Interim Report • Aug 1, 2025
Interim Report
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Relazione Finanziaria Semestrale
al 30 giugno 2025

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
il presente Bilancio è consultabile sul sito
5
| 1.1 | Business Units | 8 |
|---|---|---|
| 1.2 Aree geografiche di attività | 10 | |
| 1.3 Struttura del Gruppo | 12 | |
| 1.4 Principali Indicatori Finanziari al 30 giugno 2025 |
13 | |
| 1.5 Azionariato | 16 | |
| 1.6 A2A S.p.A. in Borsa | 17 |
2.1 Sostenibilità e finanza sostenibile 22
| 3.1 Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria 30 | |
|---|---|
| 3.2 Eventi di rilievo del periodo | 40 |
| 3.3 Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2025 |
45 |
| 3.4 Climate change | 46 |
| 3.5 Tassonomia | 53 |
| 3.6 Evoluzione prevedibile della gestione | 54 |
| 4.1 Quadro macroeconomico | 58 |
|---|---|
| 4.2 Andamento del mercato energetico | 61 |
| 66 |
|---|
| 68 |
| 71 |
| 75 |
| 80 |
| 83 |
| 6.1 Situazione patrimoniale-finanziaria | |
|---|---|
| consolidata | 86 |
| 6.2 Conto economico consolidato | 88 |
| 6.3 Prospetto delle altre componenti di conto | |
| economico complessivo consolidato | 89 |
| 6.4 Rendiconto finanziario consolidato | 90 |
| 6.5 Prospetto delle variazioni dei conti | |
| di Patrimonio netto consolidato | 91 |
| 7.1 | Bilancio consolidato semestrale abbreviato |
94 |
|---|---|---|
| 7.2 Variazioni di principi contabili internazionali |
95 | |
| 7.3 Area e criteri di consolidamento | 97 | |
| 7.4 Stagionalità dell'attività | 103 | |
| 7.5 Sintesi dei risultati per settore di attività | 104 | |
| 7.6 Note illustrative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria |
108 | |
| 7.7 Posizione finanziaria netta | 133 | |
| 7.8 Note illustrative alle voci di Conto economico |
135 | |
| 7.9 Risultato per azione | 144 | |
| 7.10 Nota sui rapporti con le parti correlate | 145 | |
| 7.11 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 |
||
| del 28 luglio 2006 | 148 | |
| 7.12 Garanzie ed impegni con terzi | 149 | |
| 7.13 Altre informazioni | 150 |
| 8.1 1. Elenco delle Imprese incluse nel bilancio consolidato |
176 |
|---|---|
| 8.2 2. Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto |
180 |
| 8.3 3. Elenco delle partecipazioni in altre imprese |
181 |
| 9.1 | Business Unit Generazione e Trading | 184 |
|---|---|---|
| 9.2 Business Unit Mercato | 188 | |
| 9.3 Business Unit Circular Economy | 190 | |
| 9.4 Business Unit Smart Infrastructures | 197 |
| 10.1 Rischi e incertezze | 208 |
|---|---|
| -------------------------- | ----- |
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
222
224
Presidente Roberto Tasca
Vice Presidente Giovanni Comboni
Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini
Elisabetta Bombana Vincenzo Cariello Maria Elisa D'Amico Susanna Dorigoni Fabio Lavini Mario Motta Elisabetta Pistis Maria Grazia Speranza Alessandro Zunino
Silvia Muzi
Sindaci Effettivi Maurizio Dallocchio Chiara Segala
Vieri Chimenti Patrizia Riva
KPMG S.p.A.
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Il Gruppo A2A opera principalmente nei settori della produzione, vendita e distribuzione di gas e di energia elettrica, del teleriscaldamento, dell'ambiente e del ciclo idrico integrato. Tali settori sono a loro volta riconducibili alle "Business Units" precisate nel seguente schema individuate a seguito della riorganizzazione effettuata dal management:
business del Gruppo.
• Servizi corporate
(*) A partire dal 1° gennaio 2025 è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy in cui sono confluite le attività del settore Ambiente, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento.
La suddivisione in Business Units riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management e dal Consiglio di Amministrazione al fine di gestire e pianificare il
Organi sociali
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4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
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| Impianti | ||
|---|---|---|
| Energia | Termoelettrico | |
| Idroelettrico | ||
| Fotovoltaico | ||
| Eolico | ||
| Ambiente | Termovalorizzatore | |
| Impianto trattamento rifiuti | ||
| Impianto recupero materia | ||
| Discarica | ||
| Produzione biogas | ||
| Rifiuti | Raccolta rifiuti | |
|---|---|---|
| Distribuzione | Distribuzione energia elettrica | |
| e trasporto | Distribuzione gas | |
| Trasporto gas | ||
| Teleriscaldamento | Teleriscaldamento | |
| Acqua | Servizio idrico integrato | |
| Illuminazione | Illuminazione pubblica | |
| Mobilità elettrica | Colonnine ricarica e-Moving | |
Il Gruppo A2A è presente anche in Spagna, UK, Grecia e Croazia con alcune partnership tecnologiche legate ad attività della Business Unit Circular Economy.


Organi sociali
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4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
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Nel presente prospetto sono evidenziate le partecipazioni di maggior rilievo del Gruppo A2A. Si rinvia agli allegati 1, 2 e 3 per il dettaglio completo delle partecipazioni.

(*) A partire dal 1° gennaio 2025 è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy in cui sono confluite le attività del settore Ambiente, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento.

1.223 mln € Margine operativo lordo

| Dati economici milioni di euro |
01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Ricavi | 6.891 | 6.091 |
| Costi operativi | (5.203) | (4.370) |
| Costi per il personale | (465) | (442) |
| Margine operativo lordo | 1.223 | 1.279 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (505) | (514) |
| Risultato operativo netto | 718 | 765 |
| Risultato da transazioni non ricorrenti | 8 | 3 |
| Gestione finanziaria | (83) | (50) |
| Risultato al lordo delle imposte | 718 | |
| Imposte sul reddito | (186) | (211) |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita | - | - |
| Risultato di pertinenza di terzi | (23) | (18) |
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo | 489 | |
| Margine operativo lordo/Ricavi | 17,7% | 21,0% |
(*) I dati valgono quali indicatori di performance come richiesto dall'ESMA/2015/1415.
Per la descrizione degli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati dal Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024.
Organi sociali
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3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
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| Dati Patrimoniali milioni di euro |
30.06.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Capitale investito netto | 11.439 | 11.838 |
| P.N. del Gruppo e di terzi | 6.114 | 6.003 |
| Posizione finanziaria netta consolidata | (5.325) | (5.835) |
| Posizione finanziaria netta consolidata/P.N.del Gruppo e di terzi | 0,87 | 0,97 |
| Posizione finanziaria netta consolidata / EBITDA Rolling (*) | 2,3 | 2,5 |
(*) EBITDA degli ultimi 12 mesi
| Dati Finanziari milioni di euro |
01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Flussi finanziari netti da attività operativa | 858 | 558 |
| Flussi finanziari netti impiegati nell'attività di investimento | (285) | (587) |
| Free cash flow (dato Rendiconto finanziario) | 573 | (29) |
| Scenario Energetico | 30.06.2025 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Media del Prezzo Unico Nazionale (PUN) Baseload (Euro/MWh) | 120 | 93 |
| Media del Prezzo Unico Nazionale (PUN) Peakload (Euro/MWh) | 124 | 99 |
| Prezzo medio del gas al PSV* (Euro/MWh) | 43 | 31 |
| Prezzo medio diritti di emissione EU ETS** (Euro/tonn) | 73 | 66 |
* prezzo del gas di riferimento per il mercato italiano.
** EU Emissions Trading System.
| KPI quantitativi | 30.06.2025 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Generazione e Trading | ||
| Produzione termoelettrica (GWh) | 3.258 | 2.012 |
| Produzione idroelettrica (GWh) | 1.973 | 2.723 |
| EE venduta a clienti grossisti (GWh) | 4.773 | 3.705 |
| EE venduta in Borsa (GWh) | 6.134 | 6.108 |
| Mercato | ||
| EE venduta a clienti retail (GWh) | 12.828 | 11.873 |
| POD Energia Elettrica (#/1000) | 2.122 | 1.981 |
| di cui POD Energia Elettrica Mercato Libero | 1.594 | 1.430 |
| Gas venduto a clienti retail (Mmc) | 1.552 | 1.738 |
| PDR Gas (#/1000) | 1.528 | 1.562 |
| di cui PDR Gas Mercato Libero | 1.360 | 1.392 |
| Circular Economy | ||
| Rifiuti raccolti (Kton) | 955 | 925 |
| Residenti serviti (#/1000) | 3.953 | 3.908 |
| Rifiuti smaltiti (Kton) | 2.421 | 2.420 |
| Energia elettrica venduta da WTE e altri impianti (GWh) | 1.105 | 1.011 |
| Acqua distribuita (Mmc) | 33 | 32 |
| Vendita calore (GWht) | 1.743 | 1.651 |
| Energia elettrica da cogenerazione (GWh) | 367 | 344 |
| Smart Infrastructures | ||
| EE distribuita (GWh) | 9.410 | 5.465 |
| Gas distribuito (Mmc) | 1.468 | 1.477 |
| RAB Energia Elettrica (M€) | 1.636 | 1.081 |
| RAB Gas (M€) | 1.794 | 1.725 |
del Gruppo A2A
Sostenibilità e finanza sostenibile
Risultati consolidati e andamento della gestione
Scenario e Mercato
Risultati per settori di attività
Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
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| 30 06 2025 | 31 12 2024 | |
|---|---|---|
| Capitale Sociale (euro) | 1.629.110.744 | 1.629.110.744 |
| Numero azioni ordinarie (valore nominale 0,52 euro) | 3.132.905.277 | 3.132.905.277 |
| Numero azioni proprie (valore nominale 0,52 euro) | 4.317.976 | - |
(*) Fonti: Libro Soci aggiornato alla data di distribuzione del dividendo (19 maggio 2025) e comunicazioni ricevute ai sensi dell'Art. 120 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").
| Capitalizzazione al 30/06/2025 (milioni di €) | 7.159 | |
|---|---|---|
| Capitale sociale al 30/06/2025 (azioni) | 3.132.905.277 | |
| Primi sei mesi 2025 |
Ultimi 4 trimestri |
|
| Capitalizzazione media (milioni di €) | 6.965 | 6.690 |
| Volumi medi giornalieri (azioni) | 10.627.623 | 9.314.202 |
| Prezzo medio (€/azione) | 2,22 | 2,14 |
| Prezzo massimo (€/azione) | 2,36 | 2,36 |
| Prezzo minimo (€/azione) | 1,91 | 1,86 |
Fonte: Bloomberg
Il 19 maggio 2025 A2A ha distribuito un dividendo pari a 0,10 euro per azione.
A2A ha ottenuto i seguenti rating ESG:
| FTSE MIB |
|---|
| STOXX Europe 600 |
| STOXX Europe 600 Utilities |
| EURO STOXX |
| EURO STOXX Utilities |
| MSCI Europe Small Cap |
| WisdomTree International Equity |
| S&P Global Mid Small Cap |
| S&P Global Dividend Aristocrats |
| MIB ESG |
|---|
| FTSE4Good |
| ECPI Indices |
| Ethibel Sustainability Index Excellence Europe |
| EURO STOXX Sustainability |
| Euronext Vigeo Index: Eurozone 120 |
| Solactive Climate and Energy Transition Index |
Fonte: Bloomberg e informazioni societarie.
Questionario Rating CDP Climate Change A-CDP Water B FTSE ESG Rating 3,8/5 ISS ESG B-MSCI A Refinitiv B+ S&P CSA 70/100 Sustainalytics 20,0/40 Vigeo 62/100
A2A è inoltre inclusa nell'Ethibel Excellence Investment Register e nell'Ethibel Pioneer Investment Register e partecipa regolarmente agli assessment di Corporate Knights, EthiFinance ESG Ratings (ex Gaia Research) e ICI – ESG Identity Corporate Index (ex IGI).
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A2A vs FTSE MIB e Euro Stoxx Utilities
(Prezzo 28 giugno 2024 = 100) Volatilità storica a 30 giorni

| Attuale | ||
|---|---|---|
| Standard & Poor's | Rating medio/lungo termine | BBB |
| Rating breve termine | A-2 | |
| Outlook | Stabile | |
| Moody's | Rating medio/lungo termine | Baa2 |
| Outlook | Positivo | |
Fonti: agenzie di rating.
Nel primo semestre 2025 le borse europee hanno registrato una performance molto positiva (DAX Francoforte +20,1%, IBEX Madrid +21,3%, FTSE 100 Londra +7,9%), beneficiando dello spostamento di flussi d'investimento dagli Stati Uniti all'Europa e del proseguimento della politica monetaria espansiva della BCE (riduzione complessiva del tasso di riferimento di 100 bps nel periodo). In particolare, l'indice tedesco è stato sostenuto dagli stimoli all'economia da parte del nuovo governo, tra cui il piano di investimenti per il settore della difesa. In aumento più moderato la borsa francese (CAC 40 Parigi +4,4%), nella quale il comparto del lusso risente delle tensioni legate ai dazi sul commercio internazionale.
Gli indici statunitensi (Nasdaq +4,5%) e (S&P 500 +5,0%) hanno guadagnato terreno specialmente nel mese di giugno con il parziale superamento delle tensioni sul tema dazi, che in precedenza avevano impattato sulle aspettative di inflazione e di crescita economica. Tali potenziali spinte inflattive hanno indotto la FED a mantenere i tassi d'interesse invariati rispetto a fine 2024. L'indice giapponese Nikkei (+1,5%) si è mantenuto sostanzialmente stabile, penalizzato dal calo dei titoli tecnologici nel primo trimestre. In forte aumento l'indice di Hong Kong (Hang Seng +20,1%), spinto da nuove IPO e dall'afflusso di capitali dalla Cina continentale, mentre l'indice di Shanghai (CSI -1,6%) ha risentito della debolezza dell'economia interna.
L'indice FTSE MIB ha chiuso il semestre con una crescita significativa (+16,4%), guidata dai comparti bancario (+32,5%), servizi finanziari (+27,2%), telecomunicazioni (+30,7%), beni industriali (+23,6%).
Il settore utilities italiano (+ 17,1%) ha registrato una performance leggermente superiore a quella del FTSE MIB. I titoli del settore sono considerati difensivi in un contesto geopolitico e macroeconomico incerto, specialmente quelli delle società con un'elevata quota di attività regolate.
Il titolo A2A ha registrato una crescita del 6,5%, chiudendo a 2,29 €/azione. La performance è stata sostenuta sia dalla resilienza dei risultati economici del primo trimestre che da variabili esogene, quali la politica monetaria espansiva della BCE e l'andamento dei prezzi delle commodities energetiche. Nel secondo trimestre il titolo ha raggiunto il livello di 2,36 €/azione (massimo da giugno 2008), dopo aver recuperato rapidamente la flessione di inizio aprile legata agli annunci sui dazi. Si segnala lo stacco del dividendo (pari a 10 centesimi di euro per azione), avvenuto in data 19 maggio.
L'indice EURO STOXX Utilities è risultato in incremento del 21,9% grazie alle forti crescite delle società attive nella trasmissione e distribuzione elettrica, con piani di sviluppo rilevanti. Risultati trimestrali solidi hanno inoltre sostenuto la performance delle principali utilities integrate, mentre il segmento delle rinnovabili ha registrato una dinamica più debole.
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La creazione di valore del Gruppo si basa sull'utilizzo efficiente delle risorse, che opportunamente valorizzate dal modello di business, permettono di raggiungere gli outcome prefissati. Gli input che permettono al Gruppo di operare sono molteplici: risorse economiche, infrastrutture, risorse naturali come l'acqua, il vento, il sole ma anche gas naturale, le persone e le loro conoscenze e competenze e tutte le relazioni con gli stakeholder e tutti gli altri attori della catena del valore. L'outcome finale previsto dal Piano Industriale del Gruppo A2A è quello di promuovere la transizione energetica e lo sviluppo di modelli di economia circolare e quindi creare valore sostenibile per le persone e i territori, migliorando la vita delle persone.
Negli scorsi anni, il Gruppo ha rendicontato le proprie attività e performance attraverso il Bilancio Integrato; nel 2025, A2A ha pubblicato, per la prima volta, la propria Rendicontazione di Sostenibilità, redatta secondo gli Standard EFRAG e in compliance con la CSRD e il relativo decreto di recepimento italiano (D.Lgs. 125/2024). La Rendicontazione di Sostenibilità, che rappresenta il capitolo 5 della Relazione sulla Gestione, è stata approvata lo scorso 29 aprile 2025 dall'Assemblea degli Azionisti del Gruppo. Con il nuovo modello di rendicontazione, le tematiche ESG e le informazioni bilancistiche risultano ancora più connesse, dando evidenza di come, all'interno del Gruppo, la sostenibilità sia connaturata nel business stesso.
Inoltre, come richiesto dalla normativa, nel documento sono stati rappresentati i KPI previsti dal Regolamento UE 2020/852 - Tassonomia degli investimenti sostenibili - relativamente alle attività ammissibili e allineate ai sei obiettivi delineati dal sistema di classificazione tassonomico europeo.
L'aggiornamento del Piano Strategico 2024- 2035 ha confermato gli obiettivi ambientali già definiti e ha ulteriormente rafforzato l'impegno
e le ambizioni del Gruppo nella transizione ecologica. I due pilastri dell'economia circolare e della transizione energetica continuano a guidare il piano di investimenti. Restano invariati gli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo al 2030 e al 2035, che prevedono una riduzione del 65% del fattore emissivo Scope 1 e Scope 2 rispetto ai valori del 2017 attraverso l'azzeramento dello Scope 2 al 2026, l'elettrificazione della flotta aziendale e la progressiva riduzione della produzione da fonti fossili. Inoltre, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre del 65% le emissioni derivanti dall'upstream dei vettori energetici, del 26% le emissioni legate alla vendita di gas ai clienti finali e del 30% quelle legate alla catena di fornitura al 2035, rispetto ai valori del 2023.
Parallelamente, il Gruppo sta redigendo il proprio Piano di Transizione Climatica e uno specifico piano d'azione a tutela della biodiversità, che saranno finalizzati entro la fine del 2025.
Nel primo semestre del 2025 sono state avviate importanti iniziative volte a mettere a terra quanto definito nel piano strategico. A marzo è stato inaugurato il nuovo depuratore di Calvisano, in provincia di Brescia, parte di un investimento complessivo di oltre 81 milioni di euro per la riqualificazione del sistema idrico locale, in linea con le normative europee.
Sempre a Brescia, è stato attivato il primo data center in Italia con raffreddamento a liquido collegato a una rete di teleriscaldamento, che consente il recupero di energia termica a 65 °C immediatamente disponibile per il riscaldamento degli edifici. A regime, l'impianto genererà 16 GWh annui di calore pulito, sufficienti a coprire il fabbisogno di circa 1.350 appartamenti, con un risparmio stimato di 3.500 tonnellate di CO₂ all'anno.
Inoltre, il 3 marzo 2025, A2A si è aggiudicata 4,6 GW nell'asta del mercato della capacità per l'anno di consegna 2027, con un mix di impianti a gas e fonti rinnovabili, al prezzo di 47.000 €/MW/anno, oltre a contratti annuali per 520 MW di capacità estera. Questo risultato
conferma l'allineamento del Gruppo agli obiettivi del Piano Strategico 2024-2035 e il suo ruolo attivo nel rafforzamento della sicurezza energetica nazionale.
Nell'ambito delle attività di stakeholder engagement di Gruppo, il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A si è rinnovato anche quest'anno, in continuità con l'impegno portato avanti nelle scorse edizioni per il coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso attività di dialogo e ascolto. Nel 2025, il programma dei Forum "Transizione ESG: un'impresa comune" prevede 14 tappe in tutta Italia, di cui 12, in collaborazione con The European House Ambrosetti e con le Associazioni territoriali di Confindustria. Le 2 restanti coinvolgeranno per la prima volta i territori di Campania e Abruzzo con degli eventi di natura più divulgativa.
Il format ha l'obiettivo di rispondere ad alcune delle esigenze emerse dal percorso dei Forum Multistakeholder 2024, che è stato incentrato su due tematiche: "Filiera sostenibile" e "Biodiversità e clima". Dal primo tavolo di lavoro è emerso che le azioni al momento più urgenti e necessarie riguardano interventi di formazione su strumenti della sostenibilità e il trasferimento di competenze specializzate tra imprese tramite programmi di scambio, a causa della carenza di competenze interne riscontrata soprattutto tra le PMI. Un'altra delle criticità principali riscontrate è l'accesso alle risorse finanziarie, in quanto gli investimenti richiesti alle PMI per la transizione sono spesso incompatibili con la loro dimensione e capacità economiche.
Per questi motivi, il percorso 2025 prevede un incontro a porte chiuse, a cui prendono parte i fornitori e i grandi clienti del Gruppo oltre alle imprese associate di Confindustria, in cui vengono affrontate le tematiche relative alle principali sfide della transizione sostenibile, fornendo ai partecipanti dati esclusivi di scenario, globali e locali, oltre ai risultati di una survey nazionale sull'approccio delle imprese italiane alla sostenibilità. All'incontro seguono due tavoli di lavoro con l'obiettivo di fornire alle imprese partecipanti gli strumenti concreti per integrare la sostenibilità all'interno del proprio modello di business, per misurare la propria carbon footprint e per impostare un primo documento di rendicontazione.
Come negli anni precedenti, in ogni tappa vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali.
Il programma è stato avviato a maggio e i territori coinvolti fino al mese di giugno sono stati il Piemonte, il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria e Bergamo, a cui seguiranno Puglia, Brescia, Sud Lombardia, Valtellina-Valchiavenna, Abruzzo, Milano, Calabria, Sicilia, Monza e Brianza e Campania.
Ad inizio 2025 sono state sviluppate anche iniziative in risposta alle esigenze emerse dal secondo stream di lavoro del percorso 2024 relativo alla biodiversità:
Nel 2025, le attività educative dedicate alle scuole sono proseguite in continuità con l'offerta Organi sociali
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formativa avviata nell'anno scolastico 2024/25. Il Gruppo ha coinvolto docenti e studenti in visite didattiche agli impianti e in progetti di educazione ambientale a livello nazionale e territoriale, anche attraverso la collaborazione con partner e stakeholder istituzionali. Il progetto "Futuro in Circolo", il programma nazionale di educazione ambientale promosso dal Gruppo A2A per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità, è arrivato alla sua seconda edizione coinvolgendo in tutto il Paese 4.300 classi, per un totale di circa 110.000 tra studenti e docenti. Rivolto agli istituti di ogni ordine e grado, il programma ha proposto un'esperienza educativa integrata all'insegnamento dell'Educazione Civica. A conclusione del percorso, il contest "In Movimento per il nostro Pianeta" ha raccolto oltre 110 elaborati realizzati da quasi 80 scuole diverse, valorizzando le azioni concrete messe in campo dai partecipanti nei propri territori per costruire un futuro più sostenibile.
L'edizione 2024-2025 di #AmbienteaScuola ha confermato l'efficacia di un modello educational fondato sulla partecipazione, sull'innovazione e sulla collaborazione tra scuole, istituzioni e aziende. Nel corso dell'anno scolastico, oltre 2.000 giovani milanesi hanno approfondito i temi dell'economia circolare, della gestione dei rifiuti e del loro corretto recupero, attraverso un'esperienza strutturata che ha interessato 26 plessi scolastici con circa 120 interventi in aula e la distribuzione di più di 400 kit didattici. Le attività, svolte con l'ausilio di laboratori, materiali educativi e strumenti digitali, hanno offerto anche uno sguardo sulle potenzialità dell'intelligenza artificiale, per stimolare la consapevolezza ambientale fin dai banchi di scuola.
Si è concluso il concorso con una premiazione a Brescia "Guarda, è così che si fa!", il percorso di educazione ambientale promosso da A2A, Aprica e Comune di Brescia, che negli ultimi mesi ha visto protagoniste oltre 30 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della Città, coinvolgendo circa 800 "studentiregisti" della sostenibilità. Un progetto, avviato lo scorso ottobre, che ha unito didattica, creatività e cittadinanza attiva, trasformando i ragazzi in veri autori e interpreti di video dedicati ai temi del riciclo, della raccolta differenziata e dell'economia circolare.
Insieme a Università della Calabria, YES Europe e SVIMEZ, il Gruppo coinvolge gli studenti di ingegneria per promuovere la cultura della sostenibilità idrica e valorizzare il ruolo degli investimenti industriali nella gestione della risorsa. Si è conclusa la prima tappa del progetto di divulgazione promosso in Calabria da A2A, dedicato alla tutela dell'acqua e al ruolo degli operatori industriali nella sua gestione, al fine di promuovere una riflessione condivisa, tecnica e scientifica sul valore di questa risorsa strategica per il Mezzogiorno. A2A conferma il proprio impegno nella divulgazione, favorendo una corretta informazione sull'idroelettrico e sulla gestione integrata del ciclo idrico, anche attraverso il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni, che possono contribuire a costruire modelli di sviluppo sostenibile e rafforzare il legame tra innovazione, territori e risorse ambientali.
Abbiamo celebrato anche nel 2025 la Giornata Internazionale per le Donne e le Ragazze nella Scienza, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per promuovere l'uguaglianza di genere nella scienza e nella tecnologia. Il nostro Gruppo si impegna da anni nella promozione della parità di accesso e partecipazione della popolazione femminile nei campi STEM: dal 2018, infatti, aderiamo al progetto Sistema Scuola Impresa di Elis con attenzione specifica alle ragazze e al loro accesso alle professioni in settori a prevalenza maschile. Nel 2025, altre 6 colleghe porteranno avanti come Role Model l'impegno del nostro Gruppo.
Torna la nuova edizione dei Premi al Merito di Assolombarda, un'iniziativa che intende valorizzare i talenti e incoraggiare studentesse e studenti che si sono distinti per applicazione e profitto.
Scopri l'opportunità riservata ai figli e alle figlie dei dipendenti delle Aziende associate della sede di Lodi.
di scuola secondaria di secondo grado impegnate in iniziative extracurriculari ad alto contenuto sociale, culturale e filantropico.
Inoltre, quest'anno promuoviamo anche l'iniziativa di Confindustria Lecco e Sondrio che stanzia tre borse di studio alla memoria di Plinio Agostoni, Presidente dell'Associazione da giugno 2022 a marzo 2024, per sostenere i giovani del territorio. Potranno accedere alle borse di studio tre studentesse o studenti residenti nelle province di Lecco e Sondrio iscritte/i nell'anno accademico 2024/2025 ad un percorso di istruzione terziaria, sia Universitaria per la Laurea triennale sia non universitaria (ITS Academy), che stiano frequentando il primo anno di corso. Le tre borse di studio hanno un valore di 2.000 euro ciascuna per anno di studio. I criteri per l'assegnazione si basano sul merito e sul reddito e le borse saranno mantenute per gli studenti assegnatari per tutta la durata del ciclo di studi, fatti salvi i risultati conseguiti.
A fine aprile 2025, è stato approvato anche A2A Life Sharing, il piano di azionariato diffuso del Gruppo: si potranno quindi ricevere delle azioni A2A a condizioni agevolate e diventare Azionisti A2A.
Il Gruppo, con questa nuova iniziativa vuole confermare l'attenzione verso i colleghi e la volontà di rafforzare il loro senso di appartenenza all'azienda. Il progetto Life Sharing si propone di coinvolgere i dipendenti nel percorso di crescita della società e condividere i risultati di un lavoro costruito insieme. Il Piano - destinato ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato - si articola in tre cicli (nel 2025, 2026 e 2027) nel corso dei quali agli aderenti saranno assegnate, senza alcun esborso economico, azioni ordinarie di A2A per un controvalore monetario individuale pari a 1.500 euro nel triennio. Ai dirigenti sarà inizialmente assegnata 1 azione simbolica per ogni ciclo. Tutti i dipendenti che partecipano al programma potranno acquistare altre azioni ordinarie nel rispetto delle soglie minime e massime di investimento, beneficiando di ulteriori azioni (c.d. "azioni matching") che A2A destinerà loro con una logica inversamente proporzionale al ruolo aziendale (condizioni maggiormente favorevoli per le categorie con inquadramento minore) sulla base dei criteri stabiliti.
Le azioni assegnate saranno soggette a un
vincolo di intrasferibilità triennale, mentre per le azioni acquistate lo stesso avrà durata annuale. A2A prevede inoltre di avviare un programma interno di educazione finanziaria per favorire una maggiore consapevolezza rispetto all'adesione all'iniziativa e, in generale, all'impiego delle proprie risorse economiche. A2A Life Sharing si pone in linea con le best practice nazionali e internazionali e si aggiunge agli interventi di welfare già implementati, come il sostegno alla genitorialità con il Piano A2A Life Caring che destina 120 milioni di euro al 2035 alle mamme e ai papà del Gruppo.
Per quanto riguarda la Finanza Sostenibile, il primo semestre del 2025 ha visto A2A riconfermarsi ulteriormente nel ruolo di leader e innovatore in questo ambito.
A gennaio A2A ha emesso il suo European Green Bond inaugurale dal valore nominale di 500 milioni di euro e durata di 10 anni, il primo sul mercato per questo nuovo strumento da parte di un emittente corporate europeo. Inoltre, il bond è stato il primo ad essere emesso su un Programma EMTN approvato in Italia.
L'emissione ha registrato grande interesse ricevendo ordini per circa 2,2 miliardi di euro, circa 4,4 volte l'ammontare offerto. Il titolo è stato collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,080% e avrà un rendimento annuo pari a 3,737% e una cedola fissa pari a 3,625%, con uno spread di 125 punti base rispetto al tasso midswap di riferimento.
I titoli, regolati da legge inglese e destinati ad investitori istituzionali, sono stati emessi a valere sul Programma European Medium Term Notes approvato a dicembre 2024 (e aggiornato tramite Supplemento a gennaio 2025) dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) e sono stati ammessi a quotazione, subordinatamente alla sottoscrizione della relativa documentazione contrattuale, sul Mercato Obbligazionario Telematico (MOT) gestito da Borsa Italiana a partire dal 30 gennaio 2025.
In conformità con quanto previsto dal Regolamento EU 2023/2631 i proventi netti derivanti dall'emissione vanno a finanziare o Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
rifinanziare progetti così come indicato nel Factsheet che è stato pubblicato il 29 gennaio 2025 nell'apposita sezione di Finanza Sostenibile del sito di A2A, senza ricorrere all'utilizzo del flexibility pocket. I progetti selezionati sono al 100% allineati alla Tassonomia Europea, centrali per attuare il Piano Strategico del Gruppo nell'ambito della Transizione energetica e dell'Economia circolare, come lo sviluppo delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili, l'efficienza energetica e la raccolta di rifiuti.
Contemporaneamente al Factsheet A2A ha pubblicato l'external review pre-emissione, rilasciata da Sustainable Fitch. Fitch ha espresso un'opinione positiva sul Factsheet, confermando l'allineamento con il Regolamento (UE) 2023/2631 per la transazione e con il Regolamento (UE) 2020/852 per l'uso dei proventi considerati completamente allineati alla Tassonomia UE. Successivamente a febbraio 2025, Sustainable Fitch ha rilasciato l'external review aggiornata confermando anche l'allineamento della transazione con i Green Bond Principles di ICMA.
Il nuovo Regolamento (UE) 2023/2631 stabilisce lo standard con i criteri che devono essere soddisfatti dai Green Bond per ottenere l'etichetta "European Green Bond" ed è diventato applicabile a partire dal 21 dicembre 2024. Questo standard di EU Green Bond è considerato il "gold standard" per i Green Bond in termini di allocazione dei proventi, reporting e requisiti per la review esterna, consentendo una maggiore trasparenza e fiducia degli investitori, riducendo il rischio di greenwashing e posizionando A2A come un partner affidabile.
La quota di debito in formato ESG sul totale debito lordo ha raggiunto l'83% al 30 giugno 2025 (vs 77% al 30 giugno 2024).
A giugno A2A è stata premiata da Global Capital, una delle principali fonti di informazione finanziaria, nel corso della cerimonia dei Bond Awards 2025 tenutasi a Londra, evento che ogni anno celebra le operazioni e gli operatori più rilevanti nei mercati obbligazionari internazionali.
I due riconoscimenti ottenuti, Most Innovative Corporate Borrower e Most Impressive Corporate Green, Social or Sustainable Bond Issuer, confermano il nostro ruolo di innovatori nel mercato dei capitali e nella finanza sostenibile e la solidità delle scelte compiute negli ultimi mesi, con il primo Programma EMTN approvato in Italia e il primo European Green Bond sul mercato.
In aggiunta, A2A è risultata vincitrice della categoria Best Sustainable Treasury Solution agli Adam Smith Awards 2025 grazie ai vari strumenti di Finanza Sostenibile che sono stati emessi nel corso degli ultimi anni.
Inoltre, nel corso del primo semestre, sono state rilasciate per conto di A2A tre garanzie green aggiuntive, sulla base di un accordo sottoscritto da A2A con Intesa a fine 2024. Questo accordo consente di utilizzare la linea di credito esistente di 575 milioni di euro per emettere garanzie green, ottenendo uno sconto sulle relative commissioni applicate. Le garanzie possono essere classificate come green qualora i progetti sottostanti rispettino i criteri di eleggibilità del Sustainable Finance Framework di A2A e le linee guida dei Green Loan Principles amministrati dalla Loan Market Association (LMA).
Le tre nuove garanzie si aggiungono ad altre sette garanzie emesse l'anno scorso e portando il totale delle garanzie green emesse a circa 33 milioni di euro. I progetti sottostanti riguardano i seguenti ambiti: energie rinnovabili, raccolta e trattamento dei rifiuti, gestione sostenibile delle risorse idriche e mobilità elettrica.
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12 Relazione della Società di Revisione
D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
3

Si segnala che il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 è variato rispetto al 31 dicembre 2024 per le seguenti operazioni:
Inoltre, i dati economici al 30 giugno 2025 risultano non omogenei rispetto al corrispondente periodo nel precedente esercizio per effetto delle seguenti operazioni straordinarie avvenute nel corso del 2024:
Di seguito si riportano i risultati economici del Gruppo A2A al 30 giugno 2025 confrontati con i dati dell'anno precedente.
| milioni di euro | 01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
Var. % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 6.891 | 6.091 | 800 | 13,1% |
| di cui: | ||||
| - Ricavi di vendita e prestazioni | 6.760 | 5.953 | 807 | 13,6% |
| - Altri proventi | 131 | 138 | (7) | (5,1%) |
| Costi operativi | (5.203) | (4.370) | (833) | 19,1% |
| Costi per il personale | (465) | (442) | (23) | 5,2% |
| Margine Operativo Lordo | 1.223 | 1.279 | (56) | (4,4%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (469) | (441) | (28) | 6,3% |
| Accantonamenti | (36) | (73) | 37 | (50,7%) |
| Risultato Operativo Netto | 718 | 765 | (47) | (6,1%) |
| Risultato da transazioni non ricorrenti | 8 | 3 | 5 | n.s. |
| Oneri netti di gestione finanziaria | (85) | (52) | (33) | 63,5% |
| Quota di risultato di società consolidate ad equity | 2 | 2 | - | - |
| Risultato da cessione di altre partecipazioni | - | - | - | - |
| Risultato al lordo delle imposte | 643 | 718 | (75) | (10,4%) |
| Imposte sul reddito | (186) | (211) | 25 | (11,8%) |
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte |
457 | 507 | (50) | (9,9%) |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita |
- | - | - | - |
| Risultato di pertinenza di terzi | (23) | (18) | (5) | 27,8% |
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo | 434 | 489 | (55) | (11,2%) |
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
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12 Relazione della Società di Revisione
Nel periodo in esame i Ricavi del Gruppo sono pari a 6.891 milioni di euro, in incremento del 13,1% rispetto al periodo precedente (6.091 milioni di euro). La variazione è riconducibile principalmente all'aumento dei prezzi unitari del comparto retail, del teleriscaldamento e dello smaltimento rifiuti, nonchè all'apporto del consolidamento della società Duereti. Le maggiori quantità vendute sui mercati retail del comparto elettrico e teleriscaldamento, sono state parzialmente compensate dai minori volumi venduti sui mercati retail gas.
I Costi operativi si sono attestati a 5.203 milioni di euro, in aumento rispetto al periodo precedente (+19,1%) in linea con l'andamento dei ricavi e delle relative dinamiche legate al mercato delle commodities.
Il Costo del personale, pari a 465 milioni di euro, aumenta di circa 23 milioni di euro (+5,2%). La variazione è legata per l'80% al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del primo semestre del 2025 rispetto al primo semestre dell'anno precedente (+680 FTE, +5%) a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025, dell'integrazione delle risorse della società Duereti, dell'avvio e potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, nonché dell'assegnazione di gare nel comparto dell'igiene urbana avvenute nel corso del 2024. La restante parte dell'incremento è ascrivibile all'effetto combinato degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali e per incrementi di merito e ai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo.
Il Margine Operativo Lordo è pari a 1.223 milioni di euro, in riduzione del 4,4%, -56 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024 (1.279 milioni di euro), a seguito prevalentemente dell'allineamento della produzione idroelettrica alle medie storiche.
Al netto delle partite non ricorrenti (+29 milioni di euro nel 2025, +10 milioni di euro nel 2024), il Margine Operativo Lordo Ordinario è pari a 1.194 milioni di euro in riduzione del 6%, -75 milioni di euro, rispetto al primo semestre dell'anno precedente (1.269 milioni di euro).
A partire dal primo trimestre del 2025, è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy, in cui sono confluite le attività del settore Ambientale, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento. La Business Unit Smart Infrastructures, di conseguenza, è quasi interamente composta da attività regolate o a bassa volatilità.
Sono stati coerentemente proformati i valori relativi al primo semestre 2024.
La tabella che segue evidenzia la composizione del Margine Operativo Lordo per Business Unit.
| milioni di euro | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Delta | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Generazione e Trading | 420 | 556 | (136) | (24,5%) |
| Mercato | 229 | 251 | (22) | (8,8%) |
| Circular Economy | 322 | 320 | 2 | 0,6% |
| Smart Infrastructures | 276 | 186 | 90 | 48,4% |
| Corporate | (24) | (34) | 10 | (29,4%) |
| Totale | 1.223 | 1.279 | (56) | (4,4%) |
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 420 milioni di euro, in riduzione del 24,5%, -136 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024.
Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+4 milioni di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 418 milioni di euro (552 milioni di euro al 30 giugno 2024).
La variazione è principalmente riconducibile
Tali effetti sono stati in parte compensati dal maggior apporto delle produzioni termoelettriche e dall'incremento del premio riconosciuto sul capacity market.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Mercato si è attestato a 229 milioni di euro, in riduzione di 22 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (251 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (-1 milione di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 227 milioni di euro (252 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Al netto del mancato margine della salvaguardia (pari a -22 milioni di euro), la Business Unit ha sostanzialmente confermato il livello di marginalità registrato nel primo semestre dell'anno precedente. Gli effetti positivi dello sviluppo commerciale del segmento elettrico mass market sono stati solo in parte compensati dall'incremento dei costi operativi per le attività di acquisizione e di gestione dei clienti.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Circular Economy è risultato pari a 322 milioni di euro, in incremento di 2 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024. Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+16 milioni di euro nel 2024 e -1 milione di euro nel 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 323 milioni di euro (304 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Tale risultato è stato determinato principalmente da:
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Smart Infrastructures del primo semestre 2025 è risultato pari a 276 milioni di euro (186 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Al netto delle partite non ricorrenti pari a +27 milioni di euro nel primo semestre del 2025, riconducibili al riconoscimento della quota di ricavo a copertura dei costi operativi nel comparto gas, per gli anni 2020-2024 (come da delibere 98 e 87/2025 dell'ARERA) e +1 milione di euro nei primi sei mesi del 2024, il Margine Operativo Lordo Ordinario della Business Unit risulta in aumento di 62 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La crescita del margine è principalmente riconducibile al comparto della distribuzione elettrica ed è stata determinata dall'apporto del primo consolidamento della società Duereti (+44 milioni di euro) nonchè dall'aumento dei ricavi ammessi ai fini regolatori del perimetro storico (+15 milioni di euro), in seguito ai maggiori investimenti effettuati, che hanno più che compensato la riduzione di marginalità derivante dall'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito da parte dell'ARERA per l'anno 2025.
Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" sono pari a 505 milioni di euro (514 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un decremento di 9 milioni di euro.
Gli "Ammortamenti e svalutazioni" risultano pari a 469 milioni di euro, in aumento rispetto ai 441 milioni di euro al 30 giugno 2024, principalmente per effetto degli investimenti realizzati dal Gruppo nel periodo luglio 2024-giugno 2025 e la variazione di perimetro di consolidamento.
Gli "Accantonamenti" risultano pari a 36 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 73 milioni di euro al 30 giugno 2024. La variazione è dovuta principalmente ai minori accantonamenti del periodo relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica e ai rilasci di fondi discariche e bonifiche per incremento tassi di attualizzazione.
Per effetto delle dinamiche sopra esposte, il "Risultato Operativo Netto" risulta pari a 718 milioni di euro (765 milioni di euro al 30 giugno 2024).
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11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Il "Risultato da transazioni non ricorrenti" risulta pari a 8 milioni di euro (3 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente al risultato di un accordo transattivo conseguente l'acquisizione della partecipazione della società Tecnoa avvenuta nell'esercizio 2021.
Gli "Oneri netti della gestione finanziaria" sono risultati pari a 85 milioni di euro (52 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un incremento netto pari a 33 milioni di euro. La variazione in aumento è in maggior parte riconducibile alla riduzione degli interessi inerenti la maggiorazione sui crediti per efficientamento energetico relativi ai crediti ecobonus.
La "Quota di risultato di società consolidate ad equity" risulta pari a 2 milioni di euro (2 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente alla valutazione positiva delle partecipazioni detenute in alcune società collegate.
Il "Risultato da cessione di altre partecipazioni" non presenta alcun valore al 30 giugno 2025 (nessun valore al 30 giugno 2024).
Le "Imposte sul reddito" nel periodo in esame sono risultate pari a 186 milioni di euro (211 milioni di euro al 30 giugno 2024) e rilevano:
• imposte del periodo per 187 milioni di euro;
• imposte anticipate per 2 milioni di euro;
• imposte differite per -3 milioni di euro.
Si evidenzia che in occasione della chiusura semestrale 2025 il Gruppo A2A ha ritenuto di stimare le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo adottando il criterio del tax rate sulla base della migliore stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero anno.
Il "Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita" non presenta alcun valore (nessun valore al 30 giugno 2024).
Il "Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo", dedotto il risultato di pertinenza di terzi azionisti, pari a 23 milioni di euro, risulta positivo e pari a 434 milioni di euro (positivo per 489 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Di seguito viene riportata la tabella di conto economico con l'evidenza degli special items che hanno influenzato sia il risultato del 30 giugno 2025 sia il risultato al 30 giugno 2024, consentendo in questo modo una più chiara rappresentazione dell'andamento della gestione caratteristica.
| milioni di euro | 01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
Var. % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 6.891 | 6.091 | 800 | 13,1% |
| Costi operativi | (5.203) | (4.370) | (833) | 19,1% |
| Costi per il personale | (465) | (442) | (23) | 5,2% |
| Margine Operativo Lordo | 1.223 | 1.279 | (56) | (4,4%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (469) | (441) | (28) | 6,3% |
| Accantonamento per rischi | (6) | (41) | 35 | (85,4%) |
| Accantonamento per rischi su crediti | (30) | (32) | 2 | (6,3%) |
| Risultato Operativo Netto | 718 | 765 | (47) | (6,1%) |
| Risultato da transazioni non ricorrenti | - | (3) | 3 | - |
| Oneri finanziari netti | (85) | (61) | (24) | 39,3% |
| Risultato netto società valutate a equity | 2 | 2 | - | - |
| Risultato da cessione di altre partecipazioni | - | - | - | - |
| Utile al lordo delle imposte | 635 | 703 | (68) | (9,7%) |
| Imposte sul reddito | (186) | (207) | 21 | (10,1%) |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita |
- | - | - | - |
| Risultato di pertinenza di terzi | (23) | (18) | (5) | 27,8% |
| Utile netto di Gruppo Ordinario | 426 | 478 | (52) | (10,9%) |
| Special items | 8 | 11 | (3) | (27,3%) |
| Utile netto del periodo di pertinenza del Gruppo | 434 | 489 | (55) | (11,2%) |
Gli special items del periodo 2025 pari a 8 milioni di euro si riferiscono per 7 milioni di euro all'aggiustamento prezzo relativo all'acquisizione della partecipazione in Tecnoa (WTE Crotone) avvenuta nell'esercizio 2021 e per 1 milione di euro al badwill di Biomax.
Nel periodo precedente gli special items risultavano pari a 11 milioni di euro e si riferivano ai proventi derivanti dal contenzioso con il Comune di Cinisello Balsamo a favore di Unareti S.p.A..
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9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Per le variazioni del perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 si rimanda a quanto indicato nella sezione "Situazione economica" della presente Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo A2A.
| milioni di euro | 30.06.2025 | 31.12.2024 | Variaz. |
|---|---|---|---|
| Capitale investito | |||
| Capitale immobilizzato netto | 11.636 | 11.330 | 306 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 7.639 | 7.517 | 122 |
| - Attività immateriali e avviamento | 4.389 | 4.299 | 90 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti (*) | 108 | 100 | 8 |
| - Altre attività/passività non correnti (*) | (5) | (67) | 62 |
| - Attività/passività per imposte anticipate/differite | 545 | 549 | (4) |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche | (835) | (854) | 19 |
| - Benefici a dipendenti | (205) | (214) | 9 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | (73) | (79) | |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti | (612) | 114 | (726) |
| Capitale Circolante Netto: | 267 | 277 | (10) |
| - Rimanenze | 307 | 316 | (9) |
| - Crediti commerciali | 3.381 | 3.643 | (262) |
| - Debiti commerciali | (3.421) | (3.682) | 261 |
| Altre attività/passività correnti: | (879) | (163) | (716) |
| - Altre attività/passività correnti (*) | (887) | (88) | (799) |
| - Attività/passività per imposte correnti | 8 | (75) | 83 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | (18) | (16) | |
| Attività/Passività destinate alla vendita (*) | 415 | 394 | 21 |
| Totale capitale investito | 11.439 | 11.838 | (399) |
| Fonti di copertura | |||
| Patrimonio netto | 6.114 | 6.003 | 111 |
| Totale posizione finanziaria oltre l'esercizio successivo | 5.391 | 6.454 | (1.063) |
| Totale posizione finanziaria entro l'esercizio successivo | (66) | (619) | 553 |
| Totale Posizione Finanziaria Netta | 5.325 | 5.835 | (510) |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | 4 | 4 | |
| Totale fonti | 11.439 | 11.838 | (399) |
(*) Al netto dei saldi inclusi nella Posizione Finanziaria netta.
Il "Capitale immobilizzato netto" è pari a 11.636 milioni di euro, in aumento di 306 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Le variazioni principali sono relative a:
Il "Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti" risultano negativi e pari a 612 milioni di euro, in decremento di 726 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Le variazioni principali sono relative a:
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1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
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Le "Attività/Passività destinate alla vendita" risultano positive e pari a 415 milioni di euro (394 milioni di euro al 31 dicembre 2024). La variazione è imputabile per 14 milioni di euro alla riclassificazione secondo il principio IFRS 5 del valore degli asset e delle poste di credito riferiti ad alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave a seguito dell'atto definitivo (closing) avvenuto il 30 giugno 2025, con efficacia del deal dal 1° luglio 2025 e per 7 milioni di euro alla riclassificazione di assets correlati al teleriscaldamento.
Il "Capitale investito" consolidato al 30 giugno 2025 ammonta a 11.439 milioni di euro e trova copertura nel Patrimonio netto per 6.114 milioni di euro e nella Posizione finanziaria netta per 5.325 milioni di euro.
Il "Patrimonio netto", pari a 6.114 milioni di euro, presenta una movimentazione positiva per complessivi 111 milioni di euro.
Alla variazione positiva ha contribuito il risultato del periodo per 434 milioni di euro, compensato dalla distribuzione del dividendo per 313 milioni di euro e da una variazione in aumento delle interessenze di terzi per complessivi 2 milioni di euro. Si evidenziano, infine, una variazione netta positiva dei derivati Cash flow hedge e delle riserve IAS 19 per complessivi 4 milioni di euro, nonché una variazione in diminuzione per complessivi 16 milioni di euro di cui 10 milioni di euro relativi alla Riserva Azioni Proprie.
La "Posizione Finanziaria Netta di Consolidato" al 30 giugno 2025 risulta pari a 5.325 milioni di euro (5.835 milioni di euro al 31 dicembre 2024). L'indebitamento lordo è pari a 7.169 milioni di euro in incremento di 263 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Le disponibilità liquide o equivalenti sono pari a 1.813 milioni di euro in aumento di 264 milioni di euro. Le altre attività finanziarie presentano un saldo attivo di 31 milioni di euro con un decremento netto pari a 17 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
La quota a tasso fisso dell'indebitamento lordo è pari al 79%. La duration è pari a 5,4 anni. Il debito sostenibile sul totale del debito lordo di Gruppo ha raggiunto al 30 giugno 2025 l'83% (77% al 30 giugno 2024).

