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Aquafil

Annual Report Mar 30, 2021

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Annual Report

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2020 Bilancio d'esercizio

5 Organi di Amministrazione

  • 9 Relazione sulla Gestione al Bilancio Consolidato e d'Esercizio
    • D.Lgs. n. 254 del 2016
  • 127 Bilancio d'Esercizio
  • al 31 dicembre 2020 127 Situazione Patrimoniale e
  • Finanziaria 128 Conto Economico 129 Conto Economico
    -
  • Complessivo 129 Rendiconto Finanziario 130 Prospetto delle variazioni
    • del Patrimonio Netto

INDICE

  • 135 Note illustrative
    • Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020

  • 227 Attestazione del Dirigente Preposto e
  • Collegio Sindacale
    • 243 Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'Esercizio
    • 250 Relazione della Società di Revisione su Dichiarazione Non Finanziaria

Organi di Amministrazione e di Controllo

Consiglio di Amministrazione

GIULIO BONAZZI Presidente e Amministratore Delegato
ADRIANO VIVALDI Consigliere Delegato
FABRIZIO CALENTI Consigliere Delegato
FRANCO ROSSI Consigliere
SILVANA BONAZZI Amministratore (*)
SIMONA HEIDEMPERGHER Amministratore () () (**)
MARGHERITA ZAMBON Amministratore () (*)
FRANCESCO PROFUMO Amministratore () (*)
ILARIA MARIA DALLA RIVA Amministratore () (*)

(*) Amministratore non esecutivo.

(**) Amministratore che ha dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 147-ter del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

(***) Lead Indipendent Director.

Comitato Controllo e Rischi

SIMONA HEIDEMPERGHER Presidente FRANCESCO PROFUMO Membro effettivo ILARIA MARIA DALLA RIVA Membro effettivo

Comitato per le Nomine e le Remunerazioni

FRANCESCO PROFUMO Presidente MARGHERITA ZAMBON Membro effettivo ILARIA MARIA DALLA RIVA Membro effettivo

Organismo di Vigilanza

FABIO EGIDI Presidente KARIM TONELLI Membro interno MARCO SARGENTI Membro esterno

Collegio Sindacale

STEFANO POGGI LONGOSTREVI Presidente BETTINA SOLIMANDO Sindaco effettivo FABIO BUTTIGNON Sindaco effettivo

Società di Revisione

PRICEWATERHOUSECOOPERS S.p.A. – Trento (Italia), Via della Costituzione 33

9 Relazione sulla Gestione al Bilancio Consolidato e d'Esercizio di Aquafil S.p.A. 2020

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2020

Signori Azionisti,

il bilancio separato d'esercizio che sottoponiamo al vostro esame e alla vostra approvazione, il cui conto economico si è chiuso al 31 dicembre 2020 con "Totale ricavi" per Euro 429,3 milioni ed un utile di esercizio di Euro 0,7 milioni dopo lo stanziamento di imposte correnti e della fiscalità differita e anticipata per un importo netto di Euro 0,9 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione della società Capogruppo Aquafil S.p.A., in conformità ai regolamenti contabili, ha predisposto anche il bilancio consolidato del Gruppo Aquafil per l'esercizio chiusosi al 31 dicembre 2020, che presenta un "Totale ricavi" per Euro 436,6 ed un utile dell'esercizio di competenza di Gruppo per Euro 0,6 milioni.

Entrambi i bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n. 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n. 38/2005.

1. PREMESSA

La società Capogruppo Aquafil S.p.A. si avvale della possibilità offerta dal D.Lgs. 32/2007 che consente alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato di presentare un'unica relazione sulla Gestione per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato; nella relazione si è dato quindi maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni rilevanti per il complesso delle imprese incluse nell'area di consolidamento.

La presente relazione sulla gestione contiene inoltre l'informativa richiesta dal D.Lgs. 254/2016, in attuazione della direttiva 2014/95/UE riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.

2. DATI SOCIETARI DELLA CAPOGRUPPO AQUAFIL S.P.A.

Sede legale: Via Linfano, 9 - Arco (TN) - 38062 - Italia Telefono: +39 0464 581111- Fax: +39 0464 532267 Indirizzo PEC: [email protected] Indirizzo e-mail: [email protected] Sito web: www.aquafil.com Capitale sociale (alla data di approvazione del bilancio consolidato al 31.12.2020):

• Deliberato: 50.676.034,18

• Sottoscritto: 49.722.417,28 • Versato: 49.722.417,28

Codice fiscale e Partita IVA IT 09652170961 Repertorio Economico Amministrativo (REA) di Trento n. 228169

3. PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO

Il Gruppo è composto da 19 società, di cui 18 consolidate integralmente per effetto del controllo diretto o indiretto di Aquafil S.p.A.; le produzioni vengono realizzate in 17 stabilimenti situati in Europa, Stati Uniti, Asia e Oceania.

L'unica significativa variazione intervenuta nel perimetro di consolidamento del Gruppo Aquafil nel corso dell'esercizio riguarda l'acquisizione avvenuta in dicembre 2020 del ramo di azienda della società A-1 Plan Recycling Inc. effettuato dalla newco Aquafil Carpet Recycling LLC costituita da Aquafil USA Inc.

4. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO 2020

Emergenza Covid-19

La pandemia Covid-19 ha comportato uno stato di emergenza sanitaria globale a partire dai primi mesi del 2020 che a tutt'oggi non risulta ancora risolta e a cui i diversi Paesi, seppur nella differenza delle misure adottate, hanno risposto con la chiusura delle attività commerciali, manifatturiere e dei servizi considerati non strettamente essenziali, al fine di arginare la diffusione del contagio. L'impatto sull'economia mondiale è stato immediato e generalizzato, causando una profonda crisi economica. Alla fine del 2020 ed in questi primi mesi del 2021 il quadro sanitario ed economico appare piuttosto differenziato tra Asia, Europa e Stati Uniti: da un lato Cina, India e Giappone hanno visto una riduzione drastica dei contagi e una piena ripresa dell'attività economica, mentre, al contrario, Stati Uniti ed Europa hanno dovuto affrontare una recrudescenza del virus e un nuovo rallentamento del PIL nell'ultimo trimestre dell'anno, dopo una momentanea accelerazione durante il terzo trimestre.

L'emergenza sanitaria ha determinato un significativo peggioramento dello scenario macroeconomico con effetti sia sulla domanda sia sui prezzi delle materie prime, nonché sul possibile deterioramento della solvibilità delle controparti. Fin dai primi segnali dell'emergenza Covid-19 manifestatisi in Cina in gennaio 2020, il Gruppo ha prontamente reagito adottando numerose ed efficaci misure organizzative atte a salvaguardare la salute dei propri dipendenti, l'operatività dei propri siti produttivi e la continuità degli approvvigionamenti dai propri fornitori e delle forniture alla clientela, nonché la salvaguardia dai rischi finanziari, nel massimo rispetto delle normative dei vari Paesi in cui il Gruppo opera e nel rispetto delle condizioni di sicurezza. Tra le numerose misure organizzative assunte si segnala il "remote working": più dell'80% del personale impiegatizio in tutte le sedi, italiane ed estere, sin dai primi giorni della crisi è stato incentivato e supportato mediante adeguati strumenti tecnologici e attività formative specifiche, a lavorare dal proprio domicilio o comunque da remoto, permettendo al Gruppo di ridurre significativamente l'esposizione a molti dei noti fattori di rischio e assicurando comunque un ottimo livello di servizio. Terminata la fase emergenziale più critica, nei Paesi in cui le misure di contenimento lo hanno permesso, il Gruppo Aquafil ha consentito ai suoi dipendenti un graduale e regolato rientro alle rispettive sedi di lavoro, dando la possibilità di accedere agli uffici dopo avere effettuato tutti gli interventi richiesti ad accogliere le nostre persone presso gli ambienti di lavoro dalle norme e dai protocolli di sicurezza previsti per la Fase 2, pur mantenendo attiva anche la modalità di lavoro "remote working". Il Gruppo ha gestito in maniera molto attenta il personale impegnato nei siti produttivi, mediante l'adozione delle opportune misure di sicurezza organizzative atte a garantire il distanziamento sociale e la rimodulazione delle attività operative e logistiche e di prevenzione e protezione, con attività di formazione e informazione, dispositivi di protezione individuale, misure di igiene personale e pulizia/sanificazione degli ambienti di lavoro, specifiche procedure di fruizione dei servizi comuni di stabilimento e percorsi differenziati, cura dei rapporti e accessi dei fornitori agli stabilimenti, cura delle supply chain transfrontaliere nel rispetto delle disposizioni normative regionali, il tutto nell'ambito delle indicazioni delle Autorità Competenti e di concerto con le Organizzazioni Sindacali. È stata sin da subito costituita una task force a livello di vertice aziendale: fin dall'inizio della crisi, il top management, con la collaborazione di esperti sanitari competenti, si è riunito ogni giorno per fare il punto della situazione, condividere gli aggiornamenti e le priorità quotidiane e rispondere tempestivamente all'insorgere di eventuali esigenze. È stato redatto e condiviso nella intranet di Gruppo un documento unico di regolamentazione, continuamente aggiornato, che raggruppa le misure di prevenzione e protezione richieste nei vari stabilimenti, integrato e sinergico tra i differenti Paesi in cui il Gruppo opera. A riprova dell'efficacia delle misure adottate, si evidenzia che in tutto il periodo dell'emergenza sanitaria, nelle sedi in cui il Gruppo opera non sono stati riscontrati casi di contagio tra i dipendenti negli ambienti di lavoro. Anche i numerosi controlli effettuati dalle autorità competenti nei luoghi di lavoro del Gruppo hanno sempre avuto esito positivo. Durante questo periodo, per fronteggiare la diminuzione di fatturato riscontrata nei tre continenti, le varie società del Gruppo hanno fatto ricorso all'utilizzo di ammortizzatori sociali e agli altri strumenti messi a disposizione dai vari Governi nazionali, tra cui in particolare:

  • Italia: Aquafil S.p.A. e Tessilquattro S.p.A. hanno fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni "Covid-19" per le integrazioni salariali connesse alla sospensione o riduzione dell'attività lavorativa;
  • Slovenia: AquafilSLO d.o.o. ha utilizzato l'integrazione salariale straordinaria autorizzata espressamente per l'emergenza sanitaria Covid-19 ("Začasno čakanje na delo");
  • Cina: Aquafil Synthetic Fibres and Polymers Jiaxing Co. Ltd. ha ottenuto il riconoscimento di contribuzioni a sostegno delle imprese e del lavoro;
  • USA: Aquafil USA Inc., Aquafil O'Mara Inc. e le società Aquafil Carpet Recycling hanno ottenuto il riconoscimento di finanziamenti societari a fondo perduto a sostegno alle imprese e al lavoro (cd. "PPP Loan");
  • Gran Bretagna: Aquafil UK Ltd. ha beneficiato di un'integrazione salariale straordinaria per l'emergenza sanitaria Covid-19 ("Fourlogh").

Secondo i dettami CONSOB e ESMA, il Gruppo ha condotto analisi approfondite sulle tematiche più sensibili e più soggette a variabilità correlate alla presente situazione di emergenza. Particolare attenzione è stata dedicata alla tenuta di valore degli assets e dell'avviamento, all'efficacia delle operazioni di copertura in essere ed alla valutazione della recuperabilità dei crediti, con un rischio credito alla data della presente relazione che rimane sotto controllo, seppur in presenza di riduzioni dei plafond assicurativi da parte delle compagnie assicurative del credito.

Gli effetti indotti dal Covid 19 hanno penalizzato l'EBITDA del Gruppo nell'esercizio 2020 rispetto all'esercizio precedente con un impatto negativo del 16% pari a circa Euro 11 milioni, in gran parte da attribuirsi alla contrazione dei volumi di vendita rispetto alle aspettative di vendita; come già indicato non si segnalano invece impatti significativi in termini di svalutazione di crediti o svalutazioni di altri assets; ulteriori dettagli sono specificati nei paragrafi seguenti. Nessun impatto di rilievo neppure sulle poste finanziarie, dove al contrario si evidenzia l'elevata liquidità disponibile a fine esercizio con un netto miglioramento della posizione finanziaria netta ottenuto con una attenta ed oculata gestione del capitale circolante netto nonché degli investimenti. Il Gruppo, infatti, monitorando attentamente l'evoluzione della situazione, mantiene comunque un solido profilo economico e finanziario e può attingere ad importanti riserve di liquidità per supportare sia le esigenze operative sia i propri piani di sviluppo del business che rimangono sostanzialmente non modificati dall'attuale crisi sanitaria.

Complessivamente quindi si può concludere che la situazione pandemica attualmente ancora in atto ha sicuramente inciso sui risultati economici del Gruppo che sono risultati inferiori a quelli dell'anno precedente ma che sono comunque sostanzialmente in linea con le previsioni di chiusura che sono state riviste nel corso dell'anno proprio alla luce della crisi sanitaria che si stava all'epoca delineando.

Nonostante questa riduzione i fondamentali del Gruppo rimangono solidi senza nessuna significativa incertezza nè sulla recuperabilità dei propri assets né quindi sul presupposto della continuità aziendale che rimane confermata anche sulla base delle previsioni relative ai prossimi due esercizi

recentemente approvate dal consiglio di amministrazione e che confermano il modello di business del Gruppo che è stato in grado di affrontare questo difficile anno.

Acquisizione di Planet Recycling Inc.

In data 15 dicembre 2020 si è perfezionato l'acquisto del ramo di azienda della società A-1 Plan Recycling Inc. effettuato dalla newco Aquafil Carpet Recycling LLC costituita da Aquafil USA Inc..

Il ramo d'azienda acquisito recupera annualmente circa 10 mila tonnellate di moquette e tappetini post-consumo, parte delle quali, dopo opportuno disassemblaggio delle singole componenti, saranno destinate all'alimentazione del processo di rigenerazione ECONYL® nelle società consociate ACR #1 Inc. e ACR #2 Inc. e parte (polipropilene e carbonato di calcio) alle rispettive industrie per il riutilizzo nello stampaggio ad iniezione e nei cementifici.

5. SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO AQUAFIL E DEI RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO

5.1 DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Risultato Operativo Lordo (EBITDA)

Rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e dalle caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Aquafil come il risultato netto dell'esercizio rettificato delle seguenti componenti:

  • (i) imposte sul reddito dell'esercizio;
  • (ii) proventi e oneri da partecipazioni;
  • (iii) ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali;
  • (iv) accantonamenti e svalutazioni;
  • (v) componenti finanziarie;
  • (vi) componenti non ricorrenti.

Risultato Operativo Adjusted

È dato dall'EBITDA a cui sono aggiunte le voci "ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali" e "accantonamenti e svalutazioni". Il Risultato Operativo Adjusted differisce dal Risultato Operativo per componenti non ricorrenti e altri oneri come specificato nelle note a commento della tabella dei "Principali indicatori economici della Capogruppo".

Posizione Finanziaria Netta

La stessa è determinata come da Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319 e conseguentemente:

  • A. Cassa
  • B. Altre disponibilità liquide
  • C. Altre attività finanziarie correnti
  • D. Liquidità (A + B + C)
  • E. Crediti finanziari correnti
  • F. Debiti bancari correnti
  • G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente
  • H. Altri debiti finanziari correnti
  • I. Indebitamento finanziario corrente (F + G + H)
  • J. Indebitamento finanziario netto corrente (I D E)
  • K. Debiti bancari non correnti
  • L. Obbligazioni emesse
  • M. Altri debiti non correnti
  • N. Indebitamento finanziario non corrente (K + L + M)
  • O. Indebitamento finanziario netto (J + N)

5.2 PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI DEL GRUPPO

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Risultato di periodo 595 9.005
Imposte sul reddito di periodo (517) 1.519
Ammortamenti e svalutazioni attività materiali e immateriali 43.600 37.765
Accantonamenti e svalutazioni 978 555
Componenti finanziarie (*) 8.297 10.108
Componenti non ricorrenti (**) 5.402 10.457
EBITDA 58.356 69.408
Ricavi 436.602 548.955
EBITDA margin 13,4% 12,6%

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019 EBITDA 58.356 69.408 Ammortamenti e svalutazioni attività materiali e immateriali (43.600) (37.765) Accantonamenti e svalutazioni (978) (555) Risultato operativo adjusted 13.778 31.088 Ricavi 436.602 548.955 Risultato operativo adjusted margin 3,2% 5,7%

(*) Comprendono: (i) proventi finanziari per Euro 0,4 milioni, (ii) interessi passivi su finanziamenti e altri oneri bancari per Euro -8,0 milioni, (iii) sconti cassa concessi a clienti per Euro -2,5 milioni e (iv) utile netto su cambi per Euro 1,8 milioni.

(**) Comprendono: (i) oneri non ricorrenti connessi all'espansione del Gruppo Aquafil per Euro 0,4 milioni, (ii) costi e ricavi non ricorrenti per sviluppo attività ECONYL® per un valore netto di Euro 2,4 milioni di costi, (iii) costi di ristrutturazione per Euro 2,1 e (iv) altri oneri e ricavi non ricorrenti per Euro 0,5 milioni di costi. Per il dettaglio si rimanda al paragrafo 8.14 delle Note illustrative al bilancio consolidato.

Per l'analisi dei valori economici sopra indicati si rimanda al successivo paragrafo 7 "Andamento economico del Gruppo".

5.3 PRINCIPALI INDICATORI PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Patrimonio Netto Consolidato 126.897 142.336
Posizione Finanziaria Netta 218.736 249.580
Rapporto PFN/EBITDA 3,748% 3,596%

I commenti in merito all'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta sono riportati nel successivo paragrafo 9 "Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo".

5.4 PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO AQUAFIL S.P.A.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Risultato di periodo 694 2.950
Imposte sul reddito di periodo (888) 1.110
Proventi ed oneri da partecipazioni (5.685) 3
Ammortamentii e svalutazioni attività materiali e immateriali 9.151 8.381
Accantonamenti e svalutazioni 43 50
Componenti finanziarie (*) 8.257 6.007
Componenti non ricorrenti (**) 996 1.555
EBITDA 12.567 20.057
Ricavi 429.254 548.589
EBITDA margin 2,9% 3,7%
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
EBITDA 12.567 20.057
Ammortamenti e svalutazioni attività materiali e immateriali (9.151) (8.381)
Accantonamenti e svalutazioni (43) (50)
Risultato operativo adjusted 3.374 11.626
Ricavi 429.254 548.589
Risultato operativo adjusted margin 0,8% 2,1%

(*) Comprendono: (i) proventi finanziari per Euro 1,2 milioni, (ii) interessi passivi su finanziamenti e altri oneri bancari per Euro -7,3 milioni, (iii) svalutazioni di partecipazioni per Euro -2,1 milioni, (iv) sconti cassa concessi a clienti per Euro -2,1 milioni e (iv) utile su cambi per Euro 2,1 milioni.

(**) Comprendono: (i) oneri non ricorrenti connessi all'espansione del Gruppo Aquafil ed altre operazioni straordinarie per Euro 0,2 milioni, (ii) costi di ristrutturazione per Euro 0,3 milioni e (iii) altri oneri non ricorrenti per Euro 0,5 milioni. Per il dettaglio si rimanda al paragrafo 9 delle Note illustrative al bilancio separato.

I dati economici del bilancio separato della Capogruppo evidenziano importi di fatturato e costi di acquisto differenti da quelli del bilancio consolidato perché includono attività di acquisti e vendite intragruppo effettuate da Aquafil S.p.A. nei confronti delle società partecipate che nel processo di consolidamento vengono elise tra loro. Il risultato economico netto non recepisce i risultati economici positivi di esercizio delle società controllate, in considerazione del metodo di valutazione delle partecipazioni adottato. Per tutte le altre informazioni di dettaglio si rimanda al successivo paragrafo 7 nonché alle Note illustrative del bilancio separato della società Capogruppo.

5.5 PRINCIPALI INDICATORI PATRIMONIALI E FINANZIARI DELLA SOCIETÀ CAPOGRUPPO AQUAFIL S.P.A.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Patrimonio Netto 107.531 106.846
Posizione Finanziaria Netta 259.483 271.271

Si precisa che la posizione finanziaria netta della società Capogruppo Aquafil S.p.A. non esprime il reale indebitamento della società, perché non tiene conto della liquidità disponibile sui conti correnti delle sue società controllate a fine esercizio (Euro 72,3 milioni). L'attività di provvista finanziaria dal sistema finanziario, infatti, è stata condotta sostanzialmente dalla società capogruppo che ha svolto conseguentemente un ruolo di supporto finanziario verso tutte le società controllate. L'unica linea di indebitamento in essere in capo alle società controllate è quella contratta nel luglio 2020 da Tessilquattro S.p.A. per complessivi Euro 5 milioni.

Per tutte le altre informazioni di dettaglio si rimanda al bilancio separato della società.

6. IL CONTESTO MACROECONOMICO

L'esercizio 2020 è stato totalmente caratterizzato dall'esplosione della pandemia Covid-19, che in gennaio 2020 ha colpito la Cina e che da lì si è rapidamente esteso in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America e che ha conseguentemente portato il mondo in una drammatica emergenza sanitaria ed in una profonda crisi economica. L'attività economica globale ha registrato pesanti contrazioni nella prima parte dell'anno, a seguito delle severe misure di contenimento del virus adottate dai governi dei Paesi più colpiti, che hanno portato alla chiusura completa delle attività produttive in molti settori. Dal terzo trimestre dell'anno, grazie all'allentamento delle misure restrittive e all'annuncio della disponibilità di un vaccino in tempi brevi, si è assistito ad una iniziale ripresa del ciclo economico mondiale, a cui ha contribuito il rapido recupero della Cina, in anticipo di circa un trimestre sul resto del mondo. Il quadro sanitario ed economico, alla fine del 2020, appare piuttosto diversificato tra Asia, Europa e Stati Uniti. Nel quarto trimestre la Cina, infatti, appare ormai tornata a una situazione di quasi normalità, con i contagi praticamente azzerati e l'attività economica ripartita a pieno regime; situazione analoga si è riscontrata in India e in Giappone. Al contrario, gli Stati Uniti e l'Europa sono nel pieno di una seconda ondata del virus, presentatosi negli ultimi mesi dell'anno e nei primi mesi del 2021 con una recrudescenza in parte inattesa. Una progressiva attenuazione dei contagi è attesa per la primavera grazie alla diffusione dei primi vaccini.

In tale contesto, stando alle previsioni di Prometeia, il 2020 si chiuderà con un calo del PIL mondiale del 4,5%, sostanzialmente in linea con quanto previsto dall'OCSE, che stima una flessione del 4,2%. Tra le grandi economie, solo quella cinese eviterà nel 2020 una flessione del PIL dando un contributo positivo al prodotto mondiale. La ripresa di Stati Uniti ed Eurozona sarà meno rapida di quella cinese: sebbene anche i PIL di Usa ed Eurozona abbiano registrato nel terzo trimestre dell'anno una accelerata, anche superiore alle attese, l'entità è stata comunque inferiore a quella cinese e, soprattutto, tali Paesi hanno registrato un nuovo rallentamento nel quarto trimestre, più accentuato nell'Eurozona, dovuto alla recrudescenza del virus. Il commercio mondiale ha subito una contrazione stimata dall'OCSE del 10%. Negli Stati Uniti, dopo il rimbalzo del terzo trimestre dell'anno, il livello del PIL rimane ancora inferiore al valore di fine 2019; fanno eccezione i consumi di beni durevoli e gli investimenti residenziali. Permane la debolezza del mercato del lavoro e peggiora il clima di fiducia delle famiglie, complice anche l'aumento dei nuovi contagi. Le incognite sul futuro dell'economia sono legate tuttavia non solo all'evoluzione della pandemia, ma anche al complesso passaggio dall'amministrazione Trump a quella di Biden, partita peraltro con il positivo accordo per presentare al Congresso una proposta di interventi a sostegno dell'economia per 908 miliardi di dollari distribuiti in 10 anni. In Europa la ripresa dei mesi estivi si è rivelata non solo molto vigorosa, ma anche migliore delle attese: la forte espansione del PIL registratasi in molti Paesi Ue nel terzo trimestre dell'anno, conseguente all'allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia, ha consentito di recuperare quanto perso nel secondo trimestre; tra questi l'Italia, che ha anche visto ridursi il differenziale di crescita rispetto a quello della media delle economie dell'area dell'euro. In generale si è assistito ad un forte recupero della domanda interna, particolarmente marcato per Francia, Spagna e Italia, più contenuto per la Germania, che però nel primo semestre aveva subito le minori conseguenze economiche della crisi sanitaria. Anche il Regno Unito, nonostante il forte recupero del terzo trimestre, è ancora lontano dai livelli di PIL pre-Covid-19, segnando uno dei peggiori risultati in Europa, con l'incertezza ulteriore data dagli sviluppi dell'uscita dall'Unione Europea. L'Italia appare dominata da una forte incertezza, essendo tra i Paesi che hanno subito pesanti conseguenze sanitarie dalla pandemia. Con la fine del lockdown primaverile, anche l'Italia ha registrato nel terzo trimestre dell'anno un forte rimbalzo della crescita (+15,9%), risultando tra le economie più brillanti in Europa, con crescite record degli investimenti in beni strumentali e delle esportazioni, che hanno più che compensato le difficoltà di quei comparti dei servizi dove l'interazione sociale è preponderante, come il turismo, la ristorazione o l'intrattenimento. L'ottimismo innescato dall'andamento positivo del terzo trimestre è stato tuttavia gelato non solo dalla ripresa dei contagi nei mesi autunnali, ma anche dalla rapidità con cui il sistema sanitario si è nuovamente ritrovato sotto stress, imponendo nuove ed estese misure di distanziamento sociale. In tale contesto, gli interventi posti in essere dal governo per contrastare gli effetti negativi sull'economia generati dalle misure di restrizione alla mobilità introdotte da metà ottobre (i cosiddetti decreti "Ristori") si sono tradotti in una manovra senza precedenti, pari al 6,6% del PIL, che non potrà tuttavia impedire una nuova recessione tra l'ultimo trimestre del 2020 e l'inizio del 2021. La caduta del PlL nel 2020 si prevede del 9,1%. Solo con la progressiva copertura vaccinale si potrà tornare gradualmente alla "normalità" e con essa uscire dall'emergenza economica. Con il raggiungimento della sicurezza sanitaria il rimbalzo dell'attività economica potrà essere forte, come ha dimostrato l'esperienza estiva; fondamentale sarà tuttavia che il sistema economico non abbia subito nel frattempo danni permanenti in termini di perdite di posti di lavoro e di aziende. Un importante stimolo per la ripresa economica potrà derivare dall'eventuale implementazione del programma Next Generation EU, che prevede un programma di investimenti pubblici fino al 3,4% del PIL, rispetto a una media del 2,2% degli ultimi anni. A tali condizioni gli investimenti, unitamente alla spesa aggiuntiva da essi indotta, potranno portare l'economia italiana a tassi di crescita molto robusti.

Nel corso del 2020 la media del tasso di cambio Euro/Dollaro si è attestata a 1,14, risultando in aumento dell'1,9% rispetto al 2019. Le banche centrali europea e statunitense hanno implementato estese politiche accomodanti, in risposta al significativo deterioramento dello scenario macroeconomico per gli effetti della pandemia. In particolare, nell'Eurozona la politica espansiva già in atto è stata rafforzata, prevedendo tra le diverse misure l'avvio di un nuovo programma di acquisti di titoli denominato PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), mentre negli Stati Uniti la FED ha tagliato i tassi di interesse, portandoli all'intervallo 0-0,25% rispetto al range di inizio anno di 1,5-1,75%. Il rafforzamento della moneta unica è stato guidato dall'accordo europeo sul Recovery Fund, il piano da 750 miliardi di euro che mira a favorire la ripresa dell'economia dalla crisi provocata dalla pandemia e, dagli ultimi mesi dell'esercizio, il crescente ottimismo per il recupero dell'economia globale nel 2021, sulla scia delle approvazioni dei vaccini contro il Covid-19.

Per quanto riguarda i mercati petroliferi, a cui sono in parte correlati gli andamenti dei prezzi del caprolattame e dei polimeri, la quotazione media del Brent ha segnato un calo del 32,6%, passando da 64,1 USD/bbl nel 2019 a 43,2 USD/bbl nel 2020. Nei primi mesi dell'anno i prezzi del greggio hanno mostrato un andamento in marcata discesa a seguito della riduzione della domanda globale, in un quadro di restrizioni agli spostamenti di persone e merci per il contenimento del contagio. Negli ultimi due mesi dell'anno, tuttavia, le quotazioni del Brent hanno ripreso il trend di recupero grazie alle positive notizie sui vaccini contro il Covid-19 e alla forte domanda asiatica, con i consumi che in Cina si sono portati a livelli superiori a quelli del 2019.

7. ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Le voci del conto economico dell'esercizio 2020 confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono le seguenti:

Conto economico consolidato Al 31 dicembre di cui non Al 31 dicembre di cui non
(in migliaia di Euro) 2020 ricorrenti 2019 ricorrenti
Ricavi 436.602 458 548.955
di cui parti correlate 53 58
Altri ricavi e proventi 10.265 213 2.555 229
Totale ricavi e altri ricavi e proventi 446.867 671 551.509 229
Costo di acquisto materie prime e variaz. delle rimanenze (209.825) (101) (282.841) (124)
di cui parti correlate 0 0
Costi per servizi e godimento beni di terzi (86.067) (2.087) (100.412) (3.584)
di cui parti correlate (446) (491)
Costo del personale (101.867) (3.056) (113.281) (5.849)
Altri costi e oneri operativi (4.430) (828) (4.194) (1.129)
di cui parti correlate (70) (70)
Ammortamenti e svalutazioni (43.600) (37.765)
Accantonamenti e svalutazioni (632) (325)
Svalutazione attività finanziarie (crediti) (346) (230)
Incrementi di immobilizz. per lavori interni 5.830 4.927
Risultato operativo 5.929 (5.402) 17.389 (10.457)
Proventi finanziari 352 1.195 1.082
Oneri finanziari (7.982) (7.573)
di cui parti correlate (226) (252)
Utili/Perdite su cambi 1.780 (488)
Risultato prima delle imposte 79 (5.402) 10.524 (9.375)
Imposte sul reddito 517 (1.519) 750
Risultato di periodo 595 (5.402) 9.005 (8.625)
Risultato di periodo di pertinenza di terzi 0 0
Risultato di periodo di pertinenza del Gruppo 595 (5.402) 9.005 (8.625)
Risultato per azione base 0,01 0,18
Risultato per azione diluito 0,01 0,18

Il fatturato consolidato dell'esercizio 2020 segna un decremento rispetto al precedente esercizio di Euro 112,4 milioni (20,5%), passando da Euro 549,0 milioni a Euro 436,6 milioni. A parità di perimetro, quindi non considerando le vendite di Aquafil O'Mara Inc. del 2019 e 2020, il fatturato consolidato dell'esercizio 2020 diminuisce di Euro 121,1 milioni (22,8%), passando da Euro 531,4 milioni a Euro 410,3 milioni.

Il decremento deriva da una diminuzione (a) dei volumi di vendita, più marcata nella linea di prodotto BCF e nelle aree geografiche EMEA e USA, ma anche (b) da un cambiamento del mix di vendita dovuto alla maggior quota rappresentata dalle vendite di polimeri, i cui prezzi sono inferiori a quelli delle fibre, e (c) dai minori prezzi di vendita medi, correlati alla diminuzione riscontrata nei prezzi delle materie prime. L'incidenza dei ricavi di prodotti a marchio ECONYL® sul totale delle vendite di fibre è diminuita rispetto all'esercizio precedente, scendendo dal 37,5% al 36,9% del 2020, principalmente a causa dell'impatto della pandemia sulle vendite dei prodotti della linea BCF destinati al settore della cantieristica.

Gli altri ricavi e proventi sono aumentati di Euro 7,7 milioni, passando da Euro 2,6 milioni ad Euro 10,2 milioni; il dettaglio viene fornito nelle Note illustrative al bilancio, che evidenziano come componenti principali i benefici ottenuti dalle società del Gruppo come misure di contrasto della pandemia Covid, tra cui i sussidi da conversione dei PPP Loans ottenuti dalle società statunitensi per Euro 4,8 milioni ed i contributi ottenuti da AquafilSLO d.o.o. per Euro 2,9 milioni.

I costi per materie prime, sussidiarie e di consumo sono diminuiti del 25,8% per Euro 73 milioni, portandosi ad Euro 209,8 milioni, contro Euro 282,8 milioni del 2019 e sono correlati alla diminuzione dei volumi produttivi e alla diminuzione dei prezzi delle materie prime: i prezzi del caprolattame medio di acquisto e dei polimeri in EMEA, USA e Cina sono diminuiti mediamente di oltre il 20% rispetto all'esercizio precedente. Tale andamento ha influito anche sulla valutazione dei prodotti in rimanenza a fine periodo.

I costi per servizi e godimento beni di terzi ammontano ad Euro 86,1 milioni, in diminuzione di Euro 14,3 milioni rispetto agli Euro 100,4 milioni del 2019. I singoli fattori di costo sono dettagliati nelle Note illustrative al bilancio e seguono sia la dinamica della riduzione dei volumi di produzione e di vendita sia i benefici derivanti dalle attività di risparmio costi messe in atto al fine di contenere gli effetti della pandemia.

I costi del personale, ammontano ad Euro 101,9 milioni, in diminuzione rispetto agli Euro 113,3 milioni del 2019. Il costo del personale complessivo è pari al 23,3% del fatturato, contro il 20,6% del 2019. I costi del personale, depurati dalle componenti non ricorrenti (Euro 3,1 milioni), ammontano ad Euro 98,8 milioni, in diminuzione rispetto agli Euro 107,4 milioni del 2019. Il costo del personale depurato dai non ricorrenti è pari al 22,6% del fatturato, contro il 19,6% del 2019. L'organico medio del Gruppo è diminuito di 143 unità, passando complessivamente da una media di 2.953 unità nel 2019 a 2.810 unità nel 2020: la diminuzione è spiegata principalmente dalla chiusura dello stabilimento di Aqualeuna GmbH e dalle riduzioni di

organico relative soprattutto agli stabilimenti statunitensi e sloveni. La riduzione di costo segue la dinamica di riduzione dei volumi prodotti beneficiando anche delle azioni di risparmio messe in atto al fine di contenere gli effetti della pandemia.

L'EBITDA si attesta al valore di Euro 58,4 milioni, con una riduzione di Euro 11,1 milioni (15,9%) rispetto agli Euro 69,4 milioni dell'esercizio 2019. L'EBITDA Margin sui ricavi nel 2020 si attesta al 13,4% rispetto al 12,6% del 2019. A parità di perimetro, quindi senza considerare la marginalità apportata da Aquafil O'Mara Inc., l'EBITDA del 2020 sarebbe pari ad Euro 53,4 milioni rispetto agli Euro 67,1 milioni del 2019, con una diminuzione di Euro 13,7 milioni (20,4%). L'EBITDA Margin a parità di perimetro nel 2020 si attesta al 13% rispetto al 12,6% del 2019.

L'evoluzione della redditività operativa lorda dell'esercizio 2020 è stata principalmente influenzata dai seguenti fattori:

  1. in negativo:

  2. a) dalle minori quantità vendute a causa della riduzione della domanda dei rispettivi mercati per effetto della pandemia Covid-19;

    1. in positivo:
    2. a) dai benefici ottenuti dalle azioni di riduzione dei costi a partire dal marzo 2020 per fronteggiare gli impatti della pandemia Covid-19, a cui vanno sommati gli effetti positivi derivanti dalla conversione a proventi dei finanziamenti statunitensi PPP Loans e dei sussidi ottenuti nei vari paesi, in particolare la Slovenia, come dettagliato nelle Note illustrative al bilancio alla sezione "Altri ricavi e proventi";
    3. b) dai benefici ottenuti dalla riorganizzazione degli assetti produttivi della linea di prodotto BCF nell'area EMEA, anche in conseguenza alla chiusura del sito produttivo tedesco ex Aqualeuna;
    4. c) dal recupero dei costi del processo di rigenerazione del caprolattame ECONYL®;
    5. d) dalla diminuzione dei costi logistici (dazi e trasporti) sulle forniture da Europa a USA, che sono significativamente diminuite rispetto al 2019 grazie all'entrata a regime degli aumenti di capacità produttiva di Aquafil USA;
    6. e) dal completamento dell'integrazione delle attività di business BCF acquisite da Invista Asia nel 2018, che nel 2020 sono state interamente internalizzate grazie all'entrata a regime degli incrementi di capacità produttiva di Aquafil Jiaxing.

Gli ammortamenti e svalutazioni di periodo, pari ad Euro 43,6 milioni, si sono incrementati di Euro 5,8 milioni rispetto agli Euro 37,8 milioni del 2019 per effetto dell'entrata in esercizio degli elevati investimenti degli esercizi precedenti.

Il Risultato Operativo adjusted segue la dinamica dell'EBITDA, dal quale si differenzia per il descritto maggior valore degli ammortamenti di periodo rispetto al dato del 2019. Nell'esercizio si attesta ad Euro 13,8 milioni con una riduzione del 55,6% rispetto al 2019, per il duplice effetto del minor EBITDA generato e dei maggiori ammortamenti di periodo.

Le componenti non ricorrenti nel 2020 si attestano ad Euro 5,4 milioni di costi netti, con un decremento di Euro 3,2 milioni rispetto agli Euro 8,6 milioni del 2019, e sono dettagliate nelle Note illustrative al bilancio.

Il Risultato Operativo, rispetto al Risultato Operativo adjusted, è rettificato dei componenti economici "non recurring" e della parte di oneri specificati nelle note (*) e (**) a commento della precedente tabella dei "Principali indicatori economici del Gruppo". Si attesta ad Euro 5,9 milioni, con una riduzione del 65,9% rispetto all'esercizio 2019, seguendo l'andamento dell'EBIT adjusted e beneficiando della variazione positiva delle componenti non ricorrenti.

Il risultato economico della gestione finanziaria netta è passato da Euro 6,9 milioni ad Euro 5,9 milioni, con un decremento netto di Euro 1,0 milioni; la variazione è attribuibile (i) all'aumento degli interessi sui finanziamenti, che passano da Euro 7,6 milioni nel 2019 ad Euro 8,0 milioni nel 2020, in conseguenza dell'aumento dell'indebitamento di Gruppo e dei maggiori oneri sui prestiti obbligazionari sottoscritti da Prudential, (ii) al risultato netto degli utili e perdite su cambi, che passano da una perdita di Euro 0,5 milioni nel 2019 ad un utile di Euro 1,8 milioni nel 2020, principalmente originate dalla conversione in Euro delle poste in valuta dollaro USA, agli effetti negativi di coperture su valute che avevano penalizzato l'esercizio 2019 e all'adeguamento dell'MTM degli strumenti di copertura dei tassi d'interesse. Per un confronto omogeneo tra i due esercizi va escluso il provento finanziario non recurring di Euro 1 milione dall'esercizio 2019.

Il carico fiscale deriva dalle imposte sul reddito nei singoli paesi in cui sono stati realizzati gli utili ed include la contabilizzazione della fiscalità differita e anticipata; come da dettaglio fornito nelle Note illustrative, le imposte correnti sono pari ad Euro 0,4 milioni, contro 3,1 milioni dell'esercizio precedente; la fiscalità differita e anticipata è positiva per Euro 0,9 milioni, contro un effetto positivo di Euro 1,6 milioni dell'esercizio precedente.

Il Risultato Consolidato Netto di pertinenza del Gruppo è pari ad Euro 0,6 milioni, contro 9,0 milioni dell'esercizio 2019, con una riduzione del 93,4%.

8. INFORMATIVA PER SETTORE OPERATIVO

L'IFRS 8 definisce un "Settore operativo" come una componente (i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e (iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.

I settori operativi della Società sono identificati sulla base dell'informativa analizzata dal Consiglio di Amministrazione, che costituisce il più alto livello decisionale per l'assunzione delle decisioni strategiche, l'allocazione delle risorse e l'analisi dei risultati.

Ai fini dell'IFRS 8, l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione.

La struttura del Gruppo, infatti, identifica una visione strategica e unitaria del business e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta divisionale del business. Pertanto, le informazioni richieste dall'IFRS 8 corrispondono a quelle presentate nel conto economico consolidato.

Di seguito viene comunque riportata ai fini informativi la suddivisione del fatturato consolidato su base geografica nonché per linea di prodotto.

8.1 RIPARTIZIONE DEL FATTURATO PER AREA GEOGRAFICA E PER LINEA DI PRODOTTO

La ripartizione del fatturato per area geografica e per linea di prodotto viene dettagliata nella seguente tabella in valore assoluto (milioni di Euro) ed in percentuale, con relativa analisi degli scostamenti nei confronti dell'esercizio precedente:

BCF
(fibre per tappeti)
NTF
(fibre per abbigliamento)
Polimeri Totale
YTD
2020
YTD
2019
Δ Δ% YTD
2020
YTD
2019
Δ Δ% YTD
2020
YTD
2019
Δ Δ% YTD
2020
YTD
2019
Δ Δ%
EMEA 150,9 203,9 (53,0) (26,0%) 67,2 87,9 (20,7) (23,5%) 29,8 35,5 (5,6) (15,9%) 247,9 327,2 (79,3) (24,2%)
Nord America 80,6 106,1 (25,5) (24,0%) 25,2 16,4 8,8 53,9% 5,4 5,4 0,1 1,4% 111,3 127,9 (16,6) (13,0%)
Asia e Oceania 72,8 89,8 (16,9) (18,9%) 2,7 1,9 0,8 42,5% 0,2 0,5 (0,4) (70,0%) 75,7 92,2 (16,5) (17,9%)
Resto del mondo 0,5 0,2 0,3 N.A. 1,3 1,5 (0,2) (14,0%) 0 0,0 (0,0) N.A. 1,8 1,7 0,1 5,6%
Totale 304,9 400,0 (95,1) (23,8%) 96,4 107,7 (11,3) (10,4%) 35,4 41,3 (5,9) (14,3%) 436,7 549,0 (112,3) (20,5%)

Dal confronto si evidenzia quanto segue:

  1. i ricavi in EMEA registrano una riduzione del 24,2% (Euro 79,3 milioni) nel 2020 rispetto all'esercizio precedente, dove:

  2. a) la linea prodotto BCF registra una riduzione del 26,0% (Euro 53 milioni), per effetto della riduzione dei consumi, in particolare nelle applicazioni contract e automotive;

  3. b) la linea prodotto NTF registra una riduzione del 23,5% (Euro 20,7 milioni), per effetto della riduzione dei consumi dei mercati di utilizzo finali;
  4. c) la linea prodotto polimeri registra una riduzione del 15,9% (Euro 5,6 milioni), per effetto del rallentamento delle vendite che ha risentito della riduzione dei mercati di sbocco;

  5. i ricavi in Nord America registrano una riduzione del 13% (Euro 16,6 milioni) dove:

  6. a) la linea prodotto BCF registra una riduzione del 24% (Euro 25,5 milioni), dovuto principalmente al rallentamento delle vendite ai settori applicativi contract e, per la parte centrale dell'esercizio, del settore automotive, che ha poi parzialmente mostrato un trend in recupero;

  7. b) la linea prodotto NTF registra un aumento del 53,9% (Euro 8,8 milioni), interamente imputabile ad Aquafil O'Mara Inc., e derivante (a) dalla differenza di perimetro (12 mesi 2020 contro 7 mesi del 2019) e (b) dal trend in crescita dei fatturati dell'ultimo trimestre 2020 dovuto alla ripresa del settore residenziale al quale è destinato principalmente il prodotto finito della società statunitense;
  8. c) i ricavi in Asia Oceania registrano una riduzione del 17,9% (Euro 16,5 milioni), derivante dalla riduzione dei consumi nei mesi centrali dell'esercizio dei mercati asiatici e dell'Oceania, evidenziando un sostenuto recupero nel secondo semestre dell'esercizio con volumi di vendita anche superiori a quelli del 2019. In tale area e nella linea di prodotto BCF è classificata anche l'attività di ingegneria svolta da Aquafil Engineering GmbH, che ha mostrato una diminuzione di fatturato rispetto al 2019 di Euro 3,4 milioni, ma con una ripresa significativa degli ordinativi nell'ultima parte dell'esercizio. La sola linea di prodotto BCF, escluse quindi le attività eseguite di ingegneria, registra una riduzione del 16,3% (Euro 13,5 milioni).

9. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Nella successiva tabella vengono riclassificati i valori patrimoniali e finanziari consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019.

Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
(in migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti verso clienti 22.015 24.960 (2.945)
Rimanenze 150.920 184.931 (34.011)
Debiti commerciali (69.168) (76.089) 6.920
Crediti per imposte 1.772 1.639 133
Altre attività correnti 11.981 12.126 (145)
Altre passività correnti (22.835) (23.551) 716
Attività non correnti possedute per la vendita 0 428 (428)
Capitale circolante netto 94.684 124.444 (29.760)
Immobilizzazioni materiali 229.495 251.492 (21.997)
Attività immateriali 23.578 21.101 2.477
Avviamento 13.600 13.029 571
Immobilizzazioni finanziarie 650 669 (19)
Attivo immobilizzato netto 267.324 286.291 (18.967)
Benefici a dipendenti (5.969) (5.721) (248)
Altre attività/(passività) nette (10.405) (13.109) 2.703
Capitale investito netto 345.633 391.905 (46.272)
Cassa e banche 208.954 90.400 118.554
Debiti verso banche e finanziamenti a BT (67.172) (42.153) (25.019)
Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT (240.940) (169.796) (71.144)
Prestito obbligazionario a M-LT (90.406) (90.458) 53
Prestito obbligazionario a BT (308) (3.903) 3.595
Crediti finanziari correnti 834 1.637 (803)
Altri debiti finanziari (29.698) (35.296) 5.598
Posizione finanziaria netta (218.736) (249.570) 30.834
Patrimonio netto del Gruppo (126.897) (142.335) 15.438
Patrimonio netto di terzi (1) (1) 0
Totale patrimonio netto (126.897) (142.336) 15.438

Nel processo di consolidamento, le poste patrimoniali espresse in valuta estera hanno risentito degli effetti di rivalutazione/svalutazione dei saldi patrimoniali iniziali dell'esercizio 2020 (effetti di conversione valutaria) principalmente tra l'Euro e le valute statunitense e cinese: le variazioni delle poste patrimoniali rispetto all'esercizio 2020 derivano in parte anche da tale effetto.

Il capitale circolante netto ammonta ad Euro 94,7 milioni, in diminuzione di Euro 29,8 milioni rispetto ai Euro 124,4 milioni del 2019. Il miglioramento deriva principalmente dalla riduzione dei magazzini, che passano da Euro 184,9 milioni ad Euro 150,9 milioni, con una variazione di Euro 34,0 milioni; la diminuzione dei prezzi delle materie prime è il principale fattore che ha comportato la riduzione di valore dei materiali in giacenza; inoltre, politiche volte alla riduzione degli stock hanno determinato anche riduzioni in quantità principalmente negli USA e in EMEA.

Sempre nell'ambito del capitale circolante netto, l'indebitamento commerciale verso fornitori è diminuito di Euro 6,9 milioni, passando da Euro 76,1 milioni a Euro 69,2 milioni per effetto della minor esposizione derivante dagli acquisti nell'ultimo periodo dell'anno 2020 dai fornitori di materie prime principali.

I crediti commerciali mostrano una diminuzione di Euro 2,9 milioni, derivante in parte anche al minor fatturato di fine esercizio 2020 rispetto agli ultimi mesi del 2019. Il fondo svalutazione crediti non mostra un significativo incremento netto per rischio credito, grazie (a) al mancato utilizzo del fondo nell'esercizio per perdite su crediti e (b) al mantenimento della capienza delle coperture assicurative sulla clientela da parte delle società di assicurazione del credito.

L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 267,3 milioni, in diminuzione di Euro 19,4 milioni rispetto agli Euro 286,3 milioni all'esercizio precedente, per l'effetto combinato:

    1. dell'avviamento iscritto sull'acquisto di Aquafil Carpet Recycling LCC e dei relativi asset inclusi nel consolidamento, per un totale di Euro 2,6 milioni;
    1. dell'attività di investimento netto in immobilizzazioni materiali e immateriali pari a Euro 30,2 milioni, inclusiva di Euro 3,5 milioni di incremento dell'esercizio relativa alla variazione di beni contabilizzati con l'IFRS 16;
    1. differenze di conversione negative e altre minori per Euro -7,6 milioni;
    1. degli ammortamenti di periodo pari ad Euro -43,6 milioni.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono descritti in dettaglio in Nota ed hanno riguardato principalmente (a) il miglioramento ed adeguamento tecnologico degli impianti ed attrezzature esistenti, (b) l'incremento dell'efficienza dell'impianto di produzione di caprolattame rigenerato ECONYL® nonché della tecnologia di recupero tappeti negli USA, (c) progetti di miglioramento dell'efficienza produttiva ed industriale e (d) diritto d'uso come previsto dal principio contabile IFRS 16.

L'incremento delle attività immateriali è principalmente dovuto (a) a costi di sviluppo dei campioni di fibre tessili, che rispettano i criteri stabiliti dal principio contabile IAS 38, (b) allo sviluppo della tecnologia di produzione del bio-caprolattame e (c) alle attività di Information e Communication Technology. Anche queste variazioni sono spiegate in dettaglio nelle Note illustrative al bilancio.

Il Patrimonio Netto è diminuito di Euro 15,4 milioni, passando da Euro 142,3 milioni ad Euro 126,9 milioni, sostanzialmente per l'effetto combinato del risultato netto dell'esercizio consolidato di Euro 0,6 milioni e in diminuzione dalla differenza cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'Euro per Euro 15,7 milioni.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2020 risulta negativa per Euro 218,7 milioni, contro Euro 249,6 milioni dell'esercizio precedente, con un miglioramento di Euro 30,8 milioni. Le determinanti principali sono spiegate in dettaglio nel rendiconto finanziario consolidato, dove si rileva principalmente (a) il flusso di cassa generato dall'attività operativa di Euro 46,8 milioni, (b) l'impatto delle sopra citate attività di investimento per Euro 27,9 milioni, (c) la riduzione del capitale circolante netto di Euro 21,4 milioni ed (d) oneri finanziari e imposte pagate per Euro 8,0 milioni.

La struttura finanziaria del Gruppo ha mostrato una significativa evoluzione in ottica prudenziale dettata dalle esigenze di riduzione del rischio di liquidità decise come misura di contrasto ai potenziali effetti del perdurare della pandemia Covid-19. Le azioni poste in essere nell'esercizio sono state:

  • a) accordi di moratoria con tutti gli istituti di credito sulle rate dei mutui scadenti nel 2020 per un ammontare di Euro 42,1 milioni relativamente alla Capogruppo;
  • b) stipula di nuove operazioni di medio termine chirografarie da parte della capogruppo Aquafil S.p.A. e della società controllata Tessilquattro S.p.A. per un valore complessivo di Euro 105,0 milioni, a fronte di rimborsi di mutui in essere, principalmente nel 1° trimestre 2020, per complessivi Euro 12,5 milioni. I dettagli dell'indebitamento sono riportati nelle Note illustrative di bilancio.

Per effetto di tali azioni, le disponibilità liquide a fine esercizio, distribuite sui conti correnti delle varie società operative del Gruppo, sono passate da Euro 90,4 milioni ad Euro 209,0 milioni, in misura quindi ben superiore alle necessità operative ordinarie del Gruppo. I nuovi finanziamenti passivi a medio lungo termine contratti nell'esercizio, finalizzati in parte alla copertura degli investimenti dell'esercizio ma per la maggior parte alla descritta esigenza di incremento della liquidità del Gruppo, sono stati pari ad Euro 105,0 milioni, dei quali Euro 65 milioni supportati dalle garanzie previste dal cd. Decreto Legge Liquidità (D.L. n. 23/2020) attraverso l'intervento di SACE (Euro 60 milioni) e del Fondo Centrale di Garanzia (Euro 5 milioni).

Gli affidamenti bancari di breve termine del Gruppo vedono un valore dell'accordato bancario complessivo a fine esercizio pari ad Euro 78 milioni, interamente disponibile e non utilizzato, a cui va aggiunta la possibilità di utilizzare, a condizioni correnti di mercato finanziario, la linea di "Shelf facility" collegata ai bond sottoscritti dal Gruppo Prudential, per complessivi \$ 50 milioni.

L'indebitamento relativo all'applicazione del principio contabile IFRS 16 ammonta ad Euro 20,0 milioni, in diminuzione di Euro 4,3 milioni rispetto agli Euro 24,3 milioni dell'esercizio precedente.

I debiti verso società di leasing sono classificati tra i debiti finanziari per leasing e si riferiscono, principalmente, al contratto di leasing immobiliare relativo allo stabilimento produttivo di Arco (TN) di Aquafil S.p.A..

10. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

10.1 RAPPORTI INFRAGRUPPO

L'attività del Gruppo Aquafil prevede il coinvolgimento diretto, sia con riferimento alla produzione, sia con riferimento alla commercializzazione, delle società del Gruppo, alle quali sono delegate, a seconda dei casi, fasi di lavorazione, lavorazioni specifiche, produzione e vendita in specifiche aree geografiche.

Si espongono di seguito le principali attività delle varie società del Gruppo e gli accadimenti principali avvenuti nel corso dell'esercizio 2020, suddivisi per ciascuna delle tre linee di prodotto.

Linea BCF (Bulk Continuous Filament – fibre per pavimentazione tessile)

Il core-business del Gruppo Aquafil è la produzione, rilavorazione e vendita di fili, principalmente a base di poliammide 6, destinati al mercato della pavimentazione tessile nella fascia qualitativa più elevata dei mercati finali. Il Gruppo produce e commercializza anche fibre di poliestere per alcune applicazioni specifiche della pavimentazione tessile.

Le società del Gruppo coinvolte nei processi produttivi e commerciali di questa linea di prodotto sono la Capogruppo Aquafil S.p.A. con stabilimento in Arco (Italia), Tessilquattro S.p.A. con attività produttive in Cares (Italia) e in Rovereto (Italia), Aquafil SLO d.o.o. con stabilimenti in Ljubljana, Store, e Ajdovscina (Slovenia), Aquafil USA Inc. con i due stabilimenti di Aquafil Drive e di Fiber Drive in Cartersville (U.S.A.), Aquafil Synthetic Fibres and Polymers Co. Ltd. con stabilimento in Jiaxing (Cina), Aquafil Asia Pacific Co. Ltd. con stabilimento in Rayong (Tailandia), Aquafil UK, Ltd. con stabilimento in Kilbirnie (Scozia), la società commerciale Aquafil Benelux-France B.V.B.A. con sede in Harelbeke (Belgio), la società commerciale Aquafil Oceania Pty Ltd., Melbourne (AUS).

L'attività commerciale del Gruppo nell'ambito di questa linea di prodotto si rivolge ad una clientela industriale che a sua volta produce per mercati intermedi/utilizzatori finali, i cui settori di utilizzo sono principalmente (a) "contract" (alberghi, uffici e grandi ambienti ad utilizzo intensivo dei tappeti), (b) interni preformati delle automobili di fascia elevata e (c) pavimentazione tessile residenziale. La continua innovazione di prodotto e tecnologica di processo vede un frequente rinnovamento dei fili che compongono le collezioni della clientela; la ricerca e sviluppo sono svolte dal centro sviluppo interno in collaborazione con gli sviluppatori delle società clienti e gli studi di architettura d'interni degli utilizzatori finali dei tappeti.

Linea NTF (Nylon Textile Filament – Fibre per utilizzo tessile/abbigliamento)

La linea di prodotto NTF produce e rilavora fili sintetici in poliammide 6 e 66 e in microfibra polipropilene Dryarn® per gli impieghi della calzetteria maschile e femminile, della maglieria e dei tessuti indemagliabili per l'intimo, dell'abbigliamento sportivo e delle applicazioni tecniche speciali. I mercati di sbocco sono quelli dei produttori dei settori dell'abbigliamento, dell'intimo e dello sportswear dove operano i principali brand dell'abbigliamento.

I fili per l'impiego tessile/abbigliamento vengono prodotti/venduti dalle società Aquafil S.p.A., Aquafil SLO d.o.o. con gli stabilimenti di Ljubljana e di Senozece (Slovenia), Aquafil CRO d.o.o. con lo stabilimento di Oroslavje (Croazia) e Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A. S. con l'attività commerciale svolta dalla sede di Istanbul (Turchia).

Linea polimeri di nylon 6

Il Gruppo svolge l'attività di produzione e vendita di polimeri di poliammide 6 destinati ai settori finali degli "engineering plastics".

I polimeri vengono prodotti/venduti principalmente dalle società Aquafil S.p.A., Aquafil SLO d.o.o. e Aquafil USA Inc. Cartersville (U.S.A.).

Processo di rigenerazione ECONYL®

Una quota significativa di fibre di poliammide 6, sia per la linea di prodotto BCF che NTF, nonché dei polimeri di poliammide 6, viene realizzata utilizzando il caprolattame ottenuto dal processo di rigenerazione ECONYL®, un sistema logistico-produttivo che ottiene caprolattame di prima scelta dalla trasformazione di materiali costituiti prevalentemente da poliammide 6 di recupero industriale (pre-consumer) e/o dismessi al termine del loro ciclo di vita (post-consumer).

Relativamente all'alimentazione del processo mediante materiali di pavimentazione tessile di poliammide 6 recuperati al termine del loro ciclo di vita, il processo prevede la realizzazione di alcune fasi di pre-trattamento presso i due siti produttivi di rilavorazione Aquafil Carpet Recycling (ACR) #1 Inc. a Phoenix, Arizona (USA) e Aquafil Carpet Recycling (ACR) #2 Inc. a Woodland, California (USA) e, dal dicembre 2020, della società neo acquisita Aquafil Carpet Recycling Inc.. La società ACR #1 è quasi completamente operativa con i processi di estrazione del nylon 6 e di altri sottoprodotti dai tappeti giunti a "fine vita" e successiva rigranulazione in pellets al fine di alimentare efficacemente il processo industriale ECONYL® dell'impianto di Ljubljana. La società ACR #2 è in fase di completamento dello start up impiantistico mutuando le innovazioni tecnologiche ed organizzative adottate in ACR#1 e se ne prevede l'entrata a regime al termine del completo avviamento di ACR #1 e comunque auspicabilmente entro la fine del 2021, anche sviluppando il riciclo e la commercializzazione di altri materiali di scarto dei tappeti ottenuti dalla loro scomposizione.

Il monomero caprolattame ottenuto nello stabilimento di Ljubljana dal processo di rigenerazione ECONYL® alimenta tutte e tre le linee di prodotto, BCF, NTF e polimeri, come materia prima alternativa a quella di fonte fossile, per le applicazioni (a) di pavimentazione tessile con specifico orientamento alla sostenibilità, (b) di abbigliamento e accessori, in particolare su richiesta dei principali brand internazionali della moda più sensibili al perseguimento di una concreta economia circolare e (c) del design e realizzazione di prodotti plastici innovativi a base di poliammide 6 in sostituzione di altri materiali plastici che non possono essere riportati allo stato originale tramite la rigenerazione chimica come la poliammide 6.

Altre attività

La società slovacca Cenon S.r.o. (Slovacchia) non svolge attività produttiva; detiene il diritto di superficie pluriennale del terreno e la proprietà di alcuni immobili ed impianti non specifici che sono rimasti liberi nel sito dopo lo smontaggio e la vendita a terzi degli impianti chimici specifici relativi all'attività svolta precedentemente.

La società Aquafil Engineering GmbH, Berlino (Germania) svolge l'attività di progettazione e fornitura di impianti chimici industriali per clienti terzi e in parte per le società del Gruppo.

Con altre società correlate qui non espressamente richiamate sono stati posti in essere scambi di natura commerciale avvenuti a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Non svolge attività operativa la società controllata Aquafil India Private Ltd. (India).

10.2 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Di seguito sono illustrate le operazioni poste in essere dal Gruppo Aquafil con parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, riferite al Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2020. Si precisa che il Gruppo Aquafil detiene rapporti di natura commerciale e finanziaria con le proprie società correlate che consistono in operazioni rientranti nell'ambito di una attività di gestione ordinaria e concluse a normali condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Il Gruppo ha reso disponibile, sul proprio sito internet www.aquafil.com, nella sezione Corporate Governance, la procedura relativa alle Operazioni con Parti Correlate.

Il Gruppo Aquafil intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:

  • società controllante e altre società a monte della catena del controllo (Controllanti);
  • altri soggetti identificati come parti correlate ai sensi dello IAS 24 (Altre parti correlate).

I rapporti economici e patrimoniali tra la società controllante, le sue controllate esterne al perimetro di consolidamento ed il Gruppo Aquafil hanno avuto per oggetto operazioni di natura finanziaria, di locazione commerciale ed operazioni di regolazione dei rapporti di debito e credito nascenti dal regime di consolidato fiscale di Aquafin Holding S.p.A. a cui aderisce, oltre ad Aquafil S.p.A., la società Tessilquattro S.p.A.. Le operazioni risultano esposte nelle Note illustrative al bilancio.

Le operazioni intercorse sono state eseguite a condizioni di mercato; per il dettaglio dei valori economici e patrimoniali generati da operazioni con parti correlate inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 si veda quanto riportato nelle Note illustrative al bilancio.

Ad eccezione di quanto sopra indicato non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni.

11. ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Aquafil ha una struttura di Ricerca e Sviluppo permanente che gestisce e si occupa di tutta l'innovazione di prodotto e di processo applicata ai fili BCF greggi e solution dyed, ai fili NTF, ai polimeri PA6, al processo ECONYL® e la prosecuzione delle attività di sviluppo del processo di produzione di bio caprolattame.

L'attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica svolta nel corso dell'esercizio 2020 ha interessato le principali fasi dei processi produttivi e dei materiali impiegati, dalle materie in ingresso dei processi produttivi ai successivi sottoprodotti delle fasi di polimerizzazione, filatura, rilavorazione e, relativamente ad ECONYL®, alla rigenerazione e circolarità dei materiali.

In particolare le attività hanno comportato interventi su efficienze, prestazioni e andamenti, funzionalizzazione di prodotto, ecodesign, circolarità, utilizzo di pigmenti naturali, studio delle microplastiche, sviluppi dei processi di polimerizzazione oltre che sviluppi con i settori di applicazione dei manufatto, avvalendosi di contributi anche esterni derivanti da input di mercato, da novità tecnologiche, dalla disponibilità di soluzioni e materiali nuovi ed utilizzando soluzioni proposte da qualificati partner di ricerca.

Alcuni progetti di ricerca, per la loro complessità e difficoltà, si estendono su una durata pluriennale e vengono sviluppati in collaborazione e con il supporto di partner esterni; altri, che presentano una minor complessità, portano a risultati in tempi brevi.

Sintesi e identificazione dei singoli progetti

Le attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica sviluppate nel 2020 hanno riguardato numerosi progetti, alcuni dei quali avviati negli esercizi precedenti, dei quali si elencano di seguito i principali:

  • progetto "Ecodesign": studio e identificazione di conoscenze di base di prodotto e di tecnologia per la realizzazione di concetti, prototipi e sviluppi industriali di pavimentazioni tessili progettate all'origine per recuperare il valore residuo dei materiali, in particolare nei processi di rigenerazione ECONYL®; il progetto è svolto in collaborazione con clienti e fornitori di materiali di distinta dei prodotti per pavimentazione tessile (backing primario, lattici, ecc.) al fine di sviluppare un concetto di tappeto innovativo sostenibile e facilmente riciclabile per "disassemblaggio" di tutte le sue componenti, ma si applica anche ad altre tipologie di applicazioni finali di prodotti a base poliammide 6;
  • prosecuzione delle attività di sviluppo e messa a punto della tecnologia di processo di selezione e recupero dei tappeti di poliammide a fine ciclo di vita, svolta sia in Slovenia che negli statunitensi delle società ACR #1 Inc. e ACR #2 Inc. come materiali di alimentazione del processo di produzione della poliammide 6 ECONYL®;
  • sviluppo di fili BCF con caratteristiche intrinseche di resistenza alla fiamma e di metodiche oggettive applicate alle fibre finalizzate al miglioramento delle caratteristiche di macchiabilità e pulizia; messa a punto di metodologie a ridotto impatto ambientale di pulizia ed igienizzazione di tappeti/ moquettes in PA6, sviluppo di fibre antistatiche a minima conducibilità dei tappeti;
  • studio e realizzazione di nuovi pigmenti e additivi, anche a base naturale, finalizzati al miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche delle fibre
  • studio e sviluppo di materiali a base poliammide 6 ECONYL® idonei alle applicazioni della stampa 3D;
  • metodologia standard di determinazione delle microplastiche presenti in diverse matrici (solido, liquido, aeriforme) nel settore tessile e in altri comparti, utile strumento per un completo ecodesign;
  • messa a punto di applicativi software avanzati di gestone del colore in fase di formulazione e produzione e di verifica on line dell'uniformità tintoriale;
  • studio e ingegnerizzazione di molecole stabilizzanti finalizzate ad aumentare la resistenza ai raggi UV e termica della poliammide 6 per le applicazioni outdoor delle fibre NTF;
  • sviluppo di fibre NTF antibatteriche e antivirali, di fibre FDY multi e microfilamento per applicazioni critiche, sviluppo di una nuova fibra NTF di polietilene a bassa resistenza termica per applicazioni tessili;
  • progetto "bio caprolattame", sviluppato in collaborazione con Genomatica Inc., San Diego, California (USA); le attività hanno previsto la finalizzazione della prima produzione del primo lotto dell'intermedio bio 6-ACA in quantitativo prossimo alla tonnellata, e la successiva conversione in bio caprolattame; inoltre, l'attività si è concentrato sulla successiva fase di scale up a livello pre-industriale, per la quale è prevista entro il 2021 la costruzione di un impianto dedicato (rappresentativo della scala industriale) per la trasformazione dell'intermedio bio 6-ACA a bio caprolattame presso lo stabilimento di AquafilSLO a Lubiana;
  • progetto "Effective", coordinato da Aquafil Group e finanziato dal Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU) partnership pubblico-privata tra l'Unione Europea e un consorzio di industrie operanti nel settore biotecnologico nell'ambito del programma di ricerca Europeo Horizon 2020,

finalizzato allo sviluppo di bio polimeri (bio-poliammidi e bio-poliesteri) destinati alla produzione fibre e film per prodotti di largo consumo in ottica di economia circolare; relativamente alle bio-poliammidi, l'attività si è focalizzata principalmente su due filoni di ricerca: da un lato la conversione del bio 6-ACA in bio caprolattame, e la produzione su scala pilota del primo lotto di bio Nylon 6; dall'altro, lo sviluppo di un processo per la produzione di una bio poliammide bi-monomerica (Nylon 6.9), prodotto innovativo e non presente sul mercato. Riguardo questo ultimo ambito, l'attività si è focalizzata sulla messa a punto del processo di polimerizzazione su scala pilota, e ha previsto anche la realizzazione di alcuni test preliminari di polimerizzazione su scala industriale; i lotti di polimero prodotti sono stati successivamente convertiti con successo sia in filati BCF (validati in seguito nella realizzazione di prototipi di moquette), sia nella produzione di film mono-materiale tramite tecnologie cast extrusion e blow extrusion;

  • studio e realizzazione di processi finalizzati al recupero chimico di polimeri da policondensazione e di attività di efficientamento dei processi di polimerizzazione e di nuove tecnologie di polimerizzazione finalizzate al miglioramento delle proprietà meccaniche dei polimeri;
  • sviluppo di sensoristica on line specifica per gli impianti di filatura continua ad alta velocità;
  • applicazione industriale di tecniche di realtà aumentata per il controllo e l'assistenza specializzata da remoto dei singoli impianti produttivi degli stabilimenti del Gruppo;
  • implementazione di processi di automazione industriale degli impianti di produzione, movimentazione e confezionamento delle bobine di fibre tessili e di processi di digitalizzazione delle attività di approvvigionamento dei materiali per i processi produttivi.

