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Sogefi

Earnings Release Oct 27, 2025

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Earnings Release

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Data/Ora Ricezione : 27 Ottobre 2025 18:48:04

Oggetto : Risultati terzo trimestre 2025

Testo del comunicato

Vedi allegato

COMUNICATO STAMPA

RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI 2025

Ricavi: € 744,9 milioni

(stabili a tassi di cambio costanti e -2,8% a cambi correnti vs 2024)

EBIT: € 48,5 milioni

(€ 38,0 milioni nei nove mesi 2024)

Utile netto attività in continuità € 29,9 milioni

(€ 15,1 milioni nei nove mesi 2024)

Free Cash Flow € 21,6 milioni

Indebitamento ante IFRS 16 € 13,9 milioni, dopo dividendi di €17,9m (€ 9,5 milioni a fine 2024)

DAZI SETTORE AUTOMOTIVE: IMPATTI DIRETTI NON SIGNIFICATIVI

Principali risultati (in €m)* Primi nove mesi
2024 2025
RICAVI 766,7 744,9
EBITDA* 96,7 103,1
EBIT 38,0 48,5
Risultato netto attività in continuità 15,1 29,9
Posizione finanziaria
netta
al 30.09. ante IFRS 16
-16,1 -13,9

* L'EBITDA è calcolato sommando alla voce "Ebit" la voce "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi", pari a € 0,4 milioni al 30 settembre 2025 (€ 0 milioni nel corrispondente periodo dell'anno precedente).

Milano, 27 ottobre 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi in data odierna, presieduto da Monica Mondardini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2025.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli nei settori Aria e Raffreddamento e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel terzo trimestre 2025, la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 4,4% rispetto al terzo trimestre del 2024, con un aumento dell'1,1% in Europa, del 4,7% in NAFTA e del 9,8% in Cina.

Nei primi nove mesi del 2025, la crescita si è attestata al 3,8% rispetto all'equivalente periodo del 2024, con una flessione della produzione dell'1,9% in Europa e dell'1,4% in NAFTA, e un incremento significativo in Cina (+11,9%), India, Giappone e America Latina.

La produzione globale Heavy Duty è cresciuta del 2% rispetto ai primi nove mesi del 2024 grazie all'andamento positivo registrato nel terzo trimestre, in aumento del 7,6% rispetto all'equivalente periodo del 2024. L'Europa, dopo il crollo del 2024, ha registrato una leggera ripresa (+1,4%); la Cina ha riportato una crescita significativa, mentre l'area NAFTA ha mostrato nuovamente un andamento decisamente negativo (-24,2%).

In merito alle previsioni per l'intero esercizio 2025, i dati pubblicati da S&P Global in settembre 2025 indicano un'aspettativa di crescita della produzione mondiale di automobili del 2%, con una flessione di circa 2% in Europa e NAFTA, ed un aumento del 6,6% in Cina, del 5,0% in India e del 6,6% in Mercosur.

SINTESI DELL'ANDAMENTO DI SOGEFI NEI PRIMI NOVE MESI 2025

Nei primi nove mesi del 2025 Sogefi ha registrato ricavi a cambi costanti stabili rispetto al 2024 e in flessione del 2,8% a cambi correnti, a causa del rafforzamento dell'euro su tutte le principali divise, e un utile delle attività in continuità di € 29,9 milioni, in significativa crescita rispetto ai primi nove mesi del 2024:

  • l'EBITDA, è ammontato a € 103,1 milioni, rispetto a € 96,7 milioni nei primi nove mesi 2024, con un EBITDA margin del 13,8%, rispetto al 12,6%;
  • l'EBIT è ammontato a € 48,5 milioni, € 38,0 milioni nei primi nove mesi del 2024, con un EBIT margin pari al 6,5% del fatturato, rispetto al 5,0%;
  • l'utile netto delle attività in continuità è stato pari a € 29,9 milioni, a fronte di € 15,1 milioni nei primi nove mesi del 2024, grazie all'incremento dell'EBIT e a minori oneri finanziari;
  • il free cash flow (FCF) delle attività in continuità è stato pari a € 21,6 milioni, rispetto a un FCF di € 19,4 milioni nei primi nove mesi 2024.

L'indebitamento netto al 30 settembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per € 17,9 milioni, era pari a € 52,8 milioni (€ 55,0 milioni al 31 dicembre 2024); senza considerare i debiti per diritti d'uso (secondo il principio IFRS16), l'indebitamento netto ammontava a € 13,9 milioni, rispetto a € 9,5 milioni alla chiusura del 2024.

