Earnings Release • Nov 7, 2025
Earnings Release
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Milano, 06 novembre 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. riunitosi oggi ha approvato, tra l'altro, le linee guida del Piano Industriale 2026-2028 e il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 30 settembre 2025.
L'Amministratore Delegato, Matteo Arpe, ha commentato: "Sono state settimane di lavoro intenso e straordinario: il management e tutti i colleghi hanno dato una risposta eccezionale, la governance ha funzionato e la Banca ha ritrovato energia e direzione dimostrando visione strategica e capacità di reazione. Anche le discontinuità recenti si sono rivelate un'occasione di evoluzione e rafforzamento. I risultati e gli indicatori patrimoniali confermano che i nostri clienti possono contare su uno degli intermediari più solidi. Con le nuove linee guida del Piano vogliamo dare continuità a questa solidità, aprendo ad una fase di rinnovata crescita".
Al 30 settembre 2025, Banca Profilo e le sue controllate chiudono i primi nove mesi con un utile netto pari a 9,4 milioni di euro (+30,3% a/a), in crescita di 2,2 milioni di euro rispetto al risultato dei primi nove mesi dello scorso esercizio.
Il risultato economico è influenzato da un evento di natura non ricorrente avvenuto nel terzo trimestre, derivante dalla cessione da parte della Profilo Real Estate a Banca Profilo dell'immobile strumentale di via Cerva (MI), sede della Banca. L'operazione infragruppo ha generato una plusvalenza rilevata nel bilancio individuale della PRE ed oggetto di elisione in sede di consolidamento. L'operazione ha comportato nel Bilancio Consolidato la rilevazione di imposte differite attive per un importo pari a euro 8,1 milioni di euro, originate dalla differenza temporanea tra il valore contabile netto del bene e il corrispondente valore fiscalmente riconosciuto. Alla suddetta plusvalenza è stata applicata un'imposta sostitutiva di 2,0 milioni di euro, ai sensi della disciplina della "Cessione agevolata" ex art. 1 co. 31-36 della L. 207/2024. L'effetto netto delle imposte differite attive e dell'imposta sostitutiva, pari a 6,1 milioni di euro, è stato rilevato nella voce di Conto Economico Consolidato "imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente". L'iscrizione delle imposte differite attive è stata effettuata in conformità a quanto previsto dallo IAS 12 "Imposte sul reddito" e sulla base delle ragionevoli probabilità di recupero, valutate positivamente dal Consiglio di Amministrazione.
Al netto delle suddette componenti non ricorrenti, l'utile netto pro-forma al 30 settembre 2025 risulterebbe pari a 3,3 milioni di euro (-54,4% a/a). Nel solo terzo trimestre l'utile netto pro-forma si attesta a 1,9 milioni di euro, evidenziando un recupero rispetto al secondo trimestre 2025, penalizzato da eventi straordinari che avevano determinato una perdita nel periodo, e risultando di fatto in linea con il livello del primo trimestre, in un contesto di regolare continuità operativa.
Al 30 settembre 2025, la raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 5,5 miliardi di euro, in riduzione di circa 1,0 miliardo di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale diminuzione è attribuibile per 0,8 miliardi di euro alla divisione Private Banking e alle uscite di banker avvenute principalmente nel terzo trimestre 2025. Tale riduzione trova, tuttavia, compensazione nella raccolta per il tramite degli altri canali confermando l'elevato profilo di liquidità della Banca che registra, anche a fine settembre 2025, un indicatore LCR superiore al 520%.
La raccolta diretta, pari a 1.488,8 milioni di euro, al 30 settembre 2025 si riduce del 18,4% rispetto al 31 dicembre 2024. La raccolta indiretta, inclusa la raccolta fiduciaria netta, diminuisce di 686 milioni di euro, passando dai 4.671,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024 ai 3.985,4 milioni di euro del 30 settembre 2025. Al suo interno, a fine settembre 2025, il risparmio amministrato si attesta a 3.310,2 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 675,2 milioni di euro.
