Annual Report • Apr 30, 2025
Annual Report
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Annual report 2024 1
Relazione finanziaria consolidata Rendicontazione consolidata di sostenibilità

La missione del Gruppo BF è quella di portare sulle tavole dei consumatori un'ampia gamma di prodotti alimentari di alta qualità, tracciabili fino dal seme, ottenuti attraverso un'agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del Paese. A livello internazionale, BF vuole essere un hub che sviluppa ed esporta tecnologie innovative per la realizzazione di attività agro-industriali sostenibili.


BF
CAI

▪ Presente in Belgio, Kenya, Ungheria e Marocco
▪ Presente in Brasile con Kaiima Sementes attiva nello sviluppo di sementi per le bioenergie





Annual report 2024 6




| 1. ORGANI SOCIALI |
12 |
|---|---|
| 2. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO |
14 |
| 2.1. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO | 15 |
| 3. RELAZIONE SULLA GESTIONE |
27 |
| 3.1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE | 28 |
| 3.2. RISCHI CONNESSI AI CONFLITTI ARMATI TRA STATI | 47 |
| 3.3. EVENTI DI RILIEVO DEL 2024 | 47 |
| 3.4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI |
53 |
| 3.5. INFORMAZIONI SOCIETARIE | 55 |
| 3.5.1. Notizie relative al capitale sociale | 55 |
| 3.5.2. Salute, sicurezza e ambiente |
55 |
| 3.5.3. Rischi e incertezze | 56 |
| 3.5.4. Operazioni atipiche e/o inusuali, eventi ed operazioni significativi non ricorrenti |
61 |
| 3.5.5. Altre informazioni |
61 |
| 3.6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE | 62 |
| 4. RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 2024 |
63 |
| 4.1. INFORMAZIONI GENERALI |
64 |
| 4.1.1. La mission, la visione e i valori del Gruppo |
64 |
| 4.1.2. Criteri per la redazione | 64 |
| 4.1.3. La governance del Gruppo |
67 |
| 4.1.4. Strategia | 71 |
| 4.1.5. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità |
81 |
| 4.1.5.1. Informativa sul processo di valutazione della rilevanza | 83 |
| 4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni |
85 |
| 4.2. LA RESPONSABILITA' AMBIENTALE | 92 |
| 4.2.1. E1 Cambiamento climatico | 92 |
| 4.2.1.1. Governance | 92 |
| 4.2.1.2. Strategia |
92 |
| 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 93 |
| 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi | 101 |
| 4.2.2. E2 Inquinamento | 106 |
| 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 106 |
| 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi | 108 |
| 4.2.3. E3 Acqua e risorse marine |
113 |
| 4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 113 |
| 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi | 115 |
| 4.2.4. E4 Biodiversità ed ecosistemi |
116 |
| 4.2.4.1. Strategia |
116 |
| 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 119 |
| 4.2.4.3. Metriche e Obiettivi | 121 |
| 4.2.5. E5 Gestione dei rifiuti ed economia circolare | 122 |
| 4.2.5.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 122 |
| 4.2.5.2. Metriche e Obiettivi | 124 |
| 4.2.6 La Tassonomia Europea - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento |
|
| 2020/852) | 125 |
| 4.2.6.1. Contesto normativo |
125 |
| 4.2.6.2. Approccio del Gruppo BF alla Tassonomia Europea | 126 |
| 4.2.6.3. Analisi di ammissibilità alla Tassonomia | 127 |
| 4.2.6.4. Analisi di allineamento alla Tassonomia | 129 |
|---|---|
| 4.2.6.5. Principi contabili | 130 |
| 4.2.6.6. Informazioni Contestuali |
130 |
| 4.2.6.7. Template Tassonomia |
133 |
| 4.3. LA RESPONSABILITA' SOCIALE | 141 |
| 4.3.1. S1 Forza lavoro propria | 141 |
| 4.3.1.1. Strategia |
142 |
| 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 143 |
| 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | 146 |
| 4.3.2. S2 Lavoratori lungo la catena del valore | 154 |
| 4.3.2.1. Strategia |
154 |
| 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 156 |
| 4.3.3.3. Metriche e Obiettivi | 158 |
| 4.3.3. S3 Comunità interessate | 159 |
| 4.3.3.1. Strategia |
159 |
| 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 160 |
| 4.3.3.3. Metriche e Obiettivi | 162 |
| 4.3.4. S4 Consumatori e utilizzatori finali | 162 |
| 4.3.4.1. Strategia |
162 |
| 4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 164 |
| 4.3.4.3. Metriche e Obiettivi | 170 |
| 4.4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE | 171 |
| 4.4.1. G1 Condotta d'impresa |
171 |
| 4.4.1.1. Governance | 173 |
| 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 173 |
| 4.4.1.3. Metriche e Obiettivi | 180 |
| 4.5. CONTENT INDEX 5. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2024 |
182 |
| 197 | |
| 6. NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA |
203 |
| 6.1. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE |
204 |
| 6.1.1. Contenuto e forma del bilancio |
204 |
| 6.1.2. Area di consolidamento | 205 |
| 6.1.3. Principi di consolidamento | 209 |
| 6.1.4. Applicazione di nuovi principi contabili | 209 |
| 6.1.4.1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024 |
209 |
| 6.1.4.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards omologati dall'unione | |
| europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre | |
| 2024 | 210 |
| 6.1.4.3. principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards non ancora omologati | |
| dall'Unione europea | 210 |
| 6.1.5. Revisione contabile | 212 |
| 6.1.6. Schemi di bilancio | 212 |
| 6.1.7. Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione | 212 |
| 6.1.8. Eventi di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2024 | 225 |
| 6.2. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO | 227 |
| 6.2.1. Situazione patrimoniale-finanziaria | 227 |
| 6.2.1.1. Attivo non corrente |
227 |
| 6.2.1.2. Attivo corrente | 250 |
| 6.2.1.3. Patrimonio netto | 254 | |
|---|---|---|
| 6.2.1.4. Passivo non corrente |
255 | |
| 6.2.1.5. Passivo corrente |
260 | |
| 6.2.2. Attività e passività finanziarie per categoria |
262 | |
| 6.2.3. Conto economico | 263 | |
| 6.2.4. Operazioni con parti correlate |
273 | |
| 6.2.5. Informazioni Settoriali | 274 | |
| 7. | ATTESTAZIONI | 275 |
| 8. | RELAZIONI |
278 |
Annual report 2024 12
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2024
| Presidente | Michele Pisante* |
|---|---|
| Amministratore Delegato | Federico Vecchioni |
| Consiglieri | Giuseppe Andreano Maria Teresa Bianchi Luigi Ciarrocchi Emilio Giorgi Gabriella Fantolino Gianluca Lelli Rossella Locatelli Claudia Sorlini Barbara Saltamartini* |
| * Amministratori indipendenti | |
| Comitato Controllo e Rischi | Maria Teresa Bianchi (Presidente) Giuseppe Andreano Emilio Giorgi Gabriella Fantolino Michele Pisante |
| Comitato per le nomine e la remunerazione | Emilio Giorgi (Presidente) Rossella Locatelli Maria Teresa Bianchi |
| Comitato per le operazioni con parti correlate |
Maria Teresa Bianchi (Presidente) Gabriella Fantolino Michele Pisante |
| Collegio Sindacale In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025 |
|
| Sindaci Effettivi | Roberto Capone (Presidente) Guido de Cristofaro Laura Fabbri |
| Sindaci Supplenti | Raffaele Lerner Simona Gnudi |
| Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
Simone Galbignani |
| Società di revisione Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025 |
Deloitte & Touche SpA |
Relazione Finanziaria Consolidata | Organi Sociali
Annual report 2024 14
Il Gruppo B.F. (di seguito anche il "Gruppo") è costituito dalla controllante B.F. S.p.A. (di seguito anche la "Controllante", "Capogruppo", "BF" o la "Società") costituita in data 30 maggio 2014 per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi"). A decorrere dal 23 giugno 2017, BF è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") su Bonifiche Ferraresi.
Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, limitatamente alle sole società controllate operative, alla data di chiusura della presente Relazione, ossia al 31 dicembre 2024.
Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, si segnalano le seguenti variazioni:

Di seguito viene descritta la composizione del Gruppo.
Nel mese di maggio 2024, BF S.p.A. ha sottoscritto un aumento di capitale di BF INTERNATIONAL per circa 50 milioni di Euro.
In data 26 giugno 2024, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A., a supporto del processo di internazionalizzazione del gruppo e in coerenza con il piano industriale 2023-2027, ha deliberato la complessiva operazione di valorizzazione della controllata BF International mediante l'ingresso nel capitale sociale della medesima di nuovi investitori, fino ad un massimo del 49% del capitale sociale. In particolare, si prevede che l'ingresso dei nuovi investitori possa avvenire mediante l'acquisto di azioni ordinarie detenute da BF S.p.A. ovvero la sottoscrizione di aumenti di capitale riservati di BF International sulla base di una valorizzazione delle partecipazioni in BF International costante per i vari potenziali investitori, ovvero di un prezzo minimo di acquisto o sottoscrizione pari a euro 7,1248, indipendentemente dalla modalità di ingresso dei nuovi investitori e dalla categoria di azioni acquistate o sottoscritte dagli stessi. Rientrano nella complessiva operazione di valorizzazione di BF International le seguenti iniziative eseguite nel 2024: (i) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Società Italiana per le Imprese all'Estero – SIMEST S.p.A. ("SIMEST") e del Fondo Unico di Venture Capital gestito da SIMEST, avvenuto mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per complessivi Euro 4,25 milioni, contabilizzato nel bilancio consolidato del Gruppo BF come debito finanziario a lungo termine in accordo con i principi contabili di riferimento, nell'ambito del contratto di investimento sottoscritto da BF, BF International e SIMEST lo scorso 22 aprile 2024, che prevede altresì l'erogazione di un finanziamento soci a BF International di Euro 10,75 milioni, oggetto di comunicazione al mercato in pari data; (ii) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, già azionista di BF con una quota pari al 4% del capitale sociale, avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 350.885 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 2.499.996,69, e (b) l'acquisto da BF di n. 349.131 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 2.487.499,73; (iii) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Quinto Giro Investimenti s.r.l., avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 28.071 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 200.000,26, e (b) l'acquisto da BF di n. 252.638 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 1.799.995,22; (iv) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Dompè Holding S.p.A., già azionista di BF con una quota pari al 24,98%, avvenuto mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58; (v) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Itaca Multi Strategy, avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 701.774 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,4, e (b) l'acquisto da BF di n. 701.774 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,4; (vi) un ulteriore investimento di Dompè Holding S.p.A. avvenuto mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58; (vii) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Farmfront S.p.A., avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e (b) l'acquisto da BF di n. 1.403.547 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 9.999.991,67. A valle di tali operazioni la percentuale di possesso di BF al 31 dicembre 2024 risulta pari al 76,01%.
ha consentito di rafforzare la presenza del Gruppo nel comparto sementiero, avviando contestualmente la divisione dedicata alle bioenergie. Alla data della presente Relazione, la partecipazione detenuta da SIS è pari al 69,5%.
• CAI S.p.A. ("CAI"): Nel luglio 2020, B.F. S.p.A., Consorzi Agrari d'Italia S.r.l. ("CAI"), Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A. ("SCCA"), Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa ("Consorzio Adriatico"), Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa ("Consorzio Centro Sud"), Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa ("Consorzio Emilia"), Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa ("Consorzio Tirreno" e, congiuntamente, i "Consorzi Agrari") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (x) il conferimento, da parte dei Consorzi Agrari in CAI, dei rispettivi rami d'azienda strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e di prodotti agricoli, costituiti in particolare da una serie di immobili strumentali allo svolgimento dell'attività tipica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, disponibilità liquide e indebitamento finanziario (i "Rami d'Azienda") a liberazione di altrettanti aumenti di capitale (gli "Aumenti di Capitale Consorzi"); e (y) la sottoscrizione, da parte di B.F. S.p.A., di un aumento di capitale in denaro alla stessa riservato (l' "Aumento di Capitale" e, congiuntamente con gli Aumenti di Capitale Consorzi gli "Aumenti di Capitale"). L'importo complessivo degli Aumenti di Capitale, effettuai nel luglio 2020, è stato pertanto pari a Euro 169.463.000,00 (centosessantanovemilioniquattrocentosessantremila/00), di cui Euro 146.192.000,00 (centoquarantaseimilionicentonovantaduemila/00) quale componente nominale ed Euro 23.271.000,00 (ventitremilioniduecentosettantunomila/00) a titolo di sovrapprezzo. Per effetto della sottoscrizione di tali Aumenti di Capitale, e fermo restando al meccanismo di aggiustamento, le partecipazioni in CAI S.p.A., alla data del conferimento, risultavano così costituite: B.F. S.p.A. 36,79% Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA 3,96%.
L'Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo, create dai Consorzi Agrari per effetto dei conferimenti, fossero soggette ad aggiustamenti, al fine di tener conto di eventuali differenze tra il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda, come risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il conferimento, e il valore effettivo alla data di esecuzione dei Conferimenti.
A seguito dei meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all'accordo raggiunto con i Consorzi Agrari conferenti, in relazione ai conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione detenuta dal socio B.F. S.p.A. è passata, nel corso del 2021, dal 36,79% al 38,58%.
In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento, da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa ("Consorzio Nordest"), in CAI, del ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario, a liberazione dell'aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Nordest"); e (ii) la sottoscrizione da parte di B.F. S.p.A., di un aumento di capitale sociale in denaro a essa riservato, per un importo pari a Euro 25 milioni(l' "Aumento di Capitale di BF"); e (iii) la sottoscrizione dell'accordo di investimento tra B.F. S.p.A., gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali"), CAI e Consorzio Nordest (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni dell'Operazione. L'operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.
In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, in seguito al percorso di riorganizzazione finalizzato all'integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso dell'anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica retroattiva al 1° settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.
A seguito di tale operazione, la partecipazione di controllo detenuta da B.F. S.p.A. in CAI S.p.A. risultava, al 31 dicembre 2022, pari al 35,89%, e si è mantenuta invariata nel corso del 2023.Contestualmente all'operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra B.F. S.p.A. e i Consorzi Soci (di seguito il "Nuovo Patto"), i cui accordi non modificano nella sostanza quanto sottoscritto in precedenza dai soci e pertanto risulta confermato il controllo di B.F. S.p.A. di CAI anche a seguito dell'Aumento di Capitale. Nello specifico si è provveduto a stipulare un nuovo patto parasociale tra gli attuali soci di CAI che non solo ha confermato tutti gli elementi sopra esposti, ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF. Il Nuovo Patto, infatti, attribuisce all'Amministratore Delegato di CAI di nomina B.F. S.p.A i seguenti ulteriori poteri, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021:
Tali integrazioni hanno consentito di rafforzare sia qualitativamente, sia quantitativamente (non essendovi limiti di importo) il potere di controllo sulle attività rilevanti a seguito dell'integrazione di diritti esistenti in capo all'AD di CAI di nomina B.F. S.p.A. .Inoltre, il Nuovo Patto prevede un ampliamento del perimetro di incremento, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021, del meccanismo di adeguamento dei limiti monetari delle deleghe attribuite all'Amministratore Delegato i cui importi prevedono l'automatico proporzionale incremento quantitativo al verificarsi dell'incremento del valore della produzione, rispetto al valore riportato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.
In data 30 gennaio 2024, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa, Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa e Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali") e Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa ("Consorzio Siena") hanno sottoscritto un accordo di investimento recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l' "Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Siena in CAI di un ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Siena), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario (il "Ramo d'Azienda"), a liberazione di un aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Siena"); e (ii) la sottoscrizione da parte di B.F. S.p.A. di un aumento del capitale sociale di CAI, da pagarsi in denaro (l'"Aumento di Capitale di B.F. S.p.A." e, congiuntamente con l'Aumento di Capitale di Consorzio Nordest, "Aumento di Capitale"). Le parti hanno provveduto altresì a dare esecuzione all'accordo di investimento e, quindi, a perfezionare l'Operazione. In particolare, il Consorzio Siena ha integralmente sottoscritto e liberato l'Aumento di Capitale di Consorzio Siena, deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 21.418.000,00, oltre a sovrapprezzo per Euro 5.000.000,00, mediante il conferimento del Ramo d'Azienda, con avrà efficacia a far data dal 1° marzo 2024. B.F. S.p.A. ha sottoscritto l'Aumento di Capitale di B.F. S.p.A., deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 12.500.000,00. Per effetto di tale operazione la partecipazione del Gruppo BF in CAI è passata al 36,01%.
Sempre in esecuzione dell'accordo di investimento, B.F. S.p.A., i Consorzi Soci Attuali e Consorzio Siena hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di CAI, avuto particolare riguardo al governo societario di CAI e alla circolazione delle relative partecipazioni societarie (il "Patto Parasociale"), sostanzialmente in linea con il patto parasociale in essere tra BF e i Consorzi Soci Attuali. Sulla base delle regole di governance definite, B.F. S.p.A. mantiene CAI e le sue controllate nel perimetro di consolidamento ai sensi dell'IFRS 10 mantenendo, pertanto, valida l'analisi qualitativa e quantitativa predisposta nell'ambito della chiusura del bilancio del 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024 diretta a verificare se i poteri attribuiti all'Amministratore Delegato di nomina B.F. S.p.A. continuino ad attribuire a quest'ultima la capacità di dirigere le attività rilevanti di CAI, ossia quelle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.
Da tale analisi è emerso che:
attraverso lo stesso, il Direttore Generale;
A seguito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno nuovamente concluso che il potere e l'esercizio effettivo del potere da parte dell'Amministratore Delegato di nomina B.F. S.p.A. è tale da consentirne l'influenza determinante sulle attività rilevanti e, pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità, incidendo sull'ammontare dei suoi rendimenti.
In merito a tale ultimo aspetto, e nello specifico con riferimento alla capacità di esercitare il potere per incidere realmente sui rendimenti di CAI, si conferma che nel Patto Parasociale non è stata apportata alcuna modifica rispetto alla versione precedente in merito alle clausole concernenti le modalità di esercizio delle opzioni in capo ai soci Consorzi Agrari per l'acquisto delle quote detenute da BF (che avverrebbero a valori di mercato in base a modalità prestabilite e con finestre temporali di esercizio predefinite di medio periodo), risultanti circoscritte a meri diritti di protezione per i soci Consorzi Agrari come indicato in precedenza.
Gli Amministratori, infine, evidenziano che il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari, che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo B.F. S.p.A., punto di riferimento a livello nazionale nel settore agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole. CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all'innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la fornitura di beni e servizi al settore agricolo.
Italian Tractor S.r.l. per un valore di Euro 15.500.000, e successivamente apportato in CAI la partecipazione acquisita nell'ambito della propria riserva "targata". A conclusione di dette operazioni CAI è divenuta titolare della quota di possesso del 100% della partecipazione in Italian Tractor S.r.l.
In data 29 febbraio 2024 l'assemblea di Italian Tractor ha deliberato un aumento di capitale da sottoscriversi mediante conferimento in natura del ramo aziendale meccanizzazione confluito in CAI nell'ambito dell'operazione di ingresso del Consorzio di Siena. Alla data della presente Relazione la partecipazione detenuta in Italian Tractor è iscritta ad un valore pari a Euro 17.769.576.
In data 3 agosto 2022, a seguito del conferimento del ramo operativo (comprensivo fra l'altro dell'attività assicurativa) del Consorzio Agrario del Nord Est avvenuto in data 28 luglio 2022, l'assemblea dei soci di Assicai S.r.l. ha deliberato un aumento di capitale sociale da liberarsi mediante conferimento del Ramo Assicurativo del Nord Est, prevedendo come termine iniziale di efficacia il giorno 2 settembre 2022.
Anche tale operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del gruppo finalizzato alla verticalizzazione e concentrazione delle business unit in specifiche entità.
Alla data della presente Relazione la partecipazione detenuta in Assicai è iscritta ad un valore pari a Euro 3.677.980.
la controllata CAI). La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022 a seguito anche della presenza di accordi tra soci che attribuiscono a B.F. S.p.A. il controllo ai sensi dell'IFRS 10. Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, le quote detenute da B.F. S.p.A. e CAI in Pastificio
Fabianelli sono state conferite a BF Agro-Industriale. BF Agro-Industriale in data 27 dicembre 2023 ha acquisito un ulteriore 34% di Pastificio Fabianelli arrivando a detenere il 94% del capitale sociale.
Le seguenti società controllate da BF S.p.A. non rientrano nel perimetro di consolidamento in quanto ancora non operative o comunque non significative.
BF Congo Brazzaville Sarlu, BF Senegal Suarl, BF Rwanda Ltd, BF MEA Trading Ltd., BF Ivory Coast e BF Brazil S.A. sono state costituite a fine 2024 e, pertanto, al 31 dicembre 2024, risultano inattive.
Il Gruppo detiene inoltre delle partecipazioni a controllo congiunto, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Di seguito i dettagli:
e modifica del Piano Industriale; (iv) Approvazione dell'organigramma e dei regolamenti interni della Società, ivi compresi quelli del Consiglio di Amministrazione e delle relative modifiche. Limitando così la discrezionalità di BF sulla gestione della società.
La Società detiene altresì partecipazioni di rilievo strategico nelle seguenti società:
In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (S.I.S. e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata, BF Agricola S.r.l. e BF BIO S.r.l.), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d'Italia) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di business di CAI.
Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell'agroindustriale, unico nel suo genere, per dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del comparto agro-industriale italiano.
Alla data della presente Relazione il Gruppo è strutturato come rappresentato nel precedente gruppo gramma. Nella figura seguente è rappresentata la suddivisione delle società consolidate nei settori identificati dal nuovo piano industriale 2023-2027.

BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") lanciata sulle azioni di Bonifiche Ferraresi allora appartenenti al mercato.

Relazione Finanziaria Consolidata | Composizione del Gruppo
Nel corso del 2024, in continuità con quanto previsto dal Piano Industriale 2023-2027 (per maggiori dettagli sul contenuto si rimanda alla Relazione finanziaria 2023), il Gruppo ha continuato a lavorare sui seguenti obiettivi:
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo realizza complessivi 1.413 milioni di Euro di ricavi delle vendite ed un valore della produzione di 1.505 milioni di Euro rispetto a 1.326 milioni di Euro di ricavi e 1.387 milioni di Euro del valore della produzione al 31 dicembre 2023.
Nel 2024 l'economia internazionale ha mostrato segni di un rallentamento, dovuto soprattutto all'indebolimento del settore manifatturiero, mentre i servizi proseguono la fase espansiva. Le stime di settembre dell'Ocse indicano un incremento del Pil globale del 3,2% sia nel 2024 che nel 2025, in linea con il dato del 2023. Negli Stati Uniti l'economia prosegue la fase di crescita, mentre quella cinese risente della debolezza della domanda interna e degli effetti di lungo periodo della crisi immobiliare che ha spinto l'indebitamento; da settembre 2024 il governo cinese ha quindi messo in campo una serie di misure di sostegno all'economia (Ispi, 2024).
A settembre, per la prima volta dal marzo 2020, la Federal Reserve ha ridotto i tassi di riferimento, a seguito della riduzione dell'inflazione e del rallentamento del mercato del lavoro. La Bank of England, che aveva tagliato i tassi in agosto, li ha mantenuti invariati in settembre. Dopo un primo taglio a giugno, a settembre e a ottobre anche la Banca centrale europea ha ridotto i tassi di interesse sui depositi presso l'Eurosistema.
Tuttavia, la ripresa del commercio globale di beni è fragile, con un modesto miglioramento delle esportazioni di servizi, accompagnato da una contrazione degli ordini di esportazione del settore manifatturiero. Dopo la flessione registrata nel 2023 e nei primi mesi del 2024, nel periodo gennaio-agosto lo scambio internazionale di beni e servizi in volume è leggermente aumentato (+1,3% su gennaio-agosto 2023, CPB World Trade Monitor). Inoltre, ad agosto sono aumentati gli scambi su base congiunturale (+1,4%) trainati dalle esportazioni del Regno Unito e della Cina.
I prezzi dell'energia hanno continuato a diminuire a settembre 2024, e in particolare i prezzi del greggio Brent sono scesi a 74 dollari al barile, rispetto agli 81 dollari al barile di agosto, a causa della forte offerta e delle preoccupazioni per la debolezza della domanda. In risposta, i membri dell'Opec hanno recentemente rinviato di almeno due mesi la prevista riduzione dei tagli volontari. Allo stesso modo, i prezzi del gas naturale in Europa sono diminuiti a settembre, dopo l'impennata del 20% di agosto su luglio, grazie alla ripresa delle forniture dalla Norvegia e alle capacità di stoccaggio quasi piene in Europa, che hanno controbilanciato le preoccupazioni per le potenziali interruzioni dei flussi di gas dalla Russia attraverso l'Ucraina (Banca Mondiale, 2024).
I listini delle commodity agricole, misurati dall'indice Fao (Food Price Index), nel terzo trimestre del 2024 hanno continuato a crescere: l'indice nel periodo luglio-settembre 2024 è aumentato dell'1,4% su base congiunturale (-0,6% su base tendenziale). In crescita rispetto al secondo trimestre 2024 soprattutto le quotazioni di oli e grassi (+5,9%) e dei prodotti lattiero caseari (+4,6%); in controtendenza gli indici del prezzo dei cereali (-3,2%) e dello zucchero (-1,1%). Secondo la Banca Mondiale i prezzi del caffè hanno risentito delle condizioni climatiche avverse, mentre le interruzioni dell'approvvigionamento hanno fatto salire i prezzi del grano. Nel terzo trimestre il tasso di cambio nominale euro dollaro è aumentato del 2,1% sul secondo trimestre, su un livello medio di 1,10 dollari per euro.
Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel terzo trimestre del 2024 il Pil dell'Italia è rimasto allineato rispetto al trimestre precedente, per effetto della diminuzione del valore aggiunto del comparto agricolo e di quello dell'industria, attenuata da un aumento di quello dei servizi. Rispetto al terzo trimestre del 2023, il Pil è aumentato dello 0,4%. La sostanziale stazionarietà del Pil lascia quindi inalterata allo 0,4% la crescita acquisita per il 2024 già rilevata nel secondo trimestre dell'anno in corso.
Secondo l'Istat, a settembre l'inflazione è scesa a +0,7%, il livello più basso registrato da inizio anno. Il calo si deve ancora all'evoluzione dei prezzi dei beni energetici (-8,7% da -6,1% di agosto), ma risente anche del rallentamento dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto). Per contro, nel comparto alimentare, i prezzi hanno lievemente aumentato il ritmo di crescita su base annua, contribuendo all'accelera-zione dei prezzi del "carrello della spesa" (+1,0% da +0,6%). A settembre l'inflazione di fondo è scesa a +1,8% (dal +1,9% registrato negli ultimi tre mesi).
Nonostante l'espansione del numero di occupati sia proseguita nei mesi estivi, sono emersi alcuni segnali di indebolimento della domanda di lavoro: nel secondo trimestre del 2024 i posti vacanti si sono ridotti e le ore lavorate sono diminuite. La partecipazione è scesa lievemente in estate, contribuendo alla flessione del tasso di disoccupazione. A livello retributivo, i recenti rinnovi contrattuali stanno favorendo un graduale recupero dei salari reali.
A settembre 2024, dopo tre mesi di crescita, il numero di occupati diminuisce (-63mila unità), attestandosi a 23 milioni 983mila; il calo coinvolge i dipendenti permanenti e i dipendenti a termine; gli autonomi rimangono stabili. Rispetto a settembre 2023, gli occupati sono 301mila in più (+1,3%).
Con riferimento all'agricoltura, gli ultimi dati Istat disponibili aggiornati al secondo trimestre 2024 indicano che il numero degli occupati è diminuito rispetto al livello del secondo trimestre del 2023 (-4,3%). Questa tendenza è collegata soprattutto al calo degli indipendenti (-7,6 %), sostanzialmente stabile il numero dei lavoratori dipendenti (-0,7%).
Passando alle informazioni sull'industria nazionale, ad agosto l'indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato un ulteriore calo su base congiunturale (-1,3%), dopo quello registrato a luglio (-1,1%). Nella media gennaioagosto 2024, l'indice si è posizionato al di sotto del 3,5% rispetto al livello dell'analogo periodo del 2023. Per quanto riguarda l'alimentare, l'indice della produzione industriale di agosto è aumentato su base congiunturale (+0,4%), e anche quello relativo alla media dei primi otto mesi del 2024 è risultato in crescita dell'1,5% su base tendenziale.
Nel terzo trimestre del 2024, l'indice Ismea dei prezzi dei prodotti agricoli è aumentato del 6,3% su base congiunturale (+8,0% per le produzioni vegetali e +4,3% per i prodotti zootecnici), mentre è rimasto sostanzialmente in linea con quello del terzo trimestre 2023 (+0,1%). Al contrario, l'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti nel terzo trimestre del 2024 ha registrato una lieve diminuzione congiunturale (-0,5%) e un calo più marcato (-2,9%) rispetto al terzo trimestre 2023, dovuto soprattutto alla contrazione delle quotazioni dei prodotti energetici e dei mangimi dell'ultimo anno.
Le esportazioni italiane di alimenti e bevande hanno proseguito il trend di aumento tra gennaio e settembre 2024 (+7,6% rispetto a gennaio-settembre 2023), raggiungendo il valore di 51 miliardi di euro; questo risultato decisamente positivo ancora una volta si contrappone alla performance deludente dell'export totale, che addirittura si contrae ri-spetto ai primi nove mesi dell'anno scorso (-0,7%).
Anche le importazioni agroalimentari sono aumentate del 5,6% su base annua nel periodo gennaio-agosto 2024, a fronte della riduzione delle importazioni totali (-5,2%) dovuta ancora in buona parte al calo dei prezzi delle materie prime e dei semilavorati, e della componente energetica. Questa situazione ha determinato miglioramento della bilancia commerciale agroalimentare rispetto ai primi nove mesi del 2023 (+944 miliardi di euro), con un surplus settoriale pari a 968 milioni di euro in questa frazione dell'anno.
Le esportazioni sono aumentate per tutti i principali prodotti, sia in valore che in volume. Positivo l'andamento delle spedizioni all'estero dei vini in bottiglia (+3,5% in valore e +2,8% in volume rispetto a gennaio-agosto 2023) che restano al primo posto tra i prodotti esportati con un peso del 7,7% sul valore totale. Seguono la pasta di semola (+3,8% in valore, +11% in volume), l'olio extravergine d'oliva (+62,5% in valore, +4% in volume), il caffè torrefatto (+7,7% in valore, +4% in volume) e i prodotti della panetteria e pasticceria (+14,3% in valore, +11,7 in volume).
Per quanto riguarda l'import nazionale, nei primi otto mesi del 2024 i principali prodotti agroalimentari acquistati all'estero sono stati l'olio extravergine di oliva (+31% in valore e -15,5% in quantità rispetto a gennaio-agosto 2023), il caffè non torrefatto (+15,1% in valore e +1,8% in volume), i bovini vivi (+6,8% in valore e +2,0% in volume), prosciutti e spalle freschi o surgelati (+6,3% in valore e +11,7% in volume) e il mais (-18,3% in valore e +17,5% in volume).
Secondo i dati dell'Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ, il carrello alimentare nei primi nove mesi del 2024, è costato agli italiani lo 0,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Dopo l'incremento della spesa nel 2023, che resta il più alto degli ultimi anni (+8,6%), nel 2024, quindi, il processo di crescita della spesa per i prodotti alimentari che ha caratterizzato gli ultimi due anni è bruscamente rallentato.
Il potere di acquisto è tornato lentamente ai livelli pre-pandemici, a fronte di grandi differenze all'interno della popolazione. La composizione del carrello della spesa riflette il maggior interesse per cibi salutari (in linea con i nuovi stili di vita), sebbene il prezzo si confermi il driver principale nelle scelte di acquisto. Infatti, se da una parte è cresciuto l'interesse dei consumatori per la propria salute e quella dell'ambiente – oltre 17 milioni di italiani praticano sport, il 7% della popolazione segue la dieta del digiuno intermittente, al 7% della popolazione apprezza le diete iperproteiche e aumentano i consumi di prodotti bio, come rilevato dall'ultimo rapporto Coop, dall'altra parte, sono ancora molti i consumatori con le scelte di acquisto fortemente legate al fattore "risparmio". Nel 2023 erano 12 milioni le persone in una situazione di disagio economico profondo (erano 20 milioni nel 2022); inoltre, le famiglie che hanno dichiarato di trovarsi in difficoltà di fronte a una ipotetica spesa improvvisa di 800 euro rappresentavano una quota del 33% nel 2023 (erano il 45% nel 2022). Ma a dichiarare che il prezzo sia il driver di acquisto più importante non sono solo i consumatori in difficoltà economica, infatti, nelle ultime indagini a evidenziare questa scelta è stato il 75% dei consumatori intervistati. Di seguito la tabella con le variazioni congiunturali.
| INDICATORI | ITALIA | AREA EURO | PERIODIO | ITALIA PERIODO PRECEDENTE |
AREA EURO PERIODO PRECEDENTE |
|---|---|---|---|---|---|
| Pil | 0.0 | 0,4 | T3 2024 | 0,2 | 0,2 |
| Produzione industriale | 0,3 | 0,0 (ott.) | Nov. 2024 | 0,1 | -1,5 |
| Produzione nelle costruzioni | 1.6 | 1,0 | Ott. 2024 | 1.0 | -0,3 |
| Vendite al dettaglio (volume) | -0,6 | 0,1 | Nov. 2024 | -0.8 | -0,3 |
| Prezzi alla produzione dell'industria - mercato interno |
1,8 | 1,6 | Nov. 2024 | 1,0 | 0,4 |
| Prezzi al consumo (IPCA)* | 1,4 | 2,4 | Dic. 2024 | 1,5 | 2,2 |
| Tasso di disoccupazione | 5.7 | 6,3 | Nov. 2024 | 5,8 | 6,3 |
| Economic Sentiment Indicator** | -1,1 | -1,9 | Dic. 2024 | -0.3 | 0.0 |
Di seguito si fornisce la disanima dettagliata dei mercati diretti in cui opera il Gruppo e afferenti al business agroindustriale; si rimanda alla tabella in calce al paragrafo, per l'andamento dei prezzi sui mercati correlati ovvero dove il Gruppo agisce principalmente in qualità di rivenditore con esplicito richiamo ai principali settori di vendita per CAI (fonte: Report Agri-Mercati n.4 pubblicato da Ismea a novembre 2024). Quanto di seguito esposto, pertanto, rappresenta il contesto economico nazionale e internazionale nel quale il Gruppo opera direttamente (attraverso l'attività diretta nella divisione Agro-industriale) ovvero indirettamente (attraverso la fornitura di beni e servizi al settore agricolo, il quale risente ovviamente del contesto di settore).
Nel 2024 aumentano la produzione e il valore aggiunto dell'agricoltura (in volume, rispettivamente, +1,4% e +3,5%). I volumi prodotti aumentano soprattutto nelle coltivazioni (+1,5%) e nel comparto zootecnico (+0,6%), in calo invece le attività dei servizi agricoli (-1,5%). Prosegue il trend positivo delle attività secondarie (+5,2%). Annata favorevole per frutta (+5,4%), ortaggi freschi (+3,8%) e vino (+3,5%); in flessione cereali (-7,1%), olio d'oliva (-5%) e foraggi (-2,5%). In aumento i prezzi dei prodotti delle coltivazioni (+2,9%), mentre sono calati quelli del comparto zootecnico (-2,2%). Significativa anche la diminuzione dei prezzi dei beni e servizi impiegati nel settore (-4,5%). Il calo dell'input di lavoro impiegato nel settore agricolo (-2,6%) è risultato più significativo rispetto alla media (-0,9%) degli altri Paesi Ue27. Nella Ue27 lieve aumento del volume della produzione (+0,5%) e del valore aggiunto (+0,2%): l'Italia è il Paese con il più alto valore aggiunto agricolo.
Il ridimensionamento dei costi intermedi (-1,0% in volume), associato ad una significativa contrazione dei prezzi dei beni e servizi impiegati (-4,5%), ha rafforzato l'andamento positivo del valore aggiunto ai prezzi base del settore, che è aumentato del 3,5% in volume e del 9,0% in valore, portandosi nel 2024 a 42,4 miliardi di euro, dai 38,9 miliardi dell'anno precedente. Le unità di lavoro occupate in agricoltura si sono ridotte del 2,6% a causa di una marcata flessione (-4,4%) dei lavoratori indipendenti non compensata dal lieve aumento di quelli dipendenti (+0,9%). Con l'aumento dei contributi alla produzione ricevuti dal settore (+2,5%) e la sostanziale stabilità degli ammortamenti (-0,1%), il reddito dei fattori in valore ha mostrato nel 2024 un incremento dell'11,3% e, conseguentemente, l'indicatore di reddito agricolo ha registrato un notevole incremento (+12,5%).
Secondo le informazioni NielsenIQ per il 2024, si evidenziano dopo mesi di continua crescita, contrazioni di spesa per tutti i comparti afferenti ai proteici di origine animale: dalle carni (-2,4%) ai lattiero-caseari (-1,7%), ai salumi (-0,5%), agli ittici (-0.2%); solo le uova fanno eccezione (+1,3%). Al contrario, è cresciuta ancora la spesa per ortofrutticoli (+1,1% gli ortaggi e +3,3% la frutta), per gli oli vegetali (+18%) e per le bevande analcoliche (+1,6%); in discreta tenuta la spesa per i derivati dei cereali (-0,2%) sostenuta dalle categorie di "pane e sostituti" (+1,7%) e quella delle "pizze pronte" (+1,3%) ma non dalla pasta (-6,1%), stabile la spesa per i vini e gli spumanti.
Nel 2024 non è cambiata la ripartizione delle vendite nei vari canali distributivi, ma anche per questi le dinamiche sono state differenziate. Hanno continuato a perder terreno i piccoli negozi e a guadagnarne supermercati e discount. Nello specifico il supermercato si è confermato il canale predominante con il 41% di share e con una performance positiva in termini di fatturato del 2,3% sui primi nove mesi del 2023. È rimasto stabile il valore della spesa effettuata presso gli ipermercati, dove si effettuano il 23% degli acquisti. Il discount continua a migliorare le proprie performance e mantenendo una quota del 22% sulle vendite totali, mette a segno nei primi nove mesi del 2024 un aumento degli incassi dell'1,4% (segnava +10% nel 2023 rispetto al 2022).
Perdono fatturato il canale dei "liberi servizi" (-4,4%) e del dettaglio tradizionale (-6,7%). Gli acquisti di generi alimentari e bevande attraverso i canali digitali, pur mantenendo il peso del 2,4% sulla spesa di tutti i canali distributivi, hanno segnato una battuta d'arresto piuttosto evidente negli ultimi due anni, con un -5,1% rispetto al 2023, che segue il -4,3% del 2023 sul 2022.
Tra le famiglie acquirenti, ancora una volta sono i nuclei familiari formati dai giovanissimi (pre-family) quelli a fare le maggiori rinunce, con un carrello che si alleggerisce del 6% in volume permettendo un contenimento della spesa del 5,2%. Le famiglie con bambini non sempre riescono a contenere la spesa sui livelli dell'anno precedente, infatti c'è un incremento dello 0,3% per quelle con bimbi piccoli e del 1,3% per quelle con figli adolescenti, in entrambe i casi, comunque, i volumi nel carrello non subiscono contrazioni, questa tipologia di famiglie lavora piuttosto sul cambio di mix di prodotti e quando necessario sul downgrading dei prodotti. Le famiglie con figli maggiorenni (established e post family) contengono la spesa complessiva (rispettivamente -2,2% e -0,5%) mantenendo stabili i volumi. Continua ad aumentare invece la spesa per i nuclei familiari più maturi (older couples +1.3% e older singles +3,3%), per questi ultimi, si registra anche un incremento dei volumi nel carrello. Le famiglie si sono mediamente recate in un punto vendita per acquisto di generi alimentari 13 volte in un mese, con una frequenza che varia dalle 17 volte della coppia di anziani alle 10 volte delle pre-family. Sempre più frequente il ricorso a prodotti in promozione: ne hanno approfittato almeno una volta quasi tutte le famiglie (85,5%, con un aumento dello 0,6% rispetto al 2023).
Nel terzo trimestre del 2024 gli operatori del settore agricolo italiano sembrano recuperare un po' di fiducia verso il futuro, ma permane un certo pessimismo verso la situazione attuale. Gli imprenditori dell'industria alimentare, invece, manifestano un generale calo di fiducia rispetto al trimestre precedente. L'indice del clima fiducia (ICF) dell'agricoltura, elaborato dall'Ismea, nel terzo trimestre del 2024 si colloca su un valore di -0,7, evidenziando un miglioramento sia su base congiunturale (+4,6 punti), che su base tendenziale (+2,8 punti). Come nei trimestri precedente, il pessimismo espresso dagli operatori intervistati è determinato soprattutto dal giudizio negativo sull'andamento degli affari correnti, che tuttavia migliora sia su base congiunturale (+3,8) che tendenziale (+4,1). Migliora anche la componente dell'indice che esprime la percezione dell'andamento degli affari futuri (+5,5 rispetto al secondo trimestre 2023 e +1,3 rispetto a un anno fa). La fiducia degli operatori continua a essere intaccata dall'incertezza e dall'imprevedibilità dell'andamento meteoclimatico, sempre più caratterizzato da eventi estremi e catastrofici che si verificano con frequenza crescente. Inoltre, a minare l'ottimismo restano anche le preoccupazioni legate all'evoluzione dei conflitti in Ucraina e in Medio-Oriente.
Il 52% delle imprese agricole intervistate sostiene di aver incontrato delle difficoltà nella gestione dell'attività aziendale nel terzo trimestre 2024; il 43% sostiene che le difficoltà sono state rilevanti, il'9% che sono state molto rilevanti. In particolare, ancora una volta le "condizioni meteorologiche" sono il primo fattore di difficoltà indicato dagli intervistati (dal 59% del panel, in calo del 10% rispetto al secondo trimestre), e nel settore delle colture legnose e della vite da vino questa quota raggiunge circa il 70%. A seguire, i fattori che maggiormente mettono in difficoltà gli imprenditori sono i "costi correnti" e il "calo dei prezzi dei prodotti agricoli", selezionati rispettivamente dal 19% e dal 16% degli intervistati. Per l'industria alimentare, l'indice di clima di fiducia è peggiorato rispetto al secondo trimestre del 2024 (-2,3 punti), con un valore pari a 9,2. L'indicatore è la sintesi dei pareri degli operatori sul livello di ordini ricevuti, sulle scorte del trimestre e sulle attese di produzione per il trimestre successivo, e nel terzo trimestre 2024 si osserva per tutti e tre le componenti un peggioramento della fiducia degli imprenditori intervistati.
Il mercato delle principali filiere agroalimentari nel III trimestre 2024 (ultimo dato a disposizione) come rilevato dai dati Ismea evidenzia:
Cereali: Secondo i dati Istat, la produzione nazionale di frumento duro nel 2024 si è ridotta del 5% annuo a 3,5 milioni di tonnellate. Con riferimento alle principali regioni, in Puglia sono state segnalate condizioni di normalità durante l'epoca di semina, i problemi di siccità hanno cominciato a manifestarsi dallo scorso febbraio e la carenza di acqua ha condizionato tutto l'iter produttivo soprattutto nelle fasi di accestimento, emergenza e levata. Le rese si sono ridotte del 21% scendendo a 2 t/ha. I raccolti si sono attestati a poco più di 600 mila tonnellate (-30% sul 2023). In tutto ciò, i minori volumi di granella raccolti dovrebbero essere caratterizzati da un elevato contenuto proteico (12%-13%) e un buon peso ettolitrico. In Sicilia, a parità di superfici investite, i raccolti si sono ridotti del 14% sull'anno precedente, scendendo a poco meno di 700 mila tonnellate. Fermo restando il dato indicato dall'Istat, le informazioni ricevute da Ismea riguardo alla Sicilia rilevano un quadro produttivo peggiore, in considerazione del fatto che le superfici sono indicate in calo del 15% e le rese dovrebbero ridursi del 40% circa (anche in questo caso sempre inferiori a 2 t/ha) a causa della grave siccità che ha colpito quei territori; in tal modo, i raccolti potrebbero verosimilmente essersi dimezzati a circa 400 mila tonnellate. Anche in questo caso, il contenuto proteico della granella è del tutto soddisfacente e viene indicato a livello minimo del 12,5%. I fondamentali del mercato del frumento duro per la campagna 2024/256 evidenziano raccolti mondiali in crescita (+13% a 35,4 milioni di tonnellate). Si rileva una maggiore disponibilità di granella che sosterrà un modesto aumento del consumo globale, fissato a 34,8 milioni di tonnellate (+2,5%), in linea con la media quinquennale, mantenendosi su livelli inferiori all'offerta. In questo modo, si prospetta un recupero delle scorte (+12,6%) che salirebbero a 5,9 milioni di tonnellate. Tali evidenze fanno prefigurare per l'annata in corso un mercato tendenzialmente in flessione. Infatti, nel mese di luglio, che segna l'avvio della campagna di commercializzazione 2024/25, la dinamica mensile dei prezzi ha evidenziato una costante flessione passando da 294,48 euro/t di luglio a 289,94 euro/t di ottobre (-2%), prezzo più basso del -15% rispetto a ottobre dello scorso anno. La riduzione dei raccolti nazionali comporterà un aumento delle importazioni di frumento duro per riuscire a soddisfare la domanda industriale. Infatti, nei primi sette mesi del 2024, le importazioni sono cresciute del 6% attestandosi a 1,5 milioni di tonnellate, sodisfatte fino ad ora da Grecia, Francia e Kazakistan mente per il Canada, considerata l'epoca di raccolta, l'aumento delle richieste sarà visibile verso fine anno. Dovrebbero continuare ad aumentare anche per il 2024 le importazioni dalla Turchia che per il secondo anno consecutivo incrementa molto i propri raccolti; nel caso della Russia, la dinamica tendenziale del cumulato dei primi sette mesi 2024 rileva una contrazione delle forniture, conseguente all'applicazione dei dazi imposti dalla UE (148,00 euro/t a partire dal 1° luglio 2024). Per il frumento tenero, i dati Istat ancora provvisori indicano una contrazione dei volumi di granella prodotti in Italia a 2,6 milioni di tonnellate nel 2024 (-15,7%), accompagnata da una simile dinamica delle superfici investite (-13% a 520 mila ettari), le rese infatti vengono indicate in aumento del 3% circa. Lo scenario produttivo appare piuttosto difforme, con le regioni del Nord-ovest come Piemonte e Lombardia che registrerebbero un calo dei raccolti (rispettivamente - 12% e -10%) e quelle del Nordest che, invece, hanno tenuto come il Veneto stabile e l'Emilia-Romagna in aumento (+8%). Le maggiori problematiche climatiche, infatti, si sono registrate in Piemonte e Lombardia dove le piogge si sono ripetute in molti areali dalla fioritura fino alla maturazione, causando una riduzione delle rese e anche del profilo qualitativo. Le più recenti informazioni diffuse dall'IGC8 circa la produzione mondiale di frumento tenero nel 2024, sebbene ancora del tutto provvisorie, evidenziano una sostanziale stabilità annua a 762 milioni di tonnellate (-0,2%). I raccolti sono stimati in aumento negli Stati Uniti, Kazakistan, Australia e Argentina; in controtendenza Russia e Ucraina. In calo dovrebbe risultare la
UE, con particolare riferimento ai principali produttori, Francia (-14%) e Germania (-6%), a causa delle piogge eccessive che potrebbero aver compromesso anche la qualità della granella. I fondamentali del frumento tenero non evidenziano elementi di criticità, al netto della recente evoluzione del quadro geopolitico, al quale le commodity agricole sono più sensibili. Più in particolare, la domanda mondiale di frumento tenero nel 2024/25 è prevista scendere a 769 milioni di tonnellate (-0,5%), ma rimane su livelli superiori all'offerta; in questo modo le scorte si ridurrebbero del 2,7% a 260 milioni di tonnellate. L'avvio a luglio della campagna di commercializzazione 2024/25 ha evidenziato una riduzione congiunturale del prezzo medio mensile (-8,4% a 208,39 euro/t a luglio 2024); il mercato sta comunque manifestando una lieve rivalutazione dei prezzi che hanno raggiunto 235,91 euro/t a ottobre 2024. Le importazioni di frumento tenero hanno oltrepassato 5,4 milioni di tonnellate nel 2023 (+8,2%). La dinamica è proseguita in misura ancor più consistente nei primi sette mesi del 2024 quando l'import in volume ha segnato un +26% su base tendenziale arrivando a più di 4,2 milioni di tonnellate. I principali paesi fornitori si confermano Ungheria, Francia e Austria che da soli sodisfano mediamente più della metà delle richieste nazionali. In ambito extra-UE prevalgono le forniture di Ucraina, dalla quale sono aumentati in misura molto consistente i volumi importati nell'ultimo biennio; Canada e Stati Uniti detengono un ruolo decisamente marginale rappresentando rispettivamente il 6% e 2% delle importazioni nazionali.
Riguardo la produzione di mais in Italia nel 2024, i dati ancora provvisori dell'Istat evidenziano una stabilità delle superfici investite (498 mila ettari) e un lieve incremento delle rese che si ripercuotono sui raccolti (+1,3% a 5,4 milioni di tonnellate). In realtà, nel 2024 si sono verificate piogge intense nel periodo di semina, siccità e temperature elevate durante luglio e agosto e infine l'abbassamento generalizzato delle temperature dall'inizio di settembre. Le conseguenze dell'andamento climatico sono state innanzitutto il forte ritardo delle semine in molte aree della Pianura Padana e poi le problematiche sanitarie dovute alle temperature elevate (micotossine e piralide). In conseguenza di ciò, quindi, gli operatori del settore indicano dati produttivi più pessimistici di quelli Istat, che sono tuttavia ancora provvisori e suscettibili di aggiornamenti; le indicazioni degli operatori sono infatti per una contrazione dei raccolti di circa il 2% rispetto al 2023 per volumi pari a circa 5 milioni di tonnellate nel 2024. Le stime più aggiornate dell'IGC9 circa la produzione mondiale di mais nel 2024, prefigurano una sostanziale stabilità dei raccolti sui livelli record della precedente annata (-0,4% a 1,22miliardi di tonnellate); dovrebbe ridursi la produzione nella UE10 nonostante l'incremento delle superfici (+5,5% a 8,8 milioni di ettari); i raccolti dovrebbero scendere a 59,6 milioni di tonnellate, in calo del 4%; la siccità ha ridotto drasticamente le rese in Romania, Ungheria e Bulgaria; in Francia, al contrario, il clima più fresco e umido ha penalizzato meno le rese e i raccolti aumentano (+13%) in conseguenza dell'incremento delle superfici (+24%). I fondamentali del mercato non evidenziano per la campagna commerciale 2024/25 elementi di tensione del mercato del mais. In particolare, alla sostanziale stabilità della produzione globale di mais nel 2024/25 dovrebbe corrispondere un aumento della domanda che si porterebbe su livelli record superiori a 1,23 miliardi di tonnellate (+0,6%), trainati principalmente dalla solida crescita della produzione di mangimi e di biocarburanti in Brasile e India. In ragione di tali dinamiche, le scorte di fine campagna dovrebbero ridursi del 2,7% annuo a circa 278 milioni di tonnellate. In tale contesto, lo scenario di mercato non dovrebbe registrare dinamiche significative nel medio termine; infatti, a partire dallo scorso luglio, mese che segna l'avvio della campagna di commercializzazione 2024/25, il mercato ha avuto un andamento volatile, con oscillazioni di prezzo molto contenute: il prezzo della granella sul mercato nazionale si è attestato è passato da 226,44 euro/t a luglio 2024 a 225,20 euro/t a ottobre 2024 (-0,5%). Considerato il perdurare di condizioni climatiche sfavorevoli e quindi dei deludenti raccolti nazionali, è verosimile attendersi anche per l'annata in corso una dinamica in crescita delle importazioni di mais. Dopo i livelli elevati importati dall'Italia (7 milioni di tonnellate nel 2022 e 6,5 milioni di tonnellate nel 2023), anche nei primi sette mesi del 2024 le importazioni sono cresciute e a ritmi sostenuti (+14% tendenziale a 4,8 milioni di tonnellate). Aumentano molto le importazioni da Ungheria (+139%), Slovenia (+33%) e Croazia (+67%) mentre rallentano quella dall'Ucraina (+3%) che nel biennio precedente erano risultate molto dinamiche (addirittura il primo fornitore nel 2023) ma che nel 2024/25 dovrebbero ridursi in ragione della scarsa performance produttiva.
Ortofrutta: I prezzi all'origine dei prodotti ortofrutticoli, nel terzo trimestre 2024, sono diminuiti del 4,8% su base tendenziale, evidenziando un andamento concorde per le due categorie. Infatti, per ortaggi e patate, l'indice dei prezzi è diminuito del 3,5% rispetto al terzo trimestre 2023 e quello della frutta e degli agrumi è calato del 6%. Le principali riduzioni di prezzo hanno interessato meloni (-25%), pere (-24%), angurie (-21%) e limoni (-14%). La riduzione dei prezzi all'origine registrata nel terzo trimestre 2024 è imputabile essenzialmente al maggiore livello di offerta, grazie a un aumento delle rese di produzione di frutta e ortaggi, sia in pieno campo sia in coltura protetta, rispetto allo stesso periodo del 2023. Nel periodo in esame, non sono mancate variazioni di prezzo positivo, come nel caso ad esempio della frutta a guscio (+10%) a causa dei rincari registrati all'origine da noci e nocciole.
Nel terzo trimestre 2024, i prezzi dei mezzi di produzione dell'ortofrutta hanno registrato una flessione su base annua (-1,4% rispetto al secondo trimestre 2023) anche se si è verificato un piccolo aumento delle quotazioni rispetto al secondo trimestre 2024 (+0,5%). In particolare, rispetto al 2023, sono diminuiti i prezzi dei prodotti energetici (-10,1%), grazie al calo del prezzo dei carburanti e dell'energia elettrica. Per i prezzi dei concimi si segnala la flessione del 2,2% su base anna e una sostanziale stabilità (+0,3%) rispetto al trimestre precedente. Per quanto riguarda la dinamica dell'indice dei principali aggregati, per gli ortaggi, c'è stato un aumento dell'1,5% rispetto al secondo trimestre 2024 ma c'è stabilità (+0,1%) su base annua; per la frutta c'è stata una flessione dello 0,6% rispetto al secondo trimestre del 2024 e del 3% su base annua.
In merito alle vendite al dettaglio per il mercato domestico, le informazioni sui primi nove mesi del 2024 indicano che gli acquisti di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati sono cresciuti dello 0,6% su base annua, con tendenze opposte per i prodotti freschi (+1,4%) rispetto ai trasformati (-1,6%). I prezzi medi al dettaglio di questi prodotti sono cresciuti in media dell'1,8% e la combinazione di queste dinamiche ha determinato l'aumento del 2,4% della spesa. Nel terzo trimestre c'è stata una ripresa degli acquisti in quantità degli ortofrutticoli freschi del 4,7%, rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre per le conserve c'è stato un incremento dello 0,9%. La differenza tra queste due macrocategorie di prodotti è risultata ancora più evidente in termini di prezzi medi al dettaglio che, per i freschi, sono diminuiti del 2,9% su base annua mentre per i trasformati sono aumentati dell'1,6%.
Infine, per quanto concerne gli scambi con l'estero, nei primi sette mesi del 2024 il saldo della bilancia commerciale ortofrutticola è ammontato a 1.610 milioni di euro, registrando un miglioramento su base annua dell'1,7%. Tale risultato è ascrivibile ai risultati positivi della categoria degli ortaggi trasformati (+10%) e in particolare delle conserve di pomo-doro mentre per la categoria frutta e agrumi si è registrato un deterioramento del saldo. Il maggior gettito del saldo complessivo è frutto dell'aumento delle esportazioni (+418 milioni di euro) che hanno sovracompensato quello delle importazioni (+391 milioni di euro). In termini di volumi, sono cresciuti sia i quantitativi esportati (+7%) sia di quelli importati (+5%) mentre per quanto riguarda i listini medi, c'è stata una diminuzione significativa del prezzo medio delle esportazioni (-6,5%) mentre quello delle importazioni è rimasto sostanzialmente invariato (-1,1%).
Vino: Le stime Ismea, Uiv e Assoenologi con la collaborazione di Masaf e regioni, indicano in 41 milioni di ettolitri di vino la produzione 2024, in aumento del 7% rispetto alla precedente campagna, ma dopo la scarsissima vendemmia 2023, e rimanendo decisamente sotto la media degli ultimi cinque anni. Questo risultato sembra sufficiente a restituire all'Italia il primato mondiale della produzione, con la Francia che con una flessione del 18% potrebbe restare sotto la soglia dei 40 milioni di ettolitri e la Spagna, al contrario, che con un incremento piuttosto importante (+20%) sembra non riuscire ad arrivare a tale livello. Nonostante la riconquista della leadership produttiva, a preoccupare gli operatori resta sempre il mercato, che per questa campagna, stando alle stime produttive e a quelle delle giacenze, potrebbe contare su un volume totale che si attesterebbe a 81 milioni di ettolitri circa, visto le giacenze sono poco sopra i 40 milioni di ettolitri. I volumi complessivi sarebbero, quindi, molto al di sotto degli 89 milioni della scorsa campagna, al netto delle importazioni. Questo potrebbe restituire vigore al mercato anche perché a livello UE la produzione dovrebbe attestarsi sugli stessi livelli dello scorso anno.
Infatti, le prime contrattazioni dei vini da tavola italiani nel mese di agosto hanno aperto il mercato con quotazioni in rialzo rispetto ai primi mesi della campagna 2023/24 ma in flessione rispetto al precedente luglio 2024. Confrontando, infatti, il parziale del primo trimestre della campagna in corso (agosto prima settimana di ottobre 2024) con lo stesso periodo della campagna precedente, si osserva che i prezzi sia dei bianchi che dei rossi sono in aumento rispettivamente del 41% e del 13,5%; le flessioni rispetto alle quotazioni del mese di luglio 2024 invece ammontano a -1,4% per i bianchi e a -11,6% per i rossi. Facendo riferimento alle ultime quotazioni disponibili, si evidenzia che nella prima settimana di ottobre 2024, i prezzi dei vini bianchi si attestano a poco più di 6 euro l'ettogrado, mentre quelli dei rossi sono appena sotto la soglia dei 5 euro/ettogrado. Ma c'è ancora tanta incertezza sul mercato anche sul fronte delle uve ed è, quindi, decisamente presto per delineare una tendenza. Ancora più difficile dare delle indicazioni sulle Dop, per le quali tradizionalmente le analisi si fanno per anno e non per campagna. Anche in questo segmento ci sono tendenze alterne e non correlate con i dati sulle previsioni produttive. Si rilevano, ad esempio, lievi assestamenti verso il basso per il Prosecco ma anche in qualche rosso da invecchiamento.
In riferimento alle fasi a valle della filiera è da evidenziare un lieve calo tendenziale dei consumi delle famiglie nei primi nove mesi del 2024, non sufficientemente compensati dalla altrettanto lieve crescita della domanda estera; infatti, le esportazioni nei primi sette mesi del 2024 si sono chiuse con risultati meno brillanti di quanto ci si aspettasse nonostante il confronto con lo stesso periodo del 2023 sia positivo in termini quantitativi (+2,6) e in valore (+4,2).
Olio: Le prime stime produttive a livello mondiale per la campagna 2024/25 indicano un aumento dei volumi di olio. Pur con tutta la cautela, tenendo conto che la campagna è appena iniziata, la stima dei 3,1 milioni di tonnellate collocherebbe i volumi della campagna 2024/25 sostanzialmente in linea con la media delle sei campagne precedenti, che comunque risentono della scarsità delle ultime due. Le prime stime relative alla Spagna, si attestano tra 1,3 e 1,4 milioni di tonnellate che, dopo due annate pessime a causa della siccità, riportano i volumi iberici quasi nella normalità. Per quasi tutti i principali competitor, comunque, la campagna che prenderà avvio il primo di ottobre, sembra essere più abbondante della precedente a partire dalla Turchia che potrebbe arrivare a 340 mila tonnellate. Molto positive le aspettative anche per Tunisia e Grecia mentre per il Portogallo è stimata una sostanziale stabilità.
Tra i grandi produttori, solo l'Italia è in controtendenza: le stime di Ismea in collaborazione con Unaprol, infatti, collocano i volumi poco al di sopra delle 220 mila tonnellate, in flessione del 32% rispetto alla campagna precedente. Pur essendo ancora le prime valutazioni, passibili quindi di aggiornamento e affinamento man mano che saranno disponibili informazioni sulle frangiture e quindi sulle rese, tale volume collocherebbe l'Italia addirittura al quinto posto nel ranking mondiale, posto che vengano confermate anche le previsioni per gli altri competitor. La campagna produttiva italiana 2024/25 sconta i problemi legati alla siccità che esasperano in negativo la naturale alternanza che ormai è tornata ad essere particolarmente incisiva. Scendendo nel dettaglio delle singole aree del Paese si delinea un recupero importante nelle regioni del Nord, +75% rispetto a un 2023 deficitario a cui si aggiunge il +70% del Centro dove, comunque, i produttori si sono attivati tempestivamente appena le temperature autunnali si sono abbassate e la presenza di umidità ha fatto temere attacchi di mosca olearia. Il recupero del Centro-Nord non serve minimamente a compensare la perdita nelle regioni del Sud (- 41%) determinata essenzialmente dalla Puglia dove le prime stime collocano la produzione intorno alla metà rispetto alla campagna precedente. In tema di prezzi alla produzione, con l'inizio della nuova campagna si osserva una flessione dei prezzi dell'Evo spagnolo a fronte di maggior tenuta di quello italiano. I listini dell'Evo italiano, infatti, sono in lieve flessione ma restano stabilmente sopra i 9 euro al chilo con il Nord della Puglia che a ottobre quota mediamente 9,15 euro al chilo, mentre nel Sud della regione si è scesi a 8,5 euro al chilo. Il mercato si è spostato poco, invece, in Calabria e Sicilia nonostante l'avvio ufficiale della nuova campagna e l'apertura dei frantoi. Più accentuata la flessione dei listini in Spagna, con le quotazioni dell'extravergine di ottobre scese a 7,14 euro al chilo, in linea con quelle greche mentre in Tunisia restano intorno ai 7,38 euro al chilo. Livelli questi che restano elevati ma sono decisamente inferiori a quelli dell'inverno o della primavera scorsa. Comunque, il
prezzo medio dell'olio italiano è tornato a essere il 30% superiore a quello spagnolo, mentre nel momento di massima espansione di questi ultimi due anni se era ridotto al 7%.
Qualche nota positiva, intanto, si segnala sul fronte della bilancia commerciale, infatti, nei primi sette mesi del 2024, l'export italiano è cresciuto del 7% in volume a fronte di un +61% in valore superando 1,9 miliardi di euro. Di contro, le importazioni in quantità sono scese del 15% con una spesa in aumento del 32%. Da notare che il disavanzo della bilancia commerciale è sceso a soli 14 milioni di euro.
Carni bovine: La produzione di carne bovina dell'UE è aumentata del 4,2% nei primi sette mesi del 2024, incremento che potrebbe ridursi nei prossimi mesi per l'affievolimento le dinamiche positive registrate nella prima parte dell'anno in alcuni paesi quali Germania e Italia. Permane comunque una crescita significativa delle macellazioni in Polonia (+23% il cumulato a luglio) e in Spagna (+5%). L'aumento può avere molteplici cause, come le cattive condizioni di pascolo in Europa centrale e la crescente domanda in alcuni mercati di esportazione (Turchia). Tuttavia, secondo gli analisti della Commissione Europea, entro la fine del 2024, la produzione di carne bovina dovrebbe diminuire leggermente (-0,5%).
In Italia l'incremento delle macellazioni registrato nei primi mesi dell'anno si è annullato nei mesi estivi. Le importazioni di capi da ristallo dalla Francia sono riprese, nel cumulato gennaio-luglio 2024, a un buon ritmo con incrementi tendenziali complessivi del 5,6% in volume e con una spesa in crescita dell'8,5% a seguito di un rialzo dei prezzi medi. Rialzo che non dovrebbe ridimensionarsi nel prossimo futuro, almeno nel principale e quasi esclusivo paese fornitore dell'Italia, la Francia, dove minori sono state le nascite e dove la domanda interna di capi da ingrassare continua a essere attiva.
Restano quindi alti i costi di produzione, sostenuti dai prezzi dei capi da ristallo in ambito comunitario, fattore produttivo che in Italia pesa per il 60% sui costi totali di allevamento. Nel mese di settembre i prezzi dei vitelli da ristallo dopo una costante crescita dall'inizio dell'anno, si sono attestati su livelli superiori a quelli di settembre 2023 del 5,7%, raggiungendo il livello più alto degli ultimi due anni con prospettiva di ulteriori aumenti nei mesi successivi, dovuti al dilagare di malattie infettive da insetti vettori nei bacini di produzione francese. Tornando al mercato, i prezzi dei vitelloni si sono attestati per l'intero 2023 su livelli elevati e in aumento rispetto al 2022 (+5,7% nel complesso i vivi e +4,7% le carni), l'ascesa dei prezzi è proseguita anche nei primi nove mesi 2024, seppur in misura più contenuta e graduale rispetto a quella dei ristalli; nello specifico nel terzo trimestre 2024 l'aumento dei prezzi per i vitelloni da macello è stato del 6%, leggermente più contenuto quello delle vacche (+4,9%) e solo +0,8% per i vitelli. Nel mercato all'ingrosso delle carni di bovino adulto si registra una crescita dei prezzi del 16% rispetto all'analogo trimestre 2023. In questo caso la dinamica, oltre alla tendenza stagionale è favorita dal generalizzato recupero delle quotazioni in ambito europeo, dove l'offerta scarseggia per il miglioramento del mercato del latte che ha provocato una contrazione delle attività di "riforma", ossia di avvio al macello delle vacche.
Sul fronte dell'import, si registra nei primi sette mesi del 2024 una flessione del 3%, frutto di una domanda al consumo non molto vivace e di prezzi esteri su livelli piuttosto elevati (+30% vs 2023). Dopo la lieve ripresa nel 2023, la domanda domestica di carni bovine torna in terreno negativo nei primi otto mesi del 2024, la flessione dei volumi acquistati è del 2,2% che si traduce in un -1,2% in termini di spesa. Il livello di spesa rispetto a due anni fa, malgrado il tentativo di contenimento, resta notevolmente superiore, pari al +6,4%. L'elevato livello dei prezzi al consumo continua a destare preoccupazioni in un contesto in cui il potere di acquisto delle famiglie risulta fortemente compromesso, malgrado il rallentamento del fenomeno inflattivo.
Lattiero caseari:La produzione di latte è in ripresa in Italia e, secondo i dati Agea, si registra un +1,1% rispetto a gennaio-agosto del 2023, in linea con alcuni dei principali produttori europei (Francia +1,3%, Polonia +4,1%, Spagna +1,8%). Il prezzo alla stalla nazionale è rimasto sostanzialmente stabile tra gennaio e giugno, per poi aumentare nei mesi estivi arrivando in media a superare i 54 euro/100 litri (Iva esclusa, senza premi) nel mese di settembre (+10% rispetto a un anno prima). Da sottolineare l'apertura di una forbice piuttosto ampia rispetto alla destinazione finale della materia prima – latte alimentare e formaggi generici rispetto a formaggi Dop – in considerazione della ulteriore crescita dei prezzi dei formaggi grana per tutta l'estate.
I costi di produzione degli allevamenti bovini da latte, pur restando su livelli ancora elevati, hanno continuano a flettere: in media nei primi nove mesi del 2024, in base all'indice Ismea, i prezzi dei mezzi correnti impiegati risultano in calo del 13,4% (dopo la stabilità del 2023 e il +26% del 2022), soprattutto sotto la spinta al ribasso dei prezzi dei mangimi e dei prodotti energetici (rispettivamente -20% e -11% nel periodo gennaio-settembre 2024).
Per quanto riguarda l'andamento del mercato all'ingrosso, i prezzi del Grana Padano, considerato prodotto guida del mercato nazionale in considerazione dell'ampio bacino di raccolta, ha registrato una dinamica fortemente in ascesa nel 2024, raggiungendo nel mese di settembre la quotazione record di 10,15 euro/kg (listino della stagionatura minore), con uno scarto di quasi il 17% rispetto al valore di un anno fa, soprattutto grazie a una vivace domanda estera. Andamento analogo per il Parmigiano Reggiano, che per la stagionatura di 12 mesi ha superato nel mese di settembre il prezzo di 11,3 euro/kg, con una crescita del 12% rispetto allo stesso mese del 2023. Anche i prezzi del burro sta evidenziando una rapida crescita dei listini, sotto la spinta delle dinamiche continentali, con il prodotto CEE arrivato a settembre alla quotazione record di 7,90 euro/kg (+82% su base tendenziale).
Sul fronte del commercio estero, continua la tendenza positiva con un saldo della bilancia commerciale settoriale in attivo per il quarto anno consecutivo con 371 milioni di euro nei primi sette mesi del 2024, quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le esportazioni di formaggi e latticini sono cresciute del 11,1% in volume e dell'8,0 % in valore, grazie a prezzi mediamente in discesa nei primi sette mesi del 2024 e a un rilancio di alcuni mercati strategici come Germania, Regno Unito e USA (rispettivamente +8,6%, +6,2% e +16,6% in volume). A trainare le esportazioni sono soprattutto i formaggi freschi (+11,9% in volume e +7,1% in valore) e Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+10% in volume e +9,6% in valore) e i grattugiati (+11,9% in volume e +9,6% in valore); in aumento anche il Gorgonzola (+5,4% in volume e +0,1% in valore). In lieve aumento anche le importazioni di formaggi (+2,7% in volume e +3,3% in valore nei primi sette mesi del 2024), in particolare di freschi (+4,6% in volume) e semiduri (+2,9% in volume), di yogurt (+10,9% in volume), mentre si riducono quelle di burro (-9,1% in volume) a causa di prezzi ancora elevati, e latte confezionato (-8,9% in volume) a causa della minore domanda interna.
La richiesta sostenuta di materia prima da parte dell'industria di trasformazione e prezzi di fornitura competitivi hanno continuato a spingere le importazioni di latte in cisterna nel periodo gennaio-luglio 2024 (+4,7% in volume su base tendenziale), seppure a ritmo più rallentato rispetto allo scorso anno. In particolare, oltre alla conferma della Germania nel ruolo di primo fornitore crescono anche le importazioni dalla Slovenia (+4,8% nei primi sette mesi 2024) e sono risultate quasi raddoppiate le cisterne provenienti dalla Francia e significativamente aumentate quelle dall'Ungheria (+23% in volume).
Nel mercato interno si è avuto un calo della spesa delle famiglie per i prodotti lattiero caseari nei primi otto mesi del 2024 (-1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) a fronte di e volumi pure in diminuzione (-0,9%). La contrazione del carrello è da ascriversi in gran parte al latte fresco, che continua ad arretrare nelle preferenze dei consumatori italiani (-7,0% in volume) e viene in parte sostituito dallo yogurt in aumento del 4% in volume. Per quanto riguarda i formaggi, si registra in media una certa tenuta degli acquisti domestici (+0,7% in volume), seppure con andamenti differenziati tra i vari segmenti merceologici
Di seguito la tendenza delle variazioni del PIL segmentato per settori in termini tendenziali e congiunturali.
| Var. % annua | Var. % trimestrali | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| tendenziali* | ||||||
| 23/22 | T2 2023 | T3 2023 | T4 2023 | T1 2024 | T2 2024 | |
| Pil | 0,7 | 0,5 | 0,1 | 0,3 | 0,2 | 0,6 |
| Importazioni di beni e servizi | 0,8 | 1,5 | -2,8 | -1,8 | -5,6 | -5,8 |
| Consumi finali nazionali | 1,2 | 1,1 | 0,5 | 0,8 | 0,3 | -0,1 |
| spesa delle famiglie e delle ISP** | 0,9 | 0,9 | -0,2 | 0,5 | 0,2 | -0,4 |
| spesa delle AAPP*** | 1,9 | 1,8 | 2,7 | 1,7 | 0,5 | 0,9 |
| Investimenti fissi lordi | 8,5 | 7,5 | 8,9 | 9,5 | 2,2 | 2,1 |
| Esportazioni di beni e servizi | 0,8 | -0,3 | 0,2 | 1,0 | 0,7 | 0,3 |
| congiunturali® | ||||||
| T2 2023 | T3 2023 | T4 2023 | T1 2024 | T2 2024 | ||
| Pil | -0,2 | 0,2 | 0,0 | 0,3 | 0,2 | |
| Importazioni di beni e servizi | 0,3 | -2,4 | -1,3 | -2,3 | 0,2 | |
| Consumi finali nazionali | 0,8 | 0,8 | -1,2 | -0,1 | 0,5 | |
| spesa delle famiglie e delle ISP** | 0,9 | 0,9 | -1,7 | 0,1 | 0,3 | |
| spesa delle AAPP*** | 0,5 | 0,5 | 0,1 | -0,7 | 1,0 | |
| Investimenti fissi lordi | 0,1 | 1,2 | 1.4 | -0,5 | -0,1 | |
| Esportazioni di heni e servizi | -08 | 0 7 | 1 4 | -೧ 6 | -1 2 |

