AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Anima Holding

Management Discussion and Analysis Nov 10, 2025

4245_rns_2025-11-10_55d2de29-a48a-4be1-8e37-13d1fc14f4cb.pdf

Management Discussion and Analysis

Open in Viewer

Opens in native device viewer

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

AL 30 SETTEMBRE 2025

ANIMA HOLDING S.P.A.

MILANO – CORSO GARIBALDI, 99 -ITALIA CODICE FISCALE E PARTITA IVA 05942660969 REA MILANO N. 1861215 CAPITALE SOCIALE EURO 7.421.605,63 I.V.

CARICHE SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE

Maria Patrizia Grieco (indipendente)

VICE PRESIDENTE

Fabio Corsico

AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE

In corso iter per la sostituzione (1)

CONSIGLIERI

Paolo Braghieri (indipendente) Karen Sylvie Nahum (indipendente) Natale Schettini Costanza Torricelli (indipendente) Francesco Valsecchi (indipendente) Gianfranco Venuti Maria Cristina Vismara (indipendente) Giovanna Zanotti (indipendente)

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Enrico Maria Bosi

COLLEGIO SINDACALE

PRESIDENTE Maurizio Tani SINDACI Gabriele Camillo Erba

Claudia Rossi

SOCIETÀ DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.

(1) In data 3 ottobre 2025 Alessandro Melzi d'Eril ha rassegnato le sue dimissioni come Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società.

Indice

Relazione intermedia sulla gestione consolidata
Quadro generale di riferimento 3
Fatti di rilievo avvenuti nel III trimestre 2025 per il Gruppo Anima 6
Operazioni con Parti Correlate 7
Principali rischi e incertezze 8
Altre informazioni 13
L'attività del Gruppo e i risultati al 30 settembre 2025 16
Evoluzione prevedibile della gestione 21
Prospetti Contabili Consolidati 23
Nota integrativa Consolidata
Parte A – Politiche contabili 28
Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato 48
Parte C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato 63
Parte D – Altre informazioni sul Resoconto Intermedio Consolidato 70

Relazione intermedia sulla gestione consolidata

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 ("Resoconto Intermedio") del Gruppo Anima (il "Gruppo") presenta un risultato netto positivo pari a circa Euro 199,5 milioni.

Il Gruppo è attivo nella istituzione, sviluppo, promozione e gestione di prodotti finanziari a marchio "Anima", "Gestielle" e "Kairos", nonché nell'erogazione di servizi di gestione individuale sia per la clientela c.d. "retail", "private" che "istituzionale" e nella gestione di prodotti alternativi c.d. "illiquidi", in particolare di fondi di "private capital" e di fondi immobiliari rivolti alla clientela principalmente istituzionale.

Il patrimonio gestito dal Gruppo Anima al 30 settembre 2025 è pari a circa Euro 209,4 miliardi, comprensivo per circa Euro 1,2 miliardi di patrimonio amministrato.

A partire dall'11 aprile 2025, Banco BPM S.p.A. ("Banco BPM"), per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A. ("BBPM Vita"), ha assunto il controllo Anima Holding S.p.A. (di seguito "Anima Holding" o la "Società"), che è pertanto soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di Banco BPM (Capogruppo del Gruppo Bancario Banco BPM).

La Società ha funzione di c.d. controllante intermedia, preposta al controllo, coordinamento e sviluppo di proprie controllate, in coerenza con gli indirizzi della Capogruppo.

Anima Holding è quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

L'area di consolidamento al 30 settembre 2025 include, oltre alla controllante Anima Holding, le seguenti società:

  • Anima SGR S.p.A. ("Anima SGR") controllata diretta al 100%;
  • Anima Alternative SGR S.p.A. ("Anima Alternative") controllata diretta al 100%;
  • Castello SGR S.p.a. ("Castello SGR") controllata diretta all'80%;
  • Vita S.r.l. ("Vita Srl") controllata all'60,84% (tramite Castello SGR che detiene il 76,05%);
  • Kairos Partners SGR S.p.A, ("Kairos SGR") controllata diretta al 99%.

Il Resoconto Intermedio è redatto su base volontaria, a seguito delle modifiche alla disciplina delle relazioni finanziarie periodiche introdotte dal Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016.

Il Resoconto Intermedio comprende la Relazione intermedia sulla gestione consolidata, il Bilancio consolidato abbreviato ("Bilancio abbreviato") e l'attestazione prevista dall'art. 154bis comma 2 del D.Lgs. 58/1998 (TUF).

I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 30 settembre 2025 approvate dagli Organi Amministrativi delle società incluse nell'area di consolidamento del Gruppo.

Si segnala che il presente Resoconto Intermedio non è assoggettato a revisione legale.

Il Resoconto Intermedio è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IAS" e "IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea e in particolare è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere il presente Resoconto Intermedio in forma abbreviata.

Il Resoconto Intermedio al 30 settembre 2025 non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del Bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il presente Resoconto Intermedio unitamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ed alla Relazione finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 sono quelli utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato 2024, integrati con i principi contabili omologati dall'Unione Europea applicabili a partire dal 1° gennaio 2025.

Offerta pubblica di acquisto

Si ricorda che in data 4 aprile 2025 si è concluso il periodo di adesione all'offerta pubblica d'acquisto volontaria ("OPA") promossa da BBPM Vita, di concerto con la Capogruppo Banco BPM, sulla totalità delle azioni ordinarie della Società (cfr. comunicato stampa "Offerta Pubblica d'Acquisto volontaria da Banco BPM Vita" del 8 novembre 2024 e "Documento di Offerta - Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria Totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A." del 14 marzo 2025 ). Il Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 13 marzo u.s. (cfr. comunicato stampa "Avvenuta approvazione del comunicato dell'Emittente in relazione all'Offerta Pubblica di Acquisto volontaria totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A." del 13 marzo 2025) ha approvato il "Comunicato dell'Emittente" redatto ai sensi dell'articolo 103, commi 3 e 3-bis, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e dell'articolo 39 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato. All'esito della predetta riunione, il Consiglio di Amministrazione, anche sulla base del contenuto della Fairness Opinion e del Parere degli Amministratori Indipendenti, all'unanimità dei presenti, ha ritenuto congruo, da un punto di vista finanziario, il corrispettivo di Euro 7,00 (cum dividendo) per azione della Società portato in adesione all'OPA.

I risultati definitivi di adesione all'OPA hanno evidenziano complessive n° 221.067.954 azioni della Società, rappresentative del 67,976% del capitale sociale; pertanto, tenuto conto della partecipazione già detenuta da Banco BPM nel capitale sociale della Società (pari al 21,973%), in data 11 aprile 2025 Banco BPM (anche per il tramite di BBPM Vita) ha acquisito il controllo di Anima Holding, detenendo complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative dell'89,949% del capitale sociale della Società.

L'azionariato

Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione del presente Resoconto Intermedio al 30 settembre 2025 da parte del Consiglio di Amministrazione, Banco BPM risulta essere l'unico azionista detentore di una partecipazioni rilevante in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. "partecipazioni gestite"), con la quota poc'anzi indicata dell'89,949%.

QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO

Scenario macroeconomico

La stima del prodotto interno USA nel secondo trimestre si è attestata sopra le attese: dopo un'iniziale incertezza causata dalle politiche di Trump, le spese di consumatori e imprese sono aumentate. Il mercato del lavoro ha espresso una disoccupazione contenuta, un moderato incremento delle richieste di sussidi di disoccupazione e una modesta tenuta dei salari. La fiducia dei consumatori, dopo alcuni arretramenti, si è stabilizzata.

Per quanto riguarda i prezzi, agosto ha riportato segnali divergenti: a fronte di alcune pressioni incrementali sui prezzi al consumo headline, i prezzi al consumo core hanno registrato valori stabili e in linea con le attese, mentre quelli alla produzione hanno segnalato rallentamenti. I segnali preliminari di pressioni legate ai dazi rimangono limitati. Da inizio 2025, la Federal Reserve ha mantenuto un approccio attendista sino a settembre, quando ha tagliato i tassi di 25 punti base a 4%-4,25%.

In Area Euro, la crescita rimane fragile (stentano ad emergere segnali di ripresa e fattori trainanti sostenibili), anche se positiva. Escludendo la volatilità dovuta alla politica commerciale statunitense, il quadro di fondo evidenzia una crescita debole, sotto potenziale e disomogenea fra le diverse aree, mentre la fiducia dei consumatori è in territorio negativo.

Sul fronte dell'inflazione, ad agosto le pressioni sui prezzi hanno registrato livelli mensili leggermente decrescenti, mentre a settembre il dato è stato in linea con le attese. Dopo aver ridotto il tasso d'interesse sui depositi al 2% e quello di finanziamento principale al 2,15%, secondo la Banca Centrale Europea il processo disinflazionistico è ora terminato e l'inflazione è prossima all'obiettivo, mentre i rischi per la crescita sono diventati più bilanciati.

La Bank of England ha portato il tasso bancario a 4%, mentre il Policy Rate della Swiss National Bank è stato azzerato. In Giappone, la Bank of Japan a gennaio ha alzato il Target Rate a 0,5%, per mantenerlo poi allo stesso livello sino a settembre.

In Cina, il Pil nel secondo trimestre ha confermato una crescita superiore al 5%, sostenuta da solide esportazioni e da politiche espansive. L'attività immobiliare continua a manifestare una diffusa debolezza, con vendite e prezzi in calo. Il contesto generale dell'inflazione rimane depresso: le dinamiche dei prezzi hanno registrato una perdurante debolezza, con segni negativi ad agosto.

La People's Bank of China ha confermato l'approccio espansivo. L'economia continua ad affrontare significative sfide strutturali, tra cui i persistenti squilibri tra produzione, consumi ed investimenti, oltre alle note pressioni deflazionistiche: tali fattori evidenziano la necessità di un sostegno politico duraturo.

Il quadro geopolitico resta complesso sia sul fronte medio-orientale sia sul fronte russoucraino.

Andamento dei mercati finanziari

Le politiche commerciali USA, le politiche monetarie delle Banche Centrali, le tensioni geopolitiche e i conflitti in atto sono i maggiori fattori di condizionamento per i mercati finanziari.

Nei primi nove mesi dell'anno, i principali mercati azionari hanno registrato performance complessivamente positive.

L'indice azionario globale ha superato +14% in valuta locale (MSCI World NTR Local +14,6%) da inizio 2025. Gli indici azionari (MSCI) hanno registrato ritorni di circa +25,5% in Italia, +15,3% in Area Euro, +14% in UK, +13,9% negli USA, +11,3% in Giappone, +9,8% in Europa; +22% circa per

l'indice dei Mercati Emergenti. Le migliori performance settoriali, a livello globale, sono state segnate dai comparti Communication Services, IT, Industrials e Financials.

Gli indici obbligazionari hanno registrato ritorni eterogenei, complessivamente positivi, fatta eccezione per Bund (-1%) e Japanese Government Bond (-4%). Sui comparti governativi globali l'indice total return ha registrato un risultato di +2% circa, i bond societari investment grade hanno conseguito guadagni tra +2,8% e 5,6% circa, l'indice high yield di +6,8% circa, quello governativo dei Paesi emergenti in divisa forte di +8,9%. Al 30 settembre 2025, le emissioni sulle scadenze a 2 e 10 anni hanno registrato rendimenti prossimi a 2% e 2,71% per il Bund, a 3,6% e 4,15% circa per i Treasury, a 2,24% e 3,53% per il BTP. Lo spread BTP-Bund si è attestato a 82 punti base al 30 settembre 2025.

Al 30 settembre il cambio euro/dollaro si è posizionato a 1,1757, a +13,6% da inizio anno.

L'oro si è spinto su nuovi massimi storici, sia quale bene rifugio, sia favorito dalla debolezza del dollaro, raggiungendo 3.846 dollari l'oncia al 30 settembre.

Le quotazioni delle materie prime hanno subito pressioni per l'incertezza della politica commerciale USA e per le preoccupazioni sulla crescita globale. Per quanto riguarda il prezzo del petrolio, al 30 settembre Brent e WTI si sono collocati rispettivamente a 67 e 62,4 dollari al barile.

Prospettive

Le aspettative su crescita e inflazione, sia per gli Stati Uniti che per l'Europa, non presentano particolari criticità.

Negli USA, l'economia potrebbe orientarsi verso un moderato rallentamento nel terzo trimestre, per poi riprendersi nel quarto. La domanda interna privata beneficerà del sostegno di una politica fiscale espansiva, condizioni di politica monetaria più accomodanti e dei solidi bilanci dei consumatori. Considerato l'equilibrio del mercato del lavoro basato su "basse assunzioni, bassi licenziamenti", è prevedibile che lo slancio della crescita possa tornare al suo potenziale, seppur più lentamente a causa dei dazi.

Nell'Area Euro i dati supportano una prospettiva cauta, con una crescita modesta nel resto del 2025 e margini di miglioramento nel 2026, in virtù dell'impulso fiscale tedesco e dell'auspicabile ripresa della domanda esterna. Tuttavia, i rischi rimangono orientati al ribasso.

In Cina, prevediamo un miglioramento del PIL nel 2026 ma nel breve termine difficilmente verranno meno gli ostacoli strutturali alla spesa al consumo, agli investimenti e all'attività immobiliare.

Per quanto riguarda l'inflazione, negli USA continuiamo a prevedere che l'obiettivo di inflazione della Fed possa essere raggiunto entro la fine del terzo trimestre del 2026. Permane l'opinione che l'inflazione possa raggiungere un picco quest'anno, prima di dirigersi verso l'obiettivo l'anno prossimo. Nel mercato del lavoro è improbabile che l'attuale equilibrio tra basse assunzioni e bassi licenziamenti cambi nel breve periodo.

In Area Euro ci aspettiamo che l'inflazione core scenda al di sotto del livello previsto entro la metà del 2026, ma anche i prezzi headline dovrebbero rallentare grazie all'apprezzamento dell'euro, al calo dei prezzi dell'energia, alla debolezza della domanda interna e alla minore rigidità dei prezzi dei servizi, consentendone la discesa sotto l'obiettivo entro fine 2025.

In Cina si prevede che la pressione al ribasso sui prezzi persisterà per tutto il 2025 e la prima metà del 2026. La ripresa dell'inflazione sarà solo modesta e graduale.

La Fed resterà data-dependent, indirizzata a focalizzarsi maggiormente sui rischi al ribasso per il mercato del lavoro che su quelli al rialzo per l'inflazione. La prosecuzione del ciclo di tagli dei tassi nel 2026 sarà probabilmente guidata da una rinnovata tendenza disinflazionistica, anche

in presenza di una riaccelerazione della crescita, in linea con un orientamento accomodante indipendente da eventuali interferenze politiche.

La BCE, anch'essa data-dependent, si troverà ad affrontare un contesto macro incerto, mantenendo un approccio graduale. Rimaniamo dell'opinione che i rischi per le prospettive di crescita e inflazione rimangano orientati al ribasso e che l'economia dell'Euro Area necessiti di maggiore sostegno. In questo contesto, riteniamo che la BCE possa operare un taglio a dicembre, portando il tasso sui depositi a 1,75%.

In Cina, ci aspettiamo una prosecuzione dell'allentamento di politica monetaria nell'ultimo trimestre del 2025 e un potenziamento degli stimoli fiscali.

Nonostante alcune notizie potenzialmente negative, i listini finanziari non hanno subito impatti significativi, ma non è escluso che alcuni temi di natura fondamentale possano "presentare il conto". Le opportunità emergono soprattutto in settori ciclici legati agli investimenti pubblici e privati, alla tecnologia (AI), media, software, healthcare e pharma. Il ciclo di easing in corso induce ad assumere view neutrali sull'azionario, pur non potendo escludere possibili future fasi di volatilità e di correzione.

Per quanto riguarda le obbligazioni governative e duration, permane un approccio allocativo che punta a neutralizzare i posizionamenti sui bond governativi, sconsigliando posizioni estreme e suggerendo di sfruttare le fasi di rialzo dei rendimenti.

Il cambio euro-dollaro rimane condizionato dal flusso di notizie proveniente da Fed e BCE.

Mercato M&A e del private equity in Italia

Le incertezze dovute alle guerre e alle posizioni dell'amministrazione americana sui dazi sono sicuramente penalizzanti per un'economia esportatrice come quella italiana e hanno rallentato il mercato M&A in Italia, che tuttavia continua a mostrare solidità e capacità di adattamento, sostenuto dalla finalizzazione di operazioni di rilievo, in particolare nel settore finanziario, e da una significativa pipeline di deal attesa per la fine dell'anno in particolare nei settori Energy, Industriale e Lusso.

Secondo un'analisi di KPMG ("M&A Italia nei primi 9 mesi 2025", KPMG – 7 ottobre 2025), nei primi 9 mesi del 2025 si registra una contrazione nel numero delle operazioni chiuse (-11% rispetto ai primi nove mesi del 2024, n° 1.005 operazioni chiuse rispetto a n° 1.128), ed un calo in termini di controvalore, con circa Euro 58 miliardi nei primi nove mesi del 2025 contro circa Euro 66 miliardi l'anno precedente (-11%). Maggiormente penalizzate le operazioni cross border, con uno scostamento negativo rispetto allo scorso anno del 12% (n° 479 operazioni nei primi nove mesi del 2025 rispetto a n° 546 nel corrispondente periodo del 2024) e del 60% in termini di valore (Euro 23 miliardi a settembre 2025 contro Euro 58 miliardi nei primi nove mesi del 2024). Il mercato delle operazioni fra soggetti nazionali è invece in controtendenza, sostenuto in particolare dalle aggregazioni nel settore finanziario, con un controvalore di circa Euro 36 miliardi a settembre 2025 contro i Euro 7 miliardi dell'anno precedente.

In questo contesto, come riporta una recente analisi dell'Osservatorio Private Equity Monitor dell'Università Carlo Cattaneo - LIUC ("PEM: nel terzo trimestre dell'anno annunciate 141 operazioni", AIFI-LIUC – 06 ottobre 2025), le operazioni condotte da fondi di private equity in Italia (a cui è fortemente correlato il segmento del private debt) si dimostrano in controtendenza, facendo registrare, nei primi 9 mesi del 2025, n° 370 operazioni concluse, in forte aumento rispetto all'anno precedente (+21%, n° 307 operazioni nel 2024) e al 2023 (+30%, n° 285 operazione concluse).

Mercato immobiliare

Nel 2025 il contesto macroeconomico italiano risulta favorevole al real estate: Inflazione in stabilizzazione e politica monetaria BCE improntata a tassi stabili o in lieve riduzione migliorano l'accesso al credito e sostengono la domanda di mutui. La ripresa avviata nel 2024 prosegue nel secondo semestre con i prezzi delle abitazioni che crescono dell'1,5%, le compravendite che aumentano dell'11,5% (su base annuale) e i tempi medi di vendita si attestano a 4,6 mesi. I canoni di locazione crescono del 3,6%, sostenuti dalla difficoltà di accesso alla proprietà e dalla maggiore mobilità.

Gli investimenti istituzionali (uffici, logistica, retail) raggiungono circa Euro 8 miliardi nei primi nove mesi (+20% su base annuale), con forte interesse per logistica, commerciale, asset valueadd e rigenerazione urbana. Il mercato rimane selettivo, con focus su aree metropolitane e rigenerazione delle periferie. Le nuove costruzioni risultano più volatili per costi elevati e domanda più debole rispetto all'usato.

La fiducia degli investitori, la domanda di locazioni e la crescente attenzione alla sostenibilità sostengono positivamente il settore, mentre persistono alcune criticità come la prudenza delle banche, i redditi stagnanti, gli alti costi di costruzione e i rischi demografici e climatici.

Per la fine del 2025 si attende una crescita moderata: prezzi tra 0% e +2%, compravendite oltre 700.000 operazioni, canoni +4/6% nelle città principali. Nel medio termine (2026-2027) il mercato rimarrà dinamico ma sempre più selettivo: premiati gli immobili rigenerati, green e ben localizzati; penalizzati gli asset obsoleti o periferici.

Il risparmio gestito

In base alla Mappa provvisoria al 30 settembre 2025 pubblicata da Assogestioni, il mercato italiano del risparmio gestito evidenzia un patrimonio totale che si assesta a quota Euro 2.584,6 miliardi, in diminuzione di circa Euro 75,7 miliardi rispetto a Euro 2.508,9 miliardi rilevati alla fine del 2024.

Al 30 settembre 2025, il saldo provvisorio della raccolta del risparmio gestito da inizio anno risulta positivo per circa Euro 26,5 miliardi (raccolta negativa per circa Euro 8,1 miliardi al 30 settembre 2024). In particolare, le gestioni collettive registrano una raccolta positiva da inizio anno pari a circa Euro 15,2 miliardi, mentre le gestioni di portafoglio registrano una raccolta positiva pari a circa Euro 11,3 miliardi.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL III TRIMESTRE 2025 PER IL GRUPPO ANIMA

Si rinvia alla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 per le informazioni relative agli accadimenti che hanno interessato il primo semestre dell'anno.

Modifiche intervenute negli organi sociali di Anima Holding

Con riferimento agli organi sociali si evidenzia che:

  • in data 4 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha nominato per cooptazione, con decorrenza immediata, quale Amministratore non indipendente della Società il Dott. Natale Schettini, attuale Responsabile della funzione Pianificazione e Gestione del Valore di Banco BPM, che resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti (cfr. comunicato stampa "Risultati consolidati H1 2025 e cooptazione di un Consigliere" del 4 agosto 2025);

  • in data 3 ottobre 2025 il Dott. Alessandro Melzi d'Eril ha rassegnato le dimissioni quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società e di Anima SGR. Si precisa che il Dott Melzi d'Eril alla data di dimissioni non risultava detenere azioni della Società e non risultava titolare di diritti ad indennità o altri benefici conseguenti la cessazione della carica (cfr. comunicato stampa "Dimissioni dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale" del 3 ottobre 2025);
  • in data 6 ottobre il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto della volontà manifestata dal Dott. Melzi d'Eril, ha avviato l'iter per la sua sostituzione, in conformità alle procedure previste dallo Statuto e dalle politiche adottate dalla Società, tenendo conto delle eventuali indicazioni di Banco BPM nell'esercizio della sua attività di direzione e coordinamento. Nelle more della sostituzione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale dimissionario, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato la necessità di integrare il sistema dei poteri e delle deleghe gestionali, poiché l'attuale articolazione consente un adeguato presidio della gestione ordinaria della Società (cfr. comunicato stampa "Consiglio di Amministrazione a seguito dimissioni AD/DG" del 6 ottobre 2025).

Società controllate

Si informa che in data 14 luglio 2025 è stato deliberato un aumento del capitale sociale pari all'1% della società controllata Kairos SGR, interamente sottoscritto e versato, per il tramite di un veicolo, da alcuni manager della controllata. Il valore complessivo dell'operazione è stato pari a Euro 600 migliaia, di cui Euro 51 migliaia portati in aumento del capitale sociale e Euro 549 migliaia versati come "Riserva sovraprezzo azioni". In pari data, Anima Holding ha inoltre sottoscritto con la controparte un contratto che prevede diritti di opzione put e call sulle azioni rivenienti dal sopracitato aumento di capitale di Kairos SGR. Le opzioni potranno essere esercitate dai rispettivi aventi diritto, su base discrezionale e al medesimo prezzo (correlato al raggiungimento di taluni obiettivi di business) al termine del quinto anno successivo alla firma dell'accordo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate

La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di una procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.

La Procedura, in attuazione del Regolamento Consob, recante disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche apportate dalla delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in vigore dal 1° luglio 2021), assicura la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate. In particolare, essa disciplina i seguenti aspetti:

  • rinvio diretto ai principi contabili internazionali per la definizione di "parte correlata" e di "operazioni con parti correlate";
  • ruolo e competenza del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;

  • verifica dei requisiti di indipendenza degli esperti incaricati dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
  • processo di istruttoria, deliberazione e informazione agli Organi sociali per le operazioni realizzate con Parti Correlate;
  • informazione al mercato per le operazioni con Parti Correlate.

