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Sogefi

Quarterly Report Oct 31, 2025

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Quarterly Report

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INFORMATIVA FINANZIARIA AL 30 SETTEMBRE 2025

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.461.355,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MILANO MONZA-BRIANZA LODI E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1 - TEL. 02.467501 UFFICI: 78280 GUYANCOURT (FRANCIA), IMMEUBLE DE RENAISSANCE, AVENUE CLAUDE MONET 1 TEL. 0033 01 61374300 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO SOGEFI AL 30 SETTEMBRE 2025

IL MERCATO AUTOMOTIVE NEI PRIMI NOVE MESI 2025

Nel terzo trimestre 2025 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 4,4% rispetto al terzo trimestre del 2024, con un aumento dell'1,1% in Europa, del 4,7% in Nafta e del 9,8% in Cina.

Nei primi nove mesi del 2025 la crescita si è attestata al 3,8% rispetto all'equivalente periodo del 2024, con una flessione della produzione dell'1,9% in Europa e dell'1,4% in NAFTA, e un incremento significativo in Cina (+11,9%), India, Giappone e America Latina.

La produzione globale Heavy Duty è cresciuta del 2% rispetto ai primi nove mesi del 2024 grazie all'andamento positivo registrato nel terzo trimestre, in aumento del 7,6% rispetto all'equivalente periodo del 2024. L'Europa, dopo il crollo del 2024, ha registrato una leggera ripresa (+1,4%); la Cina ha riportato una crescita significativa, mentre l'area NAFTA ha mostrato nuovamente un andamento decisamente negativo (-24,2%).

In merito alle previsioni per l'intero esercizio 2025, i dati pubblicati da S&P Global in settembre 2025 indicano un'aspettativa di crescita della produzione mondiale di automobili del 2%, con una flessione di circa 2% in Europa e NAFTA, ed un aumento del 6,6% in Cina, del 5,0% in India e del 6,6% in Mercosur.

PRINCIPALI INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

Nei primi nove mesi del 2025 Sogefi ha registrato ricavi a cambi costanti stabili rispetto al 2024 e in flessione del 2,8% a cambi correnti (a causa del rafforzamento dell'euro su tutte le principali divise) e un utile delle attività in continuità di Euro 29,9 milioni, in significativa crescita rispetto ai primi nove mesi del 2024:

  • l'EBITDA1 , è ammontato a Euro 103,1 milioni, rispetto a Euro 96,7 milioni nei primi nove mesi 2024, con un EBITDA margin del 13,8%, rispetto al 12,6%;
  • l'EBIT è ammontato a Euro 48,5 milioni, Euro 38,0 milioni nei primi nove mesi del 2024, con un EBIT margin pari al 6,5% del fatturato, rispetto al 5,0%;
  • l'utile netto delle attività in continuità è stato pari a Euro 29,9 milioni, a fronte di Euro 15,1 milioni nei primi nove mesi del 2024, grazie all'incremento dell'EBIT e a minori oneri finanziari;
  • il free cash flow (FCF) delle attività in continuità è stato pari a Euro 21,6 milioni, rispetto a un FCF di Euro 19,4 milioni nei primi nove mesi 2024.

L'indebitamento netto al 30 settembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per Euro 17,9 milioni, era pari a Euro 52,8 milioni (Euro 55,0 milioni al 31 dicembre 2024); senza

1 L'EBITDA è calcolato sommando alla voce "Ebit" la voce "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi", pari a Euro 0,4 milioni al 30 settembre 2025 (Euro 0 milioni nel corrispondente periodo dell'anno precedente).

considerare i debiti per diritti d'uso (secondo il principio IFRS16), l'indebitamento netto ammontava a Euro 13,9 milioni, rispetto a Euro 9,5 milioni alla chiusura del 2024.

RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI 2025

Ricavi

I ricavi dei primi nove mesi del 2025 sono ammontati a Euro 744,9 milioni, in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 a cambi correnti; a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina i ricavi sono stati stabili (-0,1%) rispetto al 2024.

