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Culti Milano

Interim Report Aug 1, 2025

4230_rns_2025-08-01_fe06d46c-30aa-4d13-952f-eca3507c4c72.pdf

Interim Report

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Sede Legale e Amministrativa:

20158 Milano – Via dell'Aprica, 12

Capitale sociale Euro 3.095.500 i. v.

Cod. Fiscale P. IVA e Reg. Imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi n.° 08897430966

www.culti.com

Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2025

Organi sociali 5
Premessa 6
Sintesi dell'andamento della gestione ed eventi significativi avvenuti durante
il primo semestre 2025 6
1. Evoluzione prevedibile della gestione 16
Descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto 16
2.
3. Attività di ricerca e sviluppo 20
4. Ambiente e personale 21
5. Strumenti finanziari 22
6. Investimenti 22
7. Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo delle controllanti
22
8. Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti 23
9. Fatti ed atti interventi dopo la chiusura del primo semestre 2025 23
Sedi secondarie 24
10.
11. Altre informazioni 24
BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 30 GIUGNO 2025
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 27
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 29
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 30
NOTA ILLUSTRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 30/06/2025 31
PREMESSA 31
CRITERI DI REDAZIONE 32

AREA DI CONSOLIDAMENTO 33
CRITERI DI VALUTAZIONE 35
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 45
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 58
ALTRE INFORMAZIONI 62
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 30
GIUGNO 2025…………………………………………………………………………………………………………
65

CULTI Milano S.p.A.

Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2025

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'Assemblea degli azionisti del 18 aprile 2023 e in carica fino all'Assemblea degli azionisti che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025)

Presidente Franco Spalla
Amministratore Delegato Pierpaolo Manes
Amministratori Diva Moriani
Giovanni
Maria
Casale
Vittorio Mauri (indipendente)

Collegio Sindacale

(nominato dall'Assemblea degli azionisti del 18 aprile 2023 e in carica fino all'Assemblea degli azionisti che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025)

Presidente Luca Maria Manzi
Sindaci effettivi Michele Lenotti
Francesca Colombo Carnevale Mijno
Sindaci supplenti Andrea Zonca
Daniela Ballesio

Società di Revisione Legale

(nominata dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025 e in carica fino all'Assemblea degli azionisti che approverà il bilancio al 31 dicembre 2027)

KPMG S.p.A.

EGA (Euronext Growth Advisor)

EnVent Italia SIM S.p.A.

Premessa

La presente Relazione semestrale consolidata del Gruppo CULTI (di seguito il "Gruppo") al 30 giugno 2025 è redatta ai sensi delle previsioni contenute nell'art. 18 del regolamento Emittenti Euronext Growth Milan (di seguito "EGM"). Le relazioni semestrali previste da tale regolamento sono documenti contabili la cui redazione non è prevista da specifica disposizione di legge ma di natura volontaria in quanto redatti in conformità con le disposizioni del mercato aventi natura contrattuale e non pubblicistica.

Il documento è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A..

Sintesi dell'andamento della gestione ed eventi significativi avvenuti durante il primo semestre 2025

Signori Azionisti,

Il primo semestre 2025 è stato caratterizzato da una crescita delle attività del Gruppo, trovando conferme nella propria strategia di differenziazione e complementarità dei canali.

Pur in un quadro di riferimento complesso, anche il semestre chiuso al 30 giugno 2025 ha registrato una crescita del fatturato di Gruppo. La società Capogruppo ha vissuto negli ultimi anni di attività una radicale evoluzione, modificando il proprio profilo da azienda attiva nell'ambito delle fragranze per ambiente e persona, a Gruppo di aziende, operanti nell'ambito del benessere per la persona, nelle sue declinazioni più estese. L'obiettivo fissato in occasione della quotazione al mercato EGM, di raccogliere risorse finanziarie utili allo sviluppo della Società, ha preso pertanto forma. Infatti, dopo i primi investimenti avviati per la creazione di un primo network di negozi monomarca in Italia a marchio CULTI Milano, è stata perfezionata nel 2020, quella di SCENT Company S.r.l., società operante nell'ambito dei sistemi di diffusione di fragranze negli ambienti più diversificati. Ad oggi si identifica un Gruppo che vede al suo interno CULTI Milano S.p.A., SCENT Company Srl e CULTI Milano Asia Ltd.

In data 16 dicembre 2024 si è perfezionata la cessione del 25,11% del capitale sociale della BAKEL S.p.A., società detenuta dal 2019 con una quota del 50,01% del capitale sociale. Tale cessione risulta avvenuta in due tranche, rispettivamente la prima per una quota pari allo 0,21% del capitale sociale di BAKEL S.p.A, con pagamento immediato del corrispettivo, e la seconda per una quota pari al 24,90% del capitale sociale di BAKEL S.p.A., con pagamento del corrispettivo entro il mese di giugno 2028.

L'accordo prevede che il prezzo della seconda quota si incrementi per tener conto del valore di IPO, non appena lo stesso sarà noto. A seguito della cessione sopra menzionata, CULTI Milano S.p.A. detiene il 24,90% del capitale sociale di BAKEL S.p.A (successivamente divenuto 22,13%) con il 10,59% (dato al 31 dicembre 2024) dei diritti di voto dato dalla presenza di azioni che danno diritto a voto maggiorato in capo all'attuale azionista di maggioranza di BAKEL S.p.A. e, conseguentemente dal 31 dicembre 2024 BAKEL S.p.A. non è più parte del perimetro di consolidamento del Gruppo CULTI.

Con riferimento al processo di quotazione di BAKEL S.p.A., alla luce delle recenti tensioni registrate sui mercati finanziari, è stato convenuto di posticipare, a dopo la pausa estiva, il processo di valorizzazione dell'investimento, al fine di ottimizzarne i ritorni. Le attività correlate sono state pertanto temporaneamente sospese.

Il primo semestre 2025 è stato caratterizzato da una crescita della Capogruppo che ha visto inoltre performare le altre società del Gruppo in maniera positiva rispetto al quadro economico e sociale globale. Ovviamente le criticità legate ai dazi statunitensi e la situazione geopolitica europea hanno rallentato alcuni sviluppi commerciali di queste aree, ma, nonostante ciò, le società del Gruppo hanno potuto contare su una base solida di sviluppo.

È stato deciso, in risposta alle difficoltà del quadro economico e sociale globale, di attuare una forte politica di investimenti tattici e strutturali legati soprattutto a consolidare e accrescere le performance commerciali del Gruppo. Sono stati quindi effettuati investimenti importanti in risorse umane e comunicazione.

Il Gruppo continuerà a proseguire la propria strategia di sviluppo commerciale e reddituale di lungo periodo, senza tralasciare nessuna opportunità di crescita della brand awareness globale.

Si evidenzia che, nel rispetto dei principi contabili, i dati comparativi del bilancio consolidato relativi al primo semestre 2024, includono quelli della partecipata BAKEL S.p.A. e della sua controllata BAKEL Inc., all'epoca controllate dal Gruppo CULTI.

Per una miglior comprensione dell'andamento del Gruppo, i commenti qui di seguito indicati, confrontano realtà omogenee, ovvero prive entrambe dell'andamento economico di BAKEL S.p.A. e della sua controllata BAKEL Inc.:

  • vendite del Gruppo complessive: 10,503 milioni di Euro (10,110 milioni di Euro al 30 giugno 2024) registrando una crescita del 3,9% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, dovuta principalmente all'incremento di fatturato registrato dalla Capogruppo e dalla controllata SCENT Company S.r.l. ;
    • vendite realizzate sul mercato domestico: 3,593 milioni di Euro (2,711 milioni di Euro al 30 giugno 2024 ) registrando un incremento del 33% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio;
    • vendite conseguite sui mercati internazionali (pari al 66% del fatturato complessivo): raggiungono i 6,9 milioni di Euro (7,4 milioni di Euro al 30 giugno 2024) registrando un decremento pari al' 7% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, più avanti dettagliate;
    • EBITDA pari 2,075 milioni di Euro (2,108 milioni di Euro al 30 giugno 2024) registrando un lieve decremento rispetto al periodo precedente, pari all'1,6%. Si evidenzia che il rapporto tra EBITDA e ricavi delle vendite risulta pari al 19,76 % rispetto al 20.85% corrispondente periodo del precedente esercizio, per effetto dei costi correlati agli investimenti sopra richiamati di comunicazione e di nuove risorse professionali;
    • L'ammortamento del goodwill connesso all'acquisizione di SCENT Company S.r.l. ammonta nel periodo a 0,153 milioni di Euro;
    • EBIT a 1,804 milioni di Euro (1,853 milioni di Euro al 30 giugno 2024);
    • risultato ante imposte (EBT): positivo per 1,312 milioni di Euro (1,861 milioni di Euro al 30 giugno 2024). Tale scostamento è unicamente imputabile alla diversa incidenza delle Phantom Shares che il primo semestre 2024, per effetto del ritracciamento negativo del corso del titolo, aveva evidenziato un eccesso di accantonamento, recepito positivamente in conto economico. Il positivo andamento del valore dell'azione sul mercato borsistico, nel semestre in oggetto, ha richiesto di adeguare il relativo stanziamento per il valore tecnico del sistema incentivante;
    • posizione finanziaria netta: negativa per Euro 0,335 milioni di Euro (positiva per Euro 0,215 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) con una variazione rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente in conseguenza degli investimenti effettuati nel corso del periodo e del parziale pagamento delle Phantom Shares 2021-2025 .

Di seguito si presenta il Conto Economico consolidato del Gruppo del primo semestre 2025 con comparazione del primo semestre 2024, sempre a parità di perimetro di consolidamento:

(€/000) 30/06/2025 % sui
ricavi
% sui
30/06/2024
ricavi
Var Var %
Ricavi delle vendite e
delle prestazioni
10.503 98,68% 10.110 97,97% 393 3,9%
Altri ricavi e proventi 140 1,32% 209 2,03% (69) -32,8%
Totale ricavi 10.644 100,00% 10.319 100,00% 325 3,1%
Costi per materie prime
e merci
1.868 17,56% 2.230 21,61% (362) -16,2%
Costi per servizi 4.086 38,39% 3.502 33,94% 584 16,7%
Costi per il personale 1.742 16,37% 1.610 15,59% 132 8,2%
Costi per il godimento
di beni di terzi
424 3,99% 384 3,71% 40 10,5%
Altri oneri di gestione 448 4,21% 485 4,70% (37) -7,7%
EBITDA (*) 2.075 19,49% 2.108 20,43% (33) -1,6%
Ammortamenti e
svalutazioni e acc.to
rischi
271 2,55% 255 2,47% 16 6,3%
EBIT (**) 1.804 16,95% 1.853 17,96% (49) -2,7%
Oneri finanziari netti 103 0,97% 89 0,86% 14 16,3%
Oneri e Proventi non
ricorrenti (***)
388 3,65% (98) -0,95% 486 -
496,1%
Risultato ante imposte 1.312 12,33% 1.861 18,03% (550) -29,5%
Imposte sul reddito (561) -5,27% (715) -6,93% 154 0,0%
Risultato netto
Consolidato
752 7,06% 1.146 11,11% (395) -34,4%
  • (*) EBITDA indica il risultato consolidato prima dei proventi e degli oneri finanziari, dei proventi e degli oneri non ricorrenti, delle imposte sul reddito del periodo e degli ammortamenti delle immobilizzazioni e della svalutazione dei crediti. L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori della Capogruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dell'attività del Gruppo. Siccome l'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile.
  • (**) EBIT indica il risultato prima dei proventi e degli oneri finanziari, dei proventi e degli oneri non ricorrenti e delle imposte sul reddito del periodo. L'EBIT così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori della Capogruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dell'attività aziendale. Siccome l'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBIT non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile.
  • (***) gli oneri e proventi non ricorrenti sono rappresentati prevalentemente dai costi d per la quotazione della Capogruppo sul mercato Euronext Growth Milan ‐ EGM, pari ad Euro 64 migliaia, dall'ammortamento dell'avviamento generato dalle acquisizioni delle quote di SCENT Company S.r.l., pari ad Euro 153 migliaia, dall'accantonamento/rilascio relativo al nuovo piano di incentivazione al management denominato "Piano di Phantom Shares 2025‐2029"e dal Bonus Amministratori, pari a 124 migliaia. Il "Piano di Phantom Shares 2025‐2029" prevede la corresponsione nell'esercizio 2029 di un bonus calcolato sul differenziale tra la media aritmetica del prezzo di quotazione delle Azioni di CULTI Milano S.p.A. presso EGM nei tre mesi antecedenti la data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028 e la media aritmetica del prezzo di quotazione nei tre mesi antecedenti la data del 20 marzo 2025, dall'accantonamento dei bonus una tantum degli amministratori previsti per l'esercizio 2025 e dall'accantonamento del fondo svalutazione crediti.

Andamento commerciale dei Business del Gruppo

I ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidate nel primo semestre 2025 si sono attestati a 10,503 milioni di Euro.

Si riporta di seguito una tabella che evidenzia le vendite, suddivise per area geografica:

Vendite per area geografica (€/000) I semestre 2025 I semestre 2024 Variazioni
Totale % Totale % Totale %
Asia 3.551 34% 3.849 38% -299 -8%
Europa 1.972 19% 2.305 23% -333 -
14%
Italia 3.593 34% 2.711 27% 882 33%
Medio Oriente 472 4% 325 3% 147 45%
America 761 7% 747 7% 14 2%
Australia 19 0% 12 0% 7 56%
Africa 69 1% 96 1% -27 -
28%
Altro 66 1% 64 1% 2 4%
Totale complessivo 10.503 100% 10.110 100% 393 4%

La tabella su indicata evidenzia come il Gruppo CULTI realizza il 34% delle proprie vendite nel mercato asiatico, in particolar modo grazie alla costituzione di CULTI Milano Asia Ltd e allo sviluppo di SCENT Company S.r.l.. Si evidenzia inoltre un importante incremento delle vendite sul mercato domestico, passando dal 27% al 34%.

Si riporta di seguito una tabella con le vendite, ripartite per canale distributivo:

Vendite per canale distributivo I semestre 2025 I semestre 2024 Variazioni
(€/000) Totale % Totale % Totale %
Wholesale 8.024 76% 7.287 72% 737 10%
Retail (direct DOS) 294 3% 389 4% -95 -
24%
E-commerce 287 3% 269 3% 19 7%
Hotellerie 1.784 17% 1.999 20% -215 -
11%
Altri ricavi 114 1% 167 2% -53 -
32%
Totale complessivo 10.503 100% 10.110 100% 393 4%

La rete distributiva del Gruppo è orientata al canale wholesale, in quanto le vendite di CULTI Milano S.p.A. sono prevalentemente dirette al mercato estero, sul quale la rete commerciale è formata soprattutto da distributori; mentre per SCENT Company S.r.l. il mercato Hotellerie ha un peso rilevante

sulla totalità del fatturato.