Il Consiglio di Amministrazione della Società approva, con il preventivo parere favorevole rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto esclusivamente da Amministratori indipendenti) la rivisitazione della Procedura.

Nel periodo di riferimento del presente Resoconto Intermedio, la Società e il Gruppo hanno intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalla Procedura.

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia d'informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel periodo gennaio-settembre 2025, non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza", di "minore rilevanza" e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Le transazioni con Parti Correlate hanno riguardato principalmente le attività commerciali a supporto della distribuzione dei prodotti gestiti dal Gruppo, le deleghe di gestione ricevute, i rapporti di deposito di conto corrente/depositi a scadenza ("time deposit") e custodia titoli per la gestione della liquidità, i compensi riconosciuti ai componenti del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo di emanazione Banco BPM, oltre agli importi derivanti dai meccanismi di aggiustamento prezzo riferiti alle operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 dal Gruppo con il Gruppo Banco BPM, così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e al documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato in data 21 maggio 2020, entrambi disponibili sul sito della Società).

Si rinvia alla Nota integrativa consolidata "Parte D – Altre informazioni – Sezione 6 – Operazioni con Parti Correlate" del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 per un completo dettaglio sulle operazioni con Parti Correlate effettuate nel periodo in esame.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

I principali rischi d'impresa

I risultati economici del Gruppo dipendono da una molteplicità di fattori. In particolare dalle performance dei prodotti finanziari gestiti, dalla capacità di offrire prodotti che si adattino alle varie esigenze di investimento della clientela e dall'abilità di mantenere e sviluppare sia la propria clientela, sia quella delle reti distributive di cui il Gruppo si avvale, anche mediante una continua ed attenta attività di assistenza prestata direttamente ai clienti e alle strutture delle reti distributive.

Il mancato mantenimento della qualità della gestione operativa, ovvero l'incapacità di applicare la stessa con successo alle nuove iniziative, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità del Gruppo di mantenere, consolidare e ampliare la propria clientela e quella delle reti distributive di cui si avvale.

Il Gruppo si avvale, per la distribuzione dei propri prodotti di risparmio gestito, principalmente di reti distributive terze. Questo comporta che tali reti distributive collochino anche prodotti promossi da operatori concorrenti. Inoltre, qualora i collocatori terzi cedano parti rilevanti del proprio network distributivo o vi siano variazioni degli assetti azionari e/o di governance degli

stessi collocatori, tali eventi potrebbero determinare effetti negativi in termini di raccolta netta e conseguentemente sui ricavi del Gruppo.

Con riferimento alla clientela di tipo istituzionale, la relazione non è tipicamente intermediata da reti distributive: fattore determinante è quindi la capacità del Gruppo di trovare in modo autonomo tale tipologia di clientela, caratterizzata da un elevato livello di sofisticazione e conoscenza in ambito finanziario; è quindi necessario che il Gruppo sia in grado di fornire, sia in termini di prodotti, sia in termini di servizio, un livello qualitativo adeguato alla tipologia di clientela a cui si rivolge. Carenze su questi aspetti potrebbero comportare difficoltà o rallentamenti nello sviluppo commerciale del Gruppo.

I proventi derivanti dall'attività di gestione dei prodotti sono rappresentati prevalentemente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste), che rappresentano la maggior parte dei ricavi del Gruppo.

Con riferimento ad Anima SGR e Kairos SGR, le commissioni di gestione e di incentivo sono collegate al valore di mercato degli attivi gestiti (asset under management – "AuM") e al risultato della gestione dei prodotti. In particolare, le commissioni di gestione sono calcolate periodicamente come percentuale del patrimonio del singolo prodotto. Eventuali riduzioni di patrimonio dei prodotti, che possono derivare sia dall'andamento negativo dei mercati finanziari sia dai deflussi netti di raccolta, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni. Inoltre, con taluni partner con i quali sono stati formalizzati accordi di lungo termine (quali ad esempio con il Gruppo Poste), sono previsti KPI di performance che, se non rispettati, potrebbero causare una riduzione degli AuM e conseguentemente delle commissioni di gestione.

La commissione di incentivo, invece, viene applicata ai prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice di riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto risulta superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza. Pertanto, il conseguimento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua volta risente, oltre che della qualità della gestione, anche dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economicofinanziario nazionale e internazionale.

Ulteriore elemento di incertezza relativo alla possibilità di conseguire commissioni di incentivo deriva da evoluzioni normative qualora venissero introdotte condizioni più stringenti in materia.

Con riferimento ai prodotti FIA gestiti da Anima Alternative, le commissioni di gestione sono collegate, oltre che al valore degli impegni a sottoscrivere dei clienti, anche al patrimonio del FIA effettivamente investito. Eventuali riduzioni di patrimonio derivanti da rilevanti svalutazioni degli asset in portafoglio potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni di gestione percepite. Dato che gli investimenti effettuati da Anima Alternative si rivolgono verso strumenti illiquidi non quotati, l'ammontare delle commissioni di gestione percepite è fortemente dipendente anche dalla capacità di fare scouting e origination sugli investimenti. Una scarsa capacità di individuare nuove opportunità di investimento che vadano a buon fine potrebbe quindi ridurre l'ammontare delle commissioni di gestione che saranno percepite dal Gruppo. Ove contrattualmente previste, ulteriori tipologie di ricavi legate all'andamento della performance dei prodotti FIA vengono tipicamente percepite al termine del ciclo di vita dei prodotti stessi. È tuttavia necessario che si verifichino i presupposti per la loro applicazione: tipicamente è richiesto che il risultato della gestione del prodotto, sull'intero arco di vita dello

stesso, sia superiore ad una determinata soglia. Il conseguimento di tale tipologia di ricavi, così come il loro ammontare, sarà quindi fortemente condizionato dalla qualità della gestione, dall'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economicofinanziario nazionale e internazionale.

Con riferimento ai FIA gestiti da Castello SGR, la struttura commissionale varia generalmente in funzione della tipologia e della strategia di investimento ed è definita nel regolamento dei fondi. Di norma le commissioni sono calcolate come percentuale del Valore Complessivo delle Attività del Fondo ("GAV") con definizione di importi minimi e, in taluni casi, determinate in misura fissa. Eventuali riduzioni di patrimonio dei fondi, che possono derivare sia dalle variazioni in diminuzione del valore di mercato degli immobili presenti nei portafogli dei fondi stessi sia dall'ordinario processo di dismissione, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni.

Un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo può derivare dall'accadimento di eventi originati da cause di natura operativa (errori umani, frodi, processi organizzativi, tecnologia ed eventi esterni avversi). L'impatto di tali rischi, sia pur dimensionato alle specifiche attività svolte dal Gruppo, può essere mitigato dall'adozione di adeguati presidi di controllo.

L'immagine e la reputazione costituiscono un notevole punto di forza di tutte le società del Gruppo; una percezione negativa dell'immagine sul mercato da parte di Clienti, Controparti, Azionisti, Investitori o Autorità di vigilanza, derivante ad esempio dalla perdita di personale chiave, dal calo delle performance dei prodotti offerti, sia in termini assoluti sia rispetto ai parametri di riferimento ovvero verso la concorrenza, dalla violazione da parte dei gestori della normativa di settore e/o dall'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari, tributari o arbitrali nei confronti delle società del Gruppo, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, così come l'eventuale erogazione di sanzioni da parte delle competenti autorità di vigilanza, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento e, più in generale, alla fiducia riposta nel Gruppo dai relativi clienti e reti distributive terze, con possibili effetti negativi sulle prospettive di crescita del Gruppo stesso, nonché sui ricavi e sui suoi risultati operativi.

Si evidenzia, inoltre, che l'attività di gestione del risparmio è soggetta a una significativa e mutevole regolamentazione. Le autorità regolamentari che sovrintendono all'attività svolta dalle società di gestione del risparmio del Gruppo sono, per l'Italia, Consob, Banca d'Italia, Unità di Informazione Finanziaria e Covip e le equivalenti Autorità dei Paesi in cui operano le SGR del Gruppo. Tale esteso e penetrante contesto regolamentare rende particolarmente importanti i presidi organizzativi ed i sistemi di controllo per la gestione del rischio di non-conformità normativa (Compliance). Si segnala che, nel corso degli ultimi anni, alcune società di gestione del risparmio del Gruppo sono state oggetto di accertamenti ispettivi di natura ordinaria da parte delle Autorità competenti.

Particolare considerazione è posta dal Gruppo alla valutazione delle attività immateriali; con specifico riferimento alle stime contabili, si segnala l'attenzione del Gruppo sulle attività di stima del valore recuperabile dell'avviamento ("impairment test") da effettuarsi almeno annulmente in fase di predisposizione del bilancio consolidato, ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36; tale principio prevede altresì la verifica dell'esistenza di indicatori di perdite di valore ("trigger events") anche per le altre attività immateriali a vita utile definita.

Al 30 settembre 2025 sono state svolte analisi al fine di verificare l'eventuale presenza di trigger events e la conseguente necessità di procedere ad una nuova determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit ("CGU") identificata (CGU Anima) ai fini dell'impairment test, rimasta invariata rispetto a quella individuata nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre

  1. Le assunzioni alla base di tale analisi sono state le medesime di quelle utilizzate ai fini del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, al quale si rimanda per ulteriori approfondimenti. Dalle suddette analisi non sono emersi fattori di criticità e si ritiene che non vi siano indicatori interni ed esterni che facciano presumere la presenza di perdite di valore sull'avviamento allocato alla CGU Anima e sulle attività immateriali a vita utile definita.

Pertanto, in sede di redazione del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 non è stato eseguito il c.d. "impairment test" volto a determinare il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alla CGU Anima.

Rischi climatici

Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG"). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:

  • rischio fisico indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:
  • o rischio fisico acuto: se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
  • o rischio fisico cronico: se provocato da mutamenti graduali del clima quali l'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare, lo stress idrico, la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione degli habitat e la scarsità di risorse.
  • rischio di transizione indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
  • o normativo rischio derivante dall'introduzione di nuove e improvvise normative in ambito ambientale;
  • o tecnologico rischio derivante dall'adozione di innovazioni tecnologiche a minore impatto ambientale;
  • o di mercato rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti o investimenti a minore intensità di carbonio.

Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo è scarsamente esposto ai rischi diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. In particolare, gli asset in portafoglio potrebbero essere esposti ai seguenti rischi fisici:

  • rischi di subire danni materiali o un calo della produttività come conseguenza dei cambiamenti climatici;
  • rischio legale derivante da danni ambientali.

Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo potrebbero concretizzarsi in:

  • perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione;
  • perdita di competitività, con conseguente perdita di quote di mercato e riduzione degli AuM in gesitone;

• danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri Clienti con potenziale conseguente riduzione degli AuM in gestione.

Pertanto, il Gruppo si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.

Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo potrebbe essere esposto ai seguenti rischi diretti:

  • rischi di compliance per non conformità a normative in ambito ambientale e relative sanzioni;
  • rischi di mercato e reputazionali derivanti dal mancato allineamento alle aspettative degli Stakeholder in ambito di tutela ambientale e limitazione degli impatti negativi, con potenziale conseguente riduzione degli AuM in gestione.

Inoltre, con riferimento agli asset in portafoglio, potrebbero subire indirettamente le conseguenze dei seguenti rischi di transizione:

  • rischi legati all'incremento dei costi operativi e di transizione a tecnologie e modelli di business più sostenibili per aziende ad alto impatto ambientale;
  • rischi legati all'incremento del costo dell'utilizzo di energia non rinnovabile.

Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo potrebbero concretizzarsi in:

  • perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione;
  • multe o sanzioni derivanti dal mancato adeguamento normativo;
  • perdita di competitività, con conseguente perdita di quote di mercato e riduzione degli AuM in gestione;
  • danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri Clienti con potenziale riduzione degli AuM in gestione.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela. Si precisa infine che, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività del Gruppo e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025.

Decreto Legislativo n. 231 – 2001

Si ricorda che, con il Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 (di seguito, il "D. Lgs. 231/01") è stata introdotta la disciplina della "Responsabilità degli Enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato". In particolare, tale disciplina si applica agli enti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica. Tale responsabilità amministrativa è, tuttavia, esclusa se la società ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione dei reati, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati stessi; tali modelli possono essere adottati sulla base di codici di comportamento o linee guida elaborati dalle associazioni rappresentative delle società (tra cui l'Associazione Italiana dei Gestori del Risparmio "Assogestioni" e l'Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt "AIFI") e comunicati al Ministero della Giustizia. I Consigli di Amministrazione della Società e delle società controllate regolamentate hanno deliberato l'adozione dei rispettivi "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01" (i "Modelli"). I Modelli si compongono di (i) una "Parte Generale" contenente la descrizione della realtà aziendale, dei suoi aspetti di governance e di assetto organizzativo, la

definizione della metodologia adottata per l'individuazione delle attività a rischio, la definizione

dell'Organismo di Vigilanza nonché dei relativi compiti, i criteri di aggiornamento del Modello al fine di garantirne la costante adeguatezza alla struttura organizzativa interna e al framework normativo-regolamentare e (ii) una "Parte Speciale" costituita da Allegati, che contiene la descrizione delle fattispecie di reato ed illecito amministrativo rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/01, l'individuazione delle aree e attività potenzialmente a rischio di commissione di reati e la definizione dei protocolli di controllo in relazione a ciascuna Unità Organizzativa delle società controllate da Anima Holding, i flussi informativi, nonché le principali fonti deontologiche e comportamentali su cui è basata la costruzione e il funzionamento dei Modelli rappresentate dal Codice Etico e di Comportamento e dal Codice Disciplinare.

Si segnala inoltre che i Modelli sono stati integrati nel corso del 2024 (per Kairos SGR, nel primo trimestre del 2025), al fine di recepire gli aggiornamenti normativi intervenuti al D.Lgs. 231/01. Il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento è stato affidato ad un Organismo di Vigilanza ex D. Lgs 231/01 indipendente, istituito dal Consiglio di Amministrazione delle rispettive società.

Infine, si segnala che le informazioni sugli obiettivi e sulle politiche in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi in generale sono dettagliatamente illustrate nella Nota integrativa consolidata "Parte D – Altre Informazioni – Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" del Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025.

ALTRE INFORMAZIONI

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva n° 9.441.730 azioni proprie, prive di valore nominale, pari a circa il 2,96% del capitale sociale; il controvalore delle azioni detenute, iscritto nella riserva negativa di Patrimonio Netto e comprensivo degli oneri/proventi accessori, era pari a circa Euro 44,5 milioni, corrispondente ad un prezzo medio unitario di circa Euro 4,716.

Si ricorda che in data 12 febbraio 2025, verificate le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dall'aumento di capitale effettuato (si rinvia per maggiori dettagli a quanto riportato nel paragrafo "Accelerazione Piani LTIP" della Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 giugno 2025).

Pertanto, alla data di approvazione del presente Resoconto intermedio, la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Infine, si conferma che al 30 settembre 2025 le società controllate incluse nel perimetro di consolidamento non detengono in portafoglio né azioni proprie, né azioni della Società.

Attività del Gruppo in ambito di Sostenibilità

Il Gruppo Anima, nel suo ruolo di primario asset manager italiano, accompagna investitori retail ed investitori istituzionali nella scelta delle migliori soluzioni di investimento.

Le tematiche ambientali, sociali e di governo societario (ESG) sono sempre più al centro dell'attenzione degli investitori, nella piena consapevolezza che la sostenibilità debba essere il valore cardine delle scelte di politica economica così come in quelle individuali.

In questo contesto, tali tematiche assumono per il Gruppo un'importanza fondamentale, anche in considerazione del delicato ambito di attività in cui opera (gestione del risparmio).

Governance, sistemi di gestione e Politiche di sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha affidato al proprio Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità anche le funzioni propositive e consultive di supporto in materia di sostenibilità. In ambito di corporate governance, il Gruppo ha inoltre da tempo adottato un Codice Etico e di Comportamento, un Codice Disciplinare e un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01.

Il Gruppo si è dotato di una Politica di Sostenibilità, al fine di formalizzare i valori e i principi che orientano il Gruppo nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti dei terzi. Inoltre, il Gruppo si è dotato di una "Politica in Materia di Diversità e Inclusione" in coerenza con i propri valori fondanti, nella quale si impegna formalmente a riconoscere e sostenere l'importanza di comportamenti atti a valorizzare la diversità e l'inclusione, nella convinzione che da questi derivino tangibili effetti positivi sul luogo di lavoro che, a loro volta, produrranno un miglioramento della complessiva performance aziendale. Le società di gesitone del risparmio del Gruppo hanno elaborato, ciascuna per i propri ambiti di attività, una Politica ESG che definisce il loro approccio agli investimenti responsabili. In parallelo, si segnala che, al pari della Società, al 30 settembre 2025 tutte le SGR del Gruppo hanno adottato un sistema di gestione conforme con le norme "ISO 14001 – Sistema di gestione ambientale" e "ISO 45001 – Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro", oltre a un

norma "ISO 9001 – Sistema di Gestione della Qualità". Per ulteriori approfondimenti sulle certificazioni e sulle Politiche in ambito di Sostenibilità si rimanda all'apposita sezione "Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità" del sito internet istituzionale.

sistema di gestione conforme con la norma "ISO 37001 - Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione". Inoltre, Castello SGR è dotata di un sistema di gestione conforme con la

Rendicontazione e Piano di sostenibilità

Con riferimento alla rendicontazione di informazioni non finanziarie, dal 2021 al 2023 il Gruppo ha pubblicato il proprio Rapporto di Sostenibilità volontario ("Rapporto"), volto a illustrare il percorso intrapreso sulla base di un progetto di crescita ESG, che parte dall'integrazione nella strategia di business di aspetti ambientali, sociali e di governance. Tale rendicontazione è stata redatta in conformità ai Sustainability Reporting Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative ("GRI") – secondo l'opzione "in accordance". I documenti, redatti su base volontaria, sono stati sottoposti a esame limitato ("Limited assurance engagement" secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A..

Tutte le edizioni del Rapporto sono disponibili nella sezione "Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità" del sito internet istituzionale.

Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 ha recepito in Italia la Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), che disciplina la nuova normativa europea sulla rendicontazione non finanziaria. Con riferimento al Gruppo Anima, considerando il perimetro di consolidamento e il numero dei dipendenti, l'obbligo di rendicontazione secondo la CSRD entra in vigore nel 2025 (per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 che sarà pubblicato nel 2026). Anima Holding ha avviato il processo di adeguamento alla nuova normativa per poter far fronte alle richieste della CSRD a cui sta già lavorando a livello operativo.

In questo ambito, si segnala, che la Società ha pubblicato nel maggio u.s. un'informativa di sostenibilità riferita all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 di natura volontaria e già in linea con gli European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") sviluppati nell'ambito della CSRD.

Inoltre, visto il recente ingresso della Società all'interno del Gruppo Banco BPM, le attività propedeutiche alla prossima rendicontazione non finanziaria riferita all'esercizio 2025 sono svolte di concerto con le competenti strutture della Capogruppo Banco BPM.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, il 19 dicembre 2023, ha rielaborato un nuovo Piano di Sostenibilità 2024-2028 (disponibile nell'apposita sezione "Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità – Strategia di sostenibilità" del sito internet istituzionale), documento che definisce le linee di indirizzo strategico in ambito ESG che il Gruppo intende perseguire nei prossimi anni, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il Piano individua gli obiettivi ESG in due ambiti principali:

  • Corporate suddiviso in quattro macroaree di intervento (Ambiente, Comunità, Personale, Governance & Risk management);
  • Investimenti Responsabili & Prodotti relativo alle attività di gestione del risparmio delle società operative del Gruppo.

Adesione a iniziative

Per quanto riguarda le iniziative internazionali in ambito ESG, la Società:

  • aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo, che mira a mobilitare un movimento globale di imprese e stakeholder tramite la promozione di Dieci Princìpi relativi ai diritti umani e dei lavoratori, alla tutela dell'ambiente e alla lotta alla corruzione, nonché dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs);
  • sostiene il Fondo per l'Ambiente Italiano FAI attraverso l'adesione al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor;
  • è associata a Valore D, la prima associazione italiana di imprese che promuove l'equilibrio di genere e una cultura inclusiva attraverso la partecipazione, la collaborazione e il dialogo tra le aziende associate;
  • compila dal 2023 il questionario CDP (Carbon Disclosure Project), per il quale ha ricevuto un rating complessivo pari a B – corrispondente al livello Management – che identifica le aziende che intraprendono azioni coordinate sulle questioni ambientali.

Con riferimento a Kairos SGR e Anima SGR, si segnala che le società:

  • aderiscono in qualità di investitori a CDP (Carbon Disclosure Project), organizzazione che promuove attività di engagement che incentivino e guidino le aziende in un percorso per diventare leader nella trasparenza e nell'azione ambientale;
  • sono associate al Forum per la Finanza Sostenibile associazione che promuove la conoscenza e la pratica dell'investimento sostenibile e responsabile in Italia con l'obiettivo di incoraggiare l'inclusione dei criteri ESG nei prodotti e nei processi finanziari;
  • hanno adottato la "Politica di Impegno" e prendono in considerazione i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità all'interno di un apposito documento ("Dichiarazione sugli effetti negativi per la sostenibilità (PAI)").

Anima SGR inoltre:

  • è associata all'Institutional Investors Group on Climate Change ("IIGCC") organismo europeo per la collaborazione tra investitori sul tema del cambiamento climatico con l'intento di supportare la comunità degli investitori nella realizzazione di un reale e significativo progresso verso un futuro net-zero e resiliente entro il 2030;
  • aderisce a Farm Animal Investment Risk & Return FAIRR Initiative, una rete di investitori impegnata a sensibilizzare il mercato sui rischi e le opportunità in ambito ambientale, sociale e di governance nel settore alimentare;

  • è membro della Investor Alliance for Human Rights di Interfaith Center on Corporate Responsibility - ICCR, iniziativa non-profit focalizzata sulla responsabilità degli investitori di rispettare i diritti umani e di dare impulso all'applicazione di pratiche di business responsabile.

Tutte le SGR del Gruppo sono infine firmatarie dei Principles for Responsible Investment ("PRI") e, come tali, si impegnano a:

  • incorporare aspetti relativi ad ambiente, società e governance nell'analisi degli investimenti e nei processi decisionali, tenendo sempre conto delle specificità di ogni singola operazione;
  • operare come investitore attivo nelle imprese oggetto di investimento (le "Imprese Target"), integrando, secondo le modalità più adeguate in base al ruolo di volta in volta ricoperto nella specifica transazione, nelle sue attività di engagement anche le questioni ESG;
  • richiedere, ove possibile, un'adeguata comunicazione sulle tematiche ESG da parte delle Imprese Target;
  • promuovere l'accettazione e l'implementazione dei PRI nel settore finanziario;
  • collaborare con gli operatori e gli enti del settore per migliorare l'efficacia nell'attuazione dei PRI;
  • rendicontare periodicamente le attività e i progressi compiuti nell'attuazione dei PRI.

In conseguenza dell'incorporazione dei principi del PRI all'interno dei processi di investimento, le SGR del Gruppo prendono in considerazione, oltre ai consueti parametri, anche criteri ambientali, sociali e di governance; alcuni emittenti sono inoltre stati esclusi dall'universo investibile e un apposito Comitato ESG, nel caso di Anima SGR e Castello SGR, è stato istituito al fine di monitorare costantemente il profilo ESG dei fondi.

L'impegno del Gruppo in ambito di investimenti responsabili è evidenziato nella sezione "Anima Holding/Investor Relations – Sostenibilità" del sito internet istituzionale.

L'ATTIVITA' DEL GRUPPO E I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2025

Informazioni sull'andamento della gestione

Al 30 settembre 2025 il patrimonio totale in gestione e amministrazione del Gruppo Anima è pari a circa Euro 209,4 miliardi (di cui circa Euro 1,2 miliardi in patrimonio amministrato), in aumento di circa Euro 5,2 miliardi (+2,5%) rispetto agli AuM al 31 dicembre 2024 (pari a circa Euro 204,2 miliardi).

