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Italian Wine Brands

Audit Report / Information Apr 8, 2025

4066_10-k_2025-04-08_41650fc6-0c1d-4c68-ba07-e1a528941c78.pdf

Audit Report / Information

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Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it

Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società capogruppo in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona

BDO Italia S.p.A. – Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 – 20131 Milano – Capitale Sociale Euro 1.000.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 07722780967 - R.E.A. Milano 1977842 Iscritta al Registro dei Revisori Legali al n. 167911 con D.M. del 15/03/2013 G.U. n. 26 del 02/04/2013 BDO Italia S.p.A., società per azioni italiana, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by guarantee), e fa parte della rete internazionale BDO, network di società indipendenti.

Valutazione dell'avviamento

Nota 2.1 "Principi contabili – Avviamento"

Nota 6 "Avviamento"

L'avviamento complessivo, pari a euro 215.969 migliaia, deriva dalle seguenti aggregazioni aziendali: IWB Italia S.p.A. per euro 186.077 migliaia, Enovation Brands INC per euro 17.038 migliaia e Raphael Dal Bo AG per euro 12.854 migliaia.

Al 31 dicembre 2024, l'avviamento è stato sottoposto a test di impairment che consiste nella stima del valore recuperabile delle CGU – costituite dalle società controllate – e nel confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento, ai sensi dello IAS 36.

Il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati alle attività oggetto di impairment, utilizzando un tasso che rifletta i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione.

La valutazione della recuperabilità degli avviamenti rappresenta un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio consolidato, in considerazione del grado di soggettività insito nella determinazione delle variabili utilizzate per la stima del valore d'uso.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Le procedure di revisione svolte hanno incluso, tra l'altro:

  • Verifica del test di impairment con il supporto di specialisti BDO, con particolare riferimento a:
    • ragionevolezza delle principali assunzioni e ipotesi sottostanti le previsioni dei flussi finanziari;
    • conformità della metodologia utilizzata alla luce dei principi di riferimento;
    • esame delle assunzioni chiave (i.e., key assumptions) alla base del modello di impairment con riferimento tasso di sconto, tasso di crescita e determinazione del terminal value;
    • verifica dell'accuratezza matematica del modello di impairment;
  • Verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note di bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo (Italian Wine Brands S.p.A.) o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 8 aprile 2025

BDO Italia S.p.A. Giovanni Rovelli

Socio

Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it

Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Valutazione delle partecipazioni

Nota 2.1 "Principi contabili – Partecipazioni"

Nota 7 "Partecipazioni"

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio per un valore complessivo di euro 292.576 migliaia e sono riferite alle società, interamente controllate, IWB Italia S.p.A., Giordano Vini S.p.A., Enovation Brands INC e Italian Wine Brands UK Ltd.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto eventualmente ridotto in caso di distribuzione di capitale o di riserve di capitale ovvero in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test.

La valutazione delle partecipazioni rappresenta un potenziale aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio, in considerazione del grado di soggettività insito nella determinazione delle variabili utilizzate per la stima del valore recuperabile.

Le procedure di revisione svolte hanno incluso, tra l'altro:

  • Confronto del valore contabile della partecipazione con la frazione di possesso di Patrimonio netto della società partecipata mediante ottenimento dei progetti di bilancio di fine esercizio;
  • Verifica del test di impairment con il supporto di specialisti BDO, con particolare riferimento a:
    • ragionevolezza delle principali assunzioni e ipotesi sottostanti le previsioni dei flussi finanziari;
    • conformità della metodologia utilizzata alla luce dei principi di riferimento;
    • esame delle assunzioni chiave (i.e., key assumptions) alla base del modello di impairment con riferimento tasso di sconto, tasso di crescita e determinazione del terminal value;
    • verifica dell'accuratezza matematica del modello di impairment;
  • Verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note di bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è marcato in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Italian Wine Brands S.p.A. al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare

Milano, 8 aprile 2025

BDO Italia S.p.A. Giovanni Rovelli Socio

-Italia

-Italia

1 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

1 |

|

Indice

Composizione degli Organi Sociali di e Controllo 4
Lettera agli azionisti 5
Principali dati economici, patrimoniale e finanziari 7
Relazione degli Amministratori sulla gestione 8
1. L'analisi della situazione del mercato, della società, dell'andamento e del
risultato della gestione 8
1.1 Mercati 8
1.1.1 Mercato internazionale 8
1.1.2 Mercato domestico 10
1.1.3 Tendenze 11
1.2 Gruppo IWB 13
1.2.1 Strategia e risultati 13
1.2.2 Andamento del Titolo 15
1.2.3 Struttura del Gruppo 16
1.2.4 Sintesi dei risultati economico -finanziari 18
1.2.5 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo 26
1.2.6 Posizione finanziaria Netta consolidata 28
1.3 Ricavi e marginalità 29
2. Fatti di rilievo 39
3. Evoluzione prevedibile della gestione 43
4. Codice etico e Modello organizzativo
5. 44
Rapporti con imprese correlate
44
6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità,
salute e sicurezza etica 45
7. Azioni proprie 52
8. Rischi 53
9. Attestazione di responsabilità 55

Relazione Finanziaria Annuale consolidata

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 58
Conto economico complessivo 59
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 60
Rendiconto finanziario 61
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria annuale consolidata 62
Note esplicative 90

Relazione Finanziaria Annuale separata 130

Il presente documento costituisce copia, in formato PDF, della Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo IWB al 31 dicembre 2024. Questa versione costituisce una versione supplementare e non ufficiale rispetto alla versione in formato elettronico unico ESEF, di cui alla Direttiva 2004/109/CE (c.d. "Direttiva Trasparency") e al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (c.d. "Regolamento ESEF"). Questa non ha infatti costituito oggetto di verifica da parte dei revisori legali.

Composizione degli Organi Sociali e di Controllo

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mutinelli (Presidente e Amministratore Delegato)

Giorgio Pizzolo (Vice Presidente)

Simone Strocchi

Sofia Barbanera

Antonella Lillo (Amministratore Indipendente)

Massimiliano Mutinelli

Marta Pizzolo

Collegio Sindacale

David Reali (Presidente del Collegio sindacale)

Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo)

Eugenio Romita (Sindaco effettivo)

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

Euronext Growth Advisor

Value Track SIM S.p.A.

Lettera agli azionisti

Gentili Signori Azionisti,

Italian Wine Brands, primo gruppo italiano quotato nel settore vinicolo, a gennaio 2025 ha celebrato i 10 anni dalla sua quotazione in Borsa sul segmento EGM, un traguardo che testimonia una straordinaria crescita e un'espansione costante sul mercato globale.

Il debutto risale esattamente al 29 gennaio 2015, quando il Gruppo fu creato con vocazione di aggregatore di aziende vinicole per determinare un campione di settore in un mercato vinicolo storicamente molto frazionato. La fondazione del Gruppo IWB di fatto è avvenuta contestualmente alla quotazione sull'allora mercato AIM (oggi EGM), consolidando al suo avvio due realtà come la trentina Provinco Italia e la piemontese Giordano Vini.

Un'operazione con una visione industriale che ha dimostrato e tutt'ora rappresenta quanto la finanza, intesa come capitale di costruzione e non di mero trading, possa aiutare nella formazione di campioni di industria guidati da imprenditori determinati e visionari, che diventano essi stessi aggregatori di settore e traino di intere filiere italiane di eccellenza.

Dal debutto sul mercato nel 2015, il titolo di Italian Wine Brands in Borsa ha registrato una crescita di valore pari a oltre il 130%, passando dai 10 euro per azione al momento della quotazione a oltre 22 euro odierni. Parallelamente, la capitalizzazione di mercato è cresciuta da circa 60 milioni di euro del giorno dell'IPO, a oltre 210 milioni attuali, confermando la solidità del Gruppo e l'apprezzamento degli investitori. Oggi, con oltre il 70% di flottante, IWB rappresenta una vera e propria public company, con migliaia di azionisti, tra cui investitori istituzionali italiani ed esteri e privati cittadini.

Attualmente Italian Wine Brands è tra i primissimi gruppi privati nazionali per fatturato, un leader di settore che traina una filiera di eccellenza importante come quella vitivinicola italiana, con posizionamento forte e ampiamente riconosciuto, grazie a prodotti a marchio proprietario venduti in tutto il mondo, attraverso i principali canali distributivi costantemente presidiati. Il tutto, favorito anche dalla crescita per linee esterne, in linea con gli obiettivi cardine del management fin dal primo giorno di quotazione. Oltre a Giordano Vini e Provinco, nel corso degli anni il Gruppo ha aggregato altre cinque aziende - Svinando, Raphael Dal Bo, Enoitalia, Enovation Brands e Barbanera - coinvolgendo tutti i fondatori e le famiglie delle aziende via via consolidate nel progetto e nel capitale della società.

5 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024 Italian Wine Brands ha visto nel suo percorso un incremento significativo del fatturato, che è passato da circa 140 milioni di euro nel 2015 a circa 400 milioni attuali, con oltre l'80% delle

vendite realizzate sui mercati internazionali. Oggi IWB distribuisce circa 160 milioni di bottiglie in oltre 90 Paesi (5 continenti), rispetto ai 44 milioni venduti nel 2015. Il Gruppo comprende nel suo portafoglio oltre 70 brand proprietari e private labels divisi per fasce di prodotto, che comprovano la sua capacità nel creare vini di elevata qualità in grado di rispondere al gusto, sempre in evoluzione, di qualsiasi estimatore.

Con una presenza consolidata nei mercati internazionali e nuovi obiettivi di sviluppo, Italian Wine Brands, simbolo dell'innovazione e della tradizione italiana, si prepara ad affrontare i prossimi anni con la stessa determinazione e passione che hanno guidato il suo percorso di successo fino a oggi.

In questi 10 anni dalla quotazione la nostra società ha sempre guardato avanti, al domani, al nuovo da sviluppare, a come si poteva crescere e rendere IWB sempre più forte sul mercato. Per questo anniversario, però, uno sguardo indietro, alla strada percorsa è dovuto. E, in prima persona, voglio ringraziare tutti coloro che assieme a me, con passione, competenza e determinazione, mi hanno accompagnato in questo viaggio di crescita e di creazione di una realtà industriale e commerciale che prima non esisteva. Grazie alla nostra squadra, oggi Italian Wine Brands è una realtà riconosciuta, rispettata e apprezzata in tutto il mondo, per le dimensioni, la qualità dei prodotti, l'ampiezza di gamma, la distribuzione e per il fatto di essere l'unica vera public company italiana del vino. Abbiamo mantenuto la promessa fatta al momento della quotazione: quella di diventare un soggetto aggregatore nel frazionato mondo del vino italiano, per competere ad armi pari con i principali competitors mondiali. E abbiamo mantenuto anche la promessa con i nostri azionisti, moltiplicando la capitalizzazione di Borsa. Il nostro viaggio, però, non è finito, ci aspettano ancora tante strade da esplorare, che affronteremo con competenza entusiasmo e voglia di arrivare.

Alessandro Mutinelli

Presidente e amministratore delegato

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di periodo

DATI ECONOMICI

Valori in migliaia di euro 2024 2023 2022
pro-forma
2022
Ricavi 401.937 429.127 430.312 390.654
Adjusted EBITDA 50.382 44.330 37.177 31.057
% 12,5% 10,3% 8,6% 8,0%
Adjusted EBIT 39.557 30.739 24.836 20.535
EBIT 35.795 27.372 23.530 19.213
% 8,9% 6,4% 5,5% 4,9%
Risultato Netto Adjusted 25.319 18.886 15.154 11.986
% 6,3% 4,4% 3,5% 3,1%
Risultato Netto 22.607 16.458 14.212 11.033
% 5,6% 3,8% 3,3% 2,8%

DATI PATRIMONIALI

Valori in migliaia di euro 2024 2023 2022
pro-forma
2022
Capitale Circolante Netto 6.820 12.138 25.855 25.855
Capitale Investito Netto 315.851 325.423 339.861 339.861
Patrimonio Netto 226.534 209.490 193.315 193.315
Posizione finanziaria netta 89.316 115.932 146.547 146.547
Indebitamento finanziario netto escluso IFRS 16 75.951 100.718 129.498 129.498
Posizione finanziaria netta - finanziatori terzi 75.506 96.313 121.877 121.877

PRINCIPALI INDICI

2024 2023 2022
pro-forma
2022
Posizione finanziaria netta / Ebitda Adjusted 1,77 2,62 3,94 4,72
Posizione finanziaria netta /Patrimonio Netto 0,39 0,55 0,76 0,76
EPS 2,42 1,75 1,50 1,17

Gli indicatori alternativi di performance sopra riportati sono descritti a pag. 22-25

Relazione degli Amministratori sulla gestione

1. L'analisi della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione

1.1 Mercati

1.1.1 Mercato internazionale

Dopo un 2023 in leggero calo sul fronte dell'export (a valori) e pur tra tensioni geopolitiche e rallentamenti economici – il 2024 si chiude 1 con un segno positivo nell'export che, con una crescita superiore al 4%, arriverebbe a superare, la soglia degli 8 miliardi di euro.

Secondo l'ultimo Report Wine Monitor di Nomisma sulle importazioni di vino nei principali 12 mercati mondiali (che rappresentano oltre il 60% del valore degli acquisti globali di vino), l'import complessivo cala dello 0,8% mentre crescono, seppure leggermente, (+0,2%) le importazioni di vini italiano sostenute dagli spumanti e, in particolare dal Prosecco (ormai 2 bottiglie su 10 di vino italiano esportato riguardano questa denominazione).

Come evidenziato dal grafico sottostante, si rafforzano ulteriormente le esportazioni in alcuni Paesi di riferimento quali Stati uniti, Canada, Regno unito e Sud America mentre registrano un calo Germania, Francia, Svizzera e Norvegia. Un caso a parte è rappresentato dalla Cina dove l'eliminazione dei 'super dazi' imposti dal governo di Pechino dal 2021 ha favorito l'import di vini australiani.

Di estremo interesse la crescita dell'Est Europa.

1 secondo le stime di Nomisma Wine Monitor

Gli Stati Uniti continuano a rappresentare il mercato principale caratterizzato da:

  • un 66% di consumatori che dichiarano complessivamente una preferenza per il consumo domestico (i) 49% presso la propria abitazione (ii) 22% presso parenti e amici; e una ripartizione omogenea del consumo non domestico tra (x) ristorazione 16% (y) altre occasioni di consumo come Wine bar o altri locali presso 13%
  • prevalenza del consumo da parte di baby boomers che rappresentano l'85% del consumo domestico e il 62% del consumo fuori casa; nell'acquisto prestano attenzione al brand, al vitigno e alla tipologia del vino da acquistare e prevedono consumi stabili/in incremento nei prossimi 12 mesi:
  • prevalenza per il consumo di vini fermi con una ripartizione equivalente tra vini rossi e vini bianchi a cui si affiancano in crescita i vini spumanti e frizzanti;
  • interesse per i vini no alcol sperimentati almeno una volta dal 53% dei consumatori nel corso degli ultimi 12 mesi.
  • interesse per i vini italiani che, nella media degli stati federali hanno performato meglio della media del mercato.

In Europa si registra (i) l'incremento dell'export di vino italiano in UK (ii) la discesa di alcuni mercati storici in particolare della Germania dove la recessione economica pesa sui consumi di vino.

Il Mercosur, anche a fronte dell'accordo di libero scambio firmato con l'Unione europea nel 2024, rappresenta e sempre più potrà rappresentare, un'area di sviluppo per l'export del vino italiano per effetto:

  • dell'eliminazione / riduzione dei dazi;
  • della tutela del made in Italy: 32 denominazioni geografiche protette/ denominazioni d'origine nel comparto del vino;
  • della crescita a doppia cifra sia a valori +12,3% sia a volumi +10,5% delle importazioni di vino italiano; l'interesse maggiore verso i vini italiani è rivolto ai vini DOP in particolare verso i Rossi Toscana;

Il Brasile che rappresenta il paese trainante con prevalenza di import di vini fermi e frizzanti, seguito da vicino dell'incremento degli spumanti; il 58% dei consumatori brasiliani considerano l'Italia tra i Paesi stranieri dal quale provengono prodotti alimentari e bevande che apprezzano di più.

In termini di mix prodotto l'export italiano, come evidenziato dal grafico sottostante, è in controtendenza positiva nel segmento degli spumanti, dove invece crolla la Francia.

9 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

Dal 2018 al 2023, l'export a volume degli sparkling italiani è aumentato del 30% contro il 13% di quelli francesi, mentre la Spagna ha visto diminuire le proprie vendite oltre frontiera dell'11%. Anche nei primi 9 mesi del 2024, l'export di spumante italiano ha continuato la sua corsa, mettendo a segno una crescita - rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente – del 9% a valore e del 13% a volume.

Artefice della crescita italiana ancora una volta il Prosecco: +12,4%. Cresce anche l'export di spumanti generici (+11%) mentre flettono l'Asti (-2%) e gli altri spumanti Dop (-12%).

1.1.2 Mercato domestico

In Italia il vino si conferma tra le bevande più apprezzate: il 90% della popolazione tra i 18 e i 65 anni lo ha consumato almeno una volta nel corso degli ultimi 12 mesi e di questi il 38% si considera un "consumatore frequente" ovvero dichiara di consumarlo da 1 a 3 volte la settimana. Il vino è la quarta bevanda più consumata ed in crescita rispetto al 2023.

Si conferma inoltre la prevalenza del consumo presso la propria abitazione (50%) e al ristorante (23%) con una preferenza per il consumo di vino rosso scelto nel 32% delle occasioni; inoltre, i consumatori prestano attenzione al territorio di provenienza e alle denominazioni (DOC/IGT/DOCG)

Nel segmento vino cresce l'incidenza dei prodotti premium; per quanto concerne le denominazioni la crescita è concentrata su (a) Sicilia DOP; Trentino DOP, Salento IGP nei vini (b) sul prosecco DOP negli spumanti.

L'orientamento al risparmio, cresciuto negli ultimi anni, e l'attenzione sempre più spinta a stili di vita salutistici, portano ad una maggiore attenzione alla moderazione: frenano i consumi del vino per quanto risulti ancora modesto l'interesse per i prodotti no alcol: solo il 24% dei consumatori sembra intenzionato ad assaggiarlo con donne e generazione Z che manifestano un interesse maggiore.

Le modifiche al codice della strada entrate in vigore il 14 dicembre 2024 hanno avuto una forte eco mediatica, ma ad oggi non è chiaro l'impatto sulle abitudini di consumo di alcolici da parte degli Italiani; quasi il 50% dichiara che non cambierà le proprie abitudini di consumo.

1.1.3 Tendenze

Guardando al futuro, a fronte delle incognite che gravano sui mercati internazionali (i) minaccia dei dazi aggiuntivi paventati dal neo-eletto presidente Trump (ii) incremento nelle accise su vini e bevande alcoliche già applicato in Russia e nel Regno Unito a partire dal 1 febbraio 2025 si consolidano i primi segnali positivi di una maggior diversificazione dei mercati esteri da parte del vino italiano che sono desumibili dalla crescita a doppia cifra di mercati "emergenti per il vino" quali Austria, Irlanda, Brasile, Est Europa, Croazia, Tailandia e tanti altri ancora che, sostengono la crescita delle vendite di vino italiano all'estero e compensano le variazioni negative registrate da Paesi consolidati quali Germania, Svizzera, Francia e Norvegia.

Per quanto riguarda i mercati principali si rileva:

  • negli Stati Uniti i dazi sul vino italiano potrebbero determinare una significativa riduzione delle esportazioni ma l'impatto potrebbe essere mitigato nel caso i cui (i) il dollaro mantenesse la posizione di forza di cui gode attualmente contro l'Euro (ii) fosse confermata l'ipotesi di dazi differenziati per tipologia con dazi "ridotti al 10%" sugli spumanti a conferma di un mercato americano che predilige le nostre bollicine
  • in Canada, il consumo di vino continua a crescere, sostenuto anche da accordi commerciali favorevoli che semplificano l'importazione. Le preferenze dei consumatori canadesi si stanno orientando verso vini di qualità con una forte identità territoriale, un elemento che favorisce le produzioni italiane con certificazioni DOC e DOCG2
  • in Brasile i consumatori sono sempre più attenti all'origine del prodotto e ai fattori green ovvero: prodotti di fascia medio alta, con marchio biologico, certificazione sostenibile e packaging con vetro più leggero. Cresce inoltre l'interesse per i prodotti semplici da mixare e a bassa gradazione alcolica.
  • In Europa gli importatori tradizionali, ad eccezione di UK, non mostrano segnali positivi ma cresce l'Europa orientale che sempre più si sta dimostrando un'area di grande interesse per i produttori italiani: paesi come Polonia e Repubblica Ceca ed altri stanno aumentando le importazioni, grazie alla crescente cultura del vino e alla maggiore capacità di spesa dei consumatori.
  • In Italia è in aumento il consumo "on trade"; sempre più spesso si esce per "bere qualcosa" e aumenta l'attenzione verso i prodotti no alcol. Complessivamente3 (i) il

2 Fonte: Winemeridian 6 febbraio 2025

3 L'Italia nel mercato vitivinicolo mondiale-Rome Business school

11 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

consumo di vino pro-capite si sta stabilizzando intorno ai 26,3 litri; (ii) l'inflazione impatta ancora il potere di acquisto delle famiglie con conseguenze sui vini di fascia intermedia, (iii) al contrario cresce a doppia cifra la fascia premium riflettendo una tendenza verso un consumo più consapevole e di qualità; tendenza confermata dall'incremento di vini biologici, vegani, naturali.

Per quanto riguarda i segmenti

  • le prospettive di consumo globale del vino vedono una crescita degli spumanti almeno fino al 2027 con le seguenti prospettive di posizionamento del prodotto italiano nei mercati principali:
    • ✓ USA: l'Italia si distingue sul mercato per volumi movimentati.
    • ✓ UK: l'Italia consolida il podio con aumenti a volume che trainano anche i valori
    • ✓ Giappone: gli spumanti francesi perdono terreno, Italia e Spagna crescono a volume favorite da prezzi più competitivi.
  • un andamento meno positivo dei vini bianchi e rosati e un andamento sostanzialmente piatto per i vini rossi.

Per quanto riguarda le occasioni d'uso e il profilo dei consumatori

  • l'aperitivo, in Italia in particolare, sta diventando il momento principale del consumo di alcolici, non solo per i giovani della Generazione Z o per i Millennials, ma anche tra i 45-54enni. E sta conquistando anche gli over 55.
  • questa "rivoluzione" impatta in modo significativo la tipologia dei consumi (da fermi rossi a spumanti e frizzanti) e comporta un adeguamento dell'offerta ed ancora a monte una rivisitazione delle produzioni, sia in termini di quantità sia in termini di resa.

In questo contesto assumeranno ancora maggiore valore:

  • la comunicazione, il packaging e il racconto delle "nostre" bottiglie facendo appassionare al territorio da cui provengono, e suggerendo abbinamenti con qualsiasi tipo di cucina per consolidare ed accrescere il valore percepito;
  • l'innovazione di prodotto che dovrà accompagnare lo sviluppo dei consumi delle nuove generazioni;
  • la digitalizzazione e la comunicazione online. Le piattaforme di vendita digitale, insieme ai social media e agli eventi virtuali, stanno diventando strumenti fondamentali per rafforzare la presenza dei produttori italiani sui mercati internazionali;

questo per attrarre i quasi 400 milioni di persone tra Europa, Nord America e Cina, che nei prossimi 20 anni entreranno nella fascia legale per bere alcolici; potenziali di consumatori nati nel contesto odierno dove il consumo non è più quello domestico tradizionale e spinti nelle loro scelte anche da criteri di tipo etico, quali per esempio la sostenibilità.

1.2 Gruppo IWB

1.2.1 Strategia e Risultati

In questo contesto IWB rimane il principale esportatore quotato di vino italiano con un 2024 caratterizzato da:

  • Accelerazione della strategia di sviluppo dei Top Brands: a valle dell'integrazione societaria effettiva dal 1 gennaio 2024 "progetto One Company" il Gruppo si è concentrato (i) sulla razionalizzazione e categorizzazione del portafoglio prodotti (ii) sull'individuazione dei brands principali "Top brands" caratterizzati da una marginalità (definita come differenza tra ricavi e costo delle materie prime) superiore al 45% che rappresentano e sempre più rappresenteranno il driver di crescita dei ricavi e dei margini del Gruppo. Nel 2024 i Top Brand hanno realizzato una crescita 9,7% a volume e del 9% a valore con un contributo alla marginalità B2B, intesa come differenza tra ricavi e costo variabili dei fattori produttivi, pari a euro 31,4 milioni in crescita dell'19,4% rispetto al 2023.
  • Innovazione di prodotto con il lancio di Rirò Toscana Rosso IGT il primo aperitivo rosso da gustare freddo e come base per i cocktail e del Prosecco fermo negli USA.
  • Sinergie industriali attraverso (i) la concentrazione degli impianti produttivi presso gli stabilimenti di Calmasino, Montebello e Cetona (ii) la chiusura della produzione presso lo stabilimento di Alba (iii) la cessione della cantina e dello stabilimento produttivo di Torricella con contestuale partnership per il mantenimento della produzione delle referenze pugliesi a standard IWB.
  • Efficace ed ulteriormente ottimizzata gestione degli acquisti che ha portato ad una riduzione a doppia cifra del costo unitario dei materiali secchi.
  • Generazione di cassa che si conferma oustanding nel range 50%-55% dell'Ebitda Adjusted e che ha consentito una riduzione degli oneri finanziari di circa euro 3 milioni.
  • Una sempre maggiore attenzione alle tematiche di sostenibilità sia in termini di sviluppo di prodotti bio sia in termini di "decarbonizzazione" del processo produttivo e i cui risultati e strategie verranno presentati nel primo bilancio di sostenibilità, avviato nell'esercizio, e la cui pubblicazione è prevista nel primo semestre 2025.

Complessivamente il Gruppo realizza nell'esercizio il record storico in termini di Ebitda Adjusted e Risultato netto pari rispettivamente a euro 50,4 e euro 22,6 milioni.

13 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

Le vendite sono realizzate principalmente attraverso un portafoglio di marchi di proprietà. Particolare rilievo è assunto dai TOP BRANDS individuati nei seguenti marchi:

1.2.2 Andamento del titolo

Nel corso degli ultimi 12 mesi il valore delle azioni IWB è cresciuto del 20% pur a fronte di un dividend yield erogato pari a c.a. il 5%.

