Annual Report • Sep 16, 2025
Annual Report
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Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni
Sede Sociale e Direzione:
Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it
| INTRODUZIONE | ||
|---|---|---|
| 1. | Ambito di applicazione | 9 |
| 2. | Fondi propri | 12 |
| 3. | Requisiti informativi generali | 24 |
| 4. | Rischio di Liquidità | 29 |
| 5. | Qualità del credito | 36 |
| 6. | Rischio di credito: informazioni relative ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato | 42 |
| 7. | Rischio di credito: Informativa sui portafogli cui si applicano gli approcci IRB | 48 |
| 8. | Tecniche di attenuazione del rischio di credito | 58 |
| 9. | Informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) | 59 |
| 10. | Rischio di controparte | 115 |
| 11. | Operazioni di cartolarizzazione | 120 |
| 12. | Rischio di mercato | 126 |
| 13. | Rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio bancario | 127 |
| 14. | Leva Finanziaria | 128 |
| Attestazione sugli obblighi di informativa ai sensi della parte otto, art. 431 comma 3 | ||
| del regolamento (ue) n° 575/2013 del 26 giugno 2013 e successive modifiche ed integrazioni | 133 | |
| Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari | 134 |
Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR"), con il quale sono state introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).
Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014 CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.
Dal 2014 ad oggi, CRR è stato aggiornato in due fasi: CRR II, pubblicato nel 2019, e CRR III, pubblicato nel 2024 con prima applicazione dal 2025.
Il Regolamento (UE) 2019/876 (CRR II) ha introdotto importanti novità in materia di informativa al pubblico (nella Parte 8 del Regolamento), attribuendo all'EBA, ai sensi dell'articolo 434a, il mandato di elaborare norme tecniche vincolanti per rendere più coerente, confrontabile e accessibile la disclosure prudenziale delle istituzioni. In attuazione di questo mandato, l'EBA ha pubblicato il 24 giugno 2020 l'ITS EBA/ITS/2020/04, che ha stabilito il primo quadro strutturato per la pubblicazione armonizzata delle informazioni di Pillar 3 sotto il regime del CRR II. Tale ITS ha definito template e tabelle standardizzati per la presentazione, rispettivamente, delle informazioni quantitative e qualitative richieste. L'ITS è stato recepito nel Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/637 della Commissione del 15 marzo 2021, pubblicato in data 21 aprile 2021, la cui applicazione è stata avviata a partire dal 28 giugno 2021.
Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2025 del CRR III, l'EBA ha avviato un processo in due fasi per aggiornare e ampliare l'intero impianto informativo alla luce dei nuovi requisiti regolamentari. Tale processo ha condotto alla pubblicazione, a giugno 2024, di una nuova versione degli Implementing Technical Standards Step 1, recepita con il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/3172 e applicabile dalla data di riferimento 31 marzo 2025, che introduce nuovi template per la disclosure su Output Floor, rischio di credito, rischio operativo, rischio CVA, leva finanziaria e fondi propri, oltre ad aggiornare le informazioni qualitative e quantitative in coerenza con i cambiamenti metodologici previsti dal CRR III.
A partire dal 30 giugno 2025, facendo seguito al mandato previsto dal Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR3), in particolare dagli articoli 434 e 434a, ha preso avvio il progetto Pillar III Data Hub (P3DH). Tale progetto, disciplinato dagli Standard Tecnici di Attuazione (ITS) dell'EBA, punta a migliorare la trasparenza e la disciplina di mercato, rendendo le informazioni presenti nel Pillar III più facilmente accessibili e comparabili a livello europeo. Il P3DH è stato sviluppato dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) e costituirà una piattaforma centralizzata che ha l'obiettivo di consolidare le informative prudenziali di Pillar III di tutti gli istituti di credito dell'Unione Europea in un unico punto di accesso elettronico, superando il precedente approccio decentralizzato basato sui soli singoli siti web istituzionali di ciascuna banca. il P3DH rappresenterà inoltre una fonte dati per l'European Single Access Point (ESAP), l'iniziativa strategica dell'Unione Europea, volta a creare una piattaforma digitale unica a livello europeo che fornisca un accesso centralizzato, semplice e gratuito alle informazioni pubbliche di carattere finanziario, non finanziario e di sostenibilità. Il Gruppo Credem, in linea con le tempistiche e i requisiti definiti dall'EBA nel suo piano di onboarding, sta adeguando i propri processi per garantire il corretto adempimento dei nuovi obblighi di trasmissione dei dati previsti dal P3DH.
Il contenuto della presente Informativa al Pubblico è disciplinato nella Parte 8 del regolamento CRR e redatto secondo le disposizioni del Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/3172. Per ciascun ambito informativo è prevista la predisposizione di templates e tables all'interno delle quali è fornita, rispettivamente, l'informativa quantitativa e qualitativa richiesta. Per facilitare la predisposizione delle informazioni di carattere quantitativo, oltre che per garantire maggiore coerenza e qualità dei dati forniti, l'EBA ha predisposto e progressivamente aggiornato, quando applicabili, specifici raccordi tra le informazioni presenti all'interno dei templates e le informazioni presenti nelle segnalazioni di vigilanza.
Relativamente alla Vigilanza Bancaria, ricordiamo:
Il 20 gennaio 2025 la Banca centrale europea (BCE) ha comunicato l'esercizio di stress test. In particolare, nell'ambito della prova di stress a livello di UE coordinata dall'Autorità bancaria europea (EBA). Mentre l'EBA esamina 51 delle maggiori banche dell'area dell'euro, che rappresentano circa il 75% degli attivi bancari dell'area, la BCE conduce in parallelo la propria prova di stress su 45 banche di medie dimensioni che per la loro entità non sono incluse nel campione dell'EBA. La BCE prevede di pubblicare i risultati di entrambi gli esercizi di stress agli inizi di agosto 2025. I risultati faranno luce su come ipotetici shock avversi influiscano sulla capacità di tenuta delle banche in condizioni macroeconomiche difficili. La prova di stress a livello di UE seguirà un approccio bottom-up con alcuni elementi top-down. Le banche applicheranno i propri modelli per formulare le proiezioni sull'impatto degli scenari, nel rispetto di regole rigorose e sotto l'esame approfondito delle autorità competenti. L'esame implicherà l'utilizzo dei modelli di vigilanza per confrontare i principali parametri di rischio tra aree geografiche e modelli di business. La metodologia applicata dalla BCE per la prova di stress sulle 45 banche non incluse nel campione dell'EBA sarà in linea con la metodologia della prova di stress dell'EBA a livello di UE, tenendo conto delle minori dimensioni e complessità di tali banche.
Il 27 marzo, nell'ambito della relazione sull'attività di supervisione 2024, BCE ha evidenziato le priorità di vigilanza per il periodo 2025-27, mantenendo al contempo l'invito alle banche a concentrarsi su pratiche di gestione del rischio prudenti e solide per resistere alle avversità previste nel breve e medio termine. Le priorità di vigilanza per il periodo 2025-27 si concentreranno pertanto sul rafforzamento della resilienza delle banche alle minacce macrofinanziarie immediate e ai gravi shock geopolitici (Priorità 1); sulla tempestiva correzione delle carenze sostanziali note, in particolare relative alla gestione dei rischi C&E e RDARR (Priorità 2); e sulla necessità di affrontare le sfide derivanti dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie (Priorità 3).
Nella prima parte del 2025, il lavoro della Commissione si è concentrato sul "Competitiveness Compass for the EU" per la traduzione degli indirizzi in iniziative regolamentari concrete. La Commissione ha adottato un pacchetto di semplificazione (Omnibus Simplification Package) che modifica la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), con l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, specialmente per le piccole e medie imprese (PMI). La Commissione ha compiuto ulteriori passi avanti nella semplificazione degli standard di sostenibilità, conferendo all'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) un mandato formale per la revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L'obiettivo è semplificare il set iniziale di standard, riducendo i data point obbligatori e introducendo la distinzione tra requisiti obbligatori e facoltativi. In aggiunta, la Commissione ha compiuto progressi anche sul piano d'azione per la "Savings and Investments Union", basata su un quadro normativo proposto per rilanciare il Securitisation Framework. In particolare, visto che la cartolarizzazione è uno strumento cruciale per il finanziamento bancario e la canalizzazione del risparmio, si propongono semplificazioni per gli obblighi di diligenza e trasparenza per emittenti e investitori. Si prevede una riduzione dei requisiti di assorbimento di capitale per le banche e una maggiore facilità nell'applicazione del LCR (Liquidità Coverage Ratio). Un altro ambito di significativo avanzamento regolamentare è quello delle cripto- attività. Infine, la Commissione Europea ha adottato un atto delegato per posticipare di un anno, a partire dal 2027, l'applicazione del nuovo standard di Basilea sui rischi di mercato (Fundamental Review of the Trading Book - FRTB). Questo rinvio riflette un approccio cauto per garantire che le banche europee possano operare a parità di condizioni a livello internazionale.
Come precedentemente comunicato dalla Banca d'Italia, il 30 giugno 2025 è entrato a regime il SyRB (Systemic Risk Buffer) all'1,0% delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia.
Il Consiglio d'Amministrazione con apposita delibera nella seduta del 5 agosto 2025 ha espresso specifico parere, ai sensi dell'art. 435 comma 1 delle lettere e) ed f) del Regolamento UE 575/2013 del 26/03/2013, in merito a:
Per una completa informativa sui rischi e la governance si rimanda anche alla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025, alla Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2024, al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 ed alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2024. I documenti sono pubblicati sul sito www.credem.it.
Le informazioni quantitative sono rappresentate in migliaia di euro e, se non diversamente specificato, si riferiscono al perimetro prudenziale del Gruppo Bancario.
L'informativa al Pubblico è pubblicata sul sito internet www.credem.it.
La tabella che segue riporta la collocazione nel documento Pillar 3 dei requisiti informativi introdotti dal Commission Implementing Regulation (EU) 2021/637 applicabili al Gruppo Credem al 30 giugno 2025.
| Capitolo Pillar III | Articolo CRR |
Tabella / Modello | Note |
|---|---|---|---|
| 437 | Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari | ||
| Modello EU CC2: riconciliazione dei fondi propri regolamentari con lo stato patrimoniale nel bilancio sottoposto a revisione contabile |
|||
| 2. Fondi propri | 440 | Modello EU CCyB1: distribuzione geografica delle esposizioni creditizie rilevanti ai fini del calcolo della riserva di capitale anticiclica |
|
| Modello EU CCyB2: importo della riserva di capitale anticiclica specifica dell'ente | |||
| Reg.to EU 2021/763 |
Modello EU KM2: Metriche principali - MREL e, se del caso, requisito di fondi propri e passività ammissibili per i G-SII |
||
| Modello EU OV1: quadro sinottico degli importi complessivi dell'esposizione al rischio | |||
| 3. Requisiti informativi generali |
438 | Modello EU CMS1: Confronto tra importi delle esposizioni ponderati per il rischio modellizzati e standardizzati a livello di rischio Modello EU CMS2: Confronto tra importi delle esposizioni ponderati per il rischio modellizzati e standardizzati per il rischio di credito a livello di classe di attività |
|
| 438 e 447 | Modello EU KM1: metriche principali | ||
| 451a | Modello EU LIQ1: informazioni quantitative dell'LCR | ||
| 4. Rischio di liquidità | Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile | ||
| Tabella EU LIQB: informazioni qualitative sull'LCR, ad integrazione del modello EU LIQ1 | |||
| Modello EU CQ1: qualità creditizia delle esposizioni oggetto di misure di concessione | |||
| Modello EU CQ2: qualità della concessione | 2 | ||
| Modello EU CQ4: qualità delle esposizioni deteriorate per zona geografica | |||
| 442 | Modello EU CQ5: qualità creditizia dei prestiti e delle anticipazioni per settore | ||
| Modello EU CQ6: valutazione delle garanzie reali - prestiti e anticipazioni | 2 | ||
| Modello EU CQ7: garanzie reali ottenute acquisendone il possesso e tramite procedure di | 1 | ||
| 5. Qualità del credito | escussione Modello EU CQ8: garanzie reali ottenute acquisendone il possesso e tramite procedure di escussione - disaggregazione per anzianità |
2 | |
| Modello EU CR1: esposizioni in bonis ed esposizioni deteriorate e relativi accantonamenti | |||
| Modello EU CR1-A: durata delle esposizioni | |||
| Modello EU CR2: variazioni dello stock di prestiti e anticipazioni deteriorati | |||
| Modello EU CR2a: variazioni dello stock di prestiti e anticipazioni deteriorati e relativi recuperi netti accumulati |
2 | ||
| 6. Rischio di credito: informazioni relative |
453 e 444 | Modello EU CR4 - Metodo standardizzato: esposizione al rischio di credito ed effetti della CRM | |
| ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato |
444 | Modello EU CR5: metodo standardizzato | |
| 452 | Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito per classe di esposizioni e | ||
| 7. Rischio di credito: Informativa sui |
intervallo di PD Modello EU CR7 - Metodo IRB: effetto sugli importi delle esposizioni ponderati per il rischio dei derivati su crediti utilizzati nell'ambito delle tecniche di CRM |
||
| portafogli cui si applicano gli approcci |
453 | Modello EU CR7-A - Metodo IRB: informativa sulla misura di utilizzo delle tecniche di CRM | |
| IRB | 438 | Modello EU CR8: prospetto degli RWEA delle esposizioni soggette al rischio di credito in base al metodo IRB |
|
| 8. Tecniche di attenuazione del rischio di credito |
Modello EU CR3 - Tecniche di CRM - Quadro d'insieme: informativa sull'uso di tecniche di 453 attenuazione del rischio di credito |
||
| 449a | Tabella 1 - Informazioni qualitative sui rischi ambientali | ||
| 9. Informativa sui rischi ambientali, |
Tabella 2 - Informazioni qualitative sui rischi sociali | ||
| sociali e di governance (ESG) |
Tabella 3 - Informazioni qualitative sui rischi di governance | ||
| Modello 1: Portafoglio bancario - Rischio di transizione ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e vita residua |
| Capitolo Pillar III | Articolo CRR |
Tabella / Modello | Note |
|---|---|---|---|
| Modello 2: Portafoglio bancario - Rischio di transizione ai cambiamenti climatici: Prestiti garantiti da immobili - Efficienza energetica della garanzia |
|||
| Modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento |
|||
| Modello 4: Portafoglio bancario - Rischio di transizione ai cambiamenti climatici: esposizioni verso le prime 20 aziende ad alta intensità di carbonio |
|||
| Modello 5 – Rischio fisico relativo ai cambiamenti climatici: Esposizioni soggette a rischio fisico | |||
| 439 | Modello EU CCR1: analisi dell'esposizione al CCR per metodo | ||
| 439 e 444 | Modello EU CCR3 - Metodo standardizzato: esposizioni soggette al CCR per classe di esposizioni regolamentare e ponderazione del rischio |
||
| 439 e 452 | Modello EU CCR4 - Metodo IRB: esposizioni soggette al CCR per classe di esposizioni e scala di PD |
||
| 10. Rischio di controparte |
Modello EU CCR5: composizione delle garanzie reali per le esposizioni soggette al CCR | ||
| 439 | Modello EU CCR6: esposizioni in derivati su crediti | 1 | |
| 438 | Modello EU CCR7: prospetti degli RWEA delle esposizioni soggette al CCR nell'ambito dell'IMM | 1 | |
| 439 | Modello EU CCR8: esposizioni verso CCP | ||
| 449 | Modello EU SEC1: esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione | ||
| Modello EU SEC2: esposizioni verso la cartolarizzazione incluse nel portafoglio di negoziazione | 1 | ||
| 11. Operazioni di cartolarizzazione |
Modello EU SEC3 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari: l'ente agisce in qualità di cedente o promotore |
||
| Modello EU SEC4 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari: l'ente agisce in qualità di investitore |
|||
| Modello EU SEC5 - Esposizioni cartolarizzate dall'ente: esposizioni in stato di default e rettifiche di valore su crediti specifiche |
|||
| 445 | Modello EU MR1: rischio di mercato in base al metodo standardizzato | ||
| Modello EU MR2-A: rischio di mercato in base al metodo dei modelli interni (IMA) | 1 | ||
| 12. Rischio di mercato | 438 | Modello EU MR2-B: prospetti degli RWEA delle esposizioni soggette al rischio di mercato in base al metodo IMA |
1 |
| 455 | Modello EU MR3: valori IMA per i portafogli di negoziazione | 1 | |
| Modello EU MR4: raffronto tra stime del VaR e profitti/perdite | 1 | ||
| 13. Rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio bancario |
448 | IRRBB1: esposizione al rischio di tasso di interesse su posizioni non incluse nel portafoglio di negoziazione |
|
| 451 | Modello EU LR1 - LRSum: riepilogo della riconciliazione tra attività contabili e esposizioni del coefficiente di leva finanziaria |
||
| 14. Leva finanziaria | Modello EU LR2 - LRCom: informativa armonizzata sul coefficiente di leva finanziaria | ||
| Modello EU LR3 - LRSpl: disaggregazione delle esposizioni in bilancio (esclusi derivati, SFT e esposizioni esentate) |
1: modello o tabella non applicabile al 30 giugno 2025.
2: modello non predisposto in quanto l'ammontare degli NPL è inferiore alla soglia del 5%.
Il Modelli EU CR10.1, EU CR10.2, EU CR10.3 ed EU CR10.4 Esposizioni da finanziamenti specializzati non risultano prodotti in quanto non applicabili al 30 giugno 2025.
Come meglio specificato nel Capitolo 5 "Qualità del credito", i template soggetti alla soglia del 5% dell'NPL ratio non sono pubblicati al 30 giugno 2025 in quanto l'ammontare degli NPL risultava inferiore a tale soglia.
Le Esposizioni in Strumenti di Capitale sono rappresentate in omonima tabella all'interno del Capitolo 6. Rischio di credito: informazioni relative ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato.
Il raffronto dei dati del periodo in corso con quelli del periodo precedente è stato predisposto nei casi rischiesti dai templatesEBA.
Capogruppo del Gruppo Bancario, Credito Emiliano – Credem.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Credem comprende il bilancio di Credito Emiliano spa e delle società da questa controllate, includendo nel perimetro di consolidamento anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo. Analogamente, sono incluse anche le società veicolo (SPE/SPV) quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando, pur con una quota di diritti di voto inferiore, la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento.
Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali" come sopra definiti) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze non di controllo e di joint venture sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.
I criteri adottati per la redazione del bilancio consolidato sono i seguenti:
il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico;

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto
I Fondi Propri sono composti da:
La somma del Capitale di Classe 1 e del Capitale di Classe 2 compone il Totale dei Fondi Propri (Total Capital).
Componente principale del Tier 1 è il Common Equity, composto principalmente da strumenti di capitale (es. azioni ordinarie al netto delle azioni proprie), sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, utile del periodo non distribuito, riserve da valutazione, interessi di minoranza computabili, al netto degli elementi in deduzione.
La categoria dell'AT1 ricomprende gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity) e che rispettano i requisiti normativi per l'inclusione in tale livello dei Fondi propri una volta applicate le deduzioni degli elementi e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.
Il Capitale di Classe 2 (Tier 2) è composto dagli elementi quali principalmente le passività subordinate computabili e le eventuali eccedenze delle rettifiche di valore rispetto alle perdite attese per le posizioni ponderate secondo i metodi IRB, una volta applicate le deduzioni e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.
I requisiti minimi di capitale applicabili al Gruppo sono pari ai seguenti ratio patrimoniali in coerenza con l'articolo 92 del CRR:
In aggiunta a tali livelli patrimoniali, per il 2025 il Gruppo deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:
Il requisito aggiuntivo assegnato dall'organo di vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2025, sarebbe pari all'1%. In base all'articolo 104bis della CRD V l'ente rispetta il requisito di fondi propri aggiuntivi imposto dall'autorità competente mediante fondi propri che soddisfano le condizioni seguenti:
Pertanto, al 30 giugno 2025, il Gruppo deve rispettare i seguenti requisiti complessivi:
In base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3, e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante al 79,8167% di Credem Spa. Tale livello comporta differenze di rilievo rispetto alle analoghe rilevazioni misurate sul perimetro che fa capo a Credito Emiliano Spa, dovute al trattamento più restrittivo riservato dalle norme vigenti al computo del cosiddetto "patrimonio di terzi".
A partire dal mese di ottobre 2017 il Gruppo è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Tale provvedimento riflette la situazione di business al dicembre 2016, data alla quale il Gruppo superava le soglie previste dalle norme in materia.
E' doveroso segnalare preliminarmente che la vigilanza sui conglomerati finanziari è esercitata attraverso presidi supplementari, che integrano quelli già operativi a livello di Gruppo Bancario e di specifici settori di attività.
Il soggetto coordinatore della sopra illustrata vigilanza rafforzata, essendo preminente nel Gruppo il business bancario, è rappresentato dalla Banca Centrale Europea.
Conseguentemente il primo di marzo del 2018 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo a non dedurre dal calcolo dei fondi propri regolamentari la partecipazione totalitaria detenuta nell'impresa di assicurazione Credemvita.
Tale autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 ("CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari).
Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 1° semestre 2025, al netto della quota destinabile ai dividendi, è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025 è stata assoggettata a revisione contabile.
Il requisito patrimoniale complessivo al 30 giugno 2025 è di 1.806,2 milioni di euro a fronte di Fondi Propri per 4.174,3 milioni di euro con un margine disponibile di 2.368,1 milioni di euro, pari ad oltre il 57% dei Fondi Propri.
Le indicazioni sui coefficienti patrimoniali evidenziano il Common Equity Tier 1 ratio al 15,83%, il Tier 1 Capital ratio al 16,13% e il Total capital ratio al 18,49%.
| a) | b) | ||
|---|---|---|---|
| Importi | Fonte basata su numeri | ||
| 30/06/2025 | /lettere di riferimento dello stato patrimoniale nell'ambito del consolidamento prudenziale |
||
| Capitale primario di classe 1 (CET1): strumenti e riserve | |||
| 1 | Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni | 302.380 | 7, 8 |
| Di cui: azioni ordinarie | 49.437 | 8 | |
| 2 | Utili non distribuiti | 3.099.681 | 6 |
| 3 | Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (e altre riserve) | 11.719 | 1 |
| EU-3a Fondi per rischi bancari generali | - | ||
| 4 | Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 3, del CRR e le relative riserve sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dal CET1 |
- | |
| 5 | Interessi di minoranza (importo consentito nel CET1 consolidato) | 440.264 | 9 |
| EU-5a Utili di periodo verificati da persone indipendenti al netto di tutti gli oneri o dividendi prevedibili |
142.325 | 16 | |
| 6 | Capitale primario di classe 1 (CET1) prima delle rettifiche regolamentari | 3.996.369 - | |
| Capitale primario di classe 1 (CET1): rettifiche regolamentari | |||
| 7 | Rettifiche di valore supplementari (importo negativo) | (5.407) - | |
| 8 | Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo) | (331.299) | 10 |
| 9 | Non applicabile | ||
| 10 | Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da differenze temporanee (al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3, del CRR) (importo negativo) |
- | |
| 11 | Riserve di valore equo relative ai profitti e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa degli strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo |
13.750 | 1, 5 |
| 12 | Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese | (69.901) | |
| 13 | Qualsiasi aumento del patrimonio netto risultante da attività cartolarizzate (importo negativo) |
- | |
| 14 | I profitti o le perdite sulle passività dell'ente valutate al valore equo dovuti a variazioni del merito di credito |
- | |
| 15 | Attività dei fondi pensione a prestazioni definite (importo negativo) | - | |
| 16 | Propri strumenti del CET1 detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente (importo negativo) |
(1.867) | |
| 17 | Strumenti del CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per gonfiare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo) |
- | |
| 18 | Strumenti del CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo) |
- | |
| 19 | Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo) |
- | |
| 20 | Non applicabile | ||
| EU-20a | Importo dell'esposizione dei seguenti elementi, che possiedono i requisiti per ricevere un fattore di ponderazione del rischio pari al 1250%, quando l'ente opta per la deduzione |
- | |
| EU-20b | Di cui partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario (importo negativo) | - | |
| EU-20c | Di cui posizioni verso la cartolarizzazione (importo negativo) | - | |
| EU-20d | Di cui operazioni con regolamento non contestuale (importo negativo) | - |
| a) | b) | ||
|---|---|---|---|
| Importi | Fonte basata su numeri | ||
| 30/06/2025 | /lettere di riferimento dello stato patrimoniale nell'ambito del consolidamento prudenziale |
||
| 21 | Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia del 10 %, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3, del CRR) (importo negativo) |
- | |
| 22 | Importo che supera la soglia del 17,65 % (importo negativo) | - | |
| 23 | Di cui strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente e sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti |
- | |
| 24 | Non applicabile | ||
| 25 | Di cui attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee | - | |
| EU-25a Perdite relative all'esercizio in corso (importo negativo) | - | ||
| EU-25b | Tributi prevedibili relativi agli elementi del CET1, ad eccezione dei casi in cui l'ente adatta di conseguenza l'importo degli elementi del CET1 nella misura in cui tali tributi riducano l'importo fino a concorrenza del quale questi elementi possono essere destinati alla copertura di rischi o perdite (importo negativo) |
- | |
| 26 | Non applicabile | ||
| 27 | Deduzioni ammissibili dal capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) che superano gli elementi dell'AT1 dell'ente (importo negativo) |
- | |
| 27a | Altre rettifiche regolamentari | (27.946) | |
| 28 | Totale delle rettifiche regolamentari del capitale primario di classe 1 (CET1) | (422.670) | |
| 29 | Capitale primario di classe 1 (CET1) | 3.573.699 | |
| Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): strumenti | |||
| 30 | Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni | - | |
| 31 | Di cui classificati come patrimonio netto a norma dei principi contabili applicabili | - | |
| 32 | Di cui classificati come passività a norma dei principi contabili applicabili | - | |
| 33 | Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 4, del CRR e le | - | |
| relative riserve sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dall'AT1 EU-33a Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 bis, paragrafo 1, del CRR soggetti a eliminazione graduale dall'AT1 |
- | ||
| EU-33b Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 ter, paragrafo 1, del CRR soggetti a eliminazione graduale dall'AT1 |
- | ||
| 34 | Capitale di classe 1 ammissibile incluso nel capitale AT1 consolidato (compresi gli interessi di minoranza non inclusi nella riga 5) emesso da filiazioni e detenuto da terzi |
68.385 | |
| 35 | di cui strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva | - | |
| 36 | Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) prima delle rettifiche regolamentari | 68.385 | |
| Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): rettifiche regolamentari | |||
| 37 | Propri strumenti di AT1 detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente (importo negativo) |
- | |
| 38 | Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per gonfiare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo) |
- | |
| 39 | Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo) |
- | |
| 40 | Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo) |
- | |
| 41 | Non applicabile | ||
| 42 | Deduzioni ammissibili dal capitale di classe 2 (T2) che superano gli elementi del T2 dell'ente (importo negativo) |
- | |
| 42a | Altre rettifiche regolamentari del capitale AT1 | - | |
| 43 44 |
Totale delle rettifiche regolamentari del capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) |
- 68.385 |
|
| 45 | Capitale di classe 1 (T1 = CET1 + AT1) | 3.642.084 | |
| Capitale di classe 2 (T2) strumenti | |||
| 46 | Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni | 410.847 | |
| 47 | Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 5, del CRR e le relative riserve sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dal T2 ai sensi dell'articolo 486, paragrafo 4, del CRR |
- |
| a) | b) | ||
|---|---|---|---|
| Importi | Fonte basata su numeri | ||
| 30/06/2025 | /lettere di riferimento dello stato patrimoniale nell'ambito del consolidamento prudenziale |
||
| EU-47a Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 bis, paragrafo 2, del CRR | - | ||
| soggetti a eliminazione graduale dal T2 | |||
| EU-47b Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 ter, paragrafo 2, del CRR soggetti a eliminazione graduale dal T2 |
- | ||
| 48 | Strumenti di fondi propri ammissibili inclusi nel capitale T2 consolidato (compresi gli interessi di minoranza e strumenti di AT1 non inclusi nella riga 5 o nella riga 34) emessi da filiazioni e detenuti da terzi |
91.180 | |
| 49 | di cui strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva | - | |
| 50 | Rettifiche di valore su crediti | 31.512 | |
| 51 | Capitale di classe 2 (T2) prima delle rettifiche regolamentari | 533.539 | |
| Capitale di classe 2 (T2): rettifiche regolamentari | |||
| 52 | Strumenti propri di T2 e prestiti subordinati detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente (importo negativo) |
(1.300) | |
| 53 | Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per gonfiare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo) |
- | |
| 54 | Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo) |
- | |
| 54a | Non applicabile | ||
| 55 | Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo) |
- | |
| EU-56a Deduzioni di passività ammissibili che superano gli elementi delle passività ammissibili dell'ente (importo negativo) |
- | ||
| EU-56b Altre rettifiche regolamentari del capitale T2 | - | ||
| 56 | Non applicabile | ||
| 57 | Totale delle rettifiche regolamentari del capitale di classe 2 (T2) | (1.300) | |
| 58 | Capitale di classe 2 (T2) | 532.239 | |
| 59 | Capitale totale (TC = T1 + T2) | 4.174.323 | |
| 60 | Importo complessivo dell'esposizione al rischio | 22.577.295 | |
| Coefficienti e requisiti patrimoniali, comprese le riserve di capitale | |||
| 61 | Capitale primario di classe 1 | 15,83% | |
| 62 | Capitale di classe 1 | 16,13% | |
| 63 | Capitale totale | 18,49% | |
| 64 | Requisiti patrimoniali complessivi CET1 dell'ente | 8,41% | |
| 65 | Di cui requisito della riserva di conservazione del capitale | 2,50% | |
| 66 | Di cui requisito della riserva di capitale anticiclica | 0,04% | |
| 67 | Di cui requisito della riserva a fronte del rischio sistemico | 0,81% | |
| EU-67a | Di cui requisito della riserva di capitale degli enti a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII) o degli altri enti a rilevanza sistemica (O-SII) Di cui requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva |
- | |
| EU-67b | finanziaria eccessiva Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) |
0,56% | |
| 68 | disponibile dopo aver soddisfatto i requisiti patrimoniali minimi | 9,38% | |
| Minimi nazionali (se diversi da Basilea III) | |||
| 69 | Non applicabile | ||
| 70 | Non applicabile | ||
| 71 | Non applicabile | ||
| Importi inferiori alle soglie di deduzione (prima della ponderazione del rischio) | |||
| 72 | Fondi propri e passività ammissibili di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) |
- | |
| 73 | Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 17,65 % e al netto di posizioni corte ammissibili) |
- | |
| 74 | Non applicabile |
| a) | b) | ||
|---|---|---|---|
| Importi | Fonte basata su numeri | ||
| 30/06/2025 | /lettere di riferimento dello stato patrimoniale nell'ambito del consolidamento prudenziale |
||
| 75 | Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo inferiore alla soglia del 17,65 %, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3, del CRR) |
189.182 | |
| Massimali applicabili per l'inclusione di accantonamenti nel capitale di classe 2 | |||
| 76 | Rettifiche di valore su crediti incluse nel T2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo standardizzato (prima dell'applicazione del massimale) |
- | |
| 77 | Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel T2 nel quadro del metodo standardizzato |
||
| 78 | Rettifiche di valore su crediti incluse nel T2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo basato sui rating interni (prima dell'applicazione del massimale) |
31.512 | |
| 79 | Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel T2 nel quadro del metodo basato sui rating interni |
68.335 | |
| Strumenti di capitale soggetti a eliminazione progressiva (applicabile soltanto tra il 1° gennaio 2014 e il 1° gennaio 2022) | |||
| 80 | Massimale corrente sugli strumenti di CET1 soggetti a eliminazione progressiva | - | |
| 81 | Importo escluso dal CET1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) |
- | |
| 82 | Massimale corrente sugli strumenti di AT1 soggetti a eliminazione progressiva | - | |
| 83 | Importo escluso dall'AT1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) |
- | |
| 84 | Massimale corrente sugli strumenti di T2 soggetti a eliminazione progressiva | - | |
| 85 | Importo escluso dal T2 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) |
- |
| a | b | c | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale incluso nel bilancio pubblicato |
Nell'ambito del consolidamento prudenziale |
Riferimento | |||
| 30/06/2025 | 30/06/2025 | ||||
| Attività - Ripartizione per classi di attività secondo lo stato patrimoniale incluso nel bilancio pubblicato | |||||
| 1 | Cassa e disponibilità liquide | 1.654.528 | 1.640.488 | ||
| 2 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
6.032.896 | 119.309 | ||
| 3 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
8.721.830 | 4.348.591 | ||
| 4 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 45.684.613 | 45.518.706 | ||
| 5 | Derivati di copertura | 255.466 | 255.466 | ||
| 6 | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) |
102.636 | 102.636 | ||
| 7 | Partecipazioni | 59.378 | 613.572 | ||
| 8 | Attività assicurative | 10.578 | - | ||
| 9 | Attività materiali | 436.507 | 435.864 | ||
| 10 | Attività immateriali, di cui: | 511.306 | 519.632 | 8 | Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo) |
| 11 | Avviamento | 318.026 | 330.032 | ||
| 12 | Altre immobilizzazioni immateriali | 193.280 | 189.600 | ||
| 13 | Attività fiscali | 399.324 | 238.159 | ||
| 14 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
533 | 533 | ||
| 15 | Altre attività | 1.203.334 | 1.019.363 | ||
| 16 | Totale attività | 65.072.929 | 54.812.319 | ||
| Passività - Ripartizione per classi di passività secondo lo stato patrimoniale incluso nel bilancio pubblicato | |||||
| 1 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 46.908.967 | 46.882.884 | ||
| 2 | di cui - titoli in circolazione | 4.646.287 | 4.538.522 | ||
| 3 | di cui - passività subordinate: Strumenti computabili nel capitale di classe 2 |
410.847 | 410.847 | ||
| 4 | Passività finanziarie di negoziazione | 32.147 | 32.147 | ||
| 5 | Passivita' finanziarie designate al fair value | 4.534.709 | - | ||
| 6 | Derivati di copertura | 567.493 | 567.493 | ||
| 7 | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) |
(7.188) | (7.188) | ||
| 8 | Passività fiscali | 340.094 | 129.032 |
| a | b | c | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale incluso nel bilancio pubblicato |
Nell'ambito del consolidamento prudenziale |
Riferimento | ||||
| 30/06/2025 | 30/06/2025 | |||||
| 9 | Altre passività | 2.463.834 | 2.396.754 | |||
| 10 | Trattamento di fine rapporto del personale | 24.893 | 24.604 | |||
| 11 | Fondi per rischi e oneri | 184.207 | 184.207 | |||
| 12 | Passività assicurative | 5.421.387 | - | |||
| 13 | Totale passività | 60.470.543 | 50.209.933 | |||
| Capitale proprio | ||||||
| 1 | Riserve da valutazione, di cui: | 11.720 | 11.719 | 3, 11 | Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (e altre riserve); riserve di valore equo relative ai profitti e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa degli strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo |
|
| 2 | Riserve da valutazione su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(289.269) | (278.682) | |||
| 3 | Riserve da valutazione degli tuili perdite attuariali nette |
(4.762) | (4.763) | |||
| 4 | Altri elementi positivi - Leggi speciali di rivalutazione |
107.009 | 107.009 | |||
| 5 | Riserve di cash flow hedge | (13.750) | (13.750) | 11 | Riserve di valore equo relative ai profitti e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa degli strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo |
|
| 6 | Riserve | 3.099.681 | 3.099.681 | 2 | Utili non distribuiti | |
| 7 | Sovrapprezzi di emissione | 252.943 | 252.943 | 1 | Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni |
|
| 8 | Capitale | 49.437 | 49.437 | 1 | Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni |
|
| 9 | Partimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 895.234 | 895.235 | 5 | Interessi di minoranza (importo consentito nel CET1 consolidato) |
|
| 10 | di cui Riserve da valutazione: | (13.383) | (13.382) | |||
| 11 | Riserve da valutazione di titoli HTCS/titoli disponibili per la vendita |
2.677 | (70.471) | |||
| 12 | Riserve da valutazione degli tuili perdite attuariali nette |
(1.205) | (1.204) | |||
| 13 | Altri elementi positivi - Leggi speciali di rivalutazione |
10.714 | 10.714 | |||
| 14 | Riserve di cash flow hedge | (3.477) | (3.477) | |||
| 15 | di cui Riserve e utili | 619.299 | 619.299 | |||
| 16 | Utile (Perdita) di periodo (+/-) | 293.371 | 293.371 | EU-5a | Utili di periodo verificati da persone indipendenti al netto di tutti gli oneri o dividendi prevedibili |
|
| 17 Capitale proprio totale | 4.602.386 | 4.602.386 |
Le principali differenze tra i valori contabili riportati nel bilancio pubblicato ed i valori contabili nell'ambito del consolidamento prudenziale afferiscono al perimetro di consolidamento. Nel primo caso le società esterne al Gruppo prudenziale sono consolidate integralmente mentre nel secondo caso sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
La società esterna al Gruppo prudenziale al 30 giuno 2025 è Credemvita Spa.
| a | b | c | d | e | f | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ripartizione per paese | Esposizioni creditizie generiche | Esposizioni creditizie rilevanti — Rischio di mercato |
|||||
| Valore dell'esposizione secondo il metodo standardizzato |
Valore dell'esposizione secondo il metodo IRB |
Somma delle posizioni lunghe e corte delle esposizioni contenute nel portafoglio di negoziazione secondo il metodo standardizzato |
Valore delle esposizioni nel portafoglio di negoziazione secondo i modelli interni |
Valore dell'esposizione delle esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione |
Valore dell'esposizione complessiva |
||
| Abu Dhabi | 575 | 71 | - | - | - | 646 | |
| Australia | 1.001 | 34 | - | - | - | 1.035 | |
| Austria | 1.415 | 3 | - | - | - | 1.418 | |
| Belgio | 4.499 | 333 | - | - | - | 4.832 | |
| Brasile | 51 | 4.064 | - | - | - | 4.115 | |
| Bulgaria | 250 | 7 | - | - | - | 256 | |
| Ceca (Repubblica) | 548 | 1 | - | - | - | 549 | |
| Croazia | 1.071 | 1 | - | - | - | 1.071 | |
| Francia | 309.799 | - | 13.033 | - | 83.827 | 406.660 | |
| Germania | 18.546 | 454 | 3.344 | - | 32.386 | 54.730 | |
| Hong Kong | 73 | - | - | - | - | 73 | |
| India | - | 10 | - | - | - | 10 | |
| Irlanda | 87 | 2 | 3.148 | - | - | 3.237 | |
| Israele | 941 | 3 | - | - | - | 944 | |
| Italia | 7.302.454 | 35.316.024 | 31.389 | - | 105.711 | 42.755.578 | |
| 010 | Lussemburgo | 23.116 | 9 | 37 | - | 67.279 | 90.440 |
| Norvegia | 448 | - | - | - | - | 448 | |
| Paesi Bassi | 77.509 | 82 | 2.747 | - | 63.600 | 143.938 | |
| Panama | - | - | - | - | - | 1 | |
| Polonia | 3.365 | 364 | - | - | - | 3.729 | |
| Principato di Monaco |
- | 45 | - | - | - | 45 | |
| Regno Unito | 121.367 | 1.271 | 1.083 | - | - | 123.722 | |
| Romania | 2.209 | 131 | - | - | - | 2.340 | |
| Serbia | 1.617 | - | - | - | - | 1.617 | |
| Singapore | 358 | 170 | - | - | - | 528 | |
| Slovacchia | 121 | - | - | - | - | 121 | |
| Spagna | 26.196 | - | 496 | - | 72.624 | 99.317 | |
| Stati Uniti | 225.764 | 26.145 | 549 | - | - | 252.458 | |
| Svezia | 41.976 | 3 | - | - | - | 41.979 | |
| Svizzera | 54.854 | 748 | 95 | - | - | 55.698 | |
| Ungheria | 872 | 189 | - | - | - | 1.061 | |
| Altri Paesi | 17.255 | 13.777 | - | - | - | 31.032 | |
| 020 Totale | 8.238.337 | 35.363.942 | 55.922 | - | 425.427 | 44.083.628 |
| g | h | i | j | k | l | m | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ripartizione per paese | Requisiti di fondi propri | |||||||
| Esposizioni creditizie rilevanti — Rischio di credito |
Esposizioni creditizie rilevanti — Rischio di mercato |
Esposizioni creditizie rilevanti — Posizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione |
Totale | Importi delle esposizioni ponderati per il rischio |
Fattori di ponderazione dei requisiti di fondi propri (%) |
Coefficiente anticiclico (%) |
||
| Abu Dhabi | 44 | - | - | 44 | 554 | 0,0030% | - | |
| Australia | 30 | - | - | 30 | 376 | 0,0021% | 1,00% | |
| Austria | 65 | - | - | 65 | 813 | 0,0045% | - | |
| Belgio | 463 | - | - | 463 | 5.793 | 0,0319% | 1,00% | |
| Brasile | 67 | - | - | 67 | 836 | 0,0046% | - | |
| Bulgaria | 12 | - | - | 12 | 150 | 0,0008% | 2,00% | |
| Ceca (Repubblica) | 26 | - | - | 26 | 322 | 0,0018% | 1,25% | |
| Croazia | 77 | - | - | 77 | 965 | 0,0053% | 1,50% | |
| Francia | 18.069 | 2 | 1.341 | 19.412 | 242.656 | 1,3342% | 1,00% | |
| 010 | Germania | 1.341 | 5 | 518 | 1.863 | 23.293 | 0,1281% | 0,75% |
| Hong Kong | 4 | - | - | 4 | 52 | 0,0003% | 0,50% | |
| India | 1 | - | - | 1 | 11 | 0,0001% | - | |
| Irlanda | 7 | - | - | 7 | 88 | 0,0005% | 1,50% | |
| Israele | 75 | - | - | 75 | 940 | 0,0052% | - | |
| Italia | 1.393.103 | 1.025 | 3.654 | 1.397.781 | 17.472.268 | 96,0652% | - | |
| Lussemburgo | 1.015 | - | 1.075 | 2.090 | 26.129 | 0,1437% | 0,50% | |
| Norvegia | 19 | - | - | 19 | 235 | 0,0013% | 2,50% | |
| Paesi Bassi | 6.802 | 4 | 1.039 | 7.845 | 98.061 | 0,5392% | 2,00% | |
| Panama | - | - | - | - | - | - | - | |
| Polonia | 196 | - | - | 196 | 2.455 | 0,0135% | - | |
| Principato di Monaco |
- | - | - | - | 2 | - | - | |
| Regno Unito | 3.322 | - | - | 3.322 | 41.526 | 0,2283% | 2,00% | |
| Romania | 148 | - | - | 148 | 1.854 | 0,0102% | 1,00% | |
| Serbia | 99 | - | - | 99 | 1.232 | 0,0068% | - | |
| Singapore | 22 | - | - | 22 | 274 | 0,0015% | - | |
| Slovacchia | 6 | - | - | 6 | 69 | 0,0004% | 1,50% | |
| Spagna | 1.480 | - | 1.162 | 2.642 | 33.020 | 0,1815% | - | |
| Stati Uniti | 10.036 | 22 | - | 10.058 | 125.728 | 0,6913% | - | |
| Svezia | 4.920 | - | - | 4.920 | 61.495 | 0,3381% | 2,00% | |
| Svizzera | 2.173 | - | - | 2.173 | 27.160 | 0,1493% | - | |
| Ungheria | 56 | - | - | 56 | 706 | 0,0039% | 0,50% | |
| Altri Paesi | 1.510 | - | - | 1.510 | 18.873 | 0,1038% | - | |
| 020 | Totale | 1.445.188 | 1.058 | 8.789 | 1.455.035 | 18.187.934 | 100% |
| a | ||
|---|---|---|
| 1 | Importo complessivo dell'esposizione al rischio | 22.577.295 |
| 2 | Coefficiente anticiclico specifico dell'ente | 0,0378% |
| 3 | Requisito di riserva di capitale anticiclica specifica dell'ente | 8.540 |
| a | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) |
||||||
| 30/06/2025 | ||||||
| Fondi propri e passività ammissibili, rapporti e componenti | ||||||
| 1 | Fondi propri e passività ammissibili | 6.352.169 | ||||
| EU-1a | Di cui fondi propri e passività subordinate | 4.634.736 | ||||
| 2 | Importo complessivo dell'esposizione al rischio (TREA) del gruppo soggetto a risoluzione | 22.587.907 | ||||
| 3 | Fondi propri e passività ammissibili in percentuale del TREA | 28,12% | ||||
| EU-3a | Di cui fondi propri e passività subordinate | 20,52% | ||||
| 4 | Misura dell'esposizione complessiva (TEM) del gruppo soggetto a risoluzione | 56.006.657 | ||||
| 5 | Fondi propri e passività ammissibili in percentuale della TEM | 11,34% | ||||
| EU-5a | Di cui fondi propri o passività subordinate | 8,28% | ||||
| 6a | Si applica la deroga per subordinazione di cui all'articolo 72 ter, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR)? (deroga 5 %) |
|||||
| 6b | Importo complessivo degli strumenti di passività non subordinate ammissibili consentiti se si applica la facoltà di subordinazione conformemente all'articolo 72 ter, paragrafo 3, del CRR (deroga 3,5 % massimo) |
|||||
| 6c | Se si applica la deroga per subordinazione con massimale conformemente all'articolo 72 ter, paragrafo 3, del CRR, l'importo di passività emesse che ha rango pari a quello delle passività escluse e incluso nella riga 1, diviso per le passività emesse che hanno rango pari a quello delle passività escluse e che sarebbero incluse nella riga 1 se non fosse applicato alcun massimale (%) |
|||||
| Requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) | ||||||
| EU-7 | MREL espresso in percentuale del TREA | 19,55% | ||||
| EU-8 | Di cui da soddisfare con fondi propri o passività subordinate | - | ||||
| EU-9 | MREL espresso in percentuale della TEM | 5,91% | ||||
| EU-10 | Di cui da soddisfare con fondi propri o passività subordinate | - |
Al 30 giugno 2025 il gruppo Credem evidenzia risultati superiori ai requisiti da rispettare (MREL-TREA pari a 28,12% e MREL-LRE pari a 11,34%).
