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Aeroporto Guglielmo Marconi Di Bologna

Annual Report Mar 30, 2018

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Annual Report

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AEROPORTO G. MARCONI DI BOLOGNA S.P.A.

Bilancio Consolidato

Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e

Bilancio Esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A.

Al 31 Dicembre 2017

SOMMARIO

Lettera del
Presidente
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
5
Consiglio di Amministrazione
Collegio Sindacale 7
Società di revisione 7
Relazione sulla gestione al 31 Dicembre 2017 8
Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2017 53
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 54
Conto Economico consolidato 55
Conto Economico Complessivo consolidato 56
Rendiconto finanziario consolidato 57
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 58
Note esplicative ai Prospetti contabili consolidati al 31
Dicembre 2017
59
Dichiarazione Bilancio Consolidato ai sensi dell'art.154 bis del TUF 131
Relazione della Società di Revisione 132
Bilancio d'esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna Spa
al 31 Dicembre 2017
137
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 138
Conto Economico 139
Conto Economico Complessivo 140
Rendiconto finanziario 141
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 142
Note esplicative ai Prospetti contabili al 31 Dicembre 2017 143
Dichiarazione Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art.154 bis del TUF 211
Relazione del Collegio Sindacale 212
Relazione della Società di Revisione
221

Signori Azionisti,

il 2017 rappresenta per l'aeroporto di Bologna il nono anno consecutivo di crescita dei passeggeri superiore alla media italiana ed il quinto anno consecutivo con risultati reddituali in miglioramento, grazie alla valorizzazione del posizionamento strategico del nostro aeroporto, all'ottima "risposta" della catchment area e all'attività di sviluppo commerciale promossa in questi anni.

Nel 2017 sono transitati 8.198.156 passeggeri con una crescita del 6,7% rispetto all'anno precedente, contro il +6,4% del mercato italiano, il +8,2% del mercato europeo e il +7,6% del mercato mondiale.

Alla crescita ha contributo sia l'introduzione di nuove destinazioni – 106 le destinazioni servite contro le 103 del 2016 - che il potenziamento di rotte già presenti, sia per la componente di traffico di linea che low cost. In particolare, il traffico di linea ha registrato una crescita dell'8,6%, grazie all'introduzione di nuovi voli tra cui Tirana e Kiev - e al potenziamento di voli già esistenti - tra cui la maggiore frequenza giornaliera su Parigi di Air France, Alitalia su Roma e Catania e TAP su Lisbona. Il traffico low-cost è aumentato del 5,5% grazie al potenziamento delle operazioni da parte dei maggiori operatori attivi nello scalo, Ryanair, Wizzair ed Eurowings. Nel 2017 Ryanair e Wizzair sono state anche le prime due compagnie per numero di passeggeri, seguite da Alitalia, Lufthansa, Air France e British Airways. Complessivamente le compagnie aeree attive sullo scalo di Bologna sono state 45.

Infine, anche il segmento merci conferma un solido incremento, +17,7% rispetto al 2016, grazie alla crescita dei volumi in tutte le componenti del traffico.

In termini di qualità del servizio, nel 2017 vi è stata una sostanziale tenuta nonostante l'incremento dei volumi di traffico servito: l'indice di soddisfazione generale (CSI - Customer Satisfaction Index) si è assestato al 97%, che rappresenta un livello di eccellenza, anche se in lieve calo rispetto al 2016.

Passando ai risultati economici consolidati, l'aumento dei ricavi del Gruppo (+9,6%), pari a 99,1 milioni di Euro, è stato trainato dall'aumento e dal mix di traffico che hanno positivamente influito sia sui ricavi per servizi aeronautici (+ 10,3%) sia sui ricavi per servizi non aeronautici (+8,3%).

L'incremento dei costi è stato contenuto al 4,3% e ha riguardato principalmente i materiali di consumo e merci (+26,2% per i più elevati costi di acquisto di carburante), i costi per servizi di costruzione (+12,3%, in parallelo ai maggiori ricavi per effetto dei superiori investimenti) ed il costo del personale (+5,1%) per l'aumento dell'organico medio di 20 risorse (13 equivalenti full-time) a copertura delle esigenze delle aree maggiormente impattate dall'aumento del traffico e l'applicazione dell'ultima tranche del CCNL.

Per quanto sopra esposto, i margini intermedi di gestione del Gruppo evidenziano crescite significative: il margine operativo lordo si è attestato a 34,2 milioni di Euro contro i 28,2 milioni di Euro del 2016 (+21,3%), il risultato operativo a 22,6 milioni contro i 17,3 milioni di Euro del 2016 (+31%) ed il risultato ante imposte a 22 milioni di Euro rispetto ai 16,4 del 2016 (+34,3%).

Le imposte sul reddito mostrano un incremento del 17,2% per effetto di vari fattori tra i quali principalmente la crescita del risultato ante imposte che ha controbilanciato la diminuzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%.

Al netto delle imposte, l'esercizio 2017 si chiude con un utile netto consolidato di 16,2 milioni contro gli 11,4 milioni di Euro del 2016, in crescita del 41,9%; la quota di competenza del Gruppo è pari a 16 milioni di Euro contro gli 11,3 milioni del 2016 (+41,2%).

Passando ai dati patrimoniali e finanziari, la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2017 è positiva per 10 milioni di Euro rispetto agli 8,5 milioni del 2016. Nel 2017 sono stati finanziati investimenti per 12,4 milioni di Euro (oltre a 3,1 milioni di interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali e degli impianti), è stato rimborsato il debito per complessivi 5,8 milioni di Euro

e sono stati distribuiti dividendi per 10 milioni di Euro. Al 31 dicembre 2017, a conferma della solidità patrimoniale dell'Aeroporto, il Patrimonio Netto Consolidato ammonta a 172,3 milioni di Euro rispetto ai 166,1 milioni di fine 2016.

Guardando al futuro, l'obiettivo del Gruppo è il rafforzamento progressivo dell'aeroporto di Bologna, come "porta di ingresso ideale" per un territorio extra-regionale, grazie al ricco network di destinazioni servite ed al collegamento con l'Alta Velocità che consente di raggiungere da Bologna le principali città del Centro-Nord d'Italia in meno di due ore di viaggio.

Signori Azionisti, nel ringraziare gli stakeholder territoriali e tutte le componenti aziendali per avere contribuito al raggiungimento delle ottime performance evidenziate anche nell'esercizio 2017, con piena soddisfazione mia personale e di tutto il Consiglio di Amministrazione quest'ultimo ha deliberato di proporVi la distribuzione di un dividendo superiore a quello dell'esercizio scorso.

Signori Azionisti, per concludere, il Bilancio 2017 della Società che sottoponiamo alla Vostra approvazione riporta un utile netto di esercizio di Euro 14.908.504,08 che a nome del Consiglio di Amministrazione propongo di destinare:

  • a riserva legale il 5% sulla base delle disposizioni statutarie e dell'art.2430 del Codice Civile per Euro 745.425,20;
  • agli azionisti per Euro 14.161.260,68 corrispondente ad un dividendo di Euro 0,392 per ognuna delle 36.125.665 azioni ordinarie in circolazione alla data di stacco della cedola;
  • il residuo per Euro 1.818,19 a riserva straordinaria.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Enrico Postacchini)

Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa Via Triumvirato, 84 - 40132 Bologna REA Bologna 268716 Registro Imprese di Bologna, Codice Fiscale e Partita Iva 03145140376 Capitale Sociale Euro 90.314.162,00 interamente versato

Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa

Sulla base delle risultanze del Libro Soci e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art.120 del D.Lgs.58/98, gli azionisti della Società Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa con partecipazione superiore al 5% alla data del 31 dicembre 2017 sono:

DICHIARANTE % Possesso
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA 37,53%
ATLANTIA S.P.A. (EDIZIONE S.R.L.) 29,38%
F2I FONDI ITALIANI PER LE INFRASTRUTTURE SGR SPA 9,99%

Al fine della rappresentazione della composizione del Capitale Sociale della Capogruppo vengono considerate:

  • Le quote del Dichiarante della partecipazione, ovvero del Soggetto posto al vertice della catena di controllo della partecipazione medesima
  • Le quote derivanti dalle comunicazioni rese dagli azionisti ovvero quelle relative a partecipazioni rilevanti ai sensi dell'art. 152 del Regolamento Emittenti CONSOB.

Si segnala altresì che tra Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ferrara, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Parma (collettivamente i "Soci Pubblici") è stato sottoscritto in data 20 maggio 2015 un patto parasociale (il "Patto Parasociale") volto a disciplinare taluni diritti e obblighi in relazione all'assetto proprietario e al governo societario di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A..

Tale Patto Parasociale, pubblicato in data 28 luglio 2015, prevede un sindacato di voto e uno di blocco, a cui - alla data di pubblicazione del Patto Parasociale - risultano conferite le azioni corrispondenti alle seguenti percentuali di capitale sociale:

SOCI PUBBLICI % Capitale Sociale con
Sindacato di Voto
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA 37,53%
COMUNE DI BOLOGNA 3,88%
CITTA' METROPOLITANA DI BOLOGNA 2,31%
REGIONE EMILIA ROMAGNA 2,04%
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA 0,30%
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA 0,22%
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA 0,15%
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA 0,11%
SOCI PUBBLICI % Capitale Sociale
con Sindacato di Blocco
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA 37,53%
COMUNE DI BOLOGNA 3,85%
CITTA' METROPOLITANA DI BOLOGNA 2,30%
REGIONE EMILIA ROMAGNA 2,02%
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA 0,08%
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA 0,06%
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA 0,04%
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA 0,03%

Consiglio di Amministrazione

La composizione del Consiglio di Amministrazione alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017, è la seguente:

Nominativo Carica
Enrico Postacchini Presidente
Nazareno Ventola Amministratore Delegato (*)
Sonia Bonfiglioli Consigliere (A) (B)
Livio Fenati Consigliere (**)
Giada Grandi Consigliere
Luca Mantecchini Consigliere (A)
Laura Pascotto Consigliere (A) (B) (***)
Giorgio Tabellini Consigliere
Domenico Livio Trombone Consigliere (B) (****)

Nel corso del 2017 hanno rivestito funzioni di amministratore, sino alle dimissioni, anche i consiglieri: Arturo Albano Consigliere (B) (**) Gabriele Del Torchio Consigliere (A) (****)

(A) Componente del Comitato per la Remunerazione (Presidente Luca Mantecchini)

(B) Componente del Comitato Controllo e Rischi (Presidente Sonia Bonfiglioli)

(*) Amministratore Delegato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016. Tra le sue deleghe rientra l'incarico di Amministratore Responsabile del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. Mantiene la carica di Direttore Generale.

(**) In data 29 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato, in sostituzione del consigliere Arturo Albano che ha rassegnato le dimissioni in data 30 Ottobre 2017, il consigliere Livio Fenati, in carica fino all'Assemblea dei Soci di approvazione del Bilancio al 31.12.2017.

(***) In data 21 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Laura Pascotto quale componente del Comitato di Remunerazione.

(****) In data 30 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato in sostituzione del Consigliere Gabriele Del Torchio che ha rassegnato le dimissioni in data 4 settembre 2017, il consigliere Domenico Livio Trombone, in carica fino all'Assemblea dei Soci di approvazione del Bilancio al 31.12.2017. Il Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2017 ha nominato Domenico Livio Trombone quale membro del Comitato Controllo e Rischi.

Ad eccezione dei due amministratori cooptati, gli altri membri del Consiglio di Amministrazione, sono stati nominati dall'Assemblea dei Soci del 27 Aprile 2016 e sono in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Collegio Sindacale

La composizione del Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 Aprile 2016 ed in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018, è la seguente:

Nominativo Carica
Pietro Floriddia Presidente
Anna Maria Fellegara Sindaco effettivo
Matteo Tiezzi Sindaco effettivo
Carla Gatti Sindaco supplente
Giovanna Conca Sindaco supplente

Società di revisione contabile

La Società di revisione contabile nominata dall'Assemblea dei Soci del 20 Maggio 2015 per gli esercizi 2015-2023, è la E&Y S.p.a.

Relazione sulla Gestione del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2017

PREMESSA11
1 STRATEGIE E RISULTATI14
1.1IL SETTORE E L'ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL'AEROPORTO
G. MARCONI 14
1.2 GLI OBIETTIVI STRATEGICI 15
1.3 ANDAMENTO DEL TITOLO 15
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE 17
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION 17
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO 17
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI 21
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION 23
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI 23
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE25
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI 25
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI 28
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE 29
3.4 PRINCIPALI INDICI 30
3.5 GLI INVESTIMENTI 31
3.6 IL PERSONALE 32
4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI 34
4.1 L'AMBIENTE 34
4.1.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI 34
4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO 34
4.3 LA QUALITA' 35
5 IL QUADRO NORMATIVO 36
5.1 IL CONTRATTO DI PROGRAMMA 36
5.2 LA REGOLAZIONE TARIFFARIA 2016-2019 36
5.3 REG. UE 139/2014: NUOVA CERTIFICAZIONE DEGLI SCALI ITALIANI 36
5.4 LA NORMATIVA IN MATERIA DI CONTRIBUTI E SUSSIDI CORRISPOSTI DAGLI AEROPORTI AI VETTORI 37
5.5 NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI 38
5.6 FONDO ANTINCENDI 38
5.7 ADDIZIONALE COMUNALE SUI DIRITTI DI IMBARCO DI PASSEGGERI SUGLI AEROMOBILI DA DESTINARE ALL'INPS39
5.8 AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE ED ETICA D'IMPRESA 39
5.9 LA RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE 40
5.10 NUOVA NORMATIVA SUL CD. "TERMINAL VALUE" 41
5.11 DICHIARAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO 41
5.12 PRIVACY COMPLIANCE 42
5.13 CONTINUITA' DEI SERVIZI PRESTATI DA ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA 42
6 IL CONTENZIOSO43
7 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 44
8 ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO47
8.1 I RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO 47
8.2 I FLUSSI FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO 48
8.3 LA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA CAPOGRUPPO 49
9 PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO NETTO 49
10 RAPPORTI CON SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE E PARTI CORRELATE50
11 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE50
12 GARANZIE PRESTATE51
13 INFORMATIVA SULLE AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO51
14 AZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI E SINDACI52

PREMESSA

Signori Azionisti,

la presente relazione, a corredo del Bilancio del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa (di seguito anche "Gruppo Aeroporto" o "Aeroporto") per l'esercizio chiuso al 31/12/2017, nell'illustrare l'andamento del Gruppo fornisce indirettamente l'analisi dell'andamento della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa (di seguito anche AdB o Capogruppo), società concessionaria della gestione totale dell'Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell'Economia e delle Finanze n.7 del 15 marzo 2006, registrato alla Corte dei Conti il 29 marzo 2006 (Reg. 1, Foglio 217), per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004.

Di seguito si espone la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2017 e una breve descrizione della tipologia e delle attività svolte dalle Società controllate e collegate:

  • Tag Bologna Srl (di seguito anche TAG), costituita nel 2001 con avvio dell'attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell'apertura del Terminal e dell'hangar per l'Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell'Aviazione Generale come handler;
  • Fast Freight Marconi Spa (di seguito anche FFM), costituita nel 2008 da Marconi Handling Srl (ora GH Bologna Spa ex-controllata, di seguito anche MH), con un capitale sociale di Euro 10 mila successivamente aumentato a Euro 520 mila mediante l'apporto, da parte dell'allora socio unico MH, del ramo d'azienda concernente l'handling merce e posta sull'aeroporto di Bologna. La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009;
  • Ravenna Terminal Passeggeri Srl (di seguito anche RTP) costituita nel 2009 unitamente ad alcuni soci pubblici e privati del settore crocieristico per lo svolgimento delle attività connesse alla concessione relativa alla gestione del Servizio di Stazione Marittima di Porto Corsini (Ravenna).

I valori presenti nelle tabelle di questa Relazione sulla Gestione sono espressi in migliaia di Euro e nei commenti espressi in milioni di Euro se non diversamente indicato. Si precisa inoltre che, ove non diversamente indicato, la fonte dei dati è il risultato di elaborazioni della Società.

Descrizione del Business

Le attività prestate dai gestori aeroportuali possono essere distinte in aviation e non aviation. La prima categoria comprende principalmente attività di gestione, manutenzione e sviluppo degli aeroporti, nell'ambito della quale si collocano i controlli di sicurezza e di vigilanza, oltre alla fornitura di servizi aeronautici ai passeggeri e agli utenti e operatori aeroportuali e all'attività di marketing per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci. La seconda comprende principalmente attività di sviluppo delle potenzialità immobiliari e commerciali degli aeroporti.

Coerentemente con la tipologia delle attività prestate, il Gruppo gestisce lo scalo attraverso le seguenti Strategic Business Unit (SBU):

  • Strategic Business Unit Aviation
  • Strategic Business Unit Non Aviation.

SBU Aviation

Le principali attività prestate nell'ambito della SBU Aviation riguardano la gestione e sviluppo delle infrastrutture aeroportuali ed in particolare consistono:

  • nella messa a disposizione in efficienza ai clienti e operatori di tutte le infrastrutture, sia land side (terminal, smistamento bagagli, parcheggi auto, viabilità, magazzini merci) sia air side (pista e piazzali aeromobili);
  • nella prestazione dei servizi di sicurezza e ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM);
  • nell'informativa al pubblico e agli utenti aeroportuali;
  • nello svolgimento di attività di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, finalizzate al rinnovamento o ampliamento delle infrastrutture, ivi inclusi gli impianti e le attrezzature, anche al fine di renderli conformi a quanto previsto dalla normativa vigente.

Le attività sono remunerate dalle compagnie aeree, dagli operatori aeroportuali e dai passeggeri attraverso il pagamento dei diritti aeroportuali, che possono essere distinti in:

  • diritti di imbarco passeggeri: tali diritti sono dovuti per l'utilizzo delle infrastrutture, degli impianti e dei locali d'uso comune necessari per l'imbarco, lo sbarco e l'accoglienza dei passeggeri e vengono calcolati in funzione del numero di passeggeri in partenza, tenendo conto della destinazione UE o extra UE e con riduzioni per i minori;
  • diritti di approdo e partenza: questi diritti sono dovuti per tutti gli aeromobili che effettuano atterraggi e decolli e sono calcolati sulla base del peso massimo autorizzato al decollo dell'aeromobile e del settore dell'aviazione a cui appartengono i voli (aviazione commerciale o generale);
  • diritti di sosta e ricovero degli aeromobili, calcolati in funzione del tonnellaggio massimo al decollo;
  • tasse di imbarco e sbarco merci dovute in funzione del peso delle merci trasportate dagli aeromobili;
  • diritti di rifornimento (c.d.fueling), dovuti in misura fissa per metro cubo di carburante erogato per il rifornimento degli aeromobili.

Ulteriori fonti di ricavo della SBU Aviation sono principalmente:

  • corrispettivi per i controlli dei passeggeri in partenza: tali corrispettivi sono dovuti per il servizio di controllo comprensivo di uomini e mezzi a ciò dedicati dal gestore;
  • corrispettivi per i controlli di sicurezza dei bagagli da stiva: tali corrispettivi sono dovuti per la remunerazione di attrezzature e personale che si occupa di tali controlli;
  • corrispettivi per PRM: che includono i diritti pagati per i servizi ai passeggeri a ridotta mobilità e sono determinati in funzione del numero di passeggeri in partenza (PRM e non);

  • corrispettivi dovuti per l'utilizzo di beni a uso esclusivo: che includono i corrispettivi dovuti per l'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in, uffici, locali operativi), calcolati in funzione del tempo di utilizzo o dei metri quadri e/o dell'ubicazione e tipologia dei beni concessi;

  • corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate: tali corrispettivi riguardano esclusivamente i servizi di scongelamento degli aeromobili - c.d. de-icing - calcolati in base ai movimenti degli aeromobili nella stagione invernale;
  • corrispettivi collegati alle attività di handling cargo, handling aviazione generale e attività ad essi collegati quali sdoganamento e fueling.

SBU Non Aviation

Le principali attività prestate nell'ambito della SBU non Aviation riguardano gestione parcheggi, subconcessioni retail, pubblicità, servizi ai passeggeri e gestione delle aree immobiliari (real estate).

Parcheggi

La gestione diretta dei parcheggi a pagamento dell'aeroporto di Bologna si sviluppa su circa 5.400 posti auto disponibili, concentrati in tre aree di sosta: la prima area in prossimità del terminal, la seconda area localizzata in prossimità del sedime aeroportuale e la terza collocata a circa 1,5 km dall'aerostazione. La seconda area di sosta, che è collegata attraverso un percorso pedonale che permette di raggiungere l'aerostazione in 9 minuti, è entrata in funzione nel corso del 2017 ed ha determinato un incremento dell'offerta parcheggi di circa 250 posti auto aggiuntivi. La maggiore attrattività registrata dallo scalo negli ultimi anni ha spinto ad entrare nel mercato anche soggetti privati che, nei dintorni dell'aeroporto, hanno creato dei parcheggi in concorrenza collegati con il terminal tramite l'utilizzo di navette.

Retail

Il retail presso l'aeroporto di Bologna si caratterizza per la presenza di brand internazionalmente riconosciuti e legati al territorio e di alcune tra le principali catene retail e di ristorazione locali, nazionali e internazionali. La galleria commerciale si sviluppa su circa 4.500 mq e 42 punti vendita. La recente riqualifica dell'aerostazione ho potenziato le aree destinate ai duty free che rappresentano una tra le principali fonti di redditività della SBU.

Advertising

L'advertising è gestito mediante impianti digitali ed impianti retroilluminati di grande formato, sia all'interno che all'esterno dell'aerostazione, ubicati in aree di passaggio in cui è agevole cogliere il messaggio pubblicitario. In talune occasioni vengono sviluppate campagne che prevedono la personalizzazione di particolari zone o di elementi di arredo presenti in aeroporto.

Servizi ai passeggeri

I servizi ai passeggeri comprendono l'offerta di un servizio di business lounge, gestita direttamente dalla Capogruppo. La Marconi Business Lounge (MBL) è una sala riservata e confortevole, utilizzata per lo più da passeggeri business delle principali compagnie di linea. Inoltre, attraverso il servizio "You First" i passeggeri possono beneficiare di servizi esclusivi sia in fase di partenza che di arrivo quali assistenza per il check-in e riconsegna dei bagagli, servizio di facchinaggio e assistenza e imbarco prioritario al gate.

Tra gli altri servizi offerti ai passeggeri vi è inoltre quello di autonoleggio. L'offerta presente presso l'Aeroporto di Bologna si compone di 10 compagnie rappresentanti un totale di 16 marchi specializzati, che garantiscono la presenza di 478 veicoli a disposizione dello scalo.

Real Estate

Il real estate è caratterizzato da due macro aree: la prima relativa ai ricavi da subconcessione di spazi per attività commerciali strettamente legate all'operatività aeronautica, in primis quelle dei corrieri espresso e la seconda relativa ai ricavi inerenti subconcessioni di aree e locali per attività di handling le cui tariffe sono regolamentate.

La disponibilità complessiva di spazi commerciali in subconcessione è di oltre 90.000 metri quadrati, di cui oltre 70.000 metri quadrati sono relativi a uffici, magazzini, locali per servizi tecnici, hangar e circa 20.000 metri quadrati sono superfici scoperte dedicate al ricovero dei mezzi operativi, movimentazione nelle aree di carico/scarico, aree per mezzi adibiti al servizio di rifornimento carburante degli aeromobili.

1 STRATEGIE E RISULTATI

1.1 IL SETTORE E L'ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL'AEROPORTO G. MARCONI

La crescita economica è risultata solida nelle principali economie avanzate ed emergenti nel corso del 2017, pur in assenza di una ripresa dell'inflazione che rimane debole. L'attività economica nelle principali economie avanzate ha continuato a crescere nel terzo trimestre del 2017 e si è mantenuta favorevole negli ultimi mesi dell'anno. Nel terzo trimestre del 2017 il commercio mondiale è cresciuto del 3,5%, con una dinamica più sostenuta delle importazioni dell'Eurozona e dei paesi emergenti dell'Asia diversi dalla Cina. Secondo le previsioni diffuse dall'OCSE in novembre, il PIL dell'economia mondiale dovrebbe crescere del 3,6% nel 2017 e del 3,7% nel 2018. All'accelerazione del PIL mondiale nell'ultimo biennio avrebbero contribuito in misura maggiore le economie dei paesi avanzati. I rischi per l'economia mondiale restano legati a un possibile aumento della volatilità sui mercati finanziari, connesso con un'improvvisa intensificazione delle tensioni geopolitiche, in particolare con la Corea del Nord, e dell'incertezza sulle politiche economiche, che potrebbe incidere negativamente sulla fiducia di famiglie e imprese. Nonostante il raggiungimento di un'intesa sulla prima fase dei negoziati di uscita del Regno Unito dall'Unione europea, si mantiene elevata l'incertezza circa la configurazione dei rapporti tra le due economie.

Dalla fine di settembre del 2017 è proseguito l'aumento del prezzo del petrolio per effetto della ripresa della domanda globale e della tenuta dell'intesa sul contenimento dell'offerta fra i principali paesi produttori di greggio. Alla fine dello scorso novembre l'OPEC e la Russia hanno annunciato un'ulteriore estensione dell'accordo al 2018.

Nell'Eurozona la crescita è proseguita ad un tasso sostenuto, trainata soprattutto dalla domanda estera. Nel terzo trimestre del 2017 il PIL dell'Eurozona è salito dello 0,7% rispetto al periodo precedente , sospinto soprattutto dalla domanda estera e, in misura minore, dai consumi. L'attività economica avrebbe continuato a espandersi a un ritmo sostenuto anche nel quarto trimestre. Secondo le previsioni più recenti il PIL dell'Eurozona dovrebbe crescere del 2,4% nel 2017 e del 2,3% nel 2018.

In Italia si è registrata una crescita dell'attività economica nel terzo trimestre del 2017 grazie sia alla domanda nazionale sia a quella estera. Si stima in particolare un aumento del PIL dello 0,4% nel quarto trimestre 2017, sostenuto dall'incremento del valore aggiunto nell'industria e nei servizi. Secondo stime della Banca d'Italia nel quarto trimestre 2017 il PIL sarebbe cresciuto come nel trimestre precedente, mentre il PIL complessivo del 2017 sarebbe aumentato dell'1,4-1,5% (Fonte: Bollettino Economico, Banca d'Italia, Gennaio 2018).

In questo quadro, il traffico passeggeri mondiale ha registrato nel 2017 una crescita del 7,6% confermando un trend positivo per il trasporto aereo. Anche il traffico merci conferma un andamento positivo a livello mondiale con una crescita dei volumi del 9,0% rispetto al 2016.

In Europa il traffico passeggeri del 2017 è cresciuto dell'8,2% (Fonte: IATA, Air Passenger Market Analysis, Dicembre 2017) dimostrando buone performance grazie alla ripresa dell'economia nell'Eurozona. Si registra inoltre un forte incremento del traffico merci europeo (+11,8%) grazie alla crescita delle esportazioni.

Il mercato Italiano nel 2017 ha fatto registrare una crescita del traffico passeggeri del 6,4% (Fonte: Assaeroporti, Dicembre 2017) e l'Aeroporto di Bologna ha evidenziato una crescita del 6,7%.

1.2 GLI OBIETTIVI STRATEGICI

Nel 2017 il Gruppo ha lavorato ai fini dell'esecuzione del Piano Strategico che è stato alla base del progetto di quotazione in Borsa ed è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci della Capogruppo il 13 aprile 2015. Il Piano prevede linee di azione che, tenendo conto del contesto di profonda trasformazione del mercato e delle specifiche caratteristiche delle singole aree di business, hanno come obiettivi:

Sviluppo incrementale del network di destinazioni e dei volumi di traffico

Mantenimento della composizione attuale dell'offerta di voli e di tipologia di compagnie operanti sull'Aeroporto, con un sostanziale equilibrio tra componente low-cost e componente legacy.

In questa ottica il Gruppo punta a mantenere un'offerta di voli variegata e funzionale ai diversi segmenti di utenza attraverso un incremento del numero di vettori operanti sull'Aeroporto, continuando a garantire al contempo una marginalità positiva anche sul traffico incrementale che potrà essere generato. Nell'ambito dello sviluppo del traffico, la Capogruppo opererà per incrementare le rotte anche attraverso l'introduzione di nuove tratte verso Est, l'aumento delle frequenze dei voli verso destinazioni già operate e la crescita del tonnellaggio degli aeromobili che operano sull'Aeroporto conseguente alla possibile introduzione di destinazioni a lungo raggio e al possibile raggiungimento di livelli di load factor che potrebbero rendere necessario l'utilizzo di aeromobili più grandi da parte dei vettori.

Sviluppo infrastrutturale

Funzionale allo sviluppo del business del Gruppo è la realizzazione degli investimenti previsti nel Master Plan e nel Contratto di Programma, con una strategia che prevede un utilizzo efficiente della capacità delle infrastrutture già presenti ed una realizzazione modulare di nuovi investimenti al fine di raccordare la capacità delle infrastrutture con lo sviluppo del traffico atteso. Inoltre il Gruppo intende realizzare nuovi spazi commerciali per potenziare l'offerta a disposizione del passeggero.

Sviluppo del business Non Aviation

Potenziamento del business non aviation attraverso la valorizzazione dell'offerta commerciale e attraverso lo sviluppo di attività di marketing finalizzate a soddisfare le molteplici esigenze espresse dai passeggeri.

Focus su Efficienza, Qualità e Innovazione

Nell'ambito delle proprie strategie di sviluppo, il Gruppo pone una continua attenzione all'ottimizzazione dei principali processi operativi al fine di creare una struttura adeguata a fronteggiare dinamiche competitive e di settore sempre più sfidanti.

Il Gruppo pone inoltre attenzione a garantire un continuo miglioramento dei servizi offerti agli utenti aeroportuali nelle aree di business in cui opera, direttamente ed indirettamente, garantendo al contempo sempre più elevati standard di sicurezza, qualità e rispetto dell'ambiente.

Con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio e di fidelizzare il cliente, il Gruppo ritiene importante l'implementazione di sistemi tecnologici che permettano di incrementare l'interazione con i passeggeri e di ottimizzarne l'esperienza di viaggio in Aeroporto.

1.3 ANDAMENTO DEL TITOLO

Il 14 Luglio 2015 hanno avuto avvio le negoziazioni del titolo AdB sul mercato telematico azionario MTA Segmento Star della Borsa di Milano.

Si riportano quindi di seguito

  • l'andamento del titolo a partire dal 1 gennaio fino al 31 dicembre 2017
  • il confronto tra le quotazioni del titolo e le variazioni dell' indice FTSE Italia All-Share nel 2016
  • -

Alla data del 31 dicembre 2017 si riscontra una quotazione ufficiale pari ad Euro 16,0 per azione, che porta a tale data la capitalizzazione di Borsa del Gruppo AdB a circa Euro 578 milioni.

Andamento titolo AdB (01/01/2017-31/12/2017)

Andamento titolo AdB e FTSE Italia All-Share (01/01/2017-31/12/2017)

Nel corso del 2017 l'andamento dei mercati finanziari si è contraddistinto per un progressivo miglioramento delle performance, in linea con la ripresa dell'economia.

Nel primo trimestre 2017 le performance dei mercati sono state trainate delle aspettative sugli utili societari ed in parte dalla riduzione del premio per il rischio richiesto dagli investitori; sono state invece frenate dai rialzi del tasso di interesse a lungo termine. Nel secondo trimestre le condizioni dei mercati finanziari italiani sono migliorate, in linea con quelle degli altri paesi dell'area dell'euro. Vi hanno contribuito la diminuzione dell'incertezza nell'area dopo le elezioni presidenziali francesi, la pubblicazione di dati macroeconomici più favorevoli delle attese e l'attenuazione delle preoccupazioni circa il settore bancario italiano. Nel secondo semestre 2017 i mercati finanziari italiani hanno beneficiato delle aspettative favorevoli sulla crescita dell'attività economica, del buon andamento degli utili societari e dell'ulteriore attenuazione delle tensioni nel settore bancario.

In questo contesto il titolo AdB ha mostrato una forte resilienza, con performance costantemente superiori a quelle del mercato, guidate dai volumi in crescita, dalle buone performance economico-finanziarie e soprattutto dalle prospettive di sviluppo futuro della società e del business aeroportuale.

2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE

2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION

2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO

L'Aeroporto Marconi di Bologna ha chiuso per il nono anno consecutivo con un nuovo record di traffico: nel 2017 sono transitati dall'aeroporto 8.198.156 di passeggeri, compresi i transiti e l'Aviazione Generale, in crescita del 6,7% rispetto al 2016. Parallelamente sono aumentati i movimenti (71.878, +3,1%) ed il tonnellaggio (4.556.712, +2,6%). A questo andamento fortemente positivo hanno contribuito l'introduzione di nuove destinazioni ed il potenziamento di rotte già presenti. Si evidenzia inoltre una forte crescita del load factor medio che passa dal 78,5% del 2016 all'80,9% del 2017, per effetto di un incremento dei passeggeri superiore rispetto all'aumento dei posti offerti.

2017 2016 Var %
Passeggeri 8.198.156 7.680.992 6,7%
Movimenti 71.878 69.697 3,1%
Tonnellaggio 4.556.712 4.442.542 2,6%
Merce 56.132.109 47.708.529 17,7%

Dati comprensivi di Aviazione Generale e transiti

La crescita del traffico passeggeri è da ricondurre allo sviluppo di entrambe le componenti principali ovvero sia del traffico di linea che del traffico low cost.

Il traffico di linea chiude il 2017 con una crescita dell'8,6% del volume di passeggeri grazie all'introduzione di nuovi voli e al potenziamento delle frequenze verso alcuni hubs da parte delle principali compagnie aeree internazionali. In particolare si segnala l'introduzione di alcuni incrementi di frequenza su rotte già presenti, tra cui la quarta frequenza giornaliera per Parigi di Air France dalla Winter 2017/2018, la quarta frequenza giornaliera per Roma e la seconda frequenza giornaliera per Catania nel periodo estivo di Alitalia, la seconda frequenza settimanale per Lisbona nel periodo estivo di TAP, la seconda frequenza settimanale per Marrakech di Jetairly e la conferma della quinta frequenza settimanale per Monaco di Air Dolomiti. Si segnalano, inoltre, un nuovo volo per Tirana con 3 frequenze settimanali a partire dal giugno 2017 operato da Ernst Airlines ed un nuovo collegamento stagionale per Kiev con 2 frequenze settimanali sempre a partire da giugno 2017 operato da Dart Airlines.

Prosegue poi il costante investimento dei principali vettori low cost sullo scalo grazie ad un potenziamento delle operazioni da parte di Ryanair (introduzione di nuovi voli per Napoli, Praga, Colonia e Bratislava dalla Winter 2017/2018 e per Lisbona e Eindhoven dalla Summer 2017) e di Wizzair (dalla Summer 2017 nuovo volo per Suceava con 2 frequenze settimanali e potenziamento offerta per Chisinau, Craiova e Timisoara). Si evidenzia inoltre l'introduzione di un nuovo volo per Amburgo con 2 frequenze settimanali a partire dalla Summer 2017 da parte di Eurowings. Nel periodo gennaio-dicembre 2017 la crescita di questa componente è stata pari al 5,5%.

Risulta, infine, in leggero aumento il traffico del segmento charter grazie ad una cauta ripresa dei voli per l'Egitto. Rimane comunque marginale l'apporto di questo segmento al traffico complessivo dello scalo.

Composizione traffico passeggeri 2017 % sul totale 2016 % sul totale Var %
Linea 3.442.366 42,0% 3.169.730 41,3% 8,6%
Low cost 4.668.359 56,9% 4.426.931 57,6% 5,5%
Charter 70.929 0,9% 65.348 0,9% 8,5%
Transiti 8.218 0,1% 11.538 0,2% -28,8%
Totale Aviazione Commerciale 8.189.872 99,9% 7.673.547 99,9% 6,7%
Aviazione Generale 8.284 0,1% 7.445 0,1% 11,3%
Totale complessivo 8.198.156 100,0% 7.680.992 100,0% 6,7%

Si conferma sempre di più la vocazione internazionale dello scalo di Bologna, infatti i passeggeri sui voli internazionali rappresentano nel 2017 il 76,3% del totale (75,0% nel 2016).

Composizione traffico passeggeri 2017 2016 Var %
UE 7.104.021 6.688.802 6,2%
Extra UE 1.085.851 984.745 10,3%
Totale Aviazione Commerciale 8.189.872 7.673.547 6,7%
Aviazione Generale 8.284 7.445 11,3%
Totale complessivo 8.198.156 7.680.992 6,7%

Il 23,7% del traffico passeggeri dello scalo è domestico, mentre la Spagna, con il 14,4%, si conferma il secondo paese per numero di passeggeri trasportati. Seguono la Germania con il 10,0% ed il Regno Unito con l'8,4%.

Traffico passeggeri per Paese 2017 % sul totale 2016 % sul totale Var %
Italia 1.939.900 23,7% 1.917.501 25,0% 1,2%
Spagna 1.183.542 14,4% 1.141.840 14,9% 3,7%
Germania 820.552 10,0% 777.829 10,1% 5,5%
Regno Unito 686.517 8,4% 640.911 8,3% 7,1%
Romania 468.191 5,7% 404.327 5,3% 15,8%
Francia 455.428 5,6% 485.568 6,3% -6,2%
Olanda 293.034 3,6% 234.902 3,1% 24,7%
Turchia 267.537 3,3% 247.435 3,2% 8,1%
Traffico passeggeri per Paese 2017 % sul totale 2016 % sul totale Var %
Grecia 209.926 2,6% 175.832 2,3% 19,4%
Marocco 197.836 2,4% 181.931 2,4% 8,7%
Altri paesi 1.675.693 20,4% 1.472.916 19,2% 13,8%
Totale complessivo 8.198.156 100,0% 7.680.992 100,0% 6,7%

Un indicatore della solidità del traffico è rappresentato dal network di destinazioni servite che possono essere raggiunte dallo scalo. Nel 2017 sono state raggiungibili direttamente da Bologna 106 destinazioni.

di Bologna Destinazioni raggiungibili dall'Aeroporto 2017 2016 Variazione
Destinazioni
direttamente
(aeroporti) collegate 106 103 3

Per quanto concerne le singole tratte operate, Catania mantiene la prima posizione assoluta per numero di passeggeri. Nel 2017 si evidenzia in particolare il forte incremento del traffico su Catania, Francoforte, Barcellona, Londra LHR e Bucharest. Si registra invece una contrazione del traffico per Roma FCO per effetto della situazione contigente di Alitalia. Le principali destinazioni servite confermano la solidità del mix di traffico poichè rappresentano allo stesso tempo hub di compagnie aeree tradizionali e destinazioni point to point dei vettori low cost.

Principali tratte per traffico passeggeri * 2017 2016 Var %
Catania 361.724 326.124 10,9%
Francoforte 308.324 276.818 11,4%
Barcellona 293.617 275.248 6,7%
Parigi CDG 287.581 275.717 4,3%
Madrid 286.895 282.899 1,4%
Londra LHR 271.425 248.513 9,2%
Palermo 270.643 273.315 -1,0%
Roma FCO 235.872 253.884 -7,1%
Londra STN 224.195 215.054 4,3%
Bucharest OTP 220.120 205.388 7,2%

*traffico passeggeri inclusi transiti

Il network composto dalle principali compagnie aeree presenti sullo scalo risulta sostanzialmente consolidato negli ultimi anni.

L'evoluzione dell'offerta 2017 2016 Variazione
Compagnie aeree 45 49 -4

Analizzando le performance dei vettori, Ryanair è la prima compagnia sullo scalo con il 45,3% del traffico ed una crescita dei passeggeri del 5,3%. Al secondo posto si conferma Wizz Air che ha movimentato oltre 100.000 passeggeri in più rispetto al 2016 (+26,7%). Si evidenziano, inoltre, le buone performance dei principali vettori di linea sullo scalo ed in particolare di Lufthansa (+11,4%) e di Air Dolomiti (+15,2%) che confermano, quindi, l'ampia e diversificata gamma di vettori che operano sullo scalo.

Traffico passeggeri per compagnia 2017 % sul totale 2016 % sul totale Var %
Ryanair 3.716.869 45,3% 3.529.764 46,0% 5,3%
Wizz Air 479.081 5,8% 378.236 4,9% 26,7%
Totale complessivo 8.198.156 100,0% 7.680.992 100,0% 6,7%
Altri 2.033.339 24,8% 1.912.160 24,9% 6,3%
Emirates 170.291 2,1% 175.874 2,3% -3,2%
Turkish Airlines 178.581 2,2% 169.223 2,2% 5,5%
KLM 199.690 2,4% 194.390 2,5% 2,7%
Air Dolomiti 209.964 2,6% 182.337 2,4% 15,2%
British Airways 271.910 3,3% 249.001 3,2% 9,2%
Air France 287.324 3,5% 265.057 3,5% 8,4%
Lufthansa 308.499 3,8% 276.979 3,6% 11,4%
Alitalia 342.608 4,2% 347.971 4,5% -1,5%

Per la stagione IATA Winter 2017/2018 si riportano di seguito le principali variazioni delle operazioni:

Linea

Incrementi di frequenza:

  • Parigi operato da Air France con l'introduzione della quarta frequenza giornaliera a partire dalla Winter 2017/2018.

Cancellazioni:

  • Dusseldorf operato da Air Berlin è stato cancellato dal 27/10/2017. Il vettore, dopo essere entrato in Amministrazione Straordinaria in agosto, ha interrotto le operazioni a partire dalla Winter 2017/2018.

Low cost

Nuovi collegamenti operati da Ryanair:

  • Napoli con 7 frequenze settimanali;
  • Praga con 3 frequenze settimanali;
  • Colonia con 2 frequenze settimanali;
  • Bratislava con 2 frequenze settimanali.

Incrementi di frequenza:

  • Eindhoven operato da Ryanair con l'introduzione della quarta frequenza settimanale a partire dalla Winter 2017/2018.

Cancellazioni:

– Bucharest operato da Blue Air è stato cancellato dal 25/10/2017.

Traffico Merci

(in KG) 2017 2016 Var %
Merce via aerea di cui 41.985.870 37.470.549 12,1%
Merce 41.861.100 37.433.815 11,8%
Posta 124.770 36.734 239,7%
Merce via superficie 14.146.239 10.237.980 38,2%
Totale 56.132.109 47.708.529 17,7%

Relativamente al traffico merci, nel 2017 si registra un traffico cargo pari a 56.132.109 Kg, con un incremento del 17,7% rispetto al 2016. Tale aumento è determinato dalla crescita di tutte le componenti di traffico. Si evidenziano, infatti, sia una forte ripresa della componente di traffico via superficie (+38,2%) sia un continuo sviluppo del traffico merci via aerea (+12,1%) grazie ad una virtuosa combinazione di fattori data dall'incremento dei volumi di vettori con consolidata presenza sullo scalo e di nuovi vettori.

2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Ricavi da Passeggeri 50.887 48.110 2.777 5,8%
Ricavi da Vettori 22.511 21.181 1.330 6,3%
Ricavi da Operatori aeroportuali 3.317 2.876 441 15,3%
Incentivi al traffico (23.575) (24.262) 687 -2,8%
Ricavi per Servizi di Costruzione 5.229 5.144 85 1,7%
Altri Ricavi 1.442 1.356 86 6,3%
Riduzione Ricavi Aeronautici a FSC (259) 0 (259) n.s.
Totale Ricavi SBU AVIATION 59.552 54.405 5.147 9,5%

I ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation sono rappresentati dai corrispettivi pagati dagli utenti (passeggeri e vettori) e dagli operatori aeroportuali per l'utilizzo delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, le operazioni relative ai passeggeri e le merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate e dei beni di uso esclusivo.

I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione, anche sulla base di norme comunitarie. La normativa ed i provvedimenti attuativi – ivi inclusi i Modelli approvati dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti – dispone che le modifiche apportate al sistema o all'ammontare dei diritti aeroportuali siano effettuate con il consenso del gestore aeroportuale da un lato e degli utenti dell'aeroporto dall'altro.

Dal primo gennaio 2016 è in vigore la nuova dinamica tariffaria 2016-2019.

I ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation registrano un aumento del 9,5% rispetto al 2016.

In particolare per le singole voci si rileva quanto segue:

  • Ricavi da Passeggeri: l'aumento di questa categoria di ricavi (5,8%) è inferiore alla crescita dei passeggeri in partenza (6,6% al netto dei transiti) rispetto allo stesso periodo del 2016 per effetto dell'aggiornamento tariffario intervenuto dal 1 gennaio 2017 che ha comportato una leggera diminuzione delle tariffe legate a questa categoria di ricavi;
  • Ricavi da Vettori: la variazione positiva del 6,3% rispetto al 2016 è dovuta al maggior tonnellaggio degli aeromobili (2,6%), alla crescita delle tariffe e all'aumento del traffico merci;
  • Ricavi da Operatori Aeroportuali: la crescita del 15,3% è dovuta ai maggiori ricavi del Magazzino Temporanea Custodia della controllata FFM S.p.A. e al servizio carburante dell'Aviazione Generale della controllata TAG s.r.l. anch'esso in aumento grazie ai crescenti movimenti del 2017;
  • Incentivi al traffico: il decremento del 2,8% rispetto al 2016, pur in presenza di un aumento del traffico, è dovuto alla rinegoziazione di alcuni contratti;
  • Ricavi per Servizi di Costruzione: la crescita del 1,7% è da collegarsi ai maggiori investimenti sui beni in concessione realizzati rispetto al 2016;
  • Altri Ricavi: l'aumento del 6,3% è dovuto a maggiori servizi accessori prestati dalla controllata FFM;
  • Riduzione Ricavi Aeronautici a Fondo Svalutazione Crediti: la voce è relativa alla svalutazione del credito nei confronti del vettore Alitalia.

2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Retail e Advertising 13.218 11.902 1.316 11,1%
Parcheggi 15.095 14.218 877 6,2%
Real Estate 2.305 2.379 (74) -3,1%
Servizi ai passeggeri 5.086 4.542 544 12,0%
Altri Ricavi 2.437 2.141 296 13,8%
Ricavi per Servizi di Costruzione 1.506 855 651 76,1%
Riduzione Ricavi non Aeronautici a FSC (53) 0 (53) n.s.
Totale Ricavi SBU NON AVIATION 39.594 36.037 3.557 9,9%

2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI

Il totale dei ricavi della SBU non aviation evidenzia un incremento pari al 9,9% rispetto al 2016. Si espone di seguito l'andamento delle principali voci di ricavo di questa business unit.

Retail e Advertising

Il 2017 si è confermato per il Retail un anno estremamente positivo con una crescita quasi doppia di quella del traffico. Nell'ambito di tale crescita emerge l'importanza dell'incremento dei ricavi del Food & Beverage ed in particolare del Food & Beverage di qualità. In linea di principio i fattori che hanno contribuito a questo sviluppo sono da ricercarsi nelle operazioni finalizzate all'innalzamento qualitativo ed al miglioramento delle royalities. Oltre al segmento citato, i settori più performanti sono stati quelli del Duty Free e del cambiavalute.

Per quanto riguarda l'advertising, continua la debolezza del mercato che si riflette nelle performance del business anche sullo scalo di Bologna dove i ricavi si mantengono stazionari rispetto ai dati del 2016. Si evidenzia, sul finire del 2017, l'inizio delle operazioni di installazione di un importante banner pubblicitario presso uno dei principali parcheggi aeroportuali. Il 2017 ha inoltre confermato il trend già riscontrato nel 2016 sull'importanza degli strumenti digitali nell'offerta advertising per la crescita dei ricavi.

Parcheggi

I ricavi dei parcheggi e degli accessi viari nel 2017 hanno evidenziato un incremento pari al 6,2% verso il 2016. La crescita è da collegare all'aumento dei passeggeri, agli interventi infrastrutturali che hanno permesso di incrementare, seppur marginalmente, l'offerta interna al sedime e al sempre maggiore utilizzo dei servizi on line.

Real Estate

La diminuzione del 3,1% dei ricavi dell'area rispetto al 2016 è dovuta principalmente alla risoluzione anticipata di un contratto inerente diritti di superficie per lo svolgimento di attività aeroportuali accessorie, sostituito dai contratti di locazione del fabbricato acquistato solo a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

Servizi ai passeggeri

I servizi ai passeggeri registrano un incremento del 12%. Sono costituiti prevalentemente da servizi premium (lounge e servizi accessori) e autonoleggi, di cui si espone di seguito l'andamento.

Servizi premium

L'incremento dei ricavi di questo settore deriva da buone performance di tutte le componenti di business dell'area, quindi sia degli ingressi in lounge gestiti direttamente sia di quelli gestiti attraverso canali specializzati per le lounge aeroportuali.

Subconcessione autonoleggiatori

Il segmento car rental beneficia dell'incremento complessivo del mercato dell'auto in Italia che ha prodotto negli ultimi due anni incrementi rilevanti sia per numero di veicoli immatricolati sia per volume di affari delle compagnie di autonoleggio.

Per l'aeroporto di Bologna il 2017 registra valori positivi sul 2016 dovuti alla disponibilità aggiuntiva di alcuni stalli di parcheggio per gli autonoleggiatori e all'aumento dei passeggeri in arrivo (+6,94% sul 2016) che maggiormente richiedono questo servizio.

Altri Ricavi

La voce Altri Ricavi cresce del 13,8% a seguito dell'aumento della tariffa dei carrelli portabagagli e per la vendita dei Titoli di efficienza energetica.

Ricavi per Servizi di Costruzione

L'aumento è da collegare ai maggiori investimenti infrastrutturali su beni in concessione rispetto allo scorso anno.

Riduzione Ricavi non Aeronautici a FSC

Questa nuova voce è da collegarsi, come per i ricavi aviation, alla svalutazione di crediti verso il vettore Alitalia.

3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE

3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Ricavi per servizi aeronautici 53.212 48.224 4.988 10,3%
Ricavi per servizi non aeronautici 38.222 35.296 2.926 8,3%
Ricavi per servizi di costruzione 6.735 5.999 736 12,3%
Altri ricavi e proventi della gestione 977 923 54 5,9%
RICAVI 99.146 90.442 8.704 9,6%
Materiali di consumo e merci (1.852) (1.467) (385) 26,2%
Costi per servizi (18.694) (19.153) 459 -2,4%
Costi per servizi di costruzione (6.414) (5.713) (701) 12,3%
Canoni, noleggi e altri costi (7.668) (7.240) (428) 5,9%
Oneri diversi di gestione (3.465) (3.120) (345) 11,1%
Costo del personale (26.832) (25.537) (1.295) 5,1%
COSTI (64.925) (62.230) (2.695) 4,3%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 34.221 28.212 6.009 21,3%
Ammortamento diritti di concessione (5.749) (5.347) (402) 7,5%
Ammortamento altre attività immateriali (989) (758) (231) 30,5%
Ammortamento attività materiali (2.085) (1.836) (249) 13,6%
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (8.823) (7.941) (882) 11,1%
Accantonamento rischi su crediti 12 (63) 75 n.s.
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (2.544) (2.925) 381 -13,0%
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri (240) (11) (229) 2081,8%
ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI (2.772) (2.999) 227 -7,6%
TOTALE COSTI (76.520) (73.170) (3.350) 4,6%
RISULTATO OPERATIVO 22.626 17.272 5.354 31,0%
Proventi finanziari 274 362 (88) -24,3%
Oneri finanziari (852) (1.223) 371 -30,3%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 22.048 16.411 5.637 34,3%
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO (5.865) (5.006) (859) 17,2%
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 16.183 11.405 4.778 41,9%
Utile (Perdita) dell'esercizio - Terzi 214 94 120 127,7%
Utile (Perdita) dell'esercizio - Gruppo 15.969 11.311 4.658 41,2%

Il 2017 chiude con un utile di 16,2 milioni di Euro in aumento del 41,9% rispetto al 2016.

Il risultato è conseguito grazie all'incremento di traffico e alla dinamica positiva che lo stesso ha generato provocando un effetto moltiplicatore su tutte le principali linee di risultato.

In particolare, la crescita e il mix di traffico hanno avuto, insieme alle azioni sull'incremento della marginalità, un effetto positivo sui ricavi aviation e hanno generato ricavi incrementali sulla componente non aviation. Anche sul fronte dei costi, grazie alla continua azione di contenimento si è registrato un incremento minore rispetto all'incremento dei volumi e dei ricavi

Il margine operativo lordo ha superato i 34 milioni di Euro (+21,3%), mentre il risultato operativo i 22 milioni di Euro (+31% rispetto al 2016).

Dal punto di vista della gestione caratteristica, a questo positivo risultato hanno contribuito sia la crescita dei ricavi (9,6%) sia la crescita in misura inferiore (4,3%) dei costi. In particolare:

• i ricavi aeronautici si incrementano del 10,3% per effetto dei maggiori volumi e per la rinegoziazione di alcuni contratti di incentivazione;

• i ricavi non aeronautici crescono del 8,3% prevalentemente per l'aumento dei passeggeri come meglio illustrato nella relativa sezione.

All'interno della categoria degli altri ricavi e proventi della gestione si segnala la crescita dei ricavi per efficientamento energetico (da 0,08 a 0,35 milioni di Euro) legati all'ottenimento di Certificati Bianchi sul risparmio energetico dell'impianto di trigenerazione (per approfondimenti si rimanda alla nota 1 del Bilancio).

Per quanto riguarda i costi, nel 2017 crescono del 4,3% con andamenti diversi nelle varie categorie. Analizzando nel dettaglio si registrano i seguenti andamenti:

  • i costi dei materiali di consumo e merci, registrano un aumento del 26,2% da collegarsi in prevalenza ai maggiori costi di acquisto di carburante avio;
  • costi per servizi calano del 2,4% soprattutto per minori costi di manutenzione e per lo storno degli oneri di sistema "one-off" rilevati nell'esercizio 2016.

In particolare si rileva una diminuzione dei costi per:

  • o minori interventi di manutenzione rispetto al 2016, anno in cui sono state realizzate attività relative a riconfigurazioni di spazi a servizio dei passeggeri e maggiori interventi di manutenzione sulla pista di volo;
  • o lo storno degli oneri di sistema "one-off" afferenti l'impianto di cogenerazione, iscritti nel bilancio 2016 in base alla normativa vigente e stornati nell'esercizio in esame a seguito del Decreto Milleproroghe (L.19/2017) e dalla Delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 276/2017/R/ee che ha dato certezza quanto all'attuazione delle nuove modalità di gestione amministrativa dei Sistemi di Utenza.

Sono invece in crescita tra i servizi da terzi i costi per il servizio PRM da ricollegare al maggior numero di passeggeri in partenza;

  • i costi per servizi di costruzione si incrementano del 12,3% come i relativi ricavi per effetto dei maggiori investimenti relativi ai diritti di concessione;
  • la voce canoni, noleggi e altri costi cresce del 5,9%, prevalentemente per l'aumento del traffico, parametro su cui sono calcolati i canoni di concessione aeroportuale e dei servizi di sicurezza e per l'aumento dei canoni di elaborazione dati per i nuovi investimenti in tecnologia;
  • gli oneri diversi di gestione aumentano del 11,1% sul 2016 principalmente per oneri accessori all'esercizio dell'opzione del diritto di acquisto relativo ad un immobile come indicato nella sezione dedicata agli Investimenti.

Per i commenti sull'andamento del costo del lavoro si rimanda all'apposita sezione della presente relazione.

Per effetto di quanto sopra, il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del 2017 mostra un incremento di 6 milioni di Euro pari al 21,3%.

Gli ammortamenti evidenziano una crescita (11,1%) per l'avanzamento del piano ammortamenti ed i nuovi investimenti del Gruppo mentre il calo degli accantonamenti (-7,6%) è dovuto prevalentemente ai minori accantonamenti al fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali per lo slittamento temporale di alcuni interventi a seguito dell'aggiornamento del piano decennale.

Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 22,6 milioni di Euro rispetto ai 17,3 milioni del 2016 evidenziando una crescita del 31%.

La gestione finanziaria passa da - 0,86 milioni a -0,58 milioni di Euro per i minori oneri finanziari dovuti alla rinegoziazione del tasso di interesse di un mutuo, alla diminuzione dell'indebitamento complessivo ed, infine, alla riduzione degli oneri finanziari da attualizzazione dei fondi.

Per quanto sopra esposto, anche il risultato ante imposte evidenzia una crescita significativa (+34,3%) attestandosi a 22 milioni contro 16,4 milioni di Euro del 2016.

Le imposte sul reddito mostrano un incremento per effetto principalmente della crescita del risultato ante imposte (+ 5,6 milioni di Euro), oltre che delle modifiche introdotte al calcolo dell'ACE (Aiuto alla crescita economica – DL n.201/2011), in particolare la riduzione del tasso di rendimento controbilanciato dalla diminuzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%.

Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato netto al 31 dicembre 2017 si attesta a 16,2 milioni di Euro in crescita di 4,8 milioni di Euro (41,9%) rispetto al risultato del precedente esercizio; la quota di competenza del Gruppo è pari a 16 milioni di Euro contro 11,3 milioni del 2016 (+41,2%).