Tale variazione è principalmente riconducibile, per circa Euro 4,5 miliardi, all'andamento positivo dei mercati finanziari, oltre che a una raccolta netta positiva nel periodo per circa Euro 0,7 miliardi.

Conto Economico Consolidato Riclassificato al 30 settembre 2025

Il conto economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione dell'utile netto del periodo attraverso l'indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali.

Si ricorda che i dati comparativi al 30 settembre 2024 beneficiano della contribuzione di Kairos SGR, entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo il 2 maggio 2024 e della

contribuzione di Vita, costituita il 24 gennaio 2024 e diventata operativa il 6 agosto 2024 a seguito del conferimento del ramo da Halldis S.p.A..

Si informa che, nel corso del 2025, il Gruppo ha provveduto a definire le Purchase Price Allocation ("PPA") con riferimento alle operazioni di Kairos SGR e di Vita Srl (entrambe concluse nel 2024), in linea con quanto previsto dall'IFRS 3: pertanto la Società ha provveduto a rettificare i saldi comparativi al 30 settembre 2024 con i valori definitivi emersi alla conclusione dei processi di PPA. Si rinvia a quanto illustrato nella Nota Integrativa Consolidata – Parte A - Politiche Contabili – Altre Informazioni - paragrafo "Restatement Bilancio 2024" per maggiori dettagli.

Si rappresentano, inoltre, gli aggiustamenti all'utile netto civilistico consolidato al fine di neutralizzare i principali effetti su quest'ultimo derivanti da costi e ricavi di natura non ricorrente e/o non monetaria e/o non attinenti alla gestione caratteristica del Gruppo, al netto dei rispettivi effetti fiscali.

I suddetti margini sono identificabili quali "Indicatori Alternativi di Performance" ("IAP") ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 che riprende gli orientamenti ESMA (European Securities and Markets Authority) del 5 ottobre 2015.

Si precisa che gli effetti contabili dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati riclassificati nel Conto Economico Consolidato Riclassificato, in continuità con le analisi gestionali utilizzate dal Gruppo.

Valori Euro/000 30/09/2025 30/09/2024 (*) Δ% 2025 vs
2024
Commissioni nette di gestione 270.804 248.755 9%
Commissioni di incentivo 47.001 72.438 -35%
Altri ricavi 50.502 45.864 10%
Totale Ricavi 368.307 367.057 0,3%
Costi del personale (74.085) (63.079) 17%
Costi amministrativi (41.793) (37.903) 10%
Totale Costi Operativi (115.878) (100.981) 15%
EBITDA Adjusted 252.429 266.076 -5%
Costi straordinari (13.355) (13.006) 3%
Altri costi e ricavi 33.585 13.609 n.s.
Rettifiche di valore nette attività materiali e immateriali (33.658) (34.561) -3%
EBIT 239.002 232.118 3%
Proventi / Oneri Finanziari Netti 428 6.804 -94%
Dividendi 43.250 3.125 n.s.
Utile ante imposte 282.680 242.048 17%
Imposte (83.141) (67.910) 22%
Utile netto consolidato 199.539 174.138 15%
Aggiustamenti netti effetto fiscale 10.421 15.728 -34%
Utile netto consolidato normalizzato 209.960 189.866 11%

(*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos SGR e Vita Srl

La Società definisce l'EBITDA (Earnings before interest and taxes, depreciation and amortization) Adjusted come la differenza fra il totale ricavi e il totale costi operativi del conto economico riclassificato.

Al 30 settembre 2025, l'EBITDA Adjusted di Gruppo è pari a circa Euro 252,4 milioni, in diminuzione di circa Euro 13,7 milioni rispetto al corrispondente periodo al 30 settembre 2024 (pari a circa Euro 266,1 milioni).

I principali fattori che hanno caratterizzato l'andamento dell'EBITDA Adjusted nel periodo sono:

  • "Commissioni nette di gestione", pari a circa Euro 270,8 milioni, superiori rispetto al precedente periodo di riferimento per circa Euro 22 milioni (+9%);
  • "Commissioni di incentivo" pari a circa Euro 47 milioni (circa Euro 72,4 milioni al 30 settembre 2024) in diminuzione di circa Euro 25,4 milioni;
  • "Altri ricavi", pari a circa Euro 50,5 milioni (circa Euro 45,9 milioni al 30 settembre 2024), voce che comprende i riaddebiti per diritti fissi e altre commissioni, tra cui quelle per l'attività di controllo calcolo NAV;
  • il "Totale Costi Operativi", pari a circa Euro 115,9 milioni (circa Euro 101 milioni al 30 settembre 2024), risulta superiore rispetto al medesimo dato osservato nel periodo precedente per complessivi Euro 14,9 milioni, variazione principalmente ascrivibile al contributo di Kairos SGR, nonché alla risultante della dinamica riscontrata con riferimento:
  • "Costi del Personale", pari a Euro 74,1 milioni, in crescita rispetto al dato al 30 settembre 2024 di circa Euro 11 milioni, principalmente per l'aumento del numero di risorse in forza al Gruppo;
  • "Costi Amministrativi", pari a Euro 41,8 milioni al 30 settembre 2025, risultano superiori di circa Euro 3,9 milioni rispetto al medesimo dato osservato nel periodo precedente.

Per quanto concerne l'EBIT (Earnings before interest and taxes), che rappresenta il margine della gestione prima del contributo della gestione finanziaria (Proventi / Oneri Finanziari Netti oltre a dividendi incassati) al lordo delle imposte, il saldo al 30 settembre 2025 risulta pari a circa Euro 239 milioni, superiore per complessivi Euro 6,9 milioni rispetto a quanto osservato nel periodo precedente. Tale dinamica è riconducibile principalmente all'effetto netto derivante da una variazione in aumento per maggiori ricavi straordinari ascrivibili (i) all'indennizzo complessivo riconosciuto ad Anima Holding e ad Anima SGR con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e correlato a taluni impegni per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2025 e (ii) da costi straordinari sostenuti anche a seguito dell'OPA promossa da BBPM Vita.

L'utile netto consolidato di Gruppo al 30 settembre 2025, pari a circa Euro 199,5 milioni, è in aumento di circa Euro 25,4 milioni rispetto al corrispondente periodo precedente (pari a circa Euro 174,1 milioni) anche in considerazione dei maggiori dividendi incassati dall'investimento partecipativo in Banca Monte dei Paschi.

In virtù della natura non ordinaria, il calcolo dell'utile netto normalizzato al 30 settembre 2025, pari a circa Euro 210 milioni, in aumento rispetto al dato osservato nel medesimo periodo dell'anno precedente, ha previsto la sterilizzazione dei sopracitati elementi straordinari.

Di seguito si fornisce una riconciliazione fra l'utile netto consolidato e l'utile netto consolidato normalizzato:

Valori Euro/000 30/09/2025 30/09/2024 (*)
Utile netto consolidato 199.539 174.138
Ammortamenti Intangibili 31.328 32.045
Ammortamenti costi capitalizzati sui finanziamenti 1.090 1.028
Altri proventi ed oneri (31.017) (9.485)
Variazione fondi rischi ed oneri 64 (626)
Costi straordinari operativi 10.074 3.141
Costi LTIP 3.281 9.865
Utile da compravendita crediti fiscali (386) (866)
Imposte e tasse straordinarie 0 (6.140)
Effetti fiscali degli aggiustamenti (4.013) (13.232)
Totale Netto aggiustamenti 10.421 15.728
Utile netto consolidato normalizzato 209.960 189.866

(*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos SGR e Vita Srl

L'utile netto consolidato normalizzato è stato calcolato rettificando l'utile netto consolidato al 30 settembre 2025 principalmente delle seguenti voci (i) ammortamenti degli asset intangibili a vita utile definita, (ii) altri ricavi straordinari ascrivibili all'indennizzo relativo agli accordi poc'anzi descritti con il Gruppo Banco BPM e (iii) altri costi straordinari, fra i quali i costi sostenuti a seguito dell'OPA promossa da BBPM Vita.

Indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2025

L'indebitamento finanziario netto è calcolato come il totale dei debiti finanziari al netto delle disponibilità liquide, includendo debiti e crediti di natura finanziaria ed escludendo quelli di natura commerciale. Nell'indebitamento finanziario netto sono, inoltre, inclusi i crediti verso gli OICR gestiti e relativi alle commissioni di performance maturate e incassate nei primi giorni del mese successivo al periodo di riferimento. In aggiunta, si precisa che lo schema relativo all'indebitamento finanziario netto è identificabile quale "Indicatore Alternativo di Performance" ai sensi delle indicazioni Consob ed ESMA sopra richiamate.

Per quanto concerne il prospetto di calcolo della posizione finanziaria netta, come di seguito rappresentato, risulta redatto secondo quanto indicato dall'ESMA in data 4 Marzo 2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto". Il documento ha quale obiettivo quello di stabilire prassi di vigilanza uniformi, efficienti ed efficaci tra le autorità competenti nella valutazione della completezza, della comprensibilità e della coerenza delle informazioni contenute nei prospetti informativi, nonché assicurare l'applicazione comune, uniforme e coerente degli obblighi di informativa stabiliti dal Regolamento delegato (UE) 2019/980. Una volta approvata la normativa a livello europeo, il documento è stato recepito dalla Consob con un richiamo di attenzione del 29 aprile 2021.

€/mln 30/09/2025 31/12/2024 30/09/2024
A Disponibilità liquide (555,7) (306,9) (309,1)
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide (438,1) (420,2) (143,6)
C Altre attività finanziarie correnti
- di cui Time Deposit
- di cui Crediti per commissioni di performance
(11,9)
-
(4,5)
(156,0)
(122,6)
(33,4)
(255,4)
(248,2)
(7,2)
- di cui Altro (7,4) (0,0) (0,0)
D Liquidità (A + B + C) (1.005,7) (883,1) (708,1)
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
6,7 4,1 6,8
- di cui Ratei passivi per interessi su strumenti di debito 6,7 4,1 6,7
- di cui Dividendi da pagare 0,0 - 0,2
- di cui: Altro - - -
F Parte corrente del debito finanziario non corrente - - -
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) 6,7 4,1 6,8
H Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) (999,0) (879,1) (701,3)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito)
42,9 44,3 44,5
- di cui Debiti netti per contratti di locazione (IFRS 16) 22,9 25,5 25,9
- di cui Passività per opzioni 20,0 18,8 18,6
J Strumenti di debito 583,1 582,7 582,6
- di cui Prestito Obbligazionario 10/2026 283,7 283,6 283,5
- di cui Prestito Obbligazionario 04/2028 299,3 299,1 299,1
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0,5 0,5 0,5
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 626,4 627,6 627,6
M Totale indebitamento finanziario (H + L) (372,6) (251,5) (73,7)

Le variazioni delle disponibilità liquide a livello consolidato sono principalmente riconducibili alla (i) liquidità generata dalla gestione caratteristica alla quale si aggiunge (ii) una maggiore disponibilità riconducibile alla presenza di debiti commerciali verso i collocatori, (iii) il saldo delle componenti reddituali che non hanno avuto manifestazione finanziaria, (iv) il dividendo incassato da Banca Monte dei Paschi, pari a circa Euro 43,2 milioni, (v) l'incasso dell'indennizzo relativo agli accordi con il Gruppo Banco BPM, al netto (vi) del dividendo distribuito a valere sul risultato dell'esercizio 2024 della Società, pari a circa Euro 146,3 milioni e (vii) del pagamento del saldo 2024 e del primo acconto 2025 per le imposte IRES e IRAP di competenza delle società del Gruppo, per un importo complessivo di circa Euro 82,8 milioni.

Infine, si ricorda che nella voce "I - Debito finanziario non corrente" sono incluse anche le passività finanziarie derivanti dalle obbligazioni del Gruppo ad acquistare le azioni di minoranza di Castello SGR, Vita Srl e Kairos SGR, per effetto degli accordi di Put e Call sottoscritti.

* * *

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Anima ha realizzato negli anni un'importante attività di diversificazione in termini di tipologia di clientela servita e conseguentemente di fonti di ricavo, con un beneficio dal punto di vista della riduzione del profilo di rischio complessivo.

Particolare attenzione continuerà ad essere dedicata alla valorizzazione dei canali dei partner strategici e allo sviluppo e gestione di prodotti dedicati agli investitori retail e istituzionali, facendo leva anche sulle competenze delle società acquisite negli ultimi anni, il tutto supportato e rafforzato dall'ingresso nel Gruppo Banco BPM, volano di ulteriore crescita.

per il Consiglio di Amministrazione

f.to la Presidente

Anima Holding S.p.A. Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2025

Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2025

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Anima Holding S.p.A. Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2025

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Valori in euro migliaia

Voci dell'attivo 30/09/2025 31/12/2024 (*)
10. Cassa e disponibilità liquide 555.702 306.883
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 117.633 119.217
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 117.633 119.217
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 379.192 342.278
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 117.675 259.860
70. Partecipazioni 21 8
80. Attività materiali 24.588 27.776
90. Attività immateriali 1.527.434 1.559.256
di cui: -
- avviamento 1.167.887 1.167.805
100. Attività fiscali 25.672 29.713
a) correnti 4.114 6.386
b) anticipate 21.558 23.327
120. Altre attività 52.147 48.017
TOTALE ATTIVO 2.800.064 2.693.008
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/09/2025 31/12/2024 (*)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 825.311 800.757
a) Debiti 236.712 215.543
b) Titoli in circolazione 588.599 585.214
60. Passività fiscali 111.702 113.854
a) correnti 41.835 38.309
b) differite 69.867 75.545
80. Altre passività 86.066 81.112
90. Trattamento di fine rapporto del personale 6.084 6.634
100. Fondi per rischi e oneri: 20.229 27.691
a) impegni e garanzie rilasciate 26 24
c) altri fondi per rischi e oneri 20.203 27.667
110. Capitale 7.422 7.292
120. Azioni proprie (-) (44.529)
140. Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652
150. Riserve 613.019 574.062
160. Riserve da valutazione 126.392 91.855
170. Utile (Perdita) d'esercizio 199.516 229.982
180. Patrimonio di pertinenza di terzi 16.672 16.645
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2.800.064 2.693.008

(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Valori in euro migliaia

Voci 30/09/2025 30/09/2024 (*)
10. Commissioni attive 1.001.849 946.957
20. Commissioni passive (633.571) (581.479)
30. COMMISSIONI NETTE 368.278 365.478
40. Dividendi e proventi simili 43.250 3.125
50. Interessi attivi e proventi assimilati 8.822 15.344
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
60. Interessi passivi e oneri assimilati (9.364) (9.005)
90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 386 866
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 386 866
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
100. conto economico 2.791 2.945
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.791 2.945
110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 414.163 378.753
120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (889) (676)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (889) (676)
130. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 413.274 378.077
140. Spese amministrative: (125.720) (110.434)
a) spese per il personale (79.609) (73.726)
b) altre spese amministrative (46.111) (36.708)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (87) 626
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (5.110) (4.100)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (33.011) (33.636)
180. Altri proventi e oneri di gestione 33.321 11.521
190. COSTI OPERATIVI (130.607) (136.023)
200. Utili (Perdite) delle partecipazioni 13 (6)
240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 282.680 242.048
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (83.141) (67.910)
260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 199.539 174.138
280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 199.539 174.138
290. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 23 (208)
300. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 199.516 174.346
Utile base per azione - euro 0,618 0,540
Utile diluito per azione - euro 0,613 0,535

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Valori in euro migliaia

Voci 30/09/2025 30/09/2024 (*)
10. Utile (Perdita) d'esercizio 199.539 174.138
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 34.414 24.725
70. Piani a benefici definiti 126 345
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 34.540 25.070
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 234.079 199.208
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 26 (205)
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 234.053 199.413

(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Valori in euro migliaia

Esis
ten
ze
al 3
1.12
.24
Mo
difi
ca
sald
i
Esis
ten
ze
al 0
1.01
.25
Allo
ion
caz
pre
e ri
sult
rciz
io
ato
ese
ced
ent
e
Var
iazi
oni
Var
iazi
oni
Op
era
de
ll'es
izio
erc
zion
i su
l pa
trim
oni
ett
o n
o
Red
diti
vità
ple
ssiv
com
a
Pat
rim
oni
o
net
to
Pat
rim
oni
o
to d
el G
net
rup
po
Pat
rim
oni
o
to d
i Te
rzi
net
ra (
*)
rtu
ape
Ris
erv
e
Div
ide
ndi
di
rise
(**
rve
) E
mis
sion
e
Acq
uist
o
Dis
trib
uzio
ne
Var
iazi
oni
Alt
re
al 3
0.09
.202
5
al 3
0.09
.202
5
al 3
0.09
.202
5
al 3
0.09
.202
5
ltre
e a
nuo
ve
azio
ni
din
aria
str
aor
i
str
ent
um
iazi
oni
var
des
tina
zion
i
azi
oni
prie
pro
div
ide
ndi
di c
api
tale
Cap
itale
7.29
2
7.29
2
130 7.42
2
7.42
2
-
Sov
issi
oni
rap
pre
zzo
em
787
.652
787
.652
787
.652
787
.652
-
Rise
rve:
590
.732
590
.732
98
81.4
4
2.05
(130 )
-
- - (44.
548
)
- 629
.606
613
.019
16.5
88
a) d
i uti
li
683
.958
683
.958
38.5
37
2.05
4
(130
)
9
1.99
.418
726
725
.886
533
b) a
ltre
)
(93
.226
)
(93.
226
42.9
61
(46.
547
)
(96.
812
)
(112
.867
)
16.0
55
da v
alut
Rise
azio
rve
ne
91.9
13
91.9
13
34.5
40
126
.453
126
.392
61
Stru
nti d
i ca
pita
le
me
- - - -
Azio
ni p
rie
rop
)
(44
.529
(44.
529
)
44.5
29
- - -
Util
erd
ita)
di e
izio
e (P
serc
227
.845
2.05
4
229
.899
)
(81
.498
(146
.347
)
(2.0
54)
- 199
.539
199
.539
199
.516
23
rim
oni
Pat
ett
o n
o
1.66
0.90
5
2.05
4
9
1.66
2.95
- (146
.347
)
-
- - - - 19 - .079
234
3
1.75
0.67
1.73
4.00
1
16.6
72
to d
el g
Pat
rim
onio
net
rup
po
1.64
4.25
4
2.06
0
4
1.64
6.31
- (146
.347
)
-
- - (19) .053
234
1
1.73
4.00
- -
to d
Pat
rim
onio
i ter
zi
net
16.6
51
6
-
16.6
45
- - - - - - - - 26 16.6
72
- -

(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

(**) Riclassifica effettuta al fine di riflettere la scrittura rilevata nel 2025 a valere sul risultato 2024 della chiusura della PPA di Kairos SGR e di Vita

Esis
ten
ze
difi
Mo
ca
Esis
ten
ze
Allo
ion
e ri
caz
sult
di
iod
ato
per
o
Var
iazi
oni
di
iod
per
o
Red
diti
vità
rim
oni
Pat
o
rim
oni
Pat
o
rim
oni
Pat
o
al 3
1.12
.23
sal
di
al 0
1.01
.24
pre ced
ent
e
iazi
oni
Var
Op
era
zion
i su
l pa
trim
oni
ett
o n
o
ple
ssiv
com
a
net
to
to d
el G
net
rup
po
to d
i Te
rzi
net
rtu
ape
ra
Ris
erv
e
Div
ide
ndi
di
rise
rve
Em
issi
one
Acq
uist
o
Dis
trib
uzio
ne
Var
iazi
oni
Alt
re
al 3
0.09
.202
4
al 3
0.09
.202
4
al 3
0.09
.202
4
al 3
0.09
.202
4
ltre
e a
nuo
ve
azio
ni
din
aria
str
aor
i
str
ent
um
iazi
oni
var
des
tina
zion
i
azi
oni
prie
pro
div
ide
ndi
di c
api
tale
itale
Cap
7.29
2
7.29
2
7.29
2
7.29
2
-
Sov
issi
oni
rap
pre
zzo
em
787
.652
787
.652
787
.652
787
.652
-
Rise
rve:
533
.375
533
.375
69.7
53
- - - (40.
318
)
- 562
.810
547
.226
15.5
84
a) d
i uti
li
630
.437
630
.437
90.6
75
(37.
154
)
683
.958
683
.958
-
b) a
ltre
)
(97
.062
)
(97.
062
(20.
922
)
(3.1
64)
(121
.148
)
(136
.732
)
15.5
84
Rise
da v
alut
azio
rve
ne
12.6
71
12.6
71
25.0
70
37.7
41
37.6
99
42
nti d
le
Stru
i ca
pita
me
- - - -
Azio
ni p
rie
rop
(48.
757
)
(48.
757
)
(40.
060
)
44.2
88
)
(44.
529
(44.
529
)
-
Util
erd
di e
e (P
ita)
izio
serc
149
.288
149
.288
)
(69
.753
(79.
535
)
- 172
.038
172
.038
172
.244
(206
)
Pat
rim
oni
ett
o n
o
1.52
1.44
1
- 1.52
1
1.44
- (79
.535
)
- - 60 -
40.0
- - 0
3.97
.108
197
1.52
3.00
4
1.50
7.58
4
20
15.4
Pat
rim
onio
to d
el g
net
rup
po
1.42
5.80
8
- 8
1.42
5.80
- (79.
535
)
- - )
(40.
060
- - 0
4.06
.311
197
4
1.50
7.58
- -
Pat
rim
onio
to d
i ter
zi
net
15.7
13
- 15.7
13
- - - - - - - (90) (203
)
15.4
20
- -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Valori in euro migliaia

Importo
A.
ATTIVITÀ OPERATIVA
30/09/2025 30/09/2024 (*)
1.
Gestione
228.971 248.673
- risultato del periodo (+/-) 199.539 174.138
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) (1.700)
- rettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-) 889 676
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 38.121 37.736
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) (7.462) 592
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) (610) 17.210
- altri aggiustamenti (+/-) 194 18.322
2.
Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
140.448 (3.452)
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3.284 (11.067)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 141.295 20.183
- altre attivita' (4.130) (12.568)
3.
Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
29.171 41.188
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 24.641 31.378
- altre passività 4.530 9.810
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 398.590 286.409
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1.
Liquidità generata da
12
- vendite di attività materiali 12
2.
Liquidità assorbita da
(3.288) (27.570)
- acquisti di partecipazioni (176) (22.516)
- acquisti di attività materiali (1.922) (281)
- acquisti di attività immateriali (1.189) (4.774)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (3.288) (27.558)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (130) (40.060)
- distribuzione dividendi e altre finalità (146.347) (79.535)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (146.477) (119.595)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 248.825 139.255

RICONCILIAZIONE

Importo
30/09/2025 30/09/2024 (*)
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 306.883 169.485
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 248.825 139.255
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo (**) 555.708 308.741

(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e dellla PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

(**) Si segnala che il saldo esposto comprende Euro 6 migliaia di liquidità di conto corrente sottostante una gestione patrimoniale detenuta dalla Società.

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A- POLITICHE CONTABILI

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio consolidato abbreviato di Anima Holding al 30 settembre 2025 ("Bilancio abbreviato"), in applicazione del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, è redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting lnterpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, in vigore al momento di approvazione del presente Bilancio abbreviato. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IFRS.

L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio (c.d. "Framework")", con particolare riguardo ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma, di competenza, nonché ai concetti di rilevanza e significatività dell'informazione.

Il contenuto del presente Bilancio abbreviato è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere il presente Bilancio abbreviato in forma abbreviata.

Il presente Bilancio abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale, per tale motivo è necessario leggerlo unitamente al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Il Bilancio abbreviato è redatto secondo gli stessi principi e metodi contabili utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, a cui si fa rinvio, integrati con i principi contabili omologati dall'Unione Europea applicabili a partire dal 1° gennaio 2025.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il Bilancio abbreviato è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal rendiconto finanziario consolidato (metodo indiretto), dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalla nota integrativa consolidata ed è stato predisposto sulla base delle istruzioni "Il bilancio degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari bancari" ("le Istruzioni di redazione"), utilizzando gli schemi di bilancio e di nota integrativa delle Società di Gestione del Risparmio, emanate da Banca d'Italia, nell'esercizio dei poteri stabiliti dall'art. 43 del D. Lgs. n. 136/2015, con il Provvedimento del 17 novembre 2022 e successive integrazioni.