Nel mese di novembre 2024 il gruppo Credem ha ricevuto la decisione aggiornata dal Single Resolution Board sulla determinazione del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL). A partire dal 15 novembre 2024, il gruppo Credem deve rispettare su base consolidata un requisito MREL-TREA (esposizione al rischio) pari al 19,55% maggiorato del Combined Buffer Requirement applicabile e un requisito MREL-LRE (esposizione complessiva per la leva finanziaria) pari al 5,91%.
Al fine del rispetto del requisito e del computo delle altre passività ammissibili emesse da Credem, non è richiesto allo stato attuale un requisito di subordinazione nell'emissione di strumenti MREL-eligible (e.g. Senior unsecured).
Si riporta nel seguito:
| Importi complessivi dell'esposizione al rischio (TREA) |
Requisiti totali di fondi propri |
|||
|---|---|---|---|---|
| a | b | c | ||
| 30/06/2025 | 31/03/2025 | 30/06/2025 | ||
| 1 | Rischio di credito (escluso il CCR) | 19.155.349 | 18.926.466 | 1.532.428 |
| 2 | Di cui metodo standardizzato | 7.796.551 | 7.664.700 | 623.724 |
| 3 | Di cui metodo IRB di base (F-IRB) | 879.523 | 815.589 | 70.362 |
| 4 | Di cui metodo di assegnazione | - | - | - |
| EU 4a | Di cui strumenti di capitale soggetti al metodo della ponderazione semplice |
- | - | - |
| 5 | Di cui metodo IRB avanzato (A-IRB) | 10.479.275 | 10.446.176 | 838.342 |
| 6 | Rischio di controparte (CCR) | 50.289 | 49.372 | 4.023 |
| 7 | Di cui metodo standardizzato | 34.433 | 22.226 | 2.755 |
| 8 | Di cui metodo dei modelli interni (IMM) | - | - | - |
| EU 8a | Di cui esposizioni verso una CCP | 7.955 | 9.788 | 636 |
| 9 | Di cui altri CCR | 7.900 | 17.358 | 632 |
| 10 | Rischio di aggiustamento della valutazione del credito — Rischio di CVA |
3.753 | 4.180 | 300 |
| EU 10a | Di cui metodo standardizzato (SA) | - | - | - |
| EU 10b | Di cui metodo di base (F-BA e R-BA) | 3.753 | 4.180 | 300 |
| EU 10c | Di cui metodo semplificato | - | - | - |
| 15 | Rischio di regolamento | - | - | - |
| 16 | Esposizioni verso le cartolarizzazioni esterne al portafoglio di negoziazione (tenendo conto del massimale) |
109.863 | 82.844 | 8.789 |
| 17 | Di cui metodo SEC-IRBA | - | - | - |
| 18 | Di cui metodo SEC-ERBA (compreso IAA) | 109.863 | 82.844 | 8.789 |
| 19 | Di cui metodo SEC-SA | - | - | - |
| EU 19a | Di cui 1250% / Deduzioni | - | - | - |
| 20 | Rischi di posizione, di cambio e di posizione in merci (rischio di mercato) |
112.002 | 101.907 | 8.960 |
| 21 | Di cui metodo standardizzato alternativo (ASA) | - | - | - |
| EU 21a | Di cui metodo standardizzato semplificato (SSA) | 112.002 | 101.907 | 8.960 |
| 22 | Di cui metodo alternativo dei modelli interni (AIMA) | - | - | - |
| EU 22a | Grandi esposizioni | - | - | - |
| 23 | Riclassificazioni tra posizioni del portafoglio di negoziazione e posizioni esterne al portafoglio di negoziazione |
- | - | - |
| 24 | Rischio operativo | 3.146.040 | 3.146.040 | 251.683 |
| EU 24a | Esposizioni alle cripto-attività | - | - | - |
| 25 | Importo al di sotto delle soglie per la deduzione (soggetto a fattore di ponderazione del rischio del 250 %) |
472.955 | 531.630 | 37.836 |
| 26 | Output floor applicato (%) | 50,00% | 50,00% | |
| 27 | Rettifica per l'applicazione della soglia minima (prima dell'applicazione del massimale transitorio) |
- | - | |
| 28 | Rettifica per l'applicazione della soglia minima (in seguito all'applicazione del massimale transitorio) |
- | - | |
| 29 | Totale | 22.577.295 | 22.310.809 | 1.806.184 |
Modello EU CMS1: confronto tra importi delle esposizioni ponderati per il rischio modellizzati e standardizzati a livello di rischio
| a | b | c | d | EU d | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| RWEA per i metodi basati su modelli il cui uso da parte delle banche è autorizzato dall'autorità di vigilanza |
RWEA per i portafogli in cui sono utilizzati metodi standardizzati |
Totale RWEA effettivi (a + b) |
RWEA calcolati utilizzando il metodo standardizzato completo |
RWEA che costituiscono la base dell'output floor |
||
| 1 | Rischio di credito (escluso il rischio di controparte) |
11.358.798 | 7.796.551 | 19.155.349 | 24.556.103 | 23.000.980 |
| 2 | Rischio di controparte |
30.298 | 19.990 | 50.289 | 67.247 | 67.247 |
| 3 | Aggiustamento della valutazione del credito |
3.753 | 3.753 | 3.753 | 3.753 | |
| 4 | Esposizioni verso la cartolarizzazione nel portafoglio bancario |
- | 109.863 | 109.863 | 109.863 | 109.863 |
| 5 | Rischio di mercato |
- | 112.002 | 112.002 | 112.002 | 112.002 |
| 6 | Rischio operativo |
3.146.040 | 3.146.040 | 3.146.040 | 3.146.040 | |
| 7 | Altri importi delle esposizioni ponderati per il rischio |
- | - | - | - | |
| 8 | Totale | 11.389.096 | 11.188.199 | 22.577.295 | 27.995.008 | 26.439.885 |
| a | b | c | d | EU d | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi delle esposizioni ponderati per il rischio (RWEA) | ||||||
| RWEA per i metodi basati su modelli che gli enti sono autorizzati a utilizzare dall'autorità di vigilanza |
RWEA per la colonna a) se ricalcolati utilizzando il metodo standardizzato |
Totale RWEA effettivi |
RWEA calcolati utilizzando il metodo standardizzato completo |
RWEA che costituiscono la base dell'output floor |
||
| 1 | Amministrazioni centrali e banche centrali |
- | - | 499.227 | 499.227 | 499.227 |
| EU 1a Amministrazioni regionali o autorità locali |
- | - | 1.648 | 1.648 | 1.648 | |
| EU 1b Organismi del settore pubblico |
- | - | 22.752 | 22.752 | 22.752 | |
| EU 1c | Classificate come banche multilaterali di sviluppo secondo il metodo SA |
- | - | - | - | - |
| EU 1d | Classificate come organizzazioni internazionali secondo il metodo SA |
- | - | - | - | - |
| 2 | Enti | - | - | 604.668 | 604.668 | 604.668 |
| 3 | Strumenti di capitale | - | - | 1.594.721 | 1.594.721 | 1.594.721 |
| 5 | Imprese | 5.897.731 | 8.781.077 | 6.943.453 | 11.381.922 | 9.826.799 |
| 5.1 | di cui si applica il metodo F IRB |
808.594 | 1.380.594 | 808.594 | 1.737.074 | 1.380.594 |
| 5.2 | di cui si applica il metodo A IRB |
5.089.136 | 8.780.868 | 5.089.136 | 9.979.510 | 8.780.868 |
| EU 5a di cui imprese – in generale | 5.897.731 | 8.781.077 | 6.943.453 | 10.336.200 | 8.781.077 | |
| EU 5b di cui imprese – finanziamenti specializzati |
- | - | - | - | - | |
| EU 5c di cui imprese – crediti acquistati |
- | - | - | - | - | |
| 6 | Al dettaglio | 795.883 | 1.183.048 | 3.446.522 | 3.833.687 | 3.833.687 |
| 6.1 | di cui al dettaglio – rotative qualificate |
207.578 | 266.503 | 207.578 | 266.503 | 266.503 |
| EU 6.1a |
di cui al dettaglio – crediti acquistati |
- | - | - | - | - |
| EU | 6.1b di cui al dettaglio – altro | - | - | - | 916.545 | |
| 6.2 | di cui al dettaglio – garantite da immobili residenziali |
- | - | - | - | - |
| EU 7a | Esposizioni classificate come garantite da immobili ed esposizioni ADC secondo il metodo SA |
4.046.380 | 5.061.679 | 4.061.901 | 5.077.200 | 5.077.200 |
| EU 7b Organismi di investimento collettivo (OIC) |
- | - | 22.156 | 22.156 | 22.156 | |
| EU 7c | Classificate come esposizioni in stato di default secondo il metodo SA |
616.210 | 176.048 | 654.788 | 214.627 | 214.627 |
| EU 7d | Classificate come esposizioni da debito subordinato secondo il metodo SA |
- | - | 318.284 | 318.284 | 318.284 |
| EU 7e | Classificate come obbligazioni garantite secondo il metodo SA |
- | - | 49.009 | 49.009 | 49.009 |
| EU 7f | Classificate come crediti verso enti e imprese con una valutazione del merito di credito a breve termine secondo il metodo SA |
- | - | - | - | - |
| 8 | Altre attività diverse dai crediti |
2.595 | 2.578 | 936.221 | 936.204 | 936.204 |
| 9 | Totale | 11.358.798 | 15.204.430 | 19.155.349 | 24.556.103 | 23.000.980 |
| a | b | c | d | e | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2025 | 31/03/2025 | 31/12/2024 | 30/09/2024 | 30/06/2024 | ||
| Fondi propri disponibili (importi) | ||||||
| 1 | Capitale primario di classe 1 (CET1) | 3.573.699 | 3.502.114 | 3.391.037 | 3.247.459 | 3.239.875 |
| 2 | Capitale di classe 1 | 3.642.084 | 3.569.740 | 3.457.189 | 3.310.457 | 3.302.826 |
| 3 | Capitale totale | 4.174.323 | 4.106.589 | 3.978.658 | 3.833.785 | 3.820.735 |
| Importi delle esposizioni ponderati per il rischio | ||||||
| 4 | Importo complessivo dell'esposizione al rischio | 22.577.295 | 22.310.809 | 21.829.077 | 20.617.568 | 20.606.552 |
| 4a | Totale dell'esposizione al rischio prima dell'applicazione della soglia minima |
22.577.295 | 22.310.809 | - | - | - |
| Coefficienti di capitale (in percentuale dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio) | ||||||
| 5 | Coefficiente del capitale primario di classe 1 (%) | 15,83% | 15,70% | 15,53% | 15,75% | 15,72% |
| 5b | Coefficiente del capitale primario di classe 1 considerando il TREA senza soglia minima (%) |
15,83% | 15,70% | - | - | - |
| 6 | Coefficiente del capitale di classe 1 (%) | 16,13% | 16,00% | 15,84% | 16,06% | 16,03% |
| 6b | Coefficiente del capitale di classe 1 considerando il TREA senza soglia minima (%) |
16,13% | 16,00% | - | - | - |
| 7 | Coefficiente di capitale totale (in %) | 18,49% | 18,41% | 18,23% | 18,59% | 18,54% |
| 7b | Coefficiente di capitale totale considerando il TREA senza soglia minima (%) |
18,49% | 18,41% | - | - | - |
| Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva finanziaria eccessiva (in percentuale dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio) |
||||||
| EU 7d Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva finanziaria eccessiva (in %) |
1,00% | 1,00% | 1,00% | 1,00% | 1,00% | |
| EU 7e | Di cui costituiti da capitale CET1 (punti percentuali) | 0,56% | 0,56% | 0,56% | 0,56% | 0,56% |
| EU 7f | Di cui costituiti da capitale di classe 1 (punti percentuali) | 0,75% | 0,75% | 0,75% | 0,75% | 0,75% |
| EU 7g Requisiti di fondi propri SREP totali (%) | 9,00% | 9,00% | 9,00% | 9,00% | 9,00% | |
| Requisito combinato di riserva e requisito patrimoniale complessivo (in percentuale dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio | ||||||
| 8 | Riserva di conservazione del capitale (%) | 2,50% | 2,50% | 2,50% | 2,50% | 2,50% |
| EU 8a | Riserva di conservazione dovuta al rischio macroprudenziale o sistemico individuato a livello di uno Stato membro (%) |
- | - | - | - | - |
| 9 | Riserva di capitale anticiclica specifica dell'ente (%) | 0,04% | 0,05% | 0,04% | 0,04% | 0,05% |
| EU 9a Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (%) | 0,81% | 0,41% | 0,41% | - | - | |
| 10 | Riserva degli enti a rilevanza sistemica a livello globale (%) |
- | - | - | - | - |
| EU 10a Riserva di altri enti a rilevanza sistemica (%) | - | - | - | - | - | |
| 11 | Requisito combinato di riserva di capitale (%) | 3,35% | 2,95% | 2,95% | 2,54% | 2,55% |
| EU 11a Requisiti patrimoniali complessivi (%) | 12,35% | 11,95% | 11,95% | 11,54% | 11,55% | |
| 12 | CET1 disponibile dopo aver soddisfatto i requisiti di fondi propri SREP totali (%) |
9,38% | 9,25% | 9,09% | 9,31% | 9,28% |
| Coefficiente di leva finanziaria | ||||||
| 13 | Misura dell'esposizione complessiva | 56.006.484 | 55.609.259 | 58.966.439 | 54.954.728 | 57.122.087 |
| 14 | Coefficiente di leva finanziaria (%) | 6,50% | 6,42% | 5,86% | 6,02% | 5,78% |
| complessiva) | Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte al rischio di leva finanziaria eccessiva (in percentuale della misura dell'esposizione | |||||
| EU 14a Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte al rischio di leva finanziaria eccessiva (in %) |
- | - | - | - | - | |
| EU 14b | di cui costituiti da capitale CET1 (punti percentuali) | - | - | - | - | - |
| EU 14c Requisiti del coefficiente di leva finanziaria totali SREP (%) |
3,00% | 3,00% | 3,00% | 3,00% | 3,00% |
| a | b | c | d | e | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2025 | 31/03/2025 | 31/12/2024 | 30/09/2024 | 30/06/2024 | |||
| Riserva del coefficiente di leva finanziaria e requisito complessivo del coefficiente di leva finanziaria (in percentuale della misura dell'esposizione totale) |
|||||||
| EU 14d Requisito di riserva del coefficiente di leva finanziaria (%) |
- | - | - | - | - | ||
| EU 14e Requisito del coefficiente di leva finanziaria complessivo (%) |
3,00% | 3,00% | 3,00% | 3,00% | 3,00% | ||
| Coefficiente di copertura della liquidità | |||||||
| 15 | Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) (valore ponderato - media) |
8.142.379 | 8.284.701 | 8.393.603 | 8.651.587 | 8.724.694 | |
| EU 16a Deflussi di cassa - Valore ponderato totale | 6.471.454 | 6.447.331 | 6.434.272 | 6.518.253 | 6.533.486 | ||
| EU 16b Afflussi di cassa - Valore ponderato totale | 1.614.977 | 1.580.068 | 1.557.098 | 1.556.381 | 1.545.440 | ||
| 16 | Totale dei deflussi di cassa netti (valore corretto) | 4.856.477 | 4.867.263 | 4.877.174 | 4.961.872 | 4.988.046 | |
| 17 | Coefficiente di copertura della liquidità (%) | 167,93% | 170,52% | 172,32% | 174,68% | 175,27% | |
| Coefficiente netto di finanziamento stabile | |||||||
| 18 | Finanziamento stabile disponibile totale | 38.468.387 | 38.184.026 | 38.884.428 | 37.524.251 | 38.069.640 | |
| 19 | Finanziamento stabile richiesto totale | 28.624.768 | 27.810.370 | 28.727.631 | 27.709.367 | 27.890.917 | |
| 20 | Coefficiente NSFR (%) | 134,39% | 137,30% | 135,36% | 135,42% | 136,49% |
Si riportano nel seguito i modelli EU LIQ1, EU LIQB, quest'ultimo relativo alle principali informazioni di carattere qualitativo a completamento del template EU LIQ1, ed EU_LIQ2.
Il template EU LIQ1 contiene informazioni circa LCR, buffer di liquidità, deflussi di cassa, afflussi di cassa e attività liquide di elevata qualità.
| a | b | c | d | e | f | g | h | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambito consolidato di Gruppo | Totale valore non ponderato (media) | Totale valore ponderato (media) | |||||||
| EU 1a Trimestre che termina il 30/06/2025 | 30/06/2025 | 31/03/2025 31/12/2024 30/09/2024 | 30/06/2025 | 31/03/2025 | 31/12/2024 | 30/09/2024 | |||
| EU 1b | Numero di punti di dati usati per il calcolo delle medie |
12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 |
| ATTIVITÀ LIQUIDE DI ELEVATA QUALITÀ | |||||||||
| 1 | Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) |
8.142.379 | 8.284.701 | 8.393.603 | 8.651.587 | ||||
| DEFLUSSI DI CASSA | |||||||||
| 2 | Depositi al dettaglio e depositi di piccole imprese, di cui |
23.408.567 | 23.157.825 | 23.031.192 | 22.987.410 | 1.699.021 | 1.675.781 | 1.663.011 | 1.659.964 |
| 3 | Depositi stabili | 16.295.392 | 16.173.817 | 16.111.829 | 16.069.684 | 814.770 | 808.691 | 805.591 | 803.484 |
| 4 | Depositi meno stabili | 7.113.175 | 6.984.008 | 6.919.364 | 6.917.726 | 884.251 | 867.090 | 857.420 | 856.480 |
| 5 | Finanziamento all'ingrosso non garantito | 10.550.626 | 10.392.724 | 10.251.598 | 10.271.531 | 3.625.423 | 3.576.547 | 3.551.396 | 3.636.325 |
| 6 | Depositi operativi (tutte le controparti) e depositi in reti di banche cooperative |
3.913.631 | 3.823.681 | 3.619.655 | 3.354.220 | 868.469 | 847.575 | 801.327 | 740.609 |
| 7 | Depositi non operativi (tutte le controparti) |
6.541.796 | 6.478.428 | 6.556.116 | 6.795.365 | 2.661.755 | 2.638.357 | 2.674.243 | 2.773.769 |
| 8 | Debito non garantito | 95.198 | 90.615 | 75.826 | 121.946 | 95.198 | 90.615 | 75.826 | 121.946 |
| 9 | Finanziamento all'ingrosso garantito | 97.863 | 131.493 | 114.507 | 99.101 | ||||
| 10 | Obblighi aggiuntivi | 1.497.808 | 1.257.757 | 1.330.908 | 1.311.600 | 697.245 | 719.112 | 764.014 | 790.194 |
| 11 | Deflussi connessi ad esposizioni in derivati e altri obblighi in materia di garanzie reali |
629.493 | 671.804 | 713.956 | 745.447 | 629.493 | 671.804 | 713.956 | 745.447 |
| 12 | Deflussi connessi alla perdita di finanziamenti su prodotti di debito |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 13 | Linee di credito e di liquidità | 868.315 | 585.953 | 616.952 | 566.153 | 67.752 | 47.308 | 50.058 | 44.747 |
| 14 | Altre obbligazioni di finanziamento contrattuali |
114.404 | 98.445 | 99.164 | 98.377 | 114.404 | 98.445 | 99.164 | 98.377 |
| 15 | Altre obbligazioni di finanziamento potenziali |
9.473.958 | 9.414.524 | 9.262.287 | 9.199.678 | 237.497 | 245.954 | 242.180 | 234.293 |
| 16 | TOTALE DEI DEFLUSSI DI CASSA | 6.471.454 | 6.447.331 | 6.434.272 | 6.518.253 | ||||
| AFFLUSSI DI CASSA | |||||||||
| 17 | Prestiti garantiti (ad es. contratti di vendita con patto di riacquisto passivo) |
494.329 | 312.914 | 238.228 | 266.493 | 14.627 | 77 | 77 | 1.254 |
| 18 | Afflussi da esposizioni pienamente in bonis |
1.529.551 | 1.494.242 | 1.459.788 | 1.449.514 | 821.934 | 805.797 | 785.729 | 778.747 |
| 19 | Altri afflussi di cassa | 3.647.007 | 3.602.632 | 3.607.929 | 3.611.750 | 778.417 | 774.195 | 771.292 | 776.380 |
| EU 19a |
(Differenza tra gli afflussi ponderati totali e i deflussi ponderati totali derivanti da operazioni in paesi terzi in cui vigono restrizioni al trasferimento o che sono denominate in valute non convertibili) |
- | - | - | |||||
| EU 19b |
(Afflussi in eccesso da un ente creditizio specializzato connesso) |
- | - | - | |||||
| 20 | TOTALE DEGLI AFFLUSSI DI CASSA | 5.670.887 | 5.409.788 | 5.305.945 | 5.327.757 | 1.614.977 | 1.580.068 | 1.557.098 | 1.556.381 |
| EU 20a |
Afflussi totalmente esenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a | b | c | d | e | f | g | h | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambito consolidato di Gruppo | Totale valore non ponderato (media) | Totale valore ponderato (media) | |||||||
| EU 1a Trimestre che termina il 30/06/2025 | 30/06/2025 | 31/03/2025 31/12/2024 30/09/2024 | 30/06/2025 | 31/03/2025 | 31/12/2024 | 30/09/2024 | |||
| EU 1b | Numero di punti di dati usati per il calcolo delle medie |
12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 |
| EU 20b |
Afflussi soggetti al massimale del 90 % | - | - | - | - | - | - | - | - |
| EU 20c |
Afflussi soggetti al massimale del 75 % | 5.670.887 | 5.409.788 | 5.305.945 | 5.327.757 | 1.614.977 | 1.580.068 | 1.557.098 | 1.556.381 |
| VALORE CORRETTO TOTALE | |||||||||
| EU-21 RISERVA DI LIQUIDITÀ | 8.142.379 | 8.284.701 | 8.393.603 | 8.651.587 | |||||
| 22 | TOTALE DEI DEFLUSSI DI CASSA NETTI | 4.856.477 | 4.867.263 | 4.877.174 | 4.961.872 | ||||
| 23 | COEFFICIENTE DI COPERTURA DELLA LIQUIDITÀ |
167,93% | 170,52% | 172% | 175% |
I drivers principali dell'LCR sono rappresentati da:
Nel periodo analizzato, l'indicatore LCR risulta in lieve calo rispetto ai trimestri precedenti, prevalentemente per la diminuzione del numeratore dovuto ai rimborsi di TLTRO avvenuti nel secondo semestre del 2023 e nel primo trimestre 2024 sia allo smobilizzo del portafoglio titoli nel secondo trimestre 2025.
L'attuale concentrazione delle fonti di raccolta è:
Nel periodo considerato la composizione media del buffer è stata:
circa 38% cassa e riserva ECB;
circa 36% titoli L1;
circa 5% altri.
In merito alle esposizioni in derivati e potenziali richieste di garanzie reali, la stima del valore massimo registrato sulla serie storica delle variazioni mensili degli ultimi 2 anni è di circa 397 milioni. L'euro è la sola divisa significativa. Eventuali acquisti in divisa estera sono rifinanziati nella medesima divisa.
| b | c | d | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| a | e | |||||
| (Euro/000) | Valore non ponderato per durata residua | da 6 mesi a < 1 | Valore ponderato | |||
| Privo di scadenza | < 6 mesi | anno | ≥ 1 anno | |||
| Elementi di finanziamento stabile disponibile (ASF) | ||||||
| 1 | Elementi e strumenti di capitale | 4.064.754 | - | - | 532.239 | 4.596.993 |
| 2 | Fondi propri | 4.064.754 | - | - | 532.239 | 4.596.993 |
| 3 | Altri strumenti di capitale | - | - | - | - | |
| 4 | Depositi al dettaglio | 24.373.238 | 474.711 | 256.126 | 23.468.524 | |
| 5 | Depositi stabili | 16.760.603 | 224.282 | 6.656 | 16.142.296 | |
| 6 | Depositi meno stabili | 7.612.635 | 250.429 | 249.470 | 7.326.228 | |
| 7 | Finanziamento all'ingrosso: | 16.167.522 | 735.071 | 3.820.454 | 10.402.869 | |
| 8 | Depositi operativi | 4.284.925 | - | - | 2.142.462 | |
| 9 | Altri finanziamenti all'ingrosso | 11.882.597 | 735.071 | 3.820.454 | 8.260.407 | |
| 10 | Passività correlate | - | - | - | - | |
| 11 | Altre passività: | 1.117 | 2.388.465 | - | - | - |
| 12 | NSFR derivati passivi | 1.117 | ||||
| 13 | Tutte le altre passività e gli altri strumenti di capitale non compresi nelle categorie di cui sopra |
2.388.465 | - | - | - | |
| 14 | Finanziamento stabile disponibile (ASF) totale | 38.468.387 | ||||
| Elementi di finanziamento stabile richiesto (RSF) | ||||||
| 15 | Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) | 392.339 | ||||
| EU-15a | Attività vincolate per una durata residua pari o | - | - | 1.988.988 | 1.690.640 | |
| superiore a un anno in un aggregato di copertura | ||||||
| 16 | Depositi detenuti presso altri enti finanziari a fini operativi |
- | - | - | - | |
| 17 | Prestiti e titoli in bonis: | 11.438.540 | 3.563.944 | 21.801.874 | 23.399.225 | |
| Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis | ||||||
| 18 | con clienti finanziari garantite da HQLA di livello 1 soggette a un coefficiente di scarto dello 0% |
1.158.767 | - | - | - | |
| Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis | ||||||
| 19 | con clienti finanziari garantite da altre attività e prestiti e anticipazioni a enti finanziari |
397.943 | 11.555 | 250.127 | 292.831 | |
| Prestiti in bonis a clienti costituiti da società non | ||||||
| 20 | finanziarie, clienti al dettaglio e piccole imprese e prestiti a emittenti sovrani e organismi del settore |
8.438.023 | 2.872.083 | 12.953.141 | 16.553.671 | |
| pubblico, di cui | ||||||
| Con un fattore di ponderazione del rischio pari o | ||||||
| 21 | inferiore al 35 % nel quadro del metodo standardizzato di Basilea II per il rischio di credito |
62.641 | 71.945 | 951.977 | 686.078 | |
| 22 | Mutui ipotecari su immobili residenziali in bonis, di | 316.849 | 312.949 | 7.100.219 | 4.978.487 | |
| cui Con un fattore di ponderazione del rischio pari o |
||||||
| 23 | inferiore al 35 % nel quadro del metodo | 310.791 | 306.813 | 6.857.995 | 4.766.498 | |
| standardizzato di Basilea II per il rischio di credito Altri prestiti e titoli che non sono in stato di default e |
||||||
| che non sono ammissibili come HQLA, compresi gli | ||||||
| 24 | strumenti di capitale negozia31/12/2024ti in mercati e i prodotti in bilancio relativi al finanziamento al |
1.126.957 | 367.357 | 1.498.386 | 1.574.237 | |
| commercio | ||||||
| 25 | Attività correlate | - | - | - | - | |
| 26 | Altre attività: | 807.514 | 27.396 | 2.951.300 | 3.042.008 | |
| 27 | Merci negoziate fisicamente | - | - | |||
| Attività fornite come margine iniziale per i contratti | ||||||
| 28 | derivati e come contributo ai fondi di garanzia delle CCP |
- | - | 306.646 | 260.650 | |
| 29 | NSFR derivati attivi | - | - | |||
| 30 | NSFR derivati passivi prima della deduzione del | 324.846 | 16.242 | |||
| margine di variazione fornito Tutte le altre attività non comprese nelle categorie |
||||||
| 31 | di cui sopra | 482.669 | 27.396 | 2.644.653 | 2.765.116 | |
| 32 | Elementi fuori bilancio | 2.010.527 | - | - | 100.555 | |
| 33 | RSF totale | 28.624.768 | ||||
| 34 | Coefficiente netto di finanziamento stabile (%) | 134,39% |
| a | b | c | d | e | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore non ponderato per durata residua | ||||||
| (Euro/000) | Privo di scadenza |
< 6 mesi | da 6 mesi a < 1 anno |
≥ 1 anno | Valore ponderato | |
| Elementi di finanziamento stabile disponibile (ASF) | ||||||
| 1 | Elementi e strumenti di capitale | 4.001.636 | - | - | 536.848 | 4.538.485 |
| 2 | Fondi propri | 4.001.636 | - | - | 536.848 | 4.538.485 |
| 3 | Altri strumenti di capitale | - | - | - | - | |
| 4 | Depositi al dettaglio | 24.647.279 | 317.367 | 290.966 | 23.614.166 | |
| 5 | Depositi stabili | 16.942.598 | 157.770 | 25.852 | 16.271.201 | |
| 6 | Depositi meno stabili | 7.704.681 | 159.597 | 265.114 | 7.342.964 | |
| 7 | Finanziamento all'ingrosso: | 16.391.456 | 304.513 | 4.000.474 | 10.031.376 | |
| 8 | Depositi operativi | 3.474.506 | - | - | 1.737.253 | |
| 9 | Altri finanziamenti all'ingrosso | 12.916.951 | 304.513 | 4.000.474 | 8.294.123 | |
| 10 | Passività correlate | - | - | - | - | |
| 11 | Altre passività: | - | 1.956.602 | - | - | - |
| 12 | NSFR derivati passivi | - | ||||
| 13 | Tutte le altre passività e gli altri strumenti di capitale non compresi nelle categorie di cui sopra |
1.956.602 | - | - | - | |
| 14 | Finanziamento stabile disponibile (ASF) totale | 38.184.026 | ||||
| 15 | Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) | 393.202 | ||||
| EU-15a Attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura |
- | - | 2.204.002 | 1.873.402 | ||
| 16 | Depositi detenuti presso altri enti finanziari a fini operativi |
- | - | - | - | |
| 17 | Prestiti e titoli in bonis: | 11.269.689 | 3.167.177 | 21.043.325 | 22.510.087 | |
| Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis con | ||||||
| 18 | clienti finanziari garantite da HQLA di livello 1 soggette a un coefficiente di scarto dello 0% |
1.161.990 | - | - | 73.765 | |
| 19 | Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis con clienti finanziari garantite da altre attività e prestiti e anticipazioni a enti finanziari |
553.237 | 11.951 | 233.405 | 283.180 | |
| 20 | Prestiti in bonis a clienti costituiti da società non finanziarie, clienti al dettaglio e piccole imprese e prestiti a emittenti sovrani e organismi del settore pubblico, di cui |
8.230.737 | 2.616.164 | 12.065.361 | 15.563.953 | |
| 21 | Con un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 % nel quadro del metodo standardizzato di Basilea II per il rischio di credito |
64.735 | 74.440 | 998.459 | 718.586 | |
| 22 | Mutui ipotecari su immobili residenziali in bonis, di cui | 317.519 | 323.485 | 7.216.623 | 5.061.227 | |
| 23 | Con un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 % nel quadro del metodo standardizzato di Basilea II per il rischio di credito |
311.548 | 317.236 | 6.967.024 | 4.842.958 | |
| 24 | Altri prestiti e titoli che non sono in stato di default e che non sono ammissibili come HQLA, compresi gli strumenti di capitale negozia31/12/2024ti in mercati e i prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio |
1.006.206 | 215.577 | 1.527.936 | 1.527.962 | |
| 25 | Attività correlate | - | - | - | - | |
| 26 | Altre attività: | 768.594 | 28.805 | 2.897.312 | 2.992.465 | |
| 27 | Merci negoziate fisicamente | - | - | |||
| 28 | Attività fornite come margine iniziale per i contratti derivati e come contributo ai fondi di garanzia delle CCP |
- | - | 305.347 | 259.545 | |
| 29 | NSFR derivati attivi | 635 | 635 | |||
| 30 | NSFR derivati passivi prima della deduzione del margine di variazione fornito |
280.805 | 14.040 | |||
| 31 | Tutte le altre attività non comprese nelle categorie di cui sopra |
487.154 | 28.805 | 2.591.965 | 2.718.244 | |
| 32 | Elementi fuori bilancio | 824.279 | - | - 41.214 |
||
| 33 | RSF totale | 27.810.370 | ||||
| 34 | Coefficiente netto di finanziamento stabile (%) | 137,30% |
| a | b | c | d | e | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Valore non ponderato per durata residua | Valore ponderato | ||||
| Privo di scadenza | < 6 mesi | da 6 mesi a < 1 anno |
≥ 1 anno | |||
| Elementi di finanziamento stabile disponibile (ASF) | ||||||
| 1 | Elementi e strumenti di capitale | 3.867.380 | - | - | 521.469 | 4.388.849 |
| 2 | Fondi propri | 3.867.380 | - | - | 521.469 | 4.388.849 |
| 3 | Altri strumenti di capitale | - | - | - | - | |
| 4 | Depositi al dettaglio | 24.751.027 | 409.777 | 364.945 | 23.871.222 | |
| 5 | Depositi stabili | 17.012.497 | 218.567 | 71.170 | 16.440.682 | |
| 6 | Depositi meno stabili | 7.738.529 | 191.210 | 293.775 | 7.430.540 | |
| 7 | Finanziamento all'ingrosso: | 20.645.998 | 242.295 | 4.010.161 | 10.624.357 | |
| 8 | Depositi operativi | 4.950.008 | - | - | 2.475.004 | |
| 9 | Altri finanziamenti all'ingrosso | 15.695.990 | 242.295 | 4.010.161 | 8.149.353 | |
| 10 | Passività correlate | - | - | - | - | |
| 11 | Altre passività: | - | 1.160.678 | - | - | - |
| 12 | NSFR derivati passivi | |||||
| 13 | Tutte le altre passività e gli altri strumenti di capitale non compresi nelle categorie di cui sopra |
1.160.678 | - | - | - | |
| 14 | Finanziamento stabile disponibile (ASF) totale | 38.884.428 | ||||
| 15 | Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) | 559.640 | ||||
| EU 15a |
Attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura |
- | - | 2.203.307 | 1.872.811 | |
| 16 | Depositi detenuti presso altri enti finanziari a fini operativi |
- | - | - | - | |
| 17 | Prestiti e titoli in bonis: | 10.771.694 | 3.005.399 | 21.565.444 | 23.052.978 | |
| 18 | Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis con clienti finanziari garantite da HQLA di livello 1 soggette a un coefficiente di scarto dello 0% |
499 | - | - | - | |
| 19 | Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis con clienti finanziari garantite da altre attività e prestiti e anticipazioni a enti finanziari |
318.504 | 14.206 | 219.470 | 258.423 | |
| 20 | Prestiti in bonis a clienti costituiti da società non finanziarie, clienti al dettaglio e piccole imprese e prestiti a emittenti sovrani e organismi del settore pubblico, di cui |
8.681.341 | 2.653.261 | 11.910.753 | 15.672.318 | |
| 21 | Con un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 % nel quadro del metodo standardizzato di Basilea II per il rischio di credito |
64.795 | 74.789 | 996.666 | 717.625 | |
| 22 | Mutui ipotecari su immobili residenziali in bonis, di cui | 317.789 | 324.431 | 7.324.222 | 5.134.733 | |
| 23 | Con un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 % nel quadro del metodo standardizzato di Basilea II per il rischio di credito |
311.449 | 317.799 | 7.059.827 | 4.903.512 | |
| 24 | Altri prestiti e titoli che non sono in stato di default e che non sono ammissibili come HQLA, compresi gli strumenti di capitale negozia31/12/2024ti in mercati e i prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio |
1.453.562 | 13.501 | 2.110.998 | 1.987.503 | |
| 25 | Attività correlate | - | - | - | - | |
| 26 | Altre attività: | 852.230 | 27.551 | 3.101.646 | 3.202.120 | |
| 27 | Merci negoziate fisicamente | - | - | |||
| 28 | Attività fornite come margine iniziale per i contratti derivati e come contributo ai fondi di garanzia delle CCP |
- | - | 330.962 | 281.318 | |
| 29 | NSFR derivati attivi | 3.163 | 3.163 | |||
| 30 | NSFR derivati passivi prima della deduzione del margine di variazione fornito |
360.311 | 18.016 | |||
| 31 | Tutte le altre attività non comprese nelle categorie di cui sopra |
488.757 | 27.551 | 2.770.684 | 2.899.623 | |
| 32 | Elementi fuori bilancio | 801.652 | - | - | 40.083 | |
| 33 | RSF totale | 28.727.631 | ||||
| 34 | Coefficiente netto di finanziamento stabile (%) | 135,36% |
| a | b | c | d | e | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore non ponderato per durata residua | Valore ponderato | |||||
| (Euro/000) | Privo di scadenza | < 6 mesi | da 6 mesi a < 1 | ≥ 1 anno | ||
| anno | ||||||
| Elementi di finanziamento stabile disponibile (ASF) | ||||||
| 1 | Elementi e strumenti di capitale | 3.701.924 | - | - | 523.328 | 4.225.252 |
| 2 | Fondi propri | 3.701.924 | - | - | 523.328 | 4.225.252 |
| 3 | Altri strumenti di capitale | - | - | - | - | |
| 4 | Depositi al dettaglio | 23.811.685 | 896.723 | 383.870 | 23.467.081 | |
| 5 | Depositi stabili | 16.416.342 | 496.537 | 84.733 | 16.151.967 | |
| 6 | Depositi meno stabili | 7.395.343 | 400.186 | 299.138 | 7.315.114 | |
| 7 | Finanziamento all'ingrosso: | 16.385.781 | 357.908 | 4.011.060 | 9.831.918 | |
| 8 | Depositi operativi | 3.656.112 | - | - | 1.828.056 | |
| 9 | Altri finanziamenti all'ingrosso | 12.729.669 | 357.908 | 4.011.060 | 8.003.862 | |
| 10 | Passività correlate | - | - | - | - | |
| 11 | Altre passività: | 1.191 | 1.931.248 | - | - | - |
| 12 | NSFR derivati passivi | 1.191 | ||||
| 13 | Tutte le altre passività e gli altri strumenti di capitale non compresi nelle categorie di cui sopra |
1.931.248 | - | - | - | |
| 14 | Finanziamento stabile disponibile (ASF) totale | 37.524.251 | ||||
| 15 | Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) | 527.574 | ||||
| EU 15a |
Attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura |
- | - | 2.203.402 | 1.872.892 | |
| 16 | Depositi detenuti presso altri enti finanziari a fini operativi |
- | - | - | - | |
| 17 | Prestiti e titoli in bonis: | 10.315.445 | 3.071.002 | 21.029.970 | 22.228.434 | |
| 18 | Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis con clienti finanziari garantite da HQLA di livello 1 soggette |
638.616 | - | - | - | |
| 19 | a un coefficiente di scarto dello 0% Operazioni di finanziamento tramite titoli in bonis con clienti finanziari garantite da altre attività e prestiti e |
328.658 | 10.520 | 208.049 | 246.174 | |
| anticipazioni a enti finanziari Prestiti in bonis a clienti costituiti da società non |
||||||
| 20 | finanziarie, clienti al dettaglio e piccole imprese e prestiti a emittenti sovrani e organismi del settore pubblico, di cui |
7.978.757 | 2.691.852 | 11.364.775 | 20.037.467 | |
| 21 | Con un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 % nel quadro del metodo standardizzato di Basilea II per il rischio di credito |
63.861 | 72.506 | 974.943 | 5.617.452 | |
| 22 | Mutui ipotecari su immobili residenziali in bonis, di cui | 317.838 | 316.692 | 7.353.844 | - | |
| 23 | Con un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 % nel quadro del metodo standardizzato di Basilea II per il rischio di credito |
311.358 | 310.106 | 7.084.345 | - | |
| 24 | Altri prestiti e titoli che non sono in stato di default e che non sono ammissibili come HQLA, compresi gli strumenti di capitale negozia31/12/2024ti in mercati e i prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio |
1.051.576 | 51.938 | 2.103.302 | 1.944.793 | |
| 25 | Attività correlate | - | - | - | - | |
| 26 | Altre attività: | 770.189 | 26.169 | 2.937.563 | 3.039.053 | |
| 27 | Merci negoziate fisicamente | - | - | |||
| 28 | Attività fornite come margine iniziale per i contratti derivati e come contributo ai fondi di garanzia delle CCP |
- | - | 262.903 | 223.467 | |
| 29 | NSFR derivati attivi | - | - | |||
| 30 | NSFR derivati passivi prima della deduzione del margine di variazione fornito |
291.876 | 14.594 | |||
| 31 | Tutte le altre attività non comprese nelle categorie di cui sopra |
478.313 | 26.169 | 2.674.660 | 2.800.992 | |
| 32 | Elementi fuori bilancio | 828.274 | - | - | 41.414 | |
| 33 | RSF totale | 27.709.367 | ||||
| 34 | Coefficiente netto di finanziamento stabile (%) | 135,42% |
Si riportano nel seguito le informazioni quantitative sulla qualità del credito. La normativa in merito all'informativa in oggetto adotta un principio di proporzionalità in funzione del livello delle esposizioni deteriorate segnalate conformemente all'ambito d'applicazione specificato per ogni singola tabella. Alcune tabelle si applicano a tutti gli enti creditizi, mentre altre si applicano soltanto agli enti creditizi con un'incidenza lorda dei crediti deteriorati (gross NPL ratio) pari o superiore al 5 %.