L'andamento del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione e delle componenti non ricorrenti viene indicato nella tabella seguente:

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Ricavi per servizi aeronautici 53.212 48.224 4.988 10,3%
Ricavi per servizi non aeronautici 38.222 35.296 2.926 8,3%
Altri ricavi e proventi della gestione 977 923 54 5,9%
RICAVI RETTIFICATI 92.411 84.443 7.968 9,4%
Materiali di consumo e merci (1.852) (1.467) (385) 26,2%
Costi per servizi (19.413) (18.434) (979) 5,3%
Canoni, noleggi e altri costi (7.668) (7.240) (428) 5,9%
Oneri diversi di gestione (3.465) (3.120) (345) 11,1%
Costo del personale (26.832) (25.537) (1.295) 5,1%
COSTI RETTIFICATI (59.230) (55.798) (3.432) 6,2%
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO (EBITDA RETTIFICATO) 33.181 28.645 4.536 15,8%
Ricavi per servizi di costruzione 6.735 5.999 736 12,3%
Costi per servizi di costruzione (6.414) (5.713) (701) 12,3%
Margine Servizi di Costruzione 321 286 35 12,2%
Utenze - Oneri di sistema "one-off" 719 (719) (1.438) n.s.
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 34.221 28.212 6.009 21,3%

Come esposto nella tabella, escludendo i ricavi e i costi per servizi di costruzione e lo storno degli oneri di sistema "one-off", a fronte di una crescita dei ricavi del 9,4% l'aumento dei costi è contenuto al 6,2% determinando un margine operativo lordo rettificato che supera i 33 milioni di Euro ed è in crescita del 15,8% rispetto al 2016.

La voce Utenze - oneri di sistema "one-off" è relativa allo storno del debito per oneri di sistema afferenti agli impianti di cogenerazione AdB contabilizzati al 31 dicembre 2016 in applicazione della normativa allora vigente. Rispetto a tali oneri di sistema, nell'esercizio in esame, il Gruppo ha effettuato, avvalendosi di consulenze specialistiche, approfondimenti in merito a quanto previsto dal Decreto Milleproroghe (L.19/2017) e dalla Delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 276/2017/R/ee che ha dato certezza all'attuazione delle nuove modalità di gestione amministrativa dei Sistemi di Utenza e alle nuove modalità di attribuzione degli oneri di sistema al solo prelievo di energia dalle reti con obbligo di connessione di terzi (per i sistemi consentiti) . Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo ha valutato non essere più dovuti tali oneri di sistema e, coerentemente a quanto fatto nel 2016, tali proventi sono stati considerati come "one-off" e quindi la costruzione dei KPI al 31 dicembre 2017 è stata epurata da tale effetto positivo (rif. Indici al par.3.4).

3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI

Di seguito si mostra un dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo per il 2017 a confronto con il 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
A Cassa 27 25 2
B Altre disponibilità liquide 16.182 20.085 (3.903)
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0
D Liquidità (A)+(B)+(C) 16.209 20.110 (3.901)
E Crediti finanziari correnti 20.617 22.085 (1.468)
F Debiti bancari correnti (54) (70) 16
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (5.807) (5.800) (7)
H Altri debiti finanziari correnti (1.806) (2.970) 1.164
I Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (7.667) (8.840) 1.173
J Posizione finanziaria corrente netta (I)-(E)-(D) 29.159 33.355 (4.196)
K Debiti bancari non correnti (19.109) (24.896) 5.787
L Obbligazioni emesse 0 0 0
M Altri debiti non correnti 0 0 0
N Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (19.109) (24.896) 5.787
O Posizione finanziaria netta (J)+(N) 10.050 8.459 1.591

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2017 è positiva per 10 milioni di Euro contro 8,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

La diminuzione della liquidità complessiva (D+E) pari a 5,4 milioni di Euro trova sostanziale corrispondenza con il minor indebitamento bancario per la restituzione delle rate in scadenza dei finanziamenti per complessivi 5,8 milioni di Euro.

Di seguito la sintesi del rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei flussi di cassa generati/assorbiti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento degli esercizi 2017 e 2016:

in migliaia di Euro 2017 2016 Variazione
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima
delle variazioni del capitale circolante
34.351 28.045 6.306
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto 25.275 29.344 (4.069)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di investimento (13.349) (41.647) 28.298
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di finanziamento (15.827) (18.271) 2.444
Variazione finale di cassa (3.901) (30.574) 26.673
Disponibilità liquide inizio periodo 20.110 50.684 (30.574)
Variazione finale di cassa (3.901) (30.574) 26.673
Disponibilità liquide fine periodo 16.209 20.110 (3.901)

Il flusso di cassa generato dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante è stato pari a 34,3 milioni di Euro in sensibile miglioramento rispetto al 2016 (+6,3 milioni di Euro).

Il capitale circolante netto ha poi assorbito cassa per 9 milioni di Euro principalmente per il pagamento delle imposte per 5,6 milioni di Euro (+ 1,9 milioni rispetto al 2016) e l'utilizzo dei fondi per 4 milioni di Euro di cui 3,1 milioni per gli interventi del fondo di rinnovo infrastrutturale.

La differenza rispetto alla variazione del capitale circolante netto del 2016, positiva per 1,3 milioni di Euro, è dovuta principalmente a:

  • incasso nel 2016 di 3,6 milioni di Euro di credito verso Enac per l'art.17 della L.135/97;
  • minor crescita nel 2017 rispetto al 2016 delle altre passività in particolare per debiti verso lo Stato;
  • maggior crescita nel 2016 dei debiti commerciali per effetto di valori 2015 particolarmente bassi. La variazione del 2017 rispetto al 2016 è in aumento ma su livelli fisiologici.

Per effetto di quanto sopra il flusso di cassa generato dalle attività operative nette ammonta a 25,3 milioni contro 29,3 milioni di Euro del 2016.

Il flusso di cassa assorbito dall'attività di investimento è stato pari a 13,3 milioni contro 41,6 milioni di Euro del 2016 per effetto delle seguenti variazioni principali:

  • 12,7 milioni di Euro di investimenti prevalentemente infrastrutturali contro 10,7 milioni del 2016;
  • 1,5 milioni di impieghi finanziari contro 31,2 milioni del 2016;
  • 0,9 milioni di Euro di incasso del corrispettivo per la cessione della partecipazione nella ex-Marconi Handling Srl contro 0,3 milioni del 2016.

Infine, il flusso di cassa assorbito dall'attività di finanziamento è di 15,8 milioni di Euro per:

  • 5,8 milioni di Euro di restituzione delle quote dei mutui;
  • 10 milioni di Euro di distribuzione dei dividendi da parte della Capogruppo sul risultato 2016.

Conseguentemente, la variazione finale complessiva di cassa del periodo è negativa per 3,9 milioni di Euro.

3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE

Di seguito si mostra la struttura patrimoniale del Gruppo classificata sulla base delle "fonti" e degli "impieghi" per il biennio 2016-2017:

I M P I E G H I 2017 Var.
2016
Ass.
Var.
%
-Crediti commerciali 13.220 13.454 (234) -1,7%
-Crediti tributari 334 134 200 149,3%
- Altri Crediti 3.854 3.265 589 18,0%
-Rimanenze di magazzino 538 519 19 3,7%
Subtotale 17.946 17.372 574 3,3%
-Debiti commerciali (16.208) (15.669) (539) 3,4%
-Debiti tributari (1.671) (2.420) 749 -31,0%
-Altri debiti (22.503) (20.382) (2.121) 10,4%
Subtotale (40.382) (38.471) (1.911) 5,0%
Attività destinate alla vendita 117 0 117 100,0%
Capitale circolante netto operativo (22.319) (21.099) (1.220) 5,8%
Immobilizzazioni 177.709 173.541 4.168 2,4%
-Imposte differite attive 6.799 7.427 (628) -8,5%
-Altre attività non correnti 21.367 19.521 1.846 9,5%
Totale immobilizzazioni 205.875 200.489 5.386 2,7%
I M P I E G H I 2017 2016 Var.
Ass.
Var.
- Fondi rischi, oneri e TFR (18.743) (19.325) 582 -3,0%
- Fondo imposte differite (2.371) (2.216) (155) 7,0%
-Altre passività non correnti (169) (194) 25 -12,9%
Subtotale (21.283) (21.735) 452 -2,1%
Capitale fisso operativo 184.592 178.754 5.838 3,3%
Totale Impieghi 162.272 157.655 4.617 2,9%
F O N T I 2017 2016 Var.
Ass.
Var.
%
Posizione finanziaria netta 10.050 8.459 1.591 18,8%
-Capitale Sociale 90.314 90.314 0 0,0%
-Riserve 65.218 63.882 1.336 2,1%
-Risultato dell'esercizio 15.969 11.311 4.658 41,2%
Patrimonio Netto di Gruppo 171.501 165.507 5.994 3,6%
Patrimonio Netto di Terzi 821 607 214 35,3%
Totale Patrimonio Netto 172.322 166.114 6.208 3,7%
Totale fonti (162.272) (157.655) (4.617) 2,9%

La struttura patrimoniale del Gruppo evidenzia un aumento del capitale circolante netto operativo al 31 dicembre 2017 rispetto alla chiusura dell'esercizio 2016 dovuto prevalentemente alla crescita dei debiti verso lo Stato per il canone di concessione e per il contributo Vigili del Fuoco (si veda per approfondimenti la successiva sezione Contenzioso).

Il capitale fisso operativo aumenta di 5,8 milioni di Euro per la crescita delle immobilizzazioni sia conseguenti all'avanzamento del piano degli investimenti sia all'impiego di liquidità in strumenti finanziari con scadenza superiore ai dodici mesi.

Al 31 dicembre 2017 il Patrimonio Netto consolidato è pari a 172,3 milioni di Euro contro i 166,1 milioni del 31 dicembre 2016: oltre al risultato del periodo la variazione tiene conto della distribuzione dei dividendi deliberata dall'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 27 aprile 2017 per 10 milioni di Euro. Il Patrimonio Netto di Gruppo ammonta a 171,5 milioni contro i 165,5 del 2016, a fronte di una posizione finanziaria netta positiva di 10 milioni di Euro.

3.4 PRINCIPALI INDICI

Di seguito si mostrano i principali indici di bilancio consolidato nel biennio.

PRINCIPALI INDICI 2017 2016 MEDIA
ROE Risultato Netto/
Patrimonio Netto Medio 9,6% 7,0% 8,3%
ROI Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto Medio 13,5% 11,6% 12,6%
ROS Risultato Operativo Rettificato/
Ricavi rettificati 23,4% 21,0% 22,2%
ROCE Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto 13,3% 11,2% 12,3%
PRINCIPALI INDICI 2017 2016 MEDIA
ROD finanziario Oneri finanziari da indebitamento
finanziario/
Debiti verso le banche 2,6% 3,1% 2,8%
Indice di onerosità
dell'indebitamento
Oneri finanziari da indebitamento
finanziario/
Margine Operativo Lordo Rettificato 2% 3,3% 2,6%
Quoziente di disponibilità Attività correnti
Passività Correnti 1,06 1,18 1,12
Indice del Margine di
Struttura Allargato
(Patrimonio Netto + Passività non
correnti)/
Attivo Immobilizzato 1,02 1,05 1,03
Indipendenza finanziaria Patrimonio Netto/
Totale Attività 0,66 0,64 0,65

I giorni medi di incasso da clienti e di pagamento dei fornitori sono esposti nella tabella seguente:

DSO e DPO 2017 2016 Variazione
Giorni medi di incasso clienti 42 46 (4)
Giorni medi pagamento fornitori 91 87 4

Prosegue la contrazione dei giorni medi di incasso già particolarmente contenuti. In leggero aumento, di converso, i tempi medi di pagamento dei fornitori del Gruppo.

3.5 GLI INVESTIMENTI

L'ammontare complessivo degli investimenti realizzati al 31 dicembre 2017 è pari a 12,4 milioni di Euro, di cui circa 4 milioni di Euro per investimenti legati allo sviluppo infrastrutturale, ed il rimanente per investimenti destinati all'operatività, al miglioramento del servizio offerto ai passeggeri e all'efficientamento dei processi aziendali. A questi si aggiungono 0,3 milioni di Euro di attività immateriali relative ai Certificati Energetici di cui alla nota 1 del Bilancio.

Nel 2017 risultano completati i seguenti principali interventi:

  • interventi di ammodernamento dell'area passeggeri presso il terminal: ottimizzazione degli spazi di accodamento nella zona di alcuni gates; riqualifica del varco Staff/MBL per migliorare il flusso dei passeggeri MBL e del personale aeroportuale;
  • riqualifica dello spazio esterno antistante l'area check-in, con la predisposizione di camminamenti pedonali;
  • riqualifica dell'area ex food court Autogrill al secondo piano del Terminal Passeggeri, per la realizzazione della nuova mensa aziendale usufruibile dall'intera comunità aeroportuale;
  • realizzazione di una nuova cabina elettrica al servizio delle torri faro installate in area air side nei pressi dell'area dedicata all'Aviazione Generale;
  • realizzazione di una nuova area di simulazione messa a disposizione del distaccamento aeroportuale dei Vigili del Fuoco per l'addestramento periodico del loro personale;
  • riqualifica e ammodernamento dell'impianto di climatizzazione della palazzina direzionale consistente nell'eliminazione del gasolio da riscaldamento con conseguenti benefici ambientali e risparmio economico e gestionale;
  • realizzazione di nuove aree new jersey presso gli stand per consentire una migliore collocazione delle attrezzature e dei materiali da conservare sottobordo per la gestione degli aeromobili;

  • acquisto di un fabbricato industriale su un terreno adiacente il sedime aeroportuale (per approfondimenti si rimanda alla nota 2 del Bilancio);

  • rinnovato anche il parco auto e acquistati un nuovo ambulift idoneo per l'imbarco/sbarco di passeggeri a ridotta mobilità e un nuovo mezzo sgombraneve.

Tra i principali interventi avviati ma ancora in corso di realizzazione al 31 dicembre 2017 si segnalano:

  • Ampliamento Terminal: è in fase conclusiva la progettazione definitiva dell'espansione del terminal esistente;
  • People Mover: sono in fase conclusiva i lavori per la realizzazione, a cura di Marconi Express, della stazione "Aeroporto" del People Mover. Inoltre è stato avviato il progetto esecutivo per la realizzazione della passerella, di competenza di AdB , di collegamento tra stazione aeroporto e Terminal;
  • Nuova piazzola De-icing ed edificio: sono in corso i lavori di realizzazione della piazzola de-icing;
  • Ampliamento Uffici AdB: si è conclusa la progettazione esecutiva per la realizzazione di un nuovo "Training Center" aziendale anche a supporto della formazione prevista dalla nuova normativa EASA Reg EU 139/2014;
  • Nuovo Parcheggio Multipiano: è in fase conclusiva la progettazione definitiva che prevede la costruzione di un parcheggio in prossimità dell'aerostazione;
  • Adeguamento Taxiway a regolamento EASA: si è concluso lo studio di fattibilità tecnica ed economica per individuare gli interventi da realizzare in virtù della normativa EASA;
  • Nuova viabilità perimetrale: situata ad ovest del termina Aviazione Generale: si è avviata la progettazione definitiva e la realizzazione di alcuni interventi propedeutici;
  • Ampliamento uffici courier: si sono avviati i lavori di realizzazione di nuovi locali destinati ad uffici, spogliatoi del personale e servizi.

Fondo di Rinnovo

L'ammontare complessivo delle realizzazioni per interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali e degli impianti al 31 dicembre 2017 (qualificati come interventi c.d. da Fondo di Rinnovo) è pari a 3,1 milioni di Euro.

3.6 IL PERSONALE

Composizione dell'Organico

per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Organico medio Equivalenti Full Time 448 435 13 3%
Dirigenti 10 10 0 0%
Quadri 29 31 (2) -5%
Impiegati 317 301 16 5%
Operai 92 93 (1) -2%
per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Organico medio 492 472 20 4%
Dirigenti 10 10 0 0%
Quadri 29 31 (2) -6%
Impiegati 357 335 21 6%
Operai 96 96 0 1%

Fonte: Elaborazione della Società

L'incremento di organico di 13 equivalenti full-time rispetto al 2016 è dovuto prevalentemente all'assunzione di risorse in area security fortemente impattata dall'aumento del traffico ed anche da un incremento di presidio di alcune attività di sicurezza richiesto dalle autorità competenti su alcune aree del perimetro del sedime aeroportuale.

Il costo

per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
26.832 25.537 1.295 5,1%

Fonte: Elaborazione della Società

L'aumento del costo del lavoro del 5,1% deriva principalmente dall'incremento di organico del 3% come sopra descritto. Contribuisce inoltre all'aumento del costo anche l'applicazione dell'ultima tranche del nuovo Contratto Collettivo Nazionale (entrata in vigore il 1° luglio 2016 con impatto su tutto il 2017).

LA GESTIONE

E' stata data applicazione al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del trasporto Aereo sezione Handlers che interessa i dipendenti della controllata FFM.

LE RELAZIONI SINDACALI

Nei mesi di novembre e dicembre sono stati sottoscritti due importanti accordi sindacali sulla gestione dell'emergenza neve e sulla stagionalità.

Nel corso del 2017 la società di gestione ha partecipato al tavolo di crisi della Città Metropolitana favorendo il dialogo e la soluzione di alcuni problemi occupazionali sorti all'interno di alcune realtà operanti sullo scalo.

LA FORMAZIONE DEL PERSONALE

Per il 2017 AdB ha elaborato un Piano annuale della Formazione che ha previsto principalmente:

  • Corsi di aggiornamento normativo specifico delle diverse aree, con particolare riferimento alla formazione obbligatoria dell'area Servizio Prevenzione e Protezione e Security.
  • Corsi di aggiornamento in materia di disciplina dei contratti pubblici.
  • In aggiunta alla formazione "Train the trainer", erogata nel primo trimestre riguardante il corso PRM (Passeggeri a Ridotta Mobilità), in ottemperanza al Regolamento UE 139/2014, è stata estesa

la formazione PRM (come approcciare e trattare i passeggeri e ridotta mobilità) a tutta la comunità aeroportuale.

• Corsi in house sulla Cybersecurity aperti alla totalità dei dipendenti per accrescere la consapevolezza dei rischi legati all'utilizzo della rete.

4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI

4.1 L'AMBIENTE

Continua l'attenzione del Gruppo su tutte le principali tematiche ambientali dall'impatto sulla qualità dell'aria a quello acustico a quello di risparmio energetico e utilizzo di fonti alternative.

Vista la sensibilità e rispetto del territorio in cui opera, attraverso l'Accordo Territoriale per la Decarbonizzazione dell'Aeroporto, sottoscritto nel 2015 con gli Enti territoriali, la Capogruppo si è impegnata alla realizzazione di alcune opere per un importo complessivo di 6,5 milioni di Euro di investimenti che saranno effettuati in un arco temporale coerente rispetto alle tempistiche di realizzazione degli interventi contenuti nel Master Plan aeroportuale ovvero entro il 2023.

Nel corso dell'ultimo trimestre 2017 è stata avviata la realizzazione del sistema di monitoraggio della qualità dell'aria, che consentirà di valutare con maggior precisione l'impatto ambientale derivante dalle operazioni aeroportuali.

4.1.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI

Nel corso dell'anno è iniziato il processo di revisione del Master Plan per adeguarlo alle nuove esigenze dovute allo sviluppo del traffico aereo sullo scalo. La revisione del Master Plan consiste soprattutto in una nuova filosofia di sviluppo dell'aerostazione e dell'attuale land side oltre ad un'espansione dell'orizzonte temporale al 2030. L'attuale aerostazione si espanderà sia sul lato air side (sala imbarchi) che sul lato land side (nuova facciata, nuova area arrivi e nuova viabilità). Nel luglio 2017 è stato ottenuto il parere positivo di Enac su tale revisione e, nel corso del 2018, si procederà con le ulteriori fasi approvative previste. Sempre nel corso del 2017 si è portato avanti il progetto definitivo del più importante intervento previsto dal Master Plan, ovvero la prima fase dell'ampliamento dell'aerostazione esistente. Il progetto prevede un'espansione di oltre 24.000 mq dell'attuale sala imbarchi con un nuovo molo imbarchi ed una nuova area centrale a disposizione di tutti i passeggeri con nuovi esercizi commerciali.

4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO

Safety Management System (SMS)

Nel corso del 2017 il Safety Management System, il sistema di gestione orientato alla prevenzione degli incidenti aeronautici ha completato, con il supporto delle altre Direzioni coinvolte, il processo di conversione del certificato di aeroporto ai sensi dal Reg. UE139/2014.

In particolare è stata ridefinita la funzione Safety Management System (SMS) in «Safety and Compliance Management System», che comprende l'accorpamento dei ruoli di Safety Manager e Compliance Manager in un'unica figura. Per lo svolgimento delle attività di compliance monitoring, il Safety and Compliance Manager è supportato dal Compliance Officer, per garantire il monitoraggio del livello di safety nello scalo è affiancato dal Safety Officer.

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 34

E' stata inoltre implementata una prima applicazione della nuova procedura di change management per i cambiamenti che hanno interessato le aree manutentive, operative e organizzative. Tale attività verrà approfondita nel corso del 2018.

Infine, alle attività di safety ordinarie si sono aggiunti frequenti momenti di incontro e confronto (safety meeting) con gli operatori impiegati nelle attività airside ed è proseguita la realizzazione di video didattici sulle tematiche di sicurezza operativa considerate più critiche.

Security

Nel corso del 2017 la Capogruppo ha portato avanti iniziative finalizzate a migliorare la Passenger Experience attraverso la riduzione dei tempi di accodamento, una comunicazione più efficace ed un migliore approccio verso il passeggero nella fase dei controlli.

A partire dal mese di febbraio 2017 il servizio di sorveglianza e pattugliamento è entrato a far parte delle attività del gestore aeroportuale, come richiesto dalla normativa.

E stato inoltre rinnovato il varco di servizio adibito al controllo dello staff e dei passeggeri della MBL.

4.3 LA QUALITA'

La qualità del servizio, intesa sia in termini di regolarità dei servizi, che di accoglienza, comunicazione e informazione, rappresenta uno degli obiettivi strategici del Gruppo. La qualità del servizio integra una forte attenzione alle esigenze del passeggero con una visione aperta ai nuovi trend del settore con l'obiettivo di offrire al passeggero infrastrutture aeroportuali e servizi in grado di rendere positiva l'esperienza di viaggio del passeggero.

Al fine di garantire un buon livello di qualità del servizio e delle infrastrutture, Aeroporto di Bologna svolge un costante monitoraggio delle performance, accompagnato da un regolare confronto con gli operatori aeroportuali.

Le performance di qualità

L'incremento del traffico passeggeri registrato nel 2017 ha influenzato le performance qualitative e quantitative registrate in termini di qualità del servizio. Complessivamente si evidenzia una sostanziale tenuta della qualità del servizio offerto: l'indice di soddisfazione generale, infatti, si è assestato al 97%, che rappresenta un livello di eccellenza, anche se in lieve calo rispetto al 2016. Molto positiva è stata anche la soddisfazione generale per la pulizia in aeroporto e per la pulizia e funzionalità delle toilettes, che è uno degli elementi che più incide sull'esperienza del passeggero.

Per quanto riguarda la performance quantitativa, il tempo di attesa ai controlli di sicurezza è sensibilmente migliorato rispetto all'anno precedente. Il tempo di attesa al check-in ed il tempo di attesa per la riconsegna del primo e dell'ultimo bagaglio sono invece leggermente cresciuti. L'attività di monitoraggio puntuale e di supporto svolta dalla Società, anche con l'ausilio di una task force congiunta con vettori e handler, ha indirizzato delle azioni correttive sui processi. Da settembre 2017, inoltre, è entrato in vigore un accordo di Service Level Agreement relativo all'ultimo quadrimestre dell'anno, con premi mensili per ciascun handler legati alla safety, alla performance al check-in e alla riconsegna bagagli.

Nel 2018 la Capogruppo intende lavorare sullo sviluppo di un sistema di tracciamento completo del bagaglio in arrivo e sull'estensione ad altre linee di check-in dell'impiego di apparecchi di full self drop-off. .

Principali Indicatori di Qualità 2017 2016
Soddisfazione Complessiva % passeggeri soddisfatti 97% 98,4%
Regolarità e rapidità del servizio % passeggeri soddisfatti 97% 97,7%
Percezione sul livello pulizia generale % passeggeri soddisfatti 97,3% 98,60%
Percezione sul livello pulizia e funzionalità toilette % passeggeri soddisfatti 93,2% 95,0%
Principali Indicatori di Qualità 2017 2016
Attesa in coda al check-in Tempo nel 90% dei casi 18'22'' 16'52''
Tempo di attesa al controllo radiogeno dei bagagli Tempo nel 90% dei casi 6'22'' 7'32''
Tempo di riconsegna del primo/ultimo bagaglio dal Primo bagaglio (tempo nel 90% dei
casi)
24' 23'
block-on dell'aeromobile (da sistema) Ultimo bagaglio (tempo nel 90% dei
casi)
31' 30'

Fonte: Elaborazione della Società

Anche nel quadro del programma Airport Service Quality di ACI World, che rappresenta il più importante benchmark aeroportuale a livello mondiale in tema di qualità del servizio, l'aeroporto di Bologna ha migliorato la propria performance in termini assoluti e rispetto agli altri aeroporti italiani che partecipano al programma. L'indicatore di sintesi per l'overall satifaction (misurato su una scala da 1 a 5) ha raggiunto infatti nel 2017 la soglia di 3,79 (in aumento rispetto al 3,71 nel 2016) con risultati molto positivi per l'efficacia dell'informativa in aeroporto, il settore security e la cortesia e professionalità dello staff aeroportuale.

5 IL QUADRO NORMATIVO

5.1 IL CONTRATTO DI PROGRAMMA

In data 19 febbraio 2016 è stato sottoscritto con ENAC il Contratto di Programma per il quadriennio 2016- 2019. Il nuovo Contratto di Programma, in base alla vigente normativa, disciplina i vari aspetti del rapporto tra Enac e AdB ed ha ad oggetto il piano degli interventi sulle infrastrutture, il rispetto degli obiettivi del piano della qualità e dell'ambiente prevedendo un monitoraggio e controllo dell'andamento degli stessi da parte dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile.

Il contratto prevede che la Capogruppo realizzerà investimenti complessivi nell'arco del quadriennio pari a circa 112,4 milioni di euro, di cui 84 milioni relativi al Masterplan e 28,4 milioni per investimenti a supporto delle aree commerciali, dei processi operativi e di miglioramento della passenger experience.

5.2 LA REGOLAZIONE TARIFFARIA 2016-2019

In ottemperanza al vigente quadro regolatorio ed ai modelli tariffari elaborati dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti ("ART") AdB ha condotto e positivamente completato, nel corso del 2015, il processo di regolazione tariffaria per il periodo 2016-2019, avvenuto in stretto coordinamento e sotto la vigilanza della stessa Authority.

A ottobre 2017 è poi stata condotta, in osservanza a quanto previsto dai Modelli dell'Authority, la consultazione con i vettori e l'adeguamento dei livelli tariffari vigenti a partire dal 1° gennaio 2018.

5.3 REG. UE 139/2014: NUOVA CERTIFICAZIONE DEGLI SCALI ITALIANI

La Commissione Europea con il Regolamento UE 139 del 12 febbraio 2014, entrato in vigore il 6 marzo 2014, ha adottato la normativa di attuazione del Regolamento UE n. 216/2008. Tale nuova normativa, diretta, principalmente alle Autorità dell'Aviazione civile europee (competenti per le certificazioni degli scali comunitari), agli aeroporti ed ai soggetti che forniscono servizi di c.d. gestione del piazzale (Apron Management Services – AMS) ha l'obiettivo di stabilire e mantenere un livello elevato ed uniforme di sicurezza dell'aviazione civile in Europa, innalzando gli standard di sicurezza operativa degli aeroporti comunitari.

L'Aeroporto di Bologna ha ricevuto da ENAC in data 10 agosto 2017 la conversione del Certificato di Aeroporto in base a quanto previsto dal Regolamento Europeo n. 139 del 2014 così attestandosi che l'organizzazione della Società, le procedure delle operazioni a terra e tutte le infrastrutture e gli impianti aeroportuali dello scalo "Guglielmo Marconi" rispondono ai requisiti contenuti nel medesimo Regolamento comunitario. Con la menzionata conversione è stata data efficacia presso lo scalo bolognese alle disposizioni previste nel c.d. Regolamento di Attuazione e nel c.d. Regolamento Basico, che attribuiscono maggiori responsabilità e competenze alle società di gestione aeroportuale. Si segnala, tuttavia, il mancato varo della riforma della parte aeronautica del Codice della Navigazione italiana, evento dal quale discende il non aggiornamento della ripartizione, rispetto alle previsioni del regolamento UE n. 139/2014, dei poteri in capo, rispettivamente: all'Autorità Italiana di Vigilanza dell'Aviazione Civile (ENAC) ed al Gestore Aeroportuale. Quest'ultimo appare, difatti, essere ancor oggi deficitario dei poteri coattivi e sanzionatori e delle capacità di controllo e di intervento diretto, anche nei confronti dei soggetti pubblici, che il Legislatore comunitario indicava.

Il Marconi è stato il sesto scalo in Italia a ricevere dall'ENAC il nuovo Certificato di Aeroporto.

5.4 LA NORMATIVA IN MATERIA DI CONTRIBUTI E SUSSIDI CORRISPOSTI DAGLI AEROPORTI AI VETTORI

La normativa italiana

Il Decreto Legge. n. 145/2013, c.d. "Destinazione Italia", ha introdotto disposizioni disciplinanti le modalità per l'erogazione da parte dei gestori aeroportuali di contributi, sussidi o ogni altra forma di emolumento ai vettori aerei in funzione dell'avviamento e sviluppo di rotte destinate a soddisfare e promuovere la domanda nei rispettivi bacini di utenza. In particolare, all'art. 13, commi 14 e 15 di predetto Decreto, così come modificato dalla Legge di conversione, 21 febbraio 2014, n. 9, si disponeva che venissero emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT, nel prosieguo), sentiti ART e ENAC, apposite linee guida attuative.

Il MIT, in data 11 agosto 2016, ha, pertanto, adottato, mediante decreto ministeriale, le «Linee Guida inerenti le incentivazioni per l'avviamento e lo sviluppo di rotte aeree da parte dei vettori…", di fatto abrogando le precedenti linee guida del 2 ottobre 2014 e sostituendo la disciplina previgente con una nuova regolamentazione dell'intera materia applicabile ai soli incentivi di origine pubblica, che costituiscono aiuto di Stato.

Tale nuova disciplina fa, tra l'altro, decadere, con riferimento ai contratti di incentivazione stipulati antecedentemente e successivamente la data dell'11 agosto 2016, l'obbligo delle Società di gestione di pubblicazione e di comunicazione alle competenti autorità amministrative (ART ed ENAC) di tali contratti, nonché dei dati economici aggregati relativi agli incentivi erogati.

La Società pur non erogando incentivi che rientrino nella tipologia e nell'ambito di applicazione delle nuove Linee Guida del MIT, ritiene, tuttavia, opportuno proseguire a pubblicare, sul proprio sito web istituzionale, una policy sviluppo traffico relativa al piano di incentivazione programmato, al fine di garantire modalità di accesso eque, trasparenti ed indiscriminate che assicurino la più ampia partecipazione. La policy sviluppo traffico – periodicamente aggiornata – è, difatti, accessibile a tutti i vettori interessati, assicura l'eventuale finalizzazione di accordi/intese tra AdB e vettori aventi i requisiti e l'interesse di sviluppo traffico di cui ai diversi modelli e target disciplinati nella policy conformi alla normativa comunitaria a presidio della concorrenza.

5.5 NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

A seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante il nuovo Codice dei contratti pubblici, pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 91 del 19 aprile 2016 - Supplemento Ordinario n. 10, si è reso necessario approfondire letture ed interpretazioni della nuova normativa, conseguentemente sottoponendo a revisione la struttura degli atti di gara e della contrattualistica standard di interesse e competenza della Società in relazione a tutte le procedure d'appalto pianificate a decorrere dal 19 aprile 2016. Si è poi reso necessario un ulteriore approfondimento della normativa sui contratti pubblici, con conseguente revisione della documentazione relativa alle procedure d'appalto, a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 recante "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50", pubblicato nella G.U. n. 103 del 5 maggio 2017. L'attività relativa alle procedure d'appalto è stata altresì accompagnata da una rivisitazione della regolamentazione interna in materia di procurement di interesse e competenza dell'Emittente che tenga conto dalla peculiare natura soggettiva di AdB s.p.a. e, quindi, della profonda diversità oggettiva delle molteplici esigenze acquisitive della medesima impresa, finalizzata, nel dicembre 2016 con l'approvazione di un nuovo "Regolamento Affidamenti Appalti", disciplinante i principi generali ed i livelli di macro organizzazione interna in materia di appalti. Il "Regolamento Affidamenti Appalti" è stato quindi oggetto, all'inizio del 2017, di una prima revisione di seguito all'entrata in vigore del Decreto ministeriale 10 novembre 2016, n. 248 ed è stato pubblicato – in tale aggiornata versione – sul sito internet della Società in data 3 febbraio 2017. Il medesimo regolamento interno è stato poi oggetto, alla fine del 2017, di una seconda revisione - approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 21 dicembre 2017 e con efficacia dal 1° gennaio 2018 - resasi necessaria per allineamento all'evoluzione normativa ed alle recenti modifiche del Codice Contratti, come sopra riportato, ed altresì per debito allineamento all'evoluzione organizzativa, in vigore dal mese di febbraio 2018 che prevede la centralizzazione di alcune attività rilevanti del processo di approvvigionamento nell'ambito di un nucleo multidisciplinare a sempre maggior supporto dei Responsabili delle spese e degli investimenti aziendali nelle loro attività e responsabilità.

5.6 FONDO ANTINCENDI

Il fondo in parola è stato, come noto, istituito dall'art. 1, comma 1328 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007), con la finalità originaria di abbattere il costo del servizio antincendi aeroportuali a carico dello Stato. A seguito delle modifiche introdotte dall'articolo 4, comma 3-bis, del DL n. 185/2008, convertito in legge ed entrato in vigore in data 29.01.09, detta finalità è stata mutata ed è stato spezzato il rapporto commutativo tra soggetti obbligati (le sole – e non tutte - società di gestione aeroportuale italiane) alla prestazione pecuniaria del c.d. Fondo Antincendi ed il beneficio derivante dalle attività finanziate, così come ampiamente esposto nell'ambito del capitolo dedicato al contenzioso.

A seguito dell'entrata in vigore, in data 1° gennaio 2016, delle nuove disposizioni dell'art.1, comma 478, della Legge di Stabilità 2016, il Legislatore ha modificato il decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, introducendo la qualifica di "corrispettivi", con riferimento alle contribuzioni destinate al cd. Fondo Antincendi di cui ampiamente esposto nell'ambito del capitolo dedicato al contenzioso, e disponendo altresì che le disposizioni in materia si interpretino nel senso che dalle stesse non sorgano obbligazioni di natura tributaria (art.1, comma 478, della Legge di Stabilità 2016). Quest'ultima previsione, risulta, tuttavia, attualmente oggetto di un giudizio di legittimità pendente innanzi la Corte Costituzionale, a seguito del rinvio operato dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, mediante ordinanza motivata del 28 dicembre 2016.

In data 8 luglio 2017 sono entrate in vigore le disposizioni del D.Lgs. n. 97/2017 che ha apportato tutta una serie di modifiche alle disposizioni del D.Lgs. n. 139/06 sugli interventi di soccorso pubblico, sul servizio di salvataggio e antincendio negli aeroporti ed alla Tabella A degli aeroporti in cui il servizio viene assicurato dai VVF. Sempre nel corso del 2017 le società di gestione aeroportuale hanno conseguito la conversione dei rispettivi certificati di aeroporto secondo le previsioni del Regolamento UE n. 139/2014, così come riportato nel precedente paragrafo, contestualmente, sono riprese le negoziazioni con i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco per la sottoscrizione degli accordi ex considerando 8 del regolamento n. 139/2014 che però, attualmente, risultano bloccati per il tentativo del Comando Centrale dei Vigili del Fuoco di imporre in via negoziale, nell'ambito di tali accordi, la debenza del Fondo Antincendi.

5.7 ADDIZIONALE COMUNALE SUI DIRITTI DI IMBARCO DI PASSEGGERI SUGLI AEROMOBILI DA DESTINARE ALL'INPS

Con decreto interministeriale n. 357 del 29 ottobre 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, è stata fissata la nuova ulteriore misura dell'incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili (di cui all'articolo 2, comma 11, della legge n. 350 del 24 dicembre 2003), destinata a finanziare l'onere derivante dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 21 dell'articolo 13 del decreto legge n. 145/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 febbraio 2014, n. 9. In particolare, il decreto interministeriale n. 357 del 29 ottobre 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in vigore dal 1° gennaio 2016, ha stabilito che la nuova ulteriore misura dell'incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili da destinare all'Inps, di cui all'articolo 2, comma 11, della legge n. 350 del 24 dicembre 2003, e successive modificazioni, è pari a euro 2,50 per l'anno 2016, a euro 2,42 per l'anno 2017 e a euro 2,34 per l'anno 2018.

Si dà quindi atto dell'avvenuta sospensione dell'applicazione dell'ulteriore incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco, stabilito ai sensi dell'articolo 13, comma 23, del Decreto legge 23 dicembre n. 145/2013, – per il periodo dal 1° settembre al 31 dicembre 2016 – ad opera delle disposizioni di cui all'art.13-ter del Decreto legge n. 113 del 24 giugno 2016, introdotto dalla Legge di conversione n. 160 del 7 agosto 2016.

La Legge n. 232 del 11 dicembre 2016, rubricata "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019", all'articolo 1, comma 378 ha, quindi, previsto – al fine di sostenere le prospettive di crescita del settore aereo e di ridurre gli oneri a carico dei passeggeri – la soppressione, a decorrere dal 1° gennaio 2017, del suddetto incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco di cui al citato art. 13, comma 23, del Decreto legge 23 dicembre n. 145/2013.

Pertanto, per gli imbarchi relativi ai periodi decorrenti da gennaio 2017, le società di gestione aeroportuale sono tenute a riversare all'Inps gli importi riscossi a titolo di incremento dell'addizionale passeggeri pari a 3 euro a passeggero per le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 6-quater del Decreto legge n. 7/2005, convertito in Legge n. 43 del 2005, e pari a 2 euro per le disposizioni di cui al comma 75 dell'articolo 4 della Legge n. 92/2012.

5.8 AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE ED ETICA D'IMPRESA

Nel corso del 2017 la Società capogruppo ha significativamente revisionato il proprio sito web procedendo all'eliminazione di una specifica sezione "Amministrazione Trasparente" e assicurando, comunque, debita informativa ed evidenza rispetto ai temi dell'Etica d'impresa e della Governance societaria in linea con le migliori pratiche delle società quotate nel mercato gestito da Borsa Italiana s.p.a. Tale revisione sistematica è stata effettuata con allineamento alle disposizioni di cui alla disciplina introdotta dal Decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 recante "Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" e pubblicato in G.U. dell'8 giugno 2016, n. 132 La nuova disciplina ha, infatti, ridefinito l'ambito soggettivo di applicazione del citato D.lgs. 33/2013 precisandone l'applicazione alle società in controllo pubblico con espressa esclusione delle società quotate (art. 2-bis, comma 2, D.lgs. 33/2013 introdotto dal D.lgs. 97/2016) e così intervenendo nel senso chiarificatore auspicato anche dalla Circolare 1/2014 del Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione del 14 febbraio 2014. Ancora una volta, peraltro, in ottica di estrema attenzione rispetto alle tematiche in argomento la Società ha ritenuto di richiedere aggiornato parere interpretativo a consulenti esperti dell'Associazione di categoria, i quali hanno confermato tale interpretazione del disposto normativo summenzionato e, di conseguenza l'insussistenza di obblighi ai sensi della L.190/2012 e del D.lgs. 33/2013 alle società quotate, e ciò a prescindere dal grado maggioritario o minoritario di partecipazione.

Pur non sussistendo più controllo pubblico nei confronti della Società capogruppo di seguito alla quotazione in Borsa, avvenuta in data 14 Luglio 2015, è stato peraltro confermato dall'organo amministrativo, in termini di adesione volontaria, l'impegno da sempre profuso a tutela del presidio del sistema anticorruzione correlato al Modello 231/2001. Per tale motivo, a presidio del cd. rischio corruzione, la Società capogruppo ha ritenuto opportuno applicare nell'ambito dei propri sistemi di controllo interno alcuni principi della L. 190/2012. In particolare ha sviluppato una Policy Anticorruzione, integrata nel Modello di Organizzazione e Gestione, a tutela dell'immagine di imparzialità e di buon andamento della Società, dei beni aziendali e delle attese degli azionisti, del lavoro dei propri dipendenti e degli stakeholders in genere.

Il Consiglio di Amministrazione, quindi, nella riunione del 21 dicembre 2017 ha nominato un organismo collegiale, denominato Comitato Etico e Anticorruzione, con il compito di monitoraggio e verifica dell'efficace attuazione della Policy Anticorruzione e della sua idoneità, particolarmente con la responsabilità di:

  • verificare l'efficace attuazione della policy e la sua idoneità;
  • definire procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione;
  • proporre modifiche alla policy in caso di accertamento di significative violazioni o di mutamenti dell'organizzazione;
  • promuovere la mobilità interna degli incarichi o misure alternative negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione;
  • individuare il personale da inserire nei percorsi di formazione sui temi dell'etica e della legalità;
  • controllare gli obblighi di pubblicazione in capo alla Società, anche al fine di attestare l'assolvimento degli stessi;
  • gestire le segnalazioni di propria pertinenza di comportamenti illeciti e tutelare la riservatezza dei dati del segnalante conformemente alla Policy Whistleblowing.

5.9 LA RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE

La società Capogruppo ha volontariamente adottato sin dal 2008 il Modello di organizzazione, gestione e controllo (di seguito anche il "Modello"), previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, da ultimo aggiornato con delibera consiliare del 22 dicembre 2015 con la quale è stata anche rinnovata la composizione dell'Organismo.

Il Modello integra al suo interno una Policy Anticorruzione, che prende in considerazione la corruzione sia attiva che passiva.

Si segnala, inoltre, che, in linea con le best practices esistenti in ambito nazionale e internazionale, la società, nel corso del 2016, ha valutato opportuno dotarsi di una Whistleblowing Policy recante disciplina e regolamentazione, anche organizzativa in materia e tesa a garantire/esimere il dipendente che segnali condotte illecite da conseguenze pregiudizievoli in ambito disciplinare e tutelare lo stesso in caso di adozione di «misure discriminatorie, dirette o indirette, aventi effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia». La predetta tutela, tuttavia, trova un limite nei «casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione o per lo stesso titolo ai sensi dell'art. 2043 del codice civile». Lo strumento del whistleblowing nasce come mezzo di prevenzione e correzione di malfunzionamenti o di degenerazioni del sistema di controllo interno o di gestione delle aziende/enti, che possono determinare rischi per i lavoratori o per l'azienda/ente oppure il perpetrarsi di reati, agevolando l'attivazione di adeguate azioni di investigation, remediation e mitigation. Nell'ambito dell'iniziativa è stata coerentemente sviluppata una parte tecnologica concernente il sistema applicativo per la gestione delle segnalazioni, attraverso lo sviluppo e l'implementazione di una piattaforma che permette in generale a tutti gli stakeholder interni ed esterni (dipendenti, azionisti, partner, ecc.) di inviare segnalazioni a destinatari pre-determinati, garantendo una comunicazione efficace e riservata.

La Whistleblowing Policy è stata approvata dall'organo amministrativo nel luglio 2016 e la piattaforma tecnologica è stata resa operativa con decorrenza 1° novembre 2016.

Per i dettagli del Modello si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

5.10 NUOVA NORMATIVA SUL CD. "TERMINAL VALUE".

A decorrere dal 6 dicembre 2017, l'art. 15-quinquies, comma 1, D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha modificato l'art. 703 del codice della navigazione sostituendone l'originario quinto comma con gli attuali commi quinto, sesto, settimo, ottavo e nono, come di seguito:

"Alla scadenza naturale della concessione, il concessionario subentrante ha l'obbligo di corrispondere al concessionario uscente il valore di subentro. Ove non diversamente stabilito nell'atto di concessione, tale valore, per gli immobili e gli impianti fissi insistenti sul sedime aeroportuale e sulle aree ivi ricomprese per intervenuto ampliamento dello stesso sedime aeroportuale, realizzati o acquisiti dal concessionario uscente con proprie risorse, inseriti nel contratto di programma e approvati dall'ENAC, è pari al valore delle opere alla data di subentro, al netto degli ammortamenti e di eventuali contributi pubblici, limitatamente alla quota di detti beni ascritta ai servizi soggetti a regolazione tariffaria rilevabile dalla contabilità analitica regolatoria certificata presentata dal concessionario uscente per l'annualità immediatamente precedente.

Gli immobili e gli impianti fissi insistenti alla data del subentro sul sedime aeroportuale, realizzati o acquisiti dal concessionario uscente con proprie risorse e destinati allo svolgimento di attività di natura commerciale, come tali non soggette a regolazione tariffaria, restano di proprietà del demanio dello Stato, senza che sia dovuto alla società concessionaria alcun rimborso, salvo che per gli immobili e impianti fissi di natura commerciale per cui sia stata autorizzata dall'ENAC la realizzazione o l'acquisizione degli stessi, in quanto funzionali all'attività aeroportuale e alla valorizzazione dell'aeroporto, per i quali spetta un rimborso pari al valore contabile residuo da contabilità analitica regolatoria.

Il concessionario uscente è obbligato a proseguire nell'amministrazione dell'esercizio ordinario dell'aeroporto alle stesse condizioni fissate all'atto di concessione sino al subentro del nuovo concessionario, previo pagamento del relativo valore di subentro dovuto dallo stesso, salva diversa determinazione dell'ENAC motivata in ordine al corretto svolgimento del servizio.

In caso di subingresso nella concessione ovvero quando la concessione cessa prima del termine di scadenza, il concessionario che subentra ha l'obbligo di rimborsare al precedente concessionario il valore contabile residuo non ammortizzato delle opere non amovibili, come indicato nei periodi precedenti riguardanti la scadenza naturale della concessione. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 1453 del codice civile.

La disciplina in materia di valore di subentro, rimborsi e indennizzi di cui al presente articolo non trova applicazione qualora meccanismi per la determinazione di valore di subentro, rimborsi e indennizzi siano già previsti nelle convenzioni di gestione aeroportuale vigenti, che restano in tal caso immodificate".

La Capogruppo ha avviato, unitamente alle altre società di gestione aeroportuale, valutazioni interpretative della normativa onde addivenire ad un'eventuale futura corretta trasposizione della stessa – laddove impattante – nei documenti di rendiconto economico-finanziario periodici.

5.11 DICHIARAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Con il decreto legislativo 30 dicembre 2016 n. 254, che ha attuato la direttiva 2014/95/UE, si è previsto, in capo alle società qualificabili come "enti di interesse pubblico" di grandi dimensioni, l'obbligo di redigere e pubblicare una dichiarazione, di natura individuale o consolidata, che contiene, per ogni esercizio finanziario, una serie di informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. Queste informazioni possono essere contenute nella relazione di gestione o in documenti separati. I soggetti responsabili della redazione e pubblicazione della dichiarazione sono gli amministratori. Su tali documenti è previsto il controllo del collegio sindacale e dei revisori contabili. La normativa europea è stata dettata in considerazione del riconoscimento che "la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario è fondamentale per gestire la transizione verso un'economia globale sostenibile, coniugando redditività a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell'ambiente". Il Gruppo ha avviato nel dicembre 2017 le prime valutazioni della tematica e, quindi, stanziato adeguate risorse per assicurare debita compliance con riferimento all'esercizio 2018, non essendo invece, alla data del 31.12.2017, in possesso della totalità dei requisiti normativamente stabiliti per tale rendicontazione obbligatoria.

5.12 PRIVACY COMPLIANCE

AdB ha varato nel 2017, con il supporto di consulenti qualificati, un progetto di conformità normativa preordinato a garantire il rispetto, entro il termine del 25 maggio 2018, delle previsioni del Regolamento Europeo n. 679/2016 c.d. GDPR (General Data Protection Regulation) ed il conseguente necessario adeguamento di organizzazione, processi, atti e procedure aziendali. Il progetto si articola e viene sviluppato in diverse fasi come di prassi in casi analoghi: (i) fase iniziale di mappatura e analisi dei dati personali e sensibili presenti nelle molteplici banche dati aziendali, (ii) seconda fase di valutazione e aggiornamento dei format di incarico, delle clausole contrattuali, delle informative e dei templates utilizzati; (iii) conclusiva fase di adeguamento di organizzazione, processi, procedure ed atti aziendali, varando un modello di gestione dei dati efficiente e rispettoso della regolamentazione, modello che sarà applicato e ulteriormente sviluppato seguendo i principi, enunciati, nel medesimo GDPR di privacy by design e privacy by default. La Società condurrà anche Data Protection Impact Assessments, ovvero particolari test prescritti dalla normativa comunitaria negli ambiti più complessi e delicati (geolocalizzazione, videosorveglianza, sistema di Customer Relation Management), venendo meno le notifiche e le autorizzazioni preventive del Garante, previste nell'attuale Codice Privacy italiano. La Società valuterà, infine, la nomina di un apposito Data Protection Officer (DPO) e della governance più appropriata a garantire la compliance della normativa e regolamentazione di settore.

5.13 CONTINUITA' DEI SERVIZI PRESTATI DA ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

Con provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico del 2 maggio 2017, pubblicato sulla G.U. 6 maggio 2017, n. 104, Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. è stata ammessa con effetto immediato alla procedura di amministrazione straordinaria e sono stati nominati tre Commissari Straordinari. Il tribunale di Civitavecchia ha dichiarato l'insolvenza di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. amministrazione straordinaria ("Alitalia SAI in as") con sentenza dell'11 maggio 2017. Successivamente, sulla G.U. 30 maggio 2017, n.124, è stato pubblicato il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 12 maggio 2017 con il quale anche Alitalia Cityliner S.p.A. è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria ed è stato nominato lo stesso collegio commissariale di Alitalia.

Il 17 maggio 2017, i Commissari Straordinari hanno proceduto alla pubblicazione del "Bando per la raccolta di manifestazioni di interesse non vincolanti" portante la richiesta di proporre i contenuti del possibile Programma di recupero dell'equilibrio economico dell'attività imprenditoriale delle società in amministrazione straordinaria. Al fine di evitare l'interruzione del servizio svolto da Alitalia SAI in as, è stato disposto un finanziamento a titolo oneroso di 600 milioni di Euro da utilizzare per le indilazionabili esigenze gestionali della società stessa e delle altre società del gruppo sottoposte alla procedura di amministrazione straordinaria.

Non si hanno ancora notizie né sui risultati dell'andamento dell'esercizio 2017, né sulle offerte ricevute per l'acquisto della compagnia e risulta quindi difficile prevedere l'attività futura.

Al momento le tratte già programmate per il 2018 risultano confermate, ed anzi alcuni collegamenti dovrebbero essere rafforzati con l'aggiunta di nuove frequenze a partire dalla prossima stagione estiva IATA.

La Capogruppo si è tempestivamente insinuata nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria per il credito maturato sino al 2 maggio 2017 pari ad 0,78 milioni di Euro, dei quali 0,66 milioni richiesti in via privilegiata ai sensi dell'art. 1023 n. 1 codice della navigazione, e 0,12 milioni in chirografo.

All'udienza per la verifica dello stato passivo fissata per il giorno 6 febbraio 2018, sono stati esaminati solo parte dei crediti del personale dipendente. Per l'esame dei crediti diversi, l'udienza è stata fissata al 22 ottobre 2018.

6 IL CONTENZIOSO

Nel presente paragrafo vengono citati i principali – fondamentalmente in termini economici – contenziosi e/o quelli che nel corso dell'esercizio hanno avuto i più rilevanti sviluppi giudiziali e/o extragiudiziali, senza dunque pretesa di esaustività rispetto a tutte le posizioni per le quali sono state appostate specifiche somme nell'ambito del fondo rischi contenziosi.

Per quanto concerne il tema della contribuzione al Fondo istituito dalla Finanziaria 2007 al fine di ridurre il costo a carico dello Stato per l'organizzazione e l'espletamento del servizio antincendio presso gli aeroporti italiani, la Società Capogruppo ha promosso, nel 2012, una specifica azione giudiziale innanzi il Tribunale Civile di Roma (per la quale si attende nei prossimi mesi l'udienza di precisazione delle conclusioni, l'udienza relativa è stata, da ultimo fissata, a seguito di un estenuante avvicendamento di giudici successivamente incaricati e di rinvii, al 18 aprile 2018) chiedendo sostanzialmente al Giudice di accertare e dichiarare la cessazione dell'obbligo contributivo a seguito del cambiamento delle finalità di predetto Fondo, ossia a decorrere dal 1°gennaio 2009. Da tale data, difatti, le risorse afferenti al Fondo in parola sono state destinate a provvedere a generiche esigenze di soccorso pubblico e difesa civile nonché al finanziamento dei rinnovi del C.C.N.L. dei VV.F. La causa è tuttora in corso e nell'ambito della stessa, di seguito alla modifica legislativa introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 nella materia, è stata depositata apposita istanza con cui si è sollevata questione di legittimità costituzionale dell'art.1, comma 478 della Legge 28 dicembre 2015 n. 208, in relazione all'art. 39-bis, comma 1, del DL 1° ottobre 2007 n. 159, per violazione degli articoli della Costituzione nn. 3, 23, 24, 25, 41, 53, 111 e 117 primo comma, nonché per violazione dell'art 6 CEDU. Risulta attualmente pendente un giudizio innanzi la Corte Costituzionale, a seguito del rinvio operato dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, mediante ordinanza del 28 dicembre 2016, che ha accertato, motivandola nel dettaglio, la non manifesta infondatezza della questione di legittimità proposta.

In costanza della suddetta causa civile, promossa dalla Capogruppo, innanzi il Tribunale di Roma, le Amministrazioni hanno, tuttavia, notificato, in data 16 gennaio 2015, un decreto ingiuntivo relativo alle presunte quote di contribuzione al Fondo Antincendi per gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010. Il decreto in parola risulta affetto da evidenti errori materiali (per esempio richiesta di contributi già versati con riferimento alle annualità 2007 e 2008) e formali ed è stata prontamente proposta opposizione giudiziale innanzi il Tribunale di Bologna, richiedendo l'annullamento del medesimo provvedimento o, in via subordinata, di dichiarare la continenza e di ordinare la riassunzione della causa innanzi al Tribunale di Roma. Il Tribunale di Bologna si è pronunciato con ordinanza del 19 dicembre 2017, prima del pronunciamento della Corte Costituzionale sui contenuti del comma 478, ha ritenuto di poter recepire ed applicare l'interpretazione nomofilattica fornita dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con l'ordinanza n. 27074 del 28.12.16, richiamando la ivi accertata natura di tributo del Fondo Antincendi e dichiarando "il proprio difetto di giurisdizione, trattandosi di controversia rientrante nell'ambito della competenza giurisdizionale delle Commissioni Tributarie". Tale ordinanza di incompetenza, ha, altresì annullato il Decreto Ingiuntivo n. 20278/14 dal valore di 4,1 milioni di Euro eliminando ab origine qualsiasi rischio di un'ulteriore azione monitoria da parte delle Amministrazioni.

AdB è stata coinvolta in diversi contenziosi traenti origine dalla normativa di cui alla legge del 2 dicembre 2005, n. 248, cd. "Requisiti di sistema", la quale vietava l'applicazione da parte dei gestori aeroportuali nei confronti dei fornitori di servizi di assistenza a terra ai vettori, quali i fuelers, di sovrapprezzi che non fossero direttamente correlati ai costi effettivamente sostenuti. Nel 2010 WindJet ha citato ENI, con conseguente chiamata in causa dei gestori aeroportuali, avanti il Tribunale di Roma affinché venisse accertata l'illegittimità degli importi applicati dai gestori ai fuelers e da questi riaddebitati alle compagnie aeree. Dopo una lunga istruttoria, a luglio 2015, il Tribunale ha dichiarato il difetto di giurisdizione in favore del giudice amministrativo. WindJet ha proposta appello avverso tale sentenza all'inizio del 2016. Sempre nel 2010, Blue Panorama ha citato AIR BP, con chiamata in causa dei gestori per la medesima causa petendi. Anche tale procedimento si è concluso nel luglio 2015 con il Giudice Ordinario che ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione in favore del giudice amministrativo. Infine, nel 2013, anche l'amministrazione straordinaria di Alitalia Linee Italiane ha proposto azione giudiziale di analogo contenuto nei confronti di AIR BP e dei gestori aeroportuali. Il procedimento è allo stato nella fase istruttoria. AdB non ha ritenuto di accantonare alcun importo, su valutazione dei propri legali, ritenendo allo stato che non vi sia alcun rischio concreto.

