Earnings Release • Oct 27, 2025
Earnings Release
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Data/Ora Ricezione : 27 Ottobre 2025 18:48:04
Oggetto : Risultati terzo trimestre 2025
Vedi allegato


Ricavi: € 744,9 milioni
(stabili a tassi di cambio costanti e -2,8% a cambi correnti vs 2024)
EBIT: € 48,5 milioni
(€ 38,0 milioni nei nove mesi 2024)
(€ 15,1 milioni nei nove mesi 2024)
Free Cash Flow € 21,6 milioni
| Principali risultati (in €m)* | Primi nove mesi | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | ||
| RICAVI | 766,7 | 744,9 | |
| EBITDA* | 96,7 | 103,1 | |
| EBIT | 38,0 | 48,5 | |
| Risultato netto attività in continuità | 15,1 | 29,9 | |
| Posizione finanziaria netta al 30.09. ante IFRS 16 |
-16,1 | -13,9 |
* L'EBITDA è calcolato sommando alla voce "Ebit" la voce "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi", pari a € 0,4 milioni al 30 settembre 2025 (€ 0 milioni nel corrispondente periodo dell'anno precedente).

Milano, 27 ottobre 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi in data odierna, presieduto da Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2025.
Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli nei settori Aria e Raffreddamento e Sospensioni.
Nel terzo trimestre 2025, la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 4,4% rispetto al terzo trimestre del 2024, con un aumento dell'1,1% in Europa, del 4,7% in NAFTA e del 9,8% in Cina.
Nei primi nove mesi del 2025, la crescita si è attestata al 3,8% rispetto all'equivalente periodo del 2024, con una flessione della produzione dell'1,9% in Europa e dell'1,4% in NAFTA, e un incremento significativo in Cina (+11,9%), India, Giappone e America Latina.
La produzione globale Heavy Duty è cresciuta del 2% rispetto ai primi nove mesi del 2024 grazie all'andamento positivo registrato nel terzo trimestre, in aumento del 7,6% rispetto all'equivalente periodo del 2024. L'Europa, dopo il crollo del 2024, ha registrato una leggera ripresa (+1,4%); la Cina ha riportato una crescita significativa, mentre l'area NAFTA ha mostrato nuovamente un andamento decisamente negativo (-24,2%).
In merito alle previsioni per l'intero esercizio 2025, i dati pubblicati da S&P Global in settembre 2025 indicano un'aspettativa di crescita della produzione mondiale di automobili del 2%, con una flessione di circa 2% in Europa e NAFTA, ed un aumento del 6,6% in Cina, del 5,0% in India e del 6,6% in Mercosur.
Nei primi nove mesi del 2025 Sogefi ha registrato ricavi a cambi costanti stabili rispetto al 2024 e in flessione del 2,8% a cambi correnti, a causa del rafforzamento dell'euro su tutte le principali divise, e un utile delle attività in continuità di € 29,9 milioni, in significativa crescita rispetto ai primi nove mesi del 2024:
L'indebitamento netto al 30 settembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per € 17,9 milioni, era pari a € 52,8 milioni (€ 55,0 milioni al 31 dicembre 2024); senza considerare i debiti per diritti d'uso (secondo il principio IFRS16), l'indebitamento netto ammontava a € 13,9 milioni, rispetto a € 9,5 milioni alla chiusura del 2024.

I ricavi dei primi nove mesi del 2025 sono ammontati a € 744,9 milioni, in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 a cambi correnti; a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina i ricavi sono stati stabili (-0,1%) rispetto al 2024.
| Andamento dei ricavi per aree geografiche |
9M 2025 (in €m) |
9M 2024 (in €m) |
Var. % | Var. % a cambi costanti |
Mercato (var.%) |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 398,8 | 426,2 | (6,4) | (6,3) | (1,9) |
| Nord America | 166,5 | 162,0 | 2,8 | 7,5 | (1,4) |
| Sud America | 82,1 | 85,3 | (3,8) | 7,2 | 4,4 |
| India | 11,2 | 13,1 | (14,4) | (8,4) | 4,3 |
| Cina | 87,1 | 82,1 | 6,1 | 9,4 | 11,9 |
| Altro | (0,8) | (2,0) | |||
| TOTALE | 744,9 | 766,7 | (2,8) | (0,1) | 3,8 |
In Europa, primo mercato del gruppo (54% dei ricavi totali dei primi nove mesi del 2025), i ricavi sono scesi del 6,4%, in ragione dell'andamento non favorevole del mercato passanger cars e della riduzione registrata nel segmento Heavy Duty, la cui attività nei primi mesi del 2024 era ancora molto sostenuta; in Nord America (22% dei ricavi totali) i ricavi sono aumentati del 2,8% e del 7,5% a cambi costanti, malgrado la leggera flessione del mercato; performance positiva anche in Cina, con una crescita del 9,4% a cambi costanti grazie al buon andamento de mercato, e in Sud America, con una crescita del 7,2% a cambi costanti, superiore al mercato.