La performance del titolo, è ancora lontana dalle valutazioni espresse dagli analisti finanziari (consensus) e la capitalizzazione che ne consegue, di circa euro 200 milioni, è pari a circa:

  • ❖ 4 volte il valore dell'Ebitda adjusted
  • ❖ 9 volte il Risultato netto
  • ❖ 7,4 volte la generazione di cassa 2024

nonostante il costante percorso di crescita della redditività in termini assoluti e percentuali e una capacità di generazione di cassa pari al 50-55% dell'Ebitda Adjusted confermata da una serie storica decennale grazie a:

  • Posizione di leadership sul mercato internazionale con una gamma molto ampia di Brands per tutte le categorie di prodotto: da Top Brands a marca privata a servizio di tutti i canali di vendita in tutti i continenti
  • Strategia di crescita consolidata sia in termini di crescita organica sia in termini di M&A. IWB si pone come una delle più importanti piattaforme di aggregazione in un mercato vinicolo che si presenta ancora estremamente frammentato
  • Eccellenza del modello di business: la scelta strategica di un modello asset light che fa leva sulla capacità (i) degli enologi interni di creare blends e Brands e (ii) del marketing per la valorizzazione percepita

che hanno consentito al Gruppo di realizzare un percorso continuo di crescita di redditività e generazione di cassa pur a fronte di un mercato del vino che presenta andamenti non sempre lineari.

1.2.3 Struttura del Gruppo

Dal punto di vista societario, nel 2023 il Gruppo ha avviato una significativa riorganizzazione, completata nel 2024, che ha portato (x) alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali di vendita e (y) all'ottimizzazione della struttura industriale che ha realizzato importanti sinergie con effetti economico-finanziari di lungo periodo portando alla seguente struttura:

  • 1) IWB Italia S.p.A. che nasce dalla fusione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A. con la mission di:
    • (i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale Ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento;
    • (ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell'efficienza della supply chain.

La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 3 cantine di proprietà situate rispettivamente a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 8 linee di imbottigliamento di cui una situata a Cetona (SI), tre a Montebello (VI), quattro a Calmasino (VR).

  • 2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla vendita diretta al consumatore finale.
    • (i) attraverso una gestione integrata di tutti i canali di contatto diretto (Direct Mailing, Teleselling e Web;
    • (ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
    • (iii) arricchendo l'offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva l'esperienza di consumo.

IWB S.p.A. mantiene l'attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini S.p.A., IWB Italia S.p.A., Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd. (società costituita nel corso del 2022 quale esportatore del Gruppo nel mercato britannico in ottemperanza alle nuove normative entrate in vigore a gennaio 2024 e che prevedono la formale indicazione dell'esportatore sull'etichetta).

Di seguito viene fornito l'organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.

  • IWB Italia S.p.A. nasce dalla fusione, efficace dal 1° gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A. Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini S.p.A.;
  • Giordano Vini S.p.A. rimane come società focalizzata sulle vendite B2C. La scissione ha avuto come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di business;
  • la società Provinco Deutschland GmbH è stata messa in liquidazione nel mese di dicembre 2023, in quanto inattiva da anni.

1.2.4 Sintesi risultati economici e finanziari

Di seguito si riporta la sintesi dei risultati economico finanziari consolidati annuali ottenuti dal Gruppo Italian Wine Brands nel periodo ricompreso tra il 2022 e il 2024 con dati espressi in migliaia di euro, in significativo miglioramento rispetto all'esercizio precedente.

Per quanto concerne il 2022 i risultati economici di Enovation Brands Inc. sono consolidati a partire dall'acquisizione e quindi limitatamente al periodo aprile-dicembre; per le società Barbanera s.r.l. e Fossalto s.r.l. il consolidamento è stato effettuato solo al 31 dicembre 2022 e solo a livello patrimoniale. Al fine di dare una rappresentazione economica comparativa è stata inserita una colonna "pro-forma".

(migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma (3)
31.12.2022
Ricavi delle vendite 401.937 429.127 430.312 390.654
Variazione delle rimanenze (13.933) (19.765) 3.320 610
Altri Proventi 3.261 4.410 5.897 5.574
Totali Ricavi 391.265 413.772 439.529 396.838
Costi per acquisti (248.332) (271.847) (298.387) (271.790)
Costi per servizi (65.657) (70.911) (78.190) (70.990)
Costo del Personale (25.435) (25.078) (24.256) (21.633)
Altri costi operativi (1.458) (1.606) (1.520) (1.368)
Totale costi operativi (340.883) (369.443) (402.352) (365.781)
Margine Operativo Lordo Adjusted (1) 50.382 44.330 37.177 31.057
Margine Operativo Lordo 46.620 40.962 35.871 29.735
Risultato Netto Adjusted (2) 25.319 18.886 15.154 11.986
Risultato Netto 22.607 16.458 14.212 11.033
Indebitamento finanziario netto 89.316 115.932 146.547 146.547
di cui Indebitamento finanziario netto -
finanziatori terzi
75.506 96.313 121.877 121.877
di cui Indebitamento finanziario netto -
prezzo differito acquisizioni
445 4.405 7.621 7.621
di cui Indebitamento finanziario netto -
passività per leasing
13.365 15.214 17.049 17.049

(1) Il Margine Operativo Lordo Adjusted indica l'Ebitda al netto dei management adjustments come dettagliati a pagina 21.

(2) Il Risultato Netto Adjusted indica il Risultato netto dedotti i management adjustments e il relativo effetto fiscale come dettagliato a pag. 21.

(3) Dati consolidati riferiti a tutte le società facenti parte del perimetro del Gruppo per il periodo 1° gennaio -31 dicembre di ciascun esercizio.

Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati.

Stato patrimoniale riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Altre Immobilizzazioni immateriali 38.469 38.775 39.021
Avviamento 215.969 215.969 214.743
Immobilizzazioni materiali 40.856 51.823 52.131
Attività per diritti d'uso 13.399 15.465 17.709
Immobilizzazioni finanziarie 5 5 5
Totale Immobilizzazioni 308.698 322.036 323.609
Magazzino 65.264 78.552 102.815
Crediti commerciali netti 50.613 52.130 61.599
Debiti commerciali (94.698) (113.790) (136.717)
Altre attività (passività) (14.359) (4.754) (1.842)
Capitale Circolante Netto 6.820 12.138 25.855
Debiti per benefici ai dipendenti (1.548) (1.654) (1.444)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive) (7.694) (6.797) (7.870)
Altri Fondi (166) (301) (288)
Attività (passività) non correnti possedute per la vendita 9.740 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO 315.851 325.423 339.861
Patrimonio Netto 226.534 209.490 193.315
Utile (Perdita) di periodo 22.336 16.300 11.242
Capitale Sociale 1.124 1.124 1.124
Altre Riserve 203.012 192.274 181.314
Patrimonio netto di terzi 6 3 (209) (366)
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi 75.506 96.313 121.877
Prezzo differito acquisizioni 445 4.405 7.621
Passività per leasing 13.365 15.214 17.049
TOTALE FONTI 315.851 325.423 339.861

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2024
31.12.2023
31.12.2022
pro-forma 31.12.2022
Ricavi delle vendite 401.937 429.127 430.312 390.654
Variazione delle rimanenze (13.933) (19.765) 3.320 610
Altri proventi 3.261 4.410 5.897 5.574
Totale ricavi 391.265 413.772 439.529 396.838
Costi per acquisti (248.332) (271.847) (298.387) (271.790)
Costi per servizi (65.657) (70.911) (78.190) (70.990)
Costo del personale (25.435) (25.078) (24.256) (21.633)
Altri costi operativi (1.458) (1.606) (1.520) (1.368)
Costi operativi (340.883) (369.443) (402.352) (365.781)
Margine Lordo operativo Adjusted 50.382 44.330 37.177 31.057
Svalutazioni (857) (1.601) (833) (803)
Ammortamenti (9.968) (11.965) (11.450) (9.666)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 (24) (59) (54)
Risultato operativo Adjusted 39.557 30.739 24.836 20.535
Proventi (oneri) finanziari netti (4.951) (7.798) (5.645) (5.518)
Risultato prima delle imposte 34.606 22.942 19.191 15.017
Imposte (9.287) (4.056) (4.037) (3.031)
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale 25.319 18.886 15.154 11.986
Oneri di natura non ricorrente (3.762) (3.368) (1.306) (1.322)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 1.050 940 364 369
Risultato Netto 22.607 16.458 14.212 11.033

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
Reported Management adjustments Adjusted
31.12.2024 (1) (2) 31.12.2024
Ricavi delle vendite 401.937 401.937
Variazione delle rimanenze (14.155) 222 (13.933)
Altri proventi 3.261 0 3.261
Totale ricavi 391.043 222 0 391.265
Costi per acquisti (248.332) (248.332)
Costi per servizi (67.225) 177 1.390 (65.657)
Costo del personale (27.408) 1.612 361 (25.435)
Altri costi operativi (1.458) 0 (1.458)
Costi operativi (344.423) 1.789 1.751 (340.883)
Margine operativo lordo 46.620 2.011 1.751 50.382
Svalutazioni (857) (857)
Ammortamenti (9.968) (9.968)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 0
Risultato operativo 35.795 2.011 1.751 39.557
Proventi (oneri) finanziari netti (4.951) (4.951)
Risultato prima delle imposte 30.844 2.011 1.751 34.606
Imposte (8.237) (561) (489) (9.287)
Risultato Netto 22.607 1.450 1.263 25.319

Dati contabili adjusted al 31 dicembre 2024 (con riferimento a Margine Operativo Lordo Adjusted e Risultato Netto Adjusted) rappresentati al lordo dei ricavi e costi non ricorrenti, pari complessivamente a euro 3.762 migliaia e ascrivibili a:

1) Management:

  • i) Costi per servizi pari a euro 177 migliaia, relativi a i) euro 75 migliaia per oneri afferenti la chiusura transattiva di rapporti di fornitura ii) euro 95 migliaia per consulenze legali afferenti la riorganizzazione operativa;
  • ii) Costi per il personale pari a euro 1.612 migliaia relativi a (i) conciliazioni con ex-dipendenti ed oneri connessi (ii) alla riorganizzazione industriale che ha interessato il sito di Valle Talloria (iii) alla chiusura delle attività interne di Teleselling della società Giordano Vini;
  • iii) Variazione delle rimanenze pari a euro 222 migliaia relativi alla svalutazione di imballaggi conseguentemente alla chiusura dallo stabilimento di Valle Talloria;

2) Adjustments:

iv) Costi per servizi e costi per il personale pari complessivamente a euro 1.751 migliaia relativi alla piena maturazione e assegnazione della seconda tranche del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e rispondente al raggiungimento dell'obiettivo di redditività nel corso del 2024 (in particolare Ebitda Adjusted del 2024 pari ad almeno euro 50,0 milioni).

Indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori economico-finanziari, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IAS-IFRS, ma che permettono di commentare l'andamento del business del Gruppo. Queste grandezze, di seguito definite, sono utilizzate per commentare l'andamento del business del Gruppo in ottemperanza a quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 (DEM 6064293) e successive modifiche ed integrazioni (Comunicazione Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415). Gli indicatori alternativi di performance elencati di seguito dovrebbero essere usati come un supplemento informativo a quanto previsto dagli IAS-IFRS per assistere gli utilizzatori della relazione finanziaria ad una migliore comprensione dell'andamento economico, patrimoniale, finanziario del Gruppo. Si sottolinea che il criterio utilizzato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi ed il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria annuale e il relativo utilizzo:

Risultato Netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale o Risultato Netto Adjusted rappresenta l'utile/perdita al netto (i) dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente, (ii) dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei "Termini e Condizioni" del prestito obbligazionario (iii) e delle relative imposte. L'indicatore fornisce un utile ed immediato riscontro sull'andamento reddituale dell'esercizio non influenzato dalle componenti non ricorrenti.

Risultato ante imposte (EBT): è pari al risultato netto al lordo delle imposte o prima dell'effetto fiscale; è utilizzato per valutare la redditività della società indipendentemente dall'effetto delle imposte.

Risultato operativo o EBIT rappresenta il risultato netto escluso l'effetto fiscale, gli oneri e proventi finanziari, gli oneri e proventi da partecipazioni. È utilizzato per misurare la capacità della società /Gruppo di generare un "utile" incluso l'impatto derivante dagli investimenti.

Risultato operativo Adjusted o Adjusted EBIT: è rappresentato dal risultato operativo (EBIT) al netto dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente e dai costi legati Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei "Termini e Condizioni" del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità della società /Gruppo di generare un "utile" incluso l'impatto derivante dagli investimenti e al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e del Piano di incentivazione.

Margine Operativo Lordo o EBITDA", è pari al risultato operativo dedotto l'impatto di (iii) "Rivalutazioni/Svalutazioni" comprendente la svalutazione dei crediti commerciali, (iv) "Accantonamenti e rilasci per rischi" e la voce (v) "Ammortamenti". È utilizzato per misurare la capacità di generare un risultato gestionale, escluso l'impatto derivante dagli investimenti.

Margine Operativo Lordo Adjusted o EBITDA Adjusted", rispetto al Margine operativo lordo o EBITDA è depurato dei costi e proventi aventi natura non ricorrente e dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei "Termini e Condizioni" del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità di generare un risultato gestionale, escluso l'impatto derivante dagli investimenti e degli oneri non ricorrenti.

Totale immobilizzazioni: è calcolato come somma algebrica delle seguenti voci: Avviamento; Altre immobilizzazioni Immateriali, Immobilizzazioni materiali, Attività per diritti d'uso; Immobilizzazioni finanziarie comprensive delle partecipazioni. L'indicatore è utilizzato per dare evidenza del totale dell'attivo fisso e l'eventuale necessità di "fonti" a lungo termine.

Capitale circolante: è calcolato come somma algebrica delle Rimanenze (o Magazzino), dei Crediti commerciali netti, Debiti commerciali. L'indicatore rappresenta le attività e le passività gestionali di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve periodo.

Capitale circolante netto: è calcolato come somma algebrica del Capitale Circolante, delle Altre attività e passività. L'indicatore rappresenta le attività e le passività gestionali e operative di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve periodo.

Altri crediti e debiti (o Altre Attività e Passività) è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci: altre attività correnti e non correnti, attività per imposte correnti, altre passività correnti e passività per imposte correnti. Da tali voci sono esclusi eventuali fair value di derivati di copertura, delle attività finanziarie correnti. È utilizzato per il calcolo del capitale circolante netto.

Capitale investito netto (CIN): è calcolato come somma algebrica di: Capitale circolante netto, Totale immobilizzazioni, Debito per benefici a dipendenti, Imposte differite e anticipate e Altri Fondi. Questo indicatore rappresenta e spiega il "fabbisogno" di capitale necessario per la conduzione dell'azienda alla data del bilancio, finanziato nelle due componenti (x) (Patrimonio netto e (y) Indebitamento finanziario netto; Prezzo differito acquisizioni; Passività per leasing).

Posizione finanziaria netta (PFN) o anche Indebitamento Finanziario Netto nella definizione ESMA: è calcolata come somma algebrica delle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie non correnti/correnti che comprendono anche i debiti legati al prezzo su acquisizioni ancora da pagare ed i valori di fair value positivi/negativi su derivati di copertura e le attività finanziarie correnti e non correnti, debiti per leasing.

Si suddivide in:

  • a) Prezzo differito acquisizioni
  • b) Debiti per leasing
  • c) PFN o Indebitamento finanziario finanziatori terzi o bancaria pari al totale al netto di (a) e (b)

Il presente APM è utilizzato per valutare (a) le risorse di terzi, diverse dal patrimonio netto di terzi di cui necessita il gruppo (b) è necessario per la valutazione dei covenant.

Posizione finanziaria netta o anche Indebitamento Finanziario Netto esclusi gli effetti dell'IFRS 16 indica la Posizione finanziaria netta dedotti i debiti per leasing calcolati ai sensi dell'IFRS 16 è utilizzata per valutare la posizione finanziaria di origine bancaria e per effetto di acquisizioni.

Posizione finanziaria netta o indebitamento finanziario netto – finanziatori terzi (o bancario) indica la Posizione finanziaria netta dedotti (i) i debiti per leasing calcolati ai sensi dell'IFRS 16 (ii) eventuali earn out e/prezzo differito relativo ad acquisizioni è utilizzata per valutare la posizione finanziaria di origine bancaria.

EPS: utile per azione

L'utile/perdita per azione è calcolato dividendo l'utile/perdita dell'esercizio per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo di riferimento, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile/perdita diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni che comportano un effetto diluitivo. Viene utilizzato per valutare la redditività della società/Gruppo.

Dividend Yield rappresenta il dividendo per azione diviso per il prezzo per azione. È anche il totale dei pagamenti annuali dei dividendi di una società diviso per la sua capitalizzazione di mercato, supponendo che il numero di azioni sia costante. È spesso espresso come percentuale ed è utilizzato per valutare il rendimento dell'investimento in un titolo azionario

1.2.5 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo

La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2024 qui esposta rappresenta il bilancio separato di IWB S.p.A., e presenta:

  • un Risultato Netto di periodo pari a euro 5,8 milioni (euro 7,2 milioni al 31 dicembre 2023);
  • un indebitamento finanziario netto finanziatori terzi pari a euro 112,5 milioni (euro 85,7 milioni al 31 dicembre 2023). L'incremento è dovuto all'aumento di capitale in favore di Giordano Vini S.p.A. con conseguente rinuncia a finanziamenti intercompany per un ammontare pari a euro 28,7 milioni.

Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo.

Stato patrimoniale riclassificato

(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Altre Immobilizzazioni immateriali 102 112 119
Avviamento 0 0 0
Immobilizzazioni materiali 6 1 8 2 102
Attività per diritti d'uso 497 6 0 119
Immobilizzazioni finanziarie 292.576 263.904 263.557
Totale Immobilizzazioni 293.236 264.157 263.897
Magazzino 0 0 0
Crediti commerciali netti 1.274 5.800 2.558
Debiti commerciali (356) (328) (319)
Altre attività (passività) (470) 360 3.225
Capitale Circolante Netto 447 5.832 5.464
Debiti per benefici ai dipendenti (86) (60) (42)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive) 217 464 3 2
Altri Fondi 0 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO 293.814 270.394 269.351
Patrimonio Netto 180.416 180.256 174.199
Utile (Perdita) di periodo 5.760 7.204 9.444
Capitale Sociale 1.124 1.124 1.124
Altre Riserve 173.531 171.927 163.630
Patrimonio netto di terzi 0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi 112.453 85.659 87.384
Prezzo differito acquisizioni 445 4.405 7.621
Passività per leasing 500 7 4 146
TOTALE FONTI 293.814 270.394 269.351

In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:

  • al 31 dicembre 2024 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da Giordano Vini S.p.A. per euro 20.856 migliaia; da IWB Italia S.p.A. per euro 256.654 migliaia Enovation Brands Inc. per euro 15.066 migliaia;
  • si segnala che per effetto della fusione efficace dal 1° gennaio 2024 delle società Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A. che ha dato origine a IWB Italia S.p.A. il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma dei valori delle società oggetto della fusione.
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Ricavi delle vendite 2.348 2.472 1.688
Variazione delle rimanenze 0 0 0
Altri proventi 240 4 121
Totale ricavi 2.587 2.476 1.809
Costi per acquisti 0 (3) (1)
Costi per servizi (2.114) (2.049) (1.083)
Costo del personale (1.041) (1.269) (1.123)
Altri costi operativi (165) (178) (115)
Costi operativi (3.319) (3.498) (2.322)
Margine Lordo operativo Adjusted (732) (1.022) (513)
Svalutazioni 0 0 0
Ammortamenti (150) (154) (169)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 0 0
Risultato operativo Adjusted (882) (1.176) (681)
Proventi (oneri) finanziari netti (2.749) (2.462) (2.777)
Dividendi da controllate 10.000 11.360 12.180
Risultato prima delle imposte 6.370 7.722 8.723
Imposte 583 870 770
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale 6.953 8.593 9.492
Oneri di natura non ricorrente (1.654) (1.926) (67)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 461 537 1 9
Risultato Netto 5.760 7.204 9.444

Conto economico riclassificato

In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:

  • i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata IWB Italia S.p.A.;
  • i costi per servizi includono euro 755 migliaia per compensi amministratori (escluso l'effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 560 migliaia per consulenze;
  • i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sui finanziamenti concessi alle controllate Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 494 migliaia), IWB Italia S.p.A. (pari a euro 299 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da interessi passivi relativi al prestito obbligazionario pari a euro 3.490 migliaia.

1.2.6 Posizione finanziaria netta consolidata

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 confrontato con l'indebitamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 esposto sulla base del nuovo schema previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

La posizione finanziaria netta scende al di sotto dei 100 milioni; si conferma la capacità di generazione di cassa del Gruppo pari al 50-55% dell'Ebitda Adjusted.

(migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
A. Disponibilità liquide 1 8 2 3 4 1
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 59.482 70.878 61.008
C. Altre attività finanziarie correnti 529 524 674
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 60.029 71.424 61.723
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
303 27.927 37.950
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 5.464 3.985 3.968
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 5.767 31.912 41.918
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (54.262) (39.512) (19.806)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito) 1.254 7.217 12.947
J. Strumenti di debito 131.487 131.248 131.018
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 10.837 16.980 22.387
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 143.578 155.444 166.353
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L) 89.316 115.932 146.547
di cui
Prezzo differito acquisizioni 445 4.405 7.621
Debiti correnti per leasing 3.317 3.106 3.090
Debiti non correnti per leasing 10.049 12.108 13.959
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo
differito acquisizioni 75.506 96.313 121.877

1.3 Ricavi e Marginalità

Volume di attività – Ricavi

Italian Wine Brands S.p.A. si conferma quale primo Gruppo italiano quotato del vino consolidando nel 2024 euro 401,9 milioni di ricavi. A livello di mercati di riferimento, IWB realizza il suo volume d'affari prevalentemente, con clienti esteri data la strategia di cogliere le maggiori opportunità di crescita dei consumi che si sviluppano prevalentemente a livello internazionale. La tabella sotto riportata evidenzia

  • (i) una crescita del CAGR triennale pari all'1,43% trainato dal costante incremento dei ricavi negli nel Nord America (USA +8%; Canada + 9,5%); un eccellente sviluppo in Polonia +26% ; ed un significativo incremento dei ricavi nel Nord Europa (Olanda + 15,1%; Svezia: +7,5%), oltre ad un incremento della presenza sul mercato italiano che, prospetticamente può rappresentare un driver di sviluppo ed alla continua espansione su mercati internazionali in coerenza con la strategia di crescita globale "ovunque una nostra bottiglia con un nostro brand" (Altri Paesi + 29,5%). L'andamento in Germania riflette la situazione macroeconomica del Paese, mentre per UK va segnalata la conversione di parte del business da Vendita di Prodotto a Conto Lavorazione; a parità di modello di business i ricavi 2024 del paese sarebbero ammontati a circa 95,0 milioni di euro;
  • (ii) un decremento rispetto ai ricavi 2024 pari ad euro 27,2 milioni derivanti da: riposizionamento dei prezzi di vendita verso livelli pre-inflattivi; una diminuzione dei volumi Private Label; una diminuzione dei ricavi generati dalla vendita diretta nei canali non digitali (Teleselling e Direct mailing).
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi delle Vendite - Italia 73.624 67.380 73.521 70.625 9,27% 2,10%
Ricavi delle Vendite - Estero 328.210 361.500 355.356 318.593 (9,21%) 1,50%
Inghilterra 89.760 104.473 98.073 95.365 (14,08%) (2,98%)
Germania 55.457 66.616 69.210 56.399 (16,75%) (0,84%)
Svizzera 41.077 40.857 43.032 42.039 0,54% (1,15%)
USA 34.120 31.646 33.556 29.216 7,82% 8,07%
Austria 13.955 17.009 16.530 16.415 (17,96%) (7,80%)
Polonia 11.882 11.495 11.021 7.486 3,36% 25,99%
Francia 9.419 16.709 14.153 13.888 (43,63%) (17,65%)
Olanda 7.480 8.744 8.467 5.643 (14,46%) 15,13%
Belgio 7.131 7.521 8.103 7.657 (5,18%) (3,50%)
Canada 6.975 7.444 6.698 5.818 (6,31%) 9,49%
Danimarca 5.466 6.430 8.425 7.139 (14,98%) (12,50%)
Irlanda 5.234 7.260 5.963 5.480 (27,92%) (2,27%)
Svezia 2.094 2.624 2.858 1.814 (20,18%) 7,46%
Ungheria 1.349 1.728 1.807 1.732 (21,91%) (11,73%)
Cina 1.308 1.808 2.561 1.336 (27,67%) (1,07%)
Altri paesi 35.504 29.136 24.901 21.167 21,86% 29,51%
Altri ricavi 103 247 1.436 1.436 (58,21%) (73,18%)
Totale Ricavi delle Vendite 401.937 429.127 430.312 390.654 (6,34%) 1,43%

Valori in migliaia di euro

Parallelamente all'incremento del "portafoglio Paesi" prosegue l'allargamento della base clienti. A questo proposito si segnala che il fatturato relativo ai due clienti principali ammonta rispettivamente a (i) euro 62.068 migliaia rispetto a euro 80.142 migliaia al 31 dicembre 2023 e (ii) euro 52.481 migliaia rispetto a euro 54.977 migliaia al 31 dicembre 2023; il decremento è ascrivibile alla strategia di sviluppo delle vendite a marchio proprio e diminuzione della dipendenza da singoli clienti in particolare a marchio privato.

Trattandosi di clienti internazionali con vendite riferite ad una molteplicità di Paesi si segnala che le vendite per prodotto a livello complessivo cliente non sono significative, in quanto il Gruppo vende sostanzialmente vino e il costo del report al momento sarebbe eccessivo.

Risulta contenuta l'esposizione del Gruppo alle vendite realizzate nella Federazione Russa che ammontano nel 2024 complessivamente a circa euro 3,2 milioni, integralmente incassati per effetto della policy che prevede pagamenti anticipati per le vendite in Russia.

La suddivisione dei ricavi di vendita per canali distributivi evidenzia:

  • (i) un costante incremento della presenza nel canale Ho.re.ca (+ 8.3% vs il 2023; CAGR 22/24 +19,3% coerente la strategia di sviluppo del Gruppo nei prodotti a marchio proprio di fascia premium;
  • (ii) una riduzione delle vendite wholesale (vendita alle catene della Grande distribuzione Organizzata, ai monopoli statali) per effetto della minore incidenza dei prodotti a marchio privato (PL) e della riduzione dei prezzi verso livelli preinflazionistici più che compensata in termini di marginalità dalla riduzione dei costi dei fattori produttivi;
  • (iii) un riposizionamento del canale distance selling (vendita diretta ai privati) su livelli pre-pandemici per effetto delle nuove abitudini di consumo e del minore appeal di vendite "tradizionali" tramite teleselling e direct mailing non compensate dal pur rilevante sviluppo delle vendite digitali.

Di seguito viene rappresentata la suddivisione dei ricavi per area di business.