Attività brevettuali

Di seguito l'elenco delle attività di deposito e registrazione:

  • a) brevetto depositato e registrato a nome Aquafil S.p.A. 7.3.2013, PCT, sul riciclo di fibre di poliammide da prodotti elastomerici;
  • b) brevetto depositato e registrato a nome Aquafil S.p.A. 8.6.2017, PCT, sulla composizione del rivestimento delle reti da pesca;
  • c) brevetto richiesto da AquafilSLO d.o.o., pubblicato il 28 giugno 2018, con validità in tutti i 152 paesi aderenti al Patent Cooperation Treaty, relativo alla metodologia di recupero del rame dalle reti da pesca di scarto destinate all'alimentazione del processo ECONYL®;
  • d) brevetto richiesto da AquafilSLO d.o.o., pubblicato il 29 novembre 2018, con validità negli USA, sul processo di recupero e separazione dei componenti di scarto dei tappeti di poliammide giunti alla fine del loro ciclo di vita e in data 5 dicembre 2018 è stato pubblicato il brevetto internazionale con validità nei paesi aderenti al PCT; è in corso di pubblicazione una ulteriore richiesta brevettuale per integrazioni sul medesimo processo da parte di Aquafil SLO;
  • e) brevetto richiesto da AquafilSLO d.o.o. pubblicato il 20 giugno 2019 in tutti i paesi che aderiscono al PCT, con specifiche estensioni nazionali/regionali nei paesi in cui sono presenti gli impianti di produzione del caprolattame tra i quali EU, USA, Cina, Russia e Giappone, relativo al processo di miglioramento e ottimizzazione della tecnologia di purificazione del caprolattame senza l'utilizzo di solventi; in conseguenza di queste attività: 1. è stato ottenuto il via libera definitivo al brevetto europeo concesso a fine 2020, pubblicato il 20 gennaio 2021;
      1. sono stati concessi due brevetti in USA che coprono l'innovazione di processo senza solventi ed il sistema impiantistico;
      1. è stato validato e pubblicato nel marzo 2021 in Giappone;
      1. è stata effettuata la pubblicazione in Cina;
      1. sono in corso le procedure di pubblicazione in Eurasia;
  • f) nell'ambito del progetto relativo allo sviluppo del bio-caprolattame, è stata depositata la domanda di brevetto in data 28 dicembre 2018, presso l'Ufficio Brevetti Italiano, congiuntamente da Aquafil S.p.A. e Genomatica Inc., San Diego, California (USA), e relativo alla fase di trasformazione dell'intermedio lineare iniziale ottenuto tramite i processi di fermentazione nel monomero finale ad anello ciclico usato per la produzione del bio nylon 6; il 25 novembre 2020 sono state depositate le risposte conclusive ai chiarimenti richiesti dall'Ufficio Brevetti Italiano tramite l'European Patent Office, che concludono l'iter rinviando alla pubblicazione finale; nel dicembre 2019 era stata effettuata un'integrazione dei contenuti e il brevetto italiano è stato depositato come PCT con validità in tutti i 152 paesi aderenti al trattato; il 2 luglio 2020 è stata effettuata la pubblicazione della PCT Patent sulla ciclizzazione dell'intermedio lineare che porta al caprolattame; entro il giugno 2021 saranno effettuate le estensioni nazionali e regionali della PCT Patent nei paesi di interesse.

12. CORPORATE GOVERNANCE

Per ogni informazione in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/1998, approvata dal Consiglio di Amministrazione contestualmente alla presente Relazione sulla Gestione, messa a disposizione presso la sede legale della Società e sul sito internet del Gruppo.

Si precisa la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari rinvia, per talune informazioni, alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998. Entrambe tali Relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società www.aquafil.com.

13. ALTRE INFORMAZIONI

13.1 ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

La Società controllante Aquafin Holding S.p.A. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Aquafil S.p.A. in quanto ha assunto sostanzialmente la configurazione di holding di partecipazioni, priva di autonoma struttura organizzativa e, di conseguenza, non esercita, in fatto, la direzione unitaria di Aquafil S.p.A..

Tutte le società italiane controllate, direttamente o indirettamente, da Aquafil S.p.A. hanno provveduto agli adempimenti pubblicitari previsti dall'art. 2497-bis del c.c., indicando in Aquafil S.p.A. il soggetto alla cui attività di direzione e coordinamento sono soggette.

13.2 AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2020 la società Aquafil S.p.A. e le altre società del Gruppo non detengono, né hanno detenuto nel corso dell'anno, azioni o quote proprie e/o di società controllanti, né nel proprio portafoglio, né tramite società fiduciaria o interposta persona, non dando luogo a nessun acquisto o alienazione di esse.

13.3 PROCEDURA DI TASSAZIONE IRES DI GRUPPO

La società Aquafil S.p.A. aderisce in qualità di consolidata alla procedura di tassazione di Gruppo secondo l'opzione esercitata da Aquafin Holding S.p.A. quale consolidante a valere per il triennio 2018-2020, ai sensi degli artt. da 117 a 128 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D.Lgs. n. 344/2003.

La società Tessilquattro S.p.A. aderisce in qualità di consolidate alla procedura medesima di tassazione di Gruppo secondo l'opzione esercitata da Aquafin Holding S.p.A. quale consolidante a valere per il triennio 2019-2021.

Nella redazione dei bilanci delle suddette società si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivante dal consolidato fiscale, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.

13.4 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO D.LGS. 231/2001

Le società italiane del Gruppo Aquafil hanno integrato il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, comprensivo del codice di condotta e delle procedure aziendali di gestione delle attività, così come aggiornato da: (a) Legge 9 gennaio 2019 n. 3 "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici", con particolare riferimento al nuovo reato ex art. 346-bis c.p. – Traffico di influenze illecite, introdotto nell'art. 25 del D.Lgs. 231/01; (b) Legge 19 dicembre 2019 n. 157 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili", che introduce i reati tributari nel catalogo ex decreto legislativo 231/01; (c) D.Lgs. 14 luglio 2020 n. 75 "Attuazione della direttiva (UE) 2017 / 1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale".

13.5 PROCEDURA DI IMPAIRMENT TEST

Si evidenzia che per lo svolgimento dei propri impairment test strumentali alla verifica della recuperabilità dei propri assets, commentati successivamente, la Società Capogruppo applica una specifica procedura formalizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 febbraio 2019.

14. PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO OPERATIVO DELLA CAPOGRUPPO ED IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO D'ESERCIZIO DI SPETTANZA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2020

Il dettaglio della composizione e della movimentazione del patrimonio netto della Capogruppo e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 è esposto nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio società controllante 107.531 685
Scritture di consolidato su Capogruppo 1.993 (12.410)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate
Differenza tra patrimonio netto e valore di carico 13.832
Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate (891) (891)
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate
Storno delle svalutazioni al netto delle rivalutaioni di partecipazioni 294 294
Dividendi infragruppo (5.979) (5.979)
Profitti infragruppo compresi nel valore delle rimanenze e altre minori (5.548) 2.890
Riserva di conversione 15.666
Patrimonio netto e risultato d'esercizio come riportati 126.897 (15.411)
nel bilancio consolidato
Patrimonio netto e risultato di esercizio di spettanza di terzi 1 0
Patrimonio netto e risultato di esercizio di spettanza del Gruppo 126.897 (15.411)

15. FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2020 E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020

    1. In data 11 febbraio 2021 è pervenuta ad Aquafil Carpet Recycling #1, Inc. la conferma della conversione a contributo del finanziamento PPP Loans (Paycheck Protection Program Forgiveness Payment ) per l'importo di \$ 396.000 da parte dell'ente statunitense preposto SBA.
    1. In considerazione dell'elevata liquidità disponibile, in data 26 febbraio 2021 è stato estinto anticipatamente il finanziamento stipulato con Intesa San Paolo di Euro 2,5 milioni residui e rimborsata anticipatamente per Euro 1,5 milioni la rata scadente nel 2021 del finanziamento di originari Euro 15 milioni. È stato inoltre rimborsato anticipatamente il finanziamento bullet di Euro 20 milioni stipulato con Cassa Depositi e Prestiti. Ulteriori estinzioni anticipate rispetto ai piani originari di ammortamento sono previste in corso d'anno.
    1. Come da informativa pubblicata in data 17 febbraio 2021 sul sito internet della società, l'ing. Fabrizio Calenti, Consigliere Delegato di Aquafil S.p.A. ha rassegnato le sue dimissioni per motivi personali con effetto dal 30 giugno 2021. Il Gruppo ha avviato le attività propedeutiche all'identificazione del candidato adatto a ricoprire il ruolo.
    1. In data 12 febbraio 2021 è stata costituita la società Aquafil Japan Co. Ltd., con sede in Tokio (Giappone), controllata al 100% da Aquafil S.p.A., che si occuperà della trasformazione e commercializzazione di polimeri e fibre sintetiche nel mercato giapponese.
    1. Lo stesso 12 febbraio 2021 la società giapponese ITOCHU Corporation, una delle maggiori società commerciali al mondo nell'intermediazione di caprolattame e di polimeri di poliammide, e Aquafil S.p.A. hanno annunciato la definizione di un protocollo d'intesa per la realizzazione di una partnership strategica finalizzata a promuovere ed espandere il business di produzione del nylon circolare, dal recupero di scarti di nylon allo sviluppo, produzione e vendita di prodotti in nylon a marchio ECONYL® ispirati dal comune impegno per un futuro sostenibile.

Evoluzione prevedibile della gestione

Durante i primi mesi del 2021 il recupero del Gruppo è proseguito nonostante la permanenza di incertezze e variabilità in merito sia all'evoluzione della situazione pandemica – per la diffusione di nuove varianti e le tempistiche delle vaccinazioni in molti paesi del mondo – che, conseguentemente, al contesto economico mondiale. Nonostante ciò, i ricavi del Gruppo confermano comunque i trend positivi già evidenziati nella seconda parte del 2020 dalle diverse aree geografiche, per tutte e tre le aree di prodotto.

Sulla base di tali dati e delle informazioni attualmente disponibili e ipotizzando una evoluzione del contesto di riferimento coerente con il recente passato, per l'esercizio 2021 il Gruppo si attende:

  • una crescita del fatturato che possa portare a un parziale recupero rispetto al 2019: il Gruppo focalizzerà i propri sforzi commerciali su un recupero sia in termini di volumi sia di "sales mix", con particolare attenzione a ECONYL®,
  • un recupero della profittabilità, grazie alla prevista crescita dei volumi ed a un sales mix coerente con le attese e al consolidamento di una parte delle efficienze sviluppate nel precedente esercizio,
  • il miglioramento del ratio PFN/EBITDA in virtù sia del precedente recupero della profittabilità sia della continua attenzione nella gestione del Capitale Circolante Netto e degli investimenti, salvaguardando la possibilità del Gruppo di adeguarsi alle evoluzioni dei mercati di riferimento.

Relazione non finanziaria

D.Lgs. n. 254 del 2016

Nota metodologica

(GRI 102-48:2016; GRI 102-49:2016; 102-50:2016; GRI 102-51:2016; GRI 102-52:2016; GRI 102-53:2016; GRI 102-54:2016; GRI 102-56:2016)

La presente "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" (di seguito "Relazione") presenta il Modello di Gestione Sostenibile adottato dal Gruppo Aquafil (di seguito "Gruppo") secondo le indicazioni del Decreto Legislativo n. 254 del 2016.

La relazione è stata redatta in conformità ai GRI Standards, opzione Core, usando la versione pubblicata nel 2016 per tutti gli aspetti materiali tranne:

  • • salute e sicurezza dei lavoratori (GRI 403) e acqua e scarichi idrici (GRI 303) per cui è stata considerate la versione pubblicata nel 2018;
  • • rifiuti (GRI 306) per cui è stata considerata la versione pubblicata nel 2020;
  • • imposte (GRI 207), la cui prima versione è quella del 2019.

Rispetto alle relazioni precedenti le informazioni relative alle performance economiche (GRI 201:2016) sono state inserite in un capitolo dedicato (paragrafo 2.6 Performance economiche e creazione di valore) per rendere autonomo il documento, introducendo anche una trattazione sulle imposte in riferimento al nuovo standard GRI 207:2019. Tutte le informazioni sono riportate secondo il principio di competenza in analogia alle informazioni trattate nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda per informazioni di dettaglio.

Nel corso del 2020 il Gruppo ha deciso di aggiornare l'analisi di materialità per capire come gli effetti della pandemia da COVID-19 avessero influito sia sulle priorità del Gruppo nei confronti degli aspetti di sostenibilità che sul giudizio degli stakeholder. La revisione ha portato all'inserimento di un nuovo aspetto, comunque già trattato nelle relazioni precedenti (diversità e pari opportunità – GRI 405:2016). L'elenco dettagliato degli indicatori rendicontati è riportato nel Content Index in appendice.

Il Gruppo aderisce al programma dei Sustainable Development Goals promosso dalle Nazioni Unite, e ha individuato gli obiettivi a cui contribuisce grazie alle attività che porta avanti. Il riferimento utilizzato per realizzare il collegamento tra gli standard GRI selezionati e i SDGs supportati è il documento "Linking the SDGs and the GRI Standards"1 . Per una lettura più agevole del documento, in corrispondenza dei diversi paragrafi della Relazione, sono segnati i riferimenti agli SDGs e agli standard GRI trattati.

Il perimetro di rendicontazione (paragrafo 1.3) include tutte le società del Gruppo consolidate integralmente e dotate di siti produttivi fatta eccezione per la società Aquafil Carpet Recycling LLC in quanto costituita nel corso del mese di Dicembre 2020.

Inoltre, la società Aquafil Carpet Recycling (ACR) # 2 è considerata nel perimetro per tutte le informazioni tranne quelle di carattere ambientale in quanto il sito produttivo risulta in fase di completamento dello start-up, per cui alcune informazioni (es. consumi energetici, idrici, etc.) non sono ancora disponibili.

Rispetto al 2019, esce dal perimetro 2020 la società Aqualeuna, il cui sito produttivo è stato dismesso a ottobre 2019.

In coerenza alle precedenti relazioni, sono escluse dal perimetro tutte le società consolidate di trading e di servizi aventi esclusivamente funzioni amministrative e di presidio del mercato.

Tutte le informazioni e gli indicatori sono rendicontati con periodicità annuale e fanno riferimento all'anno solare 2020 poi messe a confronto con quelle dei quattro esercizi precedenti (2016-2019).

I contenuti della Relazione sono sottoposti a revisione limitata da parte della società terza indipendente PricewaterhouseCoopers SpA secondo i principi e le indicazioni contenute nell' "International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB)".

Nella Relazione è riportata la risposta a quanto richiesto dalla recente informativa CONSOB "Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16-2-2021", riguardante:

- l'impatto della pandemia da COVID-19 sulle tematiche non finanziarie, le azioni di mitigazione adottate e le questioni sociali attinenti al personale (paragrafo 2.4.2.5 Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori);

- gli effetti della pandemia da COVID-19 sul business model, sulla creazione del valore, e il legame tra aspetti finanziari e non finanziari (paragrafo 2.6 Performance economiche e creazione di valore);

- i rischi relativi al cambiamento climatico (paragrafo 3.15 Tematiche ambientali).

Nel rispondere alla sopra citata informativa, si è fatto ulteriore riferimento al documento dell'ESMA sulle priorità di vigilanza comuni europee 20202 .

Per informazioni aggiuntive in merito ai contenuti della presente relazione scrivere una e-mail a [email protected].

¹ Linking the SDGs and the GRI Standards; Global Reporting Initiative; September 2020.

2 European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports, ESMA, 28 ottobre 2020

LETTERA DEL PRESIDENTE

(GRI 102-14:2016)

Si dice che tempi duri creino uomini forti, e uomini forti creino tempi tranquilli. Mi piace pensare che lo stesso principio valga per la sostenibilità: le difficoltà iniziali servono sempre come stimolo per crescere e impostare un percorso che si auto sostenga grazie a solidi principi.

Il 2020 è stato un anno molto impegnativo sotto più punti di vista. Tutto il mondo si è trovato ad affrontare una situazione mai vista in epoca moderna, alla quale abbiamo dovuto reagire con prontezza, responsabilità e senso di comunità.

Aquafil ha implementato al meglio le operazioni per garantire la sicurezza di chi lavora nei siti produttivi e ha supportato le comunità locali gravemente colpite da una pandemia inaspettata ed aggressiva. Grazie ad azioni tempestive e mirate abbiamo potuto mantenere aperti tutti gli impianti anche nei momenti più bui.

Mi piace evidenziare che abbiamo cercato di sfruttare al meglio questo periodo particolare: abbiamo continuato a portare avanti progetti ambiziosi per rendere le nostre filiere - oltre che i prodotti sempre più circolari e rispettose dell'ambiente.

Il riciclo del rame estratto dalle reti da pesca, lo studio di come produrre nylon usando materie prime di origine vegetale, i numerosi progetti avviati a monte e valle della filiera in collaborazione con fornitori e clienti, sono solo alcuni degli esempi tangibili di un impegno che dura nel tempo e che, anche nei momenti più duri, continua a dare i suoi meravigliosi frutti.

Giulio Bonazzi

31

MODELLO AZIENDALE DELLE ATTIVITÀ D'IMPRESA 1

Il presente capitolo è dedicato alla presentazione del modello di corporate governance adottato dal Gruppo e alla sua presenza nel mondo sia in termini di localizzazione geografica che di commercializzazione dei prodotti.

33

1.1 Il Gruppo Aquafil

(GRI 102-1:2016; GRI 102-3:2016; GRI 102-4:2016)

Da più di 50 anni il Gruppo Aquafil è uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche, in particolare in quelle di poliammide 6. Fondato nel 1965 ad Arco (TN), dove ha mantenuto la sede legale, il Gruppo conta, al 31 dicembre 2020, 17 siti produttivi, localizzati in 3 continenti e 7 Paesi (Italia, Slovenia, Regno Unito, Croazia, USA, Cina e Thailandia). (Figura 1).

I prodotti del Gruppo sono destinati a diversi settori, in particolare: pavimentazione tessile (tappeti, moquette), abbigliamento (intimo, calzetteria, indumenti tecnici per lo sport) e stampaggio plastica per la realizzazione di accessori o di prodotti di design. Il Gruppo, inoltre, opera nel settore dell'impiantistica mediante la società di ingegneria Aquafil Engineering G.M.B.H. specializzata nella progettazione di impianti chimici industriali e nei polimeri per l'industria dello stampaggio di materie plastiche.

Il Gruppo si distingue per:

  • Una chiara identità aziendale costantemente orientata alla riduzione dell'impatto ambientale dei propri prodotti e processi produttivi;
  • Un portafoglio prodotti estremamente ampio e differenziato, di fascia qualitativa elevata, caratterizzato da un'offerta di fili colorati completa e diversificata;
  • Una forte presenza nei mercati di riferimento a livello globale;
  • Un elevato livello di controllo dell'intera filiera produttiva e distributiva che permette di gestire i processi di produzione dei polimeri e delle fibre, con focalizzazione fortemente orientata agli obiettivi della circulareconomy (ECONYL®);
  • Una forte sinergia tra le attività destinate al settore della pavimentazione e quelle destinate all'abbigliamento soprattutto in termini di know-how e distribuzione geografica.

Figura 1 - PRESENZA DEL GRUPPO NEL MONDO (DATI RIFERITI AI SOLI STABILIMENTI E AGGIORNATI AL 31/12/2020)

AMERICA

AQUAFIL DRIVE / CARTERSVILLE

BCF Filatura Masterbatch Interlacciatura Torcitura Termofissaggio

ACR #1 / PHOENIX

Recupero e separazione di tappeti post-consumo

USA

FIBER DRIVE / CARTERSVILLE BCF Logistica

ACR #2 / WOODLAND

Recupero e separazione di tappeti post-consumo

AQUAFIL O'MARA / RUTHERFORD COLLEGE NORTH CAROLINA

NTF Filatura Testurizzazione Ricopertura

ACR LCC / PHOENIX

Recupero di moquette e tappetini post-consumo

EUROPA

ITALIA SLOVENIA CROAZIA SCOZIA
ARCO / TN LUBIANA OROSLAVJE KILBIRNIE
BCF BCF NTF BCF
Polimerizzazione Polimerizzazione Interlacciatura Interlacciatura
Filatura Masterbatch Filatura Spiralatura Ritorcitura
EP Torcitura Testurizzazione Termofissaggio
Compound e Termofissaggio
Masterbatch NTF
Filatura
ROVERETO / TN Orditura
BCF Masterbatch
Tintura Knit DeKnit ERS ASIA
Tintura Superba Produzione caprolattame
ECONYL® CINA TAILANDIA
CARES / TN JIAXING RAYONG / BANGKOK
BCF AJDOVSCINA BCF BCF
Interlacciatura ERS Filatura Interlacciatura
Torcitura Preparazione rifiuti PA6 Interlacciatura Torcitura
Torcitura
SENOZECE Termofissaggio
NTF
Orditura
CELJE
BCF
Torcitura BCF Fili sintetici per pavimentazione tessile
Termofissaggio EP Engineering Plastics
ERS ECONYL® Regeneration System
NTF Fili sintetici per abbigliamento
ACR Aquafil Carpet Recycling

1.1.1. Le aree di prodotto

(GRI 102-2:2016)

Le attività di Aquafil sono organizzate in tre aree di prodotto, dedicate alla produzione e commercializzazione rispettivamente di filo per pavimentazione tessile, filo per abbigliamento e polimeri di poliammide 6 (o nylon 6) destinati al settore dei tecnopolimeri (engineering plastics) successivamente utilizzati nell'industria dello stampaggio.

3 AREE DI PRODOTTO

La produzione di filo per pavimentazione tessile rappresenta fin dalla fondazione dell'azienda il primo business del Gruppo (oltre il 70% del fatturato). L'area di prodotto si occupa di produrre e vendere filo per tappeti; è il punto di riferimento per i produttori dei tre segmenti di mercato principali: contract (aeroporti, grandi camminamenti, uffici e luoghi pubblici), automotive (tappetini e rivestimenti per auto) e residenziale. Il Gruppo ha istituito appositi Centri Stile (Carpet Center) in ciascuno dei principali mercati di produzione (Italia, USA e Cina) in cui tecnici specializzati supportano i clienti nella realizzazione di prodotti di design sempre in linea con le esigenze di mercato, definendo soluzioni cromatiche, tecniche e produttive create ad hoc. Una parte importante delle vendite di fili per pavimentazione tessile è realizzata in filo ECONYL®.

L'area di prodotto "filo per abbigliamento" è dedicata alla produzione di fibre sintetiche in poliammide 6 e 6.6 e polipropilene a marchio Dryarn®, destinate alla produzione di tessuti per intimo, calzetteria e abbigliamento nei settori sport, moda e tempo libero. Grazie all'esperienza nel settore e all'utilizzo del filo ECONYL® (nylon 6), Aquafil è oggi il principale fornitore di alcuni dei più importanti marchi italiani ed europei nei settori abbigliamento, intimo e sportswear.

Il Gruppo Aquafil, inoltre, produce polimeri destinati direttamente, o a seguito di trasformazioni, all'industria dello stampaggio di materie plastiche. Questi polimeri (in particolare il polimero di nylon a marchio ECONYL®) vengono impiegati in settori quali quello della moda per la produzione di accessori (es. frame degli occhiali) oppure nel design per la produzione di oggetti d'arredo (es. sedute).

1.1.2. I mercati di riferimento

(GRI 102-6:2016)

Il Gruppo opera su scala globale con un livello di servizio coerente tra le varie società e tra i diversi mercati.

Una delle caratteristiche che sin dall'origine ha contraddistinto il Gruppo è stata la scelta di sviluppare in maniera sincronizzata la penetrazione nei mercati di riferimento, da un lato, e la creazione di infrastrutture logistiche ed industriali necessarie a offrire prodotti su scala globale, dall'altro.

Il processo di internazionalizzazione ha permesso al Gruppo di estendersi e svolgere le proprie attività nei seguenti mercati:

  • EMEA3 e Nord America, mercati nei quali vengono sviluppati, prodotti e venduti fili per la pavimentazione tessile, fili per l'abbigliamento e polimeri;
  • Asia e Oceania, mercati nei quali sono prodotti e venduti fili per la pavimentazione tessile e polimeri.

Nei mercati di riferimento, il Gruppo Aquafil gestisce il processo di vendita in via diretta oppure avvalendosi di agenti che operano su base esclusiva, mentre per mercati di minore importanza il Gruppo si avvale di agenti plurimandatari.

3 Europe, Middle East e Africa

1.2 Corporate governance

(GRI 102-5:2016; GRI 102-18:2016)

Aquafil S.p.A. è una società per azioni, quotata sul segmento STAR del Mercato MTA di Borsa Italiana, e vede come socio di maggioranza Aquafin Holding S.p.A.

La Società adotta il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, che vede la gestione aziendale affidata al Consiglio di Amministrazione (di seguito "CdA"), i cui amministratori sono nominati dall'assemblea dei soci. Le funzioni di controllo sono attribuite al Collegio Sindacale. Sin dalla quotazione la Società ha aderito al Codice di Autodisciplina e, con delibera del 7 febbraio 2021 ha aderito al nuovo Codice di Corporate Governance.

Il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ed il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità assistono il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, rispettivamente in materia di designazione di ruoli e cariche e relative remunerazioni, e di sistema di controllo interno, di gestione dei rischi, di sostenibilità e di approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. L'Organismo di Vigilanza ha infine il compito di vigilare sull'osservanza e l'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

La revisione legale dei conti è affidata alla società di revisione esterna PricewaterhouseCoopers S.p.A.

1.2.1. Assemblea dei Soci

L'Assemblea è l'organo che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà dei soci. L'Assemblea dei soci è competente a deliberare, in sede ordinaria e straordinaria, sulle materie alla stessa riservate dalla Legge e dallo Statuto. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, ovvero su richiesta del Presidente stesso, da altra persona designata dall'Assemblea, ivi compreso l'Amministratore Delegato (ove nominato).

La Legge e lo Statuto prevedono funzioni e regole relative all'Assemblea dei soci: le competenze e maggioranze, le modalità e tempistiche di convocazione della stessa, le modalità di intervento e votazione.

1.2.2. Consiglio di Amministrazione

Il CdA, composto secondo le modalità previste dallo Statuto, ha la funzione di definire gli indirizzi strategici della Società e del gruppo ad essa facente capo.

Il CdA della Società è investito della gestione ordinaria e straordinaria della Società al fine di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni per l'attuazione dell'oggetto sociale, con la sola esclusione di quelli che la legge o lo statuto riservano espressamente all'Assemblea.

In sede di nomina l'Assemblea determina il numero dei componenti del CdA la cui nomina avviene secondo il metodo del voto di lista.

Tutti gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti di professionalità, eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili. Inoltre, un numero di amministratori prestabilito, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni, deve possedere i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance.

Il Presidente è eletto dal CdA tra i suoi membri, coordina le attività e guida lo svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente, inoltre, per il tramite delle competenti funzioni aziendali, si adopera affinché gli Amministratori partecipino ad iniziative di induction volte ad accrescere la conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali e siano informati sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.

Il CdA può delegare parte delle proprie attribuzioni a un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega, il numero dei componenti e le modalità di funzionamento, nonché costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari.

Il Consiglio di Amministrazione può altresì nominare uno o più consiglieri delegati conferendo loro i relativi poteri e attribuendo ad uno di essi, se del caso, il titolo di Amministratore Delegato, o Chief Executive Officer, secondo la dicitura del nuovo Codice di Corporate Governance.

La firma e la rappresentanza della Società di fronte a terzi ed in giudizio nonché gli aspetti relativi alle modalità di nomina dei Consiglieri, dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, di funzionamento (convocazioni, deliberazioni, rappresentanza della Società), nonché da ultimo le modalità di remunerazione degli stessi, sono disciplinate nello Statuto della Società e riportate nella relazione di Corporate Governance.

In Tabella 1 è riportata la struttura e la composizione del Consiglio di Amministrazione al 31/12/2020.

Tabella 1 - COMPOSIZIONE DEL CDA AL 31/12/2020

Presidente e CEO Giulio Bonazzi
Adriano Vivaldi
Consiglieri Delegati Fabrizio Calenti
Franco Rossi
Silvana Bonazzi
Simona Heidempergher () (*)
Consiglieri Ilaria Maria Dalla Riva (*)
Margherita Zambon (*)
Francesco Profumo (*)

(*) Consigliere che ha dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4 del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina (**) Lead Independent Director

1.2.3. Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale della Società si compone di 3 membri effettivi e 2 supplenti secondo la determinazione dell'Assemblea, che ne designa il Presidente.

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto e ha in particolare:

  • funzioni di controllo sulla gestione dovendo in particolare verificare:
    • » il rispetto dei principi di buona amministrazione;
    • » l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
    • » le modalità di concreta attuazione del Codice;
    • » l'adeguatezza delle disposizioni impartite alle controllate in relazione agli obblighi di comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate;
  • funzioni proprie del comitato per il controllo interno e la revisione contabile dovendo in particolare:
    • » vigilare su:
      • » il processo di informativa finanziaria;
      • » l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio;
      • » la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
      • » l'indipendenza della società di revisione legale;
    • » informare l'organo amministrativo dell'esito della revisione legale;
    • » essere responsabile della procedura volta alla selezione del revisore legale dei conti.

Lo Statuto della Società ne regola tutti gli aspetti attinenti alla nomina, la durata ed il funzionamento (convocazioni, deliberazioni).

In Tabella 2 è presentata l'attuale composizione del Collegio Sindacale del Gruppo

Tabella 2 - COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL 31/12/2020
Presidente Stefano Poggi Longostrevi
Sindaco effettivo Fabio Buttignon
Bettina Solimando
Sindaco supplente Marina Manna
Davide Barbieri

1.2.4. Comitato per le Nomine e le Remunerazioni

Il CdA ha costituito un Comitato Nomine e Remunerazioni composto da tre Amministratori Indipendenti.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni ha il compito di assistere il CdA con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, per le materie di definizione e predisposizione dei criteri per la designazione di ruoli e cariche degli organi amministrativi, e di valutazione e definizione delle politiche per la remunerazione degli stessi.

Le specifiche aree di competenza sono dettagliatamente elencate all'interno del Regolamento del Comitato per le nomine e le remunerazioni di Aquafil S.p.A. in cui sono inoltre disciplinati gli aspetti relativi al funzionamento (convocazione, svolgimento e verbalizzazione delle riunioni). In Tabella 3 è presentata l'attuale composizione del Comitato Nomine e Remunerazioni.

Tabella 3 - COMPOSIZIONE DEL COMITATO PER LE NOMINE E LE REMUNERAZIONI AL 31/12/2020

Presidente Francesco Profumo
Partecipanti Margherita Zambon
Ilaria Maria Dalla Riva

1.2.5. Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Il CdA ha costituito un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità composto da tre Amministratori Indipendenti.

Nel giugno 2020 il Comitato Controllo e Rischi è stato innovato attraverso l'attribuzione di nuove funzioni legate alla sostenibilità, diventando così il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Tale scelta è volta a migliorare il coordinamento tra l'azione dei vari ruoli aziendali che si occupano di sostenibilità e in generale incrementare l'efficacia delle iniziative intraprese in questo ambito.

Il Comitato ha il compito di assistere il Consiglio in una serie di attività relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, alla gestione dei rischi, alla verifica del sistema di controllo interno, alla valutazione dei risultati di tali verifiche e al supporto alle decisioni prese dal Consiglio in tali materie.

Il dettaglio dei compiti, nonché gli aspetti relativi al funzionamento (convocazione, svolgimento e verbalizzazione delle riunioni), sono disciplinati all'interno del Regolamento del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

In Tabella 4 è presentata l'attuale composizione del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità.

Tabella 4 - COMPOSIZIONE DEL COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ AL 31/12/2020
Presidente Simona Heidempergher
Partecipanti Francesco Profumo
Ilaria Maria Dalla Riva

1.2.6. Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/01

Il CdA ha nominato un Organismo interno di Vigilanza (di seguito "OdV") e il relativo Presidente, dotato di autonomi poteri d'iniziativa e controllo ed il cui compito è quello di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, di verificarne l'adeguatezza e di curarne l'aggiornamento.

In linea con le funzioni stabilite dalla norma, l'OdV deve soddisfare i requisiti di autonomia e indipendenza, professionalità, e di continuità di azione. Al fine di consentire lo svolgimento dei compiti, l'OdV ha libero accesso a tutta la documentazione aziendale, e può inoltre avvalersi, sotto la sua diretta sorveglianza e responsabilità, dell'ausilio di tutte le strutture della Società ovvero di consulenti esterni.

In Tabella 5 è presentata l'attuale struttura e composizione dell'Organismo di Vigilanza.

Tabella 5 - COMPOSIZIONE DELL'ORGANISMO DI VIGILANZA AL 31/12/2020
Presidente Fabio Egidi
Membro interno Karim Tonelli
Membro esterno Marco Sargenti

1.2.7. Comitato direttivo per la sostenibilità

Il Comitato direttivo per la sostenibilità, costituito nel 2018, è composto internamente da tre gruppi di lavoro a copertura dei principali ambiti della sostenibilità (ambientale, sociale ed economico).

Il suo obiettivo è quello di guidare l'evoluzione delle politiche di sostenibilità aziendali in linea con i principi dichiarati nella politica di sostenibilità THE ECO PLEDGE® (paragrafo 2.1) garantendone un monitoraggio costante.

Inoltre, è tenuto a riportare periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità riguardo agli avanzamenti del piano di sostenibilità e ai progetti in corso, presentandone risultati ed eventuali richieste di avvio di nuove iniziative.

1.3 Perimetro di rendicontazione

(GRI 102-10:2016; GRI 102-45:2016)

Il Gruppo si compone di 19 società direttamente o indirettamente controllate da Aquafil S.p.A., con sede in Europa, Stati Uniti e Asia (Figura 2).

Il perimetro di rendicontazione include tutte le società del Gruppo consolidate integralmente e dotate di siti produttivi fatta eccezione per la società Aquafil Carpet Recycling LLC in quanto costituita nel corso del mese di dicembre 2020.

Inoltre, la società Aquafil Carpet Recycling (ACR) # 2 è considerata nel perimetro per tutte le informazioni tranne quelle di carattere ambientale in quanto il sito produttivo non è ancora operativo, per cui alcune informazioni (es. consumi energetici, idrici, etc.) non sono ancora disponibili. Difatti, il sito produttivo è in fase di completamento dello start-up impiantistico mutuando le innovazioni tecnologiche ed organizzative sviluppate ed adottate in ACR#1, e si prevede l'entrata a regime auspicabilmente entro la fine del 2021, sviluppando il riciclo e la commercializzazione di altri materiali diversi dal Nylon 6 ottenuti dalla scomposizione dei tappeti giunti a "fine vita".

Rispetto al 2019, esce dal perimetro della Dichiarazione Non Finanziaria 2020 la società Aqualeuna, il cui sito produttivo è stato dismesso a ottobre 2019. La società rimane comunque tra le società consolidate del Gruppo.

In linea con le precedenti relazioni, sono escluse dal perimetro tutte le società consolidate di trading e di servizi aventi esclusivamente funzioni amministrative e di presidio del mercato, senza che tale esclusione limiti la presentazione dei risultati del Gruppo "nella misura necessaria per la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta" come richiede il D.Lgs. 254/2016.

In particolare, non rientrano nel perimetro:

  • la società Cenon S.r.o (SK), in quanto non operativa;
  • la società Aquafil India, in quanto non operativa;
  • la società Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A.S., che svolge attività di trading nel mercato turco;
  • la società tedesca Aquafil Engineering G.m.b.H., che svolge in autonomia attività di progettazione e realizzazione di impianti chimici;
  • la società belga Aquafil Benelux-France BVBA, che svolge attività di agenzia e rappresentanza di commercio per il mercato del Benelux e Francia;
  • la società australiana Aquafil Oceania Pty Ltd, che svolge attività di agenzia e rappresentanza di commercio per il mercato australiano e neozelandese.

Le società escluse dal perimetro impiegano una percentuale minima e trascurabile dell'organico del Gruppo (complessivamente al di sotto dei 50 dipendenti e corrispondente a circa l'1% del totale dei dipendenti del Gruppo) e pertanto non contribuiscono in maniera significativa alla variazione dei trend degli indicatori.

In Figura 2 sono evidenziate in azzurro le società consolidate incluse nella presente Relazione.

LA GOVERNANCE

Il Gruppo Aquafil è composto da 19 società direttamente o indirettamente controllate da Aquafil S.p.a. che gestisce l'indirizzo strategico, gestionale e operativo dell'intero Gruppo.

Figura 2 - ORGANIGRAMMA SOCIETARIO DEL GRUPPO AL 31/12/2020 CON RELATIVA PERCENTUALE DI CAPITALE SOCIALE DETENUTA DAL CAPOGRUPPO AQUAFIL S.P.A.

(in azzurro sono evidenziate le società consolidate incluse nel perimetro della Dichiarazione Non Finanziaria).

POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ 2

45

Il presente capitolo è dedicato alle politiche di sostenibilità adottate dal Gruppo in ambito sociale e ambientale.

2.1. Fare impresa in modo sostenibile: THE ECO PLEDGE®

Da molti anni Aquafil ha intrapreso un percorso che vede nella sostenibilità e nell'economia circolare il fulcro dei propri valori e della propria strategia di business.

Alla base di questo impegno quotidiano verso l'eccellenza e la crescita responsabile vi sono le linee guida definite da "THE ECO PLEDGE® - Aquafil's Path Toward full Sustainability", che formalizza la politica di sostenibilità che guida l'operato del Gruppo (Figura 3).

A partire dagli impegni dichiarati in THE ECO PLEDGE®, il Comitato interno direttivo per la sostenibilità (paragrafo 1.2.7) ha redatto nel 2019 un piano destinato a guidare gli impegni e le attività del Gruppo nel medio periodo.

Il piano è articolato su cinque "Pilastri" di sostenibilità ad ognuno dei quali corrispondono delle aree di miglioramento e i relativi progetti da implementare. Per ciascuna area e i relativi progetti il documento dettaglia obiettivi e responsabilità aziendali. Infine, per offrire agli stakeholder un ulteriore strumento per valutare gli impegni e i progressi di sostenibilità del Gruppo, il Comitato Direttivo per la Sostenibilità ha deciso di allineare i pilastri di sostenibilità e tutto il sistema di rendicontazione (compresa la presente Dichiarazione Non Finanziaria) del Gruppo ai "Sustainable Development Goals" (da qui in poi SDGs) definiti dalle Nazioni Unite.

AQUAFIL E I SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS (SDGs)

La scelta di collegare il piano di sostenibilità del Gruppo agli SDGs deriva, ancora una volta, dalla volontà di impostare un percorso di crescita e miglioramento trasparente, effettivo e duraturo nel tempo.

L'integrazione degli SDGs nel processo di rendicontazione di Aquafil è avvenuta seguendo le linee guida espresse dai manuali "Business Reporting on the SDGs" editi da GRI e UN Global Compact, e in accordo con il documento "Linking the SDGs and the GRI Standards" edito da GRI. Il processo ha richiesto un'attenta analisi dei singoli obiettivi e dei rispettivi target, che sono stati confrontati con i pilastri, le aree di azione e gli obiettivi definiti dal piano di sostenibilità di Aquafil. Questo ha permesso di identificare 12 SDGs (riportati in Figura 4) su cui Aquafil può fornire un contributo rilevante.

Figura 4 - SDG SUPPORTATI DA AQUAFIL

In Tabella 6 viene riportato un estratto del piano di sostenibilità del Gruppo con il collegamento agli SDGs supportati.

I PILASTRI DELLA
SOSTENIBILITÀ
AREE DI
MIGLIORAMENTO
PROGETTI SDGs SUPPORTATI
Ripensare
i prodotti
in ottica
circolare
Creare nuove filiere
del valore sostenibili
Creazione di nuovi materiali riciclati
a partire da materie prime seconde
ottenute dal riciclo di reti da acquacoltura
e tappeti
Esplorare altre
filiere del valore
sostenibili
Biopolimeri
(Progetto H2020 Effective)
Tutelare
l'ambiente
Investire
nell'energia da
fonte rinnovabile
Acquisto di energia elettrica da fonte
rinnovabile per tutto il Gruppo Aquafil
Migliorare gli
impatti dei processi
produttivi
• Aumentare l'efficienza energetica delle
linee produttive
• Ridurre consumi e scarichi idrici
• Certificazione ISO 50001 e 14001
Attenzione al
benessere
delle persone
Ridurre al minimo
gli infortuni
Certificazione ISO 45001
Supportare la
crescita dei
dipendenti
Progetti educativi in ambito sostenibilità
per diffondere la cultura tra tutti i
dipendenti del Gruppo
Responsabilità
condivisa
lungo la filiera
Integrare la
sostenibilità
nelle procedure
d'acquisto
• Certificazione SA 8000
• Progetto ECONYL® Qualified
• Procedura di qualifica dei fornitori
integrata
Diffondere la cultura
della sostenibilità
Progetto Healthy Seas
Sostenere le comunità locali • Educazione alla tutela ambientale
• Supporto ai circoli culturali e sportivi
locali
• Contributo alla formazione dei giovani
• Supporto alle categorie vulnerabili

Tabella 6 - PIANO DI SOSTENIBILITÀ - AREE DI MIGLIORAMENTO E PROGETTI DEDICATI

2.2. L'approccio condiviso

(GRI 102-46:2016; GRI 102-47:2016)

Aquafil rendiconta i propri impegni e risultati di sostenibilità in base al principio di materialità; questo approccio garantisce al documento di sostenibilità del Gruppo, integrato dal 2018 nella Dichiarazione non Finanziaria, un approccio solido e orientato alla trasparenza.

La selezione degli argomenti da trattare nella Dichiarazione avviene sulla base di una procedura consolidata negli anni e supervisionata dal Comitato Direttivo per la Sostenibilità (indicato come "il Comitato" fino al termine del paragrafo 2.2), articolata in quattro fasi:

    1. Identificazione dei temi di sostenibilità
    1. Assegnazione delle priorità alle tematiche identificate
    1. Valutazione della completezza del processo
    1. Revisione del processo

2.2.1. Identificazione dei temi di sostenibilità

Il Comitato procede a collegare ogni Pilastro di Sostenibilità di THE ECO PLEDGE® con uno o più aspetti di sostenibilità proposti dagli Standard internazionali del Global Reporting Initiative e coerenti con l'area di attività del Gruppo. Tali aspetti sono successivamente collegati anche agli SDGs.

Questo permette di identificare una serie di aspetti e indicatori, riconosciuti a livello internazionale, capaci di rappresentare l'andamento delle performance del Gruppo e renderli confrontabili nel tempo.

2.2.2. Assegnazione delle priorità alle tematiche identificate

(GRI 102-40:2016; GRI 102-42:2016; GRI 102-43:2016; GRI 102-44:2016)

L'assegnazione delle priorità ha l'obiettivo di identificare gli aspetti di sostenibilità contemporaneamente rilevanti per Aquafil e i suoi stakeholder.

Questa fase prevede tre momenti distinti:

    1. Assegnazione delle priorità interne da parte del Comitato
    1. Coinvolgimento degli stakeholder
    1. Costruzione della matrice di materialità e scelta delle tematiche "materiali" su cui incentrare la rendicontazione.

ASSEGNAZIONE DELLE PRIORITÀ INTERNE DA PARTE DEL COMITATO

Durante il primo momento, il Comitato esprime una valutazione interna sulle tematiche identificate durante la fase 1, attraverso l'uso di cinque criteri di valutazione come esplicitati in Tabella 7.

CRITERIO DESCRIZIONE
RILEVANZA STRATEGICA PER AQUAFIL Aspetto che potrebbe avere un impatto economico significativo
(positivo o negativo) sulle attività di Aquafil nel medio periodo (2-5
anni o più)
PRESENZA DELL'ASPETTO NELLA POLITICA
DI AQUAFIL
Aspetto trattato nei documenti relativi alle politiche del Gruppo (Codice
Etico, The Eco Pledge, politica sull'uso di agenti chimici etc.)
PRESENZA DI CERTIFICAZIONI O INIZIATIVE
VOLONTARIE RELATIVE ALL'ARGOMENTO IN
ESAME
Presenza di certificazioni o attività già implementate o pianificate
relative all'aspetto in esame.
ASPETTO SUSCETTIBILE DI GENERARE
RISCHI
Aspetto che, se non correttamente gestito, potrebbe comportare
dei rischi tangibili o intangibili per il Gruppo (es. gestione dei reflui,
conformità a regolamenti ambientali, aspetti sociali/diritti del lavoro)
ASPETTO CHE GENERA IMPATTI POSITIVI O
NEGATIVI
Aspetto in relazione al quale le attività di Aquafil generano un
impatto positivo o negativo sull'ambiente, il territorio e/o le comunità
circostanti.

Tabella 7 - CRITERI ADOTTATI DAL GRUPPO PER LA VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI RILEVANTI

L'assegnazione delle priorità da parte del Comitato implica:

  • L'analisi di ciascuna tematica selezionata sulla base dei cinque criteri di valutazione (Tabella 7);
  • L'attribuzione, per ciascun criterio di valutazione, di un punteggio che varia da 1 a 3 (dove 1 indica una scarsa rilevanza e 3 un'alta rilevanza per il business di Aquafil).

La media dei punteggi attribuiti a ciascun criterio restituisce il punteggio complessivo (variabile tra 1 e 3) della tematica e, di conseguenza, la priorità della tematica stessa secondo il Gruppo.

COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER

Durante il secondo momento (Coinvolgimento degli stakeholder) il Comitato seleziona il campione di stakeholder interni ed esterni (Figura 5) da coinvolgere mediante l'invio di questionari a risposta chiusa.

Tale coinvolgimento viene portato avanti ogni qualvolta si verifichi un cambiamento significativo nella struttura e nell'assetto del Gruppo, oppure in seguito a particolari eventi verificatisi nel contesto socioeconomico in cui il Gruppo opera.

Nel 2020 l'analisi di materialità è stata aggiornata per tenere conto di possibili variazioni nelle priorità di rendicontazione a seguito della pandemia mondiale da COVID-19.

Gli stakeholder sono invitati a esprimere una valutazione in merito agli aspetti di sostenibilità sui quali vorrebbero ricevere maggiori informazioni da parte di Aquafil, attribuendo ad ogni tematica di sostenibilità un giudizio variabile da 1 (poco interessato a ricevere informazioni) a 3 (interessato a ricevere informazioni).

In totale sono stati contattati 178 interlocutori e il tasso di risposta globale è stato del 42%.

COSTRUZIONE DELLA MATRICE DI MATERIALITÀ E SCELTA DELLE TEMATICHE "MATERIALI" SU CUI INCENTRARE LA RENDICONTAZIONE.

Il terzo momento (scelta degli argomenti "materiali") costituisce la sintesi dei primi due. L'assegnazione delle priorità e il coinvolgimento degli stakeholder consentono di costruire la matrice di materialità della sostenibilità di Aquafil, che identifica gli aspetti "materiali" ovvero contemporaneamente rilevanti per Aquafil e per gli stakeholder (Figura 6). Sono stati considerati come materiali tutti quegli aspetti aventi un punteggio di rilevanza sia per Aquafil che per i suoi stakeholder superiore a 2 (Figura 6); in questo modo il processo ha permesso di identificare 25 tematiche rilevanti (3 legate ad aspetti economici, 8 legate ad aspetti ambientali e 14 legate ad aspetti sociali). La revisione dell'analisi di materialità realizzata nel 2020 ha portato alla luce un aspetto materiale aggiuntivo rispetto all'anno precedente, legato alla sfera sociale (diversità e pari opportunità). Nonostante non fosse risultato materiale in precedenza, tale aspetto veniva comunque trattato nelle versioni precedenti della Dichiarazione non Finanziaria. In Tabella 8 è riportata l'associazione tra i pilastri di sostenibilità dichiarati in THE ECO PLEDGE® e le tematiche materiali. I tre aspetti economici emersi come materiali (performance economiche, comportamento anticoncorrenziale e anticorruzione) non sono associabili a nessun pilastro perché trasversali e imprescindibili per le attività di Aquafil.

PRINCIPI GUIDA - THE ECO PLEDGE® TEMATICHE MATERIALI
Materie prime
Consumi energetici
Consumi idrici
RIPENSARE I PRODOTTI IN OTTICA CIRCOLARE
Produzione di rifiuti
TUTELARE L'AMBIENTE Gestione emissioni di gas serra
Biodiversità
Conformità ambientale
Salute e sicurezza dei lavoratori
Formazione dei lavoratori
ATTENZIONE AL BENESSERE DELLE PERSONE Politiche di occupazione
Diversità e pari opportunità
Valutazione ambientale dei fornitori
Valutazione sociale dei fornitori
Conformità socioeconomica
Lavoro minorile
Lavoro forzato
COLLABORAZIONI CON LE FILIERE DEL GRUPPO Non discriminazione
Diritti umani
Salute e sicurezza dei clienti
Privacy dei clienti
Etichettatura e marketing
SOSTENERE LE COMUNITÀ Comunità locali

Tabella 8 - COLLEGAMENTO TRA I PILASTRI DELLA SOSTENIBILITÀ DI AQUAFIL E LE TEMATICHE MATERIALI

LA MATRICE DI MATERIALITÀ

L a matrice di materialità permette di individuare gli aspetti rilevanti sia per Aquafil che per i suoi stakeholder. Sull'asse verticale è riportata la rilevanza per Aquafil degli aspetti esaminati, mentre su quello orizzontale è riportato il livello di influenza che la gestione di questi espetti esercita sulle attività e decisioni degli stakeholder coinvolti nell'analisi.

Nel quadrante in alto a destra si trovano gli aspetti materiali, rendicontati in questo report, la cui gestione è per Aquafil una priorità strategica.

Figura 6 - MATRICE DEGLI ASPETTI MATERIALI DEL GRUPPO AQUAFIL

ASPETTI MATERIALI EMERSI

    1. Privacy dei clienti
    1. Valutazione sociale dei fornitori
    1. Comportamento anticoncorrenziale
    1. Valutazione ambientale dei fornitori
    1. Politiche anti-corruzione
    1. Conformità socioeconomica
    1. Performance economiche
    1. Lavoro minorile
    1. Comunità locali
    1. Salute e sicurezza dei lavoratori
    1. Salute e sicurezza dei clienti
    1. Produzione di rifiuti
    1. Gestione emissioni di gas serra
    1. Consumi idrici
    1. Consumi energetici
    1. Formazione dei lavoratori
    1. Etichettatura e marketing
    1. Materie prime
    1. Conformità ambientale
    1. Politiche di occupazione
    1. Lavoro forzato
    1. Diritti umani
    1. Biodiversità
    1. Non discriminazione
    1. Diversità e pari opportunità

2.2.3. Completezza e revisione del processo

I risultati delle fasi precedenti vengono esaminati dal gruppo di lavoro in seno al Comitato per valutare se gli aspetti ambientali, economici e sociali identificati come "materiali" abbiano effettivamente influenza sulla capacità di Aquafil di creare valore.

Il processo viene rivisto e aggiornato periodicamente sia nell'assegnazione delle priorità alle tematiche identificate che nella composizione del panel di stakeholder, così da garantire che sia sempre allineato alle politiche e alla missione aziendale.

Perciò, anche tutti gli aspetti che sono risultati non materiali (aventi nella matrice punteggio inferiore o uguale a 2), sono oggetto di revisione periodica da parte del Comitato direttivo per la sostenibilità.

2.3. Rispetto delle normative

Il rispetto delle normative applicabili, non solo quelle legali ma anche quelle derivanti dai principi di correttezza che regolano le attività del Gruppo, è fondamentale per garantire l'insieme dei diritti, doveri e delle responsabilità di Aquafil nei confronti di tutti i suoi stakeholder. Per prevenire tutti i comportamenti illeciti il Gruppo ha elaborato un proprio Codice Etico di Condotta e sottoscritto il modello organizzativo ai sensi del D.lgs. n. 231/2001 redatto e implementato dalla società capofila Aquafil Spa.

2.3.1. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo

(GRI 205-3:2016; GRI 206-1:2016)

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231/2001, descrive l'insieme di regole, principi e attività di controllo che mirano a garantire la conformità con le leggi vigenti ed evitare eventuali condotte illecite.

In generale il Modello si pone le seguenti finalità:

  • prevenire e ragionevolmente limitare i possibili rischi connessi all'attività aziendale, con particolare riguardo alla riduzione di eventuali condotte illecite;
  • determinare, in tutti coloro che operano in nome e per conto della Società, nelle aree di attività a rischio, la consapevolezza di poter incorrere in un illecito passibile di sanzioni, non solo nei propri confronti ma anche nei confronti della Società;
  • ribadire che la Società non tollera comportamenti illeciti, di qualsiasi tipo ed indipendentemente da qualsiasi finalità, in quanto gli stessi, oltre a trasgredire le leggi vigenti, sono comunque contrari ai principi etici cui la Società intende attenersi.

Il Modello, adottato con Delibera del Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2014, si applica alle società italiane appartenenti al Gruppo Aquafil, e viene costantemente aggiornato in base agli sviluppi del decreto e alle più attuali indicazioni emerse dalla giurisprudenza.

La realizzazione del Modello ha seguito un particolare iter, volto principalmente a individuare le aree di rischio in tutti i processi aziendali e di conseguenza a definire le misure da adottare per tenere sotto controllo tali rischi.

La nomina di un Organismo di Vigilanza, incaricato di vigilare sull'attuazione e aggiornamento del Modello, e la redazione del Codice Etico della Società, sono alcuni tra i principali interventi conseguenti all'adozione del Modello. Questo processo ha portato anche alla predisposizione di una serie di Protocolli volti a disciplinare la gestione delle attività relative ad ambiti specifici, individuando per ciascuno di essi le fasi del processo e l'attribuzione delle responsabilità all'interno dello stesso, i principi di comportamento, infine le misure organizzative, gestionali e di controllo volte a prevenire le ipotesi di reato previste dal D.lgs. n. 231/2001.

Al momento sono stati stilati dei Protocolli relativamente ai seguenti ambiti:

  • Selezione e valutazione del personale;
  • Bilancio e contabilità;
  • Finanziamenti e contributi pubblici;
  • Gestione interna di indagini e/o procedimenti penali legati all'attività d'impresa;
  • Rapporti con la pubblica amministrazione;
  • Gestione sponsorizzazioni ed erogazione di contributi;
  • Verifiche e ispezioni;
  • Sistema di reporting all'organismo di vigilanza.

Il Modello rappresenta uno strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti i dipendenti della Società e di tutti gli altri soggetti con cui essa interagisce, affinché seguano comportamenti corretti nello svolgimento della propria attività. Per questa ragione, e in linea con quanto disposto dal D. lgs n. 231/2001, Aquafil si impegna ad assicurare un'adeguata diffusione e comunicazione del Modello ai dipendenti, anche attraverso attività di formazione specifica. L'attenzione posta in questo ambito ha fatto sì che, anche per il 2020, nessuna Società del Gruppo fosse interessata da multe, sanzioni o azioni legali in merito a violazioni o non conformità con normative o regolamenti in merito agli aspetti gestiti nel Modello Organizzativo (concorrenza sleale, violazioni di leggi antitrust e monopolio). Inoltre, non si sono verificati episodi di corruzione per cui non è stato necessario prendere dei provvedimenti in merito.

La Società, inoltre, continua ad usare la piattaforma online di "Whistleblowing", ad accesso libero e anonimo da parte dei dipendenti, dove possono essere segnalate violazioni di leggi o regolamenti, principi sanciti nel Codice Etico e altri tipi di atti che possano determinare in modo diretto o indiretto un danno economico patrimoniale o di immagine, per la Società.

2.3.2. Codice Etico

(GRI 102-16:2016; GRI 418-1:2016; GRI 419-1:2019)

Il Codice Etico fornisce le linee guida etiche e sociali per i comportamenti di tutti i soggetti che appartengono al Gruppo o ne interagiscono in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo, anche per un arco di tempo limitato.

Il Gruppo si impegna a promuovere la conoscenza del Codice presso i destinatari, assicurandone la massima diffusione e la giusta interpretazione, e invita le proprie risorse ad utilizzarlo come un vero e proprio strumento operativo a supporto delle decisioni professionali, sul presupposto che l'applicazione dei suoi contenuti costituisca condizione imprescindibile per la corretta gestione e conduzione degli affari e delle attività.

Tutti i destinatari sono tenuti ad accettare formalmente gli standard comportamentali del Gruppo, firmando la "Dichiarazione di accettazione" allegata al Codice, e dunque l'osservanza delle prescrizioni del Codice costituisce parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei destinatari. Le Società del Gruppo devono astenersi dall'iniziare o mantenere rapporti con soggetti esterni che non intendano osservare i principi contenuti in questo documento.

Le direttive principali del Codice Etico sono raggruppabili in cinque ambiti:

    1. Rispetto delle leggi con particolare riferimento alle misure di antiriciclaggio, alla tutela dell'ordine democratico contro terrorismo e associazioni criminali, alla tutela dell'industria e del commercio, normativa antitrust e di import/export, tutela della privacy;
    1. Lealtà nei rapporti con gli altri, ivi inclusi clienti, fornitori, collaboratori, istituzioni e autorità pubbliche di vigilanza;
    1. Ambiente, Salute e Sicurezza dei lavoratori;
    1. Controllo Interno relativamente alla tutela e gestione della privacy, della proprietà intellettuale e delle attività di contabilità;
    1. Risorse Umane, comprese la politica di occupazione e la gestione dei casi di conflitto d'interesse.

Le disposizioni del Codice Etico regolano anche ogni forma diretta o indiretta di cessione o accettazione gratuita di beni quali omaggi, regalie, benefici e/o altre. In particolare, sono consentiti solo "omaggi di modico valore direttamente ascrivibili a normali relazioni commerciali o di cortesia e, comunque, tali da non poter ingenerare, nell'altra parte, ovvero in un terzo estraneo ed imparziale, l'impressione che essi siano finalizzati ad acquisire o concedere indebiti vantaggi".

Grazie alla diffusione e applicazione di Codice Etico e modello organizzativo, nel corso del 2020 nessuna delle Società del Gruppo ha ricevuto sanzioni o altri tipi di provvedimenti in merito a violazioni o non conformità con normative o regolamenti in merito agli aspetti citati nel Codice ed in particolare in materia di discriminazione, violazione della privacy, concorrenza sleale e violazioni dei regolamenti antitrust.

2.4. Aspetti Sociali

2.4.1. La Responsabilità Sociale a tutela dei diritti umani

(GRI 406-1:2016; GRI 408-1:2016; GRI 409-1:2016; GRI 412-1:2016; SDG 5, 8)

L'impegno di Aquafil nelle politiche sociali è chiaramente definito nel Codice Etico, strumento che traccia in maniera trasparente il sistema etico-valoriale del Gruppo dichiarando l'impegno a non accettare alcun tipo di comportamento che, in maniera diretta o indiretta, implichi qualsiasi forma di sfruttamento (es. riduzione in schiavitù, lavoro forzato, lavoro minorile o esposizione al pericolo di giovani lavoratori), discriminazione o che sia lesivo per i diritti umani dei lavoratori lungo la catena del valore.

La strada intrapresa ha permesso di strutturare un modello di business responsabile in grado a identificare, ridurre e gestire eventuali rischi di violazione dei diritti umani nell'esercizio delle proprie attività, a vantaggio e tutela non solo del capitale umano che opera direttamente per l'organizzazione ma anche dei lavoratori coinvolti nella filiera di fornitura.

L'impegno del Gruppo mira attraverso l'attività di selezione, ingaggio e verifica dei fornitori a strutturare una filiera virtuosa; il rispetto delle prescrizioni del Codice Etico costituisce difatti parte integrante delle obbligazioni contrattuali nei rapporti con Aquafil di tutti coloro che operano in nome e per conto di una delle Società del Gruppo. In base alle tipologie di rapporti di fornitura in essere e alle attività di controllo effettuate non sono stati identificati ad oggi, all'interno della catena del valore di riferimento, fornitori a rischio di impiego delle forme di violazione dei requisiti etici o dei diritti umani (in particolare impiego di lavoro minorile e lavoro forzato).

GESTIONE DEI RISCHI DI VIOLAZIONE DI DIRITTI UMANI

Oltre alla diffusione del Codice Etico, il Gruppo ha attivato una serie di strumenti di controllo per monitorare le attività potenzialmente a rischio di violazione dei diritti umani, nello specifico:

  • Protocolli di reclutamento e valutazione per la selezione e gestione del personale;
  • Attività di formazione ed informazione del personale;
  • Analisi dei rischi legati ai singoli processi;
  • Politica di due diligence per la selezione e gestione dei fornitori;
  • Collaborazioni con organizzazioni governative e no, in attività e iniziative volte alla protezione e sviluppo delle comunità locali;
  • Attività periodiche di internal audit;
  • Percorso di certificazione SA8000 delle società del Gruppo.

Nel 2020, grazie alle attività di prevenzione di gestione e controllo dei rischi nessuna delle Società del Gruppo ha ricevuto multe o sanzioni in merito a violazioni o non conformità con normative o regolamenti in tema di diritti umani. Inoltre, non risultano pervenute segnalazioni o reclami, mediante canali dedicati (oltre alla piattaforma "whistleblowing"), inerenti non conformità rispetto a violazioni dei requisiti etici riguardanti il Gruppo o la sua filiera di fornitura.

CERTIFICAZIONI VOLONTARIE INTRAPRESE IN AMBITO SOCIALE: IL PERCORSO SA8000

Il Gruppo ha individuato nello standard SA8000:2014 lo strumento per valorizzare il proprio impegno nella tutela dei lavoratori e dei diritti umani. Con l'adozione di tale schema di certificazione, Aquafil si è posto l'obiettivo di attivare un percorso virtuoso e sistematico che permetta, oltre al rispetto della conformità normativa, il miglioramento continuo dei principi etici e delle prestazioni sociali, anche a livello di filiera.

Nel 2019 è stato avviato un processo che ha definito le strategie generali di approccio dei requisiti di responsabilità sociale del Gruppo e che ha portato alla certificazione SA8000 della società italiana Aquafil S.p.A, rilasciata dall'ente di certificazione DNV-GL. Nel 2020 il Gruppo ha mantenuto l'impegno sul percorso intrapreso, estendendo il sistema di responsabilità sociale anche alla società italiana Tessilquattro S.p.A e alla società croata AquafilCRO d.o.o. Per consentire l'implementazione, il mantenimento e l'estensione del sistema di gestione SA8000 è stato fondamentale ingaggiare tutte le parti interessate. I dipendenti rappresentano i beneficiari principali ed il loro coinvolgimento è stato effettuato attraverso attività mirate di informazione e formazione ed il coinvolgimento nei comitati aziendali tra cui quelli etici e di salute e sicurezza, istituiti dalle diverse società.

L'ingaggio della catena di fornitura è avvenuto in funzione del grado di controllo e rischio del fornitore mediante azioni di cooperazione che variano dalla condivisione della politica SA8000 alla richiesta di sottoscrizione, in abbinamento al codice etico, del rispetto dei requisiti dello standard.

Nell'ambito del progetto, le società certificate hanno messo a disposizione di chiunque venga a conoscenza di situazioni che possano sembrare non conformi ai valori etici e alle norme di comportamento previste dal Sistema di Gestione, uno strumento di segnalazione ("Segnalazione SA8000"). Tale strumento, accessibile dal sito internet aziendale, consente di segnalare in forma anonima ai comitati interni appositamente nominati, violazioni in merito alle tematiche legate alla responsabilità sociale (lavoro minorile, lavoro forzato, salute e sicurezza, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, procedure disciplinari, orario di lavoro e retribuzione). In aggiunta alla certificazione SA8000, il Gruppo Aquafil negli anni ha aderito ad altri programmi di certificazione volontaria in ambito sociale. Un esempio è fornito dalla società croata, AquafilCRO, che nel 2018 ha siglato la "Diversity Charter Croatia", un'iniziativa volontaria e attiva a livello internazionale allo scopo di assicurare la tutela della diversità. Le organizzazioni aderenti si impegnano a includere tra i propri principi il rispetto della diversità e la non discriminazione negli ambienti di lavoro, ad adottare politiche apposite e a comunicare periodicamente i progressi ottenuti in tal senso.

2.4.2. Gestione del personale

Il benessere delle persone è uno dei pilastri del piano di sostenibilità di Aquafil, che si concretizza nel garantire a tutti i suoi dipendenti la salute e sicurezza, la stabilità contrattuale, la fidelizzazione attraverso benefit e meccanismi incentivanti, la crescita personale e professionale attraverso piani di formazione e il rispetto delle diversità e delle pari opportunità.

2.4.2.1 Persone di Aquafil

(GRI 102-8:2016; GRI 405-1:2016; SDG 5, 8)

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo conta 2.650 dipendenti4 , oltre l'8% in meno rispetto al 2019. Il dato si spiega con la dismissione del sito di Aqualeuna e con la riduzione d'organico legata alla pandemia di COVID-9, che ha portato, laddove possibile e necessario, a dimensionare l'organico in linea con il calo della produzione.

La presenza femminile, circa il 32% del totale nel Gruppo, rimane pressoché costante rispetto al 2019 e agli anni precedenti (Figura 7).

Figura 7 - I DIPENDENTI DEL GRUPPO, CON SUDDIVISIONE PER GENERE, 2016 - 2020

4 Nel conto non sono inclusi i lavoratori temporanei (c.d. "somministrati")

Circa il 78% della forza lavoro è impiegata nelle aree italiana, slovena e statunitense (Figura 8), dove è dislocato il maggior numero di impianti produttivi (tre in Italia, quattro in Slovenia, cinque negli Stati Uniti).

Figura 8 - RIPARTIZIONE GEOGRAFICA DELLA FORZA LAVORO NEL 2020, CON SUDDIVISIONE PER GENERE

788 857 246 31
ITALIA SLOVENIA CROAZIA UK
174 178 202 21
614 679 44 10

Anche la suddivisione dei dipendenti per ruolo aziendale si è mantenuta pressoché costante negli anni, così come la rappresentatività di genere per ogni categoria di ruolo aziendale (Figura 9).

La tabella 9 infine, mostra la suddivisione dei dipendenti del Gruppo per fascia d'età, oltre che per genere e ruolo aziendale, precisando che per quanto riguarda le informazioni relative all'età dei membri degli organi di governo, si rimanda alla Relazione sulla Corporate Governance (approvata dal CdA dell'11/3/21 che sarà pubblicata sul sito internet www.Aquafil.com) - paragrafo 4.2. Composizione (Ex articolo 123-bis, Comma 2, Lettera D), del TUF) - 4.2.1. Componenti del Consiglio di Amministrazione.

Il Gruppo ha avviato un percorso volto a favorire l'incremento della rappresentanza femminile in tutti i livelli aziendali, che dall'agosto 2020 al gennaio 2021 ha portato alla presenza di quattro nuove dirigenti donne. Questo risultato, la cui rilevanza è incrementata dall'introduzione della "Diversità di genere e pari opportunità" tra gli aspetti materiali per il Gruppo, verrà riportato però solo in parte nei dati della presente Dichiarazione. Considerato che la nomina di tre delle quattro nuove dirigenti è avvenuta il primo gennaio 2021, tale variazione verrà rappresentata coerentemente con il periodo di rendicontazione, nel 2021.

Figura 9 - SUDDIVISIONE DEL PERSONALE PER RUOLO AZIENDALE, CON SUDDIVISIONE PER GENERE (2019-2020)

Tabella 9 – SUDDIVISIONE DEL PERSONALE PER RUOLO AZIENDALE, GENERE ED ETÀ (2020)
<30 Compreso tra 30 e 50 >50
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Operaio 63 251 365 874 164 346
Impiegato 29 17 140 126 48 50
Quadro 1 1 16 59 9 49
Dirigente 0 0 3 13 1 25

2.4.2.2 Forma contrattuale e retribuzione

(GRI 102-8:2016; GRI 102-41:2016; GRI 405-2:2016; GRI 401-2:2016; SDG 5, 8, 10)

Il personale del Gruppo è assunto nel pieno rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui opera pertanto non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare o l'impiego di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno. Inoltre, circa il 70% dei contratti in essere sono di tipo collettivo, il restante 30% non è incluso in contratti collettivi in quanto questi non esistono nei Paesi interessati (USA e Paesi asiatici).

Il Gruppo si impegna a consolidare i rapporti di lavoro attraverso forme di contratto stabili, prediligendo quelli a durata indeterminata, che nel 2020 risultano essere circa il 90%5 (Figura 10 e Figura 11). Le uniche eccezioni a questa politica sono determinate da esigenze produttive per far fronte alle richieste temporanee del mercato sopra la media o da particolari regolamentazioni del mercato del lavoro locale.

In Tabella 10 è riportata la distribuzione geografica delle due tipologie contrattuali (determinato e indeterminato) mentre in Tabella 11 è invece evidenziata la suddivisione dei contratti full-time e part-time per genere.

5 Si noti che la variazione degli ultimi due anni rispetto al dato del 2018 è prevalentemente dovuta ad una modifica nella classificazione dei contratti statunitensi.

Figura 10 – SUDDIVISIONE DEL PERSONALE PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO (PERIODO 2016-2020)

Tabella 10 - TIPO DI CONTRATTO PER AREA GEOGRAFICA (2020)

Italia Croazia Slovenia USA Cina Tailandia UK
Contratti a tempo
Indeterminato
787 245 850 413 83 23 31
Contratti a tempo
Determinato
1 1 7 0 209 0 0

Tabella 11 - SUDDIVISIONE DEI CONTRATTI FULL-TIME E PART-TIME PER GENERE (2020)

Uomini Donne
FULL-TIME 1753 776
PART-TIME 58 63

Il sistema di remunerazione del personale si basa sui principi di equità, pari opportunità e meritocrazia, in linea con i valori fondamentali del Gruppo. La politica retributiva intende attrarre, motivare e valorizzare le persone sulla base di valutazioni attinenti alle competenze professionali richieste, all'esperienza acquisita, al merito dimostrato e al raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il Gruppo si impegna altresì ad assicurare l'equità retributiva all'interno del proprio organico, senza distinzioni né esclusioni, monitorando periodicamente gli indici salariali suddivisi per categorie di lavoratori.

