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Aeroporto Guglielmo Marconi Di Bologna

Quarterly Report May 15, 2020

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Quarterly Report

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AEROPORTO G. MARCONI DI BOLOGNA S.P.A.

Resoconto Intermedio sulla Gestione

Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna

al 31 marzo 2020

SOMMARIO

Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa 3
Consiglio di Amministrazione 4
Collegio Sindacale 5
Società di revisione 5
Relazione sulla Gestione al 31 Marzo 2020 6
Prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2020 40

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
41

Conto Economico consolidato
42

Conto Economico Complessivo consolidato
43

Rendiconto finanziario consolidato
44

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
45
Note esplicative ai Prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2020 46
Dichiarazione ai sensi dell'art.154 bis del TUF 75

Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa Via Triumvirato, 84 - 40132 Bologna REA Bologna 268716 Registro Imprese di Bologna, Codice Fiscale e Partita Iva 03145140376 Capitale Sociale Euro 90.314.162,00 interamente versato

Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa

Sulla base delle risultanze del Libro Soci e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art.120 del D.Lgs.58/98, gli azionisti della Società Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa con partecipazione superiore al 3% alla data del 31 marzo 2020 sono:

DICHIARANTE % Possesso
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA 39,10%
ATLANTIA S.P.A. (EDIZIONE S.R.L.) 29,38%
F2I FONDI ITALIANI PER LE INFRASTRUTTURE SGR SPA 9,99%
COMUNE DI BOLOGNA 3,88%

Al fine della rappresentazione della composizione del Capitale Sociale della Capogruppo vengono considerate:

  • Le quote del Dichiarante della partecipazione, ovvero del Soggetto posto al vertice della catena di controllo della partecipazione medesima
  • Le quote derivanti dalle comunicazioni rese dagli azionisti ovvero quelle relative a partecipazioni rilevanti ai sensi dell'art. 152 del Regolamento Emittenti CONSOB.

L'elenco è stato aggiornato come sopra, in forza della notifica pervenuta dal Comune di Bologna in data 17 aprile 2020, in adempimento del portato della Delibera Consob n. 21326 del 9 aprile 2020, per cui chiunque, alla data di entrata in vigore della stessa, detenesse una partecipazione al capitale votante superiore all'3% (in caso di PMI) ed inferiore alle soglie di cui all'art. 120 comma 2 del TUF, era tenuto a darne comunicazione con le modalità ed i termini previsti dal citato art. 120, comma 2, del TUF, entro 10 giorni lavorativi decorrenti dalla suddetta data.

Si segnala altresì che tra Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ferrara, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Parma (collettivamente i "Soci Pubblici") è stato sottoscritto in data 5 giugno 2018 un patto parasociale (il "Patto Parasociale") volto a disciplinare taluni diritti e obblighi in relazione all'assetto proprietario e al governo societario di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A.. Tale Patto Parasociale, depositato presso il registro delle imprese di Bologna in data 8 giugno 2018 e inviato a Consob in data 9 giugno 2018, prevede un sindacato di voto e uno di blocco.

In seguito all'acquisto azionario da parte della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna di 565.500 azioni della Società avvenuto in data 31 gennaio 2020, sono intercorse variazioni del numero dei diritti di voto sottoposti a sindacato di voto, restando invariato il numero dei diritti di voto sottoposti a sindacato di blocco, come risulta dalle seguenti tabelle:

SOCI PUBBLICI % Capitale Sociale con
Sindacato di Voto
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA 39,10%
COMUNE DI BOLOGNA 3,88%
CITTA' METROPOLITANA DI BOLOGNA 2,31%
REGIONE EMILIA ROMAGNA 2,04%
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA 0,30%
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA 0,22%
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA 0,15%
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA 0,11%
SOCI PUBBLICI % Capitale Sociale con
Sindacato di Blocco
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA 37,53%
COMUNE DI BOLOGNA 3,85%
CITTA' METROPOLITANA DI BOLOGNA 2,30%
REGIONE EMILIA ROMAGNA 2,02%
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA 0,08%
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA 0,06%
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA 0,04%
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA 0,03%

Consiglio di Amministrazione

La composizione del Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2019 ed in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, è la seguente:

Carica
Presidente
Amministratore Delegato (*)
Consigliere (B)
Consigliere (A)
Consigliere (A)
Consigliere
Consigliere (B)
Consigliere
Consigliere (A) (B)

(*) confermato Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione del 6 maggio 2019, mantiene la carica di Direttore Generale. Tra le sue deleghe rientra l'incarico di Amministratore Responsabile del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.

(A) Componente del Comitato per la Remunerazione (Presidente Eugenio Sidoli)

(B) Componente del Comitato Controllo e Rischi (Presidente Silvia Giannini)

Collegio Sindacale

La composizione del Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 29 Aprile 2019 ed in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, è la seguente:

Nominativo Carica
Pietro Voci Presidente
Samantha Gardin Sindaco effettivo
Alessandro Bonura Sindaco effettivo
Violetta Frasnedi Sindaco supplente
Alessia Bastiani Sindaco supplente

Società di revisione contabile

La Società di revisione contabile nominata dall'Assemblea dei Soci del 20 Maggio 2015 per gli esercizi 2015- 2023, è la EY S.p.a.

Relazione sulla Gestione del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi Spa di Bologna al 31 Marzo 2020

PREMESSA 9
1 STRATEGIE E RISULTATI12
1.1
IL
SETTORE
E
L'ANDAMENTO
DEL
TRASPORTO
AEREO:
QUADRO
DI
SINTESI
E
DELL'AEROPORTO G. MARCONI 12
1.2 GLI OBIETTIVI STRATEGICI 13
1.3 ANDAMENTO DEL TITOLO 14
POSIZIONAMENTO
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE 17
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION 17
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO 17
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI 18
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION 19
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI 19
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE21
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI 21
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI 24
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE 26
3.4 INDICI 27
3.5 GLI INVESTIMENTI 27
3.6 IL PERSONALE 28
4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI 29
4.1 LA QUALITÀ 29
5 IL QUADRO NORMATIVO30
5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E NUOVA DINAMICA TARIFFARIA 2020-2023 30
5.2
LA
NORMATIVA
DI
EMERGENZA
SANITARIA
(PANDEMIA
COVID-19)
E
LE
RICADUTE
SULLE
AEROPORTUALI 30
5.3 FONDO ANTINCENDI 31
5.4 ADDIZIONALE COMUNALE SUI DIRITTI DI IMBARCO DI PASSEGGERI SUGLI AEROMOBILI DA DESTINARE ALL'INPS31
GESTIONI
5.5 NUOVA NORMATIVA SUL CD. "TERMINAL VALUE" 31
5.6 DICHIARAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO 32
5.7 PRIVACY COMPLIANCE 32
5.8 CONTINUITA' DEI SERVIZI PRESTATI DA ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA 32
5.9 IRESA 33
5.10 BREXIT 33
6 IL CONTENZIOSO33
7 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 35
8 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 37
9 GARANZIE PRESTATE 37
10 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEI TRE MESI ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 38

PREMESSA

La presente relazione, a corredo del Bilancio Consolidato del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (di seguito anche "Gruppo Aeroporto" o "Aeroporto", o "AdB") per il trimestre chiuso al 31 marzo 2020, nel presentare l'andamento del Gruppo fornisce indirettamente l'analisi dell'andamento della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa, società concessionaria della gestione totale dell'Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell'Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006, per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004.

Di seguito si espone la struttura del Gruppo al 31 marzo 2020 e una breve descrizione della tipologia e delle attività svolte dalle Società controllate e collegate:

  • Tag Bologna Srl (di seguito anche TAG), costituita nel 2001 con avvio dell'attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell'apertura del Terminal e dell'hangar per l'Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell'Aviazione Generale come handler. In data 2 ottobre 2018 la Capogruppo, cogliendo l'opportunità di maggior presidio del business, funzionale ad un maggior controllo delle infrastrutture dedicate all'attività volativa air side, ha acquistato il 49% del capitale di TAG che è diventata quindi controllata al 100%;
  • Fast Freight Marconi Spa (di seguito anche FFM), costituita nel 2008 dalla ex-controllata Marconi Handling Srl (dal 1° aprile 2017 GH Bologna Spa) mediante apporto del ramo d'azienda concernente l'handling merce e posta sull'aeroporto di Bologna. La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009;
  • Ravenna Terminal Passeggeri Srl (di seguito anche RTP) costituita nel 2009 unitamente ad alcuni soci pubblici e privati del settore crocieristico per lo svolgimento delle attività connesse alla concessione relativa alla gestione del Servizio di Stazione Marittima di Porto Corsini (Ravenna).

I valori presenti nelle tabelle di questa Relazione sulla Gestione sono espressi in migliaia di Euro e nei commenti espressi in milioni di Euro se non diversamente indicato. Si precisa inoltre che, ove non diversamente indicato, la fonte dei dati è il risultato di elaborazioni della Società.

Descrizione del Business

Le attività prestate dai gestori aeroportuali possono essere distinte in aviation e non aviation. La prima categoria comprende principalmente attività di gestione, manutenzione e sviluppo degli aeroporti, nell'ambito della quale si collocano i controlli di sicurezza e di vigilanza, oltre alla fornitura di servizi aeronautici ai passeggeri e agli utenti e operatori aeroportuali e all'attività di marketing per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci. La seconda comprende principalmente attività di sviluppo delle potenzialità immobiliari e commerciali degli aeroporti.

Coerentemente con la tipologia delle attività prestate, il Gruppo gestisce lo scalo attraverso le seguenti Strategic Business Unit (SBU):

  • Strategic Business Unit Aviation
  • Strategic Business Unit Non Aviation.

SBU Aviation

Le principali attività prestate nell'ambito della SBU Aviation riguardano la gestione e sviluppo delle infrastrutture aeroportuali ed in particolare consistono:

  • nella messa a disposizione in efficienza ai clienti e operatori di tutte le infrastrutture, sia land side (terminal, smistamento bagagli, parcheggi auto, viabilità, magazzini merci) sia air side (pista e piazzali aeromobili);
  • nella prestazione dei servizi di sicurezza e ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM);
  • nell'informativa al pubblico e agli utenti aeroportuali;
  • nello svolgimento di attività di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, finalizzate al rinnovamento o ampliamento delle infrastrutture, ivi inclusi gli impianti e le attrezzature, anche al fine di renderli conformi a quanto previsto dalla normativa vigente.

Le attività sono remunerate dalle compagnie aeree, dagli operatori aeroportuali e dai passeggeri attraverso il pagamento dei diritti aeroportuali, che possono essere distinti in:

  • diritti di imbarco passeggeri: tali diritti sono dovuti per l'utilizzo delle infrastrutture, degli impianti e dei locali d'uso comune necessari per l'imbarco, lo sbarco e l'accoglienza dei passeggeri e vengono calcolati in funzione del numero di passeggeri in partenza, tenendo conto della destinazione UE o extra UE e con riduzioni per i minori;
  • diritti di approdo e partenza: questi diritti sono dovuti per tutti gli aeromobili che effettuano atterraggi e decolli e sono calcolati sulla base del peso massimo autorizzato al decollo dell'aeromobile e del settore dell'aviazione a cui appartengono i voli (aviazione commerciale o generale);
  • diritti di sosta e ricovero degli aeromobili, calcolati in funzione del tonnellaggio massimo al decollo;
  • tasse di imbarco e sbarco merci dovute in funzione del peso delle merci trasportate dagli aeromobili;
  • diritti di rifornimento (c.d.fueling), dovuti in misura fissa per metro cubo di carburante erogato per il rifornimento degli aeromobili.

Ulteriori fonti di ricavo della SBU Aviation sono principalmente:

  • corrispettivi per i controlli dei passeggeri in partenza: tali corrispettivi sono dovuti per il servizio di controllo comprensivo di uomini e mezzi a ciò dedicati dal gestore;
  • corrispettivi per i controlli di sicurezza dei bagagli da stiva: tali corrispettivi sono dovuti per la remunerazione di attrezzature e personale che si occupa di tali controlli;
  • corrispettivi per PRM: che includono i diritti pagati per i servizi ai passeggeri a ridotta mobilità e sono determinati in funzione del numero di passeggeri in partenza (PRM e non);

  • corrispettivi dovuti per l'utilizzo di beni a uso esclusivo: che includono i corrispettivi dovuti per l'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in, uffici, locali operativi), calcolati in funzione del tempo di utilizzo o dei metri quadri e/o dell'ubicazione e tipologia dei beni concessi;

  • corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate: tali corrispettivi riguardano esclusivamente i servizi di scongelamento degli aeromobili - c.d. de-icing - calcolati in base ai movimenti degli aeromobili nella stagione invernale;
  • corrispettivi collegati alle attività di handling cargo, handling aviazione generale e attività ad essi collegati quali sdoganamento e fueling.

SBU Non Aviation

Le principali attività prestate nell'ambito della SBU non Aviation riguardano gestione parcheggi, subconcessioni retail, pubblicità, servizi ai passeggeri e gestione delle aree immobiliari (real estate).

Parcheggi

La gestione diretta dei parcheggi a pagamento dell'aeroporto di Bologna si sviluppa su circa 5.300 posti auto disponibili, concentrati in tre aree di sosta: la prima area in prossimità del terminal, la seconda area localizzata in prossimità del sedime aeroportuale e la terza collocata a circa 1,5 km dall'aerostazione. La maggiore attrattività registrata dallo scalo negli ultimi anni ha spinto ad entrare nel mercato anche soggetti privati che, nei dintorni dell'aeroporto, hanno creato dei parcheggi in concorrenza collegati con il terminal tramite l'utilizzo di navette.

Retail

Il retail presso l'aeroporto di Bologna si caratterizza per la presenza di brand internazionalmente riconosciuti e legati al territorio e di alcune tra le principali catene retail e di ristorazione locali, nazionali e internazionali. La galleria commerciale si sviluppa su circa 4.500 mq e 43 punti vendita. L'ultima riqualifica dell'aerostazione ha potenziato le aree destinate ai duty free che rappresentano una tra le principali fonti di redditività della SBU.

Advertising

L'advertising è gestito mediante impianti digitali ed impianti retroilluminati di grande formato, sia all'interno che all'esterno dell'aerostazione, ubicati in aree di passaggio in cui è agevole cogliere il messaggio pubblicitario. In talune occasioni vengono sviluppate campagne che prevedono la personalizzazione di particolari zone o di elementi di arredo presenti in aeroporto.

Servizi ai passeggeri

I servizi ai passeggeri comprendono l'offerta di un servizio di business lounge, gestita direttamente dalla Capogruppo. La Marconi Business Lounge (MBL) è una sala riservata e confortevole, utilizzata per lo più da passeggeri business delle principali compagnie di linea. Inoltre, attraverso il servizio "You First" i passeggeri possono beneficiare di servizi esclusivi sia in fase di partenza che di arrivo quali assistenza per il check-in e riconsegna dei bagagli, servizio di facchinaggio e assistenza e imbarco prioritario al gate.

Tra gli altri servizi offerti ai passeggeri vi è inoltre quello di autonoleggio. L'offerta presente presso l'Aeroporto di Bologna si compone di 9 compagnie rappresentanti un totale di 17 marchi specializzati, che garantiscono la presenza di 489 veicoli a disposizione dello scalo.

Real Estate

Il real estate è caratterizzato da due macro aree: la prima relativa ai ricavi da subconcessione di spazi per attività commerciali strettamente legate all'operatività aeronautica, in primis quelle dei corrieri espressi e la seconda relativa ai ricavi inerenti subconcessioni di aree e locali per attività di handling le cui tariffe sono regolamentate.

La disponibilità complessiva di spazi commerciali in subconcessione è di oltre 90.000 metri quadrati, di cui oltre 70.000 metri quadrati relativi a uffici, magazzini, locali per servizi tecnici, hangar e circa 20.000 metri quadrati per superfici scoperte dedicate al ricovero dei mezzi operativi, movimentazione nelle aree di carico/scarico, aree per mezzi adibiti al servizio di rifornimento carburante degli aeromobili.

1 STRATEGIE E RISULTATI 1.1 IL SETTORE E L'ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL'AEROPORTO G. MARCONI

Già nei primi mesi del 2020 l'economia globale ha subito gli effetti negativi della pandemia di Covid-19 e delle stringenti misure di contenimento adottate per evitarne la diffusione: le conseguenze dell'emergenza sanitaria peseranno sostanzialmente sull'andamento dell'economia mondiale per l'intero anno in corso. Proprio il peggioramento delle prospettive di crescita per il 2020 si è tradotto in una decisa caduta degli indici di borsa e in un brusco innalzamento della volatilità e dell'avversione al rischio sui mercati finanziari. Data la straordinarietà della situazione, in tutti i principali Paesi le autorità monetarie e fiscali hanno posto in essere importanti misure espansive mirate a sostenere i redditi delle famiglie e la continuità delle imprese, anche assicurando la liquidità necessaria e promuovendo un accesso facilitato al credito.

L'impatto della pandemia sulla crescita mondiale, di quantificazione estremamente complessa, sarà verosimilmente molto rilevante: le previsioni delle istituzioni internazionali sono state ripetutamente e nettamente riviste al ribasso. Il Fondo monetario internazionale stima per il 2020 una caduta del PIL mondiale pari al 3,0%, più pronunciata nei paesi avanzati rispetto alle economie emergenti, a causa di misure di contenimento mediamente più ampie e stringenti.

Nelle maggiori economie avanzate, in un contesto in cui i prezzi al consumo già crescevano al di sotto degli obiettivi delle banche centrali, ad oggi le aspettative di inflazione a lungo termine desumibili dai rendimenti sui mercati finanziari si sono ulteriormente depresse.

A completare il quadro macroeconomico mondiale del primo trimestre dell'anno, vi è il crollo del prezzo del petrolio ampiamente al di sotto dei livelli minimi raggiunti durante la crisi finanziaria del 2008-09, aggravato negli ultimi mesi dai timori del rallentamento dell'attività economica in seguito alla pandemia. A metà aprile i membri dell'OPEC+, anche con il sostegno dei paesi del G20, hanno trovato un'intesa su una drastica riduzione dell'offerta di greggio.

Nell'area euro, dopo un avvio inizialmente più rapido in Italia, l'epidemia si è diffusa in tutti i Paesi. Al fine di contrastare la caduta dell'attività e della domanda aggregata ed evitare conseguenze permanenti sull'economia, le principali istituzioni europee (Commissione europea, BCE e BEI) hanno predisposto alcuni significativi interventi in risposta al diffondersi dell'epidemia, principalmente a sostegno della spesa sanitaria, dell'occupazione e dell'accesso al credito.

In Italia gli effetti della diffusione del contagio sull'attività economica hanno colpito il sistema produttivo nazionale quando era già in atto un rallentamento dell'attività economica, con un PIL in leggera contrazione (-0,3%) già negli ultimi tre mesi del 2019. Secondo Banca d'Italia, se da un lato il protrarsi delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19 comporterà una significativa caduta del PIL anche nel secondo trimestre, dall'altro, la struttura finanziaria con cui imprese e famiglie si trovano ad affrontare questa difficile fase congiunturale è sostanzialmente più equilibrata rispetto a quella che avevano alla vigilia della crisi del debito sovrano. Inoltre, il sistema bancario parte da condizioni patrimoniali e di liquidità più robuste che in passato (Fonte: Bollettino Economico, Banca d'Italia, Aprile 2020).

In questo quadro, secondo dati IATA, il traffico passeggeri mondiale ha registrato nel primo trimestre del 2020 un calo del 22,2%: si sottolinea la performance particolarmente negativa riportata nel mese di marzo (-52,9%), a partire dal quale si è assistito alla rapida diffusione della pandemia in tutto il pianeta.

Il traffico merci evidenzia invece un andamento meno negativo a livello mondiale con una diminuzione dei volumi del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2019 (Air Passenger and Air Freight Market Analysis (IATA), Marzo 2020).

Il calo del traffico passeggeri subito all'interno del continente europeo è stato complessivamente pari al - 18% nel primo trimestre del 2020, con un picco negativo, secondo ACI Europe, pari al -97% raggiunto alla fine del mese di marzo, nel pieno dell'emergenza sanitaria. Anche in Europa il traffico merci ha registrato un dato meno negativo rispetto alla variazione del traffico passeggeri, con volumi di merce movimentati nel corso del primo trimestre in diminuzione del 10% (www.aci-europe.org (ACI Europe) e Air Freight Market Analysis (IATA), Marzo 2020).