I semestre 2025 I semestre 2024 Variazioni
Vendite per prodotto (€/000) Totale % Totale % Totale %
Diffusori 3.842 37% 4.106 41% -264 -6%
Refill 1.407 13% 1.408 14% -1 0%
Cuscinetti Profumati 716 7% 826 8% -110 -13%
Spray 330 3% 309 3% 21 7%
Candele 276 3% 242 2% 34 14%
Prodotto Persona 922 9% 352 3% 570 162%
Branding Olfattivo 1.949 19% 2.125 21% -176 -8%
Home Fragrances 851 8% 557 6% 295 53%
Sanificazione 3 0% 2 0% 1 35%
Altri prodotti 227 2% 182 2% 45 25%
Totale complessivo 10.503 100% 10.110 100% 393 4%

Si riporta di seguito la tabella con la suddivisione delle vendite per prodotto:

Come si può notare il comparto principale è quello di CULTI Milano S.p.A., ovvero le vendite dei diffusori per ambiente e dei relativi refill e dei cuscinetti profumati che rappresentano più del 50% del fatturato del Gruppo.

Le vendite di SCENT Company S.r.l. sono concentrate nella categoria Branding Olfattivo.

Relativamente alla voce "Prodotti persona" che si incrementa notevolmente rispetto al primo semestre 2024, si evidenzia che nel corso del primo semestre 2025 si è verificato il lancio di nuovi prodotti linea persona da parte di CULTI Milano S.p.A..

Per quanto attiene la voce "Altri prodotti", si riferisce alle vendite di prodotti residuali delle diverse società del Gruppo e alla realizzazione di eventi personalizzati di aromatizzazione.

Stato Patrimoniale consolidato al 30 giugno 2025 confrontato con il 31 dicembre 2024

Di seguito il confronto tra lo Stato Patrimoniale consolidato al 30 giugno 2025 confrontato con il 31 dicembre 2024:

(€/000) 30/06/2025 31/12/2024 Var Var %
Immobilizzazioni immateriali 3.782 3.996 (214) -5,37%
Immobilizzazioni materiali 522 510 12 2,26%
Immobilizzazioni finanziarie 1.338 1.352 (14) -1,03%
Totale Immobilizzazioni 5.642 5.858 (216) -3,68%
Rimanenze 7.132 6.056 1.076 17,76%

CULTI Milano S.p.A.
---------------------
Crediti commerciali 4.585 4.265 320 7,51%
Debiti commerciali (3.771) (3.643) (129) 3,53%
Totale Capitale circolante netto (*) 7.946 6.678 1.267 18,98%
Altre attività 1.802 1.972 (170) -8,62%
Ratei e risconti attivi/passivi 65 (38) 103 -270,26%
Altre passività (1.813) (907) (906) 99,81%
Totale Capitale circolante 8.000 7.705 295 3,83%
Fondi rischi (145) (1.128) 982 -87,11%
TFR (671) (617) (55) 8,89%
Totale Passività non correnti (817) (1.744) 928 -53,18%
CAPITALE INVESTITO NETTO (**) 12.825 11.818 1.007 8,52%
Capitale sociale 3.096 3.096 0 0,00%
Riserve (1.387) (1.371) (16) 1,18%
Utile (perdita) portati a nuovo 9.931 6.210 3.720 59,90%
Utile (perdita) dell'periodo 814 3.998 (3.184) -79,64%
Totale Patrimonio netto del Gruppo 12.453 11.934 519 4,35%
Capitale e riserve di Terzi 99 256 (156) -61,16%
Utile di pertinenza di Terzi (63) (156) 94 -59,92%
Totale Patrimonio Netto Consolidato 12.490 12.034 456 3,79%
Finanziamenti bancari 1.428 2.576 (1.148) -44,57%
Disponibilità liquide (1.093) (2.791) 1.698 -60,84%
Totale Posizione finanziaria netta (***) 335 (215) 550 -255,71%
TOTALE FONTI 12.825 11.818 1.006 8,52%

(*) Il capitale circolante netto1 è ottenuto come differenza fra attività correnti e passività correnti con esclusione delle attività e passività finanziarie.

(**) Il capitale investito netto2 è ottenuto come sommatoria algebrica del capitale circolante netto, delle immobilizzazioni, delle attività non correnti e della passività non correnti.

(***) Si precisa che la posizione finanziaria netta è ottenuta come somma algebrica delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti e delle passività finanziarie a breve e a lungo termine (passività correnti e non correnti).

La variazione del magazzino è dovuta ad un'ottimizzazione degli acquisti strategici. Nel corso del secondo semestre i livelli di stock sono attesi riallinearsi ai valori dell'esercizio precedente.

Relativamente al decremento dei fondi rischi si evidenzia che risulta connessa alla definizione e al pagamento delle Phantom Shares 2021-2025 e alla classificazione nei debiti verso altri della quota non ancora corrisposta.

1 Il capitale circolante netto non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili di riferimento. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

2 Il capitale investito netto non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili di riferimento. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Il Gruppo e le sue attività

Il Gruppo è composto da CULTI Milano S.p.A. che progetta, produce e vende in più di 30 nazioni i suoi prodotti iconici, aventi valori di originalità, qualità e design, SCENT Company S.r.l. attiva nel settore del branding olfattivo e dell'aromatizzazione e CULTI Milano Asia Ltd che distribuisce, insieme alla sua controllata CULTI Milano China Ltd., i prodotti del Gruppo nei mercati di Cina e Hong Kong.

Nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo ha completato le seguenti attività:

il comparto retail, già significativo nel 2024, evidenzia una continua crescita commerciale grazie alle strategie di comunicazione e visual attuate in questo semestre;

relativamente alle attività wholesale, sul territorio domestico, si è avuta una crescita grazie alla complementarità dei canali e alla collaborazione con clienti quali Oviesse e Legami;

in ambito wholesale internazionale è stata rafforzata la presenza su taluni territori, con un nuovo accordo in UAE che porterà all'apertura di nuovi negozi nel secondo semestre 2025. Il mercato cinese, nonostante abbia sofferto nel corso del primo semestre 2025 per una contrazione dei consumi, evidenzia dei miglioramenti sulle marginalità industriali. Da sottolineare la continuazione della collaborazione con EXPLORA luxury cruise di MSC, e la più ampia collaborazione con Golden Goose;

si ricorda la creazione della divisione CULTI Milano Own nata dall'aggregazione di competenze, expertise, valori che uniscono CULTI Milano, ideatrice della diffusione a midollino, e SCENT Company, leader nella realizzazione di sistemi di diffusione professionali. I nuovi progetti di CULTI Milano Own sono pensati e dedicati a coloro che optano per forme provenienti dalla cultura d'ambiente, che si intrecciano con la tradizione e che si evolvono con l'innovazione di firme olfattive disegnate da formule in cui struttura e architettura sono costruite sui valori del brand per i quali vengono studiate;

il progetto co-branding ha intensificato l'uscita di alcune serie limitate di nuove fragranze. il lancio delle collezioni Elie Saab e Lamborghini in concomitanza con Maison&Object ha portato ad un esaurimento delle scorte.

Posizione finanziaria netta del Gruppo

Di seguito si presenta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2025 con comparazione al 31 dicembre 2024:

(€/000) 30/06/2025 31/12/2024
A Depositi bancari e postali 1.086 2.782
B Denaro e valori in cassa 7 8
C. Liquidità (A) + (B) 1.093 2.791
D. Debiti bancari correnti 1.428 2.304
F. Altri debiti finanziari correnti - -
G. Indebitamento finanziario corrente (D) + (E) + (F) 1.428 2.304
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (C) 335 (487)
I. Parte non corrente dei finanziamenti con le banche - 272
K. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) - 272
L. Indebitamento finanziario netto (H) + (K) 335 (215)

Si evidenzia che nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo non ha stipulato nuovi finanziamenti e ha rispettato i rimborsi di quelli in essere, come previsti dai relativi piani di ammortamento. La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente ascrivibile ad investimenti effettuati nel corso del periodo e al pagamento delle Phantom Shares 2021-2025 .

Si riepilogano di seguito i finanziamenti sottoscritti dalle società del Gruppo nel 2020 a seguito dei criteri e condizioni previsti dal cosiddetto "Decreto liquidità", per i quali si riepilogano i principali termini contrattuali:

CULTI Milano S.p.A.: finanziamento acceso con l'istituto ICCREA Banca S.p.A. per un valore di complessivi 2,5 milioni di Euro con durata di 6 anni (scadenza 31 marzo 2026), di cui due anni di preammortamento, con rate di rimborso trimestrale. Tasso variabile Euribor 3 mesi

  • spread 1,15% convertito tramite specifico strumento derivato IRS Swap in tasso fisso dell'1,01%. Il finanziamento è garantito all'80% del proprio valore (Euro 2 milioni) dal Mediocredito Centrale.Si evidenzia che il finanziamento è assistito dal rispetto dei covenant finanziari, definiti con riferimento al bilancio annuale della Capogruppo alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato:

  • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore o uguale a 3;

  • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore o uguale a 4.
  • SCENT Company S.r.l.: finanziamento acceso con l'istituto Intesa San Paolo S.p.A. per un valore di complessivi 0,8 milioni di Euro con durata di 6 anni (scadenza 27 maggio 2026), di cui tre anni di preammortamento, con rate di rimborso mensile. Tasso variabile Euribor 1 mese + spread 2%, convertito tramite specifico strumento derivato IRS Swap in tasso fisso

dell'1,8356%. Il finanziamento è garantito all'90% del proprio valore (Euro 0,72 milioni) dal Mediocredito Centrale.

Inoltre, nel corso dell'esercizio 2022 è stato stipulato un nuovo finanziamento da parte della Capogruppo per Euro 5,2 milioni con durata di circa 3 anni (scadenza 30 novembre 2025), di cui 8 mesi di preammortamento, con rate di rimborso trimestrale, tasso variabile Euribor 3 mesi +2,25%. Tale finanziamento era finalizzato all'acquisto di azioni proprie di CULTI Milano S.p.A. ed è garantito tramite pegno sulle azioni proprie acquisite. Nel corso dell'esercizio 2023 il finanziamento è stato parzialmente rimborsato in via anticipata per Euro 2 milioni, impiegando in modo ottimale le liquidità disponibili.

Inoltre, si evidenzia che il suddetto finanziamento è assistito dal rispetto di covenant finanziari, definiti con riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato:

  • ‐ impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore o uguale a 3;
  • ‐ impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore o uguale a 3.

I covenant contrattualmente previsti sono regolarmente rispettati.

Prospetto di raccordo fra risultato consolidato e gli analoghi valori della Capogruppo

Di seguito il raccordo al 30 giugno 2025 tra patrimonio netto e il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto e il risultato consolidato di Gruppo.

(in €) Risultato
d'periodo
Patrimonio
netto
Utile e patrimonio netto della capogruppo CULTI
Milano S.p.A.
652.443 13.113.952
Patrimonio e risultati società consolidate 303.236 3.675.695
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(154.908) (3.849.853)
Eliminazione profit in stock al netto dell'effetto
fiscale
17.824 (384.594)
Altre minori (67.064) (65.425)
Quota del risultato d'periodo da riconoscere a terzi 62.720 (36.649)
Effetto delle scritture di consolidamento 161.808 (660.826)
Utile e patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 814.252 12.453.126

1. Evoluzione prevedibile della gestione

Le prospettive del Gruppo per la rimanente parte dell'esercizio 2025 permangono positive, proseguendo i piani di espansione commerciale, tramite il rafforzamento del mercato italiano, e lo sviluppo dei mercati europei, soprattutto con il focus nel canale department store oltre alla significativa crescita attesa per le vendite che verranno conseguite nel secondo semestre dalla joint venture (e dalla sua controllata) attive sul mercato di Hong Kong e Great China.

Da sottolineare come sia in fase di completamento l'acquisizione del 100% della joint venture Cinese CULTI Milano Asia, con la possibilità di accelerare il processo di espansione del brand in Asia.

2. Descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto

Di seguito vengono evidenziati i principali rischi ed incertezze che possono influenzare in maniera significativa le attività della Capogruppo e del Gruppo CULTI. Si specifica che rischi addizionali ed eventi incerti ad oggi non prevedibili potrebbero influenzate l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive della Società e del Gruppo.

Rischi relativi al settore di attività delle società del Gruppo

Rischi connessi alla congiuntura economica e alla dipendenza dal mercato italiano

Per fronteggiare tali rischi il Gruppo ha consolidato una strategia di internazionalizzazione delle vendite al di fuori del mercato domestico italiano attraverso la commercializzazione in Europa, in Asia. Si evidenzia che relativamente ai conflitti in corso Russo – Ucraino e nell'area Medio Orientale il Gruppo continua a non subire impatti significativi da tali eventi.

Rischi connessi alla pressione competitiva legati all'elevata concorrenza del settore in cui opera

Il mercato della commercializzazione di profumi per l'ambiente, in cui opera il Gruppo, è caratterizzato da un alto livello di concorrenza. Per tali motivi il Gruppo investe costantemente nella ricerca di nuovi prodotti o servizi che possano incontrare e soddisfare l'interesse della clientela. Infatti, le scelte della potenziale clientela di acquistare i prodotti del Gruppo sono influenzate da numerosi fattori, quali ad esempio, (i) la percezione delle caratteristiche chimiche di un profumo per l'ambiente; (ii) la diversità e il novero delle fragranze offerte; (iii) la persistenza del profumo nel tempo; (iv) la disponibilità di ricariche in commercio; (v) le percezioni dei clienti in merito agli stessi prodotti, sulla base dell'attività

di pubblicizzazione che il Gruppo sta perseguendo anche tramite i social network (vi) il costante e significativo investimento marketing e di comunicazione dei grandi gruppi produttivi commerciali che riconducono le intenzioni d'acquisto dei consumatori a prodotti noti o dal marchio blasonato.

Rischio relativo al quadro normativo di riferimento

L'attività del Gruppo è sottoposta alla normativa in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza dei luoghi di lavoro in cui il Gruppo svolge la propria attività, nonché in tema di tutela ambientale. Il Gruppo ritiene di operare nel pieno rispetto della normativa applicabile, tuttavia, non è possibile escludere che, nel futuro, i Paesi ove opera il Gruppo adottino leggi in materia ambientale o della sicurezza maggiormente stringenti, tali per cui il Gruppo potrebbe essere obbligato in futuro a sostenere spese straordinarie in materia ambientale e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro per far fronte al mutamento degli standard richiesti o delle tecnologie utilizzate. Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo è attento alla normativa di riferimento tramite lo studio di prodotti innovativi, che anticipano eventuali restrizioni delle attuali normative.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e all'aumento dei prezzi dei componenti

Le società del Gruppo hanno un modello di business basato sulla gestione diretta dei segmenti chiave della catena del valore mentre le attività produttive sono in outsourcing, mediante una rete di fornitori e assemblatori specializzati esterni. Alla data della presente relazione, per quanto riguarda CULTI Milano S.p.A., la fornitura di essenze è svolta prevalentemente da pochi fornitori strategici, mentre per SCENT Company S.r.l. la costante ricerca e selezione della materia prima fa capo alla Direzione Tecnica. Inoltre, il modello di approvvigionamento del Gruppo prevede che i rapporti con la maggior parte dei propri fornitori, con cui il Gruppo intrattiene consolidati rapporti commerciali, non siano regolati da accordi scritti di durata pluriennale, ma si basino sulle consuetudini commerciali dei singoli ordini, in linea con la prassi del settore. Si ritiene che uno dei punti di forza del presente modello organizzativo sia la gestione dei rapporti con i fornitori, ormai consolidati e duraturi, fondata sul rispetto delle reciproche esigenze economiche e di produzione. Al fine di fronteggiare questi rischi, il Gruppo sta da tempo perseguendo una politica di diversificazione delle fonti delle materie prime necessarie, un'attenta pianificazione degli approvvigionamenti e la formalizzazione, laddove necessario e opportuno, dei rapporti con i propri fornitori.