In relazione all'aumento dell'importo dell'addizionale comunale stabilito dal citato decreto ministeriale del 29 ottobre 2015, diversi vettori hanno impugnato avanti l'autorità amministrativa il provvedimento laddove non prevede che ogni variazione degli importi da riversare nei biglietti da vendersi ai passeggeri non possa essere efficace prima che siano trascorsi 60 giorni dalla entrata in vigore del Decreto stesso. Ciò in quanto in palese violazione del dettato di cui all'art. 3 comma 2 L. 212/2000. Con sentenza del 30 giugno 2016, TAR Lazio ha accolto il ricorso presentato dai vettori aerei. Con sentenza pubblicata in data 7 giugno 2017, il Consiglio di Stato ha respinto le impugnative proposte con ricorsi, rispettivamente, di MIT, MEF ed ENAC da una parte e Ryanair, dall'altra parte, così confermando la pronuncia del TAR Lazio – ROMA, SEZIONE III, TER n. 9692/2016. Ad oggi non è giunta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell'INPS né del Ministero delle Infrastrutture.

7 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art.2428, c.2, n.6 bis si segnala che il Gruppo detiene strumenti finanziari rilevanti in termini quantitativi. Tuttavia, tenuto conto dei criteri che guidano la scelta degli investimenti quali:

  • la minimizzazione del rischio rispetto alla restituzione del capitale investito;
  • la differenziazione degli Istituti di Credito;
  • la durata temporale normalmente inferiore a due anni;
  • il rendimento offerto,

il Gruppo ritiene limitati i rischi finanziari intendendo con questi i rischi di variazione di valore degli strumenti finanziari.

Per quanto riguarda il rischio di cambio il Gruppo non ne è soggetto in quanto non intrattiene rapporti in valuta.

Il rischio liquidità, tenuto conto dei rilevanti impegni di sviluppo infrastrutturale, potrebbe concretizzarsi nella difficoltà ad ottenere finanziamenti nella giusta tempistica ed economicità. Per far fronte alle necessità derivanti dall'avanzamento del piano investimenti, il Gruppo ha posto in essere tutte le azioni per dotarsi dei mezzi finanziari a medio termine utili allo sviluppo; in particolare, la recente quotazione del titolo azionario della Capogruppo ha accresciuto la disponibilità di liquidità e la solidità patrimoniale del Gruppo. Infine, i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono costantemente monitorati al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse.

Quanto al rischio di tasso di interesse tenuto conto dei finanziamenti in essere, il Gruppo ha cercato di minimizzare il rischio con la stipula di mutui sia a tasso fisso che a tasso variabile.

Infine, per quanto attiene al rischio di credito, la perdurante crisi economica mondiale ha avuto un forte impatto negativo sul settore aereo con conseguente aumento del rischio di credito. Il rischio di credito del Gruppo presenta un moderato grado di concentrazione in quanto il 46% del credito è vantato nei confronti dei primi dieci clienti. Tale rischio è stato affrontato implementando specifiche procedure e strumenti di controllo e gestione del credito verso clienti oltre che attraverso un congruo accantonamento al fondo svalutazione crediti, secondo principi di prudenza, in continuità con i bilanci degli esercizi precedenti. Inoltre, anche a seguito dell'analisi dell'impatto dei nuovi principi contabili IFRS 15 e IFRS 9, sono stati rivisti i processi di valutazione del rischio di credito rafforzando l'approccio di analisi ex-ante piuttosto che di recupero del credito già sorto.

Le politiche commerciali poste in essere dal Gruppo, con l'obiettivo di limitare l'esposizione, prevedono:

  • richiesta di pagamenti immediati per le transazioni effettuate con i consumatori finali o con controparti occasionali (i.e. parcheggi);
  • richiesta di pagamenti anticipati ai vettori occasionali o senza un adeguato profilo di credito o senza garanzie collaterali;
  • richiesta di garanzia fidejussoria ai clienti subconcessionari.

Rischi relativi all'incidenza dei rapporti con Ryanair sui volumi di traffico

L'attività del Gruppo è legata in misura significativa ai rapporti intercorrenti con alcuni tra i principali vettori che operano presso l'Aeroporto e ai quali il Gruppo offre i propri servizi, tra i quali, in particolare, Ryanair. A causa della alta incidenza sul volume passeggeri totali dell'Aeroporto del vettore Ryanair, il Gruppo è esposto al rischio relativo alla contrazione o venir meno dell'operatività del vettore medesimo sullo scalo. Al 31 dicembre 2017, l'incidenza dei passeggeri Ryanair sui volumi di traffico registrati dall'Aeroporto è stata del 45,3%. AdB e Ryanair hanno peraltro rafforzato la partnership in data 27 ottobre 2016 concludendo un accordo pluriennale con scadenza nel 2022 con il quale si sono così impegnati ad incrementare il numero di destinazioni servite da e per lo scalo bolognese; offrire un livello di servizio secondo standard qualitativi elevati grazie agli investimenti portati avanti dall'aeroporto ed al programma "Always getting better" del vettore. L'accordo prevede uno schema collegato alla policy di sviluppo traffico dell'aeroporto e l'impegno di Ryanair a rispettarlo così come un meccanismo di garanzie contrattuali che assicurano il raggiungimento degli obiettivi. Sebbene l'Aeroporto di Bologna rivesta, a giudizio della Società, una rilevanza strategica per questo vettore, non è possibile escludere che Ryanair possa decidere di variare le tratte operate, ridurre significativamente la propria presenza o cessare i voli sull'Aeroporto ovvero che in futuro il predetto accordo possa non esser rinnovato in tutto o in parte ovvero contenere condizioni meno favorevoli per il Gruppo. L'eventuale diminuzione o cessazione dei voli da parte del predetto vettore ovvero la cessazione o variazione dei collegamenti verso alcune destinazioni contraddistinte da un elevato traffico di passeggeri potrebbero avere un impatto negativo, anche significativo, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Alla luce dell'interesse dimostrato dai vettori low cost per lo scalo di Bologna e dell'evoluzione del traffico sull'Aeroporto in generale, la Società ritiene che il Gruppo potrebbe ragionevolmente far fronte all'eventuale interruzione o limitazione dei voli da parte di Ryanair in virtù della possibile redistribuzione del traffico passeggeri tra le diverse compagnie aeree presenti sull'Aeroporto e della capacità dello scalo di attrarre nuovi vettori. Non può tuttavia escludersi che, qualora trascorresse un lasso di tempo significativo fra il momento della interruzione dei voli e quello della loro parziale o totale sostituzione da parte di altri vettori ovvero l'avvicendamento si rivelasse più difficile del previsto o non fosse in tutto o in parte realizzabile, tale interruzione o riduzione dei voli possa avere un impatto negativo, anche significativo, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio relativo all'influenza degli incentivi sulla marginalità dei ricavi

La Capogruppo è esposta al rischio della diminuzione della marginalità relativa sui ricavi della Business Unit Aviation in caso di aumento dei volumi di traffico da parte dei vettori che beneficiano degli incentivi. La Società, nel rispetto della propria policy di incentivazione finalizzata allo sviluppo del traffico e delle rotte sull'Aeroporto, riconosce ad alcuni vettori, sia legacy carrier, sia low cost, incentivi legati al volume di traffico passeggeri e di nuove rotte. La suddetta policy prevede che gli incentivi non possano in nessun caso superare una misura tale per cui non vi sia un margine positivo di ricavi per il Gruppo con riferimento alle attività di ciascun vettore; tuttavia, ove il traffico passeggeri e le rotte operate dai vettori che godono degli incentivi si incrementassero nel tempo, il margine positivo registrato dalla Business Unit Aviation potrebbe ridursi proporzionalmente, con un impatto negativo, anche significativo, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rispetto a tale rischio la Società, pur a fronte di uno scenario di mercato nazionale, in particolare sui collegamenti domestici, caratterizzato da una presenza crescente del segmento low cost, è attiva nello sviluppo di un mix di traffico tale da mantenere una marginalità positiva.

Rischi relativi all'attuazione del Piano degli Interventi

La Capogruppo effettua gli investimenti nell'Aeroporto sulla base del Piano degli Interventi approvato dall'ENAC. AdB potrebbe incontrare difficoltà nel porre in essere nei tempi previsti gli investimenti stabiliti nel Piano degli Interventi a causa di eventi imprevedibili o di ritardi nell'iter autorizzativo e/o realizzativo delle opere, con possibili effetti negativi sull'ammontare delle tariffe applicabili e possibili rischi di revoca o decadenza dalla Convenzione. Il Piano degli Interventi è stato predisposto sulla base degli interventi pianificati nel Master Plan seguendo un criterio di modularità il cui driver principale è l'andamento del traffico aereo.

Rischi relativi al quadro normativo

Il Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna SpA svolge la propria prevalente attività quale concessionario operante in virtù di diritti speciali esclusivi del sedime aeroportuale bolognese ed opera, per tale principale ragione, in un settore fortemente disciplinato da norme di livello nazionale, sovranazionale e, pure, internazionale. Eventuali mutamenti dell'attuale quadro normativo (e, in particolare, eventuali mutamenti in materia di rapporti con lo Stato, enti pubblici ed autorità di settore, determinazione dei diritti aeroportuali e dell'ammontare dei canoni di concessione, sistema di tariffazione aeroportuale, assegnazione degli slots, tutela ambientale ed inquinamento acustico) potrebbero avere un impatto sull'operatività e sui risultati economici della Società e del Gruppo ad essa facente capo.

Rischio relativo alla rilevanza delle attività immateriali sul totale dell'attivo patrimoniale e del patrimonio netto del Gruppo

Il Bilancio Consolidato del Gruppo nelle attività non correnti include, tra l'altro, Diritti di Concessione per 157 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 e 156 milioni al 31 dicembre 2016. L'incidenza complessiva sul totale delle attività è pari al 60,02% al 31 dicembre 2017 ed al 59,83% al 31 dicembre 2016.L'incidenza complessiva dei Diritti di Concessione sul patrimonio netto di Gruppo è pari rispettivamente al 91,27% al 31 dicembre 2017 ed al 93,34% al 31 dicembre 2016. Tali importi esprimono i valori dei Diritti di Concessione così come determinati in applicazione dell'interpretazione IFRIC Interpretation 12 - Service Concession Arrangements ("IFRIC 12") a tutti i beni gratuitamente devolvibili ricevuti dall'ENAC nel 2004.

Ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato del Gruppo, i Diritti di Concessione sono stati assoggettati ad impairment test in conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Il test di impairment effettuato non ha evidenziato perdite durevoli di valore con riferimento agli importi contabilizzati tra i Diritti di Concessione per l'esercizio 2017 e, conseguentemente, non sono state effettuate svalutazioni di tali attività.

Per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Verifica della recuperabilità del valore delle attività o di gruppi di attività" nella Nota 1 al Bilancio Consolidato 2017.

Stagionalità dei ricavi

A causa della natura ciclica del settore in cui il Gruppo opera, generalmente sono attesi ricavi e risultati operativi più elevati nel terzo trimestre dell'anno, piuttosto che nei primi e negli ultimi mesi. Le vendite più

elevate si concentrano, infatti, nel periodo giugno-settembre, momento di picco delle vacanze estive, in cui si registra il massimo livello di utenza. A questo si aggiunge una forte componente di passeggeri business, per le caratteristiche del tessuto imprenditoriale del territorio e per la presenza di eventi fieristici di richiamo internazionale, che tempera i picchi stagionali dell'attività turistica. Pertanto, i dati economici e finanziari relativi a periodi infrannuali potrebbero non essere rappresentativi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo su base annua.

8 ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO

Si riportano di seguito le tabelle riepilogative dell'andamento economico, finanziario e patrimoniale della Capogruppo nel biennio in esame rimandando al commento esposto nel capitolo 3 vista la prevalenza dei valori della stessa sul Gruppo.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. %
Ricavi per servizi aeronautici 47.636 43.699 3.937 9,0%
Ricavi per servizi non aeronautici 37.687 34.800 2.887 8,3%
Ricavi per servizi di costruzione 6.650 5.999 651 10,9%
Altri ricavi e proventi della gestione 1.005 892 113 12,7%
Ricavi 92.978 85.390 7.588 8,9%
in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Materiali di consumo e merci (808) (733) (75) 10,2%
Costi per servizi (17.270) (17.871) 601 -3,4%
Costi per servizi di costruzione (6.333) (5.713) (620) 10,9%
Canoni, noleggi e altri costi (7.529) (7.128) (401) 5,6%
Oneri diversi di gestione (3.407) (3.069) (338) 11,0%
Costo del personale (25.522) (24.264) (1.258) 5,2%
Costi (60.869) (58.778) (2.091) 3,6%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 32.109 26.612 5.497 20,7%
Ammortamento diritti di concessione (5.552) (5.153) (399) 7,7%
Ammortamento altre attività immateriali (964) (753) (211) 28,0%
Ammortamento attività materiali (2.010) (1.752) (258) 14,7%
Ammortamenti e svalutazioni (8.526) (7.658) (868) 11,3%
Accantonamento rischi su crediti 17 (58) 75 n.s.
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (2.537) (2.903) 366 -12,6%
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri (236) (3) (233) 7766,7%
Accantonamenti per rischi ed oneri (2.756) (2.964) 208 -7,0%
Totale Costi (72.151) (69.400) (2.751) 4,0%
Risultato Operativo 20.827 15.990 4.837 30,3%
Proventi finanziari 263 350 (87) -24,9%
Oneri finanziari (813) (1.180) 367 -31,1%
Risultato ante imposte 20.277 15.160 5.117 33,8%
Imposte dell'esercizio (5.368) (4.617) (751) 16,3%
Utile (perdita) d'esercizio 14.909 10.543 4.366 41,4%

8.1 I RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO

Nel biennio l'andamento del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione e delle componenti non ricorrenti è stato il seguente:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Var. ass. Var. %
Ricavi per servizi aeronautici 47.636 43.699 3.937 9,0%
Ricavi per servizi non aeronautici 37.687 34.800 2.887 8,3%
Altri ricavi e proventi della gestione 1.005 892 113 12,7%
Ricavi rettificati 86.328 79.391 6.937 8,7%
Materiali di consumo e merci (808) (733) (75) 10,2%
Costi per servizi (17.989) (17.152) (837) 4,9%
Canoni, noleggi e altri costi (7.529) (7.128) (401) 5,6%
Oneri diversi di gestione (3.407) (3.069) (338) 11,0%
Costo del personale (25.522) (24.264) (1.258) 5,2%
Costi rettificati (55.255) (52.346) (2.909) 5,6%
Margine Operativo Lordo Rettificato (EBITDA rettificato) 31.073 27.045 4.028 14,9%
Ricavi per servizi di costruzione 6.650 5.999 651 10,9%
Costi per servizi di costruzione (6.333) (5.713) (620) 10,9%
Margine Servizi di Costruzione 317 286 31 10,8%
Utenze - Oneri di sistema "one-off" 719 (719) 1.438 n.s.
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 32.109 26.612 5.497 20,7%

8.2 I FLUSSI FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
A Cassa 22 22 0
B Altre disponibilità liquide 13.925 17.028 (3.103)
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0
D Liquidità (A)+(B)+(C) 13.947 17.050 (3.103)
E Crediti finanziari correnti 19.610 21.079 (1.469)
F Debiti bancari correnti (52) (68) 16
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (5.298) (5.295) (3)
H Altri debiti finanziari correnti (1.806) (2.969) 1.163
I Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (7.156) (8.332) 1.176
J Posizione finanziaria corrente netta (I)-(E)-(D) 26.401 29.797 (3.396)
K Debiti bancari non correnti (15.345) (20.626) 5.281
L Obbligazioni emesse 0 0 0
M Altri debiti non correnti 0 0 0
N Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (15.345) (20.626) 5.281
O Posizione finanziaria netta (J)+(N) 11.056 9.171 1.885

8.3 LA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA CAPOGRUPPO

Var. Var.
I M P I E G H I 2017 2016 Ass. %
-Crediti commerciali 12.561 12.779 (218) -1,7%
-Crediti tributari 201 3 198 n.s.
- Altri Crediti 3.769 3.421 348 10,2%
-Rimanenze di magazzino 488 476 12 2,5%
Subtotale 17.019 16.679 340 2,0%
-Debiti commerciali (15.739) (15.057) (682) 4,5%
-Debiti tributari (1.595) (2.340) 745 -31,8%
-Altri debiti (22.242) (20.114) (2.128) 10,6%
Subtotale (39.576) (37.511) (2.065) 5,5%
Attività destinate alla vendita 117 0 117 100,0%
Capitale circolante netto operativo (22.440) (20.832) (1.608) 7,7%
Immobilizzazioni 172.168 167.850 4.318 2,6%
-Imposte differite attive 6.487 7.038 (551) -7,8%
-Altre attività non correnti 20.433 20.082 351 1,7%
Totale immobilizzazioni 199.088 194.970 4.118 2,1%
- Fondi rischi, oneri e TFR (18.289) (18.893) 604 -3,2%
- Fondo imposte differite (2.003) (1.914) (89) 4,6%
-Altre passività non correnti (192) (217) 25 -11,5%
Subtotale (20.484) (21.024) 540 -2,6%
Capitale fisso operativo 178.604 173.946 4.658 2,7%
Totale Impieghi 156.164 153.114 3.050 2,0%
F O N T I 2017 2016 Var.
Ass.
Var.
%
Posizione finanziaria netta 11.056 9.171 1.885 20,6%
-Capitale Sociale 90.314 90.314 0 0,0%
-Riserve 61.997 61.428 569 0,9%
-Risultato dell'esercizio 14.909 10.543 4.366 41,4%
Totale Patrimonio Netto 167.220 162.285 4.935 3,0%
Totale fonti (156.164) (153.114) (3.050) 2,0%

9 PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO NETTO

Si riportano di seguito i prospetti di riconciliazione tra Patrimonio Netto e Risultato netto della Capogruppo e Patrimonio Netto e Risultato netto consolidato:

in migliaia di Euro Patrimonio Netto
31.12.2017
Risultato Netto
31.12.2017
Patrimonio netto e risultato di Aeroporto G. Marconi S.p.A. 167.220 14.909
Patrimonio netto e risultato società consolidata Tag Bologna s.r.l. 1.676 439
Patrimonio netto e risultato società consolidata Fast Freight Marconi S.p.A. 4.112 836
in migliaia di Euro Patrimonio Netto Risultato Netto
31.12.2017 31.12.2017
Patrimonio netto e risultato aggregato 173.008 16.183
Valore di carico delle partecipazioni consolidate (729) 0
Eliminazione e svalutazione partecipazioni in imprese consolidate 111 0
Effetti valutazione della società collegata con il metodo del patrimonio netto 0 0
Allineamento costi e ricavi delle controllate consolidate ai ricavi e costi della capogruppo (2) 0
Eliminazione costi relativi al conferimento capitalizzati ad incremento della partecipazione in
FFM (66) 0
Patrimonio e risultato consolidato 172.322 16.183
Patrimonio netto e risultato netto di terzi 821 214
PATRIMONIO E RISULTATO NETTO DI GRUPPO 171.501 15.969
in migliaia di Euro Patrimonio Netto
31.12.2016
Risultato Netto
31.12.2016
Patrimonio netto e risultato di Aeroporto G. Marconi S.p.A. 162.285 10.543
Patrimonio netto e risultato società consolidata Tag Bologna s.r.l. 1.239 193
Patrimonio netto e risultato società consolidata Fast Freight Marconi S.p.A. 3.276 669
Patrimonio netto e risultato aggregato 166.800 11.405
Valore di carico delle partecipazioni consolidate (729) 0
Eliminazione e svalutazione partecipazioni in imprese consolidate 111 0
Effetti valutazione della società collegata con il metodo del patrimonio netto 0 0
Allineamento costi e ricavi delle controllate consolidate ai ricavi e costi della capogruppo (2) 0
Eliminazione costi relativi al conferimento capitalizzati ad incremento della partecipazione in
FFM
(66) 0
Patrimonio e risultato consolidato 166.114 11.405
Patrimonio netto e risultato netto di terzi 607 94
PATRIMONIO E RISULTATO NETTO DI GRUPPO 165.507 11.311

10 RAPPORTI CON SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE E PARTI CORRELATE

Relativamente ai rapporti intrattenuti nel corso del 2017 con società controllate e collegate e con parti correlate, si rimanda a quanto scritto nell'apposito paragrafo delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2017.

11 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente relazione sulla gestione vengono presentati alcuni indicatori di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria.

In merito a tali indicatori, il 3 dicembre 2015, Consob ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dall'European Security and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016. Questi Orientamenti, che aggiornano la precedente Raccomandazione CESR (CESR/05-178b), sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della Direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:

  • EBITDA: Earnings Before Interest, Taxation Depreciation, and Amortization, è definito dal management come risultato prima delle imposte dell'esercizio, dei proventi e oneri finanziari, dei proventi e oneri da partecipazione, degli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Nello specifico coincide pertanto con il Margine Operativo Lordo (MOL). Si precisa che l'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS, pertanto deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento economico del Gruppo. Poiché la determinazione di tale misura non è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati del Gruppo, il criterio applicato per la relativa determinazione e misurazione potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e pertanto tale dato potrebbe non essere comparabile con quello presentato da tali gruppi;
  • EBITDA Rettificato: misura utilizzata dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo ed economico del Gruppo. È calcolato sottraendo all'EBITDA:
  • o il margine calcolato come differenza tra i ricavi di costruzione e i costi di costruzione che il Gruppo realizza in qualità di gestore dell'Aeroporto e
  • o per l'esercizio in esame, lo storno degli oneri di sistema considerati "one-off" nell'esercizio 2016.
  • Posizione Finanziaria Netta: la composizione della Posizione Finanziaria Netta è rappresentata in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81.

12 GARANZIE PRESTATE

Nella seguente tabella è riportata la situazione riepilogativa delle garanzie prestate dal Gruppo nel biennio in esame.

in migliaia di Euro 2017 2016 Var. Var. %
Fidejussioni 6.348 9.113 (2.765) -30,3%
Pegno su Strumento Finanziario Partecipativo 10.873 10.873 0 0%
Lettere di patronage 2.187 2.445 (258) -10,6%
Totale garanzie prestate 19.408 22.431 (3.023) -13,5%

Al 31 dicembre 2017, le garanzie rilasciate dal Gruppo ammontano a 19,4 milioni di Euro e si riferiscono a: - fideiussioni di cui le principali:

  • o a favore di Enac prevista dalla Convenzione di Gestione Totale (4,4 milioni di Euro);
  • o a favore di Marconi Express Spa per il corretto adempimento delle obbligazioni assunte dalla Capogruppo con la sottoscrizione dell'accordo di contribuzione del 30 settembre 2016 (0,87 milioni di Euro);

  • pegno sullo Strumento Finanziario Partecipativo emesso da Marconi Express Spa e sottoscritto dalla Capogruppo per un valore nominale di 10,87 milioni di Euro a garanzia delle obbligazioni di Marconi Express nei confronti degli Istituti di Credito finanziatori del progetto People Mover, versato al 31 dicembre 2017 per 10 milioni di Euro. L'accordo di Pegno di Strumenti Finanziari Partecipativi è stato sottoscritto in data 30 settembre 2016;

  • lettera di patronage relativa al mutuo concesso alla controllata Tag Bologna Srl dalla Banca Agricola Mantovana (ora Monte dei Paschi di Siena) pari al 51% del capitale residuo che, alla data di chiusura del periodo, risulta pari a 2,2 milioni di Euro.

13 INFORMATIVA SULLE AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO

Ai sensi dell'articolo 2428, comma n. 2, n. 3 e n. 4, del Codice Civile si dà atto che Adb e il Gruppo non possiedono alla data del 31 dicembre 2017 azioni proprie.

14 AZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI E SINDACI

Sulla base delle comunicazioni effettuate ai sensi di legge, gli Amministratori ed i Sindaci di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa, che alla data del 31 dicembre 2017 possiedono direttamente e/o indirettamente azioni della società sono:

  • l'amministratore esecutivo Nazareno Ventola n° 2.750 azioni.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Enrico Postacchini)

Bologna, 15 marzo 2018

Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2017

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Conto Economico consolidato Conto Economico Complessivo consolidato Rendiconto finanziario consolidato Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

in migliaia di euro Note al 31.12.2017 al 31.12.2016
Diritti di concessione 156.523 155.595
Altre attività immateriali 1.784 1.116
Attività immateriali 1 158.307 156.711
Terreni, immobili, impianti e macchinari 14.670 12.098
Investimenti immobiliari 4.732 4.732
Attività materiali 2 19.402 16.830
Partecipazioni 3 43 147
Altre attività finanziarie non correnti 4 19.827 17.990
Imposte differite attive 5 6.799 7.427
Altre attività non correnti 6 1.496 1.384
Altre attività non correnti 28.165 26.948
ATTIVITA' NON CORRENTI 205.874 200.489
Rimanenze di magazzino 7 538 519
Crediti commerciali 8 13.220 13.454
Altre attività correnti 9 4.188 3.399
Attività finanziarie correnti 10 20.617 22.085
Cassa e altre disponibilità liquide 11 16.209 20.110
ATTIVITA' CORRENTI 54.772 59.567
Attività destinate alla vendita 12 117 0
TOTALE ATTIVITA' 260.763 260.056
in migliaia di euro Note al 31.12.2017 al 31.12.2016
Capitale sociale 90.314 90.314
Riserve 65.218 63.882
Risultato dell'esercizio 15.969 11.311
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 13 171.501 165.507
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 13 821 607
TOTALE PATRIMONIO NETTO 172.322 166.114
TFR e altri fondi relativi al personale 14 4.405 4.596
Imposte differite passive 15 2.371 2.216
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 16 9.575 10.631
Fondi per rischi e oneri 17 1.265 1.006
Passività finanziarie non correnti 18 19.109 24.896
Altri debiti non correnti 169 194
PASSIVITA' NON CORRENTI 36.894 43.539
Debiti commerciali 19 16.208 15.669
Altre passività 20 24.174 22.802
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 21 3.498 2.933
Fondi per rischi e oneri 22 0 159
Passività finanziarie correnti 23 7.667 8.840
PASSIVITA' CORRENTI 51.547 50.403
TOTALE PASSIVITÀ 88.441 93.942
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 260.763 260.056

Conto Economico Consolidato

per l'esercizio per l'esercizio
in migliaia di euro Note chiuso al chiuso al
31.12.2017 31.12.2016
Ricavi per servizi aeronautici 53.212 48.224
Ricavi per servizi non aeronautici 38.222 35.296
Ricavi per servizi di costruzione 6.735 5.999
Altri ricavi e proventi della gestione 977 923
Ricavi 24 99.146 90.442
Materiali di consumo e merci (1.852) (1.467)
Costi per servizi (18.694) (19.153)
Costi per servizi di costruzione (6.414) (5.713)
Canoni, noleggi e altri costi (7.668) (7.240)
Oneri diversi di gestione (3.465) (3.120)
Costo del personale (26.832) (25.537)
Costi 25 (64.925) (62.230)
Ammortamento diritti di concessione (5.749) (5.347)
Ammortamento altre attività immateriali (989) (758)
Ammortamento attività materiali (2.085) (1.836)
Ammortamenti e svalutazioni 26 (8.823) (7.941)
Accantonamento rischi su crediti 12 (63)
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (2.544) (2.925)
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri (240) (11)
Accantonamenti per rischi ed oneri 27 (2.772) (2.999)
Totale Costi (76.520) (73.170)
Risultato operativo 22.626 17.272
Proventi finanziari 28 274 362
Oneri finanziari 28 (852) (1.223)
Risultato ante imposte 22.048 16.411
Imposte dell'esercizio 29 (5.865) (5.006)
Utile (perdita) d'esercizio 16.183 11.405
Utile (perdita) di terzi 214 94
Utile (perdita) di gruppo 15.969 11.311
Utile/ (perdita) Base per azione (in unità di Euro) 0,44 0,31
Utile/ (perdita) Diluito per azione (in unità di Euro) 0,44 0,31

Conto Economico Complessivo Consolidato

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Utile (perdita) di esercizio (A) 16.183 11.405
Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo 0 0
Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo, al
netto delle imposte (B1)
0 0
Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo
Utili (perdite) attuariali su TFR e altri fondi relativi al personale 23 (190)
Effetto imposte su utili (perdite) attuariali su TFR e altri fondi relativi al personale (6) 9
Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di
periodo, al netto delle imposte (B2)
17 (181)
Totale altri utili / (perdite) al netto delle imposte (B1 + B2) = B 17 (181)
Totale utile / (perdita) complessivo al netto delle imposte (A + B) 16.200 11.224
di cui Terzi 214 93
di cui Gruppo 15.986 11.131

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Gestione reddituale caratteristica
Risultato di esercizio ante imposte 22.048 16.411
Rettifiche voci senza effetto sulla liquidità
- Margine da servizi di costruzione (321) (286)
+ Ammortamenti 8.823 7.941
+ Accantonamento fondi 3.089 2.999
+ Oneri per interessi da attualizzazione fondi e TFR 159 278
+/- Interessi attivi e oneri finanziari di competenza 419 583
+/- Minusvalenze / Plusvalenze e altri costi / ricavi non monetari 29 13
+/- Accantonamento TFR e altri costi del personale 105 106
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle variazioni di capitale circolante 34.351 28.045
Variazione rimanenze di magazzino (19) (52)
(Incremento)/decremento nei crediti commerciali 694 549
(Incremento)/decremento di altri crediti e attività correnti/ non correnti (non finanziarie) (893) 4.404
Incremento/(decremento) nei debiti commerciali 539 2.015
Incremento/(decremento) di altre passività, varie e finanziarie 745 3.093
Interessi pagati (702) (1.012)
Interessi incassati 451 319
Imposte pagate (5.560) (3.629)
TFR pagato (338) (241)
Utilizzo fondi (3.993) (4.147)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto 25.275 29.344
Acquisto di attività materiali (4.686) (4.034)
Corrispettivo da cessione di attività materiali 31 10
Acquisto di attività immateriali/diritti di concessione (8.072) (6.708)
Acquisto/aumento di Capitale Sociale partecipazioni 0 0
Corrispettivo da cessione di partecipazioni 878 293
Variazioni impieghi in attività finanziarie correnti e non correnti (1.500) (31.208)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di investimento (13.349) (41.647)
Incassi derivanti da emissione di azioni o altri titoli rappresentativi di capitale 0 0
Dividendi corrisposti (10.007) (6.137)
Finanziamenti ricevuti 0 0
Finanziamenti rimborsati (5.820) (12.134)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di finanziamento (15.827) (18.271)
Variazione finale di cassa (3.901) (30.574)
Disponibilità liquide inizio periodo 20.110 50.684
Variazione finale di cassa (3.901) (30.574)
Disponibilità liquide fine periodo 16.209 20.110
in migliaia di euro Capitale
sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva
Legale
Altre riserve Riserva
FTA
Riserva
Utili/(Perdite)
attuariali
Utili/
(Perdite)
portati a
nuovo
Riserva
attività
destinate
alla vendita
Risultato
d'esercizio
del Gruppo
Patrimonio
Netto del
Gruppo
Patrimonio
Netto di
Terzi
Patrimonio
Netto
Patrimonio netto al 31.12.2015 90.250 25.747 4.679 34.606 (3.222) (752) 2.248 0 6.957 160.513 514 161.027
Attribuzione del risultato esercizio 2015 0 0 339 316 0 0 6.302 0 (6.957) 0 0 0
Aumento Capitale Sociale 64 (64) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 (6.137) 0 0 (6.137) 0 (6.137)
Totale utile (perdita) complessiva 0 0 0 1 0 (181) 0 0 11.311 11.
131
93 11.224
Patrimonio netto al 31.12.2016 90.314 25.683 5.018 34.923 (3.222) (933) 2.413 0 11.311 165.507 607 166.114
Attribuzione del risultato esercizio 2016 0 0 527 677 0 0 10.107 0 (11.311) 0 0 0
Aumento Capitale Sociale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 (10.007) 0 0 (10.007) 0 (10.007)
Attività destinate alla vendita 0 0 0 0 0 0 0 13 0 13 0 13
Totale utile (perdita) complessiva 0 0 0 0 0 19 0 0 15.969 15.988 214 16.202
Patrimonio netto al 31.12.2017 90.314 25.683 5.545 35.600 (3.222) (914) 2.513 13 15.969 171.501 821 172.322

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Note esplicative al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Informazioni sull'attività del Gruppo

Il Gruppo opera nell'area di business relativa alla gestione aeroportuale. In particolare:

  • la Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. (di seguito AdB o Capogruppo) è gestore totale dell'Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell'Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006, per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004. Ha la sede legale in Via del Triumvirato 84, Bologna ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Bologna.
  • la Società Fast Freight Marconi S.p.A. (di seguito FFM) è operativa nel business dell'handling merce e posta sull'aeroporto di Bologna. Ha la sede legale in Via del Triumvirato 84, Bologna ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Bologna. E' soggetta all'attività di direzione e coordinamento della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A..
  • la Società TAG Bologna S.r.l. (di seguito TAG) è attiva nel business dell'aviazione generale come handler e come gestore delle relative infrastrutture dell'aeroporto di Bologna. Ha la sede legale in Via del Triumvirato 84, Bologna ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Bologna. E' soggetta all'attività di direzione e coordinamento della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A..

Principi Contabili adottati nella Redazione del Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2017

Criteri di redazione

Il presente bilancio consolidato del Gruppo si riferisce all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e include i dati comparativi relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (di seguito "il bilancio consolidato del Gruppo" o "bilancio consolidato").

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie destinate alla vendita e degli Intangible Asset costituiti dai Certificati Energetici, che sono iscritte al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur ancora in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro, che è anche la valuta funzionale del Gruppo, e anche tutti i valori della presente Nota sono arrotondati alle migliaia di Euro se non diversamente indicato.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS e ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005

Il bilancio consolidato del Gruppo è stato predisposto nel rispetto degli International Financial Reporting Standards ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") adottati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di redazione del bilancio nonché sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 (Delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006).

Nel 2014 il Gruppo ha optato volontariamente per la predisposizione del bilancio consolidato in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed ha considerato quale data di transizione agli IFRS (First Time Adoption "FTA") il 1° gennaio 2012.

La pubblicazione del bilancio consolidato di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. e delle sue società controllate (il Gruppo) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2018.

Contenuto e forma del bilancio consolidato

Il Gruppo ha optato per gli schemi di Conto Economico Separato e Complessivo, indicati come preferibili nel principio contabile IAS 1, ritenendoli più efficaci nel rappresentare i fenomeni aziendali. In particolare nella rappresentazione della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata è stato utilizzato lo schema che suddivide attività e passività correnti e non correnti.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quanto:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo; è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla; deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Nella rappresentazione del Conto Economico Consolidato è stato utilizzato lo schema che attribuisce proventi e oneri per natura e nella rappresentazione del Rendiconto Finanziario Consolidato è stato utilizzato il metodo indiretto che suddivide i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Principi di consolidamento

Il Bilancio Consolidato include il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, il prospetto del conto economico consolidato, il prospetto del conto economico complessivo consolidato, il rendiconto finanziario consolidato ed il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato.

Il Gruppo ha optato per la redazione del conto economico complessivo che include, oltre al risultato del periodo, anche le variazioni di patrimonio netto pertinenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto.

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base dei bilanci della società e delle società da essa controllate, direttamente ed indirettamente, approvati dalle rispettive assemblee o dagli organi direttivi deputati, opportunamente rettificati per renderli conformi agli IFRS, ad eccezione del bilancio Tag Bologna Srl approvato dal Consiglio di Amministrazione del 2 febbraio 2018 e la cui Assemblea dei Soci è convocata per il 27 aprile p.v.. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto d'investimento e, nel frattempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, un'impresa è in grado di esercitare il controllo se, e solo se, ha:

  • il potere sull'entità oggetto d'investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto d'investimento);

  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto d'investimento;

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando una società del gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) di una partecipata considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

  • diritti derivanti da accordi contrattuali;

  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata e se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi e i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono incluse nel conto economico complessivo dalla data in cui il gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Il risultato dell'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, sono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi, e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il gruppo perde il controllo, deve:

  • eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
  • eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
  • eliminare le differenze cambio cumulate, rilevate a patrimonio netto;
  • rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
  • rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
  • rilevare l'utile o la perdita nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio;

  • riclassificare la quota di competenza della controllante per le componenti in precedenza rilevate nel prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2017 e 2016, relative a denominazione e quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo.

% Possesso
in migliaia di euro Valuta Capitale
Sociale
al 31.12.2017 al 31.12.2016
Fast Freight Marconi S.p.a. Società Unipersonale Euro 520 100,00% 100,00%
Tag Bologna S.r.l Euro 316 51,00% 51,00%

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società collegate, le informazioni al 31 dicembre 2017 e 2016, relative a denominazione e quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo.

in migliaia di euro Valuta Capitale
Sociale
al 31.12.2017 al 31.12.2016
Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l. Euro 165 24,00% 24,00%

Il Capitale Sociale della collegata Ravenna Terminal Passeggeri Srl è stato ridotto per perdite da Euro 300 mila a Euro 165 mila dall'Assemblea dei Soci del 4 aprile 2017. Tale operazione non ha comportato impatti sul periodo in esame in quanto il valore della partecipazione era stato integralmente svalutato in precedenti esercizi.

Criteri di Valutazione

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando il Gruppo acquisisce un business classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel conto economico. Esso viene quindi considerato nella determinazione del goodwill.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dello IAS 39, è misurato in accordo con l'appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Partecipazioni in società collegate e joint-venture

Una società collegata è una società su cui il Gruppo esercita un'influenza significativa e che non è classificabile come controllata o joint venture. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.

L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento né ad una singola verifica di riduzione durevole di valore (impairment).

Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Profitti e perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e la collegata, sono eliminati in proporzione alla partecipazione nella collegata.

La quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata è rilevata nel conto economico. La quota di pertinenza rappresenta il risultato della collegata attribuibile agli azionisti; si tratta quindi del risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

La data di chiusura del bilancio della collegata deve corrispondere alla data di chiusura del bilancio della capogruppo. Il bilancio della collegata deve essere redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili in circostanze similari.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nella società collegata. Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata abbia subito una perdita durevole di valore. Se ciò è avvenuto, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata ed il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.

Una volta persa l'influenza notevole sulla collegata, il Gruppo valuta e rileva qualsiasi partecipazione residua al fair value. Qualsiasi differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole ed il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti deve essere rilevato a conto economico.

Conversione delle poste in valuta

Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri, nonché quelle derivanti da operazioni di aggregazione aziendale.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono iscritte al costo di acquisto o di produzione o, se derivano da operazioni di aggregazione di imprese, sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione; esse sono inclusive degli oneri accessori, ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro residua possibilità di utilizzazione secondo quanto previsto dallo IAS 36 e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore.

Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli amministratori rivedono la stima della vita utile dell'immobilizzazione immateriale a ogni chiusura di esercizio.

Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate in un'apposita voce di conto economico.

Il Gruppo non ha individuato immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita tra le proprie attività immateriali.

La voce "Diritti di concessione" accoglie il valore rilevato tra le attività immateriali a fronte delle infrastrutture aeroportuali possedute in relazione al diritto di concessione acquisito per la gestione delle stesse infrastrutture in contropartita al diritto ad addebitare gli utenti per l'utilizzo delle medesime infrastrutture, nell'espletamento di pubblico servizio, conformemente a quanto disposto dall'IFRIC 12 - Accordi per Servizi in Concessione.

La Concessione, in base alla quale opera il Gruppo, soddisfa i requisiti secondo cui il concessionario costruisce e gestisce l'infrastruttura per conto del concedente; di conseguenza non ha titolo per iscriverla nel proprio bilancio come bene materiale.

Il Gruppo appalta a terzi l'attività di costruzione/miglioramento dell'infrastruttura; pertanto il fair value del corrispettivo per i servizi di costruzione/miglioramento resi dal Gruppo è pari al fair value del corrispettivo del servizio di costruzione/miglioramento prestato da terzi maggiorato di un mark up rappresentativo dei costi interni sostenuti per l'attività di pianificazione e coordinamento lavori svolta da un'apposita struttura interna.

I costi esterni sostenuti per la prestazione del servizio di costruzione vengono pertanto rilevati alla voce Costi per servizi di costruzione del conto economico.

Contestualmente alla rilevazione di tali costi il Gruppo rileva un incremento della voce Diritti di Concessione per un importo pari al fair value del servizio prestato, con contropartita la voce ricavi da servizi di costruzione.

I Diritti di Concessione così determinati sono assoggettati ad un processo di ammortamento a quote costanti durante l'intera vita della Concessione a partire dal momento di entrata in funzione del relativo bene realizzato per conto del concedente.

La vita utile di un'attività immateriale derivante da diritti contrattuali o da altri diritti legali è determinata sulla base del periodo minore tra la durata dei diritti contrattuali o legali (durata della concessione) ed il periodo di utilizzo dell'attività stessa. La recuperabilità del valore di iscrizione decurtato dell'ammortamento è verificata annualmente adottando i criteri dell'impairment test.

La voce "Software, licenze e diritti simili" si riferisce principalmente ai costi per l'implementazione e la personalizzazione del software gestionale oltre che all'acquisto di licenze software ammortizzate all'aliquota del 33%.

La voce "Certificati Energetici" attiene ai Certificati Bianchi relativi all'impianto di Trigenerazione di cui la Società ha ottenuto il riconoscimento da parte del GSE. La valorizzazione avviene al fair value rappresentato dalla media dei prezzi di vendita dell'ultima sessione annuale del mercato dei titoli di efficientamento energetico.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Attività materiali

Le attività materiali sono inizialmente rilevate al costo di acquisto o di realizzazione; il valore comprende il prezzo pagato per acquistare o costruire l'attività (al netto di sconti e abbuoni) e gli eventuali costi direttamente attribuibili all'acquisizione e necessari alla messa in funzione del bene.

I terreni, sia liberi da costruzioni, sia annessi a fabbricati civili e industriali, sono stati contabilizzati separatamente e non vengono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significativi aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Non sono oggetto di ammortamento i terreni e le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

Le aliquote di ammortamento annue utilizzate sono le seguenti:

  • Fabbricati e costruzioni leggere: dal 3% al 10%;
  • Macchinari, attrezzature e impianti: dal 10% al 31,5%;
  • Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto: dal 12% al 25%.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati se necessario alla fine di ciascun esercizio.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Investimenti immobiliari

Il Gruppo classifica tra gli investimenti immobiliari i terreni acquisiti al fine di realizzare investimenti immobiliari non ancora definiti.

La rilevazione iniziale dei suddetti terreni è al costo di acquisto, le valutazioni successive seguono il criterio del costo.

Tali attività materiali non sono sottoposte ad ammortamento in quanto afferenti terreni. Il Gruppo monitora attraverso perizie tecniche l'evoluzione del relativo fair value al fine di identificare l'eventuale perdita durevole di valore.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

Leasing

La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. Il Gruppo in veste di locatario rileva canoni di leasing operativo come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto. Il Gruppo in veste di locatore rileva i contratti di leasing come operativi quando sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici della proprietà del bene. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

I valori contabili delle attività non finanziarie sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti segnali interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità del venir meno del valore dell'attività o di un gruppo di esse (definite come Unità Generatrici di Cassa o CGU).

Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value dell'attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività.

Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono pubblicamente negoziati, e altri indicatori di fair value disponibili.

Perdite di valore su attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Per le attività diverse dall'avviamento, ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta inoltre l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato successivamente alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata a conto economico a meno che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

I seguenti criteri sono utilizzati per la contabilizzazione di perdite di valore relative a specifiche tipologie di attività:

Diritti di Concessione

Il Gruppo sottopone il valore iscritto tra i Diritti di concessione a verifica per perdite di valore su base annua durante il processo di chiusura del bilancio d'esercizio o più frequentemente se eventi o cambiamenti nelle circostanze indicano che il valore contabile potrebbe essere soggetto a perdita di valore (ogniqualvolta dovessero emergere indicatori di impairment).

La perdita di valore sulla suddetta attività immateriale è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) a cui la stessa è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) a cui le attività immateriali sono state allocate, una perdita di valore è rilevata.

Ai fini dell'effettuazione dell'impairment test il Gruppo ha identificato un'unica CGU (unità generatrice di flussi finanziari) che coincide con il Gruppo Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A..

L'impairment test avviene confrontando il valore contabile dell'attività o della unità generatrice di flussi finanziari (C.G.U.) con il valore recuperabile della stessa, dato dal maggiore tra il fair value (al netto degli eventuali oneri di vendita) ed il valore dei flussi di cassa netti attualizzati che si prevede saranno prodotti dall'attività o dalla C.G.U..

Ciascuna unità o gruppo di unità a cui viene allocato l'intangibile specifico rappresenta il livello più basso all'interno del Gruppo in cui lo stesso è monitorato a fini di gestione interna.

Le condizioni e le modalità di eventuale ripristino di valore di un'attività in precedenza svalutata applicate dal Gruppo, escludendo comunque qualsiasi possibilità di ripristino di valore dell'avviamento, sono quelle previste dallo IAS 36.

Attività finanziarie

Lo IAS 39 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, finanziamenti e crediti, investimenti detenuti fino a scadenza e attività disponibili per la vendita.

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value con variazioni a conto economico, dei costi di transazione. Al momento della sottoscrizione, il Gruppo considera se un contratto contiene derivati impliciti.

I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato a fair value quando l'analisi mostra che le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value e dopo la rilevazione iniziale le variazioni del fair value sono imputate a conto economico.

Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle attività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.

Laddove un contratto contenga uno o più derivati incorporati, l'intero contratto ibrido può essere designato come una attività finanziaria a fair value con variazioni imputate a conto economico, fatta eccezione per quei casi in cui il derivato implicito non modifica in misura significativa i flussi di cassa o è evidente che lo scorporo del derivato non è consentito.

Al momento della prima rilevazione, si possono classificare le attività finanziarie come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico se si verificano le seguenti condizioni: (i) la designazione elimina o riduce significativamente l'incoerenza di trattamento che altrimenti si determinerebbe valutando le attività o rilevando gli utili e le perdite che tali attività generano, secondo un criterio diverso; o (ii) le attività fanno parte di un gruppo di attività finanziarie gestite ed il loro rendimento è valutato sulla base del loro fair value, in base ad una strategia di gestione del rischio documentata; o (iii) l'attività finanziaria contiene un derivato implicito che dovrebbe essere scorporato e contabilizzato separatamente.

Investimenti posseduti sino alla scadenza

Le attività finanziarie che non sono strumenti derivati e che sono caratterizzate da pagamenti a scadenza fissa o determinabile, sono classificate tra gli "investimenti detenuti fino a scadenza" laddove il Gruppo abbia l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino a scadenza. Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è compreso tra i proventi finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le svalutazioni sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.

Il costo ammortizzato è calcolato prendendo in considerazione ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione. I crediti commerciali a breve termine non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle attività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari derivati, che sono state designate come tali o non sono classificate in nessun' altra delle precedenti categorie. Dopo l'iniziale iscrizione le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value e gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto. Quando le attività sono contabilmente eliminate, gli utili o le perdite accumulate nel patrimonio netto sono imputati a conto economico. Interessi maturati o pagati su tali investimenti sono contabilizzati come interessi attivi o passivi utilizzando il tasso di interesse effettivo. Dividendi maturati su tali investimenti sono imputati a conto economico come "dividendi ricevuti" quando sorge il diritto all'incasso.

Fair value

Il Gruppo fornisce in nota integrativa il fair value degli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività non finanziarie, quali gli investimenti immobiliari.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

(a) nel mercato principale dell'attività o passività; o

(b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • ► Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • ► Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • ► Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza ) ad ogni chiusura di bilancio.

Perdita di valore su attività finanziarie

Il Gruppo verifica ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore.

Attività valutate secondo il criterio del costo ammortizzato

Se esiste un'indicazione oggettiva che un finanziamento o credito iscritti al costo ammortizzato ha subito una perdita di valore, l'importo della perdita è misurato come la differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati (escludendo perdite di credito future non ancora sostenute) scontato al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria (ossia il tasso di interesse effettivo calcolato alla data di rilevazione iniziale). Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo accantonamento e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico.

Il Gruppo valuta in primo luogo l'esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello individuale, per le attività finanziarie che sono individualmente significative, e quindi a livello individuale o collettivo per le attività finanziarie che non lo sono. In assenza di indicazioni oggettive di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata individualmente, sia essa significativa o meno, detta attività è inclusa in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito analoghe e tale gruppo viene sottoposto a verifica per perdita di valore in modo collettivo. Le attività valutate a livello individuale e per cui si rileva o continua a rilevare una perdita di valore non saranno incluse in una valutazione collettiva.

Se, in un periodo successivo, l'importo della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore precedentemente ridotto può essere ripristinato. Eventuali successivi ripristini di valore sono rilevati a conto economico, nella misura in cui il valore contabile dell'attività non supera il costo ammortizzato alla data del ripristino.

Con riferimento a crediti commerciali, un accantonamento per perdita di valore si effettua quando esiste indicazione oggettiva (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che il Gruppo non sarà in grado di recuperare tutti gli importi dovuti in base alle condizioni originali del credito. Il valore contabile del credito è ridotto mediante il ricorso ad un apposito fondo. I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati quando si verifica che essi sono irrecuperabili.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza di perdita di valore includerebbe una significativa o prolungata riduzione del fair value dello strumento al di sotto del suo costo. Il termine 'significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il termine 'prolungato' rispetto al periodo in cui il fair value si è mantenuto al di sotto del costo originario.

In caso di perdita di valore di un'attività finanziaria disponibile per la vendita, viene fatto transitare da patrimonio netto a conto economico un valore pari alla differenza fra il suo costo (al netto del rimborso del capitale e dell'ammortamento) e il suo fair value attuale, al netto di eventuali perdite di valore precedentemente rilevate a conto economico.

I ripristini di valore relativi a strumenti partecipativi di capitale classificati come disponibili per la vendita non vengono rilevati a conto economico. I ripristini di valore relativi a strumenti di debito sono rilevati a conto economico se l'aumento del fair value dello strumento può essere oggettivamente ricondotto a un evento verificatosi dopo che la perdita era stata rilevata a conto economico.

Attività non correnti detenute per la vendita ed attività cessate

Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita devono essere valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato con un'operazione di vendita anziché tramite il suo uso continuativo. Si considera rispettata questa condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione deve essersi impegnata alla vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

Nel conto economico consolidato e del periodo di confronto dell'anno precedente, gli utili e le perdite delle attività operative cessate sono rappresentate separatamente dagli utili e dalle perdite delle attività operative, sotto la linea dell'utile dopo le imposte, anche quando il Gruppo mantiene dopo la vendita una quota di minoranza nella controllata. L'utile o la perdita risultanti, al netto delle imposte, sono esposti separatamente nel conto economico.

Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Cancellazione attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Contratti di costruzione e servizi in corso di esecuzione

I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza in relazione all'avanzamento dei lavori mediante il criterio della percentuale di completamento, determinato attraverso la metodologia della misurazione fisica dei lavori eseguiti, così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra il valore eseguito dei contratti e quello degli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale - finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali svalutazioni effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei lavori eseguiti per conto dei committenti.

I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi, nonché eventuali claims nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.

Nel caso in cui dall'espletamento delle attività di commessa sia prevista una perdita, questa è immediatamente iscritta in bilancio per intero, indipendentemente dallo stato di avanzamento della commessa.

Con specifico riferimento ai servizi di costruzione a favore del concedente afferenti al contratto di concessione di cui è titolare AdB, anche questi sono rilevati nel conto economico in base allo stato di avanzamento dei lavori. In particolare, i ricavi per i servizi di costruzione e/o miglioria, che rappresentano il corrispettivo spettante per l'attività effettuata, sono valutati al fair value, determinato sulla base del totale dei costi sostenuti, costituiti principalmente dai costi per i servizi esterni e dai costi dei benefici per i dipendenti dedicati a tali attività.

La contropartita di tali ricavi per servizi di costruzione è rappresentata da un'attività finanziaria o dalla concessione aeroportuale iscritta tra i Diritti concessori delle attività immateriali, come illustrato in tale paragrafo.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle rimanenze è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Cassa e disponibilità liquide

Le disponibilità liquide (considerati anche i mezzi equivalenti) comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Benefici per i dipendenti

I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti (Trattamento di fine rapporto) o altri benefici a lungo termine (quali a titolo esemplificativo, Patti di Non concorrenza e Piani di Incentivazione a lungo termine) sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.

La passività relativa, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

L'importo riflette non solo i debiti maturati alla data di chiusura del bilancio consolidato, ma anche i futuri incrementi salariali e le correlate dinamiche statistiche.

Le rivalutazioni, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, le variazioni nell'effetto del massimale delle attività, esclusi gli interessi netti (non applicabile al Gruppo) ed il rendimento delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi netti), sono rilevate immediatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria addebitando od accreditando gli utili portati a nuovo attraverso le altre componenti di conto economico complessivo nell'esercizio in cui si manifestano. Le rivalutazioni non sono riclassificate a conto economico negli esercizi successivi.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato a conto economico alla data più remota tra le seguenti:

  • (a) la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • (b) la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Gli interessi netti sulla passività /attività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività /attività netta per il tasso di sconto. Il Gruppo rileva le seguenti variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel costo del venduto, nelle spese amministrative e nei costi di vendita e distribuzione nel conto economico consolidato (per natura):

  • Costi per prestazioni di lavoro, comprensivi di costi per prestazioni di lavoro correnti e passate, utili e perdite su riduzioni ed estinzioni non di routine;
  • Interessi attivi o passivi netti.

In seguito alle modifiche apportate al TFR dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti, il TFR delle società italiane con più di 50 dipendenti maturato dal 1° gennaio 2007 o dalla data di scelta dell'opzione da esercitarsi da parte dei dipendenti è incluso nella categoria dei piani a contribuzione definita, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il TFR maturato sino al 31 dicembre 2006 è contabilizzato come beneficio definito.

I contributi da versare ad un piano a contribuzione definita in cambio di quella prestazione lavorativa sono contabilizzati come passività (debito), dopo aver dedotto eventuali contributi già versati e come costo.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile, che, alla data di chiusura del presente bilancio consolidato, sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando:

(i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;

  • (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
  • (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima, a volte con il supporto di esperti, dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari".

Quando la passività è relativa ad attività materiali (demolizione cespiti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali, in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali

Il Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali, coerentemente con gli obblighi convenzionali in essere, accoglie, alla data di fine esercizio, gli accantonamenti relativi alle manutenzioni straordinarie, ripristini e sostituzioni da effettuare in futuro e finalizzate ad assicurare la dovuta funzionalità e sicurezza dell'infrastruttura aeroportuale. Gli accantonamenti a tale fondo sono calcolati in funzione del grado di utilizzo delle infrastrutture indirettamente riflesso nella data prevista per la loro sostituzione/rinnovo

nell'ultimo piano aziendale 2018 – 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29 gennaio 2018. La determinazione dei valori che movimentano questa posta di bilancio tiene debitamente conto anche di una componente finanziaria, da applicarsi in funzione dei tempi intercorrenti tra i diversi cicli di rinnovo, che ha la finalità di garantire l'adeguatezza dei fondi stanziati. La stima del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali richiede pertanto un giudizio tecnico professionale complesso, in particolare in relazione alla natura dei costi da sostenere, al loro ammontare e alla tempistica degli interventi previsti.

Debiti commerciali e altre passività non finanziarie

I debiti commerciali a breve termine, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti al costo (il loro valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante

Le altre passività non finanziarie sono iscritte al loro costo (identificato dal valore nominale).

Finanziamenti

Le altre passività finanziarie, ad eccezione dei derivati, sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato).

Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Garanzie finanziarie passive

Le garanzie finanziarie passive emesse dal Gruppo sono contratti che richiedono un pagamento per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito dell'inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di transazione direttamente attribuibili all'emissione della garanzia. Successivamente, la passività è misurata al maggiore tra la migliore stima dell'esborso richiesto per far fronte all'obbligazione garantita alla data di bilancio e l'ammontare inizialmente rilevato, al netto degli ammortamenti cumulati.

Cancellazione passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero onorata. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore (fair value) ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti.

Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

  • i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente;
  • i ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono contabilizzati quando il servizio è reso;

  • i ricavi per la prestazione di servizi legati a lavori su commessa sono rilevati con riferimento allo stadio di avanzamento delle attività sulla base dei medesimi criteri previsti per i lavori in corso su ordinazione.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e oneri promozionali direttamente correlati ai ricavi di vendita, nonché delle imposte direttamente connesse.

Gli sconti commerciali, portati in diretta diminuzione dei ricavi, sono determinati sulla base dei contratti stipulati con le compagnie aeree e con i tour operator.

Le royalties sono contabilizzate per competenza secondo la sostanza degli accordi contrattuali.

