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Bper Banca

Notice of Dividend Amount Nov 6, 2025

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DISTRIBUZIONE DA PARTE DI BPER BANCA S.P.A. DI UN ACCONTO SUL DIVIDENDO DELL'ESERCIZIO 2025 AI SENSI DELL'ART. 2433-BIS DEL CODICE CIVILE

Consiglio di Amministrazione 5 novembre 2025

25 20

BPER Banca s.p.a.

con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca s.p.a. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n. 5387.6 http://www.bper.it – https://group.bper.it

E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Società appartenente al GRUPPO IVA BPER Banca Partita IVA nr. 03830780361 Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale Euro 2.953.383.946,57 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan

DISTRIBUZIONE DA PARTE DI BPER BANCA S.P.A. DI UN ACCONTO SUL DIVIDENDO DELL'ESERCIZIO 2025 AI SENSI DELL'ART. 2433-BIS DEL CODICE CIVILE

Consiglio di Amministrazione 5 novembre 2025

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SOMMARIO

Cariche sociali e Società di revisione 4
Relazione degli Amministratori sulla distribuzione
di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile 6
Considerazioni sulla distribuzione di un acconto sui dividendi 8
I risultati della gestione bancaria 10
– Indicatori di performance 11
– Aggregati patrimoniali 12
– Aggregati economici
– Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali
19
24
L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e l'approccio alla loro gestione 25
Eventi successivi alla chiusura del periodo 32
Prospettive economiche e prevedibile evoluzione della gestione 36
Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025
predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile 38
SCHEMI CONTABILI
Stato patrimoniale 41
Conto economico 42
Prospetto della redditività complessiva 43
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 44
Rendiconto finanziario 45
NOTE ILLUSTRATIVE
Criteri di redazione e politiche contabili 47
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE
DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 54
ALLEGATI
Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati 57

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Presidente: Fabio Cerchiai

Vice Presidente: Antonio Cabras (*)

Amministratore Delegato: Gianni Franco Papa

Consiglieri: Elena Beccalli

Silvia Elisabetta Candini Maria Elena Cappello

Matteo Cordero di Montezemolo

Angela Maria Cossellu Gianfranco Farre

Piercarlo Giuseppe Italo Gera

Andrea Mascetti Monica Pilloni Stefano Rangone Fulvio Solari Elisa Valeriani

Collegio Sindacale

Presidente: Silvia Bocci

Sindaci effettivi: Michele Rutigliano

Patrizia Tettamanzi

Sindaci supplenti: Sonia Peron

Andrea Scianca

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente preposto: Giovanni Tincani (**)

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a.

(*) In data 3 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione ha accertato che, a far data dal 3 giugno 2025, risultano integrati in capo al Vice Presidente Antonio Cabras i requisiti di indipendenza formale ai sensi dell'art. 17, comma 4, dello Statuto di BPER Banca s.p.a.

(**) Giovanni Tincani è subentrato nel ruolo a Marco Bonfatti dal 1° maggio 2025 a seguito di quiescenza di quest'ultimo.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA DISTRIBUZIONE DI UN ACCONTO DIVIDENDI AI SENSI DELL'ART. 2433-BIS DEL CODICE CIVILE

CONSIDERAZIONI SULLA DISTRIBUZIONE DI UN ACCONTO SUI DIVIDENDI

Il Piano industriale 2024-2027 del Gruppo BPER Banca "B:Dynamic | Full Value 2027" ha confermato l'impegno del Gruppo BPER Banca per una creazione di valore crescente e sostenibile nell'arco di Piano ed una solida distribuzione di valore, prevedendo un dividend payout pari a circa il 75% del risultato netto contabile consolidato per ciascun anno di Piano, per complessivi Euro 3,2 miliardi.

Nell'ambito della distribuzione di valore prevista, nel 2025 il Consiglio di Amministrazione intende avvalersi della facoltà concessa dall'art. 40 dello Statuto Sociale di deliberare un acconto sui dividendi nei modi e nelle forme di legge.

In proposito, l'articolo 2433 bis del Codice civile consente la distribuzione di acconti sui dividendi solo alle società il cui bilancio è assoggettato per legge a revisione legale dei conti, subordinatamente alle seguenti condizioni:

  • la distribuzione deve essere prevista dallo statuto e deliberata dagli amministratori dopo il rilascio da parte del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti di un giudizio positivo sul bilancio dell'esercizio precedente e dopo l'approvazione dello stesso;
  • la delibera deve essere assunta sulla base di un Prospetto contabile e di una Relazione dai quali risulti che la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società consente la distribuzione stessa. Su tali documenti deve essere acquisito il parere del soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

In aggiunta, il menzionato articolo prevede che la distribuzione di acconti sui dividendi non sia consentita quando dall'ultimo bilancio approvato risultino perdite relative all'esercizio o a esercizi precedenti.

Le condizioni richieste dall'articolo 2433 bis del Codice civile risultano, nel caso di BPER Banca s.p.a., integralmente soddisfatte: lo statuto di BPER Banca s.p.a. prevede, all'articolo 40 la facoltà per la società di deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei casi, con le modalità e nei limiti consentiti dalla normativa vigente. Il Bilancio di esercizio di BPER Banca s.p.a. al 31 dicembre 2024 non ha evidenziato perdite relative all'esercizio o agli esercizi precedenti; detto bilancio, assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche s.p.a., che ha rilasciato la propria relazione con un giudizio positivo in data 26 marzo 2025, è stato approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 18 aprile 2025.

Ciò premesso, si precisa che la distribuzione dell'acconto sui dividendi è stata determinata sulla base del Prospetto contabile al 30 giugno 2025, predisposto in conformità ai criteri di rilevazione e di valutazione stabiliti dai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea e utilizzati nella redazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, al quale si rimanda. Il Prospetto contabile è composto dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario (redatto utilizzando il metodo indiretto) e dalle Note illustrative. I valori esposti si riferiscono al 30 giugno 2025 e sono confrontati con i corrispondenti valori al 31 dicembre 2024 per lo Stato patrimoniale e con i corrispondenti valori al 30 giugno 2024 per il Conto economico, il Prospetto della redditività complessiva, il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e il Rendiconto finanziario.

Con riferimento all'ammontare massimo distribuibile come acconto sui dividendi, l'articolo 2433-bis del Codice civile prevede che l'ammontare di detto acconto non possa superare la minor somma tra l'importo degli utili conseguiti dalla chiusura dell'esercizio precedente, diminuito delle quote che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o statutario, e quello delle riserve disponibili.

In proposito si segnala che le riserve disponibili risultanti dalla situazione patrimoniale al 30 giugno 2025 ammontavano a Euro 7.039 milioni. L'utile di esercizio al 30 giugno 2025 risultava pari a Euro 916 milioni; tenuto conto che questo utile comprende componenti positivi non distribuibili ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n.38/2005 per Euro 9 milioni, l'utile disponibile del periodo 1° gennaio 2025 - 30 giugno 2025 ammonta a Euro 907 milioni1 . Pertanto, ai sensi del Codice civile, l'importo massimo distribuibile come acconto sul dividendo è pari a Euro 907 milioni.

1 Si precisa che la Riserva legale ammonta a Euro 424,3 milioni e rappresenta il 20% del Capitale sociale.

Relazione degli Amministratori sulla distribuzione di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile

Le azioni in circolazione al 5 novembre 2025 che hanno diritto a ricevere l'acconto sul dividendo sono pari a n. 1.963.573.335 (al netto delle azioni proprie in portafoglio per n. 750.311).

Tenuto conto che, come sopra indicato, le condizioni previste dall'art.2433-bis del Codice Civile risultano soddisfatte, e considerato:

  • quanto riportato nei successivi capitoli della presente Relazione in merito all'andamento della situazione economica e finanziaria di BPER Banca s.p.a. nei primi sei mesi del 2025,
  • l'andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo BPER Banca nei primi nove mesi dell'esercizio 2025, e
  • quanto indicato nei paragrafi "Eventi successivi alla chiusura del periodo" e "Prospettive economiche e prevedibile evoluzione sulla gestione",

il Consiglio di Amministrazione intende distribuire un acconto sui dividendi, al lordo delle ritenute di legge, complessivamente pari a Euro 196.357.333,5, per un importo unitario di Euro 0,10 centesimi per ciascuna azione ordinaria in circolazione, calcolato in base al numero di 1.963.573.335 azioni ordinarie in circolazione alla data del 5 novembre 2025. Detto acconto prevede data di pagamento 24 novembre 2025, data di stacco il 24 novembre 2025 e data di registrazione 25 novembre 2025.

Si precisa che alle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date del giorno 25 novembre 2025 non spetta l'acconto sui dividendi; l'importo corrispondente alle azioni proprie acquistate dalla data di comunicazione del dividend per share (6 novembre 2025) alla record date del 25 novembre 2025 verrà girato a Riserva Straordinaria, come previsto da Statuto sociale.

Per effetto della distribuzione dell'acconto sui dividendi, i coefficienti patrimoniali del Gruppo BPER Banca – sia quelli registrati al 30 settembre 2025, sia quelli attesi per fine anno – si mantengono superiori sia ai minimi regolamentari sia al livello del 14,5% che il Gruppo intende rispettare. Infine, si segnala che non esistono raccomandazioni delle Autorità di Vigilanza che siano ostative alla distribuzione dell'acconto sui dividendi oggetto di discussione.

I RISULTATI DELLA GESTIONE BANCARIA

Nel presente paragrafo si riporta una sintesi, in migliaia di Euro, dei principali risultati economici e patrimoniali al 30 giugno 2025 della Banca, confrontati rispettivamente con i valori al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2024.

La Banca ha chiuso il primo semestre 2025 con un utile, al lordo delle imposte, pari a Euro 1.258,7 milioni; le imposte risultano pari a Euro 342,4 milioni, determinando un utile netto di periodo pari a Euro 916,3 milioni (Euro 752,8 milioni al 30 giugno 2024).

I Proventi operativi netti sono pari ad Euro 2.495,3 milioni, in aumento del 5,10% rispetto al 30 giugno 2024 (Euro 2.374,2 milioni).

Gli oneri operativi, pari a Euro 1.111,5 milioni, risultano in diminuzione del 15,54% rispetto al 30 giugno 2024 (Euro 1.316,0 milioni).

Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano ad Euro 114,7 milioni (Euro 133,1 milioni al 30 giugno 2024). Il costo del credito al 30 giugno 2025 calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 14 b.p. (18 b.p. al 30 giugno 2024).

Dal punto di vista patrimoniale, i risultati al 30 giugno 2025 possono essere così sintetizzati:

  • i crediti netti verso clientela, per la sola componente dei finanziamenti valutati al costo ammortizzato, sono pari a Euro 80.622,5 milioni (+2,92% rispetto al 31 dicembre 2024);
  • la raccolta diretta da clientela, pari ad Euro 106.499,0 milioni, aumenta del 2,69% rispetto al 31 dicembre 2024;
  • la raccolta indiretta da clientela, pari a Euro 117.818,1 milioni, risulta in diminuzione dello 0,15% rispetto al 31 dicembre 2024;
  • il patrimonio netto, comprensivo dell'utile di periodo risulta pari ad Euro 10.642,3 milioni, in crescita dello 0,38% rispetto al 31 dicembre 2024.

Relazione degli Amministratori sulla distribuzione di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile

Indicatori di performance2

Indicatori Finanziari 30.06.2025 31.12.2024
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo 59,59% 59,49%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 75,70% 75,53%
Attività finanziarie\totale attivo 21,97% 20,30%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela 2,32% 2,26%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 1,06% 1,07%
Texas ratio 17,09% 16,33%
Indici di redditività
ROE 19,37% 14,73%
ROTE 22,17% 15,80%
ROA 1,37% 0,94%
Cost to income Ratio 44,54% 55,43%
Costo del credito 0,14% 0,18%
Indicatori di vigilanza prudenziale 30.06.2025 31.12.2024
Fondi Propri (in migliaia di Euro)
Common Equity Tier 1 (CET1) 8.315.084 7.771.133
Totale Fondi Propri 10.967.322 10.433.423
Attività di rischio ponderate (RWA) 48.258.799 46.149.615
Ratios patrimoniali e ratios di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) 17,23% 16,84%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) 19,54% 19,26%
Total Capital Ratio (TC Ratio) 22,73% 22,61%
Leverage Ratio 7,2% 7,1%

(*) Gli indicatori di confronto di natura patrimoniale, insieme a ROE, ROTE e ROA sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2024 come da Bilancio d'esercizio di BPER Banca a tale data, mentre quelli di natura economica sono calcolati sui dati al 30 giugno 2024.

Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei finanziamenti verso clientela deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile incrementato del totale dei fondi rettificativi dei finanziamenti verso clientela deteriorati.

Il ROE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato (sola componente ordinaria pari a Euro 916,3 milioni al 30 giugno 2025) e il patrimonio netto medio senza utile netto.

Il ROTE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato (sola componente ordinaria pari a Euro 916,3 milioni al 30 giugno 2025) e il patrimonio netto medio i) comprensivo dell'utile netto di periodo annualizzato per la sola componente ordinaria (pari a Euro 916,3 milioni al 30 giugno 2025) depurato della quota parte destinata a dividendi annualizzata e ii) ridotto delle attività immateriali e degli strumenti di capitale.

Il ROA è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato per la sola componente ordinaria (pari a Euro 916,3 milioni al 30 giugno 2025) e il totale attivo.

Il Cost/Income Ratio è calcolato sulla base dello schema di conto economico riclassificato come rapporto tra oneri operativi e proventi operativi netti. Calcolato secondo gli schemi previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Cost/Income Ratio risulta pari al 42,82% (59,05% al 30 giugno 2024).

Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le voci dello schema riclassificato "Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato - finanziamenti verso clientela" e "Finanziamenti, b) Crediti verso clientela". Il Costo del credito al 30 giugno 2025 annualizzato risulta pari a 28 b.p., in calo rispetto al dato relativo all'esercizio 2024 (30 b.p.).

I ratios patrimoniali relativi al 30 giugno 2025 sono da considerarsi Phased-in, rispetto alla nuova normativa di vigilanza prudenziale entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 (c.d.: Basilea IV).

Il calcolo del Leverage Ratio è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

2 L'informativa resa è coerente con il documento ESMA n. 1415 del 5 ottobre 2015 "Orientamenti – Indicatori alternativi di performance", volto a promuovere l'utilità e la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel presente capitolo.

Aggregati patrimoniali

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 30 giugno 2025, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2024, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

Per una maggiore chiarezza nell'esposizione, gli schemi contabili previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata, in particolare:

  • i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (inclusi nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie";
  • i finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value (inclusi nella voce 20 c) "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair vale") sono stati riclassificati nella voce "Finanziamenti";
  • la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 100 "Attività fiscali", 110 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e 120 "Altre attività";
  • la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 70 "Passività associate ad attività in via di dismissione", 80 "Altre passività", 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri".

Attivo riclassificato al 30 giugno 2025

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 7.511.675 7.904.464 (392.789) -4,97
Attività finanziarie 29.718.251 26.732.907 2.985.344 11,17
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 832.280 692.600 139.680 20,17
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 444.337 436.725 7.612 1,74
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.187.223 5.482.634 (295.411) -5,39
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 23.254.411 20.120.948 3.133.463 15,57
- banche 5.517.429 6.126.184 (608.755) -9,94
- clientela 17.736.982 13.994.764 3.742.218 26,74
Finanziamenti 87.030.920 84.695.264 2.335.656 2,76
a) Crediti verso banche 6.236.712 6.235.228 1.484 0,02
b) Crediti verso clientela 80.622.524 78.334.245 2.288.279 2,92
c) Finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value 171.684 125.791 45.893 36,48
Attività di copertura 620.610 649.351 (28.741) -4,43
a) Derivati di copertura 629.377 649.351 (19.974) -3,08
b) Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (8.767) - (8.767) n.s.
Partecipazioni 2.236.645 2.321.574 (84.929) -3,66
Attività materiali 1.798.445 1.837.383 (38.938) -2,12
Attività immateriali 530.250 528.594 1.656 0,31
Altre voci dell'attivo 5.842.415 7.014.549 (1.172.134) -16,71
Totale dell'Attivo 135.289.211 131.684.086 3.605.125 2,74

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Conti correnti 6.359.348 6.396.060 (36.712) -0,57
Mutui 57.881.177 57.777.617 103.560 0,18
Pronti contro termine 519.847 - 519.847 n.s.
Leasing e factoring 4.195 4.348 (153) -3,52
Altre operazioni 15.857.957 14.156.220 1.701.737 12,02
Crediti verso la clientela netti 80.622.524 78.334.245 2.288.279 2,92

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 80.622,5 milioni (Euro 78.334,2 milioni al 31 dicembre 2024), in aumento di Euro 2.288,3 milioni. Tra le diverse forme tecniche, risultano in aumento le Altre operazioni, per Euro 1.701,7 milioni (+12,02%), trainate da nuove erogazioni di finanziamenti di tipo bullet a clientela corporate, i mutui, per Euro 103,6 milioni (+0,18%), oltre a nuove sottoscrizioni di pronti contro termine per Euro 519,8 milioni. Si evidenzia la riduzione di saldo dei conti correnti per Euro 36,7 milioni (-0,57%).