| Andamento dei ricavi per settori di attività |
9M 2025 (in €m) |
9M 2024 (in €m) |
Var. % | Var.% a cambi costanti |
|---|---|---|---|---|
| Sospensioni | 405,1 | 424,8 | (4,6) | (2,0) |
| Aria e Raffreddamento | 339,8 | 342,9 | (0,9) | 1,9 |
| Eliminazione infragruppo | - | (1,0) | ||
| TOTALE | 744,9 | 766,7 | (2,8) | (0,1) |
I due settori di attività del gruppo presentano andamenti differenti, in funzione della diversa presenza geografica e composizione del portafoglio clienti.
Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi del 4,6% e del -2% a cambi costanti, risentendo in particolare della debolezza del mercato europeo (che rappresenta il 67% dei ricavi), specialmente nel segmento Heavy Duty; in Cina e Sud America il fatturato a cambi costanti è cresciuto rispettivamente del 7,5% e del 7,2%.
Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi sostanzialmente stabili a cambi correnti (-0,9%) e in crescita dell'1,9% a cambi costanti, con una flessione in Europa (-8%), regione

che rappresenta il 37% dei ricavi, più che compensata da una crescita a tassi di cambio costanti del 7,5% in Nord America, mercato che rappresenta il 49% dei ricavi, e dell'11,4% in Cina.
L'EBITDA è ammontato a € 103,1 milioni rispetto a € 96,7 milioni nei primi nove mesi del 2024. L'EBITDA margin è stato pari al 13,8% rispetto al 12,6% dei primi nove mesi del 2024.
Il margine di contribuzione è pressoché stabile rispetto all'anno precedente, malgrado la riduzione dei ricavi a cambi correnti, grazie all'incremento della marginalità industriale dal 29,3% del 2024 al 30,0%, riflettendo la leggera flessione dei costi per materie prime.
I costi fissi sono scesi del 3,4% e sono altresì risultati in riduzione i costi per ristrutturazione e gli altri oneri, che riflettono principalmente differenze di cambio.
L'EBIT è stato pari a € 48,5 milioni, rispetto a € 38,0 milioni nei primi nove mesi del 2024, e l'EBIT margin è passato dal 5,0% del 2024 al 6,5% dello stesso periodo del 2025. L'incremento dell'EBIT riflette l'aumento dell'EBITDA e la riduzione di ammortamenti e svalutazioni.
Gli oneri finanziari sono ammontati a € 7,4 milioni, in calo rispetto al 2024 (€ 11,7 milioni) grazie alla riduzione dell'indebitamento.
Gli oneri fiscalisono ammontati a € 11,2 milioni in linea con l'anno precedente, che includeva anche oneri fiscali non ricorrenti.
Le attività operative hanno registrato un utile netto di € 29,9 milioni rispetto a € 15,1 milioni dell'esercizio precedente.
L'utile netto complessivo, tenuto conto del risultato di pertinenza di terzi e del risultato netto delle attività operative cessate, ammonta a € 28,1 milioni (€ 149,5 milioni nei primi nove mesi 2024, includendo l'utile netto della Filtrazione nei primi cinque mesi dell'anno e la significativa plusvalenza realizzata con la cessione, al netto dei costi della transazione).
Il Free Cash Flow delle attività in continuità è ammontato a € 21,6 milioni rispetto a € 19,4 milioni dei primi nove mesi del 2024. Il Free cash flow complessivo è stato pari a € 20,1 milioni, includendo un esborso di € 1,5 milioni relativo all'attività sospensioni in Messico (€ 341,2 milioni nei primi nove mesi 2024, includendo € 321,8 milioni derivanti dalla Filtrazione).
L'indebitamento netto a fine settembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per € 17,9 milioni, era pari a € 52,8 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di € 55,0 milioni a fine dicembre 2024 e di € 62 milioni al 30 settembre 2024.