| Var.% annua | Var. % trimestrali | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| tendenziali* | |||||||
| 23/22 | T3 2023 | T4 2023 | T1 2024 | T2 2024 | T3 2024 | ||
| Sementi e piantine | 6,5 | 7,6 | 7.1 | 6.6 | 6.1 | 4,6 | |
| Concimi | -1,1 | -5,2 | -8,4 | -5,8 | -5,0 | -2,3 | |
| Antiparassitari | 1,0 | 0,9 | 0,4 | -0,1 | -0,2 | -0,2 | |
| Prodotti energetici | 8,9 | 8.7 | -2.7 | -9.2 | -9.3 | -10.7 | |
| Animali allevamento | 11,5 | 11,2 | 5.1 | 4,8 | 3,5 | 2,2 | |
| Mangimi | -0,6 | -9.1 | -14,5 | -15,2 | -15,1 | -8.1 | |
| Salari | 2.0 | 1,4 | 1,4 | 0.6 | 0,4 | 0,5 | |
| Servizi agricoli (lavoro conto terzi) | 12,8 | 10,2 | 5,6 | 1,9 | 7,8 | 13,7 | |
| Altri beni e servizi | 6,5 | 6,3 | 4.1 | 1,6 | 1.7 | 11.8 | |
| Totale | 3.8 | 0,5 | -4.2 | -5.7 | -5.4 | -2.9 | |
| Var. % trimestrali | |||||||
| congiunturali® | |||||||
| T3 2023 | T4 2023 | T1 2024 | T2 2024 | T3 2024 | |||
| Sementi e piantine | 2,4 | 0,9 | 0,5 | 2,1 | 1,0 | ||
| Concimi | -2.3 | -0.9 | -1,2 | -0.7 | 0,4 | ||
| Antiparassitari | -0,1 | -0,2 | 0,0 | 0,0 | -0,1 | ||
| Prodotti energetici | -1,3 | -3,3 | -3,6 | -1,3 | -2,8 | ||
| Animali allevamento | -2,2 | -5.4 | 3.8 | 7,8 | -3.4 | ||
| Mangimi | -8,5 | -2,1 | -1,6 | -3,7 | -1,0 | ||
| Salari | 0,4 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,5 | ||
| Servizi agricoli (lavoro conto terzi) | 1,0 | 0.0 | 0,0 | 6.7 | 6,5 | ||
| Altri beni e servizi | -4,7 | 4,6 | 0,6 | 1,4 | 4,7 |
In merito all'andamento dei principali business del settore agro forniture (comparto nel quale opera la rete CAI) si riepiloga quanto segue:
Fitofarmaci: Nel 2024, il mercato degli agrofarmaci si attesta in crescita rispetto all'anno precedente in termini di valore e di volumi, avendo registrato nei primi dieci mesi dell'anno un aumento del +5%. Questa crescita è guidata principalmente dal segmento fungicidi e in particolare dal mercato degli antiperonosporici. Analizzando il mercato dal punto di vista dei macrosegmenti, l'incremento maggiore è registrato, come anticipato, dal segmento fungicidi che, a fine ottobre 2024, segnava una crescita in valore pari al 12,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, complice un 2024 iniziato con bassi livelli di stock sul canale distributivo. Il consumo di prodotti ad azione antiperonosporica e di antioidici per la vite trainano la crescita del comparto. In riferimento ai fungicidi per i cereali, il mercato registra invece un calo del 15%. Per quanto riguarda il mercato erbicidi, viene registrato un lieve calo in valore del 2% circa sul segmento totale rispetto all'anno precedente. Tale calo è dovuto principalmente alla diminuzione delle superfici dedicate a grano e mais e alle condizioni climatiche sfavorevoli. In crescita il segmento del diserbo riso che registra un incremento del
+10% rispetto al 2023, grazie al clima piovoso e all'aumento delle superfici coltivate. Il valore del mercato insetticidi è caratterizzato da un trend lievemente positivo in valore (+1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente mentre si è registrato un calo del 5% prendendo in considerazione i volumi. In particolare, si registra una crescita nei segmenti degli insetticidi polivalenti e aficidi, nonché del mercato dei prodotti biologici. Infine, il segmento che comprende nematocidi, fumiganti, coadiuvanti e fitoregolatori registra un incremento rispetto allo stesso periodo del 2023, trainato dalla crescita in valore dei prodotti fumiganti. Il valore del mercato degli agrofarmaci nel 2024 si attesta quindi in lieve crescita rispetto al 2023.
Sementi: Nel 2024, il mercato delle sementi in Italia ha mostrato una crescita, secondo Assosementi, la campagna semine cereali 2024-25 ha evidenziato l'importanza del seme certificato, che garantisce germinabilità, purezza specifica e assenza di gravi patogeni. L'uso di seme certificato è fondamentale per operare nella legalità e sostenere i programmi di selezione e miglioramento varietale, che assicurano varietà sempre più produttive e interessanti per il mercato. Inoltre, la superficie destinata alla produzione di sementi ortive in Italia nel 2023 è stata di circa 38 mila ettari, confermando il paese come leader europeo nel comparto delle sementi orticole. Le nuove varietà e le tecnologie innovative continuano a guidare il progresso della produzione agricola, garantendo rese per ettaro migliorate e caratteristiche agronomiche di interesse per gli agricoltori.
Meccanizzazione: Il mercato nazionale delle macchine agricole archivia il 2024 con una sensibile contrazione delle vendite. È quanto indicano i dati relativi alle immatricolazioni dei mezzi meccanici nei passati dodici mesi, elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti. La flessione ha interessato tutte le principali tipologie di macchine. L'andamento del settore, che dopo il picco del 2021 risulta essere in calo per il terzo anno consecutivo, è stato condizionato in primo luogo dall'incremento dei costi produzione e dagli alti tassi di interesse che rendono difficile l'accesso al credito. Fattori, questi, che insieme con la stagnazione dei redditi agricoli, hanno condizionato la domanda di macchinari anche nei principali Paesi europei e del Nord America.
Fertilizzanti: Il settore dei fertilizzanti sta uscendo da un triennio particolarmente complicato, dovuto sia al protrarsi delle tensioni geo-politiche, che hanno profondamente modificato la geografia della fornitura di materie prime, sia all'aumento di eventi climatici di carattere eccezionale che hanno colpito le produzioni agricole nazionali. I prezzi dei fertilizzanti sono rimasti del 22% al di sotto dei livelli dell'anno precedente. Questo calo è attribuibile all'espansione della produzione mondiale e al deprezzamento delle materie prime, come il gas naturale Nonostante l'incertezza della crisi geo-politica in atto, si segnala una ripresa delle produzioni ai livelli pre-crisi dovute ad un aumento della domanda di fertilizzanti a base minerale. La stessa situazione non si riscontra per il settore degli organici che rimane al più stabile in aggregato (-3,5% per i concimi organici solidi, da indagine Federchimica-Assofertilizzanti). Si segnalano aumenti dei consumi dei fertilizzanti utilizzabili in agricoltura biologica passati da 58.224 a 61.767 tonnellate (+6,1%) che dimostrano ancora una volta l'importanza di tale tipologia di produzione nel contesto italiano. Inoltre, le condizioni meteorologiche che hanno interessato gran parte del territorio italiano nei primi mesi del 2024 hanno continuato a sostenere il mercato dei biostimolanti. Infatti, tali prodotti vengono utilizzati per favorire una facile ripresa delle colture che hanno subito un forte stress di tipo abiotico. Per tali ragioni i biostimolanti stanno diventando uno dei mezzi tecnici maggiormente utilizzati dagli agricoltori alle prese con frequenti eventi climatici estremi.
Mangimi: Secondo le ultime previsioni della FEFAC (The European Compound Feed Manufacturers' Federation), il mercato della produzione di mangimi nell'UE per il 2024 mostra un quadro variegato, influenzato da fattori economici, normativi e ambientali. La produzione industriale di mangimi composti nell'UE27 dovrebbe diminuire dello 0,3% rispetto al 2023, attestandosi a 147 milioni di tonnellate. Tuttavia, spiega FEFAC, questa media nasconde significative differenze tra i vari settori zootecnici. Il settore dei mangimi per avicoli è l'unico a mostrare prospettive di crescita, con un incremento previsto dell'1,6% nel 2024. Questo aumento è dovuto alla ripresa della produzione avicola in paesi chiave come Francia, Spagna, Portogallo e Italia, che hanno già iniziato a recuperare dagli impatti dell'influenza aviaria nel 2023, anche se le preoccupazioni riguardo alla carne di pollame importata e le transizioni dalla produzione biologica a quella convenzionale potrebbero influenzare le dinamiche del mercato. Il settore dei mangimi per suini continua a fronteggiare difficoltà, con una diminuzione prevista dell'1- 2% nel 2024. Fattori come la riduzione del numero di suini e le pressioni economiche e sanitarie, inclusa la peste suina africana (ASF), continueranno a impattare negativamente sulla produzione. Irlanda e Polonia prevedono una modesta ripresa del numero di suini, con un aumento rispettivamente del 3% e del 2,7%. La produzione di mangimi per bovini dovrebbe rimanere relativamente stabile, con variazioni minime a seconda delle condizioni regionali. In Irlanda si prevede una crescita modesta a causa di una stagione di pascolo ritardata, mentre nei Paesi Bassi si anticipano ulteriori diminuzioni nei settori lattiero-caseario e della carne bovina (-5%), a causa delle sfide normative e ambientali.
Negli ultimi due esercizi il Gruppo B.F. ha avviato un importante percorso di rafforzamento del proprio modello di business presidiando in termini di controllo l'attività svolta dalla società CAI e delle sue controllate nell'ambito della fornitura di beni e servizi al mondo agricolo; l'integrazione e la complementarietà con il business storico di Bonifiche Ferraresi ha consentito di dare concretezza ai concetti di filiera, servizi e integrazione orizzontale espressi dalle linee strategiche di Gruppo. A seguito della riorganizzazione delle attività operative avviata con il nuovo piano industriale. Alla data odierna, il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree di business e di sviluppo:
| Tipo raccolto | Descrizione | Superficie 2024 | Superficie 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| 1° RACCOLTO | Barbabietole da zucchero | - | - | |
| Cereali da granella | 997 | 1.444 | ||
| Cereali da insilaggio | - | - | ||
| Foraggere | 1.561 | 1.494 | ||
| Frutta | 171 | 116 | ||
| Officinali | 3 | 4 | ||
| Oleaginose | 780 | 832 | ||
| Orticole | 627 | 660 | ||
| Prodotti per zootecnia | 1.139 | 1.020 | ||
| Risone | 541 | 456 | ||
| Oliveto | 105 | 64 | ||
| 1° RACCOLTO Totale | 5.924 | 6.089 | ||
| 2° RACCOLTO | Cereali da granella | 10 | - | |
| Cereali da insilaggio | - | - | ||
| Oleaginose | 233 | 59 | ||
| Orticole | - | 60 | ||
| Prodotti per zootecnia | 109 | - | ||
| Risone | - | - | ||
| 2° RACCOLTO Totale | 352 | 120 | ||
| Totale complessivo | 6.276 | 6.209 |
Già a partire dal 2020, il programma del piano colturale è stato impostato con la reintroduzione dei secondi raccolti. Nel corso della campagna agraria 2024, a fronte degli impatti di fenomeni legati al cambiamento climatico, il piano è stato oggetto di riprogrammazioni.
Rispetto alla superficie complessiva di terreni di proprietà, vi sono circa 1.100 ettari che sono utilizzati per la coltivazione di prodotti agricoli per conto di terzi (principalmente erba medica e olive), e che pertanto sono stati indicati nella tabella riferita ai piani colturali del Gruppo nel 2023.
Nel mese di ottobre 2024, SIS ha finalizzato l'acquisizione di KAIIMA avviando il proprio processo di internazionalizzazione entrando nel settore del non food ampliando il proprio portafoglio prodotti.
La divisione CAI ha contribuito, nel corso del 2024, con un fatturato pari a Euro 1.225 milioni. Per "divisione CAI" si intende l'apporto della controllata CAI e delle sue società controllate.
Al fine di fornire una rappresentazione completa dei ricavi per linea di business all'interno della divisione CAI, si riporta il relativo dettaglio, al lordo delle elisioni Intercompany e pertanto riferito al sub-consolidato CAI al 31 dicembre 2024:
| Ricavi per tipologia di prodotto | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Concimi Antiparassitari | 223.241 | 224.371 | (1.130) |
| Carburanti | 400.846 | 377.357 | 23.489 |
| Cereali da granella | 211.184 | 190.931 | 20.253 |
| Colture foraggiere e Mangimi | 133.119 | 163.623 | (30.504) |
| Vendite di sementi | 72.884 | 71.230 | 1.654 |
| Meccanizzazione /Impiantistica | 53.935 | 35.690 | 18.245 |
| Garden | 27.511 | 27.818 | (307) |
| Materie plastiche / irrigazione | 20.875 | 22.994 | (2.119) |
| Ortofrutta | 40.356 | 20.681 | 19.675 |
| Assicurazioni | 12.084 | 12.928 | (844) |
| Cantina | 7.607 | 6.083 | 1.524 |
| Servizi vari | 12.423 | 10.897 | 1.526 |
| Altri Ricavi | 8.998 | 7.626 | 1.372 |
| Totale | 1.225.062 | 1.172.229 | 52.833 |
Nelle tabelle seguenti sono riportati i ricavi delle vendite del Gruppo, distinte per società e per settore di attività.
| Ricavi per società | 31/12/2024 Conso lidato |
31/12/2023 Conso lidato |
Variazioni | 2024 - In % del Tot | 2023 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| BF | 1 | 78 | (77) | 0% | 0% |
| Bonifiche Ferraresi | 2.050 | 277 | 1.773 | 0% | 0% |
| BF Agro-Industriale | 37.134 | 31.258 | 5.876 | 3% | 2% |
| SIS | 37.472 | 37.332 | 140 | 3% | 3% |
| BF Agricola | 25.848 | 26.453 | (605) | 2% | 2% |
| BF BIO | 80 | 5 | 75 | 0% | 0% |
| BF KIWI | - | - | - | 0% | 0% |
| BF International Best Fields Best Food | 37.940 | - | 37.940 | 3% | 0% |
| Pastificio Fabianelli | 20.573 | 20.458 | 115 | 1% | 2% |
| CAI | 1.204.834 | 1.163.731 | 41.103 | 85% | 88% |
| BIA | 46.717 | 46.829 | (112) | 3% | 4% |
| Ricavi delle vendite | 1.412.650 | 1.326.421 | 86.229 | 100% | 100% |
| Ricavi di vendita per settore | 31/12/2024 Conso lidato |
31/12/2023 Conso lidato |
Variazioni | 2024 - In % del Tot | 2023 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| Agricolo | 10.648 | 21.459 | (10.811) | 1% | 2% |
| Zootecnia | 21.028 | 18.108 | 2.920 | 1% | 1% |
| Industriale/Confezionato | 110.072 | 100.956 | 9.116 | 8% | 8% |
| Elisioni intersettoriali | (9.346) | (15.242) | 5.896 | ||
| Tot. Agroindustriale | 132.403 | 125.281 | 7.122 | 9% | 9% |
| Sementi | 110.356 | 108.562 | 1.794 | 8% | 8% |
| CAI | 1.131.950 | 1.092.501 | 39.449 | 80% | 82% |
| Internazionale | 37.940 | - | 37.940 | 3% | 0% |
| Servizi/Altro | 1 | 78 | (78) | 0% | 0% |
| Ricavi delle vendite | 1.412.650 | 1.326.421 | 86.229 | 100% | 100% |
Dal punto di vista metodologico, nella prima tabella in alto, che riporta i ricavi per società, le elisioni dei ricavi infragruppo sono applicate a livello di singola società. Pertanto, i ricavi delle vendite riportate in tale tabella sono al netto delle transazioni intercompany.
La seconda tabella mostra i ricavi per settore di attività del Gruppo e, anche in tale configurazione i dati sono al netto delle elisioni intercompany.
Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 86 milioni di Euro, passando dai 1.326 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 ai 1.413 milioni di Euro al 31 dicembre 2024.
Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del Gruppo, con circa 1.132 milioni di Euro, è la divisione CAI, che rappresenta circa l'80% dei ricavi. All'interno di detta voce, le attività relative a "concimi e antiparassitari", "carburanti", "cereali" e "meccanizzazione" hanno determinato la contribuzione maggiore. I ricavi di tale settore sono aumentati, rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto del consolidamento del ramo d'azienda afferente al Consorzio Agrario di Siena.
Il settore sementiero ha confermato i volumi del 2023. Si segnala tuttavia che ha risentito sia dell'andamento meteorologico, che ha comportato un ritardo nelle semine del frumento tenero, sia della contrazione dei prezzi di mercato del frumento duro.
Il settore Agroindustriale passa dai 125 milioni Euro del 2023 ai 132 milioni Euro del 2024, principalmente per l'apporto dato dalle controllate BIA e Fabianelli, nella divisione "confezionato/industriale", in espansione la divisione "zootecnica" grazie al contributo delle attività della stalla in Sardegna, la divisione "agricola" ha risentito della variabilità dell'andamento meteorologico che ha influenzato le rese e del calo dei prezzi delle commodities agricole.
Il settore Internazionale registra una performance di 38 milioni di Euro nel 2024, grazie all'avvio delle attività in Libia, Algeria e Ghana. Si segnala che il 2024 rappresenta il primo anno di attività della divisione.
Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono la stessa metodologia esposta per i ricavi di vendita.
| Valore della produzione per società | 31/12/2024 Consolidato |
31/12/2023 Consolidato |
Variazioni | 2024 - In % del Tot | 2023 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| BF | 19.052 | 7.414 | 11.638 | 1% | 1% |
| Bonifiche Ferraresi | 5.665 | 6.594 | (929) | 0% | 0% |
| BF Agro-Industriale | 38.904 | 34.086 | 4.818 | 3% | 2% |
| SIS | 38.579 | 39.750 | (1.171) | 3% | 3% |
| BF Agricola | 66.997 | 44.734 | 22.263 | 4% | 3% |
| BF BIO | 382 | (3) | 385 | 0% | (0%) |
| BF KIWI | 788 | - | 788 | 0% | 0% |
| BF International Best Fields Best Food | 36.655 | - | 36.655 | 2% | 0% |
| Pastificio Fabianelli | 20.915 | 20.722 | 193 | 1% | 1% |
| CAI | 1.229.652 | 1.186.499 | 43.153 | 82% | 86% |
| BIA | 47.268 | 46.714 | 554 | 3% | 3% |
| VdP | 1.504.856 | 1.386.510 | 118.346 | 100% | 100% |
| Valore della produzione per settore | 31/12/2024 Consolidato |
31/12/2023 Consolidato |
Variazioni | 2024 - In % del Tot | 2023 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| Agricolo | 59.920 | 44.908 | 15.012 | 4% | 3% |
| Zootecnia | 21.028 | 19.536 | 1.492 | 1% | 1% |
| Industriale/Confezionato | 115.437 | 104.118 | 11.319 | 8% | 8% |
| Elisioni intersettoriali | (15.467) | (15.716) | 249 | (1%) | (1%) |
| Tot. Agroindustriale | 180.918 | 152.846 | 28.072 | 12% | 11% |
| Sementi | 111.463 | 110.980 | 483 | 7% | 8% |
| CAI | 1.156.768 | 1.115.270 | 41.498 | 77% | 80% |
| Internazionale | 36.655 | - | 36.655 | 2% | 0% |
| Servizi/Altro | 19.052 | 7.414 | 11.638 | 1% | 1% |
| VdP | 1.504.856 | 1.386.510 | 118.346 | 100% | 100% |
Il valore della produzione è aumentato rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto del consolidamento, per un periodo di 12, mesi del ramo d'azienda Consorzio Agrario di Siena conferito in CAI e delle controllate BIA e Fabianelli, dall'incremento delle performances della divisione Industriale, per lo start-up del settore Internazionale e dei risultati dell'area sementi.
I conflitti armati tra Stati, tra cui quello tra Russia e Ucraina e quello tra Israele e Palestina, continuano a generare conseguenze rilevanti a livello globale, non solo per le gravi crisi umanitarie che ne derivano, ma anche per i significativi effetti economici sui mercati internazionali. Tali effetti si riflettono, tra l'altro, nell'aumento dei tempi e dei costi dei trasporti, nei rincari energetici e nei prezzi delle materie prime.
Sebbene il Gruppo non abbia interessi commerciali, diretti o indiretti, nelle aree interessate né personale dislocato nei paesi coinvolti, va comunque considerato che il perdurare di tale situazione potrebbe avere impatto sulle dinamiche ormai globali degli approvvigionamenti con conseguenti ulteriori aumenti di costi con conseguenti impatti su attività operative o pressioni sui margini. A tal riguardo, sono stati intensificati i controlli sulla catena di fornitura, confermando l'assenza di fornitori coinvolti nelle zone interessate che possano compromettere la continuità operativa del Gruppo.
Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del contesto internazionale al fine di poter prontamente reagire ad un eventuale aggravarsi delle tensioni e stimare con tempestività i potenziali impatti sul proprio business.
Nel corso dell'esercizio 2024 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:
Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate.
i. Avvio della partnership tra il Gruppo BF e Musahamat Farms Ltd.;
in data 16 gennaio 2024 la società controllata BF International Best Fields Best Food Limited ("BFI") ha avviato una partnership societaria con Musahamat Farms Limited ("MUSAHAMAT"), società di diritto ghanese attiva nel settore agricolo e, tra l'altro, nella coltivazione e piantagione di banane. In particolare, le parti hanno costituito la società BF GHANA LIMITED ("BF GHANA"), veicolo societario di diritto inglese controllato da BFI e costituito per lo sviluppo dell'agricoltura in Ghana, nel quale è stato conferito il ramo d'azienda operativo di MUSAHAMAT (per la cui gestione locale è prevista un'apposita sede secondaria nel territorio della Repubblica del Ghana) che include, tra l'altro, circa 260 lavoratori, nonché l'assegnazione, a seguito dell'autorizzazione già rilasciata dal governo ghanese, della concessione per la coltivazione di un'area sita nella regione del fiume Volta per un'estensione di circa 1.700 ettari. In base agli accordi sottoscritti tra le parti, BF GHANA diverrà assegnataria di un'ulteriore concessione per la coltivazione di un'area sita nella stessa regione per un'estensione di circa altri 5.900 ettari. Il piano industriale 2024-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF GHANA, prevede, tra l'altro, la coltivazione e produzione di mais, soia, grano, riso, pomodoro, destinati al mercato interno, e banane, nonché investimenti per la costruzione ed implementazione di un sistema di irrigazione che consentirà l'estrazione dell'acqua dal fiume Volta e includerà linee portanti per trasportare e fornire l'acqua in tutta l'area coltivabile.
in data 30 gennaio 2024 la partecipata Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI"), gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa, Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa e Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali") e Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa ("Consorzio Siena") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Siena in CAI di un ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Siena), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, e una parte dell'indebitamento finanziario (il "Ramo d'Azienda"), a liberazione di un aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Siena"); e (ii) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento del capitale sociale di CAI, da pagarsi in denaro (l'"Aumento di Capitale di BF" e, congiuntamente con l'Aumento di Capitale di Consorzio Nordest, "Aumento di Capitale"). Le parti hanno provveduto altresì a dare esecuzione all'Accordo e, quindi, a perfezionare l'Operazione. In particolare, il Consorzio Siena ha integralmente sottoscritto e liberato l'Aumento di Capitale di Consorzio Siena, deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 21.418.000,00, oltre a sovrapprezzo per Euro 5.000.000,00, mediante il conferimento del Ramo d'Azienda, con efficacia a far data dal 1° marzo 2024. Del pari, BF ha sottoscritto l'Aumento di Capitale di BF, deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 12.500.000,00. Per effetto della sottoscrizione degli Aumenti di Capitale, le partecipazioni in CAI risultano essere le seguenti:
| BF | 36,01% |
|---|---|
| Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A. | 2,20% |
| Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa | 20,98% |
| Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa | 10,61% |
| Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa | 1,66% |
| Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa | 0,05% |
| Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa | 20,66% |
| Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa | 7,83% |
Sempre in esecuzione dell'Accordo, BF, i Consorzi Soci Attuali e Consorzio Siena hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di CAI, avuto particolare riguardo al governo societario di CAI e la circolazione delle relative partecipazioni societarie (il "Patto Parasociale"), sostanzialmente in linea con il patto parasociale in essere tra BF e i Consorzi Soci Attuali.
Sulla base delle regole di governance definite, BF mantiene CAI e le sue controllate nel perimetro di consolidamento ai sensi dell'IFRS 10 come più ampiamente descritto in precedenza al paragrafo "Composizione del Gruppo".
In data 19 febbraio 2024 B.F. S.p.A. e le società controllate Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI") e S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.a. ("SIS") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo di Investimento") con Eni Natural Energies S.p.A. ("ENE"), società controllata da Eni S.p.A. ("ENI"), recante i termini e le condizioni di un'operazione volta a consolidare il rapporto di collaborazione avviato tra il gruppo ENI e il gruppo BF con l'obiettivo di sviluppare la produzione di sementi nell'ambito non food per la filiera energetica (l'"Operazione"). L'Accordo di Investimento ha previsto, in particolare: (i) l'investimento di ENE nel capitale sociale di SIS per un importo complessivo di 25 milioni di euro, a valle del quale la partecipazione detenuta da ENE risulta pari a circa il 17%; tale investimento è stato realizzato mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale di SIS riservato a ENE e la cessione a ENE di una quota del capitale sociale di SIS di titolarità di CAI; e (ii) la stipula tra ENE e SIS di un accordo quadro commerciale di durata decennale, avente ad oggetto la creazione e l'avvio di una divisione di sementi non food all'interno di SIS ("Divisione Agro-Energie"), nonché reciproci obblighi e diritti in merito all'approvvigionamento di sementi da parte di ENE. È previsto che le risorse rivenienti dall'operazione di investimento siano destinate alla realizzazione della Divisione Agro-Energie, nonché a possibili operazioni volte ad ampliare la capacità produttiva e il know-how di SIS, il tutto in coerenza con gli obiettivi del piano industriale.
In data 22 aprile 2024, BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International"), ha sottoscritto un accordo quadro (l'"Accordo") per l'acquisto della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Agriconsulting Europe S.A. ("AESA"), nonchè delle società da essa controllate e delle entità da essa partecipate: AESA Hungary Ltd, AESA East Africa, Agriconsulting Maroc S.A., Bonfina Europe S.A. (tutte interamente controllate), AGRECO Geie e C.B.E. Geie (queste ultime rispettivamente partecipate al 50% e 5%) (la "Partecipazione"). AESA è una società belga che opera nella gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale, presente in oltre 75 paesi nel mondo. L'operazione si è conclusa positivamente in data 11 giugno 2024 e BFI ha acquisito la Partecipazione da Agriconsulting S.p.A. (che deteneva n. 26.394 azioni su un totale di n. 26.395) e da Francesco Saverio Grazioli (che detiene n.1 azione su un totale di n. 26.395 azioni). Agriconsulting S.p.A. è stata oggetto di contestuale compravendita a favore di Diagram S.p.A. (già IBF Servizi S.r.l.), al verificarsi di talune condizioni sospensive e subordinatamente al perfezionamento della compravendita della Partecipazione. Il corrispettivo per l'acquisto della Partecipazione è stato determinato in Euro 33,1 milioni sulla base del multiplo Enterprise Value/EBITDA, integrato con la Posizione Finanziaria Netta che tiene conto anche degli effetti della succitata cessione da parte di AESA a favore di Diagram S.p.A. della quota pari al 7,50% precedentemente detenuta in Agriconsulting S.p.A. I Venditori sottoscrittori dell'Accordo hanno rilasciato a favore di BF International un set di dichiarazioni e garanzie e sono previsti obblighi di indennizzo in capo agli stessi.
v. Ingresso di SIMEST in BF International Best Fields Best Food Limited;
In data 22 aprile 2024, B.F. S.p.A. ("BF") e la controllata BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") hanno sottoscritto un contratto di investimento (il "Contratto di Investimento") con SIMEST S.p.A. ("SIMEST"), Società per l'internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che prevede un intervento finanziario complessivo pari a Euro 15 milioni a favore di BF International. L'intervento finanziario, volto a supportare il progetto di espansione internazionale del Gruppo BF, è così articolato: (i) 4,25 milioni di Euro come investimento nel capitale sociale di BF International di cui 1,25 milioni di Euro sottoscritti da SIMEST direttamente ed Euro 3 milioni sottoscritti per conto del Fondo Unico di Venture Capital ("FVC") gestito da SIMEST (la "Partecipazione SIMEST") per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; (ii) 10,75 milioni di Euro come erogazione di finanziamenti soci a BF International di cui 3,75 milioni di Euro da parte di SIMEST direttamente e 7 milioni di Euro in qualità di gestore di FVC, regolamentata da uno specifico contratto di finanziamento (il "Finanziamento Soci"). Il Contratto di Investimento prevede che
l'intervento finanziario abbia una durata fino al 31 dicembre 2029 con rendimento annuo definito contrattualmente, riconosciuto, (i) per la Partecipazione SIMEST, mediante distribuzione di dividendi di BF International e, in caso di mancata e/o incapiente distribuzione, direttamente da BF, in qualità di soggetto coobbligato, e (ii) per il Finanziamento Soci, mediante la corresponsione di interessi da parte di BFI, con garanzia di BF per tutti gli obblighi assunti da BF International. Al 31 dicembre 2029 è previsto il riacquisto della Partecipazione SIMEST da parte di BF ad un prezzo pari al costo d'ingresso e il rimborso del Finanziamento Soci da parte della BF International con garanzia di BF. In merito agli aspetti di governance, il Contratto di Investimento non prevede diritti di designazione e/o di nomina di consiglieri di amministrazione di BFI in capo a SIMEST né diritti di gradimento all'ingresso di nuovi soci né diritti di veto. È previsto un diritto di uscita in caso di perfezionamento di un'operazione relativa a una "materia riservata", come definita nel Contratto di Investimento (quale, ad esempio, modifiche statutarie volte a modificare sostanzialmente l'oggetto sociale ovvero la costituzione di patrimoni separati), rispetto alla quale SIMEST, quale socio, abbia espresso il proprio diniego. Si prevede un obbligo di riacquisto della Partecipazione SIMEST anche in caso di change of control di BF, di violazione delle dichiarazioni e garanzie, di cessazione del contratto di finanziamento e di violazione degli impegni previsti dal Contratto di Investimento. Tra essi vi sono impegni informativi e impegni finanziari, tra cui l'impegno di BF, entro tre anni dalla stipula del Contratto di Investimento, di effettuare versamenti a titolo di aumento di capitale sociale e/o riserve in BF International almeno per complessivi 150 milioni di Euro (incluse le risorse dell'Aumento di Capitale BF di cui infra), coerentemente con quanto previsto nel piano industriale del Gruppo BF per il periodo 2023-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF lo scorso 21 luglio 2023 (il "Piano industriale 2023-2027"). Il Contratto di Investimento prevedeva che BF International deliberasse un aumento di capitale sociale di complessivi 54,25 milioni di Euro, di cui 50 milioni di Euro riservati a BF (l'"Aumento di Capitale BF") e Euro 4,25 riservati a SIMEST, a valle del quale la Partecipazione SIMEST sarebbe stata pari all'1,09% del capitale sociale di BF International. A seguito dell'analisi delle condizioni fin qui esposte in merito alla Partecipazione SIMEST, in accordo con i principi contabili di riferimento l'investimento pari a 4,25 milioni di Euro nel capitale sociale di BF International da parte di SIMEST è stato classificato come debito finanziario nel bilancio consolidato del Gruppo BF. Si prevede che BF provveda a rendicontare su base semestrale l'impatto generato dall'operazione sulle filiere produttive sottostanti l'attività di BF International, con particolare riferimento ai rapporti commerciali con le PMI italiane, riconducibili, direttamente e/o indirettamente, allo sviluppo e all'implementazione del progetto di investimento. L'Aumento di Capitale BF si qualifica quale operazione con parte correlata, in quanto BF International è controllata da BF ( più in particolare come "operazione con parte correlata di maggiore rilevanza") ai sensi del Regolamento CONSOB 17221/2010 e della Procedura per le operazioni con parti correlate adottata da BF; tale operazione, in quanto infragruppo e non essendovi in BF International interessi di altre parti correlate qualificati come significativi, è stata qualificata, in conformità alla Procedura per le operazioni con parti correlate adottata da BF, esente dall'applicazione dei presidi di governance previsti dalle disposizioni citate.
vi. Delibera di distribuzione di un dividendo di euro 0,044 per azione, pari a complessivi 11,5 milioni di euro;
In data 22 maggio 2024 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di B.F. S.p.A. ha deliberato ha deliberato:
In data 27 giugno 2024 è avvenuto l'ingresso nel capitale sociale di BF International da parte di Quinto Giro Investimenti s.r.l., mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 28.071 azioni di categoria B, al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e per un controvalore complessivo di Euro 200.000,26; e (b) l'acquisto da BF di n. 252.638 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e per un controvalore complessivo pari a Euro 1.799.995,22.
viii. Valorizzazione Fielded S.p.A.;
In data 27 giugno 2024, B.F. S.p.A. ha ceduto a Digit'Ed S.p.A. ("Digit'Ed"), portfolio company del fondo riservato chiuso "Nextalia Private Equity" gestito da Nextalia SGR S.p.A., l'intero capitale sociale di FieldEd S.p.A. ("FieldEd"), società controllata da BF. A FieldEd è stata affidata la fornitura, in esclusiva, dei servizi di formazione professionale destinati all' 'intero Gruppo BF e al relativo network, sulla base di un accordo pluriennale stipulato da FieldEd, BF Educational S.r.l. ("BF Educational"), società controllata da BF, e BF stessa. La cessione da parte di BF dell'intero capitale di FieldEd è avvenuta a fronte di un corrispettivo complessivo pari a 16 milioni di Euro che verrà corrisposto in otto tranche successive, con scadenza al 30 giugno e al 30 dicembre di ogni anno, fino al 31 dicembre 2027 di cui 3 milioni di Euro già incassati al 31 dicembre 2024. Ai sensi dell'accordo di servizi pluriennale, FieldEd si è impegnata a fornire servizi di formazione professionale a BF Educational che, a sua volta, si è impegnata in esclusiva ad acquistare tali servizi per l'intero Gruppo BF a fronte di corrispettivi minimi crescenti nel tempo.
ix. Ingresso di Dompè Holding in BF international Best Fields Best Food Limited;
A seguito della delibera assunta in data 26 giugno 2024 dal Consiglio di Amministrazione, previo ottenimento del motivato parere favorevole non vincolante rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato OPC"), è stata eseguita l'operazione di ingresso nel capitale sociale di BF International di Dompé Holdings s.r.l. ("Dompé"), già azionista di BF con una quota pari al 24,98% del capitale sociale, avvenuta mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58. La succitata operazione di acquisto è stata qualificata come "operazione con parte correlata" – ai sensi dell'Allegato 1 al "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (il "Regolamento OPC"), dell'International Accounting Standard n. 24 e dell'art. 2 della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dal Consiglio di Amministrazione di BF in data 10 aprile 2017 e da ultimo modificata in data 23 giugno 2021 (la "Procedura OPC") – dal momento che: (i) Dompé (titolare di una partecipazione pari al 24,98% del capitale sociale di BF e, a seguito delle maggiorazioni del diritto di voto conseguite alla data odierna, al 28,55% dei voti complessivamente esercitabili) è qualificata quale "parte correlata" della Società, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, in quanto ritenuta in grado di esercitare un'influenza notevole sulla Società; e (ii) sono parti dell'operazione, per l'appunto, BF e Dompé. La stessa operazione si qualifica come "operazione di minore rilevanza" ai sensi dell'art. 1.1 dell'Allegato 3 al Regolamento OPC. in quanto l'ammontare dell'investimento da parte di Dompè in BFI, pari a complessivi Euro 19.999.997,58, non supera la soglia del 5% dell'indice di rilevanza del controvalore, vale a dire il rapporto tra il controvalore di tale investimento e la capitalizzazione di BF rilevata alla chiusura dell'ultimo giorno di mercato aperto compreso nel periodo di riferimento del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, ossia il 29 dicembre 2023. Il Comitato OPC ha emesso parere positivo, motivato e non vincolante, sull'interesse della Società al compimento dell'operazione con parte correlata nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento OPC e dell'art. 6.1 della Procedura OPC, avvalendosi di un esperto indipendente.
x. Ingresso di Itaca Multi Strategy in BF International Best Fields best Food Limited;
In data 19 settembre 2024 BF International ha sottoscritto un contratto che prevede l'ingresso nel capitale sociale da parte di ITACA Multi Strategy, fondo gestito da Miria Asset Management Limited, mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 701.774 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,40, e (b) l'acquisto da BF di n. 701.774 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,40.
xi. Acquisto di una partecipazione pari al 69,5% del capitale sociale di Kaiima Sementes S.A. da parte di SIS
In data 2 ottobre 2024 SIS ha sottoscritto un accordo per l'acquisto di una partecipazione pari al 69,5% di Kaiima Sementes S.A. ("KAIIMA"). sulla base del contratto stipulato con i soci Spitze Holding LTDA ("Spitze") e Aspen Capital Participações Ltda ("Aspen") (che detengono complessivamente il 51,5% del capitale sociale), SIS ha acquisito parte delle azioni di KAIIMA dagli stessi detenute che congiuntamente rappresentano il 21% del capitale. Sulla base del contratto stipulato con Positive Investimentos e Partecipações Ltda e altri soci di minoranza, SIS ha acquisito tutte le azioni di KAIIMA dagli stessi detenute che congiuntamente rappresentano il 48,5% del capitale SIS, Spitze e Aspen hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di KAIIMA, con riguardo alle regole di governance di KAIIMA, e alla circolazione delle relative partecipazioni societarie, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari, e che sono stati anche recepiti nello statuto sociale di KAIIMA. Il patto parasociale disciplina, altresì, (i) le previsioni di way-out, stabilendo opzioni put (a favore di Spitze e Aspen) e call (a favore di SIS) in relazione alla partecipazione di Spitze e Aspen in KAIIMA, esercitabili ad un valore legato all'EBITDA, e (ii) un'opzione put a favore di SIS qualora emergesse l'inesistenza, l'inconsistenza o la decadenza dei diritti di proprietà intellettuale relativi alla genetica delle sementi, utilizzati per l'attività di KAIIMA, non per inadempimento della stessa. Il patto parasociale comprende anche l'obbligo di acquisto da parte di SIS di un minimo garantito di prodotto di KAIIMA. KAIIMA è una società brasiliana che si occupa di genetica, produzione e vendita di semi di ricino, che nel 2023 ha realizzato un fatturato di Euro 5,1 milioni e un EBITDA di Euro 1,6 milioni. L'operazione rientra nelle iniziative volte alla crescita del Gruppo BF nel settore sementiero in coerenza con gli obiettivi del piano industriale per il periodo 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF lo scorso 21 luglio 2023, nell'ambito del rafforzamento della partnership avviata tra lo stesso Gruppo BF e il Gruppo ENI con l'obiettivo di sviluppare la produzione di sementi nell'ambito non food per la filiera energetica.
xii. Ulteriore investimento di Dompè Holding in BF International Best Fields best Food Ltd.;
In data 27 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ("BF"), previo ottenimento del motivato parere favorevole non vincolante rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato OPC"), ha approvato, con l'astensione del Consigliere dott. Giuseppe Andreano, l'ulteriore operazione di investimento nel capitale sociale della società controllata BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") di Dompé Holdings s.r.l. ("Dompé"), già azionista di BF con una quota pari al 24,98% del capitale sociale e azionista di BF International con una quota pari al 6,74% del capitale sociale, da realizzarsi mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58.
xiii. Ingresso nel capitale sociale di BF International Best Fields best Food di Farmfront SpA.
In data 23 dicembre 2024 B.F. S.p.A. ("BF") e BF International hanno sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Farmfront S.p.A. ("Farmfront"), mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 7,1248, e (b) l'acquisto da BF di n. 1.403.547 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 9.999.991,67. Farmfront è la holding che controlla un gruppo di società attivo nella fornitura di sistemi e soluzioni per l'irrigazione e dei prodotti e servizi correlati, tra cui la vendita di pezzi di ricambio, servizi post-vendita e assistenza, che fa capo al fondo di private equity Carlyle.
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono riportano anche alcuni "Indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di seguito riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.
Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, si segnalano le seguenti variazioni:
In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 18 per l'informativa ed il relativo calcolo.
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | VARIAZIONI | VARIAZIONI | |
|---|---|---|---|---|
| Valori di bilancio ed Indicatori alternativi di performance | Euro/000 | Euro/000 | Euro/000 | % |
| RICAVI DELLE VENDITE | 1.412.650 | 1.326.421 | 86.229 | 6,50% |
| VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP) | 1.504.856 | 1.386.510 | 118.346 | 8,54% |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1) | 100.472 | 74.801 | 25.671 | 34,32% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1) | 46.571 | 29.911 | 16.660 | 55,70% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 19.338 | 4.807 | 14.531 | 302,29% |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 13.384 | 4.198 | 9.186 | 218,81% |
| ROE (Return on Equity) (1) | 31/12/2024 | 31/12/2023 | VARIAZIONI |
|---|---|---|---|
| Risultato netto dell'esercizio | 13.384 | 4.198 | 9.186 |
| Patrimonio netto | 1.037.149 | 947.987 | 89.162 |
| 1,29% | 0,44% |
Il valore della produzione si è attestato, nel 2024, a circa 1.504 milioni di Euro, rispetto ai i circa 1.387 milioni di Euro del 2023 L'incremento è riconducibile all'aumento dei volumi, al consolidamento del ramo ex Consorzio Agrario di Siena, dallo start up del settore Internazionale e agli effetti dell'integrazione del Gruppo con le società partecipate.
Il risultato operativo lordo (EBITDA) si attesta a circa 100,4 milioni di Euro, in aumento di circa Euro 25 milioni rispetto al valore registrato nel 2023, principalmente a seguito dell'incremento del valore della produzione sopra esposto.
Il settore agroindustriale, che comprende la divisione agricola e la divisione industriale, ha registrato, rispetto al 2023, una crescita del valore della produzione (+15%,, pari a Euro 194 milioni nel 2024 rispetto a Euro 169 milioni nel 2023), principalmente per effetto dei risultati rilevati da BIA S.p.A. e dalla divisione zootecnica, con conseguente incremento della marginalità (EBITDA pari a Euro 35 milioni nel 2024 rispetto a Euro 19 milioni nel 2023). I risultati del 2024 sono stati, inoltre, influenzati dall'operazione di valorizzazione a fair value della partecipazione in Agri-Holding S.p.A., per circa Euro 35 milioni, come riflessa nell'accordo di cessione della partecipazione siglato a fine 2024 e la cui perfezione è prevista nel corso del mese di maggio 2025 (nel 2023, i risultati erano stati influenzati da operazioni di valorizzazione a fair value delle partecipazioni detenute in Agri-Holding S.p.A. e in La Pioppa s.r.l. Società Agricola, per un importo complessivo di circa Euro 17 milioni).
Il settore sementiero ha registrato un incremento del valore della produzione (+13%, pari ad Euro 116 milioni nel 2024 rispetto ad Euro 103 milioni nel 2023) e un miglioramento della marginalità (EBITDA pari a Euro 11 milioni nel 2024 rispetto a Euro 8 milioni nel 2023), grazie a un differente mix di vendita che ha privilegiato i prodotti a genetica propria.
L'area CAI (che comprende CAI e le sue controllate), in un contesto generale di deflazione dei prezzi agricoli, ha registrato un incremento del valore della produzione (+5%, pari ad Euro 1.246 milioni nel 2024 rispetto ad Euro 1.192 milioni nel 2023) e della marginalità (EBITDA pari a Euro 55 milioni nel 2024 rispetto a Euro 45 milioni nel 2023), principalmente in conseguenza del consolidamento del ramo d'azienda conferito da Consorzio Agrario di Siena Cooperativa in CAI, con efficacia dal 1° marzo 2024.
Il settore internazionale (che comprende BF International e le sue controllate) ha registrato, nel 2024, primo anno di attività, un valore della produzione pari ad Euro 37 milioni e un EBITDA pari a Euro 5 milioni.
Inoltre, il Gruppo ha beneficiato di un provento derivante dalla cessione da parte della Capogruppo della partecipazione in FieldEd per un valore di Euro 16 milioni.
L'EBIT di Gruppo si attesta a circa Euro 46 milioni, rispetto a Euro 30 milioni nel 2023, dopo aver rilevato ammortamenti e svalutazioni per Euro 50 milioni, contro Euro 42 milioni del 2023, principalmente per effetto dell'entrata in funzione dei nuovi investimenti.
Il risultato della gestione finanziaria del 2024 è negativo per Euro 27 milioni (rispetto a circa Euro 25 milioni negativi nel 2023) e risente dell' incremento generalizzato dei tassi di interesse e del maggior ricorso alle linee di credito a breve termine.
Il risultato ante imposte è positivo per circa Euro 19 milioni, rispetto a circa Euro 5 milioni positivi registrati nel 2023..
Il Gruppo chiude l'esercizio 2024 con un utile di circa 13 milioni di Euro, rispetto a circa 4 milioni di Euro registrati nel 2023.
L'indebitamento finanziario netto si attesta, al 31 dicembre 2024, a Euro 174 milioni, rispetto a un valore pari a Euro 8 milioni al 31 dicembre 2023, che comprendeva gli effetti dell'operazione di aumento di capitale sociale realizzata da BF nel 2023, il cui impatto finanziario è stato pari a Euro 299 milioni, al lordo dei costi connessi. La variazione è imputabile prevalentemente agli investimenti eseguiti in attuazione del piano industriale.
La voce di indebitamento al 31 dicembre 2024 comprende Euro 63 milioni relativi alla contabilizzazione dei contratti di locazione, prevalentemente immobiliari, secondo il principio contabile IFRS 16, rispetto a Euro 62 milioni rilevati al 31 dicembre 2023.
Numero Azioni ordinarie al 31 dicembre 2024 261.883.391 senza valore nominale Capitale Sociale interamente versato Euro 261.883.391
Azionisti con partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2024
| Azionista | % | |
|---|---|---|
| Dompé Holdings s.r.l. | 24,98% | |
| ARUM S.p.A. | 23,64% | |
| Fondazione CARIPLO | 7,29% | |
| INARCASSA | 4,00% | |
| ISMEA | 4,32% | |
| ENI NATURAL ENERGIES SRL | 5,32% | |
| FONDAZIONE ENASARCO | 4,92% | |
| FONDAZIONE ENPAIA | 3,18% | |
| INTESA SAN PAOLO SPA | 4,27% | |
| TOTALE | 81,92% |
Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso del 2024 da parte del Gruppo.
Il lavoro di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi è proseguito nel 2024. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti.
L'attività formativa è proseguita nel 2024 con particolare riferimento alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sostituendo, dove consentito dalla normativa, i corsi in presenza con corsi in videoconferenza o e-learning.
È proseguito nel corso dell'esercizio il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.
Nel 2024 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).
È proseguito nel corso dell'esercizio il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.
Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali delle società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per attutire i potenziali effetti.
I principali fattori di rischio sono di seguito illustrati.
I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo potenzialmente difficile soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti.
Gli Amministratori ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità. Parimenti la programmazione delle scorte e dei volumi nell'ambito dei diversi magazzini del Gruppo consentono di contenere l'eventuale impatto di eccesso di domanda ovvero contrazione dei volumi richiesti.
Il Gruppo stipula con continuità coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.
Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.
In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il Gruppo monitora costantemente sia le disponibilità di risorse finanziarie sia l'accesso al mercato del credito e alla sua esposizione finanziaria. A seguito della situazione macroeconomica caratterizzata da forte incertezza sui mercati delle materie prime, e in generale da instabilità economica diffusa, il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione delle proprie disponibilità finanziarie.
Per la rendicontazione del 2024, il Gruppo BF ha aggiornato la sua valutazione dei rischi e delle opportunità legate al clima, partendo dall'analisi condotta nel 2023 e integrandola con le evoluzioni normative, del business e degli eventi rilevanti. Seguendo le raccomandazioni della TCFD, sono stati individuati i principali rischi fisici e di transizione, oltre alle opportunità connesse al cambiamento climatico, con un focus sui diversi settori in cui opera il Gruppo: agricolo, agroindustriale, sementiero e commercializzazione. L'analisi ha considerato sia le attività interne sia l'intera catena del valore per comprendere meglio l'impatto dei cambiamenti climatici sul business.
L'aumento della frequenza e dell'intensità di eventi climatici estremi potrebbero compromettere la produttività agricola e le attività di allevamento, comportare danni a merci e infrastrutture con conseguente aumento dei costi di manutenzione e di gestione del rischio, inclusi i premi assicurativi e gli investimenti in infrastrutture resilienti. Ulteriore aspetto riguarda
invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di rischio di transizione, come danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti, la carenza/mancanza di materia prima con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto dei prodotti legati alla stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario. Mentre per i magazzini di stoccaggio, la sensibilità è valutata media, poiché dipende dalla qualità delle infrastrutture.
Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili. Difatti, il Gruppo ha messo in atto una serie di presidi di controllo per mitigare questi rischi. Tra le azioni intraprese vi sono analisi approfondite dei terreni e delle condizioni agro-meteorologiche, l'adozione di pratiche agricole per contenere le emissioni di gas serra e il monitoraggio dei suoli per prevenire stress idrici. Inoltre, sono stati implementati sistemi di irrigazione avanzata, assicurazioni specifiche per le colture e strategie per ridurre i costi di produzione legati alle oscillazioni climatiche, aumentando così la resilienza del Gruppo agli eventi estremi. A queste misure si aggiungono la diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, una maggiore distribuzione geografica delle aziende agricole gestite e l'utilizzo dei contratti di filiera come strumento per mitigare la volatilità dei prezzi, contribuendo ulteriormente alla stabilità e sostenibilità del modello produttivo.
Per quanto riguarda i rischi fisici, l'attenzione si è concentrata sui siti produttivi e agricoli, tra cui il bananeto in Ghana e i principali magazzini di stoccaggio in Italia. È emersa una crescente esposizione agli eventi climatici estremi, come siccità, ondate di calore, inondazioni e tempeste, che potrebbero influire sulle infrastrutture aziendali, sulla produttività e sulla catena di approvvigionamento. I rischi sono stati distinti tra acuti, legati a eventi meteorologici sempre più frequenti, e cronici, come il degrado del suolo e la ridotta disponibilità idrica. L'analisi, condotta utilizzando lo scenario climatico dell'IPCC RCP 8.5 con orizzonti temporali al 2030 e al 2050, è stata integrata nell'Enterprise Risk Management (ERM) e nell'Analisi di Doppia Rilevanza. Il rischio inerente, ovvero il rischio considerato prima dell'implementazione delle misure di mitigazione, è stato classificato come elevato, ma grazie alle misure di mitigazione e adattamento adottate dal Gruppo, il rischio residuo è stato ridotto a un livello medio.
Sul fronte dei rischi di transizione, il Gruppo ha analizzato le implicazioni della trasformazione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, utilizzando lo scenario Net Zero 2050 dell'IEA. Sono stati esaminati i rischi normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali, oltre alle opportunità strategiche legate alla transizione ecologica. Tra i principali fattori di rischio sono emersi la difficoltà nel monitorare e quantificare le emissioni di CO₂ e le incertezze sugli investimenti in energie rinnovabili. Anche in questo caso, i risultati sono stati integrati nell'ERM e nell'Analisi di Doppia Rilevanza. Il rischio iniziale è stato considerato elevato, ma le azioni intraprese dal Gruppo hanno permesso di ridurlo a un livello medio-basso.
In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2024 e nel piano programmatico pluriennale.
Per maggiori informazioni si rinvia al capitolo "Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024" sezione 4.2.1 E1 Cambiamento climatico.
Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata parte dell'attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.
Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.
Come richiamato, gli eventi globali che determinano incertezze macroeconomiche, pongono, ad oggi, ancor più attenzione a tali fattori di rischio.
Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.
Con riferimento al citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina e in Palestina, sono tenute costantemente monitorati gli andamenti dei prezzi di acquisto dei materiali provenienti dai citati paesi, con particolare riferimento ai fertilizzanti, all'urea e ai mangimi.
Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei fair value impiegati per la valutazione di talune attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall'FRS 13:
Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse, relativi ai contratti di finanziamento in essere, in una situazione come quella attuale caratterizzata da un grande aumento dei tassi d'interesse, tali derivati di copertura potrebbero non sterilizzare completamente il rischio connesso alla fluttuazione.

Il 2024 è stato caratterizzato da un taglio dei tassi d'interesse applicati a livello globale dalle diverse banche centrali, infatti, la BCE ha tagliato i tassi ufficiali di 25 punti base a dicembre, portando il tasso sui depositi overnight presso l'eurosistema al 3%. Anche la Federal Reserve (FED) e la Bank of England (BOE) hanno adottato politiche monetarie restrittive, portando i tassi di interesse di riferimento rispettivamente a 4,75% e 4,25%.
Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse, si segnala che, in relazione alla situazione in essere al 31 dicembre 2024, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +50 punti base (+0,5%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari netti di BF, legati alle passività finanziarie a medio-lungo termine a tasso variabile e non coperti da strumenti di copertura per il rischio tasso, pari a 1.520 migliaia di Euro su un orizzonte temporale di 12 mesi.
Nella seguente tabella si riportano i compensi percepiti da Deloitte & Touche:
| Società | Società | Compensi |
|---|---|---|
| BF | Deloitte & Touche S.p.A. | 321 |
| Bonifiche Ferraresi | Deloitte & Touche S.p.A. | 14 |
| BF Agricola | Deloitte & Touche S.p.A. | 49 |
| BF Agroindustriale | Deloitte & Touche S.p.A. | 26 |
| SIS | Deloitte & Touche S.p.A. | 35 |
| Gruppo CAI | Deloitte & Touche S.p.A. | 338 |
| Pastificio Fabianelli | Deloitte & Touche S.p.A. | 24 |
| BIA | Deloitte & Touche S.p.A. | 27 |
| BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD(*) | A.C.T. Audit | 42 |
| Agriconsulting Europe | Deloitte & Touche (Belgio) | 29 |
| Totale Audit services | 906 | |
| BF | Deloitte & Touche S.p.A. | 5 |
| SIS | Deloitte & Touche S.p.A. | 4 |
| Totale NonAudit services | 9 | |
| Totale | 915 |
Si segnala che i servizi non audit fanno principalmente riferimento alle attività svolte per la verifica dei covenant su alcuni finanziamenti e per la certificazione delle spese di ricerca e sviluppo.
Il tema della sicurezza informatica sta diventando ogni anno più rilevante. Il 2024 ha segnato un nuovo record negativo per la cybersecurity globale. Secondo i dati presentati, nel 2024 si sono registrati 3.541 attacchi informatici noti, con un incremento del 27% rispetto al 2023. Questo dato conferma una tendenza costante di crescita che, negli ultimi cinque anni, ha visto avvenire oltre la metà (56%) di tutti gli incidenti mappati dal 2011 ad oggi.
Non solo il numero degli attacchi è in crescita, ma anche la loro gravità resta elevata, con il 79% degli incidenti classificati come gravi o critici. Le nuove tendenze mostrano un aumento significativo del cybercrime, una ripresa dell'attivismo digitale e una crescita preoccupante degli attacchi in Europa, che riduce il divario con l'America e diventa un obiettivo sempre più esposto.
Il Gruppo, alla luce di quanto sopra, ha posto in essere azioni cicliche e continuative a protezione dei sistemi, al fine di ridurre il rischio di temporanee interruzioni (con conseguenti potenziali disservizi) e di esposizione al furto di dati.
Di seguito riportiamo alcune delle attività più rilevanti in essere:
• FORMAZIONE: Il Gruppo BF, in ottica di continua formazione ed in ottemperanza agli obblighi normativi sempre più "stringenti" in ambito di sicurezza informatica, ha attivato una collaborazione con il partner CyberGuru, leader di mercato per l'erogazione di corsi di formazione in ambito CyberSecurity. I corsi prevedono una serie di contenuti, resi disponibili in maniera continuativa nel tempo, volti alla sensibilizzazione e formazione degli utenti al riconoscimento delle minacce alla sicurezza IT.
• INFRASTRUTTURA: Dopo aver realizzato una server-farm di ultima generazione con tecnologia iperconvergente (due nodi fisici con tecnologia VMware + DataCore), si è proceduto alla realizzazione di un terzo nodo fisico, in replica asincrona, in cloud. Le sale CED esistenti sono dotate di sensori di monitoraggio che rilevano, in tempo reale, temperatura, umidità, presenza di fumo, ed avvisano il personale tecnico ICT in modo da poter intervenire prima di potenziali danni all'infrastruttura. È presente un sistema di backup, in modo da poter garantire una copia delle intere macchine virtuali sempre consistente (meccanismo sure-backup). In caso di problemi è possibile ripristinare interi server. I backup delle macchine virtuali sono stati salvati anche su cloud (con chiave di criptazione), in modo da avere una copia del dato delocalizzata rispetto alle sedi fisiche (backup geografico). È stato sottoscritto un servizio di SOC con monitoraggio h24/365 (Sophos) con garanzia di pronto intervento in caso di rilevamento di possibili tentativi di intrusione sulla rete aziendale. Tutte le sedi sono protette tramite apparati Sophos e su tutti i client è installato un XDR (Sophos) di ultima generazione.
• SICUREZZA: Uno degli aspetti più significativi sono le tipologie di attacco più diffuse. Dopo un 2023 dominato dagli attacchi Denial of Service (DDoS), il 2024 segna il ritorno del malware come principale minaccia informatica nel Paese. Anche il phishing rimane una delle tecniche più utilizzate, causando il 35% degli incidenti informatici. Per questo motivo il Gruppo eseguirà nel corso dell'anno una serie di attività specifiche, affidate a società di primo piano a livello nazionale, ed in particolare:
Utilizzare software antivirus e antimalware, implementare una politica di password robusta, effettuare il backup regolare dei dati, aggiornare il software e formare i dipendenti sulla sicurezza informatica sono controlli fondamentali che le aziende devono mettere in atto per proteggere la propria attività.
Nel corso del 2024 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori rispetto a quelle riportate nella sezione dedicati agli Eventi di rilievo del 2023 della presente Relazione finanziaria annuale consolidata.
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile si precisa che:
Nella presente Relazione finanziaria annuale consolidata, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:
Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo).
Questi indicatori vengono determinati come segue:
Ebitda
Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO AMMORTAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.
Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 175 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), in merito al quale Consob ha diramato in data 29 aprile 2021 il Richiamo di attenzione 5/21.
Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DELL'ESERCIZIO (o PERIODO) al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDA
Relazione Finanziaria Consolidata | Composizione del Gruppo
ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125

Il Gruppo BF, comprendente B.F. S.p.A. ("BF" o il "Gruppo") e le società da essa controllate, ha la missione di porsi come integratore di sistema nei settori strategici in ambito agro-industriale, capace di formare il capitale umano per le sfide del futuro abbinato alla promozione di un modello di filiera di qualità, scalabile e tracciabile, replicabile a livello globale.
Il Gruppo BF si impegna a fornire ai consumatori un'ampia selezione di prodotti alimentari di alta qualità, coltivati in Italia e tracciabili dalla semina, attraverso un'agricoltura innovativa che favorisca pratiche sostenibili. L'obiettivo principale è valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare, costituita da realtà tra loro complementari, impegnandosi nella tutela del territorio e delle risorse naturali del Paese.
Il Gruppo BF si propone di creare un modello scalabile e replicabile per lo sviluppo e la crescita dell'agricoltura sostenibile ad alto contenuto innovativo.
A livello italiano, il Gruppo BF offre agli agricoltori accesso a mezzi tecnici e servizi innovativi e qualificati, tra cui servizi digitali su misura, servizi finanziari avanzati, servizi tecnico-economici e una gamma di prodotti a marchio proprio incentrati sulla sostenibilità.
A livello internazionale, il Gruppo BF si propone di favorire la crescita agricola, economica e sociale nei Paesi partner in cui opera, attraverso alleanze con partner istituzionali e industriali e sinergie con i governi locali per promuovere l'innovazione tecnologica e la sostenibilità nel settore agroindustriale, garantendo che la proprietà fondiaria e la produzione agricola restino nella disponibilità dei Paesi stessi, migliorandone la sicurezza e il benessere alimentare. In particolare, il Gruppo, si pone l'obiettivo di rafforzare le filiere agro-alimentari dei Paesi partner in cui opera per ridurre il loro grado di dipendenza dall'estero in materia alimentare attraverso la realizzazione di model farm, esempio delle migliori pratiche agricole, di gestione sostenibile e innovazione tecnologica e trasferimento di know-how.
Parallelamente il Gruppo ha intrapreso un percorso di valorizzazione e crescita delle risorse umane ponendosi come partner di riferimento nell'ambito della formazione avanzata e della ricerca nel settore dell'agricoltura e dell'agribusiness.
Il Gruppo BF aspira, quindi, ad essere un punto di riferimento per soluzioni tecnologiche avanzate, pratiche agronomiche innovative, relazioni solide con consumatori e con partner commerciali, industriali e istituzionali, nonché un punto d'incontro per gli operatori del settore agro-industriale italiano e globale. Il consolidamento e lo sviluppo di tali relazioni sinergiche mirano a generare valore per tutti gli stakeholder.
In sintesi, il Gruppo BF propone un modello di sviluppo innovativo, basato sulla realizzazione di filiere integrate, controllate e completamente tracciabili, e che promuove la sostenibilità nel settore agroindustriale, secondo i valori e i principi enunciati dal Codice Etico del Gruppo BF.
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (da ora in poi c.d "Rendicontazione", o "RdS") del Gruppo BF è redatta per la prima volta in conformità ai nuovi principi di rendicontazione di sostenibilità ("European Sustainability Reporting Standards" o "ESRS") derivanti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (di seguito anche "Corporate Sustainability Reporting Directive" o "CSRD"), recepita dall'ordinamento italiano tramite il Decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125.
La presente Rendicontazione è redatta su base consolidata, al fine di garantire agli stakeholder una comprensione completa delle performance finanziarie e di sostenibilità, e il perimetro di rendicontazione, composto dalla Capogruppo e da tutte le società consolidate integralmente, corrisponde con quello del bilancio consolidato, al netto della società Kaiima Sementes1 (acquisita nell'ultimo trimestre del 2024, tuttavia rappresentando meno dell'0,1% dei ricavi consolidati del Gruppo non producendo impatti ambientali e sociali significativi è stata esclusa per la scarsa rilevanza) e delle società non consolidate finanziariamente ma su cui il Gruppo detiene il controllo operativo esclusivamente con riferimento alle informazioni relative agli standard sui cambiamenti climatici, inquinamento e biodiversità (ESRS E1, E2 ed E4).
La Rendicontazione di Sostenibilità copre l'intero ambito operativo del Gruppo BF, estendendo gli impatti, rischi e opportunità, lungo la catena del valore sia a monte che a valle e, ove disponibili, includendo eventuali metriche associate. Un aspetto di novità per quest'esercizio è stato il calcolo e mappatura delle emissioni di Scope 3, ovvero le emissioni indirette di gas serra (GHG) provenienti da attività non direttamente controllate dall'azienda, ma che fanno parte della catena del valore.
Per maggiori informazioni in relazione alla composizione del Gruppo si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "2. Composizione del Gruppo".
Relativamente al periodo di rendicontazione, non sono state omesse informazioni in quanto coperte da proprietà intellettuale, know-how o classificate come sensibili. Inoltre, il Gruppo ha scelto di non avvalersi dell'opzione di esenzione relativa alla comunicazione di sviluppi imminenti o di questioni in fase di negoziazione2 .
Nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024, il Gruppo BF non si è discostata dagli orizzonti di breve, medio e lungo periodo definiti dall'ESRS 1 sezione 6.4:
Le stime riguardanti la catena del valore e i risultati sono presentate e trattate nei relativi paragrafi tematici ESRS.
Le metriche quantitative e gli importi monetari comunicati che sono soggetti a un elevato livello di incertezza sono relativi ai seguenti indicatori:
● ESRS E1-6: Emissioni lorde di ambito 3 ed emissioni totali di GES
Per ogni approfondimento sulla metodologia e sulle assunzioni adottate si rimanda al paragrafo pertinente. Per i dettagli sulle ulteriori stime utilizzate si rimanda ai capitoli corrispondenti, nel dettaglio:
1 Data la recente acquisizione della Società sarà inclusa nella Rendicontazione a partire dall'esercizio 2025.
2 Ai sensi dell'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.
A seguito dell'evoluzione normativa che ha introdotto i nuovi standard di rendicontazione ESRS, il Gruppo BF redige per la prima volta la Rendicontazione in conformità a tali standard. Di conseguenza, il Gruppo ha deciso di non fornire il confronto dei dati degli anni precedenti, avvalendosi della fase di transizione prevista dagli stessi.
In aggiunta alle informazioni prescritte dagli ESRS, la Rendicontazione di Sostenibilità 2024 non include informazioni prescritte da altre normative contenenti obblighi di comunicazione sulla sostenibilità ovvero da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate, ad eccezione di quanto richiesto dall'art. 8 della Tassonomia. In ogni caso si faccia riferimento alla tabella "Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE" illustrato in appendice 1.
Al fine di evitare duplicazioni e garantire il più possibile la sinteticità e coerenza delle varie sezioni dell'informativa di bilancio, la Rendicontazione di Sostenibilità fornisce un'informativa integrata anche tramite il rinvio ad altre sezioni della Relazione Finanziaria e della Relazione sulla Gestione e viceversa.
| ESRS | Obbligo di informativa | Descrizione | Riferimento |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 BP-1 | Criteri generali per la redazione della Rendicontazione sulla sostenibilità |
● Composizione del Gruppo |
Relazione finanziaria 2024, Sez. "Relazione sulla Gestione – par. "Il Gruppo" |
| ESRS 2 SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore |
● Gruppi significativi di prodotti e servizi offerti, di clienti e/o i mercati significativi comprese le modifiche intervenute nel periodo di riferimento Ripartizione dei ricavi totali, ● riportati in bilancio, per i settori degli ESRS significativi |
Relazione finanziaria 2024, Sez. "Relazione sulla gestione" |
| ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
● Composizione degli organi societari |
Relazione finanziaria 2024, Sez. "Organi Sociali" |
| ESRS 2 GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità |
● Modello di gestione del rischio (ERM), Rischi ed incertezze |
Relazione finanziaria 2024, Sez. "Relazione sulla gestione" - par. Rischi e incertezze |
Il Gruppo BF applica le disposizioni transitorie previste dall'Appendice C dell'ESRS 1 e, di conseguenza, per l'esercizio 2024, non fornisce informazioni sugli effetti finanziari attesi dei rischi ambientali, ad eccezione di quelli connessi ai rischi climatici.
Pertanto, le disposizioni transitorie si applicano ai seguenti ESRS:
Il sistema di governance del Gruppo BF è stato strutturato per garantire responsabilità e trasparenza, in linea con le disposizioni applicabili alle società quotate in mercati regolamentati previste dal Testo Unico della Finanza (TUF) e dalle relative disposizioni regolamentari di attuazione. A partire dal 1° gennaio 2021, il Gruppo BF ha adottato il Codice di Corporate Governance, sostituendo il precedente Codice di Autodisciplina.
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) di BF, seguendo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, ha approvato il 22 dicembre 2020 il Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, nonché la politica in materia di dialogo con gli azionisti.
Ogni anno, BF pubblica sul proprio sito web la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, come previsto dall'art. 123 bis del TUF, fornendo dettagli approfonditi sul modello di governance adottato.
Il Gruppo ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionali, di cui agli articoli 2380-bis e ss. Cod. Civ., che si caratterizza per la presenza dei seguenti organi e comitati:
Il modello di governance del Gruppo BF è caratterizzato da un insieme di regole, comportamenti e processi volti a garantire una gestione responsabile e trasparente del business, promuovendo la fiducia degli stakeholder e il rispetto dei valori sanciti dal Codice Etico delle società del Gruppo.
Per le informazioni relative alla distribuzione percentuale dell'azionariato di BF S.p.A., all'assetto proprietario, per gli impegni di lock up delle azioni acquisite da alcuni azionisti, si rimanda alla sezione relativa alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa al 31 dicembre 2024.
Il massimo organo di governo di B.F. S.p.A. è il Consiglio di Amministrazione, composto da 11 membri. All'interno del CdA sono stati costituiti tre comitati endoconsiliari: Comitato Controllo e Rischi (composto da 5 membri), Comitato Nomine e Remunerazioni (composto da 3 membri) e Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto da 3 membri). La composizione del CdA e dei comitati endoconsiliari rispetta le previsioni statutarie e normative oltre a quelle contenute nel Codice di Corporate Governance, al quale B.F. S.p.A. aderisce. Il CdA ha approvato un regolamento riferito alla composizione e al funzionamento del Consiglio stesso e dei comitati endoconsiliari.
Si evidenzia inoltre che tutti i membri dei comitati appartengono al CdA.
La composizione del Consiglio di Amministrazione, e di conseguenza quella dei comitati endoconsiliari, è rimasta invariata rispetto al 2023, ed è costituito da componenti per il 55% di genere maschile e per il 45% di genere femminile, tutti di età superiore a 50 anni. Di cui, il 45% di età compresa tra 50 e 60 anni, il 55% di età superiore a 60 anni. Anche per quanto riguarda il Collegio Sindacale la composizione è rimasta invariata rispetto al 2023, ed è costituito dal 60% di membri di genere maschile e 40% di genere femminile.
È inoltre presente un Comitato Manageriale di Sostenibilità, presieduto dal Direttore Amministrativo del Gruppo e composto da molteplici funzioni. Tra cui la funzione Qualità e Sostenibilità, Affari Societari e Governance, Compliance, Ricerca e Sviluppo ecc. L'Analisi di Doppia Materialità (DMA) con i relativi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) è stata approvata dal Comitato Manageriale di Sostenibilità, dal Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi e definitivamente dal Consiglio di Amministrazione, in data 19 febbraio 2025, tutto sotto il processo di supervisione del Collegio Sindacale. Infine, la Rendicontazione di Sostenibilità nella sua interezza è stata approvata dal CdA in data 24 aprile 2025 ed è soggetta a revisione limitata.
Attualmente, il Gruppo BF non ha ancora implementato attività specifiche di formazione in materia di sostenibilità per i membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Eventuali aggiornamenti a riguardo verranno forniti nei prossimi esercizi. Tuttavia, si sottolinea che nell'esercizio 2024 il Gruppo BF ha strutturato la funzione ESG, alla quale gli organi di governo affidano e delegano la gestione delle questioni di sostenibilità. Inoltre, in linea con le richieste normative, è stato individuato il Dirigente Preposto per l'informativa non finanziaria, figura coincidente con il Dirigente Preposto per l'informativa finanziaria.
La nomina degli Amministratori è deliberata dall'Assemblea ordinaria del Gruppo sulla base di liste predisposte e presentate dagli azionisti aventi diritto, secondo le disposizioni dello Statuto e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi ed il numero di Amministratori indipendenti minimo.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2019, ha deliberato di adottare una politica in materia di diversità che descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che consenta a tali organi di esercitare i rispettivi compiti di gestione e vigilanza nel modo più efficace, avvalendosi concretamente, nell'assunzione delle proprie decisioni, del contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienze, tale da rendere possibile un esame delle varie tematiche in discussione da prospettive diverse.
La citata politica intende anzitutto orientare le candidature formulate dagli azionisti del Gruppo BF in sede di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, assicurando in tale occasione un'adeguata considerazione dei benefici che possono derivare da un'armonica composizione del Consiglio di Amministrazione stesso, allineata ai vari criteri di diversità sopra indicati. Il Consiglio di Amministrazione tiene inoltre conto dei criteri di composizione previsti dalla menzionata politica ove occorra sostituire uno o più amministratori cessati nel corso del mandato, fermo restando il rispetto dei criteri di composizione previsti dalla legge e dallo Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione di BF, in carica alla data di approvazione della presente Rendicontazione di Sostenibilità, rimane in carica fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
| Dettaglio membri organi di amministrazione, direzione e controllo |
2024 |
|---|---|
| Consiglio di Amministrazione | 11 |
| Membri con incarichi esecutivi | 1 |
| Membri senza incarichi esecutivi | 10 |
| Amministratore unico | - |
| Collegio sindacale | 5 |
| Sindaco unico | - |
| 2024 | UdM | Uomini | Donne | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Componenti | n° medio | 6 | 5 | 11 |
| % | 54.5% | 45.5% | 100% |
| Membri del Consiglio di amministrazione | |||
|---|---|---|---|
| 2024 | n. | % | |
| Totale | 11 | 100% | |
| Membri indipendenti | 6 | 54.5% | |
| Membri non indipendenti | 5 | 45.5% |
Si segnala che la rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo BF non è al momento prevista.
In merito alle competenze del Consiglio di Amministrazione, e quindi quelle dei comitati endoconsiliari, si sottolinea che il 36% dei membri ha esperienza accademica, il 27% ha esperienza manageriale e imprenditoriale, e il 37% ha esperienza manageriale. Le esperienze dei componenti del CdA sono riferibili ai settori agroalimentare, innovazione tecnologica applicata all'agricoltura e ambito finanziario, anche in contesti e organizzazioni internazionali.
Le informazioni riferite ad aspetti di sostenibilità vengono esaminate e approvate dal Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dell'esito del lavoro svolto dal Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi, al quale viene affidato il compito di supportare il CdA nell'esame degli aspetti di sostenibilità del Piano industriale e nell'approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Tutto sotto la supervisione del Collegio Sindacale. La DMA fornisce elementi utili a orientare la strategia di sostenibilità del Gruppo, in linea con la missione e i valori, identificando, valutando e prioritizzando le questioni di sostenibilità più significative per l'organizzazione e i suoi stakeholder.
Il Gruppo BF riconosce l'importanza di informare regolarmente gli organi di amministrazione, direzione e controllo, insieme ai rispettivi Comitati, sull'attuazione delle politiche aziendali in materia di sostenibilità, nonché sui risultati e sull'efficacia delle azioni intraprese. In linea con tale impegno, il CdA monitora periodicamente gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti attraverso il Comitato Manageriale di Sostenibilità e il Comitato endoconsiliare Comitato Controllo e Rischi.
Questo organo endoconsiliare si riunisce periodicamente con il management del Gruppo per approfondimenti e aggiornamenti sulle attività di business. Difatti, durante questi incontri, vengono elencate le attività svolte, gli esiti dei controlli effettuati, le analisi relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità, e gli eventuali elementi di criticità da sottoporre all'attenzione del CdA. Come precedentemente citato, per l'esercizio 2024, l'incontro definitivo di approvazione della DMA è avvenuto il 19 febbraio 2025, mentre l'approvazione da parte del CdA della Rendicontazione di Sostenibilità, con all'interno l'analisi DMA e i relativi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità), è avvenuta il 24 aprile 2025.
La politica relativa ai sistemi di incentivazione e remunerazione dei membri degli organi amministrativi, di gestione e di supervisione del Gruppo BF è gestita dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Nomine e Remunerazioni. Questo sistema, che è volto a garantire trasparenza, coerenza e allineamento agli obiettivi di lungo termine, è sottoposto a una procedura di approvazione che prevede, inizialmente, la proposta da parte del Comitato e, successivamente, l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. La politica complessiva di remunerazione, che include il sistema di incentivazione, viene infine approvata dall'assemblea dei soci.
La politica di remunerazione si articola su una struttura che comprende sia una componente fissa che variabile. La componente fissa è riconosciuta agli amministratori non esecutivi, al Presidente, all'Amministratore Delegato, agli altri amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche ed è determinata in funzione delle competenze e delle responsabilità connesse alla carica o mansione ricoperta. Essa deve garantire una remunerazione adeguata anche in assenza di erogazione della componente variabile, qualora gli obiettivi non vengano raggiunti.
La componente variabile della remunerazione è riconosciuta all'Amministratore Delegato, agli altri amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche ed è concepita per raggiungere degli obiettivi di medio-lungo termine e per allineare gli interessi dei dirigenti e degli amministratori con quelli degli azionisti e degli altri stakeholder. Questa componente si articola in due piani: Short Term Incentive Plan (STI) e Long Term Incentive Plan (LTI). Con riferimento al piano STI, la remunerazione variabile è condizionata dal raggiungimento di obiettivi predefiniti di tipo economicofinanziari, di solidità, operativi e legati alla sostenibilità ambientale. Nel dettaglio le prestazioni e i sistemi di incentivazione e remunerazione si basano anche su obiettivi di Sostenibilità.
Di seguito, gli obiettivi ESG relativi alla performance 2024 relativa al piano STI:
Gli ultimi tre obiettivi di sostenibilità hanno un peso complessivo del 25%.
Il piano LTI prevede l'assegnazione dei Diritti attraverso cicli con cadenza annuale, basati su obiettivi economicofinanziari, industriali e di sostenibilità ambientale. Per questi ultimi, la valutazione si fonda sui criteri di significatività e materialità per il Gruppo, con la possibilità di stabilire soglie minime di performance. Qualora tali livelli non vengano raggiunti, non è prevista l'erogazione della componente variabile della remunerazione LTI.
La tabella seguente elenca gli elementi chiave del dovere di diligenza secondo l'ESRS 1, capitolo 4, indicando per ciascuno la posizione delle relative informazioni all'interno della presente Rendicontazione di Sostenibilità.
| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Paragrafi della Rendicontazione sulla sostenibilità |
|---|---|
| a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale |
ESRS 2 GOV-1 ESRS 2 GOV-5 ESRS 2 SBM-2 |
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza |
ESRS 2 SBM-2 |
| c) Individuare e valutare gli impatti negativi | ESRS 2 SBM-3 ESRS 2 IRO-1 E1 IRO-1 E2 IRO- 1 E3 IRO-1 E4 IRO-1 E5 IRO-1 G1 IRO-1 |
| d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi | ESRS 2 MDR-A E1-3 E2-2 E3-2 |
| E4-3 E5-2 S1-4 S2-4 S3-4 S4-4 |
|
|---|---|
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | ESRS 2 MDR-T E1-4 E2-3 E3-3 E4-4 E5-3 S1-4 S1-5 S2-4 S2-5 S3-4 S3-5 S4-4 |
Inoltre, sempre in ottica di dovuta diligenza, si segnala che il Gruppo BF sarà impegnato nell'adottare processi strutturati e formali in ambito di due diligence, in vista dei prossimi obblighi normativi in materia di sostenibilità. Tra questi obblighi rientrano: - Due diligence connessa alla deforestazione: secondo il Regolamento (UE) 2023/1115 sui prodotti privi di deforestazione (EUDR), il Gruppo BF dovrà garantire che i prodotti merceologici non contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale - Due diligence CS3D: in base alla Direttiva sulla due diligence di sostenibilità aziendale (CS3D), il Gruppo BF dovrà identificare, prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti negativi sull'ambiente e sui diritti umani lungo la catena del valore.
Attualmente, Gruppo BF non dispone di un sistema interno formalizzato per il controllo e la gestione del rischio nel processo di Rendicontazione di Sostenibilità. Tuttavia, l'obiettivo è quello di sviluppare un percorso virtuoso che estenda il controllo interno attualmente presente in ambito finanziario anche agli aspetti non finanziari. In questa direzione, il prossimo anno si punta a definire una procedura di reporting di sostenibilità, delineando ruoli, responsabilità e processi attesi. Attualmente il processo di controllo interno di primo livello sulla Rendicontazione di Sostenibilità si articola su procedure non formalizzate finalizzate ad indirizzare i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati del reporting di sostenibilità. Inoltre, la società di revisione incaricata della revisione completa dell'informativa finanziaria è la stessa che effettua la revisione limitata della Rendicontazione di Sostenibilità.
In particolare, il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità a livello di Gruppo BF è gestito da una struttura dedicata ed è regolato dall'invio di istruzioni operative alle diverse società del Gruppo. Sono quindi definiti specifici ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo, con particolare focus sulle fasi di acquisizione delle informazioni rilevanti da parte delle società.
Tali informazioni sono successivamente consolidate nella Rendicontazione di Sostenibilità consolidata. Una volta completata la validazione dei contenuti, la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità viene inserita all'interno del documento di bilancio, seguendo l'iter approvativo previsto per il Bilancio Consolidato di Gruppo.
Il Gruppo BF ha adottato un approccio strategico orientato all'integrazione della filiera agro-industriale e alla diversificazione del portafoglio prodotti e servizi, con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione nel settore agricolo e agroindustriale. Il modello di business si basa su una gestione efficiente della catena del valore, che si estende dalla produzione agricola alla distribuzione commerciale, garantendo sostenibilità, innovazione e tracciabilità lungo tutta la filiera. Il Gruppo BF si configura come un attore unico nel settore agro-industriale italiano per dimensione, modello di business e completezza dell'offerta di prodotti e servizi.
Il Gruppo offre un ampio ventaglio di prodotti e servizi per supportare un'agricoltura moderna e tecnologicamente avanzata, orientata alla sostenibilità e alla tracciabilità. Questo include sia prodotti fisici, come sementi e prodotti agricoli, sia servizi di consulenza e supporto tecnico per gli agricoltori. I prodotti del Gruppo sia tradizionali che innovativi sono pensati e progettati sulle esigenze reali dei clienti e atti a soddisfare le esigenze di un'agricoltura sempre più specializzata ma anche rispettosa delle problematiche ambientali. L'impegno del Gruppo per un business responsabile e per la sostenibilità è tra i principali fattori alla base delle scelte.
Per tutte le informazioni sulla composizione del Gruppo si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "2. Composizione del Gruppo", mentre per ulteriori dettagli sull'andamento dei mercati in cui opera il Gruppo, sui gruppi significativi di prodotti e/o servizi offerti3 , comprese le modifiche intervenute nell'esercizio, e su una rappresentazione completa delle attività, dei ricavi per società, settore (es. Settore CAI) e linea di business si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "3. Relazione sulla gestione".
Dal 2024, il Gruppo BF ha avviato un processo di espansione internazionale con l'obiettivo di replicare il proprio modello di business sostenibile nei mercati strategici globali, presidiando tutte le fasi produttive e commerciali. Al 2024, il Gruppo BF conta un totale di 1254 dipendenti, di cui il 96,65% basato in Italia, il 2,71% in Europa, lo 0,64% in Africa.
Al fine di descrivere in modo esaustivo e strutturato il modello di business del Gruppo, è stata condotta per la prima volta una mappatura dettagliata della catena del valore. Questo esercizio, realizzato attraverso un'analisi approfondita di documenti interni quali, la Relazione Finanziaria Annuale 2023, l'analisi ERM 2023 e il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, ha permesso di fornire una visione chiara e sistematica della complessa struttura operativa del Gruppo. Di seguito una panoramica dettagliata della catena del valore del Gruppo BF:
3 Il Gruppo non opera nei settori relativi alla fabbricazione di prodotti chimici, armi controverse e coltivazione e produzione di tabacco. Tuttavia, è attivo nel settore dei combustibili fossili.
| Attività a monte | Attività proprie | Attività a valle | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Tier 3 | Tier 2 | Tier 1 | Coltivazione e Produzione | Commercializzazione | |
| · Petrolio e derivati per la produzione di energia elettrica e per carburanti; · Petrolio e derivati per la produzione di plastiche e polimeri; · Gas metano; · Ferro e altri metalli: · Semiconduttori; · Metalli grezzi e mineralı; · Fornitura idrica e energetica. |
· Amido e altre materie prime per mangimi; · Elementi chimici alla base dei Prodotti Fitosanitari e fertilizzanti; · Fibre per tessuti: · Plastiche e polimeri: · Componentistic a,attrezzatura e macchinari: · Raffinazione del petrolio: · Gomme: · Oli e lubrificanti; |
· Sementi; · Cereali e legumi: · Semola: · Frutta, verdura e ortaggi; · Erbe officinali: · Prodotti semi-lavorati (panificati, olio, miele); · Manqimi; · Prodotti chimici, fertilizzanti/ Concimi; · Carburanti per autotrazione, per agricoltura e lubrificanti; · Prodotti per l'irrigazione; · Macchinari: · Impiantistica; · Attrezzi, utensili e accessori; · Prodotti H&S: · Componenti meccaniche e plastiche: · Packaging: |
· Piante officinali; · Colture orticole e arboree; |
· Cereali; · Fitofarmaci; |
|
| · Frutta e ortaggi: | · Fertilizzanti/concimi; · Prodotti per protezione colture; |
Clienti | |||
| · Semi: · Cous cous; · Pasta: · Cereali e legumi (convenzionali e biologici); · Riso: · Mangimi Allevamento Servizi offerti: |
· Carburanti; · Lubrificanti: · Macchine agricole; · Prodotti per irrigazione; · Cura orto e giardino; · Materie plastiche e materiale impiantistico. · Panificati; · Prodotti vegetali secchi, legumi, cereali; · Uova · Miele: |
Piccoli agricoltori; Aziende agricole; Vendita al dettaglio: GDO: Settore agroindustriale; Ristorazione. |
|||
| · Prodotti assicurativi - Broker Cattolica · Meccanizzazione; · Consulenza agricoltura 4.0; |
· Infusi, tisane e erbe officinali; · Olio; · Prodotti derivati del pomodoro; |
Utilizzatori finali | |||
| · Macchine agricole. Fornitura servizi |
· Formazione (Master); · Ricezione; · Logistica e trasporto; · Ricerca e sviluppo |
· Prodotti frozen; · Sementi; · Mangimi; · Altri prodotti alimentari; |
Aziende: Famiglie. |
||
| · Agricoltura 4.0 (supporto agronomico); · Consulenza e servizi assicurativi; · Logistica in entrata e in uscita; · Stoccaggio; · Manutenzione; · Terzisti: · Lavoratori stagionali/manodopera. |
Altre funzioni a supporto (es. HR, Amministrazione) Controllo Marketing di Ricerca e |
Finevita del prodotto | |||
| qualità prodotto Imballaggio, etichettatura, stoccaggio e distribuzione |
Discarica: Riciclo packaging. |
Questa mappatura ha rappresentato un passaggio cruciale per comprendere e analizzare in modo dettagliato le dinamiche delle attività del Gruppo, nonché quelle a monte e a valle della catena. L'analisi ha coperto l'intera gamma di attività, risorse e relazioni che l'impresa utilizza e su cui fa affidamento per creare i propri prodotti e servizi, dallo sviluppo alla consegna, al consumo e alla fine del ciclo di vita.
L'approccio adottato ha previsto un'accurata identificazione e suddivisione delle attività sulla base di due criteri fondamentali:
Le attività e gli attori coinvolti nelle tre fasi della filiera (a monte, operazioni proprie, a valle) sono stati mappati e organizzati rispetto all'operatività delle singole linee di business del Gruppo:
Upstream (a monte): comprende i fornitori, e i loro lavoratori, di materie prime e prodotti essenziali (sementi, cereali, prodotti chimici, fertilizzanti, macchinari ecc.) o servizi (di consulenza, di manutenzione, di stoccaggio ecc.) fondamentali per lo sviluppo dei prodotti o servizi del Gruppo. I dati per definire gli attori a monte sono stati raccolti e identificati sulla base dell'estrazione fornitori, suddivisa per categorie merceologiche.
Downstream (a valle): include la rete distributiva e i clienti finali, che spaziano dai piccoli agricoltori alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), fino ai consumatori finali.
Per quanto riguarda le operazioni proprie, queste riguardano le operazioni centrali del Gruppo, che spaziano dalla ricerca e sviluppo fino alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e industriali. Di seguito viene riportata una descrizione delle diverse linee di business del Gruppo BF.
● CAI, dedicato alla commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli, comprendenti una vasta gamma di attività legate al core business agricolo, come la gestione di immobili, impianti e attrezzature, oltre alla fornitura di servizi finanziari e di consulenza.
Si specifica che il Business del Gruppo derivante dall'attività di BF Educational e BF International non è stato considerato significativo nell'esercizio di mappatura della catena del valore e nella relativa identificazione degli IRO (Impatti, Rischi e Opportunità), in quanto nell'esercizio 2024 tali attività risultano in fase embrionale e/o in fase di sviluppo. Pertanto, il Gruppo BF si impegna ad aggiornare eventualmente l'analisi nei prossimi esercizi considerando gli sviluppo delle suddette Business Unit.
L'approccio "dal seme alla tavola" del Gruppo BF si basa su un modello integrato che abbraccia l'intera filiera produttiva, garantendo il controllo su ogni fase del processo, dalla coltivazione alla trasformazione e distribuzione. Ogni linea di business del Gruppo rappresenta una catena del valore a sé stante, con attività a monte e a valle specifiche, ma al contempo è parte integrante della catena complessiva, creando una sinergia che rende ogni fase del processo strettamente interconnessa. Ad esempio, le attività agricole di coltivazione e allevamento costituiscono le fasi iniziali del settore agroindustriale, il quale, attraverso le attività di lavorazione e trasformazione, contribuisce alla fase di commercializzazione di CAI che distribuisce ogni prodotto sul mercato, completando così il ciclo produttivo e mantenendo gli standard di qualità, tracciabilità e sostenibilità. Questo approccio consente al Gruppo BF di creare valore lungo tutta la filiera.
L'intero processo di mappatura della catena del valore e la definizione delle risultanze sono stati sottoposti all'esame e all'approvazione del Comitato Manageriale di Sostenibilità e definitivamente dal CdA.
Nel corso dell'ultimo anno, BF ha continuato a rafforzare la propria strategia di sostenibilità, dando concretezza agli impegni assunti e alle priorità strategiche. Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 (di seguito anche "Piano di Sostenibilità" o "Piano" o "Piano ESG"), approvato dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2023 dopo il parere del Comitato Controllo Rischi, rappresenta il quadro di riferimento per integrare la sostenibilità nel modello di business del Gruppo. La sua elaborazione ha coinvolto attivamente i responsabili delle principali funzioni aziendali, garantendo un approccio condiviso e operativo.
A un anno dall'approvazione, il Gruppo BF ha tradotto le proprie priorità strategiche in azioni concrete, definendo attività specifiche e linee guida su diversi ambiti della sostenibilità. La responsabilità dell'implementazione è affidata alle funzioni competenti, supportate dalle risorse e dagli strumenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi. Per assicurare il rispetto degli impegni assunti, il monitoraggio dello stato di avanzamento è svolto con regolarità dalla funzione ESG. Questo processo consente di valutare i risultati ottenuti, individuare eventuali aree di miglioramento e aggiornare il Piano, mantenendo un approccio flessibile e in continua evoluzione.
L'attuazione del Piano di Sostenibilità 2023-2027 continua a concentrarsi su cinque priorità strategiche fondamentali: sostenibilità ambientale, biodiversità, tracciabilità di filiera, capitale umano e comunità e territorio. Ognuna di queste aree è parte integrante della strategia del Gruppo e contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030, confermando l'impegno di BF verso un modello di crescita sostenibile e responsabile.

