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Algowatt

Annual / Quarterly Financial Statement Jul 9, 2021

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Annual / Quarterly Financial Statement

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Relazione Finanziaria Annuale Consolidata di di algoWatt al 31.12.2020

algoWatt S.p.A.

Sede legale in Milano, Corso Magenta n. 85 Capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato: Euro 12.281.320 Iscritta al Registro Imprese di Terni con il nr. 01339010553

Sedi e Uffici

Genova - Via Sampierdarena 71 - Villa Pallavicino Narni – Strada dello stabilimento, 1 Catania - Via Leucatia 9 Roma - Via Giacomo Peroni 130 Lecce – Via Costadura, 3

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato

Stefano Neri

Amministratori

Laura Bizzarri

Paolo Piccini

Mario Marco Molteni

Stefania Bertolini

Collegio Sindacale

Ernesto Santaniello (Presidente – fino al 28.03.2021)

Andrea Bellucci (effettivo fino al 28.03.2021, poi divenuto Presidente causa decesso del Dott. Santaniello)

Simonetta Magni (effettivo)

Marco Chieruzzi (supplente – divenuto effettivo dal 28.03.2021 causa decesso del Dott. Santaniello) Caterina Brescia (supplente)

Società di revisione

EY SpA

ALGOWATT - BILANCIO CONSOLIDATO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020

Sommario

1 RELAZIONE SULLA GESTIONE 5
1.1 ATTIVITA' E MISSION DEL GRUPPO 5
1.2 STRUTTURA DEL GRUPPO 8
1.3 PRINCIPALI EVENTI INTERVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020 9
1.4 ANDAMENTO DELLA GESTIONE 14
1.5 ANDAMENTO ECONOMICO 16
1.6 PROSPETTO DI RACCORDO DEL RISULTATO DI PERIODO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO CON QUELLI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020 25
1.7 RISORSE UMANE 25
1.8 FATTORI DI RISCHIO CONNESSI AL SETTORE DI RIFERIMENTO 26
1.9 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 28
1.10 INFORMAZIONI RICHIESTE DALL'ART. 123 BIS DEL T.U.F 29
1.11 ALTRE INFORMAZIONI 31
1.12 FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZO CHIUSO AL 31 DICEMBRE
2020 34
1.13 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 34
2 PROSPETTI CONTABILI 37
2.1 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 37
2.2 CONTO ECONOMICO 38
2.3 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 39
2.4 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 40
2.5 RENDICONTO FINANZIARIO 41
3 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020 42
3.1.1 INFORMAZIONI GENERALI 42
3.2.1 INFORMATIVA DI SETTORE 42
3.3.1 VALUTAZIONI SULLA CONTINUITA' AZIENDALE 43
3.3.2 FORMA, CONTENUTO E PRINCIPI CONTABILI APPLICATI 58
3.4 COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO 79
3.4.1
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 79
3.4.2
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 83
3.4.3
INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI 84
3.4.4 IMPOSTE ANTICIPATE 85
3.4.5 CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI 86
3.4.6 RIMANENZE 87
3.4.7 CREDITI COMMERCIALI 88
3.4.8 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 88
3.4.9 CREDITI FINANZIARI 89
3.4.10 DISPONIBILITA' LIQUIDE 89
3.4.11 ATTIVITA' NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA 90
3.5 COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO 92
3.5.1 PATRIMONIO NETTO 92
3.5.2 FONDO PER BENEFICI AI DIPENDENTI 93
3.5.3 FONDO IMPOSTE DIFFERITE 94
3.5.4 DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 95
3.5.5 FONDO PER RISCHI ED ONERI 95
3.5.6 ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI 96
3.5.7 DEBITI COMMERCIALI 96
3.5.8 DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE 97
3.5.9 DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO 100
3.5.10 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI 100
3.5.11 PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA 101
3.5.13 IMPEGNI E GARANZIE PRESTATE E PASSIVITA' POTENZIALI 102
3.6 COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO 105
3.6.1 RICAVI 105
3.6.2 COSTI PER MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI 105
3.6.3 COSTI PER SERVIZI 105
3.6.4 COSTI PER IL PERSONALE 106
3.6.5 ALTRI COSTI OPERATIVI 107
3.6.6 AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI 107
3.6.7 PROVENTI ED ONERI FINANZIARI 107
3.6.8 IMPOSTE 108
3.6.9 RISULTATO NETTO DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA 109
3.7 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 111
3.8 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI 115
3.9 ALTRE INFORMAZIONI 116
3 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 DEL GRUPPO ALGOWATT AI
SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS 58/98 E DELL'ARTICOLO 81 TER REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 E

SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI ............................................................................................... 123

1 RELAZIONE SULLA GESTIONE

1.1 ATTIVITA' E MISSION DEL GRUPPO

La Capogruppo algoWatt, GreenTech Company quotata sul mercato telematico azionario (MTA) di Borsa Italiana, opera nella progettazione, sviluppo e integrazione di soluzioni per la gestione sostenibile e socialmente responsabile dell'energia e delle risorse naturali.

Il nuovo modello di business punta su soluzioni digitali per l'economia sostenibile e digital transformation ed è basato prevalentemente su soluzioni as-a-service. Il nuovo core business è caratterizzato da attività a maggior valore aggiunto e da una struttura organizzativa snella e scalabile, riducendo le attività capital intensive tipiche delle utility operanti nel settore energetico. Il breakdown delle attività della società si articola per circa il 90% in progettazione e sviluppo software, prodotti e soluzioni per i settori energy, utility, mobilità, e per la parte restante in attività di O&M di impianti di energie rinnovabili.

algoWatt si propone come una nuova realtà dinamica e innovativa, con nuove infrastrutture tecnologiche e professionalità di alta specializzazione. La nuova identità di GreenTech Company rispecchia il progetto del management di far ricoprire alla società un ruolo di rilievo in settori a più alto valore aggiunto, di creare valore attraverso il contenuto tecnologico del business e di posizionarla in ambiti con prospettive di crescita più consistenti.

Focus sulla sostenibilità e nuove potenzialità di sviluppo

algoWatt si propone come partner nella ricerca e realizzazione di soluzioni per la gestione sostenibile e socialmente responsabile dell'energia e delle risorse naturali, generando vantaggi competitivi per i settori di riferimento. La struttura della nuova società punta alla generazione di cassa nel segmento tecnologico seguendo l'evoluzione del mercato e focalizzandosi su settori ad alta potenzialità. In particolare, con riferimento alla "urban energy" e alla "mobilità elettrica", entrambe caratterizzate anche da un forte impegno sulle tematiche del climate change.

Il settore energetico è cruciale per la transizione dell'Italia verso un'economia verde, integrando in questo processo anche trasporti e mobilità, proprio attraverso l'innovazione tecnologica green. Il ruolo di algoWatt è quello di integratore di soluzioni e di provider di tecnologie proprietarie, hardware e software, in grado di abilitare nuovi concetti di efficienza energetica in ambito produttivo e residenziale. Analogamente, la società affianca tutti gli attori della mobilità sostenibile per costruire piattaforme digitali di servizi integrati e on-demand", che permettano di offrire un'esperienza di viaggio migliore e più green. algoWatt continua, inoltre, ad essere un partner tecnologico privilegiato del settore energetico nella transizione verso il previsto aumento impetuoso della generazione rinnovabile distribuita e non programmabile e un abilitatore tecnologico di tutti gli utilizzi energetici emergenti e non ancora prevedibili.

Innovazione tecnologica, R&I

Con più di 40 anni di esperienza nel settore IT e Digital, oltre 100 clienti, 7 sedi in Italia, oltre 200 dipendenti, algoWatt è dotata di un centro di Ricerca & Innovazione che punta a mantenere l'eccellenza tecnologica per proporre soluzioni innovative e sviluppare nuovi prodotti per accedere ai mercati a maggior tasso di sviluppo. Ha coordinato dagli anni 90 oltre 25 progetti europei di cui 10 in ambito H2020 e ha generato una rete con più di 1000 partnership con università e istituti di ricerca per oltre 100 progetti.

3 business unit: Green Energy Utility, Green Enterprise & City, Green Mobility algoWatt si struttura nelle seguenti 3 business unit:

• Green Energy Utility: propone un'offerta IT dedicata al settore Energy, coprendo tutte le esigenze della catena del valore, dalla generazione distribuita e rinnovabile al demand response. Include soluzioni flessibili per il monitoraggio e il controllo di impianti da fonti rinnovabili, compresa la manutenzione predittiva, sistemi di controllo e di difesa della rete di trasmissione e distribuzione nazionale, sistemi per la progettazione e produzione di apparati di telecontrollo della RTN, strumenti per la gestione di tutti gli aspetti di approvvigionamento e vendita di energia elettrica e gas;

• Green Enterprise & City: si rivolge al mercato enterprise e smart city con servizi e strumenti di diagnostica e telecontrollo delle grandi infrastrutture di trasporto elettrificate (ferrovie, compresa l'alta velocità, e metropolitane), telecontrollo degli impianti e degli edifici, sistemi di gestione e monitoraggio di impianti ambientali (trattamento rifiuti e acque), soluzioni per l'efficienza energetica di impianti industriali energivori, implementazione e gestione delle microgrid e di sistemi di storage;

• Green Mobility: è focalizzata sul settore della nuova mobilità urbana con software e piattaforme per la gestione delle flotte, sistemi di mobilità combinata e intermodale, gestione, progettazione, installazione e supporto al funzionamento delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, integrazione di sistema per i servizi di imbarco nei porti, monitoraggio e gestione della sicurezza stradale e delle infrastrutture critiche (ponti, tratti stradali…).

La società conserva un backlog di attività industriali e un portato di competenze, ad esempio nell'O&M e nell'Efficienza Energetica, introducendo in questi settori contenuti di innovazione

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sostanziale, come nel caso degli interventi di manutenzione predittiva sugli impianti o delle attività automatizzate grazie all'IoT, che consente una migliore pianificazione delle azioni e una riduzione dei costi. Si tratta, in conclusione, di una traiettoria resiliente che accompagna i cambiamenti di scenario dei settori industriali e del concetto stesso di sostenibilità.

Nell'anno 2019, nel contesto di una sostanziale revisione del proprio modello di business e di un processo di riorganizzazione industriale e finanziaria, il management di AlgoWatt ha elaborato un piano attestato di risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e di riequilibrio della propria situazione finanziaria ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare (il "Piano 2019"). In data 30 settembre 2019 il suddetto Piano 2019 è divenuto efficace, una volta verificatesi una serie di condizioni sospensive. Preliminarmente, in data 30 luglio 2019, l'assemblea degli obbligazionisti, ha deliberato la partecipazione degli obbligazionisti al suddetto Piano 2019. In esecuzione del Piano 2019, la Società ha sottoscritto con gli istituti di credito l'"Accordo Finanziario", avente ad oggetto la modifica di alcuni termini e condizioni di rimborso dell'esposizione finanziaria vantata dai Finanziatori nei confronti di AlgoWatt. Alla stipulazione dell'Accordo Finanziario ha partecipato anche la controllante Italeaf S.p.A. al fine di prendere atto delle modifiche apportate all'esposizione finanziaria di AlgoWatt per effetto della sottoscrizione e perfezionamento dell'Accordo Finanziario, e di riconoscere e confermare irrevocabilmente ed incondizionatamente le garanzie prestate in favore dei Finanziatori per conto della stessa AlgoWatt. Medio tempore, Italeaf ha avviato con le proprie banche finanziatrici trattative volte alla regolazione della situazione di temporanea tensione finanziaria venutasi a creare.

Alla luce della diffusione della pandemia sanitaria da Covid-19, che ha avuto impatti sia sulla crescita del business, risultata inferiore alle attese, che nel processo di alienazione degli asset industriali, funzionali all'esecuzione del Piano 2019, il management di algoWatt e di Italeaf ha ravvisato la necessità di predisporre un nuovo piano industriale, volto all'aggiornamento ed alla revisione delle previsioni del Piano di Risanamento, nonché afferente le attività volte al risanamento dell'esposizione debitoria ed al riequilibrio della situazione finanziaria di Italeaf (il "Piano 2021"), all'uopo incaricando l'advisor finanziario R&S Advisory S.r.l., nonché conferendo incarico allo Studio Legale Fallanca-Scicolone & Partners, nella persona dell'Avv. Marco Scicolone per le attività di assistenza legale. La sussistenza di una rilevante interconnessione fra la risoluzione dello stato di tensione finanziaria di algoWatt e quella di Italeaf, tenuto conto dei rapporti finanziari esistenti tra le stesse, ivi incluse le Garanzie Italeaf, ha indotto il management della Società e della controllante a presentare una Nuova Manovra Finanziaria che concerne tanto AlgoWatt quanto Italeaf.

In data 4 agosto 2020, il Consiglio di amministrazione della Società ha comunicato che il management del Gruppo, coadiuvato dal proprio Advisor finanziario, ha provveduto ad avviare con il ceto creditorio le interlocuzioni necessarie a rimodulare e aggiornare il Piano di risanamento e rilancio attestato e il relativo Accordo Finanziario necessari per consentire un riallineamento della manovra rispetto alla revisione del modello di business e per acquisire un quadro informativo completo alla luce degli impatti del COVID-19.

Per ulteriori dettagli sul Nuovo Piano 2021 si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 3.3.1 delle Note Esplicative ("Valutazioni sulla continuità aziendale").

1.2 STRUTTURA DEL GRUPPO

1.3 PRINCIPALI EVENTI INTERVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020

Sottoscritto un contratto preliminare con Buttol Srl per la cessione dell'impianto di biodigestione e produzione di biometano in costruzione di Calimera (LE)

In data 6 gennaio 2020, è stato sottoscritto un contratto preliminare per la cessione a Buttol Srl (l'"Acquirente"), società operativa nel settore dei servizi ambientali di elevata qualità attraverso un percorso di sviluppo sostenibile, del 100% delle quote della Società NewcoEnergy Srl, proprietaria dell'impianto di biodigestione e produzione di biometano in costruzione di Calimera (LE), dei terreni oggetto dell'intervento e delle relative autorizzazioni edilizie ed ambientali. Il corrispettivo dell'operazione di cessione delle quote societarie è pari a Euro 2,8 milioni, mentre la transazione prevede il versamento da parte dell'Acquirente di una caparra di Euro 50 mila alla sottoscrizione del contratto preliminare e di un ulteriore acconto prezzo, pari a Euro 0,3 milioni da versare in un conto fiduciario, alla data del 20 Gennaio 2020. Il closing dell'operazione, previsto entro il mese di Marzo 2020, è soggetto alla condizione sospensiva di positiva conclusione degli adempimenti per l'inserimento della transazione nel Piano di Risanamento e Rilancio di AlgoWatt. Si ricorda che il 18 dicembre 2019 il Servizio Tutela e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Lecce ha concesso una proroga di 20 mesi del termine di efficacia della Determinazione Dirigenziale avente ad oggetto "Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)" per l'impianto di biodigestione e compostaggio e produzione di biometano di Calimera (LE).

Sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Softeco Sismat Srl in AlgoWatt SpA

In data 20 febbraio 2020, è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Softeco Sismat Srl, della quale la Società detiene l'intero capitale sociale, in AlgoWatt SpA. In data 28 febbraio è stato iscritto presso i Registri delle Imprese di Terni e Genova l'Atto di fusione. Ai sensi dell'atto di fusione, la stessa diventa efficace dal primo giorno del mese successivo alla data dell'ultima iscrizione dell'atto al competente Registro delle imprese, quindi dal 1 marzo 2020 (la "Data di Efficacia della Fusione"), ma le attività di Softeco saranno imputate al bilancio di AlgoWatt con decorrenza 1 gennaio 2020. Dallo stesso giorno decorreranno anche gli effetti fiscali della Fusione.

L'Assemblea degli Azionisti approva la nuova denominazione sociale e il trasferimento della sede legale

In data 2 marzo 2020, l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha deliberato favorevolmente sui seguenti punti all'ordine del giorno: la proposta di modifica dell'art. 1 dello Statuto sociale che prevede che la Società assuma la nuova denominazione sociale "algoWatt S.p.A." e la proposta di modifica dell'art. 2 dello Statuto sociale che prevede il trasferimento della sede legale in Milano, corso Magenta 85.

Rinvio approvazione bilancio 2019 per emergenza epidemiologica

In data 21 aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione di algoWatt ha deliberato di rinviare a una data da determinare in una successiva riunione del CDA l'approvazione del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio consolidato relativi al 2019. La decisione è stata assunta per acquisire un quadro informativo completo alla luce degli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 2019 e, in particolare, dell'evoluzione dell'emergenza epidemiologica in corso, tenendo anche conto della raccomandazione dell'ESMA dell'11 marzo 2020 relativa all'informativa al mercato sugli impatti del COVID-19 da parte degli emittenti quotati, dei recenti provvedimenti governativi di sostegno alle imprese e del Richiamo di Attenzione n. 6/20 emesso da Consob lo scorso 9 aprile 2020, anche afferente l'attuabilità della pianificazione industriale e l'impatto sugli impairment test.

Sottoscritto il closing della cessione dell'impianto di biodigestione e produzione di biometano di Calimera (LE)

In data 7 luglio 2020, è stato sottoscritto il contratto per la cessione del ramo d'azienda relativo all'impianto di biodigestione e produzione di biometano di Calimera (LE) di proprietà della SPV NewcoEnergy Srl. Il ramo d'azienda, comprendente i lavori di realizzazione in corso di ultimazione dello stesso biodigestore, dei terreni oggetto dell'intervento e delle relative autorizzazioni edilizie ed ambientali, è stato acquisito da Calimera Bio Srl, società veicolo appositamente costituita da Anaergia Srl e Buttol Srl, operativa nel settore dei servizi ambientali di elevata qualità attraverso un percorso di sviluppo sostenibile. Il corrispettivo dell'operazione è pari a circa Euro 2,8 milioni, interamente versati per cassa, che rappresenta anche l'incasso di algoWatt.

Sentenza di piena assoluzione del Tribunale di Parma per le serre fotovoltaiche in Sardegna

10 In data 20 luglio 2020, il Tribunale di Parma ha assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste" Stefano Neri, presidente e amministratore delegato della società, Paolo Allegretti, dirigente della società e amministratore di tre società agricole proprietarie di impianti fotovoltaici, nonché le società AlgoWatt, Società Agricola Fotosolara Bonnanaro Srl, Società Agricola Fotosolara Oristano Srl e Società Agricola Fotosolara Cheremule Srl, chiamate in giudizio per responsabilità oggettiva, dall'accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L'assoluzione con formula piena degli amministratori e delle società era stata chiesta in sede dibattimentale dallo stesso pubblico ministero. I fatti si riferiscono a un'indagine del 2017 del Nucleo polizia tributaria di Sassari, coordinati dalla Procura di Parma. Gli amministratori di algoWatt (all'epoca TerniEnergia) e

le società coinvolte sono state difese in giudizio dall'avvocato Antonia Rita Augimeri del Foro di Milano. Il teorema accusatorio costruito dagli inquirenti è stato completamente respinto dal Tribunale di Parma, accogliendo tutte le argomentazioni avanzate in fase istruttoria e dibattimentale da AlgoWatt ed evidenziando la piena regolarità della condotta della società e dei suoi amministratori nella gestione delle tre serre fotovoltaiche. In sede amministrativa, la società aveva ottenuto (già nel 2019) l'annullamento dei provvedimenti di revoca delle autorizzazioni relative a due impianti fotovoltaici su serra, di proprietà rispettivamente di Società Agricola Fotosolara Bonnanaro Srl (di potenza pari a circa 0,7 MWp) e di Società Agricola Fotosolara Oristano Srl (di potenza pari a circa 0,9 MWp) e il ripristino di tutti gli incentivi che erano stati bloccati dall'indagine della Guardia di Finanza di Sassari.

Aggiornamento del Piano di risanamento e rilancio e rimodulazione dell'Accordo finanziario

In data 4 agosto 2020, il Consiglio di amministrazione di algoWatt ha comunicato che il management del Gruppo, coadiuvato dal proprio Advisor finanziario, ha provveduto ad avviare con il ceto creditorio le interlocuzioni necessarie a rimodulare e aggiornare il Piano di risanamento e rilancio attestato e il relativo Accordo Finanziario necessari per consentire un riallineamento della manovra rispetto alla revisione del modello di business e, come comunicato in data 21 aprile 2020, per acquisire un quadro informativo completo alla luce degli impatti del COVID-19. A tale fine, si ricorda che in data 30 settembre 2019 è intervenuta l'efficacia dell'accordo finanziario stipulato, inter alia, tra l'allora AlgoWatt S.p.A. (la "Società") e le relative banche creditrici (l'"Accordo Finanziario"), in esecuzione del Piano di risanamento e rilancio redatto ex art. 67, terzo comma, lettera d), della legge fallimentare (il "Piano di Risanamento e Rilancio"), la cui versione definitiva è stata approvata dal consiglio di amministrazione in data 7 agosto 2019. Tenuto conto dello stato di avanzamento di tale processo e della rilevanza dell'esito delle sopra citate interlocuzioni, finalizzate all'aggiornamento del Piano e alla rimodulazione dell'Accordo finanziario, il Consiglio di amministrazione ha, quindi, ritenuto opportuno rinviare qualsiasi decisione in merito all'approvazione del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, nonché della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, ad una successiva data, allo scopo di poter tener compiutamente conto, nell'approvazione di tali dati finanziari, degli impatti derivanti dalle riferite interlocuzioni.

algoWatt avvia attività di General Contractor per riqualificazioni energetiche degli edifici con Superbonus del 110%

In data 5 ottobre 2020, algoWatt ha annunciato l'avvio dell'attività di General Contractor per le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche con la formula del Superbonus e del Sismabonus del 110%, come previsto dal Decreto Rilancio. In particolare, algoWatt opererà come promotore dell'operazione di riqualificazione, avendo strutturato – con appositi accordi quadro e impegni contrattuali - una rete operativa di professionisti, imprese, installatori e partner finanziari e assicurativi e coordinerà i fattori necessari per la realizzazione dell'intervento, garantendo un servizio "chiavi in mano". In qualità di General Contractor e con un team interno dedicato, la società rappresenterà l'unico referente per il committente e seguirà direttamente l'intero ciclo degli interventi: dal servizio di consulenza iniziale, legato alla fattibilità degli interventi di riqualificazione energetica e alla scelta di prodotti e servizi, al cronoprogramma dei lavori, dalla gestione del budget alla conduzione del cantiere, fino al rapporto con i fornitori e al disbrigo di tutti gli adempimenti burocratici, senza gravare sui clienti. algoWatt si rivolgerà direttamente agli amministratori di condominio e agli altri soggetti interessati dal Decreto, operando prevalentemente con la formula del "costo zero per il cliente", acquisendone il vantaggio fiscale grazie allo strumento di cessione del credito, ma in caso di particolari esigenze realizzerà riqualificazioni anche con la formula del coinvestimento del committente, laddove il progetto preveda interventi co-finanziati con Ecobonus (50%, 65%, ecc.) o altre formule agevolative. algoWatt, in qualità di General Contractor, acquisite le detrazioni fiscali del committente e trasformate in credito d'imposta per un importo corrispondente, accederà alla facoltà di successiva cessione ad istituzioni finanziarie, di credito o assicurative, certificando il possesso di tutti i requisiti di legge (miglioramento di due classi energetiche, o miglioramento sismico, congruità dei costi e rispetto dei requisiti minimi, asseverazione dell'intervento e visto di conformità). L'esperienza della società nel settore energetico sarà, inoltre, determinante per promuovere progetti di autoconsumo, anche collettivo, dell'energia prodotta di costituzione delle cosiddette "comunità di energia rinnovabile", con la finalità di migliorare l'efficienza energetica e salvaguardare l'ambiente, diminuendo l'impiego di combustibili fossili. Il Superbonus viene, infatti, riconosciuto anche per la realizzazione di comunità energetiche fino a 200 kW. Ai benefici estesi dal decreto Rilancio possono accedere anche i condomìni che costituiranno una comunità energetica, ottenendo i benefici del ritiro dedicato dell'energia immessa in rete oltre a ricevere sconti applicabili sulle componenti della bolletta.

Sottoscritti contratti preliminari per la cessione dell'impianto di biodigestione e compostaggio GreenASM

12 In data 14 dicembre 2020, sono stati sottoscritti due distinti contratti preliminari aventi ad oggetto la cessione al Gruppo Buttol - operativo nel settore dei servizi ambientali di elevata qualità attraverso un percorso di sviluppo sostenibile - dell'impianto di biodigestione e compostaggio GreenASM, sito in località Nera Montoro (TR). Il corrispettivo complessivo dell'operazione di acquisto da parte di Buttol è pari a Euro 3,9 milioni e i contratti preliminari regolano le acquisizioni della piena titolarità dell'impianto di biodigestione anaerobica e compostaggio, anche attraverso il subentro nel contratto di leasing, e la cessione del 50% delle quote societarie della JV paritetica GreenASM Srl tra algoWatt SpA e ASM Terni SpA, che gestisce l'impianto. La cessione prevederà il deconsolidamento del debito per leasing di algoWatt di oltre Euro 7 milioni. La sottoscrizione dei contratti preliminari, che prevedono il versamento di una caparra di Euro 0,1 milioni in favore di algoWatt e il deposito di Euro 0,6 milioni presso uno studio notarile, fa seguito alla presentazione di un'offerta vincolante di acquisto da parte del Gruppo Buttol al termine di una procedura selettiva gestita da Molino Facchinelli Zerbini & Partners S.r.l., advisor indipendente specializzato nel business delle energie rinnovabili. Il closing sarà soggetto ad alcune condizioni sospensive, tra le quali il rispetto dei termini e delle condizioni previste dal Piano di Risanamento e Rilancio ex art. 67 di algoWatt, al completamento delle due diligence da parte dell'acquirente e all'ottenimento del nulla osta da parte della società di leasing al trasferimento del contratto.

L'Assemblea degli Obbligazionisti del bond AlgoWatt Tv Eur6m+1,5 Dc27 Amort - Codice ISIN: IT0004991573 approva la modifica del regolamento del prestito

In data 22 dicembre 2020, l'assemblea degli obbligazionisti (l'"Assemblea degli Obbligazionisti") del prestito obbligazionario AlgoWatt Tv Eur6m+1,5 Dc27 Amort - Codice ISIN: IT0004991573, in prima convocazione, ha deliberato, con le maggioranze previste dalla legge, una ulteriore modifica del regolamento del prestito obbligazionario, e, nell'immediato, la concessione di un waiver alle previsioni del regolamento del prestito, anche al fine di preservare la continuità aziendale ed operativa di algoWatt e di Italeaf nel lasso di tempo occorrente all'elaborazione della Nuova Manovra Finanziaria. Nello specifico l'Assemblea degli Obbligazionisti ha approvato: (i) la concessione di un waiver alle previsioni di cui all'articolo 6 ("Redemption, purchase and cancellation"), paragrafi 6.1 e 6.2 del Regolamento del Prestito; e (ii) la sospensione temporanea delle disposizioni di cui all'articolo 7 ("Events of default"), lettere (a) e (g) del Regolamento del Prestito, con riferimento al mancato adempimento della Società ai propri obblighi di pagamento del capitale e degli interessi dovuti sulle Obbligazioni, nonché con riferimento al mancato adempimento della Società ai propri obblighi di pagamento previsti dal piano attestato di risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e di riequilibrio della propria situazione finanziaria ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare elaborato dalla Società nel settembre 2019; (ii) il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, avv. Marzio Molinari, per il perfezionamento con algoWatt S.p.A. di un pactum de non petendo che recepisca ed attui le deliberazioni di cui al precedente alinea; (iii) in esito alla stipulazione del pactum de non petendo di cui al punto 2 dell'ordine del giorno, il conferimento di incarico da parte della società ad advisor, da designarsi nell'ambito di una terna di professionisti indicati dagli obbligazionisti, avente ad oggetto l'espletamento di una Independent Business Review (IBR), concernente il piano industriale della società.

1.4 ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti distinti schemi riclassificati diversi dai prospetti previsti dai principi contabili IFRS-EU adottati dalla Società applicati nel Bilancio consolidato. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio, che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.

In merito a tali indicatori, il 3 dicembre 2015, Consob ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016. Questi Orientamenti, che aggiornano la precedente Raccomandazione CESR (CESR/05-178b), sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della Direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:

• "Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni" è stato calcolato sommando ai "Ricavi" gli "Altri ricavi operativi".

• "EBITDA" rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al "Risultato operativo" gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni".

• "EBITDA Margin" rappresenta un indicatore della performance operativa ed in particolare della marginalità ed è calcolato rapportando l'"EBITDA" ai "Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni".

• "EBIT", si tratta del Risultato Operativo determinato dalla sommatoria di "Ricavi", "Altri ricavi operativi", "Variazione delle rimanenze di sem.ti e prodotti finiti", "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", "Costi per servizi", "Costi per il personale", "Altri costi operativi", "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni"

• "Risultato dell'esercizio" definito come "Utile/perdita dell'esercizio"

• "Capitale Immobilizzato" composto come sommatoria di "Immobilizzazioni Immateriali", "Immobilizzazioni materiali", "Investimenti in partecipazioni", "Imposte anticipate", "Crediti finanziari non correnti"

• "Capitale circolante netto al netto dei fondi e passività commerciali" calcolato sommando "Rimanenze", "Crediti commerciali", "Altre attività", "Debiti Commerciali", "Altre passività", e nettando l'ammontare di fondi e passività commerciali"

• "Capitale Investito Netto" calcolato sommando "Capitale Immobilizzato", "Capitale Circolante Netto", e nettando l'ammontare di fondi e passività commerciali"

• "Valore Aggiunto" calcolato sommando algebricamente i "Ricavi Netti delle vendite e delle prestazioni" e i "Costi della Produzione"

• "(Attività)Passività nette possedute per la vendita" calcolato come somma algebrica tra le "Attività disponibili per la vendita " e le "Passività correlate alle attività disponibili per la vendita"

• "Posizione Finanziaria Netta" rappresenta un indicatore della struttura finanziaria, si rimanda per il calcolo dettagliato all'interno del par. "3.5.8 Debiti e Altre passività finanziarie". L'indebitamento finanziario netto del Gruppo è determinato conformemente a quanto previsto nel paragrafo 127 delle raccomandazioni CESR/05-054b, attuative del Regolamento 809/2004/CE e in linea con le disposizioni CONSOB del 26 luglio 2007 per la definizione della posizione finanziaria netta.

