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Italgas

Interim / Quarterly Report Aug 1, 2025

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025

VALORI, MISSION E PURPOSE

Vision:

Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.

Mission:

Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.

Purpose:

Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.

Disclaimer

La Relazione finanziaria semestrale consolidata contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.

Indice

Relazione intermedia sulla gestione
Organi sociali Pag. 4
Struttura del Gruppo al 30 giugno 2025 Pag. 5
Dati e informazioni di sintesi Pag. 6
Italgas e i mercati finanziari Pag. 11
Andamento operativo Pag. 14
Sostenibilità e creazione di valore Pag. 15
Commento ai risultati economico –
finanziari
Pag. 17
Altre informazioni Pag. 27
Andamento della gestione nei settori di attività Pag. 30
Gestione dei rischi Pag. 42
Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 47
Bilancio consolidato semestrale abbreviato
Schemi di Bilancio Pag. 49
Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato Pag. 55
Attestazioni del Management Pag. 97
Relazione della Società di revisione Pag. 98
Allegati Pag. 100

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(a) COLLEGIO SINDACALE(a)

Presidente Presidente

Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio

Consiglieri

Cecilia Andreoli Sindaci supplenti Fabio Barchiesi Maurizio De Filippo Costanza Bianchini Stefano Podda Alessandra Faella Erika Furlani Gianmarco Montanari Qinjing Shen

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (b) Cecilia Andreoli (Presidente)

Gianmarco Montanari (Presidente) Fabio Barchiesi Costanza Bianchini Erika Furlani Erika Furlani

Paolo Ciocca Giulia Pusterla

Eliana Quintili

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (c)

COMITATO PER LA CREAZIONE DEL

VALORE SOSTENIBILE (b) Alessandra Faella (Presidente) Costanza Bianchini Qinjing Shen

ORGANISMO DI VIGILANZA (d)

Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo

SOCIETÀ DI REVISIONE (e)

Deloitte & Touche S.p.A

(a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 13 maggio 2025. In carica sino alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2027.

(b) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 27 giugno 2025.

(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 27 giugno 2025 (d) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022 con durata della carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Il nuovo Consiglio di Amministrazione non ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza pertanto, in conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, l'attuale Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del

Consiglio di Amministrazione che provvederà a riguardo. (e) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.

Struttura del Gruppo al 30 giugno 2025

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2025 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2024 per:

  • il perfezionamento, avvenuto in data 1° aprile 2025, dell'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A. dai venditori F2i SGR S.p.A. e Finavias S.à r.l.. Successivamente, in data 16 aprile 2025, ha anche avuto effetto il raggruppamento delle azioni di 2i Rete Gas con il quale Italgas ha raggiunto il 100% di possesso delle azioni della società;
  • la fusione di Acqua in Nepta con effetti contabili e fiscali che decorrono dal 1° gennaio 2025.

Di seguito la rapprestazione grafica aggiornata delle società del Gruppo che tiene conto della fusione per incorporazione di 2I Rete Gas in Italgas Reti efficace dal 1° luglio 2025.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

Dati e informazioni di sintesi

Principali eventi

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

• Il 1° aprile 2025 Italgas ha concluso l'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A. dai venditori F2i SGR S.p.A. e Finavias S.à r.l.. L'acquisizione, annunciata al mercato 5 ottobre 2024, è stata perfezionata a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni Golden Power, Foreign Subsidies Regulation e da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Con quest'operazione il Gruppo Italgas è diventato il primo operatore della distribuzione del gas in Europa con oltre 6.500 dipendenti, 12,9 milioni di clienti serviti in Italia e in Grecia, più di 155 mila chilometri di reti e più di 13 miliardi di metri cubi di gas distribuiti ogni anno.

In data 16 aprile 2025 è divenuto efficace il raggruppamento azionario finalizzato a ridurre i costi amministrativi e di gestione, nonché facilitare le operazioni di riorganizzazione del Gruppo post-Acquisizione. Per effetto di tale raggruppamento azionario, Italgas è venuta a detenere il 100% del capitale sociale di 2i Rete Gas. Il 1° luglio, inoltre, è stata finalizzata la fusione per incorporazione di 2i Rete Gas in Italgas Reti.

Adempimenti Antitrust

  • In data 11 marzo 2025 l'AGCM ha autorizzato l'operazione di concentrazione con condizionata ad una serie di misure dismissive e comportamentali. Le dismissioni riguardano circa 600 mila PDR distribuiti su 35 ATEM e avverranno attraverso procedure trasparenti, competitive e pubblicizzate, aperte a operatori idonei e qualificati, con adeguati mezzi finanziari e capaci di mantenere e sviluppare le attività anche ai fini della partecipazione alle future gare d'Ambito.
  • Il 6 giugno 2025 Italgas ha pubblicato un avviso per la cessione del controllo, di fatto e di diritto, delle attività corrispondenti ad almeno il 20% dei PDR totali negli ATEM di Agrigento, Bari 2, Benevento, Brescia 5, Caltanissetta, Campobasso, Caserta 2, Catania 1, Frosinone 2, L'Aquila 2, Mantova 2, Massa Carrara, Matera, Messina 2, Napoli 2, Novara 2, Padova 2, Padova 3, Potenza 1, Potenza 2, Ragusa, Reggio di Calabria-Vibo Valentia, Roma 4, Roma 5, Salerno 1, Salerno 3, Teramo, Torino 6, Trapani, Varese 1, Viterbo. Italgas dovrà altresì cedere il controllo, di fatto e di diritto, delle attività detenute negli ATEM di Barletta-Andria-Trani, Caserta 1, Cosenza 2, Pisa corrispondenti ad almeno il numero di PDR che Italgas S.p.A. ha acquisito da 2i Rete Gas S.p.A..

Le cessioni dovranno includere le concessioni, gli impianti e il personale preposto a tali impianti e tutti gli attivi che contribuiscono alla loro attuale gestione o che sono necessari per garantirne l'efficace operatività economica, la redditività e la competitività. Tali cessioni saranno aggiudicate secondo quanto stabilito nel Provvedimento e comunque esclusivamente qualora le offerte pervenute a livello di ATEM siano pari o superiori a un prezzo minimo non comunicato al mercato.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

Operazioni di ottimizzazione della capital structure

Nell'ambito del finanziamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas il Gruppo ha:

  • collocato il 6 marzo scorso un'emissione obbligazionaria dual-tranche a 5 e 9 anni con scadenza 6 marzo 2030 e 2034, entrambe a tasso fisso e per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, con una cedola annuale pari rispettivamente a 2,875% e 3,500%.
  • utilizzato il bridge pari a 1.000 milioni di euro, concesso in forza del contratto di finanziamento sottoscritto in data 5 ottobre 2024 con J.P. Morgan Chase Bank, N.A. - Milan Branch, Banco BPM S.p.A., Bank of America Europe Designated Activity Company - Milan Branch, Citibank N.A. - Milan Branch, Morgan Stanley Bank AG e Société Générale - Milan Branch, in qualità di banche finanziatrici, per il pagamento di parte del corrispettivo dell'acquisizione 2i Rete Gas. Tale linea di credito è stata totalmente rimborsata il 20 giugno 2025.
  • il 2 giugno 2025 Italgas ha lanciato l'aumento di capitale con diritto di opzione da 1,02 miliardi di euro. Tale operazione si è completata in data 24 giugno 2025 con l'integrale sottoscrizione delle azioni offerte in opzione (più precisamente il 98,7% raccolto nel periodo di offerta in opzione e il residuo 1,3% nell'asta dei diritti inoptati) tramite l'emissione di 202.938.478 nuove azioni a un prezzo di sottoscrizione pari a 5,026 euro per azione. I fondi ottenuti dall'aumento di capitale hanno permesso di chiudere il finanziamento Bridge.

Altre operazioni di funding e sul capitale

  • Nel corso dei mesi di maggio e giugno Italgas ha sottoscritto, con primari istituti di credito, tre finanziamenti bancari a tasso variabile di importo complessivo pari a 900 milioni e durata 3 anni, destinati al rimborso di un'emissione obbligazionaria giunta a scadenza il 24 giugno e al rifinanziamento di linee bancarie in scadenza.
  • Il 12 febbraio 2025, in esecuzione del Piano di Co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'assegnazione gratuita di complessive 511.604 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) e deliberato di eseguire la seconda tranche dell'aumento di capitale sociale approvato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 634.388,96 prelevato da riserve da utili a nuovo.
  • Il 10 aprile 2025, l'Assemblea degli Azionisti di Italgas, in sede straordinaria, ha approvato la proposta di aumento di capitale in opzione, a pagamento, per un importo complessivo massimo pari a 1,02 miliardi di euro. L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del 10 aprile 2025 ha approvato, in sede ordinaria, il Piano di Azionariato Diffuso IGrant 2025-2027 e il Piano di Stock Grant e, in sede straordinaria, i relativi aumenti di capitale a servizio.

Eventi di natura legale e regolatoria

• Con la Delibera n. 87/2025/R/gas l'Autorità ha approvato le disposizioni per l'ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in materia di tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale, con particolare

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

riferimento alla determinazione dei costi operativi riconosciuti per il periodo di regolazione 2020-2025, di cui alla Delibera n. 570/2019/R/gas. Nell'ambito della suddetta delibera, ARERA ha rimandato la rideterminazione delle tariffe di riferimento per il servizio di distribuzione del gas per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 a una successiva Delibera n. 98/2025/R/gas, approvata in data 18 marzo 2025 e ha inoltre stabilito che l'incremento dei costi operativi 2024 per effetto della Delibera n. 87/2025/R/gas sia recepito nelle tariffe definitive 2024.

  • Con la Delibera n. 130/2025/R/com l'Autorità ha adottato disposizioni per la revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dell'energia elettrica e del gas e ha definito i tassi di rivalutazione del capitale per i diversi servizi per gli anni 2024 e 2025.
  • Con la Delibera n. 221/2025/R/gas l'Autorità ha dato avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per il sesto periodo di regolazione e approvato la proroga del quinto periodo di regolazione gli anni 2026 e 2027, avviando il procedimento per valutare le modifiche al TUDG necessarie ai fini del prolungamento della validità della regolazione vigente per tali anni.
  • Italgas Reti ha impugnato con motivi aggiunti la Delibera n. 513/2024/R/com per mezzo della quale l'Autorità, previo aggiornamento, per il sub-periodo 2025-2027, dei parametri comuni a tutti i servizi regolati e previa revisione dei criteri di aggiornamento del parametro βasset (beta asset) per tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, ha aggiornato il WACC per l'anno 2025. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Italgas Reti ha impugnato innanzi al Consiglio di Stato la sentenza con la quale il TAR Lombardia ha respinto il ricorso, integrato da motivi aggiunti, proposto da Italgas Reti per l'annullamento della Delibera n. 269/2022/R/gas e relative delibere applicative, in materia di regolazione del servizio di misura degli smart meter gas. Allo stato la prossima udienza è fissata all 7 ottobre 2025.
  • Con la sentenza del 16 giugno 2025 il TAR Lombardia ha accolto il ricorso proposto da Italgas Reti per l'annullamento della Delibera 108/2024/R/gas, con cui l'Autorità aveva irrogato alla società una sanzione amministrativa pecuniaria nella misura complessiva di 58.000 euro, ritenendo accertata la violazione della regolazione vigente in materia di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale, con esclusivo riferimento alle procedure operative sulle attività di classificazione delle dispersioni localizzate e di ricerca programmata delle dispersioni.

Con la stessa sentenza, il medesimo TAR ha però anche respinto il ricorso proposto da Italgas Reti contro la Delibera 490/2024/R/gas, con cui, in esito ai controlli e alle verifiche ispettive a suo tempo effettuate, l'Autorità ha operato l'annullamento dei premi per la totalità degli impianti di Italgas Reti, pari a circa 24 milioni di euro, già recepita nel bilancio consolidato 2024. Nell'ambito di tale contenzioso, la società si riserva di compiere ogni valutazione e approfondimento a tutela dei propri interessi, anche in sede giudiziaria, mediante proposizione di ricorso in appello al Consiglio di Stato per la riforma della sentenza del TAR Lombardia, nella parte relativa all'annullamento dei premi.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

Altri eventi

  • Il 7 febbraio 2025, Italgas è stata confermata per il terzo anno consecutivo da CDP (Carbon Disclosure Project) nella "Climate A list" che raggruppa i migliori player a livello globale per trasparenza e performance volte a contrastare il cambiamento climatico.
  • L'11 febbraio 2025, Italgas è stata inclusa per il sesto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global CSA Score", sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2024.
  • Il 26 marzo 2025 Italgas e GRDF (Gaz Réseau Distribution France), presso l'Ambasciata d'Italia in Francia, hanno rinnovato il Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto nel 2019 rafforzando la collaborazione strategica incentrata su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità delle reti di distribuzione del gas.
  • Il 14 aprile 2025, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un ulteriore accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas con riferimento alle modalità di sottoscrizione delle azioni di Italgas in esecuzione di eventuali emissioni di diritti e/o aumenti di capitale. Tale accordo modificativo è consultabile sul sito Italgas alla sezione "Patti parasociali".

Principali dati 1

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico - finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non - GAAP Measures".

Principali dati azionari

30.06.2024 30.06.2025
Numero di azioni del capitale sociale 811.242.309 1.014.692.391
Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 4,602 7,200
Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 5,124 6,440
Capitalizzazione media di Borsa (b) (milioni di €) 4.156 5.300
Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni di €) 3.733 7.306

(a) Non rettificato per i dividendi e lo stacco dei diritti

(b) Capitalizzazione media di periodo

(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo

1 Il 1 aprile 2025 si è perfezionata l'acquisizione del 99,94% del capitale di 2i Rete Gas S.p.A. contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3 come aggregazione aziendale. Alla data di chiusura della presente Relazione finanziaria semestrale, il processo di allocazione del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation – PPA) non è stato ancora completato, in quanto sono tutt'ora in corso le attività di valutazione delle attività e passività acquisite, inclusi gli asset immateriali relativi ai beni in concessione.In conformità al paragrafo 45 dell'IFRS 3, il Gruppo ha effettuato un'allocazione provvisoria del corrispettivo pagato, iscrivendo il differenziale tra il prezzo di acquisto e il valore contabile delle attività acquisite alla voce Avviamento (pari a 912,0 milioni di euro). Il Gruppo completerà la PPA entro il termine di 12 mesi dalla data di acquisizione, come previsto dallo standard. Eventuali rettifiche derivanti dalla finalizzazione della PPA saranno contabilizzate retroattivamente, riesponendo i dati comparativi, se necessario.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

Principali dati economici e patrimoniali
Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Ricavi totali adjusted (*) 872,3 1.126,7
EBITDA adjusted 671,2 857,5
EBIT adjusted 401,8 558,0
Utile prima delle imposte adjusted 352,1 462,7
Utile netto adjusted 255,1 333,2
Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 241,5 316,6
Earning per share adjusted(**) 0,298 0,312

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (424,3 e 311,2 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2025 e 2024), dei contributi di allacciamento (13,3 e 9,4 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2025 e 2024), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (14,1 e 10,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2025 e 2024).

(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 1.014.692.391 al 30 giugno 2025 e 811.242.309 al 30 giugno 2024.

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Capitale investito netto a fine periodo 9.556,3 14.782,5
Patrimonio netto 2.793,5 3.809,5
Indebitamento finanziario netto 6.762,8 10.973,0
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 90,5 114,0
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 6.672,3 10.859,0

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI

Italgas e i mercati finanziari

Durante i primi sei mesi del 2025 si è assistito ad un andamento dei mercati globali caratterizzato da un'elevata volatilità e incertezza, principalmente legata a (i) crescente instabilità del quadro geopolitico, soprattutto nella regione del medio-oriente; (ii) introduzione di politiche commerciali protezionistiche da parte dell'amministrazione americana; (iii) la relativa resilienza dei principali dati macroeconomici uniti a una progressiva attenuazione del tasso di inflazione, con una decrescita più marcata di quest'ultimo in Europa.

Ciò ha spinto la Banca Centrale Europea nel corso del primo semestre dell'anno ad effettuare un totale di quattro tagli consecutivi dei tassi in interesse, da 25bps ciascuno, per un totale di 100bps in sei mesi. Al contrario, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi dei prestiti "overnight" a 4,25%-4,5%, spinta soprattutto dalla resilienza macroeconomica unita al rischio di una ripresa dell'inflazione indotta dai dazi commerciali annunciati e in parte già introdotti dalla nuova amministrazione.

Mentre in Europa si è registrata una crescita sostenuta dei principali listini azionari nel semestre, al netto della volatilità, i principali indici statunitensi hanno maggiormente risentito dell'incertezza generata dalla prospettata introduzione di politiche commerciali restrittive da parte della nuova amministrazione insediatasi a inizio anno. Dopo 2 anni consecutivi di sovraperformance dell'indice americano S&P 500 rispetto all'indice di riferimento europeo Stoxx Europe 600, si è quindi assistito ad un'inversione di tendenza con una prevalenza di flussi monetari diretti verso il continente europeo. Tutto questo si è riflesso anche in una rivalutazione dell'Euro rispetto al Dollaro Americano, passato da 1,04 al 31 dicembre 2024 a 1,18 a fine giugno. A livello di tassi di interesse, il BTP e il Bund con scadenza a 10 anni hanno raggiunto a fine giugno rispettivamente il 3,47% e 2,61%, rispettivamente in calo di 5bp e in aumento di 24bp nel semestre. Ciò si è riflesso in un calo dello spread BTP-Bund al di sotto dei 90bps, ai minimi storici dal 2021 grazie alla stabilità del quadro politico in Italia.

Nel corso del primo semestre, le quotazioni del gas sul mercato europeo (TTF) sono risultate in diminuzione del 34% rispetto al prezzo di fine 2024, grazie anche ai nuovi flussi provenienti da Nord Africa e GNL, che hanno permesso di soddisfare la domanda crescente di gas nel primo semestre dell'anno generata da temperature invernali più rigide rispetto agli ultimi anni. Anche il prezzo del petrolio ha subito un calo nel corso del primo semestre, grazie all'aumento della produzione dei paesi OPEC+ e i timori di un rallentamento economico globale e nonostante la volatilità crescente nei mesi più recenti causata dall'escalation militare in Medio Oriente.

La ritrovata stabilità dei prezzi delle principali commodities energetiche ha contribuito a ridurre l'inflazione nell'eurozona al 1,9% a maggio 2025, in calo rispetto al 2,4% registrato a Dicembre 2024, mentre negli Stati Uniti, l'inflazione è passata dal 2,9% al 2,4% nello stesso arco di tempo.

Complessivamente, con quotazioni rettificate per lo stacco dei dividendi, l'indice azionario Euro Stoxx 600 si è apprezzato del 10,0% mentre l'S&P 500 è salito del +5,8% nei primi 6 mesi del 2025. In Europa, con un aumento del 20,4%, il FTSE Mib è risultato uno dei best performer tra i principali indici azionari nazionali, trainato dalla performance del settore bancario e delle utilities, che insieme rappresentano i settori di maggiore

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI

peso all'interno dell'indice. Gli altri indici nazionali europei hanno registrato aumenti tra il +24.1% dell'IBEX 35 spagnolo, il +20.1% dell'indice DAX tedesco e il +7.8% del CAC 40 francese, che continua a risentire dell'instabilità politica che ha caratterizzato gli ultimi mesi.

A livello settoriale, la performance dell'indice Euro Stoxx Utilities è stata pari al 21,8% nel semestre, sovraperformando l'indice di riferimento, insieme ai settori finanziario e assicurativo. Tale performance è andata rafforzandosi nel corso dell'anno come conseguenza della volatilità e incertezza diffusasi nei mercati mondiali a seguito dell'adozione di politiche commerciali protezionistiche da parte del governo degli Stati Uniti e un inasprirsi del quadro geopolitico internazionale in medio-oriente culminata con l'attacco di Israele e degli Stati Uniti all'Iran. Ciò ha spinto molti investitori alla ricerca dei cosiddetti "beni rifugio" tra cui l'oro, riserve valutarie e nell'ambito dei mercati azionari, settori difensivi quali Utilities e Real Estate caratterizzati da una ridotta esposizione internazionale e una elevata visibilità dei ritorni attesi.

Il titolo Italgas ha chiuso il primo semestre 2025 a 7,2 euro, con una crescita del 50% rettificata per lo stacco del dividendo e per l'effetto derivante dallo stacco dei diritti di sottoscrizione connessi all'aumento di capitale realizzato nel mese di Giugno 2025. Dal giorno della quotazione, avvenuta il 7 novembre 2016, al 30 giugno 2025 il total shareholder return è stato del 204%.

Nel corso del semestre il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 3.53 milioni di azioni.

Confronto delle quotazioni Italgas, FTSE MIB ed EURO STOXX Utilities (1° gennaio 2025 – 30 giugno 2025, dati rettificati per stacco dividendi)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI

Azionariato

Il capitale sociale della Società al 30 giugno 2025 risulta costituito da n. 1.014.692.391 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.256.122.060,44 euro.

Al 30 giugno 2025, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti.

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
Italgas S.p.A. CDP Reti S.p.A () (*) 26,0
Snam S.p.A. 11,4
Lazard LLC 9,2
Blackrock Inc. 3,3
Banca D'Italia 1,3
Altri azionisti istituzionali 39,6
Azionisti Retail 9,2

(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.

(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A. avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale. In data 21 marzo 2023, poi modificato in data 14 aprile 2025, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas.

Azionariato Italgas per area geografica Azionariato Italgas per tipologia di investitore

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – ANDAMENTO OPERATIVO

Andamento operativo

Infrastrutture

Italgas è il primo operatore della distribuzione del gas in Europa, per numero di utenze servite, ed opera in Italia e in Grecia. Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.

Nel settore idrico Italgas gestisce il servizio dell'acquedotto di 5 comuni della Provincia di Caserta e, per conto della Regione Campania, dell'acquedotto della Campania Occidentale che alimenta l'area di Napoli e Caserta. Per il tramite della collegata Siciliacque, Italgas è altresì l'operatore di sovrambito nella Regione Sicilia e, per il tramite della collegata Acqualatina gestisce il servizio idrico integrato nell'ATO 4 – Lazio Meridionale.

Investimenti

Nel primo semestre 2025 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 495,1 milioni di euro, di cui 30,7 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

(milioni di €) Primo semestre
2024 2024 2025 Var. Ass. Var. %
538,7 Distribuzione gas 224,5 329,3 104,8 46,7
438,8 Sviluppo e mantenimento Rete 178,1 297,6 119,5 67,1
99,9 Nuove reti 46,4 31,7 (14,7) (31,7)
243,3 Digitalizzazione gas 99,1 106,6 7,5 7,6
100,1 Altri Asset 40,3 35,6 (4,7) (11,7)
115,9 Misura 49,3 57,6 8,3 16,8
27,3 Processi 9,5 13,4 3,9 41,1
- - di cui effetto IFRS 16 - 5,6 5,6 -
105,0 Altri investimenti 30,1 59,2 29,1 96,7
22,5 - di cui Real Estate 5,9 12,9 7,0 -
22,9 - di cui ICT 8,7 11,8 3,1 35,6
46,6 - di cui effetto IFRS 16 9,6 25,1 15,5 -
887,0 353,7 495,1 141,4 40,0

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas (329,3 milioni di euro) aumentano del 46,7% rispetto al corrispondente periodo del 2024 anche a seguito dell'inclusione nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas (+80,5 milioni di euro). Gli investimenti in digitalizzazione (106,6 milioni di euro) si incrementano del 7,6% rispetto al corrispondente periodo del 2024 prevalentemente per l'inclusione nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas (+19,5 milioni di euro) parzialmente compensati dalla diminuzione per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia della legacy Italgas. Gli altri investimenti (59,2 milioni di euro) aumentano di 29,1 milioni di euro e includono i lavori di riqualificazione dell'area "Corso Regina Margherita" di Torino e il parco automezzi.

Dati operativi

I principali dati operativi sono illustrati nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

Sostenibilità e creazione di valore

Il Piano Strategico, integra in sè il Piano di Creazione di Valore Sostenibile2 e indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al business. Il Gruppo ha adottato target sfidanti riduzione delle emissioni di CO2 e deiconsumi di energia che anticipano gli obiettivi dell'UE fissati al 2030 e puntano a raggiungere il "Net Zero Carbon" al 2050 delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), grazie alla distribuzione di gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030.

Consumi energetici

Di seguito sono presentati i consumi netti di energia per i primi sei mesi del 2025, confrontati con l'anno precedente. Acqua Campania viene illustrata separatamente, in quanto consolidata per la prima volta a partire dal 30 gennaio 2024. Infine, con riferimento al perimetro 2i Rete Gas, vengono presentati i dati dal 1 aprile al 30 giugno, periodo di consolidamento a valle dell'acquisizione.

Primo semestre
3Errore. Il
Consumo totale di energia (TJ)
Perimetro costante4 Nuovo perimetro
segnalibro non è definito. 2025 Var.
Ass
Var.
%
Acqua
Campania
20245
Acqua
Campania
2025
2iRG
20256
Totale
2024
Totale
2025
Consumo totale di energia da
combustibili fossili
203,2 210,8 7,6 3,7 149,6 227,3 61,5 352,8 499,6
Consumo di combustibile da petrolio greggio
e prodotti petroliferi, di cui ad uso:
22,1 26,8 4,7 21,3 1,0 0,9 28,7 23,1 56,4
industriale 4,8 4,8 - - - - - 4,8 4,8
autotrazione 17,3 22,0 4,7 27,2 1,0 0,9 28,7 18,3 51,6
Consumo di combustibile da gas naturale, di
cui ad uso:
178,2 181,9 3,7 2,1 0,1 0,3 32,8 178,3 215,0
industriale 126,8 133,1 6,3 5,0 - - 26,2 126,8 159,3
autotrazione 41,2 38,0 (3,2) (7,8) - 0,2 6,2 41,2 44,4
civile 10,2 10,8 0,6 5,9 0,1 0,1 0,4 10,3 11,3
Consumo di elettricità, calore, vapore e
raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti
fossili
2,9 2,1 (0,8) (27,6) 148,5 226,1 - 151,4 228,2
Consumo totale di energia rinnovabile
Elettricità, calore, vapore e
raffreddamento acquistati o acquisiti da
fonti rinnovabili7
22,0 17,1 (4,9) (22,3) - - 11,9 22,0 29,0
Consumo totale di energia 225,2 227,9 2,7 1,2 149,6 227,3 73,4 374,8 528,6

A parità di perimetro4, nei primi sei mesi del 2025 si è registrato un aumento dei consumi di energia da combustibili fossili ad uso industriale e civile attribuibile a temperature medie più basse dell'inverno 2025 rispetto al 2024. Con riferimento ai soli consumi industriali, si è anche registrato un aumento del gas immesso totale (che comporta un conseguente maggiore consumo per preriscaldo) e un consumo aggiuntivo da parte degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione per una maggiore autoproduzione per autoconsumo di energia elettrica7. Grazie agli interventi di efficientamento e digitalizzazione, il consumo specifico del processo

2 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/12/Sustainable-Value-Creation-Plan-2024-2030.pdf. 3 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

4 Società consolidate al 31 dicembre 2023 (IG, Bludigit, Geoside, IG R, ToE, Medea, Enaon, Enaon Eda, Nepta Caserta). Escluso quindi Acqua Campania e 2iRG.