31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Totale Ricavi delle Vendite 401.937 429.127 430.312 390.654 (6,34%) 1,43%
Ricavi divisione wholesale 284.366 311.845 303.471 279.013 (8,81%) 0,95%
Ricavi distance selling 58.124 62.257 68.545 68.502 (6,64%) (7,89%)
Direct Mailing 26.953 30.426 34.539 34.539 (11,41%) (11,66%)
Teleselling 10.426 12.155 13.902 13.902 (14,22%) (13,40%)
Digital / WEB 20.745 19.677 20.104 20.061 5,43% 1,69%
Ricavi ho.re.ca 59.344 54.778 56.860 41.703 8,33% 19,29%
Altri ricavi 103 247 1.436 1.436 (58,21%) (73,18%)

Valori in migliaia di euro

Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale ho.re.ca per paese.

31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi divisione ho.re.ca - Italia 2.179 2.858 2.390 530 (23,77%) 102,71%
Ricavi divisione ho.re.ca - Estero 57.165 51.920 54.471 41.172 10,10% 17,83%
Inghilterra 33.616 27.895 27.402 26.773 20,51% 12,05%
USA 8.342 8.775 10.216 7.271 (4,93%) 7,11%
Germania 2.637 3.778 3.290 1.412 (30,21%) 36,64%
Canada 2.592 2.819 2.464 2.284 (8,03%) 6,54%
Olanda 813 883 1.553 282 (7,91%) 69,69%
Irlanda 718 319 219 212 125,43% 83,90%
Cina 696 1.097 1.341 116 (36,50%) 145,05%
Polonia 597 755 700 564 (20,91%) 2,91%
Svizzera 471 255 216 88 84,55% 131,41%
Belgio 434 136 116 64 218,86% 160,58%
Francia 308 191 316 50 61,35% 146,88%
Danimarca 102 846 1.120 41 (87,89%) 58,82%
Ungheria 66 9 8 8 643,49% 195,88%
Austria 56 98 78 13 (42,55%) 111,73%
Svezia 0 134 576 50 (99,76%) (92,04%)
Altri paesi 5.716 3.933 4.857 1.945 45,35% 71,41%
Totale ricavi div. ho.re.ca 59.344 54.778 56.860 41.703 8,33% 19,29%

Valori in migliaia di euro

Il Gruppo IWB è entrato nel canale Ho.re.ca nel 2021 con l'acquisizione di Enoitalia e la successiva acquisizione di Barbanera nel 2022. Da allora si è realizzata una progressiva crescita organica che ha fatto leva su paesi di riferimento quali UK e USA e su una accelerata capacità di penetrare nuovi mercati che ha portato ai risultati sopra indicati.

Nel 2024 l'Inghilterra si conferma per IWB il primo mercato on-trade con ricavi in crescita del 20,5% In tale paese il Gruppo opera nel segmento con un ampio assortimento vini focalizzato in particolare sul Prosecco e sugli sparkling wines. La nazione è in fatti il secondo importatore al mondo di vino in termini di volumi e la prima negli sparkling.

Il presidio degli Stati Uniti è assicurato dalla presenza diretta sul mercato tramite Enovation Brands Inc., acquisita nel 2022 che, nella strategia del Gruppo IWB, costituisce e costituirà un fattore di accelerazione delle vendite nel mercato US per tutti i brand in portafoglio. Un analogo sviluppo commerciale è previsto nel mercato canadese. Per quanto riguarda gli USA il canale on-trade svolge per il Gruppo un doppio ruolo strategico: sia di vendita sia di visibilità per i marchi storici (come Voga Italia e Ca Montini) che sono commercializzati anche nel canale wholesale. Nel primo semestre del 2023 sono stati lanciati due brands premium del gruppo negli USA: Poggio del Concone e Ronco di Sassi riservati, nella fase di introduzione, al canale Ho.re.ca. e che nel 2024 hanno realizzato ricavi complessivamente a euro 724 migliaia più che raddoppiati rispetto al 31 dicembre 2023.

I ricavi Wholesale sono aumentati negli ultimi 3 anni, passando da euro 279 milioni del 2022 (dato non pro-forma) a euro 284,4 milioni nel 2024. Il canale distributivo wholesale si conferma quindi di gran lunga il principale contributore di ricavi del Gruppo nonostante la contingente situazione di mercato.

Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale wholesale per Paese.

Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi divisione wholesale - Italia 48.710 40.077 43.450 42.457 21,54% 7,11%
Ricavi divisione wholesale - Estero 235.656 271.768 260.021 236.557 (13,29%) (0,19%)
Inghilterra 51.082 71.153 64.502 62.423 (28,21%) (9,54%)
Svizzera 38.284 38.100 40.017 39.152 0,48% (1,12%)
Germania 30.902 39.623 41.327 30.394 (22,01%) 0,83%
USA 25.777 22.871 23.340 21.945 12,71% 8,38%
Austria 11.924 14.838 14.205 14.157 (19,64%) (8,22%)
Polonia 11.285 10.740 10.321 6.922 5,07% 27,68%
Belgio 6.435 7.124 7.560 7.166 (9,67%) (5,24%)
Olanda 6.259 7.508 6.497 4.943 (16,64%) 12,53%
Francia 5.706 12.567 9.654 9.654 (54,59%) (23,12%)
Danimarca 5.364 5.584 7.305 7.099 (3,94%) (13,07%)
Irlanda 4.516 6.942 5.744 5.267 (34,95%) (7,41%)
Canada 4.383 4.626 4.234 3.534 (5,25%) 11,36%
Svezia 2.094 2.490 2.282 1.764 (15,89%) 8,96%
Ungheria 1.283 1.719 1.799 1.724 (25,37%) (13,74%)
Cina 612 711 1.220 1.220 (14,05%) (29,22%)
Altri paesi 29.750 25.170 20.014 19.192 18,19% 24,50%
Totale ricavi div. wholesale 284.366 311.845 303.471 279.013 (8,81%) 0,95%

Si evidenziano in particolare:

  • l'incremento dei ricavi in Italia, sia rispetto al 2023 sia in termini di CAGR triennale; la crescita è frutto della strategia del Gruppo di incrementare la presenza commerciale sul mercato domestico soprattutto nei segmenti di prodotto e nei canali a più alta marginalità;
  • il continuo sviluppo dei ricavi negli USA che rappresentano il mercato più importante per l'export di vino italiano e uno dei principali driver di crescita per il Gruppo;
  • l'incremento dei ricavi in Polonia sia rispetto al 2023 sia in termini di CAGR triennale rappresentativo del rapido incremento delle vendite in una delle aree geografiche a maggiore sviluppo negli ultimi anni;
  • si sottolinea inoltre l'incremento dei 18% dei ricavi negli Altri Paesi grazie alla pervasività del team commerciale e all'ampiezza del portafoglio prodotti.

Nel mercato della Vendita Diretta prosegue il riposizionamento dei consumi avviato nel periodo post-pandemico a favore di altri canali in particolare dell'ho.re.ca. Il canale risente inoltre del diverso appeal delle modalità di vendita tradizionali (mailing e teleselling) e sconta la maggior competitività sui canali digitali che consentono al consumatore di valorizzare al meglio le offerte commerciali. Il risultato annuo cumulato delle vendite on line rilevato dal panel Nielsen è negativo sia a valore (-5,4%) sia a volume (-2,2%).

In questo contesto è estremamente positiva la performance di Giordano Vini che sui canali digitali realizza crescite del 8,27% in Italia e del 3,81% all'estero grazie in particolare alle vendite dei siti Svinando.

Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita della divisione distance selling suddivisi per paese.

31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi distance selling Italia 22.735 24.446 27.682 27.639 (7,00%) (9,30%)
Ricavi distance selling Estero 35.389 37.812 40.864 40.864 (6,41%) (6,94%)
Germania 21.918 23.214 24.594 24.594 (5,59%) (5,60%)
Inghilterra 5.063 5.425 6.169 6.169 (6,67%) (9,41%)
Francia 3.405 3.951 4.183 4.183 (13,83%) (9,78%)
Svizzera 2.323 2.502 2.798 2.798 (7,15%) (8,89%)
Austria 1.974 2.074 2.246 2.246 (4,80%) (6,24%)
Olanda 408 353 417 417 15,60% (1,18%)
Belgio 261 261 427 427 0,25% (21,78%)
Altri paesi 38 33 30 30 14,96% 12,28%
Totale ricavi div. distance selling 58.124 62.257 68.545 68.502 (6,64%) (7,89%)

Valori in migliaia di euro

Da segnalare il contributo delle vendite realizzate attraverso piattaforme digitali che sono arrivate a rappresentare il 35,7% delle vendite complessive della divisione rispetto al 19% del 2019.

Sono state inoltre introdotte (x) nuove funzionalità a supporto della vendita online per favorire la customer experience (y) nuove modalità di pagamento anche rateizzato che dovrebbero favorire il mantenimento della base clienti e il riacquisto. Tali risultati positivi sono il frutto della strategia intrapresa da inizio 2017 e mirata al progressivo shift delle vendite telefoniche outbound verso la conversione degli ordini sui canali digitali.

La tabella di seguito esposta riporta le evidenze dei ricavi della divisione distance selling suddivisi per canale di vendita.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi distance selling - Italia 22.735 24.446 27.682 27.639 (7,00%) (9,30%)
Direct Mailing 8.547 9.911 12.292 12.292 (13,76%) (16,61%)
Teleselling 6.448 7.386 8.376 8.376 (12,70%) (12,26%)
Digital / WEB 7.739 7.148 7.013 6.970 8,27% 5,37%
% Direct Mailing sul totale Italia 37,60% 40,54% 44,41% 44,48%
%Teleselling sul totale Italia 28,36% 30,21% 30,26% 30,30%
% Digital / WEB sul totale Italia 34,04% 29,24% 25,34% 25,22%
Ricavi distance selling - Estero 35.389 37.812 40.864 40.864 (6,41%) (6,94%)
Direct Mailing 18.405 20.514 22.247 22.247 (10,28%) (9,04%)
Teleselling 3.978 4.769 5.526 5.526 (16,58%) (15,15%)
Digital / WEB 13.006 12.529 13.091 13.091 3,81% (0,33%)
% Direct Mailing sul totale Estero 52,01% 54,25% 54,44% 54,44%
%Teleselling sul totale Estero 11,24% 12,61% 13,52% 13,52%
% Digital / WEB sul totale Estero 36,75% 33,13% 32,04% 32,04%
Totale Ricavi div. distance selling 58.124 62.257 68.545 68.502 (6,64%) (7,89%)

Analisi della marginalità

Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Adjusted del Gruppo Italian Wine Brands.

Analisi marginalità operativa

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23/24 CAGR ∆ % PF
22 / 24
Ricavi delle vendite e altri ricavi 405.198 433.537 436.209 396.228 (6,54%) (3,62%)
Consumi di materie prime (262.266) (291.612) (295.066) (271.180) (10,06%) (5,72%)
% su totale ricavi (64,73%) (67,26%) (67,64%) (68,44%)
Costi per servizi (65.657) (70.911) (78.190) (70.990) (7,41%) (8,36%)
% su totale ricavi (16,20%) (16,36%) (17,92%) (17,92%)
Personale (25.435) (25.078) (24.256) (21.633) 1,42% 2,40%
% su totale ricavi (6,28%) (5,78%) (5,56%) (5,46%)
Altri costi operativi (1.458) (1.606) (1.520) (1.368) (9,25%) (2,07%)
% su totale ricavi (0,36%) (0,37%) (0,35%) (0,35%)
Margine Lordo operativo Adjusted 50.382 44.330 37.177 31.057 13,65% 16,41%
% su totale ricavi 12,43% 10,23% 8,52% 7,84%

Nel 2024 la marginalità del Gruppo è tornata ai massimi storici.

Dalla tabella sopra riportata emerge:

  • una riduzione dell'incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato per effetto (i) del miglioramento del mix prodotti con la crescita sia a volume sia a valore dei Top brands caratterizzati da una marginalità, (definita come differenza tra ricavi e costo delle materie prime) pari o superiore al 45% (ii) della riduzione del costo dei fattori produttivi in particolare il costo unitario dei materiali secchi è diminuito del 12% rispetto al 2023 più che compensando la riduzione dei prezzi derivanti dal riposizionamento del mercato verso livelli antecedenti il periodo inflazionistico.
  • Costi per Servizi, pari a euro 65,66 milioni in significativa riduzione rispetto al 2023 e agli esercizi precedenti per effetto principalmente di (i) minori dei costi energetici (ii) ottimizzazione costi di trasporto (iii) riduzione delle provvigioni non solo per i minori volumi ma come ulteriore sinergia derivante dall'integrazione commerciale B2B; questo in aggiunta alle riduzioni derivanti dai minori volumi di vendita B2C (dazi e accise, postalizzazione). Risultano quindi più che compensati i maggiori investimenti commerciali in pubblicità.

Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2024 confrontati con le stesse voci del 2023 e del 2022.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024
31.12.2023
31.12.2022 31.12.2022
pro-forma
Servizi da terzi 11.525 11.509 12.892 11.868
Dazi e accise 6.199 6.476 7.886 7.887
Trasporti 14.957 17.769 19.873 18.518
Spese di postalizzazione 3.229 3.566 3.921 3.921
Canoni ed affitti 1.712 1.836 1.308 1.138
Consulenze 2.413 3.044 2.898 2.175
Costi di pubblicità 1.938 1.826 1.562 1.183
Utenze 2.685 3.201 5.866 5.582
Compensi amministratori sindaci e ODV 3.191 3.630 1.606 1.514
Manutenzioni 2.134 2.003 2.074 1.775
Costi per outsourcing 6.784 7.169 7.721 7.721
Provvigioni 2.403 3.176 2.863 1.599
Altri costi per servizi 8.055 8.457 8.143 6.532
Oneri di natura non ricorrente (1.567) (2.751) (424) (424)
Totale 65.657 70.911 78.190 70.990

Il Costo del Personale ha registrato un aumento a valori assoluti da euro 25,1 milioni del 2023 a euro 25,4 milioni del 2024 da ascrivere alla maggiore percentuale di produzioni vinicole e imbottigliamenti realizzati internamente che ha consentito di ridurre significativamente i costi per lavorazioni esterne e di incrementare la marginalità operativa complessiva.

Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nel 2024 un Margine Operativo Lordo adjusted pari a euro 50,4 milioni (12,5% sui ricavi delle vendite) in significativo miglioramento sia in termini assoluti sia in termini percentuali rispetto al 2023 e record storico per il Gruppo.

Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo portano alla formazione del Reddito prima delle imposte del Gruppo Italian Wine Brands.

Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23/24 CAGR ∆ % PF
22 / 24
Margine Lordo operativo Adjusted 50.382 44.330 37.177 31.057 13,65% 16,41%
Svalutazioni (857) (1.601) (833) (803) (46,49%) 1,43%
% su totale ricavi (0,21%) (0,37%) (0,19%) (0,20%)
Ammortamenti (9.968) (11.965) (11.450) (9.666) (16,69%) (6,69%)
% su totale ricavi (2,46%) (2,76%) (2,62%) (2,44%)
Oneri di natura non ricorrente (3.762) (3.368) (1.306) (1.322) 11,71% 69,72%
% su totale ricavi (0,93%) (0,78%) (0,30%) (0,33%)
Rilasci (accantonamenti) fondi rischi - (24) (59) (54) (100,00%) (100,00%)
% su totale ricavi - (0,01%) (0,01%) (0,01%)
Risultato Operativo 35.795 27.372 23.530 19.213 30,77% 23,34%
% su totale ricavi 8,83% 6,31% 5,39% 4,85%
Oneri finanziari (4.951) (7.798) (5.645) (5.518) (36,50%) (6,34%)
% su totale ricavi (1,22%) (1,80%) (1,29%) (1,39%)
Risultato Prima delle imposte 30.844 19.574 17.885 13.695 57,58% 31,32%
% su totale ricavi 7,61% 4,51% 4,10% 3,46%

Dalla tabella sopra riportata, emerge come il conto economico del Gruppo Italian Wine Brands sia stato caratterizzato nel 2024 da un significativo miglioramento del risultato operativo, nonostante l'incremento degli oneri non ricorrenti determinato dalla riorganizzazione operativa (produzione e teleselling) dalla quale sono stati ottenuti significativi benefici economici già a partire dal secondo semestre 2024.

In miglioramento tutte le voci di costo in particolare:

  • (i) significativa riduzione della voce Svalutazioni che include i crediti B2C non esigibili per effetto di un continuo miglioramento nella gestione dei crediti;
  • (ii) riduzione degli ammortamenti per euro 2 milioni in parte per l'integrazione produttiva con la chiusura/cessione di due stabilimenti in parte per una revisione della vita utile dei cespiti conseguente la razionalizzazione industriale e in coerenza con il dettato dei principi contabili.

Gli Oneri Finanziari diminuiscono di euro 3 milioni per effetto dell'ulteriore riduzione della Posizione finanziaria netta che ha consentito di azzerare l'utilizzo delle linee di finanziamento diverse dal bond.

37 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

Investimenti in Capitale Fisso, Capitale Circolante Netto e Situazione Finanziaria.

Nel corso del 2024 gli investimenti in Capitale Fisso ammontano a complessivi euro 6,3 milioni ripartiti tra immobilizzazioni materiali (euro 3,0 milioni, principalmente per impianti presso il sito produttivo di Montebello; sicurezza presso il sito di Calmasino e per il completamento dell'impianto fotovoltaico) e immobilizzazioni immateriali (euro 3,3 milioni, principalmente acquisizioni di indirizzi e clientela per euro 3,1 milioni, registrazione marchi per euro 0,2 milioni).

Da segnalare che il disinvestimento della cantina di Torricella per un valore di euro 1,3 milioni ha parzialmente compensato gli investimenti in immobilizzazioni materiali.

Il Capitale Circolante Netto evidenzia un ulteriore miglioramento attestandosi a 6,8 milioni di euro rispetto ai 12,1 milioni al 31 dicembre 2023 per effetto:

  • (i) dell'ulteriore riduzione del magazzino derivante dall' ottimizzazione dei processi di Supply chain favoriti dall'integrazione societaria ed industriale ed in parte ascrivibile alla riduzione del costo dei fattori produttivi;
  • (ii) della diminuzione dei crediti commerciali derivanti dai minori ricavi;
  • (iii) parzialmente compensato:
    • a. dalla riduzione dei debiti verso fornitori derivanti (a) dai minori acquisiti (b) da condizioni di pagamento più favorevoli concesse per ottenere una migliore scontistica (c) dalle azioni di fidelizzazione della filiera produttiva;
    • b. dalla diminuzione degli "Altri crediti /Debiti" principalmente ascrivibile alla riduzione dei crediti vs factor grazie ad una migliore gestione del processo di cessione dei crediti, anche in questo caso il beneficio è un effetto collaterale positivo dell'integrazione societaria.

Le sopra descritte dinamiche di i) limitati volumi di investimenti in capitale fisso, ii) decremento delle rimanenze iii) consistenti flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa, hanno consentito il miglioramento dell'indebitamento bancario netto che, unitamente alla riduzione dei debiti calcolati ai sensi dell'IFRS16 consente di raggiungere un rapporto PFN /EBITDA Adjusted pari a 1,77.

2. Fatti di rilievo

2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

Il 1° gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia SpA ovvero del polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.

Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione dell'indipendenza dei propri membri (i "Criteri di Significatività") in ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.

In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo, Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di Diano d'Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A., per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di mercato:

a) in riferimento alle attività di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno

subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente non più sostenibile il mantenimento di un'organizzazione interna a ciò dedicata che, come tale, va pertanto dismessa: scelta che si palesa ancora più necessaria e strategica considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., verrà ulteriormente perseguito;

b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione, disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D'Alba presso il sito di Calmasino di Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive e di quelle ovviamente ad esse correlate.

Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22 maggio 2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.

Il 30 aprile 2024 l'Assemblea degli Azionisti:

  • (i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli, Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.
  • (ii) ha altresì approvato di autorizzare l'acquisto e la disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché dell'art. 132 del TUF, secondo le modalità proposte nella Relazione del Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un'utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali previo annullamento della delibera assunta dall'assemblea del 27 aprile 2023 per la parte non eseguita.

Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets

presso la cantina di Torricella e dall'altro al continuo efficientamento produttivo. L'accordo, divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l'ampliamento della collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la cessione dell'impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.

Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del Prosecco DOC.

Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l'assetto manageriale con la nomina di Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.

In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l'efficienza della gestione e la razionalizzazione dell'organizzazione d'impresa delle società coinvolte consentendo di conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell'utilizzo del marchio attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza dalla Data di Efficacia della Scissione.

In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Ad del Gruppo, è stato nominato Consigliere dell'Unione Italiana Vini, l'Associazione italiana delle imprese del vino. Questa nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro Mutinelli, che vede riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere il vino italiano a livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di rilievo all'interno dell'Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del settore enologico, che conta 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori, più del 50% del fatturato italiano di vino e oltre l'85% del fatturato export di vino italiano

In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha deliberato, di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il "Dividendo Straordinario") a valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell'eccezionale percorso di

crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB sia organico sia per linee esterne.

2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:

  • l'assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione dell'eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
  • l'evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un premio straordinario di euro 1.000.

Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita online di prodotti enogastronomici, ha lanciato "Nando", il primo assistente virtuale basato su intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un'esperienza di navigazione e consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su tecnologia AI, "Nando" è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente, che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. "Nando" garantisce risposte rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un'interazione fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre una soluzione di questo livello.

In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una integrazione del piano di incentivazione con l'obbiettivo di rafforzare ulteriormente l'allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentire al Gruppo di

proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.

3. Evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:

  • (i) una struttura organizzativa integrata;
  • (ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da esprimere;
  • (iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
  • (iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita organica sia quella per linee esterne.

Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili effetti derivanti dall'incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:

  • di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;
  • di crescita del posizionamento nei mercati strategici;
  • di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e di prodotti del segmento "ready to drink" sul mercato americano.

Sul fronte produttivo e acquisti:

  • sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di materia prima;
  • sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities.

sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi rispetto al 2024.

4. Codice etico e Modello organizzativo

In data 23 marzo 2023 il CDA ha aggiornato il modello, introdotto a luglio 2021 per adeguarlo all'introduzione di nuovi reati e in data 14 settembre 2023, a completamento del modello è stata approvata la procedura Whistleblowing. Il 13 settembre 2024 il modello è stato ulteriormente aggiornato per adeguarlo alle novità normative.

5. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

  • (i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra IWB Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62.
  • (ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base annuale.

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità, salute e sicurezza etica

Italian Wine Brands ha accompagnato da sempre la sua significativa crescita sui mercati con l'impegno concreto al miglioramento continuo perseguendo man mano importanti obiettivi di certificazione in linea con le richieste dei clienti internazionali serviti e in coerenza alla crescita interna dell'organizzazione.

L'adesione, pertanto, agli standard di certificazione è sempre stata progressiva e concretamente supportata dalla crescita interna dell'organizzazione con lo scopo di mantenersi in linea con le aspettative della clientela internazionale servita.

CERTIFICAZIONI GFSI (FOOD SAFETY, SICUREZZA ALIMENTARE)

I siti operativi di Gruppo (Calmasino, Montebello Vicentino e Cetona) operano e sono certificati secondo la Global Food Safety Initiative (GFSI) in maniera allineata ai requisiti definiti dagli standard per la sicurezza alimentare:

  • BRCGS food;
  • IFS food (International Featured Standard).

Le aziende vi aderiscono per ciascun sito nella modalità audit "non annunciata", come richiesto dalla GDO internazionale servita, confidenti dell'impegno di tutta l'organizzazione al rispetto delle regole definite.

I sistemi adottati garantiscono audit indipendenti sui sistemi di sicurezza alimentare per validare e certificare gli standard elevati della sicurezza alimentare applicati anche col coinvolgimento della supply chain e per soddisfare i requisiti dei clienti. Inoltre, queste certificazioni costituiscono prerequisito per l'accesso al mercato globale in coerenza alla mission del Gruppo.

Obiettivo delle certificazioni GFSI è quindi assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari proposti ai consumatori dai fornitori e i rivenditori della GDO: si tratta quindi di strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera agroalimentare.

Questo approccio consente di ridurre i costi complessivi della gestione della supply chain e di accrescere e garantire nello stesso tempo il livello di sicurezza per l'intera filiera fino ai consumatori finali.

Inoltre, le certificazioni GFSI rappresentano una grande opportunità per dimostrare l'impegno continuo delle aziende del Gruppo nei confronti della sicurezza, della qualità e del rispetto delle norme che regolano il settore agroalimentare, garantendo la selezione e qualifica dei fornitori e fornendo un quadro di riferimento per gestire la sicurezza, l'integrità, la legalità e la qualità dei prodotti.

I requisiti degli standard sono relativi al sistema di gestione della qualità, al sistema HACCP e ai programmi di prerequisiti pertinenti, compresi i requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).

Le certificazioni comprendono la valutazione di idoneità dei reparti produttivi inclusi i siti di magazzinaggio, dei sistemi operativi e delle procedure e dei piani di controllo applicati dalle aziende.

Questo standard offre alle aziende l'opportunità di:

  • comunicare il proprio impegno sulla sicurezza e, in caso di incidente, limitare le possibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di avere preso tutte le misure ragionevoli per evitarlo;
  • costruire e rendere operativo un sistema di gestione per controllare che siano rispettati i vincoli di qualità, sicurezza e conformità legale che regolano il settore alimentare, con riferimento specifico alle leggi in vigore nei Paesi di destinazione dei prodotti finiti;
  • disporre di uno strumento per migliorare la gestione della sicurezza alimentare, attraverso il controllo e il monitoraggio dei fattori significativi;
  • ridurre l'incidenza di eventuali deviazioni, rilavorazioni e possibili richiami di prodotti.

Le certificazioni secondo gli standard GFSI per la sicurezza agroalimentare favoriscono anche la gestione efficiente della supply chain, riducendo la necessità di auditing esterno e accrescendo l'affidabilità complessiva della catena di fornitura.

IWB ha mantenuto anche la certificazione IFS Broker con lo scopo di garantire sicurezza e qualità degli articoli commercializzati, che, come tali, non sono prodotti all'interni dei nostri siti produttivi. Lo standard favorisce una corretta comunicazione tra clienti e fornitori con lo scopo che i requisiti di prodotto e le specifiche siano rispettati e garantiti.

Lo standard controlla le parti coinvolte per garantire che siano attive appropriate misure in modo che i fornitori operino in conformità ai requisiti di qualità e sicurezza stabiliti. La certificazione garantisce anche il monitoraggio della conformità dei fornitori affinché forniscano prodotti nel rispetto dei regolamenti e delle specifiche ed offre benefici in termini di eccellenza nella qualità e soddisfazione del cliente per ottenere un vantaggio competitivo sui mercati.

CERTIFICAZIONE AMBIENTALE UNI EN ISO 14001:2015

I siti di Calmasino, Montebello e Cetona sono certificati secondo lo standard ambientale ISO 14001:2015.