RISULTATI NEI PRIMI NOVE MESI 2025

I ricavi dei primi nove mesi del 2025 sono ammontati a € 744,9 milioni, in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 a cambi correnti; a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina i ricavi sono stati stabili (-0,1%) rispetto al 2024.

Ricavi per area geografica

Andamento dei ricavi
per aree geografiche
9M 2025
(in €m)
9M 2024
(in €m)
Var. % Var. %
a cambi
costanti
Mercato
(var.%)
Europa 398,8 426,2 (6,4) (6,3) (1,9)
Nord America 166,5 162,0 2,8 7,5 (1,4)
Sud America 82,1 85,3 (3,8) 7,2 4,4
India 11,2 13,1 (14,4) (8,4) 4,3
Cina 87,1 82,1 6,1 9,4 11,9
Altro (0,8) (2,0)
TOTALE 744,9 766,7 (2,8) (0,1) 3,8

In Europa, primo mercato del gruppo (54% dei ricavi totali dei primi nove mesi del 2025), i ricavi sono scesi del 6,4%, in ragione dell'andamento non favorevole del mercato passanger cars e della riduzione registrata nel segmento Heavy Duty, la cui attività nei primi mesi del 2024 era ancora molto sostenuta; in Nord America (22% dei ricavi totali) i ricavi sono aumentati del 2,8% e del 7,5% a cambi costanti, malgrado la leggera flessione del mercato; performance positiva anche in Cina, con una crescita del 9,4% a cambi costanti grazie al buon andamento de mercato, e in Sud America, con una crescita del 7,2% a cambi costanti, superiore al mercato.

Ricavi per settore di attività

Andamento dei ricavi
per settori di attività
9M 2025
(in €m)
9M 2024
(in €m)
Var. % Var.% a cambi
costanti
Sospensioni 405,1 424,8 (4,6) (2,0)
Aria e Raffreddamento 339,8 342,9 (0,9) 1,9
Eliminazione infragruppo - (1,0)
TOTALE 744,9 766,7 (2,8) (0,1)

I due settori di attività del gruppo presentano andamenti differenti, in funzione della diversa presenza geografica e composizione del portafoglio clienti.

Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi del 4,6% e del -2% a cambi costanti, risentendo in particolare della debolezza del mercato europeo (che rappresenta il 67% dei ricavi), specialmente nel segmento Heavy Duty; in Cina e Sud America il fatturato a cambi costanti è cresciuto rispettivamente del 7,5% e del 7,2%.

Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi sostanzialmente stabili a cambi correnti (-0,9%) e in crescita dell'1,9% a cambi costanti, con una flessione in Europa (-8%), regione

che rappresenta il 37% dei ricavi, più che compensata da una crescita a tassi di cambio costanti del 7,5% in Nord America, mercato che rappresenta il 49% dei ricavi, e dell'11,4% in Cina.

L'EBITDA è ammontato a € 103,1 milioni rispetto a € 96,7 milioni nei primi nove mesi del 2024. L'EBITDA margin è stato pari al 13,8% rispetto al 12,6% dei primi nove mesi del 2024.

Il margine di contribuzione è pressoché stabile rispetto all'anno precedente, malgrado la riduzione dei ricavi a cambi correnti, grazie all'incremento della marginalità industriale dal 29,3% del 2024 al 30,0%, riflettendo la leggera flessione dei costi per materie prime.

I costi fissi sono scesi del 3,4% e sono altresì risultati in riduzione i costi per ristrutturazione e gli altri oneri, che riflettono principalmente differenze di cambio.

L'EBIT è stato pari a € 48,5 milioni, rispetto a € 38,0 milioni nei primi nove mesi del 2024, e l'EBIT margin è passato dal 5,0% del 2024 al 6,5% dello stesso periodo del 2025. L'incremento dell'EBIT riflette l'aumento dell'EBITDA e la riduzione di ammortamenti e svalutazioni.

Gli oneri finanziari sono ammontati a € 7,4 milioni, in calo rispetto al 2024 (€ 11,7 milioni) grazie alla riduzione dell'indebitamento.

Gli oneri fiscalisono ammontati a € 11,2 milioni in linea con l'anno precedente, che includeva anche oneri fiscali non ricorrenti.

Le attività operative hanno registrato un utile netto di € 29,9 milioni rispetto a € 15,1 milioni dell'esercizio precedente.