5 Acqua Campania viene consolidata per la prima volta a partire dal 30 gennaio 2024. 6 Dati dal 1 aprile al 30 giugno, periodo di consolidamento a valle dell'acquisizione.

7 Per i primi sei mesi 2025 sono stati sottratti 19,4 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, contro i 14,4 TJ sottratti nei primi tre mesi 2024.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – SOSTENIBILITÀ E CREAZIONE DI VALORE

di preriscaldo per il Gruppo8 è comunque in riduzione, passando da 1,02 a 0,94 metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete.

I consumi netti di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 23,0% grazie a una maggiore autoproduzione di energia elettrica e all'ulteriore efficientamento nella gestione degli immobili. Infine, sebbene i consumi di Acqua Campania del primo semestre 2025 non siano comparabili con quelli del 2024 per il differente periodo di consolidamento5, si evidenzia comunque un aumento dei consumi per effetto dell'incremento della richiesta della risorsa idrica, conseguente alla siccità, nel primo semestre 2025.

Emissioni di gas a effetto serra

Nella distribuzione del gas le emissioni di gas serra derivano principalmente dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dalle attività di preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dai consumi della flotta aziendale. Nel settore idrico, le emissioni derivano principalmente dal consumo di energia elettrica per gli impianti (captazione e rilanci). Le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 dei primi sei mesi del 2024 e del 2025 sono riportate di seguito. Acqua Campania viene considerata separatamente, in quanto consolidata per la prima volta a partire dal 30 gennaio 2024. Infine, con riferimento al perimetro 2iRete Gas, vengono presentati i dati dal 1 aprile al 30 giugno, periodo di consolidamento a valle dell'acquisizione.

Primo semestre
Perimetro costante9Errore. Il segnalibro
non è definito.
Nuovo perimetro
Emissioni GHG Scope 1 e Scope 2
market-based (tCO2eq)
2024 2025 Var. Ass Var. % Acqua
Campania
202410Errore. Il
segnalibro non è
definito.
Acqua
Campania
2025
2iRG
202511
Totale
2024
Totale
2025
Emissioni GHG Scope 1, di cui 65,6 75,9 10,3 15,7 0,1 0,1 11,4 65,7 87,4
fuggitive 54,9 64,9 10,0 18,2 - - 8,0 54,9 72,9
da consumi di combustibile fossile 10,7 11,0 0,3 2,8 0,1 0,1 3,4 10,8 14,5
Emissioni GHG Scope 2 market-based 0,3 0,3 - - 20,6 31,4 - 20,9 31,7
Emissioni GHG Scope 1 + Scope 2
market-based
65,9 76,2 10,3 15,6 20,7 31,5 11,4 86,6 119,1

A parità di perimetro9Errore. Il segnalibro non è definito., l'aumento delle emissioni totali nel primo semestre 2025 rispetto al primo semestre 2024 (+15,6%) è principalmente conseguenza dell'incremento delle emissioni fuggitive (+18,2%), a seguito dei maggiori km di rete investigata nelle zone che avevano registrato le maggiori perdite nel 2024 (+27,4%, ovvero 93,043 km nel 2025, rispetto ai 73,059 nel 2024) e del continuo miglioramento dei processi e degli algoritmi utilizzati dal Gruppo per il monitoraggio e la quantificazione delle emissioni, anche in linea con le richieste specifiche dalla nuova EU Methane Regulation.

8 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti (che rappresentano il 99% del gas immesso del Gruppo, considerao il perimetro costante). Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe da 0,86 (primi sei mesi del 2024) a 0,78 (primi sei mesi del 2025).

9 Società consolidate al 31 dicembre 2023 (IG, Bludigit, Geoside, IG R, ToE, Medea, Enaon, Enaon Eda, Nepta Caserta). Escluso quindi Acqua Campania e 2iRG.

10 Acqua Campania viene consolidata per la prima volta a partire dal 30 gennaio 2024.

11 Dati dal 1 aprile al 30 giugno, periodo di consolidamento a valle dell'acquisizione.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Commento ai risultati economico – finanziari

Il 1 aprile 2025 si è perfezionata l'acquisizione del 99,94% del capitale di 2i Rete Gas S.p.A.12 contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3 come aggregazione aziendale.

Alla data di chiusura della presente Relazione finanziaria semestrale, il processo di allocazione del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation – PPA) non è stato ancora completato, in quanto sono tutt'ora in corso le attività di valutazione delle attività e passività acquisite, inclusi gli asset immateriali relativi ai beni in concessione.

In conformità al paragrafo 45 dell'IFRS 3, il Gruppo ha effettuato un'allocazione provvisoria del corrispettivo pagato, iscrivendo il differenziale tra il prezzo di acquisto e il valore contabile delle attività acquisite alla voce Avviamento. Il Gruppo completerà la PPA entro il termine di 12 mesi dalla data di acquisizione, come previsto dallo standard. Eventuali rettifiche derivanti dalla finalizzazione della PPA saranno contabilizzate retroattivamente, riesponendo i dati comparativi, se necessario.

(milioni di euro)
Primo semestre
Esercizio 2024 2024 2025 Var. ass. Var.%
1.583,1 Ricavi regolati distribuzione gas 799,2 1.094,4 295,2 36,9
157,2 Ricavi diversi 63,2 86,7 23,5 37,2
1.740,3 Ricavi totali (*) 862,4 1.181,1 318,7 37,0
38,5 Special item 9,9 (54,4) (64,3) -
1.778,8 Ricavi totali (*) adjusted 872,3 1.126,7 254,4 29,2
(427,9) Costi operativi (*) (201,1) (284,9) (83,8) 41,7
- Special item - 15,7 15,7 -
(427,9) Costi operativi (*) adjusted (201,1) (269,2) (68,1) 33,9
1.312,4 EBITDA 661,3 896,2 234,9 35,5
1.350,9 EBITDA adjusted 671,2 857,5 186,3 27,8
(530,2) Ammortamenti e svalutazioni (269,4) (299,5) (30,1) 11,2
782,2 EBIT 391,9 596,7 204,8 52,3
820,7 EBIT adjusted 401,8 558,0 156,2 38,9
(120,6) Oneri finanziari netti (55,8) (105,6) (49,8) 89,2
- Special item - 5,6 5,6 -
(120,6) Oneri finanziari netti adjusted (55,8) (100,0) (44,2) 79,2
11,2 Proventi netti su partecipazioni 6,1 4,7 (1,4) (23,0)
1,7 di cui distribuzione gas 1,1 1,0 (0,1) (9,1)
9,5 di cui servizio idrico integrato 5,0 3,7 (1,3) (26,0)
672,8 Utile prima delle imposte 342,2 495,8 153,6 44,9
711,3 Utile prima delle imposte adjusted 352,1 462,7 110,6 31,4
(165,3) Imposte sul reddito (94,2) (139,0) (44,8) 47,6
(10,8) Fiscalità correlata agli special item (2,8) 9,5 12,3 -
(176,1) Imposte sul reddito adjusted (97,0) (129,5) (32,5) 33,5
507,5 Utile netto 248,0 356,8 108,8 43,9
478,9 Utile netto attribuibile al Gruppo 234,4 338,1 103,7 44,2
28,6 Utile netto attribuibile alle minoranze 13,6 18,7 5,1 37,5
535,2 Utile netto adjusted 255,1 333,2 78,1 30,6
506,6 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 241,5 316,6 75,1 31,1
28,6 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 13,6 16,6 3,0 22,1

Conto economico riclassificato (*)

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (424,3 e 311,2 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2025 e 2024), dei contributi di allacciamento (13,3 e 9,4 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2025 e 2024), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (14,1 e 10,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2025 e 2024). Esclude, inoltre, gli special item (per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo "Special item").

12 La società detiene il controllo di Cilento Gas S.r.l. e IG Rete Dati S.r.l.

Per una più ampia rappresentazione dei settori si rinvia al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

Analisi delle voci del conto economico riclassificato

RICAVI TOTALI

Esercizio 2024
Var.%
Ricavi di vettoriamento 757,8 1.038,7 280,9 37,1
Special item 9,9 (54,4) (64,3) -
Ricavi di vettoriamento adjusted 767,7 984,3 216,6 28,2
Altri ricavi regolati distribuzione gas 41,4 55,7 14,3 34,5
Special item - - - -
Altri ricavi regolati distribuzione gas adjusted 41,4 55,7 14,3 34,5
Totale ricavi regolati distribuzione gas 799,2 1.094,4 295,2 36,9
Totale ricavi regolati distribuzione gas adjusted 809,1 1.040,0 230,9 28,5
Ricavi diversi 63,2 86,7 23,5 37,2
Ricavi totali 862,4 1.181,1 318,7 37,0
Ricavi totali adjusted 872,3 1.126,7 254,4 29,2
2024 Primo semestre
2025
Var. ass.

I ricavi totali del primo semestre 2025, nella configurazione adjusted13, ammontano a 1.126,7 milioni di euro, in aumento di 254,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+29,2%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas (1.040,0 milioni di euro) e a ricavi diversi (86,7 milioni di euro).

I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 230,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024. Al netto dell'inclusione nell'area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+217,5 milioni di euro), nonostante la significativa riduzione del WACC (-25,8 milioni di euro), la voce si incrementa per effetto della crescita della RAB, che beneficia anche della revisione da parte di ARERA dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale, precedentemente noto anche come "Deflatore" (Delibera n. 130/2025/R/com) e dell'impatto sul primo semestre 2025 della Delibera n. 87/2025/R/gas.

I ricavi diversi aumentano di 23,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 prevalentemente per l'incremento di 15,3 milioni di euro dei ricavi derivanti dal settore dell'efficienza energetica e 7,7 milioni di euro del settore idrico.

COSTI OPERATIVI

(milioni di euro)
Esercizio 2024 Primo semestre Var.%
2024 2025 Var. ass.
249,7 Costi fissi distribuzione gas 122,3 159,8 37,5 30,7
157,7 costo lavoro netto 72,6 92,2 19,6 27,0
92,0 costi esterni netti 49,7 67,6 17,9 36,0
95,6 Altre attività 39,6 55,4 15,8 39,9
14,7 costo lavoro netto 7,1 6,7 (0,4) (5,6)
80,9 costi esterni netti 32,5 48,7 16,2 49,8
8,4 Altri costi e accantonamenti 3,0 22,4 19,4 -

13 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

- Special item - 15,7 15,7 -
8,4 Altri costi e accantonamenti adjusted 3,0 6,7 3,7 -
- TEE 0,1 (4,2) (4,3) -
74,2 Oneri connessi alle concessioni 36,2 51,5 15,3 42,3
427,9 Costi operativi 201,1 284,9 83,8 41,7
427,9 Costi operativi adjusted 201,1 269,2 68,1 33,9

I costi operativi del primo semestre 2025, nella configurazione adjusted, ammontano a 269,2 milioni di euro, in aumento di 68,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024, prevalentemente per effetto dell'inclusione nell'area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+52,9 milioni di euro) e della crescita dalle attività relative al settore efficienza energietica che hanno registrato un incremento nei costi di 11,6 milioni di euro, che trovano corrispondenza alla voce ricavi diversi. A parità di perimetro (like for like) i costi registrano una riduzione dell'1,8% rispetto al primo semestre del 2024.

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(milioni di euro)
Primo semestre
Esercizio 2024 2024 2025 Var. ass. Var.%
530,2 Ammortamenti 269,8 299,8 30,0 11,1
435,2 Attività immateriali IFRIC 12 225,0 240,5 15,5 6,9
42,0 Altre attività immateriali 20,1 29,3 9,2 45,8
53,0 Immobili impianti e macchinari 24,7 30,0 5,3 21,5
32,5 di cui ammortamenti IFRS 16 15,0 18,1 3,1 20,7
- Svalutazioni (al netto degli utilizzi) (0,4) (0,3) 0,1 (25,0)
530,2 Ammortamenti e svalutazioni 269,4 299,5 30,1 11,2

Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2025 ammontano a 299,5 milioni di euro, in aumento di 30,1 milioni di euro, principalmente per effetto della variazione dell'area di consolidamento (2i Rete Gas), parzialmente compensato dal completamento (lo scorso novembre 2024) del processo di ammortamento dei beni a devoluzione gratuita riferiti alla concessione di Roma.

ONERI FINANZIARI NETTI

(milioni di euro)
Primo semestre
Esercizio 2024 2024 2025 Var. ass. Var.%
113,6 Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e a lungo
termine
52,3 99,7 47,4 90,6
- Special item - 5,6 5,6 -
10,6 Upfront fee 5,0 7,2 2,2 44,0
(2,3) Altri oneri (proventi) finanziari netti (1,0) (1,2) (0,2) 20,0
(1,3) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (0,5) (0,1) 0,4 (80,0)
120,6 Oneri finanziari netti 55,8 105,6 49,8 89,2
120,6 Oneri finanziari netti adjusted 55,8 100,0 44,2 79,2

Gli oneri finanziari netti adjusted al 30 giugno 2025 ammontano a 100,0 milioni di euro e aumentano di 44,2 milioni di euro principalmente per effetto degli oneri relativi alla linea di credito c.d. Bridge per l'acquisizione di 2i Rete Gas, dell'inclusione nell'area di consolidamento degli oneri di 2i Rete Gas, e per l'impatto dell'emissione obbligazionaria dual-tranche effettuata a marzo 2025.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2025 sono pari a 4,7 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell'idrico contribuiscono per 3,7 milioni di euro.

IMPOSTE SUL REDDITO

Primo semestre
Esercizio 2024 2025 Var. ass. Var.%
165,3 Imposte sul reddito 94,2 139,0 44,8 47,6
(10,8) Fiscalità correlata agli special item (2,8) 9,5 12,3 -
176,1 Imposte sul reddito adjusted 97,0 129,5 32,5 33,5
24,6% Tax rate effettivo (%) 27,5% 28,0%
24,8% Tax rate effettivo adjusted (%) 27,5% 28,0%

Le imposte sul reddito, nella configurazione adjusted, al 30 giugno 2025 ammontano a 129,5 milioni di euro in aumento di 32,5 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente, come conseguenza del maggior risultato ante imposte del periodo. Il tax rate adjusted del semestre si attesta quindi al 28,0%.

Special item

Le componenti reddituali classificate come special item, che concorrono a determinare i risultati adjusted, del primo semestre 2025 riguardano gli effetti derivanti:

  • dai conguagli di ricavi regolati distribuzione gas a copertura dei maggiori costi unitari riconosciuti ai fini tariffari relativi agli anni 2020-2024 derivanti dal recepimento della Delibera n. 87/2025/R/gas (+54,4 milioni di euro di ricavi con effetto fiscale pari a -15,2 milioni di euro);
  • dai costi correlati all'acquisizione e integrazione della società 2i Rete gas (-21,3 milioni di euro con effetto fiscale pari a +5,7 milioni di euro), ivi incluso di una parte dei costi del finanziamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas (-5,6 milioni di euro con effetto fiscale pari a +1,3 milioni di euro).

Le componenti reddituali classificate negli special item del primo semestre 2024 riguardavano l'esclusione degli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 207/2024/R/gas che ha comportato la restituzione di 9,9 milioni di euro precedentemente riconosciuti (con effetto fiscale pari a 2,8 milioni di euro).

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

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La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2025, raffrontata con quella al 31 dicembre 2024, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.777,1 13.854,9 5.077,8
Immobili, impianti e macchinari 383,3 456,6 73,3
Attività immateriali 8.305,6 13.409,5 5.103,9
Partecipazioni 176,1 183,6 7,5
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 319,5 322,8 3,3
Debiti netti relativi all'attività di investimento (407,4) (517,6) (110,2)
Capitale di esercizio netto 835,1 1.012,6 177,5
Fondi per benefici ai dipendenti (61,3) (85,1) (23,8)
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 5,4 0,1 (5,3)
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.556,3 14.782,5 5.226,2
Patrimonio netto 2.793,5 3.809,5 1.016,0
- di competenza del Gruppo Italgas 2.457,9 3.477,2 1.019,3
- di competenza Terzi azionisti 335,6 332,3 (3,3)
Indebitamento finanziario netto 6.762,8 10.973,0 4.210,2
COPERTURE 9.556,3 14.782,5 5.226,2
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili, impianti e
macchinari
Attività IFRIC
12
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2024 383,3 7.955,7 349,9 8.688,9
Investimenti 48,1 423,4 23,6 495,1
- di cui IFRS 16 30,7 - - 30,7
Ammortamenti e svalutazioni (30,0) (240,2) (29,3) (299,5)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (18,1) - - (18,1)
Variazione dell'area di consolidamento 59,5 4.004,3 956,1 5.019,9
Contributi - (27,7) - (27,7)
Dismissioni e alienazioni nette (3,4) (4,6) (0,1) (8,1)
Altre variazioni (0,9) (4,1) 2,5 (2,5)
Saldo al 30 giugno 2025 456,6 12.106,8 1.302,7 13.866,1

Il capitale di esercizio netto è così composto:

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025 Var. ass.
Crediti commerciali 751,9 819,4 67,5
Rimanenze 57,2 75,1 17,9
Crediti tributari 420,8 470,3 49,5
Altre attività 596,6 840,4 243,8
Debiti commerciali (249,7) (327,0) (77,3)
Fondi per rischi e oneri (92,1) (132,6) (40,5)
Passività per imposte differite (48,3) - 48,3
Debiti tributari (39,3) (98,3) (59,0)
Altre passività (562,0) (634,7) (72,7)
835,1 1.012,6 177,5

La variazione del capitale d'esercizio netto, in aumento di 177,5 milioni di euro, deriva principalmente dall'inclusione nell'area di consolidamento di 2i Rete Gas (+333,2 milioni di euro) parzialmente compensata dal saldo netto derivante dalla stagionalità di fatturazione nella distribuzione gas e dai conguagli anni

precedenti (-132,4 milioni di euro).
-------------------------------------- -- -- -- -- --
(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 7.185,8 11.368,2 4.182,4
Debiti finanziari a breve termine (*) 934,2 707,0 (227,2)
Debiti finanziari a lungo termine 6.161,1 10.547,2 4.386,1
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e IFRIC 12 90,5 114,0 23,5
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (16,9) (14,0) 2,9
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (406,1) (381,2) 24,9
Disponibilità liquide ed equivalenti (402,7) (379,9) 22,8
Crediti finanziari (3,4) (1,3) 2,1
Indebitamento finanziario netto 6.762,8 10.973,0 4.210,2

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e IFRIC 12 90,5 114,0 23,5
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 6.672,3 10.859,0 4.186,7
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'Indebitamento Finanziario Netto registra nel primo semestre un aumento di 4.210,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 prevalentemente per l'inclusione nell'area di consolidamento dell'indebitamento finanziario netto di 2i Rete Gas pari a 3.057,8 milioni di euro e per l'emissione del prestito obbligazionario dualtrache pari a 1.000 milioni di euro destinato a finanziare parte del corrispettivo dell'acquisizione di 2i Rete Gas. I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2025 sono pari a 11.368,2 milioni di euro (7.185,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (8.832,1 milioni di euro), a contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (1.146,1 milioni di euro), a debiti verso banche (1.276,0 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (114,0 milioni di euro).

Al 30 giugno 2025 il debito a tasso fisso rappresenta l'86,3% dei debiti finanziari e obbligazionari (85,4% al 31 dicembre 2024), mentre quello a tasso variabile si attesta al 13,7% (14,6% al 31 dicembre 2024).

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"14 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Utile netto 248,0 356,8
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetarie 262,9 289,5
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 1,7 (0,2)
- Interessi e imposte sul reddito 150,0 244,7
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (60,3) 84,6
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (72,8) (236,4)
Flusso di cassa da attività operativa 529,5 739,0
Investimenti tecnici (331,7) (455,7)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (64,1) (34,1)
Disinvestimenti e altre variazioni 5,5 4,0
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 139,2 253,2
Imprese incluse nell'area di consolidamento 19,8 (2.062,8)
di cui:
prezzo pagato per equity al lordo disponibilità nette acquisite (14,5) (2.071,9)
disponibilità liquide ed eq da imprese entrate in area di consolidamento 34,3 9,1
Acquisizione nette imprese, impianti e altre attività finanziarie (47,7) -
Free cash flow 111,4 (1.809,6)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 270,3 1.112,0
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (14,4) (19,8)
Apporto di capitale - 1.020,0
Flusso di cassa del capitale proprio (285,0) (330,1)
Altre variazioni - 4,8
Flusso di cassa netto dell'esercizio 82,3 (22,8)

14 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

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Variazione indebitamento finanziario netto
(milioni di €) Primo semestre
2024 2025
Free cash flow 111,4 (1.809,6)
Variazione dei debiti finanziari da imprese entrate in area di consolidamento - (3.103,9)
Incremento debiti finanziari per leasing e canoni (33,3) (16,4)
Flusso di cassa del capitale proprio (285,0) (330,1)
Apporto di capitale - 1.020,0
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) 11,9 29,8
Variazione indebitamento finanziario netto (195,1) (4.210,2)

Il flusso di cassa da attività operativa al 30 giugno 2025 pari a 739,0 milioni di euro ha totalmente finanziato il flusso derivante dagli investimenti netti generando un free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition per 253,2 milioni di euro che ha permesso di coprire la quasi totalità dei dividendi pagati.

Il prezzo per l'acquisizione di 2i Rete Gas pari a 2.071,9 milioni di euro è stato finanziato dall'emissione del prestito obbligazionario dual-trache pari a 1.000 milioni di euro e dal bridge pari a 1.000 milioni di euro totalmente rimborsato nel corso del semestre con i fondi derivanti dall'aumento di capitale pari a 1.020 milioni di euro chiuso il 24 giugno 2025.

Non - GAAP Measures

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b.

Nel presente documento, vengono utilizzati indicatori alternativi di performance (IAP) tra cui: ricavi totali adjusted (Totale Ricavi e altri proventi operativi esclusi (i) gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione", (ii) i contributi di allacciamento, (iii) i rimborsi da terzi e di altre componenti residuali, (iv) le voci classificate come "special items"), l'EBITDA adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e svalutazioni e le voci classificate come "special items"), l'EBIT adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti e le voci classificate come "special items") e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma delle passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, e delle altre attività correnti e non correnti finanziarie).

L'elenco completo degli IAP è consultabile sul sito internet:https://www.italgas.it/glossario/

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IASIFRS.

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Riconciliazione dei prospetti riclassificati di conto economico e situazione patrimoniale – finanziaria

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas, commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati consolidati a quelli obbligatori

Conto economico riclassificato

Riferimento alle Primo semestre
note di bilancio 2024 2025
(milioni di €) consolidato
semestrale
Valori da Valori parziali Valori da Valori da Valori parziali Valori da
abbreviato schema
obbligatorio
da schema
obbligatorio
schema
riclassificato
schema
obbligatorio
da schema
obbligatorio
schema
riclassificato
Ricavi (da schema obbligatorio) 1.193,5 1.632,8
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di
distribuzione IFRIC 12
(nota 27) (311,2) (424,3)
- Utilizzo contributi allacciamento (nota 27) (9,4) (13,3)
- Rimborso misuratori guasti (nota 27) (0,7) (4,4)
- Rimborsi da terzi (nota 27) (6,8) (9,7)
- Prestazioni operative vs Regione Campania (nota 27) (2,4) -
- Altri rimborsi (nota 27) (0,6) -
Ricavi totali (da schema riclassificato) 862,4 1.181,1
Costi operativi (da schema obbligatorio) (533,4) (725,5)
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di
distribuzione IFRIC 12
(nota 27) 311,2 424,3
- Rimborso misuratori guasti (nota 27) 0,7 4,4
- Rimborsi da terzi (nota 27) 6,8 9,7
- Prestazioni operative vs Regione Campania (nota 27) 2,4 -
- Altri rimborsi (nota 27) 0,6 -
- Altre variazioni (nota 27) - (1,0)
- Utilizzo fondo misuratori (nota 28) 10,6 3,2
Costi operativi (da schema riclassificato) (201,1) (284,9)
EBITDA 661,3 896,2
Ammortamenti e svalutazioni (da schema obbligatorio) (268,2) (310,6)
- Utilizzo contributi allacciamento (nota 27) 9,4 13,3
- Altre variazioni (nota 27) - 1,0
- Utilizzo fondo misuratori (nota 28) (10,6) (3,2)
Ammortamenti e svalutazioni (da schema riclassificato) (269,4) (299,5)
EBIT 391,9 391,9 596,7 596,7
Oneri finanziari netti (55,8) (55,8) (105,6) (105,6)
Proventi netti su partecipazioni 6,1 6,1 4,7 4,7
Utile prima delle imposte 342,2 342,2 495,8 495,8
Imposte sul reddito (94,2) (94,2) (139,0) (139,0)
Utile (Perdita netta) 248,0 248,0 356,8 356,8

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Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €)
31.12.2024
30.06.25
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo
schema legale)
Riferimento alle note di
bilancio consolidato
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 383,3 456,6
Attività immateriali di cui: 8.305,6 13.409,5
- Attività immateriali (nota 13) 8.833,3 14.288,4
a dedurre Contributi di allacciamento (nota 20) (527,7) (878,9)
Partecipazioni 176,1 183,6
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 319,5 322,8
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (407,4) (517,6)
- Debiti commerciali e altri debiti (Debiti per attività di investimento) (nota 18) (412,7) (522,8)
- Crediti commerciali e altri crediti (Crediti per attività di investimento/disinvestimento) (nota 8) 5,3 5,2
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 8.777,1 13.854,9
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 740,5 819,4
Rimanenze 57,2 75,1
Crediti tributari, composti da: 420,8 470,3
- Attività/passività fiscali correnti e non correnti (attività fiscali non correnti) (nota 10) 17,7 17,5
- Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (Altre imposte correnti) (nota 11) 37,9 49,4
- Crediti commerciali e altri crediti(Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale) (nota 8) 5,2 1,4
- Attività per imposte anticipate
- Riclassifica a Crediti tributari per Crediti Super/Ecobonus
(nota 23)
(nota 11)
- 125,5
Altre attività, composte da: 360,0 276,5
- Crediti commerciali e altri crediti (Altri crediti) (nota 8) 608,0 840,4
- Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (nota 11) 142,0 281,9
- Riclassifica a Crediti tributari per Crediti Super/Ecobonus (nota 11) 379,7 329,1
- Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (Altre attività regolate) (nota 11) (360,0) (276,5)
Debiti commerciali 446,3 (249,7) 505,9 (327,0)
Fondi per rischi e oneri (92,1) (132,6)
Passività per imposte differite (48,3) 0,0
Debiti tributari, composti da: (39,3) (98,3)
- Attività/passività fiscali correnti e non correnti (Passività fiscali correnti) (nota 11) (25,6) (56,4)
- Altre passività correnti e non correnti non finanziarie (Altre passività per imposte indirette) (nota 20) (13,7) (41,9)
Altre passività, composte da: (562,0) (634,7)
- Debiti commerciali e altri debiti (Altri debiti) (nota 18) (522,2) (576,3)
- Altre passività correnti e non correnti non finanziarie (nota 20) (39,8) (58,4)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) 835,1 1.012,6
Fondi per benefici ai dipendenti (61,3) (85,1)
Attività destinate alla vendita: 5,40 0,1
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.556,3 14.782,5
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (2.793,5) (3.809,5)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (7.185,8) (11.368,2)
- Passività finanziarie non correnti (nota 16) (6.161,1) (10.547,2)
Passività finanziarie non correnti nette, composte da:
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 16) (637,6) (678,0)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 16) (296,6) (29,0)
Altri debiti finanziari (nota 16)
Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 16) (90,5) (114,0)
Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie, composti da: 16,9 14,0
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge correnti (nota 19) 5,9 5,7
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge non correnti (nota 19) 11,0 8,3
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 406,1 381,2
Disponibilità liquide ed equivalenti 402,7 379,9
Attività finanziarie correnti, composte da: 3,4 1,3
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 7) 3,4 1,3
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (6.762,8) (10.973,0)
COPERTURE (9.556,3) (14.782,5)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Rendiconto finanziario riclassificato