Le Istruzioni di redazione stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa.

Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio abbreviato laddove applicabili; tra i più significativi per il Gruppo si segnalano:

  • Pubblic Statement del 24 ottobre 2024 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2024 corporate reporting" (ripreso anche da CONSOB nel Richiamo di attenzione 2/24 del 20 dicembre 2024);
  • il Discussion paper n. 1/2022 "Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina" pubblicato il 29 giugno 2022 dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV"), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell'ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l'incertezza dell'attuale contesto nell'ambito dell'eventuale esercizio dell'impairment test;
  • il documento "Recommendations on Accounting for Goodwill" emesso dall'International Organization of Securities Commissions ("IOSCO" - organizzazione internazionale che riunisce le Autorità di Vigilanza sui mercati finanziari) del dicembre 2023, richiamato anche da Consob, contenente raccomandazioni sulla contabilizzazione dell'avviamento destinate agli emittenti, agli audit committee (ai responsabili delle attività di governance dell'impresa) e ai revisori legali. Le raccomandazioni intendono contribuire a migliorare l'affidabilità, la fedele rappresentazione e la trasparenza dell'informativa finanziaria sull'avviamento così come contabilizzato e rappresentato nei bilanci.

Il Bilancio abbreviato è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, che appare appropriata alla luce dell'andamento economico e delle prospettive aziendali, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell'informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma. Non sono stati rilevati eventi o circostanze che risultino essere significativi e che possano generare dubbi sulla continuità aziendale.

Gli schemi riportano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati patrimoniali di raffronto riferiti al 31 dicembre 2024, mentre per la situazione economica il raffronto è con i valori al 30 settembre 2024. In particolare, si evidenzia che i dati comparativi sono stati oggetto di restatement per effetto del completamento della Purchase Price Allocation ("PPA") del prezzo di acquisizione di Kairos SGR e della PPA di Vita Srl relativa al conferimento di un ramo d'azienda (si rinvia a quanto esposto nella sezione "Parte A - Politiche contabili - Altre informazioni - Restatement Bilancio 2024" della presente Nota integrativa consolidata).

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il Bilancio abbreviato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto.

Se non diversamente specificato, gli importi del Bilancio abbreviato sono esposti in migliaia di Euro.

Nello stato patrimoniale consolidato, nel conto economico consolidato e nel prospetto della redditività consolidata complessiva non sono stati indicati i conti che presentano saldi a zero in entrambi i periodi confrontati. Analogamente, nella nota integrativa consolidata non sono state presentate le sezioni e/o le tabelle che non contengono alcun valore.

Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.

In relazione al rendiconto finanziario consolidato, come previsto dallo IAS 7 paragrafi 45 e 46, la riconciliazione considera le voci di cassa e di conto corrente (a vista e non a vista) di inizio e fine periodo quale aggregato relativo al cosiddetto "cash equivalent".

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio abbreviato

Alla data del 5 novembre 2025, data di approvazione del presente Bilancio abbreviato da parte del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding S.p.A. (di seguito "Anima Holding", la "Capogruppo", l'"Emittente" o la "Società"), non sono intervenuti eventi che comportino rettifiche o che richiedano una modifica di valori di attività e passività ovvero menzione nella nota integrativa consolidata.

Si segnala che:

  • in data 3 ottobre 2025 il Dott. Alessandro Melzi d'Eril ha rassegnato le dimissioni quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società e di Anima SGR. Si precisa che il Dott Melzi d'Eril alla data di dimissioni non risultava detenere azioni della Società e non risultava titolare di diritti ad indennità o altri benefici conseguenti la cessazione della carica (cfr. comunicato stampa "Dimissioni dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale" del 3 ottobre 2025);
  • in data 6 ottobre il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto della volontà manifestata dal Dott. Melzi d'Eril, ha avviato l'iter per la sua sostituzione, in conformità alle procedure previste dallo Statuto e dalle politiche adottate dalla Società, tenendo conto delle eventuali indicazioni di Banco BPM nell'esercizio della sua attività di direzione e coordinamento. Nelle more della sostituzione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale dimissionario, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato la necessità di integrare il sistema dei poteri e delle deleghe gestionali, poiché l'attuale articolazione consente un adeguato presidio della gestione ordinaria della Società (cfr. comunicato stampa "Consiglio di Amministrazione a seguito dimissioni AD/DG" del 6 ottobre 2025).

Sezione 4 – Altri aspetti

In relazione all'informativa richiesta dallo IAS 10 riguardo la pubblicazione dell'informativa finanziaria, si informa che il presente Bilancio abbreviato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 5 novembre 2025.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione dell'informativa finanziaria

La predisposizione dell'informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale consolidato e nel Conto Economico consolidato, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate nel Bilancio abbreviato. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

o l'eventuale identificazione e quantificazione delle perdite per riduzione di valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali iscritti nell'attivo del Bilancio abbreviato;

  • o la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei relativi accantonamenti, con specifico riferimento alle passività stimate verso il personale, ai contenziosi legali e fiscali, oltre alla stima degli oneri del personale correlata alla componente di remunerazione variabile;
  • o le stime e assunzioni relative alla determinazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • o le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità anticipata;
  • o le stime e le assunzioni relative alla determinazione del valore attuariale del TFR;
  • o le stime e le assunzioni connesse ai piani di incentivo a lungo termine e alla determinazione del loro fair value;
  • o le stime e le assunzioni sulla recuperabilità degli importi iscritti tra i risconti attivi relativi alle commissioni una tantum pagate ai collocatori;
  • o le stime connesse alla determinazione degli impegni relativi alle garanzie prestate dalla controllata Anima SGR per i comparti dei fondi pensione che prevedono la restituzione del capitale;
  • o le stime relative alla determinazione delle commissioni attive dei FIA immobiliari nei casi in cui il parametro di riferimento previsto per il calcolo delle stesse non risulti ancora puntualmente quantificabile (totale attivo del fondo);
  • o le stime e le assunzioni relative alla valutazione delle attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • o l'allocazione del prezzo di acquisto nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation – "PPA").

Particolare considerazione è posta dal Gruppo alla valutazione delle attività immateriali; con specifico riferimento alle stime contabili, si segnala l'attenzione del Gruppo sulle attività di stima del valore recuperabile dell'avviamento ("impairment test") da svolgere ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36, che prevede altresì la verifica dell'esistenza di indicatori di perdite di valore ("trigger events") anche per le altre attività immateriali a vita utile definita.

Al 30 settembre 2025 sono state svolte analisi al fine di verificare l'eventuale presenza di trigger events e la conseguente necessità di procedere ad una nuova determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit ("CGU") identificata ai fini dell'impairment test ("CGU Anima"), rimasta invariata rispetto a quella individuata nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024. Le assunzioni alla base di tale analisi sono state le medesime di quelle utilizzate ai fini del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, al quale si rimanda per ulteriori approfondimenti, integrate anche alla luce del contesto di riferimento della crisi geopolitica e dei suoi impatti sul Gruppo.

Dalle suddette analisi non sono emersi fattori di criticità e si ritiene che non vi siano indicatori interni ed esterni che facciano presumere la presenza di perdite di valore sull'avviamento allocato alla CGU Anima e sulle attività immateriali a vita utile definita; pertanto, in sede di redazione del presente Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025 non è stato eseguito il c.d. "impairment test" volto a determinare il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alla CGU Anima.

Rischi

Da ottobre 2024 è operativa la nuova Direzione Rischi, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, che è coordinata dal Group Chief Risk Officer ("CRO"). La Direzione Rischi svolge un coordinamento metodologico dei presidi di rischio adottati dalle diverse società del Gruppo e monitora che i rischi di impresa siano compatibili con il raggiungimento degli obiettivi dei Piani pluriennali e dei budget annuali, nonché coerenti con il risk appetite espresso dal Consiglio di

Amministrazione di ciascuna società del Gruppo per le diverse categorie di rischio indivuate; la lista di tali rischi, a cui il Gruppo è soggetto e che rientrano nei processi interni di gestione e monitoraggio, è la seguente: Operativo, Reputazionale, Strategico, Finanziario, Sostenibilità, Connesso a Garanzie, Compliance e legale, Liquidità, Leva, Sistemico e Business.

Il processo di gestione di tali fattispecie di rischio è declinato in maniera differenziata a seconda della società controllata ma ricondotto a unitarietà a livello di Gruppo per una gestione coordinata dei profili aventi natura trasversale e/o interdipendente.

La gestione efficiente dei rischi aziendali rafforza nel continuo la resilienza del Gruppo e contribuisce al raggiungimento dei suoi obiettivi economico-finanziari nel lungo periodo.

Da gennaio 2025 è attivo il monitoraggio mensile degli indicatori afferenti i diversi rischi aziendali ricompresi nell'Enterprise Risk Framework, nonché le relative attività di reporting e di gestione degli eventuali processi di escalation finalizzati a ricondurre nel continuo i rischi entro i limiti di risk appetite.

Shock di natura esogena, come le instabilità del contesto geopolitico con le correlate conseguenze, potrebbero avere impatti importanti sulla redditività del Gruppo, soprattutto in termini di riduzione dei ricavi. Tali eventi sono per loro natura improvvisi e con dinamiche non prevedibili e proprio per questa loro imprevedibilità nelle loro modalità di manifestazione sono difficilmente modellizzabili ex ante.

A causa dell'incertezza relativa all'ambito e alla portata degli eventi esogeni di questa natura, la reazione dei sistemi economici e finanziari è tipicamente una immediata riduzione dell'esposizione al rischio, indipendentemente dalla valutazione effettiva degli impatti economici dello shock, con conseguenti crash di mercato e incremento prociclico dei rischi sistemici. In tali eventi, la riduzione dei ricavi può derivare: (i) dalla svalutazione degli Asset under Management ("AuM") sui quali vengono calcolate le commissioni, (ii) dalle maggiori difficoltà nella generazione di commissioni legate all'andamento della performance dei prodotti, qualora contrattualmente previste, (iii) dalla riduzione della raccolta netta dovuta al clima di incertezza generato sia dallo shock che dalla reazione dei mercati finanziari.

Dal punto di vista operativo, il Gruppo ha un piano di continuità aziendale che può essere prontamente attivato in caso di necessità al fine di garantire la continuità operativa del business. Le caratteristiche del business, le dimensioni aziendali e le tecnologie in uso consentono inoltre una risposta agile, veloce ed efficace anche in caso di situazioni di particolare emergenza, facendo ampio e tempestivo ricorso a modalità di lavoro da remoto e garantendo la piena continuità operativa. La presenza di una gamma di prodotti ampiamente diversificata sia in termini di mercati, sia in termini di strategie, con una presenza significativa di soluzioni a ritorno assoluto/flessibili e a basso rischio, consente di ridurre l'impatto di eventuali shock di mercato sullo stock di AuM. Inoltre, l'elevata presenza di investitori istituzionali, tipicamente orientati verso prodotti a rischio medio-basso, contribuisce a proteggere lo stock di AuM da potenziali shock di mercato. Infine, il modello di business commerciale focalizzato sulla vicinanza e sull'affiancamento continuo a collocatori e clienti consente, anche in situazioni di particolare incertezza, di avere un contatto diretto con loro, finalizzato a supportare in modo razionale i loro processi decisionali.

Con riferimento alle attività conferite in outsourcing a fornitori terzi, le società del Gruppo, in particolare quelle operative, hanno verificato le modalità di attivazione dei rispettivi piani di emergenza, richiedendo e ottenendo comunicazioni e aggiornamenti periodici sulle condizioni di prestazione delle attività. Il Gruppo è dotato di un sistema di monitoraggio continuativo e di valutazione periodica dell'operato degli outsourcer che tiene conto dei livelli di continuità, efficacia ed efficienza dei servizi svolti, anche al fine di reagire prontamente alle mutate condizioni dell'ambiente operativo. Tale presidio è stato recentemente adeguato, anche al fine

di dare attuazione a quanto previsto dall'aggiornamento del Regolamento di attuazione degli art. 4 undecies e 6 comma 1b) e c-bis) del TUF che recepisce gli orientamenti ESMA in materia di esternalizzazione a fornitori di servizi cloud nonché alle prescrizioni del Regolamento DORA in tema di gestione delle terze parti.

Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento integrale del presente Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025:

Sede Sede Tipo di Rapporto di parte Disponibilità
Denominazione impresa operativa legale rapporto
(a)
Impresa
partecipante
Quota % voti % (b)
Anima SGR S.p.A. Milano – Milano – 1 Anima Holding 100%
Italia Italia S.p.A.
Anima Alternative SGR S.p.A. Milano – Milano – 1 Anima Holding 100%
Italia Italia S.p.A.
Castello SGR S.p.A. Milano – Milano – 1 Anima Holding 80%
Italia Italia S.p.A.
Kairos Partners SGR S.p.A. Milano – Milano – 1 Anima Holding 99% 100%
Italia Italia S.p.A.
Vita S.r.l. Milano – Milano – 1 Castello SGR 76,05% _
Italia Italia S.p.A.

a) Tipo di rapporto: 1=maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

Rispetto al 31 dicembre 2024 l'area di consolidamento non ha subito alcuna variazione. Si evidenzia che, con riferimento alla società Kairos SGR, in data 14 luglio 2025 è stato deliberato un aumento del capitale sociale pari all'1%, interamente sottoscritto e versato, per il tramite di un veicolo, da alcuni manager della società controllata. Il valore complessivo dell'operazione è stato pari a Euro 600 migliaia, di cui Euro 51 migliaia portati in aumento del capitale sociale e Euro 549 migliaia versati come "Riserva sovraprezzo azioni". In pari data, Anima Holding ha inoltre sottoscritto con la controparte un contratto che prevede diritti di opzione put e call sulle azioni rivenienti dal sopracitato aumento di capitale di Kairos SGR. Le opzioni potranno essere esercitate dai rispettivi aventi diritto, su base discrezionale e al medesimo prezzo (correlato al raggiungimento di taluni obiettivi di business) al termine del quinto anno successivo alla firma dell'accordo. A seguito di tale operazione la disponibilità dei voti della Società non ha subito variazioni in quanto le azioni emesse e detenute dai manager non conferiscono diritti di voto o di partecipazione ai dividendi se non successivamente alla data di possibile esercizio delle opzioni.

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Le politiche contabili adottate per la predisposizione del presente Bilancio abbreviato al 30 settembre 2025, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei costi e dei ricavi, sono rimaste invariate rispetto a quelle adottate per il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, al quale si fa pertanto rinvio.

b) Ove differente dalla quota % di partecipazione è indicata la disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

Per quanto riguarda l'informativa richiesta dall'IFRS 7 - paragrafo 12 B, si attesta che nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come definiti dal principio IFRS9.

A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

La presente sezione comprende l'informativa sul fair value così come richiesta dall'IFRS 13, paragrafi 91 e 92.

La gerarchia del fair value deve essere applicata a tutti gli strumenti finanziari per i quali la valutazione al fair value è rilevata nello stato patrimoniale.

Il paragrafo 24 dell'IFRS 13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.

Per gli strumenti finanziari il fair value viene determinato, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, attraverso l'utilizzo di prezzi acquisiti dai mercati finanziari, oppure, per gli altri strumenti finanziari, mediante l'utilizzo di prezzi quotati per strumenti similari o di modelli valutativi interni.

Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate per le valutazioni.

Di seguito sono indicate le modalità di classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value.

Livello 1

In tale livello devono essere classificati gli strumenti finanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione.

Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo quando:

  • a) i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino di borsa oppure tramite un operatore, un intermediario, una società di settore o attraverso servizi di quotazione, enti autorizzati o autorità di regolamentazione;
  • b) i prezzi quotati rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

Se i prezzi quotati soddisfano tali requisiti, essi rappresentano la migliore stima del fair value e devono essere obbligatoriamente utilizzati per la valutazione dello strumento finanziario.

Si definisce Attivo, un mercato in cui le operazioni relative ad attività e passività oggetto di valutazione si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Dalla definizione si evince che il concetto di mercato attivo è proprio del singolo strumento finanziario oggetto di valutazione e non del mercato di quotazione; di conseguenza, la circostanza che uno strumento finanziario sia quotato in un mercato regolamentato non è di

per sé condizione sufficiente perché tale strumento possa essere definito come quotato in un mercato attivo.

Livello 2 e 3

Gli strumenti finanziari che non sono quotati in mercati attivi devono essere classificati nei livelli 2 o 3.

La classificazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all'osservabilità sui mercati degli input significativi utilizzati ai fini della determinazione del fair value. Uno strumento finanziario deve essere classificato nella sua interezza in un unico livello; quando, ai fini della valutazione di uno strumento, sono utilizzati input appartenenti a livelli diversi, allo strumento oggetto di valutazione viene attribuito il livello al quale appartiene l'input significativo di livello più basso.

Uno strumento è classificato nel livello 2 se tutti gli input significativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indirettamente. Un input è osservabile quando riflette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispetto al valutatore.

Gli input di livello 2 sono i seguenti:

  • prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari;
  • prezzi quotati per lo strumento in analisi o per strumenti simili su mercati non attivi, vale a dire mercati in cui:
  • − ci sono poche transazioni;
  • − i prezzi non sono correnti o variano in modo sostanziale nel tempo e tra i diversi market maker o poca informazione è resa pubblica;

e inoltre siano rilevabili:

  • − input di mercato osservabili (ad es.: tassi di interesse o curve di rendimento osservabili sui diversi buckets, volatilità, etc.);
  • − input che derivano principalmente da dati di mercato osservabili la cui relazione è avvalorata da parametri tra cui la correlazione.

Uno strumento finanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato significativo.

Sono classificati nel livello 3 tutti gli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo quando, pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti significativi sugli stessi basati su dati non osservabili, la stima si basa su assunzioni interne alla società circa i futuri cash flow e l'aggiustamento per il rischio della curva di sconto.

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Al 30 settembre 2025, gli elementi patrimoniali valutati su base ricorrente al fair value sono costituiti:

  • da "Subscriber shares" della Sicav Anima Funds rappresentative del valore nominale (che da Statuto non attribuiscono alcun diritto/obbligo a partecipare agli utili o alle perdite) con classificazione del fair value riferito allo strumento finanziario nel livello 2;
  • da attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, rappresentate principalmente dalle seguenti quote di fondi d'investimento alternativo ("FIA") chiusi, riservati e di diritto italiano, tutte con classificazione del fair value nel livello 3:

  • FIA promossi e gestiti da Anima Alternative SGR, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo Net Asset Value (NAV) riportato nel report IPEV (International Private Equity & Venture Capital Valuation) approvato e pubblicato con cadenza trimestrale;
  • FIA chiusi riservati di diritto italiano gestiti da Kairos SGR, da BPM Invest SGR e da una SGR terza, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo valore quota reso disponibile dalla società di gestione;
  • o FIA immobiliari promossi e gestiti da Castello SGR, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo valore quota reso disponibile dalla società di gestione.

INFORMATIVA DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.

Attività/Passività misurate al fair value Totale 30.09.2025 Totale 31.12.2024
L1 L2 L3 Totale L1 L2 L3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico a) attività finanziarie detenute per la negoziazione b) attività finanziarie designate al fair value 58.889 10 58.734 117.633 77.936 10 41.271 119.217
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 58.889 10 58.734 117.633 77.936 10 41.271 119.217
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 379.192 379.192 342.278 342.278
Totale 438.081 10 58.734 496.825 420.214 10 41.271 461.495

Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello 2; L3=Livello 3;

Nel corso del periodo di riferimento non si sono verificati trasferimenti dalle attività/passività finanziarie tra il livello 1 ed il livello 2 di fair value in riferimento all'IFRS 13 paragrafo 93 lettera c.

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie valuta te al fair value o on impatto a c onto economico
di cui: di cui: di cui: Attività finanziarie
a) attività b) attività c) altre attività valutate al fair value con Derivati di Attività Attività
Totale finanziarie finanziarie finanziarie impatto sulla redditività materiali immateriali
Totale detenute per designate al obbligatoriament complessiva materiali iiiiiiateilaii
la fair value e valutate al fair Complessiva
negoziazione value
1. Esistenze iniziali 41.271 41.271
2. Aumenti 22.742 22.742
2.1. Acquisti 21.597 21.597
2.2. Profitti imputati a: 1.145 1.145
2.2.1. Conto Economico 1.145 1.145
– di cui plusvalenze 1.145 1.145
3. Diminuzioni (5.279) (5.279)
3.2. Rimborsi (4.618) (4.618)
3.3. Perdite imputate a: (660) (660)
3.3.1. Conto Economico (660) (660)
– di cui minusvalenze (660) (660)
4. Rimanenze finali 58.735 58.735

Nella tabella gli importi sono riferiti alla movimentazione delle quote del FIA in portafoglio, principalmente gestiti da Anima Alternative SGR, Castello SGR e BPM Invest SGR, effettuate nel periodo di riferimento.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livello di fair value.

Nella tabella che segue, le attività e passività finanziarie non valutate al fair value, o valutate al fair value su base non ricorrente, sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.

Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al
fair value su
base non ricorrente
Totale 30.09.2025 Totale 31.12.2024
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 117.675 100.811 17.835 259.860 254.090 5.770
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 0
Totale 117.675 100.811 17.835 259.860 254.090 5.770
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (808.104) (571.390) (216.740) (19.972) (800.757) (585.214) (196.733) (18.810)
2. Passività associate ad attività in via di dismissione 0 0
Totale (808.104) (571.390) (216.740) (19.972) (800.757) (585.214) (196.733) (18.810)

Legenda: VB= Valore di Bilancio; L1=Livello 1; L2=Livello 2; L3=Livello 3;

A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

In merito a quanto richiesto dal paragrafo 28 del Principio IFRS 7, la casistica non risulta applicabile.

ALTRE INFORMAZIONI

Altri aspetti

Si segnala che in data 16 luglio 2025, nell'ambito del procedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano (n. 7523/2024 r.g.n.r.) relativo ad attività di sviluppo immobiliare nel Comune di Milano, è stato notificato al legale rappresentante della controllata Castello SGR, Giampiero Schiavo, nonché alla stessa Castello SGR, un decreto di sequestro della documentazione inerente lo sviluppo "Torre Futura" (via Calvino 11, Milano), di titolarità del fondo comune di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso e riservato "Fondo Iniziative Immobiliari Milano", gestito da Castello SGR. Il decreto costituisce altresì informazione di garanzia nei confronti del legale rappresentante di Castello SGR per l'ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, riferita ai pagamenti allo studio di architettura incaricato della progettazione e direzione artistica del progetto; quanto a Castello SGR, quale ente sottoposto a indagine, risulta contestato l'illecito amministrativo di cui agli artt. 5, n. 1, 9, 25 co. 2, d.lgs. 231/2001 (asserita non adozione o non sufficiente attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire il reato contestato). In merito, la controllata ha dichiarato di aver operato con la massima professionalità e correttezza, confidando che gli accertamenti ne confermino l'adeguatezza; il Consiglio di Amministrazione di Castello SGR ha conferito mandato difensivo a primario studio legale e, in via cautelativa e a tutela della trasparenza della governance, ha incaricato una primaria società di consulenza di ricostruire i fatti oggetto di indagine e di verificare l'adeguatezza ed efficacia del Modello di organizzazione e gestione.

Società controllata – Kairos SGR

Operazione di aggregazione di Kairos SGR

Il 2 maggio 2024 ("closing date") Anima Holding ha acquisito da Kairos Investment Management S.p.A. una quota pari al 100% del capitale sociale di Kairos SGR, ad un prezzo provvisorio pari a Euro 19,3 milioni.