Il mercato italiano ha fortemente risentito nei primi 3 mesi del 2020 degli effetti delle misure restrittive legate al contenimento della pandemia, riportando un calo del traffico passeggeri pari al -31,8% (Fonte: Assaeroporti, Marzo 2020). Anche l'Aeroporto di Bologna ha concluso il primo trimestre del 2020 con una significativa riduzione del traffico, pari al -28,9%, in linea con il trend nazionale. Lo scalo si colloca tuttavia al quarto posto in Italia per numero di passeggeri.

1.2 GLI OBIETTIVI STRATEGICI

Nel 2020 il Gruppo continua ad operare per dare esecuzione agli obiettivi della strategia posta alla base dello sviluppo di tutte le attività. Le principali direttrici strategiche sono così declinate:

"Connect"

Il Gruppo punta a mantenere un'offerta di voli variegata e funzionale ai diversi segmenti di utenza attraverso un incremento del numero di vettori operanti sull'Aeroporto, continuando a mantenere al contempo una marginalità positiva anche sul traffico incrementale che potrà essere generato. Nell'ambito dello sviluppo del traffico, il Gruppo opera per incrementare le rotte, attraverso l'introduzione di nuove tratte verso Est e di destinazioni a lungo raggio, e per aumentare le frequenze dei voli verso destinazioni già operate. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di migliorare l'accessibilità dello scalo, attraverso il potenziamento dell'intermodalità e l'espansione della catchment area di riferimento.

"Develop"

Funzionale allo sviluppo del business della Società è la realizzazione degli investimenti previsti nel Master Plan e nel contratto di programma, con una strategia che prevede un utilizzo efficiente della capacità delle infrastrutture già presenti ed una realizzazione modulare di nuovi investimenti al fine di raccordare la capacità delle infrastrutture con lo sviluppo del traffico atteso. Nel piano di sviluppo infrastrutturale assume una particolare rilevanza il progetto di ampliamento del terminal passeggeri, che permetterà di potenziare, in particolare, l'area dei controlli di sicurezza e dei gate di imbarco e di ampliare le superfici commerciali.

Inoltre il Gruppo intende operare al fine di potenziare il business non aviation attraverso lo sviluppo di nuovi negozi, di nuovi posti auto ed attraverso l'ampliamento dell'offerta di servizi a disposizione del passeggero.

"Experience"

Il Gruppo pone attenzione a garantire un continuo miglioramento dei servizi offerti agli utenti aeroportuali nelle aree di business in cui opera, direttamente ed indirettamente, garantendo al contempo sempre più elevati standard di sicurezza, qualità e rispetto dell'ambiente. Quale driver di supporto e miglioramento di tutti gli aspetti gestionali e di fidelizzazione dei Clienti, il Gruppo ritiene importante sviluppare una cultura dell'innovazione che ruoti attorno l'implementazione di sistemi tecnologici che permettano di incrementare l'interazione con i passeggeri e di ottimizzarne l'esperienza di viaggio in Aeroporto.

"Care"

Il Gruppo si impegna a porre attenzione a tutti gli aspetti di sostenibilità, da quelli ambientali al rispetto dei principi etici e sociali considerando il ruolo importante che l'Aeroporto di Bologna assolve, quale polo funzionale sul territorio. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di valorizzare le persone che lavorano presso l'Aeroporto ed al fine di costruire una organizzazione che risponda alle continue sollecitazioni del mercato e che supporti le persone nello svolgimento del loro lavoro.

Il Gruppo ha individuato, inoltre, due linee guida trasversali agli obiettivi strategici sopra indicati che rappresentano un continuo riferimento per le attività aziendali:

"Maximise financial performance"

Il Gruppo pone attenzione allo sviluppo delle performance economico-finanziarie ed a favorire un adeguato ritorno per gli azionisti

"Performing and sustainable corporation"

Il Gruppo punta a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei propri processi e della propria struttura interna in un'ottica di miglioramento delle performance aziendali e di sviluppo con una crescente attenzione alla dimensione della sostenibilità nelle sue componenti ambientali, sociali e di governance.

1.3 ANDAMENTO DEL TITOLO

Il 14 Luglio 2015 hanno avuto avvio le negoziazioni del titolo AdB sul mercato telematico azionario MTA, Segmento Star della Borsa di Milano.

Si riportano di seguito:

  • l'andamento del titolo a partire dal 1° gennaio 2020 fino al 31 marzo 2020;

  • il confronto tra le quotazioni del titolo e le variazioni dell' indice FTSE Italia All-Share.

Alla data del 31 marzo 2020 si riscontra una quotazione ufficiale pari ad Euro 7,76 per azione, che porta a tale data la capitalizzazione di Borsa del Gruppo AdB a circa 280,3 milioni di Euro.

Andamento titolo AdB (01/01/2020-31/03/2020)

Andamento titolo AdB e FTSE Italia All-Share (01/01/2020-31/03/2020) (01/01/2019-31/03/2019)

Andamento titolo AdB – prezzi e volumi (01/01/2020-31/03/2020)

L'andamento di prezzo e volumi relativi al titolo AdB nel corso del primo trimestre 2020 è caratterizzato da due diverse fasi: la prima, da inizio anno fino al 23 febbraio 2020, giorno del primo DPCM contenente misure restrittive e di contenimento del contagio, ed una seconda fase dal 24 febbraio a fine trimestre. Nella prima fase si osserva una stabilità del prezzo, tra €11,5 e €12,0, con meno di 7.000 azioni scambiate giornalmente. In seguito allo scoppio della crisi sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, si assiste ad una rapida discesa del titolo che il 12 marzo 2020 tocca un minimo pari a €6,57, con volumi che in più sessioni oscillano tra le 40 e le 50 mila azioni scambiate in un giorno. Nella seconda metà di marzo la volatilità diminuisce notevolmente, con una stabilizzazione del prezzo intorno a €8,00 ad azione.

2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE

2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION

2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO

Dopo un'ottima performance registrata in gennaio (+9,9% vs 2019), a febbraio lo scalo ha registrato un traffico passeggeri in linea rispetto al 2019 (+0,3%) per effetto di un buon andamento delle prime tre settimane del mese (+5,3% vs 2019), con una netta inversione di tendenza a partire dal 22 febbraio (-25,1% negli ultimi 8 giorni del mese) per effetto dell'emergenza sanitaria Covid-19.

Per effetto delle cancellazioni via via effettuate dalle compagnie aeree in seguito all'aggravarsi dell'emergenza, si è registrata una contrazione del traffico passeggeri pari al 69,9% nelle prime due settimane di marzo e del 99% nella terza e nella quarta settimana, portando la riduzione complessiva nel mese di marzo a circa l'86% (-65% sui movimenti) rispetto al 2019.

A causa del diffondersi dell'epidemia, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - DPCM del 23 febbraio 2020 ha definito le cosiddette "zone rosse" in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna imponendo limitazioni agli spostamenti in Italia con impatti anche sul traffico aeroportuale; nei giorni precedenti era stato disposto il blocco dei voli dalla Cina e la misurazione della temperatura dei passeggeri in arrivo negli aeroporti. Con i DPCM successivi, in data 4 e 11 marzo 2020, l'intero Paese è stato assoggettato alle limitazioni sugli spostamenti con conseguente cancellazione di quasi tutti i voli nazionali ed internazionali sugli aeroporti.

Pur in presenza di volumi di traffico minimi, l'aeroporto di Bologna è rimasto aperto ed operativo per tutto il trimestre, in quanto rientrante nella lista degli scali indicati dal decreto ministeriale n. 112 del 12 marzo 2020.

Nel primo trimestre 2020 si è pertanto registrata complessivamente una contrazione del traffico passeggeri pari al 28,9% e dei movimenti del 21,1% rispetto allo stesso periodo 2019.

Andamento del traffico passeggeri I trimestre 2020

Relativamente al traffico merci, nel primo trimestre del 2020 si registra un traffico cargo pari a 10.635.534 Kg, in calo del 15,7% rispetto al 2019. Tale riduzione è determinata prevalentemente da una contrazione della merce via aerea nel mese di marzo per effetto dell'emergenza sanitaria Covid-19 che ha comportato una netta contrazione del business, mentre la movimentazione della merce via superficie registra solo un leggero rallentamento rispetto al 2019.

Gennaio – Marzo 2020 Gennaio – Marzo 2019 Var %
Passeggeri 1.395.671 1.961.807 -28,9%
Movimenti 13.349 16.922 -21,1%
Tonnellaggio 910.212 1.116.241 -18,5%
Merce 10.635.534 12.622.100 -15,7%

Dati comprensivi di Aviazione Generale e transiti

Rispetto al traffico passeggeri, la contrazione dei volumi si registra su tutte le componenti in quanto le cancellazioni effettuate nel mese di marzo hanno interessato in egual misura sia i vettori di linea che i vettori low cost. Nei primi due mesi del 2020, invece, si sono registrate performance molto buone per il traffico low cost, mentre il traffico di linea è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2019.

Composizione traffico passeggeri Gennaio – Marzo
2020
% sul totale Gennaio - Marzo
2019
% sul totale Var %
Linea 522.913 37,5% 791.467 40,3% (33,9%)
Low cost 862.141 61,8% 1.155.977 58,9% (25,4%)
Charter 8.073 0,6% 10.282 0,5% (21,5%)
Transiti 1.604 0,1% 2.821 0,1% (43,1%)
Totale Aviazione Commerciale 1.394.731 99,9% 1.960.547 99,9% (28,9%)
Aviazione Generale 940 0,1% 1.260 0,1% (25,4%)
Totale complessivo 1.395.671 100,0% 1.961.807 100,0% (28,9%)

Per effetto dell'emergenza sanitaria Covid-19 si evidenzia una contrazione di tutte le destinazioni collegate con lo scalo di Bologna.

2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI

in migliaia di euro per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso al
31.03.2019
Var. ass. Var. %
Ricavi da Passeggeri 8.243 12.455 (4.212) -33,8%
Ricavi da Vettori 4.821 5.805 (984) -17,0%
Ricavi da Operatori aeroportuali 508 728 (220) -30,2%
Incentivi al traffico (3.750) (5.698) 1.948 -34,2%
Ricavi per Servizi di Costruzione 1.442 3.735 (2.293) -61,4%
Altri Ricavi 352 352 0 0,0%
Riduzione Ricavi Aeronautici a FSC (17) 0 (17) n.s.
Totale Ricavi SBU AVIATION 11.599 17.377 (5.778) -33,3%

I ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation sono rappresentati dai corrispettivi pagati dagli utenti (passeggeri e vettori) e dagli operatori aeroportuali per l'utilizzo delle infrastrutture e dei

servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, le operazioni relative ai passeggeri e le merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate e dei beni di uso esclusivo.

I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione, anche sulla base di norme comunitarie. La nuova normativa ed i provvedimenti attuativi – ivi inclusi i Modelli approvati dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti – dispone che le modifiche apportate al sistema o all'ammontare dei diritti aeroportuali siano effettuate con il consenso del gestore aeroportuale da un lato e degli utenti dell'aeroporto dall'altro.

La riduzione dei ricavi nel primo trimestre 2020 rispetto all'analogo periodo del 2019 è dovuta prevalentemente alla contrazione dei volumi di traffico che si è registrata a partire dalla fine del mese di febbraio, per effetto dell'emergenza sanitaria Covid-19, a cui si aggiunge un calo della tariffa media e dei ricavi per servizi di costruzione. Si evidenzia che fino al verificarsi dell'emergenza sanitaria i ricavi sono stati superiori rispetto al 2019 per un andamento positivo del traffico nel primo bimestre.

Nel complesso i ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation registrano una contrazione del 33,3% sul 2019. In particolare per le singole voci si rileva quanto segue:

  • Ricavi da Passeggeri (-33,8%): i ricavi da passeggeri si riducono in misura leggermente superiore al calo del traffico passeggeri (-28,9%) per effetto dell'aggiornamento tariffario in vigore dal 1 gennaio 2020 che ha visto una contrazione delle tariffe legate a questa categoria di ricavi;
  • Ricavi da Vettori (-17,0%): i ricavi da Vettori si riducono in misura lievemente inferiore rispetto al tonnellaggio totale per effetto dell'incremento della tariffa di approdo e decollo;
  • Ricavi da Operatori Aeroportuali (-30,2%): i ricavi si riducono per effetto della contrazione dei volumi di traffico e della revisione dei canoni dovuti per spazi e attrezzature operative accordati dal gestore per supportare gli operatori in questa fase di emergenza;
  • Incentivi: il calo degli incentivi rispetto al 2019 (-34,2%) è legato alla riduzione del traffico incentivato;
  • Ricavi per Servizi di Costruzione: la riduzione (-61,4%) è da collegare ai minori investimenti rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, tenuto conto anche della riprogrammazione degli interventi resa necessaria dall'emergenza sanitaria in corso.

2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION

2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI

in migliaia di euro per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso al
31.03.2019
Var. ass. Var. %
Retail e Advertising 2.755 3.378 (623) -18,4%
Parcheggi 2.658 3.663 (1.005) -27,4%
Real Estate 605 602 3 0,5%
Servizi ai passeggeri 1.118 1.413 (295) -20,9%
Ricavi per Servizi di Costruzione 1.314 369 945 256,1%
Altri Ricavi 762 687 75 10,9%
Totale Ricavi SBU NON AVIATION 9.212 10.112 (900) -8,9%

Il totale dei ricavi della business unit non aviation registra nel periodo un calo pari all'8,9%, con una contrazione di tutte le principali voci di ricavo.

Si espone di seguito l'andamento delle singole aree di questa business unit.

Retail e Advertising

La contrazione dei ricavi rispetto al 2019 (-18,4%) è dovuta all'emergenza Covid-19 che ha determinato una drastica riduzione dei volumi di traffico a causa della progressiva cancellazione dei voli sullo scalo, seguita dalla chiusura della quasi totalità degli esercizi commerciali (negozi e ristoranti) decretata dal DPCM dell'11 marzo 2020 e dalla progressiva riduzione della vendita di spazi pubblicitari. Tale situazione ha comportato un azzeramento della componente variabile, a cui si è aggiunta una riduzione dei canoni fissi accordata dal gestore ai subconcessionari per supportarli in questa fase di emergenza.

Parcheggi

Nel primo trimestre del 2020 i ricavi da parcheggi ed accessi viari hanno registrato una contrazione del 27,4% verso lo stesso periodo dello scorso anno, per effetto della progressiva cancellazione dei voli sullo scalo che ha portato ad un sostanziale azzeramento dei ricavi negli ultimi giorni di marzo.

Real Estate

I ricavi real estate sono in linea rispetto al primo trimestre 2019 grazie ad un impatto minimo dell'emergenza in corso su questo business.

Servizi ai passeggeri

Nel 1° trimestre 2020 i servizi ai passeggeri vedono una contrazione del 20,9% rispetto al 2019 per effetto sia dei servizi premium (lounge e servizi accessori) che degli autonoleggi, di cui si espone di seguito l'andamento.

Servizi premium

Nel primo trimestre del 2020 si registra per questo business una riduzione dei ricavi in linea con l'andamento del traffico passeggeri. A causa della progressiva cancellazione dei voli, la Business Lounge è stata chiusa al pubblico a partire dal 17 marzo 2020.

Subconcessione autonoleggiatori

I ricavi car rental registrano una contrazione sia della componente variabile che dei canoni fissi, quest'ultima accordata dal gestore ai subconcessionari per supportarli in questa fase di emergenza. Le attività degli autonoleggiatori non sono state sospese completamente in quanto deve essere garantito il servizio ai passeggeri che viaggiano sullo scalo di Bologna.

Ricavi per Servizi di Costruzione

L'incremento di questa voce (+256,1%) è da collegare ai maggiori investimenti destinati alla business unit rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.

Altri ricavi: la crescita degli altri ricavi (+10,9%) è dovuta principalmente alla nuova gestione del liquido deicing aeromobili, acquistato e gestito da AdB e venduto all'handler per lo svolgimento del servizio.

3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE

3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI

in migliaia di euro per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso al
31.03.2019
Var. ass. Var. %
Ricavi per servizi aeronautici 9.906 13.400 (3.494) -26,1%
Ricavi per servizi non aeronautici 8.029 9.794 (1.765) -18,0%
Ricavi per servizi di costruzione 2.757 4.104 (1.347) -32,8%
Altri ricavi e proventi della gestione 119 191 (72) -37,7%
RICAVI 20.811 27.489 (6.678) -24,3%
Materiali di consumo e merci (508) (425) (83) 19,5%
Costi per servizi (4.730) (5.013) 283 -5,6%
Costi per servizi di costruzione (2.625) (3.908) 1.283 -32,8%
Canoni, noleggi e altri costi (1.418) (1.885) 467 -24,8%
Oneri diversi di gestione (794) (765) (29) 3,8%
Costo del personale (6.537) (7.145) 608 -8,5%
COSTI (16.612) (19.141) 2.529 -13,2%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 4.199 8.348 (4.149) -49,7%
Ammortamento diritti di concessione (1.643) (1.500) (143) 9,5%
Ammortamento altre attività immateriali (302) (273) (29) 10,6%
Ammortamento attività materiali (648) (697) 49 -7,0%
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (2.593) (2.470) (123) 5,0%
Accantonamento rischi su crediti (225) (25) (200) 800,0%
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (478) (475) (3) 0,6%
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri (4) (94) 90 -95,7%
ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI (707) (594) (113) 19,0%
TOTALE COSTI (19.912) (22.205) 2.293 -10,3%
RISULTATO OPERATIVO 899 5.284 (4.385) -83,0%
Proventi finanziari 94 39 55 141,0%
Oneri finanziari (101) (299) 198 -66,2%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 892 5.024 (4.132) -82,2%
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO (273) (1.477) 1.204 -81,5%
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 619 3.547 (2.928) -82,5%
Utile (Perdita) dell'esercizio - Terzi 0 0 0 0
Utile (Perdita) dell'esercizio - Gruppo 619 3.547 (2.928) -82,5%

Il primo trimestre del 2020 si chiude con un utile consolidato che si attesta a 619 mila Euro, in calo dell'82,5% rispetto ai 3,5 milioni di Euro del 2019. Il risultato negativo è stato determinato dalla contrazione del traffico dovuta all'emergenza Covid-19, con impatto su tutte le principali componenti del business a partire dalla fine di febbraio.

Dal punto di vista della gestione caratteristica, i ricavi complessivamente calano del 24,3% rispetto al 2019 ed in particolare:

  • i ricavi per servizi aeronautici calano del 26,1% per la contrazione del traffico e per l'aggiornamento tariffario;

  • i ricavi per servizi non aeronautici si riducono del 18,0% per l'andamento di tutte le componenti di questa categoria, come illustrato nella relativa sezione;

  • i ricavi per servizi di costruzione calano del 32,8% per minori investimenti realizzati nel settore aviation, non completamente compensati dai maggiori investimenti nel settore non aviation;

  • altri ricavi e proventi della gestione: il calo del 37,7% rispetto al 2019 è dovuto principalmente a minori vendite di certificati di efficienza energetica.

I costi del periodo si riducono complessivamente del 13,2% sullo stesso periodo del 2019 a seguito della contrazione del traffico e all'attivazione di azioni di efficientamento messe in atto per ridurre l'impatto del calo dei volumi sulla redditività, con benefici tuttavia contenuti sul mese di marzo.

Analizzando nel dettaglio:

  • i costi dei materiali di consumo e merci mostrano un incremento (+19,5%) per l'acquisto diretto del liquido de-icing aeromobili, precedentemente oggetto del contratto con l'handler, compensato dal corrispondente ricavo di vendita;
  • i costi per servizi sono inferiori (-5,6%) rispetto allo stesso periodo del 2019 in particolare grazie alla riduzione di alcuni servizi correlati al traffico (es. PRM, MBL, ecc.), al contenimento dei costi delle utenze conseguente al minore utilizzo di alcune aree del terminal e alla rimodulazione di alcuni contratti di servizi, con impatto tuttavia ancora minimo sul primo trimestre.
  • i costi per servizi di costruzione calano del 32,8% per minori investimenti realizzati;
  • la contrazione del 24,8% sul 2019 della voce canoni, noleggi e altri costi è dovuta principalmente al calo dei volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza.
  • gli oneri diversi di gestione sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente in quanto costi non direttamente correlati all'attività operativa.

Per i commenti sull'andamento del costo del lavoro si rimanda all'apposita sezione della presente relazione.

Complessivamente il periodo gennaio-marzo 2020 evidenzia una contrazione del Margine Operativo Lordo (EBITDA) del 49,7% rispetto all'analogo periodo del 2019 per effetto di un rallentamento dei ricavi e di una maggiore rigidità dei costi, tenuto conto anche della struttura ad elevati costi fissi che contraddistingue i gestori aeroportuali.

