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Salvatore Ferragamo

Annual Report Mar 25, 2025

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2024 Annual Report 2024

COVER TBD

Gruppo Salvatore Ferragamo

Relazione Finanziaria Annuale

al 31 dicembre 2024

Gruppo Salvatore Ferragamo Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024

Salvatore Ferragamo S.p.A. Firenze

Dati societari

Sede legale Salvatore Ferragamo S.p.A. Via Tornabuoni, 2 - 50123 Firenze, Italia Dati legali Capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato 16.879.000 Euro Codice fiscale e numero iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze: 02175200480 Iscrizione C.C.I.A.A. di Firenze al nr. R.E.A. 464724 - Sito istituzionale https://group.ferragamo.com

Indice

Lettera del Presidente 4
Lettera dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale 8
Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2024 12
Composizione organi sociali 16
Struttura del Gruppo 18
Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo 19
Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A. 20
1. Principali dati economico-finanziari del Gruppo dell'esercizio 2024 22
2. Premessa 24
3. Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo 25
4. Andamento della gestione del Gruppo 33
5. Andamento della gestione della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. 48
6. Raccordo tra il risultato ed il patrimonio netto della Capogruppo e i valori del Gruppo 57
7. Risultati delle società del Gruppo 58
8. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 59
9. Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari 69
10. Altre informazioni 80
11. Attività di ricerca e sviluppo 83
12. Rapporti con parti correlate 83
13. Principali rischi ed incertezze 84
14. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 94
15. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione 95
16. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Salvatore Ferragamo S.p.A. - Proposta di deliberazione 96
17. Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024
di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE 98

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 276
Prospetti Contabili 280
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività 280
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata - Passività e Patrimonio Netto 281
Conto Economico consolidato 282
Conto Economico complessivo consolidato 283
Rendiconto finanziario consolidato 284
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 285
Note Esplicative al Bilancio Consolidato 286
Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria
(attività, patrimonio netto e passività)
336
Commento alle principali voci del conto economico 366
Altre informazioni 376
Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti 397
Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) 398
Relazione della società di revisione 400
Progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 410
Prospetti Contabili 414
Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Attività 414
Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Passività e Patrimonio Netto 415
Conto Economico 416
Conto Economico complessivo 417
Rendiconto finanziario 418
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 419
Note Esplicative al Bilancio d'esercizio 420
Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria
(attività, patrimonio netto e passività)
463
Commento alle principali voci del conto economico 490
Altre informazioni 501
Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti 522
Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) 523
Relazione del Collegio Sindacale 524
Relazione della società di revisione 540

Lettera del Presidente

"Guardiamo avanti forti dei valori essenziali di Ferragamo, quei principi che ci guidano sin dagli esordi e che rappresentano il cuore della nostra identità".

Cari Azionisti,

nel percorso di visione e costruzione concreta della Ferragamo del futuro, il 2024 è stato un anno particolarmente importante. In un contesto internazionale ancora complesso e particolarmente sfidante, le categorie di prodotto per noi più strategiche, ovvero quelle legate alla pelletteria e alle calzature, hanno dato i primi segnali positivi e ci hanno permesso di affermare nuove icone di stile.

Abbiamo rafforzato la desiderabilità del marchio e continuato ad arricchire la nostra offerta di prodotto; la nostra capacità di coinvolgere ed emozionare è cresciuta in modo significativo grazie a campagne più efficaci e coinvolgenti, apprezzate su tutti i principali media nelle geografie per noi rilevanti.

Nel quadro globale di una complessiva riduzione del traffico nei punti vendita, la nostra base clienti si è evoluta in modo rilevante, tra clienti già fidelizzati che dimostrano una affinità crescente con il nostro Brand, e una nuova clientela fortemente in sintonia con i tratti distintivi di Ferragamo. Su questa base ci concentreremo per garantire un allineamento sempre maggiore tra le preferenze dei clienti e la nostra offerta di prodotto.

Ringrazio Marco Gobbetti per aver stimolato questa trasformazione strategica, sulla quale continueremo a lavorare con determinazione, focalizzandoci su una implementazione sempre più efficace.

Guardiamo avanti forti dei valori essenziali di Ferragamo, quei principi che ci guidano sin dagli esordi e che rappresentano il cuore della nostra identità. La Passione che alimenta ogni nostra creazione, il Coraggio di innovare partendo da una tradizione così unica e riconosciuta, la Determinazione nel perseguire l'Eccellenza, la Creatività come motore del nostro stile unico, e la Sostenibilità, essenziale per garantire un futuro responsabile e consapevole.

L'anno concluso ha rappresentato un punto di svolta anche per il nostro approccio alla sostenibilità. Nel 2019 grazie alla mostra Sustainable Thinking, ospitata dal Museo Ferragamo, abbiamo affermato la nostra visione di responsabilità verso le persone e l'ambiente, e guidato il settore del lusso a seguirci. Nel 2024 abbiamo tradotto quella visione in azioni concrete e incisive.

Da Sustainable Thinking a Sustainable Acting come il nome scelto per la nostra prima Hackathon sulla circolarità, grazie alla quale abbiamo coinvolto i nostri migliori talenti nel reimmaginare in ottica sostenibile ed innovativa alcuni dei prodotti più iconici di Ferragamo, con un risultato straordinario che condivideremo con i nostri clienti attraverso le prossime collezioni.

Nel corso dell'anno abbiamo progredito in modo netto e visibile verso tutti gli obiettivi dei 5 pillars del nostro Piano di Sostenibilità, ricevendo riscontri univoci nei principali rating ESG che hanno riconosciuto il nostro avanzamento. Tra i risultati che ci rendono più orgogliosi cito la riduzione della nostra intensità carbonica, in linea con l'obiettivo Net Zero 2050, l'acquisto di quasi la totalità della pelle da fornitori certificati con i più alti standard ambientali e sociali, e la creazione degli Employee Resource Groups (ERGs) a livello globale, che hanno generato entusiasmo e forte senso di appartenenza tra i nostri collaboratori, favorendo un ambiente di lavoro più inclusivo e partecipato.

Quasi cento anni fa, dopo aver costruito il proprio successo negli USA, mio padre Salvatore rientrava in Italia per trovare, proprio a Firenze, artigiani dalle capacità uniche che erano, e sono, una delle espressioni più ineguagliabili e distintive del nostro Paese e di quel Made in Italy che, da allora, in Ferragamo vediamo come valore fondante della nostra identità.

Oggi condividiamo un futuro di eccellenza con i partner della nostra catena di valore e con i nostri dipendenti e collaboratori, ai quali va la mia più sincera gratitudine.

Guardiamo al 2025 con fiducia, concentrazione e sempre maggiore determinazione, consapevoli delle enormi opportunità che siamo pronti a perseguire, su una rotta di trasformazione già ben orientata.

La nostra visione rimane chiara e ambiziosa: costruire un lusso autentico, capace di coniugare l'artigianalità senza tempo con l'innovazione proiettata nel futuro, mantenendo sempre al centro il benessere dei nostri dipendenti, dei nostri clienti e della Terra che ci ospita.

Grazie per la vostra fiducia e per essere parte di questo straordinario percorso.

Leonardo Ferragamo, Presidente Salvatore Ferragamo S.p.A.

Lettera dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale

"Abbiamo continuato ad investire sulle persone, promuovendo la crescita interna dei talenti, attraendo nuovi profili e rafforzando il senso di appartenenza, tramite una cultura aziendale orientata a valorizzare le competenze e supportare lo sviluppo sia personale che professionale."

Cari Azionisti,

Il 2024 è stato caratterizzato da un contesto particolarmente difficile, con il persistere di instabilità legate sia a tensioni geopolitiche sia ad incertezze macroeconomiche, tra le quali la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente, il rallentamento dell'economia cinese, l'inflazione e il calo del potere d'acquisto e della fiducia dei consumatori.

Il settore del lusso ha affrontato un anno sfidante, segnato da una fase di normalizzazione della domanda dopo il rimbalzo post-Covid, soprattutto a causa del rallentamento in Asia, con un contesto di mercato in Cina fortemente negativo. Inoltre, la crescente polarizzazione della ricchezza e il significativo aumento dei prezzi hanno portato ad una rilevante sofferenza dei consumi aspirazionali e ad una contrazione della base clienti, anche a causa del calo di interesse da parte delle generazioni più giovani.

Questo contesto di mercato, caratterizzato da una prima parte dell'anno particolarmente negativa, ha penalizzato i risultati economici del Gruppo sia a livello di vendite che di profittabilità, ulteriormente aggravati dalle svalutazioni risultanti dall'impairment test.

Nel 2024 abbiamo continuato a lavorare con determinazione all'attuazione delle nostre priorità strategiche. Abbiamo completato la nuova offerta prodotto, secondo una rinnovata estetica di modernità e sofisticata eleganza. Abbiamo ridisegnato e arricchito la gamma, con un focus particolare sulle categorie principali, scarpe e pelletteria. In particolare, abbiamo creato una nuova offerta continuativa, con l'introduzione di icone di successo come la borsa Hug e la ballerina Zina, e valorizzato l'offerta stagionale, adottando nuovi codici stilistici per consolidare e rafforzare la rinnovata identità del marchio e massimizzare il potenziale delle collezioni.

Abbiamo inoltre aumentato la desiderabilità del marchio con un approccio di marketing strutturato e full-funnel, attraverso iniziative di comunicazione d'impatto, come le campagne 'Three Days in Florence' e 'Holiday', sviluppando e arricchendo la narrazione per creare rilevanza e consapevolezza. L'aumento della visibilità del brand è stato guidato anche dalla crescita dei canali social, grazie a un'agile produzione di contenuti ed a strategie mirate per canale. Abbiamo dedicato grande attenzione al coinvolgimento dei clienti con attività di fidelizzazione più estese, incrementando i contatti diretti, le iniziative personalizzate e le campagne mirate a livello globale e locale.

Abbiamo proseguito nel migliorare ed elevare il percorso esperienziale dei nostri clienti, rafforzando l'organizzazione retail e declinando il nuovo store concept, introdotto a partire dalla Boutique Donna di Milano, sulla rete di negozi, per creare una nuova e sofisticata esperienza, in linea con la rinnovata immagine del brand. Ci siamo focalizzati sul miglioramento delle performance del canale digitale, col re-platforming del sito Ferragamo.com e campagne di marketing efficaci, che hanno portato ad un costante trend positivo, trainato sia dal traffico sia dalla qualità delle vendite.

Abbiamo continuato ad investire sulle persone, promuovendo la crescita interna dei talenti, attraendo nuovi profili e rafforzando il senso di appartenenza, tramite una cultura aziendale orientata a valorizzare le competenze e supportare lo sviluppo sia personale che professionale.

In ambito ESG, abbiamo ottenuto importanti risultati, confermati dal sensibile incremento del nostro rating da parte delle principali agenzie di settore e dal reintegro nell'Indice Euronext MIB ESG. Continueremo a concentrare i nostri sforzi sulla riduzione della Carbon Emission, l'uso di materiali sostenibili e la trasparenza della supply chain, promuovendo diversità, equità e inclusione.

In un contesto macroeconomico complesso e volatile, in particolare nel mercato asiatico, grazie alla rinnovata offerta prodotto, l'accresciuta visibilità ed il potenziamento delle azioni di clienteling, si sono registrati segnali incoraggianti di miglioramento del canale retail nell'ultima parte dell'anno.

PERFORMANCE 2024

  • I ricavi ammontano a 1.035 milioni di euro, in calo del 10,5% ai cambi correnti (-8,2% a cambi costanti) rispetto all'esercizio 2023, risultato sul quale pesa un generale contesto di mercato debole soprattutto nel mercato asiatico e nei canali wholesale e travel retail.
  • Il Margine Lordo è stato pari a 740 milioni di euro con un'incidenza sui ricavi in calo di 110 basis points, passando dal 72,6% dell'esercizio 2023 al 71,5% dell'esercizio 2024.
  • I costi operativi, al netto dell'impatto dell'Impairment, sono stati pari a 705 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 761 milioni di Euro dell'esercizio 2023, grazie ad un programma di efficientamento approfondito. I costi operativi, inclusivi di 84 milioni di Euro relativi all'Impairment, sono stati pari a 789 milioni di Euro.

  • Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo per 49 milioni di Euro. Escludendo l'impatto legato all'Impairment, l'EBIT è stato positivo per 35 milioni di Euro, rispetto ai 79 milioni di Euro del 2023.
  • L'utile netto del periodo, inclusivo del risultato di terzi e degli 84 milioni di Euro relativi all'Impairment, è stato negativo per 68 milioni di euro rispetto ai 26 milioni di Euro dell'esercizio 2023. Escludendo l'Impairment, l'utile netto è positivo per 16 milioni di euro.
  • È proseguito, in linea con il piano strategico, il programma d'investimenti (CAPEX) teso principalmente a migliorare la client experience del network distributivo, grazie al rinnovamento di oltre 50 punti vendita diretti, con un ammontare che ha raggiunto i 71 milioni di Euro, rispetto ai 72 milioni di Euro dell'esercizio 2023.

Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione per la collaborazione e tutti i nostri dipendenti e partners per il lavoro svolto con passione e impegno e per il prezioso contributo che sono certo continueranno a fornire nel 2025.

Marco Gobbetti, Amministratore Delegato e Direttore Generale Salvatore Ferragamo S.p.A.

AL 31 DICEMBRE 2024

RELAZIONE SULLA GESTIONE

AL 31 DICEMBRE 2024

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2024

Composizione organi sociali
Struttura del Gruppo
Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo
Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A.
1. Principali dati economico-finanziari del Gruppo dell'esercizio 2024 22
2. Premessa 24
3. Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo 25
4. Andamento della gestione del Gruppo 33
5. Andamento della gestione della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. 48
6. Raccordo tra il risultato ed il patrimonio netto della Capogruppo e i valori del Gruppo 57
7. Risultati delle società del Gruppo 58
8. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 59
9. Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari 69
10. Altre informazioni 80
11. Attività di ricerca e sviluppo 83
12. Rapporti con parti correlate 83
13. Principali rischi ed incertezze 84
14. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 94
15. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione 95
16. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Salvatore Ferragamo S.p.A. - Proposta di deliberazione 96
17. Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 di attuazione
della Direttiva 2022/2464/UE 98

Composizione organi sociali

Consiglio
di Amministrazione(1)
Leonardo Ferragamo(7)(12)
Angelica Visconti(8)(13)
Marco Gobbetti(9)(10)(15)
Giacomo Ferragamo(11)
Nicolò Ferragamo(13)
Patrizia Michela Giangualano(13)(14)
Ernesto Greco (13)
Umberto Tombari(13)
Laura Donnini(13)(14)
Sara Ferrero(13)(14)
Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato e Direttore generale
Comitato
Controllo e Rischi(2)
(responsabile
per le Operazioni
con Parti Correlate e
per la Sostenibilità)
Patrizia Michela Giangualano
Sara Ferrero
Laura Donnini
Presidente
Comitato
Remunerazioni
e Nomine(3)
Patrizia Michela Giangualano
SaraFerrero
Laura Donnini
Presidente
Collegio sindacale(4) Andrea Balelli
Paola Caramella
Giovanni Crostarosa Guicciardi
Roberto Coccia
Antonietta Donato
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente

Società di revisione(5) KPMG S.p.A.

Pierre Giorgio Sallier de La Tour

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e per l'attestazione dell'Informativa di Sostenibilità (6)

(1) I membri del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati, per un triennio, con delibera assembleare assunta in data 23 aprile 2024, ad eccezione del Consigliere Ernesto Greco, cooptato in sostituzione del Consigliere Fabio Gallia con delibera consigliare adottata ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del c.c. in data 15 ottobre 2024 e successivamente nominato con delibera assembleare in data 26 novembre 2024.

(2) In data 9 maggio 2024, a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, lo stesso ha deliberato la nuova composizione del Comitato Controllo e Rischi, nominando quali membri le Consigliere Patrizia Michela Giangualano (con il ruolo di Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero.

(3) In data 9 maggio 2024 a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, lo stesso ha deliberato la nuova composizione del Comitato Remunerazioni e Nomine, nominando quali membri le Consigliere Patrizia Michela Giangualano (con il ruolo di Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero.

(4) Nominato con delibera assembleare del 26 aprile 2023 e rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025. (5) Nominata con delibera assembleare del 18 aprile 2019, per il novennio 2020-2028.

  • (6) Nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2024 con efficacia a far data dal 24 aprile 2024 e fino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione.
  • (7) Nominato Presidente con delibera assembleare in data 23 aprile 2024.
  • (8) Nominata Vice Presidente con delibera assembleare in data 23 aprile 2024.
  • (9) Il Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2024 ha confermato la nomina di Marco Gobbetti quale Amministratore Delegato della Società. In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì confermato i poteri attribuitigli nel precedente mandato, anche in qualità di Direttore Generale.

(10) Amministratore esecutivo.

  • (11) Amministratore esecutivo ai sensi del Codice di Corporate Governance in quanto dirigente della Società.
  • (12) Amministratore esecutivo ai sensi del Codice di Corporate Governance in quanto destinatario di deleghe gestionali.

(13) Amministratore non esecutivo.

  • (14) Amministratore indipendente ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza" o "TUF") e del Codice di Corporate Governance delle società quotate.
  • (15) In data 3 febbraio 2025, come da comunicato stampa diramato al mercato in pari data, la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo di risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025.

Struttura del Gruppo

Salvatore Ferragamo S.p.A.

Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo

Il Gruppo Salvatore Ferragamo al 31 dicembre 2024 include Salvatore Ferragamo S.p.A. (la "Capogruppo" e la "Società") e le società controllate consolidate integralmente, di seguito elencate, nelle quali la Capogruppo detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.

Salvatore Ferragamo S.p.A. società Capogruppo, titolare dei marchi "Ferragamo" e "Salvatore Ferragamo", nonché di numerosi altri marchi figurativi e di forma, svolge attività produttiva e di distribuzione tramite i canali DTC in Italia, wholesale in Italia e all'estero, attività di real estate e holding di partecipazioni

Area Europa
Ferragamo Retail Nederland B.V. gestisce DOS in Olanda
Ferragamo France S.A.S. gestisce DOS in Francia
Ferragamo Deutschland GmbH gestisce DOS in Germania
Ferragamo Austria GmbH gestisce DOS in Austria
Ferragamo U.K. Limited gestisce DOS nel Regno Unito
Ferragamo (Suisse) SA gestisce DOS in Svizzera
Ferragamo Belgique SA gestisce DOS in Belgio
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. gestisce DOS nel Principato di Monaco
Ferragamo Espana S.L. gestisce DOS in Spagna
Area Nord America
Ferragamo USA Inc. distribuisce e promuove i prodotti in USA, subholding per il Nord America (USA e Canada)
Ferragamo Canada Inc. gestisce DOS e il canale wholesale in Canada
S-Fer International Inc. gestisce DOS in USA
Sator Realty Inc. gestisce DOS in USA e l'attività del real estate
Area Centro e Sud America
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. gestisce DOS e il canale wholesale in Messico
Ferragamo Chile S.A. gestisce DOS in Cile
Ferragamo Argentina S.A. gestisce DOS in Argentina
Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. gestisce DOS in Brasile
Area Pacifico
Ferragamo Hong Kong Ltd. distribuisce e promuove i prodotti in Asia, subholding per l'area cinese (Hong Kong)
Ferragamo Australia Pty Ltd. gestisce DOS in Australia
Ferrimag Limited società subholding per l'area cinese (Hong Kong, Taiwan, RPC)
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. gestisce DOS e il canale wholesale nella Repubblica Popolare Cinese
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. gestisce DOS nella Repubblica Popolare Cinese
Ferragamo Retail HK Limited gestisce DOS in Hong Kong
Ferragamo Retail Taiwan Limited gestisce DOS in Taiwan
Ferragamo Retail Macau Limited gestisce DOS in Macao
Ferragamo Retail India Private Limited società non operativa
Ferragamo Korea Ltd. gestisce DOS e il canale wholesale in Corea del Sud
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd gestisce DOS in Singapore
Ferragamo (Thailand) Limited gestisce DOS in Tailandia
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. gestisce DOS in Malesia

Giappone

Ferragamo Japan K.K. gestisce DOS e il canale wholesale in Giappone

Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A.

Prezzo ufficiale al 31 dicembre 2024 in Euro 6,77
Prezzo minimo al 21 novembre 2024 in Euro (1) 5,47
Prezzo massimo al 16 febbraio 2024 in Euro (1) 12,84
Capitalizzazione borsistica al 31 dicembre 2024 in Euro 1.142.708.300
N° azioni che compongono al 31 dicembre 2024 il capitale sociale 168.790.000
N° azioni in circolazione (free float)* al 31 dicembre 2024 63.960.288

* determinato come numero di azioni che compongono il capitale sociale ad esclusione delle azioni proprie in portafoglio e delle azioni detenute dalla controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. e da Majestic Honour Limited.

Di seguito viene riportato l'andamento di mercato del titolo Salvatore Ferragamo nel corso del 2024.

Andamento borsistico del titolo (Prezzo uciale)

1 Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo Salvatore Ferragamo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'E-SMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento:

Vendite nette: è rappresentato dai ricavi per vendita di prodotti; pertanto, è determinato escludendo dai Ricavi le seguenti voci: Locazioni Immobiliari, Licenze e Prestazioni e l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).

DTC (Direct to Consumer): il canale DTC è costituito da negozi monomarca gestiti direttamente (DOS), nonché dalle piattaforme e-commerce di vendite online dirette ai clienti.

Risultato operativo: è rappresentato dalla differenza tra i Ricavi, il Costo del venduto e i Costi operativi al netto degli Altri proventi.

Risultato operativo adjusted: è rappresentato dal Risultato operativo al lordo delle Svalutazioni delle Attività materiali, immateriali, degli investimenti immobiliari e delle attività per diritto d'uso, risultanti dagli impairment rilevati in conformità allo IAS 36 ed allo IAS 40.

EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali, degli investimenti immobiliari e delle Attività per diritto d'uso.

Capitale circolante operativo netto: è calcolato come somma delle Rimanenze, Diritti di recupero prodotti da clienti per resi e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e delle Passività per resi.

