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B.F.

Annual Report Apr 30, 2025

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Annual Report

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B.F. S.p.A. ANNUAL REPORT 2024

Annual report 2024 1

Relazione finanziaria consolidata Rendicontazione consolidata di sostenibilità

LA MISSIONE – DAL SEME ALLA TAVOLA

La missione del Gruppo BF è quella di portare sulle tavole dei consumatori un'ampia gamma di prodotti alimentari di alta qualità, tracciabili fino dal seme, ottenuti attraverso un'agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del Paese. A livello internazionale, BF vuole essere un hub che sviluppa ed esporta tecnologie innovative per la realizzazione di attività agro-industriali sostenibili.

LE SEDI OPERATIVE DEL GRUPPO BF IN ITALIA

BF

  • 7.546 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) nelle provincie di Ferrara, Arezzo, Oristano, Bologna e Grosseto;
  • 11 sedi operative;
  • 90.000 ettari di terreni agricoli su cui viene applicata la Precision Farming

CAI

  • La più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali;
  • Assiste oltre 200 mila aziende agricole in Italia;
  • Attiva in 40 province collocate in 11 regioni

LA PRESENZA DI BF NEL MONDO

BF INTERNATIONAL (UK)

  • Presente con progetti di sviluppo di demofarm in: Algeria, Libia e Ghana
  • Presente con società commerciali in Congo Brazaville, Senegal, Brasile e Rwanda

AGRICONSULTING EUROPE (BELGIO)

Presente in Belgio, Kenya, Ungheria e Marocco

SOCIETÀ ITALIANA SEMENTI

Presente in Brasile con Kaiima Sementes attiva nello sviluppo di sementi per le bioenergie

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI LE STAGIONI D'ITALIA

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI BIA

Annual report 2024 6

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI TENUTA IL CICALINO

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI FABIANELLI

1.
ORGANI SOCIALI
12
2.
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO
14
2.1. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO 15
3.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
27
3.1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE 28
3.2. RISCHI CONNESSI AI CONFLITTI ARMATI TRA STATI 47
3.3. EVENTI DI RILIEVO DEL 2024 47
3.4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI
53
3.5. INFORMAZIONI SOCIETARIE 55
3.5.1. Notizie relative al capitale sociale 55
3.5.2. Salute, sicurezza e ambiente
55
3.5.3. Rischi e incertezze 56
3.5.4. Operazioni atipiche e/o inusuali, eventi ed operazioni significativi non ricorrenti
61
3.5.5. Altre informazioni
61
3.6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 62
4.
RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 2024
63
4.1. INFORMAZIONI GENERALI
64
4.1.1. La mission, la visione e i valori del Gruppo
64
4.1.2. Criteri per la redazione 64
4.1.3. La governance del Gruppo
67
4.1.4. Strategia 71
4.1.5. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
81
4.1.5.1. Informativa sul processo di valutazione della rilevanza 83
4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni
85
4.2. LA RESPONSABILITA' AMBIENTALE 92
4.2.1. E1 Cambiamento climatico 92
4.2.1.1. Governance 92
4.2.1.2. Strategia
92
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 93
4.2.1.4. Metriche e Obiettivi 101
4.2.2. E2 Inquinamento 106
4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 106
4.2.2.2. Metriche e Obiettivi 108
4.2.3. E3 Acqua e risorse marine
113
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 113
4.2.3.2. Metriche e Obiettivi 115
4.2.4. E4 Biodiversità ed ecosistemi
116
4.2.4.1. Strategia
116
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 119
4.2.4.3. Metriche e Obiettivi 121
4.2.5. E5 Gestione dei rifiuti ed economia circolare 122
4.2.5.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 122
4.2.5.2. Metriche e Obiettivi 124
4.2.6 La Tassonomia Europea -
ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento
2020/852) 125
4.2.6.1. Contesto normativo
125
4.2.6.2. Approccio del Gruppo BF alla Tassonomia Europea 126
4.2.6.3. Analisi di ammissibilità alla Tassonomia 127
4.2.6.4. Analisi di allineamento alla Tassonomia 129
4.2.6.5. Principi contabili 130
4.2.6.6. Informazioni Contestuali
130
4.2.6.7. Template Tassonomia
133
4.3. LA RESPONSABILITA' SOCIALE 141
4.3.1. S1 Forza lavoro propria 141
4.3.1.1. Strategia
142
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 143
4.3.1.3. Metriche e Obiettivi 146
4.3.2. S2 Lavoratori lungo la catena del valore 154
4.3.2.1. Strategia
154
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 156
4.3.3.3. Metriche e Obiettivi 158
4.3.3. S3 Comunità interessate 159
4.3.3.1. Strategia
159
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 160
4.3.3.3. Metriche e Obiettivi 162
4.3.4. S4 Consumatori e utilizzatori finali 162
4.3.4.1. Strategia
162
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 164
4.3.4.3. Metriche e Obiettivi 170
4.4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE 171
4.4.1. G1 Condotta d'impresa
171
4.4.1.1. Governance 173
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 173
4.4.1.3. Metriche e Obiettivi 180
4.5. CONTENT INDEX
5.
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2024
182
197
6.
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA
203
6.1. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
204
6.1.1. Contenuto e forma del bilancio
204
6.1.2. Area di consolidamento 205
6.1.3. Principi di consolidamento 209
6.1.4. Applicazione di nuovi principi contabili 209
6.1.4.1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024
209
6.1.4.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards omologati dall'unione
europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre
2024 210
6.1.4.3. principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards non ancora omologati
dall'Unione europea 210
6.1.5. Revisione contabile 212
6.1.6. Schemi di bilancio 212
6.1.7. Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione 212
6.1.8. Eventi di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2024 225
6.2. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO 227
6.2.1. Situazione patrimoniale-finanziaria 227
6.2.1.1. Attivo non corrente
227
6.2.1.2. Attivo corrente 250
6.2.1.3. Patrimonio netto 254
6.2.1.4. Passivo non corrente
255
6.2.1.5. Passivo corrente
260
6.2.2. Attività e passività finanziarie per categoria
262
6.2.3. Conto economico 263
6.2.4. Operazioni con parti correlate
273
6.2.5. Informazioni Settoriali 274
7. ATTESTAZIONI 275
8. RELAZIONI
278

1. ORGANI SOCIALI

Annual report 2024 12

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2024

Presidente Michele Pisante*
Amministratore Delegato Federico Vecchioni
Consiglieri Giuseppe Andreano
Maria Teresa Bianchi
Luigi Ciarrocchi

Emilio Giorgi
Gabriella Fantolino

Gianluca Lelli
Rossella Locatelli
Claudia Sorlini
Barbara Saltamartini*
* Amministratori indipendenti
Comitato Controllo e Rischi Maria Teresa Bianchi
(Presidente)
Giuseppe Andreano
Emilio Giorgi
Gabriella Fantolino
Michele Pisante
Comitato per le nomine e la remunerazione Emilio Giorgi
(Presidente)
Rossella Locatelli
Maria Teresa Bianchi
Comitato per le operazioni con parti
correlate
Maria Teresa Bianchi
(Presidente)
Gabriella Fantolino
Michele Pisante
Collegio Sindacale
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
Sindaci Effettivi Roberto Capone
(Presidente)
Guido de Cristofaro
Laura Fabbri
Sindaci Supplenti Raffaele Lerner
Simona Gnudi
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Simone Galbignani
Società di revisione
Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
Deloitte & Touche SpA

2. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Relazione Finanziaria Consolidata | Organi Sociali

Annual report 2024 14

2.1. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo B.F. (di seguito anche il "Gruppo") è costituito dalla controllante B.F. S.p.A. (di seguito anche la "Controllante", "Capogruppo", "BF" o la "Società") costituita in data 30 maggio 2014 per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi"). A decorrere dal 23 giugno 2017, BF è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") su Bonifiche Ferraresi.

Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, limitatamente alle sole società controllate operative, alla data di chiusura della presente Relazione, ossia al 31 dicembre 2024.

Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, si segnalano le seguenti variazioni:

  • consolidamento integrale della controllata BF International Best Field Best Food Ltd., a decorrere dal 1° gennaio 2024;
  • consolidamento integrale di Agriconsulting Europe S.A., controllata da BF International Best Field Best Food Ltd, a decorrere dal 30 giugno 2024;
  • consolidamento della società KAIIMA Sementes, a decorrere da ottobre 2024
  • consolidamento della società BF KIWI, a decorrere dal 1° gennaio 2024.

Di seguito viene descritta la composizione del Gruppo.

  • Bonifiche Ferraresi ha conferito, con effetto dal 1° gennaio 2021, la maggior parte del suo business storico a BF Agricola. A seguito di tale conferimento, Bonifiche Ferraresi gestisce attualmente, in piena proprietà, l'azienda agricola situata nella tenuta di Marrubiu, in. Oltre allo svolgimento dell'attività sopra descritta, Bonifiche risulta titolare del diritto di nuda proprietà dei terreni concessi in usufrutto alla società BF Agricola e possiede la piena proprietà di immobili non strumentali all'esercizio dell'attività agricola, detenendo, pertanto, la proprietà terriera ed immobiliare del Gruppo. Nel corso del 2024, a seguito dell'acquisto da parte di BF Agro Industriale S.r.l. dell'1,25% del capitale sociale di Bonifiche Ferraresi, la quota di interessenza del Gruppo al 31 dicembre 2024, è pari al 76,42%.
  • BF Agricola S.r.l. Società Agricola ("BF Agricola"): società costituita formalmente al termine dell'anno 2020, ha ricevuto, con effetto dal 1° gennaio 2021, il conferimento di attività precedentemente appartenute a Bonifiche Ferraresi ed è pertanto attiva nella coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, nell'allevamento all'ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, cedute anche a BF Agro-Industriale S.r.l. per la produzione di prodotti alimentari confezionati di propria filiera. Il ramo d'azienda conferito ha avuto ad oggetto l'esercizio dell'attività agricola e zootecnica, nonché le attività connesse consistenti nella trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli e nell'attività agrituristica, organizzato ed ubicato nelle cinque tenute agricole site in Jolanda di Savoia, in Poggio Renatico, in Terre del Reno, in Cortona, Castiglione Fiorentino e in Massa Marittima. L'attività agricola viene condotta in ragione della titolarità del diritto di usufrutto ventennale da Bonifiche, mentre la piena proprietà delle attività conferite consente di svolgere l'attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli. La società è detenuta al 100%.
  • BF Agro-Industriale S.r.l. ("BF Agro"): costituita in data 13 dicembre 2017 è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata ("GDO") e verso primari canali esteri. A fronte dell'operazione di riorganizzazione del Polo cerealicolo, meglio descritta nel paragrafo "Effetti di rilievo del 2023" nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, BF e CAI S.p.A. detengono al 31 dicembre 2024 rispettivamente il 77,84% e il 22,16% del capitale sociale di BF Agro.
  • BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LIMITED ("BF INTERNATIONAL"): in data 13 dicembre 2023, la capogruppo BF S.p.A. ha costituito a Londra, la società BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LIMITED. BF International è dedicata al progetto di internazionalizzazione del Gruppo BF rappresentandone la holding internazionale.

Nel mese di maggio 2024, BF S.p.A. ha sottoscritto un aumento di capitale di BF INTERNATIONAL per circa 50 milioni di Euro.

In data 26 giugno 2024, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A., a supporto del processo di internazionalizzazione del gruppo e in coerenza con il piano industriale 2023-2027, ha deliberato la complessiva operazione di valorizzazione della controllata BF International mediante l'ingresso nel capitale sociale della medesima di nuovi investitori, fino ad un massimo del 49% del capitale sociale. In particolare, si prevede che l'ingresso dei nuovi investitori possa avvenire mediante l'acquisto di azioni ordinarie detenute da BF S.p.A. ovvero la sottoscrizione di aumenti di capitale riservati di BF International sulla base di una valorizzazione delle partecipazioni in BF International costante per i vari potenziali investitori, ovvero di un prezzo minimo di acquisto o sottoscrizione pari a euro 7,1248, indipendentemente dalla modalità di ingresso dei nuovi investitori e dalla categoria di azioni acquistate o sottoscritte dagli stessi. Rientrano nella complessiva operazione di valorizzazione di BF International le seguenti iniziative eseguite nel 2024: (i) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Società Italiana per le Imprese all'Estero – SIMEST S.p.A. ("SIMEST") e del Fondo Unico di Venture Capital gestito da SIMEST, avvenuto mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per complessivi Euro 4,25 milioni, contabilizzato nel bilancio consolidato del Gruppo BF come debito finanziario a lungo termine in accordo con i principi contabili di riferimento, nell'ambito del contratto di investimento sottoscritto da BF, BF International e SIMEST lo scorso 22 aprile 2024, che prevede altresì l'erogazione di un finanziamento soci a BF International di Euro 10,75 milioni, oggetto di comunicazione al mercato in pari data; (ii) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, già azionista di BF con una quota pari al 4% del capitale sociale, avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 350.885 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 2.499.996,69, e (b) l'acquisto da BF di n. 349.131 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 2.487.499,73; (iii) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Quinto Giro Investimenti s.r.l., avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 28.071 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 200.000,26, e (b) l'acquisto da BF di n. 252.638 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 1.799.995,22; (iv) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Dompè Holding S.p.A., già azionista di BF con una quota pari al 24,98%, avvenuto mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58; (v) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Itaca Multi Strategy, avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 701.774 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,4, e (b) l'acquisto da BF di n. 701.774 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,4; (vi) un ulteriore investimento di Dompè Holding S.p.A. avvenuto mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58; (vii) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Farmfront S.p.A., avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e (b) l'acquisto da BF di n. 1.403.547 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 9.999.991,67. A valle di tali operazioni la percentuale di possesso di BF al 31 dicembre 2024 risulta pari al 76,01%.

  • Società Italiana Sementi S.p.A. ("SIS"): SIS è una società leader nel settore sementiero in Italia e occupa un ruolo fondamentale nella crescita della produttività e della qualità della cerealicoltura nazionale. L'attività di SIS è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi e nella loro lavorazione e commercializzazione. L'operazione di acquisizione ha avuto ad oggetto una partecipazione complessivamente rappresentativa del 41,19% del capitale sociale di SIS e l'acquisizione del controllo da parte di BF ai sensi dell'IFRS 10 è stata attuata attraverso l'adozione da parte della stessa SIS di idonee linee di governance. Ai sensi del controllo, l'acquisizione si è perfezionata il 27 novembre 2017. Nel corso dell'esercizio 2018 è stato acquisito un ulteriore 1%, che ha incrementato la quota di partecipazione fino al 42,18%. A tale partecipazione diretta, nel corso del 2021 ed in particolare a partire dal mese di ottobre 2021 a seguito del controllo nella partecipata CAI, si è aggiunta la quota di partecipazione indiretta in SIS per tramite di CAI del 37,16%. Tale quota di partecipazione indiretta si è incrementata nel corso dell'esercizio 2022 a seguito del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A., nel cui perimetro di conferimento era ricompresa una quota di partecipazione in SIS pari al 3,44%. Pertanto al 31 dicembre 2022 la quota di partecipazione di CAI in SIS (indiretta) era pari al 40,59%. Nel corso del primo semestre 2023, è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS. Gli aumenti di capitale deliberati dall'Assemblea straordinaria di SIS nell'ambito dell'operazione di integrazione, in natura riservato a CAI e al pagamento in opzione ai Soci (sottoscritto dalla Capogruppo) hanno portato CAI e BF (la quale ha acquistato da terzi nel corso del secondo semestre 2023 ulteriori quote pari al 5,32%) a detenere al 31 dicembre 2023 rispettivamente il 55,68% e il 39,77% del capitale sociale di SIS. In data 9 febbraio 2024 B.F. S.p.A. e le società controllate Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. e S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.a. ("SIS") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo di Investimento") con Eni Natural Energies S.p.A. ("ENE"), società controllata da Eni S.p.A. ("ENI"), contenente i termini e le condizioni di un'operazione finalizzata a consolidare il rapporto di collaborazione avviato tra il gruppo ENI e il gruppo BF con l'obiettivo di sviluppare la produzione di sementi nell'ambito non food per la filiera energetica. A valle dell'operazione la partecipazione detenuta da ENE è pari a circa il 17%. Maggiori dettagli verranno forniti al successivo paragrafo "Effetti di rilievo del 2024". Al 31 dicembre 2024 la partecipazione di BF (la quale ha acquistato da terzi nel corso del 2024 ulteriori quote pari al 0,38% per complessivi 367 migliaia di Euro) e CAI in SIS risultano pari, rispettivamente, al 34,69% e al 45,01%.
  • Quality Seeds S.r.l. ("Quality Seeds"): società costituita in data 2 aprile 1996, opera principalmente nel settore della commercializzazione di patate da seme e di sementi relative alle principali colture agricole. Alla data della presente Relazione, la partecipazione detenuta da SIS è pari al 72%.
  • Kaiima Sementes S.A. ("KAIIMA): società acquisita in data 17 ottobre 2024, attiva nei settori della genetica, produzione e vendita di semi di ricino, una coltura strategica per la produzione di biocarburanti. L'operazione

ha consentito di rafforzare la presenza del Gruppo nel comparto sementiero, avviando contestualmente la divisione dedicata alle bioenergie. Alla data della presente Relazione, la partecipazione detenuta da SIS è pari al 69,5%.

CAI S.p.A. ("CAI"): Nel luglio 2020, B.F. S.p.A., Consorzi Agrari d'Italia S.r.l. ("CAI"), Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A. ("SCCA"), Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa ("Consorzio Adriatico"), Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa ("Consorzio Centro Sud"), Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa ("Consorzio Emilia"), Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa ("Consorzio Tirreno" e, congiuntamente, i "Consorzi Agrari") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (x) il conferimento, da parte dei Consorzi Agrari in CAI, dei rispettivi rami d'azienda strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e di prodotti agricoli, costituiti in particolare da una serie di immobili strumentali allo svolgimento dell'attività tipica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, disponibilità liquide e indebitamento finanziario (i "Rami d'Azienda") a liberazione di altrettanti aumenti di capitale (gli "Aumenti di Capitale Consorzi"); e (y) la sottoscrizione, da parte di B.F. S.p.A., di un aumento di capitale in denaro alla stessa riservato (l' "Aumento di Capitale" e, congiuntamente con gli Aumenti di Capitale Consorzi gli "Aumenti di Capitale"). L'importo complessivo degli Aumenti di Capitale, effettuai nel luglio 2020, è stato pertanto pari a Euro 169.463.000,00 (centosessantanovemilioniquattrocentosessantremila/00), di cui Euro 146.192.000,00 (centoquarantaseimilionicentonovantaduemila/00) quale componente nominale ed Euro 23.271.000,00 (ventitremilioniduecentosettantunomila/00) a titolo di sovrapprezzo. Per effetto della sottoscrizione di tali Aumenti di Capitale, e fermo restando al meccanismo di aggiustamento, le partecipazioni in CAI S.p.A., alla data del conferimento, risultavano così costituite: B.F. S.p.A. 36,79% Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA 3,96%.

L'Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo, create dai Consorzi Agrari per effetto dei conferimenti, fossero soggette ad aggiustamenti, al fine di tener conto di eventuali differenze tra il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda, come risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il conferimento, e il valore effettivo alla data di esecuzione dei Conferimenti.

A seguito dei meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all'accordo raggiunto con i Consorzi Agrari conferenti, in relazione ai conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione detenuta dal socio B.F. S.p.A. è passata, nel corso del 2021, dal 36,79% al 38,58%.

In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento, da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa ("Consorzio Nordest"), in CAI, del ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario, a liberazione dell'aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Nordest"); e (ii) la sottoscrizione da parte di B.F. S.p.A., di un aumento di capitale sociale in denaro a essa riservato, per un importo pari a Euro 25 milioni(l' "Aumento di Capitale di BF"); e (iii) la sottoscrizione dell'accordo di investimento tra B.F. S.p.A., gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali"), CAI e Consorzio Nordest (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni dell'Operazione. L'operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.

In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, in seguito al percorso di riorganizzazione finalizzato all'integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso dell'anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica retroattiva al 1° settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.

A seguito di tale operazione, la partecipazione di controllo detenuta da B.F. S.p.A. in CAI S.p.A. risultava, al 31 dicembre 2022, pari al 35,89%, e si è mantenuta invariata nel corso del 2023.Contestualmente all'operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra B.F. S.p.A. e i Consorzi Soci (di seguito il "Nuovo Patto"), i cui accordi non modificano nella sostanza quanto sottoscritto in precedenza dai soci e pertanto risulta confermato il controllo di B.F. S.p.A. di CAI anche a seguito dell'Aumento di Capitale. Nello specifico si è provveduto a stipulare un nuovo patto parasociale tra gli attuali soci di CAI che non solo ha confermato tutti gli elementi sopra esposti, ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF. Il Nuovo Patto, infatti, attribuisce all'Amministratore Delegato di CAI di nomina B.F. S.p.A i seguenti ulteriori poteri, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021:

  • dirigere e regolare le attività per la gestione e l'implementazione del Business Plan, selezionando gli investimenti conseguenti e monitorandone la rispondenza con l'indirizzo strategico della Società;
  • sviluppare e promuovere azioni nell'ambito di progetti di sviluppo agro-industriale, di innovazione e sviluppo tecnologico, di filiera, sia a monte che a valle, definendo opportunità commerciali e societarie con tutti i potenziali stakeholders;
  • rappresentare la società nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle società partecipate;
  • eseguire operazioni di Merger and Acquisition (M&A) e di relazioni industriali.

Tali integrazioni hanno consentito di rafforzare sia qualitativamente, sia quantitativamente (non essendovi limiti di importo) il potere di controllo sulle attività rilevanti a seguito dell'integrazione di diritti esistenti in capo all'AD di CAI di nomina B.F. S.p.A. .Inoltre, il Nuovo Patto prevede un ampliamento del perimetro di incremento, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021, del meccanismo di adeguamento dei limiti monetari delle deleghe attribuite all'Amministratore Delegato i cui importi prevedono l'automatico proporzionale incremento quantitativo al verificarsi dell'incremento del valore della produzione, rispetto al valore riportato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

In data 30 gennaio 2024, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa, Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa e Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali") e Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa ("Consorzio Siena") hanno sottoscritto un accordo di investimento recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l' "Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Siena in CAI di un ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Siena), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario (il "Ramo d'Azienda"), a liberazione di un aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Siena"); e (ii) la sottoscrizione da parte di B.F. S.p.A. di un aumento del capitale sociale di CAI, da pagarsi in denaro (l'"Aumento di Capitale di B.F. S.p.A." e, congiuntamente con l'Aumento di Capitale di Consorzio Nordest, "Aumento di Capitale"). Le parti hanno provveduto altresì a dare esecuzione all'accordo di investimento e, quindi, a perfezionare l'Operazione. In particolare, il Consorzio Siena ha integralmente sottoscritto e liberato l'Aumento di Capitale di Consorzio Siena, deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 21.418.000,00, oltre a sovrapprezzo per Euro 5.000.000,00, mediante il conferimento del Ramo d'Azienda, con avrà efficacia a far data dal 1° marzo 2024. B.F. S.p.A. ha sottoscritto l'Aumento di Capitale di B.F. S.p.A., deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 12.500.000,00. Per effetto di tale operazione la partecipazione del Gruppo BF in CAI è passata al 36,01%.

Sempre in esecuzione dell'accordo di investimento, B.F. S.p.A., i Consorzi Soci Attuali e Consorzio Siena hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di CAI, avuto particolare riguardo al governo societario di CAI e alla circolazione delle relative partecipazioni societarie (il "Patto Parasociale"), sostanzialmente in linea con il patto parasociale in essere tra BF e i Consorzi Soci Attuali. Sulla base delle regole di governance definite, B.F. S.p.A. mantiene CAI e le sue controllate nel perimetro di consolidamento ai sensi dell'IFRS 10 mantenendo, pertanto, valida l'analisi qualitativa e quantitativa predisposta nell'ambito della chiusura del bilancio del 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024 diretta a verificare se i poteri attribuiti all'Amministratore Delegato di nomina B.F. S.p.A. continuino ad attribuire a quest'ultima la capacità di dirigere le attività rilevanti di CAI, ossia quelle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

Da tale analisi è emerso che:

  • la Società ha la sostanziale capacità di nominare tutti i dirigenti apicali di CAI a partire dall'AD e poi,

attraverso lo stesso, il Direttore Generale;

  • l'AD ha piena autonomia nella definizione e nell'esecuzione del Budget annuale senza la necessità di approvazione in CdA e può individuare o intraprendere operazioni anche significative attraverso la flessibilità concessa allo stesso di raggiungere scostamenti rilevanti di impegni di spesa rispetto al Business Plan senza necessità di ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione;
  • le deleghe attribuite all'AD prevedono che quest'ultimo possa negoziare e sottoscrivere contratti per l'acquisto, la compravendita e la lavorazione delle merci di qualunque importo, possa stipulare contratti di acquisto di servizi per importi significativi e possa negoziare e finalizzare numerose altre tipologie di contratti al di sotto di soglie prestabilite, anche per quanto concerne lo sviluppo futuro di CAI, essendo inclusi contratti di acquisto di immobilizzazioni materiali, di partecipazioni e di finanziamento;
  • i principali dirigenti con responsabilità strategiche di CAI, dotati della capacità di condurre le attività rilevanti, sono anche dipendenti della Società.

A seguito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno nuovamente concluso che il potere e l'esercizio effettivo del potere da parte dell'Amministratore Delegato di nomina B.F. S.p.A. è tale da consentirne l'influenza determinante sulle attività rilevanti e, pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità, incidendo sull'ammontare dei suoi rendimenti.

In merito a tale ultimo aspetto, e nello specifico con riferimento alla capacità di esercitare il potere per incidere realmente sui rendimenti di CAI, si conferma che nel Patto Parasociale non è stata apportata alcuna modifica rispetto alla versione precedente in merito alle clausole concernenti le modalità di esercizio delle opzioni in capo ai soci Consorzi Agrari per l'acquisto delle quote detenute da BF (che avverrebbero a valori di mercato in base a modalità prestabilite e con finestre temporali di esercizio predefinite di medio periodo), risultanti circoscritte a meri diritti di protezione per i soci Consorzi Agrari come indicato in precedenza.

Gli Amministratori, infine, evidenziano che il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari, che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo B.F. S.p.A., punto di riferimento a livello nazionale nel settore agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole. CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all'innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la fornitura di beni e servizi al settore agricolo.

  • Eurocap Petroli S.p.A. ("Eurocap"): società costituita il 19 novembre 1991, il settore principale in cui opera è il commercio all'ingrosso di carburanti per autotrazione, per agricoltura e lubrificanti. In data 28 settembre 2021 con atto n. 39767/26567 del Notaio Maltoni, Consorzi Agrari d'Italia S.p.A., ha acquistato le azioni del socio CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo Società Cooperativa) salendo ad una partecipazione totale del 98,65%. In data 22 novembre 2021 con atto del notaio Avv. Marco Maltoni repertorio 40111/ 26811 registrato a Forlì in data 15 novembre 2021, con effetto dal 22 novembre 2021 Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ha sottoscritto l'aumento di capitale sociale di Eurocap di n. 1.829.630 azioni tramite conferimento del ramo d'azienda relativo all'esercizio dell'attività di commercializzazione di prodotti carbo-lubrificanti per il settore agricolo e servizi connessi operante principalmente nelle aree geografiche dell'Adriatico, dell'Emilia, del Tirreno e del Centro Sud. La quota di partecipazione da parte di CAI ad oggi è pari al 98,65%. In data 9 settembre 2022, in coerenza con l'assetto organizzativo del Gruppo, a seguito dell'efficacia del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI, CAI e Eurocap hanno sottoscritto un contratto di affitto di ramo d'azienda avente per oggetto il ramo "carbo-lubrificanti Nord Est". Tale contratto, della durata di tre anni, ha avuto efficacia a decorrere dal 1° novembre 2022.
  • Sicap S.r.l. ("Sicap"): società costituita in data 30 luglio 1999, il settore di business è lo stoccaggio, la movimentazione, la distribuzione, la conservazione, il confezionamento, l'imballaggio, il ritiro, la lavorazione e il trasporto di prodotti utili per l'agricoltura e prodotti petroliferi. La quota posseduta è dell' 80% in via diretta oltre al 20% indirettamente per tramite di Eurocap Petroli S.p.A.
  • Italian Tractor S.r.l. ("Italian Tractor"): il settore di business è la vendita, il noleggio e la manutenzione di macchine trattrici, concessionario New Holland. Il Consorzio Agrario dell'Emilia nel corso dell'esercizio 2021 ha sottoscritto, con atto del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, rep. 39620/26466, una partecipazione nella società neocostituita Italian Tractor S.r.l. tramite conferimento del proprio ramo macchine. Il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha quindi conferito in Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. la partecipazione detenuta in

Italian Tractor S.r.l. per un valore di Euro 15.500.000, e successivamente apportato in CAI la partecipazione acquisita nell'ambito della propria riserva "targata". A conclusione di dette operazioni CAI è divenuta titolare della quota di possesso del 100% della partecipazione in Italian Tractor S.r.l.

In data 29 febbraio 2024 l'assemblea di Italian Tractor ha deliberato un aumento di capitale da sottoscriversi mediante conferimento in natura del ramo aziendale meccanizzazione confluito in CAI nell'ambito dell'operazione di ingresso del Consorzio di Siena. Alla data della presente Relazione la partecipazione detenuta in Italian Tractor è iscritta ad un valore pari a Euro 17.769.576.

  • Cons. Ass S.r.l. ("Cons. Ass."): società costituita il 12 luglio 2004, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • CAI Nutrizione S.p.A. ("CAI Nutrizione") ex Emilcap soc.cons.a r.l.: la quota posseduta, dopo il processo di riorganizzazione del settore mangimistico avvenuto nel 2023, è del 96,57%. In particolare, in data 11 dicembre 2023 è nata CAI Nutrizione, la nuova rete che capitalizza l'esperienza di diverse realtà produttive come Emilcap (Parma), CALV Alimenta (unità di Valdaro, Mantova e San Pietro in Morubio, Verona) e lo stabilimento di Grosseto. L'accorpamento delle diverse strutture in CAI Nutrizione permetterà lo sviluppo delle filiere per la fornitura di prodotti dai soci agricoltori, una maggiore competitività sul fronte degli acquisti, l'efficienza produttiva e lo sviluppo di mangimi sempre più innovativi e performanti, capaci di fare la differenza in allevamento e di garantire alla filiera alimentare un controllo qualitativo sempre più elevato. La quota di possesso detenuta al 31 dicembre 2024 è invariata rispetto al 31 dicembre 2023.
  • Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l ("Consorzio Pisa"): società costituita il 1° giugno 2005, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • Assicai S.r.l. ("Assicai"): società costituita il 23 novembre 2020, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Subordinatamente all'iscrizione della delibera di aumento del capitale sociale risultante dal verbale ai rogiti del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, in data 30 luglio 2021 rep. 39621/26466, il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha conferito in CAI le partecipazioni detenute in Assicai S.r.l., per un valore di euro 3.000.000. Dal 1° ottobre 2021 Assicai S.r.l. è divenuta operativa con mandato di agenzia per conto della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.

In data 3 agosto 2022, a seguito del conferimento del ramo operativo (comprensivo fra l'altro dell'attività assicurativa) del Consorzio Agrario del Nord Est avvenuto in data 28 luglio 2022, l'assemblea dei soci di Assicai S.r.l. ha deliberato un aumento di capitale sociale da liberarsi mediante conferimento del Ramo Assicurativo del Nord Est, prevedendo come termine iniziale di efficacia il giorno 2 settembre 2022.

Anche tale operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del gruppo finalizzato alla verticalizzazione e concentrazione delle business unit in specifiche entità.

Alla data della presente Relazione la partecipazione detenuta in Assicai è iscritta ad un valore pari a Euro 3.677.980.

  • Sicuragri-Tuscia S.r.l. ("Sicuragrituscia"): società costituita il 27 ottobre 2011, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • BIA S.p.A. ("BIA"): In data 14 luglio 2022, la Capogruppo B.F. S.p.A. ha sottoscritto un contratto per l'acquisto di una partecipazione pari all'intero capitale sociale di BIA S.p.A. da Alto Partners SGR S.p.A. (proprietaria del 95% del capitale di BIA S.p.A.) e da GESCAD S.p.A. (proprietaria del 5% del capitale di BIA S.p.A.). Il closing dell'operazione è stato perfezionato il 14 ottobre 2022 e si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di Gruppo. BIA S.p.A. è attiva nella produzione e commercializzazione di couscous da filiera italiana. Successivamente all'acquisizione, BF S.p.A. ha ceduto il 28,5% del capitale sociale della controllata. Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, BIA S.p.A. è stata conferita a BF Agro-Industriale con efficacia a decorrere dal 1° luglio 2023. Alla data di chiusura della presente Relazione la partecipata è detenuta da BF Agro-Industriale al 71,5%.
  • Pastificio Fabianelli S.p.A. ("Fabianelli"): In data 28 dicembre 2022, la controllata CAI S.p.A. ha acquistato per un corrispettivo di Euro 3.000.000 il 30% del capitale sociale della società Pastificio Fabianelli S.p.A., già società collegata a seguito dell'acquisto da parte di B.F. S.p.A. del 30% del capitale sociale ad un corrispettivo di Euro 3.000.000 avvenuto nel corso del mese di aprile dell'anno 2022. Al 31 dicembre 2022, la partecipazione, pertanto, era detenuta dalla Capogruppo con un'interessenza del 40,77% (30% diretta e 30% indiretta tramite

la controllata CAI). La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022 a seguito anche della presenza di accordi tra soci che attribuiscono a B.F. S.p.A. il controllo ai sensi dell'IFRS 10. Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, le quote detenute da B.F. S.p.A. e CAI in Pastificio

Fabianelli sono state conferite a BF Agro-Industriale. BF Agro-Industriale in data 27 dicembre 2023 ha acquisito un ulteriore 34% di Pastificio Fabianelli arrivando a detenere il 94% del capitale sociale.

  • BF BIO s.r.l. ("BF BIO"): In data 28 luglio 2023 la controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. ha costituito mediante il conferimento di ramo d'azienda la società BF BIO S.r.l., la quale gestisce, attraverso concessione ventennale, l'unità poderale "Le Piane" (sita nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo). La partecipata è consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2023. BF BIO S.r.l. si dedica all'attività zootecnica ed agricola 100% biologica.
  • Federbio Servizi S.r.l. ("Federbio"): In data 22 dicembre 2023 CAI, nell'ambito di un'operazione di aumento di capitale, ha sottoscritto il 51% del capitale sociale di Federbio Servizi S.r.l., società attiva nel settore della formazione professionale su tematiche di gestione dei processi inerenti il metodo biologico e biodinamico e delle certificazioni "bio". La partecipata è consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2023.
  • Agriconsulting Europe S.A. ("AESA" o congiuntamente con le proprie società controllate il "Gruppo Aesa"): è una società che si occupa di gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale, presente in oltre 75 paesi nel mondo. In data 22 aprile 2024 BF International Ltd. ha firmato un accordo che prevedeva l'acquisto del 100% di AESA da Agriconsulting S.p.A. (che deteneva n. 26.394 azioni su un totale di n. 26.395 azioni) e da Francesco Saverio Grazioli (che deteneva n.1 azione su un totale di n. 26.395 azioni). Il closing dell'operazione è stato perfezionato il 11 giugno 2024. A seguito del reinvestimento da parte di uno degli ex azionisti in AESA con acquisto, tramite aumento di capitale riservato, di una partecipazione pari al 3% del capitale di quest'ultima, a valle di tale operazione la partecipazione detenuta dal Gruppo è pari al 97%.
  • BF KIWI S.r.l. ("BF KIWI") è una società che si occupa della gestione di un tenimento agricolo coltivato a kiwi. In data 26 febbraio 2024 BF KIWI ha acquistato dalla Società Agricola GIK S.S. un tenimento agricolo sito nel Comune di Cisterna di Latina (LT), della superficie di 83ha, sui quali svolge l'attività di produzione, valorizzazione e commercio di prodotti frutticoli con particolare riferimento alla coltivazione e produzione di kiwi a polpa gialla, varietà G3. Tale tenimento è stato dato in gestione, tramite un contratto di affitto alla Società Agricola GIK S.S., esperta nella coltivazione di kiwi. La quota detenuta dal Gruppo in BF Kiwi è pari al 100%; in virtù che la cessione delle quote della suddetta partecipazione nel corso del prossimo esercizio è considerata altamente probabile, la stessa è stata riclassificata nella voce "Attività non correnti destinate alla vendita" ai sensi dell'IFRS 5.

Le seguenti società controllate da BF S.p.A. non rientrano nel perimetro di consolidamento in quanto ancora non operative o comunque non significative.

  • BF Algeria S.a.r.l ("BF Algeria"): in data 6 giugno 2023 è stata costituita d'intesa con il partner algerino Benmalem Imed Ben Hocine (Copre Sud – primario player nella logistica algerina). BF detiene indirettamente attraverso BF International il 59,8% del capitale della società. BF Algeria è titolare di una concessione di ca. 900 ettari in Algeria e non operativa.
  • BF EDUCATIONAL S.r.l. ("BF EDUCATIONAL"): società costituita in data 6 ottobre 2023 per la creazione di un'offerta formativa (attraverso la costituenda BF University) e lo sviluppo della ricerca in ambito agritech, finalizzata a qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner. Percentuale di possesso 100%.
  • BF INTERNATIONAL S.R.L. : società costituita il 30 maggio 2023 e non operativa.
  • BFI Supporting Ltd.: società costituita il 23 giugno 2024 e dedicata ai servizi di supporto logistico del settore internazionale. BF detiene indirettamente, attraverso BF International Best Fields Best Food Ltd. una partecipazione del 100%. La società al 31 dicembre 2024 risulta essere non operativa.
  • Pillar BFL Investment Ltd. ("Pillar"): società costituita a Dubai il 24 giugno 2024 e dedicata allo sviluppo di un progetto in Libia.

BF Congo Brazzaville Sarlu, BF Senegal Suarl, BF Rwanda Ltd, BF MEA Trading Ltd., BF Ivory Coast e BF Brazil S.A. sono state costituite a fine 2024 e, pertanto, al 31 dicembre 2024, risultano inattive.

Il Gruppo detiene inoltre delle partecipazioni a controllo congiunto, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Di seguito i dettagli:

  • Leopoldine S.r.l. ("Leopoldine"): società costituita in data 17 aprile 2018 per effetto del perfezionamento dell'operazione di scissione parziale proporzionale di Bonifiche Ferraresi ed in particolare di 21 immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane. La società ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione di tali immobili, che verranno ceduti per poi essere utilizzati con finalità residenziali oppure turistiche. Come già evidenziato, in data 28 giugno 2019, B.F. S.p.A. ha concluso con un investitore un accordo quadro vincolante avente ad oggetto: i) la cessione di una partecipazione pari al 20% del capitale sociale di Leopoldine, composta da complessive n. 222.220 azioni ordinarie; ii) la ridefinizione delle linee di governance di Leopoldine al fine di assicurare a B.F. S.p.A. e all'investitore, direttamente ed indirettamente attraverso società da quest'ultimo controllate, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.
  • Santa Caterina Resort S.r.l. ("Santa Caterina"): società costituita il 7 febbraio 2024 per lo sviluppo dell'attività ricettiva del gruppo. A luglio 2024 la società ha acquistato dalla consociata Leopoldine S.r.l., mediante un'operazione di scissione parziale e proporzionale, la piena proprietà di un complesso di fabbricati siti nel comune di Cortona in provincia di Arezzo, (la Villa e la Fattoria di Santa Caterina), sui quali è stata completata, con le autorità locali competenti, la fase preliminare di studi di fattibilità in termini urbanistici e paesaggistici per realizzare il suddetto Progetto di Sviluppo Alberghiero; il Progetto di Sviluppo Alberghiero interessa oltre che la Villa e la Fattoria di Santa Caterina anche due fabbricati limitrofi denominati Leopoldina Buturgnolo e leopoldina Zivo, (di seguito, rispettivamente, "Leopoldina Buturgnolo e "Leopoldina Zivo" e congiuntamente alla Villa e Fattoria Santa Caterina il "Complesso Santa Caterina"), di proprietà rispettivamente di Immobiliare Buturgnolo S.r.l. e di Leopoldina Zivo S.r.l;
  • GHIGI 1870 S.p.A. ("Ghigi"): primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini, che si occupa della lavorazione della semola e della produzione di diverse qualità di pasta. La partecipazione è stata acquisita dalla società nell'ultimo periodo dell'anno 2019. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% (includendo le quote detenute da altre controllate di B-F. S.p.A.) la partecipata non è stata consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza.
  • Milling Hub S.p.A: detenuta nel corso dei precedenti esercizi da BF al 51%, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata conferita a BF Agro-Industriale con efficacia 1 luglio 2023. Alla data di chiusura della presente Relazione la partecipata è detenuta da BF Agro-Industriale al 57%, a seguito di un aumento di capitale avvenuto nel corso dell'esercizio. In base agli accordi vigenti tra soci, si configura a controllo congiunto con il socio di minoranza Ocrim S.p.A..
  • SPA BF Al Djazair ("BF Algeria SPA"): in data 8 ottobre 2024, è stata costituita d'intesa con il Fonds National d'Investissement Algerino ("FNI"), fondo del Governo algerino dedicato allo sviluppo industriale del paese. BF Algeria SPA detiene una concessione di ca. 36.000 ettari in Algeria. B.F. S.p.A. detiene indirettamente attraverso BF International Best Fields Best Food ltd. il 51% del capitale della società. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% la società non viene consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra i soci, si configura un controllo congiunto. Il patto parasociale prevede che decisioni su materie rilevanti possano essere prese soltanto con il voto favorevole del socio FNI tra cui (i) la determinazione della strategia della Società nei limiti del suo ambito di attività, nonché il monitoraggio, il controllo e l'attuazione di tale politica;(ii) l'approvazione del budget annuale della Società (Operazioni e Investimenti), comprese eventuali spese o costi non inclusi nel budget annuale per un anno fiscale superiore al 15% del budget approvato; (iii) l'approvazione

e modifica del Piano Industriale; (iv) Approvazione dell'organigramma e dei regolamenti interni della Società, ivi compresi quelli del Consiglio di Amministrazione e delle relative modifiche. Limitando così la discrezionalità di BF sulla gestione della società.

  • BF GHANA LIMITED ("BF GHANA"): in data 16 gennaio 2024 è stata avviata la partnership con Musahamat Farms Limited ("MUSAHAMAT"), società di diritto ghanese attiva nel settore agricolo, in particolare nella coltivazione e piantagione di banane, finalizzata allo sviluppo di un progetto agricolo in Ghana su terreni che saranno ottenuti in concessione dal governo ghanese. BF S.p.A. detiene indirettamente, attraverso BF International Best Fields Best Food Ltd. Una partecipazione del 55% nel capitale della società. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% la società non viene consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra i soci, si configura un controllo congiunto. Infatti, l'accordo parasociale e lo statuto prevedono che le questioni di importanza strategica per il Ghana richiedano un'approvazione di 4 voti su 5 nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione (75%) richiedendo, quindi, il voto favorevole del socio di minoranza. Le materie che richiedono il voto anche del socio di minoranza sono: (i) modifiche al Piano Industriale; (ii) approvazione o modifica di qualsiasi nuovo piano industriale, nonché di qualsiasi altro piano industriale e/o strategico di BF GHANA; (iii) acquisizione o cessione di nuove società, rami d'azienda o linee di business, o investimenti in joint venture; (iv) operazioni immobiliari (per importi eccedenti le deleghe attribuite all'Amministratore Delegato); (v) approvazione di operazioni finanziarie, inclusa l'esecuzione di contratti di finanziamento (per importi eccedenti le deleghe attribuite all'Amministratore Delegato). Limitando così la discrezionalità di BF sulla gestione della società.
  • Jrdina Libian-Italian Joint Agricultural Investment Co. ("Jrdina"): società dedicata allo sviluppo di un progetto agricolo in Libia su una concessione di 5.000 ettari. BF detiene indirettamente attraverso BF International una partecipazione del 45%.

La Società detiene altresì partecipazioni di rilievo strategico nelle seguenti società:

  • Progetto Benessere S.r.l.: società derivante dal conferimento della società Master Investment S.r.l., quale holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere, tramite la quale BF S.p.A. ha acquisito nel mese di giugno 2020 il 35% del capitale sociale.
  • Rurall S.p.A.: nel corso del 2021 BF spa ha dato seguito alla sottoscrizione di aumento capitale per 1.500 migliaia di Euro acquisendo pertanto il 25%. La società ha per oggetto sociale la realizzazione di un'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala e/o prestare servizi di consulenza dedicati alla digitalizzazione del settore agricolo.

In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (S.I.S. e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata, BF Agricola S.r.l. e BF BIO S.r.l.), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d'Italia) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di business di CAI.

Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell'agroindustriale, unico nel suo genere, per dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del comparto agro-industriale italiano.

Alla data della presente Relazione il Gruppo è strutturato come rappresentato nel precedente gruppo gramma. Nella figura seguente è rappresentata la suddivisione delle società consolidate nei settori identificati dal nuovo piano industriale 2023-2027.

BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") lanciata sulle azioni di Bonifiche Ferraresi allora appartenenti al mercato.

3. RELAZIONE SULLA GESTIONE

Relazione Finanziaria Consolidata | Composizione del Gruppo

3.1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel corso del 2024, in continuità con quanto previsto dal Piano Industriale 2023-2027 (per maggiori dettagli sul contenuto si rimanda alla Relazione finanziaria 2023), il Gruppo ha continuato a lavorare sui seguenti obiettivi:

  • crescita ed efficientamento dei settori esistenti Agro-Industriale, Polo Sementiero e Consorzi Agrari d'Italia S.p.A.. Con riferimento a CAI, nel corso del primo semestre è stata finalizzata l'operazione inerente all'ingresso del Consorzio Agrario di Siena che ha permesso di rafforzarne la rete attraverso un aumento dell'area presidiata. Con riferimento al Settore Sementiero, nel secondo semestre 2024 è stata perfezionata l'acquisizione di KAIIMA SEMENTES SA sancendo l'ingresso del Gruppo nel settore delle sementi dedicati alle agroenergie.
  • avvio e sviluppo di un percorso di internazionalizzazione, con l'obiettivo di esportare il modello di filiera e knowhow del Gruppo BF, in ambito food e non-food, e di presidiare tutte le fasi produttive e commerciali, costituendo BF International; nel corso del primo semestre si sono mossi i primi passi del processo espansione estera attraverso l'avvio delle attività di preparazione del terreno ottenuto in concessione in Algeria nella regione di Touggourt e Timimoun e l'avvio delle attività agronomiche in Ghana. Inoltre, l'acquisizione di Agriconsulting Europa SA ha permesso di rafforzare la struttura estera del Gruppo.
  • creazione di un'offerta formativa e sviluppo della ricerca in ambito agritech, finalizzata a qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner, costituendo BF University.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo realizza complessivi 1.413 milioni di Euro di ricavi delle vendite ed un valore della produzione di 1.505 milioni di Euro rispetto a 1.326 milioni di Euro di ricavi e 1.387 milioni di Euro del valore della produzione al 31 dicembre 2023.

Andamento economico-generale

Nel 2024 l'economia internazionale ha mostrato segni di un rallentamento, dovuto soprattutto all'indebolimento del settore manifatturiero, mentre i servizi proseguono la fase espansiva. Le stime di settembre dell'Ocse indicano un incremento del Pil globale del 3,2% sia nel 2024 che nel 2025, in linea con il dato del 2023. Negli Stati Uniti l'economia prosegue la fase di crescita, mentre quella cinese risente della debolezza della domanda interna e degli effetti di lungo periodo della crisi immobiliare che ha spinto l'indebitamento; da settembre 2024 il governo cinese ha quindi messo in campo una serie di misure di sostegno all'economia (Ispi, 2024).

A settembre, per la prima volta dal marzo 2020, la Federal Reserve ha ridotto i tassi di riferimento, a seguito della riduzione dell'inflazione e del rallentamento del mercato del lavoro. La Bank of England, che aveva tagliato i tassi in agosto, li ha mantenuti invariati in settembre. Dopo un primo taglio a giugno, a settembre e a ottobre anche la Banca centrale europea ha ridotto i tassi di interesse sui depositi presso l'Eurosistema.

Tuttavia, la ripresa del commercio globale di beni è fragile, con un modesto miglioramento delle esportazioni di servizi, accompagnato da una contrazione degli ordini di esportazione del settore manifatturiero. Dopo la flessione registrata nel 2023 e nei primi mesi del 2024, nel periodo gennaio-agosto lo scambio internazionale di beni e servizi in volume è leggermente aumentato (+1,3% su gennaio-agosto 2023, CPB World Trade Monitor). Inoltre, ad agosto sono aumentati gli scambi su base congiunturale (+1,4%) trainati dalle esportazioni del Regno Unito e della Cina.

I prezzi dell'energia hanno continuato a diminuire a settembre 2024, e in particolare i prezzi del greggio Brent sono scesi a 74 dollari al barile, rispetto agli 81 dollari al barile di agosto, a causa della forte offerta e delle preoccupazioni per la debolezza della domanda. In risposta, i membri dell'Opec hanno recentemente rinviato di almeno due mesi la prevista riduzione dei tagli volontari. Allo stesso modo, i prezzi del gas naturale in Europa sono diminuiti a settembre, dopo l'impennata del 20% di agosto su luglio, grazie alla ripresa delle forniture dalla Norvegia e alle capacità di stoccaggio quasi piene in Europa, che hanno controbilanciato le preoccupazioni per le potenziali interruzioni dei flussi di gas dalla Russia attraverso l'Ucraina (Banca Mondiale, 2024).

I listini delle commodity agricole, misurati dall'indice Fao (Food Price Index), nel terzo trimestre del 2024 hanno continuato a crescere: l'indice nel periodo luglio-settembre 2024 è aumentato dell'1,4% su base congiunturale (-0,6% su base tendenziale). In crescita rispetto al secondo trimestre 2024 soprattutto le quotazioni di oli e grassi (+5,9%) e dei prodotti lattiero caseari (+4,6%); in controtendenza gli indici del prezzo dei cereali (-3,2%) e dello zucchero (-1,1%). Secondo la Banca Mondiale i prezzi del caffè hanno risentito delle condizioni climatiche avverse, mentre le interruzioni dell'approvvigionamento hanno fatto salire i prezzi del grano. Nel terzo trimestre il tasso di cambio nominale euro dollaro è aumentato del 2,1% sul secondo trimestre, su un livello medio di 1,10 dollari per euro.

Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel terzo trimestre del 2024 il Pil dell'Italia è rimasto allineato rispetto al trimestre precedente, per effetto della diminuzione del valore aggiunto del comparto agricolo e di quello dell'industria, attenuata da un aumento di quello dei servizi. Rispetto al terzo trimestre del 2023, il Pil è aumentato dello 0,4%. La sostanziale stazionarietà del Pil lascia quindi inalterata allo 0,4% la crescita acquisita per il 2024 già rilevata nel secondo trimestre dell'anno in corso.

Secondo l'Istat, a settembre l'inflazione è scesa a +0,7%, il livello più basso registrato da inizio anno. Il calo si deve ancora all'evoluzione dei prezzi dei beni energetici (-8,7% da -6,1% di agosto), ma risente anche del rallentamento dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto). Per contro, nel comparto alimentare, i prezzi hanno lievemente aumentato il ritmo di crescita su base annua, contribuendo all'accelera-zione dei prezzi del "carrello della spesa" (+1,0% da +0,6%). A settembre l'inflazione di fondo è scesa a +1,8% (dal +1,9% registrato negli ultimi tre mesi).

Nonostante l'espansione del numero di occupati sia proseguita nei mesi estivi, sono emersi alcuni segnali di indebolimento della domanda di lavoro: nel secondo trimestre del 2024 i posti vacanti si sono ridotti e le ore lavorate sono diminuite. La partecipazione è scesa lievemente in estate, contribuendo alla flessione del tasso di disoccupazione. A livello retributivo, i recenti rinnovi contrattuali stanno favorendo un graduale recupero dei salari reali.

A settembre 2024, dopo tre mesi di crescita, il numero di occupati diminuisce (-63mila unità), attestandosi a 23 milioni 983mila; il calo coinvolge i dipendenti permanenti e i dipendenti a termine; gli autonomi rimangono stabili. Rispetto a settembre 2023, gli occupati sono 301mila in più (+1,3%).

Con riferimento all'agricoltura, gli ultimi dati Istat disponibili aggiornati al secondo trimestre 2024 indicano che il numero degli occupati è diminuito rispetto al livello del secondo trimestre del 2023 (-4,3%). Questa tendenza è collegata soprattutto al calo degli indipendenti (-7,6 %), sostanzialmente stabile il numero dei lavoratori dipendenti (-0,7%).

Passando alle informazioni sull'industria nazionale, ad agosto l'indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato un ulteriore calo su base congiunturale (-1,3%), dopo quello registrato a luglio (-1,1%). Nella media gennaioagosto 2024, l'indice si è posizionato al di sotto del 3,5% rispetto al livello dell'analogo periodo del 2023. Per quanto riguarda l'alimentare, l'indice della produzione industriale di agosto è aumentato su base congiunturale (+0,4%), e anche quello relativo alla media dei primi otto mesi del 2024 è risultato in crescita dell'1,5% su base tendenziale.

Nel terzo trimestre del 2024, l'indice Ismea dei prezzi dei prodotti agricoli è aumentato del 6,3% su base congiunturale (+8,0% per le produzioni vegetali e +4,3% per i prodotti zootecnici), mentre è rimasto sostanzialmente in linea con quello del terzo trimestre 2023 (+0,1%). Al contrario, l'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti nel terzo trimestre del 2024 ha registrato una lieve diminuzione congiunturale (-0,5%) e un calo più marcato (-2,9%) rispetto al terzo trimestre 2023, dovuto soprattutto alla contrazione delle quotazioni dei prodotti energetici e dei mangimi dell'ultimo anno.

Le esportazioni italiane di alimenti e bevande hanno proseguito il trend di aumento tra gennaio e settembre 2024 (+7,6% rispetto a gennaio-settembre 2023), raggiungendo il valore di 51 miliardi di euro; questo risultato decisamente positivo ancora una volta si contrappone alla performance deludente dell'export totale, che addirittura si contrae ri-spetto ai primi nove mesi dell'anno scorso (-0,7%).

Anche le importazioni agroalimentari sono aumentate del 5,6% su base annua nel periodo gennaio-agosto 2024, a fronte della riduzione delle importazioni totali (-5,2%) dovuta ancora in buona parte al calo dei prezzi delle materie prime e dei semilavorati, e della componente energetica. Questa situazione ha determinato miglioramento della bilancia commerciale agroalimentare rispetto ai primi nove mesi del 2023 (+944 miliardi di euro), con un surplus settoriale pari a 968 milioni di euro in questa frazione dell'anno.

Le esportazioni sono aumentate per tutti i principali prodotti, sia in valore che in volume. Positivo l'andamento delle spedizioni all'estero dei vini in bottiglia (+3,5% in valore e +2,8% in volume rispetto a gennaio-agosto 2023) che restano al primo posto tra i prodotti esportati con un peso del 7,7% sul valore totale. Seguono la pasta di semola (+3,8% in valore, +11% in volume), l'olio extravergine d'oliva (+62,5% in valore, +4% in volume), il caffè torrefatto (+7,7% in valore, +4% in volume) e i prodotti della panetteria e pasticceria (+14,3% in valore, +11,7 in volume).

Per quanto riguarda l'import nazionale, nei primi otto mesi del 2024 i principali prodotti agroalimentari acquistati all'estero sono stati l'olio extravergine di oliva (+31% in valore e -15,5% in quantità rispetto a gennaio-agosto 2023), il caffè non torrefatto (+15,1% in valore e +1,8% in volume), i bovini vivi (+6,8% in valore e +2,0% in volume), prosciutti e spalle freschi o surgelati (+6,3% in valore e +11,7% in volume) e il mais (-18,3% in valore e +17,5% in volume).

Secondo i dati dell'Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ, il carrello alimentare nei primi nove mesi del 2024, è costato agli italiani lo 0,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Dopo l'incremento della spesa nel 2023, che resta il più alto degli ultimi anni (+8,6%), nel 2024, quindi, il processo di crescita della spesa per i prodotti alimentari che ha caratterizzato gli ultimi due anni è bruscamente rallentato.

Il potere di acquisto è tornato lentamente ai livelli pre-pandemici, a fronte di grandi differenze all'interno della popolazione. La composizione del carrello della spesa riflette il maggior interesse per cibi salutari (in linea con i nuovi stili di vita), sebbene il prezzo si confermi il driver principale nelle scelte di acquisto. Infatti, se da una parte è cresciuto l'interesse dei consumatori per la propria salute e quella dell'ambiente – oltre 17 milioni di italiani praticano sport, il 7% della popolazione segue la dieta del digiuno intermittente, al 7% della popolazione apprezza le diete iperproteiche e aumentano i consumi di prodotti bio, come rilevato dall'ultimo rapporto Coop, dall'altra parte, sono ancora molti i consumatori con le scelte di acquisto fortemente legate al fattore "risparmio". Nel 2023 erano 12 milioni le persone in una situazione di disagio economico profondo (erano 20 milioni nel 2022); inoltre, le famiglie che hanno dichiarato di trovarsi in difficoltà di fronte a una ipotetica spesa improvvisa di 800 euro rappresentavano una quota del 33% nel 2023 (erano il 45% nel 2022). Ma a dichiarare che il prezzo sia il driver di acquisto più importante non sono solo i consumatori in difficoltà economica, infatti, nelle ultime indagini a evidenziare questa scelta è stato il 75% dei consumatori intervistati. Di seguito la tabella con le variazioni congiunturali.

INDICATORI ITALIA AREA EURO PERIODIO ITALIA
PERIODO
PRECEDENTE
AREA EURO
PERIODO
PRECEDENTE
Pil 0.0 0,4 T3 2024 0,2 0,2
Produzione industriale 0,3 0,0 (ott.) Nov. 2024 0,1 -1,5
Produzione nelle costruzioni 1.6 1,0 Ott. 2024 1.0 -0,3
Vendite al dettaglio (volume) -0,6 0,1 Nov. 2024 -0.8 -0,3
Prezzi alla produzione dell'industria
- mercato interno
1,8 1,6 Nov. 2024 1,0 0,4
Prezzi al consumo (IPCA)* 1,4 2,4 Dic. 2024 1,5 2,2
Tasso di disoccupazione 5.7 6,3 Nov. 2024 5,8 6,3
Economic Sentiment Indicator** -1,1 -1,9 Dic. 2024 -0.3 0.0

Andamento dei mercati in cui opera il Gruppo

Di seguito si fornisce la disanima dettagliata dei mercati diretti in cui opera il Gruppo e afferenti al business agroindustriale; si rimanda alla tabella in calce al paragrafo, per l'andamento dei prezzi sui mercati correlati ovvero dove il Gruppo agisce principalmente in qualità di rivenditore con esplicito richiamo ai principali settori di vendita per CAI (fonte: Report Agri-Mercati n.4 pubblicato da Ismea a novembre 2024). Quanto di seguito esposto, pertanto, rappresenta il contesto economico nazionale e internazionale nel quale il Gruppo opera direttamente (attraverso l'attività diretta nella divisione Agro-industriale) ovvero indirettamente (attraverso la fornitura di beni e servizi al settore agricolo, il quale risente ovviamente del contesto di settore).

Nel 2024 aumentano la produzione e il valore aggiunto dell'agricoltura (in volume, rispettivamente, +1,4% e +3,5%). I volumi prodotti aumentano soprattutto nelle coltivazioni (+1,5%) e nel comparto zootecnico (+0,6%), in calo invece le attività dei servizi agricoli (-1,5%). Prosegue il trend positivo delle attività secondarie (+5,2%). Annata favorevole per frutta (+5,4%), ortaggi freschi (+3,8%) e vino (+3,5%); in flessione cereali (-7,1%), olio d'oliva (-5%) e foraggi (-2,5%). In aumento i prezzi dei prodotti delle coltivazioni (+2,9%), mentre sono calati quelli del comparto zootecnico (-2,2%). Significativa anche la diminuzione dei prezzi dei beni e servizi impiegati nel settore (-4,5%). Il calo dell'input di lavoro impiegato nel settore agricolo (-2,6%) è risultato più significativo rispetto alla media (-0,9%) degli altri Paesi Ue27. Nella Ue27 lieve aumento del volume della produzione (+0,5%) e del valore aggiunto (+0,2%): l'Italia è il Paese con il più alto valore aggiunto agricolo.

Il ridimensionamento dei costi intermedi (-1,0% in volume), associato ad una significativa contrazione dei prezzi dei beni e servizi impiegati (-4,5%), ha rafforzato l'andamento positivo del valore aggiunto ai prezzi base del settore, che è aumentato del 3,5% in volume e del 9,0% in valore, portandosi nel 2024 a 42,4 miliardi di euro, dai 38,9 miliardi dell'anno precedente. Le unità di lavoro occupate in agricoltura si sono ridotte del 2,6% a causa di una marcata flessione (-4,4%) dei lavoratori indipendenti non compensata dal lieve aumento di quelli dipendenti (+0,9%). Con l'aumento dei contributi alla produzione ricevuti dal settore (+2,5%) e la sostanziale stabilità degli ammortamenti (-0,1%), il reddito dei fattori in valore ha mostrato nel 2024 un incremento dell'11,3% e, conseguentemente, l'indicatore di reddito agricolo ha registrato un notevole incremento (+12,5%).

Secondo le informazioni NielsenIQ per il 2024, si evidenziano dopo mesi di continua crescita, contrazioni di spesa per tutti i comparti afferenti ai proteici di origine animale: dalle carni (-2,4%) ai lattiero-caseari (-1,7%), ai salumi (-0,5%), agli ittici (-0.2%); solo le uova fanno eccezione (+1,3%). Al contrario, è cresciuta ancora la spesa per ortofrutticoli (+1,1% gli ortaggi e +3,3% la frutta), per gli oli vegetali (+18%) e per le bevande analcoliche (+1,6%); in discreta tenuta la spesa per i derivati dei cereali (-0,2%) sostenuta dalle categorie di "pane e sostituti" (+1,7%) e quella delle "pizze pronte" (+1,3%) ma non dalla pasta (-6,1%), stabile la spesa per i vini e gli spumanti.

Nel 2024 non è cambiata la ripartizione delle vendite nei vari canali distributivi, ma anche per questi le dinamiche sono state differenziate. Hanno continuato a perder terreno i piccoli negozi e a guadagnarne supermercati e discount. Nello specifico il supermercato si è confermato il canale predominante con il 41% di share e con una performance positiva in termini di fatturato del 2,3% sui primi nove mesi del 2023. È rimasto stabile il valore della spesa effettuata presso gli ipermercati, dove si effettuano il 23% degli acquisti. Il discount continua a migliorare le proprie performance e mantenendo una quota del 22% sulle vendite totali, mette a segno nei primi nove mesi del 2024 un aumento degli incassi dell'1,4% (segnava +10% nel 2023 rispetto al 2022).

Perdono fatturato il canale dei "liberi servizi" (-4,4%) e del dettaglio tradizionale (-6,7%). Gli acquisti di generi alimentari e bevande attraverso i canali digitali, pur mantenendo il peso del 2,4% sulla spesa di tutti i canali distributivi, hanno segnato una battuta d'arresto piuttosto evidente negli ultimi due anni, con un -5,1% rispetto al 2023, che segue il -4,3% del 2023 sul 2022.

Tra le famiglie acquirenti, ancora una volta sono i nuclei familiari formati dai giovanissimi (pre-family) quelli a fare le maggiori rinunce, con un carrello che si alleggerisce del 6% in volume permettendo un contenimento della spesa del 5,2%. Le famiglie con bambini non sempre riescono a contenere la spesa sui livelli dell'anno precedente, infatti c'è un incremento dello 0,3% per quelle con bimbi piccoli e del 1,3% per quelle con figli adolescenti, in entrambe i casi, comunque, i volumi nel carrello non subiscono contrazioni, questa tipologia di famiglie lavora piuttosto sul cambio di mix di prodotti e quando necessario sul downgrading dei prodotti. Le famiglie con figli maggiorenni (established e post family) contengono la spesa complessiva (rispettivamente -2,2% e -0,5%) mantenendo stabili i volumi. Continua ad aumentare invece la spesa per i nuclei familiari più maturi (older couples +1.3% e older singles +3,3%), per questi ultimi, si registra anche un incremento dei volumi nel carrello. Le famiglie si sono mediamente recate in un punto vendita per acquisto di generi alimentari 13 volte in un mese, con una frequenza che varia dalle 17 volte della coppia di anziani alle 10 volte delle pre-family. Sempre più frequente il ricorso a prodotti in promozione: ne hanno approfittato almeno una volta quasi tutte le famiglie (85,5%, con un aumento dello 0,6% rispetto al 2023).

Nel terzo trimestre del 2024 gli operatori del settore agricolo italiano sembrano recuperare un po' di fiducia verso il futuro, ma permane un certo pessimismo verso la situazione attuale. Gli imprenditori dell'industria alimentare, invece, manifestano un generale calo di fiducia rispetto al trimestre precedente. L'indice del clima fiducia (ICF) dell'agricoltura, elaborato dall'Ismea, nel terzo trimestre del 2024 si colloca su un valore di -0,7, evidenziando un miglioramento sia su base congiunturale (+4,6 punti), che su base tendenziale (+2,8 punti). Come nei trimestri precedente, il pessimismo espresso dagli operatori intervistati è determinato soprattutto dal giudizio negativo sull'andamento degli affari correnti, che tuttavia migliora sia su base congiunturale (+3,8) che tendenziale (+4,1). Migliora anche la componente dell'indice che esprime la percezione dell'andamento degli affari futuri (+5,5 rispetto al secondo trimestre 2023 e +1,3 rispetto a un anno fa). La fiducia degli operatori continua a essere intaccata dall'incertezza e dall'imprevedibilità dell'andamento meteoclimatico, sempre più caratterizzato da eventi estremi e catastrofici che si verificano con frequenza crescente. Inoltre, a minare l'ottimismo restano anche le preoccupazioni legate all'evoluzione dei conflitti in Ucraina e in Medio-Oriente.

Il 52% delle imprese agricole intervistate sostiene di aver incontrato delle difficoltà nella gestione dell'attività aziendale nel terzo trimestre 2024; il 43% sostiene che le difficoltà sono state rilevanti, il'9% che sono state molto rilevanti. In particolare, ancora una volta le "condizioni meteorologiche" sono il primo fattore di difficoltà indicato dagli intervistati (dal 59% del panel, in calo del 10% rispetto al secondo trimestre), e nel settore delle colture legnose e della vite da vino questa quota raggiunge circa il 70%. A seguire, i fattori che maggiormente mettono in difficoltà gli imprenditori sono i "costi correnti" e il "calo dei prezzi dei prodotti agricoli", selezionati rispettivamente dal 19% e dal 16% degli intervistati. Per l'industria alimentare, l'indice di clima di fiducia è peggiorato rispetto al secondo trimestre del 2024 (-2,3 punti), con un valore pari a 9,2. L'indicatore è la sintesi dei pareri degli operatori sul livello di ordini ricevuti, sulle scorte del trimestre e sulle attese di produzione per il trimestre successivo, e nel terzo trimestre 2024 si osserva per tutti e tre le componenti un peggioramento della fiducia degli imprenditori intervistati.

Il mercato delle principali filiere agroalimentari nel III trimestre 2024 (ultimo dato a disposizione) come rilevato dai dati Ismea evidenzia:

Cereali: Secondo i dati Istat, la produzione nazionale di frumento duro nel 2024 si è ridotta del 5% annuo a 3,5 milioni di tonnellate. Con riferimento alle principali regioni, in Puglia sono state segnalate condizioni di normalità durante l'epoca di semina, i problemi di siccità hanno cominciato a manifestarsi dallo scorso febbraio e la carenza di acqua ha condizionato tutto l'iter produttivo soprattutto nelle fasi di accestimento, emergenza e levata. Le rese si sono ridotte del 21% scendendo a 2 t/ha. I raccolti si sono attestati a poco più di 600 mila tonnellate (-30% sul 2023). In tutto ciò, i minori volumi di granella raccolti dovrebbero essere caratterizzati da un elevato contenuto proteico (12%-13%) e un buon peso ettolitrico. In Sicilia, a parità di superfici investite, i raccolti si sono ridotti del 14% sull'anno precedente, scendendo a poco meno di 700 mila tonnellate. Fermo restando il dato indicato dall'Istat, le informazioni ricevute da Ismea riguardo alla Sicilia rilevano un quadro produttivo peggiore, in considerazione del fatto che le superfici sono indicate in calo del 15% e le rese dovrebbero ridursi del 40% circa (anche in questo caso sempre inferiori a 2 t/ha) a causa della grave siccità che ha colpito quei territori; in tal modo, i raccolti potrebbero verosimilmente essersi dimezzati a circa 400 mila tonnellate. Anche in questo caso, il contenuto proteico della granella è del tutto soddisfacente e viene indicato a livello minimo del 12,5%. I fondamentali del mercato del frumento duro per la campagna 2024/256 evidenziano raccolti mondiali in crescita (+13% a 35,4 milioni di tonnellate). Si rileva una maggiore disponibilità di granella che sosterrà un modesto aumento del consumo globale, fissato a 34,8 milioni di tonnellate (+2,5%), in linea con la media quinquennale, mantenendosi su livelli inferiori all'offerta. In questo modo, si prospetta un recupero delle scorte (+12,6%) che salirebbero a 5,9 milioni di tonnellate. Tali evidenze fanno prefigurare per l'annata in corso un mercato tendenzialmente in flessione. Infatti, nel mese di luglio, che segna l'avvio della campagna di commercializzazione 2024/25, la dinamica mensile dei prezzi ha evidenziato una costante flessione passando da 294,48 euro/t di luglio a 289,94 euro/t di ottobre (-2%), prezzo più basso del -15% rispetto a ottobre dello scorso anno. La riduzione dei raccolti nazionali comporterà un aumento delle importazioni di frumento duro per riuscire a soddisfare la domanda industriale. Infatti, nei primi sette mesi del 2024, le importazioni sono cresciute del 6% attestandosi a 1,5 milioni di tonnellate, sodisfatte fino ad ora da Grecia, Francia e Kazakistan mente per il Canada, considerata l'epoca di raccolta, l'aumento delle richieste sarà visibile verso fine anno. Dovrebbero continuare ad aumentare anche per il 2024 le importazioni dalla Turchia che per il secondo anno consecutivo incrementa molto i propri raccolti; nel caso della Russia, la dinamica tendenziale del cumulato dei primi sette mesi 2024 rileva una contrazione delle forniture, conseguente all'applicazione dei dazi imposti dalla UE (148,00 euro/t a partire dal 1° luglio 2024). Per il frumento tenero, i dati Istat ancora provvisori indicano una contrazione dei volumi di granella prodotti in Italia a 2,6 milioni di tonnellate nel 2024 (-15,7%), accompagnata da una simile dinamica delle superfici investite (-13% a 520 mila ettari), le rese infatti vengono indicate in aumento del 3% circa. Lo scenario produttivo appare piuttosto difforme, con le regioni del Nord-ovest come Piemonte e Lombardia che registrerebbero un calo dei raccolti (rispettivamente - 12% e -10%) e quelle del Nordest che, invece, hanno tenuto come il Veneto stabile e l'Emilia-Romagna in aumento (+8%). Le maggiori problematiche climatiche, infatti, si sono registrate in Piemonte e Lombardia dove le piogge si sono ripetute in molti areali dalla fioritura fino alla maturazione, causando una riduzione delle rese e anche del profilo qualitativo. Le più recenti informazioni diffuse dall'IGC8 circa la produzione mondiale di frumento tenero nel 2024, sebbene ancora del tutto provvisorie, evidenziano una sostanziale stabilità annua a 762 milioni di tonnellate (-0,2%). I raccolti sono stimati in aumento negli Stati Uniti, Kazakistan, Australia e Argentina; in controtendenza Russia e Ucraina. In calo dovrebbe risultare la

UE, con particolare riferimento ai principali produttori, Francia (-14%) e Germania (-6%), a causa delle piogge eccessive che potrebbero aver compromesso anche la qualità della granella. I fondamentali del frumento tenero non evidenziano elementi di criticità, al netto della recente evoluzione del quadro geopolitico, al quale le commodity agricole sono più sensibili. Più in particolare, la domanda mondiale di frumento tenero nel 2024/25 è prevista scendere a 769 milioni di tonnellate (-0,5%), ma rimane su livelli superiori all'offerta; in questo modo le scorte si ridurrebbero del 2,7% a 260 milioni di tonnellate. L'avvio a luglio della campagna di commercializzazione 2024/25 ha evidenziato una riduzione congiunturale del prezzo medio mensile (-8,4% a 208,39 euro/t a luglio 2024); il mercato sta comunque manifestando una lieve rivalutazione dei prezzi che hanno raggiunto 235,91 euro/t a ottobre 2024. Le importazioni di frumento tenero hanno oltrepassato 5,4 milioni di tonnellate nel 2023 (+8,2%). La dinamica è proseguita in misura ancor più consistente nei primi sette mesi del 2024 quando l'import in volume ha segnato un +26% su base tendenziale arrivando a più di 4,2 milioni di tonnellate. I principali paesi fornitori si confermano Ungheria, Francia e Austria che da soli sodisfano mediamente più della metà delle richieste nazionali. In ambito extra-UE prevalgono le forniture di Ucraina, dalla quale sono aumentati in misura molto consistente i volumi importati nell'ultimo biennio; Canada e Stati Uniti detengono un ruolo decisamente marginale rappresentando rispettivamente il 6% e 2% delle importazioni nazionali.

Riguardo la produzione di mais in Italia nel 2024, i dati ancora provvisori dell'Istat evidenziano una stabilità delle superfici investite (498 mila ettari) e un lieve incremento delle rese che si ripercuotono sui raccolti (+1,3% a 5,4 milioni di tonnellate). In realtà, nel 2024 si sono verificate piogge intense nel periodo di semina, siccità e temperature elevate durante luglio e agosto e infine l'abbassamento generalizzato delle temperature dall'inizio di settembre. Le conseguenze dell'andamento climatico sono state innanzitutto il forte ritardo delle semine in molte aree della Pianura Padana e poi le problematiche sanitarie dovute alle temperature elevate (micotossine e piralide). In conseguenza di ciò, quindi, gli operatori del settore indicano dati produttivi più pessimistici di quelli Istat, che sono tuttavia ancora provvisori e suscettibili di aggiornamenti; le indicazioni degli operatori sono infatti per una contrazione dei raccolti di circa il 2% rispetto al 2023 per volumi pari a circa 5 milioni di tonnellate nel 2024. Le stime più aggiornate dell'IGC9 circa la produzione mondiale di mais nel 2024, prefigurano una sostanziale stabilità dei raccolti sui livelli record della precedente annata (-0,4% a 1,22miliardi di tonnellate); dovrebbe ridursi la produzione nella UE10 nonostante l'incremento delle superfici (+5,5% a 8,8 milioni di ettari); i raccolti dovrebbero scendere a 59,6 milioni di tonnellate, in calo del 4%; la siccità ha ridotto drasticamente le rese in Romania, Ungheria e Bulgaria; in Francia, al contrario, il clima più fresco e umido ha penalizzato meno le rese e i raccolti aumentano (+13%) in conseguenza dell'incremento delle superfici (+24%). I fondamentali del mercato non evidenziano per la campagna commerciale 2024/25 elementi di tensione del mercato del mais. In particolare, alla sostanziale stabilità della produzione globale di mais nel 2024/25 dovrebbe corrispondere un aumento della domanda che si porterebbe su livelli record superiori a 1,23 miliardi di tonnellate (+0,6%), trainati principalmente dalla solida crescita della produzione di mangimi e di biocarburanti in Brasile e India. In ragione di tali dinamiche, le scorte di fine campagna dovrebbero ridursi del 2,7% annuo a circa 278 milioni di tonnellate. In tale contesto, lo scenario di mercato non dovrebbe registrare dinamiche significative nel medio termine; infatti, a partire dallo scorso luglio, mese che segna l'avvio della campagna di commercializzazione 2024/25, il mercato ha avuto un andamento volatile, con oscillazioni di prezzo molto contenute: il prezzo della granella sul mercato nazionale si è attestato è passato da 226,44 euro/t a luglio 2024 a 225,20 euro/t a ottobre 2024 (-0,5%). Considerato il perdurare di condizioni climatiche sfavorevoli e quindi dei deludenti raccolti nazionali, è verosimile attendersi anche per l'annata in corso una dinamica in crescita delle importazioni di mais. Dopo i livelli elevati importati dall'Italia (7 milioni di tonnellate nel 2022 e 6,5 milioni di tonnellate nel 2023), anche nei primi sette mesi del 2024 le importazioni sono cresciute e a ritmi sostenuti (+14% tendenziale a 4,8 milioni di tonnellate). Aumentano molto le importazioni da Ungheria (+139%), Slovenia (+33%) e Croazia (+67%) mentre rallentano quella dall'Ucraina (+3%) che nel biennio precedente erano risultate molto dinamiche (addirittura il primo fornitore nel 2023) ma che nel 2024/25 dovrebbero ridursi in ragione della scarsa performance produttiva.

Ortofrutta: I prezzi all'origine dei prodotti ortofrutticoli, nel terzo trimestre 2024, sono diminuiti del 4,8% su base tendenziale, evidenziando un andamento concorde per le due categorie. Infatti, per ortaggi e patate, l'indice dei prezzi è diminuito del 3,5% rispetto al terzo trimestre 2023 e quello della frutta e degli agrumi è calato del 6%. Le principali riduzioni di prezzo hanno interessato meloni (-25%), pere (-24%), angurie (-21%) e limoni (-14%). La riduzione dei prezzi all'origine registrata nel terzo trimestre 2024 è imputabile essenzialmente al maggiore livello di offerta, grazie a un aumento delle rese di produzione di frutta e ortaggi, sia in pieno campo sia in coltura protetta, rispetto allo stesso periodo del 2023. Nel periodo in esame, non sono mancate variazioni di prezzo positivo, come nel caso ad esempio della frutta a guscio (+10%) a causa dei rincari registrati all'origine da noci e nocciole.

Nel terzo trimestre 2024, i prezzi dei mezzi di produzione dell'ortofrutta hanno registrato una flessione su base annua (-1,4% rispetto al secondo trimestre 2023) anche se si è verificato un piccolo aumento delle quotazioni rispetto al secondo trimestre 2024 (+0,5%). In particolare, rispetto al 2023, sono diminuiti i prezzi dei prodotti energetici (-10,1%), grazie al calo del prezzo dei carburanti e dell'energia elettrica. Per i prezzi dei concimi si segnala la flessione del 2,2% su base anna e una sostanziale stabilità (+0,3%) rispetto al trimestre precedente. Per quanto riguarda la dinamica dell'indice dei principali aggregati, per gli ortaggi, c'è stato un aumento dell'1,5% rispetto al secondo trimestre 2024 ma c'è stabilità (+0,1%) su base annua; per la frutta c'è stata una flessione dello 0,6% rispetto al secondo trimestre del 2024 e del 3% su base annua.

In merito alle vendite al dettaglio per il mercato domestico, le informazioni sui primi nove mesi del 2024 indicano che gli acquisti di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati sono cresciuti dello 0,6% su base annua, con tendenze opposte per i prodotti freschi (+1,4%) rispetto ai trasformati (-1,6%). I prezzi medi al dettaglio di questi prodotti sono cresciuti in media dell'1,8% e la combinazione di queste dinamiche ha determinato l'aumento del 2,4% della spesa. Nel terzo trimestre c'è stata una ripresa degli acquisti in quantità degli ortofrutticoli freschi del 4,7%, rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre per le conserve c'è stato un incremento dello 0,9%. La differenza tra queste due macrocategorie di prodotti è risultata ancora più evidente in termini di prezzi medi al dettaglio che, per i freschi, sono diminuiti del 2,9% su base annua mentre per i trasformati sono aumentati dell'1,6%.

Infine, per quanto concerne gli scambi con l'estero, nei primi sette mesi del 2024 il saldo della bilancia commerciale ortofrutticola è ammontato a 1.610 milioni di euro, registrando un miglioramento su base annua dell'1,7%. Tale risultato è ascrivibile ai risultati positivi della categoria degli ortaggi trasformati (+10%) e in particolare delle conserve di pomo-doro mentre per la categoria frutta e agrumi si è registrato un deterioramento del saldo. Il maggior gettito del saldo complessivo è frutto dell'aumento delle esportazioni (+418 milioni di euro) che hanno sovracompensato quello delle importazioni (+391 milioni di euro). In termini di volumi, sono cresciuti sia i quantitativi esportati (+7%) sia di quelli importati (+5%) mentre per quanto riguarda i listini medi, c'è stata una diminuzione significativa del prezzo medio delle esportazioni (-6,5%) mentre quello delle importazioni è rimasto sostanzialmente invariato (-1,1%).

Vino: Le stime Ismea, Uiv e Assoenologi con la collaborazione di Masaf e regioni, indicano in 41 milioni di ettolitri di vino la produzione 2024, in aumento del 7% rispetto alla precedente campagna, ma dopo la scarsissima vendemmia 2023, e rimanendo decisamente sotto la media degli ultimi cinque anni. Questo risultato sembra sufficiente a restituire all'Italia il primato mondiale della produzione, con la Francia che con una flessione del 18% potrebbe restare sotto la soglia dei 40 milioni di ettolitri e la Spagna, al contrario, che con un incremento piuttosto importante (+20%) sembra non riuscire ad arrivare a tale livello. Nonostante la riconquista della leadership produttiva, a preoccupare gli operatori resta sempre il mercato, che per questa campagna, stando alle stime produttive e a quelle delle giacenze, potrebbe contare su un volume totale che si attesterebbe a 81 milioni di ettolitri circa, visto le giacenze sono poco sopra i 40 milioni di ettolitri. I volumi complessivi sarebbero, quindi, molto al di sotto degli 89 milioni della scorsa campagna, al netto delle importazioni. Questo potrebbe restituire vigore al mercato anche perché a livello UE la produzione dovrebbe attestarsi sugli stessi livelli dello scorso anno.

Infatti, le prime contrattazioni dei vini da tavola italiani nel mese di agosto hanno aperto il mercato con quotazioni in rialzo rispetto ai primi mesi della campagna 2023/24 ma in flessione rispetto al precedente luglio 2024. Confrontando, infatti, il parziale del primo trimestre della campagna in corso (agosto prima settimana di ottobre 2024) con lo stesso periodo della campagna precedente, si osserva che i prezzi sia dei bianchi che dei rossi sono in aumento rispettivamente del 41% e del 13,5%; le flessioni rispetto alle quotazioni del mese di luglio 2024 invece ammontano a -1,4% per i bianchi e a -11,6% per i rossi. Facendo riferimento alle ultime quotazioni disponibili, si evidenzia che nella prima settimana di ottobre 2024, i prezzi dei vini bianchi si attestano a poco più di 6 euro l'ettogrado, mentre quelli dei rossi sono appena sotto la soglia dei 5 euro/ettogrado. Ma c'è ancora tanta incertezza sul mercato anche sul fronte delle uve ed è, quindi, decisamente presto per delineare una tendenza. Ancora più difficile dare delle indicazioni sulle Dop, per le quali tradizionalmente le analisi si fanno per anno e non per campagna. Anche in questo segmento ci sono tendenze alterne e non correlate con i dati sulle previsioni produttive. Si rilevano, ad esempio, lievi assestamenti verso il basso per il Prosecco ma anche in qualche rosso da invecchiamento.

In riferimento alle fasi a valle della filiera è da evidenziare un lieve calo tendenziale dei consumi delle famiglie nei primi nove mesi del 2024, non sufficientemente compensati dalla altrettanto lieve crescita della domanda estera; infatti, le esportazioni nei primi sette mesi del 2024 si sono chiuse con risultati meno brillanti di quanto ci si aspettasse nonostante il confronto con lo stesso periodo del 2023 sia positivo in termini quantitativi (+2,6) e in valore (+4,2).

Olio: Le prime stime produttive a livello mondiale per la campagna 2024/25 indicano un aumento dei volumi di olio. Pur con tutta la cautela, tenendo conto che la campagna è appena iniziata, la stima dei 3,1 milioni di tonnellate collocherebbe i volumi della campagna 2024/25 sostanzialmente in linea con la media delle sei campagne precedenti, che comunque risentono della scarsità delle ultime due. Le prime stime relative alla Spagna, si attestano tra 1,3 e 1,4 milioni di tonnellate che, dopo due annate pessime a causa della siccità, riportano i volumi iberici quasi nella normalità. Per quasi tutti i principali competitor, comunque, la campagna che prenderà avvio il primo di ottobre, sembra essere più abbondante della precedente a partire dalla Turchia che potrebbe arrivare a 340 mila tonnellate. Molto positive le aspettative anche per Tunisia e Grecia mentre per il Portogallo è stimata una sostanziale stabilità.

Tra i grandi produttori, solo l'Italia è in controtendenza: le stime di Ismea in collaborazione con Unaprol, infatti, collocano i volumi poco al di sopra delle 220 mila tonnellate, in flessione del 32% rispetto alla campagna precedente. Pur essendo ancora le prime valutazioni, passibili quindi di aggiornamento e affinamento man mano che saranno disponibili informazioni sulle frangiture e quindi sulle rese, tale volume collocherebbe l'Italia addirittura al quinto posto nel ranking mondiale, posto che vengano confermate anche le previsioni per gli altri competitor. La campagna produttiva italiana 2024/25 sconta i problemi legati alla siccità che esasperano in negativo la naturale alternanza che ormai è tornata ad essere particolarmente incisiva. Scendendo nel dettaglio delle singole aree del Paese si delinea un recupero importante nelle regioni del Nord, +75% rispetto a un 2023 deficitario a cui si aggiunge il +70% del Centro dove, comunque, i produttori si sono attivati tempestivamente appena le temperature autunnali si sono abbassate e la presenza di umidità ha fatto temere attacchi di mosca olearia. Il recupero del Centro-Nord non serve minimamente a compensare la perdita nelle regioni del Sud (- 41%) determinata essenzialmente dalla Puglia dove le prime stime collocano la produzione intorno alla metà rispetto alla campagna precedente. In tema di prezzi alla produzione, con l'inizio della nuova campagna si osserva una flessione dei prezzi dell'Evo spagnolo a fronte di maggior tenuta di quello italiano. I listini dell'Evo italiano, infatti, sono in lieve flessione ma restano stabilmente sopra i 9 euro al chilo con il Nord della Puglia che a ottobre quota mediamente 9,15 euro al chilo, mentre nel Sud della regione si è scesi a 8,5 euro al chilo. Il mercato si è spostato poco, invece, in Calabria e Sicilia nonostante l'avvio ufficiale della nuova campagna e l'apertura dei frantoi. Più accentuata la flessione dei listini in Spagna, con le quotazioni dell'extravergine di ottobre scese a 7,14 euro al chilo, in linea con quelle greche mentre in Tunisia restano intorno ai 7,38 euro al chilo. Livelli questi che restano elevati ma sono decisamente inferiori a quelli dell'inverno o della primavera scorsa. Comunque, il

prezzo medio dell'olio italiano è tornato a essere il 30% superiore a quello spagnolo, mentre nel momento di massima espansione di questi ultimi due anni se era ridotto al 7%.

Qualche nota positiva, intanto, si segnala sul fronte della bilancia commerciale, infatti, nei primi sette mesi del 2024, l'export italiano è cresciuto del 7% in volume a fronte di un +61% in valore superando 1,9 miliardi di euro. Di contro, le importazioni in quantità sono scese del 15% con una spesa in aumento del 32%. Da notare che il disavanzo della bilancia commerciale è sceso a soli 14 milioni di euro.

Carni bovine: La produzione di carne bovina dell'UE è aumentata del 4,2% nei primi sette mesi del 2024, incremento che potrebbe ridursi nei prossimi mesi per l'affievolimento le dinamiche positive registrate nella prima parte dell'anno in alcuni paesi quali Germania e Italia. Permane comunque una crescita significativa delle macellazioni in Polonia (+23% il cumulato a luglio) e in Spagna (+5%). L'aumento può avere molteplici cause, come le cattive condizioni di pascolo in Europa centrale e la crescente domanda in alcuni mercati di esportazione (Turchia). Tuttavia, secondo gli analisti della Commissione Europea, entro la fine del 2024, la produzione di carne bovina dovrebbe diminuire leggermente (-0,5%).

In Italia l'incremento delle macellazioni registrato nei primi mesi dell'anno si è annullato nei mesi estivi. Le importazioni di capi da ristallo dalla Francia sono riprese, nel cumulato gennaio-luglio 2024, a un buon ritmo con incrementi tendenziali complessivi del 5,6% in volume e con una spesa in crescita dell'8,5% a seguito di un rialzo dei prezzi medi. Rialzo che non dovrebbe ridimensionarsi nel prossimo futuro, almeno nel principale e quasi esclusivo paese fornitore dell'Italia, la Francia, dove minori sono state le nascite e dove la domanda interna di capi da ingrassare continua a essere attiva.

Restano quindi alti i costi di produzione, sostenuti dai prezzi dei capi da ristallo in ambito comunitario, fattore produttivo che in Italia pesa per il 60% sui costi totali di allevamento. Nel mese di settembre i prezzi dei vitelli da ristallo dopo una costante crescita dall'inizio dell'anno, si sono attestati su livelli superiori a quelli di settembre 2023 del 5,7%, raggiungendo il livello più alto degli ultimi due anni con prospettiva di ulteriori aumenti nei mesi successivi, dovuti al dilagare di malattie infettive da insetti vettori nei bacini di produzione francese. Tornando al mercato, i prezzi dei vitelloni si sono attestati per l'intero 2023 su livelli elevati e in aumento rispetto al 2022 (+5,7% nel complesso i vivi e +4,7% le carni), l'ascesa dei prezzi è proseguita anche nei primi nove mesi 2024, seppur in misura più contenuta e graduale rispetto a quella dei ristalli; nello specifico nel terzo trimestre 2024 l'aumento dei prezzi per i vitelloni da macello è stato del 6%, leggermente più contenuto quello delle vacche (+4,9%) e solo +0,8% per i vitelli. Nel mercato all'ingrosso delle carni di bovino adulto si registra una crescita dei prezzi del 16% rispetto all'analogo trimestre 2023. In questo caso la dinamica, oltre alla tendenza stagionale è favorita dal generalizzato recupero delle quotazioni in ambito europeo, dove l'offerta scarseggia per il miglioramento del mercato del latte che ha provocato una contrazione delle attività di "riforma", ossia di avvio al macello delle vacche.