La certificazione secondo la ISO 14001 non è obbligatoria, ma è frutto della scelta volontaria di IWB di stabilire, attuare, mantenere attivo e migliorare il proprio sistema di gestione ambientale.

La certificazione ISO 14001 dimostra che IWB ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. La ISO 14001 non è quindi una certificazione di prodotto, bensì una certificazione di processo.

In virtù di tale certificazione, IWB si impegna a:

  • realizzare un'analisi ambientale, con una approfondita conoscenza degli aspetti ambientali (emissioni, uso risorse, ecc.) pertinenti, del quadro legislativo e delle prescrizioni applicabili all'azienda e valutando la significatività degli impatti;
  • definire una Politica aziendale;
  • definire responsabilità specifiche in materia ambientale;
  • definire, applicare e mantenere attive le attività, le procedure e le registrazioni previste dai requisiti della 1400.

Il sistema di gestione ambientale certificato consente:

  • il controllo e mantenimento della conformità legislativa e monitoraggio delle prestazioni ambientali;
  • la riduzione degli sprechi di risorse (consumi idrici, risorse energetiche, ecc.);
  • agevolazioni nelle procedure di finanziamento e semplificazioni burocratiche/amministrative;
  • di disporre di uno strumento di supporto nelle decisioni di investimento o di cambiamento tecnologico;

47 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

  • di disporre di uno strumento di creazione e mantenimento del valore aziendale, di salvaguardia del patrimonio aziendale e di trasparenza in operazioni di acquisizioni/fusioni (gestione dei rischi);
  • di garantire un approccio sistematico e preordinato alle emergenze ambientali;
  • Definire modalità operative per la prevenzione dei reati ambientali;
  • Migliorare il rapporto e la comunicazione con le autorità;
  • Migliorare l'immagine e la reputazione aziendale (brand integrity).

CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITA' VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura

L'impegno dell'organizzazione verso il tema della sostenibilità, sempre più rilevante anche per i mercati internazionali viene certificato attraverso l'adozione dello standard di certificazione VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura.

Con l'impegno dell'intera organizzazione, dalle maestranze all'alta Direzione, oltre ai siti operativi di Calmasino e Montebello anche il sito di Cetona è stato incluso nel programma e tutte le unità produttive sono oggi coperte dalla certificazione di sostenibilità con validità 2024-2026,

VIVA è il Programma del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che dal 2011 promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano. Il Programma è finalizzato a creare un modello produttivo che rispetti l'ambiente e valorizzi il territorio, per tutelare la qualità dei vini italiani e offrire opportunità sul mercato internazionale. VIVA rappresenta lo standard pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia.

Il Programma VIVA è pensato per le aziende perché permette di valutare l'uso ottimale delle risorse e misurare i miglioramenti nel tempo. È pensato per i consumatori, perché mette a disposizione un sistema trasparente e tracciabile per verificare l'impegno dei produttori sia in campo ambientale che socio-economico. VIVA, infatti, è anche un'innovativa etichetta di organizzazione, che rende accessibili i dati di sostenibilità, espressi in tre indicatori: Aria, Acqua e Territorio, validati da un ente di verifica e garantiti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. L'applicazione degli indicatori, sviluppati sulla base dei principali standard e norme internazionali e l'utilizzo dei "Piani di Miglioramento" previsti dal Programma, consentono ai produttori di elaborare effettive strategie per la riduzione degli impatti generati.

Nel 2024 si è perfezionato il terzo rinnovo (validità biennale) della certificazione di sostenibilità VIVA a cui IWB aderisce come Organizzazione, che mira a migliorare e comunicare ai consumatori e a tutti gli stakeholder del settore vitivinicolo l'impegno nell'ottica di una transizione verso modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili.

Vantaggi:

  • Riduzione degli impatti ambientali: l'analisi capillare della produzione vitivinicola, aumenta la consapevolezza delle aziende sull'impatto che essa ha sul cambiamento climatico, sulla risorsa idrica, sul terreno agricolo e sul territorio in senso più esteso (impatti sociali), fornendo al contempo gli strumenti per ridurlo nel tempo.
  • Competitività e marketing: i valori ambientali associati ad un prodotto sono un importante driver di competitività nel mercato nazionale e internazionale.
  • Risparmio economico: le misure per la riduzione di gas serra e dei consumi idrici, prevedendo interventi di efficienza energetica e rinnovamento tecnologico, sono in grado di ridurre non solo l'impatto dell'azienda vitivinicola sull'ambiente, ma anche i costi di produzione e lo spreco di risorse.
  • Credibilità e affidabilità: il lavoro svolto, certificato da un ente terzo indipendente, ottiene un riconoscimento da parte della distribuzione e dei consumatori a livello nazionale e internazionale, permettendo, oltre all'accesso a incentivi e bandi, di concorrere su mercati esteri molto attenti alle questioni ambientali.

SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO - CERTIFICAZIONE UNI ISO 45001:2018

Dal 2024 tutti i siti operativi del Gruppo Italian Wine Brands (incluso il sito di Cetona) adottano ed implementano un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo standard UNI-ISO 45001:2018.

Il capitale umano del Gruppo IWB costituisce la risorsa principale: la salute e il benessere dei dipendenti, sono alcune delle chiavi principali per il successo delle aziende del Gruppo.

L'organizzazione è impegnata a fornire ai propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e sano, anticipando in modo proattivo il possibile miglioramento delle procedure operative e degli ambienti di lavoro.

Con l'adesione alla norma ISO 45001 IWB si pone l'obiettivo di creare un Sistema di Gestione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, basato sulla consapevolezza dell'organizzazione, sul miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza e delle condizioni di lavoro a livello globale e sulla minimizzazione dei rischi professionali. Il sistema si pone come obiettivo un monitoraggio continuo in grado di individuare, analizzare e valutare i rischi che riguardano il personale, al fine di adottare le misure appropriate che migliorano l'ambiente di lavoro e le condizioni operative.

Si tratta quindi di una decisione strategica e operativa che conferma l'impegno a:

  • promuovere la motivazione e il coinvolgimento dei dipendenti rafforzando la collaborazione, la partecipazione e la consapevolezza;
  • ridurre gli infortuni e prevenire i problemi di salute a causa di pratiche lavorative attraverso un attento monitoraggio e coinvolgimento delle maestranze;
  • supportare un adeguato sviluppo e diffusione della politica in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, con una leadership chiara ed evidente da parte del management e un impegno a rispettare la legislazione vigente;
  • definire obiettivi in materia di sicurezza e salute sul lavoro che vengono monitorati nella loro applicazione da un team multidisciplinare;
  • monitorare prestazioni e risultati in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
  • migliorare e tutelare la reputazione dell'organizzazione;

Con questa certificazione, l'ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto a tutti i siti operativi del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa, apportando miglioramenti misurabili alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.

ISO 9001 QUALITÀ

L'head office di IWB ITALIA all'interno del gruppo è certificato ISO 9001:2015. La norma è intesa come il riferimento per pianificare, attuare, monitorare e migliorare sia i processi operativi che quelli di supporto. Il sistema di gestione qualità è implementato e attuato come mezzo per raggiungere gli obiettivi. Il cliente e la sua soddisfazione sono al centro delle logiche aziendali;

ogni attività, applicazione e monitoraggio delle attività/processi è infatti volta a determinare il massimo soddisfacimento del cliente. Le fasi di applicazione della norma partono dalla definizione delle procedure e registrazioni per ogni singolo processo o macro-processo identificato all'interno dell'organizzazione aziendale in coerenza ad una attenta analisi delle opportunità aziendali e della missione e della visione aziendale espresse attraverso la politica della qualità.

ETICA: Sedex – SMETA (ETHICAL)

SEDEX (Supplier Ethical Data Exchange) è un'organizzazione no profit con sede a Londra impegnata nel fare crescere la diffusione dei principi etici lungo le catene di fornitura globali e costituisce la più ampia piattaforma in Europa che raccoglie ed elabora dati sul comportamento etico delle catene di fornitura. Sedex è un sistema Web progettato per aiutare le organizzazioni a gestire i dati sulle prassi di lavoro nella catena di fornitura. La piattaforma collaborativa mondiale SEDEX fornisce una soluzione efficace per la condivisione di dati etici tra partner commerciali, sostenendo un'efficace gestione della catena di approvvigionamento e il miglioramento delle procedure da seguire all'interno di essa.

Sedex SMETA (Sedex Member Ethical Trade Audit) è una metodologia comune di audit e di reportistica elaborata dai membri Sedex al fine di soddisfare le molteplici esigenze dei clienti. Oltre ai principi contenuti nel codice di base ETI (Ethical Trade Initiative) integrandoli con le leggi nazionali e locali applicabili, il servizio SMETA verifica anche le performance a fronte del diritto al lavoro dei lavoratori immigrati, i sistemi di gestione, l'implementazione e i temi ambientali.

Tutti i siti produttivi di Calmasino, Montebello e Cetona sono registrati all'interno del portale che attraverso un self assesment questionnaire aggiornato periodicamente valuta il rispetto dei requisiti etici definiti e con trasparenza rende disponibile il profilo aziendale alla filiera e ai clienti e partner commerciali.

Da settembre 2024 anche il sito di Cetona è stato incluso nel sistema di auditing a frequenza biennale secondo lo schema Sedex Smeta 2 pillar (verifica di condizioni di lavoro e salute e sicurezza) certificato da Bureau Veritas per convalidare ulteriormente l'impegno al rispetto delle regole etiche definite internamente ed attese anche dai clienti.

ORGANICO DEL GRUPPO

Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2024, al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.

N. puntuale
31.12.2024
N. medio
31.12.2024
N. puntuale
31.12.2023
N. medio
31.12.2023
N. puntuale
31.12.2022
N. medio
31.12.2022
Dirigenti 7 7 7 8 8 8
Quadri 20 20 20 21 23 23
Impiegati 182 194 211 210 202 205
Operai 128 134 138 141 140 144
Totale 337 355 376 380 373 379

7. Azioni proprie

Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. 104.297 azioni ordinarie, rappresentative dell'1,10% del capitale sociale ordinario. Nel corso del 2024:

  • sono state acquisite 76.613 azioni proprie;
  • sono state effettuate assegnazioni per 37.575.

8. Rischi

Il Gruppo è esposto principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute pur mantenendo una prevalenza molto significativa delle vendite in euro. L'esposizione al rischio deriva principalmente dai rapporti intercompany tra IWB Italia S.p.A. ed Enovation Brands Inc.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Anche se l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non effettua operazioni di copertura, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.

Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. Le Società del Gruppo sono dotate di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.

I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di

liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e "covenant" sul debito

Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Rischi operativi e gestionali

IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un "Gruppo asset light" ovvero non possiede terreni quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di un territorio "specifico".

Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.

In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino sfuso acquistato al di fuori dell'Italia "allargando" la propria ragione sociale e il proprio ambito di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di materiale secco e l'inflazione incidevano sui costi di produzione. Gli eventuali effetti negativi da cambiamento climatico sarebbero quindi temporanei.

Il rischio "vendemmia" è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le Associazioni vitivinicole

L'investimento nell'impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y) sta contribuendo a ridurre i costi energetici e il rischio di eventuali oscillazioni impreviste del costo del KwH.

Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle valutazioni di impairment.

54 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

9. Attestazione di Responsabilità

Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione annuale e del bilancio in conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere rendiconti finanziari per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione veritiera e corretta delle attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo, nonché dell'utile o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori hanno scelto di redigere il bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli International Financial Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli Amministratori sono tenuti a:

– individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;

  • formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;
  • attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e

– redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.

Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società, consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell'integrità delle informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it.

La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. Gli Amministratori sono tenuti comunque a includere una relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Inoltre,sono tenuti, ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext Dublino, a predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla Corporate governance.

Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che, per quanto di propria conoscenza e convinzione:

  • il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme, e del relativo utile per l'anno terminato nell'esercizio di riferimento;

  • il bilancio della Società, redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea, fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e delle attività della Società al 31 dicembre 2024;
  • la Relazione degli amministratori alle pagine 8-38 include una corretta analisi dell'andamento del business per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2024 e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
  • la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo alla fine dell'esercizio; e
  • la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e comprensibili.

Alessandro Mutinelli

Presidente e Amministratore Delegato

Relazione Finanziaria Annuale consolidata

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Note 31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 5 38.469.167 38.774.598
Avviamento 6 215.968.880 215.968.880
Terreni, immobili, impianti e macchinari 7 40.856.412 51.823.036
Attività per diritti d'uso 7 B 13.398.871 15.464.554
Partecipazioni 9 5.109 5.109
Altre attività non correnti 1 0 222.324 235.310
Attività finanziarie non correnti - -
Attività fiscali differite 1 1 1.686.119 2.693.710
Totale attività non correnti 310.606.882 324.965.198
Attività correnti
Rimanenze 1 2 65.264.485 78.552.355
Crediti commerciali 1 3 50.612.573 52.129.713
Altre attività correnti 1 4 2.631.151 8.310.750
Attività per imposte correnti 1 5 721.156 1.674.105
Attività finanziarie correnti 528.760 524.162
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 1 6 59.500.216 70.900.191
Totale attività correnti 179.258.341 212.091.275
Attività non correnti possedute per la vendita 8 9.740.033 -
Totale attivo 499.605.256 537.056.473
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserve 155.125.347 145.344.279
Riserva piani a benefici definiti 30.958 (63.762)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Utile (perdite) portate a nuovo 47.061.082 46.203.906
Risultato netto del periodo 22.335.624 16.300.463
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 226.471.864 209.699.049
Patrimonio netto di terzi 62.505 (208.671)
Totale patrimonio netto 1 7 226.534.369 209.490.377
Passività non correnti
Debiti finanziari
1 8 133.529.737 143.336.515
Passività per leasing
Fondo per altri benefici ai dipendenti
1 8
1 9
10.048.538
1.548.228
12.107.779
1.654.245
Fondo per rischi ed oneri futuri 2 0 165.610 300.637
Imposte differite passive 1 1 9.379.847 9.490.667
Altre passività non correnti 2 2
Totale passività non correnti -
154.671.959
-
166.889.843
Passività correnti
Debiti finanziari
1 8 2.450.424 28.805.836
Passività per leasing
Debiti commerciali
1 8 3.316.648 3.106.456
Altre passività correnti 2 1 94.697.725 113.789.742
2 2
2 3
10.093.388 10.758.709
Passività per imposte correnti 2 0 7.840.742 4.215.509
Fondo per rischi ed oneri futuri
Totale passività correnti
-
118.398.928
-
160.676.252
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita - -
Totale patrimonio netto e passivo 499.605.256 537.056.473

Conto economico complessivo

Note 31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Ricavi delle vendite 2 4 401.937.029 429.127.486
Variazione delle rimanenze 1 2 (14.154.988) (19.764.596)
Altri proventi 2 5 3.261.215 4.409.594
Totale ricavi 391.043.255 413.772.484
Costi per acquisti 2 6 (248.332.447) (271.847.220)
Costi per servizi 2 7 (67.224.590) (73.661.770)
Costo del personale 2 8 (27.408.277) (25.653.665)
Altri costi operativi 2 9 (1.457.644) (1.647.420)
Costi operativi (344.422.958) (372.810.074)
Margine operativo lordo 46.620.297 40.962.410
Ammortamenti 5-7 (9.968.066) (11.964.772)
Accantonamenti per rischi 2 0 - (24.441)
Rivalutazioni / (svalutazioni) 3 0 (857.024) (1.601.476)
Risultato operativo 35.795.207 27.371.721
Proventi finanziari 1.916.655 1.489.920
Oneri finanziari (6.867.976) (9.287.567)
Proventi (oneri) finanziari netti 3 1 (4.951.320) (7.797.647)
Risultato prima delle imposte 30.843.886 19.574.074
Imposte 3 2 (8.237.085) (3.116.150)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione - -
Risultato netto (A) 22.606.801 16.457.924
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (271.176) (157.461)
Risultato di pertinenza del Gruppo 22.335.624 16.300.463
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico (179.914) 251.734
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 1 9 94.720 (41.103)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (85.195) 210.632
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 22.521.606 16.668.555

Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato

Valori in Euro
Capitale Riserve di capitale Riserva di traduzione Riserva per stock
grant
Riserva piani a
benefici definiti
Riserve di risultato Patrimonio Netto di
Terzi
Totale
Saldo al 1 gennaio 2023 1.124.468 142.063.626 214.032 65.947 (22.659) 50.235.340 (366.135) 193.314.619
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (984.657) (984.657)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (944.930) (944.930)
Stock grant 789.694 789.694
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni 3.799.544 (65.947) (3.086.504) 3 647.096
Totale Utile/(Perdita) complessiva 251.734 (41.103) 16.300.463 157.461 16.668.555
Saldo al 31 dicembre 2023 1.124.468 144.878.513 465.766 789.694 (63.762) 62.504.369 (208.671) 209.490.377
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (1.666.343)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (4.713.413) (4.713.413)
Stock grant 692.132 4.691 97.562 794.385
Riserva legale 15.641 (15.641) -
Riclassifiche e altre variazioni 10.919.552 (10.811.795) 107.757
Totale Utile/(Perdita) complessiva (179.914) 94.720 22.335.624 271.176 22.521.606
Saldo al 31 dicembre 2024 1.124.468 154.839.495 285.852 794.385 30.958 69.396.706 62.505 226.534.369

Rendiconto finanziario

Valori in Euro
Note 31.12.2024 31.12.2023
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 30.843.886 19.574.074
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi -
857.024
-
1.601.476
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) 24.441
- elementi non monetari - ammortamenti -
9.968.066
11.964.772
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 41.668.977 33.164.763
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (2.542.552) (1.993.366)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.489.590 3.479.355
Totale 947.038 1.485.989
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 660.116 7.868.080
Variazione debiti verso fornitori (19.092.017) (22.927.499)
Variazione delle rimanenze 12.715.585 22.661.239
Variazione altri crediti e altri debiti 3.910.912 1.789.065
Altre variazioni 708.485 (11.635)
Variazione TFR e altri fondi (146.325) 157.242
Variazioni altri fondi e imposte differite 896.771 (686.277)
Totale (346.473) 8.850.215
Cash flow da attività operativa (1) 42.269.542 43.500.966
Investimenti:
- Materiali (1.661.530) (4.264.347)
- Immateriali (3.354.595) (3.356.446)
- Finanziari - -
Cash flow da attività di investimento (2) (5.016.125) (7.620.793)
Attività finanziarie
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (3.250.000) (3.250.000)
Accensioni di finanziamenti a breve - 3.000.000
(Rimborsi) di finanziamenti a breve (7.034.000) (10.246.000)
Incassi / (rimborsi) finanziamento revolving (20.000.000) (3.500.000)
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari (4.694.153) (5.730.000)
Variazione altre attività finanziarie (4.598) 150.076
Variazione altre passività finanziarie (8.013.111) (6.212.143)
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (984.657)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi erogati (4.713.413) (944.930)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - -
Variazione riserva per Stock Grant 794.385 789.694
Altre variazioni di patrimonio netto (72.158) 898.829
Cash flow da attività di finanziamento (3) (48.653.391) (26.029.131)
Cash flow da attività in funzionamento (11.399.974) 9.851.042
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) (11.399.974) 9.851.042
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 70.900.191 61.049.148
Disponibilità liquide alla fine del periodo 59.500.216 70.900.191

FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA

Premessa

La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2024 è stata redatta ai sensi del Regolamento EGM e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione al Bilancio e la Nota integrativa al 31 dicembre 2024 sono "marcati" alla tassonomia ESEF, utilizzando un linguaggio informatico integrato (iXBRL) sia per quanto concerne il consolidato sia per quanto concerne il civilistico di IWB S.p.A.

Schemi di Bilancio

La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2024 è costituita dagli schemi della Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell'utile/perdita d'esercizio in un unico prospetto di Conto economico complessivo, che include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono

rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

1. Area di consolidamento

L'area di consolidamenti include (i) Italian Wine Brands S.p.A.società italiana quotata sull'EGM attiva nella produzione e vendita di vino principalmente sui mercati internazionali attraverso tutti i canali di vendita (wholesale, ho.re.ca, vendita diretta); (ii) le società controllate.

Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha contemporaneamente:

  • potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;

  • diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata;

  • capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati.

Società Capitale Sociale Percentuale di Percentuale di
Nazione Valuta Importo Società Controllante possesso possesso diretta
IWB S.p.A. Italia EUR 1.124.469 - Capogruppo
Giordano Vini S.p.A. Italia EUR 500.000 IWB S.p.A. 100% 100%
IWB Italia S.p.A. Italia EUR 1.453.055 IWB S.p.A. 100% 100%
Enovation Brands Inc Stati Uniti USD 1.000 IWB S.p.A. 85% 85%
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra GBP 1 IWB S.p.A. 100% 100%
Provinco Deutschland GmbH* Germania EUR 25.000 IWB Italia S.p.A. 100% -
Raphael Dal Bo AG Svizzera CHF 100.000 IWB Italia S.p.A. 100% -

Vengono di seguito elencate le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo:

* in liquidazione

Dal 1° gennaio 2024 è efficace il progetto di fusione che ha realizzato l'aggregazione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. e del ramo B2B e produttivo di Giordano Vini S.p.A.

2. Principi generali di redazione

La Relazione Finanziaria Annuale consolidata è stata redatta nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di presentazione costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.

Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati a fair value.

2.1 Principi contabili

I più rilevanti principi contabili adottati nella redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono:

Aggregazioni di imprese

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un'indicazione che specifici eventi o modificate circostanze possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte

immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.

Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o Gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Marchio

Con effetto dal 1° gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio acquisito nell'ambito di un'operazione di aggregazione una vita utile indefinita. Nell'ambito dell'aggregazione aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo anche ad essi vita utile indefinita.

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è commisurato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte ad impairment test.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite in base alla vita utile dei relativi beni.

Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono le seguenti.

CATEGORIA VITA UTILE
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno 3 anni
Progetto di adeguamento del controllo di gestione 3 anni
Software e altre attività immateriali 3-4 anni

Attività per diritti d'uso

I contratti di lease sono contabilizzati come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto. Diritti d'uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate).

Terreni, immobili, impianti e macchinari

Le attività materiali sono composte da:

  • terreni e fabbricati industriali;
  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • altri beni.

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l'uso a cui è stato destinato.

Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio. Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono le seguenti.

CATEGORIA VITA UTILE
Terreni Indefinita
Fabbricati 18-50 anni
Impianti e macchinari:
- Mezzi di trasporto interni 10-12 anni
- Impianti generici 8-18 anni
- Macchinari 6-15 anni
- Vasche e serbatoi 4-20 anni
Attrezzature industriali e commerciali:
- Automezzi 5-8 anni
- Attrezzature 8-12 anni
- Macchine elettroniche 4-8 anni
- Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 15 anni
- Beni in comodato d'uso 4 anni

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Perdita di valore delle attività

Almeno una volta all'anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa ("CGU") cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica per perdita di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dall'utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.

Nell'eventualità in cui il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l'entità abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o joint operations.

Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Le joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include (i) le partecipazioni in imprese controllate, (ii) Altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono (a) i crediti commerciali e (b) le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo o positivo degli strumenti finanziari derivati).

Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall' IFRS 9. I finanziamenti e i crediti non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono

valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Crediti e debiti commerciali e altri debiti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l'iscrizione di un fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione, certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.

Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono classificati tra le passività finanziarie.

Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce relativa a disponibilità liquide e strumenti equivalenti include cassa, conti correnti bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti finanziari

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, iscritti al fair value, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base

all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'entità si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata è il costo medio specifico ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano d'opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del margine medio applicato.

Attività non correnti e passività possedute per la vendita

Le attività non correnti e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del Gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando l'entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, l'entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Benefici ai dipendenti

I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni dell'entità. La determinazione del valore attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni dell'entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.

L'ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate, è imputato a conto economico.

Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato IWB S.p.A., Giordano Vini S.p.A. ed IWB Italia S.p.A. i cui bilanci e reporting package sono rispettivamente redatti in base agli IAS/IFRS.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto e a debiti verso dipendenti e/o amministratori per la componente da riconoscere in denaro. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati.

Fondi per rischi ed oneri futuri

Si tratta di stanziamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all'entità affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e gadget sono rilevati unitariamente.

La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli ammontari per i quali, anche in base all'esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni

siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei ricavi.

Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.

I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Riconoscimento dei costi

Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui sono sostenute o il servizio viene reso.

I costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della spedizione del materiale.

I costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del personale, sono spesati nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Oneri finanziari

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)

Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto (FVOCI).

  • Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo".
  • Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione.
  • Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto. Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell'attività finanziaria, l'ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.

I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVPL)

Rientrano in questa categoria valutativa:

  • i. gli strumenti di equity per i quali il Gruppo al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - non ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";
  • ii. gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all'attività finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le attività correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";
  • iii. gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura, classificati nella voce "strumenti finanziari derivati".

Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.

Strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura

Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
    • esiste una relazione economica fra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
    • l'effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio coperto;
    • il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dal Gruppo.

Tali strumenti derivati sono valutati al fair value.

77 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L'utile o la perdita sull' elemento coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività o passività (basis adjustment) e viene anch'esso rilevato a Conto economico;

Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o passività iscritta in Bilancio o di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair value del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace viene rilevata immediatamente a Conto economico. Gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel Conto economico nell'esercizio in cui l'elemento coperto produce un effetto sul Conto economico.

Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio netto vengono inclusi nel valore iniziale dell'attività o passività non finanziaria.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale l'entità si finanzia.

Misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai prezzi);

Valori in migliaia di euro 31.12.2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie derivate 12 12
Valori in migliaia di euro 31.12.2023 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie derivate 43 43

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2024 è iscritto in bilancio un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del rischio tasso per l'intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all'ammontare residuo del finanziamento sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo di euro 12,0 migliaia. (vedi Nota 18).

Il Gruppo ritiene che il valore contabile delle seguenti attività finanziarie e passività finanziarie sia una ragionevole approssimazione del loro fair value:

  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

Valori in migliaia di euro 31.12.2024 31.12.2023
Valore
contabile
Fair Value Valore
contabile
Fair Value
Attività finanziarie
Crediti finanziari 529 529 524 524
Passività finanziarie
Debiti finanziari 135.980 135.980 172.142 172.142

2.2 Giudizi e Stime contabili

La redazione della Relazione Finanziaria Annuale consolidata e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle informazioni disponibili. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni possono variare da un esercizio all'altro e, pertanto sono riviste periodicamente; gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate tipicamente per:

  • determinazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti Vendita diretta (le vendite wholesale e ho.re.ca sono assicurate) e altre eventuali svalutazioni di attività;
  • acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value;
  • accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
  • conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d'imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dal "consolidato fiscale"; ⋅
  • definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
  • verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni e dell'avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d'uso, sull'utilizzo di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione.