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 1.908.165 1.803.060 105.105 5,83
Sofferenze 482.091 379.935 102.156 26,89
Inadempienze probabili 1.378.752 1.374.028 4.724 0,34
Esposizioni scadute 47.322 49.097 (1.775) -3,62
Esposizioni lorde non deteriorate 80.244.462 77.993.102 2.251.360 2,89
Totale esposizione lorda 82.152.627 79.796.162 2.356.465 2,95
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 1.055.862 965.612 90.250 9,35
Sofferenze 345.539 280.899 64.640 23,01
Inadempienze probabili 689.654 667.688 21.966 3,29
Esposizioni scadute 20.669 17.025 3.644 21,40
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 474.241 496.305 (22.064) -4,45
Totale rettifiche di valore complessive 1.530.103 1.461.917 68.186 4,66
Esposizioni nette deteriorate 852.303 837.448 14.855 1,77
Sofferenze 136.552 99.036 37.516 37,88
Inadempienze probabili 689.098 706.340 (17.242) -2,44
Esposizioni scadute 26.653 32.072 (5.419) -16,90
Esposizioni nette non deteriorate 79.770.221 77.496.797 2.273.424 2,93
Totale esposizione netta 80.622.524 78.334.245 2.288.279 2,92

In dettaglio, i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 1.055,9 milioni (Euro 965,6 milioni al 31 dicembre 2024; +9,35%), per un coverage ratio pari al 55,33% (53,55% al 31 dicembre 2024), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 474,2 milioni (Euro 496,3 milioni al 31 dicembre 2024, in diminuzione del 4,45%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,59% (0,64% al 31 dicembre 2024). Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi dell'1,86% a fronte dell'1,83% al 31 dicembre 2024.

I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 852,3 milioni, pari all'1,06% del totale dei crediti netti verso clientela (1,07% al 31 dicembre 2024), mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 2,32% (2,26% al 31 dicembre 2024).

Le sofferenze nette ammontano a Euro 136,6 milioni (+37,88% rispetto al 31 dicembre 2024), risultando lo 0,17% (0,13% al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,59% (0,48% al 31 dicembre 2024). La copertura delle sofferenze risulta pari al 71,68% (73,93% al 31 dicembre 2024).

Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 689,1 milioni (-2,44% rispetto al 31 dicembre 2024), risultano lo 0,85% (0,90% al 31 dicembre 2024) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari all'1,68% (1,72% al 31 dicembre 2024). La copertura delle inadempienze probabili si attesta al 50,02% in aumento rispetto al 48,59% del 31 dicembre 2024.

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a Euro 26,7 milioni (-16,90% rispetto al 31 dicembre 2024) e rappresenta lo 0,03% (0,04% al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,06% (invariato rispetto al 31 dicembre 2024). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 43,68% (era 34,68% al 31 dicembre 2024).

Il grafico espone la dinamica degli impieghi negli ultimi cinque trimestri:

CREDITI NETTI VERSO LA CLIENTELA (valori in milioni)

La tabella che segue evidenzia l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie in essere alla fine dell'esercizio, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia.

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie 30.06.2025 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 891.516 1,11
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 61.199 0,08
C. Attività manifatturiere 11.055.263 13,71
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 1.191.759 1,48
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 730.136 0,91
F. Costruzioni 2.210.101 2,74
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 5.596.112 6,94
H. Trasporto e magazzinaggio 1.296.188 1,61
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.132.271 1,40
J. Servizi di informazione e comunicazione 975.976 1,21
K. Attività finanziarie e assicurative 7.025 0,01
L. Attività immobiliari 2.509.406 3,11
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 3.373.208 4,18
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 1.060.019 1,31
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria - -
P. Istruzione 36.516 0,05
Q. Sanità e assistenza sociale 358.402 0,44
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 165.971 0,21
S. Altre attività di servizi 322.603 0,40
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 32.973.671 40,90
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 34.917.695 43,31
Imprese finanziarie 9.824.484 11,19
Governi e altri enti pubblici 2.790.773 3,46
Assicurazioni 115.901 0,14
Totale finanziamenti 80.622.524 100,00

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.276.617 1.129.325 147.292 13,04
- di cui derivati 662.327 592.657 69.670 11,76
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.187.223 5.482.634 (295.411) -5,39
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 23.254.411 20.120.948 3.133.463 15,57
a) banche 5.517.429 6.126.184 (608.755) -9,94
b) clientela 17.736.982 13.994.764 3.742.218 26,74
Totale attività finanziarie 29.718.251 26.732.907 2.985.344 11,17

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 29.718,3 milioni (+11,17% rispetto al 31 dicembre 2024), di cui Euro 27.948,3 milioni (94,04% del totale) sono rappresentati da titoli di debito: rispetto a questi ultimi, Euro 18.548,3 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (in aumento del 27,30% rispetto al 31 dicembre 2024) ed Euro 6.718,6 milioni sono riferiti a Banche (-10,33% rispetto al 31 dicembre 2024).

I titoli di capitale sono pari a Euro 696,7milioni (2,34% del totale), di cui Euro 657,6 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio valutato al FVOCI, Euro 27,4 milioni rappresentati da azioni di trading (FVTPL) ed Euro 11,6 milioni rappresentati da altri titoli di capitale obbligatoriamente valutati a FVTPL.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 662,3 milioni, (+11,76% rispetto al 31 dicembre 2024), e sono rappresentati da derivati su tassi, valute, commodity intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Partecipazioni 2.236.645 2.321.574 (84.929) -3,66

Le "Partecipazioni", che comprendono tutte le interessenze in Banche e Società controllate, ovvero sottoposte ad influenza notevole, sono valorizzate per Euro 2.236,6 milioni, in diminuzione di Euro 84,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. Tale variazione va sostanzialmente ricondotta all'annullo di capitale sociale eseguito dalla controllata Bibanca (Euro 84,4 milioni), a fronte della cessione del ramo d'azienda "Monetica" a favore di BPER Banca.

Attività immateriali

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Attività immateriali 530.250 528.594 1.656 0,31

L'incremento netto evidenziato dalla voce va ricondotto sostanzialmente a software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni.

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

I valori dei crediti verso banche sono rappresentati dalla componente dei "finanziamenti" allocata alla voce 40 a) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche" e dei "conti correnti e depositi a vista" allocata alla voce 10 "Cassa e disponibilità liquide" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 13.150.087 13.430.395 (280.308) -2,09
- Finanziamenti 6.236.712 6.235.228 1.484 0,02
1. Conti correnti e depositi 3.581.556 3.343.298 238.258 7,13
2. Pronti contro termine attivi 1.314.095 1.658.368 (344.273) -20,76
3. Riserva obbligatoria 1.008.982 1.011.476 (2.494) -0,25
4. Altri 332.079 222.086 109.993 49,53
- Conti correnti e depositi a vista 6.913.375 7.195.167 (281.792) -3,92
1. presso Banche Centrali 6.509.186 6.654.183 (144.997) -2,18
2. presso Banche 404.189 540.984 (136.795) -25,29
B. Debiti verso banche 11.198.752 12.536.802 (1.338.050) -10,67
Totale (A-B) 1.951.335 893.593 1.057.742 118,37

La posizione interbancaria netta al 30 giugno 2025 risulta in aumento per Euro 1.057,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. Al 30 giugno 2025 si riducono gli investimenti in depositi "overnight" presso Banche Centrali, che risultano essere pari a Euro 6.509,2 milioni (-2,18% rispetto al 31 dicembre 2024), oltre ai pronti contro termine attivi che si riducono di Euro 344,3 milioni. A fronte di tali riduzioni, la variazione negativa registrata dai Debiti verso banche risulta comunque superiore e pari a Euro -1.338,1 milioni (-10,67%), spiegando il miglioramento della posizione complessiva netta.

Operazioni in essere con la BCE

Al 30 giugno 2025 BPER Banca non risulta avere in essere né finanziamenti TLTRO-III, né ordinari.

Passivo riclassificato al 30 giugno 2025

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 11.198.752 12.536.802 (1.338.050) -10,67
Raccolta diretta 106.498.988 103.707.279 2.791.709 2,69
a) Debiti verso la clientela 93.136.432 89.948.469 3.187.963 3,54
b) Titoli in circolazione 10.248.664 11.143.199 (894.535) -8,03
c) Passività finanziarie designate al fair value 3.113.892 2.615.611 498.281 19,05
Passività finanziarie di negoziazione 241.571 252.346 (10.775) -4,27
Attività di copertura 90.371 128.504 (38.133) -29,67
a) Derivati di copertura 145.292 210.347 (65.055) -30,93
b) Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
(54.921) (81.843) 26.922 -32,89
Altre voci del passivo 6.617.188 4.456.855 2.160.333 48,47
Patrimonio Netto 10.642.341 10.602.300 40.041 0,38
a) Riserve da valutazione 87.145 12.451 74.694 599,90
b) Riserve 5.154.563 4.890.520 264.043 5,40
c) Strumenti di capitale 1.115.596 1.115.596 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.251.478 1.244.576 6.902 0,55
e) Capitale 2.121.637 2.121.637 - -
f) Azioni proprie (4.398) (32.029) 27.631 -86,27
g) Utile (perdita) di periodo 916.320 1.249.549 (333.229) -26,67
Totale del passivo e del patrimonio netto 135.289.211 131.684.086 3.605.125 2,74

Raccolta

(in migliaia) Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. % Conti correnti e depositi liberi 79.034.452 80.402.700 (1.368.248) -1,70 Depositi vincolati 1.470.906 1.768.726 (297.820) -16,84 Pronti contro termine passivi 5.823.853 1.825.110 3.998.743 219,10 Debiti per leasing 372.976 378.296 (5.320) -1,41 Altri debiti 6.434.245 5.573.637 860.608 15,44 Obbligazioni 9.726.493 9.989.016 (262.523) -2,63 - sottoscritte da clientela istituzionale 9.111.812 9.350.143 (238.331) -2,55 - sottoscritte da clientela ordinaria 614.681 638.873 (24.192) -3,79 Certificates 3.113.892 2.615.611 498.281 19,05 Certificati di deposito 522.171 1.154.183 (632.012) -54,76 Raccolta diretta da clientela 106.498.988 103.707.279 2.791.709 2,69 Raccolta indiretta (dato extracontabile) 117.818.064 117.993.437 (175.373) -0,15 - di cui gestita 36.984.813 35.903.070 1.081.743 3,01 - di cui amministrata 80.833.251 82.090.367 (1.257.116) -1,53 Mezzi amministrati di clientela 224.317.052 219.458.406 4.858.646 2,21 Raccolta da banche 11.198.752 12.536.802 (1.338.050) -10,67 Mezzi amministrati o gestiti 235.515.804 231.995.208 3.520.596 1,52

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 106.499,0 milioni, risulta in crescita del 2,69% rispetto al 31 dicembre 2024.

Tra le diverse forme tecniche, registrano una variazione positiva i pronti contro termine passivi con controparti istituzionali per Euro 3.998,7 milioni (+219,10%), i certificates per Euro 498,3 milioni (+19,05 %), per effetto di nuove emissioni nel primo semestre 2025 e gli Altri debiti per Euro 860,6 milioni (+15,44%), riferiti principalmente a forme di raccolta a breve termine (c.d.: Cold Money).

Presentano invece una variazione negativa di saldo, i conti correnti e depositi liberi per Euro -1.368,2 milioni (-1,70%), i certificati di deposito per Euro -632,0 milioni (-54,76%). i depositi vincolati per Euro -297,8 milioni (-16,84%) e le obbligazioni per Euro -262,5 milioni (-2,63%) principalmente per il raggiungimento della maturity di alcune operazioni con controparti istituzionali.

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 117.818,1 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 per Euro -175,4 milioni (-0,15%), considerando anche l'andamento positivo registrato dai valori di mercato nel periodo.

Il totale dei mezzi amministrati o gestiti dalla Banca, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 11.198,8 milioni), si attesta in Euro 235.515,8 milioni.

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque trimestri:

RACCOLTA (valori in milioni)

La raccolta diretta comprende anche passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 1.478.424 1.476.697 1.727 0,12
Passività subordinate totale 1.478.424 1.476.697 1.727 0,12

I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 1.478,4 milioni, risultano in crescita dello 0,12% rispetto al 31 dicembre 2024. Al 30 giugno 2025, così come a dicembre 2024, non sono presenti passività subordinate convertibili.

Nella raccolta indiretta sopra rappresentata, non è compresa la quota derivante dall'attività di collocamento di polizze assicurative:

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 14.447.240 14.238.680 208.560 1,46
- di cui ramo vita 14.110.388 13.974.705 135.683 0,97
- di cui ramo danni 336.852 263.975 72.877 27,61

Sommando alla raccolta indiretta gestita i premi assicurativi riferiti al ramo vita, si ottiene un valore pari ad Euro 51.095,2 milioni che, rapportato al totale complessivo della raccolta indiretta (parte amministrata e parte gestita) e dei premi assicurativi ramo vita (totale pari ad Euro 131.928,5 milioni), ne rappresenta il 38,73%.

Aggregati economici

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico al 30 giugno 2025 opportunamente raffrontati con i valori al 30 giugno 2024, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dall'8° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia. Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:

  • la voce "Commissioni nette" comprende le commissioni di collocamento dei Certificates, allocati nella voce 110 "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello schema contabile (Euro 16,0 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 11,1 milioni al 30 giugno 2024);
  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile, al netto delle commissioni di collocamento dei Certificates di cui al punto precedente;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 200 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 111,0 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 108,1 milioni al 30 giugno 2024);
  • i recuperi di spese di perizie a clientela per nuovi finanziamenti, allocati contabilmente nella voce 200 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 8,1 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 7,1 milioni al 30 giugno 2024);
  • la voce "Spese del personale" include i costi relativi alla formazione del personale e i rimborsi a piè di lista, allocati alla voce 160 b) "Altre spese amministrative" dello schema contabile (Euro 6,3 milioni al 30 giugno 2025 ed Euro 7,5milioni al 30 giugno 2024);
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 180 e 190 dello schema contabile;
  • gli effetti economici lordi da utilizzi di fondi per rischi ed oneri accantonati in periodi precedenti (ex Altri oneri di gestione / Riprese di Fondi rischi) sono stati direttamente nettati all'interno della stessa voce (non presenti al 30 giugno 2025 e Euro 17 milioni al 30 giugno 2024);
  • la voce "Utili (Perdite) da investimenti" include le voci 220, 230, 240 e 250 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi sistemici" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del Gruppo. Al 30 giugno 2025, in particolare, la voce che rappresenta la componente allocata contabilmente tra le "Altre spese amministrative" non risulta valorizzata, mentre al 30 giugno 2024 risultava pari a Euro 96,1 milioni relativa al contributo obbligatorio al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi).