Sul fronte dell'import, si registra nei primi sette mesi del 2024 una flessione del 3%, frutto di una domanda al consumo non molto vivace e di prezzi esteri su livelli piuttosto elevati (+30% vs 2023). Dopo la lieve ripresa nel 2023, la domanda domestica di carni bovine torna in terreno negativo nei primi otto mesi del 2024, la flessione dei volumi acquistati è del 2,2% che si traduce in un -1,2% in termini di spesa. Il livello di spesa rispetto a due anni fa, malgrado il tentativo di contenimento, resta notevolmente superiore, pari al +6,4%. L'elevato livello dei prezzi al consumo continua a destare preoccupazioni in un contesto in cui il potere di acquisto delle famiglie risulta fortemente compromesso, malgrado il rallentamento del fenomeno inflattivo.

Lattiero caseari:La produzione di latte è in ripresa in Italia e, secondo i dati Agea, si registra un +1,1% rispetto a gennaio-agosto del 2023, in linea con alcuni dei principali produttori europei (Francia +1,3%, Polonia +4,1%, Spagna +1,8%). Il prezzo alla stalla nazionale è rimasto sostanzialmente stabile tra gennaio e giugno, per poi aumentare nei mesi estivi arrivando in media a superare i 54 euro/100 litri (Iva esclusa, senza premi) nel mese di settembre (+10% rispetto a un anno prima). Da sottolineare l'apertura di una forbice piuttosto ampia rispetto alla destinazione finale della materia prima – latte alimentare e formaggi generici rispetto a formaggi Dop – in considerazione della ulteriore crescita dei prezzi dei formaggi grana per tutta l'estate.

I costi di produzione degli allevamenti bovini da latte, pur restando su livelli ancora elevati, hanno continuano a flettere: in media nei primi nove mesi del 2024, in base all'indice Ismea, i prezzi dei mezzi correnti impiegati risultano in calo del 13,4% (dopo la stabilità del 2023 e il +26% del 2022), soprattutto sotto la spinta al ribasso dei prezzi dei mangimi e dei prodotti energetici (rispettivamente -20% e -11% nel periodo gennaio-settembre 2024).

Per quanto riguarda l'andamento del mercato all'ingrosso, i prezzi del Grana Padano, considerato prodotto guida del mercato nazionale in considerazione dell'ampio bacino di raccolta, ha registrato una dinamica fortemente in ascesa nel 2024, raggiungendo nel mese di settembre la quotazione record di 10,15 euro/kg (listino della stagionatura minore), con uno scarto di quasi il 17% rispetto al valore di un anno fa, soprattutto grazie a una vivace domanda estera. Andamento analogo per il Parmigiano Reggiano, che per la stagionatura di 12 mesi ha superato nel mese di settembre il prezzo di 11,3 euro/kg, con una crescita del 12% rispetto allo stesso mese del 2023. Anche i prezzi del burro sta evidenziando una rapida crescita dei listini, sotto la spinta delle dinamiche continentali, con il prodotto CEE arrivato a settembre alla quotazione record di 7,90 euro/kg (+82% su base tendenziale).

Sul fronte del commercio estero, continua la tendenza positiva con un saldo della bilancia commerciale settoriale in attivo per il quarto anno consecutivo con 371 milioni di euro nei primi sette mesi del 2024, quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le esportazioni di formaggi e latticini sono cresciute del 11,1% in volume e dell'8,0 % in valore, grazie a prezzi mediamente in discesa nei primi sette mesi del 2024 e a un rilancio di alcuni mercati strategici come Germania, Regno Unito e USA (rispettivamente +8,6%, +6,2% e +16,6% in volume). A trainare le esportazioni sono soprattutto i formaggi freschi (+11,9% in volume e +7,1% in valore) e Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+10% in volume e +9,6% in valore) e i grattugiati (+11,9% in volume e +9,6% in valore); in aumento anche il Gorgonzola (+5,4% in volume e +0,1% in valore). In lieve aumento anche le importazioni di formaggi (+2,7% in volume e +3,3% in valore nei primi sette mesi del 2024), in particolare di freschi (+4,6% in volume) e semiduri (+2,9% in volume), di yogurt (+10,9% in volume), mentre si riducono quelle di burro (-9,1% in volume) a causa di prezzi ancora elevati, e latte confezionato (-8,9% in volume) a causa della minore domanda interna.

La richiesta sostenuta di materia prima da parte dell'industria di trasformazione e prezzi di fornitura competitivi hanno continuato a spingere le importazioni di latte in cisterna nel periodo gennaio-luglio 2024 (+4,7% in volume su base tendenziale), seppure a ritmo più rallentato rispetto allo scorso anno. In particolare, oltre alla conferma della Germania nel ruolo di primo fornitore crescono anche le importazioni dalla Slovenia (+4,8% nei primi sette mesi 2024) e sono risultate quasi raddoppiate le cisterne provenienti dalla Francia e significativamente aumentate quelle dall'Ungheria (+23% in volume).

Nel mercato interno si è avuto un calo della spesa delle famiglie per i prodotti lattiero caseari nei primi otto mesi del 2024 (-1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) a fronte di e volumi pure in diminuzione (-0,9%). La contrazione del carrello è da ascriversi in gran parte al latte fresco, che continua ad arretrare nelle preferenze dei consumatori italiani (-7,0% in volume) e viene in parte sostituito dallo yogurt in aumento del 4% in volume. Per quanto riguarda i formaggi, si registra in media una certa tenuta degli acquisti domestici (+0,7% in volume), seppure con andamenti differenziati tra i vari segmenti merceologici

Di seguito la tendenza delle variazioni del PIL segmentato per settori in termini tendenziali e congiunturali.

Var. % annua Var. % trimestrali
tendenziali*
23/22 T2 2023 T3 2023 T4 2023 T1 2024 T2 2024
Pil 0,7 0,5 0,1 0,3 0,2 0,6
Importazioni di beni e servizi 0,8 1,5 -2,8 -1,8 -5,6 -5,8
Consumi finali nazionali 1,2 1,1 0,5 0,8 0,3 -0,1
spesa delle famiglie e delle ISP** 0,9 0,9 -0,2 0,5 0,2 -0,4
spesa delle AAPP*** 1,9 1,8 2,7 1,7 0,5 0,9
Investimenti fissi lordi 8,5 7,5 8,9 9,5 2,2 2,1
Esportazioni di beni e servizi 0,8 -0,3 0,2 1,0 0,7 0,3
congiunturali®
T2 2023 T3 2023 T4 2023 T1 2024 T2 2024
Pil -0,2 0,2 0,0 0,3 0,2
Importazioni di beni e servizi 0,3 -2,4 -1,3 -2,3 0,2
Consumi finali nazionali 0,8 0,8 -1,2 -0,1 0,5
spesa delle famiglie e delle ISP** 0,9 0,9 -1,7 0,1 0,3
spesa delle AAPP*** 0,5 0,5 0,1 -0,7 1,0
Investimenti fissi lordi 0,1 1,2 1.4 -0,5 -0,1
Esportazioni di heni e servizi -08 0 7 1 4 -೧ 6 -1 2

Di seguito le dinamiche relative all'andamento del prezzo del petrolio

di seguito l'indice dei prezzi medi correnti di produzione ISMEA

Var.% annua Var. % trimestrali
tendenziali*
23/22 T3 2023 T4 2023 T1 2024 T2 2024 T3 2024
Sementi e piantine 6,5 7,6 7.1 6.6 6.1 4,6
Concimi -1,1 -5,2 -8,4 -5,8 -5,0 -2,3
Antiparassitari 1,0 0,9 0,4 -0,1 -0,2 -0,2
Prodotti energetici 8,9 8.7 -2.7 -9.2 -9.3 -10.7
Animali allevamento 11,5 11,2 5.1 4,8 3,5 2,2
Mangimi -0,6 -9.1 -14,5 -15,2 -15,1 -8.1
Salari 2.0 1,4 1,4 0.6 0,4 0,5
Servizi agricoli (lavoro conto terzi) 12,8 10,2 5,6 1,9 7,8 13,7
Altri beni e servizi 6,5 6,3 4.1 1,6 1.7 11.8
Totale 3.8 0,5 -4.2 -5.7 -5.4 -2.9
Var. % trimestrali
congiunturali®
T3 2023 T4 2023 T1 2024 T2 2024 T3 2024
Sementi e piantine 2,4 0,9 0,5 2,1 1,0
Concimi -2.3 -0.9 -1,2 -0.7 0,4
Antiparassitari -0,1 -0,2 0,0 0,0 -0,1
Prodotti energetici -1,3 -3,3 -3,6 -1,3 -2,8
Animali allevamento -2,2 -5.4 3.8 7,8 -3.4
Mangimi -8,5 -2,1 -1,6 -3,7 -1,0
Salari 0,4 0,0 0,0 0,0 0,5
Servizi agricoli (lavoro conto terzi) 1,0 0.0 0,0 6.7 6,5
Altri beni e servizi -4,7 4,6 0,6 1,4 4,7

In merito all'andamento dei principali business del settore agro forniture (comparto nel quale opera la rete CAI) si riepiloga quanto segue:

Fitofarmaci: Nel 2024, il mercato degli agrofarmaci si attesta in crescita rispetto all'anno precedente in termini di valore e di volumi, avendo registrato nei primi dieci mesi dell'anno un aumento del +5%. Questa crescita è guidata principalmente dal segmento fungicidi e in particolare dal mercato degli antiperonosporici. Analizzando il mercato dal punto di vista dei macrosegmenti, l'incremento maggiore è registrato, come anticipato, dal segmento fungicidi che, a fine ottobre 2024, segnava una crescita in valore pari al 12,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, complice un 2024 iniziato con bassi livelli di stock sul canale distributivo. Il consumo di prodotti ad azione antiperonosporica e di antioidici per la vite trainano la crescita del comparto. In riferimento ai fungicidi per i cereali, il mercato registra invece un calo del 15%. Per quanto riguarda il mercato erbicidi, viene registrato un lieve calo in valore del 2% circa sul segmento totale rispetto all'anno precedente. Tale calo è dovuto principalmente alla diminuzione delle superfici dedicate a grano e mais e alle condizioni climatiche sfavorevoli. In crescita il segmento del diserbo riso che registra un incremento del

+10% rispetto al 2023, grazie al clima piovoso e all'aumento delle superfici coltivate. Il valore del mercato insetticidi è caratterizzato da un trend lievemente positivo in valore (+1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente mentre si è registrato un calo del 5% prendendo in considerazione i volumi. In particolare, si registra una crescita nei segmenti degli insetticidi polivalenti e aficidi, nonché del mercato dei prodotti biologici. Infine, il segmento che comprende nematocidi, fumiganti, coadiuvanti e fitoregolatori registra un incremento rispetto allo stesso periodo del 2023, trainato dalla crescita in valore dei prodotti fumiganti. Il valore del mercato degli agrofarmaci nel 2024 si attesta quindi in lieve crescita rispetto al 2023.

Sementi: Nel 2024, il mercato delle sementi in Italia ha mostrato una crescita, secondo Assosementi, la campagna semine cereali 2024-25 ha evidenziato l'importanza del seme certificato, che garantisce germinabilità, purezza specifica e assenza di gravi patogeni. L'uso di seme certificato è fondamentale per operare nella legalità e sostenere i programmi di selezione e miglioramento varietale, che assicurano varietà sempre più produttive e interessanti per il mercato. Inoltre, la superficie destinata alla produzione di sementi ortive in Italia nel 2023 è stata di circa 38 mila ettari, confermando il paese come leader europeo nel comparto delle sementi orticole. Le nuove varietà e le tecnologie innovative continuano a guidare il progresso della produzione agricola, garantendo rese per ettaro migliorate e caratteristiche agronomiche di interesse per gli agricoltori.

Meccanizzazione: Il mercato nazionale delle macchine agricole archivia il 2024 con una sensibile contrazione delle vendite. È quanto indicano i dati relativi alle immatricolazioni dei mezzi meccanici nei passati dodici mesi, elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti. La flessione ha interessato tutte le principali tipologie di macchine. L'andamento del settore, che dopo il picco del 2021 risulta essere in calo per il terzo anno consecutivo, è stato condizionato in primo luogo dall'incremento dei costi produzione e dagli alti tassi di interesse che rendono difficile l'accesso al credito. Fattori, questi, che insieme con la stagnazione dei redditi agricoli, hanno condizionato la domanda di macchinari anche nei principali Paesi europei e del Nord America.

Fertilizzanti: Il settore dei fertilizzanti sta uscendo da un triennio particolarmente complicato, dovuto sia al protrarsi delle tensioni geo-politiche, che hanno profondamente modificato la geografia della fornitura di materie prime, sia all'aumento di eventi climatici di carattere eccezionale che hanno colpito le produzioni agricole nazionali. I prezzi dei fertilizzanti sono rimasti del 22% al di sotto dei livelli dell'anno precedente. Questo calo è attribuibile all'espansione della produzione mondiale e al deprezzamento delle materie prime, come il gas naturale Nonostante l'incertezza della crisi geo-politica in atto, si segnala una ripresa delle produzioni ai livelli pre-crisi dovute ad un aumento della domanda di fertilizzanti a base minerale. La stessa situazione non si riscontra per il settore degli organici che rimane al più stabile in aggregato (-3,5% per i concimi organici solidi, da indagine Federchimica-Assofertilizzanti). Si segnalano aumenti dei consumi dei fertilizzanti utilizzabili in agricoltura biologica passati da 58.224 a 61.767 tonnellate (+6,1%) che dimostrano ancora una volta l'importanza di tale tipologia di produzione nel contesto italiano. Inoltre, le condizioni meteorologiche che hanno interessato gran parte del territorio italiano nei primi mesi del 2024 hanno continuato a sostenere il mercato dei biostimolanti. Infatti, tali prodotti vengono utilizzati per favorire una facile ripresa delle colture che hanno subito un forte stress di tipo abiotico. Per tali ragioni i biostimolanti stanno diventando uno dei mezzi tecnici maggiormente utilizzati dagli agricoltori alle prese con frequenti eventi climatici estremi.

Mangimi: Secondo le ultime previsioni della FEFAC (The European Compound Feed Manufacturers' Federation), il mercato della produzione di mangimi nell'UE per il 2024 mostra un quadro variegato, influenzato da fattori economici, normativi e ambientali. La produzione industriale di mangimi composti nell'UE27 dovrebbe diminuire dello 0,3% rispetto al 2023, attestandosi a 147 milioni di tonnellate. Tuttavia, spiega FEFAC, questa media nasconde significative differenze tra i vari settori zootecnici. Il settore dei mangimi per avicoli è l'unico a mostrare prospettive di crescita, con un incremento previsto dell'1,6% nel 2024. Questo aumento è dovuto alla ripresa della produzione avicola in paesi chiave come Francia, Spagna, Portogallo e Italia, che hanno già iniziato a recuperare dagli impatti dell'influenza aviaria nel 2023, anche se le preoccupazioni riguardo alla carne di pollame importata e le transizioni dalla produzione biologica a quella convenzionale potrebbero influenzare le dinamiche del mercato. Il settore dei mangimi per suini continua a fronteggiare difficoltà, con una diminuzione prevista dell'1- 2% nel 2024. Fattori come la riduzione del numero di suini e le pressioni economiche e sanitarie, inclusa la peste suina africana (ASF), continueranno a impattare negativamente sulla produzione. Irlanda e Polonia prevedono una modesta ripresa del numero di suini, con un aumento rispettivamente del 3% e del 2,7%. La produzione di mangimi per bovini dovrebbe rimanere relativamente stabile, con variazioni minime a seconda delle condizioni regionali. In Irlanda si prevede una crescita modesta a causa di una stagione di pascolo ritardata, mentre nei Paesi Bassi si anticipano ulteriori diminuzioni nei settori lattiero-caseario e della carne bovina (-5%), a causa delle sfide normative e ambientali.

Commento ai principali risultati del 2024

Negli ultimi due esercizi il Gruppo B.F. ha avviato un importante percorso di rafforzamento del proprio modello di business presidiando in termini di controllo l'attività svolta dalla società CAI e delle sue controllate nell'ambito della fornitura di beni e servizi al mondo agricolo; l'integrazione e la complementarietà con il business storico di Bonifiche Ferraresi ha consentito di dare concretezza ai concetti di filiera, servizi e integrazione orizzontale espressi dalle linee strategiche di Gruppo. A seguito della riorganizzazione delle attività operative avviata con il nuovo piano industriale. Alla data odierna, il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree di business e di sviluppo:

Settore Agro-Industriale:

  • o Lo sviluppo dell'attività di trasformazione della materia prima agricola in pasta, cous cous, riso e legumi confezionati a marchio "Le Stagioni d'Italia", "BIA" o Private Label, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con l'obiettivo di offrire al consumatore finale un prodotto genuino e italiano, tracciato lungo l'intero ciclo di vita.
  • o Ampliamento della gamma di prodotto offerti a marchio "Le Stagioni d'Italia", attraverso il lancio di nuove referenze di prodotti (Panificati, Frozen, Precotti, Cous Cous e Biscotti) con l'obiettivo di ampliare la gamma dei prodotti di filiera commercializzati.
  • o Consolidamento dell'offerta di pasta mediante l'acquisizione del Pastificio Fabianelli, attivo anche nella produzione di pasta all'uovo e fortemente orientato alla vendita di prodotti a marchio proprio ("Pasta Toscana", "Maltagliati", "Fabianelli") nei mercati esteri.
  • o Consolidamento della presenza sul mercato del cous cous attraverso la controllata BIA.
  • o La programmazione di piani colturali, sviluppati all'interno delle tenute in coerenza con l'attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato. Nella tabella seguente sono riportati i piani colturali 2024 per superficie seminata, confrontati con quelli del 2023.
Tipo raccolto Descrizione Superficie 2024 Superficie 2023
1° RACCOLTO Barbabietole da zucchero - -
Cereali da granella 997 1.444
Cereali da insilaggio - -
Foraggere 1.561 1.494
Frutta 171 116
Officinali 3 4
Oleaginose 780 832
Orticole 627 660
Prodotti per zootecnia 1.139 1.020
Risone 541 456
Oliveto 105 64
1° RACCOLTO Totale 5.924 6.089
2° RACCOLTO Cereali da granella 10 -
Cereali da insilaggio - -
Oleaginose 233 59
Orticole - 60
Prodotti per zootecnia 109 -
Risone - -
2° RACCOLTO Totale 352 120
Totale complessivo 6.276 6.209

Già a partire dal 2020, il programma del piano colturale è stato impostato con la reintroduzione dei secondi raccolti. Nel corso della campagna agraria 2024, a fronte degli impatti di fenomeni legati al cambiamento climatico, il piano è stato oggetto di riprogrammazioni.

Rispetto alla superficie complessiva di terreni di proprietà, vi sono circa 1.100 ettari che sono utilizzati per la coltivazione di prodotti agricoli per conto di terzi (principalmente erba medica e olive), e che pertanto sono stati indicati nella tabella riferita ai piani colturali del Gruppo nel 2023.

Settore Sementiero

Nel mese di ottobre 2024, SIS ha finalizzato l'acquisizione di KAIIMA avviando il proprio processo di internazionalizzazione entrando nel settore del non food ampliando il proprio portafoglio prodotti.

Settore CAI

La divisione CAI ha contribuito, nel corso del 2024, con un fatturato pari a Euro 1.225 milioni. Per "divisione CAI" si intende l'apporto della controllata CAI e delle sue società controllate.

Al fine di fornire una rappresentazione completa dei ricavi per linea di business all'interno della divisione CAI, si riporta il relativo dettaglio, al lordo delle elisioni Intercompany e pertanto riferito al sub-consolidato CAI al 31 dicembre 2024:

Ricavi per tipologia di prodotto 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Concimi Antiparassitari 223.241 224.371 (1.130)
Carburanti 400.846 377.357 23.489
Cereali da granella 211.184 190.931 20.253
Colture foraggiere e Mangimi 133.119 163.623 (30.504)
Vendite di sementi 72.884 71.230 1.654
Meccanizzazione /Impiantistica 53.935 35.690 18.245
Garden 27.511 27.818 (307)
Materie plastiche / irrigazione 20.875 22.994 (2.119)
Ortofrutta 40.356 20.681 19.675
Assicurazioni 12.084 12.928 (844)
Cantina 7.607 6.083 1.524
Servizi vari 12.423 10.897 1.526
Altri Ricavi 8.998 7.626 1.372
Totale 1.225.062 1.172.229 52.833

Nelle tabelle seguenti sono riportati i ricavi delle vendite del Gruppo, distinte per società e per settore di attività.

Ricavi per società 31/12/2024 Conso
lidato
31/12/2023 Conso
lidato
Variazioni 2024 - In % del Tot 2023 - In % del Tot
BF 1 78 (77) 0% 0%
Bonifiche Ferraresi 2.050 277 1.773 0% 0%
BF Agro-Industriale 37.134 31.258 5.876 3% 2%
SIS 37.472 37.332 140 3% 3%
BF Agricola 25.848 26.453 (605) 2% 2%
BF BIO 80 5 75 0% 0%
BF KIWI - - - 0% 0%
BF International Best Fields Best Food 37.940 - 37.940 3% 0%
Pastificio Fabianelli 20.573 20.458 115 1% 2%
CAI 1.204.834 1.163.731 41.103 85% 88%
BIA 46.717 46.829 (112) 3% 4%
Ricavi delle vendite 1.412.650 1.326.421 86.229 100% 100%
Ricavi di vendita per settore 31/12/2024 Conso
lidato
31/12/2023 Conso
lidato
Variazioni 2024 - In % del Tot 2023 - In % del Tot
Agricolo 10.648 21.459 (10.811) 1% 2%
Zootecnia 21.028 18.108 2.920 1% 1%
Industriale/Confezionato 110.072 100.956 9.116 8% 8%
Elisioni intersettoriali (9.346) (15.242) 5.896
Tot. Agroindustriale 132.403 125.281 7.122 9% 9%
Sementi 110.356 108.562 1.794 8% 8%
CAI 1.131.950 1.092.501 39.449 80% 82%
Internazionale 37.940 - 37.940 3% 0%
Servizi/Altro 1 78 (78) 0% 0%
Ricavi delle vendite 1.412.650 1.326.421 86.229 100% 100%

Dal punto di vista metodologico, nella prima tabella in alto, che riporta i ricavi per società, le elisioni dei ricavi infragruppo sono applicate a livello di singola società. Pertanto, i ricavi delle vendite riportate in tale tabella sono al netto delle transazioni intercompany.

La seconda tabella mostra i ricavi per settore di attività del Gruppo e, anche in tale configurazione i dati sono al netto delle elisioni intercompany.

Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 86 milioni di Euro, passando dai 1.326 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 ai 1.413 milioni di Euro al 31 dicembre 2024.

Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del Gruppo, con circa 1.132 milioni di Euro, è la divisione CAI, che rappresenta circa l'80% dei ricavi. All'interno di detta voce, le attività relative a "concimi e antiparassitari", "carburanti", "cereali" e "meccanizzazione" hanno determinato la contribuzione maggiore. I ricavi di tale settore sono aumentati, rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto del consolidamento del ramo d'azienda afferente al Consorzio Agrario di Siena.

Il settore sementiero ha confermato i volumi del 2023. Si segnala tuttavia che ha risentito sia dell'andamento meteorologico, che ha comportato un ritardo nelle semine del frumento tenero, sia della contrazione dei prezzi di mercato del frumento duro.

Il settore Agroindustriale passa dai 125 milioni Euro del 2023 ai 132 milioni Euro del 2024, principalmente per l'apporto dato dalle controllate BIA e Fabianelli, nella divisione "confezionato/industriale", in espansione la divisione "zootecnica" grazie al contributo delle attività della stalla in Sardegna, la divisione "agricola" ha risentito della variabilità dell'andamento meteorologico che ha influenzato le rese e del calo dei prezzi delle commodities agricole.

Il settore Internazionale registra una performance di 38 milioni di Euro nel 2024, grazie all'avvio delle attività in Libia, Algeria e Ghana. Si segnala che il 2024 rappresenta il primo anno di attività della divisione.

Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono la stessa metodologia esposta per i ricavi di vendita.

Valore della produzione per società 31/12/2024
Consolidato
31/12/2023
Consolidato
Variazioni 2024 - In % del Tot 2023 - In % del Tot
BF 19.052 7.414 11.638 1% 1%
Bonifiche Ferraresi 5.665 6.594 (929) 0% 0%
BF Agro-Industriale 38.904 34.086 4.818 3% 2%
SIS 38.579 39.750 (1.171) 3% 3%
BF Agricola 66.997 44.734 22.263 4% 3%
BF BIO 382 (3) 385 0% (0%)
BF KIWI 788 - 788 0% 0%
BF International Best Fields Best Food 36.655 - 36.655 2% 0%
Pastificio Fabianelli 20.915 20.722 193 1% 1%
CAI 1.229.652 1.186.499 43.153 82% 86%
BIA 47.268 46.714 554 3% 3%
VdP 1.504.856 1.386.510 118.346 100% 100%
Valore della produzione per settore 31/12/2024
Consolidato
31/12/2023
Consolidato
Variazioni 2024 - In % del Tot 2023 - In % del Tot
Agricolo 59.920 44.908 15.012 4% 3%
Zootecnia 21.028 19.536 1.492 1% 1%
Industriale/Confezionato 115.437 104.118 11.319 8% 8%
Elisioni intersettoriali (15.467) (15.716) 249 (1%) (1%)
Tot. Agroindustriale 180.918 152.846 28.072 12% 11%
Sementi 111.463 110.980 483 7% 8%
CAI 1.156.768 1.115.270 41.498 77% 80%
Internazionale 36.655 - 36.655 2% 0%
Servizi/Altro 19.052 7.414 11.638 1% 1%
VdP 1.504.856 1.386.510 118.346 100% 100%

Il valore della produzione è aumentato rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto del consolidamento, per un periodo di 12, mesi del ramo d'azienda Consorzio Agrario di Siena conferito in CAI e delle controllate BIA e Fabianelli, dall'incremento delle performances della divisione Industriale, per lo start-up del settore Internazionale e dei risultati dell'area sementi.

3.2. RISCHI CONNESSI AI CONFLITTI ARMATI TRA STATI

I conflitti armati tra Stati, tra cui quello tra Russia e Ucraina e quello tra Israele e Palestina, continuano a generare conseguenze rilevanti a livello globale, non solo per le gravi crisi umanitarie che ne derivano, ma anche per i significativi effetti economici sui mercati internazionali. Tali effetti si riflettono, tra l'altro, nell'aumento dei tempi e dei costi dei trasporti, nei rincari energetici e nei prezzi delle materie prime.

Sebbene il Gruppo non abbia interessi commerciali, diretti o indiretti, nelle aree interessate né personale dislocato nei paesi coinvolti, va comunque considerato che il perdurare di tale situazione potrebbe avere impatto sulle dinamiche ormai globali degli approvvigionamenti con conseguenti ulteriori aumenti di costi con conseguenti impatti su attività operative o pressioni sui margini. A tal riguardo, sono stati intensificati i controlli sulla catena di fornitura, confermando l'assenza di fornitori coinvolti nelle zone interessate che possano compromettere la continuità operativa del Gruppo.

Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del contesto internazionale al fine di poter prontamente reagire ad un eventuale aggravarsi delle tensioni e stimare con tempestività i potenziali impatti sul proprio business.

3.3. EVENTI DI RILIEVO DEL 2024

Nel corso dell'esercizio 2024 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:

  • i. Avvio della partnership tra il gruppo BF e Musahamat Farms Ltd.;
  • ii. Ingresso del Consorzio Agrario di Siena in CAI;
  • iii. Ingresso di ENI in SIS;
  • iv. Acquisto di Agriconsulting Europe SA;
  • v. Ingresso di SIMEST in BF International Best Fields best Food Ltd.;
  • vi. Delibera di distribuzione di un dividendo di euro 0,044 per azione, pari a complessivi 11,5 milioni di euro;
  • vii. Ingresso di Quinto Giro Investimenti n BF International Best Fields best Food Ltd.;
  • viii. Valorizzazione Fielded S.p.A.;
  • ix. Ingresso di Dompè Holding in BF International Best Fields best Food;
  • x. Ingresso di Itaca Multi strategy in BF International Best Fields best Food;
  • xi. Acquisto di una partecipazione pari al 69,5% del capitale sociale di Kaiima Sementes S.A. da parte di SIS;
  • xii. Ulteriore investimento di Dompè Holding in BF International Best Fields best Food Ltd.;
  • xiii. Ingresso nel capitale sociale di BF International Best Fields best Food di Farmfront SpA.

Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate.

i. Avvio della partnership tra il Gruppo BF e Musahamat Farms Ltd.;

in data 16 gennaio 2024 la società controllata BF International Best Fields Best Food Limited ("BFI") ha avviato una partnership societaria con Musahamat Farms Limited ("MUSAHAMAT"), società di diritto ghanese attiva nel settore agricolo e, tra l'altro, nella coltivazione e piantagione di banane. In particolare, le parti hanno costituito la società BF GHANA LIMITED ("BF GHANA"), veicolo societario di diritto inglese controllato da BFI e costituito per lo sviluppo dell'agricoltura in Ghana, nel quale è stato conferito il ramo d'azienda operativo di MUSAHAMAT (per la cui gestione locale è prevista un'apposita sede secondaria nel territorio della Repubblica del Ghana) che include, tra l'altro, circa 260 lavoratori, nonché l'assegnazione, a seguito dell'autorizzazione già rilasciata dal governo ghanese, della concessione per la coltivazione di un'area sita nella regione del fiume Volta per un'estensione di circa 1.700 ettari. In base agli accordi sottoscritti tra le parti, BF GHANA diverrà assegnataria di un'ulteriore concessione per la coltivazione di un'area sita nella stessa regione per un'estensione di circa altri 5.900 ettari. Il piano industriale 2024-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF GHANA, prevede, tra l'altro, la coltivazione e produzione di mais, soia, grano, riso, pomodoro, destinati al mercato interno, e banane, nonché investimenti per la costruzione ed implementazione di un sistema di irrigazione che consentirà l'estrazione dell'acqua dal fiume Volta e includerà linee portanti per trasportare e fornire l'acqua in tutta l'area coltivabile.

ii. Ingresso del Consorzio Agrario di Siena in CAI;

in data 30 gennaio 2024 la partecipata Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI"), gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa, Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa e Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali") e Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa ("Consorzio Siena") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Siena in CAI di un ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Siena), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, e una parte dell'indebitamento finanziario (il "Ramo d'Azienda"), a liberazione di un aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Siena"); e (ii) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento del capitale sociale di CAI, da pagarsi in denaro (l'"Aumento di Capitale di BF" e, congiuntamente con l'Aumento di Capitale di Consorzio Nordest, "Aumento di Capitale"). Le parti hanno provveduto altresì a dare esecuzione all'Accordo e, quindi, a perfezionare l'Operazione. In particolare, il Consorzio Siena ha integralmente sottoscritto e liberato l'Aumento di Capitale di Consorzio Siena, deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 21.418.000,00, oltre a sovrapprezzo per Euro 5.000.000,00, mediante il conferimento del Ramo d'Azienda, con efficacia a far data dal 1° marzo 2024. Del pari, BF ha sottoscritto l'Aumento di Capitale di BF, deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 12.500.000,00. Per effetto della sottoscrizione degli Aumenti di Capitale, le partecipazioni in CAI risultano essere le seguenti:

BF 36,01%
Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A. 2,20%
Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa 20,98%
Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa 10,61%
Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa 1,66%
Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa 0,05%
Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa 20,66%
Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa 7,83%

Sempre in esecuzione dell'Accordo, BF, i Consorzi Soci Attuali e Consorzio Siena hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di CAI, avuto particolare riguardo al governo societario di CAI e la circolazione delle relative partecipazioni societarie (il "Patto Parasociale"), sostanzialmente in linea con il patto parasociale in essere tra BF e i Consorzi Soci Attuali.

Sulla base delle regole di governance definite, BF mantiene CAI e le sue controllate nel perimetro di consolidamento ai sensi dell'IFRS 10 come più ampiamente descritto in precedenza al paragrafo "Composizione del Gruppo".

iii. Ingresso di ENI in SIS;

In data 19 febbraio 2024 B.F. S.p.A. e le società controllate Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI") e S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.a. ("SIS") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo di Investimento") con Eni Natural Energies S.p.A. ("ENE"), società controllata da Eni S.p.A. ("ENI"), recante i termini e le condizioni di un'operazione volta a consolidare il rapporto di collaborazione avviato tra il gruppo ENI e il gruppo BF con l'obiettivo di sviluppare la produzione di sementi nell'ambito non food per la filiera energetica (l'"Operazione"). L'Accordo di Investimento ha previsto, in particolare: (i) l'investimento di ENE nel capitale sociale di SIS per un importo complessivo di 25 milioni di euro, a valle del quale la partecipazione detenuta da ENE risulta pari a circa il 17%; tale investimento è stato realizzato mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale di SIS riservato a ENE e la cessione a ENE di una quota del capitale sociale di SIS di titolarità di CAI; e (ii) la stipula tra ENE e SIS di un accordo quadro commerciale di durata decennale, avente ad oggetto la creazione e l'avvio di una divisione di sementi non food all'interno di SIS ("Divisione Agro-Energie"), nonché reciproci obblighi e diritti in merito all'approvvigionamento di sementi da parte di ENE. È previsto che le risorse rivenienti dall'operazione di investimento siano destinate alla realizzazione della Divisione Agro-Energie, nonché a possibili operazioni volte ad ampliare la capacità produttiva e il know-how di SIS, il tutto in coerenza con gli obiettivi del piano industriale.

iv. Acquisto di Agriconsulting Europe SA

In data 22 aprile 2024, BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International"), ha sottoscritto un accordo quadro (l'"Accordo") per l'acquisto della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Agriconsulting Europe S.A. ("AESA"), nonchè delle società da essa controllate e delle entità da essa partecipate: AESA Hungary Ltd, AESA East Africa, Agriconsulting Maroc S.A., Bonfina Europe S.A. (tutte interamente controllate), AGRECO Geie e C.B.E. Geie (queste ultime rispettivamente partecipate al 50% e 5%) (la "Partecipazione"). AESA è una società belga che opera nella gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale, presente in oltre 75 paesi nel mondo. L'operazione si è conclusa positivamente in data 11 giugno 2024 e BFI ha acquisito la Partecipazione da Agriconsulting S.p.A. (che deteneva n. 26.394 azioni su un totale di n. 26.395) e da Francesco Saverio Grazioli (che detiene n.1 azione su un totale di n. 26.395 azioni). Agriconsulting S.p.A. è stata oggetto di contestuale compravendita a favore di Diagram S.p.A. (già IBF Servizi S.r.l.), al verificarsi di talune condizioni sospensive e subordinatamente al perfezionamento della compravendita della Partecipazione. Il corrispettivo per l'acquisto della Partecipazione è stato determinato in Euro 33,1 milioni sulla base del multiplo Enterprise Value/EBITDA, integrato con la Posizione Finanziaria Netta che tiene conto anche degli effetti della succitata cessione da parte di AESA a favore di Diagram S.p.A. della quota pari al 7,50% precedentemente detenuta in Agriconsulting S.p.A. I Venditori sottoscrittori dell'Accordo hanno rilasciato a favore di BF International un set di dichiarazioni e garanzie e sono previsti obblighi di indennizzo in capo agli stessi.

v. Ingresso di SIMEST in BF International Best Fields Best Food Limited;

In data 22 aprile 2024, B.F. S.p.A. ("BF") e la controllata BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") hanno sottoscritto un contratto di investimento (il "Contratto di Investimento") con SIMEST S.p.A. ("SIMEST"), Società per l'internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che prevede un intervento finanziario complessivo pari a Euro 15 milioni a favore di BF International. L'intervento finanziario, volto a supportare il progetto di espansione internazionale del Gruppo BF, è così articolato: (i) 4,25 milioni di Euro come investimento nel capitale sociale di BF International di cui 1,25 milioni di Euro sottoscritti da SIMEST direttamente ed Euro 3 milioni sottoscritti per conto del Fondo Unico di Venture Capital ("FVC") gestito da SIMEST (la "Partecipazione SIMEST") per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; (ii) 10,75 milioni di Euro come erogazione di finanziamenti soci a BF International di cui 3,75 milioni di Euro da parte di SIMEST direttamente e 7 milioni di Euro in qualità di gestore di FVC, regolamentata da uno specifico contratto di finanziamento (il "Finanziamento Soci"). Il Contratto di Investimento prevede che

l'intervento finanziario abbia una durata fino al 31 dicembre 2029 con rendimento annuo definito contrattualmente, riconosciuto, (i) per la Partecipazione SIMEST, mediante distribuzione di dividendi di BF International e, in caso di mancata e/o incapiente distribuzione, direttamente da BF, in qualità di soggetto coobbligato, e (ii) per il Finanziamento Soci, mediante la corresponsione di interessi da parte di BFI, con garanzia di BF per tutti gli obblighi assunti da BF International. Al 31 dicembre 2029 è previsto il riacquisto della Partecipazione SIMEST da parte di BF ad un prezzo pari al costo d'ingresso e il rimborso del Finanziamento Soci da parte della BF International con garanzia di BF. In merito agli aspetti di governance, il Contratto di Investimento non prevede diritti di designazione e/o di nomina di consiglieri di amministrazione di BFI in capo a SIMEST né diritti di gradimento all'ingresso di nuovi soci né diritti di veto. È previsto un diritto di uscita in caso di perfezionamento di un'operazione relativa a una "materia riservata", come definita nel Contratto di Investimento (quale, ad esempio, modifiche statutarie volte a modificare sostanzialmente l'oggetto sociale ovvero la costituzione di patrimoni separati), rispetto alla quale SIMEST, quale socio, abbia espresso il proprio diniego. Si prevede un obbligo di riacquisto della Partecipazione SIMEST anche in caso di change of control di BF, di violazione delle dichiarazioni e garanzie, di cessazione del contratto di finanziamento e di violazione degli impegni previsti dal Contratto di Investimento. Tra essi vi sono impegni informativi e impegni finanziari, tra cui l'impegno di BF, entro tre anni dalla stipula del Contratto di Investimento, di effettuare versamenti a titolo di aumento di capitale sociale e/o riserve in BF International almeno per complessivi 150 milioni di Euro (incluse le risorse dell'Aumento di Capitale BF di cui infra), coerentemente con quanto previsto nel piano industriale del Gruppo BF per il periodo 2023-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF lo scorso 21 luglio 2023 (il "Piano industriale 2023-2027"). Il Contratto di Investimento prevedeva che BF International deliberasse un aumento di capitale sociale di complessivi 54,25 milioni di Euro, di cui 50 milioni di Euro riservati a BF (l'"Aumento di Capitale BF") e Euro 4,25 riservati a SIMEST, a valle del quale la Partecipazione SIMEST sarebbe stata pari all'1,09% del capitale sociale di BF International. A seguito dell'analisi delle condizioni fin qui esposte in merito alla Partecipazione SIMEST, in accordo con i principi contabili di riferimento l'investimento pari a 4,25 milioni di Euro nel capitale sociale di BF International da parte di SIMEST è stato classificato come debito finanziario nel bilancio consolidato del Gruppo BF. Si prevede che BF provveda a rendicontare su base semestrale l'impatto generato dall'operazione sulle filiere produttive sottostanti l'attività di BF International, con particolare riferimento ai rapporti commerciali con le PMI italiane, riconducibili, direttamente e/o indirettamente, allo sviluppo e all'implementazione del progetto di investimento. L'Aumento di Capitale BF si qualifica quale operazione con parte correlata, in quanto BF International è controllata da BF ( più in particolare come "operazione con parte correlata di maggiore rilevanza") ai sensi del Regolamento CONSOB 17221/2010 e della Procedura per le operazioni con parti correlate adottata da BF; tale operazione, in quanto infragruppo e non essendovi in BF International interessi di altre parti correlate qualificati come significativi, è stata qualificata, in conformità alla Procedura per le operazioni con parti correlate adottata da BF, esente dall'applicazione dei presidi di governance previsti dalle disposizioni citate.

vi. Delibera di distribuzione di un dividendo di euro 0,044 per azione, pari a complessivi 11,5 milioni di euro;

In data 22 maggio 2024 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di B.F. S.p.A. ha deliberato ha deliberato:

  • di destinare l'utile di esercizio di Euro 12.225.867,68 come segue:
    • o quanto a Euro 3.193.918,62, a "Riserva utili non distribuibili", indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 38/2005;
    • o quanto a Euro 451.597,45 a Riserva legale; quanto a Euro 200.083,09 a "Riserva Utili disponibili per la distribuzione";
    • o quanto a Euro 8.380.268,51 agli Azionisti a titolo di dividendo, pari a Euro 0,032 per azione;
  • di distribuire un ulteriore dividendo pari a complessivi Euro 3.142.600,69, mediante utilizzo della "Riserva Utili disponibili per la distribuzione" presente nella voce "Utili indivisi", pari a Euro 0,012 per azione;
  • e quindi di distribuire un dividendo complessivamente pari a Euro 11.522.869,20, ovvero pari a Euro 0,044 per ognuna delle n. 261.883.391 azioni attualmente in circolazione e di prevedere che il dividendo sia messo in pagamento con data di stacco 3 giugno 2024 (stacco cedola numero 9), record date 4 giugno 2024 e data di pagamento 5 giugno 2024.
  • vii. Ingresso di Quinto Giro Investimenti n BF International Best Fields Best Food Limited;

In data 27 giugno 2024 è avvenuto l'ingresso nel capitale sociale di BF International da parte di Quinto Giro Investimenti s.r.l., mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 28.071 azioni di categoria B, al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e per un controvalore complessivo di Euro 200.000,26; e (b) l'acquisto da BF di n. 252.638 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e per un controvalore complessivo pari a Euro 1.799.995,22.

viii. Valorizzazione Fielded S.p.A.;

In data 27 giugno 2024, B.F. S.p.A. ha ceduto a Digit'Ed S.p.A. ("Digit'Ed"), portfolio company del fondo riservato chiuso "Nextalia Private Equity" gestito da Nextalia SGR S.p.A., l'intero capitale sociale di FieldEd S.p.A. ("FieldEd"), società controllata da BF. A FieldEd è stata affidata la fornitura, in esclusiva, dei servizi di formazione professionale destinati all' 'intero Gruppo BF e al relativo network, sulla base di un accordo pluriennale stipulato da FieldEd, BF Educational S.r.l. ("BF Educational"), società controllata da BF, e BF stessa. La cessione da parte di BF dell'intero capitale di FieldEd è avvenuta a fronte di un corrispettivo complessivo pari a 16 milioni di Euro che verrà corrisposto in otto tranche successive, con scadenza al 30 giugno e al 30 dicembre di ogni anno, fino al 31 dicembre 2027 di cui 3 milioni di Euro già incassati al 31 dicembre 2024. Ai sensi dell'accordo di servizi pluriennale, FieldEd si è impegnata a fornire servizi di formazione professionale a BF Educational che, a sua volta, si è impegnata in esclusiva ad acquistare tali servizi per l'intero Gruppo BF a fronte di corrispettivi minimi crescenti nel tempo.

ix. Ingresso di Dompè Holding in BF international Best Fields Best Food Limited;

A seguito della delibera assunta in data 26 giugno 2024 dal Consiglio di Amministrazione, previo ottenimento del motivato parere favorevole non vincolante rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato OPC"), è stata eseguita l'operazione di ingresso nel capitale sociale di BF International di Dompé Holdings s.r.l. ("Dompé"), già azionista di BF con una quota pari al 24,98% del capitale sociale, avvenuta mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58. La succitata operazione di acquisto è stata qualificata come "operazione con parte correlata" – ai sensi dell'Allegato 1 al "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (il "Regolamento OPC"), dell'International Accounting Standard n. 24 e dell'art. 2 della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dal Consiglio di Amministrazione di BF in data 10 aprile 2017 e da ultimo modificata in data 23 giugno 2021 (la "Procedura OPC") – dal momento che: (i) Dompé (titolare di una partecipazione pari al 24,98% del capitale sociale di BF e, a seguito delle maggiorazioni del diritto di voto conseguite alla data odierna, al 28,55% dei voti complessivamente esercitabili) è qualificata quale "parte correlata" della Società, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, in quanto ritenuta in grado di esercitare un'influenza notevole sulla Società; e (ii) sono parti dell'operazione, per l'appunto, BF e Dompé. La stessa operazione si qualifica come "operazione di minore rilevanza" ai sensi dell'art. 1.1 dell'Allegato 3 al Regolamento OPC. in quanto l'ammontare dell'investimento da parte di Dompè in BFI, pari a complessivi Euro 19.999.997,58, non supera la soglia del 5% dell'indice di rilevanza del controvalore, vale a dire il rapporto tra il controvalore di tale investimento e la capitalizzazione di BF rilevata alla chiusura dell'ultimo giorno di mercato aperto compreso nel periodo di riferimento del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, ossia il 29 dicembre 2023. Il Comitato OPC ha emesso parere positivo, motivato e non vincolante, sull'interesse della Società al compimento dell'operazione con parte correlata nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento OPC e dell'art. 6.1 della Procedura OPC, avvalendosi di un esperto indipendente.

x. Ingresso di Itaca Multi Strategy in BF International Best Fields best Food Limited;

In data 19 settembre 2024 BF International ha sottoscritto un contratto che prevede l'ingresso nel capitale sociale da parte di ITACA Multi Strategy, fondo gestito da Miria Asset Management Limited, mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 701.774 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,40, e (b) l'acquisto da BF di n. 701.774 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,40.

xi. Acquisto di una partecipazione pari al 69,5% del capitale sociale di Kaiima Sementes S.A. da parte di SIS

In data 2 ottobre 2024 SIS ha sottoscritto un accordo per l'acquisto di una partecipazione pari al 69,5% di Kaiima Sementes S.A. ("KAIIMA"). sulla base del contratto stipulato con i soci Spitze Holding LTDA ("Spitze") e Aspen Capital Participações Ltda ("Aspen") (che detengono complessivamente il 51,5% del capitale sociale), SIS ha acquisito parte delle azioni di KAIIMA dagli stessi detenute che congiuntamente rappresentano il 21% del capitale. Sulla base del contratto stipulato con Positive Investimentos e Partecipações Ltda e altri soci di minoranza, SIS ha acquisito tutte le azioni di KAIIMA dagli stessi detenute che congiuntamente rappresentano il 48,5% del capitale SIS, Spitze e Aspen hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di KAIIMA, con riguardo alle regole di governance di KAIIMA, e alla circolazione delle relative partecipazioni societarie, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari, e che sono stati anche recepiti nello statuto sociale di KAIIMA. Il patto parasociale disciplina, altresì, (i) le previsioni di way-out, stabilendo opzioni put (a favore di Spitze e Aspen) e call (a favore di SIS) in relazione alla partecipazione di Spitze e Aspen in KAIIMA, esercitabili ad un valore legato all'EBITDA, e (ii) un'opzione put a favore di SIS qualora emergesse l'inesistenza, l'inconsistenza o la decadenza dei diritti di proprietà intellettuale relativi alla genetica delle sementi, utilizzati per l'attività di KAIIMA, non per inadempimento della stessa. Il patto parasociale comprende anche l'obbligo di acquisto da parte di SIS di un minimo garantito di prodotto di KAIIMA. KAIIMA è una società brasiliana che si occupa di genetica, produzione e vendita di semi di ricino, che nel 2023 ha realizzato un fatturato di Euro 5,1 milioni e un EBITDA di Euro 1,6 milioni. L'operazione rientra nelle iniziative volte alla crescita del Gruppo BF nel settore sementiero in coerenza con gli obiettivi del piano industriale per il periodo 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF lo scorso 21 luglio 2023, nell'ambito del rafforzamento della partnership avviata tra lo stesso Gruppo BF e il Gruppo ENI con l'obiettivo di sviluppare la produzione di sementi nell'ambito non food per la filiera energetica.

xii. Ulteriore investimento di Dompè Holding in BF International Best Fields best Food Ltd.;

In data 27 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ("BF"), previo ottenimento del motivato parere favorevole non vincolante rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato OPC"), ha approvato, con l'astensione del Consigliere dott. Giuseppe Andreano, l'ulteriore operazione di investimento nel capitale sociale della società controllata BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") di Dompé Holdings s.r.l. ("Dompé"), già azionista di BF con una quota pari al 24,98% del capitale sociale e azionista di BF International con una quota pari al 6,74% del capitale sociale, da realizzarsi mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58.

xiii. Ingresso nel capitale sociale di BF International Best Fields best Food di Farmfront SpA.

In data 23 dicembre 2024 B.F. S.p.A. ("BF") e BF International hanno sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Farmfront S.p.A. ("Farmfront"), mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 7,1248, e (b) l'acquisto da BF di n. 1.403.547 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 9.999.991,67. Farmfront è la holding che controlla un gruppo di società attivo nella fornitura di sistemi e soluzioni per l'irrigazione e dei prodotti e servizi correlati, tra cui la vendita di pezzi di ricambio, servizi post-vendita e assistenza, che fa capo al fondo di private equity Carlyle.

3.4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono riportano anche alcuni "Indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di seguito riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.

Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, si segnalano le seguenti variazioni:

  • consolidamento integrale della controllata BF International Best Field Best Food Ltd., a decorrere dal 1° gennaio 2024;
  • consolidamento integrale di Agriconsulting Europe S.A, controllata da BF International Best Field Best Food Ltd, a decorrere dal 30 giugno 2024;
  • consolidamento, della società KAIIMA Sementes, a decorrere da ottobre 2024
  • consolidamento della società BF KIWI, a decorrere dal 1° gennaio 2024;
  • deconsolidamento di Zoo Asset s.r.l. a far data dal 1° gennaio 2024.

In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 18 per l'informativa ed il relativo calcolo.

31/12/2024 31/12/2023 VARIAZIONI VARIAZIONI
Valori di bilancio ed Indicatori alternativi di performance Euro/000 Euro/000 Euro/000 %
RICAVI DELLE VENDITE 1.412.650 1.326.421 86.229 6,50%
VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP) 1.504.856 1.386.510 118.346 8,54%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1) 100.472 74.801 25.671 34,32%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1) 46.571 29.911 16.660 55,70%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 19.338 4.807 14.531 302,29%
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 13.384 4.198 9.186 218,81%
ROE (Return on Equity) (1) 31/12/2024 31/12/2023 VARIAZIONI
Risultato netto dell'esercizio 13.384 4.198 9.186
Patrimonio netto 1.037.149 947.987 89.162
1,29% 0,44%

Il valore della produzione si è attestato, nel 2024, a circa 1.504 milioni di Euro, rispetto ai i circa 1.387 milioni di Euro del 2023 L'incremento è riconducibile all'aumento dei volumi, al consolidamento del ramo ex Consorzio Agrario di Siena, dallo start up del settore Internazionale e agli effetti dell'integrazione del Gruppo con le società partecipate.

Il risultato operativo lordo (EBITDA) si attesta a circa 100,4 milioni di Euro, in aumento di circa Euro 25 milioni rispetto al valore registrato nel 2023, principalmente a seguito dell'incremento del valore della produzione sopra esposto.

Il settore agroindustriale, che comprende la divisione agricola e la divisione industriale, ha registrato, rispetto al 2023, una crescita del valore della produzione (+15%,, pari a Euro 194 milioni nel 2024 rispetto a Euro 169 milioni nel 2023), principalmente per effetto dei risultati rilevati da BIA S.p.A. e dalla divisione zootecnica, con conseguente incremento della marginalità (EBITDA pari a Euro 35 milioni nel 2024 rispetto a Euro 19 milioni nel 2023). I risultati del 2024 sono stati, inoltre, influenzati dall'operazione di valorizzazione a fair value della partecipazione in Agri-Holding S.p.A., per circa Euro 35 milioni, come riflessa nell'accordo di cessione della partecipazione siglato a fine 2024 e la cui perfezione è prevista nel corso del mese di maggio 2025 (nel 2023, i risultati erano stati influenzati da operazioni di valorizzazione a fair value delle partecipazioni detenute in Agri-Holding S.p.A. e in La Pioppa s.r.l. Società Agricola, per un importo complessivo di circa Euro 17 milioni).

Il settore sementiero ha registrato un incremento del valore della produzione (+13%, pari ad Euro 116 milioni nel 2024 rispetto ad Euro 103 milioni nel 2023) e un miglioramento della marginalità (EBITDA pari a Euro 11 milioni nel 2024 rispetto a Euro 8 milioni nel 2023), grazie a un differente mix di vendita che ha privilegiato i prodotti a genetica propria.

L'area CAI (che comprende CAI e le sue controllate), in un contesto generale di deflazione dei prezzi agricoli, ha registrato un incremento del valore della produzione (+5%, pari ad Euro 1.246 milioni nel 2024 rispetto ad Euro 1.192 milioni nel 2023) e della marginalità (EBITDA pari a Euro 55 milioni nel 2024 rispetto a Euro 45 milioni nel 2023), principalmente in conseguenza del consolidamento del ramo d'azienda conferito da Consorzio Agrario di Siena Cooperativa in CAI, con efficacia dal 1° marzo 2024.

Il settore internazionale (che comprende BF International e le sue controllate) ha registrato, nel 2024, primo anno di attività, un valore della produzione pari ad Euro 37 milioni e un EBITDA pari a Euro 5 milioni.

Inoltre, il Gruppo ha beneficiato di un provento derivante dalla cessione da parte della Capogruppo della partecipazione in FieldEd per un valore di Euro 16 milioni.

L'EBIT di Gruppo si attesta a circa Euro 46 milioni, rispetto a Euro 30 milioni nel 2023, dopo aver rilevato ammortamenti e svalutazioni per Euro 50 milioni, contro Euro 42 milioni del 2023, principalmente per effetto dell'entrata in funzione dei nuovi investimenti.

Il risultato della gestione finanziaria del 2024 è negativo per Euro 27 milioni (rispetto a circa Euro 25 milioni negativi nel 2023) e risente dell' incremento generalizzato dei tassi di interesse e del maggior ricorso alle linee di credito a breve termine.

Il risultato ante imposte è positivo per circa Euro 19 milioni, rispetto a circa Euro 5 milioni positivi registrati nel 2023..

Il Gruppo chiude l'esercizio 2024 con un utile di circa 13 milioni di Euro, rispetto a circa 4 milioni di Euro registrati nel 2023.

L'indebitamento finanziario netto si attesta, al 31 dicembre 2024, a Euro 174 milioni, rispetto a un valore pari a Euro 8 milioni al 31 dicembre 2023, che comprendeva gli effetti dell'operazione di aumento di capitale sociale realizzata da BF nel 2023, il cui impatto finanziario è stato pari a Euro 299 milioni, al lordo dei costi connessi. La variazione è imputabile prevalentemente agli investimenti eseguiti in attuazione del piano industriale.

La voce di indebitamento al 31 dicembre 2024 comprende Euro 63 milioni relativi alla contabilizzazione dei contratti di locazione, prevalentemente immobiliari, secondo il principio contabile IFRS 16, rispetto a Euro 62 milioni rilevati al 31 dicembre 2023.

3.5. INFORMAZIONI SOCIETARIE

3.5.1. Notizie relative al capitale sociale

Numero Azioni ordinarie al 31 dicembre 2024 261.883.391 senza valore nominale Capitale Sociale interamente versato Euro 261.883.391

Azionisti con partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2024

Azionista %
Dompé Holdings s.r.l. 24,98%
ARUM S.p.A. 23,64%
Fondazione CARIPLO 7,29%
INARCASSA 4,00%
ISMEA 4,32%
ENI NATURAL ENERGIES SRL 5,32%
FONDAZIONE ENASARCO 4,92%
FONDAZIONE ENPAIA 3,18%
INTESA SAN PAOLO SPA 4,27%
TOTALE 81,92%

3.5.2. Salute, sicurezza e ambiente

ATTIVITA' RELATIVE ALLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso del 2024 da parte del Gruppo.

Il lavoro di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi è proseguito nel 2024. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti.

L'attività formativa è proseguita nel 2024 con particolare riferimento alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sostituendo, dove consentito dalla normativa, i corsi in presenza con corsi in videoconferenza o e-learning.

È proseguito nel corso dell'esercizio il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.

ATTIVITA' RELATIVE ALL'AMBIENTE

Nel 2024 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).

È proseguito nel corso dell'esercizio il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.

3.5.3. Rischi e incertezze

Gestione del rischio

Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali delle società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per attutire i potenziali effetti.

I principali fattori di rischio sono di seguito illustrati.

Fattori di rischio

Rischi di volume

I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo potenzialmente difficile soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti.

Gli Amministratori ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità. Parimenti la programmazione delle scorte e dei volumi nell'ambito dei diversi magazzini del Gruppo consentono di contenere l'eventuale impatto di eccesso di domanda ovvero contrazione dei volumi richiesti.

Il Gruppo stipula con continuità coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.

Rischio di credito

Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari

In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il Gruppo monitora costantemente sia le disponibilità di risorse finanziarie sia l'accesso al mercato del credito e alla sua esposizione finanziaria. A seguito della situazione macroeconomica caratterizzata da forte incertezza sui mercati delle materie prime, e in generale da instabilità economica diffusa, il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione delle proprie disponibilità finanziarie.

Rischi legati al cambiamento climatico

Per la rendicontazione del 2024, il Gruppo BF ha aggiornato la sua valutazione dei rischi e delle opportunità legate al clima, partendo dall'analisi condotta nel 2023 e integrandola con le evoluzioni normative, del business e degli eventi rilevanti. Seguendo le raccomandazioni della TCFD, sono stati individuati i principali rischi fisici e di transizione, oltre alle opportunità connesse al cambiamento climatico, con un focus sui diversi settori in cui opera il Gruppo: agricolo, agroindustriale, sementiero e commercializzazione. L'analisi ha considerato sia le attività interne sia l'intera catena del valore per comprendere meglio l'impatto dei cambiamenti climatici sul business.

L'aumento della frequenza e dell'intensità di eventi climatici estremi potrebbero compromettere la produttività agricola e le attività di allevamento, comportare danni a merci e infrastrutture con conseguente aumento dei costi di manutenzione e di gestione del rischio, inclusi i premi assicurativi e gli investimenti in infrastrutture resilienti. Ulteriore aspetto riguarda

invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di rischio di transizione, come danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti, la carenza/mancanza di materia prima con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto dei prodotti legati alla stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario. Mentre per i magazzini di stoccaggio, la sensibilità è valutata media, poiché dipende dalla qualità delle infrastrutture.

Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili. Difatti, il Gruppo ha messo in atto una serie di presidi di controllo per mitigare questi rischi. Tra le azioni intraprese vi sono analisi approfondite dei terreni e delle condizioni agro-meteorologiche, l'adozione di pratiche agricole per contenere le emissioni di gas serra e il monitoraggio dei suoli per prevenire stress idrici. Inoltre, sono stati implementati sistemi di irrigazione avanzata, assicurazioni specifiche per le colture e strategie per ridurre i costi di produzione legati alle oscillazioni climatiche, aumentando così la resilienza del Gruppo agli eventi estremi. A queste misure si aggiungono la diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, una maggiore distribuzione geografica delle aziende agricole gestite e l'utilizzo dei contratti di filiera come strumento per mitigare la volatilità dei prezzi, contribuendo ulteriormente alla stabilità e sostenibilità del modello produttivo.

Rischi fisici

Per quanto riguarda i rischi fisici, l'attenzione si è concentrata sui siti produttivi e agricoli, tra cui il bananeto in Ghana e i principali magazzini di stoccaggio in Italia. È emersa una crescente esposizione agli eventi climatici estremi, come siccità, ondate di calore, inondazioni e tempeste, che potrebbero influire sulle infrastrutture aziendali, sulla produttività e sulla catena di approvvigionamento. I rischi sono stati distinti tra acuti, legati a eventi meteorologici sempre più frequenti, e cronici, come il degrado del suolo e la ridotta disponibilità idrica. L'analisi, condotta utilizzando lo scenario climatico dell'IPCC RCP 8.5 con orizzonti temporali al 2030 e al 2050, è stata integrata nell'Enterprise Risk Management (ERM) e nell'Analisi di Doppia Rilevanza. Il rischio inerente, ovvero il rischio considerato prima dell'implementazione delle misure di mitigazione, è stato classificato come elevato, ma grazie alle misure di mitigazione e adattamento adottate dal Gruppo, il rischio residuo è stato ridotto a un livello medio.

Rischi di transizione

Sul fronte dei rischi di transizione, il Gruppo ha analizzato le implicazioni della trasformazione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, utilizzando lo scenario Net Zero 2050 dell'IEA. Sono stati esaminati i rischi normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali, oltre alle opportunità strategiche legate alla transizione ecologica. Tra i principali fattori di rischio sono emersi la difficoltà nel monitorare e quantificare le emissioni di CO₂ e le incertezze sugli investimenti in energie rinnovabili. Anche in questo caso, i risultati sono stati integrati nell'ERM e nell'Analisi di Doppia Rilevanza. Il rischio iniziale è stato considerato elevato, ma le azioni intraprese dal Gruppo hanno permesso di ridurlo a un livello medio-basso.

In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2024 e nel piano programmatico pluriennale.

Per maggiori informazioni si rinvia al capitolo "Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024" sezione 4.2.1 E1 Cambiamento climatico.

Rischi di prezzo e di mercato

Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata parte dell'attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.

Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.

Come richiamato, gli eventi globali che determinano incertezze macroeconomiche, pongono, ad oggi, ancor più attenzione a tali fattori di rischio.

Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.

Con riferimento al citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina e in Palestina, sono tenute costantemente monitorati gli andamenti dei prezzi di acquisto dei materiali provenienti dai citati paesi, con particolare riferimento ai fertilizzanti, all'urea e ai mangimi.

Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei fair value impiegati per la valutazione di talune attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall'FRS 13:

  • il fair value degli investimenti immobiliari rientra nel livello 2;
  • il fair value delle anticipazioni colturali correnti rientra nel livello 2;
  • il fair value degli strumenti finanziari rientra nel livello 3 in riferimento alle altre partecipazioni detenute in società che non siano quotate e alle altre attività finanziarie correnti.

Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse, relativi ai contratti di finanziamento in essere, in una situazione come quella attuale caratterizzata da un grande aumento dei tassi d'interesse, tali derivati di copertura potrebbero non sterilizzare completamente il rischio connesso alla fluttuazione.

Il 2024 è stato caratterizzato da un taglio dei tassi d'interesse applicati a livello globale dalle diverse banche centrali, infatti, la BCE ha tagliato i tassi ufficiali di 25 punti base a dicembre, portando il tasso sui depositi overnight presso l'eurosistema al 3%. Anche la Federal Reserve (FED) e la Bank of England (BOE) hanno adottato politiche monetarie restrittive, portando i tassi di interesse di riferimento rispettivamente a 4,75% e 4,25%.

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse, si segnala che, in relazione alla situazione in essere al 31 dicembre 2024, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +50 punti base (+0,5%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari netti di BF, legati alle passività finanziarie a medio-lungo termine a tasso variabile e non coperti da strumenti di copertura per il rischio tasso, pari a 1.520 migliaia di Euro su un orizzonte temporale di 12 mesi.

Corrispettivi società di revisione

Nella seguente tabella si riportano i compensi percepiti da Deloitte & Touche:

Società Società Compensi
BF Deloitte & Touche S.p.A. 321
Bonifiche Ferraresi Deloitte & Touche S.p.A. 14
BF Agricola Deloitte & Touche S.p.A. 49
BF Agroindustriale Deloitte & Touche S.p.A. 26
SIS Deloitte & Touche S.p.A. 35
Gruppo CAI Deloitte & Touche S.p.A. 338
Pastificio Fabianelli Deloitte & Touche S.p.A. 24
BIA Deloitte & Touche S.p.A. 27
BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD(*) A.C.T. Audit 42
Agriconsulting Europe Deloitte & Touche (Belgio) 29
Totale Audit services 906
BF Deloitte & Touche S.p.A. 5
SIS Deloitte & Touche S.p.A. 4
Totale NonAudit services 9
Totale 915

Si segnala che i servizi non audit fanno principalmente riferimento alle attività svolte per la verifica dei covenant su alcuni finanziamenti e per la certificazione delle spese di ricerca e sviluppo.

Rischio sicurezza informatica

Il tema della sicurezza informatica sta diventando ogni anno più rilevante. Il 2024 ha segnato un nuovo record negativo per la cybersecurity globale. Secondo i dati presentati, nel 2024 si sono registrati 3.541 attacchi informatici noti, con un incremento del 27% rispetto al 2023. Questo dato conferma una tendenza costante di crescita che, negli ultimi cinque anni, ha visto avvenire oltre la metà (56%) di tutti gli incidenti mappati dal 2011 ad oggi.

Non solo il numero degli attacchi è in crescita, ma anche la loro gravità resta elevata, con il 79% degli incidenti classificati come gravi o critici. Le nuove tendenze mostrano un aumento significativo del cybercrime, una ripresa dell'attivismo digitale e una crescita preoccupante degli attacchi in Europa, che riduce il divario con l'America e diventa un obiettivo sempre più esposto.

Il Gruppo, alla luce di quanto sopra, ha posto in essere azioni cicliche e continuative a protezione dei sistemi, al fine di ridurre il rischio di temporanee interruzioni (con conseguenti potenziali disservizi) e di esposizione al furto di dati.

Di seguito riportiamo alcune delle attività più rilevanti in essere:

FORMAZIONE: Il Gruppo BF, in ottica di continua formazione ed in ottemperanza agli obblighi normativi sempre più "stringenti" in ambito di sicurezza informatica, ha attivato una collaborazione con il partner CyberGuru, leader di mercato per l'erogazione di corsi di formazione in ambito CyberSecurity. I corsi prevedono una serie di contenuti, resi disponibili in maniera continuativa nel tempo, volti alla sensibilizzazione e formazione degli utenti al riconoscimento delle minacce alla sicurezza IT.

INFRASTRUTTURA: Dopo aver realizzato una server-farm di ultima generazione con tecnologia iperconvergente (due nodi fisici con tecnologia VMware + DataCore), si è proceduto alla realizzazione di un terzo nodo fisico, in replica asincrona, in cloud. Le sale CED esistenti sono dotate di sensori di monitoraggio che rilevano, in tempo reale, temperatura, umidità, presenza di fumo, ed avvisano il personale tecnico ICT in modo da poter intervenire prima di potenziali danni all'infrastruttura. È presente un sistema di backup, in modo da poter garantire una copia delle intere macchine virtuali sempre consistente (meccanismo sure-backup). In caso di problemi è possibile ripristinare interi server. I backup delle macchine virtuali sono stati salvati anche su cloud (con chiave di criptazione), in modo da avere una copia del dato delocalizzata rispetto alle sedi fisiche (backup geografico). È stato sottoscritto un servizio di SOC con monitoraggio h24/365 (Sophos) con garanzia di pronto intervento in caso di rilevamento di possibili tentativi di intrusione sulla rete aziendale. Tutte le sedi sono protette tramite apparati Sophos e su tutti i client è installato un XDR (Sophos) di ultima generazione.

SICUREZZA: Uno degli aspetti più significativi sono le tipologie di attacco più diffuse. Dopo un 2023 dominato dagli attacchi Denial of Service (DDoS), il 2024 segna il ritorno del malware come principale minaccia informatica nel Paese. Anche il phishing rimane una delle tecniche più utilizzate, causando il 35% degli incidenti informatici. Per questo motivo il Gruppo eseguirà nel corso dell'anno una serie di attività specifiche, affidate a società di primo piano a livello nazionale, ed in particolare:

  • o Vulnerability Assessment interno ed esterno
  • o Penetration Test Infrastrutturale
  • o Active Directory Security Assessment
  • o Wi-Fi Networks Security Assessment

Utilizzare software antivirus e antimalware, implementare una politica di password robusta, effettuare il backup regolare dei dati, aggiornare il software e formare i dipendenti sulla sicurezza informatica sono controlli fondamentali che le aziende devono mettere in atto per proteggere la propria attività.

3.5.4. Operazioni atipiche e/o inusuali, eventi ed operazioni significativi non ricorrenti

Nel corso del 2024 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori rispetto a quelle riportate nella sezione dedicati agli Eventi di rilievo del 2023 della presente Relazione finanziaria annuale consolidata.

3.5.5. Altre informazioni

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile si precisa che:

  • A) il Gruppo ha svolto nel 2024, in continuità con il 31 dicembre 2023, attività di ricerca e sviluppo principalmente su tre ambiti: sviluppo del prodotto confezionato pasta, panificati, riso, tisane e legumi; attività di ricerca e sviluppo operata dalla controllata SIS anche in collaborazione con strutture internazionali (CIMMYT, ICARDA, USDA GRIN-XZECK) in materia di germoplasma al fine di migliorare le qualità genetiche dei semi e, conseguentemente, di creare i presupposti per registrare nuove varietà con riferimento in particolare al grano tenero, duro, al riso e alla soia; attività di ricerca e sviluppo della divisione CAI che ha come obiettivo principale, nuove soluzioni tecniche in ambito difesa, fertilizzazione e biostimolazione delle diverse specie vegetali che vengono coltivate sul territorio di competenza del CAI. Sul dettaglio dei progetti si rimanda alla Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 in quanto attività in prosecuzione dei progetti già attivati. Tali progetti coinvolgono tutto lo staff tecnico agronomico, si avvalgono di collaborazioni tra le varie società del Gruppo e prevedono altresì collaborazioni con Enti di Ricerca privati e pubblici.
  • B) al 31 dicembre 2024 non risultano nel portafoglio di BF azioni proprie; nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni relative ad azioni proprie.

3.6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente Relazione finanziaria annuale consolidata, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

EBITDA

Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo).

Questi indicatori vengono determinati come segue:

Risultato Ante Imposte

    • Oneri finanziari
    • Proventi finanziari

Ebit

    • Ammortamenti e Accantonamenti per rischi e crediti
    • Costi non ricorrenti legati all'integrazione di KAIIMA e AESA

Ebitda

Investimenti tecnici (Capex)

Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO AMMORTAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.

Indebitamento finanziario netto

Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 175 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), in merito al quale Consob ha diramato in data 29 aprile 2021 il Richiamo di attenzione 5/21.

R.O.E.

Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DELL'ESERCIZIO (o PERIODO) al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDA

4. RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 2024

Relazione Finanziaria Consolidata | Composizione del Gruppo

ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125

4.1. INFORMAZIONI GENERALI

4.1.1. La mission, la visione e i valori del Gruppo

Il Gruppo BF, comprendente B.F. S.p.A. ("BF" o il "Gruppo") e le società da essa controllate, ha la missione di porsi come integratore di sistema nei settori strategici in ambito agro-industriale, capace di formare il capitale umano per le sfide del futuro abbinato alla promozione di un modello di filiera di qualità, scalabile e tracciabile, replicabile a livello globale.

Il Gruppo BF si impegna a fornire ai consumatori un'ampia selezione di prodotti alimentari di alta qualità, coltivati in Italia e tracciabili dalla semina, attraverso un'agricoltura innovativa che favorisca pratiche sostenibili. L'obiettivo principale è valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare, costituita da realtà tra loro complementari, impegnandosi nella tutela del territorio e delle risorse naturali del Paese.

Il Gruppo BF si propone di creare un modello scalabile e replicabile per lo sviluppo e la crescita dell'agricoltura sostenibile ad alto contenuto innovativo.

A livello italiano, il Gruppo BF offre agli agricoltori accesso a mezzi tecnici e servizi innovativi e qualificati, tra cui servizi digitali su misura, servizi finanziari avanzati, servizi tecnico-economici e una gamma di prodotti a marchio proprio incentrati sulla sostenibilità.

A livello internazionale, il Gruppo BF si propone di favorire la crescita agricola, economica e sociale nei Paesi partner in cui opera, attraverso alleanze con partner istituzionali e industriali e sinergie con i governi locali per promuovere l'innovazione tecnologica e la sostenibilità nel settore agroindustriale, garantendo che la proprietà fondiaria e la produzione agricola restino nella disponibilità dei Paesi stessi, migliorandone la sicurezza e il benessere alimentare. In particolare, il Gruppo, si pone l'obiettivo di rafforzare le filiere agro-alimentari dei Paesi partner in cui opera per ridurre il loro grado di dipendenza dall'estero in materia alimentare attraverso la realizzazione di model farm, esempio delle migliori pratiche agricole, di gestione sostenibile e innovazione tecnologica e trasferimento di know-how.

Parallelamente il Gruppo ha intrapreso un percorso di valorizzazione e crescita delle risorse umane ponendosi come partner di riferimento nell'ambito della formazione avanzata e della ricerca nel settore dell'agricoltura e dell'agribusiness.

Il Gruppo BF aspira, quindi, ad essere un punto di riferimento per soluzioni tecnologiche avanzate, pratiche agronomiche innovative, relazioni solide con consumatori e con partner commerciali, industriali e istituzionali, nonché un punto d'incontro per gli operatori del settore agro-industriale italiano e globale. Il consolidamento e lo sviluppo di tali relazioni sinergiche mirano a generare valore per tutti gli stakeholder.

In sintesi, il Gruppo BF propone un modello di sviluppo innovativo, basato sulla realizzazione di filiere integrate, controllate e completamente tracciabili, e che promuove la sostenibilità nel settore agroindustriale, secondo i valori e i principi enunciati dal Codice Etico del Gruppo BF.

4.1.2. Criteri per la redazione

BP-1: Criteri generali per la redazione della Rendicontazione sulla sostenibilità

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (da ora in poi c.d "Rendicontazione", o "RdS") del Gruppo BF è redatta per la prima volta in conformità ai nuovi principi di rendicontazione di sostenibilità ("European Sustainability Reporting Standards" o "ESRS") derivanti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (di seguito anche "Corporate Sustainability Reporting Directive" o "CSRD"), recepita dall'ordinamento italiano tramite il Decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125.

La presente Rendicontazione è redatta su base consolidata, al fine di garantire agli stakeholder una comprensione completa delle performance finanziarie e di sostenibilità, e il perimetro di rendicontazione, composto dalla Capogruppo e da tutte le società consolidate integralmente, corrisponde con quello del bilancio consolidato, al netto della società Kaiima Sementes1 (acquisita nell'ultimo trimestre del 2024, tuttavia rappresentando meno dell'0,1% dei ricavi consolidati del Gruppo non producendo impatti ambientali e sociali significativi è stata esclusa per la scarsa rilevanza) e delle società non consolidate finanziariamente ma su cui il Gruppo detiene il controllo operativo esclusivamente con riferimento alle informazioni relative agli standard sui cambiamenti climatici, inquinamento e biodiversità (ESRS E1, E2 ed E4).

La Rendicontazione di Sostenibilità copre l'intero ambito operativo del Gruppo BF, estendendo gli impatti, rischi e opportunità, lungo la catena del valore sia a monte che a valle e, ove disponibili, includendo eventuali metriche associate. Un aspetto di novità per quest'esercizio è stato il calcolo e mappatura delle emissioni di Scope 3, ovvero le emissioni indirette di gas serra (GHG) provenienti da attività non direttamente controllate dall'azienda, ma che fanno parte della catena del valore.

Per maggiori informazioni in relazione alla composizione del Gruppo si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "2. Composizione del Gruppo".

Relativamente al periodo di rendicontazione, non sono state omesse informazioni in quanto coperte da proprietà intellettuale, know-how o classificate come sensibili. Inoltre, il Gruppo ha scelto di non avvalersi dell'opzione di esenzione relativa alla comunicazione di sviluppi imminenti o di questioni in fase di negoziazione2 .

BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche

Orizzonti temporali

Nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024, il Gruppo BF non si è discostata dagli orizzonti di breve, medio e lungo periodo definiti dall'ESRS 1 sezione 6.4:

  • Orizzonte temporale di breve periodo: il periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci;
  • Orizzonte temporale di medio periodo: fino a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento di breve periodo
  • Orizzonte temporale di lungo periodo: oltre i cinque anni.

Stime riguardanti la catena del valore

Le stime riguardanti la catena del valore e i risultati sono presentate e trattate nei relativi paragrafi tematici ESRS.

Cause di incertezza nelle stime e nei risultati

Le metriche quantitative e gli importi monetari comunicati che sono soggetti a un elevato livello di incertezza sono relativi ai seguenti indicatori:

ESRS E1-6: Emissioni lorde di ambito 3 ed emissioni totali di GES

Per ogni approfondimento sulla metodologia e sulle assunzioni adottate si rimanda al paragrafo pertinente. Per i dettagli sulle ulteriori stime utilizzate si rimanda ai capitoli corrispondenti, nel dettaglio:

  • ESRS E1-5: Consumi energetici e mix energetico
  • ESRS E2-5: Sostanze preoccupanti
  • ESRS E3-4: Consumo idrico
  • ESRS G1-6: Prassi di pagamento

1 Data la recente acquisizione della Società sarà inclusa nella Rendicontazione a partire dall'esercizio 2025.

2 Ai sensi dell'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.

Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità ed errori di rendicontazione in periodi precedenti

A seguito dell'evoluzione normativa che ha introdotto i nuovi standard di rendicontazione ESRS, il Gruppo BF redige per la prima volta la Rendicontazione in conformità a tali standard. Di conseguenza, il Gruppo ha deciso di non fornire il confronto dei dati degli anni precedenti, avvalendosi della fase di transizione prevista dagli stessi.

Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di Rendicontazione sulla sostenibilità generalmente accettate

In aggiunta alle informazioni prescritte dagli ESRS, la Rendicontazione di Sostenibilità 2024 non include informazioni prescritte da altre normative contenenti obblighi di comunicazione sulla sostenibilità ovvero da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate, ad eccezione di quanto richiesto dall'art. 8 della Tassonomia. In ogni caso si faccia riferimento alla tabella "Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE" illustrato in appendice 1.

Inclusioni mediante riferimento

Al fine di evitare duplicazioni e garantire il più possibile la sinteticità e coerenza delle varie sezioni dell'informativa di bilancio, la Rendicontazione di Sostenibilità fornisce un'informativa integrata anche tramite il rinvio ad altre sezioni della Relazione Finanziaria e della Relazione sulla Gestione e viceversa.

ESRS Obbligo di informativa Descrizione Riferimento
ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la
redazione della
Rendicontazione sulla
sostenibilità

Composizione del Gruppo
Relazione finanziaria
2024,
Sez. "Relazione sulla
Gestione –
par. "Il
Gruppo"
ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello aziendale e
catena del valore

Gruppi significativi di prodotti
e servizi offerti, di clienti e/o i
mercati significativi comprese
le modifiche intervenute nel
periodo di riferimento
Ripartizione dei ricavi totali,

riportati in bilancio, per i
settori degli ESRS significativi
Relazione finanziaria
2024,
Sez. "Relazione sulla
gestione"
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo

Composizione degli organi
societari
Relazione finanziaria
2024, Sez. "Organi
Sociali"
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli
interni sulla Rendicontazione
di Sostenibilità

Modello di gestione del
rischio (ERM), Rischi ed
incertezze
Relazione finanziaria
2024, Sez. "Relazione
sulla gestione" -
par.
Rischi e incertezze

Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS 1

Il Gruppo BF applica le disposizioni transitorie previste dall'Appendice C dell'ESRS 1 e, di conseguenza, per l'esercizio 2024, non fornisce informazioni sugli effetti finanziari attesi dei rischi ambientali, ad eccezione di quelli connessi ai rischi climatici.

Pertanto, le disposizioni transitorie si applicano ai seguenti ESRS:

  • E1-9: Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima
  • E2-6: Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento
  • E3-5: Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine
  • E4-6: Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi
  • E5-6: Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare

4.1.3. La governance del Gruppo

Il sistema di governance del Gruppo BF è stato strutturato per garantire responsabilità e trasparenza, in linea con le disposizioni applicabili alle società quotate in mercati regolamentati previste dal Testo Unico della Finanza (TUF) e dalle relative disposizioni regolamentari di attuazione. A partire dal 1° gennaio 2021, il Gruppo BF ha adottato il Codice di Corporate Governance, sostituendo il precedente Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) di BF, seguendo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, ha approvato il 22 dicembre 2020 il Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, nonché la politica in materia di dialogo con gli azionisti.

Ogni anno, BF pubblica sul proprio sito web la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, come previsto dall'art. 123 bis del TUF, fornendo dettagli approfonditi sul modello di governance adottato.

Il Gruppo ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionali, di cui agli articoli 2380-bis e ss. Cod. Civ., che si caratterizza per la presenza dei seguenti organi e comitati:

  • Assemblea dei Soci
  • Consiglio di Amministrazione, che opera in modo collegiale nonché conferendo deleghe all'Amministratore Delegato, e all'interno del quale sono stati costituiti:
    • Comitato Controllo e Rischi;
    • Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
    • Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
    • Collegio Sindacale.

Il modello di governance del Gruppo BF è caratterizzato da un insieme di regole, comportamenti e processi volti a garantire una gestione responsabile e trasparente del business, promuovendo la fiducia degli stakeholder e il rispetto dei valori sanciti dal Codice Etico delle società del Gruppo.

Per le informazioni relative alla distribuzione percentuale dell'azionariato di BF S.p.A., all'assetto proprietario, per gli impegni di lock up delle azioni acquisite da alcuni azionisti, si rimanda alla sezione relativa alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa al 31 dicembre 2024.

GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il massimo organo di governo di B.F. S.p.A. è il Consiglio di Amministrazione, composto da 11 membri. All'interno del CdA sono stati costituiti tre comitati endoconsiliari: Comitato Controllo e Rischi (composto da 5 membri), Comitato Nomine e Remunerazioni (composto da 3 membri) e Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto da 3 membri). La composizione del CdA e dei comitati endoconsiliari rispetta le previsioni statutarie e normative oltre a quelle contenute nel Codice di Corporate Governance, al quale B.F. S.p.A. aderisce. Il CdA ha approvato un regolamento riferito alla composizione e al funzionamento del Consiglio stesso e dei comitati endoconsiliari.

Si evidenzia inoltre che tutti i membri dei comitati appartengono al CdA.

La composizione del Consiglio di Amministrazione, e di conseguenza quella dei comitati endoconsiliari, è rimasta invariata rispetto al 2023, ed è costituito da componenti per il 55% di genere maschile e per il 45% di genere femminile, tutti di età superiore a 50 anni. Di cui, il 45% di età compresa tra 50 e 60 anni, il 55% di età superiore a 60 anni. Anche per quanto riguarda il Collegio Sindacale la composizione è rimasta invariata rispetto al 2023, ed è costituito dal 60% di membri di genere maschile e 40% di genere femminile.

È inoltre presente un Comitato Manageriale di Sostenibilità, presieduto dal Direttore Amministrativo del Gruppo e composto da molteplici funzioni. Tra cui la funzione Qualità e Sostenibilità, Affari Societari e Governance, Compliance, Ricerca e Sviluppo ecc. L'Analisi di Doppia Materialità (DMA) con i relativi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) è stata approvata dal Comitato Manageriale di Sostenibilità, dal Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi e definitivamente dal Consiglio di Amministrazione, in data 19 febbraio 2025, tutto sotto il processo di supervisione del Collegio Sindacale. Infine, la Rendicontazione di Sostenibilità nella sua interezza è stata approvata dal CdA in data 24 aprile 2025 ed è soggetta a revisione limitata.

Attualmente, il Gruppo BF non ha ancora implementato attività specifiche di formazione in materia di sostenibilità per i membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo.

Eventuali aggiornamenti a riguardo verranno forniti nei prossimi esercizi. Tuttavia, si sottolinea che nell'esercizio 2024 il Gruppo BF ha strutturato la funzione ESG, alla quale gli organi di governo affidano e delegano la gestione delle questioni di sostenibilità. Inoltre, in linea con le richieste normative, è stato individuato il Dirigente Preposto per l'informativa non finanziaria, figura coincidente con il Dirigente Preposto per l'informativa finanziaria.

La nomina degli Amministratori è deliberata dall'Assemblea ordinaria del Gruppo sulla base di liste predisposte e presentate dagli azionisti aventi diritto, secondo le disposizioni dello Statuto e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi ed il numero di Amministratori indipendenti minimo.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2019, ha deliberato di adottare una politica in materia di diversità che descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che consenta a tali organi di esercitare i rispettivi compiti di gestione e vigilanza nel modo più efficace, avvalendosi concretamente, nell'assunzione delle proprie decisioni, del contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienze, tale da rendere possibile un esame delle varie tematiche in discussione da prospettive diverse.

La citata politica intende anzitutto orientare le candidature formulate dagli azionisti del Gruppo BF in sede di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, assicurando in tale occasione un'adeguata considerazione dei benefici che possono derivare da un'armonica composizione del Consiglio di Amministrazione stesso, allineata ai vari criteri di diversità sopra indicati. Il Consiglio di Amministrazione tiene inoltre conto dei criteri di composizione previsti dalla menzionata politica ove occorra sostituire uno o più amministratori cessati nel corso del mandato, fermo restando il rispetto dei criteri di composizione previsti dalla legge e dallo Statuto.

Il Consiglio di Amministrazione di BF, in carica alla data di approvazione della presente Rendicontazione di Sostenibilità, rimane in carica fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.

Dettaglio membri organi di amministrazione, direzione e
controllo
2024
Consiglio di Amministrazione 11
Membri con incarichi esecutivi 1
Membri senza incarichi esecutivi 10
Amministratore unico -
Collegio sindacale 5
Sindaco unico -

Diversità di genere - Consiglio di Amministrazione

2024 UdM Uomini Donne Totale
Componenti n° medio 6 5 11
% 54.5% 45.5% 100%
Membri del Consiglio di amministrazione
2024 n. %
Totale 11 100%
Membri indipendenti 6 54.5%
Membri non indipendenti 5 45.5%

Si segnala che la rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo BF non è al momento prevista.

In merito alle competenze del Consiglio di Amministrazione, e quindi quelle dei comitati endoconsiliari, si sottolinea che il 36% dei membri ha esperienza accademica, il 27% ha esperienza manageriale e imprenditoriale, e il 37% ha esperienza manageriale. Le esperienze dei componenti del CdA sono riferibili ai settori agroalimentare, innovazione tecnologica applicata all'agricoltura e ambito finanziario, anche in contesti e organizzazioni internazionali.

Le informazioni riferite ad aspetti di sostenibilità vengono esaminate e approvate dal Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dell'esito del lavoro svolto dal Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi, al quale viene affidato il compito di supportare il CdA nell'esame degli aspetti di sostenibilità del Piano industriale e nell'approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Tutto sotto la supervisione del Collegio Sindacale. La DMA fornisce elementi utili a orientare la strategia di sostenibilità del Gruppo, in linea con la missione e i valori, identificando, valutando e prioritizzando le questioni di sostenibilità più significative per l'organizzazione e i suoi stakeholder.

GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Il Gruppo BF riconosce l'importanza di informare regolarmente gli organi di amministrazione, direzione e controllo, insieme ai rispettivi Comitati, sull'attuazione delle politiche aziendali in materia di sostenibilità, nonché sui risultati e sull'efficacia delle azioni intraprese. In linea con tale impegno, il CdA monitora periodicamente gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti attraverso il Comitato Manageriale di Sostenibilità e il Comitato endoconsiliare Comitato Controllo e Rischi.

Questo organo endoconsiliare si riunisce periodicamente con il management del Gruppo per approfondimenti e aggiornamenti sulle attività di business. Difatti, durante questi incontri, vengono elencate le attività svolte, gli esiti dei controlli effettuati, le analisi relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità, e gli eventuali elementi di criticità da sottoporre all'attenzione del CdA. Come precedentemente citato, per l'esercizio 2024, l'incontro definitivo di approvazione della DMA è avvenuto il 19 febbraio 2025, mentre l'approvazione da parte del CdA della Rendicontazione di Sostenibilità, con all'interno l'analisi DMA e i relativi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità), è avvenuta il 24 aprile 2025.

GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La politica relativa ai sistemi di incentivazione e remunerazione dei membri degli organi amministrativi, di gestione e di supervisione del Gruppo BF è gestita dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Nomine e Remunerazioni. Questo sistema, che è volto a garantire trasparenza, coerenza e allineamento agli obiettivi di lungo termine, è sottoposto a una procedura di approvazione che prevede, inizialmente, la proposta da parte del Comitato e, successivamente, l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. La politica complessiva di remunerazione, che include il sistema di incentivazione, viene infine approvata dall'assemblea dei soci.

La politica di remunerazione si articola su una struttura che comprende sia una componente fissa che variabile. La componente fissa è riconosciuta agli amministratori non esecutivi, al Presidente, all'Amministratore Delegato, agli altri amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche ed è determinata in funzione delle competenze e delle responsabilità connesse alla carica o mansione ricoperta. Essa deve garantire una remunerazione adeguata anche in assenza di erogazione della componente variabile, qualora gli obiettivi non vengano raggiunti.

La componente variabile della remunerazione è riconosciuta all'Amministratore Delegato, agli altri amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche ed è concepita per raggiungere degli obiettivi di medio-lungo termine e per allineare gli interessi dei dirigenti e degli amministratori con quelli degli azionisti e degli altri stakeholder. Questa componente si articola in due piani: Short Term Incentive Plan (STI) e Long Term Incentive Plan (LTI). Con riferimento al piano STI, la remunerazione variabile è condizionata dal raggiungimento di obiettivi predefiniti di tipo economicofinanziari, di solidità, operativi e legati alla sostenibilità ambientale. Nel dettaglio le prestazioni e i sistemi di incentivazione e remunerazione si basano anche su obiettivi di Sostenibilità.

Di seguito, gli obiettivi ESG relativi alla performance 2024 relativa al piano STI:

  • Formazione / Informazione a dipendenti sulle tematiche ambientali: peso 12,5%
  • Ottenimento delle certificazioni ISO 45001 per BF SpA e BF Bio: peso 12,5%
  • Copertura del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili
  • Adozione da parte dei fornitori rilevanti del codice di condotta fornitori
  • Riduzione dei consumi di gasolio (litri/ha) per colture primaverili

Gli ultimi tre obiettivi di sostenibilità hanno un peso complessivo del 25%.

Il piano LTI prevede l'assegnazione dei Diritti attraverso cicli con cadenza annuale, basati su obiettivi economicofinanziari, industriali e di sostenibilità ambientale. Per questi ultimi, la valutazione si fonda sui criteri di significatività e materialità per il Gruppo, con la possibilità di stabilire soglie minime di performance. Qualora tali livelli non vengano raggiunti, non è prevista l'erogazione della componente variabile della remunerazione LTI.

GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza

La tabella seguente elenca gli elementi chiave del dovere di diligenza secondo l'ESRS 1, capitolo 4, indicando per ciascuno la posizione delle relative informazioni all'interno della presente Rendicontazione di Sostenibilità.

Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi della Rendicontazione sulla sostenibilità
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel
modello aziendale
ESRS 2 GOV-1
ESRS 2 GOV-5
ESRS 2 SBM-2
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del
dovere di diligenza
ESRS 2 SBM-2
c) Individuare e valutare gli impatti negativi ESRS 2 SBM-3
ESRS 2 IRO-1
E1 IRO-1
E2 IRO- 1
E3 IRO-1
E4 IRO-1
E5 IRO-1
G1 IRO-1
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi ESRS 2 MDR-A
E1-3
E2-2
E3-2
E4-3
E5-2
S1-4
S2-4
S3-4
S4-4
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare ESRS 2 MDR-T
E1-4
E2-3
E3-3
E4-4
E5-3
S1-4
S1-5
S2-4
S2-5
S3-4
S3-5
S4-4

Inoltre, sempre in ottica di dovuta diligenza, si segnala che il Gruppo BF sarà impegnato nell'adottare processi strutturati e formali in ambito di due diligence, in vista dei prossimi obblighi normativi in materia di sostenibilità. Tra questi obblighi rientrano: - Due diligence connessa alla deforestazione: secondo il Regolamento (UE) 2023/1115 sui prodotti privi di deforestazione (EUDR), il Gruppo BF dovrà garantire che i prodotti merceologici non contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale - Due diligence CS3D: in base alla Direttiva sulla due diligence di sostenibilità aziendale (CS3D), il Gruppo BF dovrà identificare, prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti negativi sull'ambiente e sui diritti umani lungo la catena del valore.

GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione sulla sostenibilità

Attualmente, Gruppo BF non dispone di un sistema interno formalizzato per il controllo e la gestione del rischio nel processo di Rendicontazione di Sostenibilità. Tuttavia, l'obiettivo è quello di sviluppare un percorso virtuoso che estenda il controllo interno attualmente presente in ambito finanziario anche agli aspetti non finanziari. In questa direzione, il prossimo anno si punta a definire una procedura di reporting di sostenibilità, delineando ruoli, responsabilità e processi attesi. Attualmente il processo di controllo interno di primo livello sulla Rendicontazione di Sostenibilità si articola su procedure non formalizzate finalizzate ad indirizzare i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati del reporting di sostenibilità. Inoltre, la società di revisione incaricata della revisione completa dell'informativa finanziaria è la stessa che effettua la revisione limitata della Rendicontazione di Sostenibilità.

In particolare, il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità a livello di Gruppo BF è gestito da una struttura dedicata ed è regolato dall'invio di istruzioni operative alle diverse società del Gruppo. Sono quindi definiti specifici ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo, con particolare focus sulle fasi di acquisizione delle informazioni rilevanti da parte delle società.

Tali informazioni sono successivamente consolidate nella Rendicontazione di Sostenibilità consolidata. Una volta completata la validazione dei contenuti, la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità viene inserita all'interno del documento di bilancio, seguendo l'iter approvativo previsto per il Bilancio Consolidato di Gruppo.

4.1.4. Strategia

SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore

Il Gruppo BF ha adottato un approccio strategico orientato all'integrazione della filiera agro-industriale e alla diversificazione del portafoglio prodotti e servizi, con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione nel settore agricolo e agroindustriale. Il modello di business si basa su una gestione efficiente della catena del valore, che si estende dalla produzione agricola alla distribuzione commerciale, garantendo sostenibilità, innovazione e tracciabilità lungo tutta la filiera. Il Gruppo BF si configura come un attore unico nel settore agro-industriale italiano per dimensione, modello di business e completezza dell'offerta di prodotti e servizi.

Il Gruppo offre un ampio ventaglio di prodotti e servizi per supportare un'agricoltura moderna e tecnologicamente avanzata, orientata alla sostenibilità e alla tracciabilità. Questo include sia prodotti fisici, come sementi e prodotti agricoli, sia servizi di consulenza e supporto tecnico per gli agricoltori. I prodotti del Gruppo sia tradizionali che innovativi sono pensati e progettati sulle esigenze reali dei clienti e atti a soddisfare le esigenze di un'agricoltura sempre più specializzata ma anche rispettosa delle problematiche ambientali. L'impegno del Gruppo per un business responsabile e per la sostenibilità è tra i principali fattori alla base delle scelte.

Per tutte le informazioni sulla composizione del Gruppo si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "2. Composizione del Gruppo", mentre per ulteriori dettagli sull'andamento dei mercati in cui opera il Gruppo, sui gruppi significativi di prodotti e/o servizi offerti3 , comprese le modifiche intervenute nell'esercizio, e su una rappresentazione completa delle attività, dei ricavi per società, settore (es. Settore CAI) e linea di business si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "3. Relazione sulla gestione".

Dal 2024, il Gruppo BF ha avviato un processo di espansione internazionale con l'obiettivo di replicare il proprio modello di business sostenibile nei mercati strategici globali, presidiando tutte le fasi produttive e commerciali. Al 2024, il Gruppo BF conta un totale di 1254 dipendenti, di cui il 96,65% basato in Italia, il 2,71% in Europa, lo 0,64% in Africa.

Al fine di descrivere in modo esaustivo e strutturato il modello di business del Gruppo, è stata condotta per la prima volta una mappatura dettagliata della catena del valore. Questo esercizio, realizzato attraverso un'analisi approfondita di documenti interni quali, la Relazione Finanziaria Annuale 2023, l'analisi ERM 2023 e il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, ha permesso di fornire una visione chiara e sistematica della complessa struttura operativa del Gruppo. Di seguito una panoramica dettagliata della catena del valore del Gruppo BF:

3 Il Gruppo non opera nei settori relativi alla fabbricazione di prodotti chimici, armi controverse e coltivazione e produzione di tabacco. Tuttavia, è attivo nel settore dei combustibili fossili.

Attività a monte Attività proprie Attività a valle
Tier 3 Tier 2 Tier 1 Coltivazione e Produzione Commercializzazione
· Petrolio e
derivati per la
produzione di
energia elettrica
e per
carburanti;
· Petrolio e
derivati per la
produzione di
plastiche e
polimeri;
· Gas metano;
· Ferro e altri
metalli:
· Semiconduttori;
· Metalli grezzi e
mineralı;
· Fornitura idrica
e energetica.
· Amido e altre
materie prime
per mangimi;
· Elementi chimici
alla base dei
Prodotti
Fitosanitari e
fertilizzanti;
· Fibre per
tessuti:
· Plastiche e
polimeri:
· Componentistic
a,attrezzatura e
macchinari:
· Raffinazione del
petrolio:
· Gomme:
· Oli e lubrificanti;
· Sementi;
· Cereali e legumi:
· Semola:
· Frutta, verdura e ortaggi;
· Erbe officinali:
· Prodotti semi-lavorati
(panificati, olio, miele);
· Manqimi;
· Prodotti chimici, fertilizzanti/
Concimi;
· Carburanti per autotrazione,
per agricoltura e lubrificanti;
· Prodotti per l'irrigazione;
· Macchinari:
· Impiantistica;
· Attrezzi, utensili e accessori;
· Prodotti H&S:
· Componenti meccaniche e
plastiche:
· Packaging:
· Piante officinali;
· Colture orticole e arboree;
· Cereali;
· Fitofarmaci;
· Frutta e ortaggi: · Fertilizzanti/concimi;
· Prodotti per protezione colture;
Clienti
· Semi:
· Cous cous;
· Pasta:
· Cereali e legumi (convenzionali e
biologici);
· Riso:
· Mangimi
Allevamento
Servizi offerti:
· Carburanti;
· Lubrificanti:
· Macchine agricole;
· Prodotti per irrigazione;
· Cura orto e giardino;
· Materie plastiche e materiale
impiantistico.
· Panificati;
· Prodotti vegetali secchi, legumi,
cereali;
· Uova
· Miele:
Piccoli agricoltori;
Aziende agricole;
Vendita al
dettaglio:
GDO:
Settore
agroindustriale;
Ristorazione.
· Prodotti assicurativi - Broker Cattolica
· Meccanizzazione;
· Consulenza agricoltura 4.0;
· Infusi, tisane e erbe officinali;
· Olio;
· Prodotti derivati del pomodoro;
Utilizzatori finali
· Macchine agricole.
Fornitura servizi
· Formazione (Master);
· Ricezione;
· Logistica e trasporto;
· Ricerca e sviluppo
· Prodotti frozen;
· Sementi;
· Mangimi;
· Altri prodotti alimentari;
Aziende:
Famiglie.
· Agricoltura 4.0 (supporto agronomico);
· Consulenza e servizi assicurativi;
· Logistica in entrata e in uscita;
· Stoccaggio;
· Manutenzione;
· Terzisti:
· Lavoratori stagionali/manodopera.
Altre funzioni a supporto (es. HR, Amministrazione)
Controllo
Marketing di
Ricerca e
Finevita del prodotto
qualità
prodotto
Imballaggio, etichettatura, stoccaggio e distribuzione
Discarica:
Riciclo packaging.

Questa mappatura ha rappresentato un passaggio cruciale per comprendere e analizzare in modo dettagliato le dinamiche delle attività del Gruppo, nonché quelle a monte e a valle della catena. L'analisi ha coperto l'intera gamma di attività, risorse e relazioni che l'impresa utilizza e su cui fa affidamento per creare i propri prodotti e servizi, dallo sviluppo alla consegna, al consumo e alla fine del ciclo di vita.

L'approccio adottato ha previsto un'accurata identificazione e suddivisione delle attività sulla base di due criteri fondamentali:

  • Rilevanza strategica: valutando il ruolo e l'importanza delle attività rispetto agli obiettivi strategici del Gruppo.
  • Grado di dipendenza: analizzando il livello di interconnessione tra le società del Gruppo e gli attori a monte e a valle, come fornitori e clienti chiave.

Le attività e gli attori coinvolti nelle tre fasi della filiera (a monte, operazioni proprie, a valle) sono stati mappati e organizzati rispetto all'operatività delle singole linee di business del Gruppo:

Upstream (a monte): comprende i fornitori, e i loro lavoratori, di materie prime e prodotti essenziali (sementi, cereali, prodotti chimici, fertilizzanti, macchinari ecc.) o servizi (di consulenza, di manutenzione, di stoccaggio ecc.) fondamentali per lo sviluppo dei prodotti o servizi del Gruppo. I dati per definire gli attori a monte sono stati raccolti e identificati sulla base dell'estrazione fornitori, suddivisa per categorie merceologiche.

Downstream (a valle): include la rete distributiva e i clienti finali, che spaziano dai piccoli agricoltori alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), fino ai consumatori finali.

Per quanto riguarda le operazioni proprie, queste riguardano le operazioni centrali del Gruppo, che spaziano dalla ricerca e sviluppo fino alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e industriali. Di seguito viene riportata una descrizione delle diverse linee di business del Gruppo BF.

  • Polo Sementiero, dedicato al presidio, ricerca e sviluppo di varietà sementiere a genetica propria sia nel campo food che non food (biocarburanti).
  • CGU Agroindustriale, costituito dalla divisione agricola e dalla divisione industriale che racchiude le attività agricole, di allevamento ed industriali legate alla produzione della materia prima agricola e alla sua trasformazione in prodotti confezionati, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) o marchiati con il proprio brand come "Le Stagioni d'Italia", "BIA", "Fabianelli" o Private Label.

CAI, dedicato alla commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli, comprendenti una vasta gamma di attività legate al core business agricolo, come la gestione di immobili, impianti e attrezzature, oltre alla fornitura di servizi finanziari e di consulenza.

Si specifica che il Business del Gruppo derivante dall'attività di BF Educational e BF International non è stato considerato significativo nell'esercizio di mappatura della catena del valore e nella relativa identificazione degli IRO (Impatti, Rischi e Opportunità), in quanto nell'esercizio 2024 tali attività risultano in fase embrionale e/o in fase di sviluppo. Pertanto, il Gruppo BF si impegna ad aggiornare eventualmente l'analisi nei prossimi esercizi considerando gli sviluppo delle suddette Business Unit.

L'approccio "dal seme alla tavola" del Gruppo BF si basa su un modello integrato che abbraccia l'intera filiera produttiva, garantendo il controllo su ogni fase del processo, dalla coltivazione alla trasformazione e distribuzione. Ogni linea di business del Gruppo rappresenta una catena del valore a sé stante, con attività a monte e a valle specifiche, ma al contempo è parte integrante della catena complessiva, creando una sinergia che rende ogni fase del processo strettamente interconnessa. Ad esempio, le attività agricole di coltivazione e allevamento costituiscono le fasi iniziali del settore agroindustriale, il quale, attraverso le attività di lavorazione e trasformazione, contribuisce alla fase di commercializzazione di CAI che distribuisce ogni prodotto sul mercato, completando così il ciclo produttivo e mantenendo gli standard di qualità, tracciabilità e sostenibilità. Questo approccio consente al Gruppo BF di creare valore lungo tutta la filiera.

L'intero processo di mappatura della catena del valore e la definizione delle risultanze sono stati sottoposti all'esame e all'approvazione del Comitato Manageriale di Sostenibilità e definitivamente dal CdA.

Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027

Nel corso dell'ultimo anno, BF ha continuato a rafforzare la propria strategia di sostenibilità, dando concretezza agli impegni assunti e alle priorità strategiche. Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 (di seguito anche "Piano di Sostenibilità" o "Piano" o "Piano ESG"), approvato dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2023 dopo il parere del Comitato Controllo Rischi, rappresenta il quadro di riferimento per integrare la sostenibilità nel modello di business del Gruppo. La sua elaborazione ha coinvolto attivamente i responsabili delle principali funzioni aziendali, garantendo un approccio condiviso e operativo.

A un anno dall'approvazione, il Gruppo BF ha tradotto le proprie priorità strategiche in azioni concrete, definendo attività specifiche e linee guida su diversi ambiti della sostenibilità. La responsabilità dell'implementazione è affidata alle funzioni competenti, supportate dalle risorse e dagli strumenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi. Per assicurare il rispetto degli impegni assunti, il monitoraggio dello stato di avanzamento è svolto con regolarità dalla funzione ESG. Questo processo consente di valutare i risultati ottenuti, individuare eventuali aree di miglioramento e aggiornare il Piano, mantenendo un approccio flessibile e in continua evoluzione.

L'attuazione del Piano di Sostenibilità 2023-2027 continua a concentrarsi su cinque priorità strategiche fondamentali: sostenibilità ambientale, biodiversità, tracciabilità di filiera, capitale umano e comunità e territorio. Ognuna di queste aree è parte integrante della strategia del Gruppo e contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030, confermando l'impegno di BF verso un modello di crescita sostenibile e responsabile.

Piano di Sostenibilità 2023-2027

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Informazioni Generali

* Rispetto alla DNF 2023 del Gruppo, i seguenti target sono stati aggiornati al 2027 in quanto sono stati parzialmente o totalmente raggiunti nel 2024.

Sostenibilità ambientale

Con riferimento alla priorità Sostenibilità ambientale, sono state identificate cinque attività chiave per favorire lo sviluppo del Gruppo nel rispetto delle risorse naturali. Queste attività mirano a promuovere una cultura aziendale consapevole, che sensibilizzi sia gli individui che l'intera organizzazione sull'importanza di agire in modo responsabile, evitando lo sfruttamento delle risorse naturali e dell'ambiente, rispettando l'ecosistema, nell'ambito di una complessiva strategia di sostenibilità ambientale volta, in ultima analisi, anche alla riduzione delle emissioni di CO2 generate dal Gruppo, attraverso iniziative e progettualità che in maniera diretta e indiretta contribuiscono a tale priorità.

Formazione del personale

La prima iniziativa dedicata alla sostenibilità ambientale riguarda la formazione del personale. Nel corso del 2024, il Gruppo ha predisposto attività di formazione e sensibilizzazione ambientale rivolte ai dipendenti con accesso alla piattaforma aziendale HE, e dedicata a tutti i dipendenti in forza alla data 24/12 per le seguenti società: BF SPA, BF BIO, SBTF, B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, BF EDU, BF AGRO, BF INTERNATIONAL ITA BRANCH, SIS, BIA, ovvero 429 dipendenti, tramite la quale è stato inviato materiale formativo e informativo. Per il 2025, il Gruppo sta valutando l'ampliamento delle iniziative formative attraverso la piattaforma di BF Educational, che offre moduli specifici sulla sostenibilità, tra cui il corso "Creare valore attraverso la sostenibilità", finalizzato a rafforzare la consapevolezza aziendale su questi temi. L'accesso alla piattaforma sarà riservato ai dipendenti dotati di strumenti informatici (PC ed email aziendale). Per il personale che non dispone di tali strumenti, come gli operatori agricoli, si sta valutando la possibilità di strutturare workshop e sessioni formative dedicate in presenza.

Copertura del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili

Il Gruppo BF, nell'ambito del proprio impegno verso la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, è parte attiva, attraverso specifiche partnership strategiche, nella realizzazione di due importanti progetti: un impianto di produzione di biometano e un impianto agro-voltaico.

L'impianto di biometano, la cui entrata in funzione è prevista entro la fine del 2026, ha l'obiettivo di favorire l'approvvigionamento di energia rinnovabile per le società del Gruppo, attraverso l'utilizzo del metano come fonte energetica alternativa e più sostenibile.

Parallelamente, il progetto agri-voltaico destinato alla produzione di energia elettrica rinnovabile per le società del Gruppo, mira a coniugare la produzione di energia solare con le esigenze del settore agricolo, ottimizzando l'uso del suolo e promuovendo un modello virtuoso di coesistenza tra attività agricola ed energia rinnovabile. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici" del Capitolo 4.2. La Responsabilità Ambientale.

Mappatura della catena del valore

Nell'ambito dell'attività di mappatura della propria catena, il Gruppo si propone di tracciare l'utilizzo di energia da parte dei suoi "fornitori rilevanti", così come definiti successivamente, promuovendo l'adozione di energie rinnovabili lungo la catena di fornitura con una progressione annua che raggiunga il 100% dei fornitori entro il 2027.

L'avvio delle attività di mappatura, previsto per il 2024, è stato realizzato dal Gruppo, includendo anche i fornitori che hanno già aderito al Codice di Condotta (si veda anche la sezione del presente paragrafo dedicata alla specifica attività). Nel 2024, il Gruppo ha impostato la metodologia per la definizione della rilevanza dei propri fornitori, basandosi su criteri oggettivi volti a identificare i partner strategici con maggiore impatto sulla catena del valore e sulle dinamiche di sostenibilità.

L'attività ha comportato l'analisi delle spese relative ai fornitori delle seguenti società (BF S.p.A., B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, BIA S.p.A., Pastificio Fabianelli S.p.A., SIS S.p.A., Quality Seeds S.r.l., CAI S.p.A., Eurocap Petroli S.p.A., SICAP S.r.l., Italian Tractor S.p.A., CAI Nutrizione S.p.A., Sicuragri Tuscia S.r.l., Assicai S.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni, Cons. Ass. S.r.l., FederBIO Servizi S.r.l.).

Inoltre, in base all'analisi delle spese, sono state individuate le principali categorie merceologiche del gruppo e i fornitori sono stati classificati di conseguenza. Le categorie merceologiche, definite e uniformate dal Gruppo sulla base delle differenti casistiche presentate da ogni società, sono le seguenti:

Categorie merceologiche
1 Concimi 15 Terzisti agricoli
2 Fitofarmaci 16 Terzisti agro-industriali
3 Cereali 17 Servizi fiscali e consulenze legali
4 Impianti 18 Servizi per la qualità
5 Irrigazione 19 Utilities
6 Mangimi 20 Fuels
7 Ortofrutta 21 Servizi innovativi
8 Plastica 22 Costruzione stabilimenti produttivi e
di stoccaggio e di altri immobili
9 Sementi 23 Manutenzione stabilimenti produttivi
e di stoccaggio e di altri immobili
10 Servizi di puli
zia
24 Garden
11 Ristallo 25 Servizi ambientali
12 Mezzi agricoli 26 Packaging
13 Logistica 27 Vari
14 Servizi IT

La rilevanza di tali categorie è determinata principalmente in termini di spesa, attribuendo maggiore importanza ai fornitori con volumi di spesa più elevati, ma anche valutando il numero di fornitori per ciascuna categoria merceologica e il loro impatto strategico per il business. Sono stati valutati solo quei fornitori la cui spesa nell'anno di rendicontazione supera la soglia dei 100.000 euro.

Per mappare l'utilizzo di energie rinnovabili lungo la catena di fornitura, il Gruppo ha predisposto specifici questionari rivolti ai fornitori. Tali questionari richiedono dettagli sulla tipologia e quantità di beni/servizi venduti al Gruppo BF e hanno lo scopo di raccogliere informazioni sul consumo totale di energia in valore assoluto dell'impresa. Inoltre, indagano la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili all'interno del mix energetico complessivo, permettendo di monitorare i progressi e identificare eventuali aree di miglioramento.

Per il 2025, l'obiettivo è una mappatura annua di circa il 30% del totale dei fornitori rilevanti, con l'intento di ampliare progressivamente il perimetro dell'analisi negli anni successivi fino al raggiungimento del 100% entro il 2027.

Vista l'evoluzione continua del perimetro del Gruppo, il perimetro di riferimento sarà mantenuto quello delle società del 2023, direttamente collegato al piano industriale 2023-2027.

Certificazioni ISO 14001

È stata confermata come rilevante la certificazione ISO 14001 per le società di produzione del Gruppo. La certificazione ISO14001 attesta l'abilità di un'organizzazione nel rispettare la propria politica ambientale e le normative vigenti per ridurre l'inquinamento e migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali. Nel 2024 è stato rispettato il piano di mantenimento delle certificazioni ISO 14001 per B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola ed è stata ottenuta la certificazione per BF Agroindustriale.

Rispetto agli obiettivi fissati nel 2023, il perimetro della certificazione ISO14001 per BF Agro-Industriale, che avrebbe dovuto comprendere anche gli stabilimenti di BIA, ha subito delle modifiche rispetto a quanto previsto per motivi di carattere societario. Tuttavia, si conferma come, entro il 2027, l'obiettivo del Gruppo sarà di estendere la certificazione ISO 14001 a BIA, Bonifiche Ferraresi e Pastificio Fabianelli, consolidando così l'impegno verso standard di qualità e sostenibilità.

Transizione all'agroecologia

Il Gruppo, in linea con la propria attività, continua a promuovere la transizione verso l'agroecologia attraverso un piano pluriennale che copre il periodo 2023-2027. L'obiettivo è integrare le esigenze della produzione agricola con la tutela ambientale, sia per la coltivazione di materie prime destinate all'alimentazione sia per la produzione di biocarburanti. Con questa strategia, il Gruppo punta a ridurre e mitigare l'impatto ambientale delle proprie attività.

Nel 2024 sono state portate avanti le seguenti attività:

  • Ottimizzazione delle tecniche di lavorazione del suolo: continua l'applicazione di pratiche a basso impatto (come vertical tillage, strip tillage e minimum tillage) per ridurre il consumo di gasolio e migliorare l'assorbimento dell'acqua. L'obiettivo è estendere progressivamente queste tecniche fino a coprire almeno il 50% della superficie agricola coltivata.
  • Sviluppo di colture aridoresistenti, è proseguita la coltivazione di cereali a paglia arido resistenti, con un approccio sperimentale nelle diverse sedi per verificarne l'adattabilità e le rese, il materiale ottenuto da queste colture è stato impiegato anche per l'alimentazione della stalla, sottolineando la multifunzionalità di questa pratica agricola. Le prove, rispetto ai previsti 10 ettari circa, nel 2024 si sono prudenzialmente svolte in Sardegna su 3,5 ettari e a Cortona su 4,22 ettari, dunque per un totale di 7,72 ettari. Parallelamente continua l'individuazione dei genotipi con la maggiore amplitudine ecologica e performanti sulle varietà di cereali a paglia attualmente commercializzati.
  • Implementazione di tecniche di irrigazione avanzate, con l'estensione dell'uso di sistemi di irrigazione a goccia e subirrigazione. Nel 2024, queste tecniche di irrigazione di precisione sono state adottate per la conduzione di 161,34 ettari coltivati a pomodoro da industria. L'impiego di sensori specifici ha consentito l'elaborazione di consigli irrigui ottimali, assicurando un uso mirato, efficiente e sostenibile delle risorse idriche. Grazie all'integrazione di dati satellitari e agrometeorologici, il Gruppo mira a raggiungere entro il 2027 la gestione irrigua avanzata su almeno il 45% delle superfici coltivate.
  • Adozione di prodotti organici e biostimolanti, con l'impiego di sostanze che rafforzano la resistenza delle piante ai patogeni, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale e migliorare la salute complessiva dei sistemi agricoli.

Biodiversità

Salvaguardare la biodiversità è una priorità strategica per il Gruppo, intrinseca nel modello di business e nelle principali attività lungo tutta la catena di fornitura, che prevede due attività per promuovere la varietà e la variabilità degli organismi viventi e degli ecosistemi.

Strategia di biodiversità

La prima attività prevede iniziative di biodiversità a cui destinare almeno il 10% annuale dei terreni nella disponibilità del Gruppo, attraverso l'utilizzo di colture specifiche e tecniche agronomiche volte a favorire e proteggere la varietà di organismi viventi.

Quest'anno, non solo è stato raggiunto l'obiettivo del 10%, ma dai primi dati emerge che il 35,4% dei terreni propri sono stati destinati ad attività legate alla biodiversità. Di seguito, il dettaglio delle superfici e delle iniziative implementate:

  • Cover Crops: 293 ettari destinati a coltivazione di piante che migliorano la fertilità del terreno ed ottimizzano le tecniche di gestione del suolo, migliorando la fertilità e l'immagazzinamento di CO2.
  • Piante mellifere: 7 ettari destinati alla coltivazione di piante mellifere per favorire l'impollinazione e la biodiversità vegetale.
  • Attività per la nidificazione di specie autoctone:
    • 4,5 ettari destinati a pioppeti e alberature.

250 ettari destinati alla semina di riso su acqua, che dovrebbero costituire hotspot permanenti o temporanei per le specie volatili migranti, favorendo ambienti idonei alla nidificazione o al passaggio migratorio.

Coltivazioni non trattate:

  • 1217 ettari destinati ad erba medica.
  • 590 ettari destinati a coltivazioni di erbe generiche non trattate.

Mappatura della catena

La seconda attività relativa alla priorità strategica della biodiversità riguarda la mappatura della catena di fornitura, con l'obiettivo di individuare l'impatto sulla biodiversità lungo la catena e di promuoverne la tutela, andando oltre l'impatto generato direttamente dalle attività del Gruppo.

Nel corso del 2024, è stato avviato e concluso il processo di identificazione dei "fornitori rilevanti", secondo le modalità precedentemente definite. Per tali fornitori, si è stabilito di avviare un processo di mappatura lungo la catena di approvvigionamento, attraverso un questionario strutturato che raccoglie informazioni dettagliate su aspetti legati alla biodiversità.

Nel 2024, il Gruppo ha lavorato con particolare attenzione alla predisposizione di tali questionari, selezionando in modo mirato le domande più pertinenti per valutare i rischi e la presenza di certificazioni ambientali correlate alla tutela della biodiversità. L'analisi ha incluso un approfondimento sulle certificazioni maggiormente riconosciute nel settore e più richieste a livello internazionale, garantendo così un approccio metodologico solido e allineato alle migliori pratiche.

In particolare, il questionario è stato progettato per approfondire:

  • L'ubicazione geografica dei fornitori, verificando se operano in aree a rischio per la biodiversità, come ad esempio la rete Natura 2000.
  • La natura delle attività svolte, indagando se le operazioni dei fornitori comportano un rischio per la biodiversità, come il disboscamento o l'alterazione di habitat naturali.
  • L'adozione di certificazioni ambientali, identificando se l'impresa ha ottenuto una o più certificazioni specifiche per la biodiversità. Tra queste, sono state prese in considerazione le più rilevanti e diffuse, come ISO 14001, Biodiversity Management System, Natural Capital Protocol, FSC e MSC.

Oltre alla raccolta di informazioni, questo canale comunicativo sarà utilizzato per avviare iniziative di sensibilizzazione sull'importanza della biodiversità. Attraverso comunicazioni dirette con i fornitori rilevanti, il Gruppo BF delineerà le proprie aspettative sul tema, promuovendo una maggiore consapevolezza e verificando la disponibilità a partecipare ad attività volte alla preservazione della biodiversità, sia promosse da terzi sia direttamente dal Gruppo.

Nel 2025 verrà avviata l'attività di invio dei questionari con l'obiettivo di mappare il 30% dei fornitori rilevanti. L'attività procedere poi con un incremento medio annuo tale da raggiungere la totalità dei fornitori entro il 2027.

Tracciabilità di Filiera

Per quanto riguarda la Tracciabilità di Filiera, il Piano ha individuato tre attività attraverso le quali rafforzare la tracciabilità e la responsabilità della catena di fornitura.

Le prime due attività si concentrano sui fornitori "rilevanti" per il Gruppo, individuati sulla base del volume di acquisto e della numerosità all'interno delle categorie merceologiche. La prima attività riguarda la mappatura dei fornitori rilevanti che hanno adottato il Codice di Condotta, strumento essenziale per garantire il rispetto di principi etici e sociali lungo tutta la catena di approvvigionamento. La seconda azione riguarda la mappatura delle certificazioni in possesso dei fornitori rilevanti, con particolare attenzione alle ISO 14001 (sistemi di gestione ambientale) e ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro). L'invio dei questionari di mappatura sarà accompagnato da attività di sensibilizzazione, volte a promuovere una maggiore consapevolezza su tematiche etico-sociali e ambientali. L'obiettivo è raggiungere il 30% di questi fornitori entro il 2025, per poi proseguire con una progressione annua che consenta di coprire la totalità dei fornitori rilevanti entro il 2027.

Per la terza e ultima attività, si è ritenuto di elaborare un Piano di lavoro 2023-2027 volto all'ottenimento e al mantenimento di certificazioni di qualità e sicurezza alimentare, etiche e di prodotto per le società del Gruppo.

Nel 2024 sono state mantenute tutte le certificazioni già acquisite. Inoltre, sono state ottenute le seguenti nuove certificazioni:

  • ISO 22005 per la filiera del pomodoro di BF Agro Industriale
  • IFS per lo stabilimento di S. Felice Sul Panaro (MO) di BF Agro Industriale
  • ISCC EU per la filiera della brassica carinata di B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola
  • ISCC-EU / Low iLUC per la filiera del girasole di B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola
  • ISCC-EU per lo stabilimento della soia di CAI

Relativamente alle prime due attività, sia i costi sia le società considerate sono in linea con quanto precedentemente descritto nel paragrafo "Mappatura della Catena del Valore".

Capitale umano

Il Piano Strategico in relazione al capitale umano prevede diverse iniziative per valorizzare le risorse umane. Per quanto concerne il clima aziendale, sarà condotta un'analisi per gruppi omogenei nel 2025, che si articolerà anche nel 2026 e 2027, e che prevederà anche attività di Team Building.

Per quanto riguarda il coinvolgimento del personale, l'obiettivo è di organizzare ogni anno almeno due eventi di aggregazione per favorire l'integrazione del personale e promuovere la cultura aziendale. In continuità con lo scorso anno, nel 2024 sono stati organizzati e confermati due eventi principali: la Convention CAI e un incontro presso l'Auditorium della sede direzionale. Entrambi i momenti sono stati un'opportunità per riflettere sul percorso svolto e sulle sfide future. Queste iniziative, che verranno ripetute con cadenza regolare, hanno l'obiettivo di rafforzare il legame tra i dipendenti, favorire la coesione aziendale e consolidare una cultura aziendale condivisa.

Relativamente ai sistemi di protezione, entro il 2027 il Codice Etico sarà adottato da tutte le società del Gruppo, accompagnato da una campagna di comunicazione sulla procedura di Whistleblowing. Inoltre, nel 2025 sarà implementato un programma di valutazione della performance per i responsabili di funzione, al fine di rafforzare la cultura del feedback, creare una maggior consapevolezza sulla valutazione della performance e attivare un confronto strutturato. Nel corso del 2024 sono state completate tutte le attività necessarie per garantire l'avvio del programma nel 2025. L'obiettivo è coinvolgere circa 30 responsabili di funzione, assicurando un processo strutturato e finalizzato allo sviluppo continuo delle competenze manageriali.

Il Gruppo ha identificato la certificazione ISO 45001 come parametro per attestare l'adozione di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Pertanto, l'obiettivo è ottenere e mantenere questa certificazione per almeno 5 società del Gruppo entro il 2027. Nel 2024, BF BIO e BF SPA ha conseguito la certificazione, mentre B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e Bonifiche Ferraresi, già certificate nel 2023, ne hanno garantito il mantenimento. L'ottenimento della certificazione è stato invece posticipato per BF Educational.

Comunità e territorio

Rispetto al tema Comunità e territorio, il Piano ha identificato come attività chiave per promuovere lo sviluppo delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo la realizzazione di progetti di alto valore sociale. Nel periodo compreso tra il 2023 e il 2027, il Gruppo si impegna a selezionare ogni due anni almeno due progetti volti a sostenere e favorire lo sviluppo delle comunità locali o organizzazioni benefiche, collaborando attivamente con le autorità e la

popolazione. Nel 2024, il Gruppo BF ha scelto di supportare due importanti iniziative, confermando il proprio impegno verso la responsabilità sociale e la promozione dei valori di sostenibilità e inclusione.

La prima iniziativa, intitolata "Non cancellarmi", vede il Gruppo collaborare con Carthusia Edizioni e l'Associazione Culturale Umanità per la realizzazione di un "silent book", un libro senza parole destinato a sensibilizzare i più giovani su temi fondamentali come la pace e i diritti umani. Questo progetto nasce dall'incontro tra la casa editrice e la Comunità di Sant'Egidio, che ha coinvolto i bambini delle Scuole della Pace di Milano in un processo creativo. I loro racconti, frutto di focus group supervisionati da esperti di educazione interculturale, sono diventati fonte di ispirazione per l'autore e illustratore Angelo Ruta, il quale ha tradotto le loro storie in un albo illustrato. L'obiettivo di questa iniziativa è fornire ai bambini di tutto il mondo uno strumento per immaginare un futuro migliore, libero dalla violenza e dalla guerra, e stimolare riflessioni sulla pace, attraverso un linguaggio universale che non ha bisogno di parole.

Nel medesimo anno, il Gruppo BF ha deciso di intraprendere una partnership con il Ferrara Basket, sostenendo la squadra e le sue attività. Il Gruppo ha scelto di supportare questa realtà sportiva in quanto incarna valori di inclusione, responsabilità sociale e formazione, temi che sono al cuore della sua missione. Il Ferrara Basket è infatti impegnato in numerosi progetti che promuovono stili di vita sani, l'importanza dell'attività fisica e della corretta alimentazione, oltre a svolgere un ruolo cruciale nella comunità locale. L'impegno del Ferrara Basket verso i giovani e il territorio è un perfetto esempio di come lo sport possa contribuire a formare cittadini responsabili e consapevoli. Il sostegno del Gruppo BF a questa squadra non solo si inserisce nel quadro dei suoi valori etici e di trasparenza, ma rappresenta anche un legame concreto con il territorio, rafforzando la sua presenza e il suo impegno verso il benessere della comunità.

4.1.5. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi

In linea con i valori del Codice Etico, il Gruppo BF mantiene rapporti di fiducia con i principali stakeholder, sia interni che esterni, poiché questi possono influenzare gli indirizzi strategici e orientare i processi operativi, oltre a essere influenzati dalle attività del Gruppo. Assicurare una relazione basata sulla reciproca fiducia e affidabilità, come fondamento per la costruzione di rapporti duraturi e reciprocamente vantaggiosi, è parte integrante della gestione responsabile del business e dei valori sanciti dal Codice Etico del Gruppo.

Il processo di identificazione e coinvolgimento degli stakeholder, è parte integrante della Rendicontazione di Sostenibilità. Per il primo anno di rendicontazione CSRD, il Gruppo BF ha voluto coinvolgere i propri stakeholder con lo scopo di individuare e monitorare le esigenze e le prospettive degli stakeholder, raccogliendo le loro opinioni anche sugli impatti in ambito ambientale, sociale e di governance, e di identificare eventuali opportunità e rischi per il Gruppo.

È stata effettuata una mappatura degli stakeholder ovvero i portatori di interesse con cui il Gruppo BF si confronta e interagisce regolarmente.

Gli stakeholder rilevanti sono stati suddivisi in categorie sulla base di tre criteri principali:

  • Interni ed esterni all'azienda;
  • Affected stakeholder e Intended users4 ;
  • Priorità di coinvolgimento.

Il Gruppo BF adotta diverse modalità di interazione e ascolto per ciascuna categoria, garantendo un dialogo basato su trasparenza e collaborazione.

4 Gli Affected stakeholders sono gli individui o gruppi i cui interessi sono o potrebbero essere influenzati (positivamente o negativamente) dalle attività dell'impresa e dalle sue relazioni commerciali dirette e indirette lungo la catena del valore.

Gli Intended users sono gli utilizzatori primari dell'informativa finanziaria generale.

Per l'esercizio 2024, sono stati organizzati momenti di coinvolgimento ad hoc tramite la somministrazione di questionari e l'organizzazione di interviste sulle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance con alcuni degli stakeholder con priorità di coinvolgimento "Alta" come specificato nella tabella che segue:

Gruppo di stakeholder Tipologia Priorità di coinvolgimento Modalità di coinvolgimento
Affected
Soci Interno Alta
Comunicazioni tramite sezione Investor
Relations del sito BF

Assemblee ordinarie

Questionario (DMA)
Dipendenti Interno Alta
Incontri periodici

Corsi di formazione
Comunicazioni individuali e collettive

tramite mail
Questionario (DMA)
Clienti e consumatori Interno/
Esterno
Alta Comunicazioni
periodiche
tramite

social network

Audit e incontri periodici

Indagini di mercato
Interviste (DMA)
Partner Esterno Media Incontri periodici
Fornitori Esterno Media
Incontri periodici
Gruppo di stakeholder Tipologia Priorità di coinvolgimento Modalità di coinvolgimento
Users
Comunità locali Esterno Alta Coinvolgimento dei media locali tramite

comunicati stampa

Organizzazione di eventi

Partecipazione a conferenze e convegni
aperti al pubblico

Questionario (DMA)
Associazioni di settore Esterno Alta
Incontri periodici
Istituti finanziari Esterno Media
Incontri periodici
Agricoltori Esterno Media Incontri presso le aziende agricole


Iniziative
Pubblica amministrazione
e altre istituzioni (Scuole,
Università
e
centri
di
ricerca)
Esterno Media
Attività di formazione e informazione
promosse dal Gruppo
Organizzazioni politiche e
sindacali
Esterno Media
Incontri periodici
Natura Esterno N/A Ricerche scientifiche

Attraverso le interviste, la somministrazione dei questionari, ed i canali di comunicazione con gli stakeholder, il Gruppo BF ha tenuto conto delle risultanze e delle opinioni dei portatori di interesse, al fine di aggiornare la propria strategia e

allineare il proprio modello di business. Il Gruppo terrà conto di ulteriori interessi e opinioni da parte dei portatori di interesse che dovessero emergere successivamente.

Gli organi amministrativi, di gestione e di supervisione sono informati sulle opinioni e sugli interessi delle parti interessate riguardo agli impatti legati alla sostenibilità attraverso la condivisione dei risultati dell'Analisi di Doppia Materialità con il Comitato Manageriale di Sostenibilità con il Comitato Controllo e Rischi e la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Gli impatti, i rischi e le opportunità materiali del Gruppo BF, individuati tramite l'Analisi di Doppia Materialità, si concretizzano sia all'interno delle operazioni aziendali che lungo l'intera catena del valore, sia a monte che a valle. Una sintesi di ciascun IRO materiale sarà presentata in formato tabellare negli ESRS Tematici di riferimento.

L'Analisi di Doppia Materialità del Gruppo BF ha previsto l'individuazione e la valutazione dei rischi ESG secondo una prospettiva di materialità finanziaria. I rischi nell'Analisi di Doppia Materialità sono stati valutati per la loro inerenza, ovvero per la loro potenzialità non tenendo conto dei presidi implementati dal Gruppo. Si sottolinea che non sono stati valutati effetti finanziari attuali rilevanti derivanti da rischi e opportunità ESG sulla situazione patrimoniale - finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari.

Nell'esercizio 2024, il Gruppo BF ha svolto per la prima volta la DMA, analizzando e valutando i rischi ESG per la loro rilevanza finanziaria, ovvero la loro potenziale influenza sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, che il Gruppo BF ha valutato nella variabile finanziaria dell'EBITDA. Come previsto dall'ESRS 1 Appendice C, gli effetti finanziari attesi sono oggetto di phase-in, ovvero il Gruppo BF può comunicare soltanto informazioni qualitative per i primi tre anni di redazione e omettere per il primo anno le rendicontazioni specifiche sugli effetti finanziari. Il Gruppo BF si è avvalso di questa transizione, ad eccezione per gli effetti finanziari attesi connessi al cambiamento climatico, per cui si rimanda alla sezione "E1-9 - Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima". Si specifica, come il processo DMA non è soggetto a procedure di controllo interno.

Il Gruppo ha implementato un'analisi dei rischi legati al cambiamento climatico che impattano e potrebbero impattare le attività del Gruppo. È stata effettuata una valutazione approfondita dei rischi fisici e di transizione attraverso un'analisi di scenario, che include l'impatto potenziale di eventi climatici estremi, cambiamenti normativi e tecnologici. Per mitigare questi rischi, il Gruppo ha sviluppato un piano di adattamento che comprende l'investimento in energie rinnovabili e l'introduzione di pratiche aziendali più sostenibili, tra cui l'ottimizzazione delle risorse e la gestione delle emissioni di carbonio. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici".

4.1.5.1. Informativa sul processo di valutazione della rilevanza

IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Nel 2024, in conformità agli standard ESRS, l'Analisi di Materialità GRI Standard è stata superata e integrata dall'Analisi di Doppia Materialità, che include due differenti prospettive di materialità d'impatto e finanziaria.

  • La materialità d'impatto permette di individuare gli impatti più significativi positivi e negativi, effettivi e potenziali – generati dall'organizzazione sulle persone e/o sull'ambiente a breve, medio e lungo termine, inclusi gli impatti sui diritti umani (c.d. prospettiva di "impact materiality");
  • La materialità finanziaria permette di individuare i rischi e le opportunità derivanti dai temi di sostenibilità che possono influenzare lo sviluppo, la performance e la situazione finanziaria dell'organizzazione, con ripercussioni nel breve, medio e lungo periodo (c.d. prospettiva di "financial materiality").

Tale analisi è stata condotta seguendo un approccio multifase:

    1. Analisi di contesto. L'analisi di contesto permette di ottenere una comprensione dettagliata delle questioni di sostenibilità "potenzialmente rilevanti" del contesto in cui opera il Gruppo BF, sia in termini di operazioni proprie che di catena del valore (a monte e a valle) e di reperire, dunque, gli input necessari alla conseguente fase 2 di identificazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) ad esse connesse. A tal proposito, è stata utilizzata sia la documentazione interna del Gruppo (es. Piano industriale e Piano Strategico di Sostenibilità) sia riferimenti esterni (es. le tematiche materiali proposte da MSCI e SASB sulla base del settore di riferimento);
    1. Identificazione di impatti, rischi e opportunità (IROs). Gli IROs sono associati ai temi potenzialmente rilevanti. Questa fase vede il coinvolgimento del Comitato Manageriale di Sostenibilità per la valutazione degli IRO individuati, relativi alla propria area di expertise e il coinvolgimento degli stakeholder chiave del Gruppo, vedasi tabella riportata nella sezione SBM-2 del presente capitolo;
    1. Valutazione della rilevanza degli IROs. Secondo quanto previsto dagli standard ESRS e dalla Linee Guida sulla materialità, sono stati identificati i driver e le metriche/scale di valutazione. Per la materialità d'impatto, i driver sono stati definiti sulla base della combinazione delle valutazioni assegnate a entità, portata e natura irrimediabile.

Nel dettaglio, per quanto riguarda gli impatti negativi effettivi, la rilevanza è valutata in base alla gravità dell'impatto, mentre per gli impatti negativi potenziali si valutano la gravità e la probabilità dell'impatto. La gravità è data dalla media di tre dimensioni scala, portata e irrimediabilità, valutate assegnando un valore da 1 a 5. La rilevanza è calcolata come la media tra gravità e probabilità. Nel caso di un potenziale impatto negativo sui diritti umani, la gravità dell'impatto prevale sulla sua probabilità.

Per quanto riguarda gli impatti positivi, la rilevanza è valutata in base delle seguenti dimensioni:

  • la scala e la portata dell'impatto per quanto riguarda gli impatti effettivi;
  • l'entità, la portata e la probabilità dell'impatto per quanto riguarda gli impatti potenziali.

Tutte le dimensioni sono valutate assegnando un valore da 1 a 5.

La soglia di cut-off della materialità d'impatto è stata identificata a 3.5. Gli impatti che ottengono un punteggio complessivo pari o maggiore a 3.5 sono considerati materiali. Invece, per la materialità finanziaria, ovvero la creazione del catalogo dei rischi e delle opportunità, è stato adottato un approccio ibrido. Per le opportunità sono state consultate risorse esterne contenenti un elenco di opportunità correlate ai sotto-temi degli ESRS.

L'approccio adottato dal Gruppo per valutare i rischi, tra cui quelli relativi alla sostenibilità, è articolato e sistematico, basato sulla metodologia Enterprise Risk Management ("ERM"). Il processo formalizzato di ERM è attuato dal Consiglio di Amministrazione e dal management del Gruppo e delle società del Gruppo, ed è finalizzato a:

  • Identificare i potenziali eventi che possono interessare il Gruppo BF;
  • Valutare i rischi e definirne il livello di accettabilità, in modo tale da consentire al Consiglio di Amministrazione e al management di impostare strategie, organizzazione ed operatività dell'azienda, con lo scopo di fornire una ragionevole certezza che i processi, così definiti, siano efficacemente finalizzati al raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati.

Per ulteriori dettagli sul processo formalizzato di ERM si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Nel corso del 2024 è stato aggiornato il profilo di rischio di Gruppo, tramite un'attività di Risk Assessment, che ha portato all'identificazione dei principali rischi, per ognuno dei processi aziendali, alla relativa valutazione di significatività e alla Risk Response5 associata a mitigazione del rischio.

Le attività di rilevazione dei rischi e di individuazione delle relative Risk Response sono organizzate in base ai principali processi di business o Cash Generating Unit (di seguito anche «CGU») che costituiscono la catena del valore del Gruppo e delle società appartenenti. Ogni processo viene analizzato tenendo in considerazione le specificità connesse alle singole casistiche rilevanti, ovvero quei rischi che potrebbero avere un impatto sulle nuove attività e filiere che il Gruppo BF ha l'obiettivo di introdurre mediante l'implementazione del Piano Industriale 2023-2027.

5 Presidi e meccanismi di gestione e controllo del rischio posti in essere dal Gruppo.

Nel dettaglio il Risk Assessment consta di un processo di quattro fasi:

  • a. Identificazione dei rischi: fase preliminare di aggiornamento del Catalogo dei rischi applicabili al Gruppo in considerazione degli obiettivi strategici e di business definiti nonché dell'evoluzione del contesto interno ed esterno sia a livello generale che rispetto al settore specifico in cui opera il Gruppo.
  • b. Valutazione dei rischi: coinvolgimento dei Risk Owner attraverso l'esecuzione delle attività di Risk Assessment, ossia della valutazione dei rischi preliminarmente identificati, dell'aggiornamento delle misure di risposta al rischio implementate (cd: "Risk Response") e della valutazione delle stesse.
  • c. Prioritizzazione dei rischi: disposizione dei rischi secondo criteri di rilevanza predefiniti, al fine di identificare i "Top Risk", ossia i rischi che possano precludere il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo, e definizione delle azioni di ulteriore mitigazione del rischio, ossia gli "Action Plan" e le "Azioni di miglioramento continuo".
  • d. Reporting dei rischi: riconciliazione di tutte le attività di Risk Assessment e prioritizzazione dei rischi e condivisione degli strumenti di Risk Assessment con i Risk Owner ai fini della ricezione dei feedback da parte degli stessi e della successiva predisposizione della reportistica per il CCR.

A conclusione del Risk Assessment e della condivisione, validazione e aggiornamento delle Schede di Rischio, sono stati individuati e prioritizzati, sulla base delle valutazioni effettuate con i Risk Owner, i rischi di ciascuna delle CGU appartenenti al Gruppo BF rientranti nel perimetro di analisi. Si specifica che, le valutazioni dei rischi analizzati da parte dei Risk Owner durante la fase di valutazione del rischio, sono state valutate sia in termini di Rischio Inerente, ossia il rischio senza considerare i meccanismi di presidio e gestione del rischio, sia di Rischio Residuo, rappresentante il rischio rimanente al netto della valutazione del Rischio Inerente e delle Risk Response per la CGU in esame. Tuttavia, si sottolinea che ai fini dell'Analisi di Doppia Materialità sono stati valutati i rischi nella loro inerenza, così come previsto dalle FAQ dell'EFRAG e dall'Implementation Guidance.

Inoltre, a seguito delle attività di identificazione, categorizzazione, valutazione ed associazione dei rischi agli obiettivi strategici e di Sostenibilità, sono state individuati gli Action Plan e le azioni di miglioramento continuo, le quali sono state definite congiuntamente con ciascun Risk Owner. Infine, è stato verificato lo stato di avanzamento dell'implementazione delle azioni definite durante il precedente ciclo di aggiornamento del profilo di rischio.

Nel dettaglio, i criteri per la valutazione dell'impatto quantitativo del rischio, ossia in termini economico-finanziari, sono stati aggiornati definendo delle soglie puntuali, intese come potenziali impatti sull'EBITDA associati a ciascuno dei 5 livelli di impatto definiti nella scala degli impatti quali-quantitativi. Tale definizione è stata svolta con riferimento agli obiettivi specifici di ciascuna delle CGU nonché delle Società appartenenti al Gruppo BF. La soglia di cut-off della materialità finanziaria è stata identificata a 5. I rischi e le opportunità che ottengono un punteggio complessivo maggiore di 5 sono considerati materiali.

4. Definizione della lista di temi rilevanti secondo le due prospettive, impact materiality e financial materiality. Dalla DMA è emerso che per il Gruppo BF tutti i temi sono materiali quindi non sono state effettuate omissioni. Tuttavia, alcuni sottotemi e sotto sotto temi sono emersi come non materiali e quindi non rendicontati. Le risultanze dell'analisi, con riferimento in particolare agli IRO e i temi rilevanti, sono state condivise con il Comitato Manageriale di Sostenibilità, il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e il CdA, che ha successivamente approvato la Rendicontazione di Sostenibilità nella sua interezza.

4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni

Le nostre politiche

L'impegno del Gruppo BF nel gestire le questioni di sostenibilità rilevanti è espresso attraverso le sue politiche. Le politiche identificate poste in atto dal Gruppo hanno l'obiettivo di prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti effettivi e potenziali, affrontare i rischi e perseguire le opportunità. Il Gruppo si impegna costantemente nel monitoraggio dell'efficacia delle politiche e nell'implementazione di nuove al fine di coprire tutte le questioni di sostenibilità rilevanti per il Gruppo. Le politiche relative a questioni di sostenibilità specifiche sono divulgate nella seguente tabella.

Politica ESRS di
riferimento
Descrizione degli elementi chiave Ambito della
politica
Responsabile
dell'attuazione
Standard riconosciuti
a livello internazionale Accessibilità
Politica sulla
diversità per il
consiglio di
Amministrazio
ne il Collegio
Sindacale
ESRS S1
ESRS G1
BF ha adottato una politica sulla

diversità per il Consiglio di
Amministrazione e il Collegio
Sindacale, in conformità con l'art.
123-bis del TUF.
La politica mira a garantire una

composizione di genere
equilibrata, valorizzando diversi
punti di vista, professionalità ed
esperienze.

Stabilisce criteri chiari per una
composizione efficace, favorendo
decisioni informate e analisi
approfondite.

Orienta le candidature degli
azionisti per il rinnovo del
Consiglio, promuovendo una
combinazione armoniosa di
competenze e background.
I criteri sono considerati anche per la
sostituzione di amministratori durante il
mandato, rispettando le leggi e lo Statuto.
Rappresentant
i dei Soci,
componenti
del CdA e
degli organi
sociali
CdA - Documento
interno
Politica ESRS di
riferimento
Descrizione degli elementi chiave Ambito della
politica
Responsabile
dell'attuazione
Standard riconosciuti
a livello
internazionale
Accessibilità
Codice Etico ESRS E1
ESRS E3
ESRS S1
ESRS S2
ESRS G1
Missione: il Gruppo BF si impegna a
essere un integratore di sistema nei
settori strategici agro-industriali,
promuovendo un modello di filiera di
qualità, scalabile e tracciabile.
Ambito di applicazione: il Codice si
applica a tutti i componenti degli organi
sociali, dipendenti, collaboratori e
procuratori del Gruppo BF.
Principi e valori: il Gruppo BF si
riconosce in valori come correttezza,
trasparenza, integrità, rispetto delle
persone e delle leggi, e responsabilità
sociale.
Regole di Condotta:
Condotta corretta e trasparente: tutti i
destinatari devono agire con onestà e
trasparenza.
Conflitto di interessi: è vietato
perseguire interessi personali a
discapito di quelli aziendali.
Regali e benefici: non è permesso
accettare o offrire regali che possano
influenzare l'imparzialità.
Uso dei beni aziendali: i beni aziendali
devono essere utilizzati esclusivamente
per scopi aziendali.
Trattamento delle informazioni: le
informazioni devono essere trattate con
riservatezza e correttezza.
Rapporti con gli stakeholder:
Dipendenti: promozione di un ambiente
di lavoro sicuro e inclusivo. Soci:
trasparenza e correttezza nella gestione
delle informazioni. Clienti e consumatori:
Rappresentanti
dei Soci,
componenti del
CDA e degli
organi sociali,
procuratori,
dipendenti e
collaboratori, e
tutti coloro che
intrattengono
rapporti
commerciali o
finanziari di
CdA Regolamento unico
europeo GDPR
2016/679, art.4
(protezione dati)
Sito internet
aziendale

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Informazioni Generali

impegno a fornire prodotti e servizi di
alta qualità. Partner e fornitori:
collaborazione basata su fiducia e
rispetto reciproco
qualsiasi natura
con il Gruppo
Politica ESRS di
riferimento
Descrizione degli elementi chiave Ambito della
politica
Responsabile
dell'attuazione
Standard
riconosciuti a livello
internazionale
Accessibilità
Codice di
Condotta dei
fornitori
ESRS E3
ESRS S2
ESRS G1
Definisce le linee guida alle quali devono
attenersi i fornitori. In particolare, con
l'obiettivo di adottare un comportamento
imparziale e incentrato sulla valutazione
trasparente delle forniture, il Gruppo BF
ha scelto di dotarsi di un documento che
rappresenta, parte integrante di tutti i
contratti e le convenzioni stipulati con le
società del Gruppo BF. Il Codice di
Condotta fornitori completa e rafforza i
principi contenuti nelle leggi, e, in
generale, in tutte le fonti normative
esterne ed interne, con specifico
riferimento al profilo etico dei
comportamenti aziendali.
Fornitori del
Gruppo
AD Dichiarazione dei
diritti dell'uomo
Sito internet
aziendale
Politica ESRS di
riferimento
Descrizione degli elementi chiave Ambito della
politica
Responsabile
dell'attuazione
Standard riconosciuti
a livello
internazionale
Accessibilità
Politica in materia
di remunerazione e
sui compensi
corrisposti
ESRS
S1
ESRS
G1
La remunerazione degli Amministratori è
determinata sulla base di proporzionalità,
incentivazione e retention, e contributo
allo sviluppo sostenibile.
Proporzionalità: La remunerazione tiene
conto del grado di coinvolgimento nella
gestione del Gruppo
Incentivazione e retention: La
remunerazione dell'Amministratore
Delegato e degli altri Amministratori
esecutivi include una componente fissa e
una variabile, legata al raggiungimento di
risultati di medio-lungo termine per
allineare gli interessi con quelli degli
azionisti e trattenere le migliori risorse
manageriali.
Contributo allo sviluppo sostenibile: La
remunerazione incentiva i manager a
perseguire obiettivi di medio-lungo
termine e sviluppo sostenibile,
bilanciando la componente fissa e
variabile in funzione degli obiettivi
strategici e della gestione dei rischi.
Il Gruppo BF valorizza le risorse umane,
promuovendo una cultura aziendale di
miglioramento continuo, pari opportunità,
crescita professionale, e attenzione alla
salute e sicurezza dei dipendenti.
Organi sociali CdA Testo Unico delle
disposizioni in
materia di
intermediazione
finanziaria (TUF),
Decreto
Legislativo 24
febbraio 1998, n.
58.
Regolamento
adottato dalla
Consob in
materia di
emittenti,
Delibera n. 11971
del 14 maggio
1999
Sito internet
aziendale
Politica ESRS di
riferimento
Descrizione degli elementi chiave Ambito della
politica
Responsabile
dell'attuazione
Standard riconosciuti
a livello
internazionale
Accessibilità
Politica sul
benessere
animale
ESRS G1 La politica sul benessere animale si
fonda su diversi principi, tra cui
l'inaccettabilità del maltrattamento,
l'incentivazione di buone pratiche e la
considerazione del benessere come un
valore produttivo. Le esigenze di
benessere degli animali si concentrano
su cinque elementi chiave:

la disponibilità di cibo e
acqua

libertà di movimento

l'assenza di dolore

la possibilità di esprimere
comportamenti naturali

l'assenza di paura.
Tutela degli
animali
CdA - Documento interno
Politica ESRS di
riferimento
Descrizione degli elementi chiave Ambito della
politica
Responsabile
dell'attuazione
Standard riconosciuti
a livello
internazionale
Accessibilità
Politica della
Qualità e
Sicurezza
Alimentare,
dell'Ambiente,
della Salute e
Sicurezza nei
Luoghi di Lavoro,
dell'Energia e
della
Responsabilità
Sociale
d'Impresa
ESRS E1
ESRS S1
ESRS S4
Soddisfazione dei clienti e

sicurezza alimentare: Impegno a
migliorare la qualità, rintracciabilità
e sicurezza alimentare dei prodotti,
rispettando le norme tecniche e
legislative.

Immagine e reputazione aziendale:
Adozione di comportamenti corretti
e coerenti verso gli stakeholder,
promuovendo comportamenti
virtuosi del personale.

Cultura e sicurezza alimentare,
gestione ambientale ed energetica:
Formazione continua del personale
per migliorare la cultura aziendale
e la gestione ambientale ed
energetica.

Salvaguardia ambientale e
gestione dell'energia: Rispetto
delle normative ambientali e
miglioramento delle prestazioni
energetiche.
Valori del Codice Etico:

Promozione dei valori aziendali e
buone pratiche di comportamento.
Tutela del lavoratore: Riduzione e

prevenzione dei rischi,
monitoraggio e miglioramento
continuo del Sistema di Salute e
Sicurezza sul Lavoro.

Risorse umane e infrastrutturali:
Disponibilità delle risorse
necessarie per perseguire gli
obiettivi della politica.

Revisione e comunicazione della
politica: Riesame periodico della
politica per garantire l'idoneità e
comunicazione chiara ai lavoratori,
fornitori e parti interessate.
Dipendenti,
fornitori,
clienti, partner
commerciali
CdA - Documento interno
Politica ESRS di
riferimento
Descrizione degli elementi chiave Ambito della
politica
Responsabile
dell'attuazione
Standard
riconosciuti a livello
internazionale
Accessibilità
Politica in
materia di
dialogo con gli
azionisti
ESRS 2 Oggetto della Politica: Il Consiglio di
Amministrazione di BF S.p.A. ha
approvato la Politica per gestire il
dialogo con gli azionisti, seguendo le
raccomandazioni del Codice di
Corporate Governance e delle politiche
di engagement degli investitori
istituzionali.
Finalità della Politica: L'obiettivo della
Politica è promuovere un dialogo con
gli azionisti, prendendo in
considerazione le prassi nazionali e
internazionali, e garantire che tale
dialogo avvenga nel rispetto delle
leggi, in particolare quelle relative al
market abuse.
Componenti
degli Organi
Sociali,
azionisti con
cui
intrattengono
rapporti
d'affari
CdA Sito internet
aziendale

Le nostre azioni

L'impegno del Gruppo BF nella gestione delle questioni di sostenibilità è espresso attraverso il suo Piano ESG, che delinea le principali azioni in materia. In questa sezione sono riportate le principali azioni, incluse sia nel Piano ESG sia nel Piano di Decarbonizzazione, con le caratteristiche previste dagli standard. Le azioni descritte riprendono principalmente gli elementi illustrati nel paragrafo "Il Piano strategico di sostenibilità 2023-2027" e nella sezione relativa al piano di decarbonizzazione, per cui si rimanda alla sezione "E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici".

Azione ESRS di
riferimento
Ambito
delle
Azioni
Orizzonti
temporali
CapEx (€) OpEx (€) Collegamento con le
voci di bilancio
Risorse
finanziarie
future (€)
Utilizzo esclusivo di
biometano certificato
tramite Garanzie di
Origine
E1 -
Cambiamento
Climatico
Own
Operations
2023-2027 Non
applicabile
Non
significativi*
- Non
significative
Utilizzo di energia
elettrica da fonti
rinnovabili
E1 -
Cambiamento
Climatico
Own
Operations
2023-2027 Non
applicabile
Non
significativi*
- Non
significative
Impianti di
produzione da fonti
energetiche
rinnovabili - Impianti
fotovoltaici
E1 -
Cambiamento
Climatico
Own
Operations
2023-2027 1.430.000 Non
significativi*
- 4.000.000
Riduzione consumi di
gasolio attraverso
progressive attuazioni
di agro pratiche
sostenibili
E1 -
Cambiamento
Climatico
Own
Operations
2023-2025 - Non sono individuabili
costi specifici in
quanto ascrivibili a
gestione ordinare del
Gruppo
-
Azione ESRS di
riferimento
Ambito
delle
Azioni
Orizzonti
temporali
CapEx (€) OpEx (€) Collegamento con le
voci di bilancio
Risorse
finanziarie
future (€)
Formazione del
personale
E1 -
Cambiamento
Climatico
Own
Operations
2023-2027 - Non sono individuabili
costi specifici in
quanto ascrivibili a
gestione ordinare del
Gruppo
Il costo del
corso non è
individuabile,
poiché
l'accesso alla
piattaforma
BF
Educational è
finanziato
dalle società
del Gruppo
senza una
suddivisione
specifica per il
modulo sulla
sostenibilità.
Mappatura della
catena del valore
E1 -
Cambiamento
Climatico; E4
- Biodiversità
ed
ecosistemi;
G1 - Condotta
delle imprese
Upstream 2023-2027 - Non
significativi*
Per i prossimi
anni i costi
associati
all'attività di
mappatura
saranno
internalizzati
dal Gruppo e
diventeranno
costi ordinari
di gestione.
Certificazioni ISO
14001
E1 -
Cambiamento
Climatico
Own
Operations
2023-2027 - Non
significativi*
Si specifica che non è
possibile effettuare la
riconciliazione con la
voce di bilancio in
quanto sono costi
ascrivibili a gestione
ordinaria del Gruppo
-
Transizione
all'agroecologia
E1 -
Cambiamento
Climatico
Own
Operations
2023-2027 - - Non sono individuabili
costi specifici in
quanto ascrivibili a
gestione ordinare del
Gruppo
-
Azione ESRS di
riferimento
Ambito
delle
Azioni
Orizzonti
temporali
CapEx (€) OpEx (€) Collegamento con le
voci di bilancio
Risorse
finanziarie
future (€)
Iniziative di
Biodiversità
E4 -
Biodiversità
ed
ecosistemi;
Own
Operations
2023-2027 - - Non sono individuabili
costi specifici in
quanto ascrivibili a
gestione ordinare del
Gruppo
-
Certificazioni di
qualità e sicurezza
alimentare, etiche e
di prodotto
S4 -
Consumatori
e utilizzatori
finali
Own
Operations
2023-2027 - Non
significativi*
Si specifica che non è
possibile effettuare la
riconciliazione con la
voce di bilancio in
quanto sono costi
ascrivibili a gestione
ordinaria del Gruppo
-
Clima aziendale S1 - Forza
lavoro propria
Own
Operations
2023-2027 - - Non sono stati
sostenuti costi
-
Coinvolgimento del
personale
S1 - Forza
lavoro propria
Own
Operations
2023-2027 - Non sono stati
sostenuti costi
-
Sistemi di protezione G1 - Condotta
delle imprese
Own
Operations
2023-2027 - - Non sono individuabili
costi specifici in
quanto ascrivibili a
gestione ordinare del
Gruppo
-
Programma di
valutazione
S1 - Forza
lavoro propria
Own
Operations
2023-2027 - - Non sono stati
sostenuti costi
-
Certificazione ISO
45001
S1 - Forza
lavoro propria
Own
Operations
2023-2027 - Non
significativi*
Si specifica che non è
possibile effettuare la
riconciliazione con la
voce di bilancio in
quanto sono costi
ascrivibili a gestione
ordinaria del Gruppo
Iniziative comunità e
territorio
S3 -
Comunità
interessate
Downstrea
m
2023-2027 - Non
significativi*
Non sono individuabili
costi specifici in
quanto ascrivibili a
gestione ordinare del
Gruppo
-

* Non sono stati valutati come significativi i costi con un valore nominale minore di 100k Eur

Metriche e obiettivi

Oltre al Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 presentato in precedenza, gli obiettivi specifici (in conformità con quanto richiesto dagli MDR-T) e le relative metriche individuate come materiali per ciascuno dei temi di sostenibilità rilevanti sono attualmente esplicitate, ove presenti, nei relativi capitoli tematici.

4.2. LA RESPONSABILITA' AMBIENTALE

4.2.1. E1 Cambiamento climatico

4.2.1.1. Governance

GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Il Gruppo BF integra considerazioni ambientali nella struttura di remunerazione dei membri degli organi di Amministrazione, Direzione e Controllo.

Pur non prevedendo obiettivi specificamente legati alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES), il sistema di incentivazione include target relativi alla diminuzione del consumo di gasolio e all'aumento della copertura del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili, contribuendo indirettamente alla riduzione delle emissioni. Per ulteriori dettagli sulla politica di remunerazione, si rimanda alla sezione "GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

4.2.1.2. Strategia

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Il Gruppo BF ha definito un piano di decarbonizzazione, in linea con il piano strategico di gruppo già illustrato nella sezione dedicata nel capitolo ESRS 2, con l'obiettivo di formalizzare nel medio termine un piano di transizione conforme agli standard ESRS.

Per il primo anno sono state monitorate le emissioni indirette di Gas ad Effetto Serra (GES) stimate secondo il GHG Protocol relativamente alle emissioni di Scope 3, andando a completare la mappatura di tutte le emissioni del gruppo. Il Gruppo ha inoltre definito degli obiettivi di riduzione delle emissioni per Scope 1 e Scope 2 ed ha identificato delle leve di decarbonizzazione per gli stessi, conformemente agli standard ESRS.

Relativamente a Scope 3 sono state invece definite delle azioni volte ad implementare un sistema di monitoraggio più preciso basato su criteri activity-based, rimandando ad una fase successiva la definizione di obiettivi e leve di abbattimento delle emissioni climalteranti, solo dopo aver acquisito dati più rappresentativi, verificabili e puntuali delle fonti emissive e aver individuato le fasi più critiche della filiera sotto questo profilo. Le azioni e gli obiettivi ad oggi formalizzati sono meglio descritti nel seguito.

Sebbene il Piano di decarbonizzazione illustrato nel seguito non possa essere tecnicamente definito "Piano di transizione" così come previsto dagli standard ESRS, in quanto non ne rispecchia ad oggi la totalità dei requisiti, il lavoro svolto dal Gruppo BF getta le basi per la formalizzazione di un vero e proprio piano di transizione nel medio periodo.

Il piano di decarbonizzazione prevede di convertire gradualmente i consumi di energia elettrica e gas metano dell'intero gruppo BF da fonti fossili a fonti energetiche rinnovabili e parallelamente realizzare, con società dedicate (che ad oggi non rientrano nel perimetro di consolidamento finanziario), impianti di produzione di energia rinnovabile (meglio specificati nella sezione "E1-3 – Azioni") che possano produrre e cedere Garanzie di Origine alle società del Gruppo, realizzando così una filiera energetica interamente interna al Gruppo stesso.

Si prevede inoltre di realizzare impianti di produzione distribuita da fonti rinnovabili presso gli stabilimenti maggiormente energivori per consentire un autoconsumo locale dell'energia prodotta, diminuendo così l'energia acquistata e abbattendo di conseguenza le emissioni.

Le emissioni derivanti da una parte dei consumi che competono al calcolo di Scope 1, in particolar modo quelli relativi al consumo di gasolio per uso agricolo, sono state considerate difficilmente riducibili e non è stato quindi possibile individuare misure che consentano il completo abbattimento. Si prevede quindi di valutare in futuro l'adozione di misure di compensazione.

4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO e loro interazione con la strategia

ESRS 2 SBM 3- Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale

IRO 1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

Descrizione IRO Orizzonte
temporale
Localizzazione nella Value
Chain
Rischi fisici Rischi di
transizione /
Opportunità
Emissioni
GHG
indirette
da
produzione
Impatto
negativo
effettivo
Breve Periodo Own operations
Emissioni GHG dirette e indirette da
commercializzazione e utilizzo dei
carburanti
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Emissioni GHG dirette e indirette
derivanti dalle diverse fasi del ciclo
di vita dei prodotti fitosanitari
(produzione,
trasporto
e
distribuzione, imballaggio, utilizzo
nei campi)
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Emissioni GHG dirette e indirette
derivanti
dall'utilizzo
e
dalla
commercializzazione
dei
macchinari agricoli durante tutto il
loro ciclo di vita (produzione,
trasporto
e
distribuzione,
manutenzione,
utilizzo
e
smaltimento)
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Own operations;
Downstream
Emissioni dirette e indirette GHG da
coltivazione
Impatto
negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations
Emissioni dirette e indirette GHG da
allevamento
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations
Impatto negativo delle emissioni
GHG prodotte dai mezzi di trasporto
utilizzati per la logistica delle
materie prime e prodotti in entrata e
in uscita
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Emissioni indirette GHG (Scope 3)
generate da fornitori e clienti
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Downstream
Aumento dell'efficienza energetica
dei prodotti e/o servizi venduti
grazie all'adozione di tecnologie
avanzate e l'implementazione di
strategie
di
adattamento
ai
cambiamenti climatici
Impatto positivo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations
Consumo di energia da parte dei
fornitori di cereali e materie prime
agricole
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations
Consumo di energia da parte dei
fornitori
di
macchinari
e
componentistica
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Upstream
Rischio legato ad una misurazione
non accurata delle emissioni di Co2
e
di
una
mancata
riduzione
dell'impronta carbonica
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Si
Rischio
legato
all'attuale
cambiamento climatico in termini di
eventi di natura fisica cronica (es.
siccità)
e
fisica
acuta
(es.
esondazioni)
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations
Si
Rischio legato alla realizzazione
degli impianti energetici rinnovabili
e sostenibili in termine economici
Rischio Breve Periodo Own operations Si
Rischio legato al cambiamento
climatico ed a eventi naturali /
catastrofali
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations
Si
Opportunità
di
migliorare
la
reputazione del Gruppo BF come
leader di settore
Opportunità Medio Periodo Own Operation;
Downstream
Opportunità di ridurre i costi
connessi all'energia
Opportunità Breve Periodo Upstream;
Own operations
Opportunità
di
migliorare
la
reputazione del Gruppo BF come
leader di settore nelle soluzioni di
efficientamento
Opportunità Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Promozione
della
Ricerca
e
dell'Innovazione
Opportunità Breve Periodo Upstream;
Own operations

Il Gruppo BF ha identificato gli impatti, i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico. Gli impatti, principalmente connessi alle emissioni, sono approfonditi nel paragrafo E1-6.

Per quanto riguarda i rischi e le opportunità, il Gruppo ha condotto una valutazione partendo dall'analisi dei rischi svolta per l'esercizio 2023, integrandola per tener conto delle evoluzioni del business, degli eventi significativi e delle evoluzioni normative occorse fino alla data di predisposizione del presente documento.

A tal fine, è stata realizzata una mappatura preliminare dei rischi e delle opportunità attraverso l'analisi del contesto aziendale e delle linee guida applicabili, considerando anche i diversi settori in cui opera il Gruppo. Prendendo come riferimento le raccomandazioni della TCFD, sono stati individuati i principali rischi e opportunità legati al cambiamento climatico, applicabili alle società incluse nel perimetro di analisi e alle aree di business chiave: agricolo, agro-industriale, sementiero e commercializzazione, al fine di analizzare come ciascun settore possa essere influenzato dai cambiamenti climatici. L'analisi ha considerato sia le attività interne sia l'intera catena del valore per comprendere meglio l'impatto dei cambiamenti climatici sul business.

Rischi Fisici

Il Gruppo ha condotto un'analisi di dettaglio rispetto ai rischi fisici derivanti dai cambiamenti climatici.

L'analisi si è concentrata sui principali siti produttivi, agricoli e di allevamento del Gruppo BF, compreso il bananeto situato in Ghana, ed i magazzini di stoccaggio più rilevanti per il Sub Gruppo CAI. Si tratta di 41 siti produttivi italiani, suddivisi in 8 regioni, e 1 sito estero.

Regione Numero siti Codice NUTS6
Abruzzo 1 ITF1
Emilia
Romagna
19 ITH5
Lombardia 4 ITC4

6 NUTS (Nomenclature des Unités Territoriales Statistiques) Classificazione delle unità territoriali predisposta dall'Eurostat (➔) a fini statistici e per la redistribuzione territoriale dei Fondi strutturali dell'Unione Europea (➔ Fondi strutturali europei). La nomenclatura prende come riferimento di base le unità amministrative locali dei Paesi della UE. La NUTS fornisce uno schema unico di ripartizione geografica e si basa sulla popolazione residente in ciascuna area.

Marche 3 ITI3
Sardegna 1 ITG2
Sicilia 1 ITG1
Toscana 4 ITI1
Veneto 8 ITH3
Ghana 1 N/A

L'analisi dei rischi fisici ha confermato la crescente esposizione dei siti del Gruppo agli eventi climatici estremi, quali siccità, ondate di calore e incendi, inondazioni e tempeste, con potenziali impatti sulle infrastrutture aziendali, sulla produttività e sulla catena di approvvigionamento. Analogamente a quanto rilevato nel 2023, i rischi fisici sono stati distinti in rischi acuti, derivanti da eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, e rischi cronici, connessi a fenomeni di lungo termine come il degrado del suolo e la ridotta disponibilità idrica.

In particolare, l'analisi ha preso in considerazione gli scenari di emissioni proposti dall'IPCC, adottando lo scenario SSP5-8.5 ad alte emissioni di gas serra, che prevede un'elevata crescita economica, urbanizzazione rapida, forte dipendenza dai combustibili fossili come carbone, petrolio e gas e un aumento significativo dei gas serra nell'atmosfera. La valutazione ha considerato gli orizzonti temporali al 2030 e al 2050. Tale scenario assume, entro il 2100, concentrazioni atmosferiche di CO2 triplicate o quadruplicate (840-1120 ppm) rispetto ai livelli preindustriali (280 ppm) e un conseguente aumento della temperatura tra i 4 °C e i 5 °C. Questo approccio ha consentito di valutare non solo gli impatti immediati, ma anche i rischi a lungo termine che potrebbero emergere e influenzare il business del Gruppo. Nel dettaglio, dall'analisi sono emersi come rilevanti vari pericoli climatici sia acuti che cronici, inclusi siccità, alluvioni, inondazioni, ondate di calore (che comprende incendio di incolto), tempeste e degradazione del suolo, evidenziando come queste condizioni climatiche potrebbero avere effetti significativi sul business del Gruppo BF. Di seguito viene riportata una sintesi dei rischi individuati come rilevanti per il Gruppo.

Scala Italia Ghana
1 basso
2 medio
en
alto
molto alto
Pericolo (SSP5-8.5)
2020-2039
2040-2059 Pericolo (SSP5-8.5)
2020-2039
2040-2059
Incendio di incolto 1 4
di calore Cambiamento temperatura / Ondata 2 3
Stress idrico 3 3 1
Forti precipitazioni 2 2 2 3
Inondazione / Alluvione 3 3 3 3
Degrado del suolo 3 3 3 רי

La valutazione dell'esposizione ai rischi fisici è stata condotta analizzando le coordinate geospaziali dei principali siti, infrastrutture e della catena del valore. Come evidenziato in precedenza, la supply chain del Gruppo BF è altamente integrata e localizzata; pertanto, i rischi che affronta si estendono anche ai fornitori e all'intera filiera produttiva.

Considerando il forte legame del Gruppo BF con il settore agricolo, che è particolarmente vulnerabile alle variabili ambientali e climatiche, è ragionevole supporre che i ricavi netti derivanti dalle sue attività siano esposti a tali rischi nel breve, medio e lungo periodo.

L'analisi della sensibilità degli asset aziendali ai rischi climatici, con particolare attenzione agli impatti che eventi estremi potrebbero causare su terreni agricoli e di allevamento ha evidenziato come, i terreni agricoli situati in aree vulnerabili a siccità o inondazioni sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici e gli allevamenti, se non equipaggiati con adeguati sistemi di gestione termica o risorse idriche sufficienti, potrebbero essere vulnerabili all'aumento delle temperature o a periodi di scarsità di acqua. Mentre per i magazzini di stoccaggio, la sensibilità è valutata media, poiché dipende dalla qualità delle infrastrutture. Ad esempio, nel 2024, alcuni asset del Gruppo CAI,

hanno subito danneggiamenti da eventi climatici estremi, tra cui forti piogge ed esondazioni, così come riportato nella sezione SBM-3 del capitolo ESRS 2.

L'aumento della frequenza e dell'intensità di eventi climatici estremi potrebbero compromettere la produttività agricola e le attività di allevamento, comportare danni a merci e infrastrutture con conseguente aumento dei costi di manutenzione e di gestione del rischio, inclusi i premi assicurativi e gli investimenti in infrastrutture resilienti. Ulteriore aspetto riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di rischio di transizione, come danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti, la carenza/mancanza di materia prima con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto dei prodotti legati alla stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario.

Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili. Difatti, il Gruppo ha messo in atto una serie di presidi di controllo per mitigare questi rischi. Tra le azioni intraprese vi sono analisi approfondite dei terreni e delle condizioni agro-meteorologiche, l'adozione di pratiche agricole per contenere le emissioni di gas serra e il monitoraggio dei suoli per prevenire stress idrici. Inoltre, sono stati implementati sistemi di irrigazione avanzata, assicurazioni specifiche per le colture e strategie per ridurre i costi di produzione legati alle oscillazioni climatiche, aumentando così la resilienza del Gruppo agli eventi estremi. A queste misure si aggiungono la diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, una maggiore distribuzione geografica delle aziende agricole gestite e l'utilizzo dei contratti di filiera come strumento per mitigare la volatilità dei prezzi, contribuendo ulteriormente alla stabilità e sostenibilità del modello produttivo. Infine, i costi di copertura assicurativa per il risarcimento di danni da eventi climatici sono preventivati e inseriti sia nel Budget annuale che nel Piano industriale 2023-2027.

L'analisi del rischio fisico e i relativi risultati sono stati quindi integrati nelle valutazioni dell'Enterprise Risk Management (ERM) e successivamente declinate nell'Analisi di Doppia Materialità condotta dal Gruppo BF. Il rischio inerente, ovvero il rischio considerato prima dell'implementazione delle misure di mitigazione, è stato classificato come elevato, ma grazie alle misure di mitigazione e adattamento adottate dal Gruppo, il rischio residuo è stato ridotto a un livello medio.

Rischi di Transizione

Parallelamente, il Gruppo ha effettuato l'analisi dei rischi di transizione legati alla trasformazione verso un'economia a basse emissioni di carbonio utilizzando lo scenario Net Zero 2050 (NZE) dell'International Energy Agency (IEA), in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale entro 1,5 °C e considerando gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo.

Lo scenario NZE prevede una transizione globale accelerata verso un'economia a basse emissioni di carbonio, caratterizzata da politiche climatiche più stringenti, un'espansione rapida delle fonti rinnovabili con conseguente cambiamento nel mix energetico globale e una riduzione progressiva dell'uso di combustibili fossili. Tale scenario è stato scelto in quanto allineato alle conoscenze scientifiche più attuali, basandosi su proiezioni delle emissioni di gas serra, dei consumi energetici e dei cambiamenti nei diversi settori economici.

I fattori chiave dello scenario NZE sono stati ritenuti rilevanti per il Gruppo, poiché influenzano direttamente le attività agricole e la competitività dei settori nei quali opera il Gruppo in quanto le politiche di decarbonizzazione e gli impatti delle tecnologie rinnovabili potrebbero costringere alla modifica e adattamenti dei processi produttivi e di business. Sono stati valutati i principali rischi normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali, oltre alle opportunità strategiche connesse alla transizione ecologica sia nelle operazioni proprie che lungo la catena del valore. L'analisi ha messo in evidenza due rischi principali con un alto livello di priorità, che sono stati poi approfonditi nell'ambito dell'analisi dell'ERM e della Doppia Materialità. Questi rischi sono legati alla difficoltà nel monitoraggio e nella quantificazione delle emissioni di CO₂ e alle incertezze legate agli investimenti in energie rinnovabili.

Nello scenario NZE della IEA, il rischio legato alla difficoltà di monitoraggio e riduzione delle emissioni lungo la filiera è destinato a intensificarsi. La transizione verso un'economia a zero emissioni nette richiede alle imprese non solo di

rendicontare con precisione le proprie emissioni Scope 1, 2 e 3, ma anche di implementare strategie efficaci di riduzione delle emissioni in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Le aziende che non adottano sistemi di misurazione avanzati e strategie di mitigazione rischiano di incorrere in costi di adeguamento per la conformità con le normative stringenti, ma anche di perdere competitività, clienti e accesso ai finanziamenti sostenibili con conseguenti impatti finanziari. Al contrario, un approccio proattivo alla gestione della carbon footprint può trasformare questo rischio in un'opportunità di crescita e innovazione, migliorando l'efficienza operativa, riducendo i costi a lungo termine e aumentando l'attrattività per stakeholder e investitori.

Nel contesto dello scenario NZE (Net Zero Emissions by 2050) della IEA, la transizione verso un sistema energetico sostenibile è un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi climatici globali. Tuttavia, la realizzazione di impianti energetici rinnovabili e sostenibili presenta rischi economici legati a costi di investimento, regolamentazione, accesso a finanziamenti e redditività a lungo termine. Il successo di questi investimenti dipende dalla capacità del Gruppo di gestire i costi iniziali, ottimizzare i ritorni economici, navigare il contesto normativo e garantire l'efficienza operativa degli impianti. Tuttavia, se gestiti in modo efficace, tali investimenti possono offrire vantaggi competitivi di lungo termine, riducendo i costi energetici, migliorando la sostenibilità e aumentando l'accesso a finanziamenti agevolati.

Come per i rischi climatici fisici, anche i rischi di transizione sono stati integrati e valutati nell'analisi dell'ERM e della Doppia Materialità. Il rischio inerente è stato considerato elevato, ma le azioni introdotte dal Gruppo hanno permesso di abbassarlo a un livello medio-basso.

Il Gruppo BF, infatti, ha adottato un approccio integrato per mitigare i rischi di transizione legati ai cambiamenti climatici, implementando strategie mirate a rafforzare la resilienza aziendale e ridurre l'impatto ambientale. Nell'ambito della sostenibilità ambientale, il Piano Industriale 2023-2027, prevede investimenti in impianti di biometano e agri voltaici, oltre all'implementazione del calcolo della carbon footprint.

Il Gruppo ha sviluppato un programma di formazione ambientale per i dipendenti e ottenuto la certificazione ISO 14001 per le società di produzione, migliorando la gestione delle risorse naturali e la conformità alle normative ambientali. Parallelamente, sta investendo in tecnologie di mitigazione e adattamento, promuovendo packaging più sostenibile e puntando alla progressiva internalizzazione della logistica per ridurre la dipendenza da operatori esterni. Inoltre, per ridurre l'esposizione ai rischi legati agli investimenti, il Gruppo è attivo in partnership strategiche con attori del mercato per facilitare lo sviluppo e la costruzione di impianti energetici rinnovabili a lungo termine e adotta un approccio graduale agli investimenti, iniziando con progetti pilota prima di espandere su larga scala.

Il Gruppo BF è dunque consapevole delle tendenze globali di mercato, come l'interesse crescente dei consumatori per le tematiche ESG e di sostenibilità, nonché le preoccupazioni legate alle emissioni e all'inefficiente utilizzo delle risorse nei cicli produttivi.

Per rispondere a tali tendenze, il Gruppo sta portando avanti le azioni declinate nel proprio piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027 (in proposito si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali della presente Rendicontazione), definendo attività e linee guida strategiche per gestire i rischi e le opportunità legate al clima. In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2024 e nel piano programmatico pluriennale.

Politiche

E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Pur non disponendo attualmente di una politica dedicata alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici, il Gruppo BF ha sviluppato un approccio integrato volto a ridurre gli impatti ambientali e a rafforzare la resilienza dell'intera filiera produttiva, così come previsto dalla Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa.

In linea con gli obiettivi delineati nel Piano di Sostenibilità, il Gruppo si impegna attivamente nella riduzione delle emissioni climalteranti attraverso l'ottimizzazione dei processi produttivi, l'uso efficiente delle risorse naturali, l'adozione di pratiche agricole rigenerative e l'incremento degli investimenti nelle energie rinnovabili. Queste iniziative mirano a

garantire un modello produttivo sostenibile, capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico e di cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica. Un'attenzione particolare è riservata alla formazione e all'innovazione, elementi chiave per diffondere una cultura aziendale orientata alla sostenibilità e per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate.

L'impegno del Gruppo BF si estende lungo l'intera catena del valore, coinvolgendo non solo le proprie attività, ma anche fornitori, partner e altri attori della filiera in un percorso condiviso di sostenibilità. Questo approccio risulta particolarmente rilevante nei settori strategici in cui opera il Gruppo, tra cui l'agricoltura, l'agroindustria, la produzione di sementi e la commercializzazione di prodotti agricoli e carburanti.

La responsabilità dell'attuazione delle strategie di mitigazione e adattamento è affidata al massimo livello dirigenziale, con l'Amministratore Delegato incaricato di supervisionare l'implementazione delle iniziative e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Questo assicura un forte commitment da parte del top management e favorisce l'integrazione delle tematiche climatiche nelle strategie aziendali complessive.

Dal punto di vista normativo, il Gruppo BF si impegna a rispettare le disposizioni nazionali e internazionali in materia di cambiamenti climatici, tra cui l'Accordo di Parigi e gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Inoltre, adotta standard volontari riconosciuti a livello globale, come il GHG Protocol, per il monitoraggio e la riduzione dell'impronta di carbonio lungo l'intera catena del valore. Per rafforzare questo impegno, ha implementato sistemi di gestione dell'energia certificati ISO 50001 su alcune società del Gruppo e realizza regolarmente diagnosi energetiche per individuare opportunità di miglioramento delle prestazioni ambientali ed energetiche. In futuro, si prevede di estendere il perimetro del SGE in modo graduale in accordo con quanto previsto nel Piano Strategico di Sostenibilità. Inoltre, alcuni prodotti a marchio Le Stagioni d'Italia, come il riso e le tisane, hanno ottenuto la certificazione EPD (Environmental Product Declaration), basata su studi LCA (Life Cycle Assessment), che garantisce maggiore trasparenza sugli impatti ambientali dei prodotti.

Il coinvolgimento degli stakeholder rappresenta un pilastro fondamentale della strategia di sostenibilità del Gruppo BF. Questo impegno è formalizzato all'interno del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, documenti che regolano i comportamenti aziendali e promuovono il rispetto dei principi di responsabilità sociale e ambientale. Il Gruppo dialoga attivamente con investitori, dipendenti, fornitori, partner, clienti e comunità locali per garantire che le proprie strategie siano allineate alle aspettative di tutti gli attori coinvolti.

A garanzia della massima trasparenza e della diffusione dei propri principi, il Gruppo ha inoltre integrato le linee guida sulla sostenibilità e sugli impatti ambientali nel proprio Modello 231. Questo sistema di gestione consente di diffondere, sia internamente che esternamente, le regole comportamentali stabilite attraverso iniziative di comunicazione mirate e differenziate in base ai destinatari, assicurando così un coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate nell'attuazione delle strategie di sostenibilità.

Azioni

E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Nel corso del 2024, il Gruppo BF ha implementato e pianificato una serie di iniziative concrete per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione all'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.

Sono state intraprese e pianificate azioni significative a sostegno degli scopi ed obiettivi strategici legati al clima, attraverso l'implementazione di strategie per la riduzione delle emissioni di gas serra, prevedendo l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile (acquisto di garanzie d'origine). Gli obiettivi specifici di sostenibilità sono stati definiti e si prevede il monitoraggio degli stessi per garantire la massima trasparenza e responsabilità. Nello specifico, le azioni si concentreranno su due principali ambiti di applicazione: l'utilizzo di combustibili e di energia elettrica certificati da fonti rinnovabili e la produzione di energia da FER (Fonti Energetiche Rinnovabili). Le azioni riguarderanno i seguenti ambiti di applicazione:

1. Utilizzo esclusivo di biometano certificato tramite Garanzie di Origine

Il Gruppo BF, attraverso una partnership e un accordo commerciale con BEA (Bio Energy Agriculture - BEA), Società partecipata del Gruppo, mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra mediante l'acquisizione di biometano certificato con Garanzie di Origine. BEA ha pianificato la realizzazione di impianti di produzione di biogas di proprietà, alimentati da biomasse e sottoprodotti derivanti dalle filiere del Gruppo BF. Il progetto prevede di coinvolgere società di primario rilievo nel mercato del metano che, in qualità di trader e shipper, potranno acquistare biometano dalle newco e rivenderlo alle società del Gruppo mediante contratti trilaterali appositamente sviluppati.

In questo modo, le società del Gruppo BF potranno consumare metano a quasi zero impatto carbonico, certificato e proveniente dalle proprie filiere. Attualmente è in corso la realizzazione di un impianto presso le stalle di Jolanda di Savoia, alimentato con sottoprodotti dell'allevamento bovino e della lavorazione di cereali e legumi, che si stima produrrà oltre 3 milioni di metri cubi all'anno di biometano.

