Management Discussion and Analysis • Nov 10, 2025
Management Discussion and Analysis
Open in ViewerOpens in native device viewer


AL 30 SETTEMBRE 2025
MILANO – CORSO GARIBALDI, 99 -ITALIA CODICE FISCALE E PARTITA IVA 05942660969 REA MILANO N. 1861215 CAPITALE SOCIALE EURO 7.421.605,63 I.V.
Maria Patrizia Grieco (indipendente)
Fabio Corsico
In corso iter per la sostituzione (1)
Paolo Braghieri (indipendente) Karen Sylvie Nahum (indipendente) Natale Schettini Costanza Torricelli (indipendente) Francesco Valsecchi (indipendente) Gianfranco Venuti Maria Cristina Vismara (indipendente) Giovanna Zanotti (indipendente)
Enrico Maria Bosi
PRESIDENTE Maurizio Tani SINDACI Gabriele Camillo Erba
Claudia Rossi
Deloitte & Touche S.
(1) In data 3 ottobre 2025 Alessandro Melzi d'Eril ha rassegnato le sue dimissioni come Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società.
| Relazione intermedia sulla gestione consolidata | |
|---|---|
| Quadro generale di riferimento | 3 |
| Fatti di rilievo avvenuti nel III trimestre 2025 per il Gruppo Anima | 6 |
| Operazioni con Parti Correlate | 7 |
| Principali rischi e incertezze 8 | |
| Altre informazioni 13 | |
| L'attività del Gruppo e i risultati al 30 settembre 2025 | 16 |
| Evoluzione prevedibile della gestione 21 | |
| Prospetti Contabili Consolidati 23 | |
| Nota integrativa Consolidata | |
| Parte A – Politiche contabili 28 | |
| Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato 48 | |
| Parte C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato 63 | |
| Parte D – Altre informazioni sul Resoconto Intermedio Consolidato 70 |
Relazione intermedia sulla gestione consolidata
Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 ("Resoconto Intermedio") del Gruppo Anima (il "Gruppo") presenta un risultato netto positivo pari a circa Euro 199,5 milioni.
Il Gruppo è attivo nella istituzione, sviluppo, promozione e gestione di prodotti finanziari a marchio "Anima", "Gestielle" e "Kairos", nonché nell'erogazione di servizi di gestione individuale sia per la clientela c.d. "retail", "private" che "istituzionale" e nella gestione di prodotti alternativi c.d. "illiquidi", in particolare di fondi di "private capital" e di fondi immobiliari rivolti alla clientela principalmente istituzionale.
Il patrimonio gestito dal Gruppo Anima al 30 settembre 2025 è pari a circa Euro 209,4 miliardi, comprensivo per circa Euro 1,2 miliardi di patrimonio amministrato.
A partire dall'11 aprile 2025, Banco BPM S.p.A. ("Banco BPM"), per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A. ("BBPM Vita"), ha assunto il controllo Anima Holding S.p.A. (di seguito "Anima Holding" o la "Società"), che è pertanto soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di Banco BPM (Capogruppo del Gruppo Bancario Banco BPM).
La Società ha funzione di c.d. controllante intermedia, preposta al controllo, coordinamento e sviluppo di proprie controllate, in coerenza con gli indirizzi della Capogruppo.
Anima Holding è quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
L'area di consolidamento al 30 settembre 2025 include, oltre alla controllante Anima Holding, le seguenti società:
Il Resoconto Intermedio è redatto su base volontaria, a seguito delle modifiche alla disciplina delle relazioni finanziarie periodiche introdotte dal Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016.
Il Resoconto Intermedio comprende la Relazione intermedia sulla gestione consolidata, il Bilancio consolidato abbreviato ("Bilancio abbreviato") e l'attestazione prevista dall'art. 154bis comma 2 del D.Lgs. 58/1998 (TUF).
I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 30 settembre 2025 approvate dagli Organi Amministrativi delle società incluse nell'area di consolidamento del Gruppo.
Si segnala che il presente Resoconto Intermedio non è assoggettato a revisione legale.
Il Resoconto Intermedio è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IAS" e "IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea e in particolare è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere il presente Resoconto Intermedio in forma abbreviata.

Il Resoconto Intermedio al 30 settembre 2025 non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del Bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il presente Resoconto Intermedio unitamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ed alla Relazione finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025.
I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 sono quelli utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato 2024, integrati con i principi contabili omologati dall'Unione Europea applicabili a partire dal 1° gennaio 2025.
Si ricorda che in data 4 aprile 2025 si è concluso il periodo di adesione all'offerta pubblica d'acquisto volontaria ("OPA") promossa da BBPM Vita, di concerto con la Capogruppo Banco BPM, sulla totalità delle azioni ordinarie della Società (cfr. comunicato stampa "Offerta Pubblica d'Acquisto volontaria da Banco BPM Vita" del 8 novembre 2024 e "Documento di Offerta - Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria Totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A." del 14 marzo 2025 ). Il Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 13 marzo u.s. (cfr. comunicato stampa "Avvenuta approvazione del comunicato dell'Emittente in relazione all'Offerta Pubblica di Acquisto volontaria totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A." del 13 marzo 2025) ha approvato il "Comunicato dell'Emittente" redatto ai sensi dell'articolo 103, commi 3 e 3-bis, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e dell'articolo 39 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato. All'esito della predetta riunione, il Consiglio di Amministrazione, anche sulla base del contenuto della Fairness Opinion e del Parere degli Amministratori Indipendenti, all'unanimità dei presenti, ha ritenuto congruo, da un punto di vista finanziario, il corrispettivo di Euro 7,00 (cum dividendo) per azione della Società portato in adesione all'OPA.
I risultati definitivi di adesione all'OPA hanno evidenziano complessive n° 221.067.954 azioni della Società, rappresentative del 67,976% del capitale sociale; pertanto, tenuto conto della partecipazione già detenuta da Banco BPM nel capitale sociale della Società (pari al 21,973%), in data 11 aprile 2025 Banco BPM (anche per il tramite di BBPM Vita) ha acquisito il controllo di Anima Holding, detenendo complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative dell'89,949% del capitale sociale della Società.
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione del presente Resoconto Intermedio al 30 settembre 2025 da parte del Consiglio di Amministrazione, Banco BPM risulta essere l'unico azionista detentore di una partecipazioni rilevante in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. "partecipazioni gestite"), con la quota poc'anzi indicata dell'89,949%.

La stima del prodotto interno USA nel secondo trimestre si è attestata sopra le attese: dopo un'iniziale incertezza causata dalle politiche di Trump, le spese di consumatori e imprese sono aumentate. Il mercato del lavoro ha espresso una disoccupazione contenuta, un moderato incremento delle richieste di sussidi di disoccupazione e una modesta tenuta dei salari. La fiducia dei consumatori, dopo alcuni arretramenti, si è stabilizzata.
Per quanto riguarda i prezzi, agosto ha riportato segnali divergenti: a fronte di alcune pressioni incrementali sui prezzi al consumo headline, i prezzi al consumo core hanno registrato valori stabili e in linea con le attese, mentre quelli alla produzione hanno segnalato rallentamenti. I segnali preliminari di pressioni legate ai dazi rimangono limitati. Da inizio 2025, la Federal Reserve ha mantenuto un approccio attendista sino a settembre, quando ha tagliato i tassi di 25 punti base a 4%-4,25%.
In Area Euro, la crescita rimane fragile (stentano ad emergere segnali di ripresa e fattori trainanti sostenibili), anche se positiva. Escludendo la volatilità dovuta alla politica commerciale statunitense, il quadro di fondo evidenzia una crescita debole, sotto potenziale e disomogenea fra le diverse aree, mentre la fiducia dei consumatori è in territorio negativo.
Sul fronte dell'inflazione, ad agosto le pressioni sui prezzi hanno registrato livelli mensili leggermente decrescenti, mentre a settembre il dato è stato in linea con le attese. Dopo aver ridotto il tasso d'interesse sui depositi al 2% e quello di finanziamento principale al 2,15%, secondo la Banca Centrale Europea il processo disinflazionistico è ora terminato e l'inflazione è prossima all'obiettivo, mentre i rischi per la crescita sono diventati più bilanciati.
La Bank of England ha portato il tasso bancario a 4%, mentre il Policy Rate della Swiss National Bank è stato azzerato. In Giappone, la Bank of Japan a gennaio ha alzato il Target Rate a 0,5%, per mantenerlo poi allo stesso livello sino a settembre.
In Cina, il Pil nel secondo trimestre ha confermato una crescita superiore al 5%, sostenuta da solide esportazioni e da politiche espansive. L'attività immobiliare continua a manifestare una diffusa debolezza, con vendite e prezzi in calo. Il contesto generale dell'inflazione rimane depresso: le dinamiche dei prezzi hanno registrato una perdurante debolezza, con segni negativi ad agosto.
La People's Bank of China ha confermato l'approccio espansivo. L'economia continua ad affrontare significative sfide strutturali, tra cui i persistenti squilibri tra produzione, consumi ed investimenti, oltre alle note pressioni deflazionistiche: tali fattori evidenziano la necessità di un sostegno politico duraturo.
Il quadro geopolitico resta complesso sia sul fronte medio-orientale sia sul fronte russoucraino.
Le politiche commerciali USA, le politiche monetarie delle Banche Centrali, le tensioni geopolitiche e i conflitti in atto sono i maggiori fattori di condizionamento per i mercati finanziari.
Nei primi nove mesi dell'anno, i principali mercati azionari hanno registrato performance complessivamente positive.
L'indice azionario globale ha superato +14% in valuta locale (MSCI World NTR Local +14,6%) da inizio 2025. Gli indici azionari (MSCI) hanno registrato ritorni di circa +25,5% in Italia, +15,3% in Area Euro, +14% in UK, +13,9% negli USA, +11,3% in Giappone, +9,8% in Europa; +22% circa per

l'indice dei Mercati Emergenti. Le migliori performance settoriali, a livello globale, sono state segnate dai comparti Communication Services, IT, Industrials e Financials.
Gli indici obbligazionari hanno registrato ritorni eterogenei, complessivamente positivi, fatta eccezione per Bund (-1%) e Japanese Government Bond (-4%). Sui comparti governativi globali l'indice total return ha registrato un risultato di +2% circa, i bond societari investment grade hanno conseguito guadagni tra +2,8% e 5,6% circa, l'indice high yield di +6,8% circa, quello governativo dei Paesi emergenti in divisa forte di +8,9%. Al 30 settembre 2025, le emissioni sulle scadenze a 2 e 10 anni hanno registrato rendimenti prossimi a 2% e 2,71% per il Bund, a 3,6% e 4,15% circa per i Treasury, a 2,24% e 3,53% per il BTP. Lo spread BTP-Bund si è attestato a 82 punti base al 30 settembre 2025.
Al 30 settembre il cambio euro/dollaro si è posizionato a 1,1757, a +13,6% da inizio anno.
L'oro si è spinto su nuovi massimi storici, sia quale bene rifugio, sia favorito dalla debolezza del dollaro, raggiungendo 3.846 dollari l'oncia al 30 settembre.
Le quotazioni delle materie prime hanno subito pressioni per l'incertezza della politica commerciale USA e per le preoccupazioni sulla crescita globale. Per quanto riguarda il prezzo del petrolio, al 30 settembre Brent e WTI si sono collocati rispettivamente a 67 e 62,4 dollari al barile.
Le aspettative su crescita e inflazione, sia per gli Stati Uniti che per l'Europa, non presentano particolari criticità.
Negli USA, l'economia potrebbe orientarsi verso un moderato rallentamento nel terzo trimestre, per poi riprendersi nel quarto. La domanda interna privata beneficerà del sostegno di una politica fiscale espansiva, condizioni di politica monetaria più accomodanti e dei solidi bilanci dei consumatori. Considerato l'equilibrio del mercato del lavoro basato su "basse assunzioni, bassi licenziamenti", è prevedibile che lo slancio della crescita possa tornare al suo potenziale, seppur più lentamente a causa dei dazi.
Nell'Area Euro i dati supportano una prospettiva cauta, con una crescita modesta nel resto del 2025 e margini di miglioramento nel 2026, in virtù dell'impulso fiscale tedesco e dell'auspicabile ripresa della domanda esterna. Tuttavia, i rischi rimangono orientati al ribasso.
In Cina, prevediamo un miglioramento del PIL nel 2026 ma nel breve termine difficilmente verranno meno gli ostacoli strutturali alla spesa al consumo, agli investimenti e all'attività immobiliare.
Per quanto riguarda l'inflazione, negli USA continuiamo a prevedere che l'obiettivo di inflazione della Fed possa essere raggiunto entro la fine del terzo trimestre del 2026. Permane l'opinione che l'inflazione possa raggiungere un picco quest'anno, prima di dirigersi verso l'obiettivo l'anno prossimo. Nel mercato del lavoro è improbabile che l'attuale equilibrio tra basse assunzioni e bassi licenziamenti cambi nel breve periodo.
In Area Euro ci aspettiamo che l'inflazione core scenda al di sotto del livello previsto entro la metà del 2026, ma anche i prezzi headline dovrebbero rallentare grazie all'apprezzamento dell'euro, al calo dei prezzi dell'energia, alla debolezza della domanda interna e alla minore rigidità dei prezzi dei servizi, consentendone la discesa sotto l'obiettivo entro fine 2025.
In Cina si prevede che la pressione al ribasso sui prezzi persisterà per tutto il 2025 e la prima metà del 2026. La ripresa dell'inflazione sarà solo modesta e graduale.
La Fed resterà data-dependent, indirizzata a focalizzarsi maggiormente sui rischi al ribasso per il mercato del lavoro che su quelli al rialzo per l'inflazione. La prosecuzione del ciclo di tagli dei tassi nel 2026 sarà probabilmente guidata da una rinnovata tendenza disinflazionistica, anche

in presenza di una riaccelerazione della crescita, in linea con un orientamento accomodante indipendente da eventuali interferenze politiche.
La BCE, anch'essa data-dependent, si troverà ad affrontare un contesto macro incerto, mantenendo un approccio graduale. Rimaniamo dell'opinione che i rischi per le prospettive di crescita e inflazione rimangano orientati al ribasso e che l'economia dell'Euro Area necessiti di maggiore sostegno. In questo contesto, riteniamo che la BCE possa operare un taglio a dicembre, portando il tasso sui depositi a 1,75%.
In Cina, ci aspettiamo una prosecuzione dell'allentamento di politica monetaria nell'ultimo trimestre del 2025 e un potenziamento degli stimoli fiscali.
Nonostante alcune notizie potenzialmente negative, i listini finanziari non hanno subito impatti significativi, ma non è escluso che alcuni temi di natura fondamentale possano "presentare il conto". Le opportunità emergono soprattutto in settori ciclici legati agli investimenti pubblici e privati, alla tecnologia (AI), media, software, healthcare e pharma. Il ciclo di easing in corso induce ad assumere view neutrali sull'azionario, pur non potendo escludere possibili future fasi di volatilità e di correzione.
Per quanto riguarda le obbligazioni governative e duration, permane un approccio allocativo che punta a neutralizzare i posizionamenti sui bond governativi, sconsigliando posizioni estreme e suggerendo di sfruttare le fasi di rialzo dei rendimenti.
Il cambio euro-dollaro rimane condizionato dal flusso di notizie proveniente da Fed e BCE.
Le incertezze dovute alle guerre e alle posizioni dell'amministrazione americana sui dazi sono sicuramente penalizzanti per un'economia esportatrice come quella italiana e hanno rallentato il mercato M&A in Italia, che tuttavia continua a mostrare solidità e capacità di adattamento, sostenuto dalla finalizzazione di operazioni di rilievo, in particolare nel settore finanziario, e da una significativa pipeline di deal attesa per la fine dell'anno in particolare nei settori Energy, Industriale e Lusso.
Secondo un'analisi di KPMG ("M&A Italia nei primi 9 mesi 2025", KPMG – 7 ottobre 2025), nei primi 9 mesi del 2025 si registra una contrazione nel numero delle operazioni chiuse (-11% rispetto ai primi nove mesi del 2024, n° 1.005 operazioni chiuse rispetto a n° 1.128), ed un calo in termini di controvalore, con circa Euro 58 miliardi nei primi nove mesi del 2025 contro circa Euro 66 miliardi l'anno precedente (-11%). Maggiormente penalizzate le operazioni cross border, con uno scostamento negativo rispetto allo scorso anno del 12% (n° 479 operazioni nei primi nove mesi del 2025 rispetto a n° 546 nel corrispondente periodo del 2024) e del 60% in termini di valore (Euro 23 miliardi a settembre 2025 contro Euro 58 miliardi nei primi nove mesi del 2024). Il mercato delle operazioni fra soggetti nazionali è invece in controtendenza, sostenuto in particolare dalle aggregazioni nel settore finanziario, con un controvalore di circa Euro 36 miliardi a settembre 2025 contro i Euro 7 miliardi dell'anno precedente.
In questo contesto, come riporta una recente analisi dell'Osservatorio Private Equity Monitor dell'Università Carlo Cattaneo - LIUC ("PEM: nel terzo trimestre dell'anno annunciate 141 operazioni", AIFI-LIUC – 06 ottobre 2025), le operazioni condotte da fondi di private equity in Italia (a cui è fortemente correlato il segmento del private debt) si dimostrano in controtendenza, facendo registrare, nei primi 9 mesi del 2025, n° 370 operazioni concluse, in forte aumento rispetto all'anno precedente (+21%, n° 307 operazioni nel 2024) e al 2023 (+30%, n° 285 operazione concluse).

Nel 2025 il contesto macroeconomico italiano risulta favorevole al real estate: Inflazione in stabilizzazione e politica monetaria BCE improntata a tassi stabili o in lieve riduzione migliorano l'accesso al credito e sostengono la domanda di mutui. La ripresa avviata nel 2024 prosegue nel secondo semestre con i prezzi delle abitazioni che crescono dell'1,5%, le compravendite che aumentano dell'11,5% (su base annuale) e i tempi medi di vendita si attestano a 4,6 mesi. I canoni di locazione crescono del 3,6%, sostenuti dalla difficoltà di accesso alla proprietà e dalla maggiore mobilità.
Gli investimenti istituzionali (uffici, logistica, retail) raggiungono circa Euro 8 miliardi nei primi nove mesi (+20% su base annuale), con forte interesse per logistica, commerciale, asset valueadd e rigenerazione urbana. Il mercato rimane selettivo, con focus su aree metropolitane e rigenerazione delle periferie. Le nuove costruzioni risultano più volatili per costi elevati e domanda più debole rispetto all'usato.
La fiducia degli investitori, la domanda di locazioni e la crescente attenzione alla sostenibilità sostengono positivamente il settore, mentre persistono alcune criticità come la prudenza delle banche, i redditi stagnanti, gli alti costi di costruzione e i rischi demografici e climatici.
Per la fine del 2025 si attende una crescita moderata: prezzi tra 0% e +2%, compravendite oltre 700.000 operazioni, canoni +4/6% nelle città principali. Nel medio termine (2026-2027) il mercato rimarrà dinamico ma sempre più selettivo: premiati gli immobili rigenerati, green e ben localizzati; penalizzati gli asset obsoleti o periferici.
In base alla Mappa provvisoria al 30 settembre 2025 pubblicata da Assogestioni, il mercato italiano del risparmio gestito evidenzia un patrimonio totale che si assesta a quota Euro 2.584,6 miliardi, in diminuzione di circa Euro 75,7 miliardi rispetto a Euro 2.508,9 miliardi rilevati alla fine del 2024.
Al 30 settembre 2025, il saldo provvisorio della raccolta del risparmio gestito da inizio anno risulta positivo per circa Euro 26,5 miliardi (raccolta negativa per circa Euro 8,1 miliardi al 30 settembre 2024). In particolare, le gestioni collettive registrano una raccolta positiva da inizio anno pari a circa Euro 15,2 miliardi, mentre le gestioni di portafoglio registrano una raccolta positiva pari a circa Euro 11,3 miliardi.
Si rinvia alla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 per le informazioni relative agli accadimenti che hanno interessato il primo semestre dell'anno.
Con riferimento agli organi sociali si evidenzia che:

Si informa che in data 14 luglio 2025 è stato deliberato un aumento del capitale sociale pari all'1% della società controllata Kairos SGR, interamente sottoscritto e versato, per il tramite di un veicolo, da alcuni manager della controllata. Il valore complessivo dell'operazione è stato pari a Euro 600 migliaia, di cui Euro 51 migliaia portati in aumento del capitale sociale e Euro 549 migliaia versati come "Riserva sovraprezzo azioni". In pari data, Anima Holding ha inoltre sottoscritto con la controparte un contratto che prevede diritti di opzione put e call sulle azioni rivenienti dal sopracitato aumento di capitale di Kairos SGR. Le opzioni potranno essere esercitate dai rispettivi aventi diritto, su base discrezionale e al medesimo prezzo (correlato al raggiungimento di taluni obiettivi di business) al termine del quinto anno successivo alla firma dell'accordo.
La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di una procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
La Procedura, in attuazione del Regolamento Consob, recante disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche apportate dalla delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in vigore dal 1° luglio 2021), assicura la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate. In particolare, essa disciplina i seguenti aspetti:

Il Consiglio di Amministrazione della Società approva, con il preventivo parere favorevole rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto esclusivamente da Amministratori indipendenti) la rivisitazione della Procedura.
Nel periodo di riferimento del presente Resoconto Intermedio, la Società e il Gruppo hanno intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalla Procedura.
Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia d'informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel periodo gennaio-settembre 2025, non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza", di "minore rilevanza" e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Le transazioni con Parti Correlate hanno riguardato principalmente le attività commerciali a supporto della distribuzione dei prodotti gestiti dal Gruppo, le deleghe di gestione ricevute, i rapporti di deposito di conto corrente/depositi a scadenza ("time deposit") e custodia titoli per la gestione della liquidità, i compensi riconosciuti ai componenti del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo di emanazione Banco BPM, oltre agli importi derivanti dai meccanismi di aggiustamento prezzo riferiti alle operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 dal Gruppo con il Gruppo Banco BPM, così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e al documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato in data 21 maggio 2020, entrambi disponibili sul sito della Società).
Si rinvia alla Nota integrativa consolidata "Parte D – Altre informazioni – Sezione 6 – Operazioni con Parti Correlate" del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 per un completo dettaglio sulle operazioni con Parti Correlate effettuate nel periodo in esame.
I risultati economici del Gruppo dipendono da una molteplicità di fattori. In particolare dalle performance dei prodotti finanziari gestiti, dalla capacità di offrire prodotti che si adattino alle varie esigenze di investimento della clientela e dall'abilità di mantenere e sviluppare sia la propria clientela, sia quella delle reti distributive di cui il Gruppo si avvale, anche mediante una continua ed attenta attività di assistenza prestata direttamente ai clienti e alle strutture delle reti distributive.
Il mancato mantenimento della qualità della gestione operativa, ovvero l'incapacità di applicare la stessa con successo alle nuove iniziative, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità del Gruppo di mantenere, consolidare e ampliare la propria clientela e quella delle reti distributive di cui si avvale.
Il Gruppo si avvale, per la distribuzione dei propri prodotti di risparmio gestito, principalmente di reti distributive terze. Questo comporta che tali reti distributive collochino anche prodotti promossi da operatori concorrenti. Inoltre, qualora i collocatori terzi cedano parti rilevanti del proprio network distributivo o vi siano variazioni degli assetti azionari e/o di governance degli

stessi collocatori, tali eventi potrebbero determinare effetti negativi in termini di raccolta netta e conseguentemente sui ricavi del Gruppo.
Con riferimento alla clientela di tipo istituzionale, la relazione non è tipicamente intermediata da reti distributive: fattore determinante è quindi la capacità del Gruppo di trovare in modo autonomo tale tipologia di clientela, caratterizzata da un elevato livello di sofisticazione e conoscenza in ambito finanziario; è quindi necessario che il Gruppo sia in grado di fornire, sia in termini di prodotti, sia in termini di servizio, un livello qualitativo adeguato alla tipologia di clientela a cui si rivolge. Carenze su questi aspetti potrebbero comportare difficoltà o rallentamenti nello sviluppo commerciale del Gruppo.
I proventi derivanti dall'attività di gestione dei prodotti sono rappresentati prevalentemente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste), che rappresentano la maggior parte dei ricavi del Gruppo.
Con riferimento ad Anima SGR e Kairos SGR, le commissioni di gestione e di incentivo sono collegate al valore di mercato degli attivi gestiti (asset under management – "AuM") e al risultato della gestione dei prodotti. In particolare, le commissioni di gestione sono calcolate periodicamente come percentuale del patrimonio del singolo prodotto. Eventuali riduzioni di patrimonio dei prodotti, che possono derivare sia dall'andamento negativo dei mercati finanziari sia dai deflussi netti di raccolta, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni. Inoltre, con taluni partner con i quali sono stati formalizzati accordi di lungo termine (quali ad esempio con il Gruppo Poste), sono previsti KPI di performance che, se non rispettati, potrebbero causare una riduzione degli AuM e conseguentemente delle commissioni di gestione.
La commissione di incentivo, invece, viene applicata ai prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice di riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto risulta superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza. Pertanto, il conseguimento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua volta risente, oltre che della qualità della gestione, anche dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economicofinanziario nazionale e internazionale.
Ulteriore elemento di incertezza relativo alla possibilità di conseguire commissioni di incentivo deriva da evoluzioni normative qualora venissero introdotte condizioni più stringenti in materia.
Con riferimento ai prodotti FIA gestiti da Anima Alternative, le commissioni di gestione sono collegate, oltre che al valore degli impegni a sottoscrivere dei clienti, anche al patrimonio del FIA effettivamente investito. Eventuali riduzioni di patrimonio derivanti da rilevanti svalutazioni degli asset in portafoglio potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni di gestione percepite. Dato che gli investimenti effettuati da Anima Alternative si rivolgono verso strumenti illiquidi non quotati, l'ammontare delle commissioni di gestione percepite è fortemente dipendente anche dalla capacità di fare scouting e origination sugli investimenti. Una scarsa capacità di individuare nuove opportunità di investimento che vadano a buon fine potrebbe quindi ridurre l'ammontare delle commissioni di gestione che saranno percepite dal Gruppo. Ove contrattualmente previste, ulteriori tipologie di ricavi legate all'andamento della performance dei prodotti FIA vengono tipicamente percepite al termine del ciclo di vita dei prodotti stessi. È tuttavia necessario che si verifichino i presupposti per la loro applicazione: tipicamente è richiesto che il risultato della gestione del prodotto, sull'intero arco di vita dello

stesso, sia superiore ad una determinata soglia. Il conseguimento di tale tipologia di ricavi, così come il loro ammontare, sarà quindi fortemente condizionato dalla qualità della gestione, dall'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economicofinanziario nazionale e internazionale.
Con riferimento ai FIA gestiti da Castello SGR, la struttura commissionale varia generalmente in funzione della tipologia e della strategia di investimento ed è definita nel regolamento dei fondi. Di norma le commissioni sono calcolate come percentuale del Valore Complessivo delle Attività del Fondo ("GAV") con definizione di importi minimi e, in taluni casi, determinate in misura fissa. Eventuali riduzioni di patrimonio dei fondi, che possono derivare sia dalle variazioni in diminuzione del valore di mercato degli immobili presenti nei portafogli dei fondi stessi sia dall'ordinario processo di dismissione, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni.
Un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo può derivare dall'accadimento di eventi originati da cause di natura operativa (errori umani, frodi, processi organizzativi, tecnologia ed eventi esterni avversi). L'impatto di tali rischi, sia pur dimensionato alle specifiche attività svolte dal Gruppo, può essere mitigato dall'adozione di adeguati presidi di controllo.
L'immagine e la reputazione costituiscono un notevole punto di forza di tutte le società del Gruppo; una percezione negativa dell'immagine sul mercato da parte di Clienti, Controparti, Azionisti, Investitori o Autorità di vigilanza, derivante ad esempio dalla perdita di personale chiave, dal calo delle performance dei prodotti offerti, sia in termini assoluti sia rispetto ai parametri di riferimento ovvero verso la concorrenza, dalla violazione da parte dei gestori della normativa di settore e/o dall'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari, tributari o arbitrali nei confronti delle società del Gruppo, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, così come l'eventuale erogazione di sanzioni da parte delle competenti autorità di vigilanza, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento e, più in generale, alla fiducia riposta nel Gruppo dai relativi clienti e reti distributive terze, con possibili effetti negativi sulle prospettive di crescita del Gruppo stesso, nonché sui ricavi e sui suoi risultati operativi.
Si evidenzia, inoltre, che l'attività di gestione del risparmio è soggetta a una significativa e mutevole regolamentazione. Le autorità regolamentari che sovrintendono all'attività svolta dalle società di gestione del risparmio del Gruppo sono, per l'Italia, Consob, Banca d'Italia, Unità di Informazione Finanziaria e Covip e le equivalenti Autorità dei Paesi in cui operano le SGR del Gruppo. Tale esteso e penetrante contesto regolamentare rende particolarmente importanti i presidi organizzativi ed i sistemi di controllo per la gestione del rischio di non-conformità normativa (Compliance). Si segnala che, nel corso degli ultimi anni, alcune società di gestione del risparmio del Gruppo sono state oggetto di accertamenti ispettivi di natura ordinaria da parte delle Autorità competenti.
Particolare considerazione è posta dal Gruppo alla valutazione delle attività immateriali; con specifico riferimento alle stime contabili, si segnala l'attenzione del Gruppo sulle attività di stima del valore recuperabile dell'avviamento ("impairment test") da effettuarsi almeno annulmente in fase di predisposizione del bilancio consolidato, ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36; tale principio prevede altresì la verifica dell'esistenza di indicatori di perdite di valore ("trigger events") anche per le altre attività immateriali a vita utile definita.
Al 30 settembre 2025 sono state svolte analisi al fine di verificare l'eventuale presenza di trigger events e la conseguente necessità di procedere ad una nuova determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit ("CGU") identificata (CGU Anima) ai fini dell'impairment test, rimasta invariata rispetto a quella individuata nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre

Pertanto, in sede di redazione del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 non è stato eseguito il c.d. "impairment test" volto a determinare il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alla CGU Anima.
Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG"). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo è scarsamente esposto ai rischi diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. In particolare, gli asset in portafoglio potrebbero essere esposti ai seguenti rischi fisici:
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo potrebbero concretizzarsi in:

• danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri Clienti con potenziale conseguente riduzione degli AuM in gestione.
Pertanto, il Gruppo si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.
Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo potrebbe essere esposto ai seguenti rischi diretti:
Inoltre, con riferimento agli asset in portafoglio, potrebbero subire indirettamente le conseguenze dei seguenti rischi di transizione:
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo potrebbero concretizzarsi in:
Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela. Si precisa infine che, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività del Gruppo e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025.
Si ricorda che, con il Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 (di seguito, il "D. Lgs. 231/01") è stata introdotta la disciplina della "Responsabilità degli Enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato". In particolare, tale disciplina si applica agli enti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica. Tale responsabilità amministrativa è, tuttavia, esclusa se la società ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione dei reati, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati stessi; tali modelli possono essere adottati sulla base di codici di comportamento o linee guida elaborati dalle associazioni rappresentative delle società (tra cui l'Associazione Italiana dei Gestori del Risparmio "Assogestioni" e l'Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt "AIFI") e comunicati al Ministero della Giustizia. I Consigli di Amministrazione della Società e delle società controllate regolamentate hanno deliberato l'adozione dei rispettivi "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01" (i "Modelli"). I Modelli si compongono di (i) una "Parte Generale" contenente la descrizione della realtà aziendale, dei suoi aspetti di governance e di assetto organizzativo, la
definizione della metodologia adottata per l'individuazione delle attività a rischio, la definizione

dell'Organismo di Vigilanza nonché dei relativi compiti, i criteri di aggiornamento del Modello al fine di garantirne la costante adeguatezza alla struttura organizzativa interna e al framework normativo-regolamentare e (ii) una "Parte Speciale" costituita da Allegati, che contiene la descrizione delle fattispecie di reato ed illecito amministrativo rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/01, l'individuazione delle aree e attività potenzialmente a rischio di commissione di reati e la definizione dei protocolli di controllo in relazione a ciascuna Unità Organizzativa delle società controllate da Anima Holding, i flussi informativi, nonché le principali fonti deontologiche e comportamentali su cui è basata la costruzione e il funzionamento dei Modelli rappresentate dal Codice Etico e di Comportamento e dal Codice Disciplinare.
Si segnala inoltre che i Modelli sono stati integrati nel corso del 2024 (per Kairos SGR, nel primo trimestre del 2025), al fine di recepire gli aggiornamenti normativi intervenuti al D.Lgs. 231/01. Il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento è stato affidato ad un Organismo di Vigilanza ex D. Lgs 231/01 indipendente, istituito dal Consiglio di Amministrazione delle rispettive società.
Infine, si segnala che le informazioni sugli obiettivi e sulle politiche in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi in generale sono dettagliatamente illustrate nella Nota integrativa consolidata "Parte D – Altre Informazioni – Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025.
Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva n° 9.441.730 azioni proprie, prive di valore nominale, pari a circa il 2,96% del capitale sociale; il controvalore delle azioni detenute, iscritto nella riserva negativa di Patrimonio Netto e comprensivo degli oneri/proventi accessori, era pari a circa Euro 44,5 milioni, corrispondente ad un prezzo medio unitario di circa Euro 4,716.
Si ricorda che in data 12 febbraio 2025, verificate le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dall'aumento di capitale effettuato (si rinvia per maggiori dettagli a quanto riportato nel paragrafo "Accelerazione Piani LTIP" della Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 giugno 2025).
Pertanto, alla data di approvazione del presente Resoconto intermedio, la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Infine, si conferma che al 30 settembre 2025 le società controllate incluse nel perimetro di consolidamento non detengono in portafoglio né azioni proprie, né azioni della Società.
Il Gruppo Anima, nel suo ruolo di primario asset manager italiano, accompagna investitori retail ed investitori istituzionali nella scelta delle migliori soluzioni di investimento.
Le tematiche ambientali, sociali e di governo societario (ESG) sono sempre più al centro dell'attenzione degli investitori, nella piena consapevolezza che la sostenibilità debba essere il valore cardine delle scelte di politica economica così come in quelle individuali.
In questo contesto, tali tematiche assumono per il Gruppo un'importanza fondamentale, anche in considerazione del delicato ambito di attività in cui opera (gestione del risparmio).

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha affidato al proprio Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità anche le funzioni propositive e consultive di supporto in materia di sostenibilità. In ambito di corporate governance, il Gruppo ha inoltre da tempo adottato un Codice Etico e di Comportamento, un Codice Disciplinare e un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01.
Il Gruppo si è dotato di una Politica di Sostenibilità, al fine di formalizzare i valori e i principi che orientano il Gruppo nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti dei terzi. Inoltre, il Gruppo si è dotato di una "Politica in Materia di Diversità e Inclusione" in coerenza con i propri valori fondanti, nella quale si impegna formalmente a riconoscere e sostenere l'importanza di comportamenti atti a valorizzare la diversità e l'inclusione, nella convinzione che da questi derivino tangibili effetti positivi sul luogo di lavoro che, a loro volta, produrranno un miglioramento della complessiva performance aziendale. Le società di gesitone del risparmio del Gruppo hanno elaborato, ciascuna per i propri ambiti di attività, una Politica ESG che definisce il loro approccio agli investimenti responsabili. In parallelo, si segnala che, al pari della Società, al 30 settembre 2025 tutte le SGR del Gruppo hanno adottato un sistema di gestione conforme con le norme "ISO 14001 – Sistema di gestione ambientale" e "ISO 45001 – Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro", oltre a un
norma "ISO 9001 – Sistema di Gestione della Qualità". Per ulteriori approfondimenti sulle certificazioni e sulle Politiche in ambito di Sostenibilità si rimanda all'apposita sezione "Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità" del sito internet istituzionale.
sistema di gestione conforme con la norma "ISO 37001 - Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione". Inoltre, Castello SGR è dotata di un sistema di gestione conforme con la
Con riferimento alla rendicontazione di informazioni non finanziarie, dal 2021 al 2023 il Gruppo ha pubblicato il proprio Rapporto di Sostenibilità volontario ("Rapporto"), volto a illustrare il percorso intrapreso sulla base di un progetto di crescita ESG, che parte dall'integrazione nella strategia di business di aspetti ambientali, sociali e di governance. Tale rendicontazione è stata redatta in conformità ai Sustainability Reporting Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative ("GRI") – secondo l'opzione "in accordance". I documenti, redatti su base volontaria, sono stati sottoposti a esame limitato ("Limited assurance engagement" secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A..
Tutte le edizioni del Rapporto sono disponibili nella sezione "Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità" del sito internet istituzionale.
Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 ha recepito in Italia la Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), che disciplina la nuova normativa europea sulla rendicontazione non finanziaria. Con riferimento al Gruppo Anima, considerando il perimetro di consolidamento e il numero dei dipendenti, l'obbligo di rendicontazione secondo la CSRD entra in vigore nel 2025 (per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 che sarà pubblicato nel 2026). Anima Holding ha avviato il processo di adeguamento alla nuova normativa per poter far fronte alle richieste della CSRD a cui sta già lavorando a livello operativo.
In questo ambito, si segnala, che la Società ha pubblicato nel maggio u.s. un'informativa di sostenibilità riferita all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 di natura volontaria e già in linea con gli European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") sviluppati nell'ambito della CSRD.

Inoltre, visto il recente ingresso della Società all'interno del Gruppo Banco BPM, le attività propedeutiche alla prossima rendicontazione non finanziaria riferita all'esercizio 2025 sono svolte di concerto con le competenti strutture della Capogruppo Banco BPM.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, il 19 dicembre 2023, ha rielaborato un nuovo Piano di Sostenibilità 2024-2028 (disponibile nell'apposita sezione "Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità – Strategia di sostenibilità" del sito internet istituzionale), documento che definisce le linee di indirizzo strategico in ambito ESG che il Gruppo intende perseguire nei prossimi anni, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il Piano individua gli obiettivi ESG in due ambiti principali:
Per quanto riguarda le iniziative internazionali in ambito ESG, la Società:
Con riferimento a Kairos SGR e Anima SGR, si segnala che le società:

Tutte le SGR del Gruppo sono infine firmatarie dei Principles for Responsible Investment ("PRI") e, come tali, si impegnano a:
In conseguenza dell'incorporazione dei principi del PRI all'interno dei processi di investimento, le SGR del Gruppo prendono in considerazione, oltre ai consueti parametri, anche criteri ambientali, sociali e di governance; alcuni emittenti sono inoltre stati esclusi dall'universo investibile e un apposito Comitato ESG, nel caso di Anima SGR e Castello SGR, è stato istituito al fine di monitorare costantemente il profilo ESG dei fondi.
L'impegno del Gruppo in ambito di investimenti responsabili è evidenziato nella sezione "Anima Holding/Investor Relations – Sostenibilità" del sito internet istituzionale.
Al 30 settembre 2025 il patrimonio totale in gestione e amministrazione del Gruppo Anima è pari a circa Euro 209,4 miliardi (di cui circa Euro 1,2 miliardi in patrimonio amministrato), in aumento di circa Euro 5,2 miliardi (+2,5%) rispetto agli AuM al 31 dicembre 2024 (pari a circa Euro 204,2 miliardi).
Tale variazione è principalmente riconducibile, per circa Euro 4,5 miliardi, all'andamento positivo dei mercati finanziari, oltre che a una raccolta netta positiva nel periodo per circa Euro 0,7 miliardi.
Il conto economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione dell'utile netto del periodo attraverso l'indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali.
Si ricorda che i dati comparativi al 30 settembre 2024 beneficiano della contribuzione di Kairos SGR, entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo il 2 maggio 2024 e della

contribuzione di Vita, costituita il 24 gennaio 2024 e diventata operativa il 6 agosto 2024 a seguito del conferimento del ramo da Halldis S.p.A..
Si informa che, nel corso del 2025, il Gruppo ha provveduto a definire le Purchase Price Allocation ("PPA") con riferimento alle operazioni di Kairos SGR e di Vita Srl (entrambe concluse nel 2024), in linea con quanto previsto dall'IFRS 3: pertanto la Società ha provveduto a rettificare i saldi comparativi al 30 settembre 2024 con i valori definitivi emersi alla conclusione dei processi di PPA. Si rinvia a quanto illustrato nella Nota Integrativa Consolidata – Parte A - Politiche Contabili – Altre Informazioni - paragrafo "Restatement Bilancio 2024" per maggiori dettagli.
Si rappresentano, inoltre, gli aggiustamenti all'utile netto civilistico consolidato al fine di neutralizzare i principali effetti su quest'ultimo derivanti da costi e ricavi di natura non ricorrente e/o non monetaria e/o non attinenti alla gestione caratteristica del Gruppo, al netto dei rispettivi effetti fiscali.
I suddetti margini sono identificabili quali "Indicatori Alternativi di Performance" ("IAP") ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 che riprende gli orientamenti ESMA (European Securities and Markets Authority) del 5 ottobre 2015.
Si precisa che gli effetti contabili dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati riclassificati nel Conto Economico Consolidato Riclassificato, in continuità con le analisi gestionali utilizzate dal Gruppo.
| Valori Euro/000 | 30/09/2025 | 30/09/2024 (*) | Δ% 2025 vs 2024 |
|---|---|---|---|
| Commissioni nette di gestione | 270.804 | 248.755 | 9% |
| Commissioni di incentivo | 47.001 | 72.438 | -35% |
| Altri ricavi | 50.502 | 45.864 | 10% |
| Totale Ricavi | 368.307 | 367.057 | 0,3% |
| Costi del personale | (74.085) | (63.079) | 17% |
| Costi amministrativi | (41.793) | (37.903) | 10% |
| Totale Costi Operativi | (115.878) | (100.981) | 15% |
| EBITDA Adjusted | 252.429 | 266.076 | -5% |
| Costi straordinari | (13.355) | (13.006) | 3% |
| Altri costi e ricavi | 33.585 | 13.609 | n.s. |
| Rettifiche di valore nette attività materiali e immateriali | (33.658) | (34.561) | -3% |
| EBIT | 239.002 | 232.118 | 3% |
| Proventi / Oneri Finanziari Netti | 428 | 6.804 | -94% |
| Dividendi | 43.250 | 3.125 | n.s. |
| Utile ante imposte | 282.680 | 242.048 | 17% |
| Imposte | (83.141) | (67.910) | 22% |
| Utile netto consolidato | 199.539 | 174.138 | 15% |
| Aggiustamenti netti effetto fiscale | 10.421 | 15.728 | -34% |
| Utile netto consolidato normalizzato | 209.960 | 189.866 | 11% |
(*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos SGR e Vita Srl
La Società definisce l'EBITDA (Earnings before interest and taxes, depreciation and amortization) Adjusted come la differenza fra il totale ricavi e il totale costi operativi del conto economico riclassificato.