* Rispetto alla DNF 2023 del Gruppo, i seguenti target sono stati aggiornati al 2027 in quanto sono stati parzialmente o totalmente raggiunti nel 2024.
Con riferimento alla priorità Sostenibilità ambientale, sono state identificate cinque attività chiave per favorire lo sviluppo del Gruppo nel rispetto delle risorse naturali. Queste attività mirano a promuovere una cultura aziendale consapevole, che sensibilizzi sia gli individui che l'intera organizzazione sull'importanza di agire in modo responsabile, evitando lo sfruttamento delle risorse naturali e dell'ambiente, rispettando l'ecosistema, nell'ambito di una complessiva strategia di sostenibilità ambientale volta, in ultima analisi, anche alla riduzione delle emissioni di CO2 generate dal Gruppo, attraverso iniziative e progettualità che in maniera diretta e indiretta contribuiscono a tale priorità.
La prima iniziativa dedicata alla sostenibilità ambientale riguarda la formazione del personale. Nel corso del 2024, il Gruppo ha predisposto attività di formazione e sensibilizzazione ambientale rivolte ai dipendenti con accesso alla piattaforma aziendale HE, e dedicata a tutti i dipendenti in forza alla data 24/12 per le seguenti società: BF SPA, BF BIO, SBTF, B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, BF EDU, BF AGRO, BF INTERNATIONAL ITA BRANCH, SIS, BIA, ovvero 429 dipendenti, tramite la quale è stato inviato materiale formativo e informativo. Per il 2025, il Gruppo sta valutando l'ampliamento delle iniziative formative attraverso la piattaforma di BF Educational, che offre moduli specifici sulla sostenibilità, tra cui il corso "Creare valore attraverso la sostenibilità", finalizzato a rafforzare la consapevolezza aziendale su questi temi. L'accesso alla piattaforma sarà riservato ai dipendenti dotati di strumenti informatici (PC ed email aziendale). Per il personale che non dispone di tali strumenti, come gli operatori agricoli, si sta valutando la possibilità di strutturare workshop e sessioni formative dedicate in presenza.
Il Gruppo BF, nell'ambito del proprio impegno verso la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, è parte attiva, attraverso specifiche partnership strategiche, nella realizzazione di due importanti progetti: un impianto di produzione di biometano e un impianto agro-voltaico.
L'impianto di biometano, la cui entrata in funzione è prevista entro la fine del 2026, ha l'obiettivo di favorire l'approvvigionamento di energia rinnovabile per le società del Gruppo, attraverso l'utilizzo del metano come fonte energetica alternativa e più sostenibile.
Parallelamente, il progetto agri-voltaico destinato alla produzione di energia elettrica rinnovabile per le società del Gruppo, mira a coniugare la produzione di energia solare con le esigenze del settore agricolo, ottimizzando l'uso del suolo e promuovendo un modello virtuoso di coesistenza tra attività agricola ed energia rinnovabile. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici" del Capitolo 4.2. La Responsabilità Ambientale.
Nell'ambito dell'attività di mappatura della propria catena, il Gruppo si propone di tracciare l'utilizzo di energia da parte dei suoi "fornitori rilevanti", così come definiti successivamente, promuovendo l'adozione di energie rinnovabili lungo la catena di fornitura con una progressione annua che raggiunga il 100% dei fornitori entro il 2027.
L'avvio delle attività di mappatura, previsto per il 2024, è stato realizzato dal Gruppo, includendo anche i fornitori che hanno già aderito al Codice di Condotta (si veda anche la sezione del presente paragrafo dedicata alla specifica attività). Nel 2024, il Gruppo ha impostato la metodologia per la definizione della rilevanza dei propri fornitori, basandosi su criteri oggettivi volti a identificare i partner strategici con maggiore impatto sulla catena del valore e sulle dinamiche di sostenibilità.
L'attività ha comportato l'analisi delle spese relative ai fornitori delle seguenti società (BF S.p.A., B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, BIA S.p.A., Pastificio Fabianelli S.p.A., SIS S.p.A., Quality Seeds S.r.l., CAI S.p.A., Eurocap Petroli S.p.A., SICAP S.r.l., Italian Tractor S.p.A., CAI Nutrizione S.p.A., Sicuragri Tuscia S.r.l., Assicai S.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni, Cons. Ass. S.r.l., FederBIO Servizi S.r.l.).
Inoltre, in base all'analisi delle spese, sono state individuate le principali categorie merceologiche del gruppo e i fornitori sono stati classificati di conseguenza. Le categorie merceologiche, definite e uniformate dal Gruppo sulla base delle differenti casistiche presentate da ogni società, sono le seguenti:
| Categorie merceologiche | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Concimi | 15 | Terzisti agricoli | |||
| 2 | Fitofarmaci | 16 | Terzisti agro-industriali | |||
| 3 | Cereali | 17 | Servizi fiscali e consulenze legali | |||
| 4 | Impianti | 18 | Servizi per la qualità | |||
| 5 | Irrigazione | 19 | Utilities | |||
| 6 | Mangimi | 20 | Fuels | |||
| 7 | Ortofrutta | 21 | Servizi innovativi | |||
| 8 | Plastica | 22 | Costruzione stabilimenti produttivi e di stoccaggio e di altri immobili |
|||
| 9 | Sementi | 23 | Manutenzione stabilimenti produttivi e di stoccaggio e di altri immobili |
|||
| 10 | Servizi di puli zia |
24 | Garden | |||
| 11 | Ristallo | 25 | Servizi ambientali | |||
| 12 | Mezzi agricoli | 26 | Packaging | |||
| 13 | Logistica | 27 | Vari | |||
| 14 | Servizi IT |
La rilevanza di tali categorie è determinata principalmente in termini di spesa, attribuendo maggiore importanza ai fornitori con volumi di spesa più elevati, ma anche valutando il numero di fornitori per ciascuna categoria merceologica e il loro impatto strategico per il business. Sono stati valutati solo quei fornitori la cui spesa nell'anno di rendicontazione supera la soglia dei 100.000 euro.
Per mappare l'utilizzo di energie rinnovabili lungo la catena di fornitura, il Gruppo ha predisposto specifici questionari rivolti ai fornitori. Tali questionari richiedono dettagli sulla tipologia e quantità di beni/servizi venduti al Gruppo BF e hanno lo scopo di raccogliere informazioni sul consumo totale di energia in valore assoluto dell'impresa. Inoltre, indagano la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili all'interno del mix energetico complessivo, permettendo di monitorare i progressi e identificare eventuali aree di miglioramento.
Per il 2025, l'obiettivo è una mappatura annua di circa il 30% del totale dei fornitori rilevanti, con l'intento di ampliare progressivamente il perimetro dell'analisi negli anni successivi fino al raggiungimento del 100% entro il 2027.
Vista l'evoluzione continua del perimetro del Gruppo, il perimetro di riferimento sarà mantenuto quello delle società del 2023, direttamente collegato al piano industriale 2023-2027.
È stata confermata come rilevante la certificazione ISO 14001 per le società di produzione del Gruppo. La certificazione ISO14001 attesta l'abilità di un'organizzazione nel rispettare la propria politica ambientale e le normative vigenti per ridurre l'inquinamento e migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali. Nel 2024 è stato rispettato il piano di mantenimento delle certificazioni ISO 14001 per B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola ed è stata ottenuta la certificazione per BF Agroindustriale.
Rispetto agli obiettivi fissati nel 2023, il perimetro della certificazione ISO14001 per BF Agro-Industriale, che avrebbe dovuto comprendere anche gli stabilimenti di BIA, ha subito delle modifiche rispetto a quanto previsto per motivi di carattere societario. Tuttavia, si conferma come, entro il 2027, l'obiettivo del Gruppo sarà di estendere la certificazione ISO 14001 a BIA, Bonifiche Ferraresi e Pastificio Fabianelli, consolidando così l'impegno verso standard di qualità e sostenibilità.
Il Gruppo, in linea con la propria attività, continua a promuovere la transizione verso l'agroecologia attraverso un piano pluriennale che copre il periodo 2023-2027. L'obiettivo è integrare le esigenze della produzione agricola con la tutela ambientale, sia per la coltivazione di materie prime destinate all'alimentazione sia per la produzione di biocarburanti. Con questa strategia, il Gruppo punta a ridurre e mitigare l'impatto ambientale delle proprie attività.
Nel 2024 sono state portate avanti le seguenti attività:
Salvaguardare la biodiversità è una priorità strategica per il Gruppo, intrinseca nel modello di business e nelle principali attività lungo tutta la catena di fornitura, che prevede due attività per promuovere la varietà e la variabilità degli organismi viventi e degli ecosistemi.
La prima attività prevede iniziative di biodiversità a cui destinare almeno il 10% annuale dei terreni nella disponibilità del Gruppo, attraverso l'utilizzo di colture specifiche e tecniche agronomiche volte a favorire e proteggere la varietà di organismi viventi.
Quest'anno, non solo è stato raggiunto l'obiettivo del 10%, ma dai primi dati emerge che il 35,4% dei terreni propri sono stati destinati ad attività legate alla biodiversità. Di seguito, il dettaglio delle superfici e delle iniziative implementate:
250 ettari destinati alla semina di riso su acqua, che dovrebbero costituire hotspot permanenti o temporanei per le specie volatili migranti, favorendo ambienti idonei alla nidificazione o al passaggio migratorio.
La seconda attività relativa alla priorità strategica della biodiversità riguarda la mappatura della catena di fornitura, con l'obiettivo di individuare l'impatto sulla biodiversità lungo la catena e di promuoverne la tutela, andando oltre l'impatto generato direttamente dalle attività del Gruppo.
Nel corso del 2024, è stato avviato e concluso il processo di identificazione dei "fornitori rilevanti", secondo le modalità precedentemente definite. Per tali fornitori, si è stabilito di avviare un processo di mappatura lungo la catena di approvvigionamento, attraverso un questionario strutturato che raccoglie informazioni dettagliate su aspetti legati alla biodiversità.
Nel 2024, il Gruppo ha lavorato con particolare attenzione alla predisposizione di tali questionari, selezionando in modo mirato le domande più pertinenti per valutare i rischi e la presenza di certificazioni ambientali correlate alla tutela della biodiversità. L'analisi ha incluso un approfondimento sulle certificazioni maggiormente riconosciute nel settore e più richieste a livello internazionale, garantendo così un approccio metodologico solido e allineato alle migliori pratiche.
In particolare, il questionario è stato progettato per approfondire:
Oltre alla raccolta di informazioni, questo canale comunicativo sarà utilizzato per avviare iniziative di sensibilizzazione sull'importanza della biodiversità. Attraverso comunicazioni dirette con i fornitori rilevanti, il Gruppo BF delineerà le proprie aspettative sul tema, promuovendo una maggiore consapevolezza e verificando la disponibilità a partecipare ad attività volte alla preservazione della biodiversità, sia promosse da terzi sia direttamente dal Gruppo.
Nel 2025 verrà avviata l'attività di invio dei questionari con l'obiettivo di mappare il 30% dei fornitori rilevanti. L'attività procedere poi con un incremento medio annuo tale da raggiungere la totalità dei fornitori entro il 2027.
Per quanto riguarda la Tracciabilità di Filiera, il Piano ha individuato tre attività attraverso le quali rafforzare la tracciabilità e la responsabilità della catena di fornitura.
Le prime due attività si concentrano sui fornitori "rilevanti" per il Gruppo, individuati sulla base del volume di acquisto e della numerosità all'interno delle categorie merceologiche. La prima attività riguarda la mappatura dei fornitori rilevanti che hanno adottato il Codice di Condotta, strumento essenziale per garantire il rispetto di principi etici e sociali lungo tutta la catena di approvvigionamento. La seconda azione riguarda la mappatura delle certificazioni in possesso dei fornitori rilevanti, con particolare attenzione alle ISO 14001 (sistemi di gestione ambientale) e ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro). L'invio dei questionari di mappatura sarà accompagnato da attività di sensibilizzazione, volte a promuovere una maggiore consapevolezza su tematiche etico-sociali e ambientali. L'obiettivo è raggiungere il 30% di questi fornitori entro il 2025, per poi proseguire con una progressione annua che consenta di coprire la totalità dei fornitori rilevanti entro il 2027.
Per la terza e ultima attività, si è ritenuto di elaborare un Piano di lavoro 2023-2027 volto all'ottenimento e al mantenimento di certificazioni di qualità e sicurezza alimentare, etiche e di prodotto per le società del Gruppo.
Nel 2024 sono state mantenute tutte le certificazioni già acquisite. Inoltre, sono state ottenute le seguenti nuove certificazioni:
Relativamente alle prime due attività, sia i costi sia le società considerate sono in linea con quanto precedentemente descritto nel paragrafo "Mappatura della Catena del Valore".
Il Piano Strategico in relazione al capitale umano prevede diverse iniziative per valorizzare le risorse umane. Per quanto concerne il clima aziendale, sarà condotta un'analisi per gruppi omogenei nel 2025, che si articolerà anche nel 2026 e 2027, e che prevederà anche attività di Team Building.
Per quanto riguarda il coinvolgimento del personale, l'obiettivo è di organizzare ogni anno almeno due eventi di aggregazione per favorire l'integrazione del personale e promuovere la cultura aziendale. In continuità con lo scorso anno, nel 2024 sono stati organizzati e confermati due eventi principali: la Convention CAI e un incontro presso l'Auditorium della sede direzionale. Entrambi i momenti sono stati un'opportunità per riflettere sul percorso svolto e sulle sfide future. Queste iniziative, che verranno ripetute con cadenza regolare, hanno l'obiettivo di rafforzare il legame tra i dipendenti, favorire la coesione aziendale e consolidare una cultura aziendale condivisa.
Relativamente ai sistemi di protezione, entro il 2027 il Codice Etico sarà adottato da tutte le società del Gruppo, accompagnato da una campagna di comunicazione sulla procedura di Whistleblowing. Inoltre, nel 2025 sarà implementato un programma di valutazione della performance per i responsabili di funzione, al fine di rafforzare la cultura del feedback, creare una maggior consapevolezza sulla valutazione della performance e attivare un confronto strutturato. Nel corso del 2024 sono state completate tutte le attività necessarie per garantire l'avvio del programma nel 2025. L'obiettivo è coinvolgere circa 30 responsabili di funzione, assicurando un processo strutturato e finalizzato allo sviluppo continuo delle competenze manageriali.
Il Gruppo ha identificato la certificazione ISO 45001 come parametro per attestare l'adozione di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Pertanto, l'obiettivo è ottenere e mantenere questa certificazione per almeno 5 società del Gruppo entro il 2027. Nel 2024, BF BIO e BF SPA ha conseguito la certificazione, mentre B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e Bonifiche Ferraresi, già certificate nel 2023, ne hanno garantito il mantenimento. L'ottenimento della certificazione è stato invece posticipato per BF Educational.
Rispetto al tema Comunità e territorio, il Piano ha identificato come attività chiave per promuovere lo sviluppo delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo la realizzazione di progetti di alto valore sociale. Nel periodo compreso tra il 2023 e il 2027, il Gruppo si impegna a selezionare ogni due anni almeno due progetti volti a sostenere e favorire lo sviluppo delle comunità locali o organizzazioni benefiche, collaborando attivamente con le autorità e la
popolazione. Nel 2024, il Gruppo BF ha scelto di supportare due importanti iniziative, confermando il proprio impegno verso la responsabilità sociale e la promozione dei valori di sostenibilità e inclusione.
La prima iniziativa, intitolata "Non cancellarmi", vede il Gruppo collaborare con Carthusia Edizioni e l'Associazione Culturale Umanità per la realizzazione di un "silent book", un libro senza parole destinato a sensibilizzare i più giovani su temi fondamentali come la pace e i diritti umani. Questo progetto nasce dall'incontro tra la casa editrice e la Comunità di Sant'Egidio, che ha coinvolto i bambini delle Scuole della Pace di Milano in un processo creativo. I loro racconti, frutto di focus group supervisionati da esperti di educazione interculturale, sono diventati fonte di ispirazione per l'autore e illustratore Angelo Ruta, il quale ha tradotto le loro storie in un albo illustrato. L'obiettivo di questa iniziativa è fornire ai bambini di tutto il mondo uno strumento per immaginare un futuro migliore, libero dalla violenza e dalla guerra, e stimolare riflessioni sulla pace, attraverso un linguaggio universale che non ha bisogno di parole.
Nel medesimo anno, il Gruppo BF ha deciso di intraprendere una partnership con il Ferrara Basket, sostenendo la squadra e le sue attività. Il Gruppo ha scelto di supportare questa realtà sportiva in quanto incarna valori di inclusione, responsabilità sociale e formazione, temi che sono al cuore della sua missione. Il Ferrara Basket è infatti impegnato in numerosi progetti che promuovono stili di vita sani, l'importanza dell'attività fisica e della corretta alimentazione, oltre a svolgere un ruolo cruciale nella comunità locale. L'impegno del Ferrara Basket verso i giovani e il territorio è un perfetto esempio di come lo sport possa contribuire a formare cittadini responsabili e consapevoli. Il sostegno del Gruppo BF a questa squadra non solo si inserisce nel quadro dei suoi valori etici e di trasparenza, ma rappresenta anche un legame concreto con il territorio, rafforzando la sua presenza e il suo impegno verso il benessere della comunità.
In linea con i valori del Codice Etico, il Gruppo BF mantiene rapporti di fiducia con i principali stakeholder, sia interni che esterni, poiché questi possono influenzare gli indirizzi strategici e orientare i processi operativi, oltre a essere influenzati dalle attività del Gruppo. Assicurare una relazione basata sulla reciproca fiducia e affidabilità, come fondamento per la costruzione di rapporti duraturi e reciprocamente vantaggiosi, è parte integrante della gestione responsabile del business e dei valori sanciti dal Codice Etico del Gruppo.
Il processo di identificazione e coinvolgimento degli stakeholder, è parte integrante della Rendicontazione di Sostenibilità. Per il primo anno di rendicontazione CSRD, il Gruppo BF ha voluto coinvolgere i propri stakeholder con lo scopo di individuare e monitorare le esigenze e le prospettive degli stakeholder, raccogliendo le loro opinioni anche sugli impatti in ambito ambientale, sociale e di governance, e di identificare eventuali opportunità e rischi per il Gruppo.
È stata effettuata una mappatura degli stakeholder ovvero i portatori di interesse con cui il Gruppo BF si confronta e interagisce regolarmente.
Gli stakeholder rilevanti sono stati suddivisi in categorie sulla base di tre criteri principali:
Il Gruppo BF adotta diverse modalità di interazione e ascolto per ciascuna categoria, garantendo un dialogo basato su trasparenza e collaborazione.
4 Gli Affected stakeholders sono gli individui o gruppi i cui interessi sono o potrebbero essere influenzati (positivamente o negativamente) dalle attività dell'impresa e dalle sue relazioni commerciali dirette e indirette lungo la catena del valore.
Gli Intended users sono gli utilizzatori primari dell'informativa finanziaria generale.
Per l'esercizio 2024, sono stati organizzati momenti di coinvolgimento ad hoc tramite la somministrazione di questionari e l'organizzazione di interviste sulle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance con alcuni degli stakeholder con priorità di coinvolgimento "Alta" come specificato nella tabella che segue:
| Gruppo di stakeholder | Tipologia | Priorità di coinvolgimento | Modalità di coinvolgimento | |
|---|---|---|---|---|
| Affected | ||||
| Soci | Interno | Alta | ● Comunicazioni tramite sezione Investor Relations del sito BF ● Assemblee ordinarie ● Questionario (DMA) |
|
| Dipendenti | Interno | Alta | ● Incontri periodici ● Corsi di formazione Comunicazioni individuali e collettive ● tramite mail Questionario (DMA) ● |
|
| Clienti e consumatori | Interno/ Esterno |
Alta | Comunicazioni periodiche tramite ● social network ● Audit e incontri periodici ● Indagini di mercato Interviste (DMA) ● |
|
| Partner | Esterno | Media | Incontri periodici ● |
|
| Fornitori | Esterno | Media | ● Incontri periodici |
| Gruppo di stakeholder | Tipologia | Priorità di coinvolgimento | Modalità di coinvolgimento | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Users | |||||
| Comunità locali | Esterno | Alta | Coinvolgimento dei media locali tramite ● comunicati stampa ● Organizzazione di eventi ● Partecipazione a conferenze e convegni aperti al pubblico ● Questionario (DMA) |
||
| Associazioni di settore | Esterno | Alta | ● Incontri periodici |
||
| Istituti finanziari | Esterno | Media | ● Incontri periodici |
||
| Agricoltori | Esterno | Media | Incontri presso le aziende agricole ● ● Iniziative |
||
| Pubblica amministrazione e altre istituzioni (Scuole, Università e centri di ricerca) |
Esterno | Media | ● Attività di formazione e informazione promosse dal Gruppo |
||
| Organizzazioni politiche e sindacali |
Esterno | Media | ● Incontri periodici |
||
| Natura | Esterno | N/A | Ricerche scientifiche |
Attraverso le interviste, la somministrazione dei questionari, ed i canali di comunicazione con gli stakeholder, il Gruppo BF ha tenuto conto delle risultanze e delle opinioni dei portatori di interesse, al fine di aggiornare la propria strategia e
allineare il proprio modello di business. Il Gruppo terrà conto di ulteriori interessi e opinioni da parte dei portatori di interesse che dovessero emergere successivamente.
Gli organi amministrativi, di gestione e di supervisione sono informati sulle opinioni e sugli interessi delle parti interessate riguardo agli impatti legati alla sostenibilità attraverso la condivisione dei risultati dell'Analisi di Doppia Materialità con il Comitato Manageriale di Sostenibilità con il Comitato Controllo e Rischi e la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Gli impatti, i rischi e le opportunità materiali del Gruppo BF, individuati tramite l'Analisi di Doppia Materialità, si concretizzano sia all'interno delle operazioni aziendali che lungo l'intera catena del valore, sia a monte che a valle. Una sintesi di ciascun IRO materiale sarà presentata in formato tabellare negli ESRS Tematici di riferimento.
L'Analisi di Doppia Materialità del Gruppo BF ha previsto l'individuazione e la valutazione dei rischi ESG secondo una prospettiva di materialità finanziaria. I rischi nell'Analisi di Doppia Materialità sono stati valutati per la loro inerenza, ovvero per la loro potenzialità non tenendo conto dei presidi implementati dal Gruppo. Si sottolinea che non sono stati valutati effetti finanziari attuali rilevanti derivanti da rischi e opportunità ESG sulla situazione patrimoniale - finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari.
Nell'esercizio 2024, il Gruppo BF ha svolto per la prima volta la DMA, analizzando e valutando i rischi ESG per la loro rilevanza finanziaria, ovvero la loro potenziale influenza sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, che il Gruppo BF ha valutato nella variabile finanziaria dell'EBITDA. Come previsto dall'ESRS 1 Appendice C, gli effetti finanziari attesi sono oggetto di phase-in, ovvero il Gruppo BF può comunicare soltanto informazioni qualitative per i primi tre anni di redazione e omettere per il primo anno le rendicontazioni specifiche sugli effetti finanziari. Il Gruppo BF si è avvalso di questa transizione, ad eccezione per gli effetti finanziari attesi connessi al cambiamento climatico, per cui si rimanda alla sezione "E1-9 - Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima". Si specifica, come il processo DMA non è soggetto a procedure di controllo interno.
Il Gruppo ha implementato un'analisi dei rischi legati al cambiamento climatico che impattano e potrebbero impattare le attività del Gruppo. È stata effettuata una valutazione approfondita dei rischi fisici e di transizione attraverso un'analisi di scenario, che include l'impatto potenziale di eventi climatici estremi, cambiamenti normativi e tecnologici. Per mitigare questi rischi, il Gruppo ha sviluppato un piano di adattamento che comprende l'investimento in energie rinnovabili e l'introduzione di pratiche aziendali più sostenibili, tra cui l'ottimizzazione delle risorse e la gestione delle emissioni di carbonio. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici".
Nel 2024, in conformità agli standard ESRS, l'Analisi di Materialità GRI Standard è stata superata e integrata dall'Analisi di Doppia Materialità, che include due differenti prospettive di materialità d'impatto e finanziaria.
Tale analisi è stata condotta seguendo un approccio multifase:
Nel dettaglio, per quanto riguarda gli impatti negativi effettivi, la rilevanza è valutata in base alla gravità dell'impatto, mentre per gli impatti negativi potenziali si valutano la gravità e la probabilità dell'impatto. La gravità è data dalla media di tre dimensioni scala, portata e irrimediabilità, valutate assegnando un valore da 1 a 5. La rilevanza è calcolata come la media tra gravità e probabilità. Nel caso di un potenziale impatto negativo sui diritti umani, la gravità dell'impatto prevale sulla sua probabilità.
Per quanto riguarda gli impatti positivi, la rilevanza è valutata in base delle seguenti dimensioni:
Tutte le dimensioni sono valutate assegnando un valore da 1 a 5.
La soglia di cut-off della materialità d'impatto è stata identificata a 3.5. Gli impatti che ottengono un punteggio complessivo pari o maggiore a 3.5 sono considerati materiali. Invece, per la materialità finanziaria, ovvero la creazione del catalogo dei rischi e delle opportunità, è stato adottato un approccio ibrido. Per le opportunità sono state consultate risorse esterne contenenti un elenco di opportunità correlate ai sotto-temi degli ESRS.
L'approccio adottato dal Gruppo per valutare i rischi, tra cui quelli relativi alla sostenibilità, è articolato e sistematico, basato sulla metodologia Enterprise Risk Management ("ERM"). Il processo formalizzato di ERM è attuato dal Consiglio di Amministrazione e dal management del Gruppo e delle società del Gruppo, ed è finalizzato a:
Per ulteriori dettagli sul processo formalizzato di ERM si rimanda alla Relazione sulla gestione.
Nel corso del 2024 è stato aggiornato il profilo di rischio di Gruppo, tramite un'attività di Risk Assessment, che ha portato all'identificazione dei principali rischi, per ognuno dei processi aziendali, alla relativa valutazione di significatività e alla Risk Response5 associata a mitigazione del rischio.
Le attività di rilevazione dei rischi e di individuazione delle relative Risk Response sono organizzate in base ai principali processi di business o Cash Generating Unit (di seguito anche «CGU») che costituiscono la catena del valore del Gruppo e delle società appartenenti. Ogni processo viene analizzato tenendo in considerazione le specificità connesse alle singole casistiche rilevanti, ovvero quei rischi che potrebbero avere un impatto sulle nuove attività e filiere che il Gruppo BF ha l'obiettivo di introdurre mediante l'implementazione del Piano Industriale 2023-2027.
5 Presidi e meccanismi di gestione e controllo del rischio posti in essere dal Gruppo.
Nel dettaglio il Risk Assessment consta di un processo di quattro fasi:
A conclusione del Risk Assessment e della condivisione, validazione e aggiornamento delle Schede di Rischio, sono stati individuati e prioritizzati, sulla base delle valutazioni effettuate con i Risk Owner, i rischi di ciascuna delle CGU appartenenti al Gruppo BF rientranti nel perimetro di analisi. Si specifica che, le valutazioni dei rischi analizzati da parte dei Risk Owner durante la fase di valutazione del rischio, sono state valutate sia in termini di Rischio Inerente, ossia il rischio senza considerare i meccanismi di presidio e gestione del rischio, sia di Rischio Residuo, rappresentante il rischio rimanente al netto della valutazione del Rischio Inerente e delle Risk Response per la CGU in esame. Tuttavia, si sottolinea che ai fini dell'Analisi di Doppia Materialità sono stati valutati i rischi nella loro inerenza, così come previsto dalle FAQ dell'EFRAG e dall'Implementation Guidance.
Inoltre, a seguito delle attività di identificazione, categorizzazione, valutazione ed associazione dei rischi agli obiettivi strategici e di Sostenibilità, sono state individuati gli Action Plan e le azioni di miglioramento continuo, le quali sono state definite congiuntamente con ciascun Risk Owner. Infine, è stato verificato lo stato di avanzamento dell'implementazione delle azioni definite durante il precedente ciclo di aggiornamento del profilo di rischio.
Nel dettaglio, i criteri per la valutazione dell'impatto quantitativo del rischio, ossia in termini economico-finanziari, sono stati aggiornati definendo delle soglie puntuali, intese come potenziali impatti sull'EBITDA associati a ciascuno dei 5 livelli di impatto definiti nella scala degli impatti quali-quantitativi. Tale definizione è stata svolta con riferimento agli obiettivi specifici di ciascuna delle CGU nonché delle Società appartenenti al Gruppo BF. La soglia di cut-off della materialità finanziaria è stata identificata a 5. I rischi e le opportunità che ottengono un punteggio complessivo maggiore di 5 sono considerati materiali.
4. Definizione della lista di temi rilevanti secondo le due prospettive, impact materiality e financial materiality. Dalla DMA è emerso che per il Gruppo BF tutti i temi sono materiali quindi non sono state effettuate omissioni. Tuttavia, alcuni sottotemi e sotto sotto temi sono emersi come non materiali e quindi non rendicontati. Le risultanze dell'analisi, con riferimento in particolare agli IRO e i temi rilevanti, sono state condivise con il Comitato Manageriale di Sostenibilità, il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e il CdA, che ha successivamente approvato la Rendicontazione di Sostenibilità nella sua interezza.
L'impegno del Gruppo BF nel gestire le questioni di sostenibilità rilevanti è espresso attraverso le sue politiche. Le politiche identificate poste in atto dal Gruppo hanno l'obiettivo di prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti effettivi e potenziali, affrontare i rischi e perseguire le opportunità. Il Gruppo si impegna costantemente nel monitoraggio dell'efficacia delle politiche e nell'implementazione di nuove al fine di coprire tutte le questioni di sostenibilità rilevanti per il Gruppo. Le politiche relative a questioni di sostenibilità specifiche sono divulgate nella seguente tabella.
| Politica | ESRS di riferimento |
Descrizione degli elementi chiave | Ambito della politica |
Responsabile dell'attuazione |
Standard riconosciuti a livello internazionale Accessibilità |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Politica sulla diversità per il consiglio di Amministrazio ne il Collegio Sindacale |
ESRS S1 ESRS G1 |
BF ha adottato una politica sulla ● diversità per il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, in conformità con l'art. 123-bis del TUF. La politica mira a garantire una ● composizione di genere equilibrata, valorizzando diversi punti di vista, professionalità ed esperienze. ● Stabilisce criteri chiari per una composizione efficace, favorendo decisioni informate e analisi approfondite. ● Orienta le candidature degli azionisti per il rinnovo del Consiglio, promuovendo una combinazione armoniosa di competenze e background. I criteri sono considerati anche per la sostituzione di amministratori durante il mandato, rispettando le leggi e lo Statuto. |
Rappresentant i dei Soci, componenti del CdA e degli organi sociali |
CdA | - | Documento interno |
| Politica | ESRS di riferimento |
Descrizione degli elementi chiave | Ambito della politica |
Responsabile dell'attuazione |
Standard riconosciuti a livello internazionale |
Accessibilità |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice Etico | ESRS E1 ESRS E3 ESRS S1 ESRS S2 ESRS G1 |
Missione: il Gruppo BF si impegna a essere un integratore di sistema nei settori strategici agro-industriali, promuovendo un modello di filiera di qualità, scalabile e tracciabile. Ambito di applicazione: il Codice si applica a tutti i componenti degli organi sociali, dipendenti, collaboratori e procuratori del Gruppo BF. Principi e valori: il Gruppo BF si riconosce in valori come correttezza, trasparenza, integrità, rispetto delle persone e delle leggi, e responsabilità sociale. Regole di Condotta: Condotta corretta e trasparente: tutti i destinatari devono agire con onestà e trasparenza. Conflitto di interessi: è vietato perseguire interessi personali a discapito di quelli aziendali. Regali e benefici: non è permesso accettare o offrire regali che possano influenzare l'imparzialità. Uso dei beni aziendali: i beni aziendali devono essere utilizzati esclusivamente per scopi aziendali. Trattamento delle informazioni: le informazioni devono essere trattate con riservatezza e correttezza. Rapporti con gli stakeholder: Dipendenti: promozione di un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo. Soci: trasparenza e correttezza nella gestione delle informazioni. Clienti e consumatori: |
Rappresentanti dei Soci, componenti del CDA e degli organi sociali, procuratori, dipendenti e collaboratori, e tutti coloro che intrattengono rapporti commerciali o finanziari di |
CdA | Regolamento unico europeo GDPR 2016/679, art.4 (protezione dati) |
Sito internet aziendale |
| impegno a fornire prodotti e servizi di alta qualità. Partner e fornitori: collaborazione basata su fiducia e rispetto reciproco |
qualsiasi natura con il Gruppo |
|||
|---|---|---|---|---|
| Politica | ESRS di riferimento |
Descrizione degli elementi chiave | Ambito della politica |
Responsabile dell'attuazione |
Standard riconosciuti a livello internazionale |
Accessibilità |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice di Condotta dei fornitori |
ESRS E3 ESRS S2 ESRS G1 |
Definisce le linee guida alle quali devono attenersi i fornitori. In particolare, con l'obiettivo di adottare un comportamento imparziale e incentrato sulla valutazione trasparente delle forniture, il Gruppo BF ha scelto di dotarsi di un documento che rappresenta, parte integrante di tutti i contratti e le convenzioni stipulati con le società del Gruppo BF. Il Codice di Condotta fornitori completa e rafforza i principi contenuti nelle leggi, e, in generale, in tutte le fonti normative esterne ed interne, con specifico riferimento al profilo etico dei comportamenti aziendali. |
Fornitori del Gruppo |
AD | Dichiarazione dei diritti dell'uomo |
Sito internet aziendale |
| Politica | ESRS di riferimento |
Descrizione degli elementi chiave | Ambito della politica |
Responsabile dell'attuazione |
Standard riconosciuti a livello internazionale |
Accessibilità |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti |
ESRS S1 ESRS G1 |
La remunerazione degli Amministratori è determinata sulla base di proporzionalità, incentivazione e retention, e contributo allo sviluppo sostenibile. Proporzionalità: La remunerazione tiene conto del grado di coinvolgimento nella gestione del Gruppo Incentivazione e retention: La remunerazione dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori esecutivi include una componente fissa e una variabile, legata al raggiungimento di risultati di medio-lungo termine per allineare gli interessi con quelli degli azionisti e trattenere le migliori risorse manageriali. Contributo allo sviluppo sostenibile: La remunerazione incentiva i manager a perseguire obiettivi di medio-lungo termine e sviluppo sostenibile, bilanciando la componente fissa e variabile in funzione degli obiettivi strategici e della gestione dei rischi. Il Gruppo BF valorizza le risorse umane, promuovendo una cultura aziendale di miglioramento continuo, pari opportunità, crescita professionale, e attenzione alla salute e sicurezza dei dipendenti. |
Organi sociali | CdA | Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF), Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Regolamento adottato dalla Consob in materia di emittenti, Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 |
Sito internet aziendale |
| Politica | ESRS di riferimento |
Descrizione degli elementi chiave | Ambito della politica |
Responsabile dell'attuazione |
Standard riconosciuti a livello internazionale |
Accessibilità |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Politica sul benessere animale |
ESRS G1 | La politica sul benessere animale si fonda su diversi principi, tra cui l'inaccettabilità del maltrattamento, l'incentivazione di buone pratiche e la considerazione del benessere come un valore produttivo. Le esigenze di benessere degli animali si concentrano su cinque elementi chiave: • la disponibilità di cibo e acqua • libertà di movimento • l'assenza di dolore • la possibilità di esprimere comportamenti naturali • l'assenza di paura. |
Tutela degli animali |
CdA | - | Documento interno |
| Politica | ESRS di riferimento |
Descrizione degli elementi chiave | Ambito della politica |
Responsabile dell'attuazione |
Standard riconosciuti a livello internazionale |
Accessibilità |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa |
ESRS E1 ESRS S1 ESRS S4 |
Soddisfazione dei clienti e ● sicurezza alimentare: Impegno a migliorare la qualità, rintracciabilità e sicurezza alimentare dei prodotti, rispettando le norme tecniche e legislative. ● Immagine e reputazione aziendale: Adozione di comportamenti corretti e coerenti verso gli stakeholder, promuovendo comportamenti virtuosi del personale. ● Cultura e sicurezza alimentare, gestione ambientale ed energetica: Formazione continua del personale per migliorare la cultura aziendale e la gestione ambientale ed energetica. ● Salvaguardia ambientale e gestione dell'energia: Rispetto delle normative ambientali e miglioramento delle prestazioni energetiche. Valori del Codice Etico: ● Promozione dei valori aziendali e buone pratiche di comportamento. Tutela del lavoratore: Riduzione e ● prevenzione dei rischi, monitoraggio e miglioramento continuo del Sistema di Salute e Sicurezza sul Lavoro. ● Risorse umane e infrastrutturali: Disponibilità delle risorse necessarie per perseguire gli obiettivi della politica. ● Revisione e comunicazione della politica: Riesame periodico della politica per garantire l'idoneità e comunicazione chiara ai lavoratori, fornitori e parti interessate. |
Dipendenti, fornitori, clienti, partner commerciali |
CdA | - | Documento interno |
| Politica | ESRS di riferimento |
Descrizione degli elementi chiave | Ambito della politica |
Responsabile dell'attuazione |
Standard riconosciuti a livello internazionale |
Accessibilità |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Politica in materia di dialogo con gli azionisti |
ESRS 2 | Oggetto della Politica: Il Consiglio di Amministrazione di BF S.p.A. ha approvato la Politica per gestire il dialogo con gli azionisti, seguendo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e delle politiche di engagement degli investitori istituzionali. Finalità della Politica: L'obiettivo della Politica è promuovere un dialogo con gli azionisti, prendendo in considerazione le prassi nazionali e internazionali, e garantire che tale dialogo avvenga nel rispetto delle leggi, in particolare quelle relative al market abuse. |
Componenti degli Organi Sociali, azionisti con cui intrattengono rapporti d'affari |
CdA | Sito internet aziendale |
L'impegno del Gruppo BF nella gestione delle questioni di sostenibilità è espresso attraverso il suo Piano ESG, che delinea le principali azioni in materia. In questa sezione sono riportate le principali azioni, incluse sia nel Piano ESG sia nel Piano di Decarbonizzazione, con le caratteristiche previste dagli standard. Le azioni descritte riprendono principalmente gli elementi illustrati nel paragrafo "Il Piano strategico di sostenibilità 2023-2027" e nella sezione relativa al piano di decarbonizzazione, per cui si rimanda alla sezione "E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici".
| Azione | ESRS di riferimento |
Ambito delle Azioni |
Orizzonti temporali |
CapEx (€) | OpEx (€) | Collegamento con le voci di bilancio |
Risorse finanziarie future (€) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzo esclusivo di biometano certificato tramite Garanzie di Origine |
E1 - Cambiamento Climatico |
Own Operations |
2023-2027 | Non applicabile |
Non significativi* |
- | Non significative |
| Utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili |
E1 - Cambiamento Climatico |
Own Operations |
2023-2027 | Non applicabile |
Non significativi* |
- | Non significative |
| Impianti di produzione da fonti energetiche rinnovabili - Impianti fotovoltaici |
E1 - Cambiamento Climatico |
Own Operations |
2023-2027 | 1.430.000 | Non significativi* |
- | 4.000.000 |
| Riduzione consumi di gasolio attraverso progressive attuazioni di agro pratiche sostenibili |
E1 - Cambiamento Climatico |
Own Operations |
2023-2025 | - | Non sono individuabili costi specifici in quanto ascrivibili a gestione ordinare del Gruppo |
- |
| Azione | ESRS di riferimento |
Ambito delle Azioni |
Orizzonti temporali |
CapEx (€) | OpEx (€) | Collegamento con le voci di bilancio |
Risorse finanziarie future (€) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Formazione del personale |
E1 - Cambiamento Climatico |
Own Operations |
2023-2027 | - | Non sono individuabili costi specifici in quanto ascrivibili a gestione ordinare del Gruppo |
Il costo del corso non è individuabile, poiché l'accesso alla piattaforma BF Educational è finanziato dalle società del Gruppo senza una suddivisione specifica per il modulo sulla sostenibilità. |
|
| Mappatura della catena del valore |
E1 - Cambiamento Climatico; E4 - Biodiversità ed ecosistemi; G1 - Condotta delle imprese |
Upstream | 2023-2027 | - | Non significativi* |
Per i prossimi anni i costi associati all'attività di mappatura saranno internalizzati dal Gruppo e diventeranno costi ordinari di gestione. |
|
| Certificazioni ISO 14001 |
E1 - Cambiamento Climatico |
Own Operations |
2023-2027 | - | Non significativi* |
Si specifica che non è possibile effettuare la riconciliazione con la voce di bilancio in quanto sono costi ascrivibili a gestione ordinaria del Gruppo |
- |
| Transizione all'agroecologia |
E1 - Cambiamento Climatico |
Own Operations |
2023-2027 | - | - | Non sono individuabili costi specifici in quanto ascrivibili a gestione ordinare del Gruppo |
- |
| Azione | ESRS di riferimento |
Ambito delle Azioni |
Orizzonti temporali |
CapEx (€) | OpEx (€) | Collegamento con le voci di bilancio |
Risorse finanziarie future (€) |
| Iniziative di Biodiversità |
E4 - Biodiversità ed ecosistemi; |
Own Operations |
2023-2027 | - | - | Non sono individuabili costi specifici in quanto ascrivibili a gestione ordinare del Gruppo |
- |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Certificazioni di qualità e sicurezza alimentare, etiche e di prodotto |
S4 - Consumatori e utilizzatori finali |
Own Operations |
2023-2027 | - | Non significativi* |
Si specifica che non è possibile effettuare la riconciliazione con la voce di bilancio in quanto sono costi ascrivibili a gestione ordinaria del Gruppo |
- |
| Clima aziendale | S1 - Forza lavoro propria |
Own Operations |
2023-2027 | - | - | Non sono stati sostenuti costi |
- |
| Coinvolgimento del personale |
S1 - Forza lavoro propria |
Own Operations |
2023-2027 | - | Non sono stati sostenuti costi |
- | |
| Sistemi di protezione | G1 - Condotta delle imprese |
Own Operations |
2023-2027 | - | - | Non sono individuabili costi specifici in quanto ascrivibili a gestione ordinare del Gruppo |
- |
| Programma di valutazione |
S1 - Forza lavoro propria |
Own Operations |
2023-2027 | - | - | Non sono stati sostenuti costi |
- |
| Certificazione ISO 45001 |
S1 - Forza lavoro propria |
Own Operations |
2023-2027 | - | Non significativi* |
Si specifica che non è possibile effettuare la riconciliazione con la voce di bilancio in quanto sono costi ascrivibili a gestione ordinaria del Gruppo |
|
| Iniziative comunità e territorio |
S3 - Comunità interessate |
Downstrea m |
2023-2027 | - | Non significativi* |
Non sono individuabili costi specifici in quanto ascrivibili a gestione ordinare del Gruppo |
- |
* Non sono stati valutati come significativi i costi con un valore nominale minore di 100k Eur
Oltre al Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 presentato in precedenza, gli obiettivi specifici (in conformità con quanto richiesto dagli MDR-T) e le relative metriche individuate come materiali per ciascuno dei temi di sostenibilità rilevanti sono attualmente esplicitate, ove presenti, nei relativi capitoli tematici.
Il Gruppo BF integra considerazioni ambientali nella struttura di remunerazione dei membri degli organi di Amministrazione, Direzione e Controllo.
Pur non prevedendo obiettivi specificamente legati alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES), il sistema di incentivazione include target relativi alla diminuzione del consumo di gasolio e all'aumento della copertura del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili, contribuendo indirettamente alla riduzione delle emissioni. Per ulteriori dettagli sulla politica di remunerazione, si rimanda alla sezione "GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il Gruppo BF ha definito un piano di decarbonizzazione, in linea con il piano strategico di gruppo già illustrato nella sezione dedicata nel capitolo ESRS 2, con l'obiettivo di formalizzare nel medio termine un piano di transizione conforme agli standard ESRS.
Per il primo anno sono state monitorate le emissioni indirette di Gas ad Effetto Serra (GES) stimate secondo il GHG Protocol relativamente alle emissioni di Scope 3, andando a completare la mappatura di tutte le emissioni del gruppo. Il Gruppo ha inoltre definito degli obiettivi di riduzione delle emissioni per Scope 1 e Scope 2 ed ha identificato delle leve di decarbonizzazione per gli stessi, conformemente agli standard ESRS.
Relativamente a Scope 3 sono state invece definite delle azioni volte ad implementare un sistema di monitoraggio più preciso basato su criteri activity-based, rimandando ad una fase successiva la definizione di obiettivi e leve di abbattimento delle emissioni climalteranti, solo dopo aver acquisito dati più rappresentativi, verificabili e puntuali delle fonti emissive e aver individuato le fasi più critiche della filiera sotto questo profilo. Le azioni e gli obiettivi ad oggi formalizzati sono meglio descritti nel seguito.
Sebbene il Piano di decarbonizzazione illustrato nel seguito non possa essere tecnicamente definito "Piano di transizione" così come previsto dagli standard ESRS, in quanto non ne rispecchia ad oggi la totalità dei requisiti, il lavoro svolto dal Gruppo BF getta le basi per la formalizzazione di un vero e proprio piano di transizione nel medio periodo.
Il piano di decarbonizzazione prevede di convertire gradualmente i consumi di energia elettrica e gas metano dell'intero gruppo BF da fonti fossili a fonti energetiche rinnovabili e parallelamente realizzare, con società dedicate (che ad oggi non rientrano nel perimetro di consolidamento finanziario), impianti di produzione di energia rinnovabile (meglio specificati nella sezione "E1-3 – Azioni") che possano produrre e cedere Garanzie di Origine alle società del Gruppo, realizzando così una filiera energetica interamente interna al Gruppo stesso.
Si prevede inoltre di realizzare impianti di produzione distribuita da fonti rinnovabili presso gli stabilimenti maggiormente energivori per consentire un autoconsumo locale dell'energia prodotta, diminuendo così l'energia acquistata e abbattendo di conseguenza le emissioni.
Le emissioni derivanti da una parte dei consumi che competono al calcolo di Scope 1, in particolar modo quelli relativi al consumo di gasolio per uso agricolo, sono state considerate difficilmente riducibili e non è stato quindi possibile individuare misure che consentano il completo abbattimento. Si prevede quindi di valutare in futuro l'adozione di misure di compensazione.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale |
Localizzazione nella Value Chain |
Rischi fisici | Rischi di transizione / Opportunità |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni GHG indirette da produzione |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Own operations | ||
| Emissioni GHG dirette e indirette da commercializzazione e utilizzo dei carburanti |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
||
| Emissioni GHG dirette e indirette derivanti dalle diverse fasi del ciclo di vita dei prodotti fitosanitari (produzione, trasporto e distribuzione, imballaggio, utilizzo nei campi) |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
||
| Emissioni GHG dirette e indirette derivanti dall'utilizzo e dalla commercializzazione dei macchinari agricoli durante tutto il loro ciclo di vita (produzione, trasporto e distribuzione, manutenzione, utilizzo e smaltimento) |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Own operations; Downstream |
||
| Emissioni dirette e indirette GHG da coltivazione |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations |
||
| Emissioni dirette e indirette GHG da allevamento |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations |
||
| Impatto negativo delle emissioni GHG prodotte dai mezzi di trasporto utilizzati per la logistica delle materie prime e prodotti in entrata e in uscita |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
||
| Emissioni indirette GHG (Scope 3) generate da fornitori e clienti |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Downstream |
||
| Aumento dell'efficienza energetica dei prodotti e/o servizi venduti grazie all'adozione di tecnologie avanzate e l'implementazione di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici |
Impatto positivo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations |
||
| Consumo di energia da parte dei fornitori di cereali e materie prime agricole |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations |
||
| Consumo di energia da parte dei fornitori di macchinari e componentistica |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato ad una misurazione non accurata delle emissioni di Co2 e di una mancata riduzione dell'impronta carbonica |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
Si | |
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio legato all'attuale cambiamento climatico in termini di eventi di natura fisica cronica (es. siccità) e fisica acuta (es. esondazioni) |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations |
Si | |
| Rischio legato alla realizzazione degli impianti energetici rinnovabili e sostenibili in termine economici |
Rischio | Breve Periodo | Own operations | Si | |
| Rischio legato al cambiamento climatico ed a eventi naturali / catastrofali |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations |
Si | |
| Opportunità di migliorare la reputazione del Gruppo BF come leader di settore |
Opportunità | Medio Periodo | Own Operation; Downstream |
||
| Opportunità di ridurre i costi connessi all'energia |
Opportunità | Breve Periodo | Upstream; Own operations |
||
| Opportunità di migliorare la reputazione del Gruppo BF come leader di settore nelle soluzioni di efficientamento |
Opportunità | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
||
| Promozione della Ricerca e dell'Innovazione |
Opportunità | Breve Periodo | Upstream; Own operations |
Il Gruppo BF ha identificato gli impatti, i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico. Gli impatti, principalmente connessi alle emissioni, sono approfonditi nel paragrafo E1-6.
Per quanto riguarda i rischi e le opportunità, il Gruppo ha condotto una valutazione partendo dall'analisi dei rischi svolta per l'esercizio 2023, integrandola per tener conto delle evoluzioni del business, degli eventi significativi e delle evoluzioni normative occorse fino alla data di predisposizione del presente documento.
A tal fine, è stata realizzata una mappatura preliminare dei rischi e delle opportunità attraverso l'analisi del contesto aziendale e delle linee guida applicabili, considerando anche i diversi settori in cui opera il Gruppo. Prendendo come riferimento le raccomandazioni della TCFD, sono stati individuati i principali rischi e opportunità legati al cambiamento climatico, applicabili alle società incluse nel perimetro di analisi e alle aree di business chiave: agricolo, agro-industriale, sementiero e commercializzazione, al fine di analizzare come ciascun settore possa essere influenzato dai cambiamenti climatici. L'analisi ha considerato sia le attività interne sia l'intera catena del valore per comprendere meglio l'impatto dei cambiamenti climatici sul business.
Il Gruppo ha condotto un'analisi di dettaglio rispetto ai rischi fisici derivanti dai cambiamenti climatici.
L'analisi si è concentrata sui principali siti produttivi, agricoli e di allevamento del Gruppo BF, compreso il bananeto situato in Ghana, ed i magazzini di stoccaggio più rilevanti per il Sub Gruppo CAI. Si tratta di 41 siti produttivi italiani, suddivisi in 8 regioni, e 1 sito estero.
| Regione | Numero siti | Codice NUTS6 |
|---|---|---|
| Abruzzo | 1 | ITF1 |
| Emilia Romagna |
19 | ITH5 |
| Lombardia | 4 | ITC4 |
6 NUTS (Nomenclature des Unités Territoriales Statistiques) Classificazione delle unità territoriali predisposta dall'Eurostat (➔) a fini statistici e per la redistribuzione territoriale dei Fondi strutturali dell'Unione Europea (➔ Fondi strutturali europei). La nomenclatura prende come riferimento di base le unità amministrative locali dei Paesi della UE. La NUTS fornisce uno schema unico di ripartizione geografica e si basa sulla popolazione residente in ciascuna area.
| Marche | 3 | ITI3 |
|---|---|---|
| Sardegna | 1 | ITG2 |
| Sicilia | 1 | ITG1 |
| Toscana | 4 | ITI1 |
| Veneto | 8 | ITH3 |
| Ghana | 1 | N/A |
L'analisi dei rischi fisici ha confermato la crescente esposizione dei siti del Gruppo agli eventi climatici estremi, quali siccità, ondate di calore e incendi, inondazioni e tempeste, con potenziali impatti sulle infrastrutture aziendali, sulla produttività e sulla catena di approvvigionamento. Analogamente a quanto rilevato nel 2023, i rischi fisici sono stati distinti in rischi acuti, derivanti da eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, e rischi cronici, connessi a fenomeni di lungo termine come il degrado del suolo e la ridotta disponibilità idrica.
In particolare, l'analisi ha preso in considerazione gli scenari di emissioni proposti dall'IPCC, adottando lo scenario SSP5-8.5 ad alte emissioni di gas serra, che prevede un'elevata crescita economica, urbanizzazione rapida, forte dipendenza dai combustibili fossili come carbone, petrolio e gas e un aumento significativo dei gas serra nell'atmosfera. La valutazione ha considerato gli orizzonti temporali al 2030 e al 2050. Tale scenario assume, entro il 2100, concentrazioni atmosferiche di CO2 triplicate o quadruplicate (840-1120 ppm) rispetto ai livelli preindustriali (280 ppm) e un conseguente aumento della temperatura tra i 4 °C e i 5 °C. Questo approccio ha consentito di valutare non solo gli impatti immediati, ma anche i rischi a lungo termine che potrebbero emergere e influenzare il business del Gruppo. Nel dettaglio, dall'analisi sono emersi come rilevanti vari pericoli climatici sia acuti che cronici, inclusi siccità, alluvioni, inondazioni, ondate di calore (che comprende incendio di incolto), tempeste e degradazione del suolo, evidenziando come queste condizioni climatiche potrebbero avere effetti significativi sul business del Gruppo BF. Di seguito viene riportata una sintesi dei rischi individuati come rilevanti per il Gruppo.
| Scala | Italia | Ghana | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 basso 2 medio en alto molto alto |
Pericolo (SSP5-8.5) 2020-2039 |
2040-2059 | Pericolo (SSP5-8.5) 2020-2039 2040-2059 |
|||
| Incendio di incolto | 1 | 4 | ব | |||
| di calore | Cambiamento temperatura / Ondata | 2 | 3 | জ | ||
| Stress idrico | 3 | 3 | 1 | |||
| Forti precipitazioni | 2 | 2 | 2 | 3 | ||
| Inondazione / Alluvione | 3 | 3 | 3 | 3 | ||
| Degrado del suolo | 3 | 3 | 3 | רי |
La valutazione dell'esposizione ai rischi fisici è stata condotta analizzando le coordinate geospaziali dei principali siti, infrastrutture e della catena del valore. Come evidenziato in precedenza, la supply chain del Gruppo BF è altamente integrata e localizzata; pertanto, i rischi che affronta si estendono anche ai fornitori e all'intera filiera produttiva.
Considerando il forte legame del Gruppo BF con il settore agricolo, che è particolarmente vulnerabile alle variabili ambientali e climatiche, è ragionevole supporre che i ricavi netti derivanti dalle sue attività siano esposti a tali rischi nel breve, medio e lungo periodo.
L'analisi della sensibilità degli asset aziendali ai rischi climatici, con particolare attenzione agli impatti che eventi estremi potrebbero causare su terreni agricoli e di allevamento ha evidenziato come, i terreni agricoli situati in aree vulnerabili a siccità o inondazioni sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici e gli allevamenti, se non equipaggiati con adeguati sistemi di gestione termica o risorse idriche sufficienti, potrebbero essere vulnerabili all'aumento delle temperature o a periodi di scarsità di acqua. Mentre per i magazzini di stoccaggio, la sensibilità è valutata media, poiché dipende dalla qualità delle infrastrutture. Ad esempio, nel 2024, alcuni asset del Gruppo CAI,
hanno subito danneggiamenti da eventi climatici estremi, tra cui forti piogge ed esondazioni, così come riportato nella sezione SBM-3 del capitolo ESRS 2.
L'aumento della frequenza e dell'intensità di eventi climatici estremi potrebbero compromettere la produttività agricola e le attività di allevamento, comportare danni a merci e infrastrutture con conseguente aumento dei costi di manutenzione e di gestione del rischio, inclusi i premi assicurativi e gli investimenti in infrastrutture resilienti. Ulteriore aspetto riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di rischio di transizione, come danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti, la carenza/mancanza di materia prima con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto dei prodotti legati alla stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario.
Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili. Difatti, il Gruppo ha messo in atto una serie di presidi di controllo per mitigare questi rischi. Tra le azioni intraprese vi sono analisi approfondite dei terreni e delle condizioni agro-meteorologiche, l'adozione di pratiche agricole per contenere le emissioni di gas serra e il monitoraggio dei suoli per prevenire stress idrici. Inoltre, sono stati implementati sistemi di irrigazione avanzata, assicurazioni specifiche per le colture e strategie per ridurre i costi di produzione legati alle oscillazioni climatiche, aumentando così la resilienza del Gruppo agli eventi estremi. A queste misure si aggiungono la diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, una maggiore distribuzione geografica delle aziende agricole gestite e l'utilizzo dei contratti di filiera come strumento per mitigare la volatilità dei prezzi, contribuendo ulteriormente alla stabilità e sostenibilità del modello produttivo. Infine, i costi di copertura assicurativa per il risarcimento di danni da eventi climatici sono preventivati e inseriti sia nel Budget annuale che nel Piano industriale 2023-2027.
L'analisi del rischio fisico e i relativi risultati sono stati quindi integrati nelle valutazioni dell'Enterprise Risk Management (ERM) e successivamente declinate nell'Analisi di Doppia Materialità condotta dal Gruppo BF. Il rischio inerente, ovvero il rischio considerato prima dell'implementazione delle misure di mitigazione, è stato classificato come elevato, ma grazie alle misure di mitigazione e adattamento adottate dal Gruppo, il rischio residuo è stato ridotto a un livello medio.
Parallelamente, il Gruppo ha effettuato l'analisi dei rischi di transizione legati alla trasformazione verso un'economia a basse emissioni di carbonio utilizzando lo scenario Net Zero 2050 (NZE) dell'International Energy Agency (IEA), in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale entro 1,5 °C e considerando gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo.
Lo scenario NZE prevede una transizione globale accelerata verso un'economia a basse emissioni di carbonio, caratterizzata da politiche climatiche più stringenti, un'espansione rapida delle fonti rinnovabili con conseguente cambiamento nel mix energetico globale e una riduzione progressiva dell'uso di combustibili fossili. Tale scenario è stato scelto in quanto allineato alle conoscenze scientifiche più attuali, basandosi su proiezioni delle emissioni di gas serra, dei consumi energetici e dei cambiamenti nei diversi settori economici.
I fattori chiave dello scenario NZE sono stati ritenuti rilevanti per il Gruppo, poiché influenzano direttamente le attività agricole e la competitività dei settori nei quali opera il Gruppo in quanto le politiche di decarbonizzazione e gli impatti delle tecnologie rinnovabili potrebbero costringere alla modifica e adattamenti dei processi produttivi e di business. Sono stati valutati i principali rischi normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali, oltre alle opportunità strategiche connesse alla transizione ecologica sia nelle operazioni proprie che lungo la catena del valore. L'analisi ha messo in evidenza due rischi principali con un alto livello di priorità, che sono stati poi approfonditi nell'ambito dell'analisi dell'ERM e della Doppia Materialità. Questi rischi sono legati alla difficoltà nel monitoraggio e nella quantificazione delle emissioni di CO₂ e alle incertezze legate agli investimenti in energie rinnovabili.
Nello scenario NZE della IEA, il rischio legato alla difficoltà di monitoraggio e riduzione delle emissioni lungo la filiera è destinato a intensificarsi. La transizione verso un'economia a zero emissioni nette richiede alle imprese non solo di
rendicontare con precisione le proprie emissioni Scope 1, 2 e 3, ma anche di implementare strategie efficaci di riduzione delle emissioni in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Le aziende che non adottano sistemi di misurazione avanzati e strategie di mitigazione rischiano di incorrere in costi di adeguamento per la conformità con le normative stringenti, ma anche di perdere competitività, clienti e accesso ai finanziamenti sostenibili con conseguenti impatti finanziari. Al contrario, un approccio proattivo alla gestione della carbon footprint può trasformare questo rischio in un'opportunità di crescita e innovazione, migliorando l'efficienza operativa, riducendo i costi a lungo termine e aumentando l'attrattività per stakeholder e investitori.
Nel contesto dello scenario NZE (Net Zero Emissions by 2050) della IEA, la transizione verso un sistema energetico sostenibile è un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi climatici globali. Tuttavia, la realizzazione di impianti energetici rinnovabili e sostenibili presenta rischi economici legati a costi di investimento, regolamentazione, accesso a finanziamenti e redditività a lungo termine. Il successo di questi investimenti dipende dalla capacità del Gruppo di gestire i costi iniziali, ottimizzare i ritorni economici, navigare il contesto normativo e garantire l'efficienza operativa degli impianti. Tuttavia, se gestiti in modo efficace, tali investimenti possono offrire vantaggi competitivi di lungo termine, riducendo i costi energetici, migliorando la sostenibilità e aumentando l'accesso a finanziamenti agevolati.
Come per i rischi climatici fisici, anche i rischi di transizione sono stati integrati e valutati nell'analisi dell'ERM e della Doppia Materialità. Il rischio inerente è stato considerato elevato, ma le azioni introdotte dal Gruppo hanno permesso di abbassarlo a un livello medio-basso.
Il Gruppo BF, infatti, ha adottato un approccio integrato per mitigare i rischi di transizione legati ai cambiamenti climatici, implementando strategie mirate a rafforzare la resilienza aziendale e ridurre l'impatto ambientale. Nell'ambito della sostenibilità ambientale, il Piano Industriale 2023-2027, prevede investimenti in impianti di biometano e agri voltaici, oltre all'implementazione del calcolo della carbon footprint.
Il Gruppo ha sviluppato un programma di formazione ambientale per i dipendenti e ottenuto la certificazione ISO 14001 per le società di produzione, migliorando la gestione delle risorse naturali e la conformità alle normative ambientali. Parallelamente, sta investendo in tecnologie di mitigazione e adattamento, promuovendo packaging più sostenibile e puntando alla progressiva internalizzazione della logistica per ridurre la dipendenza da operatori esterni. Inoltre, per ridurre l'esposizione ai rischi legati agli investimenti, il Gruppo è attivo in partnership strategiche con attori del mercato per facilitare lo sviluppo e la costruzione di impianti energetici rinnovabili a lungo termine e adotta un approccio graduale agli investimenti, iniziando con progetti pilota prima di espandere su larga scala.
Il Gruppo BF è dunque consapevole delle tendenze globali di mercato, come l'interesse crescente dei consumatori per le tematiche ESG e di sostenibilità, nonché le preoccupazioni legate alle emissioni e all'inefficiente utilizzo delle risorse nei cicli produttivi.
Per rispondere a tali tendenze, il Gruppo sta portando avanti le azioni declinate nel proprio piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027 (in proposito si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali della presente Rendicontazione), definendo attività e linee guida strategiche per gestire i rischi e le opportunità legate al clima. In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2024 e nel piano programmatico pluriennale.
Pur non disponendo attualmente di una politica dedicata alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici, il Gruppo BF ha sviluppato un approccio integrato volto a ridurre gli impatti ambientali e a rafforzare la resilienza dell'intera filiera produttiva, così come previsto dalla Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa.
In linea con gli obiettivi delineati nel Piano di Sostenibilità, il Gruppo si impegna attivamente nella riduzione delle emissioni climalteranti attraverso l'ottimizzazione dei processi produttivi, l'uso efficiente delle risorse naturali, l'adozione di pratiche agricole rigenerative e l'incremento degli investimenti nelle energie rinnovabili. Queste iniziative mirano a
garantire un modello produttivo sostenibile, capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico e di cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica. Un'attenzione particolare è riservata alla formazione e all'innovazione, elementi chiave per diffondere una cultura aziendale orientata alla sostenibilità e per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate.
L'impegno del Gruppo BF si estende lungo l'intera catena del valore, coinvolgendo non solo le proprie attività, ma anche fornitori, partner e altri attori della filiera in un percorso condiviso di sostenibilità. Questo approccio risulta particolarmente rilevante nei settori strategici in cui opera il Gruppo, tra cui l'agricoltura, l'agroindustria, la produzione di sementi e la commercializzazione di prodotti agricoli e carburanti.
La responsabilità dell'attuazione delle strategie di mitigazione e adattamento è affidata al massimo livello dirigenziale, con l'Amministratore Delegato incaricato di supervisionare l'implementazione delle iniziative e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Questo assicura un forte commitment da parte del top management e favorisce l'integrazione delle tematiche climatiche nelle strategie aziendali complessive.
Dal punto di vista normativo, il Gruppo BF si impegna a rispettare le disposizioni nazionali e internazionali in materia di cambiamenti climatici, tra cui l'Accordo di Parigi e gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Inoltre, adotta standard volontari riconosciuti a livello globale, come il GHG Protocol, per il monitoraggio e la riduzione dell'impronta di carbonio lungo l'intera catena del valore. Per rafforzare questo impegno, ha implementato sistemi di gestione dell'energia certificati ISO 50001 su alcune società del Gruppo e realizza regolarmente diagnosi energetiche per individuare opportunità di miglioramento delle prestazioni ambientali ed energetiche. In futuro, si prevede di estendere il perimetro del SGE in modo graduale in accordo con quanto previsto nel Piano Strategico di Sostenibilità. Inoltre, alcuni prodotti a marchio Le Stagioni d'Italia, come il riso e le tisane, hanno ottenuto la certificazione EPD (Environmental Product Declaration), basata su studi LCA (Life Cycle Assessment), che garantisce maggiore trasparenza sugli impatti ambientali dei prodotti.
Il coinvolgimento degli stakeholder rappresenta un pilastro fondamentale della strategia di sostenibilità del Gruppo BF. Questo impegno è formalizzato all'interno del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, documenti che regolano i comportamenti aziendali e promuovono il rispetto dei principi di responsabilità sociale e ambientale. Il Gruppo dialoga attivamente con investitori, dipendenti, fornitori, partner, clienti e comunità locali per garantire che le proprie strategie siano allineate alle aspettative di tutti gli attori coinvolti.
A garanzia della massima trasparenza e della diffusione dei propri principi, il Gruppo ha inoltre integrato le linee guida sulla sostenibilità e sugli impatti ambientali nel proprio Modello 231. Questo sistema di gestione consente di diffondere, sia internamente che esternamente, le regole comportamentali stabilite attraverso iniziative di comunicazione mirate e differenziate in base ai destinatari, assicurando così un coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate nell'attuazione delle strategie di sostenibilità.
Nel corso del 2024, il Gruppo BF ha implementato e pianificato una serie di iniziative concrete per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione all'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
Sono state intraprese e pianificate azioni significative a sostegno degli scopi ed obiettivi strategici legati al clima, attraverso l'implementazione di strategie per la riduzione delle emissioni di gas serra, prevedendo l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile (acquisto di garanzie d'origine). Gli obiettivi specifici di sostenibilità sono stati definiti e si prevede il monitoraggio degli stessi per garantire la massima trasparenza e responsabilità. Nello specifico, le azioni si concentreranno su due principali ambiti di applicazione: l'utilizzo di combustibili e di energia elettrica certificati da fonti rinnovabili e la produzione di energia da FER (Fonti Energetiche Rinnovabili). Le azioni riguarderanno i seguenti ambiti di applicazione:
Il Gruppo BF, attraverso una partnership e un accordo commerciale con BEA (Bio Energy Agriculture - BEA), Società partecipata del Gruppo, mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra mediante l'acquisizione di biometano certificato con Garanzie di Origine. BEA ha pianificato la realizzazione di impianti di produzione di biogas di proprietà, alimentati da biomasse e sottoprodotti derivanti dalle filiere del Gruppo BF. Il progetto prevede di coinvolgere società di primario rilievo nel mercato del metano che, in qualità di trader e shipper, potranno acquistare biometano dalle newco e rivenderlo alle società del Gruppo mediante contratti trilaterali appositamente sviluppati.
In questo modo, le società del Gruppo BF potranno consumare metano a quasi zero impatto carbonico, certificato e proveniente dalle proprie filiere. Attualmente è in corso la realizzazione di un impianto presso le stalle di Jolanda di Savoia, alimentato con sottoprodotti dell'allevamento bovino e della lavorazione di cereali e legumi, che si stima produrrà oltre 3 milioni di metri cubi all'anno di biometano.
Il Gruppo BF, attraverso una partnership e un accordo commerciale con Agreen Energy, società partecipata del Gruppo, mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra mediante l'acquisizione di energia elettrica certificata con Garanzie di Origine. Agreen Energy ha pianificato la realizzazione di un impianto Agri-Voltaico, sistema di produzione di energia rinnovabile che combina la coltivazione di terreni agricoli con la produzione fotovoltaica di elettricità. L'impianto una volta a regime produrrà circa 170.000 MWh all'anno. Anche in questo caso il progetto prevede di coinvolgere società di primario rilievo nel settore delle FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) e l'energia prodotta potrà essere immessa in rete e consumata dalle società del Gruppo con il rilascio di Garanzie di Origine. Il progetto consentirà di coprire il 100% del fabbisogno del gruppo consolidato con Garanzie di Origine prodotte dalle stesse società del gruppo e nel rispetto dell'agricoltura. Attualmente, il Gruppo ha già avviato il percorso di decarbonizzazione acquistando sul mercato Garanzie di Origine per abbattere le proprie emissioni indirette con un percorso graduale.
Attraverso la realizzazione e l'installazione di impianti fotovoltaici è possibile ridurre i consumi di energia elettrica acquistata e quindi le emissioni indirette legate all'uso di elettricità.
Presso gli stabilimenti maggiormente energivori delle società del gruppo sono stati e verranno in futuro realizzati impianti fotovoltaici posizionati sopra le coperture degli edifici destinati all'autoconsumo diretto dell'energia elettrica prodotta. Gli interventi passati e previsti per il futuro verranno realizzati sia in modalità PPA, ovvero realizzati da soggetti terzi con acquisto di energia autoconsumata a prezzi ridotti come contropartita al diritto di superficie concesso, o in modalità EPC, ovvero acquisto chiavi in mano dell'impianto che è a tutti gli effetti del Gruppo, il quale dispone sia dell'energia autoconsumata che di quella ceduta alla rete, come ritorno dell'investimento sostenuto.
Di seguito si evidenziano e illustrano le principali leve di decarbonizzazione identificate a partire dalla definizione degli obiettivi emissivi del Gruppo.
| Scope | Leva | Azioni | CapEx 2024 | OpEx 2024 |
CapEx 2030 | OpEx 2030 |
Riduzioni delle emissioni di GES totali previste al 2030 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scope | Utilizzo di | Utilizzo | Non | Costo non | Non | Costo non | Baseline 2024 – |
| 1 | energia da | esclusivo di | Applicabile | significativo* | Applicabile7 | significativo* | Perimetro |
7 Le azioni identificate rappresentano per il Gruppo BF una spesa operativa in quanto costo per spese amministrative e utenze, pertanto i Capex non sono applicabili.
| fonti rinnovabili |
biometano certificato tramite Garanzie di Origine |
consolidato finanziario • 18306 tCO2e • 100% (emissioni stazionarie)** |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scope 2 |
Utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili |
Utilizzo esclusivo di Energia Elettrica Rinnovabile (RE) tramite Garanzie di Origine |
Non Applicabile |
Costo non significativo* |
Non Applicabile |
Costo non significativo* |
Baseline 2024 – Perimetro consolidato finanziario • 18428 tCO2e • 100% Scope 2 Market based |
| Scope 2 |
Produzione di energie elettrica da fonti rinnovabili |
Produzione per autoconsumo diretto da fonti energetiche rinnovabili - Impianti fotovoltaici |
1.430.000 EUR |
Costo non significativo* |
4.400.000 EUR |
150.000 EUR | N.A in quanto emissioni già abbattute con le suddette leve |
* Non sono stati valutati come significativi i costi con un valore nominale minore di 100k Eur
** Emissioni stazionarie legate all'utilizzo di metano
Le leve di decarbonizzazione e le relative azioni individuate dal Gruppo BF sono state determinate a partire dal perimetro emissivo consolidato, considerando anche le società con controllo operativo (vedasi ESRS2 BP-1). Pertanto, non è possibile trovare un riscontro esatto con le informazioni presenti nella sezione dedicata alla Tassonomia Europea, poiché alcuni Capex e Opex del 2024 rendicontati all'interno della sezione sulla Tassonomia saranno successivamente accreditati al Gruppo BF dopo la realizzazione degli impianti (es. Agri-voltaico e Biometano per BF Agricola). Inoltre, i Capex rendicontati nella sezione della Tassonomia e sostenuti da BF BIO non sono contabilizzati come leva di decarbonizzazione, in quanto non si tratta di attività di autoconsumo ma l'impianto sarà destinato alla vendita di energia. Inoltre, all'interno dei Capex e Opex considerati come leva di decarbonizzazione sono presenti i costi sostenuti, o che sosterrà, BF Energy, Società con controllo operativo ad oggi non consolidata, e che venderà energia rinnovabile sotto forma di PPA (Power Purchase Agreeement) alle singole società del Gruppo BF che incrementeranno così la quota di energia rinnovabile consumata abbattendo le emissioni climalteranti. L'iniziativa è dunque contabilizzata come leva di decarbonizzazione di Gruppo ma non presente ai fini della Tassonomia in quanto per le società del Gruppo consolidato tale investimento di BF Energy si tramuta in costi operativi non significativi connessi all'acquisto di energia.
Si evidenzia quindi come il Piano di decarbonizzazione integrato sia allineato con la strategia e la programmazione finanziaria del Gruppo, al netto degli scostamenti derivanti dal considerare gli investimenti e i costi operativi delle società con controllo operativo e quindi non consolidate.
Il Gruppo non è escluso dagli indici di riferimento dell'UE allineati con l'accordo di Parigi.
Si riportano inoltre le azioni intraprese nell'ambito di Scope 3 al fine di implementare un sistema di monitoraggio più puntuale che consenta di formalizzare degli obiettivi di abbattimento delle emissioni ad oggi non ancora individuati, nel breve e medio termine.
Per migliorare la qualità del dato necessario al calcolo, BF intende avviare una strategia di coinvolgimento dei fornitori attuali, mappando una serie di informazioni relative ai loro impegni in materia di sostenibilità e all'impatto ambientale dei beni e servizi acquistati, comprese le spedizioni.
Si prevede l'implementazione di alcune azioni chiave, tra cui una profilazione dei fornitori per verificare il loro impegno nella quantificazione e riduzione delle emissioni
Inoltre, il Gruppo BF prevede l'adozione di un sistema centralizzato di monitoraggio delle trasferte, da implementare attraverso un portale aziendale informatizzato entro il 2026. Questo strumento consentirebbe una raccolta dati orizzontale, facilitando l'analisi e l'ottimizzazione delle trasferte tra le diverse società del Gruppo.
Per avere una migliore rappresentazione delle emissioni derivanti dallo spostamento casa-lavoro dei dipendenti il Gruppo BF intende condurre un'indagine sulle abitudini di mobilità dei dipendenti tramite una survey, al fine di raccogliere dati più accurati e migliorare la metodologia di calcolo della Categoria 7.
L'analisi consentirà inoltre di valutare strategie mirate per incentivare la mobilità sostenibile, contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale derivante dagli spostamenti casa-lavoro.
Infine, il Gruppo BF intende avviare tavoli di confronto con le singole società partecipate, con particolare attenzione a quelle più impattanti, al fine di valutare la possibilità di implementare un processo di analisi e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale.
L'obiettivo è favorire un progressivo miglioramento della metodologia di calcolo, passando gradualmente a un sistema più preciso e dettagliato, basato su dati relativi alle emissioni di Scope 1 e Scope 2 di ciascuna partecipata.
Come riportato nel paragrafo dedicato al Piano di decarbonizzazione, il Gruppo BF ha definito obiettivi di riduzione delle emissioni di GES per Scope 1 e 2 pari al 70% entro il 2030 rispetto alla baseline del 2024, considerando il perimetro emissivo di consolidamento. In particolar modo il Gruppo BF prevede di ridurre le emissioni di Scope 1 connesse alle emissioni stazionarie, legate all'utilizzo di metano, del 100% e di Scope 2 (Market-Based) del 100%. Il Gruppo ha preso in considerazione gli sviluppi futuri, quali l'espansione del business, l'espansione geografica e societaria, e le possibili variazioni nel mercato energetico italiano ed estero. Pertanto, il Gruppo BF si è posto un obiettivo sfidante ma comunque prudente del 70%.
Si evidenzia come gli obiettivi presentati all'interno del Piano di Decarbonizzazione siano in linea con il piano strategico di Sostenibilità, in particolare come l'azione del Piano ESG "Copertura del fabbisogno da fonti rinnovabili – realizzazione di impianti biometano e agrivoltaici" e l'azione del Piano di Decarbonizzazione "Utilizzo esclusivo di biometano certificato tramite Garanzie di Origine" siano direttamente correlate tra loro, così come l'azione da Piano ESG "Tracciabilità di Filiera – Mappatura dell'energia utilizzata dai fornitori rilevanti e promozione di rinnovabili lungo la catena di fornitura..." e le azioni del Piano di Decarbonizzazione relative all'affinamento delle metodologie di calcolo di Scope 3.
Il Gruppo ha monitorato i propri consumi energetici al fine di migliorare le proprie performance ambientali e calcolare la propria carbon footprint. Di seguito i consumi totali di energia del 20248 :
| Consumo di energia e mix energetico | 2024 |
|---|---|
| Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) | - |
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh) | 20.969 |
8 Il consumo energetico riportato in tabella è rappresentativo dell'intero Gruppo BF. In conformità con quanto richiesto dagli ESRS per i settori ad alto impatto climatico, è stato fornito il dettaglio delle fonti energetiche, poiché numerose società del Gruppo operano in ambiti considerati ad alto impatto secondo lo standard.
| Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) | 114.394 |
|---|---|
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) | - |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti (MWh) | 43.601 |
| Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) | 178.964 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 88,8 |
| Consumo da fonti nucleari (MWh) | 0 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | - |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh) |
0 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti (MWh) | 21.052 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) | 1.542 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) | 22.594 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 11,2 |
| Consumo totale di energia (MWh) | 201.558 |
La seguente tabella riporta le informazioni sull'intensità energetica del Gruppo BF, espressa in consumo totale di energia in MWh per milione di euro di ricavi netti.
| Indicatore | Udm | Quantità |
|---|---|---|
| Consumo totale di energia (MWh) |
MWh | 201.558 |
| Totale ricavi netti | mln € | 1.504,8 |
| Intensità energetica | MWh / mln € | 133,94 |
Tutti i valori relativi ai consumi energetici sono stati ricavati dalle informazioni riportate in bolletta per quanto riguarda il gas naturale e l'energia elettrica. Per i consumi di carburante, le quantità sono state estratte e successivamente suddivise per tipologia di combustibile e destinazione d'uso. In assenza di dati primari, sono state effettuate delle stime, basate sul consumo medio per ettari di terreno.
| Traguardi e anni-obiettivo | |||
|---|---|---|---|
| Emissioni di GES di ambito 1 – Totale Perimetro Emissivo | Anno base (2024) | 2030 | |
| 27.792 | |||
| Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2eq) Società consolidate |
23.659 | ||
| Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2eq) Società con Controllo Operativo |
4.133 | ||
| Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%) |
- | - 70% Scope 1 e 2 sul perimetro consolidato. |
|
| Emissioni di GES di ambito 29 - Totale Perimetro Emissivo sulla posizione |
15.811 |
9 Le emissioni di Scope 2 sono espresse in tonnellate di CO2; tuttavia, la percentuale di metano e protossido di azoto hanno un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2 eq) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento.
| Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione | |||
|---|---|---|---|
| (tCO2) Società consolidate Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione |
|||
| (tCO2) Società con Controllo Operativo | 3.687 | ||
| Emissioni di GES di ambito 2 - Totale Perimetro Emissivo | 20.930 | ||
| sul mercato | |||
| Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato (tCO2eq) Società consolidate |
18.430 | ||
| Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato | |||
| (tCO2eq) Società con Controllo Operativo | 2.500 | ||
| Emissioni significative di GES di ambito 3 | |||
| Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) | 4.991.833 | ||
| (tCO2eq) totale del perimetro emissivo | |||
| 1 | Beni e servizi acquistati | 1.931.541 | |
| 2 | Beni strumentali | 27.350 | |
| 3 | Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) |
8.622 | |
| 4 | Trasporto e distribuzione a monte | 48.745 | |
| 5 | Rifiuti generati nel corso delle operazioni | 231 | N.A il Gruppo BF |
| 6 | Viaggi d'affari | 3.656 | fisserà gli obiettivi di |
| 7 | Pendolarismo dei dipendenti | 1.771 | Scope 3 solo dopo aver implementato le attività |
| 8 | Attivi in leasing a monte | 1.628 | di miglioramento del |
| 9 | Trasporto a valle | 2.684 | sistema di monitoraggio |
| 10 | Trasformazione dei prodotti venduti | 15.559 | descritte nel Piano. |
| 11 | Uso dei prodotti venduti | 2.790.241 | |
| 12 | Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | 2.691 | |
| 13 | Attivi in leasing a valle | - | |
| 14 | Franchising | - | |
| 15 | Investimenti | 157.114 | |
| Emissioni totali di GES | |||
| Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO2eq) totale perimetro emissivo |
5.035.436 | ||
| Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO2eq) totale perimetro emissivo |
5.040.555 |
| Intensità di GES rispetto ai ricavi netti | 2024 |
|---|---|
| Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) | 0.003346 |
| Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) | 0.003349 |
Il calcolo delle emissioni di Scope 3 per il Gruppo BF è stato effettuato in conformità con le linee guida del GHG Protocol, adottando un approccio metodologico misto (spend-based, activity-based, average data o proxy), in funzione della disponibilità e qualità dei dati. L'analisi ha considerato tutte le categorie ritenute applicabili e significative, coprendo l'intera catena del valore, sia upstream che downstream. Le emissioni di Scope 3 non sono state calcolate utilizzando dati primari ottenuti da fornitori lungo la catena del valore.
Seconda per rilevanza con 1.931.541 tCO₂e (38,69%). Include le emissioni incorporate nei beni e servizi acquistati dal Gruppo, calcolate con approccio spend-based: i dati finanziari sono stati associati a fattori di emissione medi per categoria merceologica. Nello specifico, i beni, i servizi e gli asset acquistati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA (EPA U.S. Environmental Protection Agency 2021), a cui viene poi attribuito un fattore di emissione specifico.
La categoria impatta con 27.350 tCO₂e (0,55%) ed è stata valutata mediante approccio spend-based analizzando i costi sostenuti per le immobilizzazioni materiali ed immateriali nell'anno di rendicontazione. Le emissioni sono state calcolate a partire dai beni strumentali acquistati, che sono stati suddivisi nelle categorie più appropriate. A ciascuna categoria è stato assegnato un fattore di emissione specifico indicato dall'EPA.
Per questa categoria, le emissioni sono pari a 8.622 tCO2e (0.17%). Ai fini del calcolo è stata adottata una metodologia average-data basata sui dati di consumo raccolti nell'ambito dell'analisi delle emissioni di Scope 1 e Scope 2. Si calcolano le emissioni partendo dalla quantità di energia elettrica acquistata e di carburante consumato. Dai dati energetici vengono applicati fattori di emissione che tengono conto dei processi a monte associati alla produzione e al trasporto dei carburanti, alla generazione di energia elettrica e alle perdite di rete.
Contribuisce per 48.745 tCO2e (0,98%). È stato utilizzato l'approccio spend-based, analizzando le spese di trasporto sostenute nell'anno di rendicontazione. I vari servizi di trasporto acquistati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico, tenendo conto della modalità di trasporto (se via gomma, mare o aereo). In assenza di informazioni specifiche di quest'ultime, è stato assunto che le spese sostenute per trasporto vengano effettuate via gomma, in linea con il business del Gruppo BF, dei loro mercati e per mantenere un approccio cautelativo.
La categoria impatta con 231 tCO₂e (0,005%). L'approccio utilizzato è ibrido, data la compresenza da un lato di dati quantitativi specifici per i rifiuti speciali, utilizzando l'approccio waste-type-specific, e dall'altro di una stima per quanto riguarda le emissioni dovute allo smaltimento di rifiuti urbani.
La metodologia di calcolo dei rifiuti speciali si basa sulle quantità smaltite dalle società del Gruppo BF, utilizzando i codici CER secondo la normativa italiana. A ciascuna tipologia di rifiuto viene associato il fattore di emissione specifico per modalità di smaltimento e tipologia di rifiuto. In assenza di fattori specifici, sono stati utilizzati fattori di emissione similari. Per i rifiuti urbani, la stima delle emissioni è stata effettuata utilizzando dati settoriali pubblici e considerando il numero di dipendenti.
La categoria impatta con 3.656 tCO₂e (0,07%). L'approccio impiegato per il calcolo delle emissioni considera la metodologia spend-based. Sono state raccolte le spese di viaggio di lavoro dei dipendenti sostenute nell'anno di rendicontazione, in particolare sono state analizzate le voci di spesa relative alle trasferte (voli, treni, pernottamenti, taxi e altre spese attribuibili ai viaggi di lavoro) raggruppate nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico.
Contribuisce per 1.771 tCO2e (0,04%). Per la valutazione delle emissioni dovute agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti sostenuti nell'anno di rendicontazione è stato effettuato il calcolo tramite average-data. L'analisi è stata condotta prendendo come base il numero dei dipendenti di ciascuna società, utilizzando dati settoriali specifici per ciascun paese. In particolare, sono stati considerati fattori quali le modalità di trasporto, la distanza media del pendolarismo, i giorni medi lavorati annualmente e il consumo medio di carburante.
Per questa categoria, le emissioni sono pari a 1.628 tCO2e (0.03%). Il calcolo è stato effettuato tramite approccio spendbased considerando unicamente le spese relative agli affitti e ai noleggi di immobili, terreni, attrezzature, macchinari (non conteggiati in scope 1 e 2) sostenute nell'anno di rendicontazione. I beni noleggiati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA, a cui è stato attribuito un fattore di emissione specifico.
Contribuisce per 2.684 tCO2e (0,05%). È stato utilizzato l'approccio spend-based, analizzando i ricavi per trasporto nel FY2024. Per le società che generano ricavi dal trasporto, l'importo del ricavo è stato sottratto dalla voce di spesa, assumendo che il costo sostenuto per la spedizione sia stato addebitato al cliente. Pertanto, la spedizione è stata allocata nella categoria 9 (trasporto e distribuzione a valle).
Le voci di ricavo associate al trasporto sono state raggruppate nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico, tenendo conto della modalità di trasporto (se via gomma, mare o aereo). Per le società per le quali non è stato possibile risalire al dettaglio relativo alla tipologia di trasporto è stato assunto che tutti i trasporti sono stati effettuati via gomma, in linea con il business del Gruppo BF, dei loro mercati e per mantenere un approccio cautelativo.
La categoria impatta con 15.556 tCO₂e (0,31%). Il calcolo è stato effettuato utilizzando un approccio basato su averagedata e comprende le emissioni dovute alla lavorazione dei prodotti venduti. A partire dalle quantità di prodotti venduti nel corso del 2024 dal Gruppo BF, sono state calcolate le emissioni relative ai processi di lavorazione utilizzando dati settoriali. In particolare, sono risultate pertinenti le seguenti macrocategorie di ricavo:
Le emissioni dovute all'utilizzo dei prodotti venduti sono pari a 2.790.241 tCO₂e (55,90). Il calcolo è stato effettuato tramite un approccio basato su average-data, con specifico riferimento alla fase d'uso, individuata quale ambito prioritario ai fini dell'analisi degli impatti emissivi. In particolare, il calcolo comprende le emissioni derivanti dall'utilizzo dei prodotti commercializzati dal Gruppo, nello specifico:
Le emissioni per questa categoria sono pari a 2.691 tCO₂e (0.05%). Il calcolo è stato effettuato utilizzando l'approccio waste-type-specific. La quantità di prodotto da trattare viene moltiplicata per un fattore di emissione medio, il quale tiene conto delle diverse modalità di trattamento e della tipologia di materiale costituente il prodotto. In particolare, sono risultate pertinenti le seguenti macrocategorie di ricavo:
Contribuisce per 157.114 tCO₂e (3,15%). Il calcolo è stato effettuato tramite average-data, moltiplicando i ricavi delle società partecipate per fattori di emissione settoriali, in proporzione alla quota di partecipazione. Sono state incluse anche le emissioni delle società su cui il Gruppo non esercita controllo operativo, ma che fanno parte della value chain.
Per il calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state escluse, data la non applicabilità o la bassa significatività rispetto al business del Gruppo BF, le seguenti categorie:
• Categoria 13 – Attività di leasing a valle: esclusa in quanto le emissioni associate a tale categoria sono comprese in Scope 1 e 2 come da accordi.
Categoria 14 – Franchising: esclusa poiché questa categoria non è applicabile in quanto il Gruppo non possiede franchising.
Il Gruppo BF, attualmente, non ha implementato azioni finalizzate ad assorbire in modo permanente o a sostenere attivamente l'assorbimento di GES nell'atmosfera o acquistato crediti di carbonio.
Attualmente, il Gruppo non applica sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio.
ESRS 2 – IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Inquinamento dell'aria per produzione e commercializzazione agricola |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Inquinamento dell'aria per produzione e commercializzazione agro-industriale |
Impatto negativo effettivo | Breve periodo | Upstream, Own operations, Downstream |
| Inquinamento atmosferico dovuto alla commercializzazione di fertilizzanti e fitosanitari |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | Downstream |
|---|---|---|---|
| Inquinamento atmosferico causato dall'uso di pesticidi, fertilizzanti e macchinari durante l'attività sementiera |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Inquinamento dell'acqua e del suolo causati dall'attività agricola e sementiera |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo; Medio Periodo; Lungo Periodo |
Upstream; Own operations |
| Promozione di pratiche agricole sostenibili tramite innovazione, ricerca e commercializzazione |
Impatto positivo effettivo | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Opportunità di migliorare la percezione del marchio |
Opportunità | Medio Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Impatto negativo delle pratiche agricole su organismi viventi e risorse alimentari |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Inquinamento ambientale per la commercializzazione e l'utilizzo di sostanze preoccupanti |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
L'inquinamento costituisce una sfida rilevante per il Gruppo BF, con effetti diretti e tangibili sulla qualità dell'aria, del suolo e delle risorse idriche. In qualità di leader nel settore agricolo, agroindustriale e nella commercializzazione di prodotti destinati agli agricoltori, il Gruppo è pienamente consapevole dell'impatto che queste problematiche ambientali possono avere, non solo sulle proprie operazioni dirette, ma anche sull'intera catena del valore. Per questo motivo, il Gruppo BF è impegnata ad affrontare in modo efficace e sostenibile le sfide legate all'inquinamento, puntando a minimizzare gli effetti negativi sull'ambiente e a promuovere pratiche più rispettose delle risorse naturali in tutte le fasi del proprio ciclo produttivo e distributivo.
Il Gruppo BF ha passato al vaglio le proprie attività, analizzando i suoi siti produttivi, le aree agricole e gli allevamenti, con l'obiettivo di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'inquinamento. In particolare, le pratiche agricole, compreso l'uso di fertilizzanti e pesticidi, sono state identificate come potenziali fattori di deterioramento della qualità dell'acqua e del suolo. Allo stesso modo, le attività di allevamento, se non gestite in modo appropriato, possono risultare dannose per l'ambiente, contribuendo all'inquinamento con rifiuti organici e sostanze come azoto e fosforo, che compromettono ulteriormente le risorse naturali.
Tuttavia, il Gruppo BF ha anche un'opportunità unica di giocare un ruolo determinante nell'innovazione agricola, promuovendo pratiche più sostenibili che favoriscano non solo il miglioramento della produttività, ma anche la riduzione significativa dell'inquinamento del suolo e delle acque. L'adozione di pratiche agricole innovative e sostenibili risponde alla crescente domanda di maggiore responsabilità ambientale e rappresenta una preziosa opportunità di differenziazione per il Gruppo BF. Questo approccio non solo rafforza la percezione positiva del marchio, ma contribuisce anche a garantire un futuro più resiliente e sostenibile per il settore agricolo nel suo complesso.
Le consultazioni con le comunità interessate sono state realizzate mediante il coinvolgimento di un campione rappresentativo di stakeholder, composto dai Sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano. Per una descrizione dettagliata della metodologia di identificazione e valutazione adottata degli impatti, rischi e opportunità e del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alla sezione "IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della presente Rendicontazione.
Il Gruppo BF è fermamente impegnato a prevenire, ridurre e gestire gli impatti ambientali derivanti dalle proprie operazioni, operando nel pieno rispetto delle normative nazionali e internazionali, nonché degli standard di sostenibilità. In particolare, il Gruppo si allinea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, riconoscendo l'importanza di contribuire attivamente alla tutela dell'ambiente. Allo stesso tempo, il Gruppo BF si dedica alla gestione delle sostanze preoccupanti, limitando il loro impiego esclusivamente alle necessità operative indispensabili e assicurandosi che ogni utilizzo sia in stretta conformità con le normative vigenti. Questo approccio riflette l'impegno continuo del Gruppo per operare in modo responsabile e sostenibile, garantendo una gestione efficiente e sicura delle risorse.
Sebbene non sia stata formalizzata una politica specifica in materia di prevenzione e controllo dell'inquinamento, il Gruppo promuove un approccio preventivo, mirato a minimizzare gli impatti legati all'inquinamento, come stabilito nei propri documenti aziendali, tra cui il Codice Etico, il Codice di Condotta Fornitori e la Politica Integrata di Qualità, Ambiente e Sicurezza. Questi documenti fissano principi guida sull'uso responsabile delle sostanze potenzialmente pericolose, vietando l'impiego di quelle dannose per l'ambiente e la salute umana e promuovendo attivamente la tutela ambientale.
L'impegno del Gruppo BF si estende a tutte le attività operative che potrebbero generare o contribuire all'inquinamento, coprendo ogni fase del ciclo produttivo e dei processi aziendali. In particolare, il Gruppo si impegna ad estendere e mantenere la certificazione ISO 14001 così come indicato nel Piano Strategico di Sostenibilità. Riconoscendo l'importanza di rafforzare il proprio impegno in questo ambito, il Gruppo BF sta valutando la possibilità di sviluppare politiche specifiche in ambito inquinamento, in linea con le migliori pratiche di settore.
Le società produttive del Gruppo BF sono dotate di un sistema di monitoraggio degli scarichi idrici e delle emissioni atmosferiche in conformità con la normativa vigente e con le disposizioni previste nelle Autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA) dei singoli stabilimenti.
Nel corso del 2024, pur non essendo state definite azioni formalizzate nel Piano di Sostenibilità, il Gruppo BF ha adottato diverse iniziative mirate al controllo e alla riduzione dell'inquinamento.
CAI Nutrizione ha avviato un importante iniziativa che ha previsto l'installazione di impianti per l'abbattimento delle emissioni atmosferiche e il trattamento delle sostanze negli impianti idrici, tra cui disoleatori e sedimentatori. Inoltre, ha realizzato il rinnovo dei filtri a maniche, con l'obiettivo di potenziare ulteriormente la riduzione delle emissioni di polveri nei siti. Infine, in relazione al mondo della Tassonomia Europea, il Gruppo CAI ha previsto specifici costi operativi e spese in conto capitale per l'attività di bonifica di siti e aree contaminate, che rientrano nell'ambito dell'attività 2.4 PPE, intitolata 'Bonifica di siti e aree contaminate'. Per ulteriori dettagli e approfondimenti, si rinvia al capitolo dedicato alla Tassonomia.
Ad oggi, il Gruppo BF sta portando avanti un iter di bonifica presso un deposito di carburanti di Eurocap Petroli a Modena, a seguito di un evento avvenuto nel 2022 e rilevato tramite il sistema di monitoraggio continuo adottato dal Gruppo.
Nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo BF non ha fissato obiettivi specifici in materia di inquinamento, ma alcune delle iniziative descritte contribuiscono direttamente e indirettamente alla prevenzione e al controllo degli inquinanti e alla loro gestione. In particolare, il conseguimento e il mantenimento delle certificazioni ISO 14001 per le società di produzione del Gruppo garantiscono l'adozione di un Sistema di Gestione Ambientale, che integra pratiche orientate alla protezione dell'ambiente, con l'obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare le performance ambientali. Inoltre, la transizione verso l'agroecologia prevede, tra i suoi obiettivi, la riduzione dell'utilizzo di prodotti fitosanitari nelle proprie operazioni.
Il Gruppo BF riconosce l'importanza di una gestione responsabile degli impatti ambientali e si impegna a valutare costantemente strategie e iniziative volte alla riduzione delle emissioni e alla tutela delle risorse naturali. La definizione di obiettivi specifici in questo ambito è attualmente in fase di analisi, con l'intento di garantire un miglioramento continuo, in linea con l'evoluzione normativa e le migliori pratiche di settore.