Conto economico riclassificato al 30 giugno 2025

(in migliaia)
Voci 30.06.2025 30.06.2024 Variazioni Var. %
Margine di interesse 1.311.773 1.381.239 (69.466) -5,03
Commissioni nette 803.431 741.868 61.563 8,30
Dividendi 253.541 203.319 50.222 24,70
Risultato netto della finanza 30.764 6.926 23.838 344,18
Altri oneri/proventi di gestione 95.839 40.830 55.009 134,73
Proventi operativi netti 2.495.348 2.374.182 121.166 5,10
Spese per il personale (679.968) (889.234) 209.266 -23,53
Altre spese amministrative (291.948) (307.551) 15.603 -5,07
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (139.559) (119.222) (20.337) 17,06
Oneri operativi (1.111.475) (1.316.007) 204.532 -15,54
Risultato della gestione operativa 1.383.873 1.058.175 325.698 30,78
Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (112.580) (132.457) 19.877 -15,01
- finanziamenti verso clientela (114.610) (138.591) 23.981 -17,30
- altre attività finanziarie 2.030 6.134 (4.104) -66,91
Rettifiche di valore nette su attività al fair value 385 (51) 436 -854,90
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.490) (635) (1.855) 292,13
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (114.685) (133.143) 18.458 -13,86
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.927) (6.473) (5.454) 84,26
Utili (Perdite) da investimenti 1.456 152.248 (150.792) -99,04
Utile (Perdita) della gestione corrente 1.258.717 1.070.807 187.910 17,55
Contributi ai Fondi sistemici - (96.130) 96.130 -100,00
Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo delle imposte 1.258.717 974.677 284.040 29,14
Imposte sul reddito di periodo della gestione corrente (342.397) (221.877) (120.520) 54,32
Utile (Perdita) di periodo 916.320 752.800 163.520 21,72

Conto economico riclassificato trimestralizzato al 30 giugno 2025

(in migliaia)

Voci 1° trimestre
2025
2° trimestre
2025
1° trimestre
2024
2° trimestre
2024
3° trimestre
2024
4° trimestre
2024
Margine di interesse 652.047 659.726 693.713 687.526 684.764 692.374
Commissioni nette 408.997 394.434 387.466 354.402 347.140 412.747
Dividendi 2.477 251.064 3.932 199.387 4.050 1.409
Risultato netto della finanza 20.377 10.387 11.747 (4.821) (9.596) 14.314
Altri oneri/proventi di gestione 64.505 31.334 (3.320) 44.150 56.286 55.169
Proventi operativi netti 1.148.403 1.346.945 1.093.538 1.280.644 1.082.644 1.176.013
Spese per il personale (337.195) (342.773) (372.743) (516.491) (327.258) (383.066)
Altre spese amministrative (147.868) (144.080) (163.139) (144.412) (144.831) (186.066)
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali
(68.111) (71.448) (56.747) (62.475) (67.785) (117.671)
Oneri operativi (553.174) (558.301) (592.629) (723.378) (539.874) (686.803)
Risultato della gestione operativa 595.229 788.644 500.909 557.266 542.770 489.210
Rettifiche di valore nette su attività al costo
ammortizzato
(53.945) (58.635) (67.481) (64.976) (56.257) (58.833)
- finanziamenti verso clientela (56.159) (58.451) (70.009) (68.582) (56.486) (43.082)
- altre attività finanziarie 2.214 (184) 2.528 3.606 229 (15.751)
Rettifiche di valore nette su attività al fair value (178) 563 (1.051) 1.000 (325) 167
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza
cancellazioni
(2.652) 162 (168) (467) (386) (266)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (56.775) (57.910) (68.700) (64.443) (56.968) (58.932)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (16.297) 4.370 13.300 (19.773) (18.156) (41.094)
Utili (Perdite) da investimenti 158 1.298 150.834 1.414 1.133 (143.243)
Utile (Perdita) della gestione corrente 522.315 736.402 596.343 474.464 468.779 245.941
Contributi ai Fondi sistemici - - (98.347) 2.217 - (2.100)
Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo
delle imposte
522.315 736.402 497.996 476.681 468.779 243.841
Imposte sul reddito di periodo della gestione corrente (164.176) (178.221) (120.285) (101.592) (140.899) (74.972)
Utile (Perdita) di periodo 358.139 558.181 377.711 375.089 327.880 168.869

Si evidenzia che il Conto economico riclassificato trimestralizzato al 31 marzo 2024 recepisce l'ulteriore riclassifica, già adottata negli altri trimestri esposti dello schema, riferita agli oneri per servizi di pagamento resi che dalle "Altre spese amministrative" sono stati inseriti all'interno delle "Commissioni nette" (Euro 3,9 milioni al 31 marzo 2024) e i recuperi di costi per servizi accessori all'erogazione creditizia che dagli "Altri oneri/proventi di gestione" sono stati inseriti nelle "Altre spese amministrative" (Euro 2,9 milioni al 31 marzo 2024).

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 1.311,8 milioni, in diminuzione rispetto al 30 giugno 2024 (Euro 1.381,2 milioni). Sulla variazione negativa ha inciso principalmente la riduzione dei tassi di interesse di mercato che ha condotto sia all'abbassamento dello spread commerciale sull'operatività con la clientela (finanziamenti e raccolta diretta), sia alla contrazione del rendimento medio del portafoglio titoli di proprietà.

Oltre a richiamare le dinamiche di impieghi e raccolta fruttifera, già evidenziate nel presente capitolo, per la miglior comprensione del trend registrato dal margine d'interesse, si fornisce di seguito indicazione dell'andamento dei tassi medi di impiego e raccolta:

  • il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego della Banca con clientela, è risultato pari al 3,83%, in diminuzione di circa 0,65%, rispetto al tasso medio registrato nello stesso periodo del precedente esercizio;
  • il tasso di rendimento medio del portafoglio titoli è pari al 2,44%, in calo di 25 b.p. rispetto ai primi sei mesi del 2024;
  • il costo medio della raccolta diretta da clientela è risultato pari allo 0,83%, in diminuzione rispetto al primo semestre 2024 (1,27%) di circa 44 b.p.;
  • il passivo oneroso complessivo ha comportato un costo dell'1,10%, (1,57% al 30 giugno 2024);
  • la forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti della Banca con clientela, è pari al 3,00% (3,21% al 30 giugno 2024);
  • la forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica al 2,23% (2,42% al 30 giugno 2024).

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 803,4 milioni, risultano in aumento rispetto al 30 giugno 2024 (Euro milioni, +8,30%). Sul trend positivo evidenziato ha inciso il trasferimento, realizzato in data 27 gennaio 2025, del ramo monetica da parte di Bibanca a favore di BPER Banca.

Risultato netto della finanza

Il risultato netto della finanza (compresi i dividendi) è positivo per Euro 284,3 milioni, in aumento rispetto al precedente esercizio (Euro 210,2 milioni) e si compone come di seguito rappresentato:

  • dividendi per Euro 253,5 milioni;
  • risultato netto positivo dell'attività di trading Euro 31,4 milioni;
  • risultato netto negativo dell'attività di copertura per Euro 3,5 milioni;
  • utili netti da cessione attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value con impatto a patrimonio netto per Euro 23,6 milioni, di cui Euro 16,0 milioni su attività finanziarie, Euro 6,0 milioni su finanziamenti e Euro 1,6 milioni su riacquisto di passività finanziarie;
  • risultato netto positivo delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (trading, FVO, FVTPLM) per Euro 11,3 milioni;
  • risultato netto negativo dei certificates per Euro 32,1milioni.

Altri oneri/proventi di gestione

La voce Altri oneri/proventi di gestione, pari a Euro 95,8 milioni (Euro 40,8 milioni al 30 giugno 2024), risente principalmente di una sopravvenienza connessa all'acquisizione di Banca Carige.

Conseguentemente alle dinamiche fino ad ora evidenziate, i Proventi operativi netti si attestano a Euro 2.495,3 milioni (+5,10% rispetto al precedente esercizio).

Oneri operativi

Gli Oneri operativi risultano pari ad Euro 1.111,5 milioni, in diminuzione del 15,54% rispetto al 30 giugno 2024. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono gli oneri operativi.

Le "Spese per il personale" sono pari a Euro 680,0 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (-23,53%), nel quale erano stati registrati oneri non ricorrenti riferiti all'estensione della manovra di ottimizzazione degli organici.

Le "Altre spese amministrative", ammontano a Euro 291,9 milioni, in diminuzione del 5,07% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

Le "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" risultano pari ad Euro 139,6 milioni (Euro 119,2 milioni nei primi sei mesi del 2024).

Sui beni di proprietà gli ammortamenti ammontano a Euro 103,0 milioni (Euro 80,4 milioni al 30 giugno 2024), mentre le svalutazioni nette sono pari a Euro 0,3 milioni (al 30 giugno 2024 risultavano riprese di valore nette per Euro 0,1 milioni). Sui diritti d'uso dei beni in leasing, gli ammortamenti ammontano ad Euro 37,2 milioni (Euro 39.4 milioni al 30 giugno 2024), mentre si registrano riprese di valore nette pari ad Euro 1 milione (Euro 0,5 milioni al 30 giugno 2024).

Il Risultato della gestione operativa si attesta quindi ad Euro 1.383,9 milioni (Euro 1.058,2 milioni al 30 giugno 2024, +30,78%).

Rettifiche di valore nette per rischio di credito

Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a Euro 114,7 milioni (Euro 133,1 milioni al 30 giugno 2024), relative principalmente a rettifiche nette su finanziamenti valutati al costo ammortizzato per Euro 112,6 milioni (Euro 132,5 milioni al 30 giugno 2024).

Il costo del credito complessivo al 30 giugno 2025, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 14 b.p. corrispondenti a 28 b.p. su base annualizzata; il costo del credito al 30 giugno 2024 si attestava a 18 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2024 era risultato di 30 b.p.

Rispetto alle diverse componenti del costo del credito al 30 giugno 2025, la parte preponderante è riconducibile al portafoglio deteriorato (Euro 141,8 milioni al 30 giugno 2025), principalmente quale incremento delle previsioni di perdita collegate allo scenario workout; la componente di costo riferita allo scenario disposal è pari a Euro 16,8 milioni. Le perdite attese sul portafoglio performing, conseguentemente al miglioramento della qualità del portafoglio in bonis (inclusa la riduzione del portafoglio Stage 2), hanno condotto ad un rilascio di rettifiche di circa Euro 29,2 milioni.

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" ammontano ad Euro 11,9 milioni (Euro 6,5 milioni al 30 giugno 2024) e risultano composti come di seguito:

  • riprese di valore nette su garanzie e impegni pari a Euro 2,4 milioni (rettifiche nette per Euro 0,4 milioni al 30 giugno 2024);
  • altri accantonamenti per rischi e oneri sono pari a 14,4 milioni (Euro 6,0 milioni al 30 giugno 2024).

Utili (Perdite) da investimenti

La voce presenta un risultato positivo di Euro 1,5 milioni (era pari a Euro 152,2 milioni al 30 giugno 2024, risultato da ricondurre prevalentemente alla plusvalenza di Euro 150,1 milioni realizzata a seguito della cessione del controllo di Bridge Servicing a Gardant).

Contributi ai fondi sistemici

Al 30 giugno 2025 la voce non risulta valorizzata, mentre al 30 giugno 2024 risultava pari ad Euro 96,1 milioni pari al versamento del contributo obbligatorio al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi).

Utile netto

L'utile della gestione corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 1.258,7 milioni (Euro 974,7 milioni al 30 giugno 2024). Le imposte sul reddito di periodo sono pari ad Euro 342,4 milioni.

L'utile di periodo, al netto delle imposte, si attesta quindi a Euro 916,3 milioni (Euro 752,8 milioni al 30 giugno 2024).

Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali

Il patrimonio netto contabile

Alla fine dell'esercizio precedente il patrimonio della Banca, con l'esclusione del risultato d'esercizio, era pari ad Euro 9.352,8 milioni. Nel semestre è aumentato di Euro 373,2 milioni, principalmente per Euro +396,6 milioni a seguito riparto utile 2024.

Il patrimonio è quindi pari a Euro 9.726,0 milioni, in aumento del 3,99% rispetto al patrimonio al 31 dicembre 2024. Tenuto conto del risultato del primo semestre 2025 (Euro 916,3 milioni), il patrimonio netto si quantifica in Euro 10.642,3 milioni (in aumento del 0,38% rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2024).

Al 30 giugno 2025 il Capitale sociale era pari a Euro 2.121.637.109,40 corrispondenti a n. 1.421.624.324 azioni; di esse n. 839.349 sono allocate nel portafoglio di proprietà, variate rispetto a dicembre 2024 in quanto sono state assegnate a titolo gratuito azioni proprie al personale dipendente, in coerenza con quanto previsto dalle Politiche di Remunerazione (a titolo esemplificativo per sistemi incentivanti di breve e di lungo termine e/o severance).

Con riferimento agli utili da plusvalenze non realizzate nel 2024 (al netto degli effetti fiscali) di cui all'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005, risultanti pari a Euro 14,0 milioni, si è proceduto alla loro assegnazione alla "Riserva indisponibile ex D.Lgs. n. 38/2005 art. 6 c.1 lettera a)". Tale riserva indisponibile al 30 giugno 2025 risultava pari a Euro 42,1 milioni.

I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo.

Tali norme sono state successivamente modificate dal Regolamento (UE) n. 876/2019 (CRR2) e dalla Direttiva 2019/878/UE (CRDV), con applicazione dal 28 giugno 2021.

A partire dal 1° gennaio 2025, è entrato in vigore il nuovo Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR3) e la Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD6), che completano l'attuazione del framework di Basilea IV nell'Unione Europea.

In Italia, il quadro normativo è reso applicabile tramite la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata il 17 dicembre 2013 e aggiornata con il 50° aggiornamento del 26 agosto 2025, che recepisce le disposizioni del CRR3.

In data 3 dicembre 2024, BPER Banca ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea, a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – SREP), la notifica della nuova decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013.

In base agli esiti del processo SREP condotto nel corso del 2024, con riferimento alla data del 31 dicembre 2023 e ad ogni altra informazione pertinente ricevuta successivamente, la BCE ha stabilito i requisiti minimi di capitale che, dal 1° gennaio 2025, BPER Banca deve mantenere su base consolidata.

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza di BPER Banca, alla data del 30 giugno 2025.

(in migliaia)
30.06.2025 31.12.2024 Variazioni Var. %
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 8.315.084 7.771.133 543.951 7,00
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) 1.115.396 1.115.396 - -
Capitale di classe 1 (Tier 1) 9.430.480 8.886.529 543.951 6,12
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 1.536.842 1.546.894 (10.052) -0,65
Totale Fondi Propri 10.967.322 10.433.423 533.899 5,12
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 48.258.799 46.149.615 2.109.184 4,57
CET1 ratio (CET1/RWA) 17,23% 16,84% 39 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 19,54% 19,26% 28 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 22,73% 22,61% 12 b.p.
RWA/Totale Attivo 35,67% 35,05% 62 b.p.

L'IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI, DELLE INCERTEZZE CHE LI CARATTERIZZANO E L'APPROCCIO ALLA LORO GESTIONE

Il processo di identificazione e gestione dei rischi viene svolto a livello accentrato dalla Capogruppo, di conseguenza le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.

Al fine di assicurare che l'attività aziendale sia improntata a canoni di sana e prudente gestione, il Gruppo BPER Banca individua il Risk Appetite Framework (RAF) quale strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali. Il RAF costituisce un insieme coordinato di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi che consentono di stabilire, comunicare e monitorare la propensione del Gruppo all'assunzione dei rischi.

Il Gruppo adotta meccanismi finalizzati a consentire l'effettiva integrazione della propensione al rischio nelle attività gestionali. In particolare, il Gruppo raccorda in modo coerente RAF, modello di business, piano strategico, Capital, Funding e NPE Plan, ICAAP, ILAAP e Budget, identificando idonei meccanismi di coordinamento.

Il RAF formalizza il livello di propensione al rischio per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici e in particolare delinea gli ambiti di analisi e le metriche di riferimento. Per ciascun ambito, il Gruppo definisce gli indicatori e i relativi livelli significativi ove definiti (Risk Capacity, Risk Tolerance, Soglie di Alert, Early Warning, Risk Appetite, Risk Limits). Il RAF esplicita, inoltre, i rischi per i quali si ritiene opportuno definire indicazioni qualitative per orientarne il presidio.

Le attività previste in questo processo sono oggetto di aggiornamento con periodicità almeno annuale e comunque ogni qualvolta risulti necessario in ragione dei mutamenti del contesto interno (es. revisione dell'assetto organizzativo, modifica del business model del Gruppo) o esterno (es. revisione del contesto normativo di riferimento, mutamento del contesto di mercato).

Le metriche RAF sono monitorate nel continuo sia a livello complessivo, sia a livello di singole strutture risk takers, al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti del valore di rischio effettivo (risk profile) rispetto ai livelli significativi definiti e, qualora opportuno, attivare i previsti meccanismi di escalation per consentire le valutazioni circa eventuali azioni di rientro.

La struttura del RAF consente, attraverso la definizione di soglie ed il monitoraggio dell'andamento degli indicatori di quarto livello (indicatori di alert) riferiti a indicatori di mercato o macroeconomici, di intercettare eventuali situazioni di tensione dello scenario macroeconomico e gestirle all'interno dei previsti meccanismi di escalation che possono portare all'implementazione di azioni gestionali e/o alla revisione dei propri obiettivi.

La gestione del RAF include le seguenti attività:

  • individuazione dei rischi da valutare che possono avere impatti significativi sull'equilibrio economico finanziario e patrimoniale del Gruppo (Mappa dei Rischi di Gruppo);
  • identificazione degli elementi attraverso cui il Gruppo esprime il proprio livello di propensione al rischio per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici (ambiti di analisi, metriche, soglie e rischi per i quali si ritiene opportuno definire indicazioni qualitative per orientarne il presidio);
  • definizione delle regole di calibrazione e quantificazione delle soglie;
  • formalizzazione delle scelte assunte in ambito RAF nel documento Risk Appetite Statement (RAS);
  • verifica dell'andamento dei valori di rischio effettivo (Risk Profile) delle metriche RAF rispetto ai valori di propensione al rischio e alle soglie;
  • definizione ed attivazione di iter di valutazione e di escalation differenziati in funzione della tipologia di soglia oggetto di violazione;
  • predisposizione del reporting periodico, rivolto all'Amministratore Delegato e al Consiglio di Amministrazione di Capogruppo, finalizzato a fornire trimestralmente la rappresentazione sintetica dell'evoluzione dei valori di rischio effettivo (Risk Profile) rispetto alle soglie definite.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota integrativa, Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025.