L'indebitamento netto escludendo i debiti per diritti d'uso, al 30 settembre 2025 era pari a € 13,9 milioni, rispetto a € 9,5 milioni al 31 dicembre 2024 e ad € 16,1 milioni al 30 settembre 2024.
Al 30 settembre 2025 il Gruppo aveva linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 183 milioni.
Al 30 settembre 2025 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 291,7 milioni, rispetto a € 294,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'evoluzione riflette, in aumento, l'utile del periodo e, in diminuzione, la distribuzione di dividendi e l'impatto sul patrimonio dell'evoluzione dei tassi di cambio.
Nel terzo trimestre del 2025, il Gruppo ha registrato ricavi per € 236,4 milioni, -2,6% a cambi correnti e +2,2% a cambi costanti, con una dinamica positiva in Nord America (+11,4%), Sud America (+5,2%) e Cina (+6,4%) e una flessione del 3,8% in Europa. A cambi costanti, il fatturato di Aria e Raffreddamento ha registrato una crescita del 3,3% e quello di Sospensioni dell'1,2%.

L'EBIT è stato positivo per € 15,8 milioni, pari al 6,7% del fatturato, a fronte di € 10,2 milioni nel terzo trimestre 2024; l'incremento è ascrivibile principalmente a minori costi per ristrutturazione, ammortamenti e svalutazioni.
L'utile netto da attività operative è stato pari a € 10,2 milioni, a fronte di € 4,3 milioni nel terzo trimestre 2024.
Secondo le analisi degli enti internazionali e nazionali, le prospettive macroeconomiche per il 2025 indicano un quadro di crescita moderata a livello globale, un'inflazione in calo ma ancora al centro dell'attenzione, e una politica monetaria che si allenta con cautela. Tuttavia, il contesto rimane segnato da forti incertezze legate principalmente alla geopolitica e alle politiche dei dazi.
Con riferimento al settore automotive, nel 2025 si prevede che la produzione mondiale di automobili registri una leggera crescita (+2,0%), dopo il calo del 2024 (-1,1%); per aree geografiche, si registrerebbero un'ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA e una crescita del 6,6% in Cina, del 5% in India e del 6,6% Sudamerica.
La visibilità sull'andamento del settore resta, tuttavia, modesta, a causa dei fattori di incertezza che contraddistinguono il contesto macroeconomico e il commercio internazionale in particolare, in ragione dei dazi, e di quelli legati alla transizione verso la emobility (e in particolare alla regolazione Green deal in Europa).
In merito ai dazi, risulta ad oggi difficile prevedere: i) la definitività dell'assetto attuale, in un quadro in costante evoluzione; ii) gli effetti sul mercato automotive USA, sia in termini di domanda domestica, sia in termini di panorama competitivo, e quelli sull'esportazione di vetture verso gli USA; iii) gli impatti sulla disponibilità ed i costi delle materie prime in USA, tenuto conto della complessità della supply chain e dei dazi adottati nei confronti della Cina e su alcune materie in particolare.
Nello specifico, per il settore automotive, ivi inclusa la componentistica, l'amministrazione americana, dopo aver previsto da aprile/maggio 2025 un dazio aggiuntivo del 25% sulle vetture importate da paesi diversi da Cina, Messico e Canada (25% circa delle vetture vendute ogni anno in USA), ha concluso accordi bi-laterali, tra cui quello di fine luglio con l'EU27, che riduce il dazio dal 25% aggiuntivo al 15% onnicomprensivo, con applicazione da agosto 2025.
Per quanto riguarda la produzione effettuata in Messico e in Canada, le importazioni negli Stati Uniti non sono soggette al dazio del 25%, a condizione che i veicoli siano conformi all'accordo USMCA.
Si aggiungono ulteriori dazi non specifici che possono avere un impatto particolarmente significativo sul settore automotive nord-americano, ossia quelli su acciaio e alluminio (50%).
É probabile che i dazi sull'automotive applicati dall'amministrazione americana, se mantenuti, provochino un incremento dei prezzi di vendita delle automobili negli USA, i) sia importate, per effetto dei dazi ii) sia fabbricate localmente, per effetto dell'incremento dei costi di produzione causato dai dazi su componenti e materiali importati.
L'incremento dei prezzi potrebbe determinare un declino delle vendite di nuove vetture, tenuto conto della significativa elasticità della domanda al prezzo, dimostrata anche recentemente dal mercato USA.