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti, delle Attività correnti e delle Attività possedute per la vendita, ad esclusione di quelle finanziarie (Altre attività finanziarie correnti e Disponibilità liquide e mezzi equivalenti) al netto delle Passività non correnti, delle Passività correnti e delle Passività possedute per la vendita, ad esclusione di quelle finanziarie (Prestiti e finanziamenti correnti e non correnti, Altre passività finanziarie correnti e non correnti e Passività per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto adjusted: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo le Attività per diritto d'uso e le Attività per diritto d'uso classificate tra gli Investimenti Immobiliari.

Indebitamento/(surplus) finanziario netto: è calcolato come somma dei Prestiti e finanziamenti correnti e non correnti, delle Passività per leasing correnti e non correnti e delle Altre passività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo negativo degli strumenti derivati componente non di copertura, al netto delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti, comprendenti il valore equo positivo degli strumenti derivati componente non di copertura.

Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted: è rappresentato dall'Indebitamento/(surplus) finanziario netto escludendo le Passività per leasing correnti e non correnti.

Flusso di cassa generato (utilizzato) dall'attività operativa adjusted: è rappresentato dal Flusso di cassa netto generato(utilizzato) dall'Attività operativa al netto del Rimborso delle passività per leasing (classificato nel Flusso di cassa da attività di finanziamento).

Investimenti in attività materiali e immateriali: includono (i) gli incrementi del costo storico di Immobili, impianti e macchinari, di Investimenti immobiliari (ad esclusione di quelli relativi alle Attività per diritto d'uso) e di Attività immateriali a vita utile definita, al netto dei decrementi delle attività materiali e immateriali in corso e dei costi di ripristino dei locali in affitto da terzi; (ii) gli incrementi del costo storico delle Attività per diritto d'uso relativi ai costi iniziali diretti sostenuti per l'ottenimento dei locali in affitto da terzi.

1. Principali dati economico-finanziari del Gruppo dell'esercizio 2024

(In milioni di Euro) 2024 2023 Var % 2024
vs 2023
Ricavi 1.035,1 1.156,3 (10,5%)
Margine Lordo 740,0 839,4 (11,8%)
Margine Lordo% 71,5% 72,6%
EBITDA 215,2 251,8 (14,5%)
EBITDA% 20,8% 21,8%
Risultato operativo (49,0) 72,0 na
Risultato operativo % (4,7%) 6,2%
Risultato operativo adjusted 34,6 78,6 (56,0%)
Risultato operativo adjusted % 3,3% 6,8%
Risultato netto del periodo (68,1) 26,2 na
Risultato di Gruppo (68,1) 26,1 na
Risultato di terzi 0,0 0,2

(In milioni di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Investimenti in attività materiali e immateriali 70,7 71,7
Capitale circolante operativo netto 222,5 228,3
Patrimonio netto 620,1 722,2
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (172,8) (224,4)
Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività operativa adjusted 45,7 1,1
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Organico alla data 3.585 3.677
Numero di DOS 367 374

Localizzazione per area geografica dei DOS (31 dicembre 2024) No. di negozi:

Disclaimer

Il documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni intitolate "Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione", "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo" e "Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del settembre 2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari, sociali e ambientali del Gruppo Salvatore Ferragamo. Tali previsioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo Salvatore Ferragamo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, hanno una componente di rischiosità ed incertezza in quanto si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire in misura anche significativa da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi di materie prime, cambi nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all'estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

2. Premessa

La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana e, come consentito dall'art.40 comma 2 bis del D.lgs. 127/91, redige la Relazione sulla gestione, sia per il Bilancio d'esercizio che per il Bilancio Consolidato, in un unico documento.

Si precisa che nella presente Relazione sulla gestione, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo, definiti in specifico paragrafo. Si precisa, inoltre, che la presente Relazione sulla gestione include l'Informativa di Sostenibilità redatta in conformità a quanto previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") (predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/2772, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2024 per gli esercizi finanziari aventi inizio in tale data), con le specifiche adottate a norma del Regolamento (UE) 2020/852 ("Regolamento Tassonomia") e relativi atti delegati.

3. Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è attivo nella creazione, produzione e vendita di beni di lusso, per uomo e donna, quali: calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta, gioielli e altri accessori. La gamma dei prodotti comprende anche profumi, occhiali e orologi, realizzati su licenza da operatori terzi. L'offerta si contraddistingue per la sua esclusività ottenuta coniugando uno stile creativo e innovativo con la qualità e l'artigianalità tipiche del Made in Italy.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente in oltre 90 paesi nel mondo, direttamente attraverso società controllate in 26 Paesi, ed effettua l'attività di vendita dei prodotti prevalentemente attraverso un network di negozi monomarca Salvatore Ferragamo, gestiti direttamente (DOS) o gestiti da terzi, ed in maniera complementare attraverso una presenza qualificata presso department store e specialty store multibrand, oltre alla presenza nel canale e-commerce.

Nell'attività del Gruppo rientra anche la concessione in licenza dell'utilizzo del marchio Ferragamo e la gestione immobiliare.

Storia del Gruppo

1898

Nasce Salvatore Ferragamo a Bonito in provincia di Avellino.

1923

Dopo aver raggiunto i suoi fratelli negli Stati Uniti , Salvatore Ferragamo apre l'Hollywood Boot Shop confermando l'inizio di una carriera che lo consacrerà come il "calzolaio delle stelle".

1927

Nasce la Salvatore Ferragamo Italia, che produce scarpe donna Apre il primo laboratorio a Firenze.

1936

Salvatore Ferragamo trasferisce il laboratorio di calzature a Palazzo Spini Feroni, poi acquistato nel 1938 e tuttora sede legale del Gruppo.

1938

Salvatore Ferragamo realizza il celebre modello Rainbow per Judy Garland, l'anno dopo aver brevettato la zeppa in sughero.

1947

Salvatore Ferragamo riceve a Dallas il Premio Neiman Marcus per il suo sandalo "Invisibile".

1950s

Nel 1958 viene presentata la collezione Ready-to-Wear donna. Il successo è ormai internazionale e il negozio di Firenze è meta di personaggi come Audrey Hepburn e i Duchi di Windsor

1960s

1970s

Lancio delle prime collezioni di Ready-to-Wear uomo, scarpe uomo, seta e accessori.

Dopo la scomparsa del Fondatore, la moglie Wanda prende le redini dell'Azienda. Nel 1965 inizia la produzione delle borse e piccola pelletteria donna.

2022

Maximilian Davis diventa Direttore Creativo della Salvatore Ferragamo S.p.A..

2021

Concessione in licenza del marchio Salvatore Ferragamo per la produzione e commercializzazione della linea Profumi.

2011

Salvatore Ferragamo S.p.A. si quota sul Mercato Telematico Azionario (attualmente denominato Euronext Milan) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

2003

Realizzazione dei primi orologi Salvatore Ferragamo.

1998

Lancio delle linee Profumi e Occhiali della Salvatore Ferragamo.

1995

Viene inaugurato il Museo Ferragamo a Palazzo Spini Feroni, dedicato alle scarpe e alla storia dell'Azienda.

1990

Creazione della borsa con il famoso simbolo decorativo Gancini.

1978

Creazione del modello Vara, una delle scarpe più famose della Salvatore Ferragamo.

1986

Apertura del primo DOS in Asia (Hong Kong) e ingresso nel mercato asiatico.

Fattori distintivi caratterizzanti la Capogruppo e il Gruppo

I principali fattori chiave di successo che hanno consentito lo sviluppo e il consolidarsi del proprio posizionamento competitivo possono essere così sintetizzati:

Storicità del marchio (c.d. brand heritage) sinonimo di glamour ed eleganza, qualità artigianale, creatività ed innovazione

  • mito del fondatore Salvatore Ferragamo legato indissolubilmente al mondo delle calzature di alta gamma;
  • oltre 90 anni di storia associati a prodotti luxury di qualità superiore, da sempre Made in Italy;
  • continua innovazione del prodotto con un elevato livello di personalizzazione e utilizzo di materiali rari e di pregio;
  • ricco archivio storico di modelli da cui attingere come fonte d'ispirazione anche per le nuove collezioni;
  • utilizzo dei prodotti Ferragamo da parte di esponenti di spicco del mondo del cinema, del teatro e dello spettacolo.

Notorietà mondiale del marchio (c.d. global brand awareness)

  • elevata e consolidata notorietà del marchio;
  • distribuzione dei prodotti a livello internazionale e presenza, tramite punti vendita personalizzati monomarca, nelle principali strade e posizioni di prestigio del settore lusso;
  • significativa e consolidata presenza nei mercati di Europa, America e Asia.

Approccio alla sostenibilità

  • integrazione degli aspetti di sostenibilità lungo la catena del valore, nel rispetto dei valori fondanti della creatività, dell'innovazione e dell'eccellenza artigianale, tramite il coinvolgimento degli stakeholders e la promozione di partnership;
  • modello di governance attento al contesto di riferimento e al bilanciamento/mitigazione dei rischi di natura Environmental, Social e Governance ("ESG") con: l'attribuzione delle competenze in materia di sostenibilità al Comitato Controllo e Rischi, composto esclusivamente da amministratori indipendenti, e al Consiglio di amministrazione; l'istituzione della funzione aziendale Transformation & Sustainability; la costituzione di un ESG Steering Committee con lo scopo di fornire una supervisione approfondita sul progresso del Piano di Sostenibilità;
  • esame e approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del Piano di Sostenibilità del Gruppo Salvatore Ferragamo, di orizzonte temporale triennale. Il Piano, i cui target sono stati da ultimo aggiornati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 dicembre 2024 per il triennio 2025 - 2027, si delinea sui seguenti cinque nuovi pillar: (i) Moving towards net zero emissions; (ii) Fostering materials innovation; (iii) Leading a responsible value chain; (iv) Empowering our people; (v) Creating value for global communities;
  • allineamento della Politica di Remunerazione al Piano Strategico e al Piano di Sostenibilità.

Continua ricerca della qualità declinata su un'offerta completa di prodotti Made in Italy

  • processo di produzione Made in Italy realizzato attraverso un elevato numero di fornitori qualificati attentamente selezionati e fidelizzati negli anni;
  • particolare attenzione al controllo qualità, sia in fase di scelta dei materiali e lavorazione, sia sul prodotto finito;
  • assegnazione di un numero limitato di licenze esclusivamente ad aziende altamente qualificate e prestigiose.

Rete distributiva consolidata, estesa e diversificata su differenti canali (DOS-TPOS-canale multimarca)

  • presenza consolidata dei negozi monomarca (principalmente DOS) nelle principali location mondiali del lusso, con una bilanciata esposizione geografica sia nei mercati sviluppati sia nei mercati emergenti;
  • presenza nei department stores e dettaglianti specializzati di fascia alta, al fine di costituire un complemento nei Paesi in cui il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente con una propria catena di negozi diretti; di particolare rilievo l'attività negli Stati Uniti;
  • presenza (principalmente TPOS) nel canale travel DTC con punti vendita monomarca nei principali aeroporti mondiali;
  • presenza nel canale digitale (internet) con un sito web (www.ferragamo.com) in sette lingue (italiano, francese, spagnolo, inglese, cinese, coreano e giapponese) con funzionalità di commercio elettronico per numerosi Paesi europei (area Euro e Regno Unito), Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone, Messico, Repubblica Popolare Cinese e Australia.

Strategia

La strategia del Gruppo ha come obiettivo il rafforzamento della propria posizione competitiva tra i leader nel mercato mondiale del lusso, rispondendo alla continua evoluzione del contesto in cui si trova ad operare, al fine di creare valore per gli azionisti attraverso una crescita sostenibile e profittevole.

Le principali linee guida strategiche possono essere così sintetizzate:

  • il prodotto sempre al centro;
  • nuova energia al brand;
  • arricchimento della customer experience;
  • priorità al digitale.

Prodotto al centro della strategia

Il Gruppo punta a mantenere e rafforzare la propria posizione nel segmento del lusso a livello globale mettendo il prodotto al centro della propria strategia, con la creazione di prodotti sempre desiderabili e in linea con i gusti dei consumatori:

  • integrando le collezioni in modo da soddisfare nuove occasioni d'acquisto e con una attenzione particolare ad una clientela più giovane;
  • aumentando la focalizzazione sulle categorie prodotto che costituiscono il principale nucleo dell'offerta del Gruppo (calzature, pelletteria), ma facendo leva anche sul Ready-To-Wear.

Nuova energia al brand, maggiore rilevanza del canale digitale e arricchimento della customer experience

Il Gruppo intende proseguire nella propria strategia di valorizzazione del brand, arricchendo l'esperienza dei clienti:

  • attraverso l'evoluzione del modo e della velocità con cui il Gruppo comunica i propri prodotti;
  • attraverso l'aggiornamento del linguaggio comunicativo, veicolando in modo chiaro la visione creativa;
  • dando priorità alla comunicazione digitale, dato il ruolo che ricopre questo strumento nel contesto di mercato attuale per attrarre ed inspirare nuova clientela;
  • arricchendo l'esperienza dei consumatori, attraverso servizi omnichannel e innovando l'esperienza nei negozi fisici.

Nel corso del 2024, il nuovo store concept è stato implementato gradualmente nelle principali store location, nell'ambito del progetto di rilancio del brand, a partire dal negozio di Milano in via Monte Napoleone, inaugurato in occasione della sfilata di febbraio 2024.

Modernizzazione continua della supply chain e della struttura organizzativa per permettere alla Salvatore Ferragamo S.p.A. ed al Gruppo di raggiungere i propri obiettivi

Il Gruppo intende continuare a far leva sull'italianità, sulla sostenibilità e sulla flessibilità della propria struttura produttiva, basata sull'integrazione con i laboratori di produzione esterni con i quali ha rapporti consolidati e pluriennali. Nell'ambito del raggiungimento degli obiettivi strategici, il Gruppo opera per rafforzare la propria attenzione sullo sviluppo delle persone, che da sempre costituiscono uno dei principali assets aziendali, tramite una serie di iniziative volte al miglioramento e alla crescita delle risorse interne, nonché per attrarre nuove e qualificate competenze professionali presenti sul mercato. Il Gruppo opera altresì per rafforzare la propria infrastruttura IT e logistica.

Si segnala che dal 2018 è entrato in funzione il "Polo Logistico" all'interno dello stabilimento di Osmannoro – nel comune di Sesto Fiorentino (FI), caratterizzato da un innovativo impianto ad automatizzazione intensiva, che garantisce una maggiore efficienza, capacità e flessibilità della distribuzione.

Il modello strategico/organizzativo

Il successo del Gruppo Salvatore Ferragamo è basato sul perseguimento di una strategia di creazione di valore nel tempo, incentrata sul costante controllo della catena del valore attraverso l'applicazione di un modello organizzativo comune alle attività del Gruppo rispetto alle varie merceologie. In particolare, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha sempre operato con l'obiettivo di offrire alla propria clientela prodotti caratterizzati da un elevato livello qualitativo, basati su una solida tradizione artigianale, un contenuto di design esclusivo e uno stile volto a preservare la forte identità del marchio. Tale approccio è stato applicato nella scelta dei materiali, nella definizione del design, nei processi produttivi e nella progettazione e architettura dei negozi.

Il sistema produttivo

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo affida il processo produttivo interamente a produzioni italiane specializzate, pur mantenendo al proprio interno la gestione e l'organizzazione delle fasi di maggior rilievo della catena del valore. Il Gruppo si avvale, infatti, di un modello operativo in grado di assicurare flessibilità ed efficienza al ciclo produttivo e logistico, mediante l'utilizzo di un'ampia rete di produttori italiani selezionati, qualificati e fidelizzati da anni di collaborazione continuativa.

In relazione alla produzione realizzata, il Gruppo cura direttamente la fase di sviluppo prodotto e industrializzazione ed effettua il controllo di qualità, sia durante il processo produttivo sia a valle, sulla quasi totalità dei prodotti finiti relativi alle categorie merceologiche calzature e pelletteria.

Il sistema distributivo

L'organizzazione di distribuzione e vendita costituisce uno dei punti di forza del Gruppo, grazie alla sua estensione e presenza consolidata sia nei mercati c.d. tradizionali (ossia Europa, Stati Uniti e Giappone) sia in quelli emergenti (quali Asia-Pacifico e America Latina) e alla sua localizzazione.

Il Gruppo attribuisce grande importanza al controllo della distribuzione che viene attuata attraverso una rete di negozi monomarca direttamente gestiti (DOS), che al 31 dicembre 2024 erano pari a 367 (c.d. canale DTC), e una rete di negozi e/o spazi personalizzati monomarca gestiti da terzi (TPOS), nonché attraverso un canale multimarca (complessivamente, il c.d. canale wholesale).

Attraverso il canale DTC, il Gruppo distribuisce direttamente ai consumatori finali tutte le linee di prodotto. I DOS sono localizzati in tutti i principali mercati in cui opera il Gruppo, in posizioni prestigiose e strategiche, sia da un punto di vista dell'immagine sia da un punto di vista commerciale.

Le vendite wholesale si rivolgono esclusivamente a operatori al dettaglio e in maniera inferiore a distributori. La clientela wholesale è costituita da:

  • department stores e dettaglianti specializzati di fascia alta, al fine di costituire un complemento nei Paesi in cui il Gruppo è presente con una propria catena di negozi diretti. Di particolare rilievo l'attività negli Stati Uniti;
  • franchisee, che garantiscono il presidio di mercati per i quali non è attualmente possibile o non si ritiene necessaria una presenza diretta al dettaglio, quali ad esempio Medio Oriente, alcune aree dell'Africa e alcune aree della Repubblica Popolare Cinese;
  • travel retail/duty free punti vendita aperti all'interno di aeroporti e altre location "duty free".

I punti vendita vengono selezionati sulla base della loro coerenza con il posizionamento del marchio "Ferragamo", della loro ubicazione e della visibilità che sono in grado di assicurare al marchio.

Variazioni nella struttura del Gruppo

Nel corso dell'esercizio 2024 la composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo non ha subito variazioni.

Effetto dei cambi valutari sull'attività operativa

Il Gruppo Ferragamo opera in misura significativa sui mercati internazionali anche attraverso società commerciali localizzate in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro, principalmente Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Won sudcoreano e Peso messicano, pertanto il Gruppo è esposto al rischio di cambio, sia transattivo che traslativo.

I primi mesi del 2024 sono stati caratterizzati da dati statunitensi superiori alle attese, sia in termini di crescita economica che di mercato del lavoro, e da una discesa più volatile dell'inflazione. Questi fattori hanno ridotto le aspettative di taglio dei tassi nel corso dell'anno. Nel secondo semestre è stato avviato il ciclo del taglio dei tassi: a giugno la BCE, valutando le prospettive di inflazione, ha tagliato i tassi sui depositi dal 4,00% al 3,75% ed i tassi sulle operazioni di rifinanziamento dal 4,50% al 4,25%, mentre a settembre la Fed, in seguito al rilevamento di dati economici in peggioramento, ha portato i tassi al 5,25%-5,50%, tagliandoli di 50 bps. A novembre a seguito delle elezioni Presidenziali negli Stati Uniti i rendimenti dei Treasury americani sono aumentati sensibilmente: lo yield del 10-note è tornato sopra al 4,50%, registrando i valori massimi dell'anno.

Il Dollaro americano ha avuto un movimento per lo più laterale nei primi mesi dell'anno e si è poi indebolito con l'inizio del ciclo del taglio dei tassi da parte della Fed. L'andamento si è modificato con l'esito delle elezioni Presidenziali, in seguito alle quali il Dollaro si è ampiamente rafforzato. Il cambio EUR/USD è passato da 1,0956 a 1,0389, toccando il massimo di 1,1196 a settembre ed il minimo di 1,0389 a dicembre.

L'andamento del Dollaro, unito alle tensioni nel mercato immobiliare cinese, ha portato ad un progressivo indebolimento dello Yuan contro USD nella prima parte dell'anno. Il trend si è interrotto con l'avvio del ciclo di taglio dei tassi della Fed, che ha portato lo Yuan a rafforzarsi creando le condizioni per interventi di stimolo e sostegno dell'economia da parte delle autorità cinesi. L'indebolimento è poi ripreso nell'ultimo trimestre in concomitanza con il rafforzamento del Dollaro. Il cambio USD/CNY è passato da 7,14 a 7,30, toccando il minimo di 7,01 a settembre ed il massimo di 7,30 a dicembre. Il cambio EUR/CNY, maggiormente correlato all'andamento di EUR/USD, è passato da 7,83 a 7,58, toccando il massimo di 7,95 ad agosto ed il minimo di 7,55 a novembre.

Il Won sudcoreano, legato al ciclo economico ed alla bilancia commerciale, analogamente allo Yuan si è indebolito contro Dollaro: è passato da 1313 a 1475, toccando il minimo di 1309 a gennaio ed il massimo di 1475 a dicembre, mentre contro Euro è passato da 1439 a 1532.

Lo Yen si è indebolito nel corso del primo semestre per via della differenza tra il livello dei tassi giapponesi e quelli americani ed ha successivamente invertito la tendenza con il rialzo dei tassi della Bank of Japan di luglio. Si è poi indebolito nell'ultimo trimestre in concomitanza con il rafforzamento del Dollaro. Il cambio USD/JPY è passato da 142 a 157, toccando il massimo di 162 a luglio ed il minimo di 140 a settembre. Il cambio EUR/JPY è passato da 156 a 163.

Il Peso messicano si è leggermente rafforzato nel primo trimestre, mentre si è deprezzato sensibilmente nei mesi successivi per via delle elezioni presidenziali in Messico, del restringimento del differenziale dei tassi tra Messico, USA e Giappone e delle elezioni presidenziali statunitensi. Il cambio USD/MXN è passato da 17,1 a 20,7, toccando il minimo di 16,3 ad aprile ed il valore massimo di 20,7 a novembre. Il cambio EUR/MXN è passato da 18,7 a 21,6.

La politica di gestione del rischio di cambio e i presidi di copertura posti in essere dal Gruppo Ferragamo, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo 3 "Gestione dei rischi finanziari" nelle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'esercizio, hanno mitigato gli effetti delle sopra esposte fluttuazioni sul margine industriale atteso.