L'acquisizione del controllo di Kairos SGR si configura come una business combination da contabilizzarsi in base all'IFRS 3 applicando il "metodo dell'acquisizione". Pertanto, come prevede l'IFRS 3, alla data dell'acquisizione è necessario procedere a:

  • identificare l'acquirente e la data dell'acquisizione;
  • determinare il costo dell'acquisizione;
  • allocare il costo dell'acquisizione (Purchase Price Allocation "PPA") alla data di acquisizione, rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili della società acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. Devono inoltre essere iscritte eventuali attività immateriali ancorché non già rilevate dal soggetto acquisito. Ad esito dell'allocazione del costo di acquisizione, il goodwill rappresenta l'eventuale eccedenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione ed il fair value delle attività e passività acquisite identificate. Per contro il badwill rappresenta un acquisto effettuato a prezzi favorevoli e pertanto un'eccedenza del fair vlaue delle attività e passività identificate rispetto al costo di acquisizione.

Nell'operazione di acquisizione di Kairos SGR l'acquirente è Anima Holding, che il 2 maggio 2024, data in cui si è perfezionata l'operazione previo ottenimento delle autorizzazioni previste dalle Autorità di Vigilanza, ha acquisito il controllo di Kairos SGR ai sensi dell'IFRS 10, con conseguente obbligo di includerla nel perimetro di consolidamento, accogliendo il risultato economico della società a partire da tale data.

Per effettuare l'operazione di aggregazione aziendale, Anima Holding ha sostenuto costi pari a circa Euro 0,7 milioni che sono stati rilevati nel conto economico consolidato, per circa Euro 0,5 milioni nell'esercizio 2023 e circa Euro 0,2 milioni nell'esercizio 2024, come richiesto dall'IFRS 3. Successivamente alla data del closing, sono state verificate talune clausole contrattuali che hanno determinato un aggiustamento in riduzione del prezzo corrisposto dalla Società di circa Euro 0,7 milioni.

Con riferimento all'allocazione del costo di acquisizione e alla rilevazione al fair value delle attività e passività acquisite e di potenziali nuove attività intangibili non già iscritte nel bilancio di Kairos SGR, si segnala che il Gruppo ha concluso in via definitiva il processo di PPA nel corso del primo semestre 2025, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 45 dell'IFRS 3 che concede al soggetto acquirente 12 mesi dalla data di acquisizione per completarlo.

Il costo dell'acquisizione, pari al corrispettivo trasferito alla closing date per il 100% di Kairos SGR al netto degli aggiustamenti prezzo, pari a circa Euro 18,7 milioni, è stato pertanto il valore complessivo allocato ai sensi dell'IFRS 3.

Il processo di PPA concluso nel 2025 ha comportato la rilevazione di un badwill definitivo pari a circa Euro 10,8 milioni e di attività immateriali a vita utile definita pari a circa Euro 3,1 milioni, al lordo delle passività fiscali differite per circa Euro 0,9 milioni, come di seguito evidenziato.

Valori in Euro migliaia

Purchase Price Allocation - Kairos SGR (100%)
Patrimonio netto al 2/05/24 (closing date)(FV provvisorio) 27.302
Prezzo definitivo pagato 18.658
Badwill provvisorio 8.644
Intangibile da PPA 3.074
Passività per fiscalità differita da PPA (909)
Badwill definitivo 10.809

Purchase Price Allocation – Kairos SGR

Il processo di allocazione del prezzo ("PPA") richiede che le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) debbano essere rilevate nel bilancio dell'acquirente ai rispettivi Fair Value alla data di acquisizione.

Come poc'anzi segnalato, la Società ha concluso il processo di PPA nel corso del primo semestre 2025, avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.

In considerazione della natura delle attività e delle passività di Kairos SGR, non sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che il loro fair value non fosse ragionevolmente in linea con i valori contabili alla closing date. Dalle specifiche analisi effettuate, tenuto conto della natura dell'attività svolta, del business model e della configurazione operativa di Kairos SGR e in linea con la prassi nel settore di riferimento, è stato identificato un intangibile a vita utile definita relativo alla Customer Relationships ("CR") connesso al valore dei rapporti contrattuali con la clientela. La vita utile definita della CR è stata stimata di 15 anni, in linea con quanto riscontrato nel settore di riferimento.

Il metodo di valutazione adottato per stimare il valore economico dell'intangibile identificato si è basato sul metodo dei flussi di risultato incrementali (Multi period Excess Earnings Method – "MEEM"). Tale metodologia consiste nella stima del fair value sulla base della redditività attesa dell'intangibile oggetto di valutazione lungo la sua vita utile, e in particolare consiste nell'attualizzazione dei flussi operativi futuri riconducibili agli asset identificabili, al netto della remunerazione delle altre attività, tangibili e intangibili, che concorrono alla generazione di tali flussi e degli oneri fiscali.

Nello specifico, il fair value degli intangibili individuati è stato determinato tenendo in considerazione i seguenti elementi:

  • per la stima dei flussi di risultato lordi sono stati considerati:
  • o i volumi iniziali delle masse gestite da Kairos SGR al 2 maggio 2024;
  • o i flussi di risultato lordi rappresentati dal margine commissionale, determinato in linea con il dato gestionale medio ponderato sulle masse dei comparti Asset Management e Wealth Management nell'orizzonte 2022-2023 (in termini di rapporto tra le commissioni nette di gestione e le relative masse in gestione);
  • per la rettifica dei flussi di risultato lordi sono stati considerati:
  • o i costi operativi calcolati applicando al margine commissionale il cost/income ratio stimato e atteso nel Business plan di Kairos SGR per il periodo 2025-2029;
  • o un contributo economico degli altri asset al valore dell'intangibile oggetto di stima e relativo all'uso della workforce (non identificabile separatamente) e del marchio (già iscritto nella situazione patrimoniale di Kairos SGR alla data di acquisizione);
  • o i Contributory Asset Charges ("CACs") rappresentano il costo figurativo associato all'utilizzo di tutti gli altri assets che contribuiscono alla realizzazione dei flussi di

  • risultato riconducibili all'intangibile oggetto di valutazione e ascrivibile all'uso della workforce e del marchio già presente nella situazione alla data di acquisizione;
  • o costo figurativo connesso all'assorbimento patrimoniale legato al rischio operativo dell'intangibile oggetto valutazione del 25%;
  • o l'imposizione fiscale calcolata applicando un tax rate figurativo al 29,57% (IRES pari al 24% ed IRAP pari al 5,57%) applicata ai flussi di risultato lordi determinati;
  • attualizzazione dei flussi di risultato netti è stato utilizzato il costo del capitale proprio "Ke" pari a circa il 14%, stimato attraverso la metodologia del Capital Asset Pricing Model ("CAPM"). Infine, ai fini della determinazione del fair value, è stato considerato il beneficio fiscale associato all'ammortamento dell'attività immateriale (Tax amortization benefit – "TAB").

Il processo di PPA ha pertanto reso possibile rilevare (i) il fair value dell'intangibile a vita utile definita CR, per un importo pari a circa Euro 3,1 milioni, al lordo della passività per imposte differite pari a circa Euro 0,9 milioni e (ii) il badwill definitivo per un importo pari a circa Euro 10,8 milioni.

La seguente tabella mostra l'ammontare del corrispettivo trasferito per l'acquisizione e la rilevazione contabile delle attività identificabili e delle passività assunte a seguito dell'operazione di aggregazione aziendale alla closing date:

Valori in Euro migliaia
Purchase price 18.658
Patrimonio netto al 2/05/24 (FV provvisorio) 27.302
Badwill da PPA (10.809)
Intangibile da PPA 3.074
Passività per fiscalità differita da PPA (909)

Valore attività e passività acquisite 18.658

Si segnala che non sono state rilevate passività potenziali connesse all'aggregazione aziendale in oggetto.

In ragione della chiusura nel corso del 2025 del processo di PPA di Kairos SGR, nel rispetto di quanto indicato nell' IFRS3 che prevede, tra l'altro, la necessaria rilevazione delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione, si è reso necessario riesporre i dati comparativi al 31 dicembre 2024 e al 30 settembre 2024. Nel successivo paragrafo "Restatement Bilancio 2024" è esposta una sintesi degli impatti - oltre alla riconciliazione - tra i dati comparativi del precedente esercizio/periodo e quanto riportato nel presente Bilancio abbreviato in cui sono recepiti gli effetti della PPA di Kairos SGR.

Società controllata – Vita Srl

Operazione di conferimento ramo azienda in Vita Srl

Si ricorda che in data 24 gennaio 2024, Castello SGR aveva costituito la società Vita Srl, con l'obiettivo di creare una piattaforma per la gestione professionale di immobili residenziali destinati alla locazione (c.d. settore Multifamily o Build-to-Rent).

In data 25 luglio 2024 ha avuto luogo l'aumento di capitale di Vita Srl, a seguito del quale sono entrati all'interno della compagine sociale della controllata indiretta Compass Rock Real Estate

Ltd (2,95% quota liberata in contanti) e Halldis S.p.A. (41% quota liberata il 6 agosto attraverso il conferimento del ramo d'azienda operativo, attivo nella gestione professionale di immobili residenziali destinati alla locazione). In data 6 agosto 2024 Halldis S.p.A. ha contestualmente ceduto a Castello SGR una quota pari al 20% del capitale sociale di Vita Srl per un corrispettivo in contanti pari a Euro 2,6 milioni (cfr. comunicato stampa "Il Gruppo Anima acquisisce le attività di Halldis" del 7 agosto 2024). A seguito di tale operazione Castello SGR detiene il 76,05% del capitale di Vita Srl.

Si evidenzia che il conferimento del ramo d'azienda si configura come una business combination, da contabilizzarsi in base all'IFRS 3 applicando il "metodo dell'acquisizione".

Pertanto, si è determinato che la data di acquisizione che identifica il momento a partire dalla quale i risultati del ramo acquisito sono inclusi linea per linea nella situazione contabile di Vita Srl, è stata il 6 agosto 2024.

Inoltre, per completare l'operazione, sono stati sostenuti costi per circa Euro 0,3 milioni (relativi a consulenze), che sono stati rilevati nel conto economico dell'esercizio 2024 di Vita Srl.

Inoltre, sempre in data 6 agosto 2024, Castello SGR ha sottoscritto un patto parasociale con Halldis S.p.A. nell'ambito del quale è disciplinata l'opzione di Acquisto e di Vendita del residuale 21% del capitale sociale di Vita Srl detenuto da Halldis S.p.A. ("quota di minoranza").

In particolare, in forza dell'opzione di vendita, Castello SGR ha riconosciuto a Halldis S.p.A. il diritto di venderle le quota di minoranza in suo possesso, obbligandosi pertanto irrevocabilmente ad acquistare le azioni stesse da Halldis S.p.A.; specularmente, tramite l'opzione di acquisto, Castello SGR si è assicurata il diritto all'acquisto della quota di minoranza detenuta da Halldis S.p.A., con corrispondente obbligo di vendita a carico di quest'ultima. Entrambe le opzioni prevedono la corresponsione di un prezzo in denaro.

Le opzioni possono essere esercitate dai rispettivi aventi diritto su base discrezionale a partire dal 5° anniversario dalla sottoscrizione del patto parasociale (7 agosto 2029).

Con riferimento all'allocazione del costo di acquisizione e alla rilevazione al fair value delle attività e passività acquisite e di potenziali nuove attività intangibili non già iscritte nel bilancio di Vita Srl, si segnala che la società controllata ha concluso in via definitiva il processo di PPA nel corso del terzo trimestre del 2025, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 45 dell'IFRS 3 che concede al soggetto acquirente 12 mesi dalla data di acquisizione per completarlo.

Il costo dell'acquisizione, pari al valore economico attribuito al ramo conferito, pari a circa Euro 3,3 milioni, è stato pertanto il valore complessivo allocato ai sensi dell'IFRS 3.

Il processo di PPA concluso nel 2025 ha comportato la rilevazione di un goodwill definitivo pari a circa Euro 2,4 milioni e di incremento del valore del marchio "Halldis" pari a circa Euro 0,5 milioni, al lordo della passività per imposte differite per circa Euro 0,2 milioni, il tutto come qui di seguito illustrato.

Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis

La contraollata indiretta Vita Srl ha concluso il processo di PPA nel corso del terzo trimestre 2025, avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.

In considerazione della natura delle attività e delle passività conferite dal ramo, non sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che il loro fair value non fosse ragionevolmente in linea con i valori contabili alla closing data. Tuttavia, dalle specifiche analisi effettuate, tenuto conto della natura dell'attività svolta, della configurazione operativa del ramo, degli obiettivi dell'operazione di acquisizione del ramo e del ruolo centrale del marchio, in linea con la prassi

di mercato, è stata identificata la necessità di apportare una rettifica incrementale al valore del marchio acquisito, considerando una vita utile definita e stimata in 10 anni.

La metodologia di valutazione adottata per la stima del valore economico del Marchio è il Relief From Royalty Method (di seguito anche "RRM"). Tale metodologia desume il valore del brand sulla base del beneficio economico (risparmio) derivante dal possedere l'intangibile rispetto all'ottenimento attraverso licenze; tale valore è stimato come il prodotto tra (i) un tasso di royalty (determinato sulla base di tassi impliciti osservati in PPA similari) e (ii) le grandezze fondamentali di riferimento. Attraverso tale criterio, il valore del marchio è definito dal risparmio figurativo rispetto all'ottenimento del brand attraverso un contratto di licenza passiva che preveda il pagamento di canoni periodici.

Nello specifico, il fair value dell'intangibile è stato determinato tenendo in considerazione i seguenti elementi:

  • o un Royalty Rate pari allo 0,93%, coerente con il primo quartile dei tassi riscontrati nell'ambito di precedenti PPA nel settore di riferimento. Tale tasso è stato applicato alle stime di ricavi attesi nel business plan del ramo acquisito;
  • o vita utile di 10 anni, dato coerente con il peiorodo medio normale di registrazione dei marchi;
  • o tasso di crescita figurativo (g) del 2%, in linea con le aspettative di inflazione di lungo termine attese in Italia;
  • o un'imposizione fiscale, calcolata applicando un tax rate al 27,9% (IRES pari al 24% ed IRAP pari al 3,9%) applicata ai ricavi ascrivibili al brand;
  • o tasso di attualizzazione (ke) dei flussi di risultato netti pari a circa il 14%, stimato attraverso la metodologia del Capital Asset Pricing Model ("CAPM"). Non è stato considerato alcun beneficio fiscale associato all'ammortamento del marchio, in virtù del conferimento del ramo d'azienda.

È stata infine condotta una sensitivity analysis del fair value dell'intangibile oggetto di valutazione sulla base di un aumento/riduzione del Ke e del tasso di crescita di lungo periodo g di +/-0,5%.

Il processo di PPA ha reso possibile rilevare un fair value del marchio Halldis per un importo pari a circa Euro 0,7 milioni (con un incremento di circa Euro 0,5 milioni rispetto al valore conferito), al lordo delle passività per imposte differite per circa euro 0,2 milioni, con un goodwill residuale pari a circa euro 2,4 milioni.

Si segnala che non sono state rilevate passività potenziali connesse all'operazione in oggetto. In ragione della chiusura del processo di PPA nel corso del terzo trimestre 2025, nel rispetto di quanto indicato nell' IFRS3 che prevede, tra l'altro, la necessaria rilevazione delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione, si è reso necessario riesporre i dati comparativi al 31 dicembre 2024 e al 30 settembre 2024. Nel successivo paragrafo "Restatement Bilancio 2024" è esposta una sintesi degli impatti - oltre alla riconciliazione - tra i dati comparativi del precedente esercizio/periodo e quanto riportato nel presente Bilancio abbreviato in cui sono recepiti gli effetti della PPA di Vita Srl.

Restatement Bilancio 2024

Con riferimento alle PPA di Kairos SGR e di Vita Srl, entrambe definite nel corso del 2025 ma riferite ad operazioni concluse nell'esercizio 2024, in linea con quanto previsto dall'IFRS 3 che impone la rappresentazione degli effetti delle aggregazione aziendali alla data di acquisizione, la Società ha provveduto a rettificare i saldi comparativi. In particolare sono stati rettificati gli

importi provvisori rilevati nel 2024, modificando i saldi dello Stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 e del Conto economico al 30 settembre 2024, con i valori definitivi emersi alla conclusione dei processi di PPA.

Con riferimento alla PPA di Kairos SGR gli impatti nei documenti comparativi sono risultati i seguenti:

Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2024

  • voce 90 "Attività immateriali" incremento di circa Euro 3.074 migliaia a seguito della rilevazione della nuova CR come attività immateriale a vita utile definita e decremento delle quote di ammortamento di competenza dell'esercizio 2024 per circa Euro 136 migliaia;
  • voce 60 "Passività fiscali differite" incremento pari a circa Euro 909 migliaia riferito alla rilevazione della passività per imposte differite correlate all'attività immateriale a vita utile definita CR identificata e decremento dello scarico del periodo di competenza 2024 pari a circa Euro 40 migliaia;
  • voce 170 "Utile (perdita) dell'esercizio incremento (i) di circa Euro 2.165 migliaia derivante dalla rettifica in aumento a seguito della rilevazione del Badwill definitivo (pari a circa Euro 10.809 migliaia rispetto al valore provvisorio rilevato provvisoriamente a fine dell'esercizio 2024 pari a circa Euro 8.644 migliaia), diminuzione (ii) delle quote di ammortamento di competenza dell'esercizio 2024 per circa Euro 136 migliaia al netto delle relative imposte differite per circa Euro 40 migliaia;

Conto economico al 30 settembre 2024

  • voce 170 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" incremento di circa Euro 85 migliaia per la quota di ammortamento dell'attività immateriale CR relativa al periodo di competenza;
  • voce 180 "Altri proventi e oneri" incremento di circa Euro 2.165 migliaia relativamente al provento rilevato provvisoriamente, a seguito della determinazione del Badwill definitivo;
  • voce 250 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" diminuzione circa Euro 25 migliaia per lo scarico delle imposte differite relative alla quota di ammortamento dell'attività immateriale CR di competenza.

Con riferimento alla PPA relativa al conferimento del ramo d'azienda in Vita Srl, gli impatti nei valori comparativi di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2024, sono risultati i seguenti:

  • Voce 90 "Attività Immateriali":incremento netto di circa Euro 134 migliaia rilevato con riferimento alle seguenti sottovoci:
  • o Marchio: incremento per la rilevazione del maggior valore identificato con la PPA per circa Euro 547 migliaia, al netto dell'ammortamento di competenza dell'esercizio 2024 per circa Euro 19 migliaia;
  • o Avviamento: decremento a seguito della determinazione del suo valore definitivio, per circa Euro 395 migliaia;
  • Voce 100 "attività fiscali anticipate": decremento per circa Euro 2 migliaia per lo scarico delle imposte anticipate iscritte nel 2024 sul marchio e stornate a seguito della variazione della sua vita utile del;
  • Voce 60 "passività fiscali differite": incremento netto di circa Euro 146 migliaia per effetto (i) per circa Euro 153 migliaia della rilevazione delle imposte differite relative all'incremento del fair value del marchio e (ii) dal decremento di circa Euro 7 migliaia pari allo scarico delle imposte differite di competenza dell'esercizio 2024;

  • Voce 170 "Utile (perdita) dell'esercizio": incremento complessivo della perdita d'esercizio 2024 di circa Euro 8 migliaia derivante dal recepimento nel risultato di esercizio (i) dell'ammortamento del marchio al netto (ii) delle imposte differite e (iii) dello scarico delle imposte anticipate, tutte iscritte nel 2024;
  • Voce 180 "patrimonio di pertinenza di terzi": decremento del patrimonio netto di pertinenza di terzi per circa Euro 5 migliaia per l'allocazione della quota parte di maggior perdita dell'esercizio 2024 attribuibile a quest'ultimi.

Gli impatti nei valori compartivi del Conto Economico al 30 settembre 2024, sono risultati i seguentii:

  • Voce 170 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali": incremento di circa Euro 8 migliaia per effetto dell'ammortamento di competenza;
  • Voce 250 "imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente": decremento di circa Euro 3 migliaia per lo scarico delle imposte differite relative all'ammortamento di competenza del marchio;
  • Voce 290 Utili (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi": incremento della perdita per Euro 2 migliaia per l'attribuzione ai terzi della quota parte dell'impatto della PPA al risultato economico di periodo.

Si riportano qui di seguito gli schemi dello Stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 e del Conto Economico al 30 settembre 2024 che recepiscono tali variazioni.

Effetto PPA Effetti PPA Restatement
Voci dell'attivo 31/12/2024 Kairos Vita 31/12/2024
10. Cassa e disponibilità liquide 306.883 306.883
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 119.217 119.217
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 119.217 119.217
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 342.278 342.278
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 259.860 259.860
70. Partecipazioni 8 8
80. Attività materiali 27.776 27.776
90. Attività immateriali 1.556.185 2.937 134 1.559.256
di cui: -
- avviamento 1.168.200 (395) 1.167.805
100. Attività fiscali 29.715 (2) 29.713
a) correnti 6.386 6.386
b) anticipate 23.329 (2) 23.327
120. Altre attività 48.017 48.017
TOTALE ATTIVO 2.689.939 2.937 132 2.693.008

Effetto PPA Effetti PPA Restatement
Voci del passivo e el patrimonio netto 31/12/2024 Kairos Vita 31/12/2024
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 800.757 800.757
a) Debiti 215.543 215.543
b) Titoli in circolazione 585.214 585.214
60. Passività fiscali 112.840 869 146 113.854
a) correnti 38.309 38.309
b) differite 74.531 869 146 75.545
80. Altre passività 81.112 81.112
90. Trattamento di fine rapporto del personale 6.634 6.634
100. Fondi per rischi e oneri: 27.691 27.691
a) impegni e garanzie rilasciate 24 24
c) altri fondi per rischi e oneri 27.667 27.667
110. Capitale 7.292 7.292
120. Azioni proprie (-) (44.529) (44.529)
140. Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652
150. Riserve 574.062 574.062
160. Riserve da valutazione 91.855 91.855
170. Utile (Perdita) d'esercizio 227.922 2.069 (8) 229.982
180. Patrimonio di pertinenza di terzi 16.651 (5) 16.646
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2.689.939 2.937 132 2.693.008

Conto Economico (valori in euro migliaia)

Effetto PPA Effetti PPA Restatement
Voci 30/09/2024 Kairos Vita 30/09/2024
10. Commissioni attive 946.957 946.957
20. Commissioni passive (581.479) (581.479)
30. COMMISSIONI NETTE 365.478 365.478
40. Dividendi e proventi simili 3.125 3.125
50. Interessi attivi e proventi assimilati 15.344 15.344
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
60. Interessi passivi e oneri assimilati (9.005) (9.005)
90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 866 866
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 866 866
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
100. con impatto a conto economico 2.945 2.945
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.945 2.945
110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 378.753 378.753
120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (676) (676)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (676) (676)
130. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 378.077 378.077
140. Spese amministrative: (110.434) (110.434)
a) spese per il personale (73.726) (73.726)
b) altre spese amministrative (36.708) (36.708)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 626 626
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (4.100) (4.100)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (33.543) (85) (8) (33.636)
180. Altri proventi e oneri di gestione 9.356 2.165 11.521
190. COSTI OPERATIVI (138.095) 2.080 (8) (136.023)
200. Utili (Perdite) delle partecipazioni (6) (6)
240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 239.976 2.080 (8) 242.048
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (67.938) 25 3 (67.910)
260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 172.038 2.105 (5) 174.138
270. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 172.038 2.105 (5) 174.138
290. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (206) (2) (208)
300. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 172.244 2.105 (3) 174.346

Effetto PPA Effetti PPA Restatement
Voci 30/09/2024 Kairos Vita 30/09/2024
10. Utile (Perdita) d'esercizio 172.038 2.105 (5) 174.138
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 24.725 24.725
70. Piani a benefici definiti 345 345
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 25.070 25.070
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 197.108 2.105 (5) 199.208
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (203) (2) (205)
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 197.311 2.105 (3) 199.413

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Anima, riconducibile alle società controllate Anima SGR, Anima Alternative SGR, Kairos SGR e Castello SGR e sua controllata, ciascuna specializzata nella promozione e gestione di prodotti finanziari, fa riferimento ad un unico settore operativo. Infatti, la natura dei prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro.