2. Utilizzo esclusivo di Energia Elettrica Rinnovabile certificata tramite Garanzie di Origine

Il Gruppo BF, attraverso una partnership e un accordo commerciale con Agreen Energy, società partecipata del Gruppo, mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra mediante l'acquisizione di energia elettrica certificata con Garanzie di Origine. Agreen Energy ha pianificato la realizzazione di un impianto Agri-Voltaico, sistema di produzione di energia rinnovabile che combina la coltivazione di terreni agricoli con la produzione fotovoltaica di elettricità. L'impianto una volta a regime produrrà circa 170.000 MWh all'anno. Anche in questo caso il progetto prevede di coinvolgere società di primario rilievo nel settore delle FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) e l'energia prodotta potrà essere immessa in rete e consumata dalle società del Gruppo con il rilascio di Garanzie di Origine. Il progetto consentirà di coprire il 100% del fabbisogno del gruppo consolidato con Garanzie di Origine prodotte dalle stesse società del gruppo e nel rispetto dell'agricoltura. Attualmente, il Gruppo ha già avviato il percorso di decarbonizzazione acquistando sul mercato Garanzie di Origine per abbattere le proprie emissioni indirette con un percorso graduale.

3. Produzione per autoconsumo diretto da fonti energetiche rinnovabili - Impianti fotovoltaici

Attraverso la realizzazione e l'installazione di impianti fotovoltaici è possibile ridurre i consumi di energia elettrica acquistata e quindi le emissioni indirette legate all'uso di elettricità.

Presso gli stabilimenti maggiormente energivori delle società del gruppo sono stati e verranno in futuro realizzati impianti fotovoltaici posizionati sopra le coperture degli edifici destinati all'autoconsumo diretto dell'energia elettrica prodotta. Gli interventi passati e previsti per il futuro verranno realizzati sia in modalità PPA, ovvero realizzati da soggetti terzi con acquisto di energia autoconsumata a prezzi ridotti come contropartita al diritto di superficie concesso, o in modalità EPC, ovvero acquisto chiavi in mano dell'impianto che è a tutti gli effetti del Gruppo, il quale dispone sia dell'energia autoconsumata che di quella ceduta alla rete, come ritorno dell'investimento sostenuto.

Di seguito si evidenziano e illustrano le principali leve di decarbonizzazione identificate a partire dalla definizione degli obiettivi emissivi del Gruppo.

Scope Leva Azioni CapEx 2024 OpEx
2024
CapEx 2030 OpEx
2030
Riduzioni delle
emissioni di GES
totali previste al
2030
Scope Utilizzo di Utilizzo Non Costo non Non Costo non Baseline 2024 –
1 energia da esclusivo di Applicabile significativo* Applicabile7 significativo* Perimetro

7 Le azioni identificate rappresentano per il Gruppo BF una spesa operativa in quanto costo per spese amministrative e utenze, pertanto i Capex non sono applicabili.

fonti
rinnovabili
biometano
certificato
tramite
Garanzie di
Origine
consolidato
finanziario
• 18306 tCO2e
• 100%
(emissioni
stazionarie)**
Scope
2
Utilizzo di
energia
elettrica da
fonti
rinnovabili
Utilizzo
esclusivo di
Energia
Elettrica
Rinnovabile
(RE) tramite
Garanzie di
Origine
Non
Applicabile
Costo non
significativo*
Non
Applicabile
Costo non
significativo*
Baseline 2024 –
Perimetro
consolidato
finanziario
• 18428 tCO2e
• 100% Scope 2
Market based
Scope
2
Produzione
di energie
elettrica da
fonti
rinnovabili
Produzione
per
autoconsumo
diretto da fonti
energetiche
rinnovabili -
Impianti
fotovoltaici
1.430.000
EUR
Costo non
significativo*
4.400.000
EUR
150.000 EUR N.A in quanto
emissioni già
abbattute con le
suddette leve

* Non sono stati valutati come significativi i costi con un valore nominale minore di 100k Eur

** Emissioni stazionarie legate all'utilizzo di metano

Le leve di decarbonizzazione e le relative azioni individuate dal Gruppo BF sono state determinate a partire dal perimetro emissivo consolidato, considerando anche le società con controllo operativo (vedasi ESRS2 BP-1). Pertanto, non è possibile trovare un riscontro esatto con le informazioni presenti nella sezione dedicata alla Tassonomia Europea, poiché alcuni Capex e Opex del 2024 rendicontati all'interno della sezione sulla Tassonomia saranno successivamente accreditati al Gruppo BF dopo la realizzazione degli impianti (es. Agri-voltaico e Biometano per BF Agricola). Inoltre, i Capex rendicontati nella sezione della Tassonomia e sostenuti da BF BIO non sono contabilizzati come leva di decarbonizzazione, in quanto non si tratta di attività di autoconsumo ma l'impianto sarà destinato alla vendita di energia. Inoltre, all'interno dei Capex e Opex considerati come leva di decarbonizzazione sono presenti i costi sostenuti, o che sosterrà, BF Energy, Società con controllo operativo ad oggi non consolidata, e che venderà energia rinnovabile sotto forma di PPA (Power Purchase Agreeement) alle singole società del Gruppo BF che incrementeranno così la quota di energia rinnovabile consumata abbattendo le emissioni climalteranti. L'iniziativa è dunque contabilizzata come leva di decarbonizzazione di Gruppo ma non presente ai fini della Tassonomia in quanto per le società del Gruppo consolidato tale investimento di BF Energy si tramuta in costi operativi non significativi connessi all'acquisto di energia.

Si evidenzia quindi come il Piano di decarbonizzazione integrato sia allineato con la strategia e la programmazione finanziaria del Gruppo, al netto degli scostamenti derivanti dal considerare gli investimenti e i costi operativi delle società con controllo operativo e quindi non consolidate.

Il Gruppo non è escluso dagli indici di riferimento dell'UE allineati con l'accordo di Parigi.

Si riportano inoltre le azioni intraprese nell'ambito di Scope 3 al fine di implementare un sistema di monitoraggio più puntuale che consenta di formalizzare degli obiettivi di abbattimento delle emissioni ad oggi non ancora individuati, nel breve e medio termine.

Per migliorare la qualità del dato necessario al calcolo, BF intende avviare una strategia di coinvolgimento dei fornitori attuali, mappando una serie di informazioni relative ai loro impegni in materia di sostenibilità e all'impatto ambientale dei beni e servizi acquistati, comprese le spedizioni.

Si prevede l'implementazione di alcune azioni chiave, tra cui una profilazione dei fornitori per verificare il loro impegno nella quantificazione e riduzione delle emissioni

Inoltre, il Gruppo BF prevede l'adozione di un sistema centralizzato di monitoraggio delle trasferte, da implementare attraverso un portale aziendale informatizzato entro il 2026. Questo strumento consentirebbe una raccolta dati orizzontale, facilitando l'analisi e l'ottimizzazione delle trasferte tra le diverse società del Gruppo.

Per avere una migliore rappresentazione delle emissioni derivanti dallo spostamento casa-lavoro dei dipendenti il Gruppo BF intende condurre un'indagine sulle abitudini di mobilità dei dipendenti tramite una survey, al fine di raccogliere dati più accurati e migliorare la metodologia di calcolo della Categoria 7.

L'analisi consentirà inoltre di valutare strategie mirate per incentivare la mobilità sostenibile, contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale derivante dagli spostamenti casa-lavoro.

Infine, il Gruppo BF intende avviare tavoli di confronto con le singole società partecipate, con particolare attenzione a quelle più impattanti, al fine di valutare la possibilità di implementare un processo di analisi e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale.

L'obiettivo è favorire un progressivo miglioramento della metodologia di calcolo, passando gradualmente a un sistema più preciso e dettagliato, basato su dati relativi alle emissioni di Scope 1 e Scope 2 di ciascuna partecipata.

4.2.1.4. Metriche e Obiettivi

E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Come riportato nel paragrafo dedicato al Piano di decarbonizzazione, il Gruppo BF ha definito obiettivi di riduzione delle emissioni di GES per Scope 1 e 2 pari al 70% entro il 2030 rispetto alla baseline del 2024, considerando il perimetro emissivo di consolidamento. In particolar modo il Gruppo BF prevede di ridurre le emissioni di Scope 1 connesse alle emissioni stazionarie, legate all'utilizzo di metano, del 100% e di Scope 2 (Market-Based) del 100%. Il Gruppo ha preso in considerazione gli sviluppi futuri, quali l'espansione del business, l'espansione geografica e societaria, e le possibili variazioni nel mercato energetico italiano ed estero. Pertanto, il Gruppo BF si è posto un obiettivo sfidante ma comunque prudente del 70%.

Si evidenzia come gli obiettivi presentati all'interno del Piano di Decarbonizzazione siano in linea con il piano strategico di Sostenibilità, in particolare come l'azione del Piano ESG "Copertura del fabbisogno da fonti rinnovabili – realizzazione di impianti biometano e agrivoltaici" e l'azione del Piano di Decarbonizzazione "Utilizzo esclusivo di biometano certificato tramite Garanzie di Origine" siano direttamente correlate tra loro, così come l'azione da Piano ESG "Tracciabilità di Filiera – Mappatura dell'energia utilizzata dai fornitori rilevanti e promozione di rinnovabili lungo la catena di fornitura..." e le azioni del Piano di Decarbonizzazione relative all'affinamento delle metodologie di calcolo di Scope 3.

Consumo di energia e mix energetico

E1-5 – Consumo di energia e mix energetico

Il Gruppo ha monitorato i propri consumi energetici al fine di migliorare le proprie performance ambientali e calcolare la propria carbon footprint. Di seguito i consumi totali di energia del 20248 :

Consumo di energia e mix energetico 2024
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) -
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh) 20.969

8 Il consumo energetico riportato in tabella è rappresentativo dell'intero Gruppo BF. In conformità con quanto richiesto dagli ESRS per i settori ad alto impatto climatico, è stato fornito il dettaglio delle fonti energetiche, poiché numerose società del Gruppo operano in ambiti considerati ad alto impatto secondo lo standard.

Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) 114.394
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) -
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti (MWh) 43.601
Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) 178.964
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 88,8
Consumo da fonti nucleari (MWh) 0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) -
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e
urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh)
0
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti (MWh) 21.052
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) 1.542
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) 22.594
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 11,2
Consumo totale di energia (MWh) 201.558

La seguente tabella riporta le informazioni sull'intensità energetica del Gruppo BF, espressa in consumo totale di energia in MWh per milione di euro di ricavi netti.

Indicatore Udm Quantità
Consumo totale di energia
(MWh)
MWh 201.558
Totale ricavi netti mln € 1.504,8
Intensità energetica MWh / mln € 133,94

Tutti i valori relativi ai consumi energetici sono stati ricavati dalle informazioni riportate in bolletta per quanto riguarda il gas naturale e l'energia elettrica. Per i consumi di carburante, le quantità sono state estratte e successivamente suddivise per tipologia di combustibile e destinazione d'uso. In assenza di dati primari, sono state effettuate delle stime, basate sul consumo medio per ettari di terreno.

Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Traguardi e anni-obiettivo
Emissioni di GES di ambito 1 – Totale Perimetro Emissivo Anno base (2024) 2030
27.792
Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2eq) Società
consolidate
23.659
Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2eq) Società con
Controllo Operativo
4.133
Percentuale di emissioni
di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio
di quote di emissioni (%)
- - 70% Scope 1 e 2 sul
perimetro consolidato.
Emissioni di GES di ambito 29
- Totale Perimetro Emissivo
sulla posizione
15.811

9 Le emissioni di Scope 2 sono espresse in tonnellate di CO2; tuttavia, la percentuale di metano e protossido di azoto hanno un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2 eq) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento.

Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione
(tCO2) Società consolidate
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione
(tCO2) Società con Controllo Operativo 3.687
Emissioni di GES di ambito 2 - Totale Perimetro Emissivo 20.930
sul mercato
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato
(tCO2eq) Società consolidate
18.430
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato
(tCO2eq) Società con Controllo Operativo 2.500
Emissioni significative di GES di ambito 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) 4.991.833
(tCO2eq) totale del perimetro emissivo
1 Beni e servizi acquistati 1.931.541
2 Beni strumentali 27.350
3 Attività legate ai combustibili e all'energia
(non incluse nell'ambito 1 o 2)
8.622
4 Trasporto e distribuzione a monte 48.745
5 Rifiuti generati nel corso delle operazioni 231 N.A il Gruppo BF
6 Viaggi d'affari 3.656 fisserà gli obiettivi di
7 Pendolarismo dei dipendenti 1.771 Scope 3 solo dopo aver
implementato le attività
8 Attivi in leasing a monte 1.628 di miglioramento del
9 Trasporto a valle 2.684 sistema di monitoraggio
10 Trasformazione dei prodotti venduti 15.559 descritte nel Piano.
11 Uso dei prodotti venduti 2.790.241
12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 2.691
13 Attivi in leasing a valle -
14 Franchising -
15 Investimenti 157.114
Emissioni totali di GES
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO2eq) totale
perimetro emissivo
5.035.436
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO2eq) totale
perimetro emissivo
5.040.555
Intensità di GES rispetto ai ricavi netti 2024
Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) 0.003346
Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) 0.003349

Il calcolo delle emissioni di Scope 3 per il Gruppo BF è stato effettuato in conformità con le linee guida del GHG Protocol, adottando un approccio metodologico misto (spend-based, activity-based, average data o proxy), in funzione della disponibilità e qualità dei dati. L'analisi ha considerato tutte le categorie ritenute applicabili e significative, coprendo l'intera catena del valore, sia upstream che downstream. Le emissioni di Scope 3 non sono state calcolate utilizzando dati primari ottenuti da fornitori lungo la catena del valore.

Categorie rilevanti

Categoria 1 – Acquisto di beni e servizi

Seconda per rilevanza con 1.931.541 tCO₂e (38,69%). Include le emissioni incorporate nei beni e servizi acquistati dal Gruppo, calcolate con approccio spend-based: i dati finanziari sono stati associati a fattori di emissione medi per categoria merceologica. Nello specifico, i beni, i servizi e gli asset acquistati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA (EPA U.S. Environmental Protection Agency 2021), a cui viene poi attribuito un fattore di emissione specifico.

Categoria 2 – Beni strumentali

La categoria impatta con 27.350 tCO₂e (0,55%) ed è stata valutata mediante approccio spend-based analizzando i costi sostenuti per le immobilizzazioni materiali ed immateriali nell'anno di rendicontazione. Le emissioni sono state calcolate a partire dai beni strumentali acquistati, che sono stati suddivisi nelle categorie più appropriate. A ciascuna categoria è stato assegnato un fattore di emissione specifico indicato dall'EPA.

Categoria 3 – Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2)

Per questa categoria, le emissioni sono pari a 8.622 tCO2e (0.17%). Ai fini del calcolo è stata adottata una metodologia average-data basata sui dati di consumo raccolti nell'ambito dell'analisi delle emissioni di Scope 1 e Scope 2. Si calcolano le emissioni partendo dalla quantità di energia elettrica acquistata e di carburante consumato. Dai dati energetici vengono applicati fattori di emissione che tengono conto dei processi a monte associati alla produzione e al trasporto dei carburanti, alla generazione di energia elettrica e alle perdite di rete.

Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte

Contribuisce per 48.745 tCO2e (0,98%). È stato utilizzato l'approccio spend-based, analizzando le spese di trasporto sostenute nell'anno di rendicontazione. I vari servizi di trasporto acquistati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico, tenendo conto della modalità di trasporto (se via gomma, mare o aereo). In assenza di informazioni specifiche di quest'ultime, è stato assunto che le spese sostenute per trasporto vengano effettuate via gomma, in linea con il business del Gruppo BF, dei loro mercati e per mantenere un approccio cautelativo.

Categoria 5 – Rifiuti generati nel corso delle operazioni

La categoria impatta con 231 tCO₂e (0,005%). L'approccio utilizzato è ibrido, data la compresenza da un lato di dati quantitativi specifici per i rifiuti speciali, utilizzando l'approccio waste-type-specific, e dall'altro di una stima per quanto riguarda le emissioni dovute allo smaltimento di rifiuti urbani.

La metodologia di calcolo dei rifiuti speciali si basa sulle quantità smaltite dalle società del Gruppo BF, utilizzando i codici CER secondo la normativa italiana. A ciascuna tipologia di rifiuto viene associato il fattore di emissione specifico per modalità di smaltimento e tipologia di rifiuto. In assenza di fattori specifici, sono stati utilizzati fattori di emissione similari. Per i rifiuti urbani, la stima delle emissioni è stata effettuata utilizzando dati settoriali pubblici e considerando il numero di dipendenti.

Categoria 6 – Viaggi di lavoro

La categoria impatta con 3.656 tCO₂e (0,07%). L'approccio impiegato per il calcolo delle emissioni considera la metodologia spend-based. Sono state raccolte le spese di viaggio di lavoro dei dipendenti sostenute nell'anno di rendicontazione, in particolare sono state analizzate le voci di spesa relative alle trasferte (voli, treni, pernottamenti, taxi e altre spese attribuibili ai viaggi di lavoro) raggruppate nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico.

Categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti

Contribuisce per 1.771 tCO2e (0,04%). Per la valutazione delle emissioni dovute agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti sostenuti nell'anno di rendicontazione è stato effettuato il calcolo tramite average-data. L'analisi è stata condotta prendendo come base il numero dei dipendenti di ciascuna società, utilizzando dati settoriali specifici per ciascun paese. In particolare, sono stati considerati fattori quali le modalità di trasporto, la distanza media del pendolarismo, i giorni medi lavorati annualmente e il consumo medio di carburante.

Categoria 8 – Attività di leasing a monte

Per questa categoria, le emissioni sono pari a 1.628 tCO2e (0.03%). Il calcolo è stato effettuato tramite approccio spendbased considerando unicamente le spese relative agli affitti e ai noleggi di immobili, terreni, attrezzature, macchinari (non conteggiati in scope 1 e 2) sostenute nell'anno di rendicontazione. I beni noleggiati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA, a cui è stato attribuito un fattore di emissione specifico.

Categoria 9 – Trasporto a valle

Contribuisce per 2.684 tCO2e (0,05%). È stato utilizzato l'approccio spend-based, analizzando i ricavi per trasporto nel FY2024. Per le società che generano ricavi dal trasporto, l'importo del ricavo è stato sottratto dalla voce di spesa, assumendo che il costo sostenuto per la spedizione sia stato addebitato al cliente. Pertanto, la spedizione è stata allocata nella categoria 9 (trasporto e distribuzione a valle).

Le voci di ricavo associate al trasporto sono state raggruppate nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico, tenendo conto della modalità di trasporto (se via gomma, mare o aereo). Per le società per le quali non è stato possibile risalire al dettaglio relativo alla tipologia di trasporto è stato assunto che tutti i trasporti sono stati effettuati via gomma, in linea con il business del Gruppo BF, dei loro mercati e per mantenere un approccio cautelativo.

Categoria 10 – Trasformazione dei prodotti venduti

La categoria impatta con 15.556 tCO₂e (0,31%). Il calcolo è stato effettuato utilizzando un approccio basato su averagedata e comprende le emissioni dovute alla lavorazione dei prodotti venduti. A partire dalle quantità di prodotti venduti nel corso del 2024 dal Gruppo BF, sono state calcolate le emissioni relative ai processi di lavorazione utilizzando dati settoriali. In particolare, sono risultate pertinenti le seguenti macrocategorie di ricavo:

  • Allevamento: sono state analizzate le emissioni legate alla macellazione degli animali venduti
  • Cereali da granella: sono state analizzate le emissioni legate ai processi di lavorazione dei cereali da granella

Categoria 11 – Utilizzo dei prodotti venduti

Le emissioni dovute all'utilizzo dei prodotti venduti sono pari a 2.790.241 tCO₂e (55,90). Il calcolo è stato effettuato tramite un approccio basato su average-data, con specifico riferimento alla fase d'uso, individuata quale ambito prioritario ai fini dell'analisi degli impatti emissivi. In particolare, il calcolo comprende le emissioni derivanti dall'utilizzo dei prodotti commercializzati dal Gruppo, nello specifico:

  • Carburanti: emissioni da combustione diretta
  • Concimi: calcolo basato sul componente chimico predominante
  • Mangimi: emissioni da digestione enterica e gestione del letame
  • Meccanizzazione: uso di mezzi agricoli, con distinzione tra uso hobbistico e professionale
  • Garden: utensili, attrezzi elettrici e prodotti come legna, concimi e bombole gas

Categoria 12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti

Le emissioni per questa categoria sono pari a 2.691 tCO₂e (0.05%). Il calcolo è stato effettuato utilizzando l'approccio waste-type-specific. La quantità di prodotto da trattare viene moltiplicata per un fattore di emissione medio, il quale tiene conto delle diverse modalità di trattamento e della tipologia di materiale costituente il prodotto. In particolare, sono risultate pertinenti le seguenti macrocategorie di ricavo:

  • Prodotto confezionato: emissioni dovute allo smaltimento del packaging relativo ai prodotti venduti.
  • Cantina: emissioni derivanti dallo smaltimento delle contenitori utilizzati
  • Irrigazione/Materie plastiche: emissioni di tutti i prodotti contenenti plastiche, metalli e altri materiali, che generano emissioni nel trattamento di fine vita.
  • Meccanizzazione: emissioni dovute allo smaltimento degli automezzi agricoli, attrezzi e attrezzature agricole
  • Garden: emissioni di tutti i prodotti contenenti plastiche, metalli e altri materiali, che generano emissioni nel trattamento di fine vita.

Categoria 15 – Investimenti

Contribuisce per 157.114 tCO₂e (3,15%). Il calcolo è stato effettuato tramite average-data, moltiplicando i ricavi delle società partecipate per fattori di emissione settoriali, in proporzione alla quota di partecipazione. Sono state incluse anche le emissioni delle società su cui il Gruppo non esercita controllo operativo, ma che fanno parte della value chain.

Esclusioni categorie di Scope 3

Per il calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state escluse, data la non applicabilità o la bassa significatività rispetto al business del Gruppo BF, le seguenti categorie:

• Categoria 13 – Attività di leasing a valle: esclusa in quanto le emissioni associate a tale categoria sono comprese in Scope 1 e 2 come da accordi.

Categoria 14 – Franchising: esclusa poiché questa categoria non è applicabile in quanto il Gruppo non possiede franchising.

E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

Il Gruppo BF, attualmente, non ha implementato azioni finalizzate ad assorbire in modo permanente o a sostenere attivamente l'assorbimento di GES nell'atmosfera o acquistato crediti di carbonio.

E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio

Attualmente, il Gruppo non applica sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio.

4.2.2. E2 Inquinamento

4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 – IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento

Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value Chain
Inquinamento dell'aria per produzione e
commercializzazione agricola
Impatto negativo effettivo Breve Periodo Own operations
Inquinamento dell'aria per produzione e
commercializzazione agro-industriale
Impatto negativo effettivo Breve periodo Upstream, Own operations, Downstream

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | La Responsabilità Ambientale

Inquinamento atmosferico dovuto alla
commercializzazione di fertilizzanti e
fitosanitari
Impatto negativo effettivo Breve Periodo Downstream
Inquinamento
atmosferico
causato
dall'uso
di
pesticidi,
fertilizzanti
e
macchinari durante l'attività sementiera
Impatto negativo effettivo Breve Periodo Own operations
Inquinamento dell'acqua e del suolo
causati dall'attività agricola e sementiera
Impatto negativo effettivo Breve Periodo;
Medio Periodo;
Lungo Periodo
Upstream;
Own operations
Promozione
di
pratiche
agricole
sostenibili tramite innovazione, ricerca e
commercializzazione
Impatto positivo effettivo Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Opportunità di migliorare la percezione
del marchio
Opportunità Medio Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Impatto negativo delle pratiche agricole
su organismi viventi e risorse alimentari
Impatto negativo effettivo Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Inquinamento
ambientale
per
la
commercializzazione
e
l'utilizzo
di
sostanze preoccupanti
Impatto negativo effettivo Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream

L'inquinamento costituisce una sfida rilevante per il Gruppo BF, con effetti diretti e tangibili sulla qualità dell'aria, del suolo e delle risorse idriche. In qualità di leader nel settore agricolo, agroindustriale e nella commercializzazione di prodotti destinati agli agricoltori, il Gruppo è pienamente consapevole dell'impatto che queste problematiche ambientali possono avere, non solo sulle proprie operazioni dirette, ma anche sull'intera catena del valore. Per questo motivo, il Gruppo BF è impegnata ad affrontare in modo efficace e sostenibile le sfide legate all'inquinamento, puntando a minimizzare gli effetti negativi sull'ambiente e a promuovere pratiche più rispettose delle risorse naturali in tutte le fasi del proprio ciclo produttivo e distributivo.

Il Gruppo BF ha passato al vaglio le proprie attività, analizzando i suoi siti produttivi, le aree agricole e gli allevamenti, con l'obiettivo di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'inquinamento. In particolare, le pratiche agricole, compreso l'uso di fertilizzanti e pesticidi, sono state identificate come potenziali fattori di deterioramento della qualità dell'acqua e del suolo. Allo stesso modo, le attività di allevamento, se non gestite in modo appropriato, possono risultare dannose per l'ambiente, contribuendo all'inquinamento con rifiuti organici e sostanze come azoto e fosforo, che compromettono ulteriormente le risorse naturali.

Tuttavia, il Gruppo BF ha anche un'opportunità unica di giocare un ruolo determinante nell'innovazione agricola, promuovendo pratiche più sostenibili che favoriscano non solo il miglioramento della produttività, ma anche la riduzione significativa dell'inquinamento del suolo e delle acque. L'adozione di pratiche agricole innovative e sostenibili risponde alla crescente domanda di maggiore responsabilità ambientale e rappresenta una preziosa opportunità di differenziazione per il Gruppo BF. Questo approccio non solo rafforza la percezione positiva del marchio, ma contribuisce anche a garantire un futuro più resiliente e sostenibile per il settore agricolo nel suo complesso.

Le consultazioni con le comunità interessate sono state realizzate mediante il coinvolgimento di un campione rappresentativo di stakeholder, composto dai Sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano. Per una descrizione dettagliata della metodologia di identificazione e valutazione adottata degli impatti, rischi e opportunità e del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alla sezione "IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della presente Rendicontazione.

Politiche

E2-1 – Politiche relative all'inquinamento

Il Gruppo BF è fermamente impegnato a prevenire, ridurre e gestire gli impatti ambientali derivanti dalle proprie operazioni, operando nel pieno rispetto delle normative nazionali e internazionali, nonché degli standard di sostenibilità. In particolare, il Gruppo si allinea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, riconoscendo l'importanza di contribuire attivamente alla tutela dell'ambiente. Allo stesso tempo, il Gruppo BF si dedica alla gestione delle sostanze preoccupanti, limitando il loro impiego esclusivamente alle necessità operative indispensabili e assicurandosi che ogni utilizzo sia in stretta conformità con le normative vigenti. Questo approccio riflette l'impegno continuo del Gruppo per operare in modo responsabile e sostenibile, garantendo una gestione efficiente e sicura delle risorse.

Sebbene non sia stata formalizzata una politica specifica in materia di prevenzione e controllo dell'inquinamento, il Gruppo promuove un approccio preventivo, mirato a minimizzare gli impatti legati all'inquinamento, come stabilito nei propri documenti aziendali, tra cui il Codice Etico, il Codice di Condotta Fornitori e la Politica Integrata di Qualità, Ambiente e Sicurezza. Questi documenti fissano principi guida sull'uso responsabile delle sostanze potenzialmente pericolose, vietando l'impiego di quelle dannose per l'ambiente e la salute umana e promuovendo attivamente la tutela ambientale.

L'impegno del Gruppo BF si estende a tutte le attività operative che potrebbero generare o contribuire all'inquinamento, coprendo ogni fase del ciclo produttivo e dei processi aziendali. In particolare, il Gruppo si impegna ad estendere e mantenere la certificazione ISO 14001 così come indicato nel Piano Strategico di Sostenibilità. Riconoscendo l'importanza di rafforzare il proprio impegno in questo ambito, il Gruppo BF sta valutando la possibilità di sviluppare politiche specifiche in ambito inquinamento, in linea con le migliori pratiche di settore.

Azioni

E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento

Le società produttive del Gruppo BF sono dotate di un sistema di monitoraggio degli scarichi idrici e delle emissioni atmosferiche in conformità con la normativa vigente e con le disposizioni previste nelle Autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA) dei singoli stabilimenti.

Nel corso del 2024, pur non essendo state definite azioni formalizzate nel Piano di Sostenibilità, il Gruppo BF ha adottato diverse iniziative mirate al controllo e alla riduzione dell'inquinamento.

CAI Nutrizione ha avviato un importante iniziativa che ha previsto l'installazione di impianti per l'abbattimento delle emissioni atmosferiche e il trattamento delle sostanze negli impianti idrici, tra cui disoleatori e sedimentatori. Inoltre, ha realizzato il rinnovo dei filtri a maniche, con l'obiettivo di potenziare ulteriormente la riduzione delle emissioni di polveri nei siti. Infine, in relazione al mondo della Tassonomia Europea, il Gruppo CAI ha previsto specifici costi operativi e spese in conto capitale per l'attività di bonifica di siti e aree contaminate, che rientrano nell'ambito dell'attività 2.4 PPE, intitolata 'Bonifica di siti e aree contaminate'. Per ulteriori dettagli e approfondimenti, si rinvia al capitolo dedicato alla Tassonomia.

Ad oggi, il Gruppo BF sta portando avanti un iter di bonifica presso un deposito di carburanti di Eurocap Petroli a Modena, a seguito di un evento avvenuto nel 2022 e rilevato tramite il sistema di monitoraggio continuo adottato dal Gruppo.

4.2.2.2. Metriche e Obiettivi

Obiettivi connessi all'inquinamento

E2- 3 – Obiettivi connessi all'inquinamento

Nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo BF non ha fissato obiettivi specifici in materia di inquinamento, ma alcune delle iniziative descritte contribuiscono direttamente e indirettamente alla prevenzione e al controllo degli inquinanti e alla loro gestione. In particolare, il conseguimento e il mantenimento delle certificazioni ISO 14001 per le società di produzione del Gruppo garantiscono l'adozione di un Sistema di Gestione Ambientale, che integra pratiche orientate alla protezione dell'ambiente, con l'obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare le performance ambientali. Inoltre, la transizione verso l'agroecologia prevede, tra i suoi obiettivi, la riduzione dell'utilizzo di prodotti fitosanitari nelle proprie operazioni.

Il Gruppo BF riconosce l'importanza di una gestione responsabile degli impatti ambientali e si impegna a valutare costantemente strategie e iniziative volte alla riduzione delle emissioni e alla tutela delle risorse naturali. La definizione di obiettivi specifici in questo ambito è attualmente in fase di analisi, con l'intento di garantire un miglioramento continuo, in linea con l'evoluzione normativa e le migliori pratiche di settore.

Inquinamento di aria, acqua e suolo

E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo

Il Gruppo BF effettua il monitoraggio delle emissioni atmosferiche e degli scarichi idrici in conformità alla periodicità stabilita dall'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), adottando metodi analitici conformi alla normativa vigente.

Nel corso del 2024, un controllo periodico sulle emissioni atmosferiche ha rilevato il superamento dei parametri stabiliti dal Regolamento (CE) n. 166/2006 per le emissioni di ossidi di azoto (NO₂) presso un impianto di essiccazione di CAI. In particolare, il livello emissivo misurato è risultato pari a 7.019 g/h, valore convertito, come richiesto dalla normativa, in tonnellate annue.

Sebbene l'impianto di essiccazione operi in modo stagionale e non continuativo, la Società è tenuta a rispettare le prescrizioni dell'AUA in materia di monitoraggio delle emissioni atmosferiche durante il suo funzionamento. Pertanto, al fine di garantire il rientro nei limiti previsti, CAI ha programmato interventi di manutenzione da completare prima della riattivazione dell'impianto, prevista per fine settembre 2025. Successivamente, verranno effettuati nuovi monitoraggi dei fumi per verificare l'efficacia delle misure adottate.

Quantità
Sostanza Udm 2024
Ossidi di azoto NO2 ton 61,5

Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti

E2-5 – Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti

Nell'ambito delle proprie attività agricole e della commercializzazione di fitofarmaci, il Gruppo BF impiega e gestisce sostanze che possono essere considerate preoccupanti per la salute umana e l'ambiente. Tuttavia, il Gruppo adotta un approccio rigoroso per garantire che l'utilizzo di tali sostanze avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti a livello nazionale, regionale e internazionale. A tal fine, si impegna a monitorare costantemente l'evoluzione del quadro normativo e ad aggiornare le proprie pratiche di conseguenza. Inoltre, assicura che tutti i fitofarmaci commercializzati rispettino gli standard di sicurezza e qualità richiesti, ottenendo le necessarie autorizzazioni dagli enti preposti, tra cui il Ministero della Sanità e il Ministero delle Politiche Agricole. Questo impegno riflette la volontà del Gruppo di coniugare produttività e sostenibilità, minimizzando i potenziali impatti negativi sull'ecosistema e sulla salute pubblica.

Nel corso dell'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo BF ha avviato un'analisi dettagliata sulla presenza e le caratteristiche delle sostanze preoccupanti presenti nei prodotti fitosanitari acquistati e/o commercializzati. Il Gruppo BF ha analizzato i fitofarmaci in quanto ha giudicato tale categoria merceologica come la più rilevante e pertinente sugli aspetti connessi a sostanze preoccupanti. Il punto di partenza di tale analisi è stato considerare le caratteristiche e le quantità di prodotti fitosanitari acquistati e venduti da CAI durante l'anno. Successivamente, sono state indagate le caratteristiche e le quantità degli stessi prodotti commercializzati da CAI ma acquistati dalle società agricole del Gruppo da fornitori terzi.

Per quanto riguarda BF Ghana poiché si tratta di una Società attualmente non consolidata integralmente dal Gruppo, ma su cui il Gruppo esercita un controllo operativo, l'analisi, in assenza di dati diretti, ha adottato una metodologia di stima basata sui prodotti acquistati dalle altre società del Gruppo BF, calibrata in funzione degli ettari di pertinenza dell'azienda.

L'analisi ha identificato le sostanze classificate come preoccupanti, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008, noto come regolamento CLP (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio delle sostanze e miscele), in conformità con le disposizioni del Regolamento (CE) n. 166/2006 e del Regolamento (UE) 2019/2088.

Nella seguente tabella vengono riportate le sostanze preoccupanti contenute all'interno dei prodotti venduti ed acquistati dal Gruppo BF, suddivise per classi di pericolo (pericolo fisico, ambientale, salute umana), così come previsto dagli standard ESRS e dal suddetto regolamento.

N. Sostanze preoccupanti Quantità
totale
Pericolo Pericolo per Pericolo per la Classi di pericolo in accordo con
l'Annex 2 e col Regolamento (CE) N.
Ton fisico l'ambiente salute umana 1272/2008.
Flam. Liq. 3Acute Tox. 3Acute Tox.
1,3-DICHLOROPRO x x x 3Skin Irrit. 2Eye Irrit. 2Skin Sens.
1Acute Tox. 4Asp. Tox. 1STOT SE
1 PENE 496,8 3Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
2 ACETAMIPRID 19,1 x x x Acute Tox. 3Aquatic Acute 1Aquatic
Chronic 1Repr. 2
Skin Sens. 1ACarc. 2Aquatic Acute
3 ACLONIFEN 26,0 x x 1Aquatic Chronic 1
4 AMIDOSULFURON 1,5 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
5 AZOXYSTROBIN 6,0 x x Acute Tox. 3Aquatic Acute 1Aquatic
Chronic 1
x Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Skin Sens.
6 BENTAZONE 64,9 1Repr. 2
7 BENZOVINDIFLUPYR 15,1 x x Acute Tox. 3Acute Tox. 3Aquatic
Acute 1Aquatic Chronic 1
x x Acute Tox. 4Aquatic Acute 1Aquatic
8 BIFENOX 3,6 Chronic 1
9 BORDEAUX MIXTURE 207,9 x x Eye Dam. 1Acute Tox. 4Aquatic Acute
1Aquatic Chronic 1
Eye Dam. 1Skin Sens. 1Acute Tox.
10 CAPTAN 96,0 x x 3Carc. 2Aquatic Acute 1
11 CHLOROTOLURON 14,5 x x Acute Tox. 4Skin Sens. 1Aquatic
Chronic 3
x x Acute Tox. 4Skin Sens. 1STOT RE
12 CLETHODIM 5,4 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
13 CLODINAFOP 1,3 x x Acute Tox. 4Skin Sens. 1STOT RE
2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
x x Acute Tox. 4Acute Tox. 4Aquatic
14 CLOMAZONE 5,3 Acute 1Aquatic Chronic 1
15 CLOPYRALID 12,6 x Eye Dam. 1
16 CYCLOXYDIM 19,2 x Repr. 2
Acute Tox. 4Skin Sens. 1STOT RE
x x 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
17 CYMOXANIL 24,0 1Repr. 2
18 CYPERMETHRIN 0,5 x x Acute Tox. 3STOT SE 3STOT RE
2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic
19 CYPRODINIL 6,9 x x Chronic 1
20 DAZOMET 8,5 x x Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Aquatic Acute
1Aquatic Chronic 1
Acute Tox. 3Acute Tox. 3Aquatic
21 DELTAMETHRIN 2,4 x x Acute 1Aquatic Chronic 1
N. Sostanze preoccupanti Quantità
totale
Pericolo Pericolo per Pericolo per la Classi di pericolo in accordo con
l'Annex 2 e col Regolamento (CE) N.
Ton fisico l'ambiente salute umana 1272/2008.
22 DICAMBA 11,5 Acute Tox. 4Eye Dam. 1Aquatic
Chronic 3
23 DICHLORPROP-P 29,0 x Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Eye Dam.
1Skin Sens. 1
24 DIFENOCONAZOLE 5,1 x x Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Carc. 2Aquatic
Acute 1Aquatic Chronic 1
25 DIFLUFENICAN 1,8 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
26 DIMETHOMORPH 30,8 x x Aquatic Chronic 2Repr. 1B
x x Acute Tox. 4Aquatic Acute 1Aquatic
27 DITHIANON 25,0 Chronic 1
28 DODINE 4,8 x Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Eye Irrit.
2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
Acute Tox. 3Acute Tox. 3Eye Dam.
EMAMECTIN BEN x 1Acute Tox. 3STOT SE 1STOT RE
29 ZOATE 2,9 1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
30 ETHOFUMESATE 5,9 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
31 ETOFENPROX 8,4 x Lact.Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
32 FLORASULAM 7,5 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
Eye Dam. 1Skin Sens. 1AAcute Tox.
x x 4Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
33 FLUAZINAM 12,8 1Repr. 2
34 FLUDIOXONIL 5,7 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
35 FLUOPICOLIDE 1,2 x Repr. 2
36 FLUPYRADIFURONE 4,7 x x Acute Tox. 4STOT RE 2Aquatic Acute
1Aquatic Chronic 1
37 FLUROXYPYR 27,9 x Aquatic Chronic 3
38 FLUXAPYROXAD 2,2 x Lact.Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
Eye Irrit. 2Skin Sens. 1Acute Tox.
39 FOLPET 574,2 x x 4Carc. 2Aquatic Acute 1
40 FORAMSULFURON 0,4 x x Carc. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
1
41 FOSETYL-ALUMINIUM 175,4 x Eye Dam. 1
42 GLYPHOSATE 1235,2 x x Eye Dam. 1Aquatic Chronic 2
43 IMAZAMOX 2,2 x x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
1Repr. 2
44 ISOXAFLUTOLE 8,3 x x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
1Repr. 2
LAMBDA-CYHALO x x Acute Tox. 3Acute Tox. 4Acute Tox.
45 THRIN 7,3 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
46 MANDIPROPAMID 33,9 x 1Repr. 2
47 MCPA 132,4 x x Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Eye Dam.
1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
48 MECOPROP-P 12,2 x x Acute Tox. 4Eye Dam. 1Aquatic Acute
1Aquatic Chronic 1
49 MESOSULFURON-ME
THYL
0,9 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
50 MESOTRIONE 0,3 x x STOT RE 2Aquatic Acute 1Aquatic
Chronic 1Repr. 2
51 METALAXYL-M 24,0 x Acute Tox. 4Eye Dam. 1
Flam. Sol. 2Acute Tox. 3Aquatic
52 METALDEHYDE 2,7 x x x Chronic 3Repr. 2
Quantità Classi di pericolo in accordo con
N. Sostanze preoccupanti totale Pericolo
fisico
Pericolo per
l'ambiente
Pericolo per la
salute umana
l'Annex 2 e col Regolamento (CE) N.
Ton 1272/2008.
53 METAMITRON 32,1 x x Acute Tox. 4Aquatic Acute 1
54 METRIBUZIN 22,1 x x Acute Tox. 4STOT RE 2Aquatic Acute
1Aquatic Chronic 1
x x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
55 PENDIMETHALIN 84,6 1Repr. 2
56 PHENMEDIPHAM 6,2 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
Acute Tox. 4Eye Irrit. 2Skin Sens.
x x 1AAcute Tox. 4STOT SE 3Aquatic
57 PINOXADEN 5,0 Acute 1Aquatic Chronic 3Repr. 2
58 PROPYZAMIDE 14,4 x x Carc. 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
1
59 PROTHIOCONAZOLE 30,1 x x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
x x Skin Irrit. 2Acute Tox. 3Aquatic Acute
60 PYRACLOSTROBIN 12,5 1Aquatic Chronic 1
61 PYRAFLUFEN-ETHYL 0,6 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
62 PYROXSULAM 20,1 x x Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic
Chronic 1
Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic
63 S-METOLACHLOR 21,9 x x Chronic 1
x x Eye Irrit. 2Skin Sens. 1ASTOT SE
3Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
64 SPIROTETRAMAT 4,9 1Repr. 2
Acute Tox. 4Acute Tox. 4Skin Irrit.
2Skin Sens. 1Acute Tox. 4STOT RE
x x 2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic
65 SPIROXAMINE 87,3 1Repr. 2
66 TAU-FLUVALINATE 7,7 x x Acute Tox. 4Skin Irrit. 2Aquatic Acute
1Aquatic Chronic 1
x x Acute Tox. 4Aquatic Acute 1Aquatic
67 TEBUCONAZOLE 19,4 Chronic 1Repr. 2
Acute Tox. 2Acute Tox. 2Acute Tox.
68 TEFLUTHRIN 31,4 x x 1Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
x x Skin Sens. 1STOT RE 2Aquatic Acute
69 TEMBOTRIONE 1,8 1Aquatic Chronic 1Repr. 2
Acute Tox. 4STOT RE 2Aquatic Acute
70 TERBUTHYLAZINE 8,4 x x 1Aquatic Chronic 1
71 TETRACONAZOLE 1,6 x x Acute Tox. 4Acute Tox. 4Aquatic
Chronic 2
72 THIENCARBAZONE 3,6 x Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
Acute Tox. 4Eye Dam. 1Skin Sens.
73 ZIRAM 70,1 x x 1Acute Tox. 2STOT SE 3STOT RE
2Aquatic Acute 1Aquatic Chronic 1
x x Skin Sens. 1Aquatic Acute 1Aquatic
74 ZOXAMIDE 13,8 Chronic 1

I prodotti commercializzati da CAI e acquistati dalle società BF del Gruppo non contengono al loro interno sostanze classificate come estremamente preoccupanti.

4.2.3. E3 Acqua e risorse marine

Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value Chain
Impatto negativo derivante dal prelievo idrico
da fiumi e falde acquifere a scopi irrigui
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Own operations
Impatto negativo sulla qualità dell'acqua rila
sciata dai processi aziendali
Impatto negativo
effettivo
Breve Periodo Own operations
Riduzione della disponibilità d'acqua per le
comunità locali
Impatto negativo
potenziale
Medio Periodo;
Lungo Periodo
Upstream;
Own operations
Impatto positivo sul consumo idrico deri
vante dall'attività di promozione di pratiche di
irrigazione e coltivazione sostenibili di CAI
Impatto positivo
effettivo
Breve Periodo Upstream;
Own operations
Opportunità di ridurre i consumi e i prelievi
idrici
Opportunità Breve Periodo Upstream;
Own operations

4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine

Per il Gruppo BF, la gestione sostenibile delle risorse idriche è una delle priorità strategiche fondamentali. Le diverse attività agricole e industriali del Gruppo si basano su una pluralità di fonti di prelievo, a seconda delle specifiche esigenze di business, che includono l'utilizzo dell'acqua di superficie, delle acque sotterranee e il prelievo dalle reti idriche municipalizzate.

Un'efficace e responsabile gestione di queste risorse è essenziale per garantire la sostenibilità a lungo termine delle operazioni, riducendo l'impatto ambientale e contribuendo alla salvaguardia dell'acqua come bene comune.

Il Gruppo ha analizzato le proprie attività al fine di individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità, effettivi e potenziali, connessi all'acqua sia nelle operazioni proprie sia lungo la catena del valore. Inoltre, le consultazioni con le comunità interessate sono state condotte coinvolgendo un campione rappresentativo di stakeholder, composto dai sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano. I contributi raccolti sono stati integrati nei risultati della DMA. Le attività agricole del Gruppo possono avere effetti negativi, come ad esempio il consumo eccessivo di acqua per l'irrigazione, che può sovrasfruttare risorse come fiumi e falde, aumentando il rischio di siccità. Inoltre, una gestione inadeguata dei reflui provenienti dall'allevamento e dai processi industriali, può contaminare le acque, compromettendone la qualità.

L'uso di macchinari pesanti può ad esempio anche ridurre la capacità di drenaggio del suolo, influenzando la crescita delle piante e danneggiando gli ecosistemi acquatici a lungo termine. D'altro canto, CAI, pur non prelevando direttamente acqua, influisce positivamente sul consumo idrico in agricoltura, promuovendo tecnologie di irrigazione efficienti, sementi resistenti alla siccità e offrendo consulenza tecnica agli agricoltori. La sua attività contribuisce a ridurre il prelievo d'acqua, ottimizzando l'uso e supportando pratiche agricole sostenibili che aiutano gli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici riducendo al contempo l'impatto ambientale complessivo.

Inoltre, il Gruppo riconosce l'opportunità di aumentare l'autosufficienza in termini di consumi idrici per le proprie attività, investendo in soluzioni di water management che permettono di ridurre i consumi e i costi a lungo termine.

Per ulteriori dettagli sulla metodologia di valutazione adottata ed il processo di stakeholder engagement implementato si rimanda alla sezione "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

Politiche

E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo BF riconosce la rilevanza della gestione responsabile delle risorse idriche, consapevole che l'acqua rappresenta una risorsa scarsa e particolarmente vulnerabile alle fluttuazioni climatiche e meteorologiche.

Pur non avendo ancora sviluppato una politica specifica per la gestione delle risorse idriche e marine, il Gruppo si impegna a prevenire, ridurre e gestire gli impatti ambientali derivanti dalle proprie operazioni, allineandosi con le normative nazionali e internazionali, nonché con gli standard di sostenibilità globali. In particolare, il Gruppo adotta misure volte a ottimizzare l'utilizzo dell'acqua, riducendo il consumo al minimo indispensabile per le proprie attività e prevenendo sprechi inutili. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 "al Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

Il Gruppo BF è fortemente orientato all'adozione di tecnologie e pratiche agricole sostenibili, tra cui l'agricoltura di precisione, che costituisce una componente fondamentale nella strategia di risparmio idrico. Tra le soluzioni implementate figurano tecniche di irrigazione di precisione e la selezione di varietà colturali resistenti alla siccità, riducendo così la dipendenza dalle risorse idriche e ottimizzando l'impiego dell'acqua nei campi. Inoltre, il Gruppo promuove pratiche come la rotazione delle colture, contribuendo in modo significativo alla gestione sostenibile dell'acqua.

Il Gruppo integra nei propri processi operativi i principi fondamentali degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, confermando il proprio impegno verso la sostenibilità globale. Inoltre, mantenendo la certificazione ISO 14001 per B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e acquisendola per BF Agro Industriale, implementa procedure specifiche per la gestione della risorsa idrica e, attraverso la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), monitora e comunica il consumo di risorse naturali, inclusa l'acqua, lungo l'intero ciclo di vita dei suoi prodotti, come il riso e le tisane.

Le attività di gestione ambientale del Gruppo sono orientate e supportate dal Codice Etico e dal Codice di Condotta Fornitori, che stabiliscono le linee guida comportamentali relative alla sostenibilità e alla gestione responsabile delle risorse naturali. L'impegno verso una gestione efficiente e responsabile dell'acqua coinvolge tutti i portatori di interesse, tra cui investitori, dipendenti, fornitori, partner e le comunità locali, garantendo la diffusione di buone pratiche attraverso specifiche iniziative di comunicazione interne ed esterne. Inoltre, si impegna a promuovere attivamente la collaborazione con i fornitori lungo tutta la catena del valore, incoraggiando l'adozione di tecniche di gestione idrica efficienti e la riduzione degli sprechi.

Sebbene non sia stata implementata nessuna politica specifica per i siti localizzati in aree a stress idrico o ad elevato stress idrico, il Gruppo BF sta attualmente valutando diverse strategie con l'obiettivo di adottare misure mirate che saranno implementate entro il 2026.

Azioni

E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

Nel corso del 2024, il Gruppo BF ha portato avanti diverse iniziative mirate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse idriche e al miglioramento della sostenibilità nelle sue operazioni proprie.

Relativamente al perseguimento dei propri obiettivi di sostenibilità declinati all'interno del proprio Piano Strategico di Sostenibilità il Gruppo BF ha portato avanti due iniziative chiave relative alla gestione dell'acqua: lo sviluppo di colture aridoresistenti, testate nel 2024 su 7,72 ettari, e l'implementazione di tecniche di irrigazione avanzate, con l'obiettivo di gestire il 45% delle superfici coltivate con sistemi efficienti entro il 2027. Il Gruppo ha infatti avviato una collaborazione con la Società Diagram per la gestione sostenibile della risorsa idrica a Jolanda di Savoia presso la quale verrà installata un'apposita sensoristica su una superficie di circa 80 ettari coltivati a pomodoro da industria. Questo sistema permetterà il monitoraggio puntuale dei parametri agronomici, consentendo l'elaborazione del sistema di supporto alle decisioni (DDS) per ottimizzare gli interventi irrigui.

Il Gruppo è costantemente impegnato a promuovere pratiche sostenibili in tutte le sue operazioni, integrando il rispetto per l'uso della risorsa idrica nelle attività quotidiane. Ad esempio, nel settore agroindustriale, il consumo di acqua è ridotto al minimo, limitandosi alle necessità igieniche, al processo di lucidatura nel ciclo di riseria e al lavaggio delle arachidi destinate alla semina. Per quanto riguarda il bestiame e le attività agricole, l'acqua proviene principalmente da fonti naturali, ricorrendo all'acquedotto solo in situazioni di necessità. Queste azioni riflettono l'impegno del Gruppo BF nella gestione responsabile delle risorse idriche e nella promozione della sostenibilità ambientale.

Nel 2024, non si sono verificati eventi che abbiano causato danni legati alla risorsa idrica, e pertanto non sono state necessarie azioni straordinarie in questo ambito.

Infine, non sono state intraprese azioni specifiche relative alle zone a rischio idrico o ad elevato stress idrico.

4.2.3.2. Metriche e Obiettivi

Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine

E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine

Nel proprio Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo BF ha fissato obiettivi concreti e misurabili per la gestione della risorsa idrica. In particolare, nell'ambito della transizione verso l'agroecologia, l'ottimizzazione delle tecniche di lavorazione del terreno favorisce un miglior assorbimento dell'acqua, mentre l'introduzione di tecnologie avanzate di irrigazione consente una significativa riduzione del consumo idrico. Inoltre, i programmi di ricerca e miglioramento genetico delle varietà di sementi sviluppati da SIS sono progettati per migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse idriche e potenziare la resilienza agricola.

Questi obiettivi non si limitano alla riduzione del consumo di acqua in senso assoluto, ma mirano anche a minimizzare l'impatto delle attività del Gruppo nelle aree a rischio idrico in cui opera, come nel caso di Jolanda di Savoia.

Per ulteriori dettagli sugli obiettivi e sulle azioni relative alla gestione delle risorse idriche, si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità - Transizione all'Agroecologia", nel Capitolo 4.rmazioni Generali.

Consumo idrico

E3-4 – Consumo idrico

La tabella sottostante presenta il consumo idrico complessivo del Gruppo per l'anno 2024, i dati sono stati raccolti per tutte le società controllate del Gruppo; laddove non disponibili sono state effettuate delle stime.

Inoltre, il consumo di acqua in aree soggette a rischio idrico è stato calcolato esclusivamente per i siti agricoli e gli allevamenti di proprietà del Gruppo che si trovano in zone caratterizzate da un elevato stress idrico. Per determinare il livello di rischio associato allo stress idrico, è stato utilizzato lo strumento Aqueduct, che ha permesso di valutare con precisione la situazione nelle aree di interesse.

Inoltre, sono riportati i volumi totali di acqua riciclata e riutilizzata, nonché il volume di acqua immagazzinata dal Gruppo. I dati sono stati raccolti attraverso le bollette, le comunicazioni ufficiali agli enti competenti e, nei casi in cui tali informazioni non fossero disponibili, sono stati stimati per l'ultimo trimestre del 2024 sulla base dei consumi registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Per le società del Gruppo BF per le quali non sono disponibili i dati reali sui consumi, è stata adottata una metodologia di stima basata sul consumo medio pro capite. Questo valore è stato calcolato considerando i dati disponibili di tutte le società del Gruppo che svolgono esclusivamente attività di ufficio e successivamente riproporzionato al numero di dipendenti di ciascuna società priva di dati diretti al fine di ottenere una stima dei consumi annuali. Tutti i valori sono espressi in metri cubi (m³).

Informazioni inerenti al consumo idrico Udm Quantità
Consumo idrico totale in m3 m3 20.977.362
Consumo idrico totale in m3 in zone a rischio idrico (stress idrico)
Jolanda di Savoia (FE) m3 16.079.256
Poggio Renatico (FE) m3 8
Cortona (AR) m3 603.003
Massa Marittima (GR) m3 5.147
Marrubiu (OR) m3 4.053.113,30
Terre del Reno (FE) m3 6
Ghirlanda (GR) m3 84
San Felice sul Panaro (MO) m3 421
San Lazzaro di Savena, Malalbergo (4-5) m3 89.359
Piazza Armerina, Bellante (3-4) m3 590
Totale consumo idrico in zone a rischio idrico (stress
idrico)
m3 20.830.987,31
volume totale di acqua riciclata e riutilizzata m3 2.176
volume totale di acqua immagazzinata e le relative varia
zioni
m3 80

La seguente tabella riporta le informazioni sull'intensità idrica del Gruppo, espressa in consumo idrico totale nelle operazioni proprie in m3 per milione di euro di ricavi netti.

Indicatore Udm Quantità
Consumo idrico totale in m3 m3 20.977.362
Totale ricavi netti mln € 1.504,856
Intensità idrica m3/mln € 13.939,8

4.2.4. E4 Biodiversità ed ecosistemi

4.2.4.1. Strategia

E4-1 – Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale

Dall'analisi effettuata dall'ERM si evince come il rischio di biodiversità sia strettamente collegato ai cambiamenti climatici e ai loro effetti. Nello specifico, è stato individuato il rischio che eventi, sia di natura endogena che esogena, possano influire negativamente sulla produttività agricola, alterando la resa dei campi secondo quanto previsto dal Piano colturale. Ciò può comportare la perdita di biodiversità dovuta a variazioni delle temperature, a modifiche nei regimi di precipitazione e all'intensificarsi di eventi meteorologici estremi.

Questi cambiamenti possono compromettere gli habitat naturali, alterare la distribuzione delle specie e ridurre la resilienza degli ecosistemi, con effetti negativi sulla produttività agricola. Infine, la perdita di biodiversità potrebbe determinare una diminuzione della fertilità del suolo, un incremento delle infestazioni da parassiti e malattie, nonché una ridotta capacità di adattamento alle condizioni climatiche variabili, con conseguenti impatti finanziari significativi per il Gruppo BF.

In aggiunta all'analisi di alto livello effettuata ai fini dell'Analisi di Doppia Materialità, il Gruppo BF ha pertanto avviato un processo di identificazione e analisi dei rischi associati alla prossimità delle proprie attività agricole e di allevamento a zone ecologicamente sensibili, nonché degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici. In questo contesto, il Gruppo ha ritenuto che le attività agricole e di allevamento risultano particolarmente vulnerabili, rispetto a quelle commerciali, in relazione agli aspetti legati alla biodiversità.

Nell'ambito di questa valutazione, non sono stati presi in considerazione i rischi sistemici e di transizione ma i rischi fisici connessi ai cambiamenti climatici in quanto strettamente correlati alla perdita di biodiversità

L'analisi dei rischi, effettuata per le operazioni proprie del Gruppo, ha evidenziato un rischio intrinseco elevato per il settore agricolo/agroindustriale e sementiero, mentre un rischio residuo basso per il settore agricolo e medio per il settore

sementiero. Il Gruppo BF ha pertanto implementato un sistema di misure di gestione del rischio, integrate nei processi aziendali.

Come descritto nel paragrafo relativo al Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo, vedasi capitolo ESRS 2, una delle principali misure adottate riguarda l'approvazione del Piano Colturale da parte del Responsabile della Direzione Agricola e Zootecnica in collaborazione con i responsabili aziendali.

Il Piano Colturale, che considera i rischi legati ai cambiamenti climatici e agli impatti sulla biodiversità, include l'adozione di pratiche agronomiche innovative, come l'agricoltura conservativa con l'uso delle cover crops, e definisce in dettaglio i costi per ogni coltura e centro di costo. Il monitoraggio continuo delle performance agronomiche è garantito dall'analisi delle commesse e dei relativi costi, nonché dalla programmazione delle semine. Il Piano Colturale è costantemente aggiornato, con il controllo dei consumi (lavorazioni, manodopera, attrezzature) e dei progressi produttivi in base alla pianificazione quotidiana delle attività sui vari appezzamenti. Inoltre, i costi agronomici vengono monitorati mensilmente tramite report estratti dal Controllo di Gestione, permettendo di rilevare e correggere tempestivamente eventuali scostamenti rispetto alle previsioni, rafforzando ulteriormente la resilienza del Gruppo.

Il Gruppo BF, inoltre, è impegnato in un piano di transizione verso l'agroecologia, con obiettivi di sostenibilità misurabili nel tempo, per migliorare progressivamente la propria resilienza ai rischi legati alla biodiversità.

Gli orizzonti temporali utilizzati per l'analisi dei rischi sono gli stessi di quelli definiti nel Capitolo ESRS 2. Per ulteriori dettagli sul processo di stakeholder engagement implementato si rimanda alla sezione "IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value Chain
Pratiche agricole non sostenibili
possono minacciare la biodiversità
e ridurre l'agro biodiversità
Impatto negativo potenziale Breve Periodo Upstream;
Own operation;
Downstream
Biodiversità e capacità degli ecosi
stemi di fornire servizi ecosistemici
Impatto negativo potenziale Medio Periodo;
Lungo Periodo
Upstream;
Own operation;
Downstream
Impatto sulla biodiversità e persi
stenza del suolo e delle acque
Impatto negativo effettivo Breve Periodo Upstream;
Own operation;
Downstream
Riduzione dell'impatto ambientale
attraverso l'adozione di pratiche
agricole che seguono l'approccio
IPM
Impatto positivo effettivo Breve Periodo Upstream;
Own operation;
Downstream
Miglioramento della percezione del
marchio e aumento dell'attrazione
dei consumatori
Opportunità Medio Periodo Own operation;
Downstream
Adozione di pratiche agricole che
compromettono la salute del suolo
Impatto negativo effettivo Breve Periodo Upstream;
Own operation
Rischio legato a fattori endogeni ed
esogeni che possano impattare
sulla definizione, andamento e mo
nitoraggio del piano colturale.
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operation

Il Gruppo BF gestisce complessivamente 7.845 ettari destinati alle attività di allevamento e coltivazione. Nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti, il Gruppo ha concentrato l'analisi sulle principali attività agricole del proprio business, tra cui la coltivazione di cereali, ortofrutta e l'allevamento di bovini, esaminandone gli effetti tanto nelle proprie operazioni quanto lungo l'intera catena del valore.

Queste attività, per loro natura, possono avere un impatto significativo sulla biodiversità e sull'ambiente circostante. Ad esempio, il cambiamento dell'uso del suolo può favorire fenomeni di erosione e perdita di fertilità. Inoltre, la coltivazione

e l'allevamento su larga scala possono ridurre la capacità del suolo di trattenere acqua e sostanze nutritive, limitando la varietà di specie vegetali e animali e rendendo gli ecosistemi più vulnerabili alle malattie e ai cambiamenti climatici. L'uso di pesticidi, erbicidi, insetticidi e fungicidi, sebbene fondamentale per il controllo delle infestazioni, può risultare tossico per organismi non bersaglio, come uccelli, pesci, piante e insetti, alterando gli equilibri naturali.

Inoltre, il Gruppo non ha individuato impatti significativi legati alla desertificazione o all'impermeabilizzazione del suolo nell'analisi di Doppia Materialità. Tuttavia, si individua un impatto rilevante sul degrado del suolo, in quanto connesso alla natura stessa delle proprie attività.

I terreni di proprietà e gestiti dal Gruppo sono situati in prossimità di aree ecologicamente sensibili. Grazie all'adozione di pratiche agricole sempre più sostenibili, orientate alla conservazione del suolo e alla tutela degli habitat naturali, e all'applicazione di politiche rigorose, l'impatto sugli ecosistemi è ridotto.

I siti agricoli e di allevamento di proprietà del Gruppo BF o sotto il suo controllo operativo, sono riportati nella tabella seguente.

Società Indirizzo Attività Zona Aree sensibile
interessate
Stato ecologico
B.F. Agricola
S.r.l. Società
Agricola
Jolanda di Savoia
(FE) CAP 44037
(area principale tra
Via delle Venezie,
Via Gran Linea e
Strada Gherardi),
Via delle Bonifiche
Ferraresi 9-11, 15-
17, 23-24
Attività Agricola,
Allevamento
Jolanda di
Savoia
(FE)
Bacini di Jolanda
di Savoia (Rete
Natura 2000)
La zona è caratterizzata da habitat come
laghi eutrofici naturali con vegetazione
acquatica, gallerie di Salix alba e Populus
alba, e litorali erbosi umidi. La biodiversità
include 65 specie protette dalla Direttiva
Uccelli dell'UE. Lo stato ecologico di que
sta area è influenzato dalla gestione
idrica e dalle pratiche agricole.
B.F. Agricola
S.r.l. Società
Agricola
Via della Giovecca
62, Terre del Reno
(FE) CAP 44047
Azienda Agri
cola Mirabello
Mirabello
(FE)
Bosco di
Sant'Agostino
(Rete Natura
2000)
Questo bosco rappresenta una delle aree
forestali più significative della pianura pa
dana, offrendo habitat a diverse specie di
flora e fauna. Tuttavia, come molti ecosi
stemi forestali in pianura, è vulnerabile
alle attività agricole e alle infrastrutture
che possono frammentare l'habitat. La
gestione e il monitoraggio della zona aiu
tano a mantenere uno stato ecologico fa
vorevole.
Società Indirizzo Attività Zona Aree sensibile
interessate
Stato ecologico
B.F. Agricola
S.r.l. Società
Agricola
Via Case Sparse
Burcinella 63,
Cortona (AR)
CAP 52044
Azienda Agricola
Santa Caterina
Cortona
(AR)
Parco Naturale
le Comunanze
(Rete Natura
2000)
Area che include habitat di interesse
comunitario come boschi misti e prate
rie secche. La sua gestione mira a pre
servare la biodiversità e a promuovere
pratiche agricole sostenibili. La qualità
ecologica è generalmente buona, con
la presenza di specie vegetali e ani
mali di interesse comunitario. Tuttavia,
l'intensificazione agricola o la cattiva
gestione delle risorse naturali potreb
bero rappresentare una minaccia.
Bonifiche Fer
raresi S.p.A.
Società Agri
cola
Centro 3 Sassu
presso Marrubiu
(OR)
Azienda Agricola,
Allevamento
Arborea
(OR)
Laguna di Corru
S'Ittiri (Rete Na
tura 2000)
Questa laguna costiera è fondamen
tale per la sosta e l'alimentazione di
uccelli migratori. Gli habitat includono
paludi salmastre e canneti, suppor
tando una ricca biodiversità. Tuttavia,
la qualità ecologica è messa a rischio
da attività come la pesca intensiva, l'in
quinamento marino e l'urbanizzazione
costiera.
BF Bio S.r.l.
Società Agri
cola
Località Le Piane
snc Massa Marit
tina (GR) 58024
Attività Agricola e
Allevamento
Massa Marit
tima (GR)
Parco Regionale
della Maremma
(Area Protetta)
Il parco, caratterizzato da una grande
varietà di ambienti, tra cui foreste,
dune, paludi e coste, ha una buona
qualità ecologica. La gestione dell'area
garantisce la conservazione della bio
diversità, e la presenza di numerosi
habitat naturali favorisce la resistenza
agli impatti esterni. Tuttavia, la zona
costiera è sempre vulnerabile all'ero
sione e alle pressioni turistiche.
B.F. Agricola
S.r.l. Società
Agricola
Località Cicalino
snc Massa Marit
tima (GR) CAP
58024
Attività Agricola Massa Marit
tima (GR)
Parco Naturale
di Montioni
Parco noto per le sue estese foreste di
leccio e sughera. Le aree boschive of
frono rifugio a diverse specie animali,
mentre le aree aperte sono utilizzate
per attività ricreative come escursioni e
mountain bike. La biodiversità è ricca e
comprende diverse specie di fauna
selvatica. Il parco è relativamente ben
protetto, ma è soggetto a minacce da
parte di incendi boschivi e pressione
turistica.
Società Indirizzo Attività Zona Aree sensibile
interessate
Stato ecologico
B.F. Ghana Aveyime, North
Tongu District;
along the Sege
Battor Road
Piantagione di
banane
Ghana Area importante
per il contributo
alla biodiversità
La presenza del Lago Volta e del fiume
Volta fa sì che l'area abbia ecosistemi ac
quatici significativi, che contribuiscono
alla biodiversità locale favorendo habitat
per numerose specie di pesci, uccelli ac
quatici e altre forme di vita. Le zone
umide circostanti sono particolarmente
importanti come rifugi per la fauna selva
tica, oltre a essere essenziali per la rego
lazione idrica e la protezione contro le
inondazioni.

Ne consegue che le attività e i siti del Gruppo BF sono strettamente dipendenti dagli ecosistemi naturali poiché forniscono servizi essenziali per la produzione agricola e zootecnica, la compromissione di questi ultimi, pertanto, può compromettere la resa agricola, aumentare i costi di produzione e rendere il Gruppo più vulnerabile.

Infine, le operazioni del Gruppo BF non hanno effetti su specie minacciate in quanto tutte le pratiche agricole e di allevamento, incluso l'utilizzo di fitofarmaci, rispettano le disposizioni e i limiti previsti dalla normativa vigente in materia.

4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi

Il Gruppo BF ha individuato e valutato gli impatti effettivi e potenziali, le dipendenze e i rischi fisici legati al cambiamento climatico, nonché le opportunità legate alla biodiversità e agli ecosistemi nei propri siti destinati ad attività agricole e di allevamento, sia nelle operazioni proprie che lungo la catena del valore. Al riguardo, si rimanda alla tabella riepilogativa degli IRO tematici materiali all'inizio del presente Capitolo, nel paragrafo dedicato agli Impatti, rischi e opportunità rilevanti.

In merito all'identificazione e alla valutazione degli impatti effettivi o potenziali del Gruppo BF, esse sono state effettuate attraverso il coinvolgimento di un campione rappresentativo degli stakeholder della comunità, ovvero i sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano. Il loro parere è stato integrato nei risultati della Doppia Materialità.

Per ulteriori dettagli sulla metodologia di valutazione adottata si rimanda alla sezione "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali. Nella valutazione non sono stati considerati rischi di transizione e rischi sistemici.

Il Gruppo ha effettuato un'analisi approfondita di tutti i siti agricoli e di allevamento, con particolare attenzione alla valutazione della loro vicinanza ad aree ecologicamente sensibili. La "prossimità" è stata definita come una distanza massima di 20 km da zone di rilevanza ambientale, tra cui Aree Protette, Parchi Nazionali e siti appartenenti alla Rete Natura 2000. Per il sito in Ghana, invece è stato utilizzato il WWF Risk Filter per valutare l'impatto negativo delle attività sulla biodiversità locale.

In sintesi, l'analisi ha permesso di individuare la prossimità dei siti alle aree sensibili e di valutare i potenziali rischi per la biodiversità. Non sono emersi impatti significativi causati dalle attività del Gruppo sul deterioramento degli habitat naturali, né sugli habitat delle specie o sul disturbo delle specie per le quali sono state istituite le aree protette.

Politiche

E4-2 – Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Il Gruppo BF, sebbene monitori e analizzi gli impatti ambientali delle proprie attività, non dispone ancora di politiche specifiche dedicate alla biodiversità e agli ecosistemi. Tuttavia, il Gruppo si impegna a rispettare le normative e le iniziative nazionali e internazionali in materia ambientale, tra cui gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all'SDG 15 (Vita sulla terra), alla Strategia Nazionale sulla Biodiversità al 2030 alla Legge 2015/194 che promuove la tutela e valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare ed al regolamento Europeo sulla Deforestazione (EU 2023/1115).

Inoltre, il Gruppo BF presta una particolare attenzione agli interessi degli stakeholder nella definizione delle proprie azioni in ambito biodiversità, coinvolgendo agricoltori, fornitori, comunità locali e consumatori. Il contributo di questi attori è fondamentale per orientare le scelte riguardanti le pratiche agricole sostenibili, la conservazione degli habitat e la riduzione dell'impatto sui terreni. Le loro opinioni influenzano decisioni strategiche relative alla gestione delle colture, alla rotazione dei terreni e alla protezione della fauna locale.

Il Gruppo riconosce, pertanto, l'opportunità di sviluppare e formalizzare politiche specifiche sulla biodiversità in futuro, allineandosi alle best practices emergenti nel settore.

Azioni   E4-3 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Nel corso del 2024, il Gruppo BF ha intrapreso azioni concrete a favore della tutela della biodiversità e degli ecosistemi, in coerenza con gli obiettivi strategici definiti nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Per una descrizione dettagliata delle iniziative attuatesi rimanda alla sezione Strategia "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027" nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

Il Gruppo considera la salvaguardia della biodiversità un aspetto fondamentale nelle aree in cui opera. A tal fine, sono state adottate azioni specifiche per promuovere un'agricoltura sostenibile, con un focus particolare sulla conservazione del suolo e degli habitat naturali nelle proprietà del Gruppo BF. Nell'ambito del Piano Strategico di Sostenibilità, il Gruppo segue, infatti, un apposito Piano di Biodiversità, che prevede diverse iniziative chiave. Tra queste, spiccano l'adozione di tecniche agronomiche a basso impatto per migliorare la fertilità del suolo e la destinazione di alcune aree agricole a coltivazioni che favoriscono l'arricchimento ecologico, come ad esempio la piantumazione di specie mellifere.

Inoltre, è stata avviata la gestione di arnie nomadi, con l'obiettivo di rafforzare la presenza di impollinatori in zone dove le popolazioni di api selvatiche siano in declino. Parallelamente, il Gruppo BF ha promosso un progetto di riqualificazione ambientale attraverso la piantumazione di arbusti locali, favorendo la nidificazione di specie autoctone e contribuendo al ripristino degli ecosistemi naturali. È stata anche incrementata la presenza di lombrichi nei terreni, migliorando la struttura e la fertilità del suolo. Inoltre, il Gruppo ha ampliato le colture non trattate e introdotto le cover crops, pratiche che favoriscono la rigenerazione del suolo e la conservazione della biodiversità. Il Gruppo BF si impegna altresì nell'adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa, orientate alla preservazione della salute del suolo e alla protezione della biodiversità, favorendo l'integrazione di bestiame, aree forestali e terreni agricoli.

Le iniziative descritte testimoniano l'impegno continuo del Gruppo a favore della biodiversità e degli ecosistemi, integrando gli obiettivi di sostenibilità nella strategia aziendale e contribuendo attivamente alla protezione e al recupero degli habitat naturali, in linea con gli impegni presi e le normative vigenti in materia di responsabilità ambientale. Il Gruppo nel corso dell'anno 2024 non si è avvalso di strumenti di compensazione per la biodiversità nel suo piano di azione, ma ha integrato le conoscenze locali e indigene e le soluzioni basate sulla natura nella definizione delle azioni connesse alla biodiversità e agli ecosistemi

4.2.4.3. Metriche e Obiettivi

Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

E4-4 – Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Gli obiettivi relativi alla biodiversità definiti dal Gruppo BF sono dettagliatamente descritti nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali nella sezione relativa al Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Per maggiori informazioni e una panoramica più approfondita delle iniziative e degli impegni assunti in materia di biodiversità, si rimanda al suddetto Capitolo.

Nella definizione degli obiettivi descritti nel Piano, non sono state applicate soglie ecologiche non ancora fissate in linea con il quadro globale post-2020 in materia di biodiversità. Gli obiettivi definiti dal Gruppo BF per la tutela della biodiversità sono strettamente legati ai risultati e alle considerazioni derivanti dal processo di Due Diligence Ambientale, con l'intento di affrontare e ridurre gli impatti e i rischi sulla biodiversità. L'obiettivo principale del Gruppo è destinare annualmente almeno il 10% dei terreni agricoli a iniziative di conservazione della biodiversità. Questo impegno scaturisce dalla consapevolezza che alcune pratiche agricole, la conversione degli ecosistemi naturali e l'uso di pesticidi possano avere effetti negativi sugli ecosistemi circostanti. Per contrastare tali impatti, il Gruppo BF ha stabilito obiettivi concreti, orientati a minimizzare il proprio impatto ambientale e a promuovere una gestione agricola più sostenibile, che favorisca la protezione della biodiversità e il benessere degli ecosistemi.

L'ambito geografico degli obiettivi coincide con quello delle azioni, comprendendo i terreni agricoli e i pascoli di proprietà e gestiti del Gruppo BF sul territorio italiano. Inoltre, il Gruppo non ha fatto ricorso a misure di compensazione della biodiversità nella definizione dei propri obiettivi; pertanto, tali obiettivi non possono essere ricondotti a nessun livello della gerarchia di mitigazione.

E4-5 – Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi

Nella seguente tabella si riporta il numero di siti di proprietà e gestiti dal Gruppo BF che si trovano in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità con il dettaglio relativo all' area complessiva coperta (in ettari).

N. siti Ettari totali (ha)
7 7.845

4.2.5. E5 Gestione dei rifiuti ed economia circolare

Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value Chain
Diminuzione della produzione di rifiuti dovuta
all'implementazione di specifiche procedure e
pratiche di gestione e trasformazione del rifiuto
Impatto positivo
effettivo
Breve Periodo Own operations;
Downstream
Efficientamento degli impianti Opportunità Breve Periodo Own operations
Minimizzazione degli scarti alimentari attraverso
l'adozione di soluzioni innovative
Opportunità Medio Periodo Own operations

4.2.5.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo BF ha condotto un'analisi dei propri attivi e delle proprie attività per individuare impatti, rischi e opportunità, sia effettivi che potenziali, nelle operazioni proprie e lungo l'intera catena del valore. In continuità con l'analisi di materialità condotta nel 2023, anche nell'ambito dell'Analisi di Doppia Materialità il tema degli afflussi e deflussi di materia non è stato identificato come materiale.

Inoltre, le consultazioni con le comunità interessate sono state realizzate attraverso il coinvolgimento dei sindaci dei comuni di Jolanda di Savoia e San Giorgio di Piano, selezionati come campione rappresentativo degli stakeholder del Gruppo. I contributi raccolti sono stati successivamente integrati nei risultati della DMA.

Consapevole dell'importanza di una in particolare di quelli derivanti dai processi di trasformazione e produzione, il Gruppo adotta strategie volte a minimizzare il proprio impatto ambientale. La produzione di scarti e rifiuti pericolosi, inclusi quelli derivanti dall'uso di sostanze chimiche, oli esausti, materiali contaminati e apparecchiature elettroniche, può rappresentare un rischio per la qualità del suolo, dell'aria e dell'acqua se non gestita correttamente a fine vita.

Per questo motivo, il Gruppo BF è impegnato nel miglioramento delle procedure di smaltimento e nel potenziamento delle pratiche di economia circolare, tra cui la valorizzazione dei rifiuti per la produzione di fertilizzanti naturali. Queste iniziative non solo riducono l'inquinamento, ma contribuiscono anche a diminuire la dipendenza da fertilizzanti chimici, promuovendo una gestione più sostenibile delle risorse.

Parallelamente, l'adozione di soluzioni per la riduzione delle perdite alimentari consente di ottimizzare i costi operativi e migliorare l'efficienza produttiva, con ricadute positive sulla competitività aziendale.

Infine, un approccio più sostenibile alla gestione dei rifiuti consolida l'impegno del Gruppo BF per un'agricoltura responsabile e rispondente alle aspettative di stakeholder e consumatori.

Per una descrizione dettagliata della metodologia adottata per l'identificazione e la valutazione di impatti, rischi e opportunità, nonché del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alla sezione "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

Politiche

E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Sebbene il Gruppo BF non disponga attualmente di una politica specifica dedicata all'uso delle risorse e all'economia circolare, si impegna a integrare i principi della circolarità nelle proprie attività aziendali, contribuendo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. L'obiettivo è ridurre gli sprechi, ottimizzare l'uso delle risorse e valorizzare i sottoprodotti, promuovendo al contempo l'adozione di pratiche responsabili nelle operazioni quotidiane. Inoltre, il Gruppo esplora attivamente opportunità per incrementare l'uso di risorse rinnovabili, contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale complessivo.

Per mitigare gli impatti ambientali della produzione agroalimentare, il Gruppo BF non si limita a considerare il rischio di sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e le emissioni, ma investe anche in innovazione per migliorare l'efficienza produttiva. L'impegno verso l'economia circolare si estende a tutte le fasi della catena del valore: dall'approvvigionamento delle materie prime alla gestione efficiente delle risorse nei processi industriali, fino alla valorizzazione degli scarti e al riciclo dei materiali.

A monte, il Gruppo BF collabora attivamente con i propri fornitori per promuovere pratiche agricole a basso impatto, incentivando un uso più sostenibile delle risorse. A valle, si concentra sul riutilizzo dei materiali, sullo sviluppo di packaging sostenibile e sulla riduzione degli sprechi lungo la filiera agroalimentare. L'impegno del Gruppo in tal senso si riferisce agli investitori, dipendenti, fornitori, partner, clienti e consumatori e comunità locale così come indicato nel Codice Etico e nel Codice di Condotta Fornitori, rafforzando il ruolo del Gruppo come promotore di un modello di produzione e consumo più sostenibile e garantendo che l'intera catena del valore operi nel rispetto della sostenibilità e della responsabilità ambientale.

Azioni

E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Nel corso del 2024, pur non avendo definito e azioni specifiche e formalizzate nel Piano di Sostenibilità, il Gruppo BF ha adottato diverse iniziative mirate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse e alla valorizzazione dei materiali lungo l'intera filiera produttiva.

In ambito agricolo, ha promosso il riutilizzo del concime organico prodotto nelle proprie stalle e superfici coltivate, destinandone una quota significativa al miglioramento della fertilità dei suoli e alla produzione di substrati compostati per il settore vivaistico. Complessivamente, sono state generate oltre 25.041 tonnellate di letame, di cui una parte è stata reimpiegata internamente, mentre il resto è stato destinato ad applicazioni esterne, tra cui il compostaggio e l'uso come ammendante per terreni agricoli.

Nel comparto agroindustriale, il Gruppo ha rafforzato la gestione dei sottoprodotti della lavorazione industriale, avviando al recupero 6.923 tonnellate di materiali attraverso canali dedicati: il 18,3% è stato impiegato per la produzione di energia, il 16,7% per la trasformazione in altri prodotti alimentari, il 15,7% per la produzione di mangimi e il 49,3% come lettiere per il settore zootecnico. Questo modello consente di ridurre gli scarti e trasformarli in risorse per altri settori, rafforzando i principi dell'economia circolare.

Un'altra iniziativa rilevante riguarda l'ottimizzazione degli imballaggi, in particolare nel settore della lavorazione dei legumi, dove il Gruppo ha proseguito il percorso di transizione verso materiali più sostenibili. Nel 2024, l'86,5% del packaging utilizzato è stato realizzato in plastica riciclabile (PP5), il 5% in carta e solo l'8,5% in plastica non riciclabile (PP7), segnando un significativo progresso nella riduzione dell'impatto ambientale del confezionamento.

Parallelamente, CAI ha implementato miglioramenti nella gestione dei rifiuti in tutti i siti e gli stabilimenti, con un'attenzione particolare alla raccolta differenziata per massimizzare il recupero e il riciclo dei materiali. Questo approccio non solo contribuisce alla riduzione degli sprechi, ma anche supporta un modello di produzione più efficiente e sostenibile.

Attraverso queste azioni, il Gruppo conferma il proprio impegno nell'applicazione dei principi dell'economia circolare, riducendo l'impatto ambientale delle proprie attività e promuovendo una gestione più responsabile delle risorse.

4.2.5.2. Metriche e Obiettivi

Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo BF non ha ancora definito obiettivi specifici in materia di uso delle risorse ed economia circolare, tuttavia, attraverso le iniziative delineate nel Piano di Sostenibilità contribuisce indirettamente alla gestione responsabile dei materiali e alla riduzione degli sprechi.  

Un elemento chiave di questo impegno è il conseguimento e il mantenimento della certificazione ISO 14001 per le società di produzione del Gruppo, che garantisce un sistema di gestione ambientale strutturato per monitorare e ridurre gli impatti, compresi quelli legati alla produzione e al trattamento dei rifiuti.

Contemporaneamente, il Gruppo è impegnato in un'analisi approfondita della propria catena del valore per valutare processi, materiali e impatti ambientali, con l'obiettivo di definire una strategia di economia circolare basata su dati concreti. Questa fase di studio è essenziale per identificare interventi mirati e stabilire obiettivi misurabili in termini di riutilizzo, riciclo e riduzione dei rifiuti. Successivamente, il Gruppo intende formalizzare tali traguardi, integrandoli nelle proprie strategie operative per consolidare un modello produttivo sempre più efficiente e sostenibile.

Flussi di risorse in uscita

E5-5 – Flussi di risorse in uscita

La tabella sottostante presenta i dati sui rifiuti speciali prodotti dal Gruppo BF nel 202410, distinti tra rifiuti pericolosi e non pericolosi e classificati in base alle diverse operazioni di recupero.

Le principali tipologie di rifiuti generate derivano dallo svolgimento delle attività in ambito agricolo e zootecnico, nonché da quelle relative degli stabilimenti produttivi. Tra questi rientrano anche gli scarti di laboratorio e gli imballaggi per la commercializzazione. I materiali presenti nei rifiuti includono plastica, carta e cartone, legno, ferro e acciaio, metalli misti, scarti di tessuti vegetali, alluminio, biomassa e liquidi di laboratorio.

Le informazioni sono state raccolte attraverso l'analisi dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) e attraverso misurazioni dirette, garantendo così un monitoraggio accurato e dettagliato della gestione dei rifiuti.

Informazioni inerenti ai rifiuti prodotti Udm Quantità
2024
Quantità totale di rifiuti prodotti Ton 1.852,2
Rifiuti non destinati allo smaltimento Ton 1.692,2
Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento Ton 36,3
di cui:
preparazione per il riutilizzo Ton 18,1
riciclaggio Ton 14,9
altre operazioni di recupero Ton 3,3
Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento Ton 1.655,9
di cui:
preparazione per il riutilizzo Ton 743
riciclaggio Ton 98,8
altre operazioni di recupero Ton 814,1
Rifiuti destinati allo smaltimento Ton 160

10 La quantificazione dei rifiuti urbani è esclusa dalla presente Rendicontazione in quanto considerata poco rilevante rispetto alla natura delle attività del Gruppo.

Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento Ton 73,3
di cui:
incenerimento Ton 2,9
smaltimento in discarica Ton 36,0
altre operazioni di smaltimento Ton 34,5
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento Ton 86,7
di cui:
incenerimento Ton 29,7
smaltimento in discarica Ton 15,7
altre operazioni di smaltimento Ton 41,4
Quantità totale di rifiuti non riciclati Ton 160
Percentuale di rifiuti non riciclati % 9
Totale rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi prodotti Ton 109,67

4.2.6 La Tassonomia Europea - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)

4.2.6.1. Contesto normativo

Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa il primo continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme mirate, tra cui assumono particolare rilevanza gli interventi finalizzati a convogliare i capitali pubblici e privati verso obiettivi di sostenibilità.

In questo contesto si inserisce l'Action Plan dell'Unione Europea sulla finanza sostenibile, all'interno del quale è stato adottato, il 18 giugno 2020, il Regolamento (UE) 2020/852, noto come Regolamento Tassonomia, che istituisce un sistema di classificazione univoco delle attività economiche sostenibili. L'obiettivo è quello di reindirizzare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile, favorendo decisioni di investimento più responsabili e garantendo al contempo comparabilità e trasparenza tra gli operatori.

La Tassonomia Europea si configura, dunque, come un quadro normativo per determinare quando un'attività economica possa considerarsi ecosostenibile dal punto di vista ambientale, sulla base di sei obiettivi ambientali definiti all'articolo 9 del Regolamento:

    1. Mitigazione del cambiamento climatico;
    1. Adattamento al cambiamento climatico;
    1. Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
    1. Transizione verso un'economia circolare;
    1. Prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
    1. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Dal 2021, la Commissione Europea, attraverso le pubblicazioni di Atti Delegati, ha individuato le attività economiche potenzialmente idonee a contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali, definendo inoltre i criteri di vaglio tecnico (Technical Screening Criteria – TSC). Nello specifico, il sistema normativo della Tassonomia classifica le attività economiche in:

ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che trovano un'associazione nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea;

non ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che non trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020;

allineate alla Tassonomia, ossia le attività economiche che oltre ad essere considerate come ammissibili contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla Commissione Europea, non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali europei, sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale e sono conformi ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea.

Dunque, per essere classificata come "ecosostenibile", ovvero allineata alla Tassonomia, ai sensi del Regolamento, un'attività economica deve superare una valutazione strutturata in tre criteri fondamentali:

Contributo sostanziale: l'attività deve contribuire in modo rilevante al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali;

Do No Significant Harm (DNSH): l'attività non deve arrecare danni significativi agli altri obiettivi ambientali;

Rispetto delle garanzie minime (Social Minimum Safeguards): lo svolgimento dell'attività deve essere conforme a principi e standard riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani, lotta alla corruzione, equa tassazione e concorrenza leale, come stabilito da convenzioni e trattati internazionali.

Nel corso degli anni, sono stati adottati diversi Atti Delegati Tecnici, tra cui il Climate Delegated Act (Regolamento Delegato 2021/2139/UE), che definisce i principali settori e le attività economiche rilevanti ai fini della Tassonomia, oltre ai criteri tecnici necessari per valutare il contributo sostanziale al raggiungimento dei primi due obiettivi ambientali legati al clima, ovvero mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Successivamente, nel 2023, la Commissione Europea ha finalizzato l'individuazione delle attività economiche e definito i criteri tecnici di vaglio per gli ultimi quattro obiettivi ambientali – uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi – attraverso la pubblicazione del Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, noto anche come Taxonomy Environmental Delegated Act (2023/3851).

Contestualmente, sono state introdotte modifiche ai due atti delegati esistenti: il Taxonomy Climate Delegated Act (2021/2139/UE), modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2485, e il Taxonomy Disclosures Delegated Act (2021/2178/UE), quest'ultimo relativo al contenuto, alla metodologia e alla presentazione delle informazioni sulla Tassonomia.

Questi sviluppi normativi rappresentano un passaggio fondamentale per garantire un'applicazione coerente e trasparente della Tassonomia a livello europeo, facilitando l'allineamento degli investimenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

4.2.6.2. Approccio del Gruppo BF alla Tassonomia Europea

Il Gruppo BF è fortemente impegnato nell'uso responsabile delle risorse e nella riduzione dell'impatto ambientale derivante dalle proprie attività produttive, in linea con gli obiettivi strategici fissati a livello di Gruppo. In questo contesto, nell'integrazione del quadro della Tassonomia Europea, a livello strategico operativo, il Gruppo BF si pone l'obiettivo di rafforzare la propria adesione ai principi della finanza sostenibile.

Tuttavia, è importante sottolineare che i settori principali in cui opera il Gruppo, come l'agricoltura e l'agro-industria, non risultano attualmente ricompresi tra le attività economiche esplicitamente elencate all'interno dei sei obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia. Di conseguenza, una parte significativa delle attività economiche del Gruppo non può essere considerata ammissibile ai sensi del Regolamento UE 2020/852.

Ciononostante, anche nel corso del 2024, in continuità con l'anno precedente, il Gruppo BF ha condotto un'analisi di screening delle proprie attività e operazioni, anche al di fuori del proprio core business, con l'intento di individuare possibili aree di sovrapposizione con le attività economiche descritte nel Regolamento.

Si specifica che il Gruppo BF non risulta svolgere attività economiche collegate al gas e al nucleare, come previsto dal Regolamento 2022/1214/UE (per ulteriori dettagli si rimanda alla Tabella 4 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).

A seguito degli obblighi normativi introdotti dall'art. 8 del Regolamento UE 2020/852, e in conformità con quanto previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 125/2024, il Gruppo BF ha provveduto a effettuare la rendicontazione in materia di Tassonomia. Ai fini della disclosure degli indicatori quantitativi di performance (KPI), il Gruppo ha seguito le indicazioni contenute nell'Allegato I del Taxonomy Disclosures Delegated Act (Regolamento Delegato UE 2021/2178), che stabilisce l'obbligo per le imprese non finanziarie di pubblicare la percentuale del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ecosostenibili, la percentuale delle spese in conto capitale (CapEx) e la percentuale delle spese operative (OpEx) relative ad attivi o processi riconducibili ad attività allineate alla Tassonomia UE.

A partire dall'esercizio 2024, in linea con quanto richiesto dalla normativa, il Gruppo BF provvede a rendicontare e analizzare, ai fini della verifica di ammissibilità e allineamento, le proprie voci di fatturato (Turnover), spese in conto capitale (Capex) e spese operative (Opex) in modo uniforme rispetto a tutti e sei gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia UE.

4.2.6.3. Analisi di ammissibilità alla Tassonomia

A seguito del processo di screening e della specifica analisi condotta su fatturato, CapEx e OpEx, è stata definita una mappatura delle attività potenzialmente ammissibili, riferibili ai sei obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia Europea.

Sulla base di questa prima ricognizione, sono state coinvolte le funzioni aziendali e i responsabili delle attività del Gruppo ritenuti pertinenti rispetto agli ambiti normativi di riferimento.