Rischi connessi al processo di internazionalizzazione

La presenza e l'operatività su diversi mercati internazionali, così come la strategia di sviluppo in nuovi

mercati esteri, espone il Gruppo ai rischi connessi, tra i quali, le condizioni geo‐politiche e macro economiche dei Paesi in cui è presente e le relative variazioni, i mutamenti dei regimi normativi e fiscali, ivi inclusa la recente previsione di dazi doganali o norme protezionistiche a favore degli operatori locali a fenomeni inflattivi o svalutativi particolarmente intensi, la diversità delle tendenze e delle richieste della clientela di differenti Paesi, le oscillazioni dei tassi di cambio e ai controlli valutari e ad attacchi terroristici o insurrezioni, conflitti militari o tensioni politiche, nonché i rischi legati alla complessità nella conduzione di attività in aree geograficamente lontane. Nell'ambito della propria strategia di internazionalizzazione un ruolo determinante, per attenuare tali rischi, è rivestito dallo sviluppo della rete commerciale attraverso l'individuazione di soggetti che abbiano una significativa esperienza nella commercializzazione di beni relativi al settore del lusso. In prospettiva, al fine di essere più vicini alle peculiarità dei mercati più rilevanti, potranno essere prese in considerazione delle joint‐venture commerciali con partner di settore.

Rischi connessi alla tutela dei diritti di proprietà industriale

L'affermazione nel tempo dei prodotti del Gruppo dipende in misura significativa dalla messa a punto di soluzioni innovative legate alla funzionalità e al design dei prodotti offerti, cui i marchi del Gruppo risultano intrinsecamente legati. In tale contesto si segnala che la tutela dei marchi registrati del Gruppo è fondamentale ai fini del successo e del posizionamento nel mercato di riferimento. Il grado di tutela concessa ai diritti di proprietà industriale varia nei diversi Paesi a seconda della legislazione locale applicabile e dalla relativa interpretazione e nella prassi dei tribunali competenti. Il deposito e la registrazione del suddetto diritto di proprietà intellettuale non consentono tuttavia di escludere che l'effettiva validità del medesimo possa essere contestata da soggetti terzi, con azioni di carattere stragiudiziale, amministrativo o giudiziale e/o che soggetti terzi depositino e/o registrino titoli di proprietà industriale confliggenti con quelli del Gruppo ovvero producano e/o commercializzino prodotti contraffatti. In tale contesto, le società del Gruppo potrebbero essere coinvolte in procedimenti legali relativi a diritti di proprietà intellettuale o industriale nonché essere costretta a investire ingenti risorse per difendersi dalle contestazioni e dai tentativi di contraffazione dei soggetti terzi.

Rischi finanziari

Rischi connessi all'indebitamento finanziario

Alla data del presente bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2025, Il Gruppo ha in essere vari affidamenti bancari, coerenti ai fabbisogni commerciali e finanziari del Gruppo.

Rischio di liquidità (accesso al mercato del credito)

Tale rischio, connesso alla eventuale difficoltà che le società del Gruppo potrebbero incontrare nell'ottenimento dei finanziamenti a supporto delle attività operative entro la tempistica richiesta, è in questo momento basso considerando la posizione finanziaria netta di fine periodo. In ogni caso i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Anche sotto questo profilo, i rischi di liquidità legati all'assorbimento di cassa possono considerarsi limitati in virtù sia delle disponibilità finanziarie del Gruppo che delle linee di credito disponibili. Va inoltre evidenziato che l'indebitamento del Gruppo è interamente costituito da operazioni di finanza strutturata, i cui piani di rimborso sono ampiamente assorbiti dalla generazione di cassa libera (net free cash flow) derivante dalla gestione tipica.

Rischi connessi ai tassi di cambio

Il Gruppo effettua operazioni in valute diverse dall'euro e ciò lo espone a rischi derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio fra le diverse divise che vengono opportunamente monitorati e gestiti.

Rischi connessi ai tassi di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio di aumento dei tassi di interesse, avendo ricevuto dei finanziamenti a tasso variabile. Nel corso dell'esercizio 2020: (i) la capogruppo CULTI Milano S.p.A. ha stipulato un contratto derivato (IRS Swap) per coprirsi dal rischio di oscillazione del tasso di interesse relativamente al finanziamento acceso nell'esercizio 2020 di Euro 2,5 milioni con l'istituto ICCREA Banca S.p.A.; (ii) la controllata SCENT Company S.r.l. ha stipulato un contratto derivato (IRS Swap) per coprirsi dal rischio di oscillazione del tasso di interesse relativamente al finanziamento acceso nell'esercizio 2020 di Euro 0,8 milioni con l'istituto Intesa San Paolo S.p.A. Tali strumenti derivati vengono classificati ai sensi dell'OIC 32 quali strumenti di copertura rilevando la stretta e documentata correlazione tra le caratteristiche dell'operazione coperta e quella dello strumento di copertura stesso. Il Gruppo ha deciso di applicare l'hedge accounting per la copertura della variabilità dei flussi di cassa di passività finanziarie per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse. Pertanto, le variazioni del fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura relativi sono imputate in un'apposita di riserva di patrimonio netto (nella voce AVII "Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi") secondo modalità tali da controbilanciare gli effetti dei flussi oggetto di copertura (l'eventuale componente inefficace è classificata nelle voci D18 e D19). Qualora gli strumenti finanziari derivati abbiano un valore positivo, essi appaiono iscritti nello stato patrimoniale alla voce B.III.4) strumenti finanziari derivati attivi, mentre in caso di valore negativo, sono iscritti nella voce B.3), tra i fondi per rischi ed oneri.

3. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e di sviluppo del Gruppo è suddivisa in diverse mansioni che concorrono all'ideazione e alla creazione di linee e prodotti che compongono l'intera collezione. Tutto ciò è permesso anche grazie al confronto con gli uffici interni delle diverse aziende e con i collaboratori/fornitori esterni.

Tale attività consiste in:

    1. Ricerca:
    2. brainstorming di nuovi prodotti e aggiunta/ampliamento linee;
    3. analisi di mercato da parte dell'Ufficio marketing.
    1. Sviluppo:
    2. sviluppo prodotto composto dai vari componenti (prototipo; tappo, vetro, colore, materiale, tecnologia, packaging/confezionamento);
    3. sviluppo delle nuove fragranze;
    4. ideazione stilistica della grafica applicata al prodotto;
    5. campionatura;
    6. richiesta di preventivi; definizione tecniche di produzione e preparazione e lancio file grafici di stampa per prodotto e packaging/confezionamento.
    1. Shooting prodotto:
    2. shooting istituzionale: selezione location per ambientare i prodotti in collezione;
    3. shooting still life;
    4. shooting dedicato al social media.
    1. Comunicazione:

Gestione attività "Above the Line":

  • attività SEO/SEM: gestione in collaborazione con un'agenzia specializzata in campagne ADV;
  • sito istituzionale: testi e immagini per il sito;
  • newsletter: realizzazione e invio newsletter sia per client BTB che BTC;

gestione della linea editoriale dei canali social e intrattenimento della comunicazione con i followers;

Gestione attività "Below the Line":

  • fiere: gestione in collaborazione con studi di architettura e allestimento delle fiere di settore;
  • coordinamento e consulenza per l'apertura di nuovi corner all'interno di grandi magazzini e store locator;
  • product placement;
  • sales tools per la vendita (brochure, catalogo prodotto, manuale di formazione, vari materiali stampati per supporto vendita);
  • ideazione e allestimento vetrine RTL;
    1. Gestione Ufficio Stampa:
    2. creazione di pagine pubblicitarie e editorials sia online che offline;
    3. creazione Newsletter dedicate in collaborazione con ufficio stampa;
    4. gestione dell'attività di press office con l'agenzia di riferimento.
    1. Gestione Licenziatari:
    2. definizione categorie di prodotto ed eventuale files grafici;
    3. definizione e packaging/confezionamento.

L'Ufficio ricerca e sviluppo ha l'obiettivo di ideare una gamma di prodotti che permetta di rispondere alle varie esigenze della clientela sia retail, wholesale e di licenziatari. Per ciascuna linea di prodotto, lo storytelling di prodotto e di brand rappresenta un valore essenziale di CULTI Milano S.p.A. e delle sue controllate. Esso viene comunicato tramite vari canali, aumentando la "Brand Awareness" ed aiutando il marchio a raggiungere maggiore visibilità, rafforzandone il valore, consolidando la fedeltà dei clienti esistenti e allo stesso tempo coinvolgendone sempre di nuovi.

4. Ambiente e personale

Ai sensi dell'art. 2428 n. 1 del Codice civile qui di seguito si forniscono le informazioni attinenti all'ambiente e al personale.

L'attività svolta dalle società del Gruppo non comporta particolari rischi ambientali. In particolare, le stesse non sono incorse in contestazioni di natura ambientale e, quindi, non sono state dichiarate colpevoli né sono state loro comminate sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali. Per quanto concerne il personale, il Gruppo ha attuato tutte le iniziative previste dalla legge per garantire la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

Per quanto attiene alle informazioni richieste sul personale si segnala che, alla data della chiusura della presente Relazione, non si sono verificati infortuni sul lavoro. Parimenti non si riscontrano addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti né cause di mobbing.

I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2025 sono complessivamente 61 di cui 2 dirigenti, 4 quadri direttivi e 55 impiegati/operai (inclusi apprendisti).

5. Strumenti finanziari

Ai sensi dell'art. 2428 n. 6‐bis del Codice civile, con riferimento alle informazioni relative all'utilizzo di strumenti finanziari si segnalano le operazioni messe in atto dal Gruppo e sopra ampiamente dettagliate.

6. Investimenti

Non si evidenziano investimenti significativi da parte delle società del Gruppo.

7. Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo delle controllanti

Ai sensi dell'art. 2497 e segg. c.c. la Capogruppo non è soggetta a direzione o coordinamento da parte di società od enti, in quanto:

  • è provvista di una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
  • non ha in essere con la controllante KME Group S.p.A. o sue controllate alcun rapporto di tesoreria accentrata.

Per quanto riguarda i rapporti con altre società del Gruppo, si ricorda che tutte le operazioni sono effettuate a condizioni di mercato.

Di seguito si allega tabella con i dettagli dei saldi verso le società del Gruppo e correlate non nel perimetro di consolidamento:

(importi in migliaia di Euro) Crediti Debiti Ricavi di
vendita/Altri
Ricavi
Costi della
produzione
KME Group S.p.A. 54 617 2 9
Controllante 54 617 2 9
KME S.r.l. 28 - 32

Controllate dalla stessa Controllante - 28 - 32
BAKEL S.p.A. 52 - 5 -
Altre imprese 52 - 5 -
Totale Verso Società del Gruppo e Correlate 106 645 7 41
Totale Voce 6.387 7.012 10.644 10.157
Incidenza percentuale 1,7% 9,2% 0,1% 0,4%

I debiti verso la capogruppo KME Group S.p.A. sono relativi principalmente alle imposte derivanti dagli imponibili fiscali trasferiti al consolidato fiscale di cui fa parte CULTI Milano S.p.A.. Per maggiori informazioni si rinvia ad apposito paragrafo della nota illustrativa. I debiti verso KME S.r.l. sono relativi alla prestazione di servizi IT a CULTI Milano S.p.A..

Si segnala inoltre che le società controllate cinesi hanno avuto nel primo semestre 2025 dei rapporti di natura commerciale e di service con il gruppo Vitel, socio di minoranza delle stesse. I debiti verso tale parte correlata risultano pari ad Euro 46 migliaia al 30 giugno 2025.

8. Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti

CULTI Milano S.p.A. non possiede azioni della controllante, né direttamente né per mezzo di società fiduciarie o per interposta persona e nel corso del primo semestre 2025 non ha effettuato acquisti o cessioni sulle stesse.

Alla data del 30 giugno 2025 CULTI Milano S.p.A. detiene n. 369.750 azioni proprie, pari all'11,945% del capitale sociale.

9. Fatti ed atti intervenuti dopo la chiusura del primo semestre 2025

Con riferimento al processo di quotazione di BAKEL S.p.A., alla luce delle recenti tensioni registrate sui mercati finanziari, è stato convenuto di posticipare, a dopo la pausa estiva, il processo di valorizzazione dell'investimento, al fine di ottimizzarne i ritorni. Le attività correlate sono state pertanto temporaneamente sospese.

Nel corso del primo semestre dell'anno è stato avviato un percorso di revisione strategica dell'investimento nella controllata di Hong Kong (e attraverso questa nella controllata cinese), al fine di ottimizzare le importanti attività condotte su quei mercati e nel contempo adattare la nostra presenza ai vistosi mutamenti del mercato, specie di quello della Greater China.

Per questi motivi, nel corso del primo semestre 2025, è stata eseguita una prima ricapitalizzazione della controllata per 1.807.384 HKD (pari ad Euro 203 migliaia) e successivamente, nel corso del mese di luglio si è completato l'acquisto della quota del 40% per un valore di 736.891 HKD (pari ad Euro 80 migliaia) . Il Gruppo CULTI ha così raggiunto il controllo totalitario della partecipata di Hong Kong e della sua controllata Cinese.

L'operazione permetterà di poter affrontare gli sviluppi di quegli importanti mercati, potendo fruire di tutte le opzioni praticabili.

10. Sedi secondarie

Si comunica che la Capogruppo non dispone di sedi secondarie.

11.Altre informazioni

Al fine di rispettare le disposizioni del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan‐ EGM in vigore, la Capogruppo si è dotata di apposite procedure di corporate governance, periodicamente aggiornate, quali:

  • procedura di Internal Dealing volta a regolare gli obblighi informativi inerenti determinate operazioni compiute dagli amministratori della società Capogruppo;
  • regolamento per la gestione e il trattamento delle informazioni societarie e per la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate;
  • procedura per le modalità di tenuta e aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate;
  • procedura per le operazioni con parti correlate volta a disciplinare l'individuazione, l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni poste in essere dalla società Capogruppo con parti correlate al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni stesse;
  • procedura per l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'EGA.

Il capitale sociale di CULTI Milano S.p.A. è suddiviso in numero 3.095.500 azioni ordinarie prive di

valore nominale.

Dati Azionari e Borsistici
Primo semestre 2025 Esercizio 2024 Primo semestre 2024
Risultato per azione 0,299 1,467 0,401
Prezzo ufficiale fine esercizio/periodo 16,33 13,77 12,52
Prezzo ufficiale minimo 10,27 11,32 11,32
dell'esercizio/periodo
rilevato in data 07/04/2025 28/05/2024 28/04/2024
Prezzo ufficiale massimo 18,42 18,48 18,48
dell'esercizio/periodo
rilevato in data 09/06/2025 02/01/2024 02/01/2024
Volumi trattati 207.250 175.500 109.750
Numero Medio Azioni in circolazione 2.725.750 2.725.750 2.725750

Si evidenzia nel corso del primo semestre 2025 un apprezzamento del valore del titolo pari a circa il 13%.