Ricavi per area geografica

(in milioni di Euro) 9M 2025 9M 2024 Variazione
2025 vs 2024
Variazione a
cambi costanti
2025 vs 2024
Mercato di
riferimento
Importo Importo % % %
Europa 398,8 426,2 (6,4) (6,3) (1,9)
Nord America 166,5 162,0 2,8 7,5 (1,4)
Sud America 82,1 85,3 (3,8) 7,2 4,4
India 11,2 13,1 (14,4) (8,4) 4,3
Cina 87,1 82,1 6,1 9,4 11,9
Altro (0,8) (2,0)
TOTALE 744,9 766,7 (2,8) (0,1) 3,8

In Europa, primo mercato del gruppo (54% dei ricavi totali dei primi nove mesi del 2025), i ricavi sono scesi del 6,4%, in ragione dell'andamento non favorevole del mercato passanger cars e della riduzione registrata nel segmento Heavy Duty, la cui attività nei primi mesi del 2024 era ancora molto sostenuta; in Nord America (22% dei ricavi totali) i ricavi sono aumentati del 2,8% e del 7,5% a cambi costanti, malgrado la leggera flessione del mercato; performance positiva anche in Cina, con una crescita del 9,4% a cambi costanti grazie al buon andamento del mercato, e in Sud America, con una crescita del 7,2% a cambi costanti, superiore al mercato.

Ricavi per settore di attività

(in milioni di Euro) 9M 2025
9M 2024
Variazione
2025 vs 2024
Variazione a
cambi costanti
2025 vs 2024
Importo Importo % %
Sospensioni 405,1 424,8 (4,6) (2,0)
Aria e Raffreddamento 339,8 342,9 (0,9) 1,9
Eliminazioni infragruppo - (1,0)
TOTALE 744,9 766,7 (2,8) (0,1)

I due settori di attività del gruppo presentano andamenti differenti, in funzione della diversa presenza geografica e composizione del portafoglio clienti.

Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi del 4,6% e del -2% a cambi costanti, risentendo in particolare della debolezza del mercato europeo (che rappresenta il 67% dei ricavi), specialmente nel segmento Heavy Duty; in Cina e Sud America il fatturato a cambi costanti è cresciuto rispettivamente del 7,5% e del 7,2%.

Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi sostanzialmente stabili a cambi correnti (-0,9%) e in crescita dell'1,9% a cambi costanti, con una flessione in Europa (-8%), regione che rappresenta il 37% dei ricavi, più che compensata da una crescita a

tassi di cambio costanti del 7,5% in Nord America, mercato che rappresenta il 49% dei ricavi, e dell'11,4% in Cina.

Sintesi del conto economico consolidato

Si riportano di seguito i principali indicatori del conto economico consolidato.

(in milioni di Euro) Note (*) 9M 2025 9M 2024 Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 744,9 100,0 766,7 100,0 (21,8) (2,8)
Costi variabili del venduto 521,2 70,0 541,9 70,7 (20,7) (3,8)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 223,7 30,0 224,8 29,3 (1,1) (0,5)
Costi fissi (a) 116,3 15,6 120,5 15,7 (4,2) (3,4)
Costi di ristrutturazione 2,1 0,3 4,2 0,5 (2,1) (50,3)
Altri costi (ricavi) (b) 2,2 0,3 3,4 0,5 (1,2) (35,4)
EBITDA (c) 103,1 13,8 96,7 12,6 6,4 6,6
Ammortamenti/Svalutazioni (d) 54,6 7,3 58,7 7,6 (4,1) (7,0)
EBIT 48,5 6,5 38,0 5,0 10,5 27,6
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
29,9 4,0 15,1 2,0 14,9 98,7
Utile/(perdita) da attività operative cessate, al
netto degli effetti fiscali
0,5 0,1 136,4 17,8 (135,9) (99,6)
(Utile) perdita di terzi (2,3) (0,3) (2,0) (0,3) (0,3) (17,9)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 28,1 3,8 149,5 19,5 (121,4) (81,2)

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

L'EBITDA è ammontato a Euro 103,1 milioni rispetto a Euro 96,7 milioni nei primi nove mesi del 2024. L'EBITDA margin è stato pari al 13,8% rispetto al 12,6% dei primi nove mesi del 2024.

Il margine di contribuzione è pressoché stabile rispetto all'anno precedente, malgrado la riduzione dei ricavi a cambi correnti, grazie all'incremento della marginalità industriale dal 29,3% del 2024 al 30,0%, riflettendo la leggera flessione dei costi per materie prime.

I costi fissi sono scesi del 3,4% e sono altresì risultati in riduzione i costi per ristrutturazione e gli altri oneri, che riflettono principalmente differenze di cambio.

L'EBIT è stato pari a Euro 48,5 milioni, rispetto a Euro 38,0 milioni nei primi nove mesi del 2024, e l'EBIT margin è passato dal 5,0% del 2024 al 6,5% dello stesso periodo del 2025. L'incremento dell'EBIT riflette l'aumento dell'EBITDA e la riduzione di ammortamenti e svalutazioni.