Pertanto, in collaborazione con le funzioni aziendali responsabili – in particolare Amministrazione, Finanza e Controllo – è stata effettuata una verifica dell'ammissibilità, individuando le seguenti attività:

Codice Attività Attività Obiettivo*
2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili BIO
2.4 Bonifica di siti e aree contaminati PPC
4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate
sui dati
CE
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM/CCA
5.7 Digestione anaerobica di rifiuti organici CCM/CCA
6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali CCM/CCA
7.1 Costruzione di nuovi edifici CCM/CCA/CE
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti CCM/CCA/CE
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM/CCA
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM/CCA
7.7 Acquisto e proprietà di edifici CCM/CCA
9.2 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato CCA
11 Istruzione CCA

CCM – Mitigazione dei Cambiamenti climatici - CCA – Adattamento ai Cambiamenti climatici - PPC – Prevenzione e controllo dell'Inquinamento CE – Transizione verso un'Economia Circolare - BIO – Protezione e Ripristino della Biodiversità e degli Ecosistemi

In confronto al perimetro di ammissibilità identificato nel 2023, tale analisi ha portato ad un aumento delle attività ammissibili, includendo nel 2024 anche quelle relative alla digestione anaerobica e alla fornitura di soluzioni IT/OT basate sull'elaborazione dei dati.

Per l'anno di riferimento, sono state identificate cinque attività che possono essere associate a una o più delle attività elencate nel Regolamento europeo sulla Tassonomia dal punto di vista del Fatturato:

• 2.1 "Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili": riguarda il settore agrituristico, con particolare riferimento alla Tenuta Il Cicalino, in relazione all'obiettivo di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. A tale attività è associabile anche il fatturato proveniente dall'attività ricettiva del Campus di BF Educational.

• 4.1 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica": ricavi derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di proprietà del Gruppo, riconducibile agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Sia Bonifiche Ferraresi che BF Agricola generano ricavi da impianti esistenti.

• 7.7 "Acquisto e proprietà di edifici": relativa all'affitto di immobili di proprietà di Bonifiche Ferraresi e BF Agricola, riconducibile agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

• 9.2 "Ricerca, sviluppo e innovazioni vicine al mercato": include i ricavi effettuati nell'ambito della ricerca e sviluppo sperimentale di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici. Riguarda in particolare i ricavi relativi all'attività di CAI S.p.A. nella vendita di servizi innovativi collegati all'Agricoltura 4.0.

• 11 "Istruzione": associata ai ricavi relativi all'erogazione dei corsi di alta formazione da parte di BF Educational a favore dell'innovazione e della sostenibilità del settore agro-industriale. Rientra in questo ambito l'alta formazione in agricoltura attraverso un centro di formazione e ricerca in collaborazione con università, enti e centri di ricerca internazionali, contribuendo all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici.

Per quanto riguarda invece le spese in conto capitale e le spese operative affrontate dal Gruppo nel 2024, sia assimilabili alle attività che generano Turnover, sia relative all'acquisto di prodotti e servizi provenienti da attività economiche ammissibili secondo la Tassonomia, nonché singole misure che possono contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra, il Gruppo ha identificato le seguenti voci:

• 2.1 "Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili": tale attività fa riferimento agli investimenti e alle spese operative di BF Agricola, nell'ambito della Tenuta il Cicalino;

• 2.4. "Bonifica di siti e aree contaminati": associata agli investimenti e alle spese operative collegate alla bonifica di terreni e fabbricati dall'amianto, sostenute da BF BIO e CAI S.p.A.;

• 4.1 "Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati": associati agli investimenti relativi allo sviluppo, installazione e manutenzione di software per l'apprendimento automatico, finalizzati al monitoraggio a distanza e alla manutenzione predittiva, sviluppati da BF Agricola. Inoltre, rientrano in questa attività anche i software per la tracciabilità della filiera e il monitoraggio delle prestazioni, sviluppati da BF Agro-industriale nell'ambito del Progetto Teseo, una piattaforma digitale per la tracciabilità e l'ottimizzazione delle filiere agro-industriali.

• 4.1 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica": correlata alla costruzione o gestione di impianti per la produzione di energia elettrica utilizzando la tecnologia solare fotovoltaica. Nel 2024 BF BIO ha effettuato investimenti per la messa in funzione di un impianto destinato alla vendita di energia;

• 5.7 "Digestione anaerobica di rifiuti organici": correlata alla costruzione e gestione di impianti dedicati alla digestione anaerobica, con conseguente produzione e utilizzo di biogas. Tale attività fa riferimento all'investimento destinato alla costruzione dell'impianto in costruzione di BF Agricola;

• 6.5 "Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri": correlata agli investimenti e alle spese relative al noleggio, acquisti e manutenzioni delle auto aziendali di categoria M1 e N1, il cui canone di leasing è a lungo termine del Gruppo BF;

• 7.1 "Costruzione di nuovi edifici": inerente allo sviluppo di progetti per la costruzione di edifici residenziali e non residenziali utilizzati dal Gruppo BF;

• 7.2 "Ristrutturazione di edifici esistenti": include gli investimenti effettuati dalle società del Gruppo per gli interventi di ristrutturazione di edifici e fabbricati del Gruppo nel 2024;

• 7.3 "Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica": include i costi sostenuti dalle società del Gruppo nell'ambito dell'installazione, ristrutturazione e manutenzione dell'impiantistica del Gruppo (ad esempio, impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria) e della sostituzione di sorgenti luminose efficienti dal punto di vista energetico;

• 7.6 "Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili": collegata agli investimenti e alle spese operative relative all'installazione e manutenzione di impianti di produzione di energia rinnovabile, in particolare fotovoltaici e agrivoltaici di proprietà di CAI S.p.A., Pastificio Fabianelli S.p.A., BF Agricola S.r.l e Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A.;

• 7.7 "Acquisto e proprietà di edifici": relativa all'acquisto di immobili e fabbricati. Nel 2024 società come CAI S.p.A. e BIA S.p.A. registrano investimenti in tale ambito;

• 9.2 "Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato": include gli investimenti effettuati nell'ambito della ricerca e sviluppo sperimentale di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici. Bonifiche Ferraresi investe in progetti per lo sviluppo e la diffusione dell'Agricoltura 4.0, con tecnologie e metodologie innovative per la gestione delle colture e dei rischi connessi. Anche SIS (Società Italiana Sementi S.p.A.) registra spese per la ricerca e sperimentazione, in particolare tramite la partecipazione a progetti Agritech volti all'innovazione nel campo dell'agricoltura sostenibile;

4.2.6.4. Analisi di allineamento alla Tassonomia

L'analisi di allineamento è stata condotta esaminando in dettaglio le caratteristiche di ciascun progetto, sulla base di interviste con le Funzioni responsabili e della documentazione tecnica disponibile.

Contributo sostanziale e DNSH

Affinché un'attività economica sia considerata allineata alla Tassonomia, deve contribuire in modo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali e non danneggiare nessuno degli altri. I criteri di contributo sostanziale e DNSH, definiti dalla normativa, risultano estremamente tecnici. Per ogni attività oggetto di analisi sono stati esaminati i relativi requisiti richiesti dalla Tassonomia, tuttavia, non è stata individuata nessuna attività allineata nel 2024, in quanto non è stato confermato il soddisfacimento dei suddetti criteri. Nonostante il mancato allineamento, l'attività di analisi svolta dal Gruppo è stata utile per migliorare un quadro di analisi che verrà ulteriormente elaborato e perfezionato in futuro.

Garanzie minime di salvaguardia

Ai sensi dell'art. 18 del Regolamento sulla Tassonomia, le garanzie minime di salvaguardia (MS – Minimum Safeguards) sono procedure attuate da un'impresa che svolge un'attività economica per garantire l'allineamento con: le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali (Linee guida OCSE per le imprese multinazionali); i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP), compresi i principi e i diritti stabiliti nelle otto convenzioni fondamentali identificate nella Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro; la Carta internazionale dei diritti umani. In linea con l'anno di rendicontazione precedente, il Gruppo BF ha basato la valutazione delle garanzie minime di salvaguardia sul "Final Report on Minimum Safeguards" pubblicato dalla Piattaforma sulla finanza sostenibile (PSF) nell'ottobre 2022. L'ambito di applicazione delle garanzie minime di salvaguardia è stato valutato rispetto a quattro temi principali relativi ai diritti umani (compresi i diritti dei lavoratori), corruzione, tassazione e competizione leale. Il Gruppo BF ha condotto la valutazione dei MS sia su una dimensione procedurale, verificando l'adeguatezza dei processi implementati per prevenire gli impatti negativi, sia su una dimensione di efficacia/risultato, verificandone l'efficacia per tutte e quattro le dimensioni delle garanzie minime. Il Gruppo ha incorporato il principio del rispetto dei diritti umani all'interno del proprio Codice Etico del Gruppo BF, rinnovato nel 2023, che si applica a tutti i membri del Gruppo. A tal fine, il Gruppo mette a disposizione uno specifico sistema di segnalazione che può essere utilizzato per denunciare violazioni dei diritti umani sia all'interno del Gruppo che da parte di qualsiasi attore della sua catena del valore. Nel 2022 BF S.p.A. ha inoltre adottato un nuovo Codice di Condotta dei fornitori, con l'obiettivo di condividere i propri valori e principi etici con i fornitori, che sono tenuti a rispettarlo. Nello specifico, il Gruppo si riserva il diritto di monitorare le prestazioni dei fornitori nel prossimo futuro e di risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni. In aggiunta al proprio Codice Etico e al Codice di Condotta dei fornitori, per prevenire e combattere episodi di corruzione e concussione il Gruppo BF si avvale del proprio Modello 231 della Capogruppo BF S.p.A. e di alcune società controllate e dell'ausilio di una politica di Anticorruzione istituita nel 2022. Allo stesso tempo, per combattere e prevenire comportamenti di concorrenza sleale, vengono nuovamente introdotti il Codice Etico del Gruppo BF e il Codice di Condotta dei fornitori. Infine, il Gruppo applica una politica fiscale incentrata sul rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti e su una tassazione proattiva ed efficiente. Da sempre, Il Gruppo si pone con un atteggiamento trasparente nei confronti delle Autorità fiscali e applica una politica di prezzi di trasferimento tra le società del Gruppo, assicurando che i profitti siano tassati in modo coerente con le attività commerciali e la sostanza economica. Come risultato dell'implementazione della dimensione procedurale, il Gruppo non è stato condannato in tribunale in casi relativi a diritti umani, corruzione e concussione, tassazione o concorrenza sleale.

4.2.6.5. Principi contabili

Tale paragrafo ha l'obiettivo di illustrare il processo di individuazione e definizione dei dati relativi al fatturato, alle spese in conto capitale (CapEx) e alle spese operative (OpEx) connesse alle attività ammissibili, conformemente a quanto previsto dall'Allegato I del Regolamento delegato (UE) 2021/2178.

Turnover

Seguendo quanto previsto dall'articolo 8 del Regolamento 2020/852/EU, il Gruppo BF ha calcolato la percentuale di attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali, rapportando i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività ammissibili e allineate (numeratore) al valore della produzione netta consolidata (denominatore), come risultante dal Bilancio Finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Il Gruppo registra cinque attività economiche ammissibili, ma non allineate, che rappresentano complessivamente lo 0,40% dei ricavi totali (come dettagliato nella Tabella 1 della sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea). Il basso livello di ammissibilità e allineamento è riconducibile al fatto che le principali fonti di ricavo del Gruppo, operante prevalentemente nei settori agricolo, agro-industriale e nelle attività collegate al business di CAI S.p.A. e delle sue controllate, non rientrano direttamente tra quelle elencate nei sei obiettivi ambientali definiti dalla Tassonomia. Di conseguenza, la maggior parte delle attività economiche del Gruppo risulta non ammissibile.

CapEx

Similarmente, la percentuale di attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di spesa in conto capitale è definita come CapEx ammissibile e allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per CapEx totale (denominatore). Le spese totali di investimento sono costituite dagli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio, prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escludendo le variazioni del valore equo. Sono incluse anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nei CapEx, poiché non è definito come un'attività immateriale ai sensi dello IAS 38. A valle dell'analisi di allineamento, come precedentemente anticipato, risulta che non vi sono spese in conto capitale allineate. Vi sono tuttavia delle attività ammissibili che equivalgono al 53,87% delle spese in conto capitale totali a livello di Gruppo (per maggiori dettagli sul CapEx viene fatto rimando alla Tabella 2 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).

OpEx

La percentuale di attività economiche ammissibili/allineate alla Tassonomia è definita come l'OpEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per l'OpEx totale (denominatore) seguendo le stesse modalità di calcolo riportate per gli indicatori precedenti e nell'analisi di ammissibilità e allineamento. Il totale delle spese operative è costituito da "una lista ristretta" di costi diretti non capitalizzati che riguardano la ricerca e lo sviluppo, le misure di ristrutturazione degli edifici, le locazioni a breve termine e tutte le forme di manutenzione e riparazione. Di fatto, in maniera analoga agli indicatori di Turnover e CapEx, per il 2024 non sono state identificate spese operative allineate. Tuttavia, sono state considerate come ammissibili degli OpEx, equivalenti al 14,66% (per maggiori dettagli sulle attività collegate agli OpEx viene fatto rimando alla Tabella 3 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).

4.2.6.6. Informazioni Contestuali

Informazioni Contestuali sul KPI relativo al Fatturato

Rispetto al KPI relativo ai ricavi11, la quota di attività economiche ammissibili ammonta a circa 6,08 mln, composti come segue:

  • €1,84 mln relativi all'attività "2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili" e correlati ai ricavi derivanti dalle attività di ricezione dell'agriturismo e del Campus;
  • €0,09 mln relativi all'attività "4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica" e collegati ai ricavi provenienti da vendita di energia rinnovabile nel 2024;

11 Per maggiori dettagli si rimanda al Template Tassonomia - Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2024.

€0,22 mln relativi all'attività "7.7 Acquisto e proprietà di edifici" e collegati ai ricavi provenienti dall'affitto di edifici di proprietà del Gruppo nel 2024;

€3,04 mln relativi all'attività "9.2 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato" e collegati ai ricavi realizzati nell'ambito dell'offerta di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici nel 2024;

€0,89 mln relativi all'attività "11 Istruzione" e collegati ai ricavi derivanti dall'erogazione di corsi formativi;

Pertanto, per il 2024, circa lo 0,40% dei ricavi risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.

Informazioni Contestuali sul KPI relativo al CapEx

Rispetto al KPI delle spese in conto capitale12, la quota di attività economiche ammissibili ammonta a circa 36,78 mln €, composti come segue:

€0,61 mln relativi all'attività "2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili" e collegati agli investimenti nell'ambito della Tenuta il Cicalino;

€0,10 mln relativi all'attività "2.4 Bonifica di siti e aree contaminati" e collegati agli investimenti per la bonifica da amianto di fabbricati erogati;

€0,25 mln relativi all'attività "4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica" e collegati agli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati alla vendita di energia;

€1,85 mln relativi all'attività "4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati" e collegati agli investimenti realizzati per lo sviluppo e manutenzione di software e tecnologie basate sulla raccolta di dati;

€0,01 mln relativi all'attività "5.7 Digestione anaerobica di rifiuti organici" e collegati agli investimenti realizzati per la costruzione di un impianto di produzione di biometano nel 2024;

€0,57 mln relativi all'attività "6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali" e collegati agli investimenti realizzati rispetto ai veicoli aziendali;

€3,01 mln relativi all'attività "7.1 Costruzione di nuovi edifici" e collegati alla costruzione di fabbricati nel corso del 2024;

€28,09 mln relativi all'attività "7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti" e collegati agli investimenti erogati per lavori di ristrutturazione;

€0,19 mln relativi all'attività "7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica" e collegati agli investimenti realizzati per l'installazione e manutenzione di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria e sorgenti luminose efficienti dal punto di vista energetico;

€1,37 mln relativi all'attività "7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili" collegati all'installazione e manutenzione di impianti di produzione di energia solare nel 2024;

€0,66 mln relativi all'attività "7.7 Acquisto e proprietà di edifici" e collegati all'acquisto di edifici e fabbricati nel 2024;

€0,07 mln relativi all'attività "9.2 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato" per gli investimenti realizzati nell'ambito della ricerca e dello sviluppo sperimentale di soluzioni, processi e tecnologie finalizzati all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Pertanto, per il 2024, circa il 53,87% delle spese in conto capitale risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.

Informazioni Contestuali sul KPI relativo all'OpEx

Rispetto al KPI delle spese operative13, la quota di attività economiche ammissibili ammonta a circa 1,42 mln €, così articolati:

€0,01 mln relativi all'attività "2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili" e correlati alle spese operative dell'Agriturismo il Cicalino;

12 Per maggiori dettagli si rimanda al Template Tassonomia - Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2024.

13 Per maggiori dettagli si rimanda al Template Tassonomia - Quota delle spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2024.

€0,07 mln relativi all'attività "2.4 Bonifica di siti e aree contaminati" e collegati alle spese operative per la gestione di progetti di bonifica sostenute nel 2024;

€0,53 mln relativi all'attività "6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali" e collegati alle spese relative ai veicoli aziendali nel 2024;

€0,54 mln relativi all'attività "7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti" e correlati alle spese non capitalizzate per la ristrutturazione di edifici e fabbricati;

€0,15 mln relativi all'attività "7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica" e collegati alle spese sostenute per la manutenzione degli impianti HVAC (riscaldamento, ventilazione e climatizzazione), nonché alla gestione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza energetica;

€0,03 mln relativi all'attività "7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili" relativi alla manutenzione di impianti di produzione di energia solare;

€0,09 mln relativi all'attività "9.2 Ricerca, sviluppo e innovazione vicini al mercato" e collegati alle spese sostenute nell'ambito dell'offerta di soluzioni, processi, tecnologie, dedicati all'adattamento ai cambiamenti climatici nel 2024.

Pertanto, per il 2024, circa il 14,66% delle spese operative risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.

4.2.6.7. Template Tassonomia

Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2024

Esercizio
finanzia
rio 2024
2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")
Attività
economi
che (1)
Codice
(2)
Fattu
rato (3)
Quota di
fattu
rato,
anno
2024 (4)
Mitiga
zione dei
cambia
menti cli
matici (5)
Adatta
mento ai
cambia
menti cli
matici (6)
Acqua
(7)
Inquina
mento (8)
Econo
mia cir
colare
(9)
Biodiver
sità (10)
Mitiga
zione dei
cambia
menti cli
matici (11)
Adatta
mento ai
cambia
menti cli
matici (12)
Ac
qua
(13)
Inquina
mento (14)
Econo
mia cir
colare
(15)
Biodiver
sità (16)
Garanzie
minime di
salvaguar
dia (17)
Quota di
fatturato
allineato
(A.1.) o
ammissi
bile (A.2)
alla Tas
sonomia
anno 2023
(18)
Catego
ria atti
vità abi
litante
(19)
"Categoria
(attività tran
sizione) (20)"
€ mln % Sì;
No;
N/AM
Sì;
No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì;
No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì;
No;
N/AM
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle atti
vità ecosostenibili
(allineate alla tas
sonomia) (A.1)
- 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% No No No No No No
Di cui abilitanti - 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% No No No No No No
Di cui di transi
zione
- 0,00% 0,00% No No No No No No
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM; N/AM AM; N/AM AM;
N/AM
AM; N/AM AM;
N/AM
AM; N/AM
Alberghi,
alloggi per
vacanze,
aree di
campeg
gio e al
loggi si
mili
BIO /2.1 1,84 0,12% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM 0,11%
Produ
zione di
energia
elettrica
/
mediante
4.1
tecnologia
solare fo
tovoltaica
CCM 4.1
CCA
0,09 0,01% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,01%
Acquisto e
CCM
proprietà
di edifici
7.7/
7.7/ CCA 0,22 0,01% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Ricerca,
sviluppo e
innova
zioni vi
cine al
mercato
CCA/9.2 3,04 0,20% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,02%
Istruzione CCA/11 0,89 0,06% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Fatturato delle atti
vità
alla
ma non ecososte
nibili (attività non
allineate alla tas
sonomia) (A.2)
ammissibili
tassonomia
6,08 0,40% 0,02% 0,26% 0,00% 0,00% 0,00% 0,12% 0,13%
A. Fatturato delle
attività ammissibili
alla
(A.1 + A.2)
tassonomia 6,08 0,40% 0,02% 0,26% 0,00% 0,00% 0,00% 0,12% 0,13%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle atti
vità non ammissi
bili alla Tassono
mia
1498,77 99,60%

Totale 1504,86 100%

Quota di Turnover/Turnover totale
Allineata alla tassonomia per obiet
tivo
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 0,02%
CCA 0,0% 0,28%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 0,0%
PPC 0,0% 0,0%
BIO 0,0% 0,12%

Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario
2024
2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")
Attività economiche
(1)
Codice
(2)
Ca
pEx
(3)
Quota
di Ca
pEx,
anno
2024
(4)
Mitiga
zione dei
cambia
menti cli
matici (5)
Adatta
mento ai
cambia
menti cli
matici (6)
Acqua
(7)
Inquina
mento (8)
Econo
mia cir
colare
(9)
Biodiver
sità (10)
Mitiga
zione dei
cambia
menti cli
matici
(11)
Adatta
mento ai
cambia
menti cli
matici
(12)
Ac
qua
(13)
Inquina
mento (14)
Econo
mia cir
colare
(15)
Biodiver
sità (16)
Garanzie
minime di
salvaguar
dia (17)
Quota di
CapEx al
lineata
(A.1) o
ammissi
bile (A.2)
alla tas
sonomia,
Anno
2023 (18)
Catego
ria (atti
vità abi
litante)
(19)
"Categoria
(attività tran
sizione) (20)"

mln
% Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì;
No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecososte
nibili (allineate alla tassono
mia) (A.1)
- 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% No No No No No No
Di cui abilitanti - 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% No No No No No No
Di cui di transizione - 0,00% 0,00% No No No No No No
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
AM; N/AM
AM; N/AM
N/AM
AM; N/AM AM;
N/AM
AM; N/AM
Trasporto
mediante
moto, autovetture e vei
coli commerciali leg
geri
CCM 6.5
/ CCA
6.5
0,57 0,84% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,53%
Ristrutturazione di edi
fici esistenti
CCM 7.2
/ CCA
7.2 / CE
3.2
28,09 41,13% AM AM N/AM N/AM AM N/AM 4,12%
Installazione, manuten
zione e riparazione di
dispositivi per l'effi
cienza energetica
CCM 7.3
/ CCA
7.3
0,19 0,28% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,93%
Costruzione di nuovi
edifici
CCM
7.1/
CCA 7.1
/ CE 3.1
3,01 4,41% AM AM N/AM N/AM AM N/AM 3,13%
Ricerca, sviluppo e in
novazione vicini al
mercato
CCA 9.2 0,07 0,11% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,84%
Bonifica di siti e aree
contaminati
PPC 2.4 0,1 0,14% N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM 0,27%
Alberghi, alloggi per va
canze, aree di campeg
gio e alloggi simili
BIO 2.1 0,61 0,89% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM 0,83%
Fornitura di soluzioni
IT/OT
(tecnologie
dell'informazione/tec
nologie operative) ba
sate
sui dati
CE 4.1 1,85 2,71% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM -
Produzione
di energia
elettrica mediante tec
nologia solare fotovol
taica
CCM 4.1
CCA/4.1
0,25 0,36% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Digestione anaerobica
di rifiuti organici
CCA 5.7/
CCM
5.7
0.01 0,01% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Installazione, manuten
zione riparazione di
tecnologie per le ener
gie rinnovabili
CCA 7.6/
CCM
7.6
1,37 2,01% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,14%
Acquisto e proprietà di
edifici
CCA 7.7/
CCM
7.7
0,66 0,98% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,84%
CapEx delle attività ammissibili
alla tassonomia ma non ecoso
stenibili (attività non allineate
alla tassonomia) (A.2)
36,78 53,87% 50,02% 0,11% 0,00% 0,14% 2,71% 0,89% 13,63%
A. CapEx delle attività ammis
sibili
alla
tassonomia
(A.1+A.2)
36,78 53,87% 50,02% 0,11% 0,00% 0,14% 2,71% 0,89% 13,63%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non am
missibili alla tassonomia
31,45 46,13%
Totale 68,23 100%
Quota di Capex/Capex totale
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 50,02%
CCA 0,0% 50,13%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 48,25%
PPC 0,0% 0,14%
BIO 0,0% 0,89%

Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all'anno 2024

Esercizio fi
nanziario
2024
2024
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")
Attività econo
miche (1)
Codice
(2)
OpEx
(3)
Quota di
OpEx,
anno
2024 (4)
Mitiga
zione dei
cambia
menti cli
matici (5)
Adatta
mento ai
cambia
menti cli
matici (6)
Acqua
(7)
Inquina
mento (8)
Econo
mia cir
colare
(9)
Biodiver
sità (10)
Mitiga
zione dei
cambia
menti cli
matici (11)
Adatta
mento ai
cambia
menti cli
matici (12)
Acqua
(13)
Inquina
mento (14)
Econo
mia cir
colare
(15)
Biodiver
sità (16)
Garanzie
minime di
salvaguar
dia (17)
Quota di
OpEx alli
neata
(A.1) o
ammissi
bile (A.2)
alla tasso
nomia,
Catego
ria (atti
vità abili
tante)
(19)
"Categoria (at
tività transi
zione) (20)"
Anno
2023 (18)
€ mln % Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività eco
sostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
- 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% No No No No No No
Di cui abilitanti - 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% No No No No No No
Di cui di transizione - 0,00% 0,00% No No No No No No
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
AM;
AM; N/AM
AM; N/AM
AM; N/AM
AM; N/AM
N/AM
N/AM
Trasporto me
diante
moto,
autovetture e
veicoli commer
ciali leggeri
CCM 6.5 /
CCA 6.5
0,53 5,51% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Ristruttura
zione di edifici
esistenti
CCM 7.2
/
CCA 7.2 /
CE 3.2
0,54 5,58% AM AM N/AM N/AM AM N/AM -
Installazione,
manutenzione
e riparazione di
dispositivi per
l'efficienza
energetica
CCM 7.3 /
CCA 7.3
0,15 1,53% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Ricerca, svi
luppo e innova
zione vicini al
mercato
CCA 9.2 0,09 0,93% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,04%
Bonifica di siti e
aree contami
nati
PPC 2.4 0,07 0,70% N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM -
Alberghi,
al
loggi per va
canze, aree di
campeggio e
alloggi simili
BIO 2.1 0,01 0,07% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM 6,03%
Installazione,
manutenzione
CCA 7.6/
CCM 7.6
0,03 0,34% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
riparazione di
tecnologie per
le energie rin
novabili
Produzione
di
energia elet
trica mediante
CCM 4.1
- - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,04%
tecnologia so
CCA/4.1
lare fotovol
taica
OpEx delle attività am
missibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili 1,42 14,66% 12,96% 0,93% 0,00% 0,70% 0,00% 0,07% 6,07%
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
A. OpEx delle attività am
missibili alla tassonomia 1,42 14,66% 12,96% 0,93% 0,00% 0,70% 0,00% 0,07% 6,07%
(A.1+A.2)
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non
ammissibili alla tasso 8,28 85,34%
Totale 9,7 100%
nomia
ammissibili alla tasso 8,28 85,34%
Quota di Opex/Opex totale
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 12,96%
CCA 0,0% 13,89%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 5,58%
PPC 0,0% 0,70%
BIO 0,0% 0,07%

Attività legate al gas e al nucleare – Modello 114

Attività legate all'energia nucleare
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica
che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
No
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo,
anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie
disponibili.
No
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleri
scaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
No
Attività legate ai gas fossili
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. No
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elet
trica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utiliz
zando combustibili gassosi fossili.
No

14 In conformità con il Regolamento 2021/2178, si riporta il Modello 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 rispetto alle attività del Gruppo BF.

4.3. LA RESPONSABILITA' SOCIALE

4.3.1. S1 Forza lavoro propria

Il Gruppo BF pone al centro della sua attenzione le persone e il territorio, convinto che ogni impresa rappresenti un tessuto sociale fondamentale per il benessere collettivo. L'obiettivo primario del Gruppo è offrire opportunità di crescita e sviluppo ai propri membri, creando un contesto in cui il bilancio economico positivo diventa uno strumento imprescindibile per il pieno potenziamento delle competenze di ciascun collaboratore. La missione del Gruppo BF è creare opportunità che, oltre a riconoscere, esaltino le capacità uniche di ogni individuo. L'impegno del Gruppo si concentra sull'individuazione e sulla valorizzazione dei talenti all'interno della sua comunità, promuovendo un ambiente in cui ogni persona può esprimere appieno il proprio potenziale.

Orizzonte tem Localizzazione nella Value
Descrizione IRO porale Chain
Maggiore attenzione verso i temi di salute e sicurezza all'interno dell'Or Impatto positivo Breve Periodo Own operations
ganizzazione a cui i lavoratori sono esposti effettivo
Pericolo di accadimento di incidenti e malattie professionali nelle strutture Impatto negativo Breve Periodo Own operations
direttamente gestite effettivo
Presidi non adeguati in tema di salute e sicurezza Impatto negativo Breve Periodo Own operations
potenziale
Esposizioni a sostanze pericolose Impatto negativo Breve Periodo Own operations
potenziale
Libertà di associazione Impatto positivo
effettivo
Breve Periodo Own operations
Stipula di contratti regolari Impatto positivo Breve Periodo Own operations
effettivo
Adozione di orari di lavoro e salari equi per i lavoratori del Gruppo BF Impatto positivo Breve Periodo Own operations
effettivo
Miglioramento del benessere e del work-life balance dei dipendenti Impatto positivo Breve Periodo; Own operations
potenziale Medio Periodo
Diminuzione di comportamenti discriminatori grazie ad azioni di presidio Impatto positivo Breve Periodo Own operations
aziendale effettivo
Potenziamento del capitale umano dovuto ad una maggiore formazione e Impatto positivo Medio Periodo Own operations
sviluppo potenziale
Mancata promozione dell'uguaglianza di genere e minor numero di donne Impatto negativo Breve Periodo Own operations
in ruoli chiave dell'azienda potenziale
Diversità di genere negli organi di governo e nei dipendenti Impatto positivo
potenziale
Breve Periodo;
Medio Periodo
Own operations
Lavoro forzato e lavoro minorile Impatto negativo Breve Periodo Own operations
potenziale
Rischio legato alla indisponibilità di risorse sia tecniche - commerciali che Rischio Breve Periodo Own operations
adibite alla manodopera rispetto agli obiettivi di business definiti nei set
tori dell'impiantistica, della plastica e dell'irrigazione
Rischio legato alla salute e sicurezza sul lavoro Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio legato all'inasprimento dei rapporti con le unioni sindacali / con i Rischio Medio Periodo Own operations
dipendenti
Rischio legato alla gestione ed allineamento dei meccanismi retributivi ed Rischio Medio Periodo Own operations
integrativi delle società controllate presenti
all'interno del Gruppo
Rischio legato alla Salute e Sicurezza sul Lavoro ed alla tutela dell'am Rischio Medio Periodo Own operations
biente
Rischio legato alla adeguatezza e disponibilità di risorse tecnico – com Rischio Breve Periodo Own operations
merciali rispetto al raggiungimento degli obiettivi di business di CAI
Rischio legato alla perdita di key people in termini di competenze specifi Rischio Breve Periodo; Own operations
che / rapporti commerciali con partner strategici Medio Periodo
Rischio legato alla difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato
e di reperire competenze / capacità specifiche nel mercato del lavoro
Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio legato ad un'insufficiente diversità, equità ed inclusione rispetto
alla popolazione aziendale.
Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio legato al disallineamento tra gli obiettivi del Gruppo BF ed il di
mensionamento dell'organico aziendale e relative competenze tecniche
Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio legato al disallineamento in termini di processo e verifica della
qualità di prodotto dei nuovi stabilimenti produttivi (es. Fabianelli, San Fe
lice sul Panaro, BIA) rispetto agli standard definiti a livello di Gruppo
Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio legato all'adeguatezza della rete tecnico – commerciale rispetto al
raggiungimento degli obiettivi di business definiti
Rischio Breve Periodo Own operations
Benessere dei dipendenti e attrazione dei talenti Opportunità Medio Periodo Own operations
Aumento della formazione per la fidelizzazione dei dipendenti Opportunità Breve Periodo Own operations
Aumento di formazione in ambito salute e sicurezza Opportunità Breve Periodo Own operations

4.3.1.1. Strategia

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

L'impresa coinvolge i propri lavoratori per orientare le strategie e i modelli aziendali mediante riunioni periodiche con i rappresentanti dei lavoratori, responsabili di aree e reparti, e dirigenti. Per comprendere nel dettaglio il modo in cui gli interessi, le opinioni e i diritti della forza lavoro propria del Gruppo BF, tra cui il rispetto dei loro diritti umani, potrebbero orientare la strategia e il modello aziendale della stessa, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi". Invece, per maggiori dettagli sul coinvolgimento dei lavoratori propri si rimanda alla sezione "S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti" nel presente Capitolo.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutti i lavoratori che potrebbero essere materialmente influenzati dalle operazioni del Gruppo o dalla sua catena del valore. Tra questi rientrano sia i lavoratori dipendenti presenti in azienda, come i dirigenti, gli impiegati, gli operai (OTI-TI-TD-OTD), sia i lavoratori non dipendenti come i Co.co.co., tirocinanti extra-curriculari, agenti e P.IVA.

Gli impatti positivi effettivi e potenziali sulla forza lavoro propria del Gruppo BF sono collegati alla sua strategia e al suo modello aziendale, in particolare attraverso la realizzazione di iniziative di carattere formativo al fine di stimolare la crescita e la motivazione del personale, in linea con il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Nel dettaglio, il Gruppo BF persegue una strategia volta all'individuazione e realizzazione di progetti di aggregazione delle competenze e degli interessi, nella convinzione che la collaborazione innovativa tra gli attori presenti nel complesso scenario dell'agricoltura moderna, tra cui i lavoratori propri, possa portare ad una nuova centralità della terra. Questa risorsa sempre più preziosa può essere pienamente valorizzata mobilitando le competenze e le tradizioni culturali di cui essa è portatrice. In particolare, le competenze possono essere mobilitate e sviluppate sfruttando le tecnologie digitali oggi a disposizione, mentre il rispetto delle tradizioni culturali può contribuire alla valorizzazione dei prodotti, alla loro genuinità e sostenibilità.

Gli impatti negativi identificati non si riferiscono ad eventi che coinvolgono il Gruppo da un punto di vista strutturale, bensì sono legati a singoli episodi isolati, relativi a situazioni specifiche. Allo stesso tempo, il Gruppo genera impatti positivi attraverso iniziative volte a migliorare la salute e la sicurezza dei suoi lavoratori, con particolare attenzione alla riduzione dei rischi di incidenti e malattie professionali nelle proprie strutture. Sul piano dei diritti dei lavoratori, il Gruppo sostiene la libertà di associazione, e si impegna a garantire contratti regolari, orari di lavoro e salari equi. Inoltre, promuove iniziative volte a migliorare il work-life balance, contribuendo così alla soddisfazione e alla permanenza del personale.

Allo stesso tempo, il Gruppo BF si impegna a ridurre e eliminare eventuali impatti negativi, come comportamenti discriminatori, tramite azioni concrete di presidio aziendale. Inoltre, investe nello sviluppo delle competenze e promuove un ambiente inclusivo, al fine di valorizzare la parità di genere e la diversità. Per quanto riguarda eventuali impatti sull'ambiente, il Gruppo ha sviluppato un'ampia gamma di materiali didattici riguardanti la sostenibilità ambientale, progettati per essere facilmente accessibili ai lavoratori. Questi strumenti educativi mirano a promuovere la consapevolezza e l'impegno verso pratiche ecologiche all'interno dell'ambiente lavorativo.

Le iniziative intraprese dal Gruppo BF mirano a ridurre il rischio associato alla perdita di talenti, all'aumento del turnover, nonché all'insorgere di tensioni lavorative, come scioperi o interruzioni nella produzione agricola, che potrebbero compromettere la reputazione e causare significative perdite economiche. Si sottolinea che non ci sono attività proprie soggette a lavoro forzato, coatto e minorile, tuttavia il Gruppo, operando in paesi extra europei, presta particolare attenzione alle tematiche riguardanti il lavoro forzato, coatto e il lavoro minorile, tramite sopralluoghi per verificare che non vengano adottate procedure a grave rischio di lavoro forzato, coatto e minorile, soprattutto nelle aree geografiche considerate a rischio. Si specifica che i rischi e le opportunità identificate dal processo di DMA riguardano l'intera forza lavoro propria.

Con particolare riferimento al lavoro minorile, al lavoro forzato e obbligato, il Gruppo BF non è a conoscenza di casi di sfruttamento di lavoro minorile e di situazioni di lavoro forzato all'interno del Gruppo BF e in capo ai propri fornitori, per tutto l'arco temporale dell'esercizio rendicontato.

4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Politiche

S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria

Il Gruppo adotta la Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa. Tale politica sancisce l'impegno costante del Gruppo nei confronti dei propri lavoratori, focalizzandosi sulla riduzione e prevenzione dei rischi, sul monitoraggio continuo e sul miglioramento del Sistema di Salute e Sicurezza sul Lavoro. Inoltre, promuove una formazione continua per elevare e consolidare la cultura aziendale, garantendo un ambiente di lavoro sicuro e responsabile.

Inoltre, il Gruppo BF pone particolare attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori propri come sancito all'interno del Codice Etico, disponibile sul sito Web del Gruppo (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance). All'interno del Codice Etico, il Gruppo enfatizza il suo impegno nel garantire pari opportunità e favorire la crescita professionale di tutte le persone che operano nel contesto aziendale, in un quadro di lealtà e fiducia reciproca, considerando un elemento fondamentale di sviluppo la passione per il successo, nella convinzione che il contributo professionale costituisca elemento fondamentale al fine di promuovere processi di cambiamento e innovazione. Di fatto, il Gruppo BF enfatizza il suo impegno verso le pari opportunità, includendo persone vulnerabili all'interno della propria forza lavoro attraverso l'assunzione di persone appartenenti alle categorie protette. Inoltre, all'interno del Codice Etico sono espressamente vietati abusi e discriminazioni di ogni tipo, basati, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sulla nazionalità, le opinioni politiche, le appartenenze sindacali, le credenze religiose, l'origine etnica, il sesso, l'orientamento sessuale, l'età e lo stato di salute dei suoi interlocutori.

L'obiettivo del Gruppo è quello di sviluppare un modello di business sostenibile e responsabile, nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, tramite l'adesione ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), con specifico riferimento al rifiuto del lavoro minorile e di ogni tipologia di discriminazione. L'approccio adottato dal Gruppo BF riguarda tutti i soggetti appartenenti alla sua catena del valore, inclusi i lavoratori propri.

Per ulteriori dettagli sul Codice Etico si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance. In generale, per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, nella sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni".

Il Gruppo BF adotta un rigoroso sistema di prevenzione degli infortuni, fondato sulla formazione continua dei dipendenti e sull'implementazione delle procedure delineate nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Questa strategia mira

a garantire un ambiente di lavoro sicuro e a minimizzare i rischi professionali. Le società del Gruppo BF predispongono procedure aziendali e presidi di controllo in ambito "Salute e sicurezza sul Lavoro" atte ad assicurare che l'ambiente di lavoro sia adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute personale. I dipendenti sono tenuti ad osservare diligentemente dette procedure contribuendo, ciascuno per propria competenza, alla propria e altrui sicurezza.

In aggiunta, il Gruppo BF, in attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019, ha adottato una politica in materia di diversità che si applica alla composizione del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale di BF, in conformità con quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. D-bis del TUF. BF è pertanto tenuta a rispettare un'equilibrata composizione di genere, allo scopo di favorire il contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienza nell'operatività degli organi sociali.

Il Gruppo BF crede nel valore della diversità come fattore che favorisce la creatività attraverso la libera espressione delle potenzialità di ciascuno. La gestione di rapporti di lavoro in tutte le società del Gruppo BF è pertanto improntata al riconoscimento delle diversità come fattore di sviluppo, attraverso la varietà dei punti di vista e delle esperienze e l'apertura a visioni differenti. Per quanto riguarda la conciliazione vita-lavoro e la parità di genere, il Gruppo BF, oltre a riconoscere i congedi parentali di maternità e di paternità a tutto il personale, previsti dalla normativa vigente, ha accolto le richieste di taluni lavoratori, riferite a modifiche dell'orario di lavoro o al ricorso allo smart working, motivate dalla necessità di garantire maggiore assistenza ai figli minori.

Nel corso del 2024 non sono stati segnalati casi di inosservanza di principi, linee guida o norme internazionali relativi al rispetto dei diritti umani e del lavoro che coinvolgono i lavoratori nella catena del valore, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'ILO e dall'OCSE. Inoltre, non sono state segnalate situazioni discriminatorie nei confronti di interlocutori interni o esterni.

S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Le società del Gruppo BF riconoscono la centralità delle risorse umane nella convinzione che il principale fattore di successo sia costituito dal contributo professionale delle persone che operano nel contesto aziendale, in un quadro di lealtà e fiducia reciproca. Il Gruppo prende in considerazione le prospettive dei lavoratori nella gestione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali che possono influenzare le loro condizioni lavorative, orientando, di conseguenza, le proprie decisioni aziendali, assicurandosi che rispondano alle loro esigenze e alle sfide emergenti nel mondo del lavoro. Di fatto, il rapporto di lavoro è caratterizzato dal costante coinvolgimento delle persone nelle scelte aziendali e la condivisione degli obiettivi è incoraggiata attraverso rapporti trasparenti, volti a favorire la partecipazione e lo spirito di iniziativa. Il Gruppo BF sa di poter contare su collaboratori motivati ad investire nel proprio lavoro, disposti al cambiamento, orgogliosi e desiderosi di cogliere le opportunità derivanti dall'essere parte di un Gruppo dinamico e in espansione.

Il coinvolgimento della forza lavoro avviene sia direttamente con i lavoratori, sia attraverso il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori, inclusi i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), con i quali vengono svolte riunioni annuali per esaminare lo stato della salute e sicurezza sul lavoro. Si sottolinea che per ogni sede di ogni società del Gruppo risulta volontariamente eletto dai lavoratori un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il fatto di aver introdotto tale figura volontariamente, sottolinea ancor più la sensibilità sviluppata dal Gruppo verso i propri lavoratori sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Oltre i rappresentanti dei lavoratori, gli interessi dei lavoratori sono riportati anche dai responsabili di funzione e dai molteplici dirigenti di riferimento. Tramite riunioni periodiche, questi soggetti raccolgono feedback e osservazioni da parte dei dipendenti al fine di comprendere le questioni che potrebbero influire sulle loro condizioni di lavoro e definire strategie di lavoro. La responsabilità operativa del coinvolgimento dei lavoratori è affidata al dipartimento HR, che coordina le varie attività attraverso le diverse aree di pertinenza, mentre il direttore del personale ha il compito di assicurarsi che le politiche HR siano in linea con gli obiettivi aziendali. Si sottolinea che non è presente un accordo quadro globale o altri accordi tra il Gruppo e i rappresentanti dei lavoratori in relazione al rispetto dei diritti umani della forza lavoro propria, in quanto è già definito da normativa e dai contratti collettivi applicati.

Per quanto riguarda il coinvolgimento diretto dei lavoratori, il Gruppo BF, da Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, prevede l'organizzazione, ogni anno, di almeno due eventi di aggregazione per favorire l'integrazione e coesione del personale e promuovere la cultura aziendale. Nel corso del 2024, sono stati organizzati due eventi principali: la Convention CAI e un incontro presso l'Auditorium della sede direzionale. Per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore".

Per comprendere e valutare l'efficacia del coinvolgimento della forza lavoro propria il Gruppo effettua periodicamente audit interni ed esterni. Tra gli audit svolti, rientrano quelli condotti per la ISO 45001 (Certificazione sui Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro). Inoltre, per comprendere meglio le prospettive dei lavoratori propri che possono essere particolarmente vulnerabili agli impatti, ogni anno, il Gruppo BF si impegna ad assumere candidati in conformità con la Legge 68, garantendo particolare attenzione alle diverse esigenze. Inoltre, le donne vengono assunte con pari opportunità rispetto agli uomini, assicurando un trattamento equo e una cultura inclusiva all'interno del nostro ambiente di lavoro.

S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Per consentire alla forza lavoro propria di comunicare le proprie preoccupazioni ed esigenze, il Gruppo BF ha adottato un sistema per la gestione delle segnalazioni, regolamentato da una specifica procedura disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing). Questo processo permette al Gruppo di comprendere e rispondere alle aspettative della forza lavoro propria e di analizzare le possibili cause relative alle problematiche e preoccupazioni sollevate, individuando in che modo lo stesso può aver contribuito a generare tali impatti negativi, e a definire di conseguenza azioni preventive e di mitigazione. Il Gruppo sostiene la disponibilità di tali canali di comunicazione nel luogo di lavoro a partire dalla fase di assunzione, nella quale questi vengono presentati e descritti al lavoratore. Durante la presentazione del kit di benvenuto, i lavoratori sono invitati a firmare per ricevuta un documento informativo riguardante il canale "My Whistleblowing". Inoltre, tale procedura è comunicata ai sindacati, i quali si impegnano a informare i propri iscritti riguardo alle modalità e alle risorse disponibili per la comunicazione interna ed esterna.

Per maggiori informazioni sul processo in questione e sulla sua efficacia si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance.

Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria

S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Per prevenire e mitigare eventuali potenziali impatti negativi sulla forza lavoro propria, il Gruppo adotta un approccio strutturato alla gestione degli impatti, implementando iniziative che generano benefici concreti per i lavoratori. Effetti positivi ed opportunità verso la forza di lavoro propria derivano dall'implementazione delle azioni previste dal Piano Strategico di Sostenibilità2023-2027 del Gruppo, che prevede tra le diverse iniziative, l'erogazione di corsi di formazione, informazione e aggiornamenti periodici per il personale. I corsi di formazione erogati nell'anno 2024 hanno coperto la totalità dei dipendenti in forza al 24/12 per le seguenti società: BF S.p.A, BF Bio, Bonifiche Ferraresi, B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, BF Educational, BF Agro-Industriale, BF International ITA BRANCH, SIS, BIA. Si sottolinea che si tratta di un'iniziativa interna che non ha previsto il sostenimento di costi. Inoltre, come specificato nel Piano, attraverso l'introduzione dell'attività di "Analisi del clima interno per gruppo omogeneo", il Gruppo vuole assicurarsi che le proprie pratiche non causino o contribuiscano a causare impatti

negativi rilevanti sulla forza lavoro propria. Per comprendere le risorse assegnate alla gestione degli impatti e rischi si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

Nell'ambito della salute e sicurezza, in ottica di prevenzione e mitigazione di impatti negativi, come eventuali infortuni, il datore di lavoro di ogni società del Gruppo ha provveduto all'identificazione dei pericoli, alla valutazione dei rischi e del loro controllo, attraverso l'implementazione di tecnologie, l'adeguamento degli ambienti di lavoro, l'adozione di buone prassi operative e l'acquisto di corretti dispositivi di protezione. L'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e il loro controllo sono elementi oggetto di costante aggiornamento. Conformemente a quanto previsto dalla normativa, il datore di lavoro di ogni società del Gruppo ha nominato in ogni sito il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), i preposti, i componenti della squadra di primo soccorso e antincendio, nonché il medico competente. In caso di infortunio sul lavoro, il RSPP interviene per individuare le cause dell'incidente e definire un piano di azione correttivo. Il Gruppo applica con rigore la normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, che estende a tutti i soggetti, siano essi fornitori o visitatori. Al fine di favorire impatti positivi e mitigare eventuali impatti negativi sui lavoratori, particolare importanza è posta alla formazione del personale avventizio, in caso di cambio mansione, all'avvio di nuovi impianti e alla formazione dei nuovi assunti. Con una periodica riunione di sicurezza vengono analizzati gli infortuni, i risultati della sorveglianza sanitaria, gli interventi tecnici e quelli organizzativi adottati per migliorare il livello di sicurezza. Il Gruppo non solo risponde prontamente agli incidenti, ma monitora costantemente l'efficacia delle azioni intraprese in ottica di miglioramento continuo. Vengono inoltre effettuati periodicamente incontri con i lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per comprendere le questioni che potrebbero influire sulle loro condizioni di lavoro e definire strategie di miglioramento. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

4.3.1.3. Metriche e Obiettivi

S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Come precedentemente citato, il Gruppo BF persegue molteplici obiettivi legati alla forza di lavoro proprio. Tra questi rientra, la creazione di opportunità di crescita e di sviluppo ai propri membri, che non solo riconoscano, ma esaltino le capacità uniche di ogni individuo. Inoltre, il Gruppo mira a promuovere un ambiente inclusivo che valorizzi la parità di genere e la diversità. L'obiettivo è anche quello di investire nello sviluppo delle competenze e favorire una maggiore condivisione delle conoscenze aziendali, mediante meccanismi di diffusione delle informazioni e gestione delle stesse come patrimonio aziendale. Gli obiettivi del Gruppo BF relativi alla forza lavoro propria sono stati definiti dai dirigenti e dall'Amministratore Delegato nell'ambito del Piano di Sostenibilità 2023-2027. In aggiunta, per i quadri e i dirigenti sono stati identificati degli ulteriori obiettivi di business, impartiti rispettivamente dai dirigenti (per i ruoli quadro) e dall'Amministratore Delegato (per i dirigenti). Nel periodo aprile-luglio vengono corrisposti i premi, se raggiunti gli obiettivi dell'anno precedente, previa analisi dell'Amministratore Delegato e dei dirigenti.

Per maggiori dettagli sugli obiettivi del Gruppo, si rimanda alle sezioni precedenti del presente Capitolo e al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore".

S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Di seguito, sono riportate le informazioni relative alla composizione della forza lavoro del Gruppo BF. Il numero totale di dipendenti viene suddiviso per genere e per tipologia di contratto. Nel dettaglio, si fornisce una distinzione tra dipendenti a tempo indeterminato, dipendenti a tempo determinato e dipendenti con orario variabile, con relativa ripartizione per genere.

Dipendenti per genere UdM Headcount FTE
Uomini Numero di
persone
931 909,25
Donne Numero di
persone
394 352,03
Totale dipendenti Numero di
persone
1.325 1.261
Dipendenti per Paese UdM Headcount FTE
Italia Numero di
persone
1.290 1.243,70
Kenya Numero di
persone
6 3,41
Ungheria Numero di
persone
5 2,77
Marocco Numero di
persone
5 2,13
Belgio Numero di
persone
19 9,30
Totale dipendenti Numero di
persone
1.325 1.261
Headcount
Dipendenti per
contratto
UdM Uomini Donne Totale
Contratto a tempo
Indeterminato
Numero di persone 823 331 1154
Contratto a tempo
determinato
Numero di persone 108 64 171
Totale Numero di persone 931 394 1325
Orario variabile Numero di persone - - -
A tempo pieno Numero di persone 784 294 1078
A tempo parziale Numero di persone 147 100 247
Totale dipendenti Numero di persone 931 394 1.325
Dipendenti per con UdM FTE
tratto Uomini Donne Totale
Contratto a tempo Inde
terminato
Numero di
persone
801 297 1098
Contratto a tempo deter
minato
Numero di
persone
108 55 163
Totale dipendenti Numero di
persone
909 352 1261
Orario variabile Numero di
persone
A tempo pieno Numero di
persone
782 278 1060
A tempo parziale Numero di
persone
127 74 201

Il numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento è 285, il numero di avvicendamento dei dipendenti nel medesimo periodo è di 561 che rappresenta il 42%. Tale numero è stato calcolato in headcount e ovviamente riflette la stagionalità e le caratteristiche dei dipendenti del Gruppo BF.

S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Di seguito, sono riportate le informazioni relative ai lavoratori non dipendenti del Gruppo BF. I lavoratori non dipendenti del Gruppo si distinguono tra i Co.co.co., tirocinanti extra-curriculari, agenti e P.IVA.

Non dipendenti UdM 2024
Co.co.co, P.IVA, tirocinanti ex
tra-curriculari e agenti
Numero di persone 430
Lavoratori che svolgono "attività
di ricerca, selezione e fornitura
di personale"
Numero di persone 0
Totale non dipendenti Numero di persone 430

S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Tutte le società del Gruppo BF, a seconda della loro localizzazione geografica, italiana o estera, rispettano le normative rilevanti in materia di diritto del lavoro.

I diversi settori in cui operano le società italiane del Gruppo BF comportano l'applicazione di diversi contratti collettivi di lavoro, a seconda dell'attività tipica di ciascuna società, mentre per le società estere non è possibile ricondurre una contrattazione collettiva specifica. Il contratto collettivo di riferimento viene applicato a tutto il personale, senza eccezioni. La maggior parte del personale rientra nei contratti del settore agricolo, che sono articolati a livello nazionale come segue: CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli integrato, per la sola provincia di Ferrara, dal C.P.L. Quadri e Impiegati Agricoli di Ferrara; per Bologna dal C.P.L Quadri e Impiegati Agricoli di Bologna, per Santa Caterina e Massa Marittima dal CRRL Quadri e Impiegati Agricoli della Toscana e per Marrubiu dal C.R.L. Quadri e Impiegati Agricoli della Sardegna; CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti integrato dai C.P.L. di riferimento per le province di Ferrara, Bologna, Oristano, Arezzo e Grosseto; CCNL per i Dirigenti dell'agricoltura. Al personale impiegato nelle attività di trasformazione e distribuzione viene applicato il CCNL Industria Alimentare e il CCNL Commercio Terziario e Servizi Impiegati e Quadri/Confcommercio e il CCNL per i dirigenti di aziende del Terziario della distribuzione e dei servizi, CCNL Dirigenti Industria. In relazione alle attività industriali e legate a CAI S.p.A. vanno altresì elencati i CCNL Consorzi Agrari, il CCNL per i Dirigenti Consorzi Agrari e il CCNL per i dipendenti delle agenzie di assicurazione in gestione libera. Il periodo di preavviso per i dipendenti per cambiamenti operativi nelle società del Gruppo è regolato dal CCNL e può variare sulla base del tipo di CCNL applicato, della categoria professionale di appartenenza e dell'anzianità. Il Gruppo BF assicura al personale assunto a tempo determinato che ne faccia richiesta il diritto alla riassunzione, anche stagionale, per l'esecuzione delle stesse lavorazioni nelle medesime aziende, secondo quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi e/o territoriali e/o provinciali. Per quanto riguarda il welfare integrativo, i contratti prevedono delle forme di integrazione sanitaria e di previdenza complementare, gestite da enti di categoria, che impegnano le società nei confronti dei soli iscritti e con modalità diverse a seconda del CCNL di riferimento. Aderendo a questi enti di categoria, i dipendenti iscritti possono beneficiare di trattamenti di miglior favore rispetto a fondi terzi. In alcuni casi per i dipendenti a tempo pieno sono previsti contrattualmente alcuni benefit. Tali benefit possono essere previsti dal CCNL che regola il rapporto oppure derivanti da contrattazione personale oppure concessi per esigenze lavorative. Un esempio molto comune è la concessione dell'auto aziendale ad uso promiscuo per dirigenti, quadri o responsabili di funzione che sono spesso impegnati in trasferte fuori dalla propria sede di lavoro per poter presidiare tutte le sedi, incontrare fornitori, clienti, ecc. La forma dell'uso promiscuo consente loro di poter utilizzare tale strumento anche nella propria vita privata. Sono inoltre previsti - trasversalmente a tutte le società, a tutti i CCNL applicati ai rapporti di lavoro e a tutti gli inquadramenti - delle iscrizioni a fondi di assistenza sanitaria integrativi, enti bilaterali ed enti di formazione le cui iscrizioni e pagamenti di relative quote vengono effettuati per tutti coloro che risultano averne diritto.

Numero di dipendenti coperti da
contratti collettivi di lavoro
UdM Lavoratori dipen
denti - SEE
Lavoratori dipen
denti - NON SEE
Totale
Numero di dipendenti coperti da
contratti collettivi di lavoro
Numero di
persone
1.290 - 1.290
Numero di dipendenti totale Numero di
persone
1.314 11 1.325
Tasso di copertura % 98% 0% 97%
Numero di dipendenti rappre
sentati da rappresentanti dei
lavoratori
UdM Rappresentanza sul luogo di la
voro - SEE
Numero di dipendenti che lavo
rano in stabilimenti con rappre
sentanti dei lavoratori
Numero di persone 496
Numero di dipendenti totale Numero di persone 1.325
Tasso di copertura % 37%

S1-9 – Metriche della diversità

Il Gruppo BF si impegna nel valorizzare la diversità e l'inclusione all'interno dell'organizzazione, evidenziando l'attenzione dedicata ai gruppi vulnerabili e minoritari. Inoltre, il Gruppo BF adotta una politica in materia di diversità che descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale di genere del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Per maggiori informazioni su tale politica si rimanda alla sezione "S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria" del presente Capitolo.

Numero compo
nenti dell'alta diri
genza
UdM Uomini Donne Totale
2024 Numero di persone 10 3 13
% componenti
dell'alta dirigenza
UdM Uomini Donne Totale
2024 % 77% 23% 100%
Numero di dipen
denti per fascia di
età
UdM Under 30 30-50 Over 50 Totale
2024 Numero di persone 169 617 539 1.325
% dipendenti per fa
sce di età
UdM Under 30 30-50 Over 50 Totale
2024 % 13% 47% 41% 100%

S1-10 – Salari adeguati

Tutti i dipendenti del Gruppo BF percepiscono un salario adeguato normato dalle tabelle retributive dei vari CCNL-CPL, in linea con i parametri di riferimento applicabili.

S1-11 – Protezione sociale

Per tutti i dipendenti del Gruppo BF è prevista una copertura sociale in relazione agli eventi significativi della vita, come malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento. Inoltre, nessun dipendente risulta privo di protezione sociale contro la perdita di reddito dovuta ad eventi gravi.

S1-12 – Persone con disabilità

Di seguito, sono riportate le informazioni relative alla composizione dei dipendenti con disabilità all'interno della forza lavoro propria Gruppo BF. Si fornisce la percentuale complessiva di persone con disabilità tra i dipendenti, con una ripartizione per genere.

Persone con disabilità UdM Headcount FTE
Numero totale di dipendenti Numero di persone 1.325 1.261
Numero di dipendenti con
disabilità
Numero di persone 23 17
di cui uomini Numero di persone 6 4
di cui donne Numero di persone 17 12
di cui Altro (specificare) Numero di persone - -
di cui Non comunicato Numero di persone - -
% di dipendenti con disabi
lità
% 2% 1%

S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Gli uffici competenti del Gruppo BF effettuano attività di monitoraggio sia sulla formazione obbligatoria sia su quella non obbligatoria dei dipendenti. La formazione costante e programmata fa parte della strategia del Gruppo BF per assicurare la valorizzazione del capitale umano. Lo sviluppo professionale del personale a tutti i livelli ha l'obiettivo di fare crescere il potenziale di ciascuno, con particolare attenzione ai giovani e al personale femminile, ed è basato sull'acquisizione di skills rilevanti in una realtà che investe particolarmente nell'innovazione di processo e di prodotto e che fa della ricerca avanzata un fattore di competitività. È stato scelto di concentrare le ore di formazione principalmente su tematiche di Salute e sicurezza e Governane (anticorruzione, whistleblowing, sicurezza informatica, privacy e Modello 231). La formazione è svolta in molteplici modalità, sia in presenza sia online tramite collegamento e-learning o videoconferenza.

Il Gruppo BF adotta procedure e strumenti di gestione del personale in grado di assicurare che ciascuno venga trattato con rispetto e tutelato da qualsiasi rischio di illecito condizionamento, disagio o pregiudizio. La gestione dei rapporti di lavoro riconosce pari opportunità a ciascuno, nelle fasi di selezione, assunzione e sviluppo di carriera, dove le valutazioni sono condotte sulla base di protocolli definiti e trasparenti e orientati esclusivamente alla ricerca della corrispondenza tra profili attesi e profili richiesti e su considerazioni di merito.

Di seguito, il Gruppo fornisce la percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni, con una ripartizione per genere, e riporta il numero medio di ore di formazione per dipendente, anch'esso suddiviso per genere.

Dipendenti che hanno parteci
pato a revisioni periodiche di
UdM Headcount
prestazioni e sviluppo di car
riera
Uomini Donne Totale
Numero totale di dipendenti Numero di
persone
931 394 1.325
Numero di dipendenti che
hanno partecipato a revisioni
periodiche delle prestazioni
Numero di
persone
797 319 1.116
Numero totale delle revisioni pe
riodiche concordate dalla diri
genza
Numero di
persone
797 319 1.116
% di dipendenti che hanno par
tecipato a revisioni delle pre
stazioni
% 86% 81% 84%
Numero di revisioni delle presta

zioni condotte per dipendente
1 1 1
Numero di ore di formazione erogate suddivise
per genere
UdM 2024
Totale n. ore 8.341,76
di cui uomini n. ore 6.490,68
di cui donne n. ore 1.851,08

S1-14 – Metriche di salute e sicurezza

La diffusione della cultura della sicurezza è un impegno che il Gruppo BF condivide e promuove attraverso attività e progetti in grado di favorire comportamenti sani, responsabili e sicuri. La salute e il benessere dei dipendenti sono infatti requisiti indispensabili per assicurare la creazione di un ambiente di lavoro sano.

A tal proposito, il Gruppo può contare su consolidate prassi e procedure gestionali che garantiscono un efficace presidio in materia, per tenere sotto controllo i rischi e gli adempimenti di legge. Il modello si pone come obiettivi quelli di garantire la conformità legislativa, la gestione dei rischi sui luoghi di lavoro e la riduzione del livello di rischio a parità di condizioni di lavoro. Il Gruppo BF opera principalmente in settori caratterizzati da tassi di infortunio e di malattie professionali relativamente superiori a quelli di altri settori, spiegabili con le specificità delle operazioni tipiche, in particolare manuali, che comportano spostamenti di carichi, utilizzo di macchinari pesanti movimentazione di mezzi, lavori in campo. Tutte le aziende del Gruppo BF applicano scrupolosamente le norme antinfortunistiche e i relativi programmi di prevenzione. Inoltre, la sempre più marcata innovazione tecnologica delle caratteristiche operative, l'incremento della meccanizzazione e l'impegno alla formazione del personale hanno l'obiettivo di contrastare tale tendenza e di garantire uno sviluppo dei livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Per maggiori informazioni sul modo in cui il Gruppo provvede all'identificazione dei pericoli, alla valutazione dei rischi e del loro controllo, e all'implementazione di azioni correttive, si rimanda alla sezione "S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni" nel presente Capitolo.

Il Gruppo comunica la percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza, in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti. Inoltre, fornisce un dettaglio sugli infortuni, sulle malattie e sui decessi connessi al lavoro, incluso il relativo numero di giornate perse dai dipendenti.

Headcount
Lavoratori propri coperti dal sistema
di gestione della salute e sicurezza
UdM 2024
Numero totale di lavoratori, di cui: Numero di persone 1.755
Lavoratori dipendenti Numero di persone 1.325
Lavoratori non dipendenti Numero di persone 430
Lavoratori coperti dal sistema di ge
stione della salute e sicurezza azien
dale, di cui:
Numero di persone 1.693
Lavoratori dipendenti Numero di persone 1.281
Lavoratori non dipendenti Numero di persone 412
% di lavoratori coperti dal sistema di
gestione della salute e sicurezza, di
cui:
% 96%
Lavoratori dipendenti % 97%
Lavoratori non dipendenti % 96%
Headcount
Lavoratori propri coperti dal sistema
di gestione della salute e sicurezza -
oggetto di audit
UdM 2024
Lavoratori coperti dal sistema di ge
stione della salute e sicurezza azien
dale, di cui:
Numero di persone 1.693
soggetto di audit / certificazione esterna
Percentuale di lavoratori propri coperti
Numero di persone 1.239
dal sistema di gestione della salute e si
curezza dell'impresa, oggetto di audit
esterno
% 73%
Infortuni lavoratori propri 2024
Numero di casi 20
Numero totale di ore lavorate dai lavoratori propri 2.228.205
Tasso di infortuni sul lavoro basato su 1.000.000 ore lavorate 9
Numero di malattie professionali regi
strate
UdM 2024
Totale malattie professionali registrate,
di cui:
Numero di persone 2
fra dipendenti Numero di persone 2
fra non dipendenti Numero di persone -
Numero di giornate perdute UdM 2024
Totale giornate perdute a seguito di
infortuni, malattie o decessi
Numero di persone 1.206
fra dipendenti Numero di persone 1.206
fra non dipendenti Numero di persone -

Analizzando più nel dettaglio la natura degli infortuni, si è riscontrato che la maggior parte di essi derivano da traumi fisici come distorsioni e lesioni, a causa di inciampi, cadute e urti con attrezzature e macchinari, talvolta verificatisi sul campo. Inoltre, sono stati registrati cinque infortuni in itinere nel corso dell'anno di rendicontazione.

Per migliorare la situazione, sono state adottate azioni mirate all'introduzione di procedure più rigorose, comprese quelle finalizzate a sensibilizzare il personale sulle corrette modalità di salita e discesa dai mezzi.

A tal proposito, nel 2024, BF Bio e BF S.p.A hanno conseguito la certificazione ISO 45001 al fine di attestare l'adozione di Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, mentre B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e Bonifiche Ferraresi, già certificate nel 2023, ne hanno garantito il mantenimento. Come riportato nel Piano industriale 2023-2027 del Gruppo, l'obiettivo è quello di ottenere e mantenere questa certificazione per almeno 5 società del Gruppo entro il 2027.

S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

Il Gruppo BF comunica la percentuale di dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi familiari e in che misura ne hanno usufruito, secondo una ripartizione per genere.

Percentuale di dipendenti che
hanno diritto a congedi per motivi UdM Headcount FTE
familiari
Numero totale di dipendenti Numero di persone 1.325 1.261
Numero di dipendenti che hanno di
ritto a congedi per motivi familiari
Numero di persone 1.325 1.261
% di dipendenti che hanno diritto
a congedi per motivi familiari
% 100% 100%
Percentuale di dipendenti aventi
diritto che hanno usufruito di con
UdM Headcount
gedi per motivi familiari Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti che hanno di
ritto a congedi per motivi familiari
Numero di dipendenti che hanno
Numero di persone 931 394 1.325
usufruito di congedi per motivi fami
liari
Numero di persone 38 32 70
% di dipendenti aventi diritto che
hanno usufruito di congedi per
motivi familiari
% 4% 8% 5%

S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Il Gruppo comunica la percentuale di divario retributivo fra uomo e donna nonché il rapporto fra la remunerazione della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione media fra i dipendenti. Il Gruppo fornisce le informazioni contestuali necessarie per comprendere i dati e le relative modalità di compilazione, nonché modifiche dei dati che devono essere considerate. In particolare, l'indicatore retributivo viene calcolato come il rapporto tra la retribuzione totale (componente fissa più quella variabile) e le ore massime lavorabili.

2024
Divario retributivo di genere UdM
Uomini
Donne
Retribuzione oraria lorda media, di cui: 19,3 16,4
Divario retributivo di genere % 15%
UdM 2024 (OTD)
Divario retributivo di genere Uomini Donne
Retribuzione oraria lorda media, di cui: 13,09 11,55
Divario retributivo di genere % 12%
Confronto remunerazioni UdM 2024 2024
(OTD)
Remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato 307.026 27,129
Remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (esclusa la remu
nerazione della persona con salario più elevato)
33.065 19,651
Tasso di remunerazione totale annua % 9,29

S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Il Gruppo conferma che non si sono registrati incidenti e/o denunce per episodi di discriminazione connessi al lavoro e per impatti gravi in materia di diritti umani all'interno della forza lavoro propria.

4.3.2. S2 Lavoratori lungo la catena del valore

Il Gruppo BF considera la collaborazione con i propri fornitori, basata sul rispetto delle normative e dei principi contenuti nel Codice di Condotta, un requisito fondamentale per la creazione di valore sostenibile. Il Gruppo sceglie accuratamente fornitori qualificati, nel rispetto dei criteri di trasparenza, liceità, opportunità, efficienza ed economicità. Il Gruppo si impegna a mantenere buone relazioni nel lungo periodo basate sulla reciproca lealtà, trasparenza e collaborazione nei comportamenti precontrattuali e contrattuali. Alimentare questo tipo di collaborazioni può generare un impatto diretto positivo sulle attività gestionali e di conseguenza su tutti gli iter processuali, in accordo ai valori fondamentali del Gruppo.

4.3.2.1. Strategia

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

La catena di fornitura del Gruppo BF è caratterizzata da una struttura corta, che include forniture di base per integrare le materie prime prodotte internamente, forniture strumentali per l'attività agricola, come fertilizzanti e macchinari, e forniture per il funzionamento dell'attività industriale di trasformazione, relative alla manutenzione e allo sviluppo tecnologico.

L'integrazione delle filiere di coltivazione e trasformazione "dal seme alla tavola" comporta l'internalizzazione di tutte le fasi all'interno delle attività del Gruppo BF, garantendo un prodotto finale la cui genuinità è assicurata da una tracciabilità completa.

Il Gruppo BF definisce con i fornitori rapporti di collaborazione nel rispetto delle normative vigenti, come la Dichiarazione dei diritti dell'uomo, e dei principi riportati nel Codice Etico, ponendo attenzione ai migliori standard professionali e alle migliori pratiche applicabili. Inoltre, si impegna a mantenere un dialogo continuo e diretto con i fornitori al fine di prevenire impatti negativi e impedire l'insorgenza di problemi e contrasti o situazioni rischiose che presentino un potenziale conflitto. Dunque, il Gruppo BF, instaurando rapporti di fiducia e di reciproca collaborazione con i propri fornitori, identifica un chiaro metodo per mitigare e prevenire eventuali impatti negativi potenziali sui lavoratori degli stessi, generati dal business, compresi quelli connessi ai diritti umani.

Questo permette al Gruppo di orientare la strategia aziendale e il modello di business secondo un approccio sostenibile e responsabile, puntando al raggiungimento di elevati standard qualitativi dei processi produttivi mantenendo una collaborazione costante nel tempo con i fornitori.

Inoltre, il Gruppo si impegna a valorizzare l'agricoltura italiana e locale nei paesi in cui opera, come in Africa, tramite il coinvolgimento di produttori agricoli nazionali attraverso progetti di rete che includono imprese agricole e agroalimentari locali, condividendo una politica aziendale orientata alle filiere corte e alla valorizzazione del prodotto locale. Attraverso BF International, ad esempio il Gruppo ha l'obiettivo di sviluppare all'estero un modello virtuoso di approvvigionamento alimentare diffuso, sostenibile e innovativo. Dunque, la qualità delle relazioni con i fornitori è ritenuta essenziale per il successo competitivo del Gruppo BF e per l'efficienza delle sue attività gestionali. Infatti, il Gruppo, nelle proprie attività operative quotidiane, tiene costantemente in considerazione gli interessi dei fornitori e dei loro lavoratori. Per maggiori informazioni sul coinvolgimento dei portatori di interesse si rimanda alla sezione "S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti" del Capitolo 4.3. La Responsabilità Sociale.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nell'ambito dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutti i lavoratori disciplinati dal Codice di Condotta dei Fornitori, che possono essere materialmente influenzati e subire impatti rilevanti dalle attività del Gruppo. Questo comprende tutti i soggetti o entità che forniscono qualsiasi tipo di servizio e/o fornitura di beni a favore del Gruppo BF, sia a monte che a valle, compresi i lavoratori che svolgono operazioni in Joint Venture o in altre società del Gruppo, in quanto si tratta di una filiera integrata. Tra i fornitori rientrano, a mero titolo esemplificativo, liberi professionisti, venditori e fornitori di servizi o merci, intermediari commerciali, rappresentanti, consulenti o altri contraenti. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche dei fornitori a monte e a valle, e dunque sui lavoratori appartenenti alla catena del valore, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore". In sintesi, il Gruppo BF mantiene un rapporto stretto e collaborativo con i lavoratori nella catena del valore, sia all'interno delle proprie sedi sia nelle relazioni commerciali esterne.

Il Gruppo BF è consapevole che nel settore agricolo siano presenti diversi impatti potenziali negativi significativi nella catena del valore, tra questi, la possibile limitazione di libertà di associazione e contrattazione collettiva a causa di asimmetrie di potere, l'occupazione precaria con contratti a breve termine e il mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori; ma anche impatti positivi sul benessere e sulla stabilità economica dei lavoratori nella catena del valore coinvolti nella produzione delle materie prime e dei prodotti finali del Gruppo BF, derivanti dall'adozione di presidi di tracciabilità e controllo volti a garantire il rispetto di condizioni di lavoro adeguate, inclusi salari equi e orari di lavoro sostenibili.

Alcuni di questi impatti possono compromettere i diritti di categorie vulnerabili di lavoratori, tra cui quelli a basso reddito, migranti, stagionali e occasionali. Si sottolinea, che queste tematiche sono potenzialmente ascrivibili al mondo degli agricoltori di piccole e medie dimensioni e/o fornitori tier 2 o tier 3 e hanno carattere sistemico.

Inoltre, il Gruppo potrebbe affrontare rischi che compromettono la continuità operativa del business, come interruzioni nella catena di fornitura, problemi logistici o altre emergenze. Un altro rischio è la collaborazione con partner e fornitori non allineati agli standard di sostenibilità del Gruppo, che potrebbe comportare problemi reputazionali e difficoltà nel mantenere elevati standard di qualità e sostenibilità. Infine, il mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, inclusi il lavoro minorile e forzato, rappresenta un'area di impatto negativo significativa. Le sfide legate ai diritti, alle pari opportunità e allo sviluppo delle competenze nella supply chain sono presenti sia a monte che a valle della catena del valore. Questi problemi richiedono un'attenzione costante e misure proattive per garantire che tutti i lavoratori siano trattati equamente e che le pratiche aziendali rispettino i più alti standard etici e legali. Si specifica che i rischi e le opportunità identificati sono relativi a tutti i lavoratori nella catena del valore, senza distinzione di specifiche categorie.

Si sottolinea che durante la fase di identificazione degli IRO rilevanti, sono stati presi in considerazione, in relazione alla natura del business e alla composizione della catena del valore del Gruppo, anche i lavoratori maggiormente vulnerabili. Di conseguenza, la valutazione dei rischi è stata condotta tenendo conto anche di questi soggetti.

Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value Chain
Stabilità economica dei lavoratori nella ca
tena del valore attraverso presidi di tracciabi
lità
Impatto positivo po
tenziale
Medio Periodo Upstream
Limitazione della libertà di associazione e
contrattazione collettiva a causa di asimme
trie di potere
Impatto negativo po
tenziale
Breve Periodo Upstream
Occupazione precaria dei lavoratori con con
tratti a breve termine
Impatto negativo po
tenziale
Breve Periodo Upstream
Mancato rispetto dei diritti fondamentali dei
lavoratori presso i fornitori
Impatto negativo po
tenziale
Breve Periodo Upstream;
Downstream
Salute e sicurezza dei lavoratori presso i for
nitori
Impatto negativo po
tenziale
Breve Periodo Upstream
Rischio che si possano verificare eventi tali
da impedire la continuità operativa del busi
ness
Rischio Breve Periodo;
Medio Periodo
Upstream

Di seguito, si presenta la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità relativi ai lavoratori nella catena del valore.

Opportunità in ambito salute e sicurezza dei
lavoratori nella catena del valore
Opportunità Breve Periodo Upstream
Rischio legato alla collaborazione con partner
/ fornitori nella value chain non allineati agli
standard / agli obiettivi di Sostenibilità del
Gruppo BF
Rischio Breve Periodo Upstream
Mancato rispetto dei diritti fondamentali dei
lavoratori presso i fornitori - lavoro minorile,
lavoro forzato o non regolamentato
Impatto negativo po
tenziale
Breve Periodo Upstream
Diritti, pari opportunità e sviluppo delle com
petenze nella supply chain
Impatto negativo po
tenziale
Breve Periodo Upstream;
Downstream
Lavoro minorile e forzato presso i fornitori Rischio Breve Periodo Upstream

Nelle successive sezioni verranno illustrate le modalità di gestione e mitigazione implementate dal Gruppo.

4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Politiche

S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Il Gruppo BF pone particolare attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori della catena del valore come sancito all'interno del Codice Etico e del Codice di Condotta dei fornitori. Entrambe le politiche sono disponibili sul sito Web del Gruppo (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance) al fine di renderle accessibili al pubblico e a tutte le parti interessate. Per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

All'interno di questi documenti il Gruppo sottolinea il proprio impegno nello sviluppare un modello di business sostenibile e responsabile, nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, tramite l'adesione ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), con specifico riferimento al rifiuto del lavoro minorile e di ogni tipologia di discriminazione. L'approccio adottato dal Gruppo BF riguarda tutti i soggetti appartenenti alla sua catena del valore, inclusi i lavoratori propri, i fornitori, partner e collaboratori. Inoltre, i fornitori stessi devono aderire a queste convenzioni e proteggere e promuovere i diritti umani in tutti i loro rapporti commerciali.

Nel corso del 2024 non sono stati segnalati casi di inosservanza di principi, linee guida o norme internazionali relativi al rispetto dei diritti umani e del lavoro che coinvolgono i lavoratori nella catena del valore, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'ILO e dall'OCSE.

S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Il Gruppo BF promuove un dialogo aperto e una collaborazione continua con i propri fornitori, e direttamente e indirettamente con i relativi lavoratori, favorendo un ambiente di reciproca fiducia e sostiene lo sviluppo della filiera, rispondendo alle esigenze di qualità e sostenibilità nel lungo termine. Il Gruppo si impegna in una gestione integrata della filiera che coinvolge sia le materie prime interne sia quelle provenienti da partner esterni, garantendo la tracciabilità completa dei prodotti. La collaborazione con fornitori italiani è particolarmente valorizzata, con un forte impegno a supportare l'agricoltura locale e a garantire pratiche di sostenibilità, sicurezza alimentare e trasparenza.

Il coinvolgimento dei fornitori di beni e servizi avviene costantemente nell'attività quotidiane del Gruppo e inizia con misure di mitigazione del rischio, come l'attività di verifica del possesso dei requisiti di qualificazione richiesti, e si estende alla definizione di rimedi. Il coinvolgimento può assumere varie forme e modalità, come la partecipazione, la consultazione, l'ispezione e la condivisione di informazioni. coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore da parte del Gruppo BF avviene attraverso le attività di audit dei fornitori, durante le quali è possibile condurre interviste direttamente anche ai lavoratori presenti. Tali attività sono regolate dal Codice Condotta dei fornitori su cui vigilano le funzioni aziendali competenti. Questo permette al Gruppo di utilizzare le loro prospettive come input per individuare e intraprendere azioni appropriate al fine di mitigare eventuali impatti negativi.

Sebbene, il Gruppo BF non disponga di accordi quadro globali o di accordi tra l'impresa e le associazioni sindacali mondiali, in relazione al rispetto dei diritti umani dei lavoratori nella catena del valore, la promozione dei diritti umani viene espressamente richiamata all'interno del Codice Etico e del Codice di Condotta dei fornitori, come sopra citato, vincolante per tutti i fornitori aventi rapporti commerciali con il Gruppo.

S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo BF adotta dei presidi di tracciabilità al fine di garantire elevati standard di qualità dei beni e dei servizi offerti, in una prospettiva di miglioramento continuo e consolidamento delle relazioni commerciali nel tempo. A tal proposito, il Gruppo BF ha rafforzato il controllo della qualità e della sicurezza attraverso un processo di qualifica dei fornitori basato su criteri ESG e un risk assesment dei fornitori, che tiene conto delle certificazioni possedute, dei rischi chimici/microbiologici, e del rischio di contraffazione relativo alle Schede Tecniche dei Prodotti. Inoltre, il Gruppo monitora i fornitori valutando che le loro prestazioni siano conformi a quanto riportato nel Codice di Condotta dei fornitori.

Tramite l'adozione di questi presidi di tracciabilità, il Gruppo monitora le condizioni di lavoro, favorendo un ambiente di lavoro più sicuro sia per i lavoratori diretti che per quelli nelle filiere di fornitura e garantisce una maggiore trasparenza nelle pratiche contrattuali, prevenendo condizioni non ottimali che possono compromettere la continuità operativa e comportare costi per il Gruppo. Al fine di prevenire e porre rimedio agli impatti sui diritti umani, il Gruppo BF richiede ai propri fornitori, tramite l'accettazione del Codice di Condotta fornitori, di informare il Gruppo di eventuali criticità relative all'effettiva osservanza, anche parziale, del Codice stesso, in modo tale da implementare misure concrete per risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni. Inoltre, il Gruppo mette a disposizione un canale di segnalazione dedicato e protetto, tramite la piattaforma My Whistleblowing, designato da ogni società del Gruppo BF e gestita da terzi, al fine di consentire a tutti gli stakeholder interni ed esterni che interagiscono con il Gruppo, tra cui tutti i dipendenti, e in generale coloro che entrano in contatto con il Gruppo BF, come i fornitori, di inviare una segnalazione di sospetta violazione del Codice e per comprendere il loro punto di vista.

Nel caso in cui vengano ricevute segnalazioni in merito, la procedura prevede l'attivazione di un processo di gestione della segnalazione e di risposta al segnalante in capo al Gestore del Canale. Tramite questo canale, il Gruppo BF ha modo di analizzare le possibili cause, identificare e valutare gli impatti negativi potenziali ed effettivi relativi ai diritti umani, e definire di conseguenza azioni preventive e di mitigazione. Il processo di rimedio del Gruppo prevede l'implementazione di provvedimenti definiti in base alla singola questione sollevata e la condivisione di conoscenze tali da impedire che casi simili si verifichino in futuro. Le sospette non conformità possono anche essere segnalate esternamente alle autorità nazionali competenti. In ogni caso, il Gruppo BF garantisce protezione contro ogni forma di ritorsione, o misura discriminatoria nei confronti dei segnalanti.

Per maggiori informazioni sul sistema di gestione delle segnalazioni si rimanda al Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance.

Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore

S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

Per prevenire eventuali potenziali impatti negativi e per mitigare e gestire i rischi rilevanti di non conformità al Codice di Condotta da parte di fornitori e altri partner commerciali, il Gruppo BF, come già precedentemente specificato, adotta un processo di qualifica dei fornitori basato sul possesso di requisiti «ESG» ed effettua un successivo risk assessment che tiene in considerazione diversi fattori come il possesso di certificazioni. Inoltre, il Gruppo BF effettua un periodico monitoraggio dei fornitori, tramite delle ispezioni nelle strutture del fornitore e/o interviste con i loro lavoratori con o senza preavviso. La violazione delle norme contenute nel Codice di Condotta, poste a tutela della concorrenza e della correttezza nello svolgimento delle procedure di selezione, e a tutela della corretta esecuzione del contratto, potrà comportare dei provvedimenti da parte del Gruppo BF. Infatti, in caso di violazione, il Gruppo può richiedere al fornitore di pianificare e implementare le azioni correttive necessarie, oppure può richiedere l'esclusione dello stesso dalla selezione. Inoltre, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo e il fornitore dimostri una riluttanza a migliorare le proprie prestazioni, il Gruppo BF può richiedere l'interruzione del rapporto commerciale con la risoluzione del contratto. Negli ultimi due casi, l'approccio del Gruppo BF permette di allontanare i fornitori inadeguati per mancanza della dovuta diligenza, integrità e affidabilità, evitando possibili futuri rischi reputazionali e legali, seguiti da sanzioni o multe. Inoltre, tali azioni consentono al Gruppo di assicurare l'allineamento delle operazioni aziendali con i valori fondamentali del Gruppo, contribuendo alla sostenibilità a lungo termine della stessa.

Accettando il Codice, i Fornitori si impegnano ad agire in modo conforme ai valori e principi delineati all'interno dello stesso in tutti i loro rapporti commerciali, informando il Gruppo BF di eventuali criticità riferite all'effettiva osservanza, anche parziale, del presente Codice. L'adozione del Codice da parte dei fornitori costituisce una delle attività individuate nell'ambito della priorità strategica "Tracciabilità di filiera" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 prevedendo che la stessa si realizzi per tutti i fornitori rilevanti (come individuati sulla base del volume di fatturato e del settore merceologico) entro il 2027, con una progressione annua media del 20% circa. Inoltre, un ulteriore strumento di verifica del rispetto dei diritti umani da parte dei fornitori del gruppo è rappresentato dalla certificazione GLOBAL GAP (Good Agricultural Practice), integrata con il modulo GRASP (Global GAP Risk Assessment on Social Practice), che si occupa della salute e della sicurezza dei lavoratori all'interno delle società. Allo stesso modo, la certificazione SEDEX/FESMA del fornitore già contempla il requisito del rispetto dei diritti umani.

Per dettagli ulteriori sulle azioni attuate dal Gruppo BF per rafforzare la tracciabilità e la responsabilità della catena di fornitura, si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali. Infine, si evidenzia che le azioni riportate nel Piano non soddisfano pienamente i requisiti previsti dall'ESRS 2 - MDR-A.

Gli impatti negativi significativi sui lavoratori nella catena del valore identificati risultano tutti potenziali, tuttavia, nel caso in cui vengano rilevati impatti negativi significativi per i lavoratori lungo la catena del valore, il Gruppo BF ricerca la fonte del problema, analizza le sue cause potenziali e mette in atto le misure correttive appropriate. Attualmente, il Gruppo BF non dispone di meccanismo strutturato tale da assicurare che i processi messi in atto per rimediare a impatti potenziali negativi siano disponibili ed efficaci in termini di attuazione e risultati.

Nel corso del 2024, non sono stati segnalati gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani connessi alla catena del valore a monte e a valle del Gruppo BF.

Al fine di evitare di causare o contribuire a causare impatti negativi rilevanti, il Gruppo BF garantisce ambienti di lavoro sicuri e salubri e promuove, attraverso lo sviluppo della consapevolezza dei rischi e di comportamenti responsabili, incoraggiando i propri fornitori ad attenersi ai principi contenuti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei fornitori, la piena conformità con il quadro regolarmente vigente in un'ottica di miglioramento continuo. A tal proposito, il Gruppo BF vede come un'opportunità l'adozione della certificazione ISO 45001 per attestare la presenza di ambienti di lavoro sicuri e salubri. Infatti, come riportato nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo si è posto come obiettivo l'ottenimento di questa certificazione per almeno 5 società del Gruppo entro il 2027, e la mappatura di tale certificazione in possesso dei fornitori rilevanti.

La gestione degli impatti riguardanti i lavoratori nella catena del valore è distribuita per competenza tra più funzioni e dipartimenti.

4.3.3.3. Metriche e Obiettivi

S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Il Gruppo BF si impegna a prevenire episodi di violazione dei diritti umani e dei lavoratori lungo tutta la catena del valore, adottando canali di reclamo e di segnalazione, campagne di comunicazione e altri strumenti descritti in precedenza. Per quanto riguarda gli obiettivi, il Gruppo BF ha definito obiettivi connessi alla catena di fornitura che indirettamente coinvolgono le condizioni e i diritti dei lavoratori della catena del valore. Tali obiettivi sono stati fissati prendendo in considerazione le richieste e le aspettative del mercato senza il diretto coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

4.3.3. S3 Comunità interessate

Il Gruppo BF si impegna nello sviluppo di un modello sostenibile e responsabile, che salvaguardi i diritti umani e i bisogni della collettività, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui le società del Gruppo BF operano.

Il Gruppo mira ad essere un punto di riferimento per la collettività e per il territorio, impegnandosi a non operare con organizzazioni coinvolte in attività contrarie ai propri valori fondanti. Anche i fornitori sono tenuti a prevenire, valutare e affrontare adeguatamente l'impatto delle loro operazioni legate alla salute e alla sicurezza delle comunità locali circostanti, nel rispetto dei loro diritti e del patrimonio culturale, favorendo l'utilizzo di beni e servizi a livello locale. Dunque, nella consapevolezza delle responsabilità verso la collettività, il Gruppo BF, nel rispetto delle reciproche autonomie, mantiene con le realtà locali relazioni ispirate alla piena e fattiva collaborazione e si impegna inoltre a considerare la tutela dell'ambiente un dovere costante.

4.3.3.1. Strategia

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Per comprendere il modo in cui gli interessi, le opinioni e i diritti delle comunità interessate del Gruppo BF, tra cui il rispetto dei loro diritti umani, potrebbero orientare la strategia e il modello aziendale della stessa, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi". Invece, per maggiori dettagli sul coinvolgimento dalle comunità interessate si rimanda alla sezione "S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti" nel presente Capitolo.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutte le comunità che potrebbero essere materialmente influenzate, sia in maniera diretta che indiretta, dalle operazioni del Gruppo o dalla sua catena del valore, come, ad esempio, quelle che vivono o lavorano nei pressi dei siti operativi e delle sedi del Gruppo. L'impatto del Gruppo BF sulle comunità interessate è collegato alla sua strategia e al suo modello aziendale, in particolare attraverso la realizzazione di progetti di alto valore sociale volti a sostenere e favorire lo sviluppo delle comunità locali o organizzazioni benefiche, collaborando attivamente con le autorità e la popolazione. Tuttavia, si specifica che dalla DMA condotta non sono emersi impatti negativi significativi nei confronti delle comunità locali né per quanto riguarda le operazioni proprie del Gruppo, né per la sua catena del valore.

Il Gruppo genera impatti positivi sulle comunità locali, creando opportunità di lavoro, sostenendo piccoli produttori e agricoltori e promuovendo pratiche inclusive come la creazione di cooperative e l'accesso ai mercati e ai servizi finanziari. Questo favorisce l'inclusione economica e il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali. Il Gruppo BF si impegna attivamente verso la comunità, promuovendo eventi sul territorio e adottando meccanismi di reclamo che consentono di risolvere tempestivamente eventuali problematiche tutelando i diritti e la privacy delle persone. Il Gruppo crea nuove opportunità di lavoro e riduce il rischio di conflitti grazie alla trasparenza e al coinvolgimento attivo delle comunità nei processi decisionali.

Di seguito, si riporta la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità relativi comunità interessate.

Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value Chain
Impatto economico sulla comunità locale Impatto positivo
potenziale
Breve Periodo Downstream
Impatto sui diritti delle comunità Impatto positivo
potenziale
Breve Periodo;
Medio Periodo
Downstream
Incremento delle iniziative verso la comunità Opportunità Breve Periodo Own operations;
Downstream

4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Politiche

S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate

Il Gruppo BF attualmente non possiede politiche specifiche relativamente alle comunità interessate, tuttavia, il Codice Etico e il Codice di Condotta fornitori guidano i comportamenti delle società aderenti del Gruppo nei confronti delle stesse. Questi documenti delineano gli obiettivi del Gruppo verso il rispetto dei diritti umani in tutte le operazioni e lungo la catena del valore del Gruppo, il quale aderisce ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni. Inoltre, il Gruppo riconosce l'opportunità di sviluppare e formalizzare tali politiche in futuro, in linea con le best practices di mercato emergenti. Per ulteriori dettagli sul Codice Etico e sul Codice di Condotta fornitori si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance. In generale, per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

Il coinvolgimento delle comunità interessate rappresenta un elemento essenziale per garantire la trasparenza, la partecipazione e la condivisione delle informazioni relative alle attività svolte. Tale coinvolgimento si realizza attraverso diverse modalità e strumenti di comunicazione, al fine di favorire un dialogo costruttivo e un'interazione efficace con i soggetti coinvolti. In particolare, la diffusione delle informazioni avviene mediante il coinvolgimento dei media locali, attraverso l'invio di comunicati stampa a quotidiani, riviste specializzate e reti televisive territoriali. Parallelamente, vengono organizzati eventi dedicati, nonché la partecipazione a conferenze e convegni aperti al pubblico, con l'obiettivo di sensibilizzare e informare le comunità locali sulle iniziative in corso. Nel caso di investimenti che interessano poli industriali, il polo universitario o eventi aziendali di rilievo, il coinvolgimento delle comunità avviene attraverso la consultazione e l'interlocuzione con i loro rappresentanti istituzionali legittimi, quali i Rappresentanti Comunali e Regionali. Questo approccio consente di garantire che le istanze e le esigenze del territorio siano adeguatamente considerate nei processi decisionali. Si precisa, inoltre, che il coinvolgimento delle comunità interessate non avviene con una cadenza regolare prestabilita, bensì è strettamente correlato alla realizzazione di progetti, interventi o iniziative che possano avere un impatto sui Comuni e sulle Regioni in cui si svolge l'attività. Tale impostazione mira a garantire un'interlocuzione mirata ed efficace, con un focus sulle questioni di effettivo interesse per il contesto territoriale di riferimento.

Nell'ambito dell'Analisi di Doppia Materialità, le comunità locali sono state identificate come stakeholder di primaria importanza, sia per il Gruppo BF che per il territorio in cui opera. Per questo motivo, nel corso dell'anno di esercizio, il Gruppo ha attivato un processo strutturato di coinvolgimento, volto a raccogliere il punto di vista delle comunità sulla valutazione degli impatti generati dall'attività aziendale. A tal fine, è stato somministrato un questionario, attraverso il quale i rappresentanti delle comunità locali hanno potuto esprimere le proprie considerazioni in merito agli impatti ESG (ambientali, sociali e di governance) correlati alle attività del Gruppo BF. In particolare, sono stati coinvolti i Sindaci di Jolanda di Savoia e di San Giorgio di Piano, in qualità di rappresentanti istituzionali delle rispettive comunità, garantendo così un'interlocuzione autorevole e istituzionalmente riconosciuta. Questo processo ha permesso di raccogliere opinioni strutturate e significative, fornendo al Gruppo BF un quadro chiaro delle percezioni e delle aspettative delle comunità locali in relazione alla sostenibilità e all'impatto delle proprie attività.

Con specifico riferimento a CAI, le operazioni vengono svolte secondo i principi di mutualità propri dei Consorzi Agrari soci. L'azione di coinvolgimento si estende ben oltre il mero ruolo di distributore, garantendo agli agricoltori l'accesso privilegiato al mercato dei mezzi tecnici e dei servizi, il tutto a condizioni vantaggiose e competitive. In linea con la propria responsabilità territoriale, CAI si impegna attivamente a promuovere lo sviluppo economico del settore primario nelle aree in cui opera. Attraverso accordi strategici con le banche, facilita l'erogazione di finanziamenti alle aziende agricole, contribuendo così alla crescita delle attività agricole locali. La politica di ammodernamento delle agenzie di vendita e l'acquisizione di situazioni critiche ma strategicamente significative per il territorio testimoniano l'impegno costante di CAI nel fornire servizi essenziali alla comunità. L'intervento in situazioni di crisi, come nel caso di alluvioni, riflette il ruolo centrale di CAI nel fornire sostegno economico alle società colpite. In continuità con l'anno precedente, il Gruppo ha proseguito l'iniziativa "Le Giornate in Campo 2024" organizzata da CAI e da SIS nel mese di aprile e maggio. L'evento si è svolto in nove dei cinquanta campi sperimentali gestiti su tutto il territorio nazionale, confermandosi come uno degli appuntamenti istituzionali più rilevanti per i partner. Le Giornate in Campo rappresentano un'occasione per presentare agli agricoltori i risultati dell'attività di ricerca e sviluppo svolta nel corso dell'anno: dallo studio del terreno alla scelta del seme, dalle strategie di difesa alla concimazione e irrigazione, passando per l'agricoltura di precisione e la raccolta.

Anche a livello estero, in particolare in Africa, il Gruppo tramite BF International si impegna a sostenere le comunità locali e a creare ecosistemi agroindustriali sostenibili tramite una visione di agribusiness sostenibile basata sullo sviluppo di una filiera alimentare avanzata, compatibile con le esigenze di ogni paese. Infatti, BF International si pone l'obiettivo di coinvolgere attivamente gli attori locali al fine di creare alleanze solide e durature, avviando partnerships con attori privati o istituzionali, e sviluppando, su terreni dati in concessione, attività agricole attraverso il proprio knowhow agronomico, i propri servizi e le proprie capacità imprenditoriali.

In tal modo, il Gruppo tramite una rete globale attiva un circolo virtuoso di sviluppo, lasciando al singolo paese il knowhow, rendendo il modello di business totalmente autosostenibile contribuendo allo sviluppo dell'economia locale e favorendo i piccoli agricoltori e imprenditori del territorio. Inoltre, favorisce il benessere, lo sviluppo e la piena dignità delle comunità locali, garantendo la sicurezza alimentare, supportando l'occupazione e la realizzazione delle infrastrutture. Dunque, l'attivazione di questa rete globale permette a BF International di avere una profonda conoscenza dei paesi coinvolti in grado di rispondere alle esigenze e bisogni delle comunità interessate degli stessi. Un esempio è lo sviluppo di servizi necessari come infrastrutture idriche, energetiche, abitazioni, scuole, presidi sanitari e spazi polifunzionali volti al benessere delle comunità.

Oltre agli input derivanti dalle attività di coinvolgimento precedentemente citate, il Gruppo può comprendere il punto di vista delle comunità, aspettative e preoccupazioni, tramite eventuali segnalazioni ricevute attraverso il canale di Whistleblowing, in quanto questo è destinato a tutti i dipendenti e anche a tutti coloro che entrano in contatto con il Gruppo, come i fornitori e altri soggetti appartenenti alla comunità. Questo permette al Gruppo di identificare potenziali impatti e di incorporare le prospettive delle comunità interessate nei processi decisionali aziendali rispondendo in modo appropriato alle aspettative e preoccupazioni delle comunità.

Non essendo presente uno specifico processo generale per coinvolgere le comunità interessate, il Gruppo non è dotato, di conseguenza, di un sistema per valutare l'efficacia del coinvolgimento.

S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni

Come precedentemente anticipato, il Gruppo BF non ha identificato impatti negativi rilevanti nel processo di DMA nei confronti delle comunità locali, tuttavia, per comprendere e rispondere alle aspettative e le preoccupazioni delle comunità interessate ha adottato un sistema per la gestione delle segnalazioni. Questo processo è regolamentato da una specifica procedura disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing) e permette al Gruppo di analizzare le possibili cause relative alle problematiche sollevate, identificare e comprendere in che modo può aver contribuito a generare tali impatti negativi, e a definire di conseguenza azioni preventive e di mitigazione. Per maggiori informazioni sul processo in questione e sulla sua efficacia si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance.

Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate

S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

Attraverso le proprie attività, il Gruppo genera impatti positivi e opportunità verso le comunità locali, contribuendo allo sviluppo economico e creando opportunità occupazionali. Sebbene non siano stati pianificati investimenti specifici per iniziative dirette alla comunità e al territorio, si prevedono effetti positivi ed opportunità verso le comunità derivanti dall'implementazione delle azioni previste dal PianoStrategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo.

A tal fine, il Gruppo si impegna a sviluppare, nei prossimi mesi, un approccio responsabile che preveda l'ascolto delle esigenze delle comunità, la valutazione dei rischi e delle opportunità legate alle proprie attività, nonché l'adozione di pratiche sostenibili, con l'obiettivo di integrare progressivamente le comunità interessate nel percorso di crescita. L'efficacia delle azioni implementate sarà valutata, di conseguenza, nei prossimi esercizi di rendicontazione.

Alla fine del 2024, il Gruppo BF non è venuto a conoscenza di segnalazioni inerenti gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani che coinvolgessero le comunità interessate.

4.3.3.3. Metriche e Obiettivi

S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Il Gruppo BF si impegna a prevenire episodi di violazione dei diritti umani nei confronti delle comunità interessate, adottando strumenti efficaci per la gestione dei reclami e delle segnalazioni, come accennato in precedenza. Per quanto riguarda gli obiettivi, il Gruppo BF non ha definito obiettivi specifici connessi alle comunità interessate; tuttavia, intende integrare progressivamente le comunità nel percorso di crescita del Gruppo. Questo obiettivo si fonda su un approccio di sviluppo sostenibile e inclusivo, che mira a garantire benefici reciproci tra il Gruppo e le comunità locali, favorendo il benessere collettivo e la creazione di opportunità condivise. In questo contesto, il Gruppo si propone di adottare un approccio continuo di dialogo e collaborazione con le comunità, assicurandosi che le loro esigenze e aspettative siano sempre prese in considerazione nel processo di evoluzione e innovazione aziendale.

4.3.4. S4 Consumatori e utilizzatori finali

Uno dei principi fondamentali che guida le scelte del Gruppo BF nella creazione di valore per tutti gli stakeholder, con particolare attenzione ai consumatori, è l'impegno verso l'eccellenza qualitativa. Grazie a investimenti continui e significativi in innovazione, ricerca e sviluppo, il Gruppo orienta i propri processi e la fornitura di prodotti e servizi ai più alti standard qualitativi, con l'obiettivo di migliorare la competitività, rispondere in anticipo alle esigenze del mercato, garantire la sicurezza alimentare, assicurare la tracciabilità del processo produttivo e soddisfare pienamente i clienti e i consumatori finali.

4.3.4.1. Strategia

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Il Gruppo BF garantisce il ruolo centrale dei consumatori e degli utilizzatori finali attraverso un impegno costante nell'ascolto attivo e nella pronta risposta alle loro esigenze. Questo impegno si traduce in un dialogo continuo e nel monitoraggio dei feedback, inclusi segnalazioni e reclami. Inoltre, il Gruppo realizza regolarmente ricerche di mercato e analisi delle tendenze per comprendere le preferenze dei consumatori in tema di qualità, sostenibilità e trasparenza.

Per identificare e comprendere appieno le preoccupazioni degli utenti, il Gruppo effettua analisi periodiche sui reclami ricevuti tramite il sistema di segnalazione Whistleblowing e altri canali dedicati.

Queste attività forniscono al Gruppo BF una visione dettagliata delle necessità e delle preoccupazioni dei consumatori e degli utilizzatori finali, rappresentando un elemento fondamentale per orientare la strategia aziendale e il modello di business verso l'offerta di prodotti e servizi sempre più rispondenti alle reali esigenze del mercato.

Per ulteriori dettagli sul coinvolgimento dei consumatori, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" e alla sezione "S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori in merito agli impatti" nel presente Capitolo.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nel contesto dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF considera tutti i clienti e/o utilizzatori finali che potrebbero essere materialmente influenzati dalle operazioni del Gruppo o dalla sua catena del valore. Nella vendita e/o erogazione di prodotti e servizi, il Gruppo BF si interfaccia e serve le esigenze delle seguenti tipologie di clienti, prevalentemente sul territorio nazionale, ma anche sul mercato internazionale:

  • i distributori di materie prime agricole, fornitori di operatori del settore alimentare come ristoranti e dettaglianti;
  • i macellatori e trasformatori di carne bovina, che alimentano le grandi catene del food;
  • la GDO, sia di prodotti a marchio proprio (Le Stagioni d'Italia), sia di Private Label;
  • gli operatori agricoli nazionali, cui vengono offerti prodotti e servizi avanzati di agricoltura;
  • il consumatore finale che acquista direttamente i prodotti sulla piattaforma e-commerce o nelle botteghe di Jolanda di Savoia e di Cortona.

Gli impatti effettivi e potenziali sui clienti e i consumatori finali derivano dalla strategia e dal modello aziendale del Gruppo, che sono continuamente orientati e adattati in risposta alle esigenze e alle aspettative dei consumatori, attraverso un processo di ascolto attivo e dialogo costante. Qualora il Gruppo identifichi impatti negativi sui consumatori, come la produzione di un prodotto non conforme, vengono adottate azioni correttive tempestive, come il declassamento del prodotto per mitigare i rischi di diffusione e viene esplorata l'opportunità di sviluppare una versione migliorata del prodotto, rispondendo così alle reali necessità dei consumatori. Gli impatti sui consumatori sono prevalentemente sistemici, in quanto possono riflettersi sui comportamenti e sulle scelte dei consumatori, e sulle politiche di consumo sostenibile.

Il Gruppo BF è inoltre impegnato a garantire che tutti i prodotti siano etichettati in conformità con le normative vigenti, fornendo informazioni chiare, precise e facilmente accessibili. Questo approccio non solo assicura l'utilizzo sicuro e consapevole dei prodotti da parte dei consumatori, ma contribuisce anche a creare trasparenza lungo tutta la catena del valore, supportando la sicurezza alimentare e la sostenibilità.

In linea con la propria strategia, il Gruppo promuove attività che favoriscano l'accesso a cibi sani, freschi e nutrizionali, migliorando così la salute dei consumatori e sostenendo al contempo la sostenibilità ambientale e l'economia locale. Questo approccio contribuisce a creare valore per la comunità e i consumatori, consolidando il posizionamento del Gruppo come attore responsabile e innovativo nel settore agroalimentare.

I rischi principali per il Gruppo BF riguardano la qualità e la sicurezza dei prodotti, la gestione delle normative igienicosanitarie e la trasparenza nella comunicazione. Questi includono il rischio di contaminazione dei prodotti alimentari, la non conformità alle normative di sicurezza alimentare, e la possibilità di errori nei processi di etichettatura o autocontrollo. Un altro rischio significativo è legato alla perdita di competitività a causa di una comunicazione poco chiara o incoerente, che potrebbe danneggiare la fiducia dei clienti e dei consumatori finali e portare alla perdita degli stessi. Inoltre, eventuali strutture inadeguate o errori nella gestione dei prodotti potrebbero compromettere la sicurezza e la qualità, portando a richiami e danni reputazionali. Si specifica che, i rischi legati alla compliance normativa del Gruppo in termini di sicurezza alimentare risiedono nella possibile dipendenza da eventuali contaminazioni dei prodotti alimentari che incidono sulla salute dei consumatori.

Il Gruppo pone particolare attenzione alla verifica rigorosa della qualità dei prodotti e delle materie prime, essenziale per garantire il rispetto degli standard di sicurezza alimentare. La gestione efficiente delle infrastrutture di stoccaggio e la capacità di rispondere alle normative in materia di sicurezza alimentare consentono al Gruppo di mitigare i rischi, rafforzando la fiducia dei consumatori e mantenendo la competitività sul mercato. Tali attività sono strettamente interconnesse con la strategia del Gruppo, che si adatta costantemente in funzione dei feedback e delle necessità dei consumatori, consolidando il suo impegno verso una crescita sostenibile e orientata alla qualità.

Di seguito, si presenta la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità relativi ai lavoratori nella catena del valore.

Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value Chain
Meccanismi di tracciabilità a supporto della
sicurezza lungo la catena del valore
Impatto positivo
potenziale
Breve Periodo Own operations;
Downstream
Impatto negativo sulla salute dei consumatori
causato da contaminazioni dei prodotti ali
mentari (es. patogeni e sostanze pericolose)
Impatto negativo
potenziale
Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Tutela della salute e sicurezza dei clienti tra
mite una corretta etichettatura
Impatto positivo
effettivo
Breve Periodo Downstream
Rischio legato al processo di verifica della
qualità dei prodotti commercializzati dalle so
cietà del Gruppo BF
Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio legato all'adeguatezza dei centri /
delle infrastrutture di stoccaggio
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato al processo di verifica della
qualità dei prodotti e delle materie prime
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations
Rischio legato alla compliance normativa in
termini di sicurezza alimentare
Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio legato alla capacità di comunicare il
posizionamento del Gruppo BF sul mercato
in termini di portafoglio prodotto
Rischio Medio Periodo Own operations;
Downstream
Rischio legato alla predisposizione e disclo
sure della reportistica di natura non finanzia
ria
Rischio Breve Periodo Own operations

4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Politiche

S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Il Gruppo adotta la Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa. I principi chiave di tale politica includono la soddisfazione dei clienti, la tutela ambientale, la promozione dei valori etici, la riduzione dei rischi per i lavoratori e il miglioramento continuo del sistema di salute e sicurezza. Il Gruppo, inoltre, recepisce il Regolamento UE 382/2021, rafforzando la cultura della sicurezza alimentare tramite formazione periodica e monitoraggio dei processi produttivi, con screening, verifiche analitiche e un sistema di gestione delle emergenze.

Ogni anno vengono definiti obiettivi misurabili per valutare l'efficacia delle azioni intraprese, monitorando performance, non conformità e reclami per migliorare i processi.

L'attenzione alla tutela dei consumatori e/o utilizzatori finali è anche sancita tramite la definizione di rapporti contrattuali secondo correttezza e buona fede, nel rispetto di valori ai quali si ispira il Codice Etico. All'interno di questo documento il Gruppo riconosce e promuove il rispetto dei diritti umani, aderendo ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Per ulteriori dettagli sul Codice Etico si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance. In generale, per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

Nel corso del 2024 non sono stati segnalati casi di violazione di principi, linee guida o norme internazionali, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'ILO e dall'OCSE, che coinvolgono i consumatori e/o utilizzatori finali.

In aggiunta alle politiche sopra citate, il Gruppo detiene anche numerose certificazioni. Di seguito, sono elencate le certificazioni che il Gruppo BF e le sue controllate presentano nell'anno di rendicontazione:

  • Certificazione ISO 9001:2015: è la norma internazionale più diffusa per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ), pubblicata dall'ISO (International Organization for Standardization). Copre le fasi di lavorazione e confezionamento del riso, la lavorazione e il confezionamento in big bag di cereali (orzo, farro e grano duro), e il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari di BF Agricola, nonché il confezionamento di legumi, cereali e semi oleosi alimentari dello stabilimento di BF Agroindustriale sito a Jolanda di Savoia. Per quanto riguarda B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, essa ha come campo di applicazione il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari relativo allo stabilimento di Cortona. Per quanto riguarda il Pastificio Fabianelli S.p.A., ha come campo di applicazione la produzione di pasta di grano duro e vendita di condimenti per i prodotti. Per CAI la certificazione ISO 9001 riguarda la formulazione e produzione mangimi ad uso zootecnico per l'unità produttiva di Mantova e il ricevimento, essiccazione e stoccaggio cereali, selezione e lavorazione e confezionamento di cereali e leguminose destinate all'alimentazione umana per 6 unità produttive site in Emilia-Romagna.
  • Certificazione ISO 22005:2008: riguarda la tracciabilità della filiera produttiva ed è applicata alla lavorazione e confezionamento del riso la lavorazione e confezionamento in big bag di cereali (orzo, farro e grano duro), e il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari di BF Agricola, nonché il confezionamento di legumi, cereali e semi oleosi alimentari dello stabilimento Legumi e Cereali di BF Agro-Industriale S.r.l. di Jolanda di Savoia. Tale certificazione è altresì operativa nello stabilimento di Cortona (AR) di proprietà di B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola per il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari. Per CAI la certificazione riguarda la filiera del mais (Unità operativa di Verona), la filiera del grano con origine Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna e farina 100% italiana dal marchio "Farina 2 passi" e le filiere di semi di girasole, colza, pisello proteico, orzo in granella e soia in granella.
  • Certificazione KAT – feed (Association for Controlled Alternative Animal Husbandry e.V.): 1 si tratta di una certificazione di rintracciabilità di filiera che riguarda i mangimi destinati all'allevamento delle galline ovaiole da allevamenti alternativi (a terra, all'aperto, biologici).
  • Certificazione ISO 50001:2018: la norma specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia, con l'obiettivo di perseguire in modo sistematico il miglioramento continuo dell'efficienza, dell'uso e del consumo energetico. La certificazione è attiva su BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Agro Industriale. Per quanto riguarda le attività di BF Agricola sono coperte dalla certificazione: Produzione agricola (coltivazione) di cereali, oleaginose, leguminose, piante orticole, frutta ed officinali, produzione di energia elettrica da impianto fotovoltaico, trasformazione di cereali e confezionamento riso, trasformazione di erbe officinali e confezionamento tisane ed allevamento bovini. Fino al 30/06/2023 ha coinvolto anche l'impianto di trasformazione di cereali e confezionamento riso di Jolanda di Savoia, poi passato a B.F. Agro-Industriale s.r.l. Per Bonifiche Ferraresi le attività coperte dalla certificazione consistono in: coltivazione agricola di cereali, oleaginose, leguminose, piante orticole e officinali, essiccazione di piante officinali e aromatiche.
  • Certificazione UNI 14001:2015: la norma ISO14001 definisce i requisiti per la costruzione di un "Sistema di gestione Ambientale" come parte del sistema di gestione aziendale volto a gestire gli aspetti ambientali che l'organizzazione identifica e sui quali essa può esercitare un'influenza, soddisfare gli obblighi di conformità legislativa e affrontare e valutare i rischi e le opportunità. Il Sistema di Gestione Ambientale è caratterizzato dallo sviluppo e dall'attuazione della politica ambientale e degli obiettivi che impegnino l'organizzazione alla piena conformità cogente (legislativa) e volontaria (rispetto ad ulteriori prescrizioni volontarie o dettate dal mercato di appartenenza). L'organizzazione stessa, quindi, sottoscrive tali requisiti al fine di istituire o di integrare nel proprio sistema organizzativo interno le regole per una gestione efficace con riferimento agli aspetti ambientali significativi. Il grado di applicazione dipende da fattori quali: la politica ambientale dell'organizzazione, la natura delle sue attività̀, prodotti e servizi, la localizzazione e le condizioni nelle quali l'organizzazione opera. Per B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola è operativa su coltivazione di cereali, leguminose, miglioratrici, orticole, officinali, frutteto, oliveto e vigneto, essicazione, stoccaggio di cereali e di lavorazione e confezionamento di erbe officinali per tisane ed integratori alimentari, attraverso le fasi di taglio e miscelazione e allevamento bovini da carne. È altresì operativa sulle attività agriturismo e di ristorazione. Fino al 30/06/2023 è stata operativa su Lavorazione e confezionamento sottovuoto ed in big bag di riso e cereali, attraverso le fasi di sbramatura,

selezione e sbiancatura e Lavorazione e confezionamento di cereali attraverso le fasi di pulitura, decorticatura, macinazione e setacciatura sugli stabilimenti di Jolanda di Savoia, poi passati a B.F. Agro-Industriale.

  • Certificazione IFS (International Food Standard): i requisiti imposti da questo standard fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice). L'obiettivo è assicurare il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza degli alimenti e il rispetto delle norme che regolano il setto-re. Le procedure richieste mirano a garantire la salubrità degli alimenti sulla base della prevenzione. Questa certificazione copre la lavorazione e il confezionamento del riso effettuati presso lo stabilimento di B.F. Agro-Industriale di Jolanda di Savoia. La certificazione IFS è inoltre attiva sullo Stabilimento Legumi e cereali di B.F. Agro-Industriale S.r.l. con il seguente ambito di applicazione: confezionamento di cereali, legumi, mix di cereali e legumi, semi alimentari e miscele di semi alimentari in atmosfera modificata e non e sullo Stabilimento Arachidi sempre di B.F. Agro-Industriale S.r.l. sulle attività di pre-pulitura, lavaggio, asciugatura e selezione di arachidi in natura, sfuse e confezionate in big bag. Infine, per quanto riguarda B.F. Agricola S.r.l. Soc Agricola, la certificazione IFS è operativa sullo Stabilimento di Cortona per quanto riguarda il taglio, la miscelazione di erbe officinali e il confezionamento di tisane ed integratori alimentari. Per BIA Spa la certificazione IFS copre la produzione (impasto, cottura a vapore ed essiccazione) e confezionamento di cous-cous di semola e altri cereali e legumi in scatole in cartone, buste di plastica, buste di carta, e sfuso (big bag e cisterna).
  • Certificazione BRC (Global Standard for Food Safety) Food: è uno standard globale specifico per la sicurezza dei prodotti agroalimentari fra i più stringenti. Obiettivo della certificazione BRC è assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari proposti ai consumatori dai i fornitori e i rivenditori della GDO. Lo standard globale BRC per la sicurezza agroalimentare è uno degli strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera agroalimentare, consentendo la riduzione dei costi complessivi della gestione della supply chain e di accrescere nello stesso tempo il livello di sicurezza per clienti, fornitori e consumatori. Si tratta di uno standard accettato dalla maggioranza dei retailer di prodotti agroalimentari. I requisiti che richiede fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP, ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Labo-ratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice). Questa certificazione copre la lavorazione ed il confezionamento del riso e dei cereali contenenti glutine lavorati presso lo stabilimento di BF Agro-Industriale di Jolanda di Savoia e per BIA copre la produzione (impasto, cottura a vapore ed essiccazione) e confezionamento di cous-cous di semola e altri cereali e legumi in scatole in cartone, buste di plastica, buste di carta, e sfuso (big bag e cisterna) e stoccaggio esterno presso altro stabilimento della Società. Per quanto riguarda il Pastificio Fabianelli S.p.A la certificazione copre la produzione (impastamento, estrusione, taglio a misura, essiccazione) e confezionamento di pasta secca, pasta all'uovo, pasta integrale, ai semi di lino e pasta con spinaci e pomodoro, confezionate in polipropilene accoppiato con stampa e scatola di cartone.
  • Certificazione FSSC 22000: è uno schema di certificazione della sicurezza alimentare riconosciuto dalla Global Food Safety Initiative (GFSI) e basato sulla norma ISO 22000 riconosciuta a livello internazionale e integrata con delle rispettive norme tecniche. È operativa sul sito di Mantova di CAI Nutrizione per le attività di formulazione e produzione di mangimi e produzione di unifeed.
  • Certificazione produzione e preparazione prodotti da agricoltura biologica: basata sui Reg. (UE) 2018/848 e Reg. (UE) 2017/625, riguarda le produzioni vegetali di Bonifiche Ferraresi S.p.A., la lavorazione e confezionamento di riso, cereali, legumi (arachidi comprese), i prodotti della macinazione e il confezionamento di Legumi, cereali e semi alimentari per B.F. Agro-industriale S.r.l. Su B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola è operativa sul taglio di erbe officinali, tisane e integratori alimentari biologici sul sito di Cortona (AR). Per BIA Spa, la certificazione Biologica copre le attività di trasformazione, confezionamento, etichettatura e commercializzazione di cous cous. Per Pastificio Fabianelli s.p.a, la certificazione Biologica copre le attività di trasformazione, confezionamento, etichettatura e commercializzazione di pasta, commercializzazione di olio extravergine d'oliva, riso e riso parboiled.
  • Certificazione BIO-SUISSE: certificazione biologica Svizzera attiva sul B.F. Agro-Industriale sul sito di San Felice Sul Panaro (MO) su trasformazione, immagazzinamento e commercio di soia per uso umano e per alimentazione animale.
  • Certificazione DTP30 - NON OGM: è uno standard volontario che permette la certificazione di prodotti alimentari, mangimi e derivati di origine animale a fronte del requisito "NON OGM". Per CAI è attiva su mangime per bovini, suini e avicoli per la sede operativa di Mantova e su soia e di mais per la sede di Verona.
  • Certificazione DTP042: riguarda i mangimi vegetali privi di grassi animali aggiunti e farine animali ed è attiva in CAI sulle sedi di Mantova e S. Pietro di Morubio (VR).
  • Certificazione DTP112: riguarda cereali e semi oleosi sostenibili in termini di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. È attiva su CAI per il prodotto soia e mais bianco.
  • Certificazione Global GAP (Good Agricultural Practice): copre la produzione di ortofrutta e orticole di Jolanda di Savoia e di Cortona. Questa certificazione è integrata con il modulo GRASP-Global GAP Risk Assessment on Social Practice, che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori di Jolanda di Savoia e di Cortona.
  • Certificazione GGFSA (Farm Sustainability Assessment): permette alle aziende agricole di prodotti vegetali di identificare il proprio stato di sostenibilità e di affrontare ogni difformità nell'ottica di rendere la propria attività più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. La certificazione GGFSA è stata ottenuta da BF Agricola per le colture di pomodoro sia a Jolanda che a Cortona.
  • Certificazione Kosher: Kosher è l'insieme delle regole religiose che dominano la nutrizione del popolo ebraico osservante. Per BIA è applicabile al cous-cous convenzionale e biologico. Per B.F. Agro-Industriale s.r.l è operativa sul riso confezionato a Jolanda di Savoia, nonché su Avena e Soia per lo stabilimento di San Felice sul Panaro (BO). Pastificio Fabianelli ha ottenuto la certificazione su pasta confezionata di diversi formati.
  • Certificazione Halal: la certificazione Halal attesta che i prodotti del settore agroalimentare siano conformi alla dottrina islamica. Per BIA è applicabile al cous-cous di cereali e/o legumi sia convenzionali sia biologici eventualmente addizionati con spezie. Per il Pastificio Fabianelli è applicabile alla pasta di diversi marchi e formati.
  • Certificazione Veganok: The international Vegan standard VEGANOK è il più diffuso marchio di garanzia etica per prodotti vegan. Per BIA è applicabile al cous-cous di cereali e legumi biologici.
  • Certificazione IGP "Delta del Po": riguarda la produzione di riso con questa denominazione. È attiva su B.F. Agro-Industriale s.r.l per la Riseria di Jolanda di Savoia.
  • Certificazione EPD (Environmental Product Declaration): è una certificazione volontaria internazionale inclusa tra le politiche ambientali comunitarie che permette di conoscere attraverso informazioni dettagliate, oggettive e confrontabili, l'impatto ambientale di un prodotto e valutarne le performance. La certificazione EPD è stata ottenuta da BF Agro-Industriale per il riso a marchio "Le Stagioni D'Italia" nelle varietà Arborio, Carnaroli, Baldo e Vialone Nano, nonché per il Riso del Delta del Po IGP, nelle varietà Arborio, Carnaroli, Baldo e Volano e per le infusi e tisane a marchio Le Stagioni D'Italia (menta, melissa, malva, antiossidante, depurativa, digestiva e rilassante).
  • Certificazione Buone pratiche di produzione GMP+: lo schema di certificazione per la GMP Plus (o "GMP +") è stato avviato e sviluppato nel 1992 dal settore alimentare olandese – nello specifico per "mangimi" – in risposta a vari incidenti legati alla contaminazione di materie prime per mangimi. Da realtà nazionale si è sviluppata fino a diventare un sistema internazionale che viene gestito da GMP + International in collaborazione con vari organi internazionali. In CAI è declinata in GMP+B1 Produzione, commercio e servizi per i processi di produzione di mangimi, e loro componenti, stoccaggio e commercio per le sedi di San Pietro di Morubio (VR) e Verona e GMP+B2 Produzione di mangimi e ingredienti per mangimi. GMP+B3 Commercio e stoccaggio di mangimi per la sede di San Pietro di Morubio (VR).
  • Certificazione DM 14 Novembre 2019: lo schema di certificazione riguarda la Sostenibilità di biocarburanti e bioliquidi secondo il decreto ministeriale DM 14/11/19. In CAI è specifico per la produzione, essiccazione e stoccaggio del seme di Soia.
  • Certificazione ISCC EU ISCC (Acronimo di International Sustainability & Carbon Certification): è una certificazione di terza parte legata alle tematiche della sostenibilità riconosciuta a livello internazionale, nata dall'esperienza tedesca con gli obiettivi di sostenibilità derivanti dalla direttiva RED (Direttiva UE 2009/28/EC) per l'uso di biocarburanti e bioliquidi. La certificazione ISCC EU è operativa sulla coltivazione dei semi di girasole effettuata da B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e sull'attività di trasformazione e commercializzazione di Olio di girasole grezzo destinato alla produzione di bio carburanti operata da B.F. Agro-Industriale S.r.l.

Relativamente al settore dei fitosanitari, CAI immette sul mercato esclusivamente prodotti che hanno subito un processo registrativo che dà origine a una autorizzazione alla vendita e all'utilizzo rilasciata dai Ministeri della Sanità e dall'Agricoltura. L'etichetta di questi prodotti viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ha scadenza decennale ed è soggetta a una proroga per gli anni successivi. Annualmente, nel mese di febbraio, CAI fornisce una dichiarazione relativa alle vendite dell'anno precedente agli enti preposti (Ministero della Sanità /Ausl) in cui vengono elencate le tipologie di prodotti ai diversi clienti indentificati per Partita Iva. Il settore è normato da una specifica normativa del Ministero della Salute e tutti i prodotti commercializzati rispettano il "PAN - Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari".

Invece, per quanto riguarda il settore dei fertilizzanti, CAI rispetta il quadro normativo di riferimento del settore, in materia di registrazione ed immissione in commercio dei prodotti fertilizzanti, ha come base normativa il DL n.75 del 29 aprile 2010 – Riordino e revisione in materia di fertilizzanti, a norma dell'art. 13della legge del 7 luglio 1988, e successive integrazioni. Tale Decreto applica le disposizioni del Reg. CE 2003/2003. A partire dal 16 luglio 2022 è entrato in vigore il Reg. CE 2019/2009 che ha previsto le nuove condizioni armonizzate per la messa a disposizione dei prodotti. I fertilizzanti venduti in Italia sono soggetti, da parte del fabbricante, alla registrazione presso il "Registro Fertilizzanti" gestito dal Masaf. I prodotti prima di essere immessi sul mercato devono essere iscritti a tale registro, previa verifica da parte degli enti preposti dal Ministero delle caratteristiche di conformità del prodotto.

S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Le società del Gruppo BF pongono i consumatori e gli utilizzatori finali al centro della propria catena del valore, perseguendo un costante miglioramento della qualità e della competitività dei prodotti e servizi offerti. Attraverso un dialogo attivo e continuo, il Gruppo raccoglie feedback e analizza le esigenze del mercato per orientare la propria strategia in modo mirato.

La comunicazione con i consumatori riveste un ruolo chiave: il Gruppo BF li coinvolge attraverso ricerche di mercato, interazioni dirette sui canali online e social media, oltre a sistemi strutturati di segnalazione. Oltre a informare, la comunicazione è anche uno strumento educativo volto a promuovere una maggiore consapevolezza su temi legati alla salute e alla sostenibilità. Particolare attenzione è rivolta alle famiglie e ai giovani, con iniziative che valorizzano la dieta mediterranea, i metodi colturali tradizionali, i prodotti autoctoni e le tradizioni alimentari locali.

Parallelamente, il Gruppo BF, tramite CAI e le sue controllate (in collaborazione con IBF Servizi), risponde alle esigenze delle imprese agricole, offrendo loro non solo prodotti e servizi, ma anche formazione e assistenza tecnica. Le attività di supporto includono l'implementazione dell'agricoltura di precisione, la meccanizzazione, l'uso di sementi, fitofarmaci, fertilizzanti, impianti di irrigazione e prodotti assicurativi, contribuendo così a migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle aziende agricole.

Per quanto riguarda CAI, il ruolo centrale del consumatore si riflette nell'impegno della Società a operare secondo principi mutualistici, offrendo ai propri soci – e anche a soggetti esterni – beni, servizi e opportunità lavorative a condizioni vantaggiose rispetto a quelle di mercato. I Consorzi Agrari soci di CAI svolgono inoltre una funzione sociale rilevante, contribuendo alla stabilizzazione dei prezzi e beneficiando di specifiche prerogative, come l'utilizzo della cambiale agraria. Attualmente, CAI opera direttamente in 40 province distribuite su 11 regioni italiane.

Infine, il coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali è stato parte integrante dell'Analisi di Doppia Materialità condotta dal Gruppo BF. In particolare, i rappresentanti della GDO sono stati intervistati per esprimere le loro valutazioni sugli impatti ESG (ambientali, sociali e di governance) legati alle attività del Gruppo, fornendo così un quadro chiaro delle percezioni e delle aspettative del mercato in materia di sostenibilità.

S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Per comprendere e rispondere alle aspettative e preoccupazioni dei consumatori e degli utilizzatori finali, il Gruppo BF ha adottato un sistema strutturato per la gestione delle segnalazioni. Questo processo è regolamentato da una specifica procedura, disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing), che consente di identificare e analizzare le problematiche sollevate, valutare il ruolo dell'azienda nell'eventuale generazione di impatti negativi e definire

azioni correttive e preventive. Il Gruppo monitora inoltre l'efficacia del rimedio adottato per garantire il miglioramento continuo del processo. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel capitolo "G1 Condotta d'impresa".

Oltre a tale sistema, il Gruppo BF ha predisposto canali specifici di comunicazione per permettere ai consumatori e agli utilizzatori finali di segnalare problematiche e ricevere assistenza in merito ai prodotti e servizi offerti. Le segnalazioni possono essere inviate attraverso diversi mezzi, tra cui social media, posta elettronica, posta tradizionale e il sito internet istituzionale

Il Gruppo promuove inoltre l'adozione di canali di segnalazione lungo la propria catena del valore, richiedendo ai partner commerciali di implementare strumenti analoghi per la raccolta e la gestione delle problematiche sollevate.

Per garantire la sicurezza del processo e del prodotto, il Gruppo BF effettua screening e verifiche analitiche in tutte le fasi produttive e ha implementato un sistema di gestione delle emergenze per il ritiro e il richiamo dei prodotti non conformi. La procedura di richiamo viene riesaminata periodicamente e attivata qualora emergano rischi per la sicurezza dei prodotti, anche a seguito di segnalazioni post-vendita. Per testarne l'efficacia, vengono eseguite simulazioni annuali del recall, e con cadenza trimestrale vengono analizzati i reclami per monitorare le performance dei prodotti e la soddisfazione dei clienti.

Il Gruppo BF valuta costantemente la consapevolezza dei consumatori e degli utilizzatori finali riguardo a questi strumenti, promuovendone l'accessibilità e garantendo la protezione da eventuali ritorsioni per chi li utilizza.

Nell'ultimo triennio non si sono verificati casi di ritiro di prodotti dal mercato per problematiche che hanno avuto impatto sulla salute e sicurezza.

Interventi su impatti rilevanti per i consumatori

S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

Le società del Gruppo BF pongono al centro delle proprie attività di ricerca e sviluppo, produzione, distribuzione e commercializzazione la totale tracciabilità e identificabilità dei prodotti e dei servizi, garantendo elevati standard di sicurezza e qualità. Nel settore agroalimentare, il Gruppo adotta il principio di precauzione, evitando l'impiego di organismi geneticamente modificati e riducendo al minimo l'utilizzo di sostanze e processi potenzialmente dannosi per la salute e l'ambiente. Inoltre, il Gruppo promuove campagne di informazione volte a sensibilizzare consumatori e utilizzatori finali sui rischi legati agli alimenti e ai processi produttivi, rafforzando il proprio impegno verso trasparenza e responsabilità.

Per garantire elevati standard di qualità e sicurezza, le società del Gruppo BF operano in conformità alle normative europee e nazionali e applicano sistemi di gestione volontari certificati secondo standard internazionali. Il rispetto di queste normative si concretizza attraverso un approccio basato su analisi dei rischi e delle opportunità, monitoraggio degli impatti ambientali e sociali e valutazione preventiva dei fornitori. Questi processi permettono di identificare e mitigare gli impatti negativi potenziali, massimizzando al contempo i benefici per l'ambiente e per la comunità. Si sottolinea che, nel periodo di rendicontazione, non si sono verificati incidenti relativi al mancato rispetto dei diritti umani connessi ai consumatori del Gruppo BF. Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 include azioni mirate a rafforzare il sistema di certificazione della qualità e la mappatura della filiera, garantendo un controllo capillare sulla sicurezza dei prodotti. Maggiori dettagli su queste iniziative sono disponibili nelle sezioni "S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali" e "ESRS 2 – MDR-A Azioni e risorse relative alle questioni di sostenibilità".

Il Gruppo riconosce i rischi e impatti potenziali legati alla catena di fornitura e alla qualità dei prodotti. Come ulteriore azione non prevista dal Piano, per prevenire eventuali impatti negativi, BF applica rigorosi protocolli di sicurezza, tra cui il sistema HACCP per l'analisi dei rischi e il monitoraggio delle performance dei fornitori. Il sistema di gestione della sicurezza alimentare è soggetto a verifiche continue tramite audit interni ed esterni, analisi di laboratorio e valutazioni periodiche, garantendo un controllo costante e l'identificazione tempestiva di eventuali criticità. L'efficacia delle azioni di monitoraggio viene inoltre valutata attraverso i punteggi ottenuti negli audit di certificazione, le ispezioni delle autorità di vigilanza e le analisi sui campioni ufficiali prelevati lungo la filiera. Tutti i risultati vengono riesaminati almeno una volta all'anno in sede di riesame della direzione, al fine di individuare eventuali aree di miglioramento e azioni correttive.

Un ulteriore elemento chiave per la gestione degli impatti è la presenza di un laboratorio interno, situato presso il Centro di ritiro di S. Giorgio di Piano, che svolge analisi di screening sui prodotti agricoli. Dal 2007, il laboratorio effettua controlli approfonditi su frumento, orzo, sorgo e mais, con particolare attenzione al monitoraggio delle micotossine. La frequenza delle analisi è stabilita annualmente dall'Ufficio Tecnico Ricerca e Sviluppo, in base a valutazioni preventive. Questo approccio consente di individuare tempestivamente eventuali contaminazioni e di adottare misure correttive prima che i prodotti raggiungano il mercato.

Il Gruppo BF destina risorse significative alla gestione degli impatti rilevanti, investendo in sistemi di tracciabilità avanzati, formazione del personale, audit periodici e collaborazioni con enti certificatori. L'implementazione di queste misure consente di assicurare ai consumatori e agli utilizzatori finali standard di qualità elevati, rafforzando la fiducia nel marchio e garantendo un impatto positivo sulla salute pubblica e sull'ambiente.

4.3.4.3. Metriche e Obiettivi

S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Nelle società appartenenti al Gruppo BF, il benessere del consumatore, la qualità e la sicurezza alimentare sono parte di un processo continuo di miglioramento. In questo contesto, la tracciabilità della filiera agricola, industriale e distributiva è attentamente monitorata per garantire la qualità dei processi interni del Gruppo e di quelli gestiti da terzi. L'approccio "dal seme alla tavola" guida la strategia aziendale, favorendo l'integrazione e l'ottimizzazione delle fasi della filiera per migliorare l'efficienza e la sicurezza alimentare. La genuinità dei prodotti è garantita grazie alla coltivazione su terreni di proprietà e all'utilizzo di sementi e materie prime prodotte internamente.

Per ridurre i rischi e massimizzare gli impatti positivi sui consumatori e sugli utilizzatori finali, il Gruppo BF ha fissato obiettivi misurabili e temporali in merito alla sicurezza del processo e del prodotto. Tali obiettivi sono definiti all'inizio di ogni anno, monitorati periodicamente e valutati a fine anno per verificarne il raggiungimento e individuare eventuali azioni correttive. Tra gli obiettivi strategici per il periodo 2023-2027, il Gruppo prevede il potenziamento dei sistemi di controllo qualità tramite mappatura dei fornitori, il mantenimento e l'adozione di certificazioni su qualità, sicurezza alimentare, etiche e di prodotto entro il 2027. Gli obiettivi del Gruppo BF sono dettagliati nel Capitolo "ESRS 2" nella sezione sul Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Il processo di definizione degli obiettivi si basa sull'analisi delle performance aziendali e sul monitoraggio continuo della qualità e della sicurezza alimentare. I feedback raccolti attraverso le segnalazioni di non conformità e le valutazioni periodiche contribuiscono a individuare aree di miglioramento. I risultati vengono analizzati annualmente nel riesame della direzione, permettendo di valutare l'efficacia del sistema di gestione della sicurezza alimentare e di adottare eventuali azioni correttive.

4.4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE

4.4.1. G1 Condotta d'impresa

Il Gruppo BF promuove una condotta d'impresa basata su principi di correttezza, trasparenza e integrità, in conformità ai valori ai quali si ispira il Codice Etico. Il Gruppo adotta questi valori in ogni operazione e/o attività quotidiana, la quale deve essere lecita, autorizzata, coerente con le procedure aziendali, documentata e verificabile, in conformità al principio di tracciabilità, secondo criteri di prudenza e a tutela degli interessi delle società del Gruppo BF. Le società del Gruppo si impegnano a mantenere sistemi di controllo interno adeguati, che consentano di monitorare e verificare le operazioni aziendali, i processi autorizzativi e l'esecuzione delle attività stesse. Seguire questi principi contribuisce all'efficacia del sistema di controllo proteggendo il valore e gli interessi del Gruppo BF.

Descrizione IRO Orizzonte temporale Localizzazione nella Value
Chain
Cultura di impresa Impatto positivo effettivo Breve Periodo Own operations
Impatto negativo sugli informatori a
causa della mancanza di protezione
Impatto negativo potenziale Medio Periodo Own operations
Allineamento dei fornitori ai principi
etici del Gruppo tramite sottoscrizione
del Codice di Condotta
Impatto positivo
effettivo
Breve Periodo Upstream
Miglioramento della trasparenza in
ambito anticorruzione
Impatto positivo
effettivo
Breve Periodo Own operations
Rispetto del benessere degli animali Impatto positivo effettivo Breve Periodo Own operations;
Upstream
Promozione di pratiche agricole so
stenibili e accesso alle risorse naturali
tramite impegno politico
Impatto positivo
potenziale
Medio Periodo;
Lungo Periodo
Own operations
Pratiche di pagamento Impatto positivo potenziale Medio Periodo;
Lungo Periodo
Downstream
Rischio legato a potenziali attacchi
cyber ai sistemi informativi.
Rischio Breve Periodo Own Operations
Rischio legato a performance dei for
nitori non in linea con le aspettative
della Gruppo BF
Rischio Breve Periodo Upstream
Rischio legato all'incapacità di inter
nalizzare la logistica di Gruppo.
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato alla definizione di pro
cessi di approvvigionamento allineati
alle esigenze delle società di riferi
mento.
Rischio Breve Periodo Upstream
Rischio legato alle performance dei
fornitori in ambito ICT di cui si avval
gono le società del Gruppo.
Rischio Breve Periodo Upstream
Rischio legato alla incapacità di ga
rantire la continuità operativa dei si
stemi informativi e applicativi azien
dali.
Rischio Breve Periodo
Medio Periodo
Own operations
Rischio legato alla tracciabilità dei
prodotti e delle materie prime e alla
transparency della filiera.
Rischio Breve Periodo
Medio Periodo
Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato agli investimenti effet
tuati con specifici partner strategici.
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato allo sviluppo di sinergie
operative cross-company (es: coordi
namento ed integrazione della logi
stica di Polo Agri-Food).
Rischio Medio Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato alla definizione ed im
plementazione di processi, procedure
e sistemi finalizzati alla pianificazione
degli approvvigionamenti e della pro
duzione a livello di Gruppo.
Rischio Medio Periodo Upstream;
Own operations
Rischio legato alla dipendenza da for
nitori chiave.
Rischio Medio Periodo Upstream
Rischio legato alla gestione dei flussi
logistici out-bound, ai ritardi ed all'au
mento significativo dei costi di tra
sporto.
Rischio Medio Periodo Own operations;
Downstream
Rischio legato alla adeguatezza dei
flussi di approvvigionamento ed alla
gestione dello stock.
Rischio Medio Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato allo sviluppo nei mer
cati a rischio geo-politico / macroeco
nomico (es. Stati Uniti, Brasile, Mer
cati Arabi).
Rischio Medio Periodo Own operations
Rischio legato all' incapacità di ade
guarsi a cambiamenti imprevisti del
quadro regolatorio
Rischio Medio Periodo Own operations
Rischio legato alla pianificazione e
gestione dei flussi di acquisto, delle
attività di approvvigionamento e di
magazzino.
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations
Rischio legato alla dipendenza da e/o
fornitori critici/ strategici ed alla ge
stione degli stessi.
Rischio Breve Periodo Upstream
Rischio legato alla perdita di partner
commerciali / distributori strategici.
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato alla inadeguata ge
stione dei rapporti con i fornitori.
Rischio Breve Periodo Upstream
Rischio legato alla gestione ineffi
ciente degli accordi strategici
Rischio Breve Periodo Upstream;
Own operations;
Downstream
Rischio legato alla definizione della
struttura organizzativa e del nuovo
modello operativo di CAI Nutrizione.
Rischio Breve Periodo Own operations
Rischio di mancata conformità a nor
mative di settore o politiche interne
Rischio Medio Periodo Own operations
Rischio di riduzione del potere di ac
quisto a causa di eventi macroecono
mici e/o geo-politici.
Rischio Breve Periodo Downstream
Rischio legato a conferimenti inferiori
alle attese in termini di qualità / quan
tità.
Rischio Breve Periodo Own Operations;
Downstream
Minimizzazione dell'uso delle risorse
presso i fornitori
Opportunità Breve Periodo Upstream
Integrazione dei principi ESG Opportunità Medio Periodo Own operations
Espansione mercato in nuove aree
geografiche
Opportunità Breve Periodo Own operations
Impegno con i fornitori Opportunità Breve Periodo Upstream

4.4.1.1. Governance

ESRS GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Per una descrizione dettagliata del ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo si rimanda alla sezione "GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il Gruppo BF propone un modello di sviluppo innovativo, basato sulla realizzazione di filiere integrate, controllate e completamente tracciabili di prodotti italiani, in grado di portare il prodotto alimentare "dal genoma allo scaffale", attraverso un processo agro-industriale orientato al rispetto dei valori etici fondamentali su cui si fonda la propria visione aziendale, enunciati nel Codice Etico. In generale, l'osservanza della normativa di pertinenza, dal livello legislativo a quello regolamentare, è incorporata nel complesso dei documenti e delle procedure che definiscono la governance del Gruppo, tra cui rientrano il Codice Etico, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, il Codice di Condotta dei fornitori, le politiche aziendali come la Politica Anticorruzione, e la Procedura di Whistleblowing. Di fatto, il Gruppo BF ha identificato gli IROs correlati agli aspetti relativi alla condotta delle imprese seguendo le linee guida stabilite dalla CSRD, e tenendo conto degli impegni e dei requisiti stabiliti nei vari documenti aziendali del Gruppo. Per un maggiore dettaglio sul processo per identificare e valutare la rilevanza relativa agli IROs correlati alla condotta aziendale si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "Strategia", paragrafo "Informativa sul processo di valutazione della rilevanza".

Tramite la gestione degli IROs relativi alla condotta delle imprese, il Gruppo promuove un ambiente di lavoro sano, etico e conforme agli standard di legalità, contribuendo così a costruire una solida reputazione aziendale.

Il Gruppo BF riconosce l'importanza di adottare sistemi di sicurezza idonei a garantire la continuità operativa dei sistemi informativi e applicativi aziendali e di alimentare processi adeguati volti alla protezione degli informatori. Inoltre, contribuisce positivamente a rafforzare l'integrità e la sostenibilità dell'intera filiera agroalimentare allineando i fornitori ai principi etici del Gruppo, tramite la sottoscrizione di un Codice di Condotta dei fornitori, volto a garantire che le pratiche aziendali esterne siano in linea con i valori fondamentali del Gruppo. Parallelamente, l'implementazione di formazione in ambito anticorruzione permette di prevenire e contrastare il rischio di episodi di corruzione e di ogni altra forma di illecito lungo tutta la catena del valore, dalla fornitura di beni e servizi fino alla gestione delle relazioni con clienti e partner commerciali. Infine, il Gruppo si impegna attivamente a rispettare il benessere degli animali, adottando politiche che rispondano alle aspettative di responsabilità crescente in questo ambito.

Politiche

G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

Il Gruppo BF ha implementato e promosso varie politiche finalizzate a favorire una cultura aziendale basata su comportamenti responsabili, sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, e a valutare, gestire e/o porre rimedio agli IROs rilevanti identificati sul tema. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023- 2027" nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.

Il Codice Etico rappresenta il pilastro di questa cultura, in quanto stabilisce i valori che guidano le azioni del Gruppo nei confronti di tutti gli stakeholder e definisce regole di condotta generali e specifiche per tutti gli attori coinvolti nei rapporti con le sue società.

Nel corso del 2023 il Codice Etico del Gruppo BF è stato aggiornato e approvato dal Consiglio di amministrazione il 6 novembre 2023. Tra i valori fondanti del Codice Etico del Gruppo BF rientra la responsabilità sociale, ovvero l'impegno "nello sviluppo di un modello sostenibile e responsabile, che salvaguardi i diritti umani, le capacità rigenerative dei terreni e i bisogni della collettività, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui le società del Gruppo BF operano".

Si riporta di seguito una sintesi dei valori di riferimento enunciati dal Codice Etico del Gruppo BF.

Lo stesso valore viene ripreso nel Codice di Condotta dei fornitori del Gruppo BF, implementato nel mese di febbraio 2022, all'interno del quale si specifica che "il Gruppo BF aderisce ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e si impegna affinché ciascun dipendente sia trattato con rispetto e tutelato da ogni illecito condizionamento, disagio, pregiudizio o forma di ritorsione. Sono vietati abusi di ogni tipo, basati, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sulla nazionalità, le opinioni politiche, le appartenenze sindacali, le credenze religiose, l'origine razziale ed etnica, il sesso, l'orientamento sessuale, l'età e lo stato di salute dei suoi interlocutori. I fornitori devono aderire a queste convenzioni e proteggere e promuovere i diritti umani in tutte le loro collaborazioni".

Il Codice di Condotta, vincolante per i nuovi contratti stipulati con i fornitori rilevanti, è un documento che completa e rafforza i principi contenuti nelle leggi, e, in generale, in tutte le fonti normative esterne ed interne, con specifico riferimento al profilo etico dei comportamenti aziendali. Accettando il presente Codice, i fornitori si impegnano ad agire in modo conforme ai valori e principi delineati all'interno dello stesso in tutti i loro rapporti commerciali, informando il Gruppo BF di eventuali criticità riferite all'effettiva osservanza, anche parziale, del presente Codice. Nello specifico, il Gruppo si riserva il diritto di monitorare le prestazioni dei fornitori nel prossimo futuro e di risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni.

Inoltre, l'adozione del Codice da parte dei fornitori, nell'ambito della tracciabilità di filiera e responsabilità della catena di fornitura, rientra tra le priorità strategiche individuate dal Gruppo nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027.

In aggiunta al proprio Codice Etico e al Codice di Condotta dei fornitori, il Gruppo BF si avvale del Modello 231 adottato dalla Capogruppo BF S.p.A. e da alcune società controllate, tra cui B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, Bonifiche Ferraresi, BF Agro-Industriale, BIA, SIS, Pastificio Fabianelli, CAI, Italian Tractor ed Eurocap Petroli. Il Modello 231, aggiornato nel corso dell'ultimo biennio, si affianca alle Linee Guida Anticorruzione, Antiriciclaggio e Sanzioni Economiche per prevenire e combattere episodi di corruzione e concussione.

Le Linee Guida definiscono le regole di condotta da seguire nelle attività del Gruppo, i comportamenti vietati e le misure di controllo per gestire i rischi di corruzione. Inoltre, includono principi per prevenire il riciclaggio nelle attività non finanziarie del Gruppo e garantire la conformità alle normative sulle sanzioni economiche. Il Management e i dipendenti sono responsabili dell'implementazione e del corretto funzionamento dei controlli, mentre la funzione di Internal Audit verifica l'adeguatezza dei sistemi attraverso specifici piani di audit.

La documentazione relativa alle diverse politiche è resa disponibile sia sul sito Web del Gruppo (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance) che attraverso il gestionale interno/bacheche per tutta la popolazione aziendale.

Inoltre, il Gruppo BF ha dato applicazione alla disciplina dettata dal Decreto Legislativo 10 marzo 2023 n. 24 (di attuazione della Direttiva UE 2019/1937) riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'U- nione e delle disposizioni normative nazionali (la "Segnalazione" o le "Segnalazioni"). Il Codice Etico del Gruppo recepisce quindi le implicazioni derivanti da tale aggiornamento normativo, prevedendo una procedura che permette a tutti i dipendenti, e in generale a coloro che entrano in contatto con il Gruppo BF, di inviare una segnalazione di sospetta violazione del Codice attraverso un canale di comunicazione dedicato e protetto designato da ogni società del Gruppo BF attraverso una delle seguenti modalità:

  • in forma scritta attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", accessibile mediante collegamento dai siti Web delle società del Gruppo BF ovvero da quello di B.F. S.p.A., oppure inviando una lettera a mezzo posta ordinaria in una busta chiusa destinata al Gestore del Canale di segnalazione, precisando la denominazione e l'indirizzo della società del Gruppo a cui si intende effettuare la segnalazione;
  • in forma orale attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", accessibile mediante collegamento dai siti delle società del gruppo BF ovvero da quello di B.F. S.p.A., disponibile per la registrazione della segnalazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

In caso di segnalazione, la procedura prevede che il Gestore del Canale dia riscontro al segnalante entro 7 giorni e che sia valutata l'ammissibilità della segnalazione. Quest'ultima dovrà essere chiusa entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento (ad esempio archiviazione per mancanza di fondatezza o assenza di prove sufficienti, ovvero indicazione al Gruppo dei provvedimenti da intraprendere al fine di risolvere la questione sollevata o, ancora, rinvio ad un'autorità competente per ulteriori indagini). Il segnalante sarà informato mediante notifica automatica in caso di cambio di stato della segnalazione (ad esempio: da "istruttoria in corso" a "chiusa") e riceverà notifiche qualora il Gestore del Canale lo contatti per comunicazioni/richieste. Si sottolinea che il Gestore del Canale è, altresì, l'Organismo di Vigilanza (OdV) del Gruppo. Si tratta di un organo, costituito in composizione collegiale, da membri indipendenti e autonomi.

Il Gruppo si impegna affinché non vi siano forme di ritorsione, discriminazione o penalizzazione nei confronti dei soggetti che inviano una segnalazione, tutelandone la privacy.

La procedura di Whistleblowing è stata implementata con successo presso le seguenti società: BF S.p.A., Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, Consorzi Agrari d'Italia, Eurocap Petroli S.p.A., Italian Tractor S.r.l., SIS S.p.A., Assicai S.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l., Consorzio Assicurazioni S.r.l., Sicuragri Tuscia S.r.l., BF Agro-Industriale S.r.l., BIA S.p.A., Pastificio Fabianelli S.p.A., Sicap S.r.l., BF BIO S.r.l. Unitamente alla modalità di accesso ai canali di segnalazione, l'adozione della procedura è stata comunicata a tutti i dipendenti.

Entro il 2027, il Gruppo si impegna per l'adozione del Codice Etico da parte di tutte le società del Gruppo che ancora non lo hanno adottato, oltre a ulteriori campagne di comunicazione sulla procedura di Whistleblowing.

Per maggiori dettagli si può fare riferimento al documento "Whistleblowing – Informazioni comuni alle società del Gruppo BF" (bfspa.it/whistleblowing).

In continuità con gli sforzi per promuovere una cultura aziendale basata su responsabilità e trasparenza, il Gruppo BF ha adottato un approccio strutturato al miglioramento continuo, includendo nella sua strategia attività formative obbligatorie e facoltative, che coinvolgono i dipendenti su tematiche cruciali come l'anticorruzione, il whistleblowing, la sicurezza informatica, la privacy e il Modello 231. Questa formazione erogata periodicamente, che preferibilmente avviene in presenza per garantirne l'efficacia, è stata progressivamente adattata a modalità e-learning e videoconferenze, in modo da garantire flessibilità e accessibilità a tutta la popolazione aziendale.

Parallelamente, il Gruppo ha identificato tutte le potenziali funzioni aziendali, per le rispettive aree di competenza e responsabilità, che potrebbero potenzialmente essere soggette e impattate da rischi tali da precludere il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Questo processo è stato svolto a fini dell'attività di Risk Assesment citata nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "Strategia", paragrafo "Informativa sul processo di valutazione della rilevanza". Nel dettaglio, le principali aree a rischio corruzione sono quelle relative ai rapporti con i soggetti pubblici tramite ricezione di omaggi, ospitalità, donazioni; ai contratti sottoscritti con Business associate (terze parti, persone fisiche o giuridiche), con cui le società del Gruppo BF intrattengono relazioni di business (fornitori di beni o servizi, appaltatori, subappaltatori, controparti di accordi di collaborazione/partnership, consulenti, agenti, distributori, procacciatori d'affari, beneficiari di sponsorizzazioni e iniziative no profit, clienti); e all'area risorse umane nella selezione e assunzione delle risorse. Di conseguenza, tutte le funzioni aziendali le cui attività/mansioni riguardano tali aree sono da considerarsi a rischio.

# Funzione aziendale
1 Amministratore Delegato di Polo Agri-Food
2 Responsabile Commerciale GDO
3 Responsabile Commerciale Private Label & Food Service
4 Responsabile Sistemi Informativi
5 Responsabile Acquisti di Gruppo
6 Export Manager
7 Responsabile Assicurazione Qualità e Sicurezza Alimentare
8 Direttore dell'area agricola e zootecnica
9 Responsabile Marketing
10 Responsabile Logistica
11 Responsabile Area Industriale
12 Responsabile del Personale
13 Dirigente Preposto
14 Energy Manager
15 Direttore Generale di SIS SpA - Direttore Operativo
16 Amministrazione Delegato di Fabianielli SpA
17 Responsabile Commerciale di Quality Seeds
18 Export Manager di polo Agri-Food

Benessere animale

Nel contesto di un impegno più ampio verso la sostenibilità, il Gruppo BF riconosce che la qualità e la responsabilità non si limitano alla gestione delle risorse naturali, ma devono includere anche il rispetto per il benessere animale, un elemento centrale nel garantire pratiche agricole e zootecniche responsabili. Il benessere degli animali è, infatti, una componente cruciale della condotta d'impresa del Gruppo BF.

Il Gruppo si avvale quindi di una politica sul benessere degli animali che si fonda su diversi principi, tra cui l'inaccettabilità del maltrattamento, l'incentivazione di buone pratiche e la considerazione del benessere come un valore produttivo. Si specifica che poiché gli allevamenti sono gestiti per conto di INALCA, viene applicata al Gruppo la politica di INALCA sul benessere animale e le relative procedure.

Le esigenze di benessere degli animali si concentrano su cinque elementi chiave:

  • la disponibilità di cibo e acqua
  • libertà di movimento
  • l'assenza di dolore
  • la possibilità di esprimere comportamenti naturali
  • l'assenza di paura.

La gestione del personale riveste un ruolo cruciale: per assicurare il rispetto di questi principi, è previsto un percorso di formazione specifica per chi opera negli allevamenti, con l'obbligo di evitare l'impiego di personale non qualificato. Gli operatori devono essere in grado di riconoscere segnali di disagio, individuare tempestivamente eventuali problemi sanitari e adottare le migliori pratiche nella gestione degli animali e delle strutture.

A livello di infrastrutture, le stalle sono progettate seguendo le linee guida per il benessere animale e la riduzione delle emissioni, ad esempio attraverso la copertura delle vasche dei liquami. L'igiene e la qualità degli ambienti vengono garantite tramite una manutenzione regolare delle strutture, la pulizia delle deiezioni e l'utilizzo di pavimentazioni e lettiere adeguate per il comfort degli animali. Inoltre, particolare attenzione viene dedicata alla gestione dello spazio, alla ventilazione e illuminazione, nonché alla cura del mantello per favorire il benessere complessivo.

Il Gruppo BF è attivamente coinvolto nel sistema ClassyFarm, un'iniziativa del Ministero della Salute per la valutazione del rischio negli allevamenti, che monitora parametri legati al benessere animale, alla biosicurezza, al macello e all'uso di antimicrobici. Un ulteriore elemento di sostenibilità è rappresentato dall'approvvigionamento delle foraggere, coltivate entro un raggio di 4 km dal centro zootecnico e stoccate a non più di 400 metri, riducendo così l'impatto ambientale legato ai trasporti e garantendo una filiera controllata.

Il benessere animale assume quindi un ruolo strategico non solo per garantire la qualità della produzione, ma anche per il suo legame con aspetti economici, ambientali e sociali. L'adozione di pratiche mirate, come la libertà di movimento, l'arricchimento ambientale e piani alimentari ottimizzati, consente di coniugare la produttività con la tutela dell'ambiente e il rispetto per gli animali.

È possibile esaminare l'impatto del benessere animale sull'ambiente, evidenziandone sia gli aspetti positivi che quelli negativi. Di seguito si propone una tabella riassuntiva dei principali punti chiave:

Salute e benessere degli animali
Aspetti po
sitivi
Biodiversità e paesaggio L'allevamento orientato al benessere animale può favorire il mantenimento di prati
permanenti, che non solo costituiscono pascolo per gli animali, ma fungono anche
da habitat per insetti, uccelli e altre specie, promuovendo la biodiversità. Gli animali
allevati in modo sostenibile possono essere impiegati per la gestione del paesaggio,
contribuendo, ad esempio, a riserve naturali o aree protette.
Ciclo dei nutrienti Gli escrementi degli animali possono costituire un fertilizzante naturale per i terreni
agricoli, sostenendo il riciclo dei nutrienti e la fertilità del suolo.
Economia locale L'allevamento sostenibile può fungere da motore per le economie locali, generando
occupazione e incentivando la produzione di alimenti di alta qualità.
Aspetti ne
gativi
Emissioni di gas serra Gli animali allevati contribuiscono alle emissioni di gas serra, quali metano e anidride
carbonica, con impatti significativi sul cambiamento climatico. L'allevamento inten
sivo può aggravare ulteriormente questo problema.
Inquinamento delle
risorse idriche
Le deiezioni degli animali, se non gestite in modo adeguato, possono provocare in
quinamento di suoli e falde acquifere.
Consumo di risorse L'allevamento richiede ingenti quantità di acqua e cibo per gli animali, mettendo a
dura prova le risorse naturali.

In sintesi, il Gruppo BF pone una grande enfasi sul benessere degli animali e sulla loro interazione con l'ambiente circostante. Questo tema è di fondamentale importanza per l'azienda, che si impegna attivamente per garantire che gli animali siano trattati nel rispetto delle loro esigenze e che le pratiche di allevamento siano sostenibili e compatibili con l'ecosistema. La strategia di mitigazione adottata riflette appieno questo impegno, integrando una serie di interventi finalizzati a promuovere il benessere degli animali e a ridurre l'impatto ambientale dell'allevamento.

Per maggiori informazioni relative alle politiche, all'"ESRS 2 – MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti".

Gestione dei rapporti con i fornitori

G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori

La catena di fornitura del Gruppo BF si caratterizza per una struttura corta, comprendente forniture di base a complemento delle materie prime prodotte internamente, beni strumentali per l'attività agricola, come fertilizzanti e macchinari, e forniture destinate al funzionamento dell'attività industriale di trasformazione, incluse quelle per la manutenzione e l'innovazione tecnologica.

L'integrazione delle filiere di coltivazione e trasformazione "dal seme alla tavola" implica l'internalizzazione di tutte le fasi all'interno delle operazioni del Gruppo, con l'obiettivo di garantire un prodotto finale la cui genuinità è assicurata da una tracciabilità completa.

In linea con l'impegno a valorizzare l'agricoltura italiana, il Gruppo BF coinvolge anche altri produttori agricoli nazionali attraverso progetti di rete che favoriscono la collaborazione con imprese agricole e agroalimentari locali. Tali iniziative condividono una politica aziendale focalizzata sulle filiere corte e sulla valorizzazione dei prodotti locali. In accordo con questa strategia, il Gruppo si impegna a privilegiare l'acquisto di prodotti a livello locale per le proprie attività agroindustriali, garantendo un'adeguata remunerazione. Inoltre, grazie all'adozione dell'agricoltura 4.0 nelle filiere nazionali, è garantita la tracciabilità dei prodotti fin dalle prime fasi di lavorazione. Il Gruppo BF promuove pratiche orientate non solo a tutelare la genuinità del prodotto, ma anche a prevenire contraffazioni, frodi e infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore agroalimentare. La maggior parte dei fornitori del Gruppo è italiana e, nell'anno di rendicontazione, non sono stati identificati né segnalati casi di violazione dei diritti dei lavoratori, come la libertà di associazione o la contrattazione collettiva, né rischi legati al lavoro minorile.

I rischi associati alla qualità e alla sicurezza dei prodotti acquistati sono gestiti attraverso un processo di qualifica dei fornitori e un successivo risk assessment. Questo processo include la valutazione di certificazioni, rischi chimici e microbiologici, e la possibilità di contraffazione delle Schede Tecniche dei Prodotti.

Per quanto riguarda i requisiti ESG (ambientali, sociali e di governance), la funzione Qualità e Sicurezza Alimentare ha rafforzato i controlli nella selezione di nuovi fornitori rilevanti attraverso l'adozione del Codice di Condotta, che stabilisce criteri da rispettare i termini di salute e sicurezza sul lavoro, diritti umani, ambiente e governance.

Il rispetto dei diritti umani da parte dei fornitori è ulteriormente verificato mediante certificazioni come GLOBAL GAP (con il modulo GRASP per la tutela dei lavoratori) e SEDEX/FESMA, che già includono tali requisiti.

Specificamente nel settore dei fitofarmaci, CAI collabora con importanti multinazionali del settore e garantisce che tutti i prodotti fitosanitari siano autorizzati dalle autorità competenti, come il Ministero della Salute e dell'Agricoltura, e conformi alla normativa nazionale e comunitaria. Questo approccio riduce significativamente il rischio di commercializzazione di prodotti dannosi per la salute umana e l'ambiente. Inoltre, attraverso la presentazione annuale di una dichiarazione sulle vendite dei fitosanitari, CAI dimostra un impegno concreto verso la trasparenza e il monitoraggio delle proprie attività, contribuendo a ridurre il rischio di comportamenti non etici o illegali. CAI promuove inoltre un uso responsabile e sicuro dei fitosanitari, limitando i potenziali rischi per la salute e l'ecosistema, grazie a un sistema di registrazione accurata delle operazioni agricole e alla verifica dell'idoneità dei clienti attraverso il portale regionale.

Nel settore dei cereali, CAI è un attore chiave nella gestione dell'intera filiera agroalimentare, dalla semina alla coltivazione, allo stoccaggio, fino alla consegna dei prodotti. La Società è attivamente impegnata nella ricerca, promozione e supporto tecnico di contratti di filiera, con l'obiettivo di valorizzare le produzioni agricole locali a beneficio degli agricoltori, nel rispetto dell'ambiente e della salubrità dei prodotti. CAI adotta anche certificazioni di sostenibilità e, nel 2012, ha fondato FAI (Filiera Agricola Italiana), un consorzio che sostiene le materie prime prodotte dai soci, offrendo visibilità e promuovendo un marchio rappresentativo dei prodotti italiani.

Un ulteriore settore strategico per CAI è la produzione di mangimi, tramite la controllata CAI Nutrizione, la cui qualità è garantita da una rigorosa selezione dei fornitori e un attento controllo delle materie prime. È stato sviluppato un sistema che copre tutte le fasi del processo produttivo, assicurando la sicurezza alimentare e il rispetto per la qualità. I controlli quotidiani sulle materie prime, sui semilavorati e sui prodotti finiti assicurano il rispetto delle normative legali e dei disciplinari per i prodotti a denominazione di origine.

I principali fornitori delle società del Gruppo BF sono monitorati periodicamente per garantire la qualità dei beni e dei servizi forniti, promuovendo il consolidamento delle relazioni commerciali a lungo termine e incentivando la collaborazione reciproca. Inoltre, il Gruppo effettua audit periodici su alcuni dei propri business partner, per garantire la qualità delle fasi di trasformazione dei prodotti alimentari loro affidate.

Il Gruppo BF è fortemente impegnato nel mantenere rapporti corretti e trasparenti con i propri fornitori, promuovendo una cultura improntata alla sostenibilità e alla responsabilità. Tuttavia, al momento non dispone di una politica specifica in merito alla gestione dei ritardi di pagamento nei confronti delle PMI.

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

Per il Gruppo BF, la prevenzione e l'individuazione della corruzione sono aspetti fondamentali per garantire la legalità, la trasparenza e l'integrità nelle operazioni aziendali. L'adozione di politiche e pratiche adeguate a prevenire e individuare episodi di corruzione contribuisce non solo a rispettare le normative, ma anche a rafforzare la propria reputazione e a ridurre i rischi legali e finanziari. Un codice etico chiaro e comprensibile è il primo passo fondamentale nella prevenzione della corruzione. Di fatto, sia il Codice Etico che il Modello 231 del Gruppo BF sottolineano l'importanza di contrastare qualsiasi forma di corruzione. Per aiutare a individuare e prevenire episodi di corruzione viene offerta una formazione ai dipendenti sul Modello 231. In aggiunta, il Gruppo si avvale del Codice di condotta dei fornitori, già citato in precedenza, che delinea l'insieme comune di standard minimi, tra cui questioni relative a corruzione.

L'Organismo di Vigilanza comunica periodicamente o in caso di necessità, i casi accertati di corruzione agli organi citati. Nel dettaglio, in caso di fondata segnalazione interna attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", il soggetto incaricato (Presidente dell'OdV), completa l'istruttoria e ne trasmette l'esito al Consiglio di Amministrazione per intraprendere le dovute e più opportune azioni mitigative e\o correttive oltre che per l'eventuale avvio di procedimenti disciplinari volti a comminare, se del caso, sanzioni disciplinari in linea con quanto previsto dalla normativa applicabile e dal Regolamento disciplinare e sanzionatorio interno, con riferimento alle disposizioni del CCNL. Successivamente, esegue poi una informativa al Collegio Sindacale, nel rispetto della riservatezza proprio dell'istituto, al fine anche di consentire una valutazione da parte degli Organi Sociali della opportunità di una denuncia all'Autorità giudiziaria, nelle forme previste dalla legge.

Queste politiche vengono comunicate tramite formazione periodica e sono inoltre rese accessibili sul sito Web del Gruppo.

I corsi di formazione possono essere erogati sia mediante sessioni formative in presenza in aula che attraverso corsi on demand fruibili online. Il contenuto dei corsi riguarda i principi generali e regole di comportamento da mantenere per prevenire ed evitare fenomeni di corruzione attiva e passiva. Tutte le funzioni a rischio sono soggette a formazione in ambito corruzione.

Il Consiglio di Amministrazione è informato sulle questioni relative al tema della corruzione poiché delibera in merito all'adozione e modifica del Codice Etico, Modello 231 e delle Linee guida in materia di anticorruzione. Allo stesso modo, il Collegio Sindacale, nominato altresì quale Organismo di Vigilanza, è dotato delle necessarie conoscenze e competenze a riguardo. Tuttavia, si sottolinea che nel corso dell'anno, sono state portate avanti valutazioni da parte del Gruppo circa l'organizzazione di sessioni formative ad hoc per i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

4.4.1.3. Metriche e Obiettivi

Corruzione

G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva

Nel corso del 2024, nessuna società del Gruppo ha registrato incidenti o condanne per violazioni delle normative contro la corruzione. Il Gruppo BF ha messo in atto un programma formativo specifico e un sistema di comunicazione mirato, finalizzati alla prevenzione e al contrasto della corruzione.

Durante l'esercizio, il Gruppo non ha ricevuto segnalazioni di irregolarità che potessero compromettere l'interesse pubblico, l'integrità dell'amministrazione pubblica o di enti privati, né segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico.

Inoltre, nel 2024, non sono emersi episodi di non conformità a leggi e regolamenti, né casi di corruzione. Non sono state avviate azioni legali relative a comportamenti anticoncorrenziali, violazioni delle normative antitrust, pratiche monopolistiche o problematiche legate alla privacy dei clienti o alla perdita dei loro dati.

Influenza politica e attività di lobbying

G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying

I rapporti del Gruppo BF con la Pubblica Amministrazione e le altre istituzioni, con le organizzazioni politiche e sindacali e con le associazioni di settore, e con le scuole, le università e i centri di ricerca, sono regolamentati nel Codice Etico. Al suo interno viene indicato che non è consentita l'erogazione di donazioni, contributi, sovvenzioni e/o altri finanziamenti (diretti e indiretti) ad enti pubblici, comitati e organizzazioni pubbliche, partiti politici, candidati politici e sindacati. Sono invece promosse collaborazioni con scuole, università e centri di ricerca nazionali ed internazionali, con la finalità di formare capitale umano, contribuendo altresì all'accrescimento della consapevolezza degli operatori del settore agroindustriale sui temi di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il Gruppo BF non ha erogato contributi politici, finanziari o in natura nel corso dell'esercizio 2024.

Prassi di pagamento

G1-6 – Prassi di pagamento

Con riferimento alle prassi di pagamento, sono stati analizzati i dati relativi a CAI, considerata rappresentativa del Gruppo in quanto copre circa il 55% delle spese totali. Il Gruppo si impegna a estendere progressivamente l'analisi delle prassi di pagamento all'intero perimetro societario.

Il tempo medio impiegato per pagare una fattura dalla data in cui inizia ad essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale, è pari a 90 giorni. Per calcolare tale valore, è stata utilizzata la media dei pagamenti ai fornitori effettuati nel 2024. Il 16% dei pagamenti viene effettuato nei termini standard previsti. Tuttavia, esistono anche accordi specifici con alcuni fornitori che prevedono un ulteriore dilazionamento rispetto alla data di pagamento prevista.

Inoltre, di seguito viene fornita una descrizione dei termini standard di pagamento dell'impresa per categoria principale di fornitori:

Settore Numero di giorni
Concimi 60
Agrofarmaci 90/180
Cereali 45
Servizi 30
Trasportatori 60
Alimentari 30
Garden 30

Si sottolinea, che non sono presenti procedimenti giudiziari dovuti a ritardi di pagamento.

4.5. CONTENT INDEX

IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa

ESRS Obbligo di
informativa
Descrizione Paragrafo
BP-1 Criteri generali per la redazione delle rendiconta
zioni sulla sostenibilità
4.1.2. Criteri per la redazione
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 4.1.2. Criteri per la redazione
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione
e controllo
4.1.3. La governance del Gruppo
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministra
zione, direzione e controllo dell'impresa e que
stioni di sostenibilità da questi affrontate
4.1.3. La governance del Gruppo
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di soste
nibilità nei sistemi di incentivazione
4.1.3. La governance del Gruppo
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 4.1.3. La governance del Gruppo
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Ren
dicontazione sulla sostenibilità
4.1.3. La governance del Gruppo
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 4.1.4. Strategia
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 4.1.5 Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera
zione con la strategia e il modello aziendale
4.1.5 Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valu
tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
4.1.5.1. Informativa sul processo di
valutazione della rilevanza
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di soste
nibilità rilevanti
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa
tiva sulle politiche e sulle azioni
MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibi
lità rilevanti
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa
tiva sulle politiche e sulle azioni
MDR -T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle
azioni mediante obiettivi
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa
tiva sulle politiche e sulle azioni
MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rile
vanti
4.1.5.2. Obbligo minimo di informa
tiva sulle politiche e sulle azioni
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa
4.5. CONTENT INDEX
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di soste
nibilità nei sistemi di incentivazione
4.2.1.1. Governance
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera
zione con la strategia e il modello aziendale
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valu
tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati al clima
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E1 E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cam
biamenti climatici
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambia
menti climatici e all'adattamento agli stessi
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia
di cambiamenti climatici
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli stessi
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E1-5 Consumo di energia e mix energetico 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transi
zione rilevanti e potenziali opportunità legate al
clima
Phase in
IRO -1 Descrizione dei processi per individuare e valu
tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati all'inquinamento
4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E2 -1 Politiche relative all'inquinamento 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E2 -2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E2 -3 Obiettivi connessi all'inquinamento 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi
E2 E2 -4 Inquinamento di aria, acqua e suolo 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi
E2 -5 Sostanze preoccupanti e sostanze estrema
mente preoccupanti
4.2.2.2. Metriche e Obiettivi
E2 -6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportu
nità legati all'inquinamento
Phase in
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valu
tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati alle acque e alle risorse marine
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse ma
rine
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E3-2 Azioni e risorse connesse alle politiche relative
alle acque e alle risorse marine
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E3 E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse ma
rine
4.2.3.2. Metriche e Obiettivi
E3-4 Consumo idrico 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi
E3-5 Effetti finanziari attesi di impatti rischi e opportu
nità legati alle acque e risorse marine
Phase in
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità
e agli ecosistemi nella strategia e nel modello
aziendale
4.2.4.1. Strategia
E4 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera
zione con la strategia e il modello aziendale
4.2.4.1. Strategia
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valu
tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosi
stemi
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli
ecosistemi
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi 4.2.4.3. Metriche e Obiettivi
E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della
biodiversità e degli ecosistemi
4.2.4.3. Metriche e Obiettivi
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e oppor
tunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
Phase in
E5 ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valu
tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
connessi all'uso delle risorse e all'economia cir
colare
4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'econo
mia circolare
4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'econo
mia circolare
4.2.5.2. Metriche e obiettivi
E5-5 Flussi di risorse in uscita 4.2.5.2. Metriche e obiettivi
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi
e opportunità connessi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Phase in
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 4.3.1.1. Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera
zione con la strategia e il modello aziendale
4.3.1.1. Strategia
S1 S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e
dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli im
patti
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai lavoratori propri di sol
levare preoccupazioni
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S1-4 Interventi su impatti e approcci rilevanti per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento
di opportunità rilevanti in relazione alla forza la
voro propria, nonché efficacia di tali azioni e ap
procci
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rile
vanti, al potenziamento degli impatti positivi non
ché ai rischi e alle opportunità
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti
nella forza lavoro propria dell'impresa
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dia
logo sociale
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-9 Metriche della diversità 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-10 Salari adeguati 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-11 Protezione sociale 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-12 Persone con disabilità 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle compe
tenze
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-15 Equilibrio tra vita professionale e vita privata 4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e
remunerazione totale)
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di
diritti umani
4.3.1.3. Metriche e obiettivi sociali
S2 ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 4.3.2.1. Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera
zione con la strategia e il modello aziendale
4.3.2.1. Strategia
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del
valore
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella
catena del valore in merito agli impatti
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai lavoratori nella catena
del valore di esprimere preoccupazioni
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore e approcci per la gestione dei
rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità
rilevanti per i lavoratori nella catena del valore,
nonché efficacia di tali azioni
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rile
vanti
4.3.3.3. Metriche e obiettivi sociali
gestione degli impatti negativi rile
vanti
ESRS2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 4.3.3.1. Strategia
S3 ESRS2 SMB- 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera
zione con la strategia e il modello aziendale
4.3.3.1. Strategia
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità inte
ressate in merito agli impatti
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono alle comunità interessate
di esprimere preoccupazioni
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità inte
ressate e approcci per gestire i rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di tali azioni
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rile
vanti
4.3.3.3. Metriche e obiettivi sociali
gestione degli impatti negativi rile
vanti
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 4.3.4.1. Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro intera
zione con la strategia e il modello aziendale
4.3.4.1. Strategia
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizza
tori finali
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S4 S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e
degli utilizzatori finali in merito agli impatti
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai consumatori e agli uti
lizzatori finali di esprimere preoccupazioni
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e
gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportu
nità rilevanti in relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rile
vanti
4.3.4.3. Metriche e obiettivi sociali
gestione degli impatti negativi rile
vanti
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione
e controllo
4.4.1.1. Governance
G1 ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valu
tare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e con
dotta delle imprese
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione
attiva e passiva
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei ri
schi e delle opportunità
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva 4.4.1.3. Metriche e obiettivi
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying 4.4.1.3. Metriche e obiettivi
G1-6 Prassi di pagamento 4.4.1.3. Metriche e obiettivi

Appendice 1: Elementi di informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE

La seguente tabella riporta tutte le informazioni rendicontate sulla base di altri atti legislativi UE, come elencati in appendice B della normativa, specificando dove sono reperibili nella Rendicontazione. Anche i punti valutati come non rilevanti sono stati inclusi nella tabella, e l'impresa indica "Non rilevante" conformemente alle linee guida dell'ESRS 1, paragrafo 35.