Di seguito si sintetizzano le principali grandezze economico finanziarie del Gruppo AlgoWatt al 31 dicembre 2020 confrontate con i corrispondenti dati del periodo relativo all'esercizio precedente. I risultati economici e patrimoniali del Gruppo sono di seguito sinteticamente rappresentati:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Dati Economici
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 19.268.211 18.230.199 1.038.012 6%
EBITDA (859.541) (8.442.561) 7.583.020 (90%)
EBIT (2.841.376) (22.050.193) 19.208.817 (87%)
Risultato del periodo (6.030.369) (33.356.254) 27.325.885 (82%)
Ebitda Margin (4,46%) (46,31%) 42% (90%)
(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Dati Finanziari
Capitale Immobilizzato 47.347.522 50.927.834 (3.580.312) (7%)
Capitale circolante netto al netto dei fondi e passività (20.664.536) (20.540.015) (124.521) 1%
Posizione Finanziaria Netta 65.505.620 63.178.680 2.326.939 4%
Patrimonio Netto (21.662.614) (19.703.533) (1.959.081) 10%

1.5 ANDAMENTO ECONOMICO

I risultati economici dell Gruppo sono di seguito sinteticamente rappresentati:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione %
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 19.268.211 18.230.199 1.038.012 5,69%
Costi della produzione (7.043.176) (11.057.521) 4.014.346 (36,30%)
Valore aggiunto 12.225.035 7.172.678 5.052.357 70,4%
Costo del personale (13.084.576) (15.615.239) 2.530.663 (16,2%)
EBITDA (859.541) (8.442.561) 7.583.020 (89,8%)
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1.981.835) (13.607.632) 11.625.797 (85,4%)
Risultato Operativo (2.841.376) (22.050.193) 19.208.817 (87,1%)
Proventi ed oneri finanziari (2.543.485) (1.042.423) (1.501.062) 144,0%
Risultato prima delle imposte (5.384.861) (23.092.616) 17.707.755 (76,7%)
Imposte sul reddito (233.868) 1.870.056 (2.103.924) (112,5%)
Risultato delle attività continuative (5.618.729) (21.222.560) 15.603.831 (73,5%)
Risultato netto derivante dalle attività
destinate alla vendita (411.640) (12.133.694) 11.722.054 (96,6%)
Risultato netto (6.030.369) (33.356.254) 27.325.885 (81,9%)

I ricavi sono pari a Euro 19,3 milioni, (Euro 18,2 milioni al 31/12/2019). L'esercizio 2020 si è contraddistinto per il completamento del processo di integrazione, seguito alla fusione tra TerniEnergia e Softeco Sismat, sotto il profilo dell'organizzazione, dei processi, dell'implementazione di nuove competenze e delle risorse umane, rappresentando un fattore determinante per il turnaround industriale di algoWatt. Con riferimento alla resilienza e alla capacità di reazione mostrata dalla Società di fronte all'emergenza globale, si evidenzia la bontà della scelta strategica di rafforzare le attività volte a sostenere i nuovi modelli di trasformazione economica, basati su digitale e di transizione ecologica ed energetica, che possano permettere di contrapporsi efficacemente al cambiamento climatico e che sono al centro dei programmi di ripresa delle istituzioni di tutto il mondo, nonché degli investitori e delle imprese. Di seguito si riporta un analisi dei ricavi 2020 per singola unità di business.

La BU Green Energy Utility, che ha contribuito al valore della produzione per circa Euro 6,4 milioni circa, ha consolidato la propria leadership tecnologica nel segmento del telecontrollo per le reti di trasmissione e di distribuzione dei principali operatori del settore, incrementando il portafoglio clienti ed il contributo all'Ebitda margin. Una rilevante accelerazione è stata impressa all'acquisizione di competenze e all'attivazione di partnership sullo storage energetico, una delle componenti chiave per i progetti innovativi rivolti alla Smart Grid, al servizio innovativo della Fast Reserve (nel quale algoWatt ha sviluppato originali e competitive soluzioni di supporto alle utilities), passando per il Capacity Market e per le Comunità Energetiche, fino ad arrivare al Vehicle 2 Grid. È stato lanciato il nuovo servizio di consulenza strategica e tecnologica applicata ai principali trend innovativi del settore. Infine, la società ha valorizzato e innovato il proprio portato storico di leader tecnologico nella produzione rinnovabile, generando soluzioni evolute di asset management in particolare per i settori fotovoltaico ed idroelettrico e per l'O&M impiantistico.

La BU Green Enterprise & City ha contribuito al valore della produzione per Euro 4,1 milioni circa, ampliando il perimetro della componente solutions su primari e consolidati clienti dell'industria e del terziario. Ha iniziato ad applicare le soluzioni proprietarie della linea AI-Green, imperniata sull'implementazione delle tecnologie di intelligenza artificiale ai processi ambientali ed industriali. algoWatt ha realizzato importanti investimenti nella formazione per lo sviluppo di nuove soluzioni rivolte al telecontrollo del settore ferroviario, il più energivoro in assoluto, che daranno i propri frutti nel 2021 e nel 2022. La messa a sistema dell'expertise pluridecennale di Softeco e di TerniEnergia ha consentito la costruzione di una proposta completa, modulare e replicabile per il residenziale, il terziario, l'industria e la pubblica amministrazione. A questo scopo è stato sviluppato un nuovo servizio di consulenza per l'individuazione dello strumento di incentivazione più adatto ad ottimizzare il ritorno sull'investimento in efficienza energetica e sostenibilità.

La BU Green Mobility ha portato un contributo di fatturato pari a circa Euro 3,1 milioni, migliorando la marginalità dei propri prodotti sui principali clienti, in particolare nella mobilità elettrica e nella gestione di flotte stradali e di terminal e hub portuali. L'ottimizzazione dell'offerta rivolta al trasporto pubblico locale, ha consentito l'internazionalizzazione della soluzione proprietaria, modulare e scalabile per i servizi pubblici a chiamata, per la quale algoWatt resta leader in Italia. È stata, inoltre, predisposta una proposta commerciale completa per la ingegnerizzazione e

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realizzazione di soluzioni di mobilità elettrica corporate. algoWatt, dopo il caso di successo del terminal di Villa San Giovanni è pronta a replicare le proprie esperienze sul ticketing e boarding portuale, a complemento delle nuove esigenze dei porti green e sostenibili. La BU, infine, sta completando la definizione di una offerta per la gestione innovativa della raccolta differenziata (per use) da parte delle flotte veicolari, secondo la nuova normativa europea e per l'applicazione della tariffa puntuale.

L'attività di R&I (Ricerca & Innovazione), che ha contribuito al valore della produzione per circa Euro 3,5 milioni, rappresenta il propulsore della competitività aziendale e della valorizzazione del capitale creativo delle unità di business, contribuendo alla realizzazione delle tecnologie esponenziali che rendono unica la proposizione di algoWatt. Grazie alla consolidata capacità di conseguire finanziamenti per progetti di ricerca, attraverso bandi nazionali ed europei, algoWatt è coinvolta con il ruolo di coordinatore o partner in 18 progetti di durata pluriennale con contributi pari a circa 5 milioni di euro.

Nel 2020 è stato ulteriormente consolidato il contributo dell'attività di trasferimento tecnologico al risultato di esercizio, attraverso la sottoscrizione di Technology Transfer agreement che hanno consentito di valorizzare il know-how sviluppato internamente e ampliare la gamma di offerta della società. Infine, l'expertise nell'utilizzo virtuoso della finanza agevolata ha fatto nascere una task force capace di fornire servizi di consulenza specialistica per la realizzazione di progetti strategici per grandi investimenti in ambito energia, mobilità e automazione.

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 evidenzia, rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, un EBITDA in miglioramento, passando da un valore negativo di Euro 8.442 mila, ad un valore negativo di Euro 859 mila.

La linea "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" del conto economico riclassificato registra una diminuzione passando da Euro 13.607 mila ad Euro 1.981 mila al 31 dicembre 2020 per effetto sia delle minori svalutazioni, nonché per l'effetto della rilevazione di un provento, pari a Euro 2.172 mila, relativo al ripristino di valore delle voci "software" e "customer relationship" iscritte tra le immobilizzazioni immateriali. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 3.4.1 delle Note Esplicative.

La gestione finanziaria, negativa per Euro 2.543 mila, registra un significativo incremento di Euro 1.501 mila rispetto a quella dell'esercizio precedente. Tale variazione è imputabile principalmente alla presenza nell'esercizio precedente di un provento finanziario relativo all'approvazione del Piano 2019 dovuto alla rivisitazione in maniera retroattiva di minori tassi di interesse sul debito.

Il Risultato netto delle attività destinate alla vendita, negativo per Euro 411 mila, accoglie i risultati economici delle attività destinate alla vendita o alla dismissione, come la gestione degli impianti ambientali e le attività riferibili al fotovoltaico, sia come impianti di proprietà che come lavoro di EPC, con particolare riferimento ai lavori di conclusione di un impianto fotovoltaico in Tunisia per conto di una utility locale. Tali attività sono state classificate come "in dismissione possedute per la vendita" o "Discontinued Operations", secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5. Il miglioramente del risultato delle attività destinate alla vendita rispetto il precedente esercizio è imputabile in prevalenza alla rilevazione, già nell'esercizio 2019, di ulteriori svalutazioni sugli asset in dismissione per Euro 14.267 mila per effetto dell'allineamento del loro valore di carico alle offerte di acquisto pervenute e inserite all'interno del Nuovo Piano.

Il risultato netto dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 presenta una perdita di Euro 6.030 mila, con un miglioramento in valore assoluto di Euro 27.325 mila rispetto al 2019 (una perdita di Euro 33.356 mila) per effetto delle dinamiche sopra descritte.

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Immobilizzazioni immateriali 19.255.811 19.285.433 (29.622) (0,15%)
Immobilizzazioni materiali 3.438.393 6.708.449 (3.270.056) (48,75%)
Immobilizzazioni finanziarie ed altre att. 24.653.317 24.933.952 (280.634) (1,13%)
Capitale Immobilizzato 47.347.522 50.927.834 (3.580.312) (7,03%)
Rimanenze 6.789.057 7.297.386 (508.329) (6,97%)
Crediti Commerciali 19.611.671 18.677.820 933.851 5,00%
Altre attività 7.302.087 10.753.192 (3.451.106) (32,09%)
Debiti Commerciali (26.518.019) (27.671.777) 1.153.758 (4,17%)
Altre passività (19.125.831) (20.477.930) 1.352.098 (6,60%)
Capitale circolante netto (11.941.036) (11.421.309) (519.727) 4,55%
Fondi ed altre passività non commerciali (8.723.500) (9.118.707) 395.207 (4,33%)
Capitale Investito netto 26.682.986 30.387.819 (3.704.833) (12,19%)
Patrimonio netto (21.662.614) (19.703.533) (1.959.081) 9,94%
Posizione finanziaria netta corrente 64.785.881 62.377.311 2.408.570 3,86%
Posizione finanziaria netta non corrente 719.739 801.369 (81.631) (10,19%)
Posizione finanziaria netta complessiva 65.505.620 63.178.680 2.326.939 3,68%
(Attività) Passività nette possedute per la vendita (17.160.020) (13.087.328) (4.072.691) 31,12%
Capitale Investito netto 26.682.986 30.387.819 (3.704.833) (12,19%)

La struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo è di seguito sinteticamente rappresentata:

Capitale investito netto

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 26.682 mila ed è costituito da capitale immobilizzato per Euro 47.347 mila, da un capitale circolante netto negativo per Euro 11.941 mila e per Euro 8.723 mila dai fondi ed altre passività non commerciali.

Rispetto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, il capitale investito netto è variato, registrando un decremento di Euro 3.704 mila, ascrivibile principalmente alla variazione del capitale immobilizzato.

Posizione finanziaria netta

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Cassa (1.627) (2.226)
Conti corrente bancari disponibili (1.964.059) (3.184.532)
Liquidità (1.965.687) (3.186.757)
Debito Obbligazionario 26.618.483 26.243.483
Debiti bancari correnti (scoperto di c/c) 14.794.807 15.222.203
Debiti finanziari verso altri finanziatori 61.100 133.091
Quota corrente leasing 677.692 794.486
Finanziamenti a breve termine 24.880.677 23.470.111
Debiti /(Crediti) finanziari (281.192) (299.306)
Indebitamento finanziario corrente 66.751.568 65.564.069
Indebitamento finanziario netto corrente 64.785.881 62.377.311
Finanziamento non corrente 32.420 16.975
Debiti finanziari verso altri finanziatori 6.867 13.931
Debiti finanziari verso Soc Leasing 680.452 770.462
Indebitamento finanziario netto non corrente 719.739 801.369
Indebitamento finanziario netto complessivo 65.505.620 63.178.680

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 pari a Euro 65.505 mila, suddiviso in quota a breve per Euro 64.785 mila e quota a lungo per Euro 719 mila, evidenzia un incremento dovuto principalmente alla rilevazione degli interessi passivi maturati sul debito.

Per un aggiornamento del nuovo accordo con istituti di credito e obbligazionisti si rinvia alle note esplicative par. 3.3.1. ("Valutazione sulla continuità aziendale").

Si ricorda che una parte dell'indebitamento finanziario è classificato al 31 dicembre 2020 tra le "passività correlate alle attività destinate alla vendita" e riguarda nello specifico il debito verso l'istituto di leasing che ha finanziato i due impianti PFU e l'impianto di biodigestione di Nera Montoro, nonché i tre leasing relativi agli impianti fotovoltaici detenuti dalle società agricole Fotosolara Chereule, Oristano e Bonannaro. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 3.5.11 delle Note Esplicative.

Si segnala, infine, che il debito per leasing classificato, al 31 dicembre 2020, tra i debiti finanziari non correnti, per Euro 680 mila, si riferisce all'impianto fotovoltaico di Magliano, non ricompreso tra quelli destinati alla vendita.

Mezzi propri

I mezzi propri, comprensivi del risultato netto dell'esercizio, ammontano al 31 dicembre 2020 a un valore negativo di Euro 21.662 mila con un decremento rispetto all'esercizio precedente di 1.959 mila dovuto in prevalenza alla perdita maturata nell'esercizio. La Capogruppo già nell'esercizio 2019 presentava un patrimonio netto negativo per effetto in prevalenza della rilevazione delle ulteriori svalutazione sugli asset destinati alla vendita, sulla base delle ultime offerte di acquisto ricevute e inserite nell'ambito del Nuovo Piano. La fattispecie di cui all'art. 2447 del Codice Civile risulta superata dalla sottoscrizione del nuovo accordo con banche e obbligazionisti. In particolare la suddetta manovra finanziaria comporta per la Società un beneficio in termini patrimoniali di oltre Euro 29,7 milioni grazie alla conversione di parte del debito finanziario in SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi), di cui Euro 25 milioni relativi alla conversione dell'obbligazione e circa Euro 4,7 milioni alla conversione di alcune esposizioni verso il ceto bancario. Inoltre, il Piano prevede anche un impatto positivo sul conto economico per oltre 12,8 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, relativo allo all'accollo liberatorio delle Esposizioni Garantite da parte della controllante Italeaf. Un ulteriore impatto positivo, pari a Euro 6,9 milioni (di cui con effetto a conto economico per Euro 5,1 milioni relativo alle Esposizioni Non Garantite, e di cui Euro 1,8 milioni senza impatto a conto economico relativo al mutuo ipotecario rimborsato da Italeaf), è previsto al più tardi al 31 dicembre 2022 all'esito dell'effettivo pagamento a saldo e stralcio del debito verso alcuni istituti di credito. Gli stessi effetti si avranno sull'indebitamento finanziario lordo oggetto di manovra, pari complessivamente a Euro 63,2 milioni, il quale al perfezionamento dell'accordo è previsto in riduzione di Euro 42,5 milioni, e successivamente in ulteriore riduzione degli Euro 6,9 milioni sopra citati.

Per maggiori dettagli sul nuovo accordo finanziario si rinvia al paragrafo 3.3.1. delle Note Esplicative.

Richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 114 del Dlgs n. 58/98 ("TUF")

Nel presente paragrafo si riportano le informazioni richieste con comunicazione della Consob del 13 dicembre 2017 Prot. 0135779/17.

La Posizione Finanziaria Netta della Società e del Gruppo ad essa facente capo, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

31 Dicembre 31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
Cassa (1.627) (1.160)
Conti corrente bancari disponibili (142.654) (158.635)
Liquidità (144.281) (159.795)
Debito Obbligazionario 26.618.483 26.243.483
Debiti bancari correnti (scoperto di c/c) 12.186.237 12.522.299
Debiti bancari correnti (anticipazione) 2.094.754 -
Debiti finanziari verso altri finanziatori 67.967 123.492
Quota corrente leasing 677.692 794.486
Finanziamenti a breve termine 24.728.317 23.319.894
Indebitamento finanziario corrente 66.373.450 63.003.653
Indebitamento finanziario netto corrente 66.229.169 62.843.858
Debiti finanziari verso Soc Leasing 680.452 770.462
Indebitamento finanziario netto non corrente 680.452 770.462
Indebitamento finanziario netto complessivo 66.909.621 63.614.321

PFN di Gruppo

31 Dicembre 31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
Cassa (1.627) (2.226)
Conti corrente bancari disponibili (1.964.059) (3.184.532)
Liquidità (1.965.687) (3.186.757)
Debito Obbligazionario 26.618.483 26.243.483
Debiti bancari correnti (scoperto di c/c) 14.794.807 15.222.203
Debiti finanziari verso altri finanziatori 61.100 133.091
Quota corrente leasing 677.692 794.486
Finanziamenti a breve termine 24.880.677 23.470.111
Debiti /(Crediti) finanziari (281.192) (299.306)
Indebitamento finanziario corrente 66.751.568 65.564.069
Indebitamento finanziario netto corrente 64.785.881 62.377.311
Finanziamento non corrente 32.420 16.975
Debiti finanziari verso altri finanziatori 6.867 13.931
Debiti finanziari verso Soc Leasing 680.452 770.462
Indebitamento finanziario netto non corrente 719.739 801.369
Indebitamento finanziario netto complessivo 65.505.620 63.178.680

Le posizione debitorie scadute della Società e del Gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura

(finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella forniture ecc)

SITUAZIONE SCADUTO AL 31.12.2020 – GRUPPO AlgoWatt SPA
Scaduto AlgoWatt Scaduto da
meno di 6
Mesi
Scaduto da
oltre 6 mesi
TOTALE
Valori in euro
Debiti Commerciali 832.025 5.134.415 5.966.440
Debiti Tributari 779.059 187.078 966.138
Debiti Previdenziali - - -
Debiti per ritenute IRPEF 944.659 1.556.464 2.501.124
Debiti v/Leasing e Mutui 684.660 114.453 799.113
TOTALE 3.240.404 6.992.411 10.232.815
INIZIATIVE CREDITORI AL 31.12.2020
Descrizione Numero Pratiche IMPORTO (Euro)
ACCORDO RATEALE 44 2.521.250
Totale 2.521.250

Le principali variazioni intervenute nei rapporti verso parti correlate di codesta società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all'ultima relazione finanziaria annuale o semestrale approvata ex art. 154 –ter del TUF.

Per un dettaglio dei rapporti verso parti correlate si rinvia alla Nota 3.7 delle Note Esplicative.

L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole

Si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 3.3.1. delle Note Esplicative nel quale sono riportati gli aggiornamenti sull'evoluzione dei rapporti con istituti di credito e obbligazionisti e gli elementi essenziali del Nuovo Piano di ristrutturazione.

Lo stato di implementazione del Piano strategico 2018 – 2020, con l'evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 3.3.1. delle Note Esplicative nel quale sono riportati gli

aggiornamenti sull'evoluzione dei rapporti con istituti di credito e obbligazionisti e gli elementi essenziali del Nuovo Piano di ristrutturazione.

1.6 PROSPETTO DI RACCORDO DEL RISULTATO DI PERIODO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON QUELLI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il Risultato ed il Patrimonio Netto consolidato con il Risultato ed il Patrimonio Netto della Capogruppo, ai sensi della comunicazione Consob n°6064293 del 27 luglio 2006.

RICONCILIAZIONE EQUITY E RISULTATO CONSOLIDATO CON RISULTATO E PN CAPOGRUPPO – algoWatt al 31 Dicembre 2020 Importi in Euro Migliaia

dic-20
(in Euro/000) PN CE
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo (28.539) (3.471)
Capitale e riserve delle società consolidate 19.448
Risultato di esercizio delle società consolidate (2.179) (2.179)
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate (19.697)
Rettifica svalutazioni su soc. controllate 9.774 89
Altre rettifiche conto economico consolidato dell'esercizio (470) (470)
Patrimonio netto e risultato di competenza del Gruppo (21.662) (6.030)

1.7 RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 dicembre 2020 conta n. 256 dipendenti inquadrati come segue:

31-Dicembre-20 31-Dicembre-19
Puntuale Dato Medio Puntuale Dato Medio
Dirigenti 9 9,2 9 9,6
Quadri 31 28,5 32 34,5
Impiegati 171 146,2 174 186,6
Operai 45 45,3 41 46,6
Totale 256 223,3 256 277,4

La Capogruppo ha applicato il D.Lgs 81/08, nominando un responsabile per la sicurezza ed affidando ad un outsourcer qualificato e di comprovata esperienza l'analisi dei rischi e il relativo documento di valutazione.

Sono state realizzate procedure in ossequio alla legislazione vigente e, al riguardo, si provvede ad effettuare periodicamente, per tutti i dipendenti della società, visite mediche e corsi di formazione ed aggiornamento in materia di sicurezza sui luoghi e l'ambiente di lavoro.

1.8 FATTORI DI RISCHIO CONNESSI AL SETTORE DI RIFERIMENTO

RISCHI CONNESSI AI RAPPORTI CON LA CLIENTELA

I ricavi del Gruppo derivano, ancora prevalentemente, dallo svolgimento di attività su commessa. Il mercato in cui opera il Gruppo è, infatti, caratterizzato da rapporti contrattuali volti a disciplinare i termini e le condizioni di singoli progetti. Spesso la durata varia in funzione dei progetti stessi, anche se la fidelizzazione dei clienti consente spesso la continuazione o il rinnovo automatico degli stessi. In ogni caso, il Gruppo può trovarsi esposto al rischio che i rapporti di collaborazione con la clientela possano cessare o comunque non essere rinnovati. Nonostante l'eventuale perdita progressiva o improvvisa della pipeline dei principali contratti o l'incapacità di attrarre nuovi clienti potrebbero ridurre la capacità competitiva del Gruppo.

RISCHI CONNESSI ALLA CONCENTRAZIONE DEL FATTURATO SU ALCUNI CLIENTI

Il Gruppo offre le proprie soluzioni e servizi anche a gruppi di aziende e ad aziende di grandi dimensioni, per cui una parte rilevante dei ricavi è concentrata su un numero ristretto di clienti. Il Gruppo non ha sottoscritto con i suoi principali clienti degli accordi di lunga durata, ovvero accordi che prevedono clausole che assicurino eventuali tutele a favore del Gruppo in caso di interruzione del rapporto. Sebbene si tratti di relazioni pluriennali e fidelizzate (con alto tasso di rinnovo contrattuale con i principali clienti), basate su una molteplicità di contratti afferenti la realizzazione di diverse soluzioni, l'eventuale interruzione o la mancata prosecuzione dei rapporti in essere con uno o più dei principali clienti rilevanti o la perdita o diminuzione di una parte di fatturato generato da un cliente rilevante, ovvero il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti da tali clienti per i prodotti e servizi prestati dal Gruppo, potrebbe incidere negativamente sui suoi risultati economici e sul suo equilibrio finanziario. Ad oggi, non si riscontrano problematiche rilevanti nelle relazioni commerciali con i propri clienti, né cancellazioni di ordini da parte degli stessi, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Il fattore di rischio è mitigato dall'esperienza maturata durante il rapporto pluriennale con gli stessi, che continua a mantenersi solida e fidelizzata.

RISCHI CONNESSI ALLA PERDITA DI RISORSE QUALIFICATE DELLA GRUPPOE ALLA DIFFICOLTÀ DI REPERIRNE DI NUOVE

Il settore in cui opera il Gruppo è in costante sviluppo e l'aggiornamento continuo e l'impiego di risorse altamente specializzate rappresentano la chiave per raggiungere il successo e per mantenere un alto grado di competitività. Il successo del Gruppo dipende, dunque, in misura significativa dalla capacità di attrarre e formare personale con un livello di specializzazione, competenze tecniche e competenze professionali adeguato alle richieste del settore. Nel settore, tuttavia, si possono verificare fasi del cosiddetto "talent shortage", vale a dire la difficoltà nel trovare in tempi brevi o compatibili con la necessità di velocizzare il time to market, profili professionali con le giuste competenze.

Il talent shortage è più avvertito nel settore IT e digital ed è un fenomeno in parte indotto dalla rapida trasformazione dei modelli di business delle aziende a cui non segue con la stessa rapidità, l'adeguamento della formazione delle figure professionali. Il Gruppo cerca di mitigare questo rischio con convenzioni con università, centro di ricerca e con il monitoraggio continuo del mercato delle risorse umane.

RISCHI CONNESSI ALL'ATTUAZIONE DELLE STRATEGIE E DEI PROGRAMMI FUTURI

Il Gruppo intende continuare a perseguire una strategia di crescita e di sviluppo, al fine di accrescere e consolidare il proprio posizionamento competitivo nel mercato di riferimento. Le principali linee di sviluppo su cui si basa il piano industriale prevedono una crescita sul nuovo mercato delle soluzioni GreenTech con:

• il presidio strategico della Digital Energy e delle soluzioni e servizi per l'industria ambientale e la mobilità (piattaforme interoperabili, smart dashboard per la gestione integrata di sistemi hardware e software, intelligenza artificiale, IoT, data analytics, cybersecurity, sistemi di supporto alle decisioni, demand response, smart e mini grid, comunità energetiche, fast reserve, building e production energy management systems, ecc.)

• l'applicazione del paradigma della Digital Transformation e l'adozione delle nuove tecnologie digitali per i settori dell'efficienza energetica, delle manutenzioni di impianti energetici, del monitoraggio e gestione di asset e infrastrutture attraverso l'integrazione tra le competenze impiantistiche di TerniEnergia e quelle per lo sviluppo di soluzioni innovative di advanced analytics in capo a Softeco (EPC e O&M evoluto, sviluppo software, IT system integration, telecontrolli, ticketing, billing, invoicing, gestione di hub multimodali, piattaforme per TPL, sistemi per mobilità alternativa, relamping, interventi ESCO, ecc.);

• la valorizzazione del modello as-a-service.

L'effettiva realizzazione dei predetti obiettivi da parte del Gruppo dipenderà anche dalle opportunità di volta in volta presenti sul mercato e dalla possibilità di realizzarle a condizioni soddisfacenti. Tali strategie possono implicare rischi e incertezze significativi e possono essere fondate su assunzioni ipotetiche che presentano profili di soggettività e rischio derivanti dall'innovatività dei settori di riferimento.

27

RISCHI CONNESSI ALLA CAPACITÀ DI ADEGUARSI ALL'EVOLUZIONE TECNOLOGICA E ALLE CRESCENTI ESIGENZE DELLA CLIENTELA

Il Gruppo è specializzato nel supportare le imprese, progetta, sviluppa e integra GreenTech Solutions, per la gestione sostenibile e socialmente responsabile dell'energia e delle risorse naturali, generando un vantaggio competitivo. In tale contesto, pertanto, il successo del Gruppo è strettamente legato anche alla capacità di identificare corrette opportunità di mercato e di adeguarsi rapidamente alle soluzioni legate al settore in cui opera, anticipando i bisogni e le aspettative dei clienti e degli utilizzatori finali e rimanendo in frontiera nell'individuazione di nuovi prodotti e servizi. Ciò potrebbe comportare la necessità di sviluppare dei nuovi prodotti e servizi che meglio si adattino alla domanda di mercato e alle nuove tecnologie del settore.

RISCHI COLLEGATI ALLA CONGIUNTURA ECONOMICA

Il Gruppo genera la quasi totalità dei propri ricavi in Italia e, pertanto, i risultati dipendono in maniera significativa dalle condizioni economiche italiane, le quali sono, a loro volta, connesse all'andamento macro-economico europeo e globale. Situazioni di incertezza in merito alle condizioni economiche italiane, europee e globali costituiscono un elemento di rischiosità, in quanto consumatori e imprese preferiscono posticipare spese e investimenti a fronte di restrizioni all'accesso al credito, elevati livelli di disoccupazione, volatilità dei mercati finanziari, programmi di austerità dei governi, situazioni finanziarie negative, diminuzione dei redditi prodotti da, o del valore di, attività e/o altri fattori. Pertanto, qualora le condizioni economiche italiane e/o globali dovessero peggiorare, i servizi e prodotti offerti dal Gruppo potrebbero subire una contrazione dovuta a molteplici fattori, generando effetti.

RISCHI CONNESSI ALLA CONCORRENZA

Il Gruppo opera in un settore competitivo e dinamico, caratterizzato da un alto livello di concorrenza e da un elevato grado di specializzazione e competenza. Nonostante taluni prodotti sviluppati dal Gruppo siano completamente innovativi, non può escludersi che in Italia e all'estero altri soggetti sviluppino soluzioni che si pongano in posizione concorrenziale rispetto al Gruppo. Esiste quindi il rischio che il Gruppo non sia in grado di affrontare in modo appropriato le strategie e le offerte commerciali dei concorrenti o l'ingresso di nuovi operatori, nazionali o internazionali, e quindi perda progressivamente clienti e/o quote di mercato, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e del Gruppo.

1.9 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Relativamente ai rapporti con entità correlate, si rinvia a quanto riportato nelle Note Esplicative ai Prospetti contabili (nota 3.7).

1.10 INFORMAZIONI RICHIESTE DALL'ART. 123 BIS DEL T.U.F.

Struttura del Capitale Sociale

Categorie di azioni che compongono il capitale sociale della Capogruppo:

N° AZIONI % RISPETTO AL C.S.
QUOTATO
DIRITTI E OBBLIGHI
Azioni Ordinarie 47.089.550 100 Le azioni sono nominative e attribuiscono il diritto
di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie
nonché il diritto di partecipazione agli utili

L'ammontare del Capitale Sociale sottoscritto e versato al 31 dicembre 2020 era pari ad Euro 12.281.320,00 suddiviso in numero 47.089.550 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale. Si precisa che n 1.012.224 azioni rappresentano le azioni proprie detenute dalla Capogruppo alla data di redazione della presente Relazione (di cui n. 767.095 non quotate sono contraddistinte dal Codice ISIN IT0005059230, differente rispetto a quello delle azioni AlgoWatt attualmente in circolazione).

La Società non ha emesso altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Restrizioni al trasferimento di titoli

Alla data della Relazione non esistono restrizioni al trasferimento di titoli, quali ad esempio limiti al possesso di titoli o la necessità di ottenere il gradimento da parte della Capogruppo o di altri possessori di titoli.

Partecipazioni rilevanti nel capitale

Al 31 dicembre 2020, le partecipazioni rilevanti nel capitale della Capogruppo, secondo quanto risulta dalla comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e dalle risultanze del Libro soci, sono le seguenti:

Azionista Partecipazione Numero Azioni % su capitale sociale
Stefano Neri Diretta 125.697 (**) 0,29%
tramite Italeaf S.p.A. (*) 19.867.102 (**) 58,38%

(*) Italeaf è controllata da Stefano Neri che ne detiene il 2,37% direttamente e il 46,02%% indirettamente, tramite Skill & Trust Holding Srl di cui detiene direttamente il 62,92%.