Gli oneri finanziari sono ammontati a Euro 7,4 milioni, in calo rispetto al 2024 (Euro 11,7 milioni) grazie alla riduzione dell'indebitamento.

Gli oneri fiscali sono stati pari a Euro 11,2 milioni, in linea con l'anno precedente che includeva anche oneri fiscali non ricorrenti.

Le attività operative hanno registrato un utile netto di Euro 29,9 milioni rispetto a Euro 15,1 milioni dell'esercizio precedente.

L'utile netto complessivo, tenuto conto del risultato di pertinenza di terzi e del risultato netto delle attività operative cessate, ammonta a Euro 28,1 milioni (Euro 149,5 milioni nei primi nove mesi 2024, includendo l'utile netto della Filtrazione nei primi cinque mesi dell'anno e la significativa plusvalenza realizzata con la cessione, al netto dei costi della transazione).

Il Free Cash Flow delle attività in continuità è ammontato a Euro 21,6 milioni rispetto a Euro 19,4 milioni dei primi nove mesi del 2024. Il Free cash flow complessivo è stato

pari a Euro 20,1 milioni, incluso un esborso di Euro 1,5 milioni per attività cessate, relativo alle sospensioni in Messico (Euro 341,2 milioni nei primi nove mesi 2024, includendo Euro 321,8 milioni derivanti dalla Filtrazione).

L'indebitamento netto a fine settembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per Euro 17,9 milioni, era pari a Euro 52,8 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di Euro 55,0 milioni a fine dicembre 2024 e di Euro 62 milioni al 30 settembre 2024. L'indebitamento netto escludendo i debiti per diritti d'uso al 30 settembre 2025 era pari a Euro 13,9 milioni, rispetto a Euro 9,5 milioni al 31 dicembre 2024 e ad Euro 16,1 milioni al 30 settembre 2024.

Al 30 settembre 2025 il Gruppo aveva linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per Euro 183 milioni.

Al 30 settembre 2025 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a Euro 291,7 milioni, rispetto a Euro 294,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'evoluzione riflette, in aumento, l'utile del periodo e, in diminuzione, la distribuzione di dividendi e l'impatto sul patrimonio dell'evoluzione dei tassi di cambio.

I dipendenti del Gruppo Sogefi al 30 settembre 2025 erano 3.270, in leggera riduzione rispetto ai 3.341 al 30 settembre 2024.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITA'

"Sospensioni"

Principali indicatori

(in milioni di Euro) 9M 2025 9M 2024 Variazione
2025 vs 2024
Fatturato 405,1 424,8 -4,6%
Ebit 22,4 13,3 68,1%
Ebit sul fatturato 5,5% 3,1%
Personale 1.959 2.016 -2,8%

Nei primi nove mesi del 2025, il settore Sospensioni ha conseguito ricavi per Euro 405,1 milioni, in calo del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del -2,0% a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina.

La flessione è dovuta all'andamento in Europa, ove i ricavi sono scesi del 5,7%, a causa soprattutto del calo registrato nel segmento Heavy Duty, da ricondursi principalmente alla debolezza del mercato; il segmento Passenger Cars è risultato più resiliente, con una flessione del 2,0%, in linea con l'evoluzione del mercato. La dinamica dei ricavi è stata positiva in Cina, +7,5% a cambi costanti, grazie al ramp up di nuovi prodotti forniti anche a player locali, e in Sud America (+7,2% a cambi costanti).

L'EBITDA è ammontato a Euro 47,4 milioni, a fronte di Euro 38,4 milioni nello stesso periodo del 2024, e l'EBITDA margin è cresciuto dal 9,0% del 2024 all'11,7%, grazie all'evoluzione favorevole del margine di contribuzione, pari al 30,7% del fatturato rispetto al 28,9% dello stesso periodo del 2024, e alla riduzione dei costi fissi.

L'EBIT è stato pari a Euro 22,4 milioni, 5,5% del fatturato, rispetto a Euro 13,3 milioni nei primi nove mesi 2024 (3,1% del fatturato).

In deciso miglioramento il risultato operativo di Cina, Mercosur ed Europa Passenger Cars, mentre il risultato operativo dell'Heavy Duty ha risentito dei bassi volumi.

I dipendenti al 30 settembre 2025 erano 1.959 (2.016 al 30 settembre 2024).

Nel 2025 il settore Sospensioni si è aggiudicato molteplici nuove forniture in Europa, nel segmento Passanger Cars, Veicoli Commerciali Leggeri ed Heavy Duty, con nuovi ordini anche in settori non automotive (Difesa e applicazioni Ferroviarie).