Gli interessi attivi sono contabilizzati in applicazione del principio della competenza temporale, su una base che tenga conto del tasso effettivo di rendimento dell'attività a cui si riferiscono.

I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Rilevazione dei costi e delle spese

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nel periodo o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

Gli interessi passivi sono contabilizzati in applicazione del principio della competenza temporale, su una base che tenga conto del tasso effettivo di rendimento della passività a cui si riferiscono. Gli interessi passivi direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le imposte correnti per l'esercizio in corso sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate o sostanzialmente emanate alla data di chiusura del bilancio consolidato. Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio sono rilevate direttamente a patrimonio e non nel conto economico. Gli Amministratori periodicamente valutano la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.

Imposte differite

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data del presente bilancio consolidato fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati nel bilancio consolidato. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • della rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile del periodo calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile del periodo calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano riferimento allo stesso soggetto contribuente e alla stessa autorità fiscale.

I benefici fiscali acquisiti a seguito di un'aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L'aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell'avviamento (fino a concorrenza del valore dell'avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato successivamente.

Le aliquote utilizzate per il calcolo della fiscalità differita, che riflettono quelle prospettiche sulla base della legislazione nazionale vigente, sono le seguenti:

  • IRES 24%
  • IRAP 4,2% (Società Aeroportuali)
  • IRAP 3,9%.

Imposte indirette

I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l'imposta sul valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:

  • l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
  • i crediti e i debiti commerciali includono l'imposta indiretta applicabile.

L'ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all'Erario è incluso nel bilancio trai crediti ovvero tra i debiti.

Utile per azione

Base

L'utile/(perdita) per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie.

Diluito

L'utile/(perdita) diluito per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo, mentre il risultato economico del Gruppo è rettificato per tenere conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Dividendi e distribuzione di attività diverse dalle disponibilità liquide

Il Gruppo rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibilità liquide o di attività diverse dalle disponibilità liquide quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della società. In base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli azionisti. L'ammontare corrispondente è rilevato direttamente nel patrimonio netto.

Le distribuzioni di attività diverse dalle disponibilità liquide sono valutate al fair value delle attività da distribuire; le rideterminazioni del fair value sono rilevate direttamente nel patrimonio netto.

Nel momento in cui si procede al regolamento del dividendo pagabile, l'eventuale differenza tra il valore contabile delle attività distribuite e il valore contabile del dividendo pagabile viene rilevata nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.

Costi di quotazione

Nell'ambito del progetto di quotazione conclusosi il 14 luglio 2015 con l'avvio delle negoziazioni del titolo sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa, la Capogruppo ha sostenuto specifici costi, quali (i) le commissioni che vengono riconosciute alle banche coordinatrici dell'offerta, (ii) gli onorari afferenti l'attività di assistenza dei consulenti, specialisti e legali; (iii) altri costi quali, a titolo esemplificativo, i costi di comunicazione, le spese di stampa dei prospetti informativi e le altre spese ed oneri vari direttamente afferenti.

In un'operazione di quotazione, in cui è previsto che l'Emittente emetta nuove azioni e quoti sia le nuove azioni sia le azioni esistenti, alcuni costi vengono sostenuti congiuntamente sia per l'attività di aumento di capitale e di cessione di nuove azioni, sia per l'attività di cessione di azioni esistenti. In questa situazione, i criteri per la loro allocazione alle due attività devono essere identificati secondo criteri ragionevoli che riflettono la sostanza dello IAS 32, riconoscendoli in parte a diminuzione del Patrimonio Netto e in parte a Conto Economico.

I costi di quotazione che hanno natura di costi incrementali direttamente attribuibili all'operazione di aumento di capitale che diversamente sarebbero stati evitati, quali, a titolo di esempio le fees di intermediazione, sono stati contabilizzati nell'esercizio 2015 in diminuzione del Patrimonio Netto nella Riserva Sovraprezzo Azioni; la restante parte, quali sempre a titolo di esempio, i costi relativi all'attività di assistenza dei consulenti, specialisti e legali, è stata imputata parte a Conto Economico e parte a Patrimonio Netto secondo il criterio sopra citato.

Rendiconto Finanziario

La Società presenta il proprio rendiconto finanziario utilizzando il metodo indiretto come consentito dallo IAS 7. La Società ha riconciliato l'utile ante imposte con i flussi di cassa netti dalle attività operative. Lo IAS 7 al par.33 consente di classificare gli interessi attivi e passivi come attività operative o di finanziamento sulla base di quella che è la presentazione ritenuta rilevante dall'impresa; la Società classifica gli interessi attivi incassati e gli interessi passivi pagati come flussi di cassa da attività operative.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea adottati dal Gruppo

A partire dal 2017, entrano in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Modifiche allo IAS 12 Tasse sul reddito. Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio. Il documento "Iscrizione imposte differite attive su perdite non realizzate", (Emendamento allo IAS 12), mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario. In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato un emendamento relativo al principio ed avente come oggetto "L'iniziativa di informativa" al fine di una migliore informativa sulla movimentazione delle passività finanziarie.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2014–2016 In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha emesso alcuni cambiamenti minori al IFRS 12 (Disclosure of interests in other entities). L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale.

Alla data d'autorizzazione del presente bilancio consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2017. Gli emendamenti non hanno un impatto sulla situazione patrimoniale e risultato economico del Gruppo.

Rispetto al 31 dicembre 2016, nel corso del 2017 lo IASB ha emanato la seguente interpretazione che entrerà in vigore successivamente al 31 dicembre 2017:

  • IFRIC 22 – Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato questa interpretazione che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2018.

Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con clienti

Il Gruppo ha proseguito l'analisi, iniziata nel corso del 2016, dei potenziali impatti che l'applicazione del nuovo principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers potrà avere sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello di analisi in cinque passaggi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti dal 1° gennaio 2018. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il nuovo principio sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il Gruppo applica il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, adottando il metodo retrospettico modificato.

Nell'ambito del processo di assessment degli impatti contabili derivanti dall'adozione del nuovo standard sono stati identificati, mediante analisi effettuate in relazione ad Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. e alle società controllate del Gruppo, le seguenti revenue stream:

    1. Diritti aeroportuali
    1. Subconcessioni/Locazioni commerciali e non
    1. Parcheggi
    1. Servizi di Costruzione
    1. Altri.

Nel dettaglio:

  1. I diritti aeroportuali sono rappresentati dai corrispettivi per i servizi di messa a disposizione delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, per l'imbarco, lo sbarco, l'informativa ai passeggeri e merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate.

Comprendono:

  • diritti di imbarco passeggeri;
  • diritti di approdo e partenza aeromobili;
  • diritti di sosta e ricovero degli aeromobili;
  • diritti di imbarco e sbarco merci;
  • diritti di sicurezza per i controlli dei passeggeri in partenza;
  • diritti di sicurezza per i controlli dei bagagli da stiva;
  • corrispettivi per PRM;
  • corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate

Per approfondimenti si rimanda al paragrafo Descrizione del Business della Relazione sulla Gestione.

I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione in ottemperanza al vigente quadro normativo ed ai modelli tariffari elaborati dall'Autorità di Regolazione Aeroportuale ("ART").

Il Gruppo adempie le proprie obbligazioni di fare in relazione ai diritti aeroportuali mettendo a disposizione dei vettori le infrastrutture aeroportuali per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri e delle merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate (es. de-icing). La fatturazione di questi corrispettivi è quindicinale e/o mensile ed i termini di pagamento standard a 30 giorni fmdf, ad eccezione dell'addizionale comunale ai diritti di imbarco dei passeggeri il cui pagamento è a vista fattura.

  1. I ricavi da subconcessione/locazione commerciali e non sono rappresentati dai corrispettivi per la messa a disposizione degli spazi e delle aree commerciali e operative all'interno del sedime aeroportuale (cd. subconcessioni) e all'esterno (cd. locazioni).

Rientrano in questa categoria subconcessioni/locazioni con tariffazione commerciale (subconcessioni retail, subconcessioni posti auto, ecc) e con tariffazione amministrata (corrispettivi per l'utilizzo di beni a uso esclusivo ovvero corrispettivi per l'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in, uffici, locali operativi)). Il Gruppo adempie le proprie obbligazioni di fare in relazione a questa tipologia di servizi mettendo a disposizione dei propri clienti (vettori, handler, altri) gli spazi operativi e/o commerciali. La fatturazione di questi corrispettivi è normalmente anticipata trimestrale e/o semestrale ed i termini di pagamento standard di questa tipologia di contratti sono 30 giorni fmdf.

I contratti di subconcessione stipulati tra ADB e i propri clienti rientrano nella definizione di IAS 17 e sono quindi esclusi dall'applicazione dell'IFRS 15 (rif IFRS 15.5). Dal 1° gennaio 2019 rientreranno pertanto nella definizione e disciplina dell'IFRS 16 che sostituirà lo IAS 17.

L'analisi si è quindi concentrata sulla verifica che i contratti di subconcessione aventi come oggetto principale la locazione di spazi ben indentificati, non avessero all'interno anche altri servizi quali advertising e servizi amministrativi/utenze rientranti nelle definizioni previste dall' IFRS 15. In tal caso non sono previsti impatti dal punto di vista contabile, ma solo una riclassifica nella rappresentazione in bilancio dei ricavi per Revenue Stream soggetti a IFRS 15.

  1. I ricavi da parcheggi sono rappresentati dai corrispettivi per la messa a disposizione dei posti auto all'interno ed all'esterno del sedime aeroportuale sulla base di un tariffario pubblico che viene applicato a tutte le vendite effettuate.

Il Gruppo adempie le proprie obbligazioni di fare in relazione a questo servizio mettendo a disposizione dei propri clienti i posti auto. La fatturazione di questo servizio avviene solo su richiesta del cliente; il servizio di parcheggio viene normalmente regolato per cassa. Dall'analisi non sono emersi impatti dall'applicazione dell'IFRS 15.

    1. I ricavi per Servizi di Costruzione sono relativi alla valorizzazione dei servizi di costruzione prestati dalla Società a favore dell'Ente concedente per la realizzazione degli investimenti in relazione ai Diritti di Concessione. Adb, non essendo una società di costruzioni, appalta a terzi l'attività di costruzione/miglioramento dell'infrastruttura, pertanto, il fair value del corrispettivo per i servizi di costruzione/miglioramento resi da Aeroporto di Bologna è pari al fair value del corrispettivo del servizio di costruzione/miglioramento prestato da terzi, maggiorato di un mark up rappresentativo dei costi interni di "Project Management" sostenuti per l'attività di pianificazione e coordinamento lavori svolta da un'apposita struttura interna. Tale maggiorazione è stata determinata considerando l'incidenza storica del costo del personale interno dedicato all'attività di pianificazione e coordinamento sul totale degli investimenti nei Diritti di Concessione. Tale analisi ha determinato un mark-up del 5%. L'IFRIC 12 ha subito delle modifiche nella terminologia e nelle definizioni per accogliere l'aggiornamento dei nuovi principi contabili emessi, quindi in base a tale aggiornamento AdB non dovrà più contabilizzare i servizi di costruzione secondo lo IAS 11, ma secondo l'IFRS 15. In conclusione si ritiene tuttavia che la modalità di riconoscimento dei ricavi non subirà alcuna variazione sulla base di quanto previsto dall'applicazione dell'IFRS 15.
    1. Altri ricavi: rientrano in questa revenue stream le obbligazioni residuali rispetto alle precedenti categorie di contratti (servizi di sicurezza, servizi MBL, corsi di formazione ed addestramento, servizio raccolta carrelli, servizio deposito bagagli, ecc). La fatturazione dei vari servizi all'interno di questa categoria è normalmente riepilogativa mensile per servizi continuativi e/o ordini singoli. Alcuni servizi prevedono anche la fatturazione immediata. I termini di pagamento standard di questa tipologia sono di 30 giorni fmdf. Per alcune tipologie di servizi (es. corsi, emissione tesserini) è richiesto il pagamento anticipato.

In sintesi oltre a quanto suddetto, l'attività di analisi dei contratti e la riaggregazione dei conti di ricavo secondo le nuove revenue stream previa eventuale separazione dei corrispettivi sottostanti obbligazioni contrattuali diverse, hanno consentito di concludere l'analisi sugli impatti dell'IFRS 15 sintetizzando i seguenti impatti:

  • Informativa sui ricavi riaggregata secondo le nuove revenue stream;
  • Informativa sui ricavi per revenue stream corredata dalla movimentazione del relativo credito;
  • I contratti con clienti non comprendono componenti di finanziamento significative in quanto le condizioni di pagamento sono normalmente a 30 giorni fmdf;
  • Non si sono rilevate casistiche in cui il corrispettivo sia regolato in modo diverso rispetto a quello monetario;
  • Nessuna modifica nella tempistica di rilevazione del ricavi.

Relativamente ai contratti che prevedono corrispettivi variabili si segnala quanto segue: i contratti di incentivazione commerciale con i vettori rilevati a deconto dei ricavi per diritti aeroportuali possono prevedere corrispettivi variabili legati al raggiungimento di determinato volume di traffico e/o quantitativo di nuove rotte nel periodo di validità (tipicamente misurato in stagioni Iata). Dal 2018 anche gli incentivi promozionali "one-off" quali gli incentivi per lo start up di nuovi voli finora esposti nei costi per servizi saranno esposti in riduzione dei ricavi per diritti aeroportuali come avviene già per gli incentivi variabili in funzione del traffico. Relativamente al 2017 trattasi di 0,1 milioni di Euro.

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 80

Oltre a quanto suesposto dalla valutazione svolta non si prevedono impatti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

IFRS 9 Strumenti finanziari

La Società ha proseguito e concluso l'analisi, iniziata nel corso del 2016, dei potenziali impatti che l'applicazione del nuovo principio IFRS 9 Strumenti Finanziari potrà avere sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso la versione definitiva dell'IFRS 9 in sostituzione dello IAS 39. Le principali novità riguardano un nuovo modello di "classification and measurement", l'impairment, l'hedge accounting e le passività proprie. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni. L'IFRS 9 entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 ed il Gruppo applicherà il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria.

Il principio introduce la necessità di effettuare un'analisi del business model per definire la classificazione degli strumenti finanziari. Il modello di business di una società riflette come vengono gestiti gli strumenti finanziari al fine di generare flussi di cassa; il suo modello di business indica se i flussi di cassi sono dovuti ai flussi di cassa contrattuali, a vendite o entrambi. Questo assessment è performato sulla base di scenari futuri attesi.

Dalla valutazione svolta, che si è basata sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a cambiamenti a seguito di ulteriori informazioni che diverranno disponibili per il Gruppo nel 2018, quando verrà adottato l'IFRS 9, è aspettativa del Gruppo che i principali impatti riguardino il modello di classificazione delle attività e passività finanziarie ad oggi classificate nella categoria "AVS" che non è più prevista dallo standard in vigore al 1° gennaio 2018 e l'adozione di un modello di impairment delle attività finanziarie di tipo predittivo, su cui il gruppo ha già effettuato considerazioni di tipo qualitativo e quantitativo per la relativa implementazione dal 1° gennaio 2018.

Dalla valutazione svolta non si prevedono impatti significativi sulla situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo a seguito dell'adozione delle nuove regole previste dal principio, compreso il nuovo modello di hedge accounting. Il maggiore impatto concerne l'accantonamento al Fondo Svalutazione Crediti che aumenta con l'adozione del metodo della Provision Matrix, sebbene di un ammontare non significativo. Vista la non rilevanza degli impatti IFRS 9 il Gruppo non riesporrà l'informativa comparativa.

IFRS16 – Leasing (in vigore dal 1° gennaio 2019)

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo - Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.

L'ambito di applicazione del nuovo principio, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, è rivolto a tutti i contratti leasing, salvo alcune eccezioni. Il metodo di contabilizzazione di tutti i leasing ricalca il modello previsto dallo IAS 17, pur escludendo i leasing che hanno ad oggetto beni di scarso valore (es: computers) e contratti di breve termine (es: inferiori ai 12 mesi). Alla data di iscrizione del leasing deve dunque essere iscritta la passività per i canoni da pagare e l'asset su cui l'entità ha un diritto di utilizzo, contabilizzando separatamente gli oneri finanziari e gli ammortamenti relativi all'asset. La passività può essere oggetto di rideterminazione (per esempio, per variazioni nei termini contrattuali o per la variazione di indici a cui è legato il pagamento dei canoni sull'utilizzo) e tale variazione deve essere contabilizzata sull'asset sottostante. Dal punto di vista del locatore, infine, il modello di contabilizzazione risulta sostanzialmente invariato rispetto alle previsioni dell'attuale IAS 17. L'applicazione del principio deve essere fatta con metodo retrospettico modificato mentre l'applicazione anticipata è permessa contemporaneamente allo IFRS15.

Come anticipato nel paragrafo relativo all'IFRS 15 il Gruppo AdB ha contratti attivi di leasing ed agisce quindi in qualità di locatore quando subconcede aree e spazi aeroportuali ai propri clienti e ha contratti passivi di leasing quindi agisce in qualità di locatario per attrezzature, impianti, macchinari, automezzi e terreni; si rimanda a questo proposito al paragrafo Impegni e rischi per la valorizzazione dei canoni minimi di leasing attivi e passivi cui il Gruppo è già impegnato contrattualmente nei prossimi anni. . Non si prevede di applicare il nuovo standard anticipatamente. Nel corso del 2018 si analizzeranno più approfonditamente gli impatti dell'applicazione del nuovo principio contabile anche se, dal lato attivo che è anche quello maggiormente significativo in termini di importi, il nuovo principio non prevede variazioni rispetto all'attuale modalità di contabilizzazione dei contratti di leasing. Dal lato passivo il Gruppo si attende un aumento dell'EBITDA per lo spostamento dei costi del leasing passivo dai canoni di noleggio e affitto alla voce ammortamenti e oneri finanziari e una diminuzione della Posizione Finanziaria Netta per l'iscrizione di debiti da leasing al posto dei debiti commerciali.

IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni

In data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche riguardano: (i) gli effetti di "vesting conditions" e "non-vesting conditions" con riguardo alla valorizzazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa; (ii) operazioni di pagamento basate su azioni con una funzione di regolamento netto per gli obblighi di ritenuta d'acconto e (iii) una modifica dei termini e delle condizioni di un pagamento basato su azioni che modifica la classificazione della transazione dalla liquidazione in contanti alla liquidazione del capitale. Le modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2018; è consentita l'applicazione anticipata, ma il Gruppo adotterà tali emendamenti in modo prospettico dal 1° gennaio 2018 e non si prevede un impatto significativo sul bilancio consolidato o sulle informazioni integrative a seguito dell'adozione degli emendamenti.

Miglioramenti agli IFRS - La serie di miglioramenti, emanata in Dicembre 2016 ha riguardato l'eliminazione delle short term exemptions previste per le First Time Adoption dallo IFRS1, la classificazione e misurazione delle partecipazioni valutate al fair value rilevato a conto economico secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures e chiarimenti sullo scopo delle disclosure previste nell'IFRS12 – Informativa sulle interessenze in altre entità. Le modifiche introdotte sono applicabili obbligatoriamente a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2017 ed al 1° gennaio 2018.

Alla data d'autorizzazione del presente bilancio consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2018 e successivamente di seguito riportati:

  • IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato questa interpretazione che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2018.
  • IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax treatments (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). L'interpretazione chiarisce l'applicazione dei requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 – "Imposte sul reddito" in caso di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. L'Interpretazione riguarda nello specifico: (i) il caso in cui un'entità consideri separatamente i trattamenti fiscali incerti, (ii) le assunzioni che un'entità effettua sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali, (iii) come un'entità determina il reddito imponibile (o la perdita fiscale), basi imponibili, perdite fiscali non utilizzate, crediti d'imposta non utilizzati e aliquote fiscali e (iv) in che modo un'entità considera i cambiamenti di fatti e circostanze. L'Interpretazione non aggiunge nuovi requisiti di

informativa, tuttavia evidenzia i requisiti esistenti nello IAS 1 relativi all'informativa sui giudizi, informazioni sulle assunzioni fatte e altre stime e informazioni sulle sopravvenienze fiscali all'interno dello IAS 12 "Imposte sul reddito". L'interpretazione fornisce una scelta tra due modalità di transizione: (i) applicazione retroattiva che utilizza lo IAS 8 – "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", solo se l'applicazione è possibile, o (ii) applicazione retroattiva con effetto cumulativo della domanda iniziale rilevata come rettifica al patrimonio netto alla data della domanda iniziale e senza rideterminazione delle informazioni comparative. La data della domanda iniziale è l'inizio del periodo di riferimento annuale in cui un'entità applica per prima questa Interpretazione. Non si prevede un impatto significativo dall'applicazione del nuovo principio sul Bilancio consolidato.

  • Modifiche all'IFRS9 Prepayment Features with Negative Compensation (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). Esso consente alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair value di conto economico. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio consolidato sono in fase di valutazione.
  • Nel Febbraio 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica a un piano, un aggiustamento, una riduzione o un regolamento lo IAS 19 richiede di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° Gennaio 2019. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio consolidato sono in fase di valutazione.
  • Modifiche allo IAS28 Long-term interests in associates and joint ventures (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° Gennaio 2019). Esso chiarisce come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul bilancio consolidato sono in fase di valutazione.
  • Modifiche allo IAS 40 Investment property. Le modifiche chiariscono quando un'entità dovrebbe trasferire una proprietà, tra cui immobili in costruzione o sviluppo, dentro o fuori la categoria "investimenti immobiliari". Si chiarisce che un cambiamento nella destinazione d'uso non si verifica per un semplice cambiamento nelle intenzioni del Management.
  • Miglioramenti agli IFRS A Dicembre 2017, lo IASB ha inoltre emesso Annual Improvements to IFRS 2015-2017, una serie di modifiche agli IFRS in risposta a questioni sollevate principalmente: (I) sull'IFRS 3 – Aggregazioni Aziendali, chiarendo come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta, una volta ottenuto il controllo del business; (II) sull'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, per cui una società non rivaluta la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività, (III) sullo IAS 12 - Imposte sul reddito, che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dovrebbe essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta; (IV) e sullo IAS 23 - Oneri finanziari, che chiarisce

che una società tratta come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'assett stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita. I cambiamenti saranno effettivi a partire dal 1 ° gennaio 2019.

Non si prevede un impatto significativo dall'applicazione delle modifiche e interpretazioni ai principi contabili sul Bilancio consolidato.

Sono esclusi dall'elenco l'IFRS 17 – Insurance contracts e le modifiche all'IFRS 4 - Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts in quanto tali principi contabili non sono attinenti all'attività svolta dal Gruppo.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'informativa a questi relativa, nonché l'indicazione di passività potenziali. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività.

IAS 8_Correzioni di stime ed errori contabili

Alcuni elementi del bilancio non possono essere valutati con precisione e sono dunque oggetto di stime che dipendono dalle future ed incerte condizioni di svolgimento dell'attività aziendale. Tali stime sono destinate nel tempo a subire revisioni per tenere conto dei dati e delle informazioni che si rendono successivamente disponibili. L'effetto del cambiamento di stime contabili deve essere rilevato prospetticamente nell'esercizio in cui si è verificato, includendolo nel risultato economico dell'esercizio e degli esercizi futuri, laddove il cambiamento influisca anche su questi ultimi. La rilevazione prospettica degli effetti della stima significa che il cambiamento è applicato alle operazioni che si sono verificate a partire dalla variazione della stima stessa. La revisione o il cambiamento delle stime contabili è originato da nuove informazioni o da nuovi sviluppi di operazioni di gestione e per tali motivi non rappresentano una correzione di errori.

Gli errori di esercizi precedenti sono omissioni e errate misurazioni di voci nel bilancio dell'entità per uno o più esercizi derivanti dal non utilizzo o dall'utilizzo erroneo di informazioni attendibili che erano disponibili quando i bilanci di quegli esercizi erano autorizzati all'emissione e si poteva ragionevolmente supporre che fossero state ottenute e utilizzate nella redazione e presentazione di quei bilanci. Tali errori includono gli effetti di errori aritmetici, errori nell'applicazione di principi contabili, sviste o interpretazioni distorte di fatti, e frodi. Il bilancio non è conforme agli IFRS se questo contiene errori rilevanti ovvero irrilevanti se commessi intenzionalmente per ottenere una particolare presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico o dei flussi finanziari dell'entità. Errori potenziali dell'esercizio corrente, rilevati nel medesimo esercizio, sono corretti prima che il bilancio sia autorizzato alla pubblicazione. Gli errori scoperti negli esercizi successivi, se ritenuti rilevanti e se la correzione è ritenuta fattibile, devono essere corretti nell'informativa comparativa presentata nel bilancio per l'esercizio successivo, rideterminando i valori di apertura di attività, passività e patrimonio netto (restatement).

Il restatement non è applicato e l'errore è rilevato con la modalità prospettica qualora gli errori e le omissioni siano ritenuti non rilevanti.

Omissioni od errate misurazioni di voci sono rilevanti se, individualmente o nel complesso, potrebbero influenzare le decisioni economiche che gli utilizzatori prendono sulla base del bilancio. La rilevanza dipende dalla dimensione e dalla natura dell'omissione o errata misurazione valutata a seconda delle circostanze.

Stime e assunzioni

Sono di seguito illustrate le assunzioni riguardanti il futuro e le altre principali cause d'incertezza nelle stime che, alla data di chiusura dell'esercizio, presentano il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni sui futuri sviluppi potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.

Riduzioni di valore di attività non finanziarie

Si rimanda a quanto indicato in precedenza nel principio " perdite di valore delle attività non finanziarie" e a quanto indicato nel seguito alla Nota 1-Attività Immateriali.

Fair value degli investimenti immobiliari

Il Gruppo contabilizza i propri investimenti immobiliari al costo; valore che approssima il fair value degli investimenti immobiliari data la particolare natura degli stessi (assenza di un mercato attivo comparabile).

Fair value degli strumenti finanziari

Il Gruppo fornisce in Nota il fair value degli strumenti finanziari. Quando il fair value di un'attività o passività finanziaria non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti in questo modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile, è richiesto un certo grado di stima per definire i valori equi. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e volatilità. I cambiamenti delle assunzioni su questi elementi potrebbero avere un impatto sul fair value dello strumento finanziario rilevato.

IAS 10_Fatti intervenuti dopo la data di chiusura del bilancio

Il Gruppo, nella valutazione di fatti intervenuti dopo la data di chiusura del bilancio analizza le condizioni per le quali si dovrebbe pervenire ad una variazione opportuna sulla contabilità e sulla relativa informativa, a seconda che si tratti di fatti intervenuti dopo la data di chiusura del bilancio riferiti:

  • ad operazioni esistenti alla data di chiusura ma di cui è necessaria la rettifica in bilancio (adjusting events);
  • ad operazioni che hanno avuto origine dopo la chiusura del bilancio e per le quali non è necessaria alcuna rettifica nel bilancio stesso (non adjusting events).

Informativa relativa ai Settori Operativi

Il Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, in applicazione all'IFRS 8, ha identificato i propri settori operativi nelle aree di business che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione della performance e delle decisioni in merito all'allocazione delle risorse e per i quali sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi del Gruppo ai sensi dell'IFRS 8 – Operating Segment identificate dal gruppo sono:

  • Aviation;
  • Non Aviation;
  • Altro.

E' opportuno precisare che l'informativa relativa ai settori operativi viene illustrata per le Continuing Operations in modo da riflettere il futuro assetto organizzativo del Gruppo e, separatamente, per le attività destinate alla vendita.

Per quanto attiene i settori operativi il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dei ricavi per passeggero distinguendo quelli riconducibili al settore aviation rispetto a quelli riconducibili al settore non aviation.

La voce "Altro", in via residuale comprende quanto non direttamente attribuibile ai settori individuati.

Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte non sono allocati ai singoli settori operativi.

Le attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica. Le attività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
Aviation
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
Non Aviation
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
Altro
Totale per
l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
Ricavi 59.552 39.594 0 99.146
Costi (45.378) (19.547) 0 (64.925)
Margine Operativo Lordo 14.174 20.047 0 34.221
Ammortamenti e svalutazioni (5.970) (2.853) 0 (8.823)
Accantonamenti (2.339) (433) 0 (2.772)
Risultato operativo 5.865 16.761 0 22.626
Proventi finanziari 0 0 274 274
Oneri finanziari 0 0 (852) (852)
Risultato ante imposte 5.865 16.761 (578) 22.048
Imposte dell'esercizio 0 0 (5.865) (5.865)
Utile (perdita) d'esercizio 5.865 16.761 (6.443) 16.183
Utile (perdita) di terzi 0 0 0 214
Utile (perdita) di gruppo 0 0 0 15.969
in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Aviation
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Non Aviation
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Altro
Totale per
l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Ricavi 54.405 36.037 0 90.442
Costi (44.766) (17.464) 0 (62.230)
Margine Operativo Lordo 9.639 18.573 0 28.212
Ammortamenti e svalutazioni (5.407) (2.534) 0 (7.941)
Accantonamenti (2.643) (356) 0 (2.999)
Risultato operativo 1.589 15.683 0 17.272
Proventi finanziari 0 0 362 362
Oneri finanziari 0 0 (1.223) (1.223)
Proventi e oneri non ricorrenti 0 0 0 0
Risultato ante imposte 1.589 15.683 (861) 16.411
Imposte dell'esercizio 0 0 (5.006) (5.006)
Utile (perdita) d'esercizio 1.589 15.683 (5.867) 11.405
Utile (perdita) di terzi 0 0 0 94
Utile (perdita) di gruppo 0 0 0 11.311

Di seguito si riportano le tabelle relative alla segment information dell'attivo:

in migliaia di euro al 31.12.2017
Aviation
al 31.12.2017
Non Aviation
al 31.12.2017
Altro
Consolidato
al 31.12.2017
Attività non correnti 151.737 26.120 28.017 205.874
Attività immateriali 145.701 12.606 0 158.307
Diritti di concessione 144.841 11.682 0 156.523
Altre attività immateriali 860 924 0 1.784
Attività materiali 5.941 13.461 0 19.402
Terreni, immobili, impianti e macchinari 5.941 8.729 0 14.670
Investimenti immobiliari 0 4.732 0 4.732
Altre attività non correnti 96 52 28.017 28.165
Partecipazioni 0 0 43 43
Altre attività finanziarie non correnti 0 0 19.827 19.827
Imposte differite attive 0 0 6.799 6.799
Altre attività non correnti 96 52 1.348 1.496
Attività correnti 12.622 4.744 37.406 54.772
Rimanenze di magazzino 322 216 0 538
Crediti commerciali 9.241 3.979 0 13.220
Altre attività correnti 3.059 549 580 4.188
Attività finanziarie correnti 0 0 20.617 20.617
Cassa e altre disponibilità liquide 0 0 16.209 16.209
Attività destinate alla vendita 0 0 117 117
Totale attività 164.360 30.863 65.541 260.763
in migliaia di euro al 31.12.2016
al 31.12.2016
al 31.12.2016
Consolidato
Aviation Non Aviation Altro al 31.12.2016
Attività non correnti 150.427 23.210 26.852 200.489
Attività immateriali 145.111 11.600 0 156.711
Diritti di concessione 144.529 11.066 0 155.595
Altre attività immateriali 582 534 0 1.116
Attività materiali 5.243 11.587 0 16.830
Terreni, immobili, impianti e macchinari 5.243 6.855 0 12.098
Investimenti immobiliari 0 4.732 0 4.732
Altre attività non correnti 73 23 26.852 26.948
Partecipazioni 0 0 147 147
Altre attività finanziarie non correnti 0 0 17.990 17.990
Imposte differite attive 0 0 7.427 7.427
Altre attività non correnti 73 23 1.288 1.384
Attività correnti 12.753 4.210 42.604 59.567
Rimanenze di magazzino 329 190 0 519
Crediti commerciali 9.845 3.609 0 13.454
Altre attività correnti 2.579 411 409 3.399
Attività finanziarie correnti 0 0 22.085 22.085
Cassa e altre disponibilità liquide 0 0 20.110 20.110
Totale attività 163.180 27.420 69.456 260.056

L'informativa di settore afferente ai settori operativi identificati viene predisposta come di seguito più ampiamente descritto.

Aviation: comprende attività di natura aeronautica che rappresentano il core business dell'attività aeroportuale. Questo aggregato comprende i diritti di approdo, decollo e sosta degli aeromobili, i diritti di imbarco dei passeggeri, i diritti di imbarco e sbarco merci, nonché i diritti sulla sicurezza per il controllo dei passeggeri e del bagaglio a mano e il controllo dei bagagli da stiva. Inoltre, le attività di handling merci, sdoganamento e fueling. Sono infine ricomprese in questo settore tutte le infrastrutture centralizzate ed i beni di uso esclusivo: le infrastrutture centralizzate rappresentano gli introiti percepiti in relazione alle infrastrutture la cui gestione è affidata in via esclusiva alla società di gestione aeroportuale, per ragioni di safety, security o per ragioni di impatto economico. I beni di uso esclusivo rappresentano invece i banchi check-in, i gates e gli spazi affittati agli operatori aeroportuali per svolgere la loro attività.

Non Aviation: rappresenta quelle attività non direttamente connesse al business aeronautico. Queste si esplicitano nelle attività di subconcessione retail, ristorazione, autonoleggi e nella gestione dei parcheggi, della Marconi Business Lounge e della pubblicità.

La suddivisione di ricavi e costi tra la SBU Aviation e quella Non Aviation segue le linee guida indicate da Enac per la predisposizione dei dati della rendicontazione analitica/regolatoria delle società di gestione aeroportuale coerentemente con quanto previsto dall'art. 11 decies della legge 248/05 e l'Atto di Indirizzo del Ministro dei Trasporti del 31 dicembre 2006.

Le voci residuali escluse dalla rendicontazione regolatoria sono state successivamente allocate secondo criteri gestionali.

Riportiamo di seguito le principali differenze:

  • voci considerate non pertinenti ai fini della contabilità regolatoria che vengono allocate tramite un esame specifico della singola voce di costo/ricavo;
  • ricavi e costi per servizi di costruzione allocati sulla base della suddivisione analitica degli investimenti dell'esercizio tra le due SBU secondo criteri regolatori;
  • incentivi per lo sviluppo del traffico aereo allocati interamente alla SBU Aviation coerentemente con quanto effettuato nei prospetti di bilancio.

Informativa in merito ai Clienti Principali

Il Gruppo realizza il proprio fatturato principalmente verso i seguenti clienti:

Descrizione
RYANAIR LTD
WIZZ AIR HUNGARY LTD
TRAVEL RETAIL ITALIANA SRL
ALITALIA-SAI SPA (pre e post a.s.)
LUFTHANSA LINEE AEREE GERMANICHE
EMIRATES
BRITISH AIRWAYS PLC
SOCIETE' AIR FRANCE S.A.
AIR DOLOMITI SPA
TURKISH AIRLINES

ANALISI DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVITÁ

1. Attività Immateriali

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività immateriali al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Diritti di concessione 156.523 155.595 928
Software, licenze e diritti simili 1.105 885 220
Altre attività immateriali 71 76 (5)
Certificati Energetici 321 0 321
Altre attività immateriali in corso 287 155 132
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI 158.307 156.711 1.596

La tabella seguente mostra la movimentazione relativa alle attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 con relativo confronto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, esposte per singola categoria di attività immateriale.

31.12.2016 Movimentazione del periodo 31.12.2017
in migliaia di euro Costo storico Costo storico Valore di
Bilancio
Incrementi
/Acquisizioni
Ammortamenti Decrementi
/Cessioni/
Svalutazioni
Decremento
Fondo
Costo storico Fondo
Ammortamento
Valore di
Bilancio
Diritti di concessione 179.991 (24.396) 155.595 6.736 (5.541) (275) 8 186.452 (29.929) 156.523
Software, licenze e diritti simili 8.872 (7.987) 885 1.184 (964) 0 0 10.056 (8.951) 1.105
Altre attività immateriali 250 (174) 76 0 (5) 0 0 250 (179) 71
Certificati Energetici 0 0 0 321 0 0 0 321 0 321
Altre attività immateriali in corso 155 0 155 152 0 (20) 0 287 0 287
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI 189.268 (32.557) 156.711 8.393 (6.510) (295) 8 197.366 (39.059) 158.307

La voce Diritti di concessione registra un incremento al 31 dicembre 2017 pari a 6,74 milioni di Euro (pari al fair value dei servizi di costruzione prestati nel corso del periodo) principalmente dovuto ai lavori di:

  • realizzazione di un nuovo ristorante interaziendale all'interno del terminal passeggeri;
  • realizzazione di una nuova cabina elettrica al servizio delle torri faro installate nell'area AirSide destinata al traffico dell'Aviazione Generale;
  • riqualifica di alcune aree del terminal e del piano interrato volta al miglioramento dei servizi offerti al passeggero, allo staff aeroportuale e ai subconcessionari;
  • realizzazione di una tettoia presso l'area esterna del Terminal Cargo in adiacenza alla recinzione doganale;
  • sostituzione e integrazione di attrezzature varie e degli impianti a servizio del Terminal Aviazione Generale.

Inoltre, è in fase conclusiva la progettazione definitiva del nuovo ampliamento del terminal passeggeri.

L'ammortamento dei Diritti di concessione del periodo in esame ammonta a 5,54 milioni di Euro ed è effettuato sulla base della durata residua della concessione.

La voce Software, licenze e diritti simili, costituita da software utilizzati per la gestione dei servizi, rileva un incremento di 1,18 milioni di Euro principalmente dovuto alle attività di realizzazione della nuova applicazione BLQ, oltre che alle licenze software per la gestione dei data base e di accesso degli utenti al dominio aziendale.

La voce "Certificati Energetici" per 0,32 milioni di Euro attiene alla valorizzazione di 925 Certificati Bianchi (nel seguito anche TEE) relativi all'impianto di Trigenerazione cui la Capogruppo ha ottenuto nell'ottobre 2017 il riconoscimento da parte del GSE. La contropartita di quest'attività immateriale è alla voce Altri Ricavi e Proventi del Conto Economico. AdB ha deciso di procedere alla vendita diretta dei TEE sul mercato libero ed è stata ammessa al mercato ambientale sul portale GME dal 22 dicembre 2017. La valorizzazione dei TEE è avvenuta a 347,51 Euro corrispondente alla media delle vendite dell'ultima sessione 2017 del mercato (19 dicembre). Nel mese di gennaio 2018 sono stati venduti 700 Certificati Bianchi al prezzo di 367,82 Euro e i restanti 225 sono stati venduti il 6 febbraio 2018 a 415 Euro cadauno realizzando complessivamente 0,35 milioni di Euro.

Le Altre attività immateriali in corso accolgono importi sostenuti per progetti non conclusi al 31 dicembre 2017.

Verifica della recuperabilità del valore delle attività o di gruppi di attività

Relativamente all'esercizio 2017 il Gruppo ha effettuato il test di impairment al fine di valutare l'esistenza di eventuali perdite durevoli di valore con riferimento agli importi contabilizzati tra i Diritti di Concessione, pari a Euro 157 milioni al 31 dicembre 2017 (corrispondente rispettivamente al 60,02% sul totale attività e al 90,83% sul totale patrimonio netto al 31 dicembre 2017); tali Attività Immateriali sono sottoposti a impairment test almeno una volta l'anno in corrispondenza dell'approvazione del bilancio.

Il test, così come definito dallo IAS 36, avviene confrontando il valore contabile (carrying value) dell'attività o del gruppo di attività componenti l'unità generatrice di flussi finanziari (C.G.U.) con il valore recuperabile della stessa, dato dal maggiore tra il fair value (al netto degli eventuali oneri di vendita) ed il valore dei flussi di cassa netti attualizzati che si prevede saranno prodotti dall'attività o dal gruppo di attività componenti la C.G.U. (valore d'uso). In considerazione del fatto che la concessione dell'aeroporto termina nel 2044, sono state utilizzate delle previsioni economico-finanziarie esplicite per il periodo 2018-2044, e non è stato utilizzato un "Terminal Value".

Tale metodo si basa sul presupposto che il valore del capitale economico di un'azienda ad una certa data (nel presente caso, il 31 dicembre 2017) sia rappresentato dalla somma algebrica dei seguenti elementi:

  • valore "operativo", pari al valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa dell'azienda in un arco di tempo definito (periodo di proiezione esplicita; nel presente caso esso coincide con la fine della concessione aeroportuale prevista per il 2044)
  • valore delle attività accessorie non strategiche o strumentali alla data di riferimento.

Ai fini dell'esecuzione del test di impairment il Gruppo ha determinato un'unica CGU coincidente con il Gruppo Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A.

Ai fini dell'esecuzione dell'analisi sopra citata sono stati utilizzati i flussi di cassa desumibili dalle previsioni economico-finanziarie 2018-2044 formulate dal Consiglio di Amministrazione del 21 febbraio 2018 ed estrapolate dal piano economico-finanziario 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29 Gennaio 2018 come di seguito commentato. Il Consiglio di Amministrazione del 21 febbraio 2018 ha inoltre approvato la metodologia relativa al test di impairment.

Si evidenzia che le tariffe utilizzate a base del calcolo dei flussi di cassa ai fini dell'impairment test, per quel che riguarda i ricavi aeronautici, sono state simulate sulla base degli interventi previsti nel nuovo Piano interventi 2018-2022 e sugli interventi previsti dal 2023 al 2044. Per le società controllate i ricavi sono stati stimati sulla base dei Piani 2018-2022 elaborati a partire da previsioni di dettaglio sui volumi di traffico attesi.

I Ricavi Non Aeronautici e gli Altri Ricavi sono stati elaborati sulla base di stime puntuali per il periodo 2018- 2022 dei contratti in essere, dei dati storici e delle previsioni del traffico passeggeri che rappresentano un importante elemento anche per queste tipologie di ricavo. Per il periodo 2023-2044, in linea con i dati storici ed in via conservativa rispetto alle previsioni 2018-2022, è stato stimato un incremento annuo pari al 4,1% dal 2023 al 2044.

Gli obiettivi e le assunzioni delle previsioni economico-finanziarie 2018-2044 sono stati determinati tenendo conto dei risultati storici della gestione e sono stati elaborati sulla base di stime puntuali del traffico passeggeri e dei relativi ricavi, nonché di stime elaborate sulla base delle principali analisi e studi di settore, utilizzando altresì delle crescite coerenti e non eccedenti quelle previste per il settore di appartenenza. Al riguardo si evidenzia che:

(i) tali obiettivi e assunzioni hanno come riferimento i risultati annuali, che incorporano quindi gli andamenti infrannuali della Società e tengono conto anche degli andamenti dei risultati storici all'interno dell'anno;

(ii) tali previsioni pluriennali sono state elaborate sulla base di obiettivi di crescita e di miglioramento rispetto ai risultati storici e pertanto sono connotati da caratteristiche di incertezza e possono essere considerati sfidanti;

(iii) gli studi di settore a cui il Gruppo ha fatto riferimento per le predette previsioni pluriennali tengono conto sia del traffico intra-europeo sia di quello mondiale. L'Aeroporto di Bologna ha un traffico prevalentemente Europeo e di recente sta sviluppando rotte intercontinentali; pertanto si è ritenuto comunque coerente l'utilizzo di tali studi di settore.

I flussi di cassa di natura operativa sono stati attualizzati mediante l'utilizzo del UDCF (Unlevered Discounted Cash Flow) ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (WACC - Weighted Average Cost of Capital), pari al 5,10%, determinato mediante l'applicazione del metodo del Capital Asset Pricing Model ("CAPM") con:

  • Risk free rate Italiano (media 12 mesi) pari a 2,0%;
  • Equity risk premium pari al 5,50%;
  • Beta medio dei peer identificati (panel di società aeroportuali quotate) pari a 0,43.

Il costo del capitale di terzi è stato calcolato applicando all'IRS 10 anni lo spread applicato nell'ultimo finanziamento sottoscritto, al netto dell'effetto fiscale (24%) pari al 2,28%.

L'attribuzione del peso del capitale proprio e del capitale di debito pari a rispettivamente a 80,9% e 19,1% è stata effettuata sulla base di un gearing medio dei peer settoriali pari a 23,6%.

È stato infine attribuito un premio sul rischio aggiuntivo pari a 1,0% tenuto conto dei seguenti fattori:

  • grado di rischiosità insito nelle Previsioni Economico-finanziarie 2018-2044, in particolare considerazione alle previsioni relative ad un arco temporale così ampio quale il periodo 2023-2044;
  • minore dimensione della Società rispetto alle società quotate del campione preso a riferimento.

Sulla base di quanto in precedenza esposto la Società ha, quindi, determinato un WACC del 5,10%.

Il test di impairment effettuato non ha evidenziato perdite durevoli di valore con riferimento agli importi contabilizzati tra i Diritti di Concessione per l'esercizio 2017 e, conseguentemente, non sono state effettuate svalutazioni di tali attività.

Il Gruppo ha ritenuto opportuno svolgere alcune analisi di sensitività al fine di verificare gli impatti sul recoverable amount derivanti dalla variazione dei seguenti parametri ritenuti significativi:

  • EBITDA margin medio per il periodo di piano da 27% a 40%;
  • WACC da 4% a 7,3%

ed analizzando gli impatti che tale variazione ha in relazione al differenziale con il valore del Capitale Investito Netto ("CIN") e con la voce Attività Immateriali.

Entrambe le sensitivity non hanno rilevato evidenze di impairment.

Il valore dell'EBITDA margin che rende il valore della CGU pari al valore contabile del Capitale Investito Netto è pari al 26,75%.

Il valore del WACC che rende il valore della CGU pari al valore contabile del Capitale Investito Netto è 8,6%.

Il Gruppo non ha ritenuto necessario l'ottenimento di fairness opinion specifiche sull'impairment test effettuato sui Diritti di Concessione iscritti tra le Attività Immateriali, anche in considerazione del criterio di contabilizzazione sulla base dei costi sostenuti e non sulla base di specifici valori di mercato o fair value di tali immobilizzazioni immateriali.

È stata inoltre effettuata una simulazione di impairment test considerando nella determinazione del WACC una durata dei tassi di interesse (free risk rate e swap rate) di 30 anni, durata che approssima la durata residua della concessione aeroportuale. Anche in tale ipotesi il test non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

2. Attività Materiali

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività materiali al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Terreni 2.763 2.758 5
Fabbricati e costruzioni leggere e migliorie 4.500 2.348 2.152
Macchinari, attrezzature e impianti 3.299 3.486 (187)
Mobili, macchine ufficio, mezzi di trasporto 1.952 1.965 (13)
Immobili impianti e macchinari in corso e acconti 2.156 1.541 615
Investimenti Immobiliari 4.732 4.732 0
TOTALE ATTIVITA' MATERIALI 19.402 16.830 2.572

La tabella seguente mostra la movimentazione relativa alle attività materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 con relativo confronto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, esposta per singola categoria di attività materiale.

31.12.2016 Movimentazione del periodo 31.12.2017
in migliaia di euro Costo
storico
Fondo
Ammortamento
Valore di
Bilancio
Incrementi/Acquisizioni Ammortamenti Decrementi/Cessioni/
Svalutazioni
Decremento
Fondo
Costo
storico
Fondo
Ammortamento
Valore
di
Bilancio
Terreni 2.758 0 2.758 5 0 0 0 2.763 0 2.763
Fabbricati e costruzioni leggere e migliorie 5.862 (3.514) 2.348 2.522 (370) 0 0 8.384 (3.884) 4.500
Macchinari, attrezzature e impianti 12.611 (9.126) 3.486 995 (1.170) (72) 60 13.534 (10.236) 3.299
Mobili, macchine per ufficio, mezzi di trasporto 8.368 (6.403) 1.965 534 (545) (204) 202 8.698 (6.746) 1.952
Immobili impianti e macchinari in corso e acconti 1.541 0 1.541 630 0 (15) 0 2.156 0 2.156
Investimenti Immobiliari 4.732 0 4.732 0 0 0 0 4.732 0 4.732
TOTALE ATTIVITA' MATERIALI 35.872 (19.043) 16.830 4.686 (2.085) (291) 262 40.267 (20.866) 19.402

Nei corso del 2017 l'incremento complessivo di questa categoria ammonta a 4,68 milioni di Euro. Oltre agli arredi e alle macchine elettroniche installati presso alcune aree del terminal passeggeri e uffici, l'incremento più rilevante, pari a 2,5 milioni di Euro, riguarda la categoria "Fabbricati, costruzioni leggere e migliorie" ed attiene prevalentemente all'acquisto di un fabbricato industriale, costruito su un terreno di proprietà Adb adiacente il sedime aeroportuale, dalla società cui Adb concesse il diritto di superficie con atto del 28 dicembre 2006. Trascorsi 10 anni dalla stipula dell'atto, la controparte si è avvalsa della facoltà di interrompere il rapporto contrattuale, motivo per cui AdB ha esercitato il diritto di opzione di acquisto dell'immobile, diventandone proprietaria nel mese di maggio 2017.

Per quanto riguarda la voce Macchinari, attrezzature e impianti, si registra un incremento di 0,99 milioni di Euro dovuti principalmente all'acquisto di:

  • 1 mezzo elevatore ambulift per l'imbarco e sbarco dei passeggeri a ridotta mobilità (PRM) e di un nuovo mezzo sgombraneve;
  • 4 banchi SelfBagDrop;
  • 1 trattore elettrico;
  • dispositivi per la stampa di carte di imbarco ed etichette;
  • lettori passaporti.

Infine per quanto attiene la voce Mobili, macchine per ufficio, mezzi di trasporto, si segnala principalmente l'acquisto di nuove autovetture aziendali oltre che l'acquisto di arredi, macchine elettroniche e apparecchiature radio. Tale voce registra un incremento di 0,53 milioni di Euro,

Le immobilizzazioni materiali in corso accolgono importi sostenuti per progetti non conclusi al 31 dicembre 2017 tra i quali le prime due tranches per complessivi 1,78 milioni di Euro del contributo concesso dalla Capogruppo a Marconi Express Spa per la realizzazione della stazione "Aeroporto" del People Mover in conseguenza dell'avanzamento del 66% dei lavori in ambito aeroportuale.

L'ammortamento delle Attività materiali del periodo in esame ammonta a 2,08 milioni di Euro.

La voce Investimenti immobiliari accoglie il valore complessivo dei terreni di proprietà del Gruppo destinati alla realizzazione di investimenti immobiliari; sono stati iscritti inizialmente al costo di acquisto e valutati successivamente con il metodo del costo.

Tali terreni non sono soggetti ad ammortamento ma, come indicato dallo IAS 40, viene effettuata una perizia tecnica a supporto della valutazione del fair value. La perizia tecnica effettuata internamente dalla Società conferma che il valore di costo di iscrizione approssima, per natura e strategicità dell'investimento, il fair value del medesimo.

3. Partecipazioni

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al
31.12.2016
Incrementi /
Acquisizioni
Decrementi /
Cessioni
Svalutazioni al
31.12.2017
Altre partecipazioni 147 0 (104) 0 43
TOTALE PARTECIPAZIONI 147 0 (104) 0 43

La partecipazione detenuta nella collegata Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l., tenuto conto della previsione di risultati negativi degli esercizi 2015 e 2016, fu interamente svalutata già dall'esercizio 2014. I risultati degli esercizi successivi hanno confermato tale previsione (perdita 2015 di 47 mila Euro, perdita 2016 di 27 mila Euro e utile 2017 di mille Euro).

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 97

Il valore delle Altre Partecipazioni è diminuito per effetto della riclassifica della partecipazione in Bologna Congressi Spa nelle Attività destinate alla vendita (nota 12) cui si rimanda per dettagli.

in migliaia di euro Quota al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Consorzio Energia Fiera District 14,30% 3 3 0
CAAF dell'Industria Spa 0,07% 0 0 0
Bologna Welcome Srl 10% 40 40 0
Bologna Congressi Spa 10% 0 104 (104)
TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI 43 147 (104)

4. Altre attività finanziarie non correnti

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione delle altre attività finanziarie non correnti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al
31.12.2016
Incrementi Decrementi /
Riclassifiche
Svalutazioni al
31.12.2017
Strumenti Finanziari Partecipativi 7.000 3.000 0 0 10.000
Obbligazioni 4.668 0 (4.668) 0 0
Conti bancari vincolati/Buoni di risparmio 6.070 13.500 (10.000) 0 9.570
Altre attività finanziarie 252 5 0 0 257
TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 17.990 16.505 (14.668) 0 19.827

Al 31 dicembre 2017 la voce Altre attività finanziarie non correnti include:

• 10 milioni di Euro di strumento finanziario partecipativo in Marconi Express Spa, società concessionaria della realizzazione e gestione dell'infrastruttura di collegamento rapido su rotaia tra Aeroporto e Stazione Centrale di Bologna denominato People Mover. Tale strumento finanziario risulta:

  • o sottoscritto in data 21 gennaio 2016 per un valore complessivo di 10,9 milioni di Euro;
  • o iscritto al 31 dicembre 2017 per 10 milioni di Euro pari all'importo effettivamente versato (in tre tranche, la prima di 4 milioni di Euro contestualmente alla sottoscrizione, la seconda di 3 milioni di Euro nel mese di ottobre 2016 in corrispondenza dell'avanzamento lavori del 20% e la terza di 3 milioni di Euro nel mese di luglio 2017 in corrispondenza dell'avanzamento lavori del 51%).

Il valore di iscrizione corrisponde all'importo effettivamente versato ovvero al costo sostenuto al 31 dicembre 2017. Tale attività finanziaria, ai sensi del principio IAS 39, è classificata nella categoria delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS- Available for sale). La misurazione successiva alla prima iscrizione, secondo lo IAS 39, dovrebbe essere effettuata al fair value e le relative variazioni essere imputate a Patrimonio Netto ed esposte nel Conto Economico Complessivo come OCI (Other Comprehensive Income); le perdite di valore, invece, imputate a Conto Economico. Tuttavia, nel caso di specie, considerata la difficoltà di misurazione del fair value di tale Strumento Finanziario Partecipativo, il Gruppo ha valutato di avvalersi dell'esenzione consentita per gli strumenti finanziari rappresentativi di capitale per i quali il fair value non può essere attendibilmente misurato. Conseguentemente, le valutazioni successive di tale SFP avverranno al costo e le eventuali riduzioni di valore, quantificate confrontando il valore contabile con il valore attuale dei flussi finanziari attesi attualizzati al tasso di mercato per strumenti simili, saranno imputate a Conto Economico e non potranno essere oggetto di ripristini di valore;

  • 9,6 milioni di Euro alla voce "conti vincolati/time deposit" di cui:
  • o 8 milioni di Euro di Time Deposit acquistati nel dicembre 2017 e con scadenza giugno 2019;

o 1,5 milioni di Euro di Time Deposit acquistati a novembre 2017 e con scadenza maggio 2019.

Dei 6 milioni di Euro investiti in Buoni di Risparmio al 31 dicembre 2016, 2 milioni di Euro sono stati dismessi a giugno 2017 e 4 milioni di Euro, in scadenza ad agosto 2018, sono stati riclassificati nelle attività finanziaria correnti (nota 10). In ultimo, la movimentazione della voce in esame include anche 4 milioni di Euro di Time Deposit acquistati a marzo 2017 e con scadenza settembre 2018 e quindi anch'essi classificati nelle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2017;

• 0,25 milioni di Euro di un prodotto di capitalizzazione di durata 5 anni che il Gruppo ha valutato di classificare, ai sensi del principio IAS 39 tra gli investimenti detenuti fino a scadenza (HTM) con relativa rilevazione iniziale e valutazione periodica come sopradescritto.

Infine, l'obbligazione senior per un valore nominale di 4,5 milioni di Euro iscritta in questa voce al 31 dicembre 2016 è riclassificata nelle attività finanziarie correnti (nota 10 cui si rimanda) vista la scadenza a breve termine (settembre 2018).