Al 30 settembre 2025, l'EBITDA Adjusted di Gruppo è pari a circa Euro 252,4 milioni, in diminuzione di circa Euro 13,7 milioni rispetto al corrispondente periodo al 30 settembre 2024 (pari a circa Euro 266,1 milioni).
I principali fattori che hanno caratterizzato l'andamento dell'EBITDA Adjusted nel periodo sono:
Per quanto concerne l'EBIT (Earnings before interest and taxes), che rappresenta il margine della gestione prima del contributo della gestione finanziaria (Proventi / Oneri Finanziari Netti oltre a dividendi incassati) al lordo delle imposte, il saldo al 30 settembre 2025 risulta pari a circa Euro 239 milioni, superiore per complessivi Euro 6,9 milioni rispetto a quanto osservato nel periodo precedente. Tale dinamica è riconducibile principalmente all'effetto netto derivante da una variazione in aumento per maggiori ricavi straordinari ascrivibili (i) all'indennizzo complessivo riconosciuto ad Anima Holding e ad Anima SGR con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e correlato a taluni impegni per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2025 e (ii) da costi straordinari sostenuti anche a seguito dell'OPA promossa da BBPM Vita.
L'utile netto consolidato di Gruppo al 30 settembre 2025, pari a circa Euro 199,5 milioni, è in aumento di circa Euro 25,4 milioni rispetto al corrispondente periodo precedente (pari a circa Euro 174,1 milioni) anche in considerazione dei maggiori dividendi incassati dall'investimento partecipativo in Banca Monte dei Paschi.
In virtù della natura non ordinaria, il calcolo dell'utile netto normalizzato al 30 settembre 2025, pari a circa Euro 210 milioni, in aumento rispetto al dato osservato nel medesimo periodo dell'anno precedente, ha previsto la sterilizzazione dei sopracitati elementi straordinari.

Di seguito si fornisce una riconciliazione fra l'utile netto consolidato e l'utile netto consolidato normalizzato:
| Valori Euro/000 | 30/09/2025 | 30/09/2024 (*) |
|---|---|---|
| Utile netto consolidato | 199.539 | 174.138 |
| Ammortamenti Intangibili | 31.328 | 32.045 |
| Ammortamenti costi capitalizzati sui finanziamenti | 1.090 | 1.028 |
| Altri proventi ed oneri | (31.017) | (9.485) |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 64 | (626) |
| Costi straordinari operativi | 10.074 | 3.141 |
| Costi LTIP | 3.281 | 9.865 |
| Utile da compravendita crediti fiscali | (386) | (866) |
| Imposte e tasse straordinarie | 0 | (6.140) |
| Effetti fiscali degli aggiustamenti | (4.013) | (13.232) |
| Totale Netto aggiustamenti | 10.421 | 15.728 |
| Utile netto consolidato normalizzato | 209.960 | 189.866 |
(*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos SGR e Vita Srl
L'utile netto consolidato normalizzato è stato calcolato rettificando l'utile netto consolidato al 30 settembre 2025 principalmente delle seguenti voci (i) ammortamenti degli asset intangibili a vita utile definita, (ii) altri ricavi straordinari ascrivibili all'indennizzo relativo agli accordi poc'anzi descritti con il Gruppo Banco BPM e (iii) altri costi straordinari, fra i quali i costi sostenuti a seguito dell'OPA promossa da BBPM Vita.
L'indebitamento finanziario netto è calcolato come il totale dei debiti finanziari al netto delle disponibilità liquide, includendo debiti e crediti di natura finanziaria ed escludendo quelli di natura commerciale. Nell'indebitamento finanziario netto sono, inoltre, inclusi i crediti verso gli OICR gestiti e relativi alle commissioni di performance maturate e incassate nei primi giorni del mese successivo al periodo di riferimento. In aggiunta, si precisa che lo schema relativo all'indebitamento finanziario netto è identificabile quale "Indicatore Alternativo di Performance" ai sensi delle indicazioni Consob ed ESMA sopra richiamate.
Per quanto concerne il prospetto di calcolo della posizione finanziaria netta, come di seguito rappresentato, risulta redatto secondo quanto indicato dall'ESMA in data 4 Marzo 2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto". Il documento ha quale obiettivo quello di stabilire prassi di vigilanza uniformi, efficienti ed efficaci tra le autorità competenti nella valutazione della completezza, della comprensibilità e della coerenza delle informazioni contenute nei prospetti informativi, nonché assicurare l'applicazione comune, uniforme e coerente degli obblighi di informativa stabiliti dal Regolamento delegato (UE) 2019/980. Una volta approvata la normativa a livello europeo, il documento è stato recepito dalla Consob con un richiamo di attenzione del 29 aprile 2021.

| €/mln | 30/09/2025 | 31/12/2024 | 30/09/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | (555,7) | (306,9) | (309,1) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | (438,1) | (420,2) | (143,6) |
| C | Altre attività finanziarie correnti - di cui Time Deposit - di cui Crediti per commissioni di performance |
(11,9) - (4,5) |
(156,0) (122,6) (33,4) |
(255,4) (248,2) (7,2) |
| - di cui Altro | (7,4) | (0,0) | (0,0) | |
| D | Liquidità (A + B + C) | (1.005,7) | (883,1) | (708,1) |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
6,7 | 4,1 | 6,8 |
| - di cui Ratei passivi per interessi su strumenti di debito | 6,7 | 4,1 | 6,7 | |
| - di cui Dividendi da pagare | 0,0 | - | 0,2 | |
| - di cui: Altro | - | - | - | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | - | - | - |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 6,7 | 4,1 | 6,8 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | (999,0) | (879,1) | (701,3) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
42,9 | 44,3 | 44,5 |
| - di cui Debiti netti per contratti di locazione (IFRS 16) | 22,9 | 25,5 | 25,9 | |
| - di cui Passività per opzioni | 20,0 | 18,8 | 18,6 | |
| J | Strumenti di debito | 583,1 | 582,7 | 582,6 |
| - di cui Prestito Obbligazionario 10/2026 | 283,7 | 283,6 | 283,5 | |
| - di cui Prestito Obbligazionario 04/2028 | 299,3 | 299,1 | 299,1 | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0,5 | 0,5 | 0,5 |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 626,4 | 627,6 | 627,6 |
| M | Totale indebitamento finanziario (H + L) | (372,6) | (251,5) | (73,7) |
Le variazioni delle disponibilità liquide a livello consolidato sono principalmente riconducibili alla (i) liquidità generata dalla gestione caratteristica alla quale si aggiunge (ii) una maggiore disponibilità riconducibile alla presenza di debiti commerciali verso i collocatori, (iii) il saldo delle componenti reddituali che non hanno avuto manifestazione finanziaria, (iv) il dividendo incassato da Banca Monte dei Paschi, pari a circa Euro 43,2 milioni, (v) l'incasso dell'indennizzo relativo agli accordi con il Gruppo Banco BPM, al netto (vi) del dividendo distribuito a valere sul risultato dell'esercizio 2024 della Società, pari a circa Euro 146,3 milioni e (vii) del pagamento del saldo 2024 e del primo acconto 2025 per le imposte IRES e IRAP di competenza delle società del Gruppo, per un importo complessivo di circa Euro 82,8 milioni.
Infine, si ricorda che nella voce "I - Debito finanziario non corrente" sono incluse anche le passività finanziarie derivanti dalle obbligazioni del Gruppo ad acquistare le azioni di minoranza di Castello SGR, Vita Srl e Kairos SGR, per effetto degli accordi di Put e Call sottoscritti.
* * *

Anima ha realizzato negli anni un'importante attività di diversificazione in termini di tipologia di clientela servita e conseguentemente di fonti di ricavo, con un beneficio dal punto di vista della riduzione del profilo di rischio complessivo.
Particolare attenzione continuerà ad essere dedicata alla valorizzazione dei canali dei partner strategici e allo sviluppo e gestione di prodotti dedicati agli investitori retail e istituzionali, facendo leva anche sulle competenze delle società acquisite negli ultimi anni, il tutto supportato e rafforzato dall'ingresso nel Gruppo Banco BPM, volano di ulteriore crescita.
per il Consiglio di Amministrazione
f.to la Presidente

| Anima Holding S.p.A. Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2025 | |||
|---|---|---|---|
Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2025

| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI | ||
|---|---|---|
Anima Holding S.p.A. Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2025

| Voci dell'attivo | 30/09/2025 | 31/12/2024 (*) | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 555.702 | 306.883 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 117.633 | 119.217 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 117.633 | 119.217 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 379.192 | 342.278 |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 117.675 | 259.860 |
| 70. | Partecipazioni | 21 | 8 |
| 80. | Attività materiali | 24.588 | 27.776 |
| 90. | Attività immateriali | 1.527.434 | 1.559.256 |
| di cui: | - | ||
| - avviamento | 1.167.887 | 1.167.805 | |
| 100. Attività fiscali | 25.672 | 29.713 | |
| a) correnti | 4.114 | 6.386 | |
| b) anticipate | 21.558 | 23.327 | |
| 120. Altre attività | 52.147 | 48.017 | |
| TOTALE ATTIVO | 2.800.064 | 2.693.008 | |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 30/09/2025 | 31/12/2024 (*) | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 825.311 | 800.757 |
| a) Debiti | 236.712 | 215.543 | |
| b) Titoli in circolazione | 588.599 | 585.214 | |
| 60. | Passività fiscali | 111.702 | 113.854 |
| a) correnti | 41.835 | 38.309 | |
| b) differite | 69.867 | 75.545 | |
| 80. | Altre passività | 86.066 | 81.112 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 6.084 | 6.634 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 20.229 | 27.691 | |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 26 | 24 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 20.203 | 27.667 | |
| 110. Capitale | 7.422 | 7.292 | |
| 120. Azioni proprie (-) | (44.529) | ||
| 140. Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | 787.652 | |
| 150. Riserve | 613.019 | 574.062 | |
| 160. Riserve da valutazione | 126.392 | 91.855 | |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 199.516 | 229.982 | |
| 180. Patrimonio di pertinenza di terzi | 16.672 | 16.645 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 2.800.064 | 2.693.008 | |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

Valori in euro migliaia
| Voci | 30/09/2025 | 30/09/2024 (*) | |
|---|---|---|---|
| 10. | Commissioni attive | 1.001.849 | 946.957 |
| 20. | Commissioni passive | (633.571) | (581.479) |
| 30. | COMMISSIONI NETTE | 368.278 | 365.478 |
| 40. | Dividendi e proventi simili | 43.250 | 3.125 |
| 50. | Interessi attivi e proventi assimilati | 8.822 | 15.344 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | |||
| 60. | Interessi passivi e oneri assimilati | (9.364) | (9.005) |
| 90. | Utile/perdita da cessione o riacquisto di: | 386 | 866 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 386 | 866 | |
| Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a | |||
| 100. | conto economico | 2.791 | 2.945 |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 2.791 | 2.945 | |
| 110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 414.163 | 378.753 | |
| 120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (889) | (676) | |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (889) | (676) | |
| 130. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA | 413.274 | 378.077 | |
| 140. Spese amministrative: | (125.720) | (110.434) | |
| a) spese per il personale | (79.609) | (73.726) | |
| b) altre spese amministrative | (46.111) | (36.708) | |
| 150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (87) | 626 | |
| 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (5.110) | (4.100) | |
| 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (33.011) | (33.636) | |
| 180. Altri proventi e oneri di gestione | 33.321 | 11.521 | |
| 190. COSTI OPERATIVI | (130.607) | (136.023) | |
| 200. Utili (Perdite) delle partecipazioni | 13 | (6) | |
| 240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | 282.680 | 242.048 | |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (83.141) | (67.910) | |
| 260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | 199.539 | 174.138 | |
| 280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 199.539 | 174.138 | |
| 290. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | 23 | (208) | |
| 300. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 199.516 | 174.346 |
| Utile base per azione - euro | 0,618 | 0,540 |
|---|---|---|
| Utile diluito per azione - euro | 0,613 | 0,535 |
Valori in euro migliaia
| Voci | 30/09/2025 | 30/09/2024 (*) | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 199.539 | 174.138 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto | |||
| economico | |||
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 34.414 | 24.725 |
| 70. | Piani a benefici definiti | 126 | 345 |
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 34.540 | 25.070 |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | 234.079 | 199.208 |
| 190. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 26 | (205) |
| 200. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 234.053 | 199.413 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

Valori in euro migliaia
| Esis ten ze al 3 1.12 .24 |
Mo difi ca sald i |
Esis ten ze al 0 1.01 .25 |
Allo ion caz pre |
e ri sult rciz io ato ese ced ent e |
Var iazi oni |
Var iazi oni Op era |
de ll'es izio erc zion i su l pa trim oni |
ett o n o |
Red diti vità ple ssiv com a |
Pat rim oni o net to |
Pat rim oni o to d el G net rup po |
Pat rim oni o to d i Te rzi net |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ra ( *) rtu ape |
Ris erv e |
Div ide ndi |
di rise (** rve |
) E mis sion e |
Acq uist o |
Dis trib uzio ne |
Var iazi oni |
Alt re |
al 3 0.09 .202 5 |
al 3 0.09 .202 5 |
al 3 0.09 .202 5 |
al 3 0.09 .202 5 |
|||
| ltre e a |
nuo ve |
azio ni |
din aria str aor |
i str ent um |
iazi oni var |
||||||||||
| des tina zion i |
azi oni |
prie pro |
div ide ndi |
di c api tale |
|||||||||||
| Cap itale |
7.29 2 |
7.29 2 |
130 | 7.42 2 |
7.42 2 |
- | |||||||||
| Sov issi oni rap pre zzo em |
787 .652 |
787 .652 |
787 .652 |
787 .652 |
- | ||||||||||
| Rise rve: |
590 .732 |
590 .732 |
98 81.4 |
4 2.05 |
(130 | ) - |
- | - | (44. 548 ) |
- | 629 .606 |
613 .019 |
16.5 88 |
||
| a) d i uti li |
683 .958 |
683 .958 |
38.5 37 |
2.05 4 |
(130 ) |
9 1.99 |
.418 726 |
725 .886 |
533 | ||||||
| b) a ltre |
) (93 .226 |
) (93. 226 |
42.9 61 |
(46. 547 ) |
(96. 812 ) |
(112 .867 ) |
16.0 55 |
||||||||
| da v alut Rise azio rve ne |
91.9 13 |
91.9 13 |
34.5 40 |
126 .453 |
126 .392 |
61 | |||||||||
| Stru nti d i ca pita le me |
- | - | - | - | |||||||||||
| Azio ni p rie rop |
) (44 .529 |
(44. 529 ) |
44.5 29 |
- | - | - | |||||||||
| Util erd ita) di e izio e (P serc |
227 .845 |
2.05 4 |
229 .899 |
) (81 .498 |
(146 .347 |
) (2.0 54) |
- | 199 .539 |
199 .539 |
199 .516 |
23 | ||||
| rim oni Pat ett o n o |
1.66 0.90 |
5 2.05 4 |
9 1.66 2.95 |
- | (146 .347 |
) - |
- | - | - | - | 19 - | .079 234 |
3 1.75 0.67 |
1.73 4.00 1 |
16.6 72 |
| to d el g Pat rim onio net rup po |
1.64 4.25 4 |
2.06 0 |
4 1.64 6.31 |
- | (146 .347 |
) - |
- | - | (19) | .053 234 |
1 1.73 4.00 |
- | - | ||
| to d Pat rim onio i ter zi net |
16.6 51 |
6 - |
16.6 45 |
- | - | - | - | - | - | - | - | 26 | 16.6 72 |
- | - |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"
(**) Riclassifica effettuta al fine di riflettere la scrittura rilevata nel 2025 a valere sul risultato 2024 della chiusura della PPA di Kairos SGR e di Vita
| Esis ten ze |
difi Mo ca |
Esis ten ze |
Allo ion e ri caz |
sult di iod ato per o |
Var iazi oni |
di iod per o |
Red diti vità |
rim oni Pat o |
rim oni Pat o |
rim oni Pat o |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| al 3 1.12 .23 |
sal di |
al 0 1.01 .24 |
pre | ced ent e |
iazi oni Var |
Op era |
zion i su l pa trim oni |
ett o n o |
ple ssiv com a |
net to |
to d el G net rup po |
to d i Te rzi net |
|||
| rtu ape ra |
Ris erv e |
Div ide ndi |
di rise rve |
Em issi one |
Acq uist o |
Dis trib uzio ne |
Var iazi oni |
Alt re |
al 3 0.09 .202 4 |
al 3 0.09 .202 4 |
al 3 0.09 .202 4 |
al 3 0.09 .202 4 |
|||
| ltre e a |
nuo ve |
azio ni |
din aria str aor |
i str ent um |
iazi oni var |
||||||||||
| des tina zion i |
azi oni |
prie pro |
div ide ndi |
di c api tale |
|||||||||||
| itale Cap |
7.29 2 |
7.29 2 |
7.29 2 |
7.29 2 |
- | ||||||||||
| Sov issi oni rap pre zzo em |
787 .652 |
787 .652 |
787 .652 |
787 .652 |
- | ||||||||||
| Rise rve: |
533 .375 |
533 .375 |
69.7 53 |
- | - | - | (40. 318 ) |
- | 562 .810 |
547 .226 |
15.5 84 |
||||
| a) d i uti li |
630 .437 |
630 .437 |
90.6 75 |
(37. 154 ) |
683 .958 |
683 .958 |
- | ||||||||
| b) a ltre |
) (97 .062 |
) (97. 062 |
(20. 922 ) |
(3.1 64) |
(121 .148 ) |
(136 .732 ) |
15.5 84 |
||||||||
| Rise da v alut azio rve ne |
12.6 71 |
12.6 71 |
25.0 70 |
37.7 41 |
37.6 99 |
42 | |||||||||
| nti d le Stru i ca pita me |
- | - | - | - | |||||||||||
| Azio ni p rie rop |
(48. 757 ) |
(48. 757 ) |
(40. 060 ) |
44.2 88 |
) (44. 529 |
(44. 529 ) |
- | ||||||||
| Util erd di e e (P ita) izio serc |
149 .288 |
149 .288 |
) (69 .753 |
(79. 535 ) |
- | 172 .038 |
172 .038 |
172 .244 |
(206 ) |
||||||
| Pat rim oni ett o n o |
1.52 1.44 1 |
- | 1.52 1 1.44 |
- | (79 .535 ) |
- | - | 60 - 40.0 |
- | - | 0 3.97 |
.108 197 |
1.52 3.00 4 |
1.50 7.58 4 |
20 15.4 |
| Pat rim onio to d el g net rup po |
1.42 5.80 8 |
- | 8 1.42 5.80 |
- | (79. 535 ) |
- | - | ) (40. 060 |
- | - | 0 4.06 |
.311 197 |
4 1.50 7.58 |
- | - |
| Pat rim onio to d i ter zi net |
15.7 13 |
- | 15.7 13 |
- | - | - | - | - | - | - | (90) | (203 ) |
15.4 20 |
- | - |

Valori in euro migliaia
| Importo | ||
|---|---|---|
| A. ATTIVITÀ OPERATIVA |
30/09/2025 | 30/09/2024 (*) |
| 1. Gestione |
228.971 | 248.673 |
| - risultato del periodo (+/-) | 199.539 | 174.138 |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre | ||
| attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) | (1.700) | |
| - rettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-) | 889 | 676 |
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 38.121 | 37.736 |
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | (7.462) | 592 |
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | (610) | 17.210 |
| - altri aggiustamenti (+/-) | 194 | 18.322 |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie |
140.448 | (3.452) |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 3.284 | (11.067) |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 141.295 | 20.183 |
| - altre attivita' | (4.130) | (12.568) |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie |
29.171 | 41.188 |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 24.641 | 31.378 |
| - altre passività | 4.530 | 9.810 |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 398.590 | 286.409 |
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da |
12 | |
| - vendite di attività materiali | 12 | |
| 2. Liquidità assorbita da |
(3.288) | (27.570) |
| - acquisti di partecipazioni | (176) | (22.516) |
| - acquisti di attività materiali | (1.922) | (281) |
| - acquisti di attività immateriali | (1.189) | (4.774) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (3.288) | (27.558) |
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (130) | (40.060) |
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (146.347) | (79.535) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (146.477) | (119.595) |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO | 248.825 | 139.255 |
| Importo | |||
|---|---|---|---|
| 30/09/2025 | 30/09/2024 (*) | ||
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo | 306.883 | 169.485 | |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo | 248.825 | 139.255 | |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | |||
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo (**) | 555.708 | 308.741 | |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e dellla PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

(**) Si segnala che il saldo esposto comprende Euro 6 migliaia di liquidità di conto corrente sottostante una gestione patrimoniale detenuta dalla Società.
Il presente Bilancio consolidato abbreviato di Anima Holding al 30 settembre 2025 ("Bilancio abbreviato"), in applicazione del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, è redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting lnterpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, in vigore al momento di approvazione del presente Bilancio abbreviato. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IFRS.
L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio (c.d. "Framework")", con particolare riguardo ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma, di competenza, nonché ai concetti di rilevanza e significatività dell'informazione.
Il contenuto del presente Bilancio abbreviato è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere il presente Bilancio abbreviato in forma abbreviata.
Il presente Bilancio abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale, per tale motivo è necessario leggerlo unitamente al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.
Il Bilancio abbreviato è redatto secondo gli stessi principi e metodi contabili utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, a cui si fa rinvio, integrati con i principi contabili omologati dall'Unione Europea applicabili a partire dal 1° gennaio 2025.
Il Bilancio abbreviato è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal rendiconto finanziario consolidato (metodo indiretto), dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalla nota integrativa consolidata ed è stato predisposto sulla base delle istruzioni "Il bilancio degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari bancari" ("le Istruzioni di redazione"), utilizzando gli schemi di bilancio e di nota integrativa delle Società di Gestione del Risparmio, emanate da Banca d'Italia, nell'esercizio dei poteri stabiliti dall'art. 43 del D. Lgs. n. 136/2015, con il Provvedimento del 17 novembre 2022 e successive integrazioni.
Le Istruzioni di redazione stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa.
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio abbreviato laddove applicabili; tra i più significativi per il Gruppo si segnalano:

Il Bilancio abbreviato è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, che appare appropriata alla luce dell'andamento economico e delle prospettive aziendali, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell'informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma. Non sono stati rilevati eventi o circostanze che risultino essere significativi e che possano generare dubbi sulla continuità aziendale.
Gli schemi riportano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati patrimoniali di raffronto riferiti al 31 dicembre 2024, mentre per la situazione economica il raffronto è con i valori al 30 settembre 2024. In particolare, si evidenzia che i dati comparativi sono stati oggetto di restatement per effetto del completamento della Purchase Price Allocation ("PPA") del prezzo di acquisizione di Kairos SGR e della PPA di Vita Srl relativa al conferimento di un ramo d'azienda (si rinvia a quanto esposto nella sezione "Parte A - Politiche contabili - Altre informazioni - Restatement Bilancio 2024" della presente Nota integrativa consolidata).
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il Bilancio abbreviato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto.
Se non diversamente specificato, gli importi del Bilancio abbreviato sono esposti in migliaia di Euro.
Nello stato patrimoniale consolidato, nel conto economico consolidato e nel prospetto della redditività consolidata complessiva non sono stati indicati i conti che presentano saldi a zero in entrambi i periodi confrontati. Analogamente, nella nota integrativa consolidata non sono state presentate le sezioni e/o le tabelle che non contengono alcun valore.
Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.
In relazione al rendiconto finanziario consolidato, come previsto dallo IAS 7 paragrafi 45 e 46, la riconciliazione considera le voci di cassa e di conto corrente (a vista e non a vista) di inizio e fine periodo quale aggregato relativo al cosiddetto "cash equivalent".

