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Annual Report Jul 9, 2021

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Annual Report

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Softeco Sismat S.r.l.

Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019

Capitale sociale Euro 9.000.000 (interamente versato)
Sede Legale Genova, via De Marini 1 –Torre WTC
Altri dati Iscritta al Registro delle Imprese di Genova
Numero Iscrizione e C. Fiscale 02581250103
Partita IVA IT 02581250103
Consiglio di Amministrazione Presidente
Stefano NERI
Amministratore Delegato
Laura BIZZARRI
Collegio Sindacale Presidente
Roberto RAMINELLI
Sindaci Effettivi
Marco CHIERUZZI
Fausto SCIAMANNA
Sindaci Supplenti
Marco ROSATELLI
Simone PIASTRELLA
Revisione Legale EY S.p.A.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

AL BILANCIO CHIUSO

AL 31 DICEMBRE 2019

Andamento economico e finanziario

Al 31.12.2019, L'EBITDA del periodo si attesta ad Euro -2.210 migliaia rispetto a quello dell'anno precedente che era pari ad Euro 2.616 migliaia.

2019 2018
Dati Economici
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 13.484.300 18.739.387
EBITDA (2.210.339) 2.616.357
EBIT (8.651.749) (672.733)
Risultato del periodo (10.894.892) (1.098.806)
Ebitda Margin (16,39%) 13,96%

Il Valore della Produzione si attesta a Euro 13.484 migliaia, registra un calo rispetto a quanto registrato l'anno precedente, attestato ad un valore di Euro 18.739 migliaia.

Il Valore della Produzione conseguito è associabile ai seguenti fattori:

  • o il totale dei Ricavi da vendite e prestazioni è pari a Euro 13.484 migliaia, con un decremento rispetto al valore del 2018 di Euro 5.255 migliaia;
  • o la Variazione dei Lavori in Corso assume un valore negativo pari a Euro 3.307 migliaia, come effetto del valore a fine esercizio dei Lavori in Corso pari a Euro 4.470 migliaia. La rilevante incidenza del ritardato fatturato continua a far sentire i propri effetti negativi anche sulle risorse finanziarie liquide, che la Società incassa con notevole ritardo rispetto al pagamento dei costi sostenuti, per la massima parte indifferibile;
  • o la voce "Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni" passa da Euro 1.486 migliaia a Euro 1.365 migliaia, con una diminuzione di Euro 121 migliaia. Tale voce rappresenta la capitalizzazione di costi di manodopera utilizzati per investimenti nei seguenti settori:
    • Settore energetico: una parte consistente di Personale Tecnico (altamente specializzato) è stato utilizzato in attività di investimento per lo sviluppo di prodotti mirati all'ottimizzazione di distribuzione, utilizzo e consumi di energia elettrica, con particolare riferimento alle Smart-Grid e alle centrali ad energie rinnovabili;
    • Infomobilità: innovazione dei prodotti software arricchendoli di nuove funzionalità, modelli tecnologici e servizi, e adeguandoli alla variazione della Normativa, al fine di aumentare la capacità competitiva dell'offerta aziendale ed acquisire nuovi Clienti ed aree applicative, consolidando la presenza sul mercato e conseguendo nuove fonti di ricavo.

B) COSTI DELLA PRODUZIONE

2019 2018
6) PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E DI MERCI 330.761 1.115.488
7) PER SERVIZI 3.157.439 2.673.517
8) PER GODIMENTO DI BENI DI TERZI 545.469 486.916
9) PER IL PERSONALE
a)
salari e stipendi
8.017.869 7.722.006
b)
oneri sociali
2.417.238 2.733.243
c)
trattamento di fine rapporto
593.974 615.283
d)
trattamento di quiescenza e simili
e)
altri costi
70.598 53.448
Totale 9) 11.099.679 11.123.980
10) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
a)
ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
2.906.110 2.727.189
b)
ammortamento delle immobilizzazioni materiali
40.593 62.414
c)
altre svalutazioni delle immobilizzazioni
1.916.344
d)
svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante
541.271
e delle disponibilità liquide
Totale 10) 5.404.264 2.789.603
11) VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI MATERIE PRIME, (87.076)
SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
12) ACCANTONAMENTI PER RISCHI 1.037.146 499.487
13) ALTRI ACCANTONAMENTI
14) ONERI DIVERSI DI GESTIONE 561.290 810.204
Totale B) Costi della produzione 22.136.048 19.412.119

Nell'esercizio 2019 si rileva che i costi della produzione sono stati pari ad Euro 22.136 migliaia, con un incremento rispetto al 2018 di Euro 2.723 migliaia.

Si dettagliano di seguito i fattori principali di tale incremento.

  • Voce B)6): diminuzione pari a Euro 784 migliaia, deriva sostanzialmente dal minor acquisto di materiale;
  • Voce B)10): ammortamenti e svalutazioni hanno avuto un incremento di Euro 2.614 migliaia dovuti principalmente alla svalutazione dell'avviamento;
  • Voce B) 12): l'accantonamento per rischi, pari a Euro 1.037 mila, si riferisce allo stanziamento effettuato a fronte di alcune commesse la cui recuperabilità è ritenuta a rischio da parte degli amministratori, integrando di ulteriori 537 mila euro il valore già presente alla fine dell'esercizio al 31.12.2018;
  • Voce B)14): oneri diversi di gestione hanno avuto una diminuzione sostanziale di Euro 248 migliaia rispetto all'anno precedente, dove erano inclusi, oltre gli interessi sui tributi non pagati, una posta di carattere straordinario.

C) ANDAMENTO FINANZIARIO

Sul fronte della liquidità devono essere segnalati i fattori di seguito descritti.

  • Permangono termini di pagamento piuttosto lunghi da parte di molti Clienti, mantenutisi nell'esercizio corrente a circa 160 giorni a fine anno 2019, con un ritardo di circa 70 giorni a fronte dei termini medi di 90 giorni previsti dalle condizioni contrattuali. Pertanto, si rende ancora necessario il pesante ricorso (con i conseguenti oneri) all'anticipazione di fatture al fine di rispettare i termini di pagamento delle proprie obbligazioni passive, termini per la massima parte non differibili. Data la qualità dei Clienti, non dovrebbero invece sussistere problemi sulla solvibilità degli stessi, per cui si ritiene adeguato il fondo svalutazione crediti.
  • Permane in generale una certa "turbolenza creditizia", che produce una sempre minore flessibilità per il finanziamento del circolante. Questo fatto è aggravato dalle disposizioni della Banca d'Italia, che a partire da inizio 2013 obbliga gli Istituti Creditizi a segnalare alla Centrale Rischi, sulla posizione del creditore, gli insoluti sulle fatture anticipate (in banca o al factoring), penalizzando ulteriormente il rating delle Aziende Fornitrici in caso di insolvenza delle Aziende Clienti.

L'Amministrazione della Società controlla sistematicamente con la massima cura la gestione degli incassi e i solleciti ai Clienti, al fine di ridurre l'impatto degli elementi negativi sopra enumerati. Nel corso dell'esercizio 2019 si sono dovute affrontare diverse crisi di liquidità di Clienti, non previste, e si ritiene di poter agevolmente controllare il rischio di eventuali tensioni finanziarie (che storicamente raggiunge i propri massimi nei mesi da dicembre a febbraio e si riacutizza nei mesi di luglio ed agosto).

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di Ricerca e sviluppo si è ulteriormente rafforzata nel corso dell'esercizio 2019 dotandosi di una sezione per il trasferimento tecnologico, mettendo a valore gli investimenti in attività di Ricerca & Sviluppo realizzati negli esercizi precedenti e i risultati delle stesse. Essa si è articolata nei seguenti filoni principali:

Progetti di Ricerca & Sviluppo non capitalizzati.

Tale attività è organizzata nella Divisione "Ricerca & Innovazione". Come già rilevato nell'analisi dei relativi ricavi, nel corso dell'anno è continuata l'attività di presentazione di domande di Partecipazione a Progetti Finanziati in base alle linee tecnologiche su cui puntare per le ricadute dei risultati della Ricerca sul Gruppo TerniEnergia.

Progetti interni per sviluppo di Nuovi Prodotti, completamente finanziati dalla società e capitalizzati.

In generale i progetti di R&S interni considerati comprendono attività di Sviluppo Sperimentale, con alcune componenti di Ricerca Applicata, volte ad acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni tecniche necessarie per la realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi di produzione o in funzione del miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti.

Le soluzioni sviluppate si configurano sia come versioni Beta di Software a sé stanti, sia come soluzioni sistemistiche caratterizzate da un disegno complessivo di sistema con diversi componenti, tra cui applicazioni software. In questo secondo caso l'aspetto innovativo riguarda spesso l'intero sistema. In tal caso, i costi di pura manodopera sostenuti per il Personale addetto allo Sviluppo sono stati capitalizzati, imputandoli al Conto Economico come "Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni" e alle "Immobilizzazioni immateriali" nell'Attivo dello Stato Patrimoniale

Linee di Prodotti Verticali.

Si tratta di due linee di prodotto consolidate sul mercato. Rispetto alle attività sviluppate nei precedenti esercizi, si rilevano variazioni dovute alla riorganizzazione di R&S nell'ambito della strategia complessiva prevista nel Piano di Risanamento e Rilancio.

Per la Divisione Mobilità e Trasporti:Le attività di sviluppo nel 2019 sono state orientate ad un'importante revisione architetturale della soluzione PERSONALBUS, funzionale in parte all'ulteriore sviluppo delle attività iniziate nel 2017 (verso l'espansione della soluzione in ottica intermodalità e Mobility-as-a-Service) in parte necessaria per indirizzare più efficacemente requisiti di mercato emergenti in relazione alle modalità di offerta e fruizione delle funzionalità del prodotto da parte dei clienti finali (operatori di trasporto e servizi di mobilità on-demand). In quest'ottica generale, le attività 2019 hanno sono state sviluppate con l'obiettivo di fornire un'efficace risposta alle esigenze di transizione da una modalità di rilascio del software nella tradizionale forma di "piattaforma on-premise" alla modalità del Software-as-a-Service (SaaS), requisito sempre più frequente nelle gare per la fornitura di tecnologia abilitante per i servizi di gestione della mobilità collettiva on-demand e del monitoraggio delle flotte, ambiti operativi propri del prodotto PERSONALBUS. Nel 2019, le suddette attività hanno comportato l'utilizzo di risorse di Personale Tecnico specializzato per circa 6.2 migliaia di Ore-Uomo, cui è corrisposto un costo diretto complessivo pari circa a Euro 202 migliaia, capitalizzati.

Nuovo Prodotto ER: il progetto riguarda l'adeguamento della suite Energy Retail alle più recenti tecnologie (tecnologie Web su infrastrutture cloud). Nel corso del 2019 è stato necessario riprogettare alcuni moduli partendo da un'analisi di business dettagliata da cui derivare la nuova versione dell'applicativo. Sono state implementate: Importazione e ottimizzazione del dato elettrico e gas (ex ADT/Gas Manager), Interfacce centralizzate verso sistemi terzi (WS/DWH), Esportatori dati (basati su standard o con formati configurabili), EDM, Interfaccia distributori. Il progetto ha impiegato circa 5,9 migliaia di ore uomo e un valore di circa 164 migliaia di euro.

Smart-Grid: Avviato nel 2016 il progetto, proseguito nel 2017 e nel 2018 e nel 2019 ha comportato l'utilizzo di risorse di Personale Tecnico specializzato in varie tecnologie (tra cui gestione ottimizzata della produzione e distribuzione di Energia Elettrica, incluse fonti rinnovabili e non programmabili; piattaforme ICT di monitoraggio e tele-controllo) per 2,4 migliaia di ore uomo, cui ha corrisposto un costo diretto complessivo di circa 86 migliaia di euro. Il progetto si basa sulla convergenza di tecnologie del campo elettrotecnico con il mondo ICT per dotare le reti elettriche di distribuzione di funzioni di gestione evolute che consentano l'impiego sicuro ed efficiente di generazione distribuita di Energia Elettrica da fonti rinnovabili non programmabili (solare, eolico), una più diretta partecipazione dei diversi consumatori al mercato elettrico e una migliore gestione delle risorse disponibili.

  • In particolare, in base alle previsioni di mercato, lo sviluppo è focalizzato su:
    • Sistemi autonomi (detti "micro-grid") di produzione, distribuzione e consumo anche connessi ad una rete di distribuzione come entità unica;
    • Sistemi autonomi "virtuali" (detti "Virtual Power Plant") che realizzano funzioni analoghe alle "micro grid" (o un loro sottoinsieme) sotto il controllo di unità connesse tramite la normale rete di trasmissione/distribuzione.

Il piano di sviluppo ha un carattere strategico per l'azienda in quanto intende predisporre gli strumenti e i prodotti per indirizzare il mercato delle "soluzioni" per la realizzazione di microgrid. A tale scopo è anche in corso l'identificazione di partnership che consentano di indirizzare il mercato estero ed in particolare paesi emergenti in Asia e Africa ed anche Australia.

GESTIONE AGGREGATI PER PARTECIPAZIONE A MSD: nel 2019 è proseguito il progetto avviato nel 2017 per la realizzazione di un prodotto dedicato alla gestione di aggregati di utenti di consumo e/o produzione per la partecipazione alla fornitura di servizi sul Mercato Servizi dispacciamento (MSD). A seguito della delibera 300/2017/r/eel emessa dall'autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico dal titolo "prima apertura del mercato per il servizio di dispacciamento (msd) alla domanda elettrica e alle unità di produzione anche da fonti rinnovabili non già abilitate nonché ai sistemi di accumulo, l'istituzione di progetti pilota in vista della costituzione del testo integrato dispacciamento elettrico (Tide) coerente con il balancing code europeo". Obiettivo della delibera è avviare una prima fase di attuazione pilota per consentire di acquisire elementi utili per la riforma organica del dispacciamento e

per rendere disponibili, fin da subito, nuove risorse di dispacciamento. In particolare, nella fase di attuazione pilota, vengono previsti progetti pilota condotti secondo criteri procedurali armonizzati, individuati da Terna, anche su proposta degli operatori del settore. Il progetto di Softeco consiste nella realizzazione di una UVAC abbastanza definita nel documento di Terna a livello di struttura fisica e di servizio da fornire a Terna a seguito delle richieste. Rimangono a carico dell'aggregatore le modalità di realizzazione di tale servizio come somma dell'azione dei soggetti aggregati. Le attività svolte nell'anno 2019 per la prosecuzione della realizzazione del "prodotto" per la fornitura di servizi ha richiesto l'utilizzo di risorse di Personale Tecnico specializzato in varie tecnologie per circa 5,9 migliaia di ore uomo pari ad un valore di circa 226 migliaia di euro.

TENEO per Manutenzione predittiva: il progetto ha riguardato lo sviluppo di un sistema cosiddetto CMMS (Computerized Maintenance Management System). Nella manutenzione predittiva, i dati vengono analizzati durante un periodo di tempo e vengono stabilite delle correlazioni. I macchinari possono essere quindi confrontati fra loro ed è possibile identificare insiemi di condizioni che con una certa probabilità hanno comportato dei guasti. Inoltre, l'osservazione di tutte le macchine nel contesto generale favorisce una maggiore efficacia nel programmare e coordinare le operazioni e, in una prospettiva più ampia, ciò implica un servizio maggiormente mirato, efficace ed efficiente. Il prodotto sarà sviluppato sfruttando tecnologie all'avanguardia e considerando le favorevoli condizioni di mercato è quindi ipotizzabile una vita utile di almeno 5 anni. Il progetto ha impiegato circa 4,2 migliaia di ore uomo (tecnici specializzati) e un valore di circa 186 migliaia di euro;

INVESTIMENTI

In relazione agli Investimenti effettuati dalla Vs. Società, si rinvia alla Nota Integrativa, sezione "Immobilizzazioni" dello Stato Patrimoniale - Attivo.

RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE, CONTROLLANTI, CONSOCIATE E CONTROPARTI CORRELATE

Come in precedenza specificato, dal 31/10/2016 il capitale sociale di Softeco Sismat S.r.l. è interamente posseduto da TerniEnergia S.p.A. A partire dall'esercizio 2017 la Società aderisce al regime di Consolidato Fiscale Nazionale in cui la qualità di consolidante è in capo a TerniEnergia S.p.A.

Ai sensi dell'art. 2497-ter Codice Civile, si segnala che la Società ha in essere un contratto di locazione, per un controvalore annuo di Euro 180 migliaia (cui devono essere aggiunte le spese di amministrazione), per gli uffici della Torre WTC in Genova, sede della Società e già di sua proprietà, con la IngeFi S.p.A., che ne ha acquisito la proprietà dal 9 dicembre 2009.

Si segnala infine che Softeco Sismat ha svolto Servizi Amministrativi verso le consociate Alchimia, Bonnanaro, Cheremule, Oristano, Energia Alternativa, Solter e TerniSolarEnergy, verso controllate, Vitruviano e verso le controllanti TerniEnergia e Italeaf.

OBIETTIVI E POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO

La Società non evidenzia rischi di fonte interna tali da poter essere qualificati come principali e richiedere un'esplicitazione nella Relazione sulla Gestione. Questo grazie alla struttura delle deleghe, alla qualità professionale delle risorse umane impiegate, all'efficacia dei sistemi di controllo interno, nonché a una concentrazione della clientela e dei fornitori ragionevolmente distribuita.

Per quanto attiene ai rischi di fonte esterna, è evidente che la posizione di leadership sulla nicchia di mercato della Società, pur garantendo un livello di protezione sufficiente, non previene dal rischio di contrazione del mercato stesso, cosa che ha avuto un significativo effetto sugli esercizi dal 2010 al 2018. Non si ravvisano invece particolari rischi derivanti da possibili variazioni della normativa di riferimento inerenti i sistemi software sviluppati e i prodotti software studiati e commercializzati dalla Società.

Il portafoglio clienti della Società è composto per la quasi totalità da grandi aziende ed enti, con cui, tipicamente, una volta negoziate le condizioni economiche e di pagamento, le stesse vengono di norma rispettate, anche se non tempestivamente.

Dobbiamo peraltro segnalare che le ristrutturazioni ancora in corso in alcuni grandi gruppi industriali cui appartengono importanti clienti hanno generato ritardi nel flusso degli ordini e degli incassi: il che, tenuto anche conto del periodo di crisi del mercato e di forti restrizioni del credito da parte delle banche, ha generato tensioni finanziarie in termini di liquidità, che peraltro la Società di norma è in grado di gestire tramite il ricorso allo smobilizzo di crediti e a un'attenta gestione delle risorse finanziarie.

Politiche di gestione del rischio

  • Crediti finanziari: Non sussistono rischi significativi
  • Depositi bancari e postali: Non sussistono rischi significativi
  • Assegni: Non viene concessa la possibilità di pagare mediante assegni
  • Denaro e valori in cassa: Non sussistono rischi significativi
  • Altri debiti: Non sussistono rischi significativi

SEDI SECONDARIE

L'impresa, oltre alla sede principale di Genova, possiede unità locali operative nelle città di Milano, Napoli, Catania, Nera Montoro e Roma.

INFORMAZIONI SU AMBIENTE E PERSONALE

In ossequio a quanto disposto dall'art. 2428 comma 2 C.C., Vi precisiamo che la Società svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente, di sicurezza e di igiene sul posto di lavoro. Si segnala che la tipologia di attività rende assolutamente residuale un rischio per l'ambiente.

ALTRE NOTAZIONI

Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 "Codice della Privacy", si segnala che il Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS) è stato soggetto ad aggiornamento e deposito in data 31 Marzo 2011.

Pur essendo stato abolito l'obbligo di deposito, ai sensi del D.L. 5/2012, la Società provvede comunque a tenere periodicamente aggiornato il DPS.

In base al disposto dell'articolo 2428 del Codice Civile, si specifica che la Società:

  • (i) Non possiede azioni o quote proprie;
  • (ii) Non detiene alcuna partecipazione, anche per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona, in società controllanti;
  • (iii) Non ha acquistato né alienato, nel corso dell'esercizio, anche per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona, azioni o quote di Società controllanti;

(iv) Con delibera dell'Assemblea del 06 Marzo 2018, è stato revocato per giusta causa a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2017-2018-2019, ed è stato assegnato a EY S.p.a. l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi dal 2017 al 2025. Pertanto, con riferimento al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 EY S.p.A. è incaricata di svolgere la revisione legale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La Società è stata fusa per incorporazione nella propria controllante diretta, algoWatt, nel mese di marzo 2020, con efficacia contabile e fiscale a partire dall'1 gennaio 2020. Si riporta di seguito l'evoluzione prevedibile della gestione di algowatt post fusione con Softeco.