In Tabella 12 è riportato, per ogni società del Gruppo, il rapporto tra la retribuzione media femminile e quella media maschile all'interno della stessa categoria professionale. Come salario è stato considerato quello lordo annuale monetario, senza le componenti variabili della retribuzione (es. le maggiorazioni di turno o gli straordinari) e senza considerare il valore economico dei benefit. La dicitura "non applicabile" indica la presenza nella categoria professionale, di sole donne o di soli uomini (il genere presente è indicato tra parentesi), mentre il trattino indica che, nella categoria, non c'è personale (né maschile, né femminile).

Dalla seguente tabella emergono alcuni dati che superano il 100%, in corrispondenza delle sedi e dei ruoli in cui le donne hanno maturato una maggiore anzianità in azienda e pertanto il loro livello retributivo medio supera quello maschile. Questo si verifica ad esempio nella società Aquafil Asia Pacific, dove ad esclusione del ruolo del Plant Manager che è ricoperto da un uomo, il resto delle posizioni organizzative più complesse è ricoperto da donne, e ciò si riflette a livello salariale.

In linea con le tendenze di mercato, il sistema di remunerazione è integrato da due principali strumenti di incentivazione collettiva: benefit e retribuzione variabile. Entrambi sono differenziati per società e categorie professionali, ma non prevedono criteri discrezionali e personalistici di assegnazione.

I benefit consistono in piani previdenziali, assicurativi, sanitari e di welfare. Riguardo a quest'ultimo, in particolare, alcune società del Gruppo prevedono sistemi di welfare aziendale rivolti a categorie omogenee di dipendenti e alle loro famiglie. Tali sistemi consistono principalmente nell'offerta di beni e servizi non monetari con finalità sociale che i dipendenti possono scegliere a seconda delle loro esigenze personali o famigliari. Il sistema di retribuzione variabile è basato su obiettivi di redditività e produttività di breve o lungo termine delle Società o del Gruppo, ed è finalizzato a garantire la motivazione dei dipendenti e il loro coinvolgimento ai risultati aziendali.

Tabella 12 - RAPPORTO TRA RETRIBUZIONE FEMMINILE E MASCHILE, PER SOCIETÀ E CATEGORIA PROFESSIONALE, 2020

Società del Gruppo Dirigente Quadro Impiegato Operaio
AQUAFILCINA 83,9% Non applicabile (donne) 83,7% 95%
AQUAFILCRO - 57,3% 107,7% 84,3%
TESSILQUATTRO - Non applicabile
(uomini)
71,5% 97,4%
AQUAFILUSA Non applicabile
(uomini)
88,7% 80,4% 84,8%
AQUAFILCARPET RECYCLING #1 - 67,6% 71,4% 94,9%
AQUAFILSLO 80,5% 120,3% 79,4% 93,8%
AQUAFIL 95,1% 91,4% 81,1% 97%
AQUAFILUK Non applicabile
(uomini)
Non applicabile
(uomini)
Non applicabile
(donne)
90,3%
AQUAFILASIAPACIFIC - Non applicabile
(uomini)
199,3% 111,9%
AQUAFILCARPET RECYCLING #2 - Non applicabile
(uomini)
- Non applicabile
(uomini)
AQUAFIL O'MARA Non applicabile
(uomini)
95,3% 64,1% 89,2%

2.4.2.3 Formazione

(GRI 404-1:2016; SDG 4, 5, 8, 10)

Crescita, valorizzazione e motivazione dei dipendenti sono elementi essenziali per Aquafil che a tal proposito ha avviato in maniera periodica e strutturata percorsi di formazione su cinque ambiti di interesse:

  • Tecnica, per sviluppare competenze di tipo specialistico per mansione, ruolo o categoria di appartenenza;
  • Diritti umani e sistemi anticorruzione, per i principi dichiarati nel codice etico;
  • Salute e sicurezza, per diffondere la cultura della prevenzione e fornire gli aggiornamenti adeguati;
  • Ambientale, volta a diffondere la conoscenza sulle tematiche ambientali cogenti (es. aderenza alle normative ambientali) e volontarie (es. certificazioni, reportistica, ecc.);
  • Linguistica, finalizzata a sviluppare la conoscenza di lingue straniere o locali

Le iniziative di formazione sono erogate sulla base di piani annuali e intendono assicurare l'adeguamento agli aggiornamenti normativi, la riqualificazione e lo sviluppo delle competenze necessarie per il conseguimento degli obiettivi aziendali di breve e lungo termine.

In aggiunta all'attività programmata, sulla base dell'andamento della produzione possono essere di volta in volta attivati in favore del personale neoassunto corsi di formazione adeguati e specifici, volti a garantire un buon livello di autonomia nella conduzione degli impianti, nel rispetto degli standard di sicurezza, qualità e ambiente. Per tali ragioni il totale delle ore erogate può variabile sensibilmente nel corso degli anni.

In Tabella 13 sono riportate le ore di formazione totali erogate negli ultimi cinque anni (2016-2020) mentre in Tabella 14 è riportato il dettaglio delle ore di formazione erogate nel 2020 per genere e ruolo aziendale.

Nel corso del 2020, si assiste ad una riduzione delle ore di formazione rispetto al 2019 dovuta a diversi fattori legati alla pandemia di COVID-19, quali:

  • L'impossibilità di tenere corsi di formazione in presenza, a causa delle norme che regolavano il distanziamento sociale e dell'introduzione del lavoro da remoto per molti dipendenti;
  • L'impossibilità di coinvolgere nei corsi di formazione i dipendenti che stavano usufruendo della Cassa Integrazione;
  • L'impossibilità, causata dalla pandemia, di portare avanti nuove assunzioni. Ciò ha influito sulla formazione erogata in quanto una parte consistente della formazione aziendale è rivolta ai neoassunti.
Tabella 13 - ORE DI FORMAZIONE SUDDIVISE PER AMBITI DAL 2016 AL 2020.
Ambiti di formazione 2016 2017 2018 2019 2020
Tecnica 58.980 49.239 22.535 21.041 5.421
Diritti umani e sistema anticorruzione6 - - - 326 230
Sicurezza 11.165 25.015 17.032 10.573 5.608
Linguistica 6.045 4.724 5.172 5.643 2.695
Ambientale 227 418 4 348 226
TOTALE 76.417 79.395 44.743 37.932 14.179

Tabella 13 - ORE DI FORMAZIONE SUDDIVISE PER AMBITI DAL 2016 AL 2020.

6 Le ore di formazione erogate negli anni precedenti il 2019 sono incluse nell'ambito tecnico

Ambiti di formazione Dirigente Quadro Impiegato Operaio
Uomo Donna Uomo Donna Uomo Donna Uomo Donna
Tecnica 30,5 6,0 401,8 120,5 892,2 311,5 3.270,5 388,3
Diritti umani e sistema anticorruzione 1,0 0,0 6,0 1,0 11,0 6,0 145,5 59,0
Sicurezza 30,5 0,0 190,8 19,0 326,9 254,5 3.181,7 1.604,2
Linguistica 6,5 0,0 294,0 90,0 935,0 730,5 433,5 205,5
Ambientale 0,0 0,0 3,0 0,0 9,0 3,0 194,8 16,0
Ore totali/dipendente 68,5 6,0 895,6 230,5 2.174,1 1.305,5 7.226,0 2.273,0
Ore medie/dipendente 1,8 1,5 8,2 8,9 11,3 6,0 4,9 3,8

Tabella 14 - ORE DI FORMAZIONE EROGATE NEL CORSO DEL 2020 SUDDIVISE PER RUOLO AZIENDALE E GENERE

2.4.2.4 Le iniziative per i dipendenti e il welfare aziendale

Aquafil si impegna ad assicurare il benessere ai propri dipendenti mediante iniziative di varia natura: dalle misure di welfare e iniziative per la tutela dell'equilibrio tra sfera lavorativa e personale, alla tutela del senso di appartenenza e di socialità dei dipendenti, anche nel periodo di remote working, passando per le attività di sensibilizzazione sui temi ambientali.

LE MISURE DI WELFARE

Per favorire l'equilibrio tra lavoro, famiglia e relazioni sociali, il Gruppo ha previsto piani di welfare con un'offerta di servizi di natura non monetaria, di cui i dipendenti possono beneficiare in modo volontario nel rispetto del budget assegnato.

Rientrano in questo ambito i servizi di sostegno allo studio e alla genitorialità, la previdenza integrativa ma anche misure per il tempo libero e agevolazioni di tipo commerciale. Dal 2019, inoltre, possono essere convertiti in welfare i premi di risultato conseguenti al contratto integrativo aziendale.

Il Gruppo ha avviato interessanti iniziative volte a favorire il ricambio generazione, specialmente in Italia ed in Slovenia. In Italia, ad esempio, Aquafil ha aderito al piano di Staffetta Generazionale promosso dal Ministero del Lavoro. Tale iniziativa ha la finalità di ridurre su base volontaria l'orario di lavoro dei dipendenti prossimi alla pensione, supportandone il reddito, a favore di nuove assunzioni di giovani o trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. In Slovenia, invece, il Gruppo offre agevolazioni per l'adesione ad una previdenza pensionistica complementare, sostenendo buona parte del premio.

Degne di nota sono, inoltre, le iniziative implementate dal Gruppo per tutelare la salute dei propri dipendenti e promuovere una politica di prevenzione verso alcune malattie. Nello specifico, il Gruppo ha stipulato accordi con apposite strutture sanitarie per far sì che i dipendenti abbiano la possibilità di effettuare visite periodiche completamente a carico dell'azienda. Ne sono alcuni esempi: la vaccinazione antinfluenzale fornita a tutti i dipendenti negli stabilimenti croato, sloveno e statunitense di Aquafil O'Mara; l'assicurazione sanitaria integrativa per i dipendenti AquafilSLO; le attività per la prevenzione di alcune malattie previste da AquafilCRO e l'assicurazione medica offerta ai dipendenti dello stabilimento cinese, in aggiunta a quanto previsto dai contratti statali.

LA SOCIAL INTRANET AZIENDALE

Nel 2020 è stata inaugurata la Social Intranet di Aquafil, sancendo un passo importante verso l'adozione di una cultura aziendale sempre più aperta e partecipativa. L'obiettivo della Social Intranet è duplice: se, da un lato, permette di semplificare e rendere più veloci e fruibili le comunicazioni tra azienda e dipendenti, dall'altro si propone di incrementare il senso di appartenenza al Gruppo, avviando un vero e proprio processo di Community tra i dipendenti basato sulla condivisione dei progetti in essere e il coinvolgimento diretto dei colleghi.

Si presenta come una bacheca digitale organizzata per macroaree di attività: quella personale, quella relativa alla mobilità, quella informatica e quella più informativa. Non manca l'area servizi che raccoglie tutti gli strumenti digitali a disposizione dei lavoratori e che si presenta come un vero e proprio catalogo "prodotti". Inoltre, una sezione strategica, in via di adozione, promuove e semplifica il lavoro di gruppo fornendo, su richiesta, spazi collaborativi per gruppi di lavoro specifici. Integrano una chat di gruppo, una cartella Drive condivisa, i calendari dei membri del team e molto altro.

LA SENSIBILIZZAZIONE SUI TEMI AMBIENTALI

In seguito al divieto di vendita di oggetti in plastica monouso annunciato dall'UE, il Gruppo Aquafil ha lanciato nel 2019 un progetto per eliminare gradualmente questo tipo di prodotti dai propri processi interni entro il 2021, anno di entrata in vigore della direttiva europea. Il progetto ha portato all'introduzione nelle sedi italiane di bicchieri compostabili, alla distribuzione di borracce ai dipendenti e alla sostituzione dei boccioni d'acqua in plastica con erogatori collegati alla rete idrica.

Anche le altre sedi in tutto il mondo stanno portando avanti questo impegno. AquafilCRO, ad esempio, ha promosso l'utilizzo di oggetti riutilizzabili o in materiale alternativo alla plastica, azione che ha comportato l'eliminazione delle bottigliette in plastica per l'acqua e le altre bevande, sostituite con bottiglie in vetro, lattine o contenitori in Tetrapak. Nel 2020 la sede croata ha inoltre avviato una collaborazione con le aziende di ristorazione che forniscono pasti da asporto per i dipendenti, per utilizzare posate riutilizzabili anziché quelle in plastica monouso.

Aquafil USA e Aquafil O'Mara hanno investito molto nell'eliminazione delle bottigliette in plastica anche attraverso la distribuzione di borracce riutilizzabili. AquafilSLO ha inoltre introdotto l'uso di tazze di porcellana al posto dei bicchieri usa e getta. Tra gli altri aspetti legati alla tutela ambientale a cui il Gruppo Aquafil pone attenzione, si cita l'impegno per il riciclo: Aquafil USA, ad esempio, si pone periodicamente precisi obiettivi in questo ambito, sforzandosi di ridurre sempre più la quantità di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica e premiando economicamente i dipendenti in caso di successo nel raggiungimento dell'obiettivo.

2.4.2.5. Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

(GRI 403-9:2018; SDG 8)

Aquafil investe costantemente in iniziative a tutela della salute e sicurezza dei luoghi e delle condizioni di lavoro. Nel corso del 2020 il tema è risultato essere assolutamente prioritario a causa della pandemia del virus COVID-19. La situazione emergenziale ha costretto la Società ad adottare misure eccezionali sia per tutelare i propri dipendenti, limitando le occasioni di contagio, sia per adeguarsi alle restrizioni imposte di volta in volta dai diversi decreti governativi che hanno richiesto la modifica delle abituali condizioni di lavoro.

MISURE IN RISPOSTA ALLA PANDEMIA DA COVID-19

L'esplosione della pandemia di COVID-19 ha coinvolto in modo diretto il Gruppo Aquafil sin dalle fasi iniziali, a causa della presenza dei propri stabilimenti in Cina, dove la diffusione dei contagi si è registrata in un periodo precedente rispetto all'area europea e in generale alle altre aree in cui il Gruppo è presente.

Al manifestarsi dell'emergenza in Cina, Aquafil ha dunque adottato tutte le misure imposte localmente, e ciò ha permesso all'azienda di maturare un'esperienza preziosa sugli interventi che sarebbero stati successivamente necessari nelle altre sedi. Al diffondersi della pandemia nel resto del mondo tale esperienza ha anche consentito l'adozione delle misure adeguate con anticipo rispetto alle prescrizioni governative o comunque con estrema tempestività, massimizzando la loro efficacia in termini sia di tutela della salute dei dipendenti sia di operatività degli stabilimenti.

Dal punto di vista organizzativo, l'azienda ha da subito istituito un'unità di crisi, nella propria sede centrale, che giornalmente si occupava di valutare la situazione esistente al fine di assicurare una reazione adeguata all'evolversi dell'emergenza sanitaria e condividere gli aggiornamenti emersi con tutte le sedi del Gruppo. In aggiunta allo scambio reciproco di informazioni, tra le vari sedi del Gruppo sono stati attivati canali di approvvigionamento per inviare o ricevere, a seconda della disponibilità nei diversi mercati, dispositivi di protezione o altro materiale necessario.

Per quanto riguarda l'operatività degli stabilimenti, il Gruppo ha potuto limitare l'interruzione dei processi produttivi rientrando tra le attività considerate essenziali, e grazie anche all'adozione di tutte le misure necessarie a mantenere operativi gli impianti e rispettare al contempo le norme sul distanziamento sociale.

Pertanto, la principale variazione è risultata essere l'adozione del lavoro da remoto per la maggioranza del personale impiegatizio (più dell'80%) in tutte le sedi sia in Italia che a livello internazionale. Tale decisione è stata accompagnata da un'adeguata fornitura di strumentazione tecnologica e di formazione per tutto il personale interessato, che ha significato sia dotare i dipendenti di strumenti informatici (computer, ma anche altra strumentazione come stampanti), sia assicurare che questi fossero debitamente configurati per permettere il lavoro da remoto, ad esempio mediante un'adeguata protezione da attacchi informatici, e la comunicazione di tutte le informazioni necessarie per garantirne il corretto funzionamento. A tutto ciò si aggiunge anche l'impegno del Gruppo nel mantenere le occasioni di socialità tra dipendenti nonostante il lavoro a distanza. Riconoscendo l'importanza di questi momenti, sono stati quindi organizzati eventi online di condivisione o svago che hanno consentito di conservare la solidità dei rapporti sociali anche in questa situazione di crisi e forzato distanziamento sociale.

Tale modalità di lavoro è stata via via ridotta, consentendo il rientro almeno parziale negli uffici una volta adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro. È stato infatti stabilito che il lavoro da remoto rimanesse una misura temporanea volta ad affrontare la situazione creata dalla pandemia, che non rende al momento possibile la presenta di tutti i dipendenti in ufficio. I lavoratori sono quindi stati fatti rientrare compatibilmente con il rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale, che al momento permettono la presenza di circa il 50% dell'organico impiegatizio.

L'impossibilità di prevedere l'evolvere della pandemia, e di conseguenza delle disposizioni governative, non consente di definire ad oggi piani precisi di rientro dei dipendenti, e non può quindi essere stabilito con certezza un obiettivo temporale per il ripristino in modo generalizzato del lavoro in presenza.

Le misure adottate nei diversi stabilimenti si possono distinguere in:

  • » Misure di comunicazione e formazione, volte a condividere le conoscenze a disposizione sul virus COVID-19, i suoi sintomi e le modalità di trasmissione, al fine di indicare in modo completo ed efficace le azioni da adottare per limitare i contagi. Tra queste misure rientrano ad esempio l'affissione di cartellonistica informativa e specifica per i diversi ambienti aziendali, la diffusione attraverso l'intranet di Gruppo e altri canali, delle regole comportamentali da rispettare, l'istituzione di attività di formazione specifiche sul tema, l'apertura dei canali di comunicazione da utilizzare per la richiesta di informazioni.
  • » Misure di riorganizzazione delle attività produttive, volte ad assicurare in ogni occasione e quanto più possibile il necessario distanziamento sociale. In questa categoria rientrano sia il già citato lavoro da remoto sia la riorganizzazione dei turni di lavoro volta a evitare che il personale appartenente a turni diversi venisse a contatto, le regole specifiche adottate per ambienti abituali di aggregazione, la creazione di percorsi e accessi differenziati, l'istituzione di turni per l'accesso alla mensa, la chiusura degli spogliatoi, l'interruzione dei viaggi di lavoro.
  • » Misure di protezione e di monitoraggio della salute dei dipendenti, che includono la distribuzione di mascherine, gel e altri dispositivi di protezione individuale a tutto il personale, la misurazione della temperatura, la sanificazione degli ambienti
  • » Misure di controllo rivolte a soggetti esterni all'azienda, per i quali sono state previste apposite comunicazioni e disposizioni. Tra queste misure rientrano anche le iniziative adottate per gestire gli scambi transfrontalieri.

Tra le azioni intraprese si segnala anche l'aggiornamento della valutazione del rischio biologico da parte del Gruppo, misura che l'azienda ha volontariamente adottato nonostante la pandemia di COVID-19 non rientrasse tra i propri rischi specifici, ma che ha comunque portato avanti per assicurare un migliore monitoraggio dell'emergenza in corso.

L'insieme delle misure adottate hanno permesso al Gruppo Aquafil non solo di superare tutte le verifiche effettuate dalle diverse autorità, ma anche e soprattutto di mantenere sempre sotto controllo la situazione, riducendo al minimo i contagi e prevenendo l'insorgere di focolai all'interno dell'azienda.

Questo impegno è stato inoltre accompagnato da donazioni di dispositivi di protezione in quantità estremamente consistenti e rivolte non solo ai propri dipendenti ma anche alle strutture sanitarie e ad altre realtà dei territori interessati dalla presenza degli stabilimenti del Gruppo, spesso distribuiti per mezzo delle autorità locali così da assicurarne la destinazione alle situazioni di maggior bisogno.

Infine, nonostante l'evidente criticità del periodo a livello globale, il Gruppo è consapevole delle opportunità che sono emerse in alcuni aspetti, come ad esempio l'adozione del lavoro da remoto quale possibile misura per aumentare l'elasticità del lavoro stesso e dunque la capacità di adattamento alle circostanze da parte dell'azienda.

Infatti, sebbene non ci sia al momento l'intenzione di mantenere il lavoro da remoto come forma di lavoro permanente e generalizzata, grazie all'attuale adozione di tutte le infrastrutture necessarie esso in futuro potrà essere preso in considerazione in alcune situazioni, ad esempio per rispondere a particolari esigenze dei dipendenti e raggiungere così maggiori vantaggi per entrambe le parti.

SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

In linea con quanto stabilito nelle politiche di sostenibilità, il Gruppo Aquafil, da anni, adotta un sistema di gestione della salute e sicurezza al fine di assicurare:

  • La valutazione dei rischi e la loro corretta prevenzione;
  • Una formazione dei lavoratori diffusa, aggiornata e specifica per mansione;
  • La nomina di un medico competente;
  • Le attività di sorveglianza sanitaria;
  • La predisposizione di sistemi utili a segnalare la presenza di eventuali pericoli;
  • La rapida predisposizione di piani di emergenza in caso di necessità o non conformità emerse nel corso delle attività o nel corso di verifiche ed ispezioni;
  • La diffusione di una cultura della sicurezza.

COMITATI SALUTE E SICUREZZA

I lavoratori sono riconosciuti quali attori principali nella gestione degli aspetti legati alla salute e sicurezza, e la loro consultazione assume quindi un ruolo di rilievo nel sistema di gestione del Gruppo. Ciò si riscontra nell'istituzione in ogni società del Gruppo di specifici comitati interdisciplinari a cui i lavoratori partecipano mediante rappresentanti designati e che costituiscono la parte attiva del servizio prevenzione e protezione.

I comitati:

  • Identificano e valutano periodicamente lo stato di gestione dei rischi per la salute dei lavoratori e per la sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Analizzano e gestiscono incidenti e infortuni, condividendo l'esperienza con le differenti società del Gruppo;
  • Valutano l'adeguatezza ed efficacia del sistema sicurezza (indicatori di performance, attività di primo soccorso e trattamento dell'emergenza, etc.)

Il progetto SA8000 ha inoltre portato la società Aquafil SpA in Italia a istituire un ulteriore Comitato salute e sicurezza, costituito da rappresentanti sia dei manager che dei lavoratori, che si riunisce due volte l'anno e si coordina con il Comitato Etico nella gestione degli aspetti salute e sicurezza.

I NUMERI DELLA SICUREZZA

Il Gruppo monitora ed analizza sistematicamente infortuni e incidenti occorsi presso i siti di produzione, oltre a eventuali malattie professionali.

Nel corso del 2020 non si sono verificati decessi e in Tabella 15 è riportato l'andamento degli indici di frequenza7 , gravità8 e rischio9 dal 2016 al 2020.

8 L'indice di gravità mette in relazione la gravità dell'infortunio e la misura dell'esposizione al rischio (è calcolato dividendo il numero di giorni persi oltre i 3 giorni moltiplicato per 1.000, rispetto alle ore lavorate)

9 L'indice di rischio mette in correlazione gli indici di frequenza e gravità

7 L'indice di frequenza correla il numero di infortuni alla misura dell'esposizione al rischio (è calcolato dividendo il numero di infortuni con assenza superiore ai 3 giorni moltiplicato per 1.000.000, rispetto alle ore lavorate)

Nel rendicontare i parametri necessari per il calcolo degli indici (ore lavorate, numero di infortuni e relativi giorni persi) si considerano sia i dipendenti che gli interinali, in quanto Aquafil ritiene fondamentale salvaguardare la salute e sicurezza di tutte le persone che lavorano all'interno del Gruppo a prescindere dal tipo di rapporto contrattuale. Si precisa infine che i dati con un impatto sulla privacy dei lavoratori (come limitazioni, prescrizioni, esiti di sorveglianze sanitarie) sono gestiti nel rispetto delle leggi vigenti in tema di privacy e riservatezza e nessuna informazione raccolta è utilizzata ai fini ritorsivi o finalizzata a trattamenti sfavorevoli per i lavoratori.

Anno Ore lavorate Infortuni>3 gg Giorni persi IF IG IR
2020 4.518.124 21 645 4,65 0,14 0,66
2019 5.330.989 15 971 2,81 0,18 0,51
2018 5.126.261 36 1.144 7,02 0,22 1,57
2017 5.024.197 45 1.330 8,96 0,26 2,37
2016 4.860.829 26 995 5,35 0,20 1,09

Tabella 15 - INFORTUNI E GIORNI LAVORATIVI DI ASSENZA DAL 2016 AL 2020, CON RELATIVI INDICI DI FREQUENZA (IF), INDICI DI GRAVITÀ (IG) ED INDICI DI RISCHIO (IR)

Al fine di diffondere e rafforzare di anno in anno la cultura della sicurezza e la consapevolezza tra i lavoratori il Gruppo agisce su due fronti:

  • avviando iniziative di formazione sulla sicurezza e campagne di sensibilizzazione
  • implementando importanti interventi strutturali per assicurare a tutto il personale ambienti ed attrezzature di lavoro idonei.

Ciò è volto a ridurre l'incidenza degli infortuni causati dal fattore umano, che risulta essere la principale causa di infortunio presso gli stabilimenti del Gruppo. Alle azioni preventive indicate si aggiungono anche la segnalazione e analisi di eventuali mancati incidenti e un'attenta valutazione e rivalutazione dei rischi. Nel 2020 sono state realizzate più di 5 mila ore di formazione in ambito salute sicurezza sul lavoro (Tabella 13 e Tabella 14).

Alle iniziative adottate entro i confini dell'ambito lavorativo si aggiungono misure di welfare aziendale altrettanto rilevanti per promozione della salute e sicurezza dei dipendenti, tra le quali rientra ad esempio la copertura assicurativa dei lavoratori in ambito extra lavorativo (Paragrafo 2.4.2.4).

2.4.3. Rapporti con gli stakeholder

(GRI 102-9:2016; GRI 102-12:2016; GRI 102-13:2016)

Mantenere dei solidi rapporti con gli interlocutori, sia locali che internazionali, è per Aquafil un elemento imprescindibile per il corretto funzionamento del proprio modello di business e del proprio piano di sostenibilità. Fin dalla definizione dei temi materiali, i portatori di interesse sono difatti coinvolti attivamente e consultati dal Gruppo per la definizione degli argomenti da raccontare (paragrafo 2.2 ).

Nei paragrafi seguenti si riportano alcune delle iniziative più rappresentative intraprese da Aquafil per coinvolgere gli stakeholder.

2.4.3.1 Selezione e ingaggio dei Fornitori

(GRI 308-1:2016; GRI 414-1:2016; SDG 5, 8)

Il Gruppo seleziona i propri fornitori attraverso un processo di due diligence basato su criteri oggettivi e documentabili. Nel processo di qualifica è ricercato il miglior equilibrio tra vantaggio economico, qualità della prestazione e conformità ai requisiti in base alle certificazioni volontarie sottoscritte. Particolare importanza viene inoltre attribuita alla trasparenza in merito alla provenienza dei prodotti acquistati, al fine di evitare l'acquisto di prodotti di origine illecita.

In virtù del percorso di responsabilità sociale intrapreso, con il progetto SA8000, dal 2019, la due diligence ai fornitori è stata estesa anche ad un assessment di responsabilità sociale che prevede un approccio strutturato attraverso:

  • Mappatura dei fornitori sulla base di tipo di fornitura e localizzazione geografica;
  • Analisi dei rischi e attivazione di adeguate azioni di ingaggio e controllo in funzione del grado di criticità;
  • Inserimento di requisiti etici nei criteri di valutazione periodica dei fornitori.

I requisiti etici entrano dunque, attraverso lo standard volontario SA8000, negli elementi del processo di qualifica e monitoraggio dei fornitori mediante questionari di qualifica mirati con segnalazioni e non conformità in ambito etico.

Dall'attivazione della procedura di qualifica, tutti i nuovi fornitori, rientranti nel campo di applicazione del progetto SA8000, sono valutati in accordo ai nuovi requisiti etici.

Inoltre, la procedura include i criteri premianti definiti per la specifica filiera ECONYL® dove, proprio grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di alcuni fornitori, è stato implementato uno specifico protocollo di qualifica della catena di fornitura "ECONYL® Qualified Guidelines for partners".

ECONYL® QUALIFIED

Un esempio del ruolo fondamentale attribuito ai fornitori del Gruppo è rappresentato dal progetto ECONYL® Qualified, lanciato alla fine del 2015 per rendere la filiera di ECONYL® ancora più virtuosa.

Il progetto è nato dalla volontà di promuovere un miglioramento continuo delle performance ambientali del filo ECONYL®, agendo anche sulle fasi del processo produttivo che non sono direttamente controllate da Aquafil, come la fornitura di servizi di trasporto, materie prime, imballaggi e rifinitura del prodotto. L'iniziativa ha così portato alla creazione del riconoscimento "ECONYL® Qualified", una qualifica che contraddistingue i fornitori coinvolti nella filiera del filo ECONYL®.

Per ottenerla, il fornitore è tenuto a soddisfare una serie di requisiti ambientali, descritti nel Protocollo ECONYL® Qualified, inerenti principalmente all'uso delle risorse materiali ed energetiche e alla gestione del processo produttivo.

Il rispetto dei requisiti da parte del fornitore indica il raggiungimento di livelli prestazionali specifici dal punto di vista ambientale e rappresenta un elemento premiante di eccellenza nella scelta dei fornitori da parte di Aquafil. I criteri di qualifica, specifici per ogni settore di fornitura/servizio, vengono definiti attraverso il coinvolgimento diretto di alcuni fornitori ed una preliminare raccolta di dati ed informazioni: essi sono in seguito utilizzati per l'individuazione di temi ambientali interessanti per il settore e la successiva determinazione di indicatori di riferimento e relativi target minimi di prestazione per il raggiungimento della qualifica.

La fase iniziale del progetto si è svolta nel 2016, quando grazie alla collaborazione di quattro fornitori che hanno fatto da pilota, sono stati definiti i requisiti per i protocolli ECONYL® Qualified relativi agli ambiti "trasporto prodotto" e "produzione di tubetti per filo".

Nel corso degli anni i due protocolli sono stati aggiornati grazie al coinvolgimento di un numero crescente di partner, al fine di rendere i requisiti sempre più adeguati ai settori mappati.

Il Gruppo ha reso disponibili le linee guida a supporto dell'iniziativa con tutti i criteri selettivi ed alcuni esempi applicativi sul proprio sito internet10.

A partire dal 2019 è stata avviata la fase pilota per due nuovi settori, fornitura di reti da pesca ("fishing net recovery and supply") e finissaggio del filo ("yarn finishing").

Grazie alla collaborazione di quattro fornitori (Ambiberica e Nofir per la fornitura di reti da pesca e Valcuvia e Preparazioni Tessili Como - P.T.C per la finitura del filo) è stato possibile definire i requisiti ambientali e avviare la fase di test del protocollo di qualifica per i due settori in esame.

La pubblicazione ufficiale del nuovo protocollo era inizialmente pianificata per il 2020; nel corso dell'anno, tuttavia, le attività hanno subito un arresto temporaneo in seguito al rapido susseguirsi degli eventi legati al dilagare della pandemia da COVID-19.

È intenzione del Gruppo dare continuità al progetto, le attività pertanto riprenderanno auspicabilmente nel corso del 2021 a seguito dello stabilizzarsi della situazione emergenziale in atto.

ECONYL® RECLAIMING PROGRAM

L'iniziativa ECONYL® Reclaiming Program è un'attività di sensibilizzazione e coinvolgimento che si rivolge a diverse categorie di stakeholder, e li fa entrare di fatto tra i fornitori del Gruppo. Aquafil ha infatti costruito una rete strutturata a livello internazionale per la raccolta dei rifiuti contenenti nylon, basata sulla partnership con istituzioni, aziende, enti, consorzi pubblici e privati in tutto il mondo.

I materiali recuperati sono diversi: dalle reti da pesca abbandonate nei fondali marini alle moquette, dai tappeti ai tessuti speciali come il tulle, fino ad arrivare ai componenti plastici a base di nylon. I materiali e gli scarti da post consumo di poliammide 6 recuperati vengono quindi stoccati, pretrattati e poi inviati all'impianto di Ljubljana, dove vengono trasformati in materia prima, pronta da immettere nuovamente nel ciclo produttivo.

10 https://www.aquafil.com/it/sostenibilita/il-filo-econyl/

2.4.3.2. Collaborazioni con i clienti

(GRI 417-1:2016; SDG 12)

Nel corso degli anni Aquafil ha investito costantemente nel rafforzare la collaborazione con i propri clienti, riconosciuti come attori fondamentali per il raggiungimento di risultati significativi nei diversi ambiti legati alla sostenibilità, ma non solo.

Tale collaborazione passa attraverso:

  • la trasparenza nella comunicazione, per cui ogni prodotto viene accompagnato da una scheda tecnica che ne riporta caratteristiche, composizione, informazioni sull'imballaggio e altri dati necessari a descrivere in modo completo il prodotto;
  • il coinvolgimento in attività di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dell'economia circolare (come il programma "take back "per il recupero di scarti di fabbricazione);
  • l'affiancamento nella realizzazione di prodotti innovativi.

Il programma Take Back coinvolge alcuni clienti, sia del settore NTF che BCF, e consiste nel recupero degli scarti di nylon ECONYL® che derivano dai processi di produzione dei clienti stessi, quando essi utilizzano ECONYL® tra le materie prime dei propri prodotti. Al programma hanno aderito marchi come Speedo, Gucci, Napapijri e Ege Carpets. Grazie a questo programma, i clienti del Gruppo possono incrementare la circolarità dei loro prodotti andando anche oltre l'uso di nylon rigenerato ECONYL®, e diventano parte attiva nella trasformazione delle filiere produttive in ottica circolare.

NAPAPIJRI E LA COLLEZIONE CIRCULAR SERIES

Nel 2019 Napapijri ha lanciato Skidoo Infinity, il primo modello di giacca circolare realizzato in mono materiale e utilizzando solo filo ECONYL® e nylon 6. A partire dal 2020 l'azienda ha deciso di estendere la propria offerta di prodotti circolari, creando Circular Series, un'intera famiglia di prodotti realizzati con un approccio circolare in cui ogni componente è riciclabile grazie alla composizione mono materiale: il tessuto è realizzato con il filo ECONYL®, e le restanti componenti (ad esempio l'imbottitura) sono realizzati in nylon 6. Circular Series propone una rivisitazione dei prodotti iconici del brand Napapjri: all'Anorak Infinity è seguita, nella collezione estiva 2020, la giacca Rainforest Summer, mentre nella collezione 2020 è stato introdotto il piumino invernale Circular Puffer. Inoltre, l'azienda ha già avviato un take back program, grazie al quale il consumatore dopo due anni potrà restituire al negozio la propria giacca che sarà completamente rigenerata essendo fatta di un monomateriale rigenerabile all'infinito.

CORAL EYEWEAR

Coral Eyewear è il primo brand inglese a lanciare una collezione di occhiali da vista e da sole realizzati in polimero ECONYL®. La collezione Endangered fa della riciclabilità il proprio punto forte: le montature sono realizzate in ECONYL®, le custodie sono in plastica riciclata e i modelli vengono spediti in confezioni riciclabili.

Per chiudere il ciclo e assicurare una soluzione veramente circolare, inoltre, è allo studio un sistema di "take back" che sarà attivo entro il 2021: le montature avranno una garanzia di due anni e dopo questo periodo potranno essere rispedite a Coral Eyewear ed Aquafil per essere rigenerate dando vita a nuovi prodotti.

MAMMUT: IL PROGETTO CLOSE THE LOOP

Nel 2020 Mammut, azienda specializzata in attrezzatura e vestiario da montagna, ha avviato una collaborazione con Aquafil e la ONG Protect Our Winters Switzerland per portare i principi dell'economia circolare negli sport da montagna.

È nato così il progetto pilota "Close the Loop" che mira a dare una seconda vita alle corde da alpinismo a fine vita. Grazie a un sistema di raccolta appositamente istituito, le corde vengono inviate ad Aquafil e rigenerate insieme ad altri rifiuti pre e post-consumo per produrre filo ECONYL®. Infine, per chiudere il cerchio, Mammut ha realizzato delle magliette composte al 100% da filo ECONYL®. In tre mesi di progetto sono stati raccolti circa 750 kg di corda.

2.4.3.3. Progetti per le comunità locali

(GRI 413-1:2016; SDG 11,14)

Il Gruppo si impegna a stabilire relazioni solide con le comunità dei territori in cui è presente, nel rispetto delle diverse culture, tradizioni ed esigenze specifiche. Si riportano di seguito alcune attività intraprese da Aquafil con l'intento di rispondere alle necessità delle comunità locali, nonché della società civile nel suo complesso, e favorirne in tal modo lo sviluppo.

Tali attività hanno interessato gli stabilimenti nelle aree italiana, croata, slovena e statunitense (costituenti più del 70% degli stabilimenti del Gruppo). Le iniziative intraprese sono state classificate in base ai bisogni identificati per le diverse comunità locali.

SUPPORTO DELLA BIODIVERSITÀ LOCALE: RIPOPOLAMENTO DEL FIUME SARCA

(GRI 304-1:2016; SDG 6, 14, 15)

La maggior parte degli impianti del Gruppo è situata in aree preposte alla produzione industriale come previsto dagli specifici regolamenti urbanistici. Tuttavia, in alcuni casi le zone in cui sono situati gli impianti sono soggette a vincoli di tipo ambientale.

È il caso, ad esempio, dello stabilimento produttivo di Arco, situato nei pressi del fiume Sarca, all'interno della relativa area protetta e copre una superficie di circa 48.000 metri quadri. Lo stabilimento rappresenta la prima e storica unità produttiva del Gruppo e ospita oggi oltre alle attività industriali anche il proprio quartier generale.

Il Parco fluviale del fiume Sarca, riconosciuto dalla legislazione nazionale e che include nel suo territorio una Riserva della Biosfera UNESCO, si estende per circa 80 km ed è caratterizzato da una grande varietà di ambienti: dai boschi delle valli alpine agli uliveti delle rive del Garda. Esso, infatti, si sviluppa lungo tutte le vallate attraversate dal torrente, costituendo un importantissimo corridoio ecologico in grado di collegare il Parco Naturale Adamello Brenta con il Lago di Garda e tutte le aree protette minori tra essi comprese11.

Questa grande diversità ne fa un contesto che ha necessità di particolari attenzioni affinché non venga danneggiato.

Lo stabilimento italiano di Aquafil si trova in prossimità di un tratto del fiume particolarmente conosciuto e famoso per la pesca sportiva "no-kill". Questa tipologia di pesca, anche chiamata "a prelievo nullo", prevede il rilascio delle prede catturate in modo da non causarne la morte.

Tra il 2019 e il 2020 la fauna ittica del fiume Sarca si è gravemente ridotta a seguito di eventi atmosferici avversi (alluvioni, piene) e la presenza ingente di uccelli predatori come cormorani e aironi. Questo ha portato, oltre a un evidente impoverimento della biodiversità locale, anche a una riduzione delle attività di pesca sportiva "no-kill" nell'area in esame, privando il territorio di una fonte di introito economico.

Nel 2020 Aquafil ha deciso di co-finanziare il piano di ripopolamento del fiume portato avanti dall'Associazione Sportiva Pescatori Dilettanti Basso Sarca, contribuendo al ristoro della biodiversità e, al contempo, al supporto delle attività locali.

11www.parcofluvialesarca.tn.it

IL GIARDINO DELLE API E IL MIELE URBANO

A luglio 2020 AquafilSLO ha raccolto il primo miele ottenuto dal proprio "giardino DELLE API", inaugurato ad aprile 2020 a Lubiana.

La Slovenia ha una lunga tradizione di apicoltura alle spalle e si stima che almeno un abitante ogni 200 abbia un alveare. È stata tra le prime nazioni a introdurre strumenti legali per la protezione di questi preziosi insetti e a proibire i pesticidi il cui uso nuoce alla loro salute.

Come tributo alla vocazione del territorio in cui opera, AquafilSLO ha trasformato l'area incolta a fianco dello stabilimento di Lubiana (un terreno di circa 5 ettari) in un grande giardino coltivato con piante mellifere, che forniscono nutrimento a due alveari installati in loco e gestiti da un apicoltore esperto in apicoltura urbana.

Inoltre, a novembre 2020 AquafilSLO ha aderito all'iniziativa comunale Bee Path, che mette in connessione più di 40 aziende, apicoltori e istituzioni che si occupano della cura delle api in città. Questa è un'opportunità per aumentare la connessione con la comunità e supportare le attività locali, in particolare l'apicoltura urbana, dando un contributo tangibile a definire i contorni di un nuovo modello di "città sostenibile", dove attività diverse possono coesistere.

IL PROGETTO ADOPT A ROAD

Adopt a Road è programma di servizio pubblico attivo negli Stati Uniti, che incoraggia i residenti delle diverse comunità ad avviare iniziative per ripulire le strade dai rifiuti, allo scopo di evitare che questi finiscano nei corsi d'acqua e generino quindi conseguenze negative per l'ambiente. Al progetto possono partecipare singoli individui, famiglie, organizzazioni di vario genere e aziende, e i partecipanti sono invitati ad "adottare" una strada, della cui pulizia saranno responsabili.

Aquafil ha scelto di aderire al progetto attraverso i suoi stabilimenti di Cartersville, in cui i dipendenti vengono coinvolti in questa attività di volontariato e si dedicano quindi alla cura delle strade in cui gli stabilimenti stessi sono ubicati.

INCLUSIONE DELLE DIVERSITÀ E RISPOSTA ALLE ESIGENZE LOCALI

La ricchezza di un territorio cresce anche grazie alla sua capacità di accogliere e valorizzare le diversità delle persone che lo popolano.

Aquafil, in quanto azienda che si identifica come parte attiva della comunità, sostiene sia finanziariamente che con altri mezzi svariate realtà e iniziative che favoriscono lo sviluppo locale rispondendo alle esigenze che emergono.

Tra esse rientrano:

  • Donazioni a Telethon, associazione che quotidianamente si impegna nella ricerca per trovare cure alle malattie rare;
  • Donazioni ad ABIO, associazione che opera a fianco dei bambini ricoverati in ospedale, con il duplice obiettivo di rendere meno traumatico l'impatto del loro ricovero e di offrire supporto ai genitori nel difficile periodo dell'ospedalizzazione dei figli;
  • Investimenti per la ricerca sul cancro al seno in Cina;
  • Donazioni per iniziative di vario genere in tema di tutela della salute nelle località slovene e croate (associazione per il tumore del sangue o a realtà che operano con persone affette da disabilità);
  • Donazioni all'associazione dei pompieri volontari di Senozece da parte di AquafilSLO per l'acquisto delle attrezzature tecniche e di salvataggio; Il sito di Arco invece ha supportato i pompieri per la distribuzione sul territorio di tutto il materiale di prevenzione da usare nelle RSA locali, come mascherine, tute e gel disinfettanti;
  • Donazioni a favore dei Boy Scouts of America del Northwest GA Council e all'American Lung Association, entrambe negli Stati Uniti
  • Donazioni a svariate associazioni da parte di AquafilCRO, tra cui si possono citare l'Associazione dei Ciechi, la Croce Rossa, il centro OAZA (che si occupa della cura di bambini bisognosi), l'associazione Krijesnica (che supporta bambini e famiglie che affrontano malattie maligne), SOS Children's Village.

A ciò si aggiunge il sostegno alla cooperativa Eliodoro, che da anni si occupa di supportare persone con disabilità psicofisiche e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.

La collaborazione con Aquafil ha permesso a queste persone di essere coinvolte in diverse attività aziendali, come la realizzazione di piccoli gadget e l'imballaggio dei pacchi di Natale.

EDUCAZIONE ALLA TUTELA AMBIENTALE E IMPEGNO PER GLI OCEANI

Per contribuire alla sensibilizzazione rispetto al problema ambientale rappresentato dall'ingente presenza di rifiuti solidi plastici sui fondali marini, Aquafil si avvale della fondazione "The Healthy Seas, a Journey from Waste to Wear" co-fondata nel 2013. Uno degli obiettivi della fondazione è quello di prevenire che le plastiche finiscano nei mari e nei fiumi, sensibilizzando e stimolando il pubblico, gli operatori e le amministrazioni nel diventare parte attiva in questo processo.

Grazie al contributo di gruppi di sommozzatori volontari, l'organizzazione si adopera nel recuperare reti fantasma intrappolate nei relitti marini o che giacciono nei fondali e dopo averle riportate nei porti le identifica, cerne e pulisce. Alcune delle reti, quelli idonee e fatte di Nylon 6 vengono utilizzate da Aquafil e rigenerate nel proprio impianto chimico. Pur essendo il quantitativo recuperato molto piccolo se paragonato con quello utilizzato da Aquafil su base giornaliera, si tratta comunque di un contributo per la riduzione della plastica nei mari.

Il progetto prevede anche l'organizzazione di incontri mirati nelle scuole, che hanno l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi nei confronti del problema dell'inquinamento marino. Avviato inizialmente nel Mare del Nord sulle coste del Belgio e dei Paesi Bassi, il progetto si è esteso anche in Italia, Grecia e Regno Unito.

SUPPORTO AI CIRCOLI CULTURALI E SPORTIVI LOCALI

Aquafil è consapevole dell'importanza rivestita dalle società sportive presso le comunità locali. Esse, infatti, offrono l'occasione anche ai più piccoli di svolgere attività fisica secondo le predisposizioni di ognuno, e in questo modo contribuiscono alla promozione di uno stile di vita sano.

La stessa importanza è rivestita da tutte quelle iniziative in ambito culturale che rappresentano una fonte di arricchimento per il territorio sotto molti punti di vista e che Aquafil si impegna a sponsorizzare.

Per queste ragioni tra le iniziative supportate rientrano anche attività sportive e culturali, che vanno dal sostegno a squadre e associazioni sportive locali, come lo ski jump maschile e femminile e il volleyball club sostenuti da AquafilSLO, alla sponsorizzazione di libri, riviste o eventi culturali.

PARTECIPAZIONE AD ASSOCIAZIONI

Aquafil promuove un modo di fare impresa basato sui concetti di economia circolare e sostenibilità. Al fine di promuovere tale paradigma economico-produttivo e mostrare che esistono modelli e soluzioni differenti che coniugano competitività industriale e sostenibilità ambientale, economica e sociale, il Gruppo ha instaurato partnership strategiche ed è entrato a far parte di diverse associazioni che condividono la stessa visione di fare impresa in modo sostenibile e circolare. Tra le varie organizzazioni ed iniziative si segnalano:

  • L'Alleanza per l'Economia Circolare: l'iniziativa che vede coinvolti 18 Grandi Imprese del Made in Italy leader in diversi settori industriali e che si pone l'obiettivo di diffondere la cultura dell'economia circolare e guidare il cambio e rinnovamento dell'ecosistema produttivo in ottica circolare. Nel corso del 2020 l'Alleanza ha pubblicato un position paper che esplora le potenzialità dell'economia circolare in Italia nei settori di competenza dei membri dell'Alleanza ed individua cinque ambiti di intervento per favorire la transizione da un modello economico lineare ad uno circolare.
  • Ellen MacArthur Foundation: una tra le più importanti iniziative internazionali volte alla promozione e adozione dell'economia circolare. In particolare, il Gruppo è diventato partner del Circular Economy 100 Network, un programma che si pone l'obiettivo di sviluppare nuove opportunità nell'ambito dell'economia circolare attraverso collaborazioni tra settori industriali differenti.
  • Plastics Recyclers Europe: associazione che rappresenta la voce delle principali aziende che operano nel settore del riciclo delle materie plastiche in Europa. L'organizzazione ha l'obiettivo di promuovere l'utilizzo di materie plastiche riciclate di alta qualità, di supportare i propri membri nello sviluppo di innovativi prodotti costituiti da materiale riciclato e di rappresentare l'industria del riciclo delle materie plastiche a livello europeo.
  • Il Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde SPRING: l'associazione che ha l'obiettivo di mettere a sistema diverse realtà e soggetti operanti nel settore della chimica verde al fine di favorire lo sviluppo della Bioeconomia in Italia.

2.5. Ambiente e circolarità

La salvaguardia dell'ambiente e l'attenzione ai prodotti in ottica circolare sono alla base della strategia aziendale del Gruppo tanto da farne due pilastri della missione aziendale e parte integrante del piano di sostenibilità.

2.5.1. Certificazioni volontarie

(GRI 307-1:2016)

2.5.1.1. Le certificazioni di Gruppo

Per garantire un'affidabile gestione degli aspetti aziendali relativi a qualità, ambiente, energia e sicurezza, il Gruppo Aquafil ha intrapreso un percorso di certificazione che lo sta portando ad incrementare di anno in anno il numero di stabilimenti certificati in tutto il mondo (Tabella 16).

Tabella 16 - ELENCO DELLE CERTIFICAZIONI OTTENUTE SUDDIVISE PER STABILIMENTO (2020)
Stabilimento produttivo ISO 9001 ISO 14001 OHSAS 18001
o ISO 45001
ISO 50001 SA 8000
AquafilArco X X X - X
Aquafil China X X - - -
Aquafil USA-Cartersville X - - - -
Aquafil Carpet Recycling#1 - - - - -
Aquafil Carpet Recycling#2 - - - - -
AquafilCRO X X X X X
AquafilSLO - Ljubljana X X X X -
AquafilSLO - Ajdovšcina X X X - -
AquafilSLO - Senožece X X X - -
AquafilSLO - Celje X X X - -
Asia Pacific X - - - -
Tessilquattro X X - - X
Tessilquattro - Rovereto X X - - X
Aquafil UK - - - - -
Aquafil O'Mara - - - - -

Alle certificazioni esplicitate in Tabella 16 si aggiungono:

  • Il mantenimento della certificazione Responsible Care, da parte di AquafilSLO, un programma volontario dell'industria chimica mondiale che attesta la realizzazione di comportamenti di eccellenza negli ambiti salute, sicurezza e ambiente;
  • la certificazione AEO12 full (Authorized Economic Operator), ottenuta da Aquafil S.p.A e Aquafil SLO, relativa al Codice doganale dell'Unione Europea, che certifica ed autorizza l'azienda allo status di operatore economico autorizzato

Aquafil si impegna costantemente nel prevenire le inadempienze rispetto a leggi e regolamenti in materia ambientale mediante presidio e formazione costante sul tema. Perciò nel corso del 2020 il Gruppo non ha subito sanzioni per il mancato rispetto di leggi e/o normative ambientali.

2.5.1.2. Le certificazioni di prodotto

Il Gruppo ha inoltre conseguito una serie di certificazioni per garantire le prestazioni dei prodotti in termini di qualità, ambiente e sicurezza, dimostrando il suo impegno nel perseguire uno dei capisaldi fondamentali della strategia aziendale: la cultura di prodotto.

GESTIONE PRODOTTI CHIMICI

(GRI 416-1:2016)

Aquafil è attivamente impegnato nello sviluppo e fornitura di prodotti che offrano non solo alti livelli di qualità e prestazioni, ma che siano anche in grado di garantire la sicurezza nei confronti di tutti gli attori coinvolti nella sua catena del valore e di rispettare l'ambiente.

A tal proposito, il Gruppo ha redatto un documento che definisce le linee guida su cui basare un sistema di comunicazione e controllo chiaro e trasparente13 e costituito un gruppo di lavoro interno (sustainability compliance team) dedicato a:

  • supportare tutti gli stabilimenti del Gruppo sulle tematiche del Regolamento REACH;
  • coinvolgere e supportare gli stakeholder interessati in un percorso condiviso di valutazione e gestione dei prodotti chimici.

Tutte le sostanze chimiche usate sia nei prodotti che nei processi sono state organizzate in un unico database, che viene aggiornato periodicamente secondo una procedura operativa interna.

Per garantire la sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate, Aquafil SpA certifica la propria conformità al regolamento REACH. Inoltre, il Gruppo ha deciso di conseguire anche il certificato OEKO-TEX che attesta l'assenza di sostanze nocive nel prodotto14 e nel corso del 2020, Aquafil SLO ha ottenuto la certificazione Eco passport15 per tre dei suoi prodotti. Tale certificazione è riconosciuta all'interno dell'iniziativa ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals)16. Nel 2020, considerata la conformità dei prodotti del Gruppo ai principali standard in tema di salute e sicurezza, non è stato necessario, per nessuno dei prodotti, attuare iter di valutazione per il miglioramento degli impatti degli stessi.

12www.adm.gov.it/portale/dogane/operatore/operatore-economico-autorizzato-aeo

13http://www.aquafil.com/it/sostenibilita/il-nostro-impegno/#commitment-03

14Al seguente link si possono trovare le certificazioni conseguite da Aquafil, tra cui anche il certificato OEKO-TEX, nel quale sono indicati i prodotti compresi https://www.aquafil.com/it/certificazioni/

15https://www.oeko-tex.com/en/our-standards/eco-passport-by-oeko-tex

16https://www.roadmaptozero.com/

CONTENUTO DI RICICLATO

Anche per il 2020, Aquafil ha mantenuto una serie di certificati relativi a polimeri e filati ECONYL® al fine di attestare il contenuto di riciclato nel prodotto. Nello specifico:

  • Certificato di prodotto ECONYL® filato in PA6 100% riciclato;
  • Certificato di caprolattame ECONYL® materia prima 100% riciclato, con contenuto di post consumo superiore al 50%;
  • Certificazione rilasciata da UL per il filo ECONYL® Altochroma, che conferma la presenza per almeno il 95% di materiale riciclato.

DICHIARAZIONI AMBIENTALI DI PRODOTTO (EPD)

Aquafil ha rinnovato nel corso del 2020 le certificazioni EPD per il polimero e i filati ECONYL® per abbigliamento e pavimentazione tessile. Le dichiarazioni sono pubbliche e scaricabili nella sezione del sito istituzionale dedicata alle certificazioni (https://www.aquafil.com/certifications/).

Si tratta di dichiarazioni ambientali certificate, che descrivono le performance ambientali dei prodotti. Si basano sulla metodologia scientifica dell'analisi del ciclo di vita dei prodotti (Life Cycle Assessemnt – LCA).

2.5.2. Metodi di raccolta ed elaborazione dati

Il monitoraggio degli aspetti ambientali legati al processo produttivo avviene tramite misure ed analisi che fanno uso di strumenti e indicatori di performance, secondo procedure proprie dei sistemi di gestione ambientale. Gli aspetti rilevanti sono rendicontati mediante indicatori in accordo con gli standard pubblicati nel 2016 dal Global Reporting Initiative (GRI Standards). L'affidabilità del processo di elaborazione dei dati e rendicontazione è garantita da un gruppo di lavoro dedicato che si avvale anche della collaborazione di esperti esterni all'azienda. Dal 2012, Aquafil si è dotato di una piattaforma software personalizzata, il cosiddetto "Sustainability web tool" (da ora "tool"), il cui scopo principale è quello di uniformare la raccolta dati tra tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo.

Oltre ad essere parte integrante delle modalità di gestione aziendale, il tool permette una semplificazione dell'analisi e della comunicazione dei risultati, sia a livello di singolo impianto che di Gruppo; ciascuno stabilimento ha la possibilità di accedervi mediante un link e delle credenziali dedicate, visualizzare il questionario per la raccolta dei dati e gli indicatori ambientali. I dati vengono raccolti con frequenza mensile e semestrale: ogni mese lo stabilimento inserisce informazioni relative ai consumi di materie prime, energia, acqua, ecc., mentre semestralmente (a giugno e dicembre) inserisce informazioni relative ai rifiuti prodotti, alle emissioni in aria e acqua, agli imballaggi e ai trasporti utilizzati. La garanzia dell'affidabilità dei risultati del tool è garantita da diversi livelli di controllo sia interni (a livello aziendale) che esterni (verifiche di parte terza).

Nello specifico:

  • i dati inseriti nel tool con cadenza mensile e semestrale subiscono due livelli di controllo successivi, effettuati da persone con un ruolo definito all'interno del sistema di gestione (Tabella 17);
  • l'affidabilità e l'accuratezza dei risultati e quindi della corretta elaborazione dei dati inseriti è garantita da una verifica di parte terza parte indipendente effettuata da DNV GL17, che ha rilasciato un attestato, scaricabile dalla pagina di login del tool (https://aquafilcsrtool.com/images/Aquafil_Verification_2.pdf).

Tabella 17 - LIVELLI DI CONTROLLO DEI DATI INSERITI NEL SUSTAINABILITY WEB TOOL

Livelli di inserimento/controllo Ruolo aziendale Ruolo nella piattaforma
Inserimento dati nella piattaforma Responsabile di gestione ambientale /controller
dello stabilimento
Utente PLANT, responsabile dell'inserimento dei
dati
Primo livello di controllo Direttore di stabilimento Utente PLANT MANAGER, responsabile del
controllo e della validazione dei dati inseriti
Secondo livello di controllo Gruppo di lavoro tematiche ambientali del
Comitato, basato presso lo stabilimento di
Ljubljana
Utente ADMINISTRATOR, responsabile dell'intero
sistema di raccolta delle informazioni, a cui è
affidata la validazione di tutti i dati e il controllo
degli andamenti degli indicatori del Gruppo

2.5.3. Prestazioni ambientali dei processi produttivi

MATERIALI

(GRI 301-1:2016; SDG 8, 12)

Le materie prime gestite dal Gruppo si possono dividere in tre marco-categorie (Figura 12):

    1. Materie prime di base, che rappresentano l'88% del totale delle materie prime usate. Esse sono costituite da materie prime vergini (come il caprolattame e i polimeri) e da materie prime seconde derivanti da scarti di lavorazione (pre-consumo) e da prodotti a fine vita come fluff dei tappeti o reti da pesca (post- consumo);
    1. Materiali per l'imballaggio, costituiti da imballaggi della materia prima e dei prodotti finiti;
    1. Materiali ausiliari, come additivi e altre sostanze impiegate nel processo produttivo.

Nel 2020 sono state usate quasi 133.000 tonnellate di materie prime, il 9% delle quali proveniente da materie prime rinnovabili (carta e legno).

ENERGIA

(GRI 302-1:2016; SDG 7, 8, 12, 13)

La gestione efficace dell'energia ha ricadute sia sulla tutela dell'ambiente che su aspetti economici. Tale gestione passa attraverso due impegni, come dichiarato nel piano di sostenibilità del Gruppo:

    1. Investire nell'energia da fonte rinnovabile, per preservare le risorse esauribili e abbattere le emissioni di gas serra;
    1. Migliorare gli impatti dei processi produttivi, aumentandone la loro efficienza.

Nel 2020, il 69% dell'energia (elettrica e termica) totale usata dal Gruppo proviene da fonti rinnovabili certificate, come idroelettrica, eolica, fotovoltaica e biomassa. In particolare, la percentuale di energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili raggiunge il 95%.

Il Gruppo, inoltre, investe sull'autoproduzione di energia elettrica: negli Stati Uniti, così come in Italia, in Slovenia e in Croazia, gli stabilimenti sono dotati di impianti fotovoltaici che pur fornendo una quota minoritaria rispetto al fabbisogno complessivo, riescono a coprire le necessità di alcune utenze come quelle degli uffici amministrativi.

In Tabella 18 è riportato il riepilogo dell'energia complessivamente gestita e direttamente consumata dal Gruppo nel periodo che va dal 2016 al 2020. I consumi sono riportati in termini assoluti e suddivisi per vettore energetico e destinazione (usata internamente o venduta). Il consumo totale di energia, inoltre, viene rapportato al margine (espresso come EBITDA) per fornire un trend rappresentativo negli anni.

Vettore energetico Udm 2016 2017 2018 2019 2020
Combustibili acquistati Metano, diesel
e gas tecnici
GJ 873.264 875.913 855.680 824.684 774.294
Elettricità GJ 1.073.025 1.097.003 1.126.326 1.159.558 1.001.572
Energia acquistata Vapore GJ 458.816 501.691 545.675 523.790 440.527
Energia prodotta
internamente
Fotovoltaico GJ 2.705 2.647 2.742 3.266 8.875
Energia venduta Elettrica GJ 1.465 614 1.111 1.502 2.872
Termica GJ 28.535 30.119 35.156 28.546 16.797
Energia totale gestita dal Gruppo GJ 2.437.810 2.507.987 2.566.690 2.541.346 2.244.937
Consumo energetico totale del Gruppo19 GJ 2.377.810 2.446.522 2.494.156 2.481.249 2.205.600
Consumo energetico relativo al margine
(EBITDA)
TJ/Mio€
(MJ/€)
36,5 33,2 32,0 35,7 37,8

Tabella 18 - ENERGIA PRODOTTA E CONSUMATA DAL GRUPPO NEL PERIODO 2016 - 202018

18 I consumi vengono raccolti tramite il tool nell'unità di misura kWh e poi convertiti in GJ moltiplicando per il fattore 0,0036

19 Il consumo energetico totale del Gruppo è stato calcolato come: combustibili + energia acquistata + energia prodotta internamente - energia venduta.

EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA

(GRI 305-1:2016; GRI 305-2:2016; SDG 9, 12, 13, 14, 15)

Le emissioni di gas serra sono strettamente correlate al consumo di energia, per cui vengono calcolate mensilmente mediante la conversione in anidride carbonica equivalente (CO2 eq) a partire dai quantitativi di energia consumata e dalle sue caratteristiche intrinseche; il tool è utilizzato dai vari stabilimenti a questo scopo, applicando fattori di conversione specifici20 per vettore energetico.

Le emissioni di gas serra (Figura 13) sono suddivise in emissioni dirette (Scopo 1, associate principalmente all'uso di combustibili) e indirette (Scopo 2, associate alla produzione di energia elettrica e termica acquistate da fornitori esterni).

Figura 13- ANDAMENTO DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA TOTALI (SCOPO 1 E SCOPO 2) NEL PERIODO 2016-2019

Come per l'energia, le emissioni totali del Gruppo sono rapportate al margine (inteso come EBITDA) per fornire un trend rappresentativo negli anni.

Tabella 19 - EMISSIONI DI GAS SERRA NEL PERIODO 2016 - 2020
Udm 2016 2017 2018 2019 2020
Emissioni - Scopo 1 tCO2
eq
50.406 29.023 26.048 24.673 23.141
Emissioni - Scopo 2 (market-based) tCO2
eq
73.648 57.855 60.203 26.839 27.267
Emissioni totali tCO2
eq
124.055 86.878 86.251 51.512 50.408
Emissioni di gas serra relative al
margine (EBITDA)
tCO2
eq /Mio€
(gCO2
eq/€)
1.906 1.178 1.107 742 864

20 I fattori di conversione usati derivano dal Database pack 40 del software GaBi, rilasciato da Sphera versione 10.

Come si può notare, nonostante si abbia una riduzione sia dei consumi energetici che delle emissioni di gas serra rispetto all'anno precedente, il rapporto con l'EBITDA mostra un valore più elevato.

Ciò è legato agli effetti della pandemia di COVID-19, che ha influito sui livelli di produzione e di conseguenza di fatturato (espresso dall'EBITDA), ma non ha determinato un arresto dei processi produttivi. Questo ha fatto sì che il livello di consumo energetico e di emissioni non sia diminuito in misura proporzionale all'EBITDA, e ha dunque determinato un risultato peggiorativo del rapporto tra gli indicatori. L'anomalia del contesto che ha caratterizzato l'anno 2020 lo rende perciò poco confrontabile con gli anni precedenti qualora l'intento sia di monitorare i miglioramenti ottenuti nel tempo dal Gruppo su queste tematiche.

PRELIEVI IDRICI

(GRI 303-1:2018; GRI 303-3:2018; SDG 6)

Aquafil monitora costantemente i propri consumi idrici. Negli stabilimenti dotati di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001, questo tema è adeguatamente trattato in modo da assicurare il rispetto costante di ogni normativa nazionale che tutela le risorse idriche. Lo stesso livello di attenzione e di impegno per una corretta e efficiente gestione dei consumi d'acqua è applicato anche agli stabilimenti non certificati, proprio perché il Gruppo è consapevole della rilevanza di tale risorsa.

Circa l'87% del volume di acqua prelevata deriva da acque sotterranee (pozzo), mentre la restante parte da acquedotto e acque superficiali (fiume).

Per dare una visione di insieme delle prestazioni in termini di prelievo d'acqua, in Figura 14 ne è riportato l'andamento nel periodo 2016 - 2020, suddiviso per tipologia (acque sotterranee, risorse idriche di terze parti e acque superficiali) misurato in megalitri21. Nel 2020 l'ammontare dei prelievi idrici rimane pressoché il medesimo del 2019 nonostante l'ingresso a pieno regime dello stabilimento statunitense (Aquafil O'Mara).

Figura 14 - PRELIEVI IDRICI PER FONTE DI APPROVVIGIONAMENTO NEL PERIODO 2016-2020

21Non è ad oggi disponibile l'informazione riguardo alle quantità di acqua dolce utilizzata sul totale. Secondo lo standard GRI 303-3:2018 l'acqua dolce è quella contenente una quantità di solidi disciolti inferiore o uguale a 1000 mg/l.

In linea con quanto richiesto dallo standard GRI 303-3 è stata fatta una valutazione qualitativa sullo stress idrico delle aree in cui avviene il prelievo. La caratterizzazione di ciascuna area è stata fatta usando il Water Risk Filter del WWF22, che restituisce una scala di rischio che va da 0 (nessun rischio) a 5 (alto rischio) (Figura 15).

In Tabella 20 è riportato il volume del prelievo idrico suddiviso per fonte, stabilimento e area a stress idrico per l'anno 2020; è possibile notare come i prelievi avvengano mediamente in zone a medio-basso stress idrico.

FONTE DEL PRELIEVO STABILIMENTI INTERESSATI RISCHIO STRESS IDRICO QUANTITÀ PRELEVATA [megalitri]
Acque superficiali Tessilquattro 2,6 -3,0 16,5
AquafilSLO - Ajdovscina 1,8 -2,2 0,8
Acque sotterranee AquafilSLO – Celje;
AquafilSLO - Ljubljana
2,2 - 2,6 298,9
Aquafil; Tessilquattro - Rovereto 2,6 -3,0 2.401
AquafilSLO – Senozece;
AquafilUK
1,8 -2,2 5,6
AquafilCRO; AquafilSLO – Celje;
AquafilSLO – Ljubljana
2,2 - 2,6 24,5
Risorse idriche di terze parti
(acquedotto)
Aquafil; Aquafil USA; O'Mara;
Tessilquattro; Tessilquattro -
Rovereto
2,6 -3,0 271,7
Aquafil China; Asia Pacific 3,0 – 3,4 67,6
Aquafil Carpet Recycling #1 3,4 – 3,8 13,3

Tabella 20 - CARATTERIZZAZIONE DEL PRELIEVO IDRICO PER AREA A STRESS IDRICO (ANNO 2020)

Figura 15 - Scala del rischio di stress idrico (Water Risk Filter WWF)

22https://waterriskfilter.panda.org/en/Explore/Map

SCARICHI IDRICI

(GRI 303-2:2018; GRI 303-4:2018; SDG 6)

Le acque reflue derivanti dal processo produttivo vengono scaricate per la maggior parte nelle acque superficiali (78% del volume complessivo degli scarichi idrici del Gruppo). Gli scarichi in superficie vengono effettuati a seguito di controlli specifici sulla loro qualità mediante procedure standard previste dai sistemi di gestione ambientale del Gruppo anche per garantire il pieno rispetto delle norme vigenti23. I controlli sono effettuati periodicamente mediante delle analisi di laboratorio per il monitoraggio di alcuni parametri, il più rilevante dei quali è il COD (domanda chimica di ossigeno) legato alla presenza di sostanze organiche. Sia il quantitativo di acque scaricate che la sua qualità in termini di COD sono monitorati semestralmente mediante il sustainability web tool. In Tabella 21 sono riportati i volumi totali di acqua scaricati suddivisi per destinazione e la relativa qualità in termini di COD.

Tabella 21 - VOLUME E QUALITÀ DELLE ACQUE SCARICATE NEL PERIODO 2016-2020
Udm 2016 2017 2018 2019 2020
Scarico in acque superficiali megalitri 2.804,4 2.806,9 2.943,0 2.334,4 2.441,2
Qualità acque scaricate (COD) kg O2 89.436 103.682 77.045 68.821 99.963
Scarico in risorse idriche di terze parti
(impianti consortili)
megalitri 756,9 864,4 880,1 841,2 700,6
Qualità acque scaricate (COD) kg O2 475.713 601.370 432.833 578.552 262.234

Anche per gli scarichi idrici è stata fatta una valutazione qualitativa sullo stress idrico delle aree in cui avviene lo scarico, secondo quanto richiesto dal GRI 303-4, attraverso la stessa scala di rischio già utilizzata per i prelievi idrici. In Tabella 22 è riportato il volume dello scarico idrico suddiviso per destinazione, stabilimenti interessati e area a stress idrico per l'anno 2020.