(**) in seguito alla maturazione del voto maggiorato i diritti di voto diretti di Stefano Neri ammontano a n. 194.904, corrispondenti allo 0,29% dei diritti di voto totali, e quelli tramite Italeaf ammontano a n. 39.734.204, corrispondenti allo 58,38% dei diritti di voto totali.

Stefano Neri è amministratore della Capogruppo ed azionista della stessa, con partecipazioni direttamente ed indirettamente detenute. Più precisamente le partecipazioni sono le seguenti:

31/12/2019
Movimentazione
31/12/2020
N. totale azioni 47.089.550 47.089.550
Azioni % Acquisti Vendite Azioni %
Italeaf S.p.A. 19.867.103 42,19% 19.867.103 42,19%
Neri Stefano 125.697 0,27% (25.745) 99.952 0,21%

Stefano Neri detiene direttamente lo 0,36 % del capitale sociale della Capogruppo e controlla Italeaf SpA, di cui detiene il 2,37% direttamente ed il 46,02% indirettamente tramite Skill & Trust Holding, di cui detiene il controllo con una partecipazione pari al 62,92% del capitale sociale.

Si ricorda che la partecipazione di Italeaf a seguito dell'introduzione del voto maggiorato ha maturato diritti di voto pari al 58,38% del capitale sociale, e la partecipazione diretta di Stefano Neri ha maturato diritti di voto pari al 0,29% del capitale sociale.

Titoli che conferiscono diritti speciali

Alla data della presente Relazione la Capogruppo non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Restrizioni al diritto di voto

Alla data della presente Relazione lo statuto non prevede restrizioni al diritto di voto.

Accordi tra azionisti

Alla data della Relazione non è in vigore alcun patto parasociale né sono noti accordi tra azionisti rilevanti ex. art. 122 TUF.

Azioni Proprie

Al 31 dicembre 2020 le azioni proprie in portafoglio erano pari a numero 1.012.224 rappresentative dello 2,15% del Capitale Sociale ordinario.

1.11 ALTRE INFORMAZIONI

Contenziosi, indagini e procedimenti giudiziari in corso

In merito ai contenziosi, indagini e procedimenti giudiziari in corso si rinvia a quanto indicato nelle note esplicative alla nota 3.5.13.

Decreto legislativo 231/2001 e Codice Etico

La Società è dotato di una specifica struttura di Governance che risulta essenzialmente orientata all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, nella consapevolezza della rilevanza sociale della attività a cui è impegnata.

Inoltre è vigente un modello di organizzazione e di gestione in ottemperanza al D.Lgs 231/2001. Tale modello si compone di una Parte Generale, una Parte Speciale e il Codice Etico.

Nella parte generale si sono definiti i principali contenuti del modello, le componenti essenziali e gli strumenti di controllo adottati.

Il Modello è dotato di tre appendici esterne:

  • il Codice Etico che, concepito come "carta dei valori", definisce i principi generali cui deve uniformarsi l'attività di impresa ed ha per certi versi contenuti più ampi rispetto alle attività individuate nel Decreto, poiché descrive l'impegno "etico" della Società prescindendo dalla logica della responsabilità penale-amministrativa (di conseguenza, stigmatizza anche comportamenti di per sé solo potenzialmente suscettibili di violazione o elusione delle norme del Decreto);
  • il Sistema Disciplinare, che funziona come strumento sanzionatorio generale in base al C.C.N.L. di categoria ed integra il requisito mancante previsto dal T.U. lavoro (art. 30, D. Lgs. 81/08) in materia di tutela della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (S.S.L.);
  • lo Statuto (con il Regolamento Operativo) dell'Organismo di Vigilanza, organismo deputato a vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello, nei cui confronti esistono specifici doveri di informazione sulla vita societaria.

Il Codice Etico è parte integrante del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ed esprime i principi di deontologia aziendale che il Gruppo riconosce come propri e sui quali richiama l'osservanza da parte di amministratori, sindaci, dipendenti, consulenti e partner. Il suddetto Codice è stato rivisitato, nel dicembre 2013, per valorizzare ulteriormente l'importanza di un modo di operare sostenibile che tenga in considerazione i legittimi interessi di tutti gli stakeholder.

La Società svolge una continua attività di promozione della diffusione del Codice Etico nei confronti di tutti i suoi interlocutori, svolgendo contemporaneamente iniziative tese al miglioramento della vita lavorativa in ambito formativo e informativo nei confronti dei propri dipendenti.

Decreto legislativo 196/2003

La Società, in ottemperanza al D. Lgs n.196/2003, ha elaborato procedure ad hoc, di natura gestionale e informatica, al fine di tutelare la riservatezza dei dati di qualsiasi natura ed in generale la privacy, sia verso l'esterno che all'interno dell'azienda.

La norma è coerente con il sistema di gestione della qualità ISO 9001 e grazie al sistema è possibile ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita anche accidentale dei dati stessi di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito. Si intende così proteggere l'organizzazione dalla commissione dei reati presupposto per la responsabilità amministrativa quali delitti informatici e trattamento illecito di dati ai sensi dell'articolo 24 bis del D.Lgs. 231/2001.

Andamento del Titolo della Capogruppo in Borsa

Nel corso del 2020, il titolo algoWatt ha conosciuto un andamento costante fino ai primi giorni di marzo, vivendo una fase di incertezza in concomitanza con la fusione per incorporazione di Softeco Sismat in TerniEnergia (avvenuta il 5 marzo 2020) e con l'esplodere in Italia dell'emergenza pandemica da COVID-19. Il trend ribassista è proseguito fino al 16 marzo, quando il valore del titolo ha toccato il minimo storico di 0,26 Euro per azione, facendo registrare poi una rapida ripresa, culminata il 14 aprile con il raggiungimento di quota 0,41 Euro per azione.

Successivamente, si è invece registrato andamento costante del valore delle azioni, culminato, in data 7 luglio 2020, con il massimo del periodo a Euro 0,43 in concomitanza con la sottoscrizione del closing per la cessione dell'impianto di biodigestione e produzione di biometano di Calimera. Nei mesi successivi, pur con un trend di ribasso, il valore del titolo si è mantenuto nell'intorno del valore medio di Euro 0,37 con un andamento tendenziale che si è interrotto alla fine di ottobre con un picco di diminuzione al valore di Euro 0,29 il giorno 29 dello stesso mese in corrispondenza della decisione del management di rinviare nuovamente l'approvazione dei documenti contabili, in ragione dell'emergenza pandemica e della necessità di procedere a un aggiornamento del Piano di Risanamento e della relativa Manovra Finanziaria. Successivamente il titolo ha raggiunto il valore di Euro 0,36 il 13 novembre in prossimità della pubblicazione della convocazione dell'Assemblea degli Obbligazionisti chiamati all'approvazione di un nuovo regolamento del bond algoWatt.

Nel complesso, il titolo ha fatto registrare nel periodo una crescita del 15% (valore più alto Euro 0,43, minimo dell'anno Euro 0,26). Il titolo ha registrato nel periodo un prezzo medio pari a Euro 0,37 e volumi medi giornalieri degli scambi pari a 99.287 azioni, con una volatilità in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il picco di volumi (3.408.425 scambi) si è verificato in data 14 aprile 2020, mentre il minimo degli scambi è avvenuto in data 19 agosto 2020 con un volume di 712 pezzi scambiati.

algoWatt, fin dall'IPO, mantiene un dialogo aperto e costante con Investitori e stakeholder attraverso un'efficace politica di comunicazione attuata dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidata la gestione delle relazioni con la comunità finanziaria.

Durante il 2020, il team di Investor Relations ha partecipato a incontri one-to-one con analisti e investitori e ad eventi pubblici. In particolare:

  • in data 4 marzo 2020 ha tenuto una management presentation in forma di virtual conference per la presentazione della fusione per incorporazione di Softeco Sismat in TerniEnergia e del nuovo modello di business;
  • in data 19 giugno 2020 ha organizzato la webconference "Economia Circolare e Bonifiche: un'opportunità di crescita nel contesto del Green New Deal", in occasioen dell'inaugurazione dell'impianto di depurazione Purify Srl;
  • in data 8 luglio ha preso parte all'evento denominato "#SMARTInvestorDay" organizzato da IR Top Consulting e, infine,
  • in data 22 settembre 2020 ha partecipato all'iniziativa "2020 ISMO Italian Stock Market Opportunities Conference" organizzata da Banca IMI.

Durante il periodo, il titolo algoWatt è stato seguito da Banca IMI - che in data 18 maggio 2018 ha sospeso la valutazione - attraverso studi di coverage e note pubblicate periodicamente. algoWatt è assoggettata agli obblighi di diffusione di informazioni periodiche (art. 114 del d.lgs. 58/1998).

1.12 FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020

Per i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo si rinvia a quanto riportato nelle Note Esplicative alla nota 3.9 "Altre informazioni".

1.13 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nella prima metà del 2021 sono proseguiti in gran parte del mondo gli effetti negativi della pandemia da COVID-19, seppur in presenza di prospettive future di miglioramento dovute a vaccinazioni ed all'aumento delle esperienze sui protocolli di cura e prevenzione. Il perdurare della situazione pandemica ha posto in evidenza uno scenario raro, nel quale l'impatto ha investito contemporaneamente i settori produttivi ciclici e l'economia dei servizi, con conseguenti fluttuazioni estreme dell'attività economica.

A risentire maggiormente del rafforzamento delle misure di contrasto al COVID-19 è stato, quindi, il comparto dei servizi, dove l'attività di numerosi settori è stata di nuovo fortemente colpita con riflessi anche sugli anni a venire. Per quanto attiene al business nel dominio di algoWatt, hanno subito rallentamenti gli investimenti nel settore dell'energia e delle utilities non solo a causa dell'emergenza pandemica, ma anche per effetto della lentezza nel rilascio delle autorizzazioni e dei permessi, che rischia di bloccare i nuovi progetti. Un forte rallentamento, dovuto al rinvio di investimenti e allo stand by di progetti innovativi, ha riguardato soprattutto i trasporti e in molti casi anche i servizi alle imprese.

I mesi trascorsi hanno, però, definitivamente modificato la percezione della tecnologia da parte di tutte le aziende. Questo cambio di paradigma, che investe produzione, trasmissione, distribuzione, consumo di energia e mobilità, introducendo il determinante e decisivo contributo delle tecnologie digitali lungo tutta la filiera, testimonia che il processo è ineluttabile e che proseguirà a lungo. Tali circostanze e scenari seppure drammatici per alcuni, aprono nuove opportunità potenziali per aziende come algoWatt pienamente inserite nell'emergente settore GreenTech, strettamente legato alla tecnologia pulita, ovvero a prodotti e/o servizi che migliorano le prestazioni operative riducendo allo stesso tempo i costi, il consumo di energia, i rifiuti e gli effetti negativi sull'ambiente. Il fermento che anima questo nuovo mercato anche nel nostro Paese, comprensibilmente frenato dalla situazione sanitaria globale dei primi mesi del 2021, troverà però fertile per il rilancio degli investimenti indotto dal Green New Deal europeo, dal PNRR, dalle politiche di stimolo alla digitalizzazione ed a quelle per la lotta ai cambiamenti climatici e la per decarbonizzazione dell'economia.

Avendo già anticipato questo scenario con il varo del nuovo modello organizzativo - caratterizzato dalle nuove tre Business Unit (Green Energy & Utility, Green Enterprise & City e Green Mobility) -, algoWatt intende prendere vantaggio da queste scelte strategiche, inserendosi pienamente nei filoni di crescita, imprenditorialmente attualissimi, che traguarderanno il triennio 2021-2024. Nella seconda metà del 2021, infatti, partirà la fase di implementazione del nuovo Piano industriale, contraddistinto da una riduzione dell'incidenza sul valore della produzione delle attività maggiormente labour intensive e dal nuovo modello organizzativo a tre Business Unit, sopra citato, che ricalcano le linee di sviluppo del Green New Deal e del Recovery Fund UE.

35 Si evidenzia, inoltre, un'importante crescita in termini percentuali dei prodotti software e dei prodotti hardware in coerenza con l'obiettivo di ridurre le attività di consulting (labour intensive) per focalizzarsi maggiormente sulla vendita di prodotti, nella formula di soluzioni "chiavi in mano", caratterizzati da un maggior valore aggiunto. In questo senso, il Piano prevede una profonda revisione del portafoglio prodotti, con la realizzazione di una nuova architettura trasversale ai prodotti e ai mercati, basata sui più moderni principi di modularità e riuso e, quindi, sulle più innovative tecnologie a microservizi. Grazie alla creazione di task force dedicate e trasversali alle 3 BU, le stesse potranno contare, ai fini della crescita prevista dal Piano 2021-2024, sulle competenze e sui processi necessari al rilancio della attività di System Integration e di General Contractor.

Il nuovo posizionamento aziendale si innesta in settori economici che, già da prima della crisi, avevano dimostrato di saper cogliere e interpretare lo spirito dei tempi: il settore delle ristrutturazioni immobiliari finalizzate all'ammodernamento e alla riqualificazione energetica e all'integrazione tecnologica, per non parlare – ovviamente – dell'elettrificazione dei consumi, della produzione di energia rinnovabile, del green, dei nuovi modelli della mobilità sostenibile o della digital transformation.

Per il solo esercizio 2021, il Nuovo Piano Industriale algoWatt prevede l'introduzione del servizio di general contractor nell'ambito di interventi di riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110%). Prudenzialmente non si assume alcun contributo da tale attività nel 2022, nonostante la finestra temporale di tali interventi sia stata estesa fino al 30 giugno 2022 e sia in discussione un'ulteriore proroga al 2023.

Il Nuovo Piano Industriale algoWatt, inoltre, assume di completare il processo di alienazione degli asset non strategici ancora in portafoglio entro il 31 dicembre 2021 e di utilizzare i relativi proventi per il rimborso di debiti tributari e previdenziali scaduti e di parte dell'indebitamento verso le Banche algoWatt e verso gli Obbligazionisti, così come previsto dal Piano.

Nei programmi di algoWatt, pur in un contesto di permanente difficoltà e con la crisi che continuerà a farsi sentire sui settori a basso contenuto di tecnologia contraddistinti da modelli di business che il COVID-19 ha contribuito a rendere obsoleti ancora più velocemente, c'è la piena volontà di seguire il trend della ripresa che sarà accompagnata da investimenti nelle nuove tecnologie e dalla liquidità che è già stata immessa dai Governi e che sarà iniettata in futuro attraverso il PNRR.

36

2 PROSPETTI CONTABILI

2.1 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro) Note 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
ATTIVITA'
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
3.4.1
3.4.2
19.255.811
3.438.393
19.285.433
6.708.449
Investimenti in partecipazioni 3.4.3 511.771 349.541
Imposte anticipate 3.4.4 22.819.306 22.851.502
Crediti finanziari non correnti 3.4.5 1.322.240 1.732.909
Totale attività non correnti 47.347.522 50.927.834
Rimanenze 3.4.6 6.789.057 7.297.386
Crediti commerciali 3.4.7 19.611.671 18.677.820
Altre attività correnti 3.4.8 7.302.087 10.753.192
Crediti finanziari 3.4.9 281.192 299.306
Disponibilità liquide 3.4.10 1.965.687 3.186.757
Totale attività correnti 35.949.693 40.214.462
Attività destinate alla vendita 3.4.11 51.239.997 43.809.800
TOTALE ATTIVITA' 134.537.211 134.952.096
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12.281.320 12.281.320
Riserve (28.715.129) 1.781.989
Risultato di periodo (6.005.216) (32.314.658)
Totale patrimonio netto di Gruppo (22.439.024) (18.251.349)
Patrimonio netto di terzi 801.563 (410.588)
Risultato di periodo di terzi (25.153) (1.041.596)
Totale patrimonio netto 3.5.1 (21.662.614) (19.703.533)
Fondo per benefici ai dipendenti 3.5.2 5.033.876 5.656.053
Imposte differite 3.5.3 3.365.926 3.138.956
Debiti finanziari non correnti 3.5.4 719.739 801.369
Fondi per rischi ed Oneri
Altre passività non correnti
3.5.5
3.5.6
300.000
23.698
300.000
23.698
Totale passività non correnti 9.443.239 9.920.076
Debiti commerciali 3.5.7 26.518.019 27.671.777
Debiti ed altre passività finanziarie 3.5.8 67.032.759 65.863.375
Debiti per imposte sul reddito 3.5.9 764.074 773.438
Altre passività correnti 3.5.10 18.361.757 19.704.492
Totale passività correnti 112.676.610 114.013.082
Passività destinate alla vendita 3.5.11 34.079.977 30.722.471
TOTALE PASSIVITA' 156.199.825 154.655.629
TOTALE PASSIVITA' E NETTO 134.537.211 134.952.096

2.2 CONTO ECONOMICO

Note 31 Dicembre 31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
Ricavi 3.6.1 16.486.511 13.187.305
Altri ricavi operativi 2.781.700 5.042.894
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci 3.6.2 (404.189) (564.632)
Costi per servizi 3.6.3 (5.665.545) (8.938.025)
Costi per il personale 3.6.4 (13.084.576) (15.615.239)
Altri costi operativi 3.6.5 (973.441) (1.554.864)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 3.6.6 (1.981.835) (13.607.632)
Risultato operativo (2.841.376) (22.050.193)
Proventi finanziari 3.6.7 107.484 1.211.444
Oneri finanziari 3.6.7 (2.650.969) (2.253.867)
Risultato netto prima delle imposte (5.384.861) (23.092.616)
Imposte 3.6.8 (233.868) 1.870.056
Risultato delle attività continuative (5.618.729) (21.222.560)
Risultato netto derivante dalle attività destinate alla vendita 3.6.9 (411.640) (12.133.694)
Utile/(perdita) netto dell'esercizio (6.030.369) (33.356.254)
- di cui Gruppo (6.005.216) (32.314.658)
- di cui terzi (25.153) (1.041.596)
Utile/(Perdita) per azione - Base e diluito 3.9 (0,130) (0,701)
- di cui continuing operation (0,121) (0,438)
- di cui discontinued operation (0,009) (0,263)

2.3 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

31 Dicembre
(in Euro) Note 2020 2019
Risultato netto del periodo (6.030.369) (33.356.254)
Variazione riserva cash-flow hedge 0 3.272.312
Variazione riserva di traduzione 1.010.919 (25.446)
Effetto fiscale di oneri/(proventi) imputati a PN 0 (785.355)
Totale delle altre componenti del conto economico
del periodo che saranno successivamente rilasciate a
Conto Economico 1.010.919 2.461.511
Utili / (Perdite) attuariali da TFR 47.495 (334.054)
Effetto fiscale di oneri/(proventi) imputati a PN (11.399) 80.173
Totale delle altre componenti del conto economico
del periodo che non saranno successivamente
rilasciate a Conto Economico 36.096 (253.881)
Totale utile/(perdita) complessivo del periodo (4.983.354) (31.148.625)
·
di cui Gruppo
(4.958.201) (30.107.029)
·
di cui Terzi
(25.153) (1.041.596)

2.4 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Descrizione Capitale Riserve Risultato di Totale Patrimonio Totale patrimonio
(in Euro) Sociale Riserva
sovrappre
zzo
Riserva
legale
Straordin
aria
Altre Riserve Totale riserve periodo patrimonio
netto Gruppo
netto di terzi netto
Saldo al 31 Dicembre 2018 12.281.320 0 0 0 8.706.299 8.706.299 (9.021.407) 11.966.212 (537.868) 11.428.344
Destinazione del risultato (9.021.407) (9.021.407) 9.021.407 - - -
Altri movimenti (110.532) (110.532) (110.532) 127.280 16.748
Operazioni con gli Azionisti - - - - (9.131.939) (9.131.939) 9.021.407 (110.532) 127.280 16.748
Risultato del periodo - - - - - - (32.314.658) (32.314.658) (1.041.596) (33.356.254)
Altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - 2.207.630 2.207.630 - 2.207.630 2.207.630
Risultato complessivo del
periodo
- - - - 2.207.630 2.207.630 (32.314.658) (30.107.029) (1.041.596) (31.148.625)
Saldo al 31 Dicembre 2019 12.281.320 - - - 1.781.989 1.781.989 (32.314.658) (18.251.349) (1.452.184) (19.703.533)
Descrizione
Capitale Riserve Totale riserve Risultato di Totale
patrimonio
Patrimonio Totale
patrimonio
(in Euro) Sociale Riserva
sovrapp
rezzo
Riserva legale Straordin
aria
Altre Riserve periodo netto Gruppo netto di terzi netto
Saldo al 31 Dicembre 2019 12.281.320 - - - 1.781.989 1.781.989 (32.314.658) (18.251.349) (1.452.184) (19.703.533)
Destinazione del risultato
Altri movimenti
(32.314.658)
770.526
(32.314.658)
770.526
32.314.658 -
770.526
2.253.747 -
-
3.024.273
Operazioni con gli Azionisti -
-
- - (31.544.132) (31.544.132) 32.314.658 770.526,00 2.253.747,10 3.024.273,10
Risultato del periodo - - - - - - (6.005.216) (6.005.216) (25.153) (6.030.369)
Altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - 1.047.015 1.047.015 - 1.047.015 1.047.015
Risultato complessivo del periodo -
-
- - 1.047.015 1.047.015 (6.005.216) (4.958.201) (25.153) (4.983.354)
Saldo al 31 Dicembre 2020
12.281.320 - - - (28.715.128) (28.715.128) (6.005.216) (22.439.024) 776.410 (21.662.614)

2.5 RENDICONTO FINANZIARIO

31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
Utile/(Perdita) prima delle imposte delle attività continuative (5.384.861) (23.092.616)
Utile/(Perdita) prima delle imposte delle attività destinate alla vendita (411.640) (12.133.694)
Ammortamenti 1.981.835 5.152.958
Svalutazioni immobilizzazioni e acc. Rischi - 8.454.675
Plusvalenze - -
Accantonamenti fondo benefici dipendenti 734.241 778.442
Risultato di joint venture contabilizzate a patrimonio netto e storno margine - -
Variazione delle rimanenze 508.329 4.290.357
Variazione dei crediti commerciali (933.851) (1.209.849)
Variazione delle altre attività 4.077.426 (6.811.328)
Variazione dei debiti commerciali (1.153.758) 428.034
Variazione delle altre passività (1.352.098) (1.164.306)
Pagamento benefici ai dipendenti (993.676) (834.958)
Flusso di cassa netto (assorbito)/generato da attività operativa (2.928.053) (26.142.285)
Investimenti in immobilizzazioni materiali - -
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 2.902.598 -
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.584.755) (1.257.522)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali - -
Attività destinate alla vendita (1.048.418) 31.045.036
Investimenti in partecipazioni (78.980) (61.944)
Variazione crediti ed altre attività finanziarie 428.784 (1.679.463)
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento 619.228 28.046.106
Variazione debiti ed altre passività finanziarie 1.169.384 (1.211.814)
Variazione dei debiti finanziari non correnti (81.630) (143.467)
Altri movimenti di patrimonio netto - -
Aumento Capitale Sociale - -
Pagamento dividendi - -
Flusso di cassa netto generato da attività finanziaria 1.087.754 (1.355.281)
Flusso di cassa complessivo del periodo (1.221.071) 548.540
Disponibilità liquide a inizio periodo 3.186.757 2.638.218
Disponibilità liquide a fine periodo 1.965.687 3.186.757

3 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020

3.1.RMAZIONI GENERALI

AlgoWatt S.p.A ("AlgoWatt", "Società" o "Capogruppo") è una società per azioni domiciliata in Narni (Italia), Strada dello Stabilimento 1, quotata sul Mercato telematico azionario di Borsa Italiana (MTA).

algoWatt (ALW), greentech solutions company, progetta, sviluppa e integra soluzioni per la gestione dell'energia e delle risorse naturali, in modo sostenibile e socialmente responsabile. La Società fornisce sistemi di gestione e controllo che integrano dispositivi, reti, software e servizi con una chiara focalizzazione settoriale: digital energy e utilities, smart cities & enterprises e green mobility. algoWatt è nata dalla fusione di TerniEnergia, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili e dell'industria ambientale, e di Softeco, un provider di soluzioni ICT con oltre 40 anni di esperienza per i clienti che operano nei settori dell'energia, dell'industria e dei trasporti. La società, con oltre 200 dipendenti dislocati in 7 sedi in Italia e investimenti in ricerca e innovazione per oltre il 12% del fatturato, opera con un'efficiente organizzazione aziendale, focalizzata sui mercati di riferimento: Green Energy Utility: energie rinnovabili, energia digitale, reti intelligenti; Green Enterprise&City: IoT, analisi dei dati, efficienza energetica, automazione degli edifici e dei processi; Green Mobility: elettrica, in sharing e on demand. Mercati diversi, un unico focus: la sostenibilità. algoWatt è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana S.p.A..

3.2.RMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda l'informativa prevista dall'IFRS 8, si rinvia all'analisi effettuata per unità di business nel paragrato 1.5 "Andamento Economico" della Relazione Sulla Gestione.

I criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa sono in linea con le modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo. In particolare, l'articolazione dei settori di attività oggetto di informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio d'Amministrazione ai fini della gestione del business del Gruppo.

Il management del Gruppo valuta le performance dei diversi settori operativi, utilizzando i seguenti indicatori:

  • i ricavi per settore operativo;
  • il margine lordo industriale per settore operativo.

Il criterio utilizzato per l'allocazione dei ricavi a ciascun settore operativo è basato sui volumi di vendita realizzati in ciascun settore. I costi sono allocati in modo diretto a ciascun settore operativo.

3.3.1 VALUTAZIONI SULLA CONTINUITA' AZIENDALE

Le valutazioni sulla continuità aziendale del presente bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato quanto previsto dallo IAS 1 e dall'art. 2423-bis del codice civile e quindi analizzato tutti gli elementi disponibili ed utili a tale riguardo. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti del presente bilancio che fanno riferimento alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto. Gli Amministratori hanno verificato la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare è stato elaborato un piano di cassa per i prossimi 12 mesi a partire dalla data odierna, dal quale emerge che il Gruppo, attraverso il perfezionamento del Piano di Risanamento, e l'attuazione delle operazioni di dismissione degli asset industriali entro il 2021, è in grado di far fronte ai propri impegni nei confronti dei fornitori, del personale e dei debiti verso l'erario e gli istituti di previdenza sociale.

Nell'anno 2019, nel contesto di una sostanziale revisione del proprio modello di business e di un processo di riorganizzazione industriale e finanziaria, il management di TerniEnergia ha elaborato un piano attestato di risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e di riequilibrio della propria situazione finanziaria ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare (il "Piano 2019"). In data 30 settembre 2019 il Piano 2019 è divenuto efficace, una volta verificatesi una serie di condizione sospensive. Preliminarmente, in data 30 luglio 2019, l'assemblea degli obbligazionisti, ha deliberato la partecipazione degli obbligazionisti al suddetto Piano 2019. In esecuzione del Piano 2019, la Società ha sottoscritto con gli istituti di credito l'"Accordo Finanziario", avente ad oggetto la modifica di alcuni termini e condizioni di rimborso dell'esposizione finanziaria vantata dai Finanziatori nei confronti di TerniEnergia. Alla stipulazione dell'Accordo Finanziario ha partecipato anche la controllante Italeaf S.p.A. al fine di prendere atto delle modifiche apportate all'esposizione finanziaria di TerniEnergia per effetto della sottoscrizione e perfezionamento dell'Accordo Finanziario, e di riconoscere e confermare irrevocabilmente ed incondizionatamente le garanzie prestate in favore dei Finanziatori per conto della stessa TerniEnergia. Medio tempore, Italeaf ha avviato con le proprie banche finanziatrici trattative volte alla regolazione della situazione di temporanea tensione finanziaria venutasi a creare.

Alla luce della diffusione della pandemia sanitaria da Covid-19, che ha avuto impatti sia sulla crescita del business, risultata inferiore alle attese, che nel processo di alienazione degli asset industriali, il management di algoWatt e di Italeaf ha ravvisato la necessità di predisporre un nuovo piano industriale, volto all'aggiornamento ed alla revisione delle previsioni del Piano di Risanamento, nonché afferente le attività volte al risanamento dell'esposizione debitoria ed al riequilibrio della situazione finanziaria di Italeaf (il "Piano 2021"), all'uopo incaricando l'advisor finanziario R&S Advisory S.r.l., nonché conferendo incarico allo Studio Legale Fallanca-Scicolone & Partners, nella persona dell'Avv. Marco Scicolone per le attività di assistenza legale. La sussistenza di una rilevante interconnessione fra la risoluzione dello stato di tensione finanziaria di algoWatt e quella di Italeaf, tenuto conto dei rapporti finanziari esistenti tra le stesse, ivi incluse le Garanzie Italeaf, ha indotto il management della Società e della controllante a presentare una Nuova Manovra Finanziaria che concerne tanto TerniEnergia quanto Italeaf.

In data 4 agosto 2020, il Consiglio di amministrazione di algoWatt ha comunicato che il management del Gruppo, coadiuvato dal proprio Advisor finanziario, ha provveduto ad avviare con il ceto creditorio le interlocuzioni necessarie a rimodulare e aggiornare il Piano di risanamento e rilancio attestato e il relativo Accordo Finanziario necessari per consentire un riallineamento della manovra rispetto alla revisione del modello di business e per acquisire un quadro informativo completo alla luce degli impatti del COVID-19.

44 Il risultato netto negativo del Gruppo registrato al 31 dicembre 2020, pari a Euro 6,03 milioni, risulta ancora influenzato dal processo di transizione che il Gruppo sta attraversando, e registra un sensibile miglioramento del risultato a livello di margine operativo lordo mentre ancora insistono i costi legati ad alcune attività in via di dismissione. Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio Netto del Gruppo è negativo per Euro 21,6 milioni, mentre la Posizione Finanziaria Netta è negativa per Euro 65,5 milioni, di cui Euro 26,6 milioni relativi ad un prestito obbligazionario, Euro 41,1 milioni, relativi a debiti verso istituti finanziari (banche e società di leasing) ed Euro 1,96 milioni di disponibilità liquide. Infine il Gruppo presenta significativi debiti scaduti nei confronti dei fornitori, degli istituti previdenziali, e dell'erario per complessivi Euro 9,5 milioni, per i quali, in alcuni casi, al momento non sono ancora

definiti piani di rientro con le relative controparti. Per quanto concerne l'indebitamento finanziario netto del Gruppo, si fa presente che una parte rilevante dello stesso è stata riclassificata tra le "passività correlate alle attività destinate alla vendita" al 31 dicembre 2020, per un importo di Euro 21,9 milioni. In particolare tale indebitamento si riferisce agli impianti industriali ambientali e fotovoltaici la cui alienazione rappresenta una delle azioni che la Direzione ha posto e porrà in essere per l'attuazione del piano di risanamento e rilancio.

Di seguito si riportano gli elementi essenziali del Piano 2021.

La nuova manovra finanziaria si pone in sostanziale discontinuità rispetto alla precedente in quanto il rimborso dell'indebitamento finanziario dipende solo in minima parte dalla generazione di cassa prospettica della Società, che rimane nelle disponibilità di algoWatt per finanziare la propria crescita e creare valore da distribuire ai creditori con l'esecuzione di un evento di liquidità da realizzarsi entro il 2025, una volta eseguito il Nuovo Piano Industriale algoWatt. L'accordo prevede infatti l'impegno di Italeaf ad avviare, entro il 30 giugno 2025, il processo di valorizzazione e cessione, in un unico contesto, della integrale partecipazione azionaria detenuta in AlgoWatt.