Il 52% del valore dei nuovi contratti conclusi nei primi nove mesi del 2025 riguarda componenti per piattaforme ibride o elettriche. Tale percentuale, se si esclude il segmento Heavy Duty, sale al 66%.

"Aria e Raffreddamento"

Principali indicatori

(in milioni di Euro) 9M 2025 9M 2024 Variazione
2025 vs 2024
Fatturato 339,8 342,9 -0,9%
Ebit 30,6 30,7 -0,3%
Ebit sul fatturato 9,0% 9,0%
Personale 1.262 1.267 -0,4%

Nei primi nove mesi del 2025, il settore Aria e Raffreddamento ha conseguito ricavi pari a Euro 339,8 milioni, -0,9% rispetto al 2024 a cambi correnti e +1,9% a cambi costanti. In Europa i ricavi hanno registrato una flessione dell'8,0%, riconducibile in parte all'andamento del mercato e in parte al portafoglio contratti in essere; il calo in Europa é stato compensato dalla crescita a cambi costanti dell'11,4% in Cina, grazie al ramp up di nuovi prodotti, e del 7,5% in NAFTA.

L'EBITDA è stato pari a Euro 58,3 milioni, in lieve riduzione rispetto ai primi nove mesi 2024 (Euro 62,1 milioni), con un EBITDA margin pari al 17,2% (18,1% nei primi nove mesi del 2024); la lieve flessione è dovuta all'andamento del margine di contribuzione, in leggero calo a causa dell'evoluzione del mix della produzione in NAFTA.

L'EBIT è ammontato a Euro 30,6 milioni, 9,0% del fatturato, sostanzialmente invariato rispetto a Euro 30,7 milioni dell'esercizio precedente.

I dipendenti al 30 settembre 2025 erano 1.262 (1.267 al 30 settembre 2024).

Nel corso dei primi nove mesi del 2025 Aria e Raffreddamento ha concluso molteplici nuovi accordi commerciali, tra cui forniture di piastre di raffreddamento per veicoli elettrici ad un primario costruttore nordamericano e a clienti cinesi e di un prodotto innovativo denominato "battery cooling stripes" ad un importante produttore cinese di batterie. In Europa ha acquisito anche nuovi contratti per la fornitura di componenti tradizionali per motorizzazioni a combustione.

Il 70% del valore dei nuovi contratti conclusi nei primi nove mesi del 2025 riguarda componenti per piattaforme ibride o elettriche.

ANDAMENTO DEL TERZO TRIMESTRE 2025

Nel prospetto che segue è riportato in forma sintetica il conto economico del terzo trimestre comparato a quello del corrispondente trimestre del precedente esercizio.

(in milioni di Euro) Note (*) Q3 2025 Q3 2024 Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 236,4 100,0 242,6 100,0 (6,2) (2,6)
Costi variabili del venduto 165,2 69,9 169,7 69,9 (4,5) (2,7)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 71,2 30,1 72,9 30,1 (1,7) (2,3)
Costi fissi (a) 37,3 15,7 38,1 15,7 (0,8) (2,1)
Costi di ristrutturazione 0,6 0,3 2,2 0,9 (1,6) (71,4)
Altri costi (ricavi) (b) (0,3) (0,1) 2,8 1,2 (3,3) (114,2)
EBITDA (c) 33,6 14,2 29,8 12,3 3,8 12,9
Ammortamenti/Svalutazioni (d) 17,8 7,5 19,6 8,1 (1,8) 12,8
EBIT 15,8 6,7 10,2 4,2 5,6 55,1
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
10,2 4,3 4,3 1,7 5,9 137,4
Utile/(perdita)
da
attività
operative
cessate, al netto degli effetti fiscali
- - - - - -
(Utile) perdita di terzi (0,8) (0,3) (0,6) (0,2) (0,2) 33,2
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 9,4 4,0 3,7 1,5 5,7 152,7

(*) Le note in tabella sono spiegate in dettaglio in allegato alla fine della presente relazione.

Nel terzo trimestre del 2025, il Gruppo ha registrato ricavi per Euro 236,4 milioni, -2,6% a cambi correnti e +2,2% a cambi costanti, con una dinamica positiva in Nord America (+11,4%), Sud America (+5,2%) e Cina (+6,4%) e una flessione del 3,8% in Europa. A cambi costanti, il fatturato di Aria e raffreddamento ha registrato una crescita del 3,3% e quello di Sospensioni dell'1,2%.