Tabella 22 - CARATTERIZZAZIONE DELLO SCARICO IDRICO PER AREA A STRESS IDRICO (ANNO 2020)
DESTINAZIONE DELLO SCARICO STABILIMENTI INTERESSATI RISCHIO STRESS IDRICO QUANTITÀ SCARICATA [megalitri]
Acque superficiali Aquafil; Tessilquattro - Rovereto 2,6 – 3,0 2.441,2
AquafilSLO – Ajdovscina;
AquafilUK; AquafilSLO - Senozece
1,8 -2,2 4,0
AquafilCRO; AquafilSLO – Celje;
AquafilSLO - Ljubljana
2,2 - 2,6 230,3
Risorse idriche di terze parti
(impianti consortili)
Aquafil; Aquafil USA; O'Mara;
Tessilquattro; Tessilquattro - Rovereto
2,6 -3,0 437,5
Aquafil China; Asia Pacific 3,0 – 3,4 15,5
Aquafil Carpet Recycling #1 3,4 – 3,8 13,3

23Non è ad oggi disponibile l'informazione riguardo alle quantità di acqua dolce scaricata sul totale. Secondo lo standard GRI 303-3:2018 l'acqua dolce è quella contenente una quantità di solidi disciolti inferiore o uguale a 1000 mg/l.

RIFIUTI

(GRI 306-1:2020; GRI 306-2:2020; GRI 306-3:2020;SDG 11,12)

I rifiuti sono un tema rilevante per il Gruppo in quanto da un lato sono fonte di materie prime per la produzione dei fili ECONYL® (https://www.econyl.com/it/) e dall'altro derivano da processi produttivi interni. I rifiuti che risultano dai processi produttivi vengono gestiti nel rispetto di quanto disposto dalle norme in vigore nei diversi Stati in cui è localizzato il Gruppo, come normative e regolamenti locali in materia ambientale. Tale gestione è affidata a soggetti terzi il cui operato viene regolato da appositi contratti che riflettono quanto previsto dagli obblighi legislativi esistenti. Il rispetto di tali contratti viene monitorato dagli organi interni al Gruppo che si occupano di assicurare nei vari ambiti la conformità contrattuale e normativa. I quantitativi riportati nella Tabella 23 e nella Tabella 24 fanno riferimento ai rifiuti dei processi produttivi. La Tabella 23 riporta quantità e tipo di rifiuti prodotti dal Gruppo nel periodo 2016-2020.

Tabella 23 - QUANTITÀ E TIPO DI RIFIUTI PRODOTTI NEL PERIODO 2016-2020
Udm
2016
2017
2018
2019
2020
Pericolosi t 1.991 2.095 2.037 2.549 1.747
Non pericolosi t 11.396 9.738 10.416 11.083 8.112
Totale t 13.387 11.833 12.453 13.631 9.859

La Tabella 24 riporta la composizione dei rifiuti prodotti dal Gruppo e la loro destinazione a fine vita suddivisa tra recupero (riciclo o recupero energetico) e smaltimento (discarica).

Tabella 24 - COMPOSIZIONE DEI RIFIUTI (ANNO 2020)
COMPOSIZIONE DEI RIFIUTI RIFIUTI GENERATI [t] RIFIUTI NON DESTINATI A
SMALTIMENTO [t]
RIFIUTI DESTINATI A
SMALTIMENTO [t]
Rifiuti da processo chimico 3.364,27 3.364,27 -
Carta 2.428,08 2.428,08 -
Legno 952,31 952,31 -
Plastica 889,60 889,60 -
Rifiuti urbani 651,69 - 651,69
Soluzioni acquose di scarto 504,29 498,08 6,21
Metalli 419,55 419,55 -
Altri rifiuti 354,73 354,73 -
Dispositivi elettrici 108,60 108,60 -
Rifiuti pericolosi vari 71,10 23,40 47,70
Oli esausti 43,58 43,58 -
Fanghi 21,77 21,77 -
Sostanze chimiche esauste 14,35 14,35 -
Dispositivi elettrici 13,33 13,33 -
Materiale inerte 12,21 9,11 3,10
Oli 6,42 6,42 -
Vetro 2,16 2,16 -
Batterie al piombo 0,81 0,81 -
Filtri esausti 0,53 0,53 -
Totale 9.859,37 9.150,68 708,69

2.5.4. Prestazioni ambientali della filiera di prodotto

L'ANALISI DEL CICLO DI VITA

Aquafil è stata tra le prime aziende in Italia ad adottare in maniera sistematica l'approccio "Life Cycle Thinking" per progettare l'intera filiera dei suoi prodotti, utilizzando la metodologia dell'analisi del ciclo di vita (nota a livello internazionale come Life Cycle Assessment – LCA).

L'adozione di questa metodologia ha l'obiettivo di misurare le performance ambientali dei processi "dalla culla alla tomba" o anche "dalla culla alla culla", identificando e migliorando quelle fasi su cui si concentrano le maggiori criticità energetiche ed ambientali. Questo approccio ha permesso di indirizzare in maniera più accurata gli investimenti nel corso degli anni, intervenendo ad esempio sulla scelta delle materie prime e delle modalità di trasporto, l'utilizzo dei cascami energetici altrimenti persi, lo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero degli scarti e così via.

Tra i principali risultati conseguiti grazie all'impiego di questa metodologia vi è lo sviluppo del filo di nylon rigenerato ECONYL®24. L'analisi LCA effettuata sul filo di Nylon 6 prodotto da Aquafil (ed utilizzato come riferimento) ha fornito precise indicazioni sull'impatto ambientale complessivo del filo di nylon e sul contributo delle diverse fasi del ciclo di vita. La fase di estrazione di materie prime, in particolare, si è rivelata quella più impattante e su cui pertanto concentrare gli sforzi di miglioramento. A partire da questa considerazione, il Gruppo ha avviato un progetto per verificare la sostenibilità della sostituzione del caprolattame (normalmente proveniente da fonti non rinnovabili) con materie prime seconde derivanti dal riciclo a fine vita di varie tipologie di rifiuti.

Nel 2011 ha visto così la luce il sistema di rigenerazione ECONYL®.

Figura 16 - APPROCCIO "LIFE CYCLE THINKING" APPLICATO ALLA FILIERA DEL FILO VERGINE E DI QUELLO ECONYL®. LE EMISSIONI DI GAS SERRA RELATIVE ALLA PRODUZIONE DI MATERIE PRIME SI RIDUCONO DEL 90% NEL SISTEMA ECONYL® RISPETTO A QUELLO TRADIZIONALE

Estrazione petrolio Trasformazione petrolio

IL SISTEMA DI RIGENERAZIONE ECONYL® E LA CIRCOLARITÀ DEL NYLON 6

Con l'avvio del Sistema di Rigenerazione ECONYL®, Aquafil ha lanciato una sfida all'intero sistema economico, dando concreta dimostrazione della possibilità di realizzare prodotti di alta qualità a partire da materie prime seconde e diventando grazie a questo tipo di processi un leader nel proprio mercato.

Più nel dettaglio, il sistema di rigenerazione ECONYL® permette la produzione di Nylon 6 ECONYL® a partire da rifiuti post-consumo, cioè prodotti giunti a fine vita, e pre-consumo, derivanti da scarti di produzione dei tessuti o di sfridi plastici. L'impiego di una tecnologia di riciclo chimico (chiamata depolimerizzazione) permette inoltre di rigenerare infinite volte la poliammide 6 contenuta nei rifiuti, ovviando ai limiti associati al tradizionale riciclo meccanico, in cui il materiale può esser sottoposto ad un numero limitato di ricicli.

Il Nylon Rigenerato ECONYL® mostra dei rilevanti vantaggi in termini di impatti ambientali, da un lato diminuendo dell'90% le emissioni di gas serra legate alla produzione della materia prima (riduzione dell'utilizzo di caprolattame di origine fossile) e dall'altro contribuendo alla rigenerazione di una grandissima quantità di materiale che altrimenti verrebbe gettato in discarica o in alcuni casi dispersa nell'ambiente (Figura 16).

Per ottenere risultati ancora migliori in termini di circolarità e sostenibilità ambientale, il Gruppo ha avviato delle collaborazioni con gli attori a monte e a valle della propria filiera. L'economia circolare, infatti, uscendo dai paradigmi che regolano il sistema economico tradizionale, spinge a stringere particolari legami con realtà esterne creando simbiosi industriali che risultano fondamentali per realizzare prodotti innovativi basati su questa filosofia.

Uno degli ambiti in cui Aquafil ha coinvolto i propri stakeholder è quello del recupero dei materiali di scarto, fondamentali per l'azienda che ha quindi avviato diverse iniziative per il loro ottenimento.

Tra le iniziative di rilievo, trattate in modo più approfondito nel paragrafo 2.4.3, si citano:

  • ECONYL® Reclaiming Program, a supporto del Sistema di rigenerazione ECONYL®, che coinvolge diverse categorie di stakeholder, allo scopo di raccogliere prodotti di nylon giunti a fine vita;
  • ECONYL® Qualified, qualifica per i fornitori che dimostrano impegno nel rispetto di particolari standard relativi alla sostenibilità.

RIPENSARE I PRODOTTI IN OTTICA CIRCOLARE

(SDG 8, 9, 12)

Negli anni il Gruppo ha esteso il concetto di circolarità e sostenibilità oltre il perimetro del solo Nylon 6, lavorando allo sviluppo di nuove filiere circolari che valorizzino gli ingredienti diversi dal Nylon 6 contenuti nei prodotti finiti che alimentano il Sistema di Rigenerazione ECONYL®.

A tale fine, il Gruppo sta lavorando su due fronti paralleli: da un lato, la messa a punto di tecnologie che permettano di valorizzare i sottoprodotti ottenuti dal recupero e riciclo dei prodotti a base Nylon 6; dall'altro, il lavoro fondamentale sulla progettazione circolare dei prodotti, risalendo a monte del problema e fornendo così soluzioni che prevengano la produzione ed il successivo smaltimento dei rifiuti.

PRODUZIONE DI RAME DA RETI DA ACQUACOLTURA

Le reti da acquacoltura sono progettate per resistere a condizioni meteorologiche estreme e per rimanere in mare per lunghi periodi. Realizzate in Nylon 6, sono ricoperte da un rivestimento antivegetativo che previene la crescita di alghe, le quali andrebbero ad ostacolare il ricircolo di acqua e ossigeno all'interno della rete dove vengono allevati i pesci.

La presenza del rivestimento antivegetativo, composto da resina e ossido di rame, fa sì che le reti non possano essere direttamente recuperate nel sistema di Rigenerazione ECONYL®, poiché non contengono solo nylon 6. Aquafil ha dunque sviluppato un sistema che permette inizialmente di separare e recuperare la frazione di Nylon 6 contenuto in tali prodotti, frazione che va ad alimentare direttamente l'impianto di rigenerazione. In parallelo si è cercato di valorizzare l'ossido di rame, sviluppando e brevettando una tecnologia che permette di recuperare dalle reti questa sostanza e trasformarla in rame metallico.

Il Gruppo ha investito nella realizzazione di un impianto pilota presso il sito di AquafilSLO a Lubiana (Slovenia) che ad oggi, attraverso il solo riciclo dell'ossido di rame presente nelle reti da acquacoltura, produce regolarmente circa 5 tonnellate di rame metallico al mese.

VALORIZZAZIONE POLIPROPILENE DA RICICLO TAPPETI E MOQUETTE AMERICANI

Una seconda tipologia, ma non meno importante in termini di volumi, di rifiuti post-consumo che alimentano il processo ECONYL® consiste nella frazione di Nylon 6 derivante dal riciclo di moquette e tappeti. Analogamente alle reti da acquacoltura, la moquette è un prodotto multimateriale: contiene generalmente il 35% di Nylon 6 e il 15% di Polipropilene (PP), mentre il restante 50% è costituito da carbonato di calcio e colle.

Al fine di ottenere una frazione di Nylon 6 idonea ad alimentare il sistema di rigenerazione ECONYL®, il Gruppo ha sviluppato e brevettato una tecnologia che permette di separare e recuperare le tre principali frazioni che costituiscono tappeti e moquette di Nylon 6. A partire dal 2019 sono stati realizzati due impianti negli USA (ACR#1 e ACR#2), appositamente dedicati al disassemblaggio di moquette e tappeti a fine vita utile.

Oltre alla frazione di Nylon 6, anche il polipropilene viene recuperato e avviato a una nuova vita: nel corso del 2020, circa 550 tonnellate di PP da riciclo di tappeti sono state destinate (tramite una azienda terza) alla realizzazione di mobili e arredamento da esterni/giardino.

BIO-CAPROLATTAME E NYLON BIO-BASED

Sebbene il Sistema di Rigenerazione ECONYL® costituisca un esempio di modello circolare sostenibile, il solo riciclo chimico difficilmente potrà permettere al Gruppo, e in generale all'industria del Nylon 6, di rendere i propri processi produttivi completamente indipendenti da materie prime di origine fossile. La crescita della popolazione mondiale, infatti, è accompagnata da una continua domanda di nuovi manufatti che dovranno necessariamente esser prodotti a partire da materie prime vergini, e non solo da rifiuti.

Per tale motivo il Gruppo ha deciso di investire nello sviluppo di una tecnologia innovativa che permette di produrre caprolattame a partire da materie prime rinnovabili di origine vegetale invece che da petrolio.Nel 2018 è stata creata una partnership strategica con Genomatica, azienda americana leader nel settore della bio-ingegneria, volta allo sviluppo del processo di produzione del bio-caprolattame a partire da materie prime rinnovabili. Tale collaborazione è stata successivamente estesa a tutti gli attori della filiera (dal produttore di materie prime ai brands finali) tramite EFFECTIVE25, un'iniziativa co-finanziata dal Bio Based Industries Joint Undertaking (BBI JU) e realizzata all'interno del programma di ricerca EU Horizon 2020.

L'obiettivo del progetto è dimostrare su scala preindustriale la produzione di fibre e film in bio-poliammidi e biopoliesteri a partire da materie prime rinnovabili, e di validare tali prodotti nella realizzazione di capi di abbigliamento, pavimentazione tessile e packaging. A tal fine, il progetto vede la partecipazione di 12 organizzazioni provenienti da 7 diversi Paesi. Per ciò che concerne le bio-poliammidi, due principali polimeri vengono sviluppati nell'ambito del progetto: il Nylon 6 bio-based, ed una poliammide bi-monomerica bio-based attualmente non disponibile sul mercato. Mentre per il Nylon 6 bio-based le principali applicazioni riguardano il settore della pavimentazione tessile e dell'abbigliamento, nel caso della poliammide bi-monomerica il focus principale è la produzione di film monomateriali per packaging riciclabile.

Riguardo al Nylon 6 bio-based, ad oggi sono stati prodotti circa 300 kg di bio-caprolattame che, in seguito alla finalizzazione delle prove di conversione e successiva purificazione e polimerizzazione, permetteranno di produrre il primo lotto di Nylon 6 bio-based. Per ciò che riguarda la poliammide bi-monomerica bio-based, è stato messo a punto il processo di produzione, validato sia su scala pilota che su scala preindustriale. Il polimero ottenuto dalle diverse prove è stato inoltre validato con successo sia nella produzione di film sia nella produzione di filati destinati alla pavimentazione tessile Residenziale. Ulteriori applicazioni nel campo dei tecnopolimeri sono attualmente in fase di valutazione.

2.6. Performance economiche creazione di valore

(GRI 201-1:2016; SDG 8; 9)

La missione di Aquafil è quella di crescere e generare ricchezza per il territorio e tutti i portatori d'interesse, mantenendo in costante equilibrio le priorità ambientali, sociali ed economiche che il Gruppo persegue con il proprio operato.

Il valore economico generato permette la giusta remunerazione di tutti coloro che, attraverso il loro contributo in termini di lavoro, investimenti, prestiti e altri servizi, hanno contribuito alla crescita del Gruppo e alla creazione di ricchezza e benessere.

Il fatturato generato nel corso del 2020 è stato pari a 438,9 milioni di euro, sul quale hanno influito in modo consistente le conseguenze della pandemia di COVID-19. Alcune considerazioni in merito sono state inserite nella parte conclusiva di questo capitolo.

Figura 17- FATTURATO DEL GRUPPO NEL TRIENNIO 2018-2020, IN MILIONI DI EURO

Gli stakeholder cui viene redistribuita la ricchezza sono i fornitori, i dipendenti, il settore pubblico e, in modo indiretto, la collettività nel suo complesso.

La Tabella 25 mostra il valore economico generato e distribuito dal Gruppo nel 2020, e il confronto con gli anni precedenti; per informazioni e commenti di dettaglio sull'andamento economico del Gruppo, si rimanda alle sezioni dedicate della relazione sulla gestione.

Tabella 25 - VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO DAL GRUPPO NEL TRIENNIO 2018-2020, ESPRESSO MIGLIAIA DI EURO

2020 2019 2018
VALORE ECONOMICO
DIRETTAMENTE
GENERATO
Vendite nette 437.308,46 550.820,72 558.423,46
Ricavi da investimenti finanziari 1.097,87 1.000,64 78,93
Vendite di beni 535,92 489,52 451,83
Ricavi totali 438.942,25 552.310,88 558.954,22
VALORE ECONOMICO
DISTRIBUITO
Fornitori 264.095,39 381.402,36 422.288,29
Dipendenti 102.049,04 112.562,17 104.408,62
Fornitori di capitale 7.337,59 7.067,58 5.360,38
Pubblica amministrazione 2.330,79 5.050,09 5.092,19
Comunità 81,26 81,90 95,41
Valore totale 375.894,07 506.164,10 537.244,88
VALORE ECONOMICO
TRATTENUTO
Valore economico generato - distribuito 63.048,18 46.146,78 21.709,34

2.6.1. Compliance fiscale

(GRI 207-1:2019; GRI 207-2:2019; GRI 207-3:2019; GRI 207-4:2019; SDG 10)

Le imposte rappresentano uno strumento fondamentale attraverso cui un'azienda contribuisce all'economia, e quindi allo sviluppo, dei Paesi in cui opera. Si tratta di un meccanismo di redistribuzione del valore che permette ai Governi di investire nelle stesse infrastrutture e risorse di cui poi l'azienda beneficia per poter portare avanti la propria attività. Per tale ragione è fondamentale che ogni azienda monitori il proprio rispetto della normativa fiscale, e che assicuri tale rispetto anche lungo la propria catena di fornitura. Inoltre, deve essere assicurato che il pagamento delle imposte avvenga nel rispetto della normativa sul tema in vigore in ogni Paese in cui l'azienda opera, che può variare in misura considerevole.

Per una trattazione dettagliata della procedura di tassazione a cui il Gruppo ha aderito si rimanda al capitolo 13.3 della relazione sulla gestione e per informazioni di dettaglio alle note illustrative al bilancio (capitolo 8.13 imposte sul reddito d'esercizio e capitolo 11.1 impegni e rischi). In Tabella 26 vengono presentate alcune informazioni suddivise per singola giurisdizione fiscale in cui il Gruppo opera, dove per giurisdizione fiscale si intende il luogo in cui le diverse Società del Gruppo sono residenti ai fini fiscali. Sono quindi riportati gli utili e le perdite prima del prelievo fiscale, che variando a seconda dei Paesi rende difficile un confronto tra diverse giurisdizioni; le imposte sul reddito, riferite al reddito imponibile di ogni Società; le imposte sul reddito calcolate sulla base degli utili o delle perdite; le aliquote fiscali in vigore nelle diverse giurisdizioni26.

26Alcune informazioni richieste dal GRI 207-4 sono riportate in altri punti della presente relazione e nel bilancio consolidato. Nello specifico:

  • I nomi delle entità residenti, l'attività del Gruppo in ogni giurisdizione fiscale al paragrafo 1.1;
  • Il numero di dipendenti al paragrafo 2.4.2;
  • I ricavi da vendite a terze parti (fatturato consolidato) nel bilancio consolidato;
  • I ricavi da operazioni infragruppo sono nulli, informazione ricavabile dal bilancio consolidato;
  • le attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti (totale attivo meno disponibilità liquide) nel bilancio consolidato.
GIURISDIZIONI FISCALI UTILE/PERDITA ANTE
IMPOSTE
IMPOSTE CORRENTI
SUL REDDITO DELLE
SOCIETÀ
IMPOSTE SUL REDDITO
DELLE SOCIETÀ
MATURATE SUGLI
UTILI/PERDITE
ALIQUOTA
Italia -1.247 0 -299 24%
Cina 7.673 1.407 1.918 25%
Tailandia 722 120 144 20%
Slovenia -3.564 16 -677 19%
USA -2.617 -1.114 -571 22%
UK -1.304 0 -248 19%
Germania -1.275 -122 -320 25%
Slovacchia -149 0 -31 21%
Croazia -200 0 -36 18%
Turchia 122 27 27 22%
Belgio 128 39 32 25%
Australia 53 5 5 9%

Tabella 26 - INFORMAZIONI LEGATE ALLA COMPLIANCE FISCALE, VALORI IN MIGLIAIA DI EURO CONVERTITI AL CAMBIO MEDIO, RIFERITI ALL'ANNO 2020

2.6.2. Considerazioni in merito alla pandemia da COVID-19

La pandemia di COVID-19 che ha caratterizzato l'intero anno 2020 ha avuto degli effetti sulle performance economiche e sulle strategie del Gruppo, anche se in entrambi i casi si tratta, ad oggi, di effetti temporanei e reversibili.

Per quanto riguarda gli aspetti economici, essi sono la diretta conseguenza delle variazioni dei livelli di produzione che si sono avuti a causa della pandemia. Queste variazioni hanno causato una serie di conseguenze, tra le quali risulta particolarmente rilevante in questa sede la variazione del numero di dipendenti. Il calo di produzione ha infatti determinato la necessità per il Gruppo da un lato di ridurre, laddove possibile, il proprio organico, dall'altro di usufruire di alcune forme di supporto statale, come la Cassa Integrazione Guadagni, di cui in totale sono state registrate circa 134.860 ore.

Per quanto riguarda le strategie di sviluppo del Gruppo, si sono avuti dei cambiamenti rispetto a quanto pianificato prima della pandemia, dovuti alla necessità di adottare tutte le misure necessarie nel breve periodo per affrontare l'emergenza sanitaria (Paragrafo 2.4.2.5). Tuttavia, non sono state prese in alcun modo decisioni in grado di modificare la forma e l'organizzazione del Gruppo in modo definitivo, pertanto, si può affermare che le strategie di medio e lungo periodo sono rimaste inalterate.

Questo è dovuto all'impossibilità ad oggi di prevedere l'evolvere della situazione nel medio-lungo periodo, che determina di conseguenza anche l'impossibilità di sviluppare una visione del futuro organica e su cui basare solide strategie di sviluppo. Mancando gli elementi necessari per una valutazione del contesto futuro, viene mantenuta l'attitudine alla prudenza e verranno adottate tutte le misure che si renderanno di volta in volta necessarie, ma senza che per ora ciò si traduca in cambiamenti radicali e stabili del modello di business aziendale.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 4 della Relazione sulla Gestione "Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2020: emergenza Covid-19.

(GRI 102-11:2016)

101

Nel seguente capitolo verranno esposti i principali fattori di rischio legati alle tematiche non finanziarie che interessano il Gruppo Aquafil, insieme alle strategie e misure adottate per la loro prevenzione e gestione.

Sono stati qui inclusi anche alcuni tra i principali rischi finanziari, selezionando quelli maggiormente legati o in grado di influire sulle tematiche non finanziarie individuate dal Gruppo. Per maggiori informazioni su questo tipo di rischi si rimanda alle note illustrative al bilancio consolidato (capitolo 3 Gestione dei rischi finanziari).

Per una migliore comprensione i rischi sono stati legati agli ambiti tematici del decreto legislativo 254/2016 e ai pilastri di sostenibilità di Aquafil.

Tabella 27 riporta l'elenco dei rischi individuati mentre la loro descrizione e trattazione è rimandata ai paragrafi successivi.

• Violazione norme sulla concorrenza (antitrust, insider trading, strategie di vendita aggressive, etc.) e in materia di anticorruzione (Paragrafo 3.14)

• Inadeguate competenze dei responsabili della gestione delle tematiche ambientali o del controllo del rispetto dei requisiti (Paragrafo 3.15)

• Mancato rispetto dei diritti del lavoro (condizioni di lavoro chiare e trasparenti, compenso equo e proporzionato, libertà di espressione, diritto alla

Tabella 27 - TABELLA DI RACCORDO TRA AMBITI TEMATICI DEL D. LGS.254/2016, PILASTRI DI SOSTENIBILITÀ E TEMI MATERIALI
AMBITI TEMATICI D.LGS PILASTRI DI SOSTENIBILITÀ AQUAFIL TEMI MATERIALI AQUAFIL
TEMI ATTINENTI
AL PERSONALE
Attenzione al benessere
delle persone
Politiche di occupazione
Salute e sicurezza dei lavoratori
Formazione dei lavoratori
Diversità e pari opportunità
Non Discriminazione
TEMI ATTINENTI Collaborazione con le filiere del Gruppo; Lavoro Minorile
AL RISPETTO
DEI DIRITTI UMANI
Attenzione al benessere delle persone Lavoro Forzato
Diritti Umani
Valutazione sociale dei fornitori
Salute e sicurezza dei clienti
Collaborazione con le filiere Etichettatura e marketing
TEMI SOCIALI del Gruppo Privacy dei clienti
Valutazione dei clienti
Conformità socioeconomica
Sostenere le Comunità Comunità locali
TEMI ECONOMICI Trasversale Performance economiche
TEMI ATTINENTI ALLA LOTTA ALLA Politiche Anti-Corruzione
CORRUZIONE Trasversale Comportamento anticoncorrenziale
TEMI AMBIENTALI Collaborazione con le filiere
del Gruppo
Valutazione ambientale
dei fornitori
Materie prime
Consumi energetici
Tutelare L'ambiente Consumi idrici
Ripensare i prodotti
in ottica circolare
Biodiversità
Gestione emissioni di gas serra
Produzione di rifiuti
Conformità ambientale

AMBITI TEMATICI D.LGS PILASTRI DI SOSTENIBILITÀ AQUAFIL TEMI MATERIALI AQUAFIL RISCHI RELATIVI ALLA TEMATICA MATERIALE E RIFERIMENTO ALL'INTERNO DEL DOCUMENTO

• Perdita di figure chiave rilevanti (Paragrafo 3.1)

Tabella 27 - TABELLA DI RACCORDO TRA AMBITI TEMATICI DEL D. LGS.254/2016, PILASTRI DI SOSTENIBILITÀ E TEMI MATERIALI

Collaborazione con le filiere del Gruppo; Attenzione al benessere delle persone

Collaborazione con le filiere

TEMI ECONOMICI Trasversale Performance economiche

Collaborazione con le filiere

del Gruppo

Tutelare L'ambiente

Ripensare i prodotti in ottica circolare

del Gruppo

Politiche di occupazione

Non Discriminazione

Lavoro Minorile

Lavoro Forzato

Diritti Umani

Politiche Anti-Corruzione

Valutazione ambientale

dei fornitori

Materie prime

Consumi idrici

Biodiversità

Consumi energetici

Produzione di rifiuti

Conformità ambientale

Gestione emissioni di gas serra

Comportamento anticoncorrenziale

Attenzione al benessere

delle persone

TEMI ATTINENTI AL PERSONALE

TEMI ATTINENTI AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

TEMI SOCIALI

TEMI ATTINENTI ALLA LOTTA ALLA

TEMI AMBIENTALI

CORRUZIONE Trasversale

  • Riduzione dell'appeal nei confronti di potenziali nuovi ingressi/nuovi talenti (Paragrafo 3.1)
  • Personale non rispondente a requisiti reputazionali, etici, legali idonei alla mansione (Paragrafo 3.1)
  • Mancato rispetto dei diritti del lavoro (condizioni di lavoro chiare e trasparenti, compenso equo e proporzionato, libertà di espressione, diritto alla riservatezza, trattamento dei dati, organizzazione sindacale etc.) (Paragrafo 3.1)
  • Salute e sicurezza dei lavoratori Mancato rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e di conformità degli ambienti di lavoro (Paragrafo 3.2)
  • Formazione dei lavoratori Programmi di formazione inadeguati (Paragrafo 3.3)
  • Diversità e pari opportunità Mancata conformità alle normative in materia di diversità e pari opportunità (Paragrafo 3.4)
    • Non conformità legislativa in materia di diritti umani (Paragrafo 3.5)
  • Valutazione sociale dei fornitori Mancata sorveglianza della filiera (Paragrafo 3.6)
    • Mancato coinvolgimento dei fornitori sui temi sociali (Paragrafo 3.6)
  • Salute e sicurezza dei clienti Non conformità legislativa in materia di sostanze chimiche (Paragrafo 3.7)
  • Etichettatura e marketing Mancata comunicazione di informazioni obbligatorie ai clienti (Paragrafo 3.8)
  • Privacy dei clienti Inadeguata gestione delle risorse informatiche e della sicurezza dei dati (Paragrafo 3.9)
  • Valutazione dei clienti Clienti non rispondenti a requisiti reputazionali, etici e patrimoniali/finanziari (Paragrafo 3.10)
  • Conformità socioeconomica Non conformità legislative su aspetti economici e sociali (Paragrafo 3.11)
  • Sostenere le Comunità Comunità locali Eventuali comportamenti illeciti ma non sono individuati veri e propri rischi (Paragrafo 3.12)
    • Perdite causate da condizioni di mercato (Paragrafo 3.13)
    • Rischio liquidità: difficoltà di reperire le necessarie risorse finanziarie (Paragrafo 3.13)
    • Rischio di credito commerciale (Paragrafo 3.13)
    • Utilizzo operatori finanziari non rispondenti a requisiti di trasparenza, reputazionali, etici, qualità/competenza (Paragrafo 3.13)
    • Sottrazione di risorse, o dirottamento di risorse, per ottenere vantaggi illeciti (Paragrafo 3.13)

• Violazione norme sulla concorrenza (antitrust, insider trading, strategie di vendita aggressive, etc.) e in materia di anticorruzione (Paragrafo 3.14)

  • Mancata sorveglianza della filiera (Paragrafo 3.6)
  • Mancato coinvolgimento dei fornitori sui temi ambientali (Paragrafo 3.6)
  • Non conformità legislative in materia ambientale (Paragrafo 3.15)
  • Strategie aziendali inadeguate (Paragrafo 3.15)
  • Perdite causate da condizioni di mercato (Paragrafo 3.15)
  • Inadeguate competenze dei responsabili della gestione delle tematiche ambientali o del controllo del rispetto dei requisiti (Paragrafo 3.15)
  • Cambiamento climatico (Paragrafo 3.15)

3.1. Politiche di occupazione

PERDITA DI FIGURE CHIAVE

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dalla capacità dei diversi componenti del management di gestire efficacemente le attività e le aree di business. La perdita di tali figure chiave, se non supportata da un'adeguata sostituzione, potrebbe dunque incidere negativamente sulle prospettive di business e sui risultati del Gruppo. Le possibili conseguenze riguardano sia la privazione del bagaglio di conoscenze di cui tali figure sono dotate, sia le svariate criticità organizzative che la loro fuoriuscita dal Gruppo può comportare, come il momentaneo sovraccarico delle figure rimanenti e la presenza di aree aziendali non adeguatamente presidiate.

Per prevenire queste situazioni il Gruppo ha adottato una serie di misure atte a garantire la continuità nella gestione aziendale, come la creazione di una struttura organizzativa adeguata a condurre il turnover, la condivisione delle conoscenze e l'approccio collettivo nella presa di decisioni strategiche.

RIDUZIONE APPEAL VERSO POTENZIALI NUOVI TALENTI

Il Gruppo Aquafil è consapevole che per un'azienda è fondamentale risultare attraente nei confronti dei talenti esterni, e che tale capacità consente di ottenere un vantaggio competitivo rilevante e solide prospettive di crescita. Per queste ragioni, tra i rischi individuati rientra anche una ridotta capacità attrattiva e il conseguente mancato arrivo di nuove risorse umane qualificate. Questo a sua volta determina un limitato apporto di conoscenze e nuove esperienze all'interno del Gruppo, che risultano rilevanti per arricchire le competenze e la resilienza dell'azienda al mutare delle condizioni esogene.

Per ridurre la probabilità che una simile condizione si verifichi, il Gruppo Aquafil adotta politiche occupazionali trasparenti, in cui le prospettive di crescita vengono comunicate in modo chiaro, dimostrando così il proprio impegno per creare rapporti professionali fondati sulla correttezza, su una prospettiva durevole e volti al comune interesse. Il fatto che il Gruppo sia fortemente impegnato sul tema dello Sviluppo Sostenibile offre delle ricadute positive anche in questo ambito, contribuendo a generare interesse nei confronti delle prospettive future.

PERSONALE NON RISPONDENTE A REQUISITI REPUTAZIONALI, ETICI, LEGALI IDONEI ALLA MANSIONE

Tra i principali rischi che rientrano nelle politiche di occupazione, ma fortemente connesso anche alla formazione, è stato individuato il mancato rispetto dei requisiti etici e legali resi obbligatori dalla legge o dai regolamenti vigenti all'interno del Gruppo.

La violazione di norme giuridiche da parte del personale nel corso delle proprie mansioni può generare conseguenze legali e, in certi casi, anche danni di tipo finanziario dovuti al pagamento di sanzioni; allo stesso modo, trasgredire i principi etici richiesti nell'esercizio dei propri compiti può portare a contraccolpi anche giuridici. In entrambi i casi, il danno reputazionale provocato può però essere di gran lunga il più rilevante, portando a conseguenze di lungo periodo per l'azienda non sempre misurabili. Gli accorgimenti adottati per contrastare questo rischio consistono innanzi tutto nell'assicurarsi che, dopo aver ricevuto un'adeguata formazione in merito, tutti i dipendenti abbiano compreso e fornito il loro formale consenso ai contenuti del Codice Etico e degli altri regolamenti interni che disciplinano i comportamenti; per questo motivo, essi vengono allegati alla lettera di assunzione ed illustrati durante le prime fasi di conoscenza e ingresso in azienda.

I neoassunti devono inoltre rendere chiara la propria posizione sia in merito agli incarichi precedentemente svolti, sia riguardo a eventuali carichi pendenti, e in generale la violazione delle norme nel corso della carriera professionale è tenuta sotto controllo anche dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di cui il Gruppo è dotato.

MANCATO RISPETTO DEI DIRITTI DEL LAVORO

Il Gruppo garantisce ai propri dipendenti condizioni di lavoro rispettose di tutti i loro diritti. Il rischio di violare questo principio, e quindi di ledere in qualche forma le persone che lavorano all'interno del Gruppo, si può presentare sotto aspetti e situazioni differenti. Tra queste casistiche, alcune sono così rilevanti da determinare una categoria di rischio a sé stante, come nel caso dei rischi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori, che, per questo motivo, sono trattati in un apposito paragrafo.

Il pericolo di mancato rispetto degli altri diritti dei lavoratori, come un equo compenso, la libertà di espressione e di associazione, i diritti legati alla privacy e la trasparenza nelle condizioni di lavoro, comportano conseguenze principalmente da un punto di vista legale, trattandosi di diritti tutelati dalla legge. Inoltre, le conseguenze negative colpiscono anche la reputazione e l'immagine dell'azienda.

Per evitare di incorrere in violazioni di tali diritti Aquafil si è dotata di appositi regolamenti interni e di sistemi disciplinari. Tra le misure adottate si citano il Codice Etico e il Modello di Organizzazione e Gestione (Paragrafo 2.3), ma anche la presenza di un Organismo di Vigilanza, il cui compito è assicurare il rispetto delle norme, e l'istituzione di un sistema di whistleblowing per la segnalazione di abusi. L'adesione a un contratto nazionale di lavoro rimane chiaramente il primo strumento atto a garantire maggiori tutele ai lavoratori.

3.2. Salute e sicurezza dei lavoratori

MANCATO RISPETTO DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA

Tra i principali rischi di cui un'azienda deve garantire un'adeguata gestione rientrano quelli legati alla salute e sicurezza dei dipendenti nei luoghi di lavoro. Per assicurare che ciò avvenga, nel tempo sono state elaborate numerose norme, la cui violazione può determinare un incremento della pericolosità delle condizioni di lavoro. Alcuni esempi delle situazioni che si possono creare sono l'inadeguata gestione e manutenzione dei macchinari, l'assenza di dispositivi di sicurezza o la presenza di ambienti insalubri, e ciò a sua volta può portare a un incremento dei tassi relativi agli incidenti sul luogo di lavoro.

Il Gruppo ha adottato tutte le misure necessarie a individuare questi rischi e a ridurli, e assicurare quindi il rispetto delle norme in quest'ambito.

Tra queste misure si citano:

  • la presenza di appositi organi aziendali incaricati di monitorare il rispetto delle norme, ma anche di verificare la presenza di aggiornamenti e il loro recepimento;
  • la certificazione dei propri stabilimenti secondo programmi di certificazione volontari, come ad esempio la certificazione SA8000, che verrà gradualmente estesa a tutte le sedi del Gruppo;
  • L'istituzione di adeguati programmi di formazione dei dipendenti sui temi di salute e sicurezza;
  • Un costante processo di valutazione dei rischi, volto a monitorare la gestione dei rischi noti e valutare la presenza di eventuali nuovi rischi;
  • L'istituzione di comitati salute e sicurezza, che permettono di consultare i lavoratori in merito alla gestione di queste tematiche e quindi favorire un dialogo aperto sulle misure prese e i miglioramenti possibili;
  • L'istituzione di comitati appositamente volti a gestire situazioni di emergenza;
  • La presenza di assicurazioni che coprano i rischi industriali e i rischi verso terzi;
  • Il costante monitoraggio delle attrezzature di lavoro utilizzate, per garantire la loro adeguatezza.

Ulteriori informazioni sulla gestione di questo tema si possono trovare al paragrafo 2.4.2.5.

3.3. Formazione del personale

PROGRAMMI DI FORMAZIONE INADEGUATI

La formazione dei dipendenti interessa diversi ambiti e rappresenta un elemento fondamentale per garantire l'adeguata operatività delle diverse funzioni aziendali. La mancanza di programmi di formazione appropriati si riflette quindi in una moltitudine di aspetti e operazioni, potenzialmente in grado di generare conseguenze con diversi gradi di gravità.

Tra gli esiti più gravi si hanno, ad esempio, incidenti dovuti alla carente formazione sui temi di salute e sicurezza sul lavoro e alla mancata o insufficiente formazione specifica per la mansione svolta. L'inadeguatezza dei programmi di formazione si traduce anche in violazioni del Codice Etico, delle norme sulla privacy e incrementa il rischio di violazione delle leggi in vigore riguardanti le tematiche economico-finanziarie. Inoltre, si hanno anche conseguenze negative dal punto di vista strategico, in quanto una formazione non idonea comprende anche i casi di mancato trasferimento di conoscenze acquisite tra le diverse sedi del Gruppo o tra diverse aree aziendali.

Infine, una mancata o insufficiente formazione professionale danneggia sia i dipendenti, che vedono ridotte le loro prospettive di crescita in azienda, ma anche il Gruppo per il mancato sfruttamento del potenziale che essi potrebbero esprimere a beneficio dello sviluppo aziendale.

Per affrontare adeguatamente questo rischio, Aquafil usa differenti strumenti:

  • L'istituzione di comitati che favoriscono il dialogo tra aree aziendali e ruoli diversi, per favorire lo scambio di conoscenze;
  • Programmi di formazione professionale specifici per ogni mansione;
  • Programmi di formazione sulle tematiche di salute e sicurezza al momento dell'assunzione;
  • Consegna di materiale informativo e DPI;
  • Tracciamento della formazione effettuata da ogni dipendente attraverso appositi moduli;
  • Addestramento dei neoassunti tramite affiancamento a personale esperto.

Ulteriori informazioni riguardanti la formazione dei dipendenti si possono trovare al paragrafo 2.4.2.3.

3.4. Diversità e pari opportunità

MANCATA CONFORMITÀ ALLE NORMATIVE IN MATERIA

La violazione delle norme che regolano il rispetto delle diversità e delle pari opportunità si può manifestare in episodi come ad esempio discriminazioni di genere, discriminazioni contro persone di diverso orientamento sessuale o religioso, discriminazioni razziali e in generale in tutte le situazioni in cui si abbia una forma di mancato rispetto per la dignità di ogni individuo che preveda una tutela da parte del sistema normativo.

Per prevenire il verificarsi di questi episodi, il Gruppo ha adottato diverse misure tra cui la richiesta a tutti i propri dipendenti di accettare formalmente il Codice Etico e di rispettare quanto stabilito nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. Inoltre, ha istituito l'Organismo di Vigilanza per assicurare il rispetto dei regolamenti e delle norme in vigore, ha creato un sistema di whistleblowing per favorire la denuncia di episodi di violazione dei diritti e di discriminazione e sta gradualmente estendendo la certificazione SA 8000 a tutti i propri stabilimenti.

Infine, il Gruppo aderisce ai contratti nazionali nei Paesi in cui questi sono previsti, in modo da assicurare la parità retributiva per tutti i dipendenti, e allo scopo di colpire in special modo la disparità di presenza del genere maschile e femminile nei vari ruoli aziendali ha avviato un percorso di miglioramento che ha già portato a risultati positivi come la nuova nomina di alcuni dirigenti donne, che risulterà visibile nella rendicontazione relativa all'anno 2021.

3.5. Tutela dei diritti umani

NON CONFORMITÀ LEGISLATIVA

La tutela dei diritti umani include la gestione della non discriminazione, del lavoro minorile e del lavoro forzato.

Tutte le attività aziendali vanno infatti portate avanti assicurando che ciò avvenga nel pieno rispetto delle norme volte a tutelare i diritti umani in tutti i loro aspetti. Ciò significa che l'azienda deve essere a conoscenza di tali norme e dei loro eventuali aggiornamenti, deve istruire i propri dipendenti per creare una cultura del rispetto, assicurare la conoscenza dei comportamenti da tenere, vigilare adeguatamente per individuare violazioni delle norme.

Qualora queste misure non vengano adottate e i diritti umani vengano di conseguenza violati, l'azienda può incorrere nel pagamento di sanzioni e quindi subire danni economici, oltre a poter essere coinvolta in azioni legali che potrebbero portare a una limitazione delle proprie possibilità di operato, ma anche subire un pesante danno d'immagine che si potrebbe tradurre in perdita di clienti e in conseguenti ulteriori perdite economiche.

Le misure adottate dal Gruppo per mitigare questi rischi sono:

  • la presenza di appositi organi aziendali, come ad esempio l'Organismo di Vigilanza, incaricati di monitorare il rispetto delle norme, ma anche di verificare la presenza di aggiornamenti e il loro recepimento;
  • l'adesione a programmi di certificazione volontari, come ad esempio la certificazione SA8000, che verrà gradualmente estesa a tutte le sedi del Gruppo;
  • L'istituzione di adeguati programmi di formazione dei dipendenti sui temi legati alle discriminazioni e al rispetto dei diritti umani;
  • La collaborazione con ONG o altre realtà impegnate in questi ambiti e che possano rafforzare la cultura interna al Gruppo;
  • La creazione di strumenti anonimi per la segnalazione di episodi di violazione dei diritti.

3.6. Valutazione sociale e ambientale dei fornitori

MANCATA SORVEGLIANZA DELLA FILIERA

Il Gruppo monitora che lungo tutta la catena del valore sia garantito il rispetto delle norme e la condivisione degli impegni ambientali e sociali che si è posto. Questa sorveglianza comporta delle difficoltà legate alla diversità delle normative applicabili nei vari Stati in cui il Gruppo opera, alle modalità di applicazione da parte delle aziende partner e infine alle procedure di verifica di conformità.

Tenere sempre alta l'attenzione su questo aspetto contribuisce in maniera determinante a mitigare il pericolo di stipulare accordi con attori che mettono in atto comportamenti illeciti, e, in generale, ad evitare rapporti con fornitori che non rispondono ai requisiti sociali e ambientali che il Gruppo si è dato. Per rispondere a questo rischio Aquafil:

• richiede ai propri fornitori di rispettare il Codice Etico;

  • aderisce a sistemi di certificazione volontaria come la certificazione SA8000, che prevede requisiti specifici per la gestione etica dei fornitori;
  • adotta un Sistema di Gestione Ambientale;
  • opera una costante valutazione dei rischi di violazione dei requisiti di responsabilità sociale e ambientale da parte degli attori della filiera e adotta le misure richieste dal grado di rischio individuato;
  • seleziona i fornitori e i mercati in cui investire anche in base a requisiti di tipo etico e ambientale, e al rischio di loro violazione;
  • esegue una valutazione periodica dei fornitori usando anche requisiti etici e ambientali;
  • Ha creato il protocollo di qualifica ECONYL® Qualified (Paragrafo 2.4.3.1);
  • Ha creato linee guida per la comunicazione e il controllo del rispetto dei requisiti ambientali nella catena di fornitura;
  • Ha creato un gruppo di lavoro interno che supporta gli stabilimenti del Gruppo sui temi legati al regolamento REACH;
  • Ha elaborato un database che include tutte le sostanze chimiche utilizzate, anche lungo la filiera, per favorire la trasparenza della comunicazione sul tema;
  • Predispone programmi di formazione sui temi ambientali e sociali.

MANCATO COINVOLGIMENTO DEI FORNITORI

Il rischio di violazione dei requisiti etici e ambientali da parte dei fornitori si accompagna al rischio di mancato coinvolgimento dei fornitori stessi, in quanto per riuscire a monitorare il rispetto delle norme ma anche a favorire la creazione di una cultura della sostenibilità ambientale e sociale è necessario che i fornitori siano attivamente coinvolti, senza limitarsi alla richiesta del rispetto dei codici di condotta.

In mancanza di questo coinvolgimento non è possibile, infatti, ottenere una risposta duratura ai tentativi di condividere comportamenti virtuosi lungo la filiera, ed è anche impossibile ottenere una piena consapevolezza di quali siano le esigenze dei fornitori e le motivazioni che spingono le loro scelte aziendali.

Per fare in modo che il controllo della filiera si traduca anche in un coinvolgimento dei fornitori, il Gruppo favorisce la loro partecipazione in iniziative e programmi riguardanti temi di sostenibilità sociale e ambientale ma anche nella elaborazione dei codici di condotta, attraverso l'apertura di canali di comunicazione e consultazioni volti a rendere questi regolamenti uno strumento condiviso e non imposto. Un esempio è la creazione del protocollo ECONYL® Qualified che, come ampiamente spiegato nel paragrafo 2.4.3.1, è stato realizzato in collaborazione con i fornitori.

3.7. Salute e sicurezza dei clienti

NON CONFORMITÀ LEGISLATIVA IN MATERIA DI SOSTANZE CHIMICHE

L'utilizzo di sostanze chimiche è soggetto a norme volte a garantire la sicurezza della salute dei lavoratori e dei clienti. La violazione di queste norme provoca sanzioni ed eventuali risarcimenti, oltre a un rilevante danno reputazionale e una possibile perdita di clienti. Inoltre, le conseguenze legali potrebbero portare anche a una momentanea interruzione del processo produttivo o della catena di fornitura, causata dalla necessità di individuare le operazioni coinvolte nella violazione e di sanare le irregolarità. Trattandosi di una tematica particolarmente vicina al core della produzione del Gruppo, sono state adottate molte misure soprattutto per evitare che i clienti subiscano danni legati all'uso di sostanze chimiche.

Tra queste rientrano:

  • la presenza di appositi organi aziendali incaricati di monitorare il rispetto delle norme, ma anche di verificare la presenza di aggiornamenti e il loro recepimento;
  • l'adozione di un sistema di gestione ambientale, nel quale è inclusa anche la corretta gestione delle sostanze chimiche;
  • l'adozione di linee guida per il controllo e la comunicazione riguardo all'uso di sostanze chimiche;
  • la creazione di un database, periodicamente aggiornato, che contiene tutte le sostanze chimiche utilizzate;
  • la creazione di un gruppo di lavoro interno appositamente dedicato al supporto degli stabilimenti del Gruppo e degli stakeholder sulle tematiche legate al regolamento REACH;
  • la certificazione OEKO-TEX per il filo per pavimentazione tessile.

3.8. Etichettatura e marketing

MANCATA COMUNICAZIONE AI CLIENTI

L'etichetta rappresenta uno strumento fondamentale per comunicare ai clienti le informazioni che la legge impone vengano fornite da parte dell'azienda, pertanto quest'ultima è tenuta a conoscere le disposizioni normative a riguardo e i possibili aggiornamenti. In caso contrario l'azienda può incorrere in sanzioni dovute alla violazione della legge ma anche ad un'eventuale temporanea interruzione della commercializzazione dei prodotti, finché non avrà assolto ai propri obblighi. Le misure prese per mitigare questo rischio sono state innanzitutto la creazione di una scheda tecnica che accompagna il prodotto e fornisce in modo completo e chiaro tutte le informazioni utili e dovute, ma anche il costante monitoraggio dell'evoluzione normativa portato avanti da organi aziendali aventi il ruolo specifico di assicurare che il Gruppo risulti conforme alle disposizioni di legge.

3.9. Privacy dei clienti

INADEGUATA GESTIONE DELLE RISORSE INFORMATICHE E DELLA SICUREZZA DEI DATI

La gestione delle attività aziendali del Gruppo è supportata da una complessa rete di sistemi e strumenti informatici. La necessaria interconnessione dei sistemi informatici aziendali con le infrastrutture esterne (web, reti) espone questi sistemi a potenziali rischi relativi alla disponibilità, qualità e confidenzialità dei dati. I rischi in quest'ambito inoltre possono derivare da un'inadeguata formazione e conoscenza da parte dei dipendenti sulla corretta gestione dei dati e delle risorse informatiche.

Al fine di garantire la continuità operativa, il Gruppo ha da tempo implementato un sistema di disaster recovery e business continuity che permette di assicurare un rapido ripristino delle postazioni dei sistemi principali in caso di anomalie. Inoltre, la sicurezza attiva dei dati e degli applicativi aziendali è garantita da molteplici livelli di protezione sia fisica sia logica, sia sui server che sulle singole postazioni clients, nonché da procedure di autenticazione e profilazione degli accessi ai database e alle reti aziendali. Infine, la tutela dei dati e i relativi obblighi sono stati inseriti nel Codice Etico e rappresentano pertanto un aspetto su cui l'azienda pone grande attenzione.

3.10. Valutazione dei clienti

CLIENTI NON RISPONDENTI A REQUISITI REPUTAZIONALI, ETICI E PATRIMONIALI/FINANZIARI

La valutazione degli attori che compongono la catena del valore include anche i clienti, trattandosi di portatori di interesse con cui il Gruppo interagisce e i cui comportamenti possono influire in modo diretto sulle sue possibilità di rispettare i principi etici e di sostenibilità sociale che ha scelto di darsi. Per tale ragione, il Gruppo intende estendere gradualmente ai propri clienti non solo la valutazione sul loro operato, assicurando che sia conforme al proprio Codice Etico, ma anche il coinvolgimento nella redazione dei regolamenti e codici di condotta. In questo modo Aquafil si impegna attivamente nella creazione di una filiera responsabile, riducendo al contempo il rischio di essere associata, anche indirettamente, ad azioni che comportino danni d'immagine.

3.11. Conformità socioeconomica

NON CONFORMITÀ LEGISLATIVA SU ASPETTI ECONOMICI E SOCIALI

Per il Gruppo è fondamentale essere conforme a tutte le disposizioni di legge vigenti nei Paesi in cui opera e monitorare costantemente la loro evoluzione così da attuare le necessarie misure di adeguamento. Se ciò non dovesse succedere, si potrebbe incorrere nelle già citate conseguenze dal punto di vista legale e sanzionatorio. Questa attenzione è rivolta anche a tutte le norme che regolano aspetti sociali ed economici in ogni Stato in cui il Gruppo è presente. Tra queste sono incluse ad esempio le norme sulla tutela delle condizioni di lavoro, sulle discriminazioni, sulle diverse forme di sfruttamento, sulla concorrenza e contro fenomeni come la corruzione o le frodi contabili e fiscali.

Tali aspetti sono stati trattati in corrispondenza di altri rischi individuati dal Gruppo per cui si rimanda ai seguenti paragrafi per ulteriori informazioni:

  • Paragrafi 3.1, 3.2, 3.3, 3.4 per le tematiche inerenti alla tutela dei lavoratori e alla diversità e pari opportunità sul luogo di lavoro;
  • Paragrafo 3.5 per i temi legati ai diritti umani e allo sfruttamento;
  • Paragrafo 3.13 per tutto ciò che riguarda il rispetto delle norme su tematiche economiche e finanziarie;
  • Paragrafo 3.14 per i temi legati alla corruzione e ai comportamenti anticoncorrenziali.

Per riassumere quanto contenuto nei paragrafi sopra indicati, il Gruppo si è dotato di tutti gli strumenti e dell'organizzazione aziendale necessaria ad assicurare la piena conformità legislativa in tutti gli Stati in cui è presente. Tra questi strumenti rientrano il Codice Etico e il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, ma anche la certificazione SA8000 o altre certificazioni e sistemi di gestione ambientale che spingono ad assicurare il rispetto delle norme nei vari ambiti, oltre ai programmi di formazione dei dipendenti. Per una più estesa trattazione delle certificazioni e dei Sistemi di Gestione adottati si rimanda al paragrafo 2.5.1.

3.12. Comunità locali

Non sono stati individuati veri e propri rischi in quest'area, a eccezione di quelli già rientranti in altre aree e i cui effetti possono influire anche sulle comunità locali.

3.13 Performance economiche

PERDITE CAUSATE DA CONDIZIONI DI MERCATO

Molteplici fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l'andamento dei tassi di interesse e del tasso di cambio (principalmente tra euro e Dollaro USA), il costo delle materie prime (soprattutto quelle petrolifere), possono influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, a cui il Gruppo fa fronte:

  • con un indirizzo strategico mirante alla forte diversificazione geografica (vendite distribuite in tutto il mondo e stabilimenti produttivi nei paesi di consumo dei prodotti);
  • con un forte posizionamento di leadership nel proprio settore "core" (Bulk Continuous Filament);
  • con una costante spinta innovativa e di attenzione alle evoluzioni del mercato.

Inoltre, fluttuazioni significative dei tassi di cambio delle valute diverse dall'Euro potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e sul valore del patrimonio netto del Gruppo. È tuttavia da segnalare che molte delle società del Gruppo sono esposte ad un livello di rischio cambio piuttosto ridotto, in quanto nei singoli Paesi parte dei flussi, sia per quanto attiene alle vendite, sia con riferimento ai costi, sono denominati nella stessa valuta di conto del Paese. Il Gruppo, non a fini speculativi, pone anche in essere operazioni di copertura dal rischio valutario.

Allo stesso modo, il Gruppo è esposto alla variazione dei tassi di interesse, in quanto questi influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego utilizzate, incidendo pertanto sui proventi finanziari netti consolidati.

Aquafil mira a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse stipulando una parte dei finanziamenti a mediolungo termine a tasso fisso o integrandoli con strumenti di copertura della variabilità del tasso di interesse. La volatilità di prezzo delle commodity petrolifere ed energetiche è fronteggiata mediante strumenti contrattuali di copertura e/o di indicizzazione dei prezzi di vendita a quelli di acquisto delle materie prime e delle fonti energetiche.

RISCHIO LIQUIDITÀ: DIFFICOLTÀ DI REPERIRE LE NECESSARIE RISORSE FINANZIARIE

Il rischio di liquidità cui il Gruppo potrebbe incorrere è rappresentato dall'incapacità o difficoltà di reperire adeguate risorse finanziare per garantire l'operatività e lo sviluppo delle proprie attività industriali.

La situazione di liquidità del Gruppo deriva essenzialmente da due fattori principali: da un lato le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche d'impiego delle risorse finanziarie e le eventuali condizioni di scadenza e di rinnovo di debiti.

Aquafil dispone di una liquidità immediatamente utilizzabile, nonché di una significativa disponibilità di linee di credito concesse da varie istituzioni bancarie italiane ed internazionali. Il Gruppo ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, in aggiunta a quelli progressivamente generati dalle attività operative e di finanziamento, siano sufficienti a coprire i bisogni di liquidità derivanti dalle varie attività del Gruppo.

RISCHIO DI CREDITO COMMERCIALE

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi a ritardi nei pagamenti dei clienti o in genere alle difficoltà di incasso dei crediti, nonché al rischio di riduzione dei limiti di affidamento alla clientela da parte delle compagnie di assicurazione crediti che potrebbero portare ad un aggravamento del rischio credito e/o avere un impatto negativo sulle prospettive di crescita dei business e sui risultati economici del Gruppo.

Per fronteggiare il rischio di credito, il Gruppo:

  • utilizza strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata di credit management;
  • ha stipulato apposite polizze di assicurazione sull'esposizione verso la clientela;
  • si avvale dell'assistenza di società esterne di informazioni commerciali sia per la valutazione iniziale di affidabilità che per il monitoraggio continuo della situazione economico-patrimoniale e finanziaria dei clienti.

UTILIZZO OPERATORI FINANZIARI NON RISPONDENTI A REQUISITI DI TRASPARENZA, REPUTAZIONALI, ETICI, QUALITÀ/COMPETENZA

Gli operatori finanziari sono potenzialmente responsabili di comportamenti che violano il Codice Etico e gli altri regolamenti che disciplinano le azioni per assicurare che i valori fondanti del Gruppo vengano rispettati. Per tale ragione Aquafil monitora il loro operato e usa a questo scopo i propri organi aziendali preposti al controllo sul rispetto delle norme, oltre a prevedere appositi controlli sulle materie finanziarie così da ridurre il più possibile la possibilità che vengano compiute azioni illecite in grado di coinvolgere, in modo più o meno diretto, il Gruppo e lo portino quindi a subire dei danni.

SOTTRAZIONE DI RISORSE, O DIROTTAMENTO DI RISORSE, PER OTTENERE VANTAGGI ILLECITI

Questo rischio intende includere tutte le azioni messe in atto da persone interne al Gruppo e volte a ottenere vantaggi tramite la sottrazione illecita di risorse. Si tratta di comportamenti particolarmente gravi in quanto capaci di danneggiare il Gruppo da più punti di vista:

  • legale, nel caso le risorse vengano sottratte e poi impiegate in ulteriori attività in violazione alle leggi;
  • reputazionale, associando l'azienda a tali comportamenti si ha un danno d'immagine nei confronti di tutti gli attori esterni;
  • patrimoniale, trattandosi di risorse necessarie allo sviluppo e al regolare svolgimento delle operazioni del Gruppo, che si trova quindi costretto a reperire nuove risorse con un incremento dei costi e un possibile rallentamento della normale attività produttiva e commerciale.

Si tratta di una varietà estremamente ampia di azioni che ricadono in ambiti differenti, si citano a titolo d'esempio la realizzazione di fatture false, il trasferimento di capitali in paradisi fiscali, i trasferimenti di denaro allo scopo di occultare la sua origine illecita, l'uso di denaro contante a scopo di riciclo, dichiarazioni fiscali false, la predisposizione di false transazioni, la sottrazione o manomissione di beni immobili e di merci.

Per evitare che ciò avvenga il Gruppo, oltre ad imporre l'accettazione del Codice Etico ai propri dipendenti e alla predisposizione di un adeguato Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, controlla i propri beni attraverso strumenti di inventario e utilizza le proprie risorse informatiche per mantenere costantemente sotto controllo le operazioni svolte dai dipendenti in ambito finanziario, assicurando che ogni tipo di trasferimento sia compiuto esclusivamente dalle figure autorizzate, venga autorizzato dai responsabili e compiuto nel rispetto delle procedure previste.

Sono inoltre previsti controlli mensili e annuali per verificare ogni corrispondenza, anche eseguiti da società terze e indipendenti.

3.14 Politiche anticorruzione e comportamento anticoncorrenziale

VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA

Si tratta di rischi legati a comportamenti già regolati dalla normativa statale e pertanto il mancato rispetto porta alle conseguenze definite dalla legge. Per quanto riguarda le misure di contrasto adottate all'interno del Gruppo, si rimanda a quelle indicate relativamente all'area "performance economiche", al paragrafo 3.13.

3.15. Tematiche ambientali

NON CONFORMITÀ LEGISLATIVE IN MATERIA AMBIENTALE

L'attenzione che il Gruppo pone nell'assicurare il rispetto delle norme in vigore riguardanti tutte le tematiche trattate nei paragrafi precedenti, viene posta anche, e in particolare misura, per quanto riguarda il rispetto delle norme in materia ambientale. Questa attenzione è legata alla centralità che questi temi hanno per il Gruppo, che fa della sostenibilità ambientale e dell'economia circolare due elementi fondamentali della propria strategia di crescita.

Per garantire la piena e costante conformità legislativa in materia ambientale, il Gruppo utilizza le stesse risorse impiegate nel garantire il rispetto delle norme negli altri ambiti citati in precedenza. A queste aggiunge poi l'adozione di un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001, che rende più strutturato ed efficiente il sistema aziendale facilitando quindi anche l'adeguamento normativo.

STRATEGIE AZIENDALI INADEGUATE

L'adozione di strategie aziendali inadeguate può verificarsi in svariate situazioni. Questo rischio viene trattato con particolare riguardo all'aspetto ambientale, essendo un ambito molto rilevante per il Gruppo. Uno degli elementi che può portare un rischio per le strategie del Gruppo, tale da renderle non più adatte al contesto, è l'evoluzione normativa e il conseguente adeguamento operato dal Gruppo.

Un esempio è dato dal pericolo che modifiche delle normative europee in materia di importazione, movimentazione e stoccaggio di rifiuti, o il crearsi di situazioni che non consentono più di rispettare le normative vigenti, possano aumentare la complessità, o limitare la possibilità di mantenere e/o espandere la significativa attività di riciclo e di recupero di materie prime dai rifiuti, che è centrale per il Gruppo.

Tra i rischi legati alle strategie aziendali rientrano poi più in generale tutti i fattori capaci di influenzare le opportunità e le minacce relative alle attività di business, come i rischi autorizzativi, i rischi di ritardo nello sviluppo o implementazione di nuove iniziative, i rischi di incremento dei costi operativi e dei costi di materiali e servizi, i rischi legati a possibili cambiamenti nelle tecnologie esistenti.

Per contrastare i rischi di tipo strategico il Gruppo:

  • è sempre pronto a cogliere nuove opportunità di business, sia in termini di aree geografiche che di mercati, anche relativamente al mercato di approvvigionamento delle materie prime;
  • sceglie accuratamente le modalità di presenza più adatte a ciascuna realtà e mercato locale;
  • valuta ogni iniziativa, anche di collaborazione strategica, che possa aumentare il valore del Gruppo attraverso la riduzione dell'indebitamento netto e/o miglioramento della capacità di generazione di cassa.

Tra le altre misure adottate specificamente per i rischi strategici ambientali si hanno:

  • L'adozione e il mantenimento delle certificazioni volontarie, sia di processo che di prodotto, in ambito ambientale, grazie alle quali si assicura un costante controllo di aspetti ambientali specifici;
  • L'adozione dei Sistemi di Gestione Ambientale, per favorire la considerazione dei temi ambientali a ogni livello aziendale e favorirne il controllo, grazie anche all'individuazione dei rischi ambientali specifici per ogni stabilimento del Gruppo e alla migliore organizzazione delle attività;
  • L'adozione di criteri ambientali nella progettazione di attività, prodotti e servizi, per ridurre alla fonte e quanto più possibile la possibilità che insorgano futuri problemi ambientali.

Inoltre, uno dei rischi strategici peculiari dell'ambito ambientale è legato alla necessità di assicurare all'azienda un costante e adeguato approvvigionamento energetico, fondamentale per portare avanti le operazioni in ogni area aziendale. Cambiamenti delle condizioni di mercato quali un aumento della domanda di energia proveniente da fonti rinnovabili, con conseguente riduzione della disponibilità e incremento dei prezzi, potrebbero determinare per il Gruppo la mancata disponibilità e accessibilità a fonti di energia rinnovabile. Questo a sua volta potrebbe portare all'uso di fonti di energia fossile per poter garantire il necessario approvvigionamento energetico, e a conseguenze negative sull'impatto ambientale e climatico del Gruppo.

Si tratta di una situazione che Aquafil gestisce assicurando un'adeguata diversificazione dell'approvvigionamento energetico, sia per quanto riguarda le fonti che i fornitori.

PERDITE CAUSATE DA CONDIZIONI DI MERCATO

Per la trattazione di questo rischio si rimanda al paragrafo 3.13.1, in quanto le stesse variazioni del contesto che possono determinare delle perdite economiche per il Gruppo, come le fluttuazioni dei tassi di cambio, le variazioni dei tassi di interesse e, soprattutto, la variazione dei prezzi e della disponibilità delle commodity, si applicano anche ad aspetti ambientali come l'approvvigionamento energetico e di materie prime. Si aggiunge inoltre che tali variazioni delle condizioni del mercato possono sia favorire sia ostacolare il passaggio ad alternative più sostenibili, come già riportato nel precedente paragrafo sui rischi strategici. Se una certa materia prima o fonte energetica dovesse diventare più facilmente reperibile rispetto a un'altra, o se variazioni dei prezzi dovessero indirizzare le scelte in questi ambiti, questo si potrebbe tradurre in vantaggi o svantaggi in termini di impatto ambientale.

COMPETENZE INADEGUATE

Per concludere, si vuole citare il rischio legato all'inadeguata preparazione sui temi della sostenibilità ambientale da parte di chi è chiamato a gestirne l'attuazione in azienda o a controllare il rispetto dei requisiti e delle norme. Ciò avviene quando non si tiene in debita considerazione la complessità che caratterizza la sostenibilità ambientale e può portare a conseguenze come errati investimenti, errate strategie aziendali sui temi ambientali, scelta di fornitori inadeguati o altre azioni che possono determinare spreco di risorse o, peggio, danni economici e d'immagine considerevoli.

Tra le misure adottate per mitigare questo rischio rientrano:

  • La formazione del personale preposto anche tramite la partecipazione a progetti di ricerca sul tema della sostenibilità ambientale finanziati dall'Unione Europea;
  • L'assunzione di figure di alto profilo e profonda conoscenza dell'argomento;
  • La collaborazione attiva e duratura con società di consulenza con comprovata esperienza nel settore.

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

La specificità di questo tema è legata al fatto che, pur trattandosi indubbiamente di una criticità a livello globale, rappresenta per Aquafil un'opportunità in termini di sviluppo, più che un rischio.

Questo è il risultato dell'attenzione che il Gruppo ha sempre posto sui temi legati alla tutela ambientale, tra i quali rientra ovviamente anche il cambiamento climatico, e che si è tradotta in precise scelte strategiche di indirizzo dello sviluppo aziendale. Il Gruppo ha infatti focalizzato sempre più la propria offerta su un prodotto a basso impatto ambientale, in grado di costituire una valida alternativa all'uso di materie prime vergini di origine fossile. In questo modo è diventato un punto di riferimento per altre aziende, che hanno trovato nei prodotti Aquafil la risposta alle loro necessità di miglioramento delle performance ambientali. La crescente attenzione generale nei confronti del cambiamento climatico, e il conseguente aumento della necessità di trovare prodotti a basso impatto da parte di un numero sempre maggiore di aziende e di settori, ha dunque favorito e continua a favorire la crescita del Gruppo, che non si sente perciò minacciato dagli impatti sul mercato portati dal cambiamento climatico.

Tale considerazione è anche basata sulla consapevolezza che i prodotti offerti da Aquafil, oltre ad avere un'elevata flessibilità di applicazione, non rientrano tra i prodotti direttamente responsabili di alimentare il cambiamento climatico, e di conseguenza più colpiti dalla spinta al cambiamento verso alternative più sostenibili.

Questa situazione fa sì che Aquafil sia pronta ad affrontare anche evoluzioni legislative in materia climatica nei vari Stati in cui opera, senza che questo comporti considerevoli influenze negative nei propri mercati di interesse. All'offerta commerciale in grado di rispondere al bisogno di prodotti a basso impatto climatico, si aggiunge inoltre anche il costante impegno del Gruppo nella riduzione dei propri impatti, con continui investimenti volti all'incremento dell'efficienza nell'uso delle risorse e nel monitoraggio delle prestazioni.

APPENDICE: GRI CONTENT INDEX 4.