4. Andamento della gestione del Gruppo

Il 2024 è stato caratterizzato da un contesto di mercato complesso, contrassegnato da continue tensioni geopolitiche ed incertezze macroeconomiche, che hanno avuto un impatto sulla domanda di beni di lusso. Il settore ha attraversato una fase di normalizzazione, causata principalmente da un difficile contesto globale del canale wholesale e dal rallentamento dei mercati asiatici, con un mercato particolarmente difficile in Cina, e impattata dalla contrazione della base di consumatori, con una maggiore pressione sui consumi aspirazionali. Questo contesto di mercato, caratterizzato da una prima parte dell'anno particolarmente difficile, ha influito negativamente sui risultati finanziari dell'esercizio, sia per i ricavi che per la redditività, quest'ultima ulteriormente impattata dall'effetto non monetario delle svalutazioni risultanti da impaiment test.

I risultati del Gruppo Salvatore Ferragamo per l'esercizio 2024 risultano fortemente penalizzati, sia in termini di ricavi (con una contrazione a cambi correnti, -10,5%, e a cambi costanti, -8,2%, rispetto al 2023) che di risultati (il risultato operativo passa da Euro 72,0 milioni positivo nell'esercizio 2023 ad un risultato operativo negativo pari ad Euro 49,0 milioni).

Le svalutazioni degli assets risultanti da impairment test registrate dal Gruppo nel 2024 sono state pari a Euro 83,6 milioni (riferite a riduzioni di valore di attività materiali, immateriali, investimenti immobiliari e attività per diritto d'uso) mentre nell'esercizio 2023 erano state pari a Euro 6,6 milioni. Al netto di tali svalutazioni il risultato operativo adjusted sarebbe stato positivo per Euro 34,6 milioni nel 2024, rispetto ad un risultato operativo adjusted positivo per Euro 78,7 milioni riferito al precedente esercizio. Si segnala una moderata flessione del margine lordo, con un'incidenza sui ricavi nel 2024 al 71,5% (rispetto al 72,6% dell'esercizio precedente). Infine, il risultato netto del periodo registra una perdita netta di Euro 68,1 milioni, rispetto ad un utile netto di Euro 26,2 milioni dell'esercizio precedente.

La posizione finanziaria netta (surplus) adjusted del Gruppo, pari a Euro 172,8 milioni, si mantiene solida e positiva, anche se in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 (quando era pari a Euro 224,4 milioni), dopo il pagamento di dividendi per Euro 16,6 milioni e gli investimenti in capitale fisso avvenuti nel corso dell'esercizio per Euro 70,7 milioni.

(In migliaia di Euro) 2024 %
sui Ricavi
2023 %
sui Ricavi
Var %
Ricavi 1.035.106 100,0% 1.156.271 100,0% (10,5%)
Margine Lordo 740.008 71,5% 839.432 72,6% (11,8%)
Costi stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita (47.038) (4,5%) (53.086) (4,6%) (11,4%)
Costi di vendita e distribuzione (496.519) (48,0%) (454.649) (39,3%) 9,2%
Costi di comunicazione e marketing (86.661) (8,4%) (113.695) (9,8%) (23,8%)
Costi generali e amministrativi (157.093) (15,2%) (137.142) (11,9%) 14,5%
Altri costi operativi (25.703) (2,5%) (29.721) (2,6%) (13,5%)
Altri proventi 24.005 2,3% 20.883 1,8% 14,9%
Totale costi operativi (al netto altri proventi) (789.009) (76,2%) (767.410) (66,4%) 2,8%
Risultato operativo (49.001) (4,7%) 72.022 6,2% na
Oneri e proventi finanziari netti (26.576) (2,6%) (26.438) (2,3%) 0,5%
Risultato ante imposte (75.577) (7,3%) 45.584 3,9% na
Imposte sul reddito 7.508 0,7% (19.349) (1,7%) na
Risultato netto del periodo (68.069) (6,6%) 26.235 2,3% na
Risultato di Gruppo (68.087) (6,6%) 26.060 2,3% na
Risultato di terzi 18 0,0% 175 0,0% (89,7%)
Ammortamenti e svalutazioni 264.219 25,5% 179.789 15,5% 47,0%
EBITDA 215.218 20,8% 251.811 21,8% (14,5%)
Svalutazioni assets risultanti dagli impairment test 83.606 8,1% 6.644 0,6% >100%
Risultato operativo adjusted 34.605 3,3% 78.666 6,8% (56,0%)

In tabella si riportano i principali dati economici:

I ricavi hanno raggiunto nell'esercizio 2024 Euro 1.035.106 migliaia rispetto a Euro 1.156.271 migliaia dell'esercizio 2023, in diminuzione del 10,5% a cambi correnti. Le cinque valute diverse dall'Euro in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo, Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Peso messicano e Won sud-coreano, nell'esercizio 2024 rispetto all'esercizio precedente hanno evidenziato la seguente dinamica: deprezzamento del Dollaro americano del 0,1%2 , del Renminbi cinese dell'1,7%3 , dello Yen giapponese del 7,8%4 e del Won sud-coreano del 4,4%5 , e del Peso messicano del 3,4%6, rispetto all'Euro valuta in cui sono espressi i dati del bilancio consolidato. I ricavi, a parità di cambi (valorizzando i ricavi del 2023, non inclusivi dell'effetto "hedging impact", al cambio medio del 2024), hanno evidenziato un decremento dell'8,2%. Considerando il solo quarto trimestre 2024 i ricavi sono stati pari a Euro 291.214 migliaia, in diminuzione del 6,7% rispetto allo stesso trimestre del periodo precedente (-4,0% a cambi costanti). L'effetto della politica di copertura dei ricavi dal rischio di oscillazione dei cambi ha determinato una rettifica positiva sui ricavi per l'esercizio 2024 pari ad Euro 4.842 migliaia rispetto ad una rettifica positiva per Euro 16.845 migliaia registrata nell'esercizio 2023.

Il margine lordo per il 2024 è stato pari a Euro 740.008 migliaia rispetto a Euro 839.432 migliaia dell'esercizio precedente con un decremento dell'11,8%. Il margine lordo percentuale si è attestato al 71,5% dei ricavi in diminuzione rispetto al 72,6% del 2023.

I costi operativi totali (al netto degli altri proventi) pari a Euro 789.009 migliaia per il 2024 sono in lieve aumento del 2,8% rispetto al 2023 (Euro 767.410 migliaia), con un'incidenza sui ricavi al 76,2%. Rispetto al 2023 si segnala un incremento dei Costi di vendita e distribuzione e dei costi generali e amministrativi (rispettivamente del 9,2% e del 14,5%), in quanto tali voci risultano fortemente impattate dalle riduzioni di valore degli assets registrate nel 2024 (rispettivamente pari ad Euro 62.330 migliaia e Euro 21.270 migliaia nel 2024). Al netto di tali svalutazioni le voci avrebbero registrato un decremento rispettivamente del 3,1% e dell'1,0%. Si segnala la riduzione dei Costi di comunicazione e marketing, in calo del 23,8% rispetto all'esercizio 2023, quando scontava maggiori costi riconducibili alle azioni per la realizzazione della strategia di rilancio del brand, iniziata nel corso dell'esercizio 2023.

I costi operativi totali al netto delle riduzioni di valore pari nel 2024 ad Euro 83.606 migliaia (per i cui dettagli si rimanda alle note esplicative 6 e 10 del Bilancio Consolidato), registrano un decremento del 7,3% rispetto al precedente esercizio.

Per effetto della contrazione dei ricavi, l'EBITDA passa da Euro 251.811 migliaia nel 2023 a Euro 215.218 migliaia, in diminuzione del 14,5%, con un'incidenza sui ricavi pari al 20,8% rispetto al 21,8% registrata nel 2023. Il risultato operativo è stato negativo per Euro 49.001 migliaia rispetto a un risultato operativo positivo per Euro 72.022 migliaia dell'esercizio 2023.

2 Riferito al cambio medio EURO/USD del 2024 1,0824; 2023 1,0813
3 Riferito al cambio medio EURO/CNY del 2024 7,7875; 2023 7,6600
4 Riferito al cambio medio EURO/YEN del 2024 163,8520; 2023 151,9902
5 Riferito al cambio medio EURO/KRW del 2024 1475,4050; 2023 1412,8884
6 Riferito al cambio medio EURO/MXN del 2024 19,8314; 2023 19,1830

positivo per Euro 34,6 milioni nel corso del 2024.

Il risultato operativo adjusted è passato da Euro 78,7 milioni dell'esercizio 2023 ad un risultato operativo adjusted

Gli oneri e proventi finanziari netti pari ad un valore netto negativo di Euro 26.576 migliaia registrano un lieve peggioramento rispetto all'esercizio 2023, quando erano pari ad un valore netto negativo di Euro 26.438 migliaia nel 2023. Per una migliore comprensione si espongono le voci nette, rinviando alle note esplicative del bilancio consolidato per la separata evidenza degli oneri e dei proventi e per maggiori dettagli.

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione 2024
vs 2023
Interessi netti 2.954 6.206 (3.252)
Altri proventi/(oneri) netti 402 (1.778) 2.180
Interessi e Oneri netti sulle passività per leasing (22.293) (21.010) (1.283)
Utili/(perdite) su cambi netti 5.439 (11.223) 16.662
Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati (13.078) 1.367 (14.445)
Totale (26.576) (26.438) (138)

Gli interessi attivi netti sono in diminuzione di Euro 3.252 migliaia rispetto all'esercizio 2023 principalmente a causa di maggiori utilizzi sulle linee di credito uncommitted da parte delle società del Gruppo.

Gli utili e perdite su cambi riflettono principalmente l'impatto delle operazioni commerciali in valuta. La variazione degli utili e perdite su cambi è da mettere in stretta relazione alla voce "Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati", che include il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, realizzate dalla società Capogruppo, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura. L'effetto netto di queste due voci (Utili/(perdite) su cambi netti e Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati) passa da un onere netto di Euro 9.856 migliaia del 2023 ad un onere netto di Euro 7.639 migliaia nel 2024.

Gli interessi e oneri netti sulle passività per leasing passano da Euro 21.010 migliaia nell'esercizio 2023 a Euro 22.293 migliaia nell'esercizio 2024, per effetto del rinnovo o stipula di contratti di locazione.

Il risultato ante imposte, negativo per Euro 75.577 migliaia, ha determinato imposte positive sul reddito pari a Euro 7.508 migliaia. Le imposte rilevate a conto economico sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione 2024
vs 2023
Risultato ante imposte (75.577) 45.584 (121.161)
Imposte correnti e differite 8.617 (21.267) 29.884
Utilizzo/(accantonamento) per imposte esercizi precedenti (1.109) 1.918 (3.027)
Tax rate na 42,4%

La voce "Utilizzo /(Accantonamento) per imposte esercizi precedenti" si riferisce per Euro 959 migliaia alla verifica fiscale sulla Ferragamo Japan in relazione alle annualità dal 2019 al 2021 e per Euro 150 migliaia alla verifica fiscale sulla Ferragamo (Thailand) Limited, relativa al periodo di imposta 2022, i cui importi sono stati accantonati nel corrente esercizio (per cui dettagli si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio - Verifiche e contenziosi fiscali e doganali" del presente documento).

Nell'esercizio 2024 il Gruppo ha conseguito un risultato netto consolidato negativo per Euro 68.069 migliaia rispetto ad un risultato netto positivo di Euro 26.235 migliaia dell'esercizio 2023. La quota di pertinenza del Gruppo ammonta a una perdita consolidata di Euro 68.087 migliaia rispetto ad un utile di Euro 26.060 migliaia del periodo precedente.

La posizione finanziaria netta (surplus) adjusted, positiva per Euro 172.780 migliaia, si mantiene solida e positiva, anche se in diminuzione rispetto ad una posizione finanziaria netta positiva adjusted di Euro 224.389 migliaia registrata al 31 dicembre 2023. Nel corso del secondo semestre 2024 si segnala un miglioramento di Euro 5.630 migliaia (la posizione finanziaria netta adjusted è passata da un surplus di Euro 167.150 migliaia al 30 giugno 2024 ad un surplus di Euro 172.780 migliaia di fine esercizio), principalmente per effetto della positiva generazione di cassa derivante dall'attività operativa adjusted per complessivi Euro 64,3 milioni al netto dell'assorbimento di cassa derivante dagli investimenti in capitale fisso per Euro 49,4 milioni.

Ricavi

Per una migliore analisi della performance, la rappresentazione delle Vendite nette per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica è stata esposta escludendo l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).

I ricavi per canale distributivo sono così suddivisi:

(In migliaia di Euro) 2024 % sui Ricavi 2023 % sui Ricavi Var % a cambi costanti
Var %
DTC 776.700 75,0% 824.204 71,3% (5,8%) (3,8%)
Wholesale 232.579 22,5% 295.290 25,5% (21,2%) (21,3%)
Vendite nette 1.009.279 97,5% 1.119.494 96,8% (9,8%) (8,5%)
Effetto Cash flow hedging sui ricavi 4.842 0,5% 16.845 1,5% (71,3%) na
Licenze e prestazioni 17.530 1,7% 17.218 1,5% 1,8% 1,8%
Locazioni immobiliari 3.455 0,3% 2.714 0,2% 27,3% 27,4%
Totale 1.035.106 100,0% 1.156.271 100,0% (10,5%) (8,2%)

Nel corso del 2024 le vendite DTC registrano una flessione del 5,8% a cambi correnti e del 3,8% a cambi costanti; le performance positive in Europa, Stati Uniti, Giappone e America Latina riescono solo in parte a compensare l'andamento negativo dell'area Asia Pacifico. La quota d'incidenza del canale DTC sul totale dei ricavi passa dal 71,3% dell'esercizio 2023 al 75,0% dell'esercizio 2024; anche nel corso del 2024 è continuato il processo di ottimizzazione della rete distributiva del Gruppo evidenziando, rispetto alla situazione al 31 dicembre 2023, un decremento netto pari a 7 unità nel numero dei DOS (punti vendita a gestione diretta) da 374 a 367.

Il canale wholesale registra un decremento delle vendite, del 21,2% a cambi correnti e del 21,3% a cambi costanti, riconducibile al generalizzato rallentamento del settore in cui opera il Gruppo ed alla pianificata razionalizzazione del canale.

La voce "Effetto Cash flow hedging sui ricavi" rappresenta l'impatto della politica di copertura dei ricavi dal rischio di oscillazione dei cambi e ha determinato una rettifica positiva sui ricavi nell'esercizio 2024 di Euro 4.842 migliaia, rispetto ad una rettifica positiva di Euro 16.845 migliaia registrata nell'esercizio 2023.

I ricavi da licenze e prestazioni nel 2024 evidenziano un incremento dell'1,8% sia a cambi correnti che costanti; si ricorda che tale voce è composta principalmente dai ricavi per royalties per la concessione in licenza del marchio Salvatore Ferragamo, nel settore occhiali al gruppo Marchon, nel settore orologi al gruppo Timex e nel settore profumi al gruppo Inter Parfums.

I ricavi per locazioni immobiliari si riferiscono esclusivamente alla gestione d'immobili situati negli Stati Uniti e locati/ sublocati a terzi e mostrano un incremento del 27,3% a cambi correnti e del 27,4% a cambi costanti.

Nel prospetto che segue sono analizzate le Vendite nette per area geografica e la variazione rispetto all'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 2024 % su Vendite
nette
2023 % su Vendite
nette
Var % a cambi costanti
Var %
Europa 246.472 24,4% 270.596 24,2% (8,9%) (7,8%)
Nord America 307.591 30,5% 315.882 28,2% (2,6%) (2,6%)
Giappone 82.918 8,2% 86.646 7,8% (4,3%) 3,2%
Asia Pacifico 291.385 28,9% 362.974 32,4% (19,7%) (18,9%)
Centro e Sud America 80.913 8,0% 83.396 7,4% (3,0%) 1,0%
Vendite nette 1.009.279 100,0% 1.119.494 100,0% (9,8%) (8,5%)

La regione Europa registra un decremento delle vendite nette dell'8,9% a cambi correnti (-7,8% a cambi costanti) rispetto all'esercizio precedente, con la performance positiva del DTC (in particolare si segnala il buon andamento a cambio costanti del canale primario) e penalizzata dall'andamento negativo del canale wholesale.

Il mercato nordamericano registra un decremento delle vendite nette (del 2,6% a cambi correnti e a cambi costanti), influenzato negativamente dalla performance del canale wholesale in parte compensato dall'andamento positivo a tassi di cambio costanti del DTC primario.

Il Giappone mostra a cambi costanti un aumento dei ricavi del 3,2%, mentre si segnala una flessione dei ricavi del 4,3% a cambi correnti.

La regione Asia-Pacifico a causa del rallentamento dei consumi registrato nel corso del 2024 risulta fortemente penalizzata rispetto al precedente esercizio con un decremento dei ricavi del 19,7% a cambi correnti (-18,9% a cambi costanti) e con un andamento negativo sia del canale DTC che del canale wholesale.

Il mercato del Centro e Sud America mostra un decremento nel corso del 2024 pari al 3,0% a cambi correnti e un incremento dell'1,0% a cambi costanti, con l'andamento positivo a tassi di cambio costanti del canale DTC grazie al canale primario, penalizzato dalla performance negativa del canale wholesale. Da evidenziare che i ricavi realizzati negli esercizi 2024 e 2023 dalla Ferragamo Argentina S.A. (operante in un Paese dichiarato con economia iperinflazionata a partire dal 1° luglio 2018) sono stati adeguati, ai sensi dei principi contabili internazionali di riferimento (vedasi nota 2 "Criteri di redazione" nelle Note esplicative al Bilancio Consolidato), con un effetto positivo di Euro 310 migliaia nel 2024 e di Euro 669 migliaia nel 2023.

Di seguito sono analizzate le Vendite nette per categoria merceologica e la variazione rispetto all'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro) 2024 % su Vendite
nette
2023 % su Vendite
nette
Var % a cambi costanti
Var %
Calzature 461.001 45,7% 511.801 45,7% (9,9%) (8,7%)
Pelletteria 412.841 40,9% 451.233 40,3% (8,5%) (7,1%)
Abbigliamento 60.459 6,0% 73.506 6,6% (17,7%) (16,2%)
Seta e Altro 74.978 7,4% 82.954 7,4% (9,6%) (7,6%)
Vendite nette 1.009.279 100,0% 1.119.494 100,0% (9,8%) (8,5%)

Tutte le principali categorie di prodotto hanno registrato un decremento del fatturato rispetto all'esercizio 2023, con le calzature e la pelletteria che rappresentano rispettivamente il 45,7% e il 40,9% del fatturato dell'esercizio 2024.

Costo del venduto e margine lordo

(In migliaia di Euro) 2024 %
sui Ricavi
2023 %
sui Ricavi
Var %
Consumi (159.311) (15,4%) (172.860) (14,9%) (7,8%)
Servizi (130.431) (12,6%) (138.046) (11,9%) (5,5%)
Personale (5.354) (0,5%) (5.931) (0,5%) (9,7%)
Ammortamenti (2) (0,0%) (2) (0,0%) -
Costo del venduto (295.098) (28,5%) (316.839) (27,4%) (6,9%)
Margine lordo 740.008 71,5% 839.432 72,6% (11,8%)

Il costo del venduto ammonta per l'esercizio 2024 a Euro 295.098 migliaia, in diminuzione del 6,9% rispetto all'esercizio 2023. Il margine lordo percentuale si è attestato nel 2024 al 71,5% dei ricavi rispetto al 72,6% raggiunto nel 2023, mostrando una flessione dell'11,8% rispetto all'esercizio precedente.

Gestione patrimoniale, finanziaria e Investimenti

Di seguito lo schema riclassificato per fonti ed impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2024, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari, attività immateriali a vita utile
definita e avviamento
250.574 266.905 (6,1%)
Attività per diritto d'uso 528.627 616.612 (14,3%)
Capitale circolante operativo netto 222.452 228.324 (2,6%)
Altre attività/(passività) non correnti nette 113.492 86.668 31,0%
Altre attività/(passività) correnti nette 8.440 10.244 (17,6%)
Attività/(passività) nette possedute per la vendita 67 63 6,3%
Capitale investito netto 1.123.652 1.208.816 (7,0%)
Patrimonio netto di Gruppo 619.091 721.166 (14,2%)
Patrimonio netto di terzi 995 997 (0,2%)
Patrimonio netto (A) 620.086 722.163 (14,1%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) 503.566 486.653 3,5%
Totale fonti di finanziamento (A+B) 1.123.652 1.208.816 (7,0%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) 503.566 486.653 3,5%
Passività per leasing (C) 676.346 711.042 (4,9%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (B-C) (172.780) (224.389) (23,0%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted/Patrimonio netto (27,9%) (31,1%)
(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Capitale investito netto (a) 1.123.652 1.208.816 (7,0%)
Attività per diritto d'uso inscritte tra gli Investimenti immobiliari (b) - 17.563 (100,0%)
Attività per diritto d'uso (c) 528.627 616.612 (14,3%)
Capitale investito netto adjusted (a-b-c) 595.025 574.641 3,5%

Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Avviamento ed Attività immateriali a vita utile definita

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Immobili, impianti e macchinari 205.560 200.688 2,4%
Investimenti immobiliari 6.463 22.666 (71,5%)
Avviamento 6.679 6.679 -
Attività immateriali a vita utile definita 31.872 36.872 (13,6%)
Totale 250.574 266.905 (6,1%)

Gli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2024 comprendono:

  • il compendio industriale di Sesto Fiorentino, le porzioni degli immobili americani utilizzate nell'attività operativa e l'immobile di proprietà in Seoul per un valore netto complessivo di Euro 81.707 migliaia;
  • gli arredi e i lavori di ristrutturazione della catena dei negozi a gestione diretta per Euro 83.074 migliaia;
  • altri beni, in prevalenza per attrezzature informatiche, impianti e macchinari ed attività materiali in corso, per un valore netto complessivo di Euro 40.779 migliaia.