Nella prima metà del 2021 sono proseguiti in gran parte del mondo gli effetti negativi della pandemia da COVID-19, seppur in presenza di prospettive future di miglioramento dovute a vaccinazioni ed all'aumento delle esperienze sui protocolli di cura e prevenzione. Il perdurare della situazione pandemica ha posto in evidenza uno scenario raro, nel quale l'impatto ha investito contemporaneamente i settori produttivi ciclici e l'economia dei servizi, con conseguenti fluttuazioni estreme dell'attività economica.

A risentire maggiormente del rafforzamento delle misure di contrasto al COVID-19 è stato, quindi, il comparto dei servizi, dove l'attività di numerosi settori è stata di nuovo fortemente colpita con riflessi anche sugli anni a venire. Per quanto attiene al business nel dominio di algoWatt, hanno subito rallentamenti gli investimenti nel settore dell'energia e delle utilities non solo a causa dell'emergenza pandemica, ma anche per effetto della lentezza nel rilascio delle autorizzazioni e dei permessi, che rischia di bloccare i nuovi progetti. Un forte rallentamento, dovuto al rinvio di investimenti e allo stand by di progetti innovativi, ha riguardato soprattutto i trasporti e in molti casi anche i servizi alle imprese.

I mesi trascorsi hanno, però, definitivamente modificato la percezione della tecnologia da parte di tutte le aziende. Questo cambio di paradigma, che investe produzione, trasmissione, distribuzione, consumo di energia e mobilità, introducendo il determinante e decisivo contributo delle tecnologie digitali lungo tutta la filiera, testimonia che il processo è ineluttabile e che proseguirà a lungo. Tali circostanze e scenari seppure drammatici per alcuni, aprono nuove opportunità potenziali per aziende come algoWatt pienamente inserite nell'emergente settore GreenTech, strettamente legato alla tecnologia pulita, ovvero a prodotti e/o servizi che migliorano le prestazioni operative riducendo allo stesso tempo i costi, il consumo di energia, i rifiuti e gli effetti negativi sull'ambiente.

Il fermento che anima questo nuovo mercato anche nel nostro Paese, comprensibilmente frenato dalla situazione sanitaria globale dei primi mesi del 2021, troverà però fertile per il rilancio degli investimenti indotto dal Green New Deal europeo, dal PNRR, dalle politiche di stimolo alla digitalizzazione ed a quelle per la lotta ai cambiamenti climatici e la per decarbonizzazione dell'economia.

Avendo già anticipato questo scenario con il varo del nuovo modello organizzativo - caratterizzato dalle nuove tre Business Unit (Green Energy & Utility, Green Enterprise & City e Green Mobility) -, algoWatt intende prendere vantaggio da queste scelte strategiche, inserendosi pienamente nei filoni di crescita, imprenditorialmente attualissimi, che traguarderanno il triennio 2021- 2024. Nella seconda metà del 2021, infatti, partirà la fase di implementazione del nuovo Piano industriale, contraddistinto da una riduzione dell'incidenza sul valore della produzione delle attività maggiormente labour intensive e dal nuovo modello organizzativo a tre Business Unit, sopra citato, che ricalcano le linee di sviluppo del Green New Deal e del Recovery Fund UE.

Si evidenzia, inoltre, un'importante crescita in termini percentuali dei prodotti software e dei prodotti hardware in coerenza con l'obiettivo di ridurre le attività di consulting (labour intensive) per focalizzarsi maggiormente sulla vendita di prodotti, nella formula di soluzioni "chiavi in mano", caratterizzati da un maggior valore aggiunto. In questo senso, il Piano prevede una profonda revisione del portafoglio prodotti, con la realizzazione di una nuova architettura trasversale ai prodotti e ai mercati, basata sui più moderni principi di modularità e riuso e, quindi, sulle più innovative tecnologie a microservizi. Grazie alla creazione di task force dedicate e trasversali alle 3 BU, le stesse potranno contare, ai fini della crescita prevista dal Piano 2021-2024, sulle competenze e sui processi necessari al rilancio della attività di System Integration e di General Contractor.

Il nuovo posizionamento aziendale si innesta in settori economici che, già da prima della crisi, avevano dimostrato di saper cogliere e interpretare lo spirito dei tempi: il settore delle ristrutturazioni immobiliari finalizzate all'ammodernamento e alla riqualificazione energetica e all'integrazione tecnologica, per non parlare – ovviamente – dell'elettrificazione dei consumi, della produzione di energia rinnovabile, del green, dei nuovi modelli della mobilità sostenibile o della digital transformation.

Per il solo esercizio 2021, il Nuovo Piano Industriale algoWatt prevede l'introduzione del servizio di general contractor nell'ambito di interventi di riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110%). Prudenzialmente non si assume alcun contributo da tale attività nel 2022, nonostante la finestra temporale di tali interventi sia stata estesa fino al 30 giugno 2022 e sia in discussione un'ulteriore proroga al 2023.

Il Nuovo Piano Industriale algoWatt, inoltre, assume di completare il processo di alienazione degli asset non strategici ancora in portafoglio entro il 31 dicembre 2021 e di utilizzare i relativi proventi per il rimborso di debiti tributari e previdenziali scaduti e di parte dell'indebitamento verso le Banche algoWatt e verso gli Obbligazionisti, così come previsto dal Piano.

Nei programmi di algoWatt, pur in un contesto di permanente difficoltà e con la crisi che continuerà a farsi sentire sui settori a basso contenuto di tecnologia contraddistinti da modelli di business che il COVID-19 ha contribuito a rendere obsoleti ancora più velocemente, c'è la piena volontà di seguire il trend della ripresa che sarà accompagnata da investimenti nelle nuove tecnologie e dalla liquidità che è già stata immessa dai Governi e che sarà iniettata in futuro attraverso il PNRR.

Genova, 21 Giugno 2021

SCHEMI DI BILANCIO

Il Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 presenta i seguenti dati:

STATO PATRIMONIALE ATTIVO 31.12.2019 31.12.2018
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
(di cui già richiamati)
B) IMMOBILIZZAZIONI
I. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
1) Costi di impianto e di ampliamento 129.294 242.351
2) Costi di sviluppo 4.701.496 5.196.143
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
14.851
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 78.566 140.341
5) Avviamento 6.895.001 9.638.354
6) Immobilizzazioni in corso e acconti
7) Altre 1.962 31.118
Totale I 11.806.319 15.263.158
II. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinario
3) Attrezzature industriali e commerciali 14 101
4) Altri beni 69.750 76.238
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale II 69.764 76.339
III. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
1) Partecipazioni in:
a) Imprese controllate 1.750.855 3.278.941
b) Imprese collegate
c) Imprese controllanti
d) Imprese sottoposte al controllo delle controllanti
d bis) Altre imprese 144.057 82.113
Totale 1) 1.894.912 3.361.054
2) Crediti:
a) verso imprese controllate
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo 7.305
7.305
b) verso imprese collegate
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
c) verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo
134
- esigibili oltre l'esercizio successivo
134
d) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
48.474
48.474
d) bis verso altri
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.661
- esigibili oltre l'esercizio successivo 143.753 280.098
145.414 280.098
Totale 2) 201.327 280.098
3) Altri titoli
4) Strumenti finanziari derivati attivi.
Totale III 2.096.239 3.641.152
Totale B) Immobilizzazioni 13.972.321 18.980.649
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I. RIMANENZE
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 137.080 184.039
3) Lavori in corso su ordinazione 4.470.484 8.302.247
4)
5)
Acconti Prodotti finiti e merci 5.885
Totale I 4.613.450 8.486.286
II. CREDITI
1) Verso clienti
- esigibili entro l'esercizio successivo 5.496.973 4.395.674
- esigibili oltre l'esercizio successivo
5.496.973 4.395.674
2) Verso imprese controllate
- esigibili entro l'esercizio successivo 900.936 66.000
- esigibili oltre l'esercizio successivo
900.936 66.000
3) Verso imprese collegate
- esigibili entro l'esercizio successivo 97.488 405.117
- esigibili oltre l'esercizio successivo
97.488 405.117
4) Verso Controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo 225.161 118.436
- esigibili oltre l'esercizio successivo
225.161 118.436
5) Verso imprese sottoposte al controllo di controllanti 584.523 169.190
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo 584.523 169.190
5 bis) Crediti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 684.623 463.957
- esigibili oltre l'esercizio successivo
684.623 463.957
5 ter) Imposte anticipate
- esigibili entro l'esercizio successivo 267.143
- esigibili oltre l'esercizio successivo
267.143
5 quater) Verso altri
a)
altre imprese consociate
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
Verso altri
altri
- esigibili entro l'esercizio successivo 278.531 320.328
- esigibili oltre l'esercizio successivo
278.531 320.328
Totale 5) 278.531 320.328
Totale II 8.268.235 6.205.845
III. ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO
IMMOBILIZZAZIONI
1) Partecipazioni in imprese controllate
2) Partecipazioni in imprese collegate
3) Partecipazioni in imprese controllanti
3 bis) Partecipazioni in imprese sottoposte al controllo di controllanti
4) Altre partecipazioni
5) Strumenti finanziari derivati attivi
6) Altri titoli
Totale III
IV. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
1) Depositi bancari e postali 977.102 482.361
2) Assegni
3) Denaro e valori in cassa 1.066 9.225
Totale IV 978.168 491.586
Totale C) Attivo circolante 13.859.853 15.183.717
D)
RATEI E RISCONTI
I.
RATEI
II.
RISCONTI
15.147 153.804
Totale D) Ratei e risconti 15.147 153.804
TOTALE ATTIVO (A+B+C+D) 27.847.322 34.318.170
STATO PATRIMONIALE PASSIVO 31.12.2018
A) PATRIMONIO NETTO
I. CAPITALE 9.000.000 9.000.000
II. RISERVA DA SOPRAPPREZZO DELLE AZIONI 372.019 372.019
III. RISERVE DI RIVALUTAZIONE
IV. RISERVA LEGALE 49.802 49.802
V. RISERVE STATUTARIE
VI ALTRE RISERVE
1. Riserva straordinaria
2. Fondo contributi in conto capitale art. 55 T.U
3. Riserva avanzo di fusione.
4. Altre Riserve 1
Totale VI 1
VII RISERVA PER OPERAZIONI DI COPERTURA DEI FLUSSI FINANZIARI ATTESI
VIII. UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO (2.502.148) (1.403.343)
IX UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (10.894.892) (1.098.806)
X RISERVA NEGATIVA PER AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO
Totale A) Patrimonio Netto (3.975.219) 6.919.673
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
1) Per trattamento di quiescenza e obblighi simili
2) Per imposte, anche differite
3) Per strumenti finanziari derivati passivi
4) Per altri fondi rischi 1.037.146 499.487
Totale B) Fondi per rischi e oneri 1.037.146 499.487
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO 4.288.999 4.494.378
D) DEBITI
1) Obbligazioni
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
2) Obbligazioni convertibili
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
3) Debiti verso soci per finanziamenti
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
4) Debiti verso banche
- esigibili entro l'esercizio successivo 2.244.238 3.345.864
- esigibili oltre l'esercizio successivo
2.244.238 3.345.864
5) Debiti verso altri finanziatori
- esigibili entro l'esercizio successivo 23.531
- esigibili oltre l'esercizio successivo
23.531
6) Acconti
- esigibili entro l'esercizio successivo 352.094 202.316
- esigibili oltre l'esercizio successivo
352.094 202.316
7) Debiti verso fornitori
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.991.422 2.719.196
- esigibili oltre l'esercizio successivo
1.991.422 2.719.196
8) Debiti rappresentati da titoli di credito
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
9) Debiti verso imprese controllate
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
10) Debiti verso imprese collegate
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
11) Debiti verso Controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo 5.634.955 65.865
- esigibili oltre l'esercizio successivo
5.634.955 65.865
11 bis ) Debiti verso imprese sottoposte al controllo di controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
12) Debiti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 7.890.693 8.064.445
- esigibili oltre l'esercizio successivo
7.890.693 8.064.445
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.323.986 2.071.041
- esigibili oltre l'esercizio successivo
1.323.986 2.071.041
14) Altri debiti
a)
verso altre imprese consociate
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
b)
verso altri
- esigibili entro l'esercizio successivo 6.931.478 5.855.012
- esigibili oltre l'esercizio successivo
6.931.478 5.855.012
Totale 14) 6.931.478 5.855.012
Totale D) Debiti 26.392.397 22.323.739
E) RATEI E RISCONTI
I. RATEI 103.999 80.893
II. RISCONTI
Totale E) Ratei e risconti 103.999 80.893
TOTALE PASSIVO (A+B+C+D+E) 27.847.322 34.318.171
CONTO ECONOMICO 2019 2018
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1)
2)
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI
IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E FINITI
14.071.278 14.841.618
3) VARIAZIONE DEI LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE (3.472.903) 1.274.980
4) INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI 1.364.885 1.486.045
5) ALTRI RICAVI E PROVENTI
a)
contributi in conto esercizio
1.363.323 135.187
b)
contributi in conto impianti (quota es)
c)
altri ricavi e proventi
157.717 1.001.557
Totale 5) 1.521.040 1.136.744
Totale A) Valore della produzione 13.484.300 18.739.387
B) COSTI DELLA PRODUZIONE 2019 2018
6) PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E DI MERCI 330.761 1.115.488
7) PER SERVIZI 3.157.439 2.673.517
8) PER GODIMENTO DI BENI DI TERZI 545.469 486.916
9) PER IL PERSONALE
a)
salari e stipendi
8.017.869 7.722.006
b)
oneri sociali
2.417.238 2.733.243
c)
trattamento di fine rapporto
d)
trattamento di quiescenza e simili
593.974 615.283
e)
altri costi
70.598 53.448
Totale 9) 11.099.679 11.123.980
10) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
a)
ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
2.906.110 2.727.189
b)
ammortamento delle immobilizzazioni materiali
40.593 62.414
c)
altre svalutazioni delle immobilizzazioni
1.916.344
d)
svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante
e delle disponibilità liquide
541.217
Totale 10) 5.404.264 2.789.603
11) VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI MATERIE PRIME, (87.076)
SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
12) ACCANTONAMENTI PER RISCHI 1.037.146 499.487
13)
14)
ALTRI ACCANTONAMENTI
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
561.290 810.204
Totale B) Costi della produzione 22.136.048 19.412.119
Differenza tra valore e costi della produzione (A-B) (8.651.749) (672.733)
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) PROVENTI DA PARTECIPAZIONI
-
in imprese controllate
-
in imprese controllanti
-
in imprese collegate
-
da imprese sottoposte al controllo delle controllanti
Totale 15)
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni:
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- da imprese sottoposte al controllo delle controllanti
- da altri
totale a)
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non
costituiscono partecipazioni
c) da titoli iscritti all'attivo circolante che non
costituiscono partecipazioni
d) proventi diversi dai precedenti:
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da contollanti
- da imprese sottoposte al controllo delle controllanti
- da altri 4.824 24.528
totale d) 4.824 24.528
Totale 16) 4.824 24.528
17) INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI
- verso imprese controllate
- verso imprese collegate
- verso controllanti
- da imprese sottoposte al controllo delle controllanti
- verso altri 353.662 338.615
Totale 17) 338.615
353.662
17 bis) Utili e perdite su cambi
Totale C) Proventi e oneri finanziari (348.838) (314.087)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
18) RIVALUTAZIONI
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
che non costituiscono partecipazioni
c) di titoli iscritti all'attivo circolante
che non costituiscono partecipazioni
d) di strumenti finanziari derivati
Totale 18)
19) SVALUTAZIONI
a) di partecipazioni 1.546.620
b) di immobilizzazioni finanziarie 80.541
che non costituiscono partecipazioni
c) di titoli iscritti all'attivo circolante
che non costituiscono partecipazioni
d) di strumenti finanziari derivati
Totale 19) 1.627.161
Totale D) Rettifiche di valore di attività finanziarie (1.627.161)
Risultato prima delle imposte (A-B+/-C+/-D) (10.627.748) (986.820)
22)
IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
CORRENTI, DIFFERITE E ANTICIPATE
a) imposte correnti 202.896
b) imposte differite e anticipate 267.144 (90.910)
Totale 22) 267.144 111.986
Utile (perdita) dell'esercizio (10.894.892) (1.098.806)
Rendiconto Finanziario 2019 2018
A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale
Utile (perdita) dell'esercizio (10.894.892) (1.098.806)
Imposte sul reddito (267.144) 111.986
Interessi passivi/(interessi attivi) 348.838 314.087
(Dividendi)
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività
1. Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividendi e
plus/minusvalenze da cessione (10.813.198) (672.733)
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale
circolante netto
Accantonamenti ai fondi
Ammortamenti delle immobilizzazioni
1.672.850
2.946.703
(1.114.770)
2.789.603
Svalutazioni per perdite durevoli di valore 3.543.505
Altre rettifiche per elementi non monetari
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn 8.163.058 1.674.833
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) delle rimanenze 3.872.836 (2.309.028)
Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti (1.101.299) 811.915
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori (727.774) (3.265.696)
Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi 138.657 (24.997)
Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi 23.106 (191.230)
Altre variazioni del capitale circolante netto attivo 4.639.361
Altre variazioni del capitale circolante netto passivo 6.564.044
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn 6.844.887 1.585.008
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati) (348.838) (314.087)
(Imposte sul reddito pagate)
Dividendi incassati
(Utilizzo dei fondi) (799.353) 1.854.357
4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche (1.148.191) 1.540.270
Flusso finanziario della gestione reddituale (A) 3.046.557 4.127.378
B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
(Invest)/Disinv Immob. materiali (34.018) (49.472)
(Invest)/Disinv Immob. immateriali (1.365.614) (4.881.141)
(Invest)/Disinv Immob. Finanz (82.248) (1.021.167)
(Invest)/Disinv Att. Finanz 4.001.399
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (1.481.880) (1.950.381)
C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche (1.078.095) 117.920
Accensione finanziamenti
Rimborso finanziamenti (1.042.014)
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento (930.018)
Dividendi (e acconti su dividendi) pagati
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (1.078.095) (1.854.112)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (a ± b ± c) 486.581 322.885
Disponibilità liquide al 1 gennaio 491.586 168.971
Disponibilità liquide al 31 dicembre 978.167 491.586

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2019

Signori Soci,

Il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, dopo aver fatto ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per rischi per Euro 7.031 migliaia e aver sostenuto oneri finanziari netti per Euro 348 migliaia, chiude con una perdita di Euro 10.895 migliaia, risultante dalla differenza fra i costi ed i proventi di competenza dell'esercizio. Le cause che hanno determinato tale risultato Vi sono state ampiamente illustrate nella Relazione sulla Gestione, alla quale pertanto rinviamo. Anche per quel che concerne la natura dell'attività d'impresa, i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed i rapporti con imprese controllanti, controllate, collegate e consociate si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione. Si segnala che a seguito delle perdite registrate nell'esercizio la Società rientra nella fattispecie di cui all'art. 2447, con un patrimonio netto negativo per Euro 3.975 migliaia. La suddetta situazione risulta superata dall'operazione di fusione per incorporazione avvenuta nel mese di marzo 2020 con la propria controllante algoWatt e grazie al nuovo Piano di Risanamento. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella nota seguente "Valutazioni sulla continuità aziendale".

PRINCIPI DI REDAZIONE

Il bilancio d'esercizio della Softeco Sismat S.r.l. (nel seguito anche 'Società'), redatto in conformità alle norme contenute negli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, interpretate ed integrate dai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità (i 'principi contabili OIC'), si compone dei seguenti documenti: Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario e Nota Integrativa.

Il presente bilancio è stato predisposto tenendo conto delle modifiche normative introdotte dal D.Lgs. 139/2015 applicabili a partire dall'esercizio 2017 e del conseguente aggiornamento dei principi contabili OIC. L'applicazione dei nuovi principi di redazione non ha comportato effetti rilevanti sulle voci di stato patrimoniale, di conto economico e del rendiconto finanziario dell'esercizio in corso e di quello precedente.