La tabella che segue riepiloga le variazioni della Posizione Finanziaria Netta.
| milioni di euro | 30.06.2025 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| EBITDA | 1.223 | 1.279 |
| Variazione Capitale Circolante Netto (*) | 201 | (240) |
| Pagato per Imposte nette e Oneri finanziari netti | (304) | (207) |
| Flusso di cassa operativo | 1.120 | 832 |
| Investimenti | (681) | (553) |
| Flusso di cassa ante pagamento dividendi | 439 | 279 |
| Dividendi | (313) | (300) |
| Flusso di cassa netto | 126 | (21) |
| Delta perimetro | 394 | (57) |
| Acquisto azioni proprie A2A S.p.A. | (10) | - |
| Obbligazioni ibride perpetue | - | 742 |
| Variazione Posizione finanziaria netta | 510 | 664 |
(*) comprende variazione altre attività/passività e utilizzo dei fondi.
Nel corso del periodo la variazione della Posizione Finanziaria Netta è risultata positiva e pari a 510 milioni di euro.
Il flusso di cassa netto generato è risultato pari a 126 milioni di euro, dopo investimenti per 681 milioni di euro ed il pagamento dei dividendi per 313 milioni di euro.
Le variazioni di perimetro intervenute nel corso del periodo risultano positive e pari a 394 milioni di euro, riconducibili all'acconto per 430 milioni di euro ricevuto da Ascopiave e relativo alla cessione del ramo gas (con efficacia dal 1° luglio 2025) parzialmente compensato dalle acquisizioni del periodo.
Si evidenzia, infine, una variazione in diminuzione per complessivi 10 milioni di euro in conseguenza dell'acquisto di azioni proprie finalizzato all'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.
Con riferimento alle voci diverse da Ebitda e Investimenti:

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In data 8 gennaio 2025 A2A, attraverso la controllata A2A E-Mobility e METRO ITALIA hanno siglato una partnership che prevede l'installazione di 156 punti di ricarica per i veicoli elettrici e ibridi plug-in presso 33 punti vendita di METRO ITALIA presenti in 14 Regioni.
Le colonnine che A2A mette a disposizione sono di tipo Quick, Fast o Ultrafast: gli automobilisti possono quindi scegliere tra ricariche veloci ad alta potenza e ricariche più lente a potenza inferiore, a seconda delle loro esigenze.
Sono già attive 94 prese di ricarica in 19 punti vendita METRO a Milano, Castellanza, Brescia, Seriate, Piacenza, Castelmaggiore, Torino, Sesto Fiorentino, Lucca, San Giovanni Teatino (Chieti), Verona, Parma, Lana (Merano), Osimo (Ancona), Silea (Treviso) e Ventimiglia. L'accordo prevede ulteriori attivazioni anche nelle località di Bari, Bastia Umbra, Elmas (Cagliari), Pisa, Vertemate (Como), Genova, La Spezia, Moncalieri, Roma, Sassari, Trieste e Olbia.
Le colonnine A2A sono visualizzabili e accessibili attraverso le principali App e piattaforme utilizzate da migliaia di driver elettrici. Queste infrastrutture sono a disposizione della clientela di METRO e di chiunque voglia ricaricare il proprio veicolo presso i punti vendita.
In data 22 gennaio 2025 a Brescia è stato percorso il primo chilometro di guida autonoma da una Fiat 500 elettrica. Tale progetto è frutto di una collaborazione fra A2A, il Politecnico di Milano e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), il cui obiettivo è sviluppare un servizio di car sharing a guida autonoma che superi gli attuali limiti dell'auto condivisa: l'utente non dovrà più raggiungere il veicolo e gli operatori non avranno più bisogno di un elevato numero di auto per rendere capillare il servizio. Tale sperimentazione ha la durata di un anno.
In data 23 gennaio 2025 A2A ha concluso con successo il collocamento del proprio European Green Bond da 500 milioni di euro e di durata di 10 anni. A2A è stato il primo emittente corporate europeo ad emettere questo nuovo strumento.
L'European Green Bond ha ricevuto ordini dagli investitori per complessivi 2,2 miliardi di euro, circa 4,4 volte l'ammontare offerto. Il titolo è stato collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,080% e avrà un rendimento annuo pari a 3,737% e una cedola fissa pari a 3,625%, con uno spread di 125 punti base rispetto al tasso midswap di riferimento.
In data 5 febbraio 2025 e successivamente in data 5 marzo 2025, a un anno dall'inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, A2A, partner dell'iniziativa, ha celebrato il conto alla rovescia illuminando le due facciate delle proprie sedi di Milano e Brescia con una maxi-proiezione celebrativa della manifestazione sportiva.
In data 10 febbraio 2025 a Brescia A2A ha inaugurato il progetto City Plug Lamp, installando i primi otto lampioni dotati di 16 prese per veicoli elettrici. I lampioni, capillarmente distribuiti in tutti i Comuni italiani, possono infatti diventare hub multifunzionali. Oltre a garantire l'illuminazione stradale, possono ospitare sistemi
per la ricarica dei veicoli elettrici, dispositivi di videosorveglianza, connettività 5G e molto altro. L'obiettivo è massimizzare l'uso di infrastrutture esistenti senza ulteriore occupazione di suolo pubblico, contribuendo alla transizione verso città più sostenibili e tecnologicamente avanzate.
In data 14 febbraio 2025 A2A ha acquisito le restanti quote di Camuna Energia detenute dai soci locali. Tale operazione ha consentito di avviare un importante piano di investimenti per potenziare e modernizzare la rete elettrica dei Comuni di Cedegolo e Paisco Loveno.
In data 3 marzo 2025 A2A si è aggiudicata 4,6 GW nell'asta del capacity market indetta da Terna per l'anno di consegna 2027, con un mix tecnologico che include impianti a gas e a fonte rinnovabile. Tale capacità è stata aggiudicata con contratto annuale al prezzo di 47.000 €/MW/anno. Il Gruppo A2A è risultato altresì assegnatario di contratti annuali per 520 MW di capacità estera al prezzo medio di circa 7.000 €/MW/anno.
Al 6 marzo 2025 è operativo il nuovo depuratore di Calvisano ed entro la fine del 2025 sarà avviato l'esercizio dell'acquedotto e successivamente sarà completata l'intera rete fognaria. Grazie al nuovo impianto sono state poste le condizioni per superare il procedimento avviato nel 2014 e garantire il rispetto delle normative comunitarie sul trattamento delle acque reflue, consentendo di evitare sanzioni da parte dell'UE. Questa nuova infrastruttura ha richiesto un investimento di 6,5 milioni di euro, di cui 6 finanziati dal PNRR. Il Piano prevede inoltre 21,5 milioni di euro per la realizzazione dell'acquedotto e altri 53,6 milioni per la rete fognaria. Ad oggi, sono stati già impiegati 57,5 milioni di euro.
In data 13 marzo 2025 A2A e ContourGlobal hanno firmato un Power Purchase Agreement di durata decennale che consentirà ad A2A di mettere a disposizione dei propri clienti nuova energia da fonti rinnovabili. Alla base dell'accordo anche un programma di efficientamento degli impianti solari di A2A in Italia, che consentirà un incremento della produzione annua di oltre il 43% senza ulteriore utilizzo di suolo.
In data 20 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025, l'adozione di un Piano di Azionariato Diffuso di durata triennale 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e le relative modalità di provvista tramite utilizzo di azioni proprie oggetto di buy-back. A2A con questa nuova iniziativa vuole confermare l'attenzione verso i colleghi e la volontà di rafforzare il loro senso di appartenenza all'azienda. Il progetto LIFE Sharing si propone di coinvolgere i dipendenti nel percorso di crescita della società e condividere i risultati di un lavoro costruito insieme.
Il Piano - destinato ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato - si articola in tre cicli (nel 2025, 2026 e 2027) nel corso dei quali agli aderenti saranno assegnate, senza alcun esborso economico, azioni ordinarie di A2A per un controvalore monetario individuale pari a 1.500 euro nel triennio. Ai dirigenti sarà inizialmente assegnata 1 azione simbolica per ogni ciclo.
Tutti i dipendenti che partecipano al programma potranno acquistare altre azioni ordinarie nel rispetto delle soglie minime e massime di investimento, beneficiando di ulteriori azioni (c.d. "azioni matching") che A2A destinerà loro con una logica inversamente proporzionale al ruolo aziendale (condizioni maggiormente favorevoli per le categorie con inquadramento minore) sulla base dei criteri stabiliti.
Le azioni assegnate saranno soggette a un vincolo di intrasferibilità triennale, mentre per le Organi sociali
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azioni acquistate lo stesso avrà durata annuale. A2A prevede inoltre di avviare un programma interno di educazione finanziaria per favorire una maggiore consapevolezza rispetto all'adesione all'iniziativa e, in generale, all'impiego delle proprie risorse economiche.
A2A LIFE Sharing si aggiunge agli interventi di welfare già implementati come il sostegno alla genitorialità con il Piano A2A Life Caring che destina 120 milioni di euro al 2035 alle mamme e ai papà del Gruppo.
In data 22 marzo 2025 vi è stata l'apertura di un nuovo Spazio A2A e l'attivazione dell'Area Green A2A a Treviso; il nuovo Spazio A2A nasce come punto di riferimento per i cittadini e imprese che vogliono approfondire opportunità e soluzioni offerte dall'efficienza energetica e dalle nuove tecnologie per il risparmio. La nuova Area Green A2A ospita invece nuove colonnine di ricarica.
In data 3 aprile 2025 a Cremona e Milano, A2A, attraverso A2A Calore & Servizi, ha introdotto la termografia aerea per migliorare ulteriormente il monitoraggio della rete di teleriscaldamento. Tale tecnologia avanzata consente di effettuare controlli puntuali anche nelle aree meno accessibili dai mezzi a terra. Questa nuova modalità permette di ricostruire una mappa termica della rete, individuando quei picchi di calore che possono rappresentare delle perdite così da pianificare in maniera precisa le manutenzioni necessarie; un velivolo equipaggiato con una termocamera professionale per applicazioni speciali sorvola l'intera rete, acquisendo esclusivamente immagini termiche, senza rilevare dati identificativi di persone o oggetti a tutela della privacy.
La termografia aerea è stata realizzata da DarkWaveThermo in collaborazione con DigiSky, aziende con una lunga esperienza nelle indagini termografiche e nei rilievi aerei, già sperimentata anche in precedenti ispezioni a Milano, Torino e Verona.
In data 29 aprile 2025 l'Assemblea ordinaria di A2A S.p.A. ha approvato il fascicolo di bilancio e la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,10 euro. Il dividendo è stato pagato nel mese di maggio 2025. L'Assemblea ha inoltre approvato il Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" come descritto in dettaglio sopra.
L'Assemblea ha deliberato in senso favorevole con voto vincolante sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione 2025 e con voto consultivo, non vincolante, sulla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione 2025.
L'Assemblea ha autorizzato e definito i termini entro i quali l'Organo Amministrativo potrà effettuare operazioni di acquisto e disposizione su azioni proprie.
In data 28 maggio 2025 Moody's ha migliorato l'outlook a "positive" da "stable" e ha confermato il rating di lungo termine di A2A a Baa2. Il miglioramento dell'outlook segue la recente azione sul rating sovrano dell'Italia (Baa3, con outlook da "stable" a "positive"). L'outlook "positive" riflette, inoltre, la solidità
finanziaria e delle performance operative di A2A, caratterizzate da un business mix ben diversificato e verticalmente integrato, una sempre maggior attenzione verso le reti regolamentate in Italia, una solida posizione di liquidità, oltre che l'impegno per un'attenta disciplina finanziaria che bilancia gli interessi dei suoi azionisti e creditori.
In data 3 giugno 2025 A2A ha comunicato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie. Il Programma, approvato dal Consiglio di Amministrazione, persegue le finalità di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e di perseguire finalità di gestione corrente e progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire.
L'acquisto delle azioni dovrà essere effettuato in conformità a quanto previsto dall'art. 132 del decreto legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dall'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile nella Borsa di quotazione. Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati a individuare l'intervallo di valori entro il quale l'acquisto è di interesse per la Società.
Il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili in forza della Delibera Assembleare è fissato in 313.290.527, pari a un decimo delle azioni che formano il capitale sociale. Si precisa che attualmente A2A non detiene azioni proprie.
L'importo massimo di azioni acquistabili in esecuzione del Programma è stato fissato per un controvalore pari a euro 10 milioni. Per l'effettuazione delle operazioni di acquisto delle azioni proprie la Società si avvale di un intermediario finanziario che opererà in piena indipendenza.
In data 19 giugno 2025 si è concluso il programma di acquisto azioni proprie nell'ambito del quale sono state acquistate complessive 4.317.976 azioni A2A al prezzo medio ponderato di 2,3033 euro per azione e per un controvalore complessivo di 9.945.777,26 euro.
In data 25 giugno 2025, A2A ha inaugurato nella centrale Lamarmora un nuovo data center progettato dalla società francese Qarnot che, grazie a un avanzato sistema di raffreddamento a liquido, consente di recuperare energia termica a temperature elevate, fino a 65 °C, da immettere direttamente in rete per portare calore agli edifici. L'innovativa tecnologia di raffreddamento a liquido sfrutta il calore di scarto delle infrastrutture digitali – in continua espansione e fortemente energivore – per produrre energia termica utile per le città. A regime consentirà di soddisfare il fabbisogno termico di oltre 1.350 appartamenti, evitando l'emissione in atmosfera di 3.500 tonnellate di CO2 all'anno, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 22.000 alberi.
In data 30 giugno 2025, A2A e
British-Petroleum (BP) hanno firmato un accordo per la compravendita di Gas Naturale Liquefatto (GNL), secondo cui A2A acquisterà fino a 10 carichi (pari a circa 1 miliardo di metri cubi) di GNL all'anno dal 2027 al 2044. Per A2A questo accordo consente una maggiore sicurezza nell'approvvigionamento e ulteriore stabilità e visibilità dei prezzi nel medio-lungo periodo. Il GNL che sarà ricevuto verrà rigassificato presso il terminale OLT Offshore LNG Toscana a Livorno dove A2A si è aggiudicata in asta capacità di rigassificazione pluriennale, nonché presso altri terminali in Europa. La fornitura di GNL contrattualizzata soddisferà circa il 20% del fabbisogno del Gruppo.
Per A2A l'accordo è in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Piano Industriale del Gruppo al 2035, che prevedono una riduzione del 65% del fattore emissivo Scope 1 e 2 grazie alla crescita della capacità installata da fonti rinnovabili, pari a 5,7 GW, e all'elettrificazione dei consumi energetici finali. Le consegne del gas, che saranno avviate nell'ultimo trimestre del 2027, vedranno una riduzione dei carichi a partire dal 2042.
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In data 30 giugno 2025, il Gruppo A2A (ed in particolare le società A2A S.p.A., Unareti S.p.A., LD Reti S.r.l.) e Ascopiave S.p.A. hanno sottoscritto l'atto definitivo (closing) per la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di AP RETI GAS North S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets composto da circa 490
mila pdr di distribuzione gas relativi agli ATEM nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi, con una RAB 2023 di 397 milioni di euro e un EBITDA 2023 pari a 44 milioni di euro. Il deal sarà efficace dal 1° luglio 2025. Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A., che esprime la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2023, è pari a 430 milioni di euro, e sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing, come da prassi.
In data 3 luglio 2025 il Comune di Sesto San Giovanni ha affidato ad A2A la concessione del servizio di teleriscaldamento per un periodo di vent'anni puntando a un futuro più sostenibile e alla riduzione delle emissioni attraverso investimenti in infrastrutture energetiche efficienti.
Il contratto ha l'obiettivo di rafforzare e sviluppare ulteriormente una rete di teleriscaldamento tra le più estese in Italia, che attualmente serve circa 50.000 appartamenti equivalenti.

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Il Gruppo A2A è una Life Company, si prende cura della vita, il capitale più prezioso. Promuove la crescita sostenibile del Paese grazie a una strategia di lungo termine, con investimenti dedicati allo sviluppo dell'economia circolare e alla transizione energetica: business che, più di altri, sono cruciali per preservare il futuro di tutti. La sostenibilità è alla base della strategia del Gruppo, focalizzata su una transizione equa, ecologica e condivisa e declinata nei due pilastri dell'economia circolare e della transizione energetica.
Il Gruppo A2A è inoltre soggetto agli effetti derivanti dai cambiamenti climatici, i rischi connessi ad essi sono oggetto di analisi specifica da parte del Gruppo, che a tal proposito, ha creato un sistema di identificazione, valutazione e gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici, integrandolo nel proprio processo di Enterprise Risk Management. I rischi climatici individuati sono il risultato della analisi di materialità effettuata considerando:
Per i rischi climatici di tipo fisico, sia cronici che acuti, il Gruppo A2A fa riferimento anche al Framework dei pericoli legati al clima dell'Unione Europea emanato nell'ambito della tassonomia UE degli investimenti Green (Appendice A del Regolamento Delegato (UE) che integra il Regolamento UE 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio).
Le azioni attuate dal Gruppo A2A per contrastare i rischi connessi al climate change costituiscono, quindi, un tassello importante della strategia di sviluppo i cui pilastri sono l'Economia Circolare e la Transizione Energetica.
A tal proposito, il Gruppo è impegnato nel raggiungimento di un fattore emissivo di CO2 pari a 150 g/KWh entro il 2035, corrispondente a -65% rispetto al 2017. La traiettoria prevede uno step intermedio al 2030 con obiettivo di 226 g/KWh, pari a una riduzione del 47% del fattore emissivo di CO2 rispetto al valore del 2017 (425 gCO2/kWh). È importante ribadire che il Gruppo A2A ha già provveduto alla chiusura dell'impianto a carbone di Monfalcone, svalutandolo integralmente nel Bilancio 2018; tale impianto è oggi oggetto di un'importante riconversione.
Dalle analisi svolte sono stati individuati i seguenti rischi rilevanti per il Gruppo indicati nella tabella seguente. I valori di impatto economico-finanziario stimati sono medi annui sull'orizzonte del Piano Industriale 2024-2035:
| Business | Evento | Assumptions adottate per la stima degli impatti Probabilità* | Range di impatto su EBITDA (M€/a) |
Sostenibilità e finanza sostenibile 3 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Reti elettriche | Resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica |
Per il rischio si considera prevalente l'impatto reputazionale, pertanto l'impatto economico si mantiene basso e consiste nella eventuale applicazione di sanzioni in caso di mancato rispetto dei livelli di qualità del servizio stabiliti da ARERA. |
Probabile | <3 | Risultati consolidati e andamento della gestione 4 Scenario |
| Energia elettrica – Idro e rinnovabili |
Precipitazioni ed utilizzo della risorsa idrica |
Si considera la riduzione della produzione per ognuna delle aste idroelettriche del Gruppo rispetto alle previsioni del Piano industriale per effetto di una variazione sfavorevole della piovosità media. Per valutare l'impatto della variabilità della produzione idroelettrica, è stata analizzata la serie storica dei volumi. La volatilità storica e la probabilità di accadimento (stimata tramite 10.000 simulazioni Monte Carlo basate su una distribuzione lognormale) sono state applicate ai volumi dell'Arco Piano per calcolare la variazione volumetrica, poi utilizzata per stimare l'impatto economico. La minore produzione viene valorizzata con i valori di PUN dell'energia (PUN peak per gli impianti a bacino e PUN base load per gli impianti ad acqua fluente) previsti dallo scenario energetico di Piano Industriale. Inoltre, si considera la riduzione della produzione per ognuna delle aste idroelettriche del Gruppo rispetto alle previsioni del Piano – per effetto di una eventuale richiesta addizionale di rilasci rispetto a quanto previsto dalle convenzioni in essere – valorizzata con i valori di PUN dello scenario energetico di Piano Industriale. |
Probabile | >=20; =<50 | e Mercato 5 Risultati per settori di attività 6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato 7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato 8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato |
| Ambiente | Revisione Direttiva ETS |
Sono ancora molti i margini di incertezza sulle modalità di applicazione ai termovalorizzatori nel nuovo sistema ETS. La stima effettuata ha tenuto conto delle previsioni delle emissioni di CO2 dei termovalorizzatori, delle previsioni di prezzo delle EUAs dello Scenario di Piano e di una ipotesi di trasferimento del costo delle quote sulla tariffa di smaltimento. Sono state considerate soltanto le emissioni provenienti dalla frazione di carbonio da fonte fossile presente nei rifiuti. |
Difficilmente probabile |
>=20; =<50 | 9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 10 Rischi e |
| Ciclo Idrico Integrato |
Scarsità della risorsa idrica ad uso potabile |
Per il rischio si considera prevalente l'impatto reputazionale, pertanto l'impatto economico si mantiene basso e consiste nella eventuale applicazione di sanzioni in caso di mancato rispetto dei livelli di qualità del servizio stabiliti da ARERA |
Probabile | <3 | incertezze 11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi |
| Tutte | Fenomeni meteorologici estremi |
Il rischio è stato stimato a partire dagli scenari di danno descritti nei report di assessment redatti dal broker assicurativo, delle vulnerabilità degli impianti e delle franchigie per danni diretti e indiretti previste dal contratto di assicurazione. |
Difficilmente probabile |
>=20; =<50 | dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98 12 Relazione |
*Improbabile: <15%; Difficilmente probabile: >=15%; =<25%; Probabile: >=25%; <50%; Più che Probabile: >=50%; <75%; Altamente Probabile: >50%
Irrilevante: <3M€/a; Poco rilevante: >=3M€/a; <6M€/a; Rilevante: >=6M€/a; <20M€/a; Molto rilevante: >=20M€/a; <50M€/a; Critico: =>50M€/a
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
e andamento della gestione
settori di attività
della normativa e impatti sulle Business Units
dell'art. 154-bis
della Società di Revisione
In base a quanto sopra esposto, si evidenzia che i rischi climatici con impatto economicofinanziario potenziale più significativo sono collegati:
• alle variazioni di risorsa idrica disponibile per la produzione idroelettrica, in conseguenza sia ad una potenziale riduzione complessiva dei volumi annui di precipitazione, sia ai potenziali cambiamenti nella distribuzione delle precipitazioni nel corso dell'anno, sia alla potenziale riduzione della riserva di acqua
Per le reti elettriche, la resilienza delle reti di distribuzione è legata a tre possibili rischi:
Il Piano industriale 2024-2035 include un piano di investimenti finalizzato al mantenimento e sviluppo della rete elettrica, tali da consentire sia l'adattamento ai rischi climatici fisici che la progressiva elettrificazione dei servizi energetici migliorandone l'efficienza e riducendo le emissioni di CO2. A tal proposito, il piano comprende interventi di potenziamento e razionalizzazione delle reti, delle cabine secondarie, delle cabine primarie ed un ampliamento di gestione da remoto degli asset. Tali investimenti, essendo la distribuzione di energia elettrica un business regolato, sono remunerati ad un tasso definito dall'ARERA e aggiornato periodicamente. Inoltre, l'ARERA offre la possibilità di aderire ad un meccanismo di premialità per favorire la realizzazione di interventi specifici per l'aumento della resilienza delle reti elettriche.
Sono inoltre presenti presidi operativi di telecontrollo, avanzati strumenti tecnici di sicurezza, squadre di pronto intervento nonché specifici presidi per quelle infrastrutture che risultano maggiormente esposte a rischi di interruzione nella erogazione dei servizi. E' stato istituito il Gruppo di Lavoro "Gestione degli effetti da precipitazioni estreme", incaricato di coordinare le attività di prevenzione e gestione dei disservizi e delle relative attività di comunicazione in caso di allagamento delle cabine secondarie.
accumulata sotto forma di manto nevoso (Snow Water Equivalent) a causa dell'innalzamento delle temperature medie e massime dell'aria;
La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili potrebbe essere impattata da più fenomeni esogeni:
Il cambiamento nel regime delle precipitazioni potrebbe comportare una variazione della disponibilità idrica per le principali aste idroelettriche del Gruppo. Il piano industriale comprende investimenti per ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica derivata a scopo idroelettrico sia attraverso investimenti che aumentino la producibilità e la resilienza delle infrastrutture sia attraverso la realizzazione di nuovi impianti (es. pompaggi). Inoltre, il Gruppo è impegnato nello sviluppo di strumenti atti a migliorare le previsioni di precipitazioni e deflussi oltre che nell'elaborazione di analisi e modelli ingegneristici a supporto della programmazione degli impianti idroelettrici sia di medio che di breve termine. Ai fini del piano la stima della produzione idroelettrica del Gruppo è basata su una media storica di 10 anni, includendo anche il 2022, che è stato il peggiore in termini di idraulicità di tale periodo osservato, per tutti i nuclei idroelettrici del Gruppo.
La competizione per l'uso della risorsa idrica potrebbe comportare un aumento della quota di acqua che gli impianti idroelettrici saranno obbligati a rilasciare per renderla disponibile per usi irrigui e potabili.
Periodi siccitosi possono impattare anche sulla disponibilità di biomassa per gli impianti della filiera delle bioenergie.
La Revisione della Direttiva ETS potrebbe impattare la Business Unit Circular Economy. In particolare, ai termovalorizzatori potrebbero essere applicati gli obblighi dell'Emissions Trading Scheme in seguito alla pubblicazione della Direttiva (UE) 2023/959. Il Gruppo si
impegna costantemente nel monitoraggio della normativa, nella valutazione dei possibili impatti e partecipa a tavoli di confronto con le associazioni di categorie e/o gli enti competenti per rappresentare eventuali criticità nell'applicazione delle normative in itinere ed effettuare proposte. Inoltre, il Gruppo sta sperimentando nuove tecnologie di cattura e sequestro della CO2 emessa dai termovalorizzatori.
Inoltre, il ciclo idrico integrato è esposto al rischio di non erogare con continuità l'acqua potabile in caso si manifestino periodi prolungati di siccità e/o cambiamenti nel regime idrologico. Il Piano 2024-2035 comprende investimenti per ridurre le perdite dalla rete idrica, realizzare la captazione da nuove fonti di approvvigionamento nonché per interconnettere gli acquedotti in modo da creare una
"collaborazione" tra fonti di approvvigionamento e reti di distribuzione.
Il Gruppo A2A monitora eventuali fenomeni meteorologici estremi (es. alluvioni, frane, bombe d'acqua, trombe d'aria ecc.), i quali potrebbero essere un rischio per gli asset del Gruppo e per la continuità dei business. A tal proposito il Gruppo, per mitigare i rischi connessi a tali eventi ha attivi contratti assicurativi, per tutti gli impianti, con copertura estesa anche ai danni derivanti da fenomeni naturali. Inoltre, sono presenti procedure atte a gestire in maniera ottimale e tempestiva eventuali fenomeni meteorologici acuti. Infine, in un'ottica di prevenzione, la progettazione e la realizzazione degli impianti (es. eolici e fotovoltaici) tiene conto delle caratteristiche del territorio e della climatologia locale (es. stabilità dei versanti, ventosità, ecc.).
Il raggiungimento dei target di decarbonizzazione è soggetto alle seguenti principali fonti di incertezza:
I business Gas Retail e Calore potrebbero subire un andamento sfavorevole conseguente:
La quantificazione dei rischi per il teleriscaldamento e alle vendite di gas collegati a tali fenomeni ha condotto a valutare il rischio come non rilevante.
e/o la rimozione del carbonio ("carbon removal") proveniente dai processi che sono intrinsecamente "carbon intensive" (hard-toabate).
Per mitigare queste incertezze il Gruppo sta analizzando tutte le possibili iniziative di investimenti in ottica del percorso di decarbonizzazione pianificato ed effettua sperimentazioni e investimenti per la cattura della CO2 (carbon capture).
La produzione da impianti termoelettrici
potrebbe essere impattata sia dall'innalzamento delle temperature che dalla siccità, per il rischio relativo alle limitazioni al funzionamento degli impianti per difficoltà di raffreddare adeguatamente il ciclo termoelettrico in caso di innalzamento delle temperature estive e/o di abbassamento dei livelli dei corsi d'acqua da cui viene derivata l'acqua di raffreddamento. La stima del potenziale impatto economicofinanziario di tali fenomeni ha condotto a valutare il rischio come non rilevante.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
La stima del prezzo delle EUAs (European Union Allowances) è inclusa nelle assunzioni di Piano Industriale 2024-2035. Il Gruppo A2A effettua, inoltre, una stima del range di impatto sull'EBITDA derivante da un possibile andamento del valore delle EUAs (European Union Allowances) differente rispetto ai valori assunti come riferimento nell'elaborazione del Piano industriale. In particolare, è stata stimata la variazione di EBITDA del Gruppo A2A conseguente ad uno scostamento di prezzo della EUA pari a +/-10 €/t rispetto alle previsioni incluse nel Piano Industriale. Le sensitivities sono effettuate con differenti ipotesi di correlazione tra il prezzo della EUA e il prezzo unico nazionale dell'energia elettrica (PUN). La correlazione piena (100%) significa che tutta la variazione del costo della CO2 viene trasferita sul prezzo dell'energia, viceversa nessuna correlazione (0%) significa che la variazione del
costo della CO2 non viene trasferita nel prezzo e si traduca interamente in un aumento dei costi della produzione da fonte fossile. Gradi di correlazione intermedi corrispondono ad un parziale trasferimento del delta costo della CO2 sul PUN.
L'istogramma seguente riporta l'intervallo di variabilità dell'impatto medio annuo sull'EBITDA del Piano industriale 2024-2035 per ogni singolo grado di correlazione (0%; 25%; 50%; 75%; 100%). I valori sono normalizzati all'impatto più elevato che si ha con correlazione 0%. In verde, i possibili impatti favorevoli, in rosso, i possibili impatti sfavorevoli. Tali impatti potenziali sono calcolati rispetto al Piano industriale 2024-2035 e non sono direttamente relativi al test di impairment, per il quale invece valgono le considerazioni e le analisi specifiche sulle CGU.

Sensitivities degli impatti su Ebitda per variazioni di prezzo della EUA di +/- 10 € Range degli impatti annuali nel periodo 2024-2035 con diverse ipotesi di correlazione tra prezzo dell'EUA e PUN (valori normalizzati)
Il grafico mostra che i gradi di correlazione estremi (0% e 100%) producono potenziali impatti amplificati sull'EBITDA del Gruppo A2A. Infatti, se non vi è correlazione con il PUN, gli impatti sono «guidati» dalle variazioni della marginalità della produzione termoelettrica mentre, se vi è piena correlazione con il PUN (che significa che il costo della CO2 viene trasferito sul prezzo dell'energia), gli impatti sono «guidati» dalla variazione della marginalità della produzione idroelettrica. Valori intermedi
di correlazione tendono invece a mitigare gli impatti della volatilità dei prezzi delle EUAs. Le valutazioni di impatto su EBITDA riportate nel grafico sono state effettuate sulle previsioni di produzione di energia elettrica per fonte del Gruppo A2A definite nel Piano Industriale nel periodo 2024-2035.
Il Gruppo A2A ha effettuato una stima del range di impatto sull'EBITDA generato dal teleriscaldamento in corrispondenza di tre diversi scenari tendenziali di variazione dei Gradi Giorno, proiettati nell'orizzonte del Piano Industriale 2024-2035. Gli scenari di variazione dei Gradi Giorno hanno considerato le proiezioni previsionali negli scenari RCP 2.6, 4.5. e 8.5. In particolare, la previsione del Piano industriale è stata condotta adottando i trend di variazione dei Gradi Giorno nello scenario
RCP 4.5, mentre le sensitivity dell'EBITDA di Piano sono state condotte utilizzando i trend di variazione negli scenari 2.6 (più favorevole) e 8.5 (meno favorevole). La valutazione è stata fatta specificamente per ciascun comune in cui è attivo il servizio di teleriscaldamento. Ad esempio, nella seguente tabella sono riportati per il comune di Milano i trend dei Gradi Giorno differenziali rispetto alle previsioni dello scenario del Piano 2024-2035.
| Milano | Scenario previsionale rcp 2.6 (favorevole) |
Scenario previsionale rcp 8.5 (sfavorevole) |
|---|---|---|
| 2025 | 1,09 | (2,18) |
| 2026 | 2,18 | (4,37) |
| 2027 | 3,27 | (6,55) |
| 2028 | 4,36 | (8,73) |
| 2029 | 5,45 | (10,92) |
| 2030 | 6,53 | (13,10) |
| 2031 | 7,62 | (15,28) |
| 2032 | 8,71 | (17,47) |
| 2033 | 9,80 | (19,65) |
| 2034 | 10,89 | (21,83) |
| 2035 | 11,98 | (24,01) |
| Totale 2025-2035 | 72 | (144) |
L'analisi di sensitività ha portato a stimare impatti economico finanziari differenziali rispetto al Piano compresi tra circa +5 e -10 milioni di euro nell'arco del Piano industriale 2024-2035, corrispondenti ad un valore di impatto medio
annuo compreso tra circa +0,4 M€/a e -0,9 M€/a.
Tali impatti potenziali sono differenziali rispetto alle ipotesi che il Piano industriale 2024-2035 già tiene in considerazione.
Come sopra esposto, il Gruppo A2A ha, dunque, adottato le seguenti azioni di risposta trasversali ai rischi climatici fisici e transition:
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10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
1. Il Grado Giorno (GG) di una località è la somma estesa a tutti i giorni, in un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura (T0), fissata convenzionalmente per ogni Paese, e la temperatura media esterna giornaliera dei dati orari (Te ). Il Decreto del Presidente della Repubblica del 26 agosto 1993, n. 412, fissa convenzionalmente la temperatura ambiente T0 a 20 °C.
Il Gruppo, coerentemente con il principio contabile IAS 36, monitora periodicamente la presenza di impairment indicators sulle CGU, tra cui anche quelli relativi ai rischi connessi al cambiamento climatico (evoluzioni normative o dei consumi, modifiche nelle temperature e piovosità etc.) e allo scenario energetico. Come descritto nei paragrafi precedenti, l'aggiornamento del Piano industriale 2024- 2035 e i relativi aggiornamenti di scenario, su cui è basato l'impairment test include nativamente effetti legati al climate change, non solo nelle proiezioni degli investimenti ma anche nelle proiezioni economiche, al fine di riflettere anche gli eventi recenti in termini, ad esempio, di temperature e idraulicità.
Nell'analisi degli impairment indicators effettuata ai fini della relazione finanziaria semestrale sono state considerate anche variabili relative allo scenario energetico, macroeconomico e quelle relative al climate change (es. produzioni di energia idrolelettrica, piovosità etc.). Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di impairment.
Il rischio di cambiamento climatico non ha determinato la necessità di iscrivere ulteriori passività potenziali in quanto il Gruppo A2A, come richiesto dal principio, rivede annualmente i rischi, procedendo alla stima del valore attuale degli importi necessari per ottemperare ad obbligazioni potenziali future (es. fondi decommissioning su discariche o impianti termoelettrici). Tale stima è frutto della metodologia utilizzata dal Gruppo anche negli esercizi precedenti che tiene conto dello scenario macroeconomico.
Per approfondimenti, si rimanda al punto 21 "Fondi rischi, oneri e passività per discariche" delle Note illustrative.
Tra i contratti di vendita, contabilizzati secondo quanto previsto dai principi contabili, il Gruppo A2A, coerentemente con quanto già svolto negli esercizi precedenti, valuta di volta in volta l'eventuale stima di un accantonamento specifico per i contratti classificabili come onerosi ex IAS 37.
Per approfondimenti, si rimanda al punto 29 "Ricavi" delle Note illustrative.

Con riferimento all'evoluzione del Regolamento Tassonomia che, a partire dall'esercizio 2024, prevede la valutazione di ammissibilità e allineamento su tutti gli obiettivi ambientali, il Gruppo ha provveduto a integrare le analisi svolte sugli asset aziendali rispetto agli obiettivi climatici previsti dal Regolamento 2020/852. I risultati al 31 dicembre 2024, verificati secondo "Limited Assurance", sono riportati all'interno della Relazione sulla Gestione 2024, nel capitolo dedicato alla Rendicontazione di Sostenibilità.
Data la strategicità dell'informativa, il Gruppo conferma l'impegno di fornire tale rendicontazione su base periodica infra-annuale, in maniera specifica sulle spese capitalizzate con l'obiettivo di identificare le attività ammissibili e allineate a tutti e sei gli obiettivi previsti dal Regolamento.
Al 30 giugno 2025 il valore degli investimenti ammissibili alla tassonomia sono pari al 72% mentre quelli allineati risultano pari al 51%.
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5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Per l'esercizio 2025 si conferma la previsione di un EBITDA nella parte alta del range compreso tra 2,17 e 2,20 miliardi di euro e di un Utile Netto di Gruppo, al netto delle poste non ricorrenti, nella parte alta del range compreso tra 0,68-0,70 miliardi di euro.

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
4
Nel primo trimestre del 2025 la crescita del PIL a livello mondiale ha evidenziato un rallentamento, attestandosi al +0,7% dal +1,1% del quarto trimestre 2024. L'attività economica globale ha risentito delle persistenti tensioni geo-politiche e dell'inasprimento delle politiche protezionistiche. La crescita dell'economia americana rallenta più delle attese nel primo trimestre del 2025. Secondo quanto rilevato dal "Bureau of Economic Analysis" il PIL degli Stati Uniti frena al -0,5% su base trimestrale rispetto al +2,4% del quarto trimestre 2024. La contrazione è stata influenzata principalmente da un calo dei consumi e da un aumento delle importazioni, quest'ultimo effetto dovuto all'anticipazione di nuove tariffe doganali introdotte dall'amministrazione Trump. Il PIL giapponese, secondo i dati diffusi dall'Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office, ha mostrato un decremento del -0,2% nel primo trimestre dell'anno, dopo il +0,6% del trimestre precedente. La Cina, dopo aver registrato una crescita del +5,0% nel complesso del 2024, ha accelerato nel primo trimestre dell'anno a +5,4% grazie ad un aumento delle vendite al dettaglio mentre il settore immobiliare continua a mostrare una contrazione negli investimenti. Per il secondo trimestre dell'anno in corso i principali analisti stimano una crescita superiore al +4,5%.
Il PIL dell'Area Euro, nel primo trimestre dell'anno, ha registrato un aumento del +0,6% rispetto al trimestre precedente ed in miglioramento del +1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo risultato ha sintetizzato una eterogeneità tra i principali paesi con la Spagna che è cresciuta del +0,6% mentre Francia e Germania hanno evidenziato una crescita più modesta pari allo +0,4%.
Per quanto riguarda l'Italia, nel primo trimestre 2025, il PIL ha registrato una crescita del +0,3% rispetto al trimestre precedente e del +0,7% rispetto al primo trimestre del 2024. Lo sviluppo è stato stimolato sia da un contributo positivo della domanda interna (+0,4%) sia dalla domanda estera (+0,1%) mentre è stato lievemente negativo il contributo della variazione delle scorte (-0,3%).
Gli investimenti fissi lordi hanno rappresentato la componente più dinamica della domanda interna; in leggera crescita anche la spesa per consumi delle famiglie a fronte di un calo di quella della pubblica amministrazione.
L'inflazione nell'Area Euro, secondo la stima preliminare resa nota da Eurostat, dovrebbe attestarsi al +2,0% nel mese di giugno in aumento rispetto al +1,9% di maggio principalmente per un aumento dei prezzi per i Servizi. Nella media del primo semestre 2025 l'inflazione acquisita è pari al +2,2%.
In Italia secondo la stima preliminare dell'ISTAT, nel mese di giugno 2025, l'inflazione è aumentata del +0,2% su base mensile e del +1,7% su base annua (da +1,6% del mese precedente). La dinamica dell'indice generale ha risentito dell'accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti. Decelerano i prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +29,3% a +22,7%) e si è ampliata la flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati (da -4,3% a -4,6%). Nella media del primo semestre 2025 l'inflazione acquisita è pari al +1,8%.
Nella riunione di giugno il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di tagliare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale sono stati ridotti rispettivamente al 2,15% (dal 2,4%), al 2,4% (dal 2,65%) e al 2,0% (dal 2,25%). Le decisioni hanno riflesso la valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. La Federal Reserve nella riunione di giugno non ha apportato modifiche alla propria politica monetaria e ha confermato il saggio di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra il 4,25% e il 4,5%, segnalando che le condizioni del mercato del lavoro rimangono solide mentre l'inflazione rimane elevata rispetto al target del 2%.
Organi sociali
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2 Sostenibilità e finanza sostenibile
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5 Risultati per settori di attività
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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
Il tasso di cambio EUR/USD, nella media del primo semestre 2025, è stato pari a 1,09 dollari in aumento dell'1,1% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Dopo il deciso apprezzamento intercorso nell'ultimo trimestre 2024 il Dollaro ha evidenziato un marcato trend ribassista rispetto all'Euro nel corso del primo semestre 2025. Il deprezzamento del Dollaro ha riflesso il marcato calo dei rendimenti sui titoli di Stato statunitensi nonché l'acuirsi delle tensioni commerciali in seguito all'imposizione di dazi da parte dell'amministrazione americana.
Le decisioni circa l'incremento dei dazi elaborate dall'amministrazione statunitense unitamente all'elevata incertezza circa le tensioni geo-politiche influiscono sulle prospettive economiche mondiali ed incidono negativamente sulla fiducia di imprese e consumatori. Il Fondo monetario internazionale (FMI), nel World Economic Outlook di aprile, ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell'economia globale con un PIL atteso al +2,8% quest'anno e al +3,0% nel 2026. La flessione dovrebbe interessare maggiormente gli Stati Uniti e la Cina mentre le altre economie dovrebbero registrare aggiustamenti verso il basso di minore entità. La crescita degli Stati Uniti subirà una frenata rispetto al rapido ritmo di incremento recente raggiungendo il +1,8% quest'anno e il +1,7% il prossimo (-0,4% rispetto alla stima precedente). Il FMI ha tagliato le previsioni di crescita della Cina al +4,5% quest'anno e al +4,6% nel 2026 a causa dell'impatto negativo dei dazi imposti dagli Stati Uniti. In Giappone, i forti profitti delle imprese e la robusta crescita salariale dovrebbero stimolare l'attività economica quest'anno, con una crescita che dovrebbe aumentare al +0,6% nel 2025 e rimanere invariata nel 2026. In India la crescita del PIL dovrebbe attestarsi al +6,2% nel 2025 e al +6,3% nel 2026. L'andamento della crescita in Brasile dovrebbe rallentare rispetto al recente ritmo sostenuto poiché l'impatto della stretta monetaria e l'incremento dei dazi sulle esportazioni di acciaio e alluminio
verso gli Stati Uniti conterranno l'espansione portandola dal +3,4% registrato nel 2024 al +2,0% sia nel 2025 che nel 2026.
Il PIL dell'Area Euro, secondo le proiezioni degli esperti della BCE pubblicate in giugno, dovrebbe attestarsi al +0,9% nel 2025, al +1,1% nel 2026 e al +1,3% nel 2027. La proiezione di crescita riflette un andamento nel primo trimestre più vigoroso rispetto alle attese mentre la stima sul 2026 è stata rivista al ribasso (-0,1% rispetto alla stima precedente) principalmente per effetto del minore contributo della domanda interna. All'interno dell'Area Euro la Germania avrà una crescita a zero quest'anno e del +0,7% il successivo mentre la Francia dovrebbe crescere del +0,6% nel 2025 e del +1,0% nel 2026. Per la Spagna è prevista una crescita al +2,4% quest'anno e al +1,8% il prossimo. La stima di crescita della Gran Bretagna è stata rivista al ribasso sia per il 2025 (+1,1%) che per il 2026 (+1,4%).
Per quanto riguarda l'Italia, secondo le stime formulate dalla Banca d'Italia nel mese di giugno, il PIL dovrebbe aumentare del +0,6% nel 2025, del +0,8% nel 2026 e del +0,7% nel 2027. La crescita del PIL risente degli effetti dell'inasprimento delle politiche commerciali ma è sostenuta dall'espansione dei consumi favorita dalla ripresa del reddito disponibile; gli investimenti beneficiano delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ma sono penalizzati dall'incertezza connessa con le tensioni commerciali e dai perduranti effetti del venir meno degli incentivi all'edilizia residenziale. Le vendite all'estero sono frenate in misura significativa dagli effetti dell'incremento dei dazi da parte degli Stati Uniti. Il tasso di disoccupazione, pari al 6,6% nella media del 2024 dovrebbe scendere a circa il 6,0% quest'anno ed attestarsi al 5,8% nel 2026.
L'inflazione nell'Area Euro, secondo le proiezioni macroeconomiche formulate a giugno dagli esperti dell'Eurosistema, è attesa al +2,0% nel 2025, al +1,6% nel 2026 e al +2,0% nel 2027. Rispetto alle proiezioni di marzo 2025, le revisioni al ribasso di 0,3 punti percentuali per il 2025 e per il 2026 riflettono principalmente
le ipotesi di prezzi dell'energia inferiori e di un rafforzamento dell'euro.
Per quanto attiene l'Italia si prevede che l'inflazione al consumo rimanga contenuta, collocandosi al +1,5% sia nella media dell'anno in corso che del prossimo, per poi raggiungere il +2,0% nel 2027 per via di un possibile temporaneo rialzo della componente energetica dovuto all'entrata in vigore del nuovo sistema di scambio di quote di emissione e di gas a effetto serra nell'Unione europea (EU Emission Trading System 2).
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) è determinato ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato seguirà un approccio guidato dai dati secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta ad ogni riunione. In particolare,
le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione circa le prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari più recenti, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. Con riferimento agli Stati Uniti, la maggior parte dei membri del Federal Open Market Committee ipotizza che i tassi di interesse possano scendere sotto il 4% entro la fine del 2025 sulla base di due tagli nel corso dell'anno. Gli effetti dei dazi, le incertezze geopolitiche e le spinte politiche suggeriscono un approccio misurato e la Federal Reserve continuerà a monitorare attentamente l'insieme dei dati economici e l'evolversi del contesto prima di prendere qualsiasi decisione.
Le proiezioni formulate dagli esperti della Banca d'Italia in giugno prevedono un tasso di cambio EUR/USD pari a 1,11 dollari per l'anno in corso e 1,13 dollari per il biennio 2026-2027.