Milano, 31 luglio 2025 L'Amministratore Delegato

Pierpaolo Manes

CULTI MILANO S.P.A.

Sede Legale e Amministrativa:

20158 Milano – Via dell'Aprica, 12

Capitale sociale Euro 3.095.500 i. v.

Cod. Fiscale P. IVA e Reg. Imprese di Milano, Monza e Brianza n.° 08897430966

www.culti.com

Bilancio consolidato intermedio al 30/06/2025

Gli importi presenti sono espressi in Euro

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO in euro 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
(B) IMMOBILIZZAZIONI
I - Immobilizzazioni immateriali
1) Costi di impianto e di ampliamento 1.638 3.277
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.364.082 1.424.683
5)
6)
Avviamento
Immobilizzazioni in corso ed acconti
1.973.012
1.600
2.126.282
-
7) Altre: 441.906 442.221
Totale immobilizzazioni immateriali 3.782.238 3.996.463
II - Immobilizzazioni materiali
1)
2)
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario:
5.941
18.029
6.271
18.803
3) Attrezzature industriali e commerciali: 8.356 6.552
4) Altri beni 489.831 478.858
5) Immobilizzazioni in corso ed acconti - -
Totale immobilizzazioni materiali 522.157 510.484
III - Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni in:
d-bis) Altre imprese 1.249.033 1.249.033
Totale partecipazioni 1.249.033 1.249.033
2) Crediti:
d-bis) verso altri 81.741 81.741
Totale crediti verso altri 81.741 81.741
Totale crediti 81.741 81.741
Strumenti finanziari derivati attivi 7.462 21.135
Totale Strumenti finanziari derivati attivi 7.462 21.135
Totale immobilizzazioni finanziarie 1.338.236 1.351.909
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 5.642.631 5.858.856
(C) ATTIVO CIRCOLANTE
I) Rimanenze
1)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.820.484 2.315.624
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 490.675 478.126
4) Prodotti finiti e merci 3.818.476 3.132.655
5) Acconti 2.500 129.982
Totale rimanenze 7.132.135 6.056.387
II) Crediti
1) Verso clienti
Esigibili entro l'esercizio successivo 4.575.277 4.264.737
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale crediti verso clienti 4.575.277 4.264.737
4) Verso controllanti
Esigibili entro l'esercizio successivo 53.881 -
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale crediti verso imprese controllanti 53.881 -
5-bis) Crediti Tributari
Esigibili entro l'esercizio successivo 17.544 55.050
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale crediti tributari 17.544 55.050
C II 5-ter Crediti per imposte Anticipate 226.900 513.309
Totale imposte anticipate 226.900 513.309
5-quarter Crediti verso altri
Esigibili entro l'esercizio successivo 365.960 264.983
Esigibili oltre l'esercizio successivo 1.137.682 1.137.682
Totale crediti verso altri 1.503.642 1.402.665
Totale crediti 6.377.244 6.235.761
IV) Disponibilità liquide
1)
Depositi bancari e postali 1.078.990 2.766.944
2) Assegni 6.280 15.496
3) Danaro e valori in cassa 6.518 8.146
Totale disponibilità liquide 1.091.788 2.790.586
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE 14.601.167 15.082.734
(D) RATEI E RISCONTI 241.743 99.921
TOTALE ATTIVO 20.485.540 21.041.511

PASSIVO in euro 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
(A) PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
I - Capitale 3.095.500 3.095.500
II - Riserva da sovrapprezzo delle azioni 4.303.849 4.303.849
III - Riserve di rivalutazione - -
IV - Riserva legale 619.100 619.100
VI - Altre riserve:
- Riserve straordinarie - -
- Riserva da differenze di traduzione (52.067) (46.261)
VII
VIII -
- Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi
Utili (perdite) portati a nuovo
5.671
9.930.623
16.093
6.210.393
IX - Utile (perdita) dell'periodo 814.252 3.998.271
X Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (6.263.802) (6.263.802)
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 12.453.126 11.933.143
Patrimonio netto di terzi
Capitale e riserve di terzi 99.369 255.861
Utile (perdita) di terzi (62.720) (156.492)
Totale patrimonio netto di terzi 36.649 99.369
Totale patrimonio netto consolidato 12.489.775 12.032.512
(B) FONDI PER RISCHI E ONERI
1 Per trattamento di quiescenza ed obblighi simili - -
2 Per imposte, anche differite 1.791 5.043
3 strumenti finanziari derivati passivi - -
4) Altri 143.634 1.122.839
Totale fondi per rischi ed oneri 145.425 1.127.882
(C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO 671.360 616.541
(D) DEBITI
4) Debiti verso banche
Esigibili entro l'esercizio successivo 1.427.753 2.304.375
Esigibili oltre l'esercizio successivo - 271.935
Totale debiti verso banche 1.427.753 2.576.310
7) Debiti verso fornitori
Esigibili entro l'esercizio successivo 3.123.511 3.041.008
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale debiti verso fornitori 3.123.511 3.041.008
11) Debiti verso controllanti
Esigibili entro l'esercizio successivo 616.627 588.798
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale debiti verso controllanti 616.627 588.798
11-bis) Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti
Esigibili entro l'esercizio successivo
Esigibili oltre l'esercizio successivo
21.337
-
12.980
-
Totale debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti 21.337 12.980
12) Debiti tributari
Esigibili entro l'esercizio successivo 454.321 181.776
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale debiti tributari 454.321 181.776
13) Debiti verso istituti di previdenza di sicurezza sociale
Esigibili entro l'esercizio successivo 203.369 193.718
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale debiti verso istituti di previdenza di sicurezza sociale 203.369 193.718
14) Altri debiti
Esigibili entro l'esercizio successivo 1.155.350 531.871
Esigibili oltre l'esercizio successivo - -
Totale altri debiti 1.155.350 531.871
Totale debiti 7.002.268 7.126.461
(E) RATEI E RISCONTI 176.712 138.115
TOTALE PASSIVO 20.485.540 21.041.511

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

in euro 30 giugno 2025 30 giugno 2024
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 10.503.080 12.027.709
2 Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti 929.196 1.016.571
3 Variazioni dei lavori in corso su ordinazione - -
4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni - 3.190
5 Altri 140.443 588.923
Totale altri ricavi e proventi 140.443 588.923
Totale valore della produzione 11.572.719 13.636.393
(B) Costi della produzione
6 Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 3.302.553 4.582.548
7 Per servizi 4.308.279 4.527.093
8 Per godimento di beni di terzi 424.465 452.177
9 Per il personale:
a)
Salari e stipendi
1.226.072 1.489.849
b)
Oneri sociali
356.616
101.784
382.277
89.219
c)
Trattamento di fine rapporto
d)
Trattamento di quiescenza e simili
263 92
e)
Altri costi
57.656 51.874
Totale costi per il personale 1.742.391 2.013.311
10 Ammortamenti e svalutazioni:
(a)
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
304.672 593.612
(b)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
121.318 124.008
(c)
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni
- -
(d)
Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante
- -
e delle disponibilità liquide
Totale ammortamenti e svalutazioni
10.697
436.687
45.792
763.412
11 Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, - -
di consumo e merci (504.860) (847.894)
12 Accantonamenti per rischi - 4.633
14 Oneri diversi di gestione 447.577 419.097
Totale costi della produzione 10.157.092 11.914.377
Differenza tra valore e costi della produzione 1.415.627 1.722.016
15 Proventi da partecipazioni:
(a)
Proventi da partecipazioni da imprese controllate
- -
(b) Proventi da partecipazioni da imprese collegate - -
4
(c)
Proventi da altre imprese
Totale proventi da partecipazioni
-
-
4
16 Altri proventi finanziari:
(d)
Proventi diversi dai precedenti
Altri 14.240 52.873
Totale proventi diversi dai precedenti 14.240 52.873
Totale altri proventi finanziari 14.240 52.873
17 Interessi ed altri oneri finanziari
interessi e altri oneri finanziari da controllate - -
Altri interessi e altri oneri finanziari 45.279 202.064
Totale interessi e altri oneri finanziari 45.279 202.064
17bis Utili e Perdite su Cambi (72.453) 17.232
Totale proventi ed oneri finanziari (103.492) (131.955)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.312.135 1.590.061
20 Imposte sul reddito dell'periodo
- Correnti
- Differite
274.195
-
584.960
-
- Anticipate 286.409 76.156
560.604 661.116
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATI DEL PERIODO 751.531 928.945
RISULTATO DI PERTINENZA DEL GRUPPO 814.252 1.092.809

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Rendiconto finanziario consolidato

(metodo indiretto)

(importi in Euro)

A. Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa 30/06/2025 30/06/2024
Utile (perdita) di periodo 751.532 928.945
Imposte sul reddito 560.604 661.116
Interessi passivi (Interessi attivi) 31.040 149.191
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività -
1. Utile (perdita) dell'periodo prima d'imposte sul reddito, interessi,
dividendi e plus/minusvalenze da cessione
1.343.176 1.739.252
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante netto
Ammortamenti delle immobilizzazioni 425.990 717.620
Accantonamento TFR 62.819 89.219
Accantonamenti ai fondi 146.267 10.080
Altre rettifiche in aumento / (in diminuzione) per elementi non monetari (11.577) 7.293
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 1.966.674 2.563.463
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(Incremento) delle rimanenze (1.075.748) (1.506.507)
Decremento/(Incremento) dei crediti verso clienti (310.540) 149.602
Incremento (Decremento) debiti verso fornitori 82.503 717.092
Decremento/(Incremento) dei risconti attivi (141.822) (90.842)
Incremento (Decremento) ratei e risconti passivi 38.597 17.839
Altre variazioni del capitale circolante netto (84.734) (115.487)
Utilizzo / Aumento fondo imposte - (8.479)
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del CCN 474.930 1.726.681
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati) (31.040) (149.191)
(Utilizzo Fondi) (498.424) (372.919)
Flusso finanziario della gestione reddituale (A) (54.534) 1.204.571
B. Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti)
Disinvestimenti
(137.710)
6.489
(156.232)
2.566
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) (98.439) (134.243)
Disinvestimenti 6.528 2.774
Immobilizzazioni finanziarie
(Investimenti)
- -
Disinvestimenti - 28.800
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (223.132) (256.335)
C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Accensione finanziamento bancario - -
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche
Apporto Capitale da terzi
(1.148.557)
-
(1.299.113)
-
Mezzi propri
Distribuzione dividendi (272.575) (272.575)
Cessione (acquisto) di azioni proprie - -
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (1.421.132) (1.571.688)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
Incremento delle disponibilità liquide (A ± B ± C)
2.790.586
(1.698.798)
4.133.419
(623.452)
Disponibilità liquide alla fine del periodo 1.091.788 3.509.967

NOTA ILLUSTRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 30/06/2025

PREMESSA

Il Gruppo CULTI è composto, oltre che dalla Capogruppo CULTI Milano S.p.A., dalle controllate SCENT Company S.r.l., acquisita per il 51% nel mese di giugno 2020 e per il rimanente 49% nel mese di febbraio 2023, raggiungendo pertanto la totalità del capitale della controllata, da febbraio 2021 dalla società cinese CULTI Asia Ltd (controllata al 60%) e della sua controllata CULTI Milano China Ltd.

In data 16 dicembre 2024 si è perfezionata la cessione del 25,11% del capitale sociale della BAKEL S.p.A., che ha comportato la conseguente uscita dal perimetro di consolidamento del Gruppo ed il relativo deconsolidamento. Relativamente alla predisposizione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è stato effettuato il consolidamento dei dati con il metodo integrale per le società SCENT Company S.r.l, CULTI Asia Ltd (controllata al 60%) e della sua controllata CULTI Milano China Ltd.

I dati esposti nel presente bilancio consolidato intermedio derivano, al netto delle opportune scritture di consolidamento, dall'aggregato degli stati patrimoniali e dei conti economici delle quattro società incluse nel perimetro di consolidamento, per il periodo di sei mesi chiuso al 30 giugno 2025.

Il bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2025 è stato redatto in forma sintetica in conformità all'OIC 30 relativo ai bilanci intermedi. Tale bilancio consolidato intermedio deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. I principi di consolidamento, i principi contabili e i criteri di valutazione sono omogenei con quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ed al bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2024.

Il consolidamento dei dati è stato effettuato con il metodo integrale che sarà illustrato nei paragrafi successivi.

Il bilancio consolidato intermedio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario (preparati in conformità agli schemi rispettivamente di cui agli artt. 2424, 2424 bis c.c., agli artt. 2425 e 2425 bis c.c. e all'art. 2425 ter del Codice civile) e dalla presente nota illustrativa. La nota illustrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio e contiene le informazioni richieste dall'OIC 30 e dalle disposizioni del Codice civile in materia di bilancio e da quanto previsto da altre fonti normative. Inoltre, in essa sono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione la più trasparente e completa, anche se non richieste da specifiche disposizioni di

legge. A tal fine la nota illustrativa a è inoltre corredata dal prospetto di raccordo tra il risultato di periodo e il patrimonio netto della Capogruppo ed il risultato del periodo e il patrimonio netto consolidati. Il consolidamento è stato effettuato utilizzando i bilanci o i reporting package delle singole società predisposti dai rispettivi Consigli di Amministrazione, opportunamente riclassificati e rettificati, ove necessario e rilevante, per unificarli ai principi contabili ed ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo. Sono stati, altresì, osservati i principi e le raccomandazioni pubblicati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) integrati, ove applicabili, dagli IAS/IFRS emessi dallo IASB, al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica. Non ci sono elementi dell'attivo e del passivo che ricadano sotto più voci dello schema di bilancio.

In data 11 giugno 2025 l'OIC ha pubblicato il nuovo principio contabile OIC 30 relativo ai bilanci intermedi. il principio si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026 o da dati successiva, ma può essere applicato in via anticipata ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2025. Il Gruppo non si è avvalso della facoltà di applicazione anticipata.

CRITERI DI REDAZIONE

Conformemente al disposto dell'articolo 2423 bis del Codice civile, nella redazione del bilancio si è provveduto a:

  • valutare le singole voci secondo prudenza ed in previsione di una normale continuità aziendale, non sussistendo incertezze significative al riguardo;
  • rilevare e presentare le singole voci tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto;
  • includere i soli utili effettivamente realizzati nel corso dell'esercizio/periodo;
  • determinare i proventi ed i costi nel rispetto della competenza temporale ed indipendentemente dalla loro manifestazione finanziaria;
  • comprendere tutti i rischi e le perdite di competenza, anche se divenuti noti dopo la conclusione dell'esercizio/periodo;
  • considerare distintamente, ai fini della relativa valutazione, gli elementi eterogenei inclusi nelle varie voci del bilancio.

I bilanci o i reporting package delle società controllate, utilizzati per il consolidamento, sono quelli

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il Gruppo CULTI è costituto dalla Capogruppo CULTI Milano S.p.A., dalla società SCENT Company S.r.l. e dalle società cinesi CULTI Milano Asia Ltd e CULTI Milano China Ltd, controllata da quest'ultima. Tutte le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale attribuendo ai soci terzi, in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico, la quota del patrimonio netto e del risultato del periodo di loro spettanza.