Passando ai costi di struttura, gli ammortamenti crescono del 5% in coerenza con l'avanzamento del piano ammortamenti ed i nuovi investimenti del Gruppo mentre gli accantonamenti evidenziano una crescita del 19% prevalentemente per i maggior accantonamenti al fondo svalutazione crediti, considerata anche la crisi in atto.

La contrazione dei costi complessivi del 10,3% a fronte di una riduzione dei ricavi del 24,3% determina un calo del Risultato Operativo (EBIT) dell'83%: da 5,3 milioni di Euro dei primi tre mesi del 2019 a 900 mila Euro al 31 marzo 2020.

La gestione finanziaria chiude con un saldo negativo di 7 mila Euro contro -260 mila del primo trimestre 2019 grazie principalmente ai proventi da attualizzazione dei fondi e delle passività finanziarie per 82 mila Euro contro oneri di attualizzazione di 173 mila Euro del primo trimestre 2019 oltre alla riduzione degli interessi passivi bancari per effetto della riduzione del debito (-22 mila Euro).

Per effetto di quanto sopra, il Risultato ante imposte del primo trimestre 2020 si attesta a 892 mila Euro contro 5 milioni di Euro del primo trimestre 2019 evidenziando una contrazione dell'82,2%.

In conseguenza del calo del risultato ante imposte si rileva la contrazione delle imposte sul reddito che si attestano a 273 mila Euro contro 1,5 milioni di Euro del primo trimestre 2019. Il risultato netto del periodo, interamente di competenza del Gruppo, si attesta a 619 mila Euro contro 3,5 milioni di Euro del primo trimestre 2019.

L'andamento del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione viene indicato nella tabella seguente:

in migliaia di euro per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Var. ass. Var. %
Ricavi per servizi aeronautici 9.906 13.400 (3.494) -26,1%
Ricavi per servizi non aeronautici 8.029 9.794 (1.765) -18,0%
Altri ricavi e proventi della gestione 119 191 (72) -37,7%
RICAVI RETTIFICATI 18.054 23.385 (5.331) -22,8%
Materiali di consumo e merci (508) (425) (83) 19,5%
Costi per servizi (4.730) (5.013) 283 -5,6%
Canoni, noleggi e altri costi (1.418) (1.885) 467 -24,8%
Oneri diversi di gestione (794) (765) (29) 3,8%
Costo del personale (6.537) (7.145) 608 -8,5%
COSTI RETTIFICATI (13.987) (15.233) 1.246 -8,2%
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO (EBITDA RETTIFICATO) 4.067 8.152 (4.085) -50,1%
Ricavi per servizi di costruzione 2.757 4.104 (1.347) -32,8%
Costi per servizi di costruzione (2.625) (3.908) 1.283 -32,8%
Margine Servizi di Costruzione 132 196 (64) -32,7%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 4.199 8.348 (4.149) -49,7%

Relativamente alla Capogruppo nella seguente tabella si riporta l'andamento mensile del traffico passeggeri e del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione per evidenziare l'incidenza del drastico calo di traffico e di redditività dovuto allo sviluppo pandemico nel mese di marzo e sui risultati dell'intero trimestre:

GENNAIO
2020
FEBBRAIO
2020
1° BIMESTRE
2020
Var % vs
2019
MARZO
2020
Var % vs
2019
TRAFFICO PASSEGGERI 704.948 590.722 1.295.670 5,3% 100.001 -86,3%
CONTO ECONOMICO (in migliaia di Euro) GENNAIO
2020
FEBBRAIO
2020
1° BIMESTRE
2020
Var % vs
2019
MARZO
2020
Var % vs
2019
RICAVI RETTIFICATI 7.885 6.851 14.736 5,4% 2.353 -71,3%
RICAVI PER SERVIZI AERONAUTICI 4.129 3.733 7.862 2,1% 1.161 -74,5%
RICAVI PER SERVIZI NON AERONAUTICI 3.696 3.059 6.755 9,1% 1.158 -66,8%
ALTRI RICAVI E PROVENTI DELLA GESTIONE 60 59 119 24,0% 34 -75,7%
COSTI RETTIFICATI -5.168 -4.833 -10.001 9,6% -3.174 -39,0%
COSTO DEL PERSONALE -2.428 -2.283 -4.711 5,1% -1.495 -35,8%
ALTRI COSTI OPERATIVI -2.740 -2.550 -5.290 14,0% -1.679 -41,6%
MOL RETTIFICATO 2.717 2.018 4.735 -2,7% -821 n.s.
EBITDA MARGIN 34,5% 29,5% 32,1% n.s. -34,9% n.s.

3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI

Di seguito la sintesi del rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei flussi di cassa generati/assorbiti dall' attività operativa, di investimento e di finanziamento per i periodi in esame:

in migliaia di Euro al 31.03.2020 al 31.03.2019 Variazione
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle
variazioni del capitale circolante
4.120 8.185 (4.065)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto 639 3.361 (2.722)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di investimento (3.018) 9.660 (12.678)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di finanziamento (57) (220) 163
Variazione finale di cassa (2.436) 12.801 (15.237)
Disponibilità liquide inizio periodo 29.253 15.762 13.491
Variazione finale di cassa (2.436) 12.801 (15.237)
Disponibilità liquide fine periodo 26.817 28.563 (1.746)

Il flusso di cassa generato dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante è stato pari a 4,1 milioni di Euro, in forte calo rispetto all'analogo periodo del 2019 (-4 milioni di Euro) in linea con l'andamento economico del trimestre illustrato nei paragrafi precedenti. Il capitale circolante ha assorbito risorse per 3,5 milioni in diminuzione rispetto al primo trimestre 2019 per effetto principlamente della contrazione dei crediti commerciali con conseguente flusso di cassa delle attività operative nette positivo per 0,6 milioni di Euro contro 3,4 milioni del 31 marzo 2019.

L'assorbimento di risorse generato dalle attività di investimento è stato di 3 milioni di Euro di investimenti esclusivamente infrastrutturali contro un flusso di cassa positivo di 9,7 milioni del primo trimestre 2019 per la scadenza di impieghi temporanei di liquidità per 13,4 milioni di Euro.

Infine, il flusso di cassa generato dall'attività di finanziamento è stato negativo per 0,06 milioni di Euro per effetto esclusivamente del pagamento delle passività finanziarie per leasing.

Conseguentemente, la variazione finale complessiva di cassa del periodo è stata negativa per 2,4 milioni di Euro contro un aumento di liquidità del primo trimestre 2019 di 12,8 milioni di Euro.

Di seguito si mostra il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 marzo 2020 a confronto con il 31 dicembre 2019 ed il 31 marzo 2019:

in migliaia di euro al
31.03.2020
al
31.12.2019
al
31.03.2019
Variazione
31.03.2020
31.12.2019
Variazione
31.03.2020
31.03.2019
A Cassa 24 26 25 (2) (1)
B Altre disponibilità liquide 26.793 29.227 28.538 (2.434) (1.745)
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0 0 0
D Liquidità (A)+(B)+(C) 26.817 29.253 28.563 (2.436) (1.746)
E Crediti finanziari correnti 501 501 75 0 426
F Debiti bancari correnti (115) (28) (144) (87) 29
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (3.194) (3.059) (4.434) (135) 1.240
H Altri debiti finanziari correnti (1.517) (3.086) (2.323) 1.569 806
I Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (4.826) (6.173) (6.901) 1.347 2.075
J Posizione finanziaria corrente netta (I)-(E)-(D) 22.492 23.581 21.737 (1.089) 755
K Debiti bancari non correnti (11.518) (11.643) (14.567) 125 3.049
L Obbligazioni emesse 0 0 0 0 0
M Altri debiti non correnti (1.322) (1.437) (1.742) 115 420
N Indebitamento finanziario non corrente
(K)+(L)+(M)
(12.840) (13.080) (16.309) 240 3.469
O Posizione finanziaria netta (J)+(N) 9.652 10.501 5.428 (849) 4.224

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 marzo 2020 è pari a 9,6 milioni di Euro rispetto a 10,5 milioni del 31 dicembre 2019 (-0,8 milioni) e 5,4 milioni al 31 marzo 2019 (+4,2 milioni di Euro).

Rispetto al primo trimestre 2019, il miglioramento è dovuto all'incasso di attività finanziarie che al 31 marzo 2019 erano classificate nella attività finanziarie non correnti in quanto impieghi temporanei di liquidità con scadenza oltre i dodici mesi successivi.

La variazione negativa rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta alla riduzione delle disponibilità liquide sia per un effetto tipicamente stagionale dovuto al pagamento del canone di concessione del secondo semestre 2019 sia per la riduzione degli incassi conseguenti al calo del fatturato in atto.

3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE

Di seguito la struttura patrimoniale del Gruppo classificata sulla base delle "fonti" e degli "impieghi":

I M P I E G H I
in migliaia di Euro
al 31.03.2020 al 31.12.2019 al 31.03.2019 Var.
31.03.2020
31.12.2019
Var.
31.03.2020
31.03.2019
-Crediti commerciali 12.341 15.464 16.289 (3.123) (3.948)
-Crediti tributari 629 189 348 440 281
- Altri Crediti 5.840 5.014 5.718 826 122
-Rimanenze di magazzino 641 622 559 19 82
Subtotale 19.451 21.289 22.914 (1.838) (3.463)
-Debiti commerciali (15.408) (18.537) (17.131) 3.129 1.723
-Debiti tributari (4.055) (3.598) (3.360) (457) (695)
-Altri debiti (27.395) (27.514) (25.472) 119 (1.923)
Subtotale (46.858) (49.649) (45.963) 2.791 (895)
Capitale circolante netto operativo (27.407) (28.360) (23.049) 953 (4.358)
Immobilizzazioni 198.686 198.143 192.080 543 6.606
-Imposte differite attive 6.276 6.190 6.061 86 215
-Altre attività non correnti 13.630 13.624 17.721 6 (4.091)
Totale immobilizzazioni 218.592 217.957 215.862 635 2.730
- Fondi rischi, oneri e TFR (19.469) (19.229) (18.345) (240) (1.124)
- Fondo imposte differite (2.573) (2.558) (2.471) (15) (102)
-Altre passività non correnti 0 (136) (168) 136 168
Subtotale (22.042) (21.923) (20.984) (119) (1.058)
Capitale fisso operativo 196.550 196.034 194.878 516 1.672
Totale Impieghi 169.143 167.674 171.829 1.469 (2.686)
F O N T I
in migliaia di Euro
al 31.03.2020 al 31.12.2019 al 31.03.2019 Var.
31.03.2020
31.12.2019
Var.
31.03.2020
31.03.2019
Posizione finanziaria netta 9.652 10.501 5.428 (849) 4.224
-Capitale Sociale (90.314) (90.314) (90.314) 0 0
-Riserve (87.862) (67.009) (83.396) (20.853) (4.466)
-Risultato dell'esercizio (619) (20.852) (3.547) 20.233 2.928
Patrimonio Netto di Gruppo (178.795) (178.175) (177.257) (620) (1.538)
Patrimonio Netto di Terzi 0 0 0 0 0
Totale Patrimonio Netto (178.795) (178.175) (177.257) (620) (1.538)
Totale Fonti (169.143) (167.674) (171.829) (1.469) 2.686

La struttura patrimoniale del Gruppo al 31 marzo 2020 evidenzia un capitale circolante netto operativo negativo per 27,4 milioni di Euro contro 28,4 milioni alla chiusura dell'esercizio 2019 per effetto della riduzione dei debiti - prevalentemente commerciali - superiore alla riduzione dei crediti e delle altre attività correnti.

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 26

Rispetto al primo trimestre 2019 il capitale circolante netto operativo (-23 milioni di Euro) evidenzia un aumento di oltre 4 milioni di Euro dovuto prevalentemente alla significativa riduzione dei crediti e altre attività correnti tra le quali l'addizionale ai diritti di imbarco dei passeggeri.

Non si rilevano particolari variazioni del capitale fisso operativo pari a 196 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 mentre la crescita rispetto al 31 marzo 2019 (194,9 milioni di Euro) è dovuta all'avanzamento del piano investimenti del Gruppo al netto del disinvestimenti degli impieghi di liquidità con scadenza oltre l'esercizio successivo.

Al 31 marzo 2020 il Patrimonio Netto consolidato e del Gruppo è pari a 178,8 milioni di Euro a fronte di una posizione finanziaria netta positiva di 9,6 milioni di Euro.

L'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 30 aprile 2020, oltre all'approvazione del Bilancio 2019, ha accolto l'approccio prudenziale proposto dal Consiglio di Amministrazione al fine di sostenere la solidità patrimoniale e contenere gli impatti economico-finanziari derivanti dall'emergenza sanitaria Covid-19 e ha quindi deliberato la destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 interamente a riserva.

3.4 INDICI

Gli Amministratori hanno ritenuto non significativi, tenuto conto dell'infrannualità, i principali indici economico/patrimoniali del Gruppo al 31 marzo 2020.

3.5 GLI INVESTIMENTI

L'ammontare complessivo degli investimenti realizzati al 31 marzo 2020 è pari a 3,0 milioni di Euro, di cui 1,2 milioni di Euro per investimenti da Masterplan e il rimanente per investimenti destinati all'operatività aeroportuale.

Di seguito si illustra lo stato di avanzamento dei principali investimenti di Masterplan:

  • Edifico Cargo: sono stati avviati i lavori di realizzazione di un edificio dedicato ad un operatore specializzato; il cantiere è stato sospeso dal 22 marzo a seguito dei provvedimenti legati al Covid-19 e riaperto il 4 maggio u.s..
  • Nuova piazzola de-icing ed edificio: sono stati conclusi nel 2019 i lavori di realizzazione della piazzola e dell'edificio de-icing, sono in fase di esecuzione alcuni interventi minori e accessori per completare l'intervento;
  • Sopraelevazione del parcheggio Express: si è conclusa la progettazione esecutiva dell'ampliamento del Parcheggio Express e si è in attesa dell'avvio dei lavori di realizzazione;
  • Ampliamento Terminal: si è conclusa la progettazione esecutiva dell'ampliamento del terminal esistente e la verifica del progetto esecutivo è stata positivamente completata a fine gennaio 2020, il progetto esecutivo è stato inviato ad Enac per approvazione;
  • Nuovo Parcheggio Multipiano: si è conclusa la progettazione esecutiva per la costruzione di un parcheggio in prossimità dell'aerostazione; si è in attesa dell'approvazione del progetto da parte di ENAC.

Oltre agli investimenti da Masterplan, si sono avviati altri investimenti destinati all'operatività aeroportuale, al miglioramento del servizio offerto al passeggero e all'efficientamento dei processi aziendali; in particolare si segnalano:

  • la fornitura di 3 nuove macchine radiogene di standard 3 previste da normativa e il connesso ampliamento dell'impianto BHS;
  • interventi vari relativi all'information technology;
  • realizzazione di nuovo quadro elettrico di bassa tensione per alimentare il Terminal.

Fondo di Rinnovo

L'ammontare complessivo delle realizzazioni per interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali e degli impianti al 31 marzo 2020 è pari a 145 mila Euro

3.6 IL PERSONALE

Composizione dell'Organico

per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso al
31.03.2019
Var. ass. Var. %
Organico medio Equivalenti Full Time 472 477 -5 -1%
Dirigenti 9 10 (1) -10%
Quadri 34 31 3 10%
Impiegati 338 338 0 0%
Operai 91 98 (7) -7%
per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso al
31.03.2019
Var. ass. Var. %
Organico medio 536 531 5 1%
Dirigenti 9 10 (1) -10%
Quadri 34 31 3 10%
Impiegati 398 388 10 3%
Operai 95 102 (7) -7%

Fonte: Elaborazione della Società

La riduzione dell'organico di 5 equivalenti full-time rispetto al primo trimestre 2019 è dovuto a minori assunzioni di risorse nelle aree operative (security e terminal) generalmente più correlate all'andamento del traffico.

Il costo

La riduzione dell'8,5% rispetto allo stesso periodo del 2019 deriva, oltre che dal calo di organico sopra descritto, dalle azioni messe in atto con l'obiettivo di contenere il più possibile il costo del lavoro, dal momento che rappresenta una delle principali voci di costo per il Gruppo, salvaguardando però al contempo gli attuali livelli occupazionali.

In particolare si è agito sullo smaltimento delle ferie arretrate, sul blocco del lavoro straordinario e, con decorrenza dal 21 marzo 2020, AdB ha avviato la Cassa Integrazione Straordinaria per tutti i dipendenti, con il mantenimento dei servizi minimi essenziali lato operativo e con una significativa riduzione delle attività degli altri dipendenti.

per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Var. ass. Var. %
Costo del Lavoro 6.537 7.145 -608 -8,5%

LE RELAZIONI SINDACALI

In data 19 marzo 2020 è stato firmato con le OO.SS. l'accordo per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per i dipendenti AdB, con parere favorevole della Regione Emilia Romagna. La Cassa Integrazione potrà avere una durata di 12 mesi e prevede un sistema di rotazione che viene applicato in base alla fungibilità delle mansioni e con criteri di equità.

LA FORMAZIONE DEL PERSONALE

Nel 1° trimestre 2020 la spesa in formazione è stata inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per effetto della sospensione, a partire da metà marzo, dei corsi sia in-house che fuori sede a causa delle disposizioni ministeriali legate alla pandemia Covid-19.

In ottica di contenimento dei costi, si era già proceduto, a partire dalla fine di febbraio, a cancellare le attività formative non obbligatorie.

4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI

4.1 LA QUALITÀ

Il primo trimestre di quest'anno ha evidenziato risultati di qualità molto positivi e migliori rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le rilevazioni quantitative e qualitative sono state svolte e concluse in maniera corretta e completa, nonostante l'emergenza sanitaria in corso. Tale emergenza e la conseguente riduzione del traffico, pur in un contesto operativo complesso, hanno tutttavio inciso positivamente su alcuni indicatori di qualità.

Il quadro delle performance che segue conferma il trend positivo già espresso nei periodi precedenti e in particolare la capacità di Aeroporto di Bologna di soddisfare le aspettative dei passeggeri nei diversi passaggi del passenger journey. Gli elementi che più contribuiscono a costruire la soddisfazione si ritrovano nell'informativa al passeggero e il way finding, nella cortesia e professionalità dello staff così come nel processo dei controlli di sicurezza.

Principali Indicatori di Qualità I trimestre 2020 I trimestre 2019
Soddisfazione Complessiva % passeggeri soddisfatti 99,9% 98,9%
Percezione complessiva sulla regolarità e
puntualità dei servizi ricevuti in aeroporto
% passeggeri soddisfatti 98,8% 98,7%
Percezione sul livello pulizia generale % passeggeri soddisfatti 99,9% 96,3%
Percezione sul livello pulizia e funzionalità toilette % passeggeri soddisfatti 98,1% 90,2%
Attesa in coda al check-in Tempo nel 90% dei casi 7'57'' 11'48''
Tempo di attesa al controllo radiogeno dei bagagli Tempo nel 90% dei casi 4'51'' 5'08''
Tempo di riconsegna del primo/ultimo bagaglio dal Primo bagaglio (tempo nel 90% dei
casi)
21'59'' 23'00''
block-on dell'aeromobile (da sistema) Ultimo bagaglio (tempo nel 90% dei
casi)
28'59'' 30'00''

Fonte: Elaborazione della Società

Anche nel quadro del programma Airport Service Quality di ACI World, Bologna ha mostrato una continuità nei risultati di soddisfazione. L'overall satisfaction infatti ha segnato un ottimo risultato (3,85), che è anche in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (3,80).

5 IL QUADRO NORMATIVO

5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E NUOVA DINAMICA TARIFFARIA 2020-2023

L'anno 2020 rappresenta il primo anno del nuovo periodo regolatorio 2020-2023. Nel corso del 2019 la Capogruppo ha avviato le istruttorie con l'ENAC al fine della formalizzazione del Contratto di Programma per il quadriennio 2020-2023 e con l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) per la determinazione delle "tariffe" aeroportuali per il medesimo quadriennio.

In data 16 gennaio 2020, l'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha adottato e pubblicato la delibera di conformità definitiva al modello tariffario di riferimento in relazione alla proposta dei diritti aeroportuali elaborata da AdB.

Si evidenzia che, a seguito della sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi disposta dalla normativa di emergenza sanitaria (vedi infra), risulta sospeso anche l'iter di revisione dei nuovi Modelli tariffari ART, la cui conclusione, prevista per il 12 marzo 2020, è stata prorogata al 31 luglio 2020.