Organi sociali
Per quanto attiene lo scenario del mercato elettrico nazionale il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nei primi cinque mesi del 2025 è stato pari a 125.003 GWh, in diminuzione del -1,1% rispetto al fabbisogno dello stesso periodo del 2024 (fonte: Terna); in termini destagionalizzati e corretti per calendario e temperatura la variazione è pari a -1,8%. Il suddetto fabbisogno è stato soddisfatto per il 44,0% da fonti non rinnovabili, per il 40,5% da fonti rinnovabili e per la restante quota dall'import. La massima richiesta di energia elettrica è stata registrata nel mese di gennaio con 26.936 GWh.
La produzione netta di energia nei primi cinque mesi del 2025 è stata pari a 107.234 GWh, in aumento rispetto al corrispondente periodo del precedente anno del +3,8%. Nello specifico sono in aumento la fonte termoelettrica (+11,5%) e la fonte fotovoltaica (+19,0%); la fonte idroelettrica risulta in diminuzione del -19,5% attestandosi a 16.709 GWh mentre la fonte eolica risulta in calo del -12,3%; quella geotermica risulta anch'essa in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2024 (-1,4%). Nei primi cinque mesi del 2025 si registra una variazione del saldo con l'estero in aumento (+49,5%) rispetto al medesimo periodo del 2024. Nel periodo gennaio-maggio 2025 la produzione da Fonti Energetiche Rinnovabili è pari a 50,7 TWh in riduzione rispetto al 2024 (-5,3%). La produzione nazionale, al netto dei consumi da pompaggio, ha coperto l'84,7% della richiesta di energia elettrica mentre le importazioni nette hanno soddisfatto la restante parte.
Il valore medio del PUN (Prezzo Unico Nazionale) Base Load nel primo semestre 2025 si attesta a 119,9 €/MWh in aumento del +28,3% rispetto al medesimo periodo del 2024. L'andamento del PUN nei primi sei mesi del 2025 segue una dinamica altalenante ricalcando il trend registrato nel prezzo del gas: mostra un picco a febbraio con 150,4 €/MWh seguito da un calo costante fino a maggio, dove tocca il minimo di 93,6 €/MWh, per poi risalire a 111,8 €/MWh a giugno. Quotazioni medie in aumento rispetto al
corrispondente semestre dell'anno precedente anche per il prezzo nelle ore di alto carico (PUN Peak Load) con un valore che si attesta a 124,0 €/MWh (+24,8%). Il prezzo medio nelle ore a basso carico (PUN Off-Peak) nei primi sei mesi del 2025 si attesta a 117,5 €/MWh, con una crescita del +30,4% rispetto allo stesso periodo del precedente anno. Per l'intero anno 2025 le curve forward indicano prezzi di PUN Base Load con valori medi prossimi a 117,2 €/MWh.
Nel primo semestre 2025 i consumi di gas naturale in Italia si attestano a 33.577 milioni di mc con un aumento del +8,3% rispetto al primo semestre del 2024. I volumi del settore termoelettrico risultano in aumento del +17,2% e si attestano a 10.213 milioni di mc. In lieve aumento anche i consumi nei settori civile e industriale i cui volumi risultano rispettivamente pari a 15.493 milioni di mc (+1,4%) e 5.998 milioni di mc (+0,5%).
Dal lato offerta nei primi sei mesi del 2025 le importazioni di gas naturale sono aumentate del +2,2% mentre la produzione nazionale evidenzia un incremento del +23,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 attestandosi a 1.689 milioni di mc. Le importazioni hanno rappresentato il 94,8% del fabbisogno nazionale al netto dell'andamento dello stoccaggio.
Per quanto concerne le quotazioni, il prezzo medio del gas al PSV nel primo semestre 2025 aumenta rispetto ai livelli del medesimo periodo del 2024 e si attesta a 43,3 €/MWh, in crescita del +38,6%. L'andamento del PSV nel primo semestre 2025 evidenzia un picco a febbraio con 52,9 €/MWh, seguito da un trend di diminuzione fino a maggio, dove tocca il minimo di 37,7 €/MWh, per poi risalire a 39,1 €/MWh a giugno. Analoghe le dinamiche dei prezzi sui principali hub europei: il prezzo medio del gas al TTF nei primi sei mesi del 2025 è pari a 41,2 €/MWh, in aumento del +39,6% rispetto al primo semestre del 2024. L'andamento delle rispettive quotazioni ha determinato un differenziale PSV-TTF per il periodo in esame pari a 2,1 €/MWh in aumento
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
rispetto al differenziale del primo semestre 2024 (pari a 1,7 €/MWh). Le previsioni per l'intero 2025 vedono quotazioni del gas sui principali mercati europei con un prezzo medio atteso del gas al TTF pari a 37,8 €/MWh ed al PSV pari a 40,2 €/MWh; le rispettive curve forward evidenziano un differenziale PSV-TTF positivo e nell'intorno di 2,4 €/MWh.
Nel primo semestre 2025 le quotazioni del petrolio presentano un valore medio pari a 70,8 \$/bbl, in diminuzione del -15,1% rispetto a quanto consuntivato nel medesimo periodo dell'anno precedente. L'andamento del prezzo del petrolio nel primo semestre evidenzia una tendenza discendente nei primi mesi dell'anno: parte da 78,3 \$/bbl a gennaio, per poi scendere progressivamente fino a 64,0 \$/bbl a maggio. A giugno si registra una lieve ripresa, con il prezzo che risale a 69,7 \$/bbl. Nel periodo in esame si assiste ad un apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro (1,09 USD/EUR), in aumento del +1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, che accentua la dinamica ribassista delle quotazioni espresse in €/bbl (-15,7%). Per l'anno 2025 le curve forward del petrolio indicano prezzi con valori medi prossimi a 68,1 \$/bbl.
L'Energy Information Administration (EIA) ha comunicato che la domanda globale di petrolio nei primi sei mesi del 2025 è stata in media di 103,2 milioni di barili al giorno. L'EIA stima un aumento della domanda di petrolio globale, ma con un ritmo più lento rispetto al passato; prevede che nel 2025 la domanda globale di petrolio aumenterà a 103,5 milioni di barili al giorno, sostenuta dalla forte domanda di viaggi aerei e dalla mobilità stradale, per poi crescere ulteriormente ed attestarsi a 104,6 milioni di barili al giorno nel 2026. Questa crescita sarà trainata quasi interamente dai paesi non-OECD, in particolare da India e Cina. Al contrario, nei paesi OECD si prevede una domanda stabile o in lieve calo. I recenti conflitti geopolitici hanno aumentato in modo significativo l'incertezza sulle prospettive del mercato petrolifero anche se non hanno ancora modificato in modo sostanziale le previsioni sulla crescita della domanda globale.
Sul fronte dell'offerta, la produzione globale di petrolio nei primi sei mesi del 2025 è stata in media pari a 104,5 milioni di barili al giorno. L'EIA prevede che la produzione globale di petrolio aumenterà a circa 104,6 milioni barili nel 2025, raggiungendo i 105,7 milioni di barili nel 2026. La produzione di greggio dei paesi membri dell'OPEC è stata in media di 33,0 milioni di barili al giorno nel primo semestre del 2025. L'EIA prevede che la produzione media di greggio OPEC scenderà a 32,8 milioni di barili al giorno nel 2025 per poi risalire leggermente a 33,1 milioni di barili al giorno nel 2026. La produzione di greggio statunitense è stata in media di 13,41 milioni di barili al giorno nei primi sei mesi del 2025. Le previsioni dell'EIA sono in lieve diminuzione con un valore che sarà in media di 13,37 milioni di barili al giorno sia nel 2025 che nel 2026. Questo rallentamento è attribuito principalmente alla diminuzione dei prezzi del greggio che ha portato i produttori statunitensi a ridurre le attività di perforazione e completamento dei pozzi.
La quotazione del carbone nei primi sei mesi del 2025 mostra una fase iniziale di calo da gennaio (108,6 \$/tonn) fino a marzo, seguita da un recupero ad aprile e una nuova risalita a giugno, dove raggiunge 103,6 \$/tonn. La quotazione media del periodo in esame è pari a 100,0 \$/tonn, con una diminuzione del -8,1% rispetto a quanto consuntivato nel medesimo periodo dell'anno precedente (108,9 \$/tonn). Nei primi sei mesi del 2025 l'apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro accentua la dinamica ribassista delle quotazioni espresse in €/tonn (-9,0%). Per l'anno 2025 le curve forward indicano prezzi con valori medi prossimi a 104,3 \$/tonn.
Organi sociali
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3 Risultati consolidati e andamento della gestione
5 Risultati per settori di attività
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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
5
L'attività della Business Unit Generazione e Trading è relativa alla gestione portafoglio impianti di generazione1 del Gruppo con il duplice scopo di massimizzare la disponibilità e l'efficienza degli impianti, minimizzando i costi di esercizio e manutenzione (O&M) e di massimizzare il profitto derivante dalla gestione del portafoglio energetico attraverso l'attività di compravendita di energia elettrica, di combustibili (gassosi e non gassosi) e di titoli ambientali sui mercati all'ingrosso nazionali ed esteri. Rientra nell'ambito della Business Unit anche l'attività di trading sui mercati nazionali ed esteri di tutte le commodities energetiche (gas, energia elettrica, titoli ambientali).
L'attività della Business Unit Mercato è finalizzata alla vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale e si occupa di fornire servizi di efficienza energetica.
L'attività della Business Unit Circular Economy è relativa alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta e spazzamento, al trattamento, smaltimento e recupero di materia ed energia, e alla gestione sostenibile dell'acqua e delle reti di teleriscaldamento.
In particolare, l'attività di raccolta e spazzamento si riferisce prevalentemente alla pulizia delle strade e al prelievo dei rifiuti per il trasporto a destinazione.
Il trattamento dei rifiuti, invece, costituisce l'attività svolta in centri dedicati per la trasformazione dei rifiuti al fine di renderli idonei al recupero di materia.
L'attività di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali in impianti di combustione o in discarica assicura l'eventuale recupero energetico mediante la termovalorizzazione o sfruttamento del biogas.
La Business Unit gestisce inoltre l'intero ciclo idrico integrato (captazione delle acque, gestione degli acquedotti, distribuzione idrica, gestione di reti fognarie, depurazione) e l'attività finalizzata alla vendita di calore e di elettricità prodotti da impianti di cogenerazione (prevalentemente di proprietà del Gruppo), mediante reti di teleriscaldamento, e assicura le attività di operation and maintenance sia delle centrali di cogenerazione che delle reti di teleriscaldamento. Sono altresì incluse le attività relative al servizio di gestione di impianti di riscaldamento di proprietà di terze parti (servizi di gestione calore).
La Business Unit Smart Infrastructures svolge attività di sviluppo e gestione delle infrastrutture funzionali alla molteplicità dei servizi che il Gruppo fornisce, puntando su tecnologia e innovazione.
In particolare, l'attività della Business Unit riguarda prevalentemente lo sviluppo e la gestione tecnico-operativa delle reti di distribuzione di energia elettrica, di trasporto e distribuzione di gas naturale, il relativo servizio di misura, caratterizzato da importanti evoluzioni dal punto di vista tecnologico grazie all'utilizzo di contatori intelligenti.
La Business Unit Smart Infrastructures, inoltre, sviluppa infrastrutture nel campo delle telecomunicazioni, progetta soluzioni e applicazioni finalizzate alla realizzazione di nuovi modelli di città e territorio e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Sviluppa e gestisce gli impianti di illuminazione pubblica e di regolazione del traffico; realizza e gestisce, infine, una rete di infrastrutture di ricarica funzionali all'elettrificazione dei trasporti.
I servizi di Corporate comprendono le attività di guida, indirizzo strategico, coordinamento e controllo della gestione industriale, nonché i servizi a supporto del business e delle attività operative (esempio: servizi amministrativi e contabili, legali, di approvvigionamento, di gestione del personale, di information technology, di comunicazione, servizi di fonia fissa e mobile, etc.) i cui costi, al netto di quanto riaddebitato per competenza alle singole Business Units in base ai servizi resi, rimangono in carico alla Corporate.
Di seguito, si riporta una sintesi dei principali dati economici per aree di attività. In seguito alla costituzione della nuova Business Unit Circular Economy, in cui sono confluite le attività del settore Ambientale, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento, sono stati coerentemente proformati i valori relativi al primo semestre 2024.
| milioni di euro | Generazione e Trading |
Mercato | Circular Economy |
Smart Infrastructures |
Corporate | Elisioni e rettifiche |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
4.356 | 3.646 | 1.162 | 558 | 171 | (3.133) | 6.760 |
| Altri proventi | 69 | 16 | 18 | 30 | 24 | (26) | 131 |
| Totale ricavi | 4.425 | 3.662 | 1.180 | 588 | 195 | (3.159) | 6.891 |
| Costi operativi | 3.952 | 3.396 | 630 | 262 | 122 | (3.159) | 5.203 |
| Costi per il personale | 53 | 37 | 228 | 50 | 97 | - | 465 |
| Margine operativo lordo |
420 | 229 | 322 | 276 | (24) | - | 1.223 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
138 | 83 | 123 | 117 | 44 | - | 505 |
| Risultato operativo netto |
282 | 146 | 199 | 159 | (68) | - | 718 |
| Investimenti | 133 | 55 | 189 | 258 | 46 | - | 681 |
| milioni di euro | Generazione e Trading |
Mercato | Circular Economy |
Smart Infrastructures |
Corporate | Elisioni e rettifiche |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
3.850 | 3.176 | 1.034 | 399 | 156 | (2.662) | 5.953 |
| Altri proventi | 71 | 15 | 48 | 7 | 15 | (18) | 138 |
| Totale ricavi | 3.921 | 3.191 | 1.082 | 406 | 171 | (2.680) | 6.091 |
| Costi operativi | 3.313 | 2.905 | 546 | 180 | 106 | (2.680) | 4.370 |
| Costi per il personale | 52 | 35 | 216 | 40 | 99 | - | 442 |
| Margine operativo lordo |
556 | 251 | 320 | 186 | (34) | - | 1.279 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
169 | 70 | 137 | 102 | 36 | - | 514 |
| Risultato operativo netto |
387 | 181 | 183 | 84 | (70) | - | 765 |
| Investimenti | 116 | 53 | 155 | 201 | 29 | (1) | 553 |
Organi sociali
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4 Scenario e Mercato
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Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Generazione e Trading:
420 mln € Ebitda -24,5% rispetto al 2024 133 mln € Investimenti 116 milioni nel 2024 (+15,5%)
3.205 GWh Produzione termoelettrica CCGT
(+62,6% vs 2024)
1.973 GWh Produzioni idroelettriche
(-27,5% vs 2024)
207 GWh Produzioni fotovoltaico
(+5,1% vs 2024)
219 GWh Produzioni eolico (-13,8% vs 2024)
119,9 €/MWh Prezzo Unico Nazionale
(+28,3% vs 2024)
-10,0 €/MWh Clean spark spread (-2,1 €/MWh nel 2024)
| Produzione netta energia elettrica (GWh) | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta Termoelettrica | 3.258 | 2.011 | 1.247 | 62,0% |
| - CCGT | 3.205 | 1.971 | 1.234 | 62,6% |
| - Olio | 53 | 40 | 13 | 32,5% |
| Produzione netta da Fonti Rinnovabili | 2.399 | 3.174 | (775) | (24,4%) |
| - Idroelettrica | 1.973 | 2.723 | (750) | (27,5%) |
| - Fotovoltaica | 207 | 197 | 10 | 5,1% |
| - Eolica | 219 | 254 | (35) | (13,8%) |
| Totale produzione netta | 5.657 | 5.185 | 472 | 9,1% |
Nel primo semestre del 2025 la Business Unit Generazione e Trading ha contribuito alla copertura dei fabbisogni di vendita del Gruppo A2A attraverso 5,7 TWh di energia elettrica prodotta dagli impianti di riferimento (5,2 TWh al 30 giugno 2024).
In particolare, la generazione di energia da fonti rinnovabili è stata pari a 2,4 TWh, in riduzione del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per i minori volumi idroelettrici (-28%) a seguito della minore idraulicità registrata rispetto allo stesso periodo del 2024 - caratterizzato da produzioni molto al di sopra delle medie storiche - e per il minor contributo degli impianti eolici (-14%) a seguito della minore ventosità registrata nel periodo in esame rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente.
La generazione termoelettrica del periodo si è attestata a 3,3 TWh, in aumento del 62% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (2 TWh al 30 giugno 2024). L'incremento ha principalmente riguardato le centrali a ciclo combinato (+63%) a seguito della maggiore domanda contendibile per le minori importazioni e della contestuale riduzione delle produzioni da fonti rinnovabili.
| milioni di euro | 01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 4.425 | 3.921 | 504 | 12,8% |
| Costi operativi | (3.952) | (3.313) | (639) | 19,3% |
| Costi per il personale | (53) | (52) | (1) | 1,9% |
| Margine Operativo Lordo | 420 | 556 | (136) | (24,5%) |
| % su Ricavi | 9,5% | 14,2% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (138) | (169) | 31 | (18,3%) |
| Risultato Operativo Netto | 282 | 387 | (105) | (27,1%) |
| % su Ricavi | 6,4% | 9,9% | ||
| Investimenti | 133 | 116 | 17 | 14,7% |
| FTE | 1.121 | 1.115 | 6 | 0,5% |
Organi sociali
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3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
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10 Rischi e incertezze
A2A
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
I ricavi del periodo si sono attestati a 4.425 milioni di euro, in aumento di 504 milioni di euro (+12,8%) rispetto ai primi sei mesi dell'esercizio precedente sia per i maggiori volumi venduti e intermediati, in particolare di elettricità, sia per i maggiori prezzi unitari.
I costi operativi del periodo sono stati pari a 3.952 milioni di euro, in aumento del 19,3% rispetto al primo semestre del 2024 a seguito principalmente dell'incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime energetiche.
I costi per il personale sono stati pari a 53 milioni di euro, in incremento di 1 milione di euro rispetto allo stesso periodo del 2024 (+1,9%). Tale variazione è stata determinata principalmente dall'aumento del costo unitario di circa il 4% per incrementi retributivi (contratti collettivi e azioni di politica retributiva), in parte compensata da minori costi per mobilità ed incentivo all'esodo.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 420 milioni di euro, in riduzione del 24,5%, -136 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024. Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+4 milioni di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 418 milioni di euro (552 milioni di euro al 30 giugno 2024).
La variazione è principalmente riconducibile:
Tali effetti sono stati in parte compensati dal maggior apporto delle produzioni termoelettriche e dall'incremento del premio riconosciuto sul capacity market.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 138 milioni di euro (169 milioni di euro al 30 giugno 2024), in riduzione di 31 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'anno precedente. La variazione è riconducibile quasi interamente ai minori accantonamenti per rischi.
In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto si è attestato a 282 milioni di euro (387 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Nel periodo in esame gli investimenti sono risultati pari a circa 133 milioni di euro (116 milioni di euro nello stesso periodo del 2024). Sono stati infatti effettuati interventi di sviluppo per complessivi 101 milioni di euro, di cui circa 36 milioni di euro relativi ad impianti fotovoltaici ed eolici finalizzati ad accelerare la crescita della generazione da fonti rinnovabili e circa 65 milioni di euro per interventi su impianti termoelettrici a ciclo combinato (nuovo CCGT di Monfalcone) e per sviluppi su storage energetico, mirati a garantire flessibilità, copertura dei picchi di domanda e bilanciamento del fabbisogno energetico della rete.
Circa 32 milioni di euro hanno riguardato attività di manutenzione straordinaria, di cui 19 milioni di euro per gli impianti termoelettrici e 9 milioni di euro per i nuclei idroelettrici del Gruppo.
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Mercato:
229 mln € Ebitda
-8,8% rispetto al 2024
55 mln € Investimenti 53 milioni nel 2024 (+3,8%)
12.828 GWh Vendite energia elettrica
(+8,0% vs 2024)
1.552 Mmc Vendita gas (-10,7% vs 2024)
2.122 (#/1000) POD Clienti mercato retail ele mercato libero: 1.594 POD
(+11,5% rispetto al 2024)
1.528 (#/1000) PDR Clienti mercato retail gas mercato libero: 1.360 PDR
(-2,3% rispetto al 2024)
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
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4 Scenario e Mercato
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10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| Vendite Energia Elettrica | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite Energia Elettrica Mercato Libero (GWh) | 12.162 | 10.140 | 2.022 | 19,9% |
| Vendite Energia Elettrica in regime di Maggior Tutela (GWh) | 82 | 209 | (127) | (60,8%) |
| Vendite Energia Elettrica Mercato Salvaguardia (GWh) | - | 918 | (918) | (100,0%) |
| Vendite Energia Elettrica Tutele Graduali (GWh) | 584 | 606 | (22) | (3,6%) |
| Totale Vendite Energia Elettrica (GWh) | 12.828 | 11.873 | 955 | 8,0% |
| POD Energia Elettrica | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| POD Energia Elettrica Mercato Libero (#/1000) | 1.594 | 1.430 | 164 | 11,5% |
| POD Energia Elettrica Tutele Graduali (#/1000) | 444 | 335 | 109 | 32,5% |
| POD Energia Elettrica in regime di Maggior Tutela (#/1000) | 84 | 216 | (132) | (61,1%) |
| Totale POD Energia Elettrica (#/1000) | 2.122 | 1.981 | 141 | 7,1% |
| Vendite Gas | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite Gas Mercato Libero (Mmc) | 1.495 | 1.691 | (196) | (11,6%) |
| Vendite Gas in regime di Maggior Tutela (Mmc) | 57 | 47 | 10 | 21,3% |
| Totale Vendite Gas (Mmc) | 1.552 | 1.738 | (186) | (10,7%) |
| PDR Gas | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| PDR Gas Mercato Libero (#/1000) | 1.360 | 1.392 | (32) | (2,3%) |
| PDR Gas in regime di Maggior Tutela (#/1000) | 168 | 170 | (2) | (1,2%) |
| Totale PDR Gas (#/1000) | 1.528 | 1.562 | (34) | (2,2%) |
La numerica POD e PDR è relativa al mercato mass market.
Nel primo semestre del 2025 la Business Unit Mercato ha venduto 12,8 TWh di energia elettrica, in crescita dell'8% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente grazie all'aumento dei volumi forniti ai grandi clienti (+24% rispetto al primo semestre dell'anno precedente), in parte compensati dal venir meno dell'attività del Gruppo sul segmento della Salvaguardia. Le vendite gas, pari a 1,6 miliardi di mc, evidenziano una riduzione dell'11% rispetto al primo semestre del 2024 a seguito principalmente dei minori volumi destinati ai grandi clienti.
Con la fine del mercato tutelato per i clienti domestici non vulnerabili elettricità e le aste per l'aggiudicazione delle tutele graduali a partire da luglio 2024, si è registrato un incremento del 3% dei punti di fornitura grazie alle efficaci azioni commerciali intraprese dal Gruppo. Tale aumento è riconducibile alla crescita organica del mercato libero, in particolare del segmento elettrico in cui si registra un incremento dell'11% (+164k) e al contributo dei clienti delle tutele graduali, in parte compensato dalla minore base clienti del mercato tutelato.
| milioni di euro | 01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 3.662 | 3.191 | 471 | 14,8% |
| Costi operativi | (3.396) | (2.905) | (491) | 16,9% |
| Costi per il personale | (37) | (35) | (2) | 5,7% |
| Margine Operativo Lordo | 229 | 251 | (22) | (8,8%) |
| % su Ricavi | 6,3% | 7,9% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (83) | (70) | (13) | 18,6% |
| Risultato Operativo Netto | 146 | 181 | (35) | (19,3%) |
| % su Ricavi | 4,0% | 5,7% | ||
| Investimenti | 55 | 53 | 2 | 3,8% |
| FTE | 1.126 | 1.090 | 36 | 3,3% |
I ricavi si sono attestati a 3.662 milioni di euro (3.191 milioni di euro al 30 giugno 2024). L'incremento registrato è riconducibile prevalentemente alla crescita dei prezzi unitari sia elettricità sia gas. Le maggiori quantità vendute nel comparto elettrico sono state parzialmente compensate da minori volumi venduti sui mercati retail gas.
I costi operativi del primo semestre 2025 sono stati pari a 3.396 milioni di euro, in aumento di 491 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024 a seguito dell'incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime energetiche e dei costi a supporto dello sviluppo e della gestione della clientela.
I costi per il personale si sono attestati a 37 milioni di euro (35 milioni di euro nello stesso periodo del 2023), in incremento di 2 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente (+5,7%). Tale variazione è stata determinata in parte dall'aumento del costo unitario di oltre il 4% per incrementi retributivi (contratti collettivi e azioni di politica retributiva) ed in parte dall'incremento degli FTE, pari a 1.126 unità (1.090 FTE al 30 giugno 2024). La variazione è legata al piano di potenziamento delle strutture in linea con gli obiettivi pianificati di crescita della base clienti.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Mercato si è attestato a 229 milioni di euro, in riduzione di 22 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (251 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (-1 milione di euro nel primo semestre 2024 e +2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 227 milioni di euro (252 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Al netto del mancato margine della salvaguardia (pari a -22 milioni di euro), la Business Unit ha sostanzialmente confermato il livello di marginalità registrato nel primo semestre dell'anno precedente. Gli effetti positivi dello sviluppo commerciale del segmento elettrico mass market sono stati solo in parte compensati dall'incremento dei costi operativi per le attività di acquisizione e di gestione dei clienti.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 83 milioni di euro (70 milioni di euro nel primo semestre 2024), in incremento di 13 milioni di euro per i maggiori ammortamenti per gli investimenti realizzati nel periodo luglio 2024 – giugno 2025.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto risulta pari a 146 milioni di euro (181 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Gli investimenti del primo semestre del 2025 si sono attestati a 55 milioni di euro (53 milioni di euro nel medesimo periodo del 2024) e hanno riguardato:

Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Circular Economy:
322 mln € Ebitda
367
GWht
+0,6% rispetto al 2024
Energia elettrica ceduta da impianti di
cogenerazione
(+6,7% vs 2024)
189 mln € Investimenti 155 milioni nel 2024 (+21,9%)
1.105 GWh Energia elettrica ceduta da WTE e impianti biomasse e bionergie
(+9,3% vs 2024)
2.421 Kton Rifiuti smaltiti
(in linea rispetto al 2024)
573 Kton Smaltimenti recupero materia
(-5,0% vs 2024)
565 mln € RAB Servizi idrici
(-2,4% vs 2024)
1.183 Kton Smaltimenti recupero energia
(+8,3% vs 2024)
1.795 GWht Vendite calore e freddo
(+5,5% vs 2024)
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Ambiente
| 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti raccolti (Kton) | 955 | 925 | 30 | 3,2% |
| Residenti serviti (#/1000) | 3.953 | 3.908 | 45 | 1,2% |
| Energia elettrica venduta (GWh) | 1.105 | 1.011 | 94 | 9,3% |
| Biometano (Mm3) | 8 | 7 | 1 | 14% |
| Rifiuti smaltiti (Kton) | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Recupero energia | 1.183 | 1.092 | 91 | 8,3% |
| Recupero materia | 573 | 603 | (30) | (5,0%) |
| Altro | 665 | 725 | (60) | (8,3%) |
| Totale | 2.421 | 2.420 | 1 | - |
Le quantità riportate sono al lordo degli smaltimenti infragruppo.
Nel primo semestre 2025 i residenti serviti, pari a 3.953 mila unità, sono risultati in aumento di oltre l'1%, grazie ai nuovi comuni acquisiti della Valle d'Aosta.
La quantità di energia elettrica ceduta dai termovalorizzatori e dagli impianti di biomasse e bioenergie, pari a 1.105 GWh, è risultata in aumento del 9% rispetto ai primi sei mesi dell'esercizio precedente grazie all'avvio del termovalorizzatore di Trezzo nel corso del secondo semestre del 2024 e alla maggiore disponibilità dei termovalorizzatori di Brescia e Parona.
Nel periodo in esame i rifiuti smaltiti, comprensivi di quelli infragruppo, sono stati pari a 2.421 migliaia di tonnellate, in linea rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente: il contributo positivo degli impianti per il recupero di energia, in particolare i termovalorizzatori di Trezzo e di Brescia, è stato compensato dai minori rifiuti smaltiti, sia negli impianti destinati al recupero di materia, in seguito al revamping dell'impianto plastica di Cavaglià, alla minore produttività della filiera B2B e alla manutenzione straordinaria dell'impianto FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) di Lacchiarella, sia negli altri impianti di smaltimento, anche per minori conferimenti in discarica.
| GWht | 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Fonti | ||||
| Impianti di: | 829 | 808 | 21 | 2,6% |
| - Lamarmora | 120 | 110 | 10 | 9,1% |
| - Famagosta | 31 | 23 | 8 | 34,8% |
| - Tecnocity | 67 | 34 | 33 | 97,1% |
| - Canavese | 69 | 62 | 7 | 11,3% |
| - Linate e Malpensa | 138 | 135 | 3 | 2,2% |
| - Altri impianti | 404 | 444 | (40) | (9,0%) |
| Acquisti da: | 1.249 | 1.152 | 97 | 8,4% |
| - terzi | 315 | 242 | 73 | 30,2% |
| - altri Business del gruppo | 934 | 910 | 24 | 2,6% |
| Totale fonti | 2.078 | 1.960 | 118 | 6,0% |
| Usi | ||||
| Vendite calore ai clienti finali | 1.743 | 1.651 | 92 | 5,6% |
| Perdite di distribuzione | 335 | 309 | 26 | 8,4% |
| Totale usi | 2.078 | 1.960 | 118 | 6,0% |
| Vendite freddo | 52 | 50 | 2 | 4,0% |
| Vendita energia elettrica da cogenerazione | 367 | 344 | 23 | 6,7% |
Calore
Sono incluse tra gli acquisti le quantità di calore acquistate dalla sottoBU Ambiente.
Le vendite di calore del comparto teleriscaldamento nel periodo in esame si sono attestate a 1,7 TWht, in incremento del 6% rispetto ai volumi venduti nel primo semestre dell'esercizio precedente, per effetto termico e sviluppo commerciale.
L'energia elettrica ceduta dagli impianti di cogenerazione si è attestata a 367 GWh, in aumento del 7% rispetto al primo semestre dell'anno precedente.
| 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Acqua distribuita (Mmc) | 33 | 32 | 1 | 3,1% |
| RAB Acqua (M€)* | 565 | 579 | (14) | (2,4%) |
* Dati provvisori, sottostanti al calcolo dei ricavi ammessi di competenza del periodo.
I volumi di acqua distribuita nel periodo in esame si sono attestati a 33 Mmc, in incremento del 3% rispetto ai volumi venduti nel primo semestre dell'esercizio precedente. La RAB (Regulatory Asset Base) è risultata pari a 565 milioni di euro in riduzione del 2%, in seguito all'applicazione dell'aggiornamento dei deflatori previsti da delibera ARERA 639/2023.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| milioni di euro | 01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.180 | 1.082 | 98 | 9,1% |
| Costi operativi | (630) | (546) | (84) | 15,4% |
| Costi per il personale | (228) | (216) | (12) | 5,6% |
| Margine Operativo Lordo | 322 | 320 | 2 | 0,6% |
| % su Ricavi | 27,3% | 29,6% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (123) | (137) | 14 | (10,2%) |
| Risultato Operativo Netto | 199 | 183 | 16 | 8,7% |
| % su Ricavi | 16,9% | 16,9% | ||
| Investimenti | 189 | 155 | 34 | 21,9% |
| FTE | 7.939 | 7.701 | 238 | 3,1% |
Nel primo semestre del 2025 i ricavi della Business Unit Circular Economy si sono attestati a 1.180 milioni di euro (1.082 milioni di euro al 30 giugno 2024): la variazione è riconducibile all'aumento dei ricavi da smaltimento, ai maggiori ricavi da energia elettrica e da teleriscaldamento, dei corrispettivi del comparto Raccolta e al riconoscimento dei certificati bianchi.
I Costi operativi si sono attestati a 630 milioni di euro, in crescita di circa il 15% rispetto al 30 giugno 2024, a seguito dell'incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime (gas e calore) ed in generale dei costi energetici. Si rilevano, inoltre, maggiori costi per la manutenzione e l'acquisto di materiali degli impianti di termovalorizzazione e di cogenerazione, maggiori spese di manutenzione degli automezzi e per servizi ambientali del comparto Raccolta.
I Costi per il personale si sono attestati a 228 milioni di euro, in incremento di 12 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024. Tale variazione è dovuta per circa il 50% ad un aumento degli FTE (7.939 unità al 30 giugno 2025 rispetto a 7.701 FTE al 30 giugno 2024) sia per variazioni di perimetro (in particolare presa in gestione dell'area Liguria, nuova gara Val d'Aosta, assorbimento risorse per la gestione del termovalorizzatore di Trezzo e acquisizione centrale teleriscaldamento di Sesto) sia per il potenziamento del comparto Raccolta in seguito al nuovo contratto di servizio con il Comune di Milano e per ingressi pianificati in alcune strutture del comparto Trattamento. L'ulteriore variazione è stata sostanzialmente determinata dagli effetti dell'applicazione del contratto nazionale di Lavoro Igiene Urbana, da aumenti legati a premi e misure di politica retributiva.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Circular Economy è risultato pari a 322 milioni di euro, in incremento di 2 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024.
Al netto delle componenti non ricorrenti registrate (+16 milioni di euro nel 2024 e -1 milione di euro nel 2025), il Margine Operativo Lordo Ordinario si attesta a 323 milioni di euro (304 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Tale risultato è stato determinato principalmente da:
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 123 milioni di euro (137 milioni di euro nel primo semestre del 2024). La variazione è l'effetto dei minori ammortamenti per la rivisitazione delle vite utili per il rinnovo delle autorizzazioni del termovalorizzatore di Brescia, Acerra e dell'impianto di Caivano (-7 milioni di euro), dei maggiori rilasci relativi all'adeguamento fondo rischi rimozione rifiuti, fondi post mortem a seguito dell'incremento dei tassi di attualizzazione (-6 milioni di euro) e di minori svalutazioni (-1 milione di euro). Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto è pari a 199 milioni di euro (183 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Gli Investimenti del primo semestre del 2025 si sono attestati a 189 milioni di euro (155 milioni di euro nei primi sei mesi del 2024) e hanno riguardato:
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Smart Infrastructures:

258 mln € Investimenti 201 milioni nel 2024 (+28,4%)
1.794 mln € RAB Gas (+4,0% vs 2024) 1.636 mln € RAB Energia Elettrica (+51,3% vs 2024)
80 A2A Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 Risultati per settori di attività
| 30.06.2025 | 30.06.2024 | Variazione % 2025/2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica distribuita (GWh) | 9.410 | 5.465 | 3.945 | 72,2% |
| Gas distribuito (Mmc) | 1.468 | 1.477 | (9) | (0,6%) |
| RAB Energia Elettrica (M€)* | 1.636 | 1.081 | 555 | 51,3% |
| RAB Gas (M€)* | 1.794 | 1.725 | 69 | 4,0% |
* Dati provvisori, sottostanti al calcolo dei ricavi ammessi di competenza del periodo.
Nel primo semestre del 2025, la RAB (Regulatory Asset Base) della distribuzione elettrica è risultata pari a 1.636 milioni di euro in crescita del 51% grazie al contributo della società Duereti oltre che all'aumento degli investimenti realizzati, mentre quella del gas è stata pari a 1.794 milioni di euro, in crescita del 4%.
| milioni di euro | 01.01.2025 | 01.01.2024 | Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 30.06.2024 | |||
| Ricavi | 588 | 406 | 182 | 44,8% |
| Costi operativi | (262) | (180) | (82) | 45,6% |
| Costi per il personale | (50) | (40) | (10) | 25,0% |
| Margine Operativo Lordo | 276 | 186 | 90 | 48,4% |
| % su Ricavi | 46,9% | 45,8% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (117) | (102) | (15) | 14,7% |
| Risultato Operativo Netto | 159 | 84 | 75 | 89,3% |
| % su Ricavi | 27,0% | 20,7% | ||
| Investimenti | 258 | 201 | 57 | 28,4% |
| FTE | 2.620 | 2.370 | 250 | 10,5% |
Nel periodo in esame i ricavi della Business Unit Smart Infrastructures si sono attestati a 588 milioni di euro (406 milioni di euro al 30 giugno 2024). La variazione è legata al consolidamento della società Duereti, ai maggiori ricavi ammessi ai fini regolatori, al contributo della vendita dei certificati bianchi, a maggiori contributi di allacciamento e prestazioni verso gli utenti finali e al riconoscimento della quota di ricavo a copertura dei costi operativi nel comparto gas, relativi agli anni 2020-2024 (come da delibere 98 e 87/2025 dell'ARERA - Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente).
I Costi operativi si sono attestati a 262 milioni di euro (180 milioni di euro nel primo semestre del 2024), in aumento di 82 milioni di euro. La variazione è riconducibile al consolidamento della società Duereti, a maggiori costi per l'acquisto di certificati bianchi e ai maggiori oneri per canoni di concessione, per prestazioni tecniche, informatiche e per esercizio e manutenzione impianti.
I Costi per il personale si sono attestati a 50 milioni di euro (40 milioni di euro nel primo semestre dell'anno precedente). La variazione è riconducibile per circa il 40% ad aumenti retributivi per i rinnovi CCNL Elettrico e Gas Acqua e per riconoscimenti di merito e per la restante parte a maggiori risorse: nel primo semestre 2025, infatti, gli FTE si sono attestati a 2.620 unità con una variazione di 250 FTE legata sia al consolidamento delle risorse provenienti dalla società Duereti sia alle maggiori assunzioni effettuate nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Smart Infrastructures del primo semestre 2025 è risultato pari a 276 milioni di euro (186 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Al netto delle partite non ricorrenti pari a +27 milioni di euro nel primo semestre del 2025, riconducibili al sopramenzionato riconoscimento della quota di ricavo a copertura dei costi operativi nel comparto gas, per gli anni 2020-2024 e +1 milione di euro nei primi sei mesi del 2024, il Margine Operativo Lordo Ordinario della Business Unit risulta in aumento di 62 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La crescita del margine è principalmente riconducibile al comparto della distribuzione elettrica ed è stata determinata dall'apporto del primo consolidamento della società Duereti (+44 milioni di euro) nonché all'aumento dei ricavi ammessi ai fini regolatori del perimetro storico (+15 milioni di euro), relativi al comparto elettrico, in seguito ai maggiori investimenti effettuati, che hanno più che compensato la riduzione di marginalità derivante dall'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito da parte dell'ARERA per l'anno 2025.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 117 milioni di euro (102 milioni di euro al 30 giugno 2024). La variazione è riconducibile principalmente ai maggiori ammortamenti (+19 milioni di euro) sia per il consolidamento della società Duereti sia per gli investimenti effettuati nel periodo luglio 2024 – giugno 2025.
Alla luce delle dinamiche sopra esposte il Risultato Operativo Netto si è attestato a 159 milioni di euro (84 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Gli Investimenti del primo semestre del 2025 sono risultati pari a 258 milioni di euro (201 milioni di euro nello stesso periodo del 2024) e hanno riguardato per:
| milioni di euro | 01.01.2025 30.06.2025 |
01.01.2024 30.06.2024 |
Variazione % 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 195 | 171 | 24 | 14,0% |
| Costi operativi | (122) | (106) | (16) | 15,1% |
| Costi per il personale | (97) | (99) | 2 | (2,0%) |
| Margine Operativo Lordo | (24) | (34) | 10 | (29,4%) |
| % su Ricavi | (12,3%) | (19,9%) | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (44) | (36) | (8) | 22,2% |
| Risultato Operativo Netto | (68) | (70) | 2 | (2,9%) |
| % su Ricavi | (34,9%) | (40,9%) | ||
| Investimenti | 46 | 29 | 17 | 58,6% |
| FTE | 1.966 | 1.815 | 151 | 8,3% |
I costi operativi sono in incremento di 16 milioni di euro principalmente per maggiori spese destinate alla comunicazione e alla digitalizzazione e all'acquisto di materiali rivenduti ad altre società del Gruppo. Il costo per il personale risulta in riduzione di 2 milioni di euro. Tale variazione è riconducibile ai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo e altri costi indiretti del personale, in parte compensati sia da un maggior numero di FTE (+151 unità rispetto all'anno precedente, +8,3%), sia dall'incremento derivante dagli effetti degli aumenti retributivi (rinnovi contrattuali, premi e azioni di politica retributiva).
Il Margine Operativo Lordo, corrispondente ai costi di struttura della Corporate non riaddebitati alle diverse società del Gruppo nel corso del periodo in esame, si attesta a -24 milioni di euro (-34 milioni di euro nel primo semestre del 2024).
Al netto delle partite non ricorrenti (-1 milione di euro nel primo semestre del 2025 e 8 milioni di euro nel primo semestre del 2024, relativi principalmente ad oneri per mobilità ed incentivo all'esodo), il Margine Operativo Lordo Ordinario della Corporate risulta pari a -24 milioni di euro, in aumento di 3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La variazione di marginalità è riconducibile ai maggiori ricavi della società A2A Real Estate, compensati da maggiori oneri di comunicazione, oneri per l'avvio del programma di azionariato diffuso per i dipendenti e maggior costo del personale.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 44 milioni di euro (36 milioni di euro al 30 giugno 2024), in aumento di 8 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La variazione è riconducibile ai maggiori ammortamenti (+5 milioni di euro) per gli investimenti effettuati nel periodo luglio 2024 – giugno 2025, a maggiori svalutazioni di immobilizzazioni per 2 milioni di euro e da maggiori accantonamenti correlati a fondo svalutazioni crediti (+1 milione di euro). Al netto di Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni, il Risultato Operativo Netto è stato negativo per 68 milioni di euro (negativo per 70 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Gli Investimenti del primo semestre 2025 sono pari complessivamente a 46 milioni di euro (28 milioni di euro nei primi sei mesi del 2024) e riguardano principalmente interventi sui sistemi informativi (25 milioni di euro), interventi sui fabbricati (15 milioni di euro) e investimenti in sicurezza informatica (3 milioni di euro).
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
6
Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
| milioni di euro | Note | 30 06 2025 | di cui Parti Correlate (nota n. 42) |
31 12 2024 | di cui Parti Correlate (nota n. 42) |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 7.639 | 7.517 | ||
| Attività immateriali | 2 | 2.621 | 2.546 | ||
| Avviamento | 3 | 1.768 | 1.753 | ||
| Partecipazioni valutate col metodo del Patrimonio netto |
4 | 26 | 26 | 25 | 25 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 4 | 94 | 4 | 88 | 4 |
| Attività per imposte anticipate | 5 | 545 | 549 | ||
| Altre attività non correnti | 6 | 145 | 130 | ||
| Totale attività non correnti | 12.838 | 12.608 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 7 | 307 | 316 | ||
| Crediti commerciali | 8 | 3.381 | 121 | 3.643 | 111 |
| Altre attività correnti | 9 | 1.078 | 1 | 1.296 | 1 |
| Attività finanziarie correnti | 10 | 17 | 3 | 32 | 1 |
| Attività per imposte correnti | 11 | 65 | 45 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12 | 1.813 | 1.549 | ||
| Totale attività correnti | 6.661 | 6.881 | |||
| Attività classificate come possedute per la vendita |
13 | 423 | 405 | ||
| Totale attivo | 19.922 | 19.894 | |||
(1) Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio consolidato sono evidenziati alla Nota 43 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
| milioni di euro | Note | 30 06 2025 | di cui Parti Correlate (nota n. 42) |
31 12 2024 | di cui Parti Correlate (nota n. 42) |
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 14 | 1.629 | 1.629 | ||
| Riserva azioni proprie | 15 | (10) | - | ||
| Riserve | 16 | 3.501 | 2.952 | ||
| Risultato d'esercizio | 17 | 864 | |||
| Risultato del periodo | 17 | 434 | |||
| Patrimonio netto di Gruppo | 5.554 | 5.445 | |||
| Interessenze di terzi | 18 | 560 | 558 | ||
| Totale Patrimonio netto | 6.114 | 6.003 | |||
| Passività | |||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 5.373 | 6.317 | ||
| Benefici a dipendenti | 20 | 205 | 214 | ||
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche | 21 | 835 | 8 | 854 | 8 |
| Altre passività non correnti | 22 | 180 | 347 | ||
| Totale passività non correnti | 6.593 | 7.732 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | 23 | 3.421 | 28 | 3.682 | 30 |
| Altre passività correnti | 24 | 2.105 | 2 | 1.391 | 2 |
| Passività finanziarie correnti | 25 | 1.621 | 955 | ||
| Passività per imposte correnti | 26 | 57 | 120 | ||
| Totale passività correnti | 7.204 | 6.148 | |||
| Totale passività | 13.797 | 13.880 | |||
| Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita |
27 | 11 | 11 | ||
| Totale patrimonio netto e passività | 19.922 | 19.894 | |||
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| milioni di euro | 1° semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2025 | di cui Parti Correlate (nota n. 42) |
2024 | di cui Parti Correlate (nota n. 42) |
|
| Ricavi | |||||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 6.760 | 301 | 5.953 | 263 | |
| Altri proventi | 131 | 138 | |||
| Totale ricavi | 29 | 6.891 | 6.091 | ||
| Costi operativi | |||||
| Costi per materie prime e servizi | 5.035 | 16 | 4.211 | 11 | |
| Altri costi operativi | 168 | 23 | 159 | 20 | |
| Totale costi operativi | 30 | 5.203 | 4.370 | ||
| Costi per il personale | 31 | 465 | 1 | 442 | 1 |
| Margine operativo lordo | 32 | 1.223 | 1.279 | ||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 33 | 505 | 514 | ||
| Risultato operativo netto | 34 | 718 | 765 | ||
| Risultato da transazioni non ricorrenti | 35 | 8 | 3 | ||
| Gestione finanziaria | |||||
| Proventi finanziari | 27 | 65 | 3 | ||
| Oneri finanziari | 112 | 117 | |||
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni |
2 | 2 | 2 | 2 | |
| Totale gestione finanzaria | 36 | (83) | (50) | ||
| Risultato al lordo delle imposte | 643 | 718 | |||
| Imposte sul reddito | 37 | 186 | 211 | ||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte |
457 | 507 | |||
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita |
38 | - | - | ||
| Risultato netto | 457 | 507 | |||
| Risultato di pertinenza di terzi | 39 | (23) | (18) | ||
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo | 40 | 434 | 489 | ||
| Risultato per azione (in euro): | |||||
| - di base | 0,1386 | 0,1560 | |||
| - di base da attività di funzionamento | 0,1386 | 0,1560 | |||
| - di base da attività destinate alla vendita | 0,0000 | 0,0000 | |||
| - diluito | 0,1386 | 0,1560 | |||
| - diluito da attività di funzionamento | 0,1386 | 0,1560 | |||
| - diluito da attività destinate alla vendita | 0,0000 | 0,0000 |
(1) Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio consolidato sono evidenziati alla Nota 43 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
| milioni di euro | 1° semestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |||
| Risultato netto (A) | 457 | 507 | ||
| Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio netto | 7 | 13 | ||
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali | (1) | (3) | ||
| Totale utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale (B) | 6 | 10 | ||
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura degli strumenti finanziari ("cash flow hedge") |
(2) | (8) | ||
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) | - | 2 | ||
| Totale Altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale (C) (*) | (2) | (6) | ||
| Utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie | - | - | ||
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) | - | - | ||
| Totale utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie al netto dell'effetto fiscale (D) |
- | - | ||
| Totale risultato complessivo (A) + (B) + (C) + (D) | 461 | 511 | ||
| Totale risultato del periodo complessivo attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 438 | 493 | ||
| Interessenze di terzi | (23) | (18) | ||
(*) Gli effetti di tali poste verranno rigirati a Conto economico negli esercizi successivi.
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| milioni di euro | 1° semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | ||||
| Attività operativa | |||||
| Risultato netto | 457 | 507 | |||
| Rettifiche per: | |||||
| Imposte sul reddito | 186 | 211 | |||
| (Proventi)/oneri finanziari | 85 | 52 | |||
| (Plusvalenze)/minusvalenze | 1 | 2 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 469 | 445 | |||
| Accantonamenti | 36 | 73 | |||
| (Proventi)/Oneri netti derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
(2) | (2) | |||
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 44 | 44 | |||
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (91) | (93) | |||
| Imposte pagate | (257) | (158) | |||
| Dividendi pagati | (312) | (304) | |||
| Variazione crediti commerciali | 232 | 783 | |||
| Variazione debiti commerciali | (261) | (1.074) | |||
| Variazione rimanenze | 10 | (248) | |||
| Altre variazioni | 261 | 320 | |||
| Flussi finanziari netti da attività operativa | 858 | 558 | |||
| Attività di investimento | |||||
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (442) | (361) | |||
| Investimenti in attività immateriali | (239) | (192) | |||
| Investimenti in altre partecipazioni e titoli (*) | (6) | (2) | |||
| Investimenti in imprese controllate (o rami di imprese) al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti |
(30) | (42) | |||
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e altre partecipazioni |
- | 4 | |||
| Acconto su cessione ramo gas | 430 | - | |||
| Dividendi incassati da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e altre partecipazioni |
1 | - | |||
| (Incremento)/Decremento di altre attività di investimento | 1 | 6 | |||
| Flussi finanziari netti da attività di investimento | (285) | (587) | |||
| Free cash flow | 573 | (29) | |||
| Attività di finanziamento | |||||
| Variazione delle passività finanziarie | |||||
| Nuovi finanziamenti/bond | 537 | 183 | |||
| Rimborsi finanziamenti/bond | (810) | (597) | |||
| Rimborso leasing | (26) | (22) | |||
| Altre variazioni | - | (13) | |||
| Variazione delle passività finanziarie (*) | (299) | (449) | |||
| Strumenti di capitale | |||||
| Acquisto azioni proprie | (10) | - | |||
| Emissione di obbligazioni ibride perpetue | - | 742 | |||
| Strumenti di capitale | (10) | 742 | |||
| Flussi finanziari netti da attività di finanziamento | (309) | 293 | |||
| Variazione delle disponibilità liquide | 264 | 264 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 1.549 | 1.629 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 1.813 | 1.893 |
(*) Al netto dei saldi con contropartita il Patrimonio netto e altre voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
| Movimenti dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024 milioni di euro |
Capitale Sociale |
Riserva azioni proprie |
Cash Flow Hedge |
Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue |
Altre Riserve e utili a nuovo |
Risultato del periodo/ d'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Interessenze di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 31 12 2023 | 1.629 | - | (2) | - | 1.954 | 659 | 4.240 | 562 | 4.802 |
| Destinazione del risultato 2023 | 659 | (659) | - | - | |||||
| Dividendi distribuiti | (300) | (300) | (20) | (320) | |||||
| Riserva IAS 19 (*) | 10 | 10 | 10 | ||||||
| Riserve Cash Flow Hedge (*) | (6) | (6) | (6) | ||||||
| Variazione area di consolidamento | (3) | (3) | 2 | (1) | |||||
| Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue |
742 | 742 | 742 | ||||||
| Altre variazioni | (1) | (1) | (7) | (8) | |||||
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo e di Terzi |
489 | 489 | 18 | 507 | |||||
| Patrimonio netto al 30 06 2024 | 1.629 | - | (8) | 742 | 2.319 | 489 | 5.171 | 555 | 5.726 |
| Movimenti dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2024 milioni di euro |
Capitale Sociale |
Riserva azioni proprie |
Cash Flow Hedge |
Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue |
Altre Riserve e utili a nuovo |
Risultato del periodo/ d'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Interessenze di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 30 06 2024 | 1.629 | - | (8) | 742 | 2.319 | 489 | 5.171 | 555 | 5.726 |
| Destinazione del risultato 2023 | - | - | |||||||
| Dividendi distribuiti | - | - | |||||||
| Riserva IAS 19 (*) | (1) | (1) | (1) | ||||||
| Riserve Cash Flow Hedge (*) | (3) | (3) | (3) | ||||||
| Attività Finanziarie valutate a Fair Value (*) | 9 | 9 | (2) | 7 | |||||
| Variazione area di consolidamento | (99) | (99) | (13) | (112) | |||||
| Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue |
1 | 1 | 7 | 8 | |||||
| Strumenti di capitale - pagamento coupon su obbligazioni ibride perpetue |
(9) | (9) | (18) | (27) | |||||
| Altre variazioni | 1 | 1 | 1 | 2 | |||||
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo e di Terzi |
375 | 375 | 28 | 403 | |||||
| Patrimonio netto al 31 12 2024 | 1.629 | - | (11) | 742 | 2.221 | 864 | 5.445 | 558 | 6.003 |
| Movimenti dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025 milioni di euro |
Capitale Sociale |
Riserva azioni proprie |
Cash Flow Hedge |
Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue |
Altre Riserve e utili a nuovo |
Risultato del periodo/ d'esercizio |
Totale Patrimonio netto di Gruppo |
Interessenze di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 31 12 2024 | 1.629 | - | (11) | 742 | 2.221 | 864 | 5.445 | 558 | 6.003 |
| Destinazione del risultato 2024 | 864 | (864) | - | - | |||||
| Dividendi distribuiti | (313) | (313) | (19) | (332) | |||||
| Acquisto di azioni proprie | (10) | (10) | (10) | ||||||
| Riserva IAS 19 (*) | 6 | 6 | 6 | ||||||
| Riserve Cash Flow Hedge (*) | (2) | (2) | (2) | ||||||
| Attività Finanziarie valutate a Fair Value (*) | - | - | |||||||
| Variazione area di consolidamento | - | - | |||||||
| Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue |
- | - | |||||||
| Strumenti di capitale - pagamento coupon su obbligazioni ibride perpetue |
- | - | |||||||
| Altre variazioni | (6) | (6) | (2) | (8) | |||||
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo e di Terzi |
434 | 434 | 23 | 457 | |||||
| Patrimonio netto al 30 06 2025 | 1.629 | (10) | (13) | 742 | 2.772 | 434 | 5.554 | 560 | 6.114 |
Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Sostenibilità e finanza
sostenibile
1
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
(*) Concorrono alla formazione del Conto economico complessivo.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
7
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