Identificazione dei rischi

La prima fase in cui si sviluppa la gestione del RAF è l'identificazione dei potenziali rischi a cui il Gruppo è o potrebbe essere esposto, in ottica attuale o prospettica. L'identificazione dei rischi si basa sull'analisi della normativa di vigilanza prudenziale, delle best practice di mercato e del contesto macroeconomico (al fine di intercettare tempestivamente i potenziali fattori di rischio derivanti da incertezze di carattere sistemico che possono impattare su tutti i player operanti nel settore), assicurando coerenza con il modello di business, l'operatività ed il profilo di rischio del Gruppo, nonché gli obiettivi di business e strategici definiti nell'ambito dei processi di predisposizione di Piano industriale, Budget, NPE, Capital e Funding Plan.

I rischi individuati come potenzialmente impattanti per il Gruppo BPER Banca in ottica attuale o prospettica, articolati secondo una struttura ad albero che prevede il raggruppamento di diverse sottocategorie di rischio (sub risk) in rischi principali (anche detti main risk), sono sottoposti ad analisi volte a determinare quali possono essere considerati "rischi materiali" per il Gruppo.

Le analisi effettuate hanno evidenziato la materialità dei seguenti main risk:

  • Rischio di credito;
  • Rischio di liquidità;
  • Rischio di controparte;
  • Rischio di mercato;
  • Rischio operativo;
  • Rischio reputazionale;
  • Rischio tasso di interesse nel banking book;
  • Rischio sui differenziali creditizi nel banking book;
  • Rischio strategico/di business.

I rischi risultati materiali per il Gruppo costituiscono la Risk Inventory.

Al fine di rafforzare la gestione di tali rischi e anticipare situazioni di tensione, i rischi materiali sono sottoposti a un'ulteriore valutazione volta ad analizzare il contributo delle singole entità giuridiche al profilo di rischio consolidato.

La vista di insieme della Risk Inventory e della declinazione dei rischi sulle singole entità giuridiche costituisce la Mappa dei Rischi del Gruppo.

In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca definisce con apposita policy per ciascuna categoria di rischio identificata come materiale - gli obiettivi di rischio, i relativi limiti di esposizione ed operativi ed il processo di assunzione e di gestione del rischio con ruoli e responsabilità definiti anche sugli Organi Aziendali.

Risk Appetite Statement (RAS)

Il "Risk Appetite Statement del Gruppo BPER", in coerenza con i rischi identificati all'interno della "Mappa dei rischi di Gruppo", formalizza la propensione al rischio a livello complessivo di Gruppo con l'obiettivo di cogliere le indicazioni fornite dalla regolamentazione di riferimento e le aspettative e gli interessi degli stakeholder del Gruppo, interni ed esterni. La propensione viene espressa attraverso:

  • indicatori quantitativi (metriche RAS) definiti in coerenza con i processi di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e dell'adeguatezza della liquidità del Gruppo nonché con i processi di gestione dei rischi;
  • indicazioni di natura qualitativa.

Reporting

Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha definito specifici flussi informativi periodici verso l'Alta direzione e gli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo relativamente all'adeguatezza patrimoniale ed all'esposizione ai principali rischi.

Gli esiti delle analisi contenute nel risk reporting sono approfonditi nell'ambito dei Comitati manageriali ed endoconsiliari e sono alla base della valutazione di adeguatezza patrimoniale e di liquidità presentate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Responsabilità nel governo dei rischi

Le policy di governo dei singoli rischi disciplinano ruoli e responsabilità delle strutture deputate all'assunzione ed alla gestione di ciascun rischio ivi comprese le responsabilità degli Organi Aziendali.

Coerentemente con la "Policy di Gruppo – Sistema dei controlli interni", gli Organi Aziendali hanno un ruolo centrale nel processo di governo dei rischi, prevedendo determinate responsabilità in merito alle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione verso l'esterno.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo svolge la funzione di supervisione strategica a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello di governo dei rischi e coinvolgendo, mediante l'emanazione di direttive strategiche, i Consigli di amministrazione delle singole Banche e Società del Gruppo per le attività di propria competenza; nello specifico:

  • conferisce delega all'Amministratore Delegato e poteri e mezzi adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto;
  • riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

A tale scopo l'Amministratore Delegato, in relazione al Gruppo nel suo complesso ed alle sue componenti, con l'ausilio delle competenti strutture, attua le iniziative e gli interventi necessari per garantire nel continuo la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni.

Il Collegio sindacale3 della Capogruppo e quelli delle Banche e Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze, svolgono quanto previsto dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Le risultanze sono portate all'attenzione dei rispettivi Consigli di amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna Banca e Società del Gruppo dà mandato alle proprie strutture aziendali di provvedere all'attuazione, nell'ambito della propria realtà aziendale, delle scelte assunte da parte della Capogruppo.

Sono inoltre coinvolti nel complessivo Sistema dei Controlli Interni anche i Comitati endoconsiliari e interni, istituiti dai Consigli di amministrazione di Capogruppo e, ove presenti, delle Banche del Gruppo, la cui composizione e funzionamento sono definiti all'interno della relativa regolamentazione approvata dal Consiglio stesso.

I Comitati endoconsiliari sono dedicati all'approfondimento di tematiche specialistiche con compiti istruttori, consultivi e propositivi a supporto del Consiglio di Amministrazione, mentre i Comitati interni hanno funzione consultiva e di supporto dell'Organo di Gestione.

In particolare, il Comitato Rischi (manageriale), cui sono attribuiti poteri consultivi, supporta l'Amministratore Delegato nelle attività collegate alla definizione e attuazione del Risk Appetite Framework, delle politiche di governo dei rischi e del processo di adeguatezza patrimoniale e di liquidità del Gruppo e delle Società ad esso appartenenti.

In ambito decentrato presso le singole Banche e Società del Gruppo, sono operative le figure dei "Referenti" per tutte le funzioni di controllo di secondo livello, oltre che per il Dirigente Preposto, che hanno lo scopo di garantire:

  • il presidio delle attività nel rispetto degli obblighi di direzione e coordinamento della Capogruppo e delle specificità locali e di business delle singole Banche e Società del Gruppo;
  • un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Banche e Società del Gruppo;
  • la comunicazione di tutti i flussi destinati agli Organi Aziendali delle Società.

Per maggiori informazioni e dettagli sul complessivo Sistema dei controlli implementato a livello di Gruppo bancario e sui compiti assegnati a ciascun Organo o funzione di controllo individuata, si rimanda all'informativa fornita nella Nota integrativa, Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (in particolare nella "Premessa" all'informativa qualiquantitativa) della Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025, all'Informativa al pubblico Pillar 3 al 31 dicembre 2024, nonché alla Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2024, disponibili sul sito aziendale https://group.bper.it.

3 Circolare Banca d'Italia n. 285 del 2013; parte prima, Titolo IV, Capitolo 3 "L'organo con funzione di controllo ha la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni e del RAF.

Rischio di credito

Nella policy di governo del rischio credito sono definiti i principi che regolano l'assunzione e la gestione del rischio di credito, ivi comprese le responsabilità delle strutture e degli Organi Aziendali.

Gli esiti delle misure di rischio credito, ivi compresi i parametri del sistema di rating interno, sono rendicontati nel reporting direzionale. In particolare:

  • con periodicità trimestrale gli esiti delle analisi sul portafoglio crediti, sui parametri di rischio e sul monitoraggio dei limiti sono comprese nel report sui rischi trimestrale, destinato all'Alta Direzione e agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, discusso nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposto all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • con periodicità mensile, viene predisposto uno specifico report destinato all'Alta Direzione della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito e di concentrazione;
  • è inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, Direzione Regionale, Direzione Generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Per la descrizione delle metodologie avanzate di misurazione del rischio di credito basate sui rating interni, si rimanda alla parte E delle Note illustrative alla relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2025, nel capitolo che descrive i Sistemi di gestione, misurazione e controllo.

Rischi finanziari

Nelle policy di governo del rischio mercato, tasso di interesse, liquidità, CSRBB (Credit spread risk sul banking book) e controparte sono definiti i principi che regolano l'assunzione e la gestione di tali rischi ivi comprese le responsabilità delle strutture e degli Organi Aziendali.

Con particolare riferimento alla gestione dei rischi finanziari, è previsto un analitico sistema di misurazione, monitoraggio e reporting finalizzato al presidio del rischio di mercato e di controparte, di liquidità e di tasso di interesse e CSRBB.

La politica di gestione del portafoglio titoli, del rischio di mercato, del rischio di tasso di interesse, del CSRBB e del rischio di liquidità e di funding del Gruppo viene definita nel Comitato Finanza della Capogruppo.

I profili di rischio citati sono monitorati attraverso la predisposizione e divulgazione alle funzioni di business e di gestione del reporting gestionale elaborato con diverse frequenze (da giornaliera a mensile in relazione alle caratteristiche del rischio monitorato) e delle analisi condotte a supporto del Comitato Finanza, mentre trimestralmente viene rendicontato il monitoraggio dei limiti e delle soglie RAF e l'andamento e composizione dei profili di rischio di Gruppo e delle singole entità, all'interno del report sui rischi trimestrale presentato al Comitato Rischi, al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nonché, per gli ambiti di pertinenza, ai Consigli di Amministrazione delle Banche e Società del Gruppo.

Per maggiori informazioni sui rischi finanziari e relativi presidi, si rimanda alla Nota integrativa, Parte E, Sezione 2, par. 2.1 Rischi di mercato, Sezione 3, par. 3.1 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura, Sezione 4 - Rischio di liquidità del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024.

Rischio operativo

Nelle policy di governo del rischio operativo, ICT e sicurezza, terze parti sono definiti i principi che regolano l'assunzione e la gestione di tali rischi ivi comprese le responsabilità delle strutture e degli Organi Aziendali.

In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER Banca adotta la metodologia SMA (Standardised Measurement Approach) per il calcolo del requisito patrimoniale a presidio di tale rischio4 .

Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER Banca, finalizzato a identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi operativi, è formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura della Funzione di Gestione dei rischi, che si avvale del referente della Funzione presso le Banche e Società del Gruppo.

4 Tale scelta è avvenuta a partire dalle segnalazioni effettuate sui dati al 31 dicembre 2013.

Relazione degli Amministratori sulla distribuzione di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile

Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER Banca è assicurato dai seguenti processi:

  • Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di perdita derivanti da rischi operativi, supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati;
  • valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment, che ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale, il grado di esposizione prospettica ai rischi operativi e la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea;
  • misurazione del rischio che si sostanzia nella determinazione di misure di assorbimento patrimoniale sul rischio operativo secondo una prospettiva regolamentare (Fondi Propri) e una prospettiva gestionale (Capitale economico);
  • sistema di reportistica e comunicazione nei confronti del Consiglio di Amministrazione e dell'Alta Dirigenza al quale si raccordano procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi informativi inviati (report trimestrale sui rischi).

L'analisi integrata degli esiti della Loss Data Collection e la valutazione dell'esposizione ai rischi operativi consentono di individuare le aree di vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le cause sottostanti ed evidenziare l'opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di coperture assicurative (trasferimento del rischio all'esterno).

Il Gruppo BPER Banca è dotato, inoltre, di framework specifici per le analisi del rischio informatico e del rischio verso le terze parti che hanno l'obiettivo di fornire una rappresentazione dell'esposizione a tali tipologie di rischio ed individuare gli interventi di adeguamento necessari per non eccedere la soglia di propensione definita. Una specifica analisi è condotta infine con riferimento al rischio operativo e di sicurezza sui servizi di pagamento come richiesto dalle disposizioni di Vigilanza. Anche gli esiti di tali attività sono rappresentati all'interno del report trimestrale sui rischi.

Rischio reputazionale

Il framework di gestione del rischio reputazionale ha l'obiettivo di effettuare il monitoraggio, la gestione, la mitigazione e la rappresentazione strutturata della situazione periodica del Gruppo in relazione a tale rischio e delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse5 .

I principali elementi che costituiscono il framework di gestione del rischio reputazionale sono descritti e formalizzati nella "Policy per il Governo del Rischio reputazionale", che prevede la gestione accentrata presso la Funzione di Gestione dei Rischi della Capogruppo e riporta le responsabilità delle Unità Organizzative della Capogruppo e delle Società del Gruppo coinvolte, sia in condizioni di normale operatività sia in presenza di cosiddetti "eventi reputazionali critici".

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER Banca prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;
  • gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso l'attivazione del processo di escalation funzionale alle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo;
  • reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi che costituiscono il framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli Organi e le funzioni interessate.

Per maggiori informazioni qualitative sul rischio operativo e sul rischio reputazionale e relativi presidi, si rimanda all'informativa presente in Nota integrativa, Parte E, Sezione 5 - Rischi operativi del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024.

Altre evidenze di rischio

Business Continuity

Nel corso del primo semestre 2025 sono proseguite le attività volte alla gestione "in regime ordinario" della Continuità Operativa, finalizzate all'aggiornamento del Piano di Continuità Operativa della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo.

In particolare, nella seconda parte del primo semestre sono iniziate le analisi di impatto (Business Impact Analysis - BIA), finalizzate all'individuazione dei potenziali rischi e dei punti di cedimento dei processi aziendali, che termineranno entro il terzo trimestre dell'esercizio in corso nel quale verranno aggiornate le soluzioni di continuità operativa per un efficace ripristino in caso di emergenza.

In aprile 2025 è stato approvato dall'Amministratore Delegato il Piano dei Test di Resilienza Operativa Digitale, Business Continuity e Disaster Recovery 2025.

Gli elementi che hanno caratterizzato il semestre hanno riguardato:

  • in linea con la normativa esterna (Regolamento Europeo 2022/2554 "Digital Operational Resilience Act" (DORA), Circolare 285 del 17 dicembre 2013), si è provveduto a sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione in data 17 aprile 2025, l'aggiornamento del "Regolamento del processo di gestione della Continuità Operativa e Resilienza Operativa Digitale" con particolare focus sull'evoluzione del presidio di Business Continuity verso un modello di Cyber Resilience;
  • la definizione del nuovo template dei contratti con le terze parti relativo alla Business Continuity, ai sensi del Regolamento DORA;
  • la certificazione ISO 22301 che è stata confermata anche quest'anno da auditor esterni;
  • la prosecuzione delle attività di controllo e coordinamento della funzione di Business Continuity di Capogruppo sulle legal entities rientranti nel perimetro di consolidamento;
  • l'esecuzione dei test rinvenienti dall'implementazione del Piano di Continuità Operativa con specifico focus verso scenari cyber di resilienza digitale;
  • la presentazione nel mese di aprile in Consiglio di Amministrazione degli esiti del test 2024, all'interno della Relazione annuale sui risultati della Sicurezza e Continuità Operativa del Gruppo;
  • la formazione in ambito BIA (anche per le Società del Gruppo con particolare focus verso i BCM di recente nomina) nonché nei confronti di Referenti di Contratto e dei Referenti dei fornitori critici aziendali (figure deputate al monitoraggio delle terze parti critiche);
  • dopo un assesment svolto di concerto con la Società MEAD, si è svolta una esercitazione con l'obiettivo di simulare un evento di crisi derivante da una compromissione ransomware, con particolare focus sul ripristino delle postazioni di lavoro, con cui si è testato:
  • l'efficacia delle attuali procedure tecnico-organizzative;
  • il livello di coordinamento tra le diverse funzioni coinvolte;
  • nonché la promulgazione di una maggiore consapevolezza operativa nella gestione degli incidenti.

Sono inoltre proseguite le azioni volte a incrementare l'attenzione alla resilienza operativa e a diffondere la cultura della continuità operativa nel Gruppo in ottica di miglioramento continuo, mediante attività formativa ai ruoli coinvolti in ambito Business Continuity, Disaster Recovery e Crisis Management della Capogruppo e delle Società del Gruppo.

Climate Change

La transizione verso un'economia circolare a basse emissioni di carbonio e la relativa integrazione e gestione nel quadro normativo e di vigilanza prudenziale, comporta al tempo stesso rischi e opportunità per tutto il sistema economico e per le istituzioni finanziarie, mentre i danni fisici causati dai cambiamenti climatici e dal degrado ambientale possono avere un impatto significativo sull'economia reale e sul settore finanziario.

La Banca Centrale Europea ha identificato i rischi climatici e ambientali tra i principali fattori di rischio da gestire proattivamente nell'ambito delle priorità di vigilanza del Meccanismo Unico di Vigilanza (MUV) per il settore bancario e, a partire dal 2021, ha intrapreso attività specifiche volte a verificare il posizionamento delle banche rispetto a quanto previsto dalle linee guida che la stessa BCE ha emanato in materia (ECB Guide on climate-related and environmental risk).

In tale contesto il Gruppo BPER Banca ha strutturato un processo di sostenibilità attraverso l'adozione di una strategia integrata, che permette di coniugare la crescita del business e la solidità finanziaria con la sostenibilità sociale e ambientale, creando valore condiviso nel lungo periodo. L'ottica di sostenibilità e l'impegno verso le tematiche ESG e di sostenibilità viene ribadito nel nuovo Piano industriale "B:Dynamic | Full Value 2027".