Alla data del 5 novembre 2025, data di approvazione del presente Bilancio abbreviato da parte del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding S.p.A. (di seguito "Anima Holding", la "Capogruppo", l'"Emittente" o la "Società"), non sono intervenuti eventi che comportino rettifiche o che richiedano una modifica di valori di attività e passività ovvero menzione nella nota integrativa consolidata.
In relazione all'informativa richiesta dallo IAS 10 riguardo la pubblicazione dell'informativa finanziaria, si informa che il presente Bilancio abbreviato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 5 novembre 2025.
La predisposizione dell'informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale consolidato e nel Conto Economico consolidato, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate nel Bilancio abbreviato. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
o l'eventuale identificazione e quantificazione delle perdite per riduzione di valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali iscritti nell'attivo del Bilancio abbreviato;

Particolare considerazione è posta dal Gruppo alla valutazione delle attività immateriali; con specifico riferimento alle stime contabili, si segnala l'attenzione del Gruppo sulle attività di stima del valore recuperabile dell'avviamento ("impairment test") da svolgere ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36, che prevede altresì la verifica dell'esistenza di indicatori di perdite di valore ("trigger events") anche per le altre attività immateriali a vita utile definita.
Al 30 settembre 2025 sono state svolte analisi al fine di verificare l'eventuale presenza di trigger events e la conseguente necessità di procedere ad una nuova determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit ("CGU") identificata ai fini dell'impairment test ("CGU Anima"), rimasta invariata rispetto a quella individuata nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024. Le assunzioni alla base di tale analisi sono state le medesime di quelle utilizzate ai fini del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, al quale si rimanda per ulteriori approfondimenti, integrate anche alla luce del contesto di riferimento della crisi geopolitica e dei suoi impatti sul Gruppo.
Dalle suddette analisi non sono emersi fattori di criticità e si ritiene che non vi siano indicatori interni ed esterni che facciano presumere la presenza di perdite di valore sull'avviamento allocato alla CGU Anima e sulle attività immateriali a vita utile definita; pertanto, in sede di redazione del presente Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 non è stato eseguito il c.d. "impairment test" volto a determinare il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alla CGU Anima.
Da ottobre 2024 è operativa la nuova Direzione Rischi, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, che è coordinata dal Group Chief Risk Officer ("CRO"). La Direzione Rischi svolge un coordinamento metodologico dei presidi di rischio adottati dalle diverse società del Gruppo e monitora che i rischi di impresa siano compatibili con il raggiungimento degli obiettivi dei Piani pluriennali e dei budget annuali, nonché coerenti con il risk appetite espresso dal Consiglio di

Amministrazione di ciascuna società del Gruppo per le diverse categorie di rischio indivuate; la lista di tali rischi, a cui il Gruppo è soggetto e che rientrano nei processi interni di gestione e monitoraggio, è la seguente: Operativo, Reputazionale, Strategico, Finanziario, Sostenibilità, Connesso a Garanzie, Compliance e legale, Liquidità, Leva, Sistemico e Business.
Il processo di gestione di tali fattispecie di rischio è declinato in maniera differenziata a seconda della società controllata ma ricondotto a unitarietà a livello di Gruppo per una gestione coordinata dei profili aventi natura trasversale e/o interdipendente.
La gestione efficiente dei rischi aziendali rafforza nel continuo la resilienza del Gruppo e contribuisce al raggiungimento dei suoi obiettivi economico-finanziari nel lungo periodo.
Da gennaio 2025 è attivo il monitoraggio mensile degli indicatori afferenti i diversi rischi aziendali ricompresi nell'Enterprise Risk Framework, nonché le relative attività di reporting e di gestione degli eventuali processi di escalation finalizzati a ricondurre nel continuo i rischi entro i limiti di risk appetite.
Shock di natura esogena, come le instabilità del contesto geopolitico con le correlate conseguenze, potrebbero avere impatti importanti sulla redditività del Gruppo, soprattutto in termini di riduzione dei ricavi. Tali eventi sono per loro natura improvvisi e con dinamiche non prevedibili e proprio per questa loro imprevedibilità nelle loro modalità di manifestazione sono difficilmente modellizzabili ex ante.
A causa dell'incertezza relativa all'ambito e alla portata degli eventi esogeni di questa natura, la reazione dei sistemi economici e finanziari è tipicamente una immediata riduzione dell'esposizione al rischio, indipendentemente dalla valutazione effettiva degli impatti economici dello shock, con conseguenti crash di mercato e incremento prociclico dei rischi sistemici. In tali eventi, la riduzione dei ricavi può derivare: (i) dalla svalutazione degli Asset under Management ("AuM") sui quali vengono calcolate le commissioni, (ii) dalle maggiori difficoltà nella generazione di commissioni legate all'andamento della performance dei prodotti, qualora contrattualmente previste, (iii) dalla riduzione della raccolta netta dovuta al clima di incertezza generato sia dallo shock che dalla reazione dei mercati finanziari.
Dal punto di vista operativo, il Gruppo ha un piano di continuità aziendale che può essere prontamente attivato in caso di necessità al fine di garantire la continuità operativa del business. Le caratteristiche del business, le dimensioni aziendali e le tecnologie in uso consentono inoltre una risposta agile, veloce ed efficace anche in caso di situazioni di particolare emergenza, facendo ampio e tempestivo ricorso a modalità di lavoro da remoto e garantendo la piena continuità operativa. La presenza di una gamma di prodotti ampiamente diversificata sia in termini di mercati, sia in termini di strategie, con una presenza significativa di soluzioni a ritorno assoluto/flessibili e a basso rischio, consente di ridurre l'impatto di eventuali shock di mercato sullo stock di AuM. Inoltre, l'elevata presenza di investitori istituzionali, tipicamente orientati verso prodotti a rischio medio-basso, contribuisce a proteggere lo stock di AuM da potenziali shock di mercato. Infine, il modello di business commerciale focalizzato sulla vicinanza e sull'affiancamento continuo a collocatori e clienti consente, anche in situazioni di particolare incertezza, di avere un contatto diretto con loro, finalizzato a supportare in modo razionale i loro processi decisionali.
Con riferimento alle attività conferite in outsourcing a fornitori terzi, le società del Gruppo, in particolare quelle operative, hanno verificato le modalità di attivazione dei rispettivi piani di emergenza, richiedendo e ottenendo comunicazioni e aggiornamenti periodici sulle condizioni di prestazione delle attività. Il Gruppo è dotato di un sistema di monitoraggio continuativo e di valutazione periodica dell'operato degli outsourcer che tiene conto dei livelli di continuità, efficacia ed efficienza dei servizi svolti, anche al fine di reagire prontamente alle mutate condizioni dell'ambiente operativo. Tale presidio è stato recentemente adeguato, anche al fine

di dare attuazione a quanto previsto dall'aggiornamento del Regolamento di attuazione degli art. 4 undecies e 6 comma 1b) e c-bis) del TUF che recepisce gli orientamenti ESMA in materia di esternalizzazione a fornitori di servizi cloud nonché alle prescrizioni del Regolamento DORA in tema di gestione delle terze parti.
Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento integrale del presente Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025:
| Sede | Sede | Tipo di | Rapporto di parte | Disponibilità | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione impresa | operativa | legale | rapporto (a) |
Impresa partecipante |
Quota % | voti % (b) |
| Anima SGR S.p.A. | Milano – | Milano – | 1 | Anima Holding | 100% | |
| Italia | Italia | S.p.A. | ||||
| Anima Alternative SGR S.p.A. | Milano – | Milano – | 1 | Anima Holding | 100% | |
| Italia | Italia | S.p.A. | ||||
| Castello SGR S.p.A. | Milano – | Milano – | 1 | Anima Holding | 80% | |
| Italia | Italia | S.p.A. | ||||
| Kairos Partners SGR S.p.A. | Milano – | Milano – | 1 | Anima Holding | 99% | 100% |
| Italia | Italia | S.p.A. | ||||
| Vita S.r.l. | Milano – | Milano – | 1 | Castello SGR | 76,05% | _ |
| Italia | Italia | S.p.A. |
a) Tipo di rapporto: 1=maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
Rispetto al 31 dicembre 2024 l'area di consolidamento non ha subito alcuna variazione. Si evidenzia che, con riferimento alla società Kairos SGR, in data 14 luglio 2025 è stato deliberato un aumento del capitale sociale pari all'1%, interamente sottoscritto e versato, per il tramite di un veicolo, da alcuni manager della società controllata. Il valore complessivo dell'operazione è stato pari a Euro 600 migliaia, di cui Euro 51 migliaia portati in aumento del capitale sociale e Euro 549 migliaia versati come "Riserva sovraprezzo azioni". In pari data, Anima Holding ha inoltre sottoscritto con la controparte un contratto che prevede diritti di opzione put e call sulle azioni rivenienti dal sopracitato aumento di capitale di Kairos SGR. Le opzioni potranno essere esercitate dai rispettivi aventi diritto, su base discrezionale e al medesimo prezzo (correlato al raggiungimento di taluni obiettivi di business) al termine del quinto anno successivo alla firma dell'accordo. A seguito di tale operazione la disponibilità dei voti della Società non ha subito variazioni in quanto le azioni emesse e detenute dai manager non conferiscono diritti di voto o di partecipazione ai dividendi se non successivamente alla data di possibile esercizio delle opzioni.
Le politiche contabili adottate per la predisposizione del presente Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei costi e dei ricavi, sono rimaste invariate rispetto a quelle adottate per il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, al quale si fa pertanto rinvio.

b) Ove differente dalla quota % di partecipazione è indicata la disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
Per quanto riguarda l'informativa richiesta dall'IFRS 7 - paragrafo 12 B, si attesta che nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come definiti dal principio IFRS9.
La presente sezione comprende l'informativa sul fair value così come richiesta dall'IFRS 13, paragrafi 91 e 92.
La gerarchia del fair value deve essere applicata a tutti gli strumenti finanziari per i quali la valutazione al fair value è rilevata nello stato patrimoniale.
Il paragrafo 24 dell'IFRS 13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.
Per gli strumenti finanziari il fair value viene determinato, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, attraverso l'utilizzo di prezzi acquisiti dai mercati finanziari, oppure, per gli altri strumenti finanziari, mediante l'utilizzo di prezzi quotati per strumenti similari o di modelli valutativi interni.
Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate per le valutazioni.
Di seguito sono indicate le modalità di classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value.
In tale livello devono essere classificati gli strumenti finanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione.
Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo quando:
Se i prezzi quotati soddisfano tali requisiti, essi rappresentano la migliore stima del fair value e devono essere obbligatoriamente utilizzati per la valutazione dello strumento finanziario.
Si definisce Attivo, un mercato in cui le operazioni relative ad attività e passività oggetto di valutazione si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
Dalla definizione si evince che il concetto di mercato attivo è proprio del singolo strumento finanziario oggetto di valutazione e non del mercato di quotazione; di conseguenza, la circostanza che uno strumento finanziario sia quotato in un mercato regolamentato non è di

per sé condizione sufficiente perché tale strumento possa essere definito come quotato in un mercato attivo.
Gli strumenti finanziari che non sono quotati in mercati attivi devono essere classificati nei livelli 2 o 3.
La classificazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all'osservabilità sui mercati degli input significativi utilizzati ai fini della determinazione del fair value. Uno strumento finanziario deve essere classificato nella sua interezza in un unico livello; quando, ai fini della valutazione di uno strumento, sono utilizzati input appartenenti a livelli diversi, allo strumento oggetto di valutazione viene attribuito il livello al quale appartiene l'input significativo di livello più basso.
Uno strumento è classificato nel livello 2 se tutti gli input significativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indirettamente. Un input è osservabile quando riflette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispetto al valutatore.
Gli input di livello 2 sono i seguenti:
e inoltre siano rilevabili:
Uno strumento finanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato significativo.
Sono classificati nel livello 3 tutti gli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo quando, pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti significativi sugli stessi basati su dati non osservabili, la stima si basa su assunzioni interne alla società circa i futuri cash flow e l'aggiustamento per il rischio della curva di sconto.
Al 30 settembre 2025, gli elementi patrimoniali valutati su base ricorrente al fair value sono costituiti:

A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
| Attività/Passività misurate al fair value | Totale 30.09.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | Totale | L1 | L2 | L3 | Totale | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico a) attività finanziarie detenute per la negoziazione b) attività finanziarie designate al fair value | 58.889 | 10 | 58.734 | 117.633 | 77.936 | 10 | 41.271 | 119.217 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 58.889 | 10 | 58.734 | 117.633 | 77.936 | 10 | 41.271 | 119.217 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 379.192 | 379.192 | 342.278 | 342.278 | ||||
| Totale | 438.081 | 10 | 58.734 | 496.825 | 420.214 | 10 | 41.271 | 461.495 |
Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello 2; L3=Livello 3;
Nel corso del periodo di riferimento non si sono verificati trasferimenti dalle attività/passività finanziarie tra il livello 1 ed il livello 2 di fair value in riferimento all'IFRS 13 paragrafo 93 lettera c.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| Attività finanziarie valuta | te al fair value o | on impatto a c | onto economico | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui: | di cui: | di cui: | Attività finanziarie | |||||
| a) attività | b) attività | c) altre attività | valutate al fair value con | Derivati di | Attività | Attività | ||
| Totale | finanziarie | finanziarie | finanziarie | impatto sulla redditività | materiali | immateriali | ||
| Totale | detenute per | designate al | obbligatoriament | complessiva | materiali | iiiiiiateilaii | ||
| la | fair value | e valutate al fair | Complessiva | |||||
| negoziazione | value | |||||||
| 1. Esistenze iniziali | 41.271 | 41.271 | ||||||
| 2. Aumenti | 22.742 | 22.742 | ||||||
| 2.1. Acquisti | 21.597 | 21.597 | ||||||
| 2.2. Profitti imputati a: | 1.145 | 1.145 | ||||||
| 2.2.1. Conto Economico | 1.145 | 1.145 | ||||||
| – di cui plusvalenze | 1.145 | 1.145 | ||||||
| 3. Diminuzioni | (5.279) | (5.279) | ||||||
| 3.2. Rimborsi | (4.618) | (4.618) | ||||||
| 3.3. Perdite imputate a: | (660) | (660) | ||||||
| 3.3.1. Conto Economico | (660) | (660) | ||||||
| – di cui minusvalenze | (660) | (660) | ||||||
| 4. Rimanenze finali | 58.735 | 58.735 |
Nella tabella gli importi sono riferiti alla movimentazione delle quote del FIA in portafoglio, principalmente gestiti da Anima Alternative SGR, Castello SGR e BPM Invest SGR, effettuate nel periodo di riferimento.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livello di fair value.
Nella tabella che segue, le attività e passività finanziarie non valutate al fair value, o valutate al fair value su base non ricorrente, sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
| Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente |
Totale 30.09.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 117.675 | 100.811 | 17.835 | 259.860 | 254.090 | 5.770 | ||
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento | ||||||||
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 0 | |||||||
| Totale | 117.675 | 100.811 | 17.835 | 259.860 | 254.090 | 5.770 | ||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (808.104) | (571.390) | (216.740) | (19.972) | (800.757) | (585.214) | (196.733) | (18.810) |
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione | 0 | 0 | ||||||
| Totale | (808.104) | (571.390) | (216.740) | (19.972) | (800.757) | (585.214) | (196.733) | (18.810) |
Legenda: VB= Valore di Bilancio; L1=Livello 1; L2=Livello 2; L3=Livello 3;
In merito a quanto richiesto dal paragrafo 28 del Principio IFRS 7, la casistica non risulta applicabile.
Si segnala che in data 16 luglio 2025, nell'ambito del procedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano (n. 7523/2024 r.g.n.r.) relativo ad attività di sviluppo immobiliare nel Comune di Milano, è stato notificato al legale rappresentante della controllata Castello SGR, Giampiero Schiavo, nonché alla stessa Castello SGR, un decreto di sequestro della documentazione inerente lo sviluppo "Torre Futura" (via Calvino 11, Milano), di titolarità del fondo comune di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso e riservato "Fondo Iniziative Immobiliari Milano", gestito da Castello SGR. Il decreto costituisce altresì informazione di garanzia nei confronti del legale rappresentante di Castello SGR per l'ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, riferita ai pagamenti allo studio di architettura incaricato della progettazione e direzione artistica del progetto; quanto a Castello SGR, quale ente sottoposto a indagine, risulta contestato l'illecito amministrativo di cui agli artt. 5, n. 1, 9, 25 co. 2, d.lgs. 231/2001 (asserita non adozione o non sufficiente attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire il reato contestato). In merito, la controllata ha dichiarato di aver operato con la massima professionalità e correttezza, confidando che gli accertamenti ne confermino l'adeguatezza; il Consiglio di Amministrazione di Castello SGR ha conferito mandato difensivo a primario studio legale e, in via cautelativa e a tutela della trasparenza della governance, ha incaricato una primaria società di consulenza di ricostruire i fatti oggetto di indagine e di verificare l'adeguatezza ed efficacia del Modello di organizzazione e gestione.

Il 2 maggio 2024 ("closing date") Anima Holding ha acquisito da Kairos Investment Management S.p.A. una quota pari al 100% del capitale sociale di Kairos SGR, ad un prezzo provvisorio pari a Euro 19,3 milioni.
L'acquisizione del controllo di Kairos SGR si configura come una business combination da contabilizzarsi in base all'IFRS 3 applicando il "metodo dell'acquisizione". Pertanto, come prevede l'IFRS 3, alla data dell'acquisizione è necessario procedere a:
Nell'operazione di acquisizione di Kairos SGR l'acquirente è Anima Holding, che il 2 maggio 2024, data in cui si è perfezionata l'operazione previo ottenimento delle autorizzazioni previste dalle Autorità di Vigilanza, ha acquisito il controllo di Kairos SGR ai sensi dell'IFRS 10, con conseguente obbligo di includerla nel perimetro di consolidamento, accogliendo il risultato economico della società a partire da tale data.
Per effettuare l'operazione di aggregazione aziendale, Anima Holding ha sostenuto costi pari a circa Euro 0,7 milioni che sono stati rilevati nel conto economico consolidato, per circa Euro 0,5 milioni nell'esercizio 2023 e circa Euro 0,2 milioni nell'esercizio 2024, come richiesto dall'IFRS 3. Successivamente alla data del closing, sono state verificate talune clausole contrattuali che hanno determinato un aggiustamento in riduzione del prezzo corrisposto dalla Società di circa Euro 0,7 milioni.
Con riferimento all'allocazione del costo di acquisizione e alla rilevazione al fair value delle attività e passività acquisite e di potenziali nuove attività intangibili non già iscritte nel bilancio di Kairos SGR, si segnala che il Gruppo ha concluso in via definitiva il processo di PPA nel corso del primo semestre 2025, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 45 dell'IFRS 3 che concede al soggetto acquirente 12 mesi dalla data di acquisizione per completarlo.
Il costo dell'acquisizione, pari al corrispettivo trasferito alla closing date per il 100% di Kairos SGR al netto degli aggiustamenti prezzo, pari a circa Euro 18,7 milioni, è stato pertanto il valore complessivo allocato ai sensi dell'IFRS 3.
Il processo di PPA concluso nel 2025 ha comportato la rilevazione di un badwill definitivo pari a circa Euro 10,8 milioni e di attività immateriali a vita utile definita pari a circa Euro 3,1 milioni, al lordo delle passività fiscali differite per circa Euro 0,9 milioni, come di seguito evidenziato.