5.2 LA NORMATIVA DI EMERGENZA SANITARIA (PANDEMIA COVID-19) E LE RICADUTE SULLE GESTIONI AEROPORTUALI

L'evento pandemico ingenerato dal proliferare a livello mondiale del contagio da virus COVID-19 è stato definito dalla normativa di emergenza sanitaria nazionale quale fattispecie eccezionale ed imprevedibile (sussumibile nella "forza maggiore") e di grave turbamento per l'economia ai sensi dell'art. 107 del Trattato dell'Unione Europea. L'impatto diretto sul settore aereo è stato di grande rilevanza, con il blocco dei collegamenti internazionali, la chiusura di molti spazi aerei nazionali ed i provvedimenti di contenimento sociale emanati dal Governo italiano che hanno determinato la limitazione della circolazione e la chiusura degli esercizi commerciali anche all'interno dei Terminal aeroportuali. Lo scenario di medio periodo che ne deriva è, dunque, fortemente negativo, tenuto conto della fortissima contrazione del traffico e del quasi azzeramento dello stesso, registratosi da metà marzo 2020 e della, conseguente, riduzione dei ricavi delle società di gestione aeroportuali, le quali, ad oggi, non sono state ancora beneficiate da specifiche misure di sostegno. L'unica misura di sostegno, anticipata da un Comunicato Stampa di Enac del 23 aprile 2020 che comunicava la sospensione del pagamento del canone di concessione aeroportuale, come misura a favore della ripartenza del comparto, commisurandone l'importo all'effettivo traffico 2020 con scadenza di versamento entro il 31 gennaio 2021, è stata formalizzata dal provvedimento Enac dell'11 maggio 2020 che, tuttavia, appare al momento non chiaro e di difficile interpretazione.

L'aeroporto di Bologna è annoverato nell'elenco del D.M. 112 del 12 marzo 2020, che dispone limitazioni relative all'operatività degli scali italiani, e la nota ENAC del 13 marzo lo designa quale aeroporto operativo e di riferimento per l'area del Centro Nord Italia, al fine di garantire il servizio pubblico essenziale di trasporto aereo.

La Società, nel quadro di incertezza normativa e nella complessità delle previsioni relative alla ripartenza del traffico aereo, ha assunto tutte le misure possibili per una riduzione dei costi di gestione, pur facendo fronte a tutti quelli di natura straordinaria necessari a garantire l'operatività dello scalo e la sicurezza del proprio personale oltre che delle attività aeroportuali svolte.

5.3 FONDO ANTINCENDI

L'art. 1, comma 1328, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha istituito il versamento a carico delle società di gestione aeroportuale italiane di somme, da calcolarsi proporzionalmente al proprio traffico aereo, con la finalità di abbattere i costi a carico dello Stato relativi all'erogazione del servizio antincendi aeroportuale (istituzione del c.d. Fondo Antincendi). Tale finalità è stata modificata dall'articolo 4, comma 3-bis, del Decreto Legge n. 185/2008, entrato in vigore in data 29.01.09, che ha spezzato il rapporto commutativo tra soggetti obbligati alla prestazione pecuniaria del c.d. Fondo Antincendi ed il beneficio derivante dalle attività finanziate, destinando il Fondo a scopi differenti da quelli primigeni legati al servizio antincendi aeroportuale.

A seguito dell'entrata in vigore, in data 1° gennaio 2016, dell'art.1, comma 478, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016), il Legislatore ha, mediante decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, introdotto la qualifica di "corrispettivi", con riferimento alle contribuzioni destinate al Fondo Antincendi. Quest'ultima previsione è stata oggetto di un giudizio di legittimità costituzionale, a seguito del rinvio operato dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, mediante ordinanza motivata del 28 dicembre 2016. A partire dal 26 luglio 2018, ai sensi dell'art. 30 della legge n. 87 del 1953, la contestata norma dell'art. 1, comma 478 (L.208/2015), dichiarata illegittima, con la sentenza della corte Costituzionale n. 167/2018, non può più avere applicazione.

Nel quadro giuridico di riferimento, deve, inoltre, menzionarsi l'importante sentenza delle Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162, che delinea una definitiva cornice di diritto entro la quale collocare e valutare la complessa fattispecie del Fondo Antincendi, in quanto è stata definitivamente accertata e dichiarata:

  • la natura di tributo del contributo da versarsi;

  • la giurisdizione competente tributaria.

Detta pronuncia della Cassazione richiama, inoltre, con una particolare rilevanza dal punto di vista dell'affermazione di un principio giuridico generale, il dispositivo della sentenza, passata in giudicato, della Commissione Tributaria Provinciale di Roma n. 10137/51/14, la quale ha accertato "la non debenza del tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo ad opera dell'art. 4, comma 3 - bis, del D.L. n. 185 del 2008".

Nel corso del 2019 è stata, infine, emanata la sentenza della Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019 la quale, riprendendo tutti gli accertamenti di fatto e di diritto già compiuti dai diversi giudici aditi (Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, CTP, ecc.) viene a delineare un compiuto quadro giuridico ed a definire la giurisprudenza tributaria in materia di trattamento del Fondo Antincendi.

Tale pronuncia risulta attualmente impugnata in Cassazione dalle Amministrazioni e dall'Avvocatura di Stato.

Si rimanda per ulteriori approfondimenti al capitolo Contenziosi.

5.4 ADDIZIONALE COMUNALE SUI DIRITTI DI IMBARCO DI PASSEGGERI SUGLI AEROMOBILI DA DESTINARE ALL'INPS

L'art. 26 del D.L. n. 4/2019 (Fondo di solidarietà trasporto aereo e sistema aeroportuale), convertito con modificazioni in L. 26/2019, ha posticipato al 1° gennaio 2020 il trasferimento all'INPS (gestione degli interventi assistenziali) della quota di 3 euro dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco (di cui all'art. 6 quater, c. 2 DL 7/2005), destinati fino al 31 dicembre 2018 al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale.

5.5 NUOVA NORMATIVA SUL CD. "TERMINAL VALUE".

Dall'entrata in vigore del nuovo testo dell'art.703 del codice della navigazione così come novellato dal'art. 15-quinquies, comma 1, D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172, la Capogruppo ne ha approfondito i vari aspetti sia dal punto di vista legale che contabilebilancistico e ha appurato tramite apposito parere legale che, stante la convenzione di concessione in essere con Enac, la disciplina in materia di valore di subentro, rimborsi e indennizzi trova piena applicazione. Conseguentemente, ha applicato per la prima volta la normativa in materia di Terminal Value nel Bilancio 2019 cui si rimanda per ogni approfondimento.

5.6 DICHIARAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto per il secondo anno consecutivo la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2019, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet del Gruppo.

5.7 PRIVACY COMPLIANCE

La Capogruppo ha varato, il 25 maggio 2018, un apposito modello volto ad assicurare l'adeguata compliance aziendale al Regolamento Europeo n. 679/2016 c.d. GDPR (General Data Protection Regulation) ed il necessario adeguamento di organizzazione, processi, atti e procedure. Il modello viene attuato e sviluppato seguendo i principi enunciati, nel medesimo GDPR di privacy by design e privacy by default, per il tramite di un apposito organismo aziendale interfuzionale (Comitato Data Protection) costituito da specialisti interni. La Società procede all'aggiornamento periodico del proprio Registro dei trattamenti e dell'analisi del rischio al fine dell'adozione di adeguate misure di sicurezza. Sono condotti audit periodici per verificare la corretta compliance alla normativa di riferimento da parte del team del DPO. La Società ha rinnovato l'incarico al Data Protection Officer (DPO) nominato, sino al 2022.

5.8 CONTINUITA' DEI SERVIZI PRESTATI DA ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

Con provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico del 2 maggio 2017, pubblicato sulla G.U. 6 maggio 2017, n. 104, Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. è stata ammessa con effetto immediato alla procedura di amministrazione straordinaria e sono stati nominati tre Commissari Straordinari. Il tribunale di Civitavecchia ha dichiarato l'insolvenza di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. amministrazione straordinaria ("Alitalia SAI in as") con sentenza dell'11 maggio 2017. Successivamente, sulla G.U. 30 maggio 2017, n.124, è stato pubblicato il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 12 maggio 2017 con il quale anche Alitalia Cityliner S.p.A. è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria ed è stato nominato lo stesso collegio commissariale di Alitalia.

La Capogruppo si è tempestivamente insinuata nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria per il credito maturato sino al 2 maggio 2017 pari ad 0,78 milioni di Euro, dei quali 0,66 milioni richiesti in via privilegiata ai sensi dell'art. 1023 n. 1 codice della navigazione e 0,12 milioni in chirografo. All'udienza per la verifica dello stato passivo fissata per il giorno 6 febbraio 2018, sono stati esaminati solo parte dei crediti del personale dipendente. Per l'esame dei crediti diversi, dopo diversi rinvii, era stata fissata l'udienza per il giorno 20 febbraio 2019, ma in tale data è giunta l'ennesima proroga a data da destinarsi.

Non risulta, allo stato, ancora formalizzato l'ammontare complessivo delle passività di Alitalia SAI ammesso alla procedura di a.s..

Finalmente in data 17 dicembre 2019 è stato depositato il decimo progetto di stato passivo il quale comprende anche la domanda di insinuazione presentata dalla Capogruppo; in tale sede è stato integralmente riconosciuto il privilegio per i diritti aeroportuali maturati negli ultimi mesi di attività prima della dichiarazione di insolvenza per 0,66 milioni di Euro.

Si deve, tuttavia, evidenziare in questa sede, che sulla scorta della normativa di emergenza sanitaria, di cui detto infra, si delinea una possibile ipotesi di nuova nazionalizzazione della compagnia aerea di bandiera. Difatti, parallelamente al fallimento degli ultimi tentativi di privatizzazione del vettore, il Governo italiano, ha fatto ricorso – mediante la disposizione dell'art. 79, comma 2 del c.d. decreto "Cura Italia"(DL del 17.3.2020 n. 18) – all'art. 107, comma 2, lett.b per poter ricapitalizzare, con 500 milioni di Euro, la nuova Alitalia in controllo pubblico, senza incorrere nel divieto comunitario di aiuti di stato, in ragione dell'evento eccezionale occorso. Detta ricapitalizzazione è comunque soggetta all'autorizzazione della Commissione Europea. Ora, si profila, dunque, all'orizzonte la costituzione di una nuova newco Alitalia, a partecipazione totalitaria pubblica o comunque in controllo pubblico da parte del MEF, con ampi poteri del Commissario Straordinario anche in merito alla destinazione degli asset delle due società attualmente in amministrazione straordinaria. Tale scenario complica ulteriormente le sorti dell'insinuazione al passivo effettuata da Adb.

5.9 IRESA

L'IRESA – imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili – è stata istituita quale tributo dalla Regione Emilia-Romagna con la Legge Regionale 21/12/2012 n. 15. La norma istitutiva è stata successivamente sospesa a tempo indeterminato dalla Legge Regionale 20/12/2013 n. 28. Il 27 giugno 2019, la Legge Regionale n.8 ha apportato modifiche alla Legge istitutiva dell'IRESA definendone la decorrenza dal 1° gennaio 2020 e modificando la base imponibile del tributo, non più calcolata solo in base al peso massimo al decollo (MTOW) e al livello delle emissioni sonore dell'aeromobile, ma anche considerando la fascia diurna/notturna del movimento, la tipologia di propulsione (a elica o a getto) e la direzione di decollo e atterraggio degli aeromobili; quest'ultimo parametro applicativo del tributo, particolarmente complesso e non attualmente a disposizione del gestore aeroportuale, è ancora in corso di definizione e necessita di una ulteriore delibera della Giunta Regionale.

Dal 1° gennaio 2020 l'Iresa viene corrisposta dalle compagnie aeree con le modalità indicate nel documento contabile emesso dal gestore aeroportuale che poi riversa tali somme alla Regione Emilia Romagna secondo le modalità definite in un'apposita convenzione approvata con Delibera di Giunta Regionale n. 2410 del 19 dicembre 2019. La destinazione del gettito, al netto dei costi della convenzione suddetta, sarà volta al completamento dei sistemi di monitoraggio acustico e disinquinamento acustico e ad ulteriori investimenti e/o indennizzi per i residenti nelle zone A e B dell'intorno aeroportuale come definite dal decreto del Ministero dell'Ambiente del 31/10/1997. La deliberazione della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n. 402/2020 stabilisce, in considerazione dell'emergenza sanitaria nazionale, il rinvio al 31 luglio degli adempimenti tributari relativi all'invio dei flussi informatici e ai riversamenti dell'IRESA da parte dei gestori aeroportuali.

5.10 BREXIT

Il 24 maggio 2019 è stata pubblicata sulla G.U. n.120 la Legge 20 maggio 2019 n.41 di conversione del Decreto Legge 25 marzo 2019, n.22 recante "Misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea" (c.d. Decreto Brexit).

L'articolo 17-ter, nell'introdurre disposizioni in materia di tariffe aeroportuali, prevede che si continuino ad applicare i corrispettivi UE anche ai passeggeri imbarcati presso gli scali nazionali con destinazione Regno Unito, a condizioni di reciprocità, a partire dalla data della Brexit e fino alla data di entrata in vigore di un accordo globale che disciplini le prestazioni di servizi di trasporto con il Regno Unito o, in mancanza, fino al 30/03/2020.

Successivamente e, in particolare, il 29 gennaio 2020 l'Europarlamento ha ratificato il testo dell'accordo di recesso del Regno Unito dall'Unione Europea, ufficialmente avvenuto il 1° febbraio 2020. Tale accordo regola il recesso britannico prevedendo un periodo transitorio che va dal 1° febbraio al 31 dicembre 2020, nel quale, resta tutto invariato, riscossione dei diritti aeroportuali compresi. La normativa e le procedure UE in materia di libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci manterranno la propria vigenza nel Regno Unito e solo dal 1° gennaio 2021, salvo diverso nuovo accordo, il Regno Unito non sarà più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell'Unione Europea.

6 IL CONTENZIOSO

Nel presente paragrafo vengono citati i principali – fondamentalmente in termini economici – contenziosi e/o quelli che hanno avuto i più rilevanti sviluppi giudiziali e/o extragiudiziali, senza dunque pretesa di esaustività rispetto a tutte le posizioni per le quali sono state appostate specifiche somme nell'ambito del fondo rischi contenziosi.

Fondo Antincendi

Per quanto concerne il tema della contribuzione al Fondo istituito dalla Finanziaria 2007 al fine di ridurre il costo a carico dello Stato per l'organizzazione e l'espletamento del servizio antincendio presso gli aeroporti italiani, la Società Capogruppo ha promosso, nel 2012, una specifica azione giudiziale innanzi il Tribunale Civile di Roma, chiedendo sostanzialmente al Giudice di accertare e dichiarare la cessazione dell'obbligo contributivo a seguito del cambiamento delle finalità di predetto Fondo, ossia a decorrere dal 1°gennaio 2009. Da tale data, difatti, le risorse afferenti al Fondo in parola sono state destinate a provvedere a generiche esigenze di soccorso pubblico e difesa civile nonché al finanziamento dei rinnovi del C.C.N.L. dei VV.F.

Il Tribunale di Roma, ad oggi, a seguito di una serie di rinvii e sospensioni occasionate dalla sistematica riassegnazione della causa a giudici differenti, non ha ancora precisato le proprie conclusioni e la prossima udienza, risulta, attualmente fissata per il 28.10.2020. Essendosi, tuttavia, affermata, nel corso degli anni, una consolidata giurisprudenza (ex pluris CTP Roma n. 10137/51/2014 – passata in giudicato - e CTP Roma n. 2517/2019) suggellata dalla pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162 e, da ultimo, dalla Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019, che ha affermato: i) la natura di tributo di scopo della contribuzione al Fondo Antincendi, ii) la conseguente competenza del giudice tributario, iii) la non doverosità di tale tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo, la Società resta in attesa di una definitiva pronuncia di incompetenza da parte del giudice civile adito.

In costanza della suddetta causa civile, promossa dalla Società, innanzi il Tribunale di Roma, le Amministrazioni hanno, tuttavia, notificato, in data 16 gennaio 2015, un decreto ingiuntivo relativo alle presunte quote di contribuzione al Fondo Antincendi per gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010. Il decreto in parola, affetto da evidenti errori materiali e formali, è stato prontamente opposto, richiedendo l'annullamento del medesimo o, in via subordinata, di dichiarare la continenza e di ordinare la riassunzione della causa innanzi al Tribunale di Roma. In data 20 dicembre 2017, il Tribunale di Bologna emetteva un'ordinanza di incompetenza, dichiarando la Commissione tributaria quale giudice competente, con cui annullava il Decreto Ingiuntivo n. 20278/14. Inaspettatamente ed incomprensibilmente, in data 24 maggio 2018, l'Avvocatura distrettuale dello Stato ha notificato apposito atto di appello avverso l'ordinanza del Tribunale di Bologna del 20 dicembre 2017.

La Società si è quindi costituita nel giudizio (RG n. 2020/18), facendo valere tutte le proprie difese ed invocando, in via preliminare, la palese incompetenza della Corte di Bologna. L'appello proposto è stato definitivamente rigettato, in quanto dichiarato inammissibile dalla Corte di Appello di Bologna con l'ordinanza n. 1718/19. Detta ordinanza è passata in giudicato in data 28 ottobre 2019, ponendo definitivamente fine al contenzioso promosso dalle Amministrazioni, le quali sono, altresì, state condannate a rifondere integralmente AdB delle spese giudiziali sostenute.

La Società, al fine di ottenere, un diretto riconoscimento dei principi statuiti in maniera univoca dalla Corte di Cassazione e dalla CTP Roma, procederà a riassumere innanzi il giudice tributario, non appena procedibile, i giudizi attualmente pendenti innanzi il Tribunale di Roma (RG n. 22375/12 Parallelamente, anche nel corso del mese di gennaio 2020, sono state condotte, a più riprese, una serie di interlocuzioni con le Amministrazioni onde vagliare la possibilità di un accordo transattivo e di promuovere, da parte del Legislatore, la riscrittura della norma che mutò la finalità primigenia del Fondo. Allo stato non vi sono sviluppi rilevanti ed ENAC ha invitato le società di gestione aeroportuali a mantenere un approccio quanto più prudenziale, soprattutto con riferimento alle somme di contribuzione al Fondo VV.F. che abbiano avuto una copertura tariffaria.

Non si ravvisano, dunque, novità processuali – in assenza di una pronuncia che esplichi efficacia diretta nei confronti di AdB – o stragiudiziali, tali da determinare le condizioni tutte per una variazione rispetto al trattamento in bilancio della contribuzione al Fondo Antincendio.

Revocatoria Alitalia

La Società ha ricevuto, ad inizio maggio 2020, notifica dell'azione revocatoria proposta dal Commissario Straordinario di ALITALIA SAI in a.s.. Si tratta di una revocatoria fallimentare, ovvero della richiesta al Tribunale di rendere inefficaci, e conseguentemente ottenere la restituzione, dei pagamenti effettuati dalla compagnia aerea nel cd. periodo sospetto (segnatamente 1 novembre 2016-1 maggio 2017), ovvero 6 mesi prima della dichiarazione di insolvenza, da cui è scaturita l'ammissione all'amministrazione straordinaria. La prima udienza, del relativo procedimento, è fissata per il 22 febbraio 2021. La Società, pur contestando il fondamento giuridico e stigmatizzando la tempistica di una tale azione, adotterà le appropriate misure di difesa giudiziale, onde efficacemente opporsi.

Contenzioso stragiudiziale - Riserve Società di progettazione TE2C

La Capogruppo ha ricevuto una richiesta per maggiori compensi da parte della Tecno Engineering 2C, società di ingegneria incaricata della progettazione del progetto "Ampliamento Terminal", assommante a circa 2,2 milioni di Euro. La Società non ritiene affatto legittima la richiesta della controparte contrattuale e sta svolgendo ogni istruttoria, a completamento di quanto già ampiamente agli atti, per adeguata controdeduzione e rigetto – per molteplici cause e ragioni – della richiesta così come pervenuta.

7 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Rischi relativi alla pandemia Covid-19

L'emergenza sanitaria Covid-19 sta determinando impatti significativi sul settore aeroportuale: secondo dati diffusi da ACI Europe, gli scali europei hanno perso 235 milioni di passeggeri solo tra il 1° marzo e il 19 aprile 2020. Secondo stime della stessa ACI Europe, l'impatto della pandemia nel 2020 è destinato ad essere 14 volte superiore a quello dell'ultima crisi finanziaria globale, traducendosi in un drastico calo della redditività, nonché della disponibilità delle risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.