Il Gruppo BF effettua il monitoraggio delle emissioni atmosferiche e degli scarichi idrici in conformità alla periodicità stabilita dall'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), adottando metodi analitici conformi alla normativa vigente.
Nel corso del 2024, un controllo periodico sulle emissioni atmosferiche ha rilevato il superamento dei parametri stabiliti dal Regolamento (CE) n. 166/2006 per le emissioni di ossidi di azoto (NO₂) presso un impianto di essiccazione di CAI. In particolare, il livello emissivo misurato è risultato pari a 7.019 g/h, valore convertito, come richiesto dalla normativa, in tonnellate annue.
Sebbene l'impianto di essiccazione operi in modo stagionale e non continuativo, la Società è tenuta a rispettare le prescrizioni dell'AUA in materia di monitoraggio delle emissioni atmosferiche durante il suo funzionamento. Pertanto, al fine di garantire il rientro nei limiti previsti, CAI ha programmato interventi di manutenzione da completare prima della riattivazione dell'impianto, prevista per fine settembre 2025. Successivamente, verranno effettuati nuovi monitoraggi dei fumi per verificare l'efficacia delle misure adottate.
| Quantità | ||
|---|---|---|
| Sostanza | Udm | 2024 |
| Ossidi di azoto NO2 | ton | 61,5 |
Nell'ambito delle proprie attività agricole e della commercializzazione di fitofarmaci, il Gruppo BF impiega e gestisce sostanze che possono essere considerate preoccupanti per la salute umana e l'ambiente. Tuttavia, il Gruppo adotta un approccio rigoroso per garantire che l'utilizzo di tali sostanze avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti a livello nazionale, regionale e internazionale. A tal fine, si impegna a monitorare costantemente l'evoluzione del quadro normativo e ad aggiornare le proprie pratiche di conseguenza. Inoltre, assicura che tutti i fitofarmaci commercializzati rispettino gli standard di sicurezza e qualità richiesti, ottenendo le necessarie autorizzazioni dagli enti preposti, tra cui il Ministero della Sanità e il Ministero delle Politiche Agricole. Questo impegno riflette la volontà del Gruppo di coniugare produttività e sostenibilità, minimizzando i potenziali impatti negativi sull'ecosistema e sulla salute pubblica.
Nel corso dell'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo BF ha avviato un'analisi dettagliata sulla presenza e le caratteristiche delle sostanze preoccupanti presenti nei prodotti fitosanitari acquistati e/o commercializzati. Il Gruppo BF ha analizzato i fitofarmaci in quanto ha giudicato tale categoria merceologica come la più rilevante e pertinente sugli aspetti connessi a sostanze preoccupanti. Il punto di partenza di tale analisi è stato considerare le caratteristiche e le quantità di prodotti fitosanitari acquistati e venduti da CAI durante l'anno. Successivamente, sono state indagate le caratteristiche e le quantità degli stessi prodotti commercializzati da CAI ma acquistati dalle società agricole del Gruppo da fornitori terzi.
Per quanto riguarda BF Ghana poiché si tratta di una Società attualmente non consolidata integralmente dal Gruppo, ma su cui il Gruppo esercita un controllo operativo, l'analisi, in assenza di dati diretti, ha adottato una metodologia di stima basata sui prodotti acquistati dalle altre società del Gruppo BF, calibrata in funzione degli ettari di pertinenza dell'azienda.
L'analisi ha identificato le sostanze classificate come preoccupanti, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008, noto come regolamento CLP (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio delle sostanze e miscele), in conformità con le disposizioni del Regolamento (CE) n. 166/2006 e del Regolamento (UE) 2019/2088.
Nella seguente tabella vengono riportate le sostanze preoccupanti contenute all'interno dei prodotti venduti ed acquistati dal Gruppo BF, suddivise per classi di pericolo (pericolo fisico, ambientale, salute umana), così come previsto dagli standard ESRS e dal suddetto regolamento.
| N. | Sostanze preoccupanti | Quantità totale |
Pericolo | Pericolo per | Pericolo per la | Classi di pericolo in accordo con l'Annex 2 e col Regolamento (CE) N. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ton | fisico | l'ambiente | salute umana | 1272/2008. | ||
| Flam. Liq. 3Acute Tox. 3Acute Tox. | ||||||
| 1,3-DICHLOROPRO | x | x | x | 3Skin Irrit. 2Eye Irrit. 2Skin Sens. 1Acute Tox. 4Asp. Tox. 1STOT SE |
||
| 1 | PENE | 496,8 | 3Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | |||
| 2 | ACETAMIPRID | 19,1 | x | x | x | Acute Tox. 3Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1Repr. 2 |
| Skin Sens. 1ACarc. 2Aquatic Acute | ||||||
| 3 | ACLONIFEN | 26,0 | x | x | 1Aquatic Chronic 1 | |
| 4 | AMIDOSULFURON | 1,5 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| 5 | AZOXYSTROBIN | 6,0 | x | x | Acute Tox. 3Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| x | Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Skin Sens. | |||||
| 6 | BENTAZONE | 64,9 | 1Repr. 2 | |||
| 7 | BENZOVINDIFLUPYR | 15,1 | x | x | Acute Tox. 3Acute Tox. 3Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| x | x | Acute Tox. 4Aquatic Acute 1Aquatic | ||||
| 8 | BIFENOX | 3,6 | Chronic 1 | |||
| 9 | BORDEAUX MIXTURE | 207,9 | x | x | Eye Dam. 1Acute Tox. 4Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| Eye Dam. 1Skin Sens. 1Acute Tox. | ||||||
| 10 | CAPTAN | 96,0 | x | x | 3Carc. 2Aquatic Acute 1 | |
| 11 | CHLOROTOLURON | 14,5 | x | x | Acute Tox. 4Skin Sens. 1Aquatic Chronic 3 |
|
| x | x | Acute Tox. 4Skin Sens. 1STOT RE | ||||
| 12 | CLETHODIM | 5,4 | 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | |||
| 13 | CLODINAFOP | 1,3 | x | x | Acute Tox. 4Skin Sens. 1STOT RE 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| x | x | Acute Tox. 4Acute Tox. 4Aquatic | ||||
| 14 | CLOMAZONE | 5,3 | Acute 1Aquatic Chronic 1 | |||
| 15 | CLOPYRALID | 12,6 | x | Eye Dam. 1 | ||
| 16 | CYCLOXYDIM | 19,2 | x | Repr. 2 Acute Tox. 4Skin Sens. 1STOT RE |
||
| x | x | 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic | ||||
| 17 | CYMOXANIL | 24,0 | 1Repr. 2 | |||
| 18 | CYPERMETHRIN | 0,5 | x | x | Acute Tox. 3STOT SE 3STOT RE 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic | ||||||
| 19 | CYPRODINIL | 6,9 | x | x | Chronic 1 | |
| 20 | DAZOMET | 8,5 | x | x | Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| Acute Tox. 3Acute Tox. 3Aquatic | ||||||
| 21 | DELTAMETHRIN | 2,4 | x | x | Acute 1Aquatic Chronic 1 |
| N. | Sostanze preoccupanti | Quantità totale |
Pericolo | Pericolo per | Pericolo per la | Classi di pericolo in accordo con l'Annex 2 e col Regolamento (CE) N. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ton | fisico | l'ambiente | salute umana | 1272/2008. | ||
| 22 | DICAMBA | 11,5 | Acute Tox. 4Eye Dam. 1Aquatic Chronic 3 |
|||
| 23 | DICHLORPROP-P | 29,0 | x | Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Eye Dam. 1Skin Sens. 1 |
||
| 24 | DIFENOCONAZOLE | 5,1 | x | x | Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Carc. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| 25 | DIFLUFENICAN | 1,8 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| 26 | DIMETHOMORPH | 30,8 | x | x | Aquatic Chronic 2Repr. 1B | |
| x | x | Acute Tox. 4Aquatic Acute 1Aquatic | ||||
| 27 | DITHIANON | 25,0 | Chronic 1 | |||
| 28 | DODINE | 4,8 | x | Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Eye Irrit. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 Acute Tox. 3Acute Tox. 3Eye Dam. |
||
| EMAMECTIN BEN | x | 1Acute Tox. 3STOT SE 1STOT RE | ||||
| 29 | ZOATE | 2,9 | 1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | |||
| 30 | ETHOFUMESATE | 5,9 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| 31 | ETOFENPROX | 8,4 | x | Lact.Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| 32 | FLORASULAM | 7,5 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 Eye Dam. 1Skin Sens. 1AAcute Tox. |
||
| x | x | 4Aquatic Acute 1Aquatic Chronic | ||||
| 33 | FLUAZINAM | 12,8 | 1Repr. 2 | |||
| 34 | FLUDIOXONIL | 5,7 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| 35 | FLUOPICOLIDE | 1,2 | x | Repr. 2 | ||
| 36 | FLUPYRADIFURONE | 4,7 | x | x | Acute Tox. 4STOT RE 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| 37 | FLUROXYPYR | 27,9 | x | Aquatic Chronic 3 | ||
| 38 | FLUXAPYROXAD | 2,2 | x | Lact.Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 Eye Irrit. 2Skin Sens. 1Acute Tox. |
||
| 39 | FOLPET | 574,2 | x | x | 4Carc. 2Aquatic Acute 1 | |
| 40 | FORAMSULFURON | 0,4 | x | x | Carc. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| 41 | FOSETYL-ALUMINIUM | 175,4 | x | Eye Dam. 1 | ||
| 42 | GLYPHOSATE | 1235,2 | x | x | Eye Dam. 1Aquatic Chronic 2 | |
| 43 | IMAZAMOX | 2,2 | x | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1Repr. 2 |
|
| 44 | ISOXAFLUTOLE | 8,3 | x | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1Repr. 2 |
|
| LAMBDA-CYHALO | x | x | Acute Tox. 3Acute Tox. 4Acute Tox. | |||
| 45 | THRIN | 7,3 | 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 Aquatic Acute 1Aquatic Chronic |
|||
| 46 | MANDIPROPAMID | 33,9 | x | 1Repr. 2 | ||
| 47 | MCPA | 132,4 | x | x | Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Eye Dam. 1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| 48 | MECOPROP-P | 12,2 | x | x | Acute Tox. 4Eye Dam. 1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| 49 | MESOSULFURON-ME THYL |
0,9 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| 50 | MESOTRIONE | 0,3 | x | x | STOT RE 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1Repr. 2 |
|
| 51 | METALAXYL-M | 24,0 | x | Acute Tox. 4Eye Dam. 1 | ||
| Flam. Sol. 2Acute Tox. 3Aquatic | ||||||
| 52 | METALDEHYDE | 2,7 | x | x | x | Chronic 3Repr. 2 |
| Quantità | Classi di pericolo in accordo con | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. | Sostanze preoccupanti | totale | Pericolo fisico |
Pericolo per l'ambiente |
Pericolo per la salute umana |
l'Annex 2 e col Regolamento (CE) N. |
| Ton | 1272/2008. | |||||
| 53 | METAMITRON | 32,1 | x | x | Acute Tox. 4Aquatic Acute 1 | |
| 54 | METRIBUZIN | 22,1 | x | x | Acute Tox. 4STOT RE 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| x | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic | ||||
| 55 | PENDIMETHALIN | 84,6 | 1Repr. 2 | |||
| 56 | PHENMEDIPHAM | 6,2 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Skin Sens. |
||
| x | x | 1AAcute Tox. 4STOT SE 3Aquatic | ||||
| 57 | PINOXADEN | 5,0 | Acute 1Aquatic Chronic 3Repr. 2 | |||
| 58 | PROPYZAMIDE | 14,4 | x | x | Carc. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| 59 | PROTHIOCONAZOLE | 30,1 | x | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | |
| x | x | Skin Irrit. 2Acute Tox. 3Aquatic Acute | ||||
| 60 | PYRACLOSTROBIN | 12,5 | 1Aquatic Chronic 1 | |||
| 61 | PYRAFLUFEN-ETHYL | 0,6 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| 62 | PYROXSULAM | 20,1 | x | x | Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic | ||||||
| 63 | S-METOLACHLOR | 21,9 | x | x | Chronic 1 | |
| x | x | Eye Irrit. 2Skin Sens. 1ASTOT SE 3Aquatic Acute 1Aquatic Chronic |
||||
| 64 | SPIROTETRAMAT | 4,9 | 1Repr. 2 | |||
| Acute Tox. 4Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Skin Sens. 1Acute Tox. 4STOT RE |
||||||
| x | x | 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic | ||||
| 65 | SPIROXAMINE | 87,3 | 1Repr. 2 | |||
| 66 | TAU-FLUVALINATE | 7,7 | x | x | Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| x | x | Acute Tox. 4Aquatic Acute 1Aquatic | ||||
| 67 | TEBUCONAZOLE | 19,4 | Chronic 1Repr. 2 Acute Tox. 2Acute Tox. 2Acute Tox. |
|||
| 68 | TEFLUTHRIN | 31,4 | x | x | 1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | |
| x | x | Skin Sens. 1STOT RE 2Aquatic Acute | ||||
| 69 | TEMBOTRIONE | 1,8 | 1Aquatic Chronic 1Repr. 2 Acute Tox. 4STOT RE 2Aquatic Acute |
|||
| 70 | TERBUTHYLAZINE | 8,4 | x | x | 1Aquatic Chronic 1 | |
| 71 | TETRACONAZOLE | 1,6 | x | x | Acute Tox. 4Acute Tox. 4Aquatic Chronic 2 |
|
| 72 | THIENCARBAZONE | 3,6 | x | Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 | ||
| Acute Tox. 4Eye Dam. 1Skin Sens. | ||||||
| 73 | ZIRAM | 70,1 | x | x | 1Acute Tox. 2STOT SE 3STOT RE 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1 |
|
| x | x | Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic | ||||
| 74 | ZOXAMIDE | 13,8 | Chronic 1 |
I prodotti commercializzati da CAI e acquistati dalle società BF del Gruppo non contengono al loro interno sostanze classificate come estremamente preoccupanti.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Impatto negativo derivante dal prelievo idrico da fiumi e falde acquifere a scopi irrigui |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Own operations |
| Impatto negativo sulla qualità dell'acqua rila sciata dai processi aziendali |
Impatto negativo effettivo |
Breve Periodo | Own operations |
| Riduzione della disponibilità d'acqua per le comunità locali |
Impatto negativo potenziale |
Medio Periodo; Lungo Periodo |
Upstream; Own operations |
| Impatto positivo sul consumo idrico deri vante dall'attività di promozione di pratiche di irrigazione e coltivazione sostenibili di CAI |
Impatto positivo effettivo |
Breve Periodo | Upstream; Own operations |
| Opportunità di ridurre i consumi e i prelievi idrici |
Opportunità | Breve Periodo | Upstream; Own operations |
Per il Gruppo BF, la gestione sostenibile delle risorse idriche è una delle priorità strategiche fondamentali. Le diverse attività agricole e industriali del Gruppo si basano su una pluralità di fonti di prelievo, a seconda delle specifiche esigenze di business, che includono l'utilizzo dell'acqua di superficie, delle acque sotterranee e il prelievo dalle reti idriche municipalizzate.
Un'efficace e responsabile gestione di queste risorse è essenziale per garantire la sostenibilità a lungo termine delle operazioni, riducendo l'impatto ambientale e contribuendo alla salvaguardia dell'acqua come bene comune.
Il Gruppo ha analizzato le proprie attività al fine di individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità, effettivi e potenziali, connessi all'acqua sia nelle operazioni proprie sia lungo la catena del valore. Inoltre, le consultazioni con le comunità interessate sono state condotte coinvolgendo un campione rappresentativo di stakeholder, composto dai sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano. I contributi raccolti sono stati integrati nei risultati della DMA. Le attività agricole del Gruppo possono avere effetti negativi, come ad esempio il consumo eccessivo di acqua per l'irrigazione, che può sovrasfruttare risorse come fiumi e falde, aumentando il rischio di siccità. Inoltre, una gestione inadeguata dei reflui provenienti dall'allevamento e dai processi industriali, può contaminare le acque, compromettendone la qualità.
L'uso di macchinari pesanti può ad esempio anche ridurre la capacità di drenaggio del suolo, influenzando la crescita delle piante e danneggiando gli ecosistemi acquatici a lungo termine. D'altro canto, CAI, pur non prelevando direttamente acqua, influisce positivamente sul consumo idrico in agricoltura, promuovendo tecnologie di irrigazione efficienti, sementi resistenti alla siccità e offrendo consulenza tecnica agli agricoltori. La sua attività contribuisce a ridurre il prelievo d'acqua, ottimizzando l'uso e supportando pratiche agricole sostenibili che aiutano gli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici riducendo al contempo l'impatto ambientale complessivo.
Inoltre, il Gruppo riconosce l'opportunità di aumentare l'autosufficienza in termini di consumi idrici per le proprie attività, investendo in soluzioni di water management che permettono di ridurre i consumi e i costi a lungo termine.
Per ulteriori dettagli sulla metodologia di valutazione adottata ed il processo di stakeholder engagement implementato si rimanda alla sezione "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il Gruppo BF riconosce la rilevanza della gestione responsabile delle risorse idriche, consapevole che l'acqua rappresenta una risorsa scarsa e particolarmente vulnerabile alle fluttuazioni climatiche e meteorologiche.
Pur non avendo ancora sviluppato una politica specifica per la gestione delle risorse idriche e marine, il Gruppo si impegna a prevenire, ridurre e gestire gli impatti ambientali derivanti dalle proprie operazioni, allineandosi con le normative nazionali e internazionali, nonché con gli standard di sostenibilità globali. In particolare, il Gruppo adotta misure volte a ottimizzare l'utilizzo dell'acqua, riducendo il consumo al minimo indispensabile per le proprie attività e prevenendo sprechi inutili. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 "al Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il Gruppo BF è fortemente orientato all'adozione di tecnologie e pratiche agricole sostenibili, tra cui l'agricoltura di precisione, che costituisce una componente fondamentale nella strategia di risparmio idrico. Tra le soluzioni implementate figurano tecniche di irrigazione di precisione e la selezione di varietà colturali resistenti alla siccità, riducendo così la dipendenza dalle risorse idriche e ottimizzando l'impiego dell'acqua nei campi. Inoltre, il Gruppo promuove pratiche come la rotazione delle colture, contribuendo in modo significativo alla gestione sostenibile dell'acqua.
Il Gruppo integra nei propri processi operativi i principi fondamentali degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, confermando il proprio impegno verso la sostenibilità globale. Inoltre, mantenendo la certificazione ISO 14001 per B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e acquisendola per BF Agro Industriale, implementa procedure specifiche per la gestione della risorsa idrica e, attraverso la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), monitora e comunica il consumo di risorse naturali, inclusa l'acqua, lungo l'intero ciclo di vita dei suoi prodotti, come il riso e le tisane.
Le attività di gestione ambientale del Gruppo sono orientate e supportate dal Codice Etico e dal Codice di Condotta Fornitori, che stabiliscono le linee guida comportamentali relative alla sostenibilità e alla gestione responsabile delle risorse naturali. L'impegno verso una gestione efficiente e responsabile dell'acqua coinvolge tutti i portatori di interesse, tra cui investitori, dipendenti, fornitori, partner e le comunità locali, garantendo la diffusione di buone pratiche attraverso specifiche iniziative di comunicazione interne ed esterne. Inoltre, si impegna a promuovere attivamente la collaborazione con i fornitori lungo tutta la catena del valore, incoraggiando l'adozione di tecniche di gestione idrica efficienti e la riduzione degli sprechi.
Sebbene non sia stata implementata nessuna politica specifica per i siti localizzati in aree a stress idrico o ad elevato stress idrico, il Gruppo BF sta attualmente valutando diverse strategie con l'obiettivo di adottare misure mirate che saranno implementate entro il 2026.
Nel corso del 2024, il Gruppo BF ha portato avanti diverse iniziative mirate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse idriche e al miglioramento della sostenibilità nelle sue operazioni proprie.
Relativamente al perseguimento dei propri obiettivi di sostenibilità declinati all'interno del proprio Piano Strategico di Sostenibilità il Gruppo BF ha portato avanti due iniziative chiave relative alla gestione dell'acqua: lo sviluppo di colture aridoresistenti, testate nel 2024 su 7,72 ettari, e l'implementazione di tecniche di irrigazione avanzate, con l'obiettivo di gestire il 45% delle superfici coltivate con sistemi efficienti entro il 2027. Il Gruppo ha infatti avviato una collaborazione con la Società Diagram per la gestione sostenibile della risorsa idrica a Jolanda di Savoia presso la quale verrà installata un'apposita sensoristica su una superficie di circa 80 ettari coltivati a pomodoro da industria. Questo sistema permetterà il monitoraggio puntuale dei parametri agronomici, consentendo l'elaborazione del sistema di supporto alle decisioni (DDS) per ottimizzare gli interventi irrigui.
Il Gruppo è costantemente impegnato a promuovere pratiche sostenibili in tutte le sue operazioni, integrando il rispetto per l'uso della risorsa idrica nelle attività quotidiane. Ad esempio, nel settore agroindustriale, il consumo di acqua è ridotto al minimo, limitandosi alle necessità igieniche, al processo di lucidatura nel ciclo di riseria e al lavaggio delle arachidi destinate alla semina. Per quanto riguarda il bestiame e le attività agricole, l'acqua proviene principalmente da fonti naturali, ricorrendo all'acquedotto solo in situazioni di necessità. Queste azioni riflettono l'impegno del Gruppo BF nella gestione responsabile delle risorse idriche e nella promozione della sostenibilità ambientale.
Nel 2024, non si sono verificati eventi che abbiano causato danni legati alla risorsa idrica, e pertanto non sono state necessarie azioni straordinarie in questo ambito.
Infine, non sono state intraprese azioni specifiche relative alle zone a rischio idrico o ad elevato stress idrico.
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Nel proprio Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo BF ha fissato obiettivi concreti e misurabili per la gestione della risorsa idrica. In particolare, nell'ambito della transizione verso l'agroecologia, l'ottimizzazione delle tecniche di lavorazione del terreno favorisce un miglior assorbimento dell'acqua, mentre l'introduzione di tecnologie avanzate di irrigazione consente una significativa riduzione del consumo idrico. Inoltre, i programmi di ricerca e miglioramento genetico delle varietà di sementi sviluppati da SIS sono progettati per migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse idriche e potenziare la resilienza agricola.
Questi obiettivi non si limitano alla riduzione del consumo di acqua in senso assoluto, ma mirano anche a minimizzare l'impatto delle attività del Gruppo nelle aree a rischio idrico in cui opera, come nel caso di Jolanda di Savoia.
Per ulteriori dettagli sugli obiettivi e sulle azioni relative alla gestione delle risorse idriche, si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità - Transizione all'Agroecologia", nel Capitolo 4.rmazioni Generali.
La tabella sottostante presenta il consumo idrico complessivo del Gruppo per l'anno 2024, i dati sono stati raccolti per tutte le società controllate del Gruppo; laddove non disponibili sono state effettuate delle stime.
Inoltre, il consumo di acqua in aree soggette a rischio idrico è stato calcolato esclusivamente per i siti agricoli e gli allevamenti di proprietà del Gruppo che si trovano in zone caratterizzate da un elevato stress idrico. Per determinare il livello di rischio associato allo stress idrico, è stato utilizzato lo strumento Aqueduct, che ha permesso di valutare con precisione la situazione nelle aree di interesse.
Inoltre, sono riportati i volumi totali di acqua riciclata e riutilizzata, nonché il volume di acqua immagazzinata dal Gruppo. I dati sono stati raccolti attraverso le bollette, le comunicazioni ufficiali agli enti competenti e, nei casi in cui tali informazioni non fossero disponibili, sono stati stimati per l'ultimo trimestre del 2024 sulla base dei consumi registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Per le società del Gruppo BF per le quali non sono disponibili i dati reali sui consumi, è stata adottata una metodologia di stima basata sul consumo medio pro capite. Questo valore è stato calcolato considerando i dati disponibili di tutte le società del Gruppo che svolgono esclusivamente attività di ufficio e successivamente riproporzionato al numero di dipendenti di ciascuna società priva di dati diretti al fine di ottenere una stima dei consumi annuali. Tutti i valori sono espressi in metri cubi (m³).
| Informazioni inerenti al consumo idrico | Udm | Quantità | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Consumo idrico totale in m3 | m3 | 20.977.362 | ||||
| Consumo idrico totale in m3 in zone a rischio idrico (stress idrico) | ||||||
| Jolanda di Savoia (FE) | m3 | 16.079.256 | ||||
| Poggio Renatico (FE) | m3 | 8 | ||||
| Cortona (AR) | m3 | 603.003 | ||||
| Massa Marittima (GR) | m3 | 5.147 | ||||
| Marrubiu (OR) | m3 | 4.053.113,30 |
| Terre del Reno (FE) | m3 | 6 |
|---|---|---|
| Ghirlanda (GR) | m3 | 84 |
| San Felice sul Panaro (MO) | m3 | 421 |
| San Lazzaro di Savena, Malalbergo (4-5) | m3 | 89.359 |
| Piazza Armerina, Bellante (3-4) | m3 | 590 |
| Totale consumo idrico in zone a rischio idrico (stress idrico) |
m3 | 20.830.987,31 |
| volume totale di acqua riciclata e riutilizzata | m3 | 2.176 |
| volume totale di acqua immagazzinata e le relative varia zioni |
m3 | 80 |
La seguente tabella riporta le informazioni sull'intensità idrica del Gruppo, espressa in consumo idrico totale nelle operazioni proprie in m3 per milione di euro di ricavi netti.
| Indicatore | Udm | Quantità |
|---|---|---|
| Consumo idrico totale in m3 | m3 | 20.977.362 |
| Totale ricavi netti | mln € | 1.504,856 |
| Intensità idrica | m3/mln € | 13.939,8 |
Dall'analisi effettuata dall'ERM si evince come il rischio di biodiversità sia strettamente collegato ai cambiamenti climatici e ai loro effetti. Nello specifico, è stato individuato il rischio che eventi, sia di natura endogena che esogena, possano influire negativamente sulla produttività agricola, alterando la resa dei campi secondo quanto previsto dal Piano colturale. Ciò può comportare la perdita di biodiversità dovuta a variazioni delle temperature, a modifiche nei regimi di precipitazione e all'intensificarsi di eventi meteorologici estremi.
Questi cambiamenti possono compromettere gli habitat naturali, alterare la distribuzione delle specie e ridurre la resilienza degli ecosistemi, con effetti negativi sulla produttività agricola. Infine, la perdita di biodiversità potrebbe determinare una diminuzione della fertilità del suolo, un incremento delle infestazioni da parassiti e malattie, nonché una ridotta capacità di adattamento alle condizioni climatiche variabili, con conseguenti impatti finanziari significativi per il Gruppo BF.
In aggiunta all'analisi di alto livello effettuata ai fini dell'Analisi di Doppia Materialità, il Gruppo BF ha pertanto avviato un processo di identificazione e analisi dei rischi associati alla prossimità delle proprie attività agricole e di allevamento a zone ecologicamente sensibili, nonché degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici. In questo contesto, il Gruppo ha ritenuto che le attività agricole e di allevamento risultano particolarmente vulnerabili, rispetto a quelle commerciali, in relazione agli aspetti legati alla biodiversità.
Nell'ambito di questa valutazione, non sono stati presi in considerazione i rischi sistemici e di transizione ma i rischi fisici connessi ai cambiamenti climatici in quanto strettamente correlati alla perdita di biodiversità
L'analisi dei rischi, effettuata per le operazioni proprie del Gruppo, ha evidenziato un rischio intrinseco elevato per il settore agricolo/agroindustriale e sementiero, mentre un rischio residuo basso per il settore agricolo e medio per il settore
sementiero. Il Gruppo BF ha pertanto implementato un sistema di misure di gestione del rischio, integrate nei processi aziendali.
Come descritto nel paragrafo relativo al Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo, vedasi capitolo ESRS 2, una delle principali misure adottate riguarda l'approvazione del Piano Colturale da parte del Responsabile della Direzione Agricola e Zootecnica in collaborazione con i responsabili aziendali.
Il Piano Colturale, che considera i rischi legati ai cambiamenti climatici e agli impatti sulla biodiversità, include l'adozione di pratiche agronomiche innovative, come l'agricoltura conservativa con l'uso delle cover crops, e definisce in dettaglio i costi per ogni coltura e centro di costo. Il monitoraggio continuo delle performance agronomiche è garantito dall'analisi delle commesse e dei relativi costi, nonché dalla programmazione delle semine. Il Piano Colturale è costantemente aggiornato, con il controllo dei consumi (lavorazioni, manodopera, attrezzature) e dei progressi produttivi in base alla pianificazione quotidiana delle attività sui vari appezzamenti. Inoltre, i costi agronomici vengono monitorati mensilmente tramite report estratti dal Controllo di Gestione, permettendo di rilevare e correggere tempestivamente eventuali scostamenti rispetto alle previsioni, rafforzando ulteriormente la resilienza del Gruppo.
Il Gruppo BF, inoltre, è impegnato in un piano di transizione verso l'agroecologia, con obiettivi di sostenibilità misurabili nel tempo, per migliorare progressivamente la propria resilienza ai rischi legati alla biodiversità.
Gli orizzonti temporali utilizzati per l'analisi dei rischi sono gli stessi di quelli definiti nel Capitolo ESRS 2. Per ulteriori dettagli sul processo di stakeholder engagement implementato si rimanda alla sezione "IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
| ESRS 2 SBM-3 – | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello | |
|---|---|---|
| aziendale |
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Pratiche agricole non sostenibili possono minacciare la biodiversità e ridurre l'agro biodiversità |
Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | Upstream; Own operation; Downstream |
| Biodiversità e capacità degli ecosi stemi di fornire servizi ecosistemici |
Impatto negativo potenziale | Medio Periodo; Lungo Periodo |
Upstream; Own operation; Downstream |
| Impatto sulla biodiversità e persi stenza del suolo e delle acque |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | Upstream; Own operation; Downstream |
| Riduzione dell'impatto ambientale attraverso l'adozione di pratiche agricole che seguono l'approccio IPM |
Impatto positivo effettivo | Breve Periodo | Upstream; Own operation; Downstream |
| Miglioramento della percezione del marchio e aumento dell'attrazione dei consumatori |
Opportunità | Medio Periodo | Own operation; Downstream |
| Adozione di pratiche agricole che compromettono la salute del suolo |
Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | Upstream; Own operation |
| Rischio legato a fattori endogeni ed esogeni che possano impattare sulla definizione, andamento e mo nitoraggio del piano colturale. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operation |
Il Gruppo BF gestisce complessivamente 7.845 ettari destinati alle attività di allevamento e coltivazione. Nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti, il Gruppo ha concentrato l'analisi sulle principali attività agricole del proprio business, tra cui la coltivazione di cereali, ortofrutta e l'allevamento di bovini, esaminandone gli effetti tanto nelle proprie operazioni quanto lungo l'intera catena del valore.
Queste attività, per loro natura, possono avere un impatto significativo sulla biodiversità e sull'ambiente circostante. Ad esempio, il cambiamento dell'uso del suolo può favorire fenomeni di erosione e perdita di fertilità. Inoltre, la coltivazione
e l'allevamento su larga scala possono ridurre la capacità del suolo di trattenere acqua e sostanze nutritive, limitando la varietà di specie vegetali e animali e rendendo gli ecosistemi più vulnerabili alle malattie e ai cambiamenti climatici. L'uso di pesticidi, erbicidi, insetticidi e fungicidi, sebbene fondamentale per il controllo delle infestazioni, può risultare tossico per organismi non bersaglio, come uccelli, pesci, piante e insetti, alterando gli equilibri naturali.
Inoltre, il Gruppo non ha individuato impatti significativi legati alla desertificazione o all'impermeabilizzazione del suolo nell'analisi di Doppia Materialità. Tuttavia, si individua un impatto rilevante sul degrado del suolo, in quanto connesso alla natura stessa delle proprie attività.
I terreni di proprietà e gestiti dal Gruppo sono situati in prossimità di aree ecologicamente sensibili. Grazie all'adozione di pratiche agricole sempre più sostenibili, orientate alla conservazione del suolo e alla tutela degli habitat naturali, e all'applicazione di politiche rigorose, l'impatto sugli ecosistemi è ridotto.
I siti agricoli e di allevamento di proprietà del Gruppo BF o sotto il suo controllo operativo, sono riportati nella tabella seguente.
| Società | Indirizzo | Attività | Zona | Aree sensibile interessate |
Stato ecologico |
|---|---|---|---|---|---|
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola |
Jolanda di Savoia (FE) CAP 44037 (area principale tra Via delle Venezie, Via Gran Linea e Strada Gherardi), Via delle Bonifiche Ferraresi 9-11, 15- 17, 23-24 |
Attività Agricola, Allevamento |
Jolanda di Savoia (FE) |
Bacini di Jolanda di Savoia (Rete Natura 2000) |
La zona è caratterizzata da habitat come laghi eutrofici naturali con vegetazione acquatica, gallerie di Salix alba e Populus alba, e litorali erbosi umidi. La biodiversità include 65 specie protette dalla Direttiva Uccelli dell'UE. Lo stato ecologico di que sta area è influenzato dalla gestione idrica e dalle pratiche agricole. |
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola |
Via della Giovecca 62, Terre del Reno (FE) CAP 44047 |
Azienda Agri cola Mirabello |
Mirabello (FE) |
Bosco di Sant'Agostino (Rete Natura 2000) |
Questo bosco rappresenta una delle aree forestali più significative della pianura pa dana, offrendo habitat a diverse specie di flora e fauna. Tuttavia, come molti ecosi stemi forestali in pianura, è vulnerabile alle attività agricole e alle infrastrutture che possono frammentare l'habitat. La gestione e il monitoraggio della zona aiu tano a mantenere uno stato ecologico fa vorevole. |
| Società | Indirizzo | Attività | Zona | Aree sensibile interessate |
Stato ecologico |
|---|---|---|---|---|---|
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola |
Via Case Sparse Burcinella 63, Cortona (AR) CAP 52044 |
Azienda Agricola Santa Caterina |
Cortona (AR) |
Parco Naturale le Comunanze (Rete Natura 2000) |
Area che include habitat di interesse comunitario come boschi misti e prate rie secche. La sua gestione mira a pre servare la biodiversità e a promuovere pratiche agricole sostenibili. La qualità ecologica è generalmente buona, con la presenza di specie vegetali e ani mali di interesse comunitario. Tuttavia, l'intensificazione agricola o la cattiva gestione delle risorse naturali potreb bero rappresentare una minaccia. |
| Bonifiche Fer raresi S.p.A. Società Agri cola |
Centro 3 Sassu presso Marrubiu (OR) |
Azienda Agricola, Allevamento |
Arborea (OR) |
Laguna di Corru S'Ittiri (Rete Na tura 2000) |
Questa laguna costiera è fondamen tale per la sosta e l'alimentazione di uccelli migratori. Gli habitat includono paludi salmastre e canneti, suppor tando una ricca biodiversità. Tuttavia, |
| la qualità ecologica è messa a rischio da attività come la pesca intensiva, l'in quinamento marino e l'urbanizzazione costiera. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| BF Bio S.r.l. Società Agri cola |
Località Le Piane snc Massa Marit tina (GR) 58024 |
Attività Agricola e Allevamento |
Massa Marit tima (GR) |
Parco Regionale della Maremma (Area Protetta) |
Il parco, caratterizzato da una grande varietà di ambienti, tra cui foreste, dune, paludi e coste, ha una buona qualità ecologica. La gestione dell'area garantisce la conservazione della bio diversità, e la presenza di numerosi habitat naturali favorisce la resistenza agli impatti esterni. Tuttavia, la zona costiera è sempre vulnerabile all'ero sione e alle pressioni turistiche. |
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola |
Località Cicalino snc Massa Marit tima (GR) CAP 58024 |
Attività Agricola | Massa Marit tima (GR) |
Parco Naturale di Montioni |
Parco noto per le sue estese foreste di leccio e sughera. Le aree boschive of frono rifugio a diverse specie animali, mentre le aree aperte sono utilizzate per attività ricreative come escursioni e mountain bike. La biodiversità è ricca e comprende diverse specie di fauna selvatica. Il parco è relativamente ben protetto, ma è soggetto a minacce da parte di incendi boschivi e pressione turistica. |
| Società | Indirizzo | Attività | Zona | Aree sensibile interessate |
Stato ecologico |
|---|---|---|---|---|---|
| B.F. Ghana | Aveyime, North Tongu District; along the Sege Battor Road |
Piantagione di banane |
Ghana | Area importante per il contributo alla biodiversità |
La presenza del Lago Volta e del fiume Volta fa sì che l'area abbia ecosistemi ac quatici significativi, che contribuiscono alla biodiversità locale favorendo habitat per numerose specie di pesci, uccelli ac quatici e altre forme di vita. Le zone umide circostanti sono particolarmente importanti come rifugi per la fauna selva tica, oltre a essere essenziali per la rego lazione idrica e la protezione contro le inondazioni. |
Ne consegue che le attività e i siti del Gruppo BF sono strettamente dipendenti dagli ecosistemi naturali poiché forniscono servizi essenziali per la produzione agricola e zootecnica, la compromissione di questi ultimi, pertanto, può compromettere la resa agricola, aumentare i costi di produzione e rendere il Gruppo più vulnerabile.
Infine, le operazioni del Gruppo BF non hanno effetti su specie minacciate in quanto tutte le pratiche agricole e di allevamento, incluso l'utilizzo di fitofarmaci, rispettano le disposizioni e i limiti previsti dalla normativa vigente in materia.
Il Gruppo BF ha individuato e valutato gli impatti effettivi e potenziali, le dipendenze e i rischi fisici legati al cambiamento climatico, nonché le opportunità legate alla biodiversità e agli ecosistemi nei propri siti destinati ad attività agricole e di allevamento, sia nelle operazioni proprie che lungo la catena del valore. Al riguardo, si rimanda alla tabella riepilogativa degli IRO tematici materiali all'inizio del presente Capitolo, nel paragrafo dedicato agli Impatti, rischi e opportunità rilevanti.
In merito all'identificazione e alla valutazione degli impatti effettivi o potenziali del Gruppo BF, esse sono state effettuate attraverso il coinvolgimento di un campione rappresentativo degli stakeholder della comunità, ovvero i sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano. Il loro parere è stato integrato nei risultati della Doppia Materialità.
Per ulteriori dettagli sulla metodologia di valutazione adottata si rimanda alla sezione "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali. Nella valutazione non sono stati considerati rischi di transizione e rischi sistemici.
Il Gruppo ha effettuato un'analisi approfondita di tutti i siti agricoli e di allevamento, con particolare attenzione alla valutazione della loro vicinanza ad aree ecologicamente sensibili. La "prossimità" è stata definita come una distanza massima di 20 km da zone di rilevanza ambientale, tra cui Aree Protette, Parchi Nazionali e siti appartenenti alla Rete Natura 2000. Per il sito in Ghana, invece è stato utilizzato il WWF Risk Filter per valutare l'impatto negativo delle attività sulla biodiversità locale.
In sintesi, l'analisi ha permesso di individuare la prossimità dei siti alle aree sensibili e di valutare i potenziali rischi per la biodiversità. Non sono emersi impatti significativi causati dalle attività del Gruppo sul deterioramento degli habitat naturali, né sugli habitat delle specie o sul disturbo delle specie per le quali sono state istituite le aree protette.
Il Gruppo BF, sebbene monitori e analizzi gli impatti ambientali delle proprie attività, non dispone ancora di politiche specifiche dedicate alla biodiversità e agli ecosistemi. Tuttavia, il Gruppo si impegna a rispettare le normative e le iniziative nazionali e internazionali in materia ambientale, tra cui gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all'SDG 15 (Vita sulla terra), alla Strategia Nazionale sulla Biodiversità al 2030 alla Legge 2015/194 che promuove la tutela e valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare ed al regolamento Europeo sulla Deforestazione (EU 2023/1115).
Inoltre, il Gruppo BF presta una particolare attenzione agli interessi degli stakeholder nella definizione delle proprie azioni in ambito biodiversità, coinvolgendo agricoltori, fornitori, comunità locali e consumatori. Il contributo di questi attori è fondamentale per orientare le scelte riguardanti le pratiche agricole sostenibili, la conservazione degli habitat e la riduzione dell'impatto sui terreni. Le loro opinioni influenzano decisioni strategiche relative alla gestione delle colture, alla rotazione dei terreni e alla protezione della fauna locale.
Il Gruppo riconosce, pertanto, l'opportunità di sviluppare e formalizzare politiche specifiche sulla biodiversità in futuro, allineandosi alle best practices emergenti nel settore.
Nel corso del 2024, il Gruppo BF ha intrapreso azioni concrete a favore della tutela della biodiversità e degli ecosistemi, in coerenza con gli obiettivi strategici definiti nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Per una descrizione dettagliata delle iniziative attuatesi rimanda alla sezione Strategia "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027" nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il Gruppo considera la salvaguardia della biodiversità un aspetto fondamentale nelle aree in cui opera. A tal fine, sono state adottate azioni specifiche per promuovere un'agricoltura sostenibile, con un focus particolare sulla conservazione del suolo e degli habitat naturali nelle proprietà del Gruppo BF. Nell'ambito del Piano Strategico di Sostenibilità, il Gruppo segue, infatti, un apposito Piano di Biodiversità, che prevede diverse iniziative chiave. Tra queste, spiccano l'adozione di tecniche agronomiche a basso impatto per migliorare la fertilità del suolo e la destinazione di alcune aree agricole a coltivazioni che favoriscono l'arricchimento ecologico, come ad esempio la piantumazione di specie mellifere.
Inoltre, è stata avviata la gestione di arnie nomadi, con l'obiettivo di rafforzare la presenza di impollinatori in zone dove le popolazioni di api selvatiche siano in declino. Parallelamente, il Gruppo BF ha promosso un progetto di riqualificazione ambientale attraverso la piantumazione di arbusti locali, favorendo la nidificazione di specie autoctone e contribuendo al ripristino degli ecosistemi naturali. È stata anche incrementata la presenza di lombrichi nei terreni, migliorando la struttura e la fertilità del suolo. Inoltre, il Gruppo ha ampliato le colture non trattate e introdotto le cover crops, pratiche che favoriscono la rigenerazione del suolo e la conservazione della biodiversità. Il Gruppo BF si impegna altresì nell'adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa, orientate alla preservazione della salute del suolo e alla protezione della biodiversità, favorendo l'integrazione di bestiame, aree forestali e terreni agricoli.
Le iniziative descritte testimoniano l'impegno continuo del Gruppo a favore della biodiversità e degli ecosistemi, integrando gli obiettivi di sostenibilità nella strategia aziendale e contribuendo attivamente alla protezione e al recupero degli habitat naturali, in linea con gli impegni presi e le normative vigenti in materia di responsabilità ambientale. Il Gruppo nel corso dell'anno 2024 non si è avvalso di strumenti di compensazione per la biodiversità nel suo piano di azione, ma ha integrato le conoscenze locali e indigene e le soluzioni basate sulla natura nella definizione delle azioni connesse alla biodiversità e agli ecosistemi
Gli obiettivi relativi alla biodiversità definiti dal Gruppo BF sono dettagliatamente descritti nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali nella sezione relativa al Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Per maggiori informazioni e una panoramica più approfondita delle iniziative e degli impegni assunti in materia di biodiversità, si rimanda al suddetto Capitolo.
Nella definizione degli obiettivi descritti nel Piano, non sono state applicate soglie ecologiche non ancora fissate in linea con il quadro globale post-2020 in materia di biodiversità. Gli obiettivi definiti dal Gruppo BF per la tutela della biodiversità sono strettamente legati ai risultati e alle considerazioni derivanti dal processo di Due Diligence Ambientale, con l'intento di affrontare e ridurre gli impatti e i rischi sulla biodiversità. L'obiettivo principale del Gruppo è destinare annualmente almeno il 10% dei terreni agricoli a iniziative di conservazione della biodiversità. Questo impegno scaturisce dalla consapevolezza che alcune pratiche agricole, la conversione degli ecosistemi naturali e l'uso di pesticidi possano avere effetti negativi sugli ecosistemi circostanti. Per contrastare tali impatti, il Gruppo BF ha stabilito obiettivi concreti, orientati a minimizzare il proprio impatto ambientale e a promuovere una gestione agricola più sostenibile, che favorisca la protezione della biodiversità e il benessere degli ecosistemi.
L'ambito geografico degli obiettivi coincide con quello delle azioni, comprendendo i terreni agricoli e i pascoli di proprietà e gestiti del Gruppo BF sul territorio italiano. Inoltre, il Gruppo non ha fatto ricorso a misure di compensazione della biodiversità nella definizione dei propri obiettivi; pertanto, tali obiettivi non possono essere ricondotti a nessun livello della gerarchia di mitigazione.
Nella seguente tabella si riporta il numero di siti di proprietà e gestiti dal Gruppo BF che si trovano in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità con il dettaglio relativo all' area complessiva coperta (in ettari).
| N. siti | Ettari totali (ha) |
|---|---|
| 7 | 7.845 |
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Diminuzione della produzione di rifiuti dovuta all'implementazione di specifiche procedure e pratiche di gestione e trasformazione del rifiuto |
Impatto positivo effettivo |
Breve Periodo | Own operations; Downstream |
| Efficientamento degli impianti | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
| Minimizzazione degli scarti alimentari attraverso l'adozione di soluzioni innovative |
Opportunità | Medio Periodo | Own operations |
Il Gruppo BF ha condotto un'analisi dei propri attivi e delle proprie attività per individuare impatti, rischi e opportunità, sia effettivi che potenziali, nelle operazioni proprie e lungo l'intera catena del valore. In continuità con l'analisi di materialità condotta nel 2023, anche nell'ambito dell'Analisi di Doppia Materialità il tema degli afflussi e deflussi di materia non è stato identificato come materiale.
Inoltre, le consultazioni con le comunità interessate sono state realizzate attraverso il coinvolgimento dei sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano, selezionati come campione rappresentativo degli stakeholder del Gruppo. I contributi raccolti sono stati successivamente integrati nei risultati della DMA.
Consapevole dell'importanza di una in particolare di quelli derivanti dai processi di trasformazione e produzione, il Gruppo adotta strategie volte a minimizzare il proprio impatto ambientale. La produzione di scarti e rifiuti pericolosi, inclusi quelli derivanti dall'uso di sostanze chimiche, oli esausti, materiali contaminati e apparecchiature elettroniche, può rappresentare un rischio per la qualità del suolo, dell'aria e dell'acqua se non gestita correttamente a fine vita.
Per questo motivo, il Gruppo BF è impegnato nel miglioramento delle procedure di smaltimento e nel potenziamento delle pratiche di economia circolare, tra cui la valorizzazione dei rifiuti per la produzione di fertilizzanti naturali. Queste iniziative non solo riducono l'inquinamento, ma contribuiscono anche a diminuire la dipendenza da fertilizzanti chimici, promuovendo una gestione più sostenibile delle risorse.
Parallelamente, l'adozione di soluzioni per la riduzione delle perdite alimentari consente di ottimizzare i costi operativi e migliorare l'efficienza produttiva, con ricadute positive sulla competitività aziendale.
Infine, un approccio più sostenibile alla gestione dei rifiuti consolida l'impegno del Gruppo BF per un'agricoltura responsabile e rispondente alle aspettative di stakeholder e consumatori.
Per una descrizione dettagliata della metodologia adottata per l'identificazione e la valutazione di impatti, rischi e opportunità, nonché del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alla sezione "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Sebbene il Gruppo BF non disponga attualmente di una politica specifica dedicata all'uso delle risorse e all'economia circolare, si impegna a integrare i principi della circolarità nelle proprie attività aziendali, contribuendo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. L'obiettivo è ridurre gli sprechi, ottimizzare l'uso delle risorse e valorizzare i sottoprodotti, promuovendo al contempo l'adozione di pratiche responsabili nelle operazioni quotidiane. Inoltre, il Gruppo esplora attivamente opportunità per incrementare l'uso di risorse rinnovabili, contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale complessivo.
Per mitigare gli impatti ambientali della produzione agroalimentare, il Gruppo BF non si limita a considerare il rischio di sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e le emissioni, ma investe anche in innovazione per migliorare l'efficienza produttiva. L'impegno verso l'economia circolare si estende a tutte le fasi della catena del valore: dall'approvvigionamento delle materie prime alla gestione efficiente delle risorse nei processi industriali, fino alla valorizzazione degli scarti e al riciclo dei materiali.
A monte, il Gruppo BF collabora attivamente con i propri fornitori per promuovere pratiche agricole a basso impatto, incentivando un uso più sostenibile delle risorse. A valle, si concentra sul riutilizzo dei materiali, sullo sviluppo di packaging sostenibile e sulla riduzione degli sprechi lungo la filiera agroalimentare. L'impegno del Gruppo in tal senso si riferisce agli investitori, dipendenti, fornitori, partner, clienti e consumatori e comunità locale così come indicato nel Codice Etico e nel Codice di Condotta Fornitori, rafforzando il ruolo del Gruppo come promotore di un modello di produzione e consumo più sostenibile e garantendo che l'intera catena del valore operi nel rispetto della sostenibilità e della responsabilità ambientale.
Nel corso del 2024, pur non avendo definito e azioni specifiche e formalizzate nel Piano di Sostenibilità, il Gruppo BF ha adottato diverse iniziative mirate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse e alla valorizzazione dei materiali lungo l'intera filiera produttiva.
In ambito agricolo, ha promosso il riutilizzo del concime organico prodotto nelle proprie stalle e superfici coltivate, destinandone una quota significativa al miglioramento della fertilità dei suoli e alla produzione di substrati compostati per il settore vivaistico. Complessivamente, sono state generate oltre 25.041 tonnellate di letame, di cui una parte è stata reimpiegata internamente, mentre il resto è stato destinato ad applicazioni esterne, tra cui il compostaggio e l'uso come ammendante per terreni agricoli.
Nel comparto agroindustriale, il Gruppo ha rafforzato la gestione dei sottoprodotti della lavorazione industriale, avviando al recupero 6.923 tonnellate di materiali attraverso canali dedicati: il 18,3% è stato impiegato per la produzione di energia, il 16,7% per la trasformazione in altri prodotti alimentari, il 15,7% per la produzione di mangimi e il 49,3% come lettiere per il settore zootecnico. Questo modello consente di ridurre gli scarti e trasformarli in risorse per altri settori, rafforzando i principi dell'economia circolare.
Un'altra iniziativa rilevante riguarda l'ottimizzazione degli imballaggi, in particolare nel settore della lavorazione dei legumi, dove il Gruppo ha proseguito il percorso di transizione verso materiali più sostenibili. Nel 2024, l'86,5% del packaging utilizzato è stato realizzato in plastica riciclabile (PP5), il 5% in carta e solo l'8,5% in plastica non riciclabile (PP7), segnando un significativo progresso nella riduzione dell'impatto ambientale del confezionamento.
Parallelamente, CAI ha implementato miglioramenti nella gestione dei rifiuti in tutti i siti e gli stabilimenti, con un'attenzione particolare alla raccolta differenziata per massimizzare il recupero e il riciclo dei materiali. Questo approccio non solo contribuisce alla riduzione degli sprechi, ma anche supporta un modello di produzione più efficiente e sostenibile.
Attraverso queste azioni, il Gruppo conferma il proprio impegno nell'applicazione dei principi dell'economia circolare, riducendo l'impatto ambientale delle proprie attività e promuovendo una gestione più responsabile delle risorse.
Il Gruppo BF non ha ancora definito obiettivi specifici in materia di uso delle risorse ed economia circolare, tuttavia, attraverso le iniziative delineate nel Piano di Sostenibilità contribuisce indirettamente alla gestione responsabile dei materiali e alla riduzione degli sprechi.
Un elemento chiave di questo impegno è il conseguimento e il mantenimento della certificazione ISO 14001 per le società di produzione del Gruppo, che garantisce un sistema di gestione ambientale strutturato per monitorare e ridurre gli impatti, compresi quelli legati alla produzione e al trattamento dei rifiuti.
Contemporaneamente, il Gruppo è impegnato in un'analisi approfondita della propria catena del valore per valutare processi, materiali e impatti ambientali, con l'obiettivo di definire una strategia di economia circolare basata su dati concreti. Questa fase di studio è essenziale per identificare interventi mirati e stabilire obiettivi misurabili in termini di riutilizzo, riciclo e riduzione dei rifiuti. Successivamente, il Gruppo intende formalizzare tali traguardi, integrandoli nelle proprie strategie operative per consolidare un modello produttivo sempre più efficiente e sostenibile.
La tabella sottostante presenta i dati sui rifiuti speciali prodotti dal Gruppo BF nel 202410, distinti tra rifiuti pericolosi e non pericolosi e classificati in base alle diverse operazioni di recupero.
Le principali tipologie di rifiuti generate derivano dallo svolgimento delle attività in ambito agricolo e zootecnico, nonché da quelle relative degli stabilimenti produttivi. Tra questi rientrano anche gli scarti di laboratorio e gli imballaggi per la commercializzazione. I materiali presenti nei rifiuti includono plastica, carta e cartone, legno, ferro e acciaio, metalli misti, scarti di tessuti vegetali, alluminio, biomassa e liquidi di laboratorio.
Le informazioni sono state raccolte attraverso l'analisi dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) e attraverso misurazioni dirette, garantendo così un monitoraggio accurato e dettagliato della gestione dei rifiuti.
| Informazioni inerenti ai rifiuti prodotti | Udm | Quantità 2024 |
|---|---|---|
| Quantità totale di rifiuti prodotti | Ton | 1.852,2 |
| Rifiuti non destinati allo smaltimento | Ton | 1.692,2 |
| Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento | Ton | 36,3 |
| di cui: | ||
| preparazione per il riutilizzo | Ton | 18,1 |
| riciclaggio | Ton | 14,9 |
| altre operazioni di recupero | Ton | 3,3 |
| Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento | Ton | 1.655,9 |
| di cui: | ||
| preparazione per il riutilizzo | Ton | 743 |
| riciclaggio | Ton | 98,8 |
| altre operazioni di recupero | Ton | 814,1 |
| Rifiuti destinati allo smaltimento | Ton | 160 |
10 La quantificazione dei rifiuti urbani è esclusa dalla presente Rendicontazione in quanto considerata poco rilevante rispetto alla natura delle attività del Gruppo.
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento | Ton | 73,3 |
|---|---|---|
| di cui: | ||
| incenerimento | Ton | 2,9 |
| smaltimento in discarica | Ton | 36,0 |
| altre operazioni di smaltimento | Ton | 34,5 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento | Ton | 86,7 |
| di cui: | ||
| incenerimento | Ton | 29,7 |
| smaltimento in discarica | Ton | 15,7 |
| altre operazioni di smaltimento | Ton | 41,4 |
| Quantità totale di rifiuti non riciclati | Ton | 160 |
| Percentuale di rifiuti non riciclati | % | 9 |
| Totale rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi prodotti | Ton | 109,67 |
Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa il primo continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme mirate, tra cui assumono particolare rilevanza gli interventi finalizzati a convogliare i capitali pubblici e privati verso obiettivi di sostenibilità.
In questo contesto si inserisce l'Action Plan dell'Unione Europea sulla finanza sostenibile, all'interno del quale è stato adottato, il 18 giugno 2020, il Regolamento (UE) 2020/852, noto come Regolamento Tassonomia, che istituisce un sistema di classificazione univoco delle attività economiche sostenibili. L'obiettivo è quello di reindirizzare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile, favorendo decisioni di investimento più responsabili e garantendo al contempo comparabilità e trasparenza tra gli operatori.
La Tassonomia Europea si configura, dunque, come un quadro normativo per determinare quando un'attività economica possa considerarsi ecosostenibile dal punto di vista ambientale, sulla base di sei obiettivi ambientali definiti all'articolo 9 del Regolamento:
Dal 2021, la Commissione Europea, attraverso le pubblicazioni di Atti Delegati, ha individuato le attività economiche potenzialmente idonee a contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali, definendo inoltre i criteri di vaglio tecnico (Technical Screening Criteria – TSC). Nello specifico, il sistema normativo della Tassonomia classifica le attività economiche in:
• ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che trovano un'associazione nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea;
• non ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che non trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020;
• allineate alla Tassonomia, ossia le attività economiche che oltre ad essere considerate come ammissibili contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla Commissione Europea, non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali europei, sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale e sono conformi ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea.
Dunque, per essere classificata come "ecosostenibile", ovvero allineata alla Tassonomia, ai sensi del Regolamento, un'attività economica deve superare una valutazione strutturata in tre criteri fondamentali:
• Contributo sostanziale: l'attività deve contribuire in modo rilevante al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali;
• Do No Significant Harm (DNSH): l'attività non deve arrecare danni significativi agli altri obiettivi ambientali;
• Rispetto delle garanzie minime (Social Minimum Safeguards): lo svolgimento dell'attività deve essere conforme a principi e standard riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani, lotta alla corruzione, equa tassazione e concorrenza leale, come stabilito da convenzioni e trattati internazionali.
Nel corso degli anni, sono stati adottati diversi Atti Delegati Tecnici, tra cui il Climate Delegated Act (Regolamento Delegato 2021/2139/UE), che definisce i principali settori e le attività economiche rilevanti ai fini della Tassonomia, oltre ai criteri tecnici necessari per valutare il contributo sostanziale al raggiungimento dei primi due obiettivi ambientali legati al clima, ovvero mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Successivamente, nel 2023, la Commissione Europea ha finalizzato l'individuazione delle attività economiche e definito i criteri tecnici di vaglio per gli ultimi quattro obiettivi ambientali – uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi – attraverso la pubblicazione del Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, noto anche come Taxonomy Environmental Delegated Act (2023/3851).
Contestualmente, sono state introdotte modifiche ai due atti delegati esistenti: il Taxonomy Climate Delegated Act (2021/2139/UE), modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2485, e il Taxonomy Disclosures Delegated Act (2021/2178/UE), quest'ultimo relativo al contenuto, alla metodologia e alla presentazione delle informazioni sulla Tassonomia.
Questi sviluppi normativi rappresentano un passaggio fondamentale per garantire un'applicazione coerente e trasparente della Tassonomia a livello europeo, facilitando l'allineamento degli investimenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Il Gruppo BF è fortemente impegnato nell'uso responsabile delle risorse e nella riduzione dell'impatto ambientale derivante dalle proprie attività produttive, in linea con gli obiettivi strategici fissati a livello di Gruppo. In questo contesto, nell'integrazione del quadro della Tassonomia Europea, a livello strategico operativo, il Gruppo BF si pone l'obiettivo di rafforzare la propria adesione ai principi della finanza sostenibile.
Tuttavia, è importante sottolineare che i settori principali in cui opera il Gruppo, come l'agricoltura e l'agro-industria, non risultano attualmente ricompresi tra le attività economiche esplicitamente elencate all'interno dei sei obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia. Di conseguenza, una parte significativa delle attività economiche del Gruppo non può essere considerata ammissibile ai sensi del Regolamento UE 2020/852.
Ciononostante, anche nel corso del 2024, in continuità con l'anno precedente, il Gruppo BF ha condotto un'analisi di screening delle proprie attività e operazioni, anche al di fuori del proprio core business, con l'intento di individuare possibili aree di sovrapposizione con le attività economiche descritte nel Regolamento.
Si specifica che il Gruppo BF non risulta svolgere attività economiche collegate al gas e al nucleare, come previsto dal Regolamento 2022/1214/UE (per ulteriori dettagli si rimanda alla Tabella 4 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).
A seguito degli obblighi normativi introdotti dall'art. 8 del Regolamento UE 2020/852, e in conformità con quanto previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 125/2024, il Gruppo BF ha provveduto a effettuare la rendicontazione in materia di Tassonomia. Ai fini della disclosure degli indicatori quantitativi di performance (KPI), il Gruppo ha seguito le indicazioni contenute nell'Allegato I del Taxonomy Disclosures Delegated Act (Regolamento Delegato UE 2021/2178), che stabilisce l'obbligo per le imprese non finanziarie di pubblicare la percentuale del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ecosostenibili, la percentuale delle spese in conto capitale (CapEx) e la percentuale delle spese operative (OpEx) relative ad attivi o processi riconducibili ad attività allineate alla Tassonomia UE.
A partire dall'esercizio 2024, in linea con quanto richiesto dalla normativa, il Gruppo BF provvede a rendicontare e analizzare, ai fini della verifica di ammissibilità e allineamento, le proprie voci di fatturato (Turnover), spese in conto capitale (Capex) e spese operative (Opex) in modo uniforme rispetto a tutti e sei gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia UE.
A seguito del processo di screening e della specifica analisi condotta su fatturato, CapEx e OpEx, è stata definita una mappatura delle attività potenzialmente ammissibili, riferibili ai sei obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia Europea.
Sulla base di questa prima ricognizione, sono state coinvolte le funzioni aziendali e i responsabili delle attività del Gruppo ritenuti pertinenti rispetto agli ambiti normativi di riferimento.
Pertanto, in collaborazione con le funzioni aziendali responsabili – in particolare Amministrazione, Finanza e Controllo – è stata effettuata una verifica dell'ammissibilità, individuando le seguenti attività:
| Codice Attività | Attività | Obiettivo* |
|---|---|---|
| 2.1 | Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili | BIO |
| 2.4 | Bonifica di siti e aree contaminati | PPC |
| 4.1 | Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati |
CE |
| 4.1 | Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica | CCM/CCA |
| 5.7 | Digestione anaerobica di rifiuti organici | CCM/CCA |
| 6.5 | Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali | CCM/CCA |
| 7.1 | Costruzione di nuovi edifici | CCM/CCA/CE |
| 7.2 | Ristrutturazione di edifici esistenti | CCM/CCA/CE |
| 7.3 | Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica | CCM/CCA |
| 7.6 | Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili | CCM/CCA |
| 7.7 | Acquisto e proprietà di edifici | CCM/CCA |
| 9.2 | Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato | CCA |
| 11 | Istruzione | CCA |
CCM – Mitigazione dei Cambiamenti climatici - CCA – Adattamento ai Cambiamenti climatici - PPC – Prevenzione e controllo dell'Inquinamento CE – Transizione verso un'Economia Circolare - BIO – Protezione e Ripristino della Biodiversità e degli Ecosistemi
In confronto al perimetro di ammissibilità identificato nel 2023, tale analisi ha portato ad un aumento delle attività ammissibili, includendo nel 2024 anche quelle relative alla digestione anaerobica e alla fornitura di soluzioni IT/OT basate sull'elaborazione dei dati.
Per l'anno di riferimento, sono state identificate cinque attività che possono essere associate a una o più delle attività elencate nel Regolamento europeo sulla Tassonomia dal punto di vista del Fatturato:
• 2.1 "Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili": riguarda il settore agrituristico, con particolare riferimento alla Tenuta Il Cicalino, in relazione all'obiettivo di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. A tale attività è associabile anche il fatturato proveniente dall'attività ricettiva del Campus di BF Educational.
• 4.1 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica": ricavi derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di proprietà del Gruppo, riconducibile agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Sia Bonifiche Ferraresi che BF Agricola generano ricavi da impianti esistenti.
• 7.7 "Acquisto e proprietà di edifici": relativa all'affitto di immobili di proprietà di Bonifiche Ferraresi e BF Agricola, riconducibile agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
• 9.2 "Ricerca, sviluppo e innovazioni vicine al mercato": include i ricavi effettuati nell'ambito della ricerca e sviluppo sperimentale di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici. Riguarda in particolare i ricavi relativi all'attività di CAI S.p.A. nella vendita di servizi innovativi collegati all'Agricoltura 4.0.
• 11 "Istruzione": associata ai ricavi relativi all'erogazione dei corsi di alta formazione da parte di BF Educational a favore dell'innovazione e della sostenibilità del settore agro-industriale. Rientra in questo ambito l'alta formazione in agricoltura attraverso un centro di formazione e ricerca in collaborazione con università, enti e centri di ricerca internazionali, contribuendo all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici.
Per quanto riguarda invece le spese in conto capitale e le spese operative affrontate dal Gruppo nel 2024, sia assimilabili alle attività che generano Turnover, sia relative all'acquisto di prodotti e servizi provenienti da attività economiche ammissibili secondo la Tassonomia, nonché singole misure che possono contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra, il Gruppo ha identificato le seguenti voci:
• 2.1 "Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili": tale attività fa riferimento agli investimenti e alle spese operative di BF Agricola, nell'ambito della Tenuta il Cicalino;
• 2.4. "Bonifica di siti e aree contaminati": associata agli investimenti e alle spese operative collegate alla bonifica di terreni e fabbricati dall'amianto, sostenute da BF BIO e CAI S.p.A.;
• 4.1 "Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati": associati agli investimenti relativi allo sviluppo, installazione e manutenzione di software per l'apprendimento automatico, finalizzati al monitoraggio a distanza e alla manutenzione predittiva, sviluppati da BF Agricola. Inoltre, rientrano in questa attività anche i software per la tracciabilità della filiera e il monitoraggio delle prestazioni, sviluppati da BF Agro-industriale nell'ambito del Progetto Teseo, una piattaforma digitale per la tracciabilità e l'ottimizzazione delle filiere agro-industriali.
• 4.1 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica": correlata alla costruzione o gestione di impianti per la produzione di energia elettrica utilizzando la tecnologia solare fotovoltaica. Nel 2024 BF BIO ha effettuato investimenti per la messa in funzione di un impianto destinato alla vendita di energia;
• 5.7 "Digestione anaerobica di rifiuti organici": correlata alla costruzione e gestione di impianti dedicati alla digestione anaerobica, con conseguente produzione e utilizzo di biogas. Tale attività fa riferimento all'investimento destinato alla costruzione dell'impianto in costruzione di BF Agricola;
• 6.5 "Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri": correlata agli investimenti e alle spese relative al noleggio, acquisti e manutenzioni delle auto aziendali di categoria M1 e N1, il cui canone di leasing è a lungo termine del Gruppo BF;
• 7.1 "Costruzione di nuovi edifici": inerente allo sviluppo di progetti per la costruzione di edifici residenziali e non residenziali utilizzati dal Gruppo BF;
• 7.2 "Ristrutturazione di edifici esistenti": include gli investimenti effettuati dalle società del Gruppo per gli interventi di ristrutturazione di edifici e fabbricati del Gruppo nel 2024;
• 7.3 "Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica": include i costi sostenuti dalle società del Gruppo nell'ambito dell'installazione, ristrutturazione e manutenzione dell'impiantistica del Gruppo (ad esempio, impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria) e della sostituzione di sorgenti luminose efficienti dal punto di vista energetico;
• 7.6 "Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili": collegata agli investimenti e alle spese operative relative all'installazione e manutenzione di impianti di produzione di energia rinnovabile, in particolare fotovoltaici e agrivoltaici di proprietà di CAI S.p.A., Pastificio Fabianelli S.p.A., BF Agricola S.r.l e Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A.;
• 7.7 "Acquisto e proprietà di edifici": relativa all'acquisto di immobili e fabbricati. Nel 2024 società come CAI S.p.A. e BIA S.p.A. registrano investimenti in tale ambito;
• 9.2 "Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato": include gli investimenti effettuati nell'ambito della ricerca e sviluppo sperimentale di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici. Bonifiche Ferraresi investe in progetti per lo sviluppo e la diffusione dell'Agricoltura 4.0, con tecnologie e metodologie innovative per la gestione delle colture e dei rischi connessi. Anche SIS (Società Italiana Sementi S.p.A.) registra spese per la ricerca e sperimentazione, in particolare tramite la partecipazione a progetti Agritech volti all'innovazione nel campo dell'agricoltura sostenibile;
L'analisi di allineamento è stata condotta esaminando in dettaglio le caratteristiche di ciascun progetto, sulla base di interviste con le Funzioni responsabili e della documentazione tecnica disponibile.
Affinché un'attività economica sia considerata allineata alla Tassonomia, deve contribuire in modo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali e non danneggiare nessuno degli altri. I criteri di contributo sostanziale e DNSH, definiti dalla normativa, risultano estremamente tecnici. Per ogni attività oggetto di analisi sono stati esaminati i relativi requisiti richiesti dalla Tassonomia, tuttavia, non è stata individuata nessuna attività allineata nel 2024, in quanto non è stato confermato il soddisfacimento dei suddetti criteri. Nonostante il mancato allineamento, l'attività di analisi svolta dal Gruppo è stata utile per migliorare un quadro di analisi che verrà ulteriormente elaborato e perfezionato in futuro.
Ai sensi dell'art. 18 del Regolamento sulla Tassonomia, le garanzie minime di salvaguardia (MS – Minimum Safeguards) sono procedure attuate da un'impresa che svolge un'attività economica per garantire l'allineamento con: le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali (Linee guida OCSE per le imprese multinazionali); i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP), compresi i principi e i diritti stabiliti nelle otto convenzioni fondamentali identificate nella Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro; la Carta internazionale dei diritti umani. In linea con l'anno di rendicontazione precedente, il Gruppo BF ha basato la valutazione delle garanzie minime di salvaguardia sul "Final Report on Minimum Safeguards" pubblicato dalla Piattaforma sulla finanza sostenibile (PSF) nell'ottobre 2022. L'ambito di applicazione delle garanzie minime di salvaguardia è stato valutato rispetto a quattro temi principali relativi ai diritti umani (compresi i diritti dei lavoratori), corruzione, tassazione e competizione leale. Il Gruppo BF ha condotto la valutazione dei MS sia su una dimensione procedurale, verificando l'adeguatezza dei processi implementati per prevenire gli impatti negativi, sia su una dimensione di efficacia/risultato, verificandone l'efficacia per tutte e quattro le dimensioni delle garanzie minime. Il Gruppo ha incorporato il principio del rispetto dei diritti umani all'interno del proprio Codice Etico del Gruppo BF, rinnovato nel 2023, che si applica a tutti i membri del Gruppo. A tal fine, il Gruppo mette a disposizione uno specifico sistema di segnalazione che può essere utilizzato per denunciare violazioni dei diritti umani sia all'interno del Gruppo che da parte di qualsiasi attore della sua catena del valore. Nel 2022 BF S.p.A. ha inoltre adottato un nuovo Codice di Condotta dei fornitori, con l'obiettivo di condividere i propri valori e principi etici con i fornitori, che sono tenuti a rispettarlo. Nello specifico, il Gruppo si riserva il diritto di monitorare le prestazioni dei fornitori nel prossimo futuro e di risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni. In aggiunta al proprio Codice Etico e al Codice di Condotta dei fornitori, per prevenire e combattere episodi di corruzione e concussione il Gruppo BF si avvale del proprio Modello 231 della Capogruppo BF S.p.A. e di alcune società controllate e dell'ausilio di una politica di Anticorruzione istituita nel 2022. Allo stesso tempo, per combattere e prevenire comportamenti di concorrenza sleale, vengono nuovamente introdotti il Codice Etico del Gruppo BF e il Codice di Condotta dei fornitori. Infine, il Gruppo applica una politica fiscale incentrata sul rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti e su una tassazione proattiva ed efficiente. Da sempre, Il Gruppo si pone con un atteggiamento trasparente nei confronti delle Autorità fiscali e applica una politica di prezzi di trasferimento tra le società del Gruppo, assicurando che i profitti siano tassati in modo coerente con le attività commerciali e la sostanza economica. Come risultato dell'implementazione della dimensione procedurale, il Gruppo non è stato condannato in tribunale in casi relativi a diritti umani, corruzione e concussione, tassazione o concorrenza sleale.
Tale paragrafo ha l'obiettivo di illustrare il processo di individuazione e definizione dei dati relativi al fatturato, alle spese in conto capitale (CapEx) e alle spese operative (OpEx) connesse alle attività ammissibili, conformemente a quanto previsto dall'Allegato I del Regolamento delegato (UE) 2021/2178.
Seguendo quanto previsto dall'articolo 8 del Regolamento 2020/852/EU, il Gruppo BF ha calcolato la percentuale di attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali, rapportando i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività ammissibili e allineate (numeratore) al valore della produzione netta consolidata (denominatore), come risultante dal Bilancio Finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
Il Gruppo registra cinque attività economiche ammissibili, ma non allineate, che rappresentano complessivamente lo 0,40% dei ricavi totali (come dettagliato nella Tabella 1 della sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea). Il basso livello di ammissibilità e allineamento è riconducibile al fatto che le principali fonti di ricavo del Gruppo, operante prevalentemente nei settori agricolo, agro-industriale e nelle attività collegate al business di CAI S.p.A. e delle sue controllate, non rientrano direttamente tra quelle elencate nei sei obiettivi ambientali definiti dalla Tassonomia. Di conseguenza, la maggior parte delle attività economiche del Gruppo risulta non ammissibile.
Similarmente, la percentuale di attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di spesa in conto capitale è definita come CapEx ammissibile e allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per CapEx totale (denominatore). Le spese totali di investimento sono costituite dagli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio, prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escludendo le variazioni del valore equo. Sono incluse anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nei CapEx, poiché non è definito come un'attività immateriale ai sensi dello IAS 38. A valle dell'analisi di allineamento, come precedentemente anticipato, risulta che non vi sono spese in conto capitale allineate. Vi sono tuttavia delle attività ammissibili che equivalgono al 53,87% delle spese in conto capitale totali a livello di Gruppo (per maggiori dettagli sul CapEx viene fatto rimando alla Tabella 2 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).
La percentuale di attività economiche ammissibili/allineate alla Tassonomia è definita come l'OpEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per l'OpEx totale (denominatore) seguendo le stesse modalità di calcolo riportate per gli indicatori precedenti e nell'analisi di ammissibilità e allineamento. Il totale delle spese operative è costituito da "una lista ristretta" di costi diretti non capitalizzati che riguardano la ricerca e lo sviluppo, le misure di ristrutturazione degli edifici, le locazioni a breve termine e tutte le forme di manutenzione e riparazione. Di fatto, in maniera analoga agli indicatori di Turnover e CapEx, per il 2024 non sono state identificate spese operative allineate. Tuttavia, sono state considerate come ammissibili degli OpEx, equivalenti al 14,66% (per maggiori dettagli sulle attività collegate agli OpEx viene fatto rimando alla Tabella 3 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).
Rispetto al KPI relativo ai ricavi11, la quota di attività economiche ammissibili ammonta a circa 6,08 mln €, composti come segue:
11 Per maggiori dettagli si rimanda al Template Tassonomia - Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2024.
• €0,22 mln relativi all'attività "7.7 Acquisto e proprietà di edifici" e collegati ai ricavi provenienti dall'affitto di edifici di proprietà del Gruppo nel 2024;
• €3,04 mln relativi all'attività "9.2 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato" e collegati ai ricavi realizzati nell'ambito dell'offerta di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici nel 2024;
• €0,89 mln relativi all'attività "11 Istruzione" e collegati ai ricavi derivanti dall'erogazione di corsi formativi;
Pertanto, per il 2024, circa lo 0,40% dei ricavi risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.
Rispetto al KPI delle spese in conto capitale12, la quota di attività economiche ammissibili ammonta a circa 36,78 mln €, composti come segue:
• €0,61 mln relativi all'attività "2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili" e collegati agli investimenti nell'ambito della Tenuta il Cicalino;
• €0,10 mln relativi all'attività "2.4 Bonifica di siti e aree contaminati" e collegati agli investimenti per la bonifica da amianto di fabbricati erogati;
• €0,25 mln relativi all'attività "4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica" e collegati agli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati alla vendita di energia;
• €1,85 mln relativi all'attività "4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati" e collegati agli investimenti realizzati per lo sviluppo e manutenzione di software e tecnologie basate sulla raccolta di dati;
• €0,01 mln relativi all'attività "5.7 Digestione anaerobica di rifiuti organici" e collegati agli investimenti realizzati per la costruzione di un impianto di produzione di biometano nel 2024;
• €0,57 mln relativi all'attività "6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali" e collegati agli investimenti realizzati rispetto ai veicoli aziendali;
• €3,01 mln relativi all'attività "7.1 Costruzione di nuovi edifici" e collegati alla costruzione di fabbricati nel corso del 2024;
• €28,09 mln relativi all'attività "7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti" e collegati agli investimenti erogati per lavori di ristrutturazione;
• €0,19 mln relativi all'attività "7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica" e collegati agli investimenti realizzati per l'installazione e manutenzione di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria e sorgenti luminose efficienti dal punto di vista energetico;
• €1,37 mln relativi all'attività "7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili" collegati all'installazione e manutenzione di impianti di produzione di energia solare nel 2024;
• €0,66 mln relativi all'attività "7.7 Acquisto e proprietà di edifici" e collegati all'acquisto di edifici e fabbricati nel 2024;
• €0,07 mln relativi all'attività "9.2 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato" per gli investimenti realizzati nell'ambito della ricerca e dello sviluppo sperimentale di soluzioni, processi e tecnologie finalizzati all'adattamento ai cambiamenti climatici.
Pertanto, per il 2024, circa il 53,87% delle spese in conto capitale risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.
Rispetto al KPI delle spese operative13, la quota di attività economiche ammissibili ammonta a circa 1,42 mln €, così articolati:
• €0,01 mln relativi all'attività "2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili" e correlati alle spese operative dell'Agriturismo il Cicalino;
12 Per maggiori dettagli si rimanda al Template Tassonomia - Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2024.
13 Per maggiori dettagli si rimanda al Template Tassonomia - Quota delle spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2024.
• €0,07 mln relativi all'attività "2.4 Bonifica di siti e aree contaminati" e collegati alle spese operative per la gestione di progetti di bonifica sostenute nel 2024;
• €0,53 mln relativi all'attività "6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali" e collegati alle spese relative ai veicoli aziendali nel 2024;
• €0,54 mln relativi all'attività "7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti" e correlati alle spese non capitalizzate per la ristrutturazione di edifici e fabbricati;
• €0,15 mln relativi all'attività "7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica" e collegati alle spese sostenute per la manutenzione degli impianti HVAC (riscaldamento, ventilazione e climatizzazione), nonché alla gestione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza energetica;
• €0,03 mln relativi all'attività "7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili" relativi alla manutenzione di impianti di produzione di energia solare;
• €0,09 mln relativi all'attività "9.2 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato" e collegati alle spese sostenute nell'ambito dell'offerta di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici nel 2024.
Pertanto, per il 2024, circa il 14,66% delle spese operative risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.
| Esercizio finanzia rio 2024 |
2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo") | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economi che (1) |
Codice (2) |
Fattu rato (3) |
Quota di fattu rato, anno 2024 (4) |
Mitiga zione dei cambia menti cli matici (5) |
Adatta mento ai cambia menti cli matici (6) |
Acqua (7) |
Inquina mento (8) |
Econo mia cir colare (9) |
Biodiver sità (10) |
Mitiga zione dei cambia menti cli matici (11) |
Adatta mento ai cambia menti cli matici (12) |
Ac qua (13) |
Inquina mento (14) |
Econo mia cir colare (15) |
Biodiver sità (16) |
Garanzie minime di salvaguar dia (17) |
Quota di fatturato allineato (A.1.) o ammissi bile (A.2) alla Tas sonomia anno 2023 (18) |
Catego ria atti vità abi litante (19) |
"Categoria (attività tran sizione) (20)" |
|
| € mln | % | Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | |||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||||||
| Fatturato delle atti vità ecosostenibili (allineate alla tas sonomia) (A.1) |
- | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | ||||||
| Di cui abilitanti | - | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | ||||||
| Di cui di transi zione |
- | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | |||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||||||
| AM; N/AM | AM; N/AM | AM; N/AM |
AM; N/AM | AM; N/AM |
AM; N/AM | |||||||||||||||
| Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeg gio e al loggi si mili |
BIO /2.1 | 1,84 | 0,12% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | 0,11% |
| Produ zione di energia elettrica / mediante 4.1 tecnologia solare fo tovoltaica |
CCM 4.1 CCA |
0,09 | 0,01% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,01% | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisto e CCM proprietà di edifici 7.7/ |
7.7/ CCA | 0,22 | 0,01% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | ||||
| Ricerca, sviluppo e innova zioni vi cine al mercato |
CCA/9.2 | 3,04 | 0,20% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,02% | ||||
| Istruzione | CCA/11 | 0,89 | 0,06% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | ||||
| Fatturato delle atti vità alla ma non ecososte nibili (attività non allineate alla tas sonomia) (A.2) |
ammissibili tassonomia |
6,08 | 0,40% | 0,02% | 0,26% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,12% | 0,13% | ||||
| A. Fatturato delle attività ammissibili alla (A.1 + A.2) |
tassonomia | 6,08 | 0,40% | 0,02% | 0,26% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,12% | 0,13% | ||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||
| Fatturato delle atti vità non ammissi bili alla Tassono mia |
1498,77 | 99,60% |
Totale 1504,86 100%
| Quota di Turnover/Turnover totale | ||
|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiet tivo |
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |
| CCM | 0,0% | 0,02% |
| CCA | 0,0% | 0,28% |
|---|---|---|
| WTR | 0,0% | 0,0% |
| CE | 0,0% | 0,0% |
| PPC | 0,0% | 0,0% |
| BIO | 0,0% | 0,12% |
Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all'anno 2024
| Esercizio finanziario 2024 |
2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo") | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) |
Codice (2) |
Ca pEx (3) |
Quota di Ca pEx, anno 2024 (4) |
Mitiga zione dei cambia menti cli matici (5) |
Adatta mento ai cambia menti cli matici (6) |
Acqua (7) |
Inquina mento (8) |
Econo mia cir colare (9) |
Biodiver sità (10) |
Mitiga zione dei cambia menti cli matici (11) |
Adatta mento ai cambia menti cli matici (12) |
Ac qua (13) |
Inquina mento (14) |
Econo mia cir colare (15) |
Biodiver sità (16) |
Garanzie minime di salvaguar dia (17) |
Quota di CapEx al lineata (A.1) o ammissi bile (A.2) alla tas sonomia, Anno 2023 (18) |
Catego ria (atti vità abi litante) (19) |
"Categoria (attività tran sizione) (20)" |
| € mln |
% | Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| CapEx delle attività ecososte nibili (allineate alla tassono mia) (A.1) |
- | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | |||||
| Di cui abilitanti | - | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | |||||
| Di cui di transizione | - | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | ||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| AM; AM; N/AM AM; N/AM N/AM |
AM; N/AM | AM; N/AM |
AM; N/AM |
| Trasporto mediante moto, autovetture e vei coli commerciali leg geri |
CCM 6.5 / CCA 6.5 |
0,57 | 0,84% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,53% | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ristrutturazione di edi fici esistenti |
CCM 7.2 / CCA 7.2 / CE 3.2 |
28,09 | 41,13% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | 4,12% | |||||
| Installazione, manuten zione e riparazione di dispositivi per l'effi cienza energetica |
CCM 7.3 / CCA 7.3 |
0,19 | 0,28% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,93% | |||||
| Costruzione di nuovi edifici |
CCM 7.1/ CCA 7.1 / CE 3.1 |
3,01 | 4,41% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | 3,13% | |||||
| Ricerca, sviluppo e in novazione vicini al mercato |
CCA 9.2 | 0,07 | 0,11% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,84% | |||||
| Bonifica di siti e aree contaminati |
PPC 2.4 | 0,1 | 0,14% | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | N/AM | 0,27% | |||||
| Alberghi, alloggi per va canze, aree di campeg gio e alloggi simili |
BIO 2.1 | 0,61 | 0,89% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | 0,83% | |||||
| Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tec nologie operative) ba sate sui dati |
CE 4.1 | 1,85 | 2,71% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | - | |||||
| Produzione di energia elettrica mediante tec nologia solare fotovol taica |
CCM 4.1 CCA/4.1 |
0,25 | 0,36% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||
| Digestione anaerobica di rifiuti organici |
CCA 5.7/ CCM 5.7 |
0.01 | 0,01% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||
| Installazione, manuten zione riparazione di tecnologie per le ener gie rinnovabili |
CCA 7.6/ CCM 7.6 |
1,37 | 2,01% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,14% | |||||
| Acquisto e proprietà di edifici |
CCA 7.7/ CCM 7.7 |
0,66 | 0,98% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,84% |
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecoso stenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
36,78 | 53,87% | 50,02% | 0,11% | 0,00% | 0,14% | 2,71% | 0,89% | 13,63% | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. CapEx delle attività ammis sibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
36,78 | 53,87% | 50,02% | 0,11% | 0,00% | 0,14% | 2,71% | 0,89% | 13,63% | ||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||
| CapEx delle attività non am missibili alla tassonomia |
31,45 | 46,13% | |||||||||||
| Totale | 68,23 | 100% |
| Quota di Capex/Capex totale | ||
|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |
| CCM | 0,0% | 50,02% |
| CCA | 0,0% | 50,13% |
| WTR | 0,0% | 0,0% |
| CE | 0,0% | 48,25% |
| PPC | 0,0% | 0,14% |
| BIO | 0,0% | 0,89% |
Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all'anno 2024
| Esercizio fi nanziario 2024 |
2024 Criteri per il contributo sostanziale |
Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo") | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività econo miche (1) |
Codice (2) |
OpEx (3) |
Quota di OpEx, anno 2024 (4) |
Mitiga zione dei cambia menti cli matici (5) |
Adatta mento ai cambia menti cli matici (6) |
Acqua (7) |
Inquina mento (8) |
Econo mia cir colare (9) |
Biodiver sità (10) |
Mitiga zione dei cambia menti cli matici (11) |
Adatta mento ai cambia menti cli matici (12) |
Acqua (13) |
Inquina mento (14) |
Econo mia cir colare (15) |
Biodiver sità (16) |
Garanzie minime di salvaguar dia (17) |
Quota di OpEx alli neata (A.1) o ammissi bile (A.2) alla tasso nomia, |
Catego ria (atti vità abili tante) (19) |
"Categoria (at tività transi zione) (20)" |
| Anno 2023 (18) |
|||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € mln | % | Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| OpEx delle attività eco sostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
- | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | |||||
| Di cui abilitanti | - | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | |||||
| Di cui di transizione | - | 0,00% | 0,00% | No | No | No | No | No | No | ||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| AM; AM; AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM N/AM N/AM |
|||||||||||||||||||
| Trasporto me diante moto, autovetture e veicoli commer ciali leggeri |
CCM 6.5 / CCA 6.5 |
0,53 | 5,51% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||||||
| Ristruttura zione di edifici esistenti |
CCM 7.2 / CCA 7.2 / CE 3.2 |
0,54 | 5,58% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | - | |||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica |
CCM 7.3 / CCA 7.3 |
0,15 | 1,53% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||||||
| Ricerca, svi luppo e innova zione vicini al mercato |
CCA 9.2 | 0,09 | 0,93% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,04% | |||||||||
| Bonifica di siti e aree contami nati |
PPC 2.4 | 0,07 | 0,70% | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | N/AM | - | |||||||||
| Alberghi, al loggi per va canze, aree di campeggio e alloggi simili |
BIO 2.1 | 0,01 | 0,07% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | 6,03% | |||||||||
| Installazione, manutenzione |
CCA 7.6/ CCM 7.6 |
0,03 | 0,34% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - |
| riparazione di | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| tecnologie per | |||||||||||||
| le energie rin | |||||||||||||
| novabili | |||||||||||||
| Produzione di |
|||||||||||||
| energia elet | |||||||||||||
| trica mediante CCM 4.1 |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,04% | ||||
| tecnologia so CCA/4.1 |
|||||||||||||
| lare fotovol | |||||||||||||
| taica | |||||||||||||
| OpEx delle attività am | |||||||||||||
| missibili alla tassonomia | |||||||||||||
| ma non ecosostenibili | 1,42 | 14,66% | 12,96% | 0,93% | 0,00% | 0,70% | 0,00% | 0,07% | 6,07% | ||||
| (attività non allineate alla | |||||||||||||
| tassonomia) (A.2) | |||||||||||||
| A. OpEx delle attività am | |||||||||||||
| missibili alla tassonomia | 1,42 | 14,66% | 12,96% | 0,93% | 0,00% | 0,70% | 0,00% | 0,07% | 6,07% | ||||
| (A.1+A.2) | |||||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||
| OpEx delle attività non | |||||||||||||
| ammissibili alla tasso | 8,28 | 85,34% | |||||||||||
| Totale | 9,7 | 100% |
|---|---|---|
| nomia | ||
| ammissibili alla tasso | 8,28 | 85,34% |
| Quota di Opex/Opex totale | |||
|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | ||
| CCM | 0,0% | 12,96% | |
| CCA | 0,0% | 13,89% | |
| WTR | 0,0% | 0,0% | |
| CE | 0,0% | 5,58% | |
| PPC | 0,0% | 0,70% | |
| BIO | 0,0% | 0,07% |
| Attività legate all'energia nucleare | ||
|---|---|---|
| 1. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
No |
| 2. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
No |
| 3. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleri scaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
No |
| Attività legate ai gas fossili | ||
| 4. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | No |
| 5. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elet trica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
No |
| 6. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utiliz zando combustibili gassosi fossili. |
No |
14 In conformità con il Regolamento 2021/2178, si riporta il Modello 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 rispetto alle attività del Gruppo BF.
Il Gruppo BF pone al centro della sua attenzione le persone e il territorio, convinto che ogni impresa rappresenti un tessuto sociale fondamentale per il benessere collettivo. L'obiettivo primario del Gruppo è offrire opportunità di crescita e sviluppo ai propri membri, creando un contesto in cui il bilancio economico positivo diventa uno strumento imprescindibile per il pieno potenziamento delle competenze di ciascun collaboratore. La missione del Gruppo BF è creare opportunità che, oltre a riconoscere, esaltino le capacità uniche di ogni individuo. L'impegno del Gruppo si concentra sull'individuazione e sulla valorizzazione dei talenti all'interno della sua comunità, promuovendo un ambiente in cui ogni persona può esprimere appieno il proprio potenziale.
| Orizzonte tem | Localizzazione nella Value | ||
|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | porale | Chain |
| Maggiore attenzione verso i temi di salute e sicurezza all'interno dell'Or | Impatto positivo | Breve Periodo | Own operations |
| ganizzazione a cui i lavoratori sono esposti | effettivo | ||
| Pericolo di accadimento di incidenti e malattie professionali nelle strutture | Impatto negativo | Breve Periodo | Own operations |
| direttamente gestite | effettivo | ||
| Presidi non adeguati in tema di salute e sicurezza | Impatto negativo | Breve Periodo | Own operations |
| potenziale | |||
| Esposizioni a sostanze pericolose | Impatto negativo | Breve Periodo | Own operations |
| potenziale | |||
| Libertà di associazione | Impatto positivo effettivo |
Breve Periodo | Own operations |
| Stipula di contratti regolari | Impatto positivo | Breve Periodo | Own operations |
| effettivo | |||
| Adozione di orari di lavoro e salari equi per i lavoratori del Gruppo BF | Impatto positivo | Breve Periodo | Own operations |
| effettivo | |||
| Miglioramento del benessere e del work-life balance dei dipendenti | Impatto positivo | Breve Periodo; | Own operations |
| potenziale | Medio Periodo | ||
| Diminuzione di comportamenti discriminatori grazie ad azioni di presidio | Impatto positivo | Breve Periodo | Own operations |
| aziendale | effettivo | ||
| Potenziamento del capitale umano dovuto ad una maggiore formazione e | Impatto positivo | Medio Periodo | Own operations |
| sviluppo | potenziale | ||
| Mancata promozione dell'uguaglianza di genere e minor numero di donne | Impatto negativo | Breve Periodo | Own operations |
| in ruoli chiave dell'azienda | potenziale | ||
| Diversità di genere negli organi di governo e nei dipendenti | Impatto positivo potenziale |
Breve Periodo; Medio Periodo |
Own operations |
| Lavoro forzato e lavoro minorile | Impatto negativo | Breve Periodo | Own operations |
| potenziale | |||
| Rischio legato alla indisponibilità di risorse sia tecniche - commerciali che | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| adibite alla manodopera rispetto agli obiettivi di business definiti nei set | |||
| tori dell'impiantistica, della plastica e dell'irrigazione | |||
| Rischio legato alla salute e sicurezza sul lavoro | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'inasprimento dei rapporti con le unioni sindacali / con i | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| dipendenti | |||
| Rischio legato alla gestione ed allineamento dei meccanismi retributivi ed | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| integrativi delle società controllate presenti | |||
| all'interno del Gruppo | |||
| Rischio legato alla Salute e Sicurezza sul Lavoro ed alla tutela dell'am | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| biente | |||
| Rischio legato alla adeguatezza e disponibilità di risorse tecnico – com | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| merciali rispetto al raggiungimento degli obiettivi di business di CAI | |||
| Rischio legato alla perdita di key people in termini di competenze specifi | Rischio | Breve Periodo; | Own operations |
| che / rapporti commerciali con partner strategici | Medio Periodo |
| Rischio legato alla difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato e di reperire competenze / capacità specifiche nel mercato del lavoro |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
|---|---|---|---|
| Rischio legato ad un'insufficiente diversità, equità ed inclusione rispetto alla popolazione aziendale. |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato al disallineamento tra gli obiettivi del Gruppo BF ed il di mensionamento dell'organico aziendale e relative competenze tecniche |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato al disallineamento in termini di processo e verifica della qualità di prodotto dei nuovi stabilimenti produttivi (es. Fabianelli, San Fe lice sul Panaro, BIA) rispetto agli standard definiti a livello di Gruppo |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'adeguatezza della rete tecnico – commerciale rispetto al raggiungimento degli obiettivi di business definiti |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Benessere dei dipendenti e attrazione dei talenti | Opportunità | Medio Periodo | Own operations |
| Aumento della formazione per la fidelizzazione dei dipendenti | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
| Aumento di formazione in ambito salute e sicurezza | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
L'impresa coinvolge i propri lavoratori per orientare le strategie e i modelli aziendali mediante riunioni periodiche con i rappresentanti dei lavoratori, responsabili di aree e reparti, e dirigenti. Per comprendere nel dettaglio il modo in cui gli interessi, le opinioni e i diritti della forza lavoro propria del Gruppo BF, tra cui il rispetto dei loro diritti umani, potrebbero orientare la strategia e il modello aziendale della stessa, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi". Invece, per maggiori dettagli sul coinvolgimento dei lavoratori propri si rimanda alla sezione "S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti" nel presente Capitolo.
Nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutti i lavoratori che potrebbero essere materialmente influenzati dalle operazioni del Gruppo o dalla sua catena del valore. Tra questi rientrano sia i lavoratori dipendenti presenti in azienda, come i dirigenti, gli impiegati, gli operai (OTI-TI-TD-OTD), sia i lavoratori non dipendenti come i Co.co.co., tirocinanti extra-curriculari, agenti e P.IVA.
Gli impatti positivi effettivi e potenziali sulla forza lavoro propria del Gruppo BF sono collegati alla sua strategia e al suo modello aziendale, in particolare attraverso la realizzazione di iniziative di carattere formativo al fine di stimolare la crescita e la motivazione del personale, in linea con il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Nel dettaglio, il Gruppo BF persegue una strategia volta all'individuazione e realizzazione di progetti di aggregazione delle competenze e degli interessi, nella convinzione che la collaborazione innovativa tra gli attori presenti nel complesso scenario dell'agricoltura moderna, tra cui i lavoratori propri, possa portare ad una nuova centralità della terra. Questa risorsa sempre più preziosa può essere pienamente valorizzata mobilitando le competenze e le tradizioni culturali di cui essa è portatrice. In particolare, le competenze possono essere mobilitate e sviluppate sfruttando le tecnologie digitali oggi a disposizione, mentre il rispetto delle tradizioni culturali può contribuire alla valorizzazione dei prodotti, alla loro genuinità e sostenibilità.
Gli impatti negativi identificati non si riferiscono ad eventi che coinvolgono il Gruppo da un punto di vista strutturale, bensì sono legati a singoli episodi isolati, relativi a situazioni specifiche. Allo stesso tempo, il Gruppo genera impatti positivi attraverso iniziative volte a migliorare la salute e la sicurezza dei suoi lavoratori, con particolare attenzione alla riduzione dei rischi di incidenti e malattie professionali nelle proprie strutture. Sul piano dei diritti dei lavoratori, il Gruppo sostiene la libertà di associazione, e si impegna a garantire contratti regolari, orari di lavoro e salari equi. Inoltre, promuove iniziative volte a migliorare il work-life balance, contribuendo così alla soddisfazione e alla permanenza del personale.