L'impostazione nuova manovra finanziaria ("Manovra Finanziaria Correlata") prevede una forte interconnessione fra la risoluzione dello stato di tensione finanziaria di algoWatt e della controllante Italeaf, che rende sostanzialmente imprescindibile il perfezionamento e l'efficacia simultanea dei due accordi di risanamento, tra loro strettamente dipendenti anche nell'esecuzione.

Diversi sono gli elementi che determinano una stretta correlazione tra le due manovre finanziarie di algoWatt e Italeaf:

  • la presenza di un mutuo ipotecario di algoWatt il cui rimborso è correlato alla cessione del sito di Nera Montoro da parte di Italeaf;
  • la presenza di esposizioni finanziarie di algoWatt che, in quanto garantite da fidejussione corporate prestata da Italeaf, ai sensi della Manovra Finanziaria Correlata vengono trasferite in capo a Italeaf;
  • la necessità che l'assemblea dei soci di Italeaf approvi, nel contesto anche della propria manovra di risanamento, le operazioni straordinarie alla base della manovra finanziaria di algoWatt (i.e. l'aumento di capitale a servizio della conversione in azioni ordinarie degli SFP convertibili assegnati agli obbligazionisti e ad alcune banche algoWatt; la sostituzione delle fidejussioni prestate con l'accollo di porzione di debito algoWatt, con conseguente regresso nei confronti di quest'ultima, che sarà servito al momento della Vendita algoWatt).

Obbligazionisti

Con riferimento all'esposizione maturata nei confronti degli Obbligazionisti, la Manovra Finanziaria Correlata prevede:

  • l'integrale conversione dell'esposizione in linea capitale (€25,0m) in strumenti finanziari partecipativi di capitale, convertibili in n.45.000.000 azioni ordinarie algoWatt di nuova emissione (corrispondenti ad un prezzo di sottoscrizione per azione di €0,56) entro il 31.12.2029 o, anticipatamente, in caso di change of control («SFP algoWatt»), secondo procedure di diritto di co-vendita e di obbligo di co-vendita previste dal regolamento degli SFP algoWatt. Per effetto della conversione in capitale degli SFP algoWatt, gli Obbligazionisti deterranno una partecipazione di maggioranza relativa nel capitale di algoWatt post diluizione;
  • il pagamento per cassa degli interessi maturati dal Bond fra il 6.02.2018 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al 30.06.2021), in misura del 70% (€1,3m) entro il 31.12.2021.
  • il pagamento per cassa degli interessi maturati dal Bond fra il 6.02.2018 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita al 30.06.2021), in misura del 30% (€0,5m) entro il 30.06.2023, a condizione che dal bilancio al 31.12.2022 risultino raggiunti gli obiettivi di piano («Earn-out Obbligazionisti»).
  • Dal 1.07.2021 non matureranno più interessi.

Oltre alla disciplina sulla conversione in azioni ordinarie, il regolamento degli SFP algoWatt prevede a favore dei titolari di SFP algoWatt:

  • i. il diritto di designare un professionista indipendente con il ruolo di Chief Restructuring Officer («CRO»), con funzioni di controllo e monitoraggio sull'attuazione ed esecuzione di tutte le operazioni previste dal Nuovo Piano Industriale algoWatt e dalla Manovra Finanziaria Correlata;
  • ii. il diritto di avviare il processo di vendita della maggioranza del capitale di algoWatt, ove non già avviato entro il 30 giugno 2025, con connesso diritto di trascinamento nei confronti degli altri soci;
  • iii. il diritto e obbligo di covendita di tutti gli SFP algoWatt o di tutte le azioni risultanti dalla loro conversione in sede di Vendita algoWatt.

46 Si ricorda che In data 30 aprile 2021, l'Assemblea degli Obbligazionisti ha approvato le deliberazioni relative ai punti 2 e 3 posti all'ordine del giorno. Si tratta dei più importanti elementi prodromici al buon esito dell'operazione di risanamento di algoWatt e al conseguente sostanziale esdebitamento e valorizzazione a termine della Società. In particolare, l'Assemblea ha deliberato: - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per il perfezionamento con algoWatt S.p.A. di un accordo di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare coerente con le previsioni del Piano 2021; - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi (in seguito "SFP") previsti dal Piano 2021. Non è stato raggiunto, invece, il quorum deliberativo del 50% più 1 degli aventi diritto al voto per le materie poste ai punti 1 e 4 dell'Ordine del giorno dell'Assemblea. In particolare, l'informativa preventiva agli Obbligazionisti relativa ai contenuti di massima del nuovo Piano 2021 ha ottenuto 125 voti favorevoli, 1 voto contrario e 1 astensione, mentre il punto relativo all'estinzione e cancellazione anticipata delle Obbligazioni, ha ottenuto 123 voti a favore, 1 voto contrario e 3 astensioni. Tale esito sui punti 1 e 4 delle materie all'ordine del giorno, tuttavia, non incide sul proseguimento della manovra di ristrutturazione e, dunque, sull'emissione degli SFP che conseguirà alla stipulazione dell'accordo di risanamento nei termini previsti dal Piano 2021.

Ceto bancario

La Manovra Finanziaria Correlata prevede la clusterizzazione delle esposizioni delle Banche algoWatt in (i) esposizioni garantite da fidejussione corporate rilasciata da Italeaf («Esposizioni Garantite»), (ii) esposizioni non garantite da fidejussione corporate rilasciata da Italeaf («Esposizioni Non Garantite»).

Esposizioni Garantite

Con riferimento alle Esposizioni Garantite per totali €25,8m – la Manovra Finanziaria Correlata prevede le seguenti tranche di rimborso:

  • il 10,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato entro il 31.12.2021 a valere sui proventi delle Dismissioni, ovvero entro il 31.12.2022 qualora le Dismissioni non siano state integralmente eseguite entro il 31.12.2021 («Periodo di Grazia»);
  • il 5,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato in una componente bullet con scadenza il 31.12.2023 («Bullet algoWatt 2023»);
  • il 5,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato in una componente bullet con scadenza il 31.12.2024 («Bullet algoWatt 2024»);
  • il 25,0% dell'esposizione al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato in una componente bullet con scadenza il 31.12.2025 o anticipatamente

in sede di Vendita algoWatt, anche in funzione dell'assenso al «change of control» da parte delle Banche algoWatt Garantite.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede, relativamente all'esposizione non oggetto di rimborso da parte di algoWatt (pari al 55,0% dell'esposizione totale), l'accollo liberatorio da parte di Italeaf e il rimborso pari passu con le Banche Italeaf non assistite da garanzie.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede il pagamento integrale per cassa, entro il 31.12.2021, ovvero entro il Periodo di Grazia, del 100% degli interessi maturati tra il 1.01.2021 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al 30.06.2021) ad un tasso fisso di 150 bps. Dal 1.07.2021 non matureranno più interessi. La Manovra Finanziaria Correlata prevede l'assegnazione pro quota alle Banche algoWatt Garantite di un earn-out derivante dall'eventuale valorizzazione delle imposte anticipate in sede di Vendita algoWatt («Earn-Out algoWatt»).

La Manovra Finanziaria Correlata prevede:

Il mantenimento dell'operatività in favore di algoWatt delle linee di credito a breve termine (€2,3m anticipo fatture e €0,2m scoperto C/C) alle attuali condizioni contrattuali;

Mutuo ipotecario

Con riferimento al mutuo ipotecario che insiste sul compendio immobiliare di Nera Montoro e su Italeaf RE Immobili, la Manovra Finanziaria Correlata prevede che l'esposizione non già oggetto di rimborso da parte di algoWatt nel 2021, ovvero entro il Periodo di Grazia, (pari al 90% dell'esposizione totale) venga rimborsata integralmente a valere sui proventi della Dismissione Nera Montoro e/o di Italeaf RE Immobili (entro il 31.12.2022). Su tale esposizione non matureranno interessi a decorrere dal 1.07.2021.

Esposizioni Non Garantite

Con riferimento alle Esposizioni Non Garantite per totali €6,3m, la Manovra Finanziaria Correlata prevede il seguente trattamento:

  • il 20,0% dell'esposizione outstanding al 31.12.2020 (comprensiva degli interessi maturati fino a tale data) viene rimborsato, a saldo e stralcio, entro il 31.12.2021 a valere sui proventi delle Dismissioni (ovvero entro il Periodo di Grazia);
  • 48 il 100% degli interessi maturati tra il 1.01.2021 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al

30.06.2021) ad un tasso fisso di 150 bps, viene pagato integralmente per cassa entro il 31.12.2021 (ovvero entro il Periodo di Grazia). Non matureranno interessi a decorrere dal 1.07.2021.

Con riferimento alle Esposizioni Non Garantite per totali € 4,8m, la Manovra Finanziaria Correlata prevede:

  • l'integrale conversione dell'esposizione al 31.12.2020 in SFP algoWatt, convertibili in n.8.526.356 azioni ordinarie algoWatt di nuova emissione, corrispondenti ad un prezzo di sottoscrizione per azione di €0,56 pari passu con il rapporto di conversione dei Bondholders) entro il 31.12.2029 o, anticipatamente, in caso di change of control.
  • il pagamento del 100% degli interessi maturati tra il 1.01.2021 e la data di efficacia della Manovra Finanziaria Correlata (convenzionalmente stabilita, ai fini del calcolo degli interessi, al 30.06.2021) ad un tasso fisso di 150 bps, entro il 31.12.2021 (ovvero entro il Periodo di Grazia). Nessuna maturazione di interessi a decorrere dal 1.07.2021.

La tabella sotto riportata illustra la nuova compagine sociale di algoWatt ad esito della conversione effettuata dai Bondholders e dalle banche (la tabella tiene conto del numero delle azioni e non dei diritti di voto):

Azionariato Post conversione
# azioni 06
Italeaf 19.867.102 19.7%
Azioni proprie 1.012.224 1.0%
Bondholders 45 000 000 44.7%
Mercato 26.210.224 26.0%
Banche algoWatt 8.526.356 8.5%
Totale 100.615.906 100.0%

La Manovra Finanziaria Correlata prevede il seguente trattamento per le esposizioni nei confronti delle società di leasing («Esposizioni Leasing»).

Leasing impianti ambientali

Con riferimento alle esposizioni leasing degli impianti ambientali (€12,1m) la Manovra Finanziaria Correlata prevede:

il rimborso integrale dell'esposizione relativa al Biodigestore (e Carroponte) e al PFU – Nera Montoro in sede di vendita dell'asset riferito alla singola esposizione o la rimodulazione della stessa a carico del nuovo acquirente Buttol S.r.l. sulla base di specifici accordi fra le parti.

  • in riferimento all'esposizione relativa al PFU Borgo Val di Taro:
  • l'ammontare di debito al 31.12.2020 (comprensivo della componente interessi maturata e non pagata ma con esclusione di eventuali interessi di mora) non capiente (€2.279k) ai sensi dell'offerta vincolante di Buttol S.r.l., che valorizza il cespite € 1.000.000, sarà rimborsato da algoWatt a saldo e stralcio in misura del 20% (€456k) entro il 31.12.2021 a valere sui proventi delle Dismissioni, pari passu con le Esposizioni Non Garantite, previa rinuncia da parte del Leasing alla fidejussione corporate prestata da Italeaf.
  • con riferimento agli interessi in maturazione dal 1.01.2021 e il 30.06.2021, questi saranno liquidati integralmente da algoWatt entro il 31.12.2021. Nessuna maturazioni di interessi a decorrere dal 1.07.2021.

Leasing efficienza energetica

Con riferimento alle esposizioni nei confronti della società di leasing che ha finanziato alcuni progetti di efficienza energetica (€0,5m), la Manovra Finanziaria Correlata ne prevede il rimborso integrale in 24 rate mensili di pari importo a partire dal mese successivo alla data di sottoscrizione della Manovra Finanziaria Correlata; non è prevista alcuna maturazioni di interessi a decorrere dal 1.01.2021

Leasing impianto fotovoltaico di Magliano

Con riferimento all'esposizione nei confronti del leasing che ha finanziato l'impianto fotovoltaico di Magliano, la Manovra Finanziaria Correlata ne prevede il rimborso integrale a valere sugli incassi della tariffa incentivante del GSE.

50 La suddetta manovra finanziaria comporta per AlgoWatt un beneficio in termini patrimoniali di oltre Euro 29,7 milioni grazie alla conversione di parte del debito finanziario in SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi), di cui Euro 25 milioni relativi alla conversione dell'obbligazione e circa Euro 4,7 milioni alla conversione di alcune esposizioni verso il ceto bancario. Inoltre, il Piano prevede anche un impatto positivo sul conto economico per oltre 12,8 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, relativo allo all'accollo liberatorio delle Esposizioni Garantite da parte della controllante Italeaf. Un ulteriore impatto positivo, pari a Euro 6,9 milioni (di cui con effetto a conto economico per Euro 5,1 milioni relativo alle Esposizioni Non Garantite, e di cui Euro 1,8 milioni senza impatto a conto economico relativo al mutuo ipotecario rimborsato da Italeaf), è previsto al più tardi al 31 dicembre 2022 all'esito dell'effettivo pagamento a saldo e stralcio del debito verso alcuni istituti di credito. Gli stessi effetti si avranno sull'indebitamento finanziario lordo oggetto di manovra, pari complessivamente a Euro 63,2 milioni, il quale al perfezionamento dell'accordo è previsto in riduzione di Euro 42,5 milioni, e successivamente in ulteriore riduzione degli Euro 6,9 milioni sopra citati.

Manovra Italeaf

La Manovra Finanziaria Correlata disciplina il trattamento dell'indebitamento di Italeaf verso gli istituti di credito suddiviso nelle seguenti sottocategorie (i) l'esposizione verso le Banche Italeaf garantite da pegno su azioni («Banche Italeaf Garantite») (€7,3m), (ii) l'esposizione verso le Banche Italeaf non garantite da pegno su azioni («Banche Italeaf Non Garantite») (€10,1m), (iii) le Esposizioni Garantite non oggetto di rimborso da parte di algoWatt (€14,9m) e (iv) le esposizioni nei confronti di società di leasing («Esposizioni Leasing Italeaf») (€0,1m).

Banche Italeaf Non Garantite e Esposizioni Garantite

Con riferimento alle Banche Italeaf Non Garantite, per totali € 10,1m, e alle Esposizioni Garantite, per totali € 14,9, la Manovra Finanziaria Correlata prevede il seguente trattamento:

il 18,0% dell'esposizione in capo a Italeaf viene rimborsato pari passu fra le Banche Italeaf e le Banche algoWatt Garantite (nella misura del debito trasferito in capo ad Italeaf per effetto dell'accollo) entro il 31.12.2022 ("Bullet Italeaf 2022"). Qualora i proventi derivanti dalla Dismissione dell'immobile di Maratta, dalla Dismissione del sito di Nera Montoro e dalla Dismissione degli immobili di Italeaf RE (congiuntamente considerati) risultassero inferiori di una percentuale compresa fra il 8,0% e il 16,0% rispetto agli importi congiuntamente previsti a Piano (€10.382k), suddetto rimborso sarà automaticamente ridotto al 15,0%. Qualora i proventi derivanti dalla Dismissione Maratta, dalla Dismissione Nera Montoro e dalla Dismissione Italeaf RE Immobili (congiuntamente considerati) risultassero inferiori di una percentuale superiore al 16,0% rispetto agli importi congiuntamente previsti a Piano (€10.382k), suddetto rimborso sarà automaticamente ridotto al 12,0%. In base alle previsioni di valorizzazione del complesso di Maratta, Nera Montoro e Italeaf RE Immobili riflesse nel Business Plan Italeaf, il rimborso prospettato entro il 31.12.2022 è pari al 18,0% dell'esposizione. Quanto corrisposto in pagamento da Italeaf alle Banche algoWatt Garantite entro il 31.12.2022 determina per Italeaf l'insorgere di un credito da surroga («Credito da Surroga»). Il Credito da Surroga è per algoWatt un debito verso soci, per sua natura subordinato, e ai fini della Manovra Finanziaria Correlata non viene compreso nel calcolo del debito finanziario. Ai fini del calcolo del prezzo per azione in sede di Vendita algoWatt, il Credito da Surroga, pari ad €4,2m, viene dedotto dall'enterprise value di algoWatt in quanto l'acquirente – in relazione agli accordi per l'acquisto della maggioranza di algoWatt – regolerà anche l'acquisto o il rifinanziamento del Credito da Surroga (ai fini della Manovra Finanziaria Correlata tale acquisto o rifinanziamento viene calcolato al suo valore nominale senza interessi).

Il 22,0% dell'esposizione in capo a Italeaf per effetto dell'accollo viene rimborsato pari passu fra le Banche Italeaf e le Banche algoWatt Garantite (nella misura del debito trasferito in capo ad Italeaf) in una componente bullet con scadenza al 31.12.2025 a valere sull'incasso del Credito da Surroga e sui proventi della Vendita algoWatt («Bullet Italeaf 2025»). Qualora il Bullet Italeaf 2022 risultasse pari al 15,0%, il Bullet Italeaf 2025 sarà comunque quantificato come il complemento al 40,0% di rimborso dell'esposizione, e pertanto pari al 25,0% dell'esposizione. Qualora il Bullet Italeaf 2022 risultasse pari al 12,0%, il Bullet Italeaf 2025 sarà comunque quantificato come il complemento al 40,0% di rimborso dell'esposizione, e pertanto pari al 28,0% dell'esposizione. Il Bullet Italef 2025 prevedrà contrattualmente la possibilità di rimborso anticipato da parte di Italeaf in sede di Vendita algoWatt. A decorrere dal 1.01.2021 non matureranno interessi.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede la distribuzione (pro quota rispetto all'esposizione stralciata o convertita delle Banche Italeaf e delle Banche algoWatt garantite) a titolo di earn-out («Earn-Out»):

  • in misura del 50,0% dell'eventuale maggior incasso complessivamente derivante dalla Dismissione Nera Montoro, Dismissione Maratta, Dismissione Italeaf RE Acque Industriali, Dismissione Italef RE Immobili, Dismissione Gasdotto (qualora realizzato) e dal Credito da Surroga rispetto al valore complessivo previsto dal Business Plan Italeaf;
  • dell'eventuale maggior incasso realizzato con la Vendita algoWatt rispetto al valore previsto da Business Plan Italeaf (€0,46 per azione per un complessivo controvalore delle azioni non pegnate pari a €4,7m), in misura del 70% fino ad un controvalore per azione pari a €0,60, a cui si aggiunge il 30% dell'eventuale maggior incasso realizzato con la Vendita algoWatt rispetto ad un controvalore per azione superiore ad €0,60.

Mutuo ipotecario di algoWatt

Rimborso integrale dell'esposizione che residuerà dopo il 10% rimborsato da algoWatt (90% del valore nominale) entro il 31.12.2021, ovvero entro il Periodo di Grazia, a valere sui proventi della Dismissione Nera Montoro e della Dismissione Italeaf RE Immobili entro il 31.12.2022.

Mutuo ipotecario di Italeaf

Rimborso integrale dell'esposizione ipotecaria a valere sui proventi dell'alienazione del sito di Maratta entro il 31.12.2022.

Banche Italeaf Garantite

Con riferimento alle Banche Italeaf Garantite, per totali €7,3m, la Manovra Finanziaria Correlata prevede, in aggiunta al trattamento previsto per le Banche Italeaf Non Garantite e per le Esposizioni Garantite:

la conversione del 60% dell'esposizione in SFP – appositamente emessi da Italeaf – convertibili (al momento della Vendita algoWatt) nell'intero pacchetto di azioni algoWatt già oggetto di pegno («SFP Italeaf»).

La conversione degli SFP Italeaf nelle azioni algoWatt pegnate prevedrà contrattualmente un upside massimo definito in misura del 20% di recovery aggiuntiva ed un downside massimo in misura del 10% di recovery in diminuzione rispetto alla recovery prevista nello scenario base del Business Plan Italeaf. Pertanto la recovery massima per le Banche Italeaf Garantite è stabilita in €8.844 mila e la recovery minima è stabilita in €6.664 mila. Le risorse finanziarie eventualmente necessarie in caso di downside superiore al 10% di recovery saranno interamente a carico dell'Incentivo Italeaf. Analogamente, le risorse finanziarie eventualmente eccedenti l'upside del 20% di recovery andranno ad accrescere l'Incentivo Italeaf. Analogamente, le risorse finanziarie eventualmente eccedenti l'upside del 20% di recovery andranno ad accrescere L'incentivo Italeaf. L'incentivo Italeaf rappresenta le risorse finanziarie che rimarranno nella disponibilità di Italeaf una volta effettuata la vendita delle azioni libere di algoWatt e dall'incasso del Credito da Surroga.

La Manovra Finanziaria Correlata per Italeaf non prevede impatti patrimoniali nel 2021, tenuto conto che l'effetto negativo derivante dall'accollo delle posizioni debitorie di algoWatt si compensa pressochè integralmente con lo stralcio accordato dal ceto bancario. Un impatto positivo è previsto nel 2022 all'esito dei pagamenti nei confronti delle posizioni debitorie oggetto di accollo, con l'iscrizione di un credito da surroga di Euro 4,2 milioni nei confronti della controllata.

La Manovra Finanziaria Correlata prevede la ridefinizione dei covenants finanziari a partire dall'esercizio 2022 per AlgoWatt. Relativamente al solo esercizio 2021, la Società si impegna a perfezionare Dismissioni per un controvalore (i.e. proventi netti di dismissione) non inferiore a €9,0m ("Parametro Finanziario 2021"), mentre, per gli esercizi 2022 – 2024, come unico covenant finanziario l'obbligo di mantenere il rapporto PFN/EBITDA inferiore a 4,0x nel 2022 e al 3,0x nel 2023 e 2024 («Parametri Finanziari»). Il mancato rispetto dei suddetti covenant può rappresentare una causa di risoluzione dell'accordo.

Di seguito si riporta un aggiornamento alla data di redazione del presente bilancio per l'attività finalizzata alla valorizzazione degli asset ambientali e fotovoltaici. In particolare:

Serre sarde

L'operazione si riferisce alla cessione delle seguenti società detenute al 100% da AlgoWatt: Soc. Agricola Fotosolara Cheremule S.r.l., titolare di un impianto fotovoltaico della potenza di 2,9 MWp realizzato su serra e finanziato in leasing; Soc. Agricola Fotosolara Oristano S.r.l.,titolare di un impianto fotovoltaico della potenza di 0,96 MWp realizzato su serra e finanziato in leasing; Soc. Agricola Fotosolara Bonnanaro S.r.l., titolare di un impianto fotovoltaico della potenza di 0,72 MWp realizzato su serra e finanziato in leasing. LCF ha confermato l'interesse all'acquisizione delle suddette società attraverso la riconferma di un opzione all'acquisto con scadenza al 31 luglio 2021. Tale opzione di acquisto si basa sulla valutazione effettuata dall'acquirente con data di riferimento 30 giugno 2018 e contenuta nell'intesa sottoscritta nel maggio 2019. Al momento sono in fase di conclusione le due diligence per addivenire alla sottoscrizione del contratto preliminare. Il Nuovo Piano considera prudenzialmente una decurtazione del prezzo previsto per la cessione delle Serre sarde rispetto al valore individuato dall'acquirente nella suddetta "intesa" di maggio 2019. Il valore iscritto in bilancio riflette questa valutazione prudenziale.

Soltarenti:

L'operazione si riferisce alla cessione di ramo d'azienda composto da due impianti fotovoltaici a terra, siti in Puglia, per una potenza complessiva di circa 1,39 MWp. I due impianti sono detenuti in leasing dalla società Soltarenti S.r.l., partecipata al 50% da AlgoWatt e al 50% da Ferrero Mangimi. Nel mese di aprile 2021 è pervenuta un offerta non vincolante per l'acquisizione dei due impianti da parte di un primario fondo di investimento. Alla data di redazione del presente bilancio sono in corso le attività di due diligence per addivenire alla sottoscrizione di un contratto preliminare vincolante. La valutazione in bilancio e nel Nuovo Piano di questi due impianti è in linea con la valorizzazione effettuata dal potenziale acquirente.

Purify

54 L'operazione consiste nella cessione delle quote detenute da AlgoWatt in Purify Srl. La società è attiva nella gestione di un impianto di proprietà per la bonifica acque e rifiuti liquidi sito industriale di Nera Montoro. Nel mese di marzo 2021 è stato sottoscritto un contratto preliminare per la cessione al socio di minoranza ATP Srl. La valorizzazione in bilancio e nel Nuovo Piano della partecipazione è in linea con il prezzo indicato nel contratto preliminare, pari a Euro 4,7 milioni. La controparte è in attesa della delibera da parte di un istituto di credito per il finanziamento dell'operazione. Dalle ultime informazioni disponibili alla data di redazione del presente bilancio la conclusione dell'iter deliberativo è atteso a breve con esito positivo. Unica condizione sospensiva prevista dal contratto preliminare è rappresentata dal perfezionamento del nuovo Piano di Risamento ex art. 67 da parte della Società.

PFU

L'operazione consiste nella cessione di un ramo d'azienda rappresentato da due impianti per il trattamento di Pneumatici Fuori Uso (PFU), siti in Nera Montoro e Borgo di Val di Taro. Nel mese di maggio 2021 è stata ricevuta un offerta vincolante da parte della società Buttol Srl per l'acquisto del suddetto ramo d'azienda ed il subentro nei contratti di leasing relativi agli impianti. Il valore atteso di realizzo, pari a Euro 1,1 milioni, è basato sulla valorizzazione indicata nella suddetta offerta vincolante.

Biodigestore

L'operazione di cessione ricomprende: il 50% delle quote della società GreenASM Srl; i contratti di leasing finanziario sottoscritti tra Unicredit Leasing ed AlgoWatt ed aventi ad oggetto l'impianto di biodigestione e compostaggio di Nera Montoro; il contratto di service tra AlgoWatt e GreenASM avente ad oggetto la messa a disposizione dell'impianto di biodigestione.

Il valore atteso di realizzo, pari a Euro 3,9 milioni, è basato sul contratto preliminare sottoscritto da algoWatt e Buttol S.r.l. nel mese di dicembre 2020. Il suddetto contratto preliminare è sottoposto alle seguenti condizioni sospensive:

  • consenso da parte della società di leasing al subentro della Buttol nel contratto di locazione finanziaria avente ad oggetto l'impianto di biodigestione;
  • il perfezionamento del nuovo accordo di ristrutturazione ex art. 67 da parte della Società;
  • con riferimento alla cessione del 50% delle quote di GreenASM Srl, rinuncia alla prelazione e espressione di gradimento da parte del socio ASM Terni (titolare del restante 50% delle quote della GreenASM Srl).

Silos ad arconi

Il Nuovo Piano Industriale algoWatt prevede la vendita di un fabbricato industriale di algoWatt sito all'interno dello stabilimento di Nera Montoro. Il valore riconosciuto, pari a Euro 500 mila riflette quanto riportato nel contratto preliminare sottoscritto nel mese di marzo 2021.

Borgosesia

L'impianto di Borgosesia, di proprietà diretta di AlgoWatt, è un impianto, attualmente non utilizzato, per la pirogassificazione alimentato a biomasse (legno vergine), sito nel comune di Borgosesia. Il valore atteso di realizzo, pari a Euro 300 mila, riflette l'assenza di manifestazioni di interesse e corrisponde alla cessione dell'impianto «a pezzi» – al netto di costi di decommissioning – per valorizzare le attrezzature esistenti. Il valore atteso è stato confermato da una perizia rilasciata nel mese di aprile 2021.

Il suddetto Piano di Risanamento della esposizione debitoria di algoWatt S.p.A. e della controllante Italeaf S.p.A. e di riequilibrio della relativa situazione finanziaria ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare è stato approvato in data 21 Giugno 2021 dai rispettivi Consigli di Amministrazione, e costituirà oggetto di attestazione da parte del dott. Franco Carlo Papa, nominato quale professionista iscritto nel registro dei revisori contabili e avente i requisiti previsti dall'art. 28, lett. a) e b), della Legge Fallimentare. A partire dal 22 giugno 2021 inizierà il periodo di sottoscrizione del Piano con la sottoscrizione iniziale da parte di algoWatt, Italeaf e l'Avv. Marzio Molinari, in qualità di rappresentante unico dei sottoscrittori del prestito obbligazionario, debitamente autorizzato in forza di deliberazione assunta dall'Assemblea degli obbligazionisti in data 30 aprile 2021. Il termine del periodo di sottoscrizione è il 9 luglio 2021, data entro la quale anche tutti gli esponenti del ceto bancario dovranno sottoscrivere l'accordo e il Dott. Franco Carlo Papa emettere la propria attestazione. Alla data di redazione del presente bilancio, sulla base delle informazioni assunte, non sono emersi elementi di criticità in merito al rispetto della suddetta scadenza, e quindi si ritiene ragionevolmente che entro la data del termine del periodo di sottoscrizione tutte le banche avranno proceduto alla sottoscrizione dell'accordo. Gli effetti dell'Accordo sottoscritto retroagiranno alla data del 22 giugno 2021.

Alla luce dei piani e delle azioni poste in essere dalla direzione ed in precedenza illustrate, il Consiglio di Amministrazione, sulla base di tutte le informazioni disponibili, ha adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del presente bilancio, in quanto confidente che tanto la situazione di tensione finanziaria, quanto la verificazione della fattispecie di cui all'art. 2447 in cui attualmente versa la Società, possano essere superate per effetto della sottoscrizione del nuovo accordo di risanamento con i creditori finanziari e del relativo esdebitamento che detto accordo produrrà sia per effetto della conversione in SFP di una porzione dei debiti, sia per la rinuncia ad altra parte dei debiti in essere con i sottoscrittori dell'accordo.

Gli Amministratori sono a conoscenza ed hanno tenuto prudenzialmente conto, nell'operare le proprie valutazioni, della presenza di incertezze relative a eventi o condizioni che possono impattare sulla capacità di raggiungere i risultati economici attesi e sulla possibilità di ottemperare nei termini previsti a tutti gli impegni previsti nel Piano di Risanamento. Tali incertezze, laddove si dovessero verificare, potrebbero anche comportare effetti negativi sulle valutazioni di recuperabilità di alcune poste dell'attivo patrimoniale quali, in particolare, le immobilizzazioni immateriali e le imposte anticipate, la cui valutazioni sono state effettuate dagli amministratori prendendo a base i flussi finanziari ed i risultati economici futuri derivati dal Piano di risanamento.

Le principali incertezze individuate sono di seguito illustrate.

Per quanto riguarda l'iter procedurale per la finalizzazione dell'accordo con banche e obbligazionisti, come detto in precedenza si ritiene, alla luce delle informazioni disponibili ad oggi, che entro il termine ultimo del 9 luglio 2021 l'accordo stesso verrà sottoscritto da parte dell'Avv. Marzio Molinari, in qualità di rappresentante unico dei sottoscrittori del prestito obbligazionario, nonché da parte del ceto bancario.