Gli Investimenti immobiliari rappresentano la quota non utilizzata nell'attività operativa degli immobili americani, messa a reddito con locazioni; includono anche le Attività per diritto d'uso relative ai contratti di affitto di immobili negli Stati Uniti destinati alla locazione immobiliare, completamente svalutati al 31 dicembre 2024. Inoltre, a partire dal 2024 la voce include l'edificio della Salvatore Ferragamo S.p.A. destinato a edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Capogruppo ubicato nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro.

Il valore dell'Avviamento è stato interamente acquisito durante l'esercizio 2020 attraverso l'aggregazione aziendale di Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l. ed è attribuibile alle sinergie e altri benefici economici derivanti dall'aggregazione delle attività delle società acquisite con quelle della Salvatore Ferragamo S.p.A., relativamente alla progettazione e realizzazione del prodotto calzature uomo.

Le Attività immateriali a vita utile definita sono costituite principalmente dai costi capitalizzati per lo sviluppo degli applicativi software aziendali (SAP, ERP produzione, sistemi di reporting, sistema logistico di spedizione, piattaforma informatica per il commercio elettronico via internet), dal know how acquisito nell'aggregazione aziendale con Arts S.r.l. e Aura1 S.r.l., avvenuta nel corso dell'esercizio 2020 (pari ad un valore residuo netto al 31 dicembre 2024 di Euro 2.592 migliaia), e dai costi sostenuti per acquisire il diritto alla stipula di contratti d'affitto dei negozi c.d. "key money" (al 31 dicembre 2024 il valore netto residuo è pari a Euro 480 migliaia). La parte rimanente si riferisce alle spese di registrazione di marchi, brevetti, diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno (licenze software) ed attività immateriali a vita utile definita in corso.

Nel corso dell'esercizio 2024 sulle attività materiali, immateriali e sugli investimenti immobiliari sono state registrate svalutazioni risultanti da impairment pari a Euro 30.939 migliaia rispetto ad Euro 6.644 migliaia rilevate nel 2023.

Investimenti in capitale fisso

Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari ad Euro 70.738 migliaia, di cui Euro 61.308 migliaia in attività materiali ed Euro 9.430 migliaia in attività immateriali, rispetto al totale di Euro 71.742 migliaia dell'esercizio precedente.

Gli investimenti più rilevanti in attività materiali sono stati destinati all'apertura e ristrutturazione di punti vendita (Euro 50,9 milioni, circa l'81% del totale investimenti in attività materiali), alla ristrutturazione degli uffici di Milano in corso Matteotti e ad altre opere di miglioria presso lo stabilimento della Capogruppo (Euro 2,5 milioni, circa il 4,0% del totale investimenti in attività materiali). I principali investimenti in attività immateriali si riferiscono allo sviluppo software a supporto dei processi aziendali (complessivamente Euro 7,0 milioni pari a circa il 97% del totale degli investimenti in attività immateriali), tra cui si segnalano gli sviluppi legati alla piattaforma digitale a supporto dell'attività e-commerce, il progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office, "Oracle Xstore", per il canale DTC del Gruppo oltre all'acquisto di licenze software.

Tra gli investimenti in attività immateriali sono classificati anche i costi iniziali diretti sostenuti nel corso del primo semestre 2024 principalmente dalla società Salvatore Ferragamo S.p.A. (Euro 1,6 milioni) per l'apertura di un nuovo punto vendita in Italia.

Gli investimenti in corso in attività materiali pari a Euro 20,8 milioni riguardano principalmente gli investimenti sostenuti per rinnovi e aperture di punti vendita non ancora operativi alla data di chiusura del periodo. Le attività immateriali in corso, pari a Euro 3,3 milioni, sono rappresentate principalmente dall'investimento in sviluppo software a supporto dei processi aziendali.

Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo non ha effettuato investimenti in attività finanziarie, salvo quanto riportato di seguito nella sezione Indebitamento finanziario netto.

Gli ammortamenti (non inclusivi degli ammortamenti sulle Attività per diritto d'Uso) ammontano rispettivamente a Euro 52.017 migliaia al 31 dicembre 2024 in aumento rispetto al 2023, quando erano pari a Euro 50.146 migliaia (3,7%).

Attività per diritto d'uso

La voce, pari a Euro 528.627 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce alle "Attività per diritto d'uso", iscritte in contropartita alle "Passività finanziare per leasing", a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16.

La parte delle "Attività per diritto d'uso" relativa ai contratti di leasing di immobili negli Stati Uniti destinati alla locazione immobiliare è inclusa nella voce "Investimenti immobiliari" e risulta completamente svalutata al 31 dicembre 2024.

Nel corso dell'esercizio 2024 sono state registrate svalutazioni per impairment sulle attività per diritto d'uso per Euro 52.667 migliaia.

Capitale circolante operativo netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione del capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2024 confrontato con il dato al 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 313.799 304.389 3,1%
Crediti commerciali 84.580 106.821 (20,8%)
Debiti commerciali e Passività per resi (175.927) (182.886) (3,8%)
Totale 222.452 228.324 (2,6%)

Il capitale circolante operativo netto è in diminuzione del 2,6% rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente riconducibile al decremento dei Crediti commerciali.

In particolare, le giacenze di prodotti finiti presentano un incremento di Euro 14.616 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 (+5,4%), mentre le materie prime destinate alla produzione registrano un decremento del 17,6%, pari a Euro 5.073 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2023 e sono funzionali ai volumi di produzione del periodo.

I Crediti commerciali registrano un decremento di Euro 22.241 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 (-20,8%) e sono essenzialmente riferibili alle vendite del canale wholesale, ed in misura meno rilevante a vendite e-commerce o DTC se all'interno di department store.

I Debiti commerciali sono in prevalenza riferiti agli acquisti dei materiali di produzione (materie prime ed accessori), dei prodotti finiti, ai costi per le lavorazioni esterne.

Patrimonio netto

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Patrimonio netto di Gruppo 619.091 721.166 (14,2%)
Patrimonio netto di terzi 995 997 (0,2%)
Totale 620.086 722.163 (14,1%)

Le variazioni intervenute nella quota di Gruppo del patrimonio netto sono dovute all'effetto combinato dei seguenti elementi:

  • decremento di Euro 68.087 migliaia del risultato di periodo;
  • diminuzione di Euro 16.568 migliaia per dividendi deliberati dalla Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A;
  • decremento di Euro 10.116 migliaia per l'effetto della conversione in Euro rispetto alle valute in cui sono espressi i bilanci delle società controllate e decremento di Euro 463 migliaia per altri effetti di conversione;
  • incremento di Euro 2.832 migliaia relativo alla riserva di Stock Grant, per i tre piani in essere con pagamento basato su azioni;
  • decremento di Euro 9.525 migliaia per effetto della valutazione dei derivati di copertura al netto del relativo effetto fiscale;
  • decremento di Euro 235 migliaia per la contabilizzazione della put sulle minoranze della società giapponese;
  • incremento di Euro 87 migliaia per la valutazione attuariale dei piani a benefici definiti in essere in alcune società del Gruppo.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto alla data del 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023 è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A) 238.194 268.988 (11,4%)
Altre attività finanziarie correnti (B) 50.721 36.812 37,8%
Prestiti e finanziamenti (C) 113.291 80.129 41,4%
Altre passività finanziarie (D) 2.844 1.282 >100%
Passività per leasing (E) 676.346 711.042 (4,9%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (C + D + E – A – B) 503.566 486.653 3,5%

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024, comprendente anche le passività per leasing, è passato da Euro 486.653 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 503.566 migliaia al 31 dicembre 2024, per effetto principalmente dell'incremento dei prestiti e finanziamenti (mediante l'utilizzo linee uncommitted da parte delle società controllate). Nel corso dell'esercizio 2024, la società Salvatore Ferragamo S.p.A., anche in considerazione delle attese di discesa dei tassi di interesse, ha proseguito il percorso di diversificazione della propria liquidità, iniziato nel 2022, con investimento assicurativo in polizze multiramo prontamente liquidabile per totali Euro 40,4 milioni ed uno in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per totali Euro 10,0 milioni.

L'indebitamento finanziario netto, escludendo le passività per leasing, al 31 dicembre 2024 e 2023 è stato rielaborato come segue:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (a) 503.566 486.653 3,5%
Passività finanziarie per leasing non correnti 552.344 596.603 (7,4%)
Passività finanziarie per leasing correnti 124.002 114.439 8,4%
Passività per leasing (b) 676.346 711.042 (4,9%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (a-b) (172.780) (224.389) (23,0%)

L'esercizio 2024 ha chiuso con una posizione finanziaria netta (surplus) adjusted positiva pari a Euro 172.780 migliaia, in diminuzione di Euro 51.609 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione è stata determinata principalmente dal flusso di cassa generato dall'attività operativa adjusted, positivo per Euro 45.721 migliaia, al netto dell'assorbimento di cassa per gli investimenti in attività materiali e immateriali avvenuti nell'esercizio 2024 (Euro 70.738 migliaia) e per il pagamento dei dividendi (Euro 16.568 migliaia) deliberati dalla Capogruppo.

Indicatori Economici e Finanziari

Le tabelle che seguono evidenziano l'andamento dei principali indicatori reddituali e patrimoniali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Tali indicatori sono costruiti a partire da dati desunti dal bilancio consolidato e, per consentire una migliore comprensione dell'andamento di tali indici, si evidenzia che devono essere letti congiuntamente agli indicatori alternativi di performance e ai valori di bilancio predisposti in accordo con i principi contabili di riferimento (IFRS) descritti nel presente documento.

2024 2023
(10,2%) 3,5%
(4,2%) 6,6%
(11,6%) 5,0%
(4,7%) 6,2%
2024 2023
65,9% 70,5%
Indici di rotazione in gg 2024 2023
Rotazione dei Crediti commerciali (Valore medio dei Crediti commerciali del periodo/Ricavi x gg) 34 32
Rotazione dei Debiti commerciali (Valore medio dei Debiti commerciali del periodo/Acquisti per merci e servizi x gg) 105 96
Rotazione delle Rimanenze (Valore medio delle Rimanenze del periodo/Costo del venduto x gg) 375 330
Rotazione del Capitale investito medio (Valore medio del Capitale investito netto/Ricavi x gg) 411 345

Per valore medio si intende la media aritmetica semplice dei valori di chiusura del periodo e del periodo precedente.

5. Andamento della gestione della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A.

I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 a cui si fa rinvio, redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.lgs. n 38/2005.

In tabella si riportano i principali indicatori di conto economico:

(In migliaia di Euro) 2024 %
sui Ricavi
2023 %
sui Ricavi
Var %
Ricavi 630.795 100,0% 734.820 100,0% (14,2%)
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti 178 0,0% (297) (0,0%) na
Costi per materie prime, merci e materiale di consumo (166.075) (26,3%) (185.853) (25,3%) (10,6%)
Costi per servizi (244.177) (38,7%) (255.208) (34,7%) (4,3%)
Costo del personale (80.901) (12,8%) (86.646) (11,8%) (6,6%)
Ammortamenti e svalutazioni (48.984) (7,8%) (42.316) (5,8%) 15,8%
Altri costi operativi (149.078) (23,6%) (63.596) (8,7%) na
Altri proventi 19.683 3,1% 13.794 1,9% 42,7%
Totale Costi (al netto degli altri proventi) (669.354) (106,1%) (620.122) (84,4%) 7,9%
Risultato Operativo (38.559) (6,1%) 114.698 15,6% na
Proventi/(oneri) finanziari netti (38.517) (6,1%) (1.350) (0,2%) na
Risultato ante imposte (77.076) (12,2%) 113.348 15,4% na
Imposte sul reddito 6.541 1,0% (26.348) (3,6%) na
Tax rate na 23,2%
Risultato netto del periodo (70.535) (11,2%) 87.000 11,8% na
EBITDA 10.425 1,7% 157.014 21,4% (93,4%)

I ricavi della Società pari ad Euro 630.795 migliaia registrano un decremento rispetto all'esercizio 2023, con una flessione del 14,2% (nel 2023 erano pari ad Euro 734.820 migliaia).

L'incremento dei costi operativi (al netto degli altri proventi) è riconducibile principalmente al maggior impatto negativo derivante dall'applicazione dell'Advance Pricing Agreement per EBIT adjustments da parte di Salvatore Ferragamo S.p.A. alle proprie controllate estere che svolgono attività distributiva (contributo netto negativo per Euro 138.377 migliaia nel 2024 rispetto ad Euro 51.542 migliaia nel 2023) che unito al rallentamento dei ricavi, determina un peggioramento del risultato operativo di Euro 153.257 migliaia.

L'EBITDA è passato da Euro 157.014 migliaia a Euro 10.425 migliaia, con un'incidenza sui ricavi che dal 21,4% del 2023 si attesta all'1,7% nell'anno corrente.

Nel prospetto che segue sono riportati i proventi e oneri finanziari netti e la variazione rispetto al 2023. Per una migliore comprensione, si espongono netti, rinviando alle note esplicative del bilancio d'esercizio per la separata evidenza degli oneri e dei proventi e per maggiori dettagli.

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Dividendi da partecipazioni - 25.512 (25.512)
Proventi/(oneri) finanziari per adeguamento al fair value dei derivati (13.351) 1.447 (14.798)
Ripristini di valore/(Svalutazioni) partecipazioni (41.120) (23.564) (17.556)
Utili/(Perdite) su cambi netti 7.620 (8.586) 16.206
Interessi netti sulle passività per leasing (5.753) (5.625) (128)
Altri proventi/(oneri) netti (1.555) (1.482) (73)
Interessi netti 15.642 10.948 4.694
Totale (38.517) (1.350) (37.167)

Il totale dei Proventi e oneri finanziari netti registra un peggioramento rispetto al 2023, con un effetto negativo di Euro 38.517 migliaia rispetto ad un effetto negativo di Euro 1.350 migliaia del precedente esercizio, principalmente per maggiori svalutazioni nette registrate sulle partecipazioni ed alla mancata distribuzione di dividendi nel 2024 da parte delle società controllate. Gli utili e le perdite su cambi riflettono principalmente l'impatto delle operazioni commerciali in valuta. La variazione degli utili e perdite su cambi è da mettere in stretta relazione alla voce "Proventi/ (oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati", che include il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, realizzate dalla Società, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Il risultato ante imposte, negativo per 77.076 migliaia ha determinato l'iscrizione di imposte positive per Euro 6.541 migliaia, mentre nell'esercizio 2023 la Società aveva registrato un risultato ante imposte positivo per Euro 113.348 migliaia, rilevando imposte per Euro 26.348 migliaia.

Il risultato netto del periodo è stato pari ad una perdita di Euro 70.535 migliaia rispetto al risultato in utile di Euro 87.000 migliaia conseguito nel 2023. Al netto (i) delle svalutazioni registrate sulla voce partecipazioni e sugli investimenti immobiliari e (ii) degli aggiustamenti netti per EBIT adjustments alle società controllate (complessivamente pari ad Euro 165.107 migliaia nel 2024 ed Euro 53.942 migliaia nel 2023) il risultato netto del periodo 2024 sarebbe stato pari a un utile netto di 94.572 migliaia rispetto ad un utile netto di Euro 140.942 migliaia dell'esercizio precedente.

Ricavi

Per una migliore analisi della performance, la rappresentazione delle Vendite nette per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica è stata esposta escludendo l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).

Nel prospetto che segue sono riportati i ricavi per canale distributivo e la variazione rispetto all'esercizio precedente.

(In migliaia di Euro) 2024 %
sui Ricavi
2023 %
sui Ricavi
Var %
Wholesale 518.588 82,2% 615.482 83,8% (15,7%)
DTC 73.338 11,6% 65.746 8,9% 11,5%
Vendite Nette 591.926 93,8% 681.228 92,7% (13,1%)
Effetto Cash Flow hedging sui ricavi 4.842 0,8% 16.845 2,3% (71,3%)
Ricavi royalties 13.845 2,2% 13.532 1,8% 2,3%
Altri ricavi e prestazioni di servizi 20.182 3,2% 23.215 3,2% (13,1%)
Ricavi 630.795 100,0% 734.820 100,0% (14,2%)

I ricavi wholesale si riferiscono principalmente a vendite a società del Gruppo e in misura minore a vendite ad operatori al dettaglio, e registrano un decremento rispetto all'esercizio precedente del 15,7%.

Le vendite DTC, riferite ai ricavi generati dai negozi italiani a gestione diretta (DOS) e dal commercio elettronico (e-commerce) relativo al mercato europeo, sono in aumento dell'11,5% rispetto al 2023.

La voce "Ricavi da royalties" comprende principalmente i proventi derivanti dalla concessione in licenza del marchio Ferragamo nelle categorie merceologiche occhiali, orologi e profumi.

La voce "Altri ricavi e prestazioni di servizi" accoglie prevalentemente altri ricavi a società del Gruppo ed il recupero per spese di trasporto e imballaggio.

Nel prospetto che segue sono riportate le Vendite Nette per area geografica e la variazione rispetto all'esercizio precedente.

(In migliaia di Euro) 2024 % su Vendite
Nette
2023 % su Vendite
Nette
Var %
Italia 113.937 19,2% 120.777 17,7% (5,7%)
Europa (esclusa Italia) 93.760 15,8% 112.316 16,5% (16,5%)
Nord America 151.431 25,6% 164.433 24,1% (7,9%)
Asia Pacifico 158.077 26,7% 201.760 29,6% (21,7%)
Giappone 34.468 5,9% 35.722 5,3% (3,5%)
Centro e Sud America 40.253 6,8% 46.220 6,8% (12,9%)
Vendite Nette 591.926 100,0% 681.228 100,0% (13,1%)

In tutti i mercati si registra un rallentamento delle vendite nette rispetto al 2023, l'Asia Pacifico continua ad essere il mercato che maggiormente contribuisce alle vendite della Società, con una quota del 26,7%.

Nel prospetto che segue sono riportate le Vendite Nette per categoria merceologica e la variazione rispetto all'esercizio precedente.

(In migliaia di Euro) 2024 % su Vendite
Nette
2023 % su Vendite
Nette
Var %
Calzature 264.116 44,6% 311.075 45,7% (15,1%)
Pelletteria 242.956 41,0% 257.784 37,8% (5,8%)
Abbigliamento 46.389 7,8% 70.171 10,3% (33,9%)
Seta e Altro 38.465 6,5% 42.198 6,2% (8,8%)
Vendite Nette 591.926 100,0% 681.228 100,0% (13,1%)

Si segnala un decremento rispetto al 2023 di tutte le categorie merceologiche.

Gestione patrimoniale, finanziaria e Investimenti

Di seguito lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2024, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali a vita utile definita,
avviamento ed investimenti immobiliari
134.265 144.102 (6,8%)
Attività per diritto d'uso 149.634 144.677 3,4%
Capitale circolante operativo netto (19.994) 72.985 na
Altre attività/(passività) non correnti nette 106.043 123.867 (14,4%)
Altre attività/(passività) correnti nette 11.568 2.890 na
Capitale Investito Netto 381.516 488.521 (21,9%)
Patrimonio Netto (A) 623.869 717.585 (13,1%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) (242.353) (229.064) 5,8%
Totale fonti di finanziamento (A+B) 381.516 488.521 (21,9%)
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) (242.353) (229.064) 5,8%
Passività per
leasing
(C)
166.225 158.889 4,6%
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (B-C) (408.578) (387.953) 5,3%
Indebitamento finanziario netto adjusted/Patrimonio netto (65,5%) (54,1%)

Investimenti in capitale fisso

Nel corso dell'esercizio 2024, la Società ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari ad Euro 19.470 migliaia, di cui Euro 11.204 migliaia in attività materiali ed Euro 8.266 migliaia in attività immateriali, rispetto al totale di Euro 31.540 migliaia dell'esercizio precedente.

Gli investimenti dell'esercizio più rilevanti in attività materiali sono relativi (i) all'apertura di nuovi punti vendita della catena italiana (in particolare si segnala il completamento della ristrutturazione, già iniziata nel 2023, del negozio di Milano Donna aperto a febbraio 2024 sul quale è stato realizzato il nuovo store concept di Ferragamo), (ii) alla ristrutturazione degli Uffici di Milano in Corso Matteotti ed infine (iii) ai lavori svolti all'interno dello stabilimento di Osmannoro-Sesto Fiorentino.

I principali investimenti in attività immateriali si riferiscono allo sviluppo software a supporto dei processi aziendali tra cui si citano gli sviluppi legati alla piattaforma digitale a supporto dell'attività e-commerce, il progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office, "Oracle Xstore", per il canale DTC del Gruppo oltre all'acquisto di licenze software.

Gli investimenti in corso in attività materiali pari a Euro 1,6 milioni riguardano principalmente le spese sostenute e acconti erogati, inerenti rinnovi di punti vendita non ancora completati alla data di chiusura del periodo ed alcuni lavori presso lo stabilimento di Osmannoro-Sesto Fiorentino.

Tra gli investimenti in attività immateriali sono classificati anche i costi iniziali diretti sostenuti nel corso del primo semestre 2024 dalla società Salvatore Ferragamo S.p.A. (Euro 1,6 milioni) per l'apertura di un nuovo punto vendita in Italia. Le attività immateriali in corso, pari a circa Euro 3,3 milioni, sono rappresentate principalmente dall'investimento in sviluppo software a supporto dei processi aziendali.

Gli ammortamenti (non inclusivi degli ammortamenti sulle Attività per diritto d'uso) ammontano ad Euro 22.367 migliaia al 31 dicembre 2024 ed a Euro 21.608 migliaia al 31 dicembre 2023.

In data 16 aprile 2024 la società Ferragamo Argentina SA ha emesso nuove azioni per complessivi 1.050 milioni di pesos argentini sottoscritte per il 95% dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite la conversione di crediti pregressi vantati (per complessivi Euro 1.080 migliaia) e per il 5% dalla Ferragamo USA Inc;

In data 21 giugno 2024 la società Ferragamo Retail Macau Limited ha emesso nuove azioni per complessivi 17,25 milioni di Mop interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro;

In data 27 giugno 2024 Ferragamo (Thailand) Ltd ha emesso nuove azioni per complessivi 120 milioni di Bath thailandesi interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro.

Per ulteriori informazioni sugli investimenti in attività finanziarie si rimanda a quanto indicato nei successivi commenti riportati nella voce "Indebitamento/(surplus) finanziario netto".