Fair value – gerarchia

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come previsto dallo IFRS 13 e di seguito descritto:

  • Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo;
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Le seguenti tabelle evidenziano le attività e passività che sono valutate al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016 per livello gerarchico di valutazione del fair value:

in migliaia di Euro Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie 4.831 0 0 4.831
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 25.570 10.000 35.570
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Totale al 31 12 2017 4.831 25.570 10.000 40.401
in migliaia di Euro Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie 7.967 0 967 8.934
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 24.070 7.000 31.070
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Totale al 31 12 2016 7.967 24.070 7.967 40.004

5. Imposte differite attive

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle imposte differite attive per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi/Rettifiche al 31.12.2017
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE 7.427 1.218 (1.846) 6.799

Le tabelle successive riportano un dettaglio degli imponibili fiscali che determinano l'iscrizione dei crediti per imposte differite attive, distinguendo tra IRES ed IRAP. In particolare:

  • la voce "Altri costi a deducibilità differita" include principalmente i costi di manutenzione di cui all'art. 107 del TUIR, deducibili in esercizi successivi;
  • la voce "Accantonamenti a fiscalità differita" include principalmente il fondo svalutazione crediti, altri fondi per contenziosi e oneri futuri deducibili in esercizi successivi, il fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali per la quota deducibile in esercizi successivi;
  • la voce "Costi di quotazione" include i costi legati all'operazione di quotazione del titolo azionario sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana avvenuta il 14 luglio 2015, imputati in parte a Conto Economico ed in parte a deconto delle riserve di Patrimonio Netto e deducibili in 5 esercizi a partire dall'esercizio 2015.
Aliquota Ires 24% Imposta
in migliaia di euro al
31.12.2016
Increm.ti Utilizzi al
31.12.2017
al
31.12.2016
Increm.ti Utilizzi/
Rettifiche
al
31.12.2017
Altri costi a deducibilità IRES differita 7.873 2.318 (2.402) 7.789 1.888 557 (576) 1.869
Accantonamenti IRES/IRAP a fiscalità differita 4.134 1.150 (1.554) 3.730 995 276 (373) 898
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 9.495 0 (30) 9.465 2.278 0 (7) 2.271
Ammort. costi impianto e ampliamento FTA 22 0 (2) 20 4 0 0 4
Ammort. Diritti concess. accordo ENAC-ENAV 249 0 (14) 235 60 0 (3) 57
Costi di quotazione 2.774 0 (925) 1.849 666 0 (222) 444
Perdite fiscali illimitatamente recuperabili
Attualizzazione TFR e altri fondi relativi al
1.129 0 (337) 792 271 0 (81) 190
personale 507 67 (82) 492 92 16 (20) 88
Totale Ires 26.183 3.535 (5.346) 24.373 6.254 849 (1.282) 5.821
Aliquota Irap 4,20% - 3,90% Imponibile Imposta
in migliaia di euro al
31.12.2016
Increm.ti Utilizzi al
31.12.2017
al
31.12.2016
Increm.ti Utilizzi/
Rettifiche
al
31.12.2017
Accantonamenti IRAP a fiscalità differita 4.509 2.593 (3.081) 4.021 190 109 (130) 169
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 9.489 57 (59) 9.487 399 2 (2) 399
Ammort. costi impianto e ampliamento FTA 22 - (2) 20 1 - 0 1
Ammort. Diritti concess.Accordo ENAC-ENAV 177 - (14) 163 7 - 0 7
Altri fondi relativi al personale 106 64 (52) 118 5 2 (2) 5
Totale Irap 14.303 2.714 (3.208) 13.810 602 113 (134) 581

Nella tabella seguente, invece, vengono riportati i crediti d'imposta, in capo alla controllante, per la fruizione dei benefici fiscali in relazione a: interventi di riqualifica energetica; investimenti in beni strumentali nuovi ai sensi dell'art. 18 del decreto-legge n.91/2014; investimenti in attività di ricerca e sviluppo di cui all'art. 1, comma 35, della legge n.190/2014. In relazione alla fruizione del credito di imposta in attività di ricerca e sviluppo, la Capogruppo nel corso dell'esercizio 2017 ha proseguito nella sua attività

di ricerca e sviluppo ed ha indirizzato i propri sforzi in particolare su progetti che si ritengono particolarmente innovativi, nello specifico: studio, progettazione e sviluppo di soluzioni software basate sulle nuove tecnologie informatiche per la realizzazione di nuovi servizi relativi alla gestione, cura e sicurezza dei passeggeri e del traffico a terra. Per lo sviluppo di tali progetti la Controllante ha sostenuto oneri per un valore complessivo di 0,49 milioni di Euro nel 2017. Sulla spesa incrementale complessiva pari a 0,48 milioni di Euro AdB si avvarrà del credito di imposta c.d. "Ricerca e Sviluppo" (previsto ai sensi dell'art. 1, comma 35, legge n.190/2014) fruibile in base alle modalità previste dalla suddetta norma. Tali crediti sono rilevati nel bilancio in esame. Le attività di ricerca proseguono nel corso dell'esercizio 2018.

Altri Credito d'Imposta
in migliaia di euro al 31.12.2016 Increm.ti Utilizzi/
Rettifiche
al 31.12.2017
Altro Crediti 571 256 (430) 397
Totale "Altri Crediti" 571 256 (430) 397

6. Altre attività non correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle altre attività non correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Ratei e risconti attivi non correnti 108 57 51
Depositi cauzionali 84 83 1
Crediti tributari non correnti 1.304 1.244 60
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 1.496 1.384 112

La voce principale relativa ai crediti tributari non correnti riguarda il credito iscritto a seguito dell'istanza di rimborso Ires per la mancata deduzione dell'Irap sul costo del personale (D.L. 201/2011 e Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 2012/140973 del 2012) per 1 milione di Euro. Tale importo è comprensivo delle quote di competenza delle controllate Tag Bologna e Fast Freight Marconi e della ex-controllata Marconi Handling nell'ambito del consolidato fiscale di gruppo, la cui riscossione avverrà direttamente in capo alla Capogruppo, in virtù dell'accordo di consolidato fiscale vigente nell'anno di iscrizione in bilancio di tale posta.

7. Rimanenze di magazzino

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Rimanenze di Materie prime, sussidiarie e di consumo 487 476 11
Rimanenze di Prodotti finiti 51 43 8
RIMANENZE DI MAGAZZINO 538 519 19

Le rimanenze di materie sussidiarie e di consumo non presentano particolari variazioni e si riferiscono a giacenze di materiali di officina, di gasolio da riscaldamento e liquido antigelo per lo sbrinamento della pista e degli aeromobili nonché cancelleria e stampati. Le rimanenze di prodotti finiti riguardano il carburante per gli aeromobili (carburante avio).

8. Crediti commerciali

La tabella che segue mostra la composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Crediti commerciali 14.128 14.822 (694)
Fondo svalutazione (908) (1.368) 460
CREDITI COMMERCIALI 13.220 13.454 (234)

Nonostante l'aumento del fatturato realizzato nel 2017 i crediti commerciali al 31 dicembre evidenziano una contrazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente, sia per effetto di maggiori incassi e maggiori compensazioni di partite a credito e debito rispetto a quanto avvenuto nel 2017 sia per lo stralcio di posizioni creditorie ritenute inesigibili.

I crediti commerciali sono ricondotti al loro valore nominale mediante un fondo svalutazione crediti determinato ad ogni periodo sulla base di un'analisi specifica, sia delle pratiche in contenzioso, che delle pratiche che, pur non essendo in contenzioso, presentano un'anzianità significativa.

Tale valutazione richiede di elaborare delle stime circa la probabilità del relativo recupero effettuate anche mediante il supporto dei legali incaricati di seguire il contenzioso e tenendo conto delle garanzie fidejussorie ricevute dai clienti.

La misura del fondo al 31 dicembre, pari a 0,9 milioni di Euro, è ritenuta congrua al fine di ricondurre il valore nominale dei crediti commerciali al valore di presumibile realizzo.

La movimentazione del Fondo Svalutazione Crediti è stata la seguente:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi Rilasci al 31.12.2017
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI (1.368) (364) 763 61 (908)
in migliaia di euro al 31.12.2015 Accantonamenti Utilizzi Rilasci al 31.12.2016
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI (1.594) (254) 361 119 (1.368)

Gli accantonamenti dell'esercizio ammontano a complessivi 0,36 milioni di Euro, di cui 49 mila Euro classificati nella voce accantonamenti del conto economico ed i residui 0,3 milioni di Euro portati a diretta riduzione dei relativi ricavi in quanto trattasi di importi maturati nel 2017 che si ritiene non incassabili.

Riportiamo di seguito una analisi per anzianità dei crediti commerciali del Gruppo, in essere al 31 dicembre 2017, confrontato con il 2016:

in migliaia di euro A
scadere
Scaduto Totale al
31.12.2017
Crediti commerciali per fatture/note di credito emesse 8.179 5.925 14.104
Crediti commerciali per fatture/note di credito da emettere 24 0 24
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 8.203 5.925 14.128
in migliaia di euro A
scadere
Scaduto
0-30
Scaduto
30-60
Scaduto
60-90
Scaduto
oltre 90
Totale
CREDITI COMMERCIALI 8.179 3.314 933 133 1.545 14.104
in migliaia di euro A
scadere
Scaduto Totale al
31.12.2016
Crediti commerciali per fatture/note di credito emesse 7.606 7.303 14.909
Crediti commerciali per fatture/note di credito da emettere (87) 0 (87)
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 7.519 7.303 14.822
in migliaia di euro A
scadere
Scaduto
0-30
Scaduto
30-60
Scaduto
60-90
Scaduto
oltre 90
Totale
CREDITI COMMERCIALI 7.606 4.082 1.018 92 2.111 14.909

9. Altre attività correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Credito IVA 303 118 185
Crediti per imposte dirette 5 13 (8)
Altri crediti tributari 26 3 23
Crediti verso il personale 74 73 1
Altri crediti 3.780 3.192 588
ALTRE ATTIVITA' CORRENTI 4.188 3.399 789

Nel dettaglio la voce "altri crediti" è formata da:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Ratei e Risconti attivi 316 361 (45)
Anticipi a fornitori 14 59 (45)
Crediti vs Istituti di Previdenza e Sicurezza Sociale 60 28 32
Crediti per addizionale comunale 3.897 3.155 742
Fondo svalutazione altri crediti correnti (1.085) (875) (210)
Altri crediti correnti 578 464 114
TOTALE ALTRI CREDITI 3.780 3.192 588

Relativamente alla voce "credito per addizionale comunale" il Gruppo addebita ai vettori l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco dei passeggeri, istituita dall'art. 2, comma 11, della L. 350/2003 e successive integrazioni e modifiche, e una volta incassata, la versa negli appositi capitoli di entrata del bilancio dello Stato e all'Inps rispettivamente nella misura di Euro 1,50 e Euro 5,00 per passeggero imbarcato, misura valida fino al 31/12/2015 e dal 1° gennaio 2017.

Il credito per addizionale comunale è aumentato nell'esercizio in esame in relazione all'aumento del traffico in quanto nel 2017 non vi sono state variazioni tariffarie considerato che l'art.55 del DDL "Legge di Bilancio 2017" ha disposto la soppressione definitiva, a decorrere dal 1° gennaio 2017, della parte di addizionale comunale, pari a 2,41 Euro per il 2017 e 2,34 Euro per il 2018, introdotta dall'art.13 commi 21 e 23 del decreto legge 145/2013.

Il fondo svalutazione altri crediti correnti, anch'esso in aumento nel 2017, è ottenuto per riclassifica nell'attivo patrimoniale, a deconto del rispettivo credito, dell'addizionale comunale il cui incasso è ritenuto altamente improbabile per sopraggiunta procedura concorsuale del vettore e/o per le contestazioni come quelle intervenute dopo che l'art.1 del decreto legge n. 357 del 29.10.2015 ha aumentato la quota destinata all'Inps di ulteriori Euro 2,50 a decorrere dal 1° gennaio 2016. Tale aumento è stato successivamente sospeso dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016 dal D.L. n.113/2016 "Misure finanziarie urgenti per gli Enti territoriali e il territorio" (cd. D.L. Enti Locali pubblicato in GU il 20 agosto 2016) fino alla soppressione di cui alla "Legge di Bilancio 2017" suddetta.

La movimentazione del fondo svalutazione altri crediti correnti dell'esercizio, esposta nella tabella seguente, è dovuta prevalentemente al credito per addizionale comunale verso il cliente Alitalia preamministrazione straordinaria decorrente dal 2maggio 2017.

in migliaia di euro al
31.12.2016
Accantonamenti
/Incrementi
Utilizzi Rilasci al
31.12.2017
Fondo svalutazione crediti per addizionale comunale (875) (210) 0 0 1.085
TOTALE FONDO SVALUTAZIONE ALTRI CREDITI (875) (210) 0 0 1.085

10. Attività Finanziarie Correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Obbligazioni 4.574 3.047 1.527
Conti vincolati 16.000 18.000 (2.000)
Crediti da cessione partecipazioni 0 967 (967)
Altri crediti finanziari 43 71 (28)
ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 20.617 22.085 (1.468)

Le altre attività finanziarie correnti si sono movimentate come evidenziato nella tabella seguente:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Incrementi/
Acquisizioni
Decrementi/
Cessioni
Svalutazioni al 31.12.2017
Obbligazioni 3.047 4.574 (3.047) 0 4.574
Conti bancari vincolati 18.000 16.000 (18.000) 0 16.000
Crediti da cessione partecipazioni 967 71 (1.038) 0 0
Altri crediti finanziari 71 0 (28) 0 43
TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 22.085 20.645 (22.113) 0 20.617

Nel dettaglio:

• obbligazioni: la voce si è incrementata per la riclassifica dalle attività finanziarie non correnti (nota 4) di una obbligazione senior per un valore nominale di 4,5 milioni di Euro acquistata nel 2016 con scadenza settembre 2018. Il Gruppo ha valutato di classificare tale attività finanziaria, ai sensi del principio IAS 39, tra gli investimenti posseduti sino alla scadenza (HTM) in quanto ha l'intenzione e la capacità di mantenerla in portafoglio fino a scadenza. Dopo la rilevazione iniziale al costo di acquisto, tali investimenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo e quindi rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisto o altri costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. In relazione al valore di tali attività finanziarie al 31 dicembre 2017 non vi sono indicatori di impairment. Il decremento della voce è dovuto all'incasso di un'altra obbligazione senior acquistata nel 2016 per un valore nominale di 3 milioni di Euro e scaduta ad ottobre 2017;

  • conti correnti vincolati: questa voce attiene agli impieghi temporanei di liquidità in:
  • certificati di deposito per:
    • o 7 milioni di Euro sottoscritti nel dicembre 2017 e con scadenza dicembre 2018;
  • time deposit per:
    • o 1 milione di Euro sottoscritto nell'aprile 2017 e con scadenza ottobre 2018;
    • o 4 milioni di Euro sottoscritti nel marzo 2017 e con scadenza settembre 2018;
  • buoni di risparmio per
    • o 4 milioni di Euro sottoscritti nell'agosto 2016 e con scadenza agosto 2018.

Gli importi in essere al 31 dicembre 2016 per 18 milioni di Euro sono stati incassati alla scadenza nel corso dell'esercizio in esame.

• crediti da cessione partecipazioni: la voce accoglieva il credito per la cessione della partecipazione in Marconi Handling (ora GH Bologna Spa) secondo un accordo di rateazione del 15 novembre 2016 fruttifero di interessi ad un tasso pari al 4%. La voce si è azzerata per l'incasso integrale delle quote capitale e delle quote interessi; queste ultime per il 2017 ammontano a 0,07 milioni di Euro.

11. Cassa e altre disponibilità liquide

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
16.182
27
20.085
25
(3.903)
2
CASSA E ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE 16.209 20.110 (3.901)

La voce "depositi bancari e postali" è rappresentata dai saldi dei conti correnti bancari.

12. Attività destinate alla vendita

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio della attività destinate alla vendita:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Partecipazione in Bologna Congressi Spa 117 0 117
ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 117 0 117

Trattasi della partecipazione del 10% in Bologna Congressi Spa, fino all'esercizio 2016 iscritta alla voce Partecipazioni dell'attivo immobilizzato e riclassificata in questa categoria in seguito all'adesione alla proposta di acquisto di Bologna Fiera Spa, socio di maggioranza di Bologna Congressi spa, delle 300 azioni di proprietà AdB al valore complessivo di 0,117 milioni di Euro. La plusvalenza di 0,013 milioni di Euro rispetto al valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2016, pari a 0,104 milioni, è iscritta in una riserva di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2017 visto il completamento dell'operazione in data 23 febbraio 2018.

Posizione Finanziaria Netta

La seguente tabella riporta la composizione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
A Cassa 27 25
B Altre disponibilità liquide 16.182 20.085
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A)+(B)+(C) 16.209 20.110
E Crediti finanziari correnti 20.617 22.085
F Debiti bancari correnti (54) (70)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (5.807) (5.800)
H Altri debiti finanziari correnti (1.806) (2.970)
I Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (7.667) (8.840)
J Posizione finanziaria corrente netta (I)-(E)-(D) 29.159 33.355
K Debiti bancari non correnti (19.109) (24.896)
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 0 0
N Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (19.109) (24.896)
O Posizione finanziaria netta (J)+(N) 10.050 8.459

Le voci A + B sono pari al saldo della voce "cassa ed altre disponibilità liquide"; si rimanda alla nota 11 per maggiori dettagli.

La voce C + E è pari alla voce "attività finanziarie correnti"; si rimanda alla nota 10 per maggiori dettagli.

Le voci F + G + H sono pari al saldo della voce "passività finanziarie correnti"; si rimanda alla nota 23 per maggiori dettagli.

La voce K è pari al saldo della voce "passività finanziarie non correnti"; si rimanda alla nota 18 per maggiori dettagli.

Per un'analisi di dettaglio in relazione all'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto nel biennio 2017 – 2016, si rimanda a quanto analiticamente esposto dagli amministratori nella relazione sulla gestione.

PASSIVITÁ

13. Patrimonio netto

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del Patrimonio Netto al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Capitale sociale 90.314 90.314 0
Riserve 65.218 63.882 1.336
Risultato dell'esercizio 15.969 11.311 4.658
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 171.501 165.507 5.994

i. Capitale sociale

Il Capitale Sociale della Capogruppo al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 90.314.162, risulta interamente versato ed è formato da n. 36.125.665 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Si riportano di seguito le informazioni alla base del calcolo dell'utile base e diluito per azione:

in unità di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Utile/(Perdita) di periodo del Gruppo 15.987.383 11.131.110
Numero medio di azioni in circolazione 36.125.665 36.107.223
Numero medio di azioni compresa Bonus Share 36.125.665 36.107.223
Utile/(Perdita) Base per azione 0,44 0,31
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,44 0,31

ii. Riserve

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle Riserve al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Riserva sovrapprezzo emissione azioni 25.683 25.683 0
Riserva legale 5.545 5.018 527
Riserva straordinaria 35.600 34.923 677
Riserve FTA (3.222) (3.222) 0
Utili/perdite portati a nuovo 2.513 2.413 100
Riserva OCI (914) (933) 19
Riserva attività destinate alla vendita 13 0 13
TOTALE RISERVE 65.218 63.882 1.336

La riserva sovrapprezzo emissione azioni è stata costituita quanto a:

  • o 14,35 milioni di Euro a seguito dell'operazione di aumento a pagamento del capitale sociale deliberata dall'Assemblea dei Soci del 20 febbraio 2006;
  • o 11,33 milioni di Euro a seguito dell'OPVS del luglio 2015.

Ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile tale riserva è disponibile ma non distribuibile fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del Codice Civile.

La riserva legale e la riserva straordinaria risultano incrementate per effetto della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente e, per quanto riguarda la capogruppo, al netto della distribuzione dei dividendi deliberata dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 per 10 milioni di Euro corrispondente ad un dividendo lordo di euro 0,277 per ognuna delle 36.125.665 azioni ordinarie in circolazione alla data di stacco cedola (2 maggio 2017).

La riserva straordinaria è interamente costituita da utili di esercizi precedenti.

La riserva utili/perdite portati a nuovo si incrementa per effetto dell'attribuzione degli utili/perdite derivanti dalle scritture Ias delle società controllate oltre a quota parte del risultato dell'esercizio precedente di Tag.

La riserva OCI rileva le variazioni derivanti dall'attualizzazione del TFR e degli altri fondi relativi al personale (Nota 14) secondo quanto previsto dallo IAS 19 revised, al netto del relativo effetto fiscale.

La tabella di seguito mostra la movimentazione della riserva per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e relativo confronto:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Utili/perdite attuariali IAS 19 (1.209) (1.232) 23
Imposte differite su utili/perdite attuariali IAS 19 289 295 (6)
RISERVA OCI (920) (937) 17
di cui di terzi (6) (4) 2
di cui del gruppo (914) (933) 19

Infine, la riserva attività destinate alla vendita accoglie la plusvalenza tra valore di carico della partecipazione in Bologna Congressi Spa e valore di vendita; vendita effettuata il 23 febbraio 2018.

Il Patrimonio netto di terzi rappresenta la quota di patrimonio netto e del risultato economico dell'esercizio delle società controllate non interamente possedute; di seguito il dettaglio:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Capitale sociale – Terzi 155 155 0
Riserve – Terzi 451 358 93
Utile/perdita dell'esercizio – Terzi 215 94 121
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 821 607 214

La movimentazione del Patrimonio netto degli azionisti di minoranza è da attribuirsi principalmente al risultato conseguito nell'esercizio.

14. TFR e altri fondi relativi al personale

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del TFR e altri fondi relativi al personale al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
TFR 4.287 4.489 (202)
Altri fondi relativi al personale 118 107 11
TOTALE TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE 4.405 4.596 (191)

La tabella di seguito riporta la movimentazione dell'esercizio dei fondi in esame:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Costo del
servizio
Interessi
netti
Benefici
pagati
Utili (perdite)
attuariali
al 31.12.2017
TFR 4.489 14 65 (261) (20) 4.287
Altri fondi relativi al personale 107 91 0 (77) (3) 118
TOTALE TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE 4.596 105 65 (338) (23) 4.405

La valutazione attuariale del TFR è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" ed è stata effettuata con il supporto di esperti attuari.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale del fondo trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato per gli esercizi esposti in tabella:

  • a) tasso di attualizzazione: 1,30% per la valutazione al 31.12.2017 e 1,31% per la valutazione al 31.12.2016;
  • b) tasso di inflazione prospettica: 1,50% per entrambe le annualità;
  • c) basi demografiche (mortalità/invalidità): per la mortalità sono state utilizzate le tavole di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato. Con riferimento all'invalidità è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso;
  • d) tasso di turnover del personale: 1%.

Come per qualsiasi valutazione attuariale, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di interesse, il tasso di inflazione e il turnover atteso. Nella tabella seguente si riporta la sensitivity per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, evidenziando gli effetti delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti.

Parametro valutativo
in migliaia di euro +1% sul
tasso di
turnover
-1% sul
tasso di
turnover
+ 0,25% sul
tasso annuo
di inflazione
- 0,25%
sul tasso
annuo di
inflazione
+ 0,25% sul
tasso annuo di
attualizzazione
- 0,25% sul
tasso annuo di
attualizzazione
TFR 4.260 4.319 4.358 4.219 4.178 4.401

A completamento dell'informativa si riporta nel seguito la tabella con le erogazioni previste dal piano in un arco temporale di 5 anni:

Anni Erogazioni future
stimate
(in migliaia di euro)
1 280
2 145
3 228
4 183
5 249

Gli altri fondi relativi al personale riguardano la passività al 31 dicembre 2017 relativa al piano di incentivazione a lungo termine ed al patto di non concorrenza dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale come disciplinato dalla Politica per la Remunerazione commentata nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, cui si rimanda per maggiori approfondimenti.

La valutazione attuariale al 31 dicembre 2017 del piano di incentivazione a lungo termine (I° ciclo luglio 2015 - dicembre 2017 - II° ciclo 2016-2018 e III° ciclo 2017-2019) e del patto di non concorrenza è stata

effettuata con il supporto di esperti attuari con la metodologia dei "benefici maturati" in base allo IAS 19 (paragrafi 67-69) mediante il criterio "Project Unit Credit". Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata. I principali parametri valutativi sono stati:

  • a) tasso di attualizzazione: 1,30% per la valutazione al 31.12.2017 (1,03% per la valutazione al 31.12.2016) della passività per il patto di non concorrenza pari al rendimento avente durata comparabile alla durata del collettivo dei lavoratori del settore e -0,03% per la valutazione al 31.12.2017 (0,05% per la valutazione al 31.12.2016) delle passività per l'incentivazione a lungo termine, rendimento in linea con la durata triennale dei piani in esame;
  • b) basi demografiche (mortalità/invalidità): per la mortalità sono state utilizzate le tavole di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato. Con riferimento all'invalidità è stata utilizzata la tavola INPS per le proiezioni 2010;
  • c) frequenza dimissioni volontarie e cessazione del rapporto causa azienda: 1%;
  • d) probabilità di raggiungimento degli obiettivi pari al 60-70% a seconda dei cicli.

Si riporta, infine, la sensitivity che evidenzia gli effetti sugli altri fondi relativi al personale, in particolare sul fondo relativo al patto di non concorrenza, in caso di cessazione del rapporto con probabilità al 10%:

in migliaia di euro Costo del servizio
Altri fondi relativi al personale 60

15. Imposte Differite Passive

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle imposte differite passive al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi al 31.12.2017
IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 2.216 155 0 2.371

Il fondo imposte differite ammonta a 2,4 milioni di Euro. Le imposte differite sono state iscritte in sede di transizione agli IFRS a seguito dell'applicazione dell'IFRIC 12 "accordi per servizi in concessione", come dettagliato nella nota relativa alla Transizione ai Principi Contabili Internazionali IFRS del Bilancio 2014. Anche l'incremento dell'esercizio è da attribuire all'applicazione dell'IFRIC 12 sugli investimenti in diritti di concessione senza rilevanza fiscale.

Aliquota Ires - 24% Imponibile Imposta
in migliaia di euro al 31.12.2016 Incrementi Utilizzi al 31.12.2017 al 31.12.2016 Incrementi Utilizzi al 31.12.2017
Ammortamento Diritti di concessione 7.861 605 0 8.466 1.885 145 0 2.030
Totale Ires 7.861 605 0 8.466 1.885 145 0 2.030
Aliquota Irap 4,2% - 3,90% Imponibile Imposta
in migliaia di euro al 31.12.2016 Incrementi Utilizzi al 31.12.2017 al 31.12.2016 al 31.12.2017
Ammortamento Diritti di concessione 7.861 233 0 8.094 331 10 0 341
Totale Irap 7.861 233 0 8.094 331 10 0 341

16. Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (non corrente)

Il fondo di rinnovo infrastrutture aeroportuali accoglie lo stanziamento destinato alla copertura delle spese di manutenzione conservativa e di ripristino dei beni in concessione che il Gruppo è tenuto a restituire al termine della concessione, prevista nel 2044, in perfetto stato di funzionamento.

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione del fondo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

in migliaia di euro al
31.12.2016
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche al
31.12.2017
FONDO RINNOVO INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI NON CORRENTE 10.631 2.600 0
(3.656)
9.575

Gli incrementi dell'esercizio ammontano a complessivi 2,6 milioni di Euro, di cui 2,54 milioni di Euro classificati nella voce accantonamenti del conto economico ed i residui 0,06 milioni di Euro tra gli oneri finanziari da attualizzazione. I decrementi per riclassifiche sono relativi alla periodica riclassifica tra le passività correnti della quota di oneri il cui esborso è previsto nel corso delle dodici mensilità successive al periodo di riferimento. Gli utilizzi del fondo nel periodo in esame sono esposti tra le passività correnti alla nota 21.

A completamento dell'informativa richiesta si espone nella tabella seguente la sensitivity effettuata sui tassi di interesse applicati per l'attualizzazione del fondo di rinnovo infrastrutture aeroportuali al 31 dicembre 2017:

in migliaia di euro Saldo esercizio Sensitivity Sensitivity Analysis
interessi Analysis (+0,5%) (-0,1%)
Fondo di rinnovo infrastrutture 56 127 42

La curva di discounting utilizzata per la valutazione è comprensiva del rischio paese di riferimento. Nel caso specifico sono stati utilizzati quali dati di input i rendimenti dei titoli di Stato zero coupon bond con scadenza a breve, medio e lungo termine (da 3 mesi a 30 anni), rilevati dall'information provider Bloomberg.

17. Fondi per rischi e oneri

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione dei fondi per rischi ed oneri per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi al 31.12.2017
Fondo rischi per contenziosi in corso 853 10 (21) 842
Fondo accantonamento arretrati lavoro dipendente 0 270 0 270
Altri fondi rischi e oneri 153 0 0 153
FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI NON CORRENTI 1.006 280 (21) 1.265

La principale variazione attiene l'accantonamento al fondo arretrati lavoro dipendente che nelle more del rinnovo del CCNL dei Gestori Aeroportuali, scaduto il 31 dicembre 2016 e di Assohandlers, scaduto il 30 giugno 2017, scaturisce dalla stima delle passività per Una Tantum/arretrati lavoro dipendente di competenza dell'annualità in esame.

Passività potenziali

In data 26 luglio 2016, in esito ad una verifica ispettiva generale avviata il 18 maggio 2016 sull'annualità 2013 della Capogruppo, l'Agenzia delle Entrate di Bologna ha redatto un P.V.C. portante un unico rilievo. Il rilievo consiste in un presunto disconoscimento della deducibilità IRES della perdita di 5 milioni di Euro conseguente alla dichiarazione di fallimento del maggio 2013 della società SEAF, Società di Gestione dell'Aeroporto di Forlì. Tale procedura concorsuale ha comportato l'escussione della garanzia fideiussoria, legata alla lettera di patronage forte rilasciata nel 2007 da AdB agli istituti di credito finanziatori di SEAF a fronte di un mutuo chirografario, cui la Capogruppo ha provveduto con un piano di rimborso verso gli Istituti erogatori poi estinto nel mese di aprile 2016 con il pagamento integrale delle rate residue.

Gli Amministratori, tenuto conto degli argomenti di fatto e di diritto che la Capogruppo dispone e che ha formalizzato nelle apposite memorie argomentative all'Agenzia delle Entrate circa le ragioni economiche e quindi fiscali delle scelte operate, hanno ritenuto di qualificare la passività come potenziale ed includere solo opportuna informativa in Nota.

In relazione, infine, alla procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia il Gruppo ha valutato la passività potenziale legata al rischio di revocatoria sui crediti incassati nei sei mesi antecedenti la procedura, per un importo pari a 1,49 milioni di Euro al netto dell'addizionale comunale. Alla data di redazione del presente documento, tenuto conto delle informazioni note e degli elementi di difesa eccepibili nell'eventualità in cui tale richiesta venisse avanzata, gli Amministratori hanno ritenuto di darne opportuna informativa in Nota senza procedere ad alcun accantonamento e nel contempo di proseguire l'attento monitoraggio della situazione del vettore.

18. Passività finanziarie non correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Mutui - parte non corrente 19.109 24.896 (5.787)
PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 19.109 24.896 (5.787)

Al 31 dicembre 2017 la voce in esame è costituita esclusivamente dalla parte non corrente dei mutui ovvero dalle quote a medio - lungo termine dei finanziamenti sottoscritti dal Gruppo ed in essere a tale data. Il decremento intervenuto nel periodo è dovuto al rimborso delle rate in scadenza per complessivi 5,8 milioni di Euro.

La passività complessiva per mutui al 31 dicembre ammonta a 24,9 milioni di Euro, di cui 19,1 milioni alla voce in esame, Mutui - parte non corrente, e 5,8 milioni alla voce Mutui - parte corrente (nota 23).

La ripartizione, per anno solare di scadenza, dei Mutui inclusa la quota corrente, è la seguente:

  • mutuo quindicennale per un residuo complessivo al 31 dicembre 2017 di 4,1 milioni di Euro (6,9 milioni di Euro nel 2016) erogato da Banca OPI S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) e finalizzato alla realizzazione del piano degli investimenti infrastrutturali. Tale debito è classificato per 1,38 milioni di Euro (4,14 milioni di Euro nel 2016) tra i Mutui – parte non corrente e per 2,76 milioni di Euro, pari alla quota capitale da restituire nel 2018, tra i Mutui – parte corrente;
  • mutuo quindicennale per un residuo complessivo al 31 dicembre 2017 di 4,27 milioni di Euro (4,77 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), erogato dal Monte dei Paschi di Siena (ex Banca

Agricola Mantovana) a sostegno dei costi di realizzazione del Terminal Aviazione Generale. Tale debito è classificato per 3,77 milioni di Euro tra i Mutui – parte non corrente (4,27 milioni di Euro nel 2016), e per 0,5 milioni di Euro, pari alla quota capitale da restituire nel 2018, tra i Mutui – parte corrente (0,5 milioni di Euro anche nel 2016);

  • mutuo decennale per un residuo complessivo al 31 dicembre 2017 di 16,5 milioni di Euro (19,02 milioni di Euro nel 2016), erogato da Banca Intesa finalizzato alla realizzazione degli investimenti infrastrutturali. Tale debito è classificato per 13,96 milioni di Euro (16,49 milioni di Euro nel 2016) tra i Mutui – parte non corrente e per 2,54 milioni di Euro (invariato rispetto al 2016), pari alla quota capitale da restituire nel 2018, tra i Mutui – parte corrente. Relativamente a tale mutuo, nel 2014 la Capogruppo ha pagato 0,3 milioni di Euro di commissione di organizzazione/strutturazione, iscritti nelle Altre attività correnti al 31 dicembre 2014 e una volta incassato il finanziamento e, quindi, dall'esercizio 2015 trattati in coerenza allo IAS 39. Per effetto della revisione delle condizioni economiche del mutuo, revisione siglata tra le parti in data 6 aprile 2017, i tassi sono stati ridefiniti come indicato nella tabella successiva.

La Società, si obbliga a rispettare i seguenti impegni economico-finanziari, calcolati annualmente:

  • o PFN/EBITDA (inferiore a 1,8 per il 2017 –rispettato)
  • o PFN/PN (inferiore a 0,3 per il 2017 –rispettato).

Riportiamo di seguito le condizioni contrattuali dei mutui in essere al 31 dicembre 2017:

Istituto Finanziario erogante Debito Tasso di interesse applicato Rate Scadenza Covenant
Intesa San Paolo S.p.A (ex
Banca OPI S.p.A) Mutuo Tasso applicato da BEI alla Banca + 0,45% Semestrali 2019 No
Intesa San Paolo S.p.A. Mutuo Tasso fisso fino al 10/4/2017 del 3,693%;
dall'11/04 al 10/06/2017 del 3,3%;
dall'11/06/2017 al 10/06/2024 del 3%
Semestrali 2024 Si
Monte dei Paschi di Siena (ex
Banca Agricola Mantovana) Mutuo Tasso variabile Euribor 3 mesi + spread 0,9% Trimestrali 2026 No

Si precisa che i mutui non sono coperti da garanzie reali.

Si riporta di seguito una sensitivity effettuata sui tassi di interesse applicati ai mutui a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2017.

in migliaia di Euro
Istituto Finanziario erogante Tipologia di
finanziamento
Tasso di interesse
applicato
Saldo
31.12.2017
Saldo
esercizio
interessi
Sensitivity
Analysis
(+0,5%)
Sensitivity
Analysis
(-0,1%)
Intesa Sanpaolo S.p.A (ex Banca OPI S.p.A) Bancario tasso applicato da BEI
alla Banca + 0,45%
4.138 28 59 22
Monte dei Paschi di Siena (ex Banca
Agricola Mantovana)
Bancario euribor 3 mesi/360 +
0,9%
4.272 26 49 22

Con riferimento alle clausole di cross default presenti nei contratti di finanziamento della Società, si rappresenta che gli stessi prevedono che sia causa di decadenza dal beneficio del termine il fatto che la Società finanziata sia inadempiente a obbligazioni di natura creditizia o finanziaria, ovvero di garanzie assunte nei confronti di qualsiasi soggetto. Si segnala che al 31 dicembre 2017 la Società non ha ricevuto alcuna comunicazione di applicazione delle clausole di cross default da parte dei propri finanziatori.

Si riporta, infine, la tabella richiesta dalle modifiche allo IAS 7 - Rendiconto Finanziario al fine di una migliore informativa sulla movimentazione delle passività finanziarie:

in migliaia di euro
Mutui bancari
Saldo al 31 12 2016 30.697
Flussi di cassa (5.820)
Altre variazioni:
Oneri finanziari Ias 39 39
Saldo 31 12 2017 24.916

19. Debiti commerciali

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
DEBITI COMMERCIALI 16.208 15.669 539

I debiti sono principalmente verso fornitori nazionali ed evidenziano una crescita di 0,5 milioni di Euro dovuta all'aumento dei costi esterni e degli investimenti realizzati.

Di seguito si riporta la suddivisione dei debiti commerciali al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016 per fasce di scaduto:

in migliaia di euro A scadere Scaduto Totale al
31.12.2017
Fatture/note di credito ricevute 7.285 2.953 10.238
Fatture/note di credito da ricevere 5.970 0 5.970
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 13.256 2.953 16.208
in migliaia di euro A scadere Scaduto 0-30 Scaduto 30-60 Scaduto
oltre 90
Totale
DEBITI COMMERCIALI 7.285 2.505 40 1 407 10.238
in migliaia di euro A scadere Scaduto Totale al
31.12.2016
Fatture/note di credito ricevute 3.915 2.522 6.437
Fatture/note di credito da ricevere 9.232 0 9.232
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 13.147 2.522 15.669
in migliaia di euro A scadere Scaduto 0-30 Scaduto 30-60 Scaduto
60-90
Scaduto
oltre 90
Totale
DEBITI COMMERCIALI 3.915 2.378 60 39 45 6.437

20. Altre Passività

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle passività correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Debiti tributari correnti 1.671 2.420 (749)
4.034 4.169 (135)
Debiti verso personale e istituti di previdenza correnti 14.556 13.050 1.506
ENAC per canone di concessione e altri debiti verso stato
Altri debiti correnti, ratei e risconti passivi 3.913 3.163 750
TOTALE ALTRE PASSIVITA' CORRENTI 24.174 22.802 1.372

Si riportano di seguito i commenti alle principali variazioni:

i. Debiti Tributari correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei debiti tributari correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Debito IVA 0 249 (249)
Debiti per imposte dirette 762 1.330 (568)
Altri debiti tributari 909 841 68
TOTALE DEBITI TRIBUTARI CORRENTI 1.671 2.420 (749)

Oltre all'assenza di debito Iva, rispetto a 0,25 milioni di Euro del 2016, la diminuzione dei debiti tributari è dovuta al minor debito sia Ires (0,5 milioni contro 1 milione di Euro del 2016) che Irap (0,2 milioni di Euro contro 0,3 milioni del 2016), per effetto dei maggiori acconti versati in corso d'anno.

Gli altri debiti tributari sono principalmente riconducibili al debito per Irpef ritenute dipendenti.

ii. Debiti verso il personale e istituti di previdenza correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei debiti verso il personale e istituti di previdenza correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017
al 31.12.2016
Variazione
Debiti verso il personale per retribuzioni 921 971 (50)
Debiti verso il personale per retribuzioni differite 2.069 2.034 35
Debiti verso istituti di previdenza 1.044 1.164 (120)
DEBITI VERSO IL PERSONALE E ISTITUTI DI PREVIDENZA CORRENTI 4.034 4.169 (135)

iii. Enac per canone di concessione e altri debiti verso lo Stato

La voce di debito verso Enac per canoni di concessione e altri debiti verso lo Stato comprende principalmente:

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 115

  • 11,36 milioni di Euro (9,96 milioni nel 2016) in relazione al debito relativo al servizio antincendio così come disciplinato dall'art.1 comma 1328 della Legge Finanziaria 2007, modificato dall'art. 4 comma 3bis della Legge 2/2009. Per approfondimenti si rimanda al capitolo Contenziosi della Relazione sulla Gestione;
  • 2,87 milioni di Euro (2,83 milioni nel 2016) quale debito per canone di concessione aeroportuale.

iv. Altri debiti correnti, ratei e risconti passivi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli altri debiti correnti, ratei e risconti passivi al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Debiti per addizionale comunale 2.811 2.280 531
Altri debiti correnti 986 749 237
Ratei e risconti passivi correnti 116 134 (18)
TOTALE ALTRI DEBITI CORRENTI, RATEI E RISCONTI PASSIVI 3.913 3.163 750

La voce principale, inclusa negli altri debiti correnti è costituita dal debito per addizionale comunale relativo ai crediti verso vettori non ancora incassati al 31 dicembre. Considerato che sulla decorrenza dell'incremento di Euro 2,50 per l'anno 2016, disposto dal Decreto Interministeriale del 29 ottobre 2015 vi sono state contestazioni da parte di alcuni vettori, la parte di credito per addizionale comunale legata a tale aumento contestato è stata riclassificata nel fondo svalutazione altri crediti correnti (nota 9). La parte del debito per addizionale comunale relativa ai crediti incassati dai vettori, ma non ancora versata agli enti creditori viene invece classificata tra le passività finanziarie correnti (nota 23).

Altri debiti correnti includono inoltre i depositi cauzionali ricevuti da clienti.

21. Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (corrente)

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio della movimentazione del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

in migliaia di euro al
31.12.2016
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche al
31.12.2017
FONDO RINNOVO INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI CORRENTE 2.933 0 (3.091) 3.656 3.498

La voce comprende la quota corrente del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali.

Gli utilizzi attengono principalmente a interventi riguardanti:

  • il ripristino di un tratto della via di rullaggio "Taxyway" di una parte del "Piazzale Apron 2";

  • la manutenzione straordinaria di un tratto della via di rullaggio inclusi i raccordi brevi;

  • l'adeguamento antincendio e funzionale delle scale di sicurezza all'interno del parcheggio multipiano P2, oltre alle pavimentazioni e coperture di alcuni fabbricati aeroportuali;

  • i sistemi di controllo e supervisione degli impianti tecnologici, oltre che le unità di trattamento dell'aria situate nel primo piano del terminal passeggeri;

  • la riqualifica e la manutenzione straordinaria dell'impianto di riconsegna bagagli presso gli arrivi Schengen. Gli accantonamenti al fondo rinnovo infrastrutture sono esposti alla nota 16 (parte non corrente).

22. Fondi per rischi e oneri (correnti)

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione dei fondi per rischi ed oneri correnti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi al 31.12.2017
Fondo convenzione Enac-Enav 159 0 (159) 0
FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI CORRENTI 159 0 (159) 0

La voce in esame, azzerata al 31 dicembre 2017, accoglieva il fondo oneri contrattuali rilevato sulla base della convenzione del 2009 tra AdB-Enav- Enac. Tale accordo prevedeva l'inclusione di un'ulteriore area nell'inventario dei beni ricevuti in concessione a fronte del quale la Capogruppo aveva assunto le due seguenti obbligazioni:

1) demolizione dei cespiti preesistenti;

2) realizzazione di un nuovo fabbricato per conto del concedente originario.

A fronte di tale obbligazione contrattuale la Capogruppo ha quantificato l'incremento dei Diritti di Concessione al 31 dicembre 2009 sulla base del valore attuale del costo stimato per l'adempimento dei propri obblighi a fronte di una passività rilevata in accordo a quanto previsto dallo IAS 37.

Il nuovo fabbricato è stato realizzato nel corso del 2016 fatte salve alcune lavorazioni residuali completate nel 2017 per 0,139 milioni di Euro; la differenza rispetto al fondo iniziale è stata rilasciata a Conto Economico.

23. Passività finanziarie correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle Passività finanziarie correnti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e relativo confronto al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Mutui – parte corrente 5.807 5.801 6
Debiti per addizionale comunale 1.806 2.969 (1.163)
Altri debiti finanziari correnti 54 70 (16)
PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 7.667 8.840 (1.173)

Per il dettaglio delle voci Mutui - parte corrente e altri debiti finanziari correnti si rimanda a quanto illustrato alla voce 18 Passività Finanziarie non correnti nella quale sono analiticamente esposti i finanziamenti sottoscritti dal Gruppo e gli altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2017 oltre alla loro movimentazione nell'esercizio.

La voce in esame è infine costituita dai debiti per addizionale comunale sui diritti di imbarco passeggeri, per la quota incassata dai vettori nel mese di dicembre e riversata agli Enti creditori nel mese di gennaio.

NOTE ESPLICATIVE ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Sono di seguito commentate le principali voci del conto economico al 31 dicembre 2017, comparate con quelle rilevate al 31 dicembre 2016.

RICAVI

24. Ricavi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per categoria di attività per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Ricavi per servizi aeronautici 53.212 48.224 4.988
Ricavi per servizi non aeronautici 38.222 35.296 2.926
Ricavi per servizi di costruzione 6.735 5.999 736
Altri ricavi e proventi della gestione 977 923 54
TOTALE RICAVI 99.146 90.442 8.704

i. Ricavi per servizi aeronautici

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi aeronautici per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
31.12.2016
Variazione
Ricavi da infrastrutture centralizzate/altri servizi aeroportuali 555 531 24
Ricavi da corrispettivi/beni uso esclusivo 1.228 1.263 (35)
Ricavi da diritti aeroportuali 65.446 62.384 3.062
Ricavi da corrispettivo PRM 4.291 4.024 267
Incentivi per lo sviluppo del traffico aereo (23.575) (24.262) 687
Servizi di handling 2.846 2.353 493
Altri ricavi aeronautici 2.421 1.931 490
TOTALE RICAVI PER SERVIZI AERONAUTICI 53.212 48.224 4.988

L'aumento dei ricavi per servizi aeronautici è dovuto alla crescita del traffico e, parallelamente, alla rinegoziazione di alcuni contratti di incentivazione.

Di seguito un dettaglio dei Ricavi da diritti aeroportuali:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Diritti di imbarco passeggeri 33.182 31.391 1.791
Diritti di approdo, decollo e sosta 18.272 17.510 762
Diritti per sicurezza passeggeri 10.472 9.783 689
Diritti per controllo bagagli stiva 2.942 2.913 29
Diritti di imbarco e sbarco merci 837 787 50
Riduzione diritti a Fondo Svalutazione Crediti (259) 0 (259)
TOTALE RICAVI DA DIRITTI AEROPORTUALI 65.446 62.384 3.062

La voce "riduzione diritti a Fondo Svalutazione Crediti" accoglie lo stanziamento al fondo svalutazione crediti prudenzialmente effettuato sui crediti maturati nel 2017 nei confronti del vettore Alitalia preamministrazione straordinaria.

ii. Ricavi per servizi non aeronautici

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi non aeronautici per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Subconcessione locali e aree 17.158 15.697 1.461
Riduzione ricavi da subconcessione a Fondo Svalutazione Crediti (52) 0 (52)
Parcheggi 15.095 14.218 877
Altri ricavi commerciali 6.021 5.381 640
TOTALE RICAVI PER SERVIZI NON AERONAUTICI 38.222 35.296 2.926

I ricavi per servizi non aeronautici mostrano una crescita legata al buon andamento di tutte le componenti di questa categoria ed, in particolare, le subconcessioni locali e aree commerciali del settore retail, i parcheggi ed i servizi MBL. La voce "riduzione ricavi da subconcessione a Fondo Svalutazione Crediti" accoglie lo stanziamento al fondo svalutazione crediti prudenzialmente effettuato sui crediti maturati nel 2017 nei confronti di clienti per servizi non aeronautici.

Gli altri ricavi commerciali sono suddivisi come dettagliato:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Biglietteria 44 55 (11)
Marconi Business Lounge 2.280 1.939 341
Pubblicità 1.397 1.387 10
Ricavi commerciali diversi 2.301 2.000 301
Riduzione altri ricavi commerciali a Fondo Svalutazione Crediti (1) 0 (1)
TOTALE ALTRI RICAVI COMMERCIALI 6.021 5.381 640

iii. Ricavi per i servizi di Costruzione

I ricavi per servizi di costruzione sono relativi alla valorizzazione dei servizi di costruzione prestati dalla Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. a favore dell'Ente concedente ENAC per la realizzazione degli investimenti in precedenza commentati in relazione ai Diritti di Concessione nella Nota 1.

Tali ricavi sono pari a 6,7 milioni di Euro nel 2017 e 6 milioni di Euro nel 2016.

iv. Altri Ricavi e Proventi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Indennizzi, rimborsi e proventi diversi 910 798 112
Contributi conto esercizio 48 121 (73)
Plusvalenze patrimoniali 19 4 0
TOTALE ALTRI RICAVI E PROVENTI 977 923 39

Gli altri ricavi e proventi non presentano variazioni significative rispetto all'esercizio precedente.

All'interno della voce "indennizzi, rimborsi e proventi diversi" si segnala la crescita dei ricavi per efficientamento energetico (da 0,08 a 0,35 milioni di Euro) legati ai Certificati Bianchi ottenuti in particolare dal risparmio energetico dell'Impianto di Trigenerazione. Questa voce di ricavo è stata riclassificata rispetto all'esposizione tra i ricavi per servizi non aeronautici effettuata fino all'esercizio 2016. In diminuzione, sempre all'interno della voce "indennizzi, rimborsi e proventi diversi", i proventi per indennizzi e rimborsi vari.

COSTI

25. Costi

i. Materiali di consumo e merci

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per materiali di consumo e merci per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Beni e materiali di consumo 493 386 107
Materiali di manutenzione 191 150 41
Carburanti e gasolio 1.168 931 237
TOTALE COSTI PER MATERIALE DI CONSUMO E MERCI 1.852 1.467 385

Questa categoria evidenzia un aumento ascrivibile ai maggiori acquisti di tutte le componenti evidenziate in tabella.

ii. Costi per Servizi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 120

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Spese di manutenzione 4.206 4.568 (362)
Utenze 1.834 3.002 (1.168)
Pulizie e servizi assimilati 1.949 1.939 10
Prestazioni di terzi 5.848 5.231 617
Servizi MBL 301 278 23
Pubblicità, promozione e sviluppo 919 867 52
713 710 3
Assicurazioni 2.014 1.621 393
Prestazioni professionali e consulenze
Compensi e rimborsi organi statutari 553 536 17
Altri costi per servizi 357 401 (44)
TOTALE COSTI PER SERVIZI 18.694 19.153 (459)

Complessivamente i costi per servizi presentano una diminuzione principalmente dovuta a minori oneri per:

  • o manutenzioni per effetto del venir meno di interventi legati alla riconfigurazione degli spazi effettuati nell'esercizio di confronto;
  • o utenze legati allo storno degli Oneri di Sistema "one off" afferenti gli impianti di cogenerazione iscritti nel precedente esercizio per 0,72 milioni di Euro in applicazione della normativa allora vigente. Rispetto a tali oneri di sistema, nel corso del 2017 la Capogruppo ha effettuato, avvalendosi di consulenze specialistiche, approfondimenti in merito a quanto previsto dal Decreto Milleproroghe (L.19/2017) e dalla Delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 276/2017/R/ee che ha dato la certezza quanto all'attuazione delle nuove modalità di gestione amministrativa dei Sistemi di Utenza e alle nuove modalità di attribuzione degli oneri di sistema al solo prelievo di energia dalle reti con obbligo di connessione di terzi (per i sistemi consentiti). Sulla base di quanto sopra esposto, AdB ha valutato non essere più dovuti tali oneri di sistema ed ha rilasciato il debito iscritto al 31 dicembre 2016 iscrivendo un minor costo nella categoria delle utenze;

In aumento d'altro lato, le prestazioni di terzi per i maggiori costi di:

  • o servizio PRM legato all'aumento del traffico
  • o servizio di navetta per il trasporto dei passeggeri dai parcheggi al terminal
  • o servizi di magazzinaggio della merce per i maggiori volumi trattati

oltre che le prestazioni professionali ed i costi di consulenza.

Di seguito un ulteriore dettaglio delle spese di manutenzione:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Spese di manutenzione beni di proprietà 1.017 818 199
Spese di manutenzione infrastrutture aeroportuali 2.731 3.310 (579)
Spese di manutenzione beni di terzi 458 440 18
TOTALE SPESE DI MANUTENZIONE 4.206 4.568 (362)

Di seguito un dettaglio delle prestazioni di terzi:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Sgombero neve 441 353 88
Facchinaggi, trasporti e prestazioni di terzi 423 192 231
Servizio assistenza PRM 1.512 1.394 118
Servizio de-icing e altri oneri servizio pubblico 355 425 (70)
Servizio di sicurezza 1.211 1.168 43
Altre prestazioni di terzi 1.906 1.699 207
TOTALE PRESTAZIONI DI TERZI 5.848 5.231 617

In merito all'informativa richiesta dall'art.38 comma 1 lett. o) del D.Lgs.127/91 si segnala che nell'esercizio 2017 non vi sono compensi corrisposti ad amministratori e sindaci della controllante per lo svolgimento di tali funzioni anche in imprese controllate.

Si riportano nella seguente tabella i corrispettivi spettanti al Collegio Sindacale ed alla Società di Revisione per la revisione legale dei conti e per la contabilità regolatoria:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Compensi Collegio Sindacale 150 132 18
Compensi Società di Revisione 110 112 (2)
Totale 260 244 16

iii. Costi per Servizi di costruzione

I costi per servizi di costruzione sono relativi alla valorizzazione dei costi di costruzione sostenuti dal Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. per la realizzazione degli investimenti in precedenza commentati in relazione ai Diritti di Concessione nella Nota 1.

iv. Canoni, noleggi e altri costi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per canoni, noleggio e altri costi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Canoni di concessione 5.658 5.340 318
Canoni di noleggio 401 392 9
Affitti passivi 541 525 16
Canoni elaborazione dati 1.098 983 115
Altri costi per godimento beni di terzi (30) 0 (30)
TOTALE CANONI, NOLEGGI E ALTRI COSTI 7.668 7.240 428

Complessivamente la voce Canoni, noleggi e altri costi registra la crescita dei canoni di concessione aeroportuale e dei servizi di sicurezza, crescita legata all'aumento del traffico oltre a maggiori canoni per elaborazione dati per i nuovi investimenti in tecnologia.

v. Oneri diversi di gestione

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per oneri diversi di gestione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Oneri tributari 1.307 1.305 2
Contributo servizio antincendio 1.403 1.399 4
Perdite su crediti 0 4 (4)
Minusvalenze patrimoniali 48 17 31
Altri oneri e spese di gestione 389 429 (40)
Oneri (e proventi) non ricorrenti 318 (34) 352
TOTALE ONERI DIVERSI DI GESTIONE 3.465 3.120 345

L'unica variazione significativa di questa categoria di costi è relativa agli oneri accessori all'esercizio dell'opzione di acquisto dell'immobile di cui all'approfondimento nella nota 2 Attività materiali.

vi. Costo del personale

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del costo del personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Salari e stipendi 18.354 17.798 556
Oneri sociali 4.923 4.877 46
Trattamento fine rapporto 1.324 1.273 51
Trattamento di quiescenza e simili 191 186 5
Altri costi del personale 2.040 1.403 637
TOTALE COSTO DEL PERSONALE 26.832 25.537 1.295

Il costo del personale mostra un incremento principalmente per:

  • incremento dell'organico (20 risorse medie; 13 in termini di equivalenti full-time) per l'assunzione di risorse in aree particolarmente sensibili alla crescita del traffico quali la security e l'aumento di presidio di alcune attività di sicurezza richiesto dalle autorità competenti su alcune aree del perimetro del sedime aeroportuale;
  • applicazione dell'ultima tranche del nuovo CCNL entrata in vigore il 1° luglio 2016 con impatto sull'intera annualità in esame.

Gli altri costi del personale sono suddivisi come segue:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Mensa dipendenti 569 611 (42)
Spese per aggiornamento e formazione del personale 284 174 110
259 199 60
Spese missioni dipendenti
Altri accantonamenti a fondi del personale 91 86 5
Spese varie per il personale 837 333 504
TOTALE ALTRI COSTI DEL PERSONALE 2.040 1.403 637

L'incremento della voce "spese varie per il personale" è dovuto a maggiori oneri prevalentemente di incentivazione all'esodo del personale ma anche per visite e controlli medici, costi per stage ed oneri di utilità sociale.

L'organico medio suddiviso per qualifica delle annualità in esame è così rappresentato:

Organico medio (n. risorse) per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Dirigenti 10 10 0
Impiegati 386 366 20
96 96 0
Operai
TOTALE PERSONALE 492 472 20

L'organico suddiviso per qualifica al termine dei due esercizi a confronto è il seguente:

Organico (n. risorse) al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Dirigenti 9 10 (1)
Impiegati 384 374 10
Operai 79 95 (16)
TOTALE PERSONALE 472 479 (7)

26. Ammortamenti e svalutazioni

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli ammortamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Ammortamento/svalutazione diritti di concessione 5.749 5.347 402
989 758 231
Ammortamento/svalutazione altre attività immateriali 2.085 1.836 249
Ammortamento attività materiali
TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 8.823 7.941 882

La voce in esame è costituita da 8,6 milioni di Euro di ammortamenti e 0,2 milioni di svalutazioni di Diritti di Concessione ed altre attività immateriali per stralcio progettazioni non più utilizzabili e altri costi iscritti nelle immobilizzazioni immateriali in corso al 31 dicembre 2016. La crescita degli ammortamenti è coerente con l'avanzamento del piano ammortamenti del Gruppo anche per effetto della progressiva entrata in funzione degli investimenti realizzati.

27. Accantonamenti per rischi ed oneri

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli accantonamenti per rischi ed oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Accantonamento rischi su crediti (12) 63 (75)
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 2.544 2.925 (381)
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri 240 11 229
TOTALE ACCANTONAMENTI 2.772 2.999 (227)

La contrazione è dovuta ai minori accantonamenti al fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali per effetto dell'aggiornamento della programmazione con slittamento temporale di alcuni interventi air side. Relativamente al fondo rischi su crediti, il rilascio a Conto Economico (0,061 milioni di Euro) per la cessazione dei rischi su posizioni svalutate in esercizi precedenti, ha superato l'accantonamento del periodo (0,049 milioni di Euro). Il fondo svalutazione crediti risulta incrementato sia da quest'ultimo che dalla riduzione di ricavi per crediti maturati nell'esercizio per 0,315 milioni di Euro, come esposto alla nota 8 Crediti commerciali.