Per quanto riguarda le cessioni previste dal Piano, pur non essendosi, ad oggi, avverate tutte le condizioni sospensive sottostanti ai relativi contratti di cessione, è ragionevole ritenere che le medesime possano realizzarsi con un alto grado di probabilità, essendo state avviate tutte le attività necessarie al loro avveramento nei tempi previsti e nel rispetto del Covenant previsto per il 2021 (Dismissioni per un controvalore non inferiore a €9,0m).

Si evidenzia che qualora, sempre nel rispetto del Covenant di cui sopra, una parte delle dismissioni ipotizzate per l'esercizio 2021 non dovesse realizzarsi nei tempi e modi previsti a Piano, l'Accordo di Risanamento prevede un elemento di flessibilità sulle scadenze verso le banche previsto al 31/12/21, spostando l'impegno del rimborso al 31/12/22 («Periodo di Grazia»).

Si ricorda, infatti, che i proventi netti attesi dalle dismissioni sintetizzate nei punti precedenti sono funzionali a permettere alla Società di far fronte agli impegni di natura commerciale, tributaria e finanziaria. Tali ultimi impegni sono postergati nella "waterfall" dei pagamenti rispetto ai crediti scaduti commerciali e tributari.

Alla data odierna gli asset per i quali ancora non è stato sottoscritto un contratto preliminare sono rappresentati unicamente dalle "Serre sarde", "Soltarenti" e "Borgosesia".

Infine, relativamente alle "Performance prospettiche del Piano industriale", si evidenzia che le stesse sono ovviamente caratterizzate da un oggettivo livello di aleatorietà insito nei dati di natura previsionale basati su accadimenti futuri.

A tal proposito si è considerato, tuttavia, che le proiezioni economico finanziarie del Piano, elaborate con il supporto dell'advisor finanziario R&S Advisory srl, sono state dapprima oggetto di Independent Business Review (elaborata dal Prof. Danovi e dal Dott. Matteo Sala, partners dello Studio Danovi) e saranno poi sottoposte anche alle analisi di sensitività dell'asseveratore per verificare la tenuta patrimoniale e finanziaria della Società nell'arco di Piano.

Per presidiare e monitorare adeguatamente il raggiungimento degli obiettivi di natura economica previsti dal Piano e il processo di dismissioni, inoltre, l'Accordo di Risanamento già prevede la nomina da parte dei titolari di SFP di un Chief Restructuring Officer con impegni di reportistica periodici nei confronti dei creditori firmatari dell'Accordo.

Le circostanze sopra illustrate evidenziano, quindi, la prudenziale previsione di possibili elementi di incertezza – comunque connaturali in situazioni analoghe – afferenti la capacità della Società ad operare come entità in funzionamento, superabili per le ragioni sopra esposte e certo non tali da impedire di adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente bilancio.

3.3.2 FORMA, CONTENUTO E PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

Il presente bilancio consolidato è stato predisposto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare è stato elaborato un piano di cassa per i prossimi 12 mesi a partire dalla data odierna, dal quale emerge che il Gruppo, attraverso il perfezionamento del Piano di Risanamento, e l'attuazione delle operazioni di dismissione degli asset industriali, è in grado di far fronte ai propri impegni nei confronti dei fornitori, del personale e dei debiti verso l'erario e gli istituti di previdenza sociale.

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 è stato predisposto ai sensi degli artt. 2 e 3 del DLgs 38/2005, in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall'International Accounting Standard Board omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti Interantional Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in vigore. Per semplicità, l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito come gli "IFRS". Inoltre si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) in attuazione del comma 3 dell'articolo 9 del DLgs n. 38/2005 in materia di disposizione degli schemi di bilancio.

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, Conto economico, Prospetto di conto economico complessivo, Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario) e dalle presenti note esplicative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e il criterio generale del costo storico, con l'eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci di seguito riportati.

Il bilancio consolidato è espresso in euro (Euro) in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte le operazioni dalla società. Tutti i dati riportati nelle note al bilancio sono espressi, ove non diversamente indicato, in Euro, valuta funzionale.

La Capogruppo ha scelto di utilizzare lo schema di conto economico per natura, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto. Si segnala che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", nella nota 3.7 sono stati riportati gli schemi di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario, con indicazione per singola voce di bilancio degli importi significativi delle posizioni o transazioni rivenienti da operazioni effettuate con parti correlate.

Le stime sono state utilizzate principalmente per rilevare i valori dei ricavi e dei costi non ancora confermati dai clienti e dai fornitori, le eventuali perdite di valore subite dalle attività non correnti e dal magazzino, gli accantonamenti per rischi su crediti e su contenziosi e le imposte. Tali stime ed assunzioni sono costantemente monitorate e gli effetti di ogni eventuale variazione vengono riflessi immediatamente a conto economico.

Il presente bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 giugno 2021, data in cui è autorizzato alla pubblicazione, ed è stato assoggettato a revisione contabile da parte della EY S.p.A. Si segnala che il ritardo nell'approvazione del presente bilancio rispetto ai termini previsti dalla normativa vigente è dovuto alle tempistiche di completamento della procedura di ristrutturazione ex art. 67 della L.F..

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Uso di stime

La redazione del bilancio, in applicazione degli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sulla relativa informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e vengono adottate quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quell'esercizio. Nel caso in cui la revisione interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi esercizi futuri.

Si ritiene che alcuni principi contabili siano particolarmente significativi ai fini della comprensione del bilancio; a tal fine, di seguito, sono indicate le principali voci di bilancio interessate dall'uso delle predette stime contabili, nonché le principali assunzioni utilizzate dal management nel processo di valutazione delle predette voci di bilancio, nel rispetto dei sopra richiamati princípi contabili internazionali. La criticità insita in tali stime è determinata, infatti, dal ricorso ad assunzioni e/o a giudizi professionali relativi a tematiche per loro natura incerte.

Le modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati successivi.

Attività e passività classificate come disponibili per la vendita

Nel classificare e valutare le attività, i gruppi in dismissione e le passività ad essi direttamente correlate come possedute per la vendita, gli amministratori formulano giudizi e stime con riferimento al rispetto dei requisiti previsti nell'IFRS5 ed in particolare all'alta probabilità della vendita ed alla valutazione del fair value di tali attività al netto dei costi di vendita.

Recupero futuro di imposte anticipate

Al 31 dicembre 2020, il bilancio comprende attività per imposte anticipate, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti.

La valutazione della predetta recuperabilità tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri e si basa su pianificazioni fiscali prudenti; tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non fosse in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle predette imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell'esercizio in cui si verifica tale circostanza. La recuperabilità delle imposte anticipate è stata supportata dal Piano approvato nella sua ultima versione dal Consiglio di Amministrazione in data 21 giugno 2021. Per quanto riguarda le incertezze relative allo stesso Piano si rinvia a quanto riportato nel paragrafo relativo alle valutazioni sulla continuità aziendale (par. 3.3.1. delle Note Esplicative).

Perdita di valore delle attività (impairment)

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test). Qualora il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di almeno tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali il Gruppo non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di

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una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

Lavori su commessa

Una delle poste di bilancio che dipende maggiormente da valutazioni discrezionali degli amministratori, nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti sulle valutazioni effettuati dagli stessi, risulta essere quella dei lavori in corso su ordinazione, dove i costi e ricavi devono essere stimati alla data di riferimento del bilancio tenendo conto di diritti ed obblighi insiti nei contratti stipulati con i clienti e dello stato di avanzamento della commessa in relazione ai costi previsti a vita intera del progetto. L'applicazione di tale metodo richiede la preventiva stima dei costi a vita intera dei singoli progetti e il loro aggiornamento a ciascuna data di bilancio, mediante l'utilizzo di assunzioni da parte degli amministratori. Tali assunzioni possono essere influenzate da molteplici fattori, quali ad esempio l'arco temporale di più esercizi sui quali si sviluppano i progetti e la complessità degli stessi. Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per completare i progetti e conseguentemente la stima del valore dai lavori in corso su ordinazione alla data del bilancio. Gli amministratori basano le loro stime sulle informazioni derivanti dal sistema interno di reporting, previsioni e rendicontazioni di commessa, nonché esaminano e, ove necessario, rivedono le stime dei ricavi e dei costi a diversi stadi di avanzamento della commessa. I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e di valutazione delle attività e passività contrattuali dei lavori su commessa sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento i) alla previsione dei costi relativi ai diversi contratti e delle ore lavorative necessarie per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e penali contrattuali, laddove applicabili, ii) alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione e iii) agli eventuali cambiamenti di stima rispetto al precedente esercizio.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. I fondi sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (in particolare il valore delle autorizzazioni), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani aziendali.

Gli investimenti in Joint Venture sono classificati in linea con le previsione dell'IFRS 11 e consolidate con il metodo del patrimonio netto. Il trattamento contabile conseguente ai rapporti di Joint Venture e la valutazione dei rapporti con le parti correlate in esse coinvolte richiede il ricorso al giudizio degli amministratori in particolare con riferimento a: i) le condizioni previste negli atti di cessione e nei patti parasociali che governano i ritorni economici per le parti coinvolte; ii) le diverse possibilità di risoluzione degli stessi; iii) le condizioni del controllo congiunto e la valutazione dei relativi rapporti.

Nuovi IFRS e Interpretazioni dell'IFRIC

Altri principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2020

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore. Alcune modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2020, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio d'esercizio della Società. Tra queste si segnalano:

  • Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018: lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee laddove non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard. La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti e fornisce definizioni e criteri di rilevazione aggiornati.
  • Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un "business".
  • Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse.
  • Modifiche agli IAS 1 e IAS 8: Definizione di rilevante; in particolare le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che "un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio". La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.

  • Modifica all' IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions: Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzione dei canoni di lease rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.

Principi contabili applicati nella valutazione delle principali voci di bilancio

Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione adottati:

Discontinued operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima dell'autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati.

Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

· rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;

· è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o

· è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi. Gli eventi o le circostanze possono estendere il periodo di completamento della vendita oltre un anno. L'estensione del periodo richiesto per completare una vendita non impedisce che un'attività (o gruppo in dismissione) sia classificata come posseduta per la vendita, se il ritardo è causato da eventi o circostanze fuori del controllo dell'entità e se vi sono sufficienti evidenze che l'entità resti impegnata ad attuare il suo programma di dismissione dell'attività (o del gruppo in dismissione).

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili ed atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto o di produzione o di conferimento, comprensivi di eventuali oneri accessori e delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

Nell'esercizio in cui l' attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto dell'effettiva utilizzazione del bene.

Con riferimento ai Software ed alla Lista clienti individuati nell'ambito della Purchase Price Allocation relativo alle acquisizioni di Softeco Sismat la vita utile stimata ed il relativo periodo di ammortamento residuo è di 6 anni. Per ulteriori dettagli si veda il paragrafo 3.4.1.

Concessioni ed altre immobilizzazioni immateriali

Per le licenze d'uso e per le altre immobilizzazioni immateriali l'ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l'acquisizione del diritto lungo il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e la durata dei relativi contratti a partire dal momento in cui il diritto acquisito diviene esercitabile ed è generalmente compreso in un periodo tra 3 e 5 anni.

Avviamento

L'avviamento iscritto tra le immobilizzazioni immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei valori assegnati, sulla base dei valori correnti all'atto dell'acquisizione, alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale, salvo che gli indicatori di mercato e gestionali individuati dalla Società non facciano ritenere necessario lo svolgimento del test anche nella predisposizione delle situazioni infrannuali. Ai fini della conduzione dell'impairment test l'avviamento è allocato sulle singole cash generating unit (CGU), cioè sulle più piccole unità di business finanziariamente indipendenti attraverso cui la Società opera nei diversi segmenti di mercato. L'avviamento relativo ad acquisizioni di aziende consolidate è rappresentato nelle immobilizzazioni immateriali. Quello relativo ad aziende collegate o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione o di conferimento, comprensivi di eventuali oneri accessori e delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del component approach, secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile.

Nell'esercizio in cui l' attività materiale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto dell'effettiva utilizzazione del bene.

La vita utile stimata dalla Società e la vita utile residua per le varie categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:

Descrizione Vita utile stimata
Fabbricati 30 anni
Impianti e macchinari 12 anni
Attrezzature industriali e commerciali 7 anni
Impianti fotovoltaici 20 anni
Altri beni 4 – 10 anni
Inverter 10 anni

Beni in leasing

Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

i) Attività per diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore dei Diritti d'uso e nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

ii) Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, Il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento. Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, Il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Il Gruppo in veste di locatore

69 I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Riduzione di valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali

A ciascuna data di riferimento del bilancio le attività immateriali con vita utile definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori, rivenienti sia da fonti esterne che interne al Gruppo, di riduzione di valore delle stesse. Nelle circostanze in cui sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo valore equo (fair value), ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore d'uso è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa cash generating unit a cui la stessa è allocata, è superiore al valore recuperabile.

Per le attività oggetto di ammortamento viene valutata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita di valore, in caso di presenza dei suddetti indicatori si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività imputando l'eventuale eccedenza di costo a conto economico.

Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività, diverso dall'avviamento, viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Crediti e debiti commerciali e altre attività e passività correnti

I crediti commerciali sono posseduti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta dei flussi di cassa contrattuali costituiti unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire. Di conseguenza, sono inizialmente iscritti al fair value (valore equo), rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili, e successivamente valutati con il criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia del tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni, mediante l'iscrizione di un fondo svalutazione crediti.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività finanziarie, con l'eccezione di quelle misurate al fair value con contropartita in conto economico, sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment). L'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti. Il Gruppo applica l'approccio semplificato per stimare le perdite attese lungo la vita del credito e tiene conto dell'esperienza storica delle perdite su crediti, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future. Il modello delle perdite attese su crediti richiede la rilevazione immediata delle perdite previste nel corso della vita del credito stesso, non essendo necessario il verificarsi di un trigger event per la rilevazione delle perdite. Per i crediti commerciali contabilizzati con il criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico. Per le passività a breve termine, come per i debiti commerciali il costo ammortizzato coincide di fatto con il valore nominale. I crediti e i debiti espressi in valuta extra UEM sono stati valutati al cambio di fine periodo rilevato dalla Banca Centrale Europea.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

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Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i depositi a vista con le banche e altri investimenti a breve termine altamente liquidabili (trasformabili in disponibilità liquide entro novanta giorni). Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra le "Passività finanziarie correnti".

Crediti Finanziari

In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

Patrimonio Netto

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Società. I costi strettamente correlati all'emissione delle azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale quando si tratta di costi direttamente attribuibili all'operazione di capitale, al netto dell'effetto fiscale differito.

Azioni proprie

Sono esposte a diminuzione del Patrimonio Netto del gruppo. Non sono rilevati a conto economico utili o perdite per l'acquisto, la vendita, l'emissione o la cancellazione di azioni proprie.

Altre riserve

Includono i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o da ripianare (in caso di perdite). La posta accoglie, inoltre, anche i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando si libera il vincolo al quale erano sottoposte, nonché gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono relative a finanziamenti, debiti commerciali ed altre passività finanziari e sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value. Il valore d'iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore d'iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse effettivo rappresentato dal tasso che allinea, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa connessi alla passività e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato).

Le altre passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti salvo che la società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data del bilancio.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. I fondi sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione.

Fondo per benefici ai dipendenti (Trattamento di Fine Rapporto)

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (treasury/government bonds) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a partire dall'esercizio 2013 e con effetto retroattivo a patrimonio netto.

A partire dal 1° gennaio 2007 la legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne, la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di programma a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.

Ricavi e Costi

I ricavi rappresentano i flussi lordi di benefici economici dell'esercizio derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria. Il processo sottostante la rilevazione dei ricavi segue le fasi previste dall'IFRS 15:

• identificazione del contratto: avviene quando le parti approvano il contratto e individuano i rispettivi diritti ed obbligazioni. In altri termini il contratto deve essere legalmente vincolante, possono essere chiaramente identificati i diritti a ricevere beni e/o servizi ed i termini di pagamento e il Gruppo ritiene probabile il percepimento del corrispettivo;

• identificazione delle performance obligation: le principali performance obligation identificate, vale a dire promesse di trasferimento di beni e servizi;

• determinazione del transaction price: è l'importo complessivamente contrattualizzato con la controparte, avuto riguardo all'intera durata contrattuale;

• allocazione del transaction price alle performance obligation;

• rilevazione dei ricavi al momento del soddisfacimento della performance obligation

Pertanto, l'ammontare che il Gruppo iscrive come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in cui sono state adempiute le obbligazioni contrattuali sottostanti, ovvero quando il Gruppo ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità: a) lungo un periodo ("over time"); b) in un determinato momento nel tempo ("at point in time"). Di seguito sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che il Gruppo fornisce ai propri clienti e le relative modalità di rilevazione.

Sviluppo Progetti annuali e pluriennali: il Gruppo adempie le relative obbligazioni di fare e rileva i ricavi "over time", sulla base della percentuale dei costi maturati o dell'avanzamento periodico dei servizi erogati. Il diritto incondizionato al pagamento da parte del cliente emerge in seguito alla maturazione dei costi o dell'avanzamento periodico sottostanti ciascuna commessa.

Altri servizi a eventi: il Gruppo adempie le relative obbligazioni di fare e rileva i ricavi "at a point in time" sulla base degli eventi sottostanti alla fornitura di prodotti e servizi. Il diritto incondizionato a ricevere il pagamento da parte del cliente emerge in seguito al verificarsi di tali eventi. Inoltre, per l'iscrizione del ricavo è enfatizzata la necessità di valutare la probabilità di ottenimento/incasso dei benefici economici legati al provento; per le attività derivanti da contratti con i clienti (i.e. attività contrattuali), si introduce il requisito di procedere all'iscrizione dei ricavi tenendo anche conto dell'eventuale effetto di attualizzazione derivante da incassi differiti nel tempo, come esplicitato nel paragrafo dedicato. Gli interessi sono rilevati al tasso effettivo in base al criterio della competenza temporale.

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico secondo il criterio della competenza temporale e sono iscritti per l'importo dell'interesse effettivo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso. La capitalizzazione è interrotta quando il relativo bene è pronto per l'uso previsto o la vendita. Gli interessi passivi vengono riconosciuti in base al metodo dell'interesse effettivo. Gli altri oneri finanziari sono imputati a conto economico nell'esercizio di competenza.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi La distribuzione di dividendi agli azionisti della AlgoWatt S.p.A. viene registrata come passività nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli azionisti.

Imposte correnti e differite

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. Le imposte sul reddito correnti sono iscritte, per ciascuna società, in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle aliquote e alle disposizioni vigenti, o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo in ciascun Paese, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti. Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano dall'iscrizione iniziale di attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la Società sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta. In caso di variazioni del valore contabile di attività e passività fiscali differite derivanti da una modifica delle aliquote fiscali o delle relative normative, l'imposta differita risultante viene rilevata nel conto economico, a meno che riguardi elementi addebitati o accreditati in precedenza al patrimonio netto.

Conversione delle poste in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile, etc.) sia non monetari (anticipi a fornitori di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali, etc.) sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate al conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento; in tal caso le differenze cambio sono imputate a conto economico.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Società per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno. L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della Società (dopo l'adeguamento per tener conto degli interessi sulle eventuali obbligazioni convertibili in azioni privilegiate) per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutte le eventuali obbligazioni convertibili.

Variazione dell'area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 include il bilancio d'esercizio della Capogruppo algoWatt S.p.A. ed i bilanci di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo.

Vengono di seguito elencate le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo al 31 dicembre 2020:

Elenco delle Società consolidate con il metodo integrale:

Denominazione
Sede
% di possesso nel
Gruppo
%
contribuzione
al
Capitale
sociale al
31.12.2020
Diretto Indiretto Gruppo
Newcoenergy S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 100.000
Capital Solar S.r.l. Nardò- Via Don Milani, n.4 100% - 100% 10.000
Rinnova S.r.l. Nardò- Via Don Milani, n.4 100% - 100% 10.000
Soc. Agr. Fotosolara Cheremule S.r.l.
(*)
Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
Soc. Agr. Fotosolara Ittireddu S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
Soc. Agric. Fotosolara Bonannaro
S.r.l. (*)
Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
Soc. Agric. Oristano S.r.l.
(*)
Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
T.e.c.i. costruzioni & ingegneria S.r.l. Gioia del Colle – Via Giosuè Carducci n.
122
100% - 100% 10.000
Meet Green Italia S.r.l. Nardò- Via Don Milani, n.4 100% - 100% 10.000
LyteEnergy S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 70% 70% 50.000
Soc. Agricola Padria S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
TerniEnergia. Hellas M.EPE. Atene – 52, Akadimiasstreet 100% - 100% 4.500
TerniEnergia Polska Zoo Varsavia - Sw. Krolewska 16, 00-103 100% - 100% 5.367
Tevasa L.t.d. Cape Town, 1 Waterhouse Place,
Century City, 7441
80% - 80% 8
TerniEnergia Romania Srl Str. Popa Petre 5 – Bucarest 100% - 100% 5.173
TerniEnergia Solar South Africa L.t.d. Woodstok, De Boulevard searle street 100% - 100% 0
TerniEnergia Project L.t.d. Woodstok, De Boulevard searle street 80% - 80% 7
GreenAsm S.r.l. (*) Narni - Strada dello Stabilimento, 1 50% - 50% 10.000
Terni SolarEnergy S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
Greenled Industry S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 1.156.735
Val di Taro Tyre S.r.l. (*) Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
Wisave S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 88,22% - 88,22% 223.000
Geoeyes S.r.l Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% 100% 300.000
Energia Alternativa S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 20.000
Solter S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 10.000
Vitruviano Lab S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 89,21% 89,21% 3.000.000
TerniEnergia Progetti Srl Narni - Strada dello Stabilimento, 1 100% - 100% 500.000
Purify S.r.l. (*) Narni - Strada dello Stabilimento, 1 78,33% - 78,33% 6.850.000
Sundrone Narni - Strada dello Stabilimento, 1 59% 100.000

(*) classificata tra le attività disponibili per la vendita

Elenco delle Società valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Denominazione Sede % di possesso nel
Gruppo
%
contribuzione
al
Capitale sociale al
31.12.2020
Diretto Indiretto Gruppo
Girasole S.r.l. Narni - Strada dello Stabilimento, 1 50% - 50% 10.000
Soltarenti S.r.l. (*) Narni - Strada dello Stabilimento, 1 50% - 50% 10.000
Ant Energy S.r.l. Roma – Via Clitunno, 51 50% - 50% 10.000

(*) classificata tra le attività disponibili per la vendita

3.4 COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO

ATTIVITÀ NON CORRENTI

3.4.1 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Nelle tabelle che seguono sono riportate, rispettivamente, le analisi delle variazioni del "Costo originario " (Tabella 1), degli "Ammortamenti accumulati" (Tabella 2) e dei "Valori netti" (Tabella 3) relative alle immobilizzazioni immateriali.

(Tabella 1)

IMMOBILIZZAZIONI COSTO ORIGINARIO
IMMATERIALI Decrementi Svalutazioni/ Valori al
31.12.2020
Valori al
31.12.2019
Incrementi per
(in Euro) dismissioni Riclassifiche
Software 12.354.494 1.510.476 (16.013) (4.034.403) 9.814.554
Altre 13.136.125 1.464.316 (1.206.800) (3.055.636) 10.338.005
Diritti di superficie 294.633 294.633
Goodwill 2.713.469 2.713.469
Brevetti 588.449 (116.449) 472.000
Customer Relationship 6.102.821 828.856 6.931.677
Totale 35.189.991 3.803.648 (1.339.262) (7.090.039) 30.564.339

(Tabella 2)

AMMORTAMENTI ACCUMULATI
Riclassifiche / Valori al
Decrementi 31.12.2020
5.742.840 1.269.751 (4.050.614) 2.961.977
359.858 25.700 (116.449) 269.109
7.356.768 2.173.326 (4.420.277) 5.109.818
2.445.091 522.533 2.967.624
15.904.557 3.991.310 (8.587.340) 11.308.527
Valori al 31.12.2019 Ammortamenti

(Tabella 3)

VALORI NETTI
IMMOBILIZZAZIONI
IMMATERIALI
Al 31 Dicembre 2019 Al 31 Dicembre 2020
Costo Ammort. Costo Ammort.
(in Euro) originario Accumulati Valori netti originario Accumulati Valori netti
Software 12.354.494 (5.742.840) 6.611.654 9.814.554 (2.961.977) 6.852.577
Altre 13.136.125 (7.356.768) 5.779.357 10.338.005 (5.109.818) 5.228.187
Diritti di superficie 294.633 - 294.633 294.633 294.633
Goodwill 2.713.469 - 2.713.469 2.713.469 2.713.469
Brevetti 588.449 (359.858) 228.591 472.000 (269.109) 202.891
Customer Relationship 6.102.821 (2.445.091) 3.657.730 6.931.677 (2.967.624) 3.964.054
Totale 35.189.991 (15.904.557) 19.285.434 30.564.339 (11.308.527) 19.255.812

Le voci "Software" e "Customer Relationship" accolgono, al 31 dicembre 2020, rispettivamente per Euro 6,446 milioni e Euro 3,964 milioni, il valore residuo degli asset iscritti nell'esercizio 2016 a seguito del processo di PPA conseguente all'acquisizione delle società Softeco e Selesoft. Tali attivi presenti solo nel bilancio consolidato del Gruppo, a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di Softeco Sismat avvenuta nei primi mesi del 2020, sono stati rilevati nel bilancio di esercizio di AlgoWatt. Tali voci, oggetto di svalutazione nel bilancio consolidato 2019 a seguito dell'impairment test, sono state oggetto di ripristino nel presente bilancio, per un valore di Euro 2.172 mila, in seguito all'impairment test eseguito sulla base del Nuovo Piano e del nuovo Wacc adottato. Nell'effettuare il ripristino di valore sono state considerate, ai sensi dello IAS 36, le fonti informative esterne ed interne, con particolare riferimento alla diminuzione dei tassi di interesse di mercato che ha condizionato il tasso di attualizzazione utilizzato nel calcolo del valore d'uso dell'attività, incrementando il valore recuperabile dell'attività. Per maggiori dettagli si veda quanto sotto riportato. Si segnala che il ripristino di valore non eccede il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata la perdita per riduzione di valore dell'attività nell'esercizio precedente. Per maggiori dettagli si veda quanto sotto riportato.

Il Goodwill si riferisce all'operazione di acquisizione del controllo nella Lucos Alternatives Energies S.p.A., società attiva nel business dell'efficienza energetica che è stata fusa in TerniEnergia nel 2015, per Euro 2.192 mila. Tale avviamento è stato oggetto di una parziale svalutazione nell'esercizio 2019, pari a Euro 288 mila, a seguito dell'impairment test.

IMPAIRMENT TEST SULL'AVVIAMENTO

Il saldo dell'avviamento è stato testato a livello di singola CGU, identificata come unità generatrice di autonomi flussi di cassa cui l'avviamento si riferisce e che viene monitorata a fini gestionali interni da parte del Gruppo, che non è cambiato rispetto al precedente esercizio nonostante la riorganizzazione dei settori operativi come meglio descritto nella nota 3.2.1. In particolare è stata identificata l'unità generatrice di flussi finanziari che:

  • rappresenta il livello minimo all'interno dell'impresa al quale l'avviamento si riferisce e in base al quale viene monitorato ai fini del controllo di gestione;
  • si è previsto beneficiasse delle sinergie dell'aggregazione;
  • potesse essere rappresentata a livello di reporting da un insieme di flussi informativi chiari, attendibili e misurabili.

La stima del valore recuperabile delle CGU è stata determinata sulla base di criteri improntati alla prudenza e nel rispetto dei dettami dei princìpi contabili di riferimento (IAS 36) nonché in coerenza con la prassi valutativa in ambito IFRS. Nello specifico, per l'identificazione del valore recuperabile inteso come il "valore d'uso" della CGU, si è proceduto all'attualizzazione dei flussi finanziari operativi (DCF Model) estrapolati dai piani economico-patrimoniali redatti e approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 21 giugno 2021, per un periodo di riferimento dal 2021 al 2026. La previsione di flussi di cassa è stata determinata utilizzando in particolare il cash flow operativo per il periodo di riferimento, e calcolando il terminal value, preparato sulla base dei risultati conseguiti nei precedenti esercizi e delle prospettive future. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi, pari all'9,33% (9,64% nel 2019), è stato determinato sulla base delle informazioni di mercato del costo del denaro e dei rischi specifici della CGU di riferimento (Weighted Average Cost of Capital, WACC). L'effettuazione del test ha evidenziato che il valore recuperabile della singola CGU è superiore al capitale investito netto (incluso l'avviamento).

Pertanto, ad esito del sopra menzionato test di impairment svolto non sono emerse necessità di adeguamento del valore dell'avviamento iscritto in bilancio.

L'analisi di sensitività eseguita variando dello 0,5% il WACC ha confermato la tenuta dei valori e l'assenza di impairment, con un "headroom" di Euro 93 mila.

IMPAIRMENT TEST SUGLI ASSET IMMATERIALI

I valori sottoposti a impairment sono costituiti dai software e dalla customer relationship rientranti tra gli elementi patrimoniali acquisiti dalla Società nell'ambito dell'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale di Softeco Sismat S.r.l. (ora fusa in algoWatt), unitamente ad altre attività immateriali costituite da spese di sviluppo rappresentate quasi esclusivamente da costi del personale capitalizzati (le "Spese di Sviluppo" e, unitamente ai Software e alla Customer Relationship, gli "Asset Immateriali" o gli "Asset").

Tanto premesso, si precisa che, in linea con quanto effettuato in sede di impairment sui dati 2019, è stato effettuato il test di impairment sugli Asset Immateriali alla data del 31 dicembre 2020 considerando AlgoWatt quale unica Cash Generating Unit (CGU) riferibile agli Asset medesimi, ad eccezione dei flussi allocati alla CGU dell'efficienza energetica.

Tale impostazione risulta motivata dalla circostanza che, al fine anche di evitare effetti di double counting – o di sottostima – dei flussi previsionali attribuibili ai singoli Asset Immateriali, tenuto conto della circostanza che questi ultimi costituiscono sostanzialmente l'insieme di attività sul quale si fondava il valore economico della stessa Softeco Sismat e ora di AlgoWatt, ai fini della stima del valore recuperabile degli Asset si è ritenuto ragionevole adottare la configurazione del valore d'uso, mediante l'impiego della metodologia fondamentale del Discounted Cash Flow model ("DCF"), considerando la totalità dei flussi previsti nel piano economico-finanziario del Gruppo vigente al momento dell'approvazione del presente bilancio 2020 riferito al periodo 2021-2026.

Il tasso di attualizzazione considerato ai fini della analisi è stato stimato in una misura pari al 9,33% (9,64% nel 2019).

Le risultanze del test di impairment sugli Asset Immateriali riferibili a Softeco evidenziano un esito positivo, confermando quindi la recuperabilità del valore precedente alla svalutazione apportata ne bilancio consolidato 2019. Per tale ragione nel presente bilancio è stato recepito un ripristino di valore pari a Euro 2.172 mila.