Per ogni voce dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e del Rendiconto Finanziario sono indicati i corrispondenti valori al 31 dicembre 2018. Qualora le voci non siano comparabili, quelle relative all'esercizio precedente sono state adattate fornendo nella Nota Integrativa, per le circostanze rilevanti, i relativi commenti.

Il Rendiconto Finanziario presenta le variazioni, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute nell'esercizio ed è stato redatto con il metodo indiretto utilizzando lo schema previsto dal principio contabile OIC 10.

Lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e il Rendiconto Finanziario sono stati redatti in unità di Euro, senza cifre decimali, mentre i valori riportati nella Nota Integrativa sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente specificato.

Per quanto riguarda l'attività della Società e i rapporti con le imprese controllate, collegate, controllanti, sottoposte a comune controllo e altre parti correlate si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione, predisposta dagli Amministratori della Società a corredo del presente bilancio.

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio nonché la proposta di destinazione del risultato dell'esercizio sono esposti in appositi paragrafi della presente Nota Integrativa. Inoltre, per effetto delle modifiche apportate ai prospetti di bilancio con l'abolizione dei conti d'ordine nello stato patrimoniale, l'importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale è commentato in un apposito paragrafo della presente Nota Integrativa.

Il saldo dell'esercizio precedente delle immobilizzazioni finanziarie "verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti", pari a Euro 23 migliaia, è stata riclassificato nella voce "altre imprese" per una migliore lettura a fini comparativi.

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni sulla continuità aziendale del presente bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato quanto previsto dallo OIC 11 e dall'art. 2423-bis del codice civile e quindi analizzato tutti gli elementi disponibili ed utili a tale riguardo. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente bilancio che fanno riferimento alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui la Società è esposta. Si precisa che la seguente valutazione sulla continuità aziendale è stata effettuata tenendo conto dell'avvenuta fusione per incorporazione della Società in algoWatt nel mese di marzo 2020. Gli Amministratori hanno verificato la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare è stato elaborato un piano di cassa per i prossimi 12 mesi a partire dalla data odierna, dal quale emerge che la Società, attraverso il perfezionamento del Piano di Risanamento, e l'attuazione delle operazioni di dismissione degli asset industriali entro il 2021, è in grado di far fronte ai propri impegni nei confronti dei fornitori, del personale e dei debiti verso l'erario e gli istituti di previdenza sociale.

Nell'anno 2019, nel contesto di una sostanziale revisione del proprio modello di business e di un processo di riorganizzazione industriale e finanziaria, il management di TerniEnergia ha elaborato un piano attestato di risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e di riequilibrio della propria situazione finanziaria ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare (il "Piano 2019").

In data 30 settembre 2019 il Piano 2019 è divenuto efficace, una volta verificatesi una serie di condizione sospensive. Preliminarmente, in data 30 luglio 2019, l'assemblea degli obbligazionisti, ha deliberato la partecipazione degli obbligazionisti al suddetto Piano 2019. In esecuzione del Piano 2019, la Società ha sottoscritto con gli istituti di credito l'"Accordo Finanziario", avente ad oggetto la modifica di alcuni termini e condizioni di rimborso dell'esposizione finanziaria vantata dai Finanziatori nei confronti di TerniEnergia. Alla stipulazione dell'Accordo Finanziario ha partecipato anche la controllante Italeaf S.p.A. al fine di prendere atto delle modifiche apportate all'esposizione finanziaria di TerniEnergia per effetto della sottoscrizione e perfezionamento dell'Accordo Finanziario, e di riconoscere e confermare irrevocabilmente ed incondizionatamente le garanzie prestate in favore dei Finanziatori per conto della stessa TerniEnergia. Medio tempore, Italeaf ha avviato con le proprie banche finanziatrici trattative volte alla regolazione della situazione di temporanea tensione finanziaria venutasi a creare.

Alla luce della diffusione della pandemia sanitaria da Covid-19, che ha avuto impatti sia sulla crescita del business, risultata inferiore alle attese, che nel processo di alienazione degli asset industriali, il management di algoWatt e di Italeaf ha ravvisato la necessità di predisporre un nuovo piano industriale, volto all'aggiornamento ed alla revisione delle previsioni del Piano di Risanamento, nonché afferente le attività volte al risanamento dell'esposizione debitoria ed al riequilibrio della situazione finanziaria di Italeaf (il "Piano 2021"), all'uopo incaricando l'advisor finanziario R&S Advisory S.r.l., nonché conferendo incarico allo Studio Legale Fallanca-Scicolone & Partners, nella persona dell'Avv. Marco Scicolone per le attività di assistenza legale. La sussistenza di una rilevante interconnessione fra la risoluzione dello stato di tensione finanziaria di algoWatt e quella di Italeaf, tenuto conto dei rapporti finanziari esistenti tra le stesse, ivi incluse le Garanzie Italeaf, ha indotto il management della Società e della controllante a presentare una Nuova Manovra Finanziaria che concerne tanto TerniEnergia quanto Italeaf.

In data 4 agosto 2020, il Consiglio di amministrazione di algoWatt ha comunicato che il management del Gruppo, coadiuvato dal proprio Advisor finanziario, ha provveduto ad avviare con il ceto creditorio le interlocuzioni necessarie a rimodulare e aggiornare il Piano di risanamento e rilancio attestato e il relativo Accordo Finanziario necessari per consentire un riallineamento della manovra rispetto alla revisione del modello di business e per acquisire un quadro informativo completo alla luce degli impatti del COVID-19.

Il risultato netto negativo della Società registrato al 31 dicembre 2019, pari a Euro 10,9 milioni, risulta ancora influenzato dal processo di transizione che la Società sta attraversando, in particolare legato al protrarsi del processo di perfezionamento dell'Accordo 2019, la cui efficacia si è avuta solo alla fine del terzo trimestre 2019, influenzando in maniera sensibile i risultati dell'esercizio. Al 31 dicembre 2019 il Patrimonio Netto della Società è negativo per Euro 3,9 milioni, mentre la Posizione Finanziaria Netta è negativa per Euro 1,3 milioni. Infine la Società presenta debiti scaduti nei confronti dei fornitori, degli istituti previdenziali, e dell'erario, per Euro 4 milioni, per i quali, in alcuni casi, al momento non sono ancora definiti piani di rientro con le relative controparti.

Di seguito si riportano gli elementi essenziali del Piano 2021.

La nuova manovra finanziaria si pone in sostanziale discontinuità rispetto alla precedente in quanto il rimborso dell'indebitamento finanziario dipende solo in minima parte dalla generazione di cassa prospettica della Società, che rimane nelle disponibilità di algoWatt per finanziare la propria crescita e creare valore da distribuire ai creditori con l'esecuzione di un evento di liquidità da realizzarsi entro il 2025, una volta eseguito il Nuovo Piano Industriale algoWatt. L'accordo prevede infatti l'impegno di Italeaf ad avviare, entro il 30 giugno 2025, il processo di valorizzazione e cessione, in un unico contesto, della integrale partecipazione azionaria detenuta in AlgoWatt.

L'impostazione nuova manovra finanziaria ("Manovra Finanziaria Correlata") prevede una forte interconnessione fra la risoluzione dello stato di tensione finanziaria di algoWatt e della controllante Italeaf, che rende sostanzialmente imprescindibile il perfezionamento e l'efficacia simultanea dei due accordi di risanamento, tra loro strettamente dipendenti anche nell'esecuzione. Diversi sono gli elementi che determinano una stretta correlazione tra le due manovre finanziarie di algoWatt e Italeaf:

  • la presenza di un mutuo ipotecario di algoWatt il cui rimborso è correlato alla cessione del sito di Nera Montoro da parte di Italeaf;
  • la presenza di esposizioni finanziarie di algoWatt che, in quanto garantite da fidejussione corporate prestata da Italeaf, ai sensi della Manovra Finanziaria Correlata vengono trasferite in capo a Italeaf;
  • la necessità che l'assemblea dei soci di Italeaf approvi, nel contesto anche della propria manovra di risanamento, le operazioni straordinarie alla base della manovra finanziaria di algoWatt (i.e. l'aumento di capitale a servizio della conversione in azioni ordinarie degli SFP convertibili assegnati agli obbligazionisti e ad alcune banche algoWatt; la sostituzione delle fidejussioni prestate con l'accollo di porzione di debito algoWatt, con conseguente regresso nei confronti di quest'ultima, che sarà servito al momento della Vendita algoWatt).

Obbligazionisti

Con riferimento all'esposizione maturata nei confronti degli Obbligazionisti, la Manovra Finanziaria Correlata prevede:

l'integrale conversione dell'esposizione in linea capitale (€25,0m) in strumenti finanziari partecipativi di capitale, convertibili in n.45.000.000 azioni ordinarie algoWatt di nuova emissione (corrispondenti ad un prezzo di sottoscrizione per azione di €0,56) entro il 31.12.2029 o, anticipatamente, in caso di change of control («SFP algoWatt»), secondo procedure di diritto di co-vendita e di obbligo di co-vendita previste dal regolamento degli SFP algoWatt. Per effetto della conversione in capitale

degli SFP algoWatt, gli Obbligazionisti deterranno una partecipazione di maggioranza relativa nel capitale di algoWatt post diluizione;

  • il pagamento per cassa degli interessi maturati dal Bond fra il 6.02.2018 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al 30.06.2021), in misura del 70% (€1,3m) entro il 31.12.2021.
  • il pagamento per cassa degli interessi maturati dal Bond fra il 6.02.2018 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita al 30.06.2021), in misura del 30% (€0,5m) entro il 30.06.2023, a condizione che dal bilancio al 31.12.2022 risultino raggiunti gli obiettivi di piano («Earn-out Obbligazionisti»).
  • Dal 1.07.2021 non matureranno più interessi.

Oltre alla disciplina sulla conversione in azioni ordinarie, il regolamento degli SFP algoWatt prevede a favore dei titolari di SFP algoWatt:

i. il diritto di designare un professionista indipendente con il ruolo di Chief Restructuring Officer («CRO»), con funzioni di controllo e monitoraggio sull'attuazione ed esecuzione di tutte le operazioni previste dal Nuovo Piano Industriale algoWatt e dalla Manovra Finanziaria Correlata;

ii. il diritto di avviare il processo di vendita della maggioranza del capitale di algoWatt, ove non già avviato entro il 30 giugno 2025, con connesso diritto di trascinamento nei confronti degli altri soci;

iii. il diritto e obbligo di covendita di tutti gli SFP algoWatt o di tutte le azioni risultanti dalla loro conversione in sede di Vendita algoWatt.

Si ricorda che In data 30 aprile 2021, l'Assemblea degli Obbligazionisti ha approvato le deliberazioni relative ai punti 2 e 3 posti all'ordine del giorno. Si tratta dei più importanti elementi prodromici al buon esito dell'operazione di risanamento di algoWatt e al conseguente sostanziale esdebitamento e valorizzazione a termine della Società. In particolare, l'Assemblea ha deliberato: - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per il perfezionamento con algoWatt S.p.A. di un accordo di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare coerente con le previsioni del Piano 2021; - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi (in seguito "SFP") previsti dal Piano 2021. Non è stato raggiunto, invece, il quorum deliberativo del 50% più 1 degli aventi diritto al voto per le materie poste ai punti 1 e 4 dell'Ordine del giorno dell'Assemblea. In particolare, l'informativa preventiva agli Obbligazionisti relativa ai contenuti di massima del nuovo Piano 2021 ha ottenuto 125 voti favorevoli, 1 voto contrario e 1 astensione, mentre il punto relativo all'estinzione e cancellazione anticipata delle Obbligazioni, ha ottenuto 123 voti a favore, 1 voto contrario e 3 astensioni. Tale esito sui punti 1 e 4 delle materie all'ordine del giorno, tuttavia, non incide sul proseguimento della manovra di ristrutturazione e, dunque, sull'emissione degli SFP che conseguirà alla stipulazione dell'accordo di risanamento nei termini previsti dal Piano 2021.

Ceto bancario

La Manovra Finanziaria Correlata prevede la clusterizzazione delle esposizioni delle Banche algoWatt in (i) esposizioni garantite da fidejussione corporate rilasciata da Italeaf («Esposizioni Garantite»), (ii) esposizioni non garantite da fidejussione corporate rilasciata da Italeaf («Esposizioni Non Garantite»).

Esposizioni Garantite

Con riferimento alle Esposizioni Garantite per totali €25,8m – la Manovra Finanziaria Correlata prevede le seguenti tranche di rimborso:

  • il 10,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato entro il 31.12.2021 a valere sui proventi delle Dismissioni, ovvero entro il 31.12.2022 qualora le Dismissioni non siano state integralmente eseguite entro il 31.12.2021 («Periodo di Grazia»);
  • il 5,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato in una componente bullet con scadenza il 31.12.2023 («Bullet algoWatt 2023»);
  • il 5,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato in una componente bullet con scadenza il 31.12.2024 («Bullet algoWatt 2024»);
  • il 25,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato in una componente bullet con scadenza il 31.12.2025 o anticipatamente in sede di Vendita algoWatt, anche in funzione dell'assenso al «change of control» da parte delle Banche algoWatt Garantite.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede, relativamente all'esposizione non oggetto di rimborso da parte di algoWatt (pari al 55,0% dell'esposizione totale), l'accollo liberatorio da parte di Italeaf e il rimborso pari passu con le Banche Italeaf non assistite da garanzie.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede il pagamento integrale per cassa, entro il 31.12.2021, ovvero entro il Periodo di Grazia, del 100% degli interessi maturati tra il 1.01.2021 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al 30.06.2021) ad un tasso fisso di 150 bps. Dal 1.07.2021 non matureranno più interessi. La Manovra Finanziaria Correlata prevede l'assegnazione pro quota alle Banche algoWatt Garantite di un earn-out derivante dall'eventuale valorizzazione delle imposte anticipate in sede di Vendita algoWatt («Earn-Out algoWatt»).

La Manovra Finanziaria Correlata prevede:

Il mantenimento dell'operatività in favore di algoWatt delle linee di credito a breve termine (€2,3m anticipo fatture e €0,2m scoperto C/C) alle attuali condizioni contrattuali;

Mutuo ipotecario

Con riferimento al mutuo ipotecario che insiste sul compendio immobiliare di Nera Montoro e su Italeaf RE Immobili, la Manovra Finanziaria Correlata prevede che l'esposizione non già oggetto di rimborso da parte di algoWatt nel 2021, ovvero entro il Periodo di Grazia, (pari al 90% dell'esposizione totale) venga rimborsata integralmente a valere sui proventi della Dismissione Nera Montoro e/o di Italeaf RE Immobili (entro il 31.12.2022). Su tale esposizione non matureranno interessi a decorrere dal 1.07.2021.

Esposizioni Non Garantite

Con riferimento alle Esposizioni Non Garantite per totali €6,3m, la Manovra Finanziaria Correlata prevede il seguente trattamento:

  • il 20,0% dell'esposizione outstanding al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato, a saldo e stralcio, entro il 31.12.2021 a valere sui proventi delle Dismissioni (ovvero entro il Periodo di Grazia);
  • il 100% degli interessi maturati tra il 1.01.2021 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al 30.06.2021) ad un tasso fisso di 150 bps, viene pagato integralmente per cassa entro il 31.12.2021 (ovvero entro il Periodo di Grazia). Non matureranno interessi a decorrere dal 1.07.2021.

Con riferimento alle Esposizioni Non Garantite per totali € 4,8m, la Manovra Finanziaria Correlata prevede:

  • l'integrale conversione dell'esposizione al 31.12.2020 in SFP algoWatt, convertibili in n.8.526.356 azioni ordinarie algoWatt di nuova emissione, corrispondenti ad un prezzo di sottoscrizione per azione di €0,56 pari passu con il rapporto di conversione dei Bondholders) entro il 31.12.2029 o, anticipatamente, in caso di change of control.
  • il pagamento del 100% degli interessi maturati tra il 1.01.2021 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al 30.06.2021) ad un tasso fisso di 150 bps, entro il 31.12.2021 (ovvero entro il Periodo di Grazia). Nessuna maturazione di interessi a decorrere dal 1.07.2021.

La tabella sotto riportata illustra la nuova compagine sociale di algoWatt ad esito della conversione effettuata dai Bondholders e dalle banche (la tabella tiene conto del numero delle azioni e non dei diritti di voto):

La Manovra Finanziaria Correlata prevede il seguente trattamento per le esposizioni nei confronti delle società di leasing («Esposizioni Leasing»).

Leasing impianti ambientali

Con riferimento alle esposizioni leasing degli impianti ambientali (€12,1m) la Manovra Finanziaria Correlata prevede:

  • il rimborso integrale dell'esposizione relativa al Biodigestore (e Carroponte) e al PFU Nera Montoro in sede di vendita dell'asset riferito alla singola esposizione o la rimodulazione della stessa a carico del nuovo acquirente Buttol S.r.l. sulla base di specifici accordi fra le parti.
  • in riferimento all'esposizione relativa al PFU Borgo Val di Taro:

  • l'ammontare di debito al 31.12.2020 (comprensivo della componente interessi maturata e non pagata ma con esclusione di eventuali interessi di mora) non capiente (€2.279k) ai sensi dell'offerta vincolante di Buttol S.r.l., che valorizza il cespite € 1.000.000, sarà rimborsato da algoWatt a saldo e stralcio in misura del 20% (€456k) entro il 31.12.2021 a valere sui proventi delle Dismissioni, pari passu con le Esposizioni Non Garantite, previa rinuncia da parte del Leasing alla fidejussione corporate prestata da Italeaf.

  • con riferimento agli interessi in maturazione dal 1.01.2021 e il 30.06.2021, questi saranno liquidati integralmente da algoWatt entro il 31.12.2021. Nessuna maturazioni di interessi a decorrere dal 1.07.2021.

Leasing efficienza energetica

Con riferimento alle esposizioni nei confronti della società di leasing che ha finanziato alcuni progetti di efficienza energetica (€0,5m), la Manovra Finanziaria Correlata ne prevede il rimborso integrale in 24 rate mensili di pari importo a partire dal mese successivo alla data di sottoscrizione della Manovra Finanziaria Correlata; non è prevista alcuna maturazioni di interessi a decorrere dal 1.01.2021

Leasing impianto fotovoltaico di Magliano

Con riferimento all'esposizione nei confronti del leasing che ha finanziato l'impianto fotovoltaico di Magliano, la Manovra Finanziaria Correlata ne prevede il rimborso integrale a valere sugli incassi della tariffa incentivante del GSE.

La suddetta manovra finanziaria comporta per AlgoWatt un beneficio in termini patrimoniali di oltre Euro 29,7 milioni grazie alla conversione di parte del debito finanziario in SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi), di cui Euro 25 milioni relativi alla conversione dell'obbligazione e circa Euro 4,7 milioni alla conversione di alcune esposizioni verso il ceto bancario. Inoltre, il Piano prevede anche un impatto positivo sul conto economico per oltre 12,8 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, relativo allo all'accollo liberatorio delle Esposizioni Garantite da parte della controllante Italeaf. Un ulteriore impatto positivo, pari a Euro 6,9 milioni (di cui con effetto a conto economico per Euro 5,1 milioni relativo alle Esposizioni Non Garantite, e di cui Euro 1,8 milioni senza

impatto a conto economico relativo al mutuo ipotecario rimborsato da Italeaf), è previsto al più tardi al 31 dicembre 2022 all'esito dell'effettivo pagamento a saldo e stralcio del debito verso alcuni istituti di credito. Gli stessi effetti si avranno sull'indebitamento finanziario lordo oggetto di manovra, pari complessivamente a Euro 63,2 milioni, il quale al perfezionamento dell'accordo è previsto in riduzione di Euro 42,5 milioni, e successivamente in ulteriore riduzione degli Euro 6,9 milioni sopra citati.

Manovra Italeaf

La Manovra Finanziaria Correlata disciplina il trattamento dell'indebitamento di Italeaf verso gli istituti di credito suddiviso nelle seguenti sottocategorie (i) l'esposizione verso le Banche Italeaf garantite da pegno su azioni («Banche Italeaf Garantite») (€7,3m), (ii) l'esposizione verso le Banche Italeaf non garantite da pegno su azioni («Banche Italeaf Non Garantite») (€10,1m), (iii) le Esposizioni Garantite non oggetto di rimborso da parte di algoWatt (€14,9m) e (iv) le esposizioni nei confronti di società di leasing («Esposizioni Leasing Italeaf») (€0,1m).