In particolare, il Gruppo BPER Banca ha individuato, tramite tavoli di lavoro trasversali, le linee di intervento in ambito climatico e ambientale per rafforzare la strategia, il business, il governo del rischio e la compliance normativa approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e inviato alla Banca Centrale Europea.

Anche nel semestre, sono proseguite inoltre le attività indirizzate a seguito dell'esercizio BCE di Thematic Review, finalizzato a valutare la compliance rispetto le sopraccitate linee guida BCE, al fine di rafforzare ulteriormente le pratiche di governo della componente climatico-ambientale.

Nell'ambito del processo di identificazione dei rischi del Gruppo BPER Banca, è stata aggiornata l'analisi di materialità di natura quali-quantitativa specifica per i fattori di rischio ESG, il cui esito è volto ad evidenziare gli ambiti in cui è necessario prevedere particolare attenzione nella gestione di tali fattori all'interno dei processi di gestione dei rischi.

Le analisi sono effettuate a livello di ciascun rischio impattato dai fattori ESG, e rispetto al passato, la metodologia è stata ulteriormente rafforzata, al fine di evidenziare gli esiti distinti per diversi orizzonti temporali, linee di business. Nel dettaglio:

  • gli orizzonti temporali utilizzati per l'analisi dei rischi di credito, mercato, strategico, operativo, reputazionale (breve <=3 anni - 2027; medio 5/6 anni – 2030; lungo termine > 10 anni – 2050) in coerenza con le aspettative di Vigilanza ed i target Net Zero Banking Alliance. Per il rischio liquidità gli orizzonti temporali sono differenti in ragione della tipologia di rischio e operatività connessa (breve entro 12 mesi; medio e lungo oltre i 12 mesi);
  • l'analisi della materialità per linee di business identificate dalla banca.

Sono state infine introdotte nuove analisi relative ai fattori ambientali non climatici (NRR - Nature Related Risk).

Dal 2024, il monitoraggio dei fattori di rischio ESG ha assunto maggiore rilevanza all'interno del Risk Appetite Framework e l'esercizio ICAAP è stato caratterizzato da un'analisi approfondita dell'impatto dei principali driver di Climate Risk sul rischio di credito e sulle principali componenti del portafoglio creditizio di BPER.

In tale ambito, l'attività di stress testing climatico è stata realizzata con due diverse prospettive:

  • una prospettiva di breve termine, volta a valutare nell'ambito di uno scenario macro che considera il contesto attuale, l'impatto di specifici eventi di rischio climatico;
  • una prospettiva di lungo termine (fino al 2050) volta a valutare, nell'ambito degli scenari NGFS rilasciati a novembre 2023 (phase IV), come il Gruppo possa affrontare una Transizione Ordinata o, al contrario, un contesto di Current Policies.

A seguito delle sopracitate evoluzioni, il Gruppo BPER Banca ha provveduto ad una progressiva implementazione del proprio risk reporting trimestrale, includendo viste sul profilo di rischio ambientale (Nature Related Risk - NRR), viste di rischio prospettico ed aperture per business line.

Nell'integrazione dei suddetti ambiti, sono state inoltre tenute in considerazione le connessioni e le relazioni con i diversi processi aziendali impattati e gli impegni presi dal Gruppo in materia (es. Net Zero Banking Alliance - NZBA).

Tutto ciò conferma il rilievo strategico che il Gruppo BPER Banca attribuisce alle tematiche di sostenibilità, la cui gestione si traduce in impegni coerenti e concreti sia a livello di governance sia nell'attività quotidiana di tutte le funzioni aziendali.

Si evidenzia infine che il Gruppo BPER Banca continuerà, nel corso dei prossimi anni, a valutare ulteriori ambiti di intervento per evolvere ulteriormente i framework di gestione dei rischi, con l'obiettivo di cogliere maggiormente le specificità connesse a tali tipologie di rischio nonché l'evoluzione regolamentare e del contesto macroeconomico di riferimento.

Successivamente al 30 giugno 2025 non si sono rilevati eventi tali da modificare significativamente il profilo di rischio della Banca e del Gruppo.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Successivamente alla chiusura del primo semestre 2025 non sono intervenuti eventi tali da incidere negativamente sulla situazione economico patrimoniale inclusa nel Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile, riportato nel presente documento.

In data 5 novembre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2025 (inclusi nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025, predisposto e pubblicato su base volontaria), che evidenziano un risultato di periodo pari a Euro 1.478,6 milioni, in significativo incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (Euro +341,5 milioni) ed una patrimonializzazione solida e largamente superiore ai requisiti regolamentari.

Più nello specifico, l'incremento del Risultato netto è stato anche influenzato dall'allargamento del perimetro di consolidamento alla Banca Popolare di Sondrio s.p.a. e sue controllate, che hanno contribuito all'incremento della redditività netta per complessivi Euro 147,2 milioni, oltre che da migliori performance nette del Gruppo BPER Banca a perimetro omogeneo, che hanno condotto ad un maggior risultato netto di Euro 191,4 milioni.

Anche a livello di Capogruppo BPER Banca, i primi nove mesi del 2025 si sono chiusi con un utile netto in aumento rispetto al periodo di comparazione, derivante da un Margine di intermediazione, rappresentativo dei ricavi netti originati dal core business bancario, in progresso rispetto al periodo di comparazione, nonché dal minor impatto dei Costi operativi.

Tenendo conto del payout previsto nell'ambito del Piano industriale, pari al 75% dell'utile consolidato – e quindi di dividendi già maturati nei nove mesi del 2025 per Euro 1,1 miliardi – il Common Equity Tier 1 Ratio a livello consolidato si è attestato al 15,12%.

Si riportano di seguito gli eventi successivi al 30 giugno 2025 che hanno interessato BPER Banca s.p.a.

Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Popolare di Sondrio

Viene di seguito sintetizzata la roadmap secondo cui si è sviluppata l'Offerta Pubblica di Scambio – OPS (modificatasi, in un secondo momento, in Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio - OPAS) volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Popolare di Sondrio s.p.a. e la conseguente acquisizione del controllo da parte di BPER Banca sul relativo gruppo bancario.

Si rimanda alla Relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 per una sintesi degli eventi che si sono verificati nel corso del primo semestre 2025.

2 luglio 2025 – l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha autorizzato l'operazione di acquisizione del controllo di Banca Popolare di Sondrio subordinatamente all'esecuzione della cessione di n. 6 filiali (di cui n. 5 di BPER Banca e n. 1 di Banca Popolare di Sondrio) ad operatori bancari, entro dieci mesi dalla data di autorizzazione dell'operazione. BPER Banca ha ritenuto che tale condizione sia del tutto compatibile con gli obiettivi dell'offerta e, pertanto, che la stessa possa ritenersi verificata.

3 luglio 2025 – il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato di aumentare il corrispettivo dell'offerta e di riconoscere, per ciascuna azione di Banca Popolare di Sondrio portata in adesione alla stessa, un corrispettivo unitario rappresentato dal corrispettivo in azioni indicato nel documento di offerta, pari a n. 1,450 azioni BPER Banca di nuova emissione in esecuzione dell'aumento di capitale al servizio dell'offerta stessa, e da un corrispettivo aggiuntivo mediante una componente in denaro pari a Euro 1,00.

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di BPER Banca rilevato alla chiusura del 5 febbraio 2025, pari a Euro 6,570, il corrispettivo unitario, aumentato come sopra indicato, esprime una valorizzazione monetaria pari a Euro 10,527 per ciascuna azione di Banca Popolare di Sondrio e dunque ha incorporato un premio del 17,8%, rispetto al prezzo dell'azione Banca Popolare di Sondrio registrato alla medesima data (Euro 8,934).

15 luglio 2025 – Equita SIM s.p.a. (nella sua qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni) ha comunicato che erano state portate in adesione all'offerta n. 263.633.476 Azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 58,15% del Capitale sociale.

Tenendo conto: (i) delle n. 263.633.476 azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 58,15% del Capitale sociale, portate in adesione all'offerta, (ii) delle n. 1.550.000 azioni dell'emittente, pari allo 0,34% del Capitale sociale, già detenute direttamente dall'offerente, sulla base dei risultati definitivi dell'offerta BPER Banca ha ottenuto - alla data di pagamento 18 luglio 2025 - n. 265.183.476 azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 58,49% del Capitale sociale.

Sulla base dei risultati conseguiti, BPER Banca ha quindi confermato la riapertura dei termini, ai sensi e per gli effetti dell'art. 40-bis, comma 1, lett. a), del Regolamento Emittenti. Il periodo di adesione è stato quindi riaperto per cinque giorni di Borsa aperta e, precisamente, per le sedute del 21 luglio, 22 luglio, 23 luglio, 24 luglio e 25 luglio 2025. La data di pagamento prevista in relazione alla riapertura dei termini è stata prevista al 1° agosto 2025.

25 luglio 2025 – al termine della seconda finestra d'adesione, sono state portate in adesione ulteriori n. 100.660.069 azioni Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 22,20% del Capitale sociale. Tenuto quindi anche conto: (i) delle n. 263.633.476 azioni, pari a circa il 58,15% del Capitale sociale di Banca Popolare di Sondrio, già portate in adesione all'offerta nel corso del primo periodo di adesione, (ii) delle n. 1.550.000 azioni, pari allo 0,34% del Capitale sociale, detenute direttamente dall'offerente, alla data di pagamento della riapertura dei termini il 1° agosto 2025, BPER Banca ha ottenuto complessivamente n. 365.843.545 azioni della Banca Popolare di Sondrio, pari a circa l'80,69% del relativo Capitale sociale.

Sulla base dei suddetti risultati, non si sono verificati i presupposti per il delisting della Banca Popolare di Sondrio, ai sensi degli articoli 108, commi 1 e 2 del TUF e/o 111, comma 1, del TUF, e pertanto le azioni della stessa rimarranno negoziate sull'Euronext Milan. Peraltro, si evidenzia che BPER Banca, avendo conseguito una partecipazione superiore al 66,67% del Capitale sociale, dispone di diritti di voto sufficienti per approvare le delibere in Assemblea straordinaria dell'emittente, ivi inclusa la fusione.

Esiti dello stress test EBA 2025

In data 1° agosto 2025 la European Banking Authority (EBA) ha pubblicato gli esiti dell'esercizio di stress test che ha condotto a livello europeo in collaborazione con Banca d'Italia, Banca Centrale Europea (BCE) e il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (ESRB).

L'esercizio di stress test non presenta soglie minime da rispettare. Costituisce invece un'importante fonte di informazioni ai fini del processo di revisione e valutazione prudenziale - Supervisory Review and Evaluation Process (SREP).

I relativi risultati supportano quindi le Autorità competenti nella valutazione della capacità del Gruppo BPER Banca di rispettare i requisiti prudenziali in scenari di stress.

Di seguito i risultati dell'esercizio:

  • scenario base: CET1 ratio transitional nel 2027 pari a 16,35%, 131 b.p. in più rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024 restated;
  • scenario avverso: CET1 ratio transitional nel 2027 pari a 14,10%, 93 b.p. in meno rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024 restated. L'anno con i maggiori effetti è il 2025, con un impatto di 94 b.p. rispetto al valore di partenza.

Lo scenario avverso dello stress test è stato definito da BCE/ESRB e copre un orizzonte temporale di tre anni (2025-2027). L'esercizio è stato svolto sotto l'ipotesi di un bilancio statico a dicembre 2024 e di conseguenza non considera le strategie di business e le iniziative gestionali future. Pertanto, i relativi risultati non rappresentano una previsione dei risultati del Gruppo BPER Banca, né incorporano i possibili effetti dell'offerta pubblica di acquisto e scambio avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio s.p.a.

Il dato di comparazione al 31 dicembre 2024 è un dato restated in quanto comprensivo della stima degli effetti delle novità regolamentari relative all'entrata in vigore della CRR3 e della CRD6, che entreranno in applicazione a partire dal 1° gennaio 2025.

Variazione del Capitale sociale

In data 4 agosto 2025 BPER Banca ha comunicato, ai sensi dell'articolo 85-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato ("Regolamento Emittenti"), la nuova composizione del proprio Capitale sociale a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale a pagamento in via scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., a servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da BPER sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio di cui si è dato ampio dettaglio nel paragrafo sopra riportato.

Tenuto conto che al termine del periodo di adesione dell'11 luglio 2025 sono state portate in adesione all'Offerta n. 263.633.476 azioni ordinarie di BP Sondrio, in data 18 luglio 2025 BPER ha emesso n. 382.268.540 azioni ordinarie prive di valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni BPER in circolazione alla data di emissione. Inoltre, tenuto conto che durante la riapertura dei termini conclusa in data 25 luglio 2025 sono state portate in adesione all'offerta n. 100.660.069 azioni ordinarie di BP Sondrio, in data 1° agosto 2025 BPER ha emesso n. 145.957.100 azioni ordinarie prive di valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni BPER in circolazione alla data di emissione. Le azioni BPER di nuova emissione sono state assegnate agli azionisti di BP Sondrio aderenti all'offerta quale componente in azioni del corrispettivo dell'offerta.

Il nuovo Capitale sociale di BPER Banca risultava composto da n. 1.949.849.964 azioni ordinarie prive di valore nominale per un ammontare di Euro 2.909.962.900,57.

In data 11 settembre 2025 BPER Banca ha comunicato, ai sensi dell'articolo 85-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato ("Regolamento Emittenti"), la nuova composizione del proprio Capitale sociale a seguito della parziale conversione volontaria del prestito obbligazionario convertibile "€ 150,000,000 Convertible Additional Tier 1 Capital Notes", emesso dalla Banca in data 25 luglio 2019, in virtù di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di BPER in data 11 luglio 2019 sulla base della delega rilasciata dall'Assemblea straordinaria dei soci del 4 luglio 2019.

Più precisamente, a seguito delle richieste di conversione pervenute entro il 31 luglio 2025, in data 14 agosto 2025 sono state emesse n. 14.473.682 azioni ordinarie BPER, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni BPER in circolazione alla data di emissione, ISIN IT0000066123.

L'attestazione di cui all'art. 2444 c.c. relativa al nuovo ammontare del Capitale sociale è stata depositata presso il Registro delle Imprese di Modena in data 10 settembre 2025 ed iscritta in data 11 settembre 2025 presso il medesimo Registro delle Imprese. Il nuovo Capitale sociale di BPER Banca risulta composto da n. 1.964.323.646 azioni ordinarie prive di valore nominale, per un ammontare di Euro 2.953.383.946,57.

Operazione di risanamento in favore di Banca Progetto s.p.a.

In data 15 settembre 2025, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), BPER Banca s.p.a., Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a., Banco BPM s.p.a., Intesa Sanpaolo s.p.a., UniCredit s.p.a. e Banca Progetto s.p.a. in amministrazione straordinaria (BP) hanno sottoscritto un term sheet vincolante per un'operazione di risanamento in favore di BP. L'operazione prevede la partecipazione del FITD e delle 5 banche citate al derisking degli attivi di BP, la ricapitalizzazione della stessa da parte del FITD e la successiva cessione alle 5 banche (per il tramite di una società partecipata pariteticamente dalle 5 banche) della quota di capitale di BP da quest'ultimo sottoscritta, con il mantenimento in capo al FITD di una quota non superiore al 9,9%.

L'impegno delle parti è di finalizzare l'iniziativa nel più breve tempo possibile, subordinatamente, inter alia, alla definizione degli accordi definitivi e all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni di vigilanza.

Aggiornamento requisito SREP a seguito dell'acquisizione di Banca Popolare di Sondrio confermata l'elevata posizione patrimoniale di BPER Banca

In data 9 ottobre 2025 BPER Banca ha comunicato che, in seguito alla conclusione dell'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio sulle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio, la Banca Centrale Europea ha notificato a BPER Banca un aggiornamento della decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013, comunicata il 3 dicembre 2024 in relazione al Supervisory Review and Evaluation Process (SREP).

Il nuovo requisito che BPER Banca dovrà rispettare su base consolidata in termini di Common Equity Tier 1 ratio ("CET1 ratio") è pari al 9,40% (rispetto al precedente 9,32%), costituito dalla somma del requisito minimo regolamentare di Pillar 1, pari al 4,5%, del requisito aggiuntivo di Pillar 2, pari all'1,35%6 e del Combined Buffer Requirement pari al 3,55%7 , mentre il requisito minimo del Totale dei Fondi Propri ("Total Capital ratio") dovrà essere pari al 13,95%.

I coefficienti patrimoniali proforma8 di BPER a livello consolidato al 30 settembre 2025 risultano pari a:

  • Common Equity Tier 1 (CET1) ratio pari a 15,12%;
  • Total Capital ratio pari a 18,97%.

Tali valori risultano significativamente superiori ai requisiti patrimoniali minimi richiesti dalla BCE.