Nel terzo trimestre 2025, le masse complessive della clientela del Private Banking diminuiscono di 0,5 miliardi di euro, principalmente per la cessazione del rapporto con alcuni banker. Ulteriori uscite, per circa 0,7 miliardi sono state registrate nel mese di ottobre; altre operazioni sono attualmente in lavorazione. Gli effetti economici di tale ulteriore flessione delle masse saranno visibili nel prossimo trimestre.
A tal proposito si evidenzia che la situazione è oggetto di costante monitoraggio da parte della Banca che ha altresì avviato tempestivamente azioni di rafforzamento commerciale e organizzativo, nonché iniziative di tutela dei propri interessi e di quelli della clientela. Le iniziative intraprese rafforzano la prospettiva di una crescita sostenibile e il consolidamento della posizione competitiva della Banca nel mercato di riferimento.
Il totale ricavi netti nei primi nove mesi del 2025 è pari a 50,7 milioni di euro (-4,4% a/a), in riduzione rispetto ai 53,0 milioni di euro dei primi nove mesi dell'anno precedente.
Il margine di interesse dei primi nove mesi del 2025 è pari a 15,8 milioni di euro, in riduzione (-6,6% a/a) rispetto ai 16,9 milioni di euro dei primi nove mesi del passato esercizio. La riduzione è dovuta principalmente al trend decrescente dei tassi di interessi, in particolare la riduzione del costo del funding rilevata nei primi nove mesi del 2025 è stata inferiore alla riduzione degli interessi attivi rilevata sui banking book e sugli attivi commerciali alla clientela, anche per effetto della riduzione degli stock dei finanziamenti registrata nei primi nove mesi del 2025, nello specifico i finanziamenti lombard (in riduzione per circa 102,1 milioni rispetto al dato di fine 2024) e chirografari MCC/Sace (in riduzione per circa 37,5 milioni di euro rispetto a fine 2024).
Le commissioni nette sono pari a 14,9 milioni di euro, in riduzione rispetto ai primi nove mesi del 2024 (-11,8% a/a). La riduzione è imputabile principalmente sia alle minori masse della divisione Private Banking nonché alle minori commissioni relative alla divisione Investment Banking (anche se risultano in crescita al netto dell'operazione straordinaria di ristrutturazione di un club deal industriale registrata lo scorso anno) oltre ad un maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin.
Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 19,7 milioni di euro, in crescita di 1,0 milioni rispetto ai 18,7 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. La crescita è dovuta al maggior contributo del trading sui finanziamenti superbonus, compensato da minori realizzi sui portafogli di trading.
L'aggregato dei costi operativi è pari a 42,8 milioni di euro, in aumento di 1,4 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024. Tale crescita deriva principalmente da alcune poste non ricorrenti legate ai recenti eventi che hanno interessato la Banca, in particolare costi di severance, costi di retention, spese consulenziali a supporto del piano di rimedio AML, ancora in corso. Nel terzo trimestre, i costi operativi si attestano a 13,4 milioni euro, in diminuzione del 10,6% rispetto al secondo trimestre. Si tratta del livello trimestrale più basso registrato nell'ultimo anno ed evidenzia l'attenzione all'efficienza e alla disciplina nella gestione delle spese.
Al suo interno le spese del personale si incrementano di 0,3 milioni di euro a 23,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2025 (+1,2% a/a); tale incremento è da attribuirsi principalmente all'effetto combinato delle componenti straordinarie legate ai costi di severance e retention occorsi nei primi nove mesi del 2025 compensati parzialmente dalla riduzione dell'accantonamento della componente variabile delle retribuzioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Le altre spese amministrative sono pari a 17,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2025 e si incrementano di 1,0 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024, in parte a seguito di spese non ricorrenti legate ai piani di rimedio successivi alle recenti attività ispettive, a costi di consulenza anch'essi non ricorrenti e ai costi relativi alle spese informatiche.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 2,5 milioni di euro, sono in crescita rispetto ai primi nove mesi dello scorso esercizio (+6,1% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'area Finanza.