L'elenco delle società del Gruppo per le quali è stato adottato il metodo del consolidamento integrale è di seguito riportato:

Partecipazione
Società Sede legale Capitale sociale Diretta Indiretta
SCENT Company Srl Via Cinque Martiri, 1 – Vertova (BG) Euro 100.000 100,00%
CULTI
Milano
Asia
Ltd.
23/F 128 Wellington Street, Central
– Hong Kong
HKD 7.500.000 60,00%
CULTI Milano China
Ltd.
Unit 2506, No. 580, Nanjing West
Road, Jingan ‐ Shanghai
RMB 3.300.000 60,00%

La società SCENT Company S.r.l. è una società attiva nel settore del branding olfattivo e delle sanificazioni. Le due società cinesi, CULTI Milano Asia Ltd e CULTI Milano China Ltd, sono attive sul mercato di Hong Kong e Great China nella distribuzione dei prodotti del Gruppo.

Data di riferimento del bilancio consolidato e date di chiusura dei bilanci da consolidare

La data di riferimento del bilancio consolidato e le date di chiusura dei bilanci da consolidare coincidono con quelli della Capogruppo e di tutte le società incluse nel periodo di consolidamento.

Metodo di consolidamento

I dati delle società del Gruppo sono stati consolidati con il metodo integrale.

Nella redazione del bilancio consolidato sono stati ripresi integralmente (line by line) gli elementi dell'attivo, del passivo nonché i proventi e gli oneri delle imprese consolidate.

Il valore di carico delle partecipazioni detenute dalla società Capogruppo e dalle altre società incluse nell'area di consolidamento è eliminato contro il relativo patrimonio netto. La differenza tra il costo di acquisizione e il patrimonio netto a valore corrente delle partecipate alla data del primo

consolidamento viene allocata, ove possibile, alle attività e passività delle partecipate al netto della fiscalità differita; l'eventuale rimanente differenza, se positiva e se sono soddisfatti i requisiti per l'iscrizione dell'avviamento previsti dall'OIC 24, viene rilevata nella voce "Avviamento" delle immobilizzazioni immateriali.

Il residuo della differenza non allocabile agli elementi dell'attivo e del passivo e all'avviamento è imputato a conto economico nella voce 'B14 Oneri diversi di gestione'.

L'avviamento è ammortizzato sulla scorta della sua utilità economica attesa, e comunque in un periodo massimo di 10 anni, tenuto conto di tutte le informazioni disponibili per stimare il periodo nel quale si manifesteranno i benefici economici.

Qualora venisse rilevata un'eccedenza del patrimonio netto della società rispetto al costo di acquisizione, viene iscritto nella voce del patrimonio netto denominata "Riserva di consolidamento", ovvero quando essa sia dovuta a previsioni di risultati economici negativi, verrebbe iscritta in una apposita voce denominata "Fondo di consolidamento per rischi e oneri futuri".

Le partite di debito e di credito e quelle di costo e di ricavo tra le società incluse nell'area di consolidamento sono state elise. In particolare, sono eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni fra le società del Gruppo non ancora realizzati nei confronti di terzi.

La quota di Patrimonio netto di competenza di terzi della controllata consolidata è esposta in un'apposita voce del Patrimonio Netto. La quota di terzi del risultato netto della società consolidata viene evidenziata separatamente nel Conto Economico Consolidato.

Conversione dei Reporting Packages espressi in moneta estera

I Reporting Packages delle società controllate incluse nel consolidamento originariamente redatti in moneta non di conto sono stati tradotti in Euro con i seguenti criteri:

  • Conversione delle poste dello Stato Patrimoniale: cambio al 30 giugno 2025, pari a 8,5168 (Euro/HKD) e a 8,397 (Euro/RMB);
  • Conversione delle poste del Conto Economico e del Risultato Economico al cambio medio del primo semestre 2025 pari a 9,2001 (Euro/HKD) e a 7,9238 (Euro/RMB).

Le differenze, positive o negative, che inevitabilmente si manifestano a seguito della esplicitata conversione in euro dei bilanci "in valuta" sono state contabilizzate, come saldo algebrico, in apposita posta del patrimonio netto denominata "Riserva di traduzione" che, nel caso specifico, ha

assunto complessivamente un valore netto negativo di Euro 52.067.

CRITERI DI VALUTAZIONE

I criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato intermedio sono in linea con quelli utilizzati dalla Capogruppo, integrati ove necessario con i principi contabili adottati per particolari voci del bilancio consolidato intermedio.

La valutazione delle singole poste è fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività e tenendo conto della funzione economica degli elementi dell'attivo e del passivo in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma. I più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2025 in osservanza dell'art. 2426 del Codice civile e dei citati principi contabili sono i seguenti:

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte, nel limite del valore recuperabile, al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione del bene.

In particolare, i costi di impianto ed ampliamento derivano dalla capitalizzazione degli oneri riguardanti le fasi di avvio, di accrescimento della capacità operativa e dei costi relativi alla quotazione della società capogruppo; sono ammortizzati in 5 anni. Fino a che l'ammortamento non è completato possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei costi non ammortizzati. Le migliorie su beni di terzi sono state ammortizzate sulla base della durata del contratto di locazione di cui sono oggetto gli immobili.

Il marchio è stato iscritto in bilancio al valore di acquisto, determinato dalla relazione di stima della società EY S.p.A. del dicembre 2016. Lo stesso viene ammortizzato in vent'anni.

L'avviamento è stato iscritto con il consenso del Collegio Sindacale, ed è ammortizzato per un periodo di 10 anni. Le immobilizzazioni in corso non sono oggetto di ammortamento.

Le immobilizzazioni il cui valore alla data di chiusura dell'esercizio/periodo risulti durevolmente inferiore al residuo costo da ammortizzare sono iscritte a tale minor valore; questo non è mantenuto se nei successivi esercizi vengono meno le ragioni della rettifica effettuata.

Pag.35 L'iscrizione e la valorizzazione delle poste inserite nella categoria delle immobilizzazioni immateriali

è stata operata con il consenso del Collegio Sindacale, ove ciò sia previsto dal Codice civile. Il Gruppo non ha usufruito di deroghe in tema di sospensione delle quote di ammortamento.

Qui di seguito sono specificate le aliquote applicate:

Voci immobilizzazioni immateriali Periodo
Costi
d'impianto
e
ampliamento
5 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 20 anni
Altre spese pluriennali 5 anni
Migliorie su beni di terzi durata periodo di locazione
Avviamento 10 anni

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi ai beni acquisiti e sono iscritte, nel limite del valore recuperabile, al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi fondi di ammortamento, inclusi tutti i costi e gli oneri accessori di diretta imputazione, dei costi indiretti inerenti la produzione interna, nonché degli oneri relativi al finanziamento della fabbricazione interna sostenuti nel periodo di fabbricazione e fino al momento nel quale il bene può essere utilizzato.

I costi sostenuti sui beni esistenti a fini di ampliamento, ammodernamento e miglioramento degli elementi strutturali, nonché quelli sostenuti per aumentarne la rispondenza agli scopi per cui erano stati acquisiti, e le manutenzioni straordinarie in conformità con quanto disposto dall'OIC 16 ai par. da 49 a 53, sono stati capitalizzati solo in presenza di un aumento significativo e misurabile della capacità produttiva o della vita utile.

Per tali beni l'ammortamento è stato applicato in modo unitario sul nuovo valore contabile tenuto conto della residua vita utile.

Il costo delle immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio sulla base di aliquote economico‐tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione.

L'ammortamento decorre dal momento in cui i beni sono disponibili e pronti per l'uso.

Sono state applicate le aliquote che rispecchiano il risultato dei piani di ammortamento tecnici, confermate dalle realtà aziendali e ridotte del 50% per le acquisizioni nell'esercizio, in quanto esistono per queste ultime le condizioni previste dall'OIC 16 par.61.

I piani di ammortamento, in conformità dell'OIC 16 par.70 sono rivisti in caso di modifica della residua possibilità di utilizzazione.

I cespiti obsoleti e quelli che non saranno più utilizzati o utilizzabili nel ciclo produttivo, sulla base dell'OIC 16 par. 80 non sono stati ammortizzati e sono stati valutati al minor valore tra il valore netto contabile e il valore recuperabile.

Qui di seguito sono specificate le aliquote applicate:

Impianti e macchinari: 30% per impianti di videosorveglianza, 15% per gli altri cespiti.

Altri beni:

  • mobili e arredi: 12% e 15%;
  • impianti telefonici: 20%;
  • attrezzature varie: 15% ‐ 35%;
  • macchine ufficio elettroniche: 20%;
  • autoveicoli: 25%;
  • arredamento fiere: 27%.

Partecipazioni

Le partecipazioni sono classificate nell'attivo immobilizzato ovvero nell'attivo circolante sulla base della loro destinazione.

Partecipazioni immobilizzate

Le partecipazioni immobilizzate, quotate e non quotate, sono state valutate attribuendo a ciascuna partecipazione il costo specificamente sostenuto. In caso di perdita durevole di valore, le partecipazioni sono state ridotte in misura tale da rispecchiare il minor valore. Nel caso in cui, negli esercizi successivi, vengano meno le cause che hanno portato alla svalutazione della partecipazione, il valore della stessa viene ripristinato fino a un massimo del costo inizialmente iscritto.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Il D.lgs. n. 139/2015 ha introdotto una disciplina civilistica per la rilevazione in bilancio degli strumenti finanziari derivati e delle operazioni di copertura ispirata alla prassi internazionale.

Nel caso di derivati utilizzati a fini di copertura dei rischi, l'art. 2426 comma 1, n. 11‐bis C.c. prevede un regime differenziato a seconda che la copertura si riferisca al fair value di elementi presenti nel bilancio oppure a flussi finanziari o operazioni di futura manifestazione. Ferma restando la valutazione al fair value del derivato, nel primo caso, la norma richiede di valutare l'elemento oggetto di copertura evidenziando a Conto Economico le variazioni di valore relative al rischio coperto; nel secondo caso, in assenza di elementi da valutare in bilancio, in quanto la copertura si riferisce a fenomeni di futura manifestazione, gli effetti della valutazione al fair value sono rilevati in una voce del patrimonio netto.

Si considera sussistente la copertura in presenza, fin dall'inizio, di stretta e documentata correlazione tra le caratteristiche dello strumento o dell'operazione coperti e quelle dello strumento di copertura. La norma richiede, quindi, la sussistenza di due requisiti il primo sostanziale, relativo alla "stretta correlazione", il secondo formale, relativo alla "documentata correlazione".

Nel caso di strumenti finanziari derivati non di copertura, le variazioni di fair value vengono imputate sempre nella parte finanziaria di Conto Economico voce D), in detta voce vanno ricomprese anche le variazioni della componente inefficace delle coperture dei flussi finanziari.

Rimanenze

Le rimanenze sono rilevate alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi ai beni acquisiti e sono iscritte al minor valore tra il costo di acquisto, comprensivo di tutti i costi e oneri accessori di diretta imputazione e dei costi indiretti inerenti alla produzione interna, ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Più precisamente, le materie prime, sussidiarie ed i prodotti finiti sono stati valutati applicando il metodo "Costo medio ponderato".

I prodotti in corso di lavorazione sono iscritti in base alle spese sostenute nel periodo. Ai fini della determinazione dello stanziamento di eventuali fondi obsolescenza sono utilizzati criteri finalizzati all'individuazione e comprensione di fenomeni di "slow moving" delle rimanenze.

Crediti

L'art. 2426 comma 1 n. 8 c.c. prescrive che i crediti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale; il criterio del costo ammortizzato può non essere applicato ai crediti se gli effetti sono irrilevanti.

Si evidenzia che risulta applicato il criterio del costo ammortizzato relativamente alla quota di credito iscritto nella voce altri crediti, attualizzato per tenere conto del pagamento differito entro il 30 giugno 2028.

Si segnala che, per i crediti iscritti, con eccezione di quanto sopra menzionato, non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato, avvalendosi della deroga di cui all'art. 2423 comma 4 del Codice civile, trattandosi di crediti con scadenza entro l'esercizio.

I crediti sono classificati nell'attivo immobilizzato ovvero nell'attivo circolante sulla base della destinazione/origine degli stessi rispetto all'attività ordinaria, e sono iscritti al valore di presunto realizzo.

La suddivisione degli importi esigibili entro e oltre l'esercizio è effettuata con riferimento alla scadenza contrattuale o legale, tenendo anche conto di fatti ed eventi che possono determinare una modifica della scadenza originaria, della realistica capacità del debitore di adempiere all'obbligazione nei termini contrattuali e dell'orizzonte temporale in cui, ragionevolmente,si ritiene di poter esigere il credito.

I crediti sono rappresentati in bilancio al netto dell'iscrizione di un fondo svalutazione a copertura dei crediti ritenuti inesigibili.

Per i crediti assistiti da garanzie si è tenuto conto degli effetti relativi all'escussione delle garanzie, e per i crediti assicurati si è tenuto conto solo della quota non coperta dall'assicurazione.

Inoltre, è stato operato uno stanziamento in uno specifico fondo rischi con riferimento alla stima, basata sull'esperienza e su ogni altro elemento utile, di resi di merci o prodotti da parte dei clienti e di sconti e abbuoni che si presume verranno concessi al momento dell'incasso.

Crediti tributari e attività per imposte anticipate

La voce "Crediti tributari" accoglie gli importi certi e determinati e derivanti da crediti per i quali sia sorto un diritto di realizzo tramite rimborso o in compensazione.

La voce "Imposte anticipate" accoglie le attività per imposte anticipate determinate in base alle differenze temporanee deducibili o al riporto a nuovo delle perdite fiscali, applicando l'aliquota stimata in vigore al momento in cui si ritiene tali differenze si riverseranno delle società facenti parte del Gruppo. Si evidenzia che aliquota utilizzata nell'esercizio è quella in vigore e che ad oggi non sono presenti notizie di variazioni delle stesse.

Le attività per imposte anticipate connesse ad una perdita fiscale presente sono state rilevate in presenza di ragionevole certezza del loro futuro recupero, comprovata da una pianificazione fiscale per un ragionevole periodo di tempo che prevede redditi imponibili sufficienti per utilizzare le perdite riportabili e/o dalla presenza di differenze temporanee imponibili sufficienti ad assorbire le perdite riportabili.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono esposte al loro valore nominale.

Ratei e risconti

I ratei e i risconti sono stati iscritti sulla base del principio della competenza economico temporale e contengono i ricavi/costi di competenza dell'esercizio/periodo ed esigibili in esercizi successivi e i ricavi/costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio/periodo, ma di competenza di esercizi successivi.

Sono iscritte pertanto esclusivamente le quote di costi e di ricavi, comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in funzione del tempo.

Alla fine dell'esercizio/periodo si è verificato che le condizioni che hanno determinato la rilevazione iniziale siano state rispettate, apportando, se ricorresse il caso, le necessarie rettifiche di valore, tenendo conto oltre che dell'elemento temporale anche dell'eventuale recuperabilità.

I ratei attivi, assimilabili ai crediti di esercizio/periodo, sono stati valutati al valore presumibile di realizzo, operando, nel caso in cui tale valore fosse risultato inferiore al valore contabile, una svalutazione in conto economico.