  • Piano pensionistico a benefici definiti ipotesi attuariali
  • La determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il Gruppo è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.

Alla data della Relazione Finanziaria Annuale consolidata non si prevedono impatti ulteriori rispetto a quelli rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto finanziario ad eccezione di quelli derivanti dalla rivalutazione della vita utile dei cespiti come dettagliata alla Nota 7.

3. Rischi

Il Gruppo è esposto principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute pur mantenendo una prevalenza molto significativa delle vendite in euro. L'esposizione al rischio deriva principalmente dai rapporti intercompany tra IWB Italia S.p.A. ed Enovation Brands Inc.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Anche se l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non effettua operazioni di copertura, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.

Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. Le Società del Gruppo sono dotate di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.

I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e "covenant" sul debito

Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Rischi operativi e gestionali

IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un "Gruppo asset light" ovvero non possiede terreni quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di un territorio "specifico".

Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.

In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino sfuso acquistato al di fuori dell'Italia "allargando" la propria ragione sociale e il proprio ambito di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di

Il rischio "vendemmia" è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le Associazioni vitivinicole

L'investimento nell'impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y) sta contribuendo a ridurre i costi energetici e il rischio di eventuali oscillazioni impreviste del costo del KwH.

Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle valutazioni di impairment.

4. Principi contabili

4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2024

Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024:

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come correnti o non correnti

Le modifiche chiariscono i criteri che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che il regolamento della passività sia posticipato di dodici mesi successivi all'esercizio di riferimento. L'intenzione del Gruppo di liquidare la passività nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio – passività non correnti con covenants

Tali modifiche specificano che i covenant da rispettare dopo la data di riferimento del bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di riferimento del bilancio. Le modifiche richiedono invece che la società fornisca informazioni su tali covenant nelle note al bilancio.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche all'IFRS 16 - Leasing: Passività per leasing in una transazione di vendita e leaseback

Tali modifiche precisano i requisiti per la contabilizzazione di una vendita e un leaseback dopo la data della transazione.

In particolare, nella valutazione successiva della passività derivante dal contratto di leasing, il venditore-locatario determina i "canoni di leasing" e i "canoni di leasing rivisti" in modo tale da non rilevare utili o perdite che si riferiscono al diritto d'uso mantenuto.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni integrative – Supplier Finance arrangements

Tali modifiche introducono nuovi requisiti di informativa per migliorare la trasparenza delle informazioni fornite relativamente agli accordi di finanziamento dei fornitori, in particolare per quanto riguarda gli effetti di tali accordi sulle passività, sui flussi finanziari e sull'esposizione al rischio di liquidità dell'entità.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito: Riforma Fiscale internazionale – Regole del modello Pillar Two

Tali modifiche offrono un'esenzione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti dall'applicazione delle nuove regole fiscali (cd. "GloBE rules"), di matrice europea, per l'attuazione della Global Minimum Tax, introdotte dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). L'OCSE ha pubblicato le regole del modello del Pillar Two nel dicembre 2021 per garantire che le grandi società multinazionali siano soggette a un'aliquota fiscale minima del 15%. Oltre all'esenzione di cui sopra le modifiche prevedono la pubblicazione di disclosure mirate ad aiutare gli investitori a comprendere meglio l'impatto sulle imposte sul reddito derivante dalla riforma.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2024 e pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Consolidato.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.

Modifiche allo IAS 21 – Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: mancanza di exchangeability

Tali modifiche chiariscono quando una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, di conseguenza, quando non lo è. Quando una valuta non è scambiabile con un'altra, tali modifiche definiscono le modalità di determinazione del tasso di cambio da applicare. Le modifiche precisano inoltre l'informativa che deve essere fornita quando una valuta non è scambiabile.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2025, sono state omologate dall'Unione Europea in data 14 novembre 2024. Gli impatti di tali modifiche sul bilancio consolidato di Gruppo sono in corso di analisi.

IFRS18 Presentazione e informativa di bilancio

Il nuovo principio introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio. L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio, è stato emanato il 9 aprile 2024 e sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via anticipata. Sono in corso approfondimenti in merito a eventuali impatti sull'informativa finanziaria.

IFRS19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa

Il nuovo principio è dedicato alle società controllate di soggetti che redigono un bilancio consolidato conforme ai principi contabili IFRS; tali soggetti, secondo alcuni requisiti, potranno, nell'ambito dei rispettivi bilanci individuali, fornire un'informativa ridotta più adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. L'IFRS 19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa è stato emanato il 9 maggio 2024, sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 e non è ancora stato omologato. Non si prevedono impatti sul bilancio consolidato di gruppo derivanti dall'adozione del presente principio.

Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari

Le modifiche proposte sono connesse:

  • alla regolazione delle passività finanziarie utilizzando un sistema di pagamento elettronico;

  • alla valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie, comprese quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG).

Il documento propone inoltre modifiche o integrazioni ai requisiti di informativa per:

  • investimenti in strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value attraverso le altre componenti di conto economico complessivo;

  • strumenti finanziari con condizioni contrattuali che potrebbero modificare i tempi o l'importo dei flussi di cassa contrattuali in base al verificarsi (o meno) di un evento contingente.

Le modifiche a IFRS9 e IFRS7 sono state emanate il 30 maggio 2024 e non sono ancora state omologate.

Segment Reporting

Un settore operativo è una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'IFRS 8 richiede che un'entità fornisca informazioni finanziarie e descrittive sui suoi settori oggetto di informativa. I segmenti oggetto di informativa sono segmenti operativi o un'aggregazione di segmenti operativi che soddisfano criteri specifici:

(i) i segmenti operativi sono componenti di un'entità per i quali sono disponibili informazioni finanziarie separate che vengono valutate regolarmente dal Chief Operating Decision Maker (CODM) per prendere decisioni sulle risorse da allocare al settore e valutarne la performance;

(ii) in generale, le informazioni devono essere presentate sugli stessi criteri utilizzati internamente per valutare l'andamento dei segmenti operativi e per decidere come allocare le risorse ai segmenti operativi.

Sino al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha redatto informazioni periodiche relative alla situazione economica e patrimoniale delle società e un'analisi dei ricavi netti per area geografica e per canale di distribuzione che vengono sottoposte al CODM che le utilizza per allocare le risorse e valutare la performance del gruppo nel suo insieme.

Il paragrafo 11 dell'IFRS 8 definisce il settore oggetto di informativa e, in particolare, prevede che l'entità deve fornire separatamente informazioni su ciascun settore operativo che:

  • è stato identificato in conformità ai paragrafi 5-10 o risulta dall'aggregazione di due o più di tali segmenti in conformità al paragrafo 12, e
  • supera le soglie quantitative di cui al paragrafo 13.

A fronte della riorganizzazione del Gruppo, efficace dal 1° gennaio 2024 come descritta in dettaglio al paragrafo 1.2 pag. 13 è possibile concludere che dal 1° gennaio 2024 il Gruppo ha un due settori oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS 8. In ogni caso si precisa che:

  • le informazioni sul conto economico richieste dal paragrafo 32 dell'IFRS 8 relative ai prodotti e servizi sono già incluse nel conto economico consolidato in quanto l'azienda vende vino e l'elaborazione di ulteriori dettagli sarebbe eccessivamente onerosa;
  • le informazioni richieste dal par. 33a sono riportate nella Relazione a pagina 29 e in nota Integrativa alla nota 24;
  • le informazioni sugli investimenti richieste dal paragrafo 33b dell'IFRS 8 sono esposte di seguito:
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Italia 278.423 291.655 293.239
Stati Uniti 17.629 17.741 17.917
Svizzera 12.869 12.876 12.883
Totale attività non correnti * 308.921 322.271 324.039

Valori in migliaia di euro

* Il saldo totale non include:

  • Attività finanziarie non correnti

  • Attività fiscali differite

A partire dalla Relazione al 30 giugno 2024 stante l'intervenuta riorganizzazione il Gruppo ha predisposto il segment reporting individuando come segmenti significativi:

  • a) il B2B ovvero i risultati economici e patrimoniali relativi ai canali wholesale e ho.re.ca;
  • b) il B2C ovvero i risultati economici e patrimoniali relativi al canale Distance selling (che include ricavi e attività relative a Direct Mailing, Teleselling e Web).

Segment Reporting

CONTO ECONOMICO
HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Wholesales 298.551 (14.185) 284.366
Ho.re.ca. 59.344 59.344
Distance selling 59.861 (1.737) 58.124
Others 2.348 370 (2.615) 103
Ricavi delle vendite 2.348 357.895 60.232 (18.537) 401.937
Variazione delle rimanenze - (11.545) (2.405) - (13.951)
Altri proventi 240 2.376 1.087 (441) 3.261
Totale ricavi 2.587 348.725 58.914 (18.978) 391.248
Costi per acquisti - (237.853) (26.503) 16.023 (248.332)
Costi per servizi (2.114) (38.364) (28.119) 2.956 (65.640)
Costo del personale (1.041) (21.399) (2.995) - (25.435)
Altri costi operativi (165) (1.197) (96) 0 (1.458)
Costi operativi (3.319) (298.813) (57.712) 18.978 (340.866)
Margine Lordo operativo Adjusted (732) 49.912 1.202 - 50.382
Ammortamenti (150) (5.357) (4.461) - (9.968)
Accantonamenti per rischi - - - - -
Rivalutazioni / (svalutazioni) - (93) (764) - (857)
Risultato operativo Adjusted (882) 44.462 (4.024) - 39.557
Oneri di natura non ricorrente (1.654) (1.137) (971) (3.762)
Risultato operativo (2.536) 43.325 (4.994) - 35.795
Proventi finanziari 1.917
Oneri finanziari (6.868)
Proventi (oneri) finanziari netti (4.951)
Risultato prima delle imposte 30.844
Imposte (8.237)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione -
Risultato netto (A) 22.607
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (271)
Risultato di pertinenza del Gruppo 22.336

A livello di conto economico l'attribuzione per Segment è valorizzata sino all'Ebit in quanto la gestione della finanza e della tesoreria è centralizzata e le società italiane sono parte di un accordo di consolidato fiscale.

Per le stesse ragioni non sono attribuite ai segmenti le poste finanziarie, e il patrimonio.

Segment Reporting

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
-- -- ------------------------------------- --
HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 102 23.650 6.132 8.586 38.469
Avviamento - 44.166 - 171.803 215.969
Terreni, immobili, impianti e macchinari 61 39.978 817 - 40.856
Attività per diritti d'uso 497 7.725 5.177 - 13.399
Partecipazioni 291.258 13.828 1 (305.082) 5
Altre attività non correnti 19 202 2 - 222
Attività finanziarie non correnti - - - - -
Attività fiscali differite 217 571 890 8 1.686
Totale attività non correnti 310.607
Attività correnti
Rimanenze - 58.435 6.829 - 65.264
Crediti commerciali 1.274 47.600 6.112 (4.373) 50.613
Altre attività correnti 7.798 2.356 2.583 (10.106) 2.631
Attività per imposte correnti - 689 32 - 721
Attività finanziarie correnti 529
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 59.500
Totale attività correnti 179.258
Attività non correnti possedute per la vendita - 9.740 - - 9.740
Totale attivo 499.605
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124
Riserve 155.125
Riserva piani a benefici definiti 31
Riserva per stock grant 794
Utile (perdite) portate a nuovo 47.061
Risultato netto del periodo 22.336
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 226.472
Patrimonio netto di terzi 63
Totale patrimonio netto 226.534
Passività non correnti
Debiti finanziari 133.530
Passività per leasing 410 5.254 4.385 - 10.049
Fondo per altri benefici ai dipendenti 86 1.269 194 - 1.548
Fondo per rischi ed oneri futuri - 166 - - 166
Imposte differite passive - 6.984 - 2.395 9.380
Altre passività non correnti - - - - -
Totale passività non correnti 154.672
Passività correnti
Debiti finanziari 2.450
Passività per leasing 90 2.033 1.193 - 3.317
Debiti commerciali 356 82.668 15.975 (4.301) 94.698
Altre passività correnti 3.957 15.329 985 (10.178) 10.093
Passività per imposte correnti 4.330 2.256 1.254 - 7.841
Fondo per rischi ed oneri futuri - - - - -
Totale passività correnti 118.399
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita - - - - -
Totale patrimonio netto e passivo 499.605

Note Esplicative

Si segnala preliminarmente che il Gruppo protegge i suoi asset e le sue attività attraverso polizze assicurative atte a garantire in particolare:

  • i crediti: le vendite B2B sono effettuate solo a fronte e nei limiti del fido assicurativo (o a fronte di cessioni pro-soluto, pagamenti anticipati o lettere di credito);
  • gli asset attraverso una polizza property/All risks a copertura del valore di fabbricati, macchinari, attrezzature, arredi e magazzino;
  • le passività potenziali attraverso una polizza liabilities (RCT/O/P);
  • oltre ad una D&O e EPL coerente con la struttura del Gruppo.

5. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento ai marchi di proprietà del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito.

Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Marchi e Brevetti 32.154 132 - (386) 26 - 31.926
Software 1.368 200 - (845) 3 - 726
Spese di impianto 7 64 - (15) - - 56
Altre immobilizzazioni immateriali 4.928 2.557 - (2.439) 285 - 5.330
Immob. immateriali in corso e acconti 318 402 - - (288) - 432
Valore netto contabile imm. immateriali 38.774 3.355 - (3.686) 26 - 38.469

La voce marchi e brevetti indicata è rappresentata principalmente:

  • dal marchio Giordano Vini per euro 21.116 migliaia, costituito dal valore emerso dall'operazione di fusione della Ferdinando Giordano S.p.A. nella Giordano Vini S.p.A. (già Alpha S.r.l.) effettuata in anni precedenti; in data 16 dicembre 2024, il marchio Giordano Vini è stato trasferito, con atto di scissione efficace dal 31 dicembre 2024, alla consociata IWB Italia S.p.A. come completamento della riorganizzazione aziendale iniziata nel corso del 2023;
  • dai marchi di proprietà di Provinco Italia S.p.A. (ora IWB Italia S.p.A.) per euro 8.586 migliaia valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione effettuato ai sensi del principio IFRS 3.

Si segnala che suddetti marchi sono identificati come aventi vita utile indefinita e, conseguentemente non sono assoggettati ad ammortamento bensì ad impairment test alla stregua dell'avviamento (si rimanda alla nota 6). Il valore di iscrizione è invariato rispetto a quello della Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2023, in linea con quanto effettuato ai fini dell'avviamento per cui si rimanda al paragrafo successivo.

Gli incrementi dell'esercizio 2024 sono relativi principalmente a:

  • (i) per euro 3.098 migliaia allo sviluppo delle seguenti attività che hanno riguardato la società Giordano Vini S.p.A.:
    • sviluppo dei siti funzionali alla vendita web;
    • sviluppo della base clienti attraverso l'acquisizione mirata attraverso campagne di marketing a successo ("CPA");
    • sviluppo SW;
  • (ii) per euro 161 migliaia per la registrazione di nuovi marchi.

6. Avviamento

L'avviamento complessivo è dettagliato nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro

Società 31.12.2024 31.12.2023
Provinco Italia S.p.A. 11.289
Giordano Vini S.p.A. 0
Enoitalia S.p.A. IWB Italia S.p.A. 186.077 156.942
Barbanera S.r.l. 16.687
Fossalto S.r.l. 1.159
Enovation Brands Inc 17.038 17.038
Raphael Dal Bo AG 12.854 12.854
Totale Avviamento 215.969 215.969

Il 1° gennaio 2024, per effetto della fusione intervenuta tra: Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A., Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l gli avviamenti facenti capo alle rispettive società sono confluiti nella società risultante dalla fusione ovvero in IWB Italia S.p.A.

Al 31 dicembre 2024, l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono stati sottoposti a test di impairment, che consiste nella stima del valore recuperabile delle CGU, costituite dalle società controllate, e nel confronto con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento ai sensi dello IAS 36.

Il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati alle attività oggetto di impairment, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione.

Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei valori terminali e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Al 31 dicembre 2024 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (inclusivo dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile definita e delle altre attività operative nette) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa coerentemente alle previsioni economiche e finanziarie predisposte dalle Società. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita

sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua.

Tali piani sono stati redatti sia riflettendo l'esperienza passata delle società e sia valutando opportunamente l'attuale situazione economica di riferimento. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali. Per le società Enovation Brands Inc. e Raphael Dal Bo AG nelle more della finalizzazione del piano, ai fini dell'impairment, è stato ipotizzato come ipotesi minima che ciascuna società reiteri i risultati economici e finanziari per i cinque anni di previsione esplicita mentre è stato applicato il tasso g per la determinazione del Terminal Value.

Il tasso di attualizzazione (WACC, costo medio ponderato del capitale) applicato ai flussi di cassa prospettici, rivisto per tenere conto dell'evoluzione dei tassi e della composizione geografica dei ricavi i è pari è indicato per ogni CGU nella tabella sottostante, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la società, i mercati di sblocco del prodotto, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale.

Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso g pari a 2.

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 36 è stata effettuata un'analisi di sensitività per verificare se un cambiamento ragionevolmente possibile in un assunto di base su cui la Direzione ha fondato la determinazione del valore recuperabile della CGU, potrebbe far sì che il valore contabile della CGU stessa superi il valore recuperabile.

Al 31 dicembre 2024 non emergono perdite di valore, fra il valore contabile ed il relativo valore d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow) come da tabella sottostante.

Reportable Segment CGU's 2024 Goodwill
2024
Carrying
Amount
Recoverable
amount/VIU
Headroom WACC
IWB Group IWB Italia S.p.A. 186.077 277.387 815.031 537.644 6,4%
IWB Group Giordano Vini S.p.A 0 9.468 21.242 11.774 7,5%
IWB Group Raphael Dal Bo AG 12.854 11.772 89.379 77.607 6,3%
IWB Group Enovation Brands Inc 17.038 14.328 31.179 16.851 6,9%
IWB GROUP TOTAL 215.969 312.955 956.831 643.876

7. Terreni, immobili, impianti e macchinari

La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta.

Valori in migliaia di euro

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Costo storico 01.01.2024 Valore lordo
incrementi
alienazioni riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Terreni e fabbricati 40.710 359 (1.412) (14.301) - 25.356
Impianti e macchinari 57.105 1.804 (2.222) (15.526) - 41.162
Attrezzature 22.365 648 (2.258) (7.289) - 13.466
Altre immobilizzazioni materiali 7.812 167 (41) (2.910) - 5.028
Immobil.mat in corso e acconti 2.209 25 - (2.104) - 130
Attività per diritto d'uso 28.180 948 - (1.208) - 27.919
Totale costo storico 158.380 3.950 (5.933) (43.337) - 113.060
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento
FondI ammortamento 01.01.2024 ammortamenti alienazioni altre variazioni incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Terreni e fabbricati (12.166) (642) 551 6.920 (0) (5.337)
Impianti e macchinari (42.345) (1.448) 1.870 15.551 - (26.372)
Attrezzature (16.540) (481) 2.130 6.934 - (7.957)
Altre immobilizzazioni materiali (7.327) (155) 41 2.823 - (4.618)
Immobil.mat in corso e acconti - 0 - - - 0
Attività per diritto d'uso (12.715) (3.556) - 1.751 - (14.520)
Totale fondo ammortamento (91.092) (6.282) 4.592 33.978 (0) (58.804)
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati 28.544 359 (861) (642) (7.381) 20.019
Impianti e macchinari 14.760 1.804 (352) (1.448) 25 14.789
Attrezzature 5.825 648 (128) (481) (356) 5.508
Altre immobilizzazioni materiali 485 167 - (155) (87) 409
Immobil.mat in corso e acconti 2.209 25 - 0 (2.104) 130
Attività per diritto d'uso 15.465 948 - (3.556) 543 13.399
Totale valore netto contabile 67.288 3.950 (1.341) (6.282) (9.359) 54.255

Gli incrementi dell'esercizio 2024 sono principalmente:

  • per euro 1.229 migliaia relativi agli impianti di IWB Italia S.p.A., oltre a euro 302 migliaia per pavimentazione interna ed esterna e rifacimento tetto;
  • per euro 457 migliaia relativi alle nuove autoclavi e vasche.

Il valore totale del disinvestimento del sito di Torricella è pari a euro 1.297 migliaia. Al 31 dicembre 2024 in concomitanza e in considerazione:

  • della sostanziale riorganizzazione dell'assetto industriale del Gruppo che ha portato (i) alla chiusura delle cantine e degli impianti di produzione presenti in Valle Talloria (ii) alla cessione degli impianti produttivi di Torricella e (iii) alla concentrazione di tutte le attività produttive del Gruppo presso gli impianti siti in Calmasino, Montebello e Cetona;
  • delle disposizioni dello IAS 16 che richiede alle entità di valutare la vita utile, i metodi di ammortamento e i valori residui a ogni data di rendicontazione

Il Gruppo IWB, con il supporto di un advisor esterno che ha emesso una specifica perizia di stima, ha proceduto alla verifica della vita utile di alcune categorie di cespiti in particolare di quelle situate presso gli stabilimenti presso i quali è stata effettuata la concentrazione produttiva ovvero:

DESCRIZIONE DELLA
CLASSE
COSTO
STORICO
RESIDUO
Macchinari e Impianti 18.986.001,92 € 10.238.509.99 €
Vasche in acciaio presso
terzi Montebello
4.447.712,81 € 2.774.503.24 €
Vasche in acciaio Calmasino 2.870.608.58 € 2.067.603.42 €

In particolare, la vita utile di ciascuna categoria di cespite è stata determinata sulla base della seguente relazione: Vita Utile: min (Durata tecnica; Durata tecnologica; Durata commerciale)

L'advisor ha inoltre proceduto al calcolo della Vita utile media ponderata ottenuto mediante la seguente formula:

La cui applicazione ha portato alla determinazione della vita utile media ponderata delle immobilizzazioni oggetto di studio come risultante dalla seguente tabella

DESCRIZIONE DELLA CLASSE Vita Utile
(VU)
Macchinari e Impianti 18
Vasche in acciaio presso terzi
Montebello
30
Vasche in acciaio Calmasino 30

con una conseguente riduzione degli ammortamenti al 31 dicembre 2024 pari a euro 1.333 migliaia.

7 B. Attività per diritti d'uso

La variazione delle attività per diritti d'uso suddivisa per tipologia sottostante, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2023, è di seguito esposta:

Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati 11.247 467 (2.044) (58) 9.613
3.570 138 (1.065) 247 2.890
Impianti e macchinari
Attrezzature
598 (215) (45) 338
Altre immobilizzazioni materiali 49 342 (233) 398 557
Totale valore netto contabile 15.464 948 (3.556) 543 13.399
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile
01.01.2023 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
Terreni e fabbricati 13.163 (1.902) (14) 11.247
Impianti e macchinari 3.559 1.559 (1.547) 3.570
Attrezzature 890 (292) 598
Altre immobilizzazioni materiali 98 (49) 49

Gli incrementi dell'esercizio 2024 sono principalmente:

  • per euro 467 migliaia relativi al rinnovo del contratto di affitto degli uffici di Milano;
  • per euro 138 migliaia relativi ad un nuovo contratto di noleggio di macchinari di IWB Italia S.p.A.;
  • per euro 342 migliaia relativi ai nuovi contratti di noleggio a lungo termine delle auto del Gruppo.

Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise per tipologia e confrontate con la situazione al 31 dicembre 2023:

  • i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
  • il totale dei flussi finanziari in uscita.

31.12.2024

Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Cash Out
Terreni e fabbricati (2.199) (8.182) (328) (2.072)
Impianti e macchinari (737) (1.007) (77) (1.162)
Attrezzature (166) (80) - (320)
Altre immobilizzazioni materiali (214) (364) (11) (264)
Totale (3.317) (9.632) (416) (3.817)

31.12.2023

Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine Cash Out
(entro 5 anni) (oltre 5 anni)
Terreni e fabbricati (1.867) (9.337) (851) (1.928)
Impianti e macchinari (958) (1.549) - (1.543)
Attrezzature (246) (349) - (311)
Altre immobilizzazioni materiali (35) (22) - (56)
Totale (3.106) (11.256) (851) (3.838)

Di seguito sono riportati gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del leasing confrontati con la situazione al 31 dicembre 2024:

Interessi 31.12.2024 31.12.2023
Terreni e fabbricati (317) (337)
Impianti e macchinari (91) (70)
Attrezzature (15) (43)
Altre immobilizzazioni materiali (54) (8)
Totale (477) (458)

Valori in migliaia di euro

Infine, si segnalano:

  • i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico ammontano ad euro 429 migliaia (al 31 dicembre 2023: euro 428 migliaia);
  • i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione delle passività del leasing ammontano ad euro 395 migliaia (al 31 dicembre 2023: euro 397 migliaia).

8. Attività non correnti possedute per la vendita

Come descritto nel paragrafo Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio in data 24 aprile IWB Italia S.p.A. ha annunciato la chiusura delle attività produttive del Gruppo presso il sito di Valle Talloria e il contestuale trasferimento presso il sito produttivo di Calmasino di Bardolino.

Il Gruppo ritiene la vendita altamente probabile e ha avviato tutte le attività necessarie per individuare un acquirente; Inoltre, il completamento della vendita è previsto entro un anno dalla data della classificazione, in ogni caso il Gruppo si impegna ad attuare il suo programma di cessione dell'attività nel più breve tempo possibile.

L'attività produttiva è cessata in data 31 maggio 2024 rendendo disponibili per la vendita gli asset di Valle Talloria che vengono qui esposti ai sensi dell'IFRS 5. In particolare:

  • l'ammortamento è cessato a far data dal 30 giugno 2024;
  • l'esposizione in bilancio è al valore contabile essendo questo inferiore al presunto valore di realizzo al momento stimato in base ai primi riscontri ricevuti da valutazioni di mercato.
31.12.2024
Valori in migliaia di euro
Costo storico FondI ammortamento Valore netto contabile
Terreni e fabbricati 14.301 (6.920) 7.381
Impianti e macchinari 17.169 (15.241) 1.928
Attrezzature 7.300 (6.933) 367
Altre immobilizzazioni materiali 2.968 (2.904) 64
Totale 41.738 (31.998) 9.740

Le attività non correnti possedute per la vendita sono composte dalle seguenti voci:

I suddetti assets erano funzionali all'attività produttiva e quindi al risultato economico della controllata Giordano Vini S.p.A. che ne ha detenuto la proprietà fino al 31 dicembre 2023 realizzando ricavi pari ad euro 81.528 migliaia con un ebitda adjusted pari ad euro 1.982 migliaia.

Come previsto dall'IFRS5:

Par 6: "Un'entità deve classificare un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo".