119

GRI STANDARD DISCLOSURE PARAGRAFO DI RIFERIMENTO OMISSIONI

GRI 101: Principi di rendicontazione 2016

General Disclosures

102-1 Nome dell'organizzazione Paragrafo 1.1 Il Gruppo Aquafil -
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi Paragrafo 1.1.1 Le aree di prodotto -
102-3 Luogo della sede principale Paragrafo 1.1 Il Gruppo Aquafil -
102-4 Luogo delle attività Paragrafo 1.1 Il Gruppo Aquafil -
102-5 Proprietà e forma giuridica Paragrafo 1.2 Corporate Governance -
102-6 Mercati serviti Paragrafo 1.1.2 I mercati di riferimento -
102-7 Dimensione dell'organizzazione Paragrafo 1.1 Il Gruppo Aquafil
Paragrafo 2.4.2.1 Persone di Aquafil
Paragrafo 2.6 Performance economiche e
creazione di valore
-
102-8 Informazioni sui dipendenti e
gli altri lavoratori
Paragrafo 2.4.2.1 Persone di Aquafil -
102-9 Catena di fornitura Paragrafo 2.4.3 Rapporti con gli stakeholder
(Selezione e ingaggio dei fornitori)
-
102-10 Modifiche significative
all'organizzazione e alla sua catena di fornitura
Paragrafo 1.3 Perimetro di rendicontazione -
102-11 Principio di precauzione Paragrafo 3 Rischi legati a tematiche non
finanziarie
-
102-12 Iniziative esterne Paragrafo 2.4.3 Rapporti con gli stakeholder -
102-13 Adesioni ed associazioni Paragrafo 2.4.3 Rapporti con gli stakeholder -
102-14 Dichiarazioni di un alto dirigente Lettera del presidente -
102-16 Valori, principi, standard e norme di
comportamento
Paragrafo 2.3.2 Codice Etico -
102-18 Struttura della governance Paragrafo 1.2 Corporate Governance -
102-40 Elenco dei gruppi di stakeholder Paragrafo 2.2.2 Assegnazione delle priorità
alle tematiche indentificate
-
102-41 Accordi di contrattazione collettiva Paragrafo 2.4.2.2 Forma contrattuale e
retribuzione
102-42 Individuazione e selezione degli
stakeholder
Paragrafo 2.2.2 Assegnazione delle priorità
alle tematiche identificate
-
102-43 Modalità di coinvolgimento degli
stakeholder
Paragrafo 2.2.2 Assegnazione delle priorità
alle tematiche indentificate
-
102-44 Temi e criticità chiave sollevati Paragrafo 2.2.2 Assegnazione delle priorità
alle tematiche indentificate
-
102-45 Soggetti inclusi nel bilancio
consolidato
Paragrafo 1.3 Perimetro di rendicontazione -
102-46 Definizione del contenuto del report e
perimetri dei temi
Paragrafo 2.2 L'approccio condiviso -
102-47 Elenco dei temi materiali Paragrafo 2.2 L'approccio condiviso -
102-48 Revisione delle informazioni Nota metodologica -
102-49 Modifiche nella rendicontazione Nota metodologica -
102-50 Periodo di rendicontazione Nota metodologica -
102-51 Data del report più recente Nota metodologica -
102-52 Periodicità della rendicontazione Nota metodologica -
102-53 Contatti per richiedere informazioni
riguardanti il report
Nota metodologica -
102-54 Dichiarazione sulla rendicontazione in
conformità ai GRI Standards
Nota metodologica -
102-55 Indice dei contenuti GRI Appendice - Content Index -
102-56 Assurance esterna Nota metodologica -

GRI 102: Informativa generale 2016

TEMI MATERIALI

Performance economiche
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.2 L'approccio condiviso.
Paragrafo 2.6 Performance economiche e
creazione di valore
-
GRI 201: Performance
economiche 2016
201-1 Valore economico direttamente
generato e distribuito
Paragrafo 2.6 Performance economiche e
creazione di valore
-
GRI 207: Imposte 2019 207-1 Approccio alla fiscalità
207-2 Governance fiscale, controllo e gestione
del rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e
gestione delle preoccupazioni in materia
fiscale
207-4 Rendicontazione Paese per Paese
Paragrafo 2.6 Performance economiche e
creazione di valore
-
Anticorruzione
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.3.1 Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo
-
GRI 205: Anticorruzione
2016
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni
intraprese
Paragrafo 2.3.1 Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo
-
Comportamento anticoncorrenziale
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.3.1 Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo
-
GRI 206: Comportamento
anticoncorrenziale 2016
206-1 Azioni legali per comportamento
anticoncorrenziale, antitrust e pratiche
monopolistiche
Paragrafo 2.3.1 Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo
-
Materie prime
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-
GRI 301: Materiali 2016 301-1 Materiali utilizzati per peso o volume Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-
Consumi energetici
GRI 103:2016 Modalità di
gestione
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-
GRI 302: Energia 2016 302-1 Energia consumata all'interno
dell'organizzazione
Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-
Consumi idrici
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-
GRI 303: Acqua e scarichi
idrici 2018
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa
condivisa
303-2 Gestione degli impatti correlati allo
scarico di acqua
303-3 Prelievo idrico
303-4 Scarico di acqua
Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
Non inserita
al momento la
distinzione tra
acqua dolce e di
altro tipo, sia per
quanto riguarda
i prelievi che gli
scarichi.
Biodiversità
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.4.3.3 Progetti per le comunità locali -
GRI 304: Biodiversità 2016 304-1 Siti operativi di proprietà, detenuti
in locazione, gestiti in (o adiacenti ad) aree
protette e aree a elevato valore di biodiversità
esterne alle aree protette
Paragrafo 2.4.3.3 Progetti per le comunità locali -
Gestione emissioni di gas serra
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-
305 – 1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-
GRI 305: Emissioni 2016 305 – 2 Emissioni indirette di GHG da consumi
energetici (Scope 2)
Paragrafo 2.5.3 Prestazioni ambientali dei
processi produttivi
-

GRI 408: Lavoro minorile
2016
408-1 Attività e fornitori a rischio significativo
di episodi di lavoro minorile
Paragrafo 2.4.1 La Responsabilità Sociale a tutela
dei diritti umani
-
Lavoro forzato
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.4.1 La Responsabilità Sociale a
tutela dei diritti umani
-
GRI 409: Lavoro forzato
2016
409-1 Attività e fornitori a rischio significativo
di episodi di lavoro forzato o obbligatorio
Paragrafo 2.4.1 La Responsabilità Sociale a
tutela dei diritti umani
-
Diritti umani
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.4.1 La Responsabilità Sociale a
tutela dei diritti umani
-
GRI 412: Valutazione del
rispetto dei diritti umani
2016
412-1 Attività che sono state oggetto di
verifiche in merito al rispetto dei diritti umani o
valutazioni d'impatto
-
Paragrafo 2.4.1 La Responsabilità Sociale a
tutela dei diritti umani
-
Comunità locali
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.4.3.3 Progetti per le comunità locali -
GRI 413: Comunità locali
2016
413-1 Attività che prevedono il coinvolgimento
delle comunità locale, valutazioni d'impatto e
programmi di sviluppo
Paragrafo 2.4.3.3 Progetti per le comunità locali -
Valutazione sociale dei fornitori
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.4.3.1 Selezione e ingaggio dei
Fornitori
-
GRI 414: Valutazione sociale
dei fornitori 2016
414-1 Nuovi fornitori che sono stati sottoposti
a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri
sociali
Paragrafo 2.4.3.1 Selezione e ingaggio dei
Fornitori
-
Salute e sicurezza dei clienti
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.5.1.2 Le certificazioni di prodotto -
GRI 416: Salute e sicurezza
dei clienti 2016
416-1 Valutazione degli impatti sulla salute
e sulla sicurezza per categorie di prodotto e
servizi.
Paragrafo 2.5.1.2 Le certificazioni di prodotto -
Etichettatura e marketing
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.4.3.2 Collaborazioni con i clienti -
GRI 417: Marketing ed
etichettatura 2016
417-1 Requisiti in materia di informazione ed
etichettatura di prodotti e servizi
Paragrafo 2.4.3.2 Collaborazioni con i clienti -
Privacy dei clienti
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.3.2 Codice Etico -
GRI 418: Privacy dei clienti
2016
418-1 Denunce comprovate riguardanti le
violazioni della privacy dei clienti e perdita di
dati dei clienti
Paragrafo 2.3.2 Codice Etico -
Conformità socioeconomica
GRI 103: Modalità di
gestione 2016
103-1, 103-2, 103-3 Paragrafo 2.3.2 Codice Etico -
GRI 419: Compliance
socioeconomica 2016
419-1 Non conformità con leggi e normative in
materia sociale ed economica
Paragrafo 2.3.2 Codice Etico -

BCF

(filo per pavimentazione tessile)

Con il filo da noi prodotto si realizzano pavimentazioni tessili raffinate e confortevoli e, grazie al filo rigenerato ECONYL®, anche sostenibili

Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020

  • Situazione Patrimoniale e Finanziaria
  • Conto Economico
  • Conto Economico Complessivo
  • Rendiconto Finanziario
  • Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto

Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(in Euro) Note Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Attività immateriali 7.1 15.337.566 13.469.998
Attività materiali 7.2 38.398.483 40.119.814
Attività finanziarie 7.3 330.129.118 338.321.359
di cui parti controllanti, correlate 24.093.848 84.603.236
Altre attività 7.4 662.949 1.282.108
Attività per imposte anticipate 7.5 2.541.726 2.135.772
Totale attività non correnti 387.069.841 395.329.051
Rimanenze 7.6 45.534.782 53.558.996
Crediti commerciali 7.7 41.129.875 52.278.361
di cui parti controllanti, correlate 38.652.769 49.152.910
Attività finanziarie 7.3 12.100.000 11.000.000
di cui parti controllanti, correlate 12.100.000 11.000.000
Crediti per imposte 7.8 154.281 553.488
Altre attività 7.9 7.453.415 7.368.668
di cui parti controllanti, correlate 3.187.403 2.208.692
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.10 136.584.797 45.095.214
Beni destinati alla vendita 7.11 1.932.434 4.520.379
Totale attività correnti 244.889.584 174.375.106
Totale attività 631.959.425 569.704.157
Capitale sociale 7.12 49.722.417 49.722.417
Riserve 7.12 57.123.169 54.244.963
Risultato dell'esercizio 7.12 684.923 2.878.206
Totale patrimonio netto 107.530.510 106.845.586
Benefici e dipendenti 7.13 2.370.623 2.521.432
Passività finanziarie 7.14 338.434.914 278.546.671
di cui parti controllanti, correlate 2.382.666 8.053.372
Fondi per rischi e oneri 7.15 672.920 631.685
Passività per imposte differite 7.5 929.201 878.510
Altre passività 7.16 10.553.049 14.495.382
Totale passività non correnti 352.960.708 297.073.680
Passività finanziarie 7.14 69.732.465 48.915.929
di cui parti controllanti, correlate 710.437 693.186
Debiti per imposte correnti 7.18 0 303.038
Debiti commerciali 7.17 91.143.373 104.409.861
di cui parti controllanti, correlate 47.971.289 59.470.236
Altre passività 7.16 10.592.369 12.156.064
di cui parti controllanti, correlate 920.905 477.859
Totale passività correnti 171.468.207 165.784.891
Totale patrimonio netto e passività 631.959.425 569.704.157

127

CONTO ECONOMICO

(in Euro) Note Al 31 dicembre 2020 di cui non ricorrenti Al 31 dicembre 2019 di cui non ricorrenti
Ricavi 8.1 429.253.787 548.589.231
di cui parti correlate 184.717.318 236.103.314
Altri ricavi e proventi 8.2 388.929 11.106 1.013.480 81.448
di cui parti correlate 0 0
Totale ricavi e altri ricavi e proventi 429.642.716 11.106 549.602.711 81.448
Costo di acquisto materie prime e variaz. 8.3 (356.913.610) 0 (461.563.272) (90.900)
delle rimanenze
di cui parti correlate (245.346.427) (326.554.454)
Costi per servizi e godimento beni di terzi 8.4 (32.545.337) (194.639) (38.070.908) (1.406.759)
di cui parti correlate (2.829.544) (2.741.658)
Costo del personale 8.5 (31.473.185) (348.018) (35.212.918) (29.764)
di cui parti correlate 141.576 141.576
Altri costi e oneri operativi 8.6 (790.870) (464.875) (986.919) (109.449)
di cui parti correlate (26.000) (26.000)
Ammortamenti e svalutazioni 8.7 (9.150.554) (8.381.102)
Accantonamenti e svalutazioni 8.8 (42.742) (49.573)
Svalutazione attività finanziarie (crediti)
Incrementi di Immobilizz. per lavori Interni 8.9 1.512.668 1.917.981
Risultato operativo 239.085 (996.425) 7.255.999 (1.555.424)
Proventi/Oneri finanziari da partecipazioni 8.10 5.685.302 (3.481)
di cui parti correlate 5.685.302 (3.692)
Proventi finanziari 8.11 1.224.078 3.830.053 1.081.850
di cui parti correlate 1.145.310 2.726.684
Oneri finanziari 8.12 (9.436.551) (6.509.684)
di cui parti correlate (2.307.375) (268.543)
Utili/Perdite su cambi 8.13 2.094.351 (512.714)
Risultato prima delle imposte (193.735) (996.425) 4.060.174 (473.574)
Imposte sul reddito 8.14 887.771 0 (1.110.167)
Risultato di periodo 694.036 (996.425) 2.950.007 (473.574)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note Dicembre 2020 Dicembre 2019
Risultato dell'esercizio 694.036 2.950.007
Utile/(perdita) attuariale (11.990) (94.475)
Effetto fiscale realtivo a utili e perdite attuariali 2.878 22.674
Altri componenti di reddito che non saranno riversati a conto economico (9.113) (71.801)
in esercizi successivi
Differenza cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'Euro 0 0
Altri componenti di reddito che saranno riversati a conto economico 0 0
in esercizi successivi
Risultato complessivo dell'esercizio 7.12 684.923 2.878.206

RENDICONTO FINANZIARIO

Note Al 31 dic

(in Euro) Note Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019

Attività operativa
Risultato dell'esercizio 694.036 2.950.007
Imposte sul reddito dell'esercizio 8.14 (887.771) 1.110.167
Proventi e oneri da partecipazioni 8.10 (5.685.302) 3.481
di cui correlate: (5.685.302) 3.692
Proventi finanziari 8.11 (1.224.078) (3.830.053)
di cui correlate: (1.145.310) (2.727.000)
Oneri finanziari 8.12 9.436.551 6.509.684
di cui correlate: (2.307.375) 268.543
Utili perdite su cambi 8.13 (2.094.351) 512.714
(Plusvalenze)/Minusvalenze da cessione di attivita (53.401) (378.457)
Accantonamenti e svalutazioni 8.8 42.742 49.573
Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali 8.7 9.150.554 8.381.102
Aumento/diminuzione non monetario IFRS 16 7.2 (772.106) (2.312.459)
Flusso di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante 8.606.874 12.995.759
Decremento/(Incremento) delle rimanenze 7.6 8.024.215 (8.578.009)
Incremento/(Decremento) di debiti commerciali 7.17 (7.883.605) (10.197.522)
di cui correlate: (6.116.065) 8.505.185
Decremento/(Incremento) dei crediti commerciali 7.7 5.916.407 (13.186.222)
di cui correlate: 5.268.062 (14.856.427)
Variazione di attività e passività (2.114.376) 3.571.395
di cui correlate: (535.665) (3.352)
Oneri finanziari netti pagati (8.212.473) (2.679.631)
Imposte sul reddito pagate 0 (1.327.987)
Dividendi incassati 4.048.423 732.681
Utilizzo dei fondi (295.640) (56.663)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (A) 8.089.825 (18.726.197)
Attività di investimento
Investimenti in attività materiali 7.2 (6.799.648) (7.653.386)
Dimissioni di attività materiali 7.2 368.372 2.599.407
Investimenti in attività immateriali 7.1 (3.523.191) (5.742.920)
Dimissioni di attività immateriali 7.1 1.600 0
Investimenti in attività finanziarie 7.3 (52.703.292) (42.140.036)
Dimissioni di attività finanziarie 7.3 6.000.000
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B) (56.656.159) (52.936.935)
Attività di finanziamento
Accensione finanziamenti bancari e prestiti non correnti 100.000.000 103.000.000
Rimborso finanziamenti bancari e prestiti non correnti (12.472.041) (37.830.327)
Variazioni nette di attività e passività finanziarie correnti e non correnti 52.527.958 4.221.984
di cui correlate: (53.906.736) (4.685.521)
Distribuzione dividendi 7.12 (12.273.311)
di cui correlate: (7.316.452)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (C) 140.055.917 57.118.346
Flusso di cassa netto del periodo (A) + (B) + (C) 91.489.583 (14.544.786)
Disponibilità liquide di inizio periodo
Disponibilità liquide di fine periodo
7.10
7.10
45.095.214
136.584.797
59.640.000
45.095.214

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Capitale Riserva Riserva da Riserva non Riserva
sociale legale sovrapprezzo
azioni
distribuibile
per costi di
FTA
(in Euro) quotazione
Al 1° gennaio 2019 49.722.417 7.623 19.975.348 (3.287.529) (2.156.097)
Aumento di capitale sociale
Destinazione Risultato esercizio precedente 509.348
Distribuzione dividendi
Risultato dell'esercizio
Risultato attuariale per benefici a dipendenti
Risultato complessivo del periodo 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2019 49.722.417 516.971 19.975.348 (3.287.529) (2.156.097)
Aumento di capitale sociale
Destinazione Risultato esercizio precedente 147.500
Distribuzione dividendi
Risultato dell'esercizio
Risultato attuariale per benefici a dipendenti
Risultato complessivo del periodo 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2020 49.722.417 664.471 19.975.348 (3.287.529) (2.156.097)

Totale patrimonio
netto
Totale riserve Risultato
dell'esercizio
Risultati
portati a
nuovo
Altre
riserve
Riserva
IAS 19
116.240.691 66.518.274 10.186.969 7.260.571 34.757.493 (226.105)
0
0 (10.186.969) 9.677.621
(12.273.311) (12.273.311) (12.273.311)
2.950.007 2.950.007 2.950.007
(71.801) (71.801) (71.801)
2.878.206 2.878.206 2.950.007 0 0 (71.801)
106.845.586 57.123.169 2.950.007 16.938.192 22.484.182 (297.906)
0
0 (2.950.007) 2.802.507
0
694.036 694.036 694.036
(9.113) (9.113) (9.113)
684.923 684.923 694.036 0 0 (9.113)
107.530.510 57.808.092 694.036 19.740.699 22.484.182 (307.019)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

NTF (filo per abbigliamento)

Il filo tessile per abbigliamento può avere molteplici applicazioni, dai capi sportivi, all'intimo, ai costumi da bagno. I brand di punta del gruppo in questo settore sono: Dryarn® ed ECONYL®

135 Note illustrative al Bilancio d'Esercizio

181 Aquafil S.p.A. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020

Note illustrative al Bilancio d'Esercizio

1. INFORMAZIONI GENERALI

1.1 Premessa

Aquafil S.p.A. ("Aquafil", "Società" o "Capogruppo" e, insieme alle società da essa controllate, "Gruppo" o "Gruppo Aquafil") è società costituita in forma di società per azioni con le medesime quotate al Mercato Telematico Azionario (MTA), segmento STAR, dal 4 dicembre 2017, risultante dall'operazione di aggregazione aziendale mediante fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. (ante fusione), fondata nel 1969 ad Arco (TN), nota per la produzione e commercializzazione di fibre e polimeri principalmente di poliammide, in Space 3 S.p.A., Special Purpose Acquisition Company (SPAC) di diritto italiano, con efficacia dal 4 dicembre 2017.

Il socio di maggioranza di Aquafil S.p.A. è Aquafin Holding S.p.A., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII n. 14, 20145, che pur non esercita attività di direzione e coordinamento; mentre l'ultima entità capogruppo è GB&P S.r.l., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII n. 14, 20145, che redige apposito bilancio consolidato.

La Società Aquafil produce e commercializza su scala globale fibre e polimeri principalmente in poliammide 6 attraverso la:

  • (i) Linea Prodotto BCF (fibre per tappeti), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore della pavimentazione tessile, utilizzati nei settori della cantieristica (hotel, aeroporti, uffici, etc.), degli edifici residenziali ed automobilistico;
  • (ii) Linea Prodotto NTF (fibre per abbigliamento), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore dell'abbigliamento (sportivo, classico, tecnico o specialistico);
  • (iii) Linea Prodotto Polimeri ovvero materia prima plastica destinata principalmente al settore dei tecnopolimeri (c.d. engineering plastic), successivamente utilizzati nell'industria dello stampaggio.

I prodotti della Società sono commercializzati anche con il marchio ECONYL®, che contraddistingue le produzioni della Società ottenute rigenerando scarti industriali e prodotti a fine vita.

La Società vanta una presenza consolidata in Europa, Stati Uniti ed Asia.

1.2 Modalità di presentazione del bilancio d'esercizio (o separato)

Il presente bilancio è stato predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea ("IFRS").

Il Bilancio è oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 marzo 2021 ed è assoggettato a revisione contabile completa da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A., revisore legale della Società.

1.3 Relazione non finanziaria

Aquafil S.p.A., in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) e Capogruppo del gruppo Aquafil, redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", collocata all'interno della relazione sulla gestione, così come previsto dall'art. 5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D.Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Pertanto, la stessa Aquafil S.p.A., ai sensi dell'art. 6 "Esonero e casi di equivalenza", non è soggetta all'obbligo di redigere la dichiarazione individuale di carattere non finanziario.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio d'esercizio. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente con l'esercizio 2019 presentato ai fini comparativi, e sono quelli in vigore al 31 dicembre 2020.

2.1 Base di preparazione

Come precedentemente indicato, il presente bilancio è stato predisposto secondo i principi IFRS intesi come tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committe" ("SIC") che, alla data di approvazione del Bilancio d'esercizio, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il presente bilancio è stato predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità aziendale della Società, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi;
  • sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Forma e contenuto dei prospetti contabili

Il Bilancio di Aquafil S.p.A. è stato redatto in Euro. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio" ("IAS 1"):

  • il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il prospetto di conto economico è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • il prospetto di conto economico complessivo comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • il prospetto di rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Società controllate

Un soggetto controlla un'entità quando è: (i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed è (ii) in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. I bilanci di tutte le imprese controllate hanno data di chiusura coincidente con quella di Aquafil S.p.A..

Società collegate

Le società collegate sono quelle sulle quali la Società esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Aggregazioni aziendali (business combination)

Si dà evidenza che la Società non ha operato nell'esercizio operazioni di aggregazione aziendale come definite dall'IFRS 3.

Verifica di recuperabilità (Impairment test)

La Verifica di recuperabilità consiste nel controllare se esistono indicazioni che un'attività possa aver subito una riduzione di valore. Per le attività immateriali a vita utile indefinita deve essere verificato almeno annualmente che il loro valore recuperabile sia almeno pari al valore contabile e, nei casi in cui se ne rilevi la necessità, ovvero in presenza di trigger event (IAS 36 paragrafo 9), la verifica di recuperabilità deve essere effettuata anche più frequentemente.

Nel determinare il valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari, degli investimenti immobiliari, delle attività immateriali il Gruppo, quando richiesto e quindi in presenza di trigger event, applica generalmente il criterio del valore d'uso.

Per valore d'uso si intende il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per l'attività oggetto di valutazione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d'uso si basano sul più recente piano industriale, approvato dal management e contenente le previsioni di volumi, ricavi, costi operativi e investimenti.

Queste previsioni coprono il periodo dei prossimi tre anni; conseguentemente, i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi sono determinati sulla base di un tasso di crescita che non eccede il tasso di crescita media previsto per il settore e il Paese.

Qualora il valore di iscrizione dell'attività risultasse superiore al suo valore recuperabile, viene riconosciuta una perdita di valore che è rilevata a Conto economico nella voce "Ammortamenti e Impairment".

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a Conto economico, nella voce "Ammortamenti e Impairment", nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e se fossero stati effettuati gli eventuali relativi ammortamenti.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

I principali tassi di cambio adottati per la conversione delle attività e passività monetarie in valuta diversa dall'Euro sono riportati nella seguente tabella:

Dicembre 2020 Dicembre 2019
Tasso di
fine periodo
Tasso
medio
Tasso di
fine periodo
Tasso
medio
Dollaro USA 1,23 1,14 1,12 1,12
Kuna Croata 7,55 7,54 7,44 7,42
Yuan Cinese 8,02 7,87 7,82 7,74
Lira Turca 9,11 8,05 6,68 6,36
Baht 36,73 35,70 33,42 34,76
Sterlina Inglese 0,90 0,89 0,85 0,88
Dollaro Australiano 1,59 1,65 1,60 1,61
Yen Giapponese 126,49 121,83 121,94 122,01

2.3 Principi contabili e criteri di valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio d'esercizio.

DISTINZIONE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ TRA CORRENTI E NON CORRENTI

La Società classifica un'attività come corrente quando:

  • la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l'utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

La Società classifica una passività come corrente quando:

  • prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali includono le attività prive di consistenza fisica, identificabili, in grado di produrre benefici economici futuri. Il requisito dell'identificabilità è normalmente soddisfatto quando un'attività immateriale è:

  • riconducibile a un diritto legale o contrattuale; oppure
  • separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente.

Il controllo sull'attività immateriale consiste nel diritto di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.

Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Tutte le altre spese successive sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute. Le spese di ricerca sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute.

Un'attività immateriale, generata durante la fase di sviluppo di un progetto, che rispetti la definizione di sviluppo in base allo IAS 38, è riconosciuta come una attività se:

  • il costo può essere misurato in maniera attendibile;
  • il prodotto/processo è tecnicamente fattibile;
  • se è probabile che la Società otterrà i benefici economici futuri attribuibili all'asset sviluppato, e
  • se la Società intende, ed ha le risorse sufficienti per, completare lo sviluppo del progetto.

ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA UTILE DEFINITA

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali".

La vita utile stimata per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Vita utile stimata
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Diritti di brevetti industriali 10 anni
Altre attività immateriali Durata del contratto

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione delle attività materiali la cui realizzazione richiede periodi di tempo superiori all'anno, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile economico-tecnica. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile economico-tecnica differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile stimata delle principali attività materiali è la seguente:

Vita utile stimata
Fabbricati e costruzioni leggere 10 - 17 - 33 anni
Impianti generici e macchinario 7 - 8 - 10 - 13 anni
Attrezzatture industriali e commerciali 2 - 4 - 8 anni
Altri beni 4 - 5 - 8 anni
Right of Use Durata del contratto

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. La vita utile economico-tecnica delle attività materiali è rivista e, ove necessario, aggiornata, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Un'attività materiale è eliminata contabilmente al momento della relativa vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile netto dell'attività ceduta) sono inclusi a conto economico al momento della summenzionata eliminazione.

BENI IN LOCAZIONE

Il Principio Contabile Internazionale IFRS 16 individua i principi per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione nel bilancio dei beni in locazione cioè dei contratti di leasing, nonché rafforza l'informativa da presentare in merito agli stessi.

In particolare, l'IFRS 16 definisce il leasing come un contratto che attribuisce al cliente (il lessee) il diritto d'uso di un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo senza distinguere le locazioni finanziarie dai leasing operativi come gli affitti ed i noleggi.

La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività.

Le imprese che operano quali lessee rilevano quindi nel proprio bilancio, alla data di decorrenza del leasing, una attività, rappresentativa del diritto d'uso dell'asset (definita "Right of Use") e di una passività, riconducibile all'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Il lessee è successivamente tenuto a rilevare gli interessi relativi alla passività del leasing separatamente dagli ammortamenti dell'attività consistente nel diritto d'uso. L'IFRS 16 richiede inoltre al lessee di rideterminare gli ammontari della passività del leasing al verificarsi di taluni eventi (quali, a titolo esemplificativo, la modifica della durata del leasing o la variazione del valore dei pagamenti futuri dovuta al cambiamento dell'indice o del tasso utilizzato per la loro determinazione). In generale, le rideterminazioni degli ammontari delle passività del leasing comportano anche una rettifica dell'asset per diritto d'uso.

Differentemente da quanto richiesto ai lessee, ai fini della redazione del bilancio dei locatori (i lessor), il nuovo Principio Contabile Internazionale mantiene invece la distinzione tra leasing operativi e finanziari prevista dallo IAS 17.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Attività materiali e immateriali a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione al cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

PARTECIPAZIONI

Gli investimenti in partecipazioni di imprese controllate sono iscritti al costo di acquisizione o di costituzione.

In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici della partecipazione, e, ove possibile, il valore ipotetico di vendita determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato.

La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la Società ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti. I dividendi da controllate sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono deliberati.

TITOLI DIVERSI DALLE PARTECIPAZIONI

I titoli diversi dalle partecipazioni, inclusi fra le "Attività finanziarie", sono detenuti per essere mantenuti in portafoglio sino alla scadenza. Sono iscritti al costo di acquisizione (con riferimento alla "data di negoziazione"), inclusivo dei costi accessori.

FINANZIAMENTI, CREDITI E ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE FINO ALLA SCADENZA

Le attività finanziarie sono valutate in base al principio contabile IFRS 9.

La Società valuta ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbia perso valore procedendo in tal caso la relativa svalutazione.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE

A ciascuna data di riferimento del bilancio, tutte le attività finanziarie, diverse da quelle valutate a fair value con contropartita a conto economico complessivo, sono analizzate al fine di verificare se abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell'attività.

Nella valutazione si tiene conto anche delle previsioni delle condizioni economiche future.

Per le attività finanziarie contabilizzate col criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico, nella voce "Accantonamenti e svalutazioni". Se, nei periodi successivi, vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività finanziarie è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del criterio del costo ammortizzato.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dal valore che la Società si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto degli oneri accessori di vendita. Il costo delle rimanenze è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il valore delle rimanenze di prodotti finiti o semilavorati include i costi diretti o indiretti di trasformazione. Per la determinazione del costo medio ponderato di produzione o trasformazione, si considera il costo medio ponderato della materia prima, i costi diretti di produzione e i costi indiretti di produzione, generalmente assunti in percentuale sui costi diretti.

Il valore delle rimanenze è esposto in bilancio al netto dei relativi ed eventuali fondi svalutazione.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI

Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all'attivo patrimoniale nel momento in cui la Società diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all'attività ceduta.

I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, successivamente, con il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, eventualmente ridotto per perdite di valore.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate a conto economico quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito sulla base delle condizioni contrattuali.

L'importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi.

Il valore dei crediti è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione.

CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie con scadenza all'origine uguale o inferiore a tre mesi, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione di valore. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate nel conto economico.

BENEFICI A DIPENDENTI

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile Italiano, l'importo del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputati nel conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturato. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la Società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale.

PASSIVITÀ FINANZIARIE, DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi accessori di diretta imputazione. Dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato, rilevando le eventuali differenze tra costo e valore di rimborso nel conto economico lungo la durata della passività, in conformità al metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente.

CANCELLAZIONE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati da Aquafil solamente con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di interesse sull'indebitamento bancario.

Un derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto:

  • il cui valore cambia in relazione alle variazioni in un parametro definito underlying, quale tasso di interesse, prezzo di un titolo o di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito o altra variabile;
  • che richiede un investimento netto iniziale pari a zero, o minore di quello che sarebbe richiesto per contratti con una risposta simile ai cambiamenti delle condizioni di mercato;
  • che è regolato a una data futura.

Gli strumenti finanziari derivati sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio tasso di interesse. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, che rimane applicabile in via opzionale rispetto all'IFRS 9 nel caso di copertura dell'esposizione al tasso di interesse, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Si evidenzia che gli strumenti derivati attualmente in essere (IRS - Interest Rate Swap), pur se sottoscritti con finalità di copertura relativamente alla variazione dei tassi, sono stati trattati, ai fini contabili e coerentemente con il passato, come strumenti non di copertura (e quindi la variazione del relativo fair value è rilevata a conto economico) dato che risulta molto complesso predisporre l'obbligatoria relazione di copertura e considerando che il fair value complessivo di tali derivati è comunque non significativo come commentato nelle rispettive note delle presenti note illustrative.

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari sono effettuate applicando l'IFRS 13 "Valutazione del fair value" ("IFRS 13"). Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione.

La valutazione al fair value si fonda sul presupposto che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui avviene il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, ossia il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività.

Il fair value di un'attività o di una passività è determinato considerando le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero per definire il prezzo dell'attività o della passività, nel presupposto che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. I partecipanti al mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di entrare in una transazione per l'attività o la passività e motivati ma non obbligati né indotti ad effettuare la transazione.

Nella valutazione del fair value la Società tiene conto delle caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare, per le attività non finanziarie, della capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato capace di impiegarlo nel suo massimo e miglior utilizzo. La valutazione del fair value delle attività e delle passività è effettuata utilizzando tecniche adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti, massimizzando l'utilizzo di input osservabili.

L'IFRS 13 individua la seguente gerarchia di livelli di fair value che riflette la significatività degli input utilizzati nella relativa determinazione:

  • livello 1 prezzo quotato (mercato attivo): i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2 utilizzo di parametri osservabili sul mercato (ad esempio, per i derivati, i tassi di cambio rilevati dalla Banca d'Italia, curve dei tassi di mercato, volatilità fornita da provider qualificati, credit spread calcolati sulla base dei CDS, etc.) diversi dai prezzi quotati del livello 1;
  • livello 3 utilizzo di parametri non osservabili sul mercato (assunzioni interne, ad esempio, flussi finanziari, spread rettificati per il rischio, etc.).

WARRANT

La società ha emesso dei warrant cioè degli strumenti finanziari che conferiscono al possessore il diritto di acquistare (warrant call) una determinata quantità di azioni ordinarie (sottostante) a un prezzo predefinito (strike-price) entro una scadenza stabilita. I warrant emessi sono di due tipologie "Market warrant", anch'essi quotati, e "Sponsor warrant" non quotati.

Tali strumenti finanziari possono avere termini e caratteristiche diverse ed in base a queste possono essere alternativamente considerati come: (i) una passività finanziaria che deve essere quindi valutata al fair value al momento dell'emissione ed ogni successiva variazione rilevata direttamente a conto economico; oppure (ii) uno strumento di equity e quindi classificati in una specifica riserva di patrimonio netto dalla quale verranno rilasciati solo nel momento di esercizio degli stessi o alla loro scadenza come indicato dallo IAS 32.

I warrant emessi dalla Società presentano le caratteristiche per essere considerati strumenti di equity in quanto in entrambi gli strumenti è previsto ad oggi un valore di esecuzione già fissato (quello che viene definitivo il "fixed for fixed criteria").

In particolare, per lo Sponsor warrant è previsto, in caso di esecuzione, uno scambio tra strumenti azionari e cassa ad un valore già prefissato e nel caso del Market warrant uno scambio basato su una formula anch'essa già definita. Per le informazioni relative a tali strumenti si rimanda al paragrafo dedicato al patrimonio netto.

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri accolgono costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del bilancio sono indeterminati nell'ammontare e/o nella data di accadimento. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:

  • è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
  • è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
  • l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima del corrispettivo che l'entità ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura del bilancio. Quando l'effetto finanziario del trascorrere del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico consolidato alla voce "Oneri finanziari".

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento.

RICAVI E COSTI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi nonché i costi di acquisto di beni e servizi sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici tipici della proprietà o al compimento delle prestazioni.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi; sono iscritti al fair value nella misura in cui è possibile determinare attendibilmente tale valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti.

I ricavi sono contabilizzati in base a quanto previsto dall'IFRS 15 e quindi in base ai seguenti 5 steps:

  • 1) identificazione del contratto con il cliente. Il principio contiene disposizioni specifiche per valutare se due o più contratti devono essere combinati tra loro e per identificare le implicazioni contabili di eventuali modifiche contrattuali;
  • 2) identificazione delle obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • 3) determinazione del prezzo della transazione, che deve essere effettuata tenendo in considerazione, tra gli altri, i seguenti elementi: eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo, componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, etc.) e componente finanziaria, presente nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
  • 4) allocazione del prezzo della transazione alle obbligazioni contrattuali, sulla base del prezzo di vendita a sé stante di ciascun bene o servizio separabile;
  • 5) rilevazione del ricavo, quando (o se) ciascuna obbligazione contrattuale è soddisfatta mediante il trasferimento del bene o servizio, che avviene quando il cliente ne ottiene il controllo e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il controllo può peraltro essere trasferito in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).

In tale ambito si evidenzia che le obbligazioni a carico della Capogruppo nei confronti dei propri clienti sono principalmente la produzione e fornitura del proprio prodotto finito nei modi e nelle modalità da questi richieste, ed in particolare:

  • le condizioni di pagamento sono mediamente in linea con le condizioni medie applicate nel mercato di riferimento. Sono contrattualmente concessi "sconti cassa", in caso di pagamento anticipato rispetto alle scadenze ordinarie, che sono rilevati direttamente a riduzione dei ricavi. Non vi sono concessioni di dilazioni di pagamento che potrebbero avere natura di finanziamento;
  • il prodotto finito viene venduto senza la concessione di periodi di garanzia e/o senza clausole di restituzione e/o sospensione di proprietà. Gli eventuali resi e rimborsi sono negoziati tra le parti di volta in volta dopo l'analisi critica delle ragioni che potrebbero aver causato eventuali problemi di mancata conformità.

Si ritiene quindi che:

  • i) il momento del trasferimento del controllo ai clienti dei propri beni prodotti, coincida con il passaggio dei rischi e benefici sugli stessi che è contrattualmente definito dai delivery terms di volta in volta applicati e che rispecchiano le modalità di consegna tipiche del settore;
  • ii) il corrispettivo non includa nessuna componente finanziaria, ad eccezione degli sconti cassa che sono rilevati a riduzione dei ricavi, mentre la componente del servizio di trasporto e di assicurazione (applicabile solo con specifici delivery terms), è comunque completata nel medesimo periodo del trasferimento del controllo dei beni e quindi ha analoga competenza economica;
  • iii) non vi sono obbligazioni contrattuali che sospendano il trasferimento del controllo dei beni e che quindi solo i resi / rimborsi di volta in volta concordati (aventi ad oggetto i beni venduti nell'esercizio) debbano essere rilevati a riduzione dei relativi ricavi.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati in base a quanto previsto dall'IFRS 9.

DIVIDENDI

I dividendi ricevuti sono rilevati contabilmente quando (i) sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che coincide con la data dell'assemblea della società partecipata che ne approva la distribuzione , (ii) è probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno all›entità e (iii) l'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.

La distribuzione di dividendi agli Azionisti di Aquafil S.p.A. viene rappresentata come movimento del patrimonio netto e registrata come passività nell'esercizio in cui la distribuzione degli stessi viene deliberata dall'Assemblea degli Azionisti.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società e sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio", ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto; in tali casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto. Nel prospetto di conto economico, è indicato il valore delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce inclusa fra le "altre componenti del conto economico complessivo consolidato".

Le imposte differite e anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee fra il valore delle attività e passività del Bilancio d'esercizio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai

fini fiscali. Le attività per imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali riportabili a nuovo, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sarà disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali per imposte sono compensate, separatamente per le imposte correnti e per le imposte differite, quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, quando vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, tenendo conto di quanto previsto dalla normativa vigente o sostanzialmente vigente alla data di riferimento di bilancio. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi e oneri operativi".

A partire dall'esercizio 2018 la Aquafil S.p.A. è rientrata nel regime di consolidato fiscale con la controllante Aquafin Holding S.p.A., interrottosi nel corso del 2017 per effetto della fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. in Space 3 S.p.A.. Il regime di consolidato fiscale è confermato anche per l'anno 2020.

Inoltre, si precisa che, l'art. 12 del D.Lgs 29/11/2018, n. 142 ha definito il concetto di "società di partecipazione non finanziaria", (in gergo "Holding industriale"), per le quali, "l'esercizio in via prevalente di attività di assunzione di partecipazione in soggetti diversi dagli intermediari finanziari sussiste, quando, in base ai dati del bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio chiuso, l'ammontare complessivo delle partecipazioni in detti soggetti e altri elementi patrimoniali intercorrenti con i medesimi, unitariamente considerati, sia superiore al 50 per cento del totale dell'attivo patrimoniale", il tutto con efficacia a decorrere dall'esercizio 2018.

Per via di tale modifica apportata dal D.Lgs. 142/2018, quindi, dall'esercizio 2018 rientrano tra le "Holding industriali" società prima escluse, ed in particolare quelle che hanno sì il possesso di partecipazioni, ma i cui proventi sono costituiti prevalentemente da ricavi dell'attività industriale.

La società che riveste la qualifica di "Holding industriale", deve determinare la base imponibile Irap ai sensi dell'art. 6, comma 9 del Decreto IRAP, cioè sommando alla base imponibile determinabile in modo ordinario il 100% degli interessi attivi e degli altri proventi finanziari e sottraendo il 96% degli interessi passivi ed oneri assimilati; inoltre, al valore della produzione rilevante ai fini IRAP deve essere applicata l'aliquota maggiorata prevista per le banche e gli altri enti finanziari. Si evidenzia che per l'anno 2019 per le Holding Industriali l'aliquota IRAP prevista dalla Provincia Autonoma di Trento era pari al 5,57% mentre per l'anno 2020, l'aliquota IRAP applicabile alle Società di partecipazione non finanziaria e assimilati di cui al comma 9 dell'art. 6 del D.Lgs. n. 446/97 è stata ridotta al 4,65%, e non trovano invece applicazione le agevolazioni normalmente garantite per le imprese industriali.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA E DISCONTINUED OPERATION

Le eventuali attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria separatamente dalle altre attività e passività in una specifica linea di bilancio.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita.

L'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value al netto dei costi di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione, classificate come destinate alla vendita, costituiscono una discontinued operations se, alternativamente:

  • rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa; ovvero
  • fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o
  • sono una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.

I risultati delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali; i valori economici delle discontinued operations sono indicati anche per gli esercizi posti a confronto.

In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita.

Si specifica che al 31 dicembre 2020 la Società Aquafil SpA non aveva attività e passività destinate alla vendita e neppure discontiuned operation.

USO DI STIME CONTABILI

La predisposizione dei bilanci richiede, da parte degli amministratori, l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli

e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio: il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto di variazione del patrimonio netto nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Premesso che numerose poste contabili del bilancio sono oggetto di stima e sebbene non tutte tali poste contabili siano individualmente significative, lo sono tuttavia nel loro complesso.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società.

Riduzione di valore delle attività

Le altre attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali e immateriali, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

Ammortamento

Il costo delle attività materiali e immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

Rimanenze

Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime del management derivanti dall'esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti.

Fondo svalutazione crediti

La recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento.

L'iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono eventualmente indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'importo delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dal valore dei futuri utili fiscalmente imponibili.

2.4 Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

Alla data del Bilancio d'esercizio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Data emissione
da parte dello IASB
Data di entrata
in vigore del
Titolo documento documento IASB
Principi contabili
IFRS 17 Insurance Contracts, including subsequent amendment issued in June 2020 maggio 2017 1° gennaio 2023
giugno 2020
Emendamenti
Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) maggio 2020 1° gennaio 2022
Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) maggio 2020 1° gennaio 2022
Onerous contracts - Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) maggio 2020 1° gennaio 2022
Annual improvements to IFRS Standards (Cycle 2018–2020) maggio 2020 1° gennaio 2022
Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendment to IAS 1), including gennaio 2020 1° gennaio 2023
subsequent amendment issued in July 2020 luglio 2020

3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi d'impresa i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera la Società, dei tassi di interesse e dei prezzi delle materie prime;
  • rischio di credito, legato alla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, conseguente alla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento nonché di porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla società.

3.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della società condotte in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

I principali rapporti di cambio a cui la società è esposta riguardano:

• EUR/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;

• EUR/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in lire sterline.

La Società non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio.

Analisi di sensitività relativa al rischio di cambio

Ai fini dell'analisi di sensitività sul tasso di cambio sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti intercompany in valuta diversa da quella di conto.

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento del 10% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.

La tabella seguente evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(in migliaia di Euro) Valore di
bilancio
Di cui soggetto
al rischio di
cambio
+10%
(Utili)/Perdite
-10%
(Utili)/Perdite
Attività finanziarie
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 136.585 7.482 748 (748)
Crediti commerciali 41.130 5.427 543 (543)
di cui verso parti correlate 38.653 6.299 630 (630)
Effetto fiscale 310 (310)
Totale attività finanziarie
Passività finanziarie
Debiti commerciali (91.143) (7.834) (783) 783
di cui verso parti correlate (47.971) (6.681) (668) 668
Effetto fiscale (188) 188
Totale passività finanziarie
Totale (119) 119

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.

Rischio tasso di interesse

La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti. La politica della Società è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse stipulando finanziamenti a medio lungo termine a tasso fisso o a tasso variabile; vi sono in essere coperture effettuate mediante negoziazione di strumenti derivati (es. IRS – Interest Rate Swap), utilizzati ai soli fini di copertura e non a fini speculativi. Evidenziamo comunque che tali contratti, pur se sottoscritti con finalità di copertura relativamente alle esposizioni finanziarie della società, sono stati trattati, ai fini contabili, come strumenti non di copertura, data la complessità tecnica della dimostrazione contabile della relazione di copertura e della relativa efficacia, e rilevati quindi con effetti di adeguamento Mark to Market (MTM) di fine periodo rilevati direttamente a conto economico.

Si riepilogano nelle tabelle seguenti le principali informazioni relative agli strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse in essere al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di Euro) Data apertura
contratto
Data scadenza
contratto
Valore nozionale
alla stipula in
valuta
Valuta del
nozionale
Fair value al
31 dicembre
2020
IRS Intesa San Paolo 22/06/2016 30/06/2021 10.000 Euro (3)
IRS Credit Agricole 29/05/2017 28/06/2024 10.000 Euro (102)
IRS Intesa San Paolo 19/06/2018 31/01/2024 15.000 Euro (145)
IRS Banca Popolare Milano 20/06/2018 30/06/2025 25.000 Euro (461)
IRS Banca Popolare Milano 06/06/2019 30/06/2025 15.000 Euro (189)
IRS Credit Agricole 09/08/2019 28/12/2025 10.000 Euro (80)
IRS Intesa San Paolo 25/09/2019 31/12/2024 20.000 Euro (31)
IRS Banca Popolare Milano 10/12/2020 31/12/2021 10.000 Euro (31)
Totale 115.000 (1.042)

Analisi di sensitività relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto, sul conto economico e sul patrimonio netto, che deriverebbe rispettivamente da una ipotetica variazione positiva o negativa di 100 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo mentre, per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale. Non sono stati inclusi in questa analisi i debiti finanziari regolati a tasso fisso e quelli oggetto di copertura tramite strumenti derivati.

La tabella seguente evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(in migliaia di Euro) Impatto sull'utile netto Impatto sul patrimonio netto
Variazione + 100 bps - 100 bps + 100 bps - 100 bps
Esercizio 2020 (850) 850 (850) 850

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.

Rischio di prezzo delle materie prime

I costi di produzione della Società sono influenzati dall'andamento dei prezzi delle principali materie prime utilizzate. Il prezzo di tali materie varia in funzione di un ampio numero di fattori, in larga misura non controllabili dalla società e difficilmente prevedibili.

Nello specifico, la Società attua una strategia di riduzione del rischio di volatilità del prezzo delle commodity utilizzate mediante il ricorso a strumenti contrattuali di copertura e/o di indicizzazione dei prezzi di acquisto delle materie prime e delle fonti energetiche e di parte dei prezzi di vendita.

3.2 Rischio di credito

La società fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata al credit management, dotata degli strumenti adeguati a effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

La società copre il rischio di credito attraverso apposite polizze di assicurazione sull'esposizione verso la clientela stipulate con primarie compagnie di assicurazione crediti. Si avvale inoltre dell'assistenza di società esterne di informazioni commerciali sia per la valutazione iniziale di affidabilità sia per il monitoraggio continuo della situazione economico-patrimoniale e finanziaria dei clienti.

L'incidenza dei primi 10 clienti sul totale dei crediti commerciali della società al 31 dicembre 2020 è pari al 55,64%.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali verso terzi al 31 dicembre 2020 raggruppati per scaduto e al netto del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
A scadere Scaduti entro
30 giorni
Scaduti tra
31 e 90 giorni
Scaduti tra
91 e 120 giorni
Scaduti oltre
i 120 giorni
Crediti commerciali garantiti (a) 2.662 1.466 817 (12) (1) 391
Crediti commerciali non garantiti (b) 886 423 119 187 0 156
Crediti commerciali in sofferenza 472 472
non garantiti (c)
Crediti commerciali al lordo del 4.020 1.889 936 175 (1) 1.020
fondo svalutazione [(a) + (b) + (c)]
Fondo svalutazione crediti (1.508) (709) (351) (66) 0 (382)
Crediti commerciali 2.512 1.181 585 110 0 637

3.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la Società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto negativo sul risultato economico qualora fosse costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare suddetti impegni o una situazione di insolvibilità.

Il rischio liquidità cui la Società potrebbe essere soggetta è legato al mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la sua operatività nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società dispone di una dotazione di liquidità immediatamente utilizzabile e di una significativa disponibilità di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie italiane ed internazionali. La società ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze basata sugli obblighi contrattuali di rimborso relativa alle passività finanziarie, ai debiti commerciali e alle altre passività correnti e non correnti in essere al 31 dicembre 2020:

31 Dicembre
2020
Entro 1 anno Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre 5 anni
90.713 308 46.120 44.286
314.361 68.714 233.406 12.241
3.093 710 2.383 0
43.172 43.172 0 0
47.971 47.971 0 0
20.225 9.671 10.553 0
921 921 0 0

Tutti gli importi indicati nelle precedenti tabelle rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi. La Società prevede di far fronte ai suddetti impegni mediante i flussi di cassa che saranno generati dalla gestione operativa e, ad eventuale integrazione, tramite nuove operazioni finanziarie di medio termine.

In tale sede di analisi dei rischi aggiungiamo le conclusioni di quanto più dettagliatamente commentato in Relazione sulla Gestione in merito agli impatti del diffondersi del Covid-19 (coronavirus). In particolare, si può affermare che, complessivamente, e allo stato attuale delle informazioni e dell'emergenza sanitaria in atto, non si intravedono impatti e/o effetti (i) sul valore degli assets indicati in bilancio (ii) sulla recuperabilità dei crediti commerciali (iii) sul valore netto di realizzo delle rimanenze. Come già commentato gli impatti sul business sono ad oggi rimasti tutto sommato contenuti e comunque tali da non individuare rischi specifici che possono incidere sulla capacità del Gruppo e della società Aquafil S.p.A. di adempiere ai propri impegni futuri (tra cui il rispetto dei parametri finanziari - "covenants" previsti da alcuni rapporti di finanziamento) e/o di gravare sulla continuità aziendale del Gruppo.

4. GESTIONE DEL CAPITALE

La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

La Società si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo della propria attività commerciale e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti i soggetti interessati.

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e dei risultati ottenuti, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo delle proprie attività, la Società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento economico ed alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio/lungo periodo.

5. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie della Società richiesto dall'IFRS 7, secondo le categorie individuate dallo IAS 39, al 31 dicembre 2020:

Attività e passività
finanziarie valutate
al fair value con
variazioni imputate
a conto economico
Finanziamenti
e crediti
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Passività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Totale
Partecipazioni in imprese del Gruppo 305.911 0 305.911
Partecipazioni in altre imprese 14 14
Crediti finanziari vs terzi 111 111
Crediti finanziarie correnti e non vs 36.194 36.194
imprese del gruppo
Crediti commerciali vs terzi 2.477 2.477
Crediti commerciali vs imprese 38.653 38.653
del Gruppo
Crediti per imposte non correnti 154 154
Altri crediti e attivià correnti e non 4.929 4.929
Altri crediti e attivià correnti e non 0 0
intercompany
Crediti v/intercompany imposte 3.187 3.187
Disponibiltà liquide 136.585 136.585
Totale 0 528.214 0 0 528.214
Passività finanziarie correnti e non correnti 1.042 404.032 405.074
Debiti per RoU correnti e non correnti 3.093 3.093
intercompany
Debiti commerciali 43.172 43.172
Debiti commerciali intecompany 47.971 47.971
Altre passività correnti e non correnti 20.225 20.225
Altre passività correnti e non correnti 921 921
intercompany
Totale 1.042 0 0 519.414 520.456

Le altre attività e passività finanziarie sono a breve termine o regolate a tassi di interesse di mercato e pertanto il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

5.1 Determinazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, vengono rappresentate nella tabella seguente le informazioni sul metodo scelto per la determinazione del fair value. Le metodologie applicabili sono distinte nei seguenti livelli, sulla base della fonte delle informazioni disponibili, come di seguito descritto:

  • livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

La determinazione del fair value avviene secondo metodologie classificabili nel livello 2 e il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione, metodo comunemente applicato nella pratica finanziaria. Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

La tabella seguente riepiloga le attività e le passività che sono misurate al fair value al 31 dicembre 2020, sulla base del livello che riflette gli input utilizzati nella determinazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Strumenti finanziari derivati attivi 0 96
Strumenti finanziari derivati passivi (1.042) (890)
Totale (1.042) (794)

6. INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori operativi", l'attività svolta dalla Società è identificabile in un unico segmento operativo.

La struttura della Società, infatti, identifica una visione strategica e unitaria delle proprie attività e tale rappresentazione è coerente con le modalità con cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce le strategie di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta divisionale delle stesse.

7. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA SOCIETÀ

7.1 Attività immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia Euro) Diritti e brevetti -
Know how
Marchi
concessioni
licenze e simili
Altre attività
immateriali
Attività
immateriali
in corso
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 0 360 3.419 5.651 9.430
Costo storico 203 4.347 12.919 5.651 23.120
Fondo ammortamento (203) (3.987) (9.500) (13.690)
Incrementi 2 1.255 4.486 5.743
Riclassifiche 379 (379) 0
Ammortamenti (217) (1.485) (1.702)
Saldo al 31 dicembre 2019 0 145 3.568 9.757 13.470
Costo storico 203 4.349 14.553 9.757 28.863
Fondo ammortamento (203) (4.204) (10.985) (15.393)
Incrementi 27 224 3.272 3.523
Riclassifiche 607 (607) 0
Decrementi (2) (2)
Ammortamenti (75) (1.579) (1.654)
Saldo al 31 dicembre 2020 0 97 2.818 12.422 15.338
Costo storico 203 4.376 15.382 12.422 32.383
Fondo ammortamento (203) (4.279) (12.564) (17.046)

Gli incrementi del periodo, complessivamente pari ad Euro 3.523 migliaia, si riferiscono principalmente:

  • per Euro 1.819 migliaia alle attività di Information e Communication Technology rappresentata dai costi di sviluppo di specifici progetti di implementazione software;

  • per Euro 1.514 migliaia relativi allo sviluppo di un processo di produzione di bio-caprolattame e conseguentemente bio-nylon 6 a partire da materie prime rinnovabili oltre che la loro validazione mediante la realizzazione di prototipi.

L'ammontare complessivo è principalmente riferibile ad Euro 0,9 milioni all'accordo pluriennale con la società statunitense Genomatica Inc. ed a Euro 0,5 milioni a costi inerenti al progetto Effective.

7.2 Attività materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia Euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altre attività
materiali
Immobi
lizzazioni
materiali
in corso e
acconti
Totale
ante RoU
Right
of Use
Totale
Saldo al 15.185 15.780 139 95 2.506 33.705 0 33.705
31 dicembre 2018
Costo storico 29.734 127.245 4.879 1.676 2.506 166.040 166.040
Fondo ammortamento (14.549) (111.465) (4.740) (1.581) (132.335) (132.335)
Entrata in corso d'anno 0 3.863 3.863
Incrementi 1.747 3.638 63 5 1.750 7.203 3.515 10.717
Riclassifiche 224 1.896 (2.119) 0 0
Decrementi (2) 0 (284) (286) (1.202) (1.488)
Ammortamenti (1.872) (3.567) (43) (30) (5.511) (1.168) (6.679)
Saldo al 15.285 17.746 159 70 1.853 35.112 5.007 40.120
31 dicembre 2019
Costo storico 31.705 132.776 4.934 1.719 1.853 172.988 5.628 178.615
Fondo ammortamento (16.420) (115.031) (4.775) (1.649) (137.875) (620) (138.496)
Incrementi 260 2.430 60 20 2.248 5.018 861 5.879
Riclassifiche 148 1.144 14 (1.305) 0 0
Decrementi 0 0 (15) (15) (89) (104)
Ammortamenti (2.003) (3.977) (44) (21) (6.046) (1.451) (7.497)
Saldo al 13.689 17.342 188 69 2.781 34.070 4.329 38.398
31 dicembre 2020
Costo storico 32.113 135.437 4.989 1.739 2.781 177.059 6.189 183.248
Fondo ammortamento (18.424) (118.095) (4.800) (1.670) (142.989) (1.861) (144.850)

Gli incrementi di periodo, complessivamente pari a Euro 5.879 migliaia, si riferiscono principalmente all'applicazione del principio IFRS 16 per Euro 861 migliaia, per Euro 816 migliaia per il nuovo impianto per l'imballo automatico del filo per auto, per circa Euro 964 migliaia agli interventi di miglioramento ed ampliamento degli impianti esistenti e per Euro 649 migliaia agli interventi di revamping di impianti esistenti.

Di seguito si riporta la tabella relativa all'iscrizione, ai sensi dell'IFRS 16, fra le attività non correnti del diritto d'uso dell'asset oggetto del contratto di leasing. Si tratta in particolare di affitti di immobili, e noleggio attrezzature e mezzi come di seguito dettagliato:

(in migliaia di Euro) Diritto d'uso
Immobili
Diritto d'uso
attrezzature
e mezzi di
trasporto
Diritto d'uso
automezzi
Totale
Effetto IFRS 16 al 1° gennaio 2019 2.920 943 3.863
Incrementi 3.120 0 395 3.515
Decrementi (1.200) (2) (1.202)
Ammortamenti (835) (274) (59) (1.168)
Saldo al 31 dicembre 2019 4.006 666 336 5.007
Costo storico 4.298 935 395 5.628
Fondo ammortamento (292) (269) (59) (620)
Incrementi 525 43 292 861
Decrementi (80) (9) (89)
Ammortamenti (1.017) (275) (159) (1.451)
Saldo al 31 dicembre 2020 3.434 434 461 4.329
Costo storico 4.538 978 673 6.189
Fondo ammortamento (1.104) (544) (213) (1.861)

Al 31 dicembre 2020 la società non ha individuato indicatori di impairment, relativamente alle attività materiali.

7.3 Attività finanziarie correnti e non correnti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue (include sia le poste correnti che non correnti):

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Partecipazioni in imprese del Gruppo 305.912 253.502
Partecipazioni in altre imprese 14 14
Crediti finanziari non correnti verso imprese controllanti 234 234
Depositi bancari vincolati e depositi cauzionali 111 107
Crediti finanziari non correnti verso imprese correlate 29 29
Crediti finanziari non correnti verso imprese controllate 23.831 84.340
Crediti finanziari correnti verso imprese controllate 12.100 11.000
Strumenti finanziari derivati 0 96
Totale 342.229 349.321
di cui correnti 12.100 11.000
di cui non correnti 330.129 338.321

Nella seguente tabella è riportato il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate:

Denominazione
delle società
Sede Legale Percentuale
di possesso
Saldo iniziale Incrementi Svalutazioni Totale
Tessilquattro S.p.A. Arco (IT) 100,00% 22.546 22.546
Aquafil USA Inc. Cartersville (USA) 100,00% 77.600 46.698 124.298
Aquafil SLO d.o.o. Ljubjiana (SLO) 100,00% 73.343 73.343
Aquafil Jiaxing Co. Ltd. Jiaxing (CHN) 100,00% 53.523 53.523
Aquafil CRO d.o.o. Oroslavje (CRO) 100,00% 11.730 11.730
Aquafil Asia Pacific Co. Ltd. Rayoung (THA) 99,99% 8.608 8.608
Aqualeuna GmbH Leuna (GER) 100,00% 4.964 6.000 10.964
Aquafil Tekstil Sanayi Ve Istanbul (TUR) 99,99% 807 (144) 663
Ticaret A.S.
Aquafil Benelux France Harelbake (BEL) 100,00% 99 99
B.V.B.A.
Cenon S.r.o. Zilina (SLO) 100,00% 249 (149) 100
Aquafil India Private Ltd. New Dehli (IND) 99,97% 1 5 6
Aquafil Oceania Melbourne (AUS) 100,00% 32 32
Totale 253.502 52.703 (294) 305.912

L'incremento nella partecipazione in Aquafil USA Inc., è stata effettuata attraverso la rinuncia al finanziamento di Aquafil SpA per Euro USD 50 milioni. Il finanziamento massimo consentito quindi è sceso da USD 70 milioni a USD 20 milioni. Di questi al 31 dicembre 2020 sono concessi per un importo pari ad Euro 10,4 milioni.

L'incremento della partecipazione posseduta nella società Aqualeuna GmbH deriva dall'operazione di riorganizzazione societaria delle società controllate Aqualeuna GmbH e Aquafil Engineering GmbH. Nel mese di gennaio 2020 Aquafil S.p.A. ha aumentato il capitale sociale di Aqualeuna a pagamento per complessivi Euro 6 milioni. Utilizzando tale dotazione finanziaria, Aqualeuna GmbH ha acquistato, in data 3 febbraio 2020, l'intera partecipazione detenuta da Aquafil S.p.A. in Aquafil Engineering S.p.A. al prezzo complessivo di Euro 6 milioni.

Si precisa che la partecipazione detenuta da Aquafil S.p.A. in Aquafil Engineering GmbH pari ad Euro 4.070 migliaia, era stata riclassificata nei beni destinati alla vendita già nel corso dell'anno 2019, pertanto nella precedente tabella non risulta alcuna partecipazione detenuta da Aquafil S.p.A. in Aquafil Engineering GmbH.

Le svalutazioni rilevate nell'esercizio emergono dall'applicazione del test di recuperabilità (impairment test) svolto con riferimento a quelle partecipate dove sono stati individuati degli indicatori di perdita di valore come descritte dal paragrafo 12 del principio contabile internazionale IAS36.

Nell'esercizio 2020 sono state effettuate le svalutazioni delle partecipazioni per le Società controllate Aquafil Tekstil Sanayi Euro 144 migliaia e Cenon S.r.o. per Euro 149 migliaia.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le partecipazioni in altre imprese si riferiscono principalmente alla partecipazione nella Banca di Verona per Euro 11 migliaia e alla partecipazione nella società Trentino Export S.c.a.r.l. per Euro 3 migliaia.

DEPOSITI BANCARI VINCOLATI E DEPOSITI CAUZIONALI

I depositi bancari vincolati e i depositi si riferiscono a depositi cauzionali a fornitori per servizi vari.

CREDITI FINANZIARI VERSO IMPRESE CONTROLLATE, CORRELATE E CONTROLLANTI

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio dei crediti correnti e non correnti verso imprese controllanti, controllate e collegate:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 di cui parte corrente
Aquafilslo d.o.o. 21.000 11.000
Aqualeuna GmbH 3.400
Aquaspace S.p.A. 29
Aquafil USA Inc. 10.431
Aquafin Holding S.p.A. 234
Cenon 1.100 1.100
Totale 36.194 12.100

• Aquafil USA

I crediti verso la controllata includono un finanziamento acceso in data 1° dicembre 2019 per un importo pari ad Euro 11.513 migliaia con scadenza 31 dicembre del 2024 che al 31 dicembre 2020 risulta pari ad Euro 10.431 migliaia. Tale finanziamento era stato originariamente concesso nel 2019 a fronte della conversione dei crediti commerciali in crediti finanziari per USD 62,8 milioni. Tale importo nel corso del 2020 è stato rinunciato per USD 50 milioni a fronte della capitalizzazione della Società come in precedenza commentato nel paragrafo "Attività finanziarie correnti e non correnti.

• Aquafil SLO d.o.o.

I crediti verso la controllata si compongono di tre finanziamenti, uno acceso nell'ottobre 2015 per un importo originario di Euro 14.000 migliaia con scadenza a dicembre del 2022, un secondo finanziamento acceso a marzo 2018 per un importo originario di Euro 8.000 migliaia con nuova scadenza prevista a marzo del 2022 ed un terzo finanziamento con importo originario di Euro 12.000 migliaia aperto in data 31 ottobre 2019 con scadenza 31 ottobre 2021.

• Aquafil Synthetic Fibres

Il credito verso la controllata è stato completamente estinto nel corso del 2020 pertanto non vi sono finanziamenti attivi al 31 dicembre 2020.

• Aqualeuna GmbH

Il credito verso la controllata, per complessivi Euro 3.400 migliaia, è stato finanziato in più tranche a partire da settembre 2013 e, a seguito di un accordo del dicembre 2020, la scadenza è stata prevista per dicembre 2023.

• Aquafil UK Ltd.

Il credito verso la controllata, per complessivi Euro 2.135 migliaia, include un finanziamento erogato nel 2016 ed un secondo finanziamento erogato in data 1° luglio 2019.

Si evidenzia che, vista la situazione economica non positiva della controllata, il credito finanziario, anche a seguito del risultato dell'impairment test, è stato completamente svalutato.

• Cenon S.r.o.

Il credito verso la controllata include un finanziamento di Euro 1.100 migliaia con scadenza a dicembre 2021.

Tutti i finanziamenti menzionati sono fruttiferi di interessi.

• Aquaspace

Il credito verso altre parti correlate si riferisce al deposito cauzionale, pari ad Euro 29 migliaia, versato dalla Società relativamente al contratto di locazione pluriennale dell'immobile sito in Via del Garda 40 – Rovereto.

• Aquafin Holding

Il credito verso la controllante si riferisce al deposito cauzionale, pari ad Euro 234 migliaia, versato dalla Società relativamente al contratto di locazione pluriennale dell'immobile di Aquafin Holding – sito a San Martino Buon Albergo – Verona.

7.4 Altre attività non correnti

La voce è relativa, per Euro 663 migliaia, al credito verso l'UE per il progetto di ricerca denominato "Effective" e descritto in Relazione sulla Gestione.

Si evidenzia in particolare che, con la firma della convenzione tra i partner e gli altri finanziatori è stato definito un importo complessivo di Euro 1,7 milioni che è stato rilevato utilizzando come contropartita i risconti passivi classificati nelle "Altre passività" (nota 7.16) che è pari al 31 dicembre 2020 ad Euro 1,2 milioni. Il credito viene ridotto per gli importi effettivamente pagati dall'Unione Europea riconosciuti in base alle regole della convenzione che sostanzialmente ne prevede il pagamento in base agli stati di avanzamento. Al 31 dicembre 2020 l'importo del credito residuo ammonta a Euro 663 migliaia.

7.5 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

Di seguito si riporta la composizione delle voci "Attività per imposte anticipate" e "Passività per imposte differite":

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Attività per imposte anticipate 2.542 2.136
Passività per imposte differite (929) (878)
Totale 1.613 1.258

La relativa movimentazione è dettagliabile come segue:

Valori al
1° gennaio 2020
Accantomaneti/
rilasci a
patrimonio netto
Accantonamenti/
rilasci a
conto economico
Accantonamenti/
rilasci a
conto economico
Valori al
31 dicembre
2020
(in migliaia di Euro) complessivo
Attività per imposte anticipate
Fondo per rischi e oneri 134 (1) 133
Fondo svalutazione crediti 190 190
Valutazione dei benefici a dipendenti
secondo lo IAS 19
64 3 (4) 62
Attività materiali e immateriali 354 (89) 265
Altri accantonamenti a fondi 146 (13) 133
Strumenti finanziari derivati 191 60 251
ACE 865 330 1.195
Altro 188 120 308
Totale attività per imposte anticipate 2.136 3 404 0 2.542
Passività per imposte differite
Attività materiali e immateriali (879) (51) (929)
Totale passività per imposte differite (879) 0 (51) (929)
Totale attività per imposte anticipate
nette
1.257 3 353 1.613
Perdite fiscali vs la controllante 536
Totale attività per imposte anticipate 3 889 3
e differite a conto economico

Relativamente alle attività per imposte anticipate:

• le imposte anticipate sulle attività materiali ed immateriali si riferiscono allo storno di immobilizzazioni immateriali per adozione principi contabili IAS;

• ai sensi di quanto previsto dall'art. 1 del D.L. 201/11, denominato anche ACE, ovvero l'aiuto alla crescita economica, si sono calcolate imposte anticipate sul reddito detassabile, nel presupposto che questa agevolazione potesse essere sfruttata in abbattimento dei redditi imponibili capienti degli esercizi futuri, considerando la riportabilità senza limiti di tempo del rendimento nozionale ACE stabilita dal comma 4 dell'art. 1 del D.L. 201/2011. Nel corso dell'esercizio, a seguito della reintroduzione della disciplina dell'ACE, in forza della L. 160/2019, abrogata in precedenza dalla legge di Bilancio 2019, è stato calcolato il rendimento nazionale del nuovo capitale proprio per il 2018, 2019 e 2020 in base ai coefficienti, rispettivamente, dell'1,5% per il 2018 e dell'1,3% per il 2019 e il 2020. La voce, che al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 1.195 migliaia, ha registrato un incremento di Euro 330 migliaia riferibili all'esercizio 2020.