I ratei passivi, assimilabili ai debiti, sono stati valutati al valore nominale.

Per i risconti attivi è stata operata la valutazione del futuro beneficio economico correlato ai costi differiti, operando, nel caso tale beneficio fosse risultato inferiore alla quota riscontata, una rettifica di valore.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio/periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nella nota di commento dei fondi, senza procedere allo stanziamento di un fondo rischi ed oneri. Gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti prioritariamente nelle voci di costo di conto economico delle pertinenti classi (B, C o D). Tutte le volte in cui non è attuabile questa correlazione tra la natura dell'accantonamento ed una delle voci alle suddette classi, gli accantonamenti per rischi e oneri sono iscritti alle voci B12 e B13 del conto economico.

Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili

Rappresentano le passività connesse agli accantonamenti per i trattamenti previdenziali integrativi e per le indennità una tantum spettanti a lavoratori dipendenti, autonomi e collaboratori, in forza‐ di legge o di contratto, al momento della cessazione del rapporto.

L'accantonamento dell'anno è stato determinato, anche in base a stime, in modo da consentire il progressivo adeguamento del relativo fondo alla quota complessivamente maturata alla fine dell'esercizio/periodo.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e corrisponde all'effettivo impegno delle Società del Gruppo nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura del bilancio, dedotte le anticipazioni corrisposte.

Debiti

I debiti ai sensi dell'art. 2426, comma 1 numero 8 del Codice civile sono rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato, ad eccezione dei debiti per i quali gli effetti dell'applicazione del costo ammortizzato, ai sensi dell'art. 2423 comma 4 del Codice civile, sono irrilevanti (scadenza inferiore

ai 12 mesi). Per il principio di rilevanza già richiamato, non sono stati attualizzati i debiti nel caso in cui il tasso d'interesse desumibile dalle condizioni contrattuali non sia significativamente diverso dal tasso di interesse di mercato.

Si è inoltre tenuto conto del 'fattore temporale' di cui all'art. 2426, comma 1 numero 8, operando l'attualizzazione dei debiti scadenti oltre i 12 mesi nel caso di differenza significativa tra tasso di interesse effettivo e tasso di mercato.

I debiti per i quali non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato sono stati rilevati al valore nominale.

La suddivisione degli importi esigibili entro e oltre l'esercizio è effettuata con riferimento alla scadenza contrattuale o legale, tenendo anche conto di fatti ed eventi che possono determinare una modifica della scadenza originaria.

I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli finanziari e di altra natura al momento in cui scaturisce l'obbligazione verso la controparte.

I debiti tributari accolgono le passività per imposte certe e determinate, nonché le ritenute operate quale sostituto, e non ancora versate alla data del bilancio, e, ove la compensazione è ammessa, sono iscritti al netto di acconti, ritenute d'acconto e crediti d'imposta.

Valori in valuta estera

I bilanci delle società controllate e collegate che sono espressi in valuta diversa dall'Euro, che è la valuta di presentazione del presente Bilancio Consolidato, sono stati convertiti in Euro applicando alle poste del totale conto economico complessivo i cambi medi dell'esercizio/periodo e alle poste del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio/periodo.

Ricavi e Costi

Ricavi

Pag.42 Il 19 aprile 2023 l'Organismo Italiano di Contabilità ha pubblicato il principio contabile n. 34 "Ricavi" (in seguito, anche, "OIC 34") che si applica ai bilanci redatti secondo le disposizioni del Codice Civile relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2024 o da data successiva. Con l'emanazione del nuovo principio contabile vengono raggruppate e integrate le regole riguardanti la rilevazione dei ricavi, finora declinate nei principi OIC 15 "Crediti", OIC 12 "Composizione e schemi del bilancio

d'esercizio", OIC 19 "Debiti" e OIC 31 "Fondi per rischi e oneri e trattamento di fine rapporto", che vengono emendati in coerenza con l'applicazione del nuovo OIC 34. Il nuovo OIC 34 si applica a tutte le transazioni che comportano la rilevazione di un ricavo derivante dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi indipendentemente dalla loro classificazione nel conto economico (i.e. voce A1 – Ricavi delle vendite e delle prestazioni voce A5 – Altri ricavi), ad eccezione dei ricavi derivanti da cessioni di azienda, fitti attivi, ristorni e transazioni che non hanno finalità di compravendita.

I ricavi di vendita di prodotti e delle merci sono rilevati quando è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita (tenendo conto sia dei fattori qualitativi che quantitativi) e l'ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile, mentre i ricavi di prestazione dei servizi sono rilevati in base allo stato di avanzamento quando il diritto al corrispettivo per il venditore matura in proporzione alla prestazione eseguita e l'ammontare dei ricavi di competenza può essere misurato attendibilmente.

Per quanto riguarda gli acquisti di beni, i relativi costi sono iscritti quando si è verificato il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà assumendo quale parametro di riferimento, per il passaggio sostanziale, il trasferimento dei rischi e benefici. Nel caso di acquisto di servizi, i relativi costi sono iscritti quando il servizio è stato ricevuto, ovvero quando la prestazione si è conclusa, mentre, in presenza di prestazioni di servizi continuativi, i relativi costi sono iscritti per la quota maturata.

Costi – I costi sono contabilizzati in base al principio di competenza, indipendentemente dalla data di incasso e pagamento, al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi.

Proventi e oneri finanziari – I proventi ed oneri finanziari sono iscritti per competenza.

Imposte sul reddito dell'esercizio – Sono iscritte in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti. Le imposte differite passive e attive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti a fini fiscali. La loro valutazione è effettuata tenendo conto della presumibile aliquota fiscale che si prevede il Gruppo sosterrà nell'anno in cui tali differenze concorreranno alla formazione del risultato fiscale, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio e vengono appostate rispettivamente nel "fondo imposte differite" iscritto nel passivo tra i fondi rischi e oneri e nella voce "crediti per imposte anticipate" dell'attivo circolante. Le attività per imposte anticipate sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, in rispetto al principio della prudenza, se vi è la ragionevole certezza dell'esistenza negli esercizi in cui le stesse si

riverseranno di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Per contro, le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le imposte differite relative alle riserve in sospensione di imposta non sono rilevate se vi sono scarse probabilità di distribuire tali riserve ai soci.

Si segnala che la Capogruppo (CULTI Milano S.p.A.) è controllata e quindi fa parte del Gruppo di KME Group S.p.A., il cui obiettivo prioritario consiste nella valorizzazione degli asset in portafoglio, in particolare quelli di natura industriale.

Si precisa che le transazioni economiche e finanziarie con società del gruppo e con controparti correlate sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Uso di stime

La redazione del presente bilancio consolidato intermedio richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e di assunzioni circa il futuro, che influenzino i valori delle attività, delle passività e dei costi e ricavi rilevati in bilancio. Trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi a quelli rappresentati nel presente bilancio consolidato intermedio.

Ipotesi e incertezze nelle stime

Alla chiusura dell'esercizio/periodo, le ipotesi e le incertezze nelle stime aventi un significativo rischio di causare variazioni rilevanti al valore contabile delle attività e passività nel bilancio dell'esercizio successivo si riferiscono ai seguenti aspetti:

  • stima delle vite utili degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali;
  • stima dei valori recuperabili (impairment test) delle attività non finanziarie (immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento)
  • stima delle perdite attese su crediti delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (es. crediti commerciali e finanziari)
  • stima del valore netto di realizzo delle rimanenze
  • stima degli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri
  • stima delle imposte sul reddito tenendo conto dei trattamenti fiscali incerti e valutazione delle attività per imposte differite sulla base della disponibilità di redditi imponibili futuri.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

IMMOBILIZZAZIONI

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 3.782.238 (Euro 3.996.463 al 31 dicembre 2024). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Costi di
impianto e di
ampliamento
Costi di
sviluppo
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Avviamento Immobilizzazi
oni in corso e
acconti
Altre
immobilizzazi
oni
immateriali
Totale
immobilizzazioni
immateriali
Valore di inizio periodo
Costo 975.302 20.150 2.366.483 3.065.390 - 1.234.711 7.662.036
Ammortamenti (Fondo ammortament 972.025 20.150 941.800 939.108 - 792.490 3.665.573
Valore di bilancio 3.277 - 1.424.683 2.126.282 - 442.221 3.996.463
Variazioni nell'periodo
Incrementi Costo Storico - - 7.200 - 1.600 89.639 98.439
(Decrementi) Costo Storico (38.088) (20.150) - (235.878) (294.116)
Ammortamento dell'periodo 1.638 - 66.338 153.270 - 83.426 304.672
(Decrementi) Fondo ammortamento (38.088) (20.150) (229.350) (287.588)
Altre variazioni/Giroconti (1.463) - (1.463)
Totale variazioni (1.638) - (60.601) (153.270) 1.600 (315) (214.224)
Valore di fine periodo
Costo 937.214 - 2.372.221 3.065.390 1.600 1.088.472 7.464.897
Ammortamenti (Fondo ammortament 935.576 - 1.008.139 1.092.378 - 646.566 3.682.658
Valore di bilancio 1.638 - 1.364.082 1.973.012 1.600 441.906 3.782.238

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali, pari a complessivi Euro 98 migliaia, sono riconducibili per Euro 90 migliaia alla voce "Altre Immobilizzazioni immateriali", si riferiscono alle variazioni di seguito riportate:

  • Euro 73 migliaia relativi ad investimenti effettuati dalla Capogruppo, principalmente per costi di implementazione software (Euro 30 migliaia) e per lavori di restyling (iscritti nelle migliorie su beni di terzi) relativi allo store di Forte dei Marmi (Euro 37 migliaia);
  • Euro 17 migliaia relativi ad investimenti su beni di terzi effettuati dalla società SCENT Company S.r.l. per il rifacimento dell'impianto elettrico del fabbricato in locazione.

I decrementi delle immobilizzazioni immateriali iscritti nella voce "Altre immobilizzazioni" si riferiscono alla eliminazione a libro cespiti dei costi, capitalizzati negli esercizi precedenti dalla Capogruppo, e quasi completamente ammortizzati, relativi ad alcuni store chiusi negli esercizi precedenti.

Pag.45 La voce "Avviamento" iscritta al 30 giugno 2025, pari a complessivi Euro 1.973 migliaia, si riferisce esclusivamente all'unità generatrice di flussi di cassa (UGC) identificabile con le attività della società

controllata SCENT Company S.r.l..

Gli Amministratori, in sede di predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, anche con il supporto di un esperto indipendente, avevano sottoposto a verifica di recuperabilità l'avviamento iscritto ed il capitale investito netto della citata UGC, inclusivo delle immobilizzazioni immateriali sopra indicate (impairment test). La verifica era stata effettuata mediante la determinazione del valore d'uso degli asset di riferimento mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa della UGC desumibile dal Business Plan 2025 – 2029, approvato dagli Amministratori nel mese di marzo 2025, le cui principali assunzioni sono di seguito descritte in modo sintetico e ritenute, ad oggi, ancora valide.

Business Plan 2025 – 2029 UGC riconducibile all'attività di SCENT Company S.r.l.

  • Rafforzamento dei mercati Asiatici e del Middle East;
  • Sviluppo del mercato americano;
  • Consolidamento del canale home fragrances a supporto del branding olfattivo nei mercati già operativi.

Il test aveva avuto esito positivo e consentito agli Amministratori di concludere che il valore recuperabile desumibile dal modello era superiore al valore di iscrizione dell'avviamento e del capitale investito netto iscritto e non era emersa pertanto la necessità di contabilizzare alcuna perdita di valore.

Si evidenzia che i risultati al 30 giugno 2025 dell'UCG, riconducibile a SCENT Company S.r.l., previsti dal Business Plan 2025‐2029, sono stati rispettati e conseguentemente gli Amministratori non ravvisano indicatori di potenziali perdite di valore.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 522.157 (Euro 510.484 al 31 dicembre 2024).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Terreni e Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e Altre immobilizzazioni Totale Immobilizzazioni
commerciali materiali materiali
Valore di inizio periodo
Costo 6.601 74.979 21.822 1.351.675 1.455.078
Ammortamenti (Fondo ammortamento) 330 56.176 15.270 872.817 944.593
Valore di bilancio 6.271 18.803 6.552 478.858 510.484
Variazioni nell'periodo
Incrementi per acquisizioni - 1.140 2.654 133.917 137.710
(Decrementi) Costo Storico - (6.700) (2.130) (284.403) (293.233)
Ammortamento dell'periodo 330 1.914 797 118.277 121.318
(Decrementi) Fondo - (6.700) (2.077) (277.967) (286.744)
Altre variazioni/Giroconti - - - 1.770 1.770
Totale variazioni (330) (774) 1.803 10.974 11.673
Valore di fine periodo
Costo 6.601 69.419 22.346 1.202.958 1.301.325
Ammortamenti (Fondo ammortamento) 660 51.390 13.990 713.127 779.167
Valore di bilancio 5.941 18.029 8.356 489.831 522.157

La voce "altre immobilizzazioni materiali", pari a complessivi Euro 489.831, ha subito nel corso del primo semestre 2025 incrementi per complessivi Euro 134 migliaia, principalmente riferiti a:

  • mobili e arredi (Euro 59 migliaia) acquistati per il restyling dello store di Forte dei Marmi effettuati dalla Capogruppo;
  • all'acquisto di macchine di profumazione della controllata SCENT Company S.r.l. (Euro 51 migliaia) ed Euro 11 migliaia a macchinari ed attrezzature d'ufficio.

Immobilizzazioni finanziarie

Partecipazioni

Le partecipazioni comprese nelle immobilizzazioni finanziarie al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 1.249.033, e non hanno subito variazioni nel corso del primo semestre 2025.

Partecipazioni in Totale
altre imprese Partecipazioni
Valore di inizio periodo 1.249.033 1.249.033
Incrementi / Decrementi dell'periodo - -
Totale variazioni - -
Valore di fine periodo 1.249.033 1.249.033
Costo 1.249.033 1.249.033
Valore di bilancio 1.249.033 1.249.033

La composizione delle singole voci è così rappresentata:

La voce partecipazioni in altre imprese è riconducibile esclusivamente alla partecipazione al 24.9% del capitale sociale di BAKEL S.p.A. e rappresentante il 10.59% dei diritti di voto in Assemblea dei soci.

Gli Amministratori ritengono che, seppur in presenza di una differenza negativa (per Euro 1.061 migliaia) tra valore iscritto al 30 giugno 2025 e il patrimonio netto pro‐quota al 31 dicembre 2024

della partecipata (ultimo bilancio disponibile), il valore di carico della partecipazione sia ampiamente recuperabile alla luce delle prospettive di quotazione di BAKEL S.p.A. e considerando altresì la recente vendita del 25,1% avvenuta sostanzialmente a valori di carico.