Il risultato della gestione operativa, pari a 7,9 milioni di euro (-32,1% a/a), è in riduzione di 3,8 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024 equivalente ad un cost income dell'84,3%, che si raffronta con il 77,9% dei primi nove mesi del 2024. Il risultato operativo rettificato dalle poste non ricorrenti rilevate nel 2025 è invece pari a 10 milioni di euro (-18,8%), per un cost income dell'80,4%.
La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri comprende lo stanziamento connesso alla potenziale passività legata al procedimento sanzionatorio amministrativo.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 30 settembre 2025 sono pari a 3.044 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 30 settembre 2024 era pari a 1.331 migliaia di euro di rettifiche nette. Nel 2025 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 260 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 2.784 migliaia di euro. Queste ultime sono a propria volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 3.046 migliaia di euro, e riprese di valore nette sul portafoglio in bonis per 262 migliaia di euro.
Nei primi nove mesi del 2025, l'utile al lordo delle imposte è pari a 4,7 milioni di euro (-54,8% a/a), in riduzione rispetto ai 10,4 milioni di euro rilevati nei primi nove mesi del 2024.
Le imposte dell'esercizio sono positive per 4,7 milioni di euro, e comprendono l'iscrizione di attività fiscali legate al trasferimento della proprietà dell'immobile di Via Cerva da Profilo Real Estate s.r.l. a Banca Profilo S.p.A.. Al netto di tale effetto straordinario il tax rate sarebbe pari a 30,1%.
Diversamente da quanto rilevato nei primi nove mesi del 2024, nei primi nove mesi del 2025 non sono state comunicate alla Banca contribuzioni di oneri riguardanti il sistema bancario.
Il gruppo Banca Profilo chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto consolidato di 9,4 milioni di euro, in crescita di 2,2 milioni di euro (+30,3% a/a) rispetto ai primi nove mesi del 2024.
Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 30 settembre 2025 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,3 miliardi di euro contro i 2,5 miliardi di euro di fine dicembre 2024 (-8,3% a/a) a seguito, principalmente, di una riduzione del portafoglio di trading e degli impieghi alla clientela. Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 164,4 milioni di euro, in incremento di 3,4 milioni confrontato con il dato al 31 dicembre 2024.
I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 30 settembre 2025 sono pari a 134,5 milioni di euro, con un CET 1 ratio consolidato del 22,62%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. L'incremento rilevato sul CET1 ratio, rispetto al 21,92% di fine giugno 2025, è legato alla diminuzione del totale dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito e controparte. Tali indicatori non tengono conto del risultato in formazione dei primi nove mesi del 2025.
L'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 524%.
Il settore Private Banking chiude i primi nove mesi del 2025 con ricavi netti per 19,7 milioni di euro, in riduzione di 5,2 milioni di euro (-21,0% a/a) rispetto ai 24,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024. La riduzione è dovuta principalmente al trend decrescente dei tassi di interesse, e del relativo mark down in particolare sulla raccolta a vista, nonché alle commissioni relative alla negoziazione titoli in amministrato e ai collocamenti.
Le masse complessive del Private, inclusa la fiduciaria netta, sono pari a 4,5 miliardi di euro, in riduzione rispetto a 5,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (-16%), sia nella componente della raccolta diretta sia in quella indiretta; la riduzione è dovuta alle uscite dei banker avvenute nel corso del terzo trimestre (10 banker). La raccolta fiduciaria netta ammonta a 803,6 milioni di euro, in riduzione rispetto a 30,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (-3,6%).
I costi operativi nei primi nove mesi del 2025 risultano pari a 17,3 milioni di euro, in crescita (+4,8%) rispetto ai 16,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024, in particolare nella componente delle spese amministrative (incremento per spese in consulenze e software) e nei costi allocati dalle aree operative e di corporate center a seguito di un maggior perimetro di oneri allocati; in particolare a seguito di un affinamento metodologico, nei costi operativi di fine settembre 2025 sono ricompresi 1,0 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto collegamento con l'area di business in esame e che nell'anno precedente erano allocati al Corporate Center. L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 2,4 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 8,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024.