Decisioni relative al processo di fusione per incorporazione di Banca Popolare di Sondrio s.p.a. in BPER Banca s.p.a.

In data 16 ottobre 2025 BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio hanno comunicato che, in linea con quanto già indicato da BPER Banca nel contesto dell'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di BP Sondrio, sono in corso le attività propedeutiche per la realizzazione dell'operazione avente ad oggetto la fusione per incorporazione di BP Sondrio in BPER Banca; si rinvia per gli ulteriori dettagli al comunicato stampa che la Banca ha diffuso sul proprio sito internet.

6 Il requisito aggiuntivo Pillar 2 di fondi propri comunicato dalla BCE a BPER è pari al 2,40% da tenersi sotto forma di almeno il 56,25% in termini di capitale CET1 e il 75% di capitale Tier 1.

7 Il Combined Buffer Requirement è composto dal Capital Conservation Buffer (2,50%), dall'O-Sii Buffer (0,25%), dal Countercyclical Capital Buffer (0,06% al 30/6/2025) e dal Systemic Risk Buffer (0,74% al 30/6/2025).

8 I ratios patrimoniali "pro-forma" indicati sono stati calcolati includendo il risultato di periodo per la quota parte non destinata a dividendi, ovvero simulando, in via preventiva, gli effetti dell'autorizzazione rilasciata dalla BCE per il computo di tali utili nei Fondi Propri ai sensi dell'art. 26, par. 2 della CRR.

Relazione degli Amministratori sulla distribuzione di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile

Comunicato a CONSOB l'acquisto di un'esposizione sintetica sul 9,99% del Capitale Sociale

In data 21 ottobre 2025 BPER Banca ha comunicato di aver sottoscritto contratti derivati con una primaria controparte di mercato per l'acquisto di un'esposizione sintetica alle proprie azioni per una percentuale pari al 9,99% del proprio capitale (l'"Esposizione Sintetica"). In data 22 ottobre BPER Banca ha inviato la comunicazione della partecipazione in strumenti finanziari ai sensi dell'art. 119, comma 1, del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999. Nella comunicazione, si è precisato, fra l'altro, che la durata dell'operazione è di circa tre anni.

L'acquisto dell'Esposizione Sintetica mira:

  • sul piano strategico, a dare un forte segnale di fiducia sulle prospettive di crescita della Banca, in un percorso che come già annunciato – vedrà, entro il primo semestre 2026, l'integrazione di Banca Popolare di Sondrio s.p.a. e il completo sviluppo delle relative sinergie;
  • sul piano finanziario, a consentire di gestire al meglio un eventuale piano di acquisto di azioni proprie futuro, qualora la Banca, anche per rispondere alle istanze del mercato, decidesse di procedervi (previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie e regolamentari).

Gli strumenti finanziari con i quali sarà acquistata l'Esposizione Sintetica assicurano a BPER (i) un'appropriata copertura del relativo rischio, nonché (ii) la flessibilità necessaria per gestire al meglio gli impatti patrimoniali ed economici dell'operazione, oltre ad escludere ogni possibile ipotesi di regolamento fisico e, quindi, di acquisto di azioni proprie da parte di BPER.

In relazione a quanto precede, si informa altresì che l'Esposizione Sintetica comporta, ai sensi degli art. 36, comma 1, lett. f), e 42, comma 1, del Regolamento (UE) n. 575/2013, una detrazione dagli elementi di capitale primario di classe 1 (CET1). Con riferimento al prezzo di chiusura delle azioni BPER al 21 ottobre 2025, la detrazione massima potenziale del TRS, senza considerare le coperture, è fino a circa Euro 2 miliardi, che comporterebbe comunque il mantenimento di coefficienti patrimoniali su livelli significativamente superiori ai requisiti minimi richiesti dalla BCE.

Morningstar DBRS migliora il Long-Term Deposit credit rating di BPER Banca a "A (LOW)" da "BBB (HIGH)" a seguito dell'azione sul merito di credito del Debito Sovrano

In data 23 ottobre 2025 BPER Banca informa che l'agenzia di rating Morningstar DBRS ha migliorato il Long-Term Deposits credit rating della Banca ad "A (low)" da "BBB (high)" e ha confermato lo Short-Term Deposits a "R-1 (low)".

Il trend del Long-Term Deposits è stato modificato a Stabile da Positivo.

Il miglioramento del rating e la modifica del trend riflettono l'azione sul merito di credito dell'Italia da parte di Morningstar DBRS del 17 ottobre 2025.

Avviso di rimborso anticipato volontario del prestito obbligazionario denominato "Euro 400.000.000 fixed rate tier 2 subordinated callable notes due 30 november 2030" emesso a valere sul "Euro 6.000.000.000 emtn programme" di BPER banca s.p.a. – isin xs2264034260

In data 4 novembre 2025 BPER Banca ha informato i portatori del prestito obbligazionario denominato "Euro 400,000,000 Fixed Rate Tier 2 Subordinated Callable Notes due 30 November 2030" – ISIN XS2264034260 (il "Prestito Obbligazionario") che BPER Banca s.p.a. intende procedere, in data 30 novembre 2025 (la "Data di Rimborso"), al rimborso del predetto Prestito Obbligazionario in via integrale e anticipata rispetto alla data di scadenza prevista nel regolamento del Prestito Obbligazionario (i.e., il 30 novembre 2030), ai sensi dell'art. 4(d) (Rimborso volontario da parte dell'Emittente – Call Option) del regolamento medesimo. Tale rimborso anticipato è stato autorizzato dalla competente Autorità di vigilanza. Il Prestito Obbligazionario sarà rimborsato alla pari (i.e., al 100% del valore nominale outstanding pari a Euro 400.000.000), oltre agli interessi maturati sino alla Data di Rimborso (esclusa), in conformità con quanto previsto dall'art. 5 (Pagamenti) del citato regolamento. A seguito del rimborso anticipato, il Prestito Obbligazionario verrà cancellato e delistato dal mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange.

PROSPETTIVE ECONOMICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Con riferimento al contesto macroeconomico, il quadro internazionale, in uno scenario in cui gli accordi siglati dagli Stati Uniti con l'Unione europea e altri partner hanno avviato la definizione di un nuovo assetto delle relazioni commerciali, resta in evoluzione e l'incertezza sulle politiche commerciali pesa ancora sulle prospettive dell'economia globale nel medio termine. Nel secondo trimestre il commercio mondiale è diminuito a causa del forte calo delle importazioni statunitensi, dovuto alla fine dell'anticipazione degli acquisti e ai primi effetti diretti dei dazi. Secondo le proiezioni pubblicate in ottobre dal FMI il prodotto mondiale si espanderebbe del 3,2% nel 2025 e del 3,1% nel 2026.

Per quanto riguarda l'Area Euro, nel secondo trimestre dell'anno il PIL ha nettamente decelerato rispetto ai primi tre mesi dell'anno, quando aveva beneficiato del sopracitato incremento straordinario delle importazioni statunitensi. Nei mesi estivi l'attività sarebbe lievemente cresciuta, sospinta dal contributo ancora positivo dei servizi a fronte di un calo nell'industria.

Le proiezioni dello staff della BCE9 pubblicate in settembre prevedono un prodotto in espansione del +1,2% quest'anno, del +1,0% nel 2026 e del +1,3% nel 2027. Nelle riunioni di luglio e di settembre il Consiglio direttivo della BCE ha lasciato invariati i tassi ufficiali.

Secondo Banca d'Italia10 , nel secondo trimestre del 2025, il PIL italiano è leggermente diminuito, frenato dal forte calo delle esportazioni, seguito al venire meno dell'effetto di anticipazione delle vendite negli Stati Uniti. Gli investimenti hanno continuato a espandersi, beneficiando delle migliori condizioni di finanziamento, degli incentivi fiscali e di altre misure connesse con il PNRR, mentre la spesa delle famiglie si è mantenuta sui livelli del periodo precedente, a seguito dell'incertezza economica sia personale che macroeconomica.

Nel terzo trimestre si stima che l'economia abbia ripreso a crescere in misura modesta, grazie all'attività nei servizi e nelle costruzioni, unita ad un attenuato calo della produzione industriale. Anche i consumi delle famiglie sembrano mostrare segnali di ripresa nei mesi estivi, grazie ad un miglioramento della fiducia e alla tenuta del mercato del lavoro. Resta, tuttavia, elevata l'incertezza, che si riflette in scelte di consumo prudenti e in una maggiore propensione al risparmio. Le prospettive restano incerte a causa dell'elevata instabilità geopolitica e delle ripercussioni delle tensioni commerciali.

9 BCE – Proiezioni macroeconomiche per l'area dell'euro formulate dallo staff dell'Eurosistema di settembre 2025.

10 Banca d'Italia – Bollettino economico di ottobre 2025.

Aggiornamento della Guidance 2025 sui principali dati finanziari

I risultati ottenuti dal Gruppo BPER Banca al 30 settembre 2025, consentono di confermare la Guidance 2025, nella sua originaria versione che non integrava ancora l'apporto del Gruppo Banca Popolare di Sondrio, e supportano l'aggiornamento della stessa Guidance per integrare in essa l'apporto del neoacquisito Gruppo, come di seguito rappresentato.

BPER Guidance FY25 – aggiornamento con la contribuzione di BPSO

BPER (escl. BPSO) BPER (incl. BPSO)
FY24 9M25 FY25 Guidance vs FY24 9M25 FY25 Guidance
Proventi operativi netti €5,6 mld €4,2 mld ~€5,5 mld €4,6 mld ~€6,4 mld
di cui: Margine interesse €3,4 mld €2,4 mld Down mid-single digit €2,7 mld
di cui: Commissioni nette €2,1 mld €1,6 mld Up mid-single digit €1,7 mld
Costi operativi (esclusi ammortamenti e svalutazioni) €2,5 mld(1) €1,7 mld €1,9 mld
Cost/Income 50,3%(1) 46,8% ~50% 46,0% <48%(2)
Costo del Credito(3) 36bps 34bps <40bps 24bps <35bps
Utile netto €1,4 mld(1) €1,3 mld €1,5 mld
RoTE 16,9%(1) 19,8%
CET1 Ratio 15,8% 15,1%(4) >14,5%(5)

(1) Costi operativi, C/I e Utile netto sono presentati nella loro componente ordinaria, come evidenziata nel Bilancio consolidato 2024. (2) Cost/Income calcolato escludendo la componente di oneri di integrazione. (3) CoR annualizzato. (4) CET1 Ratio al 30.09.2025 va considerato phased-in sulla base della nuova normativa di vigilanza prudenziale entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 (cd Basilea IV) ed è stato calcolato includendo il risultato di periodo per la quota parte non destinata a dividendi, ovvero simulando, in via preventiva, gli effetti dell'autorizzazione rilasciata dalla BCE per il computo di tali utili nei Fondi Propri ai sensi dell'art. 26, par. 2 della CRR. (5) CET1 Ratio calcolato includendo la stima di impatto della "Legge di bilancio" del Governo Italiano, i costi di integrazione BPER/BPSO e gli impatti del total return swap sul 9,99% del Capitale di BPER.

Modena, lì 5 novembre 2025

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

Fabio Cerchiai

PROSPETTO CONTABILE DI BPER BANCA S.P.A. AL 30 GIUGNO 2025 PREDISPOSTO AI SENSI DELL'ART. 2433-BIS DEL CODICE CIVILE

SCHEMI CONTABILI

Stato patrimoniale

(in unità di euro)

Voci dell'attivo 30.06.2025 31.12.2024
10. Cassa e disponibilità liquide 7.511.675.482 7.904.463.540
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.448.301.315 1.255.116.193
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 832.280.366 692.599.809
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 616.020.949 562.516.384
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.187.223.444 5.482.633.502
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 110.113.646.491 104.690.420.797
a) crediti verso banche 11.754.140.830 12.361.412.012
b) crediti verso clientela 98.359.505.661 92.329.008.785
50. Derivati di copertura 629.377.188 649.351.060
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (8.766.628) -
70. Partecipazioni 2.236.645.345 2.321.574.347
80. Attività materiali 1.798.444.822 1.837.382.985
90. Attività immateriali 530.250.149 528.593.525
100. Attività fiscali 1.268.481.761 1.570.508.287
a) correnti 297.293.774 379.120.288
b) anticipate 971.187.987 1.191.387.999
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 24.966.188 26.104.388
120. Altre attività 4.548.964.981 5.417.937.117
Totale dell'attivo 135.289.210.538 131.684.085.741
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2025 31.12.2024
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 114.583.848.032 113.628.469.903
a) debiti verso banche 11.198.752.279 12.536.802.246
b) debiti verso clientela 93.136.431.604 89.948.468.877
c) titoli in circolazione 10.248.664.149 11.143.198.780
20. Passività finanziarie di negoziazione 241.571.439 252.345.658
30. Passività finanziarie designate al fair value 3.113.891.894 2.615.611.402
40. Derivati di copertura 145.292.333 210.346.847
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (54.921.209) (81.842.602)
60. Passività fiscali 105.147.958 37.222.782
a) correnti 58.167.037 -
b) differite 46.980.921 37.222.782
80. Altre passività 5.351.568.413 3.060.057.461
90. Trattamento di fine rapporto del personale 95.289.807 108.627.150
100. Fondi per rischi e oneri 1.065.180.255 1.250.948.057
a) impegni e garanzie rilasciate 90.220.244 92.268.360
b) quiescenza e obblighi simili 111.788.469 115.297.293
c) altri fondi per rischi e oneri 863.171.542 1.043.382.404
110. Riserve da valutazione 87.145.465 12.450.580
130. Strumenti di capitale 1.115.596.130 1.115.596.130
140. Riserve 5.154.563.162 4.890.520.255
150. Sovrapprezzi di emissione 1.251.478.314 1.244.575.939
160. Capitale 2.121.637.109 2.121.637.109
170. Azioni proprie (-) (4.398.180) (32.029.433)
180. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 916.319.616 1.249.548.503
Totale del passivo e del patrimonio netto 135.289.210.538 131.684.085.741

Conto economico

(in unità di euro)

Voci 30.06.2025 30.06.2024
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.952.777.080 2.286.854.877
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 1.818.868.063 2.145.034.001
20. Interessi passivi e oneri assimilati (641.003.547) (905.615.636)
30. Margine di interesse 1.311.773.533 1.381.239.241
40. Commissioni attive 872.813.833 814.441.365
50. Commissioni passive (85.342.494) (83.627.213)
60. Commissioni nette 787.471.339 730.814.152
70. Dividendi e proventi simili 253.541.356 203.318.677
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 133.291.608 23.576
90. Risultato netto dell'attività di copertura (3.474.888) 1.814.038
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 23.619.903 24.176.522
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 16.369.962 20.224.722
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.620.612 3.918.250
c) passività finanziarie 1.629.329 33.550
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
(106.714.210) (8.034.680)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (117.995.208) (13.464.315)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 11.280.998 5.429.635
120. Margine di intermediazione 2.399.508.641 2.333.351.526
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (112.195.113) (132.508.218)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (112.580.307) (132.457.055)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 385.194 (51.163)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.489.957) (635.446)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 2.284.823.571 2.200.207.862
160. Spese amministrative: (1.092.852.527) (1.408.182.439)
a) spese per il personale (675.188.472) (881.695.912)
b) altre spese amministrative (417.664.055) (526.486.527)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.926.637) 10.526.864
a) impegni e garanzie rilasciate 2.426.084 16.572.669
b) altri accantonamenti netti (14.352.721) (6.045.805)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (72.370.754) (69.987.554)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (67.188.342) (49.234.260)
200. Altri oneri/proventi di gestione 216.775.296 139.097.992
210. Costi operativi (1.027.562.964) (1.377.779.397)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni (952.237) 150.544.157
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali 654.977 1.402.978
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 1.753.159 300.913
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.258.716.506 974.676.513
270. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (342.396.890) (221.876.891)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 916.319.616 752.799.622
300. Utile (Perdita) di periodo 916.319.616 752.799.622

Prospetto della redditività complessiva

(in unità di Euro)

30.06.2025 30.06.2024
10. Utile (perdita) di periodo 916.319.616 752.799.622
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico 16.893.131 13.498.191
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 8.008.680 10.170.345
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
8.199.651 (4.480.701)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (275.572) 104.926
50. Attività materiali (67.066) (118.037)
70. Piani a benefici definiti 1.027.438 7.821.658
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico 43.779.393 6.099.319
120. Copertura dei flussi finanziari (800.143) 205.050
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
44.579.535 5.894.269
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 60.672.524 19.597.510
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 976.992.140 772.397.132