Capitale circolante operativo netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione del capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2024 confrontato con il dato al 31 dicembre 2023.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 86.799 91.694 (5,3%)
Crediti commerciali 173.040 182.345 (5,1%)
Debiti commerciali e Passività per resi (279.833) (201.054) 39,2%
Totale (19.994) 72.985 na

Le rimanenze e diritti di recupero prodotti da clienti per resi sono decrementate complessivamente di Euro 4.895 migliaia, pari al 5,3%, principalmente per effetto del decremento netto delle giacenze di materie prime destinate alla produzione per complessivi Euro 5.073 migliaia, mentre le giacenze di prodotti finiti registrano un incremento rispetto al 2023 (+3,3%); infine i diritti di recupero prodotti da clienti per resi mostrano un decremento di Euro 1.509 migliaia (la voce è pari ad Euro 10.500 migliaia al 31 dicembre 2024).

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

I crediti commerciali pari ad Euro 173.040 migliaia, presentano un decremento del 5,1% rispetto all'esercizio 2023, sono riferibili ai crediti verso le società controllate per Euro 148.684 migliaia (Euro 149.206 migliaia nel 2023) e ai crediti verso terzi per Euro 24.356 migliaia (nel 2023 pari ad Euro 33.139 migliaia).

I debiti commerciali e passività per resi, pari a Euro 279.833 migliaia (di cui Euro 20.170 migliaia riferiti alle passività per resi), si riferiscono prevalentemente all'acquisto dei materiali di produzione, alle lavorazioni esterne e all'acquisto di prodotti finiti. L'incremento è riconducibile, per Euro 90.632 migliaia, al maggior aggiustamento negativo relativo all'Advance Pricing Agreement sulle società controllate rispetto al 2023, registrato tra gli Altri costi operativi.

Indebitamento/(surplus) finanziario netto

L'indebitamento/(surplus) finanziario netto alla data del 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023 è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A) 172.324 203.180 (15,2%)
Altre attività finanziarie correnti (B) 243.540 185.142 31,5%
Prestiti e finanziamenti (C) 5.575 - na
Altre passività finanziarie correnti (D) 1.711 369 na
Passività per leasing (E) 166.225 158.889 4,6%
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (C+D+E–A–B) (242.353) (229.064) 5,8%

Il surplus finanziario netto è passato da Euro 229.064 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 242.353 migliaia al 31 dicembre 2024. A partire dal 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Società è entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate. Nel corso dell'esercizio 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A., anche in considerazione delle attese di discesa dei tassi di interesse, ha proseguito il percorso di diversificazione della propria liquidità, iniziato nel 2022, con un investimento assicurativo in polizze multiramo prontamente liquidabile per totali Euro 40,4 milioni ed uno in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per totali Euro 10,0 milioni (complessivamente Euro 35.240 migliaia al 31 dicembre 2023).

(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Var %
Indebitamento/(surplus) finanziario netto (a) (242.353) (229.064) 5,8%
Passività per leasing non correnti 145.809 140.633 3,7%
Passività per leasing correnti 20.416 18.256 11,8%
Passività per leasing (b) 166.225 158.889 4,6%
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (a-b) (408.578) (387.953) 5,3%

L'esercizio 2024 ha chiuso con una posizione finanziaria netta (surplus) adjusted positiva per Euro 408.578 migliaia in aumento rispetto al 31 dicembre 2023, quando era stata pari a Euro 387.953 migliaia. La posizione finanziaria netta della Società risulta essere molto positiva; la variazione è stata principalmente influenzata dalla generazione di cassa prodotta dall'attività operativa adjusted per Euro 64.286 migliaia al netto dell'assorbimento di cassa derivante (i) dagli investimenti in attività materiali e immateriali effettuati nel corso dell'esercizio 2024 (pari ad Euro 19.470 migliaia), (ii) dal pagamento dei dividendi (per Euro 16.568 migliaia) ed infine (iii) dalla sottoscrizione di nuove azioni in alcune società controllate per complessivi Euro 5.077 migliaia.

Indicatori Economici e Finanziari

Le tabelle che seguono evidenziano l'andamento dei principali indici reddituali e patrimoniali della Capogruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Tali indicatori sono costruiti a partire da dati desunti dal bilancio d'esercizio e, per consentire una migliore comprensione dell'andamento di tali indici, si evidenzia che devono essere letti congiuntamente agli indicatori alternativi di performance e ai valori di bilancio predisposti in accordo con i principi contabili di riferimento (IFRS) descritti nel presente documento.

Indici di Redditività 2024 2023
ROE (Risultato netto del periodo/Patrimonio netto medio) (10,5%) 12,5%
ROI (Risultato operativo/Capitale investito netto medio) (8,9%) 25,2%
ROS (Risultato operativo/Ricavi delle vendite e prestazioni) (6,1%) 15,6%
Indici di solidità patrimoniale 2024 2023
Indice di copertura del Patrimonio Netto (Patrimonio netto/Attività non correnti) 87,4% 156,5%
Indice di liquidità (Attività correnti, con esclusione delle Rimanenze/Passività correnti) 190,9% 246,9%
Indici di rotazione in gg 2024 2023
Rotazione dei crediti commerciali
(Valore medio dei Crediti commerciali del periodo/Ricavi delle vendite e delle prestazioni x gg)
103 85
Rotazione dei debiti commerciali
(Valore medio dei Debiti commerciali del periodo/Costi per materie prime, merci e materiali di consumo e
Costi per servizi x gg)
195 133
Rotazione delle rimanenze
(Valore medio delle Rimanenze del periodo/Costo del venduto x gg)
99 89
Rotazione del capitale investito medio
(Valore medio del Capitale investito/Ricavi delle vendite e delle prestazioni x gg)
252 226

Per valore medio si intende la media aritmetica semplice dei valori di chiusura del periodo e del periodo precedente.

6. Raccordo tra il risultato ed il patrimonio netto della Capogruppo e i valori del Gruppo

Si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo ed il patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori consolidati:

31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro) Patrimonio
Netto
Risultato del
periodo
Valori della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. 623.869 (70.535)
Eliminazione delle partecipazioni e contribuzione delle società controllate al Patrimonio Netto consolidato 127.406 (27.996)
Eliminazione degli utili non realizzati, derivanti da operazioni tra società del Gruppo, relative a giacenze di
magazzino al netto dell'effetto fiscale differito
(149.825) 31.698
Altre rettifiche di consolidamento 18.636 (1.236)
Totale Patrimonio netto e risultato consolidato 620.086 (68.069)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi 995 18
Patrimonio netto e risultato di Gruppo 619.091 (68.087)

7. Risultati delle società del Gruppo

Si riportano di seguito i principali dati delle società controllate.

Società
Valuta
Ferragamo Australia Pty Ltd.
AUD
Ricavi
20.873
13.592.373
Patrimonio
Netto
23.099
Ricavi Patrimonio
Netto
22.757 23.076
Ferragamo Japan K.K.
JPY
1.487.800 13.139.599 1.430.279
Ferragamo Korea Ltd.
KRW
85.877.141 84.020.923 98.392.189 81.574.307
Ferragamo Espana S.L.
EURO
20.207 4.475 15.768 4.247
Ferrimag Limited
HKD
- 44.013 - 130.253
Ferragamo Retail HK Limited
HKD
156.673 (377.938) 220.174 (397.162)
Ferragamo Retail Taiwan Limited
TWD
516.820 439.591 628.732 429.300
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V.
MXN
1.165.496 874.011 1.145.802 856.699
Ferragamo Retail Nederland B.V.
EURO
2.640 1.479 4.287 1.613
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd.
CNY
919.687 685.522 1.067.029 783.214
Ferragamo (Singapore) Pte. Ltd.
SGD
16.805 (9.983) 17.352 (8.861)
Ferragamo (Thailand) Limited
THB
207.990 (119.862) 234.984 (222.472)
Ferragamo (Malaysia) Sdn Bhd
MYR
38.304 13.636 42.586 16.786
Ferragamo Hong Kong Ltd.
USD
120.671 90.248 181.927 93.593
Gruppo Ferragamo USA
USD
336.971 63.193 344.737 91.352
Ferragamo Deutschland GmbH
EURO
8.184 507 8.123 2.881
Ferragamo Belgique SA
EURO
1.274 667 1.090 685
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M.
EURO
872 (3.537) 732 (1.358)
Ferragamo (Suisse) SA
CHF
6.672 (1.748) 7.383 1.866
Ferragamo U.K. Limited
GBP
15.187 1.483 16.648 6.187
Ferragamo France S.A.S.
EURO
18.182 7.562 18.739 10.950
Ferragamo Chile S.A.
CLP
1.410.076 712.669 1.574.334 681.769
Ferragamo Austria GmbH
EURO
3.487 3.233 2.920 4.242
Ferragamo Retail India Private Limited
INR
- (474.058) - (467.175)
Ferragamo Retail Macau Limited
MOP
68.487 (10.315) 78.586 235
Ferragamo Moda (Shanghai) Co.Ltd.
CNY
143.078 (182.660) 198.562 (105.957)
Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda.
BRL
77.316 21.898 63.848 21.888
Ferragamo Argentina S.A.
ARS
2.261.441 (34.823) 1.371.660 (1.205.826)

8. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Assemblee degli Azionisti

Nel corso dell'esercizio 2024 si sono tenute due Assemblee degli Azionisti, rispettivamente, in data 23 aprile 2024 e 26 novembre 2024, secondo quanto di seguito meglio precisato.

In data 23 aprile 2024 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha:

  • approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, inclusivo della dichiarazione consolidata contenente le informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 relativa all'esercizio 2023, e deliberato la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,10 per azione ordinaria in circolazione al momento dello stacco cedola (al netto delle azioni proprie in portafoglio);
  • nominato, con il sistema del voto di lista, i seguenti componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024 - 2026: Leonardo Ferragamo, Giacomo Ferragamo, Niccolò Ferragamo, Sara Ferrero, Fabio Gallia, Patrizia Michela Giangualano, Marco Gobbetti, Umberto Tombari, Angelica Visconti, tratti dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Ferragamo Finanziaria S.p.A., e Laura Donnini, tratta dalla lista presentata da un raggruppamento di azionisti di minoranza della Società. L'Assemblea ha proceduto, inoltre, alla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione nella persona di Leonardo Ferragamo e del Vice-Presidente nella persona di Angelica Visconti. L'Assemblea ha infine determinato in Euro 500.000 il compenso annuo lordo complessivo spettante all'intero Consiglio di Amministrazione, demandando al Consiglio di Amministrazione stesso la fissazione dei compensi degli amministratori investiti di particolari incarichi;
  • approvato la politica in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti dell'organo di controllo per l'anno 2024 di cui alla Prima Sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e deliberato in senso favorevole sulla Seconda Sezione della stessa, recante, tra l'altro, un resoconto sui compensi corrisposti a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma per l'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2023 in favore di detti soggetti;
  • approvato la proposta motivata del Collegio Sindacale di modifica in riduzione dei corrispettivi da riconoscere alla società di revisione KPMG per lo svolgimento dell'incarico di revisione legale dei conti presso Salvatore Ferragamo S.p.A. e alcune società controllate estere del Gruppo Salvatore Ferragamo per ciascun esercizio del periodo 2023-2028.

In data 26 novembre 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. tenutasi in sede ordinaria ha:

  • deliberato di integrare la composizione dell'organo amministrativo sino al raggiungimento del numero di dieci Amministratori determinato dall'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2024 e, pertanto, ha nominato quale Consigliere della Società l'Ing. Ernesto Greco, già cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 ottobre 2024, in sostituzione del dott. Fabio Gallia. Il mandato del nuovo consigliere scadrà, insieme a quello dell'intero Consiglio di Amministrazione, alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2026. In tale sede l'Assemblea ha altresì confermato l'attribuzione all'Ing. Greco del compenso pari a Euro 50.000 approvato dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2024;
  • approvato la stipula di un contratto di consulenza con l'Ing. Ernesto Greco avente ad oggetto attività specialistica in ambito contabile, amministrativo e finanziario, con durata sino all'Assemblea dei soci di approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, per un corrispettivo non superiore ad Euro 150.000;
  • adottato il nuovo Regolamento Assembleare della Società, subordinatamente all'approvazione da parte dell'Assemblea in sede straordinaria della modifica all'art. 14 dello Statuto, al fine di allinearne i contenuti con quest'ultimo (come meglio precisato di seguito).

In pari data l'Assemblea degli Azionisti della Società, in sede straordinaria, ha approvato la modifica:

  • dell'art. 12 dello statuto sociale vigente, volta a: (i) eliminare la previsione che consente la tenuta dell'Assemblea degli Azionisti in forma c.d. totalitaria; (ii) semplificare la disciplina del diritto dei soci di chiedere la convocazione dell'Assemblea nonché l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare in sede assembleare mediante il rinvio ai casi, alle forme e ai termini previsti dalla legge e dalle norme regolamentari pro tempore vigenti (eliminando così l'attuale sostanziale trasposizione statutaria del testo normativo ad oggi vigente); (iii) in considerazione della modifica statutaria di cui all'articolo 14, prevedere l'omissione nell'avviso di convocazione dell'indicazione del luogo fisico di svolgimento dell'Assemblea, laddove questa si tenga esclusivamente mediante mezzi di teleconferenza e videoconferenza;
  • dell'art. 13 dello statuto sociale vigente, volta a semplificare la disciplina del diritto di intervento e del diritto di voto in Assemblea mediante l'inserimento di un più generico rinvio alle previsioni di legge, non solo per quanto concerne i termini, ma anche per quanto concerne il diritto di intervento ed esercizio del voto in Assemblea (eliminando così l'attuale sostanziale trasposizione statutaria del testo normativo ad oggi vigente);
  • dell'art. 14 dello statuto sociale vigente, volta a consentire alla Società di avvalersi della facoltà prevista dal neo-introdotto articolo 135-undecies.1 del TUF, introducendo la possibilità per il Consiglio di Amministrazione di prevedere nell'avviso di convocazione che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea possano avvenire esclusivamente mediante conferimento di delega (o sub-delega) di voto al rappresentante designato dalla Società con le modalità previste dalle disposizioni di legge e/o regolamentari pro tempore vigenti;
  • dell'art. 20 dello statuto sociale vigente, volta a prevedere che la sostituzione degli amministratori che erano stati tratti dalla lista di maggioranza possa avvenire anche al di fuori dei candidati non eletti nell'ambito della medesima lista;
  • dell'art. 22 dello statuto sociale vigente, volta a consentire il regolare svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione (e dei comitati endoconsiliari, ove costituiti) anche esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, senza la necessaria compresenza del Presidente e del Segretario o di chi ne fa le veci, o del notaio che ha redatto il verbale;
  • dell'art. 30 dello statuto sociale vigente, volta a: (i) specificare che le riunioni del Collegio Sindacale possano tenersi anche esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, omettendo l'indicazione del luogo fisico di svolgimento della riunione e, di conseguenza, (ii) eliminare qualsiasi indicazione in merito all'individuazione di un luogo fisico in cui l'adunanza tenuta esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione debba considerarsi riunita.

Consiglio di Amministrazione

In data 25 gennaio 2024 il Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha deliberato, in attuazione del Piano azionario Restricted Shares, nell'ambito del ciclo del Piano relativo all'esercizio 2024, l'assegnazione all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti del diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 205.255 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2024"), con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2024. In tale sede il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di trasferire le Restricted Shares 2024 all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti, previa verifica del raggiungimento degli obiettivi minimali, alla fine del periodo di vesting, fermo restando il vincolo di intrasferibilità della durata di un anno, da calcolarsi a partire dal 1° gennaio 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative del bilancio consolidato della presente Relazione.

Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, (i) il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2023, contenente la Dichiarazione Non Finanziaria consolidata relativa all'esercizio 2023, che include le informazioni di carattere non finanziario ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254; (ii) la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2023 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2024 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2023, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF,

dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; (iv) la proposta di modifica dei compensi della società di revisione a partire dall'esercizio 2023, per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci; e deliberato (v) la convocazione dell'Assemblea Ordinaria per il giorno 23 aprile 2024, approvando le relazioni illustrative sui punti all'ordine del giorno.

Nella stessa riunione, il Consiglio di amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023, pari a Euro 86.999.603, a Riserva Straordinaria e di approvare la distribuzione agli azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria pari a un dividendo lordo di Euro 0,10 per azione per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione.

Infine, ha verificato, in attuazione del Piano Restricted Shares e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la maturazione da parte dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti del diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. assegnategli con effetto dal 1°gennaio 2023, nell'ambito del ciclo del Piano relativo all'esercizio 2023 ("Restricted Shares 2023"). Le Restricted Shares 2023, rinvenute per intero dalla provvista di azioni proprie acquistate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., sono state trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale nel mese di aprile 2024, fermo restando che le stesse sono soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di dodici mesi da calcolarsi a decorrere dal 1° gennaio 2024 e, pertanto, sino al 31 dicembre 2024. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative del bilancio consolidato della presente Relazione.

In data 23 aprile 2024, il Consiglio di amministrazione, riunitosi a valle dell'Assemblea degli Azionisti, ha confermato la nomina di Marco Gobbetti quale Amministratore Delegato della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proceduto al conferimento dei poteri a Marco Gobbetti, confermando quelli già attribuiti nel corso del precedente mandato, anche in qualità di Direttore Generale della Società.

Nella medesima seduta, il Consiglio ha infine provveduto a nominare, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, Pierre Giorgio Sallier de La Tour, già Group Chief Financial Officer e Dirigente con Responsabilità Strategiche con effetto dal 18 marzo 2024, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), con decorrenza dal 24 aprile 2024 e fino alla scadenza dell'attuale Consiglio.

In data 9 maggio 2024, in seguito alla scomparsa del neonominato consigliere Fabio Gallia, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di rinviare le determinazioni in merito alla cooptazione di un consigliere ai sensi dell'art. 2386 c.c. ad una successiva riunione consiliare, al fine di completare le proprie valutazioni e ricostituire il numero di consiglieri determinato dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2024. In tale sede il Consiglio di Amministrazione ha comunque proceduto ad accertare, in capo a tutti gli Amministratori, l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e la sussistenza dei requisiti di onorabilità previsti dal Decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, come richiamati dagli artt. 147-quinques e 148, comma 4, del TUF, sulla base delle dichiarazioni dai medesimi rilasciate in sede di accettazione della candidatura e della carica. Inoltre, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle informazioni a disposizione della Società, ha accertato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti all'art. 148, comma 3, TUF come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF e dal Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. ("Codice di Corporate Governance"), come recepiti ed integrati dall'art. 1 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, in capo alle seguenti Consigliere: Laura Donnini, Sara Ferrero e Patrizia Michela Giangualano. Il Collegio Sindacale, riunitosi in pari data, ha verificato - ai sensi dell'art. 4 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione - la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suddetti Consiglieri.

Pertanto, sempre in data 9 maggio 2024, tenuto conto degli esiti di tali verifiche e tenuto altresì conto della circostanza che il numero di consiglieri indipendenti della Società, sebbene rispettoso delle norme di legge e del Codice di Corporate Governance, non avrebbe consentito la diversificazione della composizione tra il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni e Nomine costituiti in tale seduta, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nuova composizione degli stessi nel seguente modo:

  • Comitato Controllo e Rischi, competente anche per le Operazioni con Parti Correlate e la Sostenibilità di impresa: Patrizia Michela Giangualano (con il ruolo di Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero.
  • Comitato Remunerazioni e Nomine: Patrizia Michela Giangualano (con il ruolo di Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero.

In data 15 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla cooptazione ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile, dell'Ing. Ernesto Greco, quale Consigliere non esecutivo e non indipendente, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine e approvazione del Collegio Sindacale. Il nuovo amministratore è stato cooptato a seguito dell'improvvisa scomparsa del Consigliere Fabio Gallia avvenuta in data 7 maggio 2024, ed è rimasto in carica sino all'Assemblea dei soci del 26 novembre 2024, convocata in pari data. Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha, infatti, deliberato di convocare l'Assemblea degli azionisti per il giorno 26 novembre 2024, con le modalità consentite dall'art. 106, comma 4, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, prorogate con legge n. 21/2024, per deliberare, in sede ordinaria: (i) in merito alla nomina di un Amministratore e alla stipula del contratto di consulenza.; (ii) sulla proposta di adozione di un nuovo testo del Regolamento assembleare in sostituzione di quello vigente; e, in sede straordinaria (iii) sulle proposte di modifica dello Statuto sociale. Sempre in data 15 ottobre 2024, relativamente all'outlook dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha reso noto di prevedere, in considerazione del perdurare delle incertezze sulla domanda da parte dei consumatori del lusso, il collocamento del risultato operativo per l'intero esercizio nella parte più bassa delle aspettative degli analisti a tale data.

In data 28 ottobre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non avvalersi della facoltà prevista dall'art. 18, comma 10, del Decreto Legislativo 6 settembre 2024 n. 125 ("Decreto") e, pertanto, di confermare per l'esercizio 2024, il dott. Pierre La Tour, già Group CFO e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, quale dirigente preposto per l'attestazione dell'Informativa di Sostenibilità, in conformità a quanto previsto dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del TUF, riservandosi, per gli esercizi successivi al 2024, e previa modifica dello Statuto, di individuare un dirigente dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione di sostenibilità, previo parere obbligatorio dell'organo di controllo, secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dallo statuto.

In data 2 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza in capo al Consigliere Ernesto Greco dei requisiti di onorabilità e l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità previste dal Decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, come richiamate dall'art. 147-quinques e 148, comma 4, del TUF. Di tali esiti è data notizia anche nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ex art. 123-bis del TUF. Sempre in data 2 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dei più aggiornati dati disponibili sulle vendite e ha confermato la previsione sul risultato operativo di Gruppo derivante dalla gestione ordinaria già resa nota dalla Società con comunicato stampa pubblicato in data 15 ottobre 2024 in relazione all'outlook.