L'utile netto complessivo, tenuto conto del risultato di pertinenza di terzi e del risultato netto delle attività operative cessate, ammonta a € 28,1 milioni (€ 149,5 milioni nei primi nove mesi 2024, includendo l'utile netto della Filtrazione nei primi cinque mesi dell'anno e la significativa plusvalenza realizzata con la cessione, al netto dei costi della transazione).

Il Free Cash Flow delle attività in continuità è ammontato a € 21,6 milioni rispetto a € 19,4 milioni dei primi nove mesi del 2024. Il Free cash flow complessivo è stato pari a € 20,1 milioni, includendo un esborso di € 1,5 milioni relativo all'attività sospensioni in Messico (€ 341,2 milioni nei primi nove mesi 2024, includendo € 321,8 milioni derivanti dalla Filtrazione).

L'indebitamento netto a fine settembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per € 17,9 milioni, era pari a € 52,8 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di € 55,0 milioni a fine dicembre 2024 e di € 62 milioni al 30 settembre 2024.

L'indebitamento netto escludendo i debiti per diritti d'uso, al 30 settembre 2025 era pari a € 13,9 milioni, rispetto a € 9,5 milioni al 31 dicembre 2024 e ad € 16,1 milioni al 30 settembre 2024.

Al 30 settembre 2025 il Gruppo aveva linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 183 milioni.

Al 30 settembre 2025 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 291,7 milioni, rispetto a € 294,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'evoluzione riflette, in aumento, l'utile del periodo e, in diminuzione, la distribuzione di dividendi e l'impatto sul patrimonio dell'evoluzione dei tassi di cambio.

SINTESI DEI RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2025

Nel terzo trimestre del 2025, il Gruppo ha registrato ricavi per € 236,4 milioni, -2,6% a cambi correnti e +2,2% a cambi costanti, con una dinamica positiva in Nord America (+11,4%), Sud America (+5,2%) e Cina (+6,4%) e una flessione del 3,8% in Europa. A cambi costanti, il fatturato di Aria e Raffreddamento ha registrato una crescita del 3,3% e quello di Sospensioni dell'1,2%.

L'EBIT è stato positivo per € 15,8 milioni, pari al 6,7% del fatturato, a fronte di € 10,2 milioni nel terzo trimestre 2024; l'incremento è ascrivibile principalmente a minori costi per ristrutturazione, ammortamenti e svalutazioni.

L'utile netto da attività operative è stato pari a € 10,2 milioni, a fronte di € 4,3 milioni nel terzo trimestre 2024.

IMPATTI DEL CONTESTO MACROECONOMICO SULL'ATTIVITÀ

Secondo le analisi degli enti internazionali e nazionali, le prospettive macroeconomiche per il 2025 indicano un quadro di crescita moderata a livello globale, un'inflazione in calo ma ancora al centro dell'attenzione, e una politica monetaria che si allenta con cautela. Tuttavia, il contesto rimane segnato da forti incertezze legate principalmente alla geopolitica e alle politiche dei dazi.

Con riferimento al settore automotive, nel 2025 si prevede che la produzione mondiale di automobili registri una leggera crescita (+2,0%), dopo il calo del 2024 (-1,1%); per aree geografiche, si registrerebbero un'ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA e una crescita del 6,6% in Cina, del 5% in India e del 6,6% Sudamerica.

La visibilità sull'andamento del settore resta, tuttavia, modesta, a causa dei fattori di incertezza che contraddistinguono il contesto macroeconomico e il commercio internazionale in particolare, in ragione dei dazi, e di quelli legati alla transizione verso la emobility (e in particolare alla regolazione Green deal in Europa).

In merito ai dazi, risulta ad oggi difficile prevedere: i) la definitività dell'assetto attuale, in un quadro in costante evoluzione; ii) gli effetti sul mercato automotive USA, sia in termini di domanda domestica, sia in termini di panorama competitivo, e quelli sull'esportazione di vetture verso gli USA; iii) gli impatti sulla disponibilità ed i costi delle materie prime in USA, tenuto conto della complessità della supply chain e dei dazi adottati nei confronti della Cina e su alcune materie in particolare.

Nello specifico, per il settore automotive, ivi inclusa la componentistica, l'amministrazione americana, dopo aver previsto da aprile/maggio 2025 un dazio aggiuntivo del 25% sulle vetture importate da paesi diversi da Cina, Messico e Canada (25% circa delle vetture vendute ogni anno in USA), ha concluso accordi bi-laterali, tra cui quello di fine luglio con l'EU27, che riduce il dazio dal 25% aggiuntivo al 15% onnicomprensivo, con applicazione da agosto 2025.