Primo semestre 2024 Primo semestre 2025
(milioni di €) Valori parziali da schema
obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Utile netto 248,0 356,8
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 262,9 289,5
- Ammortamenti 279,2 314,1
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali (0,4) (0,3)
- Contributi allacciamento utilizzi (9,4) (19,0)
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (6,1) (4,7)
- Partite non monetarie (stock grant) (0,4) (0,6)
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 1,7 (0,2)
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 150,0 244,7
- Interessi attivi (13,1) (11,9)
- Interessi passivi 68,8 117,6
- Imposte sul reddito 94,3 139,0
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (60,3) 84,6
- Rimanenze 6,8 5,9
- Crediti commerciali e altri crediti 94,7 284,1
- Debiti commerciali e altri debiti (77,8) (72,1)
- Variazione fondi rischi e oneri (12,5/) (25,6)
- Altre attività e passività (67,9) (99,7)
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi - -
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (9,4) (19,0)
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (3,6) (8,0)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (72,8) (236,4)
- Dividendi incassati 0,1 -
- Interessi incassati 6,1 2,5
- Interessi pagati (77,0) (135,4)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (2,0) (103,5)
Flusso di cassa da attività operativa 529,5 739,0
Investimenti tecnici: (331,7) (455,7)
- Immobili, impianti e macchinari (12,1) (17,3)
- Attività immateriali (319,6) (438,4)
- Contributi allacciamento incrementi - -
- Variazione dei debiti relativi all'attività di investimento (67,0) (34,1)
- Altre variazioni 2,9 -
Disinvestimenti: 5,5 4,0
- Immobili, impianti e macchinari 2,0 3,5
- Attività immateriali 3,5 0,4
- Cessione quote di partecipazioni di minoranza - 0,1
- Titoli - -
- Imprese uscite dall'area di consolidamento e rami - -
Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition 139,2 253,2
Imprese entrate nell'area di consolidamento 19,8 (2.062,8)
- Prezzo pagato per equity (14,5) (2.071,9)
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento 34,3 9,1
Acquisizione imprese, impianti e altre attività finanziarie (47,7) -
Free cash flow 111,4 (1.809,6)
Variazione dei debiti finanziari: 270,3 1.112,0
- Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 270,1 1.109,9
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento - 2,1
- Crediti finanziari a medio e a lungo termine
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing
(0,2 (14,4) - (19,8)
Apporto capitale da terzi - 1.020,0
Flusso di cassa del capitale proprio (285,0) (330,1)
Altre variazioni - 4,8
Flusso di cassa dell'esercizio 82,3 (22,8)

Altre informazioni

Azioni proprie

La società non detiene azioni proprie al 30 giugno 2025.

Rapporti con parti correlate

Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam. Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, in occasione dell'adunanza del proprio Consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.

Alla data del 30 giugno 2025 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Operazioni straordinarie

• Il 1° luglio 2025 è diventata efficace la fusione per incorporazione di 2i Rete Gas in Italgas Reti, completando il percorso di integrazione avviato subito a valle dell'acquisizione perfezionata ad aprile.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

  • Il 1° luglio 2025 l'agenzia di rating S&P ha assegnato ad Italgas e ad Italgas Reti il merito di credito di lungo termine di 'BBB+', Outlook Stabile. L'assegnazione del rating 'BBB+' segue il perfezionamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas e la fusione tra la stessa ed Italgas Reti. Lo stesso rating viene assegnato anche alle obbligazioni emesse da Italgas e a quelle originariamente emesse da 2i Rete Gas, quest'ultime ora in capo a Italgas Reti.
  • Il 4 luglio 2025 l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas a 'Baa2', Outlook Stabile. Lo stesso rating viene confermato anche per le obbligazioni emesse da Italgas e per quelle originariamente emesse da 2i Rete Gas, quest'ultime ora in capo a Italgas Reti. Il giudizio riflette la posizione di Italgas quale soggetto leader nella distribuzione gas in Europa, l'efficienza operativa del Gruppo e la stabilità del quadro regolatorio italiano.
  • Il 10 luglio 2025 CONSOB ha approvato il nuovo Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) dall'importo massimo nominale di 5 miliardi di euro che prevede l'emissione di uno o più prestiti obbligazionari non convertibili da eseguirsi entro il termine di un anno, da collocare esclusivamente presso investitori istituzionali. Il nuovo Programma EMTN Italgas è il primo e innovativo esempio di programma EMTN e società in Itali che prevede, oltre all'approvazione di CONSOB, l'emissione dei titoli in forma dematerializzata, con quotazione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT"), gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Eventi di natura legale e regolatoria

  • Il 1° luglio 2025, con la Delibera 274/2025/R/Gas, l'Autorità ha approvato tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2025.
  • Con sentenza pubblicata il 3 luglio 2025, il TAR Lombardia ha in parte respinto e in parte dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Italgas Reti per l'annullamento dei provvedimenti adottati dall'Autorità in merito alle istanze di riconoscimento dei costi per il servizio di misura del gas naturale, relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori per gli anni 2017, 2018 e 2019 e per gli anni 2011-2016. Con sentenza pubblicata il 14 luglio 2025, il TAR Lombardia ha dichiarato inammissibile anche l'analogo ricorso proposto da Toscana Energia.
  • L'8 luglio 2025, con la Delibera n. 321/2025/R/gas l'Autorità ha definito il nuovo tetto al riconoscimento dei costi di capitale relativi al servizio di distribuzione nelle località in avviamento, rappresentato da una soglia massima in termini di spesa per utente servito (espressa a prezzi 2017) pari a: i) 8.700 euro/pdr, per le località montane in zona climatica F, di cui all'articolo 23, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 164/00, ii) 11.800 euro/pdr, per le località ex delibera CIPE 5/2015, di cui all'articolo 23, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 164/00 e iii) 5.250 euro/pdr, per le altre località, diverse da quelle di cui sopra.

Altri eventi

  • Il 14 luglio il titolo Italgas è stato confermato per il nono anno consecutivo tra i membri della FTSE4Good Index Series, che include società che dimostrano forti pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG) migliorando il proprio punteggio a 4,4 su un massimo di 5 punti, raggiungendo il massimo nelle categorie social e governance e posizionandosi davanti alla media del settore e delle società italiane.
  • il 17 luglio Italgas e Cadent, operatore inglese che gestisce la più estesa rete di distribuzione del gas naturale del Regno Unito, hanno rinnovato il Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto nel 2023 rafforzando la collaborazione strategica incentrata su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità delle reti di distribuzione del gas, con l'apertura del confronto anche ai temi della cybersecurity e dell'intelligenza artificiale.

Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Servizio Idrico", "Efficienza energetica" e "Corporate"49.

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in Italia che in Grecia.

Il settore "Servizio Idrico" è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.

"Corporate" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas.

Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance:

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 2025* pro quota
Settore Distribuzione gas (regolati e non regolati) adjusted 823,3 1.055,5 1.055,5
Settore Idrico 36,2 43,9 96,3
Settore Efficienza energetica 19,7 35,0 35,0
Corporate adjusted 39,1 42,2 42,2
Elisioni infrasettore (46,0) (49,9) (49,9)
Ricavi totali adjusted 872,3 1.126,7 872,3
Settore Distribuzione gas adjusted 656,1 838,1 838,1
Settore Idrico 13,3 17,0 30,5
Settore Efficienza energetica 1,8 5,6 5,6
Corporate adjusted - (3,3) (3,3)
EBITDA adjusted 671,2 857,5 870,9
Settore Distribuzione gas adjusted 401,6 556,6 556,6
Settore Idrico 1,7 2,4 9,1
Settore Efficienza energetica (0,1) 3,6 3,6
Corporate adjusted (1,4) (4,6) (4,6)
EBIT adjusted 401,8 558,0 564,7

* Valori non soggetti a revisione contabile

Settore Distribuzione gas

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di €) Primo semestre
2024 2025
Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) 823,3 1.055,5
EBITDA adjusted 656,1 838,1
EBIT adjusted 401,6 556,6
Margine EBITDA adjusted (%) 80% 79%
Margine EBIT adjusted (%) 49% 53%

I ricavi totali adjusted del settore Distribuzione gas al 30 giugno 2025 sono a pari a 1.055,5 milioni di euro (823,3 milioni di euro nel 2024), con un aumento di 232,2 milioni di euro prevalentemente per effetto dell'incremento dei ricavi di vettoriamento; il contributo dell'ingresso nell'area di consolidamento di 2i Rete Gas

49 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla Capogruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

è pari a 217,5 milioni di euro. L'EBIT adjusted aumenta di 155,0 milioni di euro (+38,6% rispetto all'anno precedente), passando da 401,6 milioni di euro al 30 giugno 2024 a 556,6 milioni di euro al 30 giugno 2025; il contributo sull'EBIT adjusted di 2i Rete Gas è pari a 106,4 milioni di euro.

Andamento operativo

Investimenti

Nel primo semestre 2025 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 490,8 milioni di euro, (30 giugno 2024: 349,7 milioni di euro), di cui 30,2 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16, e hanno consuntivato la posa di ulteriori 430 km di condotte.

(milioni di €) Primo semestre Var. %
2024 2025 Var. Ass.
Distribuzione 224,5 329,3 104,8 46,7
Sviluppo e mantenimento Rete 178,1 297,6 119,5 67,1
Nuove reti 46,4 31,7 (14,7) (31,7)
Digitalizzazione 98,8 106,5 7,7 7,8
Altri Asset 40,0 35,5 (4,5) (11,3)
Misura 49,3 57,6 8,3 16,8
Processi 9,5 13,4 3,9 41,1
- di cui effetto IFRS 16 - 5,6 5,6 -
Altri investimenti 26,4 55,0 28,6 -
- di cui Real Estate 5,9 12,8 6,9 -
- di cui ICT 8,7 11,8 3,1 35,6
- di cui effetto IFRS 16 9,1 24,6 15,5 -
349,7 490,8 141,1 40,3

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas (329,3 milioni di euro) aumentano del 46,7% rispetto al corrispondente periodo del 2024 anche a seguito dell'inclusione nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas (+80,5 milioni di euro). Gli investimenti in digitalizzazione (106,5 milioni di euro) si incrementano del 7,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024 prevalentemente per l'inclusione nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas (+19,5 milioni di euro) parzialmente compensati dalla diminuzione per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia della legacy Italgas.

Gli altri investimenti (55,0 milioni di euro) aumentano di 28,6 milioni di euro e includono i lavori di riqualificazione dell'area "Corso Regina Margherita" di Torino e il parco automezzi.

Dati operativi

Primo semestre
Principali dati operativi distribuzione gas
2024 2025 Var. %
8,014 12,863 4,849 60,5
2.099 4.330 2.231 -
2.007 4.256 2.249 -
83.290 156.364 73.074 87,7
4.553 5.632 1.080 23,7
Var. Ass.

*Il dato relativo al primo semestre 2025 include l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei pdr del Gruppo 2i Rete Gas (+4.850 milioni). **Il dato relativo al primo semestre 2025 include l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei comuni con licenza di distribuzione del Gruppo 2i Rete Gas (2.227 comuni e la totalità risulta essere in esercizio).

***Il dato relativo al primo semestre 2025 include l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle reti di distribuzione del Gruppo 2i Rete Gas (+72.232 chilometri).

Quadro normativo e regolatorio

Regolazione tariffaria distribuzione gas – Italia

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciute sono tre:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio.

Di seguito sono riportati i principali elementi t ariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):

HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025)
Termine periodo di regolazione (tariffe) 31 dicembre 2025
Calcolo del capitale investito netto RAB di Località: Costo storico rivalutato
riconosciuto ai fini regolatori (RAB) RAB Centralizzata: Metodo parametrico
Distribuzione e misura:
Remunerazione del capitale netto ai fini
regolatori (WACC pre-tax )
· 6,3%: anni 2020 e 2021
· 5,6%: anni 2022 e 2023
· 6,5% anno 2024
· 5,9% anno 2025
Fissati con Delibera 570/2019/R/gas: Aggiornati con Delibera 409/2023/R/gas Aggiornati con Delibera 87/2025/R/gas
Costi operativi Costi operativi Costi operativi
Fattore di efficienza (X-factor) A) distribuzione A) distribuzione: A) distribuzione:
· 3,53% per le grandi imprese · 3,39% per le grandi imprese · 2,74% per le grandi imprese
· 4,79% per le medie imprese · 4,62% per le medie imprese · 4,77% per le medie imprese
· 6,59% per le piccole imprese · 6,46% per le piccole imprese · 6,55% per le piccole imprese
B) misura: 0% B) misura: invariati B) misura: invariati
C) commercializzazione: 1.57% C) commercializzazione: invariati C) commercializzazione: invariati

La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quinto periodo di regolazione 2020-2025 e con la Delibera n. 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.

La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022-

2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread).

Con la Delibera n. 513/2024/R/com, l'Autorità ha approvato l'aggiornamento dei parametri rilevanti ai fini della determinazione del tasso di remunerazione del capitale investito per il sub-periodo 2025-2027, e del parametro beta asset, con riferimento ai servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas. Con riferimento al parametro beta, per il solo settore della distribuzione gas, l'Autorità ha ritenuto opportuno ridurre il valore fissandolo pari a 0,41 (contro il precedente valore di 0,439 per il triennio 2022-2024). Il meccanismo di trigger è stato confermato anche per il sub-periodo 2025-2027 riducendo la soglia di attivazione del trigger, fissata con la delibera 614/2021/R/Com da 50 bps a 30 bps. Per il settore della distribuzione gas, la Delibera fissa il valore del WACC per l'anno 2025 pari al 5,9%.

Con la Delibera n. 587/2024/R/gas, l'Autorità ha approvato, per l'anno 2025, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale. A tal fine, la delibera prevede inoltre che, per l'anno 2025, il tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi, determinato sulla base dei criteri vigenti, sia fissato in misura pari a 0,30%, e che l'eventuale rideterminazione del tasso per la rivalutazione dei costi di capitale in esito al procedimento avviato con la delibera n. 339/2024/R/com possa avere effetto già in sede di determinazione delle tariffe di riferimento definitive per l'anno 2025, prevista entro il 31 marzo 2026.

Con la Delibera n. 87/2025/R/gas l'Autorità ha approvato le disposizioni per l'ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in materia di tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale, con particolare riferimento alla determinazione dei costi operativi riconosciuti per il periodo di regolazione 2020-2025, di cui alla Delibera n. 570/2019/R/gas. Per le imprese appartenenti al cluster "dimensione grande" la determinazione del livello dei costi operativi effettivi per l'anno 2018 (COE) è risultato pari a 26,66 euro/pdr (rispetto al precedente valore di 24,89 euro/pdr) e il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti a copertura dei costi operativi del servizio di distribuzione è stato fissato al 2,74% (invece del precedente 3,39%).

Con la Delibera n. 98/2025/R/gas, l'Autorità ha rideterminato le tariffe di riferimento per il servizio di distribuzione e misura del gas, per gli anni dal 2020 al 2023, per la quota parte relativa alla copertura dei costi operativi riconosciuti, ricalcolati in aumento in esito alla delibera n. 87/2025/R/gas.

Con la Delibera n. 130/2025/R/com l'Autorità ha adottato disposizioni per la revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dell'energia elettrica e del gas e ha definito i tassi di rivalutazione del capitale per i diversi servizi per gli anni 2024 e 2025. Per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale, il tasso di variazione annuale dell'Indice di rivalutazione del capitale è definito:

  • pari al 6,2% per l'anno 2024 (in luogo del precedente 5,3%), ai fini della determinazione delle tariffe di riferimento definitive per il medesimo anno;
  • pari all'1,3% per l'anno 2025 (in luogo del precedente 0,3%), ai fini della determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie e delle tariffe di riferimento definitive per il medesimo anno.

Con la Delibera 141/2025/R/gas del 1° aprile 2025, l'Autorità ha ritenuto idonei, ai fini dei riconoscimenti tariffari, i valori di VIR riferiti alle porzioni di rete di proprietà dei gestori uscenti per 44 Comuni dell'ATEM di Asti gestiti dal Gruppo Italgas, che presentano scostamento VIR-RAB superiore al 10%.

Con la Delibera 158/2025/R/gas dell'8 aprile 2025, l'Autorità ha ritenuto idonei, ai fini dei riconoscimenti tariffari, i valori di VIR riferiti alle porzioni di rete di proprietà dei gestori uscenti per 3 Comuni dell'ATEM TORINO 3 – Sud – Ovest gestiti da Italgas Reti, in regime ordinario accelerato, che presentano scostamento VIR-RAB superiore al 10%.

Con la Delibera 172/2025/R/gas del 15 aprile 2025, l'Autorità ha ritenuto idonei, ai fini dei riconoscimenti tariffari, i valori di VIR riferiti alle porzioni di rete di proprietà di 3 Comuni dell'ATEM COMO 3 - Impianto di Cernobbio e Nord - Sondrio gestiti da 2i Rete Gas, in regime semplificato individuale, che presentano uno scostamento VIR-RAB superiore al 10%.

Con la Delibera 232/2025/R/gas del 3 giugno 2025, l'Autorità ha ritenuto idonei, ai fini dei riconoscimenti tariffari, i valori di VIR riferiti alle porzioni di rete di proprietà dei gestori uscenti per 17 Comuni dell'ATEM COMO 2 - Como e Olgiatese gestiti da 2i Rete Gas, che presentano scostamento VIR-RAB superiore al 10%. Con la Delibera 263/2025/R/gas del 18 giugno 2025, l'Autorità ha ritenuto idonei, ai fini dei riconoscimenti tariffari, i valori di VIR riferiti alle porzioni di rete di proprietà dei gestori uscenti per 16 Comuni dell'ATEM MILANO 3 – Provincia Sud gestiti dal Gruppo Italgas, che presentano scostamento VIR-RAB superiore al 10%. Con la Delibera n. 216/2025/R/gas, l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2024.

Con la delibera n. 221/2025/R/gas, l'Autorità ha prorogato al 31 dicembre 2027 il periodo di validità dell'attuale regolazione tariffaria e della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2026 e 2027 (TUDG). Contestualmente la Delibera ha avviato inoltre:

  • un procedimento per valutare le modifiche al TUDG necessarie ai fini del prolungamento della validità della regolazione vigente agli anni 2026 e 2027, nell'ambito del quale sarà reso disponibile almeno un documento di consultazione contenente gli orientamenti dell'Autorità. Tale procedimento si concluderà entro il 31 dicembre 2025, e comunque in tempo utile per l'approvazione delle tariffe obbligatorie per l'anno 2026;
  • un procedimento per l'adozione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas nel sesto periodo di regolazione, che si avvia dal 1° gennaio 2028, ai fini di una prima applicazione di carattere sperimentale della regolazione per obiettivi di spesa e servizio (ROSS), a partire dall'anno 2027, con successiva introduzione a regime a partire dall'anno 2028.

Con il DCO 210/2025/R/com del 20 maggio 2025, l'Autorità ha illustrato i propri orientamenti in materia di adeguamento di alcuni istituti previsti dalla regolazione c.d. ROSS-base, con particolare riferimento ai criteri di determinazione del tasso di capitalizzazione per gli anni 2026 e 2027 e al meccanismo per la copertura di costi (operativi) incrementali legati a nuovi investimenti (Z-factor) in caso di rilevanti aumenti delle dimensioni del servizio conseguenti agli investimenti connessi alla transizione energetica o a variazioni del perimetro di attività svolte per l'erogazione dei servizi regolati.

L'Autorità ritiene necessario evitare eccessive deviazioni del tasso di capitalizzazione "nozionale" rispetto al tasso di capitalizzazione atteso ex ante dall'impresa, in modo da garantire maggiore stabilità sia dei flussi di cassa dei soggetti regolati sia dei corrispettivi tariffari applicati agli utenti. Al fine di prevenire le potenziali criticità emerse nell'esperienza maturata nei primi due anni del periodo regolatorio, l'Autorità prevede l'introduzione di uno scostamento massimo su base annuale al valore che può assumere il tasso di capitalizzazione "nozionale", che ipotizza in un range di valori compreso tra il 5% e l'10%.

La regolazione ROSS prevede che, in caso di rilevanti aumenti delle dimensioni del servizio conseguenti agli investimenti connessi alla transizione energetica o a variazioni del perimetro di attività svolte per l'erogazione dei servizi regolati, la baseline dei costi operativi possa essere aggiornata applicando un tasso di variazione legato a nuovi investimenti o a variazioni del perimetro (Z-factor).

Regolazione tariffaria – Grecia

Le concessioni possedute dal distributore del Gruppo Enaon si estendono su tutto il territorio greco.

La scadenza e il rinnovo della concessione della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto dichiarativo" emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13-16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB50 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016).

La legge 5037 ΦEK A 78 del 29 marzo 2023 ha rinominato l'Autorità di regolamentazione dell'energia in Autorità di regolamentazione dei rifiuti, dell'energia e dell'acqua (RAEWW) e ha ampliato il suo ambito con responsabilità sui servizi idrici e sulla gestione dei rifiuti urbani.

Con decisione E-14/2024, la RAEWW ha reso noto il WACC da applicare sulla RAB per i DSO del Gruppo Enaon, fissandolo all'8,38% per gli anni 2024, 2025 e 2026 (rispetto all'8,57% del 2023). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.

La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti all'Autorità, per approvazione,

50 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.

Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e misura, l'Autorità, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo gruppo societario.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione (WACC); il WACC è nominale pre-tasse e viene definito ex ante per il periodo regolatorio;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio, definiti per il periodo regolatorio successivo, non sono ri-verificati a consuntivo; in tal modo l'operatore può trattenere l'efficienza ottenuta nel corso del periodo regolatorio;
  • sono scorporati i ricavi addizionali ottenuti da attività diverse dalla distribuzione gas;
  • la recoverable difference definita dallo scostamento tra i ricavi regolati (calcolati a consuntivo) e i ricavi ottenuti da fatturazione;
  • i costi di connessione (connection fees) possono essere sostenuti dall'operatore di distribuzione e, in tal caso, considerati ai fini della determinazione della RAB se il tasso di penetrazione dell'operatore è basso (lett. K) point XIII Decisione RAE 328/2016 - Approval of the pricing regulation).
Required Revenues = RAB x Reg. WACC + Depreciation +
Opex
-
Additional Revenues
± Recoverable Difference
Evaluated for each year
in the Tariff Calculation
Period
Return on RAB
calculated by
multiplying the RAB of
the Operator with the
Weighted Average Cost
of Capital (WACC)
Fixed Assets are
depreciated based on the
accounting method
provided by law with no
strict obligation to set a
specific period of
depreciation. Existing
DSOs have chosen
different approaches
regarding duration of
depreciation for each
category of assets
The reasonable expenses
of the DSO for
the operation of the Key
Activity of Natural Gas
Distribution
The DSO may undertake
other activities:
Auxiliary services (e.g.
installation and
maintenance of smart
meters) and Optional
services (e.g. energy
efficiency services). For
these services, the DSO
submits to RAE a tariff
proposal for approval
The difference between the
Required Revenues and the
Actual
Revenues (which includes
the revenues
from the application of the
Distribution tariffs
according to the billed
quantities)

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:

Fine del periodo regolatorio Fine del periodo regolatorio precedente: 31/12/2022
Fine del periodo regolatorio corrente: 31/12/2026
Fine del periodo regolatorio successivo: 31/12/2030
Calcolo del capitale investito netto a fini
regolatori (RAB)
Costo storico
Tasso di remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto a fini
regolatori (WACC nominale, pre-tasse)
Distribuzione e Misura
7,45% (anno 2020)
7.03% (anni 2021-2022)
8.57% (anno 2023)
8,38% (anni 2024-2025-2026)

Di seguito sono riportate le tempistiche definite dalla regolazione tariffaria

Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale51

Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas52. Alla data del 30 giugno 2025, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 45 bandi, di cui:

  • TORINO 3 Sud Ovest, MASSA CARRARA, COMO 1 Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est e MILANO 3 – Provincia Sud risultano sospesi dalle Stazioni appaltanti;
  • VENEZIA 1 Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 Centro e GENOVA 2 Provincia sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;

51 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d'ambito si veda lo specifico paragrafo "Principali eventi".

52 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

  • MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est, VERONA 2 – Pianure Veronesi, PRATO, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati, VARESE 2 – Centro, UDINE 1 – Nord, UDINE 3 – Sud e VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio, sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;

  • TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di Torino, LA SPEZIA e CATANZARO – CROTONE sono stati aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti;

  • TORINO 5 – Nord - Est, per il quale sono in corso le procedure di aggiudicazione a Italgas Reti;

  • NAPOLI 1 – Città di Napoli e Impianto Costiero, aggiudicato definitivamente a 2i Rete Gas.

In Grecia, Italgas al 30 giugno 2025 possiede la titolarità delle licenze di distribuzione di gas naturale di Enaon EDA (unica società operativa a seguito della fusione per incorporazione di EDA Thess e EDA Attikis) pari a 145 municipalità, di cui 115 già in esercizio.

Settore Servizio Idrico

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio e inoltre, al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta la colonna relativa al primo semestre 2025* nella quale si evidenziano i dati delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento pro quota (Primo semestre 2024* pro quota)53.