In tale sede è stato altresì reso noto che - preso atto del consolidamento della situazione di generalizzato rallentamento del settore in cui opera il Gruppo e delle nuove stime elaborate, a tale data, dagli analisti di mercato - il Consiglio di Amministrazione ha analizzato alcune simulazioni analoghe a quelle da effettuarsi in sede di impairment test durante l'elaborazione del progetto di bilancio al 31.12.2024. Tali simulazioni, comunicate in ottica di totale trasparenza informativa, hanno fatto ritenere probabili svalutazioni di specifici singoli assets quantificabili in un range compreso indicativamente tra Euro 70 e 90 milioni. L' importo finale è stato definito in sede di impairment in funzione dei principi che ne regolano lo svolgimento quali, a titolo esemplificativo, l'andamento del mercato e le attese di business della Società, nonché le valutazioni e i parametri tecnici connessi allo svolgimento dell'impairment medesimo.

Esposizione diretta del Gruppo Salvatore Ferragamo al conflitto Russo – Ucraino

Il conflitto in Ucraina, iniziato a febbraio 2022, ha avuto limitati impatti diretti sulla maggioranza dei brand del settore lusso, pur avendo conseguenze importanti a livello mondiale.

Si segnala che il Gruppo non detiene partecipazioni in società localizzate nelle aree attualmente interessate dal conflitto, dove operava solo attraverso distributori locali e con un fatturato che non rappresentava una percentuale significativa a livello Gruppo. Si specifica che il Gruppo non ha fornitori di materie prime in Russia e Ucraina, né siti produttivi ivi localizzati. Il Gruppo ha sempre rispettato le prescrizioni previste nei pacchetti di sanzioni adottati dall'Unione Europea nei confronti della Russia.

L'evoluzione futura del conflitto ed i suoi effetti nei territori limitrofi non sono al momento prevedibili.

Conflitto tra Israele e Palestina

Con riferimento allo scoppio del conflitto tra Israele e Palestina in data 7 ottobre 2023, si segnala che il Gruppo nei territori interessati dal conflitto non ha attività operative dirette ed ha limitate attività operative indirette. Gli effetti sul Gruppo derivano principalmente dall'impatto che le conseguenti tensioni geopolitiche e l'instabilità dei mercati finanziari globali hanno sui livelli dei consumi.

Verifiche e contenziosi fiscali e doganali

Aggiornamento verifiche già in corso

  • In merito alla verifica svolta nei confronti della Ferragamo France S.A.S., avente ad oggetto imposta sui redditi e Iva per gli anni di imposta dal 2015 al 2017, conclusa con accertamento per maggiore imponibile fiscale di Euro 688 migliaia, si ricorda che in data 18 dicembre 2020 Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato all'Agenzia delle Entrate istanza per il riconoscimento di una rettifica in diminuzione unilaterale ai sensi dell'art. 31-quater, comma 1, lett. c) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nonché del Provvedimento 30 maggio 2018, paragrafo 2.3. L'istanza è stata accolta in data 31 gennaio 2024. In data 18 novembre 2024 Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato istanza di rimborso per la maggiore IRAP assolta sul reddito corrispondente a quello rettificato alla Ferragamo France S.A.S. (circa Euro 27 migliaia), mentre in data 13 dicembre 2024 Ferragamo Finanziaria S.p.A., in qualità di consolidante, ha presentato analoga istanza di rimborso ai fini IRES (per circa Euro 189 migliaia).
  • In data 20 settembre 2022, l'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Toscana Ufficio Grandi Contribuenti ha avviato una verifica documentale sui crediti d'imposta relativi all'attività di ricerca e sviluppo (ex art. 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145) che la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha fruito per gli anni d'imposta dal 2015 al 2019. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha fornito la documentazione richiesta, e si è tenuto un incontro in contradditorio in data 10 ottobre 2023, cui sono seguite interlocuzioni informali per il tramite dei consulenti esterni. In data 2 agosto 2024, la Società ha sottoscritto con la Direzione Regionale della Toscana un processo verbale di contraddittorio, in cui è stato riconosciuto ammissibile un credito complessivo di Euro 1.904 migliaia. Al contempo, è stato concordato che la Società avrebbe riversato nell'ambito della procedura di riversamento spontaneo di cui all'art. 5, commi da 7 a 12, del D.L. 146/2021, un importo complessivo di Euro 6.809 migliaia per gli anni dal 2015 al 2019, ed avrebbe

proceduto all'annullamento del credito 2019 non utilizzato per Euro 314 migliaia. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha provveduto all'annullamento del credito 2019 con la presentazione della dichiarazione dei redditi in data 30 ottobre 2024, e al versamento dell'importo complessivamente dovuto entro il termine di legge del 16 dicembre 2024.

• In data 27 novembre 2023, il Tokyo Metropolitan Government Bureau of Taxation ha avviato una verifica generale sulla Ferragamo Japan K.K., in relazione alle annualità dal 2019 al 2023. La verifica si è concentrata su rilievi transfer pricing in relazione alle annualità dal 2019 al 2021, in cui la Ferragamo Japan K.K. era in perdita fiscale. Sono tutt'oggi in corso le interlocuzioni con i verificatori. La società ha registrato nella voce imposte sul reddito Euro 959 migliaia, che corrisponde all'importo atteso per chiudere la verifica fiscale in accordo con l'amministrazione finanziaria giapponese.

Verifiche fiscali e doganali avviate nel corso del periodo

A seguito di una distruzione di merci obsolete avvenuta a novembre 2023, nel febbraio 2024 il Bangkok Area Revenue Office 3 ha avviato una verifica fiscale su Ferragamo (Thailand) Ltd in relazione alla dichiarazione dei redditi relativa all'anno di imposta 2022. Nel corso delle interlocuzioni, l'Ufficio ha richiesto il write-off di tutte le perdite fiscali pregresse (circa Euro 5 milioni sulle quali la società non aveva iscritto imposte differite attive) e la tassazione dell'utile 2022, per un totale di Euro 0,2 milioni circa di imposte e sanzioni. La verifica si è conclusa nel novembre 2024 con il pagamento, da parte di Ferragamo (Thailand) Ltd, degli importi richiesti dall'amministrazione finanziaria tailandese.

Oltre a quanto sopra, su tali contenziosi e verifiche il Gruppo ritiene che, allo stato attuale, il rischio di soccombenza sia non più che possibile.

Patent Box e Crediti Ricerca e Sviluppo, Design e Innovazione (aggiornamento)

In merito ai tre diversi crediti di imposta per R&S, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica, introdotti dall'art. 1, commi 198-209, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (c.d. Legge di Bilancio 2020) e modificati dall'art. 1, comma 1064, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021), nel corso del 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha finalizzato il calcolo dei crediti di spettanza per il 2022, complessivamente pari a Euro 1.242 migliaia, e dei crediti di spettanza per il 2023, complessivamente pari a Euro 1.578 migliaia.

Per il 2024, le aliquote di agevolazione rilevanti per la Salvatore Ferragamo S.p.A. sono state ridotte dal 10% al 5%. Di conseguenza, la stima dei crediti di spettanza per il 2024, pari a Euro 704 migliaia, è significativamente inferiore agli anni precedenti.

Come già esposto nella Relazione Finanziaria Annuale 2022, a seguito delle novità introdotte dall'art. 6 del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 (c.d. Decreto Fiscale 2021), successivamente modificato dalla Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. Legge di Bilancio 2022), la Società ha valutato di beneficiare del nuovo regime di Patent Box, che prevede una maggiorazione del 110%, ai fini della deduzione da IRES e IRAP, dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetti da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli (con esclusione dei marchi di impresa), utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento dell'attività d'impresa. Dal periodo d'imposta 2021, quindi, la Salvatore Ferragamo S.p.A. può beneficiare del Patent Box per i soli disegni e modelli e per eventuali altri beni intangibili previsti dalla norma. Nel corso del 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha finalizzato il calcolo dell'agevolazione per il periodo d'imposta 2022, con beneficio IRES e IRAP complessivamente pari a Euro 1.281 migliaia, e per il periodo d'imposta 2023, con beneficio IRES e IRAP complessivamente pari a Euro 1.412 migliaia (si ricorda che entrambi i benefici erano stati stimati al 31 dicembre 2023 per complessivi Euro 2.158 migliaia).

Per il 2024 il beneficio fiscale è stimato in complessivi Euro 1.025 migliaia.

Accordi preventivi sui prezzi di trasferimento (aggiornamento)

  • Come già esposto nella Relazione Finanziaria Annuale 2022 e 2023, si ricorda che in data 20 dicembre 2022 la Società e l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Grandi Contribuenti e internazionale, Settore Controllo, Ufficio Accordi preventivi, hanno firmato il rinnovo dell'accordo preventivo sui prezzi di trasferimento (c.d. "Advance Pricing Agreement" o, in breve, "APA"), che è efficace per il quinquennio dal 2022 al 2026 ed è sostanzialmente conforme all'accordo in vigore per il quinquennio precedente dal 2017 al 2021.
  • In merito ai rapporti tra la Salvatore Ferragamo S.p.A. e la consociata Ferragamo USA Inc., si rappresenta che negli anni scorsi le due società hanno presentato istanza di accordo preventivo bilaterale sui prezzi di trasferimento alle due amministrazioni fiscali competenti, che hanno raggiunto un'intesa sul metodo di transfer pricing e sui valori rilevanti già nel giugno 2022. In data 16 aprile 2023 il fisco statunitense e Ferragamo USA Inc. hanno siglato l'accordo preventivo per gli anni 2019-2023, mentre la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha sottoscritto l'accordo corrispondente con il fisco italiano in data 6 giugno 2024. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato l'istanza di rinnovo per il quinquennio 2024-2028 in data 4 settembre 2024 (e la stessa è stata dichiarata ammissibile in data 25 settembre 2024), mentre Ferragamo USA Inc. ha presentato la corrispondente istanza di rinnovo in data 30 dicembre 2024.

Altre informazioni

Adesione al regime di Adempimento collaborativo

In data 31 maggio 2022, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato istanza di adesione al regime italiano di cooperative compliance c.d. "Adempimento collaborativo" (di cui al decreto legislativo del 5 agosto 2015, n. 128), che consente di avere con l'Agenzia delle Entrate un'interlocuzione diretta, costante e preventiva sulle operazioni più significative, suscettibili di generare rischi fiscali, allo scopo di condividere le posizioni da assumere.

L'istituto è stato oggetto di una significativa rimodellazione, con la legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111) attuata dal decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 221. Le novità introdotte a decorrere dal 2024 prevedono, da un lato, il rafforzamento degli effetti premiali derivanti dall'adesione al programma (in termini di protezione dalle sanzioni amministrative, non configurabilità del reato di infedele dichiarazione, riduzione dei termini di accertamento), dall'altro un rafforzamento dei requisiti del sistema di gestione e controllo del rischio fiscale volto a garantirne l'idoneità ad intercettare e gestire preventivamente i rischi fiscali.

L'adesione a tale regime rientra nella più ampia strategia fiscale adottata dal Gruppo, da sempre basata sulla gestione preventiva del rischio fiscale, nella convinzione che il rispetto delle disposizioni tributarie costituisca un valore fondamentale nello svolgimento sostenibile ed etico dell'attività imprenditoriale. Per l'accesso al regime, la Società si è dotata di un Tax Control Framework, ossia un sistema di controllo interno dei processi di rilevanza fiscale, per monitorare la corretta compliance e gestire proattivamente il rischio fiscale, che risponde ai requisiti previsti dalle raccomandazioni OCSE in argomento e dalle linee guida dell'Agenzia delle Entrate. Il Tax Control Framework della Salvatore Ferragamo S.p.A. è strutturalmente integrato con gli altri sistemi di controllo interno della Società, al fine di generare sinergie nell'ambito delle attività di monitoraggio. In particolare, il Tax Control Framework si integra con: • il sistema di controllo sui rischi dell'informativa finanziaria ex legge 28 dicembre 2005, n. 262, individuando i presidi

  • che assolvono sia alla mitigazione dei rischi amministrativo-contabili, che alla mitigazione dei rischi fiscali;
  • il Modello Organizzativo ex decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, individuando i presidi idonei anche alla prevenzione dei reati tributari.

Nel contesto del Tax Control Framework, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato le seguenti misure:

  • predisposizione di una strategia fiscale, sia per il Gruppo (Global Tax Strategy) che per la capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. (Strategia Fiscale), entrambe approvate dal Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. in data 7 settembre 2021 e pubblicate sul sito web istituzionale della Salvatore Ferragamo S.p.A.;
  • nomina da parte del Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2022 di un Tax Risk Officer (TRO), con funzioni di monitoraggio e aggiornamento del TCF e incaricato di redigere una relazione annuale per il Consiglio di Amministrazione della Società sull'andamento del TCF;
  • predisposizione del c.d. Tax Compliance Model, documento che definisce ruoli e responsabilità all'interno dell'organizzazione aziendale in relazione ai rischi fiscali e al controllo dei medesimi (approvato dal CdA del 1 agosto 2024);
  • predisposizione di una policy per la gestione del rischio interpretativo, applicabile nei casi di significative incertezze nell'interpretazione delle norme fiscali (approvata dal CdA del 1 agosto 2024);
  • formalizzazione di una Mappa dei Rischi Fiscali comprensiva dei rischi rilevanti per Salvatore Ferragamo S.p.A. e dei relativi presidi di mitigazione, ivi inclusi quelli derivanti dai principi contabili adottati dall'impresa;
  • definizione di un manuale metodologico delle attività di aggiornamento e monitoraggio di competenza del Tax Risk Officer approvato dal CdA del 6 marzo 2024.

È previsto un flusso di rendicontazione annuale che per il primo anno di adesione al regime ha rappresentato le principali attività svolte per l'implementazione del TCF e per l'ammissione al regime e si è concluso con la presentazione della relazione al CdA del 6 Marzo 2024, previo esame da parte del CCR.

Nell'ambito delle attività di istruttoria precedenti l'ammissione al regime, l'Agenzia delle Entrate ha verificato l'adeguatezza della governance fiscale e del Tax Control Framework adottati dalla Salvatore Ferragamo S.p.A.. In data 9 ottobre 2023 la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha ricevuto il provvedimento di ammissione al regime di Adempimento collaborativo, con decorrenza a partire dal periodo d'imposta 2022. Nel mese di gennaio 2024 si è tenuto l'incontro di apertura della procedura con i funzionari incaricati dell'Agenzia delle Entrate presso la sede della Società e sono state definite le aree di miglioramento, a cui la società ha tempestivamente dato seguito assicurandone l'implementazione. Il 30 ottobre 2024 la Società e l'Ufficio Adempimento Collaborativo hanno sottoscritto il verbale di definizione della soglia di materialità per il triennio 2024/2026, al di sopra della quale si verificano i doveri di collaborazione e trasparenza con l'Ufficio Adempimento Collaborativo. In tal modo, nel corso del 2024 è stata data piena attuazione alla policy di gestione del rischio interpretativo.

Adesione alla sanatoria del credito R&S 2015 - 2019

Salvatore Ferragamo S.p.A. ha aderito alla procedura di sanatoria del credito R&S, introdotta dall'art. 5, commi da 7 a 12, del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146 per i periodi d'imposta dal 2015 al 2019, al fine di adeguare la determinazione del proprio credito ai chiarimenti intervenuti in materia di software successivamente al calcolo dei crediti, e per correggere altri errori di calcolo. Con istanza trasmessa telematicamente in data 28 ottobre 2022 è stata avviata la procedura per la sanatoria delle annualità dal 2015 al 2018 (per un totale di Euro 2.012 migliaia), mentre per l'anno 2019 la rettifica è stata fatta direttamente nel modello Redditi SC 2022 (anno d'imposta 2021) presentato in data 30 novembre 2022 (per Euro 71 migliaia). In base al processo verbale di contraddittorio che la Società ha sottoscritto in data 2 agosto 2024 con la Direzione Regionale della Toscana, la Società ha presentato un'istanza sostitutiva in data 15 ottobre 2024, per un importo complessivo di Euro 6.809 migliaia per gli anni dal 2015 al 2019. Il credito 2019 non ancora utilizzato (Euro 314 migliaia) è stato annullato direttamente nel modello Redditi SC 2024 (anno d'imposta 2023) presentato in data 30 ottobre 2024.

Si ricorda che, al netto di quanto riversato dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. nell'ambito della summenzionata procedura, è stato riconosciuto ammissibile alla Società un credito R&S per le annualità dal 2015 al 2019 pari a complessivi Euro 1.904 migliaia.

Incentivi Fondo per la Crescita Sostenibile – Accordo per l'innovazione

In data 13 dicembre 2019, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato una proposta di Accordo per innovazione ai sensi del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 maggio 2017: si tratta di uno strumento di finanziamento pubblico per promuovere progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per la competitività del sistema produttivo, dedicato ad investimenti di ammontare superiore ai 5 milioni di Euro. All'Accordo partecipano il MISE (oggi MIMIT) e la/le Regione/i in cui si realizza l'investimento.

La Società ha inteso così finanziare parzialmente il progetto denominato Intelligent Supply Chain and Customer Experience from Extended Data ("I-SUCCEED"), costituito da investimenti in attività di innovazione e sviluppo da realizzarsi nel sito di Sesto Fiorentino (Firenze) nel triennio 2019-2022. Obiettivo di I-SUCCEED è l'implementazione dell'infrastruttura tecnica di un modello di supply chain integrato ed evoluto che consenta di reagire, con prontezza ed in maniera efficiente, ai cambiamenti ed alle attese del mercato e del contesto di riferimento, attraverso un nuovo modello distributivo.

In data 12 gennaio 2021 la Società, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana hanno sottoscritto l'Accordo per l'Innovazione, che aveva durata fino al 16 dicembre 2022, scadenza successivamente prorogata al 16 dicembre 2023, in ragione del rallentamento degli investimenti sul progetto a causa degli effetti della pandemia da Covid-19.

In data 1° giugno 2022 è stato emesso il Decreto di concessione dell'agevolazione, che assegna alla Salvatore Ferragamo S.p.A. un contributo a fondo perduto. Le agevolazioni saranno erogate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e Regione Toscana nella forma del contributo diretto alla spesa per circa il 27% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate. A fronte dei costi già sostenuti, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha rilevato nella voce "Altri proventi" un contributo di Euro 2,3 milioni nell'esercizio 2022 e ulteriori Euro 1,2 milioni nel corso dell'esercizio 2023. Nel mese di gennaio 2023 la Società ha ricevuto Euro 2,1 milioni a titolo di acconto del contributo.

L'attività di rendicontazione è terminata a marzo 2024 con il deposito finale della documentazione. A novembre 2024 il progetto è stato valutato positivamente dagli esperti tecnico-scientifico del CNR e della Banca Intesa Sanpaolo e si è concluso il procedimento di istruttoria. È stato confermato il contributo complessivo di Euro 3,6 milioni e la Salvatore Ferragamo S.p.A. a seguito della finalizzazione della rendicontazione ha rilevato nella voce "Altri proventi" l'adeguamento del contributo pari ad Euro 0,1 milioni nell'esercizio 2024.

Sono attualmente in corso le attività di verifica da parte di Medio Credito Centrale e MIMIT per concludere l'iter di erogazione del contributo a saldo di Euro 1,4 milioni.

9. Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari

Informativa ai sensi dell'art. 123-bis del D.lgs. n.58/1998 (T.U.F.)

In data 6 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF ("Relazione Corporate Governance").

La Relazione Corporate Governance contiene una descrizione del sistema di governo societario adottato dalla Società nell'esercizio 2023, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice Corporate Governance alla data della medesima Relazione Corporate Governance, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Corporate Governance

Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario della Società, adottata anche in applicazione dei principi contenuti nel Codice Corporate Governance, si rinvia al documento "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari", pubblicato sul sito internet della Società, all'indirizzo http://group.ferragamo.com/it, sezione governance/ corporate-governance/relazione-sul-governo-societario-e-gli-assetti-proprietari.

Segue una sintesi delle principali informazioni relative al governo societario della Società.

Profilo dell'emittente

La Società è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

Lo Statuto vigente della Società è stato approvato, da ultimo, in data 26 novembre 2024 dall'Assemblea degli azionisti in sessione straordinaria. Lo Statuto è l'atto che definisce le caratteristiche essenziali della Società e ne detta le principali regole di organizzazione e funzionamento, nonché prevede la composizione degli organi sociali, i loro poteri e i rapporti reciproci. Lo Statuto contiene altresì la descrizione dei diritti spettanti agli azionisti e le relative modalità di esercizio.

La Società aderisce al Codice Corporate Governance, in vigore dal 1° gennaio 2021. In precedenza, la Società aderiva al Codice di Autodisciplina adottato dal Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate.

Consiglio di Amministrazione

Il principale organo di governo societario è il Consiglio di Amministrazione a cui spetta il potere nonché il dovere di direzione sull'attività della Società, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti. Ai sensi di Statuto, infatti, il Consiglio provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è investito di tutti i poteri di amministrazione (ordinaria e straordinaria), ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile, definisce le strategie della Società e del Gruppo in coerenza con tale obbiettivo, ne monitora l'attuazione, definisce il sistema di governo societario ritenuto più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie e promuove il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholders rilevanti per la Società.

Il Consiglio in carica alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale è stato eletto dall'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2024, che ne ha determinato in dieci il numero dei componenti, fissandone la durata in carica in tre esercizi, con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha inoltre proceduto alla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione nella persona di Leonardo Ferragamo e del Vice-Presidente nella persona di Angelica Visconti. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 23 aprile 2024, in forma totalitaria, a valle dell'Assemblea degli Azionisti, ha confermato la nomina di Marco Gobbetti quale Amministratore Delegato della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proceduto al conferimento dei poteri a Marco Gobbetti, confermando quelli già attribuiti nel corso del precedente mandato, anche in qualità di Direttore Generale della Società.

In seguito alla scomparsa del neoeletto Consigliere Fabio Gallia, il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 9 maggio 2024, ha deciso di rinviare le determinazioni in merito alla cooptazione di un consigliere ai sensi dell'art. 2386 c.c. ad un successivo consiglio al fine di completare le proprie valutazioni.