Valori in Euro migliaia
| Purchase Price Allocation - Kairos SGR (100%) | |
|---|---|
| Patrimonio netto al 2/05/24 (closing date)(FV provvisorio) | 27.302 |
| Prezzo definitivo pagato | 18.658 |
| Badwill provvisorio | 8.644 |
| Intangibile da PPA | 3.074 |
| Passività per fiscalità differita da PPA | (909) |
| Badwill definitivo | 10.809 |
Il processo di allocazione del prezzo ("PPA") richiede che le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) debbano essere rilevate nel bilancio dell'acquirente ai rispettivi Fair Value alla data di acquisizione.
Come poc'anzi segnalato, la Società ha concluso il processo di PPA nel corso del primo semestre 2025, avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.
In considerazione della natura delle attività e delle passività di Kairos SGR, non sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che il loro fair value non fosse ragionevolmente in linea con i valori contabili alla closing date. Dalle specifiche analisi effettuate, tenuto conto della natura dell'attività svolta, del business model e della configurazione operativa di Kairos SGR e in linea con la prassi nel settore di riferimento, è stato identificato un intangibile a vita utile definita relativo alla Customer Relationships ("CR") connesso al valore dei rapporti contrattuali con la clientela. La vita utile definita della CR è stata stimata di 15 anni, in linea con quanto riscontrato nel settore di riferimento.
Il metodo di valutazione adottato per stimare il valore economico dell'intangibile identificato si è basato sul metodo dei flussi di risultato incrementali (Multi period Excess Earnings Method – "MEEM"). Tale metodologia consiste nella stima del fair value sulla base della redditività attesa dell'intangibile oggetto di valutazione lungo la sua vita utile, e in particolare consiste nell'attualizzazione dei flussi operativi futuri riconducibili agli asset identificabili, al netto della remunerazione delle altre attività, tangibili e intangibili, che concorrono alla generazione di tali flussi e degli oneri fiscali.
Nello specifico, il fair value degli intangibili individuati è stato determinato tenendo in considerazione i seguenti elementi:

Il processo di PPA ha pertanto reso possibile rilevare (i) il fair value dell'intangibile a vita utile definita CR, per un importo pari a circa Euro 3,1 milioni, al lordo della passività per imposte differite pari a circa Euro 0,9 milioni e (ii) il badwill definitivo per un importo pari a circa Euro 10,8 milioni.
La seguente tabella mostra l'ammontare del corrispettivo trasferito per l'acquisizione e la rilevazione contabile delle attività identificabili e delle passività assunte a seguito dell'operazione di aggregazione aziendale alla closing date:
| Valori in Euro migliaia | |
|---|---|
| Purchase price | 18.658 |
| Patrimonio netto al 2/05/24 (FV provvisorio) | 27.302 |
| Badwill da PPA | (10.809) |
| Intangibile da PPA | 3.074 |
| Passività per fiscalità differita da PPA | (909) |
Valore attività e passività acquisite 18.658
Si segnala che non sono state rilevate passività potenziali connesse all'aggregazione aziendale in oggetto.
In ragione della chiusura nel corso del 2025 del processo di PPA di Kairos SGR, nel rispetto di quanto indicato nell' IFRS3 che prevede, tra l'altro, la necessaria rilevazione delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione, si è reso necessario riesporre i dati comparativi al 31 dicembre 2024 e al 30 settembre 2024. Nel successivo paragrafo "Restatement Bilancio 2024" è esposta una sintesi degli impatti - oltre alla riconciliazione - tra i dati comparativi del precedente esercizio/periodo e quanto riportato nel presente Bilancio abbreviato in cui sono recepiti gli effetti della PPA di Kairos SGR.
Si ricorda che in data 24 gennaio 2024, Castello SGR aveva costituito la società Vita Srl, con l'obiettivo di creare una piattaforma per la gestione professionale di immobili residenziali destinati alla locazione (c.d. settore Multifamily o Build-to-Rent).
In data 25 luglio 2024 ha avuto luogo l'aumento di capitale di Vita Srl, a seguito del quale sono entrati all'interno della compagine sociale della controllata indiretta Compass Rock Real Estate

Ltd (2,95% quota liberata in contanti) e Halldis S.p.A. (41% quota liberata il 6 agosto attraverso il conferimento del ramo d'azienda operativo, attivo nella gestione professionale di immobili residenziali destinati alla locazione). In data 6 agosto 2024 Halldis S.p.A. ha contestualmente ceduto a Castello SGR una quota pari al 20% del capitale sociale di Vita Srl per un corrispettivo in contanti pari a Euro 2,6 milioni (cfr. comunicato stampa "Il Gruppo Anima acquisisce le attività di Halldis" del 7 agosto 2024). A seguito di tale operazione Castello SGR detiene il 76,05% del capitale di Vita Srl.
Si evidenzia che il conferimento del ramo d'azienda si configura come una business combination, da contabilizzarsi in base all'IFRS 3 applicando il "metodo dell'acquisizione".
Pertanto, si è determinato che la data di acquisizione che identifica il momento a partire dalla quale i risultati del ramo acquisito sono inclusi linea per linea nella situazione contabile di Vita Srl, è stata il 6 agosto 2024.
Inoltre, per completare l'operazione, sono stati sostenuti costi per circa Euro 0,3 milioni (relativi a consulenze), che sono stati rilevati nel conto economico dell'esercizio 2024 di Vita Srl.
Inoltre, sempre in data 6 agosto 2024, Castello SGR ha sottoscritto un patto parasociale con Halldis S.p.A. nell'ambito del quale è disciplinata l'opzione di Acquisto e di Vendita del residuale 21% del capitale sociale di Vita Srl detenuto da Halldis S.p.A. ("quota di minoranza").
In particolare, in forza dell'opzione di vendita, Castello SGR ha riconosciuto a Halldis S.p.A. il diritto di venderle le quota di minoranza in suo possesso, obbligandosi pertanto irrevocabilmente ad acquistare le azioni stesse da Halldis S.p.A.; specularmente, tramite l'opzione di acquisto, Castello SGR si è assicurata il diritto all'acquisto della quota di minoranza detenuta da Halldis S.p.A., con corrispondente obbligo di vendita a carico di quest'ultima. Entrambe le opzioni prevedono la corresponsione di un prezzo in denaro.
Le opzioni possono essere esercitate dai rispettivi aventi diritto su base discrezionale a partire dal 5° anniversario dalla sottoscrizione del patto parasociale (7 agosto 2029).
Con riferimento all'allocazione del costo di acquisizione e alla rilevazione al fair value delle attività e passività acquisite e di potenziali nuove attività intangibili non già iscritte nel bilancio di Vita Srl, si segnala che la società controllata ha concluso in via definitiva il processo di PPA nel corso del terzo trimestre del 2025, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 45 dell'IFRS 3 che concede al soggetto acquirente 12 mesi dalla data di acquisizione per completarlo.
Il costo dell'acquisizione, pari al valore economico attribuito al ramo conferito, pari a circa Euro 3,3 milioni, è stato pertanto il valore complessivo allocato ai sensi dell'IFRS 3.
Il processo di PPA concluso nel 2025 ha comportato la rilevazione di un goodwill definitivo pari a circa Euro 2,4 milioni e di incremento del valore del marchio "Halldis" pari a circa Euro 0,5 milioni, al lordo della passività per imposte differite per circa Euro 0,2 milioni, il tutto come qui di seguito illustrato.
La contraollata indiretta Vita Srl ha concluso il processo di PPA nel corso del terzo trimestre 2025, avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.
In considerazione della natura delle attività e delle passività conferite dal ramo, non sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che il loro fair value non fosse ragionevolmente in linea con i valori contabili alla closing data. Tuttavia, dalle specifiche analisi effettuate, tenuto conto della natura dell'attività svolta, della configurazione operativa del ramo, degli obiettivi dell'operazione di acquisizione del ramo e del ruolo centrale del marchio, in linea con la prassi

di mercato, è stata identificata la necessità di apportare una rettifica incrementale al valore del marchio acquisito, considerando una vita utile definita e stimata in 10 anni.
La metodologia di valutazione adottata per la stima del valore economico del Marchio è il Relief From Royalty Method (di seguito anche "RRM"). Tale metodologia desume il valore del brand sulla base del beneficio economico (risparmio) derivante dal possedere l'intangibile rispetto all'ottenimento attraverso licenze; tale valore è stimato come il prodotto tra (i) un tasso di royalty (determinato sulla base di tassi impliciti osservati in PPA similari) e (ii) le grandezze fondamentali di riferimento. Attraverso tale criterio, il valore del marchio è definito dal risparmio figurativo rispetto all'ottenimento del brand attraverso un contratto di licenza passiva che preveda il pagamento di canoni periodici.
Nello specifico, il fair value dell'intangibile è stato determinato tenendo in considerazione i seguenti elementi:
È stata infine condotta una sensitivity analysis del fair value dell'intangibile oggetto di valutazione sulla base di un aumento/riduzione del Ke e del tasso di crescita di lungo periodo g di +/-0,5%.
Il processo di PPA ha reso possibile rilevare un fair value del marchio Halldis per un importo pari a circa Euro 0,7 milioni (con un incremento di circa Euro 0,5 milioni rispetto al valore conferito), al lordo delle passività per imposte differite per circa euro 0,2 milioni, con un goodwill residuale pari a circa euro 2,4 milioni.
Si segnala che non sono state rilevate passività potenziali connesse all'operazione in oggetto. In ragione della chiusura del processo di PPA nel corso del terzo trimestre 2025, nel rispetto di quanto indicato nell' IFRS3 che prevede, tra l'altro, la necessaria rilevazione delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione, si è reso necessario riesporre i dati comparativi al 31 dicembre 2024 e al 30 settembre 2024. Nel successivo paragrafo "Restatement Bilancio 2024" è esposta una sintesi degli impatti - oltre alla riconciliazione - tra i dati comparativi del precedente esercizio/periodo e quanto riportato nel presente Bilancio abbreviato in cui sono recepiti gli effetti della PPA di Vita Srl.
Con riferimento alle PPA di Kairos SGR e di Vita Srl, entrambe definite nel corso del 2025 ma riferite ad operazioni concluse nell'esercizio 2024, in linea con quanto previsto dall'IFRS 3 che impone la rappresentazione degli effetti delle aggregazione aziendali alla data di acquisizione, la Società ha provveduto a rettificare i saldi comparativi. In particolare sono stati rettificati gli

importi provvisori rilevati nel 2024, modificando i saldi dello Stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 e del Conto economico al 30 settembre 2024, con i valori definitivi emersi alla conclusione dei processi di PPA.
Con riferimento alla PPA di Kairos SGR gli impatti nei documenti comparativi sono risultati i seguenti:
Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2024
Con riferimento alla PPA relativa al conferimento del ramo d'azienda in Vita Srl, gli impatti nei valori comparativi di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2024, sono risultati i seguenti:

Gli impatti nei valori compartivi del Conto Economico al 30 settembre 2024, sono risultati i seguentii:
Si riportano qui di seguito gli schemi dello Stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 e del Conto Economico al 30 settembre 2024 che recepiscono tali variazioni.
| Effetto PPA Effetti PPA Restatement | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31/12/2024 | Kairos | Vita | 31/12/2024 |
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 306.883 | 306.883 | ||
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 119.217 | 119.217 | ||
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 119.217 | 119.217 | ||
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 342.278 | 342.278 | ||
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 259.860 | 259.860 | ||
| 70. Partecipazioni | 8 | 8 | ||
| 80. Attività materiali | 27.776 | 27.776 | ||
| 90. Attività immateriali | 1.556.185 | 2.937 | 134 | 1.559.256 |
| di cui: | - | |||
| - avviamento | 1.168.200 | (395) | 1.167.805 | |
| 100. Attività fiscali | 29.715 | (2) | 29.713 | |
| a) correnti | 6.386 | 6.386 | ||
| b) anticipate | 23.329 | (2) | 23.327 | |
| 120. Altre attività | 48.017 | 48.017 | ||
| TOTALE ATTIVO | 2.689.939 | 2.937 | 132 | 2.693.008 |

| Effetto PPA Effetti PPA Restatement | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci del passivo e el patrimonio netto | 31/12/2024 | Kairos | Vita | 31/12/2024 |
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 800.757 | 800.757 | ||
| a) Debiti | 215.543 | 215.543 | ||
| b) Titoli in circolazione | 585.214 | 585.214 | ||
| 60. Passività fiscali | 112.840 | 869 | 146 | 113.854 |
| a) correnti | 38.309 | 38.309 | ||
| b) differite | 74.531 | 869 | 146 | 75.545 |
| 80. Altre passività | 81.112 | 81.112 | ||
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 6.634 | 6.634 | ||
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 27.691 | 27.691 | ||
| a) impegni e garanzie rilasciate | 24 | 24 | ||
| c) altri fondi per rischi e oneri | 27.667 | 27.667 | ||
| 110. Capitale | 7.292 | 7.292 | ||
| 120. Azioni proprie (-) | (44.529) | (44.529) | ||
| 140. Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | 787.652 | ||
| 150. Riserve | 574.062 | 574.062 | ||
| 160. Riserve da valutazione | 91.855 | 91.855 | ||
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 227.922 | 2.069 | (8) | 229.982 |
| 180. Patrimonio di pertinenza di terzi | 16.651 | (5) | 16.646 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 2.689.939 | 2.937 | 132 | 2.693.008 |
| Effetto PPA Effetti PPA Restatement | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 30/09/2024 | Kairos | Vita | 30/09/2024 | |
| 10. Commissioni attive | 946.957 | 946.957 | |||
| 20. Commissioni passive | (581.479) | (581.479) | |||
| 30. COMMISSIONI NETTE | 365.478 | 365.478 | |||
| 40. Dividendi e proventi simili | 3.125 | 3.125 | |||
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 15.344 | 15.344 | |||
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | |||||
| 60. Interessi passivi e oneri assimilati | (9.005) | (9.005) | |||
| 90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: | 866 | 866 | |||
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 866 | 866 | |||
| Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| 100. | con impatto a conto economico | 2.945 | 2.945 | ||
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 2.945 | 2.945 | |||
| 110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 378.753 | 378.753 | |||
| 120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (676) | (676) | |||
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (676) | (676) | |||
| 130. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA | 378.077 | 378.077 | |||
| 140. Spese amministrative: | (110.434) | (110.434) | |||
| a) spese per il personale | (73.726) | (73.726) | |||
| b) altre spese amministrative | (36.708) | (36.708) | |||
| 150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 626 | 626 | |||
| 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (4.100) | (4.100) | |||
| 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (33.543) | (85) | (8) | (33.636) | |
| 180. Altri proventi e oneri di gestione | 9.356 | 2.165 | 11.521 | ||
| 190. COSTI OPERATIVI | (138.095) | 2.080 | (8) | (136.023) | |
| 200. Utili (Perdite) delle partecipazioni | (6) | (6) | |||
| 240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | 239.976 | 2.080 | (8) | 242.048 | |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (67.938) | 25 | 3 | (67.910) | |
| 260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | 172.038 | 2.105 | (5) | 174.138 | |
| 270. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte | |||||
| 280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 172.038 | 2.105 | (5) | 174.138 | |
| 290. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | (206) | (2) | (208) | ||
| 300. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 172.244 | 2.105 | (3) | 174.346 | |

| Effetto PPA Effetti PPA Restatement | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci | 30/09/2024 | Kairos | Vita | 30/09/2024 |
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio | 172.038 | 2.105 | (5) | 174.138 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto | ||||
| 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 24.725 | 24.725 | ||
| 70. Piani a benefici definiti | 345 | 345 | ||
| 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 25.070 | 25.070 | ||
| 180. Redditività complessiva (Voce 10+170) | 197.108 | 2.105 | (5) | 199.208 |
| 190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | (203) | (2) | (205) | |
| 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 197.311 | 2.105 | (3) | 199.413 |
L'attività del Gruppo Anima, riconducibile alle società controllate Anima SGR, Anima Alternative SGR, Kairos SGR e Castello SGR e sua controllata, ciascuna specializzata nella promozione e gestione di prodotti finanziari, fa riferimento ad un unico settore operativo. Infatti, la natura dei prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro.
Tutte le società del Gruppo, pur operando in piena autonomia sotto la direzione di Anima Holding, sono individuate sotto un'unica CGU, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevede un reporting separato ("segment reporting").
Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IFRS.
Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.
Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa, per quanto riguarda le informazioni in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive riportato nell'ambito delle informazioni sul conto economico della presente Nota integrativa consolidata.

L'utile per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto consolidato dell'esercizio di riferimento per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (con esclusione delle azioni detenute in portafoglio dalla Società).
| 30.09.2025 | 30.09.2024 | ||
|---|---|---|---|
| Media ponderata azioni (numero) | 322.691.328 | 322.691.328 | (*) |
| Risultato (euro) | 199.515.943 | 174.138.129 | (**) |
| Utile base per azione (euro) | 0,61828728 | 0,53964304 | |
| Media ponderata azioni diluita (numero) | 325.215.817 | 325.215.817 | (*) |
| Risultato (euro) | 199.515.943 | 174.138.129 | (**) |
| Utile diluito per azione (euro) | 0,613487821 | 0,535454057 |
(*) Il dato riferito al 30 settembre 2024 è riesposto per tenere in considerazione le operazioni sul capitale che hanno avuto luogo nel corso del periodo di riferimento del Bilancio abbreviato (così come previsto dallo IAS 33).
La media ponderata delle azioni diluite (che nelle precedeti rendicontazioni teneva conto degli effetti diluitivi derivanti dal LTIP 21-23 , dal LTIP 24-26, dall'accelerazione degli stessi a seguito della promozione dell'OPA e dalla conseguente attribuzione delle azioni proprie ai dipendenti), al 30 settembre 2025 rispecchia puntualmene il numero di azioni ordinarie in circolazione presenti sul mercato, rappresentative l'intero capitale sociale.

(**) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024".
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
| 30.09.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Cassa contanti | 40 | 19 |
| Depositi e conti correnti a vista | 555.661 | 306.864 |
| Totale | 555.702 | 306.883 |
Nella tabella sono rappresentati sia il denaro contante presente nella cassa sia i depositi di conto corrente a vista aperti presso primari istituti di credito.
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica
| Voci/Valori | Total | Totale 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | 4.956 | 10 | 23.849 | |||
| 1.1 Titoli strutturati | ||||||
| 1.2 Altri titoli di debito | 4.956 | 23.849 | ||||
| 2. Titoli di capitale | 2 | 2 | ||||
| 3. Quote di O.I.C.R. | 53.933 | 10 | 58.733 | 54.087 | 10 | 41.269 |
| 4. Finanziamenti | 117 | 1.5 | 1.0 | 1.0 | ||
| 4.1 Pronti contro termine | ||||||
| 4.2 Altri | ||||||
| Totale | 58.889 | 10 | 58.734 | 77.936 | 10 | 41.271 |
L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
I titoli di debito detenuti, pari a circa Euro 5 milioni, si riferiscono a titoli di stato – BOT.
Le quote di OICR detenute si riferiscono principalmente a (i) quote di Fondi gestiti da Anima SGR per circa Euro 49,9 milioni, (ii) quote di OICVM e di FIA istituiti o gestiti da Kairos SGR per circa Euro 5,2 milioni, (iii) quote dei FIA gestiti da Anima Alternative per circa Euro 18,5 milioni, (iv) quote dei FIA immobiliari gestiti da Castello SGR per circa Euro 33,9 milioni, (v) quote dei FIA gestiti da Banco BPM Invest SGR per circa Euro 4,1 milioni e (vi) quote di un FIA gestito da una SGR terza per circa Euro 1 milione.
La variazione della voce, rispetto all'esercizio precedente, è principalmente dovuta (i) alla riduzione dei BOT, detenuti da Anima SGR, per circa Euro 18,9 milioni, (ii) al saldo netto positivo tra sottoscrizioni/rimborsi di OICVM e FIA, per un importo complessivo pari a circa Euro 14,3 milioni e (iii) all'oscillazione positiva del fair value/utili-perdite da realizzo degli OICR, FIA e BOT per un importo complessivo pari a circa Euro 3 milioni.