La Società ha presentato, istanza di interpello probatorio relativamente alla disapplicazione della disciplina antielusiva dell'art. 10, comma 2 e comma 3, lettere a) e c) del nuovo decreto ACE in quanto le somme erogate dalla Società, nel periodo 2011-2019, in favore di soggetti non residenti del Gruppo, oggetto di istanza di disapplicazione, non hanno potuto dar luogo, neanche indirettamente, a conferimenti in favore di soggetti residenti del Gruppo e, quindi a duplicazione del beneficio ACE. L'Agenzia delle Entrate in data 25 febbraio 2021 ha espresso parere favorevole in merito alla disapplicazione della disciplina antielusiva dell'art. 10, comma 2 e comma 3, lettere a) e c) del nuovo decreto ACE.

Relativamente alle "Passività per imposte differite" la voce "Attività materiali e immateriali" si riferisce per Euro 916 migliaia alla contabilizzazione dei contratti di leasing secondo il metodo finanziario previsto dall'IFRS 16, per Euro 13 migliaia allo storno di immobilizzazioni immateriali per adozione principi contabili IAS.

7.6 Rimanenze

Di seguito si riporta la composizione della voce:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Rimanenze di materie prime sussidiarie e di consumo 11.473 13.308
Rimanenze di prodotti finiti e merci 34.061 40.251
Totale 45.535 53.559

Le rimanenze sono iscritte al netto del fondo obsolescenza magazzino, pari a Euro 466 migliaia relativo ad articoli a lenta rotazione.

7.7 Crediti commerciali

Di seguito si riporta la composizione della voce:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Crediti verso clienti 3.985 4.635
Crediti verso controllanti, collegate e altre parti correlate 38.653 49.153
Fondo svalutazione crediti (1.508) (1.509)
Totale 41.130 52.278

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020
Saldo al 1° gennaio 2020 (1.509)
Utilizzi 1
Saldo al 31 dicembre 2020 (1.508)

CREDITI VERSO CONTROLLATE, CONTROLLANTI E CORRELATE

Tale voce accoglie i crediti correnti di natura commerciale così composti:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Aquafil Asia Pacific Co. 1.312 235
Aquafil UK Limited 634 1.182
Aquafilslo d.o.o. 11.161 20.666
Aqualeuna GmbH 127 336
Aquafil Carpet Recycling 116 47
Aquafil Carpet Rec.#2 0 18
Aquaspace S.p.A. 35 35
Tessilquattro 15.132 17.459
Aquafil USA Inc. 5.664 6.123
Aquafil Textil Sanayi 960 1.180
Cenon S.r.o. 150 114
Aquafil China 3.362 1.679
Aquafil Benelux France B.V.B.A. 0 2
Aquafil O'mara 0 79
Totale 38.653 49.153

La riduzione dei crediti commerciali verso controllate, controllanti e correlate, deriva principalmente dalla riduzione del credito nei confronti della controllata Aquafil SLO, come conseguenza della riduzione del fatturato del Gruppo.

7.8 Crediti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti si riferiscono ad acconti pagati per l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) da riportare per Euro 148 migliaia e Ires da riportare per Euro 6 migliaia.

7.9 Altre attività correnti

Di seguito si riporta la composizione della voce:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Crediti verso erario 1.474 2.812
Anticipi verso fornitori 156 199
Crediti verso enti previdenziali e sicurezza sociale 194 46
Crediti verso il personale 286 288
Crediti per imposte verso controllanti 3.187 2.209
Crediti per imposte verso controllate 0 0
Altri crediti 781 781
Ratei e risconti attivi 1.374 1.034
Totale 7.453 7.369

Relativamente alle voci sopra riportate:

  • "Crediti verso erario": si riferiscono principalmente per un importo di Euro 1.111 migliaia a crediti per l'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) di cui per Euro 136 migliaia per recupero dell'IVA da procedure concorsuali, per Euro 179 migliaia a crediti d'imposta determinati ai sensi dell'art. 1, comma 35 della Legge 23/12/2014 n. 190 e successive modifiche e determinati come segue: 1. ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico il credito d'imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili, 2. le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati il credito d'imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili 3. il credito d'imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di innovazione digitale 4.0., per Euro 143 migliaia per ritenute subite.
  • "Anticipi verso fornitori": si riferiscono principalmente per Euro 156 migliaia ad anticipi pagati per commesse di Ingegneria per la realizzazione di impianti e macchinari.
  • "Crediti per imposte verso controllanti": si riferiscono a crediti verso Aquafin Holding S.p.A. generati dalla cessione delle perdite fiscali di Tessilquattro S.p.A. al consolidato fiscale la cui consolidate è appunto Aquafin Holding S.p.A. ma per tramite di Aquafil S.p.A. che rimane, come previsto dall'accordo di consolidamento fiscale, la "stanza di compensazione" per il computo dei crediti e debiti fiscali relativi all'Imposta sul Reddito delle Società (IRES) ai sensi dell'art. 228 e seguenti del T.U.I.R..
  • "Altri crediti": si riferiscono, per Euro 781 migliaia al credito vantato verso la società Domo Chemicals Italy S.p.A. per il supporto finanziario concesso alla stessa nell'ambito del contezioso fiscale relativo alla cessione del pacchetto azionario di Domo Engineering Plastics S.p.A. avvenuta il 31 maggio del 2013.
  • I "Ratei e risconti attivi" includono principalmente pagamenti anticipati per premi assicurativi per Euro 83 migliaia, costi di consulenze in ambito di Information e Communication Technology fatturati anticipatamente rispetto al completamento del servizio per Euro 359 migliaia, costi anticipati sull'acquisto di materiali di manutenzione per Euro 210 migliaia, contributi fotovoltaico per Euro 213 migliaia, contributi per la formazione del personale per Euro 44 migliaia e per Euro 192 migliaia costi relativi alla Garanzie SACE stipulata nel 2020 non di competenza.

7.10 Disponibilità liquide ed equivalenti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Denaro e valore in cassa 12 9
Depositi bancari e postali 136.573 45.086
Totale 136.585 45.095

I saldi corrispondono alle disponibilità in giacenza sui conti correnti della società.

Nella seguente tabella è riportata la composizione della cassa e delle disponibilità liquide per valuta:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020
EUR 129.103
USD 7.429
GBP 0
YEN 52
Totale 136.585

La Società ha aumentato significativamente le proprie disponibilità liquide in un'ottica prudenziale dettata dalle esigenze di riduzione del rischio di liquidità come misura di contrasto ai potenziali effetti del perdurare della crisi sanitaria. Le azioni poste in essere nell'esercizio sono state:

  • (a) accordi di moratoria con tutti gli istituti di credito sulle rate dei mutui scadenti nel 2020 per un ammontare di Euro 42,1 milioni relativamente alla Capogruppo;
  • (b) stipula di nuove operazioni di medio termine chirografarie da parte della Capogruppo Aquafil S.p.A. per un valore complessivo di Euro 100 milioni, a fronte di rimborsi di mutui in essere, principalmente nel 1° trimestre 2020, per complessivi Euro 12,5 milioni. I dettagli dell'indebitamento sono riportati in Nota.

Per effetto di tali azioni, le disponibilità liquide a fine esercizio sono passate da Euro 45,1 milioni ad Euro 136,6 milioni.

7.11 Attività destinate alla vendita

La voce comprende macchinari realizzati internamente e destinati all'installazione in altre società del Gruppo per Euro 1.932 migliaia.

7.12 Patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale deliberato della Società ammonta ad Euro 50.676 migliaia, il cui valore sottoscritto e versato ammonta ad Euro 49.722 migliaia, mentre la quota non ancora sottoscritta e versata è relativa: (i) per un importo pari ad Euro 149 migliaia al residuo aumento di capitale a servizio dei Market Warrant Aquafil; (ii) per un importo pari ad pari ad Euro 800 migliaia all'aumento di capitale a servizio degli Sponsor Warrant Aquafil. Il capitale sociale sottoscritto e versato è suddiviso in 51.218.794 azioni prive del valore nominale suddivise in:

  • numero 42.822.774 azioni ordinarie, identificate dal codice ISIN IT0005241192;
  • numero 8.316.020 azioni di speciali classe B, identificate dal codice ISIN IT0005285330, che danno diritto, nell'osservanza degli eventuali limiti di legge, a 3 voti esercitabili ai sensi dell'art. 127-sexies del D.Lgs. n. 58/1998 nelle assemblee della Società e che si possono convertire in azioni ordinarie, nelle determinate condizioni e circostanze disciplinate dallo statuto, in ragione di una azione ordinaria ogni azione di classe B;
  • numero 80.000 azioni di speciali classe C, identificate dal codice ISIN IT0005241747, prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società ed escluse dal diritto di percepire gli utili di cui la Società deliberi la distribuzione a titolo di dividendo ordinario, non trasferibili fino al 5 aprile 2022 e automaticamente convertite in azioni ordinarie nel rapporto di conversione di 4,5 azioni ordinarie ogni azione di classe C secondo le determinate condizioni e circostanze previste dallo statuto.

Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del capitale sociale sottoscritto e versato di Aquafil S.p.A. al 31 dicembre 2020:

Tipologia azioni Numero azioni % su capitale sociale Quotazione
Ordinarie 42.822.774 83,61% MTA segmento STAR
Classe B 8.316.020 16,24% Non quotate
Classe C 80.000 0,16% Non quotate
Totale 51.218.794 100,00%

In base alle comunicazioni inviate alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa "CONSOB" e pervenute alla Società ai sensi dell'art. 120 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nonché in ragione degli effetti delle conversioni di Market Warrant occorse nel corso dell'esercizio di riferimento, si riportano di seguito l'elenco dei soggetti titolari, al 31 dicembre 2020, di una partecipazione rilevante , ovvero, considerato la qualifica di P.M.I. ai sensi dell'art. 1, lettera w-quater. 1 del T.U.F. di Aquafil S.p.A., di una partecipazione che sia superiore al 5% del capitale sociale votante Aquafil S.p.A.:

Dichiarante ovvero soggetto posto
al vertice della catena partecipativa
Azionista diretto Tipologia azioni Numero azioni Numero
diritti di voto
GB&P S.r.l. Aquafin Holding S.p.A. Ordinarie 21.487.016 21.487.016
Classe B 8.316.020 24.948.060
Totale 29.803.036 46.435.076
Quota 58,19% 68,52%

Di seguito viene dettagliata la composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità:

Descrizione Importo Origine Possibilità di
utilizzazioni
Quota
disponibile
Capitale 49.722.417
Riserva legale 664.471 di utili B 664.471
Riserva sovrapprezzo azioni 19.975.348 di capitale (*) A, B 19.975.348
Riserva non distribuibile per costi di quotazione (3.287.529)
Riserva FTA (2.156.097)
Riserva IAS 19 (307.019)
Totale Riserve di capitale 14.889.175
Altre Riserve 22.484.182 di utili A, B, C 22.484.182
Utile (perdita) a nuovo 19.740.699 di utili A, B, C 19.740.699
Totale Riserve di utili 42.224.881 42.224.881
Utile (perdita) d'esercizio 694.036 di utili (**) A, B, C 659.334
Totale Patrimonio netto 107.530.510
Riserve non distribuibili 12.422.344
Riserve distribuibili 29.802.537

(*) La riserva sovrapprezzo è distribuibile solo se la riserva legale raggiunge 1/5 del capitale sociale.

(**) Non distribuibile il 5% da accantonare a riserva legale.

Warrant

Nel contesto dell'operazione di quotazione risultavano inizialmente in circolazione:

  • i) numero 7.499.984 Market Warrant Aquafil quotati identificati dal codice ISIN IT0005241200 che incorporano il diritto all'assegnazione di Azioni Aquafil S.p.A. di Compendio Market Warrant e sono esercitabili alle condizioni indicate nel regolamento approvato dall'assemblea straordinaria di Space3 con delibera del 23 dicembre 2016;
  • ii) numero 800.000 Sponsor Warrant Aquafil identificati dal codice ISIN IT0005241754 non quotati ed esercitabili entro 10 anni dalla data del 4 dicembre 2017, a pagamento ed al prezzo di esercizio unitario di Euro 13,00 (al raggiungimento di uno "Strike Price" pari a Euro 13,00), a fronte dell'assegnazione di un'Azione Aquafil di Compendio Sponsor Warrant Aquafil per ciascuno Sponsor Warrant esercitato.

Alla data del 31 dicembre 2020 risultano convertiti numero 2.014.322 Market Warrant Aquafil (con l'assegnazione di numero 498.716 Azioni di Compendio) e pertanto risultano ancora in circolazione numero 5.485.662 Market Warrant

Alla data del 31 dicembre 2020 non è stato convertito alcun Sponsor Warrant Aquafil.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 664 migliaia: l'incremento Euro 148 migliaia è stato deliberato dell'assemblea dei soci del 18 giugno 2020 che ha destinato a tale riserva un ventesimo dell'utile dell'esercizio 2019.

Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovrapprezzo azioni ammonta al 31 dicembre 2020 a 19.975 migliaia di Euro e deriva dall'operazione di fusione tra Aquafil S.p.A. e Space 3 S.p.A. avvenuta il 4 dicembre 2017.

Riserva costi di quotazione/Aumento capitale sociale

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2020 a Euro 3.287 migliaia a riduzione del patrimonio netto ed è relativa ai costi sostenuti nel 2017 a fronte dell'operazione di quotazione e quindi di aumento del capitale sociale.

Riserva "First Time Adoption" (FTA)

La riserva FTA ammonta ad Euro 2.156 migliaia e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli IFRS.

Riserva IAS 19

La riserva IAS 19 al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 307 migliaia di riduzione del patrimonio netto ed include gli effetti attuariali a tale data del trattamento di fine rapporto e di tutti gli altri benefici ai dipendenti delle aziende del Gruppo.

Utili portanti a nuovo

Al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 19.741 migliaia.

Dividendi

L'assemblea ordinaria dei soci del 18 giugno 2020 non ha deliberato alcuna distribuzione di dividendi.

7.13 Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020
Saldo al 31 dicembre 2019 2.521
Oneri finanziari 8
Aniticipi e liquidazioni (171)
Profitto/(Perdita) attuariale 12
Saldo al 31 dicembre 2020 2.370

Il fondo trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti dell'attualizzazione secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.

Di seguito si riporta il dettaglio delle principali assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi finanziarie 31 dicembre 2020
Tasso di attualizzazione (0,02)%
Tasso di inflazione 0,80%
Tasso annuo di incremento TFR 2,10%
Ipotesi demografiche
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Frequenza annua di Turnover e Anticipazioni TFR
Frequenza anticipazioni 4,50%
Frequenza turnover 2,50%

La durata media finanziaria dell'obbligazione al 31 dicembre 2020 risulta pari a circa 8 anni.

7.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 di cui quota corrente Dicembre 2019 di cui quota corrente
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine 303.630 67.076 212.367 42.571
Ratei interessi e oneri su finanziamenti bancari (504) (504) (418) (418)
di medio-lungo termine
Totale finanziamenti bancari di medio-lungo 303.125 66.572 211.949 42.153
termine
Prestiti obbligazionari 90.406 0 94.125 3.667
Ratei interessi e oneri su prestito obbligazionario 308 308 236 236
Totale prestiti obbligazionari 90.713 308 94.361 3.903
Debiti RoU correnti e non correnti 13.159 2.726 14.901 2.730
Passività per strumenti finanziari derivati 1.042 0 890 0
Altre banche a breve e altri finanziamenti 128 128 129 129
Finanziamenti da società controllate 0 0 5.232 0
Totale 408.167 69.732 327.463 48.916

Finanziamenti bancari di medio-lungo termine

Tale voce si riferisce ai debiti derivanti da contratti di finanziamento ottenuti da primari istituti di credito. Tali contratti prevedono principalmente la corresponsione di interessi a tasso fisso o in alternativa a tasso variabile, indicizzato tipicamente al tasso Euribor di periodo più uno spread.

A fine esercizio tutti i finanziamenti del Gruppo risultano contratti da Aquafil S.p.A., in considerazione del suo rating positivo e della favorevole situazione del mercato finanziario italiano. Aquafil S.p.A. nell'esercizio ha quindi supportato finanziariamente mediante finanziamenti e aumenti di capitale sociale l'attività di investimento delle società controllate, in particolare di Slovenia, Germania, Cina e USA e questo spiega il significativo incremento dell'indebitamento rispetto al precedente esercizio.

Si consideri inoltre come Aquafil S.p.A. abbia provveduto nel corso del 2020 ad accrescere le proprie risorse finanziarie anche in un'ottica di mantenimento della liquidità per fronteggiare l'impatto della situazione pandemica.

In particolare, sono state concordate con tutti gli istituti finanziari delle moratorie sulle rate a breve scadenti nell'esercizio, ottenendo slittamenti dei piani di ammortamento ed un conseguente beneficio di liquidità rispetto agli impegni di rimborso originari per complessivi Euro 42,1 milioni.

Sono state inoltre stipulate:

  • tre nuove operazioni finanziarie di medio lungo termine per un importo complessivo pari a Euro 60 milioni con garanzia SACE: la prima con BNL di Euro 20 milioni, la seconda con Intesa San Paolo di Euro 30 milioni e le terza con Banco BPM per Euro 10 milioni;
  • due operazioni finanziarie per un totale di Euro 40 milioni con Cassa Depositi e Prestiti. Si precisa che nel mese di febbraio 2021 è stato estinto in via anticipata un finanziamento con CDP per l'importo di Euro 20 milioni.

Le risorse raccolte sono state destinate all'incremento della liquidità.

Importo
originario
Data
accen
Data di
scadenza
Piano di rimborso Tasso applicato Al 31
dicembre
di cui
quota
(in migliaia di Euro) sione 2020 corrente
Finanziamenti bancari di medio-lungo
termine a tasso fisso
Banca Intesa () (*) 10.000 2016 2021 Semestrali dal 31/12/2017 1,15% fisso (**) 2.500 2.500
Banca Intesa () (*) 15.000 2018 2024 Semestrali dal 31/07/2019 Fino al 19/06/2018 eu + 0,95%
- dal 20/06 1,15% fisso (**)
12.000 3.000
Mediocredito Trentino Alto Adige 3.000 2017 2022 Semestrali dal 28/12/2018 0,901% fisso 1.510 1.004
Banca Nazionale del Lavoro (*) 7.500 2018 2025 Semestrali dal 31/12/2019 1,4% fisso 6.136 1.364
Banca Nazionale del Lavoro (*) 12.500 2018 2025 Semestrali dal 31/12/2019 1,25% fisso 10.227 2.273
Credito Valtellinese (*) 15.000 2018 2024 Trimestrali dal 05/10/2018 1% fisso 15.000 3.170
Deutsche Bank (*) 5.000 2016 2021 Trimestrali dal 08/12/2016 0,60% fisso 631 631
Banca di Verona 3.000 2019 2024 Trimestrali dal 06/08/2021 1,30% fisso 3.000 363
Cassa Centrale Banca - Credito 15.000 2019 2026 Trimestrali dal 30/09/2021 1,25% fisso da 01/07/2024 15.000 1.458
Cooperativo del Nord Est Euribor 3 mesi + 1
(ex Casse Rurali Trentine) (*)
Cassa Depositi e Prestiti (*) 20.000 2020 2027 Semestrali dal 20/06/2023 Tasso fisso 1,48 20.000 0
Cassa Depositi e Prestiti 20.000 2020 2021 Bullet 30/11/2021 Tasso fisso 1,39 20.000 20.000
Totale finanziamenti bancari di 106.004 35.763
medio-lungo termine a tasso fisso
Finanziamenti bancari di medio-lungo
termine a tasso variabile
Banca Popolare di Milano () (*) 25.000 2018 2025 Trimestrali dal 31/03/2020 Euribor 3 mesi + 0,90% 25.000 4.488
Cassa Risparmio di Bolzano (*) 20.000 2018 2025 Trimestrali dal 31/03/2020 Euribor 3 mesi + 0,85% 20.000 3.932
Cassa Centrale Banca - Credito 5.000 2016 2022 Semestrali dal 31/12/2017 Euribor 6 mesi + 1,50% 1.904 1.265
Cooperativo del Nord Est
(ex Casse Rurali Trentine)
Banca di Verona 3.500 2016 2023 Trimestrali dal 30/06/2017 Euribor 3 mesi + 1,80% 1.634 645
Banca di Verona 15.000 2017 2024 Trimestrali dal 30/06/2017 Euribor 3 mesi + 2% 10.198 2.474
Deutsche Bank (*) 5.000 2018 2024 Trimestrali dal 15/01/2019 Euribor 3 mesi +1,20% 4.375 938
Credit Agricole Friuladria 10.000 2017 2025 Trimestrali dal 31/03/2019 Euribor 3 mesi + 1,30% 8.221 1.802
(ex Banca Popolare Friuladria) () (*)
Credito Valtellinese 3.000 2017 2023 Trimestrali dal 05/07/2017 Euribor 3 mesi + 0,90% 1.517 451
Banca Intesa (ex Veneto Banca) 3.000 2017 2021 Trimestrali dal 31/05/2017 Euribor 6 mesi + 0,90% 381 381
Monte dei Paschi (*) 15.000 2018 2025 Semestrali dal 31/12/2019 Euribor 6 mesi + 0,80% 13.125 0
Crediti Emiliano 5.000 2018 2022 Mensili dal 26/11/2018 Euribor 1 mese + 0,65% 2.645 1.251
Cassa Rurale Raiffeisen Alto Adige 3.000 2017 2023 Trimestrali dal 30/06/2018 Euribor 3 mesi + 0,90% 1.701 752
Banca Popolare di Sondrio 5.000 2017 2023 Mensili dal 31/08/2018 Euribor 1 mese + 0,80% 2.832 834
Banca Popolare di Milano () (*) 15.000 2019 2025 Trimestrali dal 30/09/2020 Euribor 3 mesi + 1,05% 15.000 2.958
Banca Popolare Emilia Romagna () (*) 10.000 2019 2025 Mensili dal 26/09/2020 Euribor 3 mesi + 0,75% 10.000 822
Credit Agricole () (*) 10.000 2019 2025 Semestrali dal 28/12/2020 Euribor 6 mesi + 1,05% 9.091 1.818
Banca del Mezzogiorno () (*) 10.000 2019 2026 Trimestrali dal 09/11/2020 Euribor 1 mese + 1,20% 10.000 1.500
Banca Intesa 30.000 2020 2023 Trimestrali dal 31/12/2021 Euribor a 3 mesi + 0,60% + SACE 30.000 3.750
Banca Nazionale del Lavoro (*) 20.000 2020 2025 Trimestrali dal 30/9/2022 Euribor a 3 mesi + 0,85% + SACE 20.000 0
Banco BPM (**) 10.000 2020 2023 Trimestrali dal 31/12/2021 Euribor a 3 mesi + 0,7% + SACE 10.000 1.250
Totale finanziamenti bancari di 197.626 31.313
medio-lungo termine a tasso variabile
Ratei interessi su finanziamenti bancari (518) (518)
di medio-lungo termine
Totale finanziamenti bancari di 303.112 66.558
medio-lungo termine a tasso fisso e
variabile

(*) Finanziamenti che prevedono il rispetto di covenants finanziari.

(**) Finanziamento a cui è abbinato un contratto di interest rate swap per effetto del quale l'interesse da riconoscere alla banca è fisso e pari al valore esposto in tabella.

Taluni contratti di finanziamento prevedono il rispetto di covenant finanziari e patrimoniali (espressi su base consolidata di gruppo), di seguito riepilogati:

Finanziamento Data di riferimento Parametro Riferimento Limite
Banca Friuladria Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA al netto ≤ 3,75
dei costi di locazione
Banca Intesa Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA ≤ 3,75
Cassa di risparmio di Bolzano Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA ≤ 3,75
Banca Nazionale del Lavoro Base semestrale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
Base semestrale Indebitamento finanziario netto/EBITDA ≤ 3,75
Banca Popolare di Milano Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA Gruppo ≤ 3,75
Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto ≤ 2,50
Credito Valtellinese Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA Gruppo ≤ 3,75
Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto ≤ 2,50
Deutsche Bank Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA Gruppo ≤ 3,75
Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto ≤ 2,50
Base annuale EBITDA/Oneri finanziari > 3,50
Monte dei paschi Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA Gruppo ≤ 3,75
Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto ≤ 2,50
Casse Centrali C.R. Trentine Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA Gruppo ≤ 3,75
Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto ≤ 2,50
Banca Popolare Emilia Romagna Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA Gruppo ≤ 3,75
Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto ≤ 2,50
MCC/Banca del Mezzogiorno Base annuale Indebitamento finanziario netto/EBITDA Gruppo ≤ 3,75
Base annuale Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto ≤ 2,50

In relazione ai covenants finanziari stabiliti nei contratti di prestito obbligazionario e di finanziamento del Gruppo sopra dettagliati, il Gruppo ha prudenzialmente ottenuto prima della data di chiusura dell'esercizio:

    1. dai sottoscrittori dei prestiti obbligazionari la rimodulazione del covenant finanziario "Leverage Ratio PFN/EBITDA" consolidato come segue:
    2. a) 4,50 alla data del 31 dicembre 2020;
    3. b) 4,25 alla data del 30 giugno 2021;
    4. c) 3,75 dal 31.12.2021, data di rientro a regime contrattuale;
    1. dagli Istituti di credito finanziatori, la temporanea sospensione ("covenant holiday") della verifica del covenant "Leverage Ratio PFN/EBITDA" consolidato calcolato sul bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020.

Si specifica che, nonostante la non applicabilità dei parametri, alla luce dei dati consuntivi tutti i parametri finanziari risulterebbero comunque rispettati.

A fronte dei finanziamenti concessi non risultano iscritte ipoteche sui beni aziendali.

Prestiti obbligazionari

La Società ha in essere due prestiti obbligazionari a tasso fisso, per un valore complessivo originario di Euro 90 milioni:

    1. il primo prestito obbligazionario ("prestito obbligazionario A"), inizialmente emesso in data 23 giugno 2015 e sottoscritto da società appartenenti al Gruppo statunitense Prudential Financial Inc., che in data 20 settembre 2018 è stato rinegoziato a condizioni più vantaggiose per il miglioramento del rating di Aquafil S.p.A. post quotazione, senza che ciò comportasse una modifica dei flussi finanziari tali da dover valutare lo strumento, in base ai dettami dell'IFRS 9, come una nuova passività finanziaria. L'esito di tale negoziazione ha determinato che il prestito obbligazionario abbia un valore pari ad Euro 50 milioni, un rimborso in 7 rate costanti, ciascuna di Euro 7,1 milioni di cui la prima con scadenza 20 settembre 2022 e l'ultima 20 settembre 2028 e che sia soggetto ad un tasso di interesse fisso del 3,70% con l'applicazione di una condizione di "margin ratchet" che prevede un incremento graduale del tasso fino ad un massimo dell'1% al variare del rapporto PFN/EBITDA del Gruppo. A decorrere dal 20 settembre 2019, a seguito della variazione intervenuta nel rapporto PFN/EBITDA del 1° semestre 2019, il tasso di interesse è passato al 4,70%, e permane alla data del 31 dicembre 2020. Con la revisione contrattuale del 2020 relativa ai covenants finanziari sopra specificata è stato introdotto un margin ratchet aggiuntivo pari a 0,50% che si attiva al superamento del rapporto PFN/EBITDA di 4. Il valore rilevato al 31 dicembre 2020 non fa scattare tale incremento;
    1. ad integrazione della linea di affidamento utilizzata per il prestito obbligazionario "A", il Gruppo Prudential ha concesso alla società una cd. "Shelf Facility" disponibile su richiesta ed utilizzabile fino ad un importo massimo di circa Dollari 90 milioni. Tale linea è stata utilizzata parzialmente a copertura dell'emissione del secondo prestito obbligazionario ("B") e rimane disponibile, a condizioni di mercato correnti, per circa Dollari 50 milioni. Il prestito B è stato emesso in data 24 maggio 2019 e sottoscritto da società appartenenti al Gruppo statunitense Prudential Financial Inc., per l'importo complessivo di Euro 40 milioni; il piano di ammortamento prevede il rimborso in 7 rate annuali a partire dal 24 maggio 2023, il tasso d'interesse fisso ammonta a 1,87% con l'applicazione della condizione di "margin ratchet" del prestito obbligazionario A, che ha portato il tasso per tutto l'esercizio 2020 al 2,87%; l'emissione è stata effettuata per finanziare l'operazione di aggregazione aziendale di Aquafil O'Mara Inc..

Su entrambi i prestiti, in sede di revisione contrattuale di fine 2020, è stata applicata la condizione di margin ratchet aggiuntivo dello 0,50% che scatta al superamento del rapporto PFN/EBITDA di 4, e che sulla base del rapporto al 31 dicembre 2020, non comporta maggiorazioni di prezzo.

La seguente tabella riepiloga le principali caratteristiche dei suddetti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario Valore nominale
complessivo
Data di
emissione
Data di
scadenza
Piano di rimborso
della quota capitale
Tasso di
interesse
fisso
Prestito obbligazionario A 50.000.000 23/06/2015 20/09/2028 7 rate annuali
a partire dal 20/09/2022
4,70%
Prestito obbligazionario B 40.000.000 24/05/2019 24/05/2029 7 rate annuali
a partire dal 24/05/2023
2,87%

I prestiti obbligazionari prevedono il rispetto dei seguenti covenant finanziari, così come definiti contrattualmente e da calcolarsi sulla base del bilancio consolidato del Gruppo:

Prestito obbligazionario A - B

Parametri finanziari Parametro Limite covenants
Interest Coverage Ratio EBITDA/Oneri finanziari netti > 3,5
Leverage Ratio (*) Indebitamento finanziario netto/EBITDA < 3,75
Net Debt Ratio Indebitamento finanziario netto/Patrimonio netto Previsti scaglioni di limite
minimo di Patrimonio netto

(*) Tale indicatore deve essere calcolato con riferimento al periodo di 12 mesi che termina al 31 dicembre e al 30 giugno per tutti gli esercizi applicabili.

Il mancato rispetto di solo uno dei suddetti parametri finanziari, ove non vi venga posto rimedio nei termini contrattualmente previsti, costituirebbe un'ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio del prestito obbligazionario.

I termini e le condizioni dei suddetti prestiti obbligazionari prevedono, inoltre, come usuale per operazioni finanziarie di questo genere, una serie articolata di impegni a carico della Società e delle società del Gruppo ("Affirmative Covenants") e una serie di limitazioni alla possibilità di effettuare alcune operazioni, se non nel rispetto di determinati parametri finanziari o di specifiche eccezioni previste dal contratto con gli obbligazionisti ("Negative Covenants"). Nello specifico, si segnalano infatti talune limitazioni all'assunzione di indebitamento finanziario, all'effettuazione di determinati investimenti e atti di disposizione dei beni e attività sociali. A garanzia del puntuale e corretto adempimento delle obbligazioni derivanti in capo alla capogruppo dall'emissione dei titoli, le società Aquafil USA Inc. e Aquafil SLO d.o.o. hanno rilasciato a favore dei sottoscrittori delle garanzie societarie solidali.

Come in precedenza indicato anche per i prestiti obbligazionari i parametri finanziari al 31 dicembre 2020 sono stati rimodulati e rispettati. Si specifica anche che sulla base delle previsioni previste nel piano industriale ad oggi non vi sono elementi per reputare a rischio il rispetto dei covenants sopra indicati anche nel prossimo futuro.

Debiti finanziari per leasing

I debiti finanziari per leasing che ammontano ad Euro 13.159 migliaia includono Euro 4.872 migliaia relativi agli effetti dell'applicazione del principio IFRS 16. I debiti per contratti di leasing operativi e finanziari includono anche il contratto di leasing finanziario in essere con la società Trentino Sviluppo S.p.A., avente a oggetto il fabbricato di Arco (TN). Il contratto in oggetto è stato acceso a dicembre del 2007 con scadenza a novembre del 2022. Al 31 dicembre 2020, il capitale residuo relativo al contratto di leasing finanziario è pari complessivamente a Euro 8.286 migliaia. Il contratto è regolato al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread dello 0,50%.

Finanziamenti da Società controllate

Nel mese di marzo 2020 è stato chiuso il finanziamento passivo nei confronti della Società controllata Tessilquattro S.p.A. per importo pari ad Euro 5.232 migliaia, attraverso una compensazione con partite creditorie.

7.15 Fondi per rischi e oneri

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Fondo indennità suppletiva agenti 673 632
Totale 673 632

Di seguito si riporta la movimentazione dei "Fondi per rischi e oneri":

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020
Saldo al 1° gennaio 2020 632
Incrementi 41
Saldo al 31 dicembre 2020 673

7.16 Altre passività correnti e non correnti

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 di cui quota corrente Dicembre 2019 di cui quota corrente
Debiti v/erario 1.363 1.363 1.420 1.420
Debiti vs il personale 4.033 4.033 5.952 5.952
Debiti vs istituti previdenziali 1.716 1.716 1.849 1.849
Debiti vs imprese controllate per imposte 921 921 478 478
Altre passività correnti e non correnti 13.113 2.560 16.952 2.456
Totale 21.145 10.592 26.651 12.156

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

  • la voce "Debito verso Erario" include principalmente gli importi dovuti all'erario per l'Imposta sul Valore Aggiunto, ritenute fiscali e altro;
  • la voce "Debiti verso il personale" deve la sua riduzione principalmente al fatto che nell'esercizio vi è stato uno sforzo notevole per contrastare il calo del fatturato e della marginalità anche attraverso l'utilizzo di ferie pregresse accumulate;
  • la voce "Debiti verso Istituti di previdenza" accoglie principalmente quanto dovuto a fine esercizio dalla Società e dai rispettivi dipendenti agli Istituti di previdenza;
  • i "Debiti verso controllate per imposte" sono relativi esclusivamente ai debiti verso Tessilquattro S.p.A. e maturati dalla cessione delle perdite fiscali di quest'ultima alla Aquafin Holding S.p.A. in veste di consolidante fiscale. Nello specifico Aquafil S.p.A, come previsto dall'accordo di consolidamento, funge come "stanza di compensazione" tra le società del gruppo e la consolidante fiscale Aquafin Holding S.p.A. Infatti analogo importo, di segno opposto, è stato rilevato anche nei "Crediti per imposte verso controllanti" come descritto in precedenza;
  • i "Ratei e risconti passivi" sono principalmente riferibili:
    • all' accordo commerciale stipulato con il gruppo statunitense Interface avente ad oggetto una collaborazione mondiale in tema di fornitura e sviluppo prodotti. In particolare, Aquafil S.p.A. ha sottoscritto l'obbligo fino al 2026 di garantire ad Interface determinati benefici sulle forniture a fronte del quale il cliente Interface, oltre ad impegnarsi a ritirare quantitativi minimi annuali, ha anticipato ad Aquafil l'importo di 24 milioni di dollari in più tranches ed in diversi periodi. Al 31 dicembre 2020 tale ricavo differito, rilevato nei risconti passivi, ammonta ad Euro 11.733 migliaia;
    • al risconto della parte di competenza degli esercizi futuri del contributo ottenuto dall'Unione Europea per il progetto di ricerca denominato "EFFECTIVE", descritto nella Relazione sulla Gestione ed anche commentato nelle precedenti note. Il risconto originariamente iscritto per Euro 1,7 milioni e relativo al contributo complessivo rilevato alla data di sottoscrizione della convenzione con gli enti finanziatori (con contropartita nelle Altre attività non correnti), risulta al 31 dicembre 2020 pari ad Euro 1,2 milioni. Si evidenzia che a partire dall'esercizio 2019 i costi relativi al progetto EFFECTIVE vengono capitalizzati nelle immobilizzazioni immateriali in corso per la quota ammissibile in base ai requisiti previsti dallo IAS 38. Pertanto il contributo residuo relativo alla quota capitalizzata verrà imputata a conto economico a partire dal momento in cui il bene capitalizzato inizierà ad essere utilizzato e quindi ammortizzato.

7.17 Debiti commerciali

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Debiti commerciali verso fornitori 39.438 38.233
Debiti commerciali intercompany 47.971 59.470
Acconti e altri debiti 3.734 6.706
Totale 91.143 104.410

Al 31 dicembre non risultano in bilancio debiti superiori a cinque anni.

La voce "Debiti commerciali intercompany" si riferisce ai debiti derivanti da operazioni di acquisto connessi al ciclo produttivo ed è così composta:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Aquafil UK Limited 435 1.707
Aquafil SLO d.o.o. 24.037 29.878
Aqualeuna GmbH 0 2.118
Aquafil Oceania Pty Ltd. 186 88
Aquafil CRO d.o.o. 3.988 4.338
Aquaspace S.p.A. 48 46
Tessilquattro 12.890 15.852
Aquafil USA Inc. 36 29
Aquafin Holding S.p.A. 62 0
Aquafil Textil Sanayi 28 19
Aquafil Synthetic Fibres 6.098 5.263
Aquafil Benelux France B.V.B.A. 149 116
La Torre Società Agricola 16 16
Totale 47.971 59.470

7.18 Debiti per imposte correnti

Per l'anno 2020 non vi sono debiti per imposte correnti, in merito alla posizione verso l'erario per IRAP.

La società Aquafil S.p.A., per l'esercizio in corso, ha applicato per il calcolo dell'IRAP secondo le modalità delle società finanziarie, alla luce della mutata normativa sulle holding finanziarie, con l'aliquota maggiorata del 4,65%. Per ulteriori dettagli si rimanda alla successiva nota 8.14.

8. NOTE AL CONTO ECONOMICO

8.1 Ricavi

Di seguito viene riportata la ripartizione dei ricavi per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
EMEA 357.447 475.030
Nord America 29.205 37.225
Asia e Oceania 41.944 35.942
Resto del mondo 658 392
Totale 429.254 548.589

All'interno della voce ricavi sono ricompresi, come previsto dall'applicazione del principio IFRS 15 direttamente a riduzione degli stessi, gli "sconti cassa", che al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 2.138 migliaia.

8.2 Altri Ricavi e proventi

La voce "Altri ricavi e proventi" ammonta a Euro 388 migliaia e si riferisce principalmente al contributo riconosciuto dalla UE per il progetto di ricerca "Effective" per Euro 167 migliaia, per Euro 183 migliaia al credito di imposta maturato sulle spese di ricerca e sviluppo sostenute nel 2020 e determinato ai sensi dell'art. 1, comma 35 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive modifiche e per Euro 28 migliaia ai contributi governativi riconosciuti per il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione.

8.3 Costi per materie prime

La voce risulta essere così composta:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Acquisto di materie prime 246.108 329.250
Materiale sussidiario e di consumo 3.667 5.505
Acquisto di altri materiali 98.587 134.917
Oneri diversi 527 469
Variazione rimanenze 8.024 (8.578)
Totale 356.914 461.563

I costi per materie prime sostenuti nell'esercizio includono costi verso le seguenti società controllate e correlate:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Aquafil Asia Pacific Co. Ltd. 0 33
Aquafil UK Ltd. 1.804 3.731
Aquafil SLO d.o.o. 127.579 173.920
Aqualeuna GmbH 232 17.427
Aquafilcro d.o.o. 23.847 20.249
Tessilquattro S.p.A. 68.792 84.739
Aquafil USA Inc. 1 8.700
Aquafil Synthetic Fibres 23.092 17.756
Totale 245.346 326.554

8.4 Costi per servizi

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Trasporti spedizioni e dogane 6.401 6.881
Energia forza motrice acqua gas 5.703 7.441
Manutenzioni 1.356 1.745
Servizi per il personale 1.125 2.217
Consulenze tecniche ICT, commerciali, legali e amministrative 5.891 6.333
Assicurazioni 1.004 1.054
Marketing e pubblicità 3.432 4.115
Pulizia vigilanza e smaltimento rifiuti 466 641
Magazzinaggi e gestione depositi est. 2.466 2.639
Costi per lavorazioni 2.944 2.919
Emolumenti sindaci 135 126
Altri costi per servizi 1.095 1.315
Locazioni e noleggi 528 645
Totale 32.545 38.071

I costi per servizi verso parti correlate ammontano ad Euro 2.830 migliaia e riguardano principalmente costi per lavorazioni effettuate da Aquafil SLO d.o.o. per Euro 1.921 migliaia, provvigioni da Aquafil Benelux France B.V.B.A. per Euro 553 migliaia, da Aquafil Oceania per Euro 155 migliaia e da Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A.S. per Euro 77 migliaia.

8.5 Costi per il personale

Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Salari e stipendi 20.355 23.949
Oneri sociali 7.729 8.282
Trattamento di fine rapporto 1.508 1.507
Altri costi del personale 348 30
Emolumenti amministratori 1.533 1.446
Totale 31.473 35.213

Si evidenzia che nell'esercizio non sono stati riconosciuti nessun premio apicale in quanto gli obiettivi economici previsti non sono stati raggiunti.

La tabella seguente mostra il numero dei dipendenti della Società ripartito per categorie:

2020
Dirigenti 22
Quadri 46
Impiegati 149
Operai 340
Totale 557

8.6 Altri costi e oneri operativi

Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Imposte, tasse, sanzioni 191 258
Minusvalenze su cespiti 1 0
Penali su contratto di fornitura 0 511
Altri oneri diversi di gestione 599 218
Totale 791 987

La voce "Imposte, tasse e sanzioni" include principalmente i costi per tributi locali.

La variazione "Altri oneri diversi di gestione" include principalmente penali di fornitura relative ad esercizi precedenti.

8.7 Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Ammortamenti Immobilizzazioni immateriali
Ammortamenti Immobilizzazioni materiali
1.654
6.046
1.702
5.511
Ammortamenti RoU 1.451 1.168
Totale ammortamenti e svalutazioni 9.151 8.381

8.8 Accantonamenti e svalutazioni

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Accantonamenti netti per svalutazione crediti 0 0
Accantonamenti netti per fondi rischi e oneri diversi (43) (50)
Totale (43) (50)

Gli accantonamenti sono esposti al netto del relativo rilascio fondi.

8.9 Costi per lavori interni capitalizzati

Tale voce, pari a Euro 1.513 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, si riferisce alle capitalizzazioni effettuate relativamente ai seguenti progetti:

  • quanto ad Euro 784 migliaia per il miglioramento e adeguamento tecnologico degli impianti ed attrezzature esistenti;

  • quanto ad Euro 362 migliaia per il progetto di ricerca Effective descritto nella Relazione sulla Gestione e nella nota 7.1;

  • quanto ad Euro 333 migliaia per le attività di Information e Communication Technology come descritti nella nota 7.1;

  • quanto ad Euro 33 migliaia per progetti di Comunicazione.

8.10 Proventi e oneri da partecipazioni

La voce include dividendi ricevuti dalla società controllata Aquafil Asia Pacific Co. Ltd. per Euro 4.048 migliaia e la plusvalenza derivante dalla vendita della partecipazione detenuta da Aquafil S.p.A. in Aquafil Engineering GmbH per Euro 1.930 migliaia come esposto nel paragrafo 7.3.

8.11 Proventi finanziari

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Proventi finanziari cred.imm.da imprese del Gruppo 1.145 1.213
Proventi finanziari di crediti immobilizzati da imprese del Gruppo 0 1.513
Proventi finanziari diversi da imprese del Gruppo 0 1.082
Interessi attivi CC 79 21
Totale 1.224 3.830

Gli interessi attivi per finanziamenti verso controllate, controllanti e correlate è di seguito dettagliata:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Aquafil UK Ltd. 72 56
Aquafil SLO d.o.o. 202 168
Aqualeuna GmbH 127 223
Aquafil USA Inc. 622 1.577
Cenon S.r.o. 35 32
Aquafil Synthetic Fibres 87 670
Totale 1.145 2.727

8.12 Oneri finanziari

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Interessi passivi su mutui 2.564 2.530
Interessi su obbligazioni 3.599 2.779
Interessi su conti correnti bancari 361 232
Svalutazioni su strumenti finanziari e derivati 249 323
Altri interessi passivi ed oneri finanziari 356 376
Interessi passivi verso imprese del Gruppo 76 143
Oneri finanziari verso imprese del Gruppo 97 126
Svalutazioni attività immobilizzate Imprese del Gruppo 2.135
Totale 9.437 6.510

8.13 Utile e perdite su cambi

La voce risulta essere così composta:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Differenze cambio attive realizzate 5.609 2.621
Differenze cambio passive realizzate (3.515) (3.134)
Totale 2.094 (513)

L'importo, un utile per Euro 2.094 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, è determinato quale saldo netto tra gli utili e le perdite su cambi realizzati o meno.

Si specifica che nelle differenze positive positive sono stati rilevati Euro 1,7 milioni determinati dalla rinuncia al finanziamento concesso da Aquafil USA per USD 50 milioni convertito in patrimonio come già in precedenza commentato.

8.14 Imposte sul reddito dell'esercizio

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Imposte correnti 0 655
Imposte differite (888) 456
Totale (888) 1.110

A partire dall'esercizio 2018 Aquafil S.p.A. è rientrata nel regime di consolidato fiscale con la controllante Aquafin Holding S.p.A., regime interrottosi nel corso del 2017 per effetto della fusione per incorporazione di Aquafil S.p.a. in Space 3 S.p.A.. Nel bilancio 2020 il trasferimento della posizione fiscale derivante dal "consolidato fiscale" ha generato un credito di Euro 536 migliaia nei confronti della società consolidante per effetto del trasferimento di una perdita fiscale al consolidato.

Per l'esercizio in corso, si segnala che Aquafil S.p.A. ha calcolato l'imposta IRAP , nell'ambito della fiscalità differita, secondo le nuove regole previste per le società di partecipazione non finanziaria (cd. "holding industriali") così come definite dall'art. 162-bis, comma 1, lettera c), num.1) del DPR 917/86 ("TUIR") e richiamato dall'art. 6 del DPR 446/1997, e dalla L.P. 21/2015, art.16, c. 1-bis, lett. b), D.Lgs. 446/97 e art. 1, c. 11-bis, per le quali è prevista un'aliquota maggiorata del 4,65%.

Nella tabella che segue viene rappresentata la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 % Al 31 dicembre 2019 %
Risultato prima delle imposte (194) 4.060
Imposte calcolate all'aliquota applicabile (46) 24,0% 974 24,0%
Effetto fiscale svalutazione partecipazione 0 176
Effetto utilizzo/remunerazione perdite fiscali 536 (335)
Effetto fiscale altre variazioni (489) (464)
Altre imposte sul reddito (IRAP) e altri effetti minori 0 303
Totale imposte correnti 0 655
Imposte anticipate (888) (29)
Imposte differite 0 484
Totale imposte differite (888) 455
Totale imposte (888) 1.110

Gli effetti maggiormente rilevanti dell'esercizio sono connessi alle imposte anticipate che si riferiscono prevalentemente al trasferimento alla consolidante della perdita fiscale e al beneficio ACE di competenza dell'esercizio.

9. PARTITE NON RICORRENTI

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
Acquisti materie prime straordinarie 0 (91)
Utenze - straordinarie 0 (287)
Costi espansione del Gruppo Aquafil (139) (611)
Consulenze fiscali, amministrative e tecniche straordinarie (52) (255)
Provvigioni - straordinaire 0 (22)
Altri servizi - straordinari 0 (232)
Mobilità e incentivi (335) (13)
Sanzioni e multe (1) (30)
Altri tributi - straordinari (60) (12)
Altri oneri - straordinari (420) (83)
Totale costi non ricorrenti (1.007) (1.636)
Altri proventi straordinari 11 81
Subtotale costi e ricavi netti operativi (996) (1.555)
Proventi finanziari 1.082
Totale (996) (473)

La voce "Costi espansione Gruppo Aquafil" si riferisce ai costi sostenuti per la costituzione della nuova società Aquafil Japan Co. Ltd., per il cui commento si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

La voce "Altri oneri straordinari" si riferisce principalmente a costi relativi ad anni precedenti.

La voce "Mobilità e incentivi" si riferisce principalmente ad incentivi all'esodo.

Si riporta di seguito l'incidenza delle partite non ricorrenti sul risultato economico, sui flussi finanziari, sulla posizione patrimoniale nonché sull'indebitamento netto.

(in migliaia di Euro) di cui non ricorrenti Incidenza
Risultato d'esercizio 694 (996) (143,51%)
Flusso di cassa netto del periodo 91.490 (996) (1,09%) (*)
Totale attivo 631.959 0 0,00% (**)
Indebitamento finanziario netto (259.483) (996) 0,38% (*)

(*) Importo pagato nell'esercizio delle partite economiche non ricorrenti.

(**) Importo delle partite economiche non ricorrenti ancora da pagare a fine esercizio.

10. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito si riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 determinato in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
A.
Cassa
136.585 45.095
B.
Altre disponibilità liquide
C.
Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C ) 136.585 45.095
E.
Crediti finanziari correnti
12.100 11.000
F.
Debiti bancari correnti
(128) (129)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (66.879) (46.056)
H.
Altri debiti finanziari correnti
(2.726) (2.730)
I.
Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H)
(69.732) (48.916)
J.
Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D)
78.952 7.179
K.
Debiti bancari non correnti
(236.554) (169.796)
L.
Prestiti obbligazionari
(90.406) (90.458)
M. Altri crediti e debiti finanziari non correnti (11.475) (18.196)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (338.435) (278.451)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (259.483) (271.271)

Si evidenziano nella seguente tabella le partite incluse nell'indebitamento finanziario netto in essere con parti correlate:

(in migliaia di Euro) Dicembre 2020 Dicembre 2019
E.
Crediti finanziari correnti
12.100 11.000
M. Altri debiti finanziari non correnti 0 (5.232)
O. Indebitamento finanziario netto con parti correlate 12.100 5.768

Di seguito è riportata la riconciliazione finanziaria netta da inizio a fine periodo. Gli effetti indicati sono comprensivi degli effetti di cambio.

(in migliaia di Euro) di cui quota corrente di cui quota non corrente
Indebitamento finanziario netto (271.271) 7.179 (278.451)
al 31 dicembre 2019
Flusso di cassa netto nel periodo 91.490 91.490
Accensione/riclassifiche crediti finanziari correnti 1.100 1.100
Nuovi finanziamenti bancari e prestiti (100.000) (20.000) (80.000)
Rimborsi/riclassifiche finanziamenti bancari e 12.472 (823) 13.294
prestiti
Effetti prima applicazione IFRS 16
Rimborsi/riclassifiche finanziamenti per leasing 1.742 4 1.738
Variazione fair value derivati (248) (248)
Altre variazioni 5.232 1 5.232
Indebitamento finanziario netto (259.483) 78.952 (338.435)
al 31 dicembre 2020

11. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate.

Controllanti Controllate Correlate Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce
(in migliaia di Euro) di bilancio
Attività finanziarie non correnti
Dicembre 2020 234 23.831 29 24.094 330.129 7,30%
Dicembre 2019 234 84.340 29 84.603 338.321 25,01%
Crediti commerciali
Dicembre 2020 38.618 35 38.653 41.130 93,98%
Dicembre 2019 49.118 35 49.153 52.278 94,02%
Attività finanziarie correnti
Dicembre 2020 12.100 12.100 12.100 100,00%
Dicembre 2019 11.000 11.000 11.000 100,00%
Altre attività correnti
Dicembre 2020 3.187 3.187 7.453 42,76%
Dicembre 2019 2.209 2.209 7.369 29,97%
Passività finanziarie correnti
Dicembre 2020 (513) (197) (710) (69.732) 1,02%
Dicembre 2019 (519) (174) (693) (48.915) 1,42%
Passività finanziarie non correnti
Dicembre 2020 (2.180) (203) (2.383) (338.435) 0,70%
Dicembre 2019 (2.419) (5.232) (402) (8.053) (278.547) 2,89%
Debiti commerciali
Dicembre 2020 (62) (47.846) (64) (47.971) (91.143) 52,63%
Dicembre 2019 (59.408) (62) (59.470) (104.410) 56,96%
Altre passività correnti
Dicembre 2020 (921) (921) (10.592) 8,69%
Dicembre 2019 (478) (478) (12.156) 3,93%

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo con parti correlate:

Controllanti Controllate Correlate Totale Totale voce Incidenza
(in migliaia di Euro) di bilancio sulla voce
di bilancio
Ricavi
Dicembre 2020 184.688 29 184.717 429.254 43,03%
Dicembre 2019 236.074 29 236.103 548.589 43,04%
Costi materie prime
Dicembre 2020 (245.346) (245.346) (356.914) 68,74%
Dicembre 2019 (326.554) (326.554) (461.563) 70,75%
Costi per servizi e godimento
beni di terzi
Dicembre 2020 (2.792) (37) (2.829) (32.545) 8,69%
Dicembre 2019 (2.704) (38) (2.742) (38.071) 7,20%
Costi del personale
Dicembre 2020 142 142 (31.473) (0,45)%
Dicembre 2019 142 142 (35.213) (0,40)%
Altri costi e oneri operativi
Dicembre 2020 (26) (26) (791) 3,29%
Dicembre 2019 (26) (26) (987) 2,63%
Proventi oneri finanziari
da partecipazioni
Dicembre 2020 5.685 5.685 5.685 100,00%
Dicembre 2019 (4) (4) (3) 106,06%
Proventi finanziari
Dicembre 2020 1.145 1.145 1.224 93,57%
Dicembre 2019 2.727 2.727 3.830 71,19%
Oneri finanziari
Dicembre 2020 (53) (2.245) (9) (2.307) (9.437) 24,44%
Dicembre 2019 (39) (186) (44) (269) (6.510) 4,13%

La seguente tabella riepiloga i flussi finanziari instaurati con parti correlate e la loro incidenza sul flusso complessivo indicato nel rendiconto finanziario:

(in migliaia di Euro) Totale voce
del rendiconto
finanziario
di cui parte correlate Incidenza
sulla voce
di bilancio
Risultato dell'esercizio 694 (58.820) (8475)%
Proventi/Oneri Finanziari da Partecipazioni 5.685 5.685 100%
Proventi finanziari 1.224 1.145 94%
Oneri finanziari (9.436) (2.307) 24%
Incremento/(Decremento) di debiti commerciali (7.883) (6.116) 78%
Decremento/(Incremento) di crediti commerciali 5.916 5.268 89%
Variazione di altre attività e passività (2.114) 536 (25)%
Variazioni nette di attività e passività finanziarie 52.528 (53.907) (103)%
correnti e non correnti
Distribuzione dividendi 0 0 0%

Da tale tabella si evince come Aquafil S.p.A. effettui verso le altre società del Gruppo acquisti in misura maggiore rispetto alle vendite.

12. REMUNERAZIONE E BENEFICI A FAVORE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED ALTI DIRIGENTI STRATEGICI

Si riporta di seguito la remunerazione ed i benefici a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione ed alti Dirigenti Strategici nonché i compensi spettanti ai componenti del Collegio Sindacale:

Nome e Cognome Carica Stato Emolumenti
per la
Carica
Emolumenti
per
Comitati
Retribu
zione
Lavoro
Dipendente
(1)
Compensi
da
Controllate
(2)
Totale
Giulio Bonazzi Presidente CdA
e Amministratore Delegato
In carica 1.210.000 143.000 1.353.000
Adriano Vivaldi Amministratore Esecutivo e CFO In carica 90.000 288.755 43.000 421.755
Fabrizio Calenti Amministratore Esecutivo
e Presidente NTF ed ECONYL®
In carica 90.000 337.598 427.598
Franco Rossi Amministratore Esecutivo
e Presidente BCF USA
In carica 42.500 252.168 294.668
Simona Heidempergher Lead Indipendent Director & Membro
Comitato Controllo e Rischi e Comitato
Nomine e Remunerazioni
In carica 40.000 25.000 65.000
Francesco Profumo Amministratore Indipendente & Membro
Comitato Rischi e e Comitato Nomine
e Remunerazioni
In carica 40.000 25.000 65.000
Ilaria Maria dalla Riva Amministratore Indipendente & Membro
Comitato Rischi e e Comitato Nomine
e Remunerazioni
In carica 21.421 10.710 32.131
Margherita Elena Maria Zambon Amministratore Indipendente & Membro
Comitato Nomine e Remunerazioni
In carica 40.000 10.000 50.000
Carlo Pagliani Amministratore e membro Comitato
Controllo e Rischi
Cessato 18.579 4.645 23.224
Silvana Bonazzi Amministratore In carica 40.000 40.000
Stefano Giovanni Loro Presidente BCF EMEA In carica 256.840 50.000 306.840
Giuseppe Crippa Vice Presidente attività industriali BCF In carica 169.924 18.000 187.924
Sergio Calliari Vice Presidente Area Finanza Dirigente
Preposto ex 262/2005
In carica 155.951 18.000 173.951
Karim Tonelli Investor Relator & Performance
Management Director
In carica 163.910 163.910
Denis Jahic AquafilSLO Amministratore Esecutivo
& Direttore Attività Industriali NTF
In carica 167.939 167.939
Gregor Kranjc AquafilSLO Amministratore Esecutivo
& Direttore Amministrazione e Finanza
In carica 130.827 130.827
Sasa Muminovic AquafilSLO Amministratore Esecutivo
& Direttore Risorse Umane
In carica 134.136 134.136
Poggi Longostrevi Stefano Presidente Collegio Sindacale In carica 50.000 50.000
Buttignon Fabio Sindaco Effettivo In carica 35.000 35.000
Solimando Bettina Sindaco Effettivo In carica 35.000 35.000
Totale 1.752.500 75.355 1.372.978 957.071 4.157.904

(1) I compensi da lavoro dipendente sono da intendersi erogati da Aquafil S.p.A..

(2) I compensi da controllate contemplano sia redditi da lavoro dipendente, che emolumenti amministratori che eventuale premialità erogate da società controllate di Aquafil S.p.A..

Ai seguenti membri del Consiglio di Amministrazione o alti Dirigenti Strategici Adriano Vivaldi, Fabrizio Calenti, Stefano Loro, Giuseppe Crippa Sergio Calliari e Karim Tonelli sono garantite polizze di rimborso spese mediche, infortuni e morte almeno in linea con le previsioni del Contratto Collettivo Nazionale dei Dirigenti Industriali; a Fabrizio Calenti, Stefano Loro e Giuseppe Crippa è concesso l'uso di un appartamento ciascuno a fini residenziali.

13. ALTRE INFORMAZIONI

13.1 Impegni e rischi

Altri impegni

Al 31 dicembre 2020 la capogruppo Aquafil S.p.A. ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate e sottoposte al controllo della controllante per complessivi Euro 19.300 migliaia.

Passività potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economicofinanziaria della Società.

Evidenziamo comunque che sono in essere alcuni contenziosi fiscali che coinvolto Aquafil S.p.A. Tali contenziosi riguardano:

(1) "Position paper" Aqualeuna GmbH

La società Aqualeuna GmbH è stata interessata da una verifica fiscale da parte del Bundeszentralamt fur Steuern competente territorialmente per Leuna (Germania) in relazione a transazioni infragruppo. Considerato l'ambito sovranazionale delle operazioni oggetto di verifica, è stata coinvolta parallelamente l'Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Grandi Contribuenti di Milano, per avviare una procedura di "join audit" fiscale Italia-Germania al fine di applicare le tutele previste contro la doppia imposizione ai sensi dell'art. 31-quater, lettera b), del DPR 600/1973. Ad oggi, nell'ambito di tale verifica congiunta, risultano effettuati alcuni incontri con le rispettive Amministrazioni con scambio della documentazione richiesta. Dopo i mesi di interruzione dovuta all'emergenza Covid, in data 16 settembre 2020 l'Autorità fiscale tedesca ha prodotto un proprio "position paper" con il quale si verrebbe a determinare una correzione complessiva ai risultati fiscali della controllata Aqualeuna per un presunto e non ben definito ammontare stimato in 11 milioni di Euro. Nelle more della procedura di "joint audit", il Gruppo si è attivato per ricercare insieme alle due Amministrazioni la definizione di un accordo funzionale all'eliminazione della doppia imposizione che potesse eventualmente emergere ma, a causa delle limitazioni dovute al Covid, non è ancora stato possibile avviare un contradditorio attivo. Il "position paper" tedesco, in ogni caso, non è un atto di natura amministrativa, ma un documento informativo inviato all' Amministrazione italiana che non ha valore nei confronti del contribuente e con il quale l'Autorità fiscale tedesca, nell'ambito della verifica congiunta, ha espresso all'Autorità italiana la propria iniziale posizione negoziale sulla questione onde verificare se nel "joint audit" possa giungersi ad una comune interpretazione e, quindi, ad un accordo tra le due Amministrazioni atto ad evitare, mediante i c.d. "aggiustamenti corrispondenti", una doppia imposizione economica in capo al contribuente. Pertanto, non essendosi ancora manifestate allo stato attuale nei confronti del contribuente, attraverso atti aventi valore amministrativo, le intenzioni delle Autorità fiscale tedesca e di quella italiana, non è possibile stimare in maniera fondata le possibili conseguenze della verifica in questione, rimanendo, comunque, sempre attivabili, in caso di mancato accordo tra le autorità fiscali dei due paesi in sede di "joint audit", le procedure unilaterali e, rimaste queste infruttuose, le procedure amichevoli convenzionali/arbitrali al fine di evitare una doppia imposizione mediante la concessione al contribuente dei c.d. "aggiustamenti corrispondenti" (art. 31-quater, lettera c), del DPR 600/1973). Tutto ciò considerato, anche supportati dai pareri dei consulenti fiscali, la potenziale passività in oggetto non si ritiene determinabile e comunque non probabile. Per tale motivo nessuno stanziamento a fondo rischi è stato rilevato in bilancio.

(2) Contenzioso fiscale IVA 1997

La società Aquafil S.p.A., in relazione al credito IVA del 1997 di Lire 607.312.000 più interessi, dopo tre gradi di giudizio positivi, nel mese di luglio 2020 ha ottenuto l'accredito del rimborso dell'intera somma comprensiva di interessi, per totali Euro 510 mila circa, più il rimborso delle spese di lite.

(3) Contenzioso IMIS – Ufficio Catasto Riva del Garda (TN)

La società Aquafil S.p.A., in relazione al ricorso proposto in data 29 ottobre 2018 nei confronti del Servizio Catasto della Provincia Autonoma di Trento - Ufficio del Catasto di Riva del Garda, avente ad oggetto la domanda di annullamento dell'avviso di accertamento per attribuzione di rendita catastale sui cd. "beni imbullonati" e relativo alle annualità 2013, 2014 e 2015, a seguito della sentenza con esito positivo della Commissione Tributaria di Trento del giugno 2019, l'ufficio Catasto della Provincia Autonoma di Trento ha provveduto nel mese di marzo 2020 a rettificare le rendite e ad effettuare il ricalcolo degli imponibili con conseguente conguaglio positivo da parte dell'ente di riscossione.

(4) Interpello deduzione ACE

La società Aquafil S.p.A. ha portato a tassazione IRES i redditi 2019 utilizzando la deduzione ACE prevista dalla norma, similmente a quanto già fatto per i redditi 2018. In presenza di possibili dubbi interpretativi riguardanti la fattispecie dei redditi 2019, la società, in data 30 ottobre 2020, ha presentato apposita istanza di interpello rappresentando la situazione analoga riguardante il periodo d'imposta 2018. In data 25 febbraio 2021 l'Agenzia delle Entrate - Direzione centrale grandi contribuenti, ha confermato parere favorevole sull'utilizzo della deduzione ACE come prospettato dalla società.

(5) Avviso di liquidazione imposta di registro cessione Aquafil EP S.p.A.

Avviso di liquidazione notificato in data 21 dicembre 2017 per Euro 1.343 migliaia di imposta di registro, oltre a sanzioni ed interessi, connessi all'operazione di cessione del pacchetto azionario di Aquafil EP S.p.A. (poi divenuta Domo Engineering Plastic S.p.A.) avvenuta il 31 maggio 2013. Domo Chemicals Italy S.r.l. ha provveduto al pagamento nei termini del 100% dell'imposta più interessi. La Società a sua volta ha corrisposto a Domo Chemicals Italy S.r.l. il 50% del dovuto registrando, già nel bilancio 2018 un credito verso Domo Domo Chemicals Italy S.r.l. confidente nella restituzione di quanto dovuto considerato che l'avviso è considerato inequivocabilmente illegittimo dai consulenti fiscali. La Corte Costituzionale si è pronunciata con sentenza del 21 luglio 2020 dichiarando non fondate le questioni di legittimità costituzionale richiamata nel contendere (Art.1, comma 1084 della legge di Bilancio 2019) sollevate. Il 4 agosto 2020 la società ha depositato istanza di sollecito per la trattazione della controversia che al momento non risulta ancora fissata.

(6) Verifica fiscale II.DD., IRAP, IVA anno di imposta 2015

Nel mese di febbraio 2019 l'Ufficio di Trento dell'Agenzia delle Entrate ha avviato una verifica generale sul periodo d'imposta 2015 di Aquafil S.p.A. che si è conclusa con la notifica, in data 14 giugno 2019, di un PVC che evidenzia alcuni rilievi in materia di Transfer pricing per un rischio massimo potenziale per la Società di circa Euro 876 migliaia. La società, supportata dai pareri dei propri consulenti, ritiene i rilevi attribuiti non condivisibili sia nella sostanza che nel quantum. Stante la situazione emergenziale in corso, non è stato possibile instaurare un proficuo contraddittorio con l'Ufficio per evidenziare i numerosi aspetti non condivisibili, sia nell'an che nel quantum, con particolare riferimento alle contestazioni sollevate. La società, in accordo con l'Ufficio, ha deciso di attendere la notifica dell'avviso di accertamento che avverrà presumibilmente nel corso del 2021. Allo stato attuale, pertanto, si conferma prematura qualsiasi quantificazione di passività potenziale, che può essere ritenuta ad oggi solo possibile e non probabile e comunque non determinabile.

(7) Sospensione rimborso IVA - periodo di imposta 2019

Sospensione rimborso IVA – periodo di imposta 2019 - In data 22 giugno 2020 la Società ha richiesto a rimborso, attraverso la Dichiarazione Iva 2020 (annualità 2019), il credito IVA per un importo pari ad Euro 488.147 con causale "Minore eccedenza di credito non trasferibile alla liquidazione Iva di gruppo, artt. 30 e 73 del DPR 633/1972". L'Ufficio, dopo avere esaminato la documentazione fornita dalla Società durante l'iter di erogazione del rimborso, nel corso di un incontro tenutosi in data 13 ottobre 2020 presso la Direzione Provinciale di Trento, ha sollevato alcuni dubbi in merito alla soggettività passiva Iva di Space3 fino al momento della fusione per incorporazione in Aquafil, e conseguentemente il diritto alla detrazione Iva. In merito a tali dubbi, la Società nel mese di novembre 2020 ha presentato all'Ufficio una memoria con le proprie osservazioni e chiarimenti, affinchè venga riconosciuto il diritto alla detrazione dell'Iva pagata da Space3 (ora Aquafil) nel periodo ante fusione, e conseguentemente, liquidato il credito Iva richiesto a rimborso. In tale contesto, considerata la presenza del PVC relativo all'anno 2015 (illustrato al punto 6), in data 6 novembre 2020 l'Ufficio ha notificato alla Società un provvedimento di sospensione del rimborso IVA per differire, ai sensi dell'art. 69 del R.D. n. 2440/1923, l'esecuzione del rimborso.

13.2 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020

In considerazione dell'elevata liquidità disponibile, in data 26 febbraio 2021 è stato estinto anticipatamente il finanziamento stipulato con Intesa San-Paolo di Euro 2,5 milioni residui e rimborsata anticipatamente per Euro 1,5 milioni la rata scadente nel 2021 del finanziamento di originari Euro 15 milioni. E' stato inoltre rimborsato anticipatamente il finanziamento bullet di Euro 20 milioni stipulato con Cassa Depositi e Prestiti. Ulteriori estinzioni anticipate rispetto ai piani originari di ammortamento sono previste in corso d'anno.

Come da informativa pubblicata in data 17 febbraio 2021 sul sito internet della società, l'ing. Fabrizio Calenti, Consigliere Delegato di Aquafil S.p.A. ha rassegnato le sue dimissioni per motivi personali con effetto dal 30 giugno 2021. Il Gruppo ha avviato le attività propedeutiche all'identificazione del candidato adatto a ricoprire il ruolo.

In data 12 febbraio 2021 è stata costituita la società Aquafil Japan Co., Ltd., con sede in Tokio (Giappone), controllata al 100% da Aquafil S.p.A., che si occuperà della trasformazione e commercializzazione di polimeri e fibre sintetiche nel mercato giapponese.