Il settore Investment Banking chiude i primi nove mesi del 2025 con ricavi netti per 8,1 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 9,3 milioni di euro dei primi nove mesi del precedente esercizio (-13,0% a/a), che ha beneficiato dell'impatto di un'operazione straordinaria concernente la ristrutturazione di un club deal industriale. Al netto di queste poste straordinarie, i ricavi netti della divisione Investment Banking a fine settembre 2025 risultano in crescita, anche grazie alla chiusura di 7 operazioni da inizio anno che hanno generato success fee per 1,7 milioni di euro.
Gli impieghi al 30 settembre 2025 sono pari a 111,1 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in riduzione di 22,5 milioni di euro (-16,8% a/a) rispetto al 31 dicembre 2024 in particolare nei finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC) che hanno registrato la chiusura di diverse posizioni e la riduzione di quelle ancora attive attestandosi a un valore lordo pari a 37,2 milioni di euro (-39,5% a/a) mentre i finanziamenti acquisiti relativi al Superbonus (al netto degli utilizzi ed inclusi gli acquisti con finalità di trading) si attestano a 64,2 milioni di euro (+6,4% a/a).
I costi operativi sono pari a 3,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,7 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio (+21,5% a/a) a causa dell'incremento delle spese amministrative per consulenze legate alle operazioni sui finanziamenti MCC e Superbonus e nei costi allocati dalle aree operative e di corporate center anche per un maggior perimetro di oneri allocati; in particolare a seguito di un affinamento metodologico, nei costi operativi di fine settembre 2025 sono ricompresi 0,4 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto collegamento con l'area di business in esame e che nell'anno precedente erano allocati al Corporate Center. L'area chiude i primi nove mesi del 2025 con un risultato della gestione operativa pari a 4,8 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 6,6 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio (-27,3% a/a).
I ricavi netti dei primi nove mesi del 2025 ammontano a 22,8 milioni di euro, contro i 19,6 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio (+16,3% a/a), in crescita grazie ad una performance molto positiva da parte del desk di Trading e dei Banking Book. Il portafoglio di Trading (+44% a/a) risulta in crescita sia grazie al contributo di Credit Trading mediante una strategia di arbitraggio sui governativi legati all'inflazione sia per il contributo di Equity Trading mediante la creazione di un portafoglio long short ad elevata dispersione e del Market Making, che ha beneficiato dell'elevata dispersione dei rendimenti e della volatilità degli indici. L'attività di Intermediazione risulta in riduzione rispetto ai primi nove mesi del 2024 soprattutto a causa dell'uscita di parte del team (5 risorse su 12). Il Banking Book è in crescita rispetto ai primi nove mesi del 2024 (+23% a/a), sia nel portafoglio HTC&S nella componente carry e nella componente dei realizzi e nel portafoglio HTC, dove l'incremento del carry ha più che compensato le minori prese di beneficio dai realizzi.
I costi operativi crescono e passano dagli 11,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024 ai 12,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2025, sia per gli investimenti effettuati nella piattaforma informatica sia nei costi allocati dalle aree operative e di corporate center a seguito di un maggior perimetro di oneri allocati; in particolare a seguito di un affinamento metodologico, nei costi operativi di fine settembre 2025 sono ricompresi 1,3 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto collegamento con l'area di business in esame e che nell'anno precedente erano allocati al Corporate Center. Il risultato della gestione operativa dell'Area Finanza è pari a 10,0 milioni di euro e risulta in crescita rispetto allo stesso periodo del passato esercizio (+16%).