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 30.09.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | - | |||||
| - di cui: Titoli di Stato | ||||||
| 2. Titoli di capitale | 379.192 | 342.278 | ||||
| 3. Finanziamenti | ||||||
| Totale | 379.192 | 342.278 | ||||
Legenda: L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
La voce accoglie il fair value al 30 settembre 2025 di circa n° 50,3 milioni di azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("BMPS") detenute dalla Società. L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente è dovuto alla variazione positiva di fair value evidenziata al 30 settembre 2025, pari a circa Euro 36,9 milioni.
A seguito dell'emissione di nuove azioni ordinarie, il capitale sociale di Monte dei Paschi è divenuto pari a Euro 17.978.187.186,85 corrispondenti ad un numero totale di azioni in circolazione pari a 3.038.418.183. Pertanto, la quota detenuta da Anima Holding, precedentemente pari al 3,99% c.a, si è diluita ed è pari a circa l'1,655%.
Si ricorda che i titoli classificati in questa voce determinano la contabilizzazione delle variazioni di fair value dell'esercizio in una riserva di patrimonio netto, nello specifico "160. Riserva da valutazione", in base alle previsioni contenute nell'IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell'investimento.
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica
| Totale 30.09.2025 | Totale 31.12.2024 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||||
| Dettaglio/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio Terzo stadio |
di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | |
| 1. Crediti per servizio di gestioni di patrimoni | 98.701 | 9.689 | 98.955 | 9.434 | 132.173 | 3.369 | 130.427 | 5.115 | ||||
| 1.1 gestione di OICR | 77.560 | 9.689 | 77.814 | 9.434 | 101.894 | 3.369 | 100.148 | 5.115 | ||||
| 1.2 gestione individuale | 13.908 | 13.908 | 22.998 | 22.998 | ||||||||
| 1.3 gestione di fondi pensione | 7.233 | 7.233 | 7.281 | 7.281 | ||||||||
| 2. Crediti per altri servizi | 1.545 | 523 | 1.022 | 1.147 | 492 | 655 | ||||||
| 2.1 consulenze | 523 | 523 | 492 | 492 | ||||||||
| 2.2 funzioni aziendali in outsourcing | ||||||||||||
| 2.3 altri | 1.022 | 1.022 | 655 | 655 | ||||||||
| 3. Altri crediti: | 7.741 | 7.741 | 123.171 | 123.171 | ||||||||
| 3.1 pronti contro termine | ||||||||||||
| 3.2 depositi a scadenza e conti correnti | 122.613 | 122.613 | ||||||||||
| 3.3 altri | 7.741 | 7.741 | 558 | 558 | ||||||||
| 4. Titoli di debito | ||||||||||||
| Totale | 107.987 | 9.689 | 107.218 | 10.456 | 256.491 | 3.369 | 254.090 | 5.770 |

Nella tabella sopra rappresentata nella voce "1. Crediti per servizio di gestione di patrimoni", che evidenzia un saldo per circa Euro 108,4 milioni (Euro 135,5 milioni al 31 dicembre 2024), sono classificati (i) i crediti per le commissioni di gestione e di performance che il Gruppo vanta principalmente nei confronti dei fondi da esso istituiti, (ii) i crediti per le commissioni derivanti dalle deleghe di gestione e (iii) i crediti per le commissioni derivanti dall'attività di gestione di patrimoni a favore di clientela istituzionale, retail e fondi pensione.
La variazione in diminuzione della voce per un importo netto di circa Euro 27,1 milioni rispetto all'esercizio precedente, è principalmente attribuibile a (i) minori crediti riferiti a commissioni di performance realizzate dal Gruppo per circa Euro 21,3 milioni e (ii) minori crediti derivanti dalle ritenute fiscali ed imposte sostitutive calcolate sul risultato dei prodotti gestiti per circa Euro 10 milioni al netto di (iii) maggiori crediti per commissioni correlate ai prodotti gestiti per circa Euro 4,2 milioni.
I crediti sono stati incassati prevalentemente entro il mese successivo alla data di riferimento del presente Bilancio abbreviato.
Nella voce "2. Crediti per altri servizi" sono rappresentati principalmente i crediti derivanti dalle attività di "order routing" e "securities lending" effettuate dalla controllata Anima Alternative e dall'attività di "Advisory" a favore della clientela.
Nella voce "Altri crediti" sono classificati nella sottovoce "3.3 altri" (i) i crediti finanziari iscritti in relazione a contratti di sublocazione di attività costituite da diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16 per circa Euro 0,4 milioni (circa Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2024) e (ii) altri crediti, principalmente a breve termine, per circa Euro 7,4 milioni (sottovoce non valorizzata al 31 dicembre 2024).
Si ricorda che al 31 dicembre 2024 nella sottovoce "3.2 depositi a scadenza e conti correnti" erano evidenziati i time deposit aperti con primari istituti di credito, per un importo pari a circa Euro 122,6 milioni, che sono giunti a scadenza nel corso dell'esercizio e non sono stati rinnovati, con trasferimento della liquidità incassata sui conti correnti in precedenza evidenziati nella voce "10 – Cassa e disponibilità liquidite".
| Totale 30.09.2025 | Totale 31.12.2024 (*) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate | Attività valutate Attività valutate |
Attività valutate | |||
| al costo | al fair value | al costo | al fair value | ||
| 1. Avviamento | 1.167.887 | 1.167.805 | |||
| 2. Altre attività immateriali | 359.547 | - | 391.451 | - | |
| 2.1 Generate internamente | - | - | |||
| 2.2 Altre | 359.547 | 391.451 | |||
| di cui software e altre | 4.814 | 5.296 | |||
| di cui intangibili | 354.733 | 386.155 | |||
| Totale | 1.527.434 | 1.559.256 |
(*) dati al 31.12.2024 restated per effetto della PPA di Kairos e di Vita

Nel prospetto che segue è riepilogata la composizione delle attività immateriali iscritte nel presente Bilancio intermedio del Gruppo:
| Avviamento da PPA ex Gestielle Sgr 421.951 421.951 Avviamento da PPA ex Prima Sgr 304.736 304.736 Avviamento da PPA Anima Sgr 316.738 316.738 Avviamento da PPA Compendio Scisso BPF 44.327 44.327 Avviamento PPA ex Aperta SGR e ex Lussemburgo Gestioni SA 17.711 17.711 Avviamento da PPA Castello Sgr 59.944 59.944 Avviamento da PPA Vita Srl (Halldis) 2.398 2.398 Avviamento provvisorio Vita Srl (LeGeant) 83 - TOTALE AVVIAMENTO CONSOLIDATO 1.167.887 1.167.805 ALTRE ATTIVITA' IMMATERALI Intangibili Intangibili PPA Anima Sgr 112.121 112.121 - di cui Intangibili bilancio Anima Sgr 17.745 17.745 - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (98.269) - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (399) Valore Residuo intangibili PPA Anima Sgr 13.454 13.852 Intangibili PPA ex Gestielle Sgr 380.341 380.341 - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (177.492) - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (18.965) Valore Residuo intangibili PPA ex Gestielle Sgr 183.884 202.849 Intangibili PPA Castello Sgr 11.272 11.272 - di cui Intangibili bilancio Castello Sgr 2.329 2.329 - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (3.932) - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (1.296) Valore Residuo intangibili PPA Castello Sgr 6.045 7.341 Intangibili PPA Kairos SGR 3.074 3.074 - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (136) 0 - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (*) (153) Valore Residuo intangibili PPA Kairos Sgr 2.784 2.937 Totale Intangibili da PPA rilevati a livello consolidato 206.166 226.979 Intangibili PPA Compendio Scisso BPF 106.875 106.875 - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (43.947) - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (5.325) Valore Residuo intangibili PPA Compendio Scisso BPF 57.603 62.928 Intangibili riferiti ai Mandati di Gestione 138.750 138.750 - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (45.046) - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (5.190) Valore Residuo intangibili riferiti ai Mandati di Gestione 88.514 93.704 Marchio PPA Vita Srl (Halldis) 606 606 - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti (25) - - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (45) Valore Residuo intangibile Marchio 535 581 Totale Intangibili da PPA rilevate a livello individuale 146.653 157.213 Marchio Kairos SGR 1.906 1.963 Marchio da Vita srl (LeGeant) 7 - Totale Intangibili 354.733 386.155 Altre attività immateriali consolidate 4.814 5.296 TOTALE ALTRE ATTIVITA' IMMATERIALI 359.547 391.451 TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI CONSOLIDATE 1.527.434 1.559.256 |
presente Bilancio intermedio del Gruppo: | 30.09.2025 | 31.12.2024 (*) |
|---|---|---|---|
| (97.736) | |||
| (533) | |||
| (152.136) | |||
| (25.356) | |||
| (1.220) | |||
| (2.712) | |||
| (136) | |||
| (36.808) | |||
| (7.139) | |||
| (38.105) | |||
| (6.941) | |||
| (25) | |||


Le attività immateriali a vita utile indefinita, rappresentate dagli avviamenti, ammontano complessivamente a Euro 1.167,9 milioni. Durante il terzo trimestre 2025 si è concluso il processo di allocazione del prezzo di acquisto relativo al conferimento del ramo d'azienda Halldis in Vita Srl. A seguito di tale allocazione, si è proceduto a rettificare l'avviamento provvisorio iscritto (pari ad Euro 2.793 migliaia) di un importo di Euro 395 migliaia (si rinvia a quanto riportato nella Parte A – Politiche Contabili, Altre Informazioni, paragrafo "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" della Nota integrativa consolidata). Inoltre, in data 24 luglio 2025 Vita Srl ha acquisto un ramo d'azienda avente ad oggetto l'attività di gestione di una residenza turisitica alberghiera denominata "Le Geant" sita in Courmayeur, che ha provvisoriamente generato un goodwill di circa euro 83 migliaia.
Le attività intangibili a vita utile definita sono costituite da:

Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione riferite alla ex Gestielle SGR, al Compendio Scisso e ai Mandati di Gestione, gli accordi definiti (come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn-in / earn-out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo e rimedi in caso di underperformance degli stessi). Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società.
Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, al 30 settembre 2025 il Gruppo ha verificato la presenza di eventuali indicatori di perdite di valore ("trigger events") dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile definita, considerando sia fattori interni che esterni.
Sulla base delle analisi svolte e considerando anche l'entità della differenza positiva tra il valore recuperabile della CGU Anima rispetto ai valori contabili dell'avviamento emersi dall'impairment test svolto al 31 dicembre 2024, si ritiene che non vi siano indicatori interni ed

esterni che facciano presumere la presenza di perdite di valore sull'avviamento allocato alla CGU Anima e sulle attività immateriali a vita utile definita. Pertanto, in sede di redazione del Bilancio abbreviato, non è stato eseguito l'impairment test volto a determinare il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alla CGU Anima.
Le attività e passività fiscali correnti accolgono il saldo netto delle posizioni fiscali delle singole società del Gruppo nei confronti delle rispettive Amministrazioni finanziarie.
Si ricorda che la Società ha aderito, in qualità di consolidante, al regime di tassazione di gruppo ex art. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto "Consolidato fiscale nazionale") con le controllate Anima SGR e Anima Alternative ("IRES di Gruppo"). Per tale motivo nello stato patrimoniale vengono rappresentate nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" il saldo netto tra gli acconti versati e le imposte di competenza dell'esercizio in relazione all'IRES di Gruppo.
10.1 Attività fiscali correnti e anticipate: composizione
Voce 100 a) "Attività fiscali correnti"
| 30.09.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| IRAP | 1.543 | 1.657 |
| IRES | 2.570 | 4.729 |
| Totale | 4.114 | 6.386 |
(*) dato restated per effetto della conclusione della PPA di Vita. Si rimanda a Parte A – Altre Informazioni paragrafo "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" della Nota integrativa consolidata
Si evidenzia che nelle attività fiscali correnti i valori sopra evidentiati al 30 settembre 2025 accolgono principalmente il saldo della posizione fiscale ai fini IRES e IRAP riveniente delle controllate Kairos SGR e Castello SGR.

Voce 100 b) "Attività fiscali anticipate"
| 30.09.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| Accantonamenti a fondi rischi | 6.059 | 7.741 |
| Affrancamento avviamento | 842 | 842 |
| Affrancamento avviamento Castello SGR |
13.357 | 13.357 |
| Ammortamento ex Aperta SGR e Aletti Gestielle SGR |
359 | 359 |
| Altre | 942 | 1.028 |
| Totale | 21.559 | 23.327 |
(*) dato restated per effetto della conclusione della PPA di Vita. Si rimanda a Parte A – Altre Informazioni paragrafo "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" della Nota integrativa consolidata
Le attività per imposte anticipate presentano un saldo pari a circa Euro 21,6 milioni (circa Euro 23,3 milioni al 31 dicembre 2024) e ricomprendono principalmente (i) le imposte differite attive, per circa Euro 13,3 milioni, rilevate dalla Società in seguito all'esercizio (effettuato a giugno 2024) dell'opzione di riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori contabili ("Affrancamento") ai sensi dell'art. 15, comma 10, D.L. 29 novembre 2008, n. 185, in relazione al valore dell'avviamento implicito nell'acquisto della partecipazione in Castello SGR (al riguardo si rinvia a quanto evidenziato nella sezione "Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio per il Gruppo Anima – Riallineamento ai sensi D.L. 185/2008" della Relazione sulla gestione consolidata che accompagna il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024) e (ii) le imposte antipate evidenziate nella sottovoce "accantonamento a fondo rischi" per circa Euro 6,1 milioni, correlate principalmente allo stanziamento della retribuzione variabile del periodo accantonata nella voce "100 - Fondi per rischi e oneri".
Voce 60 a) "Passività fiscali correnti"
| 30.09.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| IRAP | 13.456 | 10.387 |
| IRES | 28.379 | 27.922 |
| Totale | 41.835 | 38.309 |
Si evidenzia che nelle passività fiscali correnti il saldo IRAP sopra riportato, pari a circa Euro 13,5 milioni, è riveniente da Anima SGR per circa Euro 5,5 milioni, da Anima Alternative per circa Euro 0,2 milioni e dalla Società per circa Euro 6,7 milioni.
Ai fini IRES, si evidenzia che il saldo del periodo sopra esposto, pari a circa Euro 28,4 milioni, deriva principalmente dal debito per l'IRES di Gruppo, quantificato sulla base imponibile di competenza dell'esercizio al netto degli acconti versati.

Voce 60 b) "Passività fiscali differite"
| 30.09.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| Avviamenti | 7.595 | 7.595 |
| Attività immateriali per PPA | 60.573 | 66.696 |
| Azioni MPS | 1.629 | 1.186 |
| Altre | 70 | 68 |
| Totale | 69.867 | 75.545 |
(*) dati al 31.12.2024 restated per effetto della definizione della PPA di Kairos e di Vita
Le passività per imposte differite presentano un saldo pari a circa Euro 69,9 milioni (circa Euro 75,5 milioni al 31 dicembre 2024); ricomprendono principalmente (i) le imposte differite passive residue riferite alle attività intangibili a vita utile definita individuate nei processi di PPA e in relazione alle diverse aggregazioni aziendali effettuate dal Gruppo (si rinvia a quanto illustrato nelle Sezione 9 – Attività immateriali – Voce 90 della presente nota integrativa per il dettaglio delle aggregazioni effettuate) e (ii) la fiscalità differita IRES quantificata sul delta fair value positivo delle azioni di BMPS in portafoglio, valorizzate dalla Società nella voce "30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
In particolare, con riferimento alle alle imposte differite rilevate nella sottovoce "attività immateriale per PPA", si evidenzia - come già precedentemente illustrato – che avendo concluso le attività di PPA riferite a Kairos SGR e Vita Srl nel corso dell'esercizio, il principio contabile IFRS 3 prevede che la situazione esposta rappresenti gli effetti delle due operazioni come se alla data di acqusizione (avvenute entrambe nel 2024) si fosse già concluso il processo di allocazione del prezzo, con conseguente restatement" dei valori riferiti all'esercizio precedente. Si rimanda ai paragrafi "Operazione di aggregazione di Kairos SGR" e "Purchase Price Allocation – Kairos SGR" e "Operazione di conferimento ramo azienda in Vita Srl" e "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" per maggiori dettagli sulle operazioni.

12.1 Altre attività: composizione
| Dettaglio/Valori | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Attività per crediti verso l'Erario | 20.852 | 21.769 |
| Istanza di rimborso IRES per deduzione IRAP | 161 | 161 |
| Crediti verso l'erario per IVA | 993 | 45 |
| Bollo Virtuale | 9.378 | 9.967 |
| Altri crediti verso Erario | 10.319 | 11.596 |
| 2. Crediti diversi | 31.296 | 26.248 |
| Ratei e risconti attivi | 16.334 | 13.697 |
| Risconti per commiss. una tantum pagate ai collocatori | 3.837 | 2.774 |
| Crediti per istanze rimb. IRES da deduz. IRAP | 1.291 | 1.291 |
| Crediti per indenizi da ex soci | 3.304 | 3.304 |
| Altre attività | 5.738 | 4.232 |
| Migliorie su beni di terzi | 791 | 950 |
| Totale | 52.147 | 48.017 |
Nella voce "Altre attività" sono rappresentati: (i) crediti verso l'Erario per circa Euro 20,9 milioni, (ii) risconti e ratei per circa Euro 16,3 milioni, (iii) risconti per commissioni una tantum pagate ai collocatori per i Fondi Forza, Capitale Più e per la Sicav Anima Funds per circa Euro 3,9 milioni, (iv) crediti derivanti dalle istanze di rimborso IRES per mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ai sensi dell'art. 2 comma 1-quater, Decreto Legge n. 201/2011), relativa ai periodi d'imposta 2004–2011 effettuate di concerto con la ex società consolidante Banca Monte dei Paschi di Siena, per circa Euro 1,3 milioni, (v) crediti dovuti da ex soci per indennizzi ai sensi degli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre 2010 per circa Euro 3,3 milioni, (vi) altre attività per circa Euro 5,7 milioni e (vii) attività per migliorie su beni di terzi per Euro 0,8 milioni.

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti
| 30.09.2025 | |
|---|---|
| 31.12.2024 | |
| 189.665 | 167.258 |
| 185.375 | 163.132 |
| 1.531 | 1.565 |
| 2.759 | 2.561 |
| 3.540 | 3.356 |
| 1.181 | 1.292 |
| 2.356 | 2.062 |
| 3 | 2 |
| 0 | 0 |
| 43.508 | 44.929 |
| 0 | 0 |
| 23.250 | 26.090 |
| 20.258 | 18.839 |
| 236.712 | 215.543 |
| 216.740 | 196.733 |
| 19.972 | 18.810 |
| 236.712 | 215.543 |
I valori indicati nella voce "1. Debiti verso reti di vendita" sono riconducibili quasi interamente alle commissioni da riconoscere ai distributori dei prodotti istituiti e gestiti dal Gruppo; tali commissioni verranno pagate quasi interamente nel corso del quarto trimestre del 2025. L'aumento di circa Euro 22,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente dovuto a maggiori debiti per commissioni di collocamento e mantenimento riferiti agli OICR gestiti dal Gruppo da riconoscere ai distributori dei prodotti.
Nella voce "2. Debiti per attività di gestione", sono evidenziati i debiti riconducibili principalmente alle commissioni da riconoscere ai distributori delle Sicav promosse e/o gestite dal Gruppo.
La sotto voce "4. Altri debiti – 4.2 Debiti per leasing" è costituita dal debito residuo, al 30 settembre 2025, in relazione ai diritti d'uso iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16.
La sotto voce "4. Altri debiti – 4.3 altri" comprende principalmente (i) la passività finanziaria, pari a circa Euro 14,9 milioni, rilevata a seguito dell'acquisizione di Castello SGR e riferibile all'ammontare atteso, opportunamente attualizzato, che la Società prevede di corrispondere a OCM OPPS Xb Investements (Castello) S.a.r.l. a seguito dell'esercizio dell'opzione put per gli effetti dell'Accordo di put e call per l'acquisto del 20% di Castello SGR, (ii) la passività finanziaria, pari a circa Euro 4,5 milioni, rilevata a seguito della sottoscrizione da parte di Castello SGR del patto parasociale con Halldis S.p.a. e riferibile all'ammontare atteso, opportunamente attualizzato, che la controllata Castello SGR prevede di corrispondere a Halldis S.p.a., a seguito dell'esercizio dell'opzione put riferita al 21% del capitale di Vita Srl e disciplinata nell'ambito del

patto parasociale e (iii) la passività finanziaria opportunamente attualizzata, pari a circa Euro 0,5 milioni, che la Società prevede di pagare per il riascquisto dell' 1% del capitale sociale di Kairos SGR a seguito dell'esercizio dell'opzione put disciplinata nell'ambito degli accordi sottoscritti.
| Titoli | 30.09.2025 | 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value | Fair value | |||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli | 588.599 | 571.390 | 585.214 | 564.037 | ||||
| - obbligazioni | 588.599 | 571.390 | 585.214 | 564.037 | ||||
| - altri titoli | ||||||||
| Totale | 588.599 | 571.390 | 585.214 | 538.320 | ||||
VB= Valore di bilancio; L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
La voce "Titoli – obbligazioni" è costituita da titoli obbligazionari emessi dalla Società in data 23 ottobre 2019 ("Prestito Obbligazionario 2026") e in data 22 aprile 2021 ("Prestito Obbligazionario 2028").
Il Prestito Obbligazionario 2026 è esposto al costo ammortizzato per un ammontare pari a circa Euro 288,1 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato per l'emissione (al netto della parte riacquistata in data 10 giugno 2020) per circa Euro 282,4 milioni (corso secco), (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 30 settembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 5,9 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,3 milioni.
Con riferimento, invece, al Prestito Obbligazionario 2028, quest'ultimo è esposto nel Bilancio Abbreviato al costo ammortizzato, per un ammontare pari a circa Euro 300,5 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato per l'emissione per circa Euro 298,2 milioni (corso secco), (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 30 settembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 3,1 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,8 milioni.
Per ulteriori dettagli sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028 si rinvia alla "Parte D - Altre Informazioni – Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura -3.1 Rischi finanziari" della presente Nota Integrativa consolidata.

| Dettaglio/Valori | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per fatture e fatture da ricevere | 16.694 | 16.260 |
| Debiti verso il personale ed enti previdenziali | 26.004 | 18.894 |
| Ritenute e imposte sostitutive da versare (Redditi OICR/FP/GP) | 24.651 | 29.124 |
| Altre passività verso l'Erario (Irpef, Iva, altro) | 2.620 | 3.311 |
| Debiti per imposta di bollo Virtuale | 1.373 | 2.214 |
| Debiti verso ex soci per partite pregresse | 8.835 | 8.835 |
| Debito verso gli Azionisti per dividendi | 2 | |
| Ratei e risconti passivi | 1.446 | 171 |
| Debiti diversi | 4.440 | 2.303 |
| Totale | 86.066 | 81.112 |
Nella voce "Altre passività" sono, tra l'altro, ricompresi: (i) debiti verso fornitori, (ii) debiti verso il personale e gli Enti previdenziali, sottovoce in aumento principalmente per la rilevazione della componente di remunerazione variabile dell'esercizio 2024 ancora da pagare che era stata accantonata a fine dello scorso anno nella voce "100. Fondi per rischi e oneri – c) altri fondi per rischi e oneri", (iii) i debiti per ritenute e imposte sostitutive da versare all'erario principalmente per conto dei prodotti gestiti, (iv) i debiti derivanti da rapporti di consolidato fiscale pregressi e dagli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre del 2010 con ex soci, (v) i ratei e risconti passivi e (vi) i debiti diversi.
| Voci/Valori | Totale 30.09.2025 | Totale 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate | 26 | 24 |
| 2. Fondi di quiescenza aziendali | ||
| 3. Altri fondi per rischi ed oneri | 20.203 | 27.667 |
| 3.1 controversie legali e fiscali | 272 | 539 |
| 3.2 oneri per il personale | 19.931 | 27.128 |
| 3.3 altri | ||
| Totale | 20.229 | 27.691 |
La voce "100 - Fondi per rischi e oneri" presenta un saldo pari a circa Euro 20,2 milioni (Euro 27,7 milioni al 31 dicembre 2024). La sottovoce "3.2 oneri per il personale" accoglie principalmente la stima della componente variabile degli oneri del personale accantonata nel periodo per circa Euro 19,2 milioni. La contrazione della sottovoce si giustifica per il rilascio dell'accantonamento effettuato a fine 2024 della componente variabile della remunerazione del personale dipendente e degli Amministratori (per un importo pari a circa Euro 27 milioni).