Lo stesso 12 febbraio 2021 la società giapponese ITOCHU Corporation, una delle maggiori società commerciali al mondo nell'intermediazione di caprolattame e di polimeri di poliammide, e Aquafil S.p.A. hanno annunciato la definizione di un protocollo d'intesa per la realizzazione di una partnership strategica finalizzata a promuovere ed espandere il business di produzione del nylon circolare, dal recupero di scarti di nylon allo sviluppo, produzione e vendita di prodotti in nylon a marchio ECONYL® ispirati dal comune impegno per un futuro sostenibile.

13.3 Informativa ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In merito a quanto richiesto dall'art. 1, comma 125 della legge 124/17, si evidenzia che la Società ha rilevato per competenza nell'esercizio 2020:

  • i) Euro 85.105 relativi alla cessione alla rete di distribuzione esterna dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici;
  • ii) Euro 21.690 relativi a contributi sulla formazione rispettivamente in Aquafil S.p.A.;
  • iii) Euro 13.333 relativi al contributo De Minimis sulle locazioni.

Si evidenzia inoltre che la società ha rilevato nell'esercizio anche contributi europei come già commentato alla Relazione sulla gestione.

Per quanto riguarda invece eventuali sovvenzioni, contributi, o comunque vantaggi economici ricevuti dalla Società nel corso dell'esercizio 2020 dall'Amministrazione finanziaria, si rimanda alle informazioni fornite nei precedenti paragrafi dedicati a commentare le poste fiscali.

Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

Considerata la situazione finanziaria e patrimoniale della Società, proponiamo di destinare l'utile di esercizio di Euro 694.036:

  • la ventesima parte a riserva legale Euro 34.702;
  • utili a nuovo Euro 659.334.

Allegato 1 - Informazioni ai sensi dell'art. 149duodeciesdel Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica e da società appartenenti alla sua rete alla società Aquafil S.p.A..

Società che ha
erogato il servizio
Destinatario del Servizio Tipologia di Servizi Corrispettivi
di competenza
esercizio 2020
PwC S.p.A. Aquafil S.p.A. Revisione Contabile bilancio esercizio 127.188
Totale servizi di Revisione contabile prestati nell'esercizio 2020 ad Aquafil S.p.A. da parte della Società di Revisione 127.188
PwC S.p.A. Aquafil S.p.A. Revisione contabile del prospetto dei costi 2019 di ricerca e sviluppo 4.800
ai fini del credito d'imposta Legge 145/18
Totale altri servizi di Revisione contabile prestati nell'esercizio 2020 ad Aquafil S.p.A. da parte della Società di Revisione 4.800
Totale servizi prestati nell'esercizio 2020 ad Aquafil S.p.A. 131.988

Arco, 11 marzo 2021

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Dott. Giulio Bonazzi Dott. Sergio Calliari

Aquafil S.p.A. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020

ai sensi dell'art. 123bisdel D.Lgs. 58/1998

(modello di amministrazione e controllo tradizionale) Sito Web: www.aquafil.com Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2020 Data di approvazione della Relazione: 11 marzo 2021

Principali definizioni 187
------------------------ -----
1. Profilo e sistema di governo della società 188
2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-
, comma 1, TUF)
bis
189
2.1
Struttura del capitale sociale (ex art. 123-
, comma 1, lettera a), TUF)
bis
189
2.1.1
Capitale sociale e azioni della Società
189
2.1.2
Warrant
190
2.2
Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-
, comma 1, lettera b), del TUF)
bis
191
2.3
Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-
, comma 1, lettera c), del TUF)
bis
191
2.4
Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-
, comma 1, lettera d), del TUF)
bis
192
2.5
Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio del diritto di voto
(ex art. 123-
, comma 1, lettera e), del TUF)
bis
192
2.6
Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-
, comma 1, lettera f), del TUF)
bis
192
2.7
Accordi tra azionisti (ex art. 123-
, comma 1, lettera g), del TUF)
bis
192
2.8
Clausole di change of control (ex art. 123-
, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni
bis
statutarie in materia di opa (ex art. 104, comma 1-
e 104-
, comma 1, del TUF)
bis
ter
193
2.9
Deleghe ad aumentare il capitale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
(ex art. 123-
, comma 1, lettera m), del TUF)
bis
194
2.9.1
Aumenti di capitale
194
2.9.2
Azioni proprie
194
2.10
Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. Codice Civile)
194
3. Compliance (ex art. 123-
, comma 2, lettera a), TUF)
bis
194
4. Consiglio di Amministrazione 195
4.1
Nomina e sostituzione (ex art. 123-
, comma 1, lettera l, del TUF)
bis
195
4.2
Composizione (ex art. 123-
, comma 2, lettera d), del TUF)
bis
196
4.2.1
Componenti del Consiglio di Amministrazione
196
4.2.2
Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società
200
4.2.3
Induction Programme
200
4.2.4
Board Evaluation
200
4.3
Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-
, comma 2, lettera d), del TUF)
bis
200
4.3.1
Poteri attribuiti al Consiglio di Amministrazione
200
4.3.2
Modalità di svolgimento e periodicità delle riunioni consiliari
201
4.4
Organi delegati
202
4.4.1
Amministratore Delegato e Consiglieri Delegati
203
4.4.2
Presidente del Consiglio di Amministrazione
205
4.4.3
Comitato Esecutivo
205
4.4.4
Informativa al Consiglio di Amministrazione
205
4.5
Altri consiglieri esecutivi
205
4.6
Amministratori indipendenti
205
4.7
Lead Independent Director
206
4.8
Direttore generale
206
5. Trattamento delle informazioni societarie 206
5.1
Codice per il trattamento delle informazioni rilevanti
206
5.2
Codice per il trattamento delle informazioni privilegiate
207
5.3
Codice di internal dealing
207
6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-
, comma 2, lettera d), del TUF)
bis
207
7. Comitato nomine e remunerazioni 207
7.1
Composizione e funzionamento (ex art. 123-
, comma 2, lett. d), del TUF)
bis
207
7.2
Funzioni attribuite al comitato nomine e remunerazioni e attività svolte
208
8. Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche 209
9. Meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di internal audit e del Dirigente Preposto 209
10. Comitato controllo, rischi e sostenibilità 209
10.1
Composizione e funzionamento (ex art. 123-
comma 2, lett. d), del TUF)
bis
209
10.2
Funzioni attribuite al comitato e attività svolte
210

INDICE

11. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (ex art. 123-
, comma 2, lettera 3) del TUF)
bis
11.1
Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
11.2
Responsabile della funzione internal audit
11.3
Modello organizzativo ex D.Lgs. 231 del 2001
11.4
Società di revisione
11.5
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni
aziendali
11.6
Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
211
213
213
213
214
214
215
12. Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate
12.1
Composizione e funzionamento
12.1.1 Composizione e funzionamento (ex art. 123-
comma 2, lett. d), del TUF)
bis
12.1.2 Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con riferimento alle Operazioni
con Parti Correlate e attività svolte
12.2
Procedura per operazioni con Parti Correlate
215
215
215
216
216
13. Nomina dei sindaci 216
14. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-
, comma 2, lettera d), del TUF)
bis
217
15. Rapporti con gli azionisti 219
16. Assemblee (ex art. 123-
, comma 2, lett. C) del TUF)
bis
16.1
Convocazione dell'Assemblea
16.2
Diritto di intervento in Assemblea
16.3
Svolgimento dell'Assemblea
220
220
220
221
17. Ulteriori pratiche di governo societario 221
18. Cambiamenti dal termine dell'esercizio di riferimento 222
19. Considerazioni sulla lettera del 20 dicembre 2020 del presidente del comitato
per la corporate governance
222

INDICE

PRINCIPALI DEFINIZIONI

Di seguito sono riportate le principali definizioni utilizzate nella presente Relazione, in aggiunta a quelle contenute nel corpo del documento.

Borsa Italiana indica Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza degli Affari, n. 6.
Codice Civile indica il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.
Codice di Autodisciplina o Codice indica il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la
Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confin
dustria disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana - Regolamento -
Corporate Governance", anche per come sostituito dal nuovo Codice di Corporate Governance in
vigore dal 1° gennaio 2021 e formalmente adottato dalla Società in data 17 febbraio 2021.
Consob indica la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma, Via G.B. Martini, n. 3.
Data di Efficacia della Fusione indica il 4 dicembre 2017.
Emittente, Aquafil o Società indica Aquafil S.p.A., con sede legale in Arco (Trento), Via Linfano, n. 9, P. IVA e codice fiscale
09652170961.
Esercizio di Riferimento indica l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Fusione indica la fusione per incorporazione di Aquafil (ante Fusione), perfezionatasi alla Data di Efficacia
della Fusione.
Gruppo o Gruppo Aquafil Indica Aquafil e le società che rientrano nel suo perimetro di consolidamento.
Istruzioni al Regolamento di Borsa indica le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana.
Market Warrant indica i warrant aventi le caratteristiche di cui al regolamento degli "Market Warrant Aquafil S.p.A.".
MIV indica il Mercato Telematico degli Investment Vehicles organizzato e gestito da Borsa Italiana.
MTA indica il mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Operazione indica l'operazione di business combination tra Space3 e Aquafil (ante Fusione), come approvata
dai consigli di amministrazione delle predette società in data 15 luglio 2017, posta in essere prin
cipalmente tramite la Fusione.
PMI indica le piccole e medie imprese emittenti azioni quotate di cui all'art. 1, comma 1, lettera w-quater 1),
del TUF.
Procedura per le Operazioni indica la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi delle dispo
con Parti Correlate o Procedura OPC sizioni di cui al Regolamento Parti Correlate.
Regolamento di Borsa indica il regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, come di volta in volta mo
dificato e integrato.
Regolamento Emittenti indica il regolamento di attuazione del TUF, concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla
Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come di volta in volta modificato e integrato.
Regolamento Parti Correlate indica il regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come suc
o Regolamento OPC cessivamente modificato e integrato, in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione indica la presente relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari redatta ai sensi
dell'art. 123-bis del TUF.
Space 3 indica Space 3 S.p.A.
Space Holding indica Space Holding S.r.l. con sede legale in Milano, Piazza Cavour n. 1, società promotrice di
Space 3.
Sponsor Warrant indica i warrant aventi le caratteristiche di cui al regolamento degli "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.".
Statuto indica lo statuto sociale della Società vigente alla data della presente Relazione.
TUF indica il Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, come di volta in volta modificato ed
integrato.

1. PROFILO E SISTEMA DI GOVERNO DELLA SOCIETÀ

Da più di 50 anni Aquafil è uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche, in special modo di quelle in poliammide 6.

Il Gruppo è punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Una scelta strategica che si concretizza attraverso il rinnovamento costante dei processi e dei prodotti, grazie a continui investimenti di capitali e di know how.

Il Gruppo è presente, con oltre 2.700 collaboratori e 15 stabilimenti, in tre continenti e otto Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Thailandia e Cina.

Il sistema di Corporate Governance di Aquafil e cioè, l'insieme delle norme e dei comportamenti adottati per assicurare il funzionamento efficiente e trasparente degli organi di governo e dei sistemi di controllo, è costruito in conformità alle disposizioni normative che regolano le società quotate italiane e si ispira ai principi e ai criteri applicativi raccomandati dal Codice di Autodisciplina. La Società ha inoltre deliberato in data 17 febbraio 2021 di adottare il Codice di Corporate Governance, approvato dal Comitato per la Corporate Governance ed in vigore per l'esercizio che inizia dal 1° gennaio 2021.

In quanto Società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni di borsa, sul Mercato MTA, segmento STAR, aderente al Codice, la struttura di governance di Aquafil – fondata sul modello organizzativo tradizionale – si compone dei seguenti organi: Assemblea degli Azionisti; Consiglio di Amministrazione, che opera anche per il tramite dell'Amministratore Delegato e dei Consiglieri Delegati; Collegio Sindacale; Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; Comitato Nomine e Remunerazione; Organismo di Vigilanza; Società di Revisione legale dei conti.

L'Assemblea è l'organo che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà dei soci. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo per questi ultimi il diritto di recesso nei casi consentiti. L'Assemblea è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con i titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge.

Il Consiglio di Amministrazione ha la funzione di definire gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ad essa facente capo ed ha la responsabilità di governarne la gestione. A tal fine è investito dei più ampi poteri di amministrazione della Società, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto della Società, con la sola esclusione, ovviamente, di quelli che la legge riserva espressamente all'Assemblea.

Il Collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto e ha in particolare:

  • funzioni di controllo sulla gestione dovendo in particolare verificare:
    • il rispetto dei principi di buona amministrazione;
    • l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
    • le modalità di concreta attuazione del Codice;

– l'adeguatezza delle disposizioni impartite alle controllate in relazione agli obblighi di comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate;

  • funzioni proprie del comitato per il controllo interno e la revisione contabile dovendo in particolare:
    • vigilare su:
      • i. il processo di informativa finanziaria;
      • ii. l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio;
      • iii. la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
      • iv. l'indipendenza della società di revisione legale;
    • informare l'organo amministrativo dell'esito della revisione legale;
    • essere responsabile della procedura volta alla selezione del revisore legale dei conti.

Ad esso non spetta la revisione legale affidata, come invece richiesto dalla legge, ad una società di revisione designata dall'Assemblea.

La Società di revisione verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché che il bilancio separato ed il bilancio consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e che siano conformi alle norme che li disciplinano. Essa può svolgere gli ulteriori servizi ad essa affidati dal Consiglio di Amministrazione, ove non incompatibili con l'incarico di revisione legale.

Completano la governance l'Organismo di Vigilanza, avendo la Società adottato un Codice Etico e un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001 e ss.mm., con relativa struttura dei poteri e delle deleghe.

La presente Relazione, approvata dal Consiglio in data 11 marzo 2021 fornisce quindi un quadro generale e completo sul governo societario e gli assetti proprietari dell'Emittente al 31 dicembre 2020, predisposta in conformità con l'art. 123-bis del TUF e alla luce delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, nonché tenendo conto del documento "format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (VIII Edizione, gennaio 2019) predisposto da Borsa Italiana.

La presente Relazione, che costituisce parte integrante della Relazione sulla Gestione, e lo Statuto sono consultabili sul sito della Società (www.aquafil.com – Corporate Governance).

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF)

2.1 STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA A), TUF)

2.1.1 Capitale sociale e azioni della Società

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato di Aquafil ammonta ad Euro 49.722.417,28 ed è composto di 51.218.794 azioni suddivise in n. 42.822.774 azioni ordinarie, n. 8.316.020 azioni speciali B (Azioni B) e n. 80.000 azioni speciali C (Azioni C), tutte senza indicazione del valore nominale.

Più in particolare, il capitale sociale di Aquafil è composto come di seguito:

N. azioni %
rispetto
al c.s.
Quotato
(indicare i
mercati)/
non quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
Codice ISIN IT0005241192
42.822.774 MTA,
Segmento
STAR
Le azioni sono indivisibili e ogni azione
dà diritto a un voto. I possessori di
azioni possono esercitare i diritti sociali e
patrimoniali, nel rispetto dei limiti posti dalla
normativa vigente e dallo Statuto sociale
Azioni a voto multiplo (Azioni B) 8.316.020 Non quotato Attribuiscono i diritti di cui all'art. 5 dello
Codice ISIN IT0005285330 Statuto, tra cui il diritto a tre voti per azione
da esercitarsi nelle assemblee della Società
Azioni prive del diritto di voto (Azioni C)
Codice ISIN IT0005241747
80.000 Non quotato Attribuiscono i diritti di cui all'art. 5
dello Statuto
Altro

Tenuto conto del valore del titolo alla data del 31 dicembre 2020 e del numero di azioni presenti a tale data, la capitalizzazione era pari a Euro 249.695.389,46.

Le azioni ordinarie, le Azioni B e le Azioni C sono sottoposte al regime di dematerializzazione ai sensi degli artt. 83-bis e seguenti del TUF.

Le azioni ordinarie sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro titolari uguali diritti. In particolare, ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi di statuto e di legge.

Ai sensi dell'art. 5.4 dello Statuto, le Azioni B attribuiscono gli stessi diritti delle azioni ordinarie, fatta eccezione esclusivamente per quanto segue:

  • a. ogni Azione B dà diritto a tre voti ai sensi dell'art. 127-sexies del TUF in tutte le assemblee della Società, nell'osservanza degli eventuali limiti di legge;
  • b. si convertono automaticamente in azioni ordinarie in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione B (senza necessità di deliberazione né da parte dell'assemblea speciale degli azionisti titolari di Azioni B, né da parte dell'assemblea della Società) in caso di: (i) trasferimento a soggetti che non siano già titolari di Azioni B, salvo nel caso in cui il cessionario sia un soggetto controllante il, controllato da o soggetto a comune controllo con il cedente e, fermo restando che, in tale ipotesi, qualora il cessionario perda lo status di soggetto controllante il, controllato da o soggetto a comune controllo con il cedente, tutte le Azioni B dallo stesso detenute saranno convertite automaticamente in azioni ordinarie, in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione B; e (ii) nel caso in cui il soggetto titolare di Azioni B cessi di essere controllato, direttamente o indirettamente, da (a) Giulio Bonazzi; (b) Roberta Previdi; (c) Silvana Bonazzi; (d) Francesco Bonazzi e/o (e) uno o più successori mortis causa che siano discendenti in linea retta di entrambi (e non eventualmente di uno solo tra) Giulio Bonazzi e Roberta Previdi, ciascuno dei quali, esclusivamente o congiuntamente a uno o più degli altri soggetti qui menzionati;
  • c. possono essere convertite, in tutto o in parte e anche in più tranche, in azioni ordinarie a semplice richiesta del titolare delle stesse, da inviarsi al Presidente del Consiglio di Amministrazione di Aquafil e in copia al presidente del Collegio Sindacale, e ciò sempre in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione B.

Il verificarsi di un caso di conversione è attestato dal Consiglio di Amministrazione con delibera assunta con le maggioranze di legge. In caso di omissione del Consiglio di Amministrazione, il verificarsi del presupposto della conversione è attestato dal Collegio Sindacale con delibera assunta con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In nessun caso le azioni ordinarie potranno essere convertite in Azioni B.

Ai sensi dell'art. 5.5 dello Statuto, le Azioni C attribuiscono gli stessi diritti delle azioni ordinarie fatta eccezione esclusivamente per quanto segue:

  • i. sono prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società;
  • ii. sono escluse dal diritto di percepire gli utili di cui la Società deliberi la distribuzione a titolo di dividendo ordinario;
  • iii. sono intrasferibili fino al 5 aprile 2022, fatto salvo: (a) il trasferimento delle azioni speciali ai soci recedenti di Space Holding, ad esito di procedura di liquidazione in natura della loro quota; e (b) l'assegnazione delle azioni speciali alla società beneficiaria di una scissione proporzionale di Space Holding avente ad oggetto, tra l'altro, la partecipazione di Space Holding nella Società;
  • iv. hanno dato diritto al momento della loro emissione all'attribuzione degli "Sponsor Warrant Space 3 S.p.A." (ora denominati "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.") in ragione di 2 warrant per ogni Azione C;
  • v. sono convertite automaticamente in azioni ordinarie, nel rapporto di conversione di n. 4,5 (quattro virgola cinque) azioni ordinarie per ogni Azione C, senza necessità di alcuna manifestazione di volontà da parte dei loro titolari e senza modifica alcuna dell'entità del capitale sociale, fermo restando che tale conversione comporterà una riduzione del valore della parità contabile implicita delle azioni ordinarie entro 60 mesi dalla data di efficacia della Fusione nella misura di 80.000 Azioni C nel caso in cui il prezzo ufficiale delle azioni ordinarie, per almeno 20 giorni, anche non consecutivi, su 30 giorni di borsa aperta consecutivi, sia maggiore o uguale a Euro 13 (tredici) per azione ordinaria, restando inteso che il periodo di rilevazione del prezzo ufficiale delle azioni ordinarie ai fini dell'avveramento di tale evento di conversione sarà compreso tra la data della deliberazione dell'assemblea di Space 3 che ha approvato la Fusione e il decorso di 60 mesi dalla data di efficacia della Fusione. Decorso infruttuosamente il predetto periodo di 60 mesi, ogni Azione C si convertirà automaticamente in n. 1 azione ordinaria, senza modifica al capitale sociale.

La Società può procedere all'emissione di Azioni B limitatamente ai casi di (a) aumento di capitale ai sensi dell'art. 2442 del Codice Civile ovvero mediante nuovi conferimenti senza esclusione o limitazione del diritto d'opzione, in ogni caso in abbinamento ad azioni ordinarie; e (b) fusione o scissione. In nessun caso la Società può procede all'emissione di nuove Azioni C.

In caso di aumento di capitale sociale da effettuare mediante emissione di sole azioni ordinarie, il diritto di sottoscrivere le emittende azioni ordinarie sarà riconosciuto a tutti i soci (salvo che il relativo diritto di opzione sia escluso nei modi di legge o non spetti) in proporzione ed in relazione alle azioni – siano azioni ordinarie, Azioni B o Azioni C – da ciascuno degli stessi detenute al momento dell'esecuzione dell'aumento di capitale. In tale ipotesi è esclusa in ogni caso la necessità di approvazione della relativa delibera ai sensi dell'art. 2376 del Codice Civile da parte dell'assemblea speciale dei titolari di Azioni B o dell'assemblea speciale dei titolari di Azioni C.

In caso di aumento di capitale da attuarsi mediante emissione di azioni ordinarie e di Azioni B: (i) il numero delle emittende azioni ordinarie e Azioni B dovrà essere proporzionale al numero di azioni ordinarie e di Azioni B in cui risulterà suddiviso il capitale sociale alla data della relativa delibera precisandosi che, a tal fine, le esistenti Azioni C saranno computate come un pari numero di azioni ordinarie; (ii) il titolare di Azioni C potrà sottoscrivere azioni ordinarie in proporzione alla partecipazione al capitale rappresentato da azioni ordinarie e da Azioni C detenuta al momento della esecuzione dell'aumento di capitale; e (iii) le azioni ordinarie e le Azioni B di nuova emissione dovranno essere offerte in sottoscrizione al singolo socio in relazione ed in proporzione, rispettivamente, alle azioni ordinarie e alle Azioni B dallo stesso detenute al momento della esecuzione dell'aumento di capitale, precisandosi che; (a) le esistenti Azioni C saranno a tal fine computate come un pari numero di azioni ordinarie; (b) le Azioni B potranno essere sottoscritte soltanto da soci già titolari di Azioni B; in assenza di sottoscrizione delle Azioni B di nuova emissione da parte dei soci già titolari di Azioni B, le Azioni B si convertiranno automaticamente in azioni ordinarie in ragione di una azione ordinaria ogni Azione B e saranno offerte agli altri soci secondo quanto previsto dalla legge.

Nel caso in cui la Società partecipi ad una fusione per incorporazione quale incorporanda ovvero ad una fusione propria, i titolari delle Azioni B avranno diritto di ricevere, nell'ambito del rapporto di cambio, azioni munite delle stesse caratteristiche – quantomeno rispetto al diritto di voto plurimo – delle Azioni B, nei limiti di legge e di compatibilità.

Alla data della presente Relazione, la Società ha adottato un piano di remunerazione in favore di Amministratori e dipendenti del Gruppo descritti nella relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti nonché nel documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti e della relativa relazione illustrativa predisposta ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – sezione Corporate Governance.

2.1.2 Warrant

Alla data della presente Relazione, risultano emessi i seguenti strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie Aquafil di nuova emissione.

Quotato
(indicare i
mercati)/non
quotato
N. strumenti in
circolazione
Categoria
di azioni al
servizio della
conversione/
esercizio
N. azioni al
servizio della
conversione/
esercizio
Warrant denominati "Market Warrant Aquafil S.p.A."
Codice ISIN IT0005241200
MTA, Segmento
STAR
5.485.662 Azioni ordinarie 1.488.358
Warrant denominati "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A."
Codice ISIN IT0005241754
Non quotato 800.000 Azioni ordinarie 800.000

In data 23 dicembre 2016 l'Assemblea straordinaria dei soci di Space 3 ante Fusione ha – tra l'altro – deliberato:

  • di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo di Euro 203.488,50, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 7.500.000 "Market Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 2.034.885 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale al prezzo di Euro 0,10 (zero virgola dieci), imputato interamente alla parità contabile implicita; e
  • di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo complessivo comprensivo di sovrapprezzo di Euro 10.400.000, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 800.000 "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 800.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, al prezzo di Euro 13,00 (tredici virgola zero zero), imputato per Euro 1,00 alla parità contabile implicita e per Euro 12,00 a sovrapprezzo.

Con riferimento ai "Market Warrant Aquafil S.p.A.", gli stessi sono esercitabili, ai termini e alle condizioni di cui al Regolamento dei Market Warrant, a decorrere dal 5 febbraio 2018 sino alla prima nel tempo tra le seguenti date: (i) il primo giorno di borsa aperta successivo al decorso di 5 anni dal 4 dicembre 2017 e (ii) il primo giorno di borsa aperta successivo al decorso di 60 giorni di calendario dalla data di pubblicazione della Comunicazione di Accelerazione (come definita ai sensi del Regolamento dei Market Warrant). In particolare, alla data della presente Relazione, sono stati esercitati n. 2.014.322 Market Warrant, a fronte di una sottoscrizione di n. 498.716 azioni ordinarie della Società.

I Market Warrant Aquafil S.p.A. sono quotati sul mercato MTA, Segmento STAR.

Alla data della presente Relazione, Space Holding detiene la totalità degli "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A." emessi (i.e. n. 800.000). Gli "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A." sono esercitabili ai termini ed alle condizioni di cui al Regolamento degli Sponsor Warrant nel periodo compreso tra il primo giorno di borsa aperta successivo al 4 dicembre 2017 (Data di Efficacia della Fusione) e il decimo anniversario della medesima data.

Gli Sponsor Warrant Aquafil S.p.A. non sono quotati su alcun mercato regolamentato.

Il Regolamento dei Market Warrant e il Regolamento degli Sponsor Warrant sono a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.aquafil.com – Sezione Investor Relations – Informazioni per gli Azionisti.

2.2 RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DI TITOLI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA B), DEL TUF)

Alla data della presente Relazione, non risultano restrizioni al trasferimento delle azioni ordinarie della Società, fermo restando quanto di seguito precisato.

Si segnala che Space Holding ha assunto un impegno di lock-up nei confronti dell'Emittente con riferimento alle azioni ordinarie Aquafil rinvenienti dalla conversione di azioni speciali Space3 nell'ambito della Fusione, con riferimento alle azioni ordinarie di Aquafil rivenienti dalla conversione delle Azioni C al verificarsi degli altri eventi indicati nell'art. 5.5 dello Statuto, l'impegno di lock-up avrà una durata pari a 6 mesi decorrenti dalla relativa conversione.

Non esistono limiti al possesso delle azioni della Società, né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine sociale.

2.3 PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA C), DEL TUF)

Le azioni ordinarie della Società sono immesse nel sistema di gestione accentrata previsto dal TUF.

Alla data della presente Relazione, la Società è una PMI; pertanto, ai sensi dell'art. 120, comma 2, del TUF, la soglia rilevante ai fini degli obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti è pari al 5% del capitale sociale con diritto di voto.

Sulla base delle informazioni disponibili, si riportano nella seguente tabella i dati relativi agli azionisti che, alla data della presente Relazione, detengono partecipazioni superiori al 5% del capitale sociale con diritto di voto dell'Emittente, direttamente e/o indirettamente, anche per il tramite di interposte persone, fiduciari e società controllate.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE

Dichiarante Azionista diretto Quota % su
capitale ordinario
Quota % su
capitale votante
GB&P S.r.l. Aquafin Holding S.p.A. 58,50% 68,52%

2.4 TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA D), DEL TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né esistono soggetti titolari di poteri speciali ai sensi delle disposizioni normative e statutarie vigenti, fermo restando quanto di seguito indicato.

Ogni Azione B dà diritto a tre voti ai sensi dell'art. 127-sexies del TUF in tutte le assemblee della Società, nell'osservanza degli eventuali limiti di legge, e conferisce i diritti e gli obblighi indicati al paragrafo 2.1.1 che precede della presente Relazione.

Lo Statuto non contiene previsioni relative al voto maggiorato ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF.

2.5 PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA E), DEL TUF)

Alla data della presente Relazione, non sono previsti sistemi di partecipazione azionaria in favore di Amministratori e dipendenti della Società descritti nella relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti nonché nel documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti e della relativa relazione illustrativa predisposta ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – Sezione Investor Relation.

2.6 RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA F), DEL TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto per i soci titolari di azioni ordinarie e/o di Azioni B. Per completezza, si segnala che le Azioni C sono prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società.

2.7 ACCORDI TRA AZIONISTI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA G), DEL TUF)

Alla data della presente Relazione, e fermo l'impegno unilaterale di cui Space Holding di cui al punto 2.2 che precedere, non sono in essere pattuizioni parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122, comma 5, del TUF.

2.8 CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA H), TUF) E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA (EX ART. 104, COMMA 1-TER E 104-BIS, COMMA 1, DEL TUF)

In merito agli accordi che potrebbero estinguersi in relazione al cambiamento del controllo di Aquafil S.p.A. si segnala quanto segue.

Contratti di finanziamento

Alla data della presente Relazione, Aquafil ha in essere i finanziamenti di cui alla tabella sottostante:

(in migliaia di Euro) Importo originario Data accensione Data di scadenza
Finanziamenti bancari di medio-lungo
termine a tasso fisso
Banca Intesa 10.000 2016 2021
Banca Intesa 15.000 2018 2024
Mediocredito Trentino Alto Adige 3.000 2017 2022
Banca Nazionale del Lavoro 7.500 2018 2025
Banca Nazionale del Lavoro 12.500 2018 2025
Credito Valtellinese 15.000 2018 2024
Deutsche Bank 5.000 2016 2021
Banca di Verona 3.000 2019 2024
Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo 15.000 2019 2026
del Nord Est (ex Casse Rurali Trentine)
Cassa Depositi e Prestiti 20.000 2020 2027
Cassa Depositi e Prestiti 20.000 2020 2021
Finanziamenti bancari di medio-lungo
termine a tasso variabile
Banca Popolare di Milano
25.000 2018 2025
Cassa Risparmio di Bolzano 20.000 2018 2025
Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo 5.000 2016 2022
del Nord Est (ex Casse Rurali Trentine)
Banca di Verona 3.500 2016 2023
Banca di Verona 15.000 2017 2024
Deutsche Bank 5.000 2018 2024
Credit Agricole Friuladria 10.000 2017 2025
(ex Banca Popolare Friuladria)
Credito Valtellinese 3.000 2017 2023
Banca Intesa (ex Veneto Banca) 3.000 2017 2021
Monte dei Paschi 15.000 2018 2025
Crediti Emiliano 5.000 2018 2022
Cassa Rurale Raiffeisen Alto Adige 3.000 2017 2023
Banca Popolare di Sondrio 5.000 2017 2023
Banca Popolare di Milano 15.000 2019 2025
Banca Popolare Emilia Romagna 10.000 2019 2025
Credit Agricole 10.000 2019 2025
Banca del Mezzogiorno 10.000 2019 2026
Banca Intesa 30.000 2020 2023
Banca Nazionale del Lavoro 20.000 2020 2025
Banco BPM 10.000 2020 2023
Credito Valtellinese 5.000 2020 2025

Inoltre, alla data della presente Relazione, la Società ha emesso due bond:

  • per Euro 50 milioni con scadenza al 20 settembre 2028;
  • per Euro 40 milioni con scadenza al 24 maggio 2029.

Detti contratti aventi la principale finalità di finanziare il piano di investimenti della Società attribuiscono la facoltà di recesso nel caso in cui si modifichi il controllo diretto o indiretto ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile di Aquafil.

Contratti e accordi

Nell'ambito di alcuni contratti e accordi commerciali stipulati da Aquafil è previsto l'onere di comunicazione del cambiamento di controllo; la Società è altresì parte di accordi in cui la clausola di change of control potrebbe comportare la risoluzione.

Tali accordi, nel complesso non significativi rispetto all'attività della Società e del Gruppo sono soggetti a vincoli di confidenzialità.

OPA

Lo Statuto della Società non deroga disposizioni sulle passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2 del TUF né prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

2.9 DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE E AUTORIZZAZIONI ALL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA M), DEL TUF)

2.9.1 Aumenti di capitale

Lo Statuto non prevede disposizioni specifiche in merito all'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale. Si segnala che l'assemblea straordinaria dell'Emittente del 23 dicembre 2016 ha deliberato:

  • (i) di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo di Euro 203.488,50, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 7.500.000 "Market Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 2.034.885 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale al prezzo di Euro 0,10 (zero virgola dieci), imputato interamente alla parità contabile implicita;
  • (ii) di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo complessivo comprensivo di sovrapprezzo di Euro 10.400.000, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 800.000 "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 800.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, al prezzo di Euro 13,00 (tredici virgola zero zero), imputato per Euro 1,00 alla parità contabile implicita e per Euro 12,00 a sovrapprezzo.

Il Consiglio di Amministrazione non è stato delegato dall'Assemblea degli Azionisti ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, né è stato delegato ad emettere strumenti finanziari partecipativi.

2.9.2 Azioni proprie

Alla data della presente Relazione, la Società non ha in portafoglio azioni proprie.

2.10 ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ART. 2497 E SS. CODICE CIVILE)

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

La Società controllante Aquafin Holding S.p.A. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Aquafil in quanto ha assunto sostanzialmente la configurazione di holding di partecipazioni, priva di autonoma struttura organizzativa e, di conseguenza, non esercita, in fatto, la direzione unitaria di Aquafil. Inoltre, si segnala che: (i) il Consiglio di Amministrazione della Società approva il budget e il business plan della stessa; (ii) la Società ha un'autonoma capacità negoziale nella gestione dei rapporti con i propri clienti e fornitori; e (iii) non sussiste alcun rapporto di tesoreria accentrata tra la Società e le società facenti parte della catena di controllo.

Tutte le società italiane controllate, direttamente o indirettamente, da Aquafil hanno provveduto agli adempimenti pubblicitari previsti dall'art. 2497-bis del c.c., indicando in Aquafil il soggetto alla cui attività di direzione e coordinamento sono soggette.

* * *

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera i) del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori ... che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti disponibile nei termini di legge sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com.

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis comma 1, lettera l) del TUF relative alle "norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori (…) nonché alla modifica dello Statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva" sono illustrate nella sezione della presente Relazione relativa al Consiglio di Amministrazione.

3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)

La presente Relazione riflette ed illustra la struttura di governo societario che la Società si è data in aderenza alle indicazioni contenute nel Codice, disponibile sul sito http://www. borsaitaliana.it/borsaitaliana/regolamenti/corporategovernance/codice2015.pdf ed a cui la Società ha aderito.

Il Consiglio di Amministrazione è sempre disponibile a valutare gli ulteriori nuovi orientamenti che dovessero intervenire nel predetto Codice ed il loro eventuale recepimento nel sistema di corporate governance della Società, sempreché, compatibilmente con la realtà aziendale, le raccomandazioni formulate permettano di accrescere ulteriormente l'affidabilità della Società presso gli investitori.

Aquafil S.p.A. e le sue controllate aventi rilevanza strategica – per come individuate dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 14 febbraio 2020, ovvero Aquafil USA, Aquafil SLO doo e Aquafil Synthetic Fibres and polymers (Jiaxing) Co., Ltd. – , per quanto consta al Consiglio di Amministrazione, non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance della Società.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Ai sensi della normativa vigente per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, il Consiglio di Amministrazione ricopre un ruolo centrale nel sistema di governance della Società.

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA L, DEL TUF)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di 8 e non più di 15 membri. L'Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, numero che rimane fermo fino a sua diversa deliberazione.

Tutti gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili. Inoltre, un numero di Amministratori individuato secondo la normativa legale e regolamentare applicabile deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dai soci, secondo la procedura di cui alle disposizioni seguenti, salvo quanto diversamente o ulteriormente previsto da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari – da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori – di una quota di partecipazione al capitale almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari (che per la Società con riferimento all'esercizio 2020 è pari al 2,5% del capitale sociale, intendendosi a tali fini il capitale sociale costituito dalle azioni quotate). La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l'Emittente; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli Amministratori. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno ventuno giorni prima di quello previsto per la predetta Assemblea secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a 15, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Le liste non possono essere composte solo da candidati appartenenti al medesimo genere (maschile o femminile); ciascuna lista dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione del Consiglio di Amministrazione rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), fermo restando che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, questo dovrà essere arrotondato nel rispetto della normativa vigente.

A ciascuna lista devono essere allegati, pena l'irricevibilità della medesima:

  • curriculum vitae dei candidati;
  • dichiarazioni con le quali ciascuno dei candidati accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di Amministratore della Società inclusa la dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza;
  • l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Ciascun azionista, gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo societario nonché gli azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Al termine della votazione, risulteranno eletti i candidati delle due liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (la Lista di Maggioranza), viene tratto, secondo l'ordine progressivo di presentazione, un numero di Amministratori pari al numero totale dei componenti da eleggere tranne uno; e (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza (la Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Non si terrà conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime.

In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati che ottengano la maggioranza semplice dei voti senza applicazione del meccanismo del voto di lista.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), ivi compreso l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore nel caso in cui dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, verranno esclusi i candidati del genere più rappresentato eletti come ultimi in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza e saranno sostituiti con i primi candidati non eletti appartenenti all'altro genere. Nel caso in cui non sia possibile attuare tale procedura di sostituzione al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di riparto tra generi (maschile e femminile), gli Amministratori mancanti saranno eletti dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora al termine della votazione non sia assicurata la nomina del numero di Amministratori indipendenti richiesto dalla normativa regolamentare applicabile, verranno esclusi i candidati non indipendenti eletti come ultimi in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza e saranno sostituiti con i primi candidati indipendenti non eletti nella stessa lista. Qualora, infine, detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei requisiti di indipendenza.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprimerà il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione saranno tratti da tale lista nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, anche in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), ivi compreso l'arrotondamento nel rispetto della normativa vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza relativa dei voti, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore al numero dei componenti da eleggere, ovvero qualora non debba essere rinnovato l'intero Consiglio di Amministrazione, ovvero qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione con le suddette modalità, i membri del Consiglio di Amministrazione saranno nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi.

Gli Amministratori durano in carica per un periodo, stabilito dall'Assemblea, non superiore a tre esercizi con decorrenza dall'accettazione della carica; scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione di oltre la metà degli Amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio si intenderà cessato con effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione sarà stato ricostituito e gli Amministratori rimasti in carica provvederanno con urgenza alla convocazione dell'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, dovessero venire meno uno o più amministratori, il consiglio di amministrazione provvederà alla cooptazione scegliendo, ove possibile, tra i candidati non eletti della lista dalla quale era stato tratto l'amministratore venuto meno, seguendo l'ordine progressivo della lista, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni, e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi.

Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi membri il Presidente che dura in carica per tutta la durata del mandato del Consiglio di Amministrazione.

4.2 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

4.2.1 Componenti del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da un numero variabile di componenti da un minimo di 8 ad un massimo di 15 membri. La determinazione del numero dei componenti è effettuata dall'Assemblea degli Azionisti.

Come richiesto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione è composto da amministratori esecutivi e non esecutivi; il numero, la competenza, l'autorevolezza e la disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi sono tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

L'Assemblea degli Azionisti dell'Emittente riunitasi in data 18 giugno 2020 ha provveduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione, ha determinato di fissare in 9 il numero dei componenti e di fissare in tre esercizi la durata del mandato.

L'Assemblea degli Azionisti ha quindi provveduto, con applicazione del meccanismo del voto di lista previsto dall'art. 11 dello Statuto pro tempore vigente, alla nomina del Consiglio di Amministrazione di Aquafil. In particolare, si segnala che 8 (otto) membri del Consiglio di Amministrazione sono stati tratti dalla lista che, presentata dal socio Aquafin Holding, è stata qualificata come Lista di Maggioranza e 1 (un) membro è stato tratto dalla lista qualificata come Lista di Minoranza.

Il Consiglio di Amministrazione è composto, anche avuto riguardo dell'equilibrio tra i generi ai sensi dell'art. 147 ter, comma 1 ter, del TUF, di 9 Amministratori di cui 4 esecutivi come segue:

Carica Nome e cognome Luogo e data di nascita Data di nomina
Presidente e Amministratore Delegato Giulio Bonazzi Verona, 26 luglio 1963 18 giugno 2020
Consigliere Delegato Adriano Vivaldi Riva (Trento), 15 dicembre 1962 18 giugno 2020
Consigliere Delegato Fabrizio Calenti Torino, 20 agosto 1957 18 giugno 2020
Consigliere Esecutivo Franco Rossi Milano, 2 novembre 1959 18 giugno 2020
Consigliere Silvana Bonazzi Bussolengo (Verona), 27 febbraio 1993 18 giugno 2020
Consigliere Simona Heidempergher Milano, 1 novembre 1968 18 giugno 2020
Consigliere Ilaria Maria Dalla Riva Pavia, 20 novembre 1970 18 giugno 2020
Consigliere Margherita Zambon Vicenza, 4 novembre 1960 18 giugno 2020
Consigliere Francesco Profumo Savona, 3 maggio 1953 18 giugno 2020

Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica fino alla data di approvazione del Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono in possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti per i membri di controllo con regolamento dal Ministro della Giustizia ai sensi dell'art. 148, comma 4, del TUF.

Inoltre, i Consiglieri indipendenti Heidempergher, Zambon, Dalla Riva e Profumo hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4 del TUF e dell'art. 3 del Codice.

Gli Amministratori non esecutivi e indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Gli Amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa e in autonomia di giudizio, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti. Essi ricoprono la carica consapevoli di poter dedicare all'incarico il tempo necessario per uno svolgimento diligente.

Il Presidente coordina le attività e guida lo svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e si adopera affinché i suoi componenti siano informati con adeguato anticipo, sui punti di particolare rilievo, sugli elementi utili per parteciparvi proficuamente, fatte salve le esigenze di necessità, urgenza o riservatezza.

Il Presidente, inoltre, per il tramite delle competenti funzioni aziendali, si adopera affinché gli Amministratori partecipino ad iniziative volte ad accrescere la loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali e siano informati sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.

La tabella di cui alla pagina successiva fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla composizione del Consiglio di Amministrazione.

Alla data della presente Relazione non si sono verificate variazioni all'interno del Consiglio di Amministrazione, ferme le intervenute dimissioni del Consigliere Delegato Fabrizio Calenti, che avranno efficacia in data 30 giugno 2021 e di cui la Società ha dato informativa al Mercato al 17 febbraio 2021.

La Società precisa che non sono state adottate specifiche politiche in materia di diversità, pur dando evidenza di come le nomine dei componenti degli organi di amministrazione, gestione e controllo siano state ispirate avuto riguardo – oltre che delle disposizioni di legge vigenti – anche considerati: l'età dei candidati (avuto quindi riguardo del possibile apporto esperienziale e professionale) e i singoli percorsi formativi dei singoli.

Tenuto conto della proficua esperienza societaria nel primo triennio 2017-2019 di quotazione e della sensibilità dimostrata in occasione del rinnovo della composizione, il Consiglio di Amministrazione si attende di poter procedere nel solco di tale percorso anche per l'esercizio 2021.

Controllo, Rischi e Sostenibilità

Comitato Nomine e Remunerazione

Consiglio di Amministrazione Consiglio di Amministrazione Comitato

Carica Componenti Anno di Data di prima In carica da
nascita nomina (*)
Presidente e Amministratore Delegato Bonazzi Giulio 1963 27/07/2017 18/06/2020
Consigliere delegato Vivaldi Adriano 1962 27/07/2017 18/06/2020
Consigliere delegato Calenti Fabrizio 1957 27/07/2017 18/06/2020
Consigliere Rossi Franco 1959 27/07/2017 18/06/2020
Amministratore Bonazzi Silvana 1993 27/07/2017 18/06/2020
Amministratore Heidempergher Simona 1968 27/07/2017 18/06/2020
Amministratore Ilaria Maria Dalla Riva 1970 18/06/2020 18/06/2020
Amministratore Zambon Margherita 1960 27/07/2017 18/06/2020
Amministratore Profumo Francesco 1953 27/07/2017 18/06/2020
N. riunioni svolte durante Comitato Controllo, Rischi Comitato Nomine
l'Esercizio di Riferimento: 7 e Sostenibilità/OPC: 9 e Remunerazione: 5

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo, Rischi
e Sostenibilità
Comitato
Nomine e
Remunerazione
In carica da In carica fino a Lista
(**)
Esec. Non
Indip.
esec.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
inca
richi
(***)
(*) (*) (**) (*)
18/06/2020 Appr. bilancio 31/12/2022 1 X
Appr. bilancio 31/12/2022 1 X
18/06/2020
18/06/2020
Appr. bilancio 31/12/2022 1 X
18/06/2020 Appr. bilancio 31/12/2022 1 X
18/06/2020 Appr. bilancio 31/12/2022 1 X
18/06/2020 Appr. bilancio 31/12/2022 1 X X X
Appr. bilancio 31/12/2022 2 X X X
Appr. bilancio 31/12/2022 1 X X X
Appr. bilancio 31/12/2022 1 X X X

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità/OPC: 9

N. riunioni svolte durante l'Esercizio di Riferimento: 7 Comitato Nomine e Remunerazione: 5

Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo amministrativo si rinvia al sito internet della Società www.aquafil.com, dove sono disponibili anche i curricula professionali di ciascun Amministratore.

4.2.2 Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore della Società.

Ciò in quanto il Consiglio stesso ha valutato utile rimettere in capo a ciascun Consigliere il dovere di valutare la compatibilità delle cariche di Amministratore e Sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Consigliere dell'Emittente.

Tale valutazione avviene con cadenza annuale in occasione dell'informativa circa le cariche ricoperte dai Consiglieri e, in caso di incompatibilità sopravvenuta, ciascun Consigliere si farà parte attiva per presentare al Consiglio eventuali situazioni di cumulo tra cariche non conciliabili tra loro che verranno valutate di volta in volta dal Consiglio stesso.

Medesima valutazione è stata condotta nella riunione di insediamento del Consiglio di Amministrazione in data 18 giugno 2020.

4.2.3 Induction Programme

L'informativa consiliare, per i suoi contenuti e la sua frequenza, consente agli Amministratori di ottenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del relativo quadro normativo di riferimento.

Il percorso di induction è iniziato nel corso del 2018, quando il Consiglio di Amministrazione ha avuto occasione di riunirsi a Phoenix (Arizona), visitando uno dei plant del Gruppo, così da incrementare la percezione più concreta su di uno degli specifici settori in cui l'Emittente svolge la propria attività al fine di comprendere al meglio le dinamiche aziendali sottese al business ed i relativi sviluppi.

Successivamente, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2019, è stata organizzata una visita del plant di Lubiana (Slovenia) per approfondire concretamente la conoscenza del processo di rigenerazione ECONYL®, nonché un'occasione di formazione con un avvocato esperto di corporate governance per confrontarsi sulle principali tematiche relative alla governance e alla gestione dei rischi.

L'esercizio 2020 è stato segnato dallo scoppio dalla Pandemia Covid-19 e pertanto il Consiglio ha potuto unicamente organizzare una sessione di formazione con un avvocato esperto di corporate governance per confrontarsi sulle principali novità relative all'entrata in vigore del Nuovo Codice di Corporate Governance.

4.2.4 Board Evaluation

Il Consiglio di Amministrazione ha condotto un percorso di autovalutazione ai sensi del Codice di Autodisciplina.

Deliberato in data 13 novembre 2020, il processo è stato condotto internamente con la formulazione di una bozza di questionario che tenesse altresì conto delle raccomandazioni di cui alla Lettera del Presidente del Comitato Corporate Governance del 20 dicembre 2020 e volto a indagare sette marco-aree di interesse. Tale questionario è stato validato dal Presidente del Comitato Nomine e Remunerazioni prof. Profumo.

Le risposte fornite sono state elaborate mediante: (i) integrazione in un unico documento delle singole risposte fornite dai Consiglieri, tanto in termini di valutazione numerica che di formulazione di commenti discorsivi; (ii) calcolo delle medie di valutazione, tanto per singola domanda che per area di analisi; e, infine, (iii) raccolta e sintesi dei commenti sui singoli profili.

Le risultanze sono state quindi oggetto di analisi da parte del Comitato Nomine e Remunerazioni, e successivamente presentate al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il processo di Board Evaluation è stato ultimato nel corso della riunione del giorno 11 marzo 2021, dando il Consiglio di Amministrazione atto di come tutte le aree di analisi abbiano restituito un riscontro più che soddisfacente, oltre che degli spunti di miglioramento.

4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

4.3.1 Poteri attribuiti al Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge all'assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, del Codice Civile è inoltre competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la concorrente competenza dell'assemblea: (i) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (ii) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società; (iii) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (iv) trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale; (v) la fusione della Società nei casi previsti dagli artt. 2505, 2505-bis del Codice Civile, anche in quanto richiamati, per la scissione, dall'art. 2506-ter, ultimo paragrafo; e (vi) l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative.

Il Consiglio riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo.

Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo, monitorandone periodicamente la loro attuazione.

Il Consiglio definisce altresì il sistema di governo societario dell'Emittente e la struttura del Gruppo.

Conformemente alle disposizioni normative e al Codice, il Consiglio esamina e approva preventivamente le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

Il Consiglio non ha stabilito criteri per l'individuazione delle operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, in quanto tali operazioni, ove non ricomprese nell'ambito delle deleghe conferite all'Amministratore Delegato e ai Consiglieri Delegati, sono di competenza dell'organo consiliare.

Ciò comporta che, fatta eccezione per i poteri espressamente conferiti all'Amministratore Delegato e ai Consiglieri Delegati (elencati nel dettaglio al successivo paragrafo 4.4.1), il Consiglio dell'Emittente si esprima e valuti sulla maggior parte delle operazioni di rilievo garantendo un costante monitoraggio dell'andamento della gestione e prendendo parte attiva alle principali scelte aziendali.

Per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse e delle operazioni con parti correlate dell'Emittente e del Gruppo si rinvia al successivo paragrafo 13.

Nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 2381 del Codice Civile e al criterio applicativo 1.C.1., lett c) del Codice, il Consiglio ha periodicamente valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, secondo le procedure a tal fine adottate dall'Emittente.

Nell'ambito di tale attività il Consiglio si avvarrà, a seconda dei casi, del supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del responsabile della funzione di Internal Audit, del Dirigente Preposto, nonché delle procedure e delle verifiche implementate anche ai sensi della L. 262/2005.

Al contempo, il Consiglio valuterà con cadenza trimestrale il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato e dai Consiglieri Delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati.

Analogamente, il Consiglio effettuerà la propria valutazione annuale, ai sensi del Criterio applicativo 1.C.1. lett. g) del Codice, al fine di valutare se la dimensione, la composizione ed il funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati saranno stati adeguati rispetto alle esigenze gestionali ed organizzative della Società, tenuto anche conto delle caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale e di genere, dei suoi componenti nonché della presenza, su un totale di 9 componenti, di 5 Amministratori non esecutivi (di cui 3 indipendenti) in grado di influire, per numero ed autorevolezza, nell'assunzione delle decisioni consiliari apportando le loro specifiche competenze e che garantiscono altresì un'idonea composizione dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio.

Alla data della presente Relazione, l'Assemblea non ha autorizzato, in via generale e preventiva, deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del Codice Civile.

4.3.2 Modalità di svolgimento e periodicità delle riunioni consiliari

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi membri il Presidente che dura in carica per tutta la durata del Consiglio di Amministrazione.

Ai sensi dell'art. 12 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni a un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega nonché il numero dei componenti e le modalità di funzionamento.

Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Amministratori delegati conferendo loro i relativi poteri e attribuendo ad uno di essi, se del caso, il titolo di Amministratore delegato. In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari. Il Consiglio di Amministrazione può, inoltre, nominare direttori generali stabilendone i relativi poteri e conferire procure a terzi per determinati atti o categorie di atti.

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda dall'Amministratore Delegato, ove nominato, o da almeno due dei suoi membri o dal Collegio Sindacale.

La convocazione del Consiglio di Amministrazione è effettuata dal Presidente o, in sua assenza, dall'Amministratore Delegato, con avviso da inviarsi – mediante lettera, telegramma, telefax o posta elettronica con prova del ricevimento – al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di urgenza, la convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere effettuata almeno due giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Le adunanze del consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza formale convocazione, quando intervengono tutti i consiglieri in carica e la maggioranza dei componenti il collegio sindacale, purché i componenti del collegio sindacale assenti siano stati previamente informati della riunione e non si siano opposti. In tale ipotesi, (i) ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione ed alla votazione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato; e (ii) deve essere data tempestiva comunicazione delle delibere assunte ai componenti del collegio sindacale assenti. In caso di assenza del Presidente, la presidenza della riunione è assunta dall'Amministratore Delegato, ove nominato, o in assenza di questo dal consigliere più anziano.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che: (i) siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo; (ii) sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione; (iii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione; e (iv) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF (il Dirigente Preposto), conferendogli adeguati mezzi e poteri per l'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Consiglio di Amministrazione si è riunito 7 volte, con durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore e 20 minuti e percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore è stata pari al 100%.

Per l'esercizio 2021, il Consiglio di Amministrazione si è già riunito 2 volte (compresa la riunione in data odierna), ed è previsto si riunisca almeno per altre 3 volte (secondo le previsioni del calendario finanziario approvato).

Le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si è adoperato affinché la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno fosse portata a conoscenza degli Amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. La tempestività e completezza dell'informativa pre-consiliare è garantita dall'invio della documentazione con un anticipo di almeno 2 giorni lavorativi rispetto alla data del Consiglio di Amministrazione. Tale termine è stato sempre rispettato, registrando una media di 3 giorni di anticipo e ferma la tensione dell'Emittente di rendere sempre più efficiente il flusso informativo pre-consiliare, puntando ai 4 giorni.

Inoltre, il Presidente del Consiglio ha curato che agli argomenti posti all'ordine del giorno fosse dedicato il tempo necessario per consentire a tutti i Consiglieri di intervenire, garantendo, dunque, dibattiti costruttivi nel corso delle riunioni consiliari.

Alle riunioni consiliari hanno partecipato anche dirigenti dell'Emittente per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.

In generale, l'Amministratore Delegato e i Consiglieri Delegati – per quanto di competenza – assicurano che i dirigenti si tengano a disposizione per l'intervento in modo da valorizzare le riunioni consiliari quale momento tipico in cui gli Amministratori non esecutivi possano acquisire adeguata informativa in merito alla gestione dell'Emittente.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa normalmente il Dirigente Preposto.

4.4 ORGANI DELEGATI

Ai sensi dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega nonché il numero dei componenti e le modalità di funzionamento.

Ai sensi dell'art. 12.3 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Amministratori delegati conferendo loro i relativi poteri e attribuendo ad uno di essi, se del caso, il titolo di Amministratore Delegato. In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari. Il Consiglio di Amministrazione può, inoltre, nominare direttori generali stabilendone i relativi poteri e conferire procure a terzi per determinati atti o categorie di atti.

Ai sensi dell'art. 12.4 dello Statuto, la rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio (con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti) spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. La rappresentanza spetta, altresì, agli Amministratori muniti di delega dal Consiglio di Amministrazione, ai direttori generali, agli institori e ai procuratori nei limiti dei poteri ad essi conferiti.

4.4.1 Amministratore Delegato e Consiglieri Delegati

In data 18 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di confermare Giulio Bonazzi Amministratore Delegato, nonché Adriano Vivaldi e Fabrizio Calenti quali Consiglieri Delegati, conferendo agli stessi i poteri qui di seguito indicati.

L'Amministratore Delegato è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (chief executive officer). Si precisa che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Criterio 2.C.5 del Codice.

(a) Poteri dell'Amministratore Delegato Giulio Bonazzi

Tutte le deleghe e i poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società (ad eccezione unicamente di quelli che lo statuto sociale, la legge o il Codice di Autodisciplina riservano in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione o all'Assemblea). In particolare, al consigliere Giulio Bonazzi sono conferiti, in via meramente esemplificativa e senza limitazione alcuna, ogni più ampia delega e potere al fine della gestione dei seguenti ambiti, attività e aree aziendali:

  • a) attività commerciali, di promozione, di marketing e di comunicazione;
  • b) attività produttive e logistiche;
  • c) attività di acquisto e/o vendita e/o permuta e/o locazione, sia finanziaria sia operativa, in ogni caso anche attraverso la stipula dei relativi contratti di leasing e/o concessione in uso e/o di ogni contratto, atto o strumento necessario, di (a) beni mobili (anche registrati), (b) beni immobili, (c) servizi di ogni specie e natura, (c) utenze, (d) diritti ed obbligazioni di ogni natura e specie, ed (e) in ogni caso di tutto quanto ritenuto dall'amministratore necessario al fine della gestione della Società;
  • d) attività di acquisto e/o vendita di partecipazioni societarie di ogni tipo sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto e di dismissione di asset strategici della Società sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto, unitamente alla costituzione e allo scioglimento e/o alla liquidazione di società partecipate;
  • e) attività in materia di operazioni finanziarie, ivi incluso, senza limitazioni: (i) richiedere e ottenere affidamenti bancari e/o finanziamenti di breve, medio e lungo termine di ogni genere e natura; (ii) aprire, chiudere e modificare conti correnti bancari di ogni genere ed effettuare sugli stessi depositi e prelievi (ottenendo i relativi strumenti, quali assegni bancari o circolari ed ogni altro strumento si rendesse a tal fine necessario); (iii) presentare, richiamare o prorogare effetti di ogni tipo per lo sconto o l'incasso; (iv) esperire ogni operazione di factor di ogni forma e genere; (v) concedere, ove necessario e/o richiesto per l'attività di finanziamento, ogni e qualsivoglia impegno fideiussorio, di garanzia e di ogni altro tipo, anche di natura reale, sia su beni immobili che mobili (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, costituzione di pegni e ipoteche, etc.);
  • f) attività relative all'assunzione di impegni fideiussori e/o di garanzia di qualsiasi tipo nei confronti di terze parti per garantire le obbligazioni assunte dalle società controllate dalla Società (direttamente o indirettamente) o le obbligazioni assunte da terzi, sino a un massimo di Euro 15.000.000 per singolo atto;
  • g) attività connesse al rilascio delle dichiarazioni di conformità di prodotto (e/o ogni dichiarazione a ciò connessa o relativa) in merito a quanto commercializzato dalla Società;
  • h) attività relative a ogni operazione o adempimento, di qualsivoglia genere e natura, da compiersi presso enti della pubblica amministrazione di ogni ordine e grado sia nazionali sia internazionali, autorità di vigilanza e/o sorveglianza;
  • i) rappresentanza della Società in ogni sede giudiziale e stragiudiziale, per ogni materia e davanti a tribunali di ogni ordine e grado, sia nazionali sia internazionali, tanto quale attrice che quale convenuta, con il potere (in via meramente esemplificativa) di nominare avvocati, procuratori, consulenti ed arbitri, eleggere domicilio, presentare denunce e querele, presentare costituzioni di parte civile, proporre ricorsi ed impugnazioni, effettuare e richiedere atti di procedura o provvedimenti conservativi, esecutivi e concorsuali, rappresentare la Società in giudizio ogni qual volta la legge o il giudice richieda la partecipazione del legale rappresentante della Società, conferendo ai procuratori eventualmente nominati ogni potere, anche dispositivo dei diritti in contesa, con facoltà di conciliare, transigere, quietanzare, rinunciare agli atti, accettare rinunce e compiere qualsiasi altro atto necessario;
  • j) rappresentanza della Società nell'assemblea delle società partecipate, italiane ed estere, in ogni giurisdizione; e
  • k) attività relative alla gestione del personale, in ogni suo ambito, ivi incluso, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in materia di assunzioni, licenziamenti, modifiche di ogni tipo di ruolo, inquadramento, mansione, retribuzione nonché in relazione alla gestione dei rapporti sindacali di ogni genere e grado;

il tutto: (a) con la rappresentanza della Società ad ogni fine, nell'ambito delle deleghe conferite, nei confronti di ogni terzo, ivi incluse, senza limitazione, ogni autorità, nazionale o internazionale, ivi compresi senza limitazione, Autorità od Enti civili, amministrativi, giudiziari, previdenziali e assicurativi di qualsiasi grado, nonché presso gli uffici delle imposte e del registro e in generale dell'Amministrazione Finanziaria dello Stato, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, delle Tesorerie dello Stato, delle Regioni, Province e Comuni nonché presso le Associazioni Industriali territoriali o di categoria; (b) con il potere di conferire mandati e nominare procuratori, secondo i termini ritenuti più idonei dall'amministratore, per singoli atti o per categorie di atti (o materie), nell'ambito dei poteri spettanti, nonché provvedere alla revoca e/o modifica dei medesimi; (c) con tutti i poteri necessari, utili od opportuni, senza limitazione alcuna e ivi compresi quelli non espressamente menzionati, ai fini dell'esercizio delle deleghe conferite, ivi incluso, a titolo esemplificativo, il potere di sottoscrivere, integrare e modificare ogni e qualsivoglia atto, attestazione, dichiarazione o documento e di compiere tutti gli atti e le azioni che possano essere necessari utili o anche solamente opportuni a tale fine.

(b) Poteri del Consigliere Delegato Adriano Vivaldi

Tutte le deleghe e i poteri per la gestione, sia ordinaria sia straordinaria, dei seguenti ambiti aziendali della Società e del Gruppo Aquafil: amministrazione, finanza, controllo, legale, risorse umane e information e communication technology. In particolare, nell'ambito di quanto precede, sono attribuiti (senza limitazione) ogni più ampia delega e potere in relazione a quanto di seguito indicato:

a) in merito alla gestione dell'attività di amministrazione, i più ampi e pieni poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del Gruppo, garantendo la piena conformità della Società alle normative applicabili, attraverso inter alia la corretta gestione dei rapporti con fornitori e clienti, la redazione e la relativa presentazione, entro i termini e nei modi previsti dalle normative applicabili, di ogni dichiarazione e/o in generale

di ogni documentazione, ai fini fiscali (in ogni caso anche con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);

  • b) in merito alla gestione dell'attività finanziaria, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del gruppo garantendo e mantenendo una corretta ed efficace gestione finanziaria della Società (in ogni caso anche con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);
  • c) in merito alla gestione dell'attività di controllo, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del gruppo, garantendo e mantenendo un sistema di controllo di gestione in linea con ogni eventuale standard o normativa applicabile e che consenta una tempestiva, corretta ed efficace informazione dell'andamento della Società e del Gruppo (con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);
  • d) in merito alla gestione dell'attività legale, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del gruppo, garantendo e mantenendo l'adeguatezza rispetto alle normative vigenti e garantendo il rispetto e la conformità alle stesse da parte della Società e del Gruppo (con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);
  • e) in merito alla gestione delle risorse umane, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare il personale dipendente di ogni livello della Società e del gruppo, effettuando ogni necessaria operazione al fine della sua gestione in ogni ambito (con facoltà di avvalersi ove necessario di consulenti esterni);
  • f) in merito alla gestione dell'information e communication technology, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare tali attività, garantendo e mantenendo un livello tecnologico e di performance almeno in linea con il settore di riferimento;
  • g) in aggiunta a quanto sopra, vengono specificamente conferiti all'amministratore (con piena rappresentanza della Società) i seguenti poteri:
    • i) di relazione e rappresentanza della Società nei confronti di ogni istituto, società e/o ente finanziatore, con piena delega ad operare con gli stessi al fine di inter alia: (i) richiedere ed ottenere affidamenti bancari e/o finanziamenti di breve, medio e lungo termine di ogni genere e natura; (ii) aprire, chiudere e modificare conti correnti bancari di ogni genere ed effettuare sugli stessi depositi e prelievi ottenendo e sottoscrivendo i relativi strumenti quali assegni bancari o circolari ed ogni altro strumento o documento si rendesse a tal fine necessario; (iii) presentare, richiamare o prorogare effetti di ogni tipo per lo sconto o l'incasso; (iv) esperire ogni operazione di factor di ogni forma e genere; (v) ordinare pagamenti ed effettuare incassi relativamente a fornitori e clienti della società con ogni necessario strumento; (vi) effettuare giroconti. Il tutto con il potere di concedere ove necessario e/o richiesto ogni e qualsivoglia impegno fideiussorio, di garanzia e di ogni altro tipo, anche di natura reale, sia su beni immobili sia mobili (quali, a titolo esemplificativo, pegni, ipoteche, etc.);
    • ii) rappresentare la società per ogni materia davanti ad enti della pubblica amministrazione di ogni ordine e grado sia nazionali sia internazionali, autorità di vigilanza e/o sorveglianza sottoscrivendo dichiarazioni, anche fiscali, di ogni tipo, natura e genere;
    • iii) rappresentare la Società per ogni materia, in ogni sede giudiziale e stragiudiziale e davanti a tribunali di ogni ordine e grado, sia nazionali sia internazionali, tanto quale attrice che quale convenuta, nominare avvocati, procuratori, consulenti ed arbitri, eleggere domicilio, presentare denunce e querele, presentare costituzioni di parte civile, proporre ricorsi ed impugnazioni, effettuare e richiedere atti di procedura o provvedimenti conservativi, esecutivi e concorsuali, rappresentare la Società in giudizio ogni qual volta la legge o il giudice richieda la partecipazione del legale rappresentante della società, conferendo ai procuratori eventualmente nominati ogni potere, anche dispositivo dei diritti in contesa, con facoltà di conciliare, transigere, quietanzare, rinunciare agli atti, accettare rinunce e compiere qualsiasi altro atto necessario a tale fine;
    • iv) attività relative alla gestione del personale, in ogni suo ambito, ivi incluso, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in materia di assunzioni, licenziamenti, modifiche di ogni tipo di ruolo, inquadramento, mansione, retribuzione nonché in relazione alla gestione dei rapporti sindacali di ogni genere e grado;
    • v) attività relative all'assunzione di impegni fideiussori e/o di garanzia di qualsiasi tipo nei confronti di terze parti per garantire obbligazioni assunte dalle società controllate dalla Società (direttamente o indirettamente) o le obbligazioni assunte da terzi, sino a un massimo di Euro 15.000.000 per singolo atto;
  • h) attività di acquisto e/o vendita di partecipazioni societarie di ogni tipo sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto e di dismissione di asset strategici della Società sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto, unitamente alla costituzione e allo scioglimento e/o alla liquidazione di società partecipate;
  • i) rappresentanza della Società nell'assemblea delle società partecipate, italiane ed estere, in ogni giurisdizione;
  • j) attività di acquisto e/o vendita e/o permuta e/o locazione, sia finanziaria sia operativa, in ogni caso anche attraverso la stipula dei relativi contratti di leasing e/o concessione in uso e/o di ogni contratto, atto o strumento necessario, di (a) beni mobili (anche registrati), (b) beni immobili, (c) servizi di ogni specie e natura, (c) utenze (d) diritti ed obbligazioni di ogni natura e specie, cosi come ritenuto dal consigliere necessario al fine della gestione della società;

il tutto: (a) con la rappresentanza della Società ad ogni fine, nell'ambito delle deleghe conferite, nei confronti di ogni terzo, ivi incluse, senza limitazione, ogni autorità, nazionale o internazionale, ivi compresi senza limitazione, Autorità od Enti civili, amministrativi, giudiziari, previdenziali e assicurativi di qualsiasi grado, nonché presso gli uffici delle imposte e del registro e in generale dell'Amministrazione Finanziaria dello Stato, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, delle Tesorerie dello Stato, delle Regioni, Province e Comuni nonché presso le Associazioni Industriali territoriali o di categoria; (b) con il potere di conferire mandati e nominare procuratori, secondo i termini ritenuti più idonei dall'amministratore, per singoli atti o per categorie di atti (o materie), nell'ambito dei poteri spettanti, nonché provvedere alla revoca e/o modifica dei medesimi; (c) con tutti i poteri necessari, utili od opportuni, senza limitazione alcuna e ivi compresi quelli non espressamente menzionati, ai fini dell'esercizio delle deleghe conferite, ivi incluso, a titolo esemplificativo, il potere di sottoscrivere, integrare e modificare ogni e qualsivoglia atto, attestazione, dichiarazione o documento e di compiere tutti gli atti e le azioni che possano essere necessari utili o anche solamente opportuni a tale fine.