Per quanto riguarda la produzione effettuata in Messico e in Canada, le importazioni negli Stati Uniti non sono soggette al dazio del 25%, a condizione che i veicoli siano conformi all'accordo USMCA.

Si aggiungono ulteriori dazi non specifici che possono avere un impatto particolarmente significativo sul settore automotive nord-americano, ossia quelli su acciaio e alluminio (50%).

É probabile che i dazi sull'automotive applicati dall'amministrazione americana, se mantenuti, provochino un incremento dei prezzi di vendita delle automobili negli USA, i) sia importate, per effetto dei dazi ii) sia fabbricate localmente, per effetto dell'incremento dei costi di produzione causato dai dazi su componenti e materiali importati.

L'incremento dei prezzi potrebbe determinare un declino delle vendite di nuove vetture, tenuto conto della significativa elasticità della domanda al prezzo, dimostrata anche recentemente dal mercato USA.

Il calo della domanda del mercato nord-americano avrebbe un impatto negativo sulla produzione nell'area USMCA (Stati Uniti, Messico, Canada) e sulle importazioni in USA. A tal proposito, si precisa che nel 2024 dall'Europa (EU27) sono state esportate in USA circa 750.000 vetture, 6% della produzione UE complessiva.

In merito agli impatti diretti sul Gruppo, il settore Air & Cooling ha realizzato nel 2024 un fatturato di Euro 214 milioni nell'area USMCA, vendendo componenti prodotte in Canada e Messico principalmente a General Motor, Ford e Stellantis, di cui il 55% destinate agli stabilimenti produttivi dei clienti in Canada e Messico e il 45% importate dai clienti negli Stati Uniti. Si stima che circa il 70% dei ricavi da componenti esportate in USA sia relativo a prodotti USMCA compliant e quindi, in base alle attuali previsioni, non soggetti a dazi.

Poiché Sogefi non realizza direttamente esportazioni verso gli Stati Uniti, provvedendo a tal fine i propri clienti, e non produce in USA, non essendo quindi soggetta ai dazi sulle importazioni dei materiali e componenti ivi praticati, attualmente non si stanno registrando e non sono prevedibili impatti diretti significativi derivanti dai nuovi dazi. Per quanto riguarda gli acquisti, avendo il Canada introdotto contro-dazi sui prodotti in acciaio, le attività produttive di Sogefi in Canada stanno subendo l'incremento dei costi di componenti in acciaio acquistati da fornitori statunitensi, che tuttavia non è allo stato significativo. Pertanto, gli impatti diretti dei dazi su Sogefi sono attualmente non significativi.

A medio termine, in caso di mantenimento dei dazi, Sogefi potrebbe essere esposta:

  • ad un rischio di perdita di competitività rispetto a concorrenti che producono in USA, dovuta ai dazi che i clienti nord-americani potrebbero dover pagare sui prodotti acquistati da Sogefi in Canada e Messico; tale rischio potrebbe essere mitigato, se non controbilanciato, dagli incrementi dei costi di produzione che potrebbero subire i concorrenti in USA a causa dei dazi su materie prime e componenti importate.
  • al rischio di volumi più deboli in NAFTA ed Europa (export) e di un'accresciuta pressione sui costi di produzione nei mesi a venire.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 SETTEMBRE 2025

Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 30 settembre 2025 che possano avere impatto sull'informativa finanziaria al 30 settembre 2025.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull'andamento del mercato automotive nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico e macroeconomico.

L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo il calo registrato nel 2024 (-1,1%), la produzione mondiale di automobili registri una leggera crescita (+2,0%); per aree geografiche, si registrerebbero una diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA e una crescita del 6,6% in Cina, del 5% in India e del 6,6% Sudamerica.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo andamenti tendenzialmente favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso dei primi nove mesi del 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain.