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 30 giugno 2025

(in migliaia) Esistenze al Modifica Esistenze al Allocazione risultato Variazioni del neriodo 31.12.2024 saldi 01.01.2025 esercizio precedente apertura 30.06.202 Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività ed altre di riserve complessiva Emissione Distribuz. Variaz. Derivati Stock destinaz. straord. strumenti su proprie options nuove 30.06.2025 di capitale 2 121 637 Capitale: 2 121 637 2 121 637 2.121.637 2.121.637 2.121.637 a) azioni ordinarie 1.244.576 1.244.576 6.902 1.251.478 di emissione Riserve: 4.890.520 4.890.520 396.575 (132.532) 5.154.563 4 395 618 4 395 618 396 575 (132.532) 1 650 661 494 902 494 902 494 902 Riserve da valutazione 12.451 12.451 14.022 60.672 87.145 Strumenti di capitale 1.115.596 1.115.596 1.115.596 Azioni proprie (32.029) (32.029) 27.631 (4.398) Utile (perdita) 1.249.549 1.249.549 (396.575) (852,974) 916.320 916.320 di periodo Patrimonio netto 10.602.300 10.602.300 (852.974) (118.510) 34.533 976.992 10.642.341

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 30 giugno 2024

( in migliaia)
Esistenze al
31.12.2023
Modifica
saldi
Esistenze al
01.01.2024
Allocazion
esercizio p
Variazioni del periodo Patrimonio
netto al
apertura Riserve Dividendi Variazioni 0 perazioni sul p atrimonio net to Redditività 30.06.2024
ed altre
destinaz.
di riserve Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuz.
straord.
dividendi
Variaz.
strumenti
di capitale
Derivati
su proprie
azioni
Stock
options
complessiva
al
30.06.2024
Capitale: 2.104.316 2.104.316 - - - - - - - 2.104.316
a) azioni ordinarie 2.104.316 2.104.316 - - - - 2.104.316
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi
di emissione
1.236.525 - 1.236.525 - - - 987 - - - - - - 1.237.512
Riserve: 3.975.546 - 3.975.546 936.637 - 1.348 - - - - - - - 4.913.531
a) di utili 3.480.644 - 3.480.644 936.637 - 1.348 - - - - - - 4.418.629
b) altre 494.902 - 494.902 - - - - - - - - - - 494.902
Riserve da valutazione (49.355) - (49.355) - - - - - - - - 19.597 (29.758)
Strumenti di capitale 150.000 - 150.000 - - - - - - 495.249 - - - 645.249
Azioni proprie (2.244) - (2.244) - - - 3.534 (9.607) - - - - - (8.317)
Utile (perdita)
di periodo
1.361.392 - 1.361.392 (936.637) (424.755) - - - - = - - 752.800 752.800
Patrimonio netto 8.776.180 - 8.776.180 - (424.755) 1.348 4.521 (9.607) - 495.249 - - 772.397 9.615.333

Rendiconto finanziario

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. ATTIVITÀ OPERATIVA 30.06.2025 30.06.2024
1. Gestione 1.408.152 1.378.789
- risultato di periodo (+/-) 916.320 752.800
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
(60.573) (53.263)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 3.475 (1.814)
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 173.982 155.910
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 138.904 117.819
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 17.347 196.034
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 207.971 203.377
- altri aggiustamenti (+/-) 10.726 7.926
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (4.272.105) 980.802
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (17.120) (34.441)
- attività finanziarie designate al fair value - 1.991
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (60.828) (27.433)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 374.141 1.728.360
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (5.650.952) (545.943)
- altre attività 1.082.654 (141.732)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 3.170.080 (3.970.432)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 938.062 (3.751.145)
- passività finanziarie di negoziazione (10.775) (16.465)
- passività finanziarie valutate al fair value 444.142 430.055
- altre passività 1.798.651 (632.877)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 306.127 (1.610.841)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 30.06.2025 30.06.2024
1. Liquidità generata da: 212.090 24.052
- vendite di partecipazioni - 106.242
- dividendi incassati su partecipazioni 211.334 167.302
- vendite di attività materiali 756 4.106
- vendite di rami d'azienda - (253.598)
2. Liquidità assorbita da: (92.040) (173.697)
- acquisti di partecipazioni (362) (50.217)
- acquisti di attività materiali (24.064) (45.365)
- acquisti di attività immateriali (67.614) (78.115)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento 120.050 (149.645)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA 30.06.2025 30.06.2024

Legenda (+) generata (-) assorbita

Riconciliazione

Voci di bilancio 30.06.2025 30.06.2024
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 7.904.464 10.367.851
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (392.264) (1.695.078)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi (525) 74
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 7.511.675 8.672.847
  • emissioni/acquisti di azioni proprie 34.533 (5.086) - emissioni/acquisti di strumenti di capitale - 495.249 - distribuzione dividendi e altre finalità (852.974) (424.755) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (818.441) 65.408 Liquidità netta generata/assorbita nel periodo (392.264) (1.695.078)

NOTE ILLUSTRATIVE

CRITERI DI REDAZIONE E POLITICHE CONTABILI

PARTE GENERALE

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente documento "Distribuzione da parte di BPER Banca s.p.a. di un acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" comprende la sezione "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" composta dallo Stato patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario (redatto utilizzando il metodo indiretto) e dalle Note Illustrative.

Tale documento è stato redatto in applicazione dei principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si è fatto altresì riferimento al "Conceptual Framework for Financial reporting", ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Banca fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Financial Reporting e Segnalazioni, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che gli Schemi contabili riportati nella sezione "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento rappresentino in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Banca, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile, si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Banca, nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento, richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2025 e la cui adozione non ha avuto effetti sostanziali sulle consistenze patrimoniali ed economiche della Banca.

Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi con inizio
2862/2024 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 13 novembre 2024, il Regolamento
(UE) 2024/2862 della Commissione del 12 novembre 2024 che adotta modifiche allo
IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere. Le modifiche dello IAS 21
specificano quando una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, se non lo è, in che
modo l'impresa determina il tasso di cambio da applicare, e le informazioni integrative
che l'impresa deve fornire quando una valuta non è scambiabile.
1° gennaio 2025

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2026 o data successiva.

Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi con inizio
1047/2025 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 28 maggio 2025, il Regolamento
(UE) 2025/1047 della Commissione del 27 maggio 2025, che modifica il Regolamento
(UE) 2023/1803, recependo le modifiche dell'International Accounting Standards Board
(IASB) ai principi contabili internazionali IFRS 9 (Strumenti finanziari) e IFRS 7 (Strumenti
finanziari: Informazioni integrative) pubblicate dallo IASB in data 30 maggio 2024.
In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad
obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare
per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento
elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad
un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente
una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in
presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa
riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
1° gennaio 2026
1266/2025 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 1° luglio 2025, il Regolamento
(UE) 2025/1266 della Commissione del 30 giugno 2025, che modifica il Regolamento
(UE) 2023/1803, recependo le modifiche dell'International Accounting Standards
Board (IASB) ai principi contabili internazionali IFRS 9 (Strumenti finanziari) e IFRS 7
(Strumenti finanziari: Informazioni integrative) relative ai "Contratti collegati all'energia
elettrica dipendente dalla natura" pubblicate dallo IASB in data 18 dicembre 2024.
L'obiettivo delle modifiche è di comunicare meglio gli effetti finanziari dei contratti
collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura, spesso strutturati come accordi
di compravendita di energia elettrica, ed in particolare:
- fornisce chiarimenti in merito all'applicazione dell'"own-use requirement";
- permette l'impiego di questi contratti quali strumenti di copertura nell'ambito di
un'operazione di hedge accounting;
- introduce nuovi requisiti di informativa integrativa per queste tipologie di strumenti.
1° gennaio 2026

La Banca non si è avvalsa della facoltà di applicazione anticipata dei predetti Regolamenti in vigore dal 1° gennaio 2026.

Di seguito si riportano i documenti per i quali, alla data di riferimento del presente documento "Distribuzione da parte di BPER Banca s.p.a. di un acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile", gli Organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione di tali emendamenti.

  • Il 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni e modifiche aventi lo scopo di migliorare la coerenza dei principi contabili IFRS 1, 7, 9, 10 e IAS 7. L'emendamento entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Il 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: Disclosures". Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS/IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
  • è una società controllata;
  • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
  • ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS; Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Il 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements" che sostituirà il principio IAS 1 - Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
  • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
  • presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT). Il nuovo principio inoltre:
  • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile

Principi generali di redazione

Gli schemi contabili riportati nella sezione "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento, sono predisposti sulla base di quanto previsto dalla Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successive modifiche (da ultimo l'8° aggiornamento del 17 novembre 2022, applicabile dai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2023) – provvedimento emanato in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e le ulteriori indicazioni fornite con comunicazioni dedicate11.

Nella redazione, si è tenuto conto inoltre, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza italiani ed europei e dagli standard setter12. Tra questi, in particolare, i più recenti hanno fornito linee guida per la miglior gestione delle "Incertezze nell'utilizzo delle stime contabili", meglio evidenziate nel successivo paragrafo dedicato all'argomento.

Ove non già recepite nei documenti anzidetti, sono state considerate le disposizioni delle leggi italiane in materia di bilancio delle società13 e del Codice civile.

Gli Schemi contabili riportati nella sezione "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento sono formati dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa.

Il documento "Distribuzione da parte di BPER Banca s.p.a. di un acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 ai sensi dell'art. 2433 bis del Codice civile" è inoltre corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione.

La valuta utilizzata per la presentazione degli Schemi contabili riportati nel "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento è l'Euro. I valori sono espressi in migliaia di Euro14.

In sintesi, i principi generali cui si fa riferimento per la redazione del "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento, sono i seguenti:

  • Continuità aziendale15: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo.
  • Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.
  • Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.
  • Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
  • Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
  • Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione.
  • Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesti la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.

11 In tal senso le indicazioni contenute nella Comunicazione della Banca d'Italia del 14 marzo 2023 (che abroga e sostituisce le precedenti del 15 dicembre 2020 e del 21 dicembre 2021) con disposizioni aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e le misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.

12 Si richiamano, tra gli altri: i public statement dell'ESMA del 24 ottobre 2024, del 25 ottobre 2023, del 28 ottobre 2022 e del 29 ottobre 2021 aventi ad oggetto le "European Common Enforcement priorities for Annual Financial Reports" ed il public statement dell'ESMA del 13 maggio 2022 "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports".

13 In particolare, il D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/ CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

14 Per quanto concerne la gestione degli arrotondamenti si seguono le istruzioni riportate nella Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti andando ad iscrivere l'importo derivante dagli arrotondamenti alla voce "Altre attività/Altre passività" per lo Stato patrimoniale e alla voce "Altri oneri/proventi di gestione" per il Conto economico.

15 Si rimanda al successivo paragrafo, dedicato al principio della continuità aziendale, per maggiori informazioni sull'assessment generalmente condotto.

Nelle Note illustrative e negli eventuali allegati sono riportate informazioni aggiuntive, anche se non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione degli Schemi contabili riportati nella sezione "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti negli Schemi contabili riportati nella sezione "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e per gli strumenti non misurati al fair value su base ricorrente;
  • la determinazione del fair value degli immobili di proprietà;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione delle altre attività immateriali.

Facendo quindi riferimento anche a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27 marzo 202016, si prevede che gli ordinari modelli valutativi adottati dalla Banca per la stima dell'ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit Risk - SICR nell'ambito dell'impairment IFRS 9 possano essere integrati, anche su base ricorrente, mediante l'applicazione di "post-model adjustment" in relazione alla stima dell'ECL, piuttosto che mediante l'utilizzo di "collective assessment"17 ad integrazione delle regole di staging analitico, qualora le informazioni necessarie alla loro implementazione non siano caratterizzate dai requisiti di "ragionevolezza e sostenibilità" richiesti per cogliere in modo compiuto gli effetti di alcuni eventi rilevanti sul rischio di credito, ma non ancora gestiti nell'ambito dei modelli econometrici utilizzati per la determinazione dei parametri di rischio.

Avendo riscontrato tale situazione anche nel primo semestre del 2025, conseguentemente agli eventi citati successivamente nel paragrafo "Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment) - Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente - Management Overlay applicati nella valutazione del rischio di credito" come cause di incertezza, le valutazioni al 30 giugno 2025 sono state condotte applicando anche mediante l'utilizzo di Management Overlays, fermo restando che anch'essi risultino coerenti con le indicazioni dei principi IAS/IFRS.

Continuità aziendale18

Nella redazione del "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento, gli Amministratori considerano appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Nella valutazione sono stati considerati la dotazione patrimoniale del Gruppo, che evidenzia un significativo buffer patrimoniale rispetto al requisito minimo fissato dalla Banca Centrale Europea, la posizione di liquidità e relativo buffer rispetto alla soglia regolamentare, nonché la prevedibile evoluzione della gestione, pur nelle incertezze legate all'attuale situazione di contesto macroeconomico.

16 IASB 27 March 2020: "IFRS 9 and Covid-19 – Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of the current uncertainty resulting from the Covid-19 pandemic".

17 Si fa riferimento a quanto indicato dall'IFRS 9 §§ B.5.5.4-B5.5.9 e dagli "Orientamenti EBA in materia di pratiche di gestione del rischio di credito e di rilevazione contabile delle perdite attese su crediti degli enti creditizi" (EBA/GL/2017/06) del 20 settembre 2017.

18 Come richiesto dal documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.

Accertamenti e verifiche ispettive

Gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi cui è stata assoggettata la Banca, a fronte delle quali la Banca predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza19, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa della Banca.

Eventi successivi alla data di riferimento

Il presente documento "Distribuzione da parte di BPER Banca s.p.a. di un acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" è stato approvato in data 5 novembre 2025 dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca. Il deposito del documento presso le sedi e le istituzioni competenti è effettuato ai sensi di legge.

Le informazioni sugli eventi verificatisi successivamente alla data di riferimento del presente documento "Distribuzione da parte di BPER Banca s.p.a. di un acconto sul dividendo dell'esercizio 2025", quando presenti, sono esposte e commentate nel paragrafo della Relazione degli Amministratori sulla distribuzione di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile riguardante "Eventi successivi alla chiusura del periodo", cui si rimanda.

Altri aspetti

Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente – Management Overlay applicati nella valutazione del rischio di credito

L'incertezza persistente sul quadro macroeconomico generale e di settore, indotta principalmente dalle tensioni geo-politiche (persistere dei conflitti armati Russia-Ucraina e del Medio Oriente) e dalle recenti politiche commerciali USA sui dazi, corredata da misure di contrasto al rischio climatico con impatti non prevedibili sul sistema economico e produttivo, ha indotto la Banca a mantenere un costante presidio e un continuo monitoraggio in particolare del rischio di credito e delle valutazioni di bilancio ad esso collegate.

Al riguardo, anche nel corso del primo semestre 2025, la Capogruppo ha condotto analisi dedicate20 finalizzate ad individuare la migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli all'evoluzione del contesto tempo per tempo riscontrata ed evitando l'eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l'altro raccomandato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA e BCE).

Si riprendono di seguito gli interventi effettuati sulla valutazione dell'Expected Credit Loss del portafoglio Finanziamenti in termini di Management Overlay applicati al 30 giugno 2025 e relativi impatti economici del periodo chiuso a tale data.

(dati in milioni di Euro)

Correttivi "top-down" Add-on
30.06.2025
Add-on
31.12.2024
Impatto a CE
30.06.2025
Correzione "esperta" ECL multiscenario – pesi scenari macroeconomici (72,6) (71,4) (1,2)
Settori economici "High-Risk" (considerati in particolare gli Energy intensive ed esposti al rischio Russia) (101,8) (122,4) 20,6
Alluvione Emilia-Romagna - - -
Collective Staging "Alluvione Emilia-Romagna" - (3,4) 3,4

Al fine di anticipare talune evoluzioni metodologiche nei modelli di rischio utilizzati per la stima dell'ECL sul portafoglio crediti, tra cui la principale è relativa alle proiezioni forward looking (modelli satellite) sui segmenti "Società finanziarie" e "Privati", sono stati quantificati degli add-on di provisioning che al 30 giugno 2025 hanno determinato un incremento di ECL di Euro 51,2 milioni. È stato inoltre mantenuto un correttivo del +20% al parametro LGD per riprendere anche in ambito IFRS 9 quanto già applicato in ambito AIRB ad esito dell'ispezione 2021 e relativi interventi richiesti da BCE, che ha determinato un incremento di ECL di Euro 73 milioni. Si evidenzia, inoltre, che nel corso del semestre hanno trovato applicazione alcuni aggiornamenti dei modelli di rischio adottati dal Gruppo, meglio descritti nel paragrafo dedicato alle Modalità di determinazione delle perdite di valore, che hanno comportato impatti economici come modifica dei criteri di stima. Nello specifico, si evidenzia l'estensione del correttivo sul parametro PD dei modelli PMI Immobiliari-Pluriennali, PMI Retail e Piccoli Operatori Economici in relazione ai clienti operanti nei settori identificati come vulnerabili (c.d in-model adjustment "vulnerable sectors") in sostituzione dell'overlay "high-risk".

19 Per l'aggiornamento degli eventi intervenuti nel corso del primo semestre 2025 in relazione agli ambiti ispettivi in cui è stata coinvolta la Banca, si rimanda al paragrafo "Accertamenti e verifiche ispettive" della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo riportata nella Relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.