Crediti immobilizzati

I crediti compresi nelle immobilizzazioni finanziarie al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 81.741 , e non hanno subito variazioni nel corso del primo semestre 2025. La composizione e la movimentazione delle singole voci è così rappresentata:

Importo
nominale
iniziale
Valore netto
iniziale
Altri
movimenti
incrementi /
(decrementi)
Importo
nominale
finale
Fondo
svalutazione
finale
Valore
netto
finale
Depositi cauzionali in
denaro esigibili oltre
periodo successivo
81.741 81.741 - 81.741 - 81.741
Totale 81.741 81.741 - 81.741 - 81.741

I crediti immobilizzati, relativi principalmente alla Capogruppo, sono costituiti da depositi cauzionali rilasciati a fronte dei contratti di fornitura di servizi ovvero di fideiussioni bancarie per la sede di Milano e per le CULTI House di proprietà.

Crediti immobilizzati ‐ Ripartizione per area geografica

Vengono di seguito riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti immobilizzati per area geografica, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 6 del Codice civile:

Area geografica Crediti
immobilizzati
verso altri
Totale Crediti
immobilizzati
ITALIA 81.741 81.741
Totale 81.741 81.741

Strumenti finanziari derivati attivi

Gli strumenti finanziari derivati attivi al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 7.462 (Euro 21.135 al 31 dicembre 2024), si rinvia ad apposito paragrafo nel proseguo della presente nota.

ATTIVO CIRCOLANTE

Rimanenze

Le rimanenze comprese nell'attivo circolante al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 7.132.135 (Euro 6.056.387 al 31 dicembre 2024).

La composizione delle singole voci è così rappresentata:

Valore di inizio
periodo
Variazione
nell'periodo
Valore di fine
periodo
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.375.470 504.860 2.880.331
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 478.126 12.549 490.675
Prodotti finiti e merci 3.392.519 695.821 4.088.340
Acconti 129.982 (127.482) 2.500
Fondo obsolescenza di magazzino (319.710) (10.000) (329.710)
Totale rimanenze 6.056.387 1.075.748 7.132.135

Le rimanenze finali di magazzino sono state valutate sulla base del minore tra il costo medio ponderato e il presumibile valore di realizzo. Nel caso in cui il secondo sia risultato inferiore al primo si è proceduto ad adeguare il valore delle rimanenze. Il Gruppo ha effettuato un'analisi volta a valutare la rotazione dei prodotti ed ha ritenuto opportuno non modificare il valore dello stesso in quando riferito a specifici codici

L'incremento registrato nel periodo deriva sia dalla politica di gestione delle scorte effettuata dal Gruppo finalizzata ad una maggiore disponibilità e tempestività nella produzione e consegna dei prodotti sia dall'ampliamento della gamma di prodotti

Il fondo obsolescenza di magazzino, la cui movimentazione è esposta nella tabella sopraindicata, si è incrementato di Euro 10 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024.

Crediti

I crediti compresi nell'attivo circolante al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 6.377.244 (Euro 6.235.761 al 31 dicembre 2024).

La composizione è così rappresentata:

Esigibili
entro il
periodo
successivo
Esigibili oltre
il periodo
Valore
nominale
totale
(Fondi
rischi/svalutazioni)
Valore
netto
Crediti verso clienti 4.684.431 - 4.684.431 109.154 4.575.277
Crediti verso imprese
controllanti
53.881 - 53.881 - 53.881
Crediti tributari 17.544 - 17.544 - 17.544
Imposte anticipate 226.899 - 226.899 - 226.900
Verso altri 365.962 1.248.041 1.614.003 110.359 1.503.643
Totale 5.348.716 1.248.041 6.596.757 219.513 6.377.244

I crediti verso clienti sono relativi ai crediti commerciali per vendite di prodotti delle società del Gruppo. Il fondo svalutazione crediti ha subito un incremento per Euro 11 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 a seguito degli accantonamenti operati dalle società del Gruppo, non si segnalano utilizzi nel corso del periodo, di seguito la tabella con evidenziata tale movimentazione:

Movimentazione Fondo
svalutazione crediti
31.12.2024 Accantonamenti Utilizzi 30.06.2025
Fondo svalutazione crediti 98.457 10.697 109.154

I crediti tributari sono principalmente afferenti a credito IVA e dai crediti d'imposta per investimenti strumentali.

Di seguito viene esposta la composizione dei crediti per imposte anticipate, per complessivi Euro 226.900:

Descrizione Importo al termine
dell' esercizio
precedente
Variazione
verificatasi
nel
periodo
Importo al termine
del periodo
Aliquota IRES Effetto fiscale IRES Aliquota IRAP Effetto fiscale IRAP Totale crediti imposte
anticpate al 30.06.2025
Svalutazione magazzino per obsolescenza 269.711 269.711 24,00% 64.731 3,90% 10.519 75.249
Accantonamenti/ Rilasci per "Piano di Phantom Shares 1.011.972 -1.001.833 10.139 24,00% 2.433 3,90% 395 2.829
Profit in stock 558.138 -24.721 533.417 24,00% 128.020 3,90% 20.802 148.822
TOTALE 1.839.821 -1.026.554 813.267 195.184 31.716 226.900

I crediti verso altri afferiscono principalmente alla quota di credito attualizzato per tenere conto del pagamento differito entro il 30 giugno 2028, pari ad Euro 1.130 migliaia (valore lordo prima dell'attualizzazione pari a Euro 1.240 migliaia), relativo alla cessione della quota pari al 24,90% del capitale sociale di BAKEL S.p.A.. La restante parte dei crediti verso altri si riferisce principalmente ad anticipi.

Relativamente alla scadenza dei crediti non si segnala vi siano crediti esigibile oltre i 5 anni.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprese nell'attivo circolante, al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 1.091.788 (Euro 2.790.586 al 31 dicembre 2024).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Valore di inizio
periodo
Variazione nel
periodo
Valore di fine
periodo
Depositi bancari e postali 2.766.944 (1.687.954) 1.078.990
Assegni 15.496 (9.216) 6.280
Denaro e altri valori in cassa 8.146 (1.627) 6.518
Totale disponibilità liquide 2.790.586 (1.698.797) 1.091.788

La riduzione delle disponibilità liquide rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente riconducibile al rimborso dei finanziamenti nel periodo, agli investimenti effettuati dal Gruppo e al parziale pagamento delle Phantom Shares 2021-2025.

Per maggiori informazioni si rinvia al rendiconto finanziario consolidato.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

I ratei e risconti attivi al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 241.743 (Euro 99.921 al 31 dicembre 2024).

La composizione delle singole voci è così rappresentata:

Descrizione Valore di inizio
periodo
Variazione
nell'periodo
Valore di fine
periodo
Risconto canoni di noleggio e locazione 99.921 141.821 241.743
Totale ratei e risconti attivi 99.921 141.821 241.743

I risconti attivi si riferiscono principalmente a canoni di noleggio e locazione afferenti alla Capogruppo. Si evidenzia che non vi sono ratei e risconti di durata superiore a 5 esercizi.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2025 è pari a Euro 12.489.775 (Euro 12.032.512 al 31 dicembre 2024).

Nei prospetti riportati di seguito vengono evidenziati la composizione e i movimenti delle singole poste del Patrimonio Netto consolidato:

Valore di inizio periodo Allocazione risultato
periodo precedente
Distribuzione dividendi Incrementi /
(Decrementi)
Risultato di
periodo
Valore di fine periodo
Capitale 3.095.500 - 3.095.500
Riserva sovrapprezzo azioni 4.303.849 - 4.303.849
Riserva legale 619.100 - 619.100
Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi 16.092 (10.421) 5.671
Riserva da differenze di traduzione (46.261) (5.806) (52.067)
Riserva acquisto per azioni proprie (6.263.802) - (6.263.802)
Utili (perdite) portati a nuovo 6.210.393 3.725.696 - (5.466) 9.930.623
Utile (perdita) dell'periodo del Gruppo 3.998.271 (3.725.696) (272.575) 814.252 814.252
Totale Patrimonio netto del Gruppo 11.933.143 - (272.575) (21.693) 814.252 12.453.126
Capitale e riserve di Terzi 255.861 (156.492) 99.369
Utile (perdita) dell'periodo di Terzi (156.492) 156.492 (62.720) (62.720)
Totale Patrimonio netto di Terzi 99.369 - - - (62.720) 36.649
Totale Patrimonio netto consolidato 12.032.512 - (272.575) (21.693) 751.532 12.489.775

Si ricorda che l'Assemblea ordinaria degli azionisti di CULTI Milano S.p.A., in sede di destinazione dell'utile d'esercizio 2020, aveva deliberato la costituzione di una riserva d'acquisto per azioni proprie pari ad Euro 500.000, classificata in base all'OIC 21 nella voce AVII "Altre riserve".

La Capogruppo ha avviato in data 23 luglio 2021 un programma d'acquisto di azioni proprie che ha portato all'acquisto progressivo di n. 10.000 azioni ordinarie proprie, complessivamente pari allo 0,323% del capitale sociale. L'acquisto delle azioni proprie è avvenuto nel rispetto delle norme di legge, nel limite degli utili e delle riserve disponibili e per azioni completamente liberate.

In data 14 novembre 2022 la Società ha promosso un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale (OPA) di n. massime 365.000 azioni proprie, pari all11,791% del capitale sociale, conclusasi in data 2 dicembre 2022. In applicazione del Riparto in data 9 dicembre 2022 la Società Capogruppo ha acquistato n. 359.000 azioni, pari al 98,356% delle azioni oggetto dell'OPA e pari all'11,597% del capitale sociale.

A seguito di tali acquisti si è costituita, invariata rispetto al 31 dicembre 2022, la riserva negativa per azioni proprie in portafoglio, iscritta per Euro 6.263.802 nell'apposita riserva negativa del passivo. Si evidenzia inoltre che l'Assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2025 ha deliberato la distribuzione di dividendi, mediante parziale utilizzo dell'utile dell'esercizio 2024, per l'importo complessivo pari ad Euro 272.575.

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il corrispondente patrimonio netto e risultato del bilancio consolidato al 30 giugno 2025:

(in €) Risultato d'periodo Patrimonio netto
Utile e patrimonio netto della capogruppo CULTI Milano
S.p.A.
652.443 13.113.952
Patrimonio e risultati società consolidate 303.236 3.675.695
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(154.908) (3.849.853)
Eliminazione profit in stock al netto dell'effetto fiscale 17.824 (384.594)
Altre minori (67.064) (65.425)
Quota del risultato d'periodo da riconoscere a terzi 62.720 (36.649)
Effetto delle scritture di consolidamento 161.808 (660.826)
Utile e patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 814.252 12.453.126

FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri sono iscritti nelle passività al 30 giugno 2025 per complessivi Euro 145.425 (Euro 1.127.882 al 31 dicembre 2024).

La composizione delle singole voci è così rappresentata:

Altri fondi Fondi per imposte,
anche differite
Totale fondi per
rischi e oneri
Valore di inizio periodo 1.122.839 5.043 1.127.882
Accantonamento nell'periodo 146.267 - 146.267
Utilizzi / Rettifiche nell'periodo (490.424) (3.252) (493.675)

Altre variazioni (635.047) - (635.047)
Totale variazioni (979.204) (3.252) (982.455)
Valore di fine periodo 143.634 1.791 145.425

La voce Altri fondi è rappresentata principalmente dal fondo indennità suppletiva di clientela delle società del Gruppo, per Euro 97 migliaia, dal fondo per il "Piano di Phantom Shares 2025-2029" stanziato dalla Capogruppo, pari ad Euro 10 migliaia ed altri fondi rischi minori per Euro 37 migliaia.

L'Assemblea degli Azionisti di CULTI Milano S.p.A. ha deliberato, in data 29 aprile 2025, l'adozione di un piano di incentivazione al management denominato "Piano di Phantom Shares 2025‐2029" (il "Piano") ed il relativo Regolamento. Il Piano è riservato al Presidente, all'Amministratore Delegato ed al Direttore Generale della Società, soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti per la società o che svolgono a favore della stessa attività strategiche e funzionali al business.

Tale Piano prevede la corresponsione nell'esercizio 2029 di un bonus calcolato sul differenziale tra la media aritmetica del prezzo di quotazione delle Azioni di CULTI Milano S.p.A. presso EGM nei tre mesi antecedenti la data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028 e la media aritmetica del prezzo di quotazione nei tre mesi antecedenti la data del 20 marzo 2025.

Si evidenzia che nel periodo è stato effettuato il pagamento di una quota del fondo Phantom Share 2021-2025, pari ad Euro 462 migliaia, e riclassificata la rimanente parte ad altri debiti.

La voce "Fondi per imposte, anche differite" accoglie l'effetto fiscale della contabilizzazione del fair value positivo iscritto tra le immobilizzazioni finanziarie alla voce "strumenti finanziari derivati attivi".

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato, al 31 dicembre 2024, è iscritto tra le passività per complessivi Euro 671.360 (Euro 616.541 al 31 dicembre 2024).

Di seguito si presenta la movimentazione del periodo:

Trattamento di fine rapporto di lavoro
subordinato
Valore di inizio periodo 616.541
Accantonamento nell'periodo 62.819
Utilizzo/pagamenti nell'periodo (8.000)
Totale variazioni 54.819
Valore di fine periodo 671.360

DEBITI

I debiti al 30 giugno 2025 ammontano a complessivi Euro 7.002.268 (Euro 7.126.461 al 31 dicembre 2024).

La composizione delle singole voci è così rappresentata:

Valore di inizio Variazioni nel Valore di fine
periodo periodo periodo
Debiti verso banche 2.576.310 (1.148.557) 1.427.753
Debiti verso fornitori 3.041.008 82.502 3.123.511
Debiti verso controllanti 588.798 27.830 616.627
Debiti verso imprese sottoposte al controllo 12.980 8.357 21.337
delle controllanti
Debiti tributari 181.776 272.546 454.321
Debiti vs.istituti di previdenza e sicurezza 193.718 9.652 203.369
sociale
Altri debiti 531.871 623.479 1.155.350
Totale 7.126.461 (124.190) 7.002.268

La voce debiti verso banche al 30 giugno 2025 ammonta ad Euro 1.427.753 e come di seguito composti:

  • Euro 679.053 relativi al finanziamento sottoscritto, nell'esercizio 2022, dalla CULTI Milano S.p.A. e pari ad originari 5,2 milioni di Euro;
  • Euro 474.859 relativi al finanziamento sottoscritto, nell'esercizio 2020, dalla CULTI Milano S.p.A. e pari ad originari 2,5 milioni di Euro;

Euro 248.362 relativi al finanziamento sottoscritto, nell'esercizio 2020, dalla SCENT Company S.r.l. e pari ad originari 0,8 milioni di Euro;

Si riepilogano di seguito i finanziamenti sottoscritti dalle società del Gruppo nel 2020 a seguito dei criteri e condizioni previsti dal cosiddetto "Decreto liquidità", per i quali si riepilogano i principali termini contrattuali:

CULTI Milano S.p.A.: finanziamento acceso con l'istituto ICCREA Banca S.p.A. per un valore di complessivi 2,5 milioni di Euro con durata di 6 anni (scadenza 31 marzo 2026), di cui due anni di preammortamento, con rate di rimborso trimestrale. Tasso variabile Euribor 3 mesi + spread 1,15% convertito tramite specifico strumento derivato IRS Swap in tasso fisso dell'1,01%. Il finanziamento è garantito all'80% del proprio valore (Euro 2 milioni) dal Mediocredito Centrale. Si evidenzia che tale finanziamento è assistito dal rispetto di covenant finanziari, come di seguito specificato:

‐ impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore o uguale a 3;

‐ impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore o uguale a 4.