Tutte le società del Gruppo, pur operando in piena autonomia sotto la direzione di Anima Holding, sono individuate sotto un'unica CGU, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevede un reporting separato ("segment reporting").

Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IFRS.

Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.

Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa, per quanto riguarda le informazioni in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive riportato nell'ambito delle informazioni sul conto economico della presente Nota integrativa consolidata.

Utile per azione

L'utile per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto consolidato dell'esercizio di riferimento per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (con esclusione delle azioni detenute in portafoglio dalla Società).

30.09.2025 30.09.2024
Media ponderata azioni (numero) 322.691.328 322.691.328 (*)
Risultato (euro) 199.515.943 174.138.129 (**)
Utile base per azione (euro) 0,61828728 0,53964304
Media ponderata azioni diluita (numero) 325.215.817 325.215.817 (*)
Risultato (euro) 199.515.943 174.138.129 (**)
Utile diluito per azione (euro) 0,613487821 0,535454057

(*) Il dato riferito al 30 settembre 2024 è riesposto per tenere in considerazione le operazioni sul capitale che hanno avuto luogo nel corso del periodo di riferimento del Bilancio abbreviato (così come previsto dallo IAS 33).

La media ponderata delle azioni diluite (che nelle precedeti rendicontazioni teneva conto degli effetti diluitivi derivanti dal LTIP 21-23 , dal LTIP 24-26, dall'accelerazione degli stessi a seguito della promozione dell'OPA e dalla conseguente attribuzione delle azioni proprie ai dipendenti), al 30 settembre 2025 rispecchia puntualmene il numero di azioni ordinarie in circolazione presenti sul mercato, rappresentative l'intero capitale sociale.

(**) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024".

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

30.09.2025 31.12.2024
Cassa contanti 40 19
Depositi e conti correnti a vista 555.661 306.864
Totale 555.702 306.883

Nella tabella sono rappresentati sia il denaro contante presente nella cassa sia i depositi di conto corrente a vista aperti presso primari istituti di credito.

Sezione 2-Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico-Voce 20

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Total Totale 31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 4.956 10 23.849
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 4.956 23.849
2. Titoli di capitale 2 2
3. Quote di O.I.C.R. 53.933 10 58.733 54.087 10 41.269
4. Finanziamenti 117 1.5 1.0 1.0
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 58.889 10 58.734 77.936 10 41.271

Legenda:

L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.

I titoli di debito detenuti, pari a circa Euro 5 milioni, si riferiscono a titoli di stato – BOT.

Le quote di OICR detenute si riferiscono principalmente a (i) quote di Fondi gestiti da Anima SGR per circa Euro 49,9 milioni, (ii) quote di OICVM e di FIA istituiti o gestiti da Kairos SGR per circa Euro 5,2 milioni, (iii) quote dei FIA gestiti da Anima Alternative per circa Euro 18,5 milioni, (iv) quote dei FIA immobiliari gestiti da Castello SGR per circa Euro 33,9 milioni, (v) quote dei FIA gestiti da Banco BPM Invest SGR per circa Euro 4,1 milioni e (vi) quote di un FIA gestito da una SGR terza per circa Euro 1 milione.

La variazione della voce, rispetto all'esercizio precedente, è principalmente dovuta (i) alla riduzione dei BOT, detenuti da Anima SGR, per circa Euro 18,9 milioni, (ii) al saldo netto positivo tra sottoscrizioni/rimborsi di OICVM e FIA, per un importo complessivo pari a circa Euro 14,3 milioni e (iii) all'oscillazione positiva del fair value/utili-perdite da realizzo degli OICR, FIA e BOT per un importo complessivo pari a circa Euro 3 milioni.

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori Totale 30.09.2025 Totale 31.12.2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito -
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale 379.192 342.278
3. Finanziamenti
Totale 379.192 342.278

Legenda: L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.

La voce accoglie il fair value al 30 settembre 2025 di circa n° 50,3 milioni di azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("BMPS") detenute dalla Società. L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente è dovuto alla variazione positiva di fair value evidenziata al 30 settembre 2025, pari a circa Euro 36,9 milioni.

A seguito dell'emissione di nuove azioni ordinarie, il capitale sociale di Monte dei Paschi è divenuto pari a Euro 17.978.187.186,85 corrispondenti ad un numero totale di azioni in circolazione pari a 3.038.418.183. Pertanto, la quota detenuta da Anima Holding, precedentemente pari al 3,99% c.a, si è diluita ed è pari a circa l'1,655%.

Si ricorda che i titoli classificati in questa voce determinano la contabilizzazione delle variazioni di fair value dell'esercizio in una riserva di patrimonio netto, nello specifico "160. Riserva da valutazione", in base alle previsioni contenute nell'IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell'investimento.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica

Totale 30.09.2025 Totale 31.12.2024
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Dettaglio/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo stadio Terzo stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
1. Crediti per servizio di gestioni di patrimoni 98.701 9.689 98.955 9.434 132.173 3.369 130.427 5.115
1.1 gestione di OICR 77.560 9.689 77.814 9.434 101.894 3.369 100.148 5.115
1.2 gestione individuale 13.908 13.908 22.998 22.998
1.3 gestione di fondi pensione 7.233 7.233 7.281 7.281
2. Crediti per altri servizi 1.545 523 1.022 1.147 492 655
2.1 consulenze 523 523 492 492
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri 1.022 1.022 655 655
3. Altri crediti: 7.741 7.741 123.171 123.171
3.1 pronti contro termine
3.2 depositi a scadenza e conti correnti 122.613 122.613
3.3 altri 7.741 7.741 558 558
4. Titoli di debito
Totale 107.987 9.689 107.218 10.456 256.491 3.369 254.090 5.770

Nella tabella sopra rappresentata nella voce "1. Crediti per servizio di gestione di patrimoni", che evidenzia un saldo per circa Euro 108,4 milioni (Euro 135,5 milioni al 31 dicembre 2024), sono classificati (i) i crediti per le commissioni di gestione e di performance che il Gruppo vanta principalmente nei confronti dei fondi da esso istituiti, (ii) i crediti per le commissioni derivanti dalle deleghe di gestione e (iii) i crediti per le commissioni derivanti dall'attività di gestione di patrimoni a favore di clientela istituzionale, retail e fondi pensione.

La variazione in diminuzione della voce per un importo netto di circa Euro 27,1 milioni rispetto all'esercizio precedente, è principalmente attribuibile a (i) minori crediti riferiti a commissioni di performance realizzate dal Gruppo per circa Euro 21,3 milioni e (ii) minori crediti derivanti dalle ritenute fiscali ed imposte sostitutive calcolate sul risultato dei prodotti gestiti per circa Euro 10 milioni al netto di (iii) maggiori crediti per commissioni correlate ai prodotti gestiti per circa Euro 4,2 milioni.

I crediti sono stati incassati prevalentemente entro il mese successivo alla data di riferimento del presente Bilancio abbreviato.

Nella voce "2. Crediti per altri servizi" sono rappresentati principalmente i crediti derivanti dalle attività di "order routing" e "securities lending" effettuate dalla controllata Anima Alternative e dall'attività di "Advisory" a favore della clientela.

Nella voce "Altri crediti" sono classificati nella sottovoce "3.3 altri" (i) i crediti finanziari iscritti in relazione a contratti di sublocazione di attività costituite da diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16 per circa Euro 0,4 milioni (circa Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2024) e (ii) altri crediti, principalmente a breve termine, per circa Euro 7,4 milioni (sottovoce non valorizzata al 31 dicembre 2024).

Si ricorda che al 31 dicembre 2024 nella sottovoce "3.2 depositi a scadenza e conti correnti" erano evidenziati i time deposit aperti con primari istituti di credito, per un importo pari a circa Euro 122,6 milioni, che sono giunti a scadenza nel corso dell'esercizio e non sono stati rinnovati, con trasferimento della liquidità incassata sui conti correnti in precedenza evidenziati nella voce "10 – Cassa e disponibilità liquidite".

Sezione 9 – Attività immateriali – Voce 90

9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale 30.09.2025 Totale 31.12.2024 (*)
Attività valutate Attività valutate
Attività valutate
Attività valutate
al costo al fair value al costo al fair value
1. Avviamento 1.167.887 1.167.805
2. Altre attività immateriali 359.547 - 391.451 -
2.1 Generate internamente - -
2.2 Altre 359.547 391.451
di cui software e altre 4.814 5.296
di cui intangibili 354.733 386.155
Totale 1.527.434 1.559.256

(*) dati al 31.12.2024 restated per effetto della PPA di Kairos e di Vita

Nel prospetto che segue è riepilogata la composizione delle attività immateriali iscritte nel presente Bilancio intermedio del Gruppo:

Avviamento da PPA ex Gestielle Sgr
421.951
421.951
Avviamento da PPA ex Prima Sgr
304.736
304.736
Avviamento da PPA Anima Sgr
316.738
316.738
Avviamento da PPA Compendio Scisso BPF
44.327
44.327
Avviamento PPA ex Aperta SGR e ex Lussemburgo Gestioni SA
17.711
17.711
Avviamento da PPA Castello Sgr
59.944
59.944
Avviamento da PPA Vita Srl (Halldis)
2.398
2.398
Avviamento provvisorio Vita Srl (LeGeant)
83
-
TOTALE AVVIAMENTO CONSOLIDATO
1.167.887
1.167.805
ALTRE ATTIVITA' IMMATERALI
Intangibili
Intangibili PPA Anima Sgr
112.121
112.121
- di cui Intangibili bilancio Anima Sgr
17.745
17.745
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti
(98.269)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente
(399)
Valore Residuo intangibili PPA Anima Sgr
13.454
13.852
Intangibili PPA ex Gestielle Sgr
380.341
380.341
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti
(177.492)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente
(18.965)
Valore Residuo intangibili PPA ex Gestielle Sgr
183.884
202.849
Intangibili PPA Castello Sgr
11.272
11.272
- di cui Intangibili bilancio Castello Sgr
2.329
2.329
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti
(3.932)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente
(1.296)
Valore Residuo intangibili PPA Castello Sgr
6.045
7.341
Intangibili PPA Kairos SGR
3.074
3.074
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti
(136)
0
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (*)
(153)
Valore Residuo intangibili PPA Kairos Sgr
2.784
2.937
Totale Intangibili da PPA rilevati a livello consolidato
206.166
226.979
Intangibili PPA Compendio Scisso BPF
106.875
106.875
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti
(43.947)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente
(5.325)
Valore Residuo intangibili PPA Compendio Scisso BPF
57.603
62.928
Intangibili riferiti ai Mandati di Gestione
138.750
138.750
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti
(45.046)
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente
(5.190)
Valore Residuo intangibili riferiti ai Mandati di Gestione
88.514
93.704
Marchio PPA Vita Srl (Halldis)
606
606
- ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti
(25)
-
- ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente
(45)
Valore Residuo intangibile Marchio
535
581
Totale Intangibili da PPA rilevate a livello individuale
146.653
157.213
Marchio Kairos SGR
1.906
1.963
Marchio da Vita srl (LeGeant)
7
-
Totale Intangibili
354.733
386.155
Altre attività immateriali consolidate
4.814
5.296
TOTALE ALTRE ATTIVITA' IMMATERIALI
359.547
391.451
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI CONSOLIDATE
1.527.434
1.559.256
presente Bilancio intermedio del Gruppo: 30.09.2025 31.12.2024 (*)
(97.736)
(533)
(152.136)
(25.356)
(1.220)
(2.712)
(136)
(36.808)
(7.139)
(38.105)
(6.941)
(25)

Le attività immateriali a vita utile indefinita, rappresentate dagli avviamenti, ammontano complessivamente a Euro 1.167,9 milioni. Durante il terzo trimestre 2025 si è concluso il processo di allocazione del prezzo di acquisto relativo al conferimento del ramo d'azienda Halldis in Vita Srl. A seguito di tale allocazione, si è proceduto a rettificare l'avviamento provvisorio iscritto (pari ad Euro 2.793 migliaia) di un importo di Euro 395 migliaia (si rinvia a quanto riportato nella Parte A – Politiche Contabili, Altre Informazioni, paragrafo "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" della Nota integrativa consolidata). Inoltre, in data 24 luglio 2025 Vita Srl ha acquisto un ramo d'azienda avente ad oggetto l'attività di gestione di una residenza turisitica alberghiera denominata "Le Geant" sita in Courmayeur, che ha provvisoriamente generato un goodwill di circa euro 83 migliaia.

Le attività intangibili a vita utile definita sono costituite da:

  • rapporti contrattuali, valorizzati in sede di Purchase Price Allocation ("PPA") di Anima SGR avvenuta nel 2011, nei quali si sostanziava la relazione con la clientela acquista (completamente ammortizzata) ed il "Marchio", quest'ultimo iscritto per un valore residuo di circa Euro 13,5 milioni e con vita utile stimata definita sulla base della durata di Anima SGR come previsto dallo statuto; il valore di tale intangibile era stato quantificato sulla base dei costi di pubblicità sostenuti dalla società nei 7 anni precedenti all'acquisizione e rivalutati ad un tasso del 2%;
  • rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata sulla ex Aletti Gestielle SGR S.p.A. ("Gestielle SGR" – società poi incorporata in Anima SGR), nei quali si sostanzia la relazione con la clientela acquisita per un valore residuo di Euro 183,9 milioni; in particolare, tenuto conto delle specificità delle acquisizioni in esame e della prassi ormai consolidata nel settore dell'asset management, è stato identificato l'intangibile "Customer Relationship" il cui valore è dato dal margine commissionale netto lungo la durata economica del rapporto acquisito, distinguendo la redditività netta associabile alle differenti tipologie di fondi gestiti. I volumi utilizzati come base di partenza per la valutazione dell'intangibile, sono stati quelli relativi agli AUM dei fondi gestiti da Gestielle SGR alla data di acquisizione, ovvero al 28 dicembre 2017; la vita utile stimata per tale intangibile è stata definita in quindici anni, con ammortamento in quote costanti;
  • rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento alla scissione parziale del ramo d'azienda di BancoPosta Fondi SGR ("Compendio Scisso" – scissione a favore di Anima SGR), per un valore residuo pari a Euro 57,6 milioni; in particolare è stato identificato l'intangibile "Accordo Operativo", il cui valore è stato determinato sulla base dei flussi finanziari attesi, generati dalle masse in gestione (AuM), lungo la durata dell'Accordo Operativo, stipulato in data 6 marzo 2018 tra Poste Italiane, BancoPosta Fondi SGR, Poste Vita, Anima Holding e Anima SGR. La vita utile di tale attività immateriale è stata stimata in quindici anni, con ammortamento in quote costanti;
  • rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento all'acquisizione di Castello SGR avvenuta in data 19 luglio 2023, per un valore residuo pari a Euro 6,0 milioni; in particolare, sono stati individuati 57 intangibili a vita utile definita relativi alle "Customer Relationship" connesse al rapporto di clientela sottostante le masse gestite dai fondi immobiliari di Castello SGR, il cui valore è stato determinato considerando il margine commissionale netto generato dalle masse in gestione lungo la durata dei singoli fondi immobiliari considerati. Come richiesto dai principi contabili internazionali, sono stati analizzati solo i fondi attivi prima della data di acquisizione, mentre in relazione alla vita utile delle Customer Relationship è stata considerata la durata residua per ciascun fondo. Si segnala che, l'ammortamento totale riportato in tabella è calcolato come la sommatoria degli ammortamenti specifici di ciascun fondo;

  • rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento all'acquisizione di Kairos SGR (avvenuta il 2 maggio 2024), per un valore residuo di Euro 2,8 milioni; in particolare è stato identificato un intangibile a vita utile definita relativo alla "Customer Relationship" connesso al rapporto con la clientela sottostante gli AuM, il cui valore è stato determinato considerando il margine commissionale generato dalle masse totali in gestione alla data di acquisizone lungo il periodo 2022-2023. La stima della vita utile dell'Intangibile tiene conto del churn rate medio annuo per il periodo 2014-2023. In particolare, si ricorda che, avendo concluso la PPA nel corso dell'esercizio corrente, il principio contabile IFRS 3 prevede che la situazione esposta rappresenti gli effetti dell'operazione come se alla data di acqusizione (avvenuta nel 2024) si fosse già concluso il processo di allocazione del prezzo, con conseguente restatement" dei valori riferiti all'esercizio precedente. Si rimanda ai paragrafi "Operazione di aggregazione di Kairos SGR" e "Purchase Price Allocation – Kairos SGR" per maggiori dettagli sull'operazione.
  • mandati per la gestione in delega degli attivi derivanti dalle attività di impresa assicurativa ("Mandati di Gestione") acquisiti dalla controllata Anima SGR da Banca Aletti S.p.A. il 29 giugno 2018 per un valore residuo di Euro 88,5 milioni circa. In particolare, tenuto conto della specificità dell'acquisizione in esame, il valore dell'attività intangibile (pari al prezzo corrisposto a Banca Aletti), è stato determinato sulla base delle masse trasferite ad Anima SGR alla data di acquisto (pari a circa Euro 9,4 miliardi). La vita utile stimata per tale intangibile è stata definita in venti anni, con ammortamento in quote costanti. Si informa che su tale intangibile, così come previsto dagli accordi sottoscritti in sede di acquisto (integrati/modificati nel corso del 2020), è stato rilevato nel corso dell'esercizio 2024 un aggiustamento prezzo da corrispondere alla controparte per circa Euro 231 migliaia;
  • il marchio Halldis rilevato da Vita Srl, valorizzato in sede di PPA effettuata con riferimento al conferimento del ramo d'azienda avvenuto in data 6 agosto 2024, per un valore residuo pari a circa Euro 535 migliaia, con vita utile definita in dieci anni e ammortamento in quote costanti.

Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione riferite alla ex Gestielle SGR, al Compendio Scisso e ai Mandati di Gestione, gli accordi definiti (come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn-in / earn-out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo e rimedi in caso di underperformance degli stessi). Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società.

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, al 30 settembre 2025 il Gruppo ha verificato la presenza di eventuali indicatori di perdite di valore ("trigger events") dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile definita, considerando sia fattori interni che esterni.

Sulla base delle analisi svolte e considerando anche l'entità della differenza positiva tra il valore recuperabile della CGU Anima rispetto ai valori contabili dell'avviamento emersi dall'impairment test svolto al 31 dicembre 2024, si ritiene che non vi siano indicatori interni ed

esterni che facciano presumere la presenza di perdite di valore sull'avviamento allocato alla CGU Anima e sulle attività immateriali a vita utile definita. Pertanto, in sede di redazione del Bilancio abbreviato, non è stato eseguito l'impairment test volto a determinare il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alla CGU Anima.

Sezione 10 – Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

Le attività e passività fiscali correnti accolgono il saldo netto delle posizioni fiscali delle singole società del Gruppo nei confronti delle rispettive Amministrazioni finanziarie.

Si ricorda che la Società ha aderito, in qualità di consolidante, al regime di tassazione di gruppo ex art. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto "Consolidato fiscale nazionale") con le controllate Anima SGR e Anima Alternative ("IRES di Gruppo"). Per tale motivo nello stato patrimoniale vengono rappresentate nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" il saldo netto tra gli acconti versati e le imposte di competenza dell'esercizio in relazione all'IRES di Gruppo.

10.1 Attività fiscali correnti e anticipate: composizione

Voce 100 a) "Attività fiscali correnti"

30.09.2025 31.12.2024 (*)
IRAP 1.543 1.657
IRES 2.570 4.729
Totale 4.114 6.386

(*) dato restated per effetto della conclusione della PPA di Vita. Si rimanda a Parte A – Altre Informazioni paragrafo "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" della Nota integrativa consolidata

Si evidenzia che nelle attività fiscali correnti i valori sopra evidentiati al 30 settembre 2025 accolgono principalmente il saldo della posizione fiscale ai fini IRES e IRAP riveniente delle controllate Kairos SGR e Castello SGR.

Voce 100 b) "Attività fiscali anticipate"

30.09.2025 31.12.2024 (*)
Accantonamenti a fondi rischi 6.059 7.741
Affrancamento avviamento 842 842
Affrancamento avviamento Castello
SGR
13.357 13.357
Ammortamento ex Aperta SGR e
Aletti Gestielle SGR
359 359
Altre 942 1.028
Totale 21.559 23.327

(*) dato restated per effetto della conclusione della PPA di Vita. Si rimanda a Parte A – Altre Informazioni paragrafo "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" della Nota integrativa consolidata

Le attività per imposte anticipate presentano un saldo pari a circa Euro 21,6 milioni (circa Euro 23,3 milioni al 31 dicembre 2024) e ricomprendono principalmente (i) le imposte differite attive, per circa Euro 13,3 milioni, rilevate dalla Società in seguito all'esercizio (effettuato a giugno 2024) dell'opzione di riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori contabili ("Affrancamento") ai sensi dell'art. 15, comma 10, D.L. 29 novembre 2008, n. 185, in relazione al valore dell'avviamento implicito nell'acquisto della partecipazione in Castello SGR (al riguardo si rinvia a quanto evidenziato nella sezione "Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio per il Gruppo Anima – Riallineamento ai sensi D.L. 185/2008" della Relazione sulla gestione consolidata che accompagna il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024) e (ii) le imposte antipate evidenziate nella sottovoce "accantonamento a fondo rischi" per circa Euro 6,1 milioni, correlate principalmente allo stanziamento della retribuzione variabile del periodo accantonata nella voce "100 - Fondi per rischi e oneri".

10.2 Passività fiscali correnti e differite: composizione

Voce 60 a) "Passività fiscali correnti"

30.09.2025 31.12.2024
IRAP 13.456 10.387
IRES 28.379 27.922
Totale 41.835 38.309

Si evidenzia che nelle passività fiscali correnti il saldo IRAP sopra riportato, pari a circa Euro 13,5 milioni, è riveniente da Anima SGR per circa Euro 5,5 milioni, da Anima Alternative per circa Euro 0,2 milioni e dalla Società per circa Euro 6,7 milioni.

Ai fini IRES, si evidenzia che il saldo del periodo sopra esposto, pari a circa Euro 28,4 milioni, deriva principalmente dal debito per l'IRES di Gruppo, quantificato sulla base imponibile di competenza dell'esercizio al netto degli acconti versati.

Voce 60 b) "Passività fiscali differite"

30.09.2025 31.12.2024 (*)
Avviamenti 7.595 7.595
Attività immateriali per PPA 60.573 66.696
Azioni MPS 1.629 1.186
Altre 70 68
Totale 69.867 75.545

(*) dati al 31.12.2024 restated per effetto della definizione della PPA di Kairos e di Vita

Le passività per imposte differite presentano un saldo pari a circa Euro 69,9 milioni (circa Euro 75,5 milioni al 31 dicembre 2024); ricomprendono principalmente (i) le imposte differite passive residue riferite alle attività intangibili a vita utile definita individuate nei processi di PPA e in relazione alle diverse aggregazioni aziendali effettuate dal Gruppo (si rinvia a quanto illustrato nelle Sezione 9 – Attività immateriali – Voce 90 della presente nota integrativa per il dettaglio delle aggregazioni effettuate) e (ii) la fiscalità differita IRES quantificata sul delta fair value positivo delle azioni di BMPS in portafoglio, valorizzate dalla Società nella voce "30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

In particolare, con riferimento alle alle imposte differite rilevate nella sottovoce "attività immateriale per PPA", si evidenzia - come già precedentemente illustrato – che avendo concluso le attività di PPA riferite a Kairos SGR e Vita Srl nel corso dell'esercizio, il principio contabile IFRS 3 prevede che la situazione esposta rappresenti gli effetti delle due operazioni come se alla data di acqusizione (avvenute entrambe nel 2024) si fosse già concluso il processo di allocazione del prezzo, con conseguente restatement" dei valori riferiti all'esercizio precedente. Si rimanda ai paragrafi "Operazione di aggregazione di Kairos SGR" e "Purchase Price Allocation – Kairos SGR" e "Operazione di conferimento ramo azienda in Vita Srl" e "Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis" per maggiori dettagli sulle operazioni.