L'incidenza lorda dei crediti deteriorati è data dal rapporto tra il valore contabile lordo dei prestiti e delle anticipazioni deteriorati e il valore contabile lordo totale dei prestiti e delle anticipazioni che rientrano nella definizione di esposizione deteriorata. Ai fini di questo calcolo vanno esclusi sia dal denominatore che dal numeratore i prestiti e le anticipazioni classificati come posseduti per la vendita, la cassa e disponibilità presso le banche centrali e gli altri depositi a vista. I prestiti e le anticipazioni deteriorati comprendono i prestiti e le anticipazioni classificati come deteriorati a norma dell'allegato V del Regolamento di esecuzione (UE) 2021/451 della Commissione, del 17 dicembre 2020.
Al 30 giugno 2025 l'incidenza lorda dei crediti deteriorati è risultata inferiore al 5 %, pertanto l'informativa di seguito riportata è limitata alle tabelle previste quando tale parametro non sia superato.
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Val bile lor do / im inal nta to n ore co por om e |
Rid uzio ne d i va lore ulat aria zion i ne ive ulat e de l va lore gat acc um a, v acc um o do e al ris chio di c red ito i vut ton ent equ e ac can am |
Gar ie re ali e anz rice |
fin iarie anz vut e |
|||||||||||||
| In b onis |
Esp osiz ioni det erio rate |
Esp osiz ioni in b onis - R iduz ione di valo lata re a ccu mu e nti ant acc ona me |
Esp osiz ioni det erio – R iduz ione rate di v alor ulat aria zion i e ac cum a, v ativ ulat e de l va lore neg e ac cum ris chio di c ito o do vut e al red equ e nti ant acc ona me |
Can cell azio ni zial i par ulat acc um e |
Su osiz ioni esp in b onis |
Su osiz ioni esp |
||||||||||
| Di c ui fa se 1 |
Di c ui fa se 2 |
Di c ui fas e 2 |
Di c ui fa se 3 |
ui fas Di c e 1 |
ui fas Di c e 2 |
Di c ui fas e 2 |
Di c ui fa se 3 |
det erio rate |
||||||||
| 005 | Disp oni bilit à ba nch pre sso e tral i e a ltri cen dep osit i a v ista |
1.88 8.70 9 |
1.88 2.79 4 |
5.91 6 |
- | - | - | (50 ) |
(38 ) |
(12) | - | - | - | - | - | - |
| 010 | i e ant Pre stit icip azio ni |
38. 187 .242 |
35.7 17.9 99 |
2.4 35.1 77 |
605 .183 |
- | 595 .674 |
(81. 391 ) |
(36 .783 ) |
(44 .49 8) |
(34 9.5 89) |
- | (34 7.69 2) |
(19. 385 ) |
23. 601 .915 |
205 .98 5 |
| 020 | Ban che tral i cen |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 030 | ni pub min istr azio Am blic he |
561 .687 |
561 .50 0 |
187 | 3.70 1 |
- | 3.70 1 |
(69 ) |
(69 ) |
- | (2.0 92) |
- | (2.0 92) |
- | 24. 376 |
- |
| 040 | Ent i cre diti zi |
630 .952 |
582 .554 |
48. 398 |
- | - | - | (39 9) |
(30 6) |
(93 ) |
- | - | - | - | 221 .717 |
- |
| 050 | Altr à fina ciet e so nzia rie |
5.38 6 1.75 |
1.70 3.10 8 |
38. 836 |
279 | - | 279 | (89 5) |
(25 2) |
(64 4) |
(159 ) |
- | (159 ) |
- | 1.28 8.2 03 |
83 |
| 060 | Soc ietà n fina no nzia rie |
17.2 86. 648 |
16.2 29. 358 |
1.04 3.0 78 |
278 .535 |
- | 274 .745 |
(24 4) .86 |
(12. ) 860 |
(11.9 40) |
(173 ) .423 |
- | (172 ) .153 |
(19. ) 109 |
7.33 5.67 8 |
85. 310 |
| 070 | di c ui P MI |
8.4 49. 816 |
7.72 9.2 51 |
710 .519 |
197 .39 3 |
- | 193 .99 6 |
(17. 232 ) |
(8.0 58) |
(9.1 10) |
(110 .80 9) |
- | (109 .60 1) |
(16. 124 ) |
4.9 31.7 06 |
73.8 92 |
| 080 | Fam iglie |
17.9 52.5 70 |
16.6 41.4 78 |
1.30 4.67 8 |
322 .66 6 |
- | 316 .94 8 |
(55 ) .163 |
(23 ) .296 |
(31. ) 821 |
(173 ) .915 |
- | (173 ) .289 |
(276 ) |
14.7 31.9 41 |
120 .592 |
| 090 | Tito li di de bito |
11.0 97.6 83 |
11.0 97.6 73 |
- | - | - | - | (7.0 03) |
(7.0 03) |
- | - | - | - | - | - | - |
| 100 | Ban che tral i cen |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 110 | ni pub min istr azio Am blic he |
8.6 02. 302 |
8.6 02. 302 |
- | - | - | - | (5.4 26) |
(5.4 26) |
- | - | - | - | - | - | - |
| 120 | i cre diti zi Ent |
1.52 3.14 8 |
1.52 3.14 8 |
- | - | - | - | (1.0 75) |
(1.0 75) |
- | - | - | - | - | - | - |
| 130 | Altr à fina ciet e so nzia rie |
908 .48 2 |
908 .472 |
- | - | - | - | (44 8) |
(44 8) |
- | - | - | - | - | - | - |
| 140 | Soc ietà n fina no nzia rie |
63.7 52 |
63.7 52 |
- | - | - | - | (53 ) |
(53 ) |
- | - | - | - | - | - | - |
| 150 | ri bila osiz ioni Esp fuo ncio |
13.4 21.0 03 |
12.8 41.5 76 |
537 .716 |
37.3 14 |
- | 31.7 49 |
(4.0 32) |
(2.3 10) |
(1.6 87) |
(94 9) |
- | (87 3) |
00/ 01/1 900 |
752 .109 |
3.76 6 |
| 160 | Ban che tral i cen |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 00/ 01/1 900 |
- | - |
| 170 | Am ni pub min istr azio blic he |
12.1 87 |
12.1 87 |
- | 3 | - | 3 | - | - | - | - | - | - | 00/ 01/1 900 |
- | - |
| 180 | Ent i cre diti zi |
56. 697 |
14.5 00 |
10.0 54 |
- | - | - | (8) | (5) | (3) | - | - | - | 00/ 01/1 900 |
- | - |
| 190 | Altr à fina ciet e so nzia rie |
424 .792 |
410 .323 |
6.9 04 |
109 | - | 109 | (19) | (14) | (5) | - | - | - | 00/ 01/1 900 |
45.7 69 |
- |
| 200 | Soc ietà n fina no nzia rie |
11.17 8.6 18 |
10.8 28. 204 |
350 .014 |
24.9 76 |
- | 19.5 07 |
(2.6 13) |
(1.3 80) |
(1.2 00) |
(742 ) |
- | (66 7) |
00/ 01/1 900 |
485 .46 6 |
3.3 93 |
| 210 | Fam iglie |
1.74 8.71 0 |
1.57 6.3 62 |
170 .745 |
12.2 26 |
- | 12.1 30 |
(1.3 92) |
(911 ) |
(479 ) |
(20 7) |
- | (20 7) |
220 .874 |
373 | |
| 220 | Tot ale |
64. 594 .63 8 |
61.5 40. 042 |
2.97 8.8 09 |
642 .497 |
- | 627 .422 |
(92 ) .425 |
(46 5) .09 |
(46 ) .185 |
(35 38) 0.5 |
- | (34 66) 8.5 |
(19. ) 385 |
24. 354 .02 4 |
209 .751 |
| a | b | c | d | e | f | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto dell'esposizione | |||||||
| Su richiesta |
<= 1 anno | > 1 anno <= 5 anni |
> 5 anni | Nessuna durata indicata |
Totale | ||
| 1 | Prestiti e anticipazioni | 3.551.034 | 7.602.748 | 9.748.715 | 17.458.949 | - | 38.361.446 |
| 2 | Titoli di debito | - | 966.345 | 6.325.034 | 3.799.302 | - | 11.090.681 |
| 3 | Totale | 3.551.034 | 8.569.093 | 16.073.749 | 21.258.251 | - | 49.452.127 |
| 30/06/2025 a |
||
|---|---|---|
| Valore contabile lordo | ||
| 010 | Stock iniziale di prestiti e anticipazioni deteriorati | 668.644 |
| 020 | Afflussi verso portafogli deteriorati | 116.296 |
| 030 | Deflussi da portafogli deteriorati | (179.757) |
| 040 | Deflusso dovuto alle cancellazioni | (20.748) |
| 050 | Deflusso dovuto ad altre situazioni | (159.009) |
| 060 | Stock finale di prestiti e anticipazioni deteriorati | 605.183 |
La voce 020 "Afflussi verso portafogli deteriorati" include i prestiti e anticipazioni divenuti deteriorati nel corso del semestre. Allo stesso modo, la riga 030 "Deflussi da portafogli deteriorati" include l'ammontare dei presti e delle anticipazioni divenuti performing nel corso del semestre, le posizioni cedute e le cancellazioni di crediti deteriorati nello stesso periodo.
| a | b | c | d | e | f | g | h | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile lordo / importo nominale delle esposizioni oggetto di misure di concessione |
Riduzione di valore accumulata, variazioni negative accumulate del valore equo dovute al rischio di credito e accantonamenti |
Garanzie reali e garanzie finanziarie ricevute su esposizioni oggetto di misure di concessione |
|||||||
| Deteriorate oggetto di misure di concessione |
Su | Su | Di cui garanzie reali e |
||||||
| In bonis oggetto di misure di concessione |
di cui in stato di default |
di cui hanno subito una riduzione di valore |
esposizioni in bonis oggetto di misure di concessione |
esposizioni deteriorate oggetto di misure di concessione |
garanzie finanziarie ricevute su esposizioni deteriorate oggetto di misure di concessione |
||||
| 005 | Disponibilità presso banche centrali e altri depositi a vista |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 010 | Prestiti e anticipazioni |
70.429 | 188.057 | 188.057 | 188.057 | (1.400) | (99.735) | 141.293 | 82.843 |
| 020 | Banche centrali | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 030 | Amministrazioni pubbliche |
- | 7 | 7 | 7 | - | (7) | - | - |
| 040 | Enti creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 050 | Altre società finanziarie |
1.131 | 48 | 48 | 48 | (1) | (35) | 1.066 | 14 |
| 060 | Società non finanziarie |
28.448 | 92.174 | 92.174 | 92.174 | (391) | (55.909) | 51.697 | 32.191 |
| 070 | Famiglie | 40.851 | 95.827 | 95.827 | 95.827 | (1.008) | (43.784) | 88.531 | 50.638 |
| 080 | Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 090 | Impegni all'erogazione di finanziamenti dati |
745 | 370 | 370 | 370 | (4) | - | - | - |
| 100 | Totale | 71.174 | 188.427 | 188.427 | 188.427 | (1.405) | (99.736) | 141.293 | 82.843 |
| 010 020 030 040 050 060 070 080 090 100 110 |
Esposizioni in bilancio Italia Francia |
a 51.778.818 44.454.232 1.721.737 |
b 605.183 604.620 |
c Valore contabile lordo / importo nominale Di cui deteriorate Di cui in stato di default 605.183 604.620 |
d Di cui soggette a riduzione di valore 51.751.110 |
e Riduzione di valore accumulata (438.032) |
f Accantonamenti per gli impegni fuori bilancio e le garanzie finanziarie date |
g Variazioni negative accumulate del valore equo dovute al rischio di credito su esposizioni deteriorate - |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 44.426.694 | (434.623) | - | ||||||
| 30 | 30 | 1.721.737 | (1.056) | - | ||||
| Spagna | 1.017.597 | 3 | 3 | 1.017.597 | (655) | - | ||
| Stati Uniti d'America |
730.516 | 35 | 35 | 730.345 | (246) | - | ||
| Belgio | 429.829 | - | - | 429.829 | (105) | - | ||
| Altri paesi | 3.424.907 | 495 | 495 | 3.424.907 | (1.348) | - | ||
| Esposizioni fuori bilancio |
13.458.317 | 37.314 | 37.314 | 4.981 | ||||
| Italia | 13.377.890 | 37.245 | 37.245 | 4.959 | ||||
| Francia | 18.890 | 4 | 4 | 5 | ||||
| Spagna | 1.212 | - | - | - | ||||
| 120 | Stati Uniti d'America |
12.036 | 3 | 3 | 8 | |||
| 130 | 71 | 13 | 13 | - | ||||
| 140 | Belgio | 48.219 | 48 | 48 | 9 | |||
| 150 TOTALE |
Altri paesi | 642.497 | 642.497 | 51.751.110 | (438.032) | 4.981 | - |
| a | b | c | d | e | f | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazioni | |||||||
| Valore contabile lordo | negative | ||||||
| Di cui deteriorate | Di cui prestiti e | Riduzione di | accumulate del valore equo |
||||
| Di cui in stato di default |
anticipazioni soggetti a riduzione di valore |
valore accumulata |
dovute al rischio di credito su esposizioni deteriorate |
||||
| 010 | Agricoltura, silvicoltura e pesca | 421.444 | 12.146 | 12.146 | 421.369 | (8.191) | - |
| 020 | Attività estrattiva | 35.480 | 299 | 299 | 35.480 | (264) | - |
| 030 | Attività manifatturiera | 7.499.751 | 77.406 | 77.406 | 7.487.573 | (55.723) | - |
| 040 | Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata |
241.650 | 1.006 | 1.006 | 241.650 | (791) | - |
| 050 | Approvvigionamento idrico | 337.329 | 2.202 | 2.202 | 336.872 | (1.569) | - |
| 060 | Costruzioni | 689.570 | 26.017 | 26.017 | 689.570 | (21.481) | - |
| 070 | Commercio all'ingrosso e al dettaglio |
4.439.320 | 78.683 | 78.683 | 4.439.320 | (53.226) | - |
| 080 | Trasporto e stoccaggio | 632.443 | 9.049 | 9.049 | 632.443 | (6.810) | - |
| 090 | Servizi di alloggio e di ristorazione |
224.178 | 9.417 | 9.417 | 224.178 | (5.765) | - |
| 100 | Servizi di informazione e comunicazione |
242.534 | 4.970 | 4.970 | 242.534 | (3.641) | - |
| 110 | Attività finanziarie e assicurative | 1.256.992 | 38.691 | 38.691 | 1.256.992 | (27.078) | - |
| 120 | Attività immobiliari | 128.359 | 487 | 487 | 128.359 | (516) | - |
| 130 | Attività professionali, scientifiche e tecniche |
565.736 | 7.460 | 7.460 | 565.736 | (5.121) | - |
| 140 | Attività amministrative e di servizi di supporto |
430.295 | 4.187 | 4.187 | 430.295 | (3.212) | - |
| 150 | Amministrazione pubblica e difesa, previdenza sociale obbligatoria |
- | - | - | - | - | - |
| 160 | Istruzione | 19.047 | 620 | 620 | 19.047 | (305) | - |
| 170 | Attività dei servizi sanitari e di assistenza sociale |
161.823 | 2.340 | 2.340 | 161.823 | (1.432) | - |
| 180 | Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento |
32.130 | 1.121 | 1.121 | 32.130 | (779) | - |
| 190 | Altri servizi | 207.102 | 2.433 | 2.433 | 206.931 | (2.384) | - |
| 200 | Totale | 17.565.183 | 278.535 | 278.535 | 17.552.302 | (198.287) | - |
Si riportano nel seguito le principali informazioni quantitative in merito ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato. In particolare:
| Esposizioni pre-CCF e pre-CRM | Esposizioni post-CCF e post CRM |
RWA e densità degli RWA | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Classi di esposizioni | Esposizioni in bilancio |
Esposizioni fuori bilancio |
Esposizioni in bilancio |
Esposizioni fuori bilancio |
RWA | Densità degli RWA (%) |
||
| a | b | c | d | e | f | |||
| 1 | Amministrazioni centrali o banche centrali |
9.658.712 | 6.362 | 12.345.664 | 8.467 | 499.227 | 4,04% | |
| 2 | Organismi del settore pubblico non appartenenti alle amministrazioni centrali |
42.853 | 5.887 | 43.147 | 42 | 24.400 | 56,50% | |
| EU 2a Amministrazioni regionali o autorità locali |
7.894 | 5.348 | 8.198 | 42 | 1.648 | 20,00% | ||
| EU 2b Organismi del settore pubblico | 34.959 | 539 | 34.950 | - | 22.752 | 65,10% | ||
| 3 | Banche multilaterali di sviluppo | 74.302 | - | 172.360 | - | - | - | |
| 3a | Organizzazioni internazionali | 1.967.264 | - | 1.967.264 | - | - | - | |
| 4 | Enti | 1.420.270 | 28.965 | 1.441.014 | 3.348 | 604.668 | 41,86% | |
| 5 | Obbligazioni garantite | 232.017 | - | 232.017 | - | 49.009 | 21,12% | |
| 6 | Imprese | 1.667.026 | 748.693 | 1.605.419 | 16.497 | 1.045.722 | 64,47% | |
| 6,1 | di cui finanziamenti specializzati | - | - | - | - | - | - | |
| 7 | Esposizioni da debito subordinato e strumenti di capitale |
872.580 | - | 872.580 | - | 1.913.004 | 219,24% | |
| EU 7a Esposizioni da debito subordinato | 212.189 | - | 212.189 | - | 318.284 | 150,00% | ||
| EU 7b Strumenti di capitale | 660.391 | - | 660.391 | - | 1.594.721 | 241,48% | ||
| 8 | Al dettaglio | 4.274.313 | 643.654 | 4.090.539 | 33.410 | 2.650.639 | 64,27% | |
| 9 | Esposizioni garantite da ipoteche su beni immobili ed esposizioni ADC |
35.152 | 772 | 35.046 | - | 15.521 | 44,29% | |
| 9,1 | Esposizioni garantite da ipoteche su beni immobili residenziali – non-IPRE |
6.986 | 651 | 6.986 | - | 4.906 | 70,23% | |
| 9,2 | Esposizioni garantite da ipoteche su beni immobili residenziali – IPRE |
- | - | - | - | - | - | |
| 9,3 | Esposizioni garantite da ipoteche su immobili non residenziali – non-IPRE |
28.070 | 121 | 27.965 | - | 10.472 | 37,45% | |
| 9,4 | Esposizioni garantite da ipoteche su immobili non residenziali – IPRE |
96 | - | 96 | - | 144 | 150,00% | |
| 9,5 | Acquisizione, sviluppo e costruzione (ADC) |
- | - | - | - | - | - | |
| 10 | Esposizioni in stato di default | 30.176 | 5.299 | 29.950 | 6 | 38.578 | 128,78% | |
| EU 10a | Crediti verso enti e imprese con una valutazione del merito di credito a breve termine |
- | - | - | - | - | - | |
| EU 10b Organismi di investimento collettivo | 13.108 | - | 13.108 | - | 22.156 | 169,03% | ||
| EU 10c Altre posizioni | 1.288.690 | - | 1.288.690 | - | 933.626 | 72,45% | ||
| 11 | Non applicabile | |||||||
| 12 | TOTALE | 21.576.461 | 1.439.633 | 24.136.799 | 61.770 | 7.796.551 | 32,22% |
| Fat i di nd zio de l ris chi tor po era ne o |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cla ssi |
di osi zio ni esp |
0% | 2% | 4% | 10% | 20 % |
30 % |
35% | 40 % |
45% | ||
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | ||||
| 1 | Am mi nis zio ni c rali o b che ali tra ent ntr an ce |
12. 138 .67 7 |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2 | Org ani i de lico nti l se tto bb art alle sm re pu no n a pp ene mi nis zio ni c ral i tra ent am |
- | - | - | - | 23 .48 2 |
- | - | - | - | ||
| EU 2a |
mi nis zio ni r ion ali rità ali Am tra uto loc eg o a |
- | - | - | - | 8.2 39 |
- | - | - | - | ||
| EU 2b |
Org ani i de l se tto bb lico sm re pu |
- | - | - | - | 15. 24 3 |
- | - | - | - | ||
| 3 | Ba nch ult ilat li d i sv ilup e m era po |
172 .36 0 |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 3a |
Org ani zio ni i nte zio nal i zza rna |
1.9 67. 26 4 |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 4 | Ent i |
21. 299 |
105 .58 5 |
- | - | 39 2.5 32 |
33 3.5 17 |
- | - | - | ||
| 5 | Ob blig azi i ga tite on ran |
- | - | - | 42 .69 0 |
166 .41 1 |
- | - | - | - | ||
| 6 | Im pre se |
- | - | - | - | 291 .42 5 |
- | - | - | - | ||
| 6, 1 |
di c ui f ina nzi ent i sp eci aliz zat i am |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 7 | Esp osi zio ni d a d eb ito sub ord ina nti di to tru e s me ita le cap |
22. 50 0 |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 7a |
Esp osi zio ni d a d ebi sub ord ina to to |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 7b |
Str i di ita le ent um ca p |
22. 50 0 |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 8 | Esp osi zio ni a l de lio tta g |
- | - | - | - | - | - | 1.12 2.7 50 |
- | - | ||
| 9 | Esp osi zio ni g ntit e d a ip che be ni i ob ili ote ara su mm ed osi zio ni A DC esp |
- | - | - | - | 22. 04 5 |
- | - | - | - | ||
| 9.1 | Esp osi zio ni g ntit e d a ip che be ni i ob ili ote ara su mm ide nzi ali -IP RE res – n on |
- | - | - | - | 629 | - | - | - | - | ||
| 9.1 .1 |
lica la r ipa rtiz ion e d ei m i utu sen za ap p re |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9.1 .2 |
lica ndo la rip izio de i m i (c art utu app ne on zia ) ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9.1 .3 |
lica ndo la rip izio de i m i (s art utu app ne enz a zia ) ga ran |
- | - | - | - | 629 | - | - | - | - | ||
| 9, 2 |
Esp osi zio ni g ntit e d a ip che be ni i ob ili ote ara su mm ide nzi ali – IP RE res |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9, 3 |
Esp osi zio ni g ntit e d a ip che im bili ote ara su mo no n ide nzi ali -IP RE res – n on |
- | - | - | - | 21. 416 |
- | - | - | - | ||
| 9.3 .1 |
lica la r ipa rtiz ion e d ei m i utu sen za ap p re |
- | - | - | - | 21. 416 |
- | - | - | - | ||
| 9.3 .2 |
lica ndo la rip izio dei i (c art utu ap p ne m on zia ) ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9.3 .3 |
lica ndo la rip izio dei i (s art utu ap p ne m enz a zia ) ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9, 4 |
Esp osi zio ni g ntit e d a ip che im bili ote ara su mo no n ide nzi ali – IP RE res |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9, 5 |
Ac isiz ion vilu uzi e ( AD C) str qu e, s pp o e co on |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 10 | Esp osi zio ni i o d i de fau lt tat n s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 10 a |
Cre dit i ve ti e im alu taz ion e d el rso en pre se con un a v rito di dit br ine te me cre o a eve rm |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 10 b |
Org OI C) ani i di inv est im ent olle ttiv o ( sm o c |
15 | - | - | - | 2.9 24 |
- | - | - | - | ||
| EU 10 c |
Alt izio ni re pos |
147 .92 4 |
- | - | - | 258 .92 5 |
- | - | - | - | ||
| 11 | lica bile No n a pp |
|||||||||||
| EU 11c |
TO TA LE |
14. 470 .03 8 |
105 .58 5 |
- | 42 .69 0 |
1.15 7.7 44 |
33 3.5 17 |
1.12 2.7 50 |
- | - |
| Fat i di nd zio de l ris chi tor po era ne o |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cla ssi di osi zio ni esp |
50 % |
60 % |
70% | 75% | 80 % |
90 % |
100 % |
105 % |
110 % |
|||
| j | k | l | m | n | o | p | q | r | ||||
| 1 | Am mi nis zio ni c rali o b che ali tra ent ntr an ce |
0 | - | - | - | - | - | 26 .27 2 |
- | - | ||
| 2 | Org ani i de l se bb lico nti tto art sm re pu no n a pp ene |
7 | - | - | - | - | - | 19. 70 0 |
- | - | ||
| alle min istr azi i ce ali ntr am on |
||||||||||||
| EU 2a |
Am mi nis zio ni r ion ali rità loc ali tra uto eg o a |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 2b |
Org ani i de l se bb lico tto sm re pu |
7 | - | - | - | - | - | 19. 70 0 |
- | - | ||
| 3 | ilat li d i sv ilup Ba nch ult e m era po |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 3a |
Org ani zio ni i zio nal i nte zza rna |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 4 | i Ent |
46 2.5 39 |
- | - | - | - | - | 1.2 21 |
- | - | ||
| 5 | Ob blig azi i ga tite on ran |
22. 915 |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 6 | Im pre se |
526 .57 8 |
- | - | 232 .06 3 |
- | - | 53 3.5 29 |
- | - | ||
| 6, 1 |
di c ui f ina nzi i sp eci aliz i ent zat am |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 7 | osi zio ni d ito ina nti di Esp a d eb sub ord to tru e s me ita le cap |
- | - | - | - | - | - | 4 | - | - | ||
| EU 7a |
Esp osi zio ni d a d ebi sub ord ina to to |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 7b |
Str ent i di ita le um ca p |
- | - | - | - | - | - | 4 | - | - | ||
| 8 | Esp osi zio ni a l de lio tta g |
- | - | - | 2.8 23 .59 5 |
- | - | 177 .60 3 |
- | - | ||
| 9 | osi zio ni g ntit a ip ni Esp e d ote che be ara su im bili ed izio ni A DC mo es pos |
45 4 |
3.7 24 |
- | - | - | - | 8.3 62 |
- | - | ||
| 9.1 | osi zio ni g ntit a ip ni Esp e d ote che be ara su im bili sid iali -IP RE mo re enz – n on |
- | 3.5 66 |
- | - | - | - | 2.5 63 |
- | - | ||
| 9.1 .1 |
lica la r ipa rtiz ion e d ei m i utu sen za ap p re |
- | - | - | - | - | - | 2.5 63 |
- | - | ||
| 9.1 .2 |
lica ndo la rip art izio de i m utu i (c app ne on zia ) ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9.1 .3 |
lica ndo la rip art izio de i m utu i (s app ne enz a zia ) ga ran |
- | 3.5 66 |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| 9, 2 |
Esp osi zio ni g ntit e d a ip che be ni ote ara su im bili sid iali – I PR E mo re enz |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9, 3 |
Esp osi zio ni g ntit e d a ip che im bili ote ara su mo esi de nzi ali -IP RE no n r – n on |
45 4 |
158 | - | - | - | - | 5.7 99 |
- | - | ||
| 9.3 .1 |
lica la r ipa rtiz ion e d ei m i utu sen za ap p re |
13 | - | - | - | - | - | 5.7 99 |
- | - | ||
| 9.3 .2 |
lica ndo la rip art izio dei utu i (c ap p ne m on zia ) ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9.3 .3 |
ga lica ndo la rip izio dei i (s art utu ap p ne m enz a zia ) ran |
44 1 |
158 | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9, 4 |
ga Esp osi zio ni g ntit e d a ip che im bili ote ara su mo esi de nzi ali – IP RE no n r |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 9, 5 |
Ac isiz ion vilu uzi e ( AD C) str qu e, s pp o e co on |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 10 | osi zio ni i i de Esp tat o d fau lt n s |
- | - | - | - | - | - | 12. 714 |
- | - | ||
| EU 10 a |
Cre dit i ve ti e im alu ion taz rso en pre se con un a v e erit i cr edi ine de l m o d to a b e t rev erm |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| EU 10 b |
Org ani i di inv im olle ttiv o ( OI C) est ent sm o c |
- | - | - | - | - | - | 2.5 68 |
- | - | ||
| EU 10 c |
izio ni Alt re pos |
- | - | - | - | - | - | 88 1.8 41 |
- | - | ||
| 11 | No lica bile n a pp |
|||||||||||
| EU 11c |
TO TA LE |
1.0 12. 49 3 |
3.7 24 |
- | 3.0 55 .65 8 |
- | - | 1.6 63 .81 4 |
- | - |
| Cla ssi |
di osi zio ni esp |
130 % |
150 % |
250 % |
po 370 % |
40 0% |
125 0% |
Alt ri |
To tal e |
Di c di rat ui p rive |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| s | t | u | v | w | x | y | ing | |||
| 1 | Am mi nis zio ni c rali o b che ali tra ent ntr an ce |
- | - | 189 .18 2 |
- | - | - | - | 12. 35 4.1 31 |
5.0 54 .25 7 |
| 2 | Org ani i de l se tto bb lico art nti sm re pu no n a pp ene |
- | - | - | - | - | - | - | 43 .18 9 |
43 .18 9 |
| alle min istr azi i ce ali ntr am on |
||||||||||
| EU 2a |
inis zio ni r ion ali rità ali A tra uto loc mm eg o a |
- | - | - | - | - | - | - | 8.2 39 |
8.2 39 |
| EU 2b |
Org ani i de l se bb lico tto sm re pu |
- | - | - | - | - | - | - | 34 .95 0 |
34 .95 0 |
| 3 | Ba nch ult ilat li d i sv ilup e m era po |
- | - | - | - | - | - | - | 172 .36 0 |
135 .177 |
| EU 3a |
Org ani zio ni i zio nal i nte zza rna |
- | - | - | - | - | - | - | 1.9 67. 26 4 |
- |
| 4 | Ent i |
- | 127 .67 0 |
- | - | - | - | - | 1.4 44 .36 2 |
367 .74 0 |
| 5 | Ob blig azi i ga tite on ran |
- | - | - | - | - | - | - | 232 .01 7 |
- |
| 6 | Im pre se |
- | 38 .32 2 |
- | - | - | - | - | 1.6 21. 917 |
299 .82 7 |
| 6, 1 |
di c ui f ina nzi ent i sp eci aliz zat i am |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 7 | Esp osi zio ni d a d eb ito sub ord ina nti di to tru e s me ita le cap |
- | 212 .18 9 |
637 .88 7 |
- | - | - | - | 872 .58 0 |
66 0.3 91 |
| EU 7a |
Esp osi zio ni d a d ebi sub ord ina to to |
- | 212 .18 9 |
- | - | - | - | - | 212 .18 9 |
- |
| EU 7b |
Str i di ita le ent um ca p |
- | - | 637 .88 7 |
- | - | - | - | 66 0.3 91 |
66 0.3 91 |
| 8 | Esp osi zio ni a l de lio tta g |
- | - | - | - | - | - | - | 23 .94 9 4.1 |
23 .94 9 4.1 |
| 9 | Esp osi zio ni g ntit e d a ip che be ni i ob ili ote ara su mm ed osi zio ni A DC esp |
- | 96 | - | - | - | - | 36 5 |
35 .04 6 |
35 .04 6 |
| 9.1 | Esp osi zio ni g ntit e d a ip che be ni ote ara su im bili sid iali -IP RE mo re enz – n on |
- | - | - | - | - | - | 228 | 6.9 86 |
6.9 86 |
| 9.1 .1 |
lica la r ipa rtiz ion e d ei m i utu sen za ap p re |
- | - | - | - | - | - | - | 2.5 63 |
2.5 63 |
| 9.1 .2 |
lica rip izio i m i (c ndo la art de utu app ne on zia ) ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 9.1 .3 |
lica ndo la rip izio de i m i (s art utu app ne enz a zia ) |
- | - | - | - | - | - | 228 | 4.4 22 |
4.4 22 |
| 9, 2 |
ga ran Esp osi zio ni g ntit e d a ip che be ni ote ara su im bili sid iali – I PR E mo re enz |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 9, 3 |
Esp osi zio ni g ntit e d a ip che im bili ote ara su mo no n ide nzi ali -IP RE |
- | - | - | - | - | - | 137 | 27. 96 5 |
27. 96 5 |
| 9.3 .1 |
res – n on lica la r rtiz ion e d ei m i utu |
137 | 27. 36 6 |
27. 36 6 |
||||||
| 9.3 .2 |
ipa sen za ap p re lica rip izio dei i (c ndo la art utu ap p ne m on zia |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- | - | - |
| 9.3 .3 |
) ga ran lica ndo la rip izio dei i (s art utu ap p ne m enz a zia ) ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | 59 9 |
59 9 |
| 9, 4 |
Esp osi zio ni g ntit e d a ip che im bili ote ara su mo esi nzi ali de – IP RE no n r |
- | 96 | - | - | - | - | - | 96 | 96 |
| 9, 5 |
Ac isiz ion vilu uzi e ( AD C) str qu e, s pp o e co on |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 10 | Esp osi zio ni i o d i de fau lt tat n s |
- | 17. 24 3 |
- | - | - | - | - | 29 .95 7 |
29 .95 7 |
| EU 10 a |
Cre dit i ve ti e im alu ion taz rso en pre se con un a v e de l m erit o d i cr edi a b ine to e t rev erm |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| EU 10 b |
Org OI C) ani i di inv est im ent olle ttiv o ( sm o c |
- | - | 7.6 01 |
- | - | - | - | 13. 108 |
13. 108 |
| EU 10 c |
Alt izio ni re pos |
- | - | - | - | - | - | - | 1.2 88 .69 0 |
1.2 88 .69 0 |
| 11 | No lica bile n a pp |
|||||||||
| EU 11c |
T OT AL E |
- | 39 5.5 19 |
83 4.6 70 |
- | - | - | 36 5 |
24 .19 8.5 69 |
12. 05 1.3 30 |
| Esposizioni in strumenti di capitale | Esposizioni per cassa |
Esposizioni fuori bilancio |
Importo dell'esposizione ponderato per il rischio |
|
|---|---|---|---|---|
| a | b | c | ||
| Totale | 660.391 | - | 1.594.721 |
Si espongono nel seguito le principali informazioni quantitative per i portafogli assoggettati ai modelli interni.