L'EBIT è stato positivo per Euro 15,8 milioni, pari al 6,7% del fatturato, a fronte di Euro 10,2 milioni nel terzo trimestre 2024; l'incremento è ascrivibile principalmente a minori costi per ristrutturazione e ammortamenti e svalutazioni.

L'utile netto da attività operative è stato pari a Euro 10,2 milioni, a fronte di Euro 4,3 milioni nel terzo trimestre 2024.

IMPATTI DEL CONTESTO MACROECONOMICO, DEI CONFLITTI UCRAINA E MEDIO ORIENTE E DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO, SULL'ATTIVITÀ

Impatti del contesto macroeconomico sull'attività

Secondo le analisi degli enti internazionali e nazionali, le prospettive macroeconomiche per il 2025 indicano un quadro di crescita moderata a livello globale, un'inflazione in calo ma ancora al centro dell'attenzione, e una politica monetaria che si allenta con cautela. Tuttavia, il contesto rimane segnato da forti incertezze legate principalmente alla geopolitica e alle politiche dei dazi.

Con riferimento al settore automotive, nel 2025 si prevede che la produzione mondiale di automobili registri una leggera crescita (+2,0%), dopo il calo del 2024 (-1,1%); per aree geografiche, si registrerebbero un'ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA e una crescita del 6,6% in Cina, del 5% in India e del 6,6% Sudamerica.

La visibilità sull'andamento del settore resta, tuttavia, modesta, a causa dei fattori di incertezza che contraddistinguono il contesto macroeconomico e il commercio internazionale in particolare, in ragione dei dazi, e di quelli legati alla transizione verso la e-mobility (e in particolare alla regolazione Green deal in Europa).

In merito ai dazi, risulta ad oggi difficile prevedere: i) la definitività dell'assetto attuale, in un quadro in costante evoluzione; ii) gli effetti sul mercato automotive USA, sia in termini di domanda domestica, sia in termini di panorama competitivo, e quelli sull'esportazione di vetture verso gli USA; iii) gli impatti sulla disponibilità ed i costi delle materie prime in USA, tenuto conto della complessità della supply chain e dei dazi adottati nei confronti della Cina e su alcune materie in particolare.

Nello specifico, per il settore automotive, ivi inclusa la componentistica, l'amministrazione americana, dopo aver previsto da aprile/maggio 2025 un dazio aggiuntivo del 25% sulle vetture importate da paesi diversi da Cina, Messico e Canada (25% circa delle vetture vendute ogni anno in USA), ha concluso accordi bi-laterali, tra cui quello di fine luglio con l'EU27, che riduce il dazio dal 25% aggiuntivo al 15% onnicomprensivo, con applicazione da agosto 2025.

Per quanto riguarda la produzione effettuata in Messico e in Canada, le importazioni negli Stati Uniti non sono soggette al dazio del 25%, a condizione che i veicoli siano conformi all'accordo USMCA.

Si aggiungono ulteriori dazi non specifici che possono avere un impatto particolarmente significativo sul settore automotive nord-americano, ossia quelli su acciaio e alluminio (50%).

É probabile che i dazi sull'automotive applicati dall'amministrazione americana, se mantenuti, provochino un incremento dei prezzi di vendita delle automobili negli USA, i) sia importate, per effetto dei dazi ii) sia fabbricate localmente, per effetto dell'incremento dei costi di produzione causato dai dazi su componenti e materiali importati.

L'incremento dei prezzi potrebbe determinare un declino delle vendite di nuove vetture, tenuto conto della significativa elasticità della domanda al prezzo, dimostrata anche recentemente dal mercato USA.

Il calo della domanda del mercato nord-americano avrebbe un impatto negativo sulla produzione nell'area USMCA (Stati Uniti, Messico, Canada) e sulle importazioni in USA. A tal proposito, si precisa che nel 2024 dall'Europa (EU27) sono state esportate in USA circa 750.000 vetture, 6% della produzione UE complessiva.

In merito agli impatti diretti sul Gruppo, il settore Air & Cooling ha realizzato nel 2024 un fatturato di Euro 214 milioni nell'area USMCA, vendendo componenti prodotte in Canada e Messico principalmente a General Motor, Ford e Stellantis, di cui il 55% destinate agli stabilimenti produttivi dei clienti in Canada e Messico e il 45% importate dai clienti negli Stati Uniti. Si stima che circa il 70% dei ricavi da componenti esportate in USA sia relativo a prodotti USMCA compliant e quindi, in base alle attuali previsioni, non soggetti a dazi.