Sezione 12 – Altre attività – Voce 120

12.1 Altre attività: composizione

Dettaglio/Valori 30.09.2025 31.12.2024
1. Attività per crediti verso l'Erario 20.852 21.769
Istanza di rimborso IRES per deduzione IRAP 161 161
Crediti verso l'erario per IVA 993 45
Bollo Virtuale 9.378 9.967
Altri crediti verso Erario 10.319 11.596
2. Crediti diversi 31.296 26.248
Ratei e risconti attivi 16.334 13.697
Risconti per commiss. una tantum pagate ai collocatori 3.837 2.774
Crediti per istanze rimb. IRES da deduz. IRAP 1.291 1.291
Crediti per indenizi da ex soci 3.304 3.304
Altre attività 5.738 4.232
Migliorie su beni di terzi 791 950
Totale 52.147 48.017

Nella voce "Altre attività" sono rappresentati: (i) crediti verso l'Erario per circa Euro 20,9 milioni, (ii) risconti e ratei per circa Euro 16,3 milioni, (iii) risconti per commissioni una tantum pagate ai collocatori per i Fondi Forza, Capitale Più e per la Sicav Anima Funds per circa Euro 3,9 milioni, (iv) crediti derivanti dalle istanze di rimborso IRES per mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ai sensi dell'art. 2 comma 1-quater, Decreto Legge n. 201/2011), relativa ai periodi d'imposta 2004–2011 effettuate di concerto con la ex società consolidante Banca Monte dei Paschi di Siena, per circa Euro 1,3 milioni, (v) crediti dovuti da ex soci per indennizzi ai sensi degli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre 2010 per circa Euro 3,3 milioni, (vi) altre attività per circa Euro 5,7 milioni e (vii) attività per migliorie su beni di terzi per Euro 0,8 milioni.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

30.09.2025
31.12.2024
189.665 167.258
185.375 163.132
1.531 1.565
2.759 2.561
3.540 3.356
1.181 1.292
2.356 2.062
3 2
0 0
43.508 44.929
0 0
23.250 26.090
20.258 18.839
236.712 215.543
216.740 196.733
19.972 18.810
236.712 215.543

I valori indicati nella voce "1. Debiti verso reti di vendita" sono riconducibili quasi interamente alle commissioni da riconoscere ai distributori dei prodotti istituiti e gestiti dal Gruppo; tali commissioni verranno pagate quasi interamente nel corso del quarto trimestre del 2025. L'aumento di circa Euro 22,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente dovuto a maggiori debiti per commissioni di collocamento e mantenimento riferiti agli OICR gestiti dal Gruppo da riconoscere ai distributori dei prodotti.

Nella voce "2. Debiti per attività di gestione", sono evidenziati i debiti riconducibili principalmente alle commissioni da riconoscere ai distributori delle Sicav promosse e/o gestite dal Gruppo.

La sotto voce "4. Altri debiti – 4.2 Debiti per leasing" è costituita dal debito residuo, al 30 settembre 2025, in relazione ai diritti d'uso iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16.

La sotto voce "4. Altri debiti – 4.3 altri" comprende principalmente (i) la passività finanziaria, pari a circa Euro 14,9 milioni, rilevata a seguito dell'acquisizione di Castello SGR e riferibile all'ammontare atteso, opportunamente attualizzato, che la Società prevede di corrispondere a OCM OPPS Xb Investements (Castello) S.a.r.l. a seguito dell'esercizio dell'opzione put per gli effetti dell'Accordo di put e call per l'acquisto del 20% di Castello SGR, (ii) la passività finanziaria, pari a circa Euro 4,5 milioni, rilevata a seguito della sottoscrizione da parte di Castello SGR del patto parasociale con Halldis S.p.a. e riferibile all'ammontare atteso, opportunamente attualizzato, che la controllata Castello SGR prevede di corrispondere a Halldis S.p.a., a seguito dell'esercizio dell'opzione put riferita al 21% del capitale di Vita Srl e disciplinata nell'ambito del

patto parasociale e (iii) la passività finanziaria opportunamente attualizzata, pari a circa Euro 0,5 milioni, che la Società prevede di pagare per il riascquisto dell' 1% del capitale sociale di Kairos SGR a seguito dell'esercizio dell'opzione put disciplinata nell'ambito degli accordi sottoscritti.

1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"

Titoli 30.09.2025 31.12.2024
Fair value Fair value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Titoli 588.599 571.390 585.214 564.037
- obbligazioni 588.599 571.390 585.214 564.037
- altri titoli
Totale 588.599 571.390 585.214 538.320

Legenda

VB= Valore di bilancio; L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.

La voce "Titoli – obbligazioni" è costituita da titoli obbligazionari emessi dalla Società in data 23 ottobre 2019 ("Prestito Obbligazionario 2026") e in data 22 aprile 2021 ("Prestito Obbligazionario 2028").

Il Prestito Obbligazionario 2026 è esposto al costo ammortizzato per un ammontare pari a circa Euro 288,1 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato per l'emissione (al netto della parte riacquistata in data 10 giugno 2020) per circa Euro 282,4 milioni (corso secco), (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 30 settembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 5,9 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,3 milioni.

Con riferimento, invece, al Prestito Obbligazionario 2028, quest'ultimo è esposto nel Bilancio Abbreviato al costo ammortizzato, per un ammontare pari a circa Euro 300,5 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato per l'emissione per circa Euro 298,2 milioni (corso secco), (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 30 settembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 3,1 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,8 milioni.

Per ulteriori dettagli sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028 si rinvia alla "Parte D - Altre Informazioni – Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura -3.1 Rischi finanziari" della presente Nota Integrativa consolidata.

Sezione 8 – Altre passività – Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

Dettaglio/Valori 30.09.2025 31.12.2024
Debiti verso fornitori per fatture e fatture da ricevere 16.694 16.260
Debiti verso il personale ed enti previdenziali 26.004 18.894
Ritenute e imposte sostitutive da versare (Redditi OICR/FP/GP) 24.651 29.124
Altre passività verso l'Erario (Irpef, Iva, altro) 2.620 3.311
Debiti per imposta di bollo Virtuale 1.373 2.214
Debiti verso ex soci per partite pregresse 8.835 8.835
Debito verso gli Azionisti per dividendi 2
Ratei e risconti passivi 1.446 171
Debiti diversi 4.440 2.303
Totale 86.066 81.112

Nella voce "Altre passività" sono, tra l'altro, ricompresi: (i) debiti verso fornitori, (ii) debiti verso il personale e gli Enti previdenziali, sottovoce in aumento principalmente per la rilevazione della componente di remunerazione variabile dell'esercizio 2024 ancora da pagare che era stata accantonata a fine dello scorso anno nella voce "100. Fondi per rischi e oneri – c) altri fondi per rischi e oneri", (iii) i debiti per ritenute e imposte sostitutive da versare all'erario principalmente per conto dei prodotti gestiti, (iv) i debiti derivanti da rapporti di consolidato fiscale pregressi e dagli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre del 2010 con ex soci, (v) i ratei e risconti passivi e (vi) i debiti diversi.

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri – Voce 100

10.1 "Fondi per rischi e oneri": composizione

Voci/Valori Totale 30.09.2025 Totale 31.12.2024
1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate 26 24
2. Fondi di quiescenza aziendali
3. Altri fondi per rischi ed oneri 20.203 27.667
3.1 controversie legali e fiscali 272 539
3.2 oneri per il personale 19.931 27.128
3.3 altri
Totale 20.229 27.691

La voce "100 - Fondi per rischi e oneri" presenta un saldo pari a circa Euro 20,2 milioni (Euro 27,7 milioni al 31 dicembre 2024). La sottovoce "3.2 oneri per il personale" accoglie principalmente la stima della componente variabile degli oneri del personale accantonata nel periodo per circa Euro 19,2 milioni. La contrazione della sottovoce si giustifica per il rilascio dell'accantonamento effettuato a fine 2024 della componente variabile della remunerazione del personale dipendente e degli Amministratori (per un importo pari a circa Euro 27 milioni).

Nel periodo di riferimento, si segnalano inoltre ulteriori accantonamenti effettuati, per un importo complessivo di circa Euro 0,7 milioni, relativi principalmente ad accordi transattivi straordinari in via di definizione.

Sezione 11 – Patrimonio – Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Tipologie 30.09.2025 31.12.2024
1. Capitale 7.422 7.292
1.1 Azioni ordinarie 7.422 7.292
1.2 Altre azioni 0

Al 30 settembre 2025 il capitale sociale è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Si ricorda che in data 17 febbraio 2025 è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, per nominali Euro 129.795,91 (si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Variazione del capitale sociale" della Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 giugno 2025).

Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Tipologie 30.09.2025 31.12.2024
1. Azioni proprie - (44.529)
1.1 Azioni ordinarie - (44.529)
1.2 Altre azioni 0

Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva n° 9.441.730 azioni proprie, prive di valore nominale, pari a circa il 2,96% del capitale sociale; il controvalore delle azioni detenute, iscritto nella riserva negativa di Patrimonio Netto e comprensivo degli oneri/proventi accessori, era pari a circa Euro 44,5 milioni, corrispondente ad un prezzo medio unitario di circa Euro 4,716.

Come illustrato nel paragrafo "Accelerazione Piani LTIP" della Relazione intermedia sulla gestione consolidata al 30 settembre 2025 al quale si rimanda per maggiori dettagli, in data 12 febbraio 2025, dopo aver verificato le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal sopracitato aumento di capitale.

Pertanto, si conferma che al 30 settembre 2025 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

11.4 Composizione dei "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie 30.09.2025 31.12.2024
Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652

Sezione 12 – Patrimonio di pertinenza di terzi – Voci 180

12.1 Composizione della voce 180 "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Voci/Valori 30.09.2025 31.12.2024 (*)
5. Riserve 16.588 16.670
6. Riserve da Valutazione 61 58
7. Utile (Perdita) dell'esercizio 23 (83)
Totale 16.672 16.645

(*) dati al 31.12.2024 restated per effetto della definizione della PPA di Vita

La voce fornisce l'evidenza del patrimonio netto di pertinenza di terzi per un importo pari a circa Euro 16,7 milioni, detenuto da (i) OCM OPPS Xb Investements (Castello) S.a.r.l. per il 20% del patrimonio netto di Castello SGR e (ii) Halldis S.p.A. per il 21% e Compass Rock per il 2,95% del patrimonio netto di Vita Srl.

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Si ricorda che i dati comparativi al 30 settembre 2024, riportati nella presente sezione economica, considerano la contribuzione di Kairos SGR a partire dal 2 maggio 2024, data di acquisizione da parte di Anima Holding e considerano parzialmente anche la contribuzione di Vita Srl, costituita il 24 gennaio 2024 ma diventata operativa solo dal 6 agosto 2024 a seguito del conferimento del ramo d'azienda da Halldis S.p.A..

Sezione 1 – Commissioni attive e passive – Voci 10 e 20

1.1 "Commissioni attive e passive"

30.09.2025 30.09.2024
SERVIZI Comm. Attive Comm.
Passive
Comm. Nette Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette
A. GESTIONI DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione 494.632 (330.182) 164.450 465.858 (315.497) 150.361
- Commissioni di incentivo 38.173 (97) 38.076 60.070 (262) 59.808
- Comm. di sottoscriz./rimborso 62.464 (61.955) 509 65.778 (65.024) 754
- Commissioni di switch - - -
- Altre commissioni 274.820 (218.241) 56.578 233.050 (182.187) 50.863
Totale commissioni da fondi comuni 870.089 (610.475) 259.614 824.756 (562.970) 261.786
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione 36.067 (4.398) 31.668 33.601 (4.535) 29.066
- Commissioni di incentivo 1.280 - 1.280 437 437
- Comm. di sottoscriz./rimborso 16 (16) - 7 (7)
- Altre commissioni 28 - 28 63 (37) 26
Totale commissioni da gestioni individuali 37.391 (4.414) 32.977 34.108 (4.579) 29.529
1.3 Fondi pensione aperti
- Commissioni di gestione 14.779 (7.878) 6.901 12.971 (6.871) 6.100
- Commissioni di incentivo - - -
- Comm. di sottoscriz./rimborso - - -
- Altre commissioni 168 (136) 31 141 (120) 21
Totale commissioni da fondi pensione aperti 14.947 (8.014) 6.932 13.112 (6.991) 6.121
2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione 52.850 (6.037) 46.813 52.621 (6.149) 46.472
- Commissioni di incentivo 7.644 - 7.644 12.081 12.081
- Altre commissioni 1.536 (282) 1.254 2.118 (726) 1.392
Totale commissioni da gestioni ricevute in
delega
62.030 (6.319) 55.711 66.820 (6.875) 59.945
TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) 984.456 (629.222) 355.234 938.796 (581.415) 357.381
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenza 1.858 (16) 1.842 936 (22) 914
- Altri servizi 15.535 (4.333) 11.202 7.225 (42) 7.183
TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) 17.393 (4.349) 13.044 8.161 (64) 8.097
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 1.001.849 (633.571) 368.278 946.957 (581.479) 365.478

Al 30 settembre 2025, le commissioni nette complessive hanno registrato un incremento rispetto al precedente periodo di riferimento di circa Euro 2,8 milioni, riconducibile principalmente a (i) maggiori commissioni di gestione per circa Euro 17,8 milioni, (ii) maggiori altre commissioni attive per circa Euro 10,3 milioni, al netto di (iii) minori commissioni di incentivo per circa Euro 25,3 milioni.

I proventi derivanti dall'attività del Gruppo sono rappresentati principalmente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste). Le

commissioni di gestione e di incentivo sono prevalentemente collegate al valore di mercato degli AuM e al risultato della gestione degli stessi prodotti. In particolare, le commissioni di calcolate periodicamente come percentuale (NAV/GAV/commitment), del singolo prodotto; la commissione di incentivo, invece, viene applicata a taluni prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione del Gruppo quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice di riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta alle società di gestione del Gruppo se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto è superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza. Pertanto, il conseguimento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua volta risente, oltre che della qualità della gestione, anche dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economicofinanziario nazionale e internazionale.

Le commissioni attive di gestione da fondi comuni non alternativi (OICVM), vengono generalmente incassate con periodicità mensile, mentre quelle derivanti da gestioni individuali, da gestioni ricevute in delega e da gestione di FIA con periodicità mensile/trimestrale/semestrale.

Sezione 2 – Dividendi e proventi assimilati – Voce 40

2.1 Composizione dei "Dividenti e proventi assimilati"

Voci/Proventi 30.09.2025 30.09.2024
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valuate al fair value con impatto sulla redditività
c. complessiva
D. Partecipazioni 43.250 3.125
Totale 43.250 3.125

La voce accoglie i dividendi a valere sul risultato del precedente esercizio, incassati nel periodo, rivenienti dalle azioni di BMPS detenute in portafoglio.

Sezione 3 – Interessi – Voci 50 e 60

3.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito PCT Depositi e conti
correnti
Altre
operazioni
Totale 30.09.2025 Totale 30.09.2024
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
220 0
0
0 220 622
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 220 0
0
0 220 622
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.517 5 1.522 7.154
3.1 Crediti verso banche 1.517 1.517 7.145
3.2 Crediti verso società finanziarie 0 0
3.3 Crediti verso clientela 5 5 8
5. Altre attività 0 29 29 19
7. Altro: Cassa e disponibilità liquide 7.051 7.051 7.550
Totale 220 8.568 35 8.822 15.344
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired

Gli importi iscritti nella sottovoce "1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value – Titoli di debito" si riferiscono agli interessi attivi maturati nel corso del periodo in relazione ai BOT detenuti in portafoglio dal Gruppo.

La sottovoce "3.1 Crediti verso banche – Depositi e conti correnti" si riferisce agli interessi attivi generati dalla liquidità investita attraverso la sottoscrizione dei time deposit, mentre nella sottovoce "7 Altro: Cassa e disponibilità liquide - Depositi e conti correnti" trovano esposizione gli interessi attivi generati dalla liquidità del Gruppo depositata presso conti correnti bancari e postali.

3.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti PCT Titoli Depositi e conti
correnti
Altre
operazioni
Totale 30.09.2025 Totale 30.09.2024
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (640) 0 (7.885) (839) (9.364) (9.005)
1.1 Debiti (640) (839) (1.478) (1.120)
1.2 Titoli in circolazione (7.885) (7.885) (7.885)
7. Altro: Cassa e disponibilità liquide 0 0
Totale (640) (7.885) (839) (9.364) (9.005)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (640) (640) (522)

Nella sottovoce "1.1 Debiti – Finanziamenti" sono evidenziati gli interessi passivi maturati nel corso dell'esercizio in esame in relazione ai debiti per leasing iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16 per un importo di circa Euro 0,6 milioni.

Nella sottovoce "1.1 Debiti – Altre operazioni" sono evidenziati gli interessi di attualizzazione delle passività finanziarie rilevate a seguito dei contratti sottoscritti con riferimento a Castello SGR e Vita Srl per un valore complessivo di circa Euro 0,8 milioni.

Nella sottovoce "1.2 Titoli in circolazione – Titoli" sono rappresentati gli interessi passivi determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) e maturati nel corso del periodo sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028, complessivamente per circa Euro 7,9 milioni.

Sezione 7 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 100

7.2 Composizione del "Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito di cui titoli di Stato - 31 31
1.2 Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R. 3.155 1.132 (1.455) (71) 2.760
di cui OICR propri
1.4 Finanziamenti
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio
Totale 3.155 1.132 (1.455) (39) 2.791

Nella tabella sono ricomprese le variazioni positive/negative (plusvalenze/minusvalenze) derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, oltre agli utili e alle perdite realizzati nel periodo di riferimento e derivanti dalla vendita degli strumenti finanziari in portafoglio.

Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 140

9.1 Spese per il personale: composizione

Voci Totale 30.09.2025 Totale 30.09.2024
1. Personale dipendente (75.163) (71.071)
a) salari e stipendi (52.584) (42.930)
b) oneri sociali (11.468) (9.949)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali (1.046) (794)
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (850) (339)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simil - -
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (3.047) (2.740)
- a contribuzione definita (3.047) (2.740)
- a benefici definiti
h) altri benefici a favore dei dipendenti (6.169) (14.321)
2. Altro personale in attività (405) (235)
3. Amministratori e Sindaci (3.658) (2.465)
4. Personale collocato a riposo -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende 64 44
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società (447) -
Totale (79.609) (73.726)

La voce "Spese per il personale" evidenzia un saldo di circa Euro 79,6 milioni (circa Euro 73,7 milioni al 30 settembre 2024) e comprende principalmente (i) costi complessivi riferiti al personale dipendente, agli Amministratori ed al Collegio Sindacale e (ii) costi riferiti alla componente di remunerazione variabile (anche correlata alle commissioni di incentivo generate sui prodotti gestiti). Si ricorda che nella sottovoce "h) altri benefici a favore dei dipendenti", nel precedente periodo di riferimento al 30 settembre 2024, erano tra l'altro

contabilizzati i costi riferiti ai piani di LTIP per un importo di circa Euro 9,8 milioni (in merito si rimanda alla Nota integrativa Consolidata "Parte A – Politiche Contabili - A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio – Altre informazioni – Long Term Incentive Plan "LTIP" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 per i dettagli e i principi contabili adottati).

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

Totale Totale
Voci 30.09.2025 30.09.2024
Consulenze (9.125) (4.066)
Locazione immobili e oneri gestione (1.691) (1.511)
Servizi di outsourcing (5.996) (5.965)
Spese di marketing e comunicazione (5.211) (4.762)
Costo per Infoprovider (9.775) (8.869)
Costi per telefonia e sistemi informatici (8.136) (6.460)
Altri costi di funzionamento (6.176) (5.075)
Totale (46.111) (36.708)

La voce "Altre spese amministrative" evidenzia un saldo di circa Euro 46,1 milioni (Euro 36,7 milioni al 30 settembre 2024); l'incremento della voce rispetto al precedente periodo di riferimento è da attribuirsi principalmente a maggiori (i) costi per consulenze per circa Euro 5,1 milioni, prevalentemente di natura straordinaria, (ii) costi per marketing e comunicazione per circa Euro 0,4 milioni, (iii) costi riferiti ai sistemi informatici e agli infoprovider per circa Euro 2,6 milioni e (iv) altri costi di funzionamento per circa Euro 1,1 milioni.

Sezione 12– Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche
di valore per
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato netto
30.09.2025
1. Attività immateriali diverse dall'avviament (33.011) (33.011)
1.1 di proprietà
- generate internamente
(33.011) (33.011)
-
- altre (33.011) (33.011)
1.2 diritti d'uso acquisiti con il leasing -
Totale (33.011) (33.011)

Nella tabella sono rappresentati gli ammortamenti del periodo di riferimento delle attività immateriali, che comprendono (i) gli ammortamenti riconducibili alle attività intangibili a vita utile definita per circa Euro 31,4 milioni e (ii) all'ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali (software) per circa Euro 1,6 milioni.

Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

Proventi Totale 30.09.2025 Totale 30.09.2024 (*)
Proventi vari relativi ai prodotti gestiti 31 54
Recupero spese da contratti di sublocazione 48 44
Proventi per crediti d'imposta vari 177
Provento da consolidamento Kairos SGR 10.155
Proventi vari 33.713 3.310
Totale 33.792 13.741
Oneri Totale 30.09.2025 Totale 30.09.2024 (*)
Oneri relativi ai prodotti gestiti (73) (62)
Minusvalenza alienazione cespiti (0) (2)
Oneri vari (221) (1.929)
Oneri per migliorie su beni di tezi (176) (228)
Totale (471) (2.220)
Totale netto 33.321 11.521

(*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos

La sottovoce "Proventi - Proventi vari" accoglie in particolare il provento riveniente dall'indennizzo complessivo riconosciuto al Gruppo Anima con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e correlato alla minore raccolta netta cumulata rispetto al risultato minimo atteso per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2025, valorizzato per circa Euro 31,8 milioni. Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e al documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato in data 21 maggio 2020, disponibile sul sito della Società.

Sezione 18 – Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale 30.09.2025 Totale 30.09.2024 (*)
1. Imposte correnti (87.892) (85.702)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (56) 147
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio -
4. Variazioni delle imposte anticipate (1.317) 11.349
di cui relative a precedenti esercizi
5. Variazioni delle imposte differite 6.124 6.297
di cui relative a precedenti esercizi
Imposte di competenza dell'esercizio (83.142) (67.910)
(*) dati al 30.09.2024 restated per effetto della PPA di Kairos e Vita

Nella voce "Imposte correnti", pari a circa Euro 87,9 milioni (circa Euro 85,7 milioni al 30 settembre 2024), sono ricomprese l'imposta IRES corrente (per circa Euro 64,7 milioni) e l'IRAP corrente (per circa Euro 23,2 milioni) di competenza del periodo di riferimento delle società del Gruppo .

Il rapporto tra la voce "250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" e la voce "240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte" è di circa il 29,41% (circa il 28,06% al 30 settembre 2024 in base al dato restated).

PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI SUL RESOCONTO INTERMEDIO CONSOLIDATO

Sezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolte

La Società svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni, mentre le società controllate dirette svolgono l'attività tipica delle società di Gestione del Risparmio.