Obbligo di informativa
Riferimento
Riferimento terzo
ed elemento d'informa
SFDR
pilastro
zione corrispondente
Riferimento rego
Riferimento
Paragrafo
lamento sugli in
normativa
dici di riferimento
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------------------------------
dell'UE sul
clima
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere nel
consiglio, paragrafo 21,
lettera d)
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 13
N/A Regolamento dele
gato
(UE) 2020/1816
della Commissione,
allegato II
N/A 4.1.3. La go
vernance del
Gruppo
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri in
dipendenti del consiglio di
amministrazione, para
grafo 21, lettera e)
N/A Regolamento dele
gato
(UE) 2020/1816
della Commissione,
allegato II
N/A 4.1.3. La go
vernance del
Gruppo
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere
di diligenza, paragrafo 30
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 10
N/A N/A N/A 4.1.3. La go
vernance del
Gruppo
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività
collegate ad attività nel
settore dei combustibili
fossili, paragrafo 40, let
tera d), punto i)
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della
Commissione (
6), tabella 1 –
Informazioni
qualitative sul ri
schio
ambientale e ta
bella 2
– Informazioni
qualitative sul ri
schio
sociale
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
N/A 4.1.4. Strategia
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgi
mento in attività collegate
alla produzione di so
stanze chimiche, para
grafo 40, lettera d), punto
ii)
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 9
N/A Regolamento dele
gato (UE)
2020/1816 della
Commissione, alle
gato II
N/A 4.1.4. Strategia
ESRS 2 SBM-1 Partecipa
zione ad attività connesse
ad armi Controverse, para
grafo 40, lettera d), punto
iii)
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 14
N/A Articolo 12, para
grafo 1, del regola
mento delegato
(UE) 2020/1818 (7)
e allegato II del re
golamento delegato
(UE) 2020/1816
N/A 4.1.4. Strategia
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività
collegate alla coltivazione
N/A N/A Articolo 12, para
grafo 1, del regola
mento delegato
(UE) 2020/1818 e
N/A 4.1.4. Strategia
e alla produzione di ta
bacco, paragrafo 40, let
tera d), punto iv)
allegato II del rego
lamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS E1-1
Piano di transizione per
conseguire la neutralità cli
matica entro il 2050, para
grafo 14
N/A N/A N/A Articolo 2,
paragrafo 1,
del regola
mento (UE)
2021/1119
4.2.1.2. Strate
gia
ESRS E1-1
Imprese escluse dagli in
dici di riferimento allineati
con l'accordo di Parigi, pa
ragrafo 16, lettera g)
N/A Articolo 449 bis del
regolamento (UE)n.
575/2013; regola
mento di esecu
zione (UE)
2022/2453 della
Commissione, mo
dello 1: Portafoglio
bancario –Indicatori
del potenziale ri
schio di transizione
connesso ai cam
biamenti climatici:
Qualità Creditizia
delle esposizioni
per settore, emis
sioni durata residua
Articolo 12, para
grafo 1, lettere a d)
a g), e paragrafo 2,
del regolamento de
legato (UE)
2020/1818
N/A 4.2.1.2. Strate
gia
ESRS E1-4 Obiettivi di ri
duzione delle emissioni di
GES, paragrafo 34
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE)n.
575/2013; regola
mento di esecu
zione
(UE)2022/2453
della Commissione,
modello 3: Portafo
glio bancario –Indi
catori del poten
ziale rischio di tran
sizione connesso ai
cambiamenti clima
tici: metriche di alli
neamento
Articolo 6 del rego
lamento delegato
(UE) 2020/1818
N/A 4.2.1.4. Metri
che e Obiettivi
ESRS E1-5 Consumo di
energia da combustibili
fossili disaggregato per
fonte (solo settori ad alto
impatto climatico), para
grafo 38
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 5 al
legato I, ta
bella 2, indi
catore n. 5
N/A N/A N/A 4.2.1.4. Metri
che e Obiettivi
ESRS E1-5 Consumo di
energia e mix energetico,
paragrafo 37
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 5
N/A N/A N/A 4.2.1.4. Metri
che e Obiettivi
ESRS E1-5
Intensità energetica asso
ciata con attività in settori
ad alto impatto climatico,
paragrafi da 40 a 43
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 6
N/A N/A N/A 4.2.1.4. Metri
che e Obiettivi
ESRS E1-6
Emissioni lorde di ambito
1, 2, 3 ed emissioni totali
di GES, paragrafo 44
Allegato I, ta
bella 1, indi
catori nn. 1 e
2
Articolo 449 bis del
regolamento (UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della Commissione,
modello 1: Portafo
glio bancario – Indi
catori del poten
ziale rischio di tran
sizione connesso ai
cambiamenti clima
tici: Qualità crediti
zia delle esposi
zioni per settore,
emissioni e durata
residua
Articolo 5, paragrafo
1, articolo 6 e
articolo 8, paragrafo
1, del regolamento
delegato
(UE) 2020/1818
N/A 4.2.1.4. Metri
che e Obiettivi
ESRS E1-6
Intensità delle emissioni
lorde di GES, paragrafi da
53 a 55
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione, mo
dello 3: Portafoglio
bancario – Indica
tori del potenziale
rischio di transi
zione connesso ai
cambiamenti clima
tici: metriche di alli
neamento
Articolo 8, paragrafo
1, del regolamento
delegato
(UE) 2020/1818
N/A 4.2.1.4. Metri
che e Obiettivi
ESRS E1-7
Assorbimenti di GES e
crediti di carbonio, para
grafo 56
N/A N/A N/A Articolo 2,
paragrafo 1,
del regola
mento (UE)
2021/1119
4.2.1.4. Metri
che e Obiettivi
ESRS E2-4
Quantità di ciascun inqui
nante che figura nell'alle
gato II del regolamento E
PRTR (registro europeo
delle emissioni e dei tra
sferimenti di sostanze in
quinanti) emesso nell'aria,
nell'acqua e nel suolo, pa
ragrafo 28
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 8;
allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 2;
allegato 1, ta
bella 2,
indicatore n.
1; allegato I,
N/A N/A N/A 4.2.2.2.
Metriche e
Obiettivi
tabella 2, indi
catore n. 3
ESRS E3-1
Acque e risorse marine,
paragrafo 9
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 7
N/A N/A N/A 4.2.3.1. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS E3-1
Politica dedicata, para
grafo 13
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 8
N/A N/A N/A 4.2.3.1. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS E3-1
Sostenibilità degli oceani e
dei mari paragrafo 14
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 12
N/A N/A N/A Non rilevante
ESRS E3-4
Totale dell'acqua riciclata
e riutilizzata, paragrafo 28,
lettera c)
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 6.2
N/A N/A N/A 4.2.3.2. Metri
che e Obiettivi
ESRS E3-4
Consumo idrico totale in
m3 rispetto ai ricavi netti da
operazioni proprie, para
grafo 29
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 6.1
N/A N/A N/A 4.2.3.2. Metri
che e Obiettivi
ESRS 2 IRO-1 – E4 para
grafo 16, lettera a), punto
i)
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 7
N/A N/A N/A 4.2.4.1. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS 2 IRO-1 – E4 para
grafo 16, lettera b)
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 10
N/A N/A N/A 4.2.4.1. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS 2 IRO-1 – E4 para
grafo 16, lettera c)
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 14
N/A N/A N/A 4.2.4.1. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS E4-2
Politiche o pratiche agri
cole/di utilizzo del suolo
sostenibili, paragrafo 24,
lettera b)
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 11
N/A N/A N/A 4.2.4.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS E4-2
Pratiche o politiche di uti
lizzo del mare/degli oceani
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 12
N/A N/A N/A Non rilevante
sostenibili, paragrafo 24,
lettera c)
ESRS E4-2
Politiche volte ad affron
tare la deforestazione, pa
ragrafo 24, lettera d)
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 15
N/A N/A N/A 4.2.4.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS E5-5
Rifiuti non riciclati, para
grafo 37, lettera d)
Allegato I, ta
bella 2, indi
catore n. 13
N/A N/A N/A 4.2.5.2. Metri
che e Obiettivi
ESRS E5-5
Rifiuti pericolosi e rifiuti ra
dioattivi, paragrafo 39
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 9
N/A N/A N/A 4.2.5.2. Metri
che e Obiettivi
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro forzato,
paragrafo 14, lettera f)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 13
N/A N/A N/A 4.3.1.1. Strate
gia
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro minorile,
paragrafo 14, lettera g)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 12
N/A N/A N/A 4.3.1.1. Strate
gia
ESRS S1-1
Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo
20
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 9 e
allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 11
N/A N/A N/A 4.3.1.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S1-1
Politiche in materia di do
vuta diligenza sulle que
stioni oggetto delle con
venzioni fondamentali da 1
a 8 dell'Organizzazione in
ternazionale del lavoro,
paragrafo 21
N/A N/A Regolamento dele
gato
(UE) 2020/1816
della Commissione,
allegato II
N/A 4.3.1.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S1-1
Procedure e misure per
prevenire la tratta di esseri
umani, paragrafo 22
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 11
N/A N/A N/A 4.3.1.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S1-1
Politica di prevenzione o
sistema di gestione degli
infortuni sul lavoro, para
grafo 23
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 1
N/A N/A N/A 4.3.1.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S1-3
Meccanismi di trattamento
dei reclami/delle denunce,
paragrafo 32, lettera c)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 5
N/A N/A N/A 4.3.1.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S1-14
Numero di decessi e nu
mero e tasso di infortuni
connessi al lavoro, para
grafo 88, lettere
b) e c)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 2
N/A Regolamento dele
gato
(UE) 2020/1816
della Commissione,
allegato II
N/A 4.3.1.3. Metri
che e Obiettivi
ESRS S1-14
Numero di giornate per
dute a causa di ferite, in
fortuni, incidenti mortali o
malattie, paragrafo 88, let
tera e)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 3
N/A N/A N/A 4.3.1.3. Metri
che e Obiettivi
ESRS S1-16
Divario retributivo di ge
nere non corretto, para
grafo 97, lettera a)
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 12
N/A Regolamento dele
gato
(UE) 2020/1816
della Commissione,
allegato II
N/A 4.3.1.3. Metri
che e Obiettivi
ESRS S1-16
Eccesso di divario retribu
tivo a favore dell'ammini
stratore delegato, para
grafo 97, lettera b)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 8
N/A N/A N/A 4.3.1.3. Metri
che e Obiettivi
ESRS S1-17
Incidenti legati alla discri
minazione, paragrafo 103,
lettera a)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 7
N/A N/A N/A 4.3.1.3. Metri
che e Obiettivi
ESR S1-17 Mancato ri
spetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su im
prese e diritti umani e
OCSE, paragrafo 104, let
tera a)
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 10 e
allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 14
N/A Allegato II del rego
lamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, para
grafo
1, del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
N/A 4.3.1.3. Metri
che e Obiettivi
ESRS 2 SBM-3 – S2
Grave rischio di lavoro mi
norile o di lavoro forzato
nella catena del lavoro,
paragrafo 11, lettera b)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catori nn. 12
e 13
N/A N/A N/A 4.3.2.1. Strate
gia
ESRS S2-1
Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo
17
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 9 e
allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 11
N/A N/A N/A 4.3.2.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S2-1 Politiche con
nesse ai lavoratori nella
catena del valore, para
grafo 18
Allegato I, ta
bella 3, indi
catori nn. 11
e 4
N/A N/A N/A 4.3.2.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S2-1 Mancato ri
spetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su im
prese e diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE, pa
ragrafo 19
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 10
N/A Allegato II del rego
lamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, para
grafo
1, del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
N/A 4.3.2.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S2-1
Politiche in materia di do
vuta diligenza sulle que
stioni oggetto delle con
venzioni fondamentali da 1
a 8 dell'Organizzazione in
ternazionale del lavoro,
paragrafo 19
N/A N/A Regolamento dele
gato
(UE) 2020/1816
della Commissione,
allegato II
N/A 4.3.2.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S2-4
Problemi e incidenti in ma
teria di diritti umani nella
sua catena del valore a
monte e a valle, paragrafo
36
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 14
N/A N/A N/A 4.3.2.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S3-1
Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo
16
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 9 e
allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 11
N/A N/A N/A 4.3.3.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S3-1
Mancato rispetto dei prin
cipi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti
umani, dei principi dell'OIL
o delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 10
N/A Allegato II del rego
lamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, para
grafo
1, del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
N/A 4.3.3.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S3-4
Problemi e incidenti in ma
teria di diritti umani, para
grafo 36
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 14
N/A N/A N/A 4.3.3.2. Ge
stione degli im
patti, dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S4-1 Politiche con
nesse ai consumatori e
agli utilizzatori finali, para
grafo 16
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 9 e
N/A N/A N/A 4.3.4.2. Ge
stione degli im
patti dei rischi
allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 11
e delle oppor
tunità
ESRS S4-1
Mancato rispetto dei prin
cipi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti
umani e delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, ta
bella 1, indi
catore n. 10
N/A Allegato II del rego
lamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, para
grafo
1, del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
N/A 4.3.4.2. Ge
stione degli im
patti dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS S4-4
Problemi e incidenti in ma
teria di diritti umani, para
grafo 35
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 14
N/A N/A N/A 4.3.4.2. Ge
stione degli im
patti dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS G1-1
Convenzione delle Nazioni
Unite contro la corruzione,
paragrafo 10, lettera b)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 15
N/A N/A N/A 4.4.1.2. Ge
stione degli im
patti dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS G1-1
Protezione degli informa
tori, paragrafo 10, lettera
d)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 6
N/A N/A N/A 4.4.1.2. Ge
stione degli im
patti dei rischi
e delle oppor
tunità
ESRS G1-4
Ammende inflitte per viola
zioni delle leggi contro la
corruzione attiva e pas
siva, paragrafo 24, lettera
a)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 17
N/A Allegato II del rego
lamento delegato
(UE) 2020/1816
N/A 4.4.1.3. Metri
che e Obiettivi
ESRS G1-4
Norme di lotta alla corru
zione attiva e passiva, pa
ragrafo 24, lettera b)
Allegato I, ta
bella 3, indi
catore n. 16
N/A N/A N/A 4.4.1.3. Metri
che e Obiettivi

Sede Legale in Via Cavicchini, 2 Jolanda di Savoia (Ferrara, Italia) SpA (Società per Azioni)

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Content Index

Annual report 2024 196

Capitale Sociale 187.059.565 € Iscritta al Registro Imprese di Ferrara C.F. e P.I 08677760962 Iscritta al Rea di Ferrara al n. 217478 Holding di partecipazioni attive in agricoltura e food industry

5. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2024

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Content Index

Annual report 2024 197

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE Note
Immobilizzazioni materiali (1) 608.265 552.382
Investimenti immobiliari (2) 23.098 26.374
Attività biologiche (3) 5.338 5.401
Immobilizzazioni immateriali (4) 166.309 165.920
Avviamento (5) 100.147 64.013
Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie (6) 246.291 157.291
Crediti (7) 87.176 58.178
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 1.236.624 1.029.559
ATTIVO CORRENTE
Rimanenze (8) 281.974 287.840
Attività biologiche Correnti (3) 15.074 14.839
Attività derivanti da contratti (10) 10.982 -
Crediti verso clienti (9) 365.232 321.665
Altre attività correnti (10) 118.474 56.492
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) 16.628 15.739
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) 267.765 346.435
TOTALE ATTIVO CORRENTE 1.076.128 1.043.010
ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA (13) 22.608 2.415
TOTALE ATTIVO 2.335.360 2.074.984
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 261.883 261.883
Altre riserve 505.347 459.170
Utili indivisi (14) 16.096 26.574
Utile (perdita) dell'esercizio 10.374 1.175
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO 793.700 748.802
Patrimonio netto di terzi 240.439 196.162
Utile (perdita) dell'esercizio di terzi 3.010 3.023
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI 243.450 199.185
PATRIMONIO NETTO 1.037.150 947.987
PASSIVO NON CORRENTE
Fondo Imposte e Imposte differite (15) 67.731 62.524
Altri fondi (16) 21.718 19.606
Benefici ai dipendenti (17) 10.681 9.851
Finanziamenti a lungo termine (18) 167.878 121.833
Altri debiti non correnti (19) 122.996 119.579
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 391.004 333.393
PASSIVO CORRENTE
Debiti verso fornitori (20) 580.081 542.840
Finanziamenti a breve termine (21) 227.253 186.127
Altri debiti (22) 99.511 64.638
TOTALE PASSIVO CORRENTE 906.846 793.604
Passività direttamente associate ad attività non correnti classificate come detenute per la vendita (13) 360 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2.335.360 2.074.984
CONTO ECONOMICO (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi delle vendite (23) 1.412.650 1.326.421
Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni (24) (4.730) (6.451)
Altri ricavi (25) 90.529 60.182
Valutazione delle partecipazioni a PN (25) (364) 2.845
Incrementi per lavori interni (26) 6.772 3.513
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 1.504.856 1.386.510
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (27) 18.045 6.980
Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci (28) 1.082.801 1.074.394
Costi per servizi e godimento beni di terzi (29) 194.302 147.222
Costi per il personale (30) 74.923 57.964
Ammortamento e svalutazioni (31) 48.057 41.974
Accantonamento per rischi e oneri (31) 1.598 2.915
Altri costi e oneri (32) 38.559 25.149
TOTALE COSTI OPERATIVI 1.458.285 1.356.598
RISULTATO OPERATIVO 46.571 29.911
Proventi finanziari (33) 10.773 3.739
Oneri finanziari (38.005) (28.844)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 19.338 4.807
Imposte sul reddito del periodo (34) (5.955) (609)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 13.384 4.198
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi 3.010 3.023
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo 10.374 1.175
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 13.384 4.198
Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti" 75 (28)
Utile (Perdita) derivanti dalla conversione di bilanci di imprese estere (333) -
Utile (Perdita) da rideterminazione F.V. su Strumenti Derivati (1.133) (765)
Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale (1.391) (793)
RISULTATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 11.993 3.405
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza dei terzi 2.533 470
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza del gruppo 9.460 2.934
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2024
(in migliaia di Euro)
ATTIVITA' OPERATIVA Note 31/12/2024 31/12/2023
Risultato ante imposte 19.338 4.807
Rettifiche per :
- Ammortamenti (31) 45.909 39.498
- Accantonamenti a fondi benefici ai dipendenti (30) 3.432 2.059
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di partecipazioni valutate con il metodo del PN e altre attività finanziarie (25) (35.629) (19.341)
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni (25) 750 (1.900)
- Altri accantonamenti (31) 3.986 6.809
- Plusvalenze/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (25) (20.639) (1.487)
- Interessi e oneri finanziari (33) 27.233 25.105
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante 44.381 55.549
- Variazione netta dei crediti commerciali (9) (24.976) 18.617
- Variazione delle attività biologiche correnti (8) (235) (2.065)
- Variazione delle rimanenze finali (3) 26.823 5.515
- Variazione delle altre attività correnti (10) (40.698) (14.898)
- Variazione dei debiti commerciali (20) 8.066 (51.119)
- Variazione delle altre passività correnti (22) 9.427 (13.274)
Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante (21.593) (57.225)
- Pagamento imposte (34) (2.609) (4.963)
- Oneri finanziari pagati (33) (35.145) (24.803)
- Variazione fondi (16) (1.711) (963)
- TFR corrisposto ai dipendenti (17) (30) (4.425) (2.465)
A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (21.103) (34.869)
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie (6) (13) (76.000) (33.296)
- (Investimenti) / Disinvestimenti titoli e altre attività finanziarie (11) 2.076 (4.408)
- Dividendi incassati (6) 875 875
- Interessi incassati (33) 6.925 3.418
- Variazioni altri crediti non correnti (7) (26.718) (21.992)
- Variazioni altri debiti non correnti (19) (400) 5.456
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni materiali (1) (43.015) (21.140)
- (Investimenti) / Disinvestimenti investimenti immobiliari (2) 695 (207)
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali (4) (7.055) (18.055)
- (Investimenti) / Disinvestimenti attività biologiche non correnti (3) 0 (497)
- Variazioni derivanti da rettifiche di consolidamento PN (41.042) (5.939)
B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (183.660) (95.784)
- Aumento capitale sociale PN 0 299.295
- Accensione linee di cassa a revoca/scadenza PN 26.678 44.591
- Rimborso linee di cassa a revoca/scadenza (21) (36.363) (45.994)
- Aumento riserve di pertinenza terzi (21) 28.771 (7.968)
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti (21) 37.316 2.300
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari correnti (18) 0 0
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti (18) 124.966 63.286
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti
- Dividendi
(18)
PN
(75.756)
(15.849)
(45.830)
(9.663)
- Variazione di interessenze in controllate che non comportano la perdita del controllo PN 47.835 10.231
- Variazione debiti per contratti di noleggio
C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA
(18) (11.505)
126.093
(6.893)
303.355
D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A+B+C) (78.669) 172.703
E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO 346.435 173.731
F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D) (12) 267.765 346.435
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Risultato dell'esercizio Totale Patrimonio Capitale e Ri Risultato dell'esercizio Totale patrimonio Totale patrimonio
Capitale sociale Altre Riserve del Gruppo netto del Gruppo serve di terzi di terzi netto dei terzi netto consolidato
Saldi al
1° gennaio 2023
187.060 300.005 4.992 492.056 202.271 4.344 206.615 698.670
Destinazione Risultato 2022 4.992 (4.992) - 4.344 (4.344) - -
Operazioni sul capitale sociale -
BF SpA:
-
Aumento di capitale
74.824 224.471 299.295 299.295
-
Spese sostenute per AUCAP
(21.353) (21.353) - (21.353)
-
Distribuzione dividendi
(7.480) (7.480) - (7.480)
-
Cessione quota Bonifiche Ferraresi
3.646 3.646 6.585 6.585 10.231
Altri movimenti di patrimonio netto: - -
-
Valutazione LTIP
455 455 455
-
Variazioni di perimetro di consolidamento
(15.094) (15.094) 9.976 9.976 (5.118)
-
Contabilizzazione opzioni
- (21.987) (21.987) (21.987)
-
Distribuzione dividendi società controllate
- (3.530) (3.530) (3.530)
-
Altre rettifiche di consolidamento
(3.194) (3.194) (1.409) (1.409) (4.603)
Risultato dell'esercizio - -
-
Risultato al 31 dicembre 2023
1.175 1.175 3.023 3.023 4.198
-
Redditività complessiva al 31 dicembre 2023
(704) (704) (88) (88) (793)
Saldi al 31 dicembre 2023 261.884 485.744 1.175 748.802 196.162 3.023 199.185 947.987
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Capitale so
ciale
Altre Riserve Risultato dell'e
sercizio del
Gruppo
Totale Patrimonio
netto del Gruppo
Capitale e Ri
serve di terzi
Risultato dell'e
sercizio di terzi
Totale patrimonio
netto dei terzi
Totale patrimonio
netto consolidato
Saldi al
1° gennaio 2024
261.884 485.744 1.175 748.802 196.162 3.023 199.185 947.987
Destinazione Risultato 2023
Operazioni sul capitale sociale -
BF SpA:
1.175 (1.175) - 3.023 (3.023) - -
-
Spese sostenute per
operazioni sul capitale
-
Distribuzione dividendi
(11.519) -
(11.519)
-
-
-
(11.519)
Altre rettifiche di consolidamento:
-
Valutazione LTIP
-
Variazioni di perimetro di consolidamento
-
Contabilizzazioni
opzioni
990
9.405
990
9.405
29.421
(309)
-
29.421
(309)
990
38.826
(309)
-
Distribuzione dividendi società controllate
-
Cessione quote Società controllate
-
Altre rettifiche di consolidamento
Risultato dell'esercizio
45.124
(8.562)
45.124
(8.562)
(5.709)
16.964
1.364
(5.709)
16.964
1.364
(5.709)
62.088
(7.198)
-
Risultato al 31 dicembre 2024
-
Redditività complessiva al 31 dicembre 2024
(914) 10.374 10.374
(914)
(477) 3.010 3.010
(477)
13.384
(1.391)
-
Saldi al 31 dicembre 2024 261.884 521.443 10.374 793.700 240.439 3.010 243.449 1.037.150

6. NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA

Relazione Finanziaria Consolidata | Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico

Annual report 2024 203

6.1. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2025.

6.1.1. Contenuto e forma del bilancio

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n.38/2005. Per principi IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2024 sono in continuità con quelli adottati nell'esercizio precedente.

Con riferimento allo IAS 1, paragrafo 25, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria del Gruppo, lo stesso opera in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

6.1.2. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include i dati delle situazioni patrimoniali e reddituali al 31 dicembre 2024 delle seguenti Società:

Denominazione
Sociale
Sede Patrimonio
netto
Interessenza del
Gruppo
Modalità di consolida
mento
B.F. S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 795.161 Capogruppo Integrale
Bonifiche Ferraresi S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 231.947 76,42% Integrale
B.F. Agro-Industriale S.r.l. Jolanda di Savoia (FE) 68.419 85,82% Integrale
B.F. Agricola Srl Società Agricola Jolanda di Savoia (FE) 81.625 100,00% Integrale
Gruppo S.I.S. S. Lazzaro di Savena (BO) 68.195 50,90% Integrale
Gruppo CAI San Giorgio di Piano (BO) 302.692 36,01% Integrale
Pastificio Fabianelli S.p.A. Castiglion Fiorentino (AR) 5.171 80,67% Integrale
BF BIO S.r.l. Jolanda di Savoia (FE) 309 76,42% Integrale
BF KIWI S.r.l. (*) Jolanda di Savoia (FE) 20.864 100,00% Integrale
Gruppo BF International London (UK) 60.583 76,01% Integrale
BIA S.p.A. Argenta (FE) 10.480 61,36% Integrale

(*) classificata come attività disponibile per la vendita

Nella tabella seguente si riportano le Società del Gruppo CAI e oggetto di consolidamento in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.

Denominazione
Sociale
Sede Interessenza Modalità di consolidamento
Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. S. Giorgio di Piano (Bo) Capogruppo Integrale
Eurocap Petroli S.p.A. Modena 98,65% Integrale
Sicap S.r.l. S. Giorgio di Piano (Bo) 100,00% Integrale
CAI Nutrizione S.p.A. Mantova 96,57% Integrale
Assicai S.r.l. Roma 100,00% Integrale
Italian Tractor S.r.l. S. Giorgio di Piano (Bo) 100,00% Integrale
CONS ASS S.r.l. Pescara 100,00% Integrale
Sicuragri-Tuscia S.r.l. Viterbo 100,00% Integrale
Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l. Pisa 100,00% Integrale
Federbio Servizi S.r.l. Parma 51,00% Integrale
Capsi Servizi Assicurativi S.r.l. Siena 100,00% Integrale

Nella tabella sottostante si riportano le Società del Gruppo SIS in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.

Denominazione Sociale Sede Interessenza Modalità di consolidamento
Società Italiana Sementi S.p.A. S. Lazzaro di Savena (BO) Capogruppo Integrale
Quality Seeds S.r.l. Minerbio (BO) 72,00% Integrale
Kaiima Sementes SA Campinas, State of São Paulo (Brazil) 69,50% Integrale

Si precisa che per il consolidamento di KAIIMA Sementes SA sono stati utilizzati il cambio puntuale BRL/EUR Fx Rate 6,4344 per lo stato patrimoniale e il tasso di cambio BRL/EUR Fx Rate Ottobre-Dicembre 2024 6,60 per il conto economico

Nella tabella sottostante si riportano le Società del Gruppo BF International Best Fields Best Food Ltd. in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.

Denominazione Sociale Sede Interessenza Modalità di consolidamento
BF International Best Fields Best Food Ltd. Londra (Regno Unito) Capogruppo Integrale
Agriconsulting Europe SA Bruxelles (Belgio) 97,00% Integrale
Bonfina Europe SA Bruxelles (Belgio) 100,00% Integrale
Aesa Magyarorzàg Kft Budapest (Ungheria) 100,00% Integrale
Agriconsulting Maroc SA Rabat (Marocco) 97,00% Integrale
Aesa East Africa Limited Nairobi (Kenya) 100,00% Integrale

L'area di consolidamento è variata rispetto al 31 dicembre 2023 per effetto dell'ingresso nel Gruppo di BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LTD e la sua controllata Agriconsulting Europe, KAIIMA Sementes SA, e per il deconsolidamento di ZooAsset S.r.L. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2023 in merito alla variazione del perimetro di consolidamento intervenuta nel medesimo esercizio, a seguito delle operazioni di Business Combination ivi descritte e come previsto dalla lettura congiunta dello IAS 28 e dell'IFRS 3. Si segnala che i processi di allocazione dei prezzi pagati per le acquisizioni di controllo delle partecipazioni in Agriconsulting Europe e in KAIIMA Sementes SA sono stati eseguiti dalla Capogruppo in sede di redazione del Bilancio Consolidato, unitamente alla contabilizzazione degli effetti del conferimento di un ramo d'azienda nella controllata CAI da parte del Consorzio Agrario di Siena.

Valori in Euro Valori Contabili PPA AESA Fair Value attività acquisite
Attività non correnti
Attività immateriali 0 2.447 2.447
Immobilizzazioni materiali 2.771 3.646 6.417
Investimenti Immobiliari -
Partecipazioni 43 43
Avviamento -
Altre attività non correnti 681 681
Attività correnti -
Magazzino -
Crediti commerciali 10.135 10.135
Altre attività 17.329 17.329
Disponibilità liquide 7.235 7.235
Passività non correnti -
Fondo oneri e rischi (1.181) (1.181)
Benefici a dip. e ammri -
Altre passività non correnti (8) (8)
Passività fiscali differite (1.523) (1.523)
Passività finanziarie (83) (83)
Passività correnti -
Passività finanziarie (333) (333)
Debiti commerciali (9.786) (9.786)
Passività fiscali -
Altre passività (12.208) (12.208)
Totale attività nette acquisite 14.595 4.570 19.164
Pn di Terzi 5.845
PN di gruppo 13.319
Percentuale acquisita 100%
Prezzo di acquisizione Partecipazione 33.136
Goodwill 13.971

Con riferimento ad AESA il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value:

  • 3.646 migliaia di Euro allocati ad asset materiali legati all'edificio acquisito

  • 2.447 migliaia di Euro allocati ad attività da contratti legata al portafoglio ordini acquisiti ovvero al "backlog"

  • 1.523 migliaia di Euro quale effetto fiscale sulle attività precedentemente descritte

  • avviamento residuale per 13.971 migliaia di Euro emerso dalla differenza tra il prezzo pagato ed il fair value delle attività nette acquisite.

Valori in Euro Valori Contabili PPA KAIIMA Fair Value attività acqui
site
Attività non correnti
Attività immateriali 1.026 1.026
Immobilizzazioni materiali 954 954
Investimenti Immobiliari
Partecipazioni
Avviamento
Altre attività non correnti
Attività correnti
Magazzino 1.098 1.098
Crediti commerciali 4.556 4.556
Altre attività 411 411
Disponibilità liquide 861 861
Passività non correnti
Fondo oneri e rischi
Benefici a dip. e ammri
Altre passività non correnti
Passività fiscali differite (16) (16)
Passività correnti
Passività finanziarie (1.407) (1.407)
Debiti commerciali (1.836) (1.836)
Passività fiscali
Altre passività (165) (165)
Totale attività nette acquisite 5.482 - 5.482
Patrimonio netto di terzi
Patrimonio netto di Gruppo 3.810
Percentuale acquisita 69,50%
Prezzo di acquisizione 17/10/2024 27.200
Goodwill (allocazione provvisoria) 23.390

Con riferimento a KAIIMA il differenziale tra il prezzo pagato e la quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività nette acquisite, pari a 23.390 migliaia di Euro, è stato provvisoriamente attribuito ad Avviamento, in conformità dei 12 mesi concessi per la sua completa definizione, in ragione dell'acquisizione nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

Valori in Euro Valori Contabili CAI PPA Consorzio
Siena
Fair Value attività acqui
site
Attività non correnti
Attività immateriali 22 1.692 1.714
Immobilizzazioni materiali 24.778 24.778
Investimenti Immobiliari -
Partecipazioni 373 373
Avviamento -
Altre attività non correnti 580 519 1.099
Attività correnti
Magazzino 21.287 (1.000) 20.287
Crediti commerciali 12.815 (1.000) 11.815
Altre attività 2.700 2.700
Disponibilità liquide 3.191 3.191
Passività non correnti
Fondo oneri e rischi (1.089) (1.089)
Benefici a dip. e ammri (1.907) (1.907)
Altre passività non correnti
Passività fiscali differite (120) (472) (592)
Passività correnti
Passività finanziarie (10.120) (10.120)
Debiti commerciali (20.627) (20.627)
Passività fiscali - -
Altre passività (8.424) (8.424)
Totale attività nette acquisite 23.458 (261) 23.197
Percentuale acquisita 100,00%
Prezzo di acquisizione 01/03/2024 23.197
Goodwill -

Con riferimento al settore CAI il processo di acquisizione del ramo ex Consorzio Agrario di Siena il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value: - 1.692 migliaia di Euro allocati ad asset immateriali legati alla clientela acquisita ovvero "Customer List";

  • 472 migliaia di Euro quale effetto fiscale sugli asset immateriali acquisiti;
  • 1.000 migliaia di Euro allocati a fondo svalutazione magazzino;
  • 1.000 migliaia di Euro allocati a fondo svalutazione crediti;

  • 519 migliaia di Euro quale effetto fiscale sui fondi sopra descritti.

Dall'esercizio della PPA non sono emersi differenziali non allocati. Il prezzo di acquisizione è stato determinato pari alla quota di interessenza del Consorzio Agrario di Siena in CAI Spa a seguito dell'operazione di conferimento del ramo rispetto alle attività nette espresse al loro fair value di quest'ultima.

Con riferimento a ZooAsset il processo deconsolidamento ha visto lo storno dell'avviamento precedentemente allocato, pari a 1.727 migliaia di Euro

6.1.3. Principi di consolidamento

I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dagli organi amministrativi competenti delle rispettive società, opportunamente modificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della controllata, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La differenza residua positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento".

Le quote del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione patrimoniale-finanziaria, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.

Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un 'influenza notevole così come definita dallo IAS 28, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in società collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa di esistere.

6.1.4. Applicazione di nuovi principi contabili

6.1.4.1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024:

• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. [L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Tali informazioni sono state riportate alla nota 10 della nota integrativa.

6.1.4.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre 2024

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024:

• In data 15 Agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

6.1.4.3. principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards non ancora omologati dall'Unione europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;

o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato di Gruppo.

  • In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
  • o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
  • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
  • o IFRS 9 Financial Instruments;
  • o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e

o IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato di Gruppo.

• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Naturedependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:

o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;

o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,

o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:

o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;

o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT). Il nuovo principio inoltre:

o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;

o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,

o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato di Gruppo.

• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:

o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;

o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono effetti significativo nel bilancio consolidato di Gruppo dall'adozione di tale emendamento. Tale emendamento non risulta applicabile ai bilanci consolidati.

• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

6.1.5. Revisione contabile

Il bilancio è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A., in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2017, per il periodo 2017-2025.

Per gli onorari percepiti dal revisore contabile si rimanda alla Relazione sulla gestione.

6.1.6. Schemi di bilancio

Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Le risultanze economiche dell'esercizio 2024 sono presentate a confronto con l'analogo esercizio precedente chiuso al 31 dicembre 2023. La situazione patrimoniale – finanziaria è esposta considerando l'esercizio concluso al 31 dicembre 2024 unitamente ai saldi riportati al 31 dicembre 2023.

Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati dell'esercizio;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro.

I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

6.1.7. Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze, così come definite nel par. 25 del Principio IAS 1, circa la capacità dell'azienda di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve e medio periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

I Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione sono i medesimi adottati alla chiusura dell'esercizio precedente.

a) Immobilizzazioni materiali

1) Proprietà fondiaria ed immobiliare

Il Gruppo applica sia la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali", relativamente a Terreni e Fabbricati strumentali, sia la disciplina dello IAS 40 "Investimenti Immobiliari", in quanto detiene Terreni e Fabbricati non strumentali per i quali percepisce canoni di locazione o procede ad un apprezzamento a lungo termine del capitale investito o alla vendita nel breve termine nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.

- Proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" (IAS 16)

I beni "strumentali" acquisiti sono rilevati al costo di acquisto, al netto dei costi di manutenzione ordinaria e perdite di valore cumulate. Tali beni vengono ammortizzati sulla base della vita utile stimata e del valore presunto di realizzo al termine della sua vita utile. I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono sottoposti ad ammortamento. In considerazione della rilevanza che riveste il valore della proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" per la situazione patrimonialefinanziaria del Gruppo, la Direzione commissiona annualmente ad un esperto indipendente la predisposizione di una perizia di stima del valore di mercato del suddetto patrimonio immobiliare, effettuata su base campionaria e finalizzata all'identificazione di eventuali riduzioni durevoli di valore.

- Proprietà fondiaria e immobiliare "non strumentale" (IAS 40)

I cosiddetti investimenti immobiliari, ovvero i terreni e fabbricati che non rientrano nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo (attività agricola), vengono classificati separatamente da quelli strumentali, sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di negoziazione, e successivamente valutati al fair value, determinato da un perito indipendente, in possesso di riconosciute e pertinenti qualifiche professionali.

In particolare, i criteri estimativi adottati fanno riferimento ai metodi più frequentemente utilizzati nella prassi valutativa per la determinazione del valore di mercato del bene.

Il valore di mercato rappresenta la "stima del prezzo al quale, alla data di riferimento della valutazione, un determinato immobile dovrebbe essere scambiato, dopo un adeguato periodo di commercializzazione, in una transazione tra due soggetti bene informati e non vincolati da particolari rapporti, interessati alla transazione ed entrambi in grado di assumere le decisioni con eguale capacità e senza alcuna costrizione".

Le variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico nella voce "Altri ricavi", se positive, e nella voce "Ammortamenti e svalutazioni", se negative. Nessuna unità immobiliare ad oggi è detenuta a scopo di vendita.

Le riclassificazioni da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è cambiamento d'uso. Per le riclassificazioni da investimenti immobiliari a immobili strumentali, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se un immobile strumentale diventa non strumentale, la Società rileva tale bene conformemente ai criteri specifici degli investimenti strumentali fino alla data di cambiamento d'uso.

Gli immobili, strumentali e non, sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione.

Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un immobile sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

2) Impianti e macchinari, attrezzature, mobili e arredi

Vengono iscritti al costo e ammortizzati lungo la relativa vita utile. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un'immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.

L'ammortamento è calcolato sulla base del differenziale tra valore di carico e valore residuo ed è imputato a conto economico con quote costanti calcolate sulla vita utile stimata:

Descrizione Vita utile
Fabbricati urbani e rurali strumentali 33 anni
Impianti e macchinari 5 -10 anni
Attrezzature 3 -
5 anni
Altri beni 3 -
5 anni

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza. I costi legati ad eventuali finanziamenti per l'acquisizione di immobilizzazioni sono contabilizzati a conto economico.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (12 mesi) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.

b) Attività biologiche (non correnti e correnti)

Il Gruppo svolge attività agricola e zootecnica ed applica lo IAS 41 "Agricoltura" alle fattispecie contabili e alle voci di bilancio che rientrano nell'ambito di applicazione specifico. Lo IAS 41 si applica alle attività biologiche e ai prodotti agricoli fino al momento del raccolto. Da quel momento in avanti viene applicato lo IAS 2 "Rimanenze" o qualsiasi altro principio contabile internazionale che risulti opportuno.

Il Gruppo, nella classificazione delle Attività biologiche, distingue tra:

  • beni che sono destinati a permanere in azienda per più di un esercizio (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto);

  • "attività biologiche correnti", che rappresentano il valore alla fine di ogni periodo delle colture che verranno raccolte in periodi successivi realizzate fino al momento del raccolto (es. campo di frumento seminato immediatamente prima della data di bilancio), ed il valore dei bovini in crescita presso la stalla gestita dal Gruppo stimato alla data di bilancio.

La distinzione delle Attività biologiche in base alla destinazione economica implica la separata indicazione in bilancio di Attività biologiche non correnti (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto) e correnti (es. campi in semina o capi di bestiame allevati).

Le attività biologiche correnti sono valutate al fair value al netto dei costi stimati al punto vendita. I costi di commercializzazione sono rappresentativi dei costi incrementali di vendita comprensivi delle commissioni pagate ad intermediari e rivenditori. Le variazioni nel fair value sono rilevate nel conto economico del periodo a cui si riferiscono. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti fino alla data di bilancio per approntare i campi alla coltivazione o portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo. A fine esercizio le attività biologiche correnti sono riferibili a piante non ancora sviluppate ovvero non seminate. La voce comprende pertanto le opere eseguite, avvalendosi di manodopera interna, di lavorazioni di terzi e di mezzi tecnici, al fine di portare a produzione le colture l'anno successivo, valorizzate al costo sostenuto.

Le attività biologiche non correnti quali i frutteti, il pioppeto e l'uliveto (rientranti nella categoria dei cosiddetti "bearer plants"), a seguito dell'emendamento allo IAS 41 pubblicato dallo IASB in data 30 giugno 2014, a partire dal 1° gennaio 2016 non rientrano più nell'ambito di applicazione dello IAS 41 ma in quello dello IAS 16. Tali beni sono quindi valutati al costo ed ammortizzati lungo una vita utile pari a 15 anni, impostazione che peraltro la Società ha storicamente adottato anche prima dell'introduzione del suddetto emendamento. Tali attività sono eliminate dal bilancio quando sono cedute o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di tali attività sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

c) Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Tale attività sono valutate al costo dell'acquisto o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal prezzo pagato per acquisire l'attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo, così definito, è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione; pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i

normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.

Le attività immateriali a vita utile finita sono ammortizzate a quote costanti sulla base della vita utile stimata e sono iscritte in bilancio al netto degli ammortamenti cumulati, a meno di casi specifici, e delle eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata delle immobilizzazioni, ad eccezione delle immobilizzazioni immateriali aventi vita indefinita le quali, se esistenti, non sono ammortizzate e sono sistematicamente valutate al fine di verificare l'assenza di perdite di valore al 31 dicembre di ogni anno. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dal momento nel quale sono utilizzabili. La vita utile delle immobilizzazioni immateriali iscritta in bilancio è di seguito dettagliata:

Descrizione Vita utile
Diritti varietali 15 anni
Software licenze e altri Da 3 a 10 anni
Costi di sviluppo di nuovi prodotti 5 anni
Marchi Da 10 a 20 anni
Diritti d'uso Durata Contrattuale

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite identificabili individualmente e rilevabili separatamente. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita utile indefinita.

L'avviamento non viene ammortizzato, ma allocato alle Cash Generating Units (CGU) e sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate.

Diritti d'uso (IFRS 16)

I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, sono iscritti nell'attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile, e ammortizzati sulla base della durata del contratto sottostante, tenuto conto degli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 16il Gruppo identifica come leasing i contratti a fronte dei quali ottiene il diritto di utilizzo di un bene identificabile per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

A fronte di ogni contratto di leasing, a partire dalla data di decorrenza dello stesso ("commencement date"), il Gruppo iscrive, tra le immobilizzazioni materiali, un'attività (diritto d'uso del bene) in contropartita di una corrispondente passività finanziaria (debito per leasing), ad eccezione dei seguenti casi: (i) contratti di breve durata ("short term lease"); (ii) contratti di modesto valore ("low value lease") applicato alle situazioni in cui il bene oggetto di leasing ha un valore non superiore ad Euro 25 mila (valore a nuovo).

Per i contratti di breve durata e modesto valore non sono quindi rilevati la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono imputati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. Nel caso di un contratto complesso che includa una componente leasing, quest'ultima è sempre gestita separatamente rispetto agli altri servizi inclusi nel contratto.

I diritti d'uso sono esposti tra le immobilizzazioni immateriali. Al momento della rilevazione iniziale del contratto di leasing, il diritto d'uso è iscritto ad un valore corrispondente al debito leasing, determinato come sopra descritto, incrementato dei canoni pagati in anticipo e degli oneri accessori e al netto di eventuali incentivi ricevuti. Ove applicabile, il valore iniziale dei diritti d'uso include anche i correlati costi di smantellamento e ripristino dell'area.

Le situazioni che comportano la rideterminazione del debito leasing implicano una corrispondente modifica del valore del diritto d'uso. Dopo l'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento a quote costanti, a partire data di decorrenza del leasing ("commencement date"), e soggetto a svalutazioni in caso di perdite di valore. L'ammortamento è effettuato in base al periodo minore tra la durata del contratto di leasing e la vita utile del bene sottostante; tuttavia,

nel caso in cui il contratto di leasing preveda il passaggio di proprietà, eventualmente anche per effetto di utilizzo di opzioni di riscatto incluse nel valore del diritto d'uso, l'ammortamento è effettuato in base alla vita utile del bene.

I debiti per leasing sono esposti in bilancio tra le passività finanziarie, correnti e non correnti, insieme agli altri debiti finanziari del Gruppo. Al momento della rilevazione iniziale, il debito leasing è iscritto in base al valore attuale dei canoni leasing da liquidare determinato utilizzando il tasso di interesse implicito del contratto (e cioè il tasso di interesse che rende il valore attuale della somma dei pagamenti e del valore residuo uguale alla somma del "fair value" del bene sottostante e dei costi diretti iniziali sostenuti dal Gruppo); ove questo tasso non sia indicato nel contratto o agevolmente determinabile, il valore attuale è determinato utilizzando lo "incremental borrowing rate", cioè il tasso di interesse incrementale che, in un analogo contesto economico e al fine di ottenere una somma pari al valore del diritto d'uso, il Gruppo avrebbe riconosciuto per un finanziamento avente durata e garanzie simili.

I canoni leasing oggetto di attualizzazione comprendono i canoni fissi; i canoni variabili per effetto di un indice o di un tasso; il prezzo di riscatto, ove esistente e ove il Gruppo sia ragionevolmente certo di utilizzarlo; l'entità del pagamento previsto a fronte dell'eventuale rilascio di garanzie sul valore residuo del bene; l'entità delle penali da pagare nel caso di esercizio di opzioni di estinzione anticipata del contratto, laddove il Gruppo sia ragionevolmente certa di esercitarle.

Dopo la rilevazione iniziale, il debito leasing è incrementato per tenere conto degli interessi maturati, determinati in base al costo ammortizzato, e decrementato a fronte dei canoni leasing pagati.

Inoltre, il debito leasing è oggetto di rideterminazione, in aumento o diminuzione, nei casi di modifica dei contratti o di altre situazioni previste dall'IFRS 16 che comportino una modifica nell'entità dei canoni e/o nella durata del leasing. In particolare, in presenza di situazioni che comportino un cambiamento della stima della probabilità di esercizio (o non esercizio) delle opzioni di rinnovo o di estinzione anticipata del contratto o nelle previsioni di riscatto (o meno) del bene alla scadenza del contratto, il debito leasing è rideterminato attualizzando il nuovo valore dei canoni da pagare in base ad un nuovo tasso di attualizzazione.

d) Perdite di valore delle attività non finanziarie

Come sopra indicato, le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating units, o " "CGU") cui l'attività appartiene.

Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16 "Immobili, Impianti e macchinari".

e) Partecipazioni in joint venture, società collegate ed altre attività finanziarie

La voce si riferisce alle partecipazioni in joint ventures e società collegate e, in via residuale, a partecipazioni in società, cooperative e consorzi, ritenute non funzionali all'attività aziendale.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in joint venture ed in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimonialefinanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Ai sensi del paragrafo 28 e seguenti dello IAS 28, gli utili e le perdite derivanti da operazioni di conferimento o vendite effettuate a favore delle Joint Ventures e collegate sono rilevati nel bilancio della Società soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture. Lo stesso criterio è adottato nella rilevazione degli utili e perdite derivanti da operazioni di vendita effettuate dalle Joint Ventures e collegate a favore della Società.

Con riguardo alle altre partecipazioni di valore residuale e sulle quali il Gruppo non esercita una influenza significativa, viene determinata la classificazione di tali attività finanziarie all'atto dell'acquisizione in base al business model scelto tra quelli previsti dal principio IFRS 9.

f) Attività finanziarie

Il principio IFRS 9 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al costo ammortizzato, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Tutti gli acquisti e vendite standardizzati (regular way) di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la società assume l'impegno di acquistare l'attività. Per acquisti e vendite standardizzati si intendono tutte le operazioni di compravendita su attività finanziarie che prevedono la consegna delle attività nel periodo generalmente previsto dalla regolamentazione e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici, o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prende la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

g) Rimanenze

Le rimanenze, appartenenti alla categoria materie prime, merci e prodotti finiti diversi dai prodotti agricoli, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo.

Il costo è rappresentato dal fair value del prezzo pagato e ogni altro costo direttamente attribuibile, eccetto gli oneri finanziari. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nella normale attività al netto dei costi di completamento e delle spese di vendita. L'eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi.

Le rimanenze, appartenenti alla categoria prodotti finiti agricoli, come previsto dallo IAS 41, sono valutate al prezzo di mercato corrispondente al fair value rilevato nelle borse merci locali alla data di raccolto, al netto dei costi stimati al punto di vendita. Tale valore rappresenta il costo a partire dalla data del raccolto e viene rettificato qualora il valore di mercato alla data di bilancio risulti inferiore.

Qualora la loro vendita sia assicurata da un contratto a termine o da un impegno di un ente governativo, oppure esista un mercato attivo e il rischio di non riuscire a vendere il prodotto risulti trascurabile, le rimanenze sono valutate al valore netto di realizzo, venendo in tali casi escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 2 unicamente per quanto concerne i criteri di valutazione.

Le rimanenze appartenenti alla categoria prodotti confezionati e semilavorati (i.e. prodotti lavorati) sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include: (i) la valorizzazione dei prodotti agricoli di propria produzione al prezzo di mercato come previsto dallo IAS 41; (ii) tutti i costi sostenuti per trasformare tali prodotti agricoli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti confezionati include, oltre ai costi diretti di trasformazione, anche una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva.

h) Crediti

I crediti, iscritti nelle attività correnti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la loro valutazione al fair value. Se esistenti, i crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle eventuali perdite di valore.

Gli accantonamenti per perdita di valore si effettuano quando esistono indicazioni oggettive (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che la Società del Gruppo non sarà in grado di recuperare gli importi dovuti in base alle condizioni contrattuali originali.

i) Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20, in quanto erogati a fronte di attività biologiche valutate al costo.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti.

l) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.

Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine, se esistenti, sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario. Con il termine Disponibilità liquide equivalenti lo IAS 7 intende gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità. Si tratta di investimenti detenuti per soddisfare impegni di cassa a breve, cioè somme di denaro investite in strumenti finanziari prontamente convertibili nel momento in cui si verifica l'impegno di cassa: l'obiettivo di tali investimenti è quello di conciliare l'esigenza di avere somme liquide con quella di evitare di lasciare infruttifere o quasi tali somme. Lo IAS 7 precisa (par. 7) che affinché uno strumento finanziario possa essere considerato mezzo equivalente alle disponibilità liquide è necessario che esso sia: (i) prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro, (ii) soggetto ad un irrilevante rischio di variazione del valore. È quindi necessario che lo strumento finanziario abbia un mercato sufficientemente liquido tale da consentire all'impresa il facile realizzo e, contemporaneamente, che il valore di realizzo sia sostanzialmente certo, in quanto il rischio di variazione del valore deve essere irrilevante. Secondo lo IAS, tali caratteristiche si ritrovano negli strumenti finanziari di debito (es.: titoli obbligazionari privati, titoli pubblici, ecc.) la cui scadenza è compresa entro i tre mesi dalla data d'acquisto.

m) Patrimonio netto

1) Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

2) Altre riserve

Si riferiscono a:

  • − riserve a destinazione specifica;
  • − riserve derivanti dalla transizione agli IAS, al netto dell'effetto imposte;
  • − riserva per azioni proprie del Gruppo in portafoglio, generata per effetto delle rettifiche di consolidamento;
  • − riserva di sovrapprezzo azioni. Dalla riserva in esame sono stati dedotti i costi sostenuti per le operazioni di Riorganizzazione effettuate nel corso degli anni.

3) Utili indivisi

La posta comprende

  • − riserva legale;
  • − utili riportati a nuovo. Questa ultima voce si riferisce a:
  • i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o ripianata (in caso di perdite);
  • i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando viene meno il vincolo al quale erano sottoposte;
  • gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.

Il patrimonio netto di terzi si riferisce alla quota di competenza degli altri azionisti di SIS che ne detengono il 49,10%, del Gruppo CAI per una quota pari al 63,99%, di BIA S.p.A. per il 38,64%, di Pastificio Fabianelli per il 19,33%, di BF Agroindustriale per il 14,18%, Bonifiche Ferraresi e BF BIO per il 23,58% e BF International Besti Fields Best Food Ltd. 19,33%.

n) Benefici ai dipendenti

1) Trattamento di fine rapporto

Viene determinato applicando una metodologia di tipo attuariale in riferimento al fondo TFR maturato e rimasto in azienda.

L'applicazione dello IAS 19 revised, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2013, prevede che l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e l'onere finanziario figurativo, che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR, si imputino al conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, siano rilevati direttamente nel patrimonio netto. I tassi e le assunzioni utilizzate nel calcolo sono riportati nella seguente tabella:

Tassi e assunzioni utilizzate dall'attuario 31/12/2024 31/12/2023
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,38% 3,17%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso incremento TFR 3,00% 3,00%

2) Piano LTI 2023-2025

La Società ha concesso piani d'incentivazione ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF, riservato all'amministratore delegato della società, nonché ad alcuni dirigenti individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, da attuarsi mediante assegnazione di azioni a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance nell'arco temporale degli esercizi 2023-2025. Il piano prevede tre cicli di 3 anni che partiranno negli esercizi 2023, 2024 e 2025. Il numero massimo di Azioni assegnabili a ciascun Beneficiario sarà calcolato in base al rapporto tra l'importo massimo di bonus (calcolato in una determinata percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente dei Beneficiari) ed il valore dell'Azione, calcolato come prezzo ufficiale di mercato delle azioni BF alla data di inizio del primo periodo di vesting del Piano, ossia la data della riunione del Consiglio di Amministrazione di BF del 30 Marzo 2023. Il numero delle Azioni potrà ridursi fino ad un livello minimo (anch'esso calcolato in percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente), livello sotto il quale non viene assegnata alcuna Azione.

Il numero di Azioni da assegnare a ciascun Beneficiario sarà determinato – discrezionalmente ed insindacabilmente – alla fine del triennio di vesting di ciascuna assegnazione dei diritti, a valle di una complessiva verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi, che tenga dunque conto della performance realizzata sulla base di ciascun periodo di vesting triennale rilevante. Al termine di ciascuno di questi, infatti, il Consiglio di Amministrazione di BF avrà la facoltà, a valle della consuntivazione matematica in base alla scala predefinita, di effettuare una valutazione sul livello di raggiungimento degli indicatori economici costituenti gli obiettivi. Al termine di ciascun triennio di performance, sarà prevista l'assegnazione del 100% delle azioni maturate sulla base degli obiettivi raggiunti; il 50% (ossia la metà delle azioni della tranche) sarà immediatamente disponibile (per permettere ai beneficiari di sostenere gli oneri fiscali collegati all'assegnazione), mentre il restante 50% (ossia la restante metà delle azioni della tranche) sarà sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di due anni dall'assegnazione durante i quali la quota maturata può azzerarsi al verificarsi di un'ipotesi di malus come prevista dal regolamento. Verificata l'assenza di ipotesi di malus, verrà assegnato il rimanente 50% delle azioni maturate. Il numero massimo di azioni assegnabili nell'ambito del piano è di 631.838. A ogni data di bilancio il Gruppo rivede le stime che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione.

o) Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future.

I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio. Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

p) Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari

I debiti commerciali e gli altri debiti sono valutati al costo, rappresentativo del loro valore di estinzione in quanto l'effetto attualizzazione risulta non essere significativo. Essi vengono cancellati dal bilancio quando l'obbligo sottostante la relativa passività è estinta, annullata o adempiuta.

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante è estinto, annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale operazione viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e l'insorgere di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

q) Rilevazione dei ricavi

I ricavi rilevati dal Gruppo si riferiscono principalmente alle seguenti tipologie:

  • Vendite di prodotti agricoli;
  • Vendite di carni;
  • Vendite di sementi;
  • Vendite di prodotti alimentari confezionati;
  • Vendite e affitti di immobili;
  • Vendita di energia elettrica;
  • Erogazione di servizi di consulenza e di servizi specifici;
  • Vendite di altri prodotti quali fitofarmaci, materie plastiche e impiantistica, garden, prodotti assicurativi e petrolchimici.

I ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente. Il Gruppo iscrive i ricavi al momento del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi.

Il Gruppo vende prodotti ed eroga servizi ad altre aziende agricole ed industriali o ad aziende di distribuzione alimentare (la c.d. Grande Distribuzione Organizzata - GDO) ed opera quindi principalmente nel B2B, anche se le vendite a marchio proprio "Le Stagioni d'Italia", pur se realizzate nei confronti della GDO, rappresentano un avvicinamento lungo la filiera alimentare al cliente finale.

I ricavi come sopra descritti comprendono di volta in volta un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella vendita servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio IFRS 15, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

I ricavi sono rilevati al momento del trasferimento del controllo della merce ("at a point in time"), tale condizione dipende da quanto stabilito con il cliente, nella maggior parte dei casi tale trasferimento del controllo avviene quando la merce è presa in carico dal trasportatore (che può essere alternativamente un vettore o una nave). Successivamente al trasferimento del controllo, il cliente ha piena discrezionalità sulla modalità di trasporto e distribuzione dei beni e sul prezzo di vendita da applicare, ha piena responsabilità sul loro impiego e si assume i rischi dell'obsolescenza e della eventuale perdita della merce.

Il Gruppo iscrive il credito nel momento in cui avviene il trasferimento del controllo, come indicato nel paragrafo precedente, in quanto rappresenta il momento in cui il diritto al corrispettivo diventa incondizionato, poiché la scadenza della fattura è la sola prerogativa che identifica quando il pagamento sia dovuto.

Secondo le condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, il corrispettivo è certo e non vi sono parti variabili. Inoltre, non vi sono vendite con diritto al reso stabilito contrattualmente. Il reso viene effettuato solo nel caso in cui vi sia un errore nella qualità o nella consegna e quindi il bene venduto non ha rispettato le caratteristiche organolettiche concordate con il cliente al momento dell'ordine.

I ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati lungo la durata del contratto ("over time") qualora il contratto consenta di essere remunerati per i singoli output erogati fino ad una certa data, contabilizzando in contropartita Attività derivanti da contratti. Qualora questo invece non sia previsto, il ricavo per l'erogazione del servizio viene contabilizzato nel determinato momento in cui viene erogato il servizio nella sua interezza.

I contributi pubblici in conto esercizio sono registrati come ricavi nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e laddove il Gruppo abbia adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. Quelli erogati in conto impianti sono registrati al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti. Si rimanda alla precedente nota i) per ulteriori specifiche.

Gli incentivi al settore delle energie rinnovabili vengono rilevati in base alle letture dei contatori di produzione; ai KW prodotti viene applicato un incentivo come da conto energia.

Le vendite immobiliari vengono rilevate come ricavi nel momento in cui si verificano le seguenti condizioni: viene trasferito il controllo dell'immobile; viene stabilito un corrispettivo fisso per la compravendita che non risulti modificabile da variazioni nelle quotazioni di mercato successive alla vendita; l'acquirente sopporta il rischio derivante da deperimento del bene oggetto di cessione; il Gruppo non occupa più l'immobile e non ottiene alcuna redditività relativa al bene ceduto; il Gruppo non ha ulteriori obblighi a cui adempiere dopo la consegna del bene.

r) Costi ed altre componenti di conto economico

I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale. Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenendo conto del tasso effettivo applicabile.

s) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero. Tale analisi viene eseguita con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio. Differenze temporanee, tassabili e deducibili, sorgono quando i criteri di valutazione di attività e passività fanno rilevare differenze tra bilancio e valutazioni fiscali. Le differenze derivanti dalle rettifiche per la valutazione al fair value, al momento dell'acquisizione o successivamente, sono trattate come tutte le altre differenze tassabili o deducibili.

Inoltre, il Gruppo BF è soggetto alla normativa relativa al Global Minimum Tax introdotta dalla Direttiva (UE) 2022/2523 e recepita nell'ordinamento italiano con il D.lgs. 209/2023. Si rimanda al successivo paragrafo "Informativa Pillar Two" per ulteriori approfondimenti

t) Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

u) Informazioni settoriali

Un settore è definito come un'area di attività o un'area geografica nella quale si svolge l'attività del Gruppo caratterizzato da condizioni e rischi diversi da quelli degli altri settori.

Un settore operativo, come richiamato dall'IFRS 8, è una componente di un'entità che esercita attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati. L'obiettivo consiste quindi nel fornire le dovute informazioni in merito alla natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali ed i contesti economici in cui opera.

L'attività svolta dal Gruppo è organizzata nei seguenti settori/attività:

(i) "settore Agro-Industriale", consistente nella conduzione di terreni di proprietà o in concessione allo scopo di coltivazione, raccolta e successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo;

(ii) "settore Sementiero", consistente nell'attività effettuata dalla società SIS e dalle sue controllate Quality Seeds S.r.l. e Kaiima articolata su tutte le fasi del ciclo del seme agricolo che si estrinseca attraverso: (a) l'attività di ricerca e sviluppo finalizzata al miglioramento delle varietà esistenti e alla costituzione di nuove varietà, nonché di screening (ossia lo sviluppo di test varietali su specifici territori al fine di comprendere l'efficacia in termini di germinabilità) sia in ambito food che non-food; (b) l'attività di produzione che consiste nella moltiplicazione di semi e nella loro successiva lavorazione (sia per varietà di semi di proprietà del Gruppo sia per varietà di altri costitutori rispetto alle quali il Gruppo vanta diritti di esclusiva); e (c) l'attività di commercializzazione di semi in modo diretto, ossia attraverso la rete commerciale di Gruppo, ovvero indirettamente attraverso accordi di riproduzione e/o commercializzazione con società terze per cui il Gruppo riceve delle royalty; e

(iii) "settore CAI", che si occupa delle attività di (a) commercializzazione di prodotti e di erogazione di servizi prevalentemente diretti al mondo agricolo e agli imprenditori agricoli; e (b) gestione di centri di stoccaggio.

(iv) "settore Internazionale" consistente nell'attività effettuata da BF International Best Fields Best Food Ltd. e delle sue controllata Agriconsulting Europe SA. Il settore Internazionale si occupa: (i) della costituzione e gestione di "model farm" in geografie estere per lo sviluppo di progetti legati alla filiera agroalimentare e (ii) della gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale.

Inoltre, alcuni settori sono stati raggruppati ulteriormente per misurare i risultati di CGU così per come identificate dal Gruppo ed evidenziato in apposita tabella informativa settoriale. Il richiamo è altresì riconducibile ai perimetri di Avviamenti iscritti a bilancio consolidato alla cui apposita sezione si rimanda.

I principali valori attribuiti ai singoli settori sono riconciliati con la situazione patrimoniale-finanziaria ed il conto economico del Gruppo, rappresentando separatamente le elisioni inter- ed intra-attività. Le transazioni tra attività sono valorizzate a prezzi di mercato.

In calce al presente documento viene proposta la contribuzione al risultato dei settori.

v) Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile. Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi. Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio.

Il fair value degli investimenti immobiliari, come riportato nella nota a.1), rientra nel livello 2.

Il fair value delle anticipazioni colturali correnti, come descritto nella nota b), rientra nel livello 2.

Il fair value delle rimanenze finali di prodotti agricoli (adottato come costo al momento del loro raccolto), come descritto nella nota g), rientra nel livello 1, facendo riferimento alle quotazioni dei prodotti rilevate presso le Borse Merci di Bologna e di Milano.

Il fair value degli strumenti finanziari, come riportato nella nota f), rientra nel livello 3 in riferimento alle partecipazioni in società non quotate.

Uso di stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per l'avviamento, per gli investimenti immobiliari, per le attività biologiche correnti, per i benefici ai dipendenti, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati e delle partecipazioni in società collegate e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo del Gruppo. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Di seguito sono elencate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento delle condizioni sottostanti alla valutazione può avere un impatto anche significativo sul bilancio del Gruppo:

  • Avviamento;
  • Investimenti immobiliari;
  • Attività biologiche correnti;
  • Benefici ai dipendenti;
  • Partecipazioni in Joint Ventures;
  • Crediti per imposte anticipate.

Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

6.1.8. Eventi di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2024

Di seguito vengono descritti i principali eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2024.

Ingresso del Gruppo ENI in BF International Best Fields Best Food Ltd.

In data 6 febbraio 2025 B.F. S.p.A. ("BF") e BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") hanno sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Eni Natural Energies S.p.A. ("ENE"), società controllata da Eni S.p.A.("ENI"), mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 7,1248, e (b) l'acquisto da BF di n. 7.017.739 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al

corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 49.999.986,83.

Ingresso di ARUM in BF International Best Fields Best Food Ltd.

.

In data 28 marzo 2025 B.F. S.p.A. ("BF") ha sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International Best Fields Best Food Limited ("BF International") di Arum S.p.A. ("ARUM"), già azionista di BF con una quota pari al 24,06% del capitale sociale, mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58. La succitata operazione di acquisto è stata qualificata come "operazione con parte correlata" – ai sensi dell'Allegato 1 al "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (il "Regolamento OPC"), dell'International Accounting Standard n. 24 e dell'art. 2 della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dal Consiglio di Amministrazione di BF in data 10 aprile 2017 e da ultimo modificata in data 23 giugno 2021 (la "Procedura OPC") – dal momento che: (i) ARUM è controllata dall'amministratore delegato (nonché dirigente con responsabilità strategica) di BF, dott. Federico Vecchioni, ed è titolare di una partecipazione pari al 24,06% del capitale sociale di BF e, a seguito delle maggiorazioni del diritto di voto conseguite alla data odierna, al 23,91% dei voti complessivamente esercitabili, ed è, quindi, qualificata quale "parte correlata" della Società, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, in quanto ritenuta in grado di esercitare un'influenza notevole sulla Società; e (ii) sono parti dell'operazione, per l'appunto, BF e ARUM. La stessa operazione si qualifica come "operazione di minore rilevanza" in quanto non supera i parametri di rilevanza di cui al Regolamento OPC. Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha emesso parere positivo, motivato e non vincolante, sull'interesse della Società al compimento dell'operazione con parte correlata nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento OPC e dell'art. 6.1 della Procedura OPC.

6.2. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO

6.2.1. Situazione patrimoniale-finanziaria

6.2.1.1. Attivo non corrente

(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo con specifica indicazione del valore contabile lordo e netto per ciascuna categoria.

31/12/2024 31/12/2023
CATEGORIA Valore contabile
lordo
Fondi
Ammorta
mento
Valore
netto
Valore contabile
lordo
Fondi
Ammorta
mento
Valore
netto
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli 168.757 (1.057) 167.700 176.861 (3.608) 173.253
Risai, medicai e officinali 1.757 (940) 817 1.557 (525) 1.031
Fabbricati 316.694 (40.432) 276.262 263.290 (29.274) 234.016
Centro aziendale "L. Albertini" 7.148 (1.314) 5.835 7.128 (1.099) 6.029
Altri beni - -
Impianti e Macchinari 155.473 (63.942) 91.531 144.175 (55.268) 88.907
Attrezzature 20.138 (13.451) 6.687 20.635 (12.640) 7.995
Altri 11.634 (7.412) 4.222 9.574 (6.022) 3.552
Immobilizzazioni in corso 55.211 - 55.211 37.599 37.599
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 736.812 (128.548) 608.265 660.819 (108.436) 552.382

Di seguito una descrizione delle movimentazioni avvenute nel corso del 2023 e del 2024:

CONSO Valore netto
31/12/2022
Incrementi Decrementi Ammortamento del
periodo
Storno fondo
amm.to
Svalutazioni Riclassifiche Valore netto
31/12/2023
Proprietà fondiaria
Terreni 173.468 36 (117) (415) - - 282 173.253
Risaie, medicai e officinali 1.220 126 (41) (233) 36 (77) 0 1.031
Fabbricati 227.594 3.583 (395) (7.414) 190 - 9.363 232.921
Centro aziendale "L. Albertini" 7.077 44 - - - - 0 7.121
409.360 3.789 (553) (8.062) 226 (77) 9.645 414.327
Altri beni
Impianti e Macchinari 89.167 5.162 (1.443) (8.888) 677 - 4.233 88.908
Attrezzature 7.673 2.465 (1.332) (1.460) 237 - 411 7.994
Altri 3.179 1.105 (25) (846) 6 - 133 3.551
Immobilizzazioni in corso 40.864 12.008 (849) - - (2) (14.421) 37.600
140.883 20.740 (3.649) (11.194) 920 (2) (9.644) 138.054
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 550.243 24.529 (4.202) (19.256) 1.146 (79) 1 552.382
CATEGORIA Valore netto
31/12/2023
Incrementi Decrementi Ammorta
mento del pe
riodo
Storno fondo
amm.to
Variazioni area
di consolida
mento
Altri movimenti Riclassifiche
Valore netto 31/12/2024
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli 167.768 1.587 (1.024) (218) - - (471) 58 167.700
Risaie, medicai e officinali 1.031 3 - (217) - - 0 817
Fabbricati 239.501 5.228 (173) (7.844) 43 5.883 18.765 14.860 276.262
Centro aziendale "L. Albertini" 6.029 27 - (214) - - (7) - 5.835
- - - - - - - -
Altri beni - - - - - - - -
Impianti e Macchinari 88.829 4.035 (1.959) (10.031) 1.449 891 5.766 2.551 91.531
Attrezzature 7.372 1.284 (396) (1.578) 181 (2) 95 (269) 6.687
Altri 3.582 1.199 (81) (1.037) 72 327 157 2 4.222
Immobilizzazioni in corso 38.269 32.904 (2.070) - - 108 1 (14.001) 55.211
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 552.382 46.267 (5.703) (21.139) 1.744 7.207 24.306 3.201 608.265

INCREMENTI

Gli incrementi relativi ai terreni si riferiscono principalmente all'acquisto di terreni nella zona di Cortona.

Gli incrementi relativi ai fabbricati si riferiscono principalmente ai nuovi centri logistici di CAI (2.138 migliaia di euro), agli interventi eseguiti per la realizzazione (ristrutturazione, demolizione e nuove costruzioni) del campus universitario a Jolanda di Savoia (2.320 migliaia di euro) e all'acquisto di immobili a Londra da parte di BF International (2.463 migliaia di euro). Per quanto riguarda impianti e macchinari, gli incrementi si riferiscono principalmente a nuovi macchinari del polo mangimistico per 1.265 migliaia di euro a migliorie su mezzi agricoli per 965 migliaia di Euro, a nuovi impianti per la stalla di Marrubiu 162 migliaia di Euro, a nuovi impianti per la riseria di Jolanda di Savoia per 822 migliaia di Euro ad impianti per il polo sementiero di SIS (mietitrebbia, impianto per miscugli, nuove pese) per 598 migliaia di Euro. Con riferimento alle attrezzature gli incrementi si riferiscono principalmente a macchinari agricoli per la tenuta di Jolanda di Savoia per 382 migliaia di Euro, ad attrezzature per il polo mangimistico di CAI per 467 migliaia di Euro a macchinari per il sementificio di SIS per 184 migliaia di Euro. Con riferimento alle immobilizzazioni in corso gli incrementi sono da ascriversi principalmente alle ristrutturazioni in corso di realizzazione sugli immobili di Jolanda di Savoia per il campus di BF Educational per 20.839 migliaia di Euro, al nuovo oliveto in realizzazione nella tenuta di Marrubbiu per 3.853 migliaia di Euro. al nuovo impianto di termotrattamento delle sementi ed al revamping delle selezionatrici del settore sementiero per 1.350 migliaia di Euro, con riferimento al settore CAI si riferiscono principalmente alle attività di ristrutturazione delle sedi per 4.148 migliaia di Euro. Per quanto riguarda Terreni, risaie, medicai e officinali si riferiscono a migliorie dei fondi agricoli del settore agroindustriale.

Gli altri movimenti fanno riferimento alle immobilizzazioni conferite dai Consorzi Agrari di Siena in CAI.

DECREMENTI E RICLASSIFICHE

La variazione in diminuzione delle immobilizzazioni in corso è riconducibile alle operazioni di cespitazione derivanti dalla messa in uso dei vari asset nel ciclo produttivo delle singole entità. Le restanti variazioni in diminuzione delle altre voci sono legate alla normale attività operativa e alle relative dismissioni.

(2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI

CATEGORIA Valore netto
31/12/2023
Incrementi Decrementi Rivalutazioni Svalutazioni Riclassifiche Valore netto
31/12/2024
Proprietà fondiaria
Terreni 6.940 55 - 20 (476) (123) 6.416
Fabbricati 19.434 128 (797) 332 (274) (2.141) 16.682
Totale investimenti immobiliari 26.374 183 (797) 352 (750) (2.264) 23.098

La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati.

Gli incrementi alla voce "Fabbricati e Terreni" si riferiscono a migliorie e manutenzioni straordinarie eseguite su immobili e sui terreni di proprietà del Gruppo.

Le voci di rivalutazione e svalutazione sono movimentate in seguito alla valutazione dei fabbricati iscritti ai sensi dello IAS 40 al corrispondente fair value, determinato sulla base di una perizia di stima predisposta annualmente, a fine esercizio, da una primaria società di consulenza operante nel settore real estate.

Come richiesto dall'IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari rientra nel livello gerarchico 2. Nella valutazione effettuata dal Gruppo al 31 dicembre 2024, sono stati presi a riferimento i valori al metro quadro minimi e massimi per comune utilizzati per la valorizzazione dei fabbricati urbani, rimasti pressoché invariati rispetto a tale data. I valori di riferimento sono di seguito riportati..

Valore (€/mq)
FABBRICATI URBANI Min Max
COMUNE DI ROMA 7.800 9.000
COMUNE DI FERRARA 2.200 2.500
COMUNE DI JOLANDA DI SAVOIA 900 1.200
COMUNE DI MESOLA 550 900
COMUNE DI MIRABELLO 900 1.300
COMUNE DI POGGIO RENATICO 900 1.300
Valore (€/ha)
TERRENI Min Max
COMUNE DI ALTEDO 15.000 30.000
COMUNE DI CODIGORO 10.000 12.000
COMUNE DI JOLANDA 10.000 25.000
COMUNE DI CORTONA 16.000 40.000

(3) ATTIVITA' BIOLOGICHE

31/12/2024
ATTIVITA' BIOLOGICHE Valore contabile lordoFondi ammortamentoValore nettoValore contabile lordoFondi ammortamentoValore netto Variazione
Non correnti 3.347 (417) 2.931 3.347 (354) 2.993 (62)
Non correnti in corso 2.407 - 2.407 2.408 2.408 (1)
Correnti 15.074 - 15.074 14.839 14.839 235
TOTALE 20.828 (417) 20.412 20.593 (354) 20.240 173

La voce comprende il valore delle attività biologiche del Gruppo, suddivise tra attività correnti e non correnti.

ATTIVITA' BIOLOGICHE NON COR
RENTI
31/12/2022 Incrementi Decrementi Ammortamento 31/12/2023
Valore contabile lordo non correnti 3.340 0 3.340
Fondo ammortamento non correnti (290) (64) (354)
Non correnti in corso 1.919 496 2.415
TOTALE 4.969 496 0 (64) 5.401
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI 31/12/2023 Incrementi Decrementi Ammortamento 31/12/2024
Valore contabile lordo 3.340 3.340
Fondo ammortamento (354) (63) (417)
Non correnti in corso 2.415 2.415
TOTALE 5.401 - - (63) 5.338

Le attività biologiche non correnti in corso comprendono il valore dell'impianto in corso di realizzazione dell'oliveto nella tenuta di Santa Caterina, nel comune di Cortona, e dell'impianto in corso di realizzazione dell'oliveto nella tenuta Bonifiche Sarde, nel comune di Marrubbiu.

Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura:

ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Anticipazioni colturali al Costo 577 312 265
Anticipazioni colturali al Fair Value 1.904 3.609 (1.705)
Zootecniche 12.594 10.918 1.676
TOTALE 15.074 14.839 235

Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2024/2025 che al 31 dicembre 2024, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento.

Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.

Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del costo le variazioni rilevate nel 2024 sono relative al settore agroindustriale e sono da considerare quale mero minor numero di colture valutate con tale metodo rispetto la fine del 2023

Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del Fair Value, l'incremento è legato principalmente alla differente Piano colturale tra i due esercizi.

Le Attività biologiche Correnti zootecniche si riferiscono ai capi allevati presso la stalla sita in Jolanda di Savoia e presso quella sarda a Marrubiu; tali attività sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in considerazione l'accrescimento conseguito nell'esercizio in termini di kg (stalla di Jolanda di Savoia, Marrubbiu) e tipologia di bovino (capi presso la tenuta di Le Piane)

L'incremento del valore di 1.676 migliaia di Euro è legato al mix di bovini presenti in stalla.

(4) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024 e successivamente la tabella delle relative movimentazioni:

31/12/2024 31/12/2023
CATEGORIA Valore conta
bile lordo
Fondi
Ammorta
mento
Valore
netto
Valore conta
bile lordo
Fondi
Ammorta
mento
Valore
netto
Varia
zione
SOFTWARE 4.301 (2.560) 1.741 3.596 (1.981) 1.616 125
IMMOB. IMMAT.IN C.SO E C.SO SVILUPPO PRODOTTI 8.632 - 8.632 13.349 (118) 13.231 (4.600)
SVILUPPO PRODOTTI 15.088 (6.547) 8.541 7.396 (4.188) 3.208 5.333
DIRITTI VARIETALI 9.436 (4.990) 4.445 9.329 (4.355) 4.973 (528)
DIRITTI D'USO IFRS 16 90.995 (30.526) 60.469 80.319 (20.939) 59.380 1.089
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI 117.139 (34.658) 82.481 106.706 (23.195) 83.511 (1.030)
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 245.590 (79.281) 166.309 220.696 (54.777) 165.920 390
CATEGORIA Valore netto
31/12/2022
Incrementi Decrementi Ammortamento
del periodo
Storno fondo
amm.to
Altri movi
menti
Riclassifiche Valore netto
31/12/2023
SOFTWARE 1.272 715 - (431) - (0) 59 1.616
IMMOB. IMMAT. C.SO e C.SO SVILUPPO PRODOTTI 8.773 7.074 (2.420) (97) - 11 (111) 13.232
SVILUPPO PRODOTTI 4.564 22 - (1.455) - - 105 3.236
DIRITTI VARIETALI 5.595 - - (622) - - - 4.973
DIRITTI D'USO 64.620 4.019 (2.785) (9.237) 784 132 (0) 57.533
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI 78.953 16.769 (1.231) (8.337) 22 154 (1.000) 85.331
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 163.778 28.600 (6.436) (20.178) 806 297 (948) 165.920
CATEGORIA Valore netto
31/12/2023
Incrementi Decrementi Ammortamento
del periodo
Storno
fondo
amm.to
Svaluta
zioni
Variazioni
area di con
solida
mento
Altri movi
menti
Riclassifiche Valore netto
31/12/2024
SOFTWARE
IMMOB. IMMAT. IN C.SO E C.SO SVILUPPO PRODOTTI
SVILUPPO PRODOTTI
DIRITTI VARIETALI
DIRITTI D'USO IFRS 16
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI
1.615
13.231
3.208
4.973
59.382
83.512
212
6.847
865
3
8.164
5.737
(123)
(1.165)
-
-
(2.892)
(846)
(579)
-
(2.221)
(630)
(11.148)
(10.130)
-
-
-
-
2.030
43
-
(1.963)
-
-
-
-
143
-
-
-
-
2.330
22
-
-
-
4.933
1.692
450
(8.319)
6.688
99
-
144
1.741
8.632
8.541
4.445
60.469
82.482
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 165.920 21.828 (5.026) (24.707) 2.073 (1.963) 2.473 6.647 (938) 166.309

Tra le componenti sopra riportate che rilevano nell'esercizio, vi sono le "Altre Immobilizzazioni immateriali" e i "Diritti d'uso";

L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 6.847 migliaia di Euro riguarda le capitalizzazioni relative ai diversi progetti di sviluppo posti in essere a sostegno delle attività del Gruppo, volti all'accrescimento di knowhow aziendale nei diversi settori in cui opera il Gruppo stesso ed allo sviluppo di nuovi prodotti a marchio "Le Stagioni d'Italia" A conclusione di tali progetti, ovvero alla commercializzazione dei prodotti stessi, gli importi precedentemente capitalizzati sono riclassificati alla voce Sviluppo Prodotti a fronte del detto termine della fase di sviluppo ed avvio del periodo di ammortamento. L'incremento della voce software pari a 212 migliaia di Euro si riferisce al nuovo sistema IT di Gruppo in corso di sviluppo. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 8.164 migliaia di Euro è da riferirsi principalmente alla locazione del nuovo ufficio di Milano e alla rilevazione di una concessione di un diritto di superficie per la durata di 20 anni mentre il decremento è ascrivibile alla chiusura anticipata del contratto di locazione del precedente ufficio di Milano nel corso dell'esercizio ed alla chiusura anticipata di numerosi contratti di affitto nel corso dell'anno.

Gli altri movimenti fanno riferimento alle immobilizzazioni conferite dai Consorzi Agrari di Siena in CAI.

Si riporta per chiarezza espositiva quanto allocato alla Voce Altre Immobilizzazioni Immateriali facendo richiamo a quanto descritto nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 in merito alla PPA di CAI e quanto è emerso dai processi allocativi di Bia S.p.A. e Pastificio Fabianelli S.p.A. e dal conferimento del ramo d'azienda dai Consorzi Agrari del NordEst nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022. Nello specifico, i valori al lordo dei rispettivi fondi ammortamento sono:

  • 2.796 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali rivenienti a cascata dai conferimenti (i) della partecipazione totalitaria di Italian Tractor da Consorzi Agrario dell'Emilia a CAI Spa per 506 migliaia di euro e (ii) della partecipazione totalitaria di Assicai per 2.288 migliaia di Euro a far data dal 1/10/2021;

  • 11.720 migliaia di Euro allocati ad attività immateriali legati alla clientela acquisita in ragione dell'operazione di acquisizione della partecipazione su Eurocap Petroli;

  • 12.780 migliaia di Euro allocati quali asset immateriali legati all'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" e quindi al valore della rete commerciale apportata con l'acquisizione;

  • 1.799 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali, quale incremento del 2022, in continuità con quanto operato in sede di PPA CAI al 31 dicembre 2021;

  • 7.500 migliaia di Euro allocati in sede di PPA per BIA quali asset immateriali derivanti da Customer list;

  • 491 migliaia di Euro allocati in sede di PPA per Marchio BIA;

  • 13.256 migliaia di Euro in sede di PPA per il conferimento dei Consorzi Agrari del NordEst in CAI Spa e attribuita al maggior valore apportato dall'insegna ovvero dal valore intrinseco della rete commerciale;

  • 1.722 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli ed allocati a Customer list;

  • 808 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli ed allocati a marchio;

  • 1.785 migliaia di Euro in sede di PPA per il conferimento dei Consorzi Agrari del Nord Est e nello specifico per la Customer list legata allo specifico ramo dei carbolubrificanti conferito.

Nella voce altre immobilizzazioni immateriali sono state, inoltre, contabilizzate nel corso dell'esercizio con riferimento al processo allocativo del prezzo del ramo ex Consorzio Agrario di Siena all'interno del settore CAI e di AESA nel settore internazionale:

  • 1.692 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione del ramo d'azienda ex Consorzio Agrario di Siena allocati ad asset immateriali legati alla clientela acquisita ovvero "Customer List";
  • 2.447 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione di AESA allocati ad asset immateriali legati alla clientela acquisita ovvero "Backlog";
  • decremento di 117 migliaia di Euro relativo al deconsolidamento di Zooasset.

Si precisa che le variazioni sopra riportate rientrano nella colonna altri movimenti.

I valori sopra esposti sono al lordo degli effetti fiscali conseguenti; quest'ultimi sono rilevati all'apposito Fondo Imposte differite.

Nel corso dell'esercizio si è altresì provveduto alla contabilizzazione dei relativi ammortamenti considerando come vita utile rispettivamente 10 anni per i Diritti contrattuali, 15 anni per Clientela acquisita "Customer List" e 12 anni per l'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" ed insegna "Consorzi Agrari del Nord Est".

Con riferimento al decremento delle immobilizzazioni immateriali in corso è ascrivibile al processo di cespitazione dei progetti arrivati a compimento.

(5) AVVIAMENTO

Si riporta in tabella i valori della voce Avviamenti:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Avviamento 100.147 64.013 36.134
Totale Avviamento 100.147 64.013 36.134

Gli importi iscritti in tal voce si riferiscono alle differenze da annullamento, tra il costo d'acquisto delle partecipazioni e la frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell'acquisto valutato al fair value e non allocabili a specifici assets.

Nel corso 2024 le variazioni fanno riferimento a:

  • Incremento per 13.971 migliaia di Euro a fronte di maggior valore allocato ad avviamento per l'acquisizione di AESA nell'ambito della definizione del processo di PPA (Purchase Price Allocation) e quale ulteriore processo valutativo nella definizione finale del metodo adottato dalla capogruppo in caso di business combination;
  • Incremento per 23.390 migliaia di euro a fronte del maggior valore allocato provvisoriamente ad avviamento per l'acquisizione di KAIIMA;
  • Incremento per 500 migliaia di Euro a fronte dell'incremento dell'avviamento in Eurocap in seguito all'acquisto di rami d'azienda da parte della controllata;
  • Decremento per 1.727 migliaia di Euro a fronte del deconsolidamento di ZooAsset.

Gli avviamenti al 31 dicembre 2024 sono allocati alle seguenti CGU.

Avviamenti per CGU 31/12/2023 Incrementi Decrementi 31/12/2024
CGU Agro industriale 40.244 40.244
CGU Sementi 3.479 23.390 26.870
CGU Carburanti 18.562 500 19.062
CGU AESA 13.971 13.971
Altro 1.727 (1.727) -
Totale 64.013 37.861 (1.727) 100.147

Impairment test

Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36. In particolare, il processo si è sostanziato nella stima del valore recuperabile delle CGU identificate dalla Società ovvero la CGU Agro-Industriale, la CGU Sementi, la CGU Carburanti inclusa nel settore CAI e la CGU AESA con riferimento al settore consulenza (identificato nel Gruppo AESA), all'interno del più ampio Settore Internazionale. È altresì stata assoggettata a impairment test la partecipazione detenuta dal Gruppo nella joint venture Ghigi 1840 di cui si tratterà nella successiva sezione dedicata alle "Partecipazioni in joint ventures e società collegate". Si specifica che la CGU Zooasset non rientra più nel perimetro di consolidamento a seguito dell'operazione di valorizzazione della stessa.

Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività; quindi, non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria o progetti di sviluppo. I flussi finanziari sono basati sulle previsioni contenute nel Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 luglio 2023 che copre il periodo 2023-2027 e sul budget 2025.

Nella seduta consiliare del 19 febbraio 2025 sono stati approvati i riferimenti metodologici e applicativi alla base dell'Impairment test 2024.

La CGU Agroindustriale si compone di una Divisione Agricola (BF Agricola, Bonifiche Ferraresi, BF Bio) e di una Divisione Industriale (BF Agroindustriale, Bia, Fabianelli). L'attività della CGU consiste nella: conduzione di terreni di proprietà o in concessione allo scopo di coltivazione e raccolta, successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo. In particolare, per quanto concerne la Divisione Agricola, la conduzione del business prevede la coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, l'allevamento all'ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, l'esercizio dell'attività agricola e zootecnica, nonché le attività connesse consistenti nella trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli e nell'attività agrituristica. Obiettivo della Divisione è la valorizzazione del capitale fondiario (ca. 9.000 ettari) e lo sviluppo di pratiche di advisor/network agronomico d'eccellenza a livello nazionale ed internazionale, oltre che il rafforzamento della leadership fondiaria con investimenti in nuovi terreni agricoli, con un modello di filiera nella rete, verticalizzazione della piattaforma agricola e diversificazione. Relativamente alla Divisione Industriale, è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata e verso primari canali esteri. Le attività della CGU sono concentrate sullo sviluppo di gamme multi-categoria con leva sulla qualità delle materie prime di filiera, la diffusione del brand «Stagioni d'Italia» e la valorizzazione della multi-carnalità. La CGU Agroindustriale nell'arco di piano prevede iniziative volte alla forte crescita ed efficientamento di entrambi i core business (agricolo e industriale) oltre ad una tensione specifica alle sinergie di Gruppo. I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Agricola (BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Bio) sono ascrivibili a: (i) sviluppo as-a-service del business agricolo e piano colturale. In particolare (a) valorizzazione del capitale fondiario (ca. 9.000 ettari) e sviluppo as-a-service di "best-practices" mutuabili da BF Agricola a livello nazionale ed internazionale (e.g., food e no-food) con crescente ruolo di advisor/network agronomico d'eccellenza (e.g., Fondo TAI); (b) focus sul mix rotativo del piano colturale e riduzione delle lavorazioni sui terreni; (ii) sviluppo della leadership fondiaria nel food e no-food. In particolare, (a) rafforzamento della leadership fondiaria con investimenti in nuovi terreni agricoli (e.g., Toscana, Emilia-Romagna, Sardegna) per il rafforzamento del business agricolo food; (b) sviluppo con ENI ("Progetto Italia") di una filiera agroindustriale ad uso energetico in Italia per coltivazioni di semi oleaginosi. I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Industriale (BF Agroindustriale e sue controllate) sono ascrivibili a: (i) espansione commerciale attraverso: (a) espansione del marchio tramite allargamento del portafoglio prodotti (e.g., co-packing sul frozen), (b) crescita di Brand e PL supportata da accordi strategici con partner della GDO, (c) posizionamento multi-canale, estero e premium premiante a livello di crescita e che allinei la marginalità del venduto a standard best-in-class di mercato; (ii) rafforzamento industriale grazie a: (a) Integrazione del Polo Agri-Food sviluppando il pieno potenziale degli asset grazie a sinergie commerciali (e.g., cuscus in Nord Africa) e operative (armonizzazione logistica); (b) attivazione di nuovi account ed efficientamento degli asset produttivi (e.g., forno arachidi allargato a mele) al fine di crescere i volumi; (iii) efficientamento attraverso sinergie di Gruppo in modo da ottimizzare i costi di acquisto, logistici (e.g., panificati, frozen) e altri costi centrali, parzialmente contro-bilanciati da un focus sui costi centrali core (e.g., marketing, logistica, personale) per supportare l'espansione del fatturato.

In riferimento a quanto espresso al paragrafo "Rischio legati al cambiamento climatico" in Relazione sulla Gestione, si rileva che i flussi di cassa utilizzati nelle stime recepiscono la quantificazione dei rischi identificati in tale ambito e inclusi nelle previsioni di Budget 2025 e nelle linee di sviluppo economico delineate dal Gruppo nel medio lungo periodo. Nel Piano Industriale, il Gruppo prevede di continuare a implementare talune misure a presidio dei rischi connessi al cambiamento climatico e ambientale: (i) la diversificazione geografica e delle colture delle aziende agricole gestite direttamente; (ii) l'efficientamento degli impianti idrici; (iii) lo sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive (attraverso le pratiche della georeferenziazione e dell'agricoltura di precisione); (iv) l'installazione di impianti fotovoltaici e la transizione all'utilizzo di materiali e risorse sostenibili (ad esempio l'utilizzo del Bio-Metano e la sottoscrizione di contratti energetici che prevedono la fornitura di energia derivante da fonti rinnovabili); (v) lo svolgimento di analisi delle caratteristiche e morfologia dei terreni al fine di definire piani colturali ad hoc per le aziende agricole e determinare le misure di intervento in caso di avversità climatiche e ambientali acute; (vi) la stipula di specifiche polizze assicurative a copertura di potenziali danni sulle colture causati da avversità climatiche e ambientali acute; (vii) la ricerca sulla genetica delle sementi al fine di ottenere sementi in grado di crescere anche in caso di minor piovosità; (viii) l'implementazione di programmi di ricerca (in futuro anche nell'ambito di BF University) al fine di ottenere indicatori previsionali / statistici da utilizzare nel mercato.

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Agro-Industriale, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 6,1% (lo scorso anno pari al 6,6%). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio di Eurosystem Staff Projections (2,1%, gen-25), di Consensus Economics (1,9%, gen-25) e dell'International Monetary Fund (1,9%, gen-25).

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex dell'ultimo anno di piano.

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 6,1% la stima del valore recuperabile della CGU Agro Industriale risulta pari a 422,6 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 60,7 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.

Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 6,8% mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a 1,3%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata dal Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 14% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

La CGU Sementi nell'arco di piano prevede uno sviluppo dell'attività di ricerca e sviluppo, nonché il rafforzamento dell'attività di fornitura di semi a favore delle società del Gruppo e del partner industriale, e il raggiungimento di una maggiore efficienza operativa.

In particolare, i pilastri strategici sono rappresentati da:

  • (i) spinta all'innovazione e posizionamento strategico su prodotti di genetica propria (e.g., genoma editing) o in licenza, nonché efficientamento delle attività di breeding e screening in tutte le principali colture con particolare attenzione all'ottenimento di piante a maggior rese agricole e resistenza al climate change ;
  • (ii) incremento dei volumi della CGU, ovvero:
    • (a) per quanto attiene all'ambito food, la vendita di tali sementi a BF International e a terzi operatori agricoli esteri, nonché l'eventuale produzione degli stessi all'estero;
    • (b) per quanto attiene all'ambito non food, la produzione di sementi oleaginosi e la fornitura al partner industriale del Gruppo BF per l'impiego, da parte di quest'ultimo, nelle proprie coltivazioni oleaginose a scopo energetico sia in Italia che all'estero;
  • (iii) rafforzamento della rete di vendita, ossia sviluppo delle sinergie tra la rete di vendita della CGU e la rete di vendita del Settore CAI, aumento del personale e dei collaboratori presenti nella rete e potenziamento della formazione erogata dal Gruppo ai medesimi;
  • (iv) rafforzamento nella capacità produttiva attraverso: i) investimenti nella riorganizzazione del Polo Enna, e l'avvio dell'efficientamento del Polo di Idice;
  • (v) crescita per linee esterne;
  • (vi) registrazione, approvvigionamento e fornitura del seme tecnico e/o di genetica propria/in licenza per i mercati internazionali (presidiati tramite BF International).

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Sementi, al netto dell'avviamento allocato provvisoriamente in seguito al primo consolidamento di Kaiima pari a 23.390 migliaia di Euro in quanto l'acquisizione è avvenuta a fine esercizio, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità, senza considerare Kaiima, determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 7,5% per i flussi derivanti dalla attività nazionale e del 9,1% per i flussi dell'internazionale (lo scorso anno pari al 7,9% per i flussi domestici e 9,3% per quelli internazionali). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio di Eurosystem Staff Projections (2,1%, gen-25), di Consensus Economics (1,9%, gen-25) e dell'International Monetary Fund (1,9%, gen-25).

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 7,5% per la parte nazionale e del 9,1% per la parte internazionale la stima del valore recuperabile della CGU Sementi risulta pari a 136,2 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 67,4 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.

Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 20 % mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -4%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata del Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 47% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

Il piano della CGU Carburanti prevede una crescita in continuità con lo storico.

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU Carburanti, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singlole entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 6,8% (lo scorso anno pari al 7,5%). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari allo 0%, in considerazione delle previsioni del management che vedono una flessione, rispetto al passato, dei volumi della CGU.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 6,8% la stima del valore recuperabile della CGU Carburanti risulta pari a 143,2 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 92,4 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.

Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 17,2 % mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -14,3%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata del Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 63% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

Le attività della CGU AESA sono collocate all'interno del più ampio Settore Internazionale. AESA è una società internazionale di consulenza per lo sviluppo fondata nel 1994, specializzata in servizi di gestione e consulenza di alta qualità per progetti di cooperazione internazionale, sviluppo di politiche e formazione multisettoriale. AESA vanta un team dedicato di 75 professionisti a Bruxelles, oltre 400 esperti in tutto il mondo e l'accesso a 7.000 esperti internazionali per vari progetti. AESA concentra i suoi settori di attività in quattro campi di competenza interconnessi: i) Agricultural & Rural Development; ii) Economic Development; iii) Governance & Human Development; iv) Climate Change, Environment & Renewable Energy. Il piano della CGU AESA si concentra: (i) sullo sviluppo delle attività di core business (gestione di progetti finanziati, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale), (ii) sviluppo attività di service a supporto della gestione di demofarm in abito food e non food; (iii) supportare la joint venture Agri-Energy nella gestione delle coltivazioni oleose per la produzione di biofuel attraverso consulenze agronomiche.