I ricavi (al netto dei costi di utilizzo delle carte di pagamento riclassificati nella voce altre spese amministrative) del 2025 sono pari a 0,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nonostante il maggior costo della raccolta che è stato compensato dalla crescita dei ricavi relativi ai servizi finanziari e bancari e al contributo del nuovo prodotto Conto Titoli di Banca Profilo disponibile sull'app Tinaba. Le masse complessive risultano in crescita e superiori ai 185 milioni di euro.
I costi operativi per lo sviluppo dell'Area Digital nei primi nove mesi del 2025 sono pari a 3,9 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 3,7 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+5,6% a/a). L'incremento dei costi è da attribuire ai costi indiretti, rinvenienti dall'allocazione degli oneri che hanno un diretto collegamento con l'area di business; in particolare, a seguito di un affinamento metodologico, nei costi operativi di fine settembre 2025 sono ricompresi 0,2 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto collegamento con l'area di business in esame e che nell'anno precedente erano allocati al Corporate Center.
Il Corporate Center chiude i primi nove mesi del 2025 con un risultato della gestione operativa negativo per 6,2 milioni di euro rispetto ai 9,2 milioni di perdita dei primi nove mesi del 2024 (-32,1%). Nel 2024 sono stati registrati costi di ristrutturazione per un'operazione di club deal per un importo di 1,6 milioni di euro. I costi operativi sono pari a 5,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 7,4 milioni di euro dell'anno precedente per minori spese amministrative e anche a seguito dell'affinamento metodologico nel criterio di allocazione dei costi degli uffici con una diretta attinenza o un diretto collegamento con le aree di business. Tale allocazione, nei primi nove mesi del 2025, ammonta a 3,1 milioni di euro e riguarda il Private & WM per 1,2 milioni di euro, l'Investment Banking per 0,4 milioni di euro, la Finanza per 1,3 milioni di euro e Digital Bank per 0,2 milioni di euro.
La Banca chiude i primi nove mesi del 2025 con un risultato netto di 3,1 milioni di euro, in riduzione di 4,5 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024 (-59,2% a/a), con andamenti coerenti con quanto rappresentato nel commento dei risultati consolidati, al netto dell'effetto fiscale sopra citato relativo alla cessione dell'immobile da parte della Profilo Real Estate alla Banca in quanto computato solo a livello consolidato.
All'interno dei ricavi netti, il margine di interesse, pari a 16,3 milioni di euro (-7,5% a/a), risulta essere in riduzione rispetto ai primi nove mesi dell'esercizio precedente. Le commissioni nette, pari a 14,1 milioni di euro, in riduzione del 12,4% rispetto al risultato dei primi nove mesi dello scorso esercizio. Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 20,1 milioni di euro (+3,3% a/a), si incrementa di 0,6 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024 e comprende i dividendi percepiti da Profilo Real Estate per 0,4 milioni di euro, elisi a livello consolidato. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,2 milioni di euro ed è in riduzione del 58,7% rispetto ai primi nove mesi del 2024.
I costi operativi, pari a 43,2 milioni di euro, sono in crescita del 3,4% rispetto ai primi nove mesi del precedente esercizio. Le spese del personale sono pari a 22,7 milioni di euro (+1,2% a/a) in crescita rispetto ai 22,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024; le altre spese amministrative sono pari a 17,3 milioni di euro contro i 15,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024 (+10,2% a/a); le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 3,3 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato dei primi nove mesi del 2024 (-11,9% a/a).
Il risultato della gestione operativa, pari a 7,4 milioni di euro, è in riduzione del 36,9% rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio.
Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono negativi per 0,2 migliaia di euro.
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 3,0 milioni di euro di rettifiche nette in incremento rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente pari a 1,3 milioni di euro di rettifiche nette.
Le imposte del periodo sono pari a 1,1 milioni di euro.
Lo Stato Patrimoniale della Banca al 30 settembre 2025 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,4 miliardi di euro, in riduzione rispetto al valore del 31 dicembre 2024 (-6,7% a/a). Il Patrimonio Netto è pari a 155,8 milioni di euro, in riduzione rispetto a quello del 31 dicembre 2024.