Banche Italeaf Non Garantite e Esposizioni Garantite

Con riferimento alle Banche Italeaf Non Garantite, per totali € 10,1m, e alle Esposizioni Garantite, per totali € 14,9, la Manovra Finanziaria Correlata prevede il seguente trattamento:

  • il 18,0% dell'esposizione in capo a Italeaf viene rimborsato pari passu fra le Banche Italeaf e le Banche algoWatt Garantite (nella misura del debito trasferito in capo ad Italeaf per effetto dell'accollo) entro il 31.12.2022 ("Bullet Italeaf 2022"). Qualora i proventi derivanti dalla Dismissione dell'immobile di Maratta, dalla Dismissione del sito di Nera Montoro e dalla Dismissione degli immobili di Italeaf RE (congiuntamente considerati) risultassero inferiori di una percentuale compresa fra il 8,0% e il 16,0% rispetto agli importi congiuntamente previsti a Piano (€10.382k), suddetto rimborso sarà automaticamente ridotto al 15,0%. Qualora i proventi derivanti dalla Dismissione Maratta, dalla Dismissione Nera Montoro e dalla Dismissione Italeaf RE Immobili (congiuntamente considerati) risultassero inferiori di una percentuale superiore al 16,0% rispetto agli importi congiuntamente previsti a Piano (€10.382k), suddetto rimborso sarà automaticamente ridotto al 12,0%. In base alle previsioni di valorizzazione del complesso di Maratta, Nera Montoro e Italeaf RE Immobili riflesse nel Business Plan Italeaf, il rimborso prospettato entro il 31.12.2022 è pari al 18,0% dell'esposizione. Quanto corrisposto in pagamento da Italeaf alle Banche algoWatt Garantite entro il 31.12.2022 determina per Italeaf l'insorgere di un credito da surroga («Credito da Surroga»). Il Credito da Surroga è per algoWatt un debito verso soci, per sua natura subordinato, e ai fini della Manovra Finanziaria Correlata non viene compreso nel calcolo del debito finanziario. Ai fini del calcolo del prezzo per azione in sede di Vendita algoWatt, il Credito da Surroga, pari ad €4,2m, viene dedotto dall'enterprise value di algoWatt in quanto l'acquirente – in relazione agli accordi per l'acquisto della maggioranza di algoWatt – regolerà anche l'acquisto o il rifinanziamento del Credito da Surroga (ai fini della Manovra Finanziaria Correlata tale acquisto o rifinanziamento viene calcolato al suo valore nominale senza interessi).
  • Il 22,0% dell'esposizione in capo a Italeaf per effetto dell'accollo viene rimborsato pari passu fra le Banche Italeaf e le Banche algoWatt Garantite (nella misura del debito trasferito in capo ad Italeaf) in una componente bullet con scadenza al 31.12.2025 a valere sull'incasso del Credito da Surroga e sui proventi della Vendita algoWatt («Bullet Italeaf 2025»). Qualora il Bullet Italeaf 2022 risultasse pari al 15,0%, il Bullet Italeaf 2025 sarà comunque quantificato come il complemento al 40,0% di rimborso dell'esposizione, e pertanto pari al 25,0% dell'esposizione. Qualora il Bullet Italeaf 2022 risultasse pari al 12,0%, il Bullet Italeaf 2025 sarà comunque quantificato come il complemento al 40,0% di rimborso dell'esposizione, e pertanto pari al 28,0% dell'esposizione. Il Bullet Italef 2025 prevedrà contrattualmente la possibilità di rimborso anticipato da parte di Italeaf in sede di Vendita algoWatt. A decorrere dal 1.01.2021 non matureranno interessi.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede la distribuzione (pro quota rispetto all'esposizione stralciata o convertita delle Banche Italeaf e delle Banche algoWatt garantite) a titolo di earn-out («Earn-Out»):

  • in misura del 50,0% dell'eventuale maggior incasso complessivamente derivante dalla Dismissione Nera Montoro, Dismissione Maratta, Dismissione Italeaf RE Acque Industriali, Dismissione Italef RE Immobili, Dismissione Gasdotto (qualora realizzato) e dal Credito da Surroga rispetto al valore complessivo previsto dal Business Plan Italeaf;
  • dell'eventuale maggior incasso realizzato con la Vendita algoWatt rispetto al valore previsto da Business Plan Italeaf (€0,46 per azione per un complessivo controvalore delle azioni non pegnate pari a €4,7m), in misura del 70% fino ad un controvalore per azione pari a €0,60, a cui si aggiunge il 30% dell'eventuale maggior incasso realizzato con la Vendita algoWatt rispetto ad un controvalore per azione superiore ad €0,60.

Mutuo ipotecario di algoWatt

Rimborso integrale dell'esposizione che residuerà dopo il 10% rimborsato da algoWatt (90% del valore nominale) entro il 31.12.2021, ovvero entro il Periodo di Grazia, a valere sui proventi della Dismissione Nera Montoro e della Dismissione Italeaf RE Immobili entro il 31.12.2022.

Mutuo ipotecario di Italeaf

Rimborso integrale dell'esposizione ipotecaria a valere sui proventi dell'alienazione del sito di Maratta entro il 31.12.2022.

Banche Italeaf Garantite

Con riferimento alle Banche Italeaf Garantite, per totali €7,3m, la Manovra Finanziaria Correlata prevede, in aggiunta al trattamento previsto per le Banche Italeaf Non Garantite e per le Esposizioni Garantite:

la conversione del 60% dell'esposizione in SFP – appositamente emessi da Italeaf – convertibili (al momento della Vendita algoWatt) nell'intero pacchetto di azioni algoWatt già oggetto di pegno («SFP Italeaf»).

La conversione degli SFP Italeaf nelle azioni algoWatt pegnate prevedrà contrattualmente un upside massimo definito in misura del 20% di recovery aggiuntiva ed un downside massimo in misura del 10% di recovery in diminuzione rispetto alla recovery prevista nello scenario base del Business Plan Italeaf. Pertanto la recovery massima per le Banche Italeaf Garantite è stabilita in €8.844 mila e la recovery minima è stabilita in €6.664 mila. Le risorse finanziarie eventualmente necessarie in caso di downside superiore al 10% di recovery saranno interamente a carico dell'Incentivo Italeaf. Analogamente, le risorse finanziarie eventualmente eccedenti l'upside del 20% di recovery andranno ad accrescere l'Incentivo Italeaf. Analogamente, le risorse finanziarie eventualmente eccedenti l'upside del 20% di recovery andranno ad accrescere L'incentivo Italeaf. L'incentivo Italeaf rappresenta le risorse finanziarie che rimarranno nella disponibilità di Italeaf una volta effettuata la vendita delle azioni libere di algoWatt e dall'incasso del Credito da Surroga.

La Manovra Finanziaria Correlata per Italeaf non prevede impatti patrimoniali nel 2021, tenuto conto che l'effetto negativo derivante dall'accollo delle posizioni debitorie di algoWatt si compensa pressochè integralmente con lo stralcio accordato dal ceto bancario. Un impatto positivo è previsto nel 2022 all'esito dei pagamenti nei confronti delle posizioni debitorie oggetto di accollo, con l'iscrizione di un credito da surroga di Euro 4,2 milioni nei confronti della controllata.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede la ridefinizione dei covenants finanziari a partire dall'esercizio 2022 per AlgoWatt. Relativamente al solo esercizio 2021, la Società si impegna a perfezionare Dismissioni per un controvalore (i.e. proventi netti di dismissione) non inferiore a €9,0m ("Parametro Finanziario 2021"), mentre, per gli esercizi 2022 – 2024, come unico covenant finanziario l'obbligo di mantenere il rapporto PFN/EBITDA inferiore a 4,0x nel 2022 e al 3,0x nel 2023 e 2024 («Parametri Finanziari»). Il mancato rispetto dei suddetti covenant può rappresentare una causa di risoluzione dell'accordo.

Di seguito si riporta un aggiornamento alla data di redazione del presente bilancio per l'attività finalizzata alla valorizzazione degli asset ambientali e fotovoltaici. In particolare:

Serre sarde

L'operazione si riferisce alla cessione delle seguenti società detenute al 100% da AlgoWatt: Soc. Agricola Fotosolara Cheremule S.r.l., titolare di un impianto fotovoltaico della potenza di 2,9 MWp realizzato su serra e finanziato in leasing; Soc. Agricola Fotosolara Oristano S.r.l.,titolare di un impianto fotovoltaico della potenza di 0,96 MWp realizzato su serra e finanziato in leasing; Soc. Agricola Fotosolara Bonnanaro S.r.l., titolare di un impianto fotovoltaico della potenza di 0,72 MWp realizzato su serra e finanziato in leasing. LCF ha confermato l'interesse all'acquisizione delle suddette società attraverso la riconferma di un opzione all'acquisto con scadenza al 31 luglio 2021. Tale opzione di acquisto si basa sulla valutazione effettuata dall'acquirente con data di riferimento 30 giugno 2018 e contenuta nell'intesa sottoscritta nel maggio 2019. Al momento sono in fase di conclusione le due diligence per addivenire alla sottoscrizione del contratto preliminare. Il Nuovo Piano considera prudenzialmente una decurtazione del prezzo previsto per la cessione delle Serre sarde rispetto al valore individuato dall'acquirente nella suddetta "intesa" di maggio 2019. Il valore iscritto in bilancio riflette questa valutazione prudenziale.

Soltarenti:

L'operazione si riferisce alla cessione di ramo d'azienda composto da due impianti fotovoltaici a terra, siti in Puglia, per una potenza complessiva di circa 1,39 MWp. I due impianti sono detenuti in leasing dalla società Soltarenti S.r.l., partecipata al 50% da AlgoWatt e al 50% da Ferrero Mangimi. Nel mese di aprile 2021 è pervenuta un offerta non vincolante per l'acquisizione dei due impianti da parte di un primario fondo di investimento. Alla data di redazione del presente bilancio sono in corso le attività di due diligence per addivenire alla sottoscrizione di un contratto preliminare vincolante. La valutazione in bilancio e nel Nuovo Piano di questi due impianti è in linea con la valorizzazione effettuata dal potenziale acquirente.

Purify

L'operazione consiste nella cessione delle quote detenute da AlgoWatt in Purify Srl. La società è attiva nella gestione di un impianto di proprietà per la bonifica acque e rifiuti liquidi sito industriale di Nera Montoro. Nel mese di marzo 2021 è stato sottoscritto un contratto preliminare per la cessione al socio di minoranza ATP Srl. La valorizzazione in bilancio e nel Nuovo Piano della partecipazione è in linea con il prezzo indicato nel contratto preliminare, pari a Euro 4,7 milioni. La controparte è in attesa della delibera da parte di un istituto di credito per il finanziamento dell'operazione. Dalle ultime informazioni disponibili alla data di redazione del presente bilancio la conclusione dell'iter deliberativo è atteso a breve con esito positivo. Unica condizione sospensiva prevista dal contratto preliminare è rappresentata dal perfezionamento del nuovo Piano di Risamento ex art. 67 da parte della Società.

PFU

L'operazione consiste nella cessione di un ramo d'azienda rappresentato da due impianti per il trattamento di Pneumatici Fuori Uso (PFU), siti in Nera Montoro e Borgo di Val di Taro. Nel mese di maggio 2021 è stata ricevuta un offerta vincolante da parte della società Buttol Srl per l'acquisto del suddetto ramo d'azienda ed il subentro nei contratti di leasing relativi agli impianti. Il valore atteso di realizzo, pari a Euro 1,1 milioni, è basato sulla valorizzazione indicata nella suddetta offerta vincolante.

Biodigestore

L'operazione di cessione ricomprende: il 50% delle quote della società GreenASM Srl; i contratti di leasing finanziario sottoscritti tra Unicredit Leasing ed AlgoWatt ed aventi ad oggetto l'impianto di biodigestione e compostaggio di Nera Montoro; il contratto di service tra AlgoWatt e GreenASM avente ad oggetto la messa a disposizione dell'impianto di biodigestione.

Il valore atteso di realizzo, pari a Euro 3,9 milioni, è basato sul contratto preliminare sottoscritto da algoWatt e Buttol S.r.l. nel mese di dicembre 2020. Il suddetto contratto preliminare è sottoposto alle seguenti condizioni sospensive:

  • consenso da parte della società di leasing al subentro della Buttol nel contratto di locazione finanziaria avente ad oggetto l'impianto di biodigestione;

  • il perfezionamento del nuovo accordo di ristrutturazione ex art. 67 da parte della Società;

  • con riferimento alla cessione del 50% delle quote di GreenASM Srl, rinuncia alla prelazione e espressione di gradimento da parte del socio ASM Terni (titolare del restante 50% delle quote della GreenASM Srl).

Silos ad arconi

Il Nuovo Piano Industriale algoWatt prevede la vendita di un fabbricato industriale di algoWatt sito all'interno dello stabilimento di Nera Montoro. Il valore riconosciuto, pari a Euro 500 mila riflette quanto riportato nel contratto preliminare sottoscritto nel mese di marzo 2021.

Borgosesia

L'impianto di Borgosesia, di proprietà diretta di AlgoWatt, è un impianto, attualmente non utilizzato, per la pirogassificazione alimentato a biomasse (legno vergine), sito nel comune di Borgosesia. Il valore atteso di realizzo, pari a Euro 300 mila, riflette l'assenza di manifestazioni di interesse e corrisponde alla cessione dell'impianto «a pezzi» – al netto di costi di decommissioning – per valorizzare le attrezzature esistenti. Il valore atteso è stato confermato da una perizia rilasciata nel mese di aprile 2021.

Il suddetto Piano di Risanamento della esposizione debitoria di algoWatt S.p.A. e della controllante Italeaf S.p.A. e di riequilibrio della relativa situazione finanziaria ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare è stato approvato in data 21 Giugno 2021 dai rispettivi Consigli di Amministrazione, e costituirà oggetto di attestazione da parte del dott. Franco Carlo Papa, nominato quale professionista iscritto nel registro dei revisori contabili e avente i requisiti previsti dall'art. 28, lett. a) e b), della Legge Fallimentare. A partire dal 22 giugno 2021 inizierà il periodo di sottoscrizione del Piano con la sottoscrizione iniziale da parte di algoWatt, Italeaf e l'Avv. Marzio Molinari, in qualità di rappresentante unico dei sottoscrittori del prestito obbligazionario, debitamente autorizzato in forza di deliberazione assunta dall'Assemblea degli obbligazionisti in data 30 aprile 2021. Il termine del periodo di sottoscrizione è il 9 luglio 2021, data entro la quale anche tutti gli esponenti del ceto bancario dovranno sottoscrivere l'accordo e il Dott. Franco Carlo Papa emettere la propria attestazione. Alla data di redazione del presente bilancio, sulla base delle informazioni assunte, non sono emersi elementi di criticità in merito al rispetto della suddetta scadenza, e quindi si ritiene ragionevolmente che entro la data del termine del periodo di sottoscrizione tutte le banche avranno proceduto alla sottoscrizione dell'accordo. Gli effetti dell'Accordo sottoscritto retroagiranno alla data del 22 giugno 2021.

Alla luce dei piani e delle azioni poste in essere dalla direzione ed in precedenza illustrate, il Consiglio di Amministrazione, sulla base di tutte le informazioni disponibili, ha adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del presente bilancio, in quanto confidente che tanto la situazione di tensione finanziaria, quanto la verificazione della fattispecie di cui all'art. 2447 in cui attualmente versa la Società, possano essere superate per effetto della sottoscrizione del nuovo accordo di risanamento con i creditori finanziari e del relativo esdebitamento che detto accordo produrrà sia per effetto della conversione in SFP di una porzione dei debiti, sia per la rinuncia ad altra parte dei debiti in essere con i sottoscrittori dell'accordo.

Gli Amministratori sono a conoscenza ed hanno tenuto prudenzialmente conto, nell'operare le proprie valutazioni, della presenza di incertezze relative a eventi o condizioni che possono impattare sulla capacità di raggiungere i risultati economici attesi e sulla possibilità di ottemperare nei termini previsti a tutti gli impegni previsti nel Piano di Risanamento. Tali incertezze, laddove si dovessero verificare, potrebbero anche comportare effetti negativi sulle valutazioni di recuperabilità di alcune poste dell'attivo patrimoniale quali, in particolare, le immobilizzazioni immateriali e le imposte anticipate, la cui valutazioni sono state effettuate dagli amministratori prendendo a base i flussi finanziari ed i risultati economici futuri derivati dal Piano di risanamento.

Le principali incertezze individuate sono di seguito illustrate.

Per quanto riguarda l'iter procedurale per la finalizzazione dell'accordo con banche e obbligazionisti, come detto in precedenza si ritiene, alla luce delle informazioni disponibili ad oggi, che entro il termine ultimo del 9 luglio 2021 l'accordo stesso verrà sottoscritto da parte dell'Avv. Marzio Molinari, in qualità di rappresentante unico dei sottoscrittori del prestito obbligazionario, nonché da parte del ceto bancario.

Per quanto riguarda le cessioni previste dal Piano, pur non essendosi, ad oggi, avverate tutte le condizioni sospensive sottostanti ai relativi contratti di cessione, è ragionevole ritenere che le medesime possano realizzarsi con un alto grado di probabilità, essendo state avviate tutte le attività necessarie al loro avveramento nei tempi previsti e nel rispetto del Covenant previsto per il 2021 (Dismissioni per un controvalore non inferiore a €9,0m).

Si evidenzia che qualora, sempre nel rispetto del Covenant di cui sopra, una parte delle dismissioni ipotizzate per l'esercizio 2021 non dovesse realizzarsi nei tempi e modi previsti a Piano, l'Accordo di Risanamento prevede un elemento di flessibilità sulle scadenze verso le banche previsto al 31/12/21, spostando l'impegno del rimborso al 31/12/22 («Periodo di Grazia»).

Si ricorda, infatti, che i proventi netti attesi dalle dismissioni sintetizzate nei punti precedenti sono funzionali a permettere alla Società di far fronte agli impegni di natura commerciale, tributaria e finanziaria. Tali ultimi impegni sono postergati nella "waterfall" dei pagamenti rispetto ai crediti scaduti commerciali e tributari.

Alla data odierna gli asset per i quali ancora non è stato sottoscritto un contratto preliminare sono rappresentati unicamente dalle "Serre sarde", "Soltarenti" e "Borgosesia".

Infine, relativamente alle "Performance prospettiche del Piano industriale", si evidenzia che le stesse sono ovviamente caratterizzate da un oggettivo livello di aleatorietà insito nei dati di natura previsionale basati su accadimenti futuri.

A tal proposito si è considerato, tuttavia, che le proiezioni economico finanziarie del Piano, elaborate con il supporto dell'advisor finanziario R&S Advisory srl, sono state dapprima oggetto di Independent Business Review (elaborata dal Prof. Danovi e dal Dott. Matteo Sala, partners dello Studio Danovi) e saranno poi sottoposte anche alle analisi di sensitività dell'asseveratore per verificare la tenuta patrimoniale e finanziaria della Società nell'arco di Piano.

Per presidiare e monitorare adeguatamente il raggiungimento degli obiettivi di natura economica previsti dal Piano e il processo di dismissioni, inoltre, l'Accordo di Risanamento già prevede la nomina da parte dei titolari di SFP di un Chief Restructuring Officer con impegni di reportistica periodici nei confronti dei creditori firmatari dell'Accordo.

Le circostanze sopra illustrate evidenziano, quindi, la prudenziale previsione di possibili elementi di incertezza – comunque connaturali in situazioni analoghe – afferenti la capacità della Società ad operare come entità in funzionamento, superabili per le ragioni sopra esposte e certo non tali da impedire di adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente bilancio.

Principi generali di redazione del bilancio

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuità aziendale, per la cui valutazione si rimanda all'apposito paragrafo della presente Nota Integrativa; la rilevazione e la presentazione delle voci è stata effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto, ove compatibile con le disposizioni del Codice Civile e dei principi contabili OIC.

L'applicazione del principio della prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e proventi da non riconoscere in quanto non realizzati. In particolare, gli utili sono stati inclusi solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso.