| A-I RB |
Int allo di PD erv |
osi zio ni i Esp n bila nci o |
ni fuo Esp osi zio ri b ilan cio pre -C CF |
C io po CF ed m nd to pe era r l'es siz ion po e |
Esp osi zio ne po C CF st- e po CR st- M |
ia po PD ed m nd ta pe era r l'es siz ion po e ( %) |
di de Nu me ro bit ori |
ia po LG D m ed nd ta era pe r l'es siz ion po e ( %) |
Du edi rat a m a nd ta po era pe r l'es siz ion po e (an ni) |
Im rto po de siz io ll'e spo nd to pe ne po era r il risc hio do po l'ap lica zio ne de p i fa tto ri d i teg sos no |
De li im nsi tà deg lle esp rti de po ni po osi zio nd ti p er il ri era sch io |
lla pe Im rto de po rdi ta att esa |
Re i val ttif ich e d e acc ore ant on a- nti me |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | ||
| da 0, 00 0, 15 a < |
3.2 44 .91 0 |
3.7 47. 26 0 |
34 % |
4.5 24 .86 5 |
0, 05 % |
7.6 34 |
40 68 % , |
1 | 46 6.4 38 |
10, 31% |
92 0 |
( ) 595 |
|
| da 0, 00 0, 10 a < |
3.2 44 .91 0 |
3.7 47. 26 0 |
34 % |
4.5 24 .86 5 |
0, 05 % |
7.6 34 |
40 68 % , |
1 | 46 6.4 38 |
10, 31% |
92 0 |
( ) 595 |
|
| da 0, 10 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 15 0, 25 a < |
8 | 158 | 7% | 19 | 0, 13% |
16 | 30 11% , |
3 | 4 | 18, 84 % |
- | - | |
| da 0, 25 0, 50 a < |
4.2 59 .61 3 |
3.1 03 47. 4 |
37% | 28 .89 9 5.4 |
0, 31% |
10. 166 |
23% 41, |
2 | 1.8 270 51. |
34 10% , |
6.8 79 |
( 3.4 26) |
|
| da 0, 50 0, 75 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 75 2, 50 a < |
3.9 30 .46 8 |
2.2 97. 69 4 |
37% | 4.7 85 .12 8 |
1, 13% |
13. 45 2 |
40 89 % , |
2 | 2.7 92 .90 1 |
58 37% , |
22. 06 6 |
( 7.2 30 ) |
|
| da 0, 75 1, 75 a < |
2.7 69 .48 4 |
1.6 45 .117 |
38 % |
3.3 87. 20 4 |
0, 84 % |
8.3 98 |
41, 00 % |
2 | 1.8 37. 545 |
54 25% , |
11.7 19 |
( 3.1 99 ) |
|
| - Im pre se - Alt re A IRB |
da 2, 1, 75 5 a < |
1.16 0.9 85 |
65 2.5 77 |
36 % |
1.3 97. 92 4 |
81% 1, |
5.0 54 |
40 64 % , |
2 | 95 5.3 56 |
68 34 % , |
10. 34 8 |
( 4.0 32) |
| da 2, 50 10 00 a < , |
45 6.1 49 |
231 .41 8 |
36 % |
53 8.9 52 |
4, 58 % |
3.1 08 |
39 48 % , |
2 | 45 5.2 12 |
84 46 % , |
9.7 29 |
( 23) 4.3 |
|
| da 2, 5 a < 5 |
45 2.7 25 |
23 0.4 51 |
36 % |
535 .27 3 |
4, 58 % |
3.0 70 |
39 55% , |
2 | 45 3.8 03 |
84 78% , |
9.6 98 |
( 15) 4.3 |
|
| da 0 5 a < 1 |
3.4 24 |
96 7 |
26% | 3.6 79 |
4, 17% |
38 | 28 88 % , |
2 | 09 1.4 |
38 30 % , |
32 | ( 8) |
|
| da 10, 00 10 0, 00 a < |
176 .06 3 |
77. 20 2 |
38 % |
20 5.7 41 |
13, 15% |
2.2 50 |
37, 57% |
2 | 237 .78 5 |
115 57% , |
9.9 84 |
( ) 5.5 43 |
|
| da 10 20 a < |
164 .16 3 |
74 .25 7 |
38 % |
192 .67 0 |
11, 84 % |
1.9 75 |
37, 90 % |
2 | 221 .217 |
114 82% , |
8.5 56 |
( 22) 4.8 |
|
| da 20 30 a < |
1.77 4 |
351 | 22% | 1.8 51 |
18, 99 % |
49 | 13, 50% |
1 | 43 6 |
23 57% , |
30 | ( 12) |
|
| da 30 00 a , < 1 00 00 , |
10. 127 |
2.5 94 |
39 % |
11.2 20 |
34 69 % , |
226 | 35 93 % , |
2 | 16. 131 |
143 77% , |
1.3 98 |
( 9) 70 |
|
| 100 00 ( def lt) au , |
176 .22 5 |
15. 60 3 |
7% | 183 .05 9 |
100 00 % , |
1.2 54 |
89 72% , |
1 | 267 .40 8 |
146 08 % , |
141 .92 2 |
( 141 .26 9) |
|
| To tal iale (c las di e p arz se osi zio ni) esp |
12. 24 3.4 36 |
9.5 16. 36 8 |
36 % |
15. 66 6.6 64 |
1, 97% |
37. 88 0 |
41, 43 % |
2 | 6.0 71. 016 |
38 75% , |
191 .50 1 |
( 7) 162 .38 |
|
| To tal e ( tut te osi zio ni A esp |
si d i le c las IRB ) |
26 .06 6.2 34 |
11.4 29 .44 3 |
36 % |
30 .27 4.6 05 |
68 8.9 46 |
3 | 10. 479 .27 5 |
34 61% , |
416 .06 4 |
( 5) 379 .53 |
| F-I RB |
Int allo di PD erv |
Esp osi zio ni i n bila nci o |
ni fuo Esp osi zio ri b ilan cio pre -C CF |
C io po CF ed m nd to pe era r l'es siz ion po e |
Esp osi zio ne po C CF st- e po CR M st- |
ia po PD ed m nd ta pe era r l'es siz ion po e ( %) |
Nu di de me ro bit ori |
ia po LG D m ed nd ta era pe r siz ion l'es po e ( %) |
Du edi rat a m a nd ta po era pe r siz ion l'es po e (an ni) |
Im rto po de siz io ll'e spo nd to pe ne po era r il risc hio do po l'ap lica zio ne de p i fa ri d i tto teg sos no |
De li im nsi tà deg lle esp rti de po ni po osi zio nd ti p er il ri era sch io |
lla pe Im de rto po rdi ta att esa |
Re i val ttif ich e d e acc ore ant on a- nti me |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | ||
| da 0, 00 0, 15 a < |
58 1.9 35 |
762 .06 7 |
2% | 597 .49 2 |
0, 05 % |
222 | 40 04 % , |
3 | 104 .09 2 |
17, 42% |
120 | ( 111) |
|
| da 0, 00 0, 10 a < |
58 1.9 35 |
762 .06 7 |
2% | 597 .49 2 |
0, 05 % |
222 | 40 04 % , |
3 | 104 .09 2 |
42% 17, |
120 | ( 111) |
|
| da 0, 10 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 15 0, 25 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 25 0, 50 a < |
93 5.1 10 |
512 .34 4 |
5% | 96 1.0 94 |
0, 30 % |
274 | 40 54% , |
3 | 46 6.9 72 |
48 59% , |
1.17 2 |
( 613 ) |
|
| da 0, 50 0, 75 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 75 2, 50 a < |
55 4.8 22 |
54 2.4 16 |
17% | 64 8.6 54 |
0, 93 % |
189 | 22, 91% |
3 | 29 5.0 98 |
45 49 % , |
1.4 61 |
( ) 552 |
|
| da 0, 75 1, 75 a < |
50 4.0 19 |
50 9.1 83 |
18% | 59 6.3 53 |
0, 86 % |
133 | 21, 38 % |
3 | 24 4.8 53 |
41, 06 % |
1.0 88 |
( 28 0) |
|
| Im pre se - Alt |
da 2, 1, 75 5 a < |
50 .80 2 |
33 .23 3 |
5% | 52. 30 1 |
77% 1, |
56 | 40 33 % , |
3 | 50 .24 5 |
96 07% , |
373 | ( 272 ) |
| FIR B re |
da 2, 50 10 00 a < , |
7.3 57 |
16. 38 7 |
- | 7.3 98 |
4, 65% |
26 | 40 39 % , |
3 | 9.6 19 |
130 02% , |
139 | ( ) 65 |
| da 2, 5 a < 5 |
7.3 57 |
16. 38 7 |
- | 7.3 98 |
4, 65% |
26 | 40 39 % , |
3 | 9.6 19 |
130 02% , |
139 | ( ) 65 |
|
| da 5 a < 1 0 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 10, 00 10 0, 00 a < |
1.2 61 |
12. 35 6 |
7% | 2.1 15 |
09 % 11, |
22 | 40 23% , |
3 | 3.7 42 |
176 91% , |
94 | ( 38 ) |
|
| da 10 20 a < |
1.2 60 |
12. 35 6 |
7% | 2.1 15 |
11, 09 % |
21 | 40 23% , |
3 | 3.7 42 |
176 91% , |
94 | ( ) 38 |
|
| da 20 30 a < |
- | - | 22% | - | 27, 27% |
1 | 45 00 % , |
3 | - | 247 37% , |
- | - | |
| da 30 00 a , < 1 00 00 , |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| ( def lt) 100 00 au , |
105 | 2.7 75 |
- | 105 | 100 00 % , |
5 | - | 3 | - | - | - | ( 41) |
|
| To tal e p arz osi zio ni) esp |
iale di (c las se |
2.0 80 .58 9 |
1.8 48 .34 5 |
7% | 2.2 16. 85 9 |
0, 45% |
738 | 35 24% , |
3 | 879 .52 3 |
39 67% , |
2.9 86 |
( ) 1.4 20 |
| To tal e ( le c las si d i tut te osi zio ni F IRB ) esp |
2.0 80 .58 9 |
1.8 48 .34 5 |
7% | 2.2 16. 85 9 |
738 | 3 | 879 .52 3 |
39 67% , |
2.9 86 |
( 20 ) 1.4 |
| A-I RB |
Int allo di PD erv |
osi zio ni i Esp n bila nci o |
ni fuo Esp osi zio ri b ilan cio pre -C CF |
C io po CF ed m nd to pe era r l'es siz ion po e |
Esp osi zio ne po C CF st- e po CR st- M |
ia po PD ed m nd ta pe era r l'es siz ion po e ( %) |
di de Nu me ro bit ori |
ia po LG D m ed nd ta era pe r l'es siz ion po e ( %) |
Du edi rat a m a nd ta po era pe r l'es siz ion po e (an ni) |
Im rto po de ll'e siz io spo nd to pe ne po era r il risc hio do po l'ap lica zio ne de p i fa ri d i tto teg sos no |
li im nsi tà De deg lle esp rti de po ni po osi zio nd ti p er il ri era sch io |
lla pe Im rto de po rdi ta att esa |
Re i val ttif ich e d e acc ore ant on a- nti me |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | ||
| da 0, 00 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 00 0, 10 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 10 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 15 0, 25 a < |
915 | - | 14% | 915 | 0, 24% |
9 | 19, 39 % |
4 | 81 | 8, 90 % |
- | - | |
| da 0, 25 0, 50 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 50 0, 75 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 75 2, 50 a < |
8.7 60 .08 5 |
17. 55 4 |
38 % |
8.7 67. 107 |
1, 10% |
97. 196 |
17, 63 % |
5 | 2.0 41. 20 1 |
23 28 % , |
17. 08 2 |
( 01) 9.8 |
|
| Re tai |
da 0, 75 1, 75 a < |
97. 30 0 7.5 |
12. 130 |
37% | 7.6 02 2 .15 |
0, 94 % |
83 .42 9 |
61% 17, |
5 | 1.6 04 .83 4 |
21, 11% |
12. 60 9 |
( 6.5 52) |
| l - Ga zie ran im |
da 1, 75 2, 5 a < |
1.16 2.7 85 |
5.4 24 |
39 % |
1.16 4.9 55 |
2, 16% |
13. 767 |
17, 78% |
5 | 43 6.3 67 |
37, 46 % |
4.4 73 |
( ) 3.2 49 |
| bili ari mo AIR B |
da 2, 50 10 00 a < , |
422 .91 6 |
65 6 |
38 % |
423 .178 |
7, 67% |
4.9 00 |
17, 70% |
5 | 30 7.6 50 |
72, 70% |
5.7 46 |
( ) 4.3 08 |
| da 2, 5 a < 5 |
40 | - | - | 40 | 2, 80 % |
1 | 30 72% , |
5 | 29 | 73, 44 % |
- | - | |
| da 0 5 a < 1 |
422 .87 6 |
65 6 |
38 % |
423 .13 8 |
67% 7, |
4.8 99 |
70% 17, |
5 | 30 7.6 21 |
72, 70% |
46 5.7 |
( 4.3 08 ) |
|
| da 10, 00 10 0, 00 a < |
127 .30 9 |
138 | 40 % |
127 .36 4 |
17, 82% |
1.4 89 |
17, 69 % |
5 | 123 .93 2 |
97, 31% |
4.0 01 |
( 12) 3.7 |
|
| da 10 20 a < |
122 .93 2 |
30 | 39 % |
122 .94 4 |
17, 48 % |
1.4 41 |
17, 81% |
5 | 120 .22 2 |
97, 79% |
3.8 28 |
( ) 3.4 85 |
|
| da 20 30 a < |
4.3 77 |
108 | 40 % |
4.4 20 |
27, 27% |
48 | 14, 36 % |
5 | 3.7 10 |
83 93 % , |
173 | ( 227 ) |
|
| da 30 00 a , < 1 00 00 , |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 100 00 ( def lt) au , |
102 .86 0 |
34 5 |
40 % |
102 .99 7 |
100 00 % , |
1.6 23 |
32, 40 % |
4 | 86 .60 0 |
84 08 % , |
26 .26 4 |
( 37. 974 ) |
|
| To tal e p arz osi zio ni) esp |
iale (c las di se |
9.4 14. 08 4 |
18. 69 3 |
38 % |
9.4 21. 561 |
2, 70% |
105 .217 |
17, 80 % |
5 | 2.5 59 .46 5 |
27, 17% |
53 .09 3 |
( 55 .79 6) |
| si d i To tal e ( tut te le c las osi zio ni A IRB ) esp |
26 .06 6.2 34 |
11.4 29 .44 3 |
36 % |
30 .27 4.6 05 |
68 8.9 46 |
3 | 10. 479 .27 5 |
34 61% , |
416 .06 4 |
( 5) 379 .53 |
| A-I RB |
Int allo di PD erv |
osi zio ni i Esp n bila nci o |
ni fuo Esp osi zio ri b ilan cio pre -C CF |
C io po CF ed m nd to pe era r l'es siz ion po e |
Esp osi zio ne po C CF st- e po CR st- M |
ia po PD ed m nd ta pe era r l'es siz ion po e ( %) |
di de Nu me ro bit ori |
ia po LG D m ed nd ta era pe r l'es siz ion po e ( %) |
Du edi rat a m a nd ta po era pe r l'es siz ion po e (an ni) |
Im rto po de ll'e siz io spo nd to pe ne po era r il risc hio do po l'ap lica zio ne de p i fa ri d i tto teg sos no |
li im nsi tà De deg lle esp rti de po ni po osi zio nd ti p er il ri era sch io |
lla pe Im rto de po rdi ta att esa |
Re i val ttif ich e d e acc ore ant on a- nti me |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | ||
| da 0, 00 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 00 0, 10 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 10 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 15 0, 25 a < |
175 .32 6 |
103 .20 9 |
175 % |
35 8.9 79 |
0, 24% |
185 .89 7 |
50 00 % , |
3 | 22. 379 |
6, 23% |
43 1 |
( 217 ) |
|
| da 0, 25 0, 50 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 50 0, 75 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 75 2, 50 a < |
68 .30 4 |
59 .10 4 |
115 % |
139 .86 2 |
1, 44 % |
48 .05 7 |
50 00 % , |
2 | 34 .96 2 |
25, 00 % |
1.0 06 |
( ) 217 |
|
| Re tai |
da 0, 75 1, 75 a < |
36 .24 5 |
37. 00 5 |
% 117 |
81. 275 |
0, 99 % |
28 .56 1 |
50 00 % , |
2 | 314 15. |
18, 84 % |
40 0 |
( ) 45 |
| l - Ro ive tat |
da 1, 75 2, 5 a < |
32 .05 9 |
22. 09 9 |
112 % |
58 .58 7 |
2, 07% |
19. 49 6 |
50 00 % , |
2 | 19. 64 8 |
33 54% , |
60 6 |
( ) 172 |
| alif ica te qu AIR B |
da 2, 50 10 00 a < , |
104 .54 8 |
14. 129 |
168 % |
141 .69 5 |
9, 40 % |
56 .86 2 |
50 00 % , |
3 | 127 .76 5 |
90 17% , |
6.6 57 |
( ) 2.5 03 |
| da 2, 5 a < 5 |
45 9 |
160 | 175 % |
82 2 |
2, 79% |
44 5 |
50 00 % , |
2 | 33 6 |
40 86 % , |
11 | ( 4) |
|
| da 0 5 a < 1 |
104 .08 9 |
13. 96 9 |
168 % |
140 .87 3 |
9, % 44 |
56 .41 7 |
50 00 % , |
3 | 127 .42 9 |
90 46 % , |
6.6 45 |
( 2.4 99 ) |
|
| da 10, 00 10 0, 00 a < |
9.9 15 |
1.3 37 |
101 % |
15. 66 1 |
26 56% , |
53 .65 3 |
50 00 % , |
2 | 22. 472 |
143 49 % , |
2.0 80 |
( 3) 38 |
|
| da 10 20 a < |
1.2 24 |
68 1 |
117 % |
2.2 09 |
17, 48 % |
58 6 |
50 00 % , |
2 | 2.7 80 |
125 82% , |
193 | ( 19) |
|
| da 20 30 a < |
5.8 60 |
612 | 77% | 10. 34 4 |
27, 27% |
51. 53 3 |
50 00 % , |
1 | 15. 04 8 |
145 47% , |
1.4 10 |
( 135 ) |
|
| da 30 00 a , < 1 00 00 , |
2.8 31 |
43 | 175 % |
3.1 07 |
30 65% , |
1.5 34 |
50 00 % , |
3 | 4.6 44 |
149 48 % , |
476 | ( ) 229 |
|
| 100 00 ( def lt) au , |
30 .43 3 |
53 2 |
- | 48 .28 4 |
100 00 % , |
14. 719 |
44 00 % , |
1 | 42 .10 2 |
87, 20 % |
17. 871 |
( 21. 78 9) |
|
| To tal e p arz osi zio ni) esp |
iale (c las di se |
38 8.5 26 |
178 .31 0 |
154 % |
70 4.4 80 |
9, 74% |
35 9.1 88 |
49 59% , |
2 | 249 .67 9 |
35 44 % , |
28 .04 5 |
( 25 .10 9) |
| si d i To tal e ( tut te le c las osi zio ni A IRB ) esp |
26 .06 6.2 34 |
11.4 29 .44 3 |
36 % |
30 .27 4.6 05 |
68 8.9 46 |
3 | 10. 479 .27 5 |
34 61% , |
416 .06 4 |
( 5) 379 .53 |
| A-I RB |
Int allo di PD erv |
osi zio ni i Esp n bila nci o |
ni fuo Esp osi zio ri b ilan cio pre -C CF |
C io po CF ed m nd to pe era r l'es siz ion po e |
Esp osi zio ne po C CF st- e po CR st- M |
ia po PD ed m nd ta pe era r l'es siz ion po e ( %) |
di de Nu me ro bit ori |
ia po LG D m ed nd ta era pe r l'es siz ion po e ( %) |
Du edi rat a m a nd ta po era pe r l'es siz ion po e (an ni) |
Im rto po de ll'e siz io spo nd to pe ne po era r il risc hio do po l'ap lica zio ne de p i fa ri d i tto teg sos no |
li im nsi tà De deg lle esp rti de po ni po osi zio nd ti p er il ri era sch io |
lla pe Im rto de po rdi ta att esa |
Re i val ttif ich e d e acc ore ant on a- nti me |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | ||
| da 0, 00 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 00 0, 10 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 10 0, 15 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 15 0, 25 a < |
18. 92 6 |
58 6.9 55 |
- | 20 .53 7 |
0, 24% |
242 .59 2 |
30 58 % , |
4 | 2.5 05 |
12, 20 % |
15 | ( 14) |
|
| da 0, 25 0, 50 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 50 0, 75 a < |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| da 0, 75 2, 50 a < |
2.8 07. 410 |
78 5.1 38 |
39 % |
3.1 19. 88 4 |
1, 46 % |
169 .90 2 |
28 34 % , |
4 | 94 7.4 90 |
30 37% , |
13. 075 |
( ) 4.2 06 |
|
| da 0, 75 1, 75 a < |
56 .90 0 1.7 |
413 .48 6 |
40 % |
1.9 22. 39 4 |
04 % 1, |
110 .44 1 |
27, 75% |
4 | 520 .65 2 |
27, 08 % |
72 5.5 |
( 8) 1.71 |
|
| l – Alt Re tai |
da 1, 75 2, 5 a < |
1.0 50 .50 9 |
371 .65 2 |
38 % |
1.19 7.4 90 |
2, 15% |
59 .46 1 |
29 29% , |
3 | 426 .83 8 |
35 64% , |
7.5 03 |
( 87) 2.4 |
| re A IRB |
da 2, 50 10 00 a < , |
764 .09 4 |
277 .25 6 |
33% | 86 7.7 88 |
6, 08 % |
97. 66 8 |
27, 28 % |
3 | 29 0.7 33 |
33 50% , |
14. 232 |
( 52) 6.4 |
| da 2, 5 a < 5 |
30 6.0 85 |
86 .00 4 |
47% | 35 0.2 41 |
4, 36 % |
18. 35 4 |
28 46 % , |
2 | 114 .81 6 |
32, 78% |
4.3 19 |
( 1.9 51) |
|
| da 0 5 a < 1 |
8.0 09 45 |
191 .25 1 |
26% | 8 517 .54 |
24% 7, |
79 .31 4 |
26 48 % , |
3 | .91 175 7 |
33 99 % , |
9.9 12 |
( 02 ) 4.5 |
|
| da 10, 00 10 0, 00 a < |
253 .42 9 |
52. 152 |
45% | 28 6.8 91 |
18, 08 % |
29 .58 2 |
27, 56% |
3 | 137 .25 8 |
47, 84 % |
14. 44 0 |
( 74) 7.2 |
|
| da 10 20 a < |
181 .35 3 |
34 .50 6 |
53% | 20 6.6 80 |
14, 79% |
8.5 94 |
27, 12% |
3 | 90 .52 4 |
43 80 % , |
8.2 62 |
( 52) 4.1 |
|
| da 20 30 a < |
52. 98 5 |
14. 217 |
30 % |
59 .56 2 |
24 87% , |
17.7 31 |
27, 10% |
2 | 30 .66 3 |
51, 48 % |
4.0 20 |
( 1.8 84 ) |
|
| da 30 00 a , < 1 00 00 , |
19. 09 2 |
3.4 29 |
32% | 20 .64 9 |
31, 49 % |
3.2 57 |
33 37% , |
2 | 16. 070 |
77, 82% |
2.1 58 |
( 37) 1.2 |
|
| 100 00 ( def lt) au , |
176 .32 9 |
14. 571 |
8% | 186 .79 9 |
100 00 % , |
19. 39 2 |
64 14% , |
2 | 221 .12 9 |
118 38 % , |
101 .66 4 |
( 118 .29 7) |
|
| To tal e p arz osi zio ni) esp |
iale (c las di se |
4.0 20 .18 8 |
1.71 6.0 72 |
25% | 4.4 81. 90 0 |
7, 52% |
559 .13 6 |
29 59% , |
3 | 1.5 99 .115 |
35 68 % , |
143 .42 5 |
( 136 .24 3) |
| To tal e ( tut te le c las si d i osi zio ni A IRB ) esp |
26 .06 6.2 34 |
11.4 29 .44 3 |
36 % |
30 .27 4.6 05 |
68 8.9 46 |
3 | 10. 479 .27 5 |
34 61% , |
416 .06 4 |
( 5) 379 .53 |
| 30/06/2025 | |||
|---|---|---|---|
| Importo dell'esposizione ponderato per il rischio prima dei derivati su crediti |
Importo effettivo dell'esposizione ponderato per il rischio |
||
| a | b | ||
| 1 | Amministrazioni centrali e banche centrali – F-IRB | - | - |
| EU 1a Amministrazioni regionali e autorità locali – F-IRB | - | - | |
| EU 1b Organismi del settore pubblico – F-IRB | - | - | |
| 2 | Amministrazioni centrali e banche centrali – A-IRB | - | - |
| EU 2a Amministrazioni regionali e autorità locali – A-IRB | - | - | |
| EU 2b Organismi del settore pubblico – A-IRB | - | - | |
| 3 | Enti – F-IRB | - | - |
| 5 | Imprese – F-IRB | 879.523 | 879.523 |
| EU 5a Imprese – in generale | 879.523 | 879.523 | |
| EU 5b Imprese – finanziamenti specializzati | - | - | |
| EU 5c Imprese – crediti acquistati | - | - | |
| 6 | Imprese – A-IRB | 6.071.016 | 6.071.016 |
| EU 6a Imprese – in generale | 6.071.016 | 6.071.016 | |
| EU 6b Imprese – finanziamenti specializzati | - | - | |
| EU 6c Imprese – crediti acquistati | - | - | |
| EU 8a Al dettaglio – A-IRB | 4.408.259 | 4.408.259 | |
| 9 | Al dettaglio – rotative qualificate (QRRE) | 249.679 | 249.679 |
| 10 | Al dettaglio – garantite da beni immobili residenziali | 2.559.465 | 2.559.465 |
| EU10a Al dettaglio – crediti acquistati | - | - | |
| EU10b Al dettaglio – altre esposizioni al dettaglio | 1.599.115 | 1.599.115 | |
| 17 | Esposizioni in base all'F-IRB | 879.523 | 879.523 |
| 18 | Esposizioni in base all'A-IRB | 10.479.275 | 10.479.275 |
| 19 | Totale delle esposizioni | 11.358.798 | 11.358.798 |
| nic di a zio ris chi i cr edi Tec he tte del o d to nua ne |
Met odi di atte nua dito l ca cre ne |
zio del ris chi o d i ne lco lo d li RW EA eg |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A-I RB |
Pro ion e d el c red ito di t tez ion ito di t ipo FCP Pro tez e d el c red le ( ) rea ale ( UFC P) per son |
ipo | |||||||||||||
| Tot le esp ale del osi zio ni |
i esp Par te d ni cop osi zio da erte gar ie rea anz li fina nzia rie (% ) |
Par te d i es |
izio ni c pos ope mis am i esp Par te d ni cop osi zio da erte gar ie imm anz i (% obi liar ) |
da altr rte e g ara sib ili (% ) i esp Par te d ni cop osi zio da erte cre diti (% ) |
nzi ali e re i esp Par te d ni cop osi zio da erte altr nzie e g ara rea ni ma li su be iali (% ) ter |
Par te d i es pos |
izio ni c rte ope dito di cre i esp Par te d ni cop osi zio erte da dep osi ti in con tan te ( %) |
da altr i tip i di pro tipo le ( %) rea i esp Par te d ni cop osi zio da erte po i ass lizz e d icu ion e vita raz (% ) |
ion e d el tez i esp Par te d ni cop osi zio da erte stru nti det me ti d a ter enu zi (% ) |
i esp Par te d ni cop osi zio erte da gar ie per anz ali ( %) son |
i esp Par te d ni cop osi zio da erte der ivat i su cre diti (% ) |
RW EA za effe sen i sos tti d titu zio ne (so lo e ffet ti d i ridu zio ne) |
RW EA eff ett i con di s ituz ion ost e (e i ridu ti s ia d ffet di sos zio che ne titu zio ne) |
||
| Am min istr azio ni |
a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | |
| 1 | tra li e cen ban che ntra li ce |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2 | Am min istr azio ni ion ali e reg à lo aut orit cal i |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3 | l set Org ani i de sm ubb lico tor e p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5 | Imp res e |
15.6 66. 664 |
0,8 2% |
3,9 1% |
3,9 1% |
- | - | - | - | - | - | - | - | 6.0 71.0 16 |
6.0 71.0 16 |
| 5,1 | in gen Imp res e – le era |
15.6 66. 664 |
0,8 2% |
3,9 1% |
3,9 1% |
- | - | - | - | - | - | - | - | 6.0 71.0 16 |
6.0 71.0 16 |
| 5,2 | Im pre se – fina nzia nti me cia lizz ati spe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5,3 | Imp e – cre res diti ista ti ac qu |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 6 | Al d lio etta g |
14.6 07. 941 |
1,01 % |
67, 32% |
67, 32% |
- | - | - | - | - | - | - | - | 4.4 08. 259 |
4.4 08. 259 |
| 6,1 | Al de lio - tta g Rot ativ e lific ate qua |
704 .48 0 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 249 .67 9 |
249 .67 9 |
| 6,2 | Al de lio – tta g ite da ant gar ben i im bili mo ide nzia li res |
9.4 21.5 61 |
- | 100 ,12% |
100 ,12% |
- | - | - | - | - | - | - | - | 2.5 59. 465 |
2.5 59. 465 |
| 6,3 | lio – Al d etta g cre diti ista ti ac qu |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 6,4 | Al d etta lio – g altr sizi oni e e spo lio al d etta g |
4.4 81.9 00 |
3,3 0% |
8,9 4% |
8,9 4% |
- | - | - | - | - | - | - | - | 1.59 9.11 5 |
1.59 9.11 5 |
| 7 | Tot ale |
30. 274 .60 5 |
0,9 2% |
34, 51% |
34, 51% |
- | - | - - |
- | - | - | - | 10.4 79. 275 |
10.4 79. 275 |
| Tot ale del |
Tec nic he di a zio del ris chi o d i cr edi tte to nua ne |
Met odi di atte nua di c red ito nel cal |
zio del ris chi ne o col o d li RW EA eg |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ion ito di t ipo FCP Pro tez e d el c red le ( ) rea |
Pro ion e d tez tipo pe rso |
el c red ito di nal e ( UFC P) |
|||||||||||||
| Par te d |
Par te d i es |
izio ni c da altr nzi ali rte pos ope e g ara e re mis sib ili (% ) am |
Par te d i es izio ni c da altr i tip i di ion e d el rte tez pos ope pro dito di tipo le ( %) cre rea |
RW EA sen |
RW EA eff i ett con |
||||||||||
| F-IR B |
le esp osi zio ni |
i esp ni cop osi zio erte da gar ie rea anz li fina nzia rie (% ) |
i esp Par te d ni cop osi zio erte da gar ie imm anz i (% obi liar ) |
i esp Par te d ni cop osi zio da erte cre diti (% ) |
i esp Par te d ni cop osi zio da erte altr e gar ie rea anz ni ma li su be iali (% ) ter |
i esp Par te d ni cop osi zio da erte dep osi ti in con te ( %) tan |
i esp Par te d ni cop osi zio erte da po i ass lizz e d icu ita (% ion raz e v ) |
i esp Par te d ni cop osi zio erte da stru nti det me ti d a ter enu zi (% ) |
i esp Par te d ni cop osi zio da erte gar ie per anz ali ( %) son |
i esp Par te d ni cop osi zio erte da der ivat i su cre diti (% ) |
i sos tti d titu zio ne (so lo e ffet ti d i ridu zio ne) |
za effe di s ituz ion ost e (e i ridu ffet ti s ia d di sos zio che ne titu zio ne) |
|||
| Am min istr azio ni |
a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | |
| 1 | tra li e ban che cen li tra cen |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 2 | Am min istr azio ni ità ion ali e tor reg au ali loc |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 3 | l set Org ani i de sm tor ubb lico e p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 4 | Ent i |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 5 | Imp res e |
2.2 16.8 59 |
18,1 8% |
- | - | - | - | - | 2,2 1% |
- | 879 .52 3 |
879 .52 3 |
|||
| 5,1 | in gen Imp res e – le era |
2.2 16.8 59 |
18,1 8% |
- | - | - | - | - | 2,2 1% |
- | 879 .52 3 |
879 .52 3 |
|||
| 5,2 | Imp res e – fina nzia nti me cia lizz ati spe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 5,3 | Imp diti res e – cre uist ati acq |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 6 | Tot ale |
2.2 16.8 59 |
18,1 8% |
- | - | - | - | - | 2,2 1% |
- | 879 .52 3 |
879 .52 3 |
| Importo dell'esposizione ponderato per il rischio |
||
|---|---|---|
| a | ||
| 1 | Importo dell'esposizione ponderato per il rischio al termine del precedente periodo di riferimento | 11.261.765 |
| 2 | Dimensioni delle attività (+/-) | 232.550 |
| 3 | Qualità delle attività (+/-) | (71.068) |
| 4 | Aggiornamenti del modello (+/-) | - |
| 5 | Metodologia e politica (+/-) | - |
| 6 | Acquisizioni e dismissioni (+/-) | (62.466) |
| 7 | Oscillazioni del cambio (+/-) | (1.984) |
| 8 | Altro (+/-) | - |
| 9 | Importo dell'esposizione ponderato per il rischio al termine del periodo di riferimento | 11.358.798 |
| Valore contabile garantito | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile | di cui garantito | di cui garantito da garanzie finanziarie |
|||||
| non garantito | da garanzie reali |
di cui garantito da derivati su crediti |
|||||
| a | b | c | d | e | |||
| 1 | Prestiti e anticipazioni | 16.442.206 | 23.807.900 | 20.275.476 | 3.532.424 | - | |
| 2 | Titoli di debito | 11.090.681 | - | - | - | 0 | |
| 3 | Totale | 27.532.887 | 23.807.900 | 20.275.476 | 3.532.424 | - | |
| 4 | di cui esposizioni deteriorate | 49.609 | 205.985 | 148.723 | 57.261 | - | |
| EU-5 | di cui in stato di default | 49.609 | 205.985 | 0 | 0 | 0 |
Il Gruppo sta progressivamente implementando l'analisi dei rischi ambientali all'interno del proprio modello di business e sviluppando una strategia di decarbonizzazione di breve, medio/lungo termine che include obiettivi legati all'operatività aziendale e ai portafogli. Nel corso del 2024, in coerenza con il D.Lgs 125/2024, è stata effettuata l'analisi di doppia rilevanza che ha individuato i temi ambientali, sociali e di governance su cui il Gruppo ha sviluppato la propria Rendicontazione di Sostenibilità. Sono stati definiti obiettivi commerciali di breve termine (al 2025), medio termine inerenti l'attività di impresa (al 2030) e lungo termine (al 2040) correlati all'adesione alla NZBA che include la definizione di una strategia di decarbonizzazione sui settori ad alta intensità carbonica riconducibili al portafoglio crediti e titoli di proprietà. A seguito dell'adesione all'Alleanza (gennaio 2024) e dell'attività di analisi effettuata, Credem ha definito i primi target sui settori Petrolio & Gas e Produzione di energia. Gli obiettivi definiti prevedono la seguente diminuzione dell'intensità emissiva:
| Settore | 2030 | 2040 |
|---|---|---|
| Produzione di energia tCO2eq/Mwh) |
-76% | -100% |
| Petrolio e Gas (tCO2eq/Mj) | -25% | -69% |
Con riferimento alle attività svolte dal Gruppo, ai fini di un maggior allineamento dei propri portafogli alla Tassonomia europea, si rimanda a quanto esposto nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2024. In particolare, il Gruppo riconosce il valore della Tassonomia nel conferire al settore bancario un ruolo chiave nel promuovere gli investimenti sostenibili, al fine di perseguire la strategia dell'Unione Europea per lo sviluppo sostenibile e la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio (con una riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2050).
Pertanto, anche nel 2025, sono proseguite una serie di iniziative volte a favorire l'allineamento con la Tassonomia nella strategia aziendale, nella definizione degli obiettivi, nella definizione dei prodotti e negli impegni verso clienti e controparti. Le iniziative comprendono l'introduzione di regole e processi per la classificazione delle esposizioni creditizie in coerenza con i suddetti requisiti, consentendo così di indirizzare il portafoglio creditizio e identificare nuove opportunità di business, al fine di incrementare la quota di esposizioni allineate.
Al 31.12.2024, il Green Asset Ratio - Turnover Based ammonta a 1,20% ed include le seguenti tipologie di esposizioni:
Parallelamente, con specifico riferimento alle emissioni Scope 1 e Scope 2, il Gruppo ha pianificato un percorso per raggiungere la neutralità climatica dal 2025, anno dal quale le emissioni residue sono state compensate mediante un numero equivalente di crediti di carbonio, tramite un progetto di riforestazione. È stato infatti effettuato l'acquisto di un lotto di crediti di carbonio certificati Verified Carbon Standard (VCS), emessi dal principale standard internazionale VERRA, soggetti ad audit da parte di un ente terzo indipendente e riconosciuti dall'UNFCCC. Analoghi acquisti di crediti di carbonio saranno effettuati nei prossimi anni sulla base della consuntivazione annuale delle emissioni Scope 1 e 2 residue.
L'acquisto dei crediti di carbonio non sostituisce le azioni volte a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 (categoria 1), che il Gruppo si impegna a perseguire, tra l'altro, attraverso:
● installazione ed impiego di sistemi di controllo a distanza degli impianti (Building Energy Management Systems);
Nel 2025, inoltre, il Gruppo definirà un piano di transizione complessivo funzionale al raggiungimento dei target definiti nell'ambito della Net Zero Banking Alliance e per la progressiva riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2.
La tabella seguente riporta gli obiettivi riconducibili ai fattori ambientali, così come attualmente definiti, ma che potranno essere ulteriormente calibrati a seguito dall'attività progettuale di cui sopra e che impattano direttamente ed indirettamente sull'attività d'impresa, di medio termine (2030) rispetto ai dati del 2022 (baseline):
| Descrizione dell'obiettivo | Baseline 2022 tCO₂eq |
Consuntivo 2024 | Target 2030 |
|---|---|---|---|
| Emissioni Scope1: riduzione emissioni dirette di GHG provenienti da attività interne all'azienda (riscaldamento e auto aziendali) |
2.831,0 | +5% | -12,3% |
| Emissioni Scope2: riduzione emissioni indirette di GHG (market based) |
847,9 | -37% | – |
| Emissioni Scope2: riduzione emissioni indirette di GHG (location based) |
7.406,7 | +3%* | -22% |
| Emissioni Scope 3: riduzione emissioni indirette riconducibili all'attività dell'azienda (dovute al consumo di carta) |
330,7 | +3%** | -34% |
| Riduzione dei consumi energetici interni per edifici |
143.493 GJ | -9,3 | -18,3% |
*aumento principalmente riconducibile all'aumento dei fattori di emissione dell'energia elettrica per il mix di produzione dell'Italia. **aumento attribuibile all'aumento dei fattori di emissione utilizzati per la produzione della carta.
Nella tabella seguente sono riportati i nuovi obiettivi di pianificazione commerciale di breve termine inerenti finanziamenti/emissioni/investimenti ESG del Gruppo coerenti con la strategia di lungo termine prefissata:
| Obiettivi | Consuntivo 2024 | Target 2025 | Giugno 2025 |
|---|---|---|---|
| Aziende: Volumi erogati (lordi) in valore assoluto | 344 mln€ | 200 mln€ | 621.145.000 € |
| Credem incidenza erogato mutui residenziali "green" su mutui residenziali totali (esclusi quelli originati da Avvera) |
- | 19,00% | 33,90% |
| -Credem: AUM prodotti di investimento ESG della Casa sul totale AUM prodotti della Casa (stock) |
- | 42,00% | 47,50% |
| Privati: volume erogato Mutui residenziali (lordi) con APE in classi energetiche A e B su volume erogato complessivo Mutui residenziali (per Credito Emiliano ed Avvera) |
25% | 19% | 18% |
| Volumi erogato in prestiti green ai privati da parte di Avvera (società del Gruppo specializzata nel credito al consumo) |
- | 10 mln€ | 5.200.000 € |
| Area Wealth Management investimenti ESG | - | 42,00% | 45,80% |
| Aziende e Privati: Volumi leasing (erogato lordo) in valore assoluto (auto elettriche, fotovoltaico, immobili classe A e B) |
147 mln€ | 130* mln€ | 63.640.407 € |
| Controvalore esposizioni in settori a basso/ medio-basso rischio ambientale su totale portafoglio investimenti |
96,4% | 96,0% | 98,12% |
| Totale outstanding emissioni ESG/ Totale outstanding bonds |
61% | 50% | 58,00% |
| CEPB: AUM prodotti di investimento ESG della Casa sul totale AUM prodotti della Casa (stock) |
- | 42,00% | 46,60% |
Per dare attuazione al piano strategico, il Gruppo ha avviato un percorso di evoluzione nella gestione delle tematiche ESG in taluni settori di business, in particolare nell'Area del Wealth Management e Crediti. L'Area Wealth Management continua infatti ad integrare i criteri di sostenibilità nei processi di investimento, nelle attività di governance, nella creazione e sviluppo dei nuovi prodotti, in attività di formazione correlate e a supporto dei servizi di consulenza erogata alle reti del Gruppo. Per quanto riguarda l'attività creditizia è stata integrata la valutazione dei rischi climatici e ambientali nel processo di erogazione e gestione dei crediti e nella valutazione delle garanzie immobiliari. L'evoluzione si sta riflettendo in un ampliamento della gamma prodotti strutturati dalle diverse società del Gruppo attive nell'erogazione di prestiti e finanziamenti verso la clientela (privati ed aziende).
A sostegno della strategia ESG del Gruppo, il totale di bond ESG in essere alla fine del primo semestre 2025 ammonta a circa 2,45 miliardi, i cui proventi vengono utilizzati per finanziare e/o rifinanziare attivi idonei al Framework ESG del Gruppo, supportando attività di sostenibilità ambientale e/o sociale.
Con riferimento alle politiche e procedure relative al dialogo diretto e indiretto con controparti nuove o esistenti sulle loro strategie per attenuare e ridurre i rischi ambientali, il Gruppo ha implementato un processo di Stakeholder engagement. Più in generale è stata strutturata un'attività di dialogo con tutti gli individui o gruppi che hanno un interesse e sono o potrebbero essere influenzati, positivamente o negativamente, dalle attività del Gruppo. Azionisti,/Investitori, Analisti, Clienti, Fornitori e Dipendenti, Media e opinione pubblica, Amministrazione pubblica e Associazioni di categoria costituiscono gli Stakeholder rilevanti del Gruppo e pertanto sono stati coinvolti direttamente, attraverso survey online e/o mediante analisi desk che hanno contribuito alla definizione dei temi materiali
La survey condivisa con gli Stakeholder nel 2024 (e che ha contributo alla definizione della strategia del Gruppo), 2.464 in totale, ha riguardato 24 impatti; per ciascuno è stato chiesto se fosse rilevante o meno per il business e/o per l'operatività aziendale al fine di definire la materialità degli stessi. La valutazione degli impatti ambientali ha riguardato diversi macro temi:
● cambiamenti climatici: il tema si articola nella mitigazione, adattamento ed energia. La mitigazione dei cambiamenti climatici si concretizza nell'impegno del Gruppo a ridurre o prevenire le proprie emissioni di gas serra e nel supporto alla transizione delle attività economiche con l'obiettivo di concorrere a limitare l'aumento della temperatura media mondiale a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali;
L'adattamento ai cambiamenti climatici si concretizza invece nell'anticipare gli effetti avversi dei suddetti cambiamenti climatici e nell'adottare misure adeguate per prevenire o ridurre al minimo i danni che possono causare, oppure nel cogliere le opportunità che possono presentarsi;
In particolare, sono stati oggetto di approfondimento i seguenti ambiti: cambiamento climatico, promozione di finanziamenti e investimenti green, adeguata gestione dei rischi legati al cambiamento climatico in considerazione degli impatti dell'organizzazione sul clima e del clima sull'organizzazione. Viene altresì mantenuta con continuità l'attenzione sui contenuti emersi dal dialogo con gli azionisti: i principi e le linee guida sono disciplinati da apposita regolamentazione interna e pubblicati nelle sezioni Sostenibilità e Investor Relations del sito internet della Capogruppo. Il Consiglio di Amministrazione, coerentemente a quanto definito dalla regolamentazione interna, è informato con cadenza trimestrale sull'evoluzione della politica di dialogo con i portatori di interessi, mediante l'illustrazione dei canali di dialogo attivati, degli Stakeholder coinvolti e dei principali contenuti che hanno caratterizzato l'engagement.
I rapporti con i fornitori sono disciplinati dal Codice etico, parte integrante del MOG 231, e dagli standard etici correlati, richiamati con specifica clausola ex D.lgs. 231/200120 nei contratti di fornitura. Mediante questa clausola il fornitore si impegna a scongiurare la commissione dei cosiddetti reati rilevanti e improntare la propria operatività al rispetto assoluto dei più elevati standard di professionalità, integrità, legalità, trasparenza, correttezza e buona fede.
Con riferimento alla valutazione dei rischi fornitore il Gruppo ha implementato nuovi processi che tengono conto dei criteri sociali e ambientali relativi ai partner contrattuali.
La valutazione dei rischi dei fornitori e delle forniture, compreso quelli legati agli aspetti di sostenibilità, è il filo conduttore che caratterizza tutte le fasi dei processi di procurement e gestione delle esternalizzazioni. In fase di onboarding i fornitori devono completare un processo di qualifica che, oltre a raccogliere dichiarazioni, dati, documenti e certificazioni sul rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente, va anche a determinare il cosiddetto rischio fornitore che si compone di quattro componenti con specifici pesi:
Il Rischio Fornitore viene aggiornato nel tempo e valutato in vari momenti, tra i quali la scelta dei fornitori da coinvolgere nella gara (si privilegiano fornitori con Rischio Medio/basso) e nella scelta del fornitore/fornitura che si aggiudica la gara. La scelta del vincitore di una gara non si basa pertanto solo ed esclusivamente su criteri di prezzo e di bontà/completezza delle soluzioni proposte rispetto ai requisiti, ma anche su aspetti di sicurezza e rischio ESG.
Sulla fornitura scelta in fase di gara, prima di procedere con l'aggiudicazione finale e con la contrattualizzazione, nel caso si tratti di "esternalizzazioni" (e in alcuni casi anche in situazioni a "Rischio alto" che non sono "esternalizzazioni") viene effettuato un ulteriore questionario per valutare diversi fattori di rischio, tra i quali anche quelli legati ad aspetti Climate & Environmental.
La valutazione dei suddetti aspetti può coinvolgere anche la funzione di Risk Management e determinare la definizione di specifici criteri di mitigazione dei rischi da includere nei contratti. In particolare:
Con specifico riferimento alla fase della contrattualizzazione finale, i contratti sono definiti sulla base di template volti a garantire il rispetto delle normative, alla mitigazione dei rischi, alla chiarezza e completezza degli accordi e al rispetto di clausole riconducibili alle questioni di sostenibilità che riguardano accertamenti sull'etica del business, sul rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente.
Per gli aspetti di governance inerenti ai rischi Ambientali si rimanda alla sezione Informazioni qualitative sui rischi di Governance - paragrafo Governance, nel quale tali aspetti sono rappresentati unitariamente per le tematiche ambientali, sociali e di governance.
Credem monitora i rischi legati ai fattori ambientali mappando i potenziali impatti negativi che attraverso specifici "canali di trasmissione" possono concretizzarsi in rischi (finanziari e non finanziari) quantificabili e gestibili.
Nell'ambito del quadro normativo e di vigilanza prudenziale, il processo di integrazione e gestione dei rischi C&E rappresenta un aspetto di notevole rilevanza sia per l'Autorità Bancaria Europea (ABE) che per la Banca Centrale Europea (BCE). La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, infatti, comporta rischi e opportunità per il sistema economico e per le istituzioni finanziarie, mentre i rischi fisici indotti da eventi meteorologici estremi, cambiamenti graduali del clima o degrado ambientale possono manifestare impatti significativi sull'economia reale e sul settore finanziario.
Il Gruppo ha pertanto integrato i rischi C&E nel proprio sistema di gestione del rischio complessivo, al fine di monitorarli, mitigarli e comunicarli in modo trasparente.
Le attività di identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici ed ambientali sono gestite dalla Funzione Risk Management, che, in linea con quanto previsto dalle aspettative di vigilanza, ha:
Di seguito vengono riportate le definizioni e le norme internazionali di riferimento su cui si basa il quadro di gestione dei rischi ambientali del Gruppo.