Ad oggi rimangono di difficile stima gli effetti della pandemia sull'intero settore nel lungo termine, anche se sono possibili cambiamenti radicali degli attuali modelli di business. Si ritiene, inoltre, possibile che le conseguenze sul traffico passeggeri si protraggano anche oltre il 2020, considerando l'impatto «psicologico» dell'emergenza sulla propensione degli individui a viaggiare in aereo, il mantenimento o l'ulteriore inasprimento delle misure restrittive alla circolazione delle persone all'interno di ciascun Paese o tra i diversi Paesi ed aree geografiche e il mantenimento o l'ulteriore inasprimento di misure a tutela della salute (c.d. "distanziamento sociale") che riducono notevolmente la capacità dell'infrastruttura aeroportuale.

La riduzione del traffico in un orizzonte temporale di medio-lungo termine potrebbe compromettere la sostenibilità dell'attuale modello di business e influenzare la realizzazione del piano di sviluppo infrastrutturale dello scalo.

Tenuto conto della pervasività e delle incertezze derivanti dall'evoluzione della pandemia, tutti i rischi di seguito riportati possono risentire di queste tematica.

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art.2428, c.2, n.6 bis si segnala che il Gruppo detiene alcuni strumenti finanziari tuttavia tenuto conto dei criteri che guidano la scelta degli investimenti quali:

  • la minimizzazione del rischio rispetto alla restituzione del capitale investito;
  • la differenziazione degli Istituti di Credito;
  • la durata temporale normalmente inferiore a due anni;
  • il rendimento offerto,

il Gruppo ritiene limitati i rischi finanziari intendendo con questi i rischi di variazione di valore degli strumenti finanziari.

Per quanto riguarda il rischio di cambio il Gruppo non ne è soggetto in quanto non intrattiene rapporti in valuta.

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 35

Il rischio liquidità, tenuto conto dei rilevanti impegni di sviluppo infrastrutturale, potrebbe concretizzarsi nella difficoltà ad ottenere finanziamenti nella giusta tempistica ed economicità. Pur mantenendosi inalterato l'impegno di sviluppare le infrastrutture aeroportuali esistenti, il piano interventi è attualmente oggetto di rivalutazione in chiave strategica in seguito alla drastica riduzione del traffico. Al fabbisogno determinato dal piano interventi, seppur ridotto e rimodulato nelle tempistiche, a causa dell'attuale e straordinaria crisi economica e finanziaria si aggiunge l'esigenza di finanziare anche il ciclo del Capitale Circolante Netto. La Capogruppo sta lavorando per ottenere l'accesso a linee di credito e finanziamenti bancari, in ottica di adeguata provvista delle esigenze finanziarie del Gruppo, anche alla luce della pubblicazione del Decreto Liquidità del 9 aprile 2020. Relativamente all'eventuale mancato rispetto dei covenant sul mutuo a causa del peggioramento dei margini dovuti alla crisi in atto sono in corso interlocuzioni con l'Istituto di Credito erogatore dello stesso. Inoltre con la finalità di sostenere la solidità patrimoniale e contenere gli impatti economico-finanziari derivanti dall'emergenza sanitaria Covid-19, l'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 30 aprile 2020, oltre all'approvazione del Bilancio 2019, ha deliberato la destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 interamente a riserva.

Quanto al rischio di tasso di interesse tenuto conto dei finanziamenti in essere, il Gruppo ha cercato di minimizzare il rischio con la stipula di mutui sia a tasso fisso che a tasso variabile.

Infine, per quanto attiene al rischio di credito, il Gruppo presenta un grado di concentrazione del credito vantato nei confronti dei primi dieci clienti pari al 44%. Tale rischio è stato affrontato implementando specifiche procedure e strumenti di controllo e gestione del credito verso clienti oltre che attraverso un congruo accantonamento al fondo svalutazione crediti, secondo principi di prudenza e in coerenza con i principi contabili IFRS 15 e IFRS 9 che rafforzano l'approccio di analisi ex-ante, piuttosto che di recupero del credito già sorto, nei processi di valutazione del rischio di credito.

Le politiche commerciali poste in essere dal Gruppo, con l'obiettivo di limitare l'esposizione, prevedono:

  • richiesta di pagamenti immediati per le transazioni effettuate con i consumatori finali o con controparti occasionali (i.e. parcheggi);
  • richiesta di pagamenti anticipati ai vettori occasionali o senza un adeguato profilo di credito o senza garanzie collaterali;
  • richiesta di garanzia fidejussoria ai clienti subconcessionari.

La crisi economico-finanziaria in atto ha aumentato il rischio di credito per la generale carenza di liquidità delle imprese; tale maggior rischio è stato valutato nell'accantonamento al fondo svalutazione crediti al 31 marzo 2020 e sarà opportunamente monitorato e adeguato anche in funzione dell'andamento dei prossimi mesi e dei tempi della ripresa.

Per un approfondimento sui rischi del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla Gestione del Bilancio 2019.

8 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente relazione sulla gestione vengono presentati alcuni indicatori di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria.

In merito a tali indicatori, il 3 dicembre 2015, Consob ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dall'European Security and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016. Questi Orientamenti, che aggiornano la precedente Raccomandazione CESR (CESR/05-178b), sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della Direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:

  • EBITDA: Earnings Before Interest, Taxation Depreciation, and Amortization, è definito dal management come risultato prima delle imposte dell'esercizio, dei proventi e oneri finanziari, dei proventi e oneri da partecipazione, degli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Nello specifico coincide pertanto con il Margine Operativo Lordo (MOL). Si precisa che l'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS, pertanto deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento economico del Gruppo. Poiché la determinazione di tale misura non è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la relativa determinazione e misurazione potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e pertanto tale dato potrebbe non essere comparabile con quello presentato da tali gruppi;
  • EBITDA Rettificato: misura utilizzata dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo ed economico del Gruppo. È calcolato sottraendo all'EBITDA il margine calcolato come differenza tra i ricavi di costruzione e i costi di costruzione che il Gruppo realizza in qualità di gestore dell'Aeroporto;
  • Posizione Finanziaria Netta: la composizione della Posizione Finanziaria Netta è rappresentata in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81.

9 GARANZIE PRESTATE

Nella seguente tabella è riportata la situazione riepilogativa delle garanzie prestate dal Gruppo.

in migliaia di Euro al 31/03/2020 al 31/03/2019 Var. Variaz. %
Fidejussioni 8.163 7.573 591 7,8%
Pegno su Strumento Finanziario Partecipativo 10.873 10.873 0 0%
Lettere di patronage 3.267 3.651 (384) -10,5%
Totale garanzie prestate 22.303 22.096 207 0,9%

Al 31 marzo 2020, le garanzie rilasciate dal Gruppo ammontano a 22,3 milioni di Euro e si riferiscono a: - fideiussioni di cui le principali:

  • o a favore di Enac prevista dalla Convenzione di Gestione Totale (5,6 milioni di Euro);
  • o a favore dell'Agenzia delle Dogane di Bologna per depositi doganali vari della controllata Fast Freight Marconi Spa per complessivi 2,4 milioni di Euro;

  • pegno sullo Strumento Finanziario Partecipativo emesso da Marconi Express Spa e sottoscritto dalla Capogruppo per un valore nominale di 10,87 milioni di Euro a garanzia delle obbligazioni di Marconi Express nei confronti degli Istituti di Credito finanziatori del progetto People Mover;

  • lettera di patronage relativa al mutuo concesso alla controllata Tag Bologna Srl dalla Banca Agricola Mantovana (ora Monte dei Paschi di Siena) pari al capitale residuo che alla data di chiusura del periodo risulta pari a 3,3 milioni di Euro.

Rapporti con società controllate e collegate e parti correlate

Relativamente ai rapporti intrattenuti nel corso del periodo con società controllate e collegate e con parti correlate, si rimanda a quanto scritto nell'apposito paragrafo delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati al 31 marzo 2020.

10 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEI TRE MESI ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo la chiusura del trimestre non si sono verificati eventi tali da giustificare modifiche alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria esposta in bilancio e quindi da richiedere rettifiche e/o annotazioni integrative al documento di bilancio.

Si segnalano, comunque, alcuni fatti di rilievo che si sono manifestati dopo la chiusura del periodo o che si manifesteranno nei prossimi mesi.

Andamento del traffico

Nel mese di aprile è stato attivo solo un collegamento per Roma Fiumicino, operato da Alitalia, che è stato effettuato giornalmente nella prima metà del mese ed ogni due giorni nella seconda metà del mese, con una conseguente contrazione del traffico di circa il 99,8% rispetto ad aprile 2019.

Complessivamente, il traffico dei primi 4 mesi del 2020 è stato pari a 1.396.034 passeggeri, con una riduzione di circa il 49% rispetto al 2019.

Andamento economico-finanziario e previbile evoluzione della gestione

L'incertezza relativa alla durata dell'emergenza sanitaria in corso ed alle sue future evoluzioni rendono difficile prevedere l'andamento del traffico e della situazione economico-finanziaria del Gruppo nei prossimi mesi, stimandosi per il secondo trimestre 2020 un andamento dei risultati economico-finanziari in ulteriore peggioramento, tenuto conto della sostanziale assenza di voli in aprile e maggio e di una programmazione dei voli ancora da definirsi per il mese di giugno.

ll vettore Ryanair, principale cliente del Gruppo, ha comunicato una prospettiva di ripresa del suo traffico aereo a partire dal trimestre luglio–settembre 2020 e, coerentemente a ciò, sull'aeroporto di Bologna, al momento i voli Ryanair risultano in vendita a partire da fine giugno. La compagnia Volotea ha annunciato l'avvio di un nuovo collegamento per Olbia a partire dal 3 luglio e sempre dai primi di luglio dovrebbe riprendere l'operatività di KLM. Diverse compagnie, tra cui Air France, Lufthansa e British Airways, indicano un riavvio parziale delle operazioni dal mese di giugno, mentre Emirates e Aeroflot al momento informano di operazioni in ripartenza dallo scalo bolognese solo dal mese di agosto. Le informazioni di cui sopra sono suscettibili di rettifiche, pervenendo frequenti aggiornamenti da parte dei vettori. In sintesi, alla data della presente relazione le tempistiche dell'iniziale ripresa del traffico sono ancora da determinarsi con precisione e tendono comunque ad una ripresa parziale dei voli del periodo estivo.

Per il comparto non aviation le prospettive sono altrettanto incerte e connotate da potenziali rischi di minori ricavi; oltre alla riduzione dei ricavi dei parcheggi e degli altri servizi direttamente correlati ai passeggeri, anche per i contratti di subconcessione delle aree e dei locali dei diversi operatori aeroportuali cd. aviation e non aviation sono state applicate scontistiche per talune categorie di operatori maggiormente inibite dalla decretazione d'urgenza nella loro operatività e dilazioni di pagamento a supporto dei clienti la cui attività è stata come detto significativamente impattata dalla contingenza ancora in essere. Si ipotizzano ulteriori confronti ed interazioni con le diverse categorie di clienti al fine di trovare un punto di equilibrio e di sostanziale equità, nella condivisione dei negativi impatti esterni non ascrivibili al comportamento o alla colpa di nessuna delle parti contrattuali, valutando le prospettive di una prossima, pur graduale ripresa. Al fine di disporre di ogni utile elemento di valutazione per la definizione di scontistiche adeguate all'incidenza ed alla durata della crisi Covid e di un'equa condivisione dei negativi impatti della contingenza transitoria, il Gruppo attende anche di valutare i provvedimenti legislativi dell'annunciato cd. Decreto Rilancio.

Sul fronte dei costi il Gruppo ha fin da subito avviato misure di riduzione dei costi esterni, grazie all'analisi dei contratti in essere, all'avvio di rinegoziazioni con buona fede ed equità con i fornitori, in ottica di condivisione del momento critico contingente, e alla sospensione di processi di acquisto di forniture non strategiche o non necessarie in momenti di brusco calo della domanda di traffico aereo. L'attività proseguirà, anche nel monitoraggio dei risultati, con valutazione di eventuali ulteriori iniziative e produrrà effetti prevalentemente a partire dal secondo trimestre dell'anno. Tuttavia vista la struttura del conto economico tipica dei gestori aeroportuali con elevata incidenza dei costi fissi, consentirà risparmi non direttamente proporzionali alla diminuzione dei volumi di vendita.

Anche sui costi del personale le azioni messe in atto avranno effetti principalmente dal mese di aprile in quanto il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Starordinaria è stato modesto nel mese di marzo sia perché ottenuta verso fine mese sia perché in primis sono state utilizzate altre mitigazioni del costo del lavoro (blocco degli straordinari, godimento dlle ferie arretrate, ecc).

Dal punto di vista finanziario il Gruppo ha in corso il riesame delle tempistiche di realizzazione degli investimenti che non rivestono carattere di urgenza e la Capogruppo sta lavorando per ottenere l'accesso a linee di credito e finanziamenti bancari, in ottica di adeguata provvista delle esigenze finanziarie del Gruppo, anche alla luce della pubblicazione del Decreto Liquidità del 9 aprile 2020.

Con la finalità di sostenere la solidità patrimoniale e contenere gli impatti economico-finanziari derivanti dall'emergenza sanitaria Covid-19, l'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 30 aprile 2020, oltre all'approvazione del Bilancio 2019, ha deliberato la non distribuzione dei dividendi agli azionisti e la destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 interamente a riserva.

Nonostante le azioni di mitigazione suesposte e tenuto conto delle difficoltà di stima degli impatti sui risultati economici-finanziari di un evento del quale non si conosce né la durata, né la portata complessiva, il Gruppo al momento ha ragione di ritenere che tale impatto sarà significativo, soprattutto in riferimento al primo semestre dell'anno in corso.

In questo contesto, è massima l'attenzione del Gruppo Aeroporto G. Marconi di Bologna Spa a far fronte alla sicurezza dei passeggeri e dei dipendenti, conformemente alla regolamentazione ed alle migliori pratiche per aziende analoghe, al mantenimento dei livelli occupazionali ed agli impegni presi in riferimento allo sviluppo infrastrutturale per superare questa fase di emergenza e riavviare l'aeroporto di Bologna verso la fase di ripresa e sviluppo bruscamente interrotta dalla pandemia.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (Enrico Postacchini)

Bologna, 15 maggio 2020

Prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2020

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Conto Economico consolidato Conto Economico Complessivo consolidato Rendiconto finanziario consolidato Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata

in migliaia di euro Note al 31.03.2020 al 31.12.2019
Diritti di concessione 177.297 176.184
Altre attività immateriali 2.222 2.276
Attività immateriali 1 179.519 178.460
Terreni, immobili, impianti e macchinari 14.435 14.951
Investimenti immobiliari 4.732 4.732
Attività materiali 2 19.167 19.683
Partecipazioni 3 44 44
Altre attività finanziarie non correnti 4 12.595 12.586
Imposte differite attive 5 6.276 6.190
Altre attività non correnti 6 991 994
Altre attività non correnti 19.906 19.814
ATTIVITA' NON CORRENTI 218.592 217.957
Rimanenze di magazzino 7 641 622
Crediti commerciali 8 12.341 15.464
Altre attività correnti 9 6.469 5.203
Attività finanziarie correnti 10 501 501
Cassa e altre disponibilità liquide 11 26.817 29.253
ATTIVITA' CORRENTI 46.769 51.043
TOTALE ATTIVITA' 265.361 269.000
in migliaia di euro Note al 31.03.2020 al 31.12.2019
Capitale sociale 90.314 90.314
Riserve 87.862 67.009
Risultato dell'esercizio 619 20.852
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 12 178.795 178.175
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 12 0 0
TOTALE PATRIMONIO NETTO 178.795 178.175
TFR e altri fondi relativi al personale 13 4.241 4.257
Imposte differite passive 14 2.573 2.558
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 15 9.777 9.524
Fondi per rischi e oneri 16 1.391 1.390
Passività finanziarie non correnti 17 12.840 13.080
Altri debiti non correnti 0 136
PASSIVITA' NON CORRENTI 30.822 30.945
Debiti commerciali 18 15.408 18.537
Altre passività 19 31.450 31.112
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 20 4.040 4.040
Fondi per rischi e oneri 21 20 18
Passività finanziarie correnti 22 4.826 6.173
PASSIVITA' CORRENTI 55.744 59.880
TOTALE PASSIVITÀ 86.566 90.825
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 265.361 269.000

Conto Economico Consolidato

per il trimestre per il trimestre
in migliaia di euro Note chiuso al chiuso al
31.03.2020 31.03.2019
Ricavi per servizi aeronautici 9.906 13.400
Ricavi per servizi non aeronautici 8.029 9.794
Ricavi per servizi di costruzione 2.757 4.104
Altri ricavi e proventi della gestione 119 191
Ricavi 23 20.811 27.489
Materiali di consumo e merci (508) (425)
Costi per servizi (4.730) (5.013)
Costi per servizi di costruzione (2.625) (3.908)
Canoni, noleggi e altri costi (1.418) (1.885)
Oneri diversi di gestione (794) (765)
Costo del personale (6.537) (7.145)
Costi 24 (16.612) (19.141)
Ammortamento diritti di concessione (1.643) (1.500)
Ammortamento altre attività immateriali (302) (273)
Ammortamento attività materiali (648) (697)
Ammortamenti e svalutazioni 25 (2.593) (2.470)
Accantonamento rischi su crediti (225) (25)
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (478) (475)
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri (4) (94)
Accantonamenti per rischi ed oneri 26 (707) (594)
Totale Costi (19.912) (22.205)
Risultato operativo 899 5.284
Proventi finanziari 27 94 39
Oneri finanziari 27 (101) (299)
Risultato ante imposte 892 5.024
Imposte dell'esercizio 28 (273) (1.477)
Utile (perdita) d'esercizio 619 3.547
Utile (perdita) di terzi 0 0
Utile (perdita) di gruppo 619 3.547
Utile/ (perdita) Base per azione (in unità di Euro) 0,02 0,10
Utile/ (perdita) Diluito per azione (in unità di Euro) 0,02 0,10

Conto Economico Complessivo Consolidato

per il per il
trimestre trimestre
in migliaia di euro chiuso al chiuso al
31.03.2020 31.03.2019
Utile (perdita) di esercizio (A) 619 3.547
Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo
Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo, al
netto delle imposte (B1)
0 0
Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo
Utili (perdite) attuariali su TFR e altri fondi relativi al personale 0 0
Effetto imposte su utili (perdite) attuariali su TFR e altri fondi relativi al personale 0 0
Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di
periodo, al netto delle imposte (B2)
0 0
Totale altri utili / (perdite) al netto delle imposte (B1 + B2) = B 0 0
Totale utile / (perdita) complessivo al netto delle imposte (A + B) 619 3.547
di cui Terzi 0 0
di cui Gruppo 619 3.547

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.03.2019
Gestione reddituale caratteristica
Risultato di esercizio ante imposte 892 5.024
Rettifiche voci senza effetto sulla liquidità
- Margine da servizi di costruzione (132) (196)
+ Ammortamenti 2.593 2.470
+ Accantonamento fondi 707 594
+ Oneri/(proventi) per interessi da attualizzazione fondi e TFR (74) 173
+/- Interessi attivi e oneri finanziari di competenza 81 87
+/- Minusvalenze / Plusvalenze e altri costi / ricavi non monetari 33 0
+/- Accantonamento TFR e altri costi del personale 20 33
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle variazioni di capitale circolante 4.120 8.185
Variazione rimanenze di magazzino (19) 35
(Incremento)/decremento nei crediti commerciali 2.881 (2.042)
(Incremento)/decremento di altri crediti e attività correnti/ non correnti (non finanziarie) (1.249) (1.391)
Incremento/(decremento) nei debiti commerciali (3.129) (1.880)
Incremento/(decremento) di altre passività, varie e finanziarie (1.765) 806
Interessi pagati (2) (18)
Interessi incassati 2 2
Imposte pagate 0 0
TFR e altri fondi del personale pagati (55) (122)
Utilizzo fondi (145) (214)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto 639 3.361
Acquisto di attività materiali (148) (169)
Corrispettivo da cessione di attività materiali 3 0
Acquisto di attività immateriali/diritti di concessione (2.873) (3.571)
Corrispettivo da cessione di attività immateriali/diritti di concessione 0 0
Acquisto/aumento di Capitale Sociale partecipazioni 0 0
Corrispettivo da cessione di partecipazioni 0 0
Variazioni impieghi in attività finanziarie correnti e non correnti 0 13.400
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di investimento (3.018) 9.660
Incassi derivanti da emissione di azioni o altri titoli rappresentativi di capitale 0 0
Dividendi corrisposti 0 0
Finanziamenti ricevuti 0 0
Finanziamenti rimborsati 0 (128)
Pagamento quota capitale leasing (57) (92)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di finanziamento (57) (220)
Variazione finale di cassa (2.436) 12.801
Disponibilità liquide inizio periodo 29.253 15.762
Variazione finale di cassa (2.436) 12.801
Disponibilità liquide fine periodo 26.817 28.563