Allo stesso tempo, il Gruppo BF si impegna a ridurre e eliminare eventuali impatti negativi, come comportamenti discriminatori, tramite azioni concrete di presidio aziendale. Inoltre, investe nello sviluppo delle competenze e promuove un ambiente inclusivo, al fine di valorizzare la parità di genere e la diversità. Per quanto riguarda eventuali impatti sull'ambiente, il Gruppo ha sviluppato un'ampia gamma di materiali didattici riguardanti la sostenibilità ambientale, progettati per essere facilmente accessibili ai lavoratori. Questi strumenti educativi mirano a promuovere la consapevolezza e l'impegno verso pratiche ecologiche all'interno dell'ambiente lavorativo.
Le iniziative intraprese dal Gruppo BF mirano a ridurre il rischio associato alla perdita di talenti, all'aumento del turnover, nonché all'insorgere di tensioni lavorative, come scioperi o interruzioni nella produzione agricola, che potrebbero compromettere la reputazione e causare significative perdite economiche. Si sottolinea che non ci sono attività proprie soggette a lavoro forzato, coatto e minorile, tuttavia il Gruppo, operando in paesi extra europei, presta particolare attenzione alle tematiche riguardanti il lavoro forzato, coatto e il lavoro minorile, tramite sopralluoghi per verificare che non vengano adottate procedure a grave rischio di lavoro forzato, coatto e minorile, soprattutto nelle aree geografiche considerate a rischio. Si specifica che i rischi e le opportunità identificate dal processo di DMA riguardano l'intera forza lavoro propria.
Con particolare riferimento al lavoro minorile, al lavoro forzato e obbligato, il Gruppo BF non è a conoscenza di casi di sfruttamento di lavoro minorile e di situazioni di lavoro forzato all'interno del Gruppo BF e in capo ai propri fornitori, per tutto l'arco temporale dell'esercizio rendicontato.
Il Gruppo adotta la Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa. Tale politica sancisce l'impegno costante del Gruppo nei confronti dei propri lavoratori, focalizzandosi sulla riduzione e prevenzione dei rischi, sul monitoraggio continuo e sul miglioramento del Sistema di Salute e Sicurezza sul Lavoro. Inoltre, promuove una formazione continua per elevare e consolidare la cultura aziendale, garantendo un ambiente di lavoro sicuro e responsabile.
Inoltre, il Gruppo BF pone particolare attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori propri come sancito all'interno del Codice Etico, disponibile sul sito Web del Gruppo (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance). All'interno del Codice Etico, il Gruppo enfatizza il suo impegno nel garantire pari opportunità e favorire la crescita professionale di tutte le persone che operano nel contesto aziendale, in un quadro di lealtà e fiducia reciproca, considerando un elemento fondamentale di sviluppo la passione per il successo, nella convinzione che il contributo professionale costituisca elemento fondamentale al fine di promuovere processi di cambiamento e innovazione. Di fatto, il Gruppo BF enfatizza il suo impegno verso le pari opportunità, includendo persone vulnerabili all'interno della propria forza lavoro attraverso l'assunzione di persone appartenenti alle categorie protette. Inoltre, all'interno del Codice Etico sono espressamente vietati abusi e discriminazioni di ogni tipo, basati, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sulla nazionalità, le opinioni politiche, le appartenenze sindacali, le credenze religiose, l'origine etnica, il sesso, l'orientamento sessuale, l'età e lo stato di salute dei suoi interlocutori.
L'obiettivo del Gruppo è quello di sviluppare un modello di business sostenibile e responsabile, nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, tramite l'adesione ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), con specifico riferimento al rifiuto del lavoro minorile e di ogni tipologia di discriminazione. L'approccio adottato dal Gruppo BF riguarda tutti i soggetti appartenenti alla sua catena del valore, inclusi i lavoratori propri.
Per ulteriori dettagli sul Codice Etico si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance. In generale, per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, nella sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni".
Il Gruppo BF adotta un rigoroso sistema di prevenzione degli infortuni, fondato sulla formazione continua dei dipendenti e sull'implementazione delle procedure delineate nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Questa strategia mira
a garantire un ambiente di lavoro sicuro e a minimizzare i rischi professionali. Le società del Gruppo BF predispongono procedure aziendali e presidi di controllo in ambito "Salute e sicurezza sul Lavoro" atte ad assicurare che l'ambiente di lavoro sia adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute personale. I dipendenti sono tenuti ad osservare diligentemente dette procedure contribuendo, ciascuno per propria competenza, alla propria e altrui sicurezza.
In aggiunta, il Gruppo BF, in attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019, ha adottato una politica in materia di diversità che si applica alla composizione del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale di BF, in conformità con quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. D-bis del TUF. BF è pertanto tenuta a rispettare un'equilibrata composizione di genere, allo scopo di favorire il contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienza nell'operatività degli organi sociali.
Il Gruppo BF crede nel valore della diversità come fattore che favorisce la creatività attraverso la libera espressione delle potenzialità di ciascuno. La gestione di rapporti di lavoro in tutte le società del Gruppo BF è pertanto improntata al riconoscimento delle diversità come fattore di sviluppo, attraverso la varietà dei punti di vista e delle esperienze e l'apertura a visioni differenti. Per quanto riguarda la conciliazione vita-lavoro e la parità di genere, il Gruppo BF, oltre a riconoscere i congedi parentali di maternità e di paternità a tutto il personale, previsti dalla normativa vigente, ha accolto le richieste di taluni lavoratori, riferite a modifiche dell'orario di lavoro o al ricorso allo smart working, motivate dalla necessità di garantire maggiore assistenza ai figli minori.
Nel corso del 2024 non sono stati segnalati casi di inosservanza di principi, linee guida o norme internazionali relativi al rispetto dei diritti umani e del lavoro che coinvolgono i lavoratori nella catena del valore, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'ILO e dall'OCSE. Inoltre, non sono state segnalate situazioni discriminatorie nei confronti di interlocutori interni o esterni.
Le società del Gruppo BF riconoscono la centralità delle risorse umane nella convinzione che il principale fattore di successo sia costituito dal contributo professionale delle persone che operano nel contesto aziendale, in un quadro di lealtà e fiducia reciproca. Il Gruppo prende in considerazione le prospettive dei lavoratori nella gestione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali che possono influenzare le loro condizioni lavorative, orientando, di conseguenza, le proprie decisioni aziendali, assicurandosi che rispondano alle loro esigenze e alle sfide emergenti nel mondo del lavoro. Di fatto, il rapporto di lavoro è caratterizzato dal costante coinvolgimento delle persone nelle scelte aziendali e la condivisione degli obiettivi è incoraggiata attraverso rapporti trasparenti, volti a favorire la partecipazione e lo spirito di iniziativa. Il Gruppo BF sa di poter contare su collaboratori motivati ad investire nel proprio lavoro, disposti al cambiamento, orgogliosi e desiderosi di cogliere le opportunità derivanti dall'essere parte di un Gruppo dinamico e in espansione.
Il coinvolgimento della forza lavoro avviene sia direttamente con i lavoratori, sia attraverso il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori, inclusi i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), con i quali vengono svolte riunioni annuali per esaminare lo stato della salute e sicurezza sul lavoro. Si sottolinea che per ogni sede di ogni società del Gruppo risulta volontariamente eletto dai lavoratori un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il fatto di aver introdotto tale figura volontariamente, sottolinea ancor più la sensibilità sviluppata dal Gruppo verso i propri lavoratori sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Oltre i rappresentanti dei lavoratori, gli interessi dei lavoratori sono riportati anche dai responsabili di funzione e dai molteplici dirigenti di riferimento. Tramite riunioni periodiche, questi soggetti raccolgono feedback e osservazioni da parte dei dipendenti al fine di comprendere le questioni che potrebbero influire sulle loro condizioni di lavoro e definire strategie di lavoro. La responsabilità operativa del coinvolgimento dei lavoratori è affidata al dipartimento HR, che coordina le varie attività attraverso le diverse aree di pertinenza, mentre il direttore del personale ha il compito di assicurarsi che le politiche HR siano in linea con gli obiettivi aziendali. Si sottolinea che non è presente un accordo quadro globale o altri accordi tra il Gruppo e i rappresentanti dei lavoratori in relazione al rispetto dei diritti umani della forza lavoro propria, in quanto è già definito da normativa e dai contratti collettivi applicati.
Per quanto riguarda il coinvolgimento diretto dei lavoratori, il Gruppo BF, da Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, prevede l'organizzazione, ogni anno, di almeno due eventi di aggregazione per favorire l'integrazione e coesione del personale e promuovere la cultura aziendale. Nel corso del 2024, sono stati organizzati due eventi principali: la Convention CAI e un incontro presso l'Auditorium della sede direzionale. Per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore".
Per comprendere e valutare l'efficacia del coinvolgimento della forza lavoro propria il Gruppo effettua periodicamente audit interni ed esterni. Tra gli audit svolti, rientrano quelli condotti per la ISO 45001 (Certificazione sui Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro). Inoltre, per comprendere meglio le prospettive dei lavoratori propri che possono essere particolarmente vulnerabili agli impatti, ogni anno, il Gruppo BF si impegna ad assumere candidati in conformità con la Legge 68, garantendo particolare attenzione alle diverse esigenze. Inoltre, le donne vengono assunte con pari opportunità rispetto agli uomini, assicurando un trattamento equo e una cultura inclusiva all'interno del nostro ambiente di lavoro.
Per consentire alla forza lavoro propria di comunicare le proprie preoccupazioni ed esigenze, il Gruppo BF ha adottato un sistema per la gestione delle segnalazioni, regolamentato da una specifica procedura disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing). Questo processo permette al Gruppo di comprendere e rispondere alle aspettative della forza lavoro propria e di analizzare le possibili cause relative alle problematiche e preoccupazioni sollevate, individuando in che modo lo stesso può aver contribuito a generare tali impatti negativi, e a definire di conseguenza azioni preventive e di mitigazione. Il Gruppo sostiene la disponibilità di tali canali di comunicazione nel luogo di lavoro a partire dalla fase di assunzione, nella quale questi vengono presentati e descritti al lavoratore. Durante la presentazione del kit di benvenuto, i lavoratori sono invitati a firmare per ricevuta un documento informativo riguardante il canale "My Whistleblowing". Inoltre, tale procedura è comunicata ai sindacati, i quali si impegnano a informare i propri iscritti riguardo alle modalità e alle risorse disponibili per la comunicazione interna ed esterna.
Per maggiori informazioni sul processo in questione e sulla sua efficacia si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance.
Per prevenire e mitigare eventuali potenziali impatti negativi sulla forza lavoro propria, il Gruppo adotta un approccio strutturato alla gestione degli impatti, implementando iniziative che generano benefici concreti per i lavoratori. Effetti positivi ed opportunità verso la forza di lavoro propria derivano dall'implementazione delle azioni previste dal Piano Strategico di Sostenibilità2023-2027 del Gruppo, che prevede tra le diverse iniziative, l'erogazione di corsi di formazione, informazione e aggiornamenti periodici per il personale. I corsi di formazione erogati nell'anno 2024 hanno coperto la totalità dei dipendenti in forza al 24/12 per le seguenti società: BF S.p.A, BF Bio, Bonifiche Ferraresi, B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, BF Educational, BF Agro-Industriale, BF International ITA BRANCH, SIS, BIA. Si sottolinea che si tratta di un'iniziativa interna che non ha previsto il sostenimento di costi. Inoltre, come specificato nel Piano, attraverso l'introduzione dell'attività di "Analisi del clima interno per gruppo omogeneo", il Gruppo vuole assicurarsi che le proprie pratiche non causino o contribuiscano a causare impatti
negativi rilevanti sulla forza lavoro propria. Per comprendere le risorse assegnate alla gestione degli impatti e rischi si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Nell'ambito della salute e sicurezza, in ottica di prevenzione e mitigazione di impatti negativi, come eventuali infortuni, il datore di lavoro di ogni società del Gruppo ha provveduto all'identificazione dei pericoli, alla valutazione dei rischi e del loro controllo, attraverso l'implementazione di tecnologie, l'adeguamento degli ambienti di lavoro, l'adozione di buone prassi operative e l'acquisto di corretti dispositivi di protezione. L'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e il loro controllo sono elementi oggetto di costante aggiornamento. Conformemente a quanto previsto dalla normativa, il datore di lavoro di ogni società del Gruppo ha nominato in ogni sito il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), i preposti, i componenti della squadra di primo soccorso e antincendio, nonché il medico competente. In caso di infortunio sul lavoro, il RSPP interviene per individuare le cause dell'incidente e definire un piano di azione correttivo. Il Gruppo applica con rigore la normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, che estende a tutti i soggetti, siano essi fornitori o visitatori. Al fine di favorire impatti positivi e mitigare eventuali impatti negativi sui lavoratori, particolare importanza è posta alla formazione del personale avventizio, in caso di cambio mansione, all'avvio di nuovi impianti e alla formazione dei nuovi assunti. Con una periodica riunione di sicurezza vengono analizzati gli infortuni, i risultati della sorveglianza sanitaria, gli interventi tecnici e quelli organizzativi adottati per migliorare il livello di sicurezza. Il Gruppo non solo risponde prontamente agli incidenti, ma monitora costantemente l'efficacia delle azioni intraprese in ottica di miglioramento continuo. Vengono inoltre effettuati periodicamente incontri con i lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per comprendere le questioni che potrebbero influire sulle loro condizioni di lavoro e definire strategie di miglioramento. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Come precedentemente citato, il Gruppo BF persegue molteplici obiettivi legati alla forza di lavoro proprio. Tra questi rientra, la creazione di opportunità di crescita e di sviluppo ai propri membri, che non solo riconoscano, ma esaltino le capacità uniche di ogni individuo. Inoltre, il Gruppo mira a promuovere un ambiente inclusivo che valorizzi la parità di genere e la diversità. L'obiettivo è anche quello di investire nello sviluppo delle competenze e favorire una maggiore condivisione delle conoscenze aziendali, mediante meccanismi di diffusione delle informazioni e gestione delle stesse come patrimonio aziendale. Gli obiettivi del Gruppo BF relativi alla forza lavoro propria sono stati definiti dai dirigenti e dall'Amministratore Delegato nell'ambito del Piano di Sostenibilità 2023-2027. In aggiunta, per i quadri e i dirigenti sono stati identificati degli ulteriori obiettivi di business, impartiti rispettivamente dai dirigenti (per i ruoli quadro) e dall'Amministratore Delegato (per i dirigenti). Nel periodo aprile-luglio vengono corrisposti i premi, se raggiunti gli obiettivi dell'anno precedente, previa analisi dell'Amministratore Delegato e dei dirigenti.
Per maggiori dettagli sugli obiettivi del Gruppo, si rimanda alle sezioni precedenti del presente Capitolo e al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore".
Di seguito, sono riportate le informazioni relative alla composizione della forza lavoro del Gruppo BF. Il numero totale di dipendenti viene suddiviso per genere e per tipologia di contratto. Nel dettaglio, si fornisce una distinzione tra dipendenti a tempo indeterminato, dipendenti a tempo determinato e dipendenti con orario variabile, con relativa ripartizione per genere.
| Dipendenti per genere | UdM | Headcount | FTE |
|---|---|---|---|
| Uomini | Numero di persone |
931 | 909,25 |
| Donne | Numero di persone |
394 | 352,03 |
| Totale dipendenti | Numero di persone |
1.325 | 1.261 |
| Dipendenti per Paese | UdM | Headcount | FTE |
| Italia | Numero di persone |
1.290 | 1.243,70 |
| Kenya | Numero di persone |
6 | 3,41 |
|---|---|---|---|
| Ungheria | Numero di persone |
5 | 2,77 |
| Marocco | Numero di persone |
5 | 2,13 |
| Belgio | Numero di persone |
19 | 9,30 |
| Totale dipendenti | Numero di persone |
1.325 | 1.261 |
| Headcount | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per contratto |
UdM | Uomini | Donne | Totale | |
| Contratto a tempo Indeterminato |
Numero di persone | 823 | 331 | 1154 | |
| Contratto a tempo determinato |
Numero di persone | 108 | 64 | 171 | |
| Totale | Numero di persone | 931 | 394 | 1325 | |
| Orario variabile | Numero di persone | - | - | - | |
| A tempo pieno | Numero di persone | 784 | 294 | 1078 | |
| A tempo parziale | Numero di persone | 147 | 100 | 247 | |
| Totale dipendenti | Numero di persone | 931 | 394 | 1.325 |
| Dipendenti per con | UdM | FTE | |||
|---|---|---|---|---|---|
| tratto | Uomini | Donne | Totale | ||
| Contratto a tempo Inde terminato |
Numero di persone |
801 | 297 | 1098 | |
| Contratto a tempo deter minato |
Numero di persone |
108 | 55 | 163 | |
| Totale dipendenti | Numero di persone |
909 | 352 | 1261 | |
| Orario variabile | Numero di persone |
||||
| A tempo pieno | Numero di persone |
782 | 278 | 1060 | |
| A tempo parziale | Numero di persone |
127 | 74 | 201 |
Il numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento è 285, il numero di avvicendamento dei dipendenti nel medesimo periodo è di 561 che rappresenta il 42%. Tale numero è stato calcolato in headcount e ovviamente riflette la stagionalità e le caratteristiche dei dipendenti del Gruppo BF.
Di seguito, sono riportate le informazioni relative ai lavoratori non dipendenti del Gruppo BF. I lavoratori non dipendenti del Gruppo si distinguono tra i Co.co.co., tirocinanti extra-curriculari, agenti e P.IVA.
| Non dipendenti | UdM | 2024 |
|---|---|---|
| Co.co.co, P.IVA, tirocinanti ex tra-curriculari e agenti |
Numero di persone | 430 |
| Lavoratori che svolgono "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale" |
Numero di persone | 0 |
| Totale non dipendenti | Numero di persone | 430 |
Tutte le società del Gruppo BF, a seconda della loro localizzazione geografica, italiana o estera, rispettano le normative rilevanti in materia di diritto del lavoro.
I diversi settori in cui operano le società italiane del Gruppo BF comportano l'applicazione di diversi contratti collettivi di lavoro, a seconda dell'attività tipica di ciascuna società, mentre per le società estere non è possibile ricondurre una contrattazione collettiva specifica. Il contratto collettivo di riferimento viene applicato a tutto il personale, senza eccezioni. La maggior parte del personale rientra nei contratti del settore agricolo, che sono articolati a livello nazionale come segue: CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli integrato, per la sola provincia di Ferrara, dal C.P.L. Quadri e Impiegati Agricoli di Ferrara; per Bologna dal C.P.L Quadri e Impiegati Agricoli di Bologna, per Santa Caterina e Massa Marittima dal CRRL Quadri e Impiegati Agricoli della Toscana e per Marrubiu dal C.R.L. Quadri e Impiegati Agricoli della Sardegna; CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti integrato dai C.P.L. di riferimento per le province di Ferrara, Bologna, Oristano, Arezzo e Grosseto; CCNL per i Dirigenti dell'agricoltura. Al personale impiegato nelle attività di trasformazione e distribuzione viene applicato il CCNL Industria Alimentare e il CCNL Commercio Terziario e Servizi Impiegati e Quadri/Confcommercio e il CCNL per i dirigenti di aziende del Terziario della distribuzione e dei servizi, CCNL Dirigenti Industria. In relazione alle attività industriali e legate a CAI S.p.A. vanno altresì elencati i CCNL Consorzi Agrari, il CCNL per i Dirigenti Consorzi Agrari e il CCNL per i dipendenti delle agenzie di assicurazione in gestione libera. Il periodo di preavviso per i dipendenti per cambiamenti operativi nelle società del Gruppo è regolato dal CCNL e può variare sulla base del tipo di CCNL applicato, della categoria professionale di appartenenza e dell'anzianità. Il Gruppo BF assicura al personale assunto a tempo determinato che ne faccia richiesta il diritto alla riassunzione, anche stagionale, per l'esecuzione delle stesse lavorazioni nelle medesime aziende, secondo quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi e/o territoriali e/o provinciali. Per quanto riguarda il welfare integrativo, i contratti prevedono delle forme di integrazione sanitaria e di previdenza complementare, gestite da enti di categoria, che impegnano le società nei confronti dei soli iscritti e con modalità diverse a seconda del CCNL di riferimento. Aderendo a questi enti di categoria, i dipendenti iscritti possono beneficiare di trattamenti di miglior favore rispetto a fondi terzi. In alcuni casi per i dipendenti a tempo pieno sono previsti contrattualmente alcuni benefit. Tali benefit possono essere previsti dal CCNL che regola il rapporto oppure derivanti da contrattazione personale oppure concessi per esigenze lavorative. Un esempio molto comune è la concessione dell'auto aziendale ad uso promiscuo per dirigenti, quadri o responsabili di funzione che sono spesso impegnati in trasferte fuori dalla propria sede di lavoro per poter presidiare tutte le sedi, incontrare fornitori, clienti, ecc. La forma dell'uso promiscuo consente loro di poter utilizzare tale strumento anche nella propria vita privata. Sono inoltre previsti - trasversalmente a tutte le società, a tutti i CCNL applicati ai rapporti di lavoro e a tutti gli inquadramenti - delle iscrizioni a fondi di assistenza sanitaria integrativi, enti bilaterali ed enti di formazione le cui iscrizioni e pagamenti di relative quote vengono effettuati per tutti coloro che risultano averne diritto.
| Numero di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro |
UdM | Lavoratori dipen denti - SEE |
Lavoratori dipen denti - NON SEE |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro |
Numero di persone |
1.290 | - | 1.290 |
| Numero di dipendenti totale | Numero di persone |
1.314 | 11 | 1.325 |
| Tasso di copertura | % | 98% | 0% | 97% |
|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti rappre sentati da rappresentanti dei lavoratori |
UdM | Rappresentanza sul luogo di la voro - SEE |
||
| Numero di dipendenti che lavo rano in stabilimenti con rappre sentanti dei lavoratori |
Numero di persone | 496 | ||
| Numero di dipendenti totale | Numero di persone | 1.325 | ||
| Tasso di copertura | % | 37% |
Il Gruppo BF si impegna nel valorizzare la diversità e l'inclusione all'interno dell'organizzazione, evidenziando l'attenzione dedicata ai gruppi vulnerabili e minoritari. Inoltre, il Gruppo BF adotta una politica in materia di diversità che descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale di genere del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Per maggiori informazioni su tale politica si rimanda alla sezione "S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria" del presente Capitolo.
| Numero compo nenti dell'alta diri genza |
UdM | Uomini | Donne | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | Numero di persone | 10 | 3 | 13 | |
| % componenti dell'alta dirigenza |
UdM | Uomini | Donne | Totale | |
| 2024 | % | 77% | 23% | 100% | |
| Numero di dipen denti per fascia di età |
UdM | Under 30 | 30-50 | Over 50 | Totale |
| 2024 | Numero di persone | 169 | 617 | 539 | 1.325 |
| % dipendenti per fa sce di età |
UdM | Under 30 | 30-50 | Over 50 | Totale |
| 2024 | % | 13% | 47% | 41% | 100% |
Tutti i dipendenti del Gruppo BF percepiscono un salario adeguato normato dalle tabelle retributive dei vari CCNL-CPL, in linea con i parametri di riferimento applicabili.
Per tutti i dipendenti del Gruppo BF è prevista una copertura sociale in relazione agli eventi significativi della vita, come malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento. Inoltre, nessun dipendente risulta privo di protezione sociale contro la perdita di reddito dovuta ad eventi gravi.
Di seguito, sono riportate le informazioni relative alla composizione dei dipendenti con disabilità all'interno della forza lavoro propria Gruppo BF. Si fornisce la percentuale complessiva di persone con disabilità tra i dipendenti, con una ripartizione per genere.
| Persone con disabilità | UdM | Headcount | FTE |
|---|---|---|---|
| Numero totale di dipendenti Numero di persone | 1.325 | 1.261 | |
| Numero di dipendenti con disabilità |
Numero di persone | 23 | 17 |
| di cui uomini | Numero di persone | 6 | 4 |
| di cui donne | Numero di persone | 17 | 12 |
| di cui Altro (specificare) | Numero di persone | - | - |
| di cui Non comunicato | Numero di persone | - | - |
| % di dipendenti con disabi lità |
% | 2% | 1% |
Gli uffici competenti del Gruppo BF effettuano attività di monitoraggio sia sulla formazione obbligatoria sia su quella non obbligatoria dei dipendenti. La formazione costante e programmata fa parte della strategia del Gruppo BF per assicurare la valorizzazione del capitale umano. Lo sviluppo professionale del personale a tutti i livelli ha l'obiettivo di fare crescere il potenziale di ciascuno, con particolare attenzione ai giovani e al personale femminile, ed è basato sull'acquisizione di skills rilevanti in una realtà che investe particolarmente nell'innovazione di processo e di prodotto e che fa della ricerca avanzata un fattore di competitività. È stato scelto di concentrare le ore di formazione principalmente su tematiche di Salute e sicurezza e Governane (anticorruzione, whistleblowing, sicurezza informatica, privacy e Modello 231). La formazione è svolta in molteplici modalità, sia in presenza sia online tramite collegamento e-learning o videoconferenza.
Il Gruppo BF adotta procedure e strumenti di gestione del personale in grado di assicurare che ciascuno venga trattato con rispetto e tutelato da qualsiasi rischio di illecito condizionamento, disagio o pregiudizio. La gestione dei rapporti di lavoro riconosce pari opportunità a ciascuno, nelle fasi di selezione, assunzione e sviluppo di carriera, dove le valutazioni sono condotte sulla base di protocolli definiti e trasparenti e orientati esclusivamente alla ricerca della corrispondenza tra profili attesi e profili richiesti e su considerazioni di merito.
Di seguito, il Gruppo fornisce la percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni, con una ripartizione per genere, e riporta il numero medio di ore di formazione per dipendente, anch'esso suddiviso per genere.
| Dipendenti che hanno parteci pato a revisioni periodiche di |
UdM | Headcount | ||
|---|---|---|---|---|
| prestazioni e sviluppo di car riera |
Uomini | Donne | Totale | |
| Numero totale di dipendenti | Numero di persone |
931 | 394 | 1.325 |
| Numero di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni |
Numero di persone |
797 | 319 | 1.116 |
| Numero totale delle revisioni pe riodiche concordate dalla diri genza |
Numero di persone |
797 | 319 | 1.116 |
| % di dipendenti che hanno par tecipato a revisioni delle pre stazioni |
% | 86% | 81% | 84% |
| Numero di revisioni delle presta n° zioni condotte per dipendente |
1 | 1 | 1 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero di ore di formazione erogate suddivise per genere |
UdM | 2024 | ||
| Totale | n. ore | 8.341,76 | ||
| di cui uomini | n. ore | 6.490,68 | ||
| di cui donne | n. ore | 1.851,08 |
La diffusione della cultura della sicurezza è un impegno che il Gruppo BF condivide e promuove attraverso attività e progetti in grado di favorire comportamenti sani, responsabili e sicuri. La salute e il benessere dei dipendenti sono infatti requisiti indispensabili per assicurare la creazione di un ambiente di lavoro sano.
A tal proposito, il Gruppo può contare su consolidate prassi e procedure gestionali che garantiscono un efficace presidio in materia, per tenere sotto controllo i rischi e gli adempimenti di legge. Il modello si pone come obiettivi quelli di garantire la conformità legislativa, la gestione dei rischi sui luoghi di lavoro e la riduzione del livello di rischio a parità di condizioni di lavoro. Il Gruppo BF opera principalmente in settori caratterizzati da tassi di infortunio e di malattie professionali relativamente superiori a quelli di altri settori, spiegabili con le specificità delle operazioni tipiche, in particolare manuali, che comportano spostamenti di carichi, utilizzo di macchinari pesanti movimentazione di mezzi, lavori in campo. Tutte le aziende del Gruppo BF applicano scrupolosamente le norme antinfortunistiche e i relativi programmi di prevenzione. Inoltre, la sempre più marcata innovazione tecnologica delle caratteristiche operative, l'incremento della meccanizzazione e l'impegno alla formazione del personale hanno l'obiettivo di contrastare tale tendenza e di garantire uno sviluppo dei livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Per maggiori informazioni sul modo in cui il Gruppo provvede all'identificazione dei pericoli, alla valutazione dei rischi e del loro controllo, e all'implementazione di azioni correttive, si rimanda alla sezione "S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni" nel presente Capitolo.
Il Gruppo comunica la percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza, in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti. Inoltre, fornisce un dettaglio sugli infortuni, sulle malattie e sui decessi connessi al lavoro, incluso il relativo numero di giornate perse dai dipendenti.
| Headcount | ||
|---|---|---|
| Lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza |
UdM | 2024 |
| Numero totale di lavoratori, di cui: | Numero di persone | 1.755 |
| Lavoratori dipendenti | Numero di persone | 1.325 |
| Lavoratori non dipendenti | Numero di persone | 430 |
| Lavoratori coperti dal sistema di ge stione della salute e sicurezza azien dale, di cui: |
Numero di persone | 1.693 |
| Lavoratori dipendenti | Numero di persone | 1.281 |
| Lavoratori non dipendenti | Numero di persone | 412 |
| % di lavoratori coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza, di cui: |
% | 96% |
| Lavoratori dipendenti | % | 97% |
| Lavoratori non dipendenti | % | 96% |
|---|---|---|
| Headcount | ||
| Lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza - oggetto di audit |
UdM | 2024 |
| Lavoratori coperti dal sistema di ge stione della salute e sicurezza azien dale, di cui: |
Numero di persone | 1.693 |
| soggetto di audit / certificazione esterna Percentuale di lavoratori propri coperti |
Numero di persone | 1.239 |
| dal sistema di gestione della salute e si curezza dell'impresa, oggetto di audit esterno |
% | 73% |
| Infortuni lavoratori propri | 2024 | |
| Numero di casi | 20 | |
| Numero totale di ore lavorate dai lavoratori propri | 2.228.205 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro basato su 1.000.000 ore lavorate | 9 | |
| Numero di malattie professionali regi strate |
UdM | 2024 |
| Totale malattie professionali registrate, di cui: |
Numero di persone | 2 |
| fra dipendenti | Numero di persone | 2 |
| fra non dipendenti | Numero di persone | - |
| Numero di giornate perdute | UdM | 2024 |
| Totale giornate perdute a seguito di infortuni, malattie o decessi |
Numero di persone | 1.206 |
|---|---|---|
| fra dipendenti | Numero di persone | 1.206 |
| fra non dipendenti | Numero di persone | - |
Analizzando più nel dettaglio la natura degli infortuni, si è riscontrato che la maggior parte di essi derivano da traumi fisici come distorsioni e lesioni, a causa di inciampi, cadute e urti con attrezzature e macchinari, talvolta verificatisi sul campo. Inoltre, sono stati registrati cinque infortuni in itinere nel corso dell'anno di rendicontazione.
Per migliorare la situazione, sono state adottate azioni mirate all'introduzione di procedure più rigorose, comprese quelle finalizzate a sensibilizzare il personale sulle corrette modalità di salita e discesa dai mezzi.
A tal proposito, nel 2024, BF Bio e BF S.p.A hanno conseguito la certificazione ISO 45001 al fine di attestare l'adozione di Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, mentre B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e Bonifiche Ferraresi, già certificate nel 2023, ne hanno garantito il mantenimento. Come riportato nel Piano industriale 2023-2027 del Gruppo, l'obiettivo è quello di ottenere e mantenere questa certificazione per almeno 5 società del Gruppo entro il 2027.
Il Gruppo BF comunica la percentuale di dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi familiari e in che misura ne hanno usufruito, secondo una ripartizione per genere.
| Percentuale di dipendenti che | |||
|---|---|---|---|
| hanno diritto a congedi per motivi | UdM | Headcount | FTE |
| familiari |
| Numero totale di dipendenti | Numero di persone | 1.325 | 1.261 |
|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti che hanno di ritto a congedi per motivi familiari |
Numero di persone | 1.325 | 1.261 |
| % di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari |
% | 100% | 100% |
| Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di con |
UdM | Headcount | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| gedi per motivi familiari | Uomini | Donne | Totale | |||
| Numero di dipendenti che hanno di ritto a congedi per motivi familiari Numero di dipendenti che hanno |
Numero di persone | 931 | 394 | 1.325 | ||
| usufruito di congedi per motivi fami liari |
Numero di persone | 38 | 32 | 70 | ||
| % di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari |
% | 4% | 8% | 5% |
Il Gruppo comunica la percentuale di divario retributivo fra uomo e donna nonché il rapporto fra la remunerazione della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione media fra i dipendenti. Il Gruppo fornisce le informazioni contestuali necessarie per comprendere i dati e le relative modalità di compilazione, nonché modifiche dei dati che devono essere considerate. In particolare, l'indicatore retributivo viene calcolato come il rapporto tra la retribuzione totale (componente fissa più quella variabile) e le ore massime lavorabili.
| 2024 | |||
|---|---|---|---|
| Divario retributivo di genere | UdM Uomini |
Donne | |
| Retribuzione oraria lorda media, di cui: | € | 19,3 | 16,4 |
| Divario retributivo di genere | % | 15% |
| UdM | 2024 (OTD) | |||
|---|---|---|---|---|
| Divario retributivo di genere | Uomini | Donne | ||
| Retribuzione oraria lorda media, di cui: | € | 13,09 | 11,55 | |
| Divario retributivo di genere | % | 12% | ||
| Confronto remunerazioni | UdM | 2024 | 2024 (OTD) |
|
| Remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato | € | 307.026 | 27,129 | |
| Remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (esclusa la remu nerazione della persona con salario più elevato) |
€ | 33.065 | 19,651 | |
| Tasso di remunerazione totale annua | % | 9,29 |
Il Gruppo conferma che non si sono registrati incidenti e/o denunce per episodi di discriminazione connessi al lavoro e per impatti gravi in materia di diritti umani all'interno della forza lavoro propria.
Il Gruppo BF considera la collaborazione con i propri fornitori, basata sul rispetto delle normative e dei principi contenuti nel Codice di Condotta, un requisito fondamentale per la creazione di valore sostenibile. Il Gruppo sceglie accuratamente fornitori qualificati, nel rispetto dei criteri di trasparenza, liceità, opportunità, efficienza ed economicità. Il Gruppo si impegna a mantenere buone relazioni nel lungo periodo basate sulla reciproca lealtà, trasparenza e collaborazione nei comportamenti precontrattuali e contrattuali. Alimentare questo tipo di collaborazioni può generare un impatto diretto positivo sulle attività gestionali e di conseguenza su tutti gli iter processuali, in accordo ai valori fondamentali del Gruppo.
La catena di fornitura del Gruppo BF è caratterizzata da una struttura corta, che include forniture di base per integrare le materie prime prodotte internamente, forniture strumentali per l'attività agricola, come fertilizzanti e macchinari, e forniture per il funzionamento dell'attività industriale di trasformazione, relative alla manutenzione e allo sviluppo tecnologico.
L'integrazione delle filiere di coltivazione e trasformazione "dal seme alla tavola" comporta l'internalizzazione di tutte le fasi all'interno delle attività del Gruppo BF, garantendo un prodotto finale la cui genuinità è assicurata da una tracciabilità completa.
Il Gruppo BF definisce con i fornitori rapporti di collaborazione nel rispetto delle normative vigenti, come la Dichiarazione dei diritti dell'uomo, e dei principi riportati nel Codice Etico, ponendo attenzione ai migliori standard professionali e alle migliori pratiche applicabili. Inoltre, si impegna a mantenere un dialogo continuo e diretto con i fornitori al fine di prevenire impatti negativi e impedire l'insorgenza di problemi e contrasti o situazioni rischiose che presentino un potenziale conflitto. Dunque, il Gruppo BF, instaurando rapporti di fiducia e di reciproca collaborazione con i propri fornitori, identifica un chiaro metodo per mitigare e prevenire eventuali impatti negativi potenziali sui lavoratori degli stessi, generati dal business, compresi quelli connessi ai diritti umani.
Questo permette al Gruppo di orientare la strategia aziendale e il modello di business secondo un approccio sostenibile e responsabile, puntando al raggiungimento di elevati standard qualitativi dei processi produttivi mantenendo una collaborazione costante nel tempo con i fornitori.
Inoltre, il Gruppo si impegna a valorizzare l'agricoltura italiana e locale nei paesi in cui opera, come in Africa, tramite il coinvolgimento di produttori agricoli nazionali attraverso progetti di rete che includono imprese agricole e agroalimentari locali, condividendo una politica aziendale orientata alle filiere corte e alla valorizzazione del prodotto locale. Attraverso BF International, ad esempio il Gruppo ha l'obiettivo di sviluppare all'estero un modello virtuoso di approvvigionamento alimentare diffuso, sostenibile e innovativo. Dunque, la qualità delle relazioni con i fornitori è ritenuta essenziale per il successo competitivo del Gruppo BF e per l'efficienza delle sue attività gestionali. Infatti, il Gruppo, nelle proprie attività operative quotidiane, tiene costantemente in considerazione gli interessi dei fornitori e dei loro lavoratori. Per maggiori informazioni sul coinvolgimento dei portatori di interesse si rimanda alla sezione "S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti" del Capitolo 4.3. La Responsabilità Sociale.
Nell'ambito dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutti i lavoratori disciplinati dal Codice di Condotta dei Fornitori, che possono essere materialmente influenzati e subire impatti rilevanti dalle attività del Gruppo. Questo comprende tutti i soggetti o entità che forniscono qualsiasi tipo di servizio e/o fornitura di beni a favore del Gruppo BF, sia a monte che a valle, compresi i lavoratori che svolgono operazioni in Joint Venture o in altre società del Gruppo, in quanto si tratta di una filiera integrata. Tra i fornitori rientrano, a mero titolo esemplificativo, liberi professionisti, venditori e fornitori di servizi o merci, intermediari commerciali, rappresentanti, consulenti o altri contraenti. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche dei fornitori a monte e a valle, e dunque sui lavoratori appartenenti alla catena del valore, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore". In sintesi, il Gruppo BF mantiene un rapporto stretto e collaborativo con i lavoratori nella catena del valore, sia all'interno delle proprie sedi sia nelle relazioni commerciali esterne.
Il Gruppo BF è consapevole che nel settore agricolo siano presenti diversi impatti potenziali negativi significativi nella catena del valore, tra questi, la possibile limitazione di libertà di associazione e contrattazione collettiva a causa di asimmetrie di potere, l'occupazione precaria con contratti a breve termine e il mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori; ma anche impatti positivi sul benessere e sulla stabilità economica dei lavoratori nella catena del valore coinvolti nella produzione delle materie prime e dei prodotti finali del Gruppo BF, derivanti dall'adozione di presidi di tracciabilità e controllo volti a garantire il rispetto di condizioni di lavoro adeguate, inclusi salari equi e orari di lavoro sostenibili.
Alcuni di questi impatti possono compromettere i diritti di categorie vulnerabili di lavoratori, tra cui quelli a basso reddito, migranti, stagionali e occasionali. Si sottolinea, che queste tematiche sono potenzialmente ascrivibili al mondo degli agricoltori di piccole e medie dimensioni e/o fornitori tier 2 o tier 3 e hanno carattere sistemico.
Inoltre, il Gruppo potrebbe affrontare rischi che compromettono la continuità operativa del business, come interruzioni nella catena di fornitura, problemi logistici o altre emergenze. Un altro rischio è la collaborazione con partner e fornitori non allineati agli standard di sostenibilità del Gruppo, che potrebbe comportare problemi reputazionali e difficoltà nel mantenere elevati standard di qualità e sostenibilità. Infine, il mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, inclusi il lavoro minorile e forzato, rappresenta un'area di impatto negativo significativa. Le sfide legate ai diritti, alle pari opportunità e allo sviluppo delle competenze nella supply chain sono presenti sia a monte che a valle della catena del valore. Questi problemi richiedono un'attenzione costante e misure proattive per garantire che tutti i lavoratori siano trattati equamente e che le pratiche aziendali rispettino i più alti standard etici e legali. Si specifica che i rischi e le opportunità identificati sono relativi a tutti i lavoratori nella catena del valore, senza distinzione di specifiche categorie.
Si sottolinea che durante la fase di identificazione degli IRO rilevanti, sono stati presi in considerazione, in relazione alla natura del business e alla composizione della catena del valore del Gruppo, anche i lavoratori maggiormente vulnerabili. Di conseguenza, la valutazione dei rischi è stata condotta tenendo conto anche di questi soggetti.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Stabilità economica dei lavoratori nella ca tena del valore attraverso presidi di tracciabi lità |
Impatto positivo po tenziale |
Medio Periodo | Upstream |
| Limitazione della libertà di associazione e contrattazione collettiva a causa di asimme trie di potere |
Impatto negativo po tenziale |
Breve Periodo | Upstream |
| Occupazione precaria dei lavoratori con con tratti a breve termine |
Impatto negativo po tenziale |
Breve Periodo | Upstream |
| Mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori presso i fornitori |
Impatto negativo po tenziale |
Breve Periodo | Upstream; Downstream |
| Salute e sicurezza dei lavoratori presso i for nitori |
Impatto negativo po tenziale |
Breve Periodo | Upstream |
| Rischio che si possano verificare eventi tali da impedire la continuità operativa del busi ness |
Rischio | Breve Periodo; Medio Periodo |
Upstream |
Di seguito, si presenta la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità relativi ai lavoratori nella catena del valore.
| Opportunità in ambito salute e sicurezza dei lavoratori nella catena del valore |
Opportunità | Breve Periodo | Upstream |
|---|---|---|---|
| Rischio legato alla collaborazione con partner / fornitori nella value chain non allineati agli standard / agli obiettivi di Sostenibilità del Gruppo BF |
Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori presso i fornitori - lavoro minorile, lavoro forzato o non regolamentato |
Impatto negativo po tenziale |
Breve Periodo | Upstream |
| Diritti, pari opportunità e sviluppo delle com petenze nella supply chain |
Impatto negativo po tenziale |
Breve Periodo | Upstream; Downstream |
| Lavoro minorile e forzato presso i fornitori | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
Nelle successive sezioni verranno illustrate le modalità di gestione e mitigazione implementate dal Gruppo.
Il Gruppo BF pone particolare attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori della catena del valore come sancito all'interno del Codice Etico e del Codice di Condotta dei fornitori. Entrambe le politiche sono disponibili sul sito Web del Gruppo (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance) al fine di renderle accessibili al pubblico e a tutte le parti interessate. Per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
All'interno di questi documenti il Gruppo sottolinea il proprio impegno nello sviluppare un modello di business sostenibile e responsabile, nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, tramite l'adesione ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), con specifico riferimento al rifiuto del lavoro minorile e di ogni tipologia di discriminazione. L'approccio adottato dal Gruppo BF riguarda tutti i soggetti appartenenti alla sua catena del valore, inclusi i lavoratori propri, i fornitori, partner e collaboratori. Inoltre, i fornitori stessi devono aderire a queste convenzioni e proteggere e promuovere i diritti umani in tutti i loro rapporti commerciali.
Nel corso del 2024 non sono stati segnalati casi di inosservanza di principi, linee guida o norme internazionali relativi al rispetto dei diritti umani e del lavoro che coinvolgono i lavoratori nella catena del valore, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'ILO e dall'OCSE.
Il Gruppo BF promuove un dialogo aperto e una collaborazione continua con i propri fornitori, e direttamente e indirettamente con i relativi lavoratori, favorendo un ambiente di reciproca fiducia e sostiene lo sviluppo della filiera, rispondendo alle esigenze di qualità e sostenibilità nel lungo termine. Il Gruppo si impegna in una gestione integrata della filiera che coinvolge sia le materie prime interne sia quelle provenienti da partner esterni, garantendo la tracciabilità completa dei prodotti. La collaborazione con fornitori italiani è particolarmente valorizzata, con un forte impegno a supportare l'agricoltura locale e a garantire pratiche di sostenibilità, sicurezza alimentare e trasparenza.
Il coinvolgimento dei fornitori di beni e servizi avviene costantemente nell'attività quotidiane del Gruppo e inizia con misure di mitigazione del rischio, come l'attività di verifica del possesso dei requisiti di qualificazione richiesti, e si estende alla definizione di rimedi. Il coinvolgimento può assumere varie forme e modalità, come la partecipazione, la consultazione, l'ispezione e la condivisione di informazioni. coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore da parte del Gruppo BF avviene attraverso le attività di audit dei fornitori, durante le quali è possibile condurre interviste direttamente anche ai lavoratori presenti. Tali attività sono regolate dal Codice Condotta dei fornitori su cui vigilano le funzioni aziendali competenti. Questo permette al Gruppo di utilizzare le loro prospettive come input per individuare e intraprendere azioni appropriate al fine di mitigare eventuali impatti negativi.
Sebbene, il Gruppo BF non disponga di accordi quadro globali o di accordi tra l'impresa e le associazioni sindacali mondiali, in relazione al rispetto dei diritti umani dei lavoratori nella catena del valore, la promozione dei diritti umani viene espressamente richiamata all'interno del Codice Etico e del Codice di Condotta dei fornitori, come sopra citato, vincolante per tutti i fornitori aventi rapporti commerciali con il Gruppo.
Il Gruppo BF adotta dei presidi di tracciabilità al fine di garantire elevati standard di qualità dei beni e dei servizi offerti, in una prospettiva di miglioramento continuo e consolidamento delle relazioni commerciali nel tempo. A tal proposito, il Gruppo BF ha rafforzato il controllo della qualità e della sicurezza attraverso un processo di qualifica dei fornitori basato su criteri ESG e un risk assesment dei fornitori, che tiene conto delle certificazioni possedute, dei rischi chimici/microbiologici, e del rischio di contraffazione relativo alle Schede Tecniche dei Prodotti. Inoltre, il Gruppo monitora i fornitori valutando che le loro prestazioni siano conformi a quanto riportato nel Codice di Condotta dei fornitori.
Tramite l'adozione di questi presidi di tracciabilità, il Gruppo monitora le condizioni di lavoro, favorendo un ambiente di lavoro più sicuro sia per i lavoratori diretti che per quelli nelle filiere di fornitura e garantisce una maggiore trasparenza nelle pratiche contrattuali, prevenendo condizioni non ottimali che possono compromettere la continuità operativa e comportare costi per il Gruppo. Al fine di prevenire e porre rimedio agli impatti sui diritti umani, il Gruppo BF richiede ai propri fornitori, tramite l'accettazione del Codice di Condotta fornitori, di informare il Gruppo di eventuali criticità relative all'effettiva osservanza, anche parziale, del Codice stesso, in modo tale da implementare misure concrete per risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni. Inoltre, il Gruppo mette a disposizione un canale di segnalazione dedicato e protetto, tramite la piattaforma My Whistleblowing, designato da ogni società del Gruppo BF e gestita da terzi, al fine di consentire a tutti gli stakeholder interni ed esterni che interagiscono con il Gruppo, tra cui tutti i dipendenti, e in generale coloro che entrano in contatto con il Gruppo BF, come i fornitori, di inviare una segnalazione di sospetta violazione del Codice e per comprendere il loro punto di vista.
Nel caso in cui vengano ricevute segnalazioni in merito, la procedura prevede l'attivazione di un processo di gestione della segnalazione e di risposta al segnalante in capo al Gestore del Canale. Tramite questo canale, il Gruppo BF ha modo di analizzare le possibili cause, identificare e valutare gli impatti negativi potenziali ed effettivi relativi ai diritti umani, e definire di conseguenza azioni preventive e di mitigazione. Il processo di rimedio del Gruppo prevede l'implementazione di provvedimenti definiti in base alla singola questione sollevata e la condivisione di conoscenze tali da impedire che casi simili si verifichino in futuro. Le sospette non conformità possono anche essere segnalate esternamente alle autorità nazionali competenti. In ogni caso, il Gruppo BF garantisce protezione contro ogni forma di ritorsione, o misura discriminatoria nei confronti dei segnalanti.
Per maggiori informazioni sul sistema di gestione delle segnalazioni si rimanda al Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance.
Per prevenire eventuali potenziali impatti negativi e per mitigare e gestire i rischi rilevanti di non conformità al Codice di Condotta da parte di fornitori e altri partner commerciali, il Gruppo BF, come già precedentemente specificato, adotta un processo di qualifica dei fornitori basato sul possesso di requisiti «ESG» ed effettua un successivo risk assessment che tiene in considerazione diversi fattori come il possesso di certificazioni. Inoltre, il Gruppo BF effettua un periodico monitoraggio dei fornitori, tramite delle ispezioni nelle strutture del fornitore e/o interviste con i loro lavoratori con o senza preavviso. La violazione delle norme contenute nel Codice di Condotta, poste a tutela della concorrenza e della correttezza nello svolgimento delle procedure di selezione, e a tutela della corretta esecuzione del contratto, potrà comportare dei provvedimenti da parte del Gruppo BF. Infatti, in caso di violazione, il Gruppo può richiedere al fornitore di pianificare e implementare le azioni correttive necessarie, oppure può richiedere l'esclusione dello stesso dalla selezione. Inoltre, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo e il fornitore dimostri una riluttanza a migliorare le proprie prestazioni, il Gruppo BF può richiedere l'interruzione del rapporto commerciale con la risoluzione del contratto. Negli ultimi due casi, l'approccio del Gruppo BF permette di allontanare i fornitori inadeguati per mancanza della dovuta diligenza, integrità e affidabilità, evitando possibili futuri rischi reputazionali e legali, seguiti da sanzioni o multe. Inoltre, tali azioni consentono al Gruppo di assicurare l'allineamento delle operazioni aziendali con i valori fondamentali del Gruppo, contribuendo alla sostenibilità a lungo termine della stessa.
Accettando il Codice, i Fornitori si impegnano ad agire in modo conforme ai valori e principi delineati all'interno dello stesso in tutti i loro rapporti commerciali, informando il Gruppo BF di eventuali criticità riferite all'effettiva osservanza, anche parziale, del presente Codice. L'adozione del Codice da parte dei fornitori costituisce una delle attività individuate nell'ambito della priorità strategica "Tracciabilità di filiera" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 prevedendo che la stessa si realizzi per tutti i fornitori rilevanti (come individuati sulla base del volume di fatturato e del settore merceologico) entro il 2027, con una progressione annua media del 20% circa. Inoltre, un ulteriore strumento di verifica del rispetto dei diritti umani da parte dei fornitori del gruppo è rappresentato dalla certificazione GLOBAL GAP (Good Agricultural Practice), integrata con il modulo GRASP (Global GAP Risk Assessment on Social Practice), che si occupa della salute e della sicurezza dei lavoratori all'interno delle società. Allo stesso modo, la certificazione SEDEX/FESMA del fornitore già contempla il requisito del rispetto dei diritti umani.
Per dettagli ulteriori sulle azioni attuate dal Gruppo BF per rafforzare la tracciabilità e la responsabilità della catena di fornitura, si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali. Infine, si evidenzia che le azioni riportate nel Piano non soddisfano pienamente i requisiti previsti dall'ESRS 2 - MDR-A.
Gli impatti negativi significativi sui lavoratori nella catena del valore identificati risultano tutti potenziali, tuttavia, nel caso in cui vengano rilevati impatti negativi significativi per i lavoratori lungo la catena del valore, il Gruppo BF ricerca la fonte del problema, analizza le sue cause potenziali e mette in atto le misure correttive appropriate. Attualmente, il Gruppo BF non dispone di meccanismo strutturato tale da assicurare che i processi messi in atto per rimediare a impatti potenziali negativi siano disponibili ed efficaci in termini di attuazione e risultati.
Nel corso del 2024, non sono stati segnalati gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani connessi alla catena del valore a monte e a valle del Gruppo BF.
Al fine di evitare di causare o contribuire a causare impatti negativi rilevanti, il Gruppo BF garantisce ambienti di lavoro sicuri e salubri e promuove, attraverso lo sviluppo della consapevolezza dei rischi e di comportamenti responsabili, incoraggiando i propri fornitori ad attenersi ai principi contenuti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei fornitori, la piena conformità con il quadro regolarmente vigente in un'ottica di miglioramento continuo. A tal proposito, il Gruppo BF vede come un'opportunità l'adozione della certificazione ISO 45001 per attestare la presenza di ambienti di lavoro sicuri e salubri. Infatti, come riportato nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo si è posto come obiettivo l'ottenimento di questa certificazione per almeno 5 società del Gruppo entro il 2027, e la mappatura di tale certificazione in possesso dei fornitori rilevanti.
La gestione degli impatti riguardanti i lavoratori nella catena del valore è distribuita per competenza tra più funzioni e dipartimenti.
Il Gruppo BF si impegna a prevenire episodi di violazione dei diritti umani e dei lavoratori lungo tutta la catena del valore, adottando canali di reclamo e di segnalazione, campagne di comunicazione e altri strumenti descritti in precedenza. Per quanto riguarda gli obiettivi, il Gruppo BF ha definito obiettivi connessi alla catena di fornitura che indirettamente coinvolgono le condizioni e i diritti dei lavoratori della catena del valore. Tali obiettivi sono stati fissati prendendo in considerazione le richieste e le aspettative del mercato senza il diretto coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il Gruppo BF si impegna nello sviluppo di un modello sostenibile e responsabile, che salvaguardi i diritti umani e i bisogni della collettività, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui le società del Gruppo BF operano.
Il Gruppo mira ad essere un punto di riferimento per la collettività e per il territorio, impegnandosi a non operare con organizzazioni coinvolte in attività contrarie ai propri valori fondanti. Anche i fornitori sono tenuti a prevenire, valutare e affrontare adeguatamente l'impatto delle loro operazioni legate alla salute e alla sicurezza delle comunità locali circostanti, nel rispetto dei loro diritti e del patrimonio culturale, favorendo l'utilizzo di beni e servizi a livello locale. Dunque, nella consapevolezza delle responsabilità verso la collettività, il Gruppo BF, nel rispetto delle reciproche autonomie, mantiene con le realtà locali relazioni ispirate alla piena e fattiva collaborazione e si impegna inoltre a considerare la tutela dell'ambiente un dovere costante.
Per comprendere il modo in cui gli interessi, le opinioni e i diritti delle comunità interessate del Gruppo BF, tra cui il rispetto dei loro diritti umani, potrebbero orientare la strategia e il modello aziendale della stessa, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi". Invece, per maggiori dettagli sul coinvolgimento dalle comunità interessate si rimanda alla sezione "S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti" nel presente Capitolo.
Nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutte le comunità che potrebbero essere materialmente influenzate, sia in maniera diretta che indiretta, dalle operazioni del Gruppo o dalla sua catena del valore, come, ad esempio, quelle che vivono o lavorano nei pressi dei siti operativi e delle sedi del Gruppo. L'impatto del Gruppo BF sulle comunità interessate è collegato alla sua strategia e al suo modello aziendale, in particolare attraverso la realizzazione di progetti di alto valore sociale volti a sostenere e favorire lo sviluppo delle comunità locali o organizzazioni benefiche, collaborando attivamente con le autorità e la popolazione. Tuttavia, si specifica che dalla DMA condotta non sono emersi impatti negativi significativi nei confronti delle comunità locali né per quanto riguarda le operazioni proprie del Gruppo, né per la sua catena del valore.
Il Gruppo genera impatti positivi sulle comunità locali, creando opportunità di lavoro, sostenendo piccoli produttori e agricoltori e promuovendo pratiche inclusive come la creazione di cooperative e l'accesso ai mercati e ai servizi finanziari. Questo favorisce l'inclusione economica e il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali. Il Gruppo BF si impegna attivamente verso la comunità, promuovendo eventi sul territorio e adottando meccanismi di reclamo che consentono di risolvere tempestivamente eventuali problematiche tutelando i diritti e la privacy delle persone. Il Gruppo crea nuove opportunità di lavoro e riduce il rischio di conflitti grazie alla trasparenza e al coinvolgimento attivo delle comunità nei processi decisionali.
Di seguito, si riporta la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità relativi comunità interessate.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Impatto economico sulla comunità locale | Impatto positivo potenziale |
Breve Periodo | Downstream |
|---|---|---|---|
| Impatto sui diritti delle comunità | Impatto positivo potenziale |
Breve Periodo; Medio Periodo |
Downstream |
| Incremento delle iniziative verso la comunità | Opportunità | Breve Periodo | Own operations; Downstream |
Il Gruppo BF attualmente non possiede politiche specifiche relativamente alle comunità interessate, tuttavia, il Codice Etico e il Codice di Condotta fornitori guidano i comportamenti delle società aderenti del Gruppo nei confronti delle stesse. Questi documenti delineano gli obiettivi del Gruppo verso il rispetto dei diritti umani in tutte le operazioni e lungo la catena del valore del Gruppo, il quale aderisce ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni. Inoltre, il Gruppo riconosce l'opportunità di sviluppare e formalizzare tali politiche in futuro, in linea con le best practices di mercato emergenti. Per ulteriori dettagli sul Codice Etico e sul Codice di Condotta fornitori si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance. In generale, per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il coinvolgimento delle comunità interessate rappresenta un elemento essenziale per garantire la trasparenza, la partecipazione e la condivisione delle informazioni relative alle attività svolte. Tale coinvolgimento si realizza attraverso diverse modalità e strumenti di comunicazione, al fine di favorire un dialogo costruttivo e un'interazione efficace con i soggetti coinvolti. In particolare, la diffusione delle informazioni avviene mediante il coinvolgimento dei media locali, attraverso l'invio di comunicati stampa a quotidiani, riviste specializzate e reti televisive territoriali. Parallelamente, vengono organizzati eventi dedicati, nonché la partecipazione a conferenze e convegni aperti al pubblico, con l'obiettivo di sensibilizzare e informare le comunità locali sulle iniziative in corso. Nel caso di investimenti che interessano poli industriali, il polo universitario o eventi aziendali di rilievo, il coinvolgimento delle comunità avviene attraverso la consultazione e l'interlocuzione con i loro rappresentanti istituzionali legittimi, quali i Rappresentanti Comunali e Regionali. Questo approccio consente di garantire che le istanze e le esigenze del territorio siano adeguatamente considerate nei processi decisionali. Si precisa, inoltre, che il coinvolgimento delle comunità interessate non avviene con una cadenza regolare prestabilita, bensì è strettamente correlato alla realizzazione di progetti, interventi o iniziative che possano avere un impatto sui Comuni e sulle Regioni in cui si svolge l'attività. Tale impostazione mira a garantire un'interlocuzione mirata ed efficace, con un focus sulle questioni di effettivo interesse per il contesto territoriale di riferimento.
Nell'ambito dell'Analisi di Doppia Materialità, le comunità locali sono state identificate come stakeholder di primaria importanza, sia per il Gruppo BF che per il territorio in cui opera. Per questo motivo, nel corso dell'anno di esercizio, il Gruppo ha attivato un processo strutturato di coinvolgimento, volto a raccogliere il punto di vista delle comunità sulla valutazione degli impatti generati dall'attività aziendale. A tal fine, è stato somministrato un questionario, attraverso il quale i rappresentanti delle comunità locali hanno potuto esprimere le proprie considerazioni in merito agli impatti ESG (ambientali, sociali e di governance) correlati alle attività del Gruppo BF. In particolare, sono stati coinvolti i Sindaci di Jolanda di Savoia e di San Giorgio di Piano, in qualità di rappresentanti istituzionali delle rispettive comunità, garantendo così un'interlocuzione autorevole e istituzionalmente riconosciuta. Questo processo ha permesso di raccogliere opinioni strutturate e significative, fornendo al Gruppo BF un quadro chiaro delle percezioni e delle aspettative delle comunità locali in relazione alla sostenibilità e all'impatto delle proprie attività.
Con specifico riferimento a CAI, le operazioni vengono svolte secondo i principi di mutualità propri dei Consorzi Agrari soci. L'azione di coinvolgimento si estende ben oltre il mero ruolo di distributore, garantendo agli agricoltori l'accesso privilegiato al mercato dei mezzi tecnici e dei servizi, il tutto a condizioni vantaggiose e competitive. In linea con la propria responsabilità territoriale, CAI si impegna attivamente a promuovere lo sviluppo economico del settore primario nelle aree in cui opera. Attraverso accordi strategici con le banche, facilita l'erogazione di finanziamenti alle aziende agricole, contribuendo così alla crescita delle attività agricole locali. La politica di ammodernamento delle agenzie di vendita e l'acquisizione di situazioni critiche ma strategicamente significative per il territorio testimoniano l'impegno costante di CAI nel fornire servizi essenziali alla comunità. L'intervento in situazioni di crisi, come nel caso di alluvioni, riflette il ruolo centrale di CAI nel fornire sostegno economico alle società colpite. In continuità con l'anno precedente, il Gruppo ha proseguito l'iniziativa "Le Giornate in Campo 2024" organizzata da CAI e da SIS nel mese di aprile e maggio. L'evento si è svolto in nove dei cinquanta campi sperimentali gestiti su tutto il territorio nazionale, confermandosi come uno degli appuntamenti istituzionali più rilevanti per i partner. Le Giornate in Campo rappresentano un'occasione per presentare agli agricoltori i risultati dell'attività di ricerca e sviluppo svolta nel corso dell'anno: dallo studio del terreno alla scelta del seme, dalle strategie di difesa alla concimazione e irrigazione, passando per l'agricoltura di precisione e la raccolta.
Anche a livello estero, in particolare in Africa, il Gruppo tramite BF International si impegna a sostenere le comunità locali e a creare ecosistemi agroindustriali sostenibili tramite una visione di agribusiness sostenibile basata sullo sviluppo di una filiera alimentare avanzata, compatibile con le esigenze di ogni paese. Infatti, BF International si pone l'obiettivo di coinvolgere attivamente gli attori locali al fine di creare alleanze solide e durature, avviando partnerships con attori privati o istituzionali, e sviluppando, su terreni dati in concessione, attività agricole attraverso il proprio knowhow agronomico, i propri servizi e le proprie capacità imprenditoriali.
In tal modo, il Gruppo tramite una rete globale attiva un circolo virtuoso di sviluppo, lasciando al singolo paese il knowhow, rendendo il modello di business totalmente autosostenibile contribuendo allo sviluppo dell'economia locale e favorendo i piccoli agricoltori e imprenditori del territorio. Inoltre, favorisce il benessere, lo sviluppo e la piena dignità delle comunità locali, garantendo la sicurezza alimentare, supportando l'occupazione e la realizzazione delle infrastrutture. Dunque, l'attivazione di questa rete globale permette a BF International di avere una profonda conoscenza dei paesi coinvolti in grado di rispondere alle esigenze e bisogni delle comunità interessate degli stessi. Un esempio è lo sviluppo di servizi necessari come infrastrutture idriche, energetiche, abitazioni, scuole, presidi sanitari e spazi polifunzionali volti al benessere delle comunità.
Oltre agli input derivanti dalle attività di coinvolgimento precedentemente citate, il Gruppo può comprendere il punto di vista delle comunità, aspettative e preoccupazioni, tramite eventuali segnalazioni ricevute attraverso il canale di Whistleblowing, in quanto questo è destinato a tutti i dipendenti e anche a tutti coloro che entrano in contatto con il Gruppo, come i fornitori e altri soggetti appartenenti alla comunità. Questo permette al Gruppo di identificare potenziali impatti e di incorporare le prospettive delle comunità interessate nei processi decisionali aziendali rispondendo in modo appropriato alle aspettative e preoccupazioni delle comunità.
Non essendo presente uno specifico processo generale per coinvolgere le comunità interessate, il Gruppo non è dotato, di conseguenza, di un sistema per valutare l'efficacia del coinvolgimento.
Come precedentemente anticipato, il Gruppo BF non ha identificato impatti negativi rilevanti nel processo di DMA nei confronti delle comunità locali, tuttavia, per comprendere e rispondere alle aspettative e le preoccupazioni delle comunità interessate ha adottato un sistema per la gestione delle segnalazioni. Questo processo è regolamentato da una specifica procedura disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing) e permette al Gruppo di analizzare le possibili cause relative alle problematiche sollevate, identificare e comprendere in che modo può aver contribuito a generare tali impatti negativi, e a definire di conseguenza azioni preventive e di mitigazione. Per maggiori informazioni sul processo in questione e sulla sua efficacia si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance.
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
Attraverso le proprie attività, il Gruppo genera impatti positivi e opportunità verso le comunità locali, contribuendo allo sviluppo economico e creando opportunità occupazionali. Sebbene non siano stati pianificati investimenti specifici per iniziative dirette alla comunità e al territorio, si prevedono effetti positivi ed opportunità verso le comunità derivanti dall'implementazione delle azioni previste dal PianoStrategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo.
A tal fine, il Gruppo si impegna a sviluppare, nei prossimi mesi, un approccio responsabile che preveda l'ascolto delle esigenze delle comunità, la valutazione dei rischi e delle opportunità legate alle proprie attività, nonché l'adozione di pratiche sostenibili, con l'obiettivo di integrare progressivamente le comunità interessate nel percorso di crescita. L'efficacia delle azioni implementate sarà valutata, di conseguenza, nei prossimi esercizi di rendicontazione.
Alla fine del 2024, il Gruppo BF non è venuto a conoscenza di segnalazioni inerenti gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani che coinvolgessero le comunità interessate.
Il Gruppo BF si impegna a prevenire episodi di violazione dei diritti umani nei confronti delle comunità interessate, adottando strumenti efficaci per la gestione dei reclami e delle segnalazioni, come accennato in precedenza. Per quanto riguarda gli obiettivi, il Gruppo BF non ha definito obiettivi specifici connessi alle comunità interessate; tuttavia, intende integrare progressivamente le comunità nel percorso di crescita del Gruppo. Questo obiettivo si fonda su un approccio di sviluppo sostenibile e inclusivo, che mira a garantire benefici reciproci tra il Gruppo e le comunità locali, favorendo il benessere collettivo e la creazione di opportunità condivise. In questo contesto, il Gruppo si propone di adottare un approccio continuo di dialogo e collaborazione con le comunità, assicurandosi che le loro esigenze e aspettative siano sempre prese in considerazione nel processo di evoluzione e innovazione aziendale.
Uno dei principi fondamentali che guida le scelte del Gruppo BF nella creazione di valore per tutti gli stakeholder, con particolare attenzione ai consumatori, è l'impegno verso l'eccellenza qualitativa. Grazie a investimenti continui e significativi in innovazione, ricerca e sviluppo, il Gruppo orienta i propri processi e la fornitura di prodotti e servizi ai più alti standard qualitativi, con l'obiettivo di migliorare la competitività, rispondere in anticipo alle esigenze del mercato, garantire la sicurezza alimentare, assicurare la tracciabilità del processo produttivo e soddisfare pienamente i clienti e i consumatori finali.
Il Gruppo BF garantisce il ruolo centrale dei consumatori e degli utilizzatori finali attraverso un impegno costante nell'ascolto attivo e nella pronta risposta alle loro esigenze. Questo impegno si traduce in un dialogo continuo e nel monitoraggio dei feedback, inclusi segnalazioni e reclami. Inoltre, il Gruppo realizza regolarmente ricerche di mercato e analisi delle tendenze per comprendere le preferenze dei consumatori in tema di qualità, sostenibilità e trasparenza.
Per identificare e comprendere appieno le preoccupazioni degli utenti, il Gruppo effettua analisi periodiche sui reclami ricevuti tramite il sistema di segnalazione Whistleblowing e altri canali dedicati.
Queste attività forniscono al Gruppo BF una visione dettagliata delle necessità e delle preoccupazioni dei consumatori e degli utilizzatori finali, rappresentando un elemento fondamentale per orientare la strategia aziendale e il modello di business verso l'offerta di prodotti e servizi sempre più rispondenti alle reali esigenze del mercato.
Per ulteriori dettagli sul coinvolgimento dei consumatori, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" e alla sezione "S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori in merito agli impatti" nel presente Capitolo.
Nel contesto dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF considera tutti i clienti e/o utilizzatori finali che potrebbero essere materialmente influenzati dalle operazioni del Gruppo o dalla sua catena del valore. Nella vendita e/o erogazione di prodotti e servizi, il Gruppo BF si interfaccia e serve le esigenze delle seguenti tipologie di clienti, prevalentemente sul territorio nazionale, ma anche sul mercato internazionale:
Gli impatti effettivi e potenziali sui clienti e i consumatori finali derivano dalla strategia e dal modello aziendale del Gruppo, che sono continuamente orientati e adattati in risposta alle esigenze e alle aspettative dei consumatori, attraverso un processo di ascolto attivo e dialogo costante. Qualora il Gruppo identifichi impatti negativi sui consumatori, come la produzione di un prodotto non conforme, vengono adottate azioni correttive tempestive, come il declassamento del prodotto per mitigare i rischi di diffusione e viene esplorata l'opportunità di sviluppare una versione migliorata del prodotto, rispondendo così alle reali necessità dei consumatori. Gli impatti sui consumatori sono prevalentemente sistemici, in quanto possono riflettersi sui comportamenti e sulle scelte dei consumatori, e sulle politiche di consumo sostenibile.
Il Gruppo BF è inoltre impegnato a garantire che tutti i prodotti siano etichettati in conformità con le normative vigenti, fornendo informazioni chiare, precise e facilmente accessibili. Questo approccio non solo assicura l'utilizzo sicuro e consapevole dei prodotti da parte dei consumatori, ma contribuisce anche a creare trasparenza lungo tutta la catena del valore, supportando la sicurezza alimentare e la sostenibilità.
In linea con la propria strategia, il Gruppo promuove attività che favoriscano l'accesso a cibi sani, freschi e nutrizionali, migliorando così la salute dei consumatori e sostenendo al contempo la sostenibilità ambientale e l'economia locale. Questo approccio contribuisce a creare valore per la comunità e i consumatori, consolidando il posizionamento del Gruppo come attore responsabile e innovativo nel settore agroalimentare.
I rischi principali per il Gruppo BF riguardano la qualità e la sicurezza dei prodotti, la gestione delle normative igienicosanitarie e la trasparenza nella comunicazione. Questi includono il rischio di contaminazione dei prodotti alimentari, la non conformità alle normative di sicurezza alimentare, e la possibilità di errori nei processi di etichettatura o autocontrollo. Un altro rischio significativo è legato alla perdita di competitività a causa di una comunicazione poco chiara o incoerente, che potrebbe danneggiare la fiducia dei clienti e dei consumatori finali e portare alla perdita degli stessi. Inoltre, eventuali strutture inadeguate o errori nella gestione dei prodotti potrebbero compromettere la sicurezza e la qualità, portando a richiami e danni reputazionali. Si specifica che, i rischi legati alla compliance normativa del Gruppo in termini di sicurezza alimentare risiedono nella possibile dipendenza da eventuali contaminazioni dei prodotti alimentari che incidono sulla salute dei consumatori.
Il Gruppo pone particolare attenzione alla verifica rigorosa della qualità dei prodotti e delle materie prime, essenziale per garantire il rispetto degli standard di sicurezza alimentare. La gestione efficiente delle infrastrutture di stoccaggio e la capacità di rispondere alle normative in materia di sicurezza alimentare consentono al Gruppo di mitigare i rischi, rafforzando la fiducia dei consumatori e mantenendo la competitività sul mercato. Tali attività sono strettamente interconnesse con la strategia del Gruppo, che si adatta costantemente in funzione dei feedback e delle necessità dei consumatori, consolidando il suo impegno verso una crescita sostenibile e orientata alla qualità.
Di seguito, si presenta la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità relativi ai lavoratori nella catena del valore.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Meccanismi di tracciabilità a supporto della sicurezza lungo la catena del valore |
Impatto positivo potenziale |
Breve Periodo | Own operations; Downstream |
| Impatto negativo sulla salute dei consumatori causato da contaminazioni dei prodotti ali mentari (es. patogeni e sostanze pericolose) |
Impatto negativo potenziale |
Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Tutela della salute e sicurezza dei clienti tra mite una corretta etichettatura |
Impatto positivo effettivo |
Breve Periodo | Downstream |
| Rischio legato al processo di verifica della qualità dei prodotti commercializzati dalle so cietà del Gruppo BF |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'adeguatezza dei centri / delle infrastrutture di stoccaggio |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato al processo di verifica della qualità dei prodotti e delle materie prime |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations |
| Rischio legato alla compliance normativa in termini di sicurezza alimentare |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla capacità di comunicare il posizionamento del Gruppo BF sul mercato in termini di portafoglio prodotto |
Rischio | Medio Periodo | Own operations; Downstream |
| Rischio legato alla predisposizione e disclo sure della reportistica di natura non finanzia ria |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
Il Gruppo adotta la Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa. I principi chiave di tale politica includono la soddisfazione dei clienti, la tutela ambientale, la promozione dei valori etici, la riduzione dei rischi per i lavoratori e il miglioramento continuo del sistema di salute e sicurezza. Il Gruppo, inoltre, recepisce il Regolamento UE 382/2021, rafforzando la cultura della sicurezza alimentare tramite formazione periodica e monitoraggio dei processi produttivi, con screening, verifiche analitiche e un sistema di gestione delle emergenze.
Ogni anno vengono definiti obiettivi misurabili per valutare l'efficacia delle azioni intraprese, monitorando performance, non conformità e reclami per migliorare i processi.
L'attenzione alla tutela dei consumatori e/o utilizzatori finali è anche sancita tramite la definizione di rapporti contrattuali secondo correttezza e buona fede, nel rispetto di valori ai quali si ispira il Codice Etico. All'interno di questo documento il Gruppo riconosce e promuove il rispetto dei diritti umani, aderendo ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).
Per ulteriori dettagli sul Codice Etico si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance. In generale, per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Nel corso del 2024 non sono stati segnalati casi di violazione di principi, linee guida o norme internazionali, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'ILO e dall'OCSE, che coinvolgono i consumatori e/o utilizzatori finali.
In aggiunta alle politiche sopra citate, il Gruppo detiene anche numerose certificazioni. Di seguito, sono elencate le certificazioni che il Gruppo BF e le sue controllate presentano nell'anno di rendicontazione:
selezione e sbiancatura e Lavorazione e confezionamento di cereali attraverso le fasi di pulitura, decorticatura, macinazione e setacciatura sugli stabilimenti di Jolanda di Savoia, poi passati a B.F. Agro-Industriale.
Relativamente al settore dei fitosanitari, CAI immette sul mercato esclusivamente prodotti che hanno subito un processo registrativo che dà origine a una autorizzazione alla vendita e all'utilizzo rilasciata dai Ministeri della Sanità e dall'Agricoltura. L'etichetta di questi prodotti viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ha scadenza decennale ed è soggetta a una proroga per gli anni successivi. Annualmente, nel mese di febbraio, CAI fornisce una dichiarazione relativa alle vendite dell'anno precedente agli enti preposti (Ministero della Sanità /Ausl) in cui vengono elencate le tipologie di prodotti ai diversi clienti indentificati per Partita Iva. Il settore è normato da una specifica normativa del Ministero della Salute e tutti i prodotti commercializzati rispettano il "PAN - Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari".
Invece, per quanto riguarda il settore dei fertilizzanti, CAI rispetta il quadro normativo di riferimento del settore, in materia di registrazione ed immissione in commercio dei prodotti fertilizzanti, ha come base normativa il DL n.75 del 29 aprile 2010 – Riordino e revisione in materia di fertilizzanti, a norma dell'art. 13della legge del 7 luglio 1988, e successive integrazioni. Tale Decreto applica le disposizioni del Reg. CE 2003/2003. A partire dal 16 luglio 2022 è entrato in vigore il Reg. CE 2019/2009 che ha previsto le nuove condizioni armonizzate per la messa a disposizione dei prodotti. I fertilizzanti venduti in Italia sono soggetti, da parte del fabbricante, alla registrazione presso il "Registro Fertilizzanti" gestito dal Masaf. I prodotti prima di essere immessi sul mercato devono essere iscritti a tale registro, previa verifica da parte degli enti preposti dal Ministero delle caratteristiche di conformità del prodotto.
Le società del Gruppo BF pongono i consumatori e gli utilizzatori finali al centro della propria catena del valore, perseguendo un costante miglioramento della qualità e della competitività dei prodotti e servizi offerti. Attraverso un dialogo attivo e continuo, il Gruppo raccoglie feedback e analizza le esigenze del mercato per orientare la propria strategia in modo mirato.
La comunicazione con i consumatori riveste un ruolo chiave: il Gruppo BF li coinvolge attraverso ricerche di mercato, interazioni dirette sui canali online e social media, oltre a sistemi strutturati di segnalazione. Oltre a informare, la comunicazione è anche uno strumento educativo volto a promuovere una maggiore consapevolezza su temi legati alla salute e alla sostenibilità. Particolare attenzione è rivolta alle famiglie e ai giovani, con iniziative che valorizzano la dieta mediterranea, i metodi colturali tradizionali, i prodotti autoctoni e le tradizioni alimentari locali.
Parallelamente, il Gruppo BF, tramite CAI e le sue controllate (in collaborazione con IBF Servizi), risponde alle esigenze delle imprese agricole, offrendo loro non solo prodotti e servizi, ma anche formazione e assistenza tecnica. Le attività di supporto includono l'implementazione dell'agricoltura di precisione, la meccanizzazione, l'uso di sementi, fitofarmaci, fertilizzanti, impianti di irrigazione e prodotti assicurativi, contribuendo così a migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle aziende agricole.
Per quanto riguarda CAI, il ruolo centrale del consumatore si riflette nell'impegno della Società a operare secondo principi mutualistici, offrendo ai propri soci – e anche a soggetti esterni – beni, servizi e opportunità lavorative a condizioni vantaggiose rispetto a quelle di mercato. I Consorzi Agrari soci di CAI svolgono inoltre una funzione sociale rilevante, contribuendo alla stabilizzazione dei prezzi e beneficiando di specifiche prerogative, come l'utilizzo della cambiale agraria. Attualmente, CAI opera direttamente in 40 province distribuite su 11 regioni italiane.
Infine, il coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali è stato parte integrante dell'Analisi di Doppia Materialità condotta dal Gruppo BF. In particolare, i rappresentanti della GDO sono stati intervistati per esprimere le loro valutazioni sugli impatti ESG (ambientali, sociali e di governance) legati alle attività del Gruppo, fornendo così un quadro chiaro delle percezioni e delle aspettative del mercato in materia di sostenibilità.
Per comprendere e rispondere alle aspettative e preoccupazioni dei consumatori e degli utilizzatori finali, il Gruppo BF ha adottato un sistema strutturato per la gestione delle segnalazioni. Questo processo è regolamentato da una specifica procedura, disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing), che consente di identificare e analizzare le problematiche sollevate, valutare il ruolo dell'azienda nell'eventuale generazione di impatti negativi e definire
azioni correttive e preventive. Il Gruppo monitora inoltre l'efficacia del rimedio adottato per garantire il miglioramento continuo del processo. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel capitolo "G1 Condotta d'impresa".
Oltre a tale sistema, il Gruppo BF ha predisposto canali specifici di comunicazione per permettere ai consumatori e agli utilizzatori finali di segnalare problematiche e ricevere assistenza in merito ai prodotti e servizi offerti. Le segnalazioni possono essere inviate attraverso diversi mezzi, tra cui social media, posta elettronica, posta tradizionale e il sito internet istituzionale
Il Gruppo promuove inoltre l'adozione di canali di segnalazione lungo la propria catena del valore, richiedendo ai partner commerciali di implementare strumenti analoghi per la raccolta e la gestione delle problematiche sollevate.
Per garantire la sicurezza del processo e del prodotto, il Gruppo BF effettua screening e verifiche analitiche in tutte le fasi produttive e ha implementato un sistema di gestione delle emergenze per il ritiro e il richiamo dei prodotti non conformi. La procedura di richiamo viene riesaminata periodicamente e attivata qualora emergano rischi per la sicurezza dei prodotti, anche a seguito di segnalazioni post-vendita. Per testarne l'efficacia, vengono eseguite simulazioni annuali del recall, e con cadenza trimestrale vengono analizzati i reclami per monitorare le performance dei prodotti e la soddisfazione dei clienti.
Il Gruppo BF valuta costantemente la consapevolezza dei consumatori e degli utilizzatori finali riguardo a questi strumenti, promuovendone l'accessibilità e garantendo la protezione da eventuali ritorsioni per chi li utilizza.
Nell'ultimo triennio non si sono verificati casi di ritiro di prodotti dal mercato per problematiche che hanno avuto impatto sulla salute e sicurezza.
Le società del Gruppo BF pongono al centro delle proprie attività di ricerca e sviluppo, produzione, distribuzione e commercializzazione la totale tracciabilità e identificabilità dei prodotti e dei servizi, garantendo elevati standard di sicurezza e qualità. Nel settore agroalimentare, il Gruppo adotta il principio di precauzione, evitando l'impiego di organismi geneticamente modificati e riducendo al minimo l'utilizzo di sostanze e processi potenzialmente dannosi per la salute e l'ambiente. Inoltre, il Gruppo promuove campagne di informazione volte a sensibilizzare consumatori e utilizzatori finali sui rischi legati agli alimenti e ai processi produttivi, rafforzando il proprio impegno verso trasparenza e responsabilità.
Per garantire elevati standard di qualità e sicurezza, le società del Gruppo BF operano in conformità alle normative europee e nazionali e applicano sistemi di gestione volontari certificati secondo standard internazionali. Il rispetto di queste normative si concretizza attraverso un approccio basato su analisi dei rischi e delle opportunità, monitoraggio degli impatti ambientali e sociali e valutazione preventiva dei fornitori. Questi processi permettono di identificare e mitigare gli impatti negativi potenziali, massimizzando al contempo i benefici per l'ambiente e per la comunità. Si sottolinea che, nel periodo di rendicontazione, non si sono verificati incidenti relativi al mancato rispetto dei diritti umani connessi ai consumatori del Gruppo BF. Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 include azioni mirate a rafforzare il sistema di certificazione della qualità e la mappatura della filiera, garantendo un controllo capillare sulla sicurezza dei prodotti. Maggiori dettagli su queste iniziative sono disponibili nelle sezioni "S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali" e "ESRS 2 – MDR-A Azioni e risorse relative alle questioni di sostenibilità".
Il Gruppo riconosce i rischi e impatti potenziali legati alla catena di fornitura e alla qualità dei prodotti. Come ulteriore azione non prevista dal Piano, per prevenire eventuali impatti negativi, BF applica rigorosi protocolli di sicurezza, tra cui il sistema HACCP per l'analisi dei rischi e il monitoraggio delle performance dei fornitori. Il sistema di gestione della sicurezza alimentare è soggetto a verifiche continue tramite audit interni ed esterni, analisi di laboratorio e valutazioni periodiche, garantendo un controllo costante e l'identificazione tempestiva di eventuali criticità. L'efficacia delle azioni di monitoraggio viene inoltre valutata attraverso i punteggi ottenuti negli audit di certificazione, le ispezioni delle autorità di vigilanza e le analisi sui campioni ufficiali prelevati lungo la filiera. Tutti i risultati vengono riesaminati almeno una volta all'anno in sede di riesame della direzione, al fine di individuare eventuali aree di miglioramento e azioni correttive.
Un ulteriore elemento chiave per la gestione degli impatti è la presenza di un laboratorio interno, situato presso il Centro di ritiro di S. Giorgio di Piano, che svolge analisi di screening sui prodotti agricoli. Dal 2007, il laboratorio effettua controlli approfonditi su frumento, orzo, sorgo e mais, con particolare attenzione al monitoraggio delle micotossine. La frequenza delle analisi è stabilita annualmente dall'Ufficio Tecnico Ricerca e Sviluppo, in base a valutazioni preventive. Questo approccio consente di individuare tempestivamente eventuali contaminazioni e di adottare misure correttive prima che i prodotti raggiungano il mercato.
Il Gruppo BF destina risorse significative alla gestione degli impatti rilevanti, investendo in sistemi di tracciabilità avanzati, formazione del personale, audit periodici e collaborazioni con enti certificatori. L'implementazione di queste misure consente di assicurare ai consumatori e agli utilizzatori finali standard di qualità elevati, rafforzando la fiducia nel marchio e garantendo un impatto positivo sulla salute pubblica e sull'ambiente.
Nelle società appartenenti al Gruppo BF, il benessere del consumatore, la qualità e la sicurezza alimentare sono parte di un processo continuo di miglioramento. In questo contesto, la tracciabilità della filiera agricola, industriale e distributiva è attentamente monitorata per garantire la qualità dei processi interni del Gruppo e di quelli gestiti da terzi. L'approccio "dal seme alla tavola" guida la strategia aziendale, favorendo l'integrazione e l'ottimizzazione delle fasi della filiera per migliorare l'efficienza e la sicurezza alimentare. La genuinità dei prodotti è garantita grazie alla coltivazione su terreni di proprietà e all'utilizzo di sementi e materie prime prodotte internamente.
Per ridurre i rischi e massimizzare gli impatti positivi sui consumatori e sugli utilizzatori finali, il Gruppo BF ha fissato obiettivi misurabili e temporali in merito alla sicurezza del processo e del prodotto. Tali obiettivi sono definiti all'inizio di ogni anno, monitorati periodicamente e valutati a fine anno per verificarne il raggiungimento e individuare eventuali azioni correttive. Tra gli obiettivi strategici per il periodo 2023-2027, il Gruppo prevede il potenziamento dei sistemi di controllo qualità tramite mappatura dei fornitori, il mantenimento e l'adozione di certificazioni su qualità, sicurezza alimentare, etiche e di prodotto entro il 2027. Gli obiettivi del Gruppo BF sono dettagliati nel Capitolo "ESRS 2" nella sezione sul Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Il processo di definizione degli obiettivi si basa sull'analisi delle performance aziendali e sul monitoraggio continuo della qualità e della sicurezza alimentare. I feedback raccolti attraverso le segnalazioni di non conformità e le valutazioni periodiche contribuiscono a individuare aree di miglioramento. I risultati vengono analizzati annualmente nel riesame della direzione, permettendo di valutare l'efficacia del sistema di gestione della sicurezza alimentare e di adottare eventuali azioni correttive.
Il Gruppo BF promuove una condotta d'impresa basata su principi di correttezza, trasparenza e integrità, in conformità ai valori ai quali si ispira il Codice Etico. Il Gruppo adotta questi valori in ogni operazione e/o attività quotidiana, la quale deve essere lecita, autorizzata, coerente con le procedure aziendali, documentata e verificabile, in conformità al principio di tracciabilità, secondo criteri di prudenza e a tutela degli interessi delle società del Gruppo BF. Le società del Gruppo si impegnano a mantenere sistemi di controllo interno adeguati, che consentano di monitorare e verificare le operazioni aziendali, i processi autorizzativi e l'esecuzione delle attività stesse. Seguire questi principi contribuisce all'efficacia del sistema di controllo proteggendo il valore e gli interessi del Gruppo BF.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nella Value Chain |
|---|---|---|---|
| Cultura di impresa | Impatto positivo effettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Impatto negativo sugli informatori a causa della mancanza di protezione |
Impatto negativo potenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Allineamento dei fornitori ai principi etici del Gruppo tramite sottoscrizione del Codice di Condotta |
Impatto positivo effettivo |
Breve Periodo | Upstream |
| Miglioramento della trasparenza in ambito anticorruzione |
Impatto positivo effettivo |
Breve Periodo | Own operations |
| Rispetto del benessere degli animali | Impatto positivo effettivo | Breve Periodo | Own operations; Upstream |
| Promozione di pratiche agricole so stenibili e accesso alle risorse naturali tramite impegno politico |
Impatto positivo potenziale |
Medio Periodo; Lungo Periodo |
Own operations |
| Pratiche di pagamento | Impatto positivo potenziale | Medio Periodo; Lungo Periodo |
Downstream |
| Rischio legato a potenziali attacchi cyber ai sistemi informativi. |
Rischio | Breve Periodo | Own Operations |
| Rischio legato a performance dei for nitori non in linea con le aspettative della Gruppo BF |
Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato all'incapacità di inter nalizzare la logistica di Gruppo. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato alla definizione di pro cessi di approvvigionamento allineati alle esigenze delle società di riferi mento. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato alle performance dei fornitori in ambito ICT di cui si avval gono le società del Gruppo. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla incapacità di ga rantire la continuità operativa dei si stemi informativi e applicativi azien dali. |
Rischio | Breve Periodo Medio Periodo |
Own operations |
| Rischio legato alla tracciabilità dei prodotti e delle materie prime e alla transparency della filiera. |
Rischio | Breve Periodo Medio Periodo |
Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato agli investimenti effet tuati con specifici partner strategici. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato allo sviluppo di sinergie operative cross-company (es: coordi namento ed integrazione della logi stica di Polo Agri-Food). |
Rischio | Medio Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato alla definizione ed im plementazione di processi, procedure e sistemi finalizzati alla pianificazione degli approvvigionamenti e della pro duzione a livello di Gruppo. |
Rischio | Medio Periodo | Upstream; Own operations |
|---|---|---|---|
| Rischio legato alla dipendenza da for nitori chiave. |
Rischio | Medio Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla gestione dei flussi logistici out-bound, ai ritardi ed all'au mento significativo dei costi di tra sporto. |
Rischio | Medio Periodo | Own operations; Downstream |
| Rischio legato alla adeguatezza dei flussi di approvvigionamento ed alla gestione dello stock. |
Rischio | Medio Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato allo sviluppo nei mer cati a rischio geo-politico / macroeco nomico (es. Stati Uniti, Brasile, Mer cati Arabi). |
Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato all' incapacità di ade guarsi a cambiamenti imprevisti del quadro regolatorio |
Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla pianificazione e gestione dei flussi di acquisto, delle attività di approvvigionamento e di magazzino. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations |
| Rischio legato alla dipendenza da e/o fornitori critici/ strategici ed alla ge stione degli stessi. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla perdita di partner commerciali / distributori strategici. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato alla inadeguata ge stione dei rapporti con i fornitori. |
Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla gestione ineffi ciente degli accordi strategici |
Rischio | Breve Periodo | Upstream; Own operations; Downstream |
| Rischio legato alla definizione della struttura organizzativa e del nuovo modello operativo di CAI Nutrizione. |
Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio di mancata conformità a nor mative di settore o politiche interne |
Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio di riduzione del potere di ac quisto a causa di eventi macroecono mici e/o geo-politici. |
Rischio | Breve Periodo | Downstream |
| Rischio legato a conferimenti inferiori alle attese in termini di qualità / quan tità. |
Rischio | Breve Periodo | Own Operations; Downstream |
| Minimizzazione dell'uso delle risorse presso i fornitori |
Opportunità | Breve Periodo | Upstream |
| Integrazione dei principi ESG | Opportunità | Medio Periodo | Own operations |
| Espansione mercato in nuove aree geografiche |
Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
| Impegno con i fornitori | Opportunità | Breve Periodo | Upstream |
Per una descrizione dettagliata del ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo si rimanda alla sezione "GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il Gruppo BF propone un modello di sviluppo innovativo, basato sulla realizzazione di filiere integrate, controllate e completamente tracciabili di prodotti italiani, in grado di portare il prodotto alimentare "dal genoma allo scaffale", attraverso un processo agro-industriale orientato al rispetto dei valori etici fondamentali su cui si fonda la propria visione aziendale, enunciati nel Codice Etico. In generale, l'osservanza della normativa di pertinenza, dal livello legislativo a quello regolamentare, è incorporata nel complesso dei documenti e delle procedure che definiscono la governance del Gruppo, tra cui rientrano il Codice Etico, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, il Codice di Condotta dei fornitori, le politiche aziendali come la Politica Anticorruzione, e la Procedura di Whistleblowing. Di fatto, il Gruppo BF ha identificato gli IROs correlati agli aspetti relativi alla condotta delle imprese seguendo le linee guida stabilite dalla CSRD, e tenendo conto degli impegni e dei requisiti stabiliti nei vari documenti aziendali del Gruppo. Per un maggiore dettaglio sul processo per identificare e valutare la rilevanza relativa agli IROs correlati alla condotta aziendale si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "Strategia", paragrafo "Informativa sul processo di valutazione della rilevanza".
Tramite la gestione degli IROs relativi alla condotta delle imprese, il Gruppo promuove un ambiente di lavoro sano, etico e conforme agli standard di legalità, contribuendo così a costruire una solida reputazione aziendale.
Il Gruppo BF riconosce l'importanza di adottare sistemi di sicurezza idonei a garantire la continuità operativa dei sistemi informativi e applicativi aziendali e di alimentare processi adeguati volti alla protezione degli informatori. Inoltre, contribuisce positivamente a rafforzare l'integrità e la sostenibilità dell'intera filiera agroalimentare allineando i fornitori ai principi etici del Gruppo, tramite la sottoscrizione di un Codice di Condotta dei fornitori, volto a garantire che le pratiche aziendali esterne siano in linea con i valori fondamentali del Gruppo. Parallelamente, l'implementazione di formazione in ambito anticorruzione permette di prevenire e contrastare il rischio di episodi di corruzione e di ogni altra forma di illecito lungo tutta la catena del valore, dalla fornitura di beni e servizi fino alla gestione delle relazioni con clienti e partner commerciali. Infine, il Gruppo si impegna attivamente a rispettare il benessere degli animali, adottando politiche che rispondano alle aspettative di responsabilità crescente in questo ambito.
Il Gruppo BF ha implementato e promosso varie politiche finalizzate a favorire una cultura aziendale basata su comportamenti responsabili, sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, e a valutare, gestire e/o porre rimedio agli IROs rilevanti identificati sul tema. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023- 2027" nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Il Codice Etico rappresenta il pilastro di questa cultura, in quanto stabilisce i valori che guidano le azioni del Gruppo nei confronti di tutti gli stakeholder e definisce regole di condotta generali e specifiche per tutti gli attori coinvolti nei rapporti con le sue società.
Nel corso del 2023 il Codice Etico del Gruppo BF è stato aggiornato e approvato dal Consiglio di amministrazione il 6 novembre 2023. Tra i valori fondanti del Codice Etico del Gruppo BF rientra la responsabilità sociale, ovvero l'impegno "nello sviluppo di un modello sostenibile e responsabile, che salvaguardi i diritti umani, le capacità rigenerative dei terreni e i bisogni della collettività, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui le società del Gruppo BF operano".
Si riporta di seguito una sintesi dei valori di riferimento enunciati dal Codice Etico del Gruppo BF.