L'applicazione del principio della competenza ha comportato che l'effetto delle operazioni sia stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni si riferiscono e non a quello in cui si sono realizzati i relativi incassi e pagamenti.

I criteri di valutazione non sono stati modificati rispetto all'esercizio precedente ai fini della comparabilità dei bilanci della Società nel corso del tempo.

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso alla deroga ai criteri di valutazione, di cui all'art. 2423, comma 5, del Codice Civile, in quanto incompatibili con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del risultato economico. Non sono state altresì effettuate nell'esercizio rivalutazioni di attività ai sensi di leggi speciali in materia.

Nel successivo commento ai criteri di valutazione adottati per le voci di bilancio sono indicate le modalità con cui la Società ha applicato i criteri e modelli contabili previsti dagli OIC in attuazione del principio della rilevanza.

La redazione del bilancio richiede l'effettuazione di stime che hanno effetto sui valori delle attività e passività e sulla relativa informativa di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potranno differire da tali stime. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti dei cambiamenti di stima, ove non derivanti da stime errate, sono rilevati nel conto economico dell'esercizio in cui si verificano i cambiamenti, se gli stessi hanno effetti solo su tale esercizio, e anche negli esercizi successivi se i cambiamenti influenzano sia l'esercizio corrente sia quelli successivi.

Criteri di valutazione

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte, previo consenso del Collegio Sindacale laddove previsto, al costo d'acquisto o di produzione e sono esposte al netto degli ammortamenti e delle eventuali svalutazioni. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili e gli altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile, relativi al periodo di produzione e fino al momento dal quale l'immobilizzazione può essere utilizzata.

Gli oneri pluriennali, che includono i costi di impianto e di ampliamento e i costi di sviluppo, sono iscritti quando è dimostrata la loro utilità futura, esiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la Società ed è stimabile con ragionevole certezza la loro recuperabilità.

I beni immateriali, costituiti da diritti di brevetto, diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, diritti di autore, concessioni, licenze e marchi, sono iscritti nell'attivo patrimoniale solo se individualmente identificabili, se la Società acquisisce il potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dallo stesso bene e può limitare l'accesso da parte di terzi a tali benefici e se il loro costo è stimabile con sufficiente attendibilità.

L'avviamento è iscritto nell'attivo patrimoniale solo se è acquisito a titolo oneroso, ha un valore quantificabile, è costituito all'origine da oneri e costi ad utilità differita nel tempo che garantiscano quindi benefici economici futuri ed è soddisfatto il principio della recuperabilità del relativo costo. L'avviamento è ammortizzato in 20 anni come in avanti illustrato.

Le migliorie e le spese incrementative su beni di terzi sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali qualora non siano separabili dai beni stessi, altrimenti sono iscritte tra le specifiche voci delle immobilizzazioni materiali.

Gli acconti ai fornitori per l'acquisto di immobilizzazioni immateriali sono iscritti nell'attivo patrimoniale alla data in cui sorge l'obbligo al pagamento dei relativi importi. Le immobilizzazioni immateriali in corso sono rilevate alla data in cui sono sostenuti i primi costi per la costruzione del bene e comprendono i costi interni ed esterni sostenuti per la sua realizzazione.

La voce Immobilizzazioni in corso accoglie i costi di sviluppo per progetti di "smart trading" e "micro grid" riferibili principalmente alla società Softeco Sismat e anche il valore di costi sospesi (in prevalenza rappresentati da costi del personale) per lo sviluppo di iniziative in Qatar legate al settore "Industry". Su tali immobilizzazioni è stato effettuato un impairment test al fine di valutarne la recuperabilità.

Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate sistematicamente e la quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto sull'intera durata di utilizzazione. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile e pronta per l'uso. La sistematicità dell'ammortamento è funzionale alla correlazione dei benefici attesi.

Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate, a quote costanti, come segue:

  • I costi d'impianto e ampliamento sono ammortizzati secondo la loro vita utile ed in ogni caso entro un periodo non superiore a cinque anni.
  • I costi di sviluppo sono ammortizzati secondo la loro vita utile ed in ogni caso entro un periodo non superiore a cinque anni.
  • I beni immateriali (diritti di brevetto, diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, concessioni, licenze e marchi) sono ammortizzati nel periodo minore fra la durata legale o contrattuale e la residua possibilità di utilizzazione.
  • L'avviamento è sistematicamente ammortizzato secondo la sua vita utile con riferimento al periodo di tempo entro il quale è probabile si manifesteranno i benefici economici ad esso connessi e in ogni caso per un periodo non superiore ai venti anni.
  • Altre immobilizzazioni migliorie su beni di terzi: sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dalla Società.

Le immobilizzazioni in corso non sono oggetto di ammortamento. Il processo di ammortamento inizia nel momento in cui tali valori sono riclassificati alle rispettive voci di competenza delle immobilizzazioni immateriali.

Le aliquote di ammortamento applicate sono dettagliate in Nota Integrativa in sede di commento alla voce.

Le immobilizzazioni immateriali vengono rivalutate, nei limiti del loro valore recuperabile, solo nei casi in cui la legge lo preveda o lo consenta.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, rettificato dei rispettivi ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni. Il costo di acquisto è il costo effettivamente sostenuto per l'acquisizione del bene ed include anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi diretti e i costi generali di produzione, per la quota ragionevolmente imputabile all'immobilizzazione, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato.

I costi di manutenzione ordinaria, relativi alle manutenzioni e riparazioni ricorrenti effettuate per mantenere i cespiti in un buono stato di funzionamento per assicurarne la vita utile prevista, la capacità e la produttività originarie, sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di manutenzione straordinaria, che si sostanziano in ampliamenti, ammodernamenti, sostituzioni e altri miglioramenti riferibili al bene che producono un aumento significativo e misurabile di capacità, di produttività o di sicurezza dei cespiti ovvero ne prolungano la vita utile, sono capitalizzabili nei limiti del valore recuperabile del bene.

Gli ammortamenti sono calcolati in modo sistematico e costante, sulla base della residua possibilità di utilizzazione dei cespiti.

L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile e pronta per l'uso. In applicazione del principio della rilevanza di cui all'art. 2423, comma 4, del Codice Civile, e di quanto previsto dal principio contabile di riferimento, nel primo esercizio di ammortamento le aliquote sono ridotte della metà.

L'ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati.

Il valore da ammortizzare è la differenza tra il costo dell'immobilizzazione e, se determinabile, il valore residuo al termine del periodo di vita utile che viene stimato nel momento della redazione del piano di ammortamento e rivisto periodicamente al fine di verificare che la stima iniziale sia ancora valida. L'ammortamento viene interrotto se, in seguito all'aggiornamento della stima, il presumibile valore residuo risulta pari o superiore al valore netto contabile.

Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:

  • impianti e macchinari generici 15%
  • autovetture 25%
  • attrezzatura minuta laboratorio 40%
  • macchine d'ufficio elettroniche 20%
  • elaboratori elettronici, licenze software e stampanti 20%
  • mobili e arredi ufficio 12%

Le immobilizzazioni materiali condotte in locazione finanziaria vengono iscritte nell'attivo patrimoniale al momento dell'eventuale esercizio del diritto di riscatto. Nel periodo di locazione i canoni vengono rilevati a conto economico, fra i costi della produzione, nei periodi di competenza. Nella Nota Integrativa vengono indicati gli effetti sulle voci di bilancio, sul patrimonio netto e sul risultato d'esercizio che sarebbero derivati dall'applicazione del cosiddetto "metodo finanziario".

Le immobilizzazioni materiali destinate alla vendita sono riclassificate nell'attivo circolante solo se vendibili alle loro condizioni attuali, la vendita appare altamente probabile ed è previsto che si concluda nel breve termine. Tali immobilizzazioni non sono ammortizzate e sono valutate al minore tra il valore netto contabile ed il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

Le immobilizzazioni materiali obsolete e in generale quelle che non sono più utilizzate o utilizzabili nel ciclo produttivo in modo permanente non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore recuperabile.

Le immobilizzazioni materiali vengono rivalutate, nei limiti del loro valore recuperabile, solo nei casi in cui la legge lo preveda o lo consenta.

Perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza, alla data di bilancio, di indicatori di perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali si procede alla stima del loro valore recuperabile.

Qualora il loro valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il valore d'uso e il suo fair value, al netto dei costi di vendita, è inferiore al corrispondente valore netto contabile si effettua la svalutazione delle immobilizzazioni.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola immobilizzazione tale analisi è effettuata con riferimento alla cosiddetta "unità generatrice di flussi di cassa" (nel seguito "UGC"), ossia il più piccolo gruppo identificabile di attività che include l'immobilizzazione oggetto di valutazione e genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività.

Il valore d'uso è determinato sulla base del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'immobilizzazione lungo la sua vita utile, risultanti dai più recenti piani approvati dall'organo amministrativo relativamente agli esercizi. I flussi finanziari relativi agli esercizi successivi rispetto a quelli presi a riferimento da tali piani sono determinati attraverso proiezioni degli stessi piani.

I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti delle immobilizzazioni e pertanto non includono i flussi in entrata o in uscita che si suppone debbano derivare da future ristrutturazioni per le quali la Società non si è ancora impegnata, o dal miglioramento o dall'ottimizzazione del rendimento dell'immobilizzazione.

Il tasso di sconto usato ai fini del calcolo del valore attuale è il tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro nonché dei rischi specifici dell'immobilizzazione per i quali le stime dei flussi finanziari futuri non sono state rettificate. Il fair value è determinato prendendo a riferimento prioritariamente l'eventuale prezzo pattuito in un accordo vincolante di vendita stabilito in una libera transazione o il prezzo di mercato in un mercato attivo. Se non esiste un accordo vincolante di vendita né alcun mercato attivo, il fair value è determinato in base alle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che la Società potrebbe ottenere, alla data di riferimento del bilancio, dalla vendita dell'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili. Nel determinare tale ammontare, si considera il risultato di recenti transazioni per attività similari effettuate all'interno dello stesso settore in cui opera la Società.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, dal fair value sono sottratti i costi di vendita.

In presenza di una perdita durevole di valore rilevata su una UGC, la stessa viene imputata in primo luogo, qualora esistente, a riduzione del valore dell'avviamento allocato alla stessa UGC iscritto in bilancio e, successivamente, alle altre attività, in proporzione al loro valore netto contabile.

La svalutazione per perdite durevoli di valore è ripristinata qualora siano venuti meno i motivi che l'avevano giustificata. Il ripristino di valore si effettua nei limiti del valore che l'attività avrebbe avuto ove la rettifica non avesse mai avuto luogo, vale a dire tenendo conto degli ammortamenti che sarebbero stati effettuati in assenza di svalutazione. Non è possibile ripristinare la svalutazione rilevata sull'avviamento e sugli oneri pluriennali.

Immobilizzazioni finanziarie

Le partecipazioni e i titoli di debito destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa per effetto della volontà della direzione aziendale e dell'effettiva capacità della Società di detenerle per un periodo prolungato di tempo vengono classificate nelle immobilizzazioni finanziarie. Diversamente, vengono iscritte nell'attivo circolante. Il cambiamento di destinazione tra attivo immobilizzato e attivo circolante, o viceversa, è rilevato secondo i criteri valutativi specifici del portafoglio di provenienza.

La classificazione dei crediti tra le immobilizzazioni finanziarie e l'attivo circolante è effettuata in base al criterio della destinazione degli stessi rispetto all'attività ordinaria e pertanto, indipendentemente dalla scadenza, i crediti di origine finanziaria sono classificati tra le immobilizzazioni finanziarie mentre quelli di origine commerciale sono classificati nell'attivo circolante. Il criterio di valutazione dei crediti è esposto nel prosieguo.

Partecipazioni

Le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo di acquisto o di costituzione, comprensivo dei costi accessori. I costi accessori sono costituiti da costi direttamente imputabili all'operazione, quali, ad esempio, i costi di intermediazione bancaria e finanziaria, le commissioni, le spese e le imposte.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni si incrementa per effetto degli aumenti di capitale a pagamento o di rinuncia a crediti vantati dalla Società nei confronti delle partecipate. Gli aumenti di capitale a titolo gratuito non incrementano il valore delle partecipazioni.

Nel caso in cui le partecipazioni abbiano subìto alla data di bilancio perdite di valore ritenute durevoli, il loro valore di iscrizione viene ridotto al minor valore recuperabile, che è determinato in base ai benefici futuri che si prevede affluiranno alla Società, fino all'azzeramento del valore di carico. Nei casi in cui la Società sia obbligata a farsi carico delle coperture delle perdite conseguite dalle partecipate può rendersi necessario un accantonamento al passivo per poter far fronte, per la quota di competenza, alla copertura del deficit patrimoniale delle stesse.

Qualora negli esercizi successivi vengano meno i motivi della svalutazione effettuata, il valore della partecipazione viene ripristinato fino a concorrenza, al massimo, del costo originario.

Titoli di debito

I titoli di debito sono inizialmente iscritti al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo dei costi accessori. I costi accessori sono rappresentati dai costi di transazione, vale a dire i costi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione.

I titoli di debito sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, salvo i casi in cui gli effetti derivanti dall'applicazione di tale criterio non siano rilevanti o i flussi di liquidità prodotti dai titoli non siano determinabili.

Nel caso di applicazione del criterio del costo ammortizzato, i costi di transazione, le eventuali commissioni e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono inclusi nel calcolo del costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, il cui tasso è calcolato al momento della rilevazione iniziale del titolo e mantenuto nelle valutazioni successive salvo i casi di interessi contrattuali variabili e parametrati ai tassi di mercato.

Alla chiusura di ogni esercizio, il valore dei titoli valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi, sottratte anche le eventuali perdite durevoli di valore, scontati al tasso di interesse effettivo.

Il valore contabile dei titoli immobilizzati viene rettificato se il titolo alla data di chiusura dell'esercizio risulta durevolmente di valore inferiore, vale a dire quando il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, ridotti degli importi che si stima di non incassare, determinato utilizzando il tasso di interesse effettivo originario è inferiore al valore contabile dei titoli.

Qualora vengano meno le ragioni che avevano indotto a rettificare il valore di libro dei titoli, si procede al ripristino di valore del titolo nei limiti del costo ammortizzato determinato in assenza della svalutazione precedentemente apportata.

Il costo di iscrizione dei titoli immobilizzati non valutati al costo ammortizzato viene rettificato se il titolo alla data di chiusura dell'esercizio risulta durevolmente di valore inferiore al valore di costo.

Qualora vengano meno le ragioni che avevano indotto a rettificare il valore di libro dei titoli, si procede al ripristino di valore del titolo fino a concorrenza, al massimo, del costo originario, tenendo conto degli eventuali scarti o premi di sottoscrizione/negoziazione maturati.

Rimanenze

Le rimanenze, data la particolare attività della Società, sono costituite esclusivamente da lavori in corso su ordinazione e da quote di contributi a fondo perduto:

a) Lavori in Corso su ordinazione di Clienti

Sono iscritti per un valore corrispondente a quello attribuibile ai corrispettivi contrattualmente maturati ed accertati con ragionevole certezza, e determinati in base allo stato di avanzamento. In particolare, per le commesse a tempo i lavori in corso sono stimati in funzione delle ore lavorate. Nel caso invece di commesse a corpo, in presenza di un contratto vincolante per le parti e della capacità della Società di stimare attendibilmente il risultato della commessa, i lavori in corso su ordinazione sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi ed il margine sono rilevati in base alle attività eseguite. La percentuale di completamento è determinata mediante l'applicazione del criterio delle ore lavorate. La valutazione riflette la migliore stima dei lavori effettuata alla data di rendicontazione. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici, da essi derivanti, sono contabilizzati nell'esercizio in cui gli stessi sono effettuati.

b) contributi a fondo perduto

Sono erogati da Enti Pubblici a parziale copertura del rischio d'impresa su progetti di Ricerca e Sviluppo, iscritti per un valore determinato per ogni progetto in proporzione al contributo totale concesso, al tempo trascorso dall'inizio del progetto finanziato, alla sua durata residua, e alla copertura eventuale di attività di progettazione preliminari alla concessione del contributo.

Crediti

I crediti iscritti in bilancio rappresentano diritti ad esigere, ad una scadenza individuata o individuabile, ammontare fissi o determinabili di disponibilità liquide da clienti o da altri soggetti.

I crediti originati dalla vendita di beni e prestazioni di servizi sono rilevati secondo i requisiti indicati nel paragrafo di commento relativo ai ricavi. I crediti che si originano per ragioni differenti dallo scambio di beni e servizi sono iscrivibili in bilancio se sussiste "titolo" al credito, vale a dire se essi rappresentano effettivamente un'obbligazione di terzi verso la Società.

I crediti sono rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo.

Il criterio del costo ammortizzato non è applicato nei casi in cui i suoi effetti sono irrilevanti, generalmente per i crediti a breve termine o quando i costi di transazione, commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza del credito sono di scarso rilievo.

Inoltre, ai sensi dell'art. 12, comma 2, del D.lgs. 139/2015, la Società ha usufruito della facoltà di non applicare il criterio del costo ammortizzato e l'attualizzazione a tutti i crediti sorti anteriormente al 1° gennaio 2017.

Tali crediti sono inizialmente iscritti al valore nominale al netto dei premi, degli sconti, degli abbuoni previsti contrattualmente o comunque concessi e sono successivamente valutati sempre al valore nominale più gli interessi calcolati al tasso di interesse nominale, dedotti gli incassi ricevuti per capitale e interessi e al netto delle svalutazioni stimate e delle perdite su crediti contabilizzate per adeguare il credito valore di presumibile realizzo.

Sconti e abbuoni di natura finanziaria, che non hanno concorso alla determinazione del valore di presumibile realizzo in quanto non prevedibili al momento della rilevazione iniziale del credito, sono rilevati al momento dell'incasso come oneri di natura finanziaria.

Nel caso di applicazione del criterio del costo ammortizzato, il valore di iscrizione iniziale è rappresentato dal valore nominale del credito, salvo quando si renda necessaria l'attualizzazione come descritto nel seguito, al netto di tutti i premi, gli sconti, gli abbuoni ed include gli eventuali costi direttamente attribuibili alla transazione che ha generato il credito.

I costi di transazione, le eventuali commissioni e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono inclusi nel calcolo del costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, il cui tasso è calcolato al momento della rilevazione iniziale del credito e mantenuto nelle valutazioni successive, salvo i casi di interessi contrattuali variabili e parametrati ai tassi di mercato.

Alla chiusura di ogni esercizio, il valore dei crediti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri, sottratte anche le svalutazioni al valore di presumibile realizzo, scontati al tasso di interesse effettivo.

Sconti e abbuoni di natura finanziaria, che non hanno concorso al computo del costo ammortizzato in quanto non prevedibili al momento della rilevazione iniziale del credito, sono rilevati al momento dell'incasso come oneri di natura finanziaria.

I crediti commerciali con scadenza oltre i 12 mesi dal momento della rilevazione iniziale, senza corresponsione di interessi o con interessi contrattuali significativamente diversi dai tassi di interesse di mercato, si rilevano inizialmente al valore determinato

attualizzando i flussi finanziari futuri al tasso di interesse di mercato. La differenza tra il valore di rilevazione iniziale del credito così determinato e il valore a termine deve essere rilevata a conto economico come provento finanziario lungo la durata del credito utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.

In presenza di crediti finanziari, la differenza fra le disponibilità liquide erogate ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri, determinato utilizzando il tasso di interesse di mercato, è rilevata tra gli oneri o proventi finanziari del conto economico al momento della rilevazione iniziale, salvo che la sostanza dell'operazione o del contratto non inducano ad attribuire a tale componente una diversa natura e quindi un diverso trattamento contabile.

Con riferimento al valore di presumibile realizzo, il valore contabile dei crediti è rettificato tramite un fondo svalutazione per tenere conto della probabilità che i crediti abbiano perso valore. A tal fine sono considerati indicatori, sia specifici sia in base all'esperienza e ogni altro elemento utile, che facciano ritenere probabile una perdita di valore dei crediti. La stima del fondo svalutazione crediti avviene tramite l'analisi dei singoli crediti individualmente significativi e a livello di portafoglio per i restanti crediti, determinando le perdite che si presume si dovranno subire sui crediti in essere alla data di bilancio.