Nel periodo di riferimento, si segnalano inoltre ulteriori accantonamenti effettuati, per un importo complessivo di circa Euro 0,7 milioni, relativi principalmente ad accordi transattivi straordinari in via di definizione.
| Tipologie | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 7.422 | 7.292 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 7.422 | 7.292 |
| 1.2 Altre azioni | 0 | |
Al 30 settembre 2025 il capitale sociale è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Si ricorda che in data 17 febbraio 2025 è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, per nominali Euro 129.795,91 (si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Variazione del capitale sociale" della Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 giugno 2025).
Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.
| Tipologie | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Azioni proprie | - | (44.529) |
| 1.1 Azioni ordinarie | - | (44.529) |
| 1.2 Altre azioni | 0 | |
Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva n° 9.441.730 azioni proprie, prive di valore nominale, pari a circa il 2,96% del capitale sociale; il controvalore delle azioni detenute, iscritto nella riserva negativa di Patrimonio Netto e comprensivo degli oneri/proventi accessori, era pari a circa Euro 44,5 milioni, corrispondente ad un prezzo medio unitario di circa Euro 4,716.
Come illustrato nel paragrafo "Accelerazione Piani LTIP" della Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 settembre 2025 al quale si rimanda per maggiori dettagli, in data 12 febbraio 2025, dopo aver verificato le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal sopracitato aumento di capitale.
Pertanto, si conferma che al 30 settembre 2025 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

| Tipologie | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | 787.652 |
| Voci/Valori | 30.09.2025 | 31.12.2024 (*) |
|---|---|---|
| 5. Riserve | 16.588 | 16.670 |
| 6. Riserve da Valutazione | 61 | 58 |
| 7. Utile (Perdita) dell'esercizio | 23 | (83) |
| Totale | 16.672 | 16.645 |
(*) dati al 31.12.2024 restated per effetto della definizione della PPA di Vita
La voce fornisce l'evidenza del patrimonio netto di pertinenza di terzi per un importo pari a circa Euro 16,7 milioni, detenuto da (i) OCM OPPS Xb Investements (Castello) S.a.r.l. per il 20% del patrimonio netto di Castello SGR e (ii) Halldis S.p.A. per il 21% e Compass Rock per il 2,95% del patrimonio netto di Vita Srl.

Si ricorda che i dati comparativi al 30 settembre 2024, riportati nella presente sezione economica, considerano la contribuzione di Kairos SGR a partire dal 2 maggio 2024, data di acquisizione da parte di Anima Holding e considerano parzialmente anche la contribuzione di Vita Srl, costituita il 24 gennaio 2024 ma diventata operativa solo dal 6 agosto 2024 a seguito del conferimento del ramo d'azienda da Halldis S.p.A..
| 30.09.2025 | 30.09.2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| SERVIZI | Comm. Attive | Comm. Passive |
Comm. Nette | Comm. Attive | Comm. Passive | Comm. Nette |
| A. GESTIONI DI PATRIMONI | ||||||
| 1. Gestioni proprie | ||||||
| 1.1 Fondi comuni | ||||||
| - Commissioni di gestione | 494.632 | (330.182) | 164.450 | 465.858 | (315.497) | 150.361 |
| - Commissioni di incentivo | 38.173 | (97) | 38.076 | 60.070 | (262) | 59.808 |
| - Comm. di sottoscriz./rimborso | 62.464 | (61.955) | 509 | 65.778 | (65.024) | 754 |
| - Commissioni di switch | - | - | - | |||
| - Altre commissioni | 274.820 | (218.241) | 56.578 | 233.050 | (182.187) | 50.863 |
| Totale commissioni da fondi comuni | 870.089 | (610.475) | 259.614 | 824.756 | (562.970) | 261.786 |
| 1.2 Gestioni individuali | ||||||
| - Commissioni di gestione | 36.067 | (4.398) | 31.668 | 33.601 | (4.535) | 29.066 |
| - Commissioni di incentivo | 1.280 | - | 1.280 | 437 | 437 | |
| - Comm. di sottoscriz./rimborso | 16 | (16) | - | 7 | (7) | |
| - Altre commissioni | 28 | - | 28 | 63 | (37) | 26 |
| Totale commissioni da gestioni individuali | 37.391 | (4.414) | 32.977 | 34.108 | (4.579) | 29.529 |
| 1.3 Fondi pensione aperti | ||||||
| - Commissioni di gestione | 14.779 | (7.878) | 6.901 | 12.971 | (6.871) | 6.100 |
| - Commissioni di incentivo | - | - | - | |||
| - Comm. di sottoscriz./rimborso | - | - | - | |||
| - Altre commissioni | 168 | (136) | 31 | 141 | (120) | 21 |
| Totale commissioni da fondi pensione aperti | 14.947 | (8.014) | 6.932 | 13.112 | (6.991) | 6.121 |
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||||||
| - Commissioni di gestione | 52.850 | (6.037) | 46.813 | 52.621 | (6.149) | 46.472 |
| - Commissioni di incentivo | 7.644 | - | 7.644 | 12.081 | 12.081 | |
| - Altre commissioni | 1.536 | (282) | 1.254 | 2.118 | (726) | 1.392 |
| Totale commissioni da gestioni ricevute in delega |
62.030 | (6.319) | 55.711 | 66.820 | (6.875) | 59.945 |
| TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) | 984.456 | (629.222) | 355.234 | 938.796 | (581.415) | 357.381 |
| B. ALTRI SERVIZI | ||||||
| - Consulenza | 1.858 | (16) | 1.842 | 936 | (22) | 914 |
| - Altri servizi | 15.535 | (4.333) | 11.202 | 7.225 | (42) | 7.183 |
| TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) | 17.393 | (4.349) | 13.044 | 8.161 | (64) | 8.097 |
| COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) | 1.001.849 | (633.571) | 368.278 | 946.957 | (581.479) | 365.478 |
Al 30 settembre 2025, le commissioni nette complessive hanno registrato un incremento rispetto al precedente periodo di riferimento di circa Euro 2,8 milioni, riconducibile principalmente a (i) maggiori commissioni di gestione per circa Euro 17,8 milioni, (ii) maggiori altre commissioni attive per circa Euro 10,3 milioni, al netto di (iii) minori commissioni di incentivo per circa Euro 25,3 milioni.
I proventi derivanti dall'attività del Gruppo sono rappresentati principalmente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste). Le

commissioni di gestione e di incentivo sono prevalentemente collegate al valore di mercato degli AuM e al risultato della gestione degli stessi prodotti. In particolare, le commissioni di calcolate periodicamente come percentuale (NAV/GAV/commitment), del singolo prodotto; la commissione di incentivo, invece, viene applicata a taluni prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione del Gruppo quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice di riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta alle società di gestione del Gruppo se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto è superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza. Pertanto, il conseguimento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua volta risente, oltre che della qualità della gestione, anche dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economicofinanziario nazionale e internazionale.
Le commissioni attive di gestione da fondi comuni non alternativi (OICVM), vengono generalmente incassate con periodicità mensile, mentre quelle derivanti da gestioni individuali, da gestioni ricevute in delega e da gestione di FIA con periodicità mensile/trimestrale/semestrale.
| Voci/Proventi | 30.09.2025 | 30.09.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili |
Dividendi | Proventi simili |
|
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | ||||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | ||||
| Attività finanziarie valuate al fair value con impatto sulla redditività | ||||
| c. complessiva | ||||
| D. Partecipazioni | 43.250 | 3.125 | ||
| Totale | 43.250 | 3.125 |
La voce accoglie i dividendi a valere sul risultato del precedente esercizio, incassati nel periodo, rivenienti dalle azioni di BMPS detenute in portafoglio.

| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito | PCT | Depositi e conti correnti |
Altre operazioni |
Totale 30.09.2025 | Totale 30.09.2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
220 | 0 0 |
0 | 220 | 622 | |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 220 | 0 0 |
0 | 220 | 622 | ||
| 3. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.517 | 5 | 1.522 | 7.154 | ||
| 3.1 Crediti verso banche | 1.517 | 1.517 | 7.145 | ||||
| 3.2 Crediti verso società finanziarie | 0 | 0 | |||||
| 3.3 Crediti verso clientela | 5 | 5 | 8 | ||||
| 5. | Altre attività | 0 | 29 | 29 | 19 | ||
| 7. | Altro: Cassa e disponibilità liquide | 7.051 | 7.051 | 7.550 | |||
| Totale | 220 | 8.568 | 35 | 8.822 | 15.344 | ||
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired |
Gli importi iscritti nella sottovoce "1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value – Titoli di debito" si riferiscono agli interessi attivi maturati nel corso del periodo in relazione ai BOT detenuti in portafoglio dal Gruppo.
La sottovoce "3.1 Crediti verso banche – Depositi e conti correnti" si riferisce agli interessi attivi generati dalla liquidità investita attraverso la sottoscrizione dei time deposit, mentre nella sottovoce "7 Altro: Cassa e disponibilità liquide - Depositi e conti correnti" trovano esposizione gli interessi attivi generati dalla liquidità del Gruppo depositata presso conti correnti bancari e postali.
| Voci/Forme tecniche | Finanziamenti | PCT | Titoli | Depositi e conti correnti |
Altre operazioni |
Totale 30.09.2025 | Totale 30.09.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (640) | 0 | (7.885) | (839) | (9.364) | (9.005) | |
| 1.1 Debiti | (640) | (839) | (1.478) | (1.120) | |||
| 1.2 Titoli in circolazione | (7.885) | (7.885) | (7.885) | ||||
| 7. Altro: Cassa e disponibilità liquide | 0 | 0 | |||||
| Totale | (640) | (7.885) | (839) | (9.364) | (9.005) | ||
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing | (640) | (640) | (522) |
Nella sottovoce "1.1 Debiti – Finanziamenti" sono evidenziati gli interessi passivi maturati nel corso dell'esercizio in esame in relazione ai debiti per leasing iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16 per un importo di circa Euro 0,6 milioni.
Nella sottovoce "1.1 Debiti – Altre operazioni" sono evidenziati gli interessi di attualizzazione delle passività finanziarie rilevate a seguito dei contratti sottoscritti con riferimento a Castello SGR e Vita Srl per un valore complessivo di circa Euro 0,8 milioni.
Nella sottovoce "1.2 Titoli in circolazione – Titoli" sono rappresentati gli interessi passivi determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) e maturati nel corso del periodo sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028, complessivamente per circa Euro 7,9 milioni.

7.2 Composizione del "Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Voci/Componenti reddituali | Plusvalenze | Utili da realizzo | Minusvalenze | Perdite da realizzo | Risultato netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | |||||
| 1.1 Titoli di debito di cui titoli di Stato | - | 31 | 31 | ||
| 1.2 Titoli di capitale | |||||
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 3.155 | 1.132 | (1.455) | (71) | 2.760 |
| di cui OICR propri | |||||
| 1.4 Finanziamenti | |||||
| 2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio | |||||
| Totale | 3.155 | 1.132 | (1.455) | (39) | 2.791 |
Nella tabella sono ricomprese le variazioni positive/negative (plusvalenze/minusvalenze) derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, oltre agli utili e alle perdite realizzati nel periodo di riferimento e derivanti dalla vendita degli strumenti finanziari in portafoglio.
9.1 Spese per il personale: composizione
| Voci | Totale 30.09.2025 | Totale 30.09.2024 |
|---|---|---|
| 1. Personale dipendente | (75.163) | (71.071) |
| a) salari e stipendi | (52.584) | (42.930) |
| b) oneri sociali | (11.468) | (9.949) |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | (1.046) | (794) |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (850) | (339) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simil | - | - |
| - a contribuzione definita | ||
| - a benefici definiti | ||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (3.047) | (2.740) |
| - a contribuzione definita | (3.047) | (2.740) |
| - a benefici definiti | ||
| h) altri benefici a favore dei dipendenti | (6.169) | (14.321) |
| 2. Altro personale in attività | (405) | (235) |
| 3. Amministratori e Sindaci | (3.658) | (2.465) |
| 4. Personale collocato a riposo | - | |
| 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende | 64 | 44 |
| 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società | (447) | - |
| Totale | (79.609) | (73.726) |
La voce "Spese per il personale" evidenzia un saldo di circa Euro 79,6 milioni (circa Euro 73,7 milioni al 30 settembre 2024) e comprende principalmente (i) costi complessivi riferiti al personale dipendente, agli Amministratori ed al Collegio Sindacale e (ii) costi riferiti alla componente di remunerazione variabile (anche correlata alle commissioni di incentivo generate sui prodotti gestiti). Si ricorda che nella sottovoce "h) altri benefici a favore dei dipendenti", nel precedente periodo di riferimento al 30 settembre 2024, erano tra l'altro

contabilizzati i costi riferiti ai piani di LTIP per un importo di circa Euro 9,8 milioni (in merito si rimanda alla Nota integrativa Consolidata "Parte A – Politiche Contabili - A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio – Altre informazioni – Long Term Incentive Plan "LTIP" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 per i dettagli e i principi contabili adottati).
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| Voci | 30.09.2025 | 30.09.2024 |
| Consulenze | (9.125) | (4.066) |
| Locazione immobili e oneri gestione | (1.691) | (1.511) |
| Servizi di outsourcing | (5.996) | (5.965) |
| Spese di marketing e comunicazione | (5.211) | (4.762) |
| Costo per Infoprovider | (9.775) | (8.869) |
| Costi per telefonia e sistemi informatici | (8.136) | (6.460) |
| Altri costi di funzionamento | (6.176) | (5.075) |
| Totale | (46.111) | (36.708) |
La voce "Altre spese amministrative" evidenzia un saldo di circa Euro 46,1 milioni (Euro 36,7 milioni al 30 settembre 2024); l'incremento della voce rispetto al precedente periodo di riferimento è da attribuirsi principalmente a maggiori (i) costi per consulenze per circa Euro 5,1 milioni, prevalentemente di natura straordinaria, (ii) costi per marketing e comunicazione per circa Euro 0,4 milioni, (iii) costi riferiti ai sistemi informatici e agli infoprovider per circa Euro 2,6 milioni e (iv) altri costi di funzionamento per circa Euro 1,1 milioni.
12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento |
Riprese di valore |
Risultato netto 30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività immateriali diverse dall'avviament | (33.011) | (33.011) | ||
| 1.1 di proprietà - generate internamente |
(33.011) | (33.011) - |
||
| - altre | (33.011) | (33.011) | ||
| 1.2 diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | |||
| Totale | (33.011) | (33.011) | ||
Nella tabella sono rappresentati gli ammortamenti del periodo di riferimento delle attività immateriali, che comprendono (i) gli ammortamenti riconducibili alle attività intangibili a vita utile definita per circa Euro 31,4 milioni e (ii) all'ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali (software) per circa Euro 1,6 milioni.

Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180
| Proventi | Totale 30.09.2025 | Totale 30.09.2024 (*) |
|---|---|---|
| Proventi vari relativi ai prodotti gestiti | 31 | 54 |
| Recupero spese da contratti di sublocazione | 48 | 44 |
| Proventi per crediti d'imposta vari | 177 | |
| Provento da consolidamento Kairos SGR | 10.155 | |
| Proventi vari | 33.713 | 3.310 |
| Totale | 33.792 | 13.741 |
| Oneri | Totale 30.09.2025 | Totale 30.09.2024 (*) |
|---|---|---|
| Oneri relativi ai prodotti gestiti | (73) | (62) |
| Minusvalenza alienazione cespiti | (0) | (2) |
| Oneri vari | (221) | (1.929) |
| Oneri per migliorie su beni di tezi | (176) | (228) |
| Totale | (471) | (2.220) |
| Totale netto | 33.321 | 11.521 |
(*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos
La sottovoce "Proventi - Proventi vari" accoglie in particolare il provento riveniente dall'indennizzo complessivo riconosciuto al Gruppo Anima con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e correlato alla minore raccolta netta cumulata rispetto al risultato minimo atteso per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2025, valorizzato per circa Euro 31,8 milioni. Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e al documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato in data 21 maggio 2020, disponibile sul sito della Società.

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
| Voci | Totale 30.09.2025 | Totale 30.09.2024 (*) |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti | (87.892) | (85.702) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi | (56) | 147 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio | - | |
| 4. Variazioni delle imposte anticipate | (1.317) | 11.349 |
| di cui relative a precedenti esercizi | ||
| 5. Variazioni delle imposte differite | 6.124 | 6.297 |
| di cui relative a precedenti esercizi | ||
| Imposte di competenza dell'esercizio | (83.142) | (67.910) |
| (*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos e Vita |
Nella voce "Imposte correnti", pari a circa Euro 87,9 milioni (circa Euro 85,7 milioni al 30 settembre 2024), sono ricomprese l'imposta IRES corrente (per circa Euro 64,7 milioni) e l'IRAP corrente (per circa Euro 23,2 milioni) di competenza del periodo di riferimento delle società del Gruppo .
Il rapporto tra la voce "250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" e la voce "240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte" è di circa il 29,41% (circa il 28,06% al 30 settembre 2024 in base al dato restated).

La Società svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni, mentre le società controllate dirette svolgono l'attività tipica delle società di Gestione del Risparmio.
Si segnala che le società del Gruppo si avvalgono di differenti banche depositarie per le varie gamme di fondi offerti e, in particolare:
1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi (diverse da quelle indicate nelle altre sezioni) Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 con il Gruppo Banco BPM e con il Gruppo Poste, gli accordi definiti (così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn-in / earn-out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo e rimedi in caso di underperformance degli stessi). Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e al documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato in data 21 maggio 2020, disponibile sul sito della Società.
Si segnala, inoltre, che al 30 settembre 2025 sono presenti impegni relativi a quote di FIA e FIA Immobiliari gestiti sia dalle società del Gruppo che da Banco BPM Invest SGR, sottoscritti per un valore complessivo pari a Euro 89,8 milioni, di cui sono stati richiamati Euro 56,3 milioni e pertanto residuano impegni per circa di circa Euro 33,5 milioni.
Infine, si segnala che al 30 settembre 2025 (i) la Società ha in essere una fidejussione di Euro 0,575 milioni, rilasciata al proprietario dell'immobile di Corso Garibaldi 99 – Milano, (ii) Castello SGR ha rilevato due fidejussioni per un valore complessivo pari a Euro 0,155 milioni, rilasciate ai proprietari degli immobili della sede di Milano e Roma e (iii) Castello SGR ha in essere impegni per un importo complessivo di circa Euro 2,8 milioni, costituiti principalmente da liquidità depositata su c/c intestati alla controllata ma di pertinenza di n. 16 fondi liquidati, vincolata presso il depositario sino al completamento del processo di liquidazione degli stessi.