Coerentemente con la normativa di riferimento:
I rischi climatici ed ambientali possono essere suddivisi in due principali categorie:
Il Gruppo considera i rischi ESG come potenziali driver di tutte le categorie di rischi tradizionali. Per tale motivo, partendo dall'analisi della normativa di riferimento e in linea con quanto previsto dalle aspettative di Vigilanza, il processo di identificazione dei rischi climatico-ambientali, sociali e di governance ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto è stato progressivamente aggiornato per includere nella Mappa dei Rischi di Gruppo nuove sotto-categorie di rischio, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei rischi climatici e ambientali, sociali e di governance sulle principali categorie di rischio esistenti (ad esempio, rischio di credito, di mercato, operativo e di liquidità).
Le relative definizioni sono state integrate nel documento "Processo di identificazione dei rischi ed analisi di rilevanza ai fini ICAAP, ILAAP e RAF e nel documento "Linee guida di governo e gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) di Gruppo" pubblicato sul sito internet di Credem. Una volta identificate le sottocategorie di rischio climatico-ambientale potenzialmente impattanti le categorie di rischio esistenti, è stato effettuato l'aggiornamento annuale dell'analisi di rilevanza alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.). La materialità dei fattori climatici e ambientali è stata valutata, per tutte le categorie di rischio, su differenti orizzonti temporali:
breve termine: entro i 3 anni, in coerenza con le logiche sviluppate in sede di RAF, ICAAP e ILAAP
medio termine: da 3 entro 7 anni, orizzonte definito per far ricadere il punto di osservazione al 2030, considerato snodo importante della transizione climatica (obiettivo UE di riduzione GHG nette del 55% entro il 2030)
lungo termine: oltre i 7 anni sino al 2050, in coerenza con i target globali di decarbonizzazione degli Accordi di Parigi e con lo scenario Net Zero al 2050.
Le analisi sul rischio di credito sono state integrate indagando:
Di seguito si rappresentano le analisi del rischio di credito C&E fisico, di transizione ed environmental. Per quanto riguarda l'analisi di rilevanza dei rischi fisici, è stato adottato un approccio quantitativo per indagare l'impatto del rischio fisico, in termini di concentrazione, sul perimetro delle esposizioni verso controparti aziendali (Aziende) e sul perimetro delle esposizioni con immobili a garanzia o oggetto di leasing (Immobili) nel breve, nel medio e nel lungo termine.
| Rischio di Credito – RISCHIO FISICO | ||
|---|---|---|
| Orizzonte temporale di breve termine | ||
| Perimetro Aziende | Perimetro Immobili | |
| L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni delle società del Gruppo verso controparti aziendali, appartenenti ai settori i cui processi produttivi risultano essere dipendenti in misura medio-alta dai servizi ecosistemici, sul totale delle esposizioni del Gruppo. Per tale motivo, è stato assegnato a ciascuna controparte, in base al settore (Nace l), uno score di rischio calcolato in funzione dei giudizi, attribuiti dalla base dati open source Encore, sulla dipendenza dei relativi processi produttivi (ricostruiti tramite la classificazione Global Industry Classification Standard), da |
L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni aventi immobili a garanzia o oggetto di leasing situati in province valutate ad alto rischio fisico, sul totale esposizioni del perimetro Immobili. Per tale motivo, è stato assegnato, in funzione della provincia in cui è localizzato l'immobile, un giudizio di rischio sui principali eventi fisici acuti (in quanto gli eventi cronici hanno effetto più sul medio lungo periodo), ossia frane e alluvioni, attribuito da ISPRA nel "Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia". I singoli giudizi |
| Rischio di Credito – RISCHIO FISICO | ||
|---|---|---|
| Orizzonte temporale di breve termine | ||
| 21 servizi ecosistemici. Il razionale di tale approccio metodologico si basa sul presupposto che l'eccessiva vulnerabilità dei processi produttivi al deterioramento dei servizi ecosistemici può provocare un aumento dell'esposizione ai rischi fisici. |
di rischio vengono sintetizzati tramite media in fasce di rischio alto-medio-basso. |
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel breve termine, in misura rilevante al rischio fisico, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza.
Per entrambi i perimetri, una volta identificato il portafoglio crediti da sottoporre all'analisi, vengono assegnati score di rischio fisico prospettici, al 2040, forniti da un Data provider esterno, rispettivamente a:
• per il perimetro Aziende, alle singole unità locali d'impresa in funzione della loro geolocalizzazione territoriale e del settore di appartenenza. I giudizi di rischio, per i singoli immobili riferiti ad una controparte, vengono successivamente sintetizzati in un unico score tramite una media quadratica ponderata, in funzione della distribuzione dei dipendenti
• per il perimetro Immobili, ai singoli immobili considerati in funzione della loro geolocalizzazione territoriale e della categoria catastale o destinazione d'uso degli stessi (immobile residenziale, commerciale o industriale). Grazie all'utilizzo di mappe di pericolosità territoriali (hazard maps), gli score sintetici di rischio esprimono l'esposizione, dell'area geografica in cui sono presenti gli immobili, a n. 17 fenomeni climatici, idro meteorologici e idrogeologici, suddivisibili tra:
• fattori di rischio fisico cronico, che, in quanto fenomeni naturali a medio-lungo termine, impattano indirettamente sul valore dell'immobile, attraverso l'aumento dei costi operativi e di costruzione dello stesso: cambiamento delle temperature, stress termico, cambiamento del regime dei venti, cambiamento del regime e del tipo di precipitazioni, scongelamento del permafrost, innalzamento del livello del mare, stress idrico, erosione del suolo o costiera e degradazione del suolo
• fattori di rischio fisico acuto, che, in quanto fenomeni repentini, impattano direttamente sul valore dell'immobile tramite danneggiamenti: frana, inondazione, ondate di calore, ondate di freddo/gelate, incendio boschivo, tempesta di vento/tromba d'aria, siccità e forti precipitazioni.
La natura forward looking di tali score è garantita dall'inclusione dello scenario climatico RCP 4.5 (Representative Concentration Pathways), appartenente alla famiglia degli scenari adottati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che consente di stressare i livelli di frequenza ed intensità dei 17 fenomeni considerati in funzione delle ipotesi di concentrazione di CO2 nell'atmosfera.
Dopo aver quantificato gli impatti potenziali, in termini di perdite medie annuali, gli score vengono espressi in scala 1-5 (1=basso;5=molto alto). L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società verso le controparti con gli score di rischio peggiori (i.e. 4=alto e 5=molto alto) sul totale esposizioni del Gruppo. Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel lungo termine, in misura rilevante al rischio fisico, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza
Per entrambi i perimetri, a partire dai risultati ottenuti per il Lungo e Breve Periodo è stato individuato il periodo intermedio mediante un criterio che assicura una transizione graduale e proporzionata, rispettando la coerenza tra i due riferimenti temporali.
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel medio termine, in misura rilevante al rischio fisico, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza.
Per quanto concerne i rischi di transizione, è stata adottata una metodologia di analisi che indaga l'impatto del rischio di transizione, in termini di concentrazione, sul perimetro delle esposizioni verso controparti aziendali (Aziende) e sul perimetro delle esposizioni con immobili a garanzia o oggetto di leasing (Immobili) nel breve, nel medio e nel lungo termine.
| Perimetro Aziende | Perimetro Immobili |
|---|---|
| Ad ogni controparte del portafoglio creditizio è assegnata, sulla base del codice ATECO, una categoria Climate Policy Relevant Sectors (CPRS) e, in base a quest'ultima, le esposizioni sono state raggruppate come «affette (categorie |
Vengono raccolti i giudizi relativi alla classe energetica degli immobili a garanzia o oggetto di leasing, tramite APE attraverso la stima da parte di un Data-provider esterno. |
| 1-6)» o «non affette (categorie 7-9)» dal rischio climatico ambientale di transizione. |
L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società, con immobili a garanzia o oggetto di leasing, aventi classi energetiche |
| L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società del Gruppo verso le categorie affette dal rischio di transizione (Fossil Fuel, Utility, Energy-Intensive, Buildings, Transportation, Agriculture) sul portafoglio totale del Gruppo. |
peggiori (F o G), sul totale delle esposizioni del Gruppo del perimetro Immobili. |
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel breve termine, in misura rilevante al rischio di transizione, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza.
A livello di singola controparte del portafoglio creditizio, viene assegnato uno score di rischio prospettico, al 2050, in scala 1-5 (1=basso; 5=molto alto), fornito da un Data provider esterno, che sintetizza l'impatto finanziario che potrebbe subire a causa dell'esposizione alla transizione verso un'economia sostenibile, ossia a basse emissioni di carbonio. La natura prospettica dell'indicatore è garantita dall'utilizzo, come input, di scenari di transizione, prodotti dall'NGFS, ossia l'"Orderly transition – Net Zero 2050" e l'"Hot house world - Current policies". Tali scenari impattano sui tre macro-fattori di transizione, ossia le politiche e le regolamentazioni future, la tecnologia richiesta e la domanda di mercato, che a loro volta hanno effetto sui ricavi, sugli investimenti e sui costi della singola controparte.
L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società verso le controparti con gli score di rischio peggiori (i.e. 4=alto e 5=molto alto) sul totale esposizioni del Gruppo.
Vengono raccolti i giudizi relativi alla classe energetica degli immobili a garanzia o oggetto di leasing, tramite APE attraverso la stima da parte di un Data-provider esterno. Nel lungo periodo, in considerazione della riduzione dei consumi energetici prevista dalla Direttiva UE 2024/1275 (16% entro il 2030 e 22% entro il 2035), si ritiene opportuno focalizzare l'attenzione sulle classi energetiche meno efficienti (E, F, G), le quali, presentando i rischi di transizione più elevati, saranno maggiormente impattate dalla riduzione dei consumi previsti dalla direttiva. L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società, con immobili a garanzia o oggetto di leasing, aventi classi energetiche E, F o G sul totale delle esposizioni del Gruppo con immobili a garanzia o oggetto di leasing.
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel lungo termine, in misura rilevante al rischio di transizione, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza.
Per entrambi i perimetri, a partire dai risultati ottenuti per il Lungo e Breve Periodo è stato individuato il periodo intermedio mediante un criterio che assicura una transizione graduale e proporzionata, rispettando la coerenza tra i due riferimenti temporali.
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel medio termine, in misura rilevante al rischio di transizione, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza.
Per quanto riferito al Rischio Environmental, la valutazione della rilevanza di tale fattore di rischio sul rischio di credito viene effettuata sul perimetro delle controparti aziendali presenti nel portafoglio creditizio del Gruppo e sul perimetro degli immobili dati a garanzia o oggetto di leasing.
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e una società risulta esposta, nel breve termine, in misura rilevante al rischio environmental che impatta sul rischio di credito se supera la soglia di rilevanza.
| Perimetro Aziende | Perimetro Immobili |
|---|---|
| E' stato utilizzato un indicatore quantitativo che misura l'impatto dei fattori ambientali sulle imprese sfruttando una combinazione di variabili puntuali valutando il rischio alto su stress idrico, produzione di rifiuti, degradazione del suolo e biodiversità come risk driver principali dei rischi ambientali. Viene assegnato, a livello di singola controparte, uno score di rischio prospettico, fornito da un Data provider esterno, che sintetizza l'impatto environmental. |
Sono stati utilizzati due score, forniti da provider esterno, che sintetizzano i potenziali impatti attesi (al 2040) sull'immobile derivanti dallo stress idrico e degradazione del suolo, considerando la pericolosità geografica della zona nel quale è localizzato e la sua tipologia d'uso. L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società verso le controparti con gli score di rischio peggiori sul totale esposizioni del Gruppo. |
| L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società verso le controparti con gli score di rischio peggiori sul totale esposizioni del Gruppo. |
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e una società risulta esposta, nel lungo termine, in misura rilevante al rischio environmental che impatta sul rischio di credito se supera la soglia di rilevanza.
Per entrambi i perimetri, a partire dai risultati ottenuti per il Lungo e Breve Periodo è stato individuato il periodo intermedio mediante un criterio che assicura una transizione graduale e proporzionata, rispettando la coerenza tra i due riferimenti temporali. Per il perimetro immobili per il driver water stress è stato usato lo scenario al 2030 fornito da IPCC.
Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e una società risulta esposta, nel medio termine, in misura rilevante al rischio environmental che impatta sul rischio di credito se supera la soglia di rilevanza.
Di seguito si rappresentano le analisi del Rischio di Mercato Environmental.
Relativamente al rischio di mercato è stata costruita una heatmap settoriale per valutare l'impatto dei rischi Environmental (sia fisici che di transizione), sul portafoglio investimenti del Gruppo Bancario (banking e trading book). In aggiunta, per la parte dei rischi climatici, è stata utilizzata la metrica Multihorizon Climate Value at Risk (CVaR) a livello di emittente per effettuare l'analisi sul breve, medio e lungo termine sulla base degli scenari forniti da NGFS.
Per valutare l'impatto del rischio C&E sul portafoglio degli investimenti di proprietà (trading e banking book), si adotta una heatmap che restituisce la valutazione di sintesi della rischiosità di ogni settore economico distinta sul Pillar Environmental.
Le principali attività alla base della metodologia per la creazione della matrice settoriale e la quantificazione degli impatti dei fattori C&E rispetto ai settori economici sono costituite da:
riconciliazione delle fonti informative internazionali;
aggregazione degli impatti climatico-ambientali e conversione degli stessi in score numerici;
definizione della scala valutativa (Alto, Medio, Basso, Non significativo) e aggregazione a livello settoriale (NACE).
I fattori C&E adottati per la definizione della matrice settoriale sono: Qualità dell'acqua, Aria, Suolo, Biodiversità ed ecosistemi, Efficienza e sicurezza delle risorse, Clima, Rifiuti, Rischio fisico, Rischio di transizione, Impatti su siti del patrimonio mondiale o altre aree protette, Impatti su specie inserite nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, Condizioni di vita controverse o uso di sostanze chimiche/medicinali (ad esempio uso eccessivo di antibiotici).
L'approccio metodologico prevede la misurazione della concentrazione di esposizioni della singola società verso gli emittenti valutati a rischio medio o alto dalla heatmap, sul portafoglio totale di Gruppo.
Al fine di performare un'analisi di rilevanza sul breve, medio, lungo termine con un focus sul solo aspetto climatico, è stata sfruttata la metrica di Multi-horizon CVaR, a livello di emittente. Tutti gli indicatori di Climate VaR utilizzati sono stati calcolati sullo scenario NGFS Delayed Transition. Il perimetro di analisi comprende il portafoglio corporate e financial sia banking book che trading book di Credito Emiliano.
L'analisi viene svolta per ogni intervallo temporale, separatamente tra rischio fisico e rischio di transizione.
Per assegnare una fascia di rischio alle esposizioni sulla base del valore di CVaR è stata implementata la seguente procedura:
Le due soglie così costruite, una relativa al CVAR rischio fisico e una al CVAR rischio di transizione, sono poi applicate al portafoglio in modo da classificare ogni osservazione di CVaR sulla fascia di rischio corrispondente.
L'indicatore viene infine calcolato sia per il CVaR fisico che di transizione come somma dei controvalori delle posizioni classificate ad alto e medio rischio sul totale del controvalore di portafoglio lungo i tre orizzonti temporali identificati.
La metrica di Climate VaR permette di coprire un consistente numero di risk drivers: Extreme Heat, Extreme Cold, Extreme Wind, Extreme Precipitation, Extreme Snowfall, Tropycal Cyclones, Coastal Flooding, Fluvial Flooding, River Low Flow, Wildfire, Policy Risk, Technology Opportunities
Di seguito si rappresentano le analisi del Rischio di Liquidità Environmental.
Per valutare la materialità dei rischi Climate & Environmental sul rischio di liquidità, è stata condotta sia un'analisi finalizzata a valutare l'impatto del rischio fisico sui depositi retail nel breve, medio e lungo termine sia l'impatto del rischio environmental sul portafoglio titoli in analogia a quanto fatto sul rischio di mercato.
Per quanto riguarda l'analisi sul portafoglio titoli, è stata valutata l'esposizione in essere sul portafoglio titoli, considerando lo stesso approccio definito per il rischio di mercato, ossia una analisi settoriale sul Pillar Environmental.
L'approccio metodologico prevede la misurazione della concentrazione di esposizioni della singola società verso gli emittenti valutati a rischio Environmental medio o alto dalla heatmap, sul portafoglio totale di Gruppo.
| Rischio di Liquidità – RISCHIO CLIMATICO FISICO | |
|---|---|
| Orizzonte temporale di Breve termine - Depositi Retail | Orizzonte temporale di Medio e Lungo termine - Depositi Retail |
| Per quanto riguarda l'analisi che ha coinvolto i depositi retail è stata presa in considerazione l'ubicazione geografica degli immobili dalla base dati ISPRA, ipotizzando che essa sia associabile alla località di intestazione del conto correnti della clientela retail e sono state considerate due tipologie di risk drivers, ossia frane e alluvioni. |
Per quanto riguarda l'analisi sul medio e lungo termine che ha coinvolto i depositi retail, sono state introdotte delle metodologie di identificazione che considerano la mappatura dei fattori di rischio frane e alluvioni in linea con la fonte dati Thinkhazard! (TH!) che propone degli score qualitativi per singola provincia differenziati per medio e lungo termine. A partire degli score qualitativi di TH! è stato identificato un meccanismo di allineamento della metodologia a quella di breve termine (ISPRA). |
Per quanto riguarda il Rischio Operativo sono state analizzate le evidenze rivenienti dai processi di RSA e LDC sul rischio climatico fisico e di transizione e poi sono state condotte due analisi per la valutazione della rilevanza di Rischio Fisico e di Transizione. Di seguito si rappresentano le analisi del rischio di operativo Climate and Environmental:
| Rischio Operativo – RISCHIO CLIMATICO FISICO | |
|---|---|
| Orizzonte temporale di Breve termine - Immobili di Proprietà | Orizzonte temporale di Breve termine - Immobili degli |
| del Gruppo | Outsourcer |
| L'approccio metodologico prevede di valutare le minacce di rischio fisico sugli immobili di proprietà delle società del Gruppo: alluvione, frana, incendio, ondata di calore, precipitazioni abbondanti, siccità, stress da alte temperature. Per tale motivo, è stato assegnato a ciascun immobile uno score baseline di rischio per ciascuna minaccia fornito da un data provider esterno. Una Legal Entity del Gruppo viene considerata rilevante per il rischio climatico di natura fisica nel caso in cui si osservi un valore di mercato rilevante nelle fasce di materialità oltre «Medium-High» |
L'analisi degli immobili degli outsourcers, è stata condotta con la medesima metodologia degli immobili di proprietà ma considera gli score attribuiti ai fornitori FEI e FEI ICT e si considera il valore contrattuale delle esternalizzazioni a rischiosità alta. |
| Orizzonte temporale di Lungo termine - Immobili di Proprietà del Gruppo |
Orizzonte temporale di Lungo termine - Immobili degli Outsourcer |
| La metodologia utilizzata nel lungo periodo è uguale a quella | La metodologia utilizzata nel lungo periodo è uguale a quella |
| del breve solo che vengono utilizzati gli score prospettici che | del breve solo che vengono utilizzati gli score prospettici che |
| includono l'orizzonte temporale al 2040 in quanto stimato | includono l'orizzonte temporale al 2040 in quanto stimato |
| sulla base dello scenario climatico RCP 4.5 (Representative | sulla base dello scenario climatico RCP 4.5 (Representative |
| Concentration Pathways). | Concentration Pathways). |
| Orizzonte temporale di Medio termine - Immobili di Proprietà del Gruppo e degli Outsourcer | |
A partire dai risultati di Lungo e Breve Periodo è stato individuato il periodo intermedio mediante un criterio che assicura una transizione graduale e proporzionata, rispettando la coerenza tra i due riferimenti temporali.
È stata condotta un'analisi del database delle perdite operative di Loss Data Collection e delle risultanze del processo di Risk Self Assessment 2025 relativamente agli scenari C&E.
Ai fini dell'analisi di materialità, è stato utilizzato un approccio qualitativo al fine di individuare la rilevanza delle singole Legal Entities in base alla loro operatività. Sono stati identificati due principali canali di trasmissione del rischio con annesso razionale per la definizione dell'impatto nei tre orizzonti temporali:
I transmission channel sono stati in seguito associati a ciascuna Legal Entity del Gruppo in funzione della rispettiva operatività e fungono da driver per la definizione dell'impatto attraverso giudizi qualitativi nei tre orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine.
Di seguito si rappresentano le analisi del Rischio Reputazionale Environmental:
Orizzonte temporale di Breve, Medio e Lungo termine
Per l'analisi di rilevanza dei fattori C&E in ambito reputazionale il Gruppo ha ricondotto alle categorie Environmental, gli eventi oggetto dell'approccio quantitativo utilizzato dal Gruppo per la valutazione del rischio reputazionale, identificando in tal modo alcuni potenziali scenari.
In particolare, alla luce dell'introduzione della nuova Direttiva Europea sulla rendicontazione societaria di sostenibilità Corporate Sustainability Reporting Directive, il Gruppo ha ricondotto le domande del questionario ai nuovi standard obbligatori per la rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards - ESRS).
Gli standard topics relativi all'ambito ambientale, coperti da almeno un item del questionario dei rischi reputazionali sono:
E2 Inquinamento
E3 Acqua e risorse marine
Tale operazione ha mostrato che per l'esercizio prospettico 2025 gli ambiti inerenti a tematiche ESG costituiscono circa il 98% del valore a rischio complessivo e in particolare, gli eventi afferenti a fattori Environmental rappresentano il 6% dell'esposizione totale al rischio reputazionale.
Stante il carattere «evolutivo» dei possibili impatti dei fattori analizzati, in sede di analisi di rilevanza è stato inoltre considerato anche un approccio qualitativo, individuando quali società del Gruppo siano potenzialmente esposte ad un rischio reputazionale legato a componenti C&E, sulla base della loro tipologia di operatività (prodotti, servizi e clienti). I canali di trasmissione analizzati lungo i tre orizzonti temporali sono i medesimi del rischio operativo (Mancata aderenza / conformità alle normative e aspettative C&E e Rischio di greenwashing nell'offerta commerciale).
Per quanto riguarda l'impatto dei Rischi climatico ambientali sul Rischio di impresa e Strategico, è stata effettuata una doppia analisi, sul portafoglio creditizio del Gruppo, per misurare la quota di emissioni assolute, Scope 1 e Scope 2, riconducibili ai settori maggiormente emissivi sul portafoglio del Gruppo Credem.
Di seguito si rappresentano le analisi del Rischio di Transizione sul Rischio d'impresa e strategico.
Una volta identificato il perimetro sul quale svolgere le analisi, sono stati associati il settore di appartenenza, tramite il codice NACE, e le emissioni assolute, in termini di tonnellate di CO2 Scope 1 e Scope 2, prodotte dalla singola controparte.
L'analisi preliminare è volta a verificare quali siano, all'interno del portafoglio creditizio del Gruppo, i settori che emettono maggiori quantità di gas serra tra quelli attenzionati dalla "Net Zero" secondo le definizioni dei settori IEA (automation, aviation, cement, coal, iron and steel, oil & natural gas, power e shipping), in quanto settori a maggiore intensità carbonica. L'approccio preliminare, pertanto, prevede la misurazione dell'incidenza delle emissioni assolute di CO2, Scope 1 e Scope 2, dei singoli settori sul perimetro di quelli considerati.
Le risultanze segnalano che i settori che contribuiscono maggiormente in termini di emissioni assolute sono l'Oil&Natural Gas e il Power.
Al fine di misurare la rilevanza delle società del Gruppo nel breve termine (scenario IEA al 2024), nel medio termine (scenario IEA al 2030) e nel lungo termine (scenario IEA al 2050), l'approccio metodologico prevede di misurare la contribuzione, in termini di emissioni assolute, Scope 1 e Scope 2, delle controparti dei settori Oil&Natural Gas e Power, verso cui è esposta la singola entità giuridica, sul totale di emissioni prodotte dalle controparti verso cui è esposto il Gruppo.
Alla luce delle metodologie sopra illustrate, si riporta di seguito la matrice di materialità sui rischi ambientali svolta nel 2024 e valida per il 2025, per il Gruppo e per le Società ad esso appartenenti:
| Credito Emiliano | Credemleasing | Credemfactor | Credem Euromobiliare Private Banking |
Avvera | Euromobiliare SgR | Euromo biliare SIM | Credem Private Equity | C re de mite l | Euromobiliare Fiduciana | MGT | Credemvita | Other Legal entities | |||||
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| BREVE | Aziende | ||||||||||||||||
| MEDIO | Immobili Azpende |
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| Climat cirscho dittanskom | Im mobili | ||||||||||||||||
| OSMINT | Aziende | ||||||||||||||||
| lieri errestout Aziende |
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| BREVE | lirri modella | ||||||||||||||||
| Aziende | |||||||||||||||||
| Climatel rische 15 co | MEDIO | im mobilli | |||||||||||||||
| Rischi di Credito | opmin | Azjende ומטימות חזו |
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| Ambentali (divensida (Climat co) | BREVE | Aziende | |||||||||||||||
| Im mobili | |||||||||||||||||
| MEDIO | Aziende lim motodi |
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| TUNGO | Aziende | ||||||||||||||||
| Im mobili | |||||||||||||||||
| Climatici rischio di transizione | BREVE MEDIO |
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| Rischi di Mercato | TUNGO | ||||||||||||||||
| Climatici rischio fisico | BREVE | ||||||||||||||||
| MEDIO | |||||||||||||||||
| UNGO | |||||||||||||||||
| ENVIRONMENTAL | Ambientali {C&E} | BREVE | |||||||||||||||
| Ambientali (C&E) | BREVE mercato BREVE raccolta |
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| Rischio di Liquidità |
Climatica rischia fisica | MEDIO raccalta | |||||||||||||||
| LUNGO rawalta | |||||||||||||||||
| Climatici Rischio di transizione | BREVE | ||||||||||||||||
| (qualitativo) | MEDIO | ||||||||||||||||
| LUNGO | |||||||||||||||||
| Climatici rischio fisica | BREVE immalais | ||||||||||||||||
| Rischio Operativo | MEDIO immobili proprietà LUN GO immobili proprietà |
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| BREVE Outsaurærs | |||||||||||||||||
| MEDIO Outsourcers | |||||||||||||||||
| LUNGO Outsourcers | |||||||||||||||||
| na | Climatici Rischio di transizione (qualitativo) |
BREVE | |||||||||||||||
| Strategic Reputaziona న్స్ అ Risc |
MEDIO | ||||||||||||||||
| Ambientali (C&E) | unga BREVE |
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| BREWE | |||||||||||||||||
| Rischia | Climatici Rischio di transizione | MEDIO | |||||||||||||||
| 0 | TUNGO | ||||||||||||||||
| Rischio Assicura |
Climatici Rischio di transizione | BREVE | |||||||||||||||
| tivo | Climatici Rischio Fisico | BREVE |
Il concetto di rilevanza, per ciascun rischio, è coerente con quanto utilizzato nell'ambito dei principali processi di gestione dei rischi (ICAAP, ILAAP, RAF e Recovery Plan), al fine di assicurarne massima coerenza in termini di: rischi rilevanti, dotazione patrimoniale e target di rischio.
In particolare, relativamente ai processi di misurazione e monitoraggio dei rischi C&E, il Gruppo ha svolto varie attività nei diversi ambiti:
● definito il framework metodologico di misurazione del Rischio di Credito di Transizione e del Rischio di Credito Fisico ed effettuate le relative quantificazioni in ambito stress RAF;
Per quanto riguarda l'ambito della misurazione degli impatti dei fattori di Rischio climatico ambientali sono stati compiuti importanti progressi metodologici.
Nell'ambito del percorso di progressivo allineamento alle aspettative della Banca Centrale Europea (BCE) in materia di inclusione delle tematiche ESG nel Framework di Risk Management, il Gruppo ha concluso un progetto specifico che ha condotto all'introduzione dei principali fattori di rischio climatici e ambientali nei modelli contabili IFRS 9.
Sono state definite le metodologie per gestire i seguenti fattori di rischio climatico:
·«Rischio Fisico» sul portafoglio Mutui e Leasing immobiliari: espresso tramite la riduzione del valore delle garanzie immobiliari, al fine di rappresentare l'ipotetico danno apportato da eventi climatici (alluvioni e frane), in relazione alla rischiosità del territorio in cui è ubicato l'immobile. Tale effetto viene rappresentato dalla stima di un "haircut" che riduce il valore della garanzia ipotecaria a supporto del credito e ne determina un aumento delle perdite attese associate.
·«Rischio di Transizione» sul portafoglio Imprese: volto a rappresentare la minore redditività in cui le Imprese potrebbero incorrere nell'ambito del processo di adeguamento verso un'economia più sostenibile, con conseguente deterioramento del loro merito creditizio. Tale effetto è gestito tramite la stima dell'aumento della probabilità di default per le Imprese, in relazione al settore in cui queste operano (considerando che le attività più emissive subiranno maggiormente i costi legati al processo di transizione). In aggiunta, influenzando il merito creditizio, tale componente di rischio può influire sulla necessità di classificare in stage 2 le Imprese maggiormente più esposte agli effetti del processo di transizione. Per rilevare tale correlazione, è stata affinata la logica di misurazione del SICR, con l'introduzione di una variante specifica per le Imprese considerate ad alto rischio di transizione (i.e. concentrate sulle attività a maggiore intensità di carbonio e principali obiettivi delle strategie di de-carbonizzazione).
Entrambe le componenti descritte comportano un aumento delle rettifiche di valore calcolate in conformità ai principi contabili IFRS 9 e sono quantificate considerando diversi scenari climatici (differenziati per tempistiche e grado di intensità delle politiche climatiche attivate nel contesto europeo) ad integrazione degli scenari macro-economici già presi a riferimento nel Framework IFRS9 del Gruppo.
Il Framework IFRS 9 integrato con la gestione delle menzionate componenti climatiche è entrato in vigore a partire dal 30 giugno 2025.
Di seguito sono riportati i progressi raggiunti per la misurazione degli impatti dei fattori di Rischio climatico ambientali sul Rischio di Mercato:
Con specifico riferimento al portafoglio investimenti ed al rischio di mercato, oltre alla heatmap settoriale (utilizzata anche per la costruzione dell'indicatore RAF), al fine di integrare i presidi di monitoraggio del rischio di mercato con gli impatti derivanti dai rischi climatici e ambientali (C&E), è stata introdotta la metrica Climate VaR. Tale metrica stima quali potrebbero essere le perdite attese scaturite da uno scenario climatico avverso, selezionato tra quelli proposti dal Network for Greening the Financial System (NGFS). In particolare, è stato adottato lo scenario più sfavorevole tra "Below 2°C" e "Delayed Transition".
Il Climate VaR è calcolato mensilmente sulla componente corporate e financial del portafoglio di proprietà (Banking Book e Trading Book) e verrà sottoposto a un limite operativo come previsto dal Regolamento Finanza.
In ambito misurazione con riferimento alle metriche utilizzate per la valutazione ed il governo dei rischi sotto il profilo climatico, il Gruppo ha definito metriche specifiche, affinate nel corso del 2022 anche grazie all'esercizio di climate stress test condotto per la BCE, attraverso una maggiore analiticità del calcolo delle metriche stesse. In particolare, con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo stima le emissioni indirette di gas a effetto serra Scope 3. Le emissioni Scope 3 sono rappresentate dalle emissioni indirette di gas a effetto serra derivanti da fonti che non sono di proprietà o non sono direttamente controllate dall'organizzazione. Le suddette emissioni sono spesso riconducibili alla catena del valore e sono costituite da emissioni dirette e indirette di altre organizzazioni. Sulla base delle indicazioni del GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard, le emissioni di gas serra derivanti da diverse asset class devono essere allocate alle istituzioni finanziarie in base alla quota proporzionale di prestito o investimento inerenti alla controparte, rispetto al suo valore complessivo.
Con riferimento all'informativa sulle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 si rimanda alla Rendicontazione di sostenibilità consolidata di Gruppo 2024.
Anche nel 2024 il Gruppo ha calcolato le emissioni di CO2 indirette (Scope 3) collegate a finanziamenti e investimenti. Rispetto agli anni precedenti le modalità di raccolta e di acquisizione dei dati sono state affinate per rendere maggiormente puntuali le stime. In particolare, oltre alle emissioni Scope 1 e 2 si sono considerate anche le emissioni Scope 3 (tutte le 15 categorie) delle controparti. Per tale motivo si evidenzia uno scostamento rilevante rispetto alla valutazione precedente. L'analisi delle emissioni di Scope 3 del portafoglio legate ad attività finanziate e agli investimenti del Gruppo è stata realizzata prendendo in considerazione le asset class più rilevanti in portafoglio e utilizzando per ciascuna di queste le specifiche metodologie di calcolo stabilite nel "Global GHG Accounting and Reporting Standard for the Financial Industry" del PCAF. La quantificazione delle emissioni finanziate è basata su metodologie proprietarie riconducibili ad infoprovider affidati in funzione delle diverse Asset Class (finanziamenti e investimenti).
Per dettagli sul metodo di calcolo si rimanda al box sottostante:
Per supportare le attività di misurazione dei rischi climatico ambientali il Gruppo ha consolidato la raccolta di dati, informazioni e score ESG da infoprovider specializzati in grado di stimare le di emissioni GHG, con un elevato livello di granularità, generate dalle singole controparti nei diversi portafogli.
In ambito monitoraggio il Gruppo ha integrato considerazioni di rischio climatici e ambientali nei processi del Credito e del Rischio operativo e reputazionale.
Relativamente all'integrazione della Credit Strategy, in coerenza con la strategia di decarbonizzazione del Gruppo, sono state definite le linee guida riconducibili alla valutazione delle controparti aziende e dei collateral immobiliari. Successivamente affinate in coerenza con l'adesione alla Net Zero Banking Alliance.
Inoltre, è stato affinato il metodo di valutazione della resilienza prospettica riconducibile alle aziende corporate, integrando la performance ambientale delle controparti.
Di seguito vengono riportate le integrazioni apportate nelle diverse fasi del Processo creditizio:
| FOCUS CREDIT STRATEGY | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Concessione | Monitoraggio | ||||||
| Valutazione controparti Gli score automatici ESG, forniti da un Data provider esterno, dal 2023 coprono l'intero portafoglio aziendale e sono stati progressivamente inclusi nel processo di analisi inerente alla concessione per le aziende Corporate (imprese con fatturato singolo o di gruppo superiore a 1.000.000 di euro, oppure, con esposizione singola o di gruppo maggiore di 1.000.000 di euro. Da aprile 2024 sono stati implementati nei sistemi, strumenti specifici basati su dati di input forniti direttamente dal fornitore (scheda di valutazione ESG e report di rischio fisico forniti da un Data provider esterno), ma anche su dati single name forniti direttamente dai Clienti (questionari esterni forniti da Data provider). Sul segmento Corporate sono stati identificati un set di indicatori/metriche sintetici di performance rappresentativi del livello di esposizione verso tutti i fattori ESG. È stata prevista un'autonomia minima per i settoristi centrali della funzione Crediti, con specifico riferimento alle controparti operanti nei settori dell'estrazione del carbone (senza esposizioni e in black list) e dei combustibili fossili non allineati alla Tassonomia. Da giugno 2024 tutte le proposte di nuovi affidamenti, incremento o variazione dell'importo, con affidamenti complessivi superiori a 100.000 euro e Score Environmental sfavorevole sono attribuite all'autonomia di deliberazione dei settoristi centrali della funzione Crediti. È stata aggiornata la normativa interna e la documentazione aziendale al fine di formalizzare i processi di raccolta e valutazione delle informazioni di sostenibilità riferite alle controparti, alle garanzie immobiliari e agli indicatori di riferimento. Valutazione collateral Immobiliari Nel corso del 2023 sono stati definiti processi e strumenti per la valutazione dell'esposizione ai rischi C&E inerenti ai collateral immobiliari, in particolare il rischio di transizione e |
E' entrato a regime un sistema di monitoraggio dei fattori C&E sul portafoglio crediti, che include sia le controparti aziende che le garanzie immobiliari. Le informazioni specifiche contenute nel reporting di riferimento sono aggiornate periodicamente e discusse trimestralmente nell'ambito del Comitato Credit Strategy. Questo sistema di monitoraggio include il presidio di alcuni Key Risk Indicator gestionali (precedentemente individuati come indicatori RAF di II livello): - Concentrazione dello stock di esposizioni con collateral immobiliari verso classi energetiche peggiori (rischio C&E di transizione). - Concentrazione di nuove erogazioni con collateral immobiliari verso classi energetiche peggiori (rischio C&E di transizione) - Concentrazione dello stock di rapporti creditizi con collateral immobiliari aventi rischio fisico Alto e Molto Alto. - Concentrazione di nuove erogazioni (esposizioni) con collateral immobiliari aventi rishio fisico Alto e Molto Alto. - Concentrazione di esposizioni verso aziende aventi rischio C&E di transizione Alto e Molto Alto È stato definito il processo di monitoraggio single name, focalizzato sul rischio rischio fisico e di transizione e correlato alla situazione finanziaria delle controparti, formalizzando i criteri nella documentazione aziendale. |
||||||
| fisico: • il rischio di transizione viene valutato attraverso l'analisi dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE); |
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| • l'esposizione al rischio fisico viene analizzata attraverso indicatori contenuti nel report di rischio fisico advanced fornito da un Data provider esterno (attivazione del servizio da aprile 2024). |
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| Con specifico riferimento alla documentazione di riferimento sono stati definiti, nell'ambito della documentazione aziendale e della normativa interna, i processi di raccolta e valutazione delle informazioni e gli indicatori di riferimento, |
|||||||
| raccolti sia per il residential real estate che per il commercial real estate. |
Di seguito sono riportate le novità relative all'integrazione di considerazioni climatico ambientali nel processo del Rischio Operativo, Reputazionale, Business Continuity ed Esternalizzazioni:
I processi di gestione dei rischi operativi, Loss Data Collection e Risk Self Assessment, sono stati integrati al fine di catturare anche i fattori di rischio Environmental consentendo così di prendere in considerazione questi fattori e il loro potenziale impatto nell'ambito delle fasi di monitoraggio e controllo e di mitigazione del processo complessivo di gestione del rischio operativo. In particolare, relativamente al processo di Loss Data Collection, sono state definite le linee guida di classificazione per gli eventi di perdita operativa legati ai fattori ESG che, a partire dal 2024, ne permettono l'identificazione all'interno del database di Gruppo delle perdite operative. Si segnala che tali eventi di perdita vengono inoltre recepiti in bilancio nelle voci accantonamenti a fondo rischi e oneri o nella voce oneri straordinari.
In aggiunta, i questionari di Risk Self Assessment (processo di autovalutazione del profilo di rischio che mira a valutare, con frequenza almeno annuale, il livello di esposizione ai rischi operativi complessiva e per segmenti di operatività rilevanti), sono stati integrati con domande che descrivono scenari attinenti alle tematiche Environmental. In particolare, sono state introdotte domande relative a perdite derivanti da reclami/contenziosi su tematiche climatiche, perdite/sanzioni derivanti dalle strategie di comunicazione in materia di prodotti/servizi green (greenwashing), errori nell'analisi/monitoraggio della volatilità del mercato e della variazione del valore degli asset causata dal cambiamento climatico, perdite derivanti da danni relativi a immobili e/o altri beni aziendali a seguito di eventi di rischio fisico, ecc.
Il processo di RSA determina i valori di Perdita Attesa, Inattesa e VaR prospettici relativi ai rischi operativi. La Perdita Attesa complessiva (quindi inclusiva dei valori relativi ai temi Environmental) viene inserita nel bilancio come budget degli oneri straordinari relativo all'anno successivo e quindi anche nello scenario baseline dell'ICAAP.
La metodologia utilizzata per la valutazione del Rischio Reputazionale è finalizzata ad addivenire ad una stima del potenziale impatto economico derivante dal danno reputazionale. L'approccio utilizzato dal Gruppo per la stima della Reputational Loss prevede l'identificazione di una serie di eventi negativi da sottoporre ad un campione di clienti tramite un questionario. L'impatto è ottenuto associando le valutazioni espresse dalla clientela e valutando la riduzione della redditività conseguente all'abbandono o alla riduzione significativa del rapporto con la banca. La frequenza è fornita dal Top Management che valuta la probabilità di accadimento degli eventi descritti nel questionario. Al fine di prendere in considerazione i fattori Environmental e il loro potenziale impatto nell'ambito del processo complessivo di gestione del rischio reputazionale, sono state introdotte nel questionario domande relative alle tematiche ESG ed è stata effettuata una riconduzione agli standard topics (ESRS) della CSRD. Relativamente al rischio ambientale, gli standard topics coperti da almeno un item del questionario dei rischi reputazionali sono: E1 cambiamenti climatici, E2 Inquinamento, E3 Acqua e risorse marine e E4 Biodiversità ed ecosistemi.
La Perdita Inattesa derivante da tale stima (la componente Environmental pesa circa il 10 % della perdita inattesa complessiva) viene inclusa nello scenario avverso dei processi RAF e ICAAP in termini di minor utile.
Uno degli impatti causati dagli eventi climatici e ambientali di rischio fisico sono le perdite dovute all'interruzione della continuità operativa che può derivare dai disastri naturali. Per tale motivo, nel il piano di continuità/resilienza operativa, aggiornato annualmente, sono stati introdotti nuovi scenari specifici, derivanti dalle valutazioni dei criteri ESG quali minacce relative a vento forte/tromba d'aria/cicloni mediterranei (Tropical Like Cyclones - TLC) /grandinata/ondate di calore. Per ogni sito logistico ospitante un'attività critica per il funzionamento della Banca, sono stati valutati i rischi di accadimento su una scala qualitativa in base alle fonti informative rese disponibili su siti ufficiali di analisi come Arpa, ISPRAmbiente. Sono state pertanto definite le procedure operative di trasferimento dell'attività in siti alternativi sicuri nei rispettivi scenari.
Nel processo di gestione delle esternalizzazioni del Gruppo Credem è stato definito un framework strutturato per l'identificazione, la valutazione e la mitigazione dei rischi che derivano dalla collaborazione con un fornitore in relazione ai servizi erogati. Con l'introduzione del regolamento sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e il principio della doppia materialità, le aziende devono considerare non solo l'impatto dei loro comportamenti su aspetti ESG, ma anche l'impatto di tali aspetti sul loro stesso business: per tale motivo nella fase di onboarding di un fornitore, nell'ambito della valutazione dei rischi ad esso associati, il Gruppo ha introdotto la valutazione dei rischi ESG tramite la compilazione di un questionario. Inoltre, nella fase di valutazione del rischio fornitore-fornitura è stata introdotta la valutazione dei rischi climatici e ambientali relativi ai fornitori sotto tre aspetti:
Al fine di monitorare e definire dei limiti per i rischi ambientali che, se superati, determinano un processo di escalation, il Gruppo ha definito, aggiornato e integrato diversi Indicatori nel suo processo di Risk Appetite Framework, sia di primo livello che di secondo livello.