Nel caso di applicazione del costo ammortizzato, l'importo della svalutazione è pari alla differenza tra il valore contabile e il valore dei flussi finanziari futuri stimati, ridotti degli importi che si prevede di non incassare, attualizzato al tasso di interesse effettivo originario del credito.

L'accantonamento al fondo svalutazione dei crediti assistiti da garanzie tiene conto degli effetti relativi all'escussione di tali garanzie.

Con riferimento ai crediti assicurati, l'accantonamento si limita alla quota non coperta dall'assicurazione, solo se vi è la ragionevole certezza del riconoscimento dell'indennizzo.

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito sono estinti oppure quando la titolarità dei diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito è trasferita e con essa sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti il credito. Ai fini della valutazione del trasferimento dei rischi si tengono in considerazione tutte le clausole contrattuali.

Quando il credito è cancellato dal bilancio in presenza delle condizioni sopra esposte, la differenza fra il corrispettivo e il valore contabile del credito al momento della cessione è rilevata a conto economico come perdita su crediti, salvo che il contratto di cessione non consenta di individuare altre componenti economiche di diversa natura, anche finanziaria.

I crediti oggetto di cessione per i quali non sono stati trasferiti sostanzialmente tutti i rischi rimangono iscritti in bilancio e sono assoggettati alle regole generali di valutazione sopra indicate. L'anticipazione di una parte del corrispettivo pattuito da parte del cessionario trova contropartita nello stato patrimoniale quale debito di natura finanziaria.

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Partecipazioni

Le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo di acquisto, comprensivo dei costi accessori e successivamente valutate singolarmente in base al minor valore fra il costo d'acquisto e il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. Se vengono meno, in tutto o in parte, i presupposti della rettifica per effetto della ripresa del valore di mercato, la rettifica stessa è annullata fino, ma non oltre, al ripristino del costo.

Titoli di debito

I titoli di debito sono inizialmente iscritti al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo dei costi accessori, determinato con il criterio del costo ammortizzato e successivamente valutati in base al minor valore fra il costo ammortizzato e il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. L'eventuale svalutazione a tale minor valore è effettuata singolarmente per ogni specie di titolo. Se vengono meno, in tutto o in parte, i presupposti della rettifica per effetto della ripresa del valore di mercato, la rettifica stessa è annullata fino, ma non oltre, al ripristino del costo ammortizzato.

Disponibilità liquide

Rappresentano i saldi attivi dei depositi bancari e postali, gli assegni, nonché il denaro e i valori in cassa alla chiusura dell'esercizio. I depositi bancari e postali e gli assegni sono valutati al presumibile valore di realizzo, il denaro e i valori bollati in cassa al valore nominale mentre le disponibilità in valuta estera sono valutate al cambio in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Ratei e risconti attivi e passivi

I ratei attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di proventi e di costi di competenza dell'esercizio che avranno manifestazione finanziaria in esercizi successivi.

I risconti attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di costi e di proventi che hanno avuto manifestazione finanziaria nel corso dell'esercizio o in precedenti esercizi ma che sono di competenza di uno o più esercizi successivi.

Sono pertanto iscritti in tali voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in ragione del tempo fisico o economico.

Alla fine di ciascun esercizio sono verificate le condizioni che ne hanno determinato la rilevazione iniziale e, se necessario, sono apportate le necessarie rettifiche di valore. In particolare, oltre al trascorrere del tempo, per i ratei attivi è considerato il valore presumibile di realizzazione mentre per i risconti attivi è considerata la sussistenza del futuro beneficio economico correlato ai costi differiti.

Patrimonio netto

Le operazioni tra la Società e soci (operanti in qualità di soci) possono far sorgere dei crediti o dei debiti verso soci. La Società iscrive un credito verso soci quando i soci assumono un'obbligazione nei confronti della Società mentre iscrive un debito quando assume un'obbligazione nei confronti dei soci.

I versamenti effettuati dai soci che non prevedono un obbligo di restituzione sono iscritti in pertinente voce di patrimonio netto mentre i finanziamenti ricevuti dai soci che prevedono un obbligo di restituzione sono iscritti tra i debiti. Gli effetti sul patrimonio netto derivanti dall'applicazione di altri principi contabili sono commentati nelle rispettive sezioni.

In tale voce vengono rilevate tutte le operazioni di natura patrimoniale effettuate tra la Società e i soggetti che esercitano i loro diritti e doveri in qualità di soci. L'aumento di capitale sociale è rilevato contabilmente solo successivamente all'iscrizione dell'operazione nel registro delle imprese, così come disciplinato dall'articolo 2444, comma 2, del Codice Civile. In tal caso l'ammontare corrispondente è rilevato in un'apposita voce di patrimonio netto (diversa dalla voce "Capitale"), che accoglie gli importi di capitale sottoscritti dai soci, che saranno successivamente riclassificati al verificarsi delle condizioni sopra descritte.

L'eventuale riduzione del capitale sociale a seguito del recesso del socio comporta per la Società l'obbligo di acquistare le azioni dello stesso al fine di rimborsarlo, se non acquistate da altri soci; contabilmente viene rilevata una riserva negativa nella voce AX "Riserva negativa azioni proprie in portafoglio". La differenza tra la riduzione del patrimonio netto ed il credito verso il socio decaduto confluisce in una riserva.

Nel caso di morosità di un socio, si ha la riduzione del capitale sociale per un ammontare corrispondente al valore delle azioni annullate, che dal punto di vista contabile determina lo storno del credito vantato nei confronti del socio decaduto (per i decimi da lui ancora dovuti) e la differenza tra la riduzione del patrimonio netto ed il credito verso il

socio decaduto confluisce in una riserva.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività di natura determinata, certe o probabili, con data di sopravvenienza o ammontare indeterminati. In particolare, i fondi per rischi rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile, i cui valori sono stimati, mentre i fondi per oneri rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, stimate nell'importo o nella data di sopravvenienza, connesse a obbligazioni già assunte alla data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi.

Gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti prioritariamente nelle voci di conto economico delle pertinenti classi, prevalendo il criterio della classificazione per natura dei costi. L'entità degli accantonamenti ai fondi è misurata facendo riferimento alla miglior stima dei costi, ivi incluse le spese legali, ad ogni data di bilancio e non è oggetto di attualizzazione. Peraltro, in presenza di un fondo per oneri, il processo di stima può tenere in considerazione l'orizzonte temporale di riferimento se è possibile operare una stima ragionevolmente attendibile dell'esborso connesso all'obbligazione e della data di sopravvenienza e quest'ultima è così lontana nel tempo da rendere significativamente diverso il valore attuale dell'obbligazione e la passività stimata al momento dell'esborso.

Qualora nella misurazione degli accantonamenti si pervenga alla determinazione di un campo di variabilità di valori, l'accantonamento rappresenta la miglior stima fattibile tra i limiti massimi e minimi del campo di variabilità dei valori.

Il successivo utilizzo dei fondi è effettuato in modo diretto e solo per quelle spese e passività per le quali i fondi erano stati originariamente costituiti. Le eventuali differenze negative o le eccedenze rispetto agli oneri effettivamente sostenuti sono rilevate a conto economico in coerenza con l'accantonamento originario.

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta la prestazione cui il lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile e tenuto conto delle modifiche normative apportate dalla Legge 296/2006. Esso corrisponde al totale delle indennità maturate, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo, al netto degli acconti erogati e delle anticipazioni parziali erogate in forza di contratti collettivi o individuali o di accordi aziendali per le quali non ne è richiesto il rimborso.

La passività per TFR è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell'ipotesi in cui alla data di bilancio fosse cessato il rapporto di lavoro. L'ammontare dei TFR relativi a rapporti di lavoro cessati alla data di bilancio e il cui pagamento viene effettuato nell'esercizio successivo sono classificati tra i debiti.

Debiti

I debiti sono passività di natura determinata ed esistenza certa che rappresentano obbligazioni a pagare ammontare fissi o determinabili di disponibilità liquide a finanziatori, fornitori e altri soggetti.

I debiti originati da acquisti di beni sono rilevati quando il processo produttivo dei beni è completato e si è verificato il passaggio sostanziale del titolo di proprietà assumendo quale parametro di riferimento il trasferimento di rischi e benefici. I debiti relativi a servizi sono rilevati quando i servizi sono ricevuti, vale a dire quando la prestazione è stata effettuata. I debiti di finanziamento e quelli sorti per ragioni diverse dall'acquisizione di beni e servizi sono rilevati quando sorge l'obbligazione della Società al pagamento verso la controparte. I debiti per gli acconti da clienti sono iscritti quando sorge il diritto all'incasso dell'acconto.

I debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale.

Il criterio del costo ammortizzato non è applicato nei casi in cui i suoi effetti sono irrilevanti, generalmente per i debiti a breve termine o quando i costi di transazione, commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza del debito sono di scarso rilievo.

Inoltre, ai sensi dell'art. 12, comma 2, del D.lgs. 139/2015, la Società ha usufruito della facoltà di non applicare il criterio del costo ammortizzato e l'attualizzazione a tutti i debiti sorti anteriormente al 1° gennaio 2017.

Tali debiti sono inizialmente iscritti al valore nominale al netto dei premi, degli sconti, degli abbuoni previsti contrattualmente o comunque concessi e sono successivamente valutati sempre al valore nominale più gli interessi passivi calcolati al tasso di interesse nominale, dedotti i pagamenti per capitale e interessi.

In presenza di estinzione anticipata, la differenza fra il valore contabile residuo del debito e l'esborso relativo all'estinzione è rilevata nel conto economico fra i proventi/oneri finanziari.

Sconti e abbuoni di natura finanziaria, che non hanno concorso alla determinazione del valore iniziale di iscrizione in quanto non prevedibili al momento della rilevazione iniziale del debito, sono rilevati al momento del pagamento come proventi di natura finanziaria.

Nel caso di applicazione del criterio del costo ammortizzato, il valore di iscrizione iniziale è rappresentato dal valore nominale del debito, salvo quando si renda necessaria l'attualizzazione come descritto nel seguito, al netto dei costi di transazione e di tutti i premi, gli sconti, gli abbuoni direttamente derivanti dalla transazione che ha generato il debito.

I costi di transazione, le commissioni attive e passive iniziali, le spese e gli aggi e disaggi di emissione e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono inclusi nel calcolo del costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, il cui tasso è calcolato al momento della rilevazione iniziale del debito e mantenuto nelle valutazioni successive, salvo i casi di interessi contrattuali variabili e parametrati ai tassi di mercato.

Alla chiusura di ogni esercizio, il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri scontati al tasso di interesse effettivo.

I debiti commerciali con scadenza oltre i 12 mesi dal momento della rilevazione iniziale, senza corresponsione di interessi o con interessi contrattuali significativamente diversi dai tassi di interesse di mercato, ed i relativi costi, sono rilevati inizialmente al valore determinato attualizzando i flussi finanziari futuri al tasso di interesse di mercato. La differenza tra il valore di rilevazione iniziale del debito così determinato e il valore a termine è rilevata a conto economico come onere finanziario lungo la durata del debito utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.

In presenza di debiti finanziari, la differenza fra le disponibilità liquide ricevute ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri, determinato utilizzando il tasso di interesse di mercato, è rilevata tra i proventi o gli oneri finanziari del conto economico al momento della rilevazione iniziale, salvo che la sostanza dell'operazione o del contratto non inducano ad attribuire a tale componente una diversa natura e quindi un diverso trattamento contabile.

I debiti sono eliminati in tutto o in parte dal bilancio quando l'obbligazione contrattuale e/o legale risulta estinta per adempimento o altra causa, o trasferita.

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Le attività e passività derivanti da un'operazione in valuta estera sono rilevate inizialmente in Euro, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti tra l'Euro e la valuta estera in vigore alla data dell'operazione.

Le poste monetarie in valuta, inclusi i fondi per rischi e oneri connessi a passività in valuta, sono convertite in bilancio al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio. I relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le attività e le passività in valuta aventi natura non monetaria rimangono iscritte nello stato patrimoniale al tasso di cambio al momento del loro acquisto e pertanto le differenze cambio positive o negative non danno luogo ad una autonoma e separata rilevazione.

L'eventuale utile netto derivante dall'adeguamento cambi delle poste monetarie in valuta concorre alla formazione del risultato d'esercizio e, in sede di approvazione del bilancio e conseguente destinazione del risultato, è iscritto in un'apposita riserva non distribuibile. Qualora il risultato netto dell'esercizio sia inferiore all'utile non realizzato sulle poste in valuta, l'importo iscritto nella riserva non distribuibile è pari al risultato economico dell'esercizio.

Ricavi e costi

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi, nel rispetto dei principi di competenza e di prudenza. I ricavi per operazioni di vendita di beni sono rilevati quando il processo produttivo dei beni è stato completato e lo scambio è già avvenuto, ovvero si è verificato il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà assumendo quale parametro di riferimento il trasferimento di rischi e benefici. I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati quando il servizio è reso, ovvero la prestazione è stata effettuata.

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio a pronti alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

I proventi e gli oneri relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine, ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, sono iscritti per le quote di competenza dell'esercizio.

Nei casi di applicazione del metodo del costo ammortizzato, gli interessi sono rilevati in base al criterio dell'interesse effettivo.

Gli oneri finanziari sono rilevati per un importo pari a quanto maturato nell'esercizio.

Gli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali sono commentati in un apposito paragrafo della presente Nota Integrativa.

Non si procede alla rilevazione di proventi finanziari nel caso in cui la partecipata distribuisca, a titolo di dividendo, azioni proprie o attribuisca azioni derivanti da aumenti gratuiti di capitale.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base di una realistica previsione del reddito imponibile dell'esercizio, determinato secondo quanto previsto dalla legislazione fiscale, e applicando le aliquote d'imposta vigenti alla data di bilancio. Il relativo debito tributario è rilevato nello stato patrimoniale al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d'imposta compensabili e non richiesti a rimborso; nel caso in cui gli acconti versati, le ritenute ed i crediti eccedano le imposte dovute viene rilevato il relativo credito tributario. I crediti e i debiti tributari sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, salvo i casi in cui siano esigibili entro 12 mesi.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sull'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee esistenti tra i valori delle attività e delle passività determinati con i criteri di valutazione civilistici ed il loro valore riconosciuto ai fini fiscali, destinate ad annullarsi negli esercizi successivi.

Le imposte differite relative a differenze temporanee imponibili correlate a partecipazioni in società controllate e a operazioni che hanno determinato la formazione di riserve in sospensione d'imposta non sono rilevate solo qualora siano soddisfatte le specifiche condizioni previste dal principio di riferimento.

Le imposte differite relative ad operazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto non sono rilevate inizialmente a conto economico ma contabilizzate tra i fondi per rischi e oneri tramite riduzione della corrispondente posta di patrimonio netto.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nell'esercizio in cui emergono le differenze temporanee e sono calcolate applicando le aliquote fiscali in vigore nell'esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno, qualora tali aliquote siano già definite alla data di riferimento del bilancio, diversamente sono calcolate in base alle aliquote in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte anticipate sulle differenze temporanee deducibili e sul beneficio connesso al riporto a nuovo di perdite fiscali sono rilevate e mantenute in bilancio solo se sussiste la ragionevole certezza del loro futuro recupero, attraverso la previsione di redditi imponibili o la disponibilità di sufficienti differenze temporanee imponibili negli esercizi in cui le imposte anticipate si riverseranno.

Un'attività per imposte anticipate non contabilizzata o ridotta in esercizi precedenti, in quanto non sussistevano i requisiti per il suo riconoscimento o mantenimento in bilancio, è iscritta o ripristinata nell'esercizio in cui sono soddisfatti tali requisiti.

Nello stato patrimoniale le imposte differite e anticipate sono compensate quando ne ricorrono i presupposti (possibilità e intenzione di compensare), il saldo della compensazione è iscritto nelle specifiche voci dell'attivo circolante, se attivo, e dei fondi per rischi e oneri, se passivo.

In nota integrativa è presentato un prospetto delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi addebitati o accreditati a conto economico o a patrimonio netto e le voci escluse dal calcolo nonché l'ammontare delle imposte anticipate contabilizzate in bilancio attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e l'ammontare delle imposte non ancora contabilizzato.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura dell'esercizio.

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza dell'esercizio successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati in nota integrativa, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.

Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella prevista per l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea si verifichino eventi tali da avere un effetto rilevante sul bilancio.

Sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Softeco Sismat Srl in TerniEnergia SpA

In data 20 febbraio 2020, è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Softeco Sismat Srl, della quale la Società detiene l'intero capitale sociale, in TerniEnergia SpA. In data 28 febbraio è stato iscritto presso i Registri delle Imprese di Terni e Genova l'Atto di fusione. Ai sensi dell'atto di fusione, la stessa diventa efficace dal primo giorno del mese successivo alla data dell'ultima iscrizione dell'atto al competente Registro delle imprese, quindi dal 1 marzo 2020 (la "Data di Efficacia della Fusione"), ma le attività di Softeco saranno imputate al bilancio di TerniEnergia con decorrenza 1 gennaio 2020. Dallo stesso giorno decorreranno anche gli effetti fiscali della Fusione.

STATO PATRIMONIALE – ATTIVO

B) IMMOBILIZZAZIONI

B) I) Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte, previo consenso del Collegio Sindacale laddove previsto, al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori.

Si segnala che la capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata conformemente a quanto disposto dal principio contabile n. 24 in tema di immobilizzazioni immateriali e pertanto: (i) si tratta di modelli tecnologici, prodotti software e servizi chiaramente definiti, misurabili e identificabili; (ii) i costi iscritti si riferiscono ad un progetto realizzabile per il quale la società possiede le risorse necessarie per il completamento e l'implementazione; (iii) i costi iscritti sono recuperabili tramite i ricavi che nel futuro si svilupperanno tramite lo sfruttamento di tali nuovi modelli, prodotti e servizi.

Il disavanzo della fusione realizzata nel settembre 2010 allocato ad avviamento è ammortizzato in un periodo di 20 anni, al fine di correlare l'onere dell'ammortamento con la redditività futura ad esso associata; gli amministratori hanno provveduto a richiedere a suo tempo una perizia a conforto di tale maggior durata rispetto alle ordinarie previsioni del Codice Civile.

La voce "Altre Immobilizzazioni Immateriali - Spese Pluriennali" raccoglie le spese connesse alla realizzazione e al completamento (ivi comprese spese per perizie, consulenze di sviluppo strategico e di riorganizzazione interna) dell'operazione di merged leveraged buy-out, avvenuta il 17/12/2009 tramite l'acquisizione dell'intero capitale di Softeco Sismat da parte di Terza S.r.l., e perfezionata con l'incorporazione, tramite fusione inversa, di Terza S.r.l. da parte di Softeco Sismat il 24/09/2010. Si è ritenuto di evidenziare distintamente tali spese, in quanto di natura straordinaria e non ricorrente.

Le voci comprese nelle immobilizzazioni immateriali e non specificatamente menzionate sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione e sono ammortizzate in modo sistematico lungo il periodo della loro durata economica, e comunque non superiore a 5 anni con la sola eccezione dell'avviamento che è ammortizzato in 20 anni.

Di seguito è esposto il prospetto che riassume le movimentazioni intervenute nelle immobilizzazioni immateriali.