Par 7 "Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e consuetudine, per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile"

Par 8 "perché la vendita sia altamente probabile, la Direzione ad un adeguato livello deve essersi impegnata in un programma per la dismissione dell'attività (o del gruppo in dismissione), e devono essere state avviate le attività per individuare un acquirente e completare il programma. Inoltre, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere attivamente scambiata sul mercato ed offerta in vendita, a un prezzo ragionevole rispetto al proprio fair value (valore equo) corrente. Inoltre, il completamento della vendita dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione, a eccezione di quanto consentito dalle disposizioni del paragrafo 9, e le azioni richieste per completare il programma di vendita dovrebbero dimostrare l'improbabilità che il programma possa essere significativamente modificato o annullato. La probabilità di approvazione da parte dei soci (se prevista dall'ordinamento giuridico) dovrebbe essere considerata parte della valutazione in merito al fatto che la vendita sia altamente probabile".

9. Partecipazioni

Valori in euro

La voce Partecipazioni è dettagliata come segue.

Paese 31.12.2024 31.12.2023 Altre imprese BCC di Alba e Roero Italia 258 258 Consorzio Conai Italia 675 675 Unione Italiana Vini Scarl Italia 516 516 Consorzio Natura è Puglia Italia 500 500 Consorzio Granda Energia Italia 517 517 Banca Alpi Marittime C.C. Carrù Scpa Italia 293 293 Banca Valdichiana Italia 1.100 1.100 Banca Tema Italia 1.250 1.250 Totale 5.109 5.109

10. Altre Attività non correnti

La voce Altre attività non correnti è dettagliata come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Depositi cauzionali 222 235
Totale 222 235

11. Attività fiscali differite e Imposte differite passive

La tassazione differita, attiva e passiva, è originata dalle seguenti differenze temporanee.

Valori al 31 Dicembre 2024

Valori in migliaia di euro

Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Interessi passivi indeducibili 21 24,00% 5
Immobilizzazioni materiali e immateriali 235 27,90% 66
Fondi per rischi e oneri 301 24,00% 72
Fondi per resi e svalutazione magazzino 2.377 27,90% 663
Fondo svalutazione crediti 2.544 24,00% 611
Compensi amministratori 1.066 24,00% 256
Altre 58 24,00% 14
Totale crediti per imposte anticipate 1.686
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Marchi 24.923 27,90% 6.954
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.697 27,90% 2.426
Totale fondo imposte differite 9.380

Valori al 31 Dicembre 2023

Valori in migliaia di euro

Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Perdite riportabili a nuovo 1.345 27,20% 366
Immobilizzazioni materiali e immateriali 209 27,90% 58
Fondi per rischi e oneri 153 24,00% 37
Fondi per resi e svalutazione magazzino 2.999 27,90% 837
Fondo svalutazione crediti 2.935 24,00% 704
Compensi amministratori 2.165 24,00% 520
Adeguamento cambi 82 24,00% 20
Manutanzioni 113 24,00% 27
Quote associative deducibili per cassa 431 27,90% 120
Altre 21 24,00% 5
Totale crediti per imposte anticipate 2.694
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Marchi 25.185 27,90% 7.027
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.728 27,90% 2.435
Adeguamento cambi 123 24,00% 30
Totale fondo imposte differite 9.491

12. Rimanenze

La composizione è esposta di seguito.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Materie prime e materiale di consumo 4.353 8.505
Semilavorati 32.876 43.742
Prodotti finiti 24.584 23.924
Acconti 3.451 2.381
Totale 65.264 78.552

Le singole voci includono:

  • i componenti per la realizzazione delle bottiglie (vetro, tappi ed etichette), imballaggi, prodotti enologici (materie prime);
  • gli alimentari, il vino sfuso ed imbottigliato, i liquori (semilavorati);
  • le confezioni ed i gadget (prodotti finiti).

La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 è stata ottenuta per effetto dell'ulteriore ottimizzazione della gestione della Supply chain conseguente all'integrazione societaria e operativa delle attività produttive e di approvvigionamento efficace dal 1° gennaio 2024.

Il valore di iscrizione delle rimanenze è esposto al netto di un fondo svalutazione di euro 1.730 migliaia, la cui movimentazione nel periodo è di seguito esposta.

Valori in migliaia di euro

Fondo all' 01.01.2024 1.893
Accantonamenti 687
Utilizzi (850)
Fondo alla fine del periodo 1.730

Gli utilizzi sono riferiti principalmente a smaltimento di prodotti alimentari giunti a scadenza e pedane.

13. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono di seguito dettagliati.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Crediti commerciali 54.248 56.173
Fondo svalutazione (3.635) (4.043)
Totale 50.613 52.130

Nel corso dell'esercizio 2024 il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024
Fondo all' 01.01.2024 4.043
Accantonamenti 884
Utilizzi (1.292)
Fondo alla fine del periodo 3.635

Gli accantonamenti sono stati effettuati in base alla stima del presumibile valore di realizzo dei crediti, anche alla luce dei possibili rischi di inesigibilità totale o parziale dei medesimi e secondo criteri economico-statistici, in conformità al principio della prudenza. Inoltre, i fondi sono portati contabilmente in deduzione, forfettaria ed indistinta, dal totale della voce.

Nello specifico, per la svalutazione dei crediti relativi alla divisione "distance selling", il Gruppo applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata sull'esperienza storica e legata all'aging dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori previsionali specifici ad alcuni creditori.

I crediti della divisione Wholesale e Ho.re.ca sono coperti da assicurazione

Non esistono crediti di durata contrattuale superiore a cinque anni.

14. Altre attività correnti

Le altre attività al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Depositi cauzionali 7 1 441
Altri 1.917 6.977
Anticipi a fornitori 131 222
Ratei e Risconti attivi 512 670
Totale 2.631 8.311

La voce altri include principalmente crediti vs factor di IWB Italia S.p.A. pari a euro 1.516 migliaia; la riduzione rispetto al valore al 31 dicembre 2023 pari a euro 6.759 migliaia è parte del processo di ottimizzazione della gestione finanziaria derivante dall'integrazione societaria efficace dal 1° gennaio 2024 che ha consentito come effetto ulteriore l'ottimizzazione dell'utilizzo delle linee di cessione accordate.

15. Attività per imposte correnti

I crediti tributari al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliati come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Credito d'imposta 623 1.387
Altri 9 8 287
Totale 721 1.674

La diminuzione del Credito di imposta è dovuta ad utilizzi in compensazione nell'anno in corso.

L'azzeramento del credito IVA deriva da una migliore gestione delle dichiarazioni di intento che ha consentito il "consumo" del credito contribuendo al miglioramento della Posizione finanziaria netta.

Con effetto dall'esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e IWB Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 31 dicembre 2024.

L'adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il periodo di validità dell'opzione.

I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:

  • relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all'Erario;
  • le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una compensazione corrispondente al 100% del risparmio d'imposta realizzato a livello di Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece liquidata solo nel momento dell'effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé stessa e/o per altre società del Gruppo;
  • nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l'opzione per il consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità dell'opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite alla società o ente consolidante.

IWB Italia S.p.A. è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione dei redditi al 31 dicembre 2023.

16. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da tabella seguente.

31.12.2024 31.12.2023
Depositi bancari 58.239 69.250
Depositi postali 1.243 1.628
Cassa 1 8 2 2
Totale 59.500 70.900

Valori in migliaia di euro

L'integrazione societaria efficace dal 1° gennaio 2024 ha consentito una ottimizzazione dell'uso della cassa con contestuale riduzione del debito finanziario a breve e dei relativi oneri finanziari.

17. Patrimonio netto

Il patrimonio netto del Gruppo è costituito come segue:

Valori in euro

31.12.2024 31.12.2023
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 224.894 209.253
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.071 136.137.072
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti 30.958 (63.762)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Riserva da traduzione 285.852 465.766
Riserva per acquisto azioni proprie (2.217.628) (1.243.417)
Altre riserve 20.695.158 9.775.605
Utili / (perdite) pregresse 47.061.082 46.203.906
Utile / (perdita) del periodo 22.335.624 16.300.463
Totale riserve 225.347.395 208.574.580
Totale patrimonio netto di Gruppo 226.471.864 209.699.049
Patrimonio netto di terzi 62.505 (208.671)
Totale patrimonio netto 226.534.369 209.490.377

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a euro 1.124.468 suddiviso in n. 9.459.983 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.

Riserve

La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall'operazione di quotazione, avvenuta nel 2015 ed incrementata per effetto degli aumenti di capitale come descritti nel precedente paragrafo.

La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.

Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 104.297 azioni ordinarie, rappresentative dello 1,10% del capitale sociale ordinario che hanno contribuita ad incrementare:

  • la riserva acquisto azioni proprie;
  • la riserva stock grant.

Il patrimonio netto di terzi è relativo alle quote di terzi di Enovation Brands Inc. detenute rispettivamente da Giovanni Pecora (10%) e Alberto Pecora (5%).

L' Assemblea ordinaria degli azionisti IWB riunitasi in data 27 aprile 2023 ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/1998, il nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di incentivazione 2023- 2025 di IWB S.p.A." destinato a coloro che ricoprono la carica di amministratore delegato di IWB o delle società controllate direttamente o indirettamente da IWB ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile o comunque sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di IWB, nonché ad altre risorse ritenute chiave per particolari responsabilità e/o competenze, tra cui dirigenti e dipendenti della Società o delle società controllate. Il Piano prevede ai soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i destinatari del Piano medesimo nel rispetto delle disposizioni della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata da IWB, ove applicabili, siano assegnati a titolo gratuito diritti che (ove maturati all'avveramento delle condizioni, nonché alle modalità e ai termini previsti dal Piano) attribuiscono il diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, un premio che verrà erogato per il 50% mediante la consegna di azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società e per il restante 50% mediante l'attribuzione di c.d. phantom shares da liquidarsi in denaro. Per maggiori informazioni in merito al Piano, si rinvia alla Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 114-bis del TUF, e al relativo Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibile sul sito internet della Società (www.italianwinebrands.it, sezione Investors / Documenti finanziari / Report-Assemblee) nonché sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.

La società su base annuale misura il raggiungimento dell'obbiettivo che determina l'assegnazione dei diritti e, in coerenza con quanto disciplinato dal Documento informativo e dal Regolamento (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 luglio 2023) nel caso di raggiungimento totale o parziale dell'obbiettivo stesso, accantona:

(a) le azioni ordinarie di competenza dell'esercizio valorizzandole al "prezzo di mercato alla data di assegnazione" ovvero il 5 luglio 2023 e il 26 febbraio 2025 come descritto nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

(b) le phantom share al valore di mercato delle azioni ordinarie IWB calcolato sulla base del valore normale delle stesse azioni ai sensi dell'art. 9 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.

Il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio e il risultato della capogruppo e quelli consolidati è di seguito esposto.

Valori in euro 31.12.2024
Risultato Patrimonio
dell'esercizio netto
Patrimonio netto IWB SpA - Principi IFRS 5.760.419 179.097.899
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore di carico delle partecipazioni consolidate (291.257.562)
Pro-quota del patrimonio delle partecipazioni consolidate al netto di
differenze di consolidamento
30.416.403 338.961.084
Dividendi da controllate (14.312.064) -
Rettifiche di consolidamento per operazioni compiute tra società consolidate 470.866 (329.557)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 22.335.624 226.471.864
Quota di competenza di terzi 271.176 62.505
Patrimonio netto e risultato consolidati 22.606.801 226.534.369

18. Debiti finanziari

La situazione al 31 dicembre 2024 è la seguente.

Valori in migliaia di euro 31.12.2024
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.487 - 131.487
Finanziamenti a breve termine chirografi - - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 2.147 1.254 - 3.401
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 191 - - 191
Totale Banche 2.339 1.254 - 3.592
Debiti verso società di factoring 112 - - 112
Prezzo differito acquisizioni - 445 - 445
Altri debiti finanziari - 344 - 344
Totale altri finanziatori 112 789 - 901
Totale 2.450 133.530 - 135.980

I flussi di rimborso previsti per gli anni successivi sono descritti a pagina 109 e 110.

La situazione dei debiti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2023 è riportata qui di seguito a titolo di raffronto.

Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.248 - 131.248
Finanziamenti a breve termine chirografi 7.034 - - 7.034
Finanziamenti revolving 20.000 - - 20.000
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 878 7.217 - 8.095
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 893 - - 893
Totale Banche 28.806 7.217 - 36.023
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni - 4.405 - 4.405
Altri debiti finanziari - 467 - 467
Totale altri finanziatori - 4.872 - 4.872
Totale 28.806 143.337 - 172.142

Segue tabella movimentazione delle passività finanziarie.

Valori in migliaia di euro 31.12.2023 Erogazioni / Altre
variazioni
Rimborsi / Altre
variazioni
31.12.2024
Prestito Obbligazionario 131.248 3.490 (3.250) 131.487
Finanziamenti a breve termine chirografi 7.034 (7.034) -
Finanziamenti revolving 20.000 (20.000) -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 8.095 (4.694) 3.401
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 893 191 (893) 191
Totale Banche 36.023 191 (32.622) 3.592
Debiti verso società di factoring - 112 112
Prezzo differito acquisizioni 4.405 (3.960) 445
Altri debiti finanziari 467 (123) 344
Totale altri finanziatori 4.872 112 (4.083) 901
Totale 172.142 3.793 (39.955) 135.980

L'indebitamento bancario alla data del 31 dicembre 2024 è costituto dai seguenti

• Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di euro 130 milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6 anni (scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, con liquidazione annuale degli interessi. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa Italiana e sull'Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.

finanziamenti:

  • Finanziamento a medio termine concesso in data 28 febbraio 2022 da Intesa San Paolo alla controllata Giordano Vini S.p.A. per un importo di euro 2 milioni, rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 28 febbraio 2027, al tasso pari all'Euribor 3M maggiorato da uno spread del 1,45%. Il debito residuo al 31 dicembre 2024 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a euro 911 migliaia.
  • Finanziamento a medio termine erogato in data 26 febbraio 2021 da Credit Agricole alla controllata Giordano Vini S.p.A., per un importo pari a euro 2,4 milioni rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 26 febbraio 2026, al tasso pari all'Euribor 3M maggiorato da uno spread del 1,00%. Il debito residuo al 3i dicembre 2024 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a euro 628 migliaia.

A fronte del suddetto finanziamento è stato stipulato un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del rischio tasso per l'intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all'ammontare residuo del finanziamento sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo di euro 12,0 migliaia.

  • 2 Finanziamenti per complessivi euro 861 migliaia concessi a Giordano S.p.A. da Simest su progetti di sviluppo:
    • o euro 800 migliaia erogato il 28 gennaio 2022 da rimborsare entro 31 dicembre 2028 con un periodo di pre-ammortamento pari a 36 mesi ed un tasso pari all' 0,55%;
    • o euro 169 migliaia erogato il 06 aprile 2022 da rimborsare entro 10 dicembre 2025 con un periodo di pre-ammortamento pari a 12 mesi ed un tasso pari all' 0,055% (residuo al 31 dicembre 2024 euro 61 migliaia).
  • Mutuo chirografario contratto in data 29 giugno 2022 da Provinco Italia S.p.A. (oggi IWB Italia S.p.A.) con Unicredit per un importo di euro 5,0 milioni rimborsabile con rate trimestrali posticipate e durata complessiva di 36 mesi supportato da garanzia BEI. Il tasso è pari all'Euribor 3M maggiorato di uno spread del 1,4%. Il debito residuo al 31 dicembre 2024 è pari a euro 833 milioni. La delibera include la disponibilità di una linea Revolving pari a euro 5,0 milioni con durata 36 mesi che al 31 dicembre 2024 non è ancora stata utilizzata.
  • Linea a revoca concessa da Credito emiliano a Enoitalia S.p.A. (ora IWB Italia S.p.A.) per un importo pari a euro 1,5 milioni al tasso pari all'Euribor a 3M maggiorato di uno spread dello 0,75%, valore residuo al 31 dicembre 2024 euro 168 migliaia.

  • Il Prezzo differito per l'acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito al Corrispettivo non condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata pattuita una liquidazione dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2023 (ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 già corrisposti negli anni precedenti, e (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio 2026. Il debito è ridotto per USD 927 migliaia in considerazione del rimborso da soci previsto ai sensi dell'art 8 dello SPA per effetto della frode emersa nei conti di Enovation durante le attività propedeutiche alla predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
  • Per quanto concerne l'IRS- OTC il criterio utilizzato per la misurazione e la valutazione a fine anno è i Mark to Market predisposto dall'istituto di credito. I flussi futuri vengono calcolati in base alla curva FWD dell'Eur3M al 31 dicembre 2024 ed attualizzati applicando ai netting futuri ottenuti, i relativi coefficienti, così da ottenere il valore attuale al 31 dicembre 2024 dello strumento derivato:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 12,0 42,7
CONTO ECONOMICO (30,7) (42,1)

I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell'ammortamento cumulato della differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo laddove l'applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante rispetto al valore nominale.

I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell'andamento di taluni parametri finanziari a livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all'assunzione di indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.

Le 'Passività per leasing' sono relative all'entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 il quale ha previsto l'iscrizione in contabilità dei contratti di locazione indicandone nell'attivo non corrente l'importo corrispondente al "Diritto d'uso" in contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri inerenti al contratto stesso.

Per i dettagli si rimanda al paragrafo 7 B. Attività per diritti d'uso.

Determinazione dell'Ebitda adjusted ai fine del Covenant

Nei "Terms and Conditions" relative al bond è definito che su base annuale il Gruppo determini il "Rapporto di leva finanziaria netto consolidato" ovvero il rapporto tra:

  • (i) Posizione finanziaria Netta del Gruppo e
  • (ii) l'EBITDA Adjusted (consolidato)

Tale rapporto che costituisce il così detto "covenant finanziario" deve essere pari a 3,5X (o 4 nel caso in cui nell'esercizio il Gruppo abbia perfezionato acquisizioni per un Enterprise value pari almeno a 30 milioni di euro)

Nel presente esercizio:

a) La posizione finanziaria netta è pari a: euro 89,3 milioni
b) L'Ebitda adjusted è pari a: euro 50,4 milioni
c) Covenant è pari a: 1,77

L'eventuale mancato raggiungimento dei parametri non costituirebbe un Evento di default ovvero non comporterebbe un obbligo di restituzione anticipata del prestito obbligazionario.

19. Trattamento di fine rapporto

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Piani a benefici definiti

I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2024.

31.12.2024 31.12.2023
Fondo all' 01.01. 1.654 1.444
Accantonamenti 176 234
Indennità liquidate nel periodo (234) (102)
(utile) / perdita attuariale (95) 4 1
Oneri finanziari 4 7 3 7
Fondo alla fine del periodo 1.548 1.654

Valori in migliaia di euro

La componente "accantonamento costi per benefici ai dipendenti", "contribuzione / benefici pagati" sono iscritte a conto economico nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. La componente "oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari", mentre la componente "utili/(perdite) attuariali" viene esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto denominata "Riserva piani a benefici definiti".

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti.

Assunzioni attuariali 31.12.2024 31.12.2023
Tasso di sconto 2,69% 3,67%
Tasso di inflazione 2,09% 1,59%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 9,40% 9,09%

20. Fondi per rischi e Oneri

Nel corso dell'esercizio la voce si è movimentata come segue.

Valori in migliaia di euro 31.12.2024
Non correnti Correnti Totale
Fondo all' 01.01.2024 301 0 301
Incrementi da aggregazioni aziendali 0 0 0
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (135) 0 (135)
Fondo alla fine del periodo 166 0 166
Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Non correnti Correnti Totale
Fondo all' 01.01.2023 288 0 288
Accantonamenti 2 4 0 2 4
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (12) 0 (12)

Tra le passività non correnti è incluso un fondo pari a euro 154 migliaia a fronte una causa legale nei confronti di un ex "agente" accantonato da IWB ITALIA S.p.A.

21. Debiti commerciali

Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione geografica.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Fornitori Italia 90.249 108.318
Fornitori Estero 4.449 5.472
Totale 94.698 113.790

22. Altre passività correnti

Le Altre passività sono costituite come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Verso personale dipendente 4.318 4.074
Verso enti previdenziali 1.503 1.635
Verso amministratori 1.066 999
Ratei e Risconti passivi 2.895 3.458
Altri 311 593
Totale 10.093 10.759

Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di dicembre 2024 liquidate nel mese di gennaio 2025 e le competenze differite per ferie e festività maturate e non ancora godute.

La voce Ratei e Risconti passivi è prevalentemente costituita dalla quota di competenza degli esercizi futuri dei contributi in conto impianti ottenuti a fronte di progetti Industry 4.0 e crediti di imposta afferente a IWB Italia S.p.A. La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 è dovuta all'imputazione a conto economico della quota di competenza 2024 di crediti d'imposta e contributi su investimenti (di cui euro 101 migliaia relativi alla cessione di Torricella).

La voce Altri include principalmente: debiti vs collegio sindacale per euro 50 migliaia ed euro 185 migliaia relativi a contenziosi in corso. La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 deriva principalmente dall'azzeramento degli anticipi a clienti (euro 155 migliaia nel 2023) e minor debiti per contenziosi in corso.

23. Passività per imposte correnti

Sono costituite come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
IVA 1.009 2.416
IRES 4.976 846
Ritenute IRPEF 914 809
IRAP 996 274
Accise 127 6 5
Altre imposte (181) (195)
Totale 7.841 4.216

L'incremento del debito Ires deriva principalmente da un maggiore reddito imponibile rispetto all'anno precedente.

24. Ricavi delle vendite

I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli del periodo precedente sono di seguito dettagliati.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Ricavi delle Vendite - Italia 73.624 67.380
Ricavi delle Vendite - Estero 328.210 361.500
Inghilterra 89.760 104.473
Germania 55.457 66.616
Svizzera 41.077 40.857
USA 34.120 31.646
Austria 13.955 17.009
Polonia 11.882 11.495
Francia 9.419 16.709
Olanda 7.480 8.744
Belgio 7.131 7.521
Canada 6.975 7.444
Danimarca 5.466 6.430
Irlanda 5.234 7.260
Svezia 2.094 2.624
Ungheria 1.349 1.728
Cina 1.308 1.808
Altri paesi 35.504 29.136
Altri ricavi 103 247
Totale Ricavi delle Vendite 401.937 429.127

A questo proposito si segnala che il fatturato relativo ai due clienti principali ammonta rispettivamente a (i) euro 62.068 migliaia (ii) euro 52.481 migliaia. Si precisa che i clienti del Gruppo sono prevalentemente clienti internazionali con vendite riferite ad una molteplicità di Paesi; i Ricavi sono attribuiti ai Paesi in funzione della destinazione dei prodotti. Si segnala che le vendite per prodotto a livello complessivo cliente non sono significative, in quanto il Gruppo vende sostanzialmente vino e il costo del report al momento sarebbe eccessivo.

25. Altri Proventi

Gli Altri Proventi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli del periodo precedente sono di seguito dettagliati.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Plusvalenze 417 9
Contributi e crediti d'imposta 1.119 1.437
Affitti attivi 469 466
Riaddebiti 93 116
Sopravvenienze attive 504 1.037
Altri 660 1.344
Totale Altri proventi 3.261 4.410

Le plusvalenze derivano dalla cessione di Torricella per euro 346 migliaia e per la restante parte dalla cessione di altri macchinari.

La diminuzione della voce Altri deriva principalmente da sconti e prezzi speciali ottenuti nel 2023 da Enovation Brands Inc. e non presente nel 2024.

26. Costi per acquisti

I costi per acquisti fanno riferimento sono così suddivisi.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Provinco Italia S.p.A. 0 37.877
Giordano Vini S.p.A. 12.434 28.913
IWB Italia S.p.A. 231.228 184.293
Enovation Brands Inc 1.689 1.866
Barbanera S.r.l. 0 15.309
Raphael Dal Bo AG 2.982 3.587
IWB S.p.A. 0 3
Totale 248.332 271.847

27. Costi per servizi

I costi per servizi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dei periodi precedenti, sono di seguito dettagliati.

31.12.2024 31.12.2023
Servizi da terzi 17.724 17.985
Trasporti 14.957 17.769
Spese di postalizzazione 3.229 3.566
Canoni ed affitti 1.712 1.836
Consulenze 2.413 3.044
Costi di pubblicità 1.938 1.826
Utenze 2.685 3.201
Compensi amministratori sindaci e ODV 3.191 3.630
Manutenzioni 2.134 2.003
Costi per outsourcing 6.784 7.169
Provvigioni 2.403 3.176
Altri costi per servizi 8.055 8.457
Totale 67.225 73.662

I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Amministratori 2.981 3.410
Sindaci 140 162
ODV 7 0 5 8
Totale 3.191 3.630

Si segnala che, nel corso del 2024, i compensi per la Società di Revisione sono così ripartiti.

Valori in migliaia di euro

Revisione Consulenza
Capogruppo 5 7 0
Controllate 143 0
Totale 200 0

28. Costo del personale

I costi del personale al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati.

Totale 27.408 25.654
Altri costi 102 155
Costo di somministrazione 2.247 2.264
Stock Grant 132 130
Trattamento di fine rapporto 909 842
Oneri sociali 4.932 4.811
Salari e stipendi 19.086 17.452
31.12.2024 31.12.2023
Valori in migliaia di euro

La tabella che segue espone il numero dei dipendenti.

N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2024 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2023
Dirigenti 7 7 7 8
Quadri 20 20 20 21
Impiegati 182 194 211 210
Operai 128 134 138 141
Totale 337 355 376 380

La diminuzione del numero di dipendenti è correlata alla riorganizzazione effettuata presso il sito di Valle Talloria e che ha coinvolto:

  • i dipendenti IWB Italia:
    • del sito produttivo (cantina e imbottigliamento) di Valle Talloria che non si sono resi disponibili al trasferimento presso la sede di Calmasino;
    • della cantina di Torricella i cui contratti sono stati ceduti contestualmente alla cessione del ramo d'azienda a Cantine Hermes;
  • i dipendenti di Giordano Vini S.p.A. impegnati nell'attività di Teleselling che è stata oggetto di outsourcing.

29. Altri costi operativi

Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dei periodi precedenti, sono di seguito dettagliati.

31.12.2024 31.12.2023
Minusvalenze 176 3 3
Imposte e Tasse 361 385
Danni, sanzioni/multe 7 3 8 2
Concessioni e Licenze 306 255
Sopravvenienze passive 167 458
Altri 375 434
Totale 1.458 1.647

30. Svalutazioni

La voce è sostanzialmente relativa alla controllata Giordano Vini S.p.A. e riguarda la svalutazione di crediti commerciali contabilizzata nel periodo.

31. Oneri e proventi finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Su conti correnti 451 268
Differenze cambio 855 1.181
Altri 610 4 1
Totale 1.917 1.490

La voce Altri include nel 2024 un provento finanziario derivante dal recupero della ritenuta su dividenti pagata da Raphael dal Bo AG nel corso 2023 per euro 574 migliaia; la restante parte fa riferimento ad interessi attivi diversi.