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

in migliaia di euro Capitale
sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva
Legale
Altre riserve Riserva
FTA
Riserva
Utili/(Perdite)
attuariali
Utili/
(Perdite)
portati a
nuovo
Riserva
attività
destinate
alla vendita
Risultato
d'esercizio
del Gruppo
Patrimonio
Netto del
Gruppo
Patrimonio
Netto di
Terzi
Patrimonio
Netto
Patrimonio netto al 31.12.2018 90.314 25.683 6.310 36.437 (3.272) (821) 1.132 0 17.927 173.710 0 173.710
Attribuzione del risultato esercizio 2018 0 0 0 566 0 0 17.361 0 (17.927) 0 0 0
Aumento Capitale Sociale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Attività destinate alla vendita 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale utile (perdita) complessiva 0 0 0 0 0 0 0 0 3.547 3.547 0 3.547
Patrimonio netto al 31.03.2019 90.314 25.683 6.310 37.003 (3.272) (821) 18.493 0 3.547 177.257 0 177.257
in migliaia di euro Capitale
sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva
Legale
Altre riserve Riserva
FTA
Riserva
Utili/(Perdite)
attuariali
Utili/
(Perdite)
portati a
nuovo
Riserva
attività
destinate
alla vendita
Risultato
d'esercizio
del Gruppo
Patrimonio
Netto del
Gruppo
Patrimonio
Netto di
Terzi
Patrimonio
Netto
Patrimonio netto al 31.12.2019 90.314 25.683 7.170 37.029 (3.272) (988) 1.387 0 20.852 178.175 0 178.175
Attribuzione del risultato esercizio 2019 0 0 0 562 0 0 20.290 0 (20.852) 0 0 0
Aumento Capitale Sociale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Attività destinate alla vendita 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale utile (perdita) complessiva 0 0 0 0 0 0 0 0 619 619 0 619
Patrimonio netto al 31.03.2020 90.314 25.683 7.170 37.591 (3.272) (988) 21.677 0 619 178.795 0 178.795

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

Informazioni sull'attività del Gruppo

Il Gruppo opera nell'area di business relativa alla gestione aeroportuale. In particolare:

  • la Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. (di seguito AdB o Capogruppo) è gestore totale dell'Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell'Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006, per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004. Ha la sede legale in Via del Triumvirato 84, Bologna ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Bologna.
  • la Società Fast Freight Marconi S.p.A. (di seguito FFM) è operativa nel business dell'handling merce e posta sull'aeroporto di Bologna. Ha la sede legale in Via del Triumvirato 84, Bologna ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Bologna. E' soggetta all'attività di direzione e coordinamento della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A..
  • la Società TAG Bologna S.r.l. (di seguito TAG) è attiva nel business dell'aviazione generale come handler e come gestore delle relative infrastrutture dell'aeroporto di Bologna. Ha la sede legale in Via del Triumvirato 84, Bologna ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Bologna. E' soggetta all'attività di direzione e coordinamento della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A..

Principi Contabili adottati nella Redazione del Bilancio consolidato intermedio al 31 Marzo 2020

Criteri di redazione

Il presente bilancio consolidato intermedio del Gruppo (di seguito "il bilancio consolidato intermedio del Gruppo" o "bilancio consolidato") è stato predisposto per il trimestre chiuso al 31 marzo 2020 ed include i dati comparativi relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, limitatamente alle poste contenute nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata e i dati comparativi relativi al trimestre 1° gennaio 2019- 31 marzo 2019, limitatamente alle poste contenute nel Conto Economico Consolidato, nel Conto Economico Complessivo Consolidato e nel Rendiconto Finanziario Consolidato. Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie destinate alla vendita e degli Intangible Asset costituiti dai Certificati Energetici, che sono iscritti al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro, che è anche la valuta funzionale del Gruppo, e anche tutti i valori della presente Nota sono arrotondati alle migliaia di Euro se non diversamente indicato.

La pubblicazione del bilancio consolidato intermedio di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. e delle sue società controllate (il Gruppo) per il trimestre chiuso al 31 marzo 2020 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2020.

Contenuto e forma del bilancio consolidato

Il Bilancio Consolidato Intermedio al 31 marzo presentato in forma sintetica è stato predisposto in conformità a quanto richiesto dallo IAS 34 "Bilanci Intermedi" fornendo le note informative sintetiche previste dal suddetto principio contabile internazionale eventualmente integrate al fine di fornire un maggior livello informativo ove ritenuto necessario. Il presente Bilancio Consolidato deve pertanto essere letto congiuntamente al bilancio consolidato dell'esercizio 2019 redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e redatto considerando quale data di transizione agli IFRS (First Time Adoption "FTA") il 1° gennaio 2012.

I principi ed i criteri contabili utilizzati sono quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2019 in quanto a far data dal 1° gennaio 2020 sono entrati in vigore nuovi emendamenti ai principi contabili internazionali che non hanno avuto impatto sul trimestre in esame.

Il presente resoconto intermedio sulla gestione non è stato assoggettato a revisione contabile.

Il Gruppo ha optato per gli schemi di Conto Economico Separato e Complessivo, indicati come preferibili nel principio contabile IAS 1, ritenendoli più efficaci nel rappresentare i fenomeni aziendali. In particolare nella rappresentazione della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata è stato utilizzato lo schema che suddivide attività e passività correnti e non correnti.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale
  • svolgimento del ciclo operativo; è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Nella rappresentazione del Conto Economico Consolidato è stato utilizzato lo schema che attribuisce proventi e oneri per natura e nella rappresentazione del Rendiconto Finanziario Consolidato è stato utilizzato il metodo indiretto che suddivide i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base dei bilanci della Società Capogruppo e delle società da essa controllate, direttamente ed indirettamente, approvati dalle rispettive assemblee o dagli organi direttivi deputati, opportunamente rettificati per renderli conformi agli IFRS. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Le tabelle seguenti riepilogano, con riferimento alle società controllate e alla società collegata, le informazioni al 31 marzo 2020 e al 31 dicembre 2019 e relativa denominazione e quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo.

Società controllate (in migliaia di euro) Valuta Capitale
Sociale
al
31.03.2020
al
31.12.2019
Fast Freight Marconi S.p.a. Società Unipersonale Euro 520 100,00% 100,00%
Tag Bologna S.r.l Società Unipersonale Euro 316 100,00% 100,00%
Società collegate (in migliaia di euro) Valuta Capitale
Sociale
al
31.03.2020
al
31.12.2019
Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l. Euro 50 24,00% 24,00%

Informativa relativa ai Settori Operativi

Il Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, in applicazione all'IFRS 8, ha identificato i propri settori operativi nelle aree di business che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione della performance e delle decisioni in merito all'allocazione delle risorse e per i quali sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi del Gruppo ai sensi dell'IFRS 8 – Operating Segment identificate dal gruppo sono:

  • Aviation;
  • Non Aviation;
  • Altro.

E' opportuno precisare che l'informativa relativa ai settori operativi viene illustrata per le Continuing Operations in modo da riflettere il futuro assetto organizzativo del Gruppo e, separatamente, per le attività destinate alla vendita.

Per quanto attiene i settori operativi il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dei ricavi per passeggero distinguendo quelli riconducibili al settore aviation rispetto a quelli riconducibili al settore non aviation.

La voce "Altro", in via residuale comprende quanto non direttamente attribuibile ai settori individuati. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte non sono allocati ai singoli settori

operativi.

Le attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Le attività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

in migliaia di euro per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
Aviation
per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
Non Aviation
per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
Altro
Totale per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
Ricavi 11.599 9.212 0 20.811
Costi (11.308) (5.304) 0 (16.612)
Margine Operativo Lordo 291 3.908 0 4.199
Ammortamenti e svalutazioni (1.597) (996) 0 (2.593)
Accantonamenti (554) (153) 0 (707)
Risultato operativo (1.860) 2.759 0 899
Proventi finanziari 0 0 94 94
Oneri finanziari 0 0 (101) (101)
Risultato ante imposte (1.860) 2.759 (7) 892
Imposte dell'esercizio 0 0 (273) (273)
Utile (perdita) d'esercizio (1.860) 2.759 (280) 619
Utile (perdita) di terzi 0 0 0 0
Utile (perdita) di gruppo 0 0 0 619

La flessione dovuta agli impatti dell'emergenza Covid-19 sui margini della SBU Aviation del pirmo trimestre 2020 è maggiore rispetto alla SBU Non Aviation a causa della maggior rigidità dei costi di tale Business Unit.

in migliaia di euro per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Aviation
per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Non Aviation
per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Altro
Totale per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Ricavi 17.377 10.112 0 27.489
Costi (14.467) (4.674) 0 (19.141)
Margine Operativo Lordo 2.910 5.438 0 8.348
Ammortamenti e svalutazioni (1.707) (763) 0 (2.470)
Accantonamenti (512) (82) 0 (594)
Risultato operativo 691 4.593 0 5.284
Proventi finanziari 0 0 39 39
Oneri finanziari 0 0 (299) (299)
Risultato ante imposte 691 4.593 (260) 5.024
Imposte dell'esercizio 0 0 (1.477) (1.477)
Utile (perdita) d'esercizio 691 4.593 (1.737) 3.547
Utile (perdita) di terzi 0 0 0 0
Utile (perdita) di gruppo 0 0 0 3.547

Di seguito si riportano le tabelle relative alla segment information dell'attivo:

in migliaia di Euro al 31 03.2020
Aviation
al 31 03.2020
Non Aviation
al 31 03.2020
Altro
Attività non correnti 164.945 33.926 19.721 218.592
Attività immateriali 160.814 18.705 0 179.519
Diritti di concessione 159.721 17.576 0 177.297
Altre attività immateriali 1.093 1.129 0 2.222
Attività materiali 4.024 15.143 0 19.167
Terreni, immobili, impianti e macchinari 4.024 10.411 0 14.435
Investimenti immobiliari 0 4.732 0 4.732
Altre attività non correnti 107 78 19.721 19.906
Partecipazioni 0 0 44 44
Altre attività finanziarie non correnti 0 0 12.595 12.595
Imposte differite attive 0 0 6.276 6.276
Altre attività non correnti 107 78 806 991
Attività correnti 11.213 7.023 28.533 46.769
Rimanenze di magazzino 357 284 0 641
Crediti commerciali 7.761 4.580 0 12.341
Altre attività correnti 4.702 552 1.215 6.469
Attività finanziarie correnti 0 0 501 501
Cassa e altre disponibilità liquide 0 0 26.817 26.817
Totale attività 177.765 39.342 48.254 265.361
al al Totale
in migliaia di euro al 31.03.2019
Aviation
31.03.2019 31.03.2019 al
Non Aviation Altro 31.03.2019
Attività non correnti 162.708 29.477 23.677 215.862
Attività immateriali 156.661 14.362 0 171.023
Diritti di concessione 155.576 13.319 0 168.895
Altre attività immateriali 1.085 1.043 0 2.128
Attività materiali 5.976 15.081 0 21.057
Terreni, immobili, impianti e macchinari 5.976 10.349 0 16.325
Investimenti immobiliari 0 4.732 0 4.732
Altre attività non correnti 71 34 23.677 23.782
Partecipazioni 0 0 43 43
Altre attività finanziarie non correnti 0 0 16.207 16.207
Imposte differite attive 0 0 6.061 6.061
Altre attività non correnti 71 34 1.366 1.471
Attività correnti 17.437 4.733 29.382 51.552
Rimanenze di magazzino 347 212 0 559
Crediti commerciali 12.673 3.616 0 16.289
Altre attività correnti 4.417 905 744 6.066
Attività finanziarie correnti 0 0 75 75
Cassa e altre disponibilità liquide 0 0 28.563 28.563
Totale attività 180.145 34.210 53.059 267.414

L'informativa di settore afferente ai settori operativi identificati viene predisposta come di seguito più ampiamente descritto.

Aviation: comprende attività di natura aeronautica che rappresentano il core business dell'attività aeroportuale. Questo aggregato comprende i diritti di approdo, decollo e sosta degli aeromobili, i diritti di imbarco dei passeggeri, i diritti di imbarco e sbarco merci, nonché i diritti sulla sicurezza per il controllo dei passeggeri e del bagaglio a mano e il controllo dei bagagli da stiva. Inoltre, le attività di handling merci, sdoganamento e fueling. Sono infine ricomprese in questo settore tutte le infrastrutture centralizzate ed i beni di uso esclusivo: le infrastrutture centralizzate rappresentano gli introiti percepiti in relazione alle infrastrutture la cui gestione è affidata in via esclusiva alla società di gestione aeroportuale, per ragioni di safety, security o per ragioni di impatto economico. I beni di uso esclusivo rappresentano invece i banchi check-in, i gates e gli spazi affittati agli operatori aeroportuali per svolgere la loro attività.

Non Aviation: rappresenta quelle attività non direttamente connesse al business aeronautico. Queste si esplicitano nelle attività di subconcessione retail, ristorazione, autonoleggi e nella gestione dei parcheggi, della Marconi Business Lounge e della pubblicità.

La suddivisione di ricavi e costi tra la SBU Aviation e quella Non Aviation segue le linee guida indicate da Enac per la predisposizione dei dati della rendicontazione analitica/regolatoria delle società di gestione aeroportuale coerentemente con quanto previsto dall'art. 11 decies della legge 248/05 e l'Atto di Indirizzo del Ministro dei Trasporti del 31 dicembre 2006.

Le voci residuali escluse dalla rendicontazione regolatoria sono state successivamente allocate secondo criteri gestionali. Riportiamo di seguito le principali differenze:

  • voci considerate non pertinenti ai fini della contabilità regolatoria che vengono allocate tramite un esame specifico della singola voce di costo/ricavo;
  • ricavi e costi per servizi di costruzione allocati sulla base della suddivisione analitica degli investimenti dell'esercizio tra le due SBU secondo criteri regolatori;
  • incentivi per lo sviluppo del traffico aereo allocati interamente alla SBU Aviation coerentemente con quanto effettuato nei prospetti di bilancio.

ANALISI DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVITÁ

1. Attività Immateriali

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività immateriali al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Diritti di concessione 177.297 176.184 1.113
Software, licenze e diritti simili 1.536 1.752 (216)
Altre attività immateriali 59 60 (1)
Altre attività immateriali in corso 627 464 163
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI 179.519 178.460 1.059

Nel primo trimestre 2020, la voce Diritti di concessione registra un incremento di 2,7 milioni di Euro di cui 2,6 milioni di Euro (pari al fair value dei servizi di costruzione prestati nel corso dell'esercizio) principalmente dovuto a:

  • lavori di realizzazione nuova area costituita da un nuovo edificio cargo con relative pertinenze per un operatore specializzato;
  • lavori di ampliamento e modifica dell'impianto di trattamento dei bagagli in partenza (BHS) per adeguamento al livello di sicurezza "STANDARD 3" così come previsto dalla normativa vigente;
  • altri lavori propedeutici all'ampliamento del terminal passeggeri.

L'ammortamento dei Diritti di concessione del periodo in esame ammonta a 1,6 milioni di Euro ed è effettuato sulla base della durata residua della concessione.

La voce Software, licenze e diritti simili, registra un incremento di 85 mila Euro relativo allo sviluppo di alcune piattaforme software e all'ammodernamento del Sistema GSTAR attraverso l'attivazione del modulo a servizio dell'impianto De Icing.

Le Altre attività immateriali in corso accolgono importi sostenuti per sviluppi software non conclusi al 31 marzo 2020.

Verifica della recuperabilità del valore delle attività o di gruppi di attività

Alla luce della crisi Covid-19, già in fase di chiusura del bilancio 2019, il Gruppo ha valutato la necessità di effettuare un'ulteriore sensitivity sulle previsioni economico finanziarie 2018-2044 formulate dal Consiglio di Amministrazione ed utilizzate per l'effettuazione del test di impairment con riferimento agli importi contabilizzati tra i Diritti di concessione al 31 dicembre 2019. La sensitivity ha consentito di valutare l'effetto di una eventuale riduzione dell'EBITDA nel prossimo triennio di quasi il 40%; dall'analisi è emerso che anche in tale ipotesi non si evidenzierebbero indicatori di impairment. Al 31 marzo 2020 il Gruppo ritiene che tale stima sia ancora adeguata e che quindi non si siano manifestate perdite durevoli di valore con riferimento agli importi contabilizzati tra i Diritti di concessione.

2. Attività Materiali

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività materiali al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

In migliaia di Euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Terreni 2.763 2.763 0
Fabbricati e costruzioni leggere e migliorie 3.778 3.876 (98)
Macchinari, attrezzature e impianti 2.916 3.109 (193)
Mobili, macchine per ufficio, mezzi di trasporto 2.078 2.147 (69)
Immobili impianti e macchinari in corso e acconti 1.063 1.087 (24)
Investimenti Immobiliari 4.732 4.732 0
TOTALE ATTIVITA' MATERIALI 17.330 17.714 (384)
Terreni in leasing 1.623 1.732 (109)
Fabbricati e costruzioni leggere e migliorie in leasing 0 2 (2)
Macchinari, attrezzature e impianti in leasing 18 11 7
Mobili, macchine per ufficio, mezzi di trasporto in leasing 196 224 (28)
TOTALE ATTIVITA' MATERIALI IN LEASING 1.837 1.969 (132)
TOTALE ATTIVITA' MATERIALI 19.167 19.683 (516)

Nel primo trimestre del 2020 l'incremento complessivo di questa categoria ammonta a 0,15 milioni di Euro, e riguarda principalmente l'acquisto di arredi e di macchine elettroniche.

La voce Investimenti immobiliari accoglie il valore complessivo dei terreni di proprietà del Gruppo destinati alla realizzazione di investimenti immobiliari; sono stati iscritti inizialmente al costo di acquisto e valutati successivamente con il metodo del costo.

Tali terreni non sono soggetti ad ammortamento ma, come indicato dallo IAS 40, viene effettuata una perizia tecnica a supporto della valutazione del fair value. La perizia tecnica effettuata internamente dalla Capogruppo conferma che il valore di costo di iscrizione approssima, per natura e strategicità dell'investimento, il fair value del medesimo. Alla data di redazione del bilancio non si sono ravvisati indicatori di impairment su tali asset.