L'analisi di sensitività eseguita variando dello 0,5% il WACC ha confermato la tenuta dei valori e l'assenza di impairment, con un "headroom" di Euro 135 mila.

3.4.2 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Nelle tabelle che seguono sono riportate, rispettivamente, le analisi delle variazioni del "Costo originario " (Tabella 1), del "Fondo ammortamenti e svalutazioni" (Tabella 2) e dei "Valori netti" (Tabella 3) relative alle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

COSTO ORIGINARIO
MATERIALI
(in Euro)
IMMOBILIZZAZIONI
Valori al
31.12.2019
Decrementi
per
Incrementi
Riclassifiche
dismissioni
Attività
detinate
alla vendita
Valori al
31.12.2020
Terreni e fabbricati 2.770.822 (62.689) (500.000) 2.208.133
Impianti e macchinari 10.342.065 372.600 (5.003) (80.775) 10.628.887
Attrezzature
industriali
2.202.910 2.202.910
Altri beni 1.563.898 22.175 (748.779) 80.775 918.069
Immobilizzazioni in
corso
2.791.927 (2.791.927) -
TOTALE 19.671.622 394.775 (3.608.398) - - (500.000) 15.958.000

(Tabella 1)

(Tabella 2)

FONDO AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Valori al Decrementi per Valori al
(in Euro) 31.12.2019 Ammortamenti dismissioni Riclassifiche 31.12.2020
Terreni e fabbricati 862.603 42.885 905.488
Impianti e macchinari 8.710.984 187.845 (88.239) 7.908 8.818.498
Attrezzature industriali 1.890.648 47.515 1.938.163
Altri beni 1.498.938 26.524 (748.779) 80.774 857.457
TOTALE 12.963.173 304.769 (837.018) 88.682 12.519.606

(Tabella 3)

IMMOBILIZZAZIONI VALORI NETTI
MATERIALI Al 31 Dicembre 2019 Al 31 Dicembre 2020
(in Euro) Costo
originario
Fondo
amm.nti e
svalut.ni
Valori netti Costo originario Fondo
amm.nti e
svalut.ni
Valori netti
Terreni e fabbricati 2.770.822 (862.603) 1.908.219 2.208.133 (905.488) 1.302.645
Impianti e
macchinari
10.342.065 (8.710.984) 1.631.081 10.628.887 (8.818.498) 1.810.389
Attrezzature
industriali
2.202.910 (1.890.648) 312.262 2.202.910 (1.938.163) 264.747
Altri beni 1.563.898 (1.498.938) 64.960 918.069 (857.457) 60.612
Immobilizzazioni in
corso
2.791.927 - 2.791.927 - - -
TOTALE 19.671.622 (12.963.173) 6.708.449 15.958.000 (12.519.606) 3.438.394

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2020 sono rappresentate in prevalenza da un impianto fotovoltaico (Magliano). Quest'ultimo impianto è escluso dalle cessioni previste dal Piano di Risanamento. Nel saldo 2019 era presente anche il valore rappresentativo di un fabbricato industriale presente all'interno dello stabilimento di Nera Montoro. Tale fabbricato è stato oggetto di un offerta di acquisto alla fine dell'esercizio 2020 ed il valore di carico è stato allineato a quello dell'offerta già nel bilancio 2019. Il valore è stato riclassificato tra le attività destinate alla vendita nel 2020 perché la decisione di metterlo in vendita è stata presa solo a seguito della ricezione della suddetta offerta di acquisto. Per maggiori dettagli delle attività destinate alla vendita si rinvia alla nota 3.4.11.

3.4.3 INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

La tabella di seguito riportata fornisce il dettaglio degli investimenti relativi alle partecipazioni in società controllate, Joint Venture e altre imprese al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Partecipazioni in imprese collegate 27.817 27.817 0 0,0%
Altre partecipazioni 483.954 321.724 162.230 50,4%
Totale Partecipazioni 511.771 349.541 162.230 46,4%

Le partecipazioni in imprese collegate sono rappresentate in prevalenza dalla società Girasole Srl e Antenergy Srl. Le altre partecipazione ricomprendono in prevalenza la partecipazione di minoranza nella società Rebis Power Srl. La voce "altre partecipazioni" si incrementa in prevalenza per l'acquisto di quote di partecipazioni nel consorzio Etna.

3.4.4 IMPOSTE ANTICIPATE

La tabella di seguito riportata fornisce il dettaglio delle imposte anticipate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Imposte anticipate 22.819.306 22.851.502 (32.195) (0,1%)
Totale Imposte anticipate 22.819.306 22.851.502 (32.195) (0,1%)

Le perdite fiscali su cui sono state rilevate imposte differite attive sono state valutate interamente recuperabili alla luce delle prospettive e del nuovo Piano del Gruppo. Per quanto riguarda le incertezze significative relative al Piano si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 3.3.1 "Valutazioni sulla continuità aziendale".

Come detto la recuperabilità delle imposte anticipate è stata valutata in base al nuovo Piano, il quale prevede che vengano realizzati MOL e redditi imponibili positivi tali da consentire l'utilizzo rispettivamente delle eccedenze di interessi passive e delle perdite fiscali portate a nuovo. In particolare si segnala che una parte significativa delle imposte anticipate potranno trovare il loro utilizzo con l'approvazione del Piano e il conseguente riconoscimento a conto economico degli effetti dovuto allo stralcio e agli accolli da parte di Italeaf. L'art. 88 del Tuir stabilisce che in caso di un piano attestato ai sensi dell'articolo 67, non si considerano sopravvenienze attive, e pertanto non sono assoggettate a tassazione, le riduzioni dei debiti dell'impresa per la parte che eccede le perdite, pregresse e di periodo, e le eccedenze di interessi passivi e oneri finanziari assimilati indeducibili ai sensi dell'articolo 96. Tenuto conto che l'ammontare dello stralcio dei debiti indicato nella Manovra Finanziaria Correlata è inferiore alla somma delle perdite fiscali pregresse e degli interessi passivi indeducibili ex art. 96 di algoWatt, le sopravvenienze attive derivanti da detto stralcio saranno interamente assoggettate a tassazione. Si precisa che in base alle proiezioni del nuovo Piano approvato in data 21 giugno 2021, al termine dell'esercizio 2024, si prevede un residuo di imposte anticipate pari a circa Euro 12,6 milioni. Ipotizzando che negli esercizi successivi venga mantenuto un reddito ante imposte pari a quello realizzato nell'ultimo anno del piano tali imposte anticipate verrebbero integralmente utilizzate in un arco temporale di circa 13 anni.

3.4.5 CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti finanziari non correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Crediti Finanziari non correnti 1.322.240 1.732.909 (410.669) (23,7%)
Totale crediti finanziari non correnti 1.322.240 1.732.909 (410.669) (23,7%)

La voce in esame accoglie in prevalenza i crediti finanziari ("Financial Asset"), pari a Euro 1.191 mila, riferibili al fair value dei flussi di cassa attesi dall'attività di efficientamento energetico eseguiti su alcuni comuni e stabilimenti industriali. Tali contratti hanno ad oggetto il miglioramento dell'efficienza energetica degli impianti di pubblica illuminazione e la realizzazione di investimenti nell'efficientamento illuminotecnico dei fabbricati industriali. Le prestazioni consistono nella pianificazione progettazione e manutenzione degli interventi finalizzati all'efficienza mediante la corresponsione di un canone legato al risparmio energetico ottenuto dal committente. Il Nuovo Piano non prevede più la dismissione di questi asset. La variazione è imputabile prevalentemente agli incassi ricevuti nel corso dell'esercizio sui Financial Asset.

Il Gruppo realizza progetti di efficientamento energetico per conto terzi: controparti sia pubbliche che private. La società sostiene costi durante la fase di progettazione e realizzazione che contabilizza principalmente nella seguenti voci del conto economico tenendo conto dell'inerenza: costi per acquisto materie prime, costi per servizi e costi del personale.

Successivamente, in base allo stato avanzamento lavori, come previsto dall'IFRS 15, in genere accertato da un soggetto terzo (direttore lavori o cliente finale) contabilizza il relativo ricavo ed iscrive in contropartita un credito finanziario in quanto tutti i rischi e benefici sia del progetto che della realizzazione risultano già essere stati trasferiti al cliente finale.

Tale credito relativo al corrispettivo maturato per le attività svolte viene riconosciuto al Fair Value calcolato considerato l'attualizzazione dei flussi di cassa pluriennali, in accordo con l'IFRS 9.Il prezzo complessivo stabilito nel contratto viene incassato attraverso canoni fissi (della durata tendenzialmente superiore ai dieci esercizi), che in parte remunerano la realizzazione delle attività iniziali ed in parte remunerano le attività svolte nel periodo di riferimento come ad esempio i servizi di manutenzione.

Nei periodi contabili successivi vengono rilevati gli interessi attivi ad incremento della voce, per effetto del reversal dell'attualizzazione dei crediti finanziari, ed a decremento della stessa vengono rilevati gli incassi dei canoni periodici.

La misurazione iniziale al fair value del credito finanziario, in accordo con l'IFRS 9, viene effettuata tramite attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dai canoni di efficienza energetica che verranno percepiti lungo la durata del contratto stipulato con il cliente.

Le valutazioni successive hanno ad oggetto la verifica del rispetto del termine di pagamento dei canoni e dell'adeguamento periodico del calcolo dell'attualizzazione.

Si segnale che il valore dei Financial Asset è al netto di un fondo svalutazione, rilevato negli esercizi precedenti, pari a Euro 1.219 mila.

ATTIVITA' CORRENTI

3.4.6 RIMANENZE

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Materie prime 1.992.381 2.875.870 (883.489) (30,7%)
Prodotti finiti 504.248 761.890 (257.642) (33,8%)
Lavori in corso su ordinazione 4.292.428 3.659.626 632.802 17,3%
Totale Rimanenze 6.789.057 7.297.386 (508.330) (7,0%)

La voce materie prime si riferisce in prevalenza a materiale di ricambio, essenzialmente cavi e carpenteria ed altro materiale vario utilizzato per la realizzazione degli impianti fotovoltaici in Italia. Tale materiale viene utilizzato nell'ambito dell'attività di manutenzione sugli impianti fotovoltaici. I prodotti finiti al 31 dicembre 2020 si riferiscono prevalentemente all'attività di efficienza energetica (lampade led). Il loro valore è esposto al netto di un fondo svalutazione di Euro 84 mila e il loro valore verrà recuperato tramite l'attività di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di efficienza energetica.

La voce "Lavori in corso su ordinazione" si riferisce all'avanzamento delle commesse riferibili alla ex Softeco Sismat. Con riferimento a tale voce si precisa che il saldo dei lavori in corso è esposto al netto di un fondo rischi, pari a circa Euro 1 milione, a fronte di incertezze sulla recuperabilità di alcune commesse.

3.4.7 CREDITI COMMERCIALI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Crediti commerciali 19.611.671 18.677.820 933.851 5,0%
Totale crediti commerciali 19.611.671 18.677.820 933.851 5,0%

I crediti commerciali al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 19.611 mila.

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Crediti verso clienti 17.127.557 16.264.845 862.712 5,3%
Crediti verso joint venture 5.033 159.735 (154.702) (96,8%)
Crediti verso controllante 761.435 689.205 72.231 10,5%
Crediti verso consociate 1.717.646 1.564.035 153.611 9,8%
Totale crediti commerciali 19.611.671 18.677.820 933.851 5,0%

L'importo dei crediti commerciali è rettificato da apposito fondo svalutazione crediti di Euro 2.984 mila per coprire il rischio di insolvenza di alcune posizioni creditorie sorte negli esercizi precedenti. Per un dettaglio dell'anzianità dei crediti commerciali si rinvia al paragrafo 3.9.

3.4.8 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti finanziari correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Credito IVA 901.601 1.393.785 (492.184) (35,3%)
Anticipi a fornitori 155.606 145.675 9.931 6,8%
Risconti attivi 111.368 122.419 (11.051) (9,0%)
Crediti tributari 2.341.093 3.291.877 (950.784) (28,9%)
Altri crediti 3.792.419 5.799.436 (2.007.017) (34,6%)
Totale altri attività correnti 7.302.087 10.753.192 (3.451.106) (32,1%)

3.4.9 CREDITI FINANZIARI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti finanziari correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Crediti finanziari verso altri 281.192 299.306 (18.114) (6,1%)
Totale crediti finanziari 281.192 299.306 (18.114) (6,1%)

3.4.10 DISPONIBILITA' LIQUIDE

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Conti correnti bancari 1.964.059 3.184.532 (1.220.472) (38,3%)
Cassa 1.627 2.226 (599) (26,9%)
Totale Disponibilità liquide 1.965.687 3.186.757 (1.221.071) (38,3%)

89 Per un'analisi della variazione sopra esposta si rimanda al Rendiconto Finanziario. Con riferimento ad eventuali restrizioni che rendono i saldi delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti non utilizzabili liberamente dalla capogruppo, si precisa che le disponibilità liquide presenti nelle società controllate Sudafricane TerniEnergia Project L.t.d., TerniEnergia Solar South Africa L.t.d., Tevasa L.t.d., pari complessivamente a circa Euro 1,7 milioni al 31 dicembre 2020, sono utilizzabili al di fuori del suddetto Paese solo previo controllo di merito sulla sussistenza dei presupposti contrattuali sottostanti l'operazione da parte della SARB (South African Reserve Bank), mentre sono liberamente utilizzabili per i fabbisogni finanziari delle società all'interno del Sud Africa stesso.

3.4.11 ATTIVITA' NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio delle attività non correnti disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Attività destinate alla vendita 51.239.997 43.809.800 7.430.197 17,0%
Totale Attività destinate alla vendita 51.239.997 43.809.800 7.430.197 17,0%

Di seguito si riporta un dettaglio delle attività classificate come possedute per la vendita al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

31 Dicembre 31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
ATTIVITA'
Immobilizzazioni immateriali 537.042 132.851
Immobilizzazioni materiali 39.921.663 31.253.113
Investimenti in partecipazioni 774.500 4.331.931
Imposte anticipate 690.573 322.389
Crediti finanziari non correnti 626.561 628.915
Rimanenze 55.000 55.000
Attività per altre imposte correnti 2.484.929 2.105.173
Crediti commerciali 4.006.150 3.171.259
Derivati 0 164
Altre attività correnti 682.518 850.095
Crediti finanziari 994.848 224.508
Disponibilità liquide 466.211 734.401
Totale attività destinate alla vendita 51.239.997 43.809.800

Le attività non correnti disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020 sono rappresentate dall'intera SBU Asset (tutti gli impianti fotovoltaici e ambientali, ad eccezione dell'impianto fotovoltaico di Magliano) e dalle attività di EPC (relative alla conclusione della realizzazione di un impianto fotovoltaico in Tunisia). Nello specifico gli impianti industriali fotovoltaici in cessione sono rappresentati dalle seguenti partecipazioni:

  • 1 impianto fotovoltaico detenuto dalla Società Agricola Fotosolara Cheremule Srl (100% AlgoWatt) per una potenza di 2,7 MWp
  • 1 impianto fotovoltaico detenuto dalla Società Agricola Fotosolara Oristano Srl (100% AlgoWatt) per una potenza di 1 MWp;
  • 1 impianto fotovoltaico detenuto dalla Società Agricola Fotosolara Bonnanaro Srl (100% AlgoWatt) per una potenza di 0,7 MWp;

Tra le attività non correnti disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020 sono anche state classificate le attività rinvenienti dalle partecipazioni nelle seguenti società titolari di impianti fotovoltaici:

  • Soltarenti Srl (50% AlgoWatt e 50% Ferreto Elettra) titolare di 2 impianti fotovoltaici della potenza di 1,4 MWp;

Per tutti i suddetti impianti fotovoltaici sono state ricevute offerte di acquisto alla data di redazione del presente bilancio. I valori di iscrizione delle suddette partecipazioni sono allineati le valutazioni espresse nelle suddette offerte.

Gli impianti industriali operanti nel comparto ambientale sono rappresentati da:

-

  • I due impianti di trattamento PFU di Borgo Val di Taro (PR) e di Nera Montoro (TR);
  • l'Impianto di biodigestione e compostaggio di Nera Montoro (TR) di proprietà di AlgoWatt e gestito da GreenASM Srl (50% AlgoWatt e 50% ASM Terni)
  • l'Impianto di pirogassificazione di Borgosesia (VC) alimentato a biomasse (legno vergine)

Tra le attività non correnti disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020 è anche stata classificata la partecipazione nella società Purify Srl titolare dell'impianto di trattamento e depurazione delle acque di falda sito in Nera Montoro (TR), ad oggi in fase di ampliamento con un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti liquidi. Infine è stato classificato tra le attività non correnti disponibili per la vendita anche un fabbricato industriale di proprietà di AlgoWatt, denominato "Silos ad Arconi" per il quale è stato sottoscritto un contratto preliminare di vendita in data 10 marzo 2021 al prezzo di Euro 0,5 milioni.

Per tutti i suddetti impianti ambientali, ad eccezione dell'impianto di pirogassificazione di Borgosesia (il cui valore di carico è pari a Euro 300 mila, iscritto tra le immobilizzazioni materiali in corso), la Capogruppo ha ricevuto offerte di acquisto. Il valore in bilancio dei suddetti impianti e partecipazioni è allineato ai valori indicati nelle offerte di acquisto ricevute.

Per aggiornamento sullo status delle attività di dismissione dei suddetti impianti si rinvia a quanto riportato nel paragrato 3.3.1 delle Note Esplicative ("Valutazioni sulla Continuità Aziendale"). Si segnala che il ritardo registrato nel processo di alienazione degli asset classificati tra le attività destinate alla vendita è imputabile al contesto economico negativo legato al sopraggiungere della pandemia, che ha comportato una rivisitazione dell'Accordo Finanziario sottoscritto a fine 2019 e un allungamento delle trattative in corso.

Il valore delle attività destinate alla vendita si ritiene sia in linea con il fair value delle stesse, al netto dei costi di vendita.

3.5 COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

3.5.1 PATRIMONIO NETTO

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della Capogruppo sottoscritto e versato ammonta a Euro 12.281.320 suddiviso in n. 47.089.550 azioni ordinarie senza valore nominale.

Il numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 è pari a n. 1.012.224, pari al 2,15% del capitale sociale della Società.

Il Patrimonio Netto, comprensivi del risultato netto dell'esercizio, ammontano al 31 dicembre 2020 a un valore negativo di Euro 21.662 mila con un decremento rispetto all'esercizio precedente di 1.959 mila dovuto in prevalenza alla perdita maturata nell'esercizio. La Capogruppo già nell'esercizio 2019 presentava un patrimonio netto negativo per effetto in prevalenza della rilevazione delle ulteriori svalutazione sugli asset destinate alla vendita, sulla base delle ultime offerte di acquisto ricevute e inserite nell'ambito del Nuovo Piano. La fattispecie di cui all'art. 2447 del Codice Civile risulta superata dalla sottoscrizione del nuovo accordo con banche e obbligazionisti. In particolare la suddetta manovra finanziaria comporta per la Società un beneficio in termini patrimoniali di oltre Euro 29,7 milioni grazie alla conversione di parte del debito finanziario in SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi), di cui Euro 25 milioni relativi alla conversione dell'obbligazione e circa Euro 4,7 milioni alla conversione di alcune esposizioni verso il ceto bancario. Inoltre, il Piano prevede anche un impatto positivo sul conto economico per oltre 12,8 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, relativo allo all'accollo liberatorio delle Esposizioni Garantite da parte della controllante Italeaf. Un ulteriore impatto positivo, pari a Euro 6,9 milioni (di cui con effetto a conto economico per Euro 5,1 milioni relativo alle Esposizioni Non Garantite, e di cui Euro 1,8 milioni senza impatto a conto economico relativo al mutuo ipotecario rimborsato da Italeaf), è previsto al più tardi al 31 dicembre 2022 all'esito dell'effettivo pagamento a saldo e stralcio del debito verso alcuni istituti di credito. Gli stessi effetti si avranno sull'indebitamento finanziario lordo oggetto di manovra, pari complessivamente a Euro 63,2 milioni, il quale al perfezionamento dell'accordo è previsto in riduzione di Euro 42,5 milioni, e successivamente in ulteriore riduzione degli Euro 6,9 milioni sopra citati.

Giova evidenziare che in data 16 marzo 2015, l'Assemblea straordinaria degli Azionisti di AlgoWatt, ha deliberato le modifiche dello statuto sociale (articolo 6) volte a introdurre il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto. L'introduzione di tale istituto è volta a incentivare l'investimento a medio-lungo termine e così la stabilità della compagine sociale, in conformità alla facoltà prevista dall'art. 127-quinquies del T.U.F., di recente introduzione, e dall'articolo 20 del decreto legge 91 del 24 giugno 2014 (cosiddetto "decreto competitività"). In particolare, infatti, la disciplina introdotta prevede l'attribuzione di due voti a ogni azione ordinaria appartenuta al medesimo azionista per un periodo continuativo non inferiore a due anni, a decorrere dalla data di iscrizione in un apposito Elenco, istituito e tenuto a cura della Società.

3.5.2 FONDO PER BENEFICI AI DIPENDENTI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio del fondo per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Fondo per benefici ai dipendenti 5.033.876 5.656.053 (622.177) (11,0%)
Totale Fondo benefici ai dipendenti 5.033.876 5.656.053 (622.177) (11,0%)

La variazione è dovuta all'effetto combinato del TFR pagato e quello accantonato di competenza dell'esercizio 2020. Si riporta di seguito la movimentazione dell'esercizio:

Valore finale 31 dicembre 2019 5.656.053
Service Cost 505.862
Interest Cost 32.035
Perdita/utile attuariale 39.251
Liquidazioni/anticipazioni (993.676)
TFR trasferito -
Riclassifica tra le passività correlate alla attività destinate alla vendita (205.649)
Valore finale 31 dicembre 2020 5.033.876

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR che ha mantenuto la natura di defined benefit plan sono le seguenti:

Fondo TFR
31-dic-20 31-dic-19
Tasso annuo di attualizzazione 0,34% 1,04%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso annuo incremento TFR 2,10% 2,40%
Operai 0,50% operai 0,50%
Tasso di incremento dei salari impiegati e quadri 0,50% impiegati e quadri 0,50%
Dirigenti 1,50% dirigenti 1,50%
Tasso di turnover 6,50% 6,50%

Le ipotesi demografiche utilizzate sono le seguenti:

Decesso: Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato Inabilità: Tavole INPS distinte per età e sesso Pensionamento: 100 % al raggiungimento dei requisiti AGO

3.5.3 FONDO IMPOSTE DIFFERITE

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio del fondo imposte differite al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Fondo imposte Differite 3.365.926 3.138.956 226.970 7,2%
Totale Fondo Imposte Differite 3.365.926 3.138.956 226.970 7,2%

Le imposte differite passive si riferiscono quanto a Euro 2.955 mila ai valori del "software" e del "customer relationship" iscritti tra le immobilizzazioni immateriali (si veda la nota 3.4.1. delle Note Esplicative).

3.5.4 DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei debiti finanziari non correnti al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Debiti finanziari per leasing 680.452 770.462 (90.011) (11,7%)
Debiti finanziari non correnti (altri finanziatori) 16.975 16.975 (0) (0,0%)
Debiti finanziari non correnti (Mutui) 22.312 13.931 8.380 60,2%
Totale Debiti Finanziari non Correnti 719.739 801.369 (81.629) (10,2%)

Nei debiti finanziari non correnti per leasing al 31 dicembre 2020 risulta in prevalenza il debito relativo al finanziamento dell'impianto fotovoltaico di Magliano, detenuto direttamente dalla Capogruppo. Si tratta dell'unico impianto fotovoltaico non ricompreso in quelli destinati alla vendita.

3.5.5 FONDO PER RISCHI ED ONERI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Fondo per rischi ed Oneri 300.000 300.000 0 0,0%
Totale Fondo per rischi ed Oneri 300.000 300.000 0 0,0%

Il fondo per rischi ed oneri al 31 dicembre 2020 è riferito a: per Euro 300 mila, ad un accantonamento per un contenzioso nei confronti di un advisor finanziario per la risoluzione anticipata di un contratto (si veda anche quanto riportato nella nota 3.5.13 in relazione al contenzioso "Terni Energia Spa/Next Energy Capital Ltd").

3.5.6 ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre Variazione Variazione
%
23.698 23.698 0 0,0%
23.698 23.698 0 0,0%
31 Dicembre
2020
2019

3.5.7 DEBITI COMMERCIALI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Debiti verso fornitori 24.824.182 26.807.829 (1.983.646) (7,4%)
Debiti verso controllante 1.677.971 807.620 870.352 107,8%
Debiti verso Joint venture 15.866 56.329 (40.463) (71,8%)
Totale debiti commerciali 26.518.019 27.671.777 (1.153.758) (4,2%)

I debiti commerciali, pari a Euro 26.518 mila al 31 dicembre 2020, sono relativi alle forniture di materiali oltre che all'acquisizione di beni e servizi.

Per un dettaglio dei debiti commerciali scaduti si rinvia al paragrafo 1.5 della Relazione sulla Gestione.

3.5.8 DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Debiti bancari correnti (scoperto di c/c) 14.785.976 15.212.974 (426.998) (2,8%)
Debiti finanziari verso altri finanziatori 221.972 292.220 (70.248) (24,0%)
Quota corrente leasing 677.692 794.486 (116.794) (14,7%)
Finanziamenti a breve termine 24.728.635 23.320.212 1.408.423 6,0%
Debito Obbligazionario 26.618.483 26.243.483 375.000 1,4%
Totale debiti ed altre passività finanziarie 67.032.759 65.863.375 1.169.384 1,8%

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

La voce debiti e altre passività finanziarie include i debiti verso banche, società di leasing e obbligazionisti oggetto della nuova proposta contenuta nel Nuovo Piano.

Per quanto concerne la voce "Debito Obbligazionario", la stessa si riferisce all'emissione obbligazionaria effettuata dal AlgoWatt nel mese di febbraio 2014. L'emissione obbligazionaria, denominata "TernEnergia 2019", è pari a Euro 25 milioni, con un originaria durata quinquennale (scadenza a febbraio 2019) e tasso fisso lordo pari al 6,875% con cedola annuale, ed è negoziata presso ExtraMOT PRO, segmento professionale del mercato obbligazionario ExtraMOT gestito da Borsa Italiana. In data 30 luglio 2019, l'Assemblea degli Obbligazionisti ha deliberato l'adesione da parte degli stessi obbligazionisti al Piano di Risanamento e Rilancio del Gruppo e l'adozione del nuovo regolamento del Prestito Obbligazionario che recepisce le modifiche necessarie per renderlo conforme alle previsioni del Piano di Risanamento e Rilancio anche al fine di consentire a AlgoWatt di addivenire alla sottoscrizione dell'accordo ex art. 67. In particolare le modifiche al regolamento hanno previsto la proroga della scadenza finale del Prestito Obbligazionario dal 30 settembre 2019 al 31 dicembre 2027 al fine di consentire l'integrale rimborso del Prestito Obbligazionario da parte della Società compatibilmente con i flussi finanziari generati in parte dal processo di dismissione degli assets di oltre che dall'attività corrente della Società (post fusione con Softeco) e l'introduzione di un tasso di interesse variabile, pari all'Euribor a sei mesi maggiorato di 150 basis points (con decorrenza retroattiva a partire dal 1° luglio 2018), in sostituzione del tasso originario fisso e pari al 6,875%.

In data 22 dicembre 2020, l'Assemblea degli Obbligazionisti ha deliberato, con le maggioranze previste dalla legge, una ulteriore modifica del regolamento del prestito obbligazionario, e, nell'immediato, la concessione di un waiver alle previsioni del regolamento del prestito, anche al fine di preservare la continuità aziendale ed operativa di algoWatt e di Italeaf nel lasso di tempo occorrente all'elaborazione della Nuova Manovra Finanziaria. Nello specifico l'Assemblea degli Obbligazionisti ha approvato: (i) la concessione di un waiver alle previsioni di cui all'articolo 6 ("Redemption, purchase and cancellation"), paragrafi 6.1 e 6.2 del Regolamento del Prestito; e (ii) la sospensione temporanea delle disposizioni di cui all'articolo 7 ("Events of default"), lettere (a) e (g) del Regolamento del Prestito, con riferimento al mancato adempimento della Società ai propri obblighi di pagamento del capitale e degli interessi dovuti sulle Obbligazioni, nonché con riferimento al mancato adempimento della Società ai propri obblighi di pagamento previsti dal piano attestato di risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e di riequilibrio della propria situazione finanziaria ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare elaborato dalla Società nel settembre 2019; (ii) il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, avv. Marzio Molinari, per il perfezionamento con algoWatt S.p.A. di un pactum de non petendo che recepisca ed attui le deliberazioni di cui al precedente alinea; (iii) in esito alla stipulazione del pactum de non petendo di cui al punto 2 dell'ordine del giorno, il conferimento di incarico da parte della società ad advisor, da designarsi nell'ambito di una terna di professionisti indicati dagli obbligazionisti, avente ad oggetto l'espletamento di una Independent Business Review (IBR), concernente il piano industriale della società.

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea degli Obbligazionisti, con le maggioranze previste dalla legge, ha approvato le deliberazioni relative ai punti 2 e 3 posti all'ordine del giorno. Si tratta dei più importanti elementi prodromici al buon esito dell'operazione di risanamento di algoWatt e al conseguente sostanziale esdebitamento e valorizzazione a termine della Società. In particolare, l'Assemblea ha deliberato: - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per il perfezionamento con algoWatt S.p.A. di un accordo di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare coerente con le previsioni del Piano 2021; - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi (in seguito "SFP") previsti dal Piano 2021. Attraverso tali deliberazioni, algoWatt sarà nelle condizioni di completare le negoziazioni relative alla definizione della nuova Manovra Finanziaria e del Piano Industriale, potendo definire entro il mese di giugno 2021 con il rappresentante degli Obbligazionisti e con il ceto creditorio i contenuti definitivi del nuovo Piano 2021.

Per quanto riguarda il trattamento dell'esposizione nei confronti del ceto bancario nel Nuovo Piano si rinvia a quanto riportato nella nota 3.3.1 ("Valutazioni sulla continuità aziendale").