31.12.2024 31.12.2023
Su prestito obbligazionario (3.490) (3.479)
Su finanziamenti (278) (1.460)
Su passività per leasing (477) (458)
Su conti correnti bancari (6) (483)
Su strumenti finanziari (31) (42)
Su Factoring (967) (1.084)
Commissioni e spese bancarie (541) (385)
Differenze cambio (512) (1.254)
Altri (566) (641)
Totale (6.868) (9.288)

Nel dettaglio, gli interessi su finanziamenti includono:

  • interessi passivi sui finanziamenti a medio lungo termine;
  • interessi passivi su conti correnti bancari relativi principalmente all'utilizzo dello scoperto di conto corrente con i vari Istituti bancari;
  • differenze di cambio realizzate e adeguamenti di fine periodo relativi a partite in valuta;
  • commissioni e spese bancarie comprese quelle per fidejussioni.

La significativa diminuzione degli oneri finanziari è correlata al miglior utilizzo della cassa conseguente la fusione delle società italiane finalizzate al business B2B e alla produzione che oltre ai benefici operativi e societari ha consentito di realizzare una significativa riduzione dei debiti finanziari a breve termine.

32. Imposte

Le imposte al 31 dicembre 2024 confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono di seguito dettagliate.

31.12.2024 31.12.2023
IRES (6.093) (2.308)
IRAP (1.436) (946)
Imposte di esercizi precedenti (57) (212)
Totale imposte correnti (7.586) (3.465)
Imposte anticipate (423) 380
Imposte differite (228) (31)
Totale fiscalità differita (651) 349
Totale (8.237) (3.116)

33. Rapporti con parti correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

  • (i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62;
  • (ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base annuale.

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si ricorda che la Capogruppo Italian Wine Brands S.p.A. ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

34. Operazioni atipiche e inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

35. Legge per il mercato e la concorrenza (L04/08/2017 n.124 coma 125)

In ottemperanza all'obbligo di trasparenza di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, si segnalano di seguito i contributi incassati nel corso del 2024:

  • (i) contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 494.142,48;
  • (ii) credito d'imposta investimenti per euro 876.943,01;
  • (iii) contributo pubblicità per euro 8.056,00.

36. Fatti di rilievo

36.1 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

Il 1° gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A., Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia S.p.A. ovvero del polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.

Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione dell'indipendenza dei propri membri (i "Criteri di Significatività") in ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.

In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo, Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di Diano d'Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A., per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di mercato:

  • a) in riferimento alle attività di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente non più sostenibile il mantenimento di un'organizzazione interna a ciò dedicata che, come tale, va pertanto dismessa: scelta che si palesa ancora più necessaria e strategica considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., verrà ulteriormente perseguito;
  • b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione, disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D'Alba presso il sito di Calmasino di Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive e di quelle ovviamente ad esse correlate.

Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22 maggio 2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.

Il 30 aprile 2024 l'Assemblea degli Azionisti:

  • (i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli, Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.
  • (ii) ha altresì approvato di autorizzare l'acquisto e la disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché dell'art. 132 del TUF, secondo le modalità proposte nella Relazione del Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un'utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali previo annullamento della delibera assunta dall'assemblea del 27 aprile 2023 per la parte non eseguita.

Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets presso la cantina di Torricella e dall'altro al continuo efficientamento produttivo. L'accordo, divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l'ampliamento della collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la cessione dell'impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.

Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del Prosecco DOC.

Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l'assetto manageriale con la nomina di Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.

In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l'efficienza della gestione e la razionalizzazione dell'organizzazione d'impresa delle società coinvolte consentendo di conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo

presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell'utilizzo del marchio attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza dalla Data di Efficacia della Scissione.

In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Ad del Gruppo, è stato nominato Consigliere dell'Unione Italiana Vini, l'Associazione italiana delle imprese del vino. Questa nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro Mutinelli, che vede riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere il vino italiano a livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di rilievo all'interno dell'Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del settore enologico, che conta 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori, più del 50% del fatturato italiano di vino e oltre l'85% del fatturato export di vino italiano

In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha deliberato, di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il "Dividendo Straordinario") a valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell'eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB sia organico sia per linee esterne.

36.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:

  • l'assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione dell'eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
  • l'evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e

dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un premio straordinario di euro 1.000.

Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita online di prodotti enogastronomici, ha lanciato "Nando", il primo assistente virtuale basato su intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un'esperienza di navigazione e consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su tecnologia AI, "Nando" è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente, che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. "Nando" garantisce risposte rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un'interazione fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre una soluzione di questo livello.

In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una integrazione del piano di incentivazione con l'obbiettivo di rafforzare ulteriormente l'allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentirà al Gruppo di proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.

37. Evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:

  • (i) una struttura organizzativa integrata;
  • (ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da esprimere;
  • (iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
  • (iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita organica sia quella per linee esterne.

Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili effetti derivanti dall'incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:

• di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;

127 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

  • di crescita del posizionamento nei mercati in crescita;
  • di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e di prodotti del segmento "ready to drink" sul mercato americano.

Sul fronte produttivo e acquisti:

  • sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di materia prima;
  • sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities;

sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi rispetto al 2024.

*****

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente e Amministratore Delegato

Alessandro Mutinelli

| RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE IWB S.p.A. 31 DICEMBRE 2024

ITALIAN WINE BRANDS S.P.A. sede legale in Milano, Viale Abruzzi, 94 (Italia) società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 1.124.468,8

Codice Fiscale Nr. Reg. Imp. 08851780968 Iscritta al Registro delle Imprese di MILANO (Italia) Nr. R.E.A. 2053323

www.italianwinebrands.it

Indice

Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo 132
Relazione degli Amministratori sulla gestione 133
1. L'analisi della situazione del mercato, della società, dell'andamento e
del risultato della gestione
133
2. Fatti di rilievo 139
3. Evoluzione prevedibile della gestione 142
4. Codice etico e Modello organizzativo 143
5. Rapporti con imprese correlate 143
6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità,
salute e sicurezza etica 144
7. Azioni proprie 145
8. Rischi 145
9. Attestazione di responsabilità 147

Relazione Finanziaria Annuale

Situazione patrimoniale e finanziaria 149
Conto economico complessivo 150
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 151
Rendiconto finanziario 152
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria annuale 153
Note esplicative 161

Composizione degli Organi Sociali e di Controllo

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mutinelli (Presidente e Amministratore Delegato)

Giorgio Pizzolo (Vice Presidente)

Simone Strocchi

Sofia Barbanera

Antonella Lillo (Amministratore Indipendente)

Massimiliano Mutinelli

Marta Pizzolo

Collegio Sindacale

David Reali (Presidente del Collegio sindacale)

Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo)

Eugenio Romita (Sindaco effettivo)

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

Euronext Growth Adivisor

Value Track SIM S.p.A.

Relazione degli Amministratori sulla gestione

1. L'analisi della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione

1.1. La società e il Gruppo

Dal punto di vista societario, nel 2023 il Gruppo ha avviato una significativa riorganizzazione, completata nel 2024, che ha portato (i) alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali di vendita e (ii) all'ottimizzazione della struttura industriale che ha realizzato importanti sinergie con effetti economico-finanziari di lungo periodo portando alla seguente struttura:

  • 1) IWB Italia S.p.A. che nasce dalla fusione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A con la mission di:
    • (i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale Ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento;
    • (ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell'efficienza della supply chain.

La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 3 cantine di proprietà situate rispettivamente a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 8 linee di imbottigliamento di cui una situata a Cetona (SI), tre a Montebello (VI), quattro a Calmasino (VR).

  • 2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla vendita diretta al consumatore finale:
    • (i) attraverso una gestione integrata di tutti i canali di contatto diretto (Direct Mailing, Teleselling e Web;
    • (ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
    • (iii) arricchendo l'offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva l'esperienza di consumo.

IWB S.p.A. mantiene l'attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini S.p.A., IWB Italia S.p.A., Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd. (società costituita nel corso del 2022 quale esportatore del Gruppo nel mercato britannico in ottemperanza alle nuove normative entrate in vigore a gennaio 2024 e che prevedono la formale indicazione dell'esportatore sull'etichetta).

Di seguito viene fornito l'organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.

  • IWB Italia S.p.A. nasce dalla fusione, efficace dal 1° gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A., Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini S.p.A.;
  • Giordano Vini S.p.A. rimane come società focalizzata sulle vendite B2C. La scissione ha avuto come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di business;
  • la società Provinco Deutschland GmbH è stata messa in liquidazione nel mese di dicembre 2023, in quanto inattiva da anni.

1.2.1 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo

La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2024 qui esposta rappresenta il bilancio separato di IWB S.p.A., e presenta:

  • un Risultato Netto di periodo pari a euro 5,8 milioni (euro 7,2 milioni al 31 dicembre 2023);
  • un indebitamento finanziario netto finanziatori terzi pari a euro 112,5 milioni (euro 85,7 milioni al 31 dicembre 2023). L'incremento è dovuto all'aumento di capitale in favore di Giordano Vini S.p.A. con conseguente rinuncia ai finanziamenti intercompany per un ammontare pari a euro 28,7 milioni.

Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo.

(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Altre Immobilizzazioni immateriali 102 112 119
Avviamento 0 0 0
Immobilizzazioni materiali 6 1 8 2 102
Attività per diritti d'uso 497 6 0 119
Immobilizzazioni finanziarie 292.576 263.904 263.557
Totale Immobilizzazioni 293.236 264.157 263.897
Magazzino 0 0 0
Crediti commerciali netti 1.274 5.800 2.558
Debiti commerciali (356) (328) (319)
Altre attività (passività) (470) 360 3.225

Stato patrimoniale riclassificato

Crediti commerciali netti 1.274 5.800 2.558
Debiti commerciali (356) (328) (319)
Altre attività (passività) (470) 360 3.225
Capitale Circolante Netto 447 5.832 5.464
Debiti per benefici ai dipendenti (86) (60) (42)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive) 217 464 3 2
Altri Fondi 0 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO 293.814 270.394 269.351
Patrimonio Netto 180.416 180.256 174.199
Utile (Perdita) di periodo 5.760 7.204 9.444
Capitale Sociale 1.124 1.124 1.124
Altre Riserve 173.531 171.927 163.630
Patrimonio netto di terzi 0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi 112.453 85.659 87.384
Prezzo differito acquisizioni 445 4.405 7.621
Passività per leasing 500 7 4 146
TOTALE FONTI 293.814 270.394 269.351

In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:

  • al 31 dicembre 2024 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da Giordano Vini S.p.A. per euro 20.856 migliaia; da IWB Italia S.p.A. per euro 256.654 migliaia; Enovation Brands Inc. per euro 15.066 migliaia;
  • si segnala che per effetto della fusione efficace dal 1° gennaio 2024 delle società Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A. che ha dato origine a IWB Italia S.p.A. il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma dei valori delle società oggetto della fusione.
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Ricavi delle vendite 2.348 2.472 1.688
Variazione delle rimanenze 0 0 0
Altri proventi 240 4 121
Totale ricavi 2.587 2.476 1.809
Costi per acquisti 0 (3) (1)
Costi per servizi (2.114) (2.049) (1.083)
Costo del personale (1.041) (1.269) (1.123)
Altri costi operativi (165) (178) (115)
Costi operativi (3.319) (3.498) (2.322)
Margine Lordo operativo Adjusted (732) (1.022) (513)
Svalutazioni 0 0 0
Ammortamenti (150) (154) (169)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 0 0
Risultato operativo Adjusted (882) (1.176) (681)
Proventi (oneri) finanziari netti (2.749) (2.462) (2.777)
Dividendi da controllate 10.000 11.360 12.180
Risultato prima delle imposte 6.370 7.722 8.723
Imposte 583 870 770
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale 6.953 8.593 9.492
Oneri di natura non ricorrente (1.654) (1.926) (67)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 461 537 1 9
Risultato Netto 5.760 7.204 9.444

Conto economico riclassificato

In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:

  • i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata IWB Italia S.p.A.;
  • i costi per servizi includono euro 755 migliaia per compensi amministratori (escluso l'effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 560 migliaia per consulenze;
  • i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sul finanziamento concessi alle controllate Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 494 migliaia), IWB Italia S.p.A. (pari a euro 299 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da interessi passivi relativi al prestito obbligazionario e pari a euro 3.490 migliaia.

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
Reported Management adjustments Adjusted
31.12.2024 (1) (2) 31.12.2024
Ricavi delle vendite 2.348 2.348
Variazione delle rimanenze 0 0
Altri proventi 240 0 240
Totale ricavi 2.587 0 0 2.587
Costi per acquisti 0 0
Costi per servizi (3.504) 0 1.390 (2.114)
Costo del personale (1.305) 189 7 5 (1.041)
Altri costi operativi (165) 0 (165)
Costi operativi (4.973) 189 1.465 (3.319)
Margine operativo lordo (2.386) 189 1.465 (732)
Svalutazioni 0 0
Ammortamenti (150) (150)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi 0 0
Risultato operativo (2.536) 189 1.465 (882)
Proventi (oneri) finanziari netti (2.749) (2.749)
Dividendi da controllate 10.000 10.000
Risultato prima delle imposte 4.716 189 1.465 6.370
Imposte 1.045 (53) (409) 583
Risultato Netto 5.760 136 1.057 6.953

Dati contabili adjusted al 31 dicembre 2024 (con riferimento a Margine Operativo Lordo Adjusted e Risultato Netto Adjusted) rappresentati al lordo dei costi non ricorrenti, pari complessivamente a euro 1.654 migliaia e ascrivibili a:

1) Management:

i) Costi per il personale pari a euro 189 migliaia relativi a conciliazioni con ex-dipendenti ed oneri connessi;

2) Adjustments:

ii) Costi per personale e costi per servizi pari complessivamente a euro 1.465 migliaia (i) relativi alla piena maturazione e assegnazione della seconda tranche del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e rispondente al raggiungimento dell'obiettivo di redditività nel corso del 2024 (in particolare Ebitda Adjusted del 2024 pari ad almeno euro 50,0 milioni).

1.2.2 Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 confrontato con l'indebitamento al 31 dicembre 2023 e 2022, esposto sulla base del nuovo schema previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021":

(migliaia di Euro) 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
A. Disponibilità liquide 0 0 0
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 7.542 2.043 3.887
C. Altre attività finanziarie correnti 11.492 25.563 23.666
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 19.034 27.606 27.553
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente) 0 1 7 8.019
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 9 0 7 4 7 2
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 9 0 9 2 8.091
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (18.944) (27.514) (19.462)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito) 0 0 0
J. Strumenti di debito 131.487 131.248 131.018
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 854 4.405 7.695
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 132.342 135.652 138.714
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L)* 113.398 108.138 119.251
di cui
Prezzo differito acquisizioni 445 4.405 7.621
Debiti correnti per leasing 9 0 7 4 7 2
Debiti non correnti per leasing 410 0 7 4
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo differito acquisizioni* 112.453 103.659 111.484
*Il dato non comprende attività finanziarie verso controllate con scadenza superiore a 12 mesi.
N. Altre attività finanziarie non correnti 0 18.000 24.100
O. PFN (incluso attività finanziarie non correnti) (M) - (N) 113.398 90.138 95.151

2. Fatti di rilievo

2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

Il 1° gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A., Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia S.p.A. ovvero del polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.

Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione dell'indipendenza dei propri membri (i "Criteri di Significatività") in ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.

In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo, Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di Diano d'Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A., per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di mercato:

  • a) in riferimento alle attività di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente non più sostenibile il mantenimento di un'organizzazione interna a ciò dedicata che, come tale, andava pertanto dismessa: scelta resa ancora più necessaria e strategica considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., è stato ulteriormente perseguito;
  • b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione, disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D'Alba presso il sito di Calmasino di Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive e di quelle ovviamente ad esse correlate.

Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22 maggio 2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.

Il 30 aprile 2024 l'Assemblea degli Azionisti:

  • (i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli, Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.
  • (ii) ha altresì approvato di autorizzare l'acquisto e la disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché dell'art. 132 del TUF, secondo le modalità proposte nella Relazione del Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un'utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali previo annullamento della delibera assunta dall'assemblea del 27 aprile 2023 per la parte non eseguita.

Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets presso la cantina di Torricella e dall'altro al continuo efficientamento produttivo. L'accordo, divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l'ampliamento della collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la cessione dell'impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.

Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del Prosecco DOC.

Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l'assetto manageriale con la nomina di Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.

In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l'efficienza della gestione e la

razionalizzazione dell'organizzazione d'impresa delle società coinvolte consentendo di conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell'utilizzo del marchio attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza dalla Data di Efficacia della Scissione.

In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, è stato nominato Consigliere dell'Unione Italiana Vini, l'Associazione italiana delle imprese del vino. Questa nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro Mutinelli, che vede riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere il vino italiano a livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di rilievo all'interno dell'Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del settore enologico, conta infatti 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori, più del 50% del fatturato italiano di vino e oltre l'85% del fatturato export di vino italiano

In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha deliberato, di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il "Dividendo Straordinario") a valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell'eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB sia organico sia per linee esterne.

2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 28 gennaio 2024 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:

  • l'assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione dell'eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne.
  • l'evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una

ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un premio straordinario di euro 1.000.

Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita online di prodotti enogastronomici, ha lanciato "Nando", il primo assistente virtuale basato su intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un'esperienza di navigazione e consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su tecnologia AI, "Nando" è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente, che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. "Nando" garantisce risposte rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un'interazione fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre una soluzione di questo livello.

In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una integrazione del piano di incentivazione con l'obbiettivo di rafforzare ulteriormente l'allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentirà al Gruppo di proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.

3. Evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:

  • (i) una struttura organizzativa integrata;
  • (ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da esprimere;
  • (iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
  • (iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita organica sia quella per linee esterne.

Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili effetti derivanti dall'incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:

  • di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;
  • di crescita del posizionamento nei mercati in crescita;
  • di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e di prodotti del segmento "ready to drink" sul mercato americano.

Sul fronte produttivo e acquisti:

  • sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di materia prima;
  • sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities;

sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi rispetto al 2024.

4. Codice etico e Modello organizzativo

In data 23 marzo 2023 il CDA ha aggiornato il modello, introdotto a luglio 2021 per adeguarlo all'introduzione di nuovi reati e in data 14 settembre 2023, a completamento del modello è stata approvata la procedura Whistleblowing. Il 13 settembre 2024 il modello è stato ulteriormente aggiornato per adeguarlo alle novità normative

5. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

  • (i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra IWB Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62;
  • (ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base annuale.

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

6. Informazioni relative ad ambiente, sicurezza e personale

SALUTE E SICUREZZA

Il Gruppo - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro.

Il suddetto documento prevede innanzitutto un'analisi dei rischi presenti in azienda sia per l'attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un adeguato livello di sicurezza. Infine, vengono individuate le tempistiche necessarie all'attuazione delle misure residue.

La modalità di svolgimento dell'attività lavorativa è stata considerata nell'analisi dei rischi senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.

I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.

Nel corso del 2024 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista dalla normativa vigente.

È proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.

ORGANICO DEL GRUPPO

Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2024, al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.

N. puntuale N. medio
31.12.2024 31.12.2024
N. puntuale N. medio
31.12.2023 31.12.2023
N. puntuale N. medio
31.12.2022 31.12.2022
Dirigenti 7 7 7 8 8 8
Quadri 20 20 20 21 23 23
Impiegati 182 194 211 210 202 205
Operai 128 134 138 141 140 144
Totale 337 ਤਵੰ 376 380 373 379

7. Azioni proprie

Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. 104.297 azioni ordinarie, rappresentative dello 1,10% del capitale sociale ordinario. Nel corso del 2024:

  • sono state acquisite 76.613 azioni proprie;
  • sono state effettuate assegnazioni per 37.575.

8. Rischi

La società è esposta principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.

Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri la necessità.

Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Poiché l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi).

Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa

e dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti

della controparte.

Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti delle società del gruppo.

Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.

Per quanto concerne l'esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una significativa concentrazione dei fornitori.

Il management ritiene che i fondi generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

9. Attestazione di Responsabilità

Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione annuale e del bilancio in conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere rendiconti finanziari per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione veritiera e corretta delle attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo, nonché dell'utile o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori hanno scelto di redigere il bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli International Financial Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli Amministratori sono tenuti a:

– individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;

– formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;

– attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e

– redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.

Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società, consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell'integrità delle informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it.

La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. In conformità con le Regole della Banca Centrale (Condotta del Mercato degli Investimenti), gli Amministratori sono tenuti a includere una relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Gli Amministratori sono inoltre tenuti, ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext Dublino, a predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla Corporate Governance.

Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che, per quanto di propria conoscenza e convinzione:

  • il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme, relativo utile per l'esercizio indicato;
  • il Bilancio della Società, redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea, fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e delle attività della Società al 31 dicembre 2024;
  • la Relazione degli amministratori alle pagine 132-137 include una corretta analisi dell'andamento del business per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2024 e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
  • la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo alla fine dell'esercizio; e
  • la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e comprensibili.

Alessandro Mutinelli

Presidente e Amministratore Delegato

Situazione patrimoniale e finanziaria

Note 31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 5 101.923 111.796
Terreni, immobili, impianti e macchinari 6 61.439 81.722
Attività per diritti d'uso 6 B 497.163 59.535
Partecipazioni 7 292.575.718 263.904.359
Altre attività non correnti 18.750 18.750
Attività finanziarie non correnti 8 - 18.000.000
Attività fiscali differite 9 217.127 493.516
Totale attività non correnti 293.472.120 282.669.677
Attività correnti
Crediti commerciali 1 0 1.273.525 5.800.317
Altre attività correnti 1 2 7.798.112 2.718.358
Attività per imposte correnti 1 1 128.097 617.131
Attività finanziarie correnti 1 3 11.492.084 25.563.191
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 1 4 7.541.914 2.042.904
Totale attività correnti 28.233.732 36.741.900
Totale attivo 321.705.851 319.411.578
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserve 134.144.337 135.102.908
Riserva piani a benefici definiti (13.355) (2.435)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Utile (perdite) portate a nuovo 38.605.800 36.037.059
Risultato netto del periodo 5.760.419 7.204.028
Totale patrimonio netto 1 5 180.416.055 180.255.722
Passività non correnti
Debiti finanziari 1 6 131.932.085 135.652.310
Passività per leasing 1 6 409.632 -
Fondo per altri benefici ai dipendenti 1 7 85.981 59.576
Fondo per rischi ed oneri futuri - -
Imposte differite passive 9 - 29.418
Altre passività non correnti - -
Totale passività non correnti 132.427.697 135.741.304
Passività correnti
Debiti finanziari 1 6 130 17.470
Passività per leasing 1 6 90.326 74.167
Debiti commerciali 1 8 356.303 328.180
Altre passività correnti 1 9 3.957.213 2.850.845
Passività per imposte correnti 2 0 4.458.125 143.890
Totale passività correnti 8.862.099 3.414.552
Totale patrimonio netto e passivo 321.705.851 319.411.578

Conto economico complessivo

Note 31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Ricavi delle vendite 2 1 2.347.517 2.471.513
Altri proventi 2 1 239.879 4.265
Totale ricavi 2.587.396 2.475.778
Costi per acquisti 2 2 - (2.708)
Costi per servizi 2 3 (3.503.769) (3.792.933)
Costo del personale 2 4 (1.305.046) (1.450.166)
Altri costi operativi 2 5 (164.528) (177.734)
Costi operativi (4.973.342) (5.423.541)
Margine operativo lordo (2.385.946) (2.947.763)
Ammortamenti 5 , 6 (149.675) (154.456)
Risultato operativo (2.535.621) (3.102.219)
Proventi finanziari 10.822.456 12.547.166
Oneri finanziari (3.571.292) (3.648.373)
Proventi (oneri) finanziari netti 2 6 7.251.164 8.898.793
Risultato prima delle imposte 4.715.543 5.796.574
Imposte 2 7 1.044.876 1.407.454
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione - -
Risultato netto (A) 5.760.419 7.204.028
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi - -
Risultato di pertinenza del Gruppo 5.760.419 7.204.028
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
- -
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 1 7 (10.919) (7.505)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (10.919) (7.505)
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 5.749.500 7.196.523

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto

Valori in Euro

Capitale Riserve di capitale Riserva per stock
grant
Riserva piani a benefici definiti Riserve di risultato Totale
Saldo al 1 gennaio 2023 1.124.468 136.087.565 - 5.070 36.981.989 174.199.092
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (984.657) (984.657)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (944.930) (944.930)
Stock grant 789.694 789.694
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni -
Totale Utile/(Perdita) complessiva (7.505) 7.204.028 7.196.523
Saldo al 31 dicembre 2023 1.124.468 135.102.908 789.694 (2.435) 43.241.087 180.255.722
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (1.666.343)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (4.713.414) (4.713.414)
Stock grant 692.132 4.691 97.562 794.385
Riserva legale 15.641 (15.641) -
Riclassifiche e altre variazioni (0) (3.795) (3.795)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (10.919) 5.760.419 5.749.500
Saldo al 31 dicembre 2024 1.124.468 134.144.337 794.385 (13.355) 44.366.219 180.416.055

Rendiconto finanziario

Valori in Euro
Note
31.12.2024
31.12.2023
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 4.715.543 5.796.574
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi - -
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) - -
- elementi non monetari - ammortamenti 149.675 154.456
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 4.865.218 5.951.030
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate 0 (461.176)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.489.590 3.479.355
Totale 3.489.590 3.018.179
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 4.526.792 (3.242.419)
Variazione debiti verso fornitori 28.123 9.604
Variazione delle rimanenze - -
Variazione altri crediti e altri debiti 1.871.912 4.733.889
Altre variazioni - -
Variazione TFR e altri fondi 15.485 10.032
Variazioni altri fondi e imposte differite 246.971 (432.416)
Totale 6.689.284 1.078.690
Cash flow da attività operativa (1) 15.044.093 10.047.899
Investimenti:
- Materiali - -
- Immateriali (31.458) (67.353)
- Finanziari - (347.726)
Cash flow da attività di investimento (2) (31.458) (415.079)
Attività finanziarie
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario
Accensioni di finanziamenti a breve
(3.250.000) (3.250.000)
(Rimborsi) di finanziamenti a breve - -
Incassi / (rimborsi) finanziamento revolving -
-
-
-
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari - (8.000.000)
Variazione altre attività finanziarie 3.429.203 4.203.011
Variazione altre passività finanziarie (4.103.661) (3.290.066)
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (984.657)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi erogati (4.713.414) (944.930)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - -
Variazione riserva per Stock Grant 794.385 789.694
Variazione riserva valutazione - -
Altre variazioni di patrimonio netto (3.795) (0)
Cash flow da attività di finanziamento (3) (9.513.624) (11.476.948)
Cash flow da attività in funzionamento 5.499.010 (1.844.128)
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) 5.499.010 (1.844.128)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 2.042.903 3.887.031
Disponibilità liquide alla fine del periodo 7.541.914 2.042.903

FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA

Premessa

Il presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 (di seguito "bilancio separato") è stato redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC") ed è stato redatto ai sensi del Regolamento Euronext Growth Milan.