Poiché Sogefi non realizza direttamente esportazioni verso gli Stati Uniti, provvedendo a tal fine i propri clienti, e non produce in USA, non essendo quindi soggetta ai dazi sulle importazioni dei materiali e componenti ivi praticati, attualmente non si stanno registrando e non sono prevedibili impatti diretti significativi derivanti dai nuovi dazi. Per quanto riguarda gli acquisti, avendo il Canada introdotto contro-dazi sui prodotti in acciaio, le attività produttive di Sogefi in Canada stanno subendo l'incremento dei costi di componenti in acciaio acquistati da fornitori statunitensi, che tuttavia non è allo stato significativo. Pertanto, gli impatti diretti dei dazi su Sogefi sono attualmente non significativi.

A medio termine, in caso di mantenimento dei dazi, Sogefi potrebbe essere esposta:

  • ad un rischio di perdita di competitività rispetto a concorrenti che producono in USA, dovuta ai dazi che i clienti nord-americani potrebbero dover pagare sui prodotti acquistati da Sogefi in Canada e Messico; tale rischio potrebbe essere mitigato, se non controbilanciato, dagli incrementi dei costi di produzione che potrebbero subire i concorrenti in USA a causa dei dazi su materie prime e componenti importate.
  • al rischio di volumi più deboli in NAFTA ed Europa (export) e di un'accresciuta pressione sui costi di produzione nei mesi a venire.

Impatti dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente sull'attività

L'impatto diretto del conflitto Russia-Ucraina sull'attività è risultato non significativo. Infatti, Sogefi aveva un'attività commerciale marginale in Russia che è stata interrotta a partire da marzo 2022 e la filiale russa è stata liquidata nel 2023.

Sogefi, come tutto il settore automotive, ha invece subito gli impatti indiretti della guerra, e in particolare l'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. La tendenza si è invertita nel corso del 2023 e il trend di riduzione dei prezzi è proseguito, per quanto concerne le principali materie prime consumate, anche nel 2024 e 2025, fatta salva la persistente volatilità dei costi energetici.

Non si prevedono impatti diretti del conflitto in Medio Oriente sull'attività del Gruppo, non avendo Sogefi attività nelle zone coinvolte. Quanto agli impatti indiretti, va rilevato l'incremento dei costi dell'energia nel corso dei mesi di maggio-giugno 2025 nonché il rischio sulla catena di fornitura, relativo in particolare a ritardi nelle consegne dei materiali che transitano nel Canale di Suez e nello stretto di Hormuz. Sogefi monitora attentamente tale rischio adottando le opportune misure di mitigazione (creazione di stock di sicurezza, valutazione di fornitori alternativi). Allo stato attuale non risulta possibile identificare eventuali ulteriori impatti indiretti.

Cambiamento climatico: rischi fisici e di transizione

Si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024 per l'analisi degli impatti collegati al cambiamento climatico e ai rischi di transizione.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 SETTEMBRE 2025

Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 30 settembre 2025 che possano avere impatto sull'informativa finanziaria al 30 settembre 2025.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull'andamento del mercato automotive nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico e macroeconomico.

L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo il calo registrato nel 2024 (-1,1%), la produzione mondiale di automobili registri una leggera crescita (+2,0%); per aree geografiche, si registrerebbero una diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA e una crescita del 6,6% in Cina, del 5% in India e del 6,6% Sudamerica.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo andamenti tendenzialmente favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso dei primi nove mesi del 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain.

Sogefi, per il 2025, conferma la previsione di un calo dei propri ricavi low-single digit a tassi di cambio costanti e di un EBIT margin in leggera crescita rispetto a quello registrato nell'esercizio 2024, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. In particolare, le previsioni potrebbero non catturare pienamente gli effetti dei dazi sull'economia mondiale, sul commercio internazionale e sulla produzione di automobili, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi nel corso dei prossimi mesi, in particolare in Europa, maggiore di quello già attualmente previsto.