Infine l'accantonamento agli altri fondi rischi e oneri accoglie, in prevalenza, le quote stimate di arretrati lavoro dipendente a seguito della scadenza del CCNL del gestore aeroportuale e di Assohandlers, rispettivamente il 31 dicembre 2016 ed il 30 giugno 2017.

28. Proventi finanziari e oneri finanziari

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Proventi da titoli 38 117 (79)
Proventi finanziari diversi dai precedenti 236 245 (9)
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 274 362 (88)
Interessi passivi e oneri bancari (661) (940) 279
Oneri da attualizzazione fondi (159) (278) 119
Altri oneri finanziari (32) (5) (27)
TOTALE ONERI FINANZIARI (852) (1.223) 371
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (578) (861) 283

In miglioramento il saldo della gestione finanziaria per effetto della diminuzione degli oneri finanziari dovuta sia al minor indebitamento complessivo che alla riduzione del tasso di interesse sul mutuo Intesa San Paolo in scadenza nel 2024. Anche gli oneri di attualizzazione dei fondi sono diminuiti rispetto all'esercizio precedente. La diminuzione degli oneri finanziari per i motivi suesposti è stata superiore alla contrazione dei proventi finanziari per effetto principalmente dell'incasso a dicembre 2016 di una polizza di capitalizzazione che nel 2016 aveva generato proventi da titoli per 0,08 milioni di Euro.

29. Imposte dell'esercizio

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle imposte sul risultato economico al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Variazione
Imposte correnti 5.262 4.583 679
Imposte differite attive e passive 603 423 180
TOTALE IMPOSTE DELL'ESERCIZIO 5.865 5.006 859
% imposte correnti sul risultato ante imposte 23,87% 27,93% -4,06%
% imposte dell'esercizio sul risultato ante imposte 26,60% 30,50% -3,90%

L'aliquota fiscale effettiva riferita all'esercizio 2017 è pari al 26,60% rispetto al 30,50% registrata nel 2016. Tale scostamento positivo è dovuto essenzialmente alla riduzione di 3,5 punti percentuali dell'aliquota IRES a partire dal 2017, oltre alla fruizione del benefici fiscali, sugli investimenti in beni strumentali nuovi (c.d. super ammortamento di cui all'art.1, comma 91, della legge n.208/2015 e al beneficio, in capo alla controllante, in materia di ACE (Aiuto alla crescita economica – DL n.201/2011), derivante dalle modifiche introdotte con il DM 3 agosto 2017 e relativa Relazione Illustrativa, la quale interviene sulla disciplina di riduzione della base imponibile ACE per gli investimenti in titoli e valori mobiliari; scostamento positivo in parte compensato dalla progressiva penalizzazione dell'ACE in particolare dalla riduzione del tasso di rendimento.

La seguente tabella mostra la riconciliazione dell'aliquota effettiva Ires con quella teorica:

Riconciliazione aliquota effettiva/aliquota teorica (IRES) per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Risultato ante imposte 22.048 16.411 5.637
Aliquota ordinaria 24% 27,50% -3,50%
Onere fiscale teorico 5.292 4.513 779
Effetto delle variazioni in aumento o diminuzione rispetto
all'aliquota ordinaria:
per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Accantonamenti tassati deducibili in esercizi successivi 470 476 (6)
Costi deducibili in esercizi successivi 2.736 3.363 (627)
Altri Costi dedotti in esercizi precedenti 31 31 0
Altri Costi indeducibili 1.131 1.237 (106)
Utilizzo fondi tassati in esercizi precedenti (624) (861) 237
Costi non dedotti in esercizi precedenti (3.560) (3.430) (130)
Altre differenze (2.304) (2.132) (172)
Rilascio differite attive/Accantonamento differite passive (265) (262) (3)
Totale variazioni in aumento / diminuzione (2.385) (1.578) (807)
Effetto fiscale sulle variazioni al 24% (2017) -27,5% (2016) (572) (434) (138)
Imposta Ires dell'esercizio 4.723 4.078 645
Aliquota effettiva 21,42% 24,85% -3,43%

Di seguito, infine, il dettaglio delle imposte correnti dei due periodi:

Dettaglio delle imposte dell'esercizio per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Ires 4.723 4.078 645
Irap 1.079 861 218
Proventi per bonus Ricerca & Sviluppo e Risparmio energetico (256) (362) 106
Imposte esercizi precedenti (284) 6 (290)
TOTALE 5.262 4.583 679

Operazioni con parti correlate

Per la definizione di "Parti Correlate" si fa riferimento, al principio contabile internazionale IAS 24, approvato dal Regolamento CE n. 1725/2003.

Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. I rapporti con parti correlate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale e finanziaria nonché all'adesione al consolidato fiscale.

Nessuno di essi assume particolare rilievo economico o strategico per il Gruppo in quanto crediti, debiti, ricavi e costi verso parti correlate non presentano un'incidenza percentuale significativa sui valori totali del bilancio.

Il socio Camera Di Commercio di Bologna è stato identificato come Government, determinando pertanto l'esenzione dall'informativa prevista in relazione alle parti correlate definite dallo IAS 24. La qualificazione della Camera Di Commercio di Bologna quale Governement ha pertanto limitato l'estensione delle verifiche finalizzate all'identificazione della parti correlate alla sola individuazione della Camera Di Commercio di Bologna. Non si riporta inoltre alcuna ulteriore informazione in bilancio in merito ai rapporti intrattenuti dal Gruppo con il socio Camera di Commercio di Bologna, in quanto non sussistono operazioni significative con tale socio.

Nel 2017 i rapporti di correlazione si riferiscono esclusivamente ai rapporti infragruppo per i quali si rimanda al capitolo "operazioni con parti correlate" del Bilancio della Capogruppo.

Impegni e rischi

Impegni da leasing operativo

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha in essere contratti di leasing operativo non rescindibili ai sensi dello IAS 17 per attrezzature, impianti e macchinari, automezzi, terreni e licenze software per i quali si evidenziano nel seguito i canoni futuri in scadenza entro il 2018, nei successivi cinque anni e oltre tale intervallo temporale.

In migliaia di Euro in migliaia di euro
Entro l'anno 2018 713
Oltre l'anno ma entro 5 anni (2019-2023) 2.121
Oltre i 5 anni (2024 e successivi) 230
Totale 3.064

Contratti attivi da leasing operativo

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha in essere contratti di subconcessione di aree, uffici, spazi operativi e commerciali del Terminal passeggeri e merci e di altre infrastrutture aeroportuali, come più dettagliatamente esposto nel cap. 2 della Relazione sulla Gestione. Nella tabella seguente si evidenziano i canoni minimi futuri dei contratti non rescindibili ai sensi dello IAS 17 in essere al 31 dicembre 2017 ed in scadenza entro il 2018, nei successivi cinque anni e oltre tale intervallo temporale. Negli importi sotto indicati non sono stati considerati i canoni variabili né i contratti di subconcessione a tariffe amministrate in quanto soggetti a potenziali variazioni tariffarie anche in diminuzione.

In migliaia di Euro in migliaia di euro
Entro l'anno 2018 8.932
Oltre l'anno ma entro 5 anni (2019-2023) 21.410
Oltre i 5 anni (2024 e successivi) 575
Totale 30.917

Impegni da investimenti ambientali

Si segnalano inoltre gli impegni del Gruppo sul fronte ambientale concretizzati con la sottoscrizione nel 2015 da parte della Capogruppo con gli Enti del territorio dall'Accordo Territoriale per la Decarbonizzazione dell'Aeroporto che comporterà il sostenimento di investimenti da parte di AdB per un importo complessivo di 6,5 milioni di Euro in un arco temporale coerente rispetto alle tempistiche di realizzazione degli interventi contenuti nel Master Plan aeroportuale ovvero entro il 2023. Nel corso dell'ultimo trimestre 2017 è stata avviata la realizzazione del sistema di monitoraggio della qualità dell'aria, che consentirà di valutare con maggior precisione l'impatto ambientale derivante dalle operazioni aeroportuali.

Impegni da investimento People Mover

Le immobilizzazioni materiali in corso al 31 dicembre (nota 2) accolgono per 1,78 milioni di Euro le prime due tranches del contributo concesso da AdB a Marconi Express Spa per la realizzazione della stazione "Aeroporto" del People Mover in conseguenza dell'avanzamento del 66% dei lavori in ambito aeroportuale. Il contributo complessivo a carico della Capogruppo ammonta a 2,7 milioni di Euro e l'ultima tranche di erogazione di 0,92 milioni di Euro è prevista al collaudo dell'opera. Nell'ambito del medesimo accordo (siglato da Adb, Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna il 23 luglio del 2007) Adb si è impegnata altresì a realizzare la passerella di collegamento tra fermata "Aeroporto" e Aerostazione. A fronte di tale impegno le immobilizzazioni materiali in corso al 31 dicembre 2017 accolgono oneri di progettazione dell'opera per 0,13 milioni di Euro.

Le attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2017 accolgono per 10 milioni di Euro lo strumento finanziario partecipativo in Marconi Express Spa, sottoscritto da AdB nel gennaio 2016 per un valore complessivo di 10,9 milioni di Euro. L'ultima tranche di 0,9 milioni di Euro è prevista a fine lavori.

Per quanto riguarda le garanzie prestate si rimanda all'apposito capitolo della Relazione sulla Gestione (Cap.12).

Tipologia e gestione degli altri rischi

Con riferimento alle informazioni relative alla tipologia e modalità di gestione dei rischi finanziari richiesti dall'art.2428, c.2, n.6 bis si rimanda all'apposito capitolo della Relazione sulla Gestione così come per il commento agli altri rischi cui il Gruppo è soggetto.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo la chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi tali da giustificare modifiche alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria esposta in bilancio e quindi da richiedere rettifiche e/o annotazioni integrative al documento di bilancio.

Si segnalano, comunque, alcuni fatti di rilievo che si sono manifestati dopo la chiusura o che si manifesteranno nei prossimi mesi.

Andamento del traffico e avvio di nuovi collegamenti

Nel mese di febbraio 2018 lo scalo ha registrato un aumento del traffico passeggeri del 12,4% rispetto a febbraio 2017, per un totale di 542.489 passeggeri.

Nei primi due mesi del 2018 i passeggeri complessivi sono stati 1.141.342 (+11,7%). I movimenti sono stati 9.584, con una crescita del 6,3%.

Relativamente all'avvio dei nuovi collegamenti e ad incrementi di frequenza:

  • KLM ha introdotto la quarta frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Amsterdam a partire da Febbraio 2018;
  • Ural Airlines avvierà nuovi collegamenti per sei destinazioni in Russia con una frequenza settimanale nella Summer 2018;
  • Blue Panorama avvierà nuovi collegamenti diretti (60 voli in arrivo e altrettanti in partenza) da/per la Cina a partire dal 15 Giugno 2018;
  • Georgian Airways avvierà un nuovo volo per Tbilisi con 2 frequenze settimanali a partire dalla Summer 2018;
  • Aegean Airlines avvierà un nuovo volo stagionale per Atene con 2 frequenze settimanali durante la Summer 2018;
  • Alitalia introdurrà:
  • un nuovo volo stagionale per Palermo con due frequenze giornaliere da Giugno a Settembre 2018;
  • la seconda frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Catania nella Summer 2018;
  • Aeroflot introdurrà la terza frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Mosca a Luglio 2018;
  • Vueling introdurrà la seconda frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Barcellona nella Summer 2018.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Enrico Postacchini)

Bologna, 15 marzo 2018

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna S.p.A. e sue controllate (il "Gruppo" o "Gruppo Aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-nanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto nanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più signicativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e nanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei ussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sucienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente signicativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi arontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Po, 32 - 00198 Roma Capitale Sociale deliberato Euro 3.250.000,00, sottoscritto e versato Euro 3.100.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice scale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Abbiamo identicato il seguente aspetto chiave della revisione contabile.

Aspett o chiave Rispost a di revisione Stima del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali

Il fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali iscritto nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 13,1 milioni ed include gli accantonamenti relativi alle spese di manutenzioni straordinarie, ripristini e sostituzioni dei beni in concessione che il Gruppo stima di dover sostenere coerentemente con gli obblighi convenzionali in essere.

I processi e le modalità di valutazione e di determinazione di tale stima sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori in particolare con riferimento alla natura degli interventi da eettuare, alla tempistica prevista degli stessi, alla quanticazione dei relativi costi e alla componente nanziaria, da applicarsi in funzione dei tempi di intervento.

In considerazione del giudizio richiesto alla Direzione per valutare la natura degli interventi, la tempistica degli stessi e la quanticazione dei relativi costi abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali è inclusa nella sezione "Criteri di Valutazione" nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri", nonché nelle note esplicative 16 e 21 "Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo;
  • la comprensione dell'accordo di concessione che origina l'obbligazione;
  • l'analisi della relazione tecnica preparata dalle funzioni competenti del Gruppo;
  • l'esecuzione di procedure di validità su un campione di utilizzi del fondo intervenuti nell'esercizio;
  • l'analisi di coerenza delle assunzioni alla base del calcolo del fondo rispetto al piano aziendale 2018-2022 approvato dalla Direzione;
  • la verica della determinazione del tasso di attualizzazione utilizzato.

Inne abbiamo vericato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in relazione alla stima del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori signicativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza

dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa nanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori signicativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore signicativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati signicativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di inuenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identicato e valutato i rischi di errori signicativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo denito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sucienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore signicativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore signicativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsicazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai ni della revisione contabile allo scopo di denire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'ecacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili eettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza signicativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi signicativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza signicativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti no alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

• abbiamo acquisito elementi probativi sucienti e appropriati sulle informazioni nanziarie delle imprese o delle dierenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identicati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianicate per la revisione contabile e i risultati signicativi emersi, incluse le eventuali carenze signicative nel controllo interno identicate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un eetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identicato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. ci ha conferito in data 20 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al ne di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune speciche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna al

31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori signicativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune speciche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare .

Bologna, 30 marzo 2018

EY S.p.A.

Andrea Nobili (Socio)

Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2017

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria Conto Economico Conto Economico Complessivo Rendiconto finanziario Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria

in unità di euro Note al 31.12.2017 al 31.12.2016
Diritti di concessione 151.211.671 150.172.332
Altre attività immateriali 1.783.374 1.090.845
Attività immateriali 1 152.995.045 151.263.177
Terreni, immobili, impianti e macchinari 14.441.053 11.855.126
Investimenti immobiliari 4.732.016 4.732.016
Attività materiali 2 19.173.069 16.587.142
Partecipazioni 3 726.407 830.065
Altre attività finanziarie non correnti 4 18.257.445 17.920.439
Imposte differite attive 5 6.487.304 7.037.622
Altre attività non correnti 6 1.448.795 1.332.088
Altre attività non correnti 26.919.951 27.120.214
ATTIVITA' NON CORRENTI 199.088.065 194.970.533
Rimanenze di magazzino 7 487.640 476.157
Crediti commerciali 8 12.560.881 12.778.664
Altre attività correnti 9 3.969.722 3.423.754
Attività finanziarie correnti 10 19.610.165 21.078.678
Cassa e altre disponibilità liquide 11 13.947.469 17.049.876
ATTIVITA' CORRENTI 50.575.877 54.807.129
Attività destinate alla vendita 12 117.000 0
TOTALE ATTIVITA' 249.780.942 249.777.662
in unità di euro Note al 31.12.2017 al 31.12.2016
Capitale sociale 90.314.162 90.314.162
Riserve 61.997.661 61.428.457
Risultato dell'esercizio 14.908.504 10.542.980
TOTALE PATRIMONIO NETTO 13 167.220.327 162.285.599
TFR e altri fondi relativi al personale 14 4.060.893 4.273.710
Imposte differite passive 15 2.003.009 1.913.638
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 16 9.476.363 10.550.419
Fondi per rischi e oneri 17 1.254.019 998.171
Passività finanziarie non correnti 18 15.345.021 20.625.859
Altri debiti non correnti 191.954 217.454
PASSIVITA' NON CORRENTI 32.331.259 38.579.251
Debiti commerciali 19 15.738.941 15.056.538
Altre passività 20 23.836.963 22.453.774
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 21 3.497.801 2.911.531
Fondi per rischi e oneri 22 0 158.527
Passività finanziarie correnti 23 7.155.651 8.332.442
PASSIVITA' CORRENTI 50.229.356 48.912.812
TOTALE PASSIVITÀ 82.560.615 87.492.063
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 249.780.942 249.777.662

Conto Economico

in unità di euro Note per l'esercizio
chiuso al
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017 31.12.2016
Ricavi per servizi aeronautici 47.635.859 43.698.864
Ricavi per servizi non aeronautici 37.686.981 34.800.399
Ricavi per servizi di costruzione 6.649.770 5.999.175
Altri ricavi e proventi della gestione 1.005.182 891.586
Ricavi 24 92.977.792 85.390.024
Materiali di consumo e merci (808.373) (732.729)
Costi per servizi (17.269.511) (17.870.387)
Costi per servizi di costruzione (6.333.114) (5.713.499)
Canoni, noleggi e altri costi (7.528.711) (7.128.191)
Oneri diversi di gestione (3.406.934) (3.068.855)
Costo del personale (25.522.132) (24.263.957)
Costi
25
(60.868.775) (58.777.618)
Ammortamento/svalutazione Diritti di concessione (5.551.504) (5.153.318)
Ammortamento altre attività immateriali (964.286) (753.305)
Ammortamento attività materiali (2.010.039) (1.751.587)
Ammortamenti e svalutazioni 26 (8.525.829) (7.658.210)
Accantonamento rischi su crediti 16.808 (57.617)
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (2.536.965) (2.903.332)
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri (235.848) (3.268)
Accantonamenti per rischi ed oneri 27 (2.756.005) (2.964.217)
Totale Costi (72.150.609) (69.400.045)
Risultato operativo 20.827.183 15.989.979
Proventi finanziari 28 262.303 350.292
Oneri finanziari 28 (813.227) (1.180.200)
Risultato ante imposte 20.276.259 15.160.071
Imposte dell'esercizio 29 (5.367.755) (4.617.091)
Utile (perdita) d'esercizio 14.908.504 10.542.980
Utile/ (perdita) Base per azione (in unità di Euro) 0,41 0,29
Utile/ (perdita) Diluito per azione (in unità di Euro) 0,41 0,29

Conto Economico Complessivo

in unità di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Utile (perdita) di esercizio (A) 14.908.504 10.542.980
Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo 0 0
Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo, al
netto delle imposte (B1)
0 0
Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di periodo
Utili (perdite) attuariali su TFR e altri fondi relativi al personale 26.082 (176.120)
Effetto imposte su utili (perdite) attuariali su TFR e altri fondi relativi al personale (6.391) 7.828
Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto di
periodo, al netto delle imposte (B2)
19.691 (168.292)
Totale altri utili / (perdite) al netto delle imposte (B1 + B2) = B 19.691 (168.292)
Totale utile / (perdita) complessivo al netto delle imposte (A + B) 14.928.195 10.374.688

Rendiconto Finanziario

in unità di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Gestione reddituale caratteristica
Risultato di esercizio ante imposte 20.276.259 15.160.071
Rettifiche voci senza effetto sulla liquidità
- Margine da servizi di costruzione (316.656) (285.676)
+ Ammortamenti 8.525.829 7.658.210
+ Accantonamento fondi 3.071.337 2.964.217
+ Oneri per interessi da attualizzazione fondi e TFR 147.784 271.313
+/- Interessi attivi e oneri finanziari di competenza 403.140 558.594
+/- Minusvalenze / Plusvalenze e altri costi / ricavi non monetari 29.089 13.046
+/- Accantonamento TFR e altri costi del personale 92.052 92.714
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle variazioni di 32.228.834 26.432.489
capitale circolante
Variazione rimanenze di magazzino
(11.483) (48.951)
(Incremento)/decremento nei crediti commerciali 678.117 763.311
(Incremento)/decremento di altri crediti e attività correnti/ non correnti (non finanziarie) (317.450) 4.242.130
Incremento/(decremento) nei debiti commerciali 682.404 1.775.844
Incremento/(decremento) di altre passività, varie e finanziarie 754.778 3.360.901
Interessi pagati (674.999) (975.937)
Interessi incassati 440.908 317.708
Imposte pagate (5.544.105) (3.561.874)
TFR pagato (338.856) (229.004)
Utilizzo fondi (3.973.897) (4.006.673)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto 23.924.251 28.069.944
Acquisto di attività materiali (4.625.384) (3.930.423)
Corrispettivo da cessione di attività materiali 31.309 10.059
Acquisto di attività immateriali/Diritti di concessione (7.989.929) (6.706.181)
Acquisto/aumento di Capitale Sociale partecipazioni 0 0
Corrispettivo da cessione di partecipazioni 878.323 292.774
Variazioni impieghi in attività finanziarie correnti e non correnti 0 (30.258.145)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di investimento 11.705.681 (40.591.916)
Incassi derivanti da emissione di azioni o altri titoli rappresentativi di capitale 0 0
Dividendi corrisposti (10.006.809) (6.137.000)
Finanziamenti ricevuti 0 0
Finanziamenti rimborsati (5.314.168) (11.634.669)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell'attività di finanziamento (15.320.977) (17.771.669)
(3.102.407) (30.293.641)
Variazione finale di cassa
Disponibilità liquide inizio periodo 17.049.876 47.343.517
Variazione finale di cassa (3.102.407) (30.293.641)
Disponibilità liquide fine periodo 13.947.469 17.049.876

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

in unità di euro Capitale sociale Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva Legale Altre riserve Riserva FTA Riserva
Utili/(Perdite)
attuariali
Utili/
(Perdite)
portati a
nuovo
Riserva
attività
destinate
alla vendita
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Patrimonio netto al 31.12.2015 90.250.000 25.747.296 4.575.633 32.850.188 (3.205.671) (709.774) 1.991.758 0 6.548.481 158.047.911
Attribuzione del risultato esercizio 2015 0 0 327.424 84.057 0 0 6.137.000 0 (6.548.481) 0
Aumento Capitale Sociale 64.162 (64.162) 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 (6.137.000) 0 0 (6.137.000)
Totale utile (perdita) complessiva 0 0 0 0 0 (168.292) 0 0 10.542.980 10.374.688
Patrimonio netto al 31.12.2016 90.314.162 25.683.134 4.903.057 32.934.245 (3.205.671) (878.066) 1.991.758 0 10.542.980 162.285.599
Attribuzione del risultato esercizio 2016 0 0 527.149 9.022 0 0 10.006.809 0 (10.542.980) 0
Aumento Capitale Sociale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 (10.006.809) 0 0 (10.006.809)
Attività destinate alla vendita 0 0 0 0 0 0 0 13.342 0 13.342
Totale utile (perdita) complessiva 0 0 0 0 0 19.691 0 0 14.908.504 14.928.195
Patrimonio netto al 31.12.2017 90.314.162 25.683.134 5.430.206 32.943.267 (3.205.671) (858.375) 1.991.758 13.342 14.908.504 167.220.327

Note esplicative al Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Informazioni sull'attività della Società

La Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. (di seguito "AdB" o la "Società") è gestore totale dell'Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell'Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006, per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004. Ha la sede legale in Via del Triumvirato 84, Bologna ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Bologna.

Principi Contabili adottati nella Redazione del Bilancio al 31 Dicembre 2017

Criteri di redazione

Il presente bilancio della Società si riferisce all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e include i dati comparativi relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (di seguito "il bilancio della Società", "bilancio separato" o "bilancio").

Il bilancio è stato redatto sulla base del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie destinate alla vendita e degli Intangible Asset costituiti dai Certificati Energetici, che sono iscritti al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur ancora in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Il bilancio è presentato in Euro, che è anche la valuta funzionale della Società, e tutti i valori della presente Nota sono arrotondati alle migliaia di Euro se non diversamente indicato.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS e ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005

Il presente bilancio è stato predisposto nel rispetto degli International Financial Reporting Standards ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") adottati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di redazione del bilancio nonché sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 (Delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006).

Nel 2014 la Società ha optato volontariamente per la predisposizione del bilancio consolidato e del bilancio separato in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed ha considerato quale data di transizione agli IFRS (First Time Adoption "FTA") il 1° gennaio 2012.

La pubblicazione del bilancio di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2018.

Contenuto e forma del bilancio

La Società ha optato per gli schemi di Conto Economico Separato e Complessivo, indicati come preferibili nel principio contabile IAS 1, ritenendoli più efficaci nel rappresentare i fenomeni aziendali.

In particolare nella rappresentazione della Situazione Patrimoniale e Finanziaria è stato utilizzato lo schema che suddivide attività e passività correnti e non correnti.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio

• è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quanto:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla; deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio o
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

La Società classifica tutte le altre passività come non correnti.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Nella rappresentazione del Conto Economico è stato utilizzato lo schema che attribuisce proventi e oneri per natura e nella rappresentazione del Rendiconto Finanziario è stato utilizzato il metodo indiretto che suddivide i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Informazioni in merito alle partecipazioni in Società controllate e collegate

Di seguito le informazioni al 31 dicembre 2017 e 2016 relative a denominazione, Capitale Sociale e percentuale di partecipazione in relazione alle società controllate:

% Possesso
in migliaia di euro Valuta Capitale
Sociale
al 31.12.2017 al 31.12.2016
Fast Freight Marconi S.p.a. Società Unipersonale Euro 520 100,00% 100,00%
Tag Bologna S.r.l Euro 316 51,00% 51,00%

Di seguito le informazioni al 31 dicembre 2017 e 2016 relative a denominazione, Capitale Sociale e percentuale di partecipazione in relazione alle società collegate:

% Possesso
in migliaia di euro Valuta Capitale
Sociale
al 31.12.2017 al 31.12.2016
Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l. Euro 165 24,00% 24,00%

Il Capitale Sociale della collegata Ravenna Terminal Passeggeri Srl è stato ridotto per perdite da Euro 300 mila a Euro 165 mila dall'Assemblea dei Soci del 4 aprile 2017. Tale operazione non ha comportato impatti sul periodo in esame in quanto il valore della partecipazione era stato integralmente svalutato in precedenti esercizi.

Criteri di Valutazione

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale la Società definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value

oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando la Società acquisisce un business classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel conto economico. Esso viene quindi considerato nella determinazione del goodwill.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dello IAS 39, è misurato in accordo con l'appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dalla Società. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, la Società verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture

Una società controllata è una società su cui un'impresa può esercitare il controllo.

Nella fattispecie se e solo se ha:

  • il potere sull'entità oggetto d'investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto d'investimento);

  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto d'investimento;

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando una società detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) di una partecipata considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

  • diritti derivanti da accordi contrattuali;

  • diritti di voto e diritti di voto potenziali.

La Società riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata e se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

Le partecipazioni della Società in società controllate sono valutate con il metodo del costo, rettificato in caso di perdita durevole di valore.

Una società collegata è una società su cui un'impresa esercita un'influenza significativa e che non è classificabile come controllata o joint venture.

Le partecipazioni della Società in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.

L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento né ad una singola verifica di riduzione durevole di valore (impairment).

Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, la Società rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Profitti e perdite derivanti da transazioni tra la Società e la collegata, sono eliminati in proporzione alla partecipazione nella collegata.

La quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata è rilevata nel conto economico. La quota di pertinenza rappresenta il risultato della collegata attribuibile agli azionisti; si tratta quindi del risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

La data di chiusura del bilancio della collegata deve corrispondere alla data di chiusura del bilancio della Società. Il bilancio della collegata deve essere redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili in circostanze similari.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nella società collegata. La Società valuta, ad ogni data di bilancio, se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata abbia subito una perdita durevole di valore. Se ciò è avvenuto, la Società calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata ed il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.

Una volta persa l'influenza notevole sulla collegata, la Società valuta e rileva qualsiasi partecipazione residua al fair value. Qualsiasi differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole ed il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti deve essere rilevato a conto economico.

Conversione delle poste in valuta

Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri, nonché quelle derivanti da operazioni di aggregazione aziendale.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono iscritte al costo di acquisto o di produzione o, se derivano da operazioni di aggregazione di imprese, sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione; esse sono inclusive degli oneri accessori, ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro residua possibilità di utilizzazione secondo quanto previsto dallo IAS 36 e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore.

Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli amministratori rivedono la stima della vita utile dell'immobilizzazione immateriale a ogni chiusura di esercizio.

Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate in un'apposita voce di conto economico.

La Società non ha individuato immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita tra le proprie attività immateriali.

La voce "Diritti di concessione" accoglie il valore rilevato tra le attività immateriali a fronte delle infrastrutture aeroportuali possedute in relazione al diritto di concessione acquisito per la gestione delle stesse infrastrutture in contropartita al diritto ad addebitare gli utenti per l'utilizzo delle medesime infrastrutture, nell'espletamento di pubblico servizio, conformemente a quanto disposto dall'IFRIC 12 - Accordi per Servizi in Concessione.

La Concessione, in base alla quale opera la Società, soddisfa i requisiti secondo cui il concessionario costruisce e gestisce l'infrastruttura per conto del concedente; di conseguenza non ha titolo per iscriverla nel proprio bilancio come bene materiale.

La Società appalta a terzi l'attività di costruzione/miglioramento dell'infrastruttura; pertanto il fair value del corrispettivo per i servizi di costruzione/miglioramento resi dalla Società è pari al fair value del corrispettivo del servizio di costruzione/miglioramento prestato da terzi maggiorato di un mark up rappresentativo dei costi interni sostenuti per l'attività di pianificazione e coordinamento lavori svolta da un'apposita struttura interna.

I costi esterni sostenuti per la prestazione del servizio di costruzione vengono pertanto rilevati alla voce Costi per servizi di costruzione del conto economico.

Contestualmente alla rilevazione di tali costi la Società rileva un incremento della voce Diritti di Concessione per un importo pari al fair value del servizio prestato, con contropartita la voce ricavi da servizi di costruzione.

I Diritti di Concessione così determinati sono assoggettati ad un processo di ammortamento a quote costanti durante l'intera vita della Concessione a partire dal momento di entrata in funzione del relativo bene realizzato per conto del concedente.

La vita utile di un'attività immateriale derivante da diritti contrattuali o da altri diritti legali è determinata sulla base del periodo minore tra la durata dei diritti contrattuali o legali (durata della concessione) ed il

periodo di utilizzo dell'attività stessa. La recuperabilità del valore di iscrizione decurtato dell'ammortamento è verificata annualmente adottando i criteri dell'impairment test.

La voce "Software, licenze e diritti simili" si riferisce principalmente ai costi per l'implementazione e la personalizzazione del software gestionale oltre che all'acquisto di licenze software ammortizzate all'aliquota del 33%.

La voce "Certificati Energetici" attiene ai Certificati Bianchi relativi all'impianto di Trigenerazione di cui la Società ha ottenuto il riconoscimento da parte del GSE. La valorizzazione avviene al fair value rappresentato dalla media dei prezzi di vendita dell'ultima sessione annuale del mercato dei titoli di efficientamento energetico.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Attività materiali

Le attività materiali sono inizialmente rilevate al costo di acquisto o di realizzazione; il valore comprende il prezzo pagato per acquistare o costruire l'attività (al netto di sconti e abbuoni) e gli eventuali costi direttamente attribuibili all'acquisizione e necessari alla messa in funzione del bene.

I terreni, sia liberi da costruzioni, sia annessi a fabbricati civili e industriali, sono stati contabilizzati separatamente e non vengono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significativi aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Non sono oggetto di ammortamento i terreni e le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

Le aliquote di ammortamento annue utilizzate sono le seguenti:

  • Fabbricati e costruzioni leggere: dal 3% al 10%;
  • Macchinari, attrezzature e impianti: dal 10% al 31,5%;
  • Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto: dal 12% al 25%.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati se necessario alla fine di ciascun esercizio.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Investimenti immobiliari

La Società classifica tra gli investimenti immobiliari i terreni acquisiti al fine di realizzare investimenti immobiliari non ancora definiti.

La rilevazione iniziale dei suddetti terreni è al costo di acquisto, le valutazioni successive seguono il criterio del costo.

Tali attività materiali non sono sottoposte ad ammortamento in quanto afferenti terreni. La Società monitora attraverso perizie tecniche l'evoluzione del relativo fair value al fine di identificare l'eventuale perdita durevole di valore.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

Leasing

La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. La Società in veste di locatario rileva canoni di leasing operativo come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto. La Società in veste di locatore rileva i contratti di leasing come operativi quando sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici della proprietà del bene. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

I valori contabili delle attività non finanziarie sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti segnali interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità del venir meno del valore dell'attività o di un gruppo di esse (definite come Unità Generatrici di Cassa o CGU).

Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value dell'attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività.

Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono pubblicamente negoziati, e altri indicatori di fair value disponibili.

Perdite di valore su attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Per le attività diverse dall'avviamento, ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta inoltre l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato successivamente alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata a conto economico a meno che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

I seguenti criteri sono utilizzati per la contabilizzazione di perdite di valore relative a specifiche tipologie di attività:

Diritti di concessione

La Società sottopone il valore iscritto tra i Diritti di concessione a verifica per perdite di valore su base annua durante il processo di chiusura del bilancio d'esercizio o più frequentemente se eventi o cambiamenti nelle circostanze indicano che il valore contabile potrebbe essere soggetto a perdita di valore (ogniqualvolta dovessero emergere indicatori di impairment).

La perdita di valore sulla suddetta attività immateriale è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) a cui la stessa è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) a cui le attività immateriali sono state allocate, una perdita di valore è rilevata.

Ai fini dell'effettuazione dell'impairment test la Società ha identificato un'unica CGU (unità generatrice di flussi finanziari) che coincide con la entità Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A..

L'impairment test avviene confrontando il valore contabile dell'attività o della unità generatrice di flussi finanziari (CGU) con il valore recuperabile della stessa, dato dal maggiore tra il fair value (al netto degli eventuali oneri di vendita) ed il valore dei flussi di cassa netti attualizzati che si prevede saranno prodotti dall'attività o dalla CGU.

Ciascuna unità o gruppo di unità a cui viene allocato l'intangibile specifico rappresenta il livello più basso all'interno del gruppo in cui lo stesso è monitorato a fini di gestione interna.

Le condizioni e le modalità di eventuale ripristino di valore di un'attività in precedenza svalutata applicate dalla Società, escludendo comunque qualsiasi possibilità di ripristino di valore dell'avviamento, sono quelle previste dallo IAS 36.

Attività finanziarie

Lo IAS 39 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, finanziamenti e crediti, investimenti detenuti fino a scadenza e attività disponibili per la vendita.

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value con variazioni a conto economico, dei costi di transazione. Al momento della sottoscrizione, la Società considera se un contratto contiene derivati impliciti.

I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato a fair value quando l'analisi mostra che le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value e dopo la rilevazione iniziale le variazioni del fair value sono imputate a conto economico.

Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle attività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.

Laddove un contratto contenga uno o più derivati incorporati, l'intero contratto ibrido può essere designato come una attività finanziaria a fair value con variazioni imputate a conto economico, fatta eccezione per quei casi in cui il derivato implicito non modifica in misura significativa i flussi di cassa o è evidente che lo scorporo del derivato non è consentito.

Al momento della prima rilevazione, si possono classificare le attività finanziarie come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico se si verificano le seguenti condizioni: (i) la designazione elimina o riduce significativamente l'incoerenza di trattamento che altrimenti si determinerebbe valutando le attività o rilevando gli utili e le perdite che tali attività generano, secondo un criterio diverso; o (ii) le attività fanno parte di un gruppo di attività finanziarie gestite ed il loro rendimento è valutato sulla base del loro fair value, in base ad una strategia di gestione del rischio documentata; o (iii) l'attività finanziaria contiene un derivato implicito che dovrebbe essere scorporato e contabilizzato separatamente.

Investimenti posseduti sino alla scadenza

Le attività finanziarie che non sono strumenti derivati e che sono caratterizzate da pagamenti a scadenza fissa o determinabile, sono classificate tra gli "investimenti detenuti fino a scadenza" laddove la Società abbia l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino a scadenza. Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è compreso tra i proventi finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le svalutazioni sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.

Il costo ammortizzato è calcolato prendendo in considerazione ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione. I crediti commerciali a breve termine non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle attività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari derivati, che sono state designate come tali o non sono classificate in nessun' altra delle precedenti categorie. Dopo l'iniziale iscrizione le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value e gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto. Quando le attività sono contabilmente eliminate, gli utili o le perdite accumulate nel patrimonio netto sono imputati a conto economico. Interessi maturati o pagati su tali investimenti sono contabilizzati come interessi attivi o passivi utilizzando il tasso di interesse effettivo. Dividendi maturati su tali investimenti sono imputati a conto economico come "dividendi ricevuti" quando sorge il diritto all'incasso.

Fair value

La Società fornisce in nota integrativa il fair value degli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività non finanziarie, quali gli investimenti immobiliari.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

(a) nel mercato principale dell'attività o passività; o

(b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • ► Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • ► Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • ► Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Perdita di valore su attività finanziarie

La Società verifica ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore.

Attività valutate secondo il criterio del costo ammortizzato

Se esiste un'indicazione oggettiva che un finanziamento o credito iscritti al costo ammortizzato ha subito una perdita di valore, l'importo della perdita è misurato come la differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati (escludendo perdite di credito future non ancora sostenute) scontato al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria (ossia il tasso di

interesse effettivo calcolato alla data di rilevazione iniziale). Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo accantonamento e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico.

La Società valuta in primo luogo l'esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello individuale, per le attività finanziarie che sono individualmente significative, e quindi a livello individuale o collettivo per le attività finanziarie che non lo sono. In assenza di indicazioni oggettive di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata individualmente, sia essa significativa o meno, detta attività è inclusa in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito analoghe e tale gruppo viene sottoposto a verifica per perdita di valore in modo collettivo. Le attività valutate a livello individuale e per cui si rileva o continua a rilevare una perdita di valore non saranno incluse in una valutazione collettiva.

Se, in un periodo successivo, l'importo della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore precedentemente ridotto può essere ripristinato. Eventuali successivi ripristini di valore sono rilevati a conto economico, nella misura in cui il valore contabile dell'attività non supera il costo ammortizzato alla data del ripristino.

Con riferimento a crediti commerciali, un accantonamento per perdita di valore si effettua quando esiste indicazione oggettiva (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che la Società non sarà in grado di recuperare tutti gli importi dovuti in base alle condizioni originali del credito. Il valore contabile del credito è ridotto mediante il ricorso ad un apposito fondo. I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati quando si verifica che essi sono irrecuperabili.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza di perdita di valore includerebbe una significativa o prolungata riduzione del fair value dello strumento al di sotto del suo costo. Il termine 'significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il termine 'prolungato' rispetto al periodo in cui il fair value si è mantenuto al di sotto del costo originario.

In caso di perdita di valore di un'attività finanziaria disponibile per la vendita, viene fatto transitare da patrimonio netto a conto economico un valore pari alla differenza fra il suo costo (al netto del rimborso del capitale e dell'ammortamento) e il suo fair value attuale, al netto di eventuali perdite di valore precedentemente rilevate a conto economico.

I ripristini di valore relativi a strumenti partecipativi di capitale classificati come disponibili per la vendita non vengono rilevati a conto economico. I ripristini di valore relativi a strumenti di debito sono rilevati a conto economico se l'aumento del fair value dello strumento può essere oggettivamente ricondotto a un evento verificatosi dopo che la perdita era stata rilevata a conto economico.

Attività non correnti detenute per la vendita ed attività cessate

Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita devono essere valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato con un'operazione di vendita anziché tramite il suo uso continuativo. Si considera rispettata questa condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione deve essersi impegnata alla vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

Nel conto economico e del periodo di confronto dell'anno precedente, gli utili e le perdite delle attività operative cessate sono rappresentate separatamente dagli utili e dalle perdite delle attività operative, sotto la linea dell'utile dopo le imposte, anche quando la Società mantiene dopo la vendita una quota di minoranza nella controllata. L'utile o la perdita risultanti, al netto delle imposte, sono esposti separatamente nel conto economico.

Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Cancellazione attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Contratti di costruzione e servizi in corso di esecuzione

I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza in relazione all'avanzamento dei lavori mediante il criterio della percentuale di completamento, determinato attraverso la metodologia della misurazione fisica dei lavori eseguiti, così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra il valore eseguito dei contratti e quello degli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale - finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali svalutazioni effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei lavori eseguiti per conto dei committenti.

I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi, nonché eventuali claims nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.

Nel caso in cui dall'espletamento delle attività di commessa sia prevista una perdita, questa è immediatamente iscritta in bilancio per intero, indipendentemente dallo stato di avanzamento della commessa.

Con specifico riferimento ai servizi di costruzione a favore del concedente afferenti al contratto di concessione di cui è titolare la Società, anche questi sono rilevati nel conto economico in base allo stato di avanzamento dei lavori. In particolare, i ricavi per i servizi di costruzione e/o miglioria, che rappresentano il corrispettivo spettante per l'attività effettuata, sono valutati al fair value, determinato sulla base del totale dei costi sostenuti, costituiti principalmente dai costi per i servizi esterni e dai costi dei benefici per i dipendenti dedicati a tali attività.

La contropartita di tali ricavi per servizi di costruzione è rappresentata da un'attività finanziaria o dalla concessione aeroportuale iscritta tra i Diritti concessori delle attività immateriali, come illustrato in tale paragrafo.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle rimanenze è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Cassa e disponibilità liquide

Le disponibilità liquide (considerati anche i mezzi equivalenti) comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Benefici per i dipendenti

I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti (Trattamento di fine rapporto) o altri benefici a lungo termine (quali a titolo esemplificativo, Patti di Non concorrenza e Piani di Incentivazione a lungo termine) sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.

La passività relativa, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

L'importo riflette non solo i debiti maturati alla data di chiusura del bilancio consolidato, ma anche i futuri incrementi salariali e le correlate dinamiche statistiche.

Le rivalutazioni, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, le variazioni nell'effetto del massimale delle attività, esclusi gli interessi netti (non applicabile alla Società) ed il rendimento delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi netti), sono rilevate immediatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria addebitando od accreditando gli utili portati a nuovo attraverso le altre componenti di conto economico complessivo nell'esercizio in cui si manifestano. Le rivalutazioni non sono riclassificate a conto economico negli esercizi successivi.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato a conto economico alla data più remota tra le seguenti:

  • (a) la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • (b) la data in cui la Società rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Gli interessi netti sulla passività /attività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività /attività netta per il tasso di sconto. La Società rileva le seguenti variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel costo del venduto, nelle spese amministrative e nei costi di vendita e distribuzione nel conto economico consolidato (per natura):

  • Costi per prestazioni di lavoro, comprensivi di costi per prestazioni di lavoro correnti e passate, utili e perdite su riduzioni ed estinzioni non di routine;
  • Interessi attivi o passivi netti.

In seguito alle modifiche apportate al TFR dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti, il TFR delle società italiane con più di 50 dipendenti maturato dal 1° gennaio 2007 o dalla data di scelta dell'opzione da esercitarsi da parte dei dipendenti è incluso nella categoria dei piani a contribuzione definita, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il TFR maturato sino al 31 dicembre 2006 è contabilizzato come beneficio definito.

I contributi da versare ad un piano a contribuzione definita in cambio di quella prestazione lavorativa sono contabilizzati come passività (debito), dopo aver dedotto eventuali contributi già versati e come costo.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile, che, alla data di chiusura del presente bilancio, sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati quando:

(i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;

  • (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
  • (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima, a volte con il supporto di esperti, dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi e (Oneri) finanziari".

Quando la passività è relativa ad attività materiali (demolizione cespiti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali, in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali

Il Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali, coerentemente con gli obblighi convenzionali in essere, accoglie, alla data di fine esercizio, gli accantonamenti relativi alle manutenzioni straordinarie, ripristini e sostituzioni da effettuare in futuro e finalizzate ad assicurare la dovuta funzionalità e sicurezza dell'infrastruttura aeroportuale. Gli accantonamenti a tale fondo sono calcolati in funzione del grado di utilizzo delle infrastrutture indirettamente riflesso nella data prevista per la loro sostituzione/rinnovo nell'ultimo piano aziendale 2018 – 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29 gennaio 2018. La determinazione dei valori che movimentano questa posta di bilancio tiene debitamente conto anche di una componente finanziaria, da applicarsi in funzione dei tempi intercorrenti tra i diversi cicli di rinnovo, che ha la finalità di garantire l'adeguatezza dei fondi stanziati. La stima del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali richiede pertanto un giudizio tecnico professionale complesso, in particolare in relazione alla natura dei costi da sostenere, al loro ammontare e alla tempistica degli interventi previsti.

Debiti commerciali e altre passività non finanziarie

I debiti commerciali a breve termine, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti al costo (il loro valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante

Le altre passività non finanziarie sono iscritte al loro costo (identificato dal valore nominale).

Finanziamenti

Le altre passività finanziarie, ad eccezione dei derivati, sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato).

Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Garanzie finanziarie passive

Le garanzie finanziarie passive emesse dalla Società sono contratti che richiedono un pagamento per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito dell'inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di transazione direttamente attribuibili all'emissione della garanzia. Successivamente, la passività è misurata al maggiore tra la migliore stima dell'esborso richiesto per far fronte all'obbligazione garantita alla data di bilancio e l'ammontare inizialmente rilevato, al netto degli ammortamenti cumulati.

Cancellazione passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero onorata. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore (fair value) ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti.

Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

  • i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente;
  • i ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono contabilizzati quando il servizio è reso;
  • i ricavi per la prestazione di servizi legati a lavori su commessa sono rilevati con riferimento allo stadio di avanzamento delle attività sulla base dei medesimi criteri previsti per i lavori in corso su ordinazione.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e oneri promozionali direttamente correlati ai ricavi di vendita, nonché delle imposte direttamente connesse.

Gli sconti commerciali, portati in diretta diminuzione dei ricavi, sono determinati sulla base dei contratti stipulati con le compagnie aeree e con i tour operator.

Le royalties sono contabilizzate per competenza secondo la sostanza degli accordi contrattuali.

Gli interessi attivi sono contabilizzati in applicazione del principio della competenza temporale, su una base che tenga conto del tasso effettivo di rendimento dell'attività a cui si riferiscono.

I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Rilevazione dei costi e delle spese

Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 158

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nel periodo o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

Gli interessi passivi sono contabilizzati in applicazione del principio della competenza temporale, su una base che tenga conto del tasso effettivo di rendimento della passività a cui si riferiscono. Gli interessi passivi direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le imposte correnti per l'esercizio in corso sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate o sostanzialmente emanate alla data di chiusura del bilancio consolidato. Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio sono rilevate direttamente a patrimonio e non nel conto economico. Gli Amministratori periodicamente valutano la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.

Imposte differite

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data del presente bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati nel bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • della rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile del periodo calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile del periodo calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano riferimento allo stesso soggetto contribuente e alla stessa autorità fiscale.

I benefici fiscali acquisiti a seguito di un'aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L'aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell'avviamento (fino a concorrenza del valore dell'avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato successivamente.

Le aliquote utilizzate per il calcolo della fiscalità differita, che riflettono quelle prospettiche sulla base della legislazione nazionale vigente, sono le seguenti:

  • IRES 24%
  • IRAP 4,2%.

Imposte indirette

I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l'imposta sul valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:

  • l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
  • i crediti e i debiti commerciali includono l'imposta indiretta applicabile.

L'ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all'Erario è incluso nel bilancio trai crediti ovvero tra i debiti.

Utile per azione

Base

L'utile/(perdita) per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie.

Diluito

L'utile/(perdita) diluito per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo, mentre il risultato economico del Gruppo è rettificato per tenere conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Dividendi e distribuzione di attività diverse dalle disponibilità liquide

La Società rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibilità liquide o di attività diverse dalle disponibilità liquide quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della società. In base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli azionisti. L'ammontare corrispondente è rilevato direttamente nel patrimonio netto.

Le distribuzioni di attività diverse dalle disponibilità liquide sono valutate al fair value delle attività da distribuire; le rideterminazioni del fair value sono rilevate direttamente nel patrimonio netto.

Nel momento in cui si procede al regolamento del dividendo pagabile, l'eventuale differenza tra il valore contabile delle attività distribuite e il valore contabile del dividendo pagabile viene rilevata nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.

Costi di quotazione

Nell'ambito del progetto di quotazione conclusosi il 14 luglio 2015 con l'avvio delle negoziazioni del titolo sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa, la Capogruppo ha sostenuto specifici costi, quali (i) le commissioni che vengono riconosciute alle banche coordinatrici dell'offerta, (ii) gli onorari afferenti l'attività di assistenza dei consulenti, specialisti e legali; (iii) altri costi quali, a titolo esemplificativo, i costi di comunicazione, le spese di stampa dei prospetti informativi e le altre spese ed oneri vari direttamente afferenti.

In un'operazione di quotazione, in cui è previsto che l'Emittente emetta nuove azioni e quoti sia le nuove azioni sia le azioni esistenti, alcuni costi vengono sostenuti congiuntamente sia per l'attività di aumento di capitale e di cessione di nuove azioni, sia per l'attività di cessione di azioni esistenti. In questa situazione, i criteri per la loro allocazione alle due attività devono essere identificati secondo criteri ragionevoli che riflettono la sostanza dello IAS 32, riconoscendoli in parte a diminuzione del Patrimonio Netto e in parte a Conto Economico.

I costi di quotazione che hanno natura di costi incrementali direttamente attribuibili all'operazione di aumento di capitale che diversamente sarebbero stati evitati, quali, a titolo di esempio le fees di intermediazione, sono stati contabilizzati nell'esercizio 2015 in diminuzione del Patrimonio Netto nella Riserva Sovraprezzo Azioni; la restante parte, quali sempre a titolo di esempio, i costi relativi all'attività di assistenza dei consulenti, specialisti e legali, è stata imputata parte a Conto Economico e parte a Patrimonio Netto secondo il criterio sopra citato.

Rendiconto Finanziario

La Società presenta il proprio rendiconto finanziario utilizzando il metodo indiretto come consentito dallo IAS 7. La Società ha riconciliato l'utile ante imposte con i flussi di cassa netti dalle attività operative. Lo IAS 7 al par.33 consente di classificare gli interessi attivi e passivi come attività operative o di finanziamento sulla base di quella che è la presentazione ritenuta rilevante dall'impresa; la Società classifica gli interessi attivi incassati e gli interessi passivi pagati come flussi di cassa da attività operative.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea adottati dalla Società

A partire dal 2017, entrano in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Modifiche allo IAS 12 Tasse sul reddito. Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio. Il documento "Iscrizione imposte differite attive su perdite non realizzate", (Emendamento allo IAS 12), mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario. In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato un emendamento relativo al principio ed avente come oggetto "L'iniziativa di informativa" al fine di una migliore informativa sulla movimentazione delle passività finanziarie.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2014–2016 In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha emesso alcuni cambiamenti minori al IFRS 12 (Disclosure of interests in other entities). L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale.

Alla data d'autorizzazione del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2017. Gli emendamenti non hanno un impatto sulla situazione patrimoniale e risultato economico del Gruppo.

Rispetto al 31 dicembre 2016, nel corso del 2017 lo IASB ha emanato la seguente interpretazione che entrerà in vigore successivamente al 31 dicembre 2017:

  • IFRIC 22 – Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato questa interpretazione che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2018.

Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con clienti

La Società ha proseguito l'analisi, iniziata nel corso del 2016, dei potenziali impatti che l'applicazione del nuovo principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers potrà avere sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello di analisi in cinque passaggi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti dal 1° gennaio 2018. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il nuovo principio sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. La Società applica il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria adottando il metodo retrospettico modificato.

Nell'ambito del processo di assessment degli impatti contabili derivanti dall'adozione del nuovo standard sono stati identificati, mediante analisi effettuate in relazione ad Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. e alle società controllate del Gruppo, le seguenti revenue stream:

    1. Diritti aeroportuali
    1. Subconcessioni/Locazioni commerciali e non
    1. Parcheggi
    1. Servizi di Costruzione
    1. Altri.

Nel dettaglio:

  1. I diritti aeroportuali sono rappresentati dai corrispettivi per i servizi di messa a disposizione delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, per l'imbarco, lo sbarco, l'informativa ai passeggeri e merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate.

Comprendono:

  • diritti di imbarco passeggeri;
  • diritti di approdo e partenza aeromobili;
  • diritti di sosta e ricovero degli aeromobili;
  • diritti di imbarco e sbarco merci;
  • diritti di sicurezza per i controlli dei passeggeri in partenza;
  • diritti di sicurezza per i controlli dei bagagli da stiva;
  • corrispettivi per PRM;

• corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate

Per approfondimenti si rimanda al paragrafo Descrizione del Business della Relazione sulla Gestione. I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione in ottemperanza al vigente quadro normativo ed ai modelli tariffari elaborati dall'Autorità di Regolazione Aeroportuale ("ART").

La Società adempie le proprie obbligazioni di fare in relazione ai diritti aeroportuali mettendo a disposizione dei vettori le infrastrutture aeroportuali per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri e delle merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate (es. de-icing). La fatturazione di questi corrispettivi è quindicinale e/o mensile ed i termini di pagamento standard a 30 giorni fmdf, ad eccezione dell'addizionale comunale ai diritti di imbarco dei passeggeri il cui pagamento è a vista fattura.

  1. I ricavi da subconcessione/locazione commerciali e non sono rappresentati dai corrispettivi per la messa a disposizione degli spazi e delle aree commerciali e operative all'interno del sedime aeroportuale (cd. subconcessioni) e all'esterno (cd. locazioni).

Rientrano in questa categoria subconcessioni/locazioni con tariffazione commerciale (subconcessioni retail, subconcessioni posti auto, ecc) e con tariffazione amministrata (corrispettivi per l'utilizzo di beni a uso esclusivo ovvero corrispettivi per l'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in, uffici, locali operativi)).

La Società adempie le proprie obbligazioni di fare in relazione a questa tipologia di servizi mettendo a disposizione dei propri clienti (vettori, handler, altri) gli spazi operativi e/o commerciali. La fatturazione di questi corrispettivi è normalmente anticipata trimestrale e/o semestrale ed i termini di pagamento standard di questa tipologia di contratti sono 30 giorni fmdf.

I contratti di subconcessione stipulati tra AdB e i propri clienti rientrano nella definizione dello IAS17 e sono quindi esclusi dall'applicazione dell'IFRS 15 (rif IFR15.5). Dal 1° gennaio 2019 rientreranno pertanto nella definizione e disciplina dell'IFRS16 che sostituirà lo IAS 17.

L'analisi si è quindi concentrata sulla verifica che i contratti di subconcessione aventi come oggetto principale la locazione di spazi ben indentificati, non avessero all'interno anche altri servizi quali advertising e servizi amministrativi/utenze rientranti nelle definizioni previste dall' IFRS 15. In tal caso non sono previsti impatti dal punto di vista contabile ma solo una riclassifica nella rappresentazione in bilancio dei ricavi per Revenue Stream soggetti a IFRS 15.

  1. I ricavi da parcheggi sono rappresentati dai corrispettivi per la messa a disposizione dei posti auto all'interno ed all'esterno del sedime aeroportuale sulla base di un tariffario pubblico che viene applicato a tutte le vendite effettuate.

La Società adempie le proprie obbligazioni di fare in relazione a questo servizio mettendo a disposizione dei propri clienti i posti auto. La fatturazione di questo servizio avviene solo su richiesta del cliente; il servizio di parcheggio viene normalmente regolato per cassa. Dall'analisi non sono emersi impatti dall'applicazione dell'IFRS 15.

  1. I ricavi per Servizi di Costruzione sono relativi alla valorizzazione dei servizi di costruzione prestati dalla Società a favore dell'Ente concedente per la realizzazione degli investimenti in relazione ai Diritti di Concessione. Adb, non essendo una società di costruzioni, appalta a terzi l'attività di costruzione/miglioramento dell'infrastruttura, pertanto, il fair value del corrispettivo per i servizi di costruzione/miglioramento resi da Aeroporto di Bologna è pari al fair value del corrispettivo del servizio di costruzione/miglioramento prestato da terzi, maggiorato di un mark up rappresentativo dei costi interni di "Project Management" sostenuti per l'attività di pianificazione e coordinamento lavori svolta da un'apposita struttura interna. Tale maggiorazione è stata determinata considerando l'incidenza storica del costo del personale interno dedicato all'attività di pianificazione e coordinamento sul totale degli investimenti nei Diritti di Concessione. Tale analisi ha determinato un mark-up del 5%. L'IFRIC 12 ha subito delle modifiche nella terminologia e nelle definizioni per accogliere l'aggiornamento dei nuovi principi contabili emessi, quindi in base a tale aggiornamento AdB non dovrà più contabilizzare i servizi di costruzione secondo lo IAS 11, ma secondo l'IFRS 15. In conclusione si ritiene tuttavia che la modalità di riconoscimento dei ricavi non subirà alcuna variazione sulla base di quanto previsto dall'applicazione dell'IFRS 15.