Sogefi, per il 2025, conferma la previsione di un calo dei propri ricavi low-single digit a tassi di cambio costanti e di un EBIT margin in leggera crescita rispetto a quello registrato nell'esercizio 2024, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. In particolare, le previsioni potrebbero non catturare pienamente gli effetti dei dazi sull'economia mondiale, sul commercio internazionale e sulla produzione di automobili, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi nel corso dei prossimi mesi, in particolare in Europa, maggiore di quello già attualmente previsto.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Maria Beatrice De Minicis, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art.154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

.***

Contatti:

Dini Romiti Consulting tel.: +39 02 467501

tel.: + 39 349 5314521

Ufficio Stampa Investor Relations Sogefi

Angelo Lupoli e-mail: [email protected] [email protected] www.sogefigroup.com

Il comunicato stampa è consultabile sul sito http://www.sogefigroup.com/it/areastampa/index.html

Si allegano i principali risultati di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 settembre 2025 del Gruppo Sogefi. Si precisa che tali dati non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione

***

GRUPPO SOGEFI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di €)

ATTIVITA' 30.09.2025 31.12.2024
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 60,6 57,3
Altre attività finanziarie 6,2 6,9
Rimanenze 85,4 85,1
Crediti commerciali 96,6 88,8
Altri crediti 7,2 14,9
Attività per imposte correnti 25,6 29,5
Altre attività 4,4 2,8
ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA - -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 286,0 285,3
ATTIVITA' NON CORRENTI
Terreni 3,6 3,7
Immobili, impianti e macchinari 271,1 277,2
Altre immobilizzazioni materiali 3,5 4,0
Diritti d'uso 35,4 41,8
Attività immateriali 102,5 106,5
Altre attività finanziarie 2,1 4,4
Crediti finanziari - 0,0
Altri crediti 3,7 5,1
Attività per imposte differite 21,5 23,6
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 443,4 466,3
TOTALE ATTIVITA' 729,4 751,6

PASSIVITA' 30.09.2025 31.12.2024
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti correnti verso banche 8,9 0,3
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 14,0 13,3
Debiti finanziari correnti per diritti d'uso 8,6 9,9
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati - -
Debiti commerciali e altri debiti 202,7 200,2
Passività per imposte correnti 7,4 4,5
Altre passività correnti 19,5 24,2
Fondi correnti 8,4 17,4
PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE ATTIVITA' POSSEDUTE
PER LA VENDITA
- -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 269,5 269,8
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti non correnti verso banche 59,7 64,0
Quota non corrente di finanziamenti a medio lungo termine e altri
finanziamenti 0,3 0,4
Debiti finanziari a medio lungo termine per diritti d'uso 30,3 35,6
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati - -
Fondi non correnti 15,2 15,7
Altri debiti 34,7 39,8
Passività per imposte differite 16,2 19,0
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 156,4 174,5
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 62,5 62,5
Riserve e utili (perdite) a nuovo 201,1 90,8
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 28,1 141,3
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DELLA
CONTROLLANTE
291,7 294,6
Partecipazioni di terzi 11,8 12,7
TOTALE PATRIMONIO NETTO 303,5 307,3
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 729,4 751,6

PATRIMONIO NETTO

(in milioni di Euro) Patrimonio netto
consolidato
di Gruppo
Capitale e
riserve di terzi
Totale
patrimonio netto
di Gruppo e terzi
Saldo al 31 dicembre 2024 294,6 12,7 307,3
Dividendi (17,9) (3,2) (21,1)
Differenze cambio (16,6) 0,0 (16,6)
Altre variazioni 3,5 0,0 3,5
Risultato netto del periodo 28,1 2,3 30,4
Saldo al 30 settembre 2025 291,7 11,8 303,5

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(in milioni di Euro) Periodo
01.01 – 30.09.2025
Periodo
01.01 – 30.09.2024
Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 744,9 100,0 766,7 100,0 (21,8) (2,8)
Costi variabili del venduto 521,2 70,0 541,9 70,7 (20,7) (3,8)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 223,7 30,0 224,8 29,3 (1,1) (0,5)
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 66,4 8,9 68,8 9,0 (2,4) (3,4)
Ammortamenti 55,0 7,4 58,7 7,6 (3,7) (6,4)
Costi fissi di vendita e distribuzione 11,3 1,5 11,1 1,5 0,2 1,1
Spese amministrative e generali 38,6 5,2 40,6 5,3 (2,0) (4,6)
Costi di ristrutturazione 2,1 0,3 4,2 0,5 (2,1) (50,3)
Differenze cambio (attive) passive 1,8 0,2 1,4 0,2 0,4 31,7
Altri costi (ricavi) non operativi (0,0) - 2,0 0,2 (2,0) (100,4)
EBIT 48,5 6,5 38,0 5,0 10,5 27,6
Oneri finanziari 9,4 1,3 19,7 2,5 (10,2) (51,7)
(Proventi) finanziari (2,0) (0,3) (8,0) (1,0) 5,9 (74,4)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 41,1 5,5 26,3 3,5 14,8 56,2
Imposte sul reddito 11,2 1,5 11,2 1,5 (0,0) (0,2)
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
29,9 4,0 15,1 2,0 14,9 98,7
Utile/(perdita) da attività operative cessate, al
netto degli effetti fiscali
0,5 0,1 136,4 17,8 (135,9) (99,6)
RISULTATO NETTO INCLUSA LA
QUOTA DI TERZI
30,4 4,1 151,5 19,8 (121,0) (79,9)
(Utile) perdita di terzi (2,3) (0,3) (2,0) (0,3) (0,3) (17,9)
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 28,1 3,8 149,5 19,5 (121,4) (81,2)