20 Per la descrizione delle "Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment)" si rimanda al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024.

Implementazione della normativa sull'imposizione minima globale prevista per i gruppi multinazionali e nazionali nell'ambito del c.d. Pillar 2 e correlate modifiche allo IAS 12 in materia di imposte sul reddito

Nel 2013 nell'ambito del Progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) è stato avviato su iniziativa dell'OCSE e dai Paesi appartenenti al G20 un articolato processo di riforma degli standard di fiscalità internazionale, nel quale si inserisce, tra gli altri, il c.d. progetto Pillar 2, avente quale obiettivo quello di assicurare un livello di parità concorrenziale tra imprese a livello globale, fermare la corsa al ribasso delle aliquote d'imposta e promuovere efficienti decisioni di investimento e localizzazione delle attività d'impresa. Tale parità concorrenziale verrebbe realizzata attraverso l'applicazione di un sistema di regole comuni idonee a garantire che in ogni giurisdizione in cui il gruppo transnazionale è insediato, lo stesso sconti un'effettiva imposizione non inferiore al 15 per cento (aliquota concordata in sede OCSE).

Il sistema di regole in ambito Pillar 2 sviluppato a livello internazionale in base alla guida tecnica dell'OCSE è stato implementato a livello Comunitario e di mercato unico con la Direttiva n. 2022/2523/UE, adottata dal Consiglio dell'Unione Europea in data 14 dicembre 2022 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L 328/2022 del 22 dicembre 2022 la quale, tra l'altro, ha esteso l'ambito di applicazione anche ai Gruppi nazionali di Paesi UE.

Le disposizioni europee sono state quindi recepite in Italia tramite il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 301 Serie Generale del 28 dicembre 2023 (il "Decreto").

In particolare, il Decreto istituisce un'imposizione aggiuntiva rispetto alle ordinarie imposte sul reddito (c.d. Top-Up Tax), che si articola in una imposta minima integrativa (c.d. IIR) dovuta dalla controllante localizzata in Italia di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese appartenenti al gruppo soggette a un livello di tassazione effettiva inferiore al 15% e un'imposta minima nazionale (c.d. QDMTT) applicata dalle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale situate in Italia soggette a una bassa imposizione, fino al raggiungimento dell'aliquota minima effettiva del 15 per cento.

Tale seconda imposta è prevista allo scopo di consentire che l'imposizione integrativa sia riscossa nel Paese in cui si è verificato un livello basso di imposizione, evitando in tal modo che tutta l'imposta sia prelevata nel paese di localizzazione della controllante diretta o indiretta.

L'ambito soggettivo di applicazione delle nuove imposte è circoscritto alle imprese che fanno parte di gruppi multinazionali e nazionali con ricavi annui pari o superiori a Euro 750 milioni risultanti dal bilancio consolidato della controllante capogruppo in almeno due dei quattro esercizi precedenti a quello considerato.

Le disposizioni del Decreto trovano applicazione con riferimento agli esercizi che iniziano a decorrere dal 31 dicembre 2023 (1° gennaio 2024 per i soggetti c.d. solari).

In vista dell'imminente entrata in vigore in alcune giurisdizioni delle nuove disposizioni fiscali del Pillar 2, lo IASB, rispondendo ai dubbi degli stakeholder sulle potenziali implicazioni derivanti dall'applicazione delle nuove disposizioni fiscali in alcune giurisdizioni, in data 23 maggio 2023, ha approvato alcuni emendamenti allo IAS 12 in materia di imposte sul reddito. In particolare, le modifiche apportate al principio introducono un'eccezione temporanea obbligatoria alla rilevazione delle attività e passività fiscali differite relative all'imposizione minima integrativa introdotta con l'implementazione della normativa Pillar 2 e alcuni specifici obblighi di informativa sia per i periodi in cui la legislazione del secondo pilastro è in vigore o sostanzialmente in vigore ma non ha ancora acquisito efficacia, sia per i periodi in cui la normativa sarà efficace. Tali obblighi di informativa sono applicabili a partire dai bilanci annuali che iniziano dal 1° gennaio 2023.

In particolare, viene richiesto all'entità:

  • di indicare di aver applicato l'eccezione alla rilevazione e all'informativa sulle attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del secondo pilastro;
  • di indicare separatamente gli oneri (proventi) fiscali correnti relativi alle imposte sul reddito del secondo pilastro;
  • nei periodi in cui la legislazione del secondo pilastro è vigente o sostanzialmente in vigore ma non ha ancora acquisito efficacia, la società deve fornire informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili che aiutino gli utilizzatori del bilancio a comprendere l'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del secondo pilastro determinate da tale legislazione.

Al fine di soddisfare l'obiettivo di informativa l'entità deve fornire informazioni qualitative e quantitative sulla propria esposizione alle imposte sul reddito del secondo pilastro alla data di chiusura dell'esercizio. Tali informazioni non devono rispecchiare tutte le disposizioni specifiche della legislazione del secondo pilastro e possono essere fornite sotto forma di intervallo indicativo. Per le informazioni che non sono conosciute o non sono ragionevolmente stimabili, l'entità deve invece pubblicare una dichiarazione a tale riguardo e informazioni sui progressi compiuti nel valutare la propria esposizione.

La Banca soddisfa sotto il profilo soggettivo il requisito quantitativo richiesto dalla nuova disciplina in materia di Pillar 2 ed è dunque potenzialmente impattata dalla stessa; per tale ragione sta tenendo costantemente monitorato lo stato di avanzamento della normativa in Italia ove attualmente opera.

L'esposizione alle imposte sul reddito del secondo pilastro discende sostanzialmente, con riguardo alla Banca, dall'aliquota di imposizione effettiva calcolata separatamente per ciascun esercizio e per ciascun paese di localizzazione. Tale aliquota è pari a rapporto tra le imposte rilevanti rettificate del Paese e il reddito netto rilevante del Paese.

Allo scopo di limitare gli oneri amministrativi e di conformità per i gruppi multinazionali e le amministrazioni fiscali chiamati rispettivamente ad applicare e a controllare la corretta applicazione della disciplina sull'imposizione minima globale nel periodo iniziale (periodi che iniziano prima del 31 dicembre 2026 e terminano non oltre il 30 giugno 2028), è riconosciuta agli operatori che soddisfano determinati requisiti la possibilità di ricorrere a regimi transitori semplificati (c.d. "transitional safe harbours") basati su dati in gran parte derivanti dal Country-by-Country Report. Le disposizioni di attuazione dei predetti regimi transitori semplificati sono contenute, per quanto riguarda l'Italia, nel Decreto Ministeriale del 20 maggio 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio dello stesso anno, emanato ai sensi dell'art. 39, comma 3, del D.Lgs. del 23 dicembre 2023, n. 209, che, in linea con l'approccio comune, ha integrato il quadro normativo di riferimento sull'imposizione minima globale.

Sulla base delle stime e dei dati ad oggi disponibili la Banca risulta soddisfare i requisiti di accesso ai regimi transitori semplificati e, pertanto, non risulta esposta all'obbligo di versamento dell'imposta minima integrativa, tramite IIR o QDMTT. Per tale ragione negli Schemi contabili riportati nella sezione "Prospetto contabile di BPER Banca s.p.a. al 30 giugno 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice civile" del presente documento non sono state rilevate imposte correnti del secondo pilastro, né è stata rilevata fiscalità differita con riferimento alla normativa in oggetto, in adempimento del divieto temporaneo in merito previsto dallo IAS 12.

La Banca sta comunque procedendo con lo svolgimento delle attività necessarie per permettere allo stesso di dotarsi delle strutture organizzative e procedurali necessarie per la determinazione puntuale dell'aliquota effettiva di imposizione in piena applicazione delle Regole GloBE (ossia in full compliance) e per la gestione della eventuale maggiore imposta qualora dovesse risultare dovuta, nonché per poter prontamente porre in essere tutti i nuovi adempimenti introdotti dalla legislazione in materia di Pillar 2.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

BPER Banca ha esercitato l'opzione in qualità di consolidante unitamente alle proprie controllate elencate nel prospetto sottostante per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Il consolidato fiscale nazionale consiste in un regime applicabile su opzione facoltativa vincolante per tre anni da parte delle società legate da un rapporto di controllo ai sensi dell'art. 117 del TUIR, in base al quale si determina in capo alla società od ente consolidante un'unica base imponibile IRES (reddito imponibile ovvero perdita fiscale) per il gruppo di imprese calcolata come somma algebrica delle basi imponibili delle singole società aderenti che risultano dalle rispettive dichiarazioni dei redditi. Al 31 dicembre 2024 è invece scaduta l'opzione per il Banco di Sardegna s.p.a., BPER Trust Company s.p.a. e BPER Real Estate

s.p.a. per le quali, tuttavia, si prevede venga effettuato il rinnovo per il triennio 2025-2027 in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi della società relativa al periodo di imposta 2024.

Società consolidate 2023 2024 2025 2026 2027
Banca Cesare Ponti s.p.a. x x x
Bibanca s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
BPER Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x
BPER Real Estate s.p.a. x x x
Finitalia s.p.a. x x x
Arca Fondi SGR s.p.a. x x x
Arca Holding s.p.a. x x x

PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Per i criteri di iscrizione, classificazione, misurazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle voci di bilancio, si rimanda agli analoghi criteri già applicati ai fini della predisposizione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024.

Si rimanda alla Relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 per gli aggiornamenti apportati nel primo semestre 2025 in relazione:

  • alle "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)";
  • all'introduzione del "Macro Hedging: macro-fair value hedge "dinamico" di impieghi a tasso fisso.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il sottoscritto Giovanni Tincani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della BPER Banca S.p.A., dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza), che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Modena, 5 novembre 2025

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

ALLEGATI

Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati

8° aggiornamento - Attivo
Circolare n. 262/05
30.06.2025 Cassa e
disponibilità
liquide
a) Attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
b) Attività
finanziarie
designate al
fair value
Attività finanziarie
c) Altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate
al fair value
d) Attività
finanziarie
valutate al
fair value
con impatto sulla
redditività
complessiva
e) Titoli
di debito
valutati
al costo
ammortizzato
- banche
e) Titoli
di debito
valutati
al costo
ammortizzato
- clientela
a) Crediti
verso
banche
Finanziamenti
b) Crediti
verso
clientela
c) Finanziamenti
obbligatoriamente
valutati
al fair value
a) Derivati di
copertura
b) Adeguamento
di valore
delle attività
finanziarie
oggetto di
copertura
generica (+/-)
Attività di copertura
Partecipazioni Attività
materiali
Attività
immateriali
Altre voci
dell'attivo
10. Cassa e disponibilità liquide 7.511.675 7.511.675
20. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
a conto economico
1.448.301
a) attività finanziarie detenute
per la negoziazione
832.280 832.280
obbligatoriamente valutate
c) altre attività finanziarie
al fair value
616.021 444.337 171.684
30. al fair value con impatto sulla
Attività finanziarie valutate
redditività complessiva
5.187.223 5.187.223
40. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
110.113.647
a) crediti verso banche 11.754.141 5.517.429 6.236.712
b) crediti verso clientela 98.359.506 - 17.736.982 80.622.524
50. Derivati di copertura 629.377 629.377
60. Adeguamento di valore delle
attività finanziarie oggetto
di copertura generica (+/-)
(8.767) (8.767)
70. Partecipazioni 2.236.645 2.236.645
80. Attività materiali 1.798.445 - 1.798.445
90. Attività immateriali 530.250 530.250
100. Attività fiscali 1.268.482
a) correnti 297.294 297.294
b) anticipate 971.188 971.188
110. di attività in via di dismissione
Attività non correnti e gruppi
24.966 24.966
120. Altre attività 4.548.967 4.548.967
Totale dell'attivo 135.289.211 7.511.675 832.280 - 444.337 5.187.223 5.517.429 17.736.982 6.236.712 80.622.524 171.684 629.377 (8.767) 2.236.645 1.798.445 530.250 5.842.415

Stato patrimoniale riclassificato - Passivo

5.154.563
b) Riserve
5.154.563
a) Riserve da
87.145
valutazione
87.145
58.167
46.981
-
5.351.570
95.290
90.220
111.788
863.172
del passivo
6.617.188
b) Adeguamento
di valore delle
passività
finanziarie
oggetto di
copertura
generica (+/-)
(54.921)
(54.921)
a) Derivati
145.292
di copertura
145.292
241.571
negoziazione
241.571
3.113.892
c) Passività
finanziarie
designate al
fair value
3.113.892
b) Titoli in
10.248.664
circolazione
10.248.664
93.136.432
a) Debiti
verso la
clientela
93.136.432
11.198.752
banche
11.198.752
114.583.848
11.198.752
93.136.432
10.248.664
241.571
3.113.892
145.292
105.148
58.167
46.981
-
5.351.570
95.290
1.065.180
90.220
111.788
863.172
87.145
1.115.596
5.154.563
1.251.478
2.121.637
916.320
(54.921)
(4.398)
135.289.211
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Passività associate ad attività in via di dismissione
Adeguamento di valore delle passività finanziarie
Totale del passivo e del patrimonio netto
Passività finanziarie designate al fair value
Passività finanziarie di negoziazione
oggetto di copertura generica (+/-)
a) impegni e garanzie rilasciate
Utile (Perdita) di periodo (+/-)
b) quiescenza e obblighi simili
Trattamento di fine rapporto
c) altri fondi per rischi e oneri
Sovrapprezzi di emissione
b) debiti verso la clientela
Fondi per rischi e oneri:
Riserve da valutazione
a) debiti verso banche
c) titoli in circolazione
Strumenti di capitale
Derivati di copertura
8° aggiornamento - Passivo
Azioni proprie (-)
Passività fiscali
Altre passività
del personale
b) differite
a) correnti
Capitale
Riserve
100.
140.
160.
130.
150.
170.
180.
110.
20.
40.
60.
80.
90.
30.
50.
70.
10.
Circolare n. 262/05 30.06.2025 Debiti verso Raccolta diretta Passività Attività di Copertura Altre voci Patrimonio netto
finanziarie di c) Strumenti
di capitale
d) Riserva
sovrapprezzo
e) Capitale f) Azioni
proprie
g) Utile
(perdita) di
periodo
1.115.596
1.251.478
2.121.637
(4.398)
916.320
1.115.596 1.251.478 2.121.637 (4.398) 916.320

(Perdita) del
reddito del
periodo della
gestione
corrente
(342.397)
-
investimenti Contributi
ai Fondi
sistemici
(Perdite) da
655
1.753
(952)
2.426
-
cancellazioni Accantonamenti
netti ai fondi per
rischi e oneri
(14.353)
da modifiche
contrattuali
senza
(2.490)
finanziarie Rettifiche di
valore nette
su attività al
385
fair value
valore nette su
attività al costo
ammortizzato
- altre attività
2.030
valore nette su
attività al costo
ammortizzato -
finanziamenti
(114.610)
valore nette
su attività
materiali e
immateriali
(72.371)
(67.188)
119.372
amministrative
(411.320)
1.564
per il
personale
(675.188)
(6.344)
proventi di
95.839
gestione
133.292
16.370
5.621
1.629
11.281
netto della
finanza
(3.475)
(133.954)
253.541
872.814
15.959
nette
(85.342)
Margine
1.952.777
di interesse
(641.004) (641.004)
1.952.777
1.311.773
872.814
(85.342)
787.472
253.541
133.292
(3.475)
23.620
16.370
5.621
1.629
(106.714)
(117.995)
11.281
2.399.509
(112.195)
(112.580)
385
(2.490)
2.284.824
(1.092.852)
(675.188)
(417.664)
(11.927)
2.426
(14.353)
(72.371)
(67.188)
216.775
(1.027.563)
(952)
655
1.753
1.258.717
(342.397)
916.320
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto
Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
al fair value con impatto a conto economico
Risultato netto della gestione finanziaria
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
Risultato netto dell'attività di copertura
Interessi attivi e proventi assimilati
Utili (Perdite) delle partecipazioni
Interessi passivi e oneri assimilati
Altri oneri/proventi di gestione
sulla redditività complessiva
sulla redditività complessiva
a) impegni e garanzie rilasciate
8° aggiornamento - Conto Economico
Margine di intermediazione
b) altre spese amministrative
b) altri accantonamenti netti
Dividendi e proventi simili
a) spese per il personale
c) passività finanziarie
Spese amministrative:
Commissioni passive
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni nette
Costi operativi
mat. e immat.
200.
260.
280.
220.
100.
120.
150.
210.
230.
250.
270.
130.
140.
160.
170.
180.
190.
110.
20.
30.
40.
60.
80.
90.
50.
70.
10.
Commissioni Dividendi Risultato Rettifiche di Rettifiche di Rettifiche di Utili
Circolare n. 262/05 30.06.2025 Altri oneri/ Spese Altre spese Utili (Perdite) Imposte sul

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