Milano, 27 ottobre 2025

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente Esecutivo Monica Mondardini

ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2025

  • (a) La voce corrisponde alla somma delle linee "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo", "Costi fissi di vendita e distribuzione" e "Spese amministrative e generali";
  • (b) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi", ad eccezione dell'importo relativo alle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali;
  • (c) la voce corrisponde alla somma delle linee "EBIT", "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi";
  • (d) la voce corrisponde alla somma della linea "Ammortamenti" e dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

GRUPPO SOGEFI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)

ATTIVITA' 30.09.2025 31.12.2024
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 60,6 57,3
Altre attività finanziarie 6,2 6,9
Rimanenze 85,4 85,1
Crediti commerciali 96,6 88,8
Altri crediti 7,2 14,9
Attività per imposte correnti 25,6 29,5
Altre attività 4,4 2,8
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 286,0 285,3
ATTIVITA' NON CORRENTI
Terreni 3,6 3,7
Immobili, impianti e macchinari 271,1 277,2
Altre immobilizzazioni materiali 3,5 4,0
Diritti d'uso 35,4 41,8
Attività immateriali 102,5 106,5
Altre attività finanziarie 2,1 4,4
Crediti finanziari - 0,0
Altri crediti 3,7 5,1
Attività per imposte differite 21,5 23,6
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 443,4 466,3
TOTALE ATTIVITA' 729,4 751,6

PASSIVITA' 30.09.2025 31.12.2024
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti correnti verso banche 8,9 0,3
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti
14,0 13,3
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 8,6 9,9
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati
Debiti commerciali e altri debiti -
202,7
-
200,2
Passività per imposte correnti 7,4 4,5
Altre passività correnti 19,5 24,2
Fondi correnti 8,4 17,4
PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE ATTIVITA' POSSEDUTE
PER LA VENDITA
- -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 269,5 269,8
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti non correnti verso banche 59,7 64,0
Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 0,3 0,4
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 30,3 35,6
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati
Fondi non correnti
- -
Altri debiti 15,2 15,7
34,7 39,8
Passività per imposte differite
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
16,2
156,4
19,0
174,5
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 62,5 62,5
Riserve e utili (perdite) a nuovo 201,1 90,8
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 28,1 141,3
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DELLA
CONTROLLANTE 291,7 294,6
Partecipazioni di terzi 11,8 12,7
TOTALE PATRIMONIO NETTO 303,5 307,3
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 729,4 751,6

PATRIMONIO NETTO

(in milioni di Euro) Patrimonio netto
consolidato
di Gruppo
Capitale e
di Gruppo
riserve di terzi
Totale
patrimonio netto
di Gruppo e terzi
Saldo al 31 dicembre 2024 294,6 12,7 307,3
Dividendi (17,9) (3,2) (21,1)
Differenze cambio (16,6) 0,0 (16,6)
Altre variazioni 3,5 0,0 3,5
Risultato netto del periodo 28,1 2,3 30,4
Saldo al 30 settembre 2025 291,7 11,8 303,5

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro) Periodo
01.01 – 30.09.2025
Periodo
01.01 – 30.09.2024
Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 744,9 100,0 766,7 100,0 (21,8) (2,8)
Costi variabili del venduto 521,2 70,0 541,9 70,7 (20,7) (3,8)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 223,7 30,0 224,8 29,3 (1,1) (0,5)
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 66,4 8,9 68,8 9,0 (2,4) (3,4)
Ammortamenti 55,0 7,4 58,7 7,6 (3,7) (6,4)
Costi fissi di vendita e distribuzione 11,3 1,5 11,1 1,5 0,2 1,1
Spese amministrative e generali 38,6 5,2 40,6 5,3 (2,0) (4,6)
Costi di ristrutturazione 2,1 0,3 4,2 0,5 (2,1) (50,3)
Differenze cambio (attive) passive 1,8 0,2 1,4 0,2 0,4 31,7
Altri costi (ricavi) non operativi (0,0) - 2,0 0,2 (2,0) (100,4)
EBIT 48,5 6,5 38,0 5,0 10,5 27,6
Oneri finanziari 9,4 1,3 19,7 2,5 (10,2) (51,7)
(Proventi) finanziari (2,0) (0,3) (8,0) (1,0) 5,9 (74,4)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 41,1 5,5 26,3 3,5 14,8 56,2
Imposte sul reddito 11,2 1,5 11,2 1,5 (0,0) (0,2)
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
29,9 4,0 15,1 2,0 14,9 98,7
Utile/(perdita) da attività operative cessate, al
netto degli effetti fiscali
0,5 0,1 136,4 17,8 (135,9) (99,6)
RISULTATO NETTO INCLUSA LA
QUOTA DI TERZI
30,4 4,1 151,5 19,8 (121,0) (79,9)
(Utile) perdita di terzi (2,3) (0,3) (2,0) (0,3) (0,3) (17,9)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 28,1 3,8 149,5 19,5 (121,4) (81,2)