Si segnala che le società del Gruppo si avvalgono di differenti banche depositarie per le varie gamme di fondi offerti e, in particolare:

  • in relazione ai fondi comuni di diritto italiano OICVM, i FIA chiusi e il fondo pensione Arti & Mestieri di BNP Paribas;
  • per i FIA immobiliari di Société Générale Securities Services S.p.A., Caceis Bank Italy Branch, BFF Bank S.p.A., State Street International Bank GmbH e BNP Paribas;
  • per Anima Investment Sicav (SICAV di diritto lussemburghese, precedentemente denominata "Gestielle Investment Sicav") e Anima Funds Plc (SICAV di diritto irlandese) per le quali Anima SGR agisce in qualità di Management Company rispettivamente, BNP Paribas e State Street quali banche depositarie;
  • per Kairos International Sicav, Kairos Alternative Investment S.A. Sicav e Kairos Multi Strategy Fund S.A. Sicav-RAIF (SICAV di diritto lussemburghese), per le quali Kairos SGR agisce in qualità di Management Company, di BNP Paribas.

1.rmazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi (diverse da quelle indicate nelle altre sezioni) Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 con il Gruppo Banco BPM e con il Gruppo Poste, gli accordi definiti (così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn-in / earn-out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo e rimedi in caso di underperformance degli stessi). Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e al documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato in data 21 maggio 2020, disponibile sul sito della Società.

Si segnala, inoltre, che al 30 settembre 2025 sono presenti impegni relativi a quote di FIA e FIA Immobiliari gestiti sia dalle società del Gruppo che da Banco BPM Invest SGR, sottoscritti per un valore complessivo pari a Euro 89,8 milioni, di cui sono stati richiamati Euro 56,3 milioni e pertanto residuano impegni per circa di circa Euro 33,5 milioni.

Infine, si segnala che al 30 settembre 2025 (i) la Società ha in essere una fidejussione di Euro 0,575 milioni, rilasciata al proprietario dell'immobile di Corso Garibaldi 99 – Milano, (ii) Castello SGR ha rilevato due fidejussioni per un valore complessivo pari a Euro 0,155 milioni, rilasciate ai proprietari degli immobili della sede di Milano e Roma e (iii) Castello SGR ha in essere impegni per un importo complessivo di circa Euro 2,8 milioni, costituiti principalmente da liquidità depositata su c/c intestati alla controllata ma di pertinenza di n. 16 fondi liquidati, vincolata presso il depositario sino al completamento del processo di liquidazione degli stessi.

Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Le informazioni di carattere qualitativo sull'organizzazione del governo dei rischi, sui relativi processi e funzioni chiave e sulle modalità di gestione e monitoraggio sono rimaste invariate rispetto a quelle descritte nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024; si fa pertanto rinvio alla Nota integrativa consolidata "Parte D Altre informazioni – Sezione 3 "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 per una completa informativa.

3.1 Rischi finanziari

L'informativa è prevista dall'art. 2428 C.C. e dai principi contabili IAS 32 e IFRS 7. I rischi finanziari comprendono:

  • il rischio di liquidità, connesso alla difficoltà di smobilizzare un'attività in tempi rapidi e ad un prezzo di mercato, ovvero di accedere tempestivamente alle risorse finanziarie necessarie all'azienda a costi sostenibili;
  • il rischio di credito, cioè il rischio di incorrere in perdite a causa dell'inadempienza o dell'insolvenza della controparte;
  • il rischio di mercato, legato ad oscillazioni del valore di attività/passività a seguito di variazioni delle condizioni di mercato (prezzo, tasso, cambio, commodity).

Il Gruppo è esposto a tutti i tre rischi sopra menzionati. In particolare, tale esposizione è essenzialmente riconducibile alla gestione della liquidità delle società del Gruppo, sia in relazione al rimborso dell'indebitamento sottoscritto dalla Società, sia in relazione alle eccedenze di risorse finanziarie rispetto ai fabbisogni attesi di liquidità generati dall'operatività ordinaria, ovvero il portafoglio di proprietà del Gruppo.

Gestione liquidità aziendale: indebitamento

Al 30 settembre 2025 la Società presenta la seguente struttura debitoria:

Tipologia Valore Nominale Esposizione
debitoria al
30.09.2025
Prestito Obbligazionario 2026 283.978 288.084
Prestito Obbligazionario 2028 300.000 300.515
Totale indebitamento 583.978 588.599

Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:

Scadenza Prestito
Obbligazionario
2026
Prestito
Obbligazionario
2028
Totale
inferiore a 6 mesi -
inferiore a 1 anno -
tra 1 e 3 anni 283.978 300.000 583.978
tra 3 e 5 anni -
oltre 5 anni -
Totale 283.978 300.000 583.978

Il Prestito Obbligazionario 2026 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 23 ottobre 2019, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,459%, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,75% (cfr. comunicato stampa del 17 ottobre 2019). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,38 milioni.

Si ricorda che in data 10 giugno 2020 è avvenuto il regolamento dell'offerta di riacquisto parziale avente ad oggetto le obbligazioni emesse dalla Società per un importo nominale complessivo di Euro 16,02 milioni.

Al 30 settembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2026 è pari a Euro 283,98 milioni.

Il Prestito Obbligazionario 2026 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero, escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati. La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è attualmente assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd..

Nella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:

Emittente Codice ISIN Mercato di
quotatazione
Rating Valuta Valore
Nominle
Valore IAS di
bilancio
Cedola Data
scadenza
Annuale
Anima Holding S.p.A. XS2069040389 MTF BBB Euro 283.978 288.084 tasso fisso 23/10/2026
1,75%

Il Prestito Obbligazionario 2028 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 22 aprile 2021, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,408, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,5% (cfr. comunicato stampa del collocamento obbligazionario del 15 aprile 2021). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,224 milioni. Al 30 settembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2028 è pari a Euro 300 milioni.

Il Prestito Obbligazionario 2028 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero (escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati). La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è attualmente assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd.

Nella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:

Emittente Codice ISIN Mercato di
quotatazione
Rating Valuta Valore
Nominle
Valore IAS di
bilancio
Cedola Data
scadenza
Anima Holding S.p.A. XS2331921390 MTF BBB Euro 300.000 300.515 Annuale
tasso fisso
22/04/2028
1,5%

In merito a ulteriori clausole correlate all'indebitamento del Gruppo, si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione Corporate Governance) redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 123-bis del Testo Unico

della Finanza, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto.

Gestione liquidità aziendale: eccedenza risorse finanziarie

In materia di gestione della liquidità aziendale, le società del Gruppo investono le eccedenze di risorse finanziarie in (i) OICR, prevalentemente in OICVM e in FIA chiusi riservati istituiti e/o gestiti da società principalmente appartenenti al Gruppo, (ii) in emissioni governative a breve termine in Euro e (iii) in depositi bancari e postali a vista e in time deposit.

I rischi finanziari del portafoglio di proprietà sono gestiti attraverso la definizione di limitazioni operative finalizzate alla mitigazione del rischio che tale portafoglio può assumere. Tali limitazioni sono espresse (i) in termini di tipologie di investimenti ammessi, (ii) in termini di ammontare e (iii) in termini di limite massimo di rischio (identificato come volatilità) che può essere assunto. I Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo deliberano annualmente in merito alle caratteristiche ed ai limiti operativi riguardanti gli investimenti in strumenti finanziari ed in depositi bancari e/o postali. L'attività di controllo è svolta dalle funzioni di Risk Management preposte.

L'investimento in OICVM è rappresentato da prodotti istituiti e/o gestiti dal Gruppo, selezionati secondo gli obiettivi di rendimento ed i limiti di rischio stabiliti dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Tale tipologia di investimento è caratterizzata da un elevato livello di liquidità e dal ridotto rischio diretto di credito, in quanto gli OICVM detenuti hanno un proprio patrimonio separato.

I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono riconducibili essenzialmente al rischio di mercato degli investimenti effettuati, che risulta comunque compatibile con il profilo prudente che caratterizza la strategia di investimento della liquidità aziendale del Gruppo.

I rischi derivanti dall'investimento in OICVM sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dai rispettivi Consigli di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono principalmente monitorati con il modello di rischio in uso presso la società controllata Anima SGR. Per quanto sopra, unitamente alla natura diversificata degli investimenti in OICVM, il Gruppo non ritiene rappresentativa l'analisi di sensitività rispetto ai rischi di mercato a cui è esposta.

Gli investimenti in emissioni governative in Euro sono rappresentati da titoli emessi dallo Stato italiano (BOT) con duration massima di 12 mesi. I rischi derivanti da tale investimento sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono monitorati con il modello di rischio in uso presso Anima SGR.

Il Gruppo può inoltre investire nei FIA chiusi/FIA immobiliari riservati istituiti e/o gestiti principalmente da società appartenenti al Gruppo. Viste le caratteristiche, specialmente in termini di illiquidità, di questa tipologia di investimenti, l'ammontare ad essi destinato viene autorizzato specificatamente dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Dal punto di vista della liquidità, tale tipologia di investimenti è caratterizzata infatti da un orizzonte temporale di lungo periodo, senza la possibilità di richiedere un rimborso anticipato rispetto alla scadenza del fondo. Nell'ambito del rischio di mercato, per questi strumenti rappresenta un elemento mitigante l'esposizione minoritaria a investimenti di natura azionaria e la strategia di investimento di lungo periodo, che viene riflessa anche nella valorizzazione dei sottostanti. Può essere rilevante la presenza del rischio di credito nei confronti delle società che vengono finanziate da questi strumenti di investimento: la mitigazione avviene principalmente tramite

tecniche di diversificazione implementate dal gestore dei FIA e un'attenta fase di analisi preventiva.

Gli investimenti in depositi bancari e postali e in time deposit (questi ultimi sottoscrivibili con scadenza non superiore a 12 mesi) sono, per loro natura, caratterizzati da un elevato livello di liquidità e assenza di rischio di mercato. I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono sostanzialmente riconducibili al rischio di credito e sono regolarmente monitorati nonché mitigati anche tramite limiti finalizzati al frazionamento del rischio.

Come anticipato, è attivo un sistema di monitoraggio dei rischi aziendali, che prevede anche il monitoraggio mensile dei rischi finanziari derivanti dall'investimento in OICVM e in fondi FIA, mettendo a fattor comune le best practice metodologiche in uso presso le società di gestione del risparmio controllate.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Si segnala che la Società ha inoltre acquisito n° 50.290.691 azioni ordinarie di BMPS, per un valore complessivo al 30 settembre 2025 pari a Euro 379,2 milioni, (i) aderendo nell'ottobre 2022, all'aumento di capitale della banca con la sottoscrizione di n° 12,5 milioni di azioni ordinarie di nuova emissione e (ii) con l'acquisto avvenuto in data 13 novembre 2024 dal MEF di n° 37.790.691 azioni ordinarie nell'ambito della procedura accelerata di raccolta ordini riservata a investitori qualificati in Italia e investitori istituzionali esteri.

I titoli azionari di BMPS sono stati classificati contabilmente tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", voce che accoglie gli strumenti finanziari valutati al fair value con la rilevazione delle variazioni dello stesso in una specifica riserva di patrimonio netto, in base alle previsioni contenute nell'IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell'investimento, in quanto tali azioni non sono detenute per finalità di negoziazione e non sono qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto. La finalità dell'investimento è stata definita dal Consiglio di Amministrazione della Società.

3.2 Rischi operativi

La Società svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni e pertanto l'esposizione ai rischi operativi è dunque limitata ai processi amministrativi, in parte effettuati anche per le società del Gruppo.

Il presidio e il monitoraggio articolato dei rischi operativi sono invece previsti all'interno delle società di gestione del risparmio del Gruppo. Le esposizioni individuali ai rischi operativi vengono poi raccordate a livello di Gruppo dalla Direzione Rischi, nell'ambito delle sue attività di Enterprise Risk Management.

Con riferimento in particolare ad Anima SGR (che gestisce buona parte degli AuM del Gruppo), la controllata provvede al monitoraggio dei rischi operativi alla quale è esposta sulla base di un processo formalizzato nella procedura operativa denominata "Gestione dei Rischi di Impresa". La responsabilità dell'attività è attribuita alla funzione di Risk Management. Il processo si articola nelle fasi di (i) mappatura dei rischi, (ii) analisi degli eventi di rischio (limitatamente agli eventi di natura operativa), (iii) valutazione dei rischi, (iv) gestione dei rischi e (v) monitoraggio delle azioni di mitigazione.

La metodologia di rilevazione dei rischi aziendali e la predisposizione delle informazioni ad essi collegate si fondano sul risk reporting: quest'ultimo fornisce ai vertici aziendali una visione sintetica ed immediata dei rischi a cui Anima SGR risulta maggiormente esposta e, contemporaneamente, dei processi sui quali detti rischi si concentrano. La rappresentazione della situazione di rischio è proposta attraverso una matrice che riporta i processi caratteristici dell'azienda ed i rischi (categorie di rischio) ad essi intrinseci, valorizzati in base al peso ed al

numero di risk gap ad essi collegati. Tali risk gap sono identificati e valutati nel corso delle verifiche condotte dalle funzioni di controllo interne o dagli altri organi di controllo.

Il peso di ogni risk gap (scoring) è attribuito sulla base di una stima dei livelli di significatività, inteso come entità della perdita conseguibile e di probabilità di accadimento dell'evento negativo sotteso. Il report è poi completato da tabelle di analisi dei risk gap in essere e delle relative azioni correttive. Inoltre, Anima SGR, per quanto riguarda l'analisi degli eventi di rischio operativo dell'anno 2025, ha provveduto al censimento dei dati circa le perdite operative.

Queste informazioni, che come detto alimentano il modello ERM, contribuiscono alla gestione unitaria e al rafforzamento della più generale resilienza operativa del Gruppo.

Per quanto concerne i servizi affidati a terze parti, nel rispetto delle norme sulle esternalizzazioni delle funzioni operative essenziali o importanti previste dal Regolamento della Banca d'Italia di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del TUF, il Gruppo affida in outsourcing a società terze, sulla base di appositi contratti, lo svolgimento di alcuni servizi rilevanti che riguardano principalmente attività amministrativo-contabili di backoffice ed attività informatiche inerenti i prodotti gestiti, ivi compreso quelle relative al fondo pensione Arti & Mestieri, nonché per i FIA immobiliari attività di asset, property e facility management e per i FIA di Credito attività di gestione e recupero dei crediti.

Al fine di monitorare il mantenimento di elevati standard di efficienza dei processi esternalizzati, sono stati stipulati appositi Service Level Agreement ("SLA") con gli outsourcer; in tali contratti sono indicati i presidi posti in essere dal fornitore ed i livelli quali-quantitativi del servizio che l'outsourcer deve garantire attraverso il raggiungimento di specifici obiettivi (KPI). Con riferimento ai servizi informatici esternalizzati sono previste specifiche clausole in ordine ai piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati dagli outsourcer, al fine di garantire la continuità del servizio, la conservazione, la sicurezza e l'integrità dei dati.

Tali contratti prevedono inoltre specifiche clausole che consentono al Gruppo di rivalersi sui fornitori in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

In caso di mutamenti (i) della normativa di riferimento, (ii) dei sistemi informativi, o (iii) dell'organizzazione interna degli outsourcer, è prevista la revisione della contrattualistica, al fine di mantenerla aggiornata e adeguata al nuovo contesto di riferimento.

In ogni caso si evidenzia che, il mancato rispetto di tali livelli minimi di servizio ivi individuati da parte degli outsourcer, potrebbe determinare effetti pregiudizievoli sull'operatività del Gruppo e conseguenti danni reputazionali. Con riferimento a tali rischi, si precisa che il Gruppo ha posto in essere i presidi richiesti dalla normativa applicabile per la verifica del rispetto degli SLA stipulati con gli outsourcer.

Con riferimento ai rischi di natura informatica, si ricorda che il Gruppo è dotato di piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati al fine di garantire la continuità dell'operatività, la conservazione, la sicurezza e l'integrità dei dati societari.

Inoltre, il Gruppo svolge, in particolare attraverso Anima SGR (che accentra buona parte delle attività di Information Technology -"IT") e Anima Holding (anche tramite il supporto di consulenti esterni specializzati) un constante monitoraggio del livello di sicurezza dei sistemi IT per fronteggiare eventuali attacchi di pirateria provenienti dall'esterno o dall'interno dell'azienda, oltre ad una proattiva verifica della presenza di nuovi vettori di attacco.

In particolare, il servizio di Cyber Security effettua attività di monitoraggio ed analisi dei sistemi al fine di rilevare, proteggere ed in caso di incidente effettuare il ritorno all'operatività mitigando al massimo i rischi informatici. Tali attività sono attribuite alla responsabilità del Chief Information Security Officer ("CISO"), che opera presso la Direzione Rischi di Anima Holding e

svolge in modalità di outsourcing le sue attività di monitoraggio a favore della Società e di tutte le società di gestione del risparmio del Gruppo. Il servizio di Sicurezza Informatica ha inoltre il compito di proporre le strategie ai vertici aziendali e la rendicontazione periodica verso gli organi e le strutture aziendali di Gruppo.

Nel corso del periodo si sono svolte regolari attività di monitoraggio e indirizzo del Comitato di Cyber Security e sono proseguite le verifiche (sia da parte delle strutture interne sia con il ricorso a specifiche consulenze esterne) della complessiva postura di sicurezza informatica, anche attraverso simulazioni di attacco o penetration test su ambiti o applicativi specifici.

All'interno del Gruppo è attivo il gruppo di lavoro per il coordinamento delle attività successive alla conformità alle disposizioni contenute nel Regolamento (EU) 2022/2554 del Parlamento Europeo e del Consiglio in tema di resilienza operativa digitale per il settore finanziario (Digital Operational resilience Act, o "DORA"), la cui piena efficacia è decorsa dal 17 gennaio 2025. Si rammenta che, anche per tale motivo, il Gruppo ha acquisito le competenze necessarie tramite l'assunzione di una figura professionale con il ruolo di ICT Risk Manager e la definizione di un Servizio di ICT Risk Management, anch'esso – dal 1° gennaio 2025 – inserito nella citata Direzione Rischi di Anima Holding. Tale servizio presta le attività di definizione dei framework metodologici e di supporto operativo a favore di tutte le entità di risk management delle società controllate. Infine, si conferma che il Gruppo ha in essere una specifica polizza assicurativa per coprire i rischi di natura informatica derivanti da possibili azioni esterne.

ALTRI RISCHI: RISCHI AMBIENTALI

Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine il Gruppo ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG"). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:

  • rischio fisico indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:
  • o rischio fisico acuto: se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
  • o rischio fisico cronico: se provocato da mutamenti graduali del clima quali l'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare, lo stress idrico, la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione degli habitat e la scarsità di risorse;
  • rischio di transizione indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
  • o normativo rischio derivante dall'introduzione di nuove e improvvise normative in ambito ambientale;
  • o tecnologico rischio derivante dall'adozione di innovazioni tecnologiche a minore impatto ambientale;
  • o di mercato rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti o investimenti a minore intensità di carbonio.

Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo è scarsamente esposto ai rischi fisici diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente

le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. Tale eventualità potrebbe concretizzarsi sotto forma di perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione e delle relative commissioni, oltre a potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Per tale ragione, il Gruppo si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.

Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo potrebbe essere esposto a tali rischi soprattutto con riferimento all'ambito dell'evoluzione normativa e dei cambiamenti nelle preferenze del mercato. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela.

Si precisa infine che al 30 settembre 2025, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività del Gruppo e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel presente Resoconto intermedio di Gestione Consolidato.

3.3 GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA

DERIVATI DI NEGOZIAZIONE

Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di negoziazione.

LE COPERTURE CONTABILI

Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di copertura.

Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Al 30 settembre 2025 il capitale sociale della Società è interamente sottoscritto e versato e risulta essere pari a Euro 7.421.605,63 diviso in n. 325.215.817 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.

Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.

Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione della presente Reseconto intermedio di Gestione Consolidato da parte del Consiglio di Amministrazione, Banco BPM risulta essere l'unico azionista detentore di una partecipazioni rilevante in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. "partecipazioni gestite"), con una quota pari all'89,949%.

Anima Holding non ha emesso azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni, né titoli o valori similari.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 30.09.2025 31.12.2024 (*)
1. Capitale 7.422 7.292
2. Sovrapprezzi di emissione 787.652 787.652
3. Riserve 629.606 590.732
- di utili 726.418 683.958
a) legale 1.484 1.458
d) altre 724.934 682.500
- altre (96.812) (93.226)
4. (Azioni proprie) - (44.529)
5. Riserve da valutazione 126.453 91.913
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
126.563 92.148
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (109) (235)
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 199.539 229.899
Totale 1.750.673 1.662.959

(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rievata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"

Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti della Società, in data 31 marzo 2025, ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,45 per azione, che è stato pagato a partire dal 21 maggio 2025 (stacco della cedola n° 12 il 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025).

Sezione 6 – Operazioni con Parti Correlate 6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

La tabella che segue riporta l'ammontare dei compensi dell'esercizio maturati dagli Organi di Amministrazione e Controllo e dai Dirigenti con responsabilità strategiche.

Collegio
Sindacale
Consiglio di
Amministrazione -
Comitati
Dirigenti con
respons.
Strategica
Totale al
30.09.2025
Benefici a breve termine (1) 377 2.801 1.613 4.791
Benefici successivi al rapporto di lavoro (2) 134 134
Altri benefici a lungo termine
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro
Pagamenti in azioni - -
Totale 377 2.801 1.747 4.925

(1) Include i compensi fissi e variabili, i contributi per oneri sociali a carico del Gruppo e i benefici in natura.

Alla data di riferimento del presente Bilancio abbreviato non sono state rilasciate garanzie a favore di Amministratori, Sindaci e Dirigenti Strategici.

(2) Include la contribuzione aziendale al fondo pensione e l'accantonamento al TFR nelle misure previste dai regolamenti aziendali e dalla legge.

6.2 Informazioni sulle transazioni con Parti Correlate

La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura") disponibile sul sito internet di Anima Holding all'indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.

Nel periodo di riferimento il Gruppo ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalle procedure da essa approvata che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate.

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia d'informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel corso nei primi nove mesi del2025, non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza", di "minore rilevanza" e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Le transazioni con Parti Correlate hanno riguardato principalmente le attività commerciali a supporto della distribuzione dei prodotti gestiti dal Gruppo, le deleghe di gestione ricevute, i rapporti di deposito di conto corrente/time deposit e custodia titoli per la gestione della liquidità, i servizi di postalizzazione ricevuti, i compensi riconosciuti ai componenti del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo di emanazione Banco BPM, oltre agli importi derivanti dai meccanismi di aggiustamento prezzo e riferiti alle operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 dal Gruppo con il Gruppo Banco BPM, così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società).

STATO PATRIMONIALE Società
Appartenenti al
Gruppo Banco BPM
Altre Parti
Correlate
Totali
correlate
ATTIVO
10 Cassa e disponibilità liquide 335.469 36 335.505
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.812 2.516 6.328
a) per gestione di patrimoni 3.812 97 3.908
b) altri crediti 0 2.420 2.420
120 Altre attività 116 - 116
Totale attivo 339.396 2.552 341.948
PASSIVO
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (98.535) (4.981) (103.516)
- per distribuzione prodotti (98.535) (4.930) (103.465)
80 Altre passività (92) (1) (93)
Totale passivo (98.627) (4.982) (103.609)
CONTO ECONOMICO
10 Commissioni attive 10.893 8.251 19.144
20 Commissioni passive (316.891) (27.025) (343.916)
50 Interessi attivi su depositi e conti correnti 1.350 - 1.350
60 Interessi passivi su finanziamento / derivato (4,0) (1,0) (4,96)
70 Risultato netto dell'attività di negoziazione - - -
140a Spese per il personale (20) - (20)
140b Altre spese amministrative (55) - (55)
180 Altri proventi e oneri di gestione 31.707 (3) 31.705
TOTALE CONTO ECONOMICO (273.020) (18.778) (291.798)

Milano, 5 novembre 2025

per il Consiglio di Amministrazione

f.to la Presidente

Dichiarazione ai sensi dell'art.154-bis, comma secondo, del D.Lgs. 58/98

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Enrico Maria Bosi

dichiara

Ai sensi del comma 2, articolo 154 bis del "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" che l'informativa contabile contenuta nel presente documento "Resoconto Intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025" corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Milano, 5 novembre 2025

il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari f.to Enrico Maria Bosi

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.