Nella seguente tabella è fornito l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
Cassa (1.627) (2.226)
Conti corrente bancari disponibili (1.964.059) (3.184.532)
Liquidità (1.965.687) (3.186.757)
Debito Obbligazionario 26.618.483 26.243.483
Debiti bancari correnti (scoperto di c/c) 14.794.807 15.222.203
Debiti finanziari verso altri finanziatori 61.100 133.091
Quota corrente leasing 677.692 794.486
Finanziamenti a breve termine 24.880.677 23.470.111
Debiti /(Crediti) finanziari (281.192) (299.306)
Indebitamento finanziario corrente 66.751.568 65.564.069
Indebitamento finanziario netto corrente 64.785.881 62.377.311
Finanziamento non corrente 32.420 16.975
Debiti finanziari verso altri finanziatori 6.867 13.931
Debiti finanziari verso Soc Leasing 680.452 770.462
Indebitamento finanziario netto non corrente 719.739 801.369
Indebitamento finanziario netto complessivo 65.505.620 63.178.680

Italeaf S.p.A., la controllante della Capogruppo, ha prestato garanzie a favore della Capogruppo stessa per un importo complessivo pari a circa Euro 55,6 milioni alla data di riferimento del presente bilancio. Le garanzie sono state prestate per Euro 20,6 milioni a favore della società di leasing che ha finanziato gli impianti ambientali (PFU e biodigestore). Per Euro 2 milioni si riferiscono ad una garanzia ipotecaria su un finanziamento (si veda anche quanto riportato in merito al "Mutuo ipotecario" nel paragrafo 3.3.1 delle Note Esplicative "Valutazioni sulla continuità aziendale"). La parte rimanente delle garanzie si riferiscono alle cosidette "Esposizioni Garantite" (si veda anche quanto riportato in merito al "Esposizioni Garantite" nel paragrafo 3.3.1 delle Note Esplicative "Valutazioni sulla continuità aziendale").

Per un dettaglio dello scaduto nei confronti degli istituti di credito al 31 dicembre 2020 si rinvia a quanto riportato nella Nota 1.5 della Relazione sulla Gestione – "Richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 114 del Dlgs n. 58/98 ("TUF").

Si rileva che il valore di iscrizione dei debiti finanziari al 31 dicembre 2020 approssima il relativo fair value.

3.5.9 DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Debiti per Imposte sul reddito 764.074 773.438 (9.364) (1,2%)
Debiti per Imposte sul reddito 764.074 773.438 (9.364) (1,2%)

3.5.10 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazione Variazione
(in Euro) 2020 2019 %
Ritenute fiscali 3.548.124 4.117.055 (568.931) (13,8%)
Debiti verso il personale 2.155.159 2.230.602 (75.444) (3,4%)
Debiti verso Enti previdenziali ed assistenziali 2.184.727 1.918.349 266.378 13,9%
Margine Differito 23.043 23.043 0 0,0%
Altre passività correnti 10.450.705 11.415.443 (964.738) (8,5%)
Totale altre passività correnti 18.361.757 19.704.492 (1.342.735) (6,8%)

Nelle Altre passività correnti sono ricompresi, per Euro 4.439 mila i debiti corrispondenti a contributi a fondo perduto per Progetti di R&S destinati ai Partners, incassati dalla Capogruppo in virtù della sua funzione di coordinatore e in attesa di ridistribuzione ai Partners stessi. La parte restante si riferisce in prevalenza ai ratei (ferie, permessi ecc) maturati nei confronti del personale dipendente.

Per un dettaglio dei debiti tributari, previdenziali, per ritenute IRPEF e verso dipendenti scaduti si rinvia al Nota 1.5 della Relazione sulla Gestione – "Richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 114 del Dlgs n. 58/98 ("TUF").

3.5.11 PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazione Variazione
%
Passività destinate alla vendita 34.079.977 30.722.471 3.357.506 10,9%
Totale Passività destinate alla vendita 34.079.977 30.722.471 3.357.506 10,9%

Le passività correlate alle attività destinate alla vendita al 31 dicembre 2020 sono pari a Euro 34.079 mila e sono costituite dai saldi di seguito illustrati:

31 Dicembre 31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
PASSIVITA'
Fondo per benefici ai dipendenti 566.708 439.802
Imposte differite 428.300 39
Debiti finanziari non correnti 7.315.068 8.394.570
Fondi per rischi ed Oneri 373.018 611.623
Debiti commerciali 8.445.647 5.345.763
Debiti ed altre passività finanziarie 14.610.955 13.758.889
Debiti per imposte sul reddito 167.768 62.835
Altre passività correnti 2.172.514 2.108.951
Totale Passività destinate alla vendita 34.079.977 30.722.471

Si precisa che i debiti riclassificati tra le passività correlate alle attività destinate alla vendita sono debiti assumibili con le corrispondente attività e che il loro valore è allineato al fair value.

In particolare le passività finanziarie sono relative in prevalenza ai finanziamenti in leasing per gli impianti ambientali. Le altre voci fanno riferimento in parte ai debiti verso dipendenti maturati al 31 dicembre 2020 (TFR, ratei ecc) relativi al personale impiegato direttamente sugli impianti ambientali, e in parte ai saldi debitori relativi ai lavori per la conclusione dell'impianto fotovoltaico in Tunisia.

Per un dettaglio delle attività cui si riferiscono le passività sopra illustrate si rinvia alla nota 3.4.11.

3.5.13 IMPEGNI E GARANZIE PRESTATE E PASSIVITA' POTENZIALI

Passività potenziali

Contenziosi, indagini e procedimenti giudiziari in corso

Al 31 dicembre 2020 non sussistevano procedimenti giudiziari o contenziosi in corso a carico della AlgoWatt, ad eccezione di quanto di seguito esposto.

AlgoWatt // SONNEDIX

La controversia ha ad oggetto la richiesta da parte di Sonnedix San Giorgio s.r.l. e Sonnergia s.r.l. della somma di € 712.008,00. Secondo parte attrice tale somma sarebbe dovuta in quanto, successivamente alla conclusione dell'operazione di vendita da parte di AlgoWatt S.p.A. di n. 10 impianti fotovoltaici sulla base del contratto di compravendita del 16.03.2018, il prezzo pagato da Sonnedix San Giorgio s.r.l. sarebbe stato maggiore rispetto a quanto dovuto. La pretesa non si ritiene fondata, inoltre AlgoWatt S.p.A. vanta un credito di circa € 555.000,00 per operazioni di O&M nei confronti dei soggetti coinvolti nell'operazione di vendita. Credito che sarà fatto valere nelle opportune sedi.

Il giudizio cautelare instaurato da Sonnedix dinanzi al Tribunale di Milano, avente ad oggetto la richiesta di sequestro conservativo, è stata rigettata dal Tribunale di Milano.

Nessun accantonamento è stato effettuato a fronte del contenzioso in questione, tenuto conto del sentenza del Tribunale di Milano e del parere del legale incaricato.

AlgoWatt s.p.a. // Ingefi

Ingefi ha citato in giudizio AlgoWatt S.p.A. al fine di ottenere la convalida di sfratto relativamente all'immobile sito in Genova presso il c.d. WTC., domandando sia la corresponsione di canoni di locazione non versati da settembre 2019 a dicembre 2020 per € 292.800,00 Iva Inclusa., acconti su oneri accessori per € 96.600,00, iva inclusa, sia presunti danni all'immobile per € 50.000,00 e somme a titolo di penali 289.800,00. AlgoWatt S.p.A. eccepiva in compensazione due crediti.

Il primo relativo al mancato rimborso da parte di Ingefi s.r.l. dei conguagli degli oneri condominiali pagati in eccesso da AlgoWatt S.p.A. in favore di Ingefi s.r.l e pari ad per € 155.099,6.

Il secondo credito di €126.331,00, ai sensi dell'art. 6.1 del contratto stipulato per scambio di corrispondenza la Ingefi S.p.A. si obbligava a indennizzare l'acquirente, ove applicabile, e/o ciascuna delle Società Target per quanto di competenza, in relazione a ogni e qualsivoglia passività o danno, costo, onere, incluse - ma non limitatamente a quelle legali (ragionevolmente sostenute), insussistenze dell'attivo o sopravvenienze passive (le "Passività"), effettivamente subita e/o sofferta dall'Acquirente e/o dalla rispettiva Società Target in conseguenza di, e nella misura riconducibile a una violazione delle Dichiarazioni e Garanzie - e che quindi non si sarebbe verificata se la dichiarazione e garanzia fosse stata veritiera, corretta e completa - e riferibili al periodo di gestione antecedente e sino alla Data di Esecuzione. In tal guisa, AlgoWatt s.p.a. ha sporto reclamo, ex art. 6 citato, alla Ingefi S.p.A., in merito agli avvisi di accertamento, relativi agli anni 2013 e 2014. Rischio di soccombenza non quantificabile.

A seguito di mutamento del rito locatizio dinanzi al Tribunale di Genova, e dello svolgimento della prima udienza, la causa è in riserva.

Il Tribunale di Genova ha ordinato ad AlgoWatt di provvedere al pagamento dei canoni di locazione (€294.000 Iva inclusa, oltre spese legali), riservandosi di pronunciarsi sulle altre domande sia di Ingefi sia di AlgoWatt. Allo stato attuale AlgoWatt ha già provveduto al pagamento di detto importo, già iscritto nel presente bilancio.

AlgoWatt S.p.A. // AVM Private Equity s.p.a. in liquidazione.

La causa ha un valore di circa 1.500.000 euro e ha ad oggetto la contestazione da parte di AlgoWatt S.p.A. della richiesta avanzata da AVM della somma di euro 830.000 circa nascente da un contratto stipulato in costanza di acquisizione della società Softeco da parte di AlgoWatt.

Procedimento di primo grado concluso con Sentenza rigetto della domanda di AVM, dichiarando che nulla è più dovuto da parte di AlgoWatt S.p.A.. Altresì la Sentenza sancisce l'obbligo AVM di rifondere ad AlgoWatt S.p.A. la somma di € 572.880,97.

AVM ha proposto appello, la prima udienza si è tenuta nel mese di aprile 2021. In relazione a tale procedimento AlgoWatt S.p.A. si costituirà in giudizio chiedendo la conferma della sentenza di primo grado. All'esito del procedimento AlgoWatt S.p.A. potrà definitivamente stralciare le eventuali poste di bilancio per accantonamenti relative a tale posizione. La conclusione del procedimento è prevista per il mese di ottobre 2021.

La Corte di Appello di Milano a seguito della prima udienza ha rinviato alla successiva udienza di precisazione delle conclusioni, al 1 giugno 2021, che si è tenuta in forma cartolare stante la normativa emergenziale COVID, all'esito è stato già anticipato che verranno concessi gli ordinari termini per le memorie ex art. 190 cpc. A seguito di tali memorie arriverà la pronuncia della Corte di Appello, che presumibilmente è da attendersi entro ottobre/novembre 2021.

Si confida nella conferma da parte della Corte di Appello della Sentenza emessa dal Tribunale ordinario

Nelle more del giudizio di primo grado, il ricorrente aveva proposto un sequestro conservativo per il corrispondente importo che è stato rigettato e, nel quale, il giudice ha valutato fondato le nostre tesi circa la nullità del contratto posto a fondamento del credito di AVM. Si attende, pertanto, l'evoluzione del procedimento di merito, il cui regime di soccombenza, pertanto, è nettamente diminuito. Il ricorrente ha proposto reclamo al provvedimento di rigetto. Il reclamo è stato respinto.

AlgoWatt S.p.A. // Next Energy srl

Si tratta di una causa promossa dalla Next Energy dinanzi al Tribunale delle Imprese di Milano volta ad ottenere il pagamento di un presunto indennizzo e/o risarcimento per la risoluzione del contratto di Financial Advisory Agreement. Si è tempestivamente costituita la Società evidenziando la legittimità del recesso e l'assenza di cause giustificative delle richieste di pagamento.

Il giudizio di primo grado si è concluso con la sentenza n. 5254/2019 del 3 giugno 2019. L'esito del giudizio di primo grado ha fatto registrare un accoglimento parziale delle domande della Società Next Energy riducendo la pretesa creditoria da € 632.000,00 ad € 250.000,00.La Società ha proposto appello avverso la suddetta sentenza.

Si è tenuta l'udienza di discussione il 10 marzo 2021 e la causa è stata trattenuta in decisione con termine di 60 giorni per redazione di memorie conclusionali e 20 giorni per repliche.

Il rischio di soccombenza per il giudizio di appello non appare remoto, in quanto, la Corte d'Appello molto spesso tende a confermare il giudizio di primo grado.

In bilancio a fronte di questo contenzioso è stato stanziato un fondo di Euro 300 mila.

3.6 COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

3.6.1 RICAVI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazioni Variazioni %
Ricavi 16.486.511 13.187.305 3.299.205 25,0%
Altri Ricavi 2.781.700 5.042.894 (2.261.194) (44,8%)
Totale 19.268.211 18.230.199 1.038.012 5,7%

I Ricavi netti dell'esercizio ammontano a Euro 19.268 mila, con un incremento di Euro 1.038 mila rispetto al precedente esercizio. Per un maggiore analisi dei ricavi dell'esercizio 2020 si rinvia a quanto riportato nel par. 1.5 della Relazione sulla Gestione ("Andamento Economico").

3.6.2 COSTI PER MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

31 Dicembre 31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019 Variazioni Variazioni %
Acquisto di materiali 313.122 412.817 (99.695) (24,1%)
Carburanti e lubrificanti 78.913 151.877 (72.964) (48,0%)
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo 11.278 (3.262) 14.540 n.a.
Acquisto di Energia/Gas 877 3.200 (2.323) (72,6%)
Totale 404.189 564.632 (160.442) (28,4%)

3.6.3 COSTI PER SERVIZI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazioni Variazioni %
(in Euro) 2020 2019
Lavorazioni esterne 682.313 931.204 (248.892) (26,7%)
Consulenze e collaboratori esterni 1.587.876 3.789.439 (2.201.563) (58,1%)
Affitti e noleggi 225.353 339.503 (114.150) (33,6%)
Servizi controllante 664 11.089 (10.425) (94,0%)
Costi per dispacciamento Energia 40.819 45.261 (4.443) (9,8%)
Manutenzioni e riparazioni e assistenza 184.698 222.832 (38.135) (17,1%)
Vigilanza e assicurazioni 193.797 495.479 (301.682) (60,9%)
Altri costi per servizi 2.750.026 3.103.217 (353.191) (11,4%)
Totale 5.665.545 8.938.025 (3.272.480) (36,6%)

3.6.4 COSTI PER IL PERSONALE

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazioni Variazioni %
Salari e stipendi 8.726.870 10.410.089 (1.683.219) (16,2%)
Oneri sociali 2.657.514 2.990.590 (333.076) (11,1%)
Compensi amministratori 320.502 275.660 44.842 16,3%
Accantonamento per fondo benefici ai dipendenti 734.241 778.442 (44.201) (5,7%)
Personale interinale 645.448 1.160.457 (515.009) (44,4%)
Totale 13.084.576 15.615.239 (2.530.663) (16,2%)

Il Gruppo al 31 dicembre 2020 conta n. 256 dipendenti inquadrati come segue:

31-Dicembre-20 31-Dicembre-19
Puntuale Dato Medio Puntuale Dato Medio
Dirigenti 9 9,2 9 9,6
Quadri 31 28,5 32 34,5
Impiegati 171 146,2 174 186,6
Operai 45 45,3 41 46,6
Totale 256 223,3 256 277,4

La Capogruppo ha applicato la normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro, nominando un responsabile per la sicurezza ed affidando ad un outsourcer qualificato e di comprovata esperienza l'analisi dei rischi e il relativo documento di valutazione.

Sono state realizzate procedure in ossequio alla legislazione vigente e, al riguardo, si provvede ad effettuare periodicamente, per tutti i dipendenti della società, visite mediche e corsi di formazione ed aggiornamento in materia di sicurezza sui luoghi e l'ambiente di lavoro.

3.6.5 ALTRI COSTI OPERATIVI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazioni Variazioni %
Imposte e tasse non sul reddito
Altri costi operativi
45.597
927.844
131.820
1.423.045
(86.223)
(495.200)
(65,4%)
(34,8%)
Totale 973.441 1.554.864 (581.423) (37,4%)

3.6.6 AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazioni Variazioni %
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 1.614.377 4.692.989 (3.078.612) (65,6%)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 367.458 459.968 (92.510) (20,1%)
Accantonamenti fondo rischi - 192.331 (192.331) (100,0%)
Svalutazione attività non correnti - 8.262.344 (8.262.344) (100,0%)
Totale 1.981.835 13.607.632 (11.625.797) (85,4%)

La linea "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" registra un decremento passando da Euro 13.607 mila ad Euro 1.981 mila al 31 dicembre 2020 per effetto dell'effetto delle minori svalutazioni, nonché per la rilevazione del provento di Euro 2.172 mila relativo al ripristino di valore di alcuni asset immateriali (si veda quanto riportato nella nota 3.4.1. delle Note Esplicative).

3.6.7 PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

31 Dicembre 31 Dicembre Variazioni %
(in Euro) 2020 2019 Variazioni
Interessi passivi su debiti finanziari (1.721.350) (1.697.402) (23.948) 1,4%
Commissione bancarie (554.619) (181.465) (373.154) n.a.
Interessi su obbligazioni (375.000) (375.000) 0 0,0%
Totale oneri finanziari (2.650.969) (2.253.867) (397.102) 17,6%
Interessi attivi su conti correnti bancari
Interessi attivi v/joint venture 17.339 31.821 (14.482) (45,5%)
Altri proventi finanziari 90.145 1.179.623 (1.089.478) (92,4%)
Totale proventi finanziari 107.484 1.211.444 (1.103.960) (91,1%)
Totale (2.543.485) (1.042.423) (1.501.062) 144,0%

L'incremento degli oneri finanziari netti è imputabile in prevalenza alla rilevazione nell'esercizio precedente di un provento legato alla sottoscrizione dell'Accordo Finanziario 2019. Tale provento era relativo alla rideterminazione in maniera retroattiva degli oneri finanziari degli istituti di credito sull'indebitamento finanziario.

La voce "Commissioni bancarie" include in prevalenza il costo addebitato da Italeaf per le garanzie prestate a favore degli istituti di credito che hanno finanziatio AlgoWatt. Per il trattamento di tali garanzie nell'ambito del Nuovo Piano e il ruolo della controllante Italeaf nella proposta di ristrutturazione del debito finanziario si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 3.3.1. ("Valutazioni sulla continuità aziendale").

3.6.8 IMPOSTE

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazioni Variazioni %
Imposte correnti - 73.536 (73.536) (100,0%)
Imposte anticipate 6.898 262.826 (255.928) (97,4%)
Imposte differite 226.970 (2.206.418) 2.433.388 (110,3%)
Totale 233.868 (1.870.056) 2.103.924 (112,5%)

L'impatto negativo delle imposte differite si riferisce principalmente delle imposte differite passive rilevate sul ripristino del valore delle immobilizzazioni immateriali.

3.6.9 RISULTATO NETTO DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio del conto economico delle attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020 e 2019:

(in Euro) 31
Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Variazioni Variazio
ni %
Risultato netto derivante dalle attività destinate alla
vendita
(411.640) (12.133.694) 11.722.054 (96,6%)
Totale (411.640) (12.133.694) 11.722.054 (96,6%)

Di seguito un dettaglio dei saldi economici relativi alle attività disponibili per la vendita:

31 Dicembre 31 Dicembre
(in Euro) 2020 2019
Ricavi 8.892.378 10.933.862
Altri ricavi operativi 850.905 7.369.567
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci (535.180) (372.037)
Costi per servizi (5.302.401) (6.701.773)
Costi per il personale (1.994.594) (1.371.481)
Altri costi operativi (71.068) (3.056.835)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (916.093) (14.828.989)
Risultato operativo 923.947 (8.027.685)
Proventi finanziari 2.132 1.895
Oneri finanziari (1.298.952) (2.631.241)
Quota di risultato di joint venture 0 (781.385)
Utile netto prima delle imposte (372.873) (11.438.417)
Imposte (38.767) (695.277)
Risultato netto derivante dalle attività destinate alla vendita (411.640) (12.133.694)

I risultati economici sopra illustrati si riferiscono a tutti gli impianti industriali detenuti dalla Società fotovoltaici (ad eccezione dell'impianto fotovoltaico di Magliano) e ambientali, all'attività residuale di EPC (conclusione della realizzazione di un impianto fotovoltaico in Tunisia). Per maggiori dettagli sulle attività classificate come destinate alla vendita si veda quanto riportato nello note 3.4.11 e 3.5.11.

La voce ammortamenti e svalutazioni includeva nel 2019 in prevalenza le svalutazioni registrate per allineare gli asset ambientali e le partecipazione destinate alla vendita ai valori emersi dalle offerte di acquisto.

3.7 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Si riportano di seguito I prospetti contabili con evidenza dei rapporti con parti correlate ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27/7/06.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB n. 15519 del 27/7/06

Stato patrimoniale
31 Dicembre di cui con 31 Dicembre di cui con
(in Euro) 2020 parti correlate 2019 parti correlate
ATTIVITA'
Immobilizzazioni immateriali 19.255.811 19.285.433
Immobilizzazioni materiali 3.438.393 6.708.449
Investimenti in partecipazioni 511.771 349.541
Imposte anticipate 22.819.306 22.851.502
Crediti finanziari non correnti 1.322.240 107.770 1.732.909 286.931
Totale attività non correnti 47.347.522 50.927.834
Rimanenze 6.789.057 7.297.386
Crediti commerciali 19.611.671 2.039.366 18.677.820 1.857.019
Altre attività correnti 7.302.087 297.224 10.753.192 297.224
Crediti finanziari 281.192 299.306
Disponibilità liquide 1.965.687 3.186.757
Totale attività correnti 35.949.693 2.336.590 40.214.462 2.154.243
Attività destinate alla vendita 51.239.997 988.966 43.809.800 237.672
TOTALE ATTIVITA' 134.537.211 3.325.556 134.952.096 2.391.915
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 12.281.603 12.281.320
Riserve (28.555.028) 1.781.989
Risultato di periodo (6.005.216) (32.314.658)
Totale patrimonio netto di Gruppo (22.278.640) (18.251.349)
Patrimonio netto di terzi 641.179 (410.588)
Risultato di periodo di terzi (25.153) (1.041.596)
Totale patrimonio netto (21.662.614) (19.703.533)
Fondo per benefici ai dipendenti 5.033.876 5.656.053
Imposte differite 3.365.926 3.138.956
Debiti finanziari non correnti 719.739 801.369
Fondi per rischi ed Oneri 300.000 300.000
Altre passività non correnti 23.698 23.698
Totale passività non correnti 9.443.239 9.920.076
Debiti commerciali 26.518.019 1.777.721 27.671.777 934.715
Debiti ed altre passività finanziarie 67.032.759 65.863.375
Debiti per imposte sul reddito 764.074 773.438
Altre passività correnti 18.361.757 19.704.492
Totale passività correnti 112.676.610 1.777.721 114.013.082 934.715
Passività destinate alla vendita 34.079.977 1.087.837 30.722.471 1.197.535
TOTALE PASSIVITA' 156.199.825 2.865.558 154.655.629 2.132.250
TOTALE PASSIVITA' E NETTO 134.537.211 2.865.558 134.952.096 2.132.250
(in Euro) 2019 di cui con
parti
correlate
2018 di cui con
parti
correlate
Ricavi 16.486.511 13.187.305 116.381
Altri ricavi operativi 2.781.700 111.184 5.042.894
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci (404.189) (564.632)
Costi per servizi (5.665.545) (8.938.025) (4.500)
Costi per il personale (13.084.576) (340.833) (15.615.239) (340.833)
Altri costi operativi (973.441) (1.554.864)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1.981.835) (13.607.632)
Risultato operativo (2.841.376) (229.649) (22.050.193) (228.952)
Proventi finanziari 107.484 17.339 1.211.444 31.821
Oneri finanziari (2.650.969) (566.650) (2.253.867) (556.349)
Risultato netto prima delle imposte (5.384.861) (778.960) (23.092.616) (753.480)
Imposte (233.868) 1.870.056
Risultato delle attività continuative (5.618.729) (778.960) (21.222.560) (753.480)
Risultato netto derivante dalle attività destinate alla vendita (411.640) (433.526) (12.133.694) (635.932)
Utile/(perdita) netto dell'esercizio (6.030.369) (1.212.486) (33.356.254) (1.389.412)

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB n. 15519 del 27/07/06

Rapporti con parti correlate

Le operazioni effettuate con le parti correlate sono riconducibili ad attività che riguardano la gestione ordinaria e sono regolate alle normali condizioni di mercato, così come sono regolati i crediti produttivi di interessi. Al 31 dicembre 2020 non si evidenziano operazioni rilevanti effettuate con parti correlate di natura non ricorrente o con carattere di inusualità e/o atipicità.

Le transazioni tra la Capogruppo, la Controllante, le Joint Venture e altre entità correlate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ai servizi di manutenzione con le Joint Venture e società amministrate o possedute da parti correlate e società che partecipano in Joint Venture con AlgoWatt;
  • rapporti finanziari relativi a finanziamenti concessi a società in Joint Venture;
  • rapporti connessi a contratti di prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, locazione di immobili, legali ed amministrativi) con la controllante Italeaf S.p.A.;
  • garanzie prestate dalla società controllante Italeaf S.p.A. a favore di istituti di credito che hanno finanziato AlgoWatt.
  • credito connesso al contratto di appalto con la società Numanova SpA (controllata da Italeaf SpA) per la realizzazione di un impianto per la produzione di polveri metalliche destinate al mercato della manifattura additiva.

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici e patrimoniali delle operazioni di natura commerciale e finanziaria con parti correlate al 31 dicembre 2020.

Operazioni di natura commerciale e diversi

(in Euro) Al 31 Dicembre 2020 Bilancio chiuso al 31 Dicembre 2020
Crediti Debiti Altri Crediti Altri Debiti Costi Ricavi
Denominazione Beni Servizi Personale Beni Servizi
Controllanti
Italeaf S.p.A. 408.189 1.663.823 297.224 433.526 33.297
Joint venture
Girasole S.r.l. 250
Sol Tarenti S.r.l. 36.135
Imprese consociate
Skyrobotic S.r.l. 18.681 7.000
Opera Power S.r.l. 13.823 10.300
Rebis Power S.r.l. 28.397
Numanova S.p.a. 1.568.142 15.750
Altre parti correlate
Lizzanello S.r.l. 2.135 8.452
Royal Club S.r.l. 113.898
Alta direzione 340.833
Totale 2.039.366 1.777.721 297.224 0 0 433.526 340.833 0 111.184

Operazioni di natura finanziaria

(in Euro) Al 31 Dicembre 2020 Bilancio chiuso al 31 Dicembre 2020
Denominazione Crediti Debiti Garanzie
ricevute
Oneri Proventi
Controllanti
Italeaf S.p.A. 48.904 55.615.763 556.348
Joint venture
Girasole S.r.l. 57.319
Sol Tarenti S.r.l. 988.966 17.339
Imprese consociate
T.E.R.N.I. Research 1.340
Skyrobotic S.r.l. 207
Altre parti correlate
Royal Club Snc 1.087.837 10.302
Totale 1.096.737 1.087.837 55.615.763 566.650 17.339

Di seguito sono brevemente commentate le operazioni poste in essere tra il Gruppo e le parti correlate:

Operazioni di natura commerciale

Le operazioni di natura commerciale hanno riguardato prevalentemente:

  • contratti di O&M fra la società le società in Joint Venture per gli impianti fotovoltaici e attività di ripristino degli impianti stessi a seguito di furti;
  • contratto quadro fra la Capogruppo e la controllante Italeaf S.p.A. relativo alla fornitura di servizi amministrativi e logistici, inclusa la locazione degli immobili siti a Narni, Strada dello stabilimento 1;
  • compensi percepiti da membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategiche per l'attività prestata a favore della Società.

Operazioni di natura finanziaria

I crediti finanziari correnti e non correnti cosi come i proventi finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 si riferiscono ai rapporti di finanziamenti fruttiferi con le Joint Venture e le società controllate. Il debito finanziario si riferisce al contratto di locazione con la Royal Club Srl per il fabbricato industriale nel quale è installato l'impianto di PFU di Borgo Val di Taro.

3.8 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.7.2006 "Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art.116 del TUF – Richieste ai sensi dell' art.114, comma 5, del D.Lgs. 58/98" si evidenzia che:

  • Non sono state effettuate operazioni od eventi il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
  • Non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali.

3.9 ALTRE INFORMAZIONI

Utile per azione

Il calcolo dell'utile base per azione attribuibile ai detentori di azioni ordinarie dalla Capogruppo è basato sulla consistenza media delle azioni nel periodo di riferimento.

(in Euro) 31.12.2020 31.12.2019
Utile netto del periodo – Gruppo (6.005.216) (32.314.658)
Numero medio azioni nel periodo 46.077.326 46.077.326
Utile/(Perdita) per azione - Base e
diluito (0,130) (0,701)
- di cui continuing operation (0,121) (0,438)
- di cui discontinued operation (0,009) (0,263)

Non si rilevano differenze tra utile base e utile diluito in quanto non esistono categorie di azioni con effetti diluitivi.

Informazione relativa al regime di opt-out

In ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 70, comma 8 del Regolamento Emittenti si informa infine che il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 19 dicembre 2012, ha deliberato di aderire al regime di "opt-out" di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Compensi società di revisione

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149 – duodecies del Regolamento Emittenti, si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa.

(in Euro) Compensi
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio 2020
Incarichi di revisione Capogruppo EY SpA 123.000
Totale 123.000

Compensi del Collegio Sindacale

Di seguito si elencano gli emolumenti di competenza dell'esercizio 2020 per il collegio sindacale:

Nome Cognome Cariche ricoperte Scadenza della carica Emolumenti 2020
Ernesto Santaniello (*) Presidente del Collegio Sindacale Bilancio al 31 dicembre 2020 30.000
Simonetta Magni Sindaco Effettivo Bilancio al 31 dicembre 2020 20.000
Andrea Bellucci Sindaco Effettivo Bilancio al 31 dicembre 2020 20.000
Totale 70.000

(*) deceduto in data 28.03.2021, sostituito dal sindaco supplente Dott. Marco Chieruzzi, e come Presidente dal Prof. Andrea Bellucci

Gestione dei rischi finanziari

Si presenta di seguito l'informazione sui rischi finanziari e sugli strumenti finanziari di cui al principio contabile internazionale IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" e all'art. 2428, comma 2, punto 6 bis del Codice Civile.

I rischi finanziari connessi alla operatività del Gruppo sono riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di mercato, relativi alla esposizione del Gruppo su strumenti finanziari che generano interessi (rischi di tasso di interesse);
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito;

  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento. Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente attraverso appropriate politiche di gestione ed anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

Rischio di tasso di interesse

La gestione del rischio di tasso di interesse mira a mitigare gli effetti negativi dovuti alla fluttuazione dei tassi di interesse, che possono gravare su conto economico, stato patrimoniale.

Indebitamento finanziario del Gruppo

Per quanto riguarda l'indebitamento finanziario a lungo termine riclassificato tra le passività correlate alle attività disponibili per la vendita, il rischio di tasso di interesse è stato gestito prevalentemente facendo ricorso a strumenti derivati di tasso di interesse.

La Società deposita le risorse finanziarie generate dalla attività operativa nei propri conti corrente, ed a seconda delle necessità delle proprie partecipate, di volta in volta trasferisce la liquidità necessaria alle società tramite rapporti di finanziamento. La Società utilizza risorse finanziarie esterne principalmente nella forma di scoperti di conto corrente, anticipazioni su fatture, nonché finanziamenti corporate a medio termine o finanziamenti in leasing dedicati a singoli progetti di investimenti (impianti fotovoltaici o impianti di trattamento ambientale).