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DEL TERZO TRIMESTRE

(in milioni di Euro) Periodo
01.07 – 30.09.2025
Periodo
01.07 – 30.09.2024
Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 236,4 100,0 242,6 100,0 (6,2) (2,6)
Costi variabili del venduto 165,2 69,9 169,7 69,9 (4,5) (2,7)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 71,2 30,1 72,9 30,1 (1,7) (2,3)
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 21,6 9,1 22,1 9,1 (0,5) (2,0)
Ammortamenti 17,8 7,5 19,5 8,0 (1,7) (9,0)
Costi fissi di vendita e distribuzione 3,5 1,5 3,8 1,6 (0,3) (8,1)
Spese amministrative e generali 12,2 5,2 12,2 5,0 0,0 0,4
Costi di ristrutturazione 0,6 0,3 2,2 0,9 (1,6) (71,4)
Differenze cambio (attive) passive 0,3 0,1 2,2 0,9 (1,9) (86,1)
Altri costi (ricavi) non operativi (0,6) (0,3) 0,7 0,4 (1,3) (184,0)
EBIT 15,8 6,7 10,2 4,2 5,6 55,1
Oneri finanziari 2,4 1,0 3,9 1,6 (1,5) (38,6)
(Proventi) finanziari (0,7) (0,3) (1,3) (0,5) 0,6 (44,3)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 14,1 6,0 7,6 3,1 6,5 86,3
Imposte sul reddito 3,9 1,7 3,3 1,4 0,6 22,9
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
10,2 4,3 4,3 1,7 5,9 137,4
Utile/(perdita) da attività operative cessate, al
netto degli effetti fiscali
- - - - - -
RISULTATO NETTO INCLUSA LA
QUOTA DI TERZI
10,2 4,3 4,3 1,7 5,9 136,1
(Utile) perdita di terzi (0,8) (0,3) (0,6) (0,2) (0,2) 33,2
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 9,4 4,0 3,7 1,5 5,7 152,7

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro) 30.09.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 60,6 57,3
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 6,2 6,9
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 66,8 64,2
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente) 8,9 0,3
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 22,6 23,2
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 31,5 23,5
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (35,3) (40,7)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito) 90,2 100,1
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 90,2 100,1
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) 54,9 59,4
Altre attività finanziarie non correnti 2,1 4,4
Indebitamento finanziario netto incluse le altre attività finanziarie non
correnti (come da "Posizione Finanziaria Netta" risultante nella tabella del
Rendiconto Finanziario Consolidato ) 52,8 55,0

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro) 30.09.2025 30.09.2024
AUTOFINANZIAMENTO 84,8 69,6
Variazione del capitale circolante netto (9,0) (1,4)
Altre attività / passività a medio lungo termine (0,5) 3,7
Flusso monetario generato dalle operazioni del periodo 75,3 71,9
Decremento netto da cessione di immobilizzazioni 0,2 0,6
Totale Fonti 75,5 72,5
Totale Impieghi 52,7 50,8
Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto (1,2) (2,3)
Free cash flow da attività operative 21,6 19,4
Free cash flow da attività operative cessate (1,5) 321,8
Totale Free cash Flow 20,1 341,2
Dividendi pagati (17,9) (136,7)
Variazione fair value strumenti derivati - (0,4)
Variazione del patrimonio netto (17,9) (137,1)
Variazione della posizione finanziaria netta 2,2 204,1
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (55,0) (266,1)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (52,8) (62,0)

CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

1. Premessa

L'informativa finanziaria consolidata al 30 settembre 2025, non sottoposta a revisione contabile, è stata redatta in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) e a tale scopo i dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.

L'informativa finanziaria è stata elaborata secondo quanto indicato dall'art. 154 ter, comma 5 del D.Lgs. n. 58 del 24/02/98 (T.U.F.) e successive modifiche. Pertanto, non sono adottate le disposizioni del principio contabile internazionale relativo all'informativa finanziaria infra-annuale (IAS 34 "Bilanci intermedi").

2. Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale. I criteri adottati per l'applicazione di tale metodo non sono variati rispetto a quelli utilizzati al 31 dicembre 2024.

3. Principi contabili applicati

I principi contabili applicati nella redazione del bilancio al 30 settembre 2025 non differiscono da quelli applicati al bilancio del 31 dicembre 2024.

La presente informativa finanziaria è stata redatta in base al presupposto della continuità aziendale.

DICHIARAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, COMMA 2, D.LGS. N. 58/1998

Oggetto: Informativa finanziaria al 30 settembre 2025

La sottoscritta Dott.ssa Maria Beatrice De Minicis - Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari -

dichiara

ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel documento in oggetto corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Milano, 27 ottobre 2025

SOGEFI S.p.A. (Maria Beatrice De Minicis)

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