  2. Altri ricavi: rientrano in questa revenue stream le obbligazioni residuali rispetto alle precedenti categorie di contratti (servizi di sicurezza, servizi MBL, corsi di formazione ed addestramento, servizio raccolta carrelli, servizio deposito bagagli, ecc). La fatturazione dei vari servizi all'interno di questa categoria è normalmente riepilogativa mensile per servizi continuativi e/o ordini singoli. Alcuni servizi prevedono anche la fatturazione immediata. I termini di pagamento standard di questa tipologia sono di 30 giorni fmdf. Per alcune tipologie di servizi (es. corsi, emissione tesserini) è richiesto il pagamento anticipato.

In sintesi oltre a quanto suddetto, l'attività di analisi dei contratti e la riaggregazione dei conti di ricavo secondo le nuove revenue stream previa eventuale separazione dei corrispettivi sottostanti obbligazioni contrattuali diverse, hanno consentito di concludere l'analisi sugli impatti dell'IFRS 15 sintetizzando i seguenti impatti:

  • Informativa sui ricavi riaggregata secondo le nuove revenue stream;
  • Informativa sui ricavi per revenue stream corredata dalla movimentazione del relativo credito;
  • I contratti con clienti non comprendono componenti di finanziamento significative in quanto le condizioni di pagamento sono normalmente a 30 giorni fmdf;
  • Non si sono rilevate casistiche in cui il corrispettivo sia regolato in modo diverso rispetto a quello monetario;
  • Nessuna modifica nella tempistica di rilevazione del ricavi.

Relativamente ai contratti che prevedono corrispettivi variabili si segnala quanto segue: i contratti di incentivazione commerciale con i vettori rilevati a deconto dei ricavi per diritti aeroportuali possono prevedere corrispettivi variabili legati al raggiungimento di determinato volume di traffico e/o quantitativo di nuove rotte nel periodo di validità (tipicamente misurato in stagioni Iata). Dal 2018 anche gli incentivi promozionali "one-off" quali gli incentivi per lo start up di nuovi voli finora esposti nei costi per servizi saranno esposti in riduzione dei ricavi per diritti aeroportuali come avviene già per gli incentivi variabili in funzione del traffico. Relativamente al 2017 trattasi di 0,1 milioni di Euro;

Oltre a quanto suesposto dalla valutazione svolta non si prevedono impatti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

IFRS 9 Strumenti finanziari

La Società ha proseguito e concluso l'analisi, iniziata nel corso del 2016, dei potenziali impatti che l'applicazione del nuovo principio IFRS 9 Strumenti Finanziari potrà avere sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso la versione definitiva dell'IFRS 9 in sostituzione dello IAS 39. Le principali novità riguardano un nuovo modello di "classification and measurement", l'impairment, l'hedge accounting e le passività proprie. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.L'IFRS 9 entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Il principio introduce la necessità di effettuare un'analisi del business model per definire la classificazione degli strumenti finanziari. Il modello di business di una società riflette come vengono gestiti gli strumenti finanziari al fine di generare flussi di cassa; il suo modello di business indica se i flussi di cassi sono dovuti ai flussi di cassa contrattuali, a vendite o entrambi. Questo assessment è performato sulla base di scenari futuri attesi.

Dalla valutazione svolta, che si è basata sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a cambiamenti a seguito di ulteriori informazioni che diverranno disponibili per la Società nel 2018, quando verrà adottato l'IFRS 9, è aspettativa della Società che i principali impatti riguardino il modello di classificazione delle attività e passività finanziarie ad oggi classificate nella categoria "AVS" che non è più prevista dallo standard in vigore al 1° gennaio 2018 e l'adozione di un modello di impairment delle attività finanziarie di tipo predittivo, su cui la Società ha già effettuato considerazioni di tipo qualitativo e quantitativo per la relativa implementazione dal 1° gennaio 2018.

Dalla valutazione svolta non si prevedono impatti significativi sulla situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo a seguito dell'adozione delle nuove regole previste dal principio, compreso il nuovo modello di hedge accounting. Il maggiore impatto concerne l'accantonamento al Fondo Svalutazione Crediti che aumenta con l'adozione del metodo della Provision Matrix, sebbene di un ammontare non significativo. Vista la non rilevanza degli impatti IFRS la Società non riesporrà l'informativa comparativa.

IFRS16 – Leasing (in vigore dal 1° gennaio 2019)

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo - Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.

L'ambito di applicazione del nuovo principio, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, è rivolto a tutti i contratti leasing, salvo alcune eccezioni. Il metodo di contabilizzazione di tutti i leasing ricalca il modello previsto dallo IAS 17, pur escludendo i leasing che hanno ad oggetto beni di scarso valore (es: computers) e contratti di breve termine (es: inferiori ai 12 mesi). Alla data di iscrizione del leasing deve dunque essere iscritta la passività per i canoni da pagare e l'asset su cui l'entità ha un diritto di utilizzo, contabilizzando separatamente gli oneri finanziari e gli ammortamenti relativi all'asset. La passività può essere oggetto di rideterminazione (per esempio, per variazioni nei termini contrattuali o per la variazione di indici a cui è legato il pagamento dei canoni sull'utilizzo) e tale variazione deve essere contabilizzata sull'asset sottostante. Dal punto di vista del locatore, infine, il modello di contabilizzazione risulta sostanzialmente invariato rispetto alle previsioni dell'attuale IAS17. L'applicazione del principio deve essere fatta con metodo retrospettico modificato mentre l'applicazione anticipata è permessa contemporaneamente allo IFRS15.

Come anticipato nel paragrafo relativo all'IFRS 15 AdB ha contratti attivi di leasing ed agisce quindi in qualità di locatore quando subconcede aree e spazi aeroportuali ai propri clienti e ha contratti passivi di leasing quindi agisce in qualità di locatario per attrezzature, impianti, macchinari, automezzi e terreni; si rimanda a questo proposito al paragrafo Impegni e rischi per la valorizzazione dei canoni minimi di leasing attivi e passivi cui la Società è già impegnata contrattualmente nei prossimi anni. Non si prevede di applicare il nuovo standard anticipatamente. Nel corso del 2018 si analizzeranno più approfonditamente gli impatti dell'applicazione del nuovo principio contabile anche se, dal lato attivo che è anche quello maggiormente significativo in termini di importi, il nuovo principio non prevede variazioni rispetto all'attuale modalità di contabilizzazione dei contratti di leasing. Dal lato passivo il Gruppo si attende un aumento dell'EBITDA per lo spostamento dei costi del leasing passivo dai canoni di noleggio e affitto alla voce ammortamenti e oneri finanziari e una diminuzione della Posizione Finanziaria Netta per l'iscrizione di debiti da leasing al posto dei debiti commerciali.

IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni

In data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche riguardano: (i) gli effetti di "vesting conditions" e "non-vesting conditions" con riguardo alla valorizzazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa; (ii) operazioni di pagamento basate su azioni con una funzione di regolamento netto per gli obblighi di ritenuta d'acconto e (iii) una modifica dei termini e delle condizioni di un pagamento basato su azioni che modifica la classificazione della transazione dalla liquidazione in contanti alla liquidazione del capitale. Le modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2018; è consentita l'applicazione anticipata, ma la Società adotterà tali emendamenti in modo prospettico dal 1° gennaio 2018 e non si prevede un impatto significativo sul bilancio d'esercizio o sulle informazioni integrative a seguito dell'adozione degli emendamenti.

Miglioramenti agli IFRS - La serie di miglioramenti, emanata in Dicembre 2016 ha riguardato l'eliminazione delle short term exemptions previste per le First Time Adoption dallo IFRS1, la classificazione e misurazione delle partecipazioni valutate al fair value rilevato a conto economico secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures e chiarimenti sullo scopo delle disclosure previste nell'IFRS12 – Informativa sulle interessenze in altre entità. Le modifiche introdotte sono applicabili obbligatoriamente a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2017 ed al 1° gennaio 2018.

Alla data d'autorizzazione del presente bilancio d'esercizio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2018 e successivamente di seguito riportati:

  • IFRIC 22 – Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato questa interpretazione che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2018.
  • IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax treatments (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). L'interpretazione chiarisce l'applicazione dei requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 – "Imposte sul reddito" in caso di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. L'Interpretazione riguarda nello specifico: (i) il caso in cui un'entità consideri separatamente i trattamenti fiscali incerti, (ii) le assunzioni che un'entità effettua sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali, (iii) come un'entità determina il reddito imponibile (o la perdita fiscale), basi imponibili, perdite fiscali non utilizzate, crediti d'imposta non utilizzati e aliquote fiscali e (iv) in che modo un'entità considera i cambiamenti di fatti e circostanze. L'Interpretazione non aggiunge nuovi requisiti di informativa, tuttavia evidenzia i requisiti esistenti nello IAS 1 relativi all'informativa sui giudizi, informazioni sulle assunzioni fatte e altre stime e informazioni sulle sopravvenienze fiscali all'interno dello IAS 12 "Imposte sul reddito". L'interpretazione fornisce una scelta tra due modalità di transizione: (i) applicazione retroattiva che utilizza lo IAS 8 – "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", solo se l'applicazione è possibile, o (ii) applicazione retroattiva con effetto cumulativo della domanda iniziale rilevata come rettifica al patrimonio netto alla data della domanda iniziale e senza rideterminazione delle informazioni comparative. La data della domanda iniziale è l'inizio del periodo di riferimento annuale in cui un'entità applica per prima questa Interpretazione. Non si prevede un impatto significativo dall'applicazione del nuovo principio sul bilancio d'esercizio.
  • Modifiche all'IFRS9 - Prepayment Features with Negative Compensation (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). Esso consente alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione

negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair value di conto economico. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul bilancio d'esercizio sono in fase di valutazione.

  • Nel Febbraio 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 19 - Plan Amendment, Curtailment or Settlement che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica a un piano, un aggiustamento, una riduzione o un regolamento lo IAS 19 richiede di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul bilancio d'esercizio sono in fase di valutazione.
  • Modifiche allo IAS28 - Long-term interests in associates and joint ventures (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° Gennaio 2019). Esso chiarisce come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul bilancio d'esercizio sono in fase di valutazione.
  • Modifiche allo IAS 40 – Investment property. Le modifiche chiariscono quando un'entità dovrebbe trasferire una proprietà, tra cui immobili in costruzione o sviluppo, dentro o fuori la categoria "investimenti immobiliari". Si chiarisce che un cambiamento nella destinazione d'uso non si verifica per un semplice cambiamento nelle intenzioni del Management.
  • Miglioramenti agli IFRS A Dicembre 2017, lo IASB ha inoltre emesso Annual Improvements to IFRS 2015-2017, una serie di modifiche agli IFRS in risposta a questioni sollevate principalmente: (I) sull'IFRS 3 – Aggregazioni Aziendali, chiarendo come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta, una volta ottenuto il controllo del business; (II) sull'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, per cui una società non rivaluta la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività, (III) sullo IAS 12 - Imposte sul reddito, che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dovrebbe essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta; (IV) e sullo IAS 23 - Oneri finanziari, che chiarisce che una società tratta come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'assett stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita. I cambiamenti saranno effettivi a partire dal 1 ° gennaio 2019.

Non si prevede un impatto significativo dall'applicazione delle modifiche e interpretazioni ai principi contabili sul bilancio d'esercizio.

Sono esclusi dall'elenco l'IFRS 17 – Insurance contracts e le modifiche all'IFRS 4 - Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts in quanto tali principi contabili non sono attinenti all'attività svolta dalla Società.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La preparazione del bilancio richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'informativa a questi relativa, nonché

l'indicazione di passività potenziali. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività.

IAS 8_Correzioni di stime ed errori contabili

Alcuni elementi del bilancio non possono essere valutati con precisione e sono dunque oggetto di stime che dipendono dalle future ed incerte condizioni di svolgimento dell'attività aziendale. Tali stime sono destinate nel tempo a subire revisioni per tenere conto dei dati e delle informazioni che si rendono successivamente disponibili. L'effetto del cambiamento di stime contabili deve essere rilevato prospetticamente nell'esercizio in cui si è verificato, includendolo nel risultato economico dell'esercizio e degli esercizi futuri, laddove il cambiamento influisca anche su questi ultimi. La rilevazione prospettica degli effetti della stima significa che il cambiamento è applicato alle operazioni che si sono verificate a partire dalla variazione della stima stessa. La revisione o il cambiamento delle stime contabili è originato da nuove informazioni o da nuovi sviluppi di operazioni di gestione e per tali motivi non rappresentano una correzione di errori.

Gli errori di esercizi precedenti sono omissioni e errate misurazioni di voci nel bilancio dell'entità per uno o più esercizi derivanti dal non utilizzo o dall'utilizzo erroneo di informazioni attendibili che erano disponibili quando i bilanci di quegli esercizi erano autorizzati all'emissione e si poteva ragionevolmente supporre che fossero state ottenute e utilizzate nella redazione e presentazione di quei bilanci. Tali errori includono gli effetti di errori aritmetici, errori nell'applicazione di principi contabili, sviste o interpretazioni distorte di fatti, e frodi. Il bilancio non è conforme agli IFRS se questo contiene errori rilevanti ovvero irrilevanti se commessi intenzionalmente per ottenere una particolare presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico o dei flussi finanziari dell'entità. Errori potenziali dell'esercizio corrente, rilevati nel medesimo esercizio, sono corretti prima che il bilancio sia autorizzato alla pubblicazione. Gli errori scoperti negli esercizi successivi, se ritenuti rilevanti e se la correzione è ritenuta fattibile, devono essere corretti nell'informativa comparativa presentata nel bilancio per l'esercizio successivo, rideterminando i valori di apertura di attività, passività e patrimonio netto (restatement).

Il restatement non è applicato e l'errore è rilevato con la modalità prospettica qualora gli errori e le omissioni siano ritenuti non rilevanti.

Omissioni od errate misurazioni di voci sono rilevanti se, individualmente o nel complesso, potrebbero influenzare le decisioni economiche che gli utilizzatori prendono sulla base del bilancio. La rilevanza dipende dalla dimensione e dalla natura dell'omissione o errata misurazione valutata a seconda delle circostanze.

Stime e assunzioni

Sono di seguito illustrate le assunzioni riguardanti il futuro e le altre principali cause d'incertezza nelle stime che, alla data di chiusura dell'esercizio, presentano il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo. La Società ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni sui futuri sviluppi potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dalla Società. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.

Riduzioni di valore di attività non finanziarie

Si rimanda a quanto indicato in precedenza nel principio " perdite di valore delle attività non finanziarie" e a quanto indicato nel seguito alla Nota 1-Attività Immateriali.

Fair value degli investimenti immobiliari

La Società contabilizza i propri investimenti immobiliari al costo; valore che approssima il fair value degli investimenti immobiliari data la particolare natura degli stessi (assenza di un mercato attivo comparabile).

Fair value degli strumenti finanziari

La Società fornisce in Nota il fair value degli strumenti finanziari. Quando il fair value di un'attività o passività finanziaria non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti in questo modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile, è richiesto un certo grado di stima per definire i valori equi. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e volatilità. I cambiamenti delle assunzioni su questi elementi potrebbero avere un impatto sul fair value dello strumento finanziario rilevato.

IAS 10_Fatti intervenuti dopo la data di chiusura del bilancio

La Società, nella valutazione di fatti intervenuti dopo la data di chiusura del bilancio analizza le condizioni per le quali si dovrebbe pervenire ad una variazione opportuna sulla contabilità e sulla relativa informativa, a seconda che si tratti di fatti intervenuti dopo la data di chiusura del bilancio riferiti:

  • ad operazioni esistenti alla data di chiusura ma di cui è necessaria la rettifica in bilancio (adjusting events);
  • ad operazioni che hanno avuto origine dopo la chiusura del bilancio e per le quali non è necessaria alcuna rettifica nel bilancio stesso (non adjusting events).

ANALISI DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

ATTIVITÁ

1. Attività Immateriali

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività immateriali al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Diritti di concessione 151.212 150.172 1.040
Software, licenze e diritti simili 1.105 881 224
Altre attività immateriali 71 76 (5)
Certificati Energetici 321 0 321
Altre attività immateriali in corso 286 134 152
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI 152.995 151.263 1.732

La tabella seguente mostra la movimentazione relativa alle attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 con relativo confronto con l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 per singola categoria di attività immateriale.

31.12.2016 Movimentazione del periodo 31.12.2017
in migliaia di euro Costo
storico
Fondo
Ammortamento
Valore di
Bilancio
Incrementi/
Acquisizioni
Ammortamenti Decrementi/
Cessioni/
Svalutazioni
Decremento
Fondo
Costo
storico
Fondo
Ammortamento
Valore di
Bilancio
Diritti di concessione 173.600 (23.428) 150.172 6.650 (5.343) (275) 8 179.975 (28.763) 151.212
Software, licenze e diritti simili 8.676 (7.795) 881 1.183 (959) 0 0 9.859 (8.754) 1.105
Altre attività immateriali 100 (24) 76 0 (5) 0 0 100 (29) 71
Certificati Energetici 0 0 0 321 0 0 0 321 0 321
Altre attività immateriali in corso 134 0 134 152 0 0 0 286 0 286
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI 182.510 (31.247) 151.263 8.306 (6.307) (275) 8 190.541 (37.546) 152.995

Il costo storico della voce Diritti di concessione registra un incremento nell'esercizio 2017 pari a 6,65 milioni di Euro (pari al fair value dei servizi di costruzione prestati nel corso dell'esercizio) principalmente per la realizzazione di:

− nuovo ristorante interaziendale all'interno del terminal passeggeri che offre una ristorazione legata a moderni criteri nutrizionali e usufruibile da tutta la comunità aeroportuale;

− nuova cabina elettrica al servizio delle torri faro installate nell'area AirSide destinata al traffico dell'Aviazione Generale;

− riqualifica di alcune aree del terminal e del piano interrato volta al miglioramento dei servizi offerti sia al passeggero che allo staff aeroportuale. Tali interventi, che hanno riguardato principalmente alcune aree di imbarco, consistono nella ottimizzazione degli spazi di accodamento e nella riqualifica del varco security destinato allo staff e ai passeggeri della Marconi Business Lounge e alla realizzazione di nuovi magazzini per i subconcessionari.

− una tettoia presso l'area esterna del Terminal Cargo in adiacenza alla recinzione doganale.

Per quanto riguarda l'ampliamento del terminal passeggeri si segnala che è in fase conclusiva la progettazione definitiva delle opere di ampliamento dell'aerostazione.

Infine si segnala che sono in corso gli interventi relativi ala realizzazione:

  • della nuova piazzola de-icing e del relativo edificio;
  • dei nuovi locali presso il deposito Airone, attuale sede della ditta UPS;
  • di alcuni interventi propedeutici alla nuova viabilità perimetrale.

L'ammortamento dei Diritti di concessione di competenza del periodo ammonta a 5,34 milioni di Euro ed è effettuato sulla base della durata residua della concessione. Tale importo si incrementa rispetto a quanto rilevato nel 2016 per effetto dell'entrata in funzione degli investimenti eseguiti sulle infrastrutture aeroportuali nel corso dell'anno 2017.

La voce Software, licenze e diritti simili, costituita da software utilizzati per la gestione dei servizi, rileva un incremento nel periodo per 1,18 milioni di Euro principalmente dovuto alle attività di realizzazione della nuova applicazione mobile BLQ, oltre che alle licenze software per la gestione dei data base e di accesso degli utenti al dominio aziendale.

La voce "Certificati Energetici" per 0,32 milioni di Euro attiene alla valorizzazione di 925 Certificati Bianchi (nel seguito anche TEE) relativi all'impianto di Trigenerazione cui la Società ha ottenuto nell'ottobre 2017 il riconoscimento da parte del GSE. La contropartita di quest'attività immateriale è alla voce Altri Ricavi e Proventi del Conto Economico. La Società ha deciso di procedere alla vendita diretta dei TEE sul mercato libero ed è stata ammessa al mercato ambientale sul portale GME dal 22 dicembre 2017. La valorizzazione dei TEE è avvenuta a 347,51 Euro corrispondente alla media delle vendite dell'ultima sessione 2017 del mercato (19 dicembre). Nel mese di gennaio 2018 sono stati venduti 700 Certificati Bianchi al prezzo di vendita di 367,82 Euro e i restanti 225 sono stati venduti il 6 febbraio 2018 a 415 Euro cadauno realizzando complessivamente 0,35 milioni di Euro.

Le Altre attività immateriali in corso accolgono importi sostenuti per progetti non conclusi al 31 dicembre 2017 tra cui la realizzazione del nuovo sito internet in fase di analisi e progettazione, l'adeguamento dei sistemi informativi aziendali e l'armonizzazione e integrazione dei sistemi di gestione delle risorse umane.

Verifica della recuperabilità del valore delle attività o di gruppi di attività

Relativamente all'esercizio 2017 sono stati compiuti i test di impairment al fine di valutare l'esistenza di eventuali perdite durevoli di valore con riferimento agli importi contabilizzati tra i Diritti di concessione.

Il test avviene, in conformità al principio IAS 36, confrontando il valore contabile (carrying value) dell'attività o del gruppo di attività componenti l'unità generatrice di flussi finanziari (C.G.U.) con il valore recuperabile della stessa, dato dal maggiore tra il fair value (al netto degli eventuali oneri di vendita) ed il valore dei flussi di cassa netti attualizzati che si prevede saranno prodotti dall'attività o dal gruppo di attività componenti la C.G.U. (valore d'uso).

Ai fini dell'esecuzione del test di impairment la Società ha determinato un'unica CGU coincidente con il Gruppo Aeroporto G. Marconi S.p.A..

Ai fini dell'esecuzione dell'analisi sopra citata sono stati utilizzati i flussi di cassa desumibili dalle previsioni economico-finanziarie 2018-2044 formulate dal Consiglio di Amministrazione del 21 febbraio 2018 ed estrapolate dal piano economico-finanziario 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2018 come di seguito commentato. Il Consiglio di Amministrazione del 21 febbraio 2018 ha inoltre approvato la metodologia relativa al test di impairment.

Tali flussi di cassa di natura operativa sono stati attualizzati mediante l'utilizzo del UDCF (Unlevered Discounted Cash Flow) ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (WACC - Weighted Average Cost of Capital), pari al 5,10% con sensitivity fino al 7,25%.

Tale metodo si basa sul presupposto che il valore del capitale economico di un'azienda ad una certa data (nel presente caso alla data del 31.12.2017) sia rappresentato dalla somma algebrica dei seguenti elementi:

  • ► valore "operativo", pari al valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa dell'azienda in un arco di tempo definito (periodo di proiezione esplicita; nel presente caso esso coincide con la fine della concessione aeroportuale prevista per il 2044);
  • ► valore delle attività accessorie non strategiche o strumentali alla data di riferimento.

Il test effettuato non ha evidenziato perdite durevoli di valore con riferimento agli importi contabilizzati tra i Diritti di concessione per l'esercizio 2017.

È stata inoltre effettuata una simulazione di impairment test considerando nella determinazione del WACC una durata dei tassi di interesse (free risk rate e swap rate) di 30 anni, durata che approssima la durata residua della concessione aeroportuale. Anche in tale ipotesi il test non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto analiticamente commentato nella nota 1 del Bilancio Consolidato.

2. Attività Materiali

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività materiali al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Terreni 2.763 2.758 5
Fabbricati e costruzioni leggere e migliorie 4.473 2.316 2.157
Macchinari, attrezzature e impianti 3.131 3.299 (168)
Mobili, macchine per ufficio, mezzi di trasporto 1.918 1.941 (23)
Immobili impianti e macchinari in corso e acconti 2.156 1.541 615
Investimenti Immobiliari 4.732 4.732 0
TOTALE ATTIVITA' MATERIALI 19.173 16.587 2.586

La tabella seguente mostra la movimentazione relativa alle attività materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 con relativo confronto per l'esercizio chiusi al 31 dicembre 2016 per singola categoria di attività materiale.

31.12.2016 Movimentazione del periodo 31.12.2017
in migliaia di euro Costo
storico
Fondo
Ammortamento
Valore di
Bilancio
Incrementi/
Acquisizioni
Ammortamenti Decrementi/
Cessioni/
Svalutazioni
Decremento
Fondo
Costo
storico
Fondo
Ammortamento
Valore di
Bilancio
Terreni 2.758 0 2.758 5 0 0 0 2.763 0 2.763
Fabbricati e costruzioni leggere e migliorie 5.822 (3.506) 2.316 2.522 (365) 0 0 8.344 (3.871) 4.473
Macchinari, attrezzature e impianti 11.826 (8.527) 3.299 957 (1.113) (55) 43 12.727 (9.596) 3.131
Mobili, macchine per ufficio, mezzi di trasporto 8.026 (6.084) 1.941 510 (532) (194) 191 8.344 (6.425) 1.918
Immobili impianti e macchinari in corso e acconti 1.541 0 1.541 630 0 (15) 0 2.156 0 2.156
Investimenti Immobiliari 4.732 0 4.732 0 0 0 0 4.732 0 4.732
TOTALE ATTIVITA' MATERIALI 34.705 (18.117) 16.587 4.624 (2.010) (264) 234 39.066 (19.892) 19.173

La voce Fabbricati, costruzioni leggere e migliorie registra un incremento di 2,52 milioni di Euro e attiene all'acquisto di un fabbricato industriale, costruito su un terreno di proprietà Adb adiacente il sedime aeroportuale, dalla società cui Adb concesse il diritto di superficie con atto del 28 dicembre 2006. Trascorsi 10 anni dalla stipula dell'atto, la controparte si è avvalsa della facoltà di interrompere il rapporto contrattuale, motivo per cui AdB ha esercitato il diritto di opzione di acquisto dell'immobile, diventandone proprietaria nel mese di maggio 2017.

L'incremento della voce Macchinari, attrezzature e impianti per 0,96 milioni di Euro, riguarda principalmente l'acquisto di:

  • un nuovo mezzo elevatore ambulift idoneo per l'imbarco/sbarco di passeggeri a ridotta mobilità (PRM), e di un nuovo mezzo sgombraneve per complessivi 0,49 milioni di euro;
  • 4 banchi Self BagDrop che permettono al passeggero di svolgere le attività di check-in in autonomia per 0,24 milioni di Euro;
  • dispositivi per la stampa delle carte d'imbarco ed etichette;
  • lettori passaporti.

La voce Mobili, macchine per ufficio, mezzi di trasporto rileva un incremento di 0,51 milioni di Euro relativo principalmente all'acquisto di nuove autovetture aziendali in sostituzione di veicoli oramai obsoleti, oltre che all'acquisto di arredi, macchine elettroniche e apparecchiature radio.

Le immobilizzazioni materiali in corso accolgono importi sostenuti per progetti non conclusi al 31 dicembre 2017 tra i quali le prime due tranches per complessivi 1,78 milioni di Euro del contributo concesso dalla Capogruppo a Marconi Express Spa per la realizzazione della stazione "Aeroporto" del People Mover in conseguenza dell'avanzamento del 66% dei lavori in ambito aeroportuale.

L'incremento degli ammortamenti delle attività materiali è principalmente dovuto agli investimenti entrati in funzione nel corso dell'anno.

La voce Investimenti immobiliari accoglie il valore complessivo dei terreni di proprietà del Gruppo destinati alla realizzazione di investimenti immobiliari; sono stati iscritti inizialmente al costo di acquisto e valutati successivamente con il metodo del costo.

Tali terreni non sono soggetti ad ammortamento ma, come indicato dallo IAS 40, viene effettuata una perizia tecnica a supporto della valutazione del fair value. La perizia tecnica effettuata internamente dalla Società conferma che il valore di costo di iscrizione approssima, per natura e strategicità dell'investimento, il fair value del medesimo.

3. Partecipazioni

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al
31.12.2016
Incrementi /
Acquisizioni
Decrementi /
Cessioni
Svalutazioni al
31.12.2017
Partecipazioni in società controllate 684 0 0 0 684
Partecipazioni in società collegate 0 0 0 0 0
Altre partecipazioni 146 0 (104) 0 42
TOTALE PARTECIPAZIONI 830 0 (104) 0 726

La seguente tabella mostra il dettaglio delle partecipazioni in società controllate:

in migliaia di euro Quota al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Fast Freight Marconi Spa 100% 597 597 0
Tag Bologna Srl 51% 87 87 0
TOTALE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE 684 684 0

La seguente tabella mostra il dettaglio delle partecipazioni in società collegate:

in migliaia di euro Quota al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Ravenna Terminal Passeggeri Srl 24% 0 0 0

La partecipazione detenuta nella collegata Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l., tenuto conto della previsione di risultati negativi degli esercizi 2015 e 2016, fu interamente svalutata già dall'esercizio 2014. I risultati degli esercizi successivi hanno confermato tale previsione (perdita 2015 di 47 mila Euro, perdita 2016 di 27 mila Euro e utile 2017 di mille Euro).

Infine la seguente tabella mostra il dettaglio delle partecipazioni in altre società nei due esercizi a confronto:

in migliaia di euro Quota al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Consorzio Energia Fiera District 4,76% 2 2 0
CAAF dell'Industria Spa 0,07% 0 0 0
Bologna Welcome Srl 10% 40 40 0
Bologna Congressi Spa 10% 0 104 (104)
TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI 42 146 (104)

La partecipazione in Bologna Congressi Spa è stata riclassificata nelle Attività destinate alla vendita (nota 12) cui si rimanda per dettagli.

4. Altre attività finanziarie non correnti

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione delle altre attività finanziarie non correnti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2016 Incrementi Decrementi
/Riclassifiche
Svalutazioni al 31.12.2017
Strumenti Finanziari Partecipativi 7.000 3.000 0 0 10.000
Obbligazioni 4.668 0 (4.668) 0 0
Conti correnti vincolati/ Buoni di risparmio 6.000 12.000 (10.000) 0 8.000
Altre attività finanziarie non correnti 252 5 0 0 257
TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 17.920 15.005 (14.668) 0 18.257

Al 31 dicembre 2017 la voce Altre attività finanziarie non correnti include:

• 10 milioni di Euro di strumento finanziario partecipativo in Marconi Express Spa, società concessionaria della realizzazione e gestione dell'infrastruttura di collegamento rapido su rotaia tra Aeroporto e Stazione Centrale di Bologna denominato People Mover. Tale strumento finanziario risulta:

  • o sottoscritto in data 21 gennaio 2016 per un valore complessivo di 10,9 milioni di Euro;
  • o iscritto al 31 dicembre 2017 per 10 milioni di Euro pari all'importo effettivamente versato (in tre tranche, la prima di 4 milioni di Euro contestualmente alla sottoscrizione, la seconda di 3 milioni di Euro nel mese di ottobre 2016 in corrispondenza dell'avanzamento lavori del

20% e la terza di 3 milioni di Euro nel mese di luglio 2017 in corrispondenza dell'avanzamento lavori del 51%).

Il valore di iscrizione corrisponde all'importo effettivamente versato ovvero al costo sostenuto al 31 dicembre 2017. Tale attività finanziaria, ai sensi del principio IAS 39, è classificata nella categoria delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS- Available for sale). La misurazione successiva alla prima iscrizione, secondo lo IAS 39, dovrebbe essere effettuata al fair value e le relative variazioni essere imputate a Patrimonio Netto ed esposte nel Conto Economico Complessivo come OCI (Other Comprehensive Income); le perdite di valore, invece, imputate a Conto Economico. Tuttavia, nel caso di specie, considerata la difficoltà di misurazione del fair value di tale Strumento Finanziario Partecipativo, il Gruppo ha valutato di avvalersi dell'esenzione consentita per gli strumenti finanziari rappresentativi di capitale per i quali il fair value non può essere attendibilmente misurato. Conseguentemente, le valutazioni successive di tale SFP avverranno al costo e le eventuali riduzioni di valore, quantificate confrontando il valore contabile con il valore attuale dei flussi finanziari attesi attualizzati al tasso di mercato per strumenti simili, saranno imputate a Conto Economico e non potranno essere oggetto di ripristini di valore;

• 8 milioni di Euro di Time Deposit acquistati nel dicembre 2017 e con scadenza giugno 2019. Dei 6 milioni di Euro investiti in Buoni di Risparmio al 31 dicembre 2016, 2 milioni di Euro sono stati incassati a giugno 2017 e 4 milioni di Euro, in scadenza ad agosto 2018, sono stati riclassificati nelle attività finanziarie correnti (nota 10). In ultimo, la movimentazione della voce in esame include anche 4 milioni di Euro di Time Deposit acquistati a marzo 2017 e con scadenza settembre 2018 e quindi anch'essi classificati nelle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2017;

• 0,25 milioni di Euro di un prodotto di capitalizzazione di durata 5 anni che il Gruppo ha valutato di classificare, ai sensi del principio IAS 39 tra gli investimenti detenuti fino a scadenza (HTM) con relativa rilevazione iniziale e valutazione periodica come sopradescritto.

Infine, l'obbligazione senior per un valore nominale di 4,5 milioni di Euro iscritta in questa voce al 31 dicembre 2016 è riclassificata nelle attività finanziarie correnti (nota 10 cui si rimanda) vista la scadenza a breve termine (settembre 2018).

Fair value – gerarchia

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come previsto dallo IFRS 13 e di seguito descritto:

  • Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo;
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Le seguenti tabelle evidenziano le attività e passività che sono valutate al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016 per livello gerarchico di valutazione del fair value:

in migliaia di Euro Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie 4.831 0 0 4.831
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 23.000 10.000 33.000
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Totale al 31 12 2017 4.831 23.000 10.000 37.831
in migliaia di Euro Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie 7.967 0 967 8.934
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 23.000 7.000 30.000
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Totale al 31 12 2016 7.967 23.000 7.967 38.934

5. Imposte differite attive

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle imposte differite attive per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi/Rettifiche al 31.12.2017
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE 7.038 1.193 (1.744) 6.487

Le tabelle successive riportano un dettaglio degli imponibili fiscali che determinano l'iscrizione dei crediti per imposte differite attive, distinguendo tra IRES ed IRAP. In particolare:

  • la voce "Altri costi a deducibilità differita" include principalmente i costi di manutenzione di cui all'art. 107 del TUIR, deducibili in esercizi successivi;
  • la voce "Accantonamenti a fiscalità differita" include principalmente il fondo svalutazione crediti, altri fondi per contenziosi e oneri futuri deducibili in esercizi successivi, il fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali per la quota deducibile in esercizi successivi;
  • la voce "Costi di quotazione" include i costi legati all'operazione di quotazione del titolo azionario sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana avvenuta il 14 luglio 2015, imputati in parte a Conto Economico ed in parte a deconto delle riserve di Patrimonio Netto e deducibili in 5 esercizi a partire dall'esercizio 2015.
Aliquota Ires 24% Imponibile Imposta
in migliaia di euro al
31.12.2016
Incrementi Utilizzi al
31.12.2017
al
31.12.2016
Incrementi Utilizzi/
Rettifiche
al
31.12.2017
Altri costi a deducibilità IRES differita 7.600 2.274 (2.354) 7.520 1.823 546 (565) 1.804
Accantonamenti IRES/IRAP a fiscalità differita 4.096 1.105 (1.550) 3.651 982 265 (372) 875
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 9.387 0 0 9.387 2.253 0 0 2.253
Ammort. diritti di concessione Accordo ENAC - ENAV 249 0 (14) 235 60 0 (3) 57
Costi di quotazione 2.774 0 (925) 1.849 666 0 (222) 444
Attualizzazione Fondo TFR e altri benefici a lungo termine 480 64 (82) 462 87 15 (20) 82
Totale Ires 24.586 3.443 (4.925) 23.104 5.871 826 (1.182) 5.515
Aliquota Irap 4,2% Imponibile Imposta
in migliaia di euro al
31.12.2016
Incrementi Utilizzi al
31.12.2017
al
31.12.2016
Incrementi Utilizzi/
Rettifiche
al
31.12.2017
Accantonamenti IRAP a fiscalità differita 4.503 2.588 (3.080) 4.011 190 109 (130) 169
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 9.387 0 0 9.387 394 0 0 394
Ammort. diritti di concessione Accordo ENAC - ENAV 177 0 (14) 163 7 0 0 7
Altri benefici a lungo termine per il personale 106 64 (52) 118 5 2 (2) 5
Totale Irap 14.173 2.652 (3.146) 13.679 596 111 (132) 575

Nella tabella seguenti, invece, vengono riportati i crediti d'imposta, in capo ad AdB, per la fruizione dei benefici fiscali in relazione a: interventi di riqualifica energetica; investimenti in beni strumentali nuovi ai sensi dell'art. 18 del decreto-legge n.91/2014; investimenti in attività di ricerca e sviluppo di cui all'art. 1, comma 35, della legge n.190/2014. In relazione alla fruizione del credito di imposta in attività e di ricerca e sviluppo, la Società nel corso dell'esercizio 2017 ha proseguito nella sua attività di ricerca e sviluppo ed ha indirizzato i propri sforzi in particolare su progetti che si ritengono particolarmente innovativi, nello specifico nelle attività di: studio, progettazione e sviluppo di soluzioni software, basate sulle nuove tecnologie informatiche per la realizzazione di nuovi servizi relativi alla gestione, cura e sicurezza dei passeggeri e del traffico a terra. Per lo sviluppo di tali progetti la Società ha sostenuto oneri per un valore complessivo di 0,49 milioni di Euro nel 2017. Sulla spesa incrementale complessiva pari a 0,48 milioni di Euro la società si avvarrà del credito di imposta c.d. "Ricerca e Sviluppo" (previsto ai sensi dell'art. 1, comma 35, legge n.190/2014) fruibile in base alle modalità previste dalla suddetta norma. Tali crediti sono rilevati nel bilancio in esame. Le attività di ricerca proseguono nel corso dell'esercizio 2018.

Altri Credito d'Imposta
in migliaia di euro al 31.12.2016 Increm.ti Utilizzi/
Rettifiche
al 31.12.2017
Altri Crediti 571 256 (430) 397
Totale "Altri Crediti" 571 256 (430) 397

6. Altre attività non correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle altre attività non correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Depositi cauzionali 43 42 1
Ratei e risconti 102 47 55
Crediti tributari 1.305 1.243 62
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 1.450 1.332 118

Le altre attività non correnti non mostrano significative movimentazioni. La voce principale è relativa principalmente al credito iscritto nell'esercizio 2012 a seguito della presentazione dell'istanza di rimborso Ires per la mancata deduzione dell'Irap sul costo del personale (D.L. 201/2011 e Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 2012/140973 del 2012) comprensivo delle quote di competenza delle controllate Tag Bologna e Fast Freight Marconi e della ex controllata Marconi Handling (ora GH Bologna).

7. Rimanenze di magazzino

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo 488 476 12
RIMANENZE DI MAGAZZINO 488 476 12

Le rimanenze di materie sussidiarie e di consumo non presentano particolari variazioni e si riferiscono, principalmente, a giacenze di materiali di officina e di consumo quali cancelleria, stampati e divise oltre a gasolio da riscaldamento e liquido antigelo per lo sbrinamento della pista.

8. Crediti commerciali

La tabella che segue mostra la composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Crediti commerciali 13.434 14.113 (679)
Fondo svalutazione (873) (1.334) 461
CREDITI COMMERCIALI 12.561 12.779 (218)

Nonostante l'aumento del fatturato realizzato nel 2017 i crediti commerciali al 31 dicembre evidenziano una contrazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente, sia per effetto di maggiori incassi e maggiori compensazioni di partite a credito e debito rispetto a quanto avvenuto nel 2017 sia per lo stralcio di posizioni creditorie ritenute inesigibili.

I crediti commerciali sono ricondotti al loro valore nominale mediante un fondo svalutazione crediti determinato ad ogni periodo sulla base di un'analisi specifica, sia delle pratiche in contenzioso, che delle pratiche che, pur non essendo in contenzioso, presentano un'anzianità significativa.

Tale valutazione richiede di elaborare delle stime circa la probabilità del relativo recupero effettuate anche mediante il supporto dei legali incaricati di seguire il contenzioso e tenendo conto delle garanzie fidejussorie ricevute dai clienti. La Società monitora attentamente l'evoluzione della situazione di Alitalia come commentato più approfonditamente nella Relazione sulla Gestione cui si rimanda.

La movimentazione del Fondo Svalutazione Crediti nel corso dell'esercizio in esame e di quello precedente è stata la seguente:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi Rilasci al 31.12.2017
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI (1.334) (359) 759 61 (873)
in migliaia di euro al 31.12.2015 Accantonamenti Utilizzi Rilasci al 31.12.2016
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI (1.560) (248) 355 119 (1.334)

Gli accantonamenti dell'esercizio ammontano a complessivi 0,36 milioni di Euro, di cui 40 mila Euro classificati nella voce accantonamenti del conto economico ed i residui 0,315 milioni di Euro portati a diretta riduzione dei relativi ricavi in quanto trattasi di importi maturati nel 2017 che si ritiene non incassabili. In prevalenza trattasi di crediti per diritti aeroportuali vantati nei confronti di Alitalia e maturati nel periodo ante amministrazione straordinaria.

Le tabelle che seguono mostrano una analisi per anzianità dei crediti commerciali della Società in essere al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016:

in migliaia di euro A scadere Scaduto Totale al
31.12.2017
Crediti commerciali per fatture/note di credito emesse 7.939 5.485 13.424
Crediti commerciali per fatture/note di credito da emettere 10 0 10
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 7.949 5.485 13.434
in migliaia di euro A scadere Scaduto
0-30
Scaduto 30-
60
Scaduto
60-90
Scaduto
oltre 90
Totale
CREDITI COMMERCIALI 7.939 3.085 848 102 1.450 13.424
in migliaia di euro A scadere Scaduto Totale al
31.12.2016
Crediti commerciali per fatture/note di credito emesse 7.360 6.872 14.232
Crediti commerciali per fatture/note di credito da emettere (119) 0 (119)
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 7.241 6.872 14.113
in migliaia di euro A scadere Scaduto
0-30
Scaduto 30-
60
Scaduto
60-90
Scaduto
oltre 90
Totale
CREDITI COMMERCIALI 7.360 3.823 916 80 2.053 14.232

9. Altre attività correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Credito IVA 175 0 175
Altri crediti tributari 26 3 23
Crediti per consolidato fiscale 16 199 (183)
Crediti verso il personale 73 72 1
Altri crediti 3.680 3.150 530
ALTRE ATTIVITA' CORRENTI 3.970 3.424 546

La composizione della voce "altri crediti" è la seguente:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Ratei e Risconti attivi 287 330 (43)
Anticipi a fornitori 12 56 (44)
Crediti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza Sociale 58 27 31
Crediti per addizionale comunale 3.899 3.155 744
Fondo svalutazione altri crediti correnti (1.085) (875) (210)
Altri crediti correnti 509 457 52
TOTALE ALTRI CREDITI 3.680 3.150 530

Relativamente alla voce "credito per addizionale comunale" la Società addebita ai vettori l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco dei passeggeri, istituita dall'art. 2, comma 11, della L. 350/2003 e successive integrazioni e modifiche, e una volta incassata, la versa negli appositi capitoli di entrata del bilancio dello Stato e all'Inps rispettivamente nella misura di Euro 1,50 e Euro 5,00 per passeggero imbarcato, misura valida fino al 31/12/2015 e dal 1° gennaio 2017.

Il credito per addizionale comunale è aumentato nell'esercizio in esame in relazione all'aumento del traffico in quanto nel 2017 non vi sono state variazioni tariffarie considerato che l'art.55 del DDL "Legge di Bilancio 2017" ha disposto la soppressione definitiva, a decorrere dal 1° gennaio 2017, della parte di addizionale comunale, pari a 2,41 Euro per il 2017 e 2,34 Euro per il 2018, introdotta dall'art.13 commi 21 e 23 del decreto legge 145/2013.

Il fondo svalutazione altri crediti correnti, anch'esso in aumento nel 2017, è ottenuto per riclassifica nell'attivo patrimoniale, a deconto del rispettivo credito, dell'addizionale comunale il cui incasso è ritenuto altamente improbabile per sopraggiunta procedura concorsuale del vettore e/o per le contestazioni come quelle intervenute dopo che l'art.1 del decreto legge n. 357 del 29.10.2015 ha aumentato la quota destinata all'Inps di ulteriori Euro 2,50 a decorrere dal 1° gennaio 2016. Tale aumento è stato successivamente sospeso dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016 dal D.L. n.113/2016 "Misure finanziarie urgenti per gli Enti territoriali e il territorio" (cd. D.L. Enti Locali pubblicato in GU il 20 agosto 2016) fino alla soppressione di cui alla "Legge di Bilancio 2017" suddetta.

La movimentazione del fondo svalutazione altri crediti correnti dell'esercizio, esposta nella tabella seguente, è dovuta prevalentemente al credito per addizionale comunale verso il cliente Alitalia preamministrazione straordinaria decorrente dal 2 maggio 2017.

in migliaia di euro al
31.12.2016
Accantonamenti
/Incrementi
Utilizzi Rilasci al
31.12.2017
Fondo svalutazione crediti per addizionale comunale (875) (210) 0 0 1.085
TOTALE FONDO SVALUTAZIONE ALTRI CREDITI (875) (210) 0 0 1.085

10. Attività Finanziarie Correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Obbligazioni 4.574 3.047 1.527
Conti vincolati 15.000 17.000 (2.000)
Crediti da cessione partecipazioni 0 967 (967)
Altri crediti finanziari 36 65 (29)
ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 19.610 21.079 (1.469)

Le altre attività finanziarie correnti si sono movimentate come evidenziato nella tabella seguente:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Incrementi/
Acquisizioni
Decrementi/
Cessioni
Svalutazioni al 31.12.2017
Obbligazioni 3.047 4.574 (3.047) 0 4.574
Conti vincolati 17.000 15.000 (17.000) 0 15.000
Crediti da cessione partecipazioni 967 71 (1.038) 0 0
Altri crediti finanziari 65 0 (29) 0 36
TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 21.079 19.645 (21.114) 0 19.610

Nel dettaglio:

• obbligazioni: la voce si è incrementata per la riclassifica dalle attività finanziarie non correnti (nota 4) di una obbligazione senior per un valore nominale di 4,5 milioni di Euro acquistata nel 2016 con scadenza settembre 2018. Il Gruppo ha valutato di classificare tale attività finanziaria, ai sensi del principio IAS 39, tra gli investimenti posseduti sino alla scadenza (HTM) in quanto ha l'intenzione e la capacità di mantenerla in portafoglio fino a scadenza. Dopo la rilevazione iniziale al costo di acquisto, tali investimenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo e quindi rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisto o altri costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. In relazione al valore di tali attività finanziarie al 31 dicembre 2017 non vi sono indicatori di impairment. Il decremento della voce è dovuto all'incasso di un'altra obbligazione senior acquistata nel 2016 per un valore nominale di 3 milioni di Euro e scaduta ad ottobre 2017;

  • conti correnti vincolati: questa voce attiene agli impieghi temporanei di liquidità in:
  • certificati di deposito per:
    • o 7 milioni di Euro sottoscritti nel dicembre 2017 e con scadenza dicembre 2018;
  • time deposit per:
    • o 4 milioni di Euro sottoscritti nel marzo 2017 e con scadenza settembre 2018;
  • buoni di risparmio per
    • o 4 milioni di Euro sottoscritti nell'agosto 2016 e con scadenza agosto 2018.

Il saldo in essere al 31 dicembre 2016 per 17 milioni di Euro è relativo a impieghi giunti a scadenza e quindi incassati nel corso dell'esercizio in esame;

• crediti da cessione partecipazioni: la voce accoglieva il credito per la cessione della partecipazione in Marconi Handling (ora GH Bologna Spa) secondo un accordo di rateazione del 15 novembre 2016 fruttifero di interessi ad un tasso pari al 4%. La voce si è azzerata per l'incasso integrale delle quote capitale e delle quote interessi; queste ultime per il 2017 ammontano a 0,07 milioni di Euro.

11. Cassa e altre disponibilità liquide

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio della cassa e altre disponibilità liquide al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Depositi bancari e postali 13.925 17.028 (3.103)
Denaro e valori in cassa 22 22 0
CASSA E ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE 13.947 17.050 (3.103)

La voce "depositi bancari e postali" è rappresentata dai saldi dei conti correnti bancari disponibili.

12. Attività destinate alla vendita

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio della attività destinate alla vendita:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Partecipazione in Bologna Congressi Spa 117 0 117
ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 117 0 117

Trattasi della partecipazione del 10% in Bologna Congressi Spa, fino all'esercizio 2016 iscritta alla voce Partecipazioni dell'attivo immobilizzato e riclassificata in questa categoria in seguito all'adesione alla proposta di acquisto di Bologna Fiera Spa, socio di maggioranza di Bologna Congressi spa, delle 300 azioni di proprietà AdB al valore complessivo di 0,117 milioni di Euro. La plusvalenza di 0,013 milioni di Euro rispetto al valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2016, pari a 0,104 milioni, è iscritta in una riserva di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2017 visto il completamento dell'operazione in data 23 febbraio 2018.

Posizione Finanziaria Netta

La seguente tabella riporta la composizione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
A Cassa 22 22
B Altre disponibilità liquide 13.925 17.028
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A)+(B)+(C) 13.947 17.050
E Crediti finanziari correnti 19.610 21.079
F Debiti bancari correnti (52) (68)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (5.298) (5.295)
H Altri debiti finanziari correnti (1.806) (2.969)
I Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (7.156) (8.332)
J Posizione finanziaria corrente netta (I)-(E)-(D) 26.401 29.797
K Debiti bancari non correnti (15.345) (20.626)
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 0 0
N Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (15.345) (20.626)
O Posizione finanziaria netta (J)+ (N) 11.056 9.171

Le voci A + B sono pari al saldo della voce "cassa ed altre disponibilità liquide"; si rimanda alla nota 11 per maggiori dettagli.

La voce C + E è contenuta nella voce "attività finanziarie correnti"; si rimanda alla nota 10 per maggiori dettagli.

Le voci F + G + H sono pari al saldo della voce "passività finanziarie correnti"; si rimanda alla nota 23 per maggiori dettagli.

La voce K è pari al saldo della voce "passività finanziarie non correnti"; si rimanda alla nota 18 per maggiori dettagli.

Per un'analisi di dettaglio in relazione all'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto, si rimanda a quanto analiticamente esposto dagli amministratori nella relazione sulla gestione.

PASSIVITÁ

13. Patrimonio netto

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del Patrimonio Netto al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Capitale sociale 90.314 90.314 0
Riserve 61.997 61.428 569
Risultato dell'esercizio 14.909 10.543 4.366
PATRIMONIO NETTO 167.220 162.285 4.935

a. Capitale sociale

Il Capitale Sociale della Capogruppo al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 90.314.162, risulta interamente versato ed è formato da n. 36.125.665 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Di seguito si riportano le informazioni alla base del calcolo dell'utile base e diluito per azione:

in unità di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Utile/(Perdita) di periodo 14.928.195 10.374.688
Numero medio di azioni in circolazione 36.125.665 36.107.223
Numero medio di azioni compresa Bonus Share 36.125.665 36.107.223
Utile/(Perdita) Base per azione 0,41 0,29
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,41 0,29

b. Riserve

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle Riserve al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Riserva sovrapprezzo emissione azioni 25.683 25.683 0
Riserva legale 5.430 4.903 527
Riserva straordinaria 32.943 32.934 9
Riserve FTA (3.206) (3.206) 0
Utili/perdite portati a nuovo 1.992 1.992 0
Riserva OCI (858) (878) 20
Riserva attività destinate alla vendita 13 0 13
TOTALE RISERVE 61.997 61.428 569

La riserva sovrapprezzo emissione azioni è stata costituita quanto a:

  • o 14,35 milioni di Euro a seguito dell'operazione di aumento a pagamento del capitale sociale deliberata dall'Assemblea dei Soci del 20 febbraio 2006;
  • o 11,33 milioni di Euro a seguito dell'OPVS del luglio 2015.

Ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile tale riserva è disponibile ma non distribuibile fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del Codice Civile.

La riserva legale e la riserva straordinaria risultano incrementate per effetto della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente e, per quanto riguarda la capogruppo, al netto della distribuzione dei dividendi deliberata dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 per 10 milioni di Euro corrispondente ad un dividendo lordo di euro 0,277 per ognuna delle 36.125.665 azioni ordinarie in circolazione alla data di stacco cedola (2 maggio 2017). La riserva straordinaria è interamente costituita da utili di esercizi precedenti.

La riserva OCI rileva le variazioni derivanti dall'attualizzazione del TFR e degli altri fondi relativi al personale (si veda Nota 14) secondo quanto previsto dallo IAS 19 revised, al netto del relativo effetto fiscale.

La tabella di seguito mostra il dettaglio della riserva OCI per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e relativo confronto:

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Utili/perdite attuariali IAS 19 (1.129) (1.155) 26
Imposte differite su utili/perdite attuariali IAS 19 271 277 (6)
RISERVA OCI (858) (878) 20

Infine, la riserva attività destinate alla vendita accoglie la plusvalenza tra valore di carico della partecipazione in Bologna Congressi Spa e valore di vendita, vendita effettuata il 23 febbraio 2018.

14. TFR e altri fondi relativi al personale

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio della voce TFR e altri fondi relativi al personale al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
TFR
Altri fondi relativi al personale 3.943 4.167 (224)
118 107 11
TOTALE TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE 4.061 4.274 (213)

La tabella di seguito riporta la movimentazione dell'esercizio dei fondi in esame:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Costo del
servizio
Interessi
netti
Benefici
pagati
Utili (perdite)
attuariali
al 31.12.2017
TFR 4.167 0 60 (261) (23) 3.943
Altri fondi relativi al personale 107 91 0 (77) (3) 118
TOTALE TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE 4.274 91 60 (338) (26) 4.061

La valutazione attuariale del TFR è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" ed è stata effettuata con il supporto di esperti attuari.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale del fondo trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato per gli esercizi esposti in tabella:

  • e) tasso di attualizzazione: 1,30% per la valutazione al 31.12.2017 e 1,31% per la valutazione al 31.12.2016;
  • f) tasso di inflazione prospettica: 1,50% per entrambe le annualità;
  • g) basi demografiche (mortalità/invalidità): per la mortalità sono state utilizzate le tavole di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato. Con riferimento all'invalidità è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso;
  • h) tasso di turnover del personale: 1%.

Come per qualsiasi valutazione attuariale, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di interesse, il tasso di inflazione e il turnover atteso. Nella tabella seguente si riporta la sensitivity per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, evidenziando gli effetti delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti.

Parametro valutativo
in migliaia di euro +1% sul
tasso di
turnover
-1% sul
tasso di
turnover
+ 0,25% sul
tasso annuo
di inflazione
- 0,25%
sul tasso
annuo di
inflazione
+ 0,25% sul
tasso annuo di
attualizzazione
- 0,25% sul
tasso annuo di
attualizzazione
TFR 3.917 3.972 4.008 3.879 3.841 4.049

A completamento dell'informativa si riporta nel seguito la tabella con le erogazioni previste dal piano in un arco temporale di 5 anni:

Anni Erogazioni
future stimate
(in migliaia di
Euro)
1 253
2 118
3 202
4 158
5 208

Gli altri fondi relativi al personale riguardano la passività al 31 dicembre 2017 relativa al piano di incentivazione a lungo termine ed al patto di non concorrenza dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale come disciplinato dalla Politica per la Remunerazione commentata nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, cui si rimanda per maggiori approfondimenti.

La valutazione attuariale al 31 dicembre 2017 del piano di incentivazione a lungo termine (I° ciclo luglio 2015 - dicembre 2017 - II° ciclo 2016-2018 e III° ciclo 2017-2019) e del patto di non concorrenza è stata effettuata con il supporto di esperti attuari con la metodologia dei "benefici maturati" in base allo IAS 19 (paragrafi 67-69) mediante il criterio "Project Unit Credit". Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata. I principali parametri valutativi sono stati:

  • e) tasso di attualizzazione: 1,30% per la valutazione al 31.12.2017 (1,03% per la valutazione al 31.12.2016) della passività per il patto di non concorrenza pari al rendimento avente durata comparabile alla durata del collettivo dei lavoratori del settore e -0,03% per la valutazione al 31.12.2017 (0,05% per la valutazione al 31.12.2016) delle passività per l'incentivazione a lungo termine, rendimento in linea con la durata triennale dei piani in esame;
  • f) basi demografiche (mortalità/invalidità): per la mortalità sono state utilizzate le tavole di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato. Con riferimento all'invalidità è stata utilizzata la tavola INPS per le proiezioni 2010;
  • g) frequenza dimissioni volontarie e cessazione del rapporto causa azienda: 1%;
  • h) probabilità di raggiungimento degli obiettivi pari al 60-70% a seconda dei cicli.