Le linee guida del Piano Industriale 2026-2028 puntano a valorizzare la forza integrata del Private & Investment Banking, la competenza nella Finanza e nel Wealth Management e la spinta del Digitale, con l'obiettivo di generare valore e ampliare le opportunità di crescita per clienti e azionisti. Una strategia che unisce la solidità della tradizione a un approccio innovativo e orientato al futuro, in continuità con la visione del Gruppo: una sola banca, molteplici eccellenze, un'unica direzione di valore.
Livelli target di ambition 2028:
▪ Crescita e consolidamento raccolta indiretta fino a 5 €mld secondo principi di stabilità e sostenibilità basati su una rinnovata strategia di retention;
Il raggiungimento dei livelli di ambition previsti nelle linee guida del Piano Industriale 2026-2028 passa attraverso il riposizionamento in ambito Private Boutique e Digital Excellence, l'ulteriore valorizzazione del ruolo della finanza anche come fabbrica prodotto distintiva della Banca e l'avvio di processi di ottimizzazione operativa e organizzativa, con l'obiettivo di rafforzare la capacità della Banca di generare valore sostenibile attraverso una gestione integrata e sinergica delle relazioni cross-divisionali.
Le linee guida del Piano Industriale 2026-2028 sono altresì abilitate da un piano di investimenti e da iniziative strategiche mirate alla costruzione di un ecosistema di partnership verticali, all'implementazione di motori di AI generativa e predittiva, al «riposizionamento» commerciale della Banca, nonché da opportunità «tattiche» di crescita inorganica, a supporto di un virtuoso percorso di sviluppo.
Per un maggior dettaglio sulle linee guida del Piano Industriale si fa rimando al documento di presentazione disponibile nella sezione Investor Relation/Presentazioni/2025 nel sito web di Banca Profilo.
La Banca conferma la propria solidità e prosegue con determinazione nello sviluppo dell'attività, mantenendo stabili gli indicatori economico-patrimoniali e garantendo continuità ed efficienza, in linea con l'andamento storico e in coerenza con le linee guida del nuovo Piano Industriale 2026-2028 approvate dal Consiglio di Amministrazione odierno.
La Capogruppo Arepo BP ha comunicato che é stato avviato un processo di consultazione con il Fondo SPEF e suoi Investitori, con l'obiettivo di accelerare la chiusura del fondo.
Il Consiglio di Banca riunitosi nella giornata odierna ha deliberato, inter alia, di convocare l'Assemblea ordinaria per il giorno 15 dicembre 2025, in prima convocazione, e 16 dicembre 2025 in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno:
La Banca ha avviato le attività necessarie alla convocazione e tenuta dell'Assemblea ordinaria.
Il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle dimissioni del consigliere Paola Santarelli, ha provveduto alla ricomposizione dei comitati interni nominando:
Il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 30 settembre 2025, comprensivo degli Schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico Consolidato ed Individuale nonché delle note esplicative per la determinazione dei dati riclassificati riportati nel presente comunicato, sarà messo a disposizione del pubblico a partire dal 14 novembre p.v. presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.bancaprofilo.it, nella sezione Investor Relations/Bilanci e Relazioni/2025 e presso il meccanismo di stoccaggio delle informazioni regolamentate (), gestito da Computershare S.p.A.
La presentazione dei risultati dei primi nove mesi del 2025 sarà disponibile sul sito della Banca all'indirizzo www.bancaprofilo.it nella sezione Investor Relations.
Il documento di presentazione delle linee guide del Piano Industriale sarà disponibile sul sito della Banca all'indirizzo www.bancaprofilo.it nella sezione Investor Relations.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giuseppe Penna, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Allegati: schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico consolidati riclassificati, Conto Economico consolidato riclassificato per trimestre, Conto Economico individuale riclassificato. I dati sono stati riclassificati secondo le metodologie esposte nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale pubblicata.