3. Partecipazioni

Le tabelle di seguito riportano il dettaglio delle partecipazioni al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019; il valore e la composizione delle partecipazioni sono rimasti invariati.

in migliaia di euro al
31.12.2019
Incrementi /
Decrementi /
Acquisizioni
Cessioni
Svalutazioni al
31.03.2020
Altre partecipazioni 44 0 0 0 44
TOTALE PARTECIPAZIONI 44 0 0 0 44

La composizione della voce in esame è la seguente:

in migliaia di euro Quota al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Consorzio Energia Fiera District 14,3% 3 3 0
CAAF dell'Industria Spa 0,07% 0 0 0
Bologna Welcome Srl 10% 41 41 0
TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI 44 44 0

4. Altre attività finanziarie non correnti

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione delle altre attività finanziarie non correnti per il trimestre chiuso al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al
31.12.2019
Incrementi/
Acquisizioni
Decrementi /
Riclassifiche
Svalutazioni al
31.03.2020
Credito da terminal Value 364 3 0 0 367
Strumenti Finanziari Partecipativi 10.873 0 0 0 10.873
Conti bancari vincolati/Buoni di risparmio 70 0 0 0 70
Altre attività finanziarie 1.279 6 0 0 1.285
TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 12.586 9 0 0 12.595

Al 31 marzo 2020 la voce "Altre attività finanziarie non correnti" è formata da:

  • o 0,4 milioni di Euro di credito da Terminal Value per la quota parte dei corrispettivi per i servizi di costruzione/miglioramento resi dal Gruppo relativi agli investimenti nonché un'integrazione del corrispettivo per performance obligation, ai sensi dell'IFRS 15, sugli interventi effettuati sul fondo di rinnovo relativi al contratto di concessone. Tale credito per il Terminal Value corrisponde al valore attuale al 31 marzo 2020 del credito derivante dall'applicazione della normativa sul Terminal Value di cui al novellato art.703 cod. nav. (art.15 quinquies, comma 1, DL 16/10/2017 n.148 convertito con modificazioni dalla L.172/2017) che ha stabilito che, per gli investimenti in diritti di concessione, il gestore aeroportuale riceverà dal subentrante, alla scadenza della concessione, un importo, pari al valore residuo a tale data dell'investimento stesso così come degli interventi effettuati sul fondo di rinnovo, entrambi calcolati secondo le regole della contabilità regolatoria;
  • o 10,9 milioni di Euro di strumento finanziario partecipativo in Marconi Express Spa, società concessionaria della realizzazione e gestione dell'infrastruttura di collegamento rapido su rotaia tra Aeroporto e Stazione Centrale di Bologna denominato People Mover. Tale strumento finanziario, sottoscritto in data 21 gennaio 2016 per un valore complessivo di 10,9 milioni di Euro, è iscritto al 31 marzo 2020 per tale valore, corrispondente all'importo effettivamente versato ovvero al costo sostenuto a tale data. L'investimento in esame, oltre all'interesse strategico-operativo legato al miglioramento dell'accessibilità all'aeroporto, risponde all'obiettivo del Gruppo sia di raccolta dei flussi finanziari contrattuali che di eventuale futura vendita dell'attività finanziaria. Ai sensi del principio contabile IFRS 9, trattandosi di strumento partecipativo di capitale, l'attività finanziaria è valutata al fair value through profit or loss. Nel caso di specie, considerata la difficoltà di misurazione del fair value di tale Strumento Finanziario Partecipativo, il Gruppo ha valutato di avvalersi dell'esenzione consentita per gli strumenti finanziari rappresentativi di capitale per i quali il fair value non può essere attendibilmente misurato. Conseguentemente, le valutazioni successive di tale SFP avvengono al costo e le eventuali riduzioni di valore, quantificate confrontando il valore contabile con il valore attuale dei flussi finanziari attesi attualizzati al tasso di mercato per strumenti simili, sono imputate a Conto Economico e non possono essere oggetto di ripristini di valore;
  • o 0,07 milioni di Euro alla voce "Conti bancari vincolati/Buoni di risparmio" relativi a un conto bancario vincolato presso il Banco BPM per il pagamento delle somme dovute sulle operazioni di introduzione e/o estrazione delle merci dal Magazzino di Temporanea Custodia dell'aeroporto di Bologna;
  • o 1,3 milioni di Euro di prodotti di capitalizzazione; il primo di 0,3 milioni di Euro di durata 5 anni e scadenza maggio 2021 e il secondo di 1 milione di Euro acquistato nel 2019, di durata 10 anni e scadenza nel 2029. Ai sensi del principio IFRS 9 tali attività sono classificate nella categoria degli "Held to collect – HTC", in quanto rispondono all'esigenza del Gruppo di effettuare investimenti temporanei di liquidità allo scopo di raccolta dei flussi finanziari contrattuali. Tuttavia nel caso di specie la scadenza è definita contrattualmente ma il rendimento è legato all'andamento di una gestione patrimoniale e quindi questi strumento finanziari sono valutati al fair value through profit or loss.

5. Imposte differite attive

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle imposte differite attive per il periodo chiuso al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.12.2019 Accantonamenti Utilizzi/Rettifiche al 31.03.2020
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE 6.190 285 (199) 6.276

6. Altre attività non correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle altre attività non correnti al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Ratei e risconti attivi non correnti 185 184 1
Depositi cauzionali 88 88 0
Crediti tributari non correnti 718 722 (4)
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 991 994 (3)

7. Rimanenze di magazzino

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle rimanenze di magazzino al 31 marzo 2020 e 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Rimanenze di Materie prime, sussidiarie e di consumo 604 519 85
Rimanenze di Prodotti finiti 37 103 (66)
RIMANENZE DI MAGAZZINO 641 622 19

8. Crediti commerciali

La tabella che segue mostra la composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi:

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Crediti commerciali 14.419 17.300 (2.881)
Fondo svalutazione (2.078) (1.836) (242)
CREDITI COMMERCIALI 12.341 15.464 (3.123)

Al 31 marzo 2020 i crediti commerciali per 12,3 milioni di Euro sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti di 2 milioni di Euro. I crediti commerciali lordi evidenziano una contrazione, da 17,3 milioni al 31 dicembre 2019 a 14,4 milioni di Euro legata prevalentemente al calo del fatturato conseguente alla contrazione del traffico dovuta alla pandemia Covid-19. La crescita del fondo svalutazione crediti è dovuta sia alle svalutazioni operate sulla base di analisi specifiche delle pratiche in sofferenza e/o contenzioso, la cui probabilità di recupero è diminuita nel periodo in esame sia per la svalutazione applicata sulla massa creditoria residuale, suddivisa in categorie di clienti e per classi di scaduto, in applicazione del metodo parametrico semplificato consentito dall'IFRS9 alle società con un portafoglio clienti diversificato e parcellizzato.

La movimentazione del Fondo Svalutazione Crediti è stata la seguente:

in migliaia di euro al 31.12.2019 Accantonamenti Utilizzi Rilasci al 31.03.2020
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI (1.836) (242) 0 0 (2.078)

9. Altre attività correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle altre attività correnti al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Credito IVA 629 182 447
Altri crediti tributari 0 7 (7)
Crediti verso il personale 64 83 (19)
Altri crediti 5.776 4.931 845
ALTRE ATTIVITA' CORRENTI 6.469 5.203 1.266

L'aumento del credito Iva è da attribuire principalmente alla contrazione delle operazioni attive registrata dalla fine del mese di febbraio e per tutto il mese di marzo 2020. Nel dettaglio la voce "altri crediti" è formata da:

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019
Ratei e Risconti attivi 1.050 327 723
Anticipi a fornitori 599 61 538
Crediti vs Istituti di Previdenza e Sicurezza Sociale 298 19 279
Crediti per addizionale comunale 3.973 4.799 (826)
Fondo svalutazione altri crediti correnti (722) (763) 41
Crediti per Iresa 234 0 234
Altri crediti correnti 344 488 (144)
TOTALE ALTRI CREDITI 5.776 4.931 845

La crescita della voce "ratei e risconti attivi" è legata alla stagionalità del periodo mentre l'aumento della voce "anticipi a fornitori" è dovuto ad un'operazione di trasporto della merce di un volo con carico sanitario operato nel mese di aprile, per la quale la controllata FFM ha anticipato il pagamento a seguito di incasso anticipato ricevuto dal cliente e classificato alla voce "altri debiti correnti".

La posta indicata come "fondo svalutazione altri crediti correnti" accoglie il fondo svalutazione crediti per addizionale comunale ottenuto per riclassifica nell'attivo patrimoniale, a deconto del rispettivo credito, dell'addizionale comunale addebitata ai vettori che nel frattempo sono stati assoggettati a procedura concorsuale o che contestano l'addebito.

Questa posta:

  • riveste un carattere esclusivamente patrimoniale,
  • è priva di accantonamenti a Conto Economico,
  • è stata riclassificata a deconto dei rispettivi crediti per dare evidenza della elevata improbabilità di recupero e si è movimentata come illustrato nella tabella seguente:
in migliaia di euro al
31.12.2019
Accantonamenti
/Incrementi
Utilizzi Rilasci al
31.03.2020
Fondo svalutazione crediti per addizionale comunale (763) 0 41 0 (722)
TOTALE FONDO SVALUTAZIONE ALTRI CREDITI (763) 0 41 0 (722)

Infine, la voce credito per Iresa è dovuta alla fatturazione ai vettori, per conto della Regione Emilia-Romagna a far data dal 1° gennaio 2020 del nuovo tributo regionale denominato Iresa - Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili – il cui incasso è interamente versato alla Regione stessa.

10. Attività Finanziarie Correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Conti vincolati 500 500 0
Altri crediti finanziari 1 1 0
ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 501 501 0

Al 31 dicembre 2019 questa voce è costituita da un certificato di deposito di 500 mila Euro sottoscritto nel 2019 e con scadenza a ottobre 2020. Anche questa categoria di investimenti finanziari risponde all'esigenza del Gruppo di effettuare investimenti temporanei di liquidità allo scopo di raccolta dei flussi finanziari contrattuali. Ai sensi dell'IFRS 9 sono classificati nella categoria degli "Held to collect – HTC". La scadenza contrattualmente definita, il tasso di rendimento definito e calcolato sul nozionale consentono il superamento del test SPPI e quindi la valutazione al costo ammortizzato.

11. Cassa e altre disponibilità liquide

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Depositi bancari e postali 26.793 29.227 (2.434)
Denaro e valori in cassa 24 26 (2)
CASSA E ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE 26.817 29.253 (2.436)

La voce "depositi bancari e postali" è rappresentata dai saldi dei conti correnti bancari.

PASSIVITÁ

12. Patrimonio netto

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del Patrimonio Netto al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Capitale sociale 90.314 90.314 0
Riserve 87.862 67.009 20.853
Risultato dell'esercizio 619 20.852 (20.233)
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 178.795 178.175 620

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 58

i. Capitale sociale

Il Capitale Sociale della Capogruppo al 31 marzo 2020 ammonta a Euro 90.314.162, risulta interamente versato ed è formato da n. 36.125.665 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Si riportano di seguito le informazioni alla base del calcolo dell'utile base e diluito per azione:

in unità di euro per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Utile/(Perdita) di periodo del Gruppo (*) 619.478 3.547.111
Numero medio di azioni in circolazione 36.125.665 36.125.665
Utile/(Perdita) Base per azione 0,02 0,10
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,02 0,10

(*) da Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

Si precisa che per il Gruppo AdB l'utile per azione base e l'utile per azione diluito al 31 marzo 2020 così come al 31 marzo 2019 coincidono per assenza di strumenti potenzialmente diluitivi.

ii. Riserve

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle Riserve al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Riserva sovrapprezzo emissione azioni 25.683 25.683 0
Riserva legale 7.170 7.170 0
Riserva straordinaria 37.591 37.029 562
Riserve FTA (3.272) (3.272) 0
Utili/perdite portati a nuovo 21.677 1.387 20.290
Riserva OCI (988) (988) 0
TOTALE RISERVE 87.862 67.009 20.853

La riserva sovrapprezzo emissione azioni è stata costituita quanto a:

  • o14,35 milioni di Euro a seguito dell'operazione di aumento a pagamento del capitale sociale deliberata dall'Assemblea dei Soci del 20 febbraio 2006;
  • o11,33 milioni di Euro a seguito dell'OPVS del luglio 2015.

Ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile tale riserva è disponibile ma non distribuibile fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del Codice Civile.

La riserva straordinaria risulta incrementata per effetto della destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 della controllata FFM.

La riserva Utili/perdite portati a nuovo si incrementa per effetto:

  • degli utili/perdite derivanti dalle scritture Ias delle società controllate;
  • della destinazione del risultato dell'esercizio precedente della controllata Tag;
  • del risultato dell'esercizio precedente della Capogruppo in attesa della destinazione deliberata dall'Assemblea dei Soci del 30 aprile 2020.

La riserva OCI non presenta variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 in quanto il Gruppo ha valutato di procedere all'attualizzazione del TFR e degli altri fondi relativi al personale secondo quanto previsto dallo IAS 19 revised, solo nei bilanci semestrali e annuali

13. TFR e altri fondi relativi al personale

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del TFR e altri fondi relativi al personale al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
TFR 4.054 4.088 (34)
Altri fondi relativi al personale 187 169 18
TOTALE TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE 4.241 4.257 (16)

La tabella di seguito riporta la movimentazione dell'esercizio dei fondi in esame:

in migliaia di euro al 31.12.2019 Costo del
servizio
Interessi
netti
Benefici
pagati
Utili (perdite)
attuariali
al 31.03.2020
TFR 4.088 4 16 (55) 0 4.054
Altri fondi relativi al personale 169 16 0 0 0 187
TOTALE TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE 4.257 20 16 (55) 0 4.241

Gli utili/perdite attuariali non sono movimentati nel trimestre in conseguenza di quanto esposto alla nota 12.

14. Imposte Differite Passive

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle imposte differite passive al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.12.2019 Accantonamenti Utilizzi al 31.03.2020
IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 2.558 15 0 2.573

15. Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (non corrente)

Il fondo di rinnovo infrastrutture aeroportuali accoglie lo stanziamento destinato alla copertura delle spese di manutenzione conservativa e di ripristino dei beni in concessione che il Gruppo è tenuto a restituire al termine della concessione, prevista nel 2044, in perfetto stato di funzionamento.

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione del fondo nel primo trimestre 2020:

in migliaia di euro al
31.12.2019
Accantonamenti Riclassifiche al
31.03.2020
FONDO RINNOVO INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI NON CORRENTE 9.524 398 0 (145) 9.777

Gli incrementi del periodo ammontano a complessivi 0,4 milioni di Euro, di cui 0,5 milioni classificati nella voce accantonamenti del conto economico al netto di 0,1 milioni di Euro tra i proventi finanziari da attualizzazione.

Gli utilizzi del fondo ammontano a 0,1 milioni di Euro e sono esposti nel fondo di rinnovo infrastrutture corrente (nota 20).

Al 31 marzo 2020 il fondo rinnovo infrastrutture complessivo ammonta a 11,5 milioni di Euro.

16. Fondi per rischi e oneri (non corrente)

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione dei fondi per rischi ed oneri per il trimestre chiuso al 31 marzo 2020:

in migliaia di euro al 31.12.2019 Utilizzi/Altri
Accantonamenti
decrementi
al 31.03.2020
Fondo rischi per contenziosi in corso 978 1 0 979
Altri fondi rischi e oneri 412 0 0 412
FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI NON CORRENTI 1.390 1 0 1.391

Passività potenziali

In riferimento all'atto di notifica d'invito del Comune di Bologna, ricevuto il 10 febbraio 2020, ad una diversa classificazione catastale di alcuni immobili - rispetto a quanto convenuto con l'Amministrazione sin dal 2007 – con conseguente impatto sull'imposta IMU degli ultimi esercizi ed a seguito del quale nel Bilancio 2019 è stato iscritto un fondo rischi di 215 mila Euro, gli amministratori, tenuto conto degli argomenti di fatto e di diritto eccepibili condivisi con i propri consulenti fiscali, hanno ritenuto di qualificare la passività potenziale come possibile per un ulteriore ammontare stimato in Euro 288 mila e quindi di includere opportuna informativa in Nota.

In data 26 luglio 2016, in esito ad una verifica ispettiva generale avviata il 18 maggio 2016 sull'annualità 2013 della Capogruppo, l'Agenzia delle Entrate di Bologna ha redatto un P.V.C. portante un presunto disconoscimento della deducibilità IRES della perdita di 5 milioni di Euro derivante dall'escussione della garanzia fideiussoria rilasciata nel 2007 da AdB agli istituti di credito finanziatori di SEAF, Società di Gestione dell'Aeroporto di Forlì, società dichiara fallita nel 2013.

Gli Amministratori, tenuto conto degli argomenti di fatto e di diritto che la Capogruppo ha formalizzato nelle apposite memorie argomentative all'Agenzia delle Entrate circa le ragioni economiche e quindi fiscali delle scelte operate, hanno ritenuto di qualificare la passività come potenziale ed includere solo opportuna informativa in Nota.

In relazione, infine, alla procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia il Gruppo ha valutato la passività potenziale legata al rischio di revocatoria sui crediti incassati nei sei mesi antecedenti la procedura, per un importo pari a 1,49 milioni di Euro al netto dell'addizionale comunale. Alla data di redazione del presente documento, e specificatamente tenuto conto delle informazioni note e degli elementi di difesa eccepibili a fronte dell'azione avanzata (rif. Relazione sulla Gestione), gli Amministratori hanno ritenuto di darne opportuna informativa in Nota senza procedere, data l'insussistenza nel caso di specie dei presupposti per l'azione da parte del creditore, ad alcun accantonamento e nel contempo di proseguire l'attento monitoraggio della situazione del vettore.

17. Passività finanziarie non correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle passività finanziarie non correnti al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 61

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Mutui - parte non corrente 11.518 11.643 (125)
Passività finanziarie non correnti per leasing 1.322 1.437 (115)
PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 12.840 13.080 (240)

Al 31 marzo 2020 la parte non corrente dei mutui ovvero le quote a medio - lungo termine dei finanziamenti sottoscritti dal Gruppo ed in essere a tale data, ammonta a 11,5 milioni di Euro ed il decremento intervenuto nel periodo è dovuto alla riclassifica della rata del mutuo in scadenza il 31 marzo 2020 nelle passività finanziarie correnti (voce 22). Al 31 marzo 2020 la passività complessiva per mutui non è variata rispetto al 31 dicembre 2019 (14,7 milioni di Euro, di cui 11,5 milioni alla voce in esame, Mutui parte non corrente, e 3,2 milioni alla voce Mutui - parte corrente).

Riportiamo di seguito le condizioni contrattuali dei mutui in essere al 31 marzo 2020:

Istituto Finanziario erogante Debito Tasso di interesse applicato Rate Scadenza Covenant
Intesa San Paolo S.p.A. Mutuo Tasso fisso del 3% Semestrali 2024 Si
Monte dei Paschi di Siena (ex
Banca Agricola Mantovana) Mutuo Tasso variabile Euribor 3 mesi + spread 0,9% Trimestrali 2026 No

Si precisa che i mutui non sono coperti da garanzie reali.

Con riferimento alle clausole di cross default presenti nei contratti di finanziamento della Società, si rappresenta che gli stessi prevedono che sia causa di decadenza dal beneficio del termine il fatto che la Società finanziata sia inadempiente a obbligazioni di natura creditizia o finanziaria, ovvero di garanzie assunte nei confronti di qualsiasi soggetto. Si segnala che al 31 marzo 2020 il Gruppo non ha ricevuto alcuna comunicazione di applicazione delle clausole di cross default da parte dei propri finanziatori. Sono inoltre in atto interlocuzioni con Banca Intesa relativamente all'eventuale mancato rispetto dei covenant sul mutuo a causa del peggioramento dei margini dovuti alla crisi in atto.

La voce "passività finanziarie non correnti per leasing" per 1,3 milioni di Euro attiene ai canoni contrattualmente dovuti e con scadenza oltre i 12 mesi successivi, per il diritto d'uso di beni di terzi iscritti nell'attivo immobilizzato dal 1° gennaio 2019 in applicazione dell'IFRS 16.

Si riporta, infine, la tabella richiesta dalle modifiche allo IAS 7 - Rendiconto Finanziario al fine di una migliore informativa sulla movimentazione delle passività finanziarie:

in migliaia di euro 31/12/2019 Flussi di
cassa
Nuovi
contratti
Interessi/Altro/
Riclassifiche
31/03/2020
Finanziamenti - quota corrente 3.059 0 0 135 3.194
Passività per leasing - quota corrente 521 (57) 4 117 585
Finanziamenti - quota non corrente 11.643 0 0 (125) 11.518
Passività per leasing - quota non corrente 1.437 0 6 (121) 1.322
Totale 16.660 (57) 10 6 16.619

18. Debiti commerciali

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Debiti commerciali 15.408 18.537 (3.129)
DEBITI COMMERCIALI 15.408 18.537 (3.129)

Al 31 marzo 2020 i debiti commerciali ammontano a 15,4 milioni di Euro, in calo rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto della stagionalità e della riduzione dei costi del trimestre in esame.

19. Altre Passività

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle passività correnti al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Debiti tributari correnti 4.055 3.598 457
Debiti verso personale e istituti di previdenza correnti 4.484 4.708 (224)
ENAC per canone di concessione e altri debiti verso stato 15.976 17.669 (1.693)
Altri debiti correnti, ratei e risconti passivi 6.935 5.137 1.798
TOTALE ALTRE PASSIVITA' CORRENTI 31.450 31.112 338

Si riportano di seguito i commenti alle principali variazioni:

i. Debiti Tributari correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei debiti tributari correnti al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019
Debiti per imposte dirette 2.965 2.620 345
Altri debiti tributari 1.090 978 112
TOTALE DEBITI TRIBUTARI CORRENTI 4.055 3.598 457

La crescita di questa voce è dovuta prevalentemente al maggior debito per la stima delle imposte dirette del trimestre in esame.

ii. Debiti verso il personale e istituti di previdenza correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei debiti verso il personale e istituti di previdenza correnti al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Debiti verso il personale per retribuzioni 916 1.030 (114)
Debiti verso il personale per retribuzioni differite 2.339 2.365 (26)
Debiti verso istituti di previdenza 1.229 1.313 (84)
DEBITI VERSO IL PERSONALE E ISTITUTI DI PREVIDENZA CORRENTI 4.484 4.708 (224)

iii. Enac per canone di concessione e altri debiti verso lo Stato

La voce di debito verso Enac per canoni di concessione e altri debiti verso lo Stato comprende principalmente:

  • 14,5 milioni di Euro (14,2 milioni al 31 dicembre 2019) in relazione al debito relativo al servizio antincendio così come disciplinato dall'art.1 comma 1328 della Legge Finanziaria 2007, modificato dall'art. 4 comma 3bis della Legge 2/2009. Per approfondimenti si rimanda a quanto indicato dagli Amministratori nella relazione sulla gestione del Bilancio 2019;
  • 1,5 milioni di Euro (3,5 milioni al 31 dicembre 2019) quale debito per canone variabile di concessione aeroportuale.

iv. Altri debiti correnti, ratei e risconti passivi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli altri debiti correnti, ratei e risconti passivi al 31 marzo 2020 confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019
Debiti per addizionale comunale e Iresa 3.486 4.036 (550)
Altri debiti correnti 2.539 1.018 1.521
Ratei e risconti passivi correnti 910 83 827
TOTALE ALTRI DEBITI CORRENTI, RATEI E RISCONTI PASSIVI 6.935 5.137 1.798

La voce principale è costituita dal debito per addizionale comunale e, dal 1° gennaio 2020 per Iresa, relativo ai crediti verso vettori non ancora incassati al 31 marzo, per 3,5 milioni di Euro. La parte del debito per addizionale comunale e per Iresa relativa ai crediti incassati dai vettori, ma non ancora versata agli enti creditori viene invece classificata tra le passività finanziarie correnti (Nota 22).