Lo stesso valore viene ripreso nel Codice di Condotta dei fornitori del Gruppo BF, implementato nel mese di febbraio 2022, all'interno del quale si specifica che "il Gruppo BF aderisce ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e si impegna affinché ciascun dipendente sia trattato con rispetto e tutelato da ogni illecito condizionamento, disagio, pregiudizio o forma di ritorsione. Sono vietati abusi di ogni tipo, basati, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sulla nazionalità, le opinioni politiche, le appartenenze sindacali, le credenze religiose, l'origine razziale ed etnica, il sesso, l'orientamento sessuale, l'età e lo stato di salute dei suoi interlocutori. I fornitori devono aderire a queste convenzioni e proteggere e promuovere i diritti umani in tutte le loro collaborazioni".
Il Codice di Condotta, vincolante per i nuovi contratti stipulati con i fornitori rilevanti, è un documento che completa e rafforza i principi contenuti nelle leggi, e, in generale, in tutte le fonti normative esterne ed interne, con specifico riferimento al profilo etico dei comportamenti aziendali. Accettando il presente Codice, i fornitori si impegnano ad agire in modo conforme ai valori e principi delineati all'interno dello stesso in tutti i loro rapporti commerciali, informando il Gruppo BF di eventuali criticità riferite all'effettiva osservanza, anche parziale, del presente Codice. Nello specifico, il Gruppo si riserva il diritto di monitorare le prestazioni dei fornitori nel prossimo futuro e di risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni.
Inoltre, l'adozione del Codice da parte dei fornitori, nell'ambito della tracciabilità di filiera e responsabilità della catena di fornitura, rientra tra le priorità strategiche individuate dal Gruppo nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027.
In aggiunta al proprio Codice Etico e al Codice di Condotta dei fornitori, il Gruppo BF si avvale del Modello 231 adottato dalla Capogruppo BF S.p.A. e da alcune società controllate, tra cui B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, Bonifiche Ferraresi, BF Agro-Industriale, BIA, SIS, Pastificio Fabianelli, CAI, Italian Tractor ed Eurocap Petroli. Il Modello 231, aggiornato nel corso dell'ultimo biennio, si affianca alle Linee Guida Anticorruzione, Antiriciclaggio e Sanzioni Economiche per prevenire e combattere episodi di corruzione e concussione.
Le Linee Guida definiscono le regole di condotta da seguire nelle attività del Gruppo, i comportamenti vietati e le misure di controllo per gestire i rischi di corruzione. Inoltre, includono principi per prevenire il riciclaggio nelle attività non finanziarie del Gruppo e garantire la conformità alle normative sulle sanzioni economiche. Il Management e i dipendenti sono responsabili dell'implementazione e del corretto funzionamento dei controlli, mentre la funzione di Internal Audit verifica l'adeguatezza dei sistemi attraverso specifici piani di audit.
La documentazione relativa alle diverse politiche è resa disponibile sia sul sito Web del Gruppo (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance) che attraverso il gestionale interno/bacheche per tutta la popolazione aziendale.
Inoltre, il Gruppo BF ha dato applicazione alla disciplina dettata dal Decreto Legislativo 10 marzo 2023 n. 24 (di attuazione della Direttiva UE 2019/1937) riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'U- nione e delle disposizioni normative nazionali (la "Segnalazione" o le "Segnalazioni"). Il Codice Etico del Gruppo recepisce quindi le implicazioni derivanti da tale aggiornamento normativo, prevedendo una procedura che permette a tutti i dipendenti, e in generale a coloro che entrano in contatto con il Gruppo BF, di inviare una segnalazione di sospetta violazione del Codice attraverso un canale di comunicazione dedicato e protetto designato da ogni società del Gruppo BF attraverso una delle seguenti modalità:
In caso di segnalazione, la procedura prevede che il Gestore del Canale dia riscontro al segnalante entro 7 giorni e che sia valutata l'ammissibilità della segnalazione. Quest'ultima dovrà essere chiusa entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento (ad esempio archiviazione per mancanza di fondatezza o assenza di prove sufficienti, ovvero indicazione al Gruppo dei provvedimenti da intraprendere al fine di risolvere la questione sollevata o, ancora, rinvio ad un'autorità competente per ulteriori indagini). Il segnalante sarà informato mediante notifica automatica in caso di cambio di stato della segnalazione (ad esempio: da "istruttoria in corso" a "chiusa") e riceverà notifiche qualora il Gestore del Canale lo contatti per comunicazioni/richieste. Si sottolinea che il Gestore del Canale è, altresì, l'Organismo di Vigilanza (OdV) del Gruppo. Si tratta di un organo, costituito in composizione collegiale, da membri indipendenti e autonomi.
Il Gruppo si impegna affinché non vi siano forme di ritorsione, discriminazione o penalizzazione nei confronti dei soggetti che inviano una segnalazione, tutelandone la privacy.
La procedura di Whistleblowing è stata implementata con successo presso le seguenti società: BF S.p.A., Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, Consorzi Agrari d'Italia, Eurocap Petroli S.p.A., Italian Tractor S.r.l., SIS S.p.A., Assicai S.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l., Consorzio Assicurazioni S.r.l., Sicuragri Tuscia S.r.l., BF Agro-Industriale S.r.l., BIA S.p.A., Pastificio Fabianelli S.p.A., Sicap S.r.l., BF BIO S.r.l. Unitamente alla modalità di accesso ai canali di segnalazione, l'adozione della procedura è stata comunicata a tutti i dipendenti.
Entro il 2027, il Gruppo si impegna per l'adozione del Codice Etico da parte di tutte le società del Gruppo che ancora non lo hanno adottato, oltre a ulteriori campagne di comunicazione sulla procedura di Whistleblowing.
Per maggiori dettagli si può fare riferimento al documento "Whistleblowing – Informazioni comuni alle società del Gruppo BF" (bfspa.it/whistleblowing).
In continuità con gli sforzi per promuovere una cultura aziendale basata su responsabilità e trasparenza, il Gruppo BF ha adottato un approccio strutturato al miglioramento continuo, includendo nella sua strategia attività formative obbligatorie e facoltative, che coinvolgono i dipendenti su tematiche cruciali come l'anticorruzione, il whistleblowing, la sicurezza informatica, la privacy e il Modello 231. Questa formazione erogata periodicamente, che preferibilmente avviene in presenza per garantirne l'efficacia, è stata progressivamente adattata a modalità e-learning e videoconferenze, in modo da garantire flessibilità e accessibilità a tutta la popolazione aziendale.
Parallelamente, il Gruppo ha identificato tutte le potenziali funzioni aziendali, per le rispettive aree di competenza e responsabilità, che potrebbero potenzialmente essere soggette e impattate da rischi tali da precludere il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Questo processo è stato svolto a fini dell'attività di Risk Assesment citata nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "Strategia", paragrafo "Informativa sul processo di valutazione della rilevanza". Nel dettaglio, le principali aree a rischio corruzione sono quelle relative ai rapporti con i soggetti pubblici tramite ricezione di omaggi, ospitalità, donazioni; ai contratti sottoscritti con Business associate (terze parti, persone fisiche o giuridiche), con cui le società del Gruppo BF intrattengono relazioni di business (fornitori di beni o servizi, appaltatori, subappaltatori, controparti di accordi di collaborazione/partnership, consulenti, agenti, distributori, procacciatori d'affari, beneficiari di sponsorizzazioni e iniziative no profit, clienti); e all'area risorse umane nella selezione e assunzione delle risorse. Di conseguenza, tutte le funzioni aziendali le cui attività/mansioni riguardano tali aree sono da considerarsi a rischio.
| # | Funzione aziendale | |
|---|---|---|
| 1 | Amministratore Delegato di Polo Agri-Food | |
| 2 | Responsabile Commerciale GDO | |
| 3 | Responsabile Commerciale Private Label & Food Service | |
| 4 | Responsabile Sistemi Informativi | |
| 5 | Responsabile Acquisti di Gruppo | |
| 6 | Export Manager | |
| 7 | Responsabile Assicurazione Qualità e Sicurezza Alimentare | |
| 8 | Direttore dell'area agricola e zootecnica | |
| 9 | Responsabile Marketing | |
| 10 | Responsabile Logistica | |
| 11 | Responsabile Area Industriale | |
| 12 | Responsabile del Personale | |
| 13 | Dirigente Preposto | |
| 14 | Energy Manager | |
| 15 | Direttore Generale di SIS SpA - Direttore Operativo | |
| 16 | Amministrazione Delegato di Fabianielli SpA | |
| 17 | Responsabile Commerciale di Quality Seeds | |
| 18 | Export Manager di polo Agri-Food |
Nel contesto di un impegno più ampio verso la sostenibilità, il Gruppo BF riconosce che la qualità e la responsabilità non si limitano alla gestione delle risorse naturali, ma devono includere anche il rispetto per il benessere animale, un elemento centrale nel garantire pratiche agricole e zootecniche responsabili. Il benessere degli animali è, infatti, una componente cruciale della condotta d'impresa del Gruppo BF.
Il Gruppo si avvale quindi di una politica sul benessere degli animali che si fonda su diversi principi, tra cui l'inaccettabilità del maltrattamento, l'incentivazione di buone pratiche e la considerazione del benessere come un valore produttivo. Si specifica che poiché gli allevamenti sono gestiti per conto di INALCA, viene applicata al Gruppo la politica di INALCA sul benessere animale e le relative procedure.
Le esigenze di benessere degli animali si concentrano su cinque elementi chiave:
La gestione del personale riveste un ruolo cruciale: per assicurare il rispetto di questi principi, è previsto un percorso di formazione specifica per chi opera negli allevamenti, con l'obbligo di evitare l'impiego di personale non qualificato. Gli operatori devono essere in grado di riconoscere segnali di disagio, individuare tempestivamente eventuali problemi sanitari e adottare le migliori pratiche nella gestione degli animali e delle strutture.
A livello di infrastrutture, le stalle sono progettate seguendo le linee guida per il benessere animale e la riduzione delle emissioni, ad esempio attraverso la copertura delle vasche dei liquami. L'igiene e la qualità degli ambienti vengono garantite tramite una manutenzione regolare delle strutture, la pulizia delle deiezioni e l'utilizzo di pavimentazioni e lettiere adeguate per il comfort degli animali. Inoltre, particolare attenzione viene dedicata alla gestione dello spazio, alla ventilazione e illuminazione, nonché alla cura del mantello per favorire il benessere complessivo.
Il Gruppo BF è attivamente coinvolto nel sistema ClassyFarm, un'iniziativa del Ministero della Salute per la valutazione del rischio negli allevamenti, che monitora parametri legati al benessere animale, alla biosicurezza, al macello e all'uso di antimicrobici. Un ulteriore elemento di sostenibilità è rappresentato dall'approvvigionamento delle foraggere, coltivate entro un raggio di 4 km dal centro zootecnico e stoccate a non più di 400 metri, riducendo così l'impatto ambientale legato ai trasporti e garantendo una filiera controllata.
Il benessere animale assume quindi un ruolo strategico non solo per garantire la qualità della produzione, ma anche per il suo legame con aspetti economici, ambientali e sociali. L'adozione di pratiche mirate, come la libertà di movimento, l'arricchimento ambientale e piani alimentari ottimizzati, consente di coniugare la produttività con la tutela dell'ambiente e il rispetto per gli animali.
È possibile esaminare l'impatto del benessere animale sull'ambiente, evidenziandone sia gli aspetti positivi che quelli negativi. Di seguito si propone una tabella riassuntiva dei principali punti chiave:
| Salute e benessere degli animali | |||
|---|---|---|---|
| Aspetti po sitivi |
Biodiversità e paesaggio | L'allevamento orientato al benessere animale può favorire il mantenimento di prati permanenti, che non solo costituiscono pascolo per gli animali, ma fungono anche da habitat per insetti, uccelli e altre specie, promuovendo la biodiversità. Gli animali allevati in modo sostenibile possono essere impiegati per la gestione del paesaggio, contribuendo, ad esempio, a riserve naturali o aree protette. |
|
| Ciclo dei nutrienti | Gli escrementi degli animali possono costituire un fertilizzante naturale per i terreni agricoli, sostenendo il riciclo dei nutrienti e la fertilità del suolo. |
||
| Economia locale | L'allevamento sostenibile può fungere da motore per le economie locali, generando occupazione e incentivando la produzione di alimenti di alta qualità. |
||
| Aspetti ne gativi |
Emissioni di gas serra | Gli animali allevati contribuiscono alle emissioni di gas serra, quali metano e anidride carbonica, con impatti significativi sul cambiamento climatico. L'allevamento inten sivo può aggravare ulteriormente questo problema. |
|
| Inquinamento delle risorse idriche |
Le deiezioni degli animali, se non gestite in modo adeguato, possono provocare in quinamento di suoli e falde acquifere. |
||
| Consumo di risorse | L'allevamento richiede ingenti quantità di acqua e cibo per gli animali, mettendo a dura prova le risorse naturali. |
In sintesi, il Gruppo BF pone una grande enfasi sul benessere degli animali e sulla loro interazione con l'ambiente circostante. Questo tema è di fondamentale importanza per l'azienda, che si impegna attivamente per garantire che gli animali siano trattati nel rispetto delle loro esigenze e che le pratiche di allevamento siano sostenibili e compatibili con l'ecosistema. La strategia di mitigazione adottata riflette appieno questo impegno, integrando una serie di interventi finalizzati a promuovere il benessere degli animali e a ridurre l'impatto ambientale dell'allevamento.
Per maggiori informazioni relative alle politiche, all'"ESRS 2 – MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti".
La catena di fornitura del Gruppo BF si caratterizza per una struttura corta, comprendente forniture di base a complemento delle materie prime prodotte internamente, beni strumentali per l'attività agricola, come fertilizzanti e macchinari, e forniture destinate al funzionamento dell'attività industriale di trasformazione, incluse quelle per la manutenzione e l'innovazione tecnologica.
L'integrazione delle filiere di coltivazione e trasformazione "dal seme alla tavola" implica l'internalizzazione di tutte le fasi all'interno delle operazioni del Gruppo, con l'obiettivo di garantire un prodotto finale la cui genuinità è assicurata da una tracciabilità completa.
In linea con l'impegno a valorizzare l'agricoltura italiana, il Gruppo BF coinvolge anche altri produttori agricoli nazionali attraverso progetti di rete che favoriscono la collaborazione con imprese agricole e agroalimentari locali. Tali iniziative condividono una politica aziendale focalizzata sulle filiere corte e sulla valorizzazione dei prodotti locali. In accordo con questa strategia, il Gruppo si impegna a privilegiare l'acquisto di prodotti a livello locale per le proprie attività agroindustriali, garantendo un'adeguata remunerazione. Inoltre, grazie all'adozione dell'agricoltura 4.0 nelle filiere nazionali, è garantita la tracciabilità dei prodotti fin dalle prime fasi di lavorazione. Il Gruppo BF promuove pratiche orientate non solo a tutelare la genuinità del prodotto, ma anche a prevenire contraffazioni, frodi e infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore agroalimentare. La maggior parte dei fornitori del Gruppo è italiana e, nell'anno di rendicontazione, non sono stati identificati né segnalati casi di violazione dei diritti dei lavoratori, come la libertà di associazione o la contrattazione collettiva, né rischi legati al lavoro minorile.
I rischi associati alla qualità e alla sicurezza dei prodotti acquistati sono gestiti attraverso un processo di qualifica dei fornitori e un successivo risk assessment. Questo processo include la valutazione di certificazioni, rischi chimici e microbiologici, e la possibilità di contraffazione delle Schede Tecniche dei Prodotti.
Per quanto riguarda i requisiti ESG (ambientali, sociali e di governance), la funzione Qualità e Sicurezza Alimentare ha rafforzato i controlli nella selezione di nuovi fornitori rilevanti attraverso l'adozione del Codice di Condotta, che stabilisce criteri da rispettare i termini di salute e sicurezza sul lavoro, diritti umani, ambiente e governance.
Il rispetto dei diritti umani da parte dei fornitori è ulteriormente verificato mediante certificazioni come GLOBAL GAP (con il modulo GRASP per la tutela dei lavoratori) e SEDEX/FESMA, che già includono tali requisiti.
Specificamente nel settore dei fitofarmaci, CAI collabora con importanti multinazionali del settore e garantisce che tutti i prodotti fitosanitari siano autorizzati dalle autorità competenti, come il Ministero della Salute e dell'Agricoltura, e conformi alla normativa nazionale e comunitaria. Questo approccio riduce significativamente il rischio di commercializzazione di prodotti dannosi per la salute umana e l'ambiente. Inoltre, attraverso la presentazione annuale di una dichiarazione sulle vendite dei fitosanitari, CAI dimostra un impegno concreto verso la trasparenza e il monitoraggio delle proprie attività, contribuendo a ridurre il rischio di comportamenti non etici o illegali. CAI promuove inoltre un uso responsabile e sicuro dei fitosanitari, limitando i potenziali rischi per la salute e l'ecosistema, grazie a un sistema di registrazione accurata delle operazioni agricole e alla verifica dell'idoneità dei clienti attraverso il portale regionale.
Nel settore dei cereali, CAI è un attore chiave nella gestione dell'intera filiera agroalimentare, dalla semina alla coltivazione, allo stoccaggio, fino alla consegna dei prodotti. La Società è attivamente impegnata nella ricerca, promozione e supporto tecnico di contratti di filiera, con l'obiettivo di valorizzare le produzioni agricole locali a beneficio degli agricoltori, nel rispetto dell'ambiente e della salubrità dei prodotti. CAI adotta anche certificazioni di sostenibilità e, nel 2012, ha fondato FAI (Filiera Agricola Italiana), un consorzio che sostiene le materie prime prodotte dai soci, offrendo visibilità e promuovendo un marchio rappresentativo dei prodotti italiani.
Un ulteriore settore strategico per CAI è la produzione di mangimi, tramite la controllata CAI Nutrizione, la cui qualità è garantita da una rigorosa selezione dei fornitori e un attento controllo delle materie prime. È stato sviluppato un sistema che copre tutte le fasi del processo produttivo, assicurando la sicurezza alimentare e il rispetto per la qualità. I controlli quotidiani sulle materie prime, sui semilavorati e sui prodotti finiti assicurano il rispetto delle normative legali e dei disciplinari per i prodotti a denominazione di origine.
I principali fornitori delle società del Gruppo BF sono monitorati periodicamente per garantire la qualità dei beni e dei servizi forniti, promuovendo il consolidamento delle relazioni commerciali a lungo termine e incentivando la collaborazione reciproca. Inoltre, il Gruppo effettua audit periodici su alcuni dei propri business partner, per garantire la qualità delle fasi di trasformazione dei prodotti alimentari loro affidate.
Il Gruppo BF è fortemente impegnato nel mantenere rapporti corretti e trasparenti con i propri fornitori, promuovendo una cultura improntata alla sostenibilità e alla responsabilità. Tuttavia, al momento non dispone di una politica specifica in merito alla gestione dei ritardi di pagamento nei confronti delle PMI.
Per il Gruppo BF, la prevenzione e l'individuazione della corruzione sono aspetti fondamentali per garantire la legalità, la trasparenza e l'integrità nelle operazioni aziendali. L'adozione di politiche e pratiche adeguate a prevenire e individuare episodi di corruzione contribuisce non solo a rispettare le normative, ma anche a rafforzare la propria reputazione e a ridurre i rischi legali e finanziari. Un codice etico chiaro e comprensibile è il primo passo fondamentale nella prevenzione della corruzione. Di fatto, sia il Codice Etico che il Modello 231 del Gruppo BF sottolineano l'importanza di contrastare qualsiasi forma di corruzione. Per aiutare a individuare e prevenire episodi di corruzione viene offerta una formazione ai dipendenti sul Modello 231. In aggiunta, il Gruppo si avvale del Codice di condotta dei fornitori, già citato in precedenza, che delinea l'insieme comune di standard minimi, tra cui questioni relative a corruzione.
L'Organismo di Vigilanza comunica periodicamente o in caso di necessità, i casi accertati di corruzione agli organi citati. Nel dettaglio, in caso di fondata segnalazione interna attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", il soggetto incaricato (Presidente dell'OdV), completa l'istruttoria e ne trasmette l'esito al Consiglio di Amministrazione per intraprendere le dovute e più opportune azioni mitigative e\o correttive oltre che per l'eventuale avvio di procedimenti disciplinari volti a comminare, se del caso, sanzioni disciplinari in linea con quanto previsto dalla normativa applicabile e dal Regolamento disciplinare e sanzionatorio interno, con riferimento alle disposizioni del CCNL. Successivamente, esegue poi una informativa al Collegio Sindacale, nel rispetto della riservatezza proprio dell'istituto, al fine anche di consentire una valutazione da parte degli Organi Sociali della opportunità di una denuncia all'Autorità giudiziaria, nelle forme previste dalla legge.
Queste politiche vengono comunicate tramite formazione periodica e sono inoltre rese accessibili sul sito Web del Gruppo.
I corsi di formazione possono essere erogati sia mediante sessioni formative in presenza in aula che attraverso corsi on demand fruibili online. Il contenuto dei corsi riguarda i principi generali e regole di comportamento da mantenere per prevenire ed evitare fenomeni di corruzione attiva e passiva. Tutte le funzioni a rischio sono soggette a formazione in ambito corruzione.
Il Consiglio di Amministrazione è informato sulle questioni relative al tema della corruzione poiché delibera in merito all'adozione e modifica del Codice Etico, Modello 231 e delle Linee guida in materia di anticorruzione. Allo stesso modo, il Collegio Sindacale, nominato altresì quale Organismo di Vigilanza, è dotato delle necessarie conoscenze e competenze a riguardo. Tuttavia, si sottolinea che nel corso dell'anno, sono state portate avanti valutazioni da parte del Gruppo circa l'organizzazione di sessioni formative ad hoc per i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Nel corso del 2024, nessuna società del Gruppo ha registrato incidenti o condanne per violazioni delle normative contro la corruzione. Il Gruppo BF ha messo in atto un programma formativo specifico e un sistema di comunicazione mirato, finalizzati alla prevenzione e al contrasto della corruzione.
Durante l'esercizio, il Gruppo non ha ricevuto segnalazioni di irregolarità che potessero compromettere l'interesse pubblico, l'integrità dell'amministrazione pubblica o di enti privati, né segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico.
Inoltre, nel 2024, non sono emersi episodi di non conformità a leggi e regolamenti, né casi di corruzione. Non sono state avviate azioni legali relative a comportamenti anticoncorrenziali, violazioni delle normative antitrust, pratiche monopolistiche o problematiche legate alla privacy dei clienti o alla perdita dei loro dati.
I rapporti del Gruppo BF con la Pubblica Amministrazione e le altre istituzioni, con le organizzazioni politiche e sindacali e con le associazioni di settore, e con le scuole, le università e i centri di ricerca, sono regolamentati nel Codice Etico. Al suo interno viene indicato che non è consentita l'erogazione di donazioni, contributi, sovvenzioni e/o altri finanziamenti (diretti e indiretti) ad enti pubblici, comitati e organizzazioni pubbliche, partiti politici, candidati politici e sindacati. Sono invece promosse collaborazioni con scuole, università e centri di ricerca nazionali ed internazionali, con la finalità di formare capitale umano, contribuendo altresì all'accrescimento della consapevolezza degli operatori del settore agroindustriale sui temi di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Il Gruppo BF non ha erogato contributi politici, finanziari o in natura nel corso dell'esercizio 2024.
Con riferimento alle prassi di pagamento, sono stati analizzati i dati relativi a CAI, considerata rappresentativa del Gruppo in quanto copre circa il 55% delle spese totali. Il Gruppo si impegna a estendere progressivamente l'analisi delle prassi di pagamento all'intero perimetro societario.
Il tempo medio impiegato per pagare una fattura dalla data in cui inizia ad essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale, è pari a 90 giorni. Per calcolare tale valore, è stata utilizzata la media dei pagamenti ai fornitori effettuati nel 2024. Il 16% dei pagamenti viene effettuato nei termini standard previsti. Tuttavia, esistono anche accordi specifici con alcuni fornitori che prevedono un ulteriore dilazionamento rispetto alla data di pagamento prevista.
Inoltre, di seguito viene fornita una descrizione dei termini standard di pagamento dell'impresa per categoria principale di fornitori:
| Settore | Numero di giorni |
|---|---|
| Concimi | 60 |
| Agrofarmaci | 90/180 |
| Cereali | 45 |
| Servizi | 30 |
| Trasportatori | 60 |
| Alimentari | 30 |
| Garden | 30 |
Si sottolinea, che non sono presenti procedimenti giudiziari dovuti a ritardi di pagamento.
| ESRS | Obbligo di informativa |
Descrizione | Paragrafo |
|---|---|---|---|
| BP-1 | Criteri generali per la redazione delle rendiconta zioni sulla sostenibilità |
4.1.2. Criteri per la redazione | |
| BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche | 4.1.2. Criteri per la redazione | |
| GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministra zione, direzione e controllo dell'impresa e que stioni di sostenibilità da questi affrontate |
4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di soste nibilità nei sistemi di incentivazione |
4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | 4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla Ren dicontazione sulla sostenibilità |
4.1.3. La governance del Gruppo | |
| SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore | 4.1.4. Strategia | |
| SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 4.1.5 Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera zione con la strategia e il modello aziendale |
4.1.5 Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valu tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
4.1.5.1. Informativa sul processo di valutazione della rilevanza |
|
| ESRS 2 | MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di soste nibilità rilevanti |
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa tiva sulle politiche e sulle azioni |
| MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibi lità rilevanti |
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa tiva sulle politiche e sulle azioni |
|
| MDR -T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa tiva sulle politiche e sulle azioni |
|
| MDR-M | Metriche relative a questioni di sostenibilità rile vanti |
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa tiva sulle politiche e sulle azioni |
|
| IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa |
4.5. CONTENT INDEX | |
| ESRS 2 GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di soste nibilità nei sistemi di incentivazione |
4.2.1.1. Governance |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera zione con la strategia e il modello aziendale |
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
|---|---|---|---|
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valu tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E1 | E1-1 | Piano di transizione per la mitigazione dei cam biamenti climatici |
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
| E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambia menti climatici e all'adattamento agli stessi |
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E1-4 | Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E1-5 | Consumo di energia e mix energetico | 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E1-6 | Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E1-9 | Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transi zione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima |
Phase in | |
| IRO -1 | Descrizione dei processi per individuare e valu tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento |
4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E2 -1 | Politiche relative all'inquinamento | 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E2 -2 | Azioni e risorse connesse all'inquinamento | 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E2 -3 | Obiettivi connessi all'inquinamento | 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi | |
| E2 | E2 -4 | Inquinamento di aria, acqua e suolo | 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi |
| E2 -5 | Sostanze preoccupanti e sostanze estrema mente preoccupanti |
4.2.2.2. Metriche e Obiettivi | |
| E2 -6 | Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportu nità legati all'inquinamento |
Phase in | |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valu tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine |
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E3-1 | Politiche connesse alle acque e alle risorse ma rine |
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
| E3-2 | Azioni e risorse connesse alle politiche relative alle acque e alle risorse marine |
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
|---|---|---|---|---|
| E3 | E3-3 | Obiettivi connessi alle acque e alle risorse ma rine |
4.2.3.2. Metriche e Obiettivi | |
| E3-4 | Consumo idrico | 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi | ||
| E3-5 | Effetti finanziari attesi di impatti rischi e opportu nità legati alle acque e risorse marine |
Phase in | ||
| E4-1 | Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale |
4.2.4.1. Strategia | ||
| E4 | ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera zione con la strategia e il modello aziendale |
4.2.4.1. Strategia | |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valu tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| E4-2 | Politiche relative alla biodiversità e agli ecosi stemi |
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| E4-3 | Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi |
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| E4-4 | Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | 4.2.4.3. Metriche e Obiettivi | ||
| E4-5 | Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi |
4.2.4.3. Metriche e Obiettivi | ||
| E4-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e oppor tunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
Phase in | ||
| E5 | ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valu tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia cir colare |
4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| E5-1 | Politiche relative all'uso delle risorse e all'econo mia circolare |
4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| E5-2 | Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| E5-3 | Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'econo mia circolare |
4.2.5.2. Metriche e obiettivi | ||
| E5-5 | Flussi di risorse in uscita | 4.2.5.2. Metriche e obiettivi | ||
| E5-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Phase in |
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.1.1. Strategia | ||
|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera zione con la strategia e il modello aziendale |
4.3.1.1. Strategia | ||
| S1 | S1-1 | Politiche relative alla forza lavoro propria | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| S1-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli im patti |
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sol levare preoccupazioni |
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S1-4 | Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza la voro propria, nonché efficacia di tali azioni e ap procci |
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rile vanti, al potenziamento degli impatti positivi non ché ai rischi e alle opportunità |
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-8 | Copertura della contrattazione collettiva e dia logo sociale |
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-9 | Metriche della diversità | 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-10 | Salari adeguati | 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-11 | Protezione sociale | 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-12 | Persone con disabilità | 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-13 | Metriche di formazione e sviluppo delle compe tenze |
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-15 | Equilibrio tra vita professionale e vita privata | 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-16 | Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) |
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali | ||
| S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali |
| S2 | ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.2.1. Strategia | |
|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera zione con la strategia e il modello aziendale |
4.3.2.1. Strategia | ||
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore |
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S2-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S2-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S2-4 | Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rile vanti |
4.3.3.3. Metriche e obiettivi sociali gestione degli impatti negativi rile vanti |
||
| ESRS2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.3.1. Strategia | ||
| S3 | ESRS2 SMB- 3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera zione con la strategia e il modello aziendale |
4.3.3.1. Strategia | |
| S3-1 | Politiche relative alle comunità interessate | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S3-2 | Processi di coinvolgimento delle comunità inte ressate in merito agli impatti |
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S3-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni |
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S3-4 | Interventi su impatti rilevanti sulle comunità inte ressate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S3-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rile vanti |
4.3.3.3. Metriche e obiettivi sociali gestione degli impatti negativi rile vanti |
||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.4.1. Strategia | ||
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera zione con la strategia e il modello aziendale |
4.3.4.1. Strategia |
| S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizza tori finali |
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
|---|---|---|---|---|
| S4 | S4-2 | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti |
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| S4-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli uti lizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S4-4 | Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportu nità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rile vanti |
4.3.4.3. Metriche e obiettivi sociali gestione degli impatti negativi rile vanti |
||
| ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
4.4.1.1. Governance | ||
| G1 | ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valu tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
|
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e con dotta delle imprese |
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva |
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri schi e delle opportunità |
||
| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | 4.4.1.3. Metriche e obiettivi | ||
| G1-5 | Influenza politica e attività di lobbying | 4.4.1.3. Metriche e obiettivi | ||
| G1-6 | Prassi di pagamento | 4.4.1.3. Metriche e obiettivi |
La seguente tabella riporta tutte le informazioni rendicontate sulla base di altri atti legislativi UE, come elencati in appendice B della normativa, specificando dove sono reperibili nella Rendicontazione. Anche i punti valutati come non rilevanti sono stati inclusi nella tabella, e l'impresa indica "Non rilevante" conformemente alle linee guida dell'ESRS 1, paragrafo 35.
| Obbligo di informativa Riferimento Riferimento terzo ed elemento d'informa SFDR pilastro zione corrispondente |
Riferimento rego Riferimento Paragrafo lamento sugli in normativa dici di riferimento |
|---|---|
| --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------------------------------ |
| dell'UE sul clima |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 13 |
N/A | Regolamento dele gato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | 4.1.3. La go vernance del Gruppo |
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri in dipendenti del consiglio di amministrazione, para grafo 21, lettera e) |
N/A | Regolamento dele gato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | 4.1.3. La go vernance del Gruppo |
|
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 10 |
N/A | N/A | N/A | 4.1.3. La go vernance del Gruppo |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, let tera d), punto i) |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione ( 6), tabella 1 – Informazioni qualitative sul ri schio ambientale e ta bella 2 – Informazioni qualitative sul ri schio sociale |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | 4.1.4. Strategia |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgi mento in attività collegate alla produzione di so stanze chimiche, para grafo 40, lettera d), punto ii) |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 9 |
N/A | Regolamento dele gato (UE) 2020/1816 della Commissione, alle gato II |
N/A | 4.1.4. Strategia |
| ESRS 2 SBM-1 Partecipa zione ad attività connesse ad armi Controverse, para grafo 40, lettera d), punto iii) |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 14 |
N/A | Articolo 12, para grafo 1, del regola mento delegato (UE) 2020/1818 (7) e allegato II del re golamento delegato (UE) 2020/1816 |
N/A | 4.1.4. Strategia |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione |
N/A | N/A | Articolo 12, para grafo 1, del regola mento delegato (UE) 2020/1818 e |
N/A | 4.1.4. Strategia |
| e alla produzione di ta bacco, paragrafo 40, let tera d), punto iv) |
allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità cli matica entro il 2050, para grafo 14 |
N/A | N/A | N/A | Articolo 2, paragrafo 1, del regola mento (UE) 2021/1119 |
4.2.1.2. Strate gia |
| ESRS E1-1 Imprese escluse dagli in dici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, pa ragrafo 16, lettera g) |
N/A | Articolo 449 bis del regolamento (UE)n. 575/2013; regola mento di esecu zione (UE) 2022/2453 della Commissione, mo dello 1: Portafoglio bancario –Indicatori del potenziale ri schio di transizione connesso ai cam biamenti climatici: Qualità Creditizia delle esposizioni per settore, emis sioni durata residua |
Articolo 12, para grafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento de legato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.2.1.2. Strate gia |
| ESRS E1-4 Obiettivi di ri duzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE)n. 575/2013; regola mento di esecu zione (UE)2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafo glio bancario –Indi catori del poten ziale rischio di tran sizione connesso ai cambiamenti clima tici: metriche di alli neamento |
Articolo 6 del rego lamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.2.1.4. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), para grafo 38 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 5 al legato I, ta bella 2, indi catore n. 5 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.1.4. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 5 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.1.4. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E1-5 Intensità energetica asso ciata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 6 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.1.4. Metri che e Obiettivi |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 |
Allegato I, ta bella 1, indi catori nn. 1 e 2 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafo glio bancario – Indi catori del poten ziale rischio di tran sizione connesso ai cambiamenti clima tici: Qualità crediti zia delle esposi zioni per settore, emissioni e durata residua |
Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.2.1.4. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 3 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, mo dello 3: Portafoglio bancario – Indica tori del potenziale rischio di transi zione connesso ai cambiamenti clima tici: metriche di alli neamento |
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.2.1.4. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, para grafo 56 |
N/A | N/A | N/A | Articolo 2, paragrafo 1, del regola mento (UE) 2021/1119 |
4.2.1.4. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E2-4 Quantità di ciascun inqui nante che figura nell'alle gato II del regolamento E PRTR (registro europeo delle emissioni e dei tra sferimenti di sostanze in quinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, pa ragrafo 28 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 8; allegato I, ta bella 2, indi catore n. 2; allegato 1, ta bella 2, indicatore n. 1; allegato I, |
N/A | N/A | N/A | 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi |
| tabella 2, indi catore n. 3 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9 |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 7 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.3.1. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS E3-1 Politica dedicata, para grafo 13 |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 8 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.3.1. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 12 |
N/A | N/A | N/A | Non rilevante |
| ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 6.2 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.3.2. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, para grafo 29 |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 6.1 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.3.2. Metri che e Obiettivi |
| ESRS 2 IRO-1 – E4 para grafo 16, lettera a), punto i) |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 7 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.4.1. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS 2 IRO-1 – E4 para grafo 16, lettera b) |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 10 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.4.1. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS 2 IRO-1 – E4 para grafo 16, lettera c) |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.4.1. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS E4-2 Politiche o pratiche agri cole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.4.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS E4-2 Pratiche o politiche di uti lizzo del mare/degli oceani |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 12 |
N/A | N/A | N/A | Non rilevante |
| sostenibili, paragrafo 24, lettera c) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E4-2 Politiche volte ad affron tare la deforestazione, pa ragrafo 24, lettera d) |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 15 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.4.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, para grafo 37, lettera d) |
Allegato I, ta bella 2, indi catore n. 13 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.5.2. Metri che e Obiettivi |
| ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti ra dioattivi, paragrafo 39 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 9 |
N/A | N/A | N/A | 4.2.5.2. Metri che e Obiettivi |
| ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 13 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.1. Strate gia |
| ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 12 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.1. Strate gia |
| ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 9 e allegato I, ta bella 1, indi catore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S1-1 Politiche in materia di do vuta diligenza sulle que stioni oggetto delle con venzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione in ternazionale del lavoro, paragrafo 21 |
N/A | N/A | Regolamento dele gato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | 4.3.1.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, para grafo 23 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 1 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 5 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Ge stione degli im patti, dei rischi |
| e delle oppor tunità |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-14 Numero di decessi e nu mero e tasso di infortuni connessi al lavoro, para grafo 88, lettere b) e c) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 2 |
N/A | Regolamento dele gato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | 4.3.1.3. Metri che e Obiettivi |
| ESRS S1-14 Numero di giornate per dute a causa di ferite, in fortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, let tera e) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 3 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.3. Metri che e Obiettivi |
| ESRS S1-16 Divario retributivo di ge nere non corretto, para grafo 97, lettera a) |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 12 |
N/A | Regolamento dele gato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | 4.3.1.3. Metri che e Obiettivi |
| ESRS S1-16 Eccesso di divario retribu tivo a favore dell'ammini stratore delegato, para grafo 97, lettera b) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 8 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.3. Metri che e Obiettivi |
| ESRS S1-17 Incidenti legati alla discri minazione, paragrafo 103, lettera a) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 7 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.1.3. Metri che e Obiettivi |
| ESR S1-17 Mancato ri spetto dei principi guida delle Nazioni Unite su im prese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, let tera a) |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 10 e allegato I, ta bella 3, indi catore n. 14 |
N/A | Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, para grafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.3.1.3. Metri che e Obiettivi |
| ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro mi norile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) |
Allegato I, ta bella 3, indi catori nn. 12 e 13 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.2.1. Strate gia |
| ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 9 e allegato I, ta bella 1, indi catore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.2.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S2-1 Politiche con nesse ai lavoratori nella catena del valore, para grafo 18 |
Allegato I, ta bella 3, indi catori nn. 11 e 4 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.2.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S2-1 Mancato ri spetto dei principi guida delle Nazioni Unite su im prese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, pa ragrafo 19 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 10 |
N/A | Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, para grafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.3.2.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S2-1 Politiche in materia di do vuta diligenza sulle que stioni oggetto delle con venzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione in ternazionale del lavoro, paragrafo 19 |
N/A | N/A | Regolamento dele gato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
N/A | 4.3.2.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S2-4 Problemi e incidenti in ma teria di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.2.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 9 e allegato I, ta bella 1, indi catore n. 11 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.3.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S3-1 Mancato rispetto dei prin cipi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 10 |
N/A | Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, para grafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.3.3.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S3-4 Problemi e incidenti in ma teria di diritti umani, para grafo 36 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.3.2. Ge stione degli im patti, dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S4-1 Politiche con nesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, para grafo 16 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 9 e |
N/A | N/A | N/A | 4.3.4.2. Ge stione degli im patti dei rischi |
| allegato I, ta bella 1, indi catore n. 11 |
e delle oppor tunità |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S4-1 Mancato rispetto dei prin cipi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, ta bella 1, indi catore n. 10 |
N/A | Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, para grafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
N/A | 4.3.4.2. Ge stione degli im patti dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS S4-4 Problemi e incidenti in ma teria di diritti umani, para grafo 35 |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 14 |
N/A | N/A | N/A | 4.3.4.2. Ge stione degli im patti dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 15 |
N/A | N/A | N/A | 4.4.1.2. Ge stione degli im patti dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS G1-1 Protezione degli informa tori, paragrafo 10, lettera d) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 6 |
N/A | N/A | N/A | 4.4.1.2. Ge stione degli im patti dei rischi e delle oppor tunità |
| ESRS G1-4 Ammende inflitte per viola zioni delle leggi contro la corruzione attiva e pas siva, paragrafo 24, lettera a) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 17 |
N/A | Allegato II del rego lamento delegato (UE) 2020/1816 |
N/A | 4.4.1.3. Metri che e Obiettivi |
| ESRS G1-4 Norme di lotta alla corru zione attiva e passiva, pa ragrafo 24, lettera b) |
Allegato I, ta bella 3, indi catore n. 16 |
N/A | N/A | N/A | 4.4.1.3. Metri che e Obiettivi |
Sede Legale in Via Cavicchini, 2 Jolanda di Savoia (Ferrara, Italia) SpA (Società per Azioni)
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Content Index
Annual report 2024 196
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Content Index
Annual report 2024 197
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (migliaia di Euro) | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| ATTIVO NON CORRENTE | Note | ||
| Immobilizzazioni materiali | (1) | 608.265 | 552.382 |
| Investimenti immobiliari | (2) | 23.098 | 26.374 |
| Attività biologiche | (3) | 5.338 | 5.401 |
| Immobilizzazioni immateriali | (4) | 166.309 | 165.920 |
| Avviamento | (5) | 100.147 | 64.013 |
| Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie | (6) | 246.291 | 157.291 |
| Crediti | (7) | 87.176 | 58.178 |
| TOTALE ATTIVO NON CORRENTE | 1.236.624 | 1.029.559 | |
| ATTIVO CORRENTE | |||
| Rimanenze | (8) | 281.974 | 287.840 |
| Attività biologiche Correnti | (3) | 15.074 | 14.839 |
| Attività derivanti da contratti | (10) | 10.982 | - |
| Crediti verso clienti | (9) | 365.232 | 321.665 |
| Altre attività correnti | (10) | 118.474 | 56.492 |
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti | (11) | 16.628 | 15.739 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (12) | 267.765 | 346.435 |
| TOTALE ATTIVO CORRENTE | 1.076.128 | 1.043.010 | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA | (13) | 22.608 | 2.415 |
| TOTALE ATTIVO | 2.335.360 | 2.074.984 | |
| PASSIVO | |||
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale Sociale | 261.883 | 261.883 | |
| Altre riserve | 505.347 | 459.170 | |
| Utili indivisi | (14) | 16.096 | 26.574 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 10.374 | 1.175 | |
| PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO | 793.700 | 748.802 | |
| Patrimonio netto di terzi | 240.439 | 196.162 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di terzi | 3.010 | 3.023 | |
| PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI | 243.450 | 199.185 | |
| PATRIMONIO NETTO | 1.037.150 | 947.987 | |
| PASSIVO NON CORRENTE | |||
| Fondo Imposte e Imposte differite | (15) | 67.731 | 62.524 |
| Altri fondi | (16) | 21.718 | 19.606 |
| Benefici ai dipendenti | (17) | 10.681 | 9.851 |
| Finanziamenti a lungo termine | (18) | 167.878 | 121.833 |
| Altri debiti non correnti | (19) | 122.996 | 119.579 |
| TOTALE PASSIVO NON CORRENTE | 391.004 | 333.393 | |
| PASSIVO CORRENTE | |||
| Debiti verso fornitori | (20) | 580.081 | 542.840 |
| Finanziamenti a breve termine | (21) | 227.253 | 186.127 |
| Altri debiti | (22) | 99.511 | 64.638 |
| TOTALE PASSIVO CORRENTE | 906.846 | 793.604 | |
| Passività direttamente associate ad attività non correnti classificate come detenute per la vendita | (13) | 360 | - |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 2.335.360 | 2.074.984 |
| CONTO ECONOMICO (migliaia di Euro) | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|
| VALORE DELLA PRODUZIONE | |||
| Ricavi delle vendite | (23) | 1.412.650 | 1.326.421 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni | (24) | (4.730) | (6.451) |
| Altri ricavi | (25) | 90.529 | 60.182 |
| Valutazione delle partecipazioni a PN | (25) | (364) | 2.845 |
| Incrementi per lavori interni | (26) | 6.772 | 3.513 |
| TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE | 1.504.856 | 1.386.510 | |
| COSTI OPERATIVI | |||
| Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (27) | 18.045 | 6.980 |
| Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci | (28) | 1.082.801 | 1.074.394 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | (29) | 194.302 | 147.222 |
| Costi per il personale | (30) | 74.923 | 57.964 |
| Ammortamento e svalutazioni | (31) | 48.057 | 41.974 |
| Accantonamento per rischi e oneri | (31) | 1.598 | 2.915 |
| Altri costi e oneri | (32) | 38.559 | 25.149 |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 1.458.285 | 1.356.598 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 46.571 | 29.911 | |
| Proventi finanziari | (33) | 10.773 | 3.739 |
| Oneri finanziari | (38.005) | (28.844) | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 19.338 | 4.807 | |
| Imposte sul reddito del periodo | (34) | (5.955) | (609) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 13.384 | 4.198 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi | 3.010 | 3.023 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 10.374 | 1.175 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in migliaia di Euro) | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 13.384 | 4.198 | |
| Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti" | 75 | (28) | |
| Utile (Perdita) derivanti dalla conversione di bilanci di imprese estere | (333) | - | |
| Utile (Perdita) da rideterminazione F.V. su Strumenti Derivati | (1.133) | (765) | |
| Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale | (1.391) | (793) | |
| RISULTATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | 11.993 | 3.405 | |
| Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza dei terzi | 2.533 | 470 | |
| Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 9.460 | 2.934 |
| RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2024 (in migliaia di Euro) |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' OPERATIVA | Note | 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||||
| Risultato ante imposte | 19.338 | 4.807 | |||||
| Rettifiche per : | |||||||
| - Ammortamenti | (31) | 45.909 | 39.498 | ||||
| - Accantonamenti a fondi benefici ai dipendenti | (30) | 3.432 | 2.059 | ||||
| - Svalutazioni (Rivalutazioni) di partecipazioni valutate con il metodo del PN e altre attività finanziarie | (25) | (35.629) | (19.341) | ||||
| - Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni | (25) | 750 | (1.900) | ||||
| - Altri accantonamenti | (31) | 3.986 | 6.809 | ||||
| - Plusvalenze/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività | (25) | (20.639) | (1.487) | ||||
| - Interessi e oneri finanziari | (33) | 27.233 | 25.105 | ||||
| Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante | 44.381 | 55.549 | |||||
| - Variazione netta dei crediti commerciali | (9) | (24.976) | 18.617 | ||||
| - Variazione delle attività biologiche correnti | (8) | (235) | (2.065) | ||||
| - Variazione delle rimanenze finali | (3) | 26.823 | 5.515 | ||||
| - Variazione delle altre attività correnti | (10) | (40.698) | (14.898) | ||||
| - Variazione dei debiti commerciali | (20) | 8.066 | (51.119) | ||||
| - Variazione delle altre passività correnti | (22) | 9.427 | (13.274) | ||||
| Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante | (21.593) | (57.225) | |||||
| - Pagamento imposte | (34) | (2.609) | (4.963) | ||||
| - Oneri finanziari pagati | (33) | (35.145) | (24.803) | ||||
| - Variazione fondi | (16) | (1.711) | (963) | ||||
| - TFR corrisposto ai dipendenti | (17) (30) | (4.425) | (2.465) | ||||
| A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA | (21.103) | (34.869) | |||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie | (6) (13) | (76.000) | (33.296) | ||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti titoli e altre attività finanziarie | (11) | 2.076 | (4.408) | ||||
| - Dividendi incassati | (6) | 875 | 875 | ||||
| - Interessi incassati | (33) | 6.925 | 3.418 | ||||
| - Variazioni altri crediti non correnti | (7) | (26.718) | (21.992) | ||||
| - Variazioni altri debiti non correnti | (19) | (400) | 5.456 | ||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni materiali | (1) | (43.015) | (21.140) | ||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti investimenti immobiliari | (2) | 695 | (207) | ||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali | (4) | (7.055) | (18.055) | ||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti attività biologiche non correnti | (3) | 0 | (497) | ||||
| - Variazioni derivanti da rettifiche di consolidamento | PN | (41.042) | (5.939) | ||||
| B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (183.660) | (95.784) | |||||
| - Aumento capitale sociale | PN | 0 | 299.295 | ||||
| - Accensione linee di cassa a revoca/scadenza | PN | 26.678 | 44.591 | ||||
| - Rimborso linee di cassa a revoca/scadenza | (21) | (36.363) | (45.994) | ||||
| - Aumento riserve di pertinenza terzi | (21) | 28.771 | (7.968) | ||||
| - Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti | (21) | 37.316 | 2.300 | ||||
| - Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari correnti | (18) | 0 | 0 | ||||
| - Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti | (18) | 124.966 | 63.286 | ||||
| - Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti - Dividendi |
(18) PN |
(75.756) (15.849) |
(45.830) (9.663) |
||||
| - Variazione di interessenze in controllate che non comportano la perdita del controllo | PN | 47.835 | 10.231 | ||||
| - Variazione debiti per contratti di noleggio C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA |
(18) | (11.505) 126.093 |
(6.893) 303.355 |
||||
| D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A+B+C) | (78.669) | 172.703 | |||||
| E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO | 346.435 | 173.731 | |||||
| F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D) | (12) | 267.765 | 346.435 | ||||
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | |||||||||
| Risultato dell'esercizio | Totale Patrimonio | Capitale e Ri | Risultato dell'esercizio | Totale patrimonio | Totale patrimonio | ||||
| Capitale sociale | Altre Riserve | del Gruppo | netto del Gruppo | serve di terzi | di terzi | netto dei terzi | netto consolidato | ||
| Saldi al 1° gennaio 2023 |
187.060 | 300.005 | 4.992 | 492.056 | 202.271 | 4.344 | 206.615 | 698.670 | |
| Destinazione Risultato 2022 | 4.992 | (4.992) | - | 4.344 | (4.344) | - | - | ||
| Operazioni sul capitale sociale - BF SpA: |
|||||||||
| - Aumento di capitale |
74.824 | 224.471 | 299.295 | 299.295 | |||||
| - Spese sostenute per AUCAP |
(21.353) | (21.353) | - | (21.353) | |||||
| - Distribuzione dividendi |
(7.480) | (7.480) | - | (7.480) | |||||
| - Cessione quota Bonifiche Ferraresi |
3.646 | 3.646 | 6.585 | 6.585 | 10.231 | ||||
| Altri movimenti di patrimonio netto: | - | - | |||||||
| - Valutazione LTIP |
455 | 455 | 455 | ||||||
| - Variazioni di perimetro di consolidamento |
(15.094) | (15.094) | 9.976 | 9.976 | (5.118) | ||||
| - Contabilizzazione opzioni |
- | (21.987) | (21.987) | (21.987) | |||||
| - Distribuzione dividendi società controllate |
- | (3.530) | (3.530) | (3.530) | |||||
| - Altre rettifiche di consolidamento |
(3.194) | (3.194) | (1.409) | (1.409) | (4.603) | ||||
| Risultato dell'esercizio | - | - | |||||||
| - Risultato al 31 dicembre 2023 |
1.175 | 1.175 | 3.023 | 3.023 | 4.198 | ||||
| - Redditività complessiva al 31 dicembre 2023 |
(704) | (704) | (88) | (88) | (793) | ||||
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 261.884 | 485.744 | 1.175 | 748.802 | 196.162 | 3.023 | 199.185 | 947.987 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO (in migliaia di Euro) |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale so ciale |
Altre Riserve | Risultato dell'e sercizio del Gruppo |
Totale Patrimonio netto del Gruppo |
Capitale e Ri serve di terzi |
Risultato dell'e sercizio di terzi |
Totale patrimonio netto dei terzi |
Totale patrimonio netto consolidato |
|
| Saldi al 1° gennaio 2024 |
261.884 | 485.744 | 1.175 | 748.802 | 196.162 | 3.023 | 199.185 | 947.987 |
| Destinazione Risultato 2023 Operazioni sul capitale sociale - BF SpA: |
1.175 | (1.175) | - | 3.023 | (3.023) | - | - | |
| - Spese sostenute per operazioni sul capitale - Distribuzione dividendi |
(11.519) | - (11.519) |
- - |
- (11.519) |
||||
| Altre rettifiche di consolidamento: - Valutazione LTIP - Variazioni di perimetro di consolidamento - Contabilizzazioni opzioni |
990 9.405 |
990 9.405 |
29.421 (309) |
- 29.421 (309) |
990 38.826 (309) |
|||
| - Distribuzione dividendi società controllate - Cessione quote Società controllate - Altre rettifiche di consolidamento Risultato dell'esercizio |
45.124 (8.562) |
45.124 (8.562) |
(5.709) 16.964 1.364 |
(5.709) 16.964 1.364 |
(5.709) 62.088 (7.198) |
|||
| - Risultato al 31 dicembre 2024 - Redditività complessiva al 31 dicembre 2024 |
(914) | 10.374 | 10.374 (914) |
(477) | 3.010 | 3.010 (477) |
13.384 (1.391) - |
|
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 261.884 | 521.443 | 10.374 | 793.700 | 240.439 | 3.010 | 243.449 | 1.037.150 |