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 2025* pro quota
Ricavi totali adjusted 36,2 43,9 96,3
EBITDA adjusted 13,3 17,0 30,5
EBIT adjusted 1,7 2,4 9,1
Utile netto adjusted 4,5 5,3 5,3
Utile netto di Gruppo adjusted 4,4 5,3 5,3
Margine EBITDA adjusted (%) 37% 39% 32%
Margine EBIT adjusted (%) 5% 5% 9%
* Valori non soggetti a revisione contabile

Andamento operativo

53 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina, Idrosicilia e Acqua Campania dalla data di acquisizione). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:
Principali dati operativi settore idrico Primo semestre
Gruppo Italgas e partecipate 2024 2025 Var.ass. Var. %
Clienti serviti direttamente ed indirettamente (milioni) 6,2 6,3 0,1 1,6
Rete di distribuzione idrica gestita (chilometri) 8.982 8.982 - -

Quadro normativo e regolatorio

L'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione e i servizi di depurazione, che fanno parte del Servizio Idrico Integrato (SII), sono regolamentati dall'ARERA in virtù dell'art. 21, commi 13 e 19, del decreto-legge 201/11. Tra le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole a garanzia delle condizioni di efficienza e qualità dei servizi erogati e della tutela degli interessi di utenti e consumatori.

Il sistema tariffario prevede che la competenza della presentazione delle proposte tariffarie all'Autorità sia dell'Ente di Governo dell'Ambito territoriale ottimale (EGA), il quale provvede all'approvazione dei dati e dei documenti predisposti dal soggetto gestore.

Per il quarto periodo di regolazione (2024-2029), l'Autorità ha adottato il Metodo Tariffario Idrico MTI-4, introdotto dalla Delibera n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023.

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria:

Termine periodo di regolazione (tariffe) 31 dicembre 2029
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini
regolatori (RAB)
Costo storico rivalutato
Remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai
fini regolatori (Oneri Finanziari + Oneri Fiscali)
2024
2025
Su investimenti ante 2012
6,13%
Su investimenti post 2012
7,13%
Incentivi sui nuovi investimenti Possibilità di riconoscimento della componente
tariffaria FNI (fondo nuovi investimenti) per i gestori
posizionati negli schemi IV, V e VI (gestori con rapporto
tra investimenti nuovi previsti e RAB del periodo
regolatorio precedente maggiore di 0,5)

Ai ricavi vincolati riconosciuti dal metodo al gestore (VRG), concorrono le seguenti componenti:

VRG = CAPEX + FONI + OPEX + ERC + RC
Vincolo ai Ricavi
del Gestore
Rappresenta i costi delle
immobilizzazioni, comprensivi di
oneri finanziari, oneri fiscali e
ammortamenti
Rappresenta l'eventuale
anticipazione per il
finanziamento di nuovi
investimenti, a sostegno
degli obiettivi specifici e
degli interventi che ne
conseguono
Componente costituita dai
costi operativi, diversi
dagli ERC, intesi come la
somma dei costi operativi
endogeni alla gestione, dei
costi operativi aggiornabili
e dei costi operativi
associati a specifiche
finalità
Componente a
copertura dei costi
ambientali e della
risorsa
Componente a
conguaglio
relativa al vincolo
ai ricavi del
Gestore dell'anno
(a-2), necessaria
al recupero dei
costi approvati e
relativi alle
annualità
precedenti

Con la Delibera 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, l'Autorità ha approvato il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario per il quadriennio 2020-2023.

Con la Delibera 639/2021/R/idr del 30 dicembre 2021, l'Autorità ha approvato le regole e le procedure per l'aggiornamento biennale, previsto dall'articolo 6 della Delibera n. 580/2019/R/idr, ai fini della rideterminazione delle tariffe del servizio idrico integrato per le annualità 2022 e 2023, elaborate in osservanza della metodologia tariffaria (MTI-3).

Con la Delibera 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l'Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.

Con la Delibera 181/2025/R/IDR del 17 aprile 2025, l'Autorità ha approvato la nota metodologica che evidenzia le prime risultanze istruttorie emerse nell'ambito del procedimento avviato con la delibera n. 39/2024/R/IDR per le valutazioni quantitative previste dal meccanismo incentivante della regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato (RQTI), con riferimento al biennio 2022-2023.

Con la delibera n. 203/2025/R/IDR del 13 maggio 2025, l'Autorità ha approvato la nota metodologica volta ad evidenziare le prime risultanze istruttorie emerse nell'ambito del procedimento avviato con la delibera n. 37/2024/R/IDR per le valutazioni quantitative previste dal meccanismo incentivante della regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato (RQSII) con riferimento al biennio 2022-2023.

Concessioni

Al 30 giugno 2025 Nepta gestisce il servizio relativo all'acquedotto di 5 Comuni della Provincia di Caserta: Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana. Le concessioni sono scadute naturalmente nel corso del 2020 e 2021, pertanto, la gestione si estende, in regime di prorogatio, sino all'affidamento della stessa al nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato nel Distretto di Caserta. Acqualatina è il gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio dell'ATO4 Lazio Meridionale – Latina con un territorio gestito pari a 38 Comuni.

Siciliacque è la concessionaria del servizio quarantennale di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia. Acqua Campania gestisce la concessione della Campania occidentale di Napoli e Caserta relativa all' attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica.

Settore Efficienza Energetica

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio:

Primo semestre
2025
35,0
5,6
3,6
16%
10%

Quadro normativo

Il business del "Superbonus" si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.

Con il DL 11/2023 è successivamente stato introdotto un generalizzato divieto di esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito d'imposta derivante dai bonus edilizi, con deroghe previste per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), Onlus e condomini nei quali la CILA e la Delibera assembleare risultino presentate e adottate prima del 17 febbraio 2023. In data 31/12/2023, inoltre, è terminato il Superbonus 110% ed è entrato in vigore un meccanismo secondo il quale le prestazioni fatturate nel 2024 potranno godere di un meccanismo di incentivazione fiscale 70/30 (dove il credito fiscale corrisponde al 70% della spesa e il condominio paga il residuo 30%), mentre quelle fatturate nel 2025 beneficeranno di un meccanismo di incentivazione fiscale 65/35.

Gestione dei rischi

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.

La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di Enterprise Risk Management è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e con le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.

Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. La valutazione dei rischi è effettuata utilizzando apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo (dimensioni di impatto economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato) che consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio e facilitano la prioritizzazione degli stessi.

Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione ERM, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.

I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.

Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dalla funzione ERM.

Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, nonché le principali modalità di gestione.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
Strategico/di
business
Evoluzione della
Regolazione e
della
legislazione
Rischio di evoluzione del contesto
regolatorio e istituzionale in ambito
europeo o nazionale afferente al settore
del gas naturale.
Rischio di aggiornamento penalizzante
del tasso di remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto dal
Regolatore.
Focus Grecia: Rischio di revisione da
parte del Regolatore Greco dei piani di
investimento e tariffari sottoposti per
approvazione.
- Strutture dedicate al presidio della regolazione, della
legislazione e dei loro piani di evoluzione prospettati anche in
ambito Europeo
- Partecipazione attiva alle consultazioni indette dal Regolatore,
condividendo le posizioni aziendali e/o proposte che
supportano la definizione, l'aggiornamento e l'implementazione
di criteri di regolazione chiari e trasparenti
- Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo o da
enti della comunità Europea su temi di rilevanza, inclusa la
Tassonomia
- Orientamento nella definizione delle posizioni associative di
settore.
Strategico/di
business
Cambiamento
Climatico
Rischio Fisico: incremento della
frequenza di eventi naturali di estrema
intensità nei luoghi in cui Italgas opera
con impatto negativo su costi, ricavi e
livello di servizio
RISCHIO EMERGENTE:54 Rischio Fisico:
aumento delle temperature medie nelle
aree in cui Italgas opera con possibile
impatto negativo sul numero di punti di
riconsegna attivi serviti e, di
conseguenza, sui ricavi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: mutamento del contesto
normativo e regolatorio in materia di gas
serra con l'obiettivo di limitare le
emissioni, con impatto negativo sui costi.
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: evoluzione tecnologica che
può comportare un impatto negativo sul
numero di punti di riconsegna attivi serviti
con impatto negativo su ricavi e livello di
investimenti attesi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: incertezza del ruolo del gas
naturale nel futuro mix energetico con
impatto negativo su costi, ricavi e livello di
investimenti attesi
- Contromisure di tipo operativo così come descritte nel rischio
"Continuità del servizio: malfunzionamenti, eventi accidentali o
straordinari" che mitigano gli impatti e/o riducono i tempi di
intervento in caso di eventi naturali estremi
- Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto
serra55:
i) al 2030: riduzione emissioni Scope1&2 del 42% e riduzione
emissioni Scope 3 del 33%, rispetto ai valori 2020
ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero
- Obiettivo di riduzione dei consumi energetici netti del 33% al
2030, rispetto ai valori 2020
- Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor
- Processo di trasformazione della rete in infrastrutture digitali
per abilitare la distribuzione di gas diversi dal metano, quali
l'idrogeno, il biometano e e-gas
- Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e all'OGMP
2.0 dell'UNEP
- Esecuzione di progetti di efficienza energetica e investimenti
nei settori idrico e di efficientamento energetico
- Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo e la diffusione del
biometano e della tecnologia power-to-gas
Strategico/di
business
Rischi connessi
allo sviluppo e
aggiudicazione
delle gare
d'ambito per il
servizio di
distribuzione del
gas
Rischio di mancata aggiudicazione delle
concessioni negli ambiti pianificati, o
aggiudicazione di concessioni a
condizioni meno favorevoli.
Rischio di oneri di gestione maggiori in
capo al Gruppo rispetto ai propri standard
operativi in caso di aggiudicazione di
concessioni in ATEM precedentemente
gestiti da altri operatori.
Rischio di contenziosi giudiziali e/o
arbitrali derivanti dalla complessità della
normativa che disciplina la scadenza delle
concessioni di cui Italgas è titolare.
Rischio che il valore di rimborso delle
concessioni per le quali, all'esito del
processo di assegnazione risulti
assegnatario un soggetto terzo, sia
inferiore al valore della RAB
- La normativa in essere prevede che nel caso di mancata
aggiudicazione di concessioni precedentemente gestite, per le
reti di proprietà il gestore uscente, abbia diritto al
riconoscimento del valore di rimborso.
- Procedure specifiche che disciplinano le attività pre-gara,
incluso calcolo valore di rimborso, e la partecipazione alle gare
d'ambito
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa e valutazione dei
potenziali impatti sul processo di gara
- Pianificazione del calendario Gare e della strategia di offerta
integrati nel Piano Strategico del Gruppo.
- Attività di analisi critica della qualità dell'offerta di gara e
implementazione di interventi di miglioramento, anche
avvalendosi di esperti esterni, enti e università
Strategico/di
business
Inasprimento del
contesto
Geopolitico
Rischio di evoluzione negativa del
contesto geopolitico e/o di accadimento di
eventi atipici con potenziali tensioni sui
mercati finanziari, impatti sulla continuità
operativa e/o sulla salute e sicurezza del
personale e/o sulla catena di fornitura.
- Group Security Operation Center (G-SOC) e piattaforma
centrale di correlazione delle informazioni provenienti dai
sistemi di sicurezza.
- Piattaforma di travel security e intelligence operativa.
- Integrated Security Cloud Command Center e Physical
Security Information Management.

54 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

55 I target, approvati dal CdA nell'ottobre 2024, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2024 includendo anche l'eventuale cambio di perimetro dovuto all'acquisizione di 2i Rete Gas. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
- Con riferimento ai conflitti in Russo-Ucraino e Israelo
Palestinese si conferma:
• l'assenza di attività produttive e di personale dislocato nei
paesi coinvolti
• intensificati i controlli e monitoraggi sulla catena di
fornitura, confermando che non sono presenti fornitori di
primo o secondo livello coinvolti nelle zone interessate,
che impattano sulla continuità operativa del Gruppo
• che non si rilevano aspetti critici rilevanti in
considerazione del mancato rinnovo da parte dell'Ucraina
dell'accordo di transito del gas russo.
Finanziario Rischio Credito Rischio di potenziali perdite derivanti dal
mancato adempimento delle obbligazioni
assunte dalle controparti o da un ritardato
pagamento di queste dei corrispettivi
dovuti con effetti negativi sui risultati
economici e sulla situazione finanziaria
del Gruppo Italgas
- Regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione
del gas stabilite dal Regolatore e previste nei Codici di Rete
che stabiliscono le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei
soggetti coinvolti e che prevedono clausole contrattuali che
riducono i rischi di inadempienza quali il rilascio di garanzie
bancarie o assicurative
- Primaria affidabilità dei clienti della distribuzione gas al 30
giugno 2025:
• in Italia mediamente il 98,8% dei crediti commerciali
vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,7% entro i
successivi 4 giorni;
• in Grecia mediamente il 97,9% dei crediti commerciali
vengono liquidati alla scadenza e circa la totalità entro i
successivi 4 giorni.
Finanziario Variazione dei
tassi di interesse,
inflazione e
deflatore
Rischio di oscillazioni dei tassi di
interesse con impatto sul valore di
mercato delle attività e delle passività
finanziarie della Società sul livello degli
oneri finanziari netti. Rischio che un
prolungato periodo di inflazione inferiore
alle previsioni del Gruppo possa avere
effetti negativi, nel lungo periodo, sul
valore della RAB e sui ricavi regolati
attesi. Rischio di incremento inatteso del
tasso di inflazione con possibili effetti
negativi sui costi attesi
- Processo per la predisposizione e monitoraggio del piano
finanziario e di gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Elevata incidenza dei debiti finanziari e obbligazionari a tasso
fisso (al 30 giugno 2025 l'indebitamento finanziario lordo risulta
a tasso fisso per il 86,3% e a tasso variabile per il 13,7%)
- Mix differenziato di risorse finanziarie esterne
- Monitoraggio dei principali indicatori economico – finanziari,
inclusi indici di struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
rating, indicatori di liquidità, di mix/composizione del debito, di
rischio delle controparti passive, e di alcune grandezze chiave,
quali il rapporto tra indebitamento e RAB.
Finanziario Rischio Liquidità Rischio che, a causa dell'incapacità di
reperire nuovi fondi (funding liquidity risk)
o di liquidare attività sul mercato (asset
liquidity risk), l'impresa non riesca a far
fronte ai propri impegni di pagamento
determinando un impatto sul risultato
economico nel caso in cui l'impresa sia
costretta a sostenere costi addizionali per
fronteggiare i propri impegni o, come
estrema conseguenza, una situazione di
insolvibilità che pone a rischio l'attività
aziendale
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei
tassi di interesse, inflazione e deflatore"
- Adeguato livello di disponibilità liquide depositate su conti
correnti e depositi a tempo presso primari Istituti bancari
- Programmi EMTN, in aggiunta e ad integrazione del ricorso
al sistema bancario, che attualmente consentono l'emissione di
residui 8,9 miliardi di euro nominali da collocare presso
investitori istituzionali
Finanziario Rischio Credit
Rating
Rischio di downgrade del credit rating di
Italgas per peggioramento dei parametri
economico-finanziari o dovuto a un
downgrade del rating della Repubblica
Italiana che, sulla base delle metodologie
adottate dalle agenzie di rating, potrebbe
innestare un aggiustamento al ribasso del
rating di Italgas
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei
tassi di interesse, inflazione e deflatore"
- Dialogo costante con le Agenzie di Rating
Finanziario Rischio Default e
covenant sul
debito
Rischio di mancato rispetto di covenant
finanziari per i finanziamenti in essere (in
alcuni casi solo qualora tale mancato
rispetto non venga rimediato nei periodi di
tempo previsti, nonché il verificarsi di altre
fattispecie quali, a titolo esemplificativo,
eventi di cross – default, alcune delle
quali soggette a specifiche soglie di
rilevanza), che potrebbero determinare
ipotesi di inadempimento in capo ad
Italgas e, eventualmente, potrebbero
causare l'esigibilità immediata del relativo
prestito
- Assenza di covenant finanziari e/o garanzie reali nei contratti
di finanziamento (al 30 giugno 2025 non sono presenti
finanziamenti con tali caratteristiche, ad eccezione del prestito
BEI sottoscritto da Toscana Energia per un importo originale di
nominali 49 milioni di euro e di 3 finanziamenti BEI con un
valore nominale residuto totale di circa 325 milioni di euro
sottoscritti da 2i Rete Gas che prevedono il rispetto di
determinati covenant finanziari).
- Monitoraggio del rispetto delle clausole contrattuali di tipo: (i)
impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società
controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione
di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei
rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e
change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
straordinarie che la società e le sue controllate possono
effettuare (al 30 giugno 2025 tali impegni risultano rispettati).
Operativo Anomalie di
performance degli
Smart Meter
Rischio di incremento dei livelli di
malfunzionamento dei misuratori teleletti
con perdita/mancata lettura dei consumi
e/o con necessità di sostituzione o
rigenerazione
- Adozione di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione
(prototipo rilasciato nel novembre 2023 testato sul campo nel
2024 e installato su scala a partire dal 2025).
- Mantenimento di un adeguato fondo a copertura dei
malfunzionamenti
- Rilascio di adeguate garanzie da parte dei fornitori
- Determina ARERA/DINE 01/2023 che prevede, per misuratori
smart G4/G6 prodotti entro il 2016 ed installati entro il 2018, il
riconoscimento del valore residuo
- Audit sui fornitori e collaudi delle forniture
Operativo Continuità del
servizio:
malfunzionamenti,
eventi accidentali
o straordinari
Rischi di malfunzionamento e/o di
imprevista interruzione del servizio di
distribuzione determinati da eventi
accidentali tra cui incidenti, guasti o
malfunzionamenti di apparecchiature o
sistemi di controllo, minor resa di impianti
ed eventi straordinari quali esplosioni,
incendi, terremoti, frane o altri eventi simili
che sfuggono al controllo di Italgas
- Coperture assicurative Responsabilità Civile verso Terzi e
Protezione Patrimonio Asset
- Procedure e sistemi per la gestione delle emergenze, piani di
emergenza con misure definite per la messa in sicurezza degli
impianti e per garantire la continuità del servizio
- Procedure di Salute e Sicurezza, campagne di
comunicazione, formazione e incontri di sensibilizzazione
- Centro di Comando e Controllo di Impianti e Reti (CIR)
- Progressiva adozione di DANA – Digital Advanced Network
Automation – il sistema di comando e controllo della rete
- Smart Maintenance: modello GIS per la manutenzione
intelligente delle reti Italgas.
- Ricerca programmata delle dispersioni
Operativo Cyberattack Rischi di attacchi informatici ai settori IT
(Information Technology), OT
(Operational Technology) e IoT (Internet
of Things)
- Copertura assicurativa cybersecurity
- Certificazione ISO 27001 Bludigit
- Politica di Gruppo relativa alla Sicurezza Integrata, Resilienza
e Gestione Crisi, Modello organizzativo ed operativo della
cybersecurity, di business continuity, di network and
information security e di gestione delle emergenze e della crisi
- Misure di sicurezza a protezione degli endpoint, degli accessi,
delle informazioni
- Formazione specifica su rischi cyber, vulnerabilità comuni,
phishing e spam e simulazioni di phishing
- Processo Secure Product Development Lifecycle,
vulnerability assessment e penetration test periodici IT e OT
- Monitoraggio in real time dei sistemi IT e OT, mediante
Security Information and Event Management (SIEM)
- Fornitori leader di settore con massimi livelli di sicurezza
definiti e monitorati
- "Cybersecurity Awareness per le terze parti"
- Cyber Threat Intelligence
Operativo Rischi connessi
alla salute e
sicurezza delle
persone e alla
tutela ambientale
Rischio di incidenti e/o infortuni al
personale dipendente e delle imprese
partner
Rischio che Italgas possa incorrere in
costi o responsabilità anche di dimensioni
rilevanti derivanti da eventuali danni
ambientali, anche in considerazione
dell'evoluzione normativa in tema di tutela
dell'ambiente e della possibile insorgenza
di controversie.
Rischi connessi alla diffusione di
fenomeni pandemici o di nuove malattie
tali da determinare ripercussioni sulla
salute e sicurezza, sul contesto operativo
e sul conseguente quadro economico e
finanziario di riferimento di Italgas
- Polizze assicurative del ramo "persona" (infortuni
professionali ed extraprofessionali, decesso da malattia)
- Sistema HSE in compliance con gli standard di riferimento,
certificato secondo norme internazionali per gli aspetti di salute,
sicurezza, ambiente ed efficienza energetica
- Monitoraggio delle normative HSE
- Applicativi digitali per la segnalazione e registrazione dei
"near miss" e per la gestione dei rifiuti
- Campagne di comunicazione e incontri di sensibilizzazione
HSE, momenti formativi con fornitori/appaltatori su temi HSE e
per la standardizzazione delle prassi operative
- Procedure interne che prevedono misure specifiche nei
confronti di fornitori/appaltatori in caso di mancato
adempimento in ambito HSE
- Verifiche appaltatori in fase di qualifica e durante le attività
- Attività di promozione di salute e well-being
- Misure specifiche operative attivabili in caso di necessità di
minimizzazione dei contatti
Con particolare riferimento alle attività di bonifica:
- Apposito fondo a copertura delle passività stimate in relazione
agli adempimenti previsti dalla vigente normativa
- Processo di bonifica dei siti contaminati che definisce i
compiti, le modalità operative e le indicazioni nelle operazioni di
rimozione rifiuti, caratterizzazione ambientale, messa in
sicurezza e/o bonifica di siti contaminati da pregresse attività
- Verifiche sui siti oggetto di bonifica sia interne che da terzi

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
Operativo Rischi connessi
alle Risorse
Umane
Rischi connessi alla valorizzazione delle
risorse umane, inclusi rischio di uscita di
risorse in ruoli chiave, di carenza di know
how tecnico e specialistico, di incremento
dell'età anagrafica della popolazione
aziendale, di calo del livello di
soddisfazione e/o di aumento di
contenziosi del lavoro
- Certificazione Top Employers
- Italgas Academy, Percorsi formativi in partnership con le
Università, Piattaforma multimediale con iniziative formative di
gruppo nelle aree "Excellence", "People" e "Innovation"
- Sistema di knowledge transfer
- Programma I-Grow e Sistema di Smart Rotation
- Succession plan per ruoli apicali
- Processo di scouting e selezione del personale, sistema di
performance management e piani di sviluppo delle risorse
- Politica Italgas sui Diritti Umani
- Politica Italgas per la diversità e l'inclusione
- Certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022
- Survey Indagine di Clima per tutti i dipendenti del Gruppo
- Sistema di welfare
Operativo Rischi connessi
alla qualità e al
livello di servizio
Rischio di mancato rispetto dei livelli di
servizio commerciali per prestazioni a
società di vendita e/o rischio di ritardato o
parziale rispetto degli impegni assunti,
quali ad esempio, l'esecuzione del piano
investimenti relativo alle concessioni che
prevedono obblighi in capo al
concessionario
- Monitoraggio continuo di Key Performance Indicators sui
processi commerciali, Procedure e istruzioni operative di
Gestione Commerciale del Servizio
- Applicativo Capexforce per il presidio digitalizzato del
processo investimenti
- Survey a società di vendita
- Mappatura degli impegni di concessioni in essere,
monitoraggio e attivazione per interventi tempestivi
- Dialogo costante con enti concedenti
Operativo Rischi della
Catena di
fornitura
Rischi connessi alla disponibilità e costo
di materiali, servizi e forniture, alla
capacità e scalabilità operativa e
all'affidabilità reputazionale e di
compliance (incluso rispetto dei diritti
umani) dei fornitori e appaltatori del
Gruppo
- Pianificazione degli approvvigionamenti, analisi e
monitoraggio KPI di funzione
- Processo di qualifica dei fornitori con verifiche economico
finanziarie, reputazionali, ESG
- Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai fini della qualifica di
fornitori Critici/Strategici
- "Codice etico dei fornitori"
- Processi e disciplinari di gara standardizzati
- Criteri premianti ESG in fase di gara, audit ESG e
implementazione Action Plan
- Verifiche antimafia nelle procedure di gara dei settori speciali
- Valutazione delle performance fornitori, anche di sostenibilità
- Diversificazione approvvigionamenti e scouting di beni
innovativi, prodotti con materiali alternativi
- Politica "Anticorruzione" e "Cybersecurity" per le terze parti
Legale e di
non
conformità
Rischio di non
conformità ed
evoluzione
normativa
Rischio di mancato rispetto delle norme a
livello Europeo, nazionale, regionale e
locale cui Italgas deve attenersi in
relazione alle attività che svolge e/o
rischio di mancata intercettazione e
recepimento di nuove norme che
rientrano nel perimetro di applicabilità
- Sistema di controllo interno e gestione dei rischi e aree di
responsabilità definite in materia di Compliance
- Codice Etico, Modello 231, Politica per prevenzione e
contrasto della corruzione, Certificazione anticorruzione ISO
37001
- Certificazione del sistema di compliance ISO 37301
- Formazione al personale su temi di compliance
- Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle
controparti del Gruppo
- "Codice etico dei fornitori"

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2025 - EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Evoluzione prevedibile della gestione

Aver creato il campione europeo della distribuzione del gas permette di dare piena attuazione al Piano Strategico 2024-2030 presentato al mercato lo scorso ottobre, che prevede sinergie di costo ed efficienze operative e ricavi incrementali da investimenti in digitalizzazione derivanti dalla combinazione dei due principali operatori del settore in Italia, dall'adozione delle best practice di entrambe le aziende, e dai benefici attesi dalla digitalizzazione e dall'utilizzo estensivo dell'Intelligenza Artificiale, resi ancora più rilevanti grazie alla nuova scala raggiunta.

Il Gruppo, inoltre, rafforzerà il ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea, progredendo ulteriormente nella decarbonizzazione del settore attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e migliorando la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico, garantendone al contempo la sicurezza.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

31.12.2024 30.06.2025
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
ATTIVITA'
Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 402.662 379.863
Attività finanziarie correnti (7) 3.592 2.125 1.354
Crediti commerciali e altri crediti (8) 905.092 234.138 1.108.583 153.646
Rimanenze (9) 57.232 75.051
Altre attività correnti finanziarie (19) 5.878 5.683
Altre attività correnti non finanziarie (11) 232.559 288 267.862 2.091
Totale attività correnti 1.607.015 1.838.396
Immobili, impianti e macchinari (12) 383.327 456.578
Attività immateriali (13) 8.833.270 14.288.361
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
(14) 155.715 162.629
Attività finanziarie non correnti (15) 339.747 1.570 343.765 5.750
Attività per imposte anticipate (23) 125.498
Attività fiscali non correnti (10) 17.612 17.442
Altre attività non correnti finanziarie (19) 10.982 8.306
Altre attività non correnti non finanziarie (11) 619.322 406 615.962 1.037
Totale attività non correnti 10.359.975 16.018.541
Attività destinate alla vendita (16) 5.351 50
TOTALE ATTIVITA' 11.972.341 17.856.987
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie correnti (17) 980.569 4.580 752.729 2.410
Debiti commerciali e altri debiti (18) 1.184.609 64.410 1.426.650 75.443
Passività fiscali correnti (10) 25.562 56.352
Altre passività correnti non finanziarie (20) 14.063 1.093 47.173 10.178
Totale passività correnti 2.204.803 2.282.904
Passività finanziarie non correnti (17) 6.205.299 141.566 10.615.464 140.930
Fondi per rischi e oneri (21) 92.122 132.567
Fondi per benefici ai dipendenti (22) 61.279 85.119
Passività per imposte differite (23) 48.345
Altre passività non correnti non finanziarie (20) 566.985 931.426
Totale passività non correnti 6.974.030 11.764.576
TOTALE PASSIVITA' 9.178.833 14.047.480
PATRIMONIO NETTO (24)
Capitale sociale 1.003.844 1.256.122
Altre riserve 175.584 934.235
Utili a nuovo 799.635 948.789
Utile dell'esercizio 478.854 338.078
Patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti
Italgas
2.457.917 3.477.224
Patrimonio netto di terzi 335.591 332.283
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.793.508 3.809.507
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 11.972.341 17.856.987

Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio consolidato.