La voce "altri debiti correnti" include i depositi cauzionali e gli anticipi ricevuti dai clienti oltre ai ricavi anticipati e debiti diversi. La crescita rilevante è dovuta ad un'operazione di trasporto della merce di un volo con carico sanitario operato nel mese di aprile, per la quale la controllata FFM ha anticipato il pagamento a seguito di incasso anticipato ricevuto dal cliente e classificato appunto nella voce in esame. Infine, l'incremento della voce Ratei e risconti passivi correnti è dovuto al processo di fatturazione attiva che prevede la fatturazione anticipata dei canoni di subconcessione ed altre tipologie di servizi.

20. Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (corrente)

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio della movimentazione del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali corrente per il trimestre in esame.

in migliaia di euro al
31.12.2019
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche al
31.03.2020
FONDO RINNOVO INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI CORRENTE 4.040 0 (145) 145 4.040

Si rimanda alla nota 15 per l'informativa complessiva sul fondo in oggetto.

21. Fondi per rischi e oneri (correnti)

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione dei fondi per rischi ed oneri correnti per il trimestre in esame:

in migliaia di euro al 31.12.2019 Accantonamenti Altri incrementi al 31.03.2020
Fondo arretrati lavoro dipendente 18 2 0 20
FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI CORRENTI 18 2 0 20

La vove attiene all'accantonamento al fondo arretrati lavoro dipendente che, nelle more del rinnovo del CCNL di Assohandlers, scaduto il 30 giugno 2017, scaturisce dalla stima della passività per Una Tantum/arretrati lavoro dipendente del periodo in esame della controllata FFM.

22. Passività finanziarie correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle Passività finanziarie correnti per il primo trimestre 2020 e relativo confronto al 31 dicembre 2019.

In migliaia di euro al 31.03.2020 al 31.12.2019 Variazione
Mutui – parte corrente 3.194 3.059 135
Debiti per addizionale comunale e Iresa 932 2.565 (1.633)
Passività finanziarie correnti per leasing 585 521 64
Altri debiti finanziari correnti 115 28 87
PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 4.826 6.173 (1.347)

Per il dettaglio delle voci Mutui - parte corrente e altri debiti finanziari correnti si rimanda a quanto illustrato alla voce 17 Passività Finanziarie non correnti nella quale sono analiticamente esposti i finanziamenti sottoscritti dal Gruppo in essere al 31 marzo 2020 oltre alla loro movimentazione nell'esercizio.

I debiti per addizionale comunale sui diritti di imbarco passeggeri e per Iresa si riferiscono alla quota incassata dai vettori e riversata agli Enti creditori nel mese di aprile 2020.

Infine, le passività finanziarie per leasing attengono alla quota corrente dei canoni dovuti per il diritto d'uso di beni di terzi iscritti nell'attivo immobilizzato dal 1° gennaio 2019 in applicazione dell'IFRS 16.

NOTE ESPLICATIVE ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Sono di seguito dettagliate le principali voci del conto economico al 31 marzo 2020, comparate con quelle rilevate al 31 marzo 2019.

RICAVI

23. Ricavi

Si riportano le tabelle di dettaglio dei ricavi per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019 In relazione all'andamento dei quali si rimanda a quanto più analiticamente commentato dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Ricavi per servizi aeronautici 9.906 13.400 (3.494)
Ricavi per servizi non aeronautici 8.029 9.794 (1.765)
Ricavi per servizi di costruzione 2.757 4.104 (1.347)
Altri ricavi e proventi della gestione 119 191 (72)
TOTALE RICAVI 20.811 27.489 (6.678)

La riclassificazione dei ricavi del Gruppo secondo le famiglie di ricavi definite dall'IFRS 15 è esposta nella seguente tabella:

in migliaia di euro per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Variazione
Diritti aeroportuali 8.745 11.876 (3.131)
Parcheggi 2.658 3.663 (1.005)
Ricavi per servizi di costruzione 2.757 4.104 (1.347)
Altri 2.385 2.770 (385)
TOTALE RICAVI DA REVENUE STREAM IFRS 15 16.545 22.413 (5.868)

La riconciliazione tra ricavi per revenue stream IFRS 15 e ricavi totali (nota 24 del Conto Economico) è esposta nella seguente tabella:

in migliaia di euro per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Variazione
Diritti aeroportuali 8.745 11.876 (3.131)
Parcheggi 2.658 3.663 (1.005)
Ricavi per servizi di costruzione 2.757 4.104 (1.347)
Altro 2.385 2.770 (385)
TOTALE RICAVI DA REVENUE STREAM IFRS 15 16.545 22.413 (5.868)
Subconcessioni locali commerciali e non 4.255 5.050 (795)
TOTALE RICAVI DA REVENUE STREAM NO IFRS 15 4.255 5.050 (795)
Ricavi NO IFRS 15 11 26 (15)
TOTALE RICAVI 20.811 27.489 (6.678)

i. Ricavi per servizi aeronautici

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi aeronautici per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Ricavi da infrastrutture centralizzate/altri servizi aeroportuali 132 230 (98)
Ricavi da corrispettivi/beni uso esclusivo 200 299 (99)
Ricavi da diritti aeroportuali 11.492 16.165 (4.673)
Ricavi da corrispettivo PRM 924 1.248 (324)
Incentivi per lo sviluppo del traffico aereo (3.750) (5.697) 1.947
Servizi di handling 497 618 (121)
Altri ricavi aeronautici 411 537 (126)
TOTALE RICAVI PER SERVIZI AERONAUTICI 9.906 13.400 (3.494)

Di seguito un dettaglio dei Ricavi da diritti aeroportuali:

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Diritti di imbarco passeggeri 5.132 7.950 (2.818)
Diritti di approdo, decollo e sosta 4.028 4.756 (728)
Diritti per sicurezza passeggeri 1.645 2.537 (892)
Diritti per controllo bagagli stiva 541 720 (179)
Diritti di imbarco e sbarco merci 163 202 (39)
Riduzione diritti a Fondo Svalutazione Crediti/Altro (17) 0 (17)
TOTALE RICAVI DA DIRITTI AEROPORTUALI 11.492 16.165 (4.673)

ii. Ricavi per servizi non aeronautici

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi non aeronautici per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Subconcessione locali e aree 3.681 4.362 (681)
Parcheggi 2.658 3.663 (1.005)
Altri ricavi commerciali 1.690 1.769 (79)
TOTALE RICAVI PER SERVIZI NON AERONAUTICI 8.029 9.794 (1.765)

Gli altri ricavi commerciali sono suddivisi come dettagliato:

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Biglietteria 6 10 (4)
Marconi Business Lounge 486 684 (198)
Pubblicità 413 424 (11)
Ricavi commerciali diversi 785 651 134
TOTALE ALTRI RICAVI COMMERCIALI 1.690 1.769 (79)

iii. Ricavi per i servizi di Costruzione

I ricavi per servizi di costruzione sono relativi alla valorizzazione dei servizi di costruzione prestati dalla Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. a favore dell'Ente concedente ENAC per la realizzazione degli investimenti in precedenza commentati in relazione ai Diritti di Concessione nella Nota 1.

Tali ricavi sono pari a 2,8 milioni di Euro al 31 marzo 2020 contro 4,1 milioni di Euro al 31 marzo 2019.

iv. Altri Ricavi e Proventi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli altri ricavi e proventi per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Indennizzi, rimborsi e proventi diversi 119 191 (72)
TOTALE ALTRI RICAVI E PROVENTI 119 191 (72)

COSTI

24. Costi

i. Materiali di consumo e merci

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per materiali di consumo e merci per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Beni e materiali di consumo 295 124 171
Materiali di manutenzione 47 64 (17)
Carburanti e gasolio 166 237 (71)
TOTALE COSTI PER MATERIALE DI CONSUMO E MERCI 508 425 83

Questa categoria evidenzia un aumento ascrivibile prevalentemente al liquido de-icing per aeromobili non acquistato nel primo trimestre 2019 in quanto precedentemente oggetto del contratto con l'handler che presta il servizio de-icing sullo scalo.

ii. Costi per Servizi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per servizi per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Spese di manutenzione 1.148 1.175 (27)
Utenze 480 530 (50)
Pulizie e servizi assimilati 517 511 6
Prestazioni di terzi 1.559 1.753 (194)
Servizi MBL 58 79 (21)
Pubblicità, promozione e sviluppo 164 153 11
Assicurazioni 263 218 45
Prestazioni professionali e consulenze 337 306 31
Compensi e rimborsi organi statutari 235 216 19
Altri costi per servizi -31 72 (103)
TOTALE COSTI PER SERVIZI 4.730 5.013 (283)

Complessivamente i costi per servizi presentano un calo principalmente dovuto a:

riduzione di alcuni servizi correlati al traffico quali PRM e MBL;

contenimento dei costi delle utenze conseguente al minore utilizzo di alcune aree del terminal e rimodulazione di alcuni contratti di servizi, con impatto tuttavia ancora minimo sul primo trimestre.

Di seguito un ulteriore dettaglio delle spese di manutenzione:

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Spese di manutenzione beni di proprietà 255 238 17
Spese di manutenzione infrastrutture aeroportuali 744 671 73
Spese di manutenzione beni di terzi 149 266 (117)
TOTALE SPESE DI MANUTENZIONE 1.148 1.175 (27)

Di seguito un dettaglio delle prestazioni di terzi:

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Sgombero neve 167 312 (145)
Facchinaggi, trasporti e prestazioni di terzi 159 149 10
Servizio assistenza PRM 254 355 (101)
Servizio de-icing e altri oneri servizio pubblico 228 217 11
Servizio di sicurezza 289 279 10
Altre prestazioni di terzi 462 441 21
TOTALE PRESTAZIONI DI TERZI 1.559 1.753 (194)

iii. Costi per Servizi di costruzione

I costi per servizi di costruzione sono relativi alla valorizzazione dei costi di costruzione sostenuti dal Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. per la realizzazione degli investimenti in precedenza commentati in relazione ai Diritti di Concessione nella Nota 1.

iv. Canoni, noleggi e altri costi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per canoni, noleggio e altri costi per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Canoni di concessione 935 1.400 (465)
Canoni di noleggio 37 39 (2)
Affitti passivi 21 30 (9)
Canoni elaborazione dati 423 413 10
Altri costi per godimento beni di terzi 2 3 (1)
TOTALE CANONI, NOLEGGI E ALTRI COSTI 1.418 1.885 (467)

Complessivamente la voce Canoni, noleggi e altri costi registra un calo dovuto principalmente ai minori volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza.

v. Oneri diversi di gestione

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per oneri diversi di gestione per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Oneri tributari 366 334 32
Contributo servizio antincendio 306 312 (6)
Minusvalenze patrimoniali 17 0 17
Altri oneri e spese di gestione 105 119 (14)
TOTALE ONERI DIVERSI DI GESTIONE 794 765 29

vi. Costo del personale

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del costo del personale per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Salari e stipendi 4.592 4.942 (350)
Oneri sociali 1.297 1.412 (115)
Trattamento fine rapporto 318 321 (3)
Trattamento di quiescenza e simili 46 46 0
Altri costi del personale 284 424 (140)
TOTALE COSTO DEL PERSONALE 6.537 7.145 (608)

La contrazione del costo del personale deriva, oltre che dal calo di organico (-21 risorse al 31 marzo 2020), dalle azioni di contenimento di una delle principali voci di costo del Gruppo conseguenti alla crisi prima sanitaria e poi economica in atto. In particolare con decorrenza dal 21 marzo 2020, la Capogruppo ha avviato la Cassa Integrazione Straordinaria per tutti i dipendenti, con il mantenimento dei servizi minimi essenziali lato operativo e con una significativa riduzione delle attività degli altri dipendenti, dopo aver agito sullo smaltimento delle ferie arretrate e sul blocco del lavoro straordinario.

Gli altri costi del personale sono suddivisi come segue:

in migliaia di euro per il trimestre chiuso al
31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Mensa dipendenti 132 160 (28)
Spese per aggiornamento e formazione del personale 41 114 (73)
Spese missioni dipendenti 28 72 (44)
Altri accantonamenti a fondi del personale 67 29 38
Spese varie per il personale 16 49 (33)
TOTALE ALTRI COSTI DEL PERSONALE 284 424 (140)

L'organico medio suddiviso per qualifica dei trimestri in esame è così rappresentato:

Organico medio (n. risorse) per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Dirigenti 9 10 (1)
Impiegati 432 419 13
Operai 95 102 (7)
TOTALE PERSONALE 536 531 5

L'organico suddiviso per qualifica al termine dei due periodi a confronto è il seguente:

Organico (n. risorse) al 31.03.2020 al 31.03.2019 Variazione
Dirigenti 9 9 0
Impiegati 403 414 (11)
Operai 92 102 (10)
TOTALE PERSONALE 504 525 (21)

25. Ammortamenti e svalutazioni

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli ammortamenti per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre
chiuso al 31.03.2020
per il trimestre
chiuso al 31.03.2019
Variazione
Ammortamento/svalutazioni Diritti di concessione 1.643 1.500 143
Ammortamento/svalutazioni altre attività immateriali 302 273 29
Ammortamento attività materiali 648 697 (49)
TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 2.593 2.470 123

La voce in esame è costituita da 2,6 milioni di Euro di ammortamenti ed include 134 mila Euro di ammortamenti dei beni in leasing.

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 71

26. Accantonamenti per rischi ed oneri

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli accantonamenti per rischi ed oneri per i trimestri chiusi al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Accantonamento rischi su crediti 225 25 200
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 478 475 3
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri 4 94 (90)
TOTALE ACCANTONAMENTI 707 594 113

La crescita della voce è legata prevalentemente al maggior accantonamento per rischi su crediti per il quale si rimanda alla nota 8.

27. Proventi finanziari e oneri finanziari

in migliaia di euro per il trimestre chiuso
al 31.03.2020
per il trimestre chiuso
al 31.03.2019
Variazione
Proventi da titoli 7 1 6
Proventi finanziari diversi dai precedenti 5 38 (33)
Proventi da attualizzazione fondi 82 0 82
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 94 39 55
Interessi passivi e oneri bancari (91) (113) 22
Oneri da attualizzazione fondi (6) (173) 167
Interessi passivi da attualizzazione passività per leasing (3) (9) 6
Altri oneri finanziari (1) (4) 3
TOTALE ONERI FINANZIARI (101) (299) 198
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (7) (260) 253

In miglioramento il saldo della gestione finanziaria per effetto della crescita dei proventi finanziari di attualizzazione dei fondi e delle passività. Di contro sono in diminuzione gli interessi passivi e oneri bancari per il minor indebitamento complessivo.

28. Imposte dell'esercizio

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle imposte sul risultato economico al 31 marzo 2020 e 2019.

in migliaia di euro per il trimestre
chiuso al
31.03.2020
per il trimestre
chiuso al
31.03.2019
Variazione
Imposte correnti, differite e anticipate (273) (1.477) (1.204)
TOTALE IMPOSTE DELL'ESERCIZIO (273) (1.477) (1.204)
% imposte dell'esercizio sul risultato ante imposte 30,57% 29,40% 1.17%

Le imposte sul reddito mostrano un decremento essenzialmente per effetto della contrazione del risultato ante imposte (-4,1 milioni di Euro).

29. Operazioni con parti correlate

Per la definizione di "Parti Correlate" si fa riferimento, al principio contabile internazionale IAS 24, approvato dal Regolamento CE n. 1725/2003.

Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. I rapporti con parti correlate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale e finanziaria nonché all'adesione al consolidato fiscale.

Nessuno di essi assume particolare rilievo economico o strategico per il Gruppo in quanto crediti, debiti, ricavi e costi verso parti correlate non presentano un'incidenza percentuale significativa sui valori totali del bilancio.

Il socio Camera Di Commercio di Bologna è stato identificato come Government, determinando pertanto l'esenzione dall'informativa prevista in relazione alle parti correlate definite dallo IAS 24. La qualificazione della Camera Di Commercio di Bologna quale Governement ha pertanto limitato l'estensione delle verifiche finalizzate all'identificazione delle parti correlate alla sola individuazione della Camera Di Commercio di Bologna. Non si riporta inoltre alcuna ulteriore informazione in bilancio in merito ai rapporti intrattenuti dal Gruppo con il socio Camera di Commercio di Bologna, in quanto non sussistono operazioni significative con tale socio.

Nel trimestre in esame non sono state rilevate operazioni con parti correlate oltre a quelle infragruppo che si rappresentano nel seguito.

I rapporti commerciali tra la Capogruppo e la controllata Tag Bologna Srl, dal lato attivo, riguardano prevalentemente la subconcessione ventennale delle infrastrutture dedicate all'assistenza al traffico di Aviazione Generale oltre alla fornitura di alcuni servizi di staff, distacco del pesronale e competenze amministratori per complessivi 23 mila Euro.

I contratti passivi di Adb nei confronti della controllata attengono prevalentemente al contributo in conto esercizio per la copertura dei costi relativi alla gestione e manutenzione delle infrastrutture del terminal Aviazione Generale finalizzate all'imbarco e sbarco dei passeggeri, a fronte del vantaggio patrimoniale derivante in capo ad Adb per via dell'inclusione di tali costi nella base di calcolo dei diritti di imbarco dei passeggeri. Nel complesso i costi del primo trimestre 2020 verso la controllata ammontano a 45 mila Euro. Tra i rapporti non commerciali verso Tag si evidenzia:

  • il contratto di consolidato fiscale rinnovato nel gennaio 2018 per gli esercizi 2018-2020;
  • la lettera di patronage impegnativa rilasciata dalla Capogruppo in favore del Monte dei Paschi di Siena in relazione al finanziamento a lungo termine concesso dalla stessa banca a Tag. Al 31 marzo 2019 la quota di mutuo garantito, pari alla quota capitale residua, ammonta a 3,3 milioni di Euro.

Nel trimestre in esame, i rapporti commerciali tra la Capogruppo e la controllata Fast Freight Marconi Spa si sostanziano nella fornitura da parte di AdB dei seguenti servizi:

  • subconcessione degli uffici, delle aree e locali operativi;
  • management e staffing che ricomprende i seguenti servizi di staff: contabilità, amministrazione, finanza, controllo di gestione, reporting direzionale, personale, legale, ICT, distacco di personale e competenze amministratori;
  • sicurezza per i controlli radiogeni dei colli e delle merci.

Nel complesso i ricavi del primo trimestre 2020 verso la controllata ammontano a 99 mila Euro.

Tra i rapporti non commerciali verso FFM, si evidenzia il contratto di consolidato fiscale rinnovato nel gennaio 2018 per gli esercizi 2018-2020.

Tipologia e gestione degli altri rischi

Con riferimento alle informazioni relative alla tipologia e modalità di gestione dei rischi finanziari richiesti dall'art.2428, c.2, n.6 bis si rimanda all'apposito capitolo della Relazione sulla Gestione così come per il commento agli altri rischi cui il Gruppo è soggetto.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo la chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi tali da giustificare modifiche alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria esposta in bilancio e quindi da richiedere rettifiche e/o annotazioni integrative al documento di bilancio.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (Enrico Postacchini)

Bologna, 15 maggio 2020

Dichiarazione ai sensi dell'art.154-bis comma 2 T.U.F.

Resoconto Intermedio di Gestione al 31 Marzo 2020

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Patrizia Muffato, dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (Patrizia Muffato)

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