Tali indicatori monitorano l'impatto dei Rischi C&E di transizione e fisici sul rischio di credito e di mercato misurando la concentrazione attuale e prospettica verso le controparti maggiormente esposte. Il Gruppo ha altresì definito metriche di intensità delle emissioni GHG che permettono di monitorare le emissioni delle controparti inerenti al portafoglio crediti.
Gli indicatori di secondo livello monitorati nel corso del 2025 nel Comitato Risk Management di Gruppo sono esplicitati nella tabella seguente:
| Tipologia indicatore | Rischio | Rischio C&E | -Indicatore |
|---|---|---|---|
| Di concentrazione | Rischio di credito | Fisico | Indicatore di stock che monitora le esposizioni creditizie con collateral immobiliari aventi rischio fisico alto e molto alto Indicatore di stock che monitora le esposizioni creditizie verso aziende aventi rischio fisico alto e molto alto |
| Di intensità | Transizione | Indicatore che monitora il grado di esposizione della Banca alle controparti ad alta intensità di emissioni di Scope 1 e 2 (WACI) |
Sono stati inoltre definiti due indicatori di primo livello, uno per il rischio di credito e uno per il rischio di mercato, per i quali sono state calibrate le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance e, all'interno del Regolamento RAF, sono state definite le procedure di escalation che le funzioni/comitati di governance devono attivare in caso di superamento dei suddetti limiti.
| Tipologia indicatore | Rischio | Rischio C&E | Indicatore | Livello |
|---|---|---|---|---|
| Rischio di Credito | Transizione e Fisico | Indicatore di stock che monitora le esposizioni creditizie verso aziende a rischio Environmental molto alto alla data di riferimento (rating E) |
I livello (RAF) | |
| Di concentrazione | Rischio di Mercato | Transizione e Fisico | Indicatore che monitora l'incidenza degli investimenti in titoli a rischio Environmental basso |
I livello (RAF) |
Relativamente all'inserimento delle componenti connesse al rischio climatico nel proprio framework di stress testing, il Gruppo ha:
Le analisi di stress si basano tutte sugli scenari NGFS (Network for Greening the Financial System):
● i fattori C&E sono stati integrati nell'CAAP 2025 per valutare: nello scenario baseline:
determinato, in base agli scenari forniti da NGFS, è in termini di incremento dell'Expected Credit Loss e quindi di riduzione dei fondi propri;
L'impatto sull'adeguatezza patrimoniale è stato valutato sia nella visione NIP che in quella EIP.
È stata effettuata anche un'analisi di scenario sui rischi ambientali per stimare l'effettivo danno regionale alla perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici, sulla base della distribuzione geografica delle controparti aziendali e delle garanzie immobiliari, attraverso la misurazione dell'indicatore relativo all'abbondanza media delle specie MSA (Mean Abundance Species). Il modello utilizza scenari Shared Socioeconomic Pathways (SSP) per analizzare gli impatti delle attività umane sulla biodiversità
L'impatto è in termini di riduzione degli indicatori LCR e Gap cumulato 1 mese.
I fattori C&E integrati nello scenario base dell'CAAP 2025 hanno un'incidenza sui fondi propri dello scenario base a fine 2025 pari a 0,2%
I fattori C&E integrati nello scenario avverso dell'CAAP 2025 hanno un'incidenza sui fondi propri stressati a fine 2025 pari a circa il 1%.
Nello scenario avverso dell'ILAAP 2025, i fattori C&E hanno un'incidenza sui conti correnti retail pari all'1,25% e sul portafoglio titoli pari al 0,7%.
Di seguito si riportano altre azioni di mitigazione del rischio Ambientale delle controparti, in particolare attraverso lo strumento di finanziamento Sustainability Linked Loan, le politiche di investimento e screening dell'Area Wealth Management e le categorie di attivi eligible a cui Il Gruppo destina i proventi delle obbligazioni green o di sostenibilità.
Come indicato nell'ultimo aggiornamento del GSS Bond Framework di Credem avvenuto a Maggio 2025, i proventi delle emissioni di Green Bond, vengono utilizzati esclusivamente per finanziare e/o rifinanziare gli attivi eligible green per mitigare il cambiamento climatico, riducendo l'emissione di gas serra e l'inquinamento con l'obiettivo di i supportare la transizione verso un'economia low-carbon. Gli attivi Eligible Green sono rappresentati dalle seguenti categorie:
Nel 2025 l'Area Wealth Management, di concerto con le banche del Gruppo per i temi di contatto e di interrelazione, ha continuato il consolidamento e rafforzamento dei criteri di sostenibilità nei processi di investimento e nelle attività di governance. In particolare, è stato rafforzato lo scoring ESG proprietario basato su valutazioni esterne (MSCI, Mainstreet Partners) e due diligence interne, compresa quella sugli asset manager terzi, anche attraverso l'inclusione delle valutazioni delle caratteristiche di sostenibilità secondo la MIFID/IDD. Inoltre, sono stati ampliati i criteri di valutazione ESG sui prodotti gestiti dagli asset manager terzi attraverso un nuovo questionario di Due Diligence ESG anche al fine di monitorare la gestione del rischio "ambientale" da parte degli stessi sia a livello aziendale, che a livello di gestione di portafoglio. Sono stati considerati come PAI (Principali Effetti Avversi) prioritari nella gestione e rendicontazione dei PAI sia a livello di prodotti e servizi ESG offerti dal Gruppo sia a livello di Legal Entity delle 2 banche del Gruppo in relazione alla prestazione del servizio di gestione di portafogli i PAI 2 (Carbon Footprint t), l PAI 3 (Intensità dei gas serra delle società partecipate), PAI 10 (violazione dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite) e PAI 14 (esposizione ad armi controverse). Infine nel corso del 2025, nell'ambito del "Piano di Azione", predisposto da SIM e da SGR, in adempimento alle aspettative dettate dalla Banca d'Italia con lettera del 28 dicembre 2022 al fine di integrare, nell'arco di un triennio, i rischi climatici ed ambientali nel quadro della gestione dei rischi della Società, sono state consolidati ed attivati:
Il Gruppo prosegue l'attività di consolidamento dei rischi sociali nel proprio modello di business, rafforzando le politiche e le iniziative orientate al benessere e allo sviluppo della forza lavoro. Il framework normativo interno - che include il Codice Etico, il Codice di Comportamento interno, il Regolamento di Gruppo in materia di Sostenibilità e la Policy di Gruppo People Management - assicura l'applicazione di standard elevati in termini di inclusione, trasparenza e pari opportunità.
Nel 2024 sono state mantenute, e in corso di validità al 30.06.2025, le seguenti certificazioni:
Le suddette certificazioni, unitamente al Codice Etico, di Comportamento Interno e al Regolamento di Gruppo Sostenibilità, definiscono linee guida operative per la gestione dei rischi sociali e per l'implementazione di politiche di inclusione e trasparenza ed attestano l'impegno del Gruppo nelle politiche gestionali verso tutte le Persone rispetto ai seguenti ambiti:
Anche nel 2025 prosegue il percorso tracciato di pianificazione strategica integrata, che include anche obiettivi di carattere sociale, per favorire la creazione di valore. Sono stati inoltre definiti obiettivi sociali di medio termine (al 2030) con l'obiettivo di:
Il rating include il rischio legale, finanziario, reputazionale e di sostenibilità. In fase di valutazione dei rischi della fornitura associata al fornitore vengono valutati i seguenti aspetti:
I risultati di consuntivazione degli obiettivi integrati nel processo di pianificazione preliminare al 2030, consuntivati a dicembre 2024 rispetto all'obiettivo annuale, sono riportati nella seguente tabella:
| Descrizione dell'obiettivo | Baseline 2022 | Consuntivo 2024 | Target 2030 |
|---|---|---|---|
| Assunzioni: incremento delle assunzioni complessive del periodo, favorendo le giovani generazioni |
172 | 371 | 700 |
| Congedi e permessi: garantire il mantenimento di una quota volontaria aziendale, incrementale rispetto agli obblighi normativi (6 tipologie che si aggiungono alle 8 già previste da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro o CCNL) |
14 tipologie (6 in scadenza nel 2024) |
6 congedi | Mantenimento 6 tipologie di congedi e permessi extra Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro |
| Lavoro agile: incentivo al lavoro agile su tutta la popolazione aziendale |
86% | 86% | 86% |
| Prevenzione sanitaria: garantire un'attività periodica a tutta la popolazione aziendale |
Pacchetti prevenzione sanitaria biennale a carico dell'azienda |
4 campagne di prevenzione sanitaria |
Mantenimento dei pacchetti prevenzione sanitaria biennale a carico dell'azienda |
| Certificazioni sulla Parità di genere e retribuzione: politiche di diversità e inclusione, anche mediante certificazioni dedicate |
Certificazione Equal Salary, Certificazione Parità di Genere |
Certificazioni confermate |
Mantenimento Certificazione Equal Salary e Certificazione Parità di Genere |
| Quota di formazione e-learning sul totale della formazione erogata |
80% | 59% [1] | 80% |
| Formazione ESG: numero di Persone che nell'arco dell'anno fruiscono di almeno un corso ESG volontario |
21% | 23% | 30% |
L'obiettivo primario dei suddetti obiettivi è quello di garantire pari opportunità e valorizzare diversità, inclusione ed eque opportunità contribuendo alla creazione di valore. Attraverso la contaminazione di genere, conoscenze, competenze ed esperienze, vengono favorite creatività e innovazione, diminuisce il rischio di discriminazioni, viene incentivata la motivazione di dipendenti e collaboratori, la capacità di attrarre e trattenere Persone ad alto potenziale e un miglior clima aziendale.
Gli obiettivi sopra elencati vengono monitorati trimestralmente dal Comitato Sostenibilità di Gruppo. Le evoluzioni intermedie si sono dimostrate in linea con quanto prefissato ed allineate rispetto al target complessivo da raggiungere al 2030.
[1] Il dato, in controtendenza rispetto al target, rappresenta il ritorno parziale alla modalità fisica in aula dopo 2 anni di prevalenza online.
Tra le altre iniziative sociali attivate si evidenziano:
Per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, il Gruppo ha istituito un network di oltre 130 Diversity Coach, figure chiave per stimolare il dialogo interno e favorire l'adozione di pratiche non discriminatorie. Iniziative mirate supportano la selezione e lo sviluppo del personale basati esclusivamente sul merito, contribuendo a valorizzare la diversità e a garantire pari opportunità su tutti i livelli organizzativi.
L'attenzione al benessere fisico e mentale è rafforzata attraverso programmi di prevenzione sanitaria che includono pacchetti biennali di visite personalizzate, iniziative di prevenzione oncologica in collaborazione con enti specializzati e l'attivazione di servizi di virtual hospital. Parallelamente, il Gruppo ha implementato procedure strutturate per la gestione dei rischi legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro, supportate da formazione specifica e sistemi di monitoraggio e feedback.
Sono stati definiti percorsi formativi dedicati alla sostenibilità, alle competenze digitali e alle soft skills, per favorire una job rotation interna più efficace e per preparare il personale alle sfide future. Le iniziative comprendono coaching individuale, percorsi di upskilling e formazione on the job, contribuendo alla crescita professionale e al rafforzamento della leadership aziendale. L' erogazione di percorsi formativi ESG è stata realizzata mediante la creazione di un Portale online formazione accessibile a tutti i dipendenti su base volontaria.
Le molteplici iniziative di sostegno, collaborazioni con enti terzi, donazioni e/o sponsorizzazioni, al fine di promuovere l'istruzione, lo sviluppo delle competenze e l'imprenditorialità, costituiscono un pilastro che consente di contribuire allo sviluppo sociale ed economico delle comunità in cui opera.
Nello specifico il Gruppo ha garantito oltre n. 1 mln di erogazioni liberali ad associazioni no profit e progetti di volontariato che operano in comunità fragili, svantaggiate e/o bisognose, in particolare:
Per favorire la conciliazione tra vita professionale e privata, il Gruppo ha adottato modalità di lavoro agile, ampliato i congedi parentali e implementato un piano welfare che include servizi di supporto psicologico, consulenze specializzate e iniziative rivolte ai caregiver. Queste azioni mirano a creare un ambiente di lavoro sano e motivante, in grado di mitigare gli impatti negativi sul benessere dei dipendenti.
Attraverso indagini di clima, colloqui individuali e sistemi di feedback periodici, il Gruppo monitora costantemente il benessere organizzativo. Questi strumenti consentono di individuare tempestivamente aree di miglioramento e di adeguare le strategie di People Management, garantendo un processo decisionale partecipativo e orientato alle esigenze reali della forza lavoro.
Nel 2024 il Gruppo, nell'ambito del processo di redazione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità ha attivato un'attività di Stakeholder engagement, utilizzata per la definizione dell'attuale strategia, per definire gli impatti attuali e potenziali, positivi e negativi dell'impresa sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, inclusi quelli sui diritti umani, nell'ambito delle sue attività e dei suoi rapporti di business, favorendo una comprensione più estesa dei rischi e delle opportunità (doppia materialità). Gli Stakeholder rilevanti sono stati identificati seguendo le linee guida dello Stakeholder Engagement (AA1000 SES) emanate da Accountability (2015). La survey condivisa con gli Stakeholder, 2.464 in totale, ha riguardato 24 impatti; per ciascuno è stato chiesto se fosse rilevante o meno per il business e/o per l'operatività aziendale al fine di definire la materialità degli stessi.
La valutazione degli impatti sociali ha riguardato due macro temi:
Per gli aspetti di governance inerenti ai rischi sociali si rimanda alla sezione Informazioni qualitative sui rischi di Governance - paragrafo Governance, nel quale tali aspetti sono rappresentati unitariamente per le tematiche ambientali, sociali e di governance.
Credem monitora i rischi legati ai fattori sociali mappando i potenziali impatti negativi che attraverso specifici canali di trasmissione possono concretizzarsi in rischi (finanziari e non finanziari) quantificabili e gestibili.
Il Gruppo considera i rischi ESG come potenziali driver di tutte le categorie di rischi tradizionali. Per tale motivo, partendo dall'analisi della normativa di riferimento e in linea con quanto previsto dalle aspettative di Vigilanza, il processo di identificazione dei rischi climatico-ambientali, sociali e di governance ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto è stato progressivamente aggiornato per includere nella Mappa dei Rischi di Gruppo nuove sotto-categorie di rischio, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei rischi climatici e ambientali, sociali e di governance sulle principali categorie di rischio esistenti (ad esempio, rischio di credito, di mercato, operativo e di liquidità).
Le relative definizioni sono state integrate nel documento "Processo di identificazione dei rischi ed analisi di rilevanza ai fini ICAAP, ILAAP e RAF" e nel documento "Linee guida di governo e gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) di Gruppo" pubblicato sul sito internet di Credem.
Una volta identificate le sottocategorie di rischio climatico-ambientale potenzialmente impattanti le categorie di rischio esistenti, è stato effettuato l'aggiornamento annuale dell'analisi di rilevanza alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.).
La valutazione della rilevanza del fattore Social relativo al rischio di credito viene effettuata sul perimetro delle controparti aziendali presenti nel portafoglio creditizio del gruppo Credem.
Viene assegnato alle singole controparti aziende del portafoglio creditizio del Gruppo, uno score di rischio, fornito da un Data Provider esterno, che rappresenta un rating sul Pillar S, in scala peggiorativa 1 - 5, in grado di sintetizzare le valutazioni sull'adeguatezza nella gestione dei fattori considerati da EBA nel "EBA report on management and supervision of ESG risks Allegato I". L'approccio metodologico prevede di misurare la concentrazione delle esposizioni verso le controparti con score peggiori (classi 4 e 5) sul totale portafoglio del Gruppo.
I risk driver considerati per la definizione dello score sono: Comunità e società, Rapporto con i dipendenti, Rapporto coi clienti, Diritti umani e Povertà e carestia.
Per il Rischio mercato il perimetro di analisi considerato è il portafoglio investimenti di proprietà, banking book e trading book, del Gruppo bancario Credem.
Per valutare l'impatto del rischio social sul portafoglio degli investimenti di proprietà del Gruppo Bancario Credem (trading e banking book), si adotta una heatmap che restituisce la valutazione di sintesi della rischiosità di ogni settore economico distinta sul Pillar Social. L'approccio metodologico utilizzato è il medesimo del pillar Environmental, riportato nella sezione Risk Management sui rischi ambientali, e prevede la misurazione della concentrazione di esposizioni della singola società verso gli emittenti valutati ad alto rischio social, dalla heatmap, sul portafoglio totale di Gruppo. I fattori social considerati per la definizione della matrice settoriale sono: disponibilità di acqua, cibo, alloggi, salute e servizi igienici, educazione, occupazione, energia, mobilità, informazione, cultura e patrimonio, integrità e sicurezza delle persone, giustizia, istituzioni forti, pace e stabilità, lavoro minorile, traffico di esseri umani, reinsediamento forzato, violazione dei diritti umani dei lavoratori, esposizione controverse verso armi.
Per quanto riguarda il Rischio Operativo sono state analizzate le evidenze rivenienti dai processi di RSA e LDC sul rischio social.
I processi di gestione dei rischi operativi, Loss Data Collection e Risk Self Assessment, sono stati integrati al fine di catturare anche i fattori di rischio Social consentendo così di prendere in considerazione questi fattori e il loro potenziale impatto nell'ambito delle fasi di monitoraggio e controllo e di mitigazione del processo complessivo di gestione del rischio operativo. In particolare, relativamente al processo di Loss Data Collection, sono state definite le linee guida di classificazione per gli eventi di perdita operativa legati ai fattori ESG che, a partire dal 2024, ne permettono l'identificazione all'interno del database di Gruppo delle perdite operative. Si segnala che tali eventi di perdita vengono inoltre recepiti in bilancio nelle voci accantonamenti a fondo rischi e oneri o nella voce oneri straordinari come ad esempio alcuni contenziosi lavoristici attualmente in corso.
In aggiunta, i questionari di Risk Self Assessment (processo di misurazione che mira a valutare, con frequenza almeno annuale, il livello di esposizione ai rischi operativi complessiva e per segmenti di operatività rilevanti), sono stati integrati con domande che descrivono scenari attinenti alle tematiche Social. In particolare, sono state introdotte domande relative a perdite a seguito di violazioni di regolamenti e leggi in materia di diritti umani, perdite a seguito di cause legali/contenzioso con i dipendenti relative al rapporto di impiego, perdite dovute all'operatività con controparti operanti in settori produttivi socialmente / eticamente controversi ecc.
Il processo di RSA determina i valori di Perdita Attesa, Inattesa e VaR prospettici relativi ai rischi operativi. La Perdita Attesa complessiva (quindi inclusiva dei valori relativi ai temi Social) viene inserita nel bilancio come budget degli oneri straordinari relativo all'anno successivo e quindi anche nello scenario baseline dell'ICAAP.
Di seguito vengono riportate le analisi svolte sul Rischio reputazionale:
La metodologia utilizzata per la valutazione del Rischio Reputazionale è finalizzata ad addivenire ad una stima del potenziale impatto economico derivante dal danno reputazionale. L'approccio utilizzato dal Gruppo per la stima della Reputational Loss prevede l'identificazione di una serie di eventi negativi da sottoporre ad un campione di clienti tramite un questionario. L'impatto è ottenuto associando le valutazioni espresse dalla clientela e valutando la riduzione della redditività conseguente all'abbandono o alla riduzione significativa del rapporto con la banca. La frequenza è fornita dal Top Management che valuta la probabilità di accadimento degli eventi descritti nel questionario.
Per l'analisi di rilevanza dei fattori ESG in ambito reputazionale, il Gruppo ha ricondotto alle categorie Social, gli eventi oggetto dell'approccio quantitativo utilizzato dal Gruppo per la valutazione del rischio reputazionale, identificando in tal modo alcuni potenziali scenari. In particolare, gli ambiti di indagine riguardano: l'attenzione all'ambiente di lavoro e al personale (welfare aziendale, pari opportunità, formazione), le discriminazioni, l'utilizzo di criteri sociali nella selezione degli investimenti, l'attivazione di politiche a supporto delle comunità locali, il greenwashing.
In particolare, alla luce dell'introduzione della nuova Direttiva Europea sulla rendicontazione societaria di sostenibilità Corporate Sustainability Reporting Directive, il Gruppo ha ricondotto le domande del questionario ai nuovi standard obbligatori per la rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards - ESRS).
Gli standard topics relativi all'ambito social, coperti da almeno un item del questionario dei rischi reputazionali sono:
Tale operazione ha mostrato che per l'esercizio prospettico 2025 gli ambiti inerenti a tematiche ESG costituiscono circa il 98% del valore a rischio complessivo e in particolare, gli eventi afferenti a fattori Social rappresentano il 92% dell'esposizione totale al rischio reputazionale.
La Perdita Inattesa derivante da tale stima (la componente Social pesa circa l'86% della perdita inattesa complessiva) viene inclusa nello scenario avverso dei processi RAF e ICAAP in termini di minor utile.

Alla luce delle metodologie sopra illustrate, si riporta di seguito la matrice di materialità sui rischi social svolta nel 2024 e valida per il 2025, per il Gruppo e per le Società ad esso appartenenti:
Di seguito si riportano altre azioni di mitigazione del rischio social delle controparti, in particolare attraverso lo strumento di finanziamento Sustainability Linked Loan, le politiche di investimento e screening dell'Area Wealth Management, le categorie di attivi eligible a cui Il Gruppo destina i proventi delle obbligazioni sociali o di sostenibilità e la composizione dell score Social utilizzato nel processo di monitoraggio del portafoglio crediti.
Il Sustainability Linked Loan è una tipologia di finanziamento che ha l'obiettivo di incentivare il raggiungimento di predefiniti obiettivi di sostenibilità da parte del beneficiario. Il finanziamento prevede la contrattualizzazione di obiettivi/KPI specifici in ambito Environmental (E), Social (S), Governance (G) finalizzati al miglioramento del profilo di sostenibilità della controparte, che consentono di pattuire, con specifica clausola contrattuale, impegni particolari con l'impresa, prevedendo la conferma dello spread contrattualmente stabilito o la sua riduzione (una tantum) in relazione:
In ambito Social i KPI utilizzabili riguardano specifiche tematiche, a titolo di esempio: assunzioni di personale che prevede la valorizzazione della parità di genere, dei giovani talenti e delle categorie protette, promuovendo un ambiente aziendale più diversificato ed inclusivo.
Nel 2024 l'Area Wealth Management, di concerto con le banche del Gruppo per i temi di contatto e di interrelazione, ha continuato il consolidamento e rafforzamento dei criteri di sostenibilità nei processi di investimento e nelle attività di governance. In particolare, è stato rafforzato lo scoring ESG proprietario basato su valutazioni esterne (MSCI, Mainstreet Partners) e due diligence interne, compresa quella sugli asset manager terzi, anche attraverso l'inclusione delle valutazioni delle caratteristiche di sostenibilità secondo la MIFID/IDD. Inoltre, sono stati ampliati i criteri di valutazione ESG sui prodotti gestiti dagli asset manager terzi attraverso un nuovo questionario di Due Diligence ESG anche al fine di monitorare la gestione del rischio sociale da parte degli stessi sia a livello aziendale, che a livello di gestione di portafoglio. È proseguita l'applicazione delle esclusioni valoriali (violazioni diritti umani e lavoro minorile) e politiche di esclusione per settori controversi (armi controverse, derivati su materie prime alimentari) su tutti si servizi e prodotti dell'Area Wealth. Tali esclusioni sono valorizzate anche nella prioritizzazione, gestione e rendicontazione dei PAI - Principali Effetti Avversi - sia a livello di prodotti e servizi art. 8 SFDR ed a livello di Legal Entity, in particolare attraverso il PAI 10 (Violazioni dei principi dello UN Global Compact) ed il PAI 14 (Esposizione ad armi controverse).
Come indicato nell'ultimo aggiornamento del GSS Bond Framework di Credem avvenuto a Maggio 2025, i proventi delle emissioni di Social Bond, vengono utilizzati esclusivamente per finanziare e/o rifinanziare gli attivi eligible social, che hanno come fine quello di creare un impatto sociale positivo, promuovere l'accesso ai servizi essenziali, facilitare l'inclusione sociale e promuovere l'occupazione. Gli attivi Eligible Social vengono rappresentati dalle seguenti categorie:
Per lo score Social si considerano un set di fattori ESG suggeriti dall'EBA, ovvero le aree tematiche o rischi da tenere in considerazione nell'ambito della valutazione ESG.
Le variabili che compongono i vari EBA Factors sono di seguito riportate:
| EBA Factor | Variabili | Descrizione | Granularità | Relazione |
|---|---|---|---|---|
| Comunità / Società |
Indice di ruralità economica per dipendenti |
Indice sintetico di ruralità economica del territorio ponderato per numero di dipendenti occupati |
Individuale | Negativa |
| Indice di ruralità economica per unità locali |
Indice sintetico di ruralità economica del territorio ponderato per numero di unità locali |
Individuale | Negativa | |
| Indice di ruralità economica per trend |
Indice sintetico di ruralità economica del territorio ponderato per trend di variazioni di dipendenti occupati |
Individuale | Negativa | |
| Relazioni con i dipendenti |
Spesa per dipendente I** |
rapporto tra spesa del personale e numero dipendenti |
Individuale | Negativa |
| Precarietà lavorativa I |
% di lavoratori non a tempo indeterminato |
Individuale | Positiva | |
| Spesa per dipendente II |
Rapporto settoriale tra spesa del personale e numero dipendenti |
Geosettoriale | Negativa | |
| Precarietà lavorativa III |
% settore provincia di lavoratori non a tempo indeterminato |
Geosettoriale | Positiva | |
| ISI-INAIL | Presenza di un incentivo INAIL dedicato al miglioramento della sicurezza sul |
Individuale | Negativa |
| EBA Factor | Variabili | Descrizione | Granularità | Relazione |
|---|---|---|---|---|
| posto di lavoro | ||||
| ISO 45001 | Presenza di ISO 45001 |
Individuale | Negativa | |
| Brevetto aziendale |
Presenza di un brevetto aziendale |
Individuale | Negativa | |
| Aiuti di Stato - Training courses |
Presenza di aiuti di stato per training del personale aziendale |
Individuale | Negativa | |
| Giorni di lavoro persi per incidenti |
Numero medio settore-regionale di giorni di lavoro persi per incidenti |
Geosettoriale | Positiva | |
| Infortuni professionali |
% di incidenti provinciale sul totale occupati |
Geosettoriale | Positiva | |
| Relazioni con i clienti |
ISO 9001 | Presenza di ISO 9001 |
Individuale | Negativa |
| Aiuti di Stato - Digital security |
Presenza di aiuti di stato per miglioramento della sicurezza digitale aziendale |
Individuale | Negativa | |
| DNF di gruppo | Pubblicazione da parte del gruppo aziendale di una DNF |
Individuale | Negativa | |
| Codice di condotta fornitori |
Presenza sul sito web del Codice di Condotta dei Fornitori aziendali |
Individuale | Negativa | |
| Diritti umani | Impiegati terzo settore - S |
Distribuzione regionale degli impiegati del terzo settore |
Geosettoriale | Negativa |
| Povertà / Carestia | Aiuti di Stato - Lavoratori Svantaggiati |
Presenza di aiuti di stato per assunzione di lavoratori svantaggiati |
Individuale | Negativa |
*Individuale se la variabile è osservata sull'azienda, geo-settoriale se relativa al settore/regione di appartenenza dell'azienda.
** Disponibile solo per società di capitali
Il report ESG automatico può essere integrato con dati puntuali forniti dalla controparte stessa prendendo a riferimento quanto inserito in fase di compilazione del "Questionario ESG" mediante l'accesso da parte dell'azienda alla piattaforma del provider.
Le viste di portafoglio per tutti gli score adottati (ESG, E, S, G, Indice di Allerta Fisico, Score di rischio cronico, Score di rischio acuto, Score di Transizione), sono illustrate trimestralmente al Comitato Credit Strategy e al Consiglio di Amministrazione. Tali viste evidenziano la distribuzione per classi di rischio delle società in relazione ai diversi score adottati, su totale aziende e su segmento "Funzione Regolamentare Corporate".
Nel processo di concessione e di valutazione il focus è invece limitato allo Score Environmental, cui è stata priorità perché le metodologie sono più consolidate ed in ragione di una maggiore concentrazione sugli score di maggior rischio, rispetto agli score Social e Governance, che evidenziano valori più contenuti. Nei report ESG sulle singole posizioni sono riportati tutti gli score adottati, con punteggi analitici di valutazione dei fattori EBA E, S e G.
Nel processo di pianificazione strategica integrata sono stati inclusi obiettivi di governance per favorire la creazione di valore nel lungo termine. Le variazioni rilevanti rispetto al ciclo di pianificazione precedente hanno riguardato l'estensione dell'orizzonte temporale di medio periodo al 2030, considerato snodo temporale importante della transizione climatica, e l'introduzione di una nuova tipologia di obiettivo. In particolare il Gruppo si pone l'obiettivo di:
I risultati di consuntivazione degli obiettivi integrati nel processo di pianificazione preliminare al 2027, consuntivati a dicembre 2024 rispetto all'obiettivo annuale, sono riportati nella seguente tabella:
| Obiettivi | Target 2027 | Consuntivo 2024 |
|---|---|---|
| Stakeholder engagement su tematiche ESG | +25% | +87% |
| Potenziamento della correlazione tra temi ESG, sistema di MBO e superindice |
Estensione superindice ESG a tutto il personale più rilevante e introduzione KPIs specifici su legal entities e reti commerciali |
Raggiunto |
| Quota di induction ESG destinate a CdA e al Top Management del Gruppo |
Estensione del ciclo di induction ESG per CdA e Top Management del Gruppo |
Raggiunto |
| Migliorare il Rating CDP | B | C |
Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2022 come baseline per i target 2027.
La tabella seguente riporta gli obiettivi riconducibili ai fattori di governance, che impattano direttamente ed indirettamente sull'attività d'impresa, di medio termine (2030) rispetto ai dati del 2022 (baseline):
| Obiettivi | Baseline 2022 | Target 2030 |
|---|---|---|
| Stakeholder engagement su tematiche ESG | 11.350 | +25% |
| Induction ESG ESG | Induction destinate al CdA della Capogruppo |
Estensione induction a Organi di amministrazione e controllo, Top management e Link ESG del Gruppo |
| Obiettivi ESG integrati nelle politiche di remunerazione | Obiettivi ESG integrati nelle politiche di remunerazione (peso 10%) del Top Management e Amministratori Esecutivi |
Estensione obiettivi a tutto il Personale Più Rilevante, società del Gruppo e reti commerciali |
| Valutazione dei fornitori secondo criteri ESG | - | 100% |
| Migliorare il rating CDP | F | B |
Il valore si riferisce al numero di questionari inviati, le indagini hanno ottenuto 1.316 risposte.
Mediante survey, focus group e/o interlocuzione diretta.
Perimetro: fornitori commerciali (i.e. Entità o aziende con cui la banca ha un contratto d'appalto per la fornitura di beni o servizi).
Il Comitato Sostenibilità di Gruppo e il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, supportano il Consiglio di Amministrazione in merito alla strategia e al presidio dei rischi di sostenibilità, facilitando un approccio integrato e consapevole. Il Comitato Sostenibilità di Gruppo:
Nell'esercizio delle suddette attività, il Comitato Sostenibilità si avvale del team Sustainability e Stakeholder Engagement e tiene conto delle informazioni rilevanti provenienti dalle Società del Gruppo e delle attività, proposte o linee guida formulate dai Comitati Asset & Liability Management, Credit Strategy, Demand Strategico, Sostenibilità Area Wealth, Brand & Communication Strategy, Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, per gli aspetti di comune rilevanza; collabora altresì con il Comitato di Pianificazione Strategica di Gruppo per la definizione degli obiettivi strategici di sostenibilità con orizzonti di breve, medio e lungo termine.
Il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo:
Il Comitato Sostenibilità Area Wealth, svolge il ruolo di organo propositivo e consultivo in merito a tematiche di Corporate Social Responsibility e Sustainable Responsible Investments; svolge altresì un ruolo propositivo e consultivo nei confronti dei Comitati e dei Consigli di Amministrazione societari delle società dell'Area Wealth (Euromobiliare Advisory SIM, Euromobiliare Asset Management SGR, Credemvita, Credem Private Equity SGR ed Euromobiliare Fiduciaria) ed agisce in coerenza con il modello di governance in tema di sostenibilità di Gruppo e con le linee guida definite dalla Capogruppo, nel rispetto delle autonomie e delle specificità delle singole società.
Il team Sustainability & Stakeholder Engagement contribuisce all'implementazione delle iniziative volte allo sviluppo sostenibile del Gruppo favorendo una progressiva integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nel modello di business per supportare la creazione di valore nel lungo termine a beneficio di tutti gli Stakeholder.
Fornisce altresì un supporto al Comitato Sostenibilità di Gruppo; in particolare:
I Link ESG, sono figure che fungono da collegamento tra le funzioni di riferimento di Credem/le Società del Gruppo di appartenenza e il team Sustainability & Stakeholder Engagement per favorire la sinergia/coerenza dei flussi informativi concernenti le seguenti, principali tematiche connesse agli ambiti di Sostenibilità:
In sinergia e con il coordinamento del Team Sustainability & Stakeholder Engagement, trimestralmente viene condiviso lo stato di avanzamento progettuale e/o delle eventuali azioni di remediation/evoluzione condivise e gli esiti del Comitato Sostenibilità di Gruppo.
La funzione Internal Audit, con particolare riferimento al presidio dell'evoluzione dei controlli sui rischi ESG:
Alla funzione Enterprise Risk Management sono affidati:
Alla funzione Compliance è affidato il presidio delle novità normative e la valutazione dei relativi impatti, il presidio dei rischi di non conformità nella gestione del cambiamento (nuove normative, nuovi prodotti/servizi, nuovi processi), l'effettuazione di verifiche ex-post di adeguatezza ed efficacia delle procedure interne e definizione delle eventuali azioni di mitigazione (incluso loro follow-up).
Per ulteriori approfondimenti inerenti alla governance si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2024, con particolare riferimento alla governance di sostenibilità, alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2024. Entrambi i documenti sono pubblicati sul sito internet della Capogruppo.
Nel corso del 2025 sono proseguiti, supportati da advisor esterni, i percorsi progettuali finalizzati alla definizione di un piano di transizione complessivo (scope 1, 2 e 3) entro dicembre 2025. Gli standard aziendali adottati nel Gruppo rappresentano lo "Standard di Data Governance" ai sensi della normativa vigente (Circolare 285 "sistema di gestione dei dati Sezione V Capitolo 4 – il Sistema Informativo") e sono normati all'interno di uno specifico Regolamento di Gruppo di Data & Analytics Governance. Il Regolamento ha l'obiettivo di fornire un framework di riferimento utile a garantire l'effettivo ed efficace governo e gestione dei dati aziendali e degli algoritmi lungo l'intero percorso di evoluzione dei dati del Gruppo.
Il framework identifica le figure e le strutture coinvolte, le relative responsabilità ed evidenzia i principi necessari a garantire la corretta gestione e utilizzo del patrimonio informativo aziendale. Tutte le informazioni ad oggi disponibili mediante l'architettura ESG sono state acquisite tramite infoprovider o da basi dati interne regolamentari. Per ciascun dato è quindi disponibile un set informativo inerente alla sua origine (se da fonte interna o esterna, se dato puntuale o dato stimato, la data di aggiornamento dello stesso, ecc.). Il processo di elezione di qualsiasi informazione alla base dati ESG è sottoposto alle regole di Data Governance, le quali prevedono la puntuale definizione della natura di ciascun dato in modo da rendere esplicito il grado di accuratezza/affidabilità dello stesso.
Anche nel 2025 è prosegue la correlazione tra politiche di remunerazione e performance ESG al fine di indirizzare le azioni e i comportamenti verso il raggiungimento di obiettivi aziendali legati alla sfera della sostenibilità ambientale, sociale e di governance. È stato utilizzato l'indicatore sintetico di sviluppo sostenibile indirizzato a tutto il Personale Più Rilevante e agli Amministratori Esecutivi (peso 10% sulla scheda KPIs) e caratterizzato dai seguenti items:
Per l'anno 2025 sono state pianificate n. 3 sessioni formative indirizzate agli Organi Collegiali, Top Management e LINK ESG del Gruppo per garantire un'adeguata applicazione degli strumenti strategici, di
governance e operativi. Il focus della formazione è inerente i seguenti ambiti e le correlate progettualità interne:
Nell'ambito del processo di stakeholder engagement 2024 è stata indagata anche la rilevanza di tematiche specifiche sulla governance, in particolare rispetto al tema della condotta d' impresa. Il tema ha per oggetto gli impatti rilevanti che il Gruppo genera e che includono la cultura d'impresa, la diffusione e la protezione dei canali di segnalazione delle azioni potenzialmente illecite per evitare ritorsioni sui lavoratori in conformità alle norme, il benessere degli animali, l'impegno politico e le attività di lobbying, la gestione dei rapporti con i fornitori, compresi il rispetto dei termini di pagamento e la corruzione attiva e passiva.
Il Gruppo ha implementato nuovi processi di gestione dei processi di procurement e di gestione delle esternalizzazioni che tengono conto dei criteri di sostenibilità relativi ai partner contrattuali. La valutazione dei rischi dei fornitori e delle forniture, compreso quelli legati agli aspetti di sostenibilità, è il filo conduttore che caratterizza tutte le fasi dei processi di procurement e gestione delle esternalizzazioni.
In fase di onboarding i fornitori devono completare un processo di qualifica che, oltre a raccogliere importanti dichiarazioni, dati, documenti e certificazioni sul rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente, va anche a determinare il cosiddetto rischio fornitore che si compone di quattro componenti con specifici pesi:
Credem monitora i rischi legati ai fattori di governance mappando i potenziali impatti negativi che attraverso specifici "canali di trasmissione" possono concretizzarsi in rischi (finanziari e non finanziari) quantificabili e gestibili.
I principali rischi di governance, individuati coerentemente con la mappa dei rischi, sono legati a fattori quali l'anticorruzione, l'antiriciclaggio, la presenza di iniziative e regole volte a garantire la business ethics e una governance solida e trasparente; si concretizzano principalmente in rischio reputazionale e in rischio operativo.
La tabella seguente esplicita la correlazione tra i temi materiali di governance presenti nell' analisi di materialità, i fattori di governance, i rischi connessi, gli impatti sui rischi tradizionali (finanziari e non finanziari) e gli eventuali presidi per la gestione e mitigazione.
Il Gruppo considera i rischi ESG come potenziali driver di tutte le categorie di rischi tradizionali. Per tale motivo, partendo dall'analisi della normativa di riferimento e in linea con quanto previsto dalle aspettative di Vigilanza, il processo di identificazione dei rischi climatico-ambientali, sociali e di governance ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto è stato progressivamente aggiornato per includere nella Mappa dei Rischi di Gruppo nuove sotto-categorie di rischio, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei rischi climatici e ambientali, sociali e di governance sulle principali categorie di rischio esistenti (ad esempio, rischio di credito, di mercato, operativo e di liquidità). Le relative definizioni sono state integrate nel documento "Processo di identificazione dei rischi ed analisi di rilevanza ai fini ICAAP, ILAAP e RAF" e nel documento "Linee guida di governo e gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) di Gruppo" pubblicato sul sito internet di Credem.
Una volta identificate le sottocategorie di rischio climatico-ambientale potenzialmente impattanti le categorie di rischio esistenti, è stato effettuato l'aggiornamento annuale dell'analisi di rilevanza alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.).
La valutazione della rilevanza del fattore Governance relativo al rischio di credito viene effettuata sul perimetro delle controparti aziendali presenti nel portafoglio creditizio del gruppo Credem.
Viene assegnato alle singole controparti aziende del portafoglio creditizio del Gruppo, uno score di rischio, fornito da un Data Provider esterno, che rappresenta un rating sul Pillar G, in scala peggiorativa 1 - 5, in grado di sintetizzare le valutazioni sull'adeguatezza nella gestione dei fattori considerati da EBA nel "EBA report on management and supervision of ESG risks Allegato I". L'approccio metodologico prevede di misurare la concentrazione delle esposizioni verso le controparti con score peggiori (classi 4 e 5) sul totale portafoglio del Gruppo.
I risk driver considerati per la definizione dello score sono: considerazioni etiche (es. rating di legalità, codice etico, ecc..), strategia e risk management (es. dirigenti, numero manager.), inclusività (es. percentuale di donne e/o giovani under 40, gap salariale uomini e donne, ecc..) e trasparenza (es. disclosure su temi ESG).
Per il Rischio mercato il perimetro di analisi considerato è il portafoglio investimenti di proprietà, banking book e trading book, del Gruppo bancario Credem.
Per valutare l'impatto del rischio governance sul portafoglio degli investimenti di proprietà del Gruppo Bancario Credem (trading e banking book), si adotta una heatmap che restituisce la valutazione di sintesi della rischiosità di ogni settore economico distinta sul Pillar Governance. L'approccio metodologico utilizzato è il medesimo del pillar Environmental e prevede la misurazione della concentrazione di esposizioni della singola società verso gli emittenti valutati ad alto rischio governance, dalla heatmap, sul portafoglio totale di Gruppo. I fattori governance per la definizione della matrice settoriale sono: economie sane e inclusive, convergenza economica, pagamenti illegali e non etici, pratiche lesive della concorrenza, violazioni di leggi antitrust, condotta anti-etica, approccio non etico in ambito tassazione, condotta anti-etica o impatti avversi sulla salute dei clienti.
Per quanto riguarda il Rischio Operativo sono state analizzate le evidenze rivenienti dai processi di RSA e LDC sul rischio social.
I processi di gestione dei rischi operativi, Loss Data Collection e Risk Self Assessment, sono stati integrati al fine di catturare anche i fattori di rischio Governance consentendo così di prendere in considerazione questi fattori e il loro potenziale impatto nell'ambito delle fasi di monitoraggio e controllo e di mitigazione del processo complessivo di gestione del rischio operativo. In particolare, relativamente al processo di Loss Data Collection, sono state definite le linee guida di classificazione per gli eventi di perdita operativa legati ai fattori ESG che, a partire dal 2024, ne permettono l'identificazione all'interno del database di Gruppo delle perdite operative. Si segnala che tali eventi di perdita vengono inoltre recepiti in bilancio nelle voci accantonamenti a fondo rischi e oneri o nella voce oneri straordinari.