Relazione Finanziaria Consolidata | Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico
Annual report 2024 203
La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2025.
Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n.38/2005. Per principi IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
I dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.
I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2024 sono in continuità con quelli adottati nell'esercizio precedente.
Con riferimento allo IAS 1, paragrafo 25, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria del Gruppo, lo stesso opera in continuità aziendale.
Il presente bilancio consolidato, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.
Il bilancio consolidato include i dati delle situazioni patrimoniali e reddituali al 31 dicembre 2024 delle seguenti Società:
| Denominazione Sociale |
Sede | Patrimonio netto |
Interessenza del Gruppo |
Modalità di consolida mento |
|---|---|---|---|---|
| B.F. S.p.A. | Jolanda di Savoia (FE) | 795.161 | Capogruppo | Integrale |
| Bonifiche Ferraresi S.p.A. | Jolanda di Savoia (FE) | 231.947 | 76,42% | Integrale |
| B.F. Agro-Industriale S.r.l. | Jolanda di Savoia (FE) | 68.419 | 85,82% | Integrale |
| B.F. Agricola Srl Società Agricola | Jolanda di Savoia (FE) | 81.625 | 100,00% | Integrale |
| Gruppo S.I.S. | S. Lazzaro di Savena (BO) | 68.195 | 50,90% | Integrale |
| Gruppo CAI | San Giorgio di Piano (BO) | 302.692 | 36,01% | Integrale |
| Pastificio Fabianelli S.p.A. | Castiglion Fiorentino (AR) | 5.171 | 80,67% | Integrale |
| BF BIO S.r.l. | Jolanda di Savoia (FE) | 309 | 76,42% | Integrale |
| BF KIWI S.r.l. (*) | Jolanda di Savoia (FE) | 20.864 | 100,00% | Integrale |
| Gruppo BF International | London (UK) | 60.583 | 76,01% | Integrale |
| BIA S.p.A. | Argenta (FE) | 10.480 | 61,36% | Integrale |
(*) classificata come attività disponibile per la vendita
Nella tabella seguente si riportano le Società del Gruppo CAI e oggetto di consolidamento in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.
| Denominazione Sociale |
Sede | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|
| Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. | S. Giorgio di Piano (Bo) | Capogruppo | Integrale |
| Eurocap Petroli S.p.A. | Modena | 98,65% | Integrale |
| Sicap S.r.l. | S. Giorgio di Piano (Bo) | 100,00% | Integrale |
| CAI Nutrizione S.p.A. | Mantova | 96,57% | Integrale |
| Assicai S.r.l. | Roma | 100,00% | Integrale |
| Italian Tractor S.r.l. | S. Giorgio di Piano (Bo) | 100,00% | Integrale |
| CONS ASS S.r.l. | Pescara | 100,00% | Integrale |
| Sicuragri-Tuscia S.r.l. | Viterbo | 100,00% | Integrale |
| Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l. | Pisa | 100,00% | Integrale |
| Federbio Servizi S.r.l. | Parma | 51,00% | Integrale |
| Capsi Servizi Assicurativi S.r.l. | Siena | 100,00% | Integrale |
Nella tabella sottostante si riportano le Società del Gruppo SIS in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.
| Denominazione Sociale | Sede | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|
| Società Italiana Sementi S.p.A. | S. Lazzaro di Savena (BO) | Capogruppo | Integrale |
| Quality Seeds S.r.l. | Minerbio (BO) | 72,00% | Integrale |
| Kaiima Sementes SA | Campinas, State of São Paulo (Brazil) | 69,50% | Integrale |
Si precisa che per il consolidamento di KAIIMA Sementes SA sono stati utilizzati il cambio puntuale BRL/EUR Fx Rate 6,4344 per lo stato patrimoniale e il tasso di cambio BRL/EUR Fx Rate Ottobre-Dicembre 2024 6,60 per il conto economico
Nella tabella sottostante si riportano le Società del Gruppo BF International Best Fields Best Food Ltd. in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.
| Denominazione Sociale | Sede | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|
| BF International Best Fields Best Food Ltd. | Londra (Regno Unito) | Capogruppo | Integrale |
| Agriconsulting Europe SA | Bruxelles (Belgio) | 97,00% | Integrale |
| Bonfina Europe SA | Bruxelles (Belgio) | 100,00% | Integrale |
| Aesa Magyarorzàg Kft | Budapest (Ungheria) | 100,00% | Integrale |
| Agriconsulting Maroc SA | Rabat (Marocco) | 97,00% | Integrale |
| Aesa East Africa Limited | Nairobi (Kenya) | 100,00% | Integrale |
L'area di consolidamento è variata rispetto al 31 dicembre 2023 per effetto dell'ingresso nel Gruppo di BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LTD e la sua controllata Agriconsulting Europe, KAIIMA Sementes SA, e per il deconsolidamento di ZooAsset S.r.L. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2023 in merito alla variazione del perimetro di consolidamento intervenuta nel medesimo esercizio, a seguito delle operazioni di Business Combination ivi descritte e come previsto dalla lettura congiunta dello IAS 28 e dell'IFRS 3. Si segnala che i processi di allocazione dei prezzi pagati per le acquisizioni di controllo delle partecipazioni in Agriconsulting Europe e in KAIIMA Sementes SA sono stati eseguiti dalla Capogruppo in sede di redazione del Bilancio Consolidato, unitamente alla contabilizzazione degli effetti del conferimento di un ramo d'azienda nella controllata CAI da parte del Consorzio Agrario di Siena.
| Valori in Euro | Valori Contabili | PPA AESA | Fair Value attività acquisite |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 0 | 2.447 | 2.447 |
| Immobilizzazioni materiali | 2.771 | 3.646 | 6.417 |
| Investimenti Immobiliari | - | ||
| Partecipazioni | 43 | 43 | |
| Avviamento | - | ||
| Altre attività non correnti | 681 | 681 | |
| Attività correnti | - | ||
| Magazzino | - | ||
| Crediti commerciali | 10.135 | 10.135 | |
| Altre attività | 17.329 | 17.329 | |
| Disponibilità liquide | 7.235 | 7.235 | |
| Passività non correnti | - | ||
| Fondo oneri e rischi | (1.181) | (1.181) | |
| Benefici a dip. e ammri | - | ||
| Altre passività non correnti | (8) | (8) | |
| Passività fiscali differite | (1.523) | (1.523) | |
| Passività finanziarie | (83) | (83) | |
| Passività correnti | - | ||
| Passività finanziarie | (333) | (333) | |
| Debiti commerciali | (9.786) | (9.786) | |
| Passività fiscali | - | ||
| Altre passività | (12.208) | (12.208) | |
| Totale attività nette acquisite | 14.595 | 4.570 | 19.164 |
| Pn di Terzi | 5.845 | ||
| PN di gruppo | 13.319 | ||
| Percentuale acquisita | 100% | ||
| Prezzo di acquisizione Partecipazione | 33.136 | ||
| Goodwill | 13.971 |
Con riferimento ad AESA il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value:
3.646 migliaia di Euro allocati ad asset materiali legati all'edificio acquisito
2.447 migliaia di Euro allocati ad attività da contratti legata al portafoglio ordini acquisiti ovvero al "backlog"
1.523 migliaia di Euro quale effetto fiscale sulle attività precedentemente descritte
avviamento residuale per 13.971 migliaia di Euro emerso dalla differenza tra il prezzo pagato ed il fair value delle attività nette acquisite.
| Valori in Euro | Valori Contabili | PPA KAIIMA | Fair Value attività acqui site |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 1.026 | 1.026 | |
| Immobilizzazioni materiali | 954 | 954 | |
| Investimenti Immobiliari | |||
| Partecipazioni | |||
| Avviamento | |||
| Altre attività non correnti | |||
| Attività correnti | |||
| Magazzino | 1.098 | 1.098 | |
| Crediti commerciali | 4.556 | 4.556 | |
| Altre attività | 411 | 411 | |
| Disponibilità liquide | 861 | 861 | |
| Passività non correnti | |||
| Fondo oneri e rischi | |||
| Benefici a dip. e ammri | |||
| Altre passività non correnti | |||
| Passività fiscali differite | (16) | (16) | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie | (1.407) | (1.407) | |
| Debiti commerciali | (1.836) | (1.836) | |
| Passività fiscali | |||
| Altre passività | (165) | (165) | |
| Totale attività nette acquisite | 5.482 | - | 5.482 |
| Patrimonio netto di terzi | |||
| Patrimonio netto di Gruppo | 3.810 | ||
| Percentuale acquisita | 69,50% | ||
| Prezzo di acquisizione 17/10/2024 | 27.200 | ||
| Goodwill (allocazione provvisoria) | 23.390 |
Con riferimento a KAIIMA il differenziale tra il prezzo pagato e la quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività nette acquisite, pari a 23.390 migliaia di Euro, è stato provvisoriamente attribuito ad Avviamento, in conformità dei 12 mesi concessi per la sua completa definizione, in ragione dell'acquisizione nell'ultimo trimestre dell'esercizio.
| Valori in Euro | Valori Contabili CAI | PPA Consorzio Siena |
Fair Value attività acqui site |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 22 | 1.692 | 1.714 |
| Immobilizzazioni materiali | 24.778 | 24.778 | |
| Investimenti Immobiliari | - | ||
| Partecipazioni | 373 | 373 | |
| Avviamento | - | ||
| Altre attività non correnti | 580 | 519 | 1.099 |
| Attività correnti | |||
| Magazzino | 21.287 | (1.000) | 20.287 |
| Crediti commerciali | 12.815 | (1.000) | 11.815 |
| Altre attività | 2.700 | 2.700 | |
| Disponibilità liquide | 3.191 | 3.191 | |
| Passività non correnti | |||
| Fondo oneri e rischi | (1.089) | (1.089) | |
| Benefici a dip. e ammri | (1.907) | (1.907) | |
| Altre passività non correnti | |||
| Passività fiscali differite | (120) | (472) | (592) |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie | (10.120) | (10.120) | |
| Debiti commerciali | (20.627) | (20.627) | |
| Passività fiscali | - | - | |
| Altre passività | (8.424) | (8.424) | |
| Totale attività nette acquisite | 23.458 | (261) | 23.197 |
| Percentuale acquisita | 100,00% | ||
| Prezzo di acquisizione 01/03/2024 | 23.197 | ||
| Goodwill | - |
Con riferimento al settore CAI il processo di acquisizione del ramo ex Consorzio Agrario di Siena il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value: - 1.692 migliaia di Euro allocati ad asset immateriali legati alla clientela acquisita ovvero "Customer List";
1.000 migliaia di Euro allocati a fondo svalutazione crediti;
519 migliaia di Euro quale effetto fiscale sui fondi sopra descritti.
Dall'esercizio della PPA non sono emersi differenziali non allocati. Il prezzo di acquisizione è stato determinato pari alla quota di interessenza del Consorzio Agrario di Siena in CAI Spa a seguito dell'operazione di conferimento del ramo rispetto alle attività nette espresse al loro fair value di quest'ultima.
Con riferimento a ZooAsset il processo deconsolidamento ha visto lo storno dell'avviamento precedentemente allocato, pari a 1.727 migliaia di Euro
I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dagli organi amministrativi competenti delle rispettive società, opportunamente modificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.
Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della controllata, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La differenza residua positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento".
Le quote del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione patrimoniale-finanziaria, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.
I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.
Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un 'influenza notevole così come definita dallo IAS 28, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in società collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa di esistere.
6.1.4.1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024:
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. [L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Tali informazioni sono state riportate alla nota 10 della nota integrativa.
6.1.4.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre 2024
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024:
• In data 15 Agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato di Gruppo.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato di Gruppo.
• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Naturedependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
• In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT). Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato di Gruppo.
• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti significativo nel bilancio consolidato di Gruppo dall'adozione di tale emendamento. Tale emendamento non risulta applicabile ai bilanci consolidati.
• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Il bilancio è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A., in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2017, per il periodo 2017-2025.
Per gli onorari percepiti dal revisore contabile si rimanda alla Relazione sulla gestione.
Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Le risultanze economiche dell'esercizio 2024 sono presentate a confronto con l'analogo esercizio precedente chiuso al 31 dicembre 2023. La situazione patrimoniale – finanziaria è esposta considerando l'esercizio concluso al 31 dicembre 2024 unitamente ai saldi riportati al 31 dicembre 2023.
Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:
La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro.
I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze, così come definite nel par. 25 del Principio IAS 1, circa la capacità dell'azienda di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.
Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve e medio periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
I Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione sono i medesimi adottati alla chiusura dell'esercizio precedente.
Il Gruppo applica sia la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali", relativamente a Terreni e Fabbricati strumentali, sia la disciplina dello IAS 40 "Investimenti Immobiliari", in quanto detiene Terreni e Fabbricati non strumentali per i quali percepisce canoni di locazione o procede ad un apprezzamento a lungo termine del capitale investito o alla vendita nel breve termine nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
I beni "strumentali" acquisiti sono rilevati al costo di acquisto, al netto dei costi di manutenzione ordinaria e perdite di valore cumulate. Tali beni vengono ammortizzati sulla base della vita utile stimata e del valore presunto di realizzo al termine della sua vita utile. I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono sottoposti ad ammortamento. In considerazione della rilevanza che riveste il valore della proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" per la situazione patrimonialefinanziaria del Gruppo, la Direzione commissiona annualmente ad un esperto indipendente la predisposizione di una perizia di stima del valore di mercato del suddetto patrimonio immobiliare, effettuata su base campionaria e finalizzata all'identificazione di eventuali riduzioni durevoli di valore.
I cosiddetti investimenti immobiliari, ovvero i terreni e fabbricati che non rientrano nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo (attività agricola), vengono classificati separatamente da quelli strumentali, sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di negoziazione, e successivamente valutati al fair value, determinato da un perito indipendente, in possesso di riconosciute e pertinenti qualifiche professionali.
In particolare, i criteri estimativi adottati fanno riferimento ai metodi più frequentemente utilizzati nella prassi valutativa per la determinazione del valore di mercato del bene.
Il valore di mercato rappresenta la "stima del prezzo al quale, alla data di riferimento della valutazione, un determinato immobile dovrebbe essere scambiato, dopo un adeguato periodo di commercializzazione, in una transazione tra due soggetti bene informati e non vincolati da particolari rapporti, interessati alla transazione ed entrambi in grado di assumere le decisioni con eguale capacità e senza alcuna costrizione".
Le variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico nella voce "Altri ricavi", se positive, e nella voce "Ammortamenti e svalutazioni", se negative. Nessuna unità immobiliare ad oggi è detenuta a scopo di vendita.
Le riclassificazioni da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è cambiamento d'uso. Per le riclassificazioni da investimenti immobiliari a immobili strumentali, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se un immobile strumentale diventa non strumentale, la Società rileva tale bene conformemente ai criteri specifici degli investimenti strumentali fino alla data di cambiamento d'uso.
Gli immobili, strumentali e non, sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione.
Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un immobile sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.
Vengono iscritti al costo e ammortizzati lungo la relativa vita utile. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un'immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.
L'ammortamento è calcolato sulla base del differenziale tra valore di carico e valore residuo ed è imputato a conto economico con quote costanti calcolate sulla vita utile stimata:
| Descrizione | Vita utile |
|---|---|
| Fabbricati urbani e rurali strumentali | 33 anni |
| Impianti e macchinari | 5 -10 anni |
| Attrezzature | 3 - 5 anni |
| Altri beni | 3 - 5 anni |
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza. I costi legati ad eventuali finanziamenti per l'acquisizione di immobilizzazioni sono contabilizzati a conto economico.
Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (12 mesi) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.
Il Gruppo svolge attività agricola e zootecnica ed applica lo IAS 41 "Agricoltura" alle fattispecie contabili e alle voci di bilancio che rientrano nell'ambito di applicazione specifico. Lo IAS 41 si applica alle attività biologiche e ai prodotti agricoli fino al momento del raccolto. Da quel momento in avanti viene applicato lo IAS 2 "Rimanenze" o qualsiasi altro principio contabile internazionale che risulti opportuno.
Il Gruppo, nella classificazione delle Attività biologiche, distingue tra:
beni che sono destinati a permanere in azienda per più di un esercizio (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto);
"attività biologiche correnti", che rappresentano il valore alla fine di ogni periodo delle colture che verranno raccolte in periodi successivi realizzate fino al momento del raccolto (es. campo di frumento seminato immediatamente prima della data di bilancio), ed il valore dei bovini in crescita presso la stalla gestita dal Gruppo stimato alla data di bilancio.
La distinzione delle Attività biologiche in base alla destinazione economica implica la separata indicazione in bilancio di Attività biologiche non correnti (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto) e correnti (es. campi in semina o capi di bestiame allevati).
Le attività biologiche correnti sono valutate al fair value al netto dei costi stimati al punto vendita. I costi di commercializzazione sono rappresentativi dei costi incrementali di vendita comprensivi delle commissioni pagate ad intermediari e rivenditori. Le variazioni nel fair value sono rilevate nel conto economico del periodo a cui si riferiscono. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti fino alla data di bilancio per approntare i campi alla coltivazione o portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo. A fine esercizio le attività biologiche correnti sono riferibili a piante non ancora sviluppate ovvero non seminate. La voce comprende pertanto le opere eseguite, avvalendosi di manodopera interna, di lavorazioni di terzi e di mezzi tecnici, al fine di portare a produzione le colture l'anno successivo, valorizzate al costo sostenuto.
Le attività biologiche non correnti quali i frutteti, il pioppeto e l'uliveto (rientranti nella categoria dei cosiddetti "bearer plants"), a seguito dell'emendamento allo IAS 41 pubblicato dallo IASB in data 30 giugno 2014, a partire dal 1° gennaio 2016 non rientrano più nell'ambito di applicazione dello IAS 41 ma in quello dello IAS 16. Tali beni sono quindi valutati al costo ed ammortizzati lungo una vita utile pari a 15 anni, impostazione che peraltro la Società ha storicamente adottato anche prima dell'introduzione del suddetto emendamento. Tali attività sono eliminate dal bilancio quando sono cedute o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di tali attività sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.
Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Tale attività sono valutate al costo dell'acquisto o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal prezzo pagato per acquisire l'attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo, così definito, è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione; pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i
normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.
Le attività immateriali a vita utile finita sono ammortizzate a quote costanti sulla base della vita utile stimata e sono iscritte in bilancio al netto degli ammortamenti cumulati, a meno di casi specifici, e delle eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata delle immobilizzazioni, ad eccezione delle immobilizzazioni immateriali aventi vita indefinita le quali, se esistenti, non sono ammortizzate e sono sistematicamente valutate al fine di verificare l'assenza di perdite di valore al 31 dicembre di ogni anno. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dal momento nel quale sono utilizzabili. La vita utile delle immobilizzazioni immateriali iscritta in bilancio è di seguito dettagliata:
| Descrizione | Vita utile |
|---|---|
| Diritti varietali | 15 anni |
| Software licenze e altri | Da 3 a 10 anni |
| Costi di sviluppo di nuovi prodotti | 5 anni |
| Marchi | Da 10 a 20 anni |
| Diritti d'uso | Durata Contrattuale |
L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite identificabili individualmente e rilevabili separatamente. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita utile indefinita.
L'avviamento non viene ammortizzato, ma allocato alle Cash Generating Units (CGU) e sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate.
I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, sono iscritti nell'attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile, e ammortizzati sulla base della durata del contratto sottostante, tenuto conto degli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 16il Gruppo identifica come leasing i contratti a fronte dei quali ottiene il diritto di utilizzo di un bene identificabile per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
A fronte di ogni contratto di leasing, a partire dalla data di decorrenza dello stesso ("commencement date"), il Gruppo iscrive, tra le immobilizzazioni materiali, un'attività (diritto d'uso del bene) in contropartita di una corrispondente passività finanziaria (debito per leasing), ad eccezione dei seguenti casi: (i) contratti di breve durata ("short term lease"); (ii) contratti di modesto valore ("low value lease") applicato alle situazioni in cui il bene oggetto di leasing ha un valore non superiore ad Euro 25 mila (valore a nuovo).
Per i contratti di breve durata e modesto valore non sono quindi rilevati la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono imputati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. Nel caso di un contratto complesso che includa una componente leasing, quest'ultima è sempre gestita separatamente rispetto agli altri servizi inclusi nel contratto.
I diritti d'uso sono esposti tra le immobilizzazioni immateriali. Al momento della rilevazione iniziale del contratto di leasing, il diritto d'uso è iscritto ad un valore corrispondente al debito leasing, determinato come sopra descritto, incrementato dei canoni pagati in anticipo e degli oneri accessori e al netto di eventuali incentivi ricevuti. Ove applicabile, il valore iniziale dei diritti d'uso include anche i correlati costi di smantellamento e ripristino dell'area.
Le situazioni che comportano la rideterminazione del debito leasing implicano una corrispondente modifica del valore del diritto d'uso. Dopo l'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento a quote costanti, a partire data di decorrenza del leasing ("commencement date"), e soggetto a svalutazioni in caso di perdite di valore. L'ammortamento è effettuato in base al periodo minore tra la durata del contratto di leasing e la vita utile del bene sottostante; tuttavia,
nel caso in cui il contratto di leasing preveda il passaggio di proprietà, eventualmente anche per effetto di utilizzo di opzioni di riscatto incluse nel valore del diritto d'uso, l'ammortamento è effettuato in base alla vita utile del bene.
I debiti per leasing sono esposti in bilancio tra le passività finanziarie, correnti e non correnti, insieme agli altri debiti finanziari del Gruppo. Al momento della rilevazione iniziale, il debito leasing è iscritto in base al valore attuale dei canoni leasing da liquidare determinato utilizzando il tasso di interesse implicito del contratto (e cioè il tasso di interesse che rende il valore attuale della somma dei pagamenti e del valore residuo uguale alla somma del "fair value" del bene sottostante e dei costi diretti iniziali sostenuti dal Gruppo); ove questo tasso non sia indicato nel contratto o agevolmente determinabile, il valore attuale è determinato utilizzando lo "incremental borrowing rate", cioè il tasso di interesse incrementale che, in un analogo contesto economico e al fine di ottenere una somma pari al valore del diritto d'uso, il Gruppo avrebbe riconosciuto per un finanziamento avente durata e garanzie simili.
I canoni leasing oggetto di attualizzazione comprendono i canoni fissi; i canoni variabili per effetto di un indice o di un tasso; il prezzo di riscatto, ove esistente e ove il Gruppo sia ragionevolmente certo di utilizzarlo; l'entità del pagamento previsto a fronte dell'eventuale rilascio di garanzie sul valore residuo del bene; l'entità delle penali da pagare nel caso di esercizio di opzioni di estinzione anticipata del contratto, laddove il Gruppo sia ragionevolmente certa di esercitarle.
Dopo la rilevazione iniziale, il debito leasing è incrementato per tenere conto degli interessi maturati, determinati in base al costo ammortizzato, e decrementato a fronte dei canoni leasing pagati.
Inoltre, il debito leasing è oggetto di rideterminazione, in aumento o diminuzione, nei casi di modifica dei contratti o di altre situazioni previste dall'IFRS 16 che comportino una modifica nell'entità dei canoni e/o nella durata del leasing. In particolare, in presenza di situazioni che comportino un cambiamento della stima della probabilità di esercizio (o non esercizio) delle opzioni di rinnovo o di estinzione anticipata del contratto o nelle previsioni di riscatto (o meno) del bene alla scadenza del contratto, il debito leasing è rideterminato attualizzando il nuovo valore dei canoni da pagare in base ad un nuovo tasso di attualizzazione.
Come sopra indicato, le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating units, o " "CGU") cui l'attività appartiene.
Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16 "Immobili, Impianti e macchinari".
La voce si riferisce alle partecipazioni in joint ventures e società collegate e, in via residuale, a partecipazioni in società, cooperative e consorzi, ritenute non funzionali all'attività aziendale.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in joint venture ed in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimonialefinanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Ai sensi del paragrafo 28 e seguenti dello IAS 28, gli utili e le perdite derivanti da operazioni di conferimento o vendite effettuate a favore delle Joint Ventures e collegate sono rilevati nel bilancio della Società soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture. Lo stesso criterio è adottato nella rilevazione degli utili e perdite derivanti da operazioni di vendita effettuate dalle Joint Ventures e collegate a favore della Società.
Con riguardo alle altre partecipazioni di valore residuale e sulle quali il Gruppo non esercita una influenza significativa, viene determinata la classificazione di tali attività finanziarie all'atto dell'acquisizione in base al business model scelto tra quelli previsti dal principio IFRS 9.
Il principio IFRS 9 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al costo ammortizzato, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.
Tutti gli acquisti e vendite standardizzati (regular way) di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la società assume l'impegno di acquistare l'attività. Per acquisti e vendite standardizzati si intendono tutte le operazioni di compravendita su attività finanziarie che prevedono la consegna delle attività nel periodo generalmente previsto dalla regolamentazione e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio.
Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:
Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti.
Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:
Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici, o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prende la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Le rimanenze, appartenenti alla categoria materie prime, merci e prodotti finiti diversi dai prodotti agricoli, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo.
Il costo è rappresentato dal fair value del prezzo pagato e ogni altro costo direttamente attribuibile, eccetto gli oneri finanziari. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nella normale attività al netto dei costi di completamento e delle spese di vendita. L'eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi.
Le rimanenze, appartenenti alla categoria prodotti finiti agricoli, come previsto dallo IAS 41, sono valutate al prezzo di mercato corrispondente al fair value rilevato nelle borse merci locali alla data di raccolto, al netto dei costi stimati al punto di vendita. Tale valore rappresenta il costo a partire dalla data del raccolto e viene rettificato qualora il valore di mercato alla data di bilancio risulti inferiore.
Qualora la loro vendita sia assicurata da un contratto a termine o da un impegno di un ente governativo, oppure esista un mercato attivo e il rischio di non riuscire a vendere il prodotto risulti trascurabile, le rimanenze sono valutate al valore netto di realizzo, venendo in tali casi escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 2 unicamente per quanto concerne i criteri di valutazione.
Le rimanenze appartenenti alla categoria prodotti confezionati e semilavorati (i.e. prodotti lavorati) sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include: (i) la valorizzazione dei prodotti agricoli di propria produzione al prezzo di mercato come previsto dallo IAS 41; (ii) tutti i costi sostenuti per trasformare tali prodotti agricoli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti confezionati include, oltre ai costi diretti di trasformazione, anche una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva.
I crediti, iscritti nelle attività correnti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la loro valutazione al fair value. Se esistenti, i crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle eventuali perdite di valore.
Gli accantonamenti per perdita di valore si effettuano quando esistono indicazioni oggettive (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che la Società del Gruppo non sarà in grado di recuperare gli importi dovuti in base alle condizioni contrattuali originali.
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.
I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20, in quanto erogati a fronte di attività biologiche valutate al costo.
Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.
Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine, se esistenti, sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario. Con il termine Disponibilità liquide equivalenti lo IAS 7 intende gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità. Si tratta di investimenti detenuti per soddisfare impegni di cassa a breve, cioè somme di denaro investite in strumenti finanziari prontamente convertibili nel momento in cui si verifica l'impegno di cassa: l'obiettivo di tali investimenti è quello di conciliare l'esigenza di avere somme liquide con quella di evitare di lasciare infruttifere o quasi tali somme. Lo IAS 7 precisa (par. 7) che affinché uno strumento finanziario possa essere considerato mezzo equivalente alle disponibilità liquide è necessario che esso sia: (i) prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro, (ii) soggetto ad un irrilevante rischio di variazione del valore. È quindi necessario che lo strumento finanziario abbia un mercato sufficientemente liquido tale da consentire all'impresa il facile realizzo e, contemporaneamente, che il valore di realizzo sia sostanzialmente certo, in quanto il rischio di variazione del valore deve essere irrilevante. Secondo lo IAS, tali caratteristiche si ritrovano negli strumenti finanziari di debito (es.: titoli obbligazionari privati, titoli pubblici, ecc.) la cui scadenza è compresa entro i tre mesi dalla data d'acquisto.
La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.
2) Altre riserve
Si riferiscono a:
La posta comprende
Il patrimonio netto di terzi si riferisce alla quota di competenza degli altri azionisti di SIS che ne detengono il 49,10%, del Gruppo CAI per una quota pari al 63,99%, di BIA S.p.A. per il 38,64%, di Pastificio Fabianelli per il 19,33%, di BF Agroindustriale per il 14,18%, Bonifiche Ferraresi e BF BIO per il 23,58% e BF International Besti Fields Best Food Ltd. 19,33%.
Viene determinato applicando una metodologia di tipo attuariale in riferimento al fondo TFR maturato e rimasto in azienda.
L'applicazione dello IAS 19 revised, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2013, prevede che l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e l'onere finanziario figurativo, che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR, si imputino al conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, siano rilevati direttamente nel patrimonio netto. I tassi e le assunzioni utilizzate nel calcolo sono riportati nella seguente tabella:
| Tassi e assunzioni utilizzate dall'attuario | 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 3,38% | 3,17% | ||
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% | 2,00% | ||
| Tasso incremento TFR | 3,00% | 3,00% |
La Società ha concesso piani d'incentivazione ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF, riservato all'amministratore delegato della società, nonché ad alcuni dirigenti individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, da attuarsi mediante assegnazione di azioni a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance nell'arco temporale degli esercizi 2023-2025. Il piano prevede tre cicli di 3 anni che partiranno negli esercizi 2023, 2024 e 2025. Il numero massimo di Azioni assegnabili a ciascun Beneficiario sarà calcolato in base al rapporto tra l'importo massimo di bonus (calcolato in una determinata percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente dei Beneficiari) ed il valore dell'Azione, calcolato come prezzo ufficiale di mercato delle azioni BF alla data di inizio del primo periodo di vesting del Piano, ossia la data della riunione del Consiglio di Amministrazione di BF del 30 Marzo 2023. Il numero delle Azioni potrà ridursi fino ad un livello minimo (anch'esso calcolato in percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente), livello sotto il quale non viene assegnata alcuna Azione.
Il numero di Azioni da assegnare a ciascun Beneficiario sarà determinato – discrezionalmente ed insindacabilmente – alla fine del triennio di vesting di ciascuna assegnazione dei diritti, a valle di una complessiva verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi, che tenga dunque conto della performance realizzata sulla base di ciascun periodo di vesting triennale rilevante. Al termine di ciascuno di questi, infatti, il Consiglio di Amministrazione di BF avrà la facoltà, a valle della consuntivazione matematica in base alla scala predefinita, di effettuare una valutazione sul livello di raggiungimento degli indicatori economici costituenti gli obiettivi. Al termine di ciascun triennio di performance, sarà prevista l'assegnazione del 100% delle azioni maturate sulla base degli obiettivi raggiunti; il 50% (ossia la metà delle azioni della tranche) sarà immediatamente disponibile (per permettere ai beneficiari di sostenere gli oneri fiscali collegati all'assegnazione), mentre il restante 50% (ossia la restante metà delle azioni della tranche) sarà sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di due anni dall'assegnazione durante i quali la quota maturata può azzerarsi al verificarsi di un'ipotesi di malus come prevista dal regolamento. Verificata l'assenza di ipotesi di malus, verrà assegnato il rimanente 50% delle azioni maturate. Il numero massimo di azioni assegnabili nell'ambito del piano è di 631.838. A ogni data di bilancio il Gruppo rivede le stime che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione.
Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.
Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future.
I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio. Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.
I debiti commerciali e gli altri debiti sono valutati al costo, rappresentativo del loro valore di estinzione in quanto l'effetto attualizzazione risulta non essere significativo. Essi vengono cancellati dal bilancio quando l'obbligo sottostante la relativa passività è estinta, annullata o adempiuta.
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante è estinto, annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale operazione viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e l'insorgere di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
I ricavi rilevati dal Gruppo si riferiscono principalmente alle seguenti tipologie:
I ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente. Il Gruppo iscrive i ricavi al momento del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi.
Il Gruppo vende prodotti ed eroga servizi ad altre aziende agricole ed industriali o ad aziende di distribuzione alimentare (la c.d. Grande Distribuzione Organizzata - GDO) ed opera quindi principalmente nel B2B, anche se le vendite a marchio proprio "Le Stagioni d'Italia", pur se realizzate nei confronti della GDO, rappresentano un avvicinamento lungo la filiera alimentare al cliente finale.
I ricavi come sopra descritti comprendono di volta in volta un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella vendita servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio IFRS 15, dovrebbero costituire performance obligations distinte.
I ricavi sono rilevati al momento del trasferimento del controllo della merce ("at a point in time"), tale condizione dipende da quanto stabilito con il cliente, nella maggior parte dei casi tale trasferimento del controllo avviene quando la merce è presa in carico dal trasportatore (che può essere alternativamente un vettore o una nave). Successivamente al trasferimento del controllo, il cliente ha piena discrezionalità sulla modalità di trasporto e distribuzione dei beni e sul prezzo di vendita da applicare, ha piena responsabilità sul loro impiego e si assume i rischi dell'obsolescenza e della eventuale perdita della merce.
Il Gruppo iscrive il credito nel momento in cui avviene il trasferimento del controllo, come indicato nel paragrafo precedente, in quanto rappresenta il momento in cui il diritto al corrispettivo diventa incondizionato, poiché la scadenza della fattura è la sola prerogativa che identifica quando il pagamento sia dovuto.
Secondo le condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, il corrispettivo è certo e non vi sono parti variabili. Inoltre, non vi sono vendite con diritto al reso stabilito contrattualmente. Il reso viene effettuato solo nel caso in cui vi sia un errore nella qualità o nella consegna e quindi il bene venduto non ha rispettato le caratteristiche organolettiche concordate con il cliente al momento dell'ordine.
I ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati lungo la durata del contratto ("over time") qualora il contratto consenta di essere remunerati per i singoli output erogati fino ad una certa data, contabilizzando in contropartita Attività derivanti da contratti. Qualora questo invece non sia previsto, il ricavo per l'erogazione del servizio viene contabilizzato nel determinato momento in cui viene erogato il servizio nella sua interezza.
I contributi pubblici in conto esercizio sono registrati come ricavi nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e laddove il Gruppo abbia adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. Quelli erogati in conto impianti sono registrati al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti. Si rimanda alla precedente nota i) per ulteriori specifiche.
Gli incentivi al settore delle energie rinnovabili vengono rilevati in base alle letture dei contatori di produzione; ai KW prodotti viene applicato un incentivo come da conto energia.
Le vendite immobiliari vengono rilevate come ricavi nel momento in cui si verificano le seguenti condizioni: viene trasferito il controllo dell'immobile; viene stabilito un corrispettivo fisso per la compravendita che non risulti modificabile da variazioni nelle quotazioni di mercato successive alla vendita; l'acquirente sopporta il rischio derivante da deperimento del bene oggetto di cessione; il Gruppo non occupa più l'immobile e non ottiene alcuna redditività relativa al bene ceduto; il Gruppo non ha ulteriori obblighi a cui adempiere dopo la consegna del bene.
I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale. Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenendo conto del tasso effettivo applicabile.
Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero. Tale analisi viene eseguita con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio. Differenze temporanee, tassabili e deducibili, sorgono quando i criteri di valutazione di attività e passività fanno rilevare differenze tra bilancio e valutazioni fiscali. Le differenze derivanti dalle rettifiche per la valutazione al fair value, al momento dell'acquisizione o successivamente, sono trattate come tutte le altre differenze tassabili o deducibili.
Inoltre, il Gruppo BF è soggetto alla normativa relativa al Global Minimum Tax introdotta dalla Direttiva (UE) 2022/2523 e recepita nell'ordinamento italiano con il D.lgs. 209/2023. Si rimanda al successivo paragrafo "Informativa Pillar Two" per ulteriori approfondimenti
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
Un settore è definito come un'area di attività o un'area geografica nella quale si svolge l'attività del Gruppo caratterizzato da condizioni e rischi diversi da quelli degli altri settori.
Un settore operativo, come richiamato dall'IFRS 8, è una componente di un'entità che esercita attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati. L'obiettivo consiste quindi nel fornire le dovute informazioni in merito alla natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali ed i contesti economici in cui opera.
L'attività svolta dal Gruppo è organizzata nei seguenti settori/attività:
(i) "settore Agro-Industriale", consistente nella conduzione di terreni di proprietà o in concessione allo scopo di coltivazione, raccolta e successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo;
(ii) "settore Sementiero", consistente nell'attività effettuata dalla società SIS e dalle sue controllate Quality Seeds S.r.l. e Kaiima articolata su tutte le fasi del ciclo del seme agricolo che si estrinseca attraverso: (a) l'attività di ricerca e sviluppo finalizzata al miglioramento delle varietà esistenti e alla costituzione di nuove varietà, nonché di screening (ossia lo sviluppo di test varietali su specifici territori al fine di comprendere l'efficacia in termini di germinabilità) sia in ambito food che non-food; (b) l'attività di produzione che consiste nella moltiplicazione di semi e nella loro successiva lavorazione (sia per varietà di semi di proprietà del Gruppo sia per varietà di altri costitutori rispetto alle quali il Gruppo vanta diritti di esclusiva); e (c) l'attività di commercializzazione di semi in modo diretto, ossia attraverso la rete commerciale di Gruppo, ovvero indirettamente attraverso accordi di riproduzione e/o commercializzazione con società terze per cui il Gruppo riceve delle royalty; e
(iii) "settore CAI", che si occupa delle attività di (a) commercializzazione di prodotti e di erogazione di servizi prevalentemente diretti al mondo agricolo e agli imprenditori agricoli; e (b) gestione di centri di stoccaggio.
(iv) "settore Internazionale" consistente nell'attività effettuata da BF International Best Fields Best Food Ltd. e delle sue controllata Agriconsulting Europe SA. Il settore Internazionale si occupa: (i) della costituzione e gestione di "model farm" in geografie estere per lo sviluppo di progetti legati alla filiera agroalimentare e (ii) della gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale.
Inoltre, alcuni settori sono stati raggruppati ulteriormente per misurare i risultati di CGU così per come identificate dal Gruppo ed evidenziato in apposita tabella informativa settoriale. Il richiamo è altresì riconducibile ai perimetri di Avviamenti iscritti a bilancio consolidato alla cui apposita sezione si rimanda.
I principali valori attribuiti ai singoli settori sono riconciliati con la situazione patrimoniale-finanziaria ed il conto economico del Gruppo, rappresentando separatamente le elisioni inter- ed intra-attività. Le transazioni tra attività sono valorizzate a prezzi di mercato.
In calce al presente documento viene proposta la contribuzione al risultato dei settori.
L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.
Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.
In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile. Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi. Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio.
Il fair value degli investimenti immobiliari, come riportato nella nota a.1), rientra nel livello 2.
Il fair value delle anticipazioni colturali correnti, come descritto nella nota b), rientra nel livello 2.
Il fair value delle rimanenze finali di prodotti agricoli (adottato come costo al momento del loro raccolto), come descritto nella nota g), rientra nel livello 1, facendo riferimento alle quotazioni dei prodotti rilevate presso le Borse Merci di Bologna e di Milano.
Il fair value degli strumenti finanziari, come riportato nella nota f), rientra nel livello 3 in riferimento alle partecipazioni in società non quotate.
La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.
I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per l'avviamento, per gli investimenti immobiliari, per le attività biologiche correnti, per i benefici ai dipendenti, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati e delle partecipazioni in società collegate e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo del Gruppo. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Di seguito sono elencate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento delle condizioni sottostanti alla valutazione può avere un impatto anche significativo sul bilancio del Gruppo:
Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
Di seguito vengono descritti i principali eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2024.
In data 6 febbraio 2025 B.F. S.p.A. ("BF") e BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") hanno sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Eni Natural Energies S.p.A. ("ENE"), società controllata da Eni S.p.A.("ENI"), mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 7,1248, e (b) l'acquisto da BF di n. 7.017.739 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al
corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 49.999.986,83.
.
In data 28 marzo 2025 B.F. S.p.A. ("BF") ha sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") di Arum S.p.A. ("ARUM"), già azionista di BF con una quota pari al 24,06% del capitale sociale, mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58. La succitata operazione di acquisto è stata qualificata come "operazione con parte correlata" – ai sensi dell'Allegato 1 al "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (il "Regolamento OPC"), dell'International Accounting Standard n. 24 e dell'art. 2 della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dal Consiglio di Amministrazione di BF in data 10 aprile 2017 e da ultimo modificata in data 23 giugno 2021 (la "Procedura OPC") – dal momento che: (i) ARUM è controllata dall'amministratore delegato (nonché dirigente con responsabilità strategica) di BF, dott. Federico Vecchioni, ed è titolare di una partecipazione pari al 24,06% del capitale sociale di BF e, a seguito delle maggiorazioni del diritto di voto conseguite alla data odierna, al 23,91% dei voti complessivamente esercitabili, ed è, quindi, qualificata quale "parte correlata" della Società, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, in quanto ritenuta in grado di esercitare un'influenza notevole sulla Società; e (ii) sono parti dell'operazione, per l'appunto, BF e ARUM. La stessa operazione si qualifica come "operazione di minore rilevanza" in quanto non supera i parametri di rilevanza di cui al Regolamento OPC. Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha emesso parere positivo, motivato e non vincolante, sull'interesse della Società al compimento dell'operazione con parte correlata nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento OPC e dell'art. 6.1 della Procedura OPC.
6.2.1.1. Attivo non corrente
Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo con specifica indicazione del valore contabile lordo e netto per ciascuna categoria.
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | Valore contabile lordo |
Fondi Ammorta mento |
Valore netto |
Valore contabile lordo |
Fondi Ammorta mento |
Valore netto |
|
| Proprietà fondiaria | |||||||
| Terreni agricoli | 168.757 | (1.057) | 167.700 | 176.861 | (3.608) | 173.253 | |
| Risai, medicai e officinali | 1.757 | (940) | 817 | 1.557 | (525) | 1.031 | |
| Fabbricati | 316.694 | (40.432) | 276.262 | 263.290 | (29.274) | 234.016 | |
| Centro aziendale "L. Albertini" | 7.148 | (1.314) | 5.835 | 7.128 | (1.099) | 6.029 | |
| Altri beni | - | - | |||||
| Impianti e Macchinari | 155.473 | (63.942) | 91.531 | 144.175 | (55.268) | 88.907 | |
| Attrezzature | 20.138 | (13.451) | 6.687 | 20.635 | (12.640) | 7.995 | |
| Altri | 11.634 | (7.412) | 4.222 | 9.574 | (6.022) | 3.552 | |
| Immobilizzazioni in corso | 55.211 | - | 55.211 | 37.599 | 37.599 | ||
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 736.812 | (128.548) | 608.265 | 660.819 | (108.436) | 552.382 |
Di seguito una descrizione delle movimentazioni avvenute nel corso del 2023 e del 2024:
| CONSO | Valore netto 31/12/2022 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamento del periodo |
Storno fondo amm.to |
Svalutazioni | Riclassifiche | Valore netto 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proprietà fondiaria | ||||||||
| Terreni | 173.468 | 36 | (117) | (415) | - | - | 282 | 173.253 |
| Risaie, medicai e officinali | 1.220 | 126 | (41) | (233) | 36 | (77) | 0 | 1.031 |
| Fabbricati | 227.594 | 3.583 | (395) | (7.414) | 190 | - | 9.363 | 232.921 |
| Centro aziendale "L. Albertini" | 7.077 | 44 | - | - | - | - | 0 | 7.121 |
| 409.360 | 3.789 | (553) | (8.062) | 226 | (77) | 9.645 | 414.327 | |
| Altri beni | ||||||||
| Impianti e Macchinari | 89.167 | 5.162 | (1.443) | (8.888) | 677 | - | 4.233 | 88.908 |
| Attrezzature | 7.673 | 2.465 | (1.332) | (1.460) | 237 | - | 411 | 7.994 |
| Altri | 3.179 | 1.105 | (25) | (846) | 6 | - | 133 | 3.551 |
| Immobilizzazioni in corso | 40.864 | 12.008 | (849) | - | - | (2) | (14.421) | 37.600 |
| 140.883 | 20.740 | (3.649) | (11.194) | 920 | (2) | (9.644) | 138.054 | |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 550.243 | 24.529 | (4.202) | (19.256) | 1.146 | (79) | 1 | 552.382 |
| CATEGORIA | Valore netto 31/12/2023 |
Incrementi | Decrementi | Ammorta mento del pe riodo |
Storno fondo amm.to |
Variazioni area di consolida mento |
Altri movimenti | Riclassifiche Valore netto 31/12/2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proprietà fondiaria | |||||||||
| Terreni agricoli | 167.768 | 1.587 | (1.024) | (218) | - | - | (471) | 58 | 167.700 |
| Risaie, medicai e officinali | 1.031 | 3 | - | (217) | - | - | 0 | 817 | |
| Fabbricati | 239.501 | 5.228 | (173) | (7.844) | 43 | 5.883 | 18.765 | 14.860 | 276.262 |
| Centro aziendale "L. Albertini" | 6.029 | 27 | - | (214) | - | - | (7) | - | 5.835 |
| - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Altri beni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Impianti e Macchinari | 88.829 | 4.035 | (1.959) | (10.031) | 1.449 | 891 | 5.766 | 2.551 | 91.531 |
| Attrezzature | 7.372 | 1.284 | (396) | (1.578) | 181 | (2) | 95 | (269) | 6.687 |
| Altri | 3.582 | 1.199 | (81) | (1.037) | 72 | 327 | 157 | 2 | 4.222 |
| Immobilizzazioni in corso | 38.269 | 32.904 | (2.070) | - | - | 108 | 1 | (14.001) | 55.211 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 552.382 | 46.267 | (5.703) | (21.139) | 1.744 | 7.207 | 24.306 | 3.201 | 608.265 |
Gli incrementi relativi ai terreni si riferiscono principalmente all'acquisto di terreni nella zona di Cortona.
Gli incrementi relativi ai fabbricati si riferiscono principalmente ai nuovi centri logistici di CAI (2.138 migliaia di euro), agli interventi eseguiti per la realizzazione (ristrutturazione, demolizione e nuove costruzioni) del campus universitario a Jolanda di Savoia (2.320 migliaia di euro) e all'acquisto di immobili a Londra da parte di BF International (2.463 migliaia di euro). Per quanto riguarda impianti e macchinari, gli incrementi si riferiscono principalmente a nuovi macchinari del polo mangimistico per 1.265 migliaia di euro a migliorie su mezzi agricoli per 965 migliaia di Euro, a nuovi impianti per la stalla di Marrubiu 162 migliaia di Euro, a nuovi impianti per la riseria di Jolanda di Savoia per 822 migliaia di Euro ad impianti per il polo sementiero di SIS (mietitrebbia, impianto per miscugli, nuove pese) per 598 migliaia di Euro. Con riferimento alle attrezzature gli incrementi si riferiscono principalmente a macchinari agricoli per la tenuta di Jolanda di Savoia per 382 migliaia di Euro, ad attrezzature per il polo mangimistico di CAI per 467 migliaia di Euro a macchinari per il sementificio di SIS per 184 migliaia di Euro. Con riferimento alle immobilizzazioni in corso gli incrementi sono da ascriversi principalmente alle ristrutturazioni in corso di realizzazione sugli immobili di Jolanda di Savoia per il campus di BF Educational per 20.839 migliaia di Euro, al nuovo oliveto in realizzazione nella tenuta di Marrubbiu per 3.853 migliaia di Euro. al nuovo impianto di termotrattamento delle sementi ed al revamping delle selezionatrici del settore sementiero per 1.350 migliaia di Euro, con riferimento al settore CAI si riferiscono principalmente alle attività di ristrutturazione delle sedi per 4.148 migliaia di Euro. Per quanto riguarda Terreni, risaie, medicai e officinali si riferiscono a migliorie dei fondi agricoli del settore agroindustriale.
Gli altri movimenti fanno riferimento alle immobilizzazioni conferite dai Consorzi Agrari di Siena in CAI.
La variazione in diminuzione delle immobilizzazioni in corso è riconducibile alle operazioni di cespitazione derivanti dalla messa in uso dei vari asset nel ciclo produttivo delle singole entità. Le restanti variazioni in diminuzione delle altre voci sono legate alla normale attività operativa e alle relative dismissioni.
| CATEGORIA | Valore netto 31/12/2023 |
Incrementi | Decrementi | Rivalutazioni | Svalutazioni | Riclassifiche | Valore netto 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proprietà fondiaria | |||||||
| Terreni | 6.940 | 55 | - | 20 | (476) | (123) | 6.416 |
| Fabbricati | 19.434 | 128 | (797) | 332 | (274) | (2.141) | 16.682 |
| Totale investimenti immobiliari | 26.374 | 183 | (797) | 352 | (750) | (2.264) | 23.098 |
La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati.
Gli incrementi alla voce "Fabbricati e Terreni" si riferiscono a migliorie e manutenzioni straordinarie eseguite su immobili e sui terreni di proprietà del Gruppo.
Le voci di rivalutazione e svalutazione sono movimentate in seguito alla valutazione dei fabbricati iscritti ai sensi dello IAS 40 al corrispondente fair value, determinato sulla base di una perizia di stima predisposta annualmente, a fine esercizio, da una primaria società di consulenza operante nel settore real estate.
Come richiesto dall'IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari rientra nel livello gerarchico 2. Nella valutazione effettuata dal Gruppo al 31 dicembre 2024, sono stati presi a riferimento i valori al metro quadro minimi e massimi per comune utilizzati per la valorizzazione dei fabbricati urbani, rimasti pressoché invariati rispetto a tale data. I valori di riferimento sono di seguito riportati..
| Valore (€/mq) | |||
|---|---|---|---|
| FABBRICATI URBANI | Min | Max | |
| COMUNE DI ROMA | 7.800 | 9.000 | |
| COMUNE DI FERRARA | 2.200 | 2.500 | |
| COMUNE DI JOLANDA DI SAVOIA | 900 | 1.200 | |
| COMUNE DI MESOLA | 550 | 900 | |
| COMUNE DI MIRABELLO | 900 | 1.300 | |
| COMUNE DI POGGIO RENATICO | 900 | 1.300 |
| Valore (€/ha) | |||
|---|---|---|---|
| TERRENI | Min | Max | |
| COMUNE DI ALTEDO | 15.000 | 30.000 | |
| COMUNE DI CODIGORO | 10.000 | 12.000 | |
| COMUNE DI JOLANDA | 10.000 | 25.000 | |
| COMUNE DI CORTONA | 16.000 | 40.000 |
| 31/12/2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' BIOLOGICHE | Valore contabile lordoFondi ammortamentoValore nettoValore contabile lordoFondi ammortamentoValore netto | Variazione | |||||
| Non correnti | 3.347 | (417) | 2.931 | 3.347 | (354) | 2.993 | (62) |
| Non correnti in corso | 2.407 | - | 2.407 | 2.408 | 2.408 | (1) | |
| Correnti | 15.074 | - | 15.074 | 14.839 | 14.839 | 235 | |
| TOTALE | 20.828 | (417) | 20.412 | 20.593 | (354) | 20.240 | 173 |
La voce comprende il valore delle attività biologiche del Gruppo, suddivise tra attività correnti e non correnti.
| ATTIVITA' BIOLOGICHE NON COR RENTI |
31/12/2022 | Incrementi | Decrementi | Ammortamento | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile lordo non correnti | 3.340 | 0 | 3.340 | ||
| Fondo ammortamento non correnti | (290) | (64) | (354) | ||
| Non correnti in corso | 1.919 | 496 | 2.415 | ||
| TOTALE | 4.969 | 496 | 0 | (64) | 5.401 |
| ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI | 31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | Ammortamento | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile lordo | 3.340 | 3.340 | |||
| Fondo ammortamento | (354) | (63) | (417) | ||
| Non correnti in corso | 2.415 | 2.415 | |||
| TOTALE | 5.401 | - | - | (63) | 5.338 |
Le attività biologiche non correnti in corso comprendono il valore dell'impianto in corso di realizzazione dell'oliveto nella tenuta di Santa Caterina, nel comune di Cortona, e dell'impianto in corso di realizzazione dell'oliveto nella tenuta Bonifiche Sarde, nel comune di Marrubbiu.
Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura:
| ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Anticipazioni colturali al Costo | 577 | 312 | 265 |
| Anticipazioni colturali al Fair Value | 1.904 | 3.609 | (1.705) |
| Zootecniche | 12.594 | 10.918 | 1.676 |
| TOTALE | 15.074 | 14.839 | 235 |
Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2024/2025 che al 31 dicembre 2024, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento.
Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del costo le variazioni rilevate nel 2024 sono relative al settore agroindustriale e sono da considerare quale mero minor numero di colture valutate con tale metodo rispetto la fine del 2023
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del Fair Value, l'incremento è legato principalmente alla differente Piano colturale tra i due esercizi.
Le Attività biologiche Correnti zootecniche si riferiscono ai capi allevati presso la stalla sita in Jolanda di Savoia e presso quella sarda a Marrubiu; tali attività sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in considerazione l'accrescimento conseguito nell'esercizio in termini di kg (stalla di Jolanda di Savoia, Marrubbiu) e tipologia di bovino (capi presso la tenuta di Le Piane)
L'incremento del valore di 1.676 migliaia di Euro è legato al mix di bovini presenti in stalla.
Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024 e successivamente la tabella delle relative movimentazioni:
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | Valore conta bile lordo |
Fondi Ammorta mento |
Valore netto |
Valore conta bile lordo |
Fondi Ammorta mento |
Valore netto |
Varia zione |
| SOFTWARE | 4.301 | (2.560) | 1.741 | 3.596 | (1.981) | 1.616 | 125 |
| IMMOB. IMMAT.IN C.SO E C.SO SVILUPPO PRODOTTI | 8.632 | - | 8.632 | 13.349 | (118) | 13.231 | (4.600) |
| SVILUPPO PRODOTTI | 15.088 | (6.547) | 8.541 | 7.396 | (4.188) | 3.208 | 5.333 |
| DIRITTI VARIETALI | 9.436 | (4.990) | 4.445 | 9.329 | (4.355) | 4.973 | (528) |
| DIRITTI D'USO IFRS 16 | 90.995 | (30.526) | 60.469 | 80.319 | (20.939) | 59.380 | 1.089 |
| ALTRE IMMOB. IMMATERIALI | 117.139 | (34.658) | 82.481 | 106.706 | (23.195) | 83.511 | (1.030) |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 245.590 | (79.281) | 166.309 | 220.696 | (54.777) | 165.920 | 390 |
| CATEGORIA | Valore netto 31/12/2022 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamento del periodo |
Storno fondo amm.to |
Altri movi menti |
Riclassifiche | Valore netto 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SOFTWARE | 1.272 | 715 | - | (431) | - | (0) | 59 | 1.616 |
| IMMOB. IMMAT. C.SO e C.SO SVILUPPO PRODOTTI | 8.773 | 7.074 | (2.420) | (97) | - | 11 | (111) | 13.232 |
| SVILUPPO PRODOTTI | 4.564 | 22 | - | (1.455) | - | - | 105 | 3.236 |
| DIRITTI VARIETALI | 5.595 | - | - | (622) | - | - | - | 4.973 |
| DIRITTI D'USO | 64.620 | 4.019 | (2.785) | (9.237) | 784 | 132 | (0) | 57.533 |
| ALTRE IMMOB. IMMATERIALI | 78.953 | 16.769 | (1.231) | (8.337) | 22 | 154 | (1.000) | 85.331 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 163.778 | 28.600 | (6.436) | (20.178) | 806 | 297 | (948) | 165.920 |
| CATEGORIA | Valore netto 31/12/2023 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamento del periodo |
Storno fondo amm.to |
Svaluta zioni |
Variazioni area di con solida mento |
Altri movi menti |
Riclassifiche | Valore netto 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SOFTWARE IMMOB. IMMAT. IN C.SO E C.SO SVILUPPO PRODOTTI SVILUPPO PRODOTTI DIRITTI VARIETALI DIRITTI D'USO IFRS 16 ALTRE IMMOB. IMMATERIALI |
1.615 13.231 3.208 4.973 59.382 83.512 |
212 6.847 865 3 8.164 5.737 |
(123) (1.165) - - (2.892) (846) |
(579) - (2.221) (630) (11.148) (10.130) |
- - - - 2.030 43 |
- (1.963) - - - - |
143 - - - - 2.330 |
22 - - - 4.933 1.692 |
450 (8.319) 6.688 99 - 144 |
1.741 8.632 8.541 4.445 60.469 82.482 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 165.920 | 21.828 | (5.026) | (24.707) | 2.073 | (1.963) | 2.473 | 6.647 | (938) | 166.309 |
Tra le componenti sopra riportate che rilevano nell'esercizio, vi sono le "Altre Immobilizzazioni immateriali" e i "Diritti d'uso";
L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 6.847 migliaia di Euro riguarda le capitalizzazioni relative ai diversi progetti di sviluppo posti in essere a sostegno delle attività del Gruppo, volti all'accrescimento di knowhow aziendale nei diversi settori in cui opera il Gruppo stesso ed allo sviluppo di nuovi prodotti a marchio "Le Stagioni d'Italia" A conclusione di tali progetti, ovvero alla commercializzazione dei prodotti stessi, gli importi precedentemente capitalizzati sono riclassificati alla voce Sviluppo Prodotti a fronte del detto termine della fase di sviluppo ed avvio del periodo di ammortamento. L'incremento della voce software pari a 212 migliaia di Euro si riferisce al nuovo sistema IT di Gruppo in corso di sviluppo. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 8.164 migliaia di Euro è da riferirsi principalmente alla locazione del nuovo ufficio di Milano e alla rilevazione di una concessione di un diritto di superficie per la durata di 20 anni mentre il decremento è ascrivibile alla chiusura anticipata del contratto di locazione del precedente ufficio di Milano nel corso dell'esercizio ed alla chiusura anticipata di numerosi contratti di affitto nel corso dell'anno.
Gli altri movimenti fanno riferimento alle immobilizzazioni conferite dai Consorzi Agrari di Siena in CAI.
Si riporta per chiarezza espositiva quanto allocato alla Voce Altre Immobilizzazioni Immateriali facendo richiamo a quanto descritto nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 in merito alla PPA di CAI e quanto è emerso dai processi allocativi di Bia S.p.A. e Pastificio Fabianelli S.p.A. e dal conferimento del ramo d'azienda dai Consorzi Agrari del NordEst nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022. Nello specifico, i valori al lordo dei rispettivi fondi ammortamento sono:
2.796 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali rivenienti a cascata dai conferimenti (i) della partecipazione totalitaria di Italian Tractor da Consorzi Agrario dell'Emilia a CAI Spa per 506 migliaia di euro e (ii) della partecipazione totalitaria di Assicai per 2.288 migliaia di Euro a far data dal 1/10/2021;
11.720 migliaia di Euro allocati ad attività immateriali legati alla clientela acquisita in ragione dell'operazione di acquisizione della partecipazione su Eurocap Petroli;
12.780 migliaia di Euro allocati quali asset immateriali legati all'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" e quindi al valore della rete commerciale apportata con l'acquisizione;
1.799 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali, quale incremento del 2022, in continuità con quanto operato in sede di PPA CAI al 31 dicembre 2021;
7.500 migliaia di Euro allocati in sede di PPA per BIA quali asset immateriali derivanti da Customer list;
491 migliaia di Euro allocati in sede di PPA per Marchio BIA;
13.256 migliaia di Euro in sede di PPA per il conferimento dei Consorzi Agrari del NordEst in CAI Spa e attribuita al maggior valore apportato dall'insegna ovvero dal valore intrinseco della rete commerciale;
1.722 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli ed allocati a Customer list;
808 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli ed allocati a marchio;
1.785 migliaia di Euro in sede di PPA per il conferimento dei Consorzi Agrari del Nord Est e nello specifico per la Customer list legata allo specifico ramo dei carbolubrificanti conferito.
Nella voce altre immobilizzazioni immateriali sono state, inoltre, contabilizzate nel corso dell'esercizio con riferimento al processo allocativo del prezzo del ramo ex Consorzio Agrario di Siena all'interno del settore CAI e di AESA nel settore internazionale:
Si precisa che le variazioni sopra riportate rientrano nella colonna altri movimenti.
I valori sopra esposti sono al lordo degli effetti fiscali conseguenti; quest'ultimi sono rilevati all'apposito Fondo Imposte differite.
Nel corso dell'esercizio si è altresì provveduto alla contabilizzazione dei relativi ammortamenti considerando come vita utile rispettivamente 10 anni per i Diritti contrattuali, 15 anni per Clientela acquisita "Customer List" e 12 anni per l'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" ed insegna "Consorzi Agrari del Nord Est".
Con riferimento al decremento delle immobilizzazioni immateriali in corso è ascrivibile al processo di cespitazione dei progetti arrivati a compimento.
Si riporta in tabella i valori della voce Avviamenti:
| Descrizione | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 100.147 | 64.013 | 36.134 |
| Totale Avviamento | 100.147 | 64.013 | 36.134 |
Gli importi iscritti in tal voce si riferiscono alle differenze da annullamento, tra il costo d'acquisto delle partecipazioni e la frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell'acquisto valutato al fair value e non allocabili a specifici assets.
Nel corso 2024 le variazioni fanno riferimento a:
Gli avviamenti al 31 dicembre 2024 sono allocati alle seguenti CGU.
| Avviamenti per CGU | 31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|
| CGU Agro industriale | 40.244 | 40.244 | ||
| CGU Sementi | 3.479 | 23.390 | 26.870 | |
| CGU Carburanti | 18.562 | 500 | 19.062 | |
| CGU AESA | 13.971 | 13.971 | ||
| Altro | 1.727 | (1.727) | - | |
| Totale | 64.013 | 37.861 | (1.727) | 100.147 |
Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36. In particolare, il processo si è sostanziato nella stima del valore recuperabile delle CGU identificate dalla Società ovvero la CGU Agro-Industriale, la CGU Sementi, la CGU Carburanti inclusa nel settore CAI e la CGU AESA con riferimento al settore consulenza (identificato nel Gruppo AESA), all'interno del più ampio Settore Internazionale. È altresì stata assoggettata a impairment test la partecipazione detenuta dal Gruppo nella joint venture Ghigi 1840 di cui si tratterà nella successiva sezione dedicata alle "Partecipazioni in joint ventures e società collegate". Si specifica che la CGU Zooasset non rientra più nel perimetro di consolidamento a seguito dell'operazione di valorizzazione della stessa.
Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività; quindi, non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria o progetti di sviluppo. I flussi finanziari sono basati sulle previsioni contenute nel Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 luglio 2023 che copre il periodo 2023-2027 e sul budget 2025.
Nella seduta consiliare del 19 febbraio 2025 sono stati approvati i riferimenti metodologici e applicativi alla base dell'Impairment test 2024.
La CGU Agroindustriale si compone di una Divisione Agricola (BF Agricola, Bonifiche Ferraresi, BF Bio) e di una Divisione Industriale (BF Agroindustriale, Bia, Fabianelli). L'attività della CGU consiste nella: conduzione di terreni di proprietà o in concessione allo scopo di coltivazione e raccolta, successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo. In particolare, per quanto concerne la Divisione Agricola, la conduzione del business prevede la coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, l'allevamento all'ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, l'esercizio dell'attività agricola e zootecnica, nonché le attività connesse consistenti nella trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli e nell'attività agrituristica. Obiettivo della Divisione è la valorizzazione del capitale fondiario (ca. 9.000 ettari) e lo sviluppo di pratiche di advisor/network agronomico d'eccellenza a livello nazionale ed internazionale, oltre che il rafforzamento della leadership fondiaria con investimenti in nuovi terreni agricoli, con un modello di filiera nella rete, verticalizzazione della piattaforma agricola e diversificazione. Relativamente alla Divisione Industriale, è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata e verso primari canali esteri. Le attività della CGU sono concentrate sullo sviluppo di gamme multi-categoria con leva sulla qualità delle materie prime di filiera, la diffusione del brand «Stagioni d'Italia» e la valorizzazione della multi-carnalità. La CGU Agroindustriale nell'arco di piano prevede iniziative volte alla forte crescita ed efficientamento di entrambi i core business (agricolo e industriale) oltre ad una tensione specifica alle sinergie di Gruppo. I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Agricola (BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Bio) sono ascrivibili a: (i) sviluppo as-a-service del business agricolo e piano colturale. In particolare (a) valorizzazione del capitale fondiario (ca. 9.000 ettari) e sviluppo as-a-service di "best-practices" mutuabili da BF Agricola a livello nazionale ed internazionale (e.g., food e no-food) con crescente ruolo di advisor/network agronomico d'eccellenza (e.g., Fondo TAI); (b) focus sul mix rotativo del piano colturale e riduzione delle lavorazioni sui terreni; (ii) sviluppo della leadership fondiaria nel food e no-food. In particolare, (a) rafforzamento della leadership fondiaria con investimenti in nuovi terreni agricoli (e.g., Toscana, Emilia-Romagna, Sardegna) per il rafforzamento del business agricolo food; (b) sviluppo con ENI ("Progetto Italia") di una filiera agroindustriale ad uso energetico in Italia per coltivazioni di semi oleaginosi. I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Industriale (BF Agroindustriale e sue controllate) sono ascrivibili a: (i) espansione commerciale attraverso: (a) espansione del marchio tramite allargamento del portafoglio prodotti (e.g., co-packing sul frozen), (b) crescita di Brand e PL supportata da accordi strategici con partner della GDO, (c) posizionamento multi-canale, estero e premium premiante a livello di crescita e che allinei la marginalità del venduto a standard best-in-class di mercato; (ii) rafforzamento industriale grazie a: (a) Integrazione del Polo Agri-Food sviluppando il pieno potenziale degli asset grazie a sinergie commerciali (e.g., cuscus in Nord Africa) e operative (armonizzazione logistica); (b) attivazione di nuovi account ed efficientamento degli asset produttivi (e.g., forno arachidi allargato a mele) al fine di crescere i volumi; (iii) efficientamento attraverso sinergie di Gruppo in modo da ottimizzare i costi di acquisto, logistici (e.g., panificati, frozen) e altri costi centrali, parzialmente contro-bilanciati da un focus sui costi centrali core (e.g., marketing, logistica, personale) per supportare l'espansione del fatturato.
In riferimento a quanto espresso al paragrafo "Rischio legati al cambiamento climatico" in Relazione sulla Gestione, si rileva che i flussi di cassa utilizzati nelle stime recepiscono la quantificazione dei rischi identificati in tale ambito e inclusi nelle previsioni di Budget 2025 e nelle linee di sviluppo economico delineate dal Gruppo nel medio lungo periodo. Nel Piano Industriale, il Gruppo prevede di continuare a implementare talune misure a presidio dei rischi connessi al cambiamento climatico e ambientale: (i) la diversificazione geografica e delle colture delle aziende agricole gestite direttamente; (ii) l'efficientamento degli impianti idrici; (iii) lo sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive (attraverso le pratiche della georeferenziazione e dell'agricoltura di precisione); (iv) l'installazione di impianti fotovoltaici e la transizione all'utilizzo di materiali e risorse sostenibili (ad esempio l'utilizzo del Bio-Metano e la sottoscrizione di contratti energetici che prevedono la fornitura di energia derivante da fonti rinnovabili); (v) lo svolgimento di analisi delle caratteristiche e morfologia dei terreni al fine di definire piani colturali ad hoc per le aziende agricole e determinare le misure di intervento in caso di avversità climatiche e ambientali acute; (vi) la stipula di specifiche polizze assicurative a copertura di potenziali danni sulle colture causati da avversità climatiche e ambientali acute; (vii) la ricerca sulla genetica delle sementi al fine di ottenere sementi in grado di crescere anche in caso di minor piovosità; (viii) l'implementazione di programmi di ricerca (in futuro anche nell'ambito di BF University) al fine di ottenere indicatori previsionali / statistici da utilizzare nel mercato.
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Agro-Industriale, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 6,1% (lo scorso anno pari al 6,6%). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio di Eurosystem Staff Projections (2,1%, gen-25), di Consensus Economics (1,9%, gen-25) e dell'International Monetary Fund (1,9%, gen-25).
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex dell'ultimo anno di piano.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 6,1% la stima del valore recuperabile della CGU Agro Industriale risulta pari a 422,6 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 60,7 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.
Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 6,8% mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a 1,3%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata dal Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 14% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.
La CGU Sementi nell'arco di piano prevede uno sviluppo dell'attività di ricerca e sviluppo, nonché il rafforzamento dell'attività di fornitura di semi a favore delle società del Gruppo e del partner industriale, e il raggiungimento di una maggiore efficienza operativa.
In particolare, i pilastri strategici sono rappresentati da:
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Sementi, al netto dell'avviamento allocato provvisoriamente in seguito al primo consolidamento di Kaiima pari a 23.390 migliaia di Euro in quanto l'acquisizione è avvenuta a fine esercizio, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità, senza considerare Kaiima, determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 7,5% per i flussi derivanti dalla attività nazionale e del 9,1% per i flussi dell'internazionale (lo scorso anno pari al 7,9% per i flussi domestici e 9,3% per quelli internazionali). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio di Eurosystem Staff Projections (2,1%, gen-25), di Consensus Economics (1,9%, gen-25) e dell'International Monetary Fund (1,9%, gen-25).
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 7,5% per la parte nazionale e del 9,1% per la parte internazionale la stima del valore recuperabile della CGU Sementi risulta pari a 136,2 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 67,4 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.
Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 20 % mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -4%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata del Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 47% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.
Il piano della CGU Carburanti prevede una crescita in continuità con lo storico.
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU Carburanti, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singlole entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 6,8% (lo scorso anno pari al 7,5%). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari allo 0%, in considerazione delle previsioni del management che vedono una flessione, rispetto al passato, dei volumi della CGU.
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 6,8% la stima del valore recuperabile della CGU Carburanti risulta pari a 143,2 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 92,4 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.
Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 17,2 % mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -14,3%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata del Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 63% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.
Le attività della CGU AESA sono collocate all'interno del più ampio Settore Internazionale. AESA è una società internazionale di consulenza per lo sviluppo fondata nel 1994, specializzata in servizi di gestione e consulenza di alta qualità per progetti di cooperazione internazionale, sviluppo di politiche e formazione multisettoriale. AESA vanta un team dedicato di 75 professionisti a Bruxelles, oltre 400 esperti in tutto il mondo e l'accesso a 7.000 esperti internazionali per vari progetti. AESA concentra i suoi settori di attività in quattro campi di competenza interconnessi: i) Agricultural & Rural Development; ii) Economic Development; iii) Governance & Human Development; iv) Climate Change, Environment & Renewable Energy. Il piano della CGU AESA si concentra: (i) sullo sviluppo delle attività di core business (gestione di progetti finanziati, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale), (ii) sviluppo attività di service a supporto della gestione di demofarm in abito food e non food; (iii) supportare la joint venture Agri-Energy nella gestione delle coltivazioni oleose per la produzione di biofuel attraverso consulenze agronomiche.
Con riferimento al test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU servizi di Consulenza (AESA) del Settore Internazionale, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità che compongono il Gruppo AESA a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari all'8,6%. Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio di Eurosystem Staff Projections (2,1%, gen-25), di Consensus Economics (1,9%, gen-25) e dell'International Monetary Fund (1,9%, gen-25).
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 8,6% la stima del valore recuperabile della CGU Servizi di Consulenza (AESA) risulta pari a 38,1 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 17,3 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps. Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 13,4 % mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -3,8%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata del Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 47,8% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.
É opportuno, infine, precisare che le stime ed i dati previsionali sono determinati dal management della Capogruppo sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo e le società operano. Tuttavia, la stima del valore recuperabile dei capitali investiti netti delle CGU richiede discrezionalità e uso di stime da parte del management. La Capogruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore dei capitali investiti netti in periodi futuri. Infatti, diversi fattori legati anche all'evoluzione del contesto di mercato potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli stessi. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società e dal Gruppo.
Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2024. Si rimanda alla tabella successiva per l'elenco puntuale e le variazioni intervenute nell'esercizio. Segue una breve descrizione delle principali società collegate del Gruppo.
In relazione alla partecipazione in Leopoldine S.r.l. - che ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane - si ricorda che la stessa è stata inserita tra le partecipazioni in società collegate e JV già dal 2019, a seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA,
avente ad oggetto la cessione a Lingotto Hotels Srl di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine e l'adozione di linee di governance (rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula definitiva dell'atto di cessione, in base agli accordi presi) volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine SpA, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Leopoldine si è impegnata a promuovere la rigenerazione di questo importante storico patrimonio immobiliare, con la loro conseguente "valorizzazione" anche economica, nell'ambito del progetto di paesaggio "Le Leopoldine in Val di Chiana" promosso dalla Regione Toscana. In base ai risultati ottenuti nel 2024, la valutazione a patrimonio Netto è risultata negativa per 206 migliaia di Euro circa.
Santa Caterina Resort S.r.l. ("Santa Caterina") è una società costituita il 7 febbraio 2024 per lo sviluppo dell'attività ricettiva del gruppo. A luglio 2024 la società ha acquistato dalla consociata Leopoldine S.r.l., mediante un'operazione di scissione parziale e proporzionale, la piena proprietà di un complesso di fabbricati siti nel comune di Cortona in provincia di Arezzo, (la "Villa e la Fattoria di Santa Caterina"), sui quali è stata completata, con le autorità locali competenti, la fase preliminare di studi di fattibilità in termini urbanistici e paesaggistici per realizzare il suddetto Progetto di Sviluppo Alberghiero; il Progetto di Sviluppo Alberghiero interessa oltre che la Villa e la Fattoria di Santa Caterina anche due fabbricati limitrofi denominati leopoldina Buturgnolo e leopoldina Zivo, (di seguito, rispettivamente, "Leopoldina Buturgnolo e "Leopoldina Zivo" e congiuntamente alla Villa e Fattoria Santa Caterina il "Complesso Santa Caterina"), di proprietà rispettivamente di Immobiliare Buturgnolo S.r.l. e di Leopoldina Zivo S.r.l.. A seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA, avente ad oggetto l'adozione di linee di governance volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Santa Caterina.
Milling Hub SpA è una società il cui scopo è quello di realizzare e gestire impianti molitori in JV con la società Ocrim SpA di Cremona. Milling Hub si propone come polo aggregante per un miglior presidio del territorio, garantendo la tracciabilità della materia prima italiana dal campo al prodotto finito attraverso il controllo della filiera agroalimentare. Il progetto prevede la realizzazione di impianti molitori di cui il singolo cliente ne avrà un uso esclusivo, con il duplice vantaggio di avere un impianto personalizzato e l'assenza dei costi di gestione e conduzione. A seguito dei risultati ottenuti al 31 dicembre 2024, la valutazione a patrimonio netto della società è risultata negativa per circa 205 migliaia di Euro circa.
RurAll S.p.A., è una società il cui scopo è la realizzazione di: (i) un'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala e/o prestare servizi di consulenza dedicati alla digitalizzazione e/o la realizzazione di piattaforme e software DSS e ad altri sistemi dedicati all'analisi ed alla divulgazione dei dati, la cosiddetta Agricoltura 4.0; (ii) una piattaforma digitale, che attraverso l'impiego delle tecnologie emergenti quali IOT, AI, Big data, Blockchain, per la tracciabilità end-to-end dei prodotti agroalimentari, dall'origine delle materie prime, al loro percorso lungo la filiera, fino al consumatore finale, volta ad abilitare l'introduzione di un'etichetta "parlante" (smart label) in grado di certificare le autentiche produzioni "Made in Italy" e la sostenibilità dell'intera filiera e dei processi, produttivi e distributivi, dal punto di vista sociale, economico ed ambientale (con criteri chiari e prestabiliti sugli ingredienti utilizzati e sulle caratteristiche principali che la filiera deve avere soprattutto in termini di distribuzione del valore e dell'impiego di manodopera ai fini dell'ottenimento del rilascio della garanzia "Made in Italy"). L'obiettivo di visione è accelerare l'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala, favorendo la trasparenza e la sostenibilità delle filiere. Al 31 dicembre 2024 la valutazione della partecipazione a seguito dei risultati è variata positivamente di 65 migliaia di Euro.
Ghigi 1870 SpA ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi, ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia, è entrata a far parte del Gruppo quale partecipazione collegata nel 2019, a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, all'interno di una operazione di ristrutturazione finanziaria della società, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019 e,
a seguito della stessa, il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 76,7% del capitale (detenuta nel complesso dalle società BF, SIS e Cai).
Il piano industriale di Ghigi prevede il consolidamento della presenza commerciale nei mercati attualmente presidiati la crescita nei mercati esteri attraverso le sinergie sviluppate con le altre società del gruppo la crescita nel settore horeca e il posizionamento su produzioni private label premium.
A livello di Gruppo, la partecipazione totale nella società si attesta al 79,36%; pur eccedendo la quota di possesso del 50%, non si è provveduto al consolidamento in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza. A seguito della valutazione a patrimonio netto la partecipazione nella società è variata negativamente di 952 migliaia di Euro.
Al 31 dicembre 2024 BF, con l'ausilio di un esperto indipendente, ha effettuato un imparment test a verifica della tenuta del valore di carico della partecipazione rispetto l'equity value della società, dal quale è emerso un equity value pari a 23,4 milioni di Euro a fronte di un valore complessivo a livello di Gruppo della partecipazione pari a 21,3 milioni di Euro e conseguentemente dalla suddetta analisi emerge un differenziale positivo pari a circa 2,1 milioni di Euro.
I flussi finanziari utilizzati sono quelli stimati dalla società su un orizzonte temporale 2025-2027.
Il tasso di crescita di lungo termine è stato considerato pari a 0 in considerazione delle performances della società. Il WACC utilizzato è stato pari al 7,6%. Per comparazione, si riporta che nel test svolto al 31 dicembre 2023 il tasso di crescita di lungo termine era stato considerato pari al 2% e il WACC utilizzato era stato pari al 6,8% per i flussi di piano 2024-2026 e pari all'8,1% per i flussi 2027 e TV.
Agri Energy Srl nasce da una partnership tra il Gruppo BF ed il Gruppo ENI. La società si occupa di attività di ricerca e sviluppo per individuare le colture più adatte per produrre biocarburanti e della gestione degli agrifeedstock di ENI principalmente in Africa. A seguito degli accordi di governace sottoscritti dagli azionisti la società risulta a controllo congiunto. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 763 migliaia di Euro.
BF Energy Srl nasce da una partnership nel settore delle energie sostenibili tra il Gruppo BF e la società Graded SpA. In particolare, il Gruppo BF ha costituito una newco mediante conferimento di due impianti fotovoltaici e, successivamente, la società Graded SpA è entrata nel capitale di BF Energy mediante un Aumento di Capitale riservato per un valore pari a 2.070 migliaia di Euro, attraverso il quale Graded SpA ha acquisito la titolarità di una partecipazione pari al 60% del capitale della partecipata. Data la percentuale detenuta dal Gruppo pari al 40% e, stante la bassa rilevanza dei dati consuntivati nel corso 2024 si è provveduto ad un adeguamento di valutazione a patrimonio netto per 34 migliaia di Euro.
Progetto Benessere Italia Srl: costituita a seguito di un'operazione straordinaria che ha coinvolto la società Master Investment Srl, holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 1.390 migliaia di Euro circa al 31 dicembre 2024. Nell'esercizio la società partecipata ha versato dividendi alla capogruppo BF spa per 875 migliaia di Euro.
L'Erba del Persico S.r.l e la Terra del Persico S.r.l. sono società attive rispettivamente nel settore dell'essicazione dell'erba medica per la produzione di mangimi destinati principalmente al settore zootecnico e nella coltivazione dell'erba medica. Il Gruppo ha posto in essere un'operazione di cessione del business connesso all'erba medica al socio di maggioranza, tale operazione ha portato ad una riclassificazione della quota in corso di cessione tra le attività non correnti disponibili per la vendita. Si rinvia ai commenti posti sotto la tabella di dettaglio che segue e al successivo paragrafo "Attività non correnti destinate alla vendita"
OltreBosco S.r.l. costituita in data 13 ottobre 2023 la società ha per oggetto la gestione dei boschi nonché la compravendita di legname e biomasse derivanti da prodotti agricoli ed attività similari e connesse. BF, così come CAI, detengono il 32% del capitale sociale. Alla data del 31 dicembre la partecipazione non ha subito variazioni di valore.
Naturalia S.r.l. in data 30 ottobre 2023 BF Agroindustriale e CAI hanno acquistato rispettivamente una quota del 25% e una quota 24% nella società attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di zuccheri naturali
della frutta in forma cristallina. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione al patrimonio netto della partecipazione ha portato ad una variazione in positivo per circa 42 migliaia di Euro.
Physis S.r.l. in data 16 novembre 2023 BF e CAI hanno acquistato rispettivamente il 27,27% e il 21,72% del capitale della società attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore delle aree verdi urbane e extraurbane, agricoltura, controllo della vegetazione nei settori stradali, autostradali e ferroviari. Alla data del 31 dicembre 2024 le partecipazioni non hanno subito variazioni di valore.
BF Ghana Ltd. In data 16 gennaio 2024 BF International Best Fields Best Food Limited ha avviato la partnership societaria con Musahamat Farms Limited ("MUSAHAMAT") società di diritto ghanese attiva nel settore agricolo e, tra l'altro, nella coltivazione e piantagione di banane. In particolare, le parti hanno costituito la società BF GHANA LIMITED ("BF GHANA"), veicolo societario di diritto inglese costituito per lo sviluppo dell'agricoltura in Ghana, in cui è stato conferito il ramo d'azienda operativo di MUSAHAMAT (per la cui gestione locale è prevista un'apposita sede secondaria nel territorio della Repubblica del Ghana) che include, tra l'altro, circa 260 lavoratori, nonché l'assegnazione, per effetto dell'autorizzazione già rilasciata dal governo Ghanese, della concessione per la coltivazione di un'area sita nella regione del fiume Volta per un'estensione di circa 1.700 ettari. In base agli accordi sottoscritti tra le parti, BF GHANA risulta a controllo congiunto ai sensi dell'IFRS 10. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione del patrimonio netto della partecipazione ha portato ed una variazione in negativo per circa 1.147 migliaia di Euro.
BF Algerie SARL: in data 6 giugno 2023 è stata costituita d'intesa con il partner algerino Benmalem Imed Ben Hocine (Copre Sud – primario player nella logistica algerina). BF detiene indirettamente attraverso BF International il 67% del capitale della società. BF Algeria è titolare di una concessione di ca. 900 ettari in Algeria dedicati allo sviluppo di colture estensive. A seguito degli accordi sottoscritti tra le parti la società risulta a controllo congiunto ai sensi dell'IFRS 10. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione a patrimonio netto della partecipazione ha portato ad una variazione in negativo della partecipazione di circa 111 migliaia di Euro.
SPA BF Al Djazair: società costituita con il socio pubblico Algerino FNI (Fond National d'Ivestissement) per lo sviluppo di una filiera agroindustriale in Algeria per la vendita sia di prodotti agricoli ( principalmente grano e leguminose) che di prodotti di prima e seconda trasformazione attraverso la realizzazione di un molino e di un impianto dedicato alla produzione di pasta e cous cous. BF detiene indirettamente attraverso BF International Best Fields Best Food Ltd. una partecipazione del 51% nella società. A seguito degli accordi sottoscritti tra le parti la società risulta a controllo congiunto ai sensi dell'IFRS 10. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione a patrimonio netto della società ha portato ad una variazione in negativo della partecipazione di circa 40 migliaia di Euro.
Jrdina Libian-Italian Joint Agricultural Investment Co.: società costituita con il socio libico Al Safwa per il revamping e lo sviluppo di una demofarm su una concessione di 5.000 ettari. Alla data del 31 dicembre 2024 la partecipazione non ha subito variazioni di valore.
Nella seguente tabella viene rappresentata la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo in Joint Ventures e società collegate al 31 dicembre 2024:
| Partecipazione | % Interessenze 31/12/2023 | Valutazione con metodo del Patrimonio Netto |
Altre variazioni |
Riclassifiche | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Progetto Benessere Italia Srl | 35,00% | 29.885 | 1.390 | (875) | 30.400 | |
| Leopoldine SpA | 90,00% | 12.427 | (206) | (7.180) | 5.041 | |
| Rurall Spa | 25,00% | 1.541 | 65 | 1.607 | ||
| Milling Hub Sp A | 57,00% | 6.509 | (203) | 6.306 | ||
| Ghigi S.p.A.(**) | 79,36% | 24.156 | (952) | (1.905) | 21.299 | |
| Erba del Persico Srl (***) | 45,00% | 2.603 | (795) | (1.808) | 0 | |
| Terra del Persico Società Agricola (***) | 45,00% | 192 | (192) | 0 | ||
| BF Energy Srl | 40,00% | 2.045 | 35 | (1) | 2.080 | |
| Bio Energy Agriculture | 40,00% | 10 | 10 | |||
| Agri Energy | 50,00% | 182 | 763 | 2.500 | 3.445 | |
| Agreen Energy Srl | 30,00% | 150 | 150 | |||
| MA.MAR srl | 26,17% | 3 | 292 | 295 | ||
| C&C Partner Servizi | 45,00% | 5 | 5 | |||
| Tai agricola Srl | 49,00% | 103 | 103 | |||
| Suistainable Kitchen Srl | 35,00% | 350 | 350 | |||
| Santa Caterina Resort Srl | 90,00% | 62 | 7.180 | 7.242 | ||
| Oltrebosco Srl | 64,00% | 7 | 7 | |||
| Physis Srl | 49,00% | 493 | 4.900 | 5.393 | ||
| Naturalia Ingredients Srl | 49,00% | 42 | 240 | 5.150 | 5.432 | |
| BF Ghana Ltd (*) | 55,00% | (1.147) | 4.173 | 3.027 | ||
| BonificheFerraresi Algerie Sarl (*) | 100,00% | (111) | 968 | 857 | ||
| BF Al Djazair SPA | 51,00% | (40) | 5.318 | 5.278 | ||
| Altre partecipazioni | 70.215 | 74.528 | (7.934) | 136.809 | ||
| Altri titoli e attività finanziarie non correnti | 6.421 | 4.152 | 10.573 | |||
| Strumenti finanziari attivi | 954 | (367) | 587 | |||
| TOTALE PARTECIPAZIONI IN JV, SOC.COLLEGATE E ALTRE PARTECIPAZIONI |
157.291 | (363) | 88.952 | 415 | 246.291 |
(*) tramite BF International Best Fields Best Food
(**) somma interessenze in BF, CAI e SIS.
(***) riclassificate nella voce "Attività non correnti destinate alla ven-
dita"
| Descrizione | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Agriholding S.r.l. | 68.600 | 31.000 | 37.600 |
| La Pioppa S.r.l. | 9.492 | 7.077 | 2.415 |
| Physis S.r.l. | 0 | 4.900 | (4.900) |
| Ecornaturasì S.p.A. | 35.004 | 5.000 | 30.004 |
| Naturalia Ingredients S.r.l. | 0 | 5.150 | (5.150) |
| Consorzio Casalasco | 2.660 | 2.660 | - |
| Hypermeteo S.r.l. | 0 | 250 | (250) |
| Il Melograno Barrette S.r.l. | 0 | 715 | (715) |
| Happy Pig | 383 | 383 | - |
| Ma.Mar S.r.l. | 0 | 292 | (292) |
| Cap Service S.r.l. | 662 | 662 | - |
| KZ S.p.A. | 6.300 | 6.300 | - |
| Edelweiss S.r.l. | 7.036 | 3.000 | 4.036 |
| Nextalia Sgr | 253 | 0 | 253 |
| L&C Consulting S.r.l. | 200 | 0 | 200 |
| Zooasset S.r.l. | 959 | 0 | 959 |
| Olterbosco S.r.l. | 0 | 7 | (7) |
| Altri investimenti | 5.261 | 2.819 | 2.442 |
| TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI E ATTIVITA' NON CORRENTI | 136.809 | 70.215 | 66.594 |
La voce "Altre partecipazioni" include i seguenti investimenti in partecipazioni di minoranza:
La partecipazione in Agri-Holding S.p.A. al 31 dicembre 2023 è detenuta dalla controllata BF Agricola, la quale ha effettuato, nel corso del 2023, un versamento di 9.509 migliaia di Euro per un aumento di capitale volto a dotare Agri Holding delle risorse finanziarie necessarie per acquistare una partecipazione rappresentativa dell'intero capitale di una società operativa nella fornitura di tecnologie verticali per il settore dell'agricoltura, Abaco Spa con l'obiettivo di integrare quest'ultima in IBF Servizi (oggi "Diagram SpA") e attraverso specifiche sinergie creare il principale player di offerta di software gestionali per azienda agricole a livello internazionale in un mercato con pochi concorrenti in termini di offerta di prodotti e servizi, fatturato e redditività. Al 31 dicembre 2023 a seguito dell'aumento di capitale sopradescritto il Gruppo deteneva il 19,71% del capitale sociale di Agri-Holding.
A seguito di un'analisi delle regole di governance la partecipazione non si configura come collegata in quanto il Gruppo non detiene un'influenza notevole sulla medesima a partire dall'ultimo quadrimestre del 2023 a seguito del venire meno delle deleghe operative date al Direttore Generale di nomina del Gruppo BF, e conseguentemente è stata valutata ai sensi dello IAS 28 paragrafo 22 e riclassificata nelle "Altre partecipazioni", in particolare, l'interessenza in tale società partecipata è valutata al fair value (valore equo). Considerando il fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9, il Gruppo ha rilevato nel conto economico la differenza tra il fair value dell'interessenza in tale società e il valore contabile della stessa, adeguato preliminarmente alla data con il metodo del patrimonio netto. Il fair value al 31 dicembre 2023 è stato determinato tramite un metodo finanziario in misura pari all'equity value pro quota di Agri Holding, tenendo conto di uno sconto di minoranza, applicando un Discounted Cash Flow al piano consolidato della partecipata che copre gli anni espliciti 2023-2030, un WACC pari a 9,18% e tasso di crescita pari al 2,30%, stimando un terminal value pari ai flussi dell'ultimo anno del piano. Il metodo principale è stato inoltre corroborato da altri metodii controllo che hanno confortato il range di valori in cui è stato stimato il fair value di Agri Holding al 31 dicembre 2023. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 19,71% detenuta nella società Agri Holding è pari a 31 milioni di Euro che ha comportato un effetto a conto economico pari a circa 13 milioni di Euro. In data 21.12.2024, Nextalia SGR S.p.A., BF Agricola S.r.l., Roberto Mancini, Elfe S.r.l., Spag S.r.l., Giuseppe Contiello, Francesco Pugliese, Gianluca Lelli, Damien Powell, Mark Grimshaw, Riccardo Ventura, Augusto Bandera (in seguito, congiuntamente, anche "Venditori") hanno stipulato un contratto preliminare di vendita della totalità delle azioni di Agri Holding S.p.A. (in seguito anche "Agri Holding" o "AH") a CDPE Equity S.p.A. e Trilantic Europe VI GP S.à.r.l. (in seguito, congiuntamente, anche "Acquirenti") ad un corrispettivo pari a 343 milioni di Euro. Ai sensi dei principi contabili internazionali, il fair value (o valore equo o valore corrente teorico) è il prezzo teorico che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione, considerando che l'operazione è avvenuta tra parti indipendenti e che la cessione non rientra nell'ambito di un'operazione più ampia tra le parti (ad esempio un'aggregazione aziendale) si è ritenuto congruo tale prezzo di cessione come fair value della società. Sulla base di quanto sopra riportato l'adeguamento del valore della partecipazione al fair value ha portato ad una variazione in positivo di circa 35,4 milioni di Euro. L'operazione di cessione si perfezionerà nel corso del mese di maggio 2025.
L'accordo di investimento avente ad oggetto Ecornaturasì prevedeva (i) la sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento scindibile di Naturasì destinato a BF per un importo complessivo di 25 milioni di Euro e (ii) la concessione da parte del socio Ulirosa ed in favore di BF del diritto di acquistare le azioni di titolarità della medesima Ulirosa, per un valore complessivo di 10 milioni di Euro. Tale diritto è stato esercitato a luglio 2024. BF, pertanto, detiene oltre alle azioni sottoscritte in occasione dell'aumento di capitale integralmente eseguito nel secondo semestre 2024, anche le azioni oggetto dell'opzione call.
Al 31 dicembre 2024 BF detiene il 16,68% del capitale sociale di Ecornaturasì e ha incaricato un esperto indipendente per la verifica che il valore iscritto sia allineato al suo fair value a tale data. L'esperto indipendente ha confermato che il valore iscritto risulta prossimo al range di valutazione dell'equity value del gruppo EcoNaturasì, determinato tramite il criterio "Unlevered Discount Cash Flow" attualizzando i flussi di cassa attesi dagli amministratori di tale gruppo per il periodo 2025-2028, utilizzando un WACC pari all'8,4%, un tasso di crescita pari al 2% e applicando uno sconto di minoranza.
La partecipazione detenuta in K.Z. srl (ex Agricorporate Finance srl) è stata recepita dal Gruppo quale apporto dal consolidamento di CAI. A tal proposito si sottolinea che tale partecipazione è pari al 76.2%, ma, ancorché in possesso di una quota partecipativa superiore al 50%, il Gruppo non ha provveduto al consolidamento della partecipata in ragione dell'irrilevanza dei contributi economici, patrimoniali e finanziari dovuta alla sua sostanziale non operatività. Conseguentemente, l'Assemblea dei soci ha deliberato nel corso dei primi mesi del 2022 la messa in liquidazione della società; il piano di liquidazione è prevalentemente subordinato alla cessione della partecipazione detenuta a sua volta da K.Z. in CAI Real Estate Spa sulla quale sono in corso interlocuzioni avanzate con terzi parti al fine di consentirne la cessione e la conseguente chiusura della liquidazione di K.Z. srl ai valori di iscrizione della partecipazione.
La partecipazione detenuta in La Pioppa S.r.l. Società Agricola è variata in quanto, a causa del protrarsi delle tempistiche di conclusione dell'operazione di vendita la quota detenuta per la vendita è stata riclassificata nelle altre partecipazioni.
Nella voce è compreso l'investimento in Edelweiss volto a supportare indirettamente – mediante l'assunzione di partecipazioni di minoranza in appositi veicoli societari – Banca Cambiano 1884 S.p.A.
L'operazione si inquadra come iniziativa del Gruppo in una attività complementare, prevista dallo Statuto, che lega l'attività di BF a quella della Banca Cambiano. Quest'ultima, infatti, opera in un territorio in cui è attiva BF, sia direttamente (attraverso le aziende agricole site nelle province di Arezzo e Grosseto), sia indirettamente, attraverso la controllata CAI. L'attività di Banca Cambiano, come quella di molte banche di territorio, ha una forte valenza per chi vi opera, in particolare per la piccola e media impresa. È infatti alle banche di territorio che artigiani e piccoli imprenditori si rivolgono per il necessario finanziamento della propria attività. Tra questi, assumono particolare rilevanza gli operatori agricoli, categoria a cui Banca Cambiano presta particolare attenzione. Di qui, l'interesse a che il nesso tra l'attività di BF e quella di Banca Cambiano, possa porsi in una logica di complementarità.
Gli "Altri titoli e altre attività finanziarie non correnti" includono principalmente investimenti effettuati da parte del Gruppo in Fondi, iscritti in bilancio consolidato al controvalore delle rispettive quotazioni al NAV (Net Asset Value) al 31 dicembre 2024, pari a 8.664 migliaia di Euro. Nel corso dell'esercizio hanno subito un incremento netto pari a 3.942 migliaia di Euro, principalmente dovuto alla riclassificazione nelle partecipazioni delle quote detenute in vari fondi d'investimento.
Nella seguente tabella sono riportati i valori riferiti alla voce "Crediti" alle rispettive date:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti(*) | 87.176 | 58.178 | 28.998 |
| TOTALE | 87.176 | 58.178 | 28.998 |
(*) inclusi i crediti per imposte anticipate
Di seguito il dettaglio per l'esercizio 2024 che rileva un incremento pari a 28.998 migliaia di Euro rispetto l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e ricomprende le seguenti voci e relativi importi:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte anticipate | 21.351 | 19.035 | 2.316 |
| Depositi cauzionali | 3.956 | 3.705 | 251 |
| Risconti attivi | 361 | 352 | 9 |
| Altri crediti | 13.294 | 13.512 | (218) |
| Crediti d'imposta pubbl.ex L.57 | - | 7 | (7) |
| Crediti verso società partecipate | 48.213 | 21.566 | 26.647 |
| Totale altri crediti non correnti | 87.176 | 58.178 | 28.998 |
La voce crediti verso società partecipate include: (i) finanziamenti fruttiferi verso La Pioppa per 12.650 migliaia di Euro, (iii) finanziamenti fruttiferi verso la controllata BF Educational per 7.065 migliaia di Euro (iii) finanziamenti fruttiferi verso Leopoldine per 8.000 migliaia di Euro (iv) finanziamenti fruttiferi verso BF International srl per 4.550 migliaia di Euro (V) finanziamenti fruttiferi concessi dalla Capogruppo alle società collegate Ghigi, BF Energy oltre ai crediti verso società collegate in capo a CAI..
Si seguito il dettaglio dei crediti verso società partecipate e la loro variazione rispetto all'esercizio precedente:
| Dettaglio "Crediti verso società partecipate" | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti vs BF International s.r.l. | 4.550 | 500 | 4.050 |
| Crediti vs Leopoldine | 8.000 | 1.000 | 7.000 |
| Crediti vs Ghigi | 8.740 | 4.760 | 3.980 |
| Crediti vs La Pioppa | 12.650 | 9.650 | 3.000 |
| Crediti vs Physis | 1.000 | - | 1.000 |
| Crediti vs CENTRO COOP.VO AGRO SANNITA CECAS | 450 | - | 450 |
| Crediti vs L'Erba del Persico | 2.700 | 2.250 | 450 |
| Crediti vs BF Energy | 1.000 | 1.000 | - |
| Crediti vs Bio Energy Agriculture | 308 | - | 308 |
| Crediti vs Rurall | 250 | - | 250 |
| Crediti vs TAI | 490 | - | 490 |
| Crediti vs Milling Hub | 500 | - | 500 |
| Credit vs Naturalia | 510 | - | 510 |
| Crediti vs BF Educational | 7.065 | - | 7.065 |
| Crediti finanziari verso altri | - | 2.407 | (2.407) |
| TOTALE | 48.213 | 21.566 | 26.647 |
Anche in considerazione di quanto già riportato in merito alla valutazione delle partecipazioni in società collegate non si ravvisano criticità nella recuperabilità dei crediti iscritti nel prevedibile futuro.
Per le imposte anticipate, la cui iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi nelle linee strategiche di Gruppo e confermati dai dati consuntivati al 31 dicembre 2024, si dettaglia quanto segue:
1.388 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell'esercizio e di esercizi pregressi e all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF SpA;
1.515 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società Bonifiche Ferraresi;
750 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società BF Agro-Industriale;
806 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS, principalmente riconducibili a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;
873 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi BF Agricola (principalmente riconducibili: (i) accantonamenti a fondo svalutazione crediti e (ii) a costi deducibili in base alle regole del TUIR solo al momento del pagamento
14.344 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per CAI riconducibili principalmente a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 17.460 | 20.396 | (2.936) |
| Prodotti finiti e merci | 270.061 | 272.169 | (2.108) |
| Fondo obsolescenza magazzino (-) | (5.547) | (4.725) | (822) |
| TOTALE | 281.974 | 287.840 | (5.866) |
Le Materie prime, sussidiarie e di consumo vedono un decremento di circa 2.936 migliaia di Euro legato principalmente all'effetto deflattivo sui prezzi delle materie prime.
Il decremento della voce "Prodotti finiti e merci", pari a complessivi 2.108 migliaia di Euro, è principalmente attribuibile alla riduzione dei volumi di magazzino rilevati alla data di chiusura dell'esercizio, rispetto alla di chisura dello scorso, dopo aver rilevato un incremento dovuto al conferimento del Consorzio Agrario di Siena in CAI pari a Euro 20.287 migliaia di Euro.
Le variazioni riportate tra i l 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2024 sono di seguito indicate e pari a 43.567 migliaia di Euro quale somma di entrambe le voci "Crediti verso clienti" e "F.do svalutazione crediti".
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Totale crediti verso clienti | 400.918 | 354.805 | 46.113 |
| Fondo rischi su crediti (-) | (35.685) | (33.139) | (2.546) |
| TOTALE | 365.232 | 321.666 | 43.567 |
Nella tabella sotto riportata sono esaminati gli apporti a tali variazioni per entità inclusa nel perimetro di consolidamento facendo emergere il significativo apporto di CAI Spa.
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Crediti verso Clienti |
F.do Svaluta zione crediti |
Totale | Crediti verso Clienti |
F.do Svaluta zione crediti |
Totale |
| BF Spa | 7.642 | - | 7.642 | 7.344 | - | 7.344 |
| Bonifiche ferraresi | 3.077 | (349) | 2.728 | 3.119 | (349) | 2.770 |
| BF Agricola | 6.455 | (1.822) | 4.633 | 7.061 | (1.107) | 5.954 |
| BFAgro Industriale | 11.056 | (1.996) | 9.060 | 13.041 | (398) | 12.643 |
| BF BIO | 11 | - | 11 | 17 | - | 17 |
| Gruppo SIS | 21.179 | (2.005) | 19.174 | 23.101 | (2.641) | 20.460 |
| Gruppo CAI | 316.142 | (28.868) | 287.274 | 288.298 | (28.012) | 260.286 |
| Gruppo BF International | 19.153 | - | 19.153 | - | - | - |
| BF Kiwi | - | - | - | - | - | - |
| Pastificio Fabianelli | 5.219 | (533) | 4.686 | 5.104 | (452) | 4.652 |
| Bia | 10.984 | (112) | 10.872 | 7.721 | (181) | 7.540 |
| Totale | 400.917 | (35.685) | 365.232 | 354.805 | (33.139) | 321.665 |
Nella tabella sottostante sono evidenziate le variazioni del fondo svalutazione crediti delle società incluse nel perimetro di consolidamento:
| DESCRIZIONE | 31/12/2023 | Accantonamenti | Utilizzi | Altri movimenti | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| BF Agricola | (1.107) | 35 | (750) | (1.822) | |
| BF Agro Industriale | (398) | (1.598) | (1.996) | ||
| Gruppo SIS | (2.641) | (257) | 893 | (2.005) | |
| Gruppo CAI | (28.012) | (1.017) | 1.819 | (1.658) | (28.868) |
| BIA | (181) | 68 | (112) | ||
| Pastificio Fabianelli | (452) | (81) | (533) | ||
| Bonifiche Ferraresi | (349) | (349) | |||
| TOTALE | (33.139) | (1.355) | 2.815 | (4.006) | (35.685) |
L'incremento del fondo svalutazione crediti, pari a 2.546 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, al netto degli utilizzi dell'esercizio, deriva dagli accantonamenti effettuati dal Gruppo e conseguenti all'aumento della stima relativa alle perdite attese sui crediti in essere, ovvero alla maggiore probabilità di eventi che possano indicare posizioni in sofferenza, in conformità al modello semplificato previsto dal principio IFRS9. Le stime effettuate confermano la correttezza della valutazione operata, e non emergono, alla data di riferimento, ulteriori elementi informativi su posizioni di dubbia esigibilità non adeguatamente coperte dai fondi rischi su crediti iscritti per ciascuna società.
Le Società del Gruppo hanno implementato strumenti di valutazione e gestione adeguati al monitoraggio dei crediti, con particolare attenzione a quelli con anzianità superiore a 90 giorni, al fine di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese, assumendo quindi opportuni provvedimenti.
Come ulteriore dettaglio e analisi si riporta la tabella dei crediti verso clienti suddivisi per fascia di anzianità al lordo del Fondo Svalutazione Crediti.
| Scaduto | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Not due | 0-30 days | 31-60 days | 61-90 days | > 90 days | Totale |
| BF | 4.786 | 462 | 236 | 2.033 | 125 | 7.642 |
| BF BIO | 1 | 10 | 11 | |||
| BF AGRICOLA | 2.951 | 691 | 624 | 77 | 2.111 | 6.455 |
| BF AGRO INDUSTRIALE | 8.432 | 317 | 621 | 487 | 1.200 | 11.056 |
| BIA | 5.996 | 2.004 | 714 | 481 | 1.789 | 10.985 |
| CAI | 248.940 | 4.459 | 5.997 | 5.292 | 51.455 | 316.142 |
| PASTIFICIO FABIANELLI | 2.767 | 960 | 406 | 256 | 830 | 5.219 |
| BONIFICHE FERRARESI | 637 | 349 | 206 | 1.139 | 746 | 3.077 |
| SIS | 4.838 | 9.044 | 2.849 | 1.982 | 2.464 | 21.179 |
| BF BEST FIELDS BEST FOOD | 11.705 | 392 | 2.153 | 2.418 | 2.486 | 19.153 |
| TOTALE | 291.053 | 18.677 | 13.807 | 14.165 | 63.217 | 400.917 |
In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto l'esercizio successivo (31 dicembre 2025).
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti tributari | 40.613 | 24.354 | 16.258 |
| Contributi in c/esercizio | 4.923 | 6.308 | (1.385) |
| Altri crediti diversi | 69.664 | 24.084 | 45.581 |
| Risconti attivi a breve | 3.281 | 1.753 | 1.528 |
| Sub totale | 118.480 | 56.499 | 61.981 |
| Fondo rischi su altri crediti (-) | (7) | (7) | - |
| TOTALE ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 118.474 | 56.492 | 61.981 |
| Attività derivanti da contratti | 10.982 | - | 10.982 |
| TOTALE | 129.456 | 56.492 | 72.964 |
La voce Crediti tributari comprende i crediti e gli acconti IRAP, le ritenute fiscali, i crediti e rimborsi IRES ed i crediti IVA. L'incremento è dovuto principalmente a maggiori crediti IVA delle società del Gruppo.
I Contributi in c/esercizio comprendono principalmente gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC e in generali gli importi erogabili rispetto a richieste di adesione ad agevolazioni per il settore primario da parte delle Società del Gruppo.
I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi quali consulenze e spese software non di competenza.
Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono a Crediti diversi verso terzi ovvero in via generale tutti i crediti verso altri di natura corrente. La categoria di crediti relativi alla voce in esame deriva principalmente da acconti a fornitori, dipendenti, agenti, collegate e terzi soggetti con cui le entità intrattengono rapporti di natura contrattuale. L'incremento è da imputarsi principalmente alla (i) Capogruppo in relazione al credito verso l'acquirente della società Fielded S.r.l. per residui 13.000 migliaia di Euro ed a crediti verso l'acquirente di Cerea per 1.075 migliaia di Euro, alla (ii) controllata CAI principalmente per anticipi e acconti a fornitori e al credito verso l'acquirente della società Zoo Assets S.r.l. per residui 3.357 migliaia di Euro, alla (iii) controllata BF BEST FIELDS BEST FOOD per anticipi e acconti a fornitori pari a 13.125 migliaia di Euro, alla (iv) controllata BF Agricola per crediti verso l'acquirente di ET Rurall per 4.100 migliaia di Euro e (v) alla controllata SIS per anticipi ed acconti a fornitori pari a 4.690 migliaia di Euro.
La voce Attività derivanti da contratto è integralmente riconducibile all'ingresso nel perimetro di consolidamento del Gruppo AESA che si occupa di gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti | 16.628 | 15.739 | 889 |
| TOTALE | 16.628 | 15.739 | 889 |
Alla voce Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti sono inclusi i titoli obbligazionari quotati per 11.962 migliaia di Euro sottoscritti dalla Capogruppo e altri titoli di pronto smobilizzo in capo a CAI per 4.407 migliaia di Euro, iscritti in bilancio al loro fair value al 31 dicembre 2024.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa | 8.101 | 8.370 | (269) |
| Depositi bancari e postali | 259.664 | 232.065 | 27.599 |
| Mezzi equivalenti alle disponibilità | 0 | 106.000 | (106.000) |
| TOTALE | 267.765 | 346.435 | (78.670) |
La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti destinate alla vendita | 22.608 | 2.415 | 20.193 |
| TOTALE | 22.608 | 2.415 | 20.193 |
Al 31 dicembre 2024 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari ad 22.608migliaia di Euro e si riferiscono alla riclassifica delle attività oggetto di vendita ai sensi dell'IFRS5 ovvero l'intera partecipazione detenuta nella società Terre del Persico, l'intera partecipazione detenuta in Erba del persico e l'intera partecipazione detenuta in BF KIWI.
Di seguito sono riportate in sintesi le singole voci del Patrimonio netto e si rimanda per il dettaglio della tabella sulle movimentazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2024.
La voce ""Altre riserve" comprende principalmente il sovrapprezzo (224.471 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di aumento di capitale successivo, al netto dei costi sostenuti e per l'aumento di capitale 2023 al netto di costi per 21.353 migliaia di Euro. La voce si è movimentata nel corso dell'esercizio per (i) Euro 45.144 migliaia in relazione alla cessione di quote di minoranza nelle controllate BF Intenational Best Fields Best Food Ltd. e SIS (entrambe al netto dei costi sostenuti), per (ii) 9.405 migliaia di Euro afferente la variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del di Zooasset ed all'ingresso del ramo d'azienda afferente al Consorzio Agrario di Siena in CAI. Al 31 dicembre 2024 è stata altresì movimentata la Riserva stock option per 990 migliaia di Euro relativa alla valutazione ai sensi dell'IFRS2 della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e di taluni dei dirigenti del Gruppo (Long Term Incentive Plan). Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023.
La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto delle rettifiche di consolidamento.
Il patrimonio netto consolidato si è movimentato principalmente per effetto di:
Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di consolidato.
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO DELLA CONTROLLANTE ED IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO (in migliaia di Euro) |
RISULTATO NETTO | PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|
| Risultato e patrimonio netto della capogruppo | 42.784 | 795.161 |
| Risultati e patrimoni netti controllate | 27.895 | 850.285 |
| Rettifiche di consolidamento | (55.393) | (70.232) |
| Valore di carico delle partecipazioni in BF | (78) | (628.664) |
| Differenza di consolidamento allocata a: | ||
| - Avviamento | 39.211 | |
| - Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati al netto delle imposte | 16.905 | |
| - Maggior valore delle immobilizzazioni al netto delle imposte | (1.824) | 34.983 |
| - Fondi Rischi | (500) | |
| Risultato e patrimonio netto consolidato | 13.384 | 1.037.151 |
| Risultato e patrimonio netto del Gruppo | 10.375 | 783.545 |
| Risultato e patrimonio netto di pertinenza dei terzi | 3.010 | 253.606 |
Di seguito è riportato il dettaglio della composizione del Fondo imposte differite al 31 dicembre 2024 confrontato con quello al 31 dicembre 2023.
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Imponibile | Effetto fiscale |
Imponibile | Effetto fiscale |
| Imposte differite passive: | ||||
| Maggior valore immobilizzazioni | 198.998 | 50.845 | 183.561 | 45.054 |
| Maggior valore investimenti immobiliari | 67.483 | 12.262 | 60.068 | 12.122 |
| Minor valore TFR | 6.778 | 1.696 | 6.779 | 1.609 |
| Ammortamenti sospesi | - | - | 5.759 | 1.282 |
| Effetto IFRS 16 | - | - | 132 | (58) |
| Maggior valore rimanenze prodotti/anticipazioni | 2.734 | 1.987 | 5.418 | 2.325 |
| Plusvalenze ordinarie tassate in cinque anni | - | - | 11 | 3 |
| Plusvalenze partecipazioni valutate a Patrimonio netto | 28.116 | 800 | 1.221 | 187 |
| Altre minori | 556 | 141 | ||
| Totale imposte differite | 304.665 | 67.731 | 262.950 | 62.524 |
Il saldo della voce pari a 67.731 migliaia di Euro, riconducibile principalmente a CAI e Bonifiche Ferraresi, così per come già rilevato al 31 dicembre 2023 ed è ascrivibile a differenze temporanee tassabili in esercizi successivi suddivise per tipologia così per come descritte in tabella.
L'incremento dell'esercizio è parzialmente legato alla variazione dell'area di consolidamento e all'iscrizione di fondi imposte differite in relazioni alle allocazioni effettuate in sede di PPA, già descritte nel paragrafo Area di consolidamento.
La voce "Altri Fondi" è dettagliata alla seguente tabella:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| F.do Incentivi e Bonus | 701 | 667 | 34 |
| F.do FISC | 15.605 | 14.303 | 1.302 |
| F.do rischi Contenziosi | 1.927 | 977 | 950 |
| F,do Rischi per tariffe energetiche | 0 | 0 | 0 |
| F.do Ripristino ambientale | 3.186 | 3.650 | (464) |
| Altri Fondi | 300 | 9 | 291 |
| TOTALE | 21.718 | 19.606 | 2.112 |
I fondi per incentivi e Bonus si riferiscono principalmente agli stanziamenti per MBO dirigenti, il 25% del piano di incentivazione a breve termine, così come quello a lungo termine, è legato a parametri di performance ESG (i.e. riduzione consumi gasolio, consumo energetico da fonti rinnovabili).
La variazione alla voce F.do Fisc è principalmente determinata dagli accantonamenti eseguiti nell'esercizio in capo a CAI che vanta una significativa rete di agenti. Importi residuali, per complessivi 4 migliaia di Euro, sono rilevati in BIA.
Anche i Fondi per rischi Contenziosi, Rischi per Tariffe Energetiche (aziende energivore) e F.do per rischi di ripristino ambientale sono da ricondurre principalmente a CAI e nello specifico rispettivamente alle controllate Emilcap ed Eurocap Petroli.
In merito a quest'ultimo fondo si precisa che lo stanziamento effettuato in esercizi passati è stato eseguito in previsione della messa a norma di alcune stazioni di stoccaggio del carburante di proprietà di Eurocap e CAI.
Infine, a fronte di un importo complessivo pari a 21.718 migliaia di Euro iscritto alla voce Fondi, il contributo del Gruppo CAI risulta pari a 19.549 migliaia di Euro.
Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2024 si è movimentato come segue rispetto ai saldi riportati al 31 dicembre 2023:
| DESCRIZIONE | 31/12/2023 | Variazioni area di con solida mento |
Ri clas sifi che |
Altri movi menti |
Accan tona menti |
Ser vice cost |
Inte rest cost |
Utile/per dita attua riale |
Rila sci/uti lizzi |
31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BF Spa | 349 | - | - | (0) | 107 | - | 12 | (34) | (57) | 377 |
| SIS | 701 | 51 | - | - | 37 | 21 | - | (0) | (47) | 763 |
| BF Agro Industriale | 179 | - | - | - | 107 | - | 7 | 97 | (53) | 337 |
| Bonifiche Ferraresi | - | - | - | - | 3 | - | - | - | (1) | 2 |
| BF Agricola | 141 | - | - | - | - | - | 4 | (1) | (19) | 126 |
| CAI | 6.470 | (14) | - | 517 | 2.424 | - | 197 | (293) | (2.695) | 6.604 |
| BIA | 783 | - | - | - | 206 | - | - | 14 | (74) | 929 |
| BF BIO | 1 | - | - | - | 4 | - | - | - | - | 4 |
| FABIANELLI | 1.227 | - | (63) | - | 100 | - | - | 11 | (36) | 1.239 |
| BF International Best Fields Best Food Ltd. | - | 300 | - | - | - | - | - | - | - | 300 |
| TOTALE | 9.851 | 337 | (63) | 516 | 2.988 | 21 | 219 | (206) | (2.981) | 10.681 |
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2024 a confronto con il 31 dicembre 2023, ripartito per categoria ed espresso in unità medie annue (FTE):
| CATEGORIA | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 37 | 29 | 8 |
| Quadri e Impiegati | 759 | 644 | 115 |
| Operai | 360 | 352 | 8 |
| SUBTOTALE | 1.156 | 1.025 | 131 |
| Operai avventizi | 112 | 92 | 20 |
| TOTALE | 1.268 | 1.117 | 151 |
La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto nel 2024 ovvero (i) con l'integrazione in CAI S.p.A. del ramo Consorzio Agrario di Siena, (ii) con l'integrazione di AESA, (iii) con l'integrazione di BF International Best Fields Best Food Ltd., (iv) con l'integrazione di KAIIMA Sementes SA e (v) con il deconsolidamento di Zoo Asset.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | 167.878 | 121.833 | 46.045 |
| Totale | 167.878 | 121.833 | 46.045 |
L'incremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 46.045 migliaia di Euro è spiegato in massima parte dall'effetto combinato (i) del contributo per i debiti bancari a lungo termine in capo a SIS e CAI incrementatisi nel corso dell'esercizio, (ii) dalla riclassificazione tra debiti bancari oltre 12 mesi ed entro 12 mesi, (iii) dalla riduzione della suddetta posta per rimborsi e (iv) dalla quota a lungo degli altri debiti finanziari non correnti; (v) debiti verso compagnie assicurative per rivalsa; (vi) dai debiti finanziari in capo a BF BEST FIELDS BEST FOOD per 13.319 migliaia di Euro.
I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura dell'esercizio, pertanto, il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.
Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2024 rispetto al 31 dicembre 2023:
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 8.007 | 240.434 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 259.758 | 106.000 |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 16.628 | 15.739 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 284.393 | 362.173 |
| Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debito | |||
| E | finanziario non corrente) | (185.042) | (154.160) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (52.499) | (41.718) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (237.541) | (195.878) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 46.852 | 166.295 |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito ) | (220.756) | (174.162) |
| J | Strumenti di debito | - | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (220.756) | (174.162) |
| M | Totale indebitamento finanziario netto (H+L) | (173.904) | (7.867) |
Su taluni finanziamenti in essere con primari istituti di credito sono presenti dei covenant calcolati in ragione dei rapporti in essere tra PFN ed Equity, da un lato, e tra PFN ed EBITDA dall'altro e rispettati al 31 dicembre 2024. L'indebitamento finanziario del Gruppo è garantito per 49,7 milioni di Euro da garanzie rilasciate da terzi (in particolare garanzie rilasciate da Mediocredito Centrale S.p.A. e garanzie rilasciate da SACE) e da ipoteche immobiliari per 24,6 milioni di Euro.
L'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2024 comprende, in applicazione dell'IFRS16, le quote a breve e il debito a lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 10.288 migliaia di Euro e per 52.878 migliaia di Euro. Le passività, pari a complessivi 62.589 migliaia di Euro, relative ad opzioni put derivanti dall'accordo con ENI, CVA, Equiter, Regolo susseguenti alle operazioni di cessione della partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi, e Spitze in relazione agli accordi parasociali sottoscritti in sede di acquisizione del controllo in Kaiima, risultano iscritte alla voce "Altri debiti" del passivo non corrente come in seguito descritto. Il debito del Gruppo CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo), pari a complessivi 2.647 migliaia di Euro, sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021, risulta iscritto per la totalità tra gli "Altri debiti" del passivo corrente, come in seguito descritto.
In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS7, si riporta di seguito un prospetto delle movimentazioni dell'indebitamento finanziario del Gruppo del 2024 rispetto al saldo al 31 dicembre 2023:
| MOVIMENTAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO | 31/12/2023 | ACCENSIONI | RIMBORSI RICLASSIFICHE | ALTRI MOVIMENTI | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A Disponibilità liquide |
240.434 | 213.463 | (206.519) | (239.371) | - | 8.007 |
| B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
106.000 | 104.187 | (189.800) | 239.371 | (0) | 259.758 |
| C Altre attività finanziarie correnti |
15.739 | 6.730 | (5.581) | (0) | (260) | 16.628 |
| D Liquidità (A+B+C) |
362.173 | 324.380 | (401.900) | (0) | (260) | 284.393 |
| Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito | ||||||
| E ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non |
||||||
| corrente) | (154.177) | (73.656) | 46.024 | (488) | (2.745) | (185.042) |
| F Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(41.701) | (283) | 47.088 | (57.603) | - | (52.499) |
| G Indebitamento finanziario corrente (E+F) |
(195.879) | (73.940) | 93.113 | (58.091) | (2.745) | (237.541) |
| H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) |
166.294 | 250.441 | (308.787) | (58.091) | (3.005) | 46.852 |
| Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente | ||||||
| I e gli strumenti di debito ) |
(174.191) | (126.122) | 29.824 | 58.091 | (8.358) | (220.756) |
| J Strumenti di debito |
- | - | - | - | - | - |
| K Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
- | - | - | - | - | - |
| L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) |
(174.191) | (126.122) | 29.824 | 58.091 | (8.358) | (220.756) |
| M Totale indebitamento finanziario netto (H+L) |
(7.896) | 124.318 | (278.963) | - | (11.363) | (173.904) |
Infine, si sottolinea che in linea con le indicazioni contenute nel documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), non vi sono ulteriori debiti commerciali e/o altri debiti non correnti con una significativa componente di finanziamento implicito od esplicito.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| DEPOSITI CAUZIONALI | 1.110 | 1.105 | 5 |
| RISCONTI PASSIVI | 4.076 | 2.906 | 1.169 |
| ALTRI DEBITI | 64.932 | 63.237 | 1.695 |
| DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO | 52.878 | 52.330 | 548 |
| Totale altri debiti non correnti | 122.996 | 119.579 | 3.417 |
Alla voce Depositi Cauzionali sono iscritte le somme versate dal partner Lingotto Hotels S.r.l., con riferimento all'accordo raggiunto con il medesimo sulla cessione della partecipazione di Leopoldine; tale valore è iscritto pertanto in capo alla controllante BF Spa per 998 migliaia di Euro. Gli importi residui si riferiscono più in generali ad acconti ricevuti da clienti.
Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i contributi stessi.
La voce Altri Debiti diversi deriva principalmente:
• dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con il partner Eni Spa nella definizione degli accordi di Ingresso di Eni nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per l'operazione conclusa a dicembre 2022 (per 18.303 migliaia di Euro) e dalle valutazioni successive per complessivi 1.115 migliaia di Euro non esercitata e chiusa nell'esercizio 2024. Nel corso dell'esercizio si è estinta la prima opzione Put, senza che fosse stata esercitata dalla controparte, sottoscritta con la medesima operazione conclusa a dicembre 2021 (per 20.000 migliaia di Euro), e per tanto si è provveduto a eliminare il debito in contropartita del patrimonio netto di terzi.
A fronte di tali precedenti valutazioni, ed in considerazione della classificazione quali opzioni FVTP&L ai sensi dell'IFRS 9, il valore complessivo della rilevazione contabile in sede di consolidato è pari a 62.589 migliaia di Euro. Inoltre, all'interno della voce è compresa anche la parte non corrente del debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e per un importo pari a 2.646 migliaia di Euro.
I Debiti per contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo ai contratti di lease e l'incremento è strettamente correlato a quanto già descritto in merito ai Diritti d'Uso classificati tra le Immobilizzazioni Immateriali. La voce include i valori iscritti per la concessione ottenuta sui terreni denominati "Le Piane – Poggione – Macchia al Toro", la concessione per terreni in località denominata Laore-Sardegna, altri contratti di locazione per terreni, immobili (capannoni produttivi) o beni strumentali, ed infine locazioni di uffici diversi dalla sede legale.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Totale debiti verso fornitori | 580.081 | 542.840 | 37.241 |
| TOTALE | 580.081 | 542.840 | 37.241 |
La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni materiali e servizi ricevuti dal Gruppo al 31 dicembre 2024. Il saldo al 31 dicembre 2024 risulta essere in aumento, rispetto all'esercizio 2023 per 37.241 migliaia di Euro edè da ricondursi principalmente all'esecuzione delle attività previste dal piano industriale, all'ingresso in CAI del Consorzio Agrario di Siena e alla variazione del perimetro di consolidamento.
Il paragrafo 44F dello IAS 7 richiede di fornire informativa sugli accordi di supplier financing che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività aziendali, sui flussi di cassa e sulla relativa esposizione al rischio di liquidità. Di seguito viene fornita l'informativa richiesta dal paragrafo 44H dello IAS 7 con riferimento a tali accordi.
Il Gruppo partecipa ad alcuni accordi di finanziamento dei fornitori in base ai quali gli stessi ricevono i pagamenti da istituti finanziari cedendo i loro crediti verso il Gruppo. Gli accordi evitano la concentrazione del rischio di liquidità, poiché le scadenze dei pagamenti da parte del Gruppo sono basate sui termini commerciali concordati con i fornitori, sono conformi alle normative applicabili e rimangono coerenti con il normale ciclo operativo della sua attività. Il Gruppo continua a presentare le fatture idonee a essere liquidate attraverso questi programmi come debiti commerciali, considerando che la passività originale non viene né legalmente rilasciata né sostanzialmente modificata all'entrata in tali accordi. I pagamenti correlati sono inclusi nei flussi di cassa operativi perché rimangono di natura operativa.
In dettaglio, gli strumenti in essere sono di tipo "Reverse Factoring" e prevedono tipicamente una assegnazione massiva delle fatture di determinati fornitori che sorgeranno nei confronti del Gruppo per i prossimi 12 mesi dalla data di stipula. I termini di pagamento base del contratto di fornitura iniziale vengono estesi in media di 180 gg.
Al 31 dicembre 2024 l'importo totale dei debiti verso fornitori oggetto degli accordi di Reverse Factoring è di circa 40,7 milioni di Euro.
Dalle informazioni in possesso i factor hanno onorato tutte le posizioni nei confronti dei fornitori ceduti in scadenza al 31 dicembre 2024.
L'intervallo temporale delle scadenze dei debiti commerciali comparabili che non fanno parte degli accordi di supplier financing è in media di circa 90 gg.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Linee di credito a breve termine | 131.183 | 140.521 | (9.337) |
| Quota finanziamenti in scadenza entro 12 mesi | 52.499 | 41.718 | 10.781 |
| Altri debiti finanziari correnti | 43.571 | 3.888 | 39.682 |
| Totale altri debiti | 227.253 | 186.127 | 41.126 |
La tabella sopra esposta evidenzia la variazione dell'esercizio rispetto la chiusura al 31 dicembre 2024.
La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acconti | 21.628 | 7.857 | 13.772 |
| Debiti tributari | 14.858 | 4.863 | 9.995 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 3.841 | 3.036 | 805 |
| Debiti verso altri | 38.002 | 30.617 | 7.385 |
| Ratei e risconti passivi | 10.894 | 8.513 | 2.381 |
| Quota a breve termine contratti di locazione IFRS16 | 10.288 | 9.751 | 537 |
| TOTALE | 99.511 | 64.638 | 34.874 |
Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti. Il saldo pari a 21,6 milioni di Euro è attribuibile primariamente alla controllata AESA, in relazione agli anticipi ricevuti per i servizi di consulenza e a CAI, relativamente ad anticipi ricevuti sulla vendita di cereali. L'incremento deriva dalla variazione dell'area di consolidamento.
I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA. Si segnala che in tale posta sono altresì accolti i debiti per Iva generati in capo alla capogruppo BF Spa a seguito dell'adozione del metodo del pro-rata generale in ragione delle operazioni esenti ai fini IVA poste in essere dalla Capogruppo (cessioni di partecipazioni in modo sistemico). Si rimanda ai commenti sulle componenti economiche delle note illustrative per i dettagli dell'effetto dell'esercizio. L'incremento è principalmente dovuto all'IVA indetraibile della Capogruppo.
I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell'esercizio.
I Debiti verso Altri comprendono primariamente i debiti per il personale dipendente dell'esercizio di competenza e i ratei relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°) per 10.230 migliaia di Euro, il debito verso gli organi societari aziendali, quali Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza per 537 migliaia di Euro, il debito verso enti consortili per 890 migliaia di Euro, i debiti verso agenti per 1.661 migliaia di Euro (CAI), il debito per escrow di Zooasset per 4.700 migliaia di Euro (CAI), il debito verso New Agri per 3.166 migliaia di Euro (Italian Tractor) e il restante sono classificabili quali debiti verso altri.
Inoltre, la voce accoglie altresì il debito di CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo) per l'acquisto dell'ulteriore 49% della partecipazione in Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e pari a 2.979 migliaia di Euro per la parte corrente.
I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d'affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati in esercizi precedenti, ma di competenza di esercizi successivi.
La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di locazione e concessione che contengono pertanto la componente di lease per come definita dal principio contabile IFRS 16.
Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle "Attività e Passività finanziarie" secondo quanto previsto dall'IFRS 9:
| Importi in migliaia di Euro | Attività finanziarie al costo ammortizzato |
Attività finanziarie al FV imputato al conto economico |
Attività finanziarie al FV imputato ad OCI |
31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti (6) | 245.704 | 587 | 246.291 | |
| Crediti (7) | 87.176 | 87.176 | ||
| Attività finanziarie correnti | 0 | |||
| Crediti verso clienti (9) | 365.232 | 365.232 | ||
| Altre attività correnti (10) | 118.474 | 118.474 | ||
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) | 16.628 | 16.628 | ||
| Totale | 570.882 | 262.332 | 587 | 833.801 |
| Importi in migliaia di Euro | Passività finanziarie al costo ammortizzato |
Passività finanziarie al FV imputato al conto economico |
Passività finanziarie al FV imputato ad OCI |
31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||||
| Debiti finanziari non correnti (18) | 167.878 | 167.878 | ||
| Altri debiti non correnti (19) | 60.407 | 62.589 | 122.996 | |
| Passività finanziarie correnti | 0 | |||
| Debiti verso fornitori (20) | 580.081 | 580.081 | ||
| Debiti finanziari correnti (21) | 227.253 | 227.253 | ||
| Altri debiti (22) | 99.511 | 99.511 | ||
| Totale | 1.135.130 | 62.589 | - | 1.197.719 |
Occorre ricordare che i dati economici al 31 dicembre 2024 diversamente dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 includono la contribuzione di Consorzio Agrario di Siena (ramo conferito in CAI), del sottogruppo BF International e di Kaiima che hanno contribuito ai risultati economici consolidati rispettivamente da marzo, giugno e ottobre 2024. Pertanto, la maggior parte delle variazioni delle poste economiche oggetto di analisi nel prosieguo è influenzata da quanto sopra.
Nella seguente tabella sono riportati i Ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti:
| Ricavi per tipologia di prodotto | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Concimi Antiparassitari | 217.524 | 221.744 | (4.220) |
| Carburanti | 400.846 | 376.685 | 24.161 |
| Cereali da granella | 203.455 | 191.636 | 11.819 |
| Colture foraggiere e Mangimi | 134.182 | 164.637 | (30.455) |
| Prodotto confezionato | 101.899 | 100.307 | 1.592 |
| Oleaginose | 753 | 584 | 169 |
| Sementi | 107.126 | 102.055 | 5.071 |
| Meccanizzazione /Impiantistica | 53.017 | 35.352 | 17.665 |
| Garden | 27.511 | 27.818 | (307) |
| Materie plastiche / irrigazione | 26.237 | 22.994 | 3.243 |
| Allevamento | 21.028 | 18.108 | 2.920 |
| Ortofrutta | 40.515 | 20.684 | 19.831 |
| Risone | 940 | - | 940 |
| Assicurazioni | 12.084 | 12.928 | (844) |
| Cantina | 7.607 | 6.083 | 1.524 |
| Servizi vari | 13.193 | 11.304 | 1.889 |
| Servizi consulenza | 25.831 | - | 25.831 |
| Orticole | 2.591 | 2.080 | 511 |
| Agriturismo | 1.747 | 1.495 | 252 |
| Altri Ricavi | 12.587 | 8.580 | 4.007 |
| Royalties su sementi | 1.973 | 1.319 | 654 |
| Officinali | 4 | 28 | (24) |
| Totale | 1.412.650 | 1.326.421 | 86.229 |
L' incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2024 rispetto al precedente esercizio, risulta pari a 86.229 migliaia di Euro, ed è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:
Si rileva che le voci di business, "Meccanizzazione e Impiantistica", "Materie Plastiche", "Garden", "Assicurazioni" e "Altri Ricavi" e "Servizi vari" e relativi importi per Ricavi delle vendite afferiscono totalmente all'apporto di CAI.
Si rimanda alle informazioni settoriali per ulteriori dettagli in merito ai singoli settori operativi in cui opera il Gruppo e per i quali il Management ha identificato voci di bilancio specifiche così per come definito dall'IFRS 8.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prodotti finiti | (4.823) | (8.517) | 3.694 |
| Anticipazioni colturali agricole e Attività biologiche zootecniche | 93 | 2.066 | (1.973) |
| TOTALE | (4.730) | (6.451) | 1.721 |
La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2024 rispetto al 2023 registra un incremento, pari a 1.721 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:
Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 31 dicembre 2024:
| Dettaglio altri ricavi | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Contributi in c/esercizio | 5.130 | 5.847 | (717) |
| Proventi immobiliari | 2.179 | 2.399 | (220) |
| Sopravvenienze | 5.278 | 5.271 | 7 |
| Rimborsi e recuperi | 8.482 | 6.962 | 1.520 |
| Plusvalenze | 56.570 | 21.709 | 34.862 |
| Valutazione partecipazioni metodo PN* | (364) | 2.845 | (3.209) |
| Proventi e ricavi diversi | 12.890 | 18.123 | (5.233) |
| TOTALE | 90.164 | 63.155 | 27.010 |
Di seguito il dettaglio della voce:
• Contributi PAC (Politica Agricola Comune) e altri contributi in conto esercizio richiesti in aderenza a bandi o agevolazioni pubbliche, si riporta il dettaglio in tabella. Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 – (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del 2024:
| Descrizione contributi* | Ente erogatore | Importo |
|---|---|---|
| - CIRCULAR FARMING | AGREA | 11.122 |
| INPS FONDO NUOVE COMPE | ||
| TENZE ANPAL | 352 | |
| Domanda 2016PSRMIST00000020797503820510170104/7229 - Istruttoria Investimento S16203aGO - 16.2 - Sostegno a | ||
| progetti pilota e di cooperazione - GO - FA 3a | ARTEA | 103 |
| - DU 2022 | AGREA | 17 |
| - SEMINATIVI DU SALDO ANNO 2023 DOMANDA 5594854 DEL 28/09/23 | AGREA | 406 |
| - PIANO DI SVILUPPO RURALE 2023-2027 DOMANDA 5679466 DEL 19.07.2023 - ACA19 SRA19 AZ.1 | AGREA | 47 |
| - PIANO DI SVILUPPO RURALE 2023-2027 DOMANDA 5682574 DEL 19.07.2023 | AGREA | 3 |
| - SEMINATIVI DU 2023 DOMANDA 5594854 DEL 28/09/23 | AGREA | 475 |
| - PAC DU 2023 AGROAMBIENTE DOMANDA 5679443 DEL 19/07/23 | AGREA | 287 |
| - SEMINATIVI DU 2023 ECOSCHEMI DOMANDA 5594854 DEL 28/09/23 | AGREA | 5 |
| - PIANO DI SVILUPPO RURALE 2014-2022 DOMANDA 5751519 DEL 13/05/24 | AGREA | 7 |
| - SEMINATIVI DU 2024 DOMANDA 5836397 DEL 14/10/24 | AGREA | 733 |
| - PIANO DI SVILUPPO RURALE 2014-2022 DOMANDA 5844043 DEL 30/09/24 | AGREA | 197 |
| - AGROAMBIENTE SRA19 DOMANDA 5844127 DEL 30/09/2024 | AGREA | 33 |
| - PAI 2023 PISELLI E RISO | AGEA | 14 |
| - PAI 2021 POMODORO CONCENTRATO JOLANDA DI SAVOIA | AGEA | 101 |
| - PAI 2021 RISO JOLANDA DI SAVOIA | AGEA | 85 |
| - PAI 2022 POMODORINO ALTRE LAVORAZIONI JOLANDA DI SAVOIA | AGEA | 36 |
| - PAI 2022 POMODORO CONCENTRATO CASTIGLION FIORENTINO | AGEA | 25 |
| - PAI 2022 POMODORO CONCENTRATO CORTONA | AGEA | 26 |
| - PAI 2022 POMODORO CONCENTRATO JOLANDA DI SAVOIA | AGEA | 60 |
| - PAI 2023 POMODORINO ALTRE LAVORAZIONI JOLANDA DI SAVOIA | AGEA | 57 |
| - PAI 2023 POMODORO CONCENTRATO CASTIGLION FIORENTINO | AGEA | 56 |
| - PAI 2023 POMODORO CONCENTRATO CORTONA | AGEA | 105 |
| - PAI 2023 POMODORO CONCENTRATO JOLANDA DI SAVOIA | AGEA | 167 |
| - PAI 2023 RISO JOLANDA DI SAVOIA | AGEA | 59 |
| CONTRIBUTI DIVERSI IN C/ESERC. | FONDO ANPAL | 66 |
| FONDO SVILUPPO E COE | ||
| 2° SAL BANDO FILIERA BOVINI | SIONE | 705 |
| DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU TITOLI | AGREA | 56 |
| DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU ECOSCHEMA 4 | AGREA | 46 |
| DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU ACCOPPIATO COLTURE PROTEICHE/LEGUMINOSE ACCETTO SOIA | AGREA | 7 |
| DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU ACCOPPIATO COLTURE FRUMENTO DURO | AGREA | 6 |
| DOMANDA 5666734 CAMPAGNA 2023 | AGREA | 0 |
| DOMANDA 5789609 CAMPAGNA 2024 | AGREA | 91 |
| DOMANDA 5789609 CAMPAGNA 2024 | AGREA | 5 |
| CLEAN SERVICE N.1 LAVAPAVIMENTI CT160 BT95 TELEMATIC - Reg.n.430 del 30-09-2023 | 1 | |
| SISMA BONUS DA BF AGRICOLA - INTERVENTI EDILI 2024 - Reg.n.271 del 01-04-2024 | 18 | |
| TRANSIZIONE 4.0 - IMPIANTO ARACHIDI - - Reg.n.29 del 02-01-2024 | 85 | |
| credito imposta pubblicità | 143 | |
| credito imposta industria 4.0 | 251 | |
| credito imposta incentivo fotovoltaico | 46 | |
| contributo olivo oleico toscana | 8 | |
| contributi regionali centri stoccaggio | 2 | |
| contributo fotovoltaico Verona | 127 | |
| altri contributi regionali minori | 11 | |
| TOTALE | 5.130 |
Ghigi (iv) 1.390 migliaia di Euro alla partecipata Progetto Benessere Italia (v) 763 migliaia di Euro alla partecipata Agri Energy (vi) 34 migliaia di Euro alla partecipata BF Energy (vii) (203) migliaia di Euro alla partecipata di BF Agroindustriale Milling Hub (vii) (1.147) migliaia di Euro alla partecipata di BF International Best Fields Best Food Ltd. BF Ghana Ltd. (ix) (111) migliaia di Euro alla partecipata di BF International Best Fields Best Food Ltd. BF Algerie SARL (x) (40) migliaia di Euro alla partecipata di BF International Best Fields Best Food Ltd. SPA BF Aj Djazair;
Si riferiscono alla valorizzazione e rendicontazione susseguente dei lavori effettuati con mezzi e personale aziendali per i miglioramenti fondiari e immobiliari, per progetti di sviluppo prodotti e progetti di sviluppo ed innovazione realizzati dalle società del Gruppo. Di seguito sono esposti i risultati alle date di chiusura dei bilanci consolidati:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Incrementi per lavori interni | 6.772 | 3.513 | 3.259 |
L'incremento è da ascriversi principalmente alle attività di sviluppo prodotto poste in essere da CAI.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Variazione delle rimanenze di materie prime | 18.045 | 6.980 | 11.066 |
Al 31 dicembre 2024 a livello consolidato si è registrato una variazione del valore delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo per 11.066 migliaia di Euro da imputarsi principalmente.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sementi | 68.310 | 69.121 | (811) |
| Concimi, Antiparassitari e diserbanti | 168.465 | 177.691 | (9.226) |
| Ricambi, materiali edili | 28.504 | 24.502 | 4.002 |
| Carburanti, lubrificanti, energia elettrica | 373.265 | 346.269 | 26.996 |
| Consumi essiccatoio | 142 | 230 | (88) |
| Merci varie | 365.348 | 389.336 | (23.988) |
| Acquisto altre materie prime | 78.767 | 67.244 | 11.523 |
| TOTALE COSTO PER MATERIE PRIME | 1.082.801 | 1.074.394 | 8.407 |
La totalità della variazione per 8.407 migliaia di Euro per costi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci varie rispetto al 2023 è imputabile a CAI e in minor misura a BF International.
Per la voce esaminata necessita ricordare l'incremento dei saldi registrati in ragione dell'apporto delle nuove entità di cui in premessa.
Per le altre attività ed entità del Gruppo la voce di costo analizzata riporta una sostanziale linearità degli importi iscritti riferibili alle rispettive date di chiusura dell'esercizio grazie altresì ad una attenta politica di approvvigionamento in un contesto globale di rialzo dei prezzi delle materie prime.
La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestazioni di servizi di produzione | 130.334 | 120.177 | 10.157 |
| Prestazioni di servizi generali | 14.039 | 6.032 | 8.008 |
| Spese legali notarili e tecniche | 34.671 | 8.092 | 26.580 |
| Amministratori e Sindaci | 6.571 | 5.971 | 600 |
| Totale costi per servizi | 185.615 | 140.271 | 45.344 |
| Godimento beni di terzi | 8.687 | 6.952 | 1.736 |
| TOTALE | 194.302 | 147.222 | 47.080 |
Di seguito si fornisce un commento delle voci di maggior rilevanza e che hanno subito le principali variazioni nell'esercizio.
I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo, allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi. L'incremento della voce è riconducibile principalmente al conferimento del ramo Consorzio Agrario di Siena in CAI S.p.A.
I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.
La voce Spese legali, notarili e tecniche includono principalmente spese per consulenze in capo alla capogruppo BF e alla controllata BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD quale conseguenze delle operazioni straordinarie che interessano il Gruppo e la conseguente dinamicità della sua conformazione. L'incremento è principalmente dovuto alla variazione dell'area di consolidamento e alle operazioni di M&A e cessioni effettuate nell'esercizio.
La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico valore per i quali il Gruppo si è avvalso della facoltà concessa dall' IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di uso e di continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. L'incremento della voce è riconducibile al conferimento del ramo Consorzio Agrario di Siena in CAI S.p.A.
La voce Amministratori e Sindaci include costi per 116 migliaia di Euro relativi al costo, con contropartita una riserva di patrimonio netto, della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile dell'Amministratore Delegato.
La voce comprende le spese di competenza per l'esercizio 2024:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 52.362 | 40.758 | 11.605 |
| Oneri sociali | 15.281 | 12.561 | 2.720 |
| Benefici ai dipendenti | 3.432 | 2.059 | 1.373 |
| Costi per pagamenti basati su azioni | 551 | 339 | 212 |
| Altri costi | 3.296 | 2.247 | 1.050 |
| TOTALE | 74.923 | 57.964 | 16.959 |
La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto nel 2024. Si precisa che nella voce "Costi per pagamenti basati su azioni" è stato imputato, con contropartita una riserva di patrimonio netto, il costo della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile (Long Term Incentive Plan) di taluni dirigenti di BF. Il costo stanziato per lo Short Term Incentive Plan (STIP ovvero MBO) e stato imputato nella voce "Altri costi" per un importo pari a 701 migliaia di Euro.
Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del 2024 a confronto con il 2023:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti beni immateriali | 24.707 | 20.178 | 4.529 |
| Ammortamento beni materiali | 21.202 | 19.320 | 1.882 |
| Svalutazioni | 2.148 | 2.477 | (328) |
| TOTALE | 48.057 | 41.974 | 6.083 |
L'incremento nel 2024 è da ricondursi ai seguenti primari fattori:
La voce svalutazioni per complessivi 2.148 migliaia di Euro si riferisce principalmente agli accantonamenti a fondo svalutazione crediti operati da tutte le entità del Gruppo.
Gli accantonamenti per rischi e oneri per 1.598 migliaia di Euro sono principalmente da ricondurre a CAI.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Accantonamenti a Fisc | 1.468 | 1.785 | (317) |
| F.do rischi Contenziosi | 89 | 89 | |
| Fondo rischi tariffe energetiche | 130 | (130) | |
| Altri accantonamenti | 41 | 1.000 | (959) |
| TOTALE | 1.598 | 2.915 | (1.317) |
La presente voce è di seguito dettagliata:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito | 8.505 | 5.920 | 2.585 |
| Contributi consortili | 924 | 972 | (49) |
| Spese generali | 22.451 | 11.464 | 10.986 |
| Altri costi operativi | 6.679 | 6.792 | (113) |
| TOTALE | 38.559 | 25.149 | 13.409 |
La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza dell'esercizio e tutte le tasse e imposte derivante dalla normale gestione operativa delle attività del Gruppo.
I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà della società.
Le spese generali sono spese non legate alla gestione caratteristica e tipicamente di componente fissa. Si segnala che, nel 2024, in continuità con lo scorso esercizio, sono stati iscritti in tale voce gli importi relativi al calcolo dell'Iva indetraibile misurato secondo il metodo del pro- rata generale per la capogruppo. Il metodo, in prima adozione dalla capogruppo BF nel 2022, emerge dal diverso trattamento fiscale dell'imposta in ragione del volume d'affari generato dalla Società per operazioni esenti (i.e. cessioni di partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi). Tali operazioni sono poste in essere dalla Società in modo sistematico e nell'ambito di attività che prevedono altresì operazioni imponibili, pertanto, a seguito di diverse analisi e valutazioni effettuate dalla Società capogruppo assistita da advisor fiscalisti di primaria rilevanza, la stessa ha optato per il trattamento dell'Iva indetraibile con il metodo del pro-rata. L'effetto di tale applicazione a conto economico per il 2024 è pari a 3.400 migliaia di Euro. L'incremento delle spese generali è da iscriversi principalmente: (i) alla capogruppo per 4.926 migliaia di Euro afferente anche all'effetto fiscale descritto in precedenza., (ii) alla controllata BF International Best Fields Best Food Ltd. per 1.630 migliaia di Euro, (iii) alla controllata Bonifiche Ferraresi per 1.534 migliaia di Euro e (iv) alla controllata BF Agricola per 1.315 migliaia di Euro, (v) alla controllata BF Agroindustriale per 417 migliaia di Euro, (vi) alla controllata SIS per 588 migliaia di Euro (v) alle altre controllate per 1.206 migliaia di Euro.
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi c/c | 4.682 | 2.183 | 2.499 |
| Altri interessi attivi | 641 | 874 | (234) |
| Proventi finanziari diversi | 5.450 | 682 | 4.768 |
| Interessi e altri proventi finanziari | 10.773 | 3.739 | 7.044 |
| Interessi passivi su c/c | 7.303 | 8.518 | (1.215) |
| Interessi passivi su finanziamenti | 13.093 | 9.500 | 3.593 |
| Interessi passivi diversi | 6.641 | 4.138 | 2.503 |
| Commissioni e spese | 994 | 293 | 701 |
| Svalutazione titoli e azioni | 2.123 | - | 2.123 |
| Altri oneri finanziari | 7.851 | 6.395 | 1.456 |
| Interessi e altri oneri finanziari | 38.005 | 28.844 | 9.162 |
| Oneri finanziari netti | (27.233) | (25.105) | (2.118) |
I Proventi finanziari diversi comprendono per rilevanza gli interessi su dilazioni concesse a clienti, gli interessi attivi maturati su titoli iscritti ad attivo circolante, gli interessi attivi maturati su crediti finanziari non correnti ed interessi attivi verso clienti per ribaltamento oneri. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è strettamente legato ai maggiori crediti finanziari.
Gli Interessi attivi c/c si riferiscono agli interessi maturati sulle somme di denaro depositate in conti deposito
Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie. In tale voce è altresì contabilizzato l'effetto economico della valutazione successiva delle opzioni Put, per un importo pari a 1.608 migliaia di Euro.
L'incremento rispetto al 2023 è dovuto principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario a lungo termine a fronte della variazione del perimetro di consolidamento. Si precisa che nel corso dell'esercizio gli oneri finanziari pagati dal Gruppo ammontano a circa 34 milioni di Euro.
Le singole entità del Gruppo hanno provveduto alla stima delle imposte dell'esercizio sulla base dell'applicazione delle norme tributarie vigenti. Le imposte di competenza dell'esercizio sono rappresentate dalle imposte correnti (Ires e Irap), dalle imposte differite e imposte anticipate, relative a componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente soggetti ad imposizione o a deduzione in esercizi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione civilistica oltre alle imposte differite e anticipate emerse dalle scritture consolidamento.
La composizione della voce Imposte sul reddito dell'esercizio è la seguente:
| Dettaglio imposte | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 8.975 | 3.134 |
| Imposte differite, anticipate e oneri/proventi da consolidamento | (3.818) | (1.042) |
| Imposte esercizi precedenti | 798 | (1.483) |
| Totale | 5.955 | 609 |
La componente IRAP al 31 dicembre 2024 rileva un'iscrizione per 2.053 migliaia di Euro.
Con riferimento all'introduzione della disciplina fiscale relativa al c.d. secondo pilastro (c.d. "Pillar Two") di seguito si riporta un aggiornamento dell'informativa fornita nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 del gruppo di cui fa parte B.F. S.p.A (il "Gruppo") che si compone delle società che fanno capo alla stessa B.F. S.p.A. qualificata come Ultimate Parent Entity ("UPE") ai fini Pillar Two.
Come noto, nel corso del 2021, oltre 135 Paesi (c.d. Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting, o, più semplicemente, Inclusive Framework) hanno raggiunto un accordo su una riforma tributaria internazionale che introduce un'imposta minima globale (c.d. "Global Minimum Tax" o "GMT") per le grandi imprese multinazionali. In particolare, detti Paesi hanno raggiunto un accordo politico su un modello di imposizione internazionale basato su due pilastri (c.d. Pillar) finalizzato ad attenuare alcune delle problematiche tributarie derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. Il secondo di detti pilastri (c.d. "Pillar Two") propone l'introduzione della suddetta Global Minimum Tax.
In seno all'Unione europea, il Consiglio ha quindi adottato, il 12 dicembre 2022, una direttiva (Direttiva (UE) 2022/2523) che introduce nell'ordinamento unionale tale Global Minimum Tax, la quale fissa un livello minimo di imposizione effettiva del 15% per gruppi nazionali e multinazionali con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di Euro l'anno e che trova applicazione dai periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 31 dicembre 2023. Ad oggi, anche diversi Paesi terzi (non appartenenti all'Unione europea) hanno implementato una analoga disciplina, basata sui lavori dell'Inclusive Framework.
Per disciplinare, sotto il profilo dell'informativa di bilancio, le radicali novità derivanti dall'introduzione, da parte di un così significativo numero di Stati, della Global Minimum Tax, lo IASB ha successivamente pubblicato un aggiornamento del principio contabile IAS 12. In particolare, le modifiche apportate al principio contabile introducono un'eccezione temporanea obbligatoria che prevede di non rilevare la fiscalità differita che deriverebbe dall'implementazione del Pillar Two nei rilevanti Paesi. Tale eccezione, di cui il Gruppo si avvale anche ai fini della presente informativa, è immediatamente applicabile e con effetto retroattivo. Sono inoltre previsti specifici requisiti di informativa per le società a cui detta disciplina si applica.
Il legislatore italiano ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2523 con il D.lgs. 209/2023, introducendo tre connessi meccanismi impositivi: (i) l'imposta minima integrativa ("IIR"), dovuta da controllanti localizzate in Italia in relazione alle imprese estere soggette ad una bassa imposizione e facenti parte del gruppo; (ii) l'imposta minima suppletiva ("UTPR"), dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia con riferimento agli utili delle imprese, da esse non controllate, facenti parte del gruppo e soggette ad una bassa imposizione, quando non sia stata applicata una sufficiente IIR nei paesi delle società controllanti; (iii) l'imposta minima nazionale ("QDMTT"), dovuta in relazione alle imprese del gruppo soggette ad una bassa imposizione e localizzate in Italia.
A fronte di tali complesse novità normative, il Gruppo (che rientra nell'ambito soggettivo di applicazione della GMT), sta implementando un sistema organico di procedure interne finalizzate alla gestione, efficace ed efficiente, degli adempimenti imposti dalla disciplina del Pillar Two, con riferimento sia alle attività italiane, sia alle attività estere, tenendo conto delle peculiarità delle stesse e del Gruppo nel suo complesso, nonché delle procedure contabili e di raccolta dati già in essere. In tale contesto, sono state svolte talune analisi preliminari volte a determinare se, nelle giurisdizioni in cui il Gruppo è presente, siano soddisfatti i requisiti per l'applicazione dei regimi transitori semplificati c.d. "Safe Harbour" (disciplinati nel nostro ordinamento dal DM del 20 maggio 2024), che – se rispettati – consentirebbero di non applicare il più complesso sistema normativo previsto a regime e di considerare pari a zero l'imposizione integrativa che potrebbe altrimenti emergere.
Sulla base di tali analisi preliminari, che saranno completate e formalizzate ai fini dichiarativi, risulterebbero soddisfatti i requisiti per l'applicazione del regime dei c.d. Safe Harbour, per l'esercizio 2024, con riferimento a tutte le giurisdizioni in cui il Gruppo opera, ad eccezione dell'Italia. Con riferimento a quest'ultima giurisdizione, l'analisi preliminare si è conclusa con la mancata integrazione dei suddetti requisiti per l'applicazione del regime transitorio semplificato.
Al fine di stimare la debenza di una eventuale imposizione integrativa, sono state quindi effettuate valutazioni ed analisi ulteriori, volte a stimare l'effetto fiscale derivante dall'applicazione del complesso sistema normativo in discussione con principale riguardo alle disposizioni che – sulla base delle caratteristiche del Gruppo e delle singole entità che lo compongono – risulterebbero in astratto maggiormente impattanti nel caso di specie. Sulla base di tali ulteriori verifiche, allo stato attuale, nonostante la mancata integrazione dei TSH, non pare dovuta alcuna imposizione integrativa dal Gruppo anche considerando l'intenzione della Capogruppo di avvalersi, ove occorrer possa, dell'opzione prevista dall'art. 28 co. 6 del D.Lgs. 209/2023
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo (migliaia di euro) | 10.375 | 1.175 |
| N. medio ponderato di azioni | ||
| - BASE | 261.883.029 | 261.883.029 |
| - diluito | 261.883.029 | 261.883.029 |
| Utile (perdita) base per azione (all'unità di euro) | 0,03961581 | 0,00448576 |
| TOTALE | 0,03961581 | 0,00448576 |
L'utile per azione diluito coincide con l'utile per azione base.
Nel corso del 2024 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, così per come individuate dalle definizioni delineate dallo IAS 24, ed i valori economici e patrimoniali al 31 dicembre 2024 sono riportati nella seguente tabella:
| PARTI CORRELATE (ragione sociale) | CREDITI | ALTRE ATTIVI TA' CORRENTI |
CREDITI V/CLIENTI |
ALTRI DEBITI NON COR RENTI |
ALTRI DEBITI | DEBITI V/FORNI TORI |
RICAVI | COSTI | ONERI FINAN ZIARI NETTI |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BF ENERGY | 1.000 | 6 | 587 | 39 | 153 | 52 | |||
| RURALL | 250 | 13 | 79 | ||||||
| LEOPOLDINE | 8.000 | 656 | 570 | 39 | (146) | 177 | |||
| AGRI-ENERGY | 2.514 | 5.697 | |||||||
| GHIGI 1870 | 8.740 | 3.432 | 4.225 | 5.284 | 5.434 | 50 | |||
| BF INTERNATIONAL | 4.550 | 169 | 133 | 52 | 238 | ||||
| BF EDUCATIONAL | 7.065 | 86 | 1.317 | 218 | 929 | 110 | 745 | 173 | |
| GRUPPO PROGETTO BENESSERE ITALIA | 4 | 1.390 | |||||||
| SANTA CATERINA RESORT | 1 | ||||||||
| TAI SOCIETA' AGRICOLA | 490 | 197 | 156 | 7 | |||||
| ECORNATURASI' | 19 | 7 | 18 | 7 | |||||
| MILLING HUB | 4.593 | 3.394 | 4.158 | 3.762 | |||||
| PHYSIS | 1.000 | ||||||||
| HAPPY PIG | 3.288 | ||||||||
| BIO ENERGY AGRICOLTURE | 308 | 2 | |||||||
| K.Z. | 6.922 | ||||||||
| ERBA E TERRA DEL PERSICO | 2.700 | 723 | 31 | ||||||
| BF GHANA | 2.123 | 23 | |||||||
| BF AL DJAZAIR | 3.670 | 3.670 | |||||||
| BF CONGO | 110 | 110 | |||||||
| JRDINA LYBIAN - ITALIAN AGRICOLTURE INVESTMENT |
2.729 | 11.893 | |||||||
| BONIFICHE FERRARESI ALGERIE | 281 | 281 | |||||||
| Totale | 34.103 | 748 | 33.258 | 0 | 430 | 8.743 | 32.774 | 10.000 | 644 |
Si precisa che le operazioni con le parti correlate ed i rapporti intrattenuti nell'esercizio si riferiscono ad operazioni di natura commerciale e finanziaria eseguite alle normali condizioni di mercato e non sono state poste in essere operazioni inusuali per caratteristiche, ovvero significative per ammontare, diverse da quelle aventi carattere continuativo.
| Descrizione | Agroindustria | Sementi | CAI | INTERNAZIONALE | ELISIONI I/C | Struttura Gruppo | Consolidato | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| VdP di Settore | 193.770 | 168.690 | 115.789 | 103.096 | 1.246.194 | 1.192.196 | 36.997 | (109.679) | (95.785) | 21.786 | 18.313 | 1.504.856 | 1.386.510 | |
| Costi di operativi Settore | (158.605) | (149.899) | (105.100) | (95.317) | (1.191.554) | (1.146.780) | (32.512) | 109.679 | 95.785 | (26.292) | (15.498) | (1.404.384) | (1.311.709) | |
| EBITDA di Settore | 35.165 | 18.791 | 10.689 | 7.779 | 54.640 | 45.416 | 4.485 | - | 0 | (0) | (4.507) | 2.815 | 100.472 | 74.801 |
| Ammortamenti/accantonamenti | (49.655) | (44.890) | ||||||||||||
| Oneri integrazione | (4.246) | |||||||||||||
| Risultato di Settore | 46.571 | 29.911 | ||||||||||||
| Proventi e Oneri Finanziari | (27.232) | (25.104) | ||||||||||||
| Risultato prima delle imposte | 19.339 | 4.807 | ||||||||||||
| Imposte | (5.955) | (609) | ||||||||||||
| Risultato Netto | 13.384 | 4.198 |
Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione alla sezione dedicata all'andamento dei risultati d'esercizio per la corretta identificazione dei settori operativi significativi per il Gruppo e rappresentati dalle CGU ivi descritte.
Jolanda di Savoia, 24 aprile 2025 per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni
Annual report 2024 274
Relazione Finanziaria Consolidata | Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico
Annual report 2024 275
I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2024.
2.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.
Jolanda di Savoia, 24 aprile 2025
L'AMMINISTRATORE DELEGATO Federico Vecchioni
IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Simone Galbignani
I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nell'Annual Report 2024 è stata redatta:
Jolanda di Savoia, 24 aprile 2025
L'AMMINISTRATORE DELEGATO Federico Vecchioni
IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Simone Galbignani


| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Impairment test dell'avviamento sulla CGU Agro-industriale Il bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2024 include, tra gli altri, un avviamento pari ad Euro 40,2 milioni relativo alla cash generating unit ("CGU") Agro-industriale, che, in linea con quanto previsto dal principio contabile IAS 36, non è ammortizzato ma viene sottoposto almeno annualmente ad impairment test. |
|---|---|
| L'impairment test effettuato dalla Direzione del Gruppo, con il supporto di un esperto indipendente, per valutare la recuperabilità del valore dell'avviamento allocato alla CGU Agro-industriale, è stato svolto stimando il valore recuperabile della CGU secondo la metodologia del valore d'uso. |
|
| All'esito dell'impairment test non sono state rilevate perdite di valore. | |
| Il processo di valutazione della Direzione ai fini della stima del valore d'uso è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). |
|
| In considerazione della rilevanza degli asset, inclusivi dell'avviamento, allocati alla CGU Agro-industriale e della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024. |
|
| La Nota 5 "Avviamento" del bilancio consolidato riporta l'informativa sull'avviamento, ivi incluso l'impairment test, comprensivo di una sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test stesso. |
|
| Procedure di | Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti revisione svolte procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte: |
| · esame delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di un esperto indipendente, per la determinazione del valore d'uso della CGU Agro- industriale, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test e dei flussi di cassa sottostanti; |
|
| · valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test; |
|
| · rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione dell'impairment test; |
|
| · analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa; |

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