Il calo della domanda del mercato nord-americano avrebbe un impatto negativo sulla produzione nell'area USMCA (Stati Uniti, Messico, Canada) e sulle importazioni in USA. A tal proposito, si precisa che nel 2024 dall'Europa (EU27) sono state esportate in USA circa 750.000 vetture, 6% della produzione UE complessiva.

In merito agli impatti diretti sul Gruppo, il settore Air & Cooling ha realizzato nel 2024 un fatturato di Euro 214 milioni nell'area USMCA, vendendo componenti prodotte in Canada e Messico principalmente a General Motor, Ford e Stellantis, di cui il 55% destinate agli stabilimenti produttivi dei clienti in Canada e Messico e il 45% importate dai clienti negli Stati Uniti. Si stima che circa il 70% dei ricavi da componenti esportate in USA sia relativo a prodotti USMCA compliant e quindi, in base alle attuali previsioni, non soggetti a dazi.
Poiché Sogefi non realizza direttamente esportazioni verso gli Stati Uniti, provvedendo a tal fine i propri clienti, e non produce in USA, non essendo quindi soggetta ai dazi sulle importazioni dei materiali e componenti ivi praticati, attualmente non si stanno registrando e non sono prevedibili impatti diretti significativi derivanti dai nuovi dazi. Per quanto riguarda gli acquisti, avendo il Canada introdotto contro-dazi sui prodotti in acciaio, le attività produttive di Sogefi in Canada stanno subendo l'incremento dei costi di componenti in acciaio acquistati da fornitori statunitensi, che tuttavia non è allo stato significativo. Pertanto, gli impatti diretti dei dazi su Sogefi sono attualmente non significativi.
A medio termine, in caso di mantenimento dei dazi, Sogefi potrebbe essere esposta:
Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 30 settembre 2025 che possano avere impatto sull'informativa finanziaria al 30 settembre 2025.
La visibilità sull'andamento del mercato automotive nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico e macroeconomico.
L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo il calo registrato nel 2024 (-1,1%), la produzione mondiale di automobili registri una leggera crescita (+2,0%); per aree geografiche, si registrerebbero una diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA e una crescita del 6,6% in Cina, del 5% in India e del 6,6% Sudamerica.
Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo andamenti tendenzialmente favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso dei primi nove mesi del 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain.
Sogefi, per il 2025, conferma la previsione di un calo dei propri ricavi low-single digit a tassi di cambio costanti e di un EBIT margin in leggera crescita rispetto a quello registrato nell'esercizio 2024, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. In particolare, le previsioni potrebbero non catturare pienamente gli effetti dei dazi sull'economia mondiale, sul commercio internazionale e sulla produzione di automobili, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi nel corso dei prossimi mesi, in particolare in Europa, maggiore di quello già attualmente previsto.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Maria Beatrice De Minicis, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
.***
Dini Romiti Consulting tel.: +39 02 467501
tel.: + 39 349 5314521
Angelo Lupoli e-mail: [email protected] [email protected] www.sogefigroup.com
Il comunicato stampa è consultabile sul sito http://www.sogefigroup.com/it/areastampa/index.html
Si allegano i principali risultati di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 settembre 2025 del Gruppo Sogefi. Si precisa che tali dati non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione
***

(in milioni di €)
| ATTIVITA' | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' CORRENTI | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 60,6 | 57,3 |
| Altre attività finanziarie | 6,2 | 6,9 |
| Rimanenze | 85,4 | 85,1 |
| Crediti commerciali | 96,6 | 88,8 |
| Altri crediti | 7,2 | 14,9 |
| Attività per imposte correnti | 25,6 | 29,5 |
| Altre attività | 4,4 | 2,8 |
| ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 286,0 | 285,3 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||