In tale sede il Consiglio di amministrazione ha comunque proceduto ad accertare, in capo a tutti gli Amministratori, l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e la sussistenza dei requisiti di onorabilità previsti dal Decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, come richiamati dagli artt. 147-quinques e 148, comma 4, del TUF, sulla base delle dichiarazioni dai medesimi rilasciate in sede di accettazione della candidatura e della carica.

Il Consiglio, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle informazioni a disposizione della Società, ha inoltre accertato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti all'art. 148, comma 3, del TUF come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF e dal Codice di Corporate Governance, come recepiti ed integrati dall'art. 1 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, in capo alle seguenti Consigliere: Laura Donnini, Sara Ferrero e Patrizia Michela Giangualano.

Il Collegio Sindacale, riunitosi in pari data, ha verificato - ai sensi dell'art. 4 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione - la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suddetti Consiglieri.

In data 15 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla cooptazione ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile, dell'Ing. Ernesto Greco, quale Consigliere non esecutivo e non indipendente, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine e approvazione del Collegio Sindacale, a seguito dell'improvvisa scomparsa del Consigliere Fabio Gallia avvenuta in data 7 maggio 2024.

In data 26 novembre 2024, l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha deliberato di integrare la composizione dell'organo amministrativo sino al raggiungimento del numero di dieci Amministratori determinato dall'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2024, nominando quale Consigliere della Società l'Ing. Ernesto Greco, già cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 ottobre 2024, in sostituzione del dott. Fabio Gallia. Il mandato del nuovo consigliere scadrà, insieme a quello dell'intero Consiglio di Amministrazione, alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2026.

Pertanto, alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione è composto da 10 membri: Leonardo Ferragamo (Presidente), Angelica Visconti (Vice Presidente), Marco Gobbetti (Amministratore Delegato), Ernesto Greco, Giacomo Ferragamo, Niccolò Ferragamo, Umberto Tombari, Patrizia Michela Giangualano (Indipendente), Sara Ferrero (Indipendente) e Laura Donnini (Indipendente).

Di seguito viene riportata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data del 31 dicembre 2024:

COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO - 31 DICEMBRE 2024
<30 30-50 >50 Tot
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri del consiglio di
amministrazione
- - - 11,10% 55,56% 33,33% 55,56% 44,44%
Di cui esecutivi* - - - - - - 22,22% -
Di cui indipendenti - - - - - - 22,22% 33,33%

* Ai sensi delle definizioni riportate nel Codice di Corporate Governance sono stati considerati quali amministratori esecutivi anche gli amministratori che sono destinatari di deleghe gestionali e/o ricoprono incarichi direttivi nella società o in una società controllata avente rilevanza strategica, o nella società controllante quando l'incarico riguardi anche la Società.

Si segnala, tuttavia, in data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025.

Inoltre, tenuto conto della circostanza che il numero di consiglieri indipendenti della Società, sebbene rispettoso delle norme di legge e del Codice di Corporate Governance, non consente la diversificazione della composizione tra il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione - con decorrenza dal 9 maggio 2024 - ha deliberato la composizione dei Comitati endoconsiliari come segue:

  • Comitato Controllo e Rischi, competente anche per le Operazioni con Parti Correlate e la Sostenibilità di impresa: Patrizia Michela Giangualano (Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero;
  • Comitato Remunerazioni e Nomine: Patrizia Michela Giangualano (Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero.

In seguito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2024, la Società non ha nominato un Lead Independent Director ed il ruolo di amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con i compiti e le responsabilità previste dal Codice Corporate Governance, è stato confermato in capo all'Amministratore Delegato Marco Gobbetti.

In merito alla governance della Società il Consiglio di Amministrazione ha altresì confermato i compiti e le responsabilità dei vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi, come definiti dall'articolo 6 del Codice Corporate Governance, anche con specifico riferimento al ruolo dell'organo di amministrazione, all'Amministratore Delegato (inteso nell'accezione di cui al Codice Corporate Governance come il principale responsabile della gestione dell'impresa), quale principale responsabile dell'istituzione e mantenimento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, al Comitato Controllo e Rischi, nonché ai responsabili della funzione di Internal Audit e delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli.

Organo di controllo e dirigenti strategici

Per quanto riguarda l'organo di controllo e i dirigenti strategici si ricorda che:

  • il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 26 aprile 2023 con il sistema del voto di lista per il triennio 2023-2025, e rimarrà pertanto in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Attualmente il Collegio Sindacale risulta composto dai seguenti membri: Andrea Balelli, tratto dalla lista presentata da un gruppo di azionisti di minoranza della Società e conseguentemente investito della carica di Presidente, Paola Caramella e Giovanni Crostarosa Guicciardi, Sindaci Effettivi tratti dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Ferragamo Finanziaria S.p.A., e Antonietta Donato e Roberto Coccia, Sindaci Supplenti, tratti, rispettivamente, dalla lista di maggioranza e dalla lista di minoranza presentate;
  • in data 23 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare Pierre Giorgio Sallier de La Tour, già Group Chief Financial Officer e Dirigente con Responsabilità Strategiche con effetto dal 18 marzo 2024, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, con decorrenza dal 24 aprile 2024 e fino alla scadenza dell'attuale Consiglio.

Pertanto, alla data della presente Relazione, i Dirigenti Strategici individuati dal Consiglio di Amministrazione e in forza alla Società sono il Chief Transformation & Sustainability Officer Giacomo (James) Ferragamo e il Group Chief Financial Officer e Dirigente Preposto Pierre Giorgio Sallier de La Tour.

Clausole di Change of Control

Il piano di incentivazione di medio-lungo termine denominato "Special Award 2022-2026" approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2021 ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF avente ad oggetto l'assegnazione, al verificarsi di date condizioni, di azioni ordinarie della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, prevede una clausola di cambio di controllo della Società (definito come "l'esercizio del controllo, ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile, sulla Società da parte di un soggetto diverso da Ferragamo Finanziaria S.p.A."). Ai sensi di tale clausola, al ricorrere di tale circostanza durante il "Periodo di Vesting", come definito nel suddetto piano, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale avrà diritto a ricevere lo "Special Award Bonus", come definito nel suddetto piano, in un'unica soluzione e in un ammontare calcolato prendendo a riferimento lo 0,50% dell'equity value della Società determinato sulla base della valorizzazione della Società nell'ambito dell'operazione che abbia determinato il "Cambio di Controllo". Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Illustrativa all'Assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 sul secondo punto all'ordine del giorno e al documento informativo "Piano Special Award 2022-2026" disponibili sul sito internet della Società, all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti/2021/14-dicembre, e nella sezione governance/corporate-governance/remunerazione/piani-di-incentivazione-azionaria. A tale riguardo si segnala, tuttavia, che in data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025. L'accordo prevede, tra l'altro, la rinuncia del dott. Marco Gobbetti alla corresponsione dell'eventuale bonus previsto dal piano di incentivazione di medio-lungo termine denominato "Special Award 2022-2026".

Il piano di incentivazione azionario denominato "Performance e Restricted Shares 2023-2025" approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 26 aprile 2023 ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF avente ad oggetto l'assegnazione gratuita di azioni ordinarie Salvatore Ferragamo S.p.A. a favore di taluni dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori della Società e/o di altre società appartenenti al Gruppo Salvatore Ferragamo, che verranno singolarmente individuati, per ciascuno dei tre cicli in cui si articola il Piano, prevede una clausola di cambio di controllo della Società (per tale intendendosi esclusivamente un'operazione in cui un soggetto terzo diverso dall'attuale azionista di riferimento acquisisca il controllo di diritto della Società). Ai sensi di tale clausola, al ricorrere di tale circostanza, i beneficiari avranno diritto all'assegnazione, con eliminazione del vincolo di lock-up (anche attraverso la corresponsione del relativo controvalore monetario), delle azioni in via anticipata rispetto ai termini previsti dal relativo Documento Informativo e Regolamento e a prescindere dall'avveramento delle condizioni ivi previste; le stesse saranno, in particolare, riproporzionate ratione temporis sulla base della porzione del periodo di vesting già trascorso e rispetto al loro valore a "target". Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Illustrativa all'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023 sul terzo punto all'ordine del giorno e al documento informativo "Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025" disponibili sul sito internet della Società e nella sezione governance/corporate-governance/remunerazione/piani-di-incentivazione-azionaria.

Linee di credito - Nel corso del 2024 il Gruppo ha aperto, rinnovato o mantenuto, a seconda dei casi, linee di credito con controparti diversificate a medio/lungo termine a scadenza determinata (committed), revolving, in Euro. Alla data del 31 dicembre 2024, le linee in essere ammontavano complessivamente ad Euro 380.000 migliaia. Le facilitazioni creditizie sono utilizzabili dalla Società. In generale, i contratti di finanziamento in essere prevedono che, in caso di modifica della forma o della compagine sociale di controllo della Società, l'istituto concedente abbia la facoltà di risolvere il contratto anticipatamente o di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento.

Il Gruppo utilizza inoltre linee di credito messe a disposizione nella valuta e nel Paese di residenza delle società estere per sopperire a necessità finanziarie generalmente a breve termine con scadenza determinata o a revoca (uncommitted). I relativi contratti prevedono generalmente clausole che, in caso di modifica della compagine sociale di controllo, conferiscono alla banca finanziatrice la facoltà di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento.

Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno

Il Consiglio di Amministrazione, cui compete la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel suo complesso, che è inteso come l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative e processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali, definisce, anche attraverso il supporto del Comitato Controllo e Rischi, le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, affinché i principali rischi della Società e del Gruppo – ivi inclusi i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività del Gruppo – risultino identificati, misurati, gestiti e monitorati in linea con i modelli di riferimento nazionali ed internazionali.

Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha approvato l'assetto organizzativo della Società nell'ottica di supportare le strategie aziendali e contribuire al successo sostenibile della stessa.

La Società adotta un modello di gestione integrata dei rischi, in linea con gli standard riconosciuti in ambito di Enterprise Risk Management ("ERM") e le best practices, diretto a supportare l'alta direzione nell'individuazione dei principali rischi aziendali e delle modalità attraverso cui essi sono gestiti, nonché a definire le modalità per organizzare il sistema dei presidi a tutela dei suddetti rischi.

Il Modello ERM si ispira al framework emanato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (noto come CoSO ERM) declinandone i principi coerentemente con le linee di indirizzo strategiche aziendali. I riferimenti metodologici e le linee di indirizzo per la governance del sistema di Enterprise Risk Management sono stati formalizzati all'interno della policy "ERM Framework", aggiornata nel corso del 2024 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 gennaio 2025.

Nel Modello ERM sono analizzati i principali ambiti di rischio con un impatto diretto/indiretto sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e di Sostenibilità, successivamente declinati in termini di scenari di rischio dedicati e in considerazione dell'area geografica di riferimento.

I processi di rilevazione e misurazione dei rischi richiedono il necessario coinvolgimento del top management aziendale, ovvero i Risk Owners e, più in generale tutti i responsabili delle funzioni coinvolte nel processo ERM, chiamati periodicamente ad esprimersi in merito a fattori di rischio che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 6 marzo 2025, ha approvato l'aggiornamento del Modello ERM. Con riferimento al cambiamento climatico, nel corso del 2024, nell'ambito del consolidamento del proprio framework di Enterprise Risk Management (ERM), nel 2024 la Società ha completato lo sviluppo di un verticale di analisi dedicata ai rischi climatici fisici d'interesse per il Gruppo. L'attività ha previsto il rafforzamento della valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo (per maggiori dettagli si rimanda al capoverso "Rischi Climatici" del presente paragrafo).

La Società nel 2025 continuerà a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico.

L'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia dal D.Lgs. 125/2024, segna un'importante evoluzione normativa rispetto alla NFRD, ampliando gli obblighi di rendicontazione per le imprese e introducendo nuovi standard di trasparenza sulle performance ambientali, sociali e di governance (ESG), con l'obiettivo di rafforzare la sostenibilità e la responsabilità delle aziende.

In conformità con le disposizioni normative vigenti, la Società ha svolto l'analisi di doppia materialità, uno strumento fondamentale per comprendere e gestire le interconnessioni tra la sostenibilità e le prestazioni aziendali. Questa analisi si concentra sulla valutazione e la mappatura degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per l'Organizzazione dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Tale processo, previsto dal capitolo 3 dell'ESRS 1, è finalizzato a definire in modo accurato il contenuto dell'Informativa di Sostenibilità, assicurando che essa rifletta non solo l'influenza dell'azienda sulla società e sull'ambiente, ma anche l'effetto che i fattori di sostenibilità possono avere sulla posizione patrimoniale, finanziaria e sulle performance aziendali.

In particolare, il processo ha visto il coinvolgimento della Funzione Risk Management nella conduzione della financial materiality, che consiste nella valutazione di rischi ed opportunità di sostenibilità che possono avere un impatto positivo o negativo sullo sviluppo, sulle prestazioni e sul posizionamento della Società e della sua catena del valore.

Parti integranti del sistema di controllo interno nel suo complesso, sono:

  • il Codice Etico, finalizzato a promuovere e mantenere un adeguato livello di correttezza, trasparenza ed eticità nella conduzione delle attività del Gruppo, aggiornato da ultimo in data 6 marzo 2024 per allinearne i contenuti alla revisione del modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società ai sensi del D. Lgs. 231/2001 avvenuta in pari data;
  • il sistema di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria introdotto in conformità a quanto previsto dall'articolo 154-bis del TUF;
  • il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull'informativa di Sostenibilità (c.d. Internal Control of Sustainability Reporting o ICSR) che recepisce le nuove disposizioni in materia di informativa di sostenibilità e clima, in linea con quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD);
  • il modello di organizzazione, gestione e controllo adottato al fine di assicurare la prevenzione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001, aggiornato da ultimo in data 19 dicembre 2024 per riflettere alcune modifiche legislative e dare atto dei più recenti presidi implementati dalla Società relativamente ad alcune aree a rischio reato;
  • il sistema di gestione e controllo del rischio fiscale, inteso quale rischio di operare in violazione di norme di natura fiscale o in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario (c.d. Tax Control Framework) implementato in conformità alle linee guida dell'Agenzia delle Entrate nell'ambito del "regime di adempimento collaborativo" disciplinato dal D. Lgs. 128/2015;
  • il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione (policy Anticorruzione);
  • il sistema whistleblowing di Gruppo, aggiornato con delibera consiliare del 6 luglio 2023 e del 20 dicembre 2023 per adeguarlo a quanto previsto dal D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano condotte illecite che violano disposizioni europee e nazionali, basate su fondati motivi e lesive dell'interesse pubblico o dell'integrità dell'ente di appartenenza, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo. Al riguardo si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato Etico della Società quale ufficio interno autonomo dedicato a ricevere e gestire le segnalazioni inviate tramite il canale whistleblowing.

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Società è così articolato:

Collegio Sindacale: ha il compito di (i) vigilare sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e (ii) supportare il Consiglio di Amministrazione nella valutazione dei risultati esposti dal revisore legale nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo. Sempre con la finalità di assicurare uno scambio tempestivo di informazioni rilevanti tra il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi per l'espletamento dei rispettivi compiti, tutti i componenti dell'organo di controllo partecipano regolarmente ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.

Per un approfondimento delle informazioni sul governo societario e sulle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno adottati, si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, pubblicata sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/corporate-governance/ relazione-sul-governo-societario-e-gli-assetti-proprietari.

Amministratore Incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei

rischi: ha il compito di sovrintendere al sistema, ovvero di curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio, nonché di progettare, realizzare e gestire il sistema di controllo interno, in attuazione delle linee di indirizzo del Consiglio di Amministrazione, verificandone nel continuo l'adeguatezza e l'efficacia e curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.

Comitato Controllo e Rischi: supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione – con un ruolo propositivo e consultivo – relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario e, tra gli altri compiti, esprime pareri sulla sua progettazione, realizzazione e gestione, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, relazionando semestralmente al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.

Nello specifico, il Comitato Controllo e Rischi svolge i seguenti compiti:

  • (i) supporta il Consiglio nell'espletamento dei compiti relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ed in particolare:
    • a) nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
    • b) nella valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto;
    • c) nella descrizione, all'interno della relazione sul governo societario delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza complessiva dello stesso;
    • d)nella valutazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit, sentito l'organo di controllo e il Chief Executive Officer;
    • e) nella valutazione, sentito l'organo di controllo, dei risultati esposti dal revisore nell'eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
    • f) nella valutazione di misure atte a garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse; e
    • g) nella attribuzione all'Organismo di Vigilanza appositamente costituito delle funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001;

  • (ii) valuta, sentiti il Dirigente Preposto, il revisore legale e l'organo di controllo, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (iii) valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
  • (iv) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (v) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza, ivi inclusi i rischi che possano assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività della Società;
  • (vi) esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
  • (vii) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
  • (viii) può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale;
  • (ix) riferisce al Consiglio, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e
  • (x) esprime il proprio parere al Consiglio di Amministrazione in relazione alla nomina, revoca e remunerazione del Responsabile della funzione di Internal Audit, nonché in relazione alle risorse messe a disposizione di quest'ultimo per l'esercizio delle sue funzioni.

Responsabile Internal Audit: riporta al Consiglio di Amministrazione ed ha il compito di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio, relazionandosi con il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza circa le modalità di gestione del sistema e la sua idoneità a conseguire un accettabile profilo di rischio complessivo. Il Responsabile Internal Audit è invitato permanente al Comitato Controllo e Rischi.

Tax Risk Officer: monitora il Tax Control Framework, assicurandone l'aggiornamento e l'effettività, attraverso l'implementazione di forme di monitoraggio atte a garantire che il sistema di controllo interno sui rischi fiscali sia aggiornato e adeguato alle finalità di mitigazione ad esso assegnate. La funzione del Tax Control Framework opera coordinandosi con le altre funzioni responsabili del sistema di controllo interno della Società e con la funzione Tax Management, riferendo con cadenza almeno annuale al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione.

Responsabile Risk Management: coordina il processo di gestione dei rischi e supporta in modo sistematico tutto il management coinvolto nel processo di valutazione dei rischi. Riporta al Group Chief Financial Officer e opera coordinandosi con gli altri attori del sistema, quali l'Internal Audit, la Funzione Sostenibilità, la Funzione Legal & Compliance, competente per le attività di compliance normativa, il Dirigente Preposto ai documenti contabili societari, il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità e tutti gli altri soggetti che a diverso titolo concorrono alle attività di rilevazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali.

Responsabile Compliance Normativa: è la funzione collocata all'interno della Direzione General Counsel incaricata di presidiare il rischio di non conformità alle normative applicabili al Gruppo e, pertanto, valuta le prescrizioni contenute nelle stesse verificando che le procedure ed i processi interni vengano adeguati a prevenire le possibili violazioni. Per tali attività opera in raccordo con le altre funzioni che articolano il sistema dei controlli interni della Società, e precisamente con i Responsabili Risk Management e Internal Audit, riferendo al Comitato Controllo e Rischi e riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (ex art. 154-bis del TUF): ha la responsabilità di progettare, realizzare e mantenere adeguate ed efficaci procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa finanziaria, ovvero l'insieme delle attività volte a identificare e a valutare le azioni o gli eventi il cui verificarsi o la cui assenza possa compromettere, parzialmente o totalmente, il conseguimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Dirigente Preposto all'informativa di sostenibilità: ha la responsabilità di progettare, realizzare e mantenere adeguate ed efficaci procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa di sostenibilità. Ciò include attività volte a identificare e valutare azioni o eventi che, se verificati o mancanti, possano compromettere, parzialmente o totalmente, il conseguimento degli obiettivi di trasparenza, accuratezza, affidabilità e tempestività delle informazioni. Inoltre, è responsabile della gestione dei rischi legati agli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), garantendo che le informazioni vengano raccolte, verificate e comunicate in conformità con le normative vigenti e gli standard internazionali.

Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs 231/2001: ha il compito di verificare effettività, adeguatezza e osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e di curarne il costante aggiornamento. La Società, in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e con l'obiettivo di agevolare e rendere più efficienti controlli e flussi informativi, ha ritenuto di attribuire le funzioni di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale.

Comitato Etico: istituito per gestire le segnalazioni di cui al Decreto Legislativo 23/2024 ha il compito di gestire le segnalazioni aventi ad oggetto violazioni (i) delle leggi applicabili alle Società del Gruppo; (ii) di modelli organizzativi (ivi compreso il Modello Organizzativo di Ferragamo), procedure, regolamenti, codici di condotta, codici etici e policy delle Società del Gruppo, azioni od omissioni che, anche al di fuori di quanto prescritto nel Modello Organizzativo, nel Codice Etico o nelle policy e/o procedure interne delle Società del Gruppo, possano comportare violazione dei diritti umani o danni ed effetti pregiudizievoli per la salute, l'ambiente, la sicurezza o diritti e libertà fondamentali; (iii) ogni forma, minaccia o tentativo di ritorsione nei confronti del segnalante. Il Comitato Etico alla data della presente relazione è composto dal Chief People Officer, dal General Counsel, dal Chief Transformation & Sustainability Officer e dal Responsabile Internal Audit.

Informativa ai sensi dell'art. 15 del regolamento Mercati

Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato le misure atte a rispettare le previsioni di cui all'articolo 15 del Regolamento Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017, recante norme di attuazione del TUF in materia di mercati (Regolamento Mercati) che disciplina le condizioni per la quotazione di azioni di società, che controllano società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini della redazione del bilancio consolidato. Alla data del 31 dicembre 2024 la suddetta previsione regolamentare si applica alle seguenti società controllate estere extra UE: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Hong Kong Ltd, Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co Ltd, Ferragamo Korea Ltd, Ferragamo Japan KK, Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Retail HK Limited, Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd., Ferragamo UK Limited e Ferragamo Australia Pty Ltd..