In aggiunta, i questionari di Risk Self Assessment (processo di misurazione che mira a valutare, con frequenza almeno annuale, il livello di esposizione ai rischi operativi complessiva e per segmenti di operatività rilevanti), sono stati integrati con domande che descrivono scenari attinenti alle tematiche Governance. In particolare, sono state introdotte domande relative a perdite a seguito di mancato rispetto di norme e regolamenti interni, operazioni/attività/pratiche di mercato improprie, ecc…
Il processo di RSA determina i valori di Perdita Attesa, Inattesa e VaR prospettici relativi ai rischi operativi. La Perdita Attesa complessiva (quindi inclusiva dei valori relativi ai temi Governance) viene inserita nel bilancio come budget degli oneri straordinari relativo all'anno successivo e quindi anche nello scenario baseline dell'ICAAP.
Di seguito vengono riportate le analisi svolte sul Rischio reputazionale:
La metodologia utilizzata per la valutazione del Rischio Reputazionale è finalizzata ad addivenire ad una stima del potenziale impatto economico derivante dal danno reputazionale. L'approccio utilizzato dal Gruppo per la stima della Reputational Loss prevede l'identificazione di una serie di eventi negativi da sottoporre ad un campione di clienti tramite un questionario. L'impatto è ottenuto associando le valutazioni espresse dalla clientela e valutando la riduzione della redditività conseguente all'abbandono o alla riduzione significativa del rapporto con la banca. La frequenza è fornita dal Top Management che valuta la probabilità di accadimento degli eventi descritti nel questionario.
Per l'analisi di rilevanza dei fattori ESG in ambito reputazionale, il Gruppo ha ricondotto alle categorie Governance, gli eventi oggetto dell'approccio quantitativo utilizzato dal Gruppo per la valutazione del rischio reputazionale, identificando in tal modo alcuni potenziali scenari. In particolare, gli ambiti di indagine riguardano l'adozione di comportamenti non coerenti alla propria cultura aziendale, il finanziamento di aziende che operano in settori controversi, il falso in bilancio, ecc.
In particolare, alla luce dell'introduzione della nuova Direttiva Europea sulla rendicontazione societaria di sostenibilità Corporate Sustainability Reporting Directive, il Gruppo ha ricondotto le domande del questionario ai nuovi standard obbligatori per la rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards - ESRS).
Gli standard topics relativi all'ambito di governance, coperti da almeno un item del questionario dei rischi reputazionali sono:
Tale operazione ha mostrato che per l'esercizio prospettico 2025 gli ambiti inerenti a tematiche ESG costituiscono circa il 98% del valore a rischio complessivo e in particolare, gli eventi afferenti a fattori Governance rappresentano il 3% dell'esposizione totale al rischio reputazionale.
La Perdita Inattesa derivante da tale stima (la componente Governance pesa circa il 5% della perdita inattesa complessiva) viene inclusa nello scenario avverso dei processi RAF e ICAAP in termini di minor utile.

Alla luce delle metodologie sopra illustrate, si riporta di seguito la matrice di materialità sui rischi governance svolta nel 2024 e valida per il 2025, per il Gruppo e per le Società ad esso appartenenti:
Di seguito si riportano altre azioni di mitigazione del rischio di governance delle controparti, in particolare attraverso lo strumento di finanziamento Sustainability Linked Loan, le politiche di investimento e screening dell'Area Wealth Management e la composizione dello score Social utilizzato nel processo di monitoraggio del portafoglio crediti.
Il Sustainability Linked Loan è una tipologia di finanziamento che ha l'obiettivo di incentivare il raggiungimento di predefiniti obiettivi di sostenibilità da parte del beneficiario. Il finanziamento prevede la contrattualizzazione di obiettivi/KPI specifici in ambito Environmental (E), Social (S), Governance (G) finalizzati al miglioramento del profilo di sostenibilità della controparte, che consentono di pattuire, con specifica clausola contrattuale, impegni particolari con l'impresa, prevedendo la conferma dello spread contrattualmente stabilito o la sua riduzione (una tantum) in relazione:
In ambito Governance i KPI utilizzabili riguardano tematiche come, a titolo di esempio, l'uguaglianza di genere nei Consigli di Amministrazione o l'introduzione di policy per promuovere la parità di genere nel contesto d'azienda.
Nel 2024 l'Area Wealth Management, di concerto con le banche del Gruppo per i temi di contatto e di interrelazione, ha continuato il consolidamento e rafforzamento dei criteri di sostenibilità nei processi di investimento e nelle attività di governance. In particolare, è stato rafforzato lo scoring ESG proprietario basato su valutazioni esterne (MSCI, Mainstreet Partners) e due diligence interne, compresa quella sugli asset manager terzi, anche attraverso l'inclusione delle valutazioni delle caratteristiche di sostenibilità secondo la MIFID. Tale score, calcolato anche sul pilastro della Governance, viene utilizzato efficacemente nella gestione dei prodotti e servizi "sostenibili" (art. 8 e 9 SFDR) all'interno dell'Area Wealth. Inoltre, sono stati ampliati i criteri di valutazione ESG sui prodotti gestiti da asset manager terzi attraverso un nuovo questionario di Due Diligence ESG, anche al fine di monitorare la gestione dei rischi di governance, come ad esempio il greenwashing e la trasparenza.
Per lo score Governance si considerano un set di fattori ESG suggeriti dall'EBA, ovvero le aree tematiche o rischi da tenere in considerazione nell'ambito della valutazione ESG.
Le variabili che compongono i vari EBA Factors sono di seguito riportate:
Le variabili ESG che compongono i vari EBA Factors possono avere diversa granularità (individuale o geosettoriale*), diverso peso nel computo della valutazione dell'EBA e diversa relazione (positiva o negativa). Relazione positiva significa che all'aumentare della variabile diminuisce la virtuosità dell'azienda rispetto alla variabile osservata; relazione negativa significa che all'aumentare della variabile aumenta anche la virtuosità dell'azienda. Le variabili ESG che compongono gli EBA del macro-ambito Governance sono:
| EBA Factor | Variabili | Descrizione | Granularità | Relazione |
|---|---|---|---|---|
| Considerazioni Etiche |
Rating Legalità | Presenza di un rating di legalità |
Individuale | Negativa |
| Codice etico | Presenza del codice etico su sito web aziendale |
Individuale | Negativa |
| EBA Factor | Variabili | Descrizione | Granularità | Relazione |
|---|---|---|---|---|
| Collegio sindacale non obbligatorio |
Presenza di un collegio sindacale per imprese non obbligate dalla legge |
Individuale | Negativa | |
| Bilancio certificato non obbligatorio |
Presenza di un bilancio certificato per imprese non obbligate dalla legge |
Individuale | Negativa | |
| Settore legato al riciclaggio |
Flag di attività economica in settori legati ad attività di riciclaggio di denaro |
Geosettoriale | Positiva | |
| Strategia / Risk management |
Dirigenti e quadri III | % di imprese settoriale con dirigenti / quadri nella forza lavoro aziendale |
Geosettoriale | Negativa |
| Dirigenti e quadri I | % di dirigenti o quadri sul totale della forza lavoro aziendale |
Individuale | Negativa | |
| Inclusione | Gender gap I | % di esponenti donne |
Individuale | Negativa |
| Esponenti under 40 | % di esponenti under 40 |
Individuale | Negativa | |
| Gender gap II | Rapporto settoriale tra manager donne vs manager uomini |
Geosettoriale | Negativa** | |
| Gender pay | Variazione % tra paga lorda maschile e femminile osservata su dati provinciali |
Geosettoriale | Positiva | |
| Trasparenza | Parole chiave E da crawling sito web |
Presenza all'interno del sito web aziendale di parole chiave legate alla componente ambientale |
Individuale | Negativa |
| Parole chiave S da crawling sito web |
Presenza all'interno del sito web aziendale di parole chiave legate alla componente sociale |
Individuale | Negativa | |
| Parole chiave G da crawling sito web |
Presenza all'interno del sito web |
Individuale | Negativa |
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| EBA Factor | Variabili | Descrizione | Granularità | Relazione |
|---|---|---|---|---|
| aziendale di parole chiave legate alla componente governance |
||||
| Sito web | Presenza di un sito web aziendale |
Individuale | Negativa |
*Individuale se la variabile è osservata sull'azienda, geo-settoriale se relativa al settore/regione di appartenenza dell'azienda.
** Relazione negativa: Ad esempio, più il rapporto tra manager donne vs manager uomini è alto, più l'EBA Factor Inclusione tende a migliorare e assumere valore medio o adeguato.
Il report ESG automatico può essere integrato con dati puntuali forniti dalla controparte stessa prendendo a riferimento quanto inserito in fase di compilazione del "Questionario ESG" mediante l'accesso da parte dell'azienda alla piattaforma del provider.
Le viste di portafoglio, per tutti gli score adottati (ESG, E, S, G, Indice di Allerta Fisico, Score di rischio cronico, Score di rischio di Transizione), sono illustrate trimestralmente al Comitato Credit Strategy e al Consiglio di Amministrazione. Tali viste evidenziano la distribuzione per classi di rischio delle società in relazione ai diversi score adottati, su totale aziende e segmento "Funzione Regolamentare Corporate".
Nel processo di concessione e di valutazione il focus è invece limitato allo Score Environmental, cui è stata priorità perché le metodologie sono più consolidate ed in ragione di una maggiore concentrazione sugli score di maggior rischio, rispetto agli score Social e Governance, che evidenziano valori più contenuti. Nei report ESG sulle singole posizioni sono riportati tutti gli score adottati, con punteggi analitici di valutazione dei fattori EBA E, S e G.
Nella presente sezione vengono rappresentate le seguenti tavole quantitative in ambito "Prudential disclosures on ESG risks (Article 449a CRR)":
Si precisa che le informazioni quantitative sono rappresentate in milioni di euro.
Nel Consultation Paper "Draft Implementing Technical Standards amending Commission Implementing Regulation (EU) 2024/3172" del 22 maggio 2025, EBA propone di sospendere la pubblicazione dei Template legati alle informazioni tassonomiche e alle altre azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici, sino alla reference date del 31 dicembre 2026. In tale contesto, il 6 agosto 2025 EBA ha pubblicato una "No-action letter" indirizzata alle autorità competenti in cui è indicato di non dare priorità all'applicazione dell'obbligo di disclosure dei Template dal 6 al 10, nonché delle informazioni correlate di cui a specifica colonna ("di cui ecosostenibile - CCM") del Template 1 e del Template 4, sino all'adozione e all'entrata in vigore del nuovo ITS EBA. Pertanto, il Gruppo Credem ha sospeso la pubblicazione dal 30 giugno 2025 delle informazioni sopracitate.
Nel Template 1 sono rappresentate le esposizioni del Gruppo Credem nei confronti di società non finanziarie che operano in settori connessi al carbonio che contribuiscono in modo significativo al cambiamento climatico, e la qualità di tali esposizioni, compresi lo status di esposizione deteriorata, la classificazione come stage 2 e i relativi accantonamenti, nonché le classi di maturity.
Con riferimento alle metriche ESG, nel Template 1 sono rappresentate le esposizioni del Gruppo Credem verso controparti escluse dagli "EU Paris-aligned Benchmarks", poiché considerate particolarmente inquinanti. Tali controparti sono definite in accordo all'articolo 12, paragrafo 1, lettere da d) a g), e all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818, in cui sono definite alcune percentuali soglia di coinvolgimento in tali attività economiche inquinanti superate le quali la società viene esclusa dai benchmark, come indicato di seguito:
Per l'identificazione delle controparti sopra citate, il Gruppo Credem si è avvalso di informazioni recuperate da un data provider esterno.
Per il reperimento dei dati, riferiti alle emissioni finanziate di gas a effetto serra (emissioni di ambito 1, 2 e 3 della controparte, per lo Scope 3 sono considerate tutte le 15 categorie) in tonnellate di CO2 equivalente per le posizioni che maggiormente contribuiscono al cambiamento climatico, il Gruppo Credem si è avvalso di una data provider esterno. Per la stima delle emissioni sono utilizzate 3 metodologie:
Ciascuna di queste metodologie è scelta in base a criteri specifici legati alla disponibilità e all'affidabilità dei dati.
I dati sulle emissioni, laddove comunicati dalla controparte, sono stati accuratamente recuperati; diversamente, sono stati stimati secondo le metodologie descritte in precedenza.
Modello 1: Portafoglio bancario — Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua (1 di 3)
| b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | p | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valo abil ont re c |
e lo rdo (in m |
ilion i di E UR) |
Ridu zion e di val lata ore acc umu , vari azio ni n tive late del ega acc umu valo dov al ri sch io d i ute re e quo cred ito e anto ent i (in mil ioni acc nam di E UR) |
Emi ssio ni fi effe tto serr amb ito 1 trop arte con CO2 equ |
ziat e di nan gas a a (e mis sion i di 3 d ella , 2 e ) (in ton nell ate di ival ) ente |
Emi ssio ni d i ga s a effe tto serr |
|||||||||||
| Sett Sot ore/ tose ttor e |
Di c ni vers ui e sizio spo o im e esc pres ici di ri li ind luse dag E allin feri to U men eati con l'acc ord o di Par igi a dell 'art 12 nor ma graf lette o 1, para re da d ) a g ), e dell 'art. rafo 2, d el 12, p arag lam ento (UE ) rego 0/18 202 18 |
ui eco Di c i ten sos bile (CC M) |
ui esp Di c osiz di fase ioni 2 |
ui esp Di c osiz ioni dete rior ate |
ui esp Di c osiz ioni di fa se 2 |
ui esp Di c osiz ioni dete rior ate |
Di c i fina ui e mis sion nzia te in amb ito 3 |
a (col a i): val ore con onn rdo perc tab ile lo ent uale del afog lio r icav port ato ioni da s alaz egn cific he spe dell 'imp resa |
i <= 5 ann |
i <= 1 > 5 ann 0 ann i |
> 10 ann i <= 20 a nni |
> 20 ann i |
Dur ia pon med ata dera ta |
||||
| 1 | Esp osiz ioni ri ch ntri buis etto ver so s e co con o fort nte ai c amb iam ent i clim atic i* eme |
15.8 33 |
168 | - | 937 | 254 | (181 ) |
(11) | (159 ) |
42.6 30.3 77 |
41.3 55.2 37 |
1,07 % |
13.7 92 |
1.54 2 |
495 | 3 | 2,39 |
| 2 | gric ilvic A - A oltu oltu ra, s ra e pes ca |
421 | 5 | - | 45 | 12 | (8) | (1) | (7) | 347 .377 |
315 .294 |
0,70 % |
370 | 43 | 8 | - | 2,18 |
| 3 | B - A ttivi tà E ttiva stra |
35 | - | - | 2 | - | - | - | - | 40.0 72 |
34.6 21 |
- | 35 | - | - | - | 2,58 |
| 4 | B.05 - Es ione di c arbo lign ite traz ne e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5 | B.06 - Es traz ione di p etro lio g io e di g atur ale regg as n |
2 | - | - | - | - | - | - | - | 2.34 8 |
2.15 6 |
- | 2 | - | - | - | 2,50 |
| 6 | ione di m iner ali m lifer i B.07 - Es traz etal |
- | - | - | - | - | - | - | - | 33 | 29 | - | - | - | - | - | 4,19 |
| 7 | attiv ità e ttive B.08 - A ltre stra |
33 | - | - | 1 | - | - | - | - | 37.6 90 |
32.4 37 |
- | 33 | - | - | - | 2,59 |
| 8 | B.09 - At tivit à de i se rviz i di s all'e zion orto stra upp e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1,57 |
| 9 | C - A ttiv ità m anif riere attu |
7.55 4 |
71 | - | 383 | 77 | (56) | (3) | (48) | 21.7 29.4 08 |
20.9 70.4 35 |
1,86 % |
6.96 2 |
479 | 113 | - | 2,04 |
| 10 | C.10 - In dus trie alim enta ri |
1.48 4 |
- | - | 48 | 10 | (8) | - | (7) | 3.79 0.46 8 |
3.67 9.12 0 |
0,68 % |
1.40 6 |
67 | 11 | - | 1,59 |
| 11 | C.11 uzio i be - P rod ne d de van |
280 | - | - | 13 | 2 | (1) | - | (1) | 77.4 12 |
66.9 39 |
2,52 % |
259 | 21 | - | - | 1,96 |
| 12 | C.12 - In dus tria del tab acc o |
1 | 1 | - | - | - | - | - | - | 2 | 2 | - | 1 | - | - | - | - |
| 13 | C.13 - In dus trie ili tess |
182 | - | - | 14 | 2 | (1) | - | (1) | 688 .539 |
679 .019 |
3,31 % |
165 | 8 | 9 | - | 2,05 |
| 14 | C.14 - C onfe zion e di icol i di a bbig liam art ento |
110 | - | - | 4 | 4 | (3) | - | (3) | 57.7 38 |
54.0 90 |
- | 101 | 9 | - | - | 1,85 |
| 15 | C.15 - C onfe zion e di art icol i in p elle imil i e s |
118 | - | - | 10 | 6 | (3) | - | (3) | 73.5 05 |
72.4 99 |
- | 110 | 6 | 2 | - | 2,54 |
| 16 | C.16 - In dus tria del legn dott i in l hero o e pro egn o e sug (esc lusi mob ili); f abb rica zion e di art icol i in p agli a e eria li da intr io mat ecc |
125 | - | - | 3 | 1 | (1) | - | (1) | 258 .083 |
247 .220 |
- | 110 | 11 | 5 | - | 2,82 |
| 17 | C.17 - Fa bbr icaz ione di c e d i pro dott i di c arta arta |
273 | - | - | 7 | 1 | (1) | - | (1) | 772 .583 |
701 .579 |
- | 252 | 18 | 2 | - | 2,01 |
| 18 | C.18 - St ripr odu zion i reg istra ti port amp a e e su sup |
102 | - | - | 4 | 1 | (1) | - | (1) | 72.4 86 |
64.5 61 |
- | 96 | 4 | 2 | - | 2,29 |
Modello 1: Portafoglio bancario — Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua (2 di 3)
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | p | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valo | ont abil e lo rdo re c |
Ridu zion e di val lata ore acc umu , vari azio ni n tive late del ega acc umu valo dov ute al ri sch io d i cre dito re e quo nti ton e ac can ame |
Emi ssio ni fi ziat e di nan ffet to s gas a e erra (em issio ni d i am bito 1, 2 e 3 dell ntro part e) a co (in t ella te d i CO 2 equ onn ivale nte) |
i gas Emi ssio ni d ffet to serr a e |
|||||||||||||
| Sett ore/ Sot tose ttor e |
Di c ni vers ui e sizio spo o im e esc pres ici di ri luse dag li ind feri E allin to U men eati con l'acc ord o di Par igi a dell 'art 12 para nor ma graf o 1, lette re da d ), e dell ) a g 12, para 'art. graf del o 2, lam (UE ) ento rego 0/18 202 18 |
ui eco Di c ibile ten sos (CC M) |
ui esp Di c osiz ioni di fa se 2 |
ui esp Di c osiz ioni dete rior ate |
ui esp Di c osiz ioni di fa se 2 |
ui esp Di c osiz ioni dete rior ate |
ui emi Di c ni fina ssio nzia te in a mbi to 3 |
a (col a i): onn valo re con ile lord tab o uale ent perc del afog lio port rica vato da zion i nala seg cific he spe dell 'imp resa |
i <= 5 ann |
> 5 i <= ann 10 a nni |
> 10 i <= ann 20 a nni |
> 20 i ann |
Dur ata med ia pon dera ta |
||||
| 19 | C.19 - Fa bbr icaz ione di c oke rodo tti d eriv anti dal la e p raff inaz ione del rolio pet |
74 | 66 | - | - | - | - | - | - | 475 .785 |
442 .921 |
11,5 4% |
74 | - | - | - | 1,38 |
| 20 | C.20 - Fa bbr icaz ione di p rodo tti c him ici |
372 | 1 | - | 25 | 5 | (3) | - | (3) | 651 .488 |
561 .860 |
5,90 % |
347 | 24 | 1 | - | 1,94 |
| 21 | C.21 - Fa bbr icaz ione di p rodo tti f utic i di b arm ace ase e di ti fa tici pre para rma ceu |
93 | - | - | 1 | 1 | - | - | - | 30.3 91 |
23.5 82 |
0,00 % |
87 | 4 | 2 | - | 1,66 |
| 22 | C.22 - Fa bbr icaz ione di a rtico li in gom ma |
501 | - | - | 17 | 3 | (2) | - | (2) | 2.02 9.27 1 |
1.99 8.88 9 |
2,33 % |
457 | 40 | 5 | - | 2,39 |
| 23 | C.23 icaz ione di a ltri p tti d - Fa bbr rodo ella lavo razi di m iner ali n etal lifer i one on m |
313 | - | - | 18 | 1 | (1) | - | (1) | 1.30 6.13 4 |
1.19 6.62 1 |
4,73 % |
290 | 19 | 4 | - | 2,06 |
| 24 | C.24 - At tivit à m etal lurg iche |
462 | - | - | 30 | 6 | (3) | - | (2) | 1.64 9.30 3 |
1.50 4.53 2 |
0,01 % |
443 | 18 | 1 | - | 1,36 |
| 25 | C.25 - Fa bbr icaz ione di p rodo tti in tallo clus i me , es chin ari e att atur mac rezz e |
1.10 1 |
- | - | 84 | 10 | (8) | (1) | (6) | 1.08 5.55 9 |
1.02 5.24 0 |
2,33 % |
1.00 2 |
76 | 22 | - | 2,47 |
| 26 | C.26 - Fa bbr . di c uter rodo tti d i ele ttro nica omp e p e otti ca |
155 | - | - | 8 | 2 | (1) | - | (1) | 289 .407 |
286 .063 |
- | 146 | 5 | 4 | - | 2,09 |
| 27 | C.27 - Fa bbr icaz ione di a hiat elet tric he ppa recc ure |
289 | - | - | 20 | 1 | (1) | - | - | 2.00 9.35 8 |
2.00 0.71 1 |
7,04 % |
275 | 13 | 1 | - | 1,61 |
| 28 | C.28 - Fa bbr icaz ione di m hina ri ed acc chia ture N.C .A. app arec |
993 | - | - | 41 | 15 | (11) | - | (10) | 5.60 1.83 3 |
5.56 8.89 3 |
0,92 % |
883 | 82 | 27 | - | 2,29 |
| 29 | C.29 - Fa bbr icaz ione di a eico li, ri chi utov mor e irim orch i sem |
128 | - | - | 6 | 1 | (1) | - | - | 52.6 03 |
49.4 64 |
3,48 % |
106 | 16 | 6 | - | 2,71 |
| 30 | C.30 - Fa bbr icaz ione di a ltri m i di t orto ezz rasp |
62 | - | - | 5 | - | - | - | - | 230 .466 |
229 .526 |
- | 59 | 3 | 1 | - | 1,14 |
| 31 | C.31 - Fa bbr icaz ione di m obil i |
116 | - | - | 4 | 2 | (2) | - | (2) | 371. 392 |
368 .159 |
- | 102 | 14 | - | - | 2,24 |
| 32 | C.32 - A ltre indu strie nifa iere ttur ma |
114 | - | - | 9 | 1 | (1) | - | (1) | 55.2 82 |
52.6 71 |
% 1,14 |
102 | 9 | 3 | - | 2,27 |
| 33 | C.33 - R ipar azio ins talla zion e di cch ine ed ne e ma chia ture app arec |
106 | 2 | - | 11 | 3 | (2) | - | (2) | 100 .319 |
96.2 73 |
- | 90 | 10 | 6 | - | 2,92 |
| 34 | D - F itur a di rgia ele ttric aria orn ene a, g as, v apo re e dizi ta con ona |
242 | 56 | - | 6 | 1 | (1) | - | (1) | 166 .992 |
151. 174 |
1,33 % |
227 | 14 | - | - | 1,49 |
| 35 | D.35 .1 - P rod uzio mis sion dist ribu zion e di tras ne, e e rgia ele ttric ene a |
168 | 33 | - | 6 | 1 | (1) | - | (1) | 39.6 19 |
27.0 91 |
0,43 % |
153 | 14 | - | - | 1,34 |
| 36 | D.35 Pro duz ione di e ia e lett rica .11 - nerg |
61 | 33 | - | 3 | - | - | - | - | 16.6 03 |
8.94 0 |
- | 47 | 14 | - | - | 2,48 |
| 37 | ione di g dist ribu zion e di D.35 .2 - Pro duz as; bus tibil i ga si m edia dott nte com sso con e |
72 | 22 | - | - | - | - | - | - | 121. 617 |
119. 170 |
3,49 % |
72 | - | - | - | 1,83 |
| 38 | D.35 For nitu ra d i vap ia c ond izio .3 - nata ore e ar |
2 | - | - | - | - | - | - | - | 5.75 7 |
4.91 4 |
- | 2 | - | - | - | 1,79 |
Modello 1: Portafoglio bancario — Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua (3 di 3)
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | p | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valo | abil e lo rdo ont re c |
Ridu zion e di val lata ore acc umu , vari azio ni n tive late del ega acc umu al ri io d i valo dov ute sch re e quo cred ito e i anto ent acc nam |
Emi ssio ni fi ziat e di nan gas a ef fett rra ( emi ssio ni d i o se amb ito 1 3 d ella , 2 e trop arte ) (in ton nell ate con di C O2 e quiv alen te) |
Emi ssio ni d i ga s a effe |
||||||||||||
| Sett ore/ Sot tose ttor e |
Di c ui e sizio ni ve spo rso imp luse dag li rese esc indi ci d i rife rime nto UE allin eati l'ac cord o di con Pari gi a dell 'art 12 nor ma graf lette re d a d) o 1, para a g) , e d ell'a rt. 1 2, graf o 2, del para lam (UE ) ento rego 0/18 202 18 |
ui eco Di c ibile ten sos (CC M) |
ui esp Di c osiz ioni di fa se 2 |
ui esp Di c osiz ioni dete rior ate |
ui esp Di c osiz ioni di fa se 2 |
ui esp Di c osiz ioni dete rior ate |
ui emi Di c ni fina ssio nzia te in amb ito 3 |
tto a (col serr a i): val ore con onn tab ile lo rdo uale del ent perc port afog lio r icav ato da s alaz ioni egn cific he spe dell 'imp resa |
<= 5 ann i |
> 5 ann i <= 1 0 ann i |
> 10 ann i <= 20 a nni |
> 20 ann i |
Dur ata med ia pon dera ta |
|||
| E - F itur a di reti fog nari ttivi tà d i tra dei ttam ento orn acq ua; e, a 39 rifiu ti e risa ento nam |
337 | - | - | 10 | 2 | (2) | - | (1) | 477 .659 |
440 .638 |
1,09 % |
293 | 45 | - | - | 2,24 |
| F - C uzio ni 40 ostr |
690 | 1 | - | 46 | 26 | (21) | (1) | (20) | 1.06 6.24 3 |
1.04 2.03 4 |
1,27 % |
609 | 50 | 31 | - | 2,62 |
| F.41 - C uzio ne d i ed ifici 41 ostr |
152 | - | - | 9 | 14 | (11) | - | (11) | 216 .448 |
212. 569 |
3,88 % |
120 | 15 | 17 | - | 3,14 |
| 42 F.42 - In neri a civ ile geg |
220 | - | - | 7 | 2 | (2) | - | (2) | 568 .876 |
560 .378 |
0,22 % |
209 | 8 | 3 | - | 2,34 |
| 43 F.43 - La vori di c ostr uzio ializ zati ne s pec |
317 | - | - | 30 | 10 | (8) | (1) | (7) | 280 .918 |
269 .086 |
0,75 % |
279 | 27 | 11 | - | 2,56 |
| G - C erci o al l'ing al d glio ; rip ione di etta omm ross o e araz 44 auto veic oli e toc icli mo |
4.43 9 |
28 | - | 194 | 79 | (53) | (2) | (48) | 18.2 40.3 87 |
18.0 18.2 48 |
0,10 % |
4.07 0 |
271 | 99 | - | 1,77 |
| zzin io 45 H - T orto rasp e m aga agg |
633 | - | - | 32 | 9 | (7) | (1) | (6) | 449 .758 |
274 .820 |
1,01 % |
536 | 93 | 3 | 1 | 3,09 |
| H.49 - T med iant ndo 46 orto ter rest tra rto tte rasp re e spo e co |
363 | - | - | 15 | 6 | (4) | - | (3) | 228 .540 |
209 .618 |
1,64 % |
333 | 28 | 2 | - | 2,74 |
| H.50 - T orti ittim i e p ie d 'acq 47 rasp mar er v ua |
63 | - | - | 7 | - | - | - | - | 152 .864 |
7.22 0 |
- | 27 | 36 | - | - | 6,06 |
| 48 H.51 - T orto rasp aer eo |
- | - | - | - | - | - | - | - | 65 | 10 | - | - | - | - | - | 0,34 |
| zzin io e ività di s ai t orti 49 H.52 - M att orto aga agg upp rasp |
205 | - | - | 9 | 3 | (3) | - | (2) | 67.7 65 |
57.4 66 |
0,23 % |
175 | 29 | 1 | 1 | 2,81 |
| - Se rviz i po i e a ttivi tà d i co rrie 50 H.53 stal re |
1 | - | - | - | - | - | - | - | 524 | 506 | - | 1 | - | - | - | 1,21 |
| I - S ervi zi d i allo ggio e d i ris zion 51 tora e |
224 | - | - | 17 | 9 | (6) | - | (5) | 60.9 87 |
58.1 14 |
- | 133 | 58 | 33 | - | 5,14 |
| 52 L - A ttivi tà im mob iliar i |
1.25 7 |
7 | - | 202 | 37 | (27) | (4) | (23) | 94 51.4 |
49.8 59 |
- | 558 | 489 | 208 | 2 | 5,93 |
| Esp osiz ioni etto ri di i da lli ch ntri buis ver so s vers que e co con o 53 in m isur nsid ole ai c amb iam i clim atic i* ent a co erev |
1.80 0 |
- | 106 - |
25 | (17) | (1) | (15) | 6 1.54 |
181 | 70 | 3 | 2,78 | ||||
| ttivi tà fi ziar ie e icur ativ 54 K - A nan ass e |
128 | - | - | 5 | - | (1) | - | - | 103 | 11 | 14 | - | 2,58 | |||
| Esp osiz ioni ltri s ri (C odic i NA CE J , M - U) 55 etto ver so a |
1.67 1 |
- | - | 101 | 24 | (17) | (1) | (14) | 1.44 3 |
170 | 56 | 3 | 2,80 | |||
| 56 Tot ale |
17.6 33 |
168 | 1.04 3 - |
279 | (198 ) |
(12) | (173 ) |
42.6 30.3 77 |
41.3 55.2 37 |
0,96 % |
15.3 38 |
1.72 4 |
565 | 6 | 2,43 |
* Conformemente al regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione che integra il regolamento (UE) 2016/1011 per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allinenati con l'accordo di Parigi - regolamento sulle norme per gli indici di riferimento climatici considerando 6: settori di cui alle sezioni da A a H e alla sezione L dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1893/2006
Nel Template 2 è rappresentato il "gross carrying amount" dei prestiti garantiti da immobili commerciali e residenziali erogati dal Gruppo Credem, con un focus sulle informazioni riguardanti il livello di efficienza energetica delle garanzie reali misurato in termini di consumo energetico in kWh/m2 e in termini di classe attribuita dall'attestato di prestazione energetica (APE).
Il template richiede inoltre la medesima disclosure riferita alle garanzie reali immobiliari recuperate (c.d. repossessed collateral), tuttavia si tratta di una casistica non applicabile per il Gruppo Credem.
A partire da inizio 2024, il Gruppo Credem ha avviato il processo a regime per gestire in modo strutturato la raccolta delle etichette APE e dei livelli di efficienza energetica sulle nuove erogazioni a partire dal processo di perizia. Per il pregresso, il Gruppo Credem si è basato sui dati raccolti per le disclosure precedenti, per cui si era avvalso di un data provider esterno.
Modello 2: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili — Efficienza energetica delle garanzie reali
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | p | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Val bile lor do ale ( in m ilio ni d i EU R) nta tot ore co |
|||||||||||||||||
| Live llo d i ef fici tica (pu io d i pr azi nte est enz a e ner ge gg one Live llo d i ef fici tica (c lass e A PE del le g nzi ali) enz a e ner ge ara e re |
Sen lass e A PE za c |
||||||||||||||||
| tica ene rge |
in kW h/m |
² de lle g ara |
nzie rea |
li) | del le g nzie li ara rea |
||||||||||||
| Set e d ella tor ntro te co par |
0; < = 10 0 |
> 10 0; < = 200 |
> 2 00; <= 300 |
> 3 00; <= 400 |
> 4 00; <= 500 |
> 5 00 |
A | B | C | D | E | F | G | ui live Di c i effi llo d cie nza ene tica rge (pu io PE nte gg in kW h/m ² del le ie gar anz li) rea stim ato |
|||
| 1 | Tot ale a U E are |
12.8 27 |
1.47 4 |
4.0 60 |
1.86 5 |
1.00 9 |
368 | 177 | 403 | 140 | 160 | 308 | 428 | 500 | 552 | 10.3 36 |
62, 52% |
| 2 | Di c ui p titi ant iti d a b eni im bili res gar mo non ide nzia li res |
755 | 6 | 21 | 52 | 55 | 25 | 5 | 1 | 1 | 3 | 2 | 2 | 2 | 5 | 739 | 19,8 7% |
| 3 | Di c ui p titi iti d a b eni im bili ant res gar mo ide nzia li res |
12.0 72 |
1.46 8 |
4.0 39 |
1.81 4 |
955 | 343 | 172 | 402 | 139 | 157 | 306 | 426 | 498 | 547 | 9.5 97 |
65, 81% |
| 4 | Di c ui g nzie li ot ise ndo il ten ute ara rea ac qu ne be ni im bili ide nzia li e pos ses so: mo res non ide nzia li res |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5 | Di c ui L ive i ef fici tica io llo d (pu nte enz a e ner ge gg PE in k Wh /m² de lle g nzi ali) stim ato ara e re |
6.4 62 |
759 | 3.14 6 |
1.37 2 |
820 | 302 | 63 | - | - | - | - | - | - | - | 6.4 62 |
100 ,00 % |
| 6 | Tot ale tra UE are a ex |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 7 | Di c ui p titi iti d a b eni im bili ant res gar mo non ide nzia li res |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 8 | Di c ui p titi iti d a b eni im bili ant res gar mo ide nzia li res |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 9 | Di c ui g nzie li ot ten ute ise ndo il ara rea ac qu ne be ni im bili ide nzia li e pos ses so: mo res non ide nzia li res |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 10 | Di c ui L ive llo d i ef fici tica (pu nte io enz a e ner ge gg PE in k Wh /m² de lle g nzi ali) stim ato ara e re |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Nel Template 3 sono rappresentate le alignment metric rispetto all'obiettivo NZE2050 relative al portafoglio classificato secondo i settori di attività economica definiti da IEA. Sulle stesse alignment metric, in tale Template è rappresentata la distanza rispetto al punto della curva al 2030 dello scenario climatico NZE2050, nonché è fissato un target a 3 anni.
Sulla base dell'analisi di rilevanza svolta in sede di definizione dei target climatici ed ambientali, il Gruppo Credem rendiconta i seguenti settori: "Oil & Gas" e "Power". Le variabili ricomprese nell'analisi di rilevanza citata (basata sul portafoglio crediti e sul portafoglio titoli del Gruppo Credem) sono le seguenti:
Per il calcolo dell'intensità emissiva a livello di settore, il Gruppo Credem utilizza una metrica calcolata come media pesata in funzione del Gross Carrying Amount delle intensity (GHG/livelli di produzione) delle singole controparti che ne fanno parte. Con riferimento al settore "Oil & Gas" è utilizzata la metrica "Average tonnes of CO2 per GJ"; mentre per il settore "Power" è utilizzata la metrica "Average tons of CO2 per MWh". Il Gruppo Credem ha reperito le intensity ed i relativi livelli di produzione direttamente dalla Rendicontazione di Sostenibilità delle relative controparti che pubblicano tale documentazione; per le controparti che invece non pubblicano la Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo Credem si è servito di una data provider esterno per il reperimento delle informazioni relative alle GHG ed ha stimato i dati relativi ai livelli di produzione.
L'anno di riferimento è stato selezionato dal Gruppo Credem sulla base della data degli ultimi dati disponibili per il calcolo dell'alignment metric: 31/12/2024.
Il Gruppo Credem ha calcolato la distanza dallo scenario IEA al 2030 applicando la formula (1) indicata dal COMMISSION IMPLEMENTING REGULATION (EU) 2022/2453 – Annex II. La "IEA scenario metric in 2030" è derivata direttamente dallo scenario IEA e corrisponde alla intensity (GHG/livelli di produzione) del settore a livello mondiale al 2030.
I target al 31/12/2027 sui due settori rendicontati sono stati identificati dal Gruppo Credem in coerenza con gli scenari Net Zero IEA.
1 Distance = (Metric at reference year – IEA scenario metric in 2030 / IEA scenario metric in 2030)*100
Modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
| a | b | c | d | e | f | g | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settore | Settore NACE (come minimo) |
Valore contabile lordo del portafoglio (milioni di euro) |
Metrica di allineamento |
Anno di riferimento |
Distanza dallo scenario "zero emissioni nette" entro il 2050 dell'AIE in % *** |
Target 3 anni | ||
| 27 | 37 | |||||||
| 27.12 | 36 | |||||||
| 33.14 | 3 | |||||||
| Energia | 35 | 168 | ||||||
| 13 | 35.1 | 168 | tCo2/MWh | 2024 | 109,43% | 0,287 | ||
| 35.11 | 58 | |||||||
| 35.12 | 76 | |||||||
| 35.14 | 31 | |||||||
| 43.21 | 126 | |||||||
| 6 | 2 | |||||||
| 19.2 | 73 | |||||||
| 20.14 | 6 | |||||||
| 2 | Combustione di | 35.2 | 72 | tCo2/Gj | 2024 | 20,73% | 0,061 | |
| combustibili fossili | 35.22 | 23 | ||||||
| 35.23 | 47 | |||||||
| 46.12 | 4 | |||||||
| 46.71 | 213 |
Nel Template 4 sono rappresentate le esposizioni del Gruppo Credem verso controparti che figurano tra le prime 20 imprese a più alta intensità di carbonio a livello mondiale, e viene data un'indicazione sulla numerosità delle imprese più inquinanti incluse nel calcolo del valore contabile lordo aggregato.
Per il recupero della lista delle società appartenenti alle "top 20 polluting firms", il Gruppo Credem si è avvalso di un data provider esterno. Nei dati messi a disposizione dal data provider sono considerate anche le eventuali società controllate dalle holding incluse in suddetta lista.
Le esposizioni presenti nel Modello 4 al 30 giugno 2025 sono pressoché interamente riconducibili a titoli di debito del banking book.
| a | b | c | d | e | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile lordo (aggregato) |
Valore contabile lordo riferito alle controparti rispetto al valore contabile lordo totale (aggregato)* |
Di cui ecosostenibile (CCM) |
Durata media ponderata | Numero di imprese tra le 20 più inquinanti |
|||
| 1 | 29 | 0,06% | - | 2,85 | 4 |
(*) Per le controparti tra le 20 imprese che più emettono carbonio al mondo
Nel Template 5 sono rappresentate le informazioni sulle esposizioni del Gruppo Credem nei confronti di società non finanziarie, sui prestiti garantiti da beni immobili e sulle garanzie reali immobiliari recuperate, soggette a rischi fisici acuti e cronici.
Il rischio fisico è classificato come "acuto" quando deriva da eventi estremi come possono essere siccità, inondazioni e tempeste, e "cronico" quando deriva da cambiamenti progressivi, come l'aumento delle temperature e lo stress idrico.
Il Gruppo ha individuato due aree geografiche soggette a rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: Italia e Resto del mondo.
Per l'identificazione delle esposizioni soggette a rischi fisici acuti e cronici, il Gruppo si è avvalso di informazioni recuperate da un data provider esterno.