| Terreni | 3,6 | 3,7 |
| Immobili, impianti e macchinari | 271,1 | 277,2 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 3,5 | 4,0 |
| Diritti d'uso | 35,4 | 41,8 |
| Attività immateriali | 102,5 | 106,5 |
| Altre attività finanziarie | 2,1 | 4,4 |
| Crediti finanziari | - | 0,0 |
| Altri crediti | 3,7 | 5,1 |
| Attività per imposte differite | 21,5 | 23,6 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 443,4 | 466,3 |
| TOTALE ATTIVITA' | 729,4 | 751,6 |

| PASSIVITA' | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| PASSIVITA' CORRENTI | ||
| Debiti correnti verso banche | 8,9 | 0,3 |
| Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri | ||
| finanziamenti | 14,0 | 13,3 |
| Debiti finanziari correnti per diritti d'uso | 8,6 | 9,9 |
| Altre passività finanziarie a breve termine per derivati | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti | 202,7 | 200,2 |
| Passività per imposte correnti | 7,4 | 4,5 |
| Altre passività correnti | 19,5 | 24,2 |
| Fondi correnti | 8,4 | 17,4 |
| PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA |
- | - |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 269,5 | 269,8 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||
| Debiti non correnti verso banche | 59,7 | 64,0 |
| Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri | ||
| finanziamenti | 0,3 | 0,4 |
| Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso | 30,3 | 35,6 |
| Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati | - | - |
| Fondi non correnti | 15,2 | 15,7 |
| Altri debiti | 34,7 | 39,8 |
| Passività per imposte differite | 16,2 | 19,0 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 156,4 | 174,5 |
| PATRIMONIO NETTO | ||
| Capitale sociale | 62,5 | 62,5 |
| Riserve e utili (perdite) a nuovo | 201,1 | 90,8 |
| Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo | 28,1 | 141,3 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE |
291,7 | 294,6 |
| Partecipazioni di terzi | 11,8 | 12,7 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 303,5 | 307,3 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 729,4 | 751,6 |
| (in milioni di Euro) | Patrimonio netto consolidato di Gruppo |
Capitale e riserve di terzi |
Totale patrimonio netto di Gruppo e terzi |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 294,6 | 12,7 | 307,3 |
| Dividendi | (17,9) | (3,2) | (21,1) |
| Differenze cambio | (16,6) | 0,0 | (16,6) |
| Altre variazioni | 3,5 | 0,0 | 3,5 |
| Risultato netto del periodo | 28,1 | 2,3 | 30,4 |
| Saldo al 30 settembre 2025 | 291,7 | 11,8 | 303,5 |

| (in milioni di Euro) | Periodo 01.01 – 30.09.2025 |
Periodo 01.01 – 30.09.2024 |
Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| Ricavi delle vendite | 744,9 | 100,0 | 766,7 | 100,0 | (21,8) | (2,8) | |
| Costi variabili del venduto | 521,2 | 70,0 | 541,9 | 70,7 | (20,7) | (3,8) | |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE | 223,7 | 30,0 | 224,8 | 29,3 | (1,1) | (0,5) | |
| Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo | 66,4 | 8,9 | 68,8 | 9,0 | (2,4) | (3,4) | |
| Ammortamenti | 55,0 | 7,4 | 58,7 | 7,6 | (3,7) | (6,4) | |
| Costi fissi di vendita e distribuzione | 11,3 | 1,5 | 11,1 | 1,5 | 0,2 | 1,1 | |
| Spese amministrative e generali | 38,6 | 5,2 | 40,6 | 5,3 | (2,0) | (4,6) | |
| Costi di ristrutturazione | 2,1 | 0,3 | 4,2 | 0,5 | (2,1) | (50,3) | |
| Differenze cambio (attive) passive | 1,8 | 0,2 | 1,4 | 0,2 | 0,4 | 31,7 | |
| Altri costi (ricavi) non operativi | (0,0) | - | 2,0 | 0,2 | (2,0) | (100,4) | |
| EBIT | 48,5 | 6,5 | 38,0 | 5,0 | 10,5 | 27,6 | |
| Oneri finanziari | 9,4 | 1,3 | 19,7 | 2,5 | (10,2) | (51,7) | |
| (Proventi) finanziari | (2,0) | (0,3) | (8,0) | (1,0) | 5,9 | (74,4) | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 41,1 | 5,5 | 26,3 | 3,5 | 14,8 | 56,2 | |
| Imposte sul reddito | 11,2 | 1,5 | 11,2 | 1,5 | (0,0) | (0,2) | |
| UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE |
29,9 | 4,0 | 15,1 | 2,0 | 14,9 | 98,7 | |
| Utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali |
0,5 | 0,1 | 136,4 | 17,8 | (135,9) | (99,6) | |