A2A S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana che opera, anche attraverso le sue controllate ("Gruppo"), sia sul territorio nazionale che estero.
Il Gruppo A2A è principalmente impegnato nei settori:
La forma e il contenuto del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è conforme all'informativa prevista dallo IAS 34 - Bilanci intermedi emesso dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologato dall'Unione Europea, ed è stata redatta in osservanza del Decreto Legislativo 58/1998 (art. 154-ter) e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob. Pertanto, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente alla Relazione finanziaria annuale consolidata per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, redatta quest'ultima in conformità ai Principi Contabili Internazionali International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea. La sua finalità, infatti, è quella di fornire un aggiornamento rispetto all'ultimo bilancio consolidato annuale, concentrandosi sulle nuove attività, fatti e circostanze verificatesi nel periodo intercorrente tra il 31 dicembre 2024 e il 30 giugno 2025 e fornendo una spiegazione delle operazioni e dei fatti rilevanti per la comprensione delle variazioni nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel risultato di periodo.
Nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi contabili, criteri e procedure di consolidamento, criteri e stime di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2024, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, illustrati dettagliatamente nel successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali". Si segnala che nel semestre in esame si è proceduto a modificare la denominazione di alcune voci dei prospetti di Bilancio e, talvolta, sono state create nuove voci per fornire una maggiore disaggregazione. I saldi comparativi sono stati adattati di conseguenza.
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 31 luglio 2025, che ne ha autorizzato la pubblicazione ed è assoggettata a revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A. in base all'incarico conferito con delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2023 per il novennio 2025-2033.
Ai fini di identificare in modo più chiaro e immediato i risultati derivanti da transazioni non ricorrenti riferibili alle attività operative in esercizio, distinguendoli dai risultati da attività operative cessate, nello schema di Conto economico è presente la voce "Risultato da transazioni non ricorrenti". In particolare, si segnala che la voce "Risultato da transazioni non ricorrenti" è destinata ad accogliere i risultati da cessione di partecipazioni in società controllate e collegate e altri oneri/proventi non operativi. Tale voce risponde alla richiesta ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo A2A è presentato in milioni di euro; tale valuta è anche la moneta funzionale delle economie in cui il Gruppo opera.
Ai sensi dello IAS 8, nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025", sono indicati e brevemente illustrati gli emendamenti in vigore dal 1° gennaio 2025.
Nei paragrafi a seguire vengono invece dettagliati i principi contabili ed interpretazioni omologati nel periodo ma non ancora in vigore e i principi contabili ed interpretazioni non ancora omologati, i cui eventuali impatti saranno quindi recepiti a partire dai bilanci dei prossimi esercizi.
Con decorrenza 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le modifiche al principio contabile IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere" emanate dallo IASB in data 15 agosto 2023 per regolamentare le procedure da seguire in caso di mancanza di convertibilità delle valute. L'emendamento introduce i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è e impone a un'entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Il principio non ha prodotto impatti sulla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025.
In data 27 maggio 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti "Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari" emanati nel 2024 con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026.
Tali modifiche precisano la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e caratteristiche analoghe come pure il regolamento delle passività mediante sistemi di pagamento elettronici. Impongono altresì obblighi di informativa volti ad accrescere la trasparenza nei confronti degli investitori in relazione agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo e in strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, come le caratteristiche connesse a obiettivi ESG.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.
In data 30 giugno 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti i contratti di compravendita di energia elettrica dipendente dalla natura (power purchase agreements). L'entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2026.
Le modifiche chiariscono i requisiti per l'applicazione della "own-use exemption", definiscono le regole per l'utilizzo di questi contratti come strumenti di copertura in una relazione di hedge accounting e aggiungono obblighi di informativa volti a consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sul risultato economico e sui flussi finanziari futuri dell'impresa. Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.
In data 9 luglio 2025 sono stati omologati i miglioramenti annuali "Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11" nel contesto dell'ordinaria attività di miglioramento con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026. I miglioramenti annuali mirano a razionalizzare e precisare i principi esistenti risolvendo eventuali incoerenze riscontrate nei Principi contabili IFRS o offrendo precisazioni di carattere terminologico.
| Titolo documento | Data di entrata in vigore del documento IASB |
|---|---|
| Nuovi principi contabili IFRS | |
| IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements | 1° gennaio 2027 |
| IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | 1° gennaio 2027 |
Le analisi sui potenziali impatti derivanti dalla prima applicazione dei suddetti documenti sono ancora in corso.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo A2A al 30 giugno 2025 include i dati della capogruppo A2A S.p.A. e quelli delle società controllate sulle quali A2A S.p.A. esercita direttamente o indirettamente il controllo. Sono altresì consolidate, con il metodo del Patrimonio netto, le società sulle quali la capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci (joint ventures) e quelle sulle quali esercita un'influenza notevole.
Si segnalano le seguenti variazioni al perimetro di consolidamento del Gruppo A2A:
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| milioni di euro | Note | Consolidato al 31 12 2024 |
Gruppo A2A Rinnovabili |
Sesto Energia |
Totale effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Consolidato al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | |||||||
| Attività non correntI | |||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 7.517 | - | 14 | 14 | 108 | 7.639 |
| Attività immateriali | 2 | 2.546 | 3 | - | 3 | 72 | 2.621 |
| Avviamento | 3 | 1.753 | - | 20 | 20 | (5) | 1.768 |
| Partecipazioni valutate col metodo del Patrimonio netto |
4 | 25 | - | - | - | 1 | 26 |
| Altre attività finanziarie non correnti |
4 | 88 | - | - | - | 6 | 94 |
| Attività per imposte anticipate | 5 | 549 | - | 2 | 2 | (6) | 545 |
| Altre attività non correnti | 6 | 130 | - | - | - | 15 | 145 |
| Totale attività non correnti | 12.608 | 3 | 36 | 39 | 191 | 12.838 | |
| Attività correntI | |||||||
| Rimanenze | 7 | 316 | - | 1 | 1 | (10) | 307 |
| Crediti commerciali | 8 | 3.643 | - | - | - | (262) | 3.381 |
| Altre attività correnti | 9 | 1.296 | - | - | - | (218) | 1.078 |
| Attività finanziarie correnti | 10 | 32 | - | - | - | (15) | 17 |
| Attività per imposte correnti | 11 | 45 | - | - | - | 20 | 65 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
12 | 1.549 | - | - | - | 264 | 1.813 |
| Totale attività correnti | 6.881 | - | 1 | 1 | (221) | 6.661 | |
| Attività classificate come possedute per la vendita |
13 | 405 | - | - | - | 18 | 423 |
| Totale attivo | 19.894 | 3 | 37 | 40 | (12) | 19.922 | |
| Passività | |||||||
| Passività non correnti | |||||||
| Passività finanziarie non correnti |
19 | 6.317 | - | - | - | (944) | 5.373 |
| Benefici a dipendenti | 20 | 214 | - | - | - | (9) | 205 |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche |
21 | 854 | - | 4 | 4 | (23) | 835 |
| Altre passività non correnti | 22 | 347 | - | - | - | (167) | 180 |
| Totale passività non correnti | 7.732 | - | 4 | 4 | (1.143) | 6.593 | |
| Passività correnti | |||||||
| Debiti commerciali | 23 | 3.682 | - | - | - | (261) | 3.421 |
| Altre passività correnti | 24 | 1.391 | 1 | 2 | 3 | 711 | 2.105 |
| Passività finanziarie correnti | 25 | 955 | - | - | - | 666 | 1.621 |
| Passività per imposte correnti | 26 | 120 | - | - | - | (63) | 57 |
| Totale passività correnti | 6.148 | 1 | 2 | 3 | 1.053 | 7.204 | |
| Totale passività | 13.880 | 1 | 6 | 7 | (90) | 13.797 | |
| Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita |
27 | 11 | - | - | - | - | 11 |
| Passività | 13.891 | 1 | 6 | 7 | (90) | 13.808 |
| milioni di euro | Note | Gruppo A2A Rinnovabili |
Sesto Energia |
Totale effetto consolid. nuove acquisizioni 2025 |
Vecchio perimetro al 30 06 2025 |
Consolidato al 30 06 2025 |
Consolidato al 30 06 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | |||||||
| Ricavi di vendita e prestazioni | - | 2 | 2 | 6.758 | 6.760 | 5.953 | |
| Altri proventi | 131 | 131 | 138 | ||||
| Totale ricavi | 29 | 2 | 2 | 6.889 | 6.891 | 6.091 | |
| Costi operativi | |||||||
| Costi per materie prime e servizi |
2 | 2 | 5.033 | 5.035 | 4.211 | ||
| Altri costi operativi | 168 | 168 | 159 | ||||
| Totale costi operativi | 30 | - | 2 | 2 | 5.201 | 5.203 | 4.370 |
| Costi per il personale | 31 | 1 | 1 | 464 | 465 | 442 | |
| Margine operativo lordo | 32 | - | (1) | (1) | 1.224 | 1.223 | 1.279 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
33 | 505 | 505 | 514 | |||
| Risultato operativo netto | 34 | - | (1) | (1) | 719 | 718 | 765 |
| Risultato da transazioni non ricorrenti |
35 | 8 | 8 | 3 | |||
| Gestione finanziaria | |||||||
| Proventi finanziari | 27 | 27 | 65 | ||||
| Oneri finanziari | 112 | 112 | 117 | ||||
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni |
- | 2 | 2 | 2 | |||
| Totale gestione finanziaria | 36 | (83) | (83) | (50) | |||
| Risultato al lordo delle imposte |
- | (1) | (1) | 644 | 643 | 718 | |
| Imposte sul reddito | 37 | - | 186 | 186 | 211 | ||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte |
- | (1) | (1) | 458 | 457 | 507 | |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita |
38 | ||||||
| Risultato netto | - | (1) | (1) | 458 | 457 | 507 | |
| Risultato di pertinenza di terzi | 39 | (23) | (23) | (18) | |||
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo |
40 | - | (1) | (1) | 435 | 434 | 489 |
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Sostenibilità e finanza sostenibile
Risultati consolidati e andamento della gestione
Scenario e Mercato
Risultati per settori di attività
Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo
Rischi e incertezze
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del
12 Relazione della Società di Revisione
D.Lgs. 58/98
Per quanto riguarda gli effetti sulle procedure di consolidamento di alcuni contratti aventi ad oggetto azioni/quote di società del Gruppo di seguito si riportano le variazioni rispetto alla situazione descritta nella Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024.
Nel corso del primo semestre 2025 sono state acquisite nuove partecipazioni per le quali sono stati rilevati ed iscritti earn-out, per un valore complessivo pari a circa 1 milione di euro. Si precisa che in riferimento alle acquisizioni avvenute nei precedenti esercizi sono presenti contrattualmente degli aggiustamenti prezzo ed earn-out, di importi non rilevanti, sia a favore del venditore che a favore del compratore al verificarsi di determinate condizioni. Data l'aleatorietà e non significatività degli importi, il Gruppo non ha provveduto ad iscrivere tali valori.
In data 3 gennaio 2024 Acinque S.p.A. ha acquisito il 70% della società Agesp Energia S.r.l.. Per effetto del patto parasociale stipulato tra Acinque S.p.A. e Agesp S.p.A. (venditore) è prevista un'opzione di vendita concessa da Acinque S.p.A. ad Agesp S.p.A. avente ad oggetto la rimanente quota del 30% esercitabile sino alla scadenza del 3° (terzo) anno a partire dalla data di sottoscrizione dell'Atto Notarile.
Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore attuale dell'esborso stimato in 12 milioni di euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione.
In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l.. Per effetto del patto parasociale stipulato tra A2A S.p.A. e E-Distribuzione S.p.A. (venditore) è prevista un'opzione di vendita concessa da A2A S.p.A. a E-Distribuzione S.p.A. avente ad oggetto la rimanente quota del 10% esercitabile sino alla scadenza del 3° (terzo) anno a partire dalla data di sottoscrizione dell'Atto Notarile.
Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore dell'esborso stimato in 129 milioni di euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione. La variazione rispetto al precedente esercizio è stata iscritta nelle altre riserve di patrimonio netto.
In data 14 maggio 2024 è stata costituita A2A Trezzo Ambiente S.r.l., società partecipata da A2A Ambiente S.p.A. per l'86% e da A2A Calore & Servizi S.r.l. per il 4%.
Il patto parasociale stipulato in sede di costituzione tra le società del Gruppo A2A e Termokimik S.p.A. (detentrice della restante quota pari al 10%), prevede la possibilità per Termokimik S.p.A. di esercitare, a partire dalla conclusione delle attività di riqualificazione dell'impianto di termovalorizzazione in concessione, un'opzione di vendita verso il socio di maggioranza A2A Ambiente S.p.A. per una quota fino ad un massimo pari alla partecipazione detenuta, dedotta di un punto percentuale. Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore attuale dell'esborso stimato in 5 milioni di
euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione.
| Dati di sintesi al 31 dicembre 2024 milioni di euro |
Bergamo Pulita 50% |
PremiumGas 50% (dati al 31 12 2023) (*) |
Metamer 50% |
Ergosud 50% |
|---|---|---|---|---|
| Conto economico | ||||
| Ricavi di vendita | 0,06 | - | 43,3 | 46,3 |
| Margine Operativo Lordo | (0,40) | - | 2,8 | 13,3 |
| % sui ricavi netti | n.s. | n.s. | 6,4% | 28,8% |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | - | 1,2 | 7,3 |
| Risultato Operativo Netto | (0,40) | - | 1,5 | 6,0 |
| Risultato dell'esercizio | (0,39) | - | 0,8 | 1,1 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||
| Totale attività | 2,40 | 2,3 | 16,6 | 133,0 |
| Patrimonio netto | (0,27) | 2,3 | 3,7 | 72,5 |
| (Indebitamento) finanziario netto | 2,10 | 1,8 | (1,1) | (4,4) |
(*) Dati dell'ultimo bilancio disponibile.
| Dati di sintesi al 31 dicembre 2023 milioni di euro |
Bergamo Pulita 50% |
PremiumGas 50% |
Metamer 50% |
Ergosud 50% |
|---|---|---|---|---|
| Conto economico | ||||
| Ricavi di vendita | 0,05 | - | 36,5 | 40,8 |
| Margine Operativo Lordo | (0,25) | - | 1,1 | 12,3 |
| % sui ricavi netti | n.s. | n.s. | 3,0% | 30,1% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 0,20 | - | 0,5 | 9,2 |
| Risultato Operativo Netto | (0,05) | - | 0,5 | 3,1 |
| Risultato dell'esercizio | (0,46) | - | 0,1 | 1,9 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||
| Totale attività | 2,61 | 2,3 | 14,8 | 134,3 |
| Patrimonio netto | (0,13) | 2,3 | 3,0 | 71,4 |
| (Indebitamento) finanziario netto | 2,35 | 1,8 | (4,4) | (18,4) |
3 Risultati consolidati e andamento
della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
1
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
Si segnala che per la tipologia delle attività tipiche del Gruppo i risultati infrannuali possono presentare variazioni dovute all'andamento climatico del periodo.
Al riguardo si rinvia ai commenti sugli andamenti per Business Unit riportati nel seguito.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| 30.06.2025 milioni di euro |
Generazione e Trading |
Mercato | Circular Economy |
Smart Infrastructures |
Corporate | Elisioni | Conto economico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | |
| 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | |
| Ricavi | 4.425 | 3.662 | 1.180 | 588 | 195 | (3.159) | 6.891 |
| - di cui intersettoriali | 2.503 | 84 | 195 | 195 | 182 | (3.159) | |
| Costi operativi | (3.952) | (3.396) | (630) | (262) | (122) | 3.159 | (5.203) |
| - di cui intersettoriali | (274) | (2.581) | (234) | (63) | (7) | 3.159 | |
| Costi per il personale | (53) | (37) | (228) | (50) | (97) | (465) | |
| Margine Operativo Lordo |
420 | 229 | 322 | 276 | (24) | 1.223 | |
| % sui Ricavi | 9,5% | 6,3% | 27,3% | 46,9% | (12,3%) | 17,7% | |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali |
(125) | (51) | (128) | (119) | (43) | (466) | |
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni |
(1) | (2) | (3) | ||||
| Accantonamenti per rischi |
(13) | (1) | 6 | 1 | 1 | (6) | |
| Accantonamenti per rischi su crediti |
(30) | (1) | 1 | (30) | |||
| Risultato operativo netto | 282 | 146 | 199 | 159 | (68) | 718 | |
| % sui Ricavi | 6,4% | 4,0% | 16,9% | 27,0% | (34,9%) | 10,4% | |
| Risultato da transazioni non ricorrenti |
8 | ||||||
| Oneri/Proventi netti da gestione finanziaria |
(83) | ||||||
| Risultato al lordo delle imposte |
643 | ||||||
| Imposte sul reddito | (186) | ||||||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte |
457 | ||||||
| Risultato netto da Attività operative cessate/destinate alla vendita |
- | ||||||
| Risultato di pertinenza di terzi |
(23) | ||||||
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo |
434 | ||||||
| Investimenti lordi1 | 133 | 55 | 189 | 258 | 46 | 681 |
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
| 30.06.2024 milioni di euro |
Generazione e Trading |
Mercato | Circular Economy |
Smart Infrastructures |
Corporate | Elisioni | Conto economico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | |
| 30.06.24 | 30.06.24 | 30.06.24 | 30.06.24 | 30.06.24 | 30.06.24 | 30.06.24 | |
| Ricavi | 3.921 | 3.191 | 1.082 | 406 | 171 | (2.680) | 6.091 |
| - di cui intersettoriali | 2.113 | 70 | 159 | 179 | 159 | (2.680) | |
| Costi operativi | (3.313) | (2.905) | (546) | (180) | (106) | 2.680 | (4.370) |
| - di cui intersettoriali | (193) | (2.236) | (190) | (54) | (7) | 2.680 | |
| Costi per il personale | (52) | (35) | (216) | (40) | (99) | (442) | |
| Margine Operativo Lordo |
556 | 251 | 320 | 186 | (34) | 1.279 | |
| % sui Ricavi | 14,2% | 7,9% | 29,6% | 45,8% | (19,9%) | 21,0% | |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali |
(127) | (39) | (135) | (100) | (38) | (439) | |
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni |
(1) | (1) | (2) | ||||
| Accantonamenti per rischi |
(42) | 1 | (41) | ||||
| Accantonamenti per rischi su crediti |
(31) | (1) | (1) | 1 | (32) | ||
| Risultato operativo netto | 387 | 181 | 183 | 84 | (70) | 765 | |
| % sui Ricavi | 9,9% | 5,7% | 16,9% | 20,7% | (40,9%) | 12,6% | |
| Risultato da transazioni non ricorrenti |
3 | ||||||
| Oneri/Proventi netti da gestione finanziaria |
(50) | ||||||
| Risultato al lordo delle imposte |
718 | ||||||
| Imposte sul reddito | (211) | ||||||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte |
507 | ||||||
| Risultato netto da Attività operative cessate/destinate alla vendita |
- | ||||||
| Risultato di pertinenza di terzi |
(18) | ||||||
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo |
489 | ||||||
| Investimenti lordi1 | 116 | 53 | 155 | 201 | 29 | (1) | 553 |
| 30.06.2025 milioni di euro |
Generazione e Trading |
Mercato | Circular Economy |
Smart Infrastructures |
Corporate | Elisioni e rettifiche |
Totale Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | 30.06.25 | |
| Capitale Investito | |||||||
| Capitale immobilizzato netto: |
2.884 | 518 | 3.650 | 4.238 | 6.355 | (6.009) | 11.636 |
| - Immobili, impianti e macchinari |
2.642 | 56 | 2.490 | 2.195 | 298 | (42) | 7.639 |
| - Attività immateriali e avviamento |
406 | 440 | 1.365 | 2.061 | 117 | - | 4.389 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti |
16 | 7 | 62 | - | 5.993 | (5.970) | 108 |
| - Altre attività/ passività non correnti |
23 | 17 | 24 | (91) | 19 | 3 | (5) |
| - Attività/passività per imposte anticipate/ differite |
219 | 21 | 132 | 114 | 59 | - | 545 |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche |
(406) | (15) | (374) | (13) | (27) | - | (835) |
| - Benefici a dipendenti |
(16) | (8) | (49) | (28) | (104) | - | (205) |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/ passività correnti |
(588) | 533 | 101 | (636) | (16) | (6) | (612) |
| Capitale Circolante Netto: |
(467) | 664 | 200 | (43) | (53) | (34) | 267 |
| - Rimanenze | 194 | - | 48 | 63 | 2 | - | 307 |
| - Crediti commerciali | 1.724 | 1.395 | 611 | 194 | 81 | (624) | 3.381 |
| - Debiti commerciali | (2.385) | (731) | (459) | (300) | (136) | 590 | (3.421) |
| Altre attività/passività correnti: |
(121) | (131) | (99) | (593) | 37 | 28 | (879) |
| - Altre attività/ passività correnti |
(140) | (140) | (109) | (588) | 62 | 28 | (887) |
| - Attività/passività per imposte correnti |
19 | 9 | 10 | (5) | (25) | - | 8 |
| Attività/Passività destinate alla vendita |
- | - | 7 | 408 | - | - | 415 |
| Totale Capitale Investito | 2.296 | 1.051 | 3.758 | 4.010 | 6.339 | (6.015) | 11.439 |
| 31.12.2024 milioni di euro |
Generazione e Trading |
Mercato | Circular Economy |
Smart Infrastructures |
Corporate | Elisioni e rettifiche |
Totale Gruppo |
Organi sociali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 1 Dati di sintesi |
|
| Capitale Investito | del Gruppo A2A | |||||||
| Capitale immobilizzato netto: |
2.876 | 447 | 3.522 | 4.130 | 5.986 | (5.631) | 11.330 | 2 Sostenibilità e finanza |
| - Immobili, impianti e macchinari |
2.635 | 56 | 2.459 | 2.114 | 296 | (43) | 7.517 | sostenibile 3 |
| - Attività immateriali e avviamento |
410 | 436 | 1.314 | 2.019 | 120 | - | 4.299 | Risultati consolidati e andamento |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti |
15 | 8 | 37 | - | 5.630 | (5.590) | 100 | della gestione 4 Scenario |
| - Altre attività/ passività non correnti |
17 | (52) | 23 | (76) | 19 | 2 | (67) | e Mercato 5 Risultati per |
| - Attività/passività per imposte anticipate/ differite |
218 | 20 | 134 | 118 | 60 | (1) | 549 | settori di attività 6 Prospetti |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche |
(402) | (13) | (395) | (15) | (30) | 1 | (854) | contabili del bilancio consolidato semestrale |
| - Benefici a dipendenti |
(17) | (8) | (50) | (30) | (109) | - | (214) | abbreviato 7 |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/ passività correnti |
(230) | 607 | (15) | (173) | (70) | (5) | 114 | Note illustrative del bilancio consolidato |
| Capitale Circolante Netto: |
(406) | 711 | 68 | 13 | (80) | (29) | 277 | semestrale abbreviato |
| - Rimanenze | 200 | - | 55 | 56 | 4 | 1 | 316 | 8 |
| - Crediti commerciali | 1.830 | 1.947 | 609 | 242 | 79 | (1.064) | 3.643 | Allegati alle Note |
| - Debiti commerciali | (2.436) | (1.236) | (596) | (285) | (163) | 1.034 | (3.682) | illustrative del bilancio consolidato |
| Altre attività/passività correnti: |
176 | (104) | (83) | (186) | 10 | 24 | (163) | semestrale abbreviato |
| - Altre attività/ passività correnti |
158 | (98) | (77) | (186) | 91 | 24 | (88) | 9 Evoluzione della normativa |
| - Attività/passività per imposte correnti |
18 | (6) | (6) | - | (81) | - | (75) | e impatti sulle Business Units del Gruppo |
| Attività/Passività destinate alla vendita |
- | - | - | 394 | - | - | 394 | A2A 10 |
| Totale Capitale Investito | 2.646 | 1.054 | 3.507 | 4.351 | 5.916 | (5.636) | 11.838 | Rischi e |
Risultati per settori di attività
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo
Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Si segnala che il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 è variato rispetto al 31 dicembre 2024 come già descritto al paragrafo "Area e criteri di consolidamento" a cui si rimanda per maggiori dettagli.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. 2025 |
Valore al | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Investim. | Altre variazioni |
Dismis. e cessioni |
Svalutaz./ Ripristino valori |
Ammort. | Totale Variazioni |
30 06 2025 | |||
| Terreni | 162 | 6 | 5 | (2) | 3 | 171 | |||
| Fabbricati | 591 | 5 | 13 | 9 | (1) | (18) | 3 | 599 | |
| Impianti e macchinari | 5.169 | 3 | 150 | 31 | (222) | (41) | 5.131 | ||
| Attrezzature industriali e commerciali |
71 | 9 | (7) | 2 | 73 | ||||
| Altri beni | 178 | 12 | 29 | (1) | (20) | 20 | 198 | ||
| Discariche | 10 | (1) | (1) | 9 | |||||
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
1.006 | 238 | (105) | 133 | 1.139 | ||||
| Migliorie su beni di terzi | 158 | 15 | (2) | (7) | (9) | (3) | 155 | ||
| Attività per diritti d'uso | 172 | 14 | (22) | (8) | 164 | ||||
| Totale | 7.517 | 14 | 442 | (24) | (8) | (3) | (299) | 108 | 7.639 |
| di cui: | |||||||||
| Costo storico | 16.963 | 14 | 442 | 50 | (31) | 461 | 17.438 | ||
| Fondo ammortamento | (8.598) | (74) | 23 | (299) | (350) | (8.948) | |||
| Svalutazioni | (848) | (3) | (3) | (851) |
Gli "immobili, Impianti e Macchinari" al 30 giugno 2025 sono pari a 7.639 milioni di euro (7.517 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e comprendono per 14 milioni di euro, l'effetto dei primi consolidamenti a seguito dell'acquisizione della società Sesto Energia S.r.l..
Le variazioni del periodo registrano un incremento di 108 milioni di euro così composto:
Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 A2A
Gli investimenti risultano così suddivisi:
Tra gli Immobili, Impianti e Macchinari sono comprese "Attività per diritti d'uso" per complessivi 164 milioni di euro (172 milioni di euro al 31 dicembre 2024), iscritti con la metodologia prevista dal principio IFRS 16 e per i quali il debito residuo verso le società locatrici, al 30 giugno 2025 risulta pari a 166 milioni di euro (174 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Si riporta di seguito un dettaglio delle "Attività per diritti d'uso" derivanti da leasing operativi e finanziari al 30 giugno 2025:
| milioni di euro | Valore al | Effetto | Variazioni del periodo | Valore al | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | primo consolid. 2025 |
Altre variazioni |
Ammort. | Totale Variazioni |
30 06 2025 | |
| Terreni | 44 | - | (3) | (3) | 41 | |
| Fabbricati | 58 | 5 | (9) | (4) | 54 | |
| Impianti e macchinari | 13 | (1) | (1) | (2) | 11 | |
| Attrezzature industriali e commerciali e altri beni | 11 | 3 | (3) | - | 11 | |
| Automezzi | 46 | 7 | (6) | 1 | 47 | |
| Totale | 172 | - | 14 | (22) | (8) | 164 |
Si precisa che il Gruppo si è avvalso della facoltà, prevista dal paragrafo 6 del principio, di non applicare le disposizioni di cui ai paragrafi 22-49 del principio alle seguenti categorie: a) Leasing a breve termine;
b) Leasing la cui attività sottostante è di modesto valore.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
109
| milioni di euro | Valore al | Effetto primo consolid. 2025 |
Valore al | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | Investim. | Riclass./ Altre variaz. |
Smobilizzi/ Cessioni |
Svalutaz. | Ammort. | Totale Variazioni |
30 06 2025 | ||
| Diritti di brevetto industriale e ut.op. dell'ingegno |
42 | 6 | 3 | (12) | (3) | 39 | |||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
1.874 | 154 | 58 | (113) | 99 | 1.973 | |||
| Attività immateriali in corso |
181 | 2 | 46 | (65) | (19) | 164 | |||
| Altre attività immateriali | 449 | 1 | 33 | 4 | (42) | (5) | 445 | ||
| Totale Attività immateriali |
2.546 | 3 | 239 | - | - | - | (167) | 72 | 2.621 |
Le "Attività immateriali" al 30 giugno 2025 sono pari a 2.621 milioni di euro (2.546 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e comprendono l'effetto dei primi consolidamenti pari a 3 milioni di euro a seguito delle acquisizioni delle società Sesto Energia S.r.l., AREN06 S.r.l. e Green Frogs S.r.l..
Si segnala che, in applicazione dell'IFRIC 12, le attività immateriali comprendono anche il valore dei beni in concessione relativi principalmente alla distribuzione gas e al ciclo idrico.
Le variazioni del periodo al netto dell'effetto di cui sopra, registrano un incremento complessivo pari a 72 milioni di euro così composto:
Gli investimenti delle "Attività immateriali" risultano così suddivisi:
La voce "Altre Attività immateriali" al 30 giugno 2025 ammonta a 445 milioni di euro (449 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e accoglie:
• 316 milioni di euro per Customer list riferite alle acquisizioni di portafogli clienti effettuate dalle società del Gruppo. Tali valori vengono ammortizzati in funzione della stima dei benefici che si manifesteranno negli esercizi futuri tenendo conto degli indicatori quali i retention rate e churn rate relativi alle specifiche tipologie di clientela.
In particolare, l'importo presente in bilancio è riconducibile per 100 milioni di euro alla società A2A Energia S.p.A., per 89 milioni di euro alla società A2A Ambiente S.p.A., per 80 milioni di euro al Gruppo Acinque, per 30 milioni di euro al Gruppo AEB, per 9 milioni di euro alla società Yada Energia S.r.l., per 7 milioni di euro alla società ASM Energia e per 1 milione di euro ad A2A S.p.A.;
L'avviamento al 30 giugno 2025 ammonta a 1.768 milioni di euro:
| milioni di euro | Valore al | Primo consolid. acquisizioni 2025 |
Effetto PPA |
Variazioni del periodo | Valore al | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | Riclass./ Altre Variazioni |
Svalutaz. | Totale Variazioni |
30 06 2025 | |||
| CGU: | |||||||
| A2A Ambiente | 473 | - | 473 | ||||
| A2A Reti Gas | 41 | - | 41 | ||||
| A2A Gas | 81 | - | 81 | ||||
| A2A Calore | 27 | - | 27 | ||||
| A2A Vendita Energia Elettrica | 9 | - | 9 | ||||
| A2A Generazione Rinnovabili | 227 | - | 227 | ||||
| Totale | 858 | - | - | - | - | - | 858 |
| Effetto primo consolidamento | |||||||
| Duereti S.r.l | 890 | - | 890 | ||||
| Biomax a r.l | 5 | (5) | (5) | - | |||
| Sesto Energia S.r.l. | 20 | 20 | 20 | ||||
| Totale | 895 | 20 | - | (5) | - | 15 | 910 |
| Totale Avviamento | 1.753 | 20 | - | (5) | - | 15 | 1.768 |
Nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo A2A ha perfezionato l'acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.p.A. del 100% di Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni. L'acquisizione della partecipazione ha comportato l'iscrizione di un avviamento pari a 20 milioni di euro. Tale acquisizione rientra nel dettame dell'IFRS 3 e al 30 giugno 2025 non si è ancora conclusa la Purchase Price Allocation che verrà completata nelle tempistiche previste dal principio.
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Nel corso del semestre si è inoltre conclusa la Purchase Price Allocation relativa all'acquisizione avvenuta nel precedente esercizio da parte di Agripower S.p.A. del 100% di Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas. L'avviamento pari a 5 milioni di euro è stato riespresso (ai sensi dell'IFRS 3) e la valutazione ha determinato l'allocazione del maggior valore pagato alle attività immateriali per 9 milioni di euro, l'iscrizione di imposte differite per 3 milioni di euro e la rilevazione di un badwill per 1 milione di euro iscritto nella voce risultato da transazioni non ricorrenti di conto economico.
In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l.; l'operazione di acquisizione si è conclusa generando un avviamento pari a 890 milioni di euro. Al 30 giugno 2025 non si è ancora concluso il processo di Purchase Price Allocation poiché il Gruppo A2A sta monitorando l'evoluzione normativa in tema di concessioni per la distribuzione elettrica; l'obiettivo è di completare il processo di PPA entro la redazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025, coerentemente con i dettami del principio contabile di riferimento IFRS 3. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 7.13 Altre informazioni 2) Operazioni IFRS 3 revised.
Il Gruppo A2A svolge almeno annualmente l'impairment test.
Nel corso del primo semestre 2025 il management, ai fini dell'applicazione del principio contabile IAS 36, ha svolto un'attenta analisi degli indicatori di impairment, ivi inclusi i risultati raggiunti rispetto all'aggiornamento del Piano strategico 2024-2035. Alla luce delle analisi condotte sulla base delle evidenze disponibili al 30 giugno 2025 e delle loro evoluzioni prevedibili, non sono emerse criticità e non si evidenziano elementi che costituiscano un indicatore di perdita tale da richiedere lo svolgimento di verifiche specifiche sulla recuperabilità delle attività.
| milioni di euro | Valore al | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | 31 12 2024 | 30 06 2025 | |||||
| Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del Patrimonio netto |
25 | - | 1 | 26 | - | - | |
| Altre attività finanziarie non correnti |
88 | - | 6 | 94 | 13 | 12 | |
| Totale partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti |
113 | - | 7 | 120 | 13 | 12 | |
La tabella seguente evidenzia il dettaglio delle variazioni del valore delle "Partecipazioni in imprese valutate col metodo del Patrimonio netto":
| milioni di euro | |
|---|---|
| Valore al 31 12 2024 | 25 |
| Effetto primo consolidamento acquisizioni 2025 | |
| Variazioni: | |
| - acquisizioni ed aumenti di capitale | |
| - valutazioni a Patrimonio netto | 3 |
| - svalutazioni | |
| - ripristini di valore | |
| - incassi dividendi di partecipazioni valutate ad equity | (2) |
| - cessioni e decrementi | |
| - altre variazioni | |
| - riclassificazioni | |
| Totale variazioni | - |
| Valore al 30 06 2025 | 26 |
Il valore delle "Partecipazioni in imprese valutate col metodo del Patrimonio netto" risulta pari a 26 milioni di euro in aumento di 1 milione di euro rispetto al precedente esercizio in conseguenza delle rivalutazioni, per 3 milioni di euro, principalmente riferite alle partecipazioni in Metamer S.r.l. e F.lli Omini S.r.l e all'incasso di dividendi per 2 milioni di euro. In riferimento a tale posta non sono emerse criticità e non si evidenziano elementi che costituiscano un indicatore di perdita tale da richiedere lo svolgimento di verifiche specifiche sulla recuperabilità delle attività.
Il dettaglio delle partecipazioni è riportato nell'allegato n. 2 "Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto".
Le "Altre attività finanziarie non correnti" presentano al 30 giugno 2025 un saldo pari a 94 milioni di euro, con un incremento di 6 milioni di euro, rispetto al dato al 31 dicembre 2024 riferibili principalmente a:
Al 30 giugno 2025 le "Altre attività finanziarie non correnti" si riferiscono, oltreché alle fattispecie sopra menzionate, per 15 milioni di euro alla richiesta di deposito in apposito conto corrente, delle somme sottoposte a sequestro da parte del Tribunale di Taranto nell'ambito del procedimento in corso nei confronti della controllata Linea Ambiente S.r.l., per 4 milioni di euro a crediti verso il comune di Brescia riferiti alla gestione dell'illuminazione pubblica in applicazione dell'IFRIC 12, per 8 milioni di euro a crediti finanziari a medio/lungo termine, relativi a finanziamenti verso terzi, che comprendono, per 6 milioni di euro, crediti per la gestione dell'impianto biocubi di Cedrasco da parte della controllata Bioase S.r.l. in applicazione dell'IFRIC 12, per 2 milioni di euro a finanziamenti fruttiferi verso terzi e per 2 milioni di euro le partecipazioni in altre imprese, per il cui dettaglio si rimanda all'allegato n. 3 "Elenco delle partecipazioni in altre imprese".
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 549 | 2 | (6) | 545 |
Le "Attività per imposte anticipate" ammontano a 545 milioni di euro (549 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano, una variazione in diminuzione di 4 milioni di euro, per effetto dei primi consolidamenti per 2 milioni di euro e per le variazioni del semestre negative per 6 milioni di euro. La voce accoglie l'effetto netto, dettagliato nella tabella che segue a cui si rimanda, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate a titolo di IRES e IRAP su variazioni e accantonamenti effettuati esclusivamente ai fini fiscali. Si ritiene probabile la recuperabilità delle "Attività per imposte anticipate" iscritte in bilancio, in quanto i piani futuri prevedono redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo delle attività fiscali differite.
I valori al 30 giugno 2025 relativi alle attività per imposte anticipate/passività per imposte differite sono stati esposti al netto (cd. "Offsetting") in applicazione dello IAS 12.
Si indicano di seguito, in apposita tabella, le principali attività e passività per imposte anticipate/differite.
| Dettaglio imposte differite (attive/passive) |
Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisiz. 2024 |
Acc.ti (A) |
Utilizzi (B) |
Adeguam. aliquote (C) |
Altro (D) |
TOTALE (A+B+C+D) |
Adeguam. a Patrimonio netto |
Altri movim. /Riclass. |
Imposte Differite/ Anticipate in Attività e passività destinate alla vendita |
Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite |
|||||||||||
| Differenze di valore degli Immobili, impianti e macchinari |
286 | - | - | - | - | - | - | - | - | (7) | 279 |
| Differenze di valore delle Attività immateriali |
37 | - | - | (3) | - | - | (3) | - | - | - | 34 |
| Trattamento di fine rapporto |
2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2 |
| Avviamento | 4 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 4 |
| Altre imposte differite | 3 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 3 |
| Totale passività per imposte differite (A) |
332 | - | - | (3) | - | - | (3) | - | - | (7) | 322 |
| Attività per imposte anticipate |
|||||||||||
| Fondi rischi tassati | 156 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 156 |
| Differenze di valore degli Immobili, impianti e macchinari |
430 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | (15) | 417 |
| Applicazione del principio degli strumenti finanziari (IFRS 9) |
- | - | - | - | - | - | - | 1 | - | - | 1 |
| Fondo rischi su crediti | 43 | - | - | (1) | - | - | (1) | - | - | - | 42 |
| Differenze di valore delle Attività immateriali |
7 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 7 |
| Contributi | 15 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 15 |
| Avviamento | 172 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 172 |
| Altre imposte Anticipate | 58 | - | - | (1) | - | - | (1) | - | - | - | 57 |
| Totale attività per imposte anticipate (B) |
881 | 2 | - | (2) | - | - | (2) | 1 | - | (15) | 867 |
| EFFETTO NETTO IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE/PASSIVE (B-A) |
549 | 2 | - | 1 | - | - | 1 | 1 | - | (8) | 545 |
Organi sociali
1
Sostenibilità e finanza sostenibile
Risultati consolidati e andamento della gestione
Scenario e Mercato
Risultati per settori di attività
Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto | Variazioni | Valore al | di cui comprese nella PFN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| primo consolid. acquisizioni 2025 |
30 06 2025 | 31 12 2024 | 30 06 2025 | ||||
| Altre attività non correnti | 128 | - | 16 | 144 | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | 2 | - | (1) | 1 | 2 | 1 | |
| Totale altre attività non correnti |
130 | - | 15 | 145 | 2 | 1 | |
Le "Altre attività non correnti", risultano in incremento di 15 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e sono principalmente correlate all'incremento dei crediti verso l'erario per agevolazioni fiscali previste dai bonus edilizi scadenti oltre l'esercizio successivo per 13 milioni di euro. Gli "Strumenti derivati non correnti" risultano pari a 1 milione di euro (in riduzione di 1 milione di euro rispetto al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a strumenti di copertura dell'oscillazione dei tassi di interesse.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|
| - Materiali | 147 | 1 | (1) | 147 |
| - Fondo obsolescenza materiali | (27) | - | (2) | (29) |
| Totale materiali | 120 | 1 | (3) | 118 |
| - Combustibili | 194 | - | (7) | 187 |
| - Altre | 2 | - | - | 2 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 316 | 1 | (10) | 307 |
| Totale rimanenze | 316 | 1 | (10) | 307 |
Le "Rimanenze" sono pari a 307 milioni di euro (316 milioni di euro al 31 dicembre 2024), al netto del relativo fondo obsolescenza per 29 milioni di euro (27 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Le rimanenze, al netto dell'effetto dei primi consolidamenti del periodo pari a 1 milione di euro, presentano un decremento complessivo pari a 10 milioni di euro riconducibile a variazioni del periodo come di seguito descritto:
Il magazzino gas di portafoglio industriale si intende recuperabile sulla base delle curve forward dell'esercizio in cui è prevista la relativa erogazione.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali fatture emesse | 1.773 | - | (160) | 1.613 |
| Crediti commerciali fatture da emettere | 2.146 | - | (91) | 2.055 |
| (Fondo rischi su crediti) | (276) | - | (11) | (287) |
| Totale crediti commerciali | 3.643 | - | (262) | 3.381 |
Al 30 giugno 2025 i "Crediti commerciali" risultano pari a 3.381 milioni di euro (3.643 milioni di euro al 31 dicembre 2024), con un decremento di 262 milioni di euro. Nel dettaglio le variazioni del periodo hanno riguardato:
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1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
La variazione dei crediti commerciali è riconducibile principalmente alla stagionalità dei business del Gruppo.
Il "Fondo rischi su crediti", calcolato in ottemperanza al principio IFRS 9, è pari a 287 milioni di euro (276 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presenta un incremento di 11 milioni di euro. Tale fondo è ritenuto congruo rispetto al rischio cui si riferisce.
La movimentazione dettagliata del Fondo rischi su crediti viene evidenziata nel seguente prospetto:
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Accant. | Utilizzi | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo rischi su crediti | 276 | - | 30 | (19) | 287 |
Gli accantonamenti del periodo sono risultati pari a 30 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (32 milioni di euro al 30 giugno 2024) in relazione a una minor esposizione creditizia verso la clientela.
La valutazione dell'esistenza di perdite di valore dei crediti commerciali avviene mediante criteri differenziati a seconda delle caratteristiche dei crediti oggetto di analisi.
Si riporta di seguito l'aging dei crediti commerciali:
| milioni di euro | 31 12 2024 | 30 06 2025 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali di cui: | 3.643 | 3.381 |
| Correnti | 1.091 | 904 |
| Scaduti di cui: | 682 | 708 |
| Scaduti fino a 30 gg | 111 | 69 |
| Scaduti da 31 a 180 gg | 137 | 179 |
| Scaduti da 181 a 365 gg | 105 | 106 |
| Scaduti oltre 365 gg | 329 | 354 |
| Fatture da emettere | 2.146 | 2.056 |
| Fondo rischi su crediti | (276) | (287) |
| milioni di euro | Valore al Effetto |
Variazioni | Valore al | di cui comprese nella PFN | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | primo consolid. acquisizioni 2025 |
30 06 2025 | 31 12 2024 | 30 06 2025 | |||
| Strumenti derivati correnti | 866 | (299) | 567 | 1 | 1 | ||
| Altre attività correnti di cui: | 430 | 81 | 511 | ||||
| - crediti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali |
82 | 85 | 167 | ||||
| - anticipi a fornitori | 12 | 1 | 13 | ||||
| - crediti verso il personale | 1 | - | 1 | ||||
| - crediti tributari | 132 | (10) | 122 | ||||
| - crediti di competenza di esercizi futuri |
59 | 28 | 87 | ||||
| - crediti ramo ciclo idrico | 18 | - | 18 | ||||
| - crediti verso enti previdenziali | 3 | - | 3 | ||||
| - crediti verso ufficio del bollo | 1 | - | 1 | ||||
| - crediti per risarcimento danni | 1 | - | 1 | ||||
| - crediti per dividendi | 1 | - | 1 | ||||
| - crediti per depositi cauzionali | 43 | (39) | 4 | ||||
| - crediti canone Rai | 5 | 6 | 11 | ||||
| - crediti per anticipi COSAP | 1 | 2 | 3 | ||||
| - credito cessione Ge S.I. | 2 | - | 2 | ||||
| - altri crediti diversi | 69 | 8 | 77 | ||||
| Totale altre attività correnti | 1.296 | - | (218) | 1.078 | 1 | 1 |
Le "Altre attività correnti", presentano un saldo pari a 1.078 milioni di euro rispetto ai 1.296 milioni di euro al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento di 218 milioni di euro.
Gli "Strumenti derivati correnti" presentano un decremento di 299 milioni di euro riconducibile ad una riduzione della valutazione a fair value per effetto di una minor differenza media tra prezzi di sottoscrizione e prezzi di mercato.
I crediti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali, pari a 167 milioni di euro (82 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono ai crediti per perequazioni pertinenti sia al periodo 2025 che a residui crediti per perequazioni inerenti precedenti esercizi, a crediti per componenti tariffarie al netto degli incassi effettuati nell'anno corrente e a crediti per titoli di efficienza energetica (TEE). I crediti tributari, pari a 122 milioni di euro (132 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente a crediti verso l'Erario per ritenute (riferiti prevalentemente a crediti fiscali per Ecobonus) e accise.
I crediti di competenza di esercizi futuri ammontano a 87 milioni di euro (59 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente al pagamento anticipato dei canoni di derivazione d'acqua, dei canoni per licenze software e a premi assicurativi.
I crediti per depositi cauzionali ammontano a 4 milioni di euro (43 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
I crediti diversi comprendono per 10 milioni di euro lavori in corso di esecuzione, 4 milioni di euro crediti per contributi PNRR, 4 milioni per pagamenti anticipati a fornitori e 3 milioni di euro per crediti per conguagli tariffari per il servizio idrico.
Il credito ramo ciclo idrico di 18 milioni di euro è correlato alla cessione del ramo idrico della controllata Azienda Servizi Valtrompia S.p.A..
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| milioni di euro | Valore al | Effetto | Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | primo consolid. acquisizioni 2025 |
31 12 2024 | 30 06 2025 | ||||
| Altre attività finanziarie | 32 | - | (15) | 17 | 32 | 17 | |
| Totale attività finanziarie correnti |
32 | - | (15) | 17 | 32 | 17 | |
Le "Attività finanziarie correnti" risultano pari a 17 milioni di euro (32 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Tale voce si riferisce principalmente a interessi di competenza del periodo maturati sui conti correnti bancari non ancora liquidati.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | 45 | - | 20 | 65 |
Al 30 giugno 2025 tale posta risulta pari a 65 milioni di euro (45 milioni di euro al 31 dicembre 2024) ed è riferita ai crediti IRES ed IRAP correnti, ai crediti IRES ed IRAP per importi richiesti a rimborso su versamenti di esercizi precedenti e al credito residuo per Robin Tax, versata nei precedenti esercizi.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 primo consolid. 2025 |
Effetto | Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| acquisizioni | 31 12 2024 | 30 06 2025 | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
1.549 | - | 264 | 1.813 | 1.549 | 1.813 |
Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 30 giugno 2025 rappresentano la somma dei saldi bancari e postali attivi del Gruppo.
L'incremento del periodo pari a 264 milioni di euro deriva principalmente dall'emissione di un European Green Bond da 500 milioni di euro, compensato dal rimborso del prestito obbligazionario scaduto a febbraio 2025, per 300 milioni di euro.
Nella voce in esame sono compresi conti correnti vincolati, per 160 milioni di euro, collegati all'operatività sulle piattaforme relative agli strumenti derivati su commodity.
| milioni di euro | Valore al | Effetto | Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | primo consolid. acquisizioni 2025 |
31 12 2024 | 30 06 2025 | |||
| Attività classificate come possedute per la vendita |
405 | - | 18 | 423 | - | - |
Al 30 giugno 2025 le "Attività classificate come possedute per la vendita" risultano pari a 423 milioni di euro e si riferiscono, per 416 milioni di euro, alla riclassificazione secondo il principio IFRS 5 del valore degli asset e delle poste di credito riferiti ad alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave a seguito dell'atto definitivo (closing) avvenuto il 30 giugno 2025, con efficacia del deal e del relativo passaggio del controllo dal 1° luglio 2025. La voce comprende, inoltre, 7 milioni di euro di assets correlati al teleriscaldamento.
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La composizione del Patrimonio netto, il cui valore al 30 giugno 2025 risulta pari a 6.114 milioni di euro (6.003 milioni di euro al 31 dicembre 2024), è dettagliata nella seguente tabella:
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di spettanza del Gruppo: | |||
| Capitale sociale | 1.629 | - | 1.629 |
| Riserva azioni proprie | - | (10) | (10) |
| Riserve | 2.952 | 549 | 3.501 |
| Risultato dell'esercizio/del periodo di Gruppo | 864 | (430) | 434 |
| Totale Patrimonio netto di Gruppo | 5.445 | 109 | 5.554 |
| Interessenze di terzi | 558 | 2 | 560 |
| Totale Patrimonio netto | 6.003 | 111 | 6.114 |
La movimentazione del Patrimonio netto è complessivamente positiva per 111 milioni di euro. Il risultato del periodo ha prodotto un effetto positivo per 434 milioni di euro, compensato dalla distribuzione del dividendo per 313 milioni di euro e da una variazione in aumento delle interessenze di terzi per complessivi 2 milioni di euro. Si evidenziano, infine, una variazione netta positiva dei derivati Cash flow hedge e delle riserve IAS 19 per complessivi 4 milioni di euro, nonché una variazione in aumento della Riserva Azioni Proprie per complessivi 10 milioni di euro in conseguenza dell'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.
Il "Capitale sociale" ammonta a 1.629 milioni di euro ed è composto da n. 3.132.905.277 azioni ordinarie del valore unitario di 0,52 euro ciascuna.
La "Riserva azioni proprie" ammonta a 10 milioni di euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 in conseguenza dell'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|
| Riserve | 2.952 | 549 | 3.501 |
| di cui: | |||
| Variazione fair value derivati Cash flow hedge e fair value Bond | (15) | (2) | (17) |
| Effetto fiscale | 4 | - | 4 |
| Riserve di Cash flow hedge e fair value Bond | (11) | (2) | (13) |
| Variazione riserve IAS 19 Revised - Benefici a dipendenti | (55) | 7 | (48) |
| Effetto fiscale | 12 | (1) | 11 |
| Riserve IAS 19 Revised - Benefici a dipendenti | (43) | 6 | (37) |
| Riserve fair value attività finanziarie | 9 | - | 9 |
| Effetto fiscale | (3) | - | (3) |
| Riserve fair value attività finanziarie | 6 | - | 6 |
Le "Riserve", che ammontano a 3.501 milioni di euro (2.952 milioni di euro al 31 dicembre 2024), comprendono la riserva legale, le riserve straordinarie, nonché gli utili portati a nuovo delle società controllate.
Tale voce comprende inoltre la riserva di Cash flow hedge, negativa per 13 milioni di euro, che si riferisce alla valorizzazione al termine del periodo dei derivati che rispondono ai requisiti dell'Hedge accounting, nonché alla valutazione a fair value dei Bond in valuta al netto dell'effetto fiscale.
La posta in oggetto include riserve negative pari a 37 milioni di euro relative agli effetti dell'adozione dello IAS 19 Revised – Benefici a dipendenti che prevedono la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali direttamente tra le riserve incluse nel Patrimonio netto.
La voce comprende la riserva di Patrimonio netto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 pari a 32 milioni di euro, ed in particolare l'impairment dei crediti commerciali secondo il modello cd. "expected losses".
Tale voce comprende una riserva per 742 milioni di euro, al netto delle spese di emissione ed effetto fiscale sulle stesse, relativa alla prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida in formato Green – use of proceeds dal valore nominale di 750 milioni di euro. Il titolo, collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,460% e caratterizzato da un periodo di non-call di 5,25 anni, avrà una durata perpetua e corrisponderà una cedola annua fissa del 5,000% fino alla prima data di reset prevista l'11 settembre 2029.
A partire da tale data, salvo che non sia avvenuto il rimborso anticipato, il titolo maturerà interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 225,8 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall'11 settembre 2034 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall'11 settembre 2049.
Risulta positivo per 434 milioni di euro.
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| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|
| Interessenze di terzi | 558 | 2 | 560 |
Le interessenze di terzi ammontano a 560 milioni di euro al 30 giugno 2025 (558 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e rappresentano, principalmente, le quote di capitale, di riserve e di risultato di spettanza degli azionisti di minoranza relativi ai Soci terzi.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | 30 06 2025 | |||||
| Obbligazioni non convertibili | 4.503 | - | (101) | 4.402 | 4.503 | 4.402 |
| Debiti verso banche | 1.525 | - | (836) | 689 | 1.525 | 689 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti |
133 | - | (7) | 126 | 133 | 126 |
| Debiti verso altri finanziatori | 156 | - | - | 156 | 156 | 156 |
| Totale passività finanziarie non correnti |
6.317 | - | (944) | 5.373 | 6.317 | 5.373 |
Le "Passività finanziarie non correnti", pari a 5.373 milioni di euro (6.317 milioni di euro al 31 dicembre 2024) presentano un decremento di 944 milioni di euro.
Le "Obbligazioni non convertibili" pari a 4.402 milioni di euro (4.503 milioni di euro al 31 dicembre 2024) sono relative ai seguenti prestiti obbligazionari, contabilizzati al costo ammortizzato:
Il decremento della componente non corrente delle "Obbligazioni non convertibili", pari a 101 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, è dovuto alla riclassificazione nella voce "Passività finanziarie correnti" del bond con scadenza giugno 2026, in parte compensato dall'emissione del European Green Bond emesso a gennaio 2025 con scadenza a dieci anni.
I "Debiti verso banche" non correnti ammontano a 689 milioni di euro. Tale voce rileva la quota capitale di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank per 435 milioni di euro e da istituti di credito diversi per 254 milioni di euro.
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Il decremento di 836 milioni di euro è principalmente riconducibile alla riclassificazione nella voce passività correnti delle quote di capitale in scadenza nei prossimi dodici mesi e del finanziamento sindacato da 600 milioni di euro per l'acquisizione delle reti elettriche di Enel erogato a dicembre 2024.
I "Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti", ammontano a 126 milioni di euro. Tale voce rileva un decremento di 7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
I "Debiti verso altri finanziatori" risultano pari a 156 milioni di euro, invariati rispetto al 31 dicembre 2024.
Per l'analisi delle scadenze di ciascuna voce di tali debiti si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nella sezione "Altre informazioni" al capitolo 5) Gestione dei rischi finanziari al paragrafo d. Rischio di liquidità, mentre per l'ulteriore analisi della suddivisione tra debiti a tasso fisso e a tasso variabile si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nel paragrafo b. Rischio di tasso di interesse.
Nella seguente tabella è riportato il confronto, per ogni categoria di indebitamento a lungo termine, tra il valore contabile e il fair value, nonché della quota in scadenza nei 12 mesi successivi, come meglio descritto nella nota 25) Passività finanziarie correnti. Per gli strumenti di debito quotati il fair value è determinato utilizzando il prezzo di mercato, mentre per quelli non quotati il fair value è determinato mediante modelli di valutazione per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, ivi inclusi gli spread creditizi del Gruppo A2A. Si precisa che tale tabella non contiene la valorizzazione dei debiti finanziari per diritti d'uso.
| milioni di euro | Valore nominale |
Valore contabile |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair Value |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 5.033 | 5.060 | 658 | 4.402 | 4.828 |
| Finanziamenti Bancari e da Altri finanziatori |
1.764 | 1.768 | 923 | 845 | 1.675 |
| Totale | 6.797 | 6.828 | 1.581 | 5.247 | 6.503 |
Al 30 giugno 2025 tale posta risulta pari a 205 milioni di euro (214 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presenta le seguenti variazioni:
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Accant. | Utilizzi | Altre variazioni |
Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 95 | - | 22 | (6) | (24) | 87 |
| Benefici a dipendenti | 119 | - | - | (3) | 2 | 118 |
| Totale benefici a dipendenti | 214 | - | 22 | (9) | (22) | 205 |
La movimentazione dell'esercizio è riconducibile per 22 milioni di euro agli accantonamenti del periodo, per 9 milioni di euro al decremento dovuto alle erogazioni del periodo e per 22 milioni di euro al decremento netto riferito principalmente ai versamenti ai fondi previdenziali.
Si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi sotto descritte:
| 31 12 2024 | 30 06 2025 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | dal +2,69% al +3,38% | dal +2,35% al +3,70% |
| Tasso di inflazione annuo | 2,0% | 2,0% |
| Tasso annuo incremento dei premi anzianità | 2,0% | 2,0% |
| Tasso annuo incremento delle mensilità aggiuntive | 0,0% | 0,0% |
| Tasso annuo incremento del costo dell'energia elettrica | 2,0% | 2,0% |
| Tasso annuo incremento del costo del gas | 0,0% | 0,0% |
| Tasso annuo incremento salariale | 1,0% | 1,0% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,0% | 3,0% |
| Tasso annuo medio di incremento delle pensioni integrative | 1,125% | 1,125% |
| Frequenze annue di turnover | da 4,0% a 5,0% | da 4,0% a 5,0% |
| Frequenze annue di anticipazioni TFR | da 2,0% a 2,5% | da 2,0% a 2,5% |
Si segnala che:
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| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
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Accant. | Rilasci | Utilizzi | Altre variazioni |
Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondi Decommissioning | 324 | 4 | - | (1) | (5) | (6) | 316 |
| Fondi spese chiusura e post-chiusura discariche |
189 | - | - | (6) | (6) | 1 | 178 |
| Fondi fiscali | 37 | - | - | - | - | - | 37 |
| Fondi cause legali e contenziosi del personale |
48 | - | - | (1) | (2) | 1 | 46 |
| Altri Fondi rischi | 256 | - | 16 | (2) | (12) | - | 258 |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche |
854 | 4 | 16 | (10) | (25) | (4) | 835 |
I fondi rischi, oneri e passività per discariche al 30 giugno 2025 ammontano a 835 milioni di euro e presentano un decremento complessivamente pari a 19 milioni di euro.
I "Fondi decommissioning", che risultano pari a 316 milioni di euro accolgono gli oneri per i costi di smantellamento e ripristino dei siti produttivi principalmente relativi agli impianti del gruppo. Le movimentazioni del periodo hanno riguardato utilizzi per 5 milioni di euro, a copertura degli oneri sostenuti nel corso del periodo in esame, eccedenze per 1 milione di euro e altre variazioni in diminuzione per 6 milioni di euro, imputabili alle variazioni dei tassi di attualizzazione. L'apporto derivante dai primi consolidamenti è risultato pari a 4 milioni di euro.
I "Fondi spese chiusura e post-chiusura discariche", che risultano pari a 178 milioni di euro si riferiscono all'insieme dei costi che dovranno essere sostenuti in futuro per la sigillatura delle discariche in coltivazione alla data di chiusura del bilancio e per la successiva gestione postoperativa, come previsto dalla normativa in essere. Le movimentazioni al 30 giugno 2025 hanno riguardato utilizzi per 6 milioni di euro, che rappresentano gli esborsi effettivi nel periodo in esame, eccedenze per 6 milioni di euro, relativi alle rettifiche dei fondi per discariche a seguito dell'aggiornamento dei tassi di attualizzazione, nonché altre variazioni in aumento per 1 milione di euro.
I "Fondi fiscali", che risultano pari a 37 milioni di euro, si riferiscono agli accantonamenti effettuati a fronte di contenziosi in essere verso l'Erario o enti territoriali per imposte dirette e indirette, tributi e accise.
I "Fondi cause legali e contenziosi del personale" risultano pari a 46 milioni di euro e si riferiscono a cause con terzi per 36 milioni di euro e con dipendenti per 6 milioni di euro, a fronte delle passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, nonché a cause in essere con Istituti Previdenziali per 4 milioni di euro, relative a contributi previdenziali che il Gruppo ritiene di non dover versare e per i quali sono in essere specifici contenziosi.
Gli "Altri fondi rischi", che risultano pari a 258 milioni di euro, si riferiscono ai fondi relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica per 149 milioni di euro, al fondo mobilità per gli oneri derivanti dal piano di ristrutturazione aziendale per 12 milioni di euro, nonché ad altri fondi per 97 milioni di euro che comprendono anche il fondo legato al contenzioso sulla Discarica di Grottaglie. In relazione a tali fondi, si evidenziano in particolare accantonamenti netti per 14 milioni di euro, principalmente riferibili a maggiori oneri per sovracanoni di derivazione idroelettrica, ed utilizzi per 12 milioni di euro.
| Valore al | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | 30 06 2025 | ||||
| 328 | - | (172) | 156 | 133 | 7 |
| 19 | - | 5 | 24 | 19 | 24 |
| 347 | - | (167) | 180 | 152 | 31 |
| 31 12 2024 |
La voce in esame presenta al 30 giugno 2025 un decremento di 167 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
Le "Altre passività non correnti", che presentano un saldo pari a 156 milioni di euro, si riferiscono a depositi cauzionali da clienti per 126 milioni di euro, a passività di competenza di esercizi futuri per 14 milioni di euro, a debiti verso fornitori a medio/lungo termine per 3 milioni di euro, nonché ad altre passività non correnti per 13 milioni di euro. La variazione in diminuzione si riferisce alla riclassificazione a breve termine di debiti relativi all'esercizio di opzioni put su acquisto partecipazioni. Gli "Strumenti derivati non correnti" risultano pari a 24 milioni di euro (19 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valutazione al fair value del derivato di copertura relativo al prestito obbligazionario in yen con scadenza 2036.
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | 30 06 2025 | |||||
| Acconti e debiti verso clienti | 43 | - | (8) | 35 | - | - |
| Debiti verso fornitori | 3.639 | - | (253) | 3.386 | - | - |
| Totale debiti commerciali | 3.682 | - | (261) | 3.421 | - | - |
I "Debiti commerciali" risultano pari a 3.421 milioni di euro e presentano, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, un decremento pari a 261 milioni di euro.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | 30 06 2025 | |||||
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale |
56 | - | 11 | 67 | ||
| Strumenti derivati correnti | 767 | - | (21) | 746 | ||
| Altre passività correnti di cui: | 568 | 3 | 721 | 1.292 | 8 | 141 |
| Debiti verso il personale | 135 | - | (10) | 125 | ||
| Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali |
160 | - | 40 | 200 | ||
| Debiti tributari | 125 | - | 95 | 220 | ||
| Debiti per trasparenza fiscale | 2 | - | - | 2 | ||
| Debiti per A.T.O. | - | - | 1 | 1 | ||
| Debiti verso clienti per lavori da eseguire |
47 | 1 | 6 | 54 | ||
| Debiti verso clienti per interessi su depositi cauzionali |
4 | - | - | 4 | ||
| Debiti verso soci terzi | - | - | 20 | 20 | ||
| Debiti per passività di competenza di esercizi successivi |
9 | 1 | 9 | 19 | ||
| Debiti per incassi da destinare | 12 | - | (1) | 11 | ||
| Debiti per canone RAI | 7 | - | 13 | 20 | ||
| Debiti verso assicurazioni | 3 | - | 3 | 6 | ||
| Debiti per compensazioni ambientali |
5 | - | (1) | 4 | ||
| Altri debiti diversi | 59 | 1 | 546 | 606 | 8 | 141 |
| Totale altre passività correnti | 1.391 | 3 | 711 | 2.105 | 8 | 141 |
I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" risultano pari a 67 milioni di euro, in incremento di 11 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e riguardano la posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Istituti Previdenziali e Assistenziali.
Gli "Strumenti derivati correnti" risultano pari a 746 milioni di euro (767 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valorizzazione a fair value dei derivati su commodity.
Le "Altre passività correnti" si riferiscono principalmente a:
Tra le altre passività correnti risulta iscritto l'incasso, pari a 430 milioni di euro, ricevuto dalla società Ascopiave S.p.A. nell'ambito dell'operazione di cessione di alcune reti gas e il valore del debito (pari a 141 milioni di euro) relativo all'esercizio di opzioni put su acquisto partecipazioni.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | 30 06 2025 | |||||
| Obbligazioni non convertibili | 354 | - | 304 | 658 | 354 | 658 |
| Debiti verso banche | 554 | - | 366 | 920 | 554 | 920 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso correnti |
42 | - | (2) | 40 | 42 | 40 |
| Debiti verso altri finanziatori | 5 | - | (2) | 3 | 5 | 3 |
| Totale passività finanziare correnti |
955 | - | 666 | 1.621 | 955 | 1.621 |
Le "Passività finanziarie correnti" ammontano a 1.621 milioni di euro (955 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento netto pari a 666 milioni di euro.
Le "Obbligazioni non convertibili" ammontano a 658 milioni di euro e presentano una variazione in aumento di 304 milioni di euro. Nel corso nel periodo è stato rimborsato un bond del valore nominale di 300 milioni di euro compensato dalla riclassificazione dalle "Passività finanziarie non correnti" del bond con scadenza giugno 2026 di valore nominale pari a 600 milioni di euro. Al 30 giugno 2025 il calcolo delle cedole per interessi risulta pari a 59 milioni di euro.
I "Debiti verso banche" correnti, che ammontano a 920 milioni di euro, rilevano la quota capitale di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank, per 75 milioni di euro, da istituti di credito diversi, per 843 milioni di euro e dal rateo interessi maturati per 2 milioni di euro. L'incremento rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente di 366 milioni di euro è principalmente correlato alle quote rimborsate nel periodo e alla riduzione dell'utilizzo di linee "Hot money", in parte compensata
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dalla riclassificazione dalle "Passività finanziarie non correnti" dei finanziamenti residui con scadenza nei successivi dodici mesi.
I "Debiti finanziari per diritti d'uso correnti" ammontano a 40 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
I "Debiti verso altri finanziatori" correnti risultano pari a 3 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, principalmente riconducibile al rateo maturato sul finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti nel corso del primo semestre del 2025.
| milioni di euro | Valore al 31 12 2024 |
Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte correnti | 120 | - | (63) | 57 |
Le "Passività per imposte correnti" risultano pari a 57 milioni di euro (120 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un decremento di 63 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.
| milioni di euro | Valore al | Effetto | Variazioni | Valore al 30 06 2025 |
di cui comprese nella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2024 | primo consolid. acquisizioni 2025 |
31 12 2024 | 30 06 2025 | |||
| Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita |
11 | - | - | 11 | - | - |
Al 30 giugno 2025 le "Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita" presentano un valore pari a 11 milioni di euro. La posta comprende il valore di debiti e passività riferiti ad alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas, oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave al 1° luglio 2025.
Organi sociali
Di seguito si riportano i dettagli della posizione finanziaria netta:
| milioni di euro | Note | 31 12 2024 | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 |
Variazioni | 30 06 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni-quota non corrente | 19 | 4.503 | - | (101) | 4.402 |
| Finanziamenti bancari non correnti | 19 | 1.525 | - | (836) | 689 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 19 | 156 | - | - | 156 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti | 19 | 133 | - | (7) | 126 |
| Altre passività non correnti (*) | 22 | 152 | - | (121) | 31 |
| Totale indebitamento a medio e lungo termine | 6.469 | - | (1.065) | 5.404 | |
| Altre attività non correnti (**) | 6 | (2) | - | 1 | (1) |
| Totale crediti finanziari a medio e lungo termine | (2) | - | 1 | (1) | |
| Totale indebitamento finanziario non corrente netto | 6.467 | - | (1.064) | 5.403 | |
| Obbligazioni-quota corrente | 25 | 354 | - | 304 | 658 |
| Finanziamenti bancari correnti | 25 | 554 | - | 366 | 920 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 25 | 5 | - | (2) | 3 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso correnti | 25 | 42 | - | (2) | 40 |
| Altre passività correnti | 24 | 8 | - | 133 | 141 |
| Debiti finanziari verso passività destinate alla vendita | 27 | - | - | 3 | 3 |
| Totale indebitamento a breve termine | 963 | - | 802 | 1.765 | |
| Attività finanziarie verso parti correlate | 10 | (1) | - | - | (1) |
| Altre attività finanziarie correnti | 10 | (31) | - | 15 | (16) |
| Altre attività correnti (**) | 9 | (1) | - | - | (1) |
| Totale crediti finanziari a breve termine | (33) | - | 15 | (18) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12 | (1.549) | - | (264) | (1.813) |
| Totale indebitamento finanziario corrente netto | (619) | - | 553 | (66) | |
| Indebitamento finanziario netto come da comunicazione ESMA |
5.848 | - | (511) | 5.337 | |
| Attività finanziarie non correnti verso parti correlate | 4 | (4) | - | - | (4) |
| Attività finanziarie non correnti | 4 | (9) | - | 1 | (8) |
| Indebitamento finanziario netto | 5.835 | - | (510) | 5.325 | |
(*) comprendono derivati finanziari di copertura per 24 milioni di euro; 18 milioni di euro al 31 dicembre 2024. (**) si riferiscono a derivati finanziari di copertura di tassi di interesse su finanziamenti.
La posizione finanziaria netta del Gruppo si attesta a 5.325 milioni di euro. Per quanto riguarda le informazioni integrative circa l'indebitamento finanziario indiretto, il Gruppo ha individuato impegni finanziari entro 12 mesi relativamente a benefici a dipendenti, fondi decommissioning e passività per discariche e contenziosi fiscali per un importo pari a 105 milioni di euro.
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Di seguito si riportano, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle attività e passività finanziarie:
| milioni di euro | 31 12 2024 | Flusso | Flusso non Monetario | 30 06 2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Monetario | Effetto operazioni straordinarie |
Variazione fair value |
Altre variazioni |
|||
| Obbligazioni | 4.857 | 141 | - | (3) | 65 | 5.060 |
| Debiti finanziari | 2.415 | (529) | - | - | 51 | 1.937 |
| Altre passività in PFN | 160 | 9 | - | 4 | (1) | 172 |
| Attività finanziarie compreso IFRS 16 |
(45) | 33 | - | - | (17) | (29) |
| Altre attività in PFN | (3) | - | - | 1 | - | (2) |
| Passività nette derivanti da attività di finanziamento |
7.384 | (346) | - | 2 | 98 | 7.138 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
(1.549) | (264) | - | - | - | (1.813) |
| Indebitamento finanziario netto | 5.835 | (610) | - | 2 | 98 | 5.325 |
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12 Relazione della Società di Revisione
Per le variazioni del perimetro di consolidamento al 30 giugno 2025 si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Area e criteri di consolidamento".
Inoltre, i dati economici al 30 giugno 2025 risultano non omogenei rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio per effetto delle seguenti operazioni straordinarie avvenute nel corso del 2024:
I ricavi del periodo risultano pari a 6.891 milioni di euro (6.091 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano quindi un incremento di 800 milioni di euro (13,1%). Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi di vendita | 5.990 | 5.257 | 733 | 13,9% |
| Ricavi da prestazioni | 770 | 696 | 74 | 10,6% |
| Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni | 6.760 | 5.953 | 807 | 13,6% |
| Altri proventi | 131 | 138 | (7) | (5,1%) |
| Totale Ricavi | 6.891 | 6.091 | 800 | 13,1% |
La variazione è riconducibile principalmente all'aumento dei prezzi unitari del comparto retail, del teleriscaldamento e dello smaltimento rifiuti, nonchè dall'apporto del consolidamento della società Duereti. Le maggiori quantità vendute sui mercati retail del comparto elettrico e teleriscaldamento, sono state compensate dai minori volumi venduti sui mercati retail gas.
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Vendita e distribuzione energia elettrica | 3.807 | 3.242 | 565 | 17,4% |
| Vendita e distribuzione di gas | 1.845 | 1.747 | 98 | 5,6% |
| Vendita calore | 164 | 140 | 24 | 17,1% |
| Vendita acqua | 47 | 49 | (2) | (4,1%) |
| Vendita materiali | 37 | 29 | 8 | 27,6% |
| Vendita di certificati ambientali | 63 | 31 | 32 | n.s. |
| Contributi di allacciamento | 27 | 19 | 8 | 42,1% |
| Totale ricavi di vendita | 5.990 | 5.257 | 733 | 13,9% |
| Prestazioni a clienti | 770 | 696 | 74 | 10,6% |
| Totale ricavi per prestazioni | 770 | 696 | 74 | 10,6% |
| Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni | 6.760 | 5.953 | 807 | 13,6% |
| Reintegro costi centrale S. Filippo del Mela (impianto Unità essenziale) |
27 | 29 | (2) | (6,9%) |
| Risarcimenti danni | 9 | 7 | 2 | 28,6% |
| Contributi Cassa Servizi Energetici ed Ambientali | - | - | - | - |
| Sopravvenienze attive | 33 | 31 | 2 | 6,5% |
| Incentivi alla produzione da fonti rinnovabili (feed-in tariff) |
30 | 35 | (5) | (14,3%) |
| Affitti attivi | 3 | 3 | - | 0,0% |
| Altri ricavi | 29 | 33 | (4) | (12,1%) |
| Altri proventi | 131 | 138 | (7) | (5,1%) |
| Totale ricavi | 6.891 | 6.091 | 800 | 13,1% |
Per maggiore informativa si riporta il dettaglio delle voci più significative:
La voce "Altri proventi" presenta un decremento pari a 7 milioni di euro principalmente per effetto di minori ricavi legati agli incentivi sulla produzione netta da fonti rinnovabili per 5 milioni di euro, da minori altri ricavi per 4 milioni di euro compensati da maggiori sopravvenienze attive per 2 milioni di euro.
Per un maggior dettaglio delle motivazioni riferibili all'andamento dei ricavi relativi alle varie Business Units, si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Risultati per settore di attività".
I "Costi operativi" sono pari a 5.203 milioni di euro (4.370 milioni di euro al 30 giugno 2024) e registrano un incremento di 833 milioni di euro.
Si riporta, di seguito, il dettaglio delle principali componenti:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Costi per materie prime e di consumo | 3.744 | 3.115 | 629 | 20,2% |
| Costi per servizi | 1.291 | 1.096 | 195 | 17,8% |
| Totale costi per materie prime e servizi | 5.035 | 4.211 | 824 | 19,6% |
| Altri costi operativi | 168 | 159 | 9 | 5,7% |
| Totale costi operativi | 5.203 | 4.370 | 833 | 19,1% |
I "Costi per materie prime e servizi" ammontano a 5.035 milioni di euro (4.211 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un incremento di 824 milioni di euro.
Tale incremento è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:
Per maggiore informativa, viene fornito il dettaglio delle componenti più rilevanti:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di energia e combustibili | 3.456 | 2.900 | 556 | 19,2% |
| Acquisti di materiali | 93 | 86 | 7 | 8,1% |
| Acquisti di acqua | 1 | 1 | - | 0,0% |
| Oneri da coperture su derivati operativi | 1 | - | 1 | n.s. |
| Proventi da coperture su derivati operativi | (1) | (1) | - | 0,0% |
| Acquisti di certificati e diritti di emissione | 151 | 90 | 61 | 67,8% |
| Totale costi per materie prime e di consumo | 3.701 | 3.076 | 625 | 20,3% |
| Oneri di vettoriamento e trasmissione | 816 | 647 | 169 | 26,1% |
| Manutenzioni e riparazioni | 105 | 115 | (10) | (8,7%) |
| Altri servizi | 370 | 334 | 36 | 10,8% |
| Totale costi per servizi | 1.291 | 1.096 | 195 | 17,8% |
| Variazione delle rimanenze di combustibili e materiali | 43 | 39 | 4 | 10,3% |
| Totale costi per materie prime e servizi | 5.035 | 4.211 | 824 | 19,6% |
| Godimento beni di terzi | 45 | 40 | 5 | 12,5% |
| Canoni concessioni | 68 | 67 | 1 | 1,5% |
| Contributi a enti territoriali, consortili e ARERA | 8 | 8 | - | 0,0% |
| Imposte e tasse | 23 | 19 | 4 | 21,1% |
| Danni e penalità | 7 | 4 | 3 | 75,0% |
| Sopravvenienze passive | 7 | 11 | (4) | (36,4%) |
| Altri costi | 10 | 10 | - | 0,0% |
| Altri costi operativi | 168 | 159 | 9 | 5,7% |
| Totale costi operativi | 5.203 | 4.370 | 833 | 19,1% |
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1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi
dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
La tabella sottostante riporta i risultati derivanti dalle negoziazioni dei Portafogli di trading che si riferiscono alle attività di negoziazione sull'energia elettrica, sul gas e sui certificati ambientali.
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 6.504 | 2.296 | 4.208 |
| Costi operativi | (6.492) | (2.283) | (4.209) |
| Totale margine attività di trading | 12 | 13 | (1) |
Il margine netto di trading è positivo per 12 milioni di euro con un decremento di 1 milione di euro rispetto al 30 giugno 2024. Il margine netto dell'attività di trading (prevalentemente iscritto nei ricavi per vendita energia) è sostanzialmente in linea con il risultato registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. L'assenza di significativi scostamenti riflette un contesto di mercato stabile e caratterizzato da una progressiva normalizzazione dei prezzi e da una volatilità contenuta. In un quadro di domanda energetica in linea con le attese e di regolare disponibilità di Gas Naturale Liquefatto, l'attività di trading ha proseguito con regolarità, garantendo una gestione efficiente dei flussi, l'attività di market making e la valorizzazione dei portafogli. Le performance non evidenziano criticità operative e confermano la solidità dell'impostazione gestionale, pur in un mercato meno favorevole alla generazione di profitti straordinari rispetto agli anni precedenti caratterizzati da elevata volatilità.
Al 30 giugno 2025 il costo del lavoro, al netto degli oneri capitalizzati, è risultato complessivamente pari a 465 milioni di euro (442 milioni di euro al 30 giugno 2024).
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 358 | 329 | 29 | 8,8% |
| Oneri sociali | 119 | 110 | 9 | 8,2% |
| Trattamento di fine rapporto | 22 | 20 | 2 | 10,0% |
| Altri costi | 30 | 41 | (11) | (26,8%) |
| Totale costi per il personale al lordo delle capitalizzazioni |
529 | 500 | 29 | 5,8% |
| Costi per il personale capitalizzati | (64) | (58) | (6) | 10,3% |
| Totale costi per il personale | 465 | 442 | 23 | 5,2% |
Nel dettaglio i "Costi per il personale" si compongono nel modo seguente:
Il Costo del personale, pari a 465 milioni di euro, aumenta di circa 23 milioni di euro (+5,2%). La variazione è legata per l'80% al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del primo semestre del 2025 rispetto al primo semestre dell'anno precedente a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2024 e nei primi mesi del 2025, dell'integrazione delle risorse della società Duereti, dell'avvio e potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, nonché dell'assegnazione di gare nel comparto dell'igiene urbana avvenute nel corso del 2024. La restante parte dell'incremento è ascrivibile all'effetto combinato degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali e per incrementi di merito e ai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo.
Nella tabella sottostante si espone il numero medio di dipendenti per qualifica:
| 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 204 | 199 | 5 |
| Quadri | 992 | 932 | 60 |
| Impiegati | 6.884 | 6.489 | 395 |
| Operai | 6.814 | 6.601 | 213 |
| Totale | 14.894 | 14.221 | 673 |
Al 30 giugno 2025 il costo del lavoro medio pro-capite è risultato pari a 31,22 migliaia di euro in aumento dello 0,5% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (che risultava pari a 31,08 migliaia di euro).
Nella voce altri costi del personale è compreso per 4 milioni di euro (4 milioni di euro al 30 giugno 2024) l'accantonamento correlato al nuovo piano di welfare aziendale a favore dei dipendenti del Gruppo denominato "A2A life caring" volto a sostenere la genitorialità attraverso il riconoscimento di contributi a favore dei figli dei dipendenti fino ai 18 anni di età in ambiti di educazione, formazione e conciliazione vita-lavoro. Nel corrispondente periodo del precedente esercizio erano presenti 9 milioni di euro di costi inerenti l'onere complessivo relativo al piano di ristrutturazione aziendale correlato alle future uscite dei dipendenti per mobilità (nessun valore al 30 giugno 2025).
Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il "Margine operativo lordo" consolidato al 30 giugno 2025 è pari a 1.223 milioni di euro (1.279 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Per un maggiore approfondimento si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Analisi dei principali settori di attività".
Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" sono pari a 505 milioni di euro (514 milioni di euro al 30 giugno 2024) e presentano un decremento di 9 milioni di euro.
Nella successiva tabella si evidenziano le poste di dettaglio:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento Attività immateriali | 167 | 148 | 19 | 12,8% |
| Ammortamento Immobili, impianti e macchinari | 299 | 291 | 8 | 2,7% |
| Svalutazioni nette | 3 | 2 | 1 | 50,0% |
| Totale ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni | 469 | 441 | 28 | 6,3% |
| Accantonamenti per rischi | 6 | 41 | (35) | (85,4%) |
| Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante |
30 | 32 | (2) | (6,3%) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 505 | 514 | (9) | (1,8%) |
Gli "Ammortamenti e svalutazioni" risultano pari a 469 milioni di euro (441 milioni di euro al 30 giugno 2024) e registrano un incremento complessivo di 28 milioni di euro.
Gli ammortamenti delle "Attività immateriali" risultano pari a 167 milioni di euro (148 milioni di euro al 30 giugno 2024). La voce rileva maggiori ammortamenti per 19 milioni di euro relativi al servizio idrico Organi sociali
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integrato, alla distribuzione e misura gas, all'implementazione dei sistemi informativi ed alle nuove customer list.
Gli ammortamenti degli "Immobili, impianti e macchinari" presentano un aumento di 8 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024 e riguardano:
Le svalutazioni del periodo risultano pari a 3 milioni di euro (2 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferiscono principalmente all'annullamento di progetti non più nel core business ed alla svalutazione di asset non più considerati funzionali all'attività del Gruppo.
Gli "Accantonamenti per rischi" presentano un effetto netto pari a 6 milioni di euro (effetto netto pari a 41 milioni di euro al 30 giugno 2024) dovuto agli accantonamenti del periodo per 16 milioni di euro, relativi all'accantonamento per canoni di derivazione d'acqua pubblica per 14 milioni di euro e ad altri accantonamenti per 2 milioni di euro, rettificati da eccedenze principalmente a seguito del rilascio di fondi fiscali, legali, di fondi spese chiusura e post-chiusura su discariche ed altri fondi per 10 milioni di euro.
Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 21) Fondi rischi, oneri e passività per discariche.
L'"Accantonamento per rischi su crediti" presenta un valore di 30 milioni di euro (32 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce all'accantonamento del periodo per rischi su crediti commerciali.
Il "Risultato operativo netto" risulta pari a 718 migliaia di euro (765 migliaia di euro 30 giugno 2024).
Il "Risultato da transazioni non ricorrenti" risulta pari a 8 milioni di euro al 30 giugno 2025 (3 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente al risultato di un accordo transattivo conseguente l'acquisizione della partecipazione della società Tecnoa avvenuta nell'esercizio 2021.
La "Gestione finanziaria" presenta un saldo negativo di 83 milioni di euro (negativo per 50 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 27 | 65 | (38) | (58,5%) |
| Oneri finanziari | (112) | (117) | 5 | (4,3%) |
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni |
2 | 2 | - | 0,0% |
| Totale gestione finanziaria | (83) | (50) | (33) | 66,0% |
I "Proventi finanziari" ammontano a 27 milioni di euro (65 milioni di euro al 30 giugno 2024) e sono così composti:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Proventi verso istituti di credito | 18 | 23 | (5) | (21,7%) |
| Realized su derivati finanziari | - | 5 | (5) | (100,0%) |
| Altri proventi finanziari di cui: | 9 | 37 | (28) | (75,7%) |
| Proventi finanziari verso Comune di Brescia (IFRIC 12) | 1 | 3 | (2) | (66,7%) |
| Altri proventi | 8 | 34 | (26) | (76,5%) |
| Totale proventi finanziari | 27 | 65 | (38) | (58,5%) |
La variazione in diminuzione è in maggior parte riconducibile alla riduzione degli interessi inerenti la maggiorazione sui crediti per efficientamento energetico relativi ai crediti ecobonus.
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| milioni di euro | 30 06 2025 | 30 06 2024 | Variazione | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su prestiti obbligazionari | 61 | 56 | 5 | 8,9% |
| Interessi verso istituti di credito | 32 | 24 | 8 | 33,3% |
| Interessi su finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti | 3 | 4 | (1) | (25,0%) |
| Realized su derivati finanziari | - | - | - | - |
| Oneri da Decommissioning | 5 | 5 | - | 0,0% |
| Altri oneri finanziari di cui: | 13 | 28 | (15) | (53,6%) |
| Oneri di attualizzazione | 6 | 7 | (1) | (14,3%) |
| Oneri finanziari (IFRS 16) | 2 | 2 | - | 0,0% |
| Oneri finanziari (IFRIC 12) | - | 2 | (2) | (100,0%) |
| Perdite su cambi | - | - | - | - |
| Altri oneri | 5 | 17 | (12) | (70,6%) |
| Totale oneri finanziari al lordo delle capitalizzazioni | 114 | 117 | (3) | (2,6%) |
| Oneri finanziari capitalizzati | (2) | - | (2) | n.s. |
| Totale oneri finanziari | 112 | 117 | (5) | (4,3%) |
Gli "Oneri finanziari", che ammontano a 112 milioni di euro presentano un decremento di 5 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024 e sono così composti:
L'aumento degli interessi su prestiti obbligazionari pari a 5 milioni di euro è principalmente riconducibile ai maggiori oneri per l'emissione dell'European Green Bond da 500 milioni con cedola pari a 3,625% emesso a gennaio 2025, parzialmente compensati dai minori oneri dovuti alla scadenza di due Bond da 300 milioni di euro l'uno (a marzo 2024 e a febbraio 2025). I maggiori interessi verso istituti di credito per 8 milioni di euro sono principalmente riconducibili al finanziamento sindacato da 600 milioni di euro per l'acquisizione delle reti elettriche di Enel erogato a dicembre 2024.
La valutazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni risulta pari a 2 milioni di euro (2 milioni di euro al 30 giugno 2024) e si riferisce principalmente alla valutazione positiva delle partecipazioni detenute in alcune società collegate.
Le "Imposte sul reddito" nel periodo in esame sono risultate pari a 186 milioni di euro (211 milioni di euro al 30 giugno 2024) e rilevano:
Si evidenzia che in occasione della chiusura semestrale 2025 il Gruppo A2A ha ritenuto di stimare le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo adottando il criterio del tax rate sulla base della migliore stima dell'aliquota media ponderata del Gruppo attesa per l'intero anno.
Il "Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita" non presenta alcun valore (nessun valore al 30 giugno 2024).
Il "Risultato di pertinenza di terzi" risulta pari a 23 milioni di euro e comprende principalmente la quota di competenza di terzi del Gruppo Acinque e del Gruppo AEB. Rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, la posta presentava un saldo pari a 18 milioni di euro.
Il "Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo" risulta positivo e pari a 434 milioni di euro (positivo per 489 milioni di euro al 30 giugno 2024).
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| 01 01 2025 30 06 2025 |
01 01 2024 30 06 2024 |
|
|---|---|---|
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| - di base | 0,1386 | 0,1560 |
| - di base da attività in funzionamento | 0,1386 | 0,1560 |
| - di base da attività destinate alla vendita | 0,0000 | 0,0000 |
| - diluito | 0,1386 | 0,1560 |
| - diluito da attività in funzionamento | 0,1386 | 0,1560 |
| - diluito da attività destinate alla vendita | 0,0000 | 0,0000 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azione |
||
| - di base | 3.132.499.501 | 3.132.905.277 |
| - diluito | 3.132.499.501 | 3.132.905.277 |
Devono ritenersi "parti correlate" quelle indicate dal principio contabile internazionale concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate (IAS 24 revised) per il cui dettaglio si rimanda alla Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2024 salvo le variazioni di seguito indicate.
Alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 il Comune di Milano e il Comune di Brescia detengono ciascuno una quota partecipativa pari al 25% del capitale sociale più una azione (complessivamente pari al 50% più due azioni) che consente alle due municipalità di mantenere il controllo sulla Società.
Tra le società del Gruppo A2A ed i Comuni di Milano e Brescia e le società controllate direttamente ed indirettamente dai Comuni stessi intercorrono rapporti di natura commerciale.
La capogruppo A2A S.p.A. opera come tesoreria centralizzata per la maggioranza delle società controllate e fornisce alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, fiscale, legale, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Anche per l'anno 2025 A2A S.p.A. e le società controllate hanno adottato la procedura dell'IVA di Gruppo e, ai fini dell'IRES, A2A S.p.A. ha aderito al cd. "consolidato nazionale" di cui agli articoli da 117 a 129 del DPR 917/86 con le principali società controllate.
Si evidenzia infine che, in ottemperanza alle previsioni del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, in attuazione della Direttiva cosiddetta "Shareholders' Rights II") il Gruppo ha approvato la Procedura relativa alle Parti correlate entrata in vigore a partire dall'esercizio 2010 e successivamente modificata con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 25 giugno 2021, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare del 13 maggio 2021.
Da ultimo, la Procedura è stata modificata/integrata, in esito ad una revisione periodica, con Delibera del Consiglio di Amministrazione in data 30 luglio 2024 – con effetto dal 1° agosto 2024 –, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare dell'11 maggio 2023. La predetta Procedura è rinvenibile sul sito internet .
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Di seguito vengono riportati i prospetti riepilogativi dei rapporti economici e patrimoniali con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010:
| Situazione patrimoniale-finanzaria milioni di euro |
Totale 30 06 2025 |
Imprese collegate e controllate delle collegate |
Imprese correlate |
Comune di Milano |
Controllate dirette ed indirette Comune di Milano |
Comune di Brescia |
Controllate dirette e indirette Comune di Brescia |
Persone fisiche correlate |
Totale parti correlate |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale attività di cui: | 19.922 | 10 | 26 | 69 | 29 | 20 | 1 | - | 155 | 0,8% |
| Attività non correnti | 12.838 | 7 | 19 | - | - | 4 | - | - | 30 | 0,2% |
| Partecipazioni | 26 | 7 | 19 | - | - | - | - | - | 26 | 100,0% |
| Altre attività finanziarie non correnti |
94 | - | - | - | - | 4 | - | - | 4 | 4,3% |
| Altre attività non correnti | 145 | - | - | - | - | - | - | - | - | 0,0% |
| Attività correnti | 6.661 | 3 | 7 | 69 | 29 | 16 | 1 | - | 125 | 1,9% |
| Crediti commerciali | 3.381 | 3 | 4 | 69 | 29 | 15 | 1 | 121 | 3,6% | |
| Altre attività correnti | 1.078 | - | 1 | - | - | - | - | - | 1 | 0,1% |
| Attività finanziarie correnti |
17 | - | 2 | - | - | 1 | - | - | 3 | 17,6% |
| Totale passività di cui: | 13.797 | 26 | 3 | 3 | - | 6 | - | - | 38 | 0,3% |
| Passività non correnti | 6.593 | 8 | - | - | - | - | - | - | 8 | 0,1% |
| Fondo rischi ed oneri | 835 | 8 | - | - | - | - | - | - | 8 | 1,0% |
| Passività correnti | 7.204 | 18 | 3 | 3 | - | 6 | - | - | 30 | 0,4% |
| Debiti commerciali | 3.421 | 16 | 3 | 3 | - | 6 | - | - | 28 | 0,8% |
| Altre passività correnti | 2.105 | 2 | - | - | - | - | - | - | 2 | 0,1% |
| Incidenza % sulla voce di bilancio |
Totale parti correlate |
Persone fisiche correlate |
Controllate dirette e indirette Comune di Brescia |
Comune di Brescia |
Controllate dirette ed indirette Comune di Milano |
Comune di Milano |
Imprese correlate |
Imprese collegate e controllate delle collegate |
Totale 30 06 2025 |
Conto economico milioni di euro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 4,4% | 301 | - | 4 | 25 | 80 | 172 | 12 | 8 | 6.891 | Ricavi |
| 4,5% | 301 | - | 4 | 25 | 80 | 172 | 12 | 8 | 6.760 | Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
| 0,7% | 39 | - | - | 5 | 3 | 8 | 9 | 14 | 5.203 | Costi operativi |
| 0,3% | 16 | - | - | - | 3 | - | 9 | 4 | 5.035 | Costi per materie prime e servizi |
| 13,7% | 23 | - | - | 5 | - | 8 | - | 10 | 168 | Altri costi operativi |
| 0,2% | 1 | 1 | - | - | - | - | - | - | 465 | Costi per il personale |
| (2,4%) | 2 | - | - | - | - | - | 2 | - | (83) | Gestione finanziaria |
| 100,0% | 2 | - | - | - | - | - | 2 | - | 2 | Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni |
Nella sezione "Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato" del presente fascicolo sono riportati i prospetti completi ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.
Si segnala che nel corso del semestre A2A S.p.A. ha erogato, per complessivi 2 milioni di euro, contributi alle fondazioni che sono state inserite su base volontaria tra le parti correlate. Nello specifico si tratta di: Fondazione AEM, Fondazione ASM, Fondazione LGH E.T.S. e Banco dell'Energia Onlus.
* * *
Relativamente ai compensi percepiti dagli organi di governo societario si rimanda allo specifico fascicolo "Relazione sulla remunerazione – 2025" disponibile sul sito
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7.11
In data 30 giugno 2025 il Gruppo A2A e Ascopiave S.p.A. hanno sottoscritto l'atto definitivo (closing) per la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di AP RETI GAS North S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets della distribuzione gas. Il deal sarà efficace dal 1° luglio 2025.
Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A., che esprime la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2023, è pari a 430 milioni di euro, e sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing.
| milioni di euro | 30 06 2025 | 31 12 2024 |
|---|---|---|
| Garanzie ricevute | 1.428 | 1.146 |
| Garanzie prestate | 2.603 | 2.433 |
L'entità delle garanzie ricevute è pari a 1.428 milioni di euro (1.146 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e sono costituite per 562 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni rilasciate dalle imprese appaltatrici a fronte della corretta esecuzione dei lavori assegnati e per 784 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni ricevute da clienti a garanzia della regolarità dei pagamenti, nonché a garanzie ricevute dal Gruppo Acinque per 60 milioni di euro e a garanzie ricevute dal Gruppo AEB per 22 milioni di euro.
L'entità delle garanzie prestate è pari a 2.603 milioni di euro (2.433 milioni di euro al 31 dicembre 2024), di cui a fronte di obblighi assunti nei contratti di finanziamento pari a 13 milioni di euro. Tali garanzie sono state rilasciate da banche per 1.750 milioni di euro, da assicurazioni per 25 milioni di euro e dalla capogruppo A2A S.p.A., quali parent company guarantee, per 698 milioni di euro, nonché a garanzie prestate dal Gruppo Acinque per 82 milioni di euro ed a garanzie prestate dal Gruppo AEB per 48 milioni di euro.
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6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
5
Al 30 giugno 2025 A2A S.p.A. possiede azioni proprie.
Nel corso del semestre 2025 ha avuto luogo il programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile 2025, in relazione il Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A Life Sharing". In data 19 giugno 2025 si è concluso il programma di acquisto azioni proprie nell'ambito del quale sono state acquistate complessive n. 4.317.976 azioni A2A (pari al 0,138% del Capitale Sociale) al prezzo medio ponderato di 2,3033 euro per azione e per un controvalore complessivo di 9.945.777 euro.
Le azioni proprie acquistate verranno consegnate ai dipendenti che hanno aderito al piano a partire dal 1° luglio 2025. L'esecuzione del piano "A2A Life Sharing" prevede l'impegno da parte di A2A di acquisire ulteriori azioni proprie negli esercizi 2026 e 2027 sia in relazione all'assegnazione delle azioni di matching (attribuite in relazione alle azioni ordinarie acquisite dai dipendenti) sia per le ulteriori azioni assegnate a titolo gratuito.
Nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo A2A ha perfezionato la seguente operazione di acquisizione di partecipazione, che rientra nei dettami dell'IFRS 3:
• acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.p.A. del 100% di Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni.
Le operazioni sopra sintetizzate sono classificabili come business combination ai sensi del principio internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali"; il Gruppo ha proceduto a consolidare integralmente la società, mediante l'applicazione dell'acquisition method previsto dall'IFRS 3, in virtù del controllo ottenuto sulle entità acquisite.
L'IFRS 3 stabilisce che tutte le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate, entro dodici mesi dall'acquisizione, applicando il metodo dell'acquisto. L'acquirente, pertanto, rileva tutte le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisto ai relativi fair value alla data di acquisizione ed evidenzia l'eventuale iscrizione di un avviamento.
Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a Conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il Patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a Conto economico.
In data 31 marzo 2025, A2A Calore & Servizi S.p.A, società detenuta al 100% da A2A S.p.A., ha acquisito il 100% della partecipazione in Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni. L'operazione di acquisizione è stata conclusa per un valore di 28 milioni di euro e ha generato un avviamento pari a 20 milioni di euro che sarà allocato con il processo di Purchase Price Allocation nei tempi previsti dall'IFRS 3.
In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l. società operante nella distribuzione di energia elettrica in alcuni comuni situati nelle provincie di Milano e Brescia.
L'operazione di acquisizione è stata conclusa per un valore di 1.229 milioni di euro. Il prezzo è stato interamente regolato al closing dell'operazione e ha generato un avviamento pari a 890 milioni di euro. Al 30 giugno 2025 non si è ancora concluso il processo di Purchase Price Allocation poiché il Gruppo A2A sta monitorando l'evoluzione normativa in tema di concessioni per la distribuzione elettrica. In particolare la Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 50-53) ha previsto che il MASE, di concerto con il MEF, su proposta di ARERA e previa intesa, per gli aspetti di competenza, in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del Dlgs 281/97, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, predisponga un decreto per definire i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari, di piani straordinari di investimento pluriennali finalizzati a migliorare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio, nonché a permettere una sempre maggiore integrazione dell'energia rinnovabile. Nel caso in cui il MASE, sentita ARERA e MEF, dia parere positivo sul piano presentato dall'operatore, la concessione, dietro versamento di un onere che sarà computato nel capitale investito e valorizzato allo stesso tasso definito per gli investimenti, potrà essere rimodulata fino ad un massimo di 20 anni (portando quindi la scadenza al più tardi fino al 2050). Il decreto MASE sopracitato avrebbe dovuto essere emanato entro lo scorso 30 giugno.
Con il DCO 238/2025 del 3 giugno ARERA ha posto in consultazione i propri Orientamenti per la proposta dell'Autorità sui piani straordinari di investimento pluriennale ai fini della rimodulazione delle concessioni di distribuzione dell'energia elettrica e sui criteri per la determinazione dei relativi oneri. Il procedimento per l'adozione della suddetta proposta è atteso chiudersi entro il 31 luglio. Nel DCO, tra gli altri aspetti, viene indicato che, in considerazione della vita utile degli asset elettrici (anche 30/35 anni), la rimodulazione dovrebbe avere una durata relativamente lunga, almeno superiore a 10 anni.
Alla data di redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025, l'iter legislativo per l'elaborazione del Decreto MASE previsto dall'art. 1, comma 50, della Legge di Bilancio 2025 non è ancora stato completato in quanto mancante della finalizzazione della proposta ARERA in primis, e a seguire le interlocuzioni con il MEF, i passaggi con le Commissioni Parlamentari e con la Conferenza Unificata. In tale clima di incertezza, il Gruppo ritiene quindi prematuro concludere le valutazioni finalizzate ad allocare l'avviamento iscritto provvisoriamente a seguito dell'acquisizione del 90% di Duereti S.r.l. in quanto l'orizzonte di durata della concessione, ossia l'intangibile identificato come rilevante, risulta ancora non definibile.
Il Gruppo A2A continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione della normativa. Qualora si verificasse un ulteriore ritardo nella pubblicazione del decreto MASE l'allocazione verrà effettuata sulla base degli scenari ritenuti più probabili, con l'obiettivo di completare il processo di PPA entro la redazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2025, coerentemente con i dettami del principio contabile di riferimento IFRS 3.
In data 18 luglio 2024 Agripower S.p.A. società detenuta al 100% da A2A Ambiente S.p.A. ha acquisito il 100% della società Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas. L'operazione di acquisizione era stata conclusa per un valore di 7 milioni di euro generando un avviamento pari a 5 milioni di euro. Nel corso del primo semestre 2025 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation che ha determinato l'allocazione dell'avviamento alle attività immateriali per 9 milioni di euro, l'iscrizione di imposte differite passive per 3 milioni di euro e la rilevazione di un badwill per 1 milione di euro.
Le voci "Attività classificate come possedute per la vendita" e "Passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita" al 30 giugno 2025 recepiscono la riclassificazione di alcuni assets e delle passività ad essi correlate inerenti la distribuzione gas riferiti ad alcuni ATEM (nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi) che sulla base dell'atto definitivo (closing) sottoscritto in data 30 giugno, con efficacia dal 1° luglio 2025, saranno ceduti ad Ascopiave S.p.A..
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Ai sensi dell'art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17, come riformulato dall'art. 35 D.L. 34/19, e considerato che le società del Gruppo non hanno percepito "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria", la presente nota è negativa.
Resta fermo che altre informazioni sono (anche nel solco del principio ex art. 18 L. 241/1990) reperibili altrove, anche in forza del criterio di cui al comma 127 del medesimo art. 1 L. 124/17, che prescrive di "evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti", nonché di quanto specificato al comma 125 quinquies del medesimo art. 1 L. 124/17 in forza del quale "per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 234, la registrazione degli aiuti nel predetto sistema, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista, operata dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi della relativa disciplina, tiene luogo degli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti di cui ai commi 125 e 125-bis".
Si consideri ancora che le società del Gruppo A2A operano (in massima parte) in settori regolati. Sicché alcune somme sono riconosciute da enti pubblici, ma non a titolo di sovvenzioni/contributi, bensì come riconoscimento delle attività dalle stesse prestate o come forme di compensazione dei costi sostenuti per l'adempimento di specifici obblighi normativi e comunque in forza di un regime generale. Anche tutte queste forme di corresponsione non sono state indicate: sempre in ossequio sia al tenore letterale delle norme sia ai criteri interpretativi che la società ha individuati (v. sopra).
Il Gruppo A2A opera nel mercato dell'energia elettrica, del gas naturale e del teleriscaldamento e, nell'esercizio della sua attività, è esposto a diversi rischi finanziari:
Il rischio prezzo delle commodities, connesso alla volatilità dei prezzi delle commodities energetiche (gas, elettricità, olio combustibile, carbone, ecc.) e dei certificati ambientali (diritti di emissione EUA/ ETS, certificati bianchi, ecc.) consiste nei possibili effetti negativi che la variazione del prezzo di mercato di una o più commodities possono determinare sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito della società, incluso il rischio tasso di cambio relativo alle commodities stesse.
Il rischio di tasso di interesse è il rischio dell'incremento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.
Il rischio tasso di cambio non connesso a commodity è il rischio di maggiori costi o minori ricavi derivanti da una variazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali, di trading e finanziarie.
Il rischio equity è il rischio legato alla possibilità di conseguire perdite economiche in base ad una variazione sfavorevole del prezzo delle azioni.
Il rischio di default e non rispetto covenants attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, in capo ad una o più società del Gruppo, contengano disposizioni che legittimano le controparti, siano esse banche o detentori di obbligazioni, a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate.
Di seguito si evidenzia il dettaglio dei rischi cui il Gruppo A2A è esposto.
Il Gruppo è esposto al rischio prezzo, ivi compreso il relativo rischio tasso di cambio, su tutte le commodities energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, calore, carbone, olio combustibile e certificati ambientali; i risultati economici relativi alle attività di produzione, acquisto e vendita risentono delle relative fluttuazioni dei prezzi. Tali fluttuazioni agiscono tanto direttamente quanto indirettamente attraverso formule e indicizzazioni presenti nelle strutture di pricing. Per stabilizzare i flussi di cassa e per garantire l'equilibrio economico e finanziario del Gruppo, A2A S.p.A. si è dotata di una Energy Risk Policy che definisce chiare linee guida per la gestione ed il controllo dei rischi sopramenzionati e che recepisce le indicazioni del Committee of Chief Risk Officers Organizational Independence and Governance Working Group ("CCRO") e del Group on Risk Management di Eurelectric. Sono stati presi a riferimento, inoltre, gli accordi del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e le prescrizioni sancite dai principi contabili internazionali riferiti alle modalità di rilevazione, sulle poste di Conto economico e sulla Situazione patrimoniale-finanziaria, della volatilità dei prezzi delle commodities e dei derivati finanziari.
Nel Gruppo A2A la valutazione del rischio in oggetto è centralizzata in capo alla holding, che ha istituito l'Unità Organizzativa di Group Risk Management con il compito di gestire e monitorare il rischio mercato e di commodity, di elaborare e valutare i prodotti energetici strutturati, di proporre strategie di copertura finanziaria del rischio energetico, nonché di supportare i vertici aziendali nella definizione di politiche di Energy Risk Management di Gruppo.
Annualmente il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. definisce i limiti di rischio commodity del Gruppo, approvando la proposta di PaR e VaR (elaborata in sede di Comitato Rischi) in concomitanza con l'approvazione del Budget/Piano Industriale; Group Risk Management vigila sul rispetto di tali limiti e propone ai vertici aziendali le strategie di copertura volte a riportare il rischio entro i limiti definiti ove questi vengano superati.
Il perimetro delle attività soggette al controllo del rischio riguarda il portafoglio costituito da tutte le posizioni sul mercato fisico dei prodotti energetici sia in acquisto/produzione che in vendita e da tutte le posizioni sul mercato dei derivati energetici delle società appartenenti al Gruppo. Ai fini del monitoraggio dei rischi vengono segregati e gestiti in modo differente il Portafoglio Industriale da quello di Trading. In particolare, si definisce Portafoglio Industriale l'insieme dei contratti sia fisici che finanziari direttamente connessi all'attività industriale del Gruppo, ossia che hanno come obiettivo la valorizzazione della capacità produttiva anche attraverso l'attività di commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio di gas, energia elettrica e calore.
Il Portafoglio di Trading è costituito dall'insieme di tutti quei contratti, sia fisici che finanziari, sottoscritti con la finalità di ottenere un profitto aggiuntivo rispetto a quello ottenibile dall'attività industriale, ossia di tutti quei contratti che pur accessori all'attività industriale non sono strettamente necessari alla stessa.
Al fine di individuare l'attività di Trading, il Gruppo A2A si attiene alla Direttiva Capital Adequacy ed alla definizione di attività "held for trading", come da Principio Contabile Internazionale IFRS 9, che definisce tali le attività finalizzate a conseguire un profitto dalla variazione a breve termine nei prezzi e nei margini di mercato, senza scopo di copertura, e destinate a generare un portafoglio ad elevato turnover.
Data quindi la diversa finalità, i due Portafogli sono segregati e monitorati separatamente con strumenti e limiti specifici. In particolare, le attività di Trading sono soggette ad apposite procedure operative di controllo e gestione dei rischi, declinate nei Deal Life Cycle.
I vertici aziendali vengono aggiornati sistematicamente sull'evoluzione del rischio commodity del Gruppo dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che controlla l'esposizione netta, calcolata centralmente, sull'intero portafoglio di asset e di contratti e monitora il livello complessivo di rischio economico assunto dal Portafoglio Industriale e dal Portafoglio di Trading (Profit at Risk - PaR, Value at Risk - VaR, Stop Loss).
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11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
L'attività di copertura dal rischio prezzo attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati è finalizzata alla protezione dalla volatilità del prezzo dell'energia elettrica sul mercato di Borsa (IPEX-EEX), alla stabilizzazione dei margini di vendita dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso con particolare attenzione alle vendite ed agli acquisti a prezzo fisso ed alla stabilizzazione delle differenze di prezzo derivanti dalle diverse indicizzazioni del prezzo del gas e dell'energia elettrica. A tal fine, nel corso dell'esercizio, sono stati conclusi contratti di copertura sui contratti di acquisto e vendita di energia elettrica e contratti di copertura del corrispettivo di utilizzo della capacità di trasporto di energia elettrica tra le zone del mercato IPEX (cd. contratti CCC); sono stati inoltre conclusi contratti di copertura relativi alla compravendita di gas con la finalità di proteggere i margini e contestualmente mantenere il profilo di rischio entro i limiti definiti sulla base di quanto stabilito dalla Energy Risk Policy di Gruppo.
Il Gruppo A2A, nell'ambito dell'ottimizzazione del portafoglio dei diritti di emissione di gas serra (vedi Direttiva 2003/87/CE), ha stipulato contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Queste operazioni si configurano contabilmente come operazioni di copertura nel caso di eccedenze/deficit di quote dimostrabili.
Il fair value al 30 giugno 2025 è pari a -13,4 milioni di euro (-11,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Sempre in un'ottica di ottimizzazione del Portafoglio Industriale, sono stati stipulati contratti di Opzione sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia e contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Queste operazioni non si configurano contabilmente come operazioni di copertura in quanto non sussistono i requisiti richiesti dai principi contabili. Il fair value al 30 giugno 2025 è pari a -0,4 milioni di euro (-0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il Gruppo A2A ha stipulato, nell'ambito della sua attività di Trading, contratti Future sulle principali Borse europee dell'energia (EEX, ICE) e contratti Forward, Swap ed Opzioni sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia e nei paesi limitrofi, quali Francia, Germania e Svizzera. Il Gruppo ha stipulato inoltre contratti Future e Forward sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Sempre con riferimento all'attività di Trading, sono stati stipulati contratti Future, Forward ed Opzioni sul prezzo di Borsa del gas (ICE-Endex, CEGH, PEGAS).
Il fair value al 30 giugno 2025 è pari a -165,9 milioni di euro (110,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Per valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio Industriale, viene utilizzato lo strumento del PaR1 o Profit at Risk, ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato. Il PaR viene calcolato con il metodo Montecarlo (minimo 10.000 scenari) ed un livello di confidenza del 99% e prevede la simulazione di scenari per ogni driver di prezzo rilevante in funzione della volatilità e delle correlazioni ad essi associate utilizzando, come livello centrale, le curve forward di mercato alla data di Bilancio ove disponibili. Attraverso tale metodo, dopo aver ottenuto una distribuzione di probabilità associata alle variazioni di risultato dei contratti finanziari in essere, è possibile estrapolare la massima variazione attesa nell'arco temporale dato dall'esercizio contabile ad un prestabilito livello di probabilità. Sulla base della metodologia descritta, nell'arco temporale pari all'esercizio contabile ed in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità, la variazione negativa attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 30 giugno 2025 risulta pari a 121,360 milioni di euro (100,380 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
1. Profit at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del margine di un portafoglio di attività in caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.
Di seguito si riportano i risultati della simulazione con le variazioni massime associate:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 31 12 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Profit at Risk (PaR) | worst case | best case | worst case | best case | |
| Livello di confidenza 99% | (121,360) | 168,988 | (100,380) | 139,448 | |
Il Gruppo A2A si attende, pertanto, con una probabilità del 99%, di non avere variazioni rispetto al fair value al 30 giugno 2025 superiori a 121,360 milioni di euro sull'intero portafoglio degli strumenti finanziari in essere, per effetto di eventuali oscillazioni avverse del prezzo delle commodities. Nel caso si manifestassero variazioni negative dei fair value sui derivati di copertura, tali variazioni sarebbero compensate dalle variazioni del sottostante fisico.
Per valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio di Trading, viene utilizzato lo strumento del VaR2 o Value at Risk, ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato. Il VaR viene calcolato con la metodologia RiskMetrics, in un periodo di riferimento (holding period) pari a 3 giorni e un livello di confidenza pari al 99%. Per i contratti per i quali non è possibile effettuare la stima giornaliera del VaR vengono utilizzate metodologie alternative quali il cd. stress test analysis.
Sulla base della metodologia descritta, in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità e con un periodo di riferimento pari a 3 giorni, la perdita attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 30 giugno 2025 risulta pari a 1,498 milioni di euro (1,088 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Al fine di garantire un monitoraggio più stretto dell'attività, vengono inoltre fissati per ogni anno dei limiti di VaR e di Stop Loss (somma algebrica di VaR, P&L Realized e P&L Unrealized).
Di seguito si riportano i risultati delle valutazioni:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 31 12 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Value at Risk (VaR) | VaR | Stop Loss | VaR | Stop Loss |
| Livello di confidenza 99%, holding period 3 giorni | (1,498) | (1,498) | (1,088) | (1,088) |
Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nella curva dei tassi d'interesse comportino variazioni ai risultati economici, ai flussi di cassa e al valore delle attività e passività patrimoniali valutate al fair value. La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e l'utilizzo di strumenti derivati di copertura che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.
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Al 30 giugno 2025 il valore contabile e la tipologia del debito lordo sono riportati nella tabella seguente:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 31 12 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prima della copertura |
Dopo la copertura |
% dopo la copertura |
Prima della copertura |
Dopo la copertura |
% dopo la copertura |
||
| A tasso fisso | 5.236 | 5.539 | 79% | 5.468 | 5.714 | 79% | |
| A tasso variabile | 1.758 | 1.455 | 21% | 1.804 | 1.558 | 21% | |
| Totale | 6.994 | 6.994 | 100% | 7.272 | 7.272 | 100% | |
Al 30 giugno 2025 gli strumenti di copertura sul rischio di tasso di interesse sono i seguenti:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 31 12 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Strumento di copertura | Attività coperta | Fair value | Nozionale | Fair value | Nozionale | |
| IRS | Finanziamenti a tasso variabile controllate |
1,0 | 219,1 | 2,9 | 321,2 | |
| Totale | 1,0 | 219,1 | 2,9 | 321,2 | ||
Con riferimento al trattamento contabile i derivati di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificabili come segue:
| milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento contabile |
Tipologia derivati |
Attività finanziarie | Passività finanziarie | ||||||
| Nozionale al | Fair value al Nozionale al |
Fair value al | |||||||
| 30 06 2025 | 31 12 2024 30 06 2025 | 31 12 2024 30 06 2025 | 31 12 2024 30 06 2025 | 31 12 2024 | |||||
| Cash flow hedge |
IRS | - | - | - | - | 219,1 | 321,2 | 1,0 | 2,9 |
| Totale | - | - | - | - | 219,1 | 321,2 | 1,0 | 2,9 | |
I derivati su tasso di interesse esistenti al 30 giugno 2025 in Cash flow hedge si riferiscono ai seguenti finanziamenti:
| Finanziamento | Derivato | Accounting |
|---|---|---|
| Finanziamento bancario a tasso variabile di ACINQUE scadenza dicembre 2025, debito residuo al 30 giugno 2025 di 1,1 milioni di euro. |
IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino alla scadenza dello stesso. Al 30 giugno 2025 il fair value è positivo per 0,01 milioni di euro. |
Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
| Finanziamento bancario a tasso variabile di ACINQUE scadenza agosto 2029, debito residuo al 30 giugno 2025 di 100 milioni di euro. |
IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino a dicembre 2027. Al 30 giugno 2025 il fair value è negativo per -0,2 milioni di euro. |
Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
| Finanziamento bancario a tasso variabile di VOLTA GREEN ENERGY scadenza dicembre 2026, debito residuo al 30 giugno 2025 di 0,4 milioni di euro. |
IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino alla scadenza dello stesso. Al 30 giugno 2025 il fair value è positivo per 0,01 milioni di euro. |
Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
| Finanziamento bancario a tasso variabile di LA CASTILLEJA ENERGIA scadenza dicembre 2034, debito residuo al 30 giugno 2025 di 23,4 milioni di euro. |
IRS sul 75% dell'importo del finanziamento fino a dicembre 2030. Al 30 giugno 2025 il fair value è positivo per 1,4 milioni di euro. |
Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
| Finanziamento bancario a tasso variabile di A2A scadenza settembre 2031, debito residuo al 30 giugno 2025 di 100 milioni di euro. |
IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino a ottobre 2026. Al 30 giugno 2025 il fair value è negativo per -0,3 milioni di euro. |
Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
Il Gruppo effettua l'analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di interesse.
In particolare, l'analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul Patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e la variazione degli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo non coperto.
Tali scenari di mercato sono ottenuti mediante la traslazione parallela, in aumento e in diminuzione, della curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di chiusura del bilancio.
Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte sarebbe influenzato dalle variazioni nel livello dei tassi di interesse nel modo seguente:
| milioni di euro | Effetto a Conto Economico (al lordo delle imposte) |
Effetto a Patrimonio Netto (al lordo delle imposte) |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| -50 bps | +50 bps | -50 bps | +50 bps | ||
| Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo a tasso variabile dopo le coperture |
0,8 | (0,8) | - | - | |
| Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura |
- | - | - | - | |
| Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati di copertura (escluso BCVA ex IFRS 13): |
|||||
| Cash flow hedge | - | - | (1,5) | 1,5 | |
| Fair value hedge | - | - | - | - |
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Sostenibilità e finanza sostenibile
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Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nei tassi di cambio rispetto alla divisa di conto possano apportare variazioni ai risultati economici ed ai flussi di cassa. In relazione al rischio di cambio diverso da quello incluso nel prezzo delle commodities, si segnala che al 30 giugno 2025 esiste il seguente strumento di copertura:
| milioni di euro | 30 06 2025 | 31 12 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Strumento di copertura | Attività coperta | Fair value | Nozionale | Fair value | Nozionale | |
| Cross Currency IRS | Prestito Obbligazionario a tasso fisso in valuta estera |
(23,4) | 98,0 | (18,5) | 98,0 | |
| Totale | (23,4) | 98,0 | (18,5) | 98,0 | ||
Con riferimento al trattamento contabile, si precisa che il derivato di copertura sopra indicato è in cash flow hedge, con imputazione integrale nella riserva di Patrimonio netto.
In particolare, il sottostante del derivato Cross Currency IRS si riferisce al prestito obbligazionario a tasso fisso di 14 miliardi di yen con scadenza 2036 bullet, emesso nel 2006.
Su tale finanziamento è stato stipulato, per tutta la durata dello stesso, un contratto di cross currency swap, che trasforma il prestito e i relativi interessi da importi denominati in yen a importi denominati in euro.
Al 30 giugno 2025 il fair value della copertura è negativo per 23,4 milioni di euro. Si evidenzia che una traslazione positiva del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente deprezzamento del JPY, determinerebbe un peggioramento del fair value e, di conseguenza, dell'impatto sul Patrimonio netto di 4,3 milioni di euro. Di converso, una traslazione negativa del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente apprezzamento del JPY, determinerebbe un miglioramento del fair value di 11,4 milioni di euro.
Tale analisi di sensitività è calcolata allo scopo di determinare l'effetto della variazione della curva forward del tasso di cambio euro/yen sul fair value, a prescindere da eventuali impatti sull'aggiustamento imputabile al bCVA.
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi sistemica o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. Tale rischio comprende: i) il rischio relativo all'incapacità della società di reperire nuovi fondi ("Funding Risk") e, ii) il rischio relativo all'incapacità della società di liquidare attività sul mercato in modo tempestivo e a condizioni di mercato ("Liquidity Market Risk").
Uno dei principali fattori che influenza la rischiosità percepita dal mercato è rappresentato dal merito di credito di A2A assegnato dalle agenzie di rating. Tale giudizio riveste un ruolo molto importante perché influenza la capacità di A2A di accedere a fonti di finanziamento oltre ai relativi costi. Un peggioramento del merito creditizio potrebbe comportare una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o dei costi di finanziamento con impatto negativo sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale. A2A ha un rating di medio e lungo termine pari a BBB (outlook stable) con S&P e Baa2 (outlook positive) con Moody's.
Il profilo delle scadenze del debito lordo del Gruppo è di seguito riepilogato:
| milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo | Quote con scadenza entro 12 mesi |
Quote con | Quote con scadenza entro il | |||||
| contabile 30 06 2025 |
scadenza oltre 12 mesi |
30 06 2027 | 30 06 2028 | 30 06 2029 | 30 06 2030 | oltre | ||
| Obbligazioni | 5.060 | 658 | 4.402 | - | 796 | - | 397 | 3.209 |
| Deb.fin.per diritti d'uso* |
166 | 40 | 126 | 32 | 26 | 21 | 13 | 34 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori |
1.768 | 923 | 845 | 123 | 115 | 99 | 73 | 435 |
| Totale | 6.994 | 1.621 | 5.373 | 155 | 937 | 120 | 483 | 3.678 |
Non include fair value derivati inclusi nella posizione finanziaria netta.
*compresi leasing finanziari
La politica di gestione del rischio, sia di breve che di medio lungo termine, si realizza tramite (i) una strategia di gestione del debito diversificata per fonti di finanziamento con un profilo di scadenze equilibrato, (ii) l'accesso a diverse fonti di finanziamento in termine di mercato e controparte e (iii) il mantenimento di disponibilità finanziarie, costituite sia da liquidità che da linee di credito committed, sufficienti a far fronte agli impegni attesi e a quelli inattesi su un determinato orizzonte temporale. Al 30 giugno 2025 il Gruppo ha a disposizione un totale di 3.998 milioni di euro, così composto:
Inoltre, A2A mantiene in essere un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) che prevede un prospetto di base approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). La size complessiva è pari a 7 miliardi di euro e al 30 giugno 2025 risultano disponibili 2.050 milioni di euro.
Nel corso degli anni A2A ha intrapreso un percorso di emissioni con caratteristiche ESG, nella forma di Green Bond e Sustainability-Linked Bond. Per A2A, il mancato rispetto di determinati target relativi a KPI di sostenibilità (ESG) può determinare un aumento dei costi di finanziamento degli strumenti di debito ai quali sono legati tali KPI. In particolare, A2A ha emesso due Sustainability-Linked Bond, il primo nel 2021 con durata 10 anni e il secondo nel 2022 con durata 6 anni: per entrambi i prestiti obbligazionari il mancato raggiungimento del target relativo al KPI scelto determinerà un incremento della cedola di 25 punti base.
Con riferimento al Sustainable-Linked Bond emesso nel 2022 con durata 6 anni e KPI relativo alla capacità installata da fonti rinnovabili, si segnala che alla data del 31 dicembre 2024 non è stato raggiunto il relativo target, determinando così un incremento della cedola di 25 punti base a partire dal primo periodo interessi successivo alla pubblicazione del presente bilancio.
La tabella che segue rappresenta il piano di rimborso delle passività finanziarie (esclusi i debiti per diritti d'uso e compresi i debiti commerciali). Gli importi indicati nella tabella sono flussi di cassa futuri, nominali e non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, per la quota in conto capitale e per la quota in conto interessi. Sono altresì inclusi i flussi nominali non scontati inerenti ai contratti derivati su tassi di interesse. Infine, le eventuali linee finanziarie a revoca utilizzate e i c/c passivi sono fatti scadere entro l'esercizio successivo.
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| 30 06 2025 milioni di euro |
1 - 3 mesi | 4 - 12 mesi | oltre 12 mesi |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 39 | 678 | 5.110 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 614 | 335 | 956 |
| Totale flussi finanziari | 653 | 1.013 | 6.066 |
| Debiti verso fornitori | 481 | 58 | 10 |
| Totale flussi commerciali | 481 | 58 | 10 |
| 31 12 2024 milioni di euro |
1 - 3 mesi | 4 - 12 mesi | oltre 12 mesi |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 337 | 67 | 5.093 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 18 | 172 | 1.818 |
| Totale flussi finanziari | 355 | 239 | 6.911 |
| Debiti verso fornitori | 712 | 40 | 9 |
| Totale flussi commerciali | 712 | 40 | 9 |
Il rischio di credito è connesso all'eventualità che una controparte, commerciale o di trading, sia inadempiente, ovvero non onori il proprio impegno nei modi e tempi previsti contrattualmente. Tale tipologia di rischio viene gestita dal Gruppo attraverso apposite procedure (Credit Policy, procedura Energy Risk Management) ed opportune azioni di mitigazione.
Il presidio di tale rischio viene effettuato sia dalla funzione di Credit Management allocata centralmente (e dalle corrispondenti funzioni delle società operative) che dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che si occupa di supportare le società del Gruppo sia con riferimento alle attività commerciali che di trading. La mitigazione del rischio avviene tramite la valutazione preventiva del merito creditizio della controparte e la costante verifica del rispetto del limite di esposizione nonché attraverso richiesta di adeguate garanzie.
I tempi di pagamento applicati alla generalità della clientela prevedono diverse scadenze, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile e nel rispetto degli standard di mercato. Nei casi di ritardato pagamento, in linea con le esplicite previsioni dei sottostanti contratti, si procede ad addebitare gli interessi di mora nella misura prevista dai contratti stessi o dalle vigenti leggi in materia (applicazione del tasso di mora ex D.Lgs. 231/2002).
I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto delle eventuali svalutazioni; si ritiene che il valore riportato esprima la corretta rappresentazione del valore di presunto realizzo del monte crediti commerciali. Per l'aging dei crediti commerciali si rimanda alla nota "Crediti commerciali".
Il Gruppo A2A è esposto al rischio equity limitatamente al possesso delle azioni proprie detenute da A2A S.p.A. che al 30 giugno 2025, risultano pari a n. 4.317.976 azioni corrispondenti allo 0,138% del Capitale sociale che è costituito da n. 3.132.905.277 azioni.
Dal punto di vista contabile, come disposto dagli IAS/IFRS, il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del Patrimonio netto e neppure in caso di cessione l'eventuale differenza positiva o negativa, rispetto al costo di acquisto, avrà effetti sul Conto economico.
I prestiti obbligazionari, i finanziamenti, i leasing e le linee bancarie revolving committed presentano termini e condizioni in linea con la prassi di mercato per ciascuna tipologia di strumenti. In particolare, prevedono:
I prestiti obbligazionari emessi da A2A S.p.A. includono (i) prestiti obbligazionari senior unsecured per 4.950 milioni nominali di euro (valore contabile al 30 giugno 2025 pari a 4.976 milioni di euro) emessi nell'ambito del Programma EMTN, che prevedono a favore degli investitori una opzione Change of Control Put nel caso di mutamento di controllo della controllante che determini nei successivi 180 giorni un conseguente downgrade del rating a livello sub-investment grade (se entro tali 180 giorni il rating della società dovesse ritornare ad investment grade l'opzione non è esercitabile); (ii) un prestito obbligazionario in yen collocato privatamente con scadenza 2036 di 98 milioni nominali di euro (valore contabile al 30 giugno 2025 pari a 85 milioni di euro) che prevede una opzione Put a favore dell'investitore nel caso in cui il rating della controllante risulti inferiore a BBB- o equivalente livello (sub-investment grade).
A giugno 2024 A2A S.p.A. ha emesso il suo primo bond perpetuo subordinato "ibrido" dal valore nominale di 750 milioni di euro. Tale prestito obbligazionario si caratterizza per la durata potenzialmente perpetua (con obbligo di rimborso solo in caso di determinati eventi tra cui, inter alia, lo scioglimento o liquidazione della società) e per la sua subordinazione, in base alla quale lo strumento risulta essere subordinato rispetto a tutti gli indebitamenti finanziari della società e ha un livello di "seniority" superiore solo a quello delle azioni ordinarie o di altri eventuali strumenti finanziari qualificabili come "equity".
I finanziamenti stipulati da A2A S.p.A. con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per un debito nominale complessivo pari a 419 milioni di euro (a cui si aggiungono ulteriori 200 milioni di euro non ancora erogati) ed un valore contabile di 420 milioni di euro, di cui 124 milioni di euro con scadenza oltre 5 anni, includono: i) una clausola di Credit Rating (se rating inferiore a BBB- o equivalente livello a sub-investment grade) che prevede l'obbligo di A2A di informare BEI in caso di downgrade del Rating e, in tale circostanza, il diritto di BEI di richiedere ad A2A ulteriori garanzie e, ove queste garanzie non siano fornite o non siano soddisfacenti per BEI, il diritto a richiedere il rimborso anticipato del finanziamento, e ii) una clausola di mutamento di controllo della capogruppo, con il diritto per la banca di invocare, previo avviso alla società contenente indicazione delle motivazioni, il rimborso anticipato del finanziamento.
Un finanziamento della controllata Agripower (ex-Fragea), il cui debito residuo al 30 giugno 2025 è pari a 1,2 milioni di euro, è assistito da garanzie reali sugli immobili e gli impianti finanziati.
Le linee bancarie revolving committed di A2A S.p.A., pari complessivamente a 1.930 milioni di euro, prevedono una clausola di Change of Control, che attribuisce la facoltà alla maggioranza delle banche concedenti la linea di chiedere, in caso di mutamento di controllo della capogruppo tale da comportare un Material Adverse Effect, l'estinzione della linea ed il rimborso anticipato di quanto eventualmente utilizzato.
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Alcuni finanziamenti bancari di ACINQUE, e LA CASTILLEJA ENERGIA prevedono dei covenants finanziari, come riportato più avanti nell'apposita tabella.
Con riferimento ai covenants finanziari previsti dal finanziamento di LA CASTILLEJA ENERGIA con CaixaBank, al 31 dicembre 2024 si segnalava che un indicatore risultava sotto la soglia di lock-up del covenant e pertanto la società controllata non poteva effettuare distribuzioni agli azionisti fino a quando il livello dell'indicatore non fosse tornato sopra a tale soglia. Al 30 giugno 2025 si segnala il rispetto di tale indicatore.
| Gruppo A2A – Covenants finanziari al 30 giugno 2025 |
|---|
| ----------------------------------------------------- |
| Società | Lender | Livello di riferimento | Livello rilevato |
Data di rilevazione |
|---|---|---|---|---|
| Flusso di cassa disponibile / Indebitamento Finanziario Netto >= 14,0% |
40,53% | 30/06/25 | ||
| ACINQUE | BEI | Indebitamento Finanziario/Mezzi Propri <= 75,0% |
51,24% | 30/06/25 |
| Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <= 3,0 |
1,72x | 30/06/25 | ||
| Cassa Centrale Banca | Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 | 1,77x | 31/12/24 | |
| ACINQUE | - Credito Cooperativo Italiano S.p.A. |
Indebitamento Finanziario Netto/Mezzi Propri <=1,0 |
33,98% | 31/12/24 |
| ACINQUE | Banca Sella | Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 | 1,75x | 31/12/24 |
| ACINQUE | POOL €100M | Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 | 1,71x | 30/06/25 |
| LA CASTILLEJA | CaixaBank | Debt Service Coverage Ratio >= 1,05x o non <1,10x per quattro Date di Calcolo consecutive |
1,35x | 30/06/25 |
| ENERGIA | Senior Debt / Equity Ratio <= 85% | 69% | 30/06/25 |
Nella rappresentazione di bilancio delle operazioni di copertura, ai fini dell'eventuale applicazione dell'hedge accounting, si procede alla verifica della rispondenza ai requisiti di compliance con il principio contabile internazionale IFRS 9.
In particolare:
L'utilizzo dei derivati finanziari, nel Gruppo A2A, è disciplinato da un insieme coordinato di procedure (Energy Risk Policy, Deal Life Cycle) che si ispirano alla best practice di settore, ed è finalizzato a limitare il rischio di esposizione di Gruppo all'andamento dei prezzi sui mercati delle commodities di riferimento, sulla base di una strategia di gestione dei flussi di cassa (cash flow hedge).
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value rispetto alla curva forward di mercato della data di riferimento del Bilancio qualora il sottostante del derivato sia negoziato in mercati che presentano una struttura dei prezzi a termine. In assenza di una curva forward di mercato, la valutazione al fair value è determinata sulla base di stime interne utilizzando modelli che fanno riferimento alla best practice di settore.
Nella valutazione del fair value, il Gruppo A2A utilizza la cosiddetta forma di attualizzazione continua e come discount factor il tasso di interesse per attività prive di rischio, identificato nel tasso Eonia (Euro Overnight Index Average) e rappresentato nella sua struttura a termine dalla curva OIS (Overnight Index Swap). Il fair value relativo alle coperture di flussi di cassa (cash flow hedge) ai sensi dello IFRS 9 è stato classificato in base al sottostante dei contratti derivati.
In ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 13, la determinazione del fair value di uno strumento finanziario OTC è effettuata prendendo in considerazione il rischio di inadempimento (non performance risk). Al fine di quantificare l'aggiustamento di fair value imputabile a tale rischio, A2A ha sviluppato, coerentemente con le best practices di mercato, un modello proprietario denominato "Bilateral Credit Value Adjustment" (bCVA), che valorizza sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del proprio merito creditizio.
Il bCVA è composto da due addendi, calcolati considerando la probabilità di fallimento di entrambe le controparti, ovvero il Credit Value Adjustment (CVA) ed il Debit Value Adjustment (DVA):
Il bCVA è calcolato quindi con riferimento all'esposizione, valutata sulla base del valore di mercato del derivato al momento del default, alla Probabilità di Default (PD) ed alla Loss Given Default (LGD). Quest'ultima, che rappresenta la percentuale non recuperabile del credito in caso di inadempienza, è valutata sulla base della Metodologia IRB Foundation così come esposta negli accordi di Basilea 2, mentre la PD viene valutata sulla base del Rating delle controparti (Internal Rating Based ove non disponibile) e della probabilità di default storica ad esso associata e pubblicata annualmente da Standard & Poors.
L'applicazione della suddetta metodologia non ha comportato variazioni di rilievo nelle valutazioni al fair value.
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Di seguito sono evidenziate le analisi quantitative che riportano il nozionale dei contratti derivati stipulati e non scaduti entro la data di bilancio, analizzato per scadenza:
| milioni di euro | Valore nozionale (a) | Valore | Effetto | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenza entro 1 anno |
Scadenza tra 1 e 5 anni |
Scadenza oltre 5 anni |
situazione patrimoniale e finanziaria |
progress. a conto economico |
||||
| da ricevere |
da pagare |
da ricevere |
da pagare |
da ricevere |
da pagare |
(b) | al 30 06 2025 (c) |
|
| Gestione del rischio su tassi di interesse |
||||||||
| a copertura di flussi di cassa ai sensi IFRS 9 (cash flow hedge) |
3,2 | 107,4 | 108,5 | 1,0 | - | |||
| non definibili di copertura ai sensi IFRS 9 |
||||||||
| Totale derivati su tassi di interesse |
- | 3,2 | - | 107,4 | - | 108,5 | 1,0 | - |
| Gestione del rischio su tassi di cambio |
||||||||
| definibili di copertura per IFRS 9 |
||||||||
| - su operazioni commerciali | ||||||||
| - su operazioni non commerciali |
98,0 | (23,4) | ||||||
| non definibili di copertura per IFRS 9 |
||||||||
| - su operazioni commerciali | ||||||||
| - su operazioni non commerciali |
||||||||
| Totale derivati su tassi di cambio |
- | - | - | - | - | 98,0 | (23,4) | - |
(a) Rappresenta la somma del valore nozionale dei contratti elementari che derivano dall'eventuale composizione dei contratti complessi.
(b) Rappresenta il credito (+) o il debito (-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati.
(c) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.
Di seguito si riporta l'analisi dei contratti derivati su commodity non ancora scaduti alla data del presente bilancio, posti in essere al fine di gestire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato di commodity.
| Volume per Maturity | Valore | Fair Value | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenza entro un anno |
Scadenza entro due anni |
Scadenza entro cinque anni |
Scadenza oltre cinque anni |
Nozionale | Valore Situazione patrimoniale finanziaria (*) |
Effetto progressivo a conto economico (**) |
||
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici |
Unità di misura |
Quantità | Milioni di euro |
Milioni di euro |
Milioni di euro |
|||
| A. a copertura di flussi di cassa (cash flow hedge) ai sensi IFRS 9 di cui: |
(13,4) | - | ||||||
| - Elettricità | TWh | 2,6 | 0,1 | 0,1 | 0,1 | 36,7 | (1,5) | |
| - Petrolio | Bbl | |||||||
| - Carbone | Tonnellate | |||||||
| - Gas Naturale | TWh | 0,1 | 0,3 | 12,9 | (1,0) | |||
| - Gas Naturale | Milioni di mc | |||||||
| - Cambio | Milioni di dollari |
|||||||
| - Diritti di Emissione | Tonnellate | 2.917.934 | 110.000 | 218,9 | (10,9) | |||
| - Garanzie d'Origine | TWh | - | - | - | ||||
| B. definibili di copertura (fair-value hedge) ai sensi IFRS 9 |
- | - | ||||||
| C. non definibili di copertura ai sensi IFRS 9 di cui |
(166,3) | (276,0) | ||||||
| C.1 copertura del margine | (0,4) | 0,1 | ||||||
| - Elettricità | TWh | 0,2 | 2,7 | (0,5) | (0,1) | |||
| - Petrolio | Bbl | |||||||
| - Gas Naturale | Gradi Giorno | |||||||
| - Gas Naturale | TWh | - | 0,2 | 11,8 | - | 0,1 | ||
| - Diritti di Emissione CO2 | Tonnellate | 24.000 | 1,8 | 0,1 | 0,1 | |||
| - Cambio | Milioni di dollari |
|||||||
| C.2 operazioni di trading | (165,9) | (276,1) | ||||||
| - Elettricità | TWh | 37,3 | 16,8 | 2,9 | 1,1 | 4.810,3 | (161,5) | (206,4) |
| - Gas Naturale | TWh | 146,6 | 32,4 | 10,1 | 7.041,3 | (8,5) | (73,4) | |
| - Diritti di Emissione CO2 | Tonnellate | 25.140.578 | 190.000 | 6.000 | 1.881,8 | 7,2 | 6,8 | |
| - Garanzie d'Origine | TWh | 0,1 | 0,6 | 0,6 | 5,2 | (3,1) | (3,1) | |
| - Certificati Ambientali | Tep | |||||||
| Totale | (179,7) | (276,0) |
(*) Rappresenta il credito(+) o il debito(-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati.
(**) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.
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Nel seguito sono evidenziati i saldi patrimoniali al 30 giugno 2025, inerenti la gestione dei derivati.
| milioni di euro Note |
Totale |
|---|---|
| Attività | |
| Attività non correnti | 1 |
| Altre attività non correnti - Strumenti derivati 6 |
1 |
| Attività correnti | 567 |
| Altre attività correnti - Strumenti derivati 9 |
567 |
| Totale attivo | 568 |
| milioni di euro Note |
Totale |
| Passività | |
| Passività non correnti | 24 |
| Altre passività non correnti - Strumenti derivati 22 |
24 |
| Passività correnti | 746 |
| Altre passività correnti - Strumenti derivati 24 |
746 |
| Totale passivo | 770 |
La tabella che segue evidenzia l'analisi dei risultati economici al 30 giugno 2025, inerenti la gestione dei derivati.
| milioni di euro | Note | Realizzati nel periodo (1) |
Variazione Fair Value del periodo |
Valori iscritti a Conto Economico |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 29 | |||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | ||||
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici e gestione del rischio cambio su commodity |
||||
| - definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | 2 | - | 2 | |
| - non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | 414 | 1.025 | 1.439 | |
| Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni | 416 | 1.025 | 1.441 | |
| Costi operativi | 30 | |||
| Costi per materie prime e servizi | ||||
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici e gestione del rischio cambio su commodity |
||||
| - definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | (9) | - | (9) | |
| - non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | (183) | (1.301) | (1.484) | |
| Totale costi per materie prime e servizi | (192) | (1.301) | (1.493) | |
| Totale iscritto nel margine operativo lordo (*) | 224 | (276) | (52) | |
| Gestione finanziaria | 36 | |||
| Proventi finanziari | ||||
| Gestione del rischio su tassi di interesse e equity | ||||
| Proventi su derivati | ||||
| - definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | - | - | - | |
| - non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | - | - | - | |
| Totale | - | - | - | |
| Totale Proventi finanziari | - | - | - | |
| Oneri finanziari | ||||
| Gestione del rischio su tassi di interesse e equity | ||||
| Oneri su derivati | ||||
| - definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | - | - | - | |
| - non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 | - | - | - | |
| Totale | - | - | - | |
| Totale Oneri finanziari | - | - | - | |
| Totale iscritto nella gestione finanziaria | - | - | - |
(1) Realizzati senza consegna fisica.
(*) I dati non recepiscono l'effetto della c.d. "net presentation" del margine di negoziazione dell'attività di trading.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
Scenario e Mercato
Risultati per settori di attività
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
comma 5 del D.Lgs. 58/98 12
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7 e dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (Conto economico o Patrimonio netto).
Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value al 30 giugno 2025 dello strumento finanziario.
| Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| milioni di euro | Note | Strumenti finanziari valutati a fair value con variazioni di quest'ultimo iscritte a: |
Strumenti finanz.valutati |
Valore della Situazione |
Fair value (*) |
||
| Conto economico |
al costo Patrimonio Netto ammortizzato |
patrimoniale finanziaria |
|||||
| (1) | (2) | (3) | (4) | ||||
| Attività | |||||||
| Altre attività finanziarie non correnti: |
|||||||
| Attività finanziarie valutate a fair value di cui: |
|||||||
| - non quotate | 2 | 2 | n.d. | ||||
| - quotate | - | - | |||||
| Attività finanziarie possedute sino alla scadenza |
- | - | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti | 40 | 52 | 92 | 92 | |||
| Totale altre attività finanziarie non correnti |
4 | 94 | |||||
| Altre attività non correnti | 6 | 1 | 144 | 145 | 145 | ||
| Crediti commerciali | 8 | 3.381 | 3.381 | 3.381 | |||
| Altre attività correnti | 9 | 564 | 3 | 511 | 1.078 | 1.078 | |
| Attività finanziarie correnti | 10 | 17 | 17 | 17 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
12 | 1.813 | 1.813 | 1.813 | |||
| Passività | |||||||
| Passività finanziarie | |||||||
| Obbligazioni non correnti e correnti | 19 e 25 | 82 | 4.978 | 5.060 | 5.060 | ||
| Altre passività finanziarie non correnti e correnti |
19 e 25 | 1.934 | 1.934 | 1.934 | |||
| Altre passività non correnti | 22 | 24 | 156 | 180 | 180 | ||
| Debiti commerciali | 23 | 3.421 | 3.421 | 3.421 | |||
| Altre passività correnti | 24 | 730 | 16 | 1.359 | 2.105 | 2.105 |
(*) Per crediti e debiti non relativi a contratti derivati e finanziamenti non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso.
(1) Attività e passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a Conto economico.
(2) Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).
(3) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a Patrimonio netto.
(4) Loans & receivables e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
L'IFRS 7 e l'IFRS 13 richiedono che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia effettuata sulla base della qualità delle fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value stesso.
In particolare l'IFRS 7 e l'IFRS 13 definiscono 3 livelli di fair value:
Per la scomposizione delle attività e passività tra i diversi livelli di fair value si veda la tabella di seguito riportata "Gerarchia di fair value".
| milioni di euro | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value | 4 | 40 | 2 | 42 | |
| Altre attività non correnti | 6 | 1 | 1 | ||
| Altre Attività correnti | 9 | 547 | 2 | 18 | 567 |
| Totale attività | 587 | 5 | 18 | 610 |
| milioni di euro | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 82 | 82 | ||
| Altre passività non correnti | 22 | 24 | 24 | ||
| Altre passività correnti | 24 | 739 | 1 | 6 | 746 |
| Totale passività | 821 | 25 | 6 | 852 |
Come richiesto dall'IFRS 13, di seguito una tabella che evidenzia, per gli strumenti finanziari valutati al livello 3 della gerarchia, gli effetti derivanti dalla variazione dei parametri non osservabili utilizzati nella determinazione del fair value.
| Strumento finanziario | Parametro | Variazione parametro |
Sensitivity (milioni di euro) |
|---|---|---|---|
| Derivati su Commodity | Probabilità di Default (PD) | 1% | (0,108) |
| Derivati su Commodity | Loss Given Default (LGD) | 25% | (0,126) |
| Derivati su Commodity | Prezzo del sottostante | 1% | 0,287 |
| Derivati su Commodity | Volatilità del sottostante | 1% | (0,667) |
| Derivati su Commodity | Correlazione del sottostante | 1% | (0,670) |
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Si segnala che per le cause sotto descritte ove ritenuto necessario sono stati stanziati congrui fondi. Si precisa che laddove non venga fatta espressa menzione della presenza di un fondo il Gruppo ha valutato il corrispondente rischio come possibile senza procedere a stanziare fondi in bilancio. Si precisa che nel presente sono riportati solo: (i) gli sviluppi dei contenziosi già riferiti nella relazione al bilancio 31 dicembre 2024, senza la estesa descrizione delle singole posizioni, per la quale si rinvia al documento di bilancio al 31 dicembre 2024, (ii) i nuovi contenziosi di pari livello di rilevanza e (iii) fatti sopravvenuti rilevanti riferiti a contenziosi non riportati nella relazione al bilancio 31 dicembre 2024 per inattività protratta del contenzioso.
Nel primo semestre 2025 l'unica causa risarcitoria pendente non ha avuto evoluzioni dato il rinvio al 21 aprile 2026.
Le posizioni descritte in bilancio non hanno avuto evoluzioni definitive nel semestre. Per tutti i contenziosi relativi ai canoni idroelettrici e agli oneri assimilati, le società hanno prudenzialmente accantonato a fondo rischi l'intero importo preteso dalla Pubblica Amministrazione concedente.
Con Sentenza 2266 la Corte di Appello ha rigettato il ricorso in riassunzione notificato da A2A S.p.A..
Sono in corso indagini preliminari nei confronti di alcuni dipendenti A2A S.p.A. in conseguenza del decesso durante l'orario di lavoro di un dipendente A2A in esito ad un incidente intervenuto in data 24 novembre 2023.
Allo stato sono note solo le contestazioni mosse in avvisi di garanzia e verbali di ATS Montagna che contestano violazioni del D.lgs. 81/08 e omicidio colposo (art. 589 c.p.). ATS Montagna ha ammesso al pagamento per la definizione in via amministrativa delle contravvenzioni contestate. Si attendono gli sviluppi.
All'udienza del 7 maggio 2024, il giudice ha sciolto la riserva assunta in data 12 marzo 2024, ha letto la sentenza di non luogo a procedere per la persona giuridica e ha fissato udienza di merito al 20 settembre 2024 per la persona fisica.
La sentenza comprensiva di motivazioni, depositata il 21 maggio 2024, illustra i motivi di inutilizzabilità o nullità di un elenco di documenti istruttori, statuizione a fondamento della decisione verso la persona giuridica e efficace anche verso la persona fisica.
La prossima udienza che riguarda la sola persona fisica è fissata al 26 settembre 2025.
Pende ancora in stato di indagini preliminari il procedimento nei confronti di A2A Energiefuture S.p.A e di un suo dipendente per accertamenti della violazione dell'art. 256 D.lgs. 152/2006 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) e dell'art. 25 undieces comma 2 lett. b) D.lgs. n. 231/2001 nonché verso il dipendente dell'art. 452 quaterdecies c.p. (attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti). Non ci sono stati sviluppi.
All'udienza del 18 giugno 2025 la Corte d'Appello, in accoglimento dell'eccezione sollevata dalla difesa, ha dichiarato la nullità del decreto di giudizio immediato emesso nel 2019 e, per l'effetto, la nullità della sentenza di primo grado, disponendo la trasmissione degli atti al P.M. con regressione del fascicolo alla fase delle indagini preliminari. Il P.M. dovrà decidere se impugnare la sentenza in Cassazione o non impugnare ed emettere un nuovo avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. e chiedere la celebrazione della udienza preliminare.
Si resta in attesa della udienza dell'ottobre 2025.
Il procedimento relativo ad una ipotesi di gestione illecita di rifiuti non ha avuto ulteriori sviluppi.
La prima udienza dell'appello contro la Sentenza 13661/2023 del 2 ottobre 2023, depositata in data 18 gennaio 2024 si è tenuta il 29 maggio 2025. La Corte ha fissato per prosecuzione le udienze del 18 giugno e 18 settembre 2025.
All'udienza preliminare del 15 novembre 2024 il GUP aveva rinviato a giudizio tutti gli imputati avanti il Tribunale di Monza. La prossima udienza avanti il Tribunale di Monza è fissata per il 22 settembre 2025 e sono già state calendarizzate le udienze del 12 gennaio e 23 febbraio 2026 per l'istruttoria dibattimentale.
I reati contestati sono l art. 353bis c.p. (Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente) e l'art. 353 c.p. (Turbativa d'asta).
Nessuno dei membri dell'attuale Consiglio di amministrazione di A2A è coinvolto nel procedimento.
I fatti contestati sono i medesimi oggetto del procedimento penale n. 1931/2021 R.G.N.R.. La Corte ha disposto CTU in ordine alla valutazione dei rami aziendali e al valore di concambio e fissato l'udienza del 3 giugno 2025 per il giuramento del CTU e la formulazione del quesito.
All'udienza del 3 giugno 2025 il CTU ha formalmente assunto l'incarico e sono stati nominati i consulenti di parte. Il procedimento riprenderà dopo il deposito della relazione del CTU.
In data 30 luglio quattordici comuni soci di AEB S.p.A. che non si sono costituiti parte civile nel procedimento penale sopra riferito hanno notificato atto di citazione per chiedere di:
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
L'atto di citazione è completato da un'istanza istruttoria affinché il Tribunale ammetta consulenza tecnica di ufficio per [A] accertare se la determinazione del rapporto tra le azioni assegnate a A2A ed ai soci di AEB appaia giustificato; [B] in caso contrario, evidenziare i diversi risultati; [C] nell'ipotesi sub B, offrire valutazioni sull'entità del pregiudizio subito dai singoli azionisti di AEB nonché sul danno subito da tali soci, sotto i diversi profili patrimoniali, reddituali e di diritti sociali.
L'atto di citazione allega e fa propri i documenti del procedimento penale 1931/2021 sopra indicato ancora in corso di dibattimento.
La prima udienza è indicata al 14 gennaio 2026. Nessuno dei membri dell'attuale Consiglio di amministrazione di A2A è coinvolto nel procedimento.
Dopo l'udienza del 1° febbraio 2024 è stata fissata nuova udienza preliminare all'8 gennaio 2025 per una delle due persone fisiche, mentre per l'altra il difensore ha presentato istanza di archiviazione che è stata disposta con provvedimento comunicato al difensore in data 13 gennaio 2025. L'udienza preliminare relativa all'altra persona fisica non interessata dal provvedimento di archiviazione dell'8 gennaio 2025 è stata rinviata dopo discussione al 26 febbraio 2025 e in tale data il Giudice ha pronunciato sentenza pienamente assolutoria divenuta irrevocabile in data 3 maggio 2025.
In data 16 febbraio 2024 e in data 20 giugno 2024, forze dell'ordine e un Consulente Tecnico di Ufficio hanno effettuato un sopralluogo alla discarica di Gerenzano e hanno acquisito documentazione riferita ai dati di gestione/conduzione impianti e controllo emissioni, su delega del medesimo Pubblico Ministero, nell'ambito di un nuovo procedimento verso ignoti. Non ci sono novità da segnalare.
In relazione ad un infortunio verificatosi in data 23 luglio 2022 presso l'impianto di Novate Milanese, ad un dipendente di una impresa appaltatrice, in data 3 dicembre 2024 la procura di Milano ha notificato ad un dipendente della società, all'epoca dei fatti "datore di lavoro delegato", avviso di conclusione delle indagini dove viene contestato il reato di lesioni personali colpose. Dall'avviso risulta che pure la società è indagata per l'illecito di cui all'art. 25 septies del D.Lgs. 231/01 in relazione al reato di lesioni personali colpose contestato alla persona fisica. Si attendono sviluppi.
In relazione ad un infortunio mortale verificatosi in data 25 ottobre 2022 presso l'impianto di Parona ad un dipendente di una impresa appaltatrice in data 5 marzo 2025 la Procura di Pavia ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari nel quale risultano indagati, tra gli altri, quattro dipendenti della società per il reato di omicidio colposo. Il medesimo avviso è stato notificato pure alla società per l'illecito amministrativo di cui all'art. 25 septies del D.Lgs. 231/01. Si attendono gli sviluppi.
In relazione ad una ipotesi di reato di inquinamento ambientale che avrebbe interessato il torrente Grigna, connessa alla gestione dell'impianto idroelettrico sito in Berzo Inferiore, in data 23 ottobre 2024 la Procura di Brescia ha notificato sia al responsabile della gestione tecnico-operativa dell'impianto, sia alla società avviso di conclusione delle indagini. Quindi è stata fissata udienza preliminare al 3 ottobre 2025.
In data 10 luglio 2025 la Procura di Spoleto ha notificato ad un consigliere con delega ambientale di Agripower avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art 415 bis c.p.p. in relazione ad una ipotesi di reato di cui agli artt. 452 bis e 452 quinquies c.p. (inquinamento ambientale – delitti colposi contro l'ambiente) e art. 257 c.1 D.Lgs 152/06 (mancata comunicazione) in relazione all'effettuazione nel novembre 2024 di uno scarico di acque reflue industriali con superamento dei valori limite per alcune sostanze nel corso d'acqua "fosso Avilo" presso l'impianto biogas di Agripower in Castel Ritaldi (PG). Dall'avviso risulta anche la contestazione a carico di Agripower dell'illecito 231 previsto dall'art. 25 undecies co.1 lett.c del D.Lgs. 231/01 in relazione al delitto di inquinamento ambientale colposo.
Ad aggiornamento di quanto riferito si informa che in data 10 luglio 2025 si è svolta la prima udienza in cui le Parti hanno esposto le reciproche posizioni. Entro il termine assegnato, A2A Calore & Servizi S.r.l. ha notificato ad ASST Spedali Civili di Brescia il ricorso con richiesta di provvedimento cautelare e l'atto di fissazione dell'udienza di relativa discussione prevista per il 22 luglio 2025. Il giudice ha invitato le parti a valutare la possibilità di individuare una soluzione conciliativa e per tale motivo anche alla Camera di consiglio del 22 luglio 2025 ha disposto un nuovo rinvio al 16 ottobre 2026.
* * *
In merito allo stato dei principali contenziosi fiscali si segnala quanto segue:
Non ci sono aggiornamenti. È stato iscritto un fondo rischi di 2 milioni di euro.
Non ci sono aggiornamenti. Il fondo rischi iscritto per 1,4 milioni di euro è stato interamente utilizzato per il pagamento delle somme richieste con l'avviso di liquidazione.
Non ci sono aggiornamenti. Non sono iscritti fondi rischi.
Il 22 novembre 2022 la società ha proposto e la CGT II grado di Brescia lo ha respinto. La società ha proposto ricorso per Cassazione il 27 gennaio 2025. È stato iscritto un fondo rischi di circa 1,2 milioni di euro.
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11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Nel mese di settembre 2023 l'Agenzia delle entrate/Direzione provinciale di Brescia ha notificato alla Società (e, per quanto riguarda l'IRES, alla sua consolidante A2A S.p.A.) sei avvisi di accertamento per IRES anni 2017/2019, IRAP anni 2017/2018 e IVA anni 2017/2019. La società ha proposto ricorso nelle sedi competenti. È stato iscritto un fondo rischi di 0,747 milioni di euro.
Il 27 dicembre 2024 la DR Lombardia ha notificato atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. Il 3 marzo 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.
Il 17 marzo 2025 la DR Lombardia ha notificato avviso di accertamento ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. Il 15 maggio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.
Il 14 marzo 2025 la DR Lombardia ha notificato avvisi di accertamento ai fini IRES/IRAP relativi ai periodi di imposta 2018 e 2019. Il 12 maggio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.
* * *
La Società ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
8
Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato

| Denominazione | Sede | Capitale sociale (migliaia di euro salvo diversa indicazione) |
% di partecipazione consolidata di Gruppo al 30 06 2025 (consolidamento |
Quote possedute % |
Azionista |
|---|---|---|---|---|---|
| integrale) | |||||
| Area di consolidamento | |||||
| Unareti S.p.A. | Brescia | 965.250 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| Duereti S.r.l. | Milano | 125.000 | 90,00% | 90,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Calore & Servizi S.r.l. | Brescia | 150.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Smart City S.p.A. | Brescia | 3.448 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Energia S.p.A. | Milano | 3.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Ciclo Idrico S.p.A. | Brescia | 70.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Ambiente S.p.A. | Brescia | 250.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Montenegro d.o.o. | Podgorica (Montenegro) |
100 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Energiefuture S.p.A. | Milano | 50.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A gencogas S.p.A. | Milano | 450.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| TEXELERA S.c. a r.l. | Milano | 10 | 51,00% | 51,00% | A2A S.p.A. |
| AP RETI GAS North S.r.l. | Brescia | 10 | 100,00% | 100,00% | Unareti S.p.A. (50%) LD Reti S.r.l. (50%) |
| Sesto Energia S.r.l. | Milano | 3.000 | 100,00% | 100,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. |
| A2A Services & Real Estate S.p.A. | Milano | 1.050 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. (81,33%) Ambiente Energia Brianza S.p.A (8,38%) Acinque S.p.A. (10,29%) |
| A2A Airport Energy S.p.A. | Milano | 5.200 | 100,00% | 100,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. |
| Retragas S.r.l. | Brescia | 34.495 | 91,60% | 91,60% | A2A S.p.A. (87,27%) Unareti S.p.A. (4,33%) |
| Camuna Energia S.r.l. | Cedegolo (BS) | 900 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Alfa S.r.l. in liquidazione | Milano | 100 | 70,00% | 70,00% | A2A S.p.A. |
| Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. | Gardone Valtrompia (BS) |
8.939 | 74,80% | 74,80% | A2A S.p.A. (74,55%) Unareti S.p.A. (0,25%) |
| Yada Energia S.r.l. | Milano | 4.000 | 100,00% | 100,00% | A2A Energia S.p.A. |
| LaboRAEE S.r.l. | Milano | 90 | 100,00% | 100,00% | Amsa S.p.A. |
| Ecolombardia 4 S.p.A. | Milano | 13.515 | 68,78% | 68,78% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Sicura S.r.l. | Milano | 1.040 | 96,80% | 96,80% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Sistema Ecodeco UK Ltd | Canvey Island Essex (Regno Unito) |
250 (GBP) |
100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Nicosiambiente S.r.l. | Milano | 50 | 99,90% | 99,90% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Bioase S.r.l. | Sondrio | 677 | 70,00% | 70,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Aprica S.p.A. | Brescia | 10.000 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Amsa S.p.A. | Milano | 10.000 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Bergamo Servizi S.r.l. | Brescia | 10 | 100,00% | 100,00% | Aprica S.p.A. |
| A2A Integrambiente S.r.l. | Brescia | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. (74%) Aprica S.p.A. (1%) Amsa S.p.A. (25%) |
| Denominazione | Sede | Capitale sociale |
% di partecipazione |
Quote possedute |
Azionista | Organi sociali 1 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro salvo diversa indicazione) |
consolidata di Gruppo al 30 06 2025 (consolidamento integrale) |
% | Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Sostenibilità |
||||
| A2A Trezzo Ambiente S.r.l. | Brescia | 11.000 | 90,00% | 90,00% | A2A Ambiente S.p.A. (86%) A2A Calore & Servizi S.r.l. (4%) |
e finanza sostenibile |
|
| A2A S.p.A. (43,63%) Unareti S.p.A. (17,45%) A2A Ciclo Idrico S.p.A. (9,96%) Amsa S.p.A. (8,68%) A2A gencogas S.p.A. (3,75%) |
3 Risultati consolidati e andamento della gestione |
||||||
| A2A Ambiente S.p.A. (4,12%) A2A Calore & Servizi S.r.l. (2,47%) A2A Energiefuture S.p.A. (1,83%) A2A Energia S.p.A. (0,18%) A2A Energy Solutions S.r.l. (0,18%) |
4 Scenario e Mercato 5 |
||||||
| Linea Green S.p.A. (0,18%) LD Reti S.r.l. (0,18%) Linea Ambiente S.r.l. (0,18%) |
Risultati per settori di attività |
||||||
| A2A Smart City S.p.A. (0,18%) Acinque S.p.A. (0,18%) Aprica S.p.A. (0,37%) Retragas S.r.l. (0,18%) Lereti S.p.A. (0,18%) Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. (0,18%) |
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato |
||||||
| A2A Security S.c.p.a. | Milano | 55 | 99,82% | 99,82% | Acinque Energia S.r.l. (0,18%) Acinque Tecnologie S.p.A. (0,18%) Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. (0,18%) Acinque Farmacie S.r.l. (0,18%) AGRIPOWER S.p.A. (0,18%) Ambiente Energia Brianza S.p.A. (0,18%) A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. (0,18%) |
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato |
|
| RetiPiù S.r.l. (0,18%) Gelsia S.r.l. (0,18%) Gelsia Ambiente S.r.l. (0,18%) VGE 05 S.r.l. (0,18%) renewA21 S.r.l. (0,18%) renewA22 S.r.l. (0,18%) renewA23 S.r.l. (0,18%) renewA24 S.r.l. (0,18%) renewA25 S.r.l. (0,18%) |
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato |
||||||
| CS Solar2 S.r.l. (0,18%) A2A Rinnovabili S.p.A. (0,18%) Corelli Energia S.r.l. (0,18%) CERVETERI ENERGIA S.r.l. (0,18%) R2R S.r.l. (0,18%) VGE 01 S.r.l. (0,18%) |
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A |
||||||
| VGE 02 S.r.l. (0,18%) VGE 06 S.r.l. (0,18%) A2A WIND S.r.l (0,18%) A2A Trezzo Ambiente S.r.l. (0,18%) |
10 Rischi e incertezze |
||||||
| Bioase S.r.l. (0,18%) A2A Airport Energy S.p.A. (0,18%) A2A Services & Real Estate S.p.A. (0,18%) Ecolombardia 4 S.p.A. (0,18%) Acinque Ambiente S.r.l.(0,18%) Duereti S.r.l.(0,18%) |
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del |
||||||
| WALDUM TADINUM ENERGIA S.r.l. | Gualdo Tadino (PG) | 10 | 90,00% | 90,00% | A2A Ambiente S.p.A. | D.Lgs. 58/98 | |
| A2A Energy Solutions S.r.l. | Milano | 4.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | 12 | |
| A2A Rinnovabili S.p.A. | Milano | 50.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Relazione della Società |
|
| Fair Renew S.r.l. | Milano | 10 | 60,00% | 60,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | di Revisione | |
| renewA21 S.r.l. | Milano | 20 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | ||
| renewA22 S.r.l. | Milano | 220 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (migliaia di euro salvo diversa indicazione) |
% di partecipazione consolidata di Gruppo al 30 06 2025 (consolidamento integrale) |
Quote possedute % |
Azionista |
|---|---|---|---|---|---|
| renewA23 S.r.l. | Milano | 20 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| renewA24 S.r.l. | Milano | 20 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| renewA25 S.r.l. | Milano | 20 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Des Energia Tredici S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| CS Solar2 S.r.l. | Milano | 15 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Solar italy V S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Cilea Energia S.r.l. | Milano | - | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Tosti Energia S.r.l. | Milano | - | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Corelli Energia S.r.l. | Milano | - | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Gash 1 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Gash 2 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Volta Green Energy S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Mogorella S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Juwi Development 12 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Juwi Development 13 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| A2A Storage S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| Parco Solare Friulano 2 S.r.l. | Milano | 10 | 70,00% | 70,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| AREN05 S.r.l. | Milano | 1 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| AREN06 S.r.l. | Milano | 1 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| GREEN FROGS CORREGGIO S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| A2A SOLAR 1 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| A2A SOLAR 2 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| A2A SOLAR 3 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| A2A SOLAR 4 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| VGE 01 S.r.l. | Milano | 10 | 70,00% | 70,00% | Volta Green Energy S.r.l. |
| VGE 02 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | Volta Green Energy S.r.l. |
| VGE 03 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | Volta Green Energy S.r.l. |
| VGE 04 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | Volta Green Energy S.r.l. |
| VGE 06 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | Volta Green Energy S.r.l. |
| R2R S.r.l. | Milano | 10 | 60,00% | 60,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. |
| R2R 01 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | R2R S.r.l. |
| R2R 02 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | R2R S.r.l. |
| R2R 03 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | R2R S.r.l. |
| R2R 04 S.r.l. | Milano | 10 | 100,00% | 100,00% | R2R S.r.l. |
| LD Reti S.r.l. | Lodi | 32.976 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| Linea Green S.p.A. | Cremona | 7.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| Linea Ambiente S.r.l. | Rovato (BS) | 1.400 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| AGRIPOWER S.p.A. | Milano | 600 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| DONNA RICCA BIOENERGIA S.R.L. SOCIETA' AGRICOLA |
Milano | 10 | 51,00% | 51,00% | AGRIPOWER S.p.A. |
| IUMAGAS BIOENERGY SOCIETA' AGRICOLA A R.L. |
Milano | 50 | 51,00% | 51,00% | AGRIPOWER S.p.A. |
| MARSICA AGROENERGIA S.R.L. | Milano | 60 | 54,02% | 54,02% | AGRIPOWER S.p.A. |
| PONZANO BIOENERGIA SOCIETA' AGRICOLA A R.L. |
Milano | 40 | 51,00% | 51,00% | AGRIPOWER S.p.A. |
| integrale) ROBERTA BIOENERGIA S.R.L. Milano 10 51,00% 51,00% AGRIPOWER S.p.A. SAN QUIRICO BIOENERGIA SOCIETA' Milano 160 100,00% 100,00% AGRIPOWER S.p.A. AGRICOLA A R.L. SCALENGHE BIOGAS SOCIETA' Milano 10 87,00% 87,00% AGRIPOWER S.p.A. AGRICOLA S.R.L. STROVINA BIOENERGIA SOCIETA' Milano 40 51,00% 51,00% AGRIPOWER S.p.A. AGRICOLA A R.L. TORRE ZUINA SOCIETA' Milano 10 51,00% 51,00% AGRIPOWER S.p.A. AGRICOLA A R.L. VITTORIA BIOENERGIA S.R.L. Milano 50 75,00% 75,00% AGRIPOWER S.p.A. Biomax Società Agricola a r.l. Coriano (RN) 102 100,00% 100,00% AGRIPOWER S.p.A. Asm Energia S.p.A. Vigevano (PV) 2.511 45,00% 45,00% A2A Energia S.p.A. Acinque S.p.A. Monza 197.344 41,54% 41,34% A2A S.p.A. Lereti S.p.A. Como 86.450 100,00% 100,00% Acinque S.p.A. ComoCalor S.p.A. Como 3.516 51,00% 51,00% Acinque S.p.A. Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. Sondrio 2.000 100,00% 100,00% Acinque S.p.A. Acinque Energia S.r.l. Lecco 17.100 99,75% 99,75% Acinque S.p.A. Acinque Ambiente S.r.l. Varese 4.500 100,00% 100,00% Acinque S.p.A. Acinque Tecnologie S.p.A. Monza 6.000 100,00% 100,00% Acinque S.p.A. Acinque Innovazione S.r.l. Monza 21.800 100,00% 100,00% Acinque S.p.A. Acinque Farmacie S.r.l. Sondrio 100 100,00% 100,00% Acinque S.p.A. Agesp Energia S.r.l. Busto Arsizio (VA) 1.500 70,00% 70,00% Acinque S.p.A. Acinque Energy Greenway S.r.l. Monza 8.464 70,00% 70,00% Acinque Tecnologie S.p.A. A2A E-MOBILITY S.r.l. Milano 1.000 100,00% 100,00% A2A S.p.A. Ambiente Energia Brianza S.p.A. Seregno (MB) 119.496 34,95% 33,52% A2A S.p.A. A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. Brescia 19.000 100,00% 100,00% Ambiente Energia Brianza S.p.A. Gelsia S.r.l. Seregno (MB) 20.345 100,00% 100,00% Ambiente Energia Brianza S.p.A. RetiPiù S.r.l. Desio (MB) 110.000 100,00% 100,00% Ambiente Energia Brianza S.p.A. VGE 05 S.r.l. Seregno (MB) 500 90,00% 90,00% Ambiente Energia Brianza S.p.A. Ambiente Energia Brianza S.p.A. (70%) Gelsia Ambiente S.r.l. Desio (MB) 4.671 100,00% 100,00% A2A Integrambiente S.r.l. (30%) CERVETERI ENERGIA S.r.l. Milano 21 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A. STCS S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A. LA CASTILLEJA ENERGIA SL Madrid (ES) 4 100,00% 100,00% GLOBAL ONEGA SL SISTEMES ENERGETICS 100,00% RESPETO AL MEDIO AMBIENTE SL (50%) Madrid (ES) 3 100,00% CONESA I SOCIEDAD LIMITADA GLOBAL ONEGA SL (50%) GLOBAL ONEGA SL Madrid (ES) 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A. Madrid (ES) 3 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A. RESPETO AL MEDIO AMBIENTE SL A2A WIND S.r.l. Milano 10 100,00% 100,00% A2A Rinnovabili S.p.A. |
Denominazione | Sede | Capitale sociale (migliaia di euro salvo diversa indicazione) |
% di partecipazione consolidata di Gruppo al 30 06 2025 (consolidamento |
Quote possedute % |
Azionista | 1 Dati di sintesi 2 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sostenibilità e finanza sostenibile |
|||||||
| 3 Risultati consolidati |
|||||||
| 4 Scenario e Mercato |
|||||||
| 5 Risultati per |
|||||||
| 6 Prospetti |
|||||||
| contabili del bilancio |
|||||||
| consolidato | |||||||
| semestrale abbreviato |
|||||||
| 7 Note |
|||||||
| illustrative del bilancio |
|||||||
| consolidato | |||||||
| semestrale abbreviato |
|||||||
| 8 | |||||||
| Allegati alle Note |
|||||||
| illustrative | |||||||
| semestrale abbreviato |
|||||||
| 9 | |||||||
| Evoluzione | |||||||
| del Gruppo | |||||||
| A2A | |||||||
| 10 Rischi e |
|||||||
| incertezze | |||||||
| 11 Attestazione |
|||||||
| del bilancio semestrale |
|||||||
| abbreviato ai sensi |
Sostenibilità sostenibile
consolidati e andamento della gestione
Risultati per settori di attività
del bilancio consolidato semestrale abbreviato
illustrative del bilancio consolidato semestrale
alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (migliaia di euro) |
Quote possedute % |
Azionista | Valore di carico al 30 06 2025 (migliaia di euro) |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto |
|||||
| PremiumGas S.p.A. in liquidazione | Bergamo | 120 | 50,00% | A2A Alfa S.r.l. in liquidazione | - |
| Ergosud S.p.A. | Roma | 81.448 | 50,00% | A2A gencogas S.p.A. | - |
| Metamer S.r.l. | San Salvo (CH) | 2.000 | 50,00% | A2A Energia S.p.A. | 3.188 |
| NETCITY S.r.l. | Pescara | 500 | 49,00% | A2A Energia S.p.A. | 1.789 |
| SET S.r.l. | Toscolano Maderno (BS) |
104 | 49,00% | A2A S.p.A. | 1.384 |
| Messina in Luce S.c. a r.l. | Monza | 20 | 70,00% | Acinque Tecnologie S.p.A. (55%) A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. (15%) |
11 |
| Serio Energia S.r.l. | Concordia sulla Secchia (MO) |
1.000 | 40,00% | A2A S.p.A. | 275 |
| Visano Soc. Trattamento Reflui S.c. a r.l. in liquidazione |
Brescia | 25 | 40,00% | A2A S.p.A. | - |
| Blugas Infrastrutture S.r.l. | Mantova | 14.300 | 27,51% | A2A S.p.A. | 4.603 |
| ES Energy S.r.l. | Jesi (AN) | 10 | 50,00% | A2A S.p.A. | 357 |
| COSMO Società Consortile a Responsabilità Limitata |
Brescia | 100 | 52,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. | 140 |
| Crit S.c. a r.l. | Cremona | 65 | 33,00% | A2A S.p.A. | 22 |
| G.Eco S.r.l. | Treviglio (BG) | 500 | 40,00% | Aprica S.p.A. | 4.017 |
| Bergamo Pulita S.r.l. | Bergamo | 10 | 50,00% | A2A Ambiente S.p.A. | - |
| Fratelli Omini S.p.A. | Novate Milanese (MI) |
260 | 30,00% | A2A Ambiente S.p.A. | 6.808 |
| ASM Codogno S.r.l. | Codogno (LO) | 1.898 | 49,00% | Aprica S.p.A. | 2.894 |
| Prealpi Servizi S.r.l. in liquidazione | Busto Arsizio (VA) | 5.451 | 12,47% | Acinque S.p.A. | - |
| Società Agricola Mattioli Energia S.r.l. Finale Emilia (MO) | 20 | 20,00% | AGRIPOWER S.p.A. | 480 | |
| Totale partecipazioni | 25.968 | ||||
| Denominazione | Quote possedute % |
Azionista | Valore di carico al 30 06 2025 (migliaia di euro) |
|---|---|---|---|
| Immobiliare-Fiera di Brescia S.p.A. | 0,90% | A2A S.p.A. | |
| AQM S.r.l. | 7,80% | A2A S.p.A. | |
| AvioValtellina S.p.A. | 0,18% | A2A S.p.A. | |
| Banca di Credito Cooperativo dell'Oglio e del Serio s.c. | n.s. | A2A S.p.A. | |
| L.E.A.P. S.c. a r.l. | 14,66% | A2A S.p.A. | |
| Guglionesi Ambiente S.c. a r.l. | 1,01% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| S.I.T. S.p.A. | 0,19% | Aprica S.p.A. | |
| Stradivaria S.p.A. | n.s. | A2A S.p.A. | |
| DI.T.N.E. S.c. a r.l. | 1,79% | A2A S.p.A. | |
| E.M.I.T. S.r.l. in liquidazione | 10,00% | A2A S.p.A. | |
| COMIECO | 4,32% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| CONAPI S.c. a r.l. | 20,00% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| Casalasca Servizi S.p.A. | 13,88% | Aprica S.p.A. | |
| Confidi Toscana S.c. a r.l. | n.s. | Linea Ambiente S.r.l. | |
| Credito Valtellinese | n.s. | Linea Ambiente S.r.l. | |
| Futura S.r.l. | 1,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. | |
| Comodepur S.c.p.a. in liquidazione | 9,81% | Acinque S.p.A. | |
| T.C.V.V.V. S.p.A. | 0,25% | Acinque S.p.A. | |
| Lago di Como Gal S.c. a r.l. | 3,00% | Acinque S.p.A. | |
| Cantù Arena S.p.A. | 2,00% | Acinque Innovazione S.r.l. | |
| CIAL-CONSORZIO IMBALLAGGIO ALLUMINIO | 0,82% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| COREVE | 0,78% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| COREPLA-CONSORZIO RECUPERO PLASTICA NAZIONALE | 3,04% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| RICREA-CONSORZIO NAZIONALE RICICLO E RECUPERO IMBALLAGGI ACCIAIO |
n.s. | A2A Ambiente S.p.A. | |
| CIC-CONSORZIO ITALIANO COMPOSTATORI | n.s. | A2A Ambiente S.p.A. | |
| Musa S.c. a r.l. | 7,00% | A2A S.p.A. | |
| Totale partecipazioni in altre imprese | 1.900 |
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
9
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