I crediti finanziari verso le Joint Venture e le controllate sono regolati da contratti di finanziamento che prevedono l'applicazione di un tasso attivo pari all'Euribor a sei Mesi, con uno spread dell'3%.

Di seguito si riporta un dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo

(in Euro) 31 Dicembre
2020
31 Dicembre
2019
Cassa (1.627) (2.226)
Conti corrente bancari disponibili (1.964.059) (3.184.532)
Liquidità (1.965.687) (3.186.757)
Debito Obbligazionario 26.618.483 26.243.483
Debiti bancari correnti (scoperto di c/c) 14.794.807 15.222.203
Debiti bancari correnti (anticipazione) (0) (0)
Debiti finanziari verso altri finanziatori 61.100 133.091
Quota corrente leasing 677.692 794.486
Finanziamenti a breve termine 24.880.677 23.470.111
Debiti /(Crediti) finanziari (281.192) (299.306)
Indebitamento finanziario corrente 66.751.568 65.564.069
Indebitamento finanziario netto corrente 64.785.881 62.377.311
118
Finanziamento non corrente 32.420 16.975
Debiti finanziari verso altri finanziatori 6.867 13.931
Debiti finanziari verso Soc Leasing 680.452 770.462
Indebitamento finanziario netto non corrente 719.739 801.369
Indebitamento finanziario netto complessivo 65.505.620 63.178.680

Analisi di sensitività

I rischi di tasso sono stati misurati attraverso la sensitivity analysis, come previsto dall' IFRS 7. Con riguardo alla posizione finanziaria del Gruppo a tasso variabile, qualora i tassi di riferimento fossero stati superiori (inferiori) di 50 basis point al 31 dicembre 2020, il risultato d'esercizio, al lordo dell'effetto fiscale, sarebbe stato inferiore (superiore) di Euro 333 mila ed il patrimonio netto inferiore (superiore) per Euro 253 mila.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare nella incapacità di gestire efficientemente la normale dinamica commerciale e di investimento oltre che di non poter rimborsare i propri debiti alle date di scadenza. Al fine di supportare un'efficiente gestione della liquidità e contribuire alla crescita dei business di riferimento la Società si è dotata di una serie di strumenti con l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie. Tale obiettivo è stato raggiunto attraverso i rapporti di finanziamento tra la Società nei confronti delle Joint Venture e delle controllate.

Per le valutazioni sulla situazione finanziaria della Società e il piano di risanamento volto al raggiungimento di una struttura finanziaria più equilibrata, si rinvia a quanto riportato nella nota 3.3.1 ("Valutazioni sulla continuità aziendale")

Rischio di cambio

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo è esposta è il rapporto Euro/Rand (valuta ufficiale del Sudafrica). Al 31 dicembre 2020 se il cambio Euro/Rand avesse avuto una variazione di +/- 10%, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili, si sarebbe registrata una variazione del patrimonio netto pari ad Euro 424 mila.

Rischio di credito

Il Gruppo non presenta un rilevante rischio di credito, sia relativamente alle controparti delle proprie operazioni commerciali sia per attività di finanziamento ed investimento.

Il Gruppo controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora l'incasso dei crediti nei tempi contrattuali prestabiliti.

L'ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è comunque coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti.

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2020 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

31/12/2020 Crediti Commerciali (Euro) (*)
Crediti non scaduti 17.935.517
Scaduti da meno di 6 mesi 2.609.834
Scaduti fra 6 mesi e 12 mesi 809.732
Crediti scaduti fra 12 e 18 mesi 360.766
Crediti scaduti da più di 18 mesi 4.964.747
Fondo Svalutazione Crediti -3.062.775
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 23.617.821

(*) Il valore dei crediti commerciali è comprensivo anche delle riclassifiche ai sensi dell'IFRS 5

Tabella riepilogativa strumenti finanziari attivi e passivi per categoria

Di seguito si riporta la classificazione degli strumenti finanziari della società per appartenenza secondo quanto previsto dall'IFRS 7:

Voci di bilancio al 31
dicembre 2020
Finanziamenti
e crediti
Attività finanziare
disponibili per la
vendita.
Fair Value
rilevato nel
Conto
Economico
Fair Value rilevato nel
Conto Economico
Complessivo
Attività non correnti
Crediti finanziari non correnti 1.322.240 626.561 - -
Attività correnti
Crediti Commerciali 19.611.671 4.006.150
Crediti finanziari 281.192 994.848
Passività
rilevate a
costo
ammortizzato
Passività correlate alle
Attività finanziare
disponibili per la
vendita.
Fair Value
rilevato nel
Conto
Economico
Fair Value rilevato nel
Conto Economico
Complessivo
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 719.739 7.315.068
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 67.032.759 14.610.955
Debiti commerciali 26.518.019 8.445.647
Voci di bilancio al 31
dicembre 2019
Finanziamenti
e crediti
Attività finanziare
disponibili per la
vendita.
Fair Value
rilevato nel
Conto
Economico
Fair Value rilevato nel
Conto Economico
Complessivo
Attività non correnti
Crediti finanziari non correnti 1.732.909 628.915
Attività non correnti
Crediti Commerciali 18.677.820 3.171.259
Crediti finanziari 299.306 224.508
Passività
rilevate a
costo
ammortizzato
Passività correlate alle
Attività finanziare
disponibili per la
vendita.
Fair Value
rilevato nel
Conto
Economico
Fair Value rilevato nel
Conto Economico
Complessivo
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 801.369 8.394.570
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 65.863.375 13.758.889
Debiti commerciali 27.671.777 5.345.763

Eventi successivi

L'Assemblea degli Obbligazionisti del bond AlgoWatt Tv Eur6m+1,5 Dc27 Amort - Codice ISIN: IT0004991573 approva l'iter per la definizione del nuovo Piano 2021 e della nuova Manovra Finanziaria

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea degli Obbligazionisti del prestito obbligazionario AlgoWatt Tv Eur6m+1,5 Dc27 Amort - Codice ISIN: IT0004991573 (l'"Assemblea degli Obbligazionisti"), in seconda convocazione, con le maggioranze previste dalla legge, ha approvato le deliberazioni relative ai punti 2 e 3 posti all'ordine del giorno. Si tratta dei più importanti elementi prodromici al buon esito dell'operazione di risanamento di algoWatt e al conseguente sostanziale esdebitamento e valorizzazione a termine della Società. In particolare, l'Assemblea ha deliberato: - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per il perfezionamento con algoWatt S.p.A. di un accordo di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d) Legge Fallimentare coerente con le previsioni del Piano 2021; - Il conferimento dei poteri in favore del rappresentante degli obbligazionisti, Avv. Marzio Molinari, per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi (in seguito "SFP") previsti dal Piano 2021. Non è stato raggiunto, invece, il quorum deliberativo del 50% più 1 degli aventi diritto al voto per le materie poste ai punti 1 e 4 dell'Ordine del giorno dell'Assemblea. In particolare, l'informativa preventiva agli Obbligazionisti relativa ai contenuti di massima del nuovo Piano 2021 ha ottenuto 125 voti favorevoli, 1 voto contrario e 1 astensione, mentre il punto relativo all'estinzione e cancellazione anticipata delle Obbligazioni, ha ottenuto 123 voti a favore, 1 voto contrario e 3 astensioni. Tale esito sui punti 1 e 4 delle materie all'ordine del giorno, tuttavia, non incide sul proseguimento della manovra di ristrutturazione e, dunque, sull'emissione degli SFP che conseguirà alla stipulazione dell'accordo di risanamento nei termini previsti dal Piano 2021.

algoWatt: Calendario dei principali eventi societari per il 2021

In data 15 giugno 2021, algoWatt ha reso noto, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana, le date degli eventi societari previsti per l'esercizio 2021:

DATA EVENTO
Lunedì 21 giugno 2021 Riunione del Consiglio di Amministrazione per
l'approvazione dei progetti di bilancio al 31 dicembre
2019 e al 31 dicembre 2020 e delle relazioni
finanziarie consolidate 2019 e 2020, nonché per
l'approvazione
del
Piano
di
Risanamento
e
dell'Accordo di Risanamento di algoWatt S.p.A
Venerdì 30 luglio 2021 Riunione
dell'Assemblea
degli
Azionisti
per
l'approvazione dei bilanci al 31 dicembre 2019 e al 31
dicembre 2020 e per l'approvazione degli aumenti di
capitale a servizio dell'emissione degli SFP algoWatt
e
dei
Warrant,
dei
relativi
regolamenti
e
dell'adeguamento
dello
statuto
di
algoWatt
in
funzione degli aumenti di capitale sopracitati.
15-30 settembre 2021 Riunione del Consiglio di Amministrazione per
l'approvazione delle Relazioni Finanziarie Semestrali
al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2021.

3 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 DEL GRUPPO ALGOWATT AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS 58/98 E DELL'ARTICOLO 81 TER REGOLAMENTO CONSOB 11971/99 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Prof. Avv. Stefano Neri quale Presidente e Amministratore Delegato ed il Dott. Filippo Calisti quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di AlgoWatt S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa ;
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 di AlgoWatt.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 di AlgoWatt:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità con i principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. Si attesta, infine, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 di AlgoWatt comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel corso dell'esercizio 2020 ed alla loro incidenza sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni rilevanti con parti correlate.
    1. La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis commi 2 e 5 del Decreto Legislativo n. 58 del 1998.

Narnii, lì 21 giugno 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

algoWatt S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Bartolo, 10 06122 Perugia

Tel: +39 075 5750411 Fax: +39 075 5722888 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della algoWatt S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo algoWatt (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla algoWatt S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo di informativa

Richiamiamo l'attenzione sulla Nota 3.3.1 "Valutazioni sulla continuità aziendale" del bilancio, in cui si indica che il Gruppo ha chiuso l'esercizio 2020 con un patrimonio netto negativo di Euro 21,6 milioni inclusivo di una perdita netta dell'esercizio di Euro 6 milioni. Il Gruppo presenta inoltre un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 di Euro 65,5 milioni, costituito principalmente da un prestito obbligazionario per Euro 26,6 milioni, da debiti verso istituti finanziari per Euro 41,1 milioni (banche e società di leasing), da disponibilità liquide per Euro 1,9 milioni. I debiti finanziari (Euro 67,7 milioni) sono esposti per la maggior parte tra le passività correnti a causa della decadenza del beneficio del termine per i mancati pagamenti intervenuti. L'indebitamento finanziario netto del Gruppo non include ulteriori Euro 21,9 milioni di passività finanziarie che sono presentate nella voce "Passività correlate alle attività destinate alla vendita" in applicazione dell'IFRS 5. Infine, il Gruppo presenta significativi debiti scaduti nei confronti dei fornitori, degli istituti previdenziali e dell'erario per complessivi Euro 9,5 milioni, per i quali, in alcuni casi, non sono al momento definiti piani di rientro con le relative controparti.

In tale contesto, gli amministratori hanno preso atto che l'adozione del Piano di risanamento e rilancio 2018-2020, approvato nella sua ultima versione il 7 agosto 2019 ed asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lett. d) L.F. da parte del professionista incaricato dalla Capogruppo in data 31 luglio 2019, la cui efficacia si è avuta in data 30 settembre 2019, ha prodotto risultati inferiori alle attese nel raggiungimento degli obiettivi previsti, anche in conseguenza degli effetti legati agli impatti della pandemia da COVID-19. Conseguentemente, in data 4 agosto 2020 gli amministratori hanno comunicato di aver avviato delle interlocuzioni con il ceto creditorio, coadiuvati dal proprio advisor finanziario, necessarie a rimodulare e aggiornare il Piano di risanamento e rilancio attestato e il relativo Accordo Finanziario necessari per consentire un riallineamento della manovra rispetto alla mutata situazione. La sussistenza di una rilevante interconnessione fra la risoluzione dello stato di tensione finanziaria del Gruppo algoWatt e quello della sua controllante Italeaf S.p.A., tenuto conto dei rapporti finanziari esistenti fra le stesse e le garanzie prestate da quest'ultima in favore della propria controllata, ha indotto gli amministratori a presentare una nuova Manovra Finanziaria ed un nuovo Piano 2021-2024 ("Piano 2021") che concerne entrambe le società. Il nuovo Piano è stato approvato in via definitiva dai Consigli di Amministrazione di entrambe le società il 21 giugno 2021. Come illustrato dagli amministratori, tale nuova manovra finanziaria comporta per algoWatt S.p.A. un beneficio immediato atteso in termini patrimoniali a seguito della conversione di parte del debito in strumenti finanziari partecipativi e dell'accollo liberatorio delle esposizioni garantite da parte della controllante Italeaf S.p.A. per circa Euro 42,5 milioni. Inoltre, è previsto sull'indebitamento un ulteriore effetto positivo atteso entro il 31 dicembre 2022 per Euro 6,9 milioni, all'esito dell'effettivo pagamento a saldo e stralcio del debito verso alcuni istituti di credito.

Tale nuova manovra finanziaria prevede come unico covenant per il 2021, il realizzarsi da parte di algoWatt S.p.A. di proventi netti da dismissioni per un importo non inferiore ad Euro 9 milioni, mentre per gli esercizi 2022-2024, prevede, come unico covenant finanziario, l'obbligo di mantenere il rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA sotto determinati parametri per ogni singolo anno. Il mancato rispetto dei suddetti covenant può rappresentare una causa di risoluzione dell'accordo.

Gli amministratori illustrano altresì lo stato di avanzamento delle dismissioni degli asset previsti dal Piano 2021 e funzionali al rispetto della manovra finanziaria. Gli stessi evidenziano le condizioni sospensive sottostanti i contratti preliminari di cessione stipulati con le controparti ed il fatto che alcune di esse al momento della predisposizione del bilancio non si siano ancora avverate, ma che ritengono che le medesime possano realizzarsi con un alto grado di probabilità, essendo state avviate tutte le attività necessarie al loro avveramento nei tempi previsti e nel rispetto del covenant previsto per il 2021. Tali condizioni sospensive riguardano in particolare:

  • il perfezionarsi dell'accordo di ristrutturazione ex art. 67 L.F. da parte del Gruppo;
  • il consenso della società di leasing al subentro dell'acquirente nel contratto di locazione finanziaria in essere relativo agli impianti oggetto di dismissione;
  • la rinuncia alla prelazione ed espressione di gradimento da parte dell'altro socio, per la cessione da parte di algoWatt della propria quota di possesso in una partecipata nei confronti del proprio acquirente;
  • l'ottenimento da parte di un acquirente, con il quale è stato sottoscritto un contratto preliminare di vendita, di un finanziamento da parte di un istituto di credito ai fini del perfezionamento di detta vendita.

Gli amministratori, infine, evidenziano come relativamente alle performance prospettiche del nuovo Piano 2021, le stesse sono caratterizzate da un oggettivo livello di aleatorietà insito nei dati di natura previsionale basati su accadimenti futuri, tuttavia, tali previsioni sono state elaborate con il supporto di un advisor finanziario e sono state oggetto di Independent Business Review, da parte di un professionista nominato dagli obbligazionisti, e sottoposte alle analisi di sensitività di un

professionista indipendente ai fini dell'attestazione del nuovo Piano 2021 il quale, in data 8 luglio 2021, ha emesso la Relazione ex art. 67, comma 3, lettera d) L.F. in merito alla fattibilità del Piano 2021-2024. Infine, in data 9 luglio 2021, tutti gli istituti finanziari creditori della Società hanno sottoscritto la nuova Manovra finanziaria prevista dall'accordo di ristrutturazione ex art. 67. L.F..

Gli amministratori affermano, pertanto, di essere a conoscenza e di aver tenuto prudenzialmente conto, nell'operare le proprie valutazioni, della presenza di incertezze relative a eventi o condizioni che possano impattare sulla capacità del Gruppo di raggiungere i risultati attesi e sulla possibilità di ottemperare nei termini previsti a tutti gli impegni previsti nel nuovo Piano di risanamento. Gli stessi affermano altresì che tali incertezze, laddove si dovessero verificare, potrebbero anche comportare effetti negativi sulle valutazioni di recuperabilità di alcune poste dell'attivo patrimoniale quali, in particolare, le immobilizzazioni immateriali e le imposte anticipate, le cui valutazioni sono state effettuate dagli amministratori prendendo a base i flussi futuri ed i risultati economici futuri derivati da tale nuovo Piano.

Gli amministratori hanno, inoltre, verificato la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare, hanno elaborato un piano di cassa per i prossimi 12 mesi dal quale emerge che la Società, attraverso il perfezionamento del nuovo Piano di risanamento, e l'attuazione delle operazioni di dismissione degli asset industriali entro il 2021, è in grado di far fronte ai propri impegni nei confronti dei fornitori, del personale e dei debiti verso l'erario e gli istituti di previdenza sociale.

Infine, gli amministratori evidenziano come le circostanze illustrate rilevino elementi di incertezza, afferenti la capacità del Gruppo ad operare come entità in funzionamento, superabili per le ragioni sopra esposte e certo non tali da impedire di adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente bilancio.

Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione sulla continuità aziendale

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio 2020 con un patrimonio netto negativo per Euro 21,6 milioni inclusivo di una perdita netta dell'esercizio di Euro 6 milioni e presenta un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 di Euro 65,5 milioni, di cui Euro 26,6 milioni relativi ad un prestito obbligazionario, Euro 41,1 milioni relativi a debiti verso istituti finanziari (banche e Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

i. la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale;

società di leasing) ed Euro 1,9 milioni di disponibilità liquide. I debiti finanziari di Euro 67,7 milioni sono esposti per la maggior parte tra le passività correnti, a causa della decadenza del beneficio del termine per i mancati pagamenti intervenuti. Inoltre, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo non include ulteriori Euro 21,9 milioni di passività finanziarie che sono presentate nella voce "Passività correlate alle attività destinate alla vendita" in applicazione dell'IFRS 5. Infine, il Gruppo presenta debiti scaduti nei confronti dei fornitori, degli istituti previdenziali e dell'erario per complessivi Euro 9,5 milioni, per i quali, in alcuni casi, non sono al momento definiti piani di rientro con le relative controparti.

La società insieme alla sua controllante Italeaf ha approvato in data 21 giugno 2021 un nuovo Piano ed una nuova Manovra Finanziaria ex art.67, comma 3, lett d) L.F.. Con il nuovo Piano gli amministratori sono confidenti di poter riportare la società in equilibrio patrimoniale e finanziario nel breve termine. Infatti, tale Piano, asseverato in data 8 luglio 2021 da un esperto indipendente, prevede una manovra finanziaria correlata, sottoscritta in data 9 luglio 2021 da parte del ceto bancario aderente e il 22 giugno 2021 dagli obbligazionisti. L'efficacia del Piano nel 2021 nell'assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria appare essere garantita a condizione che vengano effettuate, nei tempi e negli importi, le dismissioni previste e che la crescita effettiva dei ricavi e marginalità sia coerente con quanto definito a Piano.

Le assunzioni alla base dell'elaborazione del nuovo Piano e, quindi, le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità, sono caratterizzate da un oggettivo livello di aleatorietà insito nei dati di natura previsionale basati su accadimenti futuri. In considerazione delle valutazioni e del giudizio richiesti agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e nella predisposizione di dati previsionali e dei loro possibili riflessi futuri sul presupposto della continuità aziendale, abbiamo ritenuto che la tematica in oggetto rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla continuità

  • ii. l'analisi delle previsioni economicofinanziarie relative agli esercizi futuri incluse nel nuovo Piano 2021-2024 e delle principali assunzioni sottostanti a tali previsioni nonché verifiche sui dati utilizzati per predisporre tali previsioni, anche con il supporto dei nostri esperti in tecniche valutative;
  • iii. l'analisi degli accordi con gli obbligazionisti e con gli istituti di credito coinvolti nella manovra finanziaria inserita nel nuovo Piano 2021-2024;
  • iv. l'analisi dei documenti relativi alle trattative in corso relative alle dismissioni degli asset previste nel nuovo Piano 2021-2024;
  • v. analisi del piano di cassa per il periodo dal 31 marzo 2021 al 30 giugno 2022 predisposto dagli amministratori;
  • vi. ottenimento ed analisi della Relazione ex art. 67, comma 3, lettera d) L.F. in merito alla fattibilità del Piano 2021- 2024 rilasciata dal professionista indipendente in data 8 luglio 2021;
  • vii. ottenimento ed analisi dell'accordo di ristrutturazione attestante la sottoscrizione in data 9 luglio 2021 della nuova manovra finanziaria da parte del ceto bancario;
  • viii. la lettura dei libri sociali della Capogruppo.

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio riportata nelle note esplicative del bilancio relazione a questo aspetto chiave.

aziendale è riportata nella nota 3.3.1 "Valutazioni sulla continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Impairment test Avviamento ed Altre immobilizzazioni immateriali

Il Gruppo presenta al 31 dicembre 2020 tra le immobilizzazioni immateriali la voce "Avviamento" per un importo pari ad euro 2,7 milioni, la voce "Software" e "Customer relathionship" per un importo complessivo pari ad euro 10,4 milioni e la voce Costi di Sviluppo (comprensivi anche della parte iscritta tra le immobilizzazioni immateriali in corso) per un importo pari ad euro 4,5 milioni. Gli amministratori del Gruppo valutano, almeno annualmente, la sussistenza di indicatori di impairment per tali voci di bilancio, per verificare che il Gruppo genererà in futuro flussi di cassa che, oltre a garantire la gestione tipica, consentiranno la recuperabilità di tali attività. Le modalità ed i processi di valutazione, nonché la determinazione del valore recuperabile dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, in termini di valori d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, con particolare riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri previsti dal nuovo Piano 2021-2024, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni di tali flussi di cassa.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile di tali voci di bilancio abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa al test di impairment sull'avviamento e sulle altre immobilizzazioni immateriali è riportata nella nota "Principi contabili applicati nella valutazione delle principali voci di bilancio" e nella nota 3.4.1 "Immobilizzazioni Immateriali" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • i. l'analisi delle previsioni economicofinanziarie relative agli esercizi futuri incluse nel nuovo Piano 2021-2024 e delle principali assunzioni sottostanti a tali previsioni nonché verifiche sui dati utilizzati per predisporre tali previsioni, anche con il supporto dei nostri esperti in tecniche valutative;
  • ii. l'analisi critica del metodo di valutazione adottato ai fini della determinazione del valore d'uso, anche con il supporto dei nostri esperti in tecniche valutative;
  • iii. la verifica della correttezza dei calcoli effettuati nei test di impairment, anche con il supporto dei nostri esperti in tecniche valutative;
  • iv. la verifica della ragionevolezza dei parametri utilizzati nei test di impairment, ivi inclusa la determinazione dei tassi crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione, anche con il supporto dei nostri esperti in tecniche valutative.
  • v. l'ottenimento ed analisi della Relazione ex art. 67, comma 3, lettera d) L.F. in merito alla fattibilità del Piano 2021- 2024 rilasciata dal professionista indipendente in data 8 luglio 2021.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio dei nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al

Recuperabilità delle imposte differite attive

Al 31 dicembre 2020 le imposte anticipate ammontano ad Euro 22,8 milioni, di cui Euro 19,5 relative alla Capogruppo.

Le imposte differite attive sono rilevate dal Gruppo a fronte delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate.

La recuperabilità del valore contabile di tali attività è soggetta a valutazione da parte degli amministratori del Gruppo sulla base delle previsioni degli imponibili fiscali attesi negli esercizi in cui è previsto il recupero di tali attività.

La recuperabilità delle imposte anticipate è strettamente connessa al raggiungimento degli obiettivi previsti nel nuovo Piano 2021-2024 approvato in data 21 giugno 2021. Gli amministratori, con l'ausilio dei propri consulenti fiscali, hanno valutato il riassorbimento delle imposte anticipate durante l'arco di Piano e ipotizzando utili imponibili pari a quello dell'ultimo anno di piano (2024) hanno valutato in circa 13 anni il riassorbimento delle imposte anticipate residue.

A causa dell'incertezza intrinseca implicita nella valutazione della recuperabilità di tale posta di bilancio, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alle imposte anticipate è riportata nelle note "Uso di stime", "Principi contabili applicati nella valutazione delle principali voci di bilancio" e nella Nota 3.4.4 "Imposte Anticipate" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Riconoscimento dei ricavi e valutazione delle attività e passività contrattuali dei lavori su commessa

Il bilancio consolidato include ricavi pari ad Euro 16,5 milioni e lavori su commessa pari ad Euro 4,2 milioni, questi ultimi relativi prevalentemente alla società incorporata

bilancio in relazione all'aspetto chiave.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • i. la comprensione del nuovo Piano 2021- 2024 e delle crescite in esso previste, avvalendoci anche del supporto dei nostri specialisti in tecniche di valutazione;
  • ii. l'analisi delle previsioni dei redditi imponibili futuri, la loro riconciliazione con le previsioni dei risultati ante imposte previsti nel nuovo Piano 2021- 2024 e la previsione di riversamento delle imposte anticipate nell'arco di Piano;
  • iii. la comprensione della composizione delle differenze temporanee sulle quali sono state calcolate le imposte anticipate;
  • iv. le valutazioni fatte dal consulente fiscale della società in merito alle tempistiche di riversamento delle imposte anticipate iscritte in bilancio che residueranno al termine dell'arco di Piano.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio in relazione all'aspetto chiave.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

i. l'analisi della procedura e dei controlli

Softeco Sismat S.r.l..

I ricavi e i relativi margini vengono riconosciuti in funzione dello stato di avanzamento delle commesse secondo il metodo della percentuale di completamento, sulla base del rapporto tra i costi sostenuti e i costi complessivi, sostenuti e previsti, per completare la commessa.

I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e di valutazione dei lavori su commessa sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento i) alla previsione dei costi relativi ai diversi contratti e delle ore lavorative necessarie per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e penali contrattuali, laddove applicabili, ii) alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione e iii) agli eventuali cambiamenti di stima rispetto al precedente esercizio.

In considerazione della rilevanza economica e patrimoniale dei lavori su commessa e del giudizio richiesto sulla complessità delle assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse e nel trattamento delle modifiche contrattuali in corso di negoziazione e della potenziale significatività sul risultato dell'esercizio dei cambiamenti di stima, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa al riconoscimento dei ricavi e valutazione dei lavori in corso su ordinazione è riportata nella nota "Uso di stime" e nelle note "Rimanenze" e "Ricavi e costi" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Attività e passività classificate come disponibili per la vendita

Al 31 dicembre 2020 le attività e le passività possedute per la vendita ammontano rispettivamente ad Euro 51,2 milioni e ad Euro 34,1 milioni. Inoltre, i risultati delle attività

chiave posti in essere dalla Società nell'area della pianificazione e controllo delle commesse, inclusa la verifica dei criteri di riconoscimento dei ricavi;

  • ii. l'analisi, con riferimento ai progetti maggiormente significativi, delle principali assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare la commessa e per determinare i ricavi complessivi, tramite l'analisi della reportistica di commessa, interviste con i responsabili di progetto ed esame della documentazione contrattuale;
  • iii. l'analisi comparativa delle principali variazioni dei risultati di commessa rispetto al preventivo originario o all'esercizio precedente;
  • iv. l'analisi critica delle assunzioni che hanno richiesto un significativo giudizio da parte degli amministratori quali, ad esempio, quelle relative alla previsione dei ricavi per varianti e revisioni prezzo;
  • v. l'esecuzione di procedure di validità con il metodo del campione sui costi di commessa;
  • vi. le verifiche sulla correttezza matematica del calcolo della percentuale di completamento dei progetti.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio in relazione all'aspetto chiave.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

i. la comprensione del nuovo Piano 2021-

operative cessate sono presentati come voci separate nel conto economico.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aveva approvato, in data 9 marzo 2018, le linee guida strategiche e approvato, in data 16 aprile 2018, il Piano di risanamento e rilancio di Gruppo per il periodo 2018 – 2022. Successivamente lo stesso Consiglio di Amministrazione aveva approvato in data 25 ottobre 2018 e 27 giugno 2019 aggiornamenti del Piano di Risanamento e Rilancio e in data 7 agosto 2019 la versione finale del Piano stesso. L'adozione di tale Piano ha prodotto risultati inferiori alle attese nel raggiungimento degli obiettivi previsti, anche in conseguenza degli effetti legati agli impatti della pandemia da Covid-19, pertanto la società insieme alla sua controllante Italeaf S.p.A. ha approvato in data 21 giugno 2021 un Nuovo Piano 2021-2024 ed una nuova Manovra Finanziaria ex art.67, comma 3, lett d) L.F..

Tale Piano prevede significative dismissioni di importanti rami di attività, che rappresentano attività operative cessate in accordo con l'IFRS 5.

Nel classificare e valutare le attività, i gruppi in dismissione e le passività ad essi direttamente correlate come possedute per la vendita, gli amministratori hanno formulato giudizi e stime con riferimento al rispetto dei requisiti previsti nell'IFRS 5 ed in particolare all'alta probabilità della vendita ed alla valutazione del fair value di tali attività al netto dei costi di vendita.

A causa dell'incertezza intrinseca implicita nell'applicazione dei requisiti per la classificazione delle attività e passività detenute per la vendita e dei gruppi in dismissione e del giudizio richiesto per la loro valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alle attività possedute per la vendita, alle passività ad esse direttamente associate e alle attività operative cessate è riportata nelle note "Uso di stime", "Attività non correnti disponibili per la vendita" e "Passività correlate alle attività destinate alla 2024 e delle dismissioni in esso previste, avvalendoci anche del supporto dei nostri specialisti in tecniche di valutazione;

  • ii. la verifica delle trattative in corso, degli accordi preliminari in essere e dei contratti già conclusi relativi alle suddette dismissioni e verifica della loro concordanza con i valori contabili;
  • iii. la comprensione delle rettifiche necessarie al valore contabile di un'attività non corrente che cessa di essere classificata come posseduta per la vendita;
  • iv. colloqui con la direzione aziendale per comprendere gli elementi considerati per il rispetto del requisito dell'alta probabilità del verificarsi delle vendite di tali attività nella loro condizione attuale, delle tempistiche di realizzazione delle stesse e i motivi di eventuali ritardi nella loro attuazione;
  • v. l'analisi della valutazione del fair value al netto dei costi di dismissione, effettuata dagli amministratori, avvalendoci anche del supporto dei nostri specialisti in tecniche di valutazione;
  • vi. la verifica dei requisiti di presentazione del risultato delle attività operative cessate nell'apposita voce del conto economico;
  • vii. la lettura dei libri sociali della Capogruppo.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio in relazione all'aspetto chiave.

vendita" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Altri Aspetti

Alla data della presente relazione di revisione, la Società non ha pubblicato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 di cui al comma 2 dell'art. 154-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF).

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo algoWatt S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di

revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della algoWatt S.p.A. ci ha conferito in data 2 maggio 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della algoWatt S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo algoWatt al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo algoWatt al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo algoWatt al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della algoWatt S.p.A. non hanno redatto la dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, in quanto non sono superati i requisiti dimensionali di cui all'art. 2 del medesimo decreto.

Perugia, 9 luglio 2021

EY S.p.A. Dante Valobra (Revisore Legale)

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