Conto economico consolidato semestrale abbreviato

Primo semestre 2024 Primo semestre 2025
(migliaia di €) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso parti
correlate
Ricavi 1.157.440 393.749 1.581.342 490.762
Altri proventi operativi 36.090 3.983 51.463 3.676
Totale ricavi e altri proventi
operativi
(26) 1.193.530 1.632.805
Costi di acquisto materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci
(56.721) (3.887) (65.043) (3.858)
Costi per servizi (266.720) (5.323) (391.451) (6.537)
Costi per godimento beni (46.841) (609) (67.091) (617)
Costo lavoro (137.797) (176.700)
Svalutazione dei crediti commerciali
netti
906 (391)
Altri oneri operativi (26.276) (49.741) (24.862) (30.216)
Totale costi e altri oneri operativi (27) (533.449) (725.538)
Ammortamenti e svalutazioni (28) (268.261) (310.543)
UTILE OPERATIVO 391.820 596.724
Oneri finanziari (68.844) (117.510)
Proventi finanziari 12.967 12.221 22
Variazione fair value strumenti
finanziari derivati
135 (296)
Totale oneri finanziari netti (29) (55.742) (105.585)
Quota del risultato in partecipazioni in
società collegate/joint venture
4.949 4.949 4.543 4.543
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 1.167 145
Totale proventi su partecipazioni
netti
(30) 6.116 4.688
Utile prima delle imposte 342.194 495.827
Imposte sul reddito (31) 94.210 139.033
Utile dell'esercizio 247.984 356.794
Di pertinenza:
Azionisti Italgas 234.375 338.078
Terzi 13.609 18.716
Utile per azione (€ per azione) (32)
- base e diluito da attività operative in
esercizio
0,29 0,41
- totale base e diluito 0,29 0,41

Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio consolidato

Conto economico complessivo consolidato semestrale abbreviato

(migliaia di €) Primo semestre
2024
Primo semestre
2025
Utile dell'esercizio 247.984 356.794
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale:
Utile/(perdita) del Fair Value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (4.190) (2.576)
Effetto fiscale 1.005 618
Totale componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale
(3.185) (1.958)
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (180) 78
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI 452 (877)
Effetto fiscale (77) 224
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale
195 (575)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (2.990) (2.533)
Totale utile complessivo dell'esercizio 244.994 354.261
di cui pertinenza degli Azionisti Italgas 231.514 335.546
di cui pertinenza terzi 13.480 18.715

Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato semestrale abbreviato

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da primo
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti
Riserva fair
value strumenti
finanziari derivati
(cash flow
hedge)
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili a
nuovo
Utile
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
pertinenza
degli
azionisti di
Italgas
Patrimonio
netto di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2024 (a) 1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.024) 22.683 (349.839) 9.417 238 13.063 645.747 439.568 2.280.072 320.672 2.600.744
(Nota 24)
Utile netto del primo semestre
2024
234.375 234.375 13.609 247.984
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti che potrebbero
essere riclassificate nell'utile
dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale:
- utile (perdita) del fair value
derivante da strumenti di
copertura durante il periodo
(3.063) (3.063) (122) (3.185)
Componenti che non saranno
riclassificati nell'utile
dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale:
- Utile attuariale da
remeasurement piani a benefici
(123) (123) (7) (130)
definiti per i dipendenti
- Valutazioni partecipazioni
valutate al fair value 325 325 325
Totale utile complessivo del
primo semestre 2024 (b)
(123) (3.063) 325 234.375 231.514 13.480 244.994
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato
esercizio 2023
123 439.445 (439.568)
- Dividendo Italgas (285.557) (285.557) (285.557)
- Dividendo a terzi (14.221) (14.221)
- Assegnazione azioni per piano
di incentivazione azionaria
1.824 1.824 1.824
- Variazione area di 718 718
consolidamento
Totale operazioni con gli
123 1.824 153.888 (439.568) (283.733) (13.503) (297.236)
azionisti (c)
Altre variazioni di patrimonio
netto (d)
Saldo al 30 giugno 2024
616 2.143 (245) (2.143) (1.742) (1.371) 245 (1.126)
(e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.003.844 (323.907) 628.395 200.769 (7.147) 19.375 (349.839) 9.098 563 11.321 799.635 234.375 2.226.482 320.894 2.547.376

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da primo
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a benefici
definiti
Riserva fair value
strumenti
finanziari derivati
(cash flow
hedge)
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre riserve Utili a nuovo Utile
dell'esercizio
Patrimoni
o netto di
pertinenz
a degli
azionisti
di Italgas
Patrimonio
netto di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2025 (a)
(Nota 24)
1.003.844 (323.907) 628.395 200.769 (7.429) 11.524 (349.839) 8.232 319 7.520 799.635 478.854 2.457.917 335.591 2.793.508
Utile netto del primo
semestre 2025
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti che
potrebbero essere
riclassificate nell'utile
dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale:
- utile (perdita) del fair value
338.078 338.078 18.716 356.794
derivante da strumenti di
copertura durante il periodo
Componenti che non
saranno riclassificati
nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale:
- Utile attuariale da
(1.958) (1.958) (1.958)
remeasurement piani a
benefici definiti per i
58 58 (1) 57
dipendenti
- Valutazioni partecipazioni
valutate al fair value
(632) (632) (632)
Totale utile complessivo
del primo semestre 2025
(b)
58 (1.958) (632) 338.078 335.546 18.715 354.261
Operazioni con gli
azionisti:
- Destinazione risultato
esercizio 2024
127 478.727 (478.854)
- Dividendo Italgas (329.573) (329.573) (329.573)
'- Versamento capitale
sociale terzi
- Dividendo a terzi (23.106) (23.106)
- Aumento capitale sociale
versato
251.644 768.325 1.019.969 1.019.969
'- Attuazione piano di co
investimento
634 2.312 (653) 2.293 2.293
- Variazione area di
consolidamento
(3.065) (3.065) 1.742 (1.323)
Totale operazioni con gli
azionisti (c)
252.278 770.637 127 (3.065) (653) 149.154 (478.854) 689.624 (21.364) 668.260
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
(16.969) 11.106 (5.863) (659) (6.522)
Saldo al 30 giugno 2025
(e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.256.122 (323.907) 1.382.063 200.896 (10.436) 9.566 (349.839) 7.579 (313) 18.626 948.789 338.078 3.477.224 332.283 3.809.507

Rendiconto finanziario consolidato semestrale abbreviato

(migliaia di €)
Utile dell'esercizio
Note Primo semestre 2024
247.984
Primo semestre 2025
356.794
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni (28) 268.261 310.543
Quota del risultato in partecipazioni in società collegate/joint venture (4.949) (4.543)
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (al netto dei dividendi ricevuti) (1.167) (145)
Partite non monetarie (423) (653)
Minusvalenze derivanti dalla cessione di immobilizzazioni 16.074 11.807
Proventi finanziari, inclusa la variazione fair value strumenti derivati finanziari (13.101) (11.926)
Oneri finanziari 68.844 117.551
Imposte sul reddito (31) 94.210 139.033
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (3.603) (8.046)
Variazioni del capitale circolante:
- Rimanenze 4.124 1.572
- Crediti commerciali 93.583 287.418
- Debiti commerciali (66.919) (5.189)
- Fondi per rischi e oneri (12.548) (25.612)
- Altre attività (87.692) (17.530)
- Altre passività (282) (175.680)
Dividendi incassati 93
Proventi finanziari incassati 6.136 2.501
Oneri finanziari pagati (77.123) (135.394)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (1.954) (103.481)
Flusso di cassa netto da attività operativa 529.549 739.020
di cui verso parti correlate (35) 352.246 549.353
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (12.094) (17.345)
- Attività immateriali, al netto dei contributi pubblici ricevuti (366.913) (438.371)
- Aggregazioni aziendali, al netto delle disponibilità liquide acquisite 51.231 (2.062.801)
- Partecipazioni (1.373)
- Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa 2.889 (1.196)
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (22)
- Variazione debiti relativi all'attività di investimento (66.944) (31.512)
Disinvestimenti:
- Beni disponibili per la vendita 3.536
- Immobili, impianti e macchinari 2.000 433
- Attività immateriali 3.475 75
- Partecipazioni (276)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (386.632) (2.548.577)
Assunzione di debiti finanziari non correnti 1.908.175
Incasso di debiti finanziari non correnti 647.900
Rimborso di debiti finanziari non correnti (411.906) (791.815)
Incremento netto di debiti finanziari correnti 2.527 (6.453)
Apporti di capitale da terzi 1.024.735
Variazione crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 196 2.078
Dividendi distribuiti (284.982) (330.126)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (14.432) (19.836)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (60.697) 1.786.758
di cui verso parti correlate (35) (112.667) (132.885)
Altre variazioni 75
Flusso di cassa netto dell'esercizio 82.294 (22.799)
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (6) 249.963 402.662
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (6) 332.257 379.863

Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito dalla capogruppo Italgas S.p.A. e dalle società da essa controllate (congiuntamente "Italgas", "Gruppo Italgas" o "Gruppo"), opera nell'attività regolata della distribuzione del gas naturale, del servizio idrico e dell'efficienza energetica.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 30 giugno 2025, CDP S.p.A. detiene direttamente, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 78, il 25,98% del capitale sociale di Italgas S.p.A e indirettamente, per il tramite di Snam S.p.A., il 3,5%.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione e di valutazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Italgas per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Le note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono presentate in forma sintetica.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 23 luglio 2025, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A.. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci e le relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro.

2) Modifica dei valori contabili

Nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati i principi di consolidamento e criteri di valutazione già illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio consolidato annuale, a cui si fa rinvio, ad eccezione dei principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2025 illustrati nella successiva sezione 4.

Non sono state apportate modifiche agli schemi contabili.

3) Utilizzo di stime contabili

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nella nota del Bilancio consolidato del Gruppo Italgas per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

4) Principi contabili di recente emanazione

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1 gennaio 2025

78 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

A partire dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore nell'Unione Europea il seguente provvedimento emanato dallo IASB (International Accounting Standards Board).

In data 15 Agosto 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21)", emendamento che contiene i criteri per determinare quando una valuta è convertibile in un'altra e come determinare il tasso di cambio quando non lo è.

Tale emendamento specifica che una valuta è una valuta convertibile quando un'entità è in grado di scambiare tale valuta con un'altra attraverso mercati o meccanismi di scambio che creano diritti e obbligazioni applicabili senza indebito ritardo alla data di valutazione e per uno scopo specifico; una valuta non è scambiabile con un'altra se un'entità può ottenere solo un importo esiguo dell'altra valuta. Si definisce anche come si determina il tasso di cambio da applicare quando una valuta non è convertibile, in questo caso alla data di valutazione, si stima il tasso di cambio a pronti come il tasso che sarebbe stato applicato a un'operazione ordinata tra operatori di mercato alla data di valutazione e che rifletterebbe fedelmente le condizioni economiche vigenti. Inoltre, si richiede l'indicazione di informazioni aggiuntive quando una valuta non è convertibile: in particolare, in tale caso occorre fornire informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare in che modo l'impossibilità di convertire una valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla posizione finanziaria e sui flussi finanziari.

L'adozione di tale emendamento non comporta effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

5) Aggregazioni aziendali

Nell'ambito dello sviluppo del Gruppo, Italgas ha perfezionato in data 1 aprile 2025 l'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A. dai venditori F2i SGR S.p.A. e Finavias S.à r.l.. L'acquisizione, annunciata al mercato lo scorso 5 ottobre, è stata perfezionata a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni Golden Power, Foreign Subsidies Regulation e da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

In data 16 aprile è divenuto efficace il raggruppamento azionario finalizzato a ridurre i costi amministrativi e di gestione per la società, nonché facilitare le operazioni di riorganizzazione del Gruppo post-Acquisizione. Per effetto di tale raggruppamento azionario, Italgas è venuta a detenere il 100% del capitale sociale di 2i Rete Gas. Il 1° luglio, inoltre, è stata finalizzata la fusione per incorporazione di 2i Rete Gas in Italgas Reti.

Di seguito l'analisi dell'operazione di aggregazione aziendale:

Acquisizione società
(migliaia di €) 2I RETEGAS SUBCONSOLIDATO
acquisizione
Valori alla data di
Disponibilità liquide ed equivalenti 9.134
Crediti commerciali e altri crediti 468.906
Rimanenze 19.392
Altre attività correnti 36.058
Attività correnti 533.490
Immobili, impianti e macchinari 59.503
Attività immateriali 4.393.911
Partecipazioni 3.475
Attività finanziarie 1.992
Attività per imposte anticipate 274.255
Altre attività non correnti 54.801
Attività destinate alla vendita 268
Attività non correnti 4.788.205
TOTALE ATTIVITA' 5.321.695
Passività finanziarie correnti 563.795
Debiti commerciali e altri debiti 408.085
Passività per imposte 44.496

Altre passività correnti 32.056
Passività correnti 1.048.432
Passività finanziarie non correnti 2.540.137
Fondi per rischi e oneri 62.810
Fondi per benefici ai dipendenti 27.066
Passività per imposte differite 127.089
Altre passività non correnti 353.784
Passività destinate alla vendita 33
Passività non correnti 3.110.919
TOTALE PASSIVITA' 4.159.351
PATRIMONIO NETTO ATTIVITA' ACQUISITE 1.162.344
MINORITIES 1.742
PATRIMONIO NETTO ATTIVITA' ACQUISITE (100%) 1.160.602
ATTIVITA' ACQUISITE (99,94%) 1.159.906
di cui pagato 2.071.935
da allocare 912.029

Alla data di chiusura del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, il processo di allocazione del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation – PPA) non è stato ancora completato, in quanto sono tutt'ora in corso le attività di valutazione delle attività e passività acquisite, inclusi gli asset immateriali relativi ai beni in concessione.

In conformità al paragrafo 45 dell'IFRS 3, l'allocazione del corrispettivo alle attività nette acquisite è stata effettuata su basi provvisorie con la rilevazione di un avviamento di 912.029 mila euro.

Il Gruppo completerà la PPA entro il termine di 12 mesi dalla data di acquisizione, come previsto dallo standard. Eventuali rettifiche derivanti dalla finalizzazione della PPA saranno contabilizzate retroattivamente, riesponendo i dati comparativi, se necessario.

6) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 379.863 mila euro (402.662 mila euro al 31 dicembre 2024), sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo, ad eccezione dell'importo pari a 48.634 mila euro, relativi a incassi per conto della Regione Campania (43.400 mila euro al 31 dicembre 2024), per attività di incasso (cd. conturizzazione) e non ancora versati alla stessa alla data di chiusura del semestre.

7) Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 1.354 mila euro (3.592 mila euro al 31 dicembre 2024), sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine.

8) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 1.108.583 mila euro (905.092 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €)
31.12.2024
30.06.2025
Crediti commerciali
751.969
819.396
Crediti per attività di investimento/disinvestimento
5.278
5.278
Altri crediti
147.845
283.909
905.092 1.108.583

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

I Crediti commerciali (819.396 mila euro al 30 giugno 2025 e 751.969 mila euro al 31 dicembre 2024), aumentano di 67.427 mila euro principalmente per l'entrata nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas (219.020 mila euro) e tiene conto del saldo netto derivante dalla stagionalità di fatturazione nella distribuzione gas e dai conguagli anni precedenti.

I Crediti per attività di investimento/disinvestimento (5.278 mila euro al 30 giugno 2025 di pari importo al 31 dicembre 2024) riguardano la cessione di beni patrimoniali.

Gli Altri crediti (283.909 mila euro al 30 giugno 2025 e 147.845 al 31 dicembre 2024) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 5.154 1.058
Crediti verso CSEA 68.152 214.723
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 2.833 3.677
Acconti a fornitori 43.386 42.768
Crediti verso personale 2.633 4.371
Crediti verso utenti ex Casmez 18.668 14.300
Crediti diversi 7.019 3.012
147.845 283.909

I Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (1.058 mila euro al 30 giugno 2025 e 5.154 mila euro al 31 dicembre 2024). La voce si è ridotta nel semestre a seguito dell'incasso di un credito verso l'ex controllante Eni a fronte di un'istanza di rimborso dell'IRES per 4.096 mila euro.

I Crediti verso la CSEA (214.723 mila euro al 30 giugno 2025 e 68.152 mila euro al 31 dicembre 2024) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione del gas e ai premi relativi ai recuperi di sicurezza del servizio distribuzione del gas. La variazione derivante dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas ammonta a 123.474 mila euro.

I Crediti verso Amministrazioni pubbliche (3.677 mila euro al 30 giugno 2025 e 2.833 mila euro al 31 dicembre 2024) riguardano crediti verso i Comuni prevalentemente per il Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche ("COSAP").

I crediti verso gli utenti dell'acquedotto campano ex Casmez (Cassa del Mezzogiorno) pari a 14.300 mila euro (18.668 mila euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono al servizio di conturizzazione (sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile) gestito in nome e per conto della Regione Campania.

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9) Rimanenze

Le Rimanenze, di importo pari a 75.051 mila euro (57.232 mila euro al 31 dicembre 2024), sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2024 30.06.2025
(migliaia di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 64.426 (7.194) 57.232 82.295 (7.244) 75.051
64.426 (7.194) 57.232 82.295 (7.244) 75.051

Le rimanenze di Materie prime, sussidiarie e di consumo, pari a 75.051 mila euro al 30 giugno 2025, sono costituite principalmente da smart meter (31.837 mila euro) e da attività derivanti da contratti per lavori per conto della Regione Campania relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (1.193 mila euro). Il relativo fondo svalutazione è pari a 7.244 mila euro (7.194 mila euro al 31 dicembre 2024). La variazione derivante dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas ammonta a 16.885 mila euro.

Sulle Rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

10) Attività/passività fiscali correnti e non correnti

31.12.2024 30.06.2025
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Attività fiscali 17.612 17.612 17.442 17.442
- IRES 17.612 17.612 17.442 17.442
Passività fiscali 25.562 25.562 56.352 56.352
- IRES 6.449 6.449 30.727 30.727
- IRAP 14.822 14.822 10.770 10.770
- Imposte estere 4.291 4.291 14.855 14.855

Le Attività/passività fiscali correnti e non correnti si analizzano come segue:

La variazione delle Passività fiscali IRES derivante dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas ammonta a 16.482 mila euro.

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.

11) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le Altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 267.862 mila euro (232.559 mila euro al 31 dicembre 2024), e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 615.962 mila euro (619.322 al 31 dicembre 2024), sono così composte:

31.12.2024 30.06.2025
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 53.386 392.928 446.314 65.600 440.338 505.938
Altre attività 179.173 226.394 405.567 202.262 175.624 377.886
- Altre imposte correnti 37.885 37.885 49.375 49.375
- Ratei e risconti attivi 10.468 785 11.253 39.849 1.731 41.580
- Depositi cauzionali 3.970 3.970 6.669 6.669
- Super/Ecobonus 128.910 219.760 348.670 113.038 163.540 276.578
- Altri 1.910 1.879 3.789 3.684 3.684
232.559 619.322 851.881 267.862 615.962 883.824

Le Altre attività regolate (505.938 mila euro al 30 giugno 2025 e 446.314 mila euro al 31 dicembre 2024) comprendono principalmente (i) crediti relativi alla tariffa di distribuzione del gas in Grecia (cd. "Recoverable difference") per 150.913 mila euro (154.972 mila euro al 31 dicembre 2024); (ii) crediti relativi al servizio idrico in Italia (cd. conguagli tariffari) per 141.326 mila euro (135.677 mila euro al 31 dicembre 2024); (iii) crediti della distribuzione del gas in Italia per 156.995 mila euro (111.110 mila euro al 31 dicembre 2024) relativi al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/ gas e la Determinazione n. 3/2021 e il riconoscimento tariffario ex Delibera n. 737/2022/R/gas e Determina 11 ottobre 2023 n. 1/2023 - DINE dei costi residui non ammortizzati degli smart meter installati nella prima fase di roll out dei piani di installazione prevista dalle Direttive smart meter gas, che si è reso necessario dismettere anticipatamente rispetto al termine della vita utile - tale riconoscimento ha riguardato gli smart meter dismessi anticipatamente, di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018.

La voce "Crediti Super/Ecobonus" (276.578 mila euro al 30 giugno 2025, 348.670 mila euro al 31 dicembre 2024) comprende i crediti riconosciuti dall'Agenzia delle Entrate principalmente per gli interventi di efficienza energetica rientranti nella normativa del Decreto 34/2020 e successive modifiche, utilizzabili in compensazione con i tributi a carico del Gruppo. La Direzione aziendale ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Super/Ecobonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi esercizi

secondo le previsioni della normativa e a seguito delle valutazioni effettuate, si ritiene che la recuperabilità del credito sia adeguatamente garantita dalla ampia capacità fiscale.

Le Attività per altre imposte correnti di importo pari a 49.375 mila euro (37.884 mila euro al 31 dicembre 2024) sono relative essenzialmente a crediti IVA.

12) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, pari a 456.578 mila euro al 30 giugno 2025 (383.327 mila euro al 31 dicembre 2024), presentano la seguente composizione e movimentazione:

30.06.2025
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazion
i in corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2024 19.424 537.276 44.521 195.751 94.610 23.256 914.838
di cui Diritto d'uso al 31.12.2024 5.105 68.720 62.496 65.533 201.854
Investimenti 31 955 923 1.719 1.280 12.437 17.345
Investimenti diritto d'uso 232 2.683 15.714 12.108 30.737
Dismissioni (118) (1.868) (80) (24) (895) (2.985)
Dismissioni diritto d'uso (2.371) (5.480) (1.527) (9.378)
Riclassifiche 1.191 (180) 59 (1.070)
Riclassifiche diritti d'uso 1 (1)
Variazione area di
consolidamento
6.356 38.461 17.553 28.241 30.136 71 120.818
Variazione area di
consolidamento diritto d'uso
37.781 17.626 5.906 61.313
Costo al 30.06.2025 25.926 614.108 62.737 253.605 141.618 34.694 1.132.688
Fondo ammortamento al
31.12.2024
(827) (270.006) (25.421) (168.238) (66.919) (531.411)
di cui Diritto d'uso al 31.12.2024 (827) (37.731) - (52.269) (41.607) (132.434)
Ammortamenti (5.604) (1.382) (3.756) (1.140) (11.882)
Ammortamenti diritto d'uso (282) (5.986) (6.372) (6.387) (19.027)
Dismissioni 1.840 74 9 403 2.326
Dismissioni diritto d'uso 1.093 5.382 137 6.612
Variazione area di
consolidamento
(29.165) (6.449) (26.233) (26.442) (88.289)
Variazione area di
consolidamento diritto d'uso
(24.229) (9.180) (930) (34.339)
Riclassifiche (548) (283) 831
Fondo ammortamento al
30.06.2025
(1.109) (332.605) (33.461) (207.557) (101.278) (676.010)
Fondo svalutazione al
31.12.2024
(5) (95) (100)
Fondo svalutazione al
30.06.2025
(5) (95) (100)
Saldo netto al 31.12.2024 18.597 267.270 19.095 27.513 27.691 23.161 383.327
Saldo netto al 30.06.2025 24.817 281.503 29.271 46.048 40.340 34.599 456.578
- di cui diritto d'uso 4.229 39.960 27.916 33.233 105.338

Gli investimenti (48.102 mila euro) si riferiscono prevalentemente a beni in leasing (30.737 mila euro) e immobilizzazioni in corso (12.437 mila euro).

Gli ammortamenti (30.909 mila euro), si riferiscono ad ammortamenti economico – tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibiità di utilizzazione da parte dell'impresa. L'ammortamento relativo a diritti d'uso è pari a 19.027 mila euro.

Il fondo svalutazione pari a 100 mila euro è relativo principalmente a un impianto di cogenerazione funzionale al servizio distribuzione gas in Italia.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Nel corso dell'esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee alla nota "Criteri di Valutazione - Immobili, impianti e macchinari".

Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla loro titolarità e proprietà.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi". Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati indicatori di impairment, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

12.1 Immobili, impianti e macchinari per settore di attività

Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Costo storico 914.839 1.132.688
Distribuzione gas 836.656 1.053.580
Servizio Idrico 13.875 15.172
Efficienza energetica 38.714 39.125
Corporate 25.594 24.811
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (531.511) (676.110)
Distribuzione gas (485.393) (627.195)
Servizio Idrico (11.960) (13.328)
Efficienza energetica (20.853) (21.957)
Corporate (13.305) (13.630)
Valore netto contabile 383.328 456.578
Distribuzione gas 351.263 426.385
Servizio Idrico 1.915 1.844
Efficienza energetica 17.861 17.168
Corporate 12.289 11.181

13) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 14.288.361 mila euro al 30 giugno 2025 (8.833.270 mila euro al 31 dicembre 2024) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta.

30.06.2025
Vita utile definita Vita utile
indefinita
(migliaia di €) Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e acconti
IFRIC 12
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2024 14.153.106 656.126 214.638 26.360 188.932 190.463 15.429.625
Investimenti 278.225 7.149 145.186 13.617 2.840 447.017
Contributi pubblici (6.355) (3.743) (10.098)
Variazione dell'area di consolidamento 8.643.161 291.689 66.174 583 9.910 912.029 9.923.546
Dismissioni (30.642) (77) (30.719)
Riclassifiche 78.841 3.393 (78.841) (2.514) (879)
Altre variazioni (5.313) 1.880 (3.433)
Costo al 30.06.2025 23.111.023 958.357 345.294 38.046 200.726 1.102.492 25.755.938
Fondo ammortamento al 31.12.2024 (5.849.307) (547.393) (160.821) (6.557.521)
Ammortamenti (253.920) (26.523) (2.761) (283.204)
Variazione dell'area di consolidamento (4.269.638) (248.709) (9.366) (4.527.713)
Dismissioni 25.990 24 26.014

Fondo ammortamento al 30.06.2025 (10.346.875) (822.625) (172.924) (11.342.424
)
Fondo svalutazione al 31.12.2024 (35.085) (10) (2.448) (1.291) (38.834)
(Svalutazione)/Utilizzi 3.413 157 3.570
Dismissioni 4 4
Variazione dell'area di consolidamento (89.893) (89.893)
Fondo svalutazione al 30.06.2025 (121.561) (10) (2.291) (1.291) (125.153)
Saldo netto al 31.12.2024 8.268.714 108.723 212.190 26.360
26.820
190.463 8.833.270
Saldo netto al 30.06.2025 12.642.587 135.722 343.003 38.046
26.511
1.102.492 14.288.361

La voce investimenti, pari a 447.017 mila euro, include gli investimenti tecnici realizzati nel corso dell'esercizio (423.411 mila euro, prevalentemente per estensione e manutenzione straordinaria della rete e la sostituzione di misuratori).