SCENT Company S.r.l.: finanziamento acceso con l'istituto Intesa San Paolo S.p.A. per un valore di complessivi 0,8 milioni di Euro con durata di 6 anni (scadenza 27 maggio 2026), di cui tre anni di preammortamento, con rate di rimborso mensile. Tasso variabile Euribor 1 mese + spread 2%, convertito tramite specifico strumento derivato IRS Swap in tasso fisso dell'1,8356%. Il finanziamento è garantito all'90% del proprio valore (Euro 0,72 milioni) dal Mediocredito Centrale.

Inoltre, nel corso dell'esercizio 2022 è stato stipulato un nuovo finanziamento da parte della Capogruppo per Euro 5,2 milioni con durata di circa 3 anni (scadenza 30 novembre 2025), di cui 8 mesi di preammortamento, con rate di rimborso trimestrale, tasso variabile Euribor 3 mesi +2,25%. Tale finanziamento era finalizzato all'acquisto di azioni proprie di CULTI Milano S.p.A. ed è garantito tramite pegno sulle azioni proprie acquisite. Nel corso dell'esercizio 2023 il finanziamento è stato parzialmente rimborsato in via anticipata per Euro 2 milioni, impiegando in modo ottimale le liquidità disponibili.

Inoltre, si evidenzia che il suddetto finanziamento è assistito dal rispetto di covenant finanziari,

definiti con riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato:

  • ‐ impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore o uguale a 3;
  • ‐ impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore o uguale a 3.

I covenant contrattualmente previsti sono regolarmente rispettati.

La voce debiti verso fornitori, pari ad Euro 3.123.511, risulta tendenzialmente in linea ai valori al 31 dicembre 2024.

La voce debiti verso controllante accoglie il debito verso KME Group S.p.A. relativo alle imposte derivanti dall'imponibile fiscale trasferito al consolidato fiscale al netto degli acconti pagati.

La voce debiti tributari, pari ad Euro 454.321, si riferisce principalmente per Euro 127 migliaia a ritenute su dipendenti e assimilati, per Euro 171 migliaia relativamente ai debiti IRES e IRAP della società SCENT Company S.r.l., per Euro 76 migliaia a debito IRAP della Capogruppo e per Euro 72 migliaia il debito IVA della società SCENT Company S.r.l..

La voce altri debiti accoglie principalmente debiti verso personale per ratei e retribuzioni differite e la quota di debito non ancora corrisposto relativo al piano Phantom Share 2021-2025 e al bonus una tantum riconosciuto nel periodo e non ancora completamente erogato.

Relativamente alla scadenza dei debiti non si segnala vi siano debiti scadenti oltre i 5 anni

RATEI E RISCONTI PASSIVI

I risconti passivi al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 176.712 (Euro 138.115 al 31 dicembre 2024), sono principalmente relativi per Euro 113 migliaia alla società SCENT Company S.r.l. e fanno riferimento a fatturazioni anticipate di canoni attivi non di competenza del periodo e per Euro 29 migliaia alla Capogruppo e si riferiscono alla rilevazione delle quote di competenza d'esercizi futuri del credito d'imposta sui beni strumentali e rilasciati in base alle aliquote d'ammortamento dei cespiti a cui si riferiscono.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Al fine di una migliore comprensione di questa sezione si evidenzia che il conto economico del primo semestre 2025 accoglie i valori di tutte le società del Gruppo indicate nell'"Area di Consolidamento", mentre per il periodo di confronto, primo semestre 2024., accoglieva anche i valori economici del Gruppo BAKEL.

VALORE DELLA PRODUZIONE

Ricavi delle vendite e delle prestazioni Ripartizione per categoria di attività

I ricavi del Gruppo realizzati nel corso del primo semestre 2025, pari ad Euro 10.503.080, si sono concentrati prevalentemente nella commercializzazione di diffusori per ambiente, nel branding olfattivo. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto già esposto nella relazione sulla gestione.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi sono iscritti nel valore della produzione del conto economico per complessivi Euro 140.443 (Euro 588.923 al 30 giugno 2024) e accolgono principalmente ricavi per royalties. La variazione è riconducibile al rilascio del fondo Phantom Shares, per Euro 334 migliaia, iscritto nel primo semestre 2024.

COSTI DELLA PRODUZIONE

Costi per materie prime e sussidiarie

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci risultano pari ad Euro 3.302.553 (Euro 4.582.548 al 30 giugno 2024), l'incidenza di tali costi compresi della variazione delle rimanenze sul totale fatturato al 30 giugno 2025 risulta pari al 26,64% (incidenza pari al 31,05% al 30 giugno 2024). Tali costi sono imputati per competenza e secondo natura al netto di resi, abbuoni, sconti e premi, nel rispetto del principio di correlazione con i ricavi, ed iscritti nelle rispettive voci secondo quanto previsto dal principio contabile OIC 12.

Spese per servizi

Le spese per servizi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro 4.308.279 (Euro 4.527.093 al 30 giugno 2024).

La composizione delle singole voci è così costituita:

I semestre 2024 Variazione
dell'periodo
I semestre 2025
Servizi per acquisti 36.579 27.871 64.450
Trasporti 237.823 22.941 260.764
Magazzinaggio 328.677 (114.179) 214.498
Lavorazioni esterne 1.019.450 407.817 1.427.267
Energia elettrica 15.576 (4.167) 11.409
Gas 11.073 1.235 12.308
Acqua 115 (51) 64
Spese di manutenzione e riparazione 84.333 (17.344) 66.989
Servizi e consulenze tecniche 190.195 14.391 204.586
Compensi agli amministratori 478.922 (124.532) 354.390
Compensi a sindaci e revisori 50.074 (10.707) 39.367
Provvigioni passive 508.070 (171.302) 336.768
Pubblicità 402.505 (151.883) 250.622
Spese e consulenze legali 26.104 (3.389) 22.715
Consulenze fiscali, amministrative e
commerciali
178.584 (16.845) 161.739
Spese telefoniche 17.224 (3.700) 13.524
Servizi da imprese finanziarie e banche di
natura non finanziaria
46.963 (5.072) 41.891
Assicurazioni 18.902 (8.117) 10.785
Spese di rappresentanza 16.820 9.214 26.034
Spese di viaggio e trasferta 357.912 (79.885) 278.027
Acc.to fondo indennità cessazione rapporti
agenzia e suppletiva clientela
25.679 (18.444) 7.235
Spese per la formazione del personale 4.597 (2.107) 2.490
Spese per la ricerca del personale 38.908 (33.408) 5.500
Spese per shooting fotografici 88.765 (8.928) 79.837

CULTI Milano S.p.A.
---------------------
Spese di pulizia 21.791 (2.930) 18.861
Spese per la gestione dei corner 29.221 4.196 33.417
Costi sostenuti in seguito alla quotazione 62.814 1.124 63.938
Altri 229.417 (54.252) 175.165
Accantonamento Incentivi Amministratori
Piano Phantom Share 2025-2029 e Bonus
Amministratori
- 123.639 123.639
Totale 4.527.093 (218.814) 4.308.279

L'incremento dei costi per lavorazioni esterne è riconducibile principalmente alla realizzazione di nuove commesse da parte della controllata SCENT Company S.r.l..

Si evidenzia che la voce dei compensi degli amministratori comprende la quota di contributi versati ed eventuali spese.

Si evidenzia che la voce compensi verso sindaci e revisori comprende eventuali spese vive.

Spese per godimento beni di terzi

Le spese per godimento beni di terzi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro 424.465 (Euro 452.177 al 30 giugno 2024) principalmente per i punti vendita e la sede della Capogruppo.

La composizione e la movimentazione delle singole voci è così costituita:

I semestre 2024 Variazione
dell'periodo
I semestre 2025
Affitti e locazioni 452.177 (27.712) 424.465
Totale 452.177 (27.712) 424.465

Le spese per godimento beni di terzi risultano tendenzialmente in linea con il periodo precedente. Si evidenzia che Euro 308 migliaia sono afferenti alla Capogruppo e relativi a canoni di locazione degli store e noleggi, Euro 40 migliaia relativi a canoni e noleggi della controllata SCENT Company S.r.l ed Euro 75 migliaia relativi a costi di locazione in capo alle controllate asiatiche

Costi del personale

I costi del personale risultano pari ad Euro 1.742.391 (Euro 2.013.311 al 30 giugno 2024), la variazione è riferibile al cambio di perimetro di consolidamento.

Oneri diversi di gestione

Gli oneri diversi di gestione sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi Euro 447.577 (Euro 419.097 al 30 giugno 2024), in linea con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e sono relativi principalmente, ad omaggi effettuati alla clientela.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Altri proventi e oneri finanziari

Gli altri proventi attivi, pari ad Euro 14.240 al 30 giugno 2025 (Euro 52.837 al 30 giugno 2024) si riferiscono agli interessi attivi sui derivati.

Interessi e altri oneri finanziari

Gli interessi e gli oneri finanziari, pari ad Euro 45.279 (Euro 202.064 al 30 giugno 2024) si riferiscono principalmente ad interessi sui finanziamenti in essere.

IMPOSTE SUL REDDITO, CORRENTI, DIFFERITE E ANTICIPATE

La composizione delle singole voci è così rappresentata:

Imposte correnti e
relative ad esercizi
precedenti
Imposte
anticipate
Ires/Oneri da
consolidato fiscale
181.816 285.445
Irap 92.379 964
Totale 274.195 286.409

Nella voce "Ires/Oneri da Consolidato fiscale" sono inclusi oneri da consolidato fiscale relativi al primo semestre 2025 per Euro 18.680, conseguenti all'applicazione del contratto di consolidato fiscale in essere tra la Capogruppo CULTI Milano S.p.A. e la controllante KME Group S.p.A..

Pag.61

ALTRE INFORMAZIONI

Dati sull'occupazione

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti il numero medio del personale del Gruppo,

ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 15 del Codice civile:

N. medio dipendenti I semestre 2025 I semestre 2024
Dirigenti 2 2
Quadri 4 4
Impiegati 48 67
Operai 7 7
Totale Dipendenti 61 80

Compensi agli organi sociali

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli amministratori ed i sindaci del Gruppo ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 16 del Codice civile:

Amministratori Sindaci
Compensi Annui 565.000 36.400

Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale

In relazione a quanto disposto dall'art. 2427, comma 1 numero 9 del Codice civile, la Capogruppo

e le controllate non hanno garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale.

Operazioni con parti correlate

Di seguito si allega tabella con i dettagli dei saldi verso le società del Gruppo e correlate non nel perimetro di consolidamento:

(importi in migliaia di Euro) Crediti Debiti Ricavi di
vendita/Altri
Ricavi
Costi della
produzione
KME Group S.p.A. 54 617 2 9
Controllante 54 617 2 9
KME S.r.l. 28 - 32
Controllate dalla stessa Controllante - 28 - 32
BAKEL S.p.A. 52 - 5 -
Altre imprese 52 - 5 -
Totale Verso Società del Gruppo e Correlate 106 645 7 41
Totale Voce 6.387 7.012 10.644 10.157
Incidenza percentuale 1,7% 9,2% 0,1% 0,4%

I debiti verso la capogruppo KME Group S.p.A. sono relativi principalmente alle imposte derivanti dagli imponibili fiscali trasferiti al consolidato fiscale di cui fa parte CULTI Milano S.p.A.. Per maggiori informazioni si rinvia ad apposito paragrafo della nota illustrativa. I debiti verso KME S.r.l. sono relativi alla prestazione di servizi IT a CULTI Milano S.p.A..

Si segnala inoltre che le società controllate cinesi hanno avuto nel primo semestre 2025 dei rapporti di natura commerciale e di service con il gruppo Vitel, socio di minoranza delle stesse. I debiti verso tale parte correlata risultano pari ad Euro 46 migliaia al 30 giugno 2025.

Informazioni relative agli strumenti finanziari derivati ex art. 2427‐bis del Codice Civile

Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi di interesse avendo negoziato finanziamenti passivi a tasso di interesse variabile. Tale rischio si manifesta nella possibilità che un rialzo dei tassi di mercato porti ad un maggiore esborso in termini di interessi passivi.

L'esposizione al rischio di variabilità del tasso d'interesse è calcolata sulla base del piano di ammortamento del finanziamento passivo e del parametro di riferimento utilizzato per determinare gli interessi.

Al fine di gestire tale rischio la società utilizza degli strumenti finanziari derivati minimizzando così la variazione dei flussi di interesse generati dai finanziamenti passivi a tasso variabile.

Tali strumenti finanziari (i cui dettagli sono di seguito riportati) sono designati di copertura. Non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari non di copertura.

Il fair value positivo è iscritto tra le Immobilizzazioni finanziarie nella voce B) III 4) strumenti finanziari derivati attivi e in contropartita alla voce VII del Patrimonio Netto, "riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi", al netto del relativo effetto fiscale indicato nella voce "fondi per imposte differite".

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI (CULTI MILANO SPA -
ICCREA BANCA SPA)
(SCENT COMPANY SRL -
INTESA SAN PAOLO SPA)
TIPOLOGIA CONTRATTO Interest rate swap Interest rate swap
FINALITA' Copertura Copertura
VALORE NOZIONALE ORIGINARIO € 2.500.000 € 800.000
VALORE NOZIONALE AL 30/06/2025 € 474.859 € 248.362
RISCHIO FINANZIARIO SOTTOSTANTE Rischio di interesse Rischio di interesse
FAIR VALUE AL 30/06/2025 € 4.913 € 2.549
ATTIVITA'/PASSIVITA' COPERTA Mutuo chirografario Finanziamento
TASSO FISSO NEGOZIATO 1,01% 1,84%
DATA SCADENZA 31/03/2026 27/06/2026

Fatti ed atti intervenuti dopo la chiusura del primo semestre 2025

Con riferimento al processo di quotazione di BAKEL S.p.A., alla luce delle recenti tensioni registrate sui mercati finanziari, è stato convenuto di posticipare, a dopo la pausa estiva, il processo di valorizzazione dell'investimento, al fine di ottimizzarne i ritorni. Le attività correlate sono state pertanto temporaneamente sospese.

Nel corso del primo semestre dell'anno è stato avviato un percorso di revisione strategica dell'investimento nella controllata di Hong Kong (e attraverso questa nella controllata cinese), al fine di ottimizzare le importanti attività condotte su quei mercati e nel contempo adattare la nostra presenza ai vistosi mutamenti del mercato, specie di quello della Greater China.

Per questi motivi, nel corso del primo semestre 2025, è stata eseguita una prima ricapitalizzazione della controllata per 1.807.384 HKD (pari ad Euro 203 migliaia) e successivamente, nel corso del mese di luglio si è completato l'acquisto della quota del 40% per un valore di 736.891 HKD (pari ad Euro 80 migliaia) . Il Gruppo CULTI ha così raggiunto il controllo totalitario della partecipata di Hong Kong e della sua controllata Cinese.

L'operazione permetterà di poter affrontare gli sviluppi di quegli importanti mercati, potendo fruire di tutte le opzioni praticabili.

L'Organo Amministrativo

Dichiarazione di conformità

Copia corrispondente ai documenti conservati presso la società Capogruppo.

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