COSTO ORIGINARIO
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Valori al
31.12.2018
Increm.ti
da
acquisizioni
Decrementi
per
dismissioni
Altre
variazioni
Rilcassifiche Valori al
31.12.2019
Costi di impianto e di ampliamento 616.786 (50.000) 566.786
Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 8.518.200 1.364.886 9.883.086
Concessioni, licenze e marchi 407.905 727 (375) 408.257
Avviamento 16.540.182 (1.916.344) 14.623.838
Altre 284.779 (29.016) 255.763
TOTALE 26.367.852 1.365.613 (79.391) (1.916.344) 25.737.730
FONDO AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Valori al
31.12.2018
Incrementi
del periodo
Decrementi
per
dismissioni
Altre
variazioni
Rilcassifiche Valori al
31.12.2019
Costi di impianto e di ampliamento
Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
Concessioni, licenze e marchi
Avviamento
Altre
(374.435)
(3.322.058)
(252.714)
(6.901.827)
(253.661)
(113.057)
(1.859.532)
(77.352)
(827.010)
(29.158)
50.000
29.016
375 (437.492)
(5.181.590)
(329.691)
(7.728.837)
(253.803)
TOTALE (11.104.695) (2.906.110) 79.016 (13.931.414)
VALORI NETTI
31.12.2018 31.12.2019
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Costo
originario
Fondo
amm.nti e
svalut.ni
Valori netti Costo
originario
Fondo
amm.nti e
svalut.ni
Valori netti
Costi di impianto e di ampliamento 616.786 (374.435) 242.351 566.786 (437.492) 129.294
Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 8.518.200 (3.322.058) 5.196.142 9.883.086 (5.181.590) 4.701.496
Concessioni, licenze e marchi 407.905 (252.714) 155.191 408.257 (329.691) 78.566
Avviamento 16.540.182 (6.901.827) 9.638.355 14.623.838 (7.728.837) 6.895.001
Altre 284.779 (253.661) 31.118 255.763 (253.803) 1.962
TOTALE 26.367.852 (11.104.695) 15.263.157 25.737.730 (13.931.414) 11.806.319

B) I) 1) Costi di impianto e ampliamento

La voce ammonta ad Euro 129 migliaia, rispetto ai 242 mila dello scorso anno.

B) I) 2) Costi di sviluppo

I costi di sviluppo si riferiscono alle spese dirette (interne ed esterne) volte alla realizzazione di nuovi modelli tecnologici, prodotti software e servizi, la cui commercializzazione con margini tali da consentire il recupero delle spese sostenute, risulti essere realisticamente prevedibile.

La voce ammonta ad Euro 4.701 migliaia, al netto degli ammortamenti effettuati. L'ammortamento avviene su base quinquennale. I costi sospesi in tale voce, ove non ancora commercializzati, sono inerenti a prodotti software e servizi chiaramente definiti, a progetti realizzabili, per i quali l'impresa possiede le necessarie risorse che ne garantiscono la fattibilità tecnica. È ragionevole inoltre supporre l'esistenza di un mercato di vendita tale da garantire la piena recuperabilità dei costi capitalizzati al 31 dicembre 2019. Tale voce è stata sottoposta ad impairment test. Si veda quanto riportato nel paragrafo seguente.

Le descrizioni relative agli investimenti effettuati sono ampiamente illustrate nella Relazione sulla Gestione, sezione "Attività di Sviluppo", alla quale pertanto rinviamo.

B) I) 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Si rileva che dal 2019 in questa voce sono state riallocate le licenze Software, che nei precedenti esercizi risultavano allocate alle Immobilizzazioni Materiali. La voce ammonta ad Euro 70 migliaia in netta diminuzione rispetto ai 140 del 2018.

B) I) 5) Avviamento

Il saldo di Euro 6.895 migliaia vede una forte diminuzione di 2.743 migliaia rispetto al valore del 2018 che era pari ad Euro 9.638 migliaia. A parziale deroga di quanto previsto dall'art. 2426 C.C., il periodo di ammortamento dell'avviamento derivante dal disavanzo di fusione è stato quantificato in 20 anni, tenuto conto delle prospettive reddituali e finanziarie della Società. Al 31 dicembre 2019 la Società ha sottoposto a impairment test, anche il valore dell'avviamento, al fine di verificarne la recuperabilità alla luce del nuovo piano industriale. Da tale impairment test è emersa la necessità di effettuare una riduzione del valore di Euro 1.916 mila.

Si riportano di seguito i dettagli dell'impairment test:

In coerenza con l'impairment effettuato sui valori al 31 dicembre 2018 in relazione all'avviamento, la Direzione ha provveduto a effettuare l'impairment test anche sui valori al 31 dicembre 2019.

I valori sottoposti a impairment sono costituiti dal valore dell'avviamento e da altre attività immateriali costituite da spese di sviluppo rappresentate quasi esclusivamente da costi del personale capitalizzati (Euro 4.701 mila).

Tanto premesso, si precisa che, in linea con quanto effettuato nei precedenti esercizi, è stato effettuato il test di impairment sui suddetti Asset Immateriali alla data del 31 dicembre 2019 considerando Softeco Sismat quale unica Cash Generating Unit (CGU) riferibile agli Asset medesimi.

Tale impostazione risulta motivata dalla circostanza che, al fine anche di evitare effetti di double counting – o di sottostima – dei flussi previsionali attribuibili ai singoli Asset Immateriali, tenuto conto della circostanza che questi ultimi costituiscono sostanzialmente l'insieme di attività sul quale si fonda il valore economico della stessa Softeco Sismat, ai fini della stima del valore recuperabile degli Asset si è ritenuto ragionevole adottare la configurazione del valore d'uso, mediante l'impiego della metodologia fondamentale del Discounted Cash Flow model ("DCF"), considerando la totalità dei flussi, ad eccezione di quelli relativi alla CGU dell'efficienza energetica (relativi alla TerniEnergia), previsti nel piano economico-finanziario riferito al quinquennio 2020-2026. Il Piano utilizzato è quello utilizzato per la finalizzazione dell'Accordo 2019, opportunamente rivisto.

Il tasso di attualizzazione considerato ai fini della analisi è stato stimato in una misura pari al 9,64%.

Le risultanze del test di impairment sugli Asset Immateriali riferibili a Softeco evidenziano un esito negativo, con la necessità di rilevare una perdita di valore pari a Euro 1.916 mila. Tale perdita di valore è stata rilevata interamente adeguando il valore dell'avviamento.

B) I) 7) Altre Immobilizzazioni Immateriali – Spese a utilizzazione pluriennale

La voce ammonta ad Euro 1.9 migliaia, ridotte di circa 30 migliaia rispetto al valore del 31.12.2018.

B) II) Immobilizzazioni materiali

La tabella di seguito riporta le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio.

COSTO ORIGINARIO
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Valori al
31.12.2018
Increm.ti da
acquisizioni
Decrementi
per
dismissioni
Altre
variazioni
Rilcassifiche Valori al
31.12.2019
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario 1.147.621 (1.147.621)
Attrezzature industriali e commerciali 1.033.198 (291.264) 741.934
Altri beni 19.101 34.018 (105.577) 1.438.885 1.386.427
Immobilizzazioni in corso e acconti
TOTALE 2.199.920 34.018 (105.577) 2.128.361
FONDO AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Valori al
31.12.2018
Incrementi
del periodo
Decrementi
per
dismissioni
Altre
variazioni
Rilcassifiche Valori al
31.12.2019
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario (1.081.723) 1.081.723
Attrezzature industriali e commerciali (1.022.756) (87) 280.924 (741.919)
Altri beni (19.101) (40.506) 59.607 (1.316.677) (1.316.677)
Immobilizzazioni in corso e acconti
TOTALE (2.123.580) (40.593) 59.607 45.970 (2.058.596)
VALORI NETTI
31.12.2018 31.12.2019
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Costo
originario
Fondo
amm.nti e
svalut.ni
Valori netti Costo
originario
Fondo
amm.nti e
svalut.ni
Valori netti
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario 1.147.621 (1.081.723) 65.898
Attrezzature industriali e commerciali 1.033.198 (1.022.756) 10.442 741.934 (741.919) 14
Altri beni 19.101 (19.101) 1.386.427 (1.316.677) 69.750
Immobilizzazioni in corso e acconti
TOTALE 2.199.920 (2.123.580) 76.340 2.128.361 (2.058.596) 69.764

B) III) Immobilizzazioni finanziarie

B) III) 1) Partecipazioni

Partecipazioni Valori al 31.12.2019 Valori al 31.12.2018 Differenze
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazione in imprese collegate
Partecipazioni in altre imprese
1.750.855
144.057
3.278.941
82.113
(1.528.086)
61.944
Totale partecipazioni 1.894.912 3.361.054 (1.466.142)
Altri titoli 0 102.550 (102.550)
TOTALE 1.894.912 3.463.604 (1.568.692)

Le partecipazioni in imprese controllate sono rappresentate dalle partecipazioni di controllo nella Vitruviano Lab S.r.l., pari a Euro 1.487 mila, Geoeyes, pari a Euro 227 mila, Sundrone Srl, pari a 36 mila.

Le partecipazioni in Vitruviano Lab S.r.l., organismo di ricerca costituito in data 7 dicembre 2016 ed in relazione al quale la Softeco Sismat S.r.l. ha conferito il Ramo d'Azienda, di cui era titolare nel suo complesso, svolgente l'attività di sviluppo, gestione e fornitura di software per la gestione della vendita dell'Energia sul mercato libero, e per l'interfaccia con la Borsa dell'Energia, ed in particolare il software denominato "Energy & Gas Retail TM".

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente alla rilevazione della svalutazione sulla partecipazione in Vitruviano, per Euro 1.446 mila, recepita al fine di allineare il valore di carico con il patrimonio netto di pertinenza. Il resto della variazione è dovuta in prevalenza alla svalutazione recepita nel valore della partecipazione in Geoeyes, pari a Euro 72 mila.

Le partecipazioni in altre imprese si riferiscono per la maggior parte a partecipazioni a Consorzi costituiti per favorire, anche tramite strumenti di cofinanziamento a fondo perduto da parte di Enti Pubblici, lo sviluppo (nei temi della Ricerca Applicata, dell'Innovazione, della Formazione e dell'Internazionalizzazione) del sistema delle imprese High-Tech della Liguria, particolarmente del tessuto delle PMI, raccordate con l'Università e i Centri di Ricerca pubblici tramite la regia di Confindustria Genova, delle Istituzioni pubbliche della Liguria, e con il supporto di banche e istituzioni finanziarie. L'importo di euro 23 migliaia sono relativi al consorzio Proteco LLC.

B) III) 2) Crediti

B) III) 2) d) Crediti verso altri

Così suddivisi:

Euro 7,3 migliaia, interamente esigibili oltre l'esercizio successivo, riferiti a crediti d'imposta ILOR, IRPEG e IRES di cui a suo tempo è stato richiesto il rimborso, e per i quali l'Amministrazione Finanziaria non ha ancora fornito riscontro.

Euro 48 migliaia, riferibili a crediti nei confronti in prevalenza di Greenled.

Euro 143 migliaia, interamente esigibili oltre l'esercizio successivo, relativi in prevalenza a partecipazioni a Associazioni/Raggruppamenti Temporanei di Imprese (ATI/RTI), Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) ed altre Associazioni, senza personalità giuridica e non costituite in consorzi, l'adesione alle quali si è resa opportuna per il conseguimento degli obiettivi strategici della Società, con particolare riferimento alla Ricerca e Sviluppo in ambito sia Europeo che Nazionale;

C) ATTIVO CIRCOLANTE

L'attivo circolante esprime il valore delle partite correnti per la gestione a breve dell'azienda.

C) I) Rimanenze

La voce, per la particolare tipologia dell'attività dell'impresa, è relativa alla sola voce C)I-3) dell'attivo, ed espone un totale di Euro 4.470 migliaia, così ripartiti: Euro 2.242 mila riferiti alle commesse di produzione e Euro 2.228 mila per la Ricerca.

Il saldo residuo delle rimanenze si riferisce per Euro 137 migliaia a prodotti in corso di lavorazione e semilavorati.

La Società al 31 dicembre 2019 ha stanziato un fondo rischi, pari a Euro 1.037 mila, a fronte di alcune commesse la cui recuperabilità è stata valutata a rischio da parte degli Amministratori.

Con riferimento ai Criteri Generali di valutazione delle Rimanenze di quote di contributi a fondo perduto erogati da Enti Pubblici a parziale copertura del rischio d'impresa su progetti di Ricerca e Sviluppo si precisa che per ogni progetto di ricerca si sospende a magazzino la quota parte del contributo di competenza di ciascun progetto in funzione dello stato di avanzamento dello stesso.

C) II) Crediti

La voce espone un totale di Euro 8.268 migliaia. I crediti esposti sono classificati secondo il presunto momento di realizzo. La tabella sotto riportata espone il dettaglio dei crediti sulla base della loro prevista data di esigibilità.

Crediti 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Crediti verso clienti 5.496.973 4.395.674 1.101.299
Crediti verso imprese controllate 900.936 66.000 834.936
Crediti verso imprese collegate 97.488 405.117 (307.629)
Crediti verso controllanti 225.161 118.436 106.725
Crediti verso imprese sottoposte al controllo di controllanti 584.523 169.190 415.333
Crediti tributari 684.623 463.957 220.666
Crediti per Imposte anticipate 267.143 (267.143)
Crediti verso altri 278.531 320.328 (41.798)
TOTALE 8.268.235 6.205.845 2.062.390

C) II) 1) Crediti verso Clienti

Si tratta di crediti di natura commerciale iscritti al valore di presumibile realizzo, il cui ammontare complessivo risultante a bilancio, pari a Euro 5.496 migliaia, è al netto di un fondo svalutazione pari a Euro 514 migliaia.

Il fatturato della Società avviene per la massima parte all'interno dell'Italia e, solo marginalmente, verso clienti europei o USA. Rispetto a questi la fatturazione è avvenuta prevalentemente in Euro e solo in minima parte in valute diverse. In considerazione degli stati citati, si è valutato un rischio paese assolutamente coincidente con quello italiano. Peraltro, a fine esercizio, il credito residuo corrispondeva per la quasi totalità a fatture emesse in Euro. Il rischio cambio per il credito in USD è stato valutato sostanzialmente trascurabile essendo gli incassi in tempi brevi a fronte di una sostanziale stabilità del valore del dollaro per i periodi interessati.

I crediti eventuali in valuta estera sono stati convertiti in Euro inizialmente sulla base del cambio alla data della fattura.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Clienti ordinari
Fondo svalutazione
6.010.991
(514.018)
4.685.756
(290.082)
1.325.235
(223.936)
TOTALE 5.496.973 4.395.674 1.101.299

Il Fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 514 migliaia (nel 2018 Euro 290 migliaia).

C) II) 2) Crediti verso imprese controllate

La voce, pari a Euro 900 migliaia si compone di crediti di natura commerciale verso le imprese controllate, in prevalenza Vitruviano Lab (Euro 826 migliaia) e Geoeyes (Euro 70 migliaia).

La voce, pari a Euro 97 migliaia si compone di crediti di natura commerciale verso le imprese consociate Skyrobotic e SunDrone, operanti autonomamente rispetto a Softeco e nei cui confronti Softeco opera in completa autonomia.

C) II) 4) Crediti verso imprese controllanti

La voce è pari a Euro 225 migliaia si compone di crediti di natura commerciale verso Italeaf spa e Terni Energia Spa.

C) II) 5) Crediti verso imprese sottoposte al controllo di controllanti

La voce è pari a Euro 584 migliaia si compone di crediti di natura commerciale in prevalenza verso le società Energia Alternativa (Euro 147 migliaia), Terni Solar Energy (Euro 97 migliaia), Solter (Euro 52 migliaia), Cheremule (Euro 49 migliaia), Oristano (Euro 40 migliaia), Newcoenergy (Euro 30 migliaia).

C) II) 5bis) Crediti imposta correnti

Crediti imposta per investimenti in R&S per Euro 684 migliaia, rilevati nel 2018 e nel 2019 e relativo alle attività di ricerca e sviluppo agevolabili ai sensi del D lgs 145.

C) II) 5ter) Crediti per imposte anticipate

La voce espone un totale di Euro 0 migliaia corrispondenti al residuo di imposte IRES anticipate. Sono state interamente svalutate le imposte anticipate rilevate nello scorso esercizio.

C) II) 5) Crediti verso altri

Il valore dei crediti verso altri, al 31.12.2019, ammonta ad Euro 278 migliaia, segnando un decremento rispetto al valore del periodo precedente, pari ad Euro 41 migliaia, per effetto di alcune svalutazioni.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Crediti diversi 226.791 300.644 (73.853)
Crediti diversi v/INPS 36.754 36.754
Crediti diversi v/Erario Rivalutazione 335 335
Depositi cauzionali 14.650 19.683 (5.034)
TOTALE 278.530 320.328 (41.798)

C) IV) Disponibilità liquide

Rappresentano i rapporti bancari con saldi a credito, nonché i valori giacenti in cassa a fine esercizio e sono valutati al valore nominale.

La voce ammonta a Euro 978 migliaia, espone la somma dei saldi creditori al 31.12.2019 dei conti correnti attivi intrattenuti presso gli Istituti di Credito o Società di factoring e comprendono il saldo della piccola cassa in contanti.

D) Ratei e risconti attivi

Il valore al 31.12.2019 dei risconti ammonta ad Euro 15 migliaia, e sono relativi ai pagamenti di polizze assicurative pluriennali, di fidejussioni, di godimento beni di terzi e di canoni pluriennali.

STATO PATRIMONIALE - PASSIVO

Il passivo dello stato patrimoniale espone tutti i dati relativi al patrimonio sociale, ai debiti correnti, nonché ai debiti a medio e lungo termine.

A) PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto rappresenta la differenza tra le voci dell'attivo e quelle del passivo e comprende gli apporti dei soci e le riserve di qualsiasi natura.

Di seguito si riportano le variazioni al 31.12.2019:

Composizione del
Patrimonio netto
Saldo al
31.12.2018
Destinazione del
risultato d'esercizio
Altre variazioni Risultato Saldo al
Distrib.ne
dividendi
Altro Increm.ti Decrem.ti Riclassifiche d'esercizio 31.12.2019
Capitale
Riserva da
9.000.000 9.000.000
soprapprezzo azioni 372.019 372.019
Riserva legale 49.802 49.802
Riserve statutarie
Altre riserve
Utile (perdita) a nuovo
Utile (perdita)
(1.403.342) (1.098.806) (2.502.149)
dell'esercizio (1.098.806) 1.098.806 (10.894.892) (10.894.892)
TOTALE 6.919.673 (10.894.892) (3.975.219)

Il capitale sociale al 31.12.2019, interamente sottoscritto e versato, è suddiviso in quote ai sensi di legge. Non esistono azioni di godimento, né titoli o valori similari emessi dalla società. La Società presenta un patrimonio netto negativo e rientra quindi nella fattispecie di cui all'art. 2447 del Codice Civile. Tuttavia il bilancio è stato redatto in continuità perché nell'esercizio 2020 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione della Società in TerniEnergia, la quale, a sua volta ha approvato un Nuovo Piano con i propri creditori ai sensi dell'art. 67 della L.F. In particolare il Nuovo Piano comporta per TerniEnergia un beneficio in termini patrimoniali di oltre Euro 29,7 milioni grazie alla conversione di parte del debito finanziario in SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi), di cui Euro 25 milioni relativi alla conversione dell'obbligazione e circa Euro 4,7 milioni alla conversione di alcune esposizioni verso il ceto bancario. Inoltre, il Piano prevede anche un impatto positivo sul conto economico per oltre 12,8 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, relativo allo all'accollo liberatorio delle Esposizioni Garantite da parte della controllante Italeaf. Un ulteriore impatto positivo, pari a Euro 6,9 milioni (di cui con effetto a conto economico per Euro 5,1 milioni relativo alle Esposizioni Non Garantite, e di cui Euro 1,8 milioni senza impatto a conto economico relativo al mutuo ipotecario rimborsato da Italeaf), è previsto al più tardi al 31 dicembre 2022 all'esito dell'effettivo pagamento a saldo e stralcio del debito verso alcuni istituti di credito. Gli stessi effetti si avranno sull'indebitamento finanziario lordo oggetto di manovra, pari complessivamente a Euro 63,2 milioni, il quale al perfezionamento dell'accordo è previsto in riduzione di Euro 42,5 milioni, e successivamente in ulteriore riduzione degli Euro 6,9 milioni sopra citati. Per maggiori dettagli sul Nuovo Piano si rinvia a quanto illustrato nella Nota Integrativa al paragrafo "Valutazione sulla Continuità Aziendale".

B) FONDI RISCHI ED ONERI

Il saldo al 31 dicembre 2019, pari a Euro 1.037 mila, si riferisce allo stanziamento effettuato a fronte di alcune commesse la cui recuperabilità è ritenuta a rischio da parte degli amministratori. Tale valore è aumentato di circa 537 mila euro rispetto all'anno precedente, per poter coprire ulteriori commesse.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Fondo Rischi Vari 1.037.146 499.487 537.659
TOTALE 1.037.146 499.487 537.659

C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta la prestazione cui il lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile e tenuto conto delle modifiche normative apportate dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Esso corrisponde al totale delle indennità maturate, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo, al netto degli acconti erogati e delle anticipazioni parziali erogate in forza di contratti collettivi o individuali o di accordi aziendali per le quali non ne è richiesto il rimborso. La passività per TFR è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell'ipotesi in cui alla data di bilancio fosse cessato il rapporto di lavoro. L' ammontare dei TFR relativi a rapporti di lavoro già cessati alla data di bilancio e il cui pagamento viene effettuato nell'esercizio successivo sono classificati tra i debiti.