Gli Accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 12.985.590 mila euro (8.480.904 mila euro al 31 dicembre 2024), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico. Tale voce accoglie per 102.522 mila euro anche il valore residuo dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043. La variazione derivante dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas ammonta a 4.349.804 mila euro.

Le Immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 343.003 mila euro (212.190 mila euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale. La variazione derivante dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas ammonta a 66.174 mila euro.

Le Attività immateriali a vita utile indefinita pari a 1.102.492 mila euro (190.463 mila euro al 31 dicembre 2024), si incrementano di 912.029 a fronte della già citata acquisizione di 2i Rete Gas.

Alla data di chiusura del presente documento, il processo di allocazione del prezzo di acquisto (Purchase Price Allocation – PPA) non è stato ancora completato in quanto sono tutt'ora in corso le attività di valutazione delle attività e passività acquisite, inclusi gli asset immateriali relativi ai beni in concessione.

In conformità al paragrafo 45 dell'IFRS 3, è stato provvisoriamente rilevato il citato avviamento di 912.029 mila euro nella voce Attività immateriali a vita utile indefinita.

Il Gruppo completerà la PPA entro il termine di 12 mesi dalla data di acquisizione, come previsto dallo standard. Eventuali rettifiche derivanti dalla finalizzazione della PPA saranno contabilizzate retroattivamente, riesponendo i dati comparativi, se necessario.

I Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 135.722 mila euro (108.723 mila euro al 31 dicembre 2024), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Il fondo svalutazione, pari a 125.153 mila euro (38.834 mila euro al 31 dicembre 2024), riguarda essenzialmente gli accordi per servizi in concessione ed è riferito a strumenti di misura, la cui riduzione è legata alle dismissioni effettuate nel corso del periodo di strumenti di misura non funzionanti, anticipatamente rispetto al completamento della relativa vita utile economico-tecnica. L'incremento al 30 giugno 2025 è dovuto all'acquisizione di 2i Rete Gas.

Nel corso del semestre, il Gruppo ha condotto un'analisi degli indicatori di impairment in conformità alle previsioni IFRS per tutte le CGU identificate non ravvisando elementi che possano suggerire una riduzione significativa del valore recuperabile delle attività. Nel corso del semestre non si evidenziano, in particolare, modifiche regolatorie con effetti negativi nei settori in cui opera il Gruppo. Non è pertanto stato necessario procedere con ulteriori test di impairment o con rettifiche al valore contabile delle attività.

13.1) Attività immateriali per settore di attività

Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Costo storico 15.429.624 25.755.938
Distribuzione gas 15.272.145 25.596.520
Servizio Idrico 117.935 119.350
Efficienza energetica 36.643 36.780
Corporate 2.901 3.288
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (6.596.354) (11.467.577)
Distribuzione gas (6.515.969) (11.372.912)
Servizio Idrico (66.335) (79.508)
Efficienza energetica (13.007) (13.813)
Corporate (1.043) (1.344)
Valore netto contabile 8.833.270 14.288.361
Distribuzione gas 8.756.176 14.223.608
Servizio Idrico 51.600 39.842
Efficienza energetica 23.636 22.967
Corporate 1.858 1.944

14) Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Le Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 162.629 mila euro (155.715 mila euro al 31 dicembre 2024), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 31.12.2024 Incrementi per
investimenti
Quota del
risultato in
partecipazioni in
società
collegate/joint
venture (*)
Decremento
per dividendi
Altre
variazioni
30.06.2025
Umbria Distribuzione Gas 1.049 113 1.162
Metano Sant'Angelo Lodigiano 1.057 91 (130) 1.018
Gesam Reti 22.105 458 (975) 21.588
Melegnano Energia Ambiente 3.475 47 3.522
Energie Rete Gas 21.628 110 21.738
Siciliacque 72.080 1.524 73.604
Acqualatina 37.796 2.201 39.997
155.715 3.475 4.544 (1.105) 162.629

(*) I valori riportati sono integrati con le rettifiche operate in applicazione del criterio di valutazione al patrimonio netto.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali a eccezione (i) delle azioni di Acqualatina S.p.A. che sono gravate da pegno a favore di Banco BPM a garanzia di un finanziamento di progetto; (ii) delle azioni detenute di Siciliacque S.p.A. che sono gravate da pegno a favore delle banche finanziatrici UniCredit S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. a garanzia di un finanziamento di progetto.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2025" che fa parte integrante delle presenti note.

15) Attività finanziarie non correnti

Le Attività finanziarie non correnti pari a 343.765 mila euro (339.747 mila euro al 31 dicembre 2024), sono così dettagliate:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Crediti finanziari 319.388 322.812
Altre partecipazioni 20.359 20.953
339.747 343.765

La voce Crediti finanziari di 322.812 mila euro accoglie principalmente il valore residuo della Concessione di distribuzione del gas di Roma (stipulata nel 2012 e scaduta nel novembre del 2024) pari a 299,6 milioni di euro. La concessione stabiliva per il gestore (Italgas Reti S.p.A.) il diritto incondizionato di ricevere tale ammontare alla scadenza.

La voce Altre partecipazioni pari a 20.953 mila euro è relativa principalmente alla valutazione al fair value delle partecipazioni in Picarro Inc. (14.272 mila euro) e Reti Distribuzione S.p.A. (6.438 mila euro).

Nel corso del semestre sono state acquistate 350.000 azioni di Picarro Inc. a un prezzo complessivo di 608 mila dollari statunitensi.

16) Attività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita, sono pari a 50 mila euro (5.351 mila euro al 31 dicembre 2024). La riduzione deriva dalla cessione nei confronti della partecipata Energie Rete Gas di impianti rientranti nell'ambito dell'accordo di investimento firmato con Energetica S.p.A.

A seguito dell'acquisizione di 2i Rete Gas, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha richiesto la cessione di un numero definito di punti di riconsegna (PdR) in specifici ATEM.

Conseguentemente il 6 giugno 2025 Italgas ha pubblicato un avviso per la cessione del controllo delle attività corrispondenti ad almeno il 20% dei PdR totali negli ATEM di Agrigento, Bari 2, Benevento, Brescia 5, Caltanissetta, Campobasso, Caserta 2, Catania 1, Frosinone 2, L'Aquila 2, Mantova 2, Massa Carrara, Matera, Messina 2, Napoli 2, Novara 2, Padova 2, Padova 3, Potenza 1, Potenza 2, Ragusa, Reggio di Calabria-Vibo Valentia, Roma 4, Roma 5, Salerno 1, Salerno 3, Teramo, Torino 6, Trapani, Varese 1, Viterbo. Italgas dovrà altresì cedere il controllo delle attività detenute negli ATEM di Barletta-Andria-Trani, Caserta 1, Cosenza 2, Pisa corrispondenti ad almeno il numero di PdR che Italgas S.p.A. ha acquisito da 2i Rete Gas S.p.A..

L'oggetto del programma di cessione include i diritti di concessione, gli asset e il personale addetto, oltre a tutte le componenti attive e passive inerenti alla gestione degli impianti. L'aggiudicazione avverrà qualora le offerte pervenute a livello di ATEM siano pari o superiori a un prezzo minimo non comunicato al mercato.

Ai fini della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la Società, con riguardo alla valutazione delle citate attività oggetto del provvedimento dell'AGCM come "Gruppo di beni disponibili per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5, ha formulato "giudizi significativi", concludendo che l'operazione di cessione, allo stato attuale dell'iter, non è altamente probabile. Infatti, non sono stati individuati i potenziali acquirenti, non è ancora stata ricevuta una valida offerta e, di conseguenza, alla data del 30 giugno 2025 la Società non ha ancora inviato all'AGCM copia delle offerte vincolanti pervenute per la valutazione dell'idoneità dei possibili acquirenti, eventi attesi nel terzo trimestre 2025.

17) Passività finanziarie correnti e non correnti

Le passività finanziarie correnti, di importo pari a 752.729 mila euro (980.569 mila euro al 31 dicembre 2024) e le passività finanziarie non correnti, di importo pari a 10.615.464 mila euro (6.205.299 mila euro al 31 dicembre 2024) si analizzano come segue:

31.12.2024
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
correnti
Quota corrente
delle passività a
lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza entro
5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività non
correnti
Finanziamenti bancari 250.334 70.744 321.078 429.099 483.548 912.647
Prestiti obbligazionari 569.817 569.817 3.111.521 2.136.922 5.248.443
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 24.625 21.649 46.274 34.940 9.269 44.209
Altri finanziatori 43.376 24 43.400

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

318.335 662.234 980.569 3.575.560 2.629.739 6.205.299
30.06.2025
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
correnti
Quota corrente
delle passività a
lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza entro
5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività non
correnti
Finanziamenti bancari 1.651 92.079 93.730 1.640.846 438.547 2.079.393
Prestiti obbligazionari 564.731 564.731 5.403.082 3.064.751 8.467.833
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 12.313 33.419 45.732 48.515 19.723 68.238
Altri finanziatori 48.511 24 48.535
62.475 690.254 752.729 7.092.443 3.523.021 10.615.464

Il 6 marzo 2025, nell'ambito del Programma EMTN, Italgas ha collocato un'emissione obbligazionaria "dualtranche" a 5 e 9 anni con scadenza 6 marzo 2030 e 2034, entrambe a tasso fisso e per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, con una cedola annuale pari rispettivamente a 2,875% e 3,500%.

Il 31 marzo 2025 Italgas ha utilizzato la linea di credito c.d. term pari a 1.000 milioni di euro, concessa in forza del contratto di finanziamento sottoscritto in data 5 ottobre 2024 con J.P. Morgan Chase Bank, N.A. - Milan Branch, Banco BPM S.p.A., Bank of America Europe Designated Activity Company - Milan Branch, Citibank N.A. - Milan Branch, Morgan Stanley Bank AG e Société Générale - Milan Branch, in qualità di banche finanziatrici. Tale linea è stata totalmente rimborsata il 20 giugno grazie all'aumento di capitale.

Il 16 maggio 2025 Italgas ha sottoscritto, con primari istituti di credito, due finanziamenti bancari a tasso variabile di importo pari a 300 milioni di euro (importo complessivo di 600 milioni di euro) e durata pari a 3 anni.

Il 17 giugno 2025 Italgas ha sottoscritto, con un primario istituto di credito, un finanziamento bancario a tasso variabile, per un importo complessivo di 300 milioni di euro e durata pari a 3 anni.

Non vi sono finanziamenti bancari non correnti denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Passività finanziarie correnti

Le passività finanziarie correnti pari a 752.729 mila euro (980.569 mila euro al 31 dicembre 2024) sono relative principalmente alle quote correnti delle passività non correnti. Il decremento di 52.865 è riconducibile al combinato effetto (i) della riduzione dei finanziamenti bancari scadenti nel 2025 rispetto al 2024, (ii) dell'incremento del valore dei prestiti obbligazionari e dei relativi interessi da corrispondersi nel 2025.

Non vi sono passività finanziarie correnti denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 10.615.464 mila euro (6.205.299 mila euro al 31 dicembre 2024).

Di seguito si riporta l'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 9.032.564 mila euro, comprensivi dei bond loan di Enaon, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza.

Prestiti obbligazionari emessi da Italgas S.p.A:

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al
costo
ammortizzato
Valore
finanziamento al
30.06.2025
Rateo interesse
al 30.06.2025
Saldo al
30.06.2025
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium Term
Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (1.419) 748.581 5.407 753.988 1,63% 2027

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (1.956) 748.044 5.440 753.484 1,63% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (4.271) 595.729 964 596.693 0,88% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (3.230) 496.770 2.751 499.521 1,00% 2031
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (3.492) 496.508 496.508 0,00% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (4.790) 495.210 918 496.128 0,50% 2033
ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (6.344) 493.656 1.243 494.899 4,13% 2032
ITALGAS S.p.A. 2024 euro 1.000.000 (7.561) 992.439 12.155 1.004.594 3,13% 2029
ITALGAS S.p.A. 2025 euro 500.000 (3.863) 496.137 4.566 500.703 2,88% 2030
ITALGAS S.p.A. 2025 euro 500.000 (1.371) 498.629 5.560 504.189 3,50% 2034
6.100.000 (38.297) 6.061.703 39.004 6.100.707

Prestiti obbligazionari emessi dalla società controllata 2i Rete Gas S.p.A.:

(migliaia di €)

Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al costo
ammortizzato
Valore
finanziamento al
30.06.2025
Rateo
interesse al
30.06.2025
Saldo al
30.06.2025
Tasso (%) Scadenza
(anno)
2i RETE GAS S.p.A. 2017 euro 435.000 (799) 434.201 6.382 440.583 1,75% 2026
2i RETE GAS S.p.A. 2017 euro 730.000 (228) 729.772 7.815 737.587 1,61% 2027
2i RETE GAS S.p.A. 2018 euro 500.000 (141) 499.859 8.810 508.669 2,20% 2025
2i RETE GAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (1.577) 498.423 1.214 499.637 0,58% 2031
2i RETE GAS S.p.A. 2023 euro 550.000 (6.710) 543.290 1.648 544.938 4,38% 2033
2.715.000 (9.455) 2.705.545 25.869 2.731.414

Bond loan stipulati dalla società controllata Enaon:

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 30.06.2025
Rateo
interesse al
30.06.2025
Saldo al
30.06.2025
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ENAON S.A. 2025 euro 130.000 (1.272) 128.728 626 129.354 1,70% + 3M Euribor 2029
ENAON S.A. 2025 euro 35.500 (5.628) 29.872 130 30.002 1,90% + 3M Euribor 2034
ENAON S.A. 2025 euro 42.000 (1.101) 40.899 188 41.087 1,90% + 3M Euribor 2034
207.500 (8.001) 199.499 944 200.443

La composizione dei finanziamenti bancari pari a 2.173.123 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifica
costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 30.06.2025
Rateo
interessi al
30.06.2025
Saldo al
30.06.2025
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 300.000 (114) 299.886 281 300.167 0,35+Euribor 6M 2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 86.800 (16) 86.784 402 87.185 0,14+Euribor 6M 2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 187.500 (84) 187.416 393 187.808 0,47+Euribor 6M 2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 (62) 149.938 195 150.133 3,180% 2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 (85) 11.915 164 12.078 2,770% 2042
ITALGAS S.p.A. - BEI 2024 euro 36.000 36.000 73 36.073 0,829+Euribor 6M 2044
TOSCANA ENERGIA - BEI 2016 euro 49.091 (2) 49.089 49.089 1,050% 2031
2i RETE GAS - BEI 2015 euro 100.000 100.000 100.000 0,59+Euribor 6M 2030
2i RETE GAS - BEI 2016 euro 70.000 70.000 5 70.005 1,392% 2026
2i RETE GAS - BEI 2016 euro 155.000 155.000 12 155.012 1,398% 2026

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

2.171.616 (2.373) 2.169.243 1.595 2.173.123
Debiti finanziari verso altre banche 2.285
GEOSIDE - FIN LT INTESA SANPAOLO 2021 euro 226 226 226 0,830% 2025
ITALGAS S.p.A. - RCF 2024 euro 71 71 2027
ITALGAS S.p.A. - BBVA 2025 euro 300.000 (574) 299.426 299.426 0,70+Euribor 3M 2028
ITALGAS S.p.A. - CAIXA BANK 2025 euro 300.000 (648) 299.352 299.352 0,67+Euribor 3M 2028
ITALGAS S.p.A. - INTESA SANPAOLO 2025 euro 300.000 (561) 299.439 299.439 0,70+Euribor 3M 2028
ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2024 125.000 (227) 124.773 124.773 0,65+Euribor 6M 2027

Non vi sono finanziamenti bancari non correnti denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Le Passività correnti verso Altri finanziatori di 48.535 mila euro si riferiscono alle somme dovute per incassi da retrocedere in relazione al servizio di conturizzazione svolto in nome e per conto della Regione Campania.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Per maggiori informazioni, si veda il successivo paragrafo "Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge".

Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d'interesse

Al 30 giugno 2025 il debito a tasso fisso rappresenta il 86,3% delle passività finanziarie totali (85,4% al 31 dicembre 2024), mentre quello a tasso variabile si attesta al 13,7% (14,6% al 31 dicembre 2024).

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 30 giugno 2025 Italgas ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali.

Al 30 giugno 2025 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione (i) del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari. In particolare, tale contratto di finanziamento con BEI prevede il rispetto di covenant finanziari, quali il rapporto tra (i) la posizione finanziaria netta ed EBITDA, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, (ii) la somma di FFO e oneri finanziari e la somma dei rimborsi della quota capitale dell'indebitamento finanziario nel corso degli ultimi 12 mesi, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, e (iii) posizione finanziaria netta e RAB, come definite ai sensi della documentazione contrattuale; (ii) dei finanziamenti BEI sottoscritti da 2i Rete Gas che prevedono il rispetto di alcuni parametri quali l'indebitamento finanziario netto totale, la RAB, il Margine operativo lordo e gli Oneri finanziari netti. Alla data di verifica del 30 giugno 2025 tali parametri finanziari risultano rispettati.

Alcuni dei contratti di finanziamento prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la Società e le sue controllate possono effettuare.

Inoltre, limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti dal Gruppo Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) o in caso di perdita di ogni rating e, qualora non ritenga tali ulteriori garanzie soddisfacenti, la Banca Europea degli Investimenti avrebbe la facoltà di richiedere il rimborso anticipato immediato dei finanziamenti dalla stessa erogati.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo a Italgas, Toscana Energia e 2i Rete Gas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Al 30 giugno 2025 i covenant e gli impegni sopra descritti risultano rispettati.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas e da 2i Rete Gas riguardano principalmente i titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. Gli impegni previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
A. Disponibilità liquide 401.610 378.411
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.052 1.452
C. Altre attività finanziarie correnti 9.470 7.038
D. Liquidità (A+B+C) 412.132 386.901
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
318.335 62.475
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 662.234 690.254
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 980.569 752.729
di cui verso parti correlate 4.580 2.410
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 568.437 365.828
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 945.874 2.139.325
J. Strumenti di debito 5.248.443 8.467.833
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 6.194.317 10.607.158
di cui verso parti correlate 141.566 140.930
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.762.754 10.972.986

(*) Includono i debiti finanziari IFRS 16 di cui 68.238 mila euro non correnti (44.209 mila euro al 31.12.2024), 33.419 mila euro di quote correnti di debiti finanziari non correnti (21.649 mila euro al 31.12.2024) e 12.313 mila euro di quota corrente di debiti finanziari IFRIC 12 (24.625 mila euro al 31.12.2024).

Le disponibilità liquide, pari a 379.863 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari. Ad eccezione di 48.634 mila euro, le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento relativi agli earn-out.

18) Debiti commerciali e altri debiti

I Debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.426.650 mila euro (1.184.609 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Debiti commerciali 249.659 327.047
Acconti e anticipi 5.345 3.653
Altri debiti 929.605 1.095.950
1.184.609 1.426.650

I Debiti commerciali pari a 327.047 mila euro (249.659 mila euro al 31 dicembre 2024) sono relativi a debiti verso fornitori per l'acquisto di beni e servizi. L'incremento pari a 77.388 mila euro è dovuta principalmente all'acquisizione di 2i Rete Gas (74.498 mila euro).

Gli Altri debiti (1.095.950 mila euro al 30 giugno 2025 e 929.605 mila euro al 31 dicembre 2024) sono di seguito analizzati:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Debiti - azionisti per Dividendi 5.776 23.626
Debiti per attività di investimento 412.689 522.849
Debiti verso Regione Campania per affidamento ACO 241.566 252.841
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 105.822 114.077
Debiti verso CSEA 92.300 100.330
Debiti verso il personale 32.304 45.581
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 17.949 22.043
Debiti verso consulenti e professionisti 5.187 6.844
Altri debiti 16.012 7.758
929.605 1.095.950

I Debiti per attività di investimento pari a 522.849 mila euro (412.689 mila euro al 31 dicembre 2024) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche. La variazione derivante dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas ammonta a 195.868 mila euro

I Debiti verso Regione Campania, per affidamento ACO, pari a 252.841 mila euro, sono relativi al corrispettivo di concessione per l'affidamento in gestione dell'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e del servizio di conturizzazione (sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile), relativi ad Acqua Campania S.p.A.

I Debiti verso Amministrazioni pubbliche (114.077 mila euro; 105.822 mila euro al 31 dicembre 2024) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.

I Debiti verso la CSEA (100.330 mila euro al 30 giugno 2025 e 92.300 mila euro al 31 dicembre 2024) sono relativi principalmente ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)79 per la quota residua. La variazione derivante dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas ammonta a 61.231 mila euro.

Il criterio del costo ammortizzato non è stato applicato ai "Debiti commerciali e altri debiti", essendo gli effetti derivanti da una sua applicazione irrilevanti, in quanto relativi a debiti rimborsabili entro i successivi 12 mesi ed eventuali costi, commissioni e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo.

19) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2025 è di seguito analizzato:

31.12.2024 30.06.2025
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre attività 5.878 10.982 16.860 5.683 8.306 13.989
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash
flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi
d'interesse
4.727 10.436 15.163 4.727 7.861 12.588
Strumenti finanziari derivati su rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi cambi 1.151 546 1.697 956 445 1.401

79 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Il valore delle Altre attività correnti e non correnti finanziarie pari a 13.989 mila euro (16.860 mila euro al 31 dicembre 2024) è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%. In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

La tabella riepiloga le caratteristiche degli IRS:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso
Banca
Cedola Data
scadenza
Derivato IRS 24.07.2019 187.500.000 (0,06)% var EUR
6m
semestrale 30.11.2029

I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 30 giugno 2025 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

La voce contiene, inoltre, per 1.401 mila euro, il fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio cambio sui futuri flussi di pagamento in USD delle fatture di Picarro (per un importo totale del valore nozionale pari a 4.900 mila dollari). Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.

Data sottoscrizione Ammontare iniziale
Valore residuo al
copertura USD
30.06.2025 USD
Cambio alla
data di
sottoscrizione
Data scadenza
(ultima
copertura)
Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000,00 2.560.000,00 1.2131 31.07.2026
Derivato rischio cambio 20.05.2024 2.340.000,00 2.340.000,00 1.1161 15.07.2027

20) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le Altre passività correnti non finanziarie pari a 47.173 mila euro (14.063 mila euro al 31 dicembre 2024) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 931.426 mila euro (566.985 mila euro al 31 dicembre 2024) sono di seguito analizzate:

31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività per imposte indirette 13.630 13.630 41.437 41.437
Altre passività relative a contributi di allacciamento 527.667 527.667 878.811 878.811
Altre passività per anticipazioni su lavori 16.317 16.317 16.310 16.310
Passività per depositi cauzionali 15.689 15.689 29.006 29.006
Altre 433 7.312 7.745 5.736 7.299 13.035
14.063 566.985 581.048 47.173 931.426 978.599

Le passività per imposte indirette correnti di importo pari a 41.437 mila euro si riferiscono principalmente a debiti per imposte in Grecia per 22.816 mila euro e in Italia per 18.621 mila euro (di cui 11.617 mila euro per l'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas).

Le altre passività non correnti, pari a 931.426 mila euro, riguardano principalmente contributi relativi all'allacciamento gas (878.033 mila euro, di cui 345.525 mila euro relativi all'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo 2i Rete Gas), contributi relativi all'acciamento acqua (778 mila euro), passività per anticipazioni su lavori in corso di esecuzione relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) pari a 16.310 mila euro e passività per depositi cauzionali pari a 29.006 mila.

21) Fondi per rischi e oneri

I Fondi per rischi e oneri, di importo pari a 132.567 mila euro al 31 dicembre 2024 (92.122 mila euro al 31 dicembre 2024), sono analizzati nelle seguenti tabelle:

30.06.2025
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Variaz. area di
consolidamento
Accantonament
i
Attualizzazione Utilizzi a
fronte oneri
Rilasci Altre
variazion
i
Saldo finale
Fondo rischi e oneri ambientali 42.896 6.918 335 (4.457) 45.692
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 4.977 (58) (148) 4.771
Fondo rischi per contenziosi legali 8.107 3.048 1.085 (476) (2.609) 9.155
Fondo rischi per certificati di efficienza energetica 4.334 3.005 1.582 51 (5.644) 1 3.329
Fondo rischi relativi al personale 13.138 11.952 342 (8.710) (2.770) 13.952
Fondo rischi contenziosi tributari 283 (34) 249
Fondo rischi su concessioni 28.335 1.267 (1.353) 4.308 32.557
Altri fondi rischi 18.387 9.552 786 (419) (1.650) (3.794) 22.862
92.122 62.810 5.062 277 (14.193) (11.256) (2.255) 132.567

Il Fondo rischi e oneri ambientali, pari a 45.692 mila euro (42.896 mila euro al 31 dicembre 2024), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. L'incremento, pari a 2.796 mila euro, è dovuto prevalentemente all'acquisizione di 2i Rete Gas (6.918 mila euro), effetto parzialmente compensato dagli utilizzi a fronte di oneri del periodo (4.457 mila euro).

L'attualizzazione è stata effettuata utilizzando una curva di tassi rappresentativa del tasso risk free.

Il Fondo rischi per contenziosi legali (9.155 mila euro al 30 giugno 2025 e 8.107 mila euro al 31 dicembre 2024) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".

Il Fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 3.329 mila euro (4.334 mila euro al 31 dicembre 2024), rappresenta la stima dell'onere del Gruppo per l'assolvimento degli obblighi di consegna di TEE derivanti dall'attività di distribuzione del gas in Italia.

Il Fondo rischi per personale, pari a 13.952 mila euro (13.138 mila euro al 31 dicembre 2024), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relativi al personale.

Gli Altri fondi pari a 22.962 mila euro (18.387 mila euro al 31 dicembre 2024) accolgono gli oneri stimati per conteziosi di varia natura correlati al servizio di distribuzione gas.