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di c ui v tti ita lian i ers o s og ge |
Va lor ont ab e c |
ile in m ilio lor do ( |
ni d i EU R) |
||||||||||||
| di c ui e siz ion spo Rip izio ori a d i sc ad art teg ne pe r ca enz a |
i se nsi bili all 'im pa eve ui esp di c ui esp di c ni sen osi zio osi zio ili all' sib sib |
di nti tto ni sen ili all' |
fisi ci l ti a i ca ega ui esp di c ni sen osi zio ili all' sib im tto pa |
mb iam ent |
i cl ima tic i ui esp Di c |
Rid uzi on iaz ion var val ore eq dit cre |
i va e d lor lata e a ccu mu , i ne tive ula de l te ga ac cum dov al risc hio di ute uo ton ent i o e ac can am |
||||||||
| 5 an <= ni |
ni <= > 5 an 10 an ni |
i <= 0 a > 1 nn 20 an ni |
i > 2 0 a nn |
Du rat a me dia po nd ta era |
di eve im tto pa i co nti nic cro i ai nn ess cam nti clim bia me ati ci |
di eve im tto pa ti co nti acu i ai nn ess cam nti clim bia me ati ci |
di eve nti sia cro nic i ch e acu ti co i ai nn ess cam nti clim bia me ati ci |
ui esp Di c osi zio n i di fa 2 se |
osi zio n i det eri t ora e |
ui esp Di c ni di f osi zio 2 ase |
ui esp Di c osi zio ni det eri t ora e |
||||
| 1 | A - Ag rico ltu silv ico ltu ra, ra e pes ca |
421 | 81 | 16 | 1 | 2,5 3 - |
36 | 49 | 12 | 10 | 3 | (1 ) |
- | (1 ) |
|
| 2 | tivi tà tiva B - At est rat |
35 | 9 | - | - | 2,6 5 - |
3 | 6 | - | - - |
- | - | - | ||
| 3 | C - At tivi tà nifa rie ttu ma re |
7.4 72 |
875 | 39 | 26 | 2,0 6 - |
172 | 700 | 69 | 51 | 12 | (7 ) |
- | (5 ) |
|
| 4 | D - Fo rnit di ia ura ene rg ele ica ia ttr , ga s, v apo re e ar izio nd nat co a |
242 | 16 | 1 | - | 2,9 2 - |
10 | 5 | 1 | 4 | - | - | - | - | |
| 5 | E - Fo rnit di ti ura acq ua; re ie, ivit à d i tr fog att att ent nar am o de i rif iut i e risa ent nam o |
337 | 42 | 19 | - | 3,4 8 - |
13 | 46 | 1 | 2 | - | - | - | - | |
| 6 | Co F - str uzi i on |
690 | 97 | 8 | 9 | 3,0 5 - |
33 | 73 | 8 | 7 | 2 | (1 ) |
- | (1 ) |
|
| 7 | G - Co io a ll'in mm erc gro sso e al d lio; rip zio di ett ag ara ne ico li e cic li aut oto ove m |
37 4.4 |
703 | 71 | 28 | 1,98 - |
247 | 514 | 42 | 42 | 16 | (1 0) |
- | ( 9) |
|
| 8 | H - Tr ort asp o e zin io ma gaz agg |
633 | 64 | 23 | 2 | 1 | 3,5 5 |
11 | 73 | 5 | 3 | 2 | ( 2) |
- | ( 2) |
| 9 | L - Att ivit à im bili ari mo |
1.25 7 |
177 | 144 | 65 | 5,8 8 - |
247 | 93 | 47 | 66 | 20 | (1 6) |
(1 ) |
(14 ) |
|
| 10 | Pre stit i ga titi da be ni ran im bili sid iali mo re enz |
12.0 63 |
60 | 169 | 581 | 274 | 6,2 3 |
122 | 921 | 40 | 2 | 3 | (1 3) |
( 2) |
(1 0) |
| 11 | Pre stit i ga titi da be ni ran im bili esi de nzi ali mo no n r |
755 | 67 | 116 | 41 | 1 | 6,8 1 |
60 | 127 | 38 | 19 | 12 | (11 ) |
(1 ) |
(1 0) |
| 12 | Ga zie ali rat ran re rec upe e |
- | - | - | - | - - |
- | - | - | - - |
- | - | - | ||
| 13 | Alt ri s ori rtin i (s ett ent pe eg ue rip izio rtin art ent e) ne se pe |
1.93 9 |
300 | 78 | 62 | 1 | 4,4 2 |
247 | 149 | 45 | 21 | 8 | ( 6) |
- | (5 ) |
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Va lor ont ab ile lor do ( in m ilio ni d i EU R) e c |
|||||||||||||||
| di c | ui e siz ion spo |
i se nsi bili all 'im |
di nti tto pa eve |
fisi ci l ti a ega |
i ca mb iam ent |
i cl ima tic i |
|||||||||
| di c ui v tti n it alia ni ers o s og ge no ( Re de l m do ) sto on |
Rip izio ori i sc art teg a d ad ne pe r ca enz a |
ui esp di c ni sen osi zio ili all' sib im tto |
ui esp di c ni sen osi zio sib |
ui esp di c ni sen osi zio ili all' sib di eve im tto pa |
Di c | ui esp Di c osi zio n |
Rid uzi on iaz ion var de l va lor e e dit cre |
e d i va lor e a i ne tive ga ac o d te qu ovu ton o e ac can |
lata ccu mu , ula te cum al r isc hio di i ent am |
||||||
| 5 an <= ni |
> 5 ni <= an 10 an ni |
> 1 i <= 0 a nn 20 an ni |
i > 2 0 a nn |
Du rat a me dia po nd ta era |
di eve pa nti nic i cro i ai co nn ess bia nti cam me clim ati ci |
ili all' di eve im tto pa ti co nti acu i ai nn ess cam bia me ati ci |
nti sia cro nic i ch e acu ti co nti clim i ai nn ess cam nti clim bia me ati ci |
ui esp osi zio n i di fa 2 se |
i det eri t ora e |
ui esp Di c osi zio n i di fa 2 se |
ui esp Di c osi zio ni det eri t ora e |
||||
| 1 | A - Ag rico ltu silv ico ltu ra, ra e pes ca |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2 | B - At tivi tà tiva est rat |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3 | C - At tivi tà nifa rie ttu ma re |
81 | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4 | D - Fo rnit di ia e lett rica ura ene rg , ia c diz ion ata gas , va po re e ar on |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 5 | E - Fo rnit di ti ura acq ua; re fog ie, ivit à d i tr o d ei att att ent nar am rifi uti isa ent e r nam o |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 6 | F - Co uzi i str on |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 7 | G - Co io a ll'in l mm erc gro sso e a det tag lio; rip zio di a uto vei col i e ara ne icli toc mo |
2 | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 8 | H - Tr zzi io ort asp o e m aga nag g |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 9 | L - Att ivit à im bili ari mo |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 10 | Pre stit i ga titi da be ni i ob ili ran mm ide nzi ali res |
9 | - | 1 - |
- | - | - | 1 | - | - | - | - | - | - | |
| 11 | Pre stit i ga titi da be ni i ob ili ran mm esi de nzi ali no n r |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 12 | Ga zie ali rat ran re rec upe e |
- | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 13 | Alt ri s ori rtin i (s ett ent pe eg ue rip izio rtin art ent e) ne se pe |
85 | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a | b | c | d | e | f | g | h | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di sos Co sto titu zio ne ( RC ) |
Esp osi zio ne zia le ten po fut ( PF E) ura |
EP E e ffe ttiv a |
tiliz Alf zat a u a p er il c alc olo de l val ore de ll'e siz ion spo e a fin i re lam ari ent go |
Va lor e de ll'e siz ion spo e -CR M pre |
Va lor e de ll'e siz ion spo e st- CR M po |
Va lor e de ll'e siz ion spo e |
RW EA |
||
| EU -1 |
EU - M do de ll'e siz ion rig ina ria (pe eto spo e o r i de riva ti) |
- | - | 00 /01 /19 00 |
1.4 | - | - | - | - |
| EU -2 |
- S A-C CR lific i de riva ti) EU ato (p se mp er |
- | - | 00 /01 /19 00 |
1.4 | - | - | - | - |
| 1 | SA -C CR (p i de riva ti) er |
30 .92 2 |
24 .32 2 |
/01 /19 00 00 |
1.4 | 77. 34 3 |
77. 34 3 |
77. 34 3 |
34 .43 3 |
| 2 | IMM (p de riva ti e SF T) er |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
- | - | - | - | - | - |
| 2a | tà di c ui i nsi i di at tivi tte em sog ge a azi nti zio ni d i ont co mp ens on e c ene op era fin iam ite tito li ent o t anz ram |
00 /01 /19 00 |
00 /01 /19 00 |
- | - | - | - | - | |
| 2b | di c ui i nsi i di tivi tà at tte em sog ge a azi nti de riva ti e ont co mp ens on e c ene zio ni c ola a l nto op era on reg me ung o mi ter ne |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
- | - | - | - | - | |
| 2c | di c ui d a in sie mi di a ttiv ità ad tte sog ge ord o d i co azi ale tra ttu tra acc mp ens on e c on dot ti d iffe ti pro ren |
00 /01 /19 00 |
00 /01 /19 00 |
- | - | - | - | - | |
| 3 | Me tod lific r il de lle ato tra tta nto o s em p pe me zie ali fin iar ie ( SF le T) ga ran re anz per |
00 /01 /19 00 |
00 /01 /19 00 |
00 /01 /19 00 |
- | - | - | - | |
| 4 | o in r il Me tod teg rale tra tta nto de lle pe me SF zie ali fin iar ie ( le T) ga ran re anz per |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
771 .49 4 |
20 .79 6 |
20 .79 6 |
7.9 00 |
|
| 5 | Va R p le SF T er |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
- | - | - | - | |
| 6 | To tal l 30 /06 /20 25 e a |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
/01 /19 00 00 |
84 8.8 37 |
98 .13 8 |
98 .13 8 |
42 .33 4 |
| Fattore di ponderazione del rischio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Classi di esposizioni | a | b | c | d | e | f | |
| 0% | 2% | 4% | 10% | 20% | 50% | ||
| 1 | Amministrazioni centrali o banche centrali |
- | - | - | - | - | - |
| 2 | Amministrazioni regionali o autorità locali |
- | - | - | - | - | - |
| 3 | Organismi del settore pubblico | - | - | - | - | - | - |
| 4 | Banche multilaterali di sviluppo | - | - | - | - | - | - |
| 5 | Organizzazioni internazionali | - | - | - | - | - | - |
| 6 | Enti | - | 92.299 | - | - | 10.009 | 731 |
| 7 | Imprese | - | - | - | - | 912 | 13.426 |
| 8 | Al dettaglio | - | - | - | - | - | - |
| 9 | Enti e imprese con valutazione del merito di credito a breve termine |
- | - | - | - | - | - |
| 10 | Altre posizioni | - | - | - | - | - | - |
| 11 | Valore dell'esposizione complessiva | - | 92.299 | - | - | 10.921 | 14.157 |
| Fattore di ponderazione del rischio | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| g | h | i | j | k | l | ||||||
| Classi di esposizioni | 70% | 75% | 100% | 150% | Altri | Valore dell'esposizione complessiva |
|||||
| 1 | Amministrazioni centrali o banche centrali |
- | - | - | - | - | - | ||||
| 2 | Amministrazioni regionali o autorità locali |
- | - | - | - | - | - | ||||
| 3 | Organismi del settore pubblico | - | - | - | - | - | - | ||||
| 4 | Banche multilaterali di sviluppo | - | - | - | - | - | - | ||||
| 5 | Organizzazioni internazionali | - | - | - | - | - | - | ||||
| 6 | Enti | - | - | - | 662 | 3.935 | 107.634 | ||||
| 7 | Imprese | - | - | 600 | - | - | 14.938 | ||||
| 8 | Al dettaglio | - | - | - | - | - | - | ||||
| 9 | Enti e imprese con valutazione del merito di credito a breve termine |
- | - | - | - | - | - | ||||
| 10 | Altre posizioni | - | - | - | - | - | - | ||||
| 11 | Valore dell'esposizione complessiva | - | - | 600 | 662 | 3.935 | 122.573 |
| a | b | c | d | e | f | g | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scala di PD | Valore dell'esposizio ne |
PD media ponderata per l'esposizione (%) |
Numero di debitori |
LGD media ponderata per l'esposizione (%) |
Durata media ponderata per l'esposizione (anni) |
RWEA | Densità degli importi dell'esposizio ne ponderati per il rischio |
||
| 1 | da 0,00 a < 0,15 |
14.015 | 0,05% | 7 | 40,00% | 3 | 2.448 | 17,47% | |
| 2 | da 0,15 a < 0,25 |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 3 | Imprese – F | da 0,25 a < 0,50 |
1.917 | 0,31% | 10 | 40,00% | 3 | 915 | 47,73% |
| 4 | da 0,50 a < 0,75 |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 5 | IRB | da 0,75 a < 2,50 |
445 | 1,90% | 3 | 40,00% | 3 | 448 | 100,62% |
| 6 | da 2,50 a < 10,00 |
1.172 | 4,80% | 1 | 40,00% | 3 | 1.540 | 131,42% | |
| 7 | da 10,00 a < 100,00 |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 8 | 100,00 (default) |
- | - | - | - | - | - | - | |
| Totale parziale | 17.549 | 0,44% | 21 | 40,00% | 3 | 5.351 | 30,49% |
| a | b | c | d | e | f | g | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scala di PD | Valore dell'esposizio ne |
PD media ponderata per l'esposizione (%) |
Numero di debitori |
LGD media ponderata per l'esposizione (%) |
Durata media ponderata per l'esposizione (anni) |
RWEA | Densità degli importi dell'esposizio ne ponderati per il rischio |
||
| 1 | da 0,00 a < 0,15 |
17.298 | 0,05% | 234 | 45,99% | 2 | 2.558 | 14,79% | |
| 2 | Imprese – A | da 0,15 a < 0,25 |
- | - | - | - | - | - | - |
| 3 | da 0,25 a < 0,50 |
17.719 | 0,31% | 247 | 46,13% | 2 | 8.851 | 49,95% | |
| 4 | da 0,50 a < 0,75 |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 5 | IRB | da 0,75 a < 2,50 |
14.264 | 1,15% | 219 | 46,20% | 2 | 12.334 | 86,47% |
| 6 | da 2,50 a < 10,00 |
557 | 4,80% | 24 | 45,56% | 2 | 697 | 125,08% | |
| 7 | da 10,00 a < 100,00 |
114 | 11,29% | 16 | 45,92% | 3 | 203 | 178,90% | |
| 8 | 100,00 (default) |
216 | 100,00% | 4 | 70,51% | 2 | 235 | 109,06% | |
| Totale parziale | 50.167 | 0,96% | 744 | 46,20% | 2 | 24.879 | 49,59% | ||
| a | b | c | d | e | f | g | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scala di PD | Valore dell'esposizion e |
PD media ponderata per l'esposizione (%) |
Numero di debitori |
LGD media ponderata per l'esposizione (%) |
Durata media ponderata per l'esposizione (anni) |
RWEA | Densità degli importi dell'esposizi one ponderati per il rischio |
||
| 1 | da 0,00 a < 0,15 |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 2 | da 0,15 a < 0,25 da 0,25 a < 0,50 da 0,50 a < 0,75 Al dettaglio – A |
- | 0,24% | 1 | 31,95% | 1 | - | 14,29% | |
| 3 | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 4 | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 5 | IRB | da 0,75 a < 2,50 |
91 | 1,58% | 47 | 30,57% | 3 | 32 | 35,02% |
| 6 | da 2,50 a < 10,00 |
38 | 6,26% | 14 | 31,53% | 1 | 18 | 47,74% | |
| 7 | da 10,00 a < 100,00 |
11 | 17,47% | 8 | 30,51% | 3 | 7 | 63,97% | |
| 8 | 100,00 (default) |
9 | 100,00% | 1 | 62,49% | 5 | 12 | 133,79% | |
| Totale parziale | 149 | 9,93% | 71 | 32,76% | 2 | 69 | 46,41% | ||
| Totale (tutte le classi di esposizioni pertinenti per il CCR) al 30/06/2025 |
67.864 | 0,85% | 836 | 44,57% | 2 | 30.298 | 44,65% |
| a | b | c | d | e | f | g | h | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipo di garanzia reale | Garanzie reali utilizzate in operazioni su derivati | Garanzie reali utilizzate in SFT | ||||||||
| Fair value (valore equo) delle garanzie reali ricevute |
Fair value (valore equo) delle garanzie reali fornite |
Fair value (valore equo) delle garanzie reali ricevute |
Fair value (valore equo) delle garanzie reali fornite |
|||||||
| Separate | Non separate |
Separate | Non separate |
Separate | Non separate |
Separate | Non separate |
|||
| 1 | Cassa - valuta nazionale |
- | - | 301.135 | 1.641 | - | - | - | - | |
| 2 | Cassa - altre valute | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3 | Debito sovrano nazionale |
- | - | 65.574 | - | - | - | - | - | |
| 4 | Altro debito sovrano | - | - | 138.395 | - | - | - | - | - | |
| 5 | Debito delle agenzie pubbliche |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| 6 | Obbligazioni societarie | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 7 | Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 8 | Altre garanzie reali | - | - | 41.859 | - | - | - | - | - | |
| 9 | Totale al 30/06/2025 | - | - | 546.963 | 1.641 | - | - | - | - |
| Valore dell'esposizione |
RWEA | ||
|---|---|---|---|
| a | b | ||
| 1 | Esposizioni verso QCCP (totale) | 00/01/1900 | 7.955 |
| 2 | Esposizioni per negoziazioni presso QCCP (esclusi il margine iniziale e i contributi al fondo di garanzia) di cui: |
92.299 | 1.846 |
| 3 | i) derivati OTC | 1.566 | 31 |
| 4 | ii) derivati negoziati in borsa | 526 | 11 |
| 5 | iii) SFT | 90.207 | 1.804 |
| 6 | iv) insiemi di attività soggette a compensazione per i quali è stata approvata la compensazione tra prodotti differenti |
- | - |
| 7 | Margine iniziale separato | - | 00/01/1900 |
| 8 | Margine iniziale non separato | - | - |
| 9 | Contributi prefinanziati al fondo di garanzia | 489 | 6.109 |
| 10 | Contributi non finanziati al fondo di garanzia | - | - |
| 11 | Esposizioni verso non QCCP (totale) | 00/01/1900 | - |
| 12 | Esposizioni per negoziazioni presso non QCCP (esclusi il margine iniziale e i contributi al fondo di garanzia) di cui: |
- | - |
| 13 | i) derivati OTC | - | - |
| 14 | ii) derivati negoziati in borsa | - | - |
| 15 | iii) SFT | - | - |
| 16 | iv) insiemi di attività soggette a compensazione per i quali è stata approvata la compensazione tra prodotti differenti |
- | - |
| 17 | Margine iniziale separato | - | 00/01/1900 |
| 18 | Margine iniziale non separato | - | - |
| 19 | Contributi prefinanziati al fondo di garanzia | - | - |
| 20 | Contributi non finanziati al fondo di garanzia | - | - |
Il Gruppo detiene una partecipazione pari al 10% in Emilia SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita ed avente quale oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
Emilia SPV S.r.l. ha in essere un'operazione di cartolarizzazione revolving, perfezionata da Credem nel corso del 2015, su mutui ipotecari residenziali in bonis erogati dalla Banca alla propria clientela, non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l. e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior).
Le note del tipo "senior", quotate all'Irish Stock Exchange e dotate di rating ufficiale assegnato dalle agenzie accreditate DBRS e Moody's Investor Services (al 30 giugno 2025, giudizio "A high" assegnato da DBRS e "Aa3" da Moody's) pagano, trimestralmente, interessi variabili pari al tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 75 bps, mentre le note "junior", sprovviste di rating, pagano un tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 200 bps. I detentori dei titoli junior hanno inoltre diritto di ricevere a ciascuna data di pagamento e, in base all'ordine di priorità dei pagamenti e fondi disponibili, anche un premio determinato in via residuale, dopo che siano stati corrisposti tutti gli altri importi da corrispondersi in priorità.
I titoli sono strutturati nella forma di partly paid notes ("PPN") e interamente emessi per il loro valore nominale alla data d'emissione (Euro 3.000.000.000 per le note senior ed Euro 900.000.000 per le note junior). Il prezzo delle note è stato corrisposto solo in parte alla data di emissione, mentre le restanti quote di prezzo possono essere pagate in più rate successive differite nel tempo secondo la logica revolving dell'operazione.
Credem ha sottoscritto all'atto dell'emissione, e detiene in portafoglio, il totale delle passività emesse dal veicolo. Pertanto, in base alle norme IFRS9 in materia di "derecognition" (cancellazione contabile), i crediti oggetto della cartolarizzazione rimangono iscritti nell'attivo del bilancio Credem. La struttura revolving dell'operazione permette inoltre alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment, con scadenza a maggio 2026, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta conclusa tale fase le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione.
Al 30 giugno 2025, a seguito del perfezionamento di una nuova cessione di attivi relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis, il circolante della tranche senior risulta pari ad Euro 2.132.862.077,51 mentre quello della tranche junior risulta pari ad Euro 639.202.760,92.
La tranche senior può essere utilizzata dalla Banca per operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema o nel mercato con Controparti Istituzionali. L'operazione è, infatti, finalizzata a costituire una riserva di liquidità e rientra tra le complessive attività di gestione della liquidità poste in essere da Credem.
A Credem, inoltre, sono state riconosciute dalla società veicolo le seguenti opzioni: riacquisto di singoli crediti entro determinati parametri, riacquisto in blocco per i crediti che dovessero diventare eleggibili per l'utilizzo nel programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB S.r.l. e riacquisto di tutto il portafoglio crediti in essere, in blocco e pro soluto (nel rispetto dei vincoli contrattuali previsti).
Nel corso del primo semestre 2025 non sono state effettuate operazioni di riacquisto parziale e/o in blocco di crediti dalla società veicolo.
In riferimento alla Cartolarizzazione Emilia SPV S.r.l., nel corso dell'esercizio 2015 Credem ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione revolving, relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l., erogati alla propria clientela e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
A seguito della prima cessione di attivi, perfezionata nel quarto trimestre 2014 ad un prezzo pari ad Euro 1.002.811.119,07, sono state perfezionate, dal 2015 al primo semestre 2025, nei periodi di seguito indicati, tredici cessioni di altrettanti portafogli di crediti idonei alla società veicolo ad un prezzo pari a:
I crediti sono stati acquistati "pro soluto", ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, dalla società EMILIA SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita e partecipata al 10% da Credem, con oggetto esclusivo consistente nella realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior).
| a | b | c | d | e | f | g | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L'ente agisce in qualità di cedente | ||||||||
| Sintetiche | ||||||||
| STS | Non-STS | Totale parziale |
||||||
| di cui SRT | di cui SRT | di cui SRT | ||||||
| 1 | Totale delle esposizioni | - | - | 2.773.835 | 1.770 | - | - | 2.773.835 |
| 2 | Al dettaglio (totale) | - | - | 2.773.835 | 1.770 | - | - | 2.773.835 |
| 3 | Mutui ipotecari su immobili residenziali |
- | - | 2.772.065 | - | - | - | 2.772.065 |
| 4 | Carte di credito | - | - | - | - | - | - | - |
| 5 | Altre esposizioni al dettaglio | - | - | 1.770 | 1.770 | - | - | 1.770 |
| 6 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - |
| 7 | All'ingrosso (totale) | - | - | - | - | - | - | - |
| 8 | Prestiti a imprese | - | - | - | - | - | - | - |
| 9 | Mutui ipotecari su immobili non residenziali |
- | - | - | - | - | - | - |
| 10 | Leasing e Crediti | - | - | - | - | - | - | - |
| 11 | Altre all'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - |
| 12 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - |
| h | i | j | k | l | m | n | o | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L'ente agisce in qualità di promotore | L'ente agisce in qualità di investitore | |||||||||
| Tradizionali | Tradizionali | |||||||||
| STS | Non-STS | Sintetiche | Totale parziale |
STS | Non-STS | Sintetiche | Totale parziale |
|||
| 1 | Totale delle esposizioni | - | - | - | - | 422.746 | 912 | - | 423.658 | |
| 2 | Al dettaglio (totale) | - | - | - | - | 422.746 | 912 | - | 423.658 | |
| 3 | Mutui ipotecari su immobili residenziali |
- | - | - | - | 192.457 | 912 | - | 193.368 | |
| 4 | Carte di credito | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 5 | Altre esposizioni al dettaglio | - | - | - | - | 230.289 | - | - | 230.289 | |
| 6 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 7 | All'ingrosso (totale) | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 8 | Prestiti a imprese | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 9 | Mutui ipotecari su immobili non residenziali |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| 10 | Leasing e Crediti | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 11 | Altre all'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 12 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori dell'esposizione (per fascia di RW/deduzione) | Valori dell'esposizione (per metodo regolamentare) |
|||||||||
| ≤20 % RW |
DA >20% A 50% RW |
DA >50% A 100% RW |
DA >100% A <1250% RW |
1250% RW/ DEDUZIONI |
SEC IRBA |
SEC-ERBA (COMPRESO IAA) |
SEC SA |
1250% RW/ DEDUZIONI |
||
| 1 | Totale delle esposizioni |
- | - | - | 1.770 | - | - | 1.770 | - | - |
| 2 | Operazioni tradizionali |
- | - | - | 1.770 | - | - | 1.770 | - | - |
| 3 | Cartolarizzazioni | - | - | - | 1.770 | - | - | 1.770 | - | - |
| 4 | Al dettaglio | - | - | - | 1.770 | - | - | 1.770 | - | - |
| 5 | di cui STS | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 6 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 7 | di cui STS | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 8 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 9 | Operazioni sintetiche |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 10 | Cartolarizzazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 11 | Sottostante al dettaglio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 12 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 13 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| j | k | l | m | n | o | EU-p | EU-q | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RWEA (per metodo regolamentare) | Requisito patrimoniale dopo l'applicazione del massimale |
|||||||||
| SEC IRBA |
SEC-ERBA (COMPRESO IAA) |
SEC-SA | 1250% RW/ DEDUZIONI |
SEC IRBA |
SEC-ERBA (COMPRESO IAA) |
SEC-SA | 1250% RW |
|||
| 1 | Totale delle esposizioni |
- | 1.975 | - | - | - | 158 | - | - | |
| 2 | Operazioni tradizionali |
- | 1.975 | - | - | - | 158 | - | - | |
| 3 | Cartolarizzazioni | - | 1.975 | - | - | - | 158 | - | - | |
| 4 | Al dettaglio | - | 1.975 | - | - | - | 158 | - | - | |
| 5 | di cui STS | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 6 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 7 | di cui STS | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 8 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 9 | Operazioni sintetiche | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 10 | Cartolarizzazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 11 | Sottostante al dettaglio |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| 12 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 13 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori dell'esposizione (per fascia di RW/deduzione) | Valori dell'esposizione (per metodo regolamentare) |
||||||||||
| ≤20 % RW |
DA >20% A 50% RW |
DA >50% A 100% RW |
DA >100% A <1250% RW |
1250% RW/ DEDUZIONI |
SEC IRBA |
SEC-ERBA (COMPRESO IAA) |
SEC SA |
1250% RW/ DEDUZIONI |
|||
| 1 | Totale delle esposizioni |
318.805 | 104.853 | - | - | - | - | 423.658 | - | - | |
| 2 | Cartolarizzazione tradizionale |
318.805 | 104.853 | - | - | - | - | 423.658 | - | - | |
| 3 | Cartolarizzazioni | 318.805 | 104.853 | - | - | - | - | 423.658 | - | - | |
| 4 | Sottostante al dettaglio |
318.805 | 104.853 | - | - | - | - | 423.658 | - | - | |
| 5 | di cui STS | 318.805 | 103.942 | - | - | - | - | 422.746 | - | - | |
| 6 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 7 | di cui STS | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 8 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 9 | Cartolarizzazione sintetica |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 10 | Cartolarizzazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 11 | Sottostante al dettaglio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 12 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 13 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| j | k | l | m | n | o | EU-p | EU-q | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RWEA (per metodo regolamentare) | Requisito patrimoniale dopo l'applicazione del massimale |
|||||||||
| SEC IRBA |
SEC-ERBA (COMPRESO IAA) |
SEC SA |
1250% RW | SEC IRBA |
SEC-ERBA (COMPRESO IAA) |
SEC SA |
1250% RW | |||
| 1 | Totale delle esposizioni |
- | 107.888 | - | - | - | 8.631 | - | - | |
| 2 | Cartolarizzazione tradizionale |
- | 107.888 | - | - | - | 8.631 | - | - | |
| 3 | Cartolarizzazioni | - | 107.888 | - | - | - | 8.631 | - | - | |
| 4 | Sottostante al dettaglio |
- | 107.888 | - | - | - | 8.631 | - | - | |
| 5 | di cui STS | - | 107.432 | - | - | - | 8.595 | - | - | |
| 6 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 7 | di cui STS | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 8 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 9 | Cartolarizzazione sintetica |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| 10 | Cartolarizzazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 11 | Sottostante al dettaglio |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| 12 | All'ingrosso | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 13 | Ricartolarizzazione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a | b | c | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni cartolarizzate dall'ente — L'ente agisce in qualità di cedente o promotore |
||||||||
| Importo nominale in essere totale | Importo totale delle | |||||||
| di cui esposizioni in stato di default |
rettifiche di valore su crediti specifiche effettuate nel periodo |
|||||||
| 1 | Totale delle esposizioni | 2.793.071 | 21.006 | - | ||||
| 2 | Al dettaglio (totale) | 2.793.071 | 21.006 | - | ||||
| 3 | Mutui ipotecari su immobili residenziali | 2.772.065 | - | - | ||||
| 4 | Carte di credito | - | - | - | ||||
| 5 | Altre esposizioni al dettaglio | 21.006 | 21.006 | - | ||||
| 6 | Ricartolarizzazione | - | - | - | ||||
| 7 | All'ingrosso (totale) | - | - | - | ||||
| 8 | Prestiti a imprese | - | - | - | ||||
| 9 | Mutui ipotecari su immobili non residenziali | - | - | - | ||||
| 10 | Leasing e Crediti | - | - | - | ||||
| 11 | Altre all'ingrosso | - | - | - | ||||
| 12 | Ricartolarizzazione | - | - | - |
Si riporta di seguito il template EU MR1 al cui interno è fornito il dettaglio del dell'esposizione ponderata relativa al rischio di mercato, calcolata secondo il metodo standardizzato.
| a RWEA |
|||
|---|---|---|---|
| Prodotti outright | |||
| 1 | Rischio di tasso di interesse (generico e specifico) | 96.105 | |
| 2 | Rischio azionario (generico e specifico) | 15.882 | |
| 3 | Rischio di cambio | - | |
| 4 | Rischio di posizioni in merci | - | |
| Opzioni | |||
| 5 | Metodo semplificato | - | |
| 6 | Metodo delta plus | 15 | |
| 7 | Metodo di scenario | - | |
| 8 | Cartolarizzazione (rischio specifico) | - | |
| 9 | Totale | 112.002 |
Si riportano nel seguito le informazioni di cui al modello EU IRRBB1 relative all'informativa quantitativa sul rischio di tasso di interesse su posizioni non detenute nel portafoglio di negoziazione.
| a | b | c | d | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Scenari prudenziali di shock | Variazioni del valore economico del capitale proprio |
Variazioni dei proventi da interessi netti | |||
| 30/06/2025 | 31/12/2024 | 30/06/2025 | 31/12/2024 | ||
| 1 | Shock al rialzo parallelo | (277.831) | (158.695) | 98.445 | 85.275 |
| 2 | Shock al ribasso parallelo | 155.492 | 92.750 | (150.702) | (104.881) |
| 3 | Steepener | (17.889) | 712 | ||
| 4 | Flattener | (27.885) | (35.759) | ||
| 5 | Shock up dei tassi a breve | (115.182) | (84.222) | ||
| 6 | Shock down dei tassi a lungo | 55.696 | 40.986 |
Il Regolamento UE 575/2013 ha introdotto a partire dal 1° gennaio 2014 l'obbligo di calcolo del coefficiente di leva finanziaria per limitare l'accumulo di leva finanziaria eccessiva, ovvero di un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri che renda la banca vulnerabile.
In relazione al rischio di leva finanziaria è previsto che le banche si dotino di politiche e procedure aziendali volte a identificare, gestire e monitorare tale rischio.
E' inoltre previsto che le banche gestiscano conservativamente il rischio di eccessiva leva finanziaria considerando i potenziali incrementi di tale rischio dovuti alle riduzioni dei fondi propri della banca causate da perdite attese o realizzate derivanti dalle regole contabili applicabili. A tal fine le banche devono essere in grado di far fronte a diverse situazioni di stress con riferimento al rischio di leva finanziaria eccessiva.
A partire dal 1 gennaio 2015 è stato introdotto l'obbligo di pubblicazione del coefficiente calcolato conformemente all'art. 429 del Regolamento UE 575/2013.
In data 10 ottobre 2014 la Commissione Europea ha emanato il Regolamento Delegato 2015/62 che modifica la definizione di Leva Finanziaria. Il Regolamento Delegato, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE in data 17 gennaio 2015, non introduce un obbligo di requisito specifico legato al coefficiente in oggetto, ma elimina divergenze interpretative e garantisce l'allineamento delle disposizioni del Regolamento (UE) n. 575/2013 alle norme concordate a livello internazionale, in modo da assicurare una migliore comparabilità e pari condizioni di concorrenza.
In data 15 febbraio 2016 sono state pubblicate, attraverso il Regolamento di esecuzione 2016/200 della Commissione, le norme tecniche di attuazione relative all'informativa sul coefficiente di Leva Finanziaria ai sensi del Regolamento UE 575/2013. Inoltre, a partire dal 30 settembre 2016, il coefficiente di leva è calcolato secondo le disposizioni contenute nel Regolamento di esecuzione (UE) n.428/2016 della Commissione che hanno modificato il Regolamento di esecuzione n.680/2014, contente le norme tecniche di attuazione per quanto riguarda le segnalazioni a fini di vigilanza.
Il coefficiente di leva finanziaria è calcolato trimestralmente, sia a livello individuale che a livello consolidato, come rapporto tra il totale delle esposizioni del Gruppo non dedotte nel calcolo del capitale (SFT, derivati, esposizioni fuori bilancio ed altre esposizioni in bilancio) ed il Capitale di Classe 1. A partire dal 31 dicembre 2021, con l'introduzione della CRR2, è previsto un requisito minimo vincolante del 3%.
Si riportano di seguito le principali informazioni inerenti il coefficiente di leva finanziaria del Gruppo.
| a | ||
|---|---|---|
| Importo applicabile | ||
| 30/06/2025 | ||
| 1 | Attività totali come da bilancio pubblicato | 65.072.929 |
| 2 | Rettifica per i soggetti consolidati a fini contabili ma esclusi dall'ambito del consolidamento prudenziale | (10.260.610) |
| 3 | (Rettifica per le esposizioni cartolarizzate che soddisfano i requisiti operativi per il riconoscimento del trasferimento del rischio) |
- |
| 4 | (Rettifica per l'esenzione temporanea delle esposizioni verso banche centrali (se del caso)) | - |
| 5 | (Rettifica per le attività fiduciarie iscritte a bilancio a norma della disciplina contabile applicabile ma escluse dalla misura dell'esposizione complessiva conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera i), del CRR) |
- |
| 6 | Rettifica per gli acquisti e le vendite standardizzati di attività finanziarie soggette alla registrazione sulla base della data di negoziazione |
- |
| 7 | Rettifica per le operazioni di tesoreria accentrata ammissibili | - |
| 8 | Rettifica per gli strumenti finanziari derivati | (211.979) |
| 9 | Rettifica per le operazioni di finanziamento tramite titoli (SFT) | 1.795 |
| 10 | Rettifica per gli elementi fuori bilancio (conversione delle esposizioni fuori bilancio in importi equivalenti di credito) |
2.169.054 |
| 11 | (Rettifica per gli aggiustamenti per la valutazione prudente e gli accantonamenti specifici e generici che hanno ridotto il capitale di classe 1) |
- |
| EU-11a (Rettifica per le esposizioni escluse dalla misura dell'esposizione complessiva conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera c), del CRR) |
- | |
| EU-11b (Rettifica per le esposizioni escluse dalla misura dell'esposizione complessiva conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera j), del CRR) |
- | |
| 12 | Altre rettifiche | (764.706) |
| 13 | Misura dell'esposizione complessiva | 56.006.484 |
| Esposizioni del coefficiente di leva finanziaria (CRR) |
|||
|---|---|---|---|
| a | b | ||
| 30/06/2025 | 31/12/2024 | ||
| Esposizioni in bilancio (esclusi derivati e SFT) | |||
| 1 | Elementi in bilancio (esclusi derivati e SFT, ma comprese le garanzie reali) | 53.299.495 | 57.851.556 |
| 2 | Maggiorazione per le garanzie reali fornite su derivati se dedotte dalle attività in bilancio in base alla disciplina contabile applicabile |
- | - |
| 3 | (Deduzioni dei crediti per il margine di variazione in contante fornito in operazioni su derivati) |
(330.734) | (378.486) |
| 4 | Rettifica per i titoli ricevuti nell'ambito di operazioni di finanziamento tramite titoli che sono iscritti come attività |
- | - |
| 5 | (Rettifiche di valore su crediti generiche degli elementi in bilancio) | - | - |
| 6 | (Importi delle attività dedotte nella determinazione del capitale di classe 1) | (433.972) | (426.310) |
| 7 | Esposizioni in bilancio complessive (esclusi derivati e SFT) | 52.534.789 | 57.046.761 |
| Esposizioni su derivati | |||
| 8 | Costo di sostituzione associato alle operazioni su derivati SA-CCR (al netto del margine di variazione in contante ammissibile) |
43.294 | 14.747 |
| EU-8a Deroga per derivati: contributo ai costi di sostituzione nel quadro del metodo standardizzato semplificato |
- | - | |
| 9 | Importi delle maggiorazioni per le esposizioni potenziali future associate alle operazioni su derivati SA-CCR |
41.085 | 84.687 |
| EU-9a Deroga per derivati: contributo all'esposizione potenziale futura nel quadro del metodo standardizzato semplificato |
- | - | |
| EU-9b Esposizione calcolata secondo il metodo dell'esposizione originaria | - | - | |
| 10 | (Componente CCP esentata delle esposizioni da negoziazione compensate per conto del cliente) (SA-CCR) |
- | - |
| EU-10a (Componente CCP esentata delle esposizioni da negoziazione compensate per conto del cliente) (metodo standardizzato semplificato) |
- | - | |
| EU-10b (Componente CCP esentata delle esposizioni da negoziazione compensate per conto del cliente) (metodo dell'esposizione originaria) |
- | - | |
| 11 | Importo nozionale effettivo rettificato dei derivati su crediti venduti | - | - |
| 12 | (Compensazioni nozionali effettive rettificate e deduzione delle maggiorazioni per i derivati su crediti venduti) |
- | - |
| 13 | Totale delle esposizioni in derivati | 84.379 | 99.434 |
| Esposizioni su operazioni di finanziamento tramite titoli (SFT) | |||
| 14 | Attività SFT lorde (senza riconoscimento della compensazione) previa rettifica per le operazioni contabilizzate come vendita |
1.216.467 | 499 |
| 15 | (Importi compensati risultanti dai debiti e crediti in contante delle attività SFT lorde) | - | - |
| 16 | Esposizione al rischio di controparte per le attività SFT | 1.795 | 26.104 |
| EU-16a Deroga per SFT: esposizione al rischio di controparte conformemente all'articolo 429 sexies, paragrafo 5, e all'articolo 222 del CRR. |
- | - | |
| 17 | Esposizioni su operazioni effettuate come agente | - | - |
| EU-17a (Componente CCP esentata delle esposizioni su SFT compensate per conto del cliente) | - | - | |
| 18 | Totale delle esposizioni su operazioni di finanziamento tramite titoli | 1.218.262 | 26.603 |
| Altre esposizioni fuori bilancio | |||
| 19 | Importo nozionale lordo delle esposizioni fuori bilancio | 14.707.551 | 13.585.737 |
| 20 | (Rettifiche per conversione in importi equivalenti di credito) | (12.538.496) | (11.792.095) |
| 21 | (Accantonamenti generici dedotti nella determinazione del capitale di classe 1 e accantonamenti specifici associati alle esposizioni fuori bilancio) |
- | - |
| 22 | Esposizioni fuori bilancio | 2.169.054 | 1.793.641 |
| Esposizioni escluse | |||
| EU-22a (Esposizioni escluse dalla misura dell'esposizione complessiva del coefficiente di leva finanziaria conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettere c) e c bis), del CRR) |
- | - | |
| EU-22b (Esposizioni esentate conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera j), del CRR (in bilancio e fuori bilancio)) |
- | - |
| Esposizioni del coefficiente di leva finanziaria (CRR) |
|||
|---|---|---|---|
| a | b | ||
| 30/06/2025 | 31/12/2024 | ||
| EU-22c (Esposizioni di banche (o unità) pubbliche di sviluppo escluse - Investimenti del settore pubblico) |
- | - | |
| EU-22d (Esposizioni di banche (o unità) pubbliche di sviluppo escluse - Prestiti agevolati) | - | - | |
| EU-22e (Esposizioni escluse derivanti da trasferimenti (passing-through) di prestiti agevolati da parte di un ente che non sia una banca (o unità) pubblica di sviluppo) |
- | - | |
| EU-22f (Parti garantite escluse delle esposizioni derivanti da crediti all'esportazione) | - | - | |
| EU-22g (Garanzie reali in eccesso depositate presso agenti triparty escluse) | - | - | |
| EU-22h (Servizi connessi a un CSD di CSD/enti esclusi conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera o), del CRR) |
- | - | |
| EU-22i (Servizi connessi a un CSD di enti designati esclusi conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera p), del CRR) |
- | - | |
| EU-22j (Riduzione del valore dell'esposizione di prestiti di prefinanziamento o di prestiti intermedi) | - | - | |
| EU-22k (Escluse le esposizioni verso gli azionisti conformemente all'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera d bis), del CRR) |
- | - | |
| EU-22l (Esposizioni dedotte a norma dell'articolo 429 bis, paragrafo 1, lettera q), del CRR) | - | - | |
| EU 22m |
(Totale delle esposizioni escluse) | - | - |
| Capitale e misura dell'esposizione complessiva | |||
| 23 | Capitale di classe 1 | 3.642.084 | 3.457.189 |
| 24 | Misura dell'esposizione complessiva | 56.006.484 | 58.966.439 |
| Coefficiente di leva finanziaria | |||
| 25 | Coefficiente di leva finanziaria (%) | 6,50% | 5,86% |
| EU-25 Coefficiente di leva finanziaria (escluso l'impatto dell'esenzione degli investimenti del settore pubblico e dei prestiti agevolati) (%) |
6,50% | 5,86% | |
| 25a | Coefficiente di leva finanziaria (escluso l'impatto di un'eventuale esenzione temporanea applicabile delle riserve della banca centrale) (%) |
6,50% | 5,86% |
| 26 | Requisito regolamentare del coefficiente minimo di leva finanziaria (%) | 3,00% | 3,00% |
| EU-26a Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte al rischio di leva finanziaria eccessiva (%) | - | - | |
| EU-26b | Di cui costituiti da capitale CET1 | - | - |
| 27 | Requisito di riserva del coefficiente di leva finanziaria (%) | - | - |
| EU-27a Requisito del coefficiente di leva finanziaria complessivo (%) | 3,00% | 3,00% | |
| Scelta in merito a disposizioni transitorie e esposizioni rilevanti | |||
| EU-27b Scelta in merito alle disposizioni transitorie per la definizione della misura del capitale | A regime | A regime |
| a | ||
|---|---|---|
| Esposizioni del coefficiente di leva finanziaria (CRR) |
||
| EU - 1 | Totale delle esposizioni in bilancio (esclusi derivati, SFT e esposizioni esentate), di cui | 52.968.761 |
| EU - 2 | Esposizioni nel portafoglio di negoziazione | 37.600 |
| EU - 3 | Esposizioni nel portafoglio bancario, di cui | 52.931.161 |
| EU - 4 | Obbligazioni garantite | 232.017 |
| EU - 5 | Esposizioni trattate come emittenti sovrani | 11.700.278 |
| EU - 6 | Esposizioni verso amministrazioni regionali, banche multilaterali di sviluppo, organizzazioni internazionali e organismi del settore pubblico non trattati come emittenti sovrani |
42.853 |
| EU - 7 | Esposizioni verso enti | 1.420.270 |
| EU - 8 | Esposizioni garantite da ipoteche su beni immobili | 10.287.484 |
| EU - 9 | Esposizioni al dettaglio | 8.997.895 |
| EU - 10 | Esposizioni verso imprese | 17.011.055 |
| EU - 11 | Esposizioni in stato di default | 264.355 |
| EU - 12 | Altre esposizioni (ad es. in strumenti di capitale, cartolarizzazioni e altre attività diverse da crediti) | 2.974.956 |
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