Il Trattamento di Fine Rapporto, che a fine esercizio ammonta a complessivi Euro 4.289 migliaia, espone i debiti della Società verso il proprio personale dipendente ex art. 2120 Codice Civile.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Fondo Trattamento fine rapporto 4.288.999 4.494.378 (205.379)
TOTALE 4.288.999 4.494.378 (205.379)

La voce al 31/12/2019 include la rivalutazione dei saldi esistenti al 31/12/2018, incrementati degli importi accantonati nell'esercizio al netto degli utilizzi (per le liquidazioni per i dipendenti cessati, gli anticipi al personale dipendente e l'imposta sostitutiva maturata).

D) DEBITI

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Debiti verso banche 2.244.238 3.345.864 (1.101.626)
Debiti verso altri finanziatori 23.531 23.531
Acconti 352.094 202.316 149.778
Debiti verso fornitori 1.991.422 2.719.196 (727.774)
Debiti verso controllanti 5.634.955 65.865 5.569.090
Debiti tributari 7.890.693 8.064.445 (173.752)
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 1.323.986 2.071.041 (747.055)
Altri debiti 6.931.478 5.855.012 1.076.466
TOTALE 26.392.397 22.323.739 4.068.657

D) 4) Debiti verso banche

La voce "Debiti verso banche" ammonta ad Euro 2.244 migliaia e vede una forte diminuzione rispetto al valore dell'esercizio precedente per Euro 1.101 migliaia: questo grazie al rimborso delle quote di debito legate ai finanziamenti e al rientro delle posizioni debitorie sulle linee di anticipo. La voce si riferisce esclusivamente alle linee di anticipo fatture utilizzate alla fine dell'esercizio. Per il trattamento delle suddette linee di credito nell'ambito del nuovo Piano di Risanamento si rinvia al paragrafo della "Valutazione sulla Continuità Aziendale".

D) 6) Acconti

Il valore di questi ultimi a bilancio corrisponde agli anticipi sui contributi incassati sino al termine dell'esercizio, da cui sono stati dedotti i valori corrispondenti ai ricavi già imputati sino al termine dell'esercizio a conto economico alla voce "A) 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni". Il valore di Euro 352 migliaia rappresenta contributi a fondo perduto ricevuti dalla Commissione Europea per progetti transazionali di R&S su contratto, in anticipo rispetto alla maturazione dei costi co-finanziati.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Acconti 352.094 202.316 149.778
TOTALE 352.094 202.316 149.778

D) 7) Debiti verso fornitori

I debiti pari a Euro 1.991 migliaia sono di natura commerciale, con scadenza entro i dodici mesi, ed includono i saldi ordinari e le fatture da ricevere. Tali debiti sono iscritti in bilancio al loro valore nominale, e sono dettagliati nella tabella che segue.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Fornitori ordinari
Fatture da ricevere
1.509.236
482.186
2.152.236
566.960
(643.001)
(84.774)
TOTALE 1.991.422 2.719.196 (727.775)

D) 11) Debiti verso controllanti

I debiti verso controllanti, al termine del 2019 ammontano ad Euro 5.635 migliaia e corrispondono al cc di corrispondenza nei confronti della controllante TerniEnergia per la liquidità trasferita nel corso del 2019, in esecuzione dell'Accordo di Risanamento approvato nel 2019. Tale posta nel 2020 è stata eliminata nell'ambito dell'operazione di fusione con TerniEnergia.

D) 12) Debiti tributari

I debiti tributari riclassificati in tale voce, al termine del 2019 ammontano ad Euro 7.891 migliaia e corrispondono a debiti per ritenute irpef, iva, imposte e sanzioni.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Debiti Tributari Ires/Irap 604.387 663.923 (59.536)
Erario C/Rit. Lav. Autonomo
Erario C/Rit. Lav. Dip. 2.988.761 2.749.229 239.532
Iva 2.173.063 3.968.192 (1.795.129)
Altre imposte 2.124.481 683.101 1.441.380
TOTALE 7.890.693 8.064.445 (173.752)

Si segnala che una parte significativa del debito tributario risulta scaduto alla data del 31 dicembre 2019; in particolare per Euro 2.229 migliaia rappresenta lo scaduto relativo alle ritenute Irpef, Euro 444 migliaia lo scaduto IVA.

D) 13) Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale

Il debito ammonta a Euro 1.324 migliaia.

Il debito verso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) accoglie sia i contributi previdenziali su stipendi di dipendenti e assimilati corrisposti dalla società sino al mese di dicembre 2019, sia i contributi previdenziali relativi a oneri differiti (14.ma, ferie, permessi). Si segnala che una parte del debito previdenziale risulta scaduto alla data del 31.12.2019, pari a Euro 394 migliaia,

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Debiti V/Inps
Debiti V/Inps mesilita aggiuntive
Debiti V/Altri Enti
798.890
444.447
80.650
1.569.110
440.021
61.910
(770.220)
4.426
18.740
TOTALE 1.323.986 2.071.041 (747.055)

Il debito Inps, che al 31.12.2019 ammonta ad Euro 799 migliaia risulta oggetto di rateizzazione, mentre per quanto riguarda invece il debito relativo ai contributi della 13° mensilità è pari ad euro 444 migliaia circa.

D) 14) Altri debiti

I debiti espressi in codesta voce ammontano ad Euro 6.931 migliaia.

La voce sicuramente più importante, pari ad Euro 4.887 migliaia rappresenta i debiti corrispondenti a contributi a fondo perduto per Progetti di R&S destinati ai Partners, incassati da Softeco in virtù della sua funzione di coordinatore e in attesa di ridistribuzione ai Partners stessi. La parte restante si riferisce in prevalenza ai ratei (ferie, permessi ecc) maturati nei confronti del personale dipendente.

E) ratei e risconti passivi

I ratei passivi ammontano a Euro 26 migliaia, e corrispondono a ratei passivi di competenza dell'esercizio, per l'imposta sui rifiuti urbani; i risconti passivi ammontano a Euro 78 migliaia, e corrispondono a risconti passivi per i ricavi di competenza degli esercizi futuri.

Conversione delle poste in valuta

I crediti e debiti in valuta estera (ove esistenti) sono allineati ai cambi di fine periodo ovvero al relativo cambio di copertura. Le differenze di cambio emergenti da tale allineamento sono imputate a Conto economico in apposita voce. L'eventuale utile netto viene accantonato in apposita riserva non distribuibile fino all'effettivo realizzo.

CONTO ECONOMICO

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

Il valore della produzione ammonta a Euro 13.484 migliaia di cui i ricavi operativi verso clienti sono pari a 14.8071 migliaia, prevalentemente lavorati in Italia (circa il 99%), con una variazione di lavori in corso su ordinazione negativa pari a Euro 3.472 migliaia.

La restante parte è dovuta a incrementi di immobilizzazioni per lavori interni per Euro 1.364 migliaia e altri ricavi e proventi per Euro 1.521 migliaia.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Variazione dei lavori in corso su ordinazione
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
Altri ricavi e proventi
14.071.278
(3.472.903)
1.364.885
1.521.040
14.841.618
1.274.980
1.486.045
1.136.744
(770.340)
(4.747.883)
(121.160)
384.296
TOTALE 13.484.300 18.739.387 (5.255.084)

A) 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni

La voce include i ricavi e i proventi derivanti dalla gestione caratteristica aziendale. Il totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni ammonta, a fine esercizio ad Euro 14.071 migliaia, a fronte di Euro 14.841 migliaia del 2018, con un decremento di Euro 770 migliaia, per la cui analisi si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "A) Valore della Produzione" della sezione "Andamento economico e finanziario".

Si rileva altresì il permanere della capitalizzazione dei costi di manodopera, che riflettono la politica di investimento in Innovazione di Prodotto e Sviluppo di Nuovi Prodotti.

A) 3) Variazione dei Lavori in Corso su ordinazione

La voce espone un saldo negativo di Euro 3.473 migliaia, la cui origine deriva dai valori a fine esercizio delle Rimanenze dello Stato Patrimoniale Attivo, comparati con i valori equivalenti a fine esercizio precedente.

A) 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Nella voce figurano iscritti, per Euro 1.365 migliaia, gli incrementi di immobilizzazioni immateriali derivanti dalla capitalizzazione della quota di costi di sviluppo prodotti aventi utilità pluriennale, a fronte dei quali sono previsti ricavi correlati nei futuri esercizi. Per la descrizione delle attività di sviluppo si rimanda ai commenti sulle immobilizzazioni immateriali.

A) 5) Altri ricavi e proventi

Sono pari a complessivi Euro 1.521 migliaia, rappresentati da:

Euro 1.363 migliaia relativi ai contributi diversi d'esercizio, in prevalenza relativi all'attività di Ricerca e trasferimento tecnologico;

Euro 157 migliaia relative a sopravvenienze attive.

B) COSTI DELLA PRODUZIONE

Di seguito si riporta per le diverse tipologie di costo una sintetica suddivisione per le principali componenti.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 330.761 1.115.488 (784.727)
Servizi 3.157.439 2.673.517 483.922
Godimento di beni di terzi 545.469 486.916 58.553
Personale 11.099.679 11.123.980 (24.301)
Ammortamenti e svalutazioni 5.404.264 2.789.603 2.614.661
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (87.076) 87.076
Accantonamenti per rischi 1.037.146 499.487 537.659
Altri accantonamenti
Oneri diversi di gestione 561.290 810.204 (248.914)
TOTALE 22.136.048 19.412.119 2.723.929

B) 6) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Si tratta dei costi sostenuti dall'azienda per acquisti di materiali, merci e licenze software destinati a Clienti (su commessa o per rivendita), e in minima parte destinati ad uso interno, al netto di sconti e abbuoni, per un totale di Euro 331 migliaia, in diminuzione rispetto a quanto sostenuto l'anno precedente che era pari ad Euro 1.115 migliaia.

B) 7) Costi per servizi

Ammontano a un totale di Euro 3.157 migliaia, con una variazione incrementativa di Euro 484 migliaia rispetto al 2018. Si tratta di costi sostenuti per i servizi resi da società di software e società consociate e correlate, prestazioni di lavoratori autonomi e collaboratori vari a progetto, prestazioni direzionali, amministrative, di consulenti del lavoro, legali e fiscali, emolumenti agli organi sociali, spese per viaggi e trasferte, servizi assicurativi e sostitutivi di mensa per il personale, spese generali e utenze, servizi finanziari.

B) 8) Costi per godimento beni di terzi

La voce, Euro 545 migliaia, comprende i costi degli affitti di immobili strumentali (incluse le spese condominiali), di noleggi operativi delle autovetture aziendali utilizzate per attività tecnico-commerciali, e di canoni periodici per l'utilizzo di software.

B) 9) Costi per il personale

La voce – dettagliata nel bilancio - comprende i costi di competenza dell'esercizio, pari a Euro 11.099 migliaia per la retribuzione di tutte le tipologie del personale subordinato, comprensivo degli oneri sociali e degli accantonamenti.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Salari e stipendi 8.017.869 7.722.006 295.863
Oneri sociali 2.417.238 2.733.243 (316.005)
Trattamento di fine rapporto 593.974 615.283 (21.309)
Altri costi del personale 70.598 53.448 17.150
TOTALE 11.099.679 11.123.980 (24.301)

L'ammontare risulta diminuito soltanto di Euro 24 migliaia rispetto al 2018, attestando sostanzialmente sugli stessi livelli dell'anno precedente il costo totale annuo.

B) – 10) Ammortamenti e svalutazioni

Il totale è Euro 5.404 migliaia e per la valorizzazione del costo complessivo si rinvia ai commenti riportati in calce alle voci immobilizzazioni immateriali e materiali.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni
Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante
2.906.110
40.593
1.916.344
541.217
2.727.189
62.414
178.921
(21.821)
1.916.344
541.217
TOTALE 5.404.264 2.789.603 2.614.661

La voce "Altre svalutazioni delle immobilizzazioni" accoglie la svalutazione di Euro 1.916 mila dell'avviamento.

B) – 12) Accantonamenti per Rischi

Il saldo al 31 dicembre 2019, pari a Euro 1.037 mila, si riferisce allo stanziamento effettuato a fronte di alcune commesse la cui recuperabilità è ritenuta a rischio da parte degli amministratori.

B) – 14) Oneri diversi di gestione

Gli oneri sono pari a Euro 561 migliaia e rappresentano la parte residuale dei costi caratteristici della gestione. Sono costituiti da spese diverse, da imposte e tasse indirette, da imposte di bollo, da spese per registrazioni e concessioni. Rispetto al 2018 si registra un decremento di euro 248 migliaia.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
IMU 17.659 18.855 (1.196)
Imposte e tasse non sul reddito 3.381 5.337 (1.956)
Altri oneri 540.251 786.012 (245.761)
TOTALE 561.290 810.204 (248.914)

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

C) 16) Altri proventi finanziari

La voce, pari a Euro 5 migliaia, espone gli interessi attivi di conto corrente, accreditati dalle banche nel corso dell'esercizio, al lordo delle ritenute operate, e le differenze cambio attive.

C) 17) Interessi ed altri oneri finanziari

La voce, pari a Euro 353 migliaia, include gli interessi e gli altri oneri finanziari corrisposti o maturati al 31.12.2019. L'ammontare è superiore rispetto all'importo del 2018 di Euro 15 migliaia.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
PROVENTI FINANZIARI
Proventi diversi dai precedenti
- da controllanti 21.580 (21.580)
- da altri 4.824 2.948 1.876
Totale proventi finanziari 4.824 24.528 (19.704)
ONERI FINANZIARI
Interessi ed altri oneri finanziari
- verso altri 133.671 338.615 (204.944)
- su debiti verso istituti bancari 219.991 219.991
Totale oneri finanziari 353.661 338.615 15.046
TOTALE (348.838) (314.087) (34.751)

D) 19) Rettifiche di valore delle attività finanziaria

La voce, pari a Euro 1.627 migliaia, si riferisce quanto a Euro 1.446 mila alla svalutazione della società Vitruviano Lab Srl, al fine di allineare il valore di carico al patrimonio netto contabile della controllata. La parte restante di riferisce alle svalutazioni rilevate nelle società Sundrone Srl, per Euro 27 migliaia, e Geoeyes Srl, per Euro 72 migliaia. La parte restante, pari a Euro 81 migliaia, si riferisce alla svalutazione di crediti finanziari.

20) IMPOSTE SUL REDDITO DI ESERCIZIO

Le imposte dell'esercizio incidono per Euro 267 migliaia, rispetto ai 112 mila dell'esercizio precedente.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Differenza
Imposte correnti
Imposte differite
Imposte anticipate
267.144 111.986 155.158
TOTALE 267.144 111.986 155.158

Il saldo di Euro 267 mila si riferisce alla svalutazione delle imposte anticipate rilevate nello scorso esercizio.

ALTRE INFORMAZIONI

Si forniscono alcune informazioni utili per una migliore valutazione della situazione della Società alla data di chiusura del bilancio.

Numero dei dipendenti

La Società ha, alla chiusura dell'esercizio, un totale di 196 dipendenti (compresi apprendisti, tempi determinati e part-time).

Personale in forza 2019 2018 Differenze
Dirigenti 6 9 (3)
Quadri 29 32 (3)
Impiegati 161 164 (3)
Apprendisti 5 (5)
TOTALE 196 210 (14)

Compensi ad Amministratori e Sindaci per l'esercizio 2019

I compensi ad amministratori e sindaci visualizzano un totale di Euro 202 migliaia, rappresentato da Euro 181 migliaia dal compenso al Consiglio di Amministrazione, e per Euro 21 migliaia dal compenso al Collegio Sindacale.

Compensi 2019
Amministratori 181.660
Sindaci 21.305
TOTALE 202.965

Corrispettivi alle Società di Revisione

Il compenso alla società di revisione è pari a Euro 27,5 migliaia.

Compensi 2019
Società di Revisione 27.500
TOTALE 27.500

Elenco dei Soci alla data di chiusura dell'esercizio

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale risulta detenuto al 100% da TerniEnergia S.p.A.

Proposta destinazione risultato d'esercizio

Ai sensi dell'articolo 2427 del Codice Civile, si decide che la perdita d'esercizio risultante al 31 dicembre 2019 pari ad Euro 10.894.892, sarà rinviato all'esercizio successivo. Si ricorda che la Società presenta un patrimonio netto negativo e rientra quindi nella fattispecie di cui all'art. 2447 del Codice Civile. Tuttavia il bilancio è stato redatto in continuità perché nell'esercizio 2020 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione della Società in TerniEnergia, la quale, a sua volta ha approvato un Nuovo Piano con i propri creditori ai sensi dell'art. 67 della L.F. In particolare il Nuovo Piano comporta per TerniEnergia un beneficio in termini patrimoniali di oltre Euro 29,7 milioni grazie alla conversione di parte del debito finanziario in SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi), di cui Euro 25 milioni relativi alla conversione dell'obbligazione e circa Euro 4,7 milioni alla conversione di alcune esposizioni verso il ceto bancario. Inoltre, il Piano prevede anche un impatto positivo sul conto economico per oltre 12,8 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, relativo allo all'accollo liberatorio delle Esposizioni Garantite da parte della controllante Italeaf. Un ulteriore impatto positivo, pari a Euro 6,9 milioni (di cui con effetto a conto economico per Euro 5,1 milioni relativo alle Esposizioni Non Garantite, e di cui Euro 1,8 milioni senza impatto a conto economico relativo al mutuo ipotecario rimborsato da Italeaf), è previsto al più tardi al 31 dicembre 2022 all'esito dell'effettivo pagamento a saldo e stralcio del debito verso alcuni istituti di credito. Gli stessi effetti si avranno sull'indebitamento finanziario lordo oggetto di manovra, pari complessivamente a Euro 63,2 milioni, il quale al perfezionamento dell'accordo è previsto in riduzione di Euro 42,5 milioni, e successivamente in ulteriore riduzione degli Euro 6,9 milioni sopra citati.

Genova, 21 Giugno 2021.

Softeco Sismat S.r.l.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

EY S.p.A. Via Bartolo, 10 06122 Perugia

Tel: +39 075 5750411 Fax: +39 075 5722888 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli azionisti della algoWatt S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Softeco Sismat S.r.l. (la Società), (società oggetto di fusione per incorporazione con atto del 20 febbraio 2020 – con effetti dal 1° gennaio 2020 – nella algoWatt S.p.A.), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo di informativa

Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "Valutazioni sulla continuità aziendale" della nota integrativa, in cui gli amministratori illustrano che la Società ha chiuso l'esercizio 2019 con un patrimonio netto negativo di Euro 3,9 milioni inclusivo di una perdita netta dell'esercizio di Euro 10,9 milioni e pertanto si trova nella fattispecie prevista dall'art. 2447 c.c.. La Società presenta inoltre un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 di Euro 1,3 milioni, di cui Euro 2,2 milioni relativi a debiti verso istituti bancari ed Euro 0,9 milioni alle disponibilità liquide. Infine, la Società presenta significativi debiti scaduti nei confronti dei fornitori, degli istituti previdenziali e dell'erario per complessivi Euro 4 milioni, per i quali, in alcuni casi, non sono al momento definiti piani di rientro con le relative controparti.

Nel paragrafo sopra richiamato, inoltre, gli amministratori illustrano le considerazioni sulla base del quale hanno valutato di adottare il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dell'avvenuta fusione per incorporazione della Società nella controllante algoWatt S.p.A. con efficacia 1° marzo 2020.

Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che tuttavia non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori

del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Gli amministratori della Softeco Sismat S.r.l. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione della Softeco Sismat S.r.l. al 31 dicembre 2019, inclusa la sua coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio della Softeco Sismat S.r.l. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità della stessa alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della Softeco Sismat S.r.l. al 31 dicembre 2019 ed è redatta in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c.2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Perugia, 9 luglio 2021

EY S.p.A. Dante Valobra (Revisore Legale)

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