Il Gruppo Banca Profilo, specializzato nel Private Banking, nell'Investment Banking e nel Capital Markets è presente a Milano, Roma, Genova, Reggio Emilia, Torino, Brescia, Padova.
Banca Profilo
Investor relations
Francesca Sabatini, +39 02 58408.461
Community - Consulenza nella comunicazione
Marco Rubino di Musebbi, +39 335 6509552
(Importi in migliaia di euro)
| ATTIVO | 30/09/2025 | 31/12/2024 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Assolute | % | |||
| Cassa e disponibilita' liquide | 219.958 | 128.580 | 91.378 | 71,1 |
| Attività finanziarie in Titoli e derivati | 1.218.508 | 1.409.770 | -191.262 | -13,6 |
| - Portafoglio di negoziazione | 297.954 | 455.061 | -157.107 | -34,5 |
| - Portafoglio Bancario | 906.886 | 941.879 | -34.993 | -3,7 |
| - Derivati di copertura | 13.668 | 12.830 | 838 | 6,5 |
| Crediti | 734.246 | 846.831 | -112.585 | -13,3 |
| - Crediti verso banche e controparti bancarie | 82.896 | 37.335 | 45.561 | 122,0 |
| - Crediti verso la clientela per impieghi vivi | 338.927 | 490.611 | -151.684 | -30,9 |
| - Crediti verso la clientela altri | 312.423 | 318.885 | -6.462 | -2,0 |
| Immobilizzazioni | 59.015 | 60.522 | -1.507 | -2,5 |
| - Attività materiali | 49.445 | 50.342 | -897 | -1,8 |
| - Attività immateriali | 9.570 | 10.180 | -610 | -6,0 |
| Altre voci dell'attivo | 103.397 | 101.485 | 1.912 | 1,9 |
| Totale dell'attivo | 2.335.124 | 2.547.188 | -212.064 | -8,3 |
| PASSIVO | 30/09/2025 | 31/12/2024 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Assolute | % | |||
| Debiti | 1.857.321 | 2.084.264 | -226.943 | -10,9 |
| - Debiti verso banche e controparti centrali | 368.556 | 260.027 | 108.529 | 41,7 |
| - Conti correnti e depositi a vista verso la clientela | 532.007 | 649.203 | -117.196 | -18,1 |
| - Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela | 956.446 | 1.173.601 | -217.155 | -18,5 |
| - Certificates emessi | 312 | 1.433 | -1.121 | -78,2 |
| Passività finanziarie in Titoli e derivati | 258.443 | 256.719 | 1.724 | 0,7 |
| - Portafoglio di negoziazione | 189.948 | 193.452 | -3.504 | -1,8 |
| - Derivati di copertura | 68.495 | 63.267 | 5.228 | 8,3 |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 808 | 952 | -144 | -15,1 |
| Fondi per rischi ed oneri | 1.363 | 132 | 1.231 | n.s. |
| Altre voci del passivo | 52.765 | 44.065 | 8.700 | 19,7 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 164.424 | 161.056 | 3.368 | 2,1 |
| Totale del passivo | 2.335.124 | 2.547.188 | -212.064 | -8,3 |
| (Importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| VOCI | 30/09/2025 | 30/09/2024 | Variazioni | ||
| Assolute | % | ||||
| Margine di interesse | 15.825 | 16.939 | -1.114 | -6,6 | |
| Commissioni nette | 14.927 | 16.932 | -2.005 | -11,8 | |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi | 19.702 | 18.723 | 979 | 5,2 | |
| Altri proventi (oneri) di gestione | 258 | 437 | -179 | -41,0 | |
| Totale ricavi netti | 50.712 | 53.031 | -2.319 | -4,4 | |
| Spese per il personale | (23.139) | (22.866) | -273 | 1,2 | |
| Altre spese amministrative | (17.085) | (16.072) | -1.013 | 6,3 | |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali | (2.546) | (2.400) | -146 | 6,1 | |
| Totale Costi Operativi | (42.770) | (41.338) | -1.432 | 3,5 | |
| Risultato della gestione operativa | 7.942 | 11.693 | -3.751 | -32,1 | |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri | (191) | 50 | -241 | n.s. | |
| Rettifiche / riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
(2.965) | (1.418) | -1.547 | 109,1 | |