Si riporta, infine, la sensitivity che evidenzia gli effetti sugli altri fondi relativi al personale, in particolare sul fondo relativo al patto di non concorrenza, in caso di cessazione del rapporto con probabilità al 10%:

in migliaia di euro Costo del servizio
Altri fondi relativi al personale 60

15. Imposte Differite Passive

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle imposte differite passive al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi al 31.12.2017
IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 1.914 89 0 2.003
Aliquota Ires 24% Imponibile Imposta
in migliaia di euro al 31.12.2016 Incrementi Utilizzi al
31.12.2017
al
31.12.2016
Incrementi Utilizzi/
Rettifiche
al
31.12.2017
Ammortamenti Diritti di Concessione 6.786 372 0 7.158 1.629 89 0 1.718
Totale Ires 6.786 372 0 7.158 1.629 89 0 1.718
Aliquota Irap 4,2% Imponibile Imposta
in migliaia di euro al
31.12.2016
Incrementi Utilizzi al
31.12.201
7
al
31.12.2016
Increm.ti Utilizzi/
Rett.
al
31.12.2017
Ammortamenti Diritti di Concessione 6.786 0 0 6.786 285 0 0 285
Totale Irap 6.786 0 0 6.786 285 0 0 285
Totale 1.914 89 0 2.003

Le imposte differite sono state iscritte in sede di transizione agli IFRS a seguito dell'applicazione dell'IFRIC 12 "accordi per servizi in concessione", come dettagliato nella nota relativa alla Transizione ai Principi Contabili Internazionali IFRS del Bilancio 2014.

L'incremento dell'imponibile fiscale dell'esercizio, esclusivamente ai fini IRES, che determina l'iscrizione del debito per imposte differite passive, è da attribuire al margine dei servizi di costruzione (mark up) rilevato in contabilità sugli investimenti in corso relativi di Diritti di concessione senza rilevanza fiscale.

16. Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (non corrente)

Il fondo di rinnovo infrastrutture aeroportuali accoglie lo stanziamento destinato alla copertura delle spese di manutenzione conservativa e di ripristino delle infrastrutture aeroportuali insistenti sulle aree ottenute in concessione sino al 2044 che la Società è tenuta a restituire in perfetto stato di funzionamento.

La seguente tabella presenta la movimentazione del fondo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche al 31.12.2017
FONDO RINNOVO INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI NON CORRENTE 10.550 2.589 0 (3.663) 9.476

Gli incrementi dell'esercizio ammontano a complessivi 2,6 milioni di Euro comprensivi di 0,052 milioni di Euro di oneri finanziari da attualizzazione. I decrementi per riclassifiche sono relativi alla periodica riclassifica tra le passività correnti della quota di oneri il cui esborso è previsto nel corso delle dodici mensilità successive al periodo di riferimento. Gli utilizzi del fondo nel periodo in esame sono esposti tra le passività correnti alla nota 21.

A completamento dell'informativa richiesta si espone nella tabella seguente la sensitivity effettuata sui tassi di interesse applicati per l'attualizzazione del fondo di rinnovo infrastrutture aeroportuali al 31 dicembre 2017:

in migliaia di euro Saldo esercizio Sensitivity Sensitivity Analysis
interessi Analysis (+0,5%) (-0,1%)
Fondo di rinnovo infrastrutture 52 122 38

La curva di discounting utilizzata per la valutazione è comprensiva del rischio paese di riferimento. Nel caso specifico sono stati utilizzati quali dati di input i rendimenti dei titoli di Stato zero coupon bond con scadenza a breve, medio e lungo termine (da 3 mesi a 30 anni), rilevati dall'information provider Bloomberg.

17. Fondi per rischi e oneri (non correnti)

La seguente tabella presenta la movimentazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 dei fondi per rischi ed oneri:

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti al 31.12.2017
Fondo rischi per contenziosi in corso 846 10 (20) 836
Fondo arretrati lavoro dipendente 0 266 0 266
Altri fondi rischi e oneri 152 0 0 152
FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI NON CORRENTI 998 276 (20) 1.254

La principale variazione attiene l'accantonamento al fondo arretrati lavoro dipendente che nelle more del rinnovo del CCNL dei Gestori Aeroportuali, scaduto il 31 dicembre 2016, scaturisce dalla stima della passività per Una Tantum/arretrati lavoro dipendente di competenza dell'annualità in esame.

Passività potenziali

In data 26 luglio 2016, in esito ad una verifica ispettiva generale avviata il 18 maggio 2016 sull'annualità 2013, l'Agenzia delle Entrate di Bologna ha redatto un P.V.C. portante un unico rilievo. Il rilievo consiste in un presunto disconoscimento della deducibilità IRES della perdita di 5 milioni di Euro, conseguente alla dichiarazione di fallimento del maggio 2013 della società SEAF, Società di Gestione dell'Aeroporto di Forlì. Tale procedura concorsuale ha comportato l'escussione della garanzia fideiussoria, legata alla lettera di patronage forte rilasciata nel 2007 da AdB agli istituti di credito finanziatori di SEAF a fronte di un mutuo chirografario, cui AdB ha provveduto con un piano di rimborso verso gli Istituti erogatori poi estinto nel mese di aprile 2016 con il pagamento integrale delle rate residue.

Gli Amministratori, tenuto conto degli argomenti di fatto e di diritto di cui la Società dispone e che ha formalizzato nelle apposite memorie argomentative all'Agenzia delle Entrate circa le ragioni economiche e quindi fiscali delle scelte operate, hanno ritenuto di qualificare la passività come potenziale ed includere solo opportuna informativa in Nota.

In relazione, infine, alla procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia la Società ha valutato la passività potenziale legata al rischio di revocatoria sui crediti incassati nei sei mesi antecedenti la procedura, per un importo pari a 1,49 milioni di Euro al netto dell'addizionale comunale. Alla data di redazione del presente documento, tenuto conto delle informazioni note e degli elementi di difesa eccepibili nell'eventualità in cui tale richiesta venisse avanzata, gli Amministratori hanno ritenuto di darne opportuna informativa in Nota senza procedere ad alcun accantonamento e nel contempo di proseguire l'attento monitoraggio della situazione del vettore.

18. Passività finanziarie non correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016
Mutui - parte non corrente 15.345 20.626 (5.281)
PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 15.345 20.626 (5.281)

I mutui-parte non corrente sono costituiti dalle quote a medio - lungo termine dei finanziamenti sottoscritti dalla Società ed in essere al 31 dicembre 2017. Il decremento intervenuto nel periodo è dovuto al rimborso delle rate in scadenza per complessivi 5,3 milioni di Euro contro 8,59 milioni nel 2016.

La passività complessiva per mutui al 31 dicembre ammonta a 20,6 milioni di Euro, di cui alla voce in esame, Mutui - parte non corrente per 15,3 milioni e 5,3 milioni di Euro alla voce Mutui - parte corrente (nota 23).

La ripartizione, per anno solare di scadenza, dei Mutui inclusa la quota corrente, è la seguente:

  • mutuo quindicennale per un residuo complessivo al 31 dicembre 2017 di 4,1 milioni di Euro (6,9 milioni di Euro nel 2016) erogato da Banca OPI S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) e finalizzato alla realizzazione del piano degli investimenti infrastrutturali. Tale debito è classificato per 1,38 milioni di Euro (4,14 milioni di Euro nel 2016) tra i Mutui – parte non corrente e per 2,76 milioni di Euro, pari alla quota capitale da restituire nel 2018, tra i Mutui – parte corrente;
  • mutuo decennale per un residuo complessivo al 31 dicembre 2017 di 16,5 milioni di Euro (19,02 milioni di Euro nel 2016), erogato da Banca Intesa finalizzato alla realizzazione degli investimenti infrastrutturali. Tale debito è classificato per 13,96 milioni di Euro (16,49 milioni di Euro nel 2016) tra i Mutui – parte non corrente e per 2,54 milioni di Euro (invariato rispetto al 2016), pari alla quota capitale da restituire nel 2018, tra i Mutui – parte corrente. Relativamente a tale mutuo, nel 2014 la Capogruppo ha pagato 0,3 milioni di Euro di commissione di organizzazione/strutturazione, iscritti nelle Altre attività correnti al 31 dicembre 2014 e una volta incassato il finanziamento e, quindi, dall'esercizio 2015 trattati in coerenza allo IAS 39. Per effetto della revisione delle condizioni economiche del mutuo, revisione siglata tra le parti in data 6 aprile 2017, i tassi sono stati ridefiniti come indicato nella tabella successiva. La Società, si obbliga a rispettare i seguenti impegni economicofinanziari, calcolati annualmente:
  • o PFN/EBITDA (inferiore a 1,8 per il 2017 –rispettato)
  • o PFN/PN (inferiore a 0,3 per il 2017 –rispettato).
Istituto Finanziario erogante Debito Tasso di interesse applicato Rate Scadenza Covenant
Intesa San Paolo S.p.A (ex
Banca OPI S.p.A) Mutuo Tasso applicato da BEI alla Banca + 0,45% Semestrali 2019 No
Tasso fisso fino al 10/4/2017 del 3,693%;
dall'11/04 al 10/06/2017 del 3,3%; Semestrali 2024 Si
Intesa San Paolo S.p.A. Mutuo dall'11/06/2017 al 10/06/2024 del 3%

Riportiamo di seguito le condizioni contrattuali dei mutui in essere al 31 dicembre 2017:

Si precisa che i mutui non sono coperti da garanzie reali.

Si riporta di seguito una sensitivity effettuata sui tassi di interesse applicati ai mutui a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2017.

in migliaia di euro
Istituto Finanziario erogante Tipologia di
finanziamento
Tasso di interesse applicato Debito al
31.12.2017
Interessi
2017
Sensitivity
Analysis
(+0,5%)
Sensitivity
Analysis
(-0,1%)
Intesa San Paolo S.p.A (ex Banca
OPI S.p.A)
Mutuo Tasso applicato da BEI alla Banca +
0,45%
4.138 28 59 22

Con riferimento alle clausole di cross default presenti nei contratti di finanziamento della Società, si rappresenta che gli stessi prevedono che sia causa di decadenza dal beneficio del termine il fatto che la Società finanziata sia inadempiente a obbligazioni di natura creditizia o finanziaria, ovvero di garanzie assunte nei confronti di qualsiasi soggetto. Si segnala che al 31 dicembre 2017 la Società non ha ricevuto alcuna comunicazione di applicazione delle clausole di cross default da parte dei propri finanziatori.

Si riporta, infine, la tabella richiesta dalle modifiche allo IAS 7 - Rendiconto Finanziario al fine di una migliore informativa sulla movimentazione delle passività finanziarie:

in migliaia di euro Mutui bancari
Saldo al 31 12 2016 25.921
Flussi di cassa (5.314)
Altre variazioni:
Oneri finanziari Ias 39 36
Saldo 31 12 2017 20.643

19. Debiti commerciali

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
DEBITI COMMERCIALI 15.739 15.057 682

I debiti commerciali sono principalmente vantati nei confronti di fornitori nazionali. La crescita è principalmente dovuta all'aumento dei costi esterni ed ai maggiori investimenti effettuati.

Nella tabella seguente si evidenzia la suddivisione dei debiti commerciali al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016 per fasce di scaduto qui sotto riportata:

in migliaia di euro A scadere
Scaduto
Totale al
31.12.2017
Fatture/note di credito ricevute 6.978 2.874 9.852
Fatture/note di credito da ricevere 5.887 0 5.887
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 12.865 2.874 15.739
in migliaia di euro A scadere Scaduto
0-30
Scaduto 30-
60
Scaduto
60-90
Scaduto
oltre 90
Totale
DEBITI COMMERCIALI 6.978 2.450 34 1 389 9.852
in migliaia di euro A scadere Scaduto Totale al
31.12.2016
Fatture/note di credito ricevute 3.564 2.421 5.985
Fatture/note di credito da ricevere 9.072 0 9.072
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 12.636 2.421 15.057
in migliaia di euro A scadere Scaduto
0-30
Scaduto 30-
60
Scaduto
60-90
Scaduto
oltre 90
Totale
DEBITI COMMERCIALI 3.564 2.320 31 39 31 5.985

20. Altre passività

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle altre passività al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Debiti tributari correnti 1.595 2.340 (745)
Debiti verso personale e istituti di previdenza correnti 3.878 4.006 (128)
ENAC per canone di concessione e altri debiti verso stato 14.557 13.049 1.508
Altri debiti correnti, ratei e risconti passivi 3.807 3.054 753
Debiti per consolidato fiscale 0 5 (5)
ALTRE PASSIVITA' 23.837 22.454 1.383

Si riportano di seguito i commenti alle principali variazioni:

c. Debiti Tributari correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei debiti tributari correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Debito Iva
Debiti per imposte dirette
Altri debiti tributari
0
743
852
249
1.306
785
(249)
(563)
67
DEBITI TRIBUTARI CORRENTI 1.595 2.340 (745)

La diminuzione del debito per imposte dirette è dovuto al minor debito Ires, da 1 milione di Euro al 31 dicembre 2016 a 0,5 milioni al 31 dicembre 2017 e Irap (0,2 milioni di Euro contro 0,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), in entrambi i casi per i maggiori acconti versati in corso d'anno.

Gli altri debiti tributari sono principalmente riconducibili al debito per Irpef ritenute dipendenti.

d. Debiti verso il personale e istituti di previdenza correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei debiti verso il personale e istituti di previdenza correnti al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Debiti verso il personale per retribuzioni 873 926 (53)
Debiti verso il personale per retribuzioni differite 2.017 1.975 42
Debiti verso istituti di previdenza 988 1.105 (117)
DEBITI VERSO PERSONALE E ISTITUTI DI PREVIDENZA CORRENTI 3.878 4.006 (128)

e. Enac per canone di concessione e altri debiti verso lo Stato

La voce di debito verso Enac per canoni di concessione e altri debiti verso lo Stato comprende principalmente:

  • 11,36 milioni di Euro (9,96 milioni nel 2016) in relazione al debito relativo al servizio antincendio così come disciplinato dall'art.1 comma 1328 della Legge Finanziaria 2007, modificato dall'art. 4 comma 3bis della Legge 2/2009. Per approfondimenti si rimanda al capitolo Contenziosi della Relazione sulla Gestione;
  • 2,87 milioni di Euro (2,83 milioni nel 2016) quale debito per canone di concessione aeroportuale.

f. Altri debiti correnti, ratei e risconti passivi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli altri debiti correnti, ratei e risconti passivi al 31 dicembre 2017 confrontato con i dati al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Debito per addizionale comunale 2.811 2.280 531
Altri debiti correnti 891 651 240
Ratei e risconti passivi correnti 105 123 (18)
TOTALE ALTRI DEBITI CORRENTI, RATEI E RISCONTI PASSIVI 3.807 3.054 753

La prima voce riguarda l'addizionale comunale sui diritti di imbarco passeggeri addebitata ai vettori ma non ancora incassata al 31 dicembre 2017. La crescita è collegata all'aumento del traffico e quindi del fatturato. Considerato che sulla decorrenza dell'incremento di Euro 2,50 per l'anno 2016, disposto dal Decreto Interministeriale del 29 ottobre 2015, vi sono state contestazioni da parte di alcuni vettori, la parte di credito per addizionale comunale legata a tale aumento contestato è stata riclassificata nel fondo svalutazione altri crediti correnti (nota 9). Si segnala, infine, che la parte del debito per addizionale comunale relativa ai crediti per addizionale incassati dai vettori, ma non ancora versata agli enti creditori viene invece classificata tra le passività finanziarie correnti (nota 23).

Altri debiti correnti è una voce residuale che include tra gli altri i depositi cauzionali ricevuti da clienti, voce che evidenzia la crescita maggiore di questa categoria.

21. Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (quota corrente)

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio della movimentazione del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche al
31.12.2017
FONDO RINNOVO INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI CORRENTE 2.912 0 (3.077) 3.663 3.498

La voce comprende la quota corrente del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali.

Gli utilizzi attengono principalmente a interventi riguardanti:

  • il ripristino di un tratto della via di rullaggio "Taxyway" di una parte del "Piazzale Apron 2";

  • la manutenzione straordinaria di un tratto della via di rullaggio inclusi i raccordi brevi;

  • l'adeguamento antincendio e funzionale delle scale di sicurezza all'interno del parcheggio multipiano P2, oltre alle pavimentazioni e coperture di alcuni fabbricati aeroportuali;

  • i sistemi di controllo e supervisione degli impianti tecnologici, oltre che le unità di trattamento dell'aria situate nel primo piano del terminal passeggeri;

  • la riqualifica e la manutenzione straordinaria dell'impianto di riconsegna bagagli presso gli arrivi Schengen. Gli accantonamenti al fondo rinnovo infrastrutture sono esposti alla nota 16 (parte non corrente).

22. Fondi per rischi e oneri (quota corrente)

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione del fondo rischi e oneri correnti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

in migliaia di euro al 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi al 31.12.2017
Fondo oneri convenzione Enac_Enav 159 0 (159) 0
FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI CORRENTI 159 0 (159) 0

La voce in esame accoglieva esclusivamente il fondo oneri contrattuali rilevato sulla base della convenzione siglata nel mese di dicembre 2009 con Enav ed Enac che prevede l'inclusione di un'ulteriore area nell'inventario dei beni ricevuti in concessione. A fronte di tale ampliamento dell'area ricevuta in concessione, la Società ha assunto le due seguenti obbligazioni:

1) demolizione dei cespiti preesistenti;

2) realizzazione di un nuovo fabbricato per conto del concedente originario.

A fronte di tale obbligazione contrattuale la Società ha quantificato l'incremento dei Diritti di Concessione al 31 dicembre 2009 sulla base del valore attuale del costo stimato per l'adempimento dei propri obblighi a fronte di una passività rilevata in accordo a quanto previsto dallo IAS 37.

Il nuovo fabbricato è stato realizzato nel corso del 2016 fatte salve alcune lavorazioni residuali completate nel 2017 per le quali è stato utilizzato il fondo per 0,139 milioni di Euro; la differenza rispetto al fondo inziale è stata rilasciata a Conto Economico.

23. Passività finanziarie correnti

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle Passività finanziarie correnti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e relativo confronto al 31 dicembre 2016.

in migliaia di euro al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Mutui - parte corrente 5.298 5.295 3
Debiti per addizionale comunale 1.806 2.969 (1.163)
Altri debiti finanziari correnti 52 68 (16)
PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 7.156 8.332 (1.176)

Per il dettaglio delle voci Mutui - parte corrente e altri debiti finanziari correnti si rimanda a quanto illustrato alla voce 18 Passività Finanziarie non correnti nella quale sono analiticamente esposti i finanziamenti sottoscritti dalla Società e gli altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2017 oltre alla loro movimentazione nell'esercizio.

Infine, la voce Debiti per addizionale comunale è costituita dai debiti per addizionale comunale sui diritti di imbarco passeggeri, per la quota incassata dai vettori nel mese di dicembre e riversata agli Enti creditori nel mese di gennaio.

NOTE ESPLICATIVE ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Sono di seguito commentate le principali voci del conto economico al 31 dicembre 2017, comparate con quelle rilevate al 31 dicembre 2016.

RICAVI

24. Ricavi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per categoria di attività per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Ricavi per servizi aeronautici 47.636 43.699 3.937
Ricavi per servizi non aeronautici 37.687 34.800 2.887
Ricavi per servizi di costruzione 6.650 5.999 651
Altri ricavi e proventi della gestione 1.005 892 113
RICAVI 92.978 85.390 7.588

i. Ricavi per servizi aeronautici

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi aeronautici per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Ricavi da infr. centralizzate/altri serv.aeroportuali 154 187 (33)
Ricavi da corrispettivi/beni uso esclusivo 1.307 1.343 (36)
Ricavi da diritti aeroportuali 65.446 62.384 3.062
Ricavi da corrispettivo PRM 4.291 4.024 267
Incentivi per lo sviluppo del traffico aereo (23.575) (24.262) 687
Altri ricavi aeronautici 13 23 (10)
TOTALE RICAVI PER SERVIZI AERONAUTICI 47.636 43.699 3.937

In relazione all'evoluzione dei ricavi si rimanda a quanto più analiticamente commentato dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione. La voce "riduzione diritti a Fondo Svalutazione Crediti" accoglie lo stanziamento al fondo svalutazione crediti prudenzialmente effettuato sui crediti maturati nel 2017 nei confronti del vettore Alitalia pre-amministrazione straordinaria.

Di seguito un dettaglio dei Ricavi da diritti aeroportuali:

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Diritti di imbarco passeggeri 33.182 31.391 1.791
Diritti di approdo, decollo e sosta 18.272 17.510 762
Diritti per sicurezza passeggeri 10.472 9.783 689
Diritti per controllo bagagli stiva 2.942 2.913 29
Diritti di imbarco e sbarco merci 837 787 50
Riduzione diritti a FSC (259) 0 (259)
TOTALE RICAVI DA DIRITTI AEROPORTUALI 65.446 62.384 3.062

ii. Ricavi per servizi non aeronautici

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi non aeronautici per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Subconcessione locali e aree commerciali 16.908 15.463 1.445
Riduzione ricavi da subconcessione a FSC (52) 0 (52)
Parcheggi 15.096 14.219 877
Altri ricavi commerciali 5.735 5.118 617
TOTALE RICAVI PER SERVIZI NON AERONAUTICI 37.687 34.800 2.887

I ricavi per servizi non aeronautici mostrano una crescita legata al buon andamento di tutte le componenti di questa categoria ed, in particolare, le subconcessioni locali e aree commerciali del settore retail, i parcheggi ed i servizi MBL. La voce "riduzione ricavi da subconcessione a Fondo Svalutazione Crediti" accoglie lo stanziamento al fondo svalutazione crediti prudenzialmente effettuato sui crediti maturati nel 2017 nei confronti di clienti per servizi non aeronautici.

Gli altri ricavi commerciali sono suddivisi come dettagliato:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Biglietteria 44 55 (11)
Marconi Business Lounge 2.280 1.939 341
Pubblicità 1.397 1.387 10
Ricavi commerciali diversi 2.015 1.737 278
Riduzione altri ricavi commerciali a FSC (1) 0 (1)
TOTALE ALTRI RICAVI COMMERCIALI 5.735 5.118 617

iii. Ricavi per servizi di costruzione

I ricavi per servizi di costruzione sono relativi alla valorizzazione dei servizi di costruzione prestati dalla Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. a favore dell'Ente concedente ENAC per la realizzazione degli investimenti in precedenza commentati in relazione ai Diritti di concessione nella Nota 1. Tali ricavi sono pari a 6,6 milioni di Euro nel 2017 e 6 milioni di Euro nel 2016.

iv. Altri Ricavi e Proventi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli altri ricavi e proventi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 a confronto con il 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Indennizzi, rimborsi e proventi diversi 966 860 106
Contributi conto esercizio 20 28 (8)
Plusvalenze patrimoniali 19 4 15
TOTALE ALTRI RICAVI E PROVENTI DELLA GESTIONE 1.005 892 113

All'interno della voce "indennizzi, rimborsi e proventi diversi" si segnala la crescita dei ricavi per efficientamento energetico (da 0,08 a 0,35 milioni di Euro) legati ai Certificati Bianchi ottenuti in particolare dal risparmio energetico dell'Impianto di Trigenerazione. Questa voce di ricavo è stata riclassificata rispetto all'esposizione tra i ricavi per servizi non aeronautici effettuata fino all'esercizio 2016.

COSTI

25. Costi

i. Materiali di consumo e merci

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per materiali di consumo e merci per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Beni e materiali di consumo 344 297 47
Materiali di manutenzione 191 150 41
Carburanti e gasolio 273 286 (13)
TOTALE COSTI PER MATERIALI DI CONSUMO E MERCI 808 733 75

Come evidenziato in tabella, questa categoria di costi evidenzia un aumento principalmente dovuto ai beni di consumo ed ai materiali di manutenzione.

ii. Costi per Servizi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Spese di manutenzione 4.133 4.460 (327)
Utenze 1.750 2.920 (1.170)
Pulizie e servizi assimilati 1.919 1.911 8
Prestazioni di terzi 5.075 4.661 414
Servizi MBL 301 278 23
Pubblicità, promozione e sviluppo 915 856 59
Assicurazioni 631 629 2
Prestazioni professionali e consulenze 1.947 1.549 398
Compensi e rimborsi organi statutari 455 434 21
Altri costi per servizi 144 173 (29)
TOTALE COSTI PER SERVIZI 17.270 17.871 (601)

Complessivamente i costi per servizi presentano una diminuzione principalmente dovuta a minori oneri per:

  • o manutenzioni per effetto del venir meno di interventi legati alla riconfigurazione degli spazi effettuati nell'esercizio di confronto;
  • o utenze legati allo storno degli Oneri di Sistema "one off" afferenti gli impianti di cogenerazione iscritti nel precedente esercizio per 0,72 milioni di Euro in applicazione della normativa allora vigente. Rispetto a tali oneri di sistema, nel corso del 2017 la Società ha effettuato, avvalendosi di consulenze specialistiche, approfondimenti in merito a quanto previsto dal Decreto Milleproroghe (L.19/2017) e dalla Delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 276/2017/R/ee che ha dato la certezza quanto all'attuazione delle nuove modalità di gestione amministrativa dei Sistemi di Utenza e alle nuove modalità di attribuzione degli oneri di sistema al solo prelievo di energia dalle reti con obbligo di connessione di terzi (per i sistemi consentiti). Sulla base di quanto sopra esposto, la Società ha valutato non essere più dovuti tali oneri di sistema ed ha rilasciato il debito iscritto al 31 dicembre 2016 iscrivendo un minor costo nella categoria delle utenze;

In aumento d'altro lato, le prestazioni di terzi quali il servizio PRM legato all'aumento del traffico, il servizio di navetta per il trasporto dei passeggeri dai parcheggi al terminal, le prestazioni professionali ed i costi di consulenza.

Di seguito un ulteriore dettaglio delle spese di manutenzione:
---------------------------------------------------------------- --
in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Spese di manutenzione Beni di proprietà 981 739 242
Spese di manutenzione Infrastrutture aeroportuali 2.694 3.282 (588)
Spese di manutenzione Beni di terzi 458 439 19
TOTALE SPESE DI MANUTENZIONE 4.133 4.460 (327)

Di seguito un dettaglio delle prestazioni di terzi:

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Variazione
Sgombero neve 441 353 88
Facchinaggi, trasporti e prestazioni di terzi 395 164 231
Servizio assistenza PRM 1.512 1.394 118
Servizio de-icing e altri oneri servizio pubblico 541 617 (76)
Servizio di sicurezza 1.157 1.114 43
Altre prestazioni di terzi 1.029 1.019 10
TOTALE PRESTAZIONI DI TERZI 5.075 4.661 414

iii. Costi per Servizi di costruzione

I costi per servizi di costruzione sono relativi alla valorizzazione dei costi di costruzione sostenuti dalla Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. per la realizzazione degli investimenti in precedenza commentati in relazione ai Diritti di concessione nella Nota 1.

iv. Canoni, noleggi e altri costi

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio di questa categoria di costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Variazione
Canoni di concessione 5.658 5.339 319
Canoni di noleggio 328 335 (7)
Affitti passivi 541 525 16
Canoni elaborazione dati 1.032 929 103
Altri costi per godimento beni di terzi (30) 0 (30)
TOTALE CANONI, NOLEGGI E ALTRI COSTI 7.529 7.128 401

Complessivamente la voce Canoni, noleggi e altri costi registra la crescita dei canoni di concessione aeroportuale e dei servizi di sicurezza legata all'aumento del traffico oltre a maggiori canoni per elaborazione dati per i nuovi investimenti in tecnologia.

v. Oneri diversi di gestione

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei costi per oneri diversi di gestione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Oneri tributari 1.266 1.266 0
Contributo servizio antincendio 1.403 1.399 4
Minusvalenze patrimoniali 48 17 31
Altri oneri e spese di gestione 372 421 (49)
Oneri e (proventi) non ricorrenti 318 (34) 352
TOTALE ONERI DIVERSI DI GESTIONE 3.407 3.069 338

Gli oneri di gestione presentano un aumento dovuto agli oneri accessori all'esercizio dell'opzione di acquisto dell'immobile come meglio illustrato alla nota 2 Attività materiali.

vi. Costo del personale

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio del costo del personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Salari e stipendi 17.438 16.895 543
Oneri sociali 4.662 4.612 50
Trattamento fine rapporto 1.260 1.213 47
Trattamento di quiescenza e simili 180 176 4
Altri costi del personale 1.982 1.368 614
TOTALE COSTO DEL PERSONALE 25.522 24.264 1.258

La crescita del costo del personale deriva prevalentemente dalla crescita dell'organico esposto nella tabella seguente e dall'applicazione dell'ultima tranche del nuovo Contratto Collettivo Nazionale (entrata in vigore il 1° luglio 2016 con impatto su tutto il 2017).

Gli altri costi del personale sono suddivisi come segue:

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Mensa dipendenti 543 585 (42)
Spese per aggiornamento e formazione del personale 261 167 94
Spese missioni dipendenti 257 196 61
Altri accantonamenti ai fondi del personale 91 93 (2)
Spese varie per il personale 830 327 503
TOTALE ALTRI COSTI DEL PERSONALE 1.982 1.368 614

La voce "spese varie per il personale" include maggiori costi prevalentemente di incentivazione all'esodo del personale ma anche per visite e controlli medici, costi per stage ed oneri di utilità sociale.

L'organico medio suddiviso per qualifica delle annualità in esame è così rappresentato:

Organico medio (n.ro risorse) per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Dirigenti 10 10 0
Impiegati 364 344 20
Operai 92 92 0
TOTALE PERSONALE 466 446 20

L'organico suddiviso per qualifica al termine dei due esercizi a confronto è il seguente:

Organico (n.ro risorse) al 31.12.2017 al 31.12.2016 Variazione
Dirigenti 9 10 (1)
Impiegati 362 352 10
Operai 75 91 (16)
TOTALE PERSONALE 446 453 (7)

26. Ammortamenti e svalutazioni

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Ammortamento/svalutazione Diritti di concessione 5.552 5.153 399
Ammortamento altre attività immateriali 964 753 211
Ammortamento attività materiali 2.010 1.752 258
TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 8.526 7.658 868

La voce in esame è costituita da 8,3 milioni di Euro di ammortamenti e 0,2 milioni di svalutazioni di Diritti di Concessione per stralcio progettazioni non più utilizzabili e altri costi iscritti nelle immobilizzazioni immateriali in corso al 31 dicembre 2016. La crescita degli ammortamenti è coerente con l'avanzamento del piano ammortamenti della Società anche per effetto della progressiva entrata in funzione degli investimenti realizzati.

27. Accantonamenti per rischi ed oneri

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio degli accantonamenti per rischi ed oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Variazione
Accantonamento rischi su crediti (17) 58 (75)
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 2.537 2.903 (366)
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri 236 3 233
TOTALE ACCANTONAMENTI 2.756 2.964 (208)

La contrazione è dovuta ai minori accantonamenti al fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali per effetto dell'aggiornamento della programmazione con slittamento temporale di alcuni interventi air side. Relativamente al fondo rischi su crediti, il rilascio a Conto Economico (0,061 milioni di Euro) per la cessazione dei rischi su posizioni svalutate in esercizi precedenti, ha superato l'accantonamento del periodo (0,044 milioni di Euro). Il fondo svalutazione crediti risulta incrementato sia da quest'ultimo che dalla riduzione di ricavi per crediti maturati nell'esercizio per 0,315 milioni di Euro, come esposto alla nota 8 Crediti commerciali.

Infine l'accantonamento agli altri fondi rischi e oneri accoglie, in prevalenza, le quote stimate di arretrati lavoro dipendente a seguito della scadenza del CCNL.

28. Proventi finanziari e oneri finanziari

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei Proventi finanziari e degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio chiuso
al 31.12.2017
per l'esercizio chiuso
al 31.12.2016
Variazione
Proventi da titoli 39 117 (78)
Proventi finanziari diversi dai precedenti 224 233 (9)
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 263 350 (87)
Interessi passivi e oneri bancari (634) (904) 270
Oneri da attualizzazione fondi (148) (271) 123
Altri oneri finanziari (31) (5) (26)
TOTALE ONERI FINANZIARI (813) (1.180) 367
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (550) (830) 280

I proventi da titoli si riducono per effetto del rimborso a dicembre 2016 di una polizza di capitalizzazione del valore iniziale di 2,5 milioni di Euro che nel 2016 aveva generato proventi finanziari per 0,08 milioni di Euro.

In miglioramento il saldo della gestione finanziaria per effetto della diminuzione degli oneri finanziari dovuta sia al minor indebitamento complessivo che alla riduzione del tasso di interesse sul mutuo Intesa San Paolo in scadenza nel 2024. Anche gli oneri di attualizzazione dei fondi sono diminuiti rispetto all'esercizio precedente.

29. Imposte dell'esercizio

La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio delle imposte sul risultato economico al 31 dicembre 2017 e 2016.

in migliaia di euro per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Imposte correnti 4.909 4.280 629
Imposte differite attive e passive 459 337 122
TOTALE IMPOSTE DELL'ESERCIZIO 5.368 4.617 751
% imposte correnti sul risultato ante imposte 24,21% 28,23% -4,02%
% imposte dell'esercizio sul risultato ante imposte 26,47% 30,46% -3,98%

L'aliquota fiscale effettiva riferita all'esercizio 2017 è pari al 26,47% rispetto al 30,46% registrata nel 2016. Tale scostamento positivo è dovuto essenzialmente alla riduzione di 3,5 punti percentuali dell'aliquota IRES a partire dal 2017, oltre alla fruizione del beneficio fiscale su investimenti in beni strumentali nuovi (c.d. super ammortamento di cui all'art.1, comma 91, della legge n.208/2015 e al beneficio, in materia di ACE (Aiuto alla crescita economica – DL n.201/2011), derivante dalle modifiche introdotte con il DM 3 agosto 2017 e relativa Relazione Illustrativa, la quale interviene sulla disciplina di riduzione della base imponibile ACE per gli investimenti in titoli e valori mobiliari; scostamento positivo in parte compensato dalla progressiva penalizzazione dell'ACE in particolare dalla riduzione del tasso di rendimento.

La seguente tabella mostra la riconciliazione dell'aliquota effettiva Ires con quella teorica:

Riconciliazione aliquota effettiva/aliquota teorica (Ires) per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al
31.12.2016
Variazione
Risultato ante imposte 20.276 15.160 5.116
Aliquota ordinaria 24% 27,50% (3,5%)
Onere fiscale teorico 4.866 4.169 697
Effetto delle variazioni in aumento o diminuzione rispetto all'aliquota ordinaria:
Accantonamenti tassati deducibili in esercizi successivi 426 333 93
Costi deducibili in esercizi successivi 2.723 3.341 (618)
Altri Costi indeducibili 1.090 1.175 (85)
Utilizzo fondi tassati in esercizi precedenti (621) (752) 131
Costi non dedotti in esercizi precedenti (3.523) (3.341) (182)
Altre differenze (1.881) (2.021) 140
Totale variazioni in aumento/ diminuzione (1.786) (1.265) (521)
Effetto fiscale sulle variazioni al 24% (2017) - 27,5% (2016) (429) (348) (143)
Imposta Ires dell'esercizio 4.438 3.821 617
Aliquota effettiva 21,89% 25,20% (3,32%)

Di seguito, infine, il dettaglio delle imposte correnti dei due periodi:

Dettaglio delle imposte dell'esercizio per l'esercizio
chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio
chiuso al 31.12.2016
Variazione
Ires 4.438 3.821 617
Irap 1.010 816 194
Proventi Ires per bonus Ricerca & Sviluppo e Risparmio energetico (256) (362) 106
Imposte esercizi precedenti (283) 5 (288)
TOTALE 4.909 4.280 629

Operazioni con parti correlate

Per la definizione di "Parti Correlate" si fa riferimento, al principio contabile internazionale IAS 24, approvato dal Regolamento CE n. 1725/2003.

Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. I rapporti con parti correlate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale e finanziaria nonché all'adesione al consolidato fiscale. Nessuno di essi assume particolare rilievo economico o strategico per la Capogruppo in quanto non presentano un'incidenza percentuale significativa sui valori totali del bilancio

Il socio Camera Di Commercio di Bologna è stato identificato come Government, determinando pertanto l'esenzione dall'informativa prevista in relazione alle parti correlate definite dallo IAS 24. La qualificazione della Camera Di Commercio di Bologna quale Government ha pertanto limitato l'estensione delle verifiche finalizzate all'identificazione delle parti correlate alla sola individuazione della Camera Di Commercio di Bologna. Non si riporta inoltre alcuna ulteriore informazione in bilancio in merito ai rapporti intrattenuti dalla società con il socio Camera di Commercio di Bologna, in quanto non sussistono operazioni significative con tale socio.

Nell'esercizio 2017 i rapporti con parti correlate si riferiscono ad operazioni infragruppo le cui principali sono descritte successivamente.

I rapporti commerciali tra la Capogruppo e la controllata Tag Bologna Srl, dal lato attivo, riguardano prevalentemente la subconcessione ventennale delle infrastrutture dedicate all'assistenza al traffico di Aviazione Generale e la fornitura di alcuni servizi legati alla sicurezza e al compenso riversato al datore di lavoro Adb degli amministratori dipendenti della Capogruppo, per complessivi 0,03 milioni di Euro invariati rispetto al 2016.

I contratti passivi di Adb nei confronti della controllata attengono prevalentemente al contributo in conto esercizio per la copertura dei costi relativi alla gestione e manutenzione delle infrastrutture del terminal Aviazione Generale finalizzate all'imbarco e sbarco dei passeggeri, a fronte del vantaggio patrimoniale derivante in capo ad Adb per via dell'inclusione di tali costi nella base di calcolo dei diritti di imbarco dei passeggeri. I costi per servizi maturati nei confronti di Tag nel 2017 ammontano a 0,2 milioni di Euro invariati rispetto al 2016.

Tra i rapporti non commerciali verso Tag si evidenzia:

  • il contratto di consolidato fiscale rinnovato nel settembre 2015 per gli esercizi 2015-2017 in base al quale al 31 dicembre 2017 la Capogruppo rileva debiti non correnti per 9 mila Euro, invariati rispetto all'esercizio precedente, relativi all'istanza di rimborso Irap dall'Ires (D.L.201/2011 art.2 c.a) e crediti correnti per 16 mila Euro;
  • la lettera di patronage impegnativa, rilasciata da Adb e dai soci di minoranza di Tag in proporzione alle quote possedute, in favore del Monte dei Paschi di Siena in relazione al finanziamento a lungo termine concesso dalla stessa banca a Tag. Al 31 dicembre 2017 la quota di mutuo garantito riferita ad Adb ammonta a 2,2 milioni di Euro (2,4 milioni al 31 dicembre 2016).

Nel 2017, i rapporti commerciali tra la Capogruppo e la controllata Fast Freight Marconi Spa si sostanziano principalmente nella fornitura dei seguenti servizi:

• subconcessione degli uffici, delle aree e locali operativi;

management e staffing che ricomprende i seguenti servizi di staff: contabilità, amministrazione, finanza, controllo di gestione, reporting direzionale, personale, legale, ICT, distacco di personale e Amministratore Unico;

• sicurezza per i controlli radiogeni dei colli e delle merci

per complessivi 0,38 milioni di Euro (0,35 milioni nel 2016).

Tra i rapporti non commerciali verso FFM, si evidenzia:

  • il contratto di consolidato fiscale rinnovato nel settembre 2015 per gli esercizi 2015-2017 in base al quale al 31 dicembre 2017 si evidenziano debiti per 15 mila Euro, invariati rispetto all'esercizio precedente e relativi all'istanza di rimborso Irap dall'Ires (D.L.201/2011 art.2 c.a);
  • il co-obbligo di Adb su di una fidejussione di 0,9 milioni di Euro emessa da Assicurazioni Generali in favore dell'Agenzia delle Dogane di Bologna per depositi doganali vari di FFM.

Le seguenti tabelle espongono i saldi delle operazioni con parti correlate contenuti nei saldi di bilancio.

in migliaia di euro Note per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Totale di cui parti
correlate
Totale di cui parti
correlate
Diritti di concessione 151.212 0 150.172 0
Altre attività immateriali 1.783 0 1.091 0
Attività immateriali 152.995 0 151.263 0
Terreni, immobili, impianti e macchinari 14.441 0 11.855 0
Investimenti immobiliari 4.732 0 4.732 0
Attività materiali 19.173 0 16.587 0
Partecipazioni 726 0 830 0
Altre attività finanziarie non correnti 18.257 0 17.920 0
Imposte differite attive 6.487 0 7.038 0
Altre attività non correnti 1.450 0 1.332 0
Altre attività non correnti 26.920 0 27.120 0
ATTIVITA' NON CORRENTI 199.088 0 194.970 0
Rimanenze di magazzino 488 0 476 0
Crediti commerciali 12.561 107 12.779 84
Altre attività correnti 3.970 18 3.424 199
Attività finanziarie correnti 19.610 0 21.079 967
Cassa e altre disponibilità liquide 13.947 0 17.050 0
ATTIVITA' CORRENTI 50.576 125 54.808 1.250
Attività destinate alla vendita 117 0 0 0
TOTALE ATTIVITA' 249.781 125 249.778 1.250
in migliaia di euro Note per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Totale di cui parti
correlate
Totale di cui parti
correlate
Capitale sociale 90.314 0 90.314 0
Riserve 61.997 0 61.428 0
Risultato dell'esercizio 14.909 0 10.543 0
TOTALE PATRIMONIO NETTO 167.220 0 162.285 0
TFR e altri fondi relativi al personale 4.061 0 4.274 0
Imposte differite passive 2.003 0 1.914 0
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 9.476 0 10.550 0
Fondi per rischi e oneri 1.254 0 998 0
Passività finanziarie non correnti 15.345 0 20.626 0
Altri debiti non correnti 192 24 217 24
PASSIVITA' NON CORRENTI 32.331 24 38.579 24
in migliaia di euro Note per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Totale di cui parti
correlate
Totale di cui parti
correlate
Debiti commerciali 15.739 51 15.057 31
Altre passività 23.837 1 22.454 5
Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali 3.498 0 2.912 0
Fondi per rischi e oneri 0 0 159 0
Passività finanziarie correnti 7.156 0 8.332 0
PASSIVITA' CORRENTI 50.230 52 48.914 36
TOTALE PASSIVITÀ 82.561 76 87.493 60
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 249.781 76 249.778 60
in migliaia di euro Note per l'esercizio chiuso al
31.12.2017
per l'esercizio chiuso al
31.12.2016
Totale di cui
parti
correlate
Totale di cui
parti
correlate
Ricavi per servizi aeronautici 47.636 0 43.699 133
Ricavi per servizi non aeronautici 37.687 348 34.800 294
Ricavi per servizi di costruzione 6.650 0 5.999 0
Altri ricavi e proventi della gestione 1.005 65 892 60
Ricavi 92.978 413 85.390 487
Materiali di consumo e merci (808) 0 (733) 0
Costi per servizi (17.270) (205) (17.871) (391)
Costi per servizi di costruzione (6.333) 0 (5.713) 0
Canoni, noleggi e altri costi (7.529) 0 (7.128) 0
Oneri diversi di gestione (3.407) 0 (3.069) 0
Costo del personale (25.522) 0 (24.264) 0
Costi (60.869) (205) (58.778) (391)
Ammortamento/Svalutazione Diritti di concessione (5.552) 0 (5.153) 0
Ammortamento altre attività immateriali (964) 0 (753) 0
Ammortamento attività materiali (2.010) 0 (1.752) 0
Ammortamenti e svalutazioni (8.526) 0 (7.658) 0
Accantonamento rischi su crediti 17 0 (58) 0
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali (2.537) 0 (2.903) 0
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri (236) 0 (3) 0
Accantonamenti per rischi ed oneri (2.756) 0 (2.964) 0
Totale Costi (72.151) (205) (69.400) (391)
Risultato operativo 20.827 0 15.990 0
Proventi finanziari 263 0 350 7
Oneri finanziari (813) 0 (1.180) 0
Risultato ante imposte 20.277 0 15.160 0
Imposte dell'esercizio (5.368) 0 (4.617) 0
Utile (perdita) d'esercizio 14.909 0 10.543 0

Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute con le singole parti correlate rispettivamente negli esercizi 2017 e 2016.

2017
in migliaia di euro Terreni,
Immobili,
impianti e
macchinari
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Totale
Attività
Non
Correnti
Crediti
Commerciali
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
Correnti
Totale
Attività
Correnti
Totale
Attività
Altri debiti
non
correnti
Debiti
commerciali
Altre
passività
Passività
finanziarie
correnti
Totale
Passività
Correnti
Totale
passività
Tag Bologna Srl 0 0 0 62 18 0 80 80 9 51 0 0 51 60
Fast Freight Marconi Spa 0 0 0 45 0 0 45 45 15 0 1 0 1 16
Totale 0 0 0 107 18 0 125 125 24 51 1 0 52 76
2016
in migliaia di euro Terreni,
Immobili,
impianti e
macchinari
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Totale
Attività
Non
Correnti
Crediti
Commerciali
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
Correnti
Totale
Attività
Correnti
Totale
Attività
Altri debiti
non
correnti
Debiti
commerciali
Altre
passività
Passività
finanziarie
correnti
Totale
Passività
Correnti
Totale
passività
Tag Bologna Srl 0 0 0 50 0 0 50 50 9 31 5 0 36 45
Fast Freight Marconi Spa 0 0 0 34 199 0 233 233 15 0 0 0 0 15
GH Italia Srl 0 0 0 0 0 967 967 967 0 0 0 0 0 0
Totale 0 0 0 84 199 967 1.250 1.250 24 31 5 0 36 60
2017
in migliaia di euro Ricavi per
servizi
aeronautici
Ricavi per
servizi non
aeronautici
Altri ricavi e
proventi
della
gestione
TOTALE
RICAVI
Costi per
servizi
Oneri
diversi di
gestione
Costo del
personale
TOTALE
COSTI
Proventi
Finanziari
Oneri
Finanziari
Tag Bologna Srl 0 36 0 36 (205) 0 0 (205) 0 0
Fast Freight Marconi Spa 0 312 65 377 0 0 0 0 0 0
Totale 0 348 65 413 (205) 0 0 (205) 0 0
2016
in migliaia di euro Ricavi per
servizi
aeronautici
Ricavi per
servizi non
aeronautici
Altri ricavi e
proventi
della
gestione
TOTALE
RICAVI
Costi per
servizi
Oneri
diversi di
gestione
Costo del
personale
TOTALE
COSTI
Proventi
Finanziari
Oneri
Finanziari
Tag Bologna Srl 0 35 0 35 (210) 0 0 (210) 0 0
Fast Freight Marconi Spa 93 212 47 352 0 0 0 0 0 0
Marconi Handling Srl 40 47 13 100 (181) 0 0 (181) 0 0
GH Italia Srl 0 0 0 0 0 0 0 0 7 0
Totale 133 294 60 487 (391) 0 0 (391) 7 0

Tutte le operazioni con parti correlate sopradescritte sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione ed a normali condizioni di mercato.

Impegni e rischi

Impegni da leasing operativo

Al 31 dicembre 2017 la Società ha in essere contratti di leasing operativo non rescindibili ai sensi dello IAS 17 per attrezzature, impianti e macchinari, automezzi, terreni e licenze software per i quali si evidenziano nel seguito i canoni futuri in scadenza entro il 2018, nei successivi cinque anni e oltre tale intervallo temporale.

in migliaia di euro
Entro l'anno 2018 630
Oltre l'anno ma entro 5 anni (2019-2023) 2.083
Oltre i 5 anni (2024 e successivi) 230
Totale 2.943

Contratti attivi da leasing operativo

Al 31 dicembre 2017 la Società ha in essere contratti di subconcessione di aree, uffici, spazi operativi e commerciali del Terminal passeggeri e merci e di altre infrastrutture aeroportuali, come più dettagliatamente esposto nel cap. 2 della Relazione sulla Gestione. Nella tabella seguente si evidenziano i canoni minimi futuri dei contratti non rescindibili ai sensi dello IAS 17 in essere al 31 dicembre 2017 ed in scadenza entro il 2018, nei successivi cinque anni e oltre tale intervallo temporale. Negli importi sotto indicati non sono stati considerati i canoni variabili né i contratti di subconcessione a tariffe amministrate in quanto soggetti a potenziali variazioni tariffarie anche in diminuzione.

in migliaia di euro
Entro l'anno 2018 8.952
Oltre l'anno ma entro 5 anni (2019-2023) 21.510
Oltre i 5 anni (2024 e successivi) 675
Totale 31.137

Impegni da investimenti ambientali

Si segnalano inoltre gli impegni della Società sul fronte ambientale concretizzati con la sottoscrizione nel 2015 con gli Enti del territorio dall'Accordo Territoriale per la Decarbonizzazione dell'Aeroporto che comporterà il sostenimento di investimenti da parte della Società per un importo complessivo di 6,5 milioni di Euro in un arco temporale coerente rispetto alle tempistiche di realizzazione degli interventi contenuti nel Master Plan aeroportuale ovvero entro il 2023. Nel corso dell'ultimo trimestre 2017 è stata avviata la realizzazione del sistema di monitoraggio della qualità dell'aria, che consentirà di valutare con maggior precisione l'impatto ambientale derivante dalle operazioni aeroportuali.

Impegni da investimento People Mover

Le immobilizzazioni materiali in corso al 31 dicembre (nota 2) accolgono per 1,78 milioni di Euro le prime due tranches del contributo concesso dalla Società a Marconi Express Spa per la realizzazione della stazione "Aeroporto" del People Mover in conseguenza dell'avanzamento del 66% dei lavori in ambito aeroportuale. Il contributo complessivo a carico di Adb ammonta a 2,7 milioni di Euro e l'ultima tranche di erogazione di 0,92 milioni di Euro è prevista al collaudo dell'opera. Nell'ambito del medesimo accordo (siglato da Adb, Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna il 23 luglio del 2007) Adb si è impegnata altresì a realizzare la passerella di collegamento tra fermata "Aeroporto" e Aerostazione. A fronte di tale impegno le immobilizzazioni materiali in corso al 31 dicembre 2017 accolgono oneri di progettazione dell'opera per 0,13 milioni di Euro.

Le attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2017 accolgono per 10 milioni di Euro lo strumento finanziario partecipativo in Marconi Express Spa, sottoscritto dalla Società nel gennaio 2016 per un valore complessivo di 10,9 milioni di Euro. L'ultima tranche di 0,9 milioni di Euro è prevista a fine lavori.

Garanzie prestate

Per quanto riguarda le garanzie prestate si riporta nel seguito la tabella riepilogativa al 31 dicembre dei due esercizi a confronto. Nel dettaglio si riferiscono a:

  • fideiussioni di cui le principali:
  • o a favore di Enac prevista dalla Convenzione di Gestione Totale (4,4 milioni di Euro);
  • o a favore di Marconi Express Spa per il corretto adempimento delle obbligazioni assunte con la sottoscrizione dell'accordo di contribuzione del 30 settembre 2016 (0,87 milioni di Euro);
  • o fidejussione in co-obbligo di Adb e FFM per 0,9 milioni di Euro emessa da Assicurazioni Generali in favore dell'Agenzia delle Dogane di Bologna per depositi doganali vari della controllata;

  • pegno sullo Strumento Finanziario Partecipativo emesso da Marconi Express Spa e sottoscritto dalla Società per un valore nominale di 10,87 milioni di Euro a garanzia delle obbligazioni di Marconi Express nei confronti degli Istituti di Credito finanziatori del progetto People Mover, versato al 31 dicembre 2017 per 10 milioni di Euro. L'accordo di Pegno di Strumenti Finanziari Partecipativi è stato sottoscritto in data 30 settembre 2016;

  • lettera di patronage relativa al mutuo concesso alla controllata Tag Bologna Srl dalla Banca Agricola Mantovana (ora Monte dei Paschi di Siena) pari al 51% del capitale residuo che, alla data di chiusura del periodo, risulta pari a 2,2 milioni di Euro.

in migliaia di euro 31/12/2017 31/12/2016 Var. Var. %
Fidejussioni 6.278 9.043 (2.765) -30,6%
Pegno su Strumento Finanziario Partecipativo 10.873 10.873 0 0
Lettere di patronage 2.187 2.445 (258) -10,6%
Totale garanzie prestate 19.338 22.361 (3.023) -13,5%

Tipologia e gestione degli altri rischi

Con riferimento alle informazioni relative alla tipologia e modalità di gestione dei rischi finanziari richiesti dall'art.2428, c.2, n.6 bis si rimanda all'apposito capitolo della Relazione sulla Gestione così come per il commento agli altri rischi cui è soggetta la Società.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo la chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi tali da giustificare modifiche alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria esposta in bilancio e quindi da richiedere rettifiche e/o annotazioni integrative al documento di bilancio.

Si segnalano, comunque, alcuni fatti di rilievo che si sono manifestati dopo la chiusura o che si manifesteranno nei prossimi mesi.

Andamento del traffico e avvio di nuovi collegamenti

Nel mese di febbraio 2018 lo scalo ha registrato un aumento del traffico passeggeri del 12,4% rispetto a febbraio 2017, per un totale di 542.489 passeggeri.

Nei primi due mesi del 2018 i passeggeri complessivi sono stati 1.141.342 (+11,7%). I movimenti sono stati 9.584, con una crescita del 6,3%.

Relativamente all'avvio dei nuovi collegamenti e ad incrementi di frequenza:

  • KLM ha introdotto la quarta frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Amsterdam a partire da Febbraio 2018;
  • Ural Airlines avvierà nuovi collegamenti per sei destinazioni in Russia con una frequenza settimanale nella Summer 2018;
  • Blue Panorama avvierà nuovi collegamenti diretti (60 voli in arrivo e altrettanti in partenza) da/per la Cina a partire dal 15 Giugno 2018;
  • Georgian Airways avvierà un nuovo volo per Tbilisi con 2 frequenze settimanali a partire dalla Summer 2018;
  • Aegean Airlines avvierà un nuovo volo stagionale per Atene con 2 frequenze settimanali durante la Summer 2018;
  • Alitalia introdurrà:
  • un nuovo volo stagionale per Palermo con due frequenze giornaliere da Giugno a Settembre 2018;
  • la seconda frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Catania nella Summer 2018;
  • Aeroflot introdurrà la terza frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Mosca a Luglio 2018;
  • Vueling introdurrà la seconda frequenza giornaliera sulla rotta Bologna-Barcellona nella Summer 2018.

DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Signori Azionisti,

il bilancio della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa che sottoponiamo alla Vostra approvazione riporta un utile di esercizio di Euro 14.908.504,08 di cui il Consiglio di Amministrazione propone la seguente destinazione:

  • a riserva legale il 5% sulla base delle disposizioni statutarie e dell'art.2430 del Codice Civile per Euro745.425,20;
  • agli azionisti per Euro 14.161.260,68 corrispondente ad un dividendo di Euro 0,392 per azione;
  • il residuo per Euro 1.818,19 a riserva straordinaria.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Enrico Postacchini)

Bologna, 15 marzo 2018

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. (la "Società"), costituito dal prospetto della situazione p al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto o, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più si cativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e nanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei ssi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi su ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente cativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi a rontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identicato il seguente aspetto chiave della revisione contabile.

Aspett o chiave Rispost a di revisione Stima del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali

Il fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali iscritto nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 13,0 milioni ed include gli accantonamenti relativi alle spese di manutenzioni straordinarie, ripristini e sostituzioni dei beni in concessione che la Società stima di dover sostenere coerentemente con gli obblighi convenzionali in essere.

I processi e le modalità di valutazione e di determinazione di tale stima sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori in particolare con riferimento alla natura degli interventi da eettuare, alla tempistica prevista degli stessi, alla quanticazione dei relativi costi e alla componente nanziaria, da applicarsi in funzione dei tempi di intervento. In considerazione del giudizio richiesto alla Direzione per valutare la natura degli interventi, la tempistica degli stessi e la quanticazione dei relativi costi abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali è inclusa nella sezione "Criteri di Valutazione" nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri", nonché nelle note esplicative 16 e 21 "Fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società;
  • la comprensione dell'accordo di concessione che origina l'obbligazione;
  • l'analisi della relazione tecnica preparata dalle funzioni competenti della Società;
  • l'esecuzione di procedure di validità su un campione di utilizzi del fondo intervenuti nell'esercizio;
  • l'analisi di coerenza delle assunzioni alla base del calcolo del fondo rispetto al piano aziendale 2018-2022 approvato dalla Direzione;
  • la verica della determinazione del tasso di attualizzazione utilizzato.

Inne abbiamo vericato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in relazione alla stima del fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori signicativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per

l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa nanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori signicativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore signicativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati signicativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di inuenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identicato e valutato i rischi di errori signicativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo denito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sucienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore signicativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore signicativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsicazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai ni della revisione contabile allo scopo di denire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'ecacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili eettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza signicativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi signicativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza signicativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti no alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identicati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianicate per la revisione contabile e i risultati signicativi emersi, incluse le eventuali carenze signicative nel controllo interno identicate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un eetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identicato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. ci ha conferito in data 20 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al ne di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune speciche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori signicativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune speciche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio

d'esercizio della Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare .

Bologna, 30 marzo 2018

EY S.p.A.

Andrea Nobili (Socio)

WWW.BOLOGNA-AIRPORT.IT

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