1. Base per la presentazione

Il Bilancio Separato al 31 dicembre 2024 è costituito dagli schemi della situazione patrimoniale e finanziaria, del conto economico complessivo, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto, del rendiconto finanziario e dalle note esplicative ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la situazione patrimoniale-finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Le componenti dell'utile/perdita d'esercizio sono incluse direttamente nel prospetto del conto economico complessivo. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto include gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

Gli schemi della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico complessivo, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro; i valori riportati nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro.

2. Principi generali di redazione

2.1 Principi contabili

Il bilancio separato è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di presentazione costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio separato è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, valutati a fair value.

Per quanto attiene al dettaglio dei principi contabili adottati, se non diversamente indicato, i principi per il Bilancio separato sono i medesimi di quelli riportati nella sezione dedicata del Bilancio consolidato del Gruppo cui si rimanda.

L'informativa relativa ai principali rischi e incertezze è stata riepilogata nella relazione sulla gestione.

Partecipazioni

Sono imprese controllate le imprese su cui la Società ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente, si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo d'acquisto eventualmente ridotto in caso di distribuzione di capitale o di riserve di capitale ovvero in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test.

Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

Misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai prezzi);

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2024 nessuna attività o passività detenuta dalla società è valutata al fair value.

2.2 Giudizi e Stime contabili

La redazione del bilancio della società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, costi delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle informazioni disponibili. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni possono variare da un esercizio all'altro e, pertanto sono riviste periodicamente; gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate tipicamente per:

  • acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value ad uso identificazione del valore di avviamento,
  • definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
  • accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
  • conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d'imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dal consolidato fiscale; ⋅
  • verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni e dell'avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d'uso, sull'utilizzo di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione;
  • piano pensionistico a benefici definiti ipotesi attuariali:
  • la determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il Gruppo è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.

Alla data del bilancio al 31 dicembre 2024 non si prevedono impatti ulteriori rispetto a quelli rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto finanziario.

3. Rischi

La società è esposta principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.

Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri la necessità.

Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Poiché l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi).

Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa e dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte.

Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti delle società del gruppo.

Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.

Per quanto concerne l'esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una significativa concentrazione dei fornitori.

Il management ritiene che i fondi generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

4. Principi contabili

4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2024

Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024:

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come correnti o non correnti

Le modifiche chiariscono i criteri che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che il regolamento della passività sia posticipato di dodici mesi successivi all'esercizio di riferimento. L'intenzione del Gruppo di liquidare la passività nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio – passività non correnti con covenants

Tali modifiche specificano che i covenant da rispettare dopo la data di riferimento del bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di riferimento del bilancio. Le modifiche richiedono invece che la società fornisca informazioni su tali covenant nelle note al bilancio.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche all'IFRS 16 - Leasing: Passività per leasing in una transazione di vendita e leaseback

Tali modifiche precisano i requisiti per la contabilizzazione di una vendita e un leaseback dopo la data della transazione.

In particolare, nella valutazione successiva della passività derivante dal contratto di leasing, il venditore-locatario determina i "canoni di leasing" e i "canoni di leasing rivisti" in modo tale da non rilevare utili o perdite che si riferiscono al diritto d'uso mantenuto.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni integrative – Supplier Finance arrangements

Tali modifiche introducono nuovi requisiti di informativa per migliorare la trasparenza delle informazioni fornite relativamente agli accordi di finanziamento dei fornitori, in

particolare per quanto riguarda gli effetti di tali accordi sulle passività, sui flussi finanziari e sull'esposizione al rischio di liquidità dell'entità.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito: Riforma Fiscale internazionale – Regole del modello Pillar Two

Tali modifiche offrono un'esenzione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti dall'applicazione delle nuove regole fiscali (cd. "GloBE rules"), di matrice europea, per l'attuazione della Global Minimum Tax, introdotte dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). L'OCSE ha pubblicato le regole del modello del Pillar Two nel dicembre 2021 per garantire che le grandi società multinazionali siano soggette a un'aliquota fiscale minima del 15%. Oltre all'esenzione di cui sopra le modifiche prevedono la pubblicazione di disclosure mirate ad aiutare gli investitori a comprendere meglio l'impatto sulle imposte sul reddito derivante dalla riforma.

Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.

4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2024 e pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Consolidato.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.

Modifiche allo IAS 21 – Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: mancanza di exchangeability

Tali modifiche chiariscono quando una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, di conseguenza, quando non lo è. Quando una valuta non è scambiabile con un'altra, tali modifiche definiscono le modalità di determinazione del tasso di cambio da applicare. Le modifiche precisano inoltre l'informativa che deve essere fornita quando una valuta non è scambiabile.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2025, sono state omologate dall'Unione Europea in data 14 novembre 2024. Gli impatti di tali modifiche sul bilancio consolidato di Gruppo sono in corso di analisi.

IFRS18 Presentazione e informativa di bilancio

Il nuovo principio introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio. L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio, è stato emanato il 9 aprile 2024 e sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via anticipata. Sono in corso approfondimenti in merito a eventuali impatti sull'informativa finanziaria.

IFRS19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa

Il nuovo principio è dedicato alle società controllate di soggetti che redigono un bilancio consolidato conforme ai principi contabili IFRS; tali soggetti, secondo alcuni requisiti, potranno, nell'ambito dei rispettivi bilanci individuali, fornire un'informativa ridotta più adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. L'IFRS 19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa è stato emanato il 9 maggio 2024, sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 e non è ancora stato omologato. Non si prevedono impatti sul bilancio consolidato di gruppo derivanti dall'adozione del presente principio.

Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari

Le modifiche proposte sono connesse:

  • alla regolazione delle passività finanziarie utilizzando un sistema di pagamento elettronico;

  • alla valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie, comprese quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG).

Il documento propone inoltre modifiche o integrazioni ai requisiti di informativa per:

  • investimenti in strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value attraverso le altre componenti di conto economico complessivo;

  • strumenti finanziari con condizioni contrattuali che potrebbero modificare i tempi o l'importo dei flussi di cassa contrattuali in base al verificarsi (o meno) di un evento contingente.

Le modifiche a IFRS9 e IFRS7 sono state emanate il 30 maggio 2024 e non sono ancora state omologate.

Note Esplicative

5. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento all'infrastruttura informatica del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito:

Valori in migliaia di euro

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti riclassifiche 31.12.2024
Marchi e Brevetti - - - - - -
Software 112 31 - (41) - 102
Spese di impianto - - - - - -
Altre immobilizzazioni immateriali - - - - - -
Immob. immateriali in corso e acconti - - - - - -
Valore netto contabile imm. immateriali 112 31 - (41) - 102

6. Terreni, immobili, impianti e macchinari

La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta:

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore lordo
Costo storico 01.01.2024 incrementi alienazioni riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Terreni e fabbricati - - - - - -
Impianti e macchinari 83 - - - - 83
Attrezzature - - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali 80 - - - - 80
Immobil.mat in corso e acconti - - - - - -
Attività per diritto d'uso 327 468 - 113 - 908
Totale costo storico 491 468 - 113 - 1.072
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento
FondI ammortamento 01.01.2024 ammortamenti alienazioni altre variazioni incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Terreni e fabbricati - - - - - -
Impianti e macchinari (40) (10) - - - (50)
Attrezzature - - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali (42) (10) - - - (52)
Immobil.mat in corso e acconti - - - - - -
Attività per diritto d'uso (268) (88) - (55) - (411)
Totale fondo ammortamento (350) (108) - (55) - (513)
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati - - - - - -
Impianti e macchinari 43 - - (10) - 33
Attrezzature - - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali 38 - - (10) - 28
Immobil.mat in corso e acconti - - - - - -
Attività per diritto d'uso 60 468 - (88) 58 497
Totale valore netto contabile 141 468 - (108) 58 559

Gli incrementi dell'esercizio 2024 sono relativi al rinnovo del contratto di affitto degli uffici di Milano.

6 B. Attività per diritti d'uso

La variazione delle attività per diritti d'uso suddivisa per tipologia sottostante, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2023, è di seguito esposta:

Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati 59 468 (60) 468
Impianti e macchinari - - -
Attrezzature - - 58 -
29
Altre immobilizzazioni materiali - (29)
Totale valore netto contabile 59 468 (88) 58 497
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2023 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
Terreni e fabbricati 119 (60) - 59
Impianti e macchinari - - - -
Attrezzature - - -
Altre immobilizzazioni materiali - - - -
(60) 59

Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise per tipologia e confrontate con la situazione al 31 dicembre 2023:

  • i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
  • il totale dei flussi finanziari in uscita.

Valori in migliaia di euro Breve termine Medio/lungo termine (entro 5 anni) Lungo termine (oltre 5 anni) Cash Out Terreni e fabbricati (72) (312) (84) (75) Impianti e macchinari - - Attrezzature - - Altre immobilizzazioni materiali (18) (14) - (30) Totale (90) (326) (84) (105)

31.12.2024

31.12.2023

Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Cash Out
Terreni e fabbricati (74) - (75)
Impianti e macchinari - -
Attrezzature - -
Altre immobilizzazioni materiali - -
-
Totale (74) - - (75)

Di seguito sono riportati gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del leasing confrontati con la situazione al 31 dicembre 2024:

Valori in migliaia di euro
Interessi 31.12.2024 31.12.2023
Terreni e fabbricati (1) (3)
Impianti e macchinari - -
Attrezzature - -
Altre immobilizzazioni materiali (5) -
Totale (6) (3)

Infine, si segnalano:

  • i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico ammontano ad euro 14 migliaia (euro 36 migliaia al 31 dicembre 2023);
  • i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione delle passività del leasing ammontano ad euro 24 migliaia (euro 46 migliaia al 31 dicembre 2023).

7. Partecipazioni

La voce Partecipazioni è dettagliata come segue:

Valori in euro

Paese 31.12.2024 31.12.2023
Giordano Vini SpA Italia 20.855.864 32.822.790
Provinco SpA Italia - 21.433.193
Iwb Italia SpA Italia 256.654.306 151.225.103
Enovation Brands Inc Stati Uniti 15.065.547 15.065.547
Barbanera S.r.l. Italia - 41.357.726
Fossalto S.r.l. Italia - 2.000.000
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra 1 1
Totale 292.575.718 263.904.359

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha verificato che il valore attuale dei flussi, stimati da ciascuna società per l'orizzonte esplicito di piano e valorizzati con un g pari a 2 per il Terminal Value, fosse almeno pari al valore iscritto della partecipazione.

8. Attività Finanziarie non correnti

Si riferivano ai finanziamenti a medio termine erogati a Giordano vini S.p.A.; nel corso del 2024 la società ha rinunciato a tali finanziamenti come conseguenza dell'aumento di capitale a favore di Giordano Vini S.p.A.

9. Attività fiscali differite e Imposte differite passive

La tassazione differita è originata dalle seguenti differenze temporanee:

Valori al 31 Dicembre 2024

Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori 905 24,00% 217
Totale crediti per imposte anticipate 217
Descrizione
Adeguamento cambi - 24,00% -
Totale fondo imposte differite -
Valori al 31 Dicembre 2023
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori 2.040 24,00% 490
Adeguamento cambi 17 24,00% 4
Totale crediti per imposte anticipate 494
Descrizione
Adeguamento cambi 123 24,00% 29
Totale fondo imposte differite 29

10. Crediti commerciali

I crediti commerciali vs controllate al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Crediti commerciali 1.274 5.800
Fondo svalutazione 0 0
Totale 1.274 5.800

11. Attività per imposte correnti

I crediti tributari al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Crediti IVA 7 2 0
Crediti IRAP 5 6 5 6
Crediti IRES 0 561
Totale 128 617

La diminuzione dei Crediti IRES è dovuta all'utilizzo in compensazione del credito relativo all'anno precedente.

12. Altre attività correnti

Le altre attività al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Altri 7.742 2.455
Anticipi a fornitori 1 9 9 2
Ratei e Risconti attivi 3 7 172
Totale 7.798 2.718

Con effetto dall'esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e Provinco Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires.

L'adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il periodo di validità dell'opzione.

I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:

  • relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all'Erario;
  • le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una compensazione corrispondente al 100% del risparmio d'imposta realizzato a livello di Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece liquidata solo nel momento dell'effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé stessa e/o per altre società del Gruppo;
  • nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l'opzione per il consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità

dell'opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite alla società o ente consolidante.

IWB Italia S.p.A. è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione dei redditi al 31 dicembre 2023.

La voce Altri include principalmente il credito da consolidato fiscale vs IWB Italia S.p.A.

8-13. Attività finanziarie correnti e non correnti

Le attività finanziarie al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliati come da tabella seguente:

31.12.2024
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
492 - - 492
(0) - - (0)
492 - - 492
- - - -
- - - -
11.000 - - 11.000
11.000 - - 11.000
- - - -
- - - -
11.492 - - 11.492
Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Rimborso su acquisizioni 463 - - 463
Credito finanziario per Buy-back CFO 0 - - 0
Totale altri finanziatori 463 - - 463
Giordano Vini 8.000 - - 8.000
Provinco - - - -
Enoitalia 11.000 - - 11.000
Totale Finanziamenti vs Controllate 19.000 - - 19.000
Finanziamenti soci vs Giordano Vini 6.100 18.000 - 24.100
Totale Finanziamenti soci vs Controllate 6.100 18.000 - 24.100
Totale 25.563 18.000 - 43.563

I finanziamenti soci vs Giordano Vini sono stati convertiti in capitale nel corso dell'esercizio 2024.

14. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da tabella seguente:

Depositi bancari 7.542 2.043
31.12.2024 31.12.2023
Valori in migliaia di euro

15. Patrimonio netto

Il patrimonio netto della società è costituito come segue:

Valori in euro
31.12.2024 31.12.2023
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 224.894 209.253
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.071 136.137.072
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti (13.355) (2.435)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Riserva per acquisto azioni proprie (2.217.628) (1.243.417)
Utili / (perdite) pregresse 38.605.800 36.037.059
Utile / (perdita) del periodo 5.760.419 7.204.028
Totale riserve 179.291.587 179.131.253
Totale patrimonio netto 180.416.055 180.255.722

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a euro 1.124.468 suddiviso in n. 9.459.983 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.

Riserve

La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall'operazione di quotazione, avvenuta nel 2015 ed incrementata nel 2021 per effetto dell'aumento di capitale come descritto nel precedente paragrafo.

La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.

Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 104.297 azioni ordinarie, rappresentative del 1,10% del capitale sociale ordinario in circolazione.

L' Assemblea ordinaria degli azionisti IWB riunitasi in data 27 aprile 2023 ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/1998, il nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di incentivazione 2023- 2025 di IWB S.p.A." destinato a coloro che ricoprono la carica di amministratore delegato di IWB o delle società controllate direttamente o indirettamente da IWB ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile o comunque sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di IWB, nonché ad altre risorse ritenute chiave per particolari responsabilità e/o competenze, tra cui dirigenti e dipendenti della Società o delle società controllate. Il Piano prevede ai soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i destinatari del Piano medesimo nel rispetto delle disposizioni della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata da IWB, ove applicabili, siano assegnati a titolo gratuito diritti che (ove maturati all'avveramento delle condizioni, nonché alle modalità e ai termini previsti dal Piano) attribuiscono il diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, un premio che verrà erogato per il 50% mediante la consegna di azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società e per il restante 50% mediante l'attribuzione di c.d. phantom shares da liquidarsi in denaro. Per maggiori informazioni in merito al Piano, si rinvia alla Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 114-bis del TUF, e al relativo Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibile sul sito internet della Società (www.italianwinebrands.it, sezione Investors / Documenti finanziari / Report-Assemblee) nonché sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.

La società su base annuale misura il raggiungimento dell'obbiettivo che determina l'assegnazione dei diritti e, in coerenza con quanto disciplinato dal Documento informativo e dal Regolamento (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 luglio 2023) nel caso di raggiungimento totale o parziale dell'obbiettivo stesso, accantona:

(a) le azioni ordinarie di competenza dell'esercizio valorizzandole al "prezzo di mercato alla data di assegnazione" ovvero il 5 luglio 2023 e il 26 febbraio 2025 come descritto nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio(b) le phantom share al valore di mercato delle azioni ordinarie IWB calcolato sulla base del valore normale delle stesse azioni ai sensi dell'art. 9 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.

16. Debiti finanziari

La situazione al 31 dicembre 2024 è la seguente:

31.12.2024
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
131.487 131.487
-
- -
-
- -
-
- -
-
0 - 0
-
0 - 0
-
- -
-
445 445
-
- -
-
445 445
-
0 131.932 131.932
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Breve termine Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.248 131.248
-
Finanziamenti a breve termine chirografi - - -
-
Finanziamenti revolving - - -
-
Altri finanziamenti oltre es. chirografari - - -
-
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 17 - 17
-
Totale Banche 17 - 17
-
Debiti verso società di factoring - - -
-
Prezzo differito acquisizioni - 4.405 4.405
-
Altri debiti finanziari - - -
-
Totale altri finanziatori - 4.405 4.405
-
Totale 17 135.652 135.670
-

L'indebitamento finanziario alla data del 31 dicembre 2024 è costituto dai seguenti finanziamenti:

• Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di euro 130 milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6 anni (scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, interessi annuali. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa Italiana e sull'Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.

• Il Prezzo differito per l'acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito al Corrispettivo non condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata pattuita una liquidazione dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2023 (ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 già corrisposti negli anni precedenti, e (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio 2026. Il debito è ridotto per USD 927 migliaia in considerazione del rimborso da soci previsto ai sensi dell'art 8 dello SPA per effetto della frode emersa nei conti di Enovation durante le attività propedeutiche alla predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell'ammortamento cumulato della differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo la dove l'applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante rispetto al valore nominale.

I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell'andamento di taluni parametri finanziari a livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all'assunzione di indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.

Le 'Passività per leasing' sono relative all'entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 il quale ha previsto l'iscrizione in contabilità dei contratti di locazione indicandone nell'attivo non corrente l'importo corrispondente al "Diritto d'uso" in contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri inerenti al contratto stesso.

Per i dettagli si rimanda al paragrafo 6 B. Attività per diritti d'uso.

17. Trattamento di fine rapporto

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Piani a benefici definiti

I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2024:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Fondo all' 01.01. 6 0 4 3
Accantonamenti 1 4 1 4
Indennità liquidate nel periodo (1) (6)
(utile) / perdita attuariale 1 1 8
Oneri finanziari 2 1
Fondo alla fine del periodo 8 6 6 0

La componente "accantonamento costi per benefici ai dipendenti", "contribuzione / benefici pagati" sono iscritte a conto economico nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. La componente "oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari", mentre la componente "utili/(perdite) attuariali" viene esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto denominata "Riserva piani a benefici definiti".

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

Assunzioni attuariali 31.12.2024 31.12.2023
Tasso di sconto 2,69% 3,67%
Tasso di inflazione 2,09% 1,59%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 13,21% 12,72%

18. Debiti commerciali

Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione geografica:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Fornitori Italia 355 341
Fornitori Estero 1 (12)
Totale 356 328

19. Altre passività correnti

Le Altre passività sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Verso personale dipendente 374 335
Verso enti previdenziali 322 595
Verso amministratori 905 980
Ratei e Risconti passivi 0 0
Altri 2.357 941
Totale 3.957 2.851

La voce Altri include principalmente il debito da consolidato fiscale vs Giordano Vini S.p.A.

20. Passività per imposte correnti

Le passività per imposte correnti sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
IVA 0 3 0
IRES 4.312 0
Ritenute IRPEF 137 114
IRAP 0 0
Altre imposte 9 0
Totale 4.458 144

L'incremento del debito Ires deriva principalmente da un maggiore reddito imponibile delle società che fanno parte del consolidato fiscale di Gruppo.

21. Ricavi delle vendite e altri proventi

I ricavi delle vendite sono relativi alle prestazioni di servizio erogate nei confronti delle controllate e regolate da contratti per euro 2.348 migliaia nel 2024 ed euro 2.472 migliaia nell'esercizio precedente.

Gli altri proventi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Riaddebiti - 2
Sopravvenienze attive 224 2
Altri 16 -
Totale Altri proventi 240 4

22. Costi per acquisti

La voce costi per acquisti fa riferimento a materiali per ufficio, nel corso dell'esercizio è stato utilizzato materiale già disponibile.

23. Costi per servizi

I costi per servizi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

A) Esclusi oneri di natura non ricorrente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Servizi da terzi 142 8 4
Canoni ed affitti 199 181
Consulenze 560 597
Costi di pubblicità 0 6
Utenze 1 3 1 1
Compensi amministratori sindaci e ODV 2.145 2.388
Manutenzioni 6 9
Altri costi per servizi 438 516
Oneri di natura non ricorrente (1.390) (1.744)
Totale 2.114 2.049

B) Inclusi oneri di natura non ricorrente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Servizi da terzi 142 8 4
Canoni ed affitti 199 181
Consulenze 560 597
Costi di pubblicità 0 6
Utenze 1 3 1 1
Compensi amministratori sindaci e ODV 2.145 2.388
Manutenzioni 6 9
Altri costi per servizi 438 516
Totale 3.504 3.793

I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Amministratori 2.075 2.321
Sindaci 5 5 5 5
ODV 1 5 1 2
Totale 2.145 2.388

Valori in migliaia di euro

Revisione Consulenza
Capogruppo 5 7 0
Totale 5 7 0

24. Costo del personale

I costi del personale al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Salari e stipendi 961 969
Oneri sociali 262 330
Trattamento di fine rapporto 4 2 5 4
Stock Grant 2 8 6 2
Altri costi 1 1 3 5
Totale 1.305 1.450

La tabella che segue espone il numero dei dipendenti:

N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2024 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2023
Dirigenti 3 3 4 5
Quadri 2 2 2 2
Impiegati - 0 1 1
Operai - - - -
Totale 5 6 7 8

25. Altri costi operativi

La voce "altri costi operativi" è dettagliata come segue.

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Danni, sanzioni/multe 3 7
Concessioni e Licenze 0 0
Sopravvenienze passive 5 8 1 8
Altri 103 152
Totale 165 178

La diminuzione della voce altri deriva da un minor costo dell'IVA indetraibile derivante dal ricalcolo del pro-rata.

26. Oneri e proventi finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
Su conti correnti 793 1.064
Dividendi 10.000 11.360
Differenze cambio 3 0 123
Totale 10.822 12.547
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Su prestito obbligazionario (3.490) (3.479)
Su finanziamenti (1) (124)
Su passività per leasing (6) (3)
Commissioni e spese bancarie (15) (4)
Differenze cambio (57) (29)
Altri (3) (10)
Totale (3.571) (3.648)

La diminuzione degli Oneri finanziari su finanziamenti deriva dal non utilizzo delle linee a fronte del miglioramento della posizione finanziaria netta di Gruppo

27. Imposte

Le imposte al 31 dicembre 2024, confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono di seguito dettagliate:

Valori in migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023
IRES 1.392 1.017
IRAP 0 0
Imposte di esercizi precedenti (100) (42)
Totale imposte correnti 1.292 975
Imposte anticipate (276) 462
Imposte differite 2 9 (29)
Totale fiscalità differita (247) 432
Totale 1.045 1.407

28. Rapporti con parti correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

  • (i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all'indice ISTAT oltre IVA. Per il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62;
  • (ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base annuale.

I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

29. Operazioni atipiche e inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

30. Fatti di rilievo

30.1 Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

Il 1° gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A, Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia SpA ovvero del

polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.

Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione dell'indipendenza dei propri membri (i "Criteri di Significatività") in ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.

In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo, Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di Diano d'Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A., per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di mercato:

  • a) in riferimento alle attività di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente non più sostenibile il mantenimento di un'organizzazione interna a ciò dedicata che, come tale, andavava pertanto dismessa: scelta resa ancora più necessaria e strategica considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., è stato ulteriormente perseguito;
  • b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione, disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D'Alba presso il sito di Calmasino di Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive e di quelle ovviamente ad esse correlate.

Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22 maggio 2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.

Il 30 aprile 2024 l'Assemblea degli Azionisti:

(i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli, Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.

(ii) ha altresì approvato di autorizzare l'acquisto e la disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché dell'art. 132 del TUF, secondo le modalità proposte nella Relazione del Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un'utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali previo annullamento della delibera assunta dall'assemblea del 27 aprile 2023 per la parte non eseguita.

Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets presso la cantina di Torricella e dall'altro al continuo efficientamento produttivo. L'accordo, divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l'ampliamento della collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la cessione dell'impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.

Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del Prosecco DOC.

Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l'assetto manageriale con la nomina di Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.

In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l'efficienza della gestione e la razionalizzazione dell'organizzazione d'impresa delle società coinvolte consentendo di conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell'utilizzo del marchio attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza dalla Data di Efficacia della Scissione.

In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, è stato nominato Consigliere dell'Unione Italiana Vini, l'Associazione italiana delle imprese del vino. Questa nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro Mutinelli, che vede riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere il vino italiano a livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di rilievo all'interno dell'Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del settore enologico, conta infatti 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori, più del 50% del fatturato italiano di vino e oltre l'85% del fatturato export di vino italiano

In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha deliberato, di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il "Dividendo Straordinario") a valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell'eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB sia organico sia per linee esterne.

30.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:

  • l'assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione dell'eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne.
  • l'evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un premio straordinario di euro 1.000.

Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita

online di prodotti enogastronomici, ha lanciato "Nando", il primo assistente virtuale basato su intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un'esperienza di navigazione e consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su tecnologia AI, "Nando" è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente, che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. "Nando" garantisce risposte rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un'interazione fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre una soluzione di questo livello.

In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una integrazione del piano di incentivazione con l'obbiettivo di rafforzare ulteriormente l'allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentirà al Gruppo di proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.

31. Evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:

  • (i) una struttura organizzativa integrata;
  • (ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da esprimere;
  • (iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
  • (iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita organica sia quella per linee esterne.

Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili effetti derivanti dall'incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:

  • di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;
  • di crescita del posizionamento nei mercati in crescita;
  • di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e di prodotti del segmento "ready to drink" sul mercato americano.

Sul fronte produttivo e acquisti:

  • sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di materia prima;
  • sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities;

sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi rispetto al 2024.

*****

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Alessandro Mutinelli

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