Il capacity market è uno strumento approvato dalla UE e volto a garantire l'adeguatezza del sistema elettrico a fronte di picchi improvvisi della domanda o di scarsità dell'offerta. In Italia il meccanismo si configura come un contratto alle differenze ad una via (CfD) sottoscritto da produttori selezionati da Terna S.p.A. a seguito di un'asta in cui i vincitori acquisiscono il diritto a ricevere un premio (in €/MW/anno) a fronte dell'obbligo di offrire tutta la capacità impegnata su MGP e la capacità non accettata in esito ai mercati dell'energia su MSD, restituendo a Terna S.p.A. la differenza - se positiva - tra i prezzi di riferimento dei mercati ed un prezzo strike (in €/MWh).
Con riferimento agli anni di consegna 2022-2024, i provvedimenti attuativi sono stati oggetto di ricorsi in Italia e presso la Corte di Giustizia UE. In ambito UE la Sentenza 7 settembre 2022 ha respinto i ricorsi con conclusione del contenzioso e anche in ambito nazionale più sentenze del TAR Lombardia hanno rigettato i relativi ricorsi. Risultano ancora pendenti alcuni giudizi nazionali in relazione all'asta per la consegna 2024.
A partire dall'anno di consegna 2025, la Disciplina ha subito alcune innovazioni tra cui: l'eliminazione della risoluzione contrattuale per inadempimento agli obblighi di offerta e la previsione dell'inadempimento prolungato (quello che occorre per tre mesi anche non consecutivi o per un numero minimo di ore ed una quota minima di capacità anche in uno solo dei mesi critici estivi); l'introduzione di un tasso di derating ulteriore per le centrali indisponibili nei momenti di maggior criticità del sistema nel 2022 in caso di mancata dichiarazione di interventi di retrofitting; la previsione di un derating del 20% per le unità di produzione nuove di tipo CCGT caratterizzate da sistemi di raffreddamento esclusivamente ad acqua; la possibilità di mutuo soccorso tra capacità esistente e nuova, con l'obbligo, tuttavia, di
offerta/nomina del 100% della capacità nuova su unità rilevanti e la restituzione del delta premio tra il valore aggiudicato per la capacità nuova e quello relativo alla capacità esistente in caso di adempimento a tale obbligo tramite capacità esistente; l'introduzione di una penale in caso di ritardo nell'entrata in esercizio degli impianti nuovi; la possibilità agli aggiudicatari di capacità nuova per le consegne 2022, 2023 e 2024 di aderire alla nuova Disciplina.
Nell'asta per la consegna 2025 (cap al premio pari a 45.000 €/MW/anno per la capacità esistente e a 85.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 25 luglio 2024, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,6 GW di capacità esistente al cap e 500 MW di capacità estera ad un premio di 4.788 €/MW/anno.
Nell'asta per la consegna 2026 (cap al premio pari a 46.000 €/MW/anno per la capacità esistente e a 86.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 18 dicembre 2024, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,4 GW di capacità esistente al cap e 520 MW di capacità estera, di cui 500 MW al Nord e 20 MW al Centro-Sud ad un premio medio pari a circa 11.000 €/MW/anno.
Nell'asta per la consegna 2027 (cap al premio pari a 47.000 €/MW/anno per la capacità esistente e a 86.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 26 febbraio 2025, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,6 GW di capacità esistente e 28 MW di nuova al cap per l'esistente oltre che 520 MW di capacità estera, di cui 500 MW al Nord e 20 MW al Centro-Sud al premio medio di 7.000 €/MW/anno.
A fine anno è attesa l'asta per la consegna 2028.
I risultati dell'asta 2025 unitamente al provvedimento di calendarizzazione delle aste 2026/2027 adottato da Terna S.p.A. sono stati oggetto di ricorso da parte di un operatore prima al TAR Lombardia e successivamente al TAR Lazio a causa di dibattimento sulla competenza territoriale. Il Consiglio di Stato, interpellato rispetto alla problematica, si è pronunciato a favore della competenza del Tar Lazio di cui si è in attesa del pronunciamento.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
Anche per il 2025 la centrale di San Filippo del Mela di A2A Energiefuture S.p.A. è stata ricompresa nell'elenco degli impianti essenziali di Terna S.p.A. ed ammessa al regime di reintegrazione dei costi ai sensi della Delibera 185/2025/R/eel (con riferimento al Gruppo 1 a 150 kV il regime di reintegro è valido dal 4 febbraio). A seguito della dismissione del Gruppo 5 l'essenzialità 2025 vede un differente assetto impiantistico che interessa i soli Gruppi 1, 2 e 6.
Nel 2019 l'impianto di Brindisi di A2A Energiefuture S.p.A., ai sensi della Delibera 675/2018/R/eel e della successiva procedura di gara bandita da Terna S.p.A., è risultato assegnatario di un contratto decennale per la fornitura di energia reattiva per 286 MVAr ad un prezzo medio ponderato di 28.098 €/MVAr/anno. La competenza relativa al primo semestre 2025 è pari a 5,24 milioni di euro.
Dal 1° gennaio 2025 entra in vigore il nuovo Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) che raccorda in una disciplina organica la regolazione nazionale del dispacciamento, assicurandone la compatibilità con i regolamenti UE e promuovendo l'integrazione nel mercato delle risorse distribuite.
La riforma viene implementa secondo le seguenti fasi:
• fase transitoria dal 1° gennaio 2025 fino al 31 gennaio 2026: implementazione semplificata per assicurare una transizione graduale, garantendo l'introduzione dell'Imbalance Settlement Period (ISP) di 15 minuti e dei
prodotti quartorari sui mercati dell'energia a livello europeo a partire da ottobre 2025, nonché della piattaforma di nomina con separazione fra programmi e posizione commerciale delle singole unità; in tale fase le unità già abilitate a MSD saranno automaticamente abilitate come UAS e viene mantenuta la coincidenza tra Balance Service Party (BSP) e Balance Responsible Party (BRP);
Il TIDE trova applicazione tramite le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del Mercato Elettrico del GME (approvate con DM MASE 450 del 20 dicembre 2024) e le relative Disposizioni Tecniche di Funzionamento, nonché le modifiche al Regolamento della Piattaforma dei Conti Energia a termine e relative Disposizioni Tecniche di Funzionamento del GME e le modifiche al Codice di Rete di Terna S.p.A. come approvate tramite Delibere ARERA.
Il DL 9 dicembre 2023, n.181, convertito in Legge 2 febbraio 2024, n.11, prevede dal 1° gennaio 2025 l'applicazione dei prezzi zonali anche ai clienti finali, con un periodo transitorio in cui è introdotto un meccanismo di perequazione che compensa i differenziali tra prezzo zonale e prezzo di riferimento (i.e. PUN Index GME) calcolato in continuità con il PUN. I criteri per l'implementazione sono stati delineati dal DM MASE 18 aprile 2024 e dalla Delibera 304/2024/R/eel dove ARERA ha stabilito che la componente perequativa sia applicata dal GME direttamente sulle transazioni in acquisto e che eventuali valutazioni in merito al superamento della perequazione siano rinviate
successivamente e che, in ogni caso, le misure adottate prevedano un preavviso di almeno 24 mesi.
Il DL 181/2023 ha introdotto la c.d. energy release, meccanismo dedicato agli energivori per lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile (almeno 200 kW), anche tramite un soggetto terzo, con la possibilità di richiedere al GSE per 36 mesi un'anticipazione di una quota parte dell'energia FER mediante la stipula di un CfD a due vie con il GSE. A seguito dell'entrata in esercizio dell'impianto FER (al più tardi entro i 40 mesi dalla stipula del CfD), la quantità di energia anticipata dal GSE sarà oggetto di restituzione nei successivi 20 anni. Il DM MASE 23 luglio 2024 e le Regole Operative del GSE (approvate con Decreto Direttoriale 30 ottobre 2024) hanno completato la disciplina. Il GSE ha pubblicato il Bando per un volume di energia pari a 24 TWh/anno ed un prezzo di cessione pari a 65 €/MWh, con termine ultimo per la presentazione delle offerte fissato al 3 marzo 2025.
La Commissione Europea, a seguito dell'approvazione della misura, ha introdotto alcune modifiche al meccanismo, facendo comunque salvo il prezzo amministrato di 65 €/ MWh e l'assenza di un meccanismo competitivo per l'assegnazione dei volumi iniziali di energia agli energivori. La Comfort letter introduce una modifica sul meccanismo di restituzione, che passa da restituzione dell'energia ricevuta a restituzione del beneficio economico ottenuto. Si attende il recepimento delle modifiche tramite un DM MASE e l'aggiornamento delle Regole Operative.
Il DL 19/2025 (c.d. DL Bollette) all'art. 3-ter ha introdotto un altro meccanismo che prevede la stipula di CfD a due vie tra il GSE, produttori di impianti FER esistenti non incentivati e le imprese (consumatori non solo energivori). Il meccanismo si articola in tre fasi: 1) raccolta di offerte di acquisto dalle imprese; 2) asta organizzata dal GSE dove i produttori possono vendere l'energia con un CfD fino a 5 anni; 3) assegnazione del 50% dell'energia alle imprese e del restante 50% al GSE.
L'art. 15 bis del DL Sostegni ter, come modificato dall'art. 11 del DL 9 agosto 2022, n. 115 (DL Aiuti bis convertito in Legge 21 settembre 2022, n. 142), ha introdotto un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia elettrica immessa per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili incentivati tramite conto energia e per tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non incentivati ed entrati in esercizio entro gennaio 2010. Il meccanismo stabilisce la regolazione economica con il GSE delle differenze, nel periodo 1° febbraio 2022 – 30 giugno 2023, tra un prezzo di riferimento e il prezzo di mercato secondo le modalità previste dal DL. La regolazione economica è stata avviata nel 2023, poi sospesa per effetto di un contenzioso giuridico e successivamente ripresa a seguito del pronunciamento della Corte di Giustizia UE avvenuto il 6 febbraio 2025. L'impatto della misura a livello di Gruppo A2A è stato complessivamente di circa 93 milioni di euro, liquidati nel primo semestre 2025.
Il 19 marzo 2025 sono stati pubblicati gli esiti relativi alla XVI ed ultima procedura competitiva per l'accesso agli incentivi di cui al DM 4 luglio 2019 (DM FER 2019). A fronte di un contingente massimo incentivabile di 384,4 MW, sono state presentate richieste per 497,9 MW: di questi 457,6 MW hanno ottenuto il diritto ad accedere alle tariffe incentivanti, 22,4 MW sono stati esclusi (per vizi di forma, carenza di documentazione, ecc.) e 17,8 MW sono stati oggetto di rinuncia da parte degli operatori. Al 30 giugno 2025 gli incentivi erogati dal GSE agli impianti alimentati da fonti rinnovabili del Gruppo A2A sono stati pari a 33,5 milioni di euro.
| Tipologia incentivo GSE milioni di euro |
|
|---|---|
| Feed in tariff | 13,9 |
| TO e RID | 3,3 |
| Conto Energia (FV) | 16,3 |
| Totale | 33,5 |
Il successivo DM 30 dicembre 2024 (DM FER X Transitorio) approva il nuovo regime di sostegno alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili mature (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, gas residui) con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Il provvedimento, in vigore fino al 31 dicembre 2025, assegnerà gli incentivi tramite accesso diretto agli impianti fino ad 1 MW (ad esaurimento del contingente di 3 GW) e tramite procedure competitive agli impianti oltre 1 MW in base ad un "contingente dinamico" che potrà variare a seconda della domanda e dell'offerta di progetti, gestito attraverso una curva di domanda costruita dal GSE1 . La prima procedura competitiva mette a disposizione un contingente di potenza minimo di 0,831 GW (di cui 0,6 GW per il fotovoltaico), un contingente obiettivo di 1,462 GW (di cui 1 GW per il fotovoltaico) ed un contingente massimo di 11,52 GW (di cui 8 GW per il fotovoltaico). Le modalità di incentivazione che il DM FER X Transitorio prevede sono:
Per gli impianti di potenza inferiore o uguale a 1 MW che accedono direttamente al meccanismo il prezzo di aggiudicazione è definito da ARERA, mentre per quelli che partecipano tramite asta il prezzo di aggiudicazione è definito in funzione del ribasso offerto rispetto ai prezzi di esercizio superiori definiti dal MASE nell'Allegato 1 del DM: 95 €/MWh per fotovoltaico ed eolico, 105 €/MWh per idroelettrico, 100 €/MWh per gas residuati dai processi di depurazione.
Per quanto riguarda il quadro normativo inerente la Disciplina per l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a
fonti rinnovabili si segnala la Sentenza n. 9155 del TAR Lazio del 13 maggio 2025, che ha annullato parzialmente il DM MASE 21 giugno 2024 (DM Aree Idonee) ed ha rinviato alla Corte Costituzionale non solo la Legge Regionale della Sardegna 20/2024 sulle aree idonee ma anche l'art. 5 del DL 63/2024 (DL Agricoltura). Al momento si è in attesa di una revisione del DM Aree Idonee da parte del MASE per recepire i rilievi del TAR, incentrati in particolare sulla necessità di includere tra i criteri di individuazione delle aree idonee da parte delle Regioni quelli attualmente contemplati dal Dlgs 199/2021 (c.d. aree idonee ex lege).
Il Dlgs 24 novembre 2024, n 190, ha adottato il nuovo Testo Unico per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il provvedimento, previsto dalla Legge Concorrenza 2021, riordina il quadro normativo relativo al rilascio dei titoli autorizzativi degli impianti a fonti rinnovabili, includendo quanto previsto, tra gli altri, dai DM Aree Idonee e dal DL Agricoltura. Il Dlgs non introduce ulteriori semplificazioni degli iter autorizzativi rispetto a quanto in vigore ma si limita a razionalizzare l'insieme di norme in materia che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni.
Le principali novità riguardano l'individuazione di tre tipologie di titoli autorizzativi, che possono essere conseguiti in base al tipo di fonte e tecnologia e alla taglia dell'impianto: i) attività in edilizia libera, ii) procedura abilitativa semplificata e iii) autorizzazione unica (eliminata la Dichiarazione Inizio Lavori Asseverata, c.d. DILA). Viene, inoltre, rivisto il coordinamento con la procedura di valutazione di impatto ambientale ai sensi del Dlgs 152/2006: per gli impianti soggetti ad attività libera e a PAS non sarà necessario effettuare la valutazione di impatto ambientale, che resta applicabile per i soli progetti soggetti ad autorizzazione unica.
Il DL Bollette ha introdotto all'art. 4-ter una modifica rilevante rispetto all'incentivazione del repowering eolico, eliminando la decurtazione del 5% sull'offerta presentata in sede d'asta per quegli interventi che prevedano un incremento di potenza di almeno il 20% rispetto all'impianto originario. Questa decurtazione era prevista per gli impianti oggetto di repowering che non avevano aderito all'opzione di rimodulazione dell'incentivo prevista dal DL 23 dicembre 2013, n. 145, (c.d. "spalma-incentivi").
Organi sociali
1
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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
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10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
La Delibera 362/2023/R/eel, come modificata dalla Delibera 600/2023/R/eel, ha fissato al 1° luglio 2024 il termine del servizio di maggior tutela elettrica per i clienti domestici non vulnerabili. Coloro che a tale data non avevano scelto un'offerta sul mercato libero sono entrati automaticamente nel STG che sarà erogato fino 31 marzo 2027.
Gli esercenti STG sono stati selezionati tramite asta, organizzata in data 10 gennaio 2024 da Acquirente Unico S.p.A.: i lotti sono stati aggiudicati in base al minor prezzo offerto, espresso in €/POD/anno, a copertura dei costi di commercializzazione e di sbilanciamento non già riconosciuti da ARERA. Su un totale di 26 lotti, A2A Energia S.p.A. si è aggiudicata l'Area Sud 2 (Cagliari, Napoli, Comune di Oristano, Sud Sardegna) con un'offerta di circa 29,4 €/POD/anno e l'Area Sud 10 (Agrigento, Caltanisetta, Palermo e Trapani) con un'offerta di circa 6,4 €/POD/anno. Poiché molti lotti sono stati assegnati sulla base di offerte a prezzo negativo, la relativa componente, applicata ai clienti finali e che ha un valore unico a livello nazionale, riflette tali bid ed è pari a -73 €/POD/anno.
Alla scadenza del periodo di erogazione del STG i clienti che ancora non avranno scelto un'offerta sul mercato libero potranno essere riforniti dalla medesima società aggiudicataria del servizio con l'applicazione dell'offerta più conveniente.
I clienti domestici vulnerabili2 continuano, anche dopo il 1° luglio 2024, ad essere riforniti nel servizio di maggior tutela dagli attuali esercenti fino all'attivazione del servizio di tutela della vulnerabilità che avverrà successivamente al termine del STG come previsto dal DL Bollette.
In considerazione delle condizioni economiche favorevoli che si sono definite nel STG, la Legge Concorrenza 2024 ha introdotto la facoltà per i clienti domestici vulnerabili, serviti sia sul mercato libero che nel servizio di maggior tutela, di poter richiedere, entro il 30 giugno 2025, l'attivazione del STG, secondo modalità definite da ARERA ai sensi della Delibera 10/2025/R/eel.
Il DM MASE 19 maggio 2025, n. 95, approva il Regolamento che istituisce l'Elenco venditori nel settore gas naturale e definisce condizioni, criteri e modalità per l'iscrizione, la permanenza e l'eventuale esclusione delle imprese dall'elenco, trasformandolo da strumento meramente ricognitivo a requisito vincolante per lo svolgimento dell'attività di vendita.
Le imprese che alla data di entrata in vigore del Regolamento (4 luglio 2025) risultano inserite nel precedente elenco istituito dal MASE sono provvisoriamente ammesse, salvo poi provvedere ad iscriversi a valle dell'adozione del decreto che definirà le modalità di iscrizione.
2. Il Dlgs. 210/2021 ha definito vulnerabili i clienti domestici che presentano una delle seguenti condizioni:
• si trovano in condizioni economicamente svantaggiate o versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo di
apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni); • hanno almeno 75 anni;
• sono soggetti con disabilità ai sensi dell'articolo 3 della Legge 104/1992;
rispettivamente, le componenti PCV (periodo: 1° luglio 2025 – 30 giugno 2026) e QVD (periodo: 1° aprile 2025 – 31 marzo 2026). Per quanto concerne il corrispettivo RCV (che copre i costi sostenuti dall'esercente la maggior tutela elettrica) si è registrato un lieve incremento.
Le Delibere 276/2025/R/eel e 126/2025/R/gas hanno aggiornato,
| PCV €/POD/anno | 1° lug 2024 - 30 giu 2025 | 1° lug 2025 - 30 giu 2026 |
|---|---|---|
| POD domestici* | 40,00 | 43,50 |
* Dal 1° luglio 2024 rientrano nel servizio di maggior tutela solo i clienti domestici vulnerabili.
| RCV €/POD/anno | 1° lug 2024 - 30 giu 2025 | 1° lug 2025 - 30 giu 2026 | ||
|---|---|---|---|---|
| C-Nord | C-Sud | C-Nord | C-Sud | |
| RCV | 37,89 | 40,05 | 38,35 | 43,15 |
| RCV sm* | 60,37 | 62,30 | 60,70 | 61,37 |
| RCVi | 30,31 | 32,04 | 30,68 | 34,52 |
* Remunerazione commercializzazione vendita imprese societariamente separate minori (≤ 10 MIO POD).
| 1° apr 2025 - 31 mar 2026 | |||
|---|---|---|---|
| €/PDR/anno | c€/mc | €/PDR/anno | c€/mc |
| 58,93 | 0,7946 | 57,43 | 0,7946 |
| 1° apr 2024 - 31 mar 2025 |
* Dal 1° gennaio 2024 rientrano nel servizio di tutela gas solo i clienti domestici vulnerabili.
Seguendo le disposizioni del Dlgs 199/2021, la Delibera ARERA 78/2025/R/efr conferma che i nuovi impianti di produzione che entrano in esercizio dopo il 29 maggio 2025 non possono accedere al meccanismo dello scambio sul posto. Per i nuovi impianti la cui entrata in esercizio è anteriore a tale data, invece, sarà possibile presentare richiesta di accesso allo SSP non oltre il 26 settembre 2025. Tale disposizione ha una rilevanza ai fini della definizione della strategia commerciale del Gruppo in relazione alla vendita di impianti verso clienti finali.
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11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
La Delibera 389/2023/R/idr ha aggiornato MTR-2 per il biennio 2024-2025, confermando l'impostazione generale e fissando le regole per la definizione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati e della FORSU. La Delibera 7/2024/R/rif ha aggiornato i WACC per il periodo 2022-2025, fissandoli pari al 6,3% per il servizio di igiene urbana e pari al 6,6% per il servizio di trattamento (solo agli "impianti minimi").
le società del Gruppo A2A hanno presentato l'aggiornamento dei "PEF grezzi" per gli anni 2024-2025, successivamente approvati dagli Enti Territorialmente Competenti (ETC) e da questi inviati ad ARERA per l'approvazione definitiva. Fino ad oggi le approvazioni dell'Autorità hanno riguardato solamente i PEF presentati nel 2022 per il periodo regolatorio 2022-2025, mentre non vi sono state ulteriori approvazioni per gli aggiornamenti 2024-2025. Nella maggior parte dei casi, in presenza di affidamenti conseguiti a valle di gare, l'ETC si è avvalso della facoltà di preservare eventuali
efficienze già conseguite applicando il valore previsto dai contratti previgenti (se inferiore al valore massimo di MTR-2), fatto salvo il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della gestione.
La Delibera 7/2024/R/rif ha introdotto all'interno di MTR-2 una regolazione tariffaria asimmetrica per gli impianti di trattamento, prevedendo che gli impianti siano qualificati dagli organismi competenti (le Regioni o enti da loro delegati) come "minimi", "aggiuntivi" o "integrati" sulla base del grado di integrazione del Gestore e della struttura del mercato di riferimento. Sono sottoposti a regolazione tariffaria solo gli impianti "minimi" o "integrati" mentre gli "aggiuntivi" operano a libero mercato e sono soggetti ad alcuni obblighi di trasparenza.
In coerenza con i criteri indicati nel Piano Nazionale Gestione Rifiuti gli impianti "minimi" sono quelli ritenuti indispensabili nella misura in cui offrono capacità in un mercato con rigidità strutturali, caratterizzato da un forte e stabile eccesso di domanda e da un limitato numero di operatori. La qualifica di impianto "minimo" o "aggiuntivo" ha durata biennale.
| Regione | Atto deliberativo | Decisione |
|---|---|---|
| Lombardia | Delibera della Giunta Regionale XII/2373 del 20 maggio 2024 |
Conferma della Regione che gli impianti di trattamento della frazione indifferenziata e della FORSU sono "aggiuntivi" ad esclusione di quelli integrati, in continuità con quanto stabilito dalla Delibera della Giunta Regionale n. 5777/2021 |
| Piemonte | Nota della Direzione Ambiente, Energia e Territorio, Settore Servizi Ambientali del 24 maggio 2024 |
Classificazione degli impianti regionali – sia FORSU che indifferenziati – come "aggiuntivi" |
| Campania | Delibera della Giunta Regionale n. 313 del 24 giugno 2024 |
Regione Campania ha identificato gli impianti di chiusura del ciclo "minimi" e gli impianti "intermedi". Tra i "minimi" rientra il termovalorizzatore di Acerra, mentre tra quelli "intermedi" il TMB di Caivano, entrambi gestiti da A2A Ambiente S.p.A. |
La Delibera 15/2022/R/rif ha approvato il "Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani" (TQRIF), prevedendo dal 1° gennaio 2023 un set di obblighi di qualità contrattuale e tecnica minimi ed omogenei per tutte le gestioni, affiancati da indicatori di qualità e relativi standard generali differenziati per schemi regolatori, individuati in relazione al livello qualitativo effettivo di partenza determinato dall'ETC in ragione delle prestazioni previste nel Contratto di servizio e/o nella Carta della Qualità. La maggior parte dei Comuni gestiti, incluso il Comune di Milano, sono stati collocati in Schema I.
La rendicontazione degli obblighi e standard della qualità tecnica relativi al 2024 si è chiusa il 31 maggio 2025.
La Delibera 387/2023/R/rif ha introdotto un primo set di indicatori sull'efficienza e la qualità della raccolta differenziata nonché sull'affidabilità degli impianti di trattamento. Il monitoraggio ha decorrenza a partire dal 2024, con prima trasmissione ad ARERA inizialmente prevista nel 2025. La Delibera 23/2025/R/rif ha avviato un procedimento per l'aggiornamento della regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti, differendo al 2026 la raccolta dati relativa alle performance del 2024. Il provvedimento finale di revisione della disciplina è atteso entro il 31 luglio 2025.
La Delibera 386/2023/R/rif ha introdotto sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti, prevedendo, dal 1° gennaio 2024, il pagamento per l'utenza di due componenti applicate alla TARI:
La Delibera 133/2025/R/rif ha apportato modifiche urgenti all'Allegato A della Delibera 386/2023/R/rif, introducendo dal 1° gennaio 2025 una nuova componente perequativa UR3, pari a 6 euro/utenza, a copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari di bonus sociale per i rifiuti. La stessa Delibera ha avviato il procedimento per la definizione delle modalità applicative per il riconoscimento del bonus sociale agli aventi diritto.
Il Decreto MiTE 15 settembre 2022 ha introdotto un nuovo meccanismo di incentivazione per la produzione di biometano da utilizzare non solo nei trasporti ma anche in altri usi. Il nuovo strumento è caratterizzato da contingenti e procedure competitive organizzate dal GSE aventi ad oggetto un CfD a due vie che considera la differenza tra la tariffa risultante in esito alle gare ed il prezzo medio mensile del metano (comprensivo della garanzia d'origine). Ai progetti verrà, inoltre, riconosciuto un contributo in conto capitale fino al 40% dei costi, utilizzando i fondi PNRR.
A partire dalla III procedura competitiva, le tariffe e i costi massimi ammissibili sono stati adeguati all'inflazione, come previsto dal DL 57/2023. In questa procedura il Gruppo A2A si è aggiudicato la tariffa incentivante per 3 impianti di biometano (tutti progetti di riconversione di impianti a biogas): San Fiorano (LO) e Livorno Ferraris (VC) di Agripower S.p.A. e Scalenghe Biogas Società Agricola (TO). La capacità totale dei 3 progetti assomma a 1.400 Smc/h.
Nella IV procedura competitiva, il Gruppo A2A si è aggiudicato la tariffa incentivante e il contributo in conto capitale per ulteriori 4 progetti di riconversione di impianti a biogas agricoli esistenti. I progetti saranno ubicati nei comuni di Sissa Trecasali (PR), Cortona (AR), Suno (NO) e Coriano (RN), per una capacità complessiva di 1.800 Smc/h.
Con riferimento alla V procedura competitiva il Gruppo A2A è stato ammesso in graduatoria per ulteriori 2 progetti di riconversione di impianti a biogas agricoli esistenti, ubicati a Celano (AQ) e a Torviscosa (UD). Tuttavia, per via dell'elevato numero dei partecipanti, le risorse non sono state disponibili; in particolare, per i progetti classificati tra le posizioni 149 e 298 (inclusi i due Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
del Gruppo A2A) il riconoscimento del contributo in conto capitale è subordinato al reperimento di ulteriori risorse PNRR sulla linea d'investimento dedicata allo sviluppo del biometano. Il MASE ha avviato un'interlocuzione con la Commissione Europea allo scopo di incrementare le risorse assegnate alla Misura, attualmente fissate in 1,7 miliardi di euro.
A2A Ambiente S.p.A. aveva già ottenuto la prequalifica dal GSE per 4 impianti di produzione di biometano da rifiuti organici ai sensi del DM MiSE 2 marzo 2018 (incentivati con i CIC – Certificati di Immissione in Consumo). Gli impianti di Lacchiarella e Cavaglià sono entrati in esercizio nel 2022, mentre Corteolona e Castelleone, beneficiando della proroga di cui al DM 5 agosto 2022, sono entrati in esercizio nel 2023.
Le Delibere 132/2024 e 305/2024 hanno definito i PMG da riconoscere alla produzione elettrica generata da impianti alimentati a biomasse solide e a biogas con incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 (o che rinuncino al periodo residuo di incentivazione entro tale data). Tale misura, prevista dal Dlgs 199/2021 di recepimento della Direttiva RED II, è volta ad integrare i ricavi da mercato per queste tipologie di impianti in esercizio, al fine di garantire una piena copertura dei soli costi operativi difficilmente ottenibile con la sola remunerazione a mercato.
Con l'approvazione delle procedure applicative da parte del GSE il provvedimento è entrato in vigore a settembre 2024. Già due impianti del Gruppo A2A alimentati a biomassa e siti nei comuni di Rodengo e Lodi hanno ottenuto l'applicazione retroattiva dei PMG a partire da gennaio 2024. Nel corso del 2025 è stata siglata la convenzione con il GSE per l'applicazione dei PMG a partire da gennaio 2024 anche per l'impianto di S. Agata di Puglia.
La Direttiva 2023/959, recante modifiche della Direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, e della Decisione
(UE) 2015/1814, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra (c.d. ETS), prevede:
L'atto fissa due termini per il recepimento: il 31 dicembre 2023 e il 30 giugno 2024 solo per la disciplina del Capo IV-bis fatta eccezione per la comunicazione delle emissioni storiche entro il 2025 (art. 30-septies, c. 4), che dovrà essere recepita entro la prima scadenza indicata.
Il Dlgs 147/2024 ha recepito la Direttiva UE 2023/959, confermando la previsione riguardante la comunicazione e il monitoraggio delle emissioni, a partire dal 1° gennaio 2024, degli impianti per l'incenerimento di rifiuti urbani con una potenza termica nominale totale superiore a 20 MW.
Il DM introduce il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (cd. RENTRI), disciplinando in particolare:
Il Regolamento stabilisce le regole per la raccolta, il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti di imballaggio. Si applica a tutti gli imballaggi e rifiuti di imballaggio, indipendentemente dal materiale e dal contesto di utilizzo. Vengono previsti, inoltre, obiettivi di riciclaggio e riutilizzo per il 2030 e il 2040, con percentuali minime di contenuto riciclato per gli imballaggi di plastica, obblighi di etichettatura e informazione per i gestori dei rifiuti.
La Direttiva stabilisce norme riguardanti la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento proveniente da attività industriali e fissa norme intese ad evitare oppure, qualora ciò non sia possibile, ridurre progressivamente le emissioni delle suddette attività nell'aria, nell'acqua e nel terreno, ad impedire la produzione di rifiuti, a migliorare l'efficienza delle risorse e a promuovere l'economia circolare e la decarbonizzazione, per conseguire un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente nel complesso.
La Delibera ARERA 639/2023/R/idr ha approvato il nuovo metodo tariffario idrico per il periodo 2024-2029 (MTI-4), confermando l'impostazione generale con alcune novità:
• estensione del periodo regolatorio a 6 anni,
rispetto ai 4 che avevano caratterizzato i metodi precedenti, in ottica di maggiore stabilità e certezza;
Il metodo di contabilizzazione a bilancio del SII prevede l'iscrizione del Vincolo ai Ricavi (VRG) calcolato per l'anno, comprensivo anche di eventuali importi sopra il cap tariffario, con una correzione (i.e. adjusted) per quanto riguarda i soli costi dell'energia elettrica.
| Società | VRG adjusted 2025* milioni di euro |
RAB 2025** milioni di euro |
|---|---|---|
| A2A Ciclo Idrico S.p.A. | 126,1 | 445 |
| Lereti S.p.A. – Como | 15,4 | 50,3 |
| Lereti S.p.A. – Varese | 17,2 | 70 |
* VRG adjusted provvisorio in attesa dei consuntivi di energia elettrica 2025
**RAB al netto dei contributi a fondo perduto (CFP) che considera investimenti fino al 2023
Con Delibera n. 22 del 20 dicembre 2024 l'EGA di Brescia ha approvato gli ulteriori conguagli MTI-4 previsti alla lettera b) dell'articolo 31 dell'Allegato A alla Delibera 639/2023/R/idr a favore di ASVT S.p.A. pari a circa 200.000 euro, sbloccando di conseguenza la quota trattenuta a titolo di garanzia da Acque Bresciane S.r.l. pari a 3,2 milioni di euro.
Il 21 febbraio 2025 ASVT S.p.A. ha notificato il ricorso avverso la Delibera n. 22, ritenendo che i conguagli di oneri finanziari e fiscali contenuti nel valore residuo non siano stati calcolati correttamente: l'EGA non avrebbe, infatti, considerato gli oneri relativi a tutti gli investimenti Organi sociali
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inclusi nel libro cespiti fino alla data di subentro di Acque Bresciane S.r.l. (31 maggio 2023) ma soltanto quelli relativi ai nuovi investimenti entrati in esercizio nel periodo di gestione dal 1° gennaio 2022 al 31 maggio 2023, portando ad una minor quantificazione dei conguagli per circa 3,6 milioni di euro complessivi.
Lereti S.p.A. ha presentato ricorso al TAR avverso la delibera n.52/2021 dell'EGA di Como che aveva riconosciuto 15,3 milioni di euro a titolo di partite pregresse relativamente al biennio 2010-2011 ma non aveva accolto l'istanza per il riconoscimento di tali partite anche per il periodo 2001-2009. Con Sentenza n. 1708/2023 il TAR ha affermato il diritto di Lereti S.p.A.:
La Sentenza del Consiglio di Stato n.10181/2024 ha accolto l'appello proposto dall'EGA di Como respingendo di fatto il primo ricorso proposto da Lereti S.p.A. avverso la Delibera n.52/2021 e non ha ritenuto meritevole di accoglimento l'appello proposto dalla società relativamente al riequilibrio economico-finanziario del differenziale costi/ricavi del periodo 2001-2009. A seguito della sentenza n. 526/2025, il TAR di Milano ha incaricato ARERA, in qualità di Consulente Tecnico di Ufficio (CTU), di verificare che l'EGA di Como nella Delibera n.13/2024 avesse correttamente applicato alle partite pregresse deflatori e oneri finanziari previsti dalla Delibera ARERA n. 643/2013/R/idr, Allegato A, nonché gli interessi moratori e se il deflatore considerasse la rivalutazione monetaria degli investimenti. Il CTU ha depositato la propria relazione di verificazione il 19 maggio 2025.
Con Delibera n. 17/2024 l'EGA di Como ha approvato il valore residuo definitivo al 31 dicembre 2022 della gestione scaduta relativa al Comune di Cernobbio, quantificandolo pari a poco meno di 4 milioni di euro, inclusivi sia della parte legata agli investimenti sia delle ulteriori partite di conguaglio previste alla lettera b) dell'articolo 31 dell'Allegato A alla Delibera 639/2023/R/idr, comprensive degli oneri finanziari e fiscali sostenuti fino alla data di cessione.
Como Acqua S.r.l., in data 5 maggio 2025, ha pagato a Lereti S.p.A. l'ultima parte dei conguagli del valore residuo di Cernobbio relativa agli oneri finanziari e fiscali, per un importo pari a 279 mila euro.
Il 31 dicembre 2024 è scaduta la concessione del Comune di Azzate, oltre a quelle dei Comuni di Luvinate, Casciago e Barasso in precedenza oggetto di proroga tecnica da parte dell'EGA di Varese.
Lereti S.p.A. ha iniziato le procedure per la cessione del ramo d'azienda relativo ai quattro comuni al Gestore Alfa S.r.l. e, come previsto dalla Delibera 656/2015/R/idr, ha presentato la propria proposta valorizzazione del valore residuo all'EGA ed è in attesa dell'approvazione.
Con Delibera del CdA n.7 del 7 febbraio 2025 l'EGA di Varese ha previsto una proroga tecnica fino al 15 marzo 2025. Alfa S.r.l. ha in seguito richiesto all'EGA di posticipare ulteriormente la data di subentro, mentre stanno proseguendo i tavoli tecnici tra le due Società per consentire l'effettivo passaggio degli impianti entro l'anno 2025.
Le Delibere 225/2025/R/idr e 277/2025/R/idr hanno approvato i risultati relativi al meccanismo incentivante "premi e penali" della regolazione
della qualità tecnica e contrattuale per il biennio 2022-2023 in base ai valori assunti dai seguenti indicatori:
Il meccanismo premiale è finanziato con la componente perequativa UI2. Per le premialità relative al biennio 2022-2023 l'Autorità ha assegnato complessivamente circa 26,3 milioni di euro per la qualità contrattuale e circa 155 milioni di euro per la qualità tecnica. Le società
del Gruppo A2A hanno ottenuto nel complesso circa 780.000 euro.
A2A Ciclo Idrico S.p.A. è stata esclusa dal meccanismo premiante sui macro-indicatori M4, M5 e M6 per mancanza dei prerequisiti per gli anni 2022 e 2023, a causa delle infrazioni europee in tema di collettamento e depurazione reflui, e sull'indicatore M2 a causa di una richiesta di modifica dei dati e/o degli atti trasmessi successivamente alla pubblicazione della nota metodologica.
Lereti S.p.A. è stata esclusa dal meccanismo premiale sui macro-indicatori M1, M2, MC1 e MC2 per incompletezze o incongruenze nei dati o nella documentazione fornita (la società non partecipa al meccanismo sui macro-indicatori M4, M5 e M6 avendo in concessione il solo servizio di acquedotto).
| Gestore | Qualità contrattuale - RQSII | Qualità tecnica - RQTI | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Premi (euro) |
Penalità (euro) |
Premi (euro) |
Penalità (euro) |
||
| A2A Ciclo Idrico S.p.A. | 237.174 | - | 534.719 | 44 | |
| Lereti S.p.A. - Como | - | - | - | 3.590 | |
| Lereti S.p.A. - Varese | - | - | - | 7.418 |
In sede di conversione in legge del DL 24 febbraio 2023, n. 13, è stato inserito un emendamento che modifica l'art. 10, comma 17, lettera e), del DLgs 102/2014, ampliando le competenze di ARERA sul settore del teleriscaldamento con l'introduzione di una regolazione tariffaria cost reflective3.
La Delibera 638/2023/R/tlr ha approvato il metodo tariffario transitorio TLR per l'anno solare 2024 basato sulla definizione di un vincolo ai ricavi calcolato, per le aree metanizzate, secondo il principio del costo evitato di una caldaia a gas. Il prezzo di riferimento è determinato mensilmente applicando le componenti previste da ARERA negli aggiornamenti delle condizioni economiche della tutela gas ad un utente
domestico tipo, con consumi annui pari a 16.700 Sm³, dotato di contatore gas di classe G16 (includendo anche le accise e le addizionali di riferimento dell'area).
La metodologia del costo evitato gas è stata, inoltre, corretta inserendo un cap di 10 €/GJ (circa 36 €/MWh) alla componente del prezzo del gas da applicare alla quota parte di calore prodotto da fonti diverse dal gas naturale. Per il calcolo della quota di produzione soggetta a tale cap vengono utilizzati i dati di generazione del calore relativi all'anno precedente (i.e. 2023).
Il metodo transitorio prevede, infine, l'applicazione di una clausola di salvaguardia che consente agli operatori, in caso di superamento del vincolo, di contenere la restituzione fino ad un massimo del 10% dei ricavi convenzionali (ricavi effettivi ricalcolati ipotizzando l'applicazione di un prezzo con cap sulla fonte di calore non gas pari a 36 €/MWh, nel caso in cui il prezzo fosse indicizzato al gas).
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Con riferimento alle società del Gruppo, il confronto tra i ricavi effettivi e il vincolo ai ricavi verrà consuntivato ed inviato ad ARERA entro i termini previsti dal metodo tariffario (30 giugno 2025): in ogni caso, la maggior parte delle reti gestite risulta al di sotto del vincolo ai ricavi. La restituzione del valore in eccesso in caso di superamento del vincolo andrà detratta dai vincoli degli anni successivi, con modalità non ancora definite dall'Autorità.
La Delibera 597/2024/R/tlr ha prorogato il metodo tariffario transitorio TLR del 2024 a tutto il 2025, introducendo alcune modifiche: per quanto riguarda il costo evitato delle aree metanizzate (che impatta per il Gruppo A2A) è stata prevista una componente di premialità per la riduzione delle esternalità ambientali, calcolata come differenza tra le emissioni di CO2 di una caldaia a gas con rendimento standard (pari a 225 kg/MWh) e le emissioni di ogni rete TLR, valorizzate a 65 €/tonCO2 ma con un cap di 9 €/MWh al valore massimo del beneficio ambientale.
La Delibera 177/2025/R/tlr ha avviato il procedimento per la revisione, entro il 31 dicembre 2025, dei seguenti testi integrati del settore: TIMT (Testo Integrato Misura Teleriscaldamento), TUAR (Testo Unico Allacci e Recessi), TUD (Testo Unico Dimensionale), RQCT (Regolazione Qualità Commerciale Teleriscaldamento).
La Delibera 274/2025/R/gas ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2025 per l'attività di distribuzione e misura del gas naturale.
| milioni di euro | Unareti S.p.A. |
ASVT S.p.A. |
LD Reti S.p.A. |
Reti Più S.p.A. |
Gruppo Acinque(1) |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale Centralizzato | 42,43 | 5,51 | 1,2 | 13,12 | 11,86 | 74,11 |
| RAB Distribuzione | 863,32 | 89,96 | 13,12 | 163,77 | 154,61 | 1.284,77 |
| RAB Misura | 97,46 | 10,03 | 1,52 | 35,97 | 28,82 | 173,79 |
| Totale | 1.003,2 | 105,49 | 15,84 | 212,86 | 195,29 | 1.532,68 |
Le tariffe 2025 sono state calcolate applicando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al 5,9%, così come previsto dalla Delibera 513/2024/R/com per l'anno 2025, nonché l'indice di rivalutazione del capitale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).
Le tariffe 2025 risentono della rideterminazione dei ricavi ammessi a copertura dei costi operativi della distribuzione gas effettuata con la Delibera 87/2025/R/gas nel seguito meglio dettagliata.
La Delibera 570/2019/R/gas di approvazione della RTDG 2020-2025 è stata impugnata da molti distributori, tra cui Unareti S.p.A. e oggi il procedimento si è concluso con l'annullamento di alcuni aspetti in materia di definizione e aggiornamento dei costi operativi riconosciuti. Nell'ambito di tale procedimento, inoltre, è stato rilevato un errore materiale nei calcoli effettuati per la definizione del livello di partenza dei costi operativi riconosciuti e della relativa riduzione annuale (c.d. X-Factor).
In ottemperanza agli esiti amministrativi del contenzioso ARERA ha adottato:
Tale rideterminazione ha avuto un impatto positivo sui ricavi ammessi dei distributori di gas naturale del Gruppo per un importo complessivo pari a circa 28 milioni di euro. Nel 2025 sono già stati regolati con Cassa Conguaglio (CSEA) le annualità 2020-2023, mentre le annualità 2024 e 2025 saranno gestite nell'ambito del normale meccanismo di perequazione dei ricavi.
La Delibera 737/2022/R/gas ha aggiornato la RTDG per il secondo semi-periodo regolatorio 2023-2025 introducendo come principale novità un meccanismo di mitigazione, a partire dalle competenze 2023, degli impatti negativi sui ricavi ammessi parametrici a copertura dei costi
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operativi della distribuzione derivanti dalla chiusura dei PdR gas in conseguenza della crescente elettrificazione.
La Delibera 221/2025/R/gas ha avviato il procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per il VI periodo regolatorio decorrente dal 2026, prevedendo la proroga delle disposizioni vigenti anche per gli anni 2026 e 2027 in modo da poter condurre un'adeguata consultazione per la definizione del nuovo quadro regolatorio applicabile al settore ispirato ai principi della Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio (ROSS).
La Delibera 269/2022/R/gas ha riformato la regolazione del servizio di misura del gas naturale prevedendo: (i) un limite temporale fisso (90 gg) oltre il quale lo smart meter gas installato è considerato in ogni caso in servizio (ossia teleletto e telegestito) e, pertanto, (ii) sono ad essi applicabili gli obblighi di lettura mensile, (iii) l'invio dei dati di misura al SII entro il giorno 7 del mese, (iv) un articolato sistema di indennizzi a favore sia dei clienti finali sia degli utenti della distribuzione e (v) meccanismi di attenuazione dell'onere in capo ai distributori per il riconoscimento di tali indennizzi finalizzato a tenere conto degli effettivi limiti tecnici dei sistemi di telelettura e telegestione, gestito nell'ambito del meccanismo di perequazione dei ricavi di misura del gas naturale.
La Delibera 512/2021/R/gas e s.m.i. ha approvato la Regolazione del servizio di misura sulla rete di trasporto del gas naturale (RMTG) che definisce responsabilità e perimetro delle attività di metering e meter reading, i requisiti minimi ed ottimali di carattere impiantistico, quelli prestazionali e manutentivi, nonché livelli di qualità commerciale dell'attività di misura.
La nuova regolazione responsabilizza maggiormente i proprietari dell'impianto di misura e i responsabili dell'attività di lettura tramite un articolato sistema di penali ed indennizzi, gestito dall'impresa maggiore di trasporto (i.e. Snam Rete Gas S.p.A.), finalizzato a dare un adeguato segnale di prezzo del mancato rispetto dei livelli di qualità del servizio e stimolare interventi volti all'adeguamento degli impianti di misura, con conseguente miglioramento della performance. Le penali sono quantificate facendo riferimento al prezzo di mercato del gas con un cap di 30 €/MWh introdotto dalla Delibera 433/2023/R/gas e poi recepito nel Codice di Rete di Snam Rete Gas S.p.A..
Dopo le fasi di coordinamento (2022) e primo monitoraggio delle performance (2023), il nuovo meccanismo decorre dal 2024 e nella prima parte del 2025 le imprese di trasporto hanno proceduto a calcolare e fatturare le eventuali penali dovute agli utenti connessi alle proprie reti. Unareti S.p.A. è stata soggetta a penali per circa 200.000 euro.
A valle di ciò, tuttavia, l'Autorità – anche su sollecitazione degli utenti finali (soprattutto società industriali e gestori di stazioni di rifornimento autostradale) è nuovamente intervenuta sulla disciplina con la Delibera 252/2025/R/gas prevedendo, tra le altre cose, (i) un tetto massimo alla penale complessivamente applicabile ad ogni impianto di misura rientrante nell'ambito di applicazione della RMTG e (ii) una nuova finestra temporale straordinaria per la trasmissione, da parte degli utenti di dati e informazioni relativi alle caratteristiche degli impianti di misura e alle cause del mancato rispetto dei livelli di servizio previsti dalla RMTG. Conseguentemente, le imprese di trasporto dovranno procedere a rideterminare le penali e a rettificarne la fatturazione.
La Delibera 386/2022/R/gas ha definito un meccanismo di responsabilizzazione delle imprese di distribuzione nella gestione del c.d. Delta IO (differenza tra il gas immesso nella rete di distribuzione misurato presso la cabina Re.Mi. (citygate) e il gas prelevato presso i PdR dei clienti finali/punti di interconnessione con altre
reti) finalizzato ad intercettare le situazioni di più manifesta e macroscopica inefficienza.
Il meccanismo si basa sul confronto, per ciascun citygate, tra i valori di riferimento ammissibili minimo e massimo del Delta IO, calcolati per gruppi omogenei di impianti, e il valore del Delta IO effettivo dello specifico citygate e sulla conseguente valorizzazione del risultato tramite un prezzo di riferimento del gas (3,33 €/MWh fino al 2023 per poi passare a 6,86 €/MWh dal 2024) qualora il valore effettivo dovesse ricadere al di fuori della "fascia di franchigia" determinata dai valori ammissibili minimo e massimo; dal calcolo sono esclusi i quantitativi di gas relativi a perdite localizzate e prelievi fraudolenti rilevati ed opportunamente quantificati dai distributori.
La prima sessione di calcolo e determinazione delle eventuali penali, posticipata dalla Delibera 303/2024/R/gas, si terrà nella seconda parte del 2025 con riferimento al triennio 2020-2022 utilizzando gli esiti della sessione di aggiustamento pluriennale del processo di settlement gas. Nel 2025 si terranno anche la seconda e la terza sessione di calcolo e determinazione delle eventuali penali aventi a riferimento, rispettivamente, il triennio 2021-2023 e 2022-2024. Per quest'ultimo verranno utilizzati, limitatamente al 2024, i dati della sessione settlement di aggiustamento annuale.
La Delibera 555/2022/R/gas ha introdotto, tra le altre cose, un meccanismo gestito dal Sistema Informativo Integrato (SII) e finalizzato ad incentivare i distributori a rettificare con la massima tempestività i dati di prelievo di gas naturale che non hanno positivamente superato la verifica di coerenza in sessione di bilanciamento o aggiustamento effettuata sulla base di specifici criteri tecnici declinati dal SII stesso in attuazione delle disposizioni regolatorie in materia (c.d. sterilizzazioni). Tale meccanismo prevede una penale, calcolata annualmente, valorizzando il numero di sterilizzazioni effettuate dal SII tramite un importo unitario differenziato in base al calibro del misuratore installato sul
PdR, applicando a tale calcolo una franchigia pari ad una sterilizzazione/PdR. La prima applicazione del meccanismo ha avuto come esito la pubblicazione da parte del SII della determinazione della sessione di aggiustamento gas AGG_S2_FIN_2025. A seguito della presente sessione si attendono i prossimi provvedimenti da parte di ARERA.
La Delibera 139/2023/R/gas ha approvato la regolazione tariffaria dell'attività di trasporto del gas naturale per il VI periodo regolatorio 2024-2027, introducendo i principi del ROSS - Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio definiti dalla Delibera 497/2023/R/com. Poiché nel nuovo meccanismo i ricavi ammessi definitivi possono differire dai ricavi di riferimento per il calcolo dei corrispettivi tariffari, l'Autorità ha adottato alcune disposizioni finalizzate a minimizzare tali differenze.
La Delibera 215/2025/R/gas ha approvato i corrispettivi tariffari per l'attività di trasporto e misura del gas naturale per il 2026 e ha rideterminato quelli relativi al 2025, originariamente approvati dalla Delibera 216/2024/R/gas. A tal fine ha applicato il WACC fissato per il 2025 dalla Delibera 513/2024/R/com e pari al 5,5%, nonché l'indice di rivalutazione del capitale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).
I ricavi di riferimento 2025 e 2026 già approvati risentiranno dell'applicazione ex post delle nuove logiche tariffarie ROSS. In particolare, ai fini del calcolo dei ricavi ammessi definitivi, al posto dei dati stimati saranno utilizzati: (i) il Fast Money effettivo dell'anno t, derivante dalla ripartizione della spesa totale effettiva (opex+capex) dell'anno t stesso con il tasso di capitalizzazione regolatorio e (ii) lo Slow Money effettivo dell'anno t-1, derivante dalla ripartizione della spesa totale (opex+capex) dell'anno t-1 con il tasso di capitalizzazione regolatorio.
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9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
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| milioni di euro | Tariffe 2026 | Tariffe 2025 |
|---|---|---|
| RAB Trasporto | 61,3 | 59,2 |
| RAB Misura | 2,4 | 1,7 |
| Totale RAB | 63,7 | 60,9 |
La Delibera 590/2023/R/gas ha approvato la graduatoria dei progetti pilota ammissibili all'incentivazione prevista dalla Delibera 404/2022/R/gas che aveva stanziato un tetto di 35 milioni di euro per finanziare sperimentazioni nel settore della distribuzione gas di durata massima triennale e rientranti nei seguenti ambiti progettuali:
• metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti (sviluppo green gas, riduzione
emissioni fuggitive);
La tabella riporta i 4 progetti pilota approvati da ARERA per i distributori gas del Gruppo A2A: il totale del finanziamento supera i 4,3 milioni di euro, di cui 1,3 milioni di euro già erogati nel 2024 da CSEA.
| Progetto | Società | Descrizione progetto | Contributo tariffario |
|---|---|---|---|
| Progetto Smart grid: Gestione dinamica delle pressioni |
Unareti | Riduzione delle emissioni fuggitive di metano variando la pressione di esercizio della rete in funzione dell'andamento della domanda, ottimizzando i parametri caratteristici |
925.328 € |
| Recupero energia: Turboespansori Macconago |
Unareti | Integrazione con turboespansori con le linee di laminazione della cabina Remi di Macconago, per recuperare l'energia dissipata durante la decompressione del gas |
1.031.182 € |
| Progetto pilota impianto di reverse flow |
LD Reti | Il progetto propone la costruzione e gestione di un impianto per la compressione dei volumi di BioCH4 immessi in rete di distribuzione ed eccedenti i consumi dei clienti finali, verso la rete di trasporto sfruttando il PDR del DSO |
621.345 € |
| RetiPiù Smart Meno CO2 |
RetiPiù | Riduzione delle emissioni fuggitive da condotte interrate degli impianti di distribuzione gas metano, grazie alla loro individuazione preventiva sfruttando la protezione catodica e analisi vibro-acustica (per tratte in PE) |
1.776.519 € |
Ai sensi dell'art. 9 del Dlgs 79/99 (c.d. Decreto Bersani) il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto in base ad una concessione di durata trentennale rilasciata, per ogni ambito comunale, dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MASE).
Il Legislatore ha previsto un regime transitorio per i distributori già operanti alla data, riconoscendogli la possibilità di continuare a svolgere il servizio sulla base di concessioni rilasciate entro il 31 marzo 2001 e con validità
fino al 31 dicembre 2030. Al termine del periodo transitorio, il Decreto Bersani prevede il rilascio delle nuove concessioni tramite gare da indire non oltre il quinquennio precedente la scadenza per ambiti non inferiori al territorio comunale e non superiori ad un quarto di tutti i clienti finali. Con Regolamento del Ministro dello Sviluppo Economico saranno stabiliti le modalità, le condizioni e i criteri, ivi inclusa la remunerazione degli investimenti realizzati da riconoscere al precedente concessionario, per le nuove concessioni rilasciate dopo il 31 dicembre 2030.
La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 50- 53) è intervenuta sulla materia prevedendo che il MASE, di concerto con il Ministero
dell'Economia e delle Finanze (MEF), su proposta di ARERA e previa intesa, per gli aspetti di competenza, in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del Dlgs 281/97, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, predisponga, entro giugno 2025, un decreto per definire i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari, di piani straordinari di investimento pluriennali finalizzati a migliorare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio, nonché a permettere una sempre maggiore integrazione dell'energia rinnovabile. Il decreto dovrà, inoltre, contenere i criteri per la valutazione ed approvazione di tali piani. Nel caso in cui il MASE, sentita ARERA e MEF, dia parere positivo sul piano presentato dall'operatore, la concessione, dietro versamento di un onere che sarà computato nel capitale investito e valorizzato allo stesso tasso definito per gli investimenti, potrà essere rimodulata fino ad un massimo di 20 anni (portando quindi la scadenza al più tardi fino al 2050).
In data 30 aprile 2025 l'AGCM, nell'ambito dei propri poteri di advocacy, ha trasmesso al MASE una segnalazione in cui ha tenuto ad evidenziare che un intervento di proroga delle concessioni fino ad ulteriori 20 anni sarebbe incoerente con i principi di tutela della concorrenza, cristallizzando la posizione dell'operatore dominante che oggi ha una quota di circa l'85%.
Attualmente ARERA ha in corso il procedimento finalizzato alla predisposizione della proposta al MASE come previsto dalla Legge Bilancio 20254.
Durante il primo semestre 2025 è stato definito il quadro regolatorio applicabile al nuovo distributore del Gruppo A2A, Duereti S.r.l., veicolo societario acquisito da E-Distribuzione S.p.A. e beneficiario del conferimento delle attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica in alcuni comuni delle province di
Milano (cinta ovest-sud-est di Milano) e di Brescia (Valtrompia).
La Delibera 217/2025/R/eel ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2025 relative all'attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica per tutti gli operatori (tranne che per Duereti S.r.l. e per E-Distribuzione S.p.A. approvate con successiva Delibera 259/2025/R/eel).
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
12 Relazione della Società di Revisione
| milioni di euro | Unareti S.p.A. |
Duereti S.r.l. |
LD Reti S.p.A. |
Reti Più S.p.A. |
Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| RAB Distribuzione | 1.058,7 | 438,1 | 67,5 | 31,3 | 26,2 | 1.621,8 |
| RAB Misura (solo BT, esclusi 2G) |
24,1 | 1,3 | 0,8 | 0,6 | 0,7 | 27,5 |
| Totale RAB (esclusi 2G) | 1.082,8 | 439,4 | 68,3 | 31,9 | 26,9 | 1.649,3 |
Le tariffe provvisorie sono state calcolate applicando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al 5,6%, come aggiornato per il 2025 dalla Delibera 513/2024/R/com, nonché l'indice di rivalutazione del capitale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).
Le tariffe provvisorie 2025 sono state definite nel nuovo quadro del ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), approvato nei suoi termini comuni anche per il trasporto gas e per la trasmissione elettrica dalla Delibera 163/2023/R/eel, successivamente meglio definito nei suoi criteri generali dalla Delibera 497/2023/R/eel e, infine, specificamente declinato per l'attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica dalla Delibera 630/2023/R/ eel di approvazione del quadro regolatorio in materia tariffaria (TIT, TIME e TIC) per il periodo 2024-2027.
Il ROSS riguarda tutti i distributori con più di 25.000 POD e supera l'approccio ibrido di rate of return per i costi di capitale e di price cap per i costi operativi. Le sue principali caratteristiche sono: (i) essere focalizzato sul singolo soggetto giuridico e (ii) sulla spesa totale annua effettivamente sostenuta (costi operativi + investimenti) nonché (iii) considerare nuovi parametri quali il tasso di capitalizzazione regolatorio e la baseline di costo (nella prima fase di applicazione solo costo operativo), entrambi fissati per un biennio ex-ante dall'Autorità per lo specifico operatore.
Il tasso di capitalizzazione regolatorio permette la suddivisione della spesa totale effettiva in (i) Slow Money e (ii) Fast Money. Lo Slow Money rappresenta la quota di spesa totale relativa agli investimenti dell'anno considerati ai fini tariffari e che va ad incrementare il capitale investito regolatorio che poi, ammortizzato
con le vite utili regolatorie e rivalutato con il deflatore degli investimenti lordi calcolato su base annua, genera la quota di remunerazione (tramite WACC) e la quota ammortamento inclusa nei ricavi ammessi. La quota Slow Money può, potenzialmente, differire dall'importo degli investimenti effettivamente contabilizzati nell'anno. Il Fast Money, invece, rappresenta la quota parte di ricavi ammessi a copertura dei costi operativi effettivi ammissibili ai fini regolatori, esclusi quelli non efficientabili (c.d. "on top", oggetto di pieno riconoscimento).
Inoltre, al fine di incentivare all'efficienza, il metodo ROSS prevede un sistema di "menu regulation" che permette all'operatore di accedere, per un periodo dalla durata predefinita, ad uno schema incentivante a basso o alto potenziale (rispettivamente SBP e SAP) in base al quale lo stesso può trattenere una quota più o meno alta (50% o 75% nei 3 anni successivi al primo, in cui il trattenimento è al 100%) dell'eventuale extra-efficienza (o, simmetricamente, sostenere una quota più o meno alta dell'eventuale extra-inefficienza) derivante tra il confronto, su base annua, tra la spesa totale effettiva e la baseline di spesa definita dal regolatore e che oggi è tutta attribuita alla quota di Fast Money.
Per il 2025 la baseline di spesa operativa è stata calcolata a partire dalla spesa effettiva sostenuta nel 2022 portata al 2025 tramite l'inflazione annua effettiva 2023, 2024 e 2025 (per quest'ultima inizialmente utilizzando le migliori stime mentre a consuntivo verrà utilizzato il dato effettivo) con l'applicazione di un tasso di efficientamento (X-Factor) pari a 0 per il SBP e a 0,5% per il SAP.
Al fine di considerare potenziali costi incrementali legati a nuovi investimenti e non presenti nei costi operativi effettivi dell'anno t-2 alla base della definizione della baseline, è stato previsto uno specifico parametro denominato
Z-Factor attivabile tramite istanza del distributore e soggetta ad approvazione ARERA. Unareti S.p.A. ha presentato tale istanza sia per il 2024, poi approvata nel corso del 2025, che per il 2025, attualmente in fase di valutazione.
La Delibera 617/2023/R/eel5 ha approvato la nuova regolazione della qualità tecnica e commerciale dell'attività di distribuzione elettrica declinata, rispettivamente, nel TIQD e nel TIQC 2024-2027.
Mentre per gli aspetti commerciali le novità sono relative essenzialmente all'aggiornamento degli importi degli indennizzi automatici per tener conto dell'inflazione, la regolazione tecnica prevede numerose novità finalizzate ad accentuare, coerentemente con il metodo ROSS, il focus della regolazione incentivante sulla performance (annuale) del singolo operatore rispetto al proprio track record storico per i singoli ambiti territoriali gestiti, con un impatto migliorativo per gli ambiti in penale (e specularmente, con un impatto peggiorativo per gli ambiti in premio) rispetto al metodo previgente. In applicazione di quest'ultima, la Delibera 543/2024/R/eel ha determinato gli obiettivi relativi al numero e alla durata delle interruzioni, distinti in base al terzile di appartenenza del singolo ambito (Migliori | Intermedi | Peggiori), che dovranno essere raggiunti nel 2024 e 2025. In base a tali obiettivi e tenendo conto dei dati effettivi relativi al 2024 comunicati all'Autorità nella prima parte del 2025 entro fine 2025 verranno calcolati i premi e le penali per i recuperi di continuità.
Il nuovo TIQD introduce un nuovo meccanismo incentivante degli interventi di sviluppo sulle reti di distribuzione ritenuti prioritari effettuati da distributori con più di 100.000 POD e, quindi, soggetti alla predisposizione del Piano di Sviluppo (cfr. Delibera 296/2023/R/eel), da sottoporre a consultazione pubblica e soggetto ad obblighi di pubblicazione e comunicazione all'Autorità e al MASE. Il nuovo meccanismo ha previsto una fase di prima applicazione (che include gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2024) ed una fase a regime, meglio delineata dalla Delibera 472/2024/R/eel che interessa gli investimenti avviati tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2027.
In entrambe le fasi l'ammontare dell'incentivo si basa sul valore dei benefici derivanti dagli investimenti ammessi con l'applicazione di un cap sia all'ammontare complessivo degli investimenti ammissibili sia all'incentivo ottenibile dal singolo intervento ammesso6.
L'incentivo complessivo generabile dall'istanza presentata da Unareti S.p.A. per il 2024 (e già approvata dall'Autorità) è pari a circa 500.000 euro, mentre per quella relativa al 2025 si è in attesa della sua valutazione.
La Delibera 197/2025/R/eel ha aggiornato per il 2025 il progetto pilota MiNDFlex per l'approvvigionamento di servizi ancillari locali da parte di Unareti S.p.A.. Le novità riguardano: l'estensione dell'area di approvvigionamento sul perimetro di Milano e Rozzano, la riduzione delle soglie minime di partecipazione, la semplificazione dei requisiti previsti per le risorse di flessibilità aderenti al Progetto e l'incremento della remunerazione riconosciuta ai vincitori.
Unareti S.p.A. ha già svolto due aste per l'approvvigionamento a termine della flessibilità: la prima, tenutasi a maggio, ha approvvigionato 25 MW con consegna giugno 2025 mentre la seconda, tenutasi a giugno, ha approvvigionato 30 MW con consegna luglio 2025. La società sta valutando, nei limiti della dotazione economica deliberata da ARERA, la possibilità di svolgere ulteriori aste.
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12 Relazione della Società di Revisione
6. Nella fase di prima applicazione l'ammontare di investimenti ammissibili è pari al 15% dell'importo totale degli investimenti previsti nel Piano di Sviluppo 2023, mentre nella fase a regime il cap, triennale, è pari a 85 €/POD*numero di POD serviti dall'operatore al 31 dicembre 2024. Il cap all'incentivo ottenibile dal singolo intervento è, invece, in entrambi i casi pari al minimo tra, da una parte, il valore monetario di 2 annualità dei benefici lordi generati dall'intervento e, dall'altra, il 13% del minimo tra il valore dell'investimento atteso e quello effettivo.
La Delibera ARERA 303/2025/R/efr ha definito il contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori per l'acquisto dei titoli di efficienza energetica relativi all'anno d'obbligo 2024 pari a 247,35 €/TEE (il valore del corrispettivo addizionale è nullo). Il contributo risulta al di sotto del cap di 250 €/TEE previsto dal DM 31 marzo 2021, di conseguenza nell'anno d'obbligo 2024 non si sono registrati impatti economici negativi per i distributori del Gruppo.
***
In data 4 febbraio 2025 è stato depositato presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il formulario di notifica relativo all'operazione di acquisizione, da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l., della partecipazione totalitaria del capitale sociale – e, con essa, del controllo esclusivo - di Sesto Energia S.r.l., società di nuova costituzione interamente detenuta da Edison S.p.A., alla quale era stato previamente conferito il ramo d'azienda relativo alla centrale termoelettrica cogenerativa di Sesto San Giovanni.
Con provvedimento rubricato C12704 del 10 marzo 2025, AGCM ha deliberato di non avviare l'istruttoria, ritenendo che l'operazione notificata non osti in misura significativa alla concorrenza effettiva nei mercati interessati, né determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.


Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
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Il Gruppo A2A si è dotato di un processo di assessment e reporting dei rischi ispirato alla metodologia dell'Enterprise Risk Management del Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO report), alle best practice in ambito Risk Management ed in compliance con il Codice di Autodisciplina dalla Consob, che recita: "…Ogni emittente si dota di un sistema di gestione dei rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi...".
Il Gruppo ha inoltre adottato una specifica procedura che definisce in dettaglio ruoli, responsabilità e metodologie per il processo di Enterprise Risk Management (ERM).
Il processo prevede la definizione di un modello dei rischi che tiene conto delle caratteristiche del Gruppo, della sua vocazione multi-business e del settore di appartenenza. Tale modello è soggetto ad aggiornamenti periodici in coerenza con l'evoluzione del Gruppo e del contesto nel quale opera. La metodologia adottata è caratterizzata dalla periodica rilevazione dei principali rischi cui il Gruppo è soggetto. In tale ottica viene effettuato il processo di assessment che, attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali, permette di determinare i rischi maggiormente rilevanti, i relativi presidi ed i piani di mitigazione. In questa fase risulta essenziale il coinvolgimento dei risk owner quali responsabili dell'identificazione, valutazione ed aggiornamento degli scenari di rischio (specifici eventi nei quali il rischio può concretizzarsi) afferenti alle attività di propria competenza e dei Focal Point che facilitano il monitoraggio nel continuo dei rischi, garantendo un flusso informativo tempestivo verso il Risk Management. Questa fase viene condotta con il supporto ed il coordinamento della struttura organizzativa di Group Risk Management attraverso modalità operative che consentono di individuare in modo chiaro i rischi, le relative cause e le modalità di gestione.
La metodologia adottata è modulare e fa leva sull'affinamento delle esperienze e dei metodi di analisi utilizzati; da un lato mira ad evolvere ulteriormente l'assessment rischi con particolare riferimento al consolidamento nel processo delle azioni di mitigazione, dall'altro a sviluppare ed integrare nei processi aziendali le attività di gestione dei rischi. Tale evoluzione è svolta in coerenza con la graduale crescita della consapevolezza del Management e delle strutture aziendali relativamente alle tematiche di gestione del rischio, anche attraverso specifico supporto formativo fornito da Group Risk Management.
La Struttura Organizzativa ERM supporta anche il processo per il mantenimento delle certificazioni nonché le attività propedeutiche all'adozione di nuovi schemi di certificazione.
Di seguito si procede alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto.
Si fa riferimento ai rischi collegati al mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e redditività delineati nel Piano industriale, che potrebbero comportare sia un impatto economico finanziario per effetto di una minore crescita della marginalità del Gruppo sia impatti sulla reputazione per il fatto di disattendere le aspettative degli Stakeholder in merito agli impegni di sostenibilità.
Il Piano industriale conferma gli ambiziosi target di crescita delineati negli anni precedenti, principalmente in tema di economia circolare (e.g. recupero materia ed energia, valorizzazione del calore altrimenti disperso, ecc.) e transizione energetica (sostenimento della crescita nell'ambito delle fonti energetiche rinnovabili, sostegno alla progressiva elettrificazione dei consumi e alla mobilità urbana e interurbana). Tra i principali fattori di rischio che gravano sui diversi ambiti di sviluppo si citano: possibili criticità autorizzative e di contesto territoriale
avverso, presenza di rilevanti competitors in grado di ostacolare il conseguimento di quote sui mercati nazionali ed esteri, rischi di natura commerciale in collegamento ai target di incremento della base clienti definiti nel Piano adottato e incertezze sull'evoluzione normativa e regolatoria (a livello nazionale o europeo) inerente sia i business regolati che quelli a mercato libero. A tal proposito, a livello di istituzioni europee, la recente ricomposizione del Parlamento e della Commissione su posizioni maggiormente conservatrici, tendenzialmente avverse alle attuali politiche di transizione energetica ai fini di neutralità climatica, sta generando un acceso dibattito sui contenuti del Green Deal. Inoltre, le situazioni di crisi internazionali e le tensioni geopolitiche nonché commerciali in atto potrebbero comportare sia difficoltà nell'approvvigionamento di alcuni materiali impiegati nelle attività di esercizio/ manutenzione degli impianti e presso i cantieri di realizzazione delle iniziative di sviluppo, sia un potenziale ulteriore incremento dei prezzi, legato, ad esempio, all'aumento delle quotazioni delle commodities energetiche sui mercati e dei costi di trasporto navali (aumento dei costi assicurativi e re-routing da parte degli armatori). Le catene di approvvigionamento globali risultano soggette a possibili interruzioni delle principali rotte di approvvigionamento, in particolare quelle via mare; in questa ottica il Gruppo adotta una politica di copertura del rischio attraverso la stipula di accordi di fornitura a lungo termine a prezzi fissi o con formule di indicizzazione che limitino la volatilità, diversificazione dei fornitori, valutazione di nuove strategie di acquisto e analisi ed esplorazione di nuovi mercati.
Per supportare la realizzazione delle iniziative di sviluppo si evidenziano misure di natura prevalentemente organizzativa: si evidenzia, infatti, la presenza di strutture aziendali focalizzate sull'analisi dei mercati di riferimento, del posizionamento di mercato del Gruppo, dei competitor e dell'evoluzione del settore nel medio/lungo termine. Dette strutture sono inoltre deputate al coordinamento del processo di pianificazione strategica e al supporto del vertice nelle valutazioni strategiche da implementare con l'obiettivo di assicurare un processo strutturato di crescita anche per linee esterne. Si evidenzia altresì la presenza di ulteriori strutture dedicate ad assicurare la misurazione ed il monitoraggio del rischio, nonché focalizzate sulla gestione
dei rapporti con le Autorità di riferimento, garantendo efficace e tempestiva informazione sull'evoluzione della normativa. Da segnalare l'inserimento di risorse professionali che possiedono solide competenze scientificotecnologiche (STEM).
Per supportare il percorso di crescita sostenibile è stata avviata un'attività formativa continuativa e sono stati individuati i Focal Point per sostenere la crescente integrazione dei principi di sostenibilità nei processi aziendali, per contribuire alla definizione degli obiettivi del Piano di Sostenibilità, per promuovere e valorizzare nuovi progetti di sostenibilità e favorire la circolazione di informazioni su tali tematiche.
Il Gruppo A2A opera in settori fortemente regolati dalle disposizioni di Autorità amministrative indipendenti e si relaziona con una molteplicità di stakeholder a vari livelli istituzionali. La regolazione impatta non solo sui tradizionali settori in monopolio naturale (come le infrastrutture energetiche di trasporto e il ciclo idrico integrato) ma anche su quelli a mercato libero (in termini di market design e continuo enforcement delle tutele dei consumatori). Dal 2018 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha assunto le competenze di regolazione e controllo sul ciclo integrato dei rifiuti e dal 2023 anche sulla fissazione dei prezzi di cessione del calore nel teleriscaldamento.
Considerando il rilevante contributo delle attività regolate alla marginalità complessiva, il Gruppo ha adottato una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo al fine di mitigarne, per quanto possibile, gli effetti attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede in primis il dialogo collaborativo con le istituzioni (tra cui le più importanti: ARERA, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato o AGCM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Autorità di Regolazione dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) e con gli organismi/ enti tecnici del settore (Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., Gestore dei Mercati Energetici S.p.A., Terna S.p.A. e Snam S.p.A.), nonché la partecipazione attiva alle associazioni di categoria.
Organi sociali
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Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
La struttura organizzativa Regulatory Affairs and Competition opera in stretto legame con le Business Units ed ha implementato strumenti di monitoraggio e controllo costantemente aggiornati (tra cui la Regulatory Review prodotta semestralmente o la Regulatory Agenda redatta in occasione del Budget/Piano) al fine di considerare i potenziali impatti della regolazione sulle diverse società. La Struttura organizzativa presidia il rischio regolatorio anche per i Gruppi Acinque e AEB gestendone in modo coordinato gli impatti.
Si segnala, altresì, che è in vigore dal 2025 una nuova Procedura per la Gestione degli Adempimenti Operativi a carico delle singole società, secondo la quale Regulatory Affairs and Competition:
Tra le principali materie oggetto di evoluzioni regolatorie e normative in corso, con i maggiori potenziali effetti sul Gruppo, si segnalano in particolare:
Da ultimo si segnala che, considerati i numerosi interventi dell'AGCM sui settori in cui opera il Gruppo A2A (in termini di avvii di istruttorie per abuso di posizione dominante ed intese, nonché di indagini conoscitive, richieste di informazioni e moral suasion, in particolare lato tutela del consumatore per presunte pratiche commerciali scorrette nelle attività di vendita al dettaglio di energia elettrica e gas, anche in vista del completamento della liberalizzazione), il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha approvato nel 2019 l'adozione del Programma di Compliance Antitrust con la conseguente nomina di un Responsabile per la sua attuazione. Nel 2020 sono stati adottati il Codice di Condotta Antitrust nonché una Linea Guida Antitrust che disciplina le regole di condotta
1. Con riferimento alla concessione di Resio (BS), di titolarità di Linea Green S.p.A. (controllata al 100% da A2A S.p.A.), Regione Lombardia ha indetto con DGR 1602 del 18 dicembre 2023 la procedura di riassegnazione, con pubblicazione del bando il 22 aprile 2024. Sono tuttora pendenti i ricorsi di Linea Green S.p.A., A2A S.p.A. e di Elettricità Futura rispetto a detta procedura, alla quale hanno partecipato la stessa Linea Green S.p.A. e altri cinque operatori (uno dei quali straniero). Anche la procedura di gara è tuttora in corso.
che i dipendenti del Gruppo devono osservare per evitare violazioni della normativa antitrust (documento disponibile sulla intranet aziendale). Nel frattempo, sono proseguite le sessioni di formazione al personale delle varie Business Units ed è stato attivato uno specifico strumento formativo diffuso a tutto il personale del Gruppo su piattaforma e-learning.
Per una trattazione più dettagliata di questi rischi si rimanda alla sezione "Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A".
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi sistemica o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. A presidio di tale rischio il Gruppo garantisce il mantenimento di adeguate disponibilità finanziarie, intese come disponibilità liquide e linee di credito committed e uncommitted, sufficienti a far fronte agli impegni inattesi su un determinato orizzonte temporale. Al 30 giugno 2025 il Gruppo dispone di risorse liquide per complessivi 1.813 milioni di euro, oltre a linee di credito committed e di finanziamento disponibili ma non utilizzate per complessivi 2.185 milioni di euro.
La gestione del rischio liquidità è perseguita dal Gruppo anche attraverso un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) che prevede un prospetto di base approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). La size, sufficientemente capiente da consentire al Gruppo un tempestivo ricorso al mercato dei Capitali, è pari a 7 miliardi di euro. Al 30 giugno 2025 risultano disponibili 2.050 milioni di euro. La capacità del Gruppo di ottenere prestiti nei mercati bancari o finanziari dipende, tra l'altro, dalle condizioni di mercato prevalenti e dal rating del Gruppo al momento della necessità di finanziamento.
Tale rischio sussiste qualora i contratti di finanziamento prevedano la facoltà da parte del soggetto finanziatore, al verificarsi di determinati eventi, di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento, comportando quindi un potenziale rischio di liquidità in capo al Gruppo. Nella sezione "Altre informazioni 5) Gestione dei rischi finanziari – g) Rischio relativo al mancato rispetto di covenants" della Relazione finanziaria semestrale sono illustrati nel dettaglio tali rischi relativi al Gruppo A2A. Nella medesima sezione sono inoltre elencati i finanziamenti che contengono covenants finanziari.
Il rischio di tasso d'interesse è relativo all'incertezza associata all'andamento dei tassi d'interesse, le cui variazioni possono determinare, dato un certo ammontare e composizione del debito, un aumento degli oneri finanziari netti. L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dalla variabilità delle condizioni di finanziamento, in caso di accensione di un nuovo debito, e dalla variabilità dei flussi di cassa relativi agli interessi prodotti dalla porzione di debito a tasso variabile.
La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene pertanto monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e la valutazione di utilizzo di strumenti derivati di copertura (hedging e pre-hedging) che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.
Per una maggiore comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo, semestralmente al 31 dicembre e al 30 giugno viene condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse.
Nella sezione "Altre Informazioni 5) Gestione dei rischi finanziari – b) rischio di tasso di interesse" della Relazione finanziaria semestrale sono illustrati gli effetti sulla variazione degli oneri finanziari e del fair value dei derivati conseguente ad una variazione della curva forward dei tassi di interesse di +/- 50 bps.
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7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Le attività del Gruppo sono sensibili ai cicli congiunturali e alle condizioni economiche generali. Un rallentamento dell'economia potrebbe determinare, ad esempio, un calo dei consumi e/o della produzione industriale, avendo di conseguenza un effetto negativo sulla domanda di energia elettrica e degli altri vettori e servizi offerti dal Gruppo, con impatto sui risultati e sulle strategie di sviluppo programmate.
I primi sei mesi dell'anno 2025 hanno visto perdurare il complesso quadro geopolitico e commerciale globale: gli effetti negativi derivanti dai continui proclami di attuazione di politiche commerciali protezionistiche da parte dell'Amministrazione americana potrebbero generare una fase recessiva a livello globale ed incidere sulle esportazioni e sugli investimenti, in particolare dell'eurozona. Le tensioni collegate alle situazioni geopolitiche in Medio Oriente e nell'Europa Orientale potrebbero influire sulla circolazione del petrolio e gas con ulteriori tensioni sui livelli dei prezzi delle commodities energetiche.
Per gli anni a venire, il possibile protrarsi delle tensioni negli ambiti dei paesi che hanno sostituito la Russia in qualità di fornitori di gas e petrolio, le persistenti situazioni di crisi nell'area mediorientale, la debolezza della maggiore economia asiatica ed i potenziali effetti prodotti da nuovi annunci/incrementi di dazi statunitensi potrebbero influire negativamente sul percorso di ripresa delle economie continentali ed italiana in particolare. Gli effetti più o meno marcati dipenderanno dall'intensità e dalla durata delle crisi.
Il Gruppo A2A, con riferimento alle caratteristiche dei settori in cui opera, è esposto al rischio scenario energetico, ovvero al rischio legato alle variazioni dei prezzi delle materie prime energetiche (energia elettrica, gas naturale) e dei prezzi dei permessi di emissione di CO2 (EUAs). Variazioni significative, inattese e/o strutturali del prezzo delle commodities,
soprattutto nel medio periodo, possono comportare una contrazione dei margini operativi del Gruppo e dei flussi di cassa.
Per mitigare questi rischi, il Gruppo ha approvato una Energy Risk Policy che disciplina le modalità con cui viene monitorato e gestito il rischio commodity ovvero il massimo livello di variabilità cui il risultato è esposto con riferimento all'andamento dei prezzi delle commodities energetiche. In coerenza con quanto previsto dalla Policy, vengono annualmente definiti ed approvati dal Consiglio di Amministrazione i limiti di rischio commodity del Gruppo.
Il rischio di mercato viene mitigato monitorando costantemente l'esposizione netta totale del portafoglio di Gruppo ed agendo sui fattori che ne condizionano maggiormente l'andamento. Vengono definite, ove necessario, idonee strategie di copertura volte a mantenere tale rischio entro i limiti stabiliti, tipicamente tramite coperture a 36 e 48 mesi.
Attraverso la gestione di contratti fisici e strumenti finanziari derivati si persegue dunque l'obiettivo di stabilizzare i flussi di cassa generati dal portafoglio di asset e dai contratti in essere, limitando, per quanto possibile, la volatilità dei risultati economici e finanziari del Gruppo al variare del prezzo delle commodities.
Possibili azioni di opposizione (il cosiddetto fenomeno "NIMBY - Not In My Back Yard") alla presenza degli impianti promosse da alcuni portatori di interesse ed amplificate attraverso l'uso dei social media, dovute ad una percezione negativa di alcune attività (come quelle di recupero e smaltimento rifiuti o di installazione di impianti fotovoltaici ed eolici) nei territori serviti, potrebbero ostacolare il regolare esercizio degli impianti esistenti nonché il processo autorizzativo di nuovi impianti e dunque la crescita pianificata dal Gruppo in alcune aree di business.
Per mitigare questo rischio il Gruppo ha istituito strutture organizzative dedicate al presidio dei rapporti istituzionali, con le comunità locali e con il territorio, al fine di instaurare e mantenere un dialogo collaborativo con i vari portatori di interesse. In tale quadro il Gruppo, al fine di costruire il consenso intorno alle
proprie iniziative, partecipa a tavoli tecnici con interlocutori istituzionali a livello soprattutto locale nonché attraverso l'organizzazione dei forum multi-Stakeholder pensati per promuovere il dialogo con il territorio. Il forum nasce con lo scopo di identificare delle soluzioni che possano rispondere in modo mirato ed efficace alle esigenze e alle aspettative dei portatori di interesse e che consentano di promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività svolte dalle Società e dal Gruppo e dei servizi erogati sul territorio.
Per la gestione di questo rischio il Gruppo ha adottato anche una piattaforma informatica per la mappatura degli Stakeholder e del grado di bontà della relazione, utile al fine di effettuare una gap analysis e supportare la pianificazione delle attività di Stakeholder Engagement e di miglioramento.
Il Gruppo A2A ha in essere un sistema di identificazione, valutazione e gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici che è parte integrante del processo di Enterprise Risk Management di Gruppo ed è soggetto ai requisiti richiesti dalla direttiva sul reporting di sostenibilità, Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
I rischi climatici individuati per il Gruppo A2A sono il risultato della analisi effettuata considerando:
Sul Sustainability Statement viene pubblicata in dettaglio la disclosure sui rischi climatici comprensiva della valutazione economicofinanziaria dei rischi materiali, alla quale si rimanda per maggiori dettagli e per le informazioni sulle attività di gestione e di riduzione dei rischi.
Il Gruppo A2A ha identificato i seguenti principali rischi climatici fisici:
Resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica che si può manifestare attraverso interruzioni del servizio (blackout elettrici) causate principalmente da:
incremento fabbisogno energetico per la realizzazione dei Data Center. Per mitigare questo rischio, oltre alle consuete attività di manutenzione, il Gruppo ha pianificato ed avviato il potenziamento degli interventi di razionalizzazione della magliatura delle reti stesse, la costruzione e messa in esercizio di nuove cabine primarie e secondarie, un piano triennale per l'incremento della resilienza della rete in accordo con ARERA nonché l'ampliamento di sistemi di gestione da remoto degli asset. Sono inoltre presenti presidi operativi di telecontrollo, avanzati strumenti tecnici di sicurezza, squadre di pronto intervento nonché specifici presidi per quelle infrastrutture che risultano maggiormente esposte a rischi di interruzione nella erogazione dei servizi. È stato istituito il Gruppo di Lavoro "Gestione degli effetti da precipitazioni estreme", incaricato di coordinare le attività di prevenzione e gestione dei disservizi e delle relative attività
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
di comunicazione in caso di allagamento delle cabine secondarie.
• Scarsità della risorsa idrica per usi potabili: rischio di non erogare con continuità l'acqua potabile in caso si manifestino periodi prolungati di siccità e/o cambiamenti nel regime idrologico.
Per garantire, anche sul lungo periodo, l'erogazione di acqua potabile in maniera continuativa, il Gruppo A2A monitora e mappa le perdite dalla rete idrica e interviene con investimenti di riduzione delle stesse (vedasi progetto Aquarius, installazione di sensori - noise logger - sulla rete idrica di Brescia, in grado di rilevare in real time il "rumore" di una perdita che fuoriesce da una tubazione, garantendo un elevato livello di funzionamento e manutenzione della rete idrica, riducendo i tempi d'intervento e gli scavi e il disagio per la viabilità e il passaggio pedonale); il Gruppo ha anche in atto un programma di investimenti per l'interconnessione degli acquedotti e la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico anche attraverso l'impiego di tecnologie innovative.
• Fenomeni meteorologici estremi: rischi per gli asset del Gruppo e per la continuità del business in sito ai rischi derivanti dai pericoli climatici fisici di tipo acuto (alluvioni, frane, bombe d'acqua, trombe d'aria, grandine) che interessino impianti e le infrastrutture del Gruppo.
Altri rischi climatici fisici individuati sono:
• l'innalzamento delle temperature medie autunnali ed invernali: rischio di potenziali minori vendite di calore e gas. Con riferimento alla riduzione della domanda di energia termica da parte dell'utenza finale rispetto a quanto pianificato, il Gruppo, tramite il Piano industriale, attua le seguenti strategie di riduzione del rischio: a) sviluppo delle reti di teleriscaldamento e aumento del numero dei clienti; b) ottimizzazione dei costi energetici con progetti di recupero di cascami termici e di revamping degli impianti esistenti. Inoltre, il Gruppo monitora le politiche di sostegno degli investimenti per lo sviluppo e l'estensione delle reti di TLR, anche nell'ambito del teleriscaldamento efficiente, effettua studi sulle alternative tecnologiche per il riscaldamento e partecipa a tavoli di confronto con gli enti locali sugli obiettivi ambientali.
I rischi Transition individuati riguardano:
Con il Piano industriale 2025-2035 il Gruppo si è impegnato nella decarbonizzazione delle attività proprie e della propria catena di fornitura. Il raggiungimento dei target di decarbonizzazione è soggetto alle seguenti principali fonti di incertezza:
Per mitigare queste incertezze il Gruppo analizza e valuta le possibili iniziative di investimenti in linea con il percorso di decarbonizzazione pianificato ed effettua sperimentazioni e investimenti per la cattura della CO2 (carbon capture).
Il Gruppo tiene in considerazione anche i possibili effetti dei cambiamenti climatici sulle persone nonché sull'ambiente e il territorio. Le attività di raccolta e igiene urbana, quelle per i servizi a rete e presso gli impianti e i cantieri comportano la permanenza all'aperto dei lavoratori, che risultano esposti in particolare alle ondate di calore. Il Gruppo ha identificato questo rischio, che può incidere sia sul benessere individuale che sul rischio di infortuni, e ha attuato misure di mitigazione, quali la scelta di capi dall'elevata leggerezza dei tessuti nelle gare per la fornitura di vestiario, e di sensibilizzazione e informazione ai propri dipendenti, anche tramite l'attivazione di un sistema di alert in caso di forti aumenti previsti delle temperature.
I fenomeni acuti quali le precipitazioni intense e le "bombe d'acqua" possono comportare allagamenti negli impianti e/o la tracimazione delle vasche di contenimento poste a protezione di eventuali sversamenti, con rischio di potenziale inquinamento del suolo o dei corpi idrici posti nelle vicinanze. Per mitigare questo rischio il Gruppo ha modificato la capacità dei sistemi di contenimento nelle situazioni più critiche.
Il Gruppo gestisce siti produttivi, infrastrutture e servizi operativamente e tecnologicamente molto complessi (centrali elettriche, dighe, impianti di recupero, trattamento e smaltimento rifiuti, centrali di cogenerazione del calore, reti di distribuzione per elettricità, gas, calore, servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana, servizio integrato di erogazione di acqua potabile, ecc.). Situazioni di obsolescenza, guasti meccanici e/o elettrici accidentali, cedimenti infrastrutturali, incendi, possibili attacchi terroristici nonché agitazioni
sindacali potrebbero determinare danni agli asset e, nei casi peggiori, compromettere la capacità produttiva del Gruppo, nonché la possibilità di garantire la continuità dei servizi erogati. A ciò si aggiunga, con specifico riferimento all'attuale contesto, la potenziale difficoltà nel reperimento di materiali e forniture nell'ottica della effettuazione delle attività di manutenzione ordinaria di impianti ed infrastrutture.
Un tema che sta assumendo particolare rilevanza è quello relativo ai potenziali effetti prodotti dalla vetustà della attuale rete elettrica sulla continuità del servizio di distribuzione dell'elettricità nell'area di Milano; sussiste il rischio che il Gruppo non sia in grado di sostenere ed adempiere, nei tempi stabiliti, il piano pluriennale di improvement, ammodernamento ed espansione della propria rete elettrica, con conseguenti impatti collegati al possibile ripetersi di blackout rilevanti che interessino l'area metropolitana di Milano. A presidio di detto tema, si evidenzia che sono state intraprese diverse azioni mitigatrici e preventive: un piano di prioritizzazione degli interventi di manutenzione/sostituzione delle parti di rete più vetuste mirato ad arrestare l'invecchiamento degli asset, la sostituzione progressiva dei componenti di rete più problematici con nuovi tecnologicamente più innovativi ed affidabili, la definizione di un'algoritmica volta a prioritizzare gli interventi in sala controllo per ottimizzare la gestione delle emergenze. In questo contesto, Unareti ha avviato nel 2024 il progetto "Risk Based Asset Management" con lo scopo di ottimizzare e prioritizzare gli interventi su cabine e reti, tenendo in conto le criticità riscontrate, le prestazioni, i costi e rischi associati. L'iniziativa è finalizzata a garantire una qualità del servizio ottimale nei confronti degli utenti finali e di tutti gli stakeholder coinvolti e mira all'ottenimento della certificazione ISO 55001 entro fine 2025.
Per coprire i rischi residuali, il Gruppo ha stipulato una polizza assicurativa All Risks a copertura dei danni diretti e indiretti che potrebbero manifestarsi a seguito del verificarsi di eventi di varia natura che impattino i propri asset. Nell'ambito dell'ottimizzazione del trasferimento dei rischi al mercato assicurativo, vengono periodicamente effettuati sopralluoghi di Loss Prevention e Risk Engineering sugli impianti. Tali attività hanno l'obiettivo di analizzare i rischi e le modalità di gestione,
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descrivere i presidi esistenti (sia in termini di prevenzione che di protezione) e identificare eventuali interventi di miglioramento volti alla salvaguardia degli asset fisici e, conseguentemente, alla tutela della sicurezza delle persone del Gruppo.
Le attività del Gruppo A2A sono gestite attraverso sistemi informativi e reti sia ICT (Information & Communication Technology) sia OT (Operational Technology) che supportano i principali processi aziendali, siano essi operativi, amministrativi o commerciali. In particolare, il Gruppo utilizza sistemi informatici per registrare, elaborare e sintetizzare informazioni finanziarie e risultati delle attività a fini di rendicontazione interna, nonché per ottemperare ai requisiti normativi, legali e fiscali. Inoltre, il Gruppo raccoglie e archivia, presso Data Center (fisici o "Cloud-based"), dati sensibili, tra cui proprietà intellettuale, informazioni commerciali e informazioni personali di clienti, fornitori di servizi e dipendenti. Il funzionamento di questi sistemi e reti informatiche e tecnologiche, nonché la capacità di elaborazione e di conservazione di questi dati in modo sicuro, sono fondamentali per le attività del Gruppo.
L'aumento delle minacce alla sicurezza della infrastruttura informatica, per effetto da un lato dell'utilizzo sempre più pervasivo di dispositivi digitali personali a seguito della remotizzazione del lavoro e dall'altro dell'aumento della probabilità di attacchi cibernetici anche "State-Sponsored" nonché forme di criminalità informatica sempre più sofisticate, rappresentano un rischio per la sicurezza dei sistemi e delle reti del Gruppo e per la riservatezza, la disponibilità e l'integrità dei suoi dati. Una violazione della sicurezza potrebbe esporre il Gruppo, i propri clienti, i fornitori di servizi ed i dipendenti a rischi di uso improprio di informazioni o sistemi, compromissione ed uso fraudolento di informazioni riservate, perdita di risorse finanziarie, manipolazione e distruzione di dati nonché interruzioni operative. Tutti questi fattori potrebbero incidere negativamente sulla reputazione, sulla posizione competitiva, sulle attività e sui risultati del Gruppo; le violazioni della sicurezza dei sistemi informativi potrebbero anche comportare controversie, sanzioni pecuniarie e interdittive, nonché costi operativi e di altra natura.
Per mitigare questo rischio sono in atto nel Gruppo numerose azioni: delineazione di politiche e procedure interne, emanazione di specifiche policy che forniscano un modello di analisi e di gestione del rischio di cyber integrato con i processi aziendali, strumenti di segregazione degli accessi alle informazioni, adozione progressiva di misure finalizzate ad incrementare la sicurezza richiedendo fattori aggiuntivi per verificare l'utente (Multi Factor Authentication), procedure relative all'utilizzo dei dispositivi mobili, valutazioni e misure di remediation inerenti la vulnerabilità dei sistemi e degli applicativi, piattaforme di sicurezza delle identità che forniscono una protezione end-to-end di identità umane e di macchine (Cyberark), software specifici per la ricerca di malware, attività di formazione specifica nonché test per aumentare la consapevolezza dei dipendenti (es. simulazioni di mail di phishing), attività periodiche di IT Security risk assessment per identificare gli applicativi più critici, audit interni focalizzati sulla resilienza dei sistemi ed efficacia delle misure adottate ed infine un progetto volto alla identificazione di processo strutturato di patching applicativo e infrastrutturale o replatforming per le piattaforme più obsolete. Si rimarca che è stato definito e concordato, tra le strutture organizzative deputate al presidio del rischio, un programma di trattamento IT/ OT che monitora le attività in corso unitamente alle iniziative di mitigazione che verranno implementate nell'arco dei prossimi anni: in tal modo la roadmap del Gruppo sulla resilienza cibernetica è stata suddivisa organicamente in differenti cantieri che a loro volta accolgono numerose iniziative per ambito di intervento.
Inoltre, si segnala il continuo miglioramento del Security Operations Center al fine di aumentare l'efficacia del monitoraggio delle minacce, nonché interventi specifici per mitigare i rischi emergenti, anche a seguito del consistente utilizzo della modalità di lavoro da remoto. Si evidenzia infine che nel 2022 la Società ha conseguito la certificazione ISO 27001, standard internazionale della sicurezza delle informazioni: in tale ottica sono previsti ampliamenti di perimetro dello standard citato, al fine di conseguire ed uniformare, a livello di Gruppo, modalità operative e gestionali in ambito IT security.
Le eventuali inadeguatezze, frammentazioni, indisponibilità e/o malfunzionamenti degli applicativi potrebbero compromettere la capacità del Gruppo di operare nei tempi e modi prestabiliti. Questi fattori potrebbero comportare una perdita di reputazione verso i clienti, nonché impatti economico finanziari. Per mitigare questo rischio sono in corso attività di rinnovamento e/o sostituzione delle piattaforme esistenti, e piani di razionalizzazione dei sistemi applicativi in uso. In più, è stato adottato, a livello di Gruppo, un nuovo strumento di "Software Asset Management", che consente di effettuare, in modo continuativo, sia il monitoraggio della obsolescenza e vulnerability degli applicativi in uso sia la definizione dei più opportuni piani di azione per il loro rinnovamento. Le iniziative sopra elencate sono volte alla realizzazione di una progressiva de-obsolescenza dell'architettura informatica di Gruppo nell'ottica di efficientare le attività operative nonché intensificare la robustezza dei dati trattati dalle minacce esterne. È stata comunque delineata ed avviata una strategia (Cloud Transformation) mirata a trasferire sul cloud, nell'orizzonte temporale di qualche anno, la maggior parte dei sistemi ed applicativi di Gruppo per rendere maggiormente fruibili e resilienti i sistemi informativi. Infine, si evidenzia come i nuovi applicativi e le piattaforme adottate in ambito aziendale nascano direttamente "in cloud" oppure attraverso soluzioni "Software as a Service – SaaS" che offrono vantaggi quali costi iniziali ridotti, scalabilità, flessibilità e accesso ai dati da qualsiasi luogo con una connessione internet.
Inoltre, sussiste il rischio di possibili interruzioni rilevanti e prolungate dei sistemi informativi e delle infrastrutture aziendali a seguito di potenziali eventi (naturali e non) che le colpiscano, con conseguenze, potenzialmente anche critiche, sulla capacità del Gruppo di mantenere la continuità di funzionamento dei propri sistemi. Per mitigare questo rischio, il
Gruppo ha adottato il proprio piano di Disaster Recovery (DR), che prevede un piano di ripristino degli applicativi più critici e relativi abilitanti entro specifiche tempistiche, ne prevede il periodico back-up e la duplicazione dei dati. Il piano di DR può contare oggi sulla presenza, tra le altre cose, di Data Center dotati di elevati livelli di sicurezza in termini di continuità del servizio; vengono periodicamente effettuati test per verificare il rispetto dei requisiti di continuità dei sistemi, che consistono in primis nella capacità di riaccensione dei sistemi in seguito a loro accidentale spegnimento e successivamente nel rispetto dei tempi di ripristino (i.e. "RTO - Recovery Time Objective").
Con riferimento al progetto di Business Continuity Plan sono stati individuati i processi critici sulla scorta delle evidenze della Business Impact Analysis ed è stato predisposto un Sistema di Gestione della Continuità Operativa – SGCO. Grazie anche alla presenza del Disaster Recovery Plan di cui sopra, alcune società del Gruppo hanno ottenuto la certificazione ISO 22301 (Gestione della continuità operativa).
Molto alto il livello di attenzione sui potenziali impatti derivanti dall'impiego di sistemi applicativi "Artificial Intelligence based" a supporto dei business operati dal Gruppo. In linea con le disposizioni dell'AI Act (normativa europea del maggio 2024) il Gruppo A2A sta continuativamente realizzando attività di censimento e catalogazione degli applicativi onde identificarne la classe di rischio AI e valutare eventuali e specifici piani di "remediation" sugli applicativi "ad alto rischio". È stata inoltre redatta e pubblicata la policy sull'utilizzo in azienda della Generative AI che disciplina, tra le altre cose, le attività di controllo per l'utilizzo dell'AI stessa. Iniziative di formazione di alto livello sono state erogate su cluster ristretti di popolazione aziendale e la governance sulla gestione del rischio è stata formalizzata per diversi ambiti di intervento.
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Il manifestarsi di tali rischi può avvenire sia in caso di accadimento di incidenti o di infortuni gravi o gravissimi che interessino i dipendenti nonché i lavoratori delle ditte appaltatrici e/o i terzi sia in caso di malattie professionali. Tali rischi sono connessi alle attività del Gruppo quali, ad esempio, quelle legate ai servizi operativi sul territorio ed allo svolgimento dei processi di esercizio e manutenzione presso gli impianti.
Il manifestarsi di tali rischi può comportare la perdita di reputazione, nonché procedimenti penali, civili e/o amministrativi per violazioni alla normativa, e/o sanzioni, costi per risarcimenti e/o aumento dei premi assicurativi nonché, nei casi peggiori, interruzione dell'operatività degli impianti, con conseguenti impatti economicofinanziari negativi per il Gruppo.
Per mitigare questi rischi il Gruppo ha istituito strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di Salute e Sicurezza presso la capogruppo nonché presso le Business Units, le singole Società ed i principali impianti. Inoltre, il Gruppo mantiene attivi i Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza certificati secondo lo standard ISO 45001, per la capogruppo A2A e per la maggior parte delle Società controllate. Le principali società del Gruppo che operano nel settore della raccolta e igiene urbana e che sono particolarmente esposte al rischio di incidenti stradali sono certificate secondo lo standard ISO 39001 sulla sicurezza stradale. Oltre ai piani di formazione obbligatoria specifica per ogni ruolo e incarico aziendale, iniziative ad hoc sono state rivolte al proprio personale ma anche al personale delle società appaltatrici di servizi e lavori, come ad esempio il "Contractor days", avvenuto presso gli impianti di A2A Ambiente, per sensibilizzare sul valore della cultura della prevenzione e "l'Induction Cantieri", dove i lavoratori delle società appaltatrici per Unareti, A2A Illuminazione Pubblica, A2A Calore & Servizi, e A2A Ciclo Idrico, hanno partecipato a corsi di formazione presso gli Enti di Sistema Edilizia di Brescia o Milano. Peraltro, i potenziali fornitori del gruppo A2A per accedere alle vendor list delle gare vengono valutati anche in base agli indici di frequenza degli infortuni, con un punteggio soglia per essere considerati idonei.
Infine, per alcune Società del Gruppo è stata conseguita la certificazione secondo lo Standard SA8000, che consente all'organizzazione la corretta gestione ed il monitoraggio costante di tutte le attività ed i processi inerenti alle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani), con estensione dei requisiti anche a fornitori e subfornitori.
Il manifestarsi di tali rischi può avvenire come conseguenza sia di incidentalità nei processi produttivi sia di particolari caratteristiche del business svolto dal Gruppo che può portare a reazioni da parte dell'opinione pubblica circa presunte ricadute sull'ambiente e/o sulla salute delle popolazioni residenti. Tali rischi sono connessi, ad esempio, allo smaltimento dei residui di produzione, alle emissioni conseguenti ai processi produttivi, alla gestione delle attività di raccolta, stoccaggio, trattamento e smaltimento rifiuti, alla depurazione delle acque, alla gestione delle attività di svuotamento e manutenzione degli invasi di raccolta delle risorse idriche destinate alla produzione di energia elettrica, ecc.. Tutti questi fattori possono potenzialmente comportare perdita di reputazione, procedimenti penali, civili e amministrativi, sanzioni, costi di risanamento e ripristino ambientale nonché, nei casi peggiori, interruzione dell'operatività degli impianti con conseguenti impatti economico-finanziari negativi per il Gruppo.
Si segnala inoltre che l'eventuale emanazione di modifiche al corpo normativo esistente potrebbe comportare possibili sanzioni collegate al ritardato recepimento delle già menzionate modifiche, costi ed investimenti incrementali e non previsti per garantire il rispetto delle nuove prescrizioni nonché impatti operativi e/o di redditività su alcune attività industriali.
Per mitigare questi rischi il Gruppo, oltre a realizzare sistemi tecnici e tecnologici di prevenzione e riduzione dell'inquinamento presso le varie realtà industriali in ottemperanza alle normative di settore ed in accordo alle migliori tecniche disponibili, ha istituito strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di Ambiente presso la capogruppo nonché presso le Business Units, le singole
società e i principali impianti. Il Gruppo, inoltre, mantiene attivi i Sistemi di Gestione Ambientale certificati secondo lo standard ISO 14001 per la capogruppo A2A e per le principali Società. Per alcuni siti sono anche in essere le registrazioni secondo il regolamento europeo EMAS.
Con specifico riferimento alla gestione delle discariche del Gruppo anche in gestione post-operativa si evidenzia come vengano regolarmente effettuate attività di monitoraggio dei valori degli inquinanti in falda ed invio delle relazioni riepilogative agli enti di riferimento, frequenti sono i controlli svolti da ARPA nonché l'esecuzione di audit interni e da parte di certificatori esterni per il mantenimento, tra le altre, della aderenza alla norma UNI EN ISO 14001. A copertura del rischio ambientale residuale, il Gruppo A2A ha stipulato un'assicurazione contro i danni da inquinamento, sia di tipo accidentale sia graduale, cioè, sia per eventi originati da un fatto improvviso ed imprevedibile sia in caso di danno ambientale connaturato con l'esercizio continuativo delle attività.
Il Gruppo è inoltre attivo nel monitoraggio della normativa in itinere (in particolare è stato istituito un Gruppo di lavoro per il monitoraggio dei provvedimenti normativi afferenti al Green Deal europeo) nonché presente sui tavoli tecnici indetti dalle associazioni con lo scopo di evidenziare le eventuali criticità legate all'evoluzione normativa.
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Sostenibilità e finanza sostenibile
3 Risultati consolidati e andamento della gestione
4 Scenario e Mercato
5 Risultati per settori di attività
6 Prospetti contabili del bilancio consolidato semestrale abbreviato
7 Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
8 Allegati alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato
9 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
10 Rischi e incertezze
11 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98


Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025
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Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
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