(c) Poteri del Consigliere Delegato Fabrizio Calenti

Tutte le deleghe e i poteri per la gestione dei seguenti ambiti aziendali della Società e del gruppo Aquafil: attività nell'area prodotto NTF e mantenimento e sviluppo della tecnologia ECONYL®, con attribuzione della carica di President of NTF & Econyl technology. In particolare, nell'ambito di quanto precede, sono attribuiti (senza limitazione) ogni più ampia delega e potere in relazione alle attività di seguito indicate:

  • a) commerciali, di promozione, di marketing;
  • b) produttive e logistiche;
  • c) di sviluppo prodotti e relativa assistenza tecnica presso i clienti;

  • d) di sviluppo tecnologico, attività di R&D sia di base sia applicativa;
  • e) di acquisto e/o vendita e/o permuta e/o locazione (con esclusione della locazione finanziaria) di (a) beni mobili anche registrati, (b) servizi di ogni specie e natura, (c) utenze, (d) diritti ed obbligazioni di ogni natura e specie, cosi come ritenuto necessario dall'amministratore, nei limiti delle deleghe conferite;
  • f) connesse al rilascio delle dichiarazioni di conformità di prodotto (e/o ogni dichiarazione a ciò connessa o relativa) in merito a quanto commercializzato dalla Società;

il tutto: (a) con la rappresentanza della Società ad ogni fine, nell'ambito delle deleghe conferite, nei confronti di ogni terzo, ivi incluse, senza limitazione, ogni autorità, nazionale o internazionale, ivi compresi senza limitazione, Autorità od Enti civili, amministrativi, giudiziari, previdenziali e assicurativi di qualsiasi grado, nonché presso gli uffici delle imposte e del registro e in generale dell'Amministrazione Finanziaria dello Stato, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, delle Tesorerie dello Stato, delle Regioni, Province e Comuni nonché presso le Associazioni Industriali territoriali o di categoria; (b) con il potere di conferire mandati e nominare procuratori, secondo i termini ritenuti più idonei dall'amministratore, per singoli atti o per categorie di atti (o materie), nell'ambito dei poteri spettanti, nonché provvedere alla revoca e/o modifica dei medesimi; (c) con tutti i poteri necessari, utili od opportuni, senza limitazione alcuna e ivi compresi quelli non espressamente menzionati, ai fini dell'esercizio delle deleghe conferite, ivi incluso, a titolo esemplificativo, il potere di sottoscrivere, integrare e modificare ogni e qualsivoglia atto, attestazione, dichiarazione o documento e di compiere tutti gli atti e le azioni che possano essere necessari utili o anche solamente opportuni a tale fine.

4.4.2 Presidente del Consiglio di Amministrazione

In data 18 giugno 2020, Giulio Bonazzi è stato confermato Presidente del Consiglio di Amministrazione.

In proposito, si segnala che – alla luce della composizione del Consiglio di Amministrazione e del conferimento delle cariche e deleghe sopra menzionate – risultano integrate le condizioni di cui al Criterio Applicativo 2.C.3 del Codice di Autodisciplina; in particolare il consigliere Giulio Bonazzi è il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il principale responsabile della gestione dell'impresa.

Pertanto, ai sensi del Codice di Autodisciplina, si è reso necessario che il Consiglio di Amministrazione designasse un amministratore indipendente quale Lead Independent Director, nella persona della dott.ssa Simona Heidempergher.

Ai sensi dell'art. 12.4 dello Statuto, la rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio (con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti) spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

4.4.3 Comitato Esecutivo

Ai sensi dell'art. 12.2 dello Statuto, il Consiglio può delegare parte delle proprie attribuzioni a un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega nonché il numero dei componenti e le modalità di funzionamento.

Ai sensi dell'art. 2389 del Codice Civile, la remunerazione dei membri del Comitato Esecutivo spetta all'Assemblea.

Alla data della presente Relazione non è stato costituito un Comitato Esecutivo.

4.4.4 Informativa al Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell'art. 14.5 dello Statuto, Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate; in particolare gli organi delegati riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento, ove esistente. La comunicazione viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni ovvero per iscritto.

A decorrere dall'inizio del loro mandato, con periodicità almeno trimestrale l'Amministratore Delegato e i Consiglieri Delegati hanno riferito adeguatamente e tempestivamente al Consiglio ed al Collegio Sindacale circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe ad esso conferite e ciò con modalità idonee a permettere ai consiglieri di esprimersi con consapevolezza sulle materie di volta in volta sottoposte al loro esame.

4.5 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Alla data della presente Relazione, oltre all'Amministratore Delegato ed ai Consiglieri Delegati, non vi sono altri consiglieri dotati di deleghe.

4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF e conformemente a quanto prescritto dall'art. 2.2.3, comma 3, lettera m) del Regolamento di Borsa e dall'art. IA.2.10.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa sono attualmente presenti nel Consiglio di Amministrazione 4 Amministratori indipendenti nelle persone di Simona Heidempergher, Margherita Zambon, Ilaria Maria Dalla Riva e Francesco

Profumo.

Il Consiglio di Amministrazione valuta l'esistenza e la permanenza dei requisiti di cui sopra, applicando altresì tutti i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina al riguardo (criteri applicativi 3.C.1 e 3.C.2), sulla base delle informazioni che gli interessati sono tenuti a fornire sotto la propria responsabilità, ovvero delle informazioni comunque a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

Con riferimento al Consiglio in carica, si segnala che tanto in sede di insediamento in data 18 giugno 2020, che nel corso nella riunione del 17 febbraio 2021, il Consiglio ha svolto le verifiche in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai citati Amministratori.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri nel corso della verifica sindacale, rispettivamente, del 16 luglio 2020 e del 5 marzo 2021.

In data 2 dicembre 2020 si è tenuta una riunione dei soli Amministratori indipendenti – in assenza di altri Amministratori – in cui sono state sviluppate considerazioni, poi riportate al Consiglio di Amministrazione, relativamente a: (i) l'organizzazione dei lavori dei Comitati e del Consiglio; (ii) il loro funzionamento, evidenziando in particolare l'apprezzamento per l'incrementata dialettica nelle riunioni; (iii) i possibili miglioramenti della corporate governance; nonché (iv) le modalità di interazione con gli stakeholders.

4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Si segnala che alla luce della composizione del Consiglio di Amministrazione, risultano verificate le condizioni di cui al Criterio Applicativo 2.C.3 del Codice di Autodisciplina; in particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'impresa. Pertanto, in data 18 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare un lead independent director, confermando la dott. ssa Simona Heidempergher, Amministratore indipendente. In conformità a quanto previsto al riguardo dal Codice, al lead independent director è affidato il compito di raccogliere e coordinare le istanze e i contributi degli Amministratori non esecutivi, in particolare degli amministratori indipendenti, nonché di collaborare con il Presidente del Consiglio di Amministrazione affinché gli Amministratori ricevano un'adeguata e tempestiva informativa, con facoltà di convocare riunioni di soli Amministratori indipendenti per discutere in merito al funzionamento del Consiglio e alla gestione sociale.

4.8 DIRETTORE GENERALE

Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha nominato alcun direttore generale.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

A esito dell'attività di revisione e aggiornamento delle procedure in merito al trattamento delle informazioni societarie con il supporto di un consulente legale esterno al fine di tenere in considerazione le novità normative e le Linee Guida Consob, in data 14 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha adottato la nuova versione delle seguenti procedure: (i) Codice per il Trattamento delle Informazioni Rilevanti ("RIL"); e (ii) Codice per il Trattamento delle Informazioni Privilegiate; revisionando il quadro regolamentare precedentemente vigente per come approvato dal Consiglio di Amministrazione il 12 settembre 2017 ed entrato in vigore alla Data di Efficacia della Fusione.

Si segnala pertanto che, alla data della presente Relazione, sono vigenti le seguenti procedure:

  • (i) Codice per il Trattamento delle Informazioni Rilevanti;
  • (ii) Codice per il Trattamento delle Informazioni Privilegiate; e
  • (iii) Codice di comportamento in materia di internal dealing.

5.1 CODICE PER IL TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RILEVANTI

Obiettivo del Codice per il Trattamento delle Informazioni Rilevanti ("Codice Informazioni Rilevanti") è quello di accordare il massimo livello di riservatezza a quelle informazioni per cui – come previsto dalle Linee Guida Consob e dal medesimo Codice Informazioni Rilevanti – vi è la ragionevole possibilità che, in un secondo momento, possano assumere natura privilegiata.

Il Codice Informazioni Rilevanti regola quindi l'individuazione delle c.d. Informazioni Rilevanti, dei soggetti Destinatari (per come ivi definiti) e la definizione della c.d. Lista delle Informazioni Rilevanti.

Copia del Codice Informazioni Privilegiate è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – Sezione Procedure e Regolamenti.

5.2 CODICE PER IL TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

Obiettivo del codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate (il Codice Informazioni Privilegiate) è quello di evitare che il trattamento delle Informazioni Privilegiate (come di seguito definite) possa avvenire in modo intempestivo, in forma incompleta o inadeguata e comunque possa essere tale da provocare asimmetrie informative fra il pubblico.

In particolare, la diffusione delle Informazioni Privilegiate, come regolata dal predetto Codice Informazioni Privilegiate, consente di tutelare il mercato e gli investitori assicurando ai medesimi un'adeguata conoscenza delle vicende che riguarderanno la Società, sulla quale basare le proprie decisioni di investimento.

È altresì obiettivo del Codice Informazioni Privilegiate impedire che alcuni soggetti o categorie di soggetti possano avvalersi di informazioni non conosciute dal pubblico per compiere operazioni speculative sui mercati a danno degli investitori che di tali informazioni non sono a conoscenza.

Copia del Codice Informazioni Privilegiate è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – Sezione Procedure e Regolamenti.

5.3 CODICE DI INTERNAL DEALING

In conformità alle disposizioni di cui al Regolamento MAR, la Società ha adottato il Codice di Internal Dealing, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – Sezione Procedure e Regolamenti.

In conformità alle previsioni del Codice di Internal Dealing, il Referente Informativo è il soggetto preposto all'attuazione del predetto Codice e all'aggiornamento dell'elenco dei Soggetti Rilevanti.

In proposito, Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 18 giugno 2020 ha confermato la nomina di Ivan Roccasalva quale Referente Informativo.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

All'interno del Consiglio di Amministrazione di Aquafil sono istituiti i seguenti Comitati:

  • Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
  • Comitato Nomine e Remunerazioni.

Il Consiglio non ha ravvisato – allo stato attuale – di istituire al proprio interno un Comitato per le operazioni con Parti Correlate, avendo ricompreso tale presidio nelle funzioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

7. COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

7.1 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. D), DEL TUF)

Ai sensi di quanto prescritto dall'art. 2.2.3, comma 3, lettera n) del Regolamento di Borsa, applicabile agli emittenti aventi azioni negoziate sul MTA, Segmento STAR, nonché in conformità a quanto previsto dall'art. 6 del Codice, il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito al proprio interno un Comitato Nomine e Remunerazioni.

Con delibera del 18 giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato quali componenti del Comitato Nomine e Remunerazioni i seguenti Amministratori non esecutivi, tutti indipendenti:

Presidente Francesco Profumo (*)
Componente Margherita Zambon
Componente Ilaria Maria Dalla Riva

(*) Soggetto dotato di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 18 giugno 2020.

Le riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato Nomine e Remunerazioni si è riunito 6 volte, in data 14 febbraio, 3 marzo, 13 marzo, 16 luglio, 13 novembre e 11 dicembre; la durata media è stata di circa 1 ora ed erano presenti tutti i componenti (i.e. partecipazione al 100%).

Ai lavori del Comitato per la Remunerazione ha partecipato sempre il Presidente del Collegio Sindacale ed almeno un altro membro del Collegio Sindacale.

Come richiesto dal combinato disposto dell'art. 2.2.3, comma 3, lett. n) del Regolamento di Borsa – applicabile agli emittenti aventi azioni negoziate sul MTA, Segmento STAR – e dal criterio applicativo 6.C.6 del Codice, nessun Amministratore prende parte alle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

Nel corso del 2021, alla data della presente Relazione, il Comitato Nomine e Remunerazioni si è riunito 3 volte, in data 18 gennaio, 3 marzo e 11 marzo, riunioni alle quali hanno presenziato tutti i componenti e sono durate mediamente 1,5 ore ciascuna.

7.2 FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI E ATTIVITÀ SVOLTE

Il Regolamento per il funzionamento del Comitato Nomine e Remunerazioni è stato aggiornato, anche per allinearlo ove necessario alle disposizioni del nuovo Codice di Corporate Governance, ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2021.

Ai sensi del Regolamento, il Comitato è composto da tre amministratori indipendenti, ovvero, in alternativa, da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, tra i quali sarà scelto il Presidente; ai sensi del citato regolamento, inoltre, i componenti del Comitato devono avere competenze funzionali allo svolgimento dei compiti che sono chiamati a svolgere ed almeno un componente del Comitato Nomine e Remunerazioni possiede un'adeguata esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive, la cui valutazione è demandata al Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni, in materia di nomine, ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva. In particolare:

  • (i) assiste il Consiglio nella definizione e predisposizione degli eventuali criteri per la designazione dei soggetti di cui al punto (ii) che segue, nonché degli organi amministrativi delle società controllate;
  • (ii) formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna nonché sugli argomenti di cui ai punti seguenti:
    • a) numero massimo degli incarichi di amministratore o sindaco in altre società compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, tenendo conto della partecipazione dei consiglieri ai comitati costituiti all'interno del Consiglio. A tal fine individua criteri generali differenziati in ragione dell'impegno connesso a ciascun ruolo (di Consigliere esecutivo, non esecutivo o indipendente), anche in relazione alla natura e alle dimensioni delle società in cui gli incarichi sono ricoperti nonché alla loro eventuale appartenenza al gruppo della Società; provvede, inoltre, all'istruttoria connessa alle relative verifiche periodiche e valutazioni;
    • b) valutazione di merito di ciascuna fattispecie e problematica affrontata dal Consiglio relativa all'autorizzazione dell'assemblea ad eventuali deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 (divieto di concorrenza);
  • (iii) comunica al Consiglio le proprie valutazioni in merito alle designazioni dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti degli organi e organismi della Società, proposti dall'Amministratore Delegato e/o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, la cui nomina sia di competenza del Consiglio e sovrintende ai relativi piani di successione. Laddove possibile e opportuno in relazione all'assetto azionario, propone al Consiglio il piano di successione dell'Amministratore Delegato;
  • (iv) coadiuva il Consiglio nella predisposizione, aggiornamento e attuazione dell'eventuale piano di successione dell'Amministratore Delegato e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società, esaminando e valutando i criteri che sovrintendono allo stesso;
  • (v) propone al Consiglio i candidati alla carica di amministratore qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori (art. 2386, primo comma, codice civile), assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
  • (vi) indica al Consiglio candidati alla carica di amministratore da sottoporre all'Assemblea della società, considerando eventuali segnalazioni pervenute dagli azionisti, nel caso non sia possibile trarre dalle liste presentate dagli azionisti il numero di amministratori previsto;
  • (vii) sovrintende all'autovalutazione del Consiglio e dei suoi Comitati ai sensi del Codice di Corporate Governance, riguardo alla dimensione, composizione e concreto funzionamento dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati, provvedendo all'istruttoria per l'affidamento all'occorrenza dell'incarico ad un consulente esterno per l'autovalutazione;
  • (viii) tenendo conto degli esiti dell'autovalutazione, formula pareri al Consiglio in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e dei suoi Comitati, nonché in merito alle competenze e figure manageriali e professionali la cui presenza all'interno del Consiglio o dei Comitati sia ritenuta opportuna, affinché il Consiglio stesso possa esprimere il proprio orientamento agli azionisti prima della nomina del nuovo Consiglio;
  • (ix) provvede all'istruttoria relativa alle verifiche periodiche dei requisiti di indipendenza e onorabilità degli amministratori e sull'assenza di cause di incompatibilità o ineleggibilità in capo agli stessi;
  • (x) formula un parere al Consiglio in merito a eventuali attività svolte dagli amministratori in concorrenza con quelle della Società;

(xi) riferisce al primo Consiglio di Amministrazione utile, tramite il Presidente del Comitato, sulle questioni più rilevanti esaminate dal Comitato nel corso delle proprie riunioni; riferisce inoltre al Consiglio, almeno semestralmente, non oltre il termine per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del sistema di nomine, nella riunione consiliare indicata dalla Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Al Comitato Nomine e Remunerazioni è altresì affidato il compito, in materia di remunerazione, di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. In particolare:

  • (i) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia, anche con riferimento agli organi amministrativi delle società controllate;
  • (ii) presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; valuta la possibilità di istituire sistemi di incentivazione di lungo termine per gli amministratori esecutivi e i dirigenti con responsabilità strategiche; monitora l'attuazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • (iii) esamina preventivamente la relazione annuale sulla remunerazione da mettere a disposizione del pubblico in vista dell'Assemblea annuale di approvazione del bilancio;
  • (iv) svolge gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni ha facoltà di accesso alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi, nei limiti di budget stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, di consulenti esterni. A tale ultimo riguardo, qualora intenda avvalersi dei servizi di un consulente al fine di ottenere informazioni sulle pratiche di mercato in materia di politiche retributive, il Comitato verifica preventivamente che tale consulente non si trovi in situazioni suscettibili di comprometterne in concreto l'indipendenza di giudizio.

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

La remunerazione degli Amministratori è stabilita dall'Assemblea. Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, il cui riparto è stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, per l'attribuzione agli amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'art. 2389 del Codice Civile.

In data 18 giugno 2020, l'Assemblea ordinaria della Società ha determinato in Euro 430.000,00 la remunerazione dell'intero organo amministrativo.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 28 agosto 2020, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale e del Comitato Nomine e Remunerazione, ha altresì deliberato di attribuire – per l'esercizio 2020, ulteriori compensi per le deleghe in favore del Presidente e CEO Giulio Bonazzi e dei Consiglieri Delegati Adriano Vivaldi e Fabrizio Calenti.

Per informazioni sulla politica di remunerazione adottata dall'Emittente e sui compensi percepiti dai componenti del Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategica si rinvia alla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com.

9. MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE DEL RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT E DEL DIRIGENTE PREPOSTO

I meccanismi di incentivazione del Dirigente Preposto sono coerenti con i compiti allo stesso assegnati, per come confermati dal Consiglio di Amministrazione.

I meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di Internal Audit sono coerenti con i compiti allo stesso assegnati, per come confermati dal Consiglio di Amministrazione.

10. COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ

10.1 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (EX ART. 123-BISCOMMA 2, LETT. D), DEL TUF)

Ai sensi del combinato disposto di quanto prescritto dall'art. 2.2.3, comma 3, lettera o) del Regolamento di Borsa – applicabile agli emittenti aventi azioni negoziate sul MTA, Segmento STAR – e dal principio 7.P.4 del Codice, il Consiglio di Amministrazione ha costituto al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Con delibera del 18 giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato quali componenti del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità:

Presidente Simona Heidempergher (*)
Componente Francesco Profumo
Componente Ilaria Maria Dalla Riva

(*) Soggetto dotato di adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di controllo e gestione dei rischi come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 18 giugno 2020.

In data 28 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha integrato le funzioni del Comitato sui temi della sostenibilità, approvando il nuovo Regolamento del Comitato stesso.

Le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate e vi ha partecipato sempre il Presidente del Collegio Sindacale ed almeno un altro membro del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Comitato si è riunito 9 volte, la durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore e vi hanno partecipato tutti i componenti del Comitato.

Nel corso dell'esercizio 2021 si sono già tenute 3 riunioni del Comitato, in data 12 febbraio, 5 marzo e 11 marzo.

10.2 FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO E ATTIVITÀ SVOLTE

Il testo del Regolamento per il funzionamento del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità è stato aggiornato nel corso del 2020, in particolare per l'inserimento delle funzioni in materia di sostenibilità, ed approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 agosto 2020.

Il Regolamento è stato successivamente aggiornato, anche per allinearlo ove necessario alle disposizioni del nuovo Codice di Corporate Governance, ed approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 febbraio 2021.

Ai sensi del regolamento del Comitato, il medesimo ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, con adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e nelle decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché in quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Il Comitato ha altresì il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti relativi a (i) la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione della società coerente con gli obiettivi strategici individuati; (ii) la periodica verifica, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della società e al profilo di rischio assunto; (iii) la descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, per valutarne l'adeguatezza; (iv) la valutazione, sentito il collegio sindacale, dei risultati esposti nelle relazioni della società di revisione e nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale; (v) la gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza, supportando, con adeguata attività istruttoria, le relative valutazioni e decisioni del Consiglio di Amministrazione; (vi) l'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il collegio sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, in conformità a quanto previsto nel Codice di Autodisciplina, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:

  • (i) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (ii) definisce i meccanismi di controllo per verificare il rispetto delle deleghe attribuite e monitorarne periodicamente il funzionamento, segnalando tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali anomalie;
  • (iii) esprime pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
  • (iv) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
  • (v) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • (vi) può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale;
  • (vii) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (viii) esprime pareri sulla nomina, revoca, remunerazione e budget messo a disposizione del responsabile della funzione di internal audit;
  • (ix) svolge gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato, nello svolgimento delle proprie funzioni, ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti nonché di avvalersi, a spese di Aquafil e nei limiti del budget approvato dal Consiglio di Amministrazione, di consulenti esterni che non si trovino in situazioni che ne compromettono l'indipendenza di giudizio.

Per altre funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si rimanda al paragrafo 12 che segue, anche avuto riguardo del fatto che al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono altresì attribuite le funzioni di Comitato Parti Correlate previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate.

Si precisa che nelle riunioni del 5 marzo e del giorno 11 marzo 2021, il Comitato ha valutato il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione dei documenti contabili di periodo ed ha pianificato la costante attività di verifica in merito all'avanzamento dei progetti di rivisitazione dei sistemi e modelli organizzativi di Gruppo, al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nonché, in tale contesto, al completamento del piano di audit 2020 ed alle verifiche di compliance svolte ai sensi della L. 262/2005 e del D.Lgs. 231/2001 e ss.mm..

Nel corso delle proprie sedute il Comitato avrà modo di discutere le più opportune iniziative in relazione ai propri compiti e funzioni, nell'ottica di un progressivo miglioramento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi così da garantire la massima efficienza e sicurezza dello stesso.

Le riunioni del Comitato si svolgeranno in larga parte contestualmente alle riunioni del Collegio Sindacale dell'Emittente ed alla presenza dei componenti del Collegio Sindacale stesso, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e del responsabile della funzione di internal audit e, quando opportuno o comunque utile, agevolando la partecipazione di un rappresentante della società di revisione. La presenza contestuale di tali soggetti deputati alla vigilanza e al controllo è auspicabile che consenta un rapporto di dialettica e la condivisione dei principali aspetti inerenti all'identificazione dei rischi aziendali.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato ha avuto e avrà la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA 3) DEL TUF)

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.

Tale sistema consente ai responsabili di disporre periodicamente e con tempestività di un quadro sufficientemente esaustivo della situazione economica e finanziaria della Società e delle principali società del Gruppo e permette in modo corretto: (i) il monitoraggio dei principali key performance indicator e dei fattori di rischio che attengono alla Società e alle principali società del Gruppo ad essa facente capo; (ii) la produzione dei dati e delle informazioni con particolare riguardo all'informazione finanziaria, secondo dimensioni di analisi adeguate alla tipologia di business, alla complessità organizzativa e alle specificità del fabbisogno informativo del management; (iii) l'elaborazione dei dati finanziari prospettici del piano industriale e del budget nonché la verifica del raggiungimento degli obiettivi aziendali mediante un'analisi degli scostamenti.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha:

  • approvato il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione internal audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controlli interno e di gestione dei rischi (Amministratore Incaricato); e
  • valutato, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dalla società di revisione.

Per l'esercizio di tali funzioni, il Consiglio di Amministrazione si è avvalso del contributo dell'Amministratore Incaricato e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

In data 7 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari per la compliance alla L. 262/05, unitamente alla procedura di raccolta delle relative lettere di attestazione interne da parte delle società del Gruppo.

Alla data della presente Relazione, l'Emittente ha completato la stesura e la formalizzazione delle procedure aziendali atte a garantire la compliance con riferimento alla normativa alla stessa applicabile.

Alla data della presente Relazione la Società:

  • ha rinnovato le seguenti certificazioni: per il settore BCF:
    • REACH (Lettera Conformità REACH);
    • Certificato di Prodotto ECONYL® (ente certificatore: DNV);
    • ISO 14001: 2004;
    • ISO 9001: 2008 (sistema di gestione della Qualità Aquafil);
    • ISO 9001: 2008 (sistema di gestione della Qualità / TESSIL4);

  • ISO 9001: 2008 (Quality Management System Certificate / Gruppo);
  • Certificato caprolattame ECONYL® (ente certificatore: DNV);
  • OEKO TEX (Aqualeuna);
  • OHSAS 18001:2007;
  • EPD* (Polimero ECONYL®);
  • EPD* (Filo ECONYL® (BCF Reprocessed));
  • ISO 9001 (AquafilUSA);
  • UL 2018 (AquafilUSA);
  • ISO 9001:2008 (AquafilAsia Pacific);
  • ISO 9001:2008 (Aqualeuna);
  • ISO 14001:2004 (Aqualeuna);
  • ISO 50001:2011 (Aqualeuna);
  • ISO 9001:2008 (Aquafil Jaxing lingua inglese);
  • ISO 9001:14001 (Aquafil Jaxing lingua inglese);
  • OHSAS 18001:2007 (Aquafil Jaxing lingua inglese);
  • OEKO TEX (standard 100);

per il settore NTF:

  • REACH (Lettera Conformità REACH);
  • Certificato di prodotto ECONYL® (certification body: DNV);
  • ISO 14001 (quafilSLO intero stabilimento);
  • Responsible care, AquafilSLO Lubiana (ente certificatore: ICCA);
  • OEKO TEX Standard 100 Aquafil (standard 100);
  • EPD * (polimero ECONYL®);
  • EPD * (filato ECONYL®);
  • ISO 14001_2004 (AquafilCRO d.o.o.);
  • ISO 50001_2011 (AquafilCRO d.o.o.);
  • IQNet SR 10:2015 Social Responsibility Management System (AquafilCRO d.o.o.);
  • OHSAS 18001:2007 (AquafilCRO d.o.o.);
  • OEKO TEX (standard 100 AquafilSLO);
  • OEKO TEX Standard 100 Aquafil S.p.A. ECONYL® (fili ECONYL®);
  • ha confermato l'adozione del codice etico e tiene costantemente aggiornato il proprio modello di organizzazione e gestione, con riferimento alla prevenzione degli illeciti ex D.Lgs. n. 231/01 e ss.mm., sotto la costante azione dell'organismo di vigilanza in carica;
  • ha completato un'attività di risk assessment complessiva con il supporto di una società di consulenza esterna, nonchè l'assessment sull'IT Risk Management e l'analisi dei rischi IT.

Il Sistema Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, tra i sui elementi portanti, include il sistema di controllo interno relativo al processo di formazione dell'informativa finanziaria. Quest'ultimo ha la finalità di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività nella predisposizione e comunicazione dell'informativa (inclusa quella finanziaria).

Inoltre, nel corso dell'esercizio 2020 è proseguita l'attività di rafforzamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale processo è stato costituito dai seguenti macro-elementi:

  • affinamento delle procedure e risk control matrix per ciascun processo aziendale per ciascuna Società rientrante nel perimetro di consolidamento;
  • identificazione di azioni correttive, follow-up e reporting definizione e condivisione delle azioni correttive con il management, verifica dell'effettiva implementazione delle stesse, predisposizione dei report per il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e per gli Organi di vigilanza e controllo;
  • aggiornamento del Modello 262 e della relativa documentazione, sulla base delle variazioni societarie, organizzative e di processo intervenute.

La metodologia che è stata seguita per il disegno e per lo svolgimento delle verifiche sul Modello 262 è stata allineata alle migliori practice internazionali e garantisce la piena tracciabilità del funzionamento dello stesso.

Con riferimento all'identificazione ed alla valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria, l'Emittente svolge le proprie analisi e attività di audit sulle società controllate con livelli di fatturato e di attivo patrimoniale al di sopra di una soglia di materialità predefinita, nonché sulla gestione dei rapporti intercompany. In ragione di considerazioni di carattere qualitativo, a rotazione vengono svolte analisi e audit anche sulle altre società controllate, indipendentemente dalla loro contribuzione quantitativa alla formazione del bilancio consolidato.

I rischi, rilevati e valutati secondo le practice internazionali in materia di risk assessment, riguardano sia i processi operativi alimentanti le poste di contabilità generale, sia le stime e le asserzioni di bilancio, con un'ottica sia di prevenzione degli errori di accuratezza e completezza, sia di prevenzione delle frodi. La valutazione dell'"inerenza" dei rischi è qualitativa, effettuata sia con riferimento alla materialità e alla natura delle poste contabili, sia con riferimento alla frequenza delle operazioni alimentanti.

In relazione all'identificazione ed alla valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati, il Modello 262 prende in considerazione sia i controlli preventivi, sia i controlli detective e di secondo livello sui processi alimentanti le poste contabili e sulle stime. Le valutazioni di adeguatezza ed efficacia dei controlli a mitigazione dei rischi saranno di tipo qualitativo, basate sull'esito delle attività di test svolte nel corso delle attività di monitoraggio del Modello 262.

Le attività di monitoraggio sono concentrate sui processi operativi correlati alle poste contabili materiali, per l'identificazione delle quali viene effettuata annualmente un'analisi preliminare di scope. Inoltre, sono svolte verifiche ad hoc sulle attività legate alle chiusure contabili ed alle scritture di consolidamento, che la Società documenta e che sono allocate in termini di responsabilità di svolgimento e autorizzate tramite un programma informatico dedicato, a garanzia della completezza e dell'accuratezza delle medesime.

Il Dirigente Preposto e il responsabile della funzione di internal audit riferiscono periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Collegio Sindacale, all'Amministratore Incaricato e, per quanto di sua competenza, all'Organismo di Vigilanza, in merito alla gestione del Modello 262, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza del sistema di controllo amministrativo-contabile e sulle azioni correttive da implementare.

Il medesimo Consiglio di Amministrazione tiene periodicamente monitorata l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, avvalendosi delle relazioni periodiche dell'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del responsabile della funzione di internal audit, dell'Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale.

11.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Nell'ambito del processo di strutturazione e rafforzamento del sistema di gestione e controllo dei rischi, in data 18 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha confermato Adriano Vivaldi quale Amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e gestione dei rischi (l'Amministratore Incaricato).

A tale riguardo, nel corso dell'Esercizio 2020, sulla base dei risultati dell'attività di risk assessment precedentemente condotta, è proseguito il costante processo di aggiornamento del quadro procedurale e di miglioramento del sistema di controllo interno, con costante attenzione all'adeguatezza complessiva al quadro legislativo e regolamentare e l'efficacia e l'efficienza nella dinamica delle condizioni operative.

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT

In data 28 agosto 2020, sentiti il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha confermato la dott.ssa Barbara Dalla Piazza quale responsabile della funzione internal audit ai sensi del Codice di Autodisciplina.

Alla data della presente Relazione, la funzione di internal audit ha:

  • dato piena attuazione alle attività di cui al Piano di Audit 2020, per come approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 13 marzo 2020, previo esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dell'Amministratore Incaricato, procedendo, tra il resto, con attività di controllo diretto e specifico presso l'Emittente presso le più significative società del Gruppo al fine di riscontrare eventuali carenze del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nelle diverse aree di rischio; nonché alla verifica e valutazione, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, ai fini della idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; trasmettendo tali relazioni all'Amministratore Incaricato, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e, ove del caso in relazione agli eventi oggetto di esame, al Presidente del Consiglio nonché all'Organismo di Vigilanza;
  • predisposto il Piano di Audit 2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del giorno 11 marzo 2021, previo esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dell'Amministratore Incaricato e sentito il Collegio Sindacale.

In particolare, la funzione di internal audit, ha eseguito le attività di verifica del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in conformità al piano di audit sviluppando il follow-up delle attività (con peculiare riferimento alle verifiche realizzate ai fini del rispetto normativo delle disposizioni di cui alla L. 262/2005 ed al D.Lgs. 231/2001).

Inoltre, nel corso dell'Esercizio di Riferimento, i risultati dell'attività di audit svolta sono stati analizzati, discussi e condivisi, tra la funzione internal audit, i responsabili dei processi/funzioni di volta in volta interessati e il management della Società al fine di concordare e porre in atto i provvedimenti preventivi/correttivi, la cui realizzazione viene costantemente monitorata fino alla loro completa esecuzione.

La remunerazione del responsabile della funzione di internal audit è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio assicura che il responsabile della funzione di internal audit sia dotato di risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

11.3 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231 DEL 2001

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, nella riunione del 13 novembre 2020, ha deliberato di apportare modifiche integrative al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo composto dal Codice Etico, dalla Parte Generale, dalle Parti Speciali e dal Sistema Disciplinare.

Il Modello prevede politiche e misure idonee a garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto della legge e a individuare ed eliminare situazioni di rischio, oltre a un sistema di prevenzione idoneo a mitigare il rischio-reato coerente con la struttura organizzativa e con le best practice di riferimento.

Esso si compone di una Parte Generale e di 1 Parte Speciale (con 13 sotto sezioni).

In particolare, le Parti Speciali chiariscono la natura e la possibile modalità di commissione delle tipologie di Reati Rilevanti identificate nelle aree a Rischio, nonché gli specifici presidi organizzativi implementati per prevenirne la commissione.

Sono inoltre parte integrante del Modello i seguenti documenti, allegati allo stesso: (i) il Regolamento dell'Organismo di Vigilanza; (ii) il sistema disciplinare, e (iii) il Codice Etico.

Il Codice Etico costituisce parte integrante del Modello. Esso definisce principi etici e norme comportamentali prescrittive per i dipendenti e per gli altri destinatari, contribuendo ad istituire un ambiente di controllo idoneo a garantire che l'attività dell'Emittente sia sempre ispirata ai principi di correttezza e trasparenza e riducendo il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/2001 e ss.mm..

Il requisito di esenzione dalla responsabilità amministrativa ha condotto all'istituzione di un Organismo di Vigilanza, interno all'Emittente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, con il compito di: (i) vigilare sull'effettività del Modello, che si sostanzia nella verifica della coerenza tra i comportamenti concreti ed il Modello istituito; (ii) effettuare la disamina in merito all'adeguatezza del Modello, ossia della sua reale capacità di prevenire, in linea di massima, i comportamenti non voluti; (iii) svolgere un'analisi circa il mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del Modello; (iv) curare il necessario aggiornamento in senso dinamico del Modello, attraverso la formulazione di specifici suggerimenti, nell'ipotesi in cui le analisi operate rendano necessario effettuare correzioni ed adeguamenti; (v) svolgere il c.d. "follow-up", ossia verificare l'attuazione e l'effettiva funzionalità delle soluzioni proposte.

In data 13 novembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina dell'Organismo di Vigilanza per 3 esercizi, composto da tre membri, nelle persone di Fabio Egidi, membro esterno, in qualità di Presidente; Marco Sargenti, membro esterno; e Karim Tonelli, membro interno.

In data 11 marzo 2021, l'Organismo di Vigilanza ha presentato la relazione informativa per il Consiglio di Amministrazione in ordine alle attività di verifica e controllo compiute nell'Esercizio di Riferimento e all'esito delle stesse.

L'Organismo di Vigilanza, nel corso dell'esercizio 2020, si è riunito 6 (sei) volte, oltre ad aver tenuto riunioni per attività formativa.

I reati contemplati dal Modello dell'Emittente sono allineati a quanto attualmente previsto dalla normativa, e in particolare il Modello è stato da ultimo aggiornato nella seduta consiliare del 13 novembre 2020 con l'inserimento, tra gli altri, dei reati tributari.

Il Modello introduce un adeguato sistema e meccanismi sanzionatori dei comportamenti commessi in violazione dello stesso.

Il Codice Etico e il Modello possono essere consultati sul sito della Società www.aquafil.com – sezione Corporate Governance – Documenti societari.

11.4 SOCIETÀ DI REVISIONE

In data 30 gennaio 2018, l'Assemblea di Aquafil ha deliberato, inter alia: (i) di approvare, ai sensi degli artt. 13 del D.Lgs. n. 39/2010 e 7 del Regolamento adottato con Decreto Ministeriale n. 261/2012, la risoluzione consensuale dell'incarico di revisione legale conferito a KPMG S.p.A. per nove esercizi di cui l'ultimo relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2024; e (ii) contestualmente, di conferire nuovo incarico di revisione legale a Pricewaterhousecoopers S.p.A. (PwC) per la durata di 9 esercizi (dal 2017 al 2025), ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 39/2010.

Pertanto, l'attività di revisione legale per il periodo 2017-2025 è affidata alla società PwC S.p.A.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

L'art. 16 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomini il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, conferendogli adeguati mezzi e poteri per l'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti.

In data 18 giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha deliberato di confermare il dott. Sergio Calliari (dipendente dell'Emittente con il ruolo di Direttore Amministrativo del Gruppo) quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex art. 154-bis del TUF.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno 3 anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari. Il Dirigente Preposto deve essere in possesso anche dei requisiti di onorabilità previsti per i sindaci dalle vigenti disposizioni di legge.

Al Dirigente Preposto spetta il compito primario di progettare, gestire e monitorare i processi riguardanti, in particolare, i flussi informativi di natura amministrativo-contabile, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e di rilevazione contabile, anche al fine di rendere – nelle forme previste dalla legge e dalla inerente regolamentazione di attuazione – le attestazioni sulla loro adeguatezza ed effettiva applicazione.

Il Dirigente Preposto, inoltre, è tenuto a identificare e valutare i rischi sull'informativa finanziaria, identificare e realizzare gli opportuni controlli, diretti a mitigare la possibilità che tali rischi si concretizzino, nonché monitorare e valutare l'effettività dei controlli nel contesto di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, in relazione al processo di informativa finanziaria, adeguato e funzionante.

Ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, il dirigente preposto sarà tenuto: (i) ad attestare che gli atti e le comunicazioni dell'Emittente diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile anche infra-annuale dell'Emittente siano corrispondenti alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili; (ii) a predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario; e (iii) congiuntamente all'Amministratore Delegato, ad attestare con apposita relazione, allegata al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato, tra l'altro, l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure sub (ii), nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti e ad attestare, altresì, la corrispondenza di questi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle società eventualmente incluse nel consolidamento, attribuendo a tal fine allo stesso i seguenti poteri:

  • a) accesso libero ad ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno della Società, sia all'interno delle eventuali società del gruppo facenti capo alla Società;
  • b) partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione che prevedano la trattazione di materie rientranti nelle sue competenze;
  • c) facoltà di dialogare con ogni organo amministrativo e di controllo della Società e delle Società Controllate;
  • d) facoltà di approvare le procedure aziendali, quando esse hanno impatto sul bilancio, sul bilancio consolidato o sugli altri documenti soggetti ad attestazione;
  • e) partecipazione al disegno dei sistemi informativi che abbiano impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società;
  • f) possibilità di utilizzo dei sistemi informativi.

Al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione un corretto esercizio dei propri poteri di vigilanza, il Dirigente Preposto dovrà, inoltre, riferire almeno trimestralmente al Consiglio in merito alle attività svolte, nonché in merito alle eventuali criticità emerse

Al Dirigente Preposto sono assicurati tutti i poteri e i mezzi necessari per l'esercizio dei compiti ad esso attribuiti.

Il Dirigente Preposto, di concerto con l'Amministratore Delegato, ha il compito di dare istruzioni anche alle società controllate appartenenti al Gruppo, affinché adottino tutti i provvedimenti, le procedure amministrative e contabili e ogni altro atto e misura funzionali alla corretta formazione del bilancio consolidato, nonché comunque ogni misura comunicata dallo stesso Dirigente Preposto ai sensi e per gli effetti della L. n. 262/05, che assicuri la massima affidabilità dei flussi informativi diretti al Dirigente Preposto e relativi alla redazione dei documenti contabili societari.

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Le modalità di coordinamento istituite dall'Emittente tra i differenti soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi garantiscono un efficace ed efficiente coordinamento e condivisione delle informazioni tra gli organi aventi dette funzioni. In particolare:

  • il responsabile della funzione internal audit dott.ssa Barbara Dalla Piazza mantiene flussi di comunicazione periodica con gli altri organi societari e strutture con funzioni di vigilanza o monitoraggio sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, quali il Dirigente Preposto, l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 e la società di revisione, ciascuno per i propri ambiti e responsabilità;
  • la disponibilità alla partecipazione del responsabile della funzione internal audit alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza e alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità consente alla funzione internal audit il mantenimento di un'adeguata visibilità dei rischi aziendali incombenti e gestiti nel Gruppo e delle problematiche emerse e portate all'attenzione dei differenti organi di vigilanza e controllo;
  • il Collegio Sindacale mantiene flussi di comunicazione periodica con il Consiglio di Amministrazione e con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. In particolare, il Presidente e almeno un membro del Collegio Sindacale partecipano sempre alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; il Collegio Sindacale incontra inoltre periodicamente (nelle proprie riunioni o congiuntamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità) il responsabile della funzione internal audit, l'Organismo di Vigilanza e la società di revisione;
  • i membri dell'Organismo di Vigilanza possono partecipare come invitati alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, relazionando semestralmente circa le attività svolte;
  • la società di revisione partecipa, quando invitata, alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in modo da essere costantemente aggiornata sulle attività e su quanto deliberato dal Comitato stesso, nonché al fine di relazionare sulla pianificazione e sugli esiti dell'attività di revisione.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

12.1 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO

12.1.1 Composizione e funzionamento (ex art. 123biscomma 2, lett. d), del TUF)

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di allocare le funzioni in parola al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Ai lavori del Comitato ha partecipato sempre il Presidente del Collegio Sindacale ed almeno un altro membro del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità non si è mai riunito con funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate. Nel corso del 2021, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si è riunito 1 volta in data 12 febbraio con funzione di Comitato per Operazioni con Parti Correlate.

12.1.2 Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con riferimento alle Operazioni con Parti Correlate e attività svolte

Alla data della presente Relazione, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha svolto le proprie funzioni in conformità alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate. In particolare, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlati, nell'esercizio delle funzioni ad esso attribuite ha esaminato la situazione dei rapporti e delle operazioni con parti correlate preesistenti alla Fusione, prendendone atto.

12.2 PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In data 12 settembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una bozza di procedura per le operazioni con Parti Correlate, in conformità alle previsioni di cui all'art. 2391-bis del Codice Civile (con efficacia alla Data di Efficacia della Fusione). Conformemente a quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate, la bozza di tale procedura, successivamente alla Data di Efficacia della Fusione, è stata sottoposta al Comitato Controllo e Rischi (nello svolgimento dei propri compiti quale Comitato Parti Correlate), che ha fornito parere favorevole in merito alla stessa, e, quindi, approvata in via definitiva da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 dicembre 2017.

In data 30 gennaio 2018 l'Assemblea degli azionisti ha altresì deliberato una modifica statutaria funzionale al recepire le indicazioni di Consob relativamente alla disciplina per le operazioni con Parti Correlate.

La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate e i relativi allegati, per applicati dall'Emittente, sono consultabili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.aquafil.com – sezione Corporate Governance – Procedure e Regolamenti.

Alla luce delle modifiche al Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate con Delibera Consob, apportate con delibera Consob n. 21624 dell'11 dicembre 2020, la Società procederà, ove necessario, all'aggiornamento della propria Procedura OPC entro il 30 giugno 2021.

13. NOMINA DEI SINDACI

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da 3 sindaci effettivi e 2 supplenti, nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti.

Ai sensi del predetto art. 17 dello Statuto, possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari – da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori – di una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari (che per la Società è pari, per l'esercizio 2020, al 2,5% del capitale sociale, intendendosi a tali fini il capitale sociale costituito dalle azioni quotate). La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l'Emittente; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei sindaci. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno ventuno giorni prima di quello della predetta Assemblea, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.

Le liste devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati in ciascuna sezione (sezione "sindaci effettivi", sezione "sindaci supplenti") da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere. Le liste, ove contengano, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a 3, devono contenere in entrambe le sezioni un numero di candidati tale da garantire che la composizione del Collegio Sindacale, sia nella componente effettiva sia nella componente supplente, rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), fermo restando che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, questo deve essere arrotondato nel rispetto della normativa vigente.

A ciascuna lista devono essere allegati i seguenti documenti, pena l'irricevibilità della medesima: (i) informazioni relative all'identità dei soci che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi secondo la vigente normativa regolamentare; (iii) esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge, e accettazione della candidatura, corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Ciascun azionista, gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo societario nonché gli azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D.Lgs. n. 58/1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, potranno essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste saranno ridotte alla metà.

All'elezione dei sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (la Lista di Maggioranza) sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due sindaci effettivi e un sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo (il Sindaco di Minoranza), al quale spetterà la presidenza del Collegio Sindacale, e il secondo sindaco supplente (il Sindaco Supplente di Minoranza). In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati che ottengano la maggioranza semplice dei voti senza applicazione del meccanismo del voto di lista.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), ivi compreso l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore nel caso in cui dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, verrà escluso il candidato alla carica di sindaco effettivo o supplente del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza e sarà sostituito dal candidato alla carica di sindaco effettivo o supplente successivo, tratto dalla medesima lista, appartenente all'altro genere.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprimerà il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza dei voti, risulteranno eletti tre sindaci effettivi e due supplenti indicati nella lista come candidati a tali cariche, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti, anche in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

I sindaci durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.

Fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), nei casi in cui, per qualsiasi motivo, (i) venga a mancare un sindaco effettivo tratto dalla Lista di Maggioranza, a questo subentrerà il sindaco supplente tratto dalla Lista di Maggioranza, (ii) venga a mancare il Sindaco di Minoranza, questi sarà sostituito dal Sindaco Supplente di Minoranza. Ove per qualsiasi motivo non sia possibile procedere nei termini sopra indicati, dovrà essere convocata l'Assemblea, affinché la stessa provveda all'integrazione del Collegio con le modalità e maggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

In mancanza di liste, ovvero qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Collegio Sindacale con le modalità previste nel presente articolo, i tre sindaci effettivi e i due sindaci supplenti saranno nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari, di volta in volta vigenti anche in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

In data 30 gennaio 2018 l'Assemblea ha provveduto a nominare i seguenti membri del Collegio Sindacale della Società:

Carica Nome e cognome Data di nomina
Presidente Stefano Poggi Longostrevi 30 gennaio 2018
Sindaco Effettivo Bettina Solimando 30 gennaio 2018
Sindaco Effettivo Fabio Buttignon 30 gennaio 2018
Sindaco Supplente Marina Manna 30 gennaio 2018
Sindaco Supplente Davide Barbieri 30 gennaio 2018

I sig.ri Bettina Solimando, Fabio Buttignon e Marina Manna sono stati tratti dalla lista depositata dall'azionista Aquafin Holding (che ha ottenuto n. 52.272.119 voti favorevoli pari al 92,41% del capitale votante), mentre i sig.ri Stefano Poggi Longostrevi e Davide Barbieri sono stati tratti dalla lista depositata congiuntamente da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali internazionali e nazionali (che ha ottenuto n. 4.294.000 voti favorevoli pari al 7,59% del capitale votante).

Il Collegio Sindacale rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo di controllo avvenuta in data 30 gennaio 2018 si rinvia al sito internet della Società www.aquafil.com, nella Sezione Investor Relations – Assemblee degli Azionisti, ove sono disponibili anche i curricula professionali di ciascun Sindaco effettivo e supplente.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno
di
nascita
Data
di prima
nomina
(*)
In carica
da
In carica
fino a
Lista
(**)
Indip.
Codice
Partecipa
zione alle
riunioni del
Collegio
(***)
N. altri
incarichi
(****)
Presidente Poggi Longostrevi
Stefano
1965 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre 2020
2 x 100% 17
Sindaco effettivo Solimando Bettina 1974 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre 2020
1 x 100% 19
Sindaco effettivo Buttignon Fabio 1959 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre 2020
1 x 100% 11
Sindaco supplente Manna Marina 1960 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre 2020
1 x N/A 5
Sindaco supplente Barbieri Davide 1984 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre 2020
2 x N/A 8

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%

NOTE

(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

  • (**) In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
  • (***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
  • (****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Le riunioni del Collegio Sindacale possono essere tenute con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio o video collegati, a condizione che: (i) sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento dell'adunanza e di constatare e proclamare i risultati della votazione; (ii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione; (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documentazione. Verificandosi tali presupposti, la riunione del Collegio Sindacale si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura del relativo verbale (il tutto fatte salve specifiche deroghe previste dalle disposizioni di legge in relazione alla pandemia Covid-19).

Nell'esercizio 2020 il Collegio Sindacale ha tenuto n. 14 riunioni (tra riunioni singole e in sessione congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità), in data 14 gennaio, 14 febbraio, 4 marzo, 13 marzo, 25 marzo, 29 aprile, 13 maggio, 9 giugno, 16 luglio, 25 agosto, 28 agosto, 7 ottobre, 13 novembre e 26 novembre. La durata media è stata di circa 1 ora e 50 minuti e la presenza dei membri pari al 100%.

Nelle riunioni del 16 luglio 2020 e del 5 marzo 2021, il Collegio Sindacale ha valutato la corretta applicazione – da parte del Consiglio di Amministrazione – delle procedure per valutare l'indipendenza degli Amministratori Indipendenti in base al Codice di Autodisciplina.

Inoltre, in data 5 marzo 2021 il Collegio Sindacale ha altresì valutato il mantenimento del possesso in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza, già dichiarati da ognuno dei componenti all'atto della presentazione della propria candidatura, anche sulla base dei requisiti di indipendenza richiesti per gli Amministratori dal Codice, nonché completato la propria l'attività di autovalutazione. L'esito di tali valutazioni è stato comunicato al Consiglio di Amministrazione nella riunione dell'11 marzo 2021 e reso noto al mercato mediante la pubblicazione della presente Relazione, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com.

Il Collegio Sindacale ha vigilato e vigilerà sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Il Collegio ha costantemente mantenuto in essere le normali iniziative di coordinamento con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, con la funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza, oltre ad incontrare periodicamente la società di revisione. Per informazioni sulle modalità di coordinamento si rinvia al precedente paragrafo 11.6.

Ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010 ("Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE") al Collegio Sindacale sono attribuite le funzioni di comitato controllo interno e la revisione contabile e, in particolare, le funzioni di vigilanza su: (i) processo d'informativa finanziaria; (ii) l'efficacia dei sistemi di controllo in-

terno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio; (iii) revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; (iv) l'indipendenza della Società di Revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all'ente sottoposto alla revisione legale dei conti.

Per tutto il periodo di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita altresì ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all'informativa al medesimo dovuta, l'obbligo degli amministratori di riferire ai sensi dell'art. 150 del TUF ha cadenza trimestrale.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che i Sindaci ottenessero un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del relativo quadro normativo di riferimento. In particolare, durante gli incontri del Consiglio che si sono svolti presso la sede della Società nel corso dell'Esercizio, i Sindaci hanno ricevuto costanti approfondimenti su ciascun specifico settore in cui l'Emittente svolge la propria attività al fine di comprendere al meglio le dinamiche aziendali sottese al business ed i relativi sviluppi intercorsi durante l'Esercizio.

Si ricorda inoltre che nel corso della prima visita dei nuovi membri del Collegio Sindacale presso la sede della Società, in data 5 febbraio 2018, i Sindaci di Aquafil hanno avuto occasione di effettuare una ampia visita dello stabilimento di Arco (Trento), con la finalità di fornire ai Sindaci della Società un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui l'Emittente opera nonché delle dinamiche aziendali e produttive. Successivamente, in data 14 novembre 2019, i Sindaci hanno potuto visitare lo stabilimento di Lubiana (Slovenia) per approfondire la conoscenza del processo di rigenerazione chimica ECONYL®.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

L'Emittente non prevede uno specifico obbligo per i Sindaci di informare tempestivamente gli altri membri del Collegio Sindacale e il Presidente del Consiglio circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse, nel caso in cui il Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente; ciò in quanto l'Emittente ritiene che detto obbligo informativo sia un dovere deontologico per i soggetti che ricoprono la carica di membro dell'organo di controllo.

In conformità allo Statuto, l'Amministratore Delegato riferisce adeguatamente e tempestivamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche che sono state effettuate dall'Emittente e dalle sue controllate, come prescritto ai sensi di legge e di Statuto e quindi con periodicità trimestrale.

In previsione del rinnovo del Collegio Sindacale che avverrà con Assemblea del 28 aprile 2021, il Collegio Sindacale ha predisposto – in ottemperanza a quanto previsto dalle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" dell'aprile 2018 (Norma Q.1.6) – un documento di orientamenti relativo al nuovo Collegio Sindacale, a beneficio degli Azionisti e dei candidati Sindaci, di cui è stata data informativa nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2021.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

L'attività informativa nei rapporti con gli azionisti è assicurata attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, in modo tempestivo e con continuità, sul sito internet dell'Emittente www.aquafil.com nelle sezioni "Investor Relations", "Corporate Governance", "News&Media" e, ove richiesto dalla disciplina applicabile, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket STORAGE accessibile dal sito .

In particolare, su detto sito internet sono consultabili tutti i comunicati stampa diffusi al mercato e la documentazione contabile periodica dell'Emittente non appena approvata dai competenti organi sociali (relazione finanziaria annuale, relazione finanziaria semestrale, resoconto intermedio di gestione).

Inoltre, sono consultabili sul sopra citato sito internet i principali documenti in materia di Corporate Governance, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001 e ss.mm. ed il Codice Etico.

Ai sensi del Criterio Applicativo 9.C.1 del Codice di Autodisciplina, i rapporti con gli investitori istituzionali sono curati dall'Investor Relator.

Il compito dell'Investor Relator è di mantenere costantemente aggiornata l'alta direzione della Società sui fabbisogni informativi del mercato finanziario e, in particolare, degli investitori.

L'Investor Relator rappresenta, pertanto, il punto di contatto tra l'Emittente ed il mercato ed avrà il compito di collaborare con la struttura societaria per mantenere ed incentivare il rispetto della normativa in materia di informativa societaria. L'attività di relation è condivisa e supportata dal management.

In data 18 giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione ha confermato la nomina del dott. Karim Tonelli quale Investor Relator di Aquafil (per contatti: [email protected]) per curare i rapporti con la generalità degli azionisti e con gli investitori istituzionali ed eventualmente svolgere specifici compiti nella gestione dell'informazione price sensitive e nei rapporti con Consob e Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione valuterà l'attuazione di eventuali ulteriori iniziative per rendere maggiormente tempestivo e agevole l'accesso alle informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti.

16. ASSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. C) DEL TUF)

16.1 CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA

Ai sensi dell'art. 8 dello Statuto, l'Assemblea delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dallo Statuto. Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità alla legge e allo Statuto, obbligano tutti i soci. L'Assemblea si svolge in unica convocazione.

Ai fini del computo dei quorum richiesti dalla legge e dallo Statuto per la costituzione dell'assemblea ordinaria e straordinaria e per l'assunzione delle relative deliberazioni, si computa il numero dei voti spettanti alle azioni e non il numero delle azioni. Le deliberazioni di modifica degli artt. 5.6, 5.8 e 8.3 dello Statuto sono assunte con un numero di voti favorevoli pari almeno al 70% del numero dei voti complessivamente spettanti alle azioni in circolazione.

Ai sensi dell'art. 8.3 dello Statuto, le procedure in materia di operazioni con parti correlate adottate dalla Società possono prevedere (i) che il consiglio di amministrazione approvi le "operazioni di maggiore rilevanza", come definite dal Regolamento OPC, nonostante l'avviso contrario del comitato di amministratori indipendenti competente a rilasciare il parere in merito alle suddette operazioni, purché il compimento di tali operazioni sia autorizzato dall'assemblea ai sensi dell'art. 2364, comma 1, n. 5 del Codice Civile. In tal caso l'assemblea delibera con le maggioranze previste dalla legge, sempreché, ove i soci non correlati presenti in assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto, considerando individualmente ciascuna azione ordinaria e ciascuna azione a voto plurimo, senza attribuire rilevanza al voto plurimo attribuito alle azioni speciali, non consti il voto contrario della maggioranza dei soci non correlati votanti in assemblea.

Ai sensi dell'art. 9 dello Statuto, l'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale ovvero, nei casi previsti dall'art. 2364, comma 2, del Codice Civile, entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, fermo il disposto dell'art. 154-ter del TUF.

L'Assemblea dei soci può essere convocata in Italia, anche fuori dal comune in cui si trova la sede sociale, o in altri Paesi dell'Unione Europea, in Svizzera o nel Regno Unito.

L'Assemblea è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società nonché secondo le altre modalità previste dalla legge e dai regolamenti applicabili, e contiene le informazioni richieste dalla normativa vigente, anche a ragione delle materie trattate.

Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere – salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta – entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'art. 125-bis, comma 3, del TUF o dell'art. 104, comma 2, del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

Ai sensi dell'art. 2367 del Codice Civile gli Amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.

L'art. 127-ter del TUF prevede che i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a tre giorni precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero a cinque giorni qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno due giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società.

16.2 DIRITTO DI INTERVENTO IN ASSEMBLEA

Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto, hanno diritto ad intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'Assemblea in unica convocazione, e pervenuta alla Società nei termini di legge.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo ovvero mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della Società.

La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge (ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF).

16.3 SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento ovvero su richiesta del Presidente stesso, da altra persona designata dall'Assemblea, ivi compreso l'Amministratore Delegato (ove nominato). Il Presidente sarà assistito da un segretario designato su sua proposta a maggioranza dagli intervenuti. Nell'assemblea straordinaria e, in ogni caso, quando il Presidente lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono esercitate da un Notaio designato dal Presidente.

Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. Ai fini del computo dei quorum richiesti dalla legge e dal vigente Statuto per la costituzione – in unica convocazione – dell'Assemblea ordinaria e straordinaria e per l'assunzione delle relative deliberazioni, si computa il numero dei voti spettanti alle azioni e non il numero delle azioni.

L'Assemblea può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci, ed in particolare a condizione che: (a) sia consentito al Presidente dell'Assemblea di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; (b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; (c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno; (d) tale modalità sia prevista dall'avviso di convocazione dell'Assemblea che indichi, altresì, i luoghi presso cui presentarsi. La riunione si considera tenuta nel luogo ove sono presenti, simultaneamente, il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Ai sensi dell'art. 7 dello Statuto, il socio può recedere nei casi previsti da norme inderogabili di legge.

Non compete il diritto di recesso ai soci che non abbiano concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti la proroga del termine di durata della Società e/o l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni.

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, l'utile netto risultante dal bilancio, prelevata la quota del 5% per la riserva legale, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, viene ripartito tra i soci secondo quanto deliberato dall'Assemblea.

* * *

L'Assemblea dell'Emittente adotta il regolamento assembleare approvato in data 23 dicembre 2016 dall'Assemblea di Space 3. Tale regolamento assembleare prevede, tra l'altro, che:

  • il Presidente (il Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento la persona designata dall'Assemblea) possa adottare ogni provvedimento ritenuto opportuno per garantire un corretto svolgimento dei lavori assembleari e l'esercizio dei diritti da parte degli intervenuti;
  • nel porre in discussione argomenti e proposte, il Presidente, se la maggioranza del capitale rappresentato in Assemblea non si oppone, possa seguire un ordine diverso da quello risultante dall'avviso di convocazione e possa disporre che tutti o alcuni degli argomenti posti all'ordine del giorno siano discussi in un'unica soluzione;
  • il Presidente regoli la discussione dando la parola agli amministratori, ai sindaci e a coloro che l'abbiano richiesta. I legittimati all'esercizio del diritto di voto ed il rappresentante comune degli obbligazionisti possono chiedere la parola sugli argomenti posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono altresì formulare proposte. La richiesta di intervento può essere avanzata dal momento della costituzione dell'Assemblea e fino a quando il Presidente non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa. Al fine di garantire un ordinato svolgimento dei lavori assembleari, il Presidente ha facoltà di stabilire, in apertura o nel corso della discussione sui singoli argomenti, un termine per la presentazione delle richieste di intervento. Il Presidente stabilisce le modalità di richiesta e di effettuazione degli interventi e l'ordine di svolgimento dei medesimi. Il Presidente e, su suo invito, coloro che lo assistono rispondono agli oratori al termine di tutti gli interventi sugli argomenti posti in discussione, ovvero dopo ciascun intervento, tenendo conto anche di eventuali domande formulate dai soci prima dell'Assemblea cui non sia già stata data risposta da parte della Società. Coloro che hanno chiesto la parola hanno facoltà di breve replica;
  • prima di dare inizio alle operazioni di voto, il Presidente riammetta all'Assemblea coloro che ne fossero stati esclusi durante la fase di discussione a norma del regolamento;
  • il Presidente decida l'ordine in cui le proposte di deliberazione sui singoli argomenti all'ordine del giorno vengono messe in votazione, dando di norma la precedenza a quelle eventualmente formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Nell'esercizio 2020 si è tenuta 1 assemblea dei soci, in data 18 giugno 2020.

Per quanto riguarda i diritti degli azionisti non illustrati nella presente Relazione, si rinvia alle norme di legge e regolamento pro tempore applicabili.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO

Alla data della presente Relazione non sussistono ulteriori pratiche di governo societario effettivamente applicate dall'Emittente al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari.

18. CAMBIAMENTI DAL TERMINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

A decorrere dal termine dell'Esercizio di Riferimento non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance.

19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 20 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate nella lettera del 20 dicembre 2020 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati.

In particolare, è stato interessato il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Comitato Nomine e Remunerazioni che, rispettivamente, hanno tenuto conto delle predette raccomandazioni in sede di predisposizione del questionario di autovalutazione e nella riunione del 17 febbraio 2021, soffermandosi ampiamente sulle raccomandazioni e sugli inviti ivi contenuti.

Arco (Trento), 11 marzo 2021

Aquafil S.p.A.

Per il Consiglio di Amministrazione

Dott. Giulio Bonazzi Presidente

227 Attestazione del Dirigente Preposto e degli Organi Delegati

229 Relazione del Collegio Sindacale

243 Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'Esercizio

250 Relazione della Società di Revisione su Dichiarazione Non Finanziaria

Attestazione del Dirigente Preposto e degli Organi Delegati

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Relazione del Collegio Sindacale

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Destinatario del Servizio Corrispettivi di
competenza esercizio
2020
Revisione Contabile bilancio esercizio 127.188
Aquafil SpA Revisione Contabile bilancio consolidato 40.047
Revisione Contabile bilancio esercizio e Group
24.900
Società controllate estero Reporting Package 131.520
consolidato semestrale 2020 29 100
Società controllate Italia 10.900
Revisione Contabile limitata Group Reporting
Package semestrali 2020 70.150
Revisione Worldwide Totale servizi di Revisione contabile prestati nel 2020 al Gruppo Aquafil da parte della Società di 433.805
Aquafil SpA Revisione limitata dalla Dichiarazione Consolidata
di Carattere Non Finanziario
26.200
Aquafil SpA Revisione contabile del prospetto dei costi 2019 di
ricerca e sviluppo ai fini del credito d'imposta
Legge 145/18
4.800
Società controllate Italia
Aquafil SpA
Società controllate estero
Tipologia di Servizi
Reporting Package
Revisione Contabile bilancio esercizio e Group
Revisione Contabile limitata sul bilancio
Revisione Contabile limitata Group Reporting
Package semestrali 2020

PwC (1) Società controllate estero 6.720
Totale altri servizi di Revisione contabile prestati nel 2020 al Gruppo Aquafil da parte della Società di
37.720
PwC (1) Società controllate estero 2.000
Revisione worldwide Totale servizi non di revisione prestati nel 2020 a società del gruppo Aquafil da entità appartenenti al

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Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'Esercizio

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Aquafil SpA

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti di Aquafil SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Aquafil SpA (la Società), costituito dal prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020, dai prospetti di conto economico, di conto economico complessivo e del prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità del valore degli investimenti in società controllate

Nota 7.3 "Attività finanziarie correnti e non correnti" del bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio di Aquafil SpA al 31 dicembre 2020 include partecipazioni in imprese controllate per Euro 305.912 migliaia pari complessivamente al 48% del totale attività. Le partecipazioni sono iscritte al costo.

La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, la direzione effettua un test d'impairment.

In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate ed alla conseguente adeguata rilevazione nel bilancio d'esercizio.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 ("Impairment of Assets").

Abbiamo inoltre ottenuto ed analizzato i risultati dell'attività svolta dai team di revisione delle società controllate sulla reportistica utilizzata per il bilancio consolidato, effettuata in base alle nostre istruzioni, al fine di verificare l'esistenza o meno di eventuali indicatori di perdita di valore.

In presenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte a seguito del test d'impairment che abbiamo verificato essere stato eseguito come previsto dalla specifica procedura interna e dallo IAS 36. In particolare, abbiamo esaminato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore d'uso e le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati al netto delle posizioni debitorie. Abbiamo inoltre verificato la coerenza delle proiezioni utilizzate rispetto ai piani aggiornati della direzione nonché la ragionevolezza dei flussi.

In tale contesto abbiamo verificato l'adeguatezza delle rettifiche apportate al valore di iscrizione delle partecipazioni specificando che, in assenza di una quotazione in un mercato attivo, il fair value, al netto dei costi di dismissione, è stato assimilato ad un valore non eccedente il valore d'uso.

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Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo infine verificato la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Riconoscimento dei ricavi

Paragrafo 2.3. "Principi contabili e criteri di valutazione" voce "Ricavi e costi"

I ricavi della società Aquafil SpA al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 429.254 migliaia, principalmente attribuibili alla vendita dei prodotti finiti. Tali ricavi vengono inscritti in bilancio al momento del trasferimento del controllo dei beni prodotti e solo se sono stati soddisfatti tutti i criteri previsti dall'IFRS 15 ("Revenue from contracts with customers"). Nell'ambito delle nostre procedure di revisione sul bilancio d'esercizio, il corretto riconoscimento dei ricavi è stato considerato un'area significativa in quanto costituisce la voce più significativa del conto economico e pertanto l'eventuale errato riconoscimento degli stessi genererebbe una distorsione rilevante del risultato dell'esercizio.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione del sistema di controllo interno e delle procedure definite dalla Società per la rilevazione dei ricavi di vendita. L'approccio di revisione ha quindi previsto l'effettuazione di test di conformità sui controlli chiave posti in essere dalla Società nell'ambito delle sopramenzionate procedure, al fine di verificarne l'efficacia operativa nell'ambito del processo di rilevazione dei ricavi, con particolare riferimento all'esistenza degli stessi ed alla loro contabilizzazione nel corretto periodo di competenza.

Tenuto conto dell'attività di comprensione, valutazione e validazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere test di validità sulla voce di bilancio in oggetto. In particolare abbiamo verificato, per un campione di transazioni ritenuto rappresentativo, l'esistenza e l'accuratezza dei ricavi contabilizzati in bilancio, attraverso l'esame delle informazioni presenti nella documentazione disponibile come elemento probativo di supporto.

Le nostre verifiche hanno incluso l'analisi su base campionaria di resi e note credito emesse e degli stanziamenti di fine periodo. Abbiamo inoltre verificato la quadratura dei saldi intercompany oggetto di analisi da parte dei singoli revisori delle società del gruppo.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non

per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;

• abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa; • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Aquafil SpA ci ha conferito in data 30 gennaio 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

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Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98

Gli amministratori di Aquafil SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98, con il bilancio d'esercizio di Aquafil SpA al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Aquafil SpA al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Trento, 26 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Alberto Michelotti (Revisore legale)

Firmato digitalmente da: MICHELOTTI ALBERTO Firmato il 26/03/2021 09:59 Seriale Certificato: 126861143108032752897281582223456792988 Valido dal 07/08/2020 al 07/08/2023 ArubaPEC S.p.A. NG CA 3

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Relazione della Società di Revisione su Dichiarazione Non Finanziaria

AQUAFIL SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, DLGS 254/2016 E DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'art. 3, c. 10, DLgs 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Aquafil SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Aquafil SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 predisposta ex art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla Gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2021 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016, e aggiornati al 2020, dal GRI – Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards"), da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli amministratori sono, infine, responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato.
    1. Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto.

  1. Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Aquafil.

4. Comprensione dei seguenti aspetti:

  • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
  • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto,
    • risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;

principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a).

  1. Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Aquafil SpA e con il personale di Aquafil Synthetic Fibres and Polymers Co. Ltd. (stabilimento di Jiaxing - China), e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di gruppo,
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
  • per le seguenti società e i relativi stabilimenti, Aquafil SpA (stabilimento di Arco di Trento) e Aquafil Synthetic Fibres and Polymers Co. Ltd. (stabilimento di Jiaxing - China), che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

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Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Aquafil relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

Trento, 26 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Alberto Michelotti Paolo Bersani (Revisore Legale) (Procuratore)

Firmato digitalmente da: MICHELOTTI ALBERTO

Firmato il 26/03/2021 11:43 Seriale Certificato: 126861143108032752897281582223456792988 Valido dal 07/08/2020 al 07/08/2023 ArubaPEC S.p.A. NG CA 3

4 di 4

Aquafil S.p.A. Via Linfano, 9 38062 Arco (Tn) T +39 0464 581111 F +39 0464 532267

[email protected]

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III

www.aquafil.com

IV

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