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO DEL TERZO TRIMESTRE 2025

(in milioni di Euro) Periodo
Periodo
01.07 – 30.09.2025
01.07 – 30.09.2024
Variazione
Importo % Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 236,4 100,0 242,6 100,0 (6,2) (2,6)
Costi variabili del venduto 165,2 69,9 169,7 69,9 (4,5) (2,7)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 71,2 30,1 72,9 30,1 (1,7) (2,3)
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 21,6 9,1 22,1 9,1 (0,5) (2,0)
Ammortamenti 17,8 7,5 19,5 8,0 (1,7) (9,0)
Costi fissi di vendita e distribuzione 3,5 1,5 3,8 1,6 (0,3) (8,1)
Spese amministrative e generali 12,2 5,2 12,2 5,0 0,0 0,4
Costi di ristrutturazione 0,6 0,3 2,2 0,9 (1,6) (71,4)
Differenze cambio (attive) passive 0,3 0,1 2,2 0,9 (1,9) (86,1)
Altri costi (ricavi) non operativi (0,6) (0,3) 0,7 0,4 (1,3) (184,0)
EBIT 15,8 6,7 10,2 4,2 5,6 55,1
Oneri finanziari 2,4 1,0 3,9 1,6 (1,5) (38,6)
(Proventi) finanziari (0,7) (0,3) (1,3) (0,5) 0,6 (44,3)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 14,1 6,0 7,6 3,1 6,5 86,3
Imposte sul reddito 3,9 1,7 3,3 1,4 0,6 22,9
UTILE/(PERDITA) DA ATTIVITA'
OPERATIVE
10,2 4,3 4,3 1,7 5,9 137,4
Utile/(perdita) da attività operative cessate, al
netto degli effetti fiscali
- - - - - -
RISULTATO NETTO INCLUSA LA
QUOTA DI TERZI
10,2 4,3 4,3 1,7 5,9 136,1
(Utile) perdita di terzi (0,8) (0,3) (0,6) (0,2) (0,2) 33,2
UTILE (PERDITA) DEL GRUPPO 9,4 4,0 3,7 1,5 5,7 152,7

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro) 30.09.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 60,6 57,3
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 6,2 6,9
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 66,8 64,2
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente) 8,9 0,3
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 22,6 23,2
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 31,5 23,5
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (35,3) (40,7)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito) 90,2 100,1
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 90,2 100,1
M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) 54,9 59,4
Altre attività finanziarie non correnti 2,1 4,4
Indebitamento finanziario netto incluse le altre attività finanziarie non
correnti (come da "Posizione Finanziaria Netta" risultante nella tabella del
Rendiconto Finanziario Consolidato ) 52,8 55,0

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro) 30.09.2025 30.09.2024
AUTOFINANZIAMENTO 84,8 69,6
Variazione del capitale circolante netto (9,0) (1,4)
Altre attività / passività a medio lungo termine (0,5) 3,7
Flusso monetario generato dalle operazioni del periodo 75,3 71,9
Decremento netto da cessione di immobilizzazioni 0,2 0,6
Totale Fonti 75,5 72,5
Totale Impieghi 52,7 50,8
Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto (1,2) (2,3)
Free cash flow da attività operative 21,6 19,4
Free cash flow da attività operative cessate (1,5) 321,8
Totale Free cash Flow 20,1 341,2
Dividendi pagati (17,9) (136,7)
Variazione fair value strumenti derivati - (0,4)
Variazione del patrimonio netto (17,9) (137,1)
Variazione della posizione finanziaria netta 2,2 204,1
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (55,0) (266,1)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (52,8) (62,0)

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