Le informazioni di carattere qualitativo sull'organizzazione del governo dei rischi, sui relativi processi e funzioni chiave e sulle modalità di gestione e monitoraggio sono rimaste invariate rispetto a quelle descritte nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024; si fa pertanto rinvio alla Nota integrativa consolidata "Parte D Altre informazioni – Sezione 3 "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 per una completa informativa.
L'informativa è prevista dall'art. 2428 C.C. e dai principi contabili IAS 32 e IFRS 7. I rischi finanziari comprendono:
Il Gruppo è esposto a tutti i tre rischi sopra menzionati. In particolare, tale esposizione è essenzialmente riconducibile alla gestione della liquidità delle società del Gruppo, sia in relazione al rimborso dell'indebitamento sottoscritto dalla Società, sia in relazione alle eccedenze di risorse finanziarie rispetto ai fabbisogni attesi di liquidità generati dall'operatività ordinaria, ovvero il portafoglio di proprietà del Gruppo.
Al 30 settembre 2025 la Società presenta la seguente struttura debitoria:
| Tipologia | Valore Nominale | Esposizione debitoria al 30.09.2025 |
|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario 2026 | 283.978 | 288.084 |
| Prestito Obbligazionario 2028 | 300.000 | 300.515 |
| Totale indebitamento | 583.978 | 588.599 |
Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:
| Scadenza | Prestito Obbligazionario 2026 |
Prestito Obbligazionario 2028 |
Totale |
|---|---|---|---|
| inferiore a 6 mesi | - | ||
| inferiore a 1 anno | - | ||
| tra 1 e 3 anni | 283.978 | 300.000 | 583.978 |
| tra 3 e 5 anni | - | ||
| oltre 5 anni | - | ||
| Totale | 283.978 | 300.000 | 583.978 |

Il Prestito Obbligazionario 2026 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 23 ottobre 2019, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,459%, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,75% (cfr. comunicato stampa del 17 ottobre 2019). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,38 milioni.
Si ricorda che in data 10 giugno 2020 è avvenuto il regolamento dell'offerta di riacquisto parziale avente ad oggetto le obbligazioni emesse dalla Società per un importo nominale complessivo di Euro 16,02 milioni.
Al 30 settembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2026 è pari a Euro 283,98 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2026 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero, escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati. La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è attualmente assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd..
Nella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:
| Emittente | Codice ISIN | Mercato di quotatazione |
Rating | Valuta | Valore Nominle |
Valore IAS di bilancio |
Cedola | Data scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Annuale | ||||||||
| Anima Holding S.p.A. | XS2069040389 | MTF | BBB | Euro | 283.978 | 288.084 | tasso fisso | 23/10/2026 |
| 1,75% |
Il Prestito Obbligazionario 2028 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 22 aprile 2021, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,408, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,5% (cfr. comunicato stampa del collocamento obbligazionario del 15 aprile 2021). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,224 milioni. Al 30 settembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2028 è pari a Euro 300 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2028 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero (escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati). La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è attualmente assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd.
Nella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:
| Emittente | Codice ISIN | Mercato di quotatazione |
Rating | Valuta | Valore Nominle |
Valore IAS di bilancio |
Cedola | Data scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anima Holding S.p.A. | XS2331921390 | MTF | BBB | Euro | 300.000 | 300.515 | Annuale tasso fisso |
22/04/2028 |
| 1,5% |
In merito a ulteriori clausole correlate all'indebitamento del Gruppo, si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione Corporate Governance) redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 123-bis del Testo Unico

della Finanza, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto.
In materia di gestione della liquidità aziendale, le società del Gruppo investono le eccedenze di risorse finanziarie in (i) OICR, prevalentemente in OICVM e in FIA chiusi riservati istituiti e/o gestiti da società principalmente appartenenti al Gruppo, (ii) in emissioni governative a breve termine in Euro e (iii) in depositi bancari e postali a vista e in time deposit.
I rischi finanziari del portafoglio di proprietà sono gestiti attraverso la definizione di limitazioni operative finalizzate alla mitigazione del rischio che tale portafoglio può assumere. Tali limitazioni sono espresse (i) in termini di tipologie di investimenti ammessi, (ii) in termini di ammontare e (iii) in termini di limite massimo di rischio (identificato come volatilità) che può essere assunto. I Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo deliberano annualmente in merito alle caratteristiche ed ai limiti operativi riguardanti gli investimenti in strumenti finanziari ed in depositi bancari e/o postali. L'attività di controllo è svolta dalle funzioni di Risk Management preposte.
L'investimento in OICVM è rappresentato da prodotti istituiti e/o gestiti dal Gruppo, selezionati secondo gli obiettivi di rendimento ed i limiti di rischio stabiliti dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Tale tipologia di investimento è caratterizzata da un elevato livello di liquidità e dal ridotto rischio diretto di credito, in quanto gli OICVM detenuti hanno un proprio patrimonio separato.
I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono riconducibili essenzialmente al rischio di mercato degli investimenti effettuati, che risulta comunque compatibile con il profilo prudente che caratterizza la strategia di investimento della liquidità aziendale del Gruppo.
I rischi derivanti dall'investimento in OICVM sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dai rispettivi Consigli di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono principalmente monitorati con il modello di rischio in uso presso la società controllata Anima SGR. Per quanto sopra, unitamente alla natura diversificata degli investimenti in OICVM, il Gruppo non ritiene rappresentativa l'analisi di sensitività rispetto ai rischi di mercato a cui è esposta.
Gli investimenti in emissioni governative in Euro sono rappresentati da titoli emessi dallo Stato italiano (BOT) con duration massima di 12 mesi. I rischi derivanti da tale investimento sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono monitorati con il modello di rischio in uso presso Anima SGR.
Il Gruppo può inoltre investire nei FIA chiusi/FIA immobiliari riservati istituiti e/o gestiti principalmente da società appartenenti al Gruppo. Viste le caratteristiche, specialmente in termini di illiquidità, di questa tipologia di investimenti, l'ammontare ad essi destinato viene autorizzato specificatamente dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Dal punto di vista della liquidità, tale tipologia di investimenti è caratterizzata infatti da un orizzonte temporale di lungo periodo, senza la possibilità di richiedere un rimborso anticipato rispetto alla scadenza del fondo. Nell'ambito del rischio di mercato, per questi strumenti rappresenta un elemento mitigante l'esposizione minoritaria a investimenti di natura azionaria e la strategia di investimento di lungo periodo, che viene riflessa anche nella valorizzazione dei sottostanti. Può essere rilevante la presenza del rischio di credito nei confronti delle società che vengono finanziate da questi strumenti di investimento: la mitigazione avviene principalmente tramite

tecniche di diversificazione implementate dal gestore dei FIA e un'attenta fase di analisi preventiva.
Gli investimenti in depositi bancari e postali e in time deposit (questi ultimi sottoscrivibili con scadenza non superiore a 12 mesi) sono, per loro natura, caratterizzati da un elevato livello di liquidità e assenza di rischio di mercato. I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono sostanzialmente riconducibili al rischio di credito e sono regolarmente monitorati nonché mitigati anche tramite limiti finalizzati al frazionamento del rischio.
Come anticipato, è attivo un sistema di monitoraggio dei rischi aziendali, che prevede anche il monitoraggio mensile dei rischi finanziari derivanti dall'investimento in OICVM e in fondi FIA, mettendo a fattor comune le best practice metodologiche in uso presso le società di gestione del risparmio controllate.
Si segnala che la Società ha inoltre acquisito n° 50.290.691 azioni ordinarie di BMPS, per un valore complessivo al 30 settembre 2025 pari a Euro 379,2 milioni, (i) aderendo nell'ottobre 2022, all'aumento di capitale della banca con la sottoscrizione di n° 12,5 milioni di azioni ordinarie di nuova emissione e (ii) con l'acquisto avvenuto in data 13 novembre 2024 dal MEF di n° 37.790.691 azioni ordinarie nell'ambito della procedura accelerata di raccolta ordini riservata a investitori qualificati in Italia e investitori istituzionali esteri.
I titoli azionari di BMPS sono stati classificati contabilmente tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", voce che accoglie gli strumenti finanziari valutati al fair value con la rilevazione delle variazioni dello stesso in una specifica riserva di patrimonio netto, in base alle previsioni contenute nell'IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell'investimento, in quanto tali azioni non sono detenute per finalità di negoziazione e non sono qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto. La finalità dell'investimento è stata definita dal Consiglio di Amministrazione della Società.
La Società svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni e pertanto l'esposizione ai rischi operativi è dunque limitata ai processi amministrativi, in parte effettuati anche per le società del Gruppo.
Il presidio e il monitoraggio articolato dei rischi operativi sono invece previsti all'interno delle società di gestione del risparmio del Gruppo. Le esposizioni individuali ai rischi operativi vengono poi raccordate a livello di Gruppo dalla Direzione Rischi, nell'ambito delle sue attività di Enterprise Risk Management.
Con riferimento in particolare ad Anima SGR (che gestisce buona parte degli AuM del Gruppo), la controllata provvede al monitoraggio dei rischi operativi alla quale è esposta sulla base di un processo formalizzato nella procedura operativa denominata "Gestione dei Rischi di Impresa". La responsabilità dell'attività è attribuita alla funzione di Risk Management. Il processo si articola nelle fasi di (i) mappatura dei rischi, (ii) analisi degli eventi di rischio (limitatamente agli eventi di natura operativa), (iii) valutazione dei rischi, (iv) gestione dei rischi e (v) monitoraggio delle azioni di mitigazione.
La metodologia di rilevazione dei rischi aziendali e la predisposizione delle informazioni ad essi collegate si fondano sul risk reporting: quest'ultimo fornisce ai vertici aziendali una visione sintetica ed immediata dei rischi a cui Anima SGR risulta maggiormente esposta e, contemporaneamente, dei processi sui quali detti rischi si concentrano. La rappresentazione della situazione di rischio è proposta attraverso una matrice che riporta i processi caratteristici dell'azienda ed i rischi (categorie di rischio) ad essi intrinseci, valorizzati in base al peso ed al

numero di risk gap ad essi collegati. Tali risk gap sono identificati e valutati nel corso delle verifiche condotte dalle funzioni di controllo interne o dagli altri organi di controllo.
Il peso di ogni risk gap (scoring) è attribuito sulla base di una stima dei livelli di significatività, inteso come entità della perdita conseguibile e di probabilità di accadimento dell'evento negativo sotteso. Il report è poi completato da tabelle di analisi dei risk gap in essere e delle relative azioni correttive. Inoltre, Anima SGR, per quanto riguarda l'analisi degli eventi di rischio operativo dell'anno 2025, ha provveduto al censimento dei dati circa le perdite operative.
Queste informazioni, che come detto alimentano il modello ERM, contribuiscono alla gestione unitaria e al rafforzamento della più generale resilienza operativa del Gruppo.
Per quanto concerne i servizi affidati a terze parti, nel rispetto delle norme sulle esternalizzazioni delle funzioni operative essenziali o importanti previste dal Regolamento della Banca d'Italia di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del TUF, il Gruppo affida in outsourcing a società terze, sulla base di appositi contratti, lo svolgimento di alcuni servizi rilevanti che riguardano principalmente attività amministrativo-contabili di backoffice ed attività informatiche inerenti i prodotti gestiti, ivi compreso quelle relative al fondo pensione Arti & Mestieri, nonché per i FIA immobiliari attività di asset, property e facility management e per i FIA di Credito attività di gestione e recupero dei crediti.
Al fine di monitorare il mantenimento di elevati standard di efficienza dei processi esternalizzati, sono stati stipulati appositi Service Level Agreement ("SLA") con gli outsourcer; in tali contratti sono indicati i presidi posti in essere dal fornitore ed i livelli quali-quantitativi del servizio che l'outsourcer deve garantire attraverso il raggiungimento di specifici obiettivi (KPI). Con riferimento ai servizi informatici esternalizzati sono previste specifiche clausole in ordine ai piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati dagli outsourcer, al fine di garantire la continuità del servizio, la conservazione, la sicurezza e l'integrità dei dati.
Tali contratti prevedono inoltre specifiche clausole che consentono al Gruppo di rivalersi sui fornitori in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.
In caso di mutamenti (i) della normativa di riferimento, (ii) dei sistemi informativi, o (iii) dell'organizzazione interna degli outsourcer, è prevista la revisione della contrattualistica, al fine di mantenerla aggiornata e adeguata al nuovo contesto di riferimento.
In ogni caso si evidenzia che, il mancato rispetto di tali livelli minimi di servizio ivi individuati da parte degli outsourcer, potrebbe determinare effetti pregiudizievoli sull'operatività del Gruppo e conseguenti danni reputazionali. Con riferimento a tali rischi, si precisa che il Gruppo ha posto in essere i presidi richiesti dalla normativa applicabile per la verifica del rispetto degli SLA stipulati con gli outsourcer.
Con riferimento ai rischi di natura informatica, si ricorda che il Gruppo è dotato di piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati al fine di garantire la continuità dell'operatività, la conservazione, la sicurezza e l'integrità dei dati societari.
Inoltre, il Gruppo svolge, in particolare attraverso Anima SGR (che accentra buona parte delle attività di Information Technology -"IT") e Anima Holding (anche tramite il supporto di consulenti esterni specializzati) un constante monitoraggio del livello di sicurezza dei sistemi IT per fronteggiare eventuali attacchi di pirateria provenienti dall'esterno o dall'interno dell'azienda, oltre ad una proattiva verifica della presenza di nuovi vettori di attacco.
In particolare, il servizio di Cyber Security effettua attività di monitoraggio ed analisi dei sistemi al fine di rilevare, proteggere ed in caso di incidente effettuare il ritorno all'operatività mitigando al massimo i rischi informatici. Tali attività sono attribuite alla responsabilità del Chief Information Security Officer ("CISO"), che opera presso la Direzione Rischi di Anima Holding e

svolge in modalità di outsourcing le sue attività di monitoraggio a favore della Società e di tutte le società di gestione del risparmio del Gruppo. Il servizio di Sicurezza Informatica ha inoltre il compito di proporre le strategie ai vertici aziendali e la rendicontazione periodica verso gli organi e le strutture aziendali di Gruppo.
Nel corso del periodo si sono svolte regolari attività di monitoraggio e indirizzo del Comitato di Cyber Security e sono proseguite le verifiche (sia da parte delle strutture interne sia con il ricorso a specifiche consulenze esterne) della complessiva postura di sicurezza informatica, anche attraverso simulazioni di attacco o penetration test su ambiti o applicativi specifici.
All'interno del Gruppo è attivo il gruppo di lavoro per il coordinamento delle attività successive alla conformità alle disposizioni contenute nel Regolamento (EU) 2022/2554 del Parlamento Europeo e del Consiglio in tema di resilienza operativa digitale per il settore finanziario (Digital Operational resilience Act, o "DORA"), la cui piena efficacia è decorsa dal 17 gennaio 2025. Si rammenta che, anche per tale motivo, il Gruppo ha acquisito le competenze necessarie tramite l'assunzione di una figura professionale con il ruolo di ICT Risk Manager e la definizione di un Servizio di ICT Risk Management, anch'esso – dal 1° gennaio 2025 – inserito nella citata Direzione Rischi di Anima Holding. Tale servizio presta le attività di definizione dei framework metodologici e di supporto operativo a favore di tutte le entità di risk management delle società controllate. Infine, si conferma che il Gruppo ha in essere una specifica polizza assicurativa per coprire i rischi di natura informatica derivanti da possibili azioni esterne.
Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine il Gruppo ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG"). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo è scarsamente esposto ai rischi fisici diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente

le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. Tale eventualità potrebbe concretizzarsi sotto forma di perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione e delle relative commissioni, oltre a potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Per tale ragione, il Gruppo si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.
Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo potrebbe essere esposto a tali rischi soprattutto con riferimento all'ambito dell'evoluzione normativa e dei cambiamenti nelle preferenze del mercato. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela.
Si precisa infine che al 30 settembre 2025, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività del Gruppo e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel presente Resoconto intermedio di Gestione Consolidato.
DERIVATI DI NEGOZIAZIONE
Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di negoziazione.
LE COPERTURE CONTABILI
Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di copertura.
4.1.rmazioni di natura qualitativa
Al 30 settembre 2025 il capitale sociale della Società è interamente sottoscritto e versato e risulta essere pari a Euro 7.421.605,63 diviso in n. 325.215.817 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.
Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione della presente Reseconto intermedio di Gestione Consolidato da parte del Consiglio di Amministrazione, Banco BPM risulta essere l'unico azionista detentore di una partecipazioni rilevante in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. "partecipazioni gestite"), con una quota pari all'89,949%.
Anima Holding non ha emesso azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni, né titoli o valori similari.

| Voci/Valori | 30.09.2025 | 31.12.2024 (*) |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 7.422 | 7.292 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | 787.652 |
| 3. Riserve | 629.606 | 590.732 |
| - di utili | 726.418 | 683.958 |
| a) legale | 1.484 | 1.458 |
| d) altre | 724.934 | 682.500 |
| - altre | (96.812) | (93.226) |
| 4. (Azioni proprie) | - | (44.529) |
| 5. Riserve da valutazione | 126.453 | 91.913 |
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
126.563 | 92.148 |
| - Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (109) | (235) |
| 6. Strumenti di capitale | - | - |
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 199.539 | 229.899 |
| Totale | 1.750.673 | 1.662.959 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rievata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"
Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti della Società, in data 31 marzo 2025, ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,45 per azione, che è stato pagato a partire dal 21 maggio 2025 (stacco della cedola n° 12 il 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025).
La tabella che segue riporta l'ammontare dei compensi dell'esercizio maturati dagli Organi di Amministrazione e Controllo e dai Dirigenti con responsabilità strategiche.
| Collegio Sindacale |
Consiglio di Amministrazione - Comitati |
Dirigenti con respons. Strategica |
Totale al 30.09.2025 |
|
|---|---|---|---|---|
| Benefici a breve termine (1) | 377 | 2.801 | 1.613 | 4.791 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro (2) | 134 | 134 | ||
| Altri benefici a lungo termine | ||||
| Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro | ||||
| Pagamenti in azioni | - | - | ||
| Totale | 377 | 2.801 | 1.747 | 4.925 |
(1) Include i compensi fissi e variabili, i contributi per oneri sociali a carico del Gruppo e i benefici in natura.
Alla data di riferimento del presente Bilancio abbreviato non sono state rilasciate garanzie a favore di Amministratori, Sindaci e Dirigenti Strategici.

(2) Include la contribuzione aziendale al fondo pensione e l'accantonamento al TFR nelle misure previste dai regolamenti aziendali e dalla legge.
La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura") disponibile sul sito internet di Anima Holding all'indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
Nel periodo di riferimento il Gruppo ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalle procedure da essa approvata che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate.
Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia d'informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel corso nei primi nove mesi del2025, non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza", di "minore rilevanza" e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Le transazioni con Parti Correlate hanno riguardato principalmente le attività commerciali a supporto della distribuzione dei prodotti gestiti dal Gruppo, le deleghe di gestione ricevute, i rapporti di deposito di conto corrente/time deposit e custodia titoli per la gestione della liquidità, i servizi di postalizzazione ricevuti, i compensi riconosciuti ai componenti del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo di emanazione Banco BPM, oltre agli importi derivanti dai meccanismi di aggiustamento prezzo e riferiti alle operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 dal Gruppo con il Gruppo Banco BPM, così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società).
| STATO PATRIMONIALE | Società Appartenenti al Gruppo Banco BPM |
Altre Parti Correlate |
Totali correlate |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| 10 Cassa e disponibilità liquide | 335.469 | 36 | 335.505 |
| 40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.812 | 2.516 | 6.328 |
| a) per gestione di patrimoni | 3.812 | 97 | 3.908 |
| b) altri crediti | 0 | 2.420 | 2.420 |
| 120 Altre attività | 116 | - | 116 |
| Totale attivo | 339.396 | 2.552 | 341.948 |
| PASSIVO | |||
| 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (98.535) | (4.981) | (103.516) |
| - per distribuzione prodotti | (98.535) | (4.930) | (103.465) |
| 80 Altre passività | (92) | (1) | (93) |
| Totale passivo | (98.627) | (4.982) | (103.609) |
| CONTO ECONOMICO | |||
| 10 Commissioni attive | 10.893 | 8.251 | 19.144 |
| 20 Commissioni passive | (316.891) | (27.025) | (343.916) |
| 50 Interessi attivi su depositi e conti correnti | 1.350 | - | 1.350 |
| 60 Interessi passivi su finanziamento / derivato | (4,0) | (1,0) | (4,96) |
| 70 Risultato netto dell'attività di negoziazione | - | - | - |
| 140a Spese per il personale | (20) | - | (20) |
| 140b Altre spese amministrative | (55) | - | (55) |
| 180 Altri proventi e oneri di gestione | 31.707 | (3) | 31.705 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO | (273.020) | (18.778) | (291.798) |
Milano, 5 novembre 2025
per il Consiglio di Amministrazione
f.to la Presidente

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Enrico Maria Bosi
Ai sensi del comma 2, articolo 154 bis del "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" che l'informativa contabile contenuta nel presente documento "Resoconto Intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025" corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Milano, 5 novembre 2025
il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari f.to Enrico Maria Bosi

Have a question? We'll get back to you promptly.