| RISULTATO NETTO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI |
30,4 | 4,1 | 151,5 | 19,8 | (121,0) | (79,9) | |
| (Utile) perdita di terzi | (2,3) | (0,3) | (2,0) | (0,3) | (0,3) | (17,9) | |
| UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO | 28,1 | 3,8 | 149,5 | 19,5 | (121,4) | (81,2) |
| (in milioni di Euro) | Periodo Periodo 01.07 – 30.09.2025 01.07 – 30.09.2024 |
Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | |
| Ricavi delle vendite | 236,4 | 100,0 | 242,6 | 100,0 | (6,2) | (2,6) |
| Costi variabili del venduto | 165,2 | 69,9 | 169,7 | 69,9 | (4,5) | (2,7) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE | 71,2 | 30,1 | 72,9 | 30,1 | (1,7) | (2,3) |
| Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo | 21,6 | 9,1 | 22,1 | 9,1 | (0,5) | (2,0) |
| Ammortamenti | 17,8 | 7,5 | 19,5 | 8,0 | (1,7) | (9,0) |
| Costi fissi di vendita e distribuzione | 3,5 | 1,5 | 3,8 | 1,6 | (0,3) | (8,1) |
| Spese amministrative e generali | 12,2 | 5,2 | 12,2 | 5,0 | 0,0 | 0,4 |
| Costi di ristrutturazione | 0,6 | 0,3 | 2,2 | 0,9 | (1,6) | (71,4) |
| Differenze cambio (attive) passive | 0,3 | 0,1 | 2,2 | 0,9 | (1,9) | (86,1) |
| Altri costi (ricavi) non operativi | (0,6) | (0,3) | 0,7 | 0,4 | (1,3) | (184,0) |
| EBIT | 15,8 | 6,7 | 10,2 | 4,2 | 5,6 | 55,1 |
| Oneri finanziari | 2,4 | 1,0 | 3,9 | 1,6 | (1,5) | (38,6) |
| (Proventi) finanziari | (0,7) | (0,3) | (1,3) | (0,5) | 0,6 | (44,3) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 14,1 | 6,0 | 7,6 | 3,1 | 6,5 | 86,3 |
| Imposte sul reddito | 3,9 | 1,7 | 3,3 | 1,4 | 0,6 | 22,9 |
| UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE |
10,2 | 4,3 | 4,3 | 1,7 | 5,9 | 137,4 |
| Utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali |
- | - | - | - | - | - |
| RISULTATO NETTO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI |
10,2 | 4,3 | 4,3 | 1,7 | 5,9 | 136,1 |
| (Utile) perdita di terzi | (0,8) | (0,3) | (0,6) | (0,2) | (0,2) | 33,2 |
| UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO | 9,4 | 4,0 | 3,7 | 1,5 | 5,7 | 152,7 |

| (in milioni di Euro) | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 60,6 | 57,3 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 6,2 | 6,9 |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 66,8 | 64,2 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la | ||
| parte corrente del debito finanziario non corrente) | 8,9 | 0,3 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 22,6 | 23,2 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 31,5 | 23,5 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | (35,3) | (40,7) |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di | ||
| debito) | 90,2 | 100,1 |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | 90,2 | 100,1 |
| M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) | 54,9 | 59,4 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 2,1 | 4,4 |
| Indebitamento finanziario netto incluse le altre attività finanziarie non | ||
| correnti (come da "Posizione Finanziaria Netta" risultante nella tabella del | ||
| Rendiconto Finanziario Consolidato ) | 52,8 | 55,0 |
| (in milioni di Euro) | 30.09.2025 | 30.09.2024 |
|---|---|---|
| AUTOFINANZIAMENTO | 84,8 | 69,6 |
| Variazione del capitale circolante netto | (9,0) | (1,4) |
| Altre attività / passività a medio lungo termine | (0,5) | 3,7 |
| Flusso monetario generato dalle operazioni del periodo | 75,3 | 71,9 |
| Decremento netto da cessione di immobilizzazioni | 0,2 | 0,6 |
| Totale Fonti | 75,5 | 72,5 |
| Totale Impieghi | 52,7 | 50,8 |
| Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto | (1,2) | (2,3) |
| Free cash flow da attività operative | 21,6 | 19,4 |
| Free cash flow da attività operative cessate | (1,5) | 321,8 |
| Totale Free cash Flow | 20,1 | 341,2 |
| Dividendi pagati | (17,9) | (136,7) |
| Variazione fair value strumenti derivati | - | (0,4) |
| Variazione del patrimonio netto | (17,9) | (137,1) |
| Variazione della posizione finanziaria netta | 2,2 | 204,1 |
| Posizione finanziaria netta a inizio periodo | (55,0) | (266,1) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO | (52,8) | (62,0) |
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