| Rettifiche / riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(78) | 87 | -165 | n.s. | |
| Utile (Perdita) del periodo lordo | 4.708 | 10.412 | -5.704 | -54,8 | |
| Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente | 4.706 | (2.954) | 7.660 | n.s. | |
| Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | (232) | 232 | -100,0 | |
| Utile (Perdita) del periodo netto | 9.414 | 7.226 | 2.188 | 30,3 | |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo | 9.414 | 7.226 | 2.188 | 30,3 |
| (Importi in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 3° trim 2025 | 2° trim 2025 | 1° trim 2025 | 4° trim 2024 | 3° trim 2024 |
| Margine di interesse | 4.999 | 5.123 | 5.703 | 5.468 | 6.990 |
| Commissioni nette | 4.494 | 4.281 | 6.152 | 6.991 | 5.537 |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi | 6.740 | 6.485 | 6.477 | 7.225 | 3.189 |
| Altri proventi (oneri) di gestione | 22 | 150 | 86 | (115) | 421 |
| Totale ricavi netti | 16.255 | 16.039 | 18.418 | 19.569 | 16.137 |
| Spese per il personale | (7.076) | (8.209) | (7.854) | (9.236) | (7.347) |
| Altre spese amministrative | (5.487) | (5.964) | (5.634) | (5.859) | (5.890) |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali |
(861) | (847) | (838) | (850) | (844) |
| Totale Costi Operativi | (13.424) | (15.020) | (14.326) | (15.945) | (14.081) |
| Risultato della gestione operativa | 2.831 | 1.019 | 4.092 | 3.624 | 2.056 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri | 625 | (432) | (384) | 72 | (18) |
| Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
(695) | (2.034) | (236) | (306) | (27) |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
54 | (63) | (69) | (183) | (25) |
| Utile (Perdita) del periodo lordo | 2.815 | (1.510) | 3.403 | 3.207 | 1.986 |
| Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente | 5.249 | 627 | (1.170) | (1.147) | (641) |
| Utile (Perdita) del periodo netto | 8.064 | (883) | 2.233 | 2.060 | 1.345 |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo |
8.064 | (883) | 2.233 | 2.060 | 1.345 |
| (Importi in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| VOCI DEL CONTO ECONOMICO | 30/09/2025 | 30/09/2024 | Variazioni | |
| Assolute | % | |||
| Margine di interesse | 16.344 | 17.674 | -1.330 | -7,5 |
| Commissioni nette | 14.070 | 16.069 | -1.999 | -12,4 |
| Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi | 20.064 | 19.421 | 643 | 3,3 |
| Altri proventi (oneri) di gestione | 155 | 375 | -220 | -58,7 |
| Totale ricavi netti | 50.633 | 53.539 | -2.906 | -5,4 |
| Spese per il personale | (22.674) | (22.414) | -260 | 1,2 |
| Altre spese amministrative | (17.277) | (15.673) | -1.604 | 10,2 |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali | (3.270) | (3.712) | 442 | -11,9 |
| Totale Costi Operativi | (43.221) | (41.799) | -1.422 | 3,4 |
| Risultato della gestione operativa | 7.412 | 11.740 | -4.328 | -36,9 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri | (191) | 50 | -241 | n.s. |
| Rettifiche/riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
(2.908) | (1.406) | -1.502 | 106,8 |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(78) | 87 | -165 | n.s. |
| Utile del periodo lordo | 4.235 | 10.471 | -6.236 | -59,6 |
| Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente | (1.145) | (2.668) | 1.523 | -57,1 |
| Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | (232) | 232 | -100,0 |
| Utile del periodo netto | 3.090 | 7.571 | -4.481 | -59,2 |
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