22) Fondi per benefici ai dipendenti

I Fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 85.119 mila euro al 30 giugno 2025 (61.279 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 43.153 60.604
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 6.179 7.764
Fondo Gas 8.200 11.712
Altri fondi per benefici ai dipendenti 3.747 5.039
61.279 85.119

Il TFR (60.604 mila euro al 30 giugno 2025 e 43.153 mila euro al 31 dicembre 2024) disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità,

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erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE (7.764 mila euro al 30 giugno 2025 e 6.179 mila euro al 31 dicembre 2024), cui si è aggiunto il fondo ASEM per effetto dell'entrata di 2i Rete Gas nel campo di consolidamento Italgas, accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio e in pensione.

ll FISDE e l'ASEM erogano prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni ed ENEL. Il relativo finanziamento avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il Fondo Gas (11.712 mila euro al 30 giugno 2025 e 8.200 mila euro al 31 dicembre 2024) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 202080; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (5.039 mila euro al 30 giugno 2025 e 3.747 mila euro al 31 dicembre 2024) sono relativi ai premi di anzianità e ai pianti di incentivazione di lungo termine (ILT).

I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

23) Attività per imposte anticipate

80 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Le Attività nette per imposte anticipate, di importo pari a 125.498 mila euro (-48.345 mila euro al 31 dicembre 2024) sono esposte al netto delle passività per imposte differite compensabili, e sono analizzate nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2024 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
30.06.2025
Passività per imposte differite 328.550 127.089 3.410 (11.719) (5.112) 442.218
Attività per imposte anticipate (280.205) (274.255) (26.373) 8.845 (4.272) (567.716)
48.345 (147.166) (22.963) (2.874) (9.384) (125.498)

Non vi sono imposte sul reddito differite non compensabili.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte dell'esercizio".

24) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 3.809.537 mila euro al 30 giugno 2025 (2.793.508 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 2.457.917 3.477.224
Capitale sociale 1.003.844 1.256.122
Riserva legale 200.769 200.896
Riserva da soprapprezzo azioni 628.395 1.382.063
Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati 11.524 9.566
Riserva da primo consolidamento (323.907) (323.907)
Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 8.232 7.579
Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni 319 (313)
Altre riserve 7.520 18.626
Utili a nuovo 799.635 948.789
Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7.429) (10.436)
Utile netto 478.854 338.078
a dedurre
- Azioni proprie
Patrimonio netto di spettanza di terzi 335.591 332.283
2.793.508 3.809.507

Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2025 risulta costituito da n. 1.014.692.391 azioni prive del valore nominale (n. 811.242.309 al 31 dicembre 2024), a fronte di un controvalore complessivo pari a 1.256.122 mila euro (pari a 1.003.844 mila euro al 31 dicembre 2024).

In data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c.,

per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Il 12 febbraio 2025, in esecuzione del Piano di Co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'assegnazione gratuita di complessive 511.604 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) e deliberato di eseguire la seconda tranche dell'aumento di capitale sociale approvato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 634.388,96 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Il 10 aprile 2025, l'Assemblea degli Azionisti di Italgas, in sede straordinaria, ha approvato la proposta di Aumento di Capitale in Opzione per un importo complessivo massimo pari a 1.020 milioni di euro, nonché il Piano di Azionariato Diffuso IGrant 2025-2027 e il Piano di Stock Grant e i relativi aumenti di capitale a servizio.

Il 2 giugno 2025 Italgas ha lanciato un aumento di capitale da 1,02 miliardi di euro per finanziare l'acquisizione di 2i Rete Gas. In data 25 giugno 2025 tale operazione si è completata con successo tramite l'emissione di 202.938.478 nuove azioni a un prezzo di sottoscrizione pari a 5,026 euro per azione.

Riserva legale

La riserva legale al 30 giugno 2025 ammonta a 200.896 mila euro. L'incremento pari a 127 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 13 maggio 2025.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 1.382.063 mila euro (628.395 mila euro al 31 dicembre 2024) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2024 di 753.668 mila euro è relativo al citato completamento nel mese di giugno 2025 dell'aumento di capitale da 1,02 miliardi di euro (202.938.478 azioni a 3,786 euro per azione) per 768.325 mila euro e all'attuazione dei piani di co-investimento per 2.312 mila euro, effetti parzialmente compensati dall'iscrizione, come previsto dallo IAS 32 e dallo IAS 38, dei costi netti sostenuti in occasione dell'aumento di capitale al netto dei proventi netti derivanti dalla cessione dei diritti di opzione inoptati (-16.696 mila euro).

Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati

La riserva, pari a 9.566 mila euro (11.524 mila euro al 31 dicembre 2024), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva da primo consolidamento

La riserva negativa da primo consolidamento pari a 323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (accoglie la differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. avvenuta nell'anno 2016.

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas e Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10.

Riserva stock grant

La riserva pari a 7.579 mila euro (8.232 mila euro al 31 dicembre 2024), accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 dei piani di co-investimento approvati da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di co-investimento 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value pari a -313 mila euro al 31 dicembre 2024 (319 mila euro al 31 dicembre 2024) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.

25) Garanzie, impegni e rischi

Le Garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.683.593 mila euro al 30 giugno 2025 (2.015.158 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 30.06.2025
Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo 505.240 621.670
Impegni finanziari e rischi: 1.509.918 2.061.923
Impegni 1.275.737 1.845.744
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.275.737 1.845.744
Rischi 234.181 216.179
- per risarcimenti e contestazioni 234.181 216.179

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

2.015.158 2.683.593

Garanzie

Le garanzie pari a 621.670 mila euro (505.240 mila euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate. Inoltre, si segnala che nell'ambito dell'operazione di ingresso nel capitale sociale di ERG e della cessione degli asset, Medea ha rilasciato due garanzie di 66 milioni di euro.

Impegni

Al 30 giugno 2025 gli impegni ammontano a 1.845.744 mila euro (1.275.737 mila euro al 31 dicembre 2024). Gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.845.744 mila euro.

In aggiunta, gli impegni residui assunti dal Gruppo Italgas con le Stazioni Appaltanti per la realizzazione di investimenti derivanti dall'aggiudicazione di gare d'ambito del servizio di distribuzione gas ammontano a circa 1.115,5 milioni di euro. Inoltre, il Gruppo Italgas ha assunto impegni con i Comuni con i quali sono in essere concessioni non scadute, comprese nuove metanizzazioni, e concessioni assegnate in base al D.Lgs n. 164/2000, noto come "Decreto Letta", per oltre 46,8 milioni di euro.

In Grecia, con Decisione E-173/2024 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Governo greco B' 6152/07.11.2024 è stato approvato il Programma di Sviluppo della società Enaon EDA per le reti di distribuzione di gas naturale delle regioni dell'Attica, Salonicco, Tessaglia e resto della Grecia per il periodo 2024-2028 per complessivi 732,4 milioni di euro di investimenti. Al 30 giugno 2025 l'impegno di investimenti residuo del programma ammonta a circa 556,4 milioni di euro. Nel rispetto dei termini previsti dalla regolazione greca, è in corso il processo di definizione del Programma di Sviluppo per il periodo 2025-2029.

Tali investimenti saranno destinati prevalentemente allo sviluppo e al potenziamento della rete di distribuzione gas in Italia e in Grecia.

Altri impegni non valorizzati

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

In data 27 dicembre 2022, Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia"), Toscana Energia e Italgas hanno sottoscritto un contratto avente a oggetto, tra l'altro, opzioni, in base alle quali Italgas ha il diritto di acquistare n. 30.134.618 azioni di Toscana Energia di proprietà di Alia, pari a circa il 20,6099% del capitale sociale di Toscana Energia (le "Azioni TE di Alia" e l'"Opzione Call Toscana Energia").

In conformità ai termini e alle condizioni previsti dal contratto, in data 14 gennaio 2025, Italgas ha esercitato l'Opzione Call Toscana Energia tramite invio della relativa notifica ad Alia. Il prezzo previsto contrattualmente per l'acquisto delle Azioni TE di Alia è da determinarsi come il "Fair market value" alla data di esecuzione dell'Opzione Call Toscana Energia, calcolato da parte di un istituto finanziario internazionale nominato congiuntamente dalle parti.

Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022, come successivamente modificato, tra Energetica S.p.A. e Medea S.p.A. relativo all'entrata di quest'ultima nel capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. per una quota pari al 49% attraverso il conferimento, e successiva cessione, in ERG di asset e attività di Medea relative al trasporto del gas, le parti, inter alia, si sono impegnate a ripristinare la situazione giuridica ex ante alla citata operazione qualora ERG non ottenga, entro il 31 dicembre 2025, (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale.

L'acquisto del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni di 216.179 mila euro sono relativi a oneri risarcitori possibili in conseguenza di controversie legali in atto, giudicati con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000).

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito finanziario.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 30 giugno 2025 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 13,7% e a tasso fisso per l'86,3%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.

Nell'ambito delle attività del settore efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi degli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell'incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell'esposizione al rischio di credito.

Al 30 giugno 2025 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 98,8% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e il 99,7% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 97,9% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti.

Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Per il dettaglio dei crediti per fascia di scaduto, si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti".

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2025 pari a 379,9 milioni di euro, (ii) al 30 giugno 2025, italgas dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale 2025 complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 3,9 miliardi di euro. Si segnala inoltre che il 10 luglio 2025 CONSOB ha approvato il nuovo Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) dall'importo massimo nominale di 5 miliardi di euro che prevede l'emissione dei titoli in forma dematerializzata (iii) il 16 maggio 2025 Italgas ha sottoscritto, con primari istituti di credito, due finanziamenti bancari a tasso variabile di importo pari a 300 milioni di euro (importo complessivo di 600 milioni di euro) e durata pari a 3 anni (iv) il 17 giugno 2025 Italgas ha sottoscritto, con un primario istituto di credito, un finanziamento bancario a tasso variabile, per un importo complessivo di 300 milioni di euro e durata pari a 3 anni.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Sebbene il Gruppo Italgas abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Italgas.

Rischio rating

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Italgas dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe,

pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il 1° luglio 2025 l'agenzia di rating S&P ha assegnato ad Italgas e ad Italgas Reti il merito di credito di lungo termine di 'BBB+', Outlook Stabile. L'assegnazione del rating 'BBB+' segue il perfezionamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas e la fusione tra la stessa ed Italgas Reti. Lo stesso rating viene assegnato anche alle obbligazioni emesse da Italgas e a quelle originariamente emesse da 2i Rete Gas, quest'ultime ora in capo a Italgas Reti.

Il 4 luglio 2025 l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas a 'Baa2', Outlook Stabile. Lo stesso rating viene confermato anche per le obbligazioni emesse da Italgas e per quelle originariamente emesse da 2i Rete Gas, quest'ultime ora in capo a Italgas Reti. Il giudizio riflette la posizione di Italgas quale soggetto leader nella distribuzione gas in Europa, l'efficienza operativa del Gruppo e la stabilità del quadro regolatorio italiano.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito finanziario

Al 30 giugno 2025 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia e 2i Rete Gas che prevedono il rispetto di determinati covenant finanziari. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2025 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas e 2i Rete Gas al 30 giugno 2025 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico contratto di servizi, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione

delle tempistiche di realizzazione del piano industriale, ha contestato a Italgas Reti inadempimenti contrattuali dati da presunti ritardi nell'esecuzione del piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, in data 19 dicembre 2019, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una determina dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penale per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto contratto. In data 20 gennaio 2020, Italgas Reti ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata determina dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento, contestando, tra l'altro, (i) la nullità per indeterminatezza della clausola penale; (ii) inesistenza e/o in ogni caso non imputabilità a Italgas Reti degli inadempimenti contestati dal Comune; (iii) rinuncia da parte del Comune all'applicazione tempestiva della clausola penale; (iv) violazione del procedimento per l'applicazione della clausola penale.

Il TAR Lazio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione. Alla luce di tale circostanza, è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020, il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarato inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti, sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito. In data 12 gennaio 2021, ad esito del predetto regolamento di giurisdizione, la Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del giudice ordinario. Pertanto, in data 11 febbraio 2021, Italgas Reti ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma. Inoltre, il 5 giugno 2020, Italgas Reti ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha ribadito la giurisdizione del giudice ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. L'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti è stata fissata all'11 luglio 2023. A seguito dell'udienza, il giudice ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) che si è svolta nel corso del 2024. All'udienza dell'11 dicembre 2024 il Giudice, preso atto delle risultanze della CTU, ha invitato le parti ad addivenire a una definizione transattiva della vertenza, rinviando per la definizione di un accordo transattivo o in mancanza per precisazione delle conclusioni – dapprima all'udienza del 1° luglio 2025 e da ultimo al 3 dicembre 2025 per i medesimi incombenti.

Si precisa infine che, in data 17 novembre 2021, Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito al Comune di Roma di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali. Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento da parte di Italgas Reti di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo compreso tra il 1 giugno 2010 e il 31 dicembre 2018 nonché delle somme dovute allo stesso titolo per il periodo successivo a tale ultima data e fino alla sentenza definitiva.

Italgas Reti ha contestato la richiesta di pagamento avanzata dal Comune chiedendo il rigetto delle domande avversarie sulla base del fatto che: a) il Comune ha ricevuto la rete in devoluzione gratuita, pertanto senza nessun esborso finanziario da remunerare; b) non sussiste alcun riferimento normativo che consenta di ancorare la determinazione del canone per l'utilizzo della rete alle tariffe definite dall'ARERA; c) il canone per l'utilizzo dei cespiti del c.d. Blocco A era compreso nel canone pattuito con successivo atto aggiuntivo. In

subordine, Italgas Reti ha chiesto: a) la rideterminazione del canone "congruo" che Italgas Reti avrebbe dovuto corrispondere al Comune nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2018, poiché, per effetto del Decreto Letta, la concessione è scaduta ope legis nel 31 dicembre 2012; b) la condanna del Comune alla restituzione dell'importo corrisposto da Italgas Reti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2018 ma non dovuto al Comune (quale differenza tra il canone corrisposto e la somma dei canoni dovuti), sia quello concessorio che quello relativo all'utilizzo del Blocco A, come rideterminati dal giudice. Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio

2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Allo stato attuale, il Giudice ha ritenuto di disporre una consulenza tecnica d'ufficio ("CTU"). Alla data del presente documento si sono concluse le operazioni peritali. L'udienza per l'esame della CTU, si è tenuta il 10 luglio 2025 ed è stato disposto un rinvio per precisazione delle conclusioni al 26 giugno 2026.

La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia (Corte di Cassazione)

A seguito della sentenza del Consiglio di Stato sull'acquisizione, a titolo gratuito, dei beni inclusi nel Blocco A, il Comune di Cavallino-Treporti ha avviato un procedimento civile dinanzi al Tribunale di Venezia al fine di recuperare le somme che riteneva dovute per l'utilizzo da parte di Italgas Reti dei beni del Blocco A. La prima udienza, fissata per il 17 dicembre 2020, è stata rinviata al 1° aprile 2021 e, infine, al 22 aprile 2021 per l'ammissione delle prove a sostegno delle rispettive difese, e successivamente al 13 gennaio 2022 come udienza finale. Con sentenza pronunciata il 27 giugno 2022, il Tribunale di Venezia ha rigettato la causa del Comune di Cavallino-Treporti.

Il Comune di Cavallino-Treporti ha presentato appello davanti alla Corte di Appello di Venezia. Con sentenza del 22 aprile 2024, la Corte di Appello di Venezia, pur sollevando alcuni dubbi sulla giurisdizione, ha rigettato l'appello del Comune di Cavallino-Treporti. Il Comune di Cavallino-Treporti ha quindi proposto ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Venezia, Italgas Reti si è costituita in giudizio e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza. Si precisa che l'importo del petitum è pari a euro 4.699.129,00. Si precisa che Italgas Reti gestisce il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nel territorio del predetto Comune in forza dei medesimi atti concessori in essere con il Comune di Venezia. Ciò è dovuto al fatto che il Comune di Cavallino Treporti è stato istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione del territorio già ricadente all'interno del Comune di Venezia.

La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

In data 25 luglio 2019, è stato notificato all'Emittente un atto di citazione da parte di Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, in cui gli stessi hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018 tra Italgas S.p.A. e Publiservizi, pertanto, richiedendo che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi un importo pari a euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza giusta causa. A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023. Con sentenza emessa l'11 giugno 2024, il Tribunale di Firenze ha rigettato integralmente le richieste di cui all'atto di citazione di Publiservizi. In data 13 gennaio 2025, Publiservizi (oggi Alia) ha notificato appello innanzi alla Corte d'Appello di Firenze avverso la sentenza del Tribunale di Firenze dell'11 giugno 2024 e la prossima udienza, innanzi alla medesima Corte d'Appello, è fissata per il 12 settembre 2025.

Contenzioso penale

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021. L'evento ha causato un totale di 9 vittime e il crollo o il danneggiamento di alcuni edifici. Il 31 dicembre 2021, la Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento ha notificato un'informazione di garanzia a dieci dipendenti di Italgas Reti, per consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici non ripetibili in contraddittorio. Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa la rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa nel 1988 dalla Siciliana Gas S.p.A. (società oggetto di fusione per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016). Inoltre, sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante. A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari e una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023. In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas S.p.A. e dell'impresa che aveva posato la tubazione. Si segnala che la persona fisica di Siciliana Gas S.p.A. coinvolta nel procedimento non è passata a Italgas Reti nel contesto della menzionata fusione per incorporazione di Siciliana Gas S.p.A. in Società Italiana per il gas S.p.A.. A seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalle persone offese, si è tenuta udienza dinanzi al giudice delle indagini preliminari in data 17 ottobre 2023, 5 dicembre 2023, 27 febbraio 2024, 30 aprile 2024 e 31 maggio 2024. A seguito delle udienze, il giudice delle indagini preliminari ha disposto ulteriori indagini, volte ad approfondire in particolare le attività di collaudo e manutenzione della rete, assegnando alla Procura un termine di sei mesi per completarle. Si è in attesa delle conseguenti determinazioni della Procura. In data 31 maggio 2024, il giudice delle indagini preliminari ha inoltre disposto il rinvio a giudizio dei rappresentanti di Siciliana Gas S.p.A. e della ditta costruttrice. In tale procedimento, Italgas Reti è comparsa come "responsabile civile" (cioè responsabile civile vicaria per le azioni del rappresentante di Siciliana Gas S.p.A., successivamente incorporata in Italgas Reti) nell'ambito del sinistro aperto presso le compagnie assicuratrici per l'ordinata gestione delle richieste di risarcimento all'interno della polizza di responsabilità civile verso terzi. Alla prima udienza dibattimentale, fissata in data 12 dicembre 2024, la difesa dell'esponente di Siciliana Gas ha formulato richiesta di rito abbreviato condizionato all'espletamento di perizia, sulla quale il Giudice si è riservato, rinviando l'udienza al 20 febbraio 2025. All'udienza del 20 febbraio 2025 Il Tribunale ha rigettato la richiesta di giudizio abbreviato dei due imputati. Le prossime udienze si celebreranno il 13 e 14 novembre 2025 per l'esame dei consulenti tecnici.

Italgas Reti dopo aver dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ha ultimato l'attività nel 2023.

Informative priorities ESMA 2025

Rischi climatici

Il Gruppo per il tramite dell'ERM monitora i rischi legati alle tematiche di climate-change che si declinano in rischi fisici, dovuti direttamente alle variazioni meteo-climatiche, e in rischi da transizione, legati alla reazione socioeconomica da parte della società ai cambiamenti climatici.

I rischi fisici identificati sono l'incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui Italgas opera e l'aumento delle temperature medie nelle medesime aree. Italgas monitora costantemente l'integrità delle proprie infrastrutture e adotta nuove tecnologie per ridurre l'impatto ambientale e identificare criticità in anticipo ed evitare impatti negativi sul livello di servizio.

I rischi di transizione sono invece rappresentati da: (i) il mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra con l'obiettivo di limitare le emissioni, (ii) l'evoluzione tecnologica, (iii) l'incertezza del ruolo del gas naturale nel futuro mix energetico. Per mitigare tali rischi Italgas investe in tecnologie innovative (Picarro Surveyor, Power to Gas), nella trasformazione della rete in un'infrastruttura digitale pronta per la distribuzione di gas diversi dal metano, (quali l'idrogeno, il biometano e e-gas) e in progetti dei settori idrici e di efficientamento energetico. Inoltre, Italgas persegue specifici obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra anche per il tramite di progetti di efficienza energetica.

L'innalzamento delle temperature e i rischi di transizione potrebbero avere tra gli altri un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti e sui ricavi per la componente relativa alla copertura dei costi operativi. Tale rischio risulta tuttavia mitigato dalla Delibera 570/19 e dalla Determina 4/2023 con cui l'ARERA introduce un meccanismo di aggiustamento dei ricavi finalizzato a compensare le conseguenze derivanti dalla riduzione dei punti di riconsegna nelle singole località.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Infine, con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi. Infine, con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi.

Per queste ragioni, si ritiene che, anche in considerazione dello specifico business e dei settori in cui opera, allo stato il Gruppo presenti una limitata esposizione rispetto agli impatti che possibili rischi climatici potrebbero avere sulla valutazione dei non-current asset e delle altre attività, inclusi i crediti, iscritti in bilancio. Allo stesso modo, in ragione del sistematico monitoraggio dei propri asset, e delle aree sulle quali insistono, il Gruppo Italgas è in grado di identificare preventivamente possibili situazioni che potrebbero generare l'insorgere di passività potenziali connesse a rischi climatici.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules l

Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, che recepisce la Direttiva n. 2022/UE/2523 in materia di "Global Minimum Tax" (nota anche come "Pillar Two"), ha introdotto in Italia una normativa di riferimento per garantire un livello minimo di tassazione per i gruppi multinazionali e nazionali di imprese, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2024. La Direttiva n. 2022/UE/2523 è stata recepita anche in Grecia con la Legge 5100/2024.

Le nuove disposizioni si applicano alle imprese operanti in Italia e in Grecia appartenenti a gruppi multinazionali o nazionali con ricavi annui consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro, calcolati come media in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti l'anno di riferimento. L'obiettivo della normativa è garantire che tali imprese siano soggette a un'aliquota fiscale minima effettiva del 15%, con eventuali integrazioni d'imposta richieste nelle giurisdizioni che non raggiungono tale livello.

La normativa in esame si applica a Italgas S.p.A. e le sue controllate in quanto facenti parte del Gruppo CDP. Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in quanto controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity - "UPE") è deputata a svolgere i calcoli relativi alla minimum tax, in base ai dati forniti dalle controllate. I calcoli per Italgas e le sue controllate sono stati ultimati avendo riguardo all'anno di imposta 2024 e non sono emerse passività per imposizione integrativa.

Italgas ha considerato tali temi ai fini della redazione della propria relazione finanziaria infrannuale al 30 giugno 2025.

26) Ricavi e altri proventi operativi

La composizione dei Ricavi e altri proventi operativi è riportata nella tabella seguente.

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Ricavi 1.157.440 1.581.342
Altri proventi operativi 36.090 51.463
1.193.530 1.632.805

I Ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia.

L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività".

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 35 "Rapporti con parti correlate".

Ricavi

I Ricavi, di importo pari a 1.581.342 mila euro (1.157.440 mila euro al 30 giugno 2024), sono analizzati nella tabella seguente:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Distribuzione gas 764.863 1.046.418
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 311.158 424.320
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 25.174 33.029

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

1.157.440 1.581.342
Vendita altri prodotti 4.760 5.027
Servizio idrico integrato 31.843 38.099
Interventi di efficienza energetica 19.642 34.449

I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati relativi al gas (1.046.418 mila euro al 30 giugno 2025 e 764.863 mila euro al 30 giugno 2024) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e dell'acqua connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (424.320 mila euro al 30 giugno 2025 e 311.158 mila euro al 30 giugno 2024).

I ricavi derivanti dalla distribuzione del gas hanno registrato un incremento di 281.555 mila euro rispetto al 2024, principalmente per effetto dell'inclusione nell'area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+223.559 mila euro). Inoltre, nonostante la significativa riduzione del WACC (-25,8 milioni di euro), la voce si incrementa per effetto della crescita della RAB, del nuovo livello del deflatore derivante dall'applicazione della Delibera n. 130/2025/R/com e dell'impatto sul primo semestre 2025 della Delibera n. 87/2025/R/gas precedentemente citata.

I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA. Tali ricavi (1.046.418 mila euro al 30 giugno 2025) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete. Tali ricavi includono gli effetti derivanti (i) dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018, (ii) i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e al recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e la Determina n. 3/2021, (iii) i minori ricavi derivanti dagli effetti derivanti dalla Delibera n. 207/2024/R/gas, con cui l'Autorità ha concluso la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016. La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.

I maggiori ricavi per interventi di efficienza energetica (+14.807 mila euro) derivano da nuovi progetti di efficientamento industriale e di quelli relativi al settore residenziale.

I ricavi della captazione, potabilizzazione, adduzione trasporto, distribuzione, e vendita acqua (38.099 mila euro al 30 giugno 2025 e 31.843 mila euro al 30 giugno 2024) sono relativi al servizio idrico in Campania.

Altri proventi operativi

Gli Altri proventi operativi, di importo pari a 51.463 mila euro al 30 giugno 2025 (36.090 mila euro al 30 giugno 2024), si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 13.781 17.701
Quota dell'anno contributi allacciamento 9.439 13.301
Altri proventi da attività regolate 5.599 9.916
Penalità contrattuali attive 236 988
Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 617 743
Ricavi da personale distaccato 411 712
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 765 661
Proventi da investimenti immobiliari 158 143
Plusvalenze da alienazione cespiti 1.030 111
Altri ricavi 4.054 7.187

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2025 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

36.090 51.463

I proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas, pari a 17.701 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale. L'incremento è dovuto principalmente all'inclusione nell'area di consolidamento delle società di 2i Rete Gas per 4.099 mila euro.

La voce relativa alla quota annuale dei contributi allacciamento, pari a 13.301 mila euro, si incrementa principalmente per 3.366 mila euro a fronte dell'ingresso nell'area di consolidamento delle società di 2i Rete Gas.

Gli altri proventi da attività regolate, pari a 9.916 mila euro, sono relativi ai rimborsi per morosità e si incrementano per 4.317 mila euro a fronte dell'ingresso nell'area di consolidamento delle società di 2i Rete Gas.

27) Costi e altri oneri operativi

.