Con riferimento al test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU servizi di Consulenza (AESA) del Settore Internazionale, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità che compongono il Gruppo AESA a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari all'8,6%. Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio di Eurosystem Staff Projections (2,1%, gen-25), di Consensus Economics (1,9%, gen-25) e dell'International Monetary Fund (1,9%, gen-25).

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 8,6% la stima del valore recuperabile della CGU Servizi di Consulenza (AESA) risulta pari a 38,1 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 17,3 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps. Il WACC che porta a zero l'headroom risulta pari a 13,4 % mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -3,8%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata del Gruppo, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 47,8% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

É opportuno, infine, precisare che le stime ed i dati previsionali sono determinati dal management della Capogruppo sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo e le società operano. Tuttavia, la stima del valore recuperabile dei capitali investiti netti delle CGU richiede discrezionalità e uso di stime da parte del management. La Capogruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore dei capitali investiti netti in periodi futuri. Infatti, diversi fattori legati anche all'evoluzione del contesto di mercato potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli stessi. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società e dal Gruppo.

(6) PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE, SOCIETÀ COLLEGATE E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2024. Si rimanda alla tabella successiva per l'elenco puntuale e le variazioni intervenute nell'esercizio. Segue una breve descrizione delle principali società collegate del Gruppo.

In relazione alla partecipazione in Leopoldine S.r.l. - che ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane - si ricorda che la stessa è stata inserita tra le partecipazioni in società collegate e JV già dal 2019, a seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA,

avente ad oggetto la cessione a Lingotto Hotels Srl di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine e l'adozione di linee di governance (rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula definitiva dell'atto di cessione, in base agli accordi presi) volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine SpA, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Leopoldine si è impegnata a promuovere la rigenerazione di questo importante storico patrimonio immobiliare, con la loro conseguente "valorizzazione" anche economica, nell'ambito del progetto di paesaggio "Le Leopoldine in Val di Chiana" promosso dalla Regione Toscana. In base ai risultati ottenuti nel 2024, la valutazione a patrimonio Netto è risultata negativa per 206 migliaia di Euro circa.

Santa Caterina Resort S.r.l. ("Santa Caterina") è una società costituita il 7 febbraio 2024 per lo sviluppo dell'attività ricettiva del gruppo. A luglio 2024 la società ha acquistato dalla consociata Leopoldine S.r.l., mediante un'operazione di scissione parziale e proporzionale, la piena proprietà di un complesso di fabbricati siti nel comune di Cortona in provincia di Arezzo, (la "Villa e la Fattoria di Santa Caterina"), sui quali è stata completata, con le autorità locali competenti, la fase preliminare di studi di fattibilità in termini urbanistici e paesaggistici per realizzare il suddetto Progetto di Sviluppo Alberghiero; il Progetto di Sviluppo Alberghiero interessa oltre che la Villa e la Fattoria di Santa Caterina anche due fabbricati limitrofi denominati leopoldina Buturgnolo e leopoldina Zivo, (di seguito, rispettivamente, "Leopoldina Buturgnolo e "Leopoldina Zivo" e congiuntamente alla Villa e Fattoria Santa Caterina il "Complesso Santa Caterina"), di proprietà rispettivamente di Immobiliare Buturgnolo S.r.l. e di Leopoldina Zivo S.r.l.. A seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA, avente ad oggetto l'adozione di linee di governance volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Santa Caterina.

Milling Hub SpA è una società il cui scopo è quello di realizzare e gestire impianti molitori in JV con la società Ocrim SpA di Cremona. Milling Hub si propone come polo aggregante per un miglior presidio del territorio, garantendo la tracciabilità della materia prima italiana dal campo al prodotto finito attraverso il controllo della filiera agroalimentare. Il progetto prevede la realizzazione di impianti molitori di cui il singolo cliente ne avrà un uso esclusivo, con il duplice vantaggio di avere un impianto personalizzato e l'assenza dei costi di gestione e conduzione. A seguito dei risultati ottenuti al 31 dicembre 2024, la valutazione a patrimonio netto della società è risultata negativa per circa 205 migliaia di Euro circa.

RurAll S.p.A., è una società il cui scopo è la realizzazione di: (i) un'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala e/o prestare servizi di consulenza dedicati alla digitalizzazione e/o la realizzazione di piattaforme e software DSS e ad altri sistemi dedicati all'analisi ed alla divulgazione dei dati, la cosiddetta Agricoltura 4.0; (ii) una piattaforma digitale, che attraverso l'impiego delle tecnologie emergenti quali IOT, AI, Big data, Blockchain, per la tracciabilità end-to-end dei prodotti agroalimentari, dall'origine delle materie prime, al loro percorso lungo la filiera, fino al consumatore finale, volta ad abilitare l'introduzione di un'etichetta "parlante" (smart label) in grado di certificare le autentiche produzioni "Made in Italy" e la sostenibilità dell'intera filiera e dei processi, produttivi e distributivi, dal punto di vista sociale, economico ed ambientale (con criteri chiari e prestabiliti sugli ingredienti utilizzati e sulle caratteristiche principali che la filiera deve avere soprattutto in termini di distribuzione del valore e dell'impiego di manodopera ai fini dell'ottenimento del rilascio della garanzia "Made in Italy"). L'obiettivo di visione è accelerare l'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala, favorendo la trasparenza e la sostenibilità delle filiere. Al 31 dicembre 2024 la valutazione della partecipazione a seguito dei risultati è variata positivamente di 65 migliaia di Euro.

Ghigi 1870 SpA ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi, ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia, è entrata a far parte del Gruppo quale partecipazione collegata nel 2019, a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, all'interno di una operazione di ristrutturazione finanziaria della società, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019 e,

a seguito della stessa, il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 76,7% del capitale (detenuta nel complesso dalle società BF, SIS e Cai).

Il piano industriale di Ghigi prevede il consolidamento della presenza commerciale nei mercati attualmente presidiati la crescita nei mercati esteri attraverso le sinergie sviluppate con le altre società del gruppo la crescita nel settore horeca e il posizionamento su produzioni private label premium.

A livello di Gruppo, la partecipazione totale nella società si attesta al 79,36%; pur eccedendo la quota di possesso del 50%, non si è provveduto al consolidamento in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza. A seguito della valutazione a patrimonio netto la partecipazione nella società è variata negativamente di 952 migliaia di Euro.

Al 31 dicembre 2024 BF, con l'ausilio di un esperto indipendente, ha effettuato un imparment test a verifica della tenuta del valore di carico della partecipazione rispetto l'equity value della società, dal quale è emerso un equity value pari a 23,4 milioni di Euro a fronte di un valore complessivo a livello di Gruppo della partecipazione pari a 21,3 milioni di Euro e conseguentemente dalla suddetta analisi emerge un differenziale positivo pari a circa 2,1 milioni di Euro.

I flussi finanziari utilizzati sono quelli stimati dalla società su un orizzonte temporale 2025-2027.

Il tasso di crescita di lungo termine è stato considerato pari a 0 in considerazione delle performances della società. Il WACC utilizzato è stato pari al 7,6%. Per comparazione, si riporta che nel test svolto al 31 dicembre 2023 il tasso di crescita di lungo termine era stato considerato pari al 2% e il WACC utilizzato era stato pari al 6,8% per i flussi di piano 2024-2026 e pari all'8,1% per i flussi 2027 e TV.

Agri Energy Srl nasce da una partnership tra il Gruppo BF ed il Gruppo ENI. La società si occupa di attività di ricerca e sviluppo per individuare le colture più adatte per produrre biocarburanti e della gestione degli agrifeedstock di ENI principalmente in Africa. A seguito degli accordi di governace sottoscritti dagli azionisti la società risulta a controllo congiunto. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 763 migliaia di Euro.

BF Energy Srl nasce da una partnership nel settore delle energie sostenibili tra il Gruppo BF e la società Graded SpA. In particolare, il Gruppo BF ha costituito una newco mediante conferimento di due impianti fotovoltaici e, successivamente, la società Graded SpA è entrata nel capitale di BF Energy mediante un Aumento di Capitale riservato per un valore pari a 2.070 migliaia di Euro, attraverso il quale Graded SpA ha acquisito la titolarità di una partecipazione pari al 60% del capitale della partecipata. Data la percentuale detenuta dal Gruppo pari al 40% e, stante la bassa rilevanza dei dati consuntivati nel corso 2024 si è provveduto ad un adeguamento di valutazione a patrimonio netto per 34 migliaia di Euro.

Progetto Benessere Italia Srl: costituita a seguito di un'operazione straordinaria che ha coinvolto la società Master Investment Srl, holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 1.390 migliaia di Euro circa al 31 dicembre 2024. Nell'esercizio la società partecipata ha versato dividendi alla capogruppo BF spa per 875 migliaia di Euro.

L'Erba del Persico S.r.l e la Terra del Persico S.r.l. sono società attive rispettivamente nel settore dell'essicazione dell'erba medica per la produzione di mangimi destinati principalmente al settore zootecnico e nella coltivazione dell'erba medica. Il Gruppo ha posto in essere un'operazione di cessione del business connesso all'erba medica al socio di maggioranza, tale operazione ha portato ad una riclassificazione della quota in corso di cessione tra le attività non correnti disponibili per la vendita. Si rinvia ai commenti posti sotto la tabella di dettaglio che segue e al successivo paragrafo "Attività non correnti destinate alla vendita"

OltreBosco S.r.l. costituita in data 13 ottobre 2023 la società ha per oggetto la gestione dei boschi nonché la compravendita di legname e biomasse derivanti da prodotti agricoli ed attività similari e connesse. BF, così come CAI, detengono il 32% del capitale sociale. Alla data del 31 dicembre la partecipazione non ha subito variazioni di valore.

Naturalia S.r.l. in data 30 ottobre 2023 BF Agroindustriale e CAI hanno acquistato rispettivamente una quota del 25% e una quota 24% nella società attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di zuccheri naturali

della frutta in forma cristallina. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione al patrimonio netto della partecipazione ha portato ad una variazione in positivo per circa 42 migliaia di Euro.

Physis S.r.l. in data 16 novembre 2023 BF e CAI hanno acquistato rispettivamente il 27,27% e il 21,72% del capitale della società attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore delle aree verdi urbane e extraurbane, agricoltura, controllo della vegetazione nei settori stradali, autostradali e ferroviari. Alla data del 31 dicembre 2024 le partecipazioni non hanno subito variazioni di valore.

BF Ghana Ltd. In data 16 gennaio 2024 BF International Best Fields Best Food Limited ha avviato la partnership societaria con Musahamat Farms Limited ("MUSAHAMAT") società di diritto ghanese attiva nel settore agricolo e, tra l'altro, nella coltivazione e piantagione di banane. In particolare, le parti hanno costituito la società BF GHANA LIMITED ("BF GHANA"), veicolo societario di diritto inglese costituito per lo sviluppo dell'agricoltura in Ghana, in cui è stato conferito il ramo d'azienda operativo di MUSAHAMAT (per la cui gestione locale è prevista un'apposita sede secondaria nel territorio della Repubblica del Ghana) che include, tra l'altro, circa 260 lavoratori, nonché l'assegnazione, per effetto dell'autorizzazione già rilasciata dal governo Ghanese, della concessione per la coltivazione di un'area sita nella regione del fiume Volta per un'estensione di circa 1.700 ettari. In base agli accordi sottoscritti tra le parti, BF GHANA risulta a controllo congiunto ai sensi dell'IFRS 10. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione del patrimonio netto della partecipazione ha portato ed una variazione in negativo per circa 1.147 migliaia di Euro.

BF Algerie SARL: in data 6 giugno 2023 è stata costituita d'intesa con il partner algerino Benmalem Imed Ben Hocine (Copre Sud – primario player nella logistica algerina). BF detiene indirettamente attraverso BF International il 67% del capitale della società. BF Algeria è titolare di una concessione di ca. 900 ettari in Algeria dedicati allo sviluppo di colture estensive. A seguito degli accordi sottoscritti tra le parti la società risulta a controllo congiunto ai sensi dell'IFRS 10. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione a patrimonio netto della partecipazione ha portato ad una variazione in negativo della partecipazione di circa 111 migliaia di Euro.

SPA BF Al Djazair: società costituita con il socio pubblico Algerino FNI (Fond National d'Ivestissement) per lo sviluppo di una filiera agroindustriale in Algeria per la vendita sia di prodotti agricoli ( principalmente grano e leguminose) che di prodotti di prima e seconda trasformazione attraverso la realizzazione di un molino e di un impianto dedicato alla produzione di pasta e cous cous. BF detiene indirettamente attraverso BF International Best Fields Best Food Ltd. una partecipazione del 51% nella società. A seguito degli accordi sottoscritti tra le parti la società risulta a controllo congiunto ai sensi dell'IFRS 10. Alla data del 31 dicembre 2024 la valutazione a patrimonio netto della società ha portato ad una variazione in negativo della partecipazione di circa 40 migliaia di Euro.

Jrdina Libian-Italian Joint Agricultural Investment Co.: società costituita con il socio libico Al Safwa per il revamping e lo sviluppo di una demofarm su una concessione di 5.000 ettari. Alla data del 31 dicembre 2024 la partecipazione non ha subito variazioni di valore.

Nella seguente tabella viene rappresentata la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo in Joint Ventures e società collegate al 31 dicembre 2024:

Partecipazione % Interessenze 31/12/2023 Valutazione con metodo
del Patrimonio Netto
Altre
variazioni
Riclassifiche 31/12/2024
Progetto Benessere Italia Srl 35,00% 29.885 1.390 (875) 30.400
Leopoldine SpA 90,00% 12.427 (206) (7.180) 5.041
Rurall Spa 25,00% 1.541 65 1.607
Milling Hub Sp A 57,00% 6.509 (203) 6.306
Ghigi S.p.A.(**) 79,36% 24.156 (952) (1.905) 21.299
Erba del Persico Srl (***) 45,00% 2.603 (795) (1.808) 0
Terra del Persico Società Agricola (***) 45,00% 192 (192) 0
BF Energy Srl 40,00% 2.045 35 (1) 2.080
Bio Energy Agriculture 40,00% 10 10
Agri Energy 50,00% 182 763 2.500 3.445
Agreen Energy Srl 30,00% 150 150
MA.MAR srl 26,17% 3 292 295
C&C Partner Servizi 45,00% 5 5
Tai agricola Srl 49,00% 103 103
Suistainable Kitchen Srl 35,00% 350 350
Santa Caterina Resort Srl 90,00% 62 7.180 7.242
Oltrebosco Srl 64,00% 7 7
Physis Srl 49,00% 493 4.900 5.393
Naturalia Ingredients Srl 49,00% 42 240 5.150 5.432
BF Ghana Ltd (*) 55,00% (1.147) 4.173 3.027
BonificheFerraresi Algerie Sarl (*) 100,00% (111) 968 857
BF Al Djazair SPA 51,00% (40) 5.318 5.278
Altre partecipazioni 70.215 74.528 (7.934) 136.809
Altri titoli e attività finanziarie non correnti 6.421 4.152 10.573
Strumenti finanziari attivi 954 (367) 587
TOTALE
PARTECIPAZIONI
IN
JV,
SOC.COLLEGATE E ALTRE PARTECIPAZIONI
157.291 (363) 88.952 415 246.291

(*) tramite BF International Best Fields Best Food

(**) somma interessenze in BF, CAI e SIS.

(***) riclassificate nella voce "Attività non correnti destinate alla ven-

dita"

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Agriholding S.r.l. 68.600 31.000 37.600
La Pioppa S.r.l. 9.492 7.077 2.415
Physis S.r.l. 0 4.900 (4.900)
Ecornaturasì S.p.A. 35.004 5.000 30.004
Naturalia Ingredients S.r.l. 0 5.150 (5.150)
Consorzio Casalasco 2.660 2.660 -
Hypermeteo S.r.l. 0 250 (250)
Il Melograno Barrette S.r.l. 0 715 (715)
Happy Pig 383 383 -
Ma.Mar S.r.l. 0 292 (292)
Cap Service S.r.l. 662 662 -
KZ S.p.A. 6.300 6.300 -
Edelweiss S.r.l. 7.036 3.000 4.036
Nextalia Sgr 253 0 253
L&C Consulting S.r.l. 200 0 200
Zooasset S.r.l. 959 0 959
Olterbosco S.r.l. 0 7 (7)
Altri investimenti 5.261 2.819 2.442
TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI E ATTIVITA' NON CORRENTI 136.809 70.215 66.594

La voce "Altre partecipazioni" include i seguenti investimenti in partecipazioni di minoranza:

La partecipazione in Agri-Holding S.p.A. al 31 dicembre 2023 è detenuta dalla controllata BF Agricola, la quale ha effettuato, nel corso del 2023, un versamento di 9.509 migliaia di Euro per un aumento di capitale volto a dotare Agri Holding delle risorse finanziarie necessarie per acquistare una partecipazione rappresentativa dell'intero capitale di una società operativa nella fornitura di tecnologie verticali per il settore dell'agricoltura, Abaco Spa con l'obiettivo di integrare quest'ultima in IBF Servizi (oggi "Diagram SpA") e attraverso specifiche sinergie creare il principale player di offerta di software gestionali per azienda agricole a livello internazionale in un mercato con pochi concorrenti in termini di offerta di prodotti e servizi, fatturato e redditività. Al 31 dicembre 2023 a seguito dell'aumento di capitale sopradescritto il Gruppo deteneva il 19,71% del capitale sociale di Agri-Holding.

A seguito di un'analisi delle regole di governance la partecipazione non si configura come collegata in quanto il Gruppo non detiene un'influenza notevole sulla medesima a partire dall'ultimo quadrimestre del 2023 a seguito del venire meno delle deleghe operative date al Direttore Generale di nomina del Gruppo BF, e conseguentemente è stata valutata ai sensi dello IAS 28 paragrafo 22 e riclassificata nelle "Altre partecipazioni", in particolare, l'interessenza in tale società partecipata è valutata al fair value (valore equo). Considerando il fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9, il Gruppo ha rilevato nel conto economico la differenza tra il fair value dell'interessenza in tale società e il valore contabile della stessa, adeguato preliminarmente alla data con il metodo del patrimonio netto. Il fair value al 31 dicembre 2023 è stato determinato tramite un metodo finanziario in misura pari all'equity value pro quota di Agri Holding, tenendo conto di uno sconto di minoranza, applicando un Discounted Cash Flow al piano consolidato della partecipata che copre gli anni espliciti 2023-2030, un WACC pari a 9,18% e tasso di crescita pari al 2,30%, stimando un terminal value pari ai flussi dell'ultimo anno del piano. Il metodo principale è stato inoltre corroborato da altri metodii controllo che hanno confortato il range di valori in cui è stato stimato il fair value di Agri Holding al 31 dicembre 2023. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 19,71% detenuta nella società Agri Holding è pari a 31 milioni di Euro che ha comportato un effetto a conto economico pari a circa 13 milioni di Euro. In data 21.12.2024, Nextalia SGR S.p.A., BF Agricola S.r.l., Roberto Mancini, Elfe S.r.l., Spag S.r.l., Giuseppe Contiello, Francesco Pugliese, Gianluca Lelli, Damien Powell, Mark Grimshaw, Riccardo Ventura, Augusto Bandera (in seguito, congiuntamente, anche "Venditori") hanno stipulato un contratto preliminare di vendita della totalità delle azioni di Agri Holding S.p.A. (in seguito anche "Agri Holding" o "AH") a CDPE Equity S.p.A. e Trilantic Europe VI GP S.à.r.l. (in seguito, congiuntamente, anche "Acquirenti") ad un corrispettivo pari a 343 milioni di Euro. Ai sensi dei principi contabili internazionali, il fair value (o valore equo o valore corrente teorico) è il prezzo teorico che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione, considerando che l'operazione è avvenuta tra parti indipendenti e che la cessione non rientra nell'ambito di un'operazione più ampia tra le parti (ad esempio un'aggregazione aziendale) si è ritenuto congruo tale prezzo di cessione come fair value della società. Sulla base di quanto sopra riportato l'adeguamento del valore della partecipazione al fair value ha portato ad una variazione in positivo di circa 35,4 milioni di Euro. L'operazione di cessione si perfezionerà nel corso del mese di maggio 2025.

L'accordo di investimento avente ad oggetto Ecornaturasì prevedeva (i) la sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento scindibile di Naturasì destinato a BF per un importo complessivo di 25 milioni di Euro e (ii) la concessione da parte del socio Ulirosa ed in favore di BF del diritto di acquistare le azioni di titolarità della medesima Ulirosa, per un valore complessivo di 10 milioni di Euro. Tale diritto è stato esercitato a luglio 2024. BF, pertanto, detiene oltre alle azioni sottoscritte in occasione dell'aumento di capitale integralmente eseguito nel secondo semestre 2024, anche le azioni oggetto dell'opzione call.

Al 31 dicembre 2024 BF detiene il 16,68% del capitale sociale di Ecornaturasì e ha incaricato un esperto indipendente per la verifica che il valore iscritto sia allineato al suo fair value a tale data. L'esperto indipendente ha confermato che il valore iscritto risulta prossimo al range di valutazione dell'equity value del gruppo EcoNaturasì, determinato tramite il criterio "Unlevered Discount Cash Flow" attualizzando i flussi di cassa attesi dagli amministratori di tale gruppo per il periodo 2025-2028, utilizzando un WACC pari all'8,4%, un tasso di crescita pari al 2% e applicando uno sconto di minoranza.

La partecipazione detenuta in K.Z. srl (ex Agricorporate Finance srl) è stata recepita dal Gruppo quale apporto dal consolidamento di CAI. A tal proposito si sottolinea che tale partecipazione è pari al 76.2%, ma, ancorché in possesso di una quota partecipativa superiore al 50%, il Gruppo non ha provveduto al consolidamento della partecipata in ragione dell'irrilevanza dei contributi economici, patrimoniali e finanziari dovuta alla sua sostanziale non operatività. Conseguentemente, l'Assemblea dei soci ha deliberato nel corso dei primi mesi del 2022 la messa in liquidazione della società; il piano di liquidazione è prevalentemente subordinato alla cessione della partecipazione detenuta a sua volta da K.Z. in CAI Real Estate Spa sulla quale sono in corso interlocuzioni avanzate con terzi parti al fine di consentirne la cessione e la conseguente chiusura della liquidazione di K.Z. srl ai valori di iscrizione della partecipazione.

La partecipazione detenuta in La Pioppa S.r.l. Società Agricola è variata in quanto, a causa del protrarsi delle tempistiche di conclusione dell'operazione di vendita la quota detenuta per la vendita è stata riclassificata nelle altre partecipazioni.

Nella voce è compreso l'investimento in Edelweiss volto a supportare indirettamente – mediante l'assunzione di partecipazioni di minoranza in appositi veicoli societari – Banca Cambiano 1884 S.p.A.

L'operazione si inquadra come iniziativa del Gruppo in una attività complementare, prevista dallo Statuto, che lega l'attività di BF a quella della Banca Cambiano. Quest'ultima, infatti, opera in un territorio in cui è attiva BF, sia direttamente (attraverso le aziende agricole site nelle province di Arezzo e Grosseto), sia indirettamente, attraverso la controllata CAI. L'attività di Banca Cambiano, come quella di molte banche di territorio, ha una forte valenza per chi vi opera, in particolare per la piccola e media impresa. È infatti alle banche di territorio che artigiani e piccoli imprenditori si rivolgono per il necessario finanziamento della propria attività. Tra questi, assumono particolare rilevanza gli operatori agricoli, categoria a cui Banca Cambiano presta particolare attenzione. Di qui, l'interesse a che il nesso tra l'attività di BF e quella di Banca Cambiano, possa porsi in una logica di complementarità.

Gli "Altri titoli e altre attività finanziarie non correnti" includono principalmente investimenti effettuati da parte del Gruppo in Fondi, iscritti in bilancio consolidato al controvalore delle rispettive quotazioni al NAV (Net Asset Value) al 31 dicembre 2024, pari a 8.664 migliaia di Euro. Nel corso dell'esercizio hanno subito un incremento netto pari a 3.942 migliaia di Euro, principalmente dovuto alla riclassificazione nelle partecipazioni delle quote detenute in vari fondi d'investimento.

(7) CREDITI

Nella seguente tabella sono riportati i valori riferiti alla voce "Crediti" alle rispettive date:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti(*) 87.176 58.178 28.998
TOTALE 87.176 58.178 28.998

(*) inclusi i crediti per imposte anticipate

Di seguito il dettaglio per l'esercizio 2024 che rileva un incremento pari a 28.998 migliaia di Euro rispetto l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e ricomprende le seguenti voci e relativi importi:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti per imposte anticipate 21.351 19.035 2.316
Depositi cauzionali 3.956 3.705 251
Risconti attivi 361 352 9
Altri crediti 13.294 13.512 (218)
Crediti d'imposta pubbl.ex L.57 - 7 (7)
Crediti verso società partecipate 48.213 21.566 26.647
Totale altri crediti non correnti 87.176 58.178 28.998

La voce crediti verso società partecipate include: (i) finanziamenti fruttiferi verso La Pioppa per 12.650 migliaia di Euro, (iii) finanziamenti fruttiferi verso la controllata BF Educational per 7.065 migliaia di Euro (iii) finanziamenti fruttiferi verso Leopoldine per 8.000 migliaia di Euro (iv) finanziamenti fruttiferi verso BF International srl per 4.550 migliaia di Euro (V) finanziamenti fruttiferi concessi dalla Capogruppo alle società collegate Ghigi, BF Energy oltre ai crediti verso società collegate in capo a CAI..

Si seguito il dettaglio dei crediti verso società partecipate e la loro variazione rispetto all'esercizio precedente:

Dettaglio "Crediti verso società partecipate" 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti vs BF International s.r.l. 4.550 500 4.050
Crediti vs Leopoldine 8.000 1.000 7.000
Crediti vs Ghigi 8.740 4.760 3.980
Crediti vs La Pioppa 12.650 9.650 3.000
Crediti vs Physis 1.000 - 1.000
Crediti vs CENTRO COOP.VO AGRO SANNITA CECAS 450 - 450
Crediti vs L'Erba del Persico 2.700 2.250 450
Crediti vs BF Energy 1.000 1.000 -
Crediti vs Bio Energy Agriculture 308 - 308
Crediti vs Rurall 250 - 250
Crediti vs TAI 490 - 490
Crediti vs Milling Hub 500 - 500
Credit vs Naturalia 510 - 510
Crediti vs BF Educational 7.065 - 7.065
Crediti finanziari verso altri - 2.407 (2.407)
TOTALE 48.213 21.566 26.647

Anche in considerazione di quanto già riportato in merito alla valutazione delle partecipazioni in società collegate non si ravvisano criticità nella recuperabilità dei crediti iscritti nel prevedibile futuro.

Per le imposte anticipate, la cui iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi nelle linee strategiche di Gruppo e confermati dai dati consuntivati al 31 dicembre 2024, si dettaglia quanto segue:

  1. 1.388 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell'esercizio e di esercizi pregressi e all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF SpA;

  2. 1.515 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società Bonifiche Ferraresi;

  3. 750 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società BF Agro-Industriale;

  4. 806 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS, principalmente riconducibili a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;

  5. 873 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi BF Agricola (principalmente riconducibili: (i) accantonamenti a fondo svalutazione crediti e (ii) a costi deducibili in base alle regole del TUIR solo al momento del pagamento

  6. 14.344 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per CAI riconducibili principalmente a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;

    1. 18 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per Pastificio Fabianelli;
    1. 47 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per BIA;
    1. 1.610 migliaia di Euro relativi a rettifiche di consolidamento.

6.2.1.2. Attivo corrente

(8) RIMANENZE

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 17.460 20.396 (2.936)
Prodotti finiti e merci 270.061 272.169 (2.108)
Fondo obsolescenza magazzino (-) (5.547) (4.725) (822)
TOTALE 281.974 287.840 (5.866)

Le Materie prime, sussidiarie e di consumo vedono un decremento di circa 2.936 migliaia di Euro legato principalmente all'effetto deflattivo sui prezzi delle materie prime.

Il decremento della voce "Prodotti finiti e merci", pari a complessivi 2.108 migliaia di Euro, è principalmente attribuibile alla riduzione dei volumi di magazzino rilevati alla data di chiusura dell'esercizio, rispetto alla di chisura dello scorso, dopo aver rilevato un incremento dovuto al conferimento del Consorzio Agrario di Siena in CAI pari a Euro 20.287 migliaia di Euro.

(9) CREDITI VERSO CLIENTI

Le variazioni riportate tra i l 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2024 sono di seguito indicate e pari a 43.567 migliaia di Euro quale somma di entrambe le voci "Crediti verso clienti" e "F.do svalutazione crediti".

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Totale crediti verso clienti 400.918 354.805 46.113
Fondo rischi su crediti (-) (35.685) (33.139) (2.546)
TOTALE 365.232 321.666 43.567

Nella tabella sotto riportata sono esaminati gli apporti a tali variazioni per entità inclusa nel perimetro di consolidamento facendo emergere il significativo apporto di CAI Spa.

31/12/2024 31/12/2023
Descrizione Crediti verso
Clienti
F.do Svaluta
zione crediti
Totale Crediti verso
Clienti
F.do Svaluta
zione crediti
Totale
BF Spa 7.642 - 7.642 7.344 - 7.344
Bonifiche ferraresi 3.077 (349) 2.728 3.119 (349) 2.770
BF Agricola 6.455 (1.822) 4.633 7.061 (1.107) 5.954
BFAgro Industriale 11.056 (1.996) 9.060 13.041 (398) 12.643
BF BIO 11 - 11 17 - 17
Gruppo SIS 21.179 (2.005) 19.174 23.101 (2.641) 20.460
Gruppo CAI 316.142 (28.868) 287.274 288.298 (28.012) 260.286
Gruppo BF International 19.153 - 19.153 - - -
BF Kiwi - - - - - -
Pastificio Fabianelli 5.219 (533) 4.686 5.104 (452) 4.652
Bia 10.984 (112) 10.872 7.721 (181) 7.540
Totale 400.917 (35.685) 365.232 354.805 (33.139) 321.665

Nella tabella sottostante sono evidenziate le variazioni del fondo svalutazione crediti delle società incluse nel perimetro di consolidamento:

DESCRIZIONE 31/12/2023 Accantonamenti Utilizzi Altri movimenti 31/12/2024
BF Agricola (1.107) 35 (750) (1.822)
BF Agro Industriale (398) (1.598) (1.996)
Gruppo SIS (2.641) (257) 893 (2.005)
Gruppo CAI (28.012) (1.017) 1.819 (1.658) (28.868)
BIA (181) 68 (112)
Pastificio Fabianelli (452) (81) (533)
Bonifiche Ferraresi (349) (349)
TOTALE (33.139) (1.355) 2.815 (4.006) (35.685)

L'incremento del fondo svalutazione crediti, pari a 2.546 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, al netto degli utilizzi dell'esercizio, deriva dagli accantonamenti effettuati dal Gruppo e conseguenti all'aumento della stima relativa alle perdite attese sui crediti in essere, ovvero alla maggiore probabilità di eventi che possano indicare posizioni in sofferenza, in conformità al modello semplificato previsto dal principio IFRS9. Le stime effettuate confermano la correttezza della valutazione operata, e non emergono, alla data di riferimento, ulteriori elementi informativi su posizioni di dubbia esigibilità non adeguatamente coperte dai fondi rischi su crediti iscritti per ciascuna società.

Le Società del Gruppo hanno implementato strumenti di valutazione e gestione adeguati al monitoraggio dei crediti, con particolare attenzione a quelli con anzianità superiore a 90 giorni, al fine di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese, assumendo quindi opportuni provvedimenti.

Come ulteriore dettaglio e analisi si riporta la tabella dei crediti verso clienti suddivisi per fascia di anzianità al lordo del Fondo Svalutazione Crediti.

Scaduto
Descrizione Not due 0-30 days 31-60 days 61-90 days > 90 days Totale
BF 4.786 462 236 2.033 125 7.642
BF BIO 1 10 11
BF AGRICOLA 2.951 691 624 77 2.111 6.455
BF AGRO INDUSTRIALE 8.432 317 621 487 1.200 11.056
BIA 5.996 2.004 714 481 1.789 10.985
CAI 248.940 4.459 5.997 5.292 51.455 316.142
PASTIFICIO FABIANELLI 2.767 960 406 256 830 5.219
BONIFICHE FERRARESI 637 349 206 1.139 746 3.077
SIS 4.838 9.044 2.849 1.982 2.464 21.179
BF BEST FIELDS BEST FOOD 11.705 392 2.153 2.418 2.486 19.153
TOTALE 291.053 18.677 13.807 14.165 63.217 400.917

In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto l'esercizio successivo (31 dicembre 2025).

(10) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E ATTIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTI

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti tributari 40.613 24.354 16.258
Contributi in c/esercizio 4.923 6.308 (1.385)
Altri crediti diversi 69.664 24.084 45.581
Risconti attivi a breve 3.281 1.753 1.528
Sub totale 118.480 56.499 61.981
Fondo rischi su altri crediti (-) (7) (7) -
TOTALE ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 118.474 56.492 61.981
Attività derivanti da contratti 10.982 - 10.982
TOTALE 129.456 56.492 72.964

La voce Crediti tributari comprende i crediti e gli acconti IRAP, le ritenute fiscali, i crediti e rimborsi IRES ed i crediti IVA. L'incremento è dovuto principalmente a maggiori crediti IVA delle società del Gruppo.

I Contributi in c/esercizio comprendono principalmente gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC e in generali gli importi erogabili rispetto a richieste di adesione ad agevolazioni per il settore primario da parte delle Società del Gruppo.

I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi quali consulenze e spese software non di competenza.

Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono a Crediti diversi verso terzi ovvero in via generale tutti i crediti verso altri di natura corrente. La categoria di crediti relativi alla voce in esame deriva principalmente da acconti a fornitori, dipendenti, agenti, collegate e terzi soggetti con cui le entità intrattengono rapporti di natura contrattuale. L'incremento è da imputarsi principalmente alla (i) Capogruppo in relazione al credito verso l'acquirente della società Fielded S.r.l. per residui 13.000 migliaia di Euro ed a crediti verso l'acquirente di Cerea per 1.075 migliaia di Euro, alla (ii) controllata CAI principalmente per anticipi e acconti a fornitori e al credito verso l'acquirente della società Zoo Assets S.r.l. per residui 3.357 migliaia di Euro, alla (iii) controllata BF BEST FIELDS BEST FOOD per anticipi e acconti a fornitori pari a 13.125 migliaia di Euro, alla (iv) controllata BF Agricola per crediti verso l'acquirente di ET Rurall per 4.100 migliaia di Euro e (v) alla controllata SIS per anticipi ed acconti a fornitori pari a 4.690 migliaia di Euro.

La voce Attività derivanti da contratto è integralmente riconducibile all'ingresso nel perimetro di consolidamento del Gruppo AESA che si occupa di gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale.

(11) TITOLI NEGOZIABILI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti 16.628 15.739 889
TOTALE 16.628 15.739 889

Alla voce Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti sono inclusi i titoli obbligazionari quotati per 11.962 migliaia di Euro sottoscritti dalla Capogruppo e altri titoli di pronto smobilizzo in capo a CAI per 4.407 migliaia di Euro, iscritti in bilancio al loro fair value al 31 dicembre 2024.

(12) DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Cassa 8.101 8.370 (269)
Depositi bancari e postali 259.664 232.065 27.599
Mezzi equivalenti alle disponibilità 0 106.000 (106.000)
TOTALE 267.765 346.435 (78.670)

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.

(13) ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA E PASSIVITA' DIRETTAMENTE ASSOCIATE

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Attività non correnti destinate alla vendita 22.608 2.415 20.193
TOTALE 22.608 2.415 20.193

Al 31 dicembre 2024 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari ad 22.608migliaia di Euro e si riferiscono alla riclassifica delle attività oggetto di vendita ai sensi dell'IFRS5 ovvero l'intera partecipazione detenuta nella società Terre del Persico, l'intera partecipazione detenuta in Erba del persico e l'intera partecipazione detenuta in BF KIWI.

6.2.1.3. Patrimonio netto

Di seguito sono riportate in sintesi le singole voci del Patrimonio netto e si rimanda per il dettaglio della tabella sulle movimentazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2024.

(14) ALTRE RISERVE E UTILI INDIVISI

La voce ""Altre riserve" comprende principalmente il sovrapprezzo (224.471 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di aumento di capitale successivo, al netto dei costi sostenuti e per l'aumento di capitale 2023 al netto di costi per 21.353 migliaia di Euro. La voce si è movimentata nel corso dell'esercizio per (i) Euro 45.144 migliaia in relazione alla cessione di quote di minoranza nelle controllate BF Intenational Best Fields Best Food Ltd. e SIS (entrambe al netto dei costi sostenuti), per (ii) 9.405 migliaia di Euro afferente la variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del di Zooasset ed all'ingresso del ramo d'azienda afferente al Consorzio Agrario di Siena in CAI. Al 31 dicembre 2024 è stata altresì movimentata la Riserva stock option per 990 migliaia di Euro relativa alla valutazione ai sensi dell'IFRS2 della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e di taluni dei dirigenti del Gruppo (Long Term Incentive Plan). Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023.

La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto delle rettifiche di consolidamento.

Il patrimonio netto consolidato si è movimentato principalmente per effetto di:

  • Distribuzione del dividendo di Euro 0,044 per azione, per 11,5 milioni di Euro da parte della capogruppo;
  • Distribuzione del dividendo delle controllate CAI, Bonifiche Ferraresi, Fabianelli e BIA con un effetto verso i soci di minoranza pari a 5,7 milioni di Euro;
  • Variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del 19% del capitale sociale della controllata BF International Best Fields Best Food Ltd. Per un controvalore complessivo di Euro 50 milioni, l'ingresso di ENI in SIS per un controvalore pari ad Euro 20 milioni, che hanno comportato un incremento, al netto dei costi sostenuti per le operazioni, pari ad Euro 46,3 milioni circa, inoltre, hanno comportato una rideterminazione delle interessenze di terzi;
  • segregazione della quota di utile d'esercizio 2024 a Riserva utili non distribuibili indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.lgs.38/2005 pari a 1.455 migliaia di Euro.

Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di consolidato.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO DELLA CONTROLLANTE ED IL
PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO
(in migliaia di Euro)
RISULTATO NETTO PATRIMONIO NETTO
Risultato e patrimonio netto della capogruppo 42.784 795.161
Risultati e patrimoni netti controllate 27.895 850.285
Rettifiche di consolidamento (55.393) (70.232)
Valore di carico delle partecipazioni in BF (78) (628.664)
Differenza di consolidamento allocata a:
- Avviamento 39.211
- Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati al netto delle imposte 16.905
- Maggior valore delle immobilizzazioni al netto delle imposte (1.824) 34.983
- Fondi Rischi (500)
Risultato e patrimonio netto consolidato 13.384 1.037.151
Risultato e patrimonio netto del Gruppo 10.375 783.545
Risultato e patrimonio netto di pertinenza dei terzi 3.010 253.606

6.2.1.4. Passivo non corrente

(15) FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE

Di seguito è riportato il dettaglio della composizione del Fondo imposte differite al 31 dicembre 2024 confrontato con quello al 31 dicembre 2023.

31/12/2024 31/12/2023
Descrizione Imponibile Effetto
fiscale
Imponibile Effetto
fiscale
Imposte differite passive:
Maggior valore immobilizzazioni 198.998 50.845 183.561 45.054
Maggior valore investimenti immobiliari 67.483 12.262 60.068 12.122
Minor valore TFR 6.778 1.696 6.779 1.609
Ammortamenti sospesi - - 5.759 1.282
Effetto IFRS 16 - - 132 (58)
Maggior valore rimanenze prodotti/anticipazioni 2.734 1.987 5.418 2.325
Plusvalenze ordinarie tassate in cinque anni - - 11 3
Plusvalenze partecipazioni valutate a Patrimonio netto 28.116 800 1.221 187
Altre minori 556 141
Totale imposte differite 304.665 67.731 262.950 62.524

Il saldo della voce pari a 67.731 migliaia di Euro, riconducibile principalmente a CAI e Bonifiche Ferraresi, così per come già rilevato al 31 dicembre 2023 ed è ascrivibile a differenze temporanee tassabili in esercizi successivi suddivise per tipologia così per come descritte in tabella.

L'incremento dell'esercizio è parzialmente legato alla variazione dell'area di consolidamento e all'iscrizione di fondi imposte differite in relazioni alle allocazioni effettuate in sede di PPA, già descritte nel paragrafo Area di consolidamento.

(16) ALTRI FONDI

La voce "Altri Fondi" è dettagliata alla seguente tabella:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
F.do Incentivi e Bonus 701 667 34
F.do FISC 15.605 14.303 1.302
F.do rischi Contenziosi 1.927 977 950
F,do Rischi per tariffe energetiche 0 0 0
F.do Ripristino ambientale 3.186 3.650 (464)
Altri Fondi 300 9 291
TOTALE 21.718 19.606 2.112

I fondi per incentivi e Bonus si riferiscono principalmente agli stanziamenti per MBO dirigenti, il 25% del piano di incentivazione a breve termine, così come quello a lungo termine, è legato a parametri di performance ESG (i.e. riduzione consumi gasolio, consumo energetico da fonti rinnovabili).

La variazione alla voce F.do Fisc è principalmente determinata dagli accantonamenti eseguiti nell'esercizio in capo a CAI che vanta una significativa rete di agenti. Importi residuali, per complessivi 4 migliaia di Euro, sono rilevati in BIA.

Anche i Fondi per rischi Contenziosi, Rischi per Tariffe Energetiche (aziende energivore) e F.do per rischi di ripristino ambientale sono da ricondurre principalmente a CAI e nello specifico rispettivamente alle controllate Emilcap ed Eurocap Petroli.

In merito a quest'ultimo fondo si precisa che lo stanziamento effettuato in esercizi passati è stato eseguito in previsione della messa a norma di alcune stazioni di stoccaggio del carburante di proprietà di Eurocap e CAI.

Infine, a fronte di un importo complessivo pari a 21.718 migliaia di Euro iscritto alla voce Fondi, il contributo del Gruppo CAI risulta pari a 19.549 migliaia di Euro.

(17) BENEFICI AI DIPENDENTI

Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2024 si è movimentato come segue rispetto ai saldi riportati al 31 dicembre 2023:

DESCRIZIONE 31/12/2023 Variazioni
area di con
solida
mento
Ri
clas
sifi
che
Altri
movi
menti
Accan
tona
menti
Ser
vice
cost
Inte
rest
cost
Utile/per
dita attua
riale
Rila
sci/uti
lizzi
31/12/2024
BF Spa 349 - - (0) 107 - 12 (34) (57) 377
SIS 701 51 - - 37 21 - (0) (47) 763
BF Agro Industriale 179 - - - 107 - 7 97 (53) 337
Bonifiche Ferraresi - - - - 3 - - - (1) 2
BF Agricola 141 - - - - - 4 (1) (19) 126
CAI 6.470 (14) - 517 2.424 - 197 (293) (2.695) 6.604
BIA 783 - - - 206 - - 14 (74) 929
BF BIO 1 - - - 4 - - - - 4
FABIANELLI 1.227 - (63) - 100 - - 11 (36) 1.239
BF International Best Fields Best Food Ltd. - 300 - - - - - - - 300
TOTALE 9.851 337 (63) 516 2.988 21 219 (206) (2.981) 10.681

Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2024 a confronto con il 31 dicembre 2023, ripartito per categoria ed espresso in unità medie annue (FTE):

CATEGORIA 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Dirigenti 37 29 8
Quadri e Impiegati 759 644 115
Operai 360 352 8
SUBTOTALE 1.156 1.025 131
Operai avventizi 112 92 20
TOTALE 1.268 1.117 151

La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto nel 2024 ovvero (i) con l'integrazione in CAI S.p.A. del ramo Consorzio Agrario di Siena, (ii) con l'integrazione di AESA, (iii) con l'integrazione di BF International Best Fields Best Food Ltd., (iv) con l'integrazione di KAIIMA Sementes SA e (v) con il deconsolidamento di Zoo Asset.

(18) FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Finanziamenti a lungo termine 167.878 121.833 46.045
Totale 167.878 121.833 46.045

L'incremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 46.045 migliaia di Euro è spiegato in massima parte dall'effetto combinato (i) del contributo per i debiti bancari a lungo termine in capo a SIS e CAI incrementatisi nel corso dell'esercizio, (ii) dalla riclassificazione tra debiti bancari oltre 12 mesi ed entro 12 mesi, (iii) dalla riduzione della suddetta posta per rimborsi e (iv) dalla quota a lungo degli altri debiti finanziari non correnti; (v) debiti verso compagnie assicurative per rivalsa; (vi) dai debiti finanziari in capo a BF BEST FIELDS BEST FOOD per 13.319 migliaia di Euro.

I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura dell'esercizio, pertanto, il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.

Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2024 rispetto al 31 dicembre 2023:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 31/12/2024 31/12/2023
A Disponibilità liquide 8.007 240.434
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 259.758 106.000
C Altre attività finanziarie correnti 16.628 15.739
D Liquidità (A+B+C) 284.393 362.173
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debito
E finanziario non corrente) (185.042) (154.160)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (52.499) (41.718)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (237.541) (195.878)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 46.852 166.295
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito ) (220.756) (174.162)
J Strumenti di debito -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (220.756) (174.162)
M Totale indebitamento finanziario netto (H+L) (173.904) (7.867)

Su taluni finanziamenti in essere con primari istituti di credito sono presenti dei covenant calcolati in ragione dei rapporti in essere tra PFN ed Equity, da un lato, e tra PFN ed EBITDA dall'altro e rispettati al 31 dicembre 2024. L'indebitamento finanziario del Gruppo è garantito per 49,7 milioni di Euro da garanzie rilasciate da terzi (in particolare garanzie rilasciate da Mediocredito Centrale S.p.A. e garanzie rilasciate da SACE) e da ipoteche immobiliari per 24,6 milioni di Euro.

L'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2024 comprende, in applicazione dell'IFRS16, le quote a breve e il debito a lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 10.288 migliaia di Euro e per 52.878 migliaia di Euro. Le passività, pari a complessivi 62.589 migliaia di Euro, relative ad opzioni put derivanti dall'accordo con ENI, CVA, Equiter, Regolo susseguenti alle operazioni di cessione della partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi, e Spitze in relazione agli accordi parasociali sottoscritti in sede di acquisizione del controllo in Kaiima, risultano iscritte alla voce "Altri debiti" del passivo non corrente come in seguito descritto. Il debito del Gruppo CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo), pari a complessivi 2.647 migliaia di Euro, sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021, risulta iscritto per la totalità tra gli "Altri debiti" del passivo corrente, come in seguito descritto.

In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS7, si riporta di seguito un prospetto delle movimentazioni dell'indebitamento finanziario del Gruppo del 2024 rispetto al saldo al 31 dicembre 2023:

MOVIMENTAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO 31/12/2023 ACCENSIONI RIMBORSI RICLASSIFICHE ALTRI MOVIMENTI 31/12/2024
A
Disponibilità liquide
240.434 213.463 (206.519) (239.371) - 8.007
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
106.000 104.187 (189.800) 239.371 (0) 259.758
C
Altre attività finanziarie correnti
15.739 6.730 (5.581) (0) (260) 16.628
D
Liquidità (A+B+C)
362.173 324.380 (401.900) (0) (260) 284.393
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito
E
ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non
corrente) (154.177) (73.656) 46.024 (488) (2.745) (185.042)
F
Parte corrente del debito finanziario non corrente
(41.701) (283) 47.088 (57.603) - (52.499)
G
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
(195.879) (73.940) 93.113 (58.091) (2.745) (237.541)
H
Indebitamento finanziario corrente netto (G+D)
166.294 250.441 (308.787) (58.091) (3.005) 46.852
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente
I
e gli strumenti di debito )
(174.191) (126.122) 29.824 58.091 (8.358) (220.756)
J
Strumenti di debito
- - - - - -
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
- - - - - -
L
Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
(174.191) (126.122) 29.824 58.091 (8.358) (220.756)
M
Totale indebitamento finanziario netto (H+L)
(7.896) 124.318 (278.963) - (11.363) (173.904)

Infine, si sottolinea che in linea con le indicazioni contenute nel documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), non vi sono ulteriori debiti commerciali e/o altri debiti non correnti con una significativa componente di finanziamento implicito od esplicito.

(19) ALTRI DEBITI NON CORRENTI

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
DEPOSITI CAUZIONALI 1.110 1.105 5
RISCONTI PASSIVI 4.076 2.906 1.169
ALTRI DEBITI 64.932 63.237 1.695
DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO 52.878 52.330 548
Totale altri debiti non correnti 122.996 119.579 3.417

Alla voce Depositi Cauzionali sono iscritte le somme versate dal partner Lingotto Hotels S.r.l., con riferimento all'accordo raggiunto con il medesimo sulla cessione della partecipazione di Leopoldine; tale valore è iscritto pertanto in capo alla controllante BF Spa per 998 migliaia di Euro. Gli importi residui si riferiscono più in generali ad acconti ricevuti da clienti.

Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i contributi stessi.

La voce Altri Debiti diversi deriva principalmente:

• dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con il partner Eni Spa nella definizione degli accordi di Ingresso di Eni nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per l'operazione conclusa a dicembre 2022 (per 18.303 migliaia di Euro) e dalle valutazioni successive per complessivi 1.115 migliaia di Euro non esercitata e chiusa nell'esercizio 2024. Nel corso dell'esercizio si è estinta la prima opzione Put, senza che fosse stata esercitata dalla controparte, sottoscritta con la medesima operazione conclusa a dicembre 2021 (per 20.000 migliaia di Euro), e per tanto si è provveduto a eliminare il debito in contropartita del patrimonio netto di terzi.

  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con CVA per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 10.662 migliaia di Euro e dalle valutazioni successive per complessivi 400 migliaia di Euro;
  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con Equiter per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 4.698 migliaia di Euro e successive valutazioni 123;
  • nel corso dell'esercizio si è estinta l'opzione afferente agli accordi conclusi con Rolli, senza che fosse stata esercitata dalla controparte (per 2.510 migliaia di Euro), e per tanto si è provveduto a eliminare il debito in contropartita del patrimonio netto di terzi.
  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con Regolo per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 4.203 migliaia di Euro e dalle valutazioni successive per complessivi 186 migliaia di Euro;
  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con i soci di Kaiima, Spitze e Aspen per l'esercizio del diritto di exit di quest'ultimi dalla società per complessivi 22.819 migliaia di Euro e successive valutazioni per 80

A fronte di tali precedenti valutazioni, ed in considerazione della classificazione quali opzioni FVTP&L ai sensi dell'IFRS 9, il valore complessivo della rilevazione contabile in sede di consolidato è pari a 62.589 migliaia di Euro. Inoltre, all'interno della voce è compresa anche la parte non corrente del debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e per un importo pari a 2.646 migliaia di Euro.

I Debiti per contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo ai contratti di lease e l'incremento è strettamente correlato a quanto già descritto in merito ai Diritti d'Uso classificati tra le Immobilizzazioni Immateriali. La voce include i valori iscritti per la concessione ottenuta sui terreni denominati "Le Piane – Poggione – Macchia al Toro", la concessione per terreni in località denominata Laore-Sardegna, altri contratti di locazione per terreni, immobili (capannoni produttivi) o beni strumentali, ed infine locazioni di uffici diversi dalla sede legale.

6.2.1.5. Passivo corrente

(20) DEBITI VERSO FORNITORI

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Totale debiti verso fornitori 580.081 542.840 37.241
TOTALE 580.081 542.840 37.241

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni materiali e servizi ricevuti dal Gruppo al 31 dicembre 2024. Il saldo al 31 dicembre 2024 risulta essere in aumento, rispetto all'esercizio 2023 per 37.241 migliaia di Euro edè da ricondursi principalmente all'esecuzione delle attività previste dal piano industriale, all'ingresso in CAI del Consorzio Agrario di Siena e alla variazione del perimetro di consolidamento.

Accordi di reverse factoring

Il paragrafo 44F dello IAS 7 richiede di fornire informativa sugli accordi di supplier financing che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività aziendali, sui flussi di cassa e sulla relativa esposizione al rischio di liquidità. Di seguito viene fornita l'informativa richiesta dal paragrafo 44H dello IAS 7 con riferimento a tali accordi.

Il Gruppo partecipa ad alcuni accordi di finanziamento dei fornitori in base ai quali gli stessi ricevono i pagamenti da istituti finanziari cedendo i loro crediti verso il Gruppo. Gli accordi evitano la concentrazione del rischio di liquidità, poiché le scadenze dei pagamenti da parte del Gruppo sono basate sui termini commerciali concordati con i fornitori, sono conformi alle normative applicabili e rimangono coerenti con il normale ciclo operativo della sua attività. Il Gruppo continua a presentare le fatture idonee a essere liquidate attraverso questi programmi come debiti commerciali, considerando che la passività originale non viene né legalmente rilasciata né sostanzialmente modificata all'entrata in tali accordi. I pagamenti correlati sono inclusi nei flussi di cassa operativi perché rimangono di natura operativa.

In dettaglio, gli strumenti in essere sono di tipo "Reverse Factoring" e prevedono tipicamente una assegnazione massiva delle fatture di determinati fornitori che sorgeranno nei confronti del Gruppo per i prossimi 12 mesi dalla data di stipula. I termini di pagamento base del contratto di fornitura iniziale vengono estesi in media di 180 gg.

Al 31 dicembre 2024 l'importo totale dei debiti verso fornitori oggetto degli accordi di Reverse Factoring è di circa 40,7 milioni di Euro.

Dalle informazioni in possesso i factor hanno onorato tutte le posizioni nei confronti dei fornitori ceduti in scadenza al 31 dicembre 2024.

L'intervallo temporale delle scadenze dei debiti commerciali comparabili che non fanno parte degli accordi di supplier financing è in media di circa 90 gg.

(21) FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Linee di credito a breve termine 131.183 140.521 (9.337)
Quota finanziamenti in scadenza entro 12 mesi 52.499 41.718 10.781
Altri debiti finanziari correnti 43.571 3.888 39.682
Totale altri debiti 227.253 186.127 41.126

La tabella sopra esposta evidenzia la variazione dell'esercizio rispetto la chiusura al 31 dicembre 2024.

(22) ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Acconti 21.628 7.857 13.772
Debiti tributari 14.858 4.863 9.995
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.841 3.036 805
Debiti verso altri 38.002 30.617 7.385
Ratei e risconti passivi 10.894 8.513 2.381
Quota a breve termine contratti di locazione IFRS16 10.288 9.751 537
TOTALE 99.511 64.638 34.874

Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti. Il saldo pari a 21,6 milioni di Euro è attribuibile primariamente alla controllata AESA, in relazione agli anticipi ricevuti per i servizi di consulenza e a CAI, relativamente ad anticipi ricevuti sulla vendita di cereali. L'incremento deriva dalla variazione dell'area di consolidamento.

I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA. Si segnala che in tale posta sono altresì accolti i debiti per Iva generati in capo alla capogruppo BF Spa a seguito dell'adozione del metodo del pro-rata generale in ragione delle operazioni esenti ai fini IVA poste in essere dalla Capogruppo (cessioni di partecipazioni in modo sistemico). Si rimanda ai commenti sulle componenti economiche delle note illustrative per i dettagli dell'effetto dell'esercizio. L'incremento è principalmente dovuto all'IVA indetraibile della Capogruppo.

I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell'esercizio.

I Debiti verso Altri comprendono primariamente i debiti per il personale dipendente dell'esercizio di competenza e i ratei relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°) per 10.230 migliaia di Euro, il debito verso gli organi societari aziendali, quali Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza per 537 migliaia di Euro, il debito verso enti consortili per 890 migliaia di Euro, i debiti verso agenti per 1.661 migliaia di Euro (CAI), il debito per escrow di Zooasset per 4.700 migliaia di Euro (CAI), il debito verso New Agri per 3.166 migliaia di Euro (Italian Tractor) e il restante sono classificabili quali debiti verso altri.

Inoltre, la voce accoglie altresì il debito di CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo) per l'acquisto dell'ulteriore 49% della partecipazione in Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e pari a 2.979 migliaia di Euro per la parte corrente.

I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d'affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati in esercizi precedenti, ma di competenza di esercizi successivi.

La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di locazione e concessione che contengono pertanto la componente di lease per come definita dal principio contabile IFRS 16.

6.2.2. Attività e passività finanziarie per categoria

Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle "Attività e Passività finanziarie" secondo quanto previsto dall'IFRS 9:

Importi in migliaia di Euro Attività
finanziarie
al
costo
ammortizzato
Attività
finanziarie al FV
imputato al conto
economico
Attività
finanziarie al FV
imputato ad OCI
31/12/2024
Attività finanziarie non correnti
Altre attività finanziarie non correnti (6) 245.704 587 246.291
Crediti (7) 87.176 87.176
Attività finanziarie correnti 0
Crediti verso clienti (9) 365.232 365.232
Altre attività correnti (10) 118.474 118.474
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) 16.628 16.628
Totale 570.882 262.332 587 833.801
Importi in migliaia di Euro Passività finanziarie al
costo ammortizzato
Passività
finanziarie al FV
imputato
al
conto
economico
Passività
finanziarie al FV
imputato ad OCI
31/12/2024
Passività finanziarie non correnti
Debiti finanziari non correnti (18) 167.878 167.878
Altri debiti non correnti (19) 60.407 62.589 122.996
Passività finanziarie correnti 0
Debiti verso fornitori (20) 580.081 580.081
Debiti finanziari correnti (21) 227.253 227.253
Altri debiti (22) 99.511 99.511
Totale 1.135.130 62.589 - 1.197.719

6.2.3. Conto economico

Premessa

Occorre ricordare che i dati economici al 31 dicembre 2024 diversamente dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 includono la contribuzione di Consorzio Agrario di Siena (ramo conferito in CAI), del sottogruppo BF International e di Kaiima che hanno contribuito ai risultati economici consolidati rispettivamente da marzo, giugno e ottobre 2024. Pertanto, la maggior parte delle variazioni delle poste economiche oggetto di analisi nel prosieguo è influenzata da quanto sopra.

(23) RICAVI DELLE VENDITE

Nella seguente tabella sono riportati i Ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti:

Ricavi per tipologia di prodotto 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Concimi Antiparassitari 217.524 221.744 (4.220)
Carburanti 400.846 376.685 24.161
Cereali da granella 203.455 191.636 11.819
Colture foraggiere e Mangimi 134.182 164.637 (30.455)
Prodotto confezionato 101.899 100.307 1.592
Oleaginose 753 584 169
Sementi 107.126 102.055 5.071
Meccanizzazione /Impiantistica 53.017 35.352 17.665
Garden 27.511 27.818 (307)
Materie plastiche / irrigazione 26.237 22.994 3.243
Allevamento 21.028 18.108 2.920
Ortofrutta 40.515 20.684 19.831
Risone 940 - 940
Assicurazioni 12.084 12.928 (844)
Cantina 7.607 6.083 1.524
Servizi vari 13.193 11.304 1.889
Servizi consulenza 25.831 - 25.831
Orticole 2.591 2.080 511
Agriturismo 1.747 1.495 252
Altri Ricavi 12.587 8.580 4.007
Royalties su sementi 1.973 1.319 654
Officinali 4 28 (24)
Totale 1.412.650 1.326.421 86.229

L' incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2024 rispetto al precedente esercizio, risulta pari a 86.229 migliaia di Euro, ed è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:

  • un incremento sostanziale derivante dagli apporti da consolidamento del ramo del Consorzio Agrario di Siena nel settore CAI;
  • la vendita di cereali da granella rappresenta per Il Gruppo il comparto della filiera Agro -industriale di maggior rilevo rappresentando, al 31 dicembre 2024, il 14,43% in aumento nel 2024 grazie alle maggiori quantità trattate;
  • la produzione di colture foraggere e mangimi ha subito un forte decremento nel corso del 2024 legato al calo delle quotazioni ed alla sostanziale stagnazione delle colture foraggere;
  • le vendite relative al business zootecnia sono in aumento grazie altresì al contributo della stalla della tenuta di Marrubbiu;
  • le vendite del prodotto confezionato registrano un aumento pari a 1.592 migliaia di euro principalmente dovuto al consolidamento della presenza nei mercati di riferimento;
  • le vendite per la divisione sementi risulta la somma tra le vendite effettuate dalla rete commerciale di CAI S.p.A. (per 72.884 migliaia di Euro), per il polo produttivo sementiero SIS S.p.A. (per 35.212 migliaia di Euro) già al netto delle elisioni intercompany. L'obiettivo della divisione sementi è stato raggiunto grazie alle sinergie sviluppate in ambito commerciale tra CAI e SIS, volta ad aumentare la penetrazione di mercato sfruttando la capillarità della rete distributiva di CAI S.p.A., inoltre, nel 2024 è avvenuto l'ingresso nel mercato delle sementi dedicate alle bioenergie grazie all'acquisizione di KAIIMA Sementes SA;
  • le vendite per Royalties attive per 1.973 migliaia di Euro sono da ascriversi totalmente in capo al settore sementiero (nello specifico, per SIS Spa);
  • le vendite per servizi di consulenza riguardano l'attività svolta da AESA all'interno della divisione Internazionale.

Si rileva che le voci di business, "Meccanizzazione e Impiantistica", "Materie Plastiche", "Garden", "Assicurazioni" e "Altri Ricavi" e "Servizi vari" e relativi importi per Ricavi delle vendite afferiscono totalmente all'apporto di CAI.

Si rimanda alle informazioni settoriali per ulteriori dettagli in merito ai singoli settori operativi in cui opera il Gruppo e per i quali il Management ha identificato voci di bilancio specifiche così per come definito dall'IFRS 8.

(24) VARIAZIONE RIMANENZE PRODOTTI E ATTIVITA' BIOLOGICHE

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Prodotti finiti (4.823) (8.517) 3.694
Anticipazioni colturali agricole e Attività biologiche zootecniche 93 2.066 (1.973)
TOTALE (4.730) (6.451) 1.721

La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2024 rispetto al 2023 registra un incremento, pari a 1.721 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:

  • Il decremento della voce "Prodotti finiti e merci" è principalmente attribuibile alla riduzione dei volumi di magazzino rilevati alla data di chiusura dell'esercizio, rispetto alla di chiusura dello scorso.
  • le anticipazioni colturali ed attività biologiche zootecniche risentono di un decremento legato sia alla dinamicità del clima che ha portato a rese inferiori che del cambio del piano colturale che vede privilegiare principalmente le colture primaverili.

(25) ALTRI RICAVI E VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO

Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 31 dicembre 2024:

Dettaglio altri ricavi 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Contributi in c/esercizio 5.130 5.847 (717)
Proventi immobiliari 2.179 2.399 (220)
Sopravvenienze 5.278 5.271 7
Rimborsi e recuperi 8.482 6.962 1.520
Plusvalenze 56.570 21.709 34.862
Valutazione partecipazioni metodo PN* (364) 2.845 (3.209)
Proventi e ricavi diversi 12.890 18.123 (5.233)
TOTALE 90.164 63.155 27.010

Di seguito il dettaglio della voce:

• Contributi PAC (Politica Agricola Comune) e altri contributi in conto esercizio richiesti in aderenza a bandi o agevolazioni pubbliche, si riporta il dettaglio in tabella. Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 – (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del 2024:

Descrizione contributi* Ente erogatore Importo
- CIRCULAR FARMING AGREA 11.122
INPS FONDO NUOVE COMPE
TENZE ANPAL 352
Domanda 2016PSRMIST00000020797503820510170104/7229 - Istruttoria Investimento S16203aGO - 16.2 - Sostegno a
progetti pilota e di cooperazione - GO - FA 3a ARTEA 103
- DU 2022 AGREA 17
- SEMINATIVI DU SALDO ANNO 2023 DOMANDA 5594854 DEL 28/09/23 AGREA 406
- PIANO DI SVILUPPO RURALE 2023-2027 DOMANDA 5679466 DEL 19.07.2023 - ACA19 SRA19 AZ.1 AGREA 47
- PIANO DI SVILUPPO RURALE 2023-2027 DOMANDA 5682574 DEL 19.07.2023 AGREA 3
- SEMINATIVI DU 2023 DOMANDA 5594854 DEL 28/09/23 AGREA 475
- PAC DU 2023 AGROAMBIENTE DOMANDA 5679443 DEL 19/07/23 AGREA 287
- SEMINATIVI DU 2023 ECOSCHEMI DOMANDA 5594854 DEL 28/09/23 AGREA 5
- PIANO DI SVILUPPO RURALE 2014-2022 DOMANDA 5751519 DEL 13/05/24 AGREA 7
- SEMINATIVI DU 2024 DOMANDA 5836397 DEL 14/10/24 AGREA 733
- PIANO DI SVILUPPO RURALE 2014-2022 DOMANDA 5844043 DEL 30/09/24 AGREA 197
- AGROAMBIENTE SRA19 DOMANDA 5844127 DEL 30/09/2024 AGREA 33
- PAI 2023 PISELLI E RISO AGEA 14
- PAI 2021 POMODORO CONCENTRATO JOLANDA DI SAVOIA AGEA 101
- PAI 2021 RISO JOLANDA DI SAVOIA AGEA 85
- PAI 2022 POMODORINO ALTRE LAVORAZIONI JOLANDA DI SAVOIA AGEA 36
- PAI 2022 POMODORO CONCENTRATO CASTIGLION FIORENTINO AGEA 25
- PAI 2022 POMODORO CONCENTRATO CORTONA AGEA 26
- PAI 2022 POMODORO CONCENTRATO JOLANDA DI SAVOIA AGEA 60
- PAI 2023 POMODORINO ALTRE LAVORAZIONI JOLANDA DI SAVOIA AGEA 57
- PAI 2023 POMODORO CONCENTRATO CASTIGLION FIORENTINO AGEA 56
- PAI 2023 POMODORO CONCENTRATO CORTONA AGEA 105
- PAI 2023 POMODORO CONCENTRATO JOLANDA DI SAVOIA AGEA 167
- PAI 2023 RISO JOLANDA DI SAVOIA AGEA 59
CONTRIBUTI DIVERSI IN C/ESERC. FONDO ANPAL 66
FONDO SVILUPPO E COE
2° SAL BANDO FILIERA BOVINI SIONE 705
DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU TITOLI AGREA 56
DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU ECOSCHEMA 4 AGREA 46
DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU ACCOPPIATO COLTURE PROTEICHE/LEGUMINOSE ACCETTO SOIA AGREA 7
DOMANDA 5666734 DEL 2023 SEMINATIVI DU ACCOPPIATO COLTURE FRUMENTO DURO AGREA 6
DOMANDA 5666734 CAMPAGNA 2023 AGREA 0
DOMANDA 5789609 CAMPAGNA 2024 AGREA 91
DOMANDA 5789609 CAMPAGNA 2024 AGREA 5
CLEAN SERVICE N.1 LAVAPAVIMENTI CT160 BT95 TELEMATIC - Reg.n.430 del 30-09-2023 1
SISMA BONUS DA BF AGRICOLA - INTERVENTI EDILI 2024 - Reg.n.271 del 01-04-2024 18
TRANSIZIONE 4.0 - IMPIANTO ARACHIDI - - Reg.n.29 del 02-01-2024 85
credito imposta pubblicità 143
credito imposta industria 4.0 251
credito imposta incentivo fotovoltaico 46
contributo olivo oleico toscana 8
contributi regionali centri stoccaggio 2
contributo fotovoltaico Verona 127
altri contributi regionali minori 11
TOTALE 5.130
  • Risarcimenti danni e rimborsi anch'essi incrementati con l'apporto del ramo Consorzio Agrario di Siena in CAI S.p.A.;
  • La voce "Plusvalenze " per 56.570 migliaia di Euro si riferisce principalmente (i) alla rivalutazione del fair value ex IFRS 9 contabilizzata con riferimento alla società Agri Holding per 35.443 migliaia (ii) alla plusvalenza ex IAS 28 par.22 realizzata con riferimento alla società Digited per 15.950 migliaia (iii) alla plusvalenza sulla rivalutazione di investimenti immobiliari IAS 40 per 181 migliaia di Euro (iv) alle plusvalenze sulla vendita di cespiti per 324 migliaia di Euro (v) ad altre plusvalenze per 2.381 migliaia di Euro;
  • Ricavi realizzati dalla vendita di servizi di consulenza (Proventi e Ricavi diversi) in ambito agronomico-industriale offerti a soggetti terzi del mercato agronomico nazionale consulenze in ambito commerciale specifiche e dedicate allo sviluppo del mercato dei prodotti confezionati in incremento grazie alle attività di consulenza prestate dal Gruppo a favore del settore agroindustriale.
  • La voce "Valutazioni a PN " per (364) migliaia di Euro si riferisce principalmente: (i) (206) migliaia di Euro alla partecipata Leopoldine (ii) 65 migliaia di Euro alla partecipata RurAll (iii) (940) migliaia di Euro alla partecipata

Ghigi (iv) 1.390 migliaia di Euro alla partecipata Progetto Benessere Italia (v) 763 migliaia di Euro alla partecipata Agri Energy (vi) 34 migliaia di Euro alla partecipata BF Energy (vii) (203) migliaia di Euro alla partecipata di BF Agroindustriale Milling Hub (vii) (1.147) migliaia di Euro alla partecipata di BF International Best Fields Best Food Ltd. BF Ghana Ltd. (ix) (111) migliaia di Euro alla partecipata di BF International Best Fields Best Food Ltd. BF Algerie SARL (x) (40) migliaia di Euro alla partecipata di BF International Best Fields Best Food Ltd. SPA BF Aj Djazair;

(26) INCREMENTI PER LAVORI INTERNI

Si riferiscono alla valorizzazione e rendicontazione susseguente dei lavori effettuati con mezzi e personale aziendali per i miglioramenti fondiari e immobiliari, per progetti di sviluppo prodotti e progetti di sviluppo ed innovazione realizzati dalle società del Gruppo. Di seguito sono esposti i risultati alle date di chiusura dei bilanci consolidati:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Incrementi per lavori interni 6.772 3.513 3.259

L'incremento è da ascriversi principalmente alle attività di sviluppo prodotto poste in essere da CAI.

(27) VARIAZIONI RIMANENZE MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Variazione delle rimanenze di materie prime 18.045 6.980 11.066

Al 31 dicembre 2024 a livello consolidato si è registrato una variazione del valore delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo per 11.066 migliaia di Euro da imputarsi principalmente.

(28) COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Sementi 68.310 69.121 (811)
Concimi, Antiparassitari e diserbanti 168.465 177.691 (9.226)
Ricambi, materiali edili 28.504 24.502 4.002
Carburanti, lubrificanti, energia elettrica 373.265 346.269 26.996
Consumi essiccatoio 142 230 (88)
Merci varie 365.348 389.336 (23.988)
Acquisto altre materie prime 78.767 67.244 11.523
TOTALE COSTO PER MATERIE PRIME 1.082.801 1.074.394 8.407

La totalità della variazione per 8.407 migliaia di Euro per costi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci varie rispetto al 2023 è imputabile a CAI e in minor misura a BF International.

Per la voce esaminata necessita ricordare l'incremento dei saldi registrati in ragione dell'apporto delle nuove entità di cui in premessa.

Per le altre attività ed entità del Gruppo la voce di costo analizzata riporta una sostanziale linearità degli importi iscritti riferibili alle rispettive date di chiusura dell'esercizio grazie altresì ad una attenta politica di approvvigionamento in un contesto globale di rialzo dei prezzi delle materie prime.

(29) COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Prestazioni di servizi di produzione 130.334 120.177 10.157
Prestazioni di servizi generali 14.039 6.032 8.008
Spese legali notarili e tecniche 34.671 8.092 26.580
Amministratori e Sindaci 6.571 5.971 600
Totale costi per servizi 185.615 140.271 45.344
Godimento beni di terzi 8.687 6.952 1.736
TOTALE 194.302 147.222 47.080

Di seguito si fornisce un commento delle voci di maggior rilevanza e che hanno subito le principali variazioni nell'esercizio.

I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo, allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi. L'incremento della voce è riconducibile principalmente al conferimento del ramo Consorzio Agrario di Siena in CAI S.p.A.

I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.

La voce Spese legali, notarili e tecniche includono principalmente spese per consulenze in capo alla capogruppo BF e alla controllata BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD quale conseguenze delle operazioni straordinarie che interessano il Gruppo e la conseguente dinamicità della sua conformazione. L'incremento è principalmente dovuto alla variazione dell'area di consolidamento e alle operazioni di M&A e cessioni effettuate nell'esercizio.

La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico valore per i quali il Gruppo si è avvalso della facoltà concessa dall' IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di uso e di continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. L'incremento della voce è riconducibile al conferimento del ramo Consorzio Agrario di Siena in CAI S.p.A.

La voce Amministratori e Sindaci include costi per 116 migliaia di Euro relativi al costo, con contropartita una riserva di patrimonio netto, della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile dell'Amministratore Delegato.

(30) COSTI PER IL PERSONALE

La voce comprende le spese di competenza per l'esercizio 2024:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Salari e stipendi 52.362 40.758 11.605
Oneri sociali 15.281 12.561 2.720
Benefici ai dipendenti 3.432 2.059 1.373
Costi per pagamenti basati su azioni 551 339 212
Altri costi 3.296 2.247 1.050
TOTALE 74.923 57.964 16.959

La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto nel 2024. Si precisa che nella voce "Costi per pagamenti basati su azioni" è stato imputato, con contropartita una riserva di patrimonio netto, il costo della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile (Long Term Incentive Plan) di taluni dirigenti di BF. Il costo stanziato per lo Short Term Incentive Plan (STIP ovvero MBO) e stato imputato nella voce "Altri costi" per un importo pari a 701 migliaia di Euro.

(31) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI, ACCANTONAMENTI RISCHI ED ONERI

Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del 2024 a confronto con il 2023:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Ammortamenti beni immateriali 24.707 20.178 4.529
Ammortamento beni materiali 21.202 19.320 1.882
Svalutazioni 2.148 2.477 (328)
TOTALE 48.057 41.974 6.083

L'incremento nel 2024 è da ricondursi ai seguenti primari fattori:

  • ammortamento dei beni immateriali: l'incremento è da ricondursi sia al normale processo di conclusione di progetti che nell'esercizio precedente erano classificati come "in corso" e conseguente fase di ammortamento del cespite sia all'ammortamento degli assets allocati a immobilizzazioni immateriali nell'ambito dell'allocazione dei prezzi di acquisto delle società controllate (PPA);
  • apporto dei cespiti in ammortamento conseguenti all'integrazione delle entità indicate in premessa.

La voce svalutazioni per complessivi 2.148 migliaia di Euro si riferisce principalmente agli accantonamenti a fondo svalutazione crediti operati da tutte le entità del Gruppo.

Gli accantonamenti per rischi e oneri per 1.598 migliaia di Euro sono principalmente da ricondurre a CAI.

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Accantonamenti a Fisc 1.468 1.785 (317)
F.do rischi Contenziosi 89 89
Fondo rischi tariffe energetiche 130 (130)
Altri accantonamenti 41 1.000 (959)
TOTALE 1.598 2.915 (1.317)

(32) ALTRI COSTI E ONERI

La presente voce è di seguito dettagliata:

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito 8.505 5.920 2.585
Contributi consortili 924 972 (49)
Spese generali 22.451 11.464 10.986
Altri costi operativi 6.679 6.792 (113)
TOTALE 38.559 25.149 13.409

La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza dell'esercizio e tutte le tasse e imposte derivante dalla normale gestione operativa delle attività del Gruppo.

I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà della società.

Le spese generali sono spese non legate alla gestione caratteristica e tipicamente di componente fissa. Si segnala che, nel 2024, in continuità con lo scorso esercizio, sono stati iscritti in tale voce gli importi relativi al calcolo dell'Iva indetraibile misurato secondo il metodo del pro- rata generale per la capogruppo. Il metodo, in prima adozione dalla capogruppo BF nel 2022, emerge dal diverso trattamento fiscale dell'imposta in ragione del volume d'affari generato dalla Società per operazioni esenti (i.e. cessioni di partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi). Tali operazioni sono poste in essere dalla Società in modo sistematico e nell'ambito di attività che prevedono altresì operazioni imponibili, pertanto, a seguito di diverse analisi e valutazioni effettuate dalla Società capogruppo assistita da advisor fiscalisti di primaria rilevanza, la stessa ha optato per il trattamento dell'Iva indetraibile con il metodo del pro-rata. L'effetto di tale applicazione a conto economico per il 2024 è pari a 3.400 migliaia di Euro. L'incremento delle spese generali è da iscriversi principalmente: (i) alla capogruppo per 4.926 migliaia di Euro afferente anche all'effetto fiscale descritto in precedenza., (ii) alla controllata BF International Best Fields Best Food Ltd. per 1.630 migliaia di Euro, (iii) alla controllata Bonifiche Ferraresi per 1.534 migliaia di Euro e (iv) alla controllata BF Agricola per 1.315 migliaia di Euro, (v) alla controllata BF Agroindustriale per 417 migliaia di Euro, (vi) alla controllata SIS per 588 migliaia di Euro (v) alle altre controllate per 1.206 migliaia di Euro.

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Interessi attivi c/c 4.682 2.183 2.499
Altri interessi attivi 641 874 (234)
Proventi finanziari diversi 5.450 682 4.768
Interessi e altri proventi finanziari 10.773 3.739 7.044
Interessi passivi su c/c 7.303 8.518 (1.215)
Interessi passivi su finanziamenti 13.093 9.500 3.593
Interessi passivi diversi 6.641 4.138 2.503
Commissioni e spese 994 293 701
Svalutazione titoli e azioni 2.123 - 2.123
Altri oneri finanziari 7.851 6.395 1.456
Interessi e altri oneri finanziari 38.005 28.844 9.162
Oneri finanziari netti (27.233) (25.105) (2.118)

(33) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I Proventi finanziari diversi comprendono per rilevanza gli interessi su dilazioni concesse a clienti, gli interessi attivi maturati su titoli iscritti ad attivo circolante, gli interessi attivi maturati su crediti finanziari non correnti ed interessi attivi verso clienti per ribaltamento oneri. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è strettamente legato ai maggiori crediti finanziari.

Gli Interessi attivi c/c si riferiscono agli interessi maturati sulle somme di denaro depositate in conti deposito

Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie. In tale voce è altresì contabilizzato l'effetto economico della valutazione successiva delle opzioni Put, per un importo pari a 1.608 migliaia di Euro.

L'incremento rispetto al 2023 è dovuto principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario a lungo termine a fronte della variazione del perimetro di consolidamento. Si precisa che nel corso dell'esercizio gli oneri finanziari pagati dal Gruppo ammontano a circa 34 milioni di Euro.

(34) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le singole entità del Gruppo hanno provveduto alla stima delle imposte dell'esercizio sulla base dell'applicazione delle norme tributarie vigenti. Le imposte di competenza dell'esercizio sono rappresentate dalle imposte correnti (Ires e Irap), dalle imposte differite e imposte anticipate, relative a componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente soggetti ad imposizione o a deduzione in esercizi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione civilistica oltre alle imposte differite e anticipate emerse dalle scritture consolidamento.

La composizione della voce Imposte sul reddito dell'esercizio è la seguente:

Dettaglio imposte 31/12/2024 31/12/2023
Imposte correnti 8.975 3.134
Imposte differite, anticipate e oneri/proventi da consolidamento (3.818) (1.042)
Imposte esercizi precedenti 798 (1.483)
Totale 5.955 609

La componente IRAP al 31 dicembre 2024 rileva un'iscrizione per 2.053 migliaia di Euro.

Informativa Pillar Two

Con riferimento all'introduzione della disciplina fiscale relativa al c.d. secondo pilastro (c.d. "Pillar Two") di seguito si riporta un aggiornamento dell'informativa fornita nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 del gruppo di cui fa parte B.F. S.p.A (il "Gruppo") che si compone delle società che fanno capo alla stessa B.F. S.p.A. qualificata come Ultimate Parent Entity ("UPE") ai fini Pillar Two.

Come noto, nel corso del 2021, oltre 135 Paesi (c.d. Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting, o, più semplicemente, Inclusive Framework) hanno raggiunto un accordo su una riforma tributaria internazionale che introduce un'imposta minima globale (c.d. "Global Minimum Tax" o "GMT") per le grandi imprese multinazionali. In particolare, detti Paesi hanno raggiunto un accordo politico su un modello di imposizione internazionale basato su due pilastri (c.d. Pillar) finalizzato ad attenuare alcune delle problematiche tributarie derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. Il secondo di detti pilastri (c.d. "Pillar Two") propone l'introduzione della suddetta Global Minimum Tax.

In seno all'Unione europea, il Consiglio ha quindi adottato, il 12 dicembre 2022, una direttiva (Direttiva (UE) 2022/2523) che introduce nell'ordinamento unionale tale Global Minimum Tax, la quale fissa un livello minimo di imposizione effettiva del 15% per gruppi nazionali e multinazionali con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di Euro l'anno e che trova applicazione dai periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 31 dicembre 2023. Ad oggi, anche diversi Paesi terzi (non appartenenti all'Unione europea) hanno implementato una analoga disciplina, basata sui lavori dell'Inclusive Framework.

Per disciplinare, sotto il profilo dell'informativa di bilancio, le radicali novità derivanti dall'introduzione, da parte di un così significativo numero di Stati, della Global Minimum Tax, lo IASB ha successivamente pubblicato un aggiornamento del principio contabile IAS 12. In particolare, le modifiche apportate al principio contabile introducono un'eccezione temporanea obbligatoria che prevede di non rilevare la fiscalità differita che deriverebbe dall'implementazione del Pillar Two nei rilevanti Paesi. Tale eccezione, di cui il Gruppo si avvale anche ai fini della presente informativa, è immediatamente applicabile e con effetto retroattivo. Sono inoltre previsti specifici requisiti di informativa per le società a cui detta disciplina si applica.

Il legislatore italiano ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2523 con il D.lgs. 209/2023, introducendo tre connessi meccanismi impositivi: (i) l'imposta minima integrativa ("IIR"), dovuta da controllanti localizzate in Italia in relazione alle imprese estere soggette ad una bassa imposizione e facenti parte del gruppo; (ii) l'imposta minima suppletiva ("UTPR"), dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia con riferimento agli utili delle imprese, da esse non controllate, facenti parte del gruppo e soggette ad una bassa imposizione, quando non sia stata applicata una sufficiente IIR nei paesi delle società controllanti; (iii) l'imposta minima nazionale ("QDMTT"), dovuta in relazione alle imprese del gruppo soggette ad una bassa imposizione e localizzate in Italia.

A fronte di tali complesse novità normative, il Gruppo (che rientra nell'ambito soggettivo di applicazione della GMT), sta implementando un sistema organico di procedure interne finalizzate alla gestione, efficace ed efficiente, degli adempimenti imposti dalla disciplina del Pillar Two, con riferimento sia alle attività italiane, sia alle attività estere, tenendo conto delle peculiarità delle stesse e del Gruppo nel suo complesso, nonché delle procedure contabili e di raccolta dati già in essere. In tale contesto, sono state svolte talune analisi preliminari volte a determinare se, nelle giurisdizioni in cui il Gruppo è presente, siano soddisfatti i requisiti per l'applicazione dei regimi transitori semplificati c.d. "Safe Harbour" (disciplinati nel nostro ordinamento dal DM del 20 maggio 2024), che – se rispettati – consentirebbero di non applicare il più complesso sistema normativo previsto a regime e di considerare pari a zero l'imposizione integrativa che potrebbe altrimenti emergere.

Sulla base di tali analisi preliminari, che saranno completate e formalizzate ai fini dichiarativi, risulterebbero soddisfatti i requisiti per l'applicazione del regime dei c.d. Safe Harbour, per l'esercizio 2024, con riferimento a tutte le giurisdizioni in cui il Gruppo opera, ad eccezione dell'Italia. Con riferimento a quest'ultima giurisdizione, l'analisi preliminare si è conclusa con la mancata integrazione dei suddetti requisiti per l'applicazione del regime transitorio semplificato.

Al fine di stimare la debenza di una eventuale imposizione integrativa, sono state quindi effettuate valutazioni ed analisi ulteriori, volte a stimare l'effetto fiscale derivante dall'applicazione del complesso sistema normativo in discussione con principale riguardo alle disposizioni che – sulla base delle caratteristiche del Gruppo e delle singole entità che lo compongono – risulterebbero in astratto maggiormente impattanti nel caso di specie. Sulla base di tali ulteriori verifiche, allo stato attuale, nonostante la mancata integrazione dei TSH, non pare dovuta alcuna imposizione integrativa dal Gruppo anche considerando l'intenzione della Capogruppo di avvalersi, ove occorrer possa, dell'opzione prevista dall'art. 28 co. 6 del D.Lgs. 209/2023

(35) UTILE (PERDITA) PER AZIONE

DESCRIZIONE 31/12/2024 31/12/2023
Risultato dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo (migliaia di euro) 10.375 1.175
N. medio ponderato di azioni
- BASE 261.883.029 261.883.029
- diluito 261.883.029 261.883.029
Utile (perdita) base per azione (all'unità di euro) 0,03961581 0,00448576
TOTALE 0,03961581 0,00448576

L'utile per azione diluito coincide con l'utile per azione base.

6.2.4. Operazioni con parti correlate

Nel corso del 2024 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, così per come individuate dalle definizioni delineate dallo IAS 24, ed i valori economici e patrimoniali al 31 dicembre 2024 sono riportati nella seguente tabella:

PARTI CORRELATE (ragione sociale) CREDITI ALTRE ATTIVI
TA' CORRENTI
CREDITI
V/CLIENTI
ALTRI DEBITI
NON COR
RENTI
ALTRI DEBITI DEBITI V/FORNI
TORI
RICAVI COSTI ONERI FINAN
ZIARI NETTI
BF ENERGY 1.000 6 587 39 153 52
RURALL 250 13 79
LEOPOLDINE 8.000 656 570 39 (146) 177
AGRI-ENERGY 2.514 5.697
GHIGI 1870 8.740 3.432 4.225 5.284 5.434 50
BF INTERNATIONAL 4.550 169 133 52 238
BF EDUCATIONAL 7.065 86 1.317 218 929 110 745 173
GRUPPO PROGETTO BENESSERE ITALIA 4 1.390
SANTA CATERINA RESORT 1
TAI SOCIETA' AGRICOLA 490 197 156 7
ECORNATURASI' 19 7 18 7
MILLING HUB 4.593 3.394 4.158 3.762
PHYSIS 1.000
HAPPY PIG 3.288
BIO ENERGY AGRICOLTURE 308 2
K.Z. 6.922
ERBA E TERRA DEL PERSICO 2.700 723 31
BF GHANA 2.123 23
BF AL DJAZAIR 3.670 3.670
BF CONGO 110 110
JRDINA LYBIAN -
ITALIAN AGRICOLTURE INVESTMENT
2.729 11.893
BONIFICHE FERRARESI ALGERIE 281 281
Totale 34.103 748 33.258 0 430 8.743 32.774 10.000 644

Si precisa che le operazioni con le parti correlate ed i rapporti intrattenuti nell'esercizio si riferiscono ad operazioni di natura commerciale e finanziaria eseguite alle normali condizioni di mercato e non sono state poste in essere operazioni inusuali per caratteristiche, ovvero significative per ammontare, diverse da quelle aventi carattere continuativo.

Descrizione Agroindustria Sementi CAI INTERNAZIONALE ELISIONI I/C Struttura Gruppo Consolidato
31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023
VdP di Settore 193.770 168.690 115.789 103.096 1.246.194 1.192.196 36.997 (109.679) (95.785) 21.786 18.313 1.504.856 1.386.510
Costi di operativi Settore (158.605) (149.899) (105.100) (95.317) (1.191.554) (1.146.780) (32.512) 109.679 95.785 (26.292) (15.498) (1.404.384) (1.311.709)
EBITDA di Settore 35.165 18.791 10.689 7.779 54.640 45.416 4.485 - 0 (0) (4.507) 2.815 100.472 74.801
Ammortamenti/accantonamenti (49.655) (44.890)
Oneri integrazione (4.246)
Risultato di Settore 46.571 29.911
Proventi e Oneri Finanziari (27.232) (25.104)
Risultato prima delle imposte 19.339 4.807
Imposte (5.955) (609)
Risultato Netto 13.384 4.198

6.2.5. Informazioni Settoriali

Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione alla sezione dedicata all'andamento dei risultati d'esercizio per la corretta identificazione dei settori operativi significativi per il Gruppo e rappresentati dalle CGU ivi descritte.

Jolanda di Savoia, 24 aprile 2025 per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni

Annual report 2024 274

7. ATTESTAZIONI

Relazione Finanziaria Consolidata | Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico

Annual report 2024 275

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 E DELL'ART.81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N.11971

  1. I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2024.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Jolanda di Savoia, 24 aprile 2025

L'AMMINISTRATORE DELEGATO Federico Vecchioni

IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Simone Galbignani

ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nell'Annual Report 2024 è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Jolanda di Savoia, 24 aprile 2025

L'AMMINISTRATORE DELEGATO Federico Vecchioni

IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Simone Galbignani

Descrizione
dell'aspetto
chiave della
revisione
Impairment test dell'avviamento sulla CGU Agro-industriale
Il bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2024 include, tra gli
altri, un avviamento pari ad Euro 40,2 milioni relativo alla cash generating
unit ("CGU") Agro-industriale, che, in linea con quanto previsto dal principio
contabile IAS 36, non è ammortizzato ma viene sottoposto almeno
annualmente ad impairment test.
L'impairment test effettuato dalla Direzione del Gruppo, con il supporto di
un esperto indipendente, per valutare la recuperabilità del valore
dell'avviamento allocato alla CGU Agro-industriale, è stato svolto stimando
il valore recuperabile della CGU secondo la metodologia del valore d'uso.
All'esito dell'impairment test non sono state rilevate perdite di valore.
Il processo di valutazione della Direzione ai fini della stima del valore d'uso è
complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei
flussi di cassa attesi della CGU, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate).
In considerazione della rilevanza degli asset, inclusivi dell'avviamento,
allocati alla CGU Agro-industriale e della soggettività delle stime attinenti
alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di
impairment, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024.
La Nota 5 "Avviamento" del bilancio consolidato riporta l'informativa
sull'avviamento, ivi incluso l'impairment test, comprensivo di una sensitivity
analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave
utilizzate ai fini del test stesso.
Procedure di Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
revisione svolte procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
· esame delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di un esperto
indipendente, per la determinazione del valore d'uso della CGU Agro-
industriale, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione
per lo sviluppo dell'impairment test e dei flussi di cassa sottostanti;
· valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività
dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione
dell'impairment test;
· rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal
Gruppo sul processo di effettuazione dell'impairment test;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;

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