La composizione dei costi e altri oneri operativi, di importo pari a 725.538 mila euro al 30 giugno 2025 (533.449 mila euro al 30 giugno 2024), è riportata nella tabella seguente:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 56.721 65.043
Costi per servizi 267.862 396.124
Costi per godimento beni di terzi 46.841 67.091
Costo lavoro 139.374 178.376
Svalutazione dei crediti commerciali netti (906) 391
Altri oneri operativi 26.276 24.862
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (2.719) (6.349)
- di cui costi per servizi (1.142) (4.673)
- di cui costo del lavoro (1.577) (1.676)
533.449 725.538

I costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 65.043 mila euro (56.721 al 30 giugno 2024) si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Materiali per il magazzino 52.092 57.524
Acquisto gas 1.775 2.666
Acquisto acqua 107 177
Forza motrice 481 533
Acquisto carburante 1.984 3.186
Materiali di consumo 282 956
56.721 65.042

I materiali per il magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori e tubazioni gas. I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 44.264 mila euro (46.676 mila euro al 30 giugno 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per servizi, di importo pari a 391.451 mila euro (266.720 mila euro al 30 giugno 2024), riguardano:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti 173.052 270.619
Consulenze e prestazioni professionali 26.250 43.674
Servizi informatici e di telecomunicazioni 21.578 23.402
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 9.846 16.731
Costi per servizi relativi al personale 9.875 11.259
Assicurazioni 3.714 4.177
Lavori effettuati per conto della Regione Campania 6.212 4.063
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 2.030 2.762
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 2.429 1.996
Costi per personale distaccato 810 451
Servizi diversi 20.583 21.325
Utilizzo fondo rischi (8.517) (4.335)
267.862 396.124
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (1.142) (4.673)
266.720 391.451

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 282.774 mila euro (196.995 mila euro al 30 giugno 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (270.619 mila euro al 30 giugno 2025 e 173.052 mila euro al 30 giugno 2024) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas, nonché agli interventi eseguiti su immobili con finalità di efficientamento energetico. L'incremento pari a 97.567 mila euro è dovuto principalmente all'apporto di 2i Rete Gas per 66.941 mila euro.

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 67.091 mila euro (46.841 mila euro al 30 giugno 2024), riguardano:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 41.904 57.265
Locazioni e noleggi 4.937 9.900
Utilizzo fondo rischi e oneri (74)
46.841 67.091

I canoni, brevetti e licenze d'uso (57.265 mila euro al 30 giugno 2025 e 41.904 mila euro al 30 giugno 2024) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 8.275 mila euro (4.439 mila euro al 30 giugno 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Il costo lavoro, di importo pari a 176.700 mila euro (137.797 mila euro al 30 giugno 2024), si analizza come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Salari e stipendi 100.281 129.254
Oneri sociali 28.150 38.056
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 8.627 10.544
Altri oneri 2.316 522
139.374 178.376
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (1.577) (1.676)
137.797 176.700

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 81.306 mila euro (61.573 mila euro al 30 giugno 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (10.544 mila euro al 30 giugno 2025 e 8.627 mila euro al 30 giugno 2024) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.

Gli altri oneri, pari a 522 mila euro (2.316 mila euro al 30 giugno 2024), si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento).

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economicoattuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 30.06.2024 31.12.2024 30.06.2025
Dirigenti 82 82 115
Quadri 418 431 560
Impiegati 2.527 2.513 3.827
Operai 1.314 1.312 1.950
4.341 4.338 6.452

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria. L'incremento deriva prevalentemente dall'entrata nel perimetro di consolidamento della società 2i Rete Gas (34 Dirigenti, 116 Quadri, 1.358 Impiegati e 623 Operai).

Il personale in servizio medio è pari a n. 6.425 unità.

Gli altri oneri operativi, di importo pari a 24.862 mila euro (26.276 mila euro al 30 giugno 2024), sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 2024 2025
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e
immateriali
17.103 11.918
Imposte indirette, tasse e tributi locali 2.967 7.529
Penalità 1.945 6.324
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri 60 (6.194)
Altri oneri 4.201 5.285

26.276 24.862

Le penalità pari a 6.324 mila euro (1.945 mila euro al 30 giugno 2024) riguardano principalmente il settore della distribuzione gas.

I rilasci netti a fondi rischi e oneri ammontano a 6.194 mila euro. Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione intercorsa nell'esercizio, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".

Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (11.918 mila euro al 30 giugno 2025 e 17.103 mila euro al 30 giugno 2024) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori, nonché a tubazioni e allacciamenti.

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 424.319 mila euro e risultano così composti:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 46.676 44.264
Costi per servizi 196.995 282.774
Costi per godimento beni di terzi 4.439 8.275
Costo lavoro 61.573 81.306
Altri oneri operativi 1.475 7.700
311.158 424.319

28) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 310.543 mila euro (268.261 mila euro al 30 giugno 2024), si analizza come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Ammortamenti 279.201 314.113
- Immobili, impianti e macchinari 9.699 11.882
- Diritto all'uso ex IFRS 16 15.036 19.027
- Attività immateriali 254.466 283.204
Svalutazioni (10.940) (3.570)
- Accantonamenti (utilizzi) fondo
svalutazione attività immateriali
(10.940) (3.570)
268.261 310.543

Gli utilizzi netti del fondo svalutazioni delle attività immateriali, pari a 3.570 mila euro sono attribuibili prevalentemente all'utilizzo del fondo svalutazione relativo a smart meter gas difettosi.

29) Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 105.585 mila euro (55.742 mila euro al 30 giugno 2024), si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025

Oneri finanziari netti (56.130) (106.755)
Oneri finanziari (63.591) (112.605)
Proventi finanziari 7.461 5.850
Altri oneri finanziari netti 253 1.466
Altri oneri finanziari (5.253) (4.905)
Altri proventi finanziari 5.506 6.371
Variazione fair value strumenti
derivati
135 (296)
(55.742) (105.585)

.Di seguito il dettaglio di oneri finanziari, proventi finanziari e altri proventi e oneri finanziari:

Primo semestre
(migliaia di €) 2024 2025
Oneri finanziari netti (56.130) (106.755)
Oneri su debiti finanziari: (63.591) (112.605)
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (48.270) (77.418)
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (2.159) (3.418)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (13.162) (31.769)
Proventi su crediti finanziari: 7.461 5.850
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 7.461 5.850
Altri oneri finanziari netti: 253 1.466
- Oneri finanziari capitalizzati 490 52
- Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) (1.478) (1.033)
- Oneri diritto all'uso IFRS 16 (673) (1.011)
- Altri oneri (3.592) (2.913)
- Altri proventi 5.506 6.371
Variazione fair value strumenti derivati 135 (296)
(55.742) (105.585)

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".

30) Proventi netti su partecipazioni

.

I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 4.688 mila euro (6.116 mila euro al 30 giugno 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2024 2025
Quota del risultato delle partecipazioni in società collegate/joint venture 4.949 4.543
Proventi da quota del risultato delle partecipazioni in società collegate/joint venture 4.949 4.543
Altri proventi da partecipazioni 1.167 145
6.116 4.688

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto".

31) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 139.033 mila euro (94.210 mila euro al 30 giugno 2024), si analizzano come segue:

Primo semestre 2024
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 81.008 17.176 296 98.480
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 81.008 17.129 296 98.443
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 47 47
Imposte differite e anticipate (10.941) 336 6.335 (4.270)
Imposte differite (7.631) (794) 6.335 (2.090)
Imposte anticipate 3.310 (1.130) 2.180
70.067 17.512 6.631 94.210
Primo semestre 2025
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 125.207 28.503 10.523 164.233
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 124.907 28.503 10.523 163.933
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 300 300
Imposte differite e anticipate (23.181) (1.078) (941) (25.200)
Imposte differite (12.947) (1.443) (941) (15.331)
Imposte anticipate 10.234 (365) 9.869
102.026 27.425 9.582 139.033

Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 164.233 mila euro (a 98.480 mila euro al 30 giugno 2024) e imposte differite nette pari a 25.200 mila euro (4.270 mila euro al 30 giugno 2024).

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES e al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%..

32) Utile per azione

L'utile per azione base, così come definito dallo IAS 33, pari a 0,413 euro per azione (0,289 euro per azione al 30 giugno 2024), è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas pari a 338.078 mila euro (234.375 mila euro al 30 giugno 2024) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante il periodo pari a 818.481.155 azioni (809.768.354 azioni al 30 giugno 2024 e 811.242.309 azioni al 31 dicembre 2024).

L'Earning per share adjusted, calcolato come il rapporto tra l'utile netto adjusted di competenza Italgas e il numero complessivo delle azioni in circolazione al 30 giugno 2025, pari a 1.014.692.391, è pari a 0,312 euro per azione (0,289 al 30 giugno 2024).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas, pari a 338.078 mila euro, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo incluse le azioni che potrebbero aggiungersi per effetto dell'assegnazione di azioni a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,408 euro per azione (0,289 euro per azione al 30 giugno 2024).

33) Informazioni per settore di attività

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 30 giugno 2025 sono i seguenti:

  • Distribuzione gas;
  • Servizio idrico;
  • Efficienza energetica;
  • Corporate.

Il settore operativo Distribuzione gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia.

Il risultato operativo è la misura di profitto chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per valutare la performance e allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo, nonché per analizzare i trend operativi, effettuare confronti analitici e benchmark tra i periodi e tra i settori. Il risultato operativo è definito come l'utile o la perdita prima delle imposte sul reddito più gli oneri finanziari netti e i proventi netti da partecipazioni. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari e gli Investimenti in attività immateriali sono la misura chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo.

Le seguenti tabelle riassumono informazioni finanziarie selezionate per settore per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2024 e 2025.

(migliaia di €) Distribuzione
gas
Servizio
Idrico
Efficienza
energetica
Corporate Totale
30.06.2024
Totale ricavi e altri proventi operativi 1.142.726 39.374 19.895 41.953 1.243.948
a dedurre ricavi e altri proventi operativi
infrasettori
(8.614) (716) (41.089) (50.419)
Totale ricavi e altri proventi operativi
verso terzi
1.134.112 39.374 19.179 864 1.193.529
Utile operativo 391.528 1.749 (84) (1.374) 391.819
Totale oneri finanziari netti (55.742)
Totale proventi su partecipazioni
netti
6.116
Utile prima delle imposte 342.194
Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari
18.965 868 1.420 451 21.704
Investimenti in Attività immateriali 330.813 977 243 332.033
Totale investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività
immateriali
349.778 1.845 1.663 451 353.737
(migliaia di €) Distribuzione
gas
Servizio Idrico Efficienza
energetica
Corporate Totale
30.06.2025
Totale ricavi e altri proventi operativi 1.561.372 45.413 35.073 41.984 1.683.842
a dedurre ricavi e altri proventi operativi
infrasettori
(9.406) (450) (41.180) (51.036)
Totale ricavi e altri proventi operativi
verso terzi
1.551.966 45.413 34.623 804 1.632.806
Utile operativo 611.003 2.354 3.621 (20.255) 596.723
Totale oneri finanziari netti (105.585)
Totale proventi su partecipazioni
netti
4.688
Utile prima delle imposte 495.827
Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari
45.327 1.443 490 822 48.082
Investimenti in Attività immateriali 445.465 1.415 137 447.017
Totale investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività
immateriali
490.792 2.858 627 822 495.099

34) Informazioni per area geografica

In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:

30 giugno 2024 30 giugno 2025
(migliaia di €) Italia Grecia Paesi extra
EU
Italia Grecia Paesi extra
EU
Ricavi e altri proventi operativi 1.063.772 129.758 1.489.335 142.540 930
Attività non correnti 8.920.087 1.206.433 14.635.856 1.382.685
Investimenti in attività materiali e immateriali 306.497 47.240 440.049 55.050

35) Rapporti con parti correlate

Le parti correlate di Italgas sono, ai sensi dello IAS 24 e tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. in Italgas S.p.A., le imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Italgas, della controllante CDP S.p.A., nonché le ulteriori parti correlate ai sensi dello IAS 24.

Le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni normative applicabili, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate. In particolare, Italgas ha adottato lo Standard di compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" ("Procedura OPC"), che è disponibile sul sito internet della Società. La Procedura OPC definisce, fra l'altro, le modalità di tenuta e l'aggiornamento della banca dati delle parti correlate di Italgas, le soglie applicabili per le operazioni con parti correlate di importo esiguo, di minore rilevanza e di maggiore rilevanza, e l'iter di istruttoria e approvazione delle medesime.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2024 Primo semestre 2024
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP 95 50 205
95 50 205
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 2.972 30 (17) 421 35
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 474 2 (4) 173 14
- Gesam Reti 81 39 3
- Enerpaper 45 290 155
- Energie Rete Gas 2.007 10.835 79 3.902 800 616 178
5.579 11.157 79 4.036 800 1.249 230
Altre parti correlate e collegate 229.253 54.251 3.808 1.237 49.345 392.500 3.753
Totale 234.832 65.503 3.887 5.323 50.350 393.749 3.983

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

30.06.2025 Primo semestre 2025
(migliaia di €) Costi (a) Ricavi (b)
Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP 147 42 9
147 42 9
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 3.384 (70) 322 33
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 698 22 174 24
- Gesam Reti 120 39 28
- Enerpaper 55 83 108
- Energie Rete Gas 2.598 8.898 77 4.171 966 879 98
- Servizi Energetici IG 36 94 27 14
- Melegnano Energia Ambiente 4 2
6.895 9.027 77 4.306 966 1.416 197
Altre parti correlate e collegate 149.879 76.447 3.781 2.189 29.858 489.346 3.479
Totale 156.774 85.621 3.858 6.537 30.833 490.762 3.676

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

Impresa controllante

I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo CDP riguardano quote di prestiti obbligazionari emessi da Italgas nell'ambito del Programma EMTN e quote di un fondo comune di investimento sottoscritto da Italgas.

Imprese a controllo congiunto e collegate

Con Umbria Distribuzione Gas, Metano Sant'Angelo Lodigiano e Servizi Energetici IG i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di servizi informatici e di staff.

Con Enerpaper i rapporti commerciali passivi riguardano attività correlate ai cantieri superbonus gestiti dal Gruppo.

Con Energie Rete Gas i principali rapporti commerciali attivi riguardano servizi tecnici su rete gas e cessione di serbatoi criogenici di GNL, quelli passivi riguardano servizi connessi al trasporto su gomma del gas naturale.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2024
Crediti
Debiti
Primo semestre 2024
(migliaia di €) Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.570 143.944
1.570 143.944
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.125
2.125
Altre parti correlate e collegate 2.202
Totale 3.695 146.146
30.06.2025 Primo semestre 2025
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.786 141.774
1.786 141.774
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.125
- Servizi Energetici IG 1.839 22
3.964 22

Altre parti correlate e collegate 1.566
Totale 5.750 143.340 22

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Rete Gas sono relativi a un contratto di finanziamento soci.

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Umbria Distribuzione Gas sono relativi all'addebito di interessi di mora per mancato pagamento.

Altre parti correlate e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti sono relativi a debiti IFRS 16 per leasing operativi di natura immobiliare.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2024 30.06.2025
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 3.592 2.125 59,2% 1.354 0,0%
Crediti commerciali e altri crediti 905.092 234.138 25,9% 1.108.583 153.646 13,9%
Altre attività finanziarie correnti 5.878 0,0% 5.683 0,0%
Altre attività correnti non finanziarie 232.559 288 0,1% 267.862 2.091 0,8%
Attività finanziarie non correnti 339.747 1.570 0,5% 343.765 5.750 1,7%
Altre attività non correnti finanziarie 10.982 - 0,0% 8.306 0,0%
Altre attività non correnti non finanziarie 619.322 406 0,1% 615.962 1.037 0,2%
Passività finanziarie correnti 980.569 4.580 0,5% 752.729 2.410 0,3%
Debiti commerciali e altri debiti 1.184.609 64.410 5,4% 1.426.650 75.443 5,3%
Altre passività correnti non finanziarie 14.063 1.093 7,8% 47.173 10.178 21,6%
Passività finanziarie non correnti 6.205.299 141.556 2,3% 10.615.464 140.930 1,3%
Altre passività non correnti non finanziarie 566.985 0,0% 931.426 0,0%

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Primo semestre 2024 Primo semestre 2025
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 1.157.440 393.749 34,0% 1.581.342 490.762 31,0%
Altri proventi operativi 36.090 3.983 11,0% 51.463 3.676 7,1%
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
56.721 3.887 6,9% 65.043 3.858 5,9%
Costi per servizi 266.720 5.323 2,0% 391.451 6.537 1,7%
Costi per godimento beni 46.841 609 1,3% 67.091 617 0,9%
Costo lavoro 137.797 0,0% 176.700 0,0%
Altri oneri operativi 26.216 49.741 189,7% 24.862 30.216 121,5%
Oneri finanziari 68.844 0,0% 117.510 0,0%
Proventi finanziari 12.967 0,0% 12.221 22 0,2%

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) Primo semestre
2024
Primo semestre
2025
Ricavi e proventi 397.732 494.438
Costi e oneri (59.560) (41.228)
Variazione delle attività finanziarie correnti 2 2.125
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 10.141 78.689
Variazione delle attività finanziarie non correnti 2.304 (4.180)
Variazione delle altre attività (95) (631)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 684 11.033
Variazione delle altre passività correnti 1.038 9.085
Interessi incassati (pagati) 22
Flusso di cassa netto da attività operativa 352.246 549.353
Flusso di cassa netto da attività di investimento
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (112.681) (130.049)
Incremento (decremento) di debiti finanziari 14 (2.806)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (112.667) (132.885)
Totale flussi finanziari verso entità correlate 239.579 416.498

.L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Primo semestre 2024 Primo semestre 2025
(migliaia di €) Totale Entità
correlate
Incidenza % Totale Entità
correlate
Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 529.549 352.246 66,5% 739.020 549.353 74,3%
Flusso di cassa da attività di investimento (386.632) 0,0% (2.548.577) 0,0%
Flusso di cassa da attività di finanziamento (60.697) (112.667) 185,6% 1.786.758 (132.885) (7,4%)

36) Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.

37) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

38) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 30 giugno 2025. Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è stato portato all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione nei termini e con le modalità prescritte dalla legge. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data.

Operazioni straordinarie

Il 1° luglio 2025 è diventata efficace la fusione per incorporazione di 2i Rete Gas in Italgas Reti, completando il percorso di integrazione avviato subito a valle dell'acquisizione perfezionata ad aprile e sostenuta da un aumento di capitale accolto con grande favore dal mercato.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

Il 1° luglio 2025 l'agenzia di rating S&P ha assegnato ad Italgas e ad Italgas Reti il merito di credito di lungo termine di 'BBB+', Outlook Stabile. L'assegnazione del rating 'BBB+' segue il perfezionamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas e la fusione tra la stessa ed Italgas Reti. Lo stesso rating viene assegnato

anche alle obbligazioni emesse da Italgas e a quelle originariamente emesse da 2i Rete Gas, quest'ultime ora in capo a Italgas Reti.

Il 4 luglio 2025 l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas a 'Baa2', Outlook Stabile. Lo stesso rating viene confermato anche per le obbligazioni emesse da Italgas e per quelle originariamente emesse da 2i Rete Gas, quest'ultime ora in capo a Italgas Reti. Il giudizio riflette la posizione di Italgas quale soggetto leader nella distribuzione gas in Europa, l'efficienza operativa del Gruppo e la stabilità del quadro regolatorio italiano.

Il 10 luglio 2025 CONSOB ha approvato il nuovo Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) dall'importo massimo nominale di 5 miliardi di euro che prevede l'emissione di uno o più prestiti obbligazionari non convertibili da eseguirsi entro il termine di un anno, da collocare esclusivamente presso investitori istituzionali. Il nuovo Programma EMTN Italgas è il primo e innovativo esempio di piano per le società in Italia che prevede l'emissione dei titoli in forma dematerializzata, con quotazione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT"), gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è pienamente coerente con l'impegno del gruppo Italgas nella promozione dello sviluppo del mercato obbligazionario nazionale.

Eventi di natura legale e regolatoria

Il 1° luglio 2025, con la Delibera 274/2025/R/Gas, l'Autorità ha approvato tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2025.

Con sentenza pubblicata il 3 luglio 2025, il TAR Lombardia ha in parte respinto e in parte dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Italgas Reti per l'annullamento dei provvedimenti adottati dall'Autorità in merito alle istanze di riconoscimento dei costi per il servizio di misura del gas naturale, relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori per gli anni 2017, 2018 e 2019 e per gli anni 2011-2016. Con sentenza pubblicata il 14 luglio 2025, il TAR Lombardia ha dichiarato inammissibile anche l'analogo ricorso proposto da Toscana.

L'8 luglio 2025, con la Delibera n. 321/2025/R/gas l'Autorità ha definito il nuovo tetto al riconoscimento dei costi di capitale relativi al servizio di distribuzione nelle località in avviamento, rappresentato da una soglia massima in termini di spesa per utente servito (espressa a prezzi 2017) pari a: i) 8.700 euro/pdr, per le località montane in zona climatica F, di cui all'articolo 23, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 164/00, ii) 11.800 euro/pdr, per le località ex delibera CIPE 5/2015, di cui all'articolo 23, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 164/00 e iii) 5.250 euro/pdr, per le altre località, diverse da quelle di cui sopra.

Altri eventi

Il 14 luglio il titolo Italgas è stato confermato per il nono anno consecutivo tra i membri della FTSE4Good Index Series, che include società che dimostrano forti pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG) migliorando il proprio punteggio a 4,4 su un massimo di 5 punti, raggiungendo il massimo nelle categorie social e governance e posizionandosi davanti alla media del settore e delle società italiane.

39) Pubblicazione del bilancio

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 è stata autorizzata alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 23 luglio 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare alla Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 quelle modifiche che risultassero necessarie o opportune per il perfezionamento della forma del documento.

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Maria Amoroso, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025, nel corso del primo semestre 2025.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

23 luglio 2025

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2025

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e

collegate di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2025, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.

Al 30 giugno 2025 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:

IMPRESA CONSOLIDANTE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
% consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.256.122.060,44 CDP Reti S.p.A.
Snam S.p.A.
Soci terzi
25,98%
11,40%
62,62%
100,0% consolidamento
integrale
Corporate

IMPRESE CONTROLLATE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
%
consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas Reti S.p.A. Torino Euro 252.263.314 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Nepta S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Geoside S.p.A. Casalecchio di
Reno (BO)
Euro 57.089.254 Italgas S.p.A.
Toscana Energia
S.p.A.
67,22%
32,78%
83,82% consolidamento
integrale
Efficienza energetica
Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
51,85%
48,15%
51,85% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Toscana Energia S.p.A. Firenze Euro 146.214.387 Italgas S.p.A.
Soci terzi
50,66%
49,34%
50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Italgas Newco S.p.A. Milano Euro 50.000.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
90,00%
10,00%
90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon S.A. Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco S.p.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon EDA S.A. Atene Euro 580.273.050 Enaon S.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Immogas S.r.l. Firenze Euro 1.718.600 Toscana Energia
S.p.A.
100,00% 50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Idrolatina S.r.l. Milano Euro 6.902.587 Nepta S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Idrosicilia S.p.A. Milano Euro 37.520.000 Nepta S.p.A.
Soci terzi
99,22%
0,78%
99,22% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Acqua Campania
S.p.A.
Napoli Euro 4.950.000 Nepta S.p.A.
Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
95,70%
0,53%
3,77%
96,23% consolidamento
integrale
Servizio idrico
LAC Laboratorio Acqua
Campania S.r.l.
Napoli Euro 30.000 Acqua Campania
S.p.A.
Soci terzi
51,00%
49,00%
49,08% consolidamento
integrale
Servizio idrico
2i Rete Gas S.p.A. Milano Euro 3.638.517 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
IG Rete Dati S.r.l. (già
2i Rete Dati S.r. l)
Milano Euro 120.000 2i Rete Gas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Cilento Reti Gas S.r.l. Acquaviva
delle
Fonti (BA)
Euro 4.300.000 2i Rete Gas S.p.A.
Soci terzi
60,00%
40,00%
60,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025 – NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale
Soci
% di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Metano Sant'Angelo
Lodigiano S.p.A. (a)
Sant'Angelo
Lodigiano (LO)
Euro 200.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
50,00%
50,00%
valutazione al
patrimonio netto
Umbria Distribuzione Gas
S.p.A.
Terni Euro 2.120.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
45,00%
55,00%
valutazione al
patrimonio netto
Energie Rete Gas S.r.l. Milano Euro 11.000.000 Medea S.p.A.
Soci terzi
49,00%
51,00%
valutazione al
patrimonio netto
Gesam Reti S.p.A. Lucca Euro 20.626.657 Toscana Energia S.p.A.
Soci terzi
42,96%
57,04%
valutazione al
patrimonio netto
Enerpaper S.r.l. Torino Euro 20.156 Geoside S.p.A.
Soci terzi
20,01%
79,99%
valutazione al
patrimonio netto
Siciliaque S.p.A. Palermo Euro 20.400.000 Idrosicilia S.p.A.
Soci terzi
75,00%
25,00%
valutazione al
patrimonio netto
Acqualatina S.p.A. Latina Euro 23.661.533 Idrolatina S.r.l.
Soci terzi
49,00%
51,00%
valutazione al
patrimonio netto
Servizi Energetici IG S.r.l.
(già 2i Servizi Energetici
S.r.l.) (a)
Milano Euro 10.000 2i Rete Gas S.p.A
Soci terzi
60,00%
40,00%
valutazione al
patrimonio netto
Melegnano Energia
Ambiente S.p.A.
Melegnano (MI) Euro 4.800.000 2i Rete Gas S.p.A
Soci terzi
40,00%
60,00%
valutazione al
patrimonio netto

(a) società a controllo congiunto

ALTRE IMPRESE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Reti Distribuzione
S.r.l.
Ivrea (TO) Euro 20.000.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
15,00%
85,00%
valutazione al fair
value
Picarro Inc. Santa Clara (USA) Dollaro Italgas S.p.A.
Soci terzi
7,46%
92,54%
valutazione al fair
value
Gaxa S.p.A. Cagliari Euro 6.100.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
1,00%
99,00%
valutazione al fair
value

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
2i Rete Gas S.p.A. (a) Milano Euro 3.638.517 Italgas
S.p.A.
100,00% consolidamento
integrale
IG Rete Dati S.r.l. (già 2i Rete
Dati) (a)
Milano Euro 120.000 2i Rete
Gas S.p.A.
100,00% consolidamento
integrale
Cilento Reti Gas S.r.l. (a) Acquaviva delle
Fonti (BA)
Euro 4.300.000 2i Rete
Gas S.p.A.
Soci terzi
60,00%
40,00%
consolidamento
integrale
Servizi Energetici IG S.r.l. (già
2i Servizi Energetici S.r.l.) (a)
Milano Euro 10.000 2i Rete
Gas S.p.A.
Soci terzi
60,00%
40,00%
valutazione al
patrimonio netto
Melegnano Energia Ambiente
S.p.A. (a)
Melegnano (MI) Euro 4.800.000 2i Rete
Gas S.p.A.
Soci terzi
40,00%
60,00%
valutazione al
patrimonio netto
Acqua S.r.l. (b) Milano Euro 20.350.000 Nepta
S.p.A.
100,00% consolidamento
integrale

(a) Società entrate nel perimetro di consolidamento a fronte di acquisizione. (b) Società uscita dal perimetro di consolidamento a fronte della fusione per incorporazione in Nepta S.p.A.

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