In particolare, Salvatore Ferragamo S.p.A.:

  • a) mette a disposizione del pubblico, nei modi e nei tempi previsti dalla regolamentazione in materia, le situazioni contabili delle società controllate predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico;
  • b) acquisisce dalle controllate lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali;
  • c) accerta che le società controllate:
  • forniscano alla Società di Revisione le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della controllante;
  • dispongano di un sistema amministrativo–contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

L'organo di controllo della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l'idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l'effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

10. Altre informazioni

Rapporti con gli azionisti e comunicazione finanziaria

Salvatore Ferragamo S.p.A., in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e al fine di mantenere un costante rapporto con i suoi Azionisti, con i potenziali investitori e gli analisti finanziari, ha istituito la funzione dell'Investor Relators e ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti. In data 8 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato l'Engagement policy della Società, avendo presente, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e le politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali; la politica di engagement è disponibile sul sito internet della Società, all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it/ governance/corporate-governance/engagement-policy). Sul sito internet http://group.ferragamo.com/it sono inoltre disponibili i dati economico-finanziari, le presentazioni istituzionali e le pubblicazioni periodiche, i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti in tempo reale sul titolo.

Partecipazione di controllo nella Salvatore Ferragamo S.p.A.

Ferragamo Finanziaria S.p.A. detiene alla data del 31 dicembre 2024 una partecipazione di controllo nel capitale di Salvatore Ferragamo S.p.A. pari al 54,276% del capitale sociale, come comunicato da Ferragamo Finanziaria S.p.A. ai sensi dell'articolo 120 del TUF mediante il modello 120/A di cui all'Allegato 4 del Regolamento Consob n. 11971/1999 e s.m.i. (il "Regolamento Emittenti") corrispondente ad un numero di azioni pari a 91.611.810. Si segnala che Ferragamo Finanziaria S.p.A. ha richiesto l'iscrizione delle azioni ordinarie Salvatore Ferragamo da essa detenute nell'Elenco Speciale istituito dalla Società ai sensi dell'articolo 127-quinquies, comma 2, del TUF per beneficiare della maggiorazione del voto, come di seguito indicato:

• in data 2 luglio 2018 n. 86.499.010, pari al 51,246% del capitale sociale della Società; e

• in data 14 gennaio 2019 n. 5.112.800, pari al 3,029% del capitale sociale della Società.

Ai sensi dell'articolo 6 dello Statuto Sociale e dell'articolo 9 del Regolamento per il Voto Maggiorato della Società, in data 7 agosto 2020 e in data 5 febbraio 2021 sono divenute efficaci le maggiorazioni di voto relative alle azioni ordinarie detenute da Ferragamo Finanziaria S.p.A. e iscritte nell'Elenco Speciale, rispettivamente, in data 2 luglio 2018 e 14 gennaio 2019, in quanto hanno maturato i presupposti previsti dalla normativa vigente ai fini della maggiorazione di voto. In considerazione di quanto sopra, Ferragamo Finanziaria S.p.A. dispone alla data della presente Relazione di n. 172.998.020 diritti di voto, pari al 62,17% del capitale della Società, in relazione alle suddette n. 86.499.010 azioni e di n. 10.225.600 diritti di voto, pari al 3,68% del capitale della Società, in relazione alle n. 5.112.800 azioni. Pertanto, alla data della presente Relazione, Ferragamo Finanziaria S.p.A. detiene complessivi n. 183.223.620 diritti di voto, pari al 66,009% dei diritti di voto totali.

Direzione e coordinamento della Salvatore Ferragamo S.p.A.

Salvatore Ferragamo S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Ferragamo Finanziaria S.p.A. ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice Civile. La Società rispetta i requisiti di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati per la quotazione di società controllate e sottoposte a direzione e coordinamento. In particolare, si segnala che Salvatore Ferragamo S.p.A.:

(i)ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis del Codice Civile;

(ii) ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;

  • (iii) non ha in essere con Ferragamo Finanziaria S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata;
  • (iv) dispone di un comitato per il controllo interno e rischi composto esclusivamente da amministratori indipendenti, ai sensi dell'art. 148, comma 3 del Testo Unico della Finanza e delle relative disposizioni del Codice di Corporate Governance;
  • (v) dispone di un comitato per la nomina e remunerazione degli amministratori composto esclusivamente da amministratori indipendenti, ai sensi dell'art. 148, comma 3 del Testo Unico della Finanza e delle relative disposizioni del Codice di Corporate Governance.

A decorrere dal 14 dicembre 2021 è stato sottoscritto, tra Ferragamo Finanziaria S.p.A. e Salvatore Ferragamo S.p.A., un Regolamento per disciplinare gli scambi informativi tra la Società e l'azionista di controllo Ferragamo Finanziaria S.p.A., nell'ambito dell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento o per l'adempimento di obblighi di legge da parte del Socio, con particolare riferimento alle informazioni fornite in maniera selettiva e avuto riguardo alle esigenze di riservatezza e di rispetto della normativa applicabile. Il Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 dicembre 2021 ed aggiornato in data 6 luglio 2023.

Consolidato fiscale

Salvatore Ferragamo S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 ("Testo Unico delle Imposte sui Redditi - TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. (entità consolidante). Il consolidato fiscale nazionale è proseguito, senza interruzioni, per il triennio 2022-2024, e sarà ulteriormente rinnovato per il triennio 2025-2027 in virtù di tacito rinnovo dell'opzione ai sensi dell'art. 14, comma 1, del decreto ministeriale 1° marzo 2018.

Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenute da tutti gli Amministratori, dai Sindaci e dai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, redatta in conformità all'art. 84-quater e all'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti e all'articolo 5 del Codice di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società https://group. ferragamo.com/it, sezione governance/corporate-governance/ remunerazione/relazione-sulla-remunerazione.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

In data 12 aprile 2022 l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto, ai sensi dell'articolo 2357 del Codice Civile, anche in più tranche, di azioni ordinarie Salvatore Ferragamo, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Salvatore Ferragamo di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 2% del capitale sociale pro tempore della Società, secondo determinate modalità e termini. L'acquisto poteva essere effettuato dal Consiglio di Amministrazione in una o più tranche entro 18 mesi decorrenti dalla data della delibera dell'Assemblea. Nella stessa riunione del 12 aprile 2022 l'Assemblea ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione affinché, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del Codice Civile, possa disporre, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni ordinarie proprie acquistate, secondo determinate modalità e termini. Tale autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie è senza limiti temporali.

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 aprile 2022 ha approvato l'avvio del programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in attuazione dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in sede ordinaria nella stessa data. Tale autorizzazione è scaduta nel mese di ottobre 2023.

Alla data del 31 dicembre 2024, la Società Salvatore Ferragamo S.p.A. detiene in portafoglio n. 3.113.302 azioni proprie, pari all'1,84% del capitale sociale, così determinate attraverso gli acquisti avvenuti nel corso del 2018, 2019, 2021 e del 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr. 624.163 e nr. 2.601.637, rispettivamente), tenuto altresì conto dell'assegnazione gratuita di n. 114.766 azioni e di n. 147.732 azioni relative al piano Restricted Shares rispettivamente del 2022 e del 2023, e trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale rispettivamente in data 8 febbraio 2023 e 26 aprile 2024. L'esborso, comprensivo di commissioni bancarie e oneri fiscali accessori e al netto dell'assegnazione gratuita delle Restricted Shares, risulta pari a circa Euro 53.676 migliaia.

Alla data del 31 dicembre 2024 e alla data della presente Relazione, le società controllate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. non detengono sue azioni. Il Gruppo non detiene direttamente né indirettamente azioni di società controllanti e nel corso del periodo non ha acquisito né alienato azioni di società controllanti.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Salvatore Ferragamo S.p.A. e le società del suo Gruppo non hanno posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività e/o rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e/o completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

11. Attività di ricerca e sviluppo

Nell'ambito dei propri studi creativi e di produzione, il Gruppo ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo inerenti lo studio di nuovi prodotti e l'impiego di nuovi materiali, che sono stati interamente imputati a conto economico tra i costi della produzione.

Nel 2024 sono stati pari a Euro 29.339 migliaia (totalmente sostenuti dalla società Capogruppo) rispetto a Euro 30.134 migliaia del 2023 (totalmente sostenuti dalla società Capogruppo).

12. Rapporti con parti correlate

Conformemente a quanto previsto dal Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. (il "Regolamento Consob OPC"), Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura Parti Correlate"), volta ad individuare i principi ai quali la Società si attiene al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società, direttamente o per il tramite di società da essa controllate.

Il principale responsabile della corretta applicazione della Procedura Parti Correlate di Salvatore Ferragamo S.p.A. è il Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, competente anche per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato per le Operazioni con Parti Correlate"), ha provveduto a rivedere e aggiornare la Procedura Parti Correlate dapprima in data 31 luglio 2018 e successivamente in data 11 maggio 2021 per tenere conto delle nuove disposizioni introdotte con delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 nel Regolamento Consob OPC nonché dell'evoluzione della prassi e dell'esperienza applicativa interna. La Procedura è stata da ultimo modificata in data 3 agosto 2023, in anticipo rispetto alla periodica revisione prevista dalla procedura stessa e dalle disposizioni del Regolamento Consob OPC.

In particolare, le principali modifiche apportate nel corso dell'aggiornamento del 3 agosto 2023 hanno riguardato: (i) per le Operazioni di Importo Esiguo, l'introduzione della distinzione delle soglie di esiguità in considerazione della natura della controparte, in linea con le raccomandazioni Consob. È stato infatti previsto che siano da considerarsi esigue le operazioni il cui valore è uguale o inferiore ad Euro 100.000,00 qualora la parte correlata (controparte dell'operazione) sia una persona fisica, ovvero uguale o inferiore ad Euro 250.000,00 qualora la parte correlata sia un soggetto diverso da una persona fisica o, ancora, di valore uguale o inferiore ad Euro 100.000,00, in ragione d'anno, con riferimento all'assegnazione e all'incremento – a favore di un componente di un organo di amministrazione o controllo o agli altri dirigenti con responsabilità strategiche – di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma; e (ii) per le delibere-quadro, l'eliminazione della casistica che consentiva il ricorso ad una delibera quadro solo in ipotesi tassative.

La Procedura Parti Correlate definisce inoltre: (i) le operazioni di "maggiore rilevanza" che devono essere preventivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione con il parere motivato e vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate - identificato nel Comitato Controllo e Rischi - e comportano la messa a disposizione del pubblico di un documento informativo; e (ii) le altre operazioni che, in quanto non rientranti nella categoria residuale delle operazioni di importo esiguo, sono definite "di minore rilevanza" e possono essere attuate previo parere motivato e non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

In aggiunta ai casi per i quali lo stesso Regolamento Consob prevede l'esclusione dell'applicazione della relativa disciplina, la Società si avvale delle esenzioni di seguito indicate, nei limiti di quanto concesso dal Regolamento Consob: (i) piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'assemblea ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e le relative operazioni esecutive; (ii) deliberazioni (diverse da quelle che sono già escluse dall'ambito di applicazione del Regolamento Consob, ai sensi dell'articolo 13, comma 1 dello stesso) in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, a condizione che: la Società abbia adottato una politica di remunerazione approvata dall'assemblea, nella definizione della politica di remunerazione sia stato coinvolto un comitato costituito esclusivamente da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, la remunerazione assegnata sia individuata in conformità con tale politica e quantificata sulla base di criteri che non comportino valutazioni discrezionali; (iii) operazioni ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard; (iv) operazioni con o tra società controllate (anche congiuntamente) dalla Società, nonché operazioni con società collegate, purché nelle società controllate o collegate controparti dell'operazione non vi siano interessi qualificati come significativi di altre parti correlate della Società; (v) operazioni urgenti, fermi restando gli obblighi informativi previsti dall'articolo 5 del Regolamento Consob e la riserva di competenza del Consiglio di Amministrazione per le operazioni di maggiore rilevanza.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità di vigilare sulla conformità della Procedura Parti Correlate ai principi indicati nel Regolamento Consob OPC e sulla osservanza e corretta applicazione della Procedura stessa.

I rapporti con parti correlate esposti negli schemi di bilancio e dettagliatamente descritti nella specifica nota del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio a cui si rinvia, non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli sulla Procedura Parti Correlate si rinvia al testo vigente disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it, sezione governance/corporate-governance/procedure.

13. Principali rischi ed incertezze

Il Codice di Corporate Governance pone particolare attenzione alla correlazione tra rischi, opportunità ed obiettivi strategici dell'organizzazione, evidenziando la necessità di valutare tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile, definito come "l'obiettivo che guida l'azione dell'organo di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholders rilevanti per la società".

Nello specifico, il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di Amministrazione definisca "la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della società" (cfr. Raccomandazione 1(c)). La Società ha pertanto adottato un modello di gestione integrata dei rischi (Modello ERM), in linea con gli standard riconosciuti in ambito di Enterprise Risk Management ("ERM") e le best practices, diretto a supportare l'alta direzione nell'individuazione dei principali rischi aziendali e delle modalità attraverso cui essi sono gestiti, nonché a definire le modalità per organizzare il sistema dei presidi a tutela dei suddetti rischi.

Il Modello ERM si ispira al framework emanato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (noto come "CoSO ERM 2017") declinandone i principi coerentemente con le linee di indirizzo strategiche aziendali.

I riferimenti metodologici e le linee di indirizzo per la governance del sistema di Enterprise Risk Management sono stati formalizzati all'interno della policy "ERM Framework", aggiornata nel corso del 2024 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 gennaio 2025.

L'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia dal D.Lgs. 125/2024, segna un'importante evoluzione normativa rispetto alla NFRD, ampliando gli obblighi di rendicontazione per le imprese e introducendo nuovi standard di trasparenza sulle performance ambientali, sociali e di governance (ESG), con l'obiettivo di rafforzare la sostenibilità e la responsabilità delle aziende.

In conformità con le disposizioni normative vigenti, la Società ha svolto l'analisi di doppia materialità, uno strumento fondamentale per comprendere e gestire le interconnessioni tra la sostenibilità e le prestazioni aziendali. Questa analisi si concentra sulla valutazione e la mappatura degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per l'Organizzazione dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Tale processo, previsto dal capitolo 3 dell'ESRS 1, è finalizzato a definire in modo accurato il contenuto dell'Informativa di Sostenibilità, assicurando che essa rifletta non solo l'influenza dell'azienda sulla società e sull'ambiente, ma anche l'effetto che i fattori di sostenibilità possono avere sulla posizione patrimoniale, finanziaria e sulle performance aziendali.

In particolare, il processo ha visto il coinvolgimento della Funzione Risk Management nella conduzione della financial materiality, che consiste nella valutazione di rischi ed opportunità di sostenibilità che possono avere un impatto positivo o negativo sullo sviluppo, sulle prestazioni e sul posizionamento della Società e della sua catena del valore. La valutazione della significatività dei rischi ed opportunità è stata infatti svolta in linea con la metodologia di Risk Assessment del Gruppo, trovando poi rappresentazione e integrazione all'interno del registro dei rischi di Gruppo (c.d. Risk Universe).

Per ulteriori approfondimenti circa l'analisi di Doppia Materialità si rimanda al paragrafo "Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE" del presente documento. Con riferimento al cambiamento climatico, nell'ambito del consolidamento del proprio framework di Enterprise Risk Management (ERM), nel 2024 la Società ha completato lo sviluppo di un verticale di analisi dedicata ai rischi climatici fisici d'interesse per il Gruppo. L'attività ha previsto il rafforzamento della valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo (per maggiori dettagli si rimanda al capoverso "Rischi Climatici" del presente paragrafo).

La Società nel 2025 continuerà a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico.

Tali iniziative hanno contribuito a rafforzare il livello di consapevolezza, comprensione e monitoraggio, all'interno del Gruppo, dei rischi e delle opportunità in modo integrato, coerentemente agli indirizzi definiti dal Codice di Corporate Governance ed in linea ai principali elementi normativi e di contesto.

Sono descritti di seguito i principali ambiti di rischio e le principali tematiche di interesse per la Capogruppo e le società controllate (il Gruppo).

L'identificazione dei rischi aziendali (c.d. Risk Universe) parte dall'analisi dei principali ambiti di rischio con un impatto diretto sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e di Sostenibilità, successivamente declinati in termini di scenari di rischio dedicati e in considerazione dell'area geografica di riferimento. Il rating di rischio del Gruppo si compone di due dimensioni: l'impatto del rischio e la probabilità di accadimento dell'evento, la cui combinazione indica il rating finale che rappresenta il valore complessivo del rischio, utilizzato per definire un ordinamento (ranking) dei rischi.

Il Gruppo ha confermato le seguenti tipologie di rischi: strategici, operativi, finanziari e di compliance.

Rischi strategici

Nell'ambito di tale categoria ricadono gli scenari di rischio più rilevanti in termini di potenziale impatto diretto e indiretto sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e di Sostenibilità. Il Piano si fonda sul riposizionamento del brand come sinonimo di lusso moderno e raffinato, mirato a creare un legame emotivo con un pubblico più vasto in un contesto macroeconomico/geopolitico che rimane caratterizzato da generale instabilità.

Nell'ottica di gestione dei rischi, questo si è tradotto in una analisi approfondita e aggiornata dei temi legati al rallentamento del mercato del lusso e al rilancio della nuova offerta, con impatti sulla gestione dei canali di distribuzione, sulla supply chain e senza trascurare le possibili ricadute in ambito sostenibilità e reputazione/immagine del brand.

Rischi legati al rallentamento del mercato del lusso

Il generale rallentamento del mercato del lusso, particolarmente influenzato dalle dinamiche regionali, rappresenta un rischio significativo per il settore. L'incertezza economica e l'instabilità politica possono infatti influenzare la domanda di prodotti di lusso, generando impatti diretti sulle vendite e sul mantenimento del posizionamento premium del marchio.

Tale contesto, caratterizzato da mutevoli condizioni economiche e politiche, aumenta inoltre la complessità nei processi di pianificazione e allocazione delle risorse tra i diversi canali distributivi.

L'attuale contesto di mercato è in grado, inoltre, di incidere negativamente sulle performance del canale wholesale e risulta aggravato dalle difficoltà diffuse tra i grandi magazzini statunitensi. Questa situazione potrebbe avere potenziali conseguenze negative, come la perdita di partnership strategiche, un impatto sull'immagine del brand e la riduzione dell'esclusività e dell'accesso ai clienti premium. Per affrontare queste sfide, la Società sta implementando interventi mirati sia a livello locale che centrale, mirando a stabilizzare le performance complessive e a mitigare i rischi derivanti dalla crescente concorrenza.

Parallelamente, la contrazione delle vendite nel canale retail e la contestuale tendenza all'espansione da parte dei leader di mercato, potrebbero comportare l'insorgenza del rischio di rilocazione forzata dei punti vendita "chiave", soprattutto in Asia. A tal proposito, sono stati definiti piani di miglioramento delle performance e della produttività della rete, tra cui il potenziamento dell'esperienza in negozio e il rafforzamento dell'organizzazione del personale. Insieme a questo, la strategia di consolidamento della rete vendita prevede la difesa delle posizioni chiave e l'apertura di nuovi punti vendita strategici.

Rischi connessi alla Supply Chain

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo affida il processo produttivo quasi interamente a lavoratori esterni specializzati, pur mantenendo al proprio interno la gestione e l'organizzazione delle fasi di maggior rilievo della catena del valore.

Il contesto di mercato in rallentamento e la generale contrazione della domanda potrebbero generare un minor carico di lavoro per i lavoranti con cui il Gruppo collabora.

Inoltre, considerato il continuo cambiamento del contesto normativo e di settore, specie con riferimento alle tematiche di sostenibilità, ed il sensibile aumento dell'attenzione da parte di consumatori, investitori e organi regolatori verso la compliance alle normative vigenti (tra cui quelle legale all'ambito giuslavorista ed Health, Safety & Environment) , la Società potrebbe dover affrontare maggiori oneri ed effettuate investimenti significativi al fine di assicurare e monitorare il raggiungimento di tali, stringenti, standard normativi e regolamentari.

Il mancato rispetto di tali requisiti normativi e dei commitment ESG, così come eventuali carenze nella trasparenza dei fornitori, possono tradursi in sanzioni, controversie legali e danneggiare la brand reputation. In tale contesto, la Società adotta dei controlli e delle procedure specifici in relazione ai propri fornitori per verificare la loro capacità di rispondere agli standard previsti dalla Società.

Rischi di eventi con impatti sull'immagine e reputazione del brand

Il successo del Gruppo dipende dall'immagine del proprio brand, che risulta influenzato non solo da fattori interni relativi alla propria attività, ovvero dalla definizione e realizzazione delle proprie strategie, bensì anche da una varietà di fatti o eventi esterni che possano arrecare pregiudizio o danneggiare l'etica ed i valori ad esso associati. Tra i fattori di rischio citiamo la qualità del servizio percepito e l'attrattività del prodotto verso la clientela e il rischio di possibile danno reputazionale legato a campagne di marketing o iniziative di comunicazione non allineate alla brand image dell'Azienda rispetto a tematiche ESG che, considerando la loro rilevanza, possono avere un effetto amplificativo in termini di reputazione ed impattare sulle preferenze dei consumatori.

In un contesto sempre più regolamentato e caratterizzato da aspettative crescenti da parte di clienti, investitori, fornitori, stakeholder e governi riguardo agli aspetti etici e sostenibili, la Società ha definito un Piano di Sostenibilità di Gruppo, articolato in ESG building Block e relativi target, ad espressione del proprio committment in ambito sostenibilità. Il mancato raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità o il disallineamento tra le iniziative ESG intraprese e le aspettative degli stakeholders, potrebbero impattare negativamente sull'immagine del brand e sul vantaggio competitivo dell'Azienda.

Per mitigare questo rischio, sono stati definiti e implementati piani di monitoraggio e gestione degli obiettivi ESG, insieme a strategie per la gestione dei rating ESG e per la comunicazione e il coinvolgimento degli stakeholder.

Rischi operativi

Nell'ambito di tale categoria ricadono i rischi connessi ai processi che influenzano l'efficacia ed efficienza delle attività quotidiane. Questi rischi includono la perdita di risorse chiave e know-how, così come le minacce come i rischi cyber e il cambiamento climatico. Affrontare efficacemente questi aspetti non solo preserva gli standard di eccellenza dell'azienda nel settore, ma ne assicura anche la competitività, la sostenibilità e la reputazione del marchio.

Rischi informatici di sicurezza, gestione e diffusione dati, con particolare riferimento agli attacchi Cyber

Possibilità di eventuali attacchi e violazioni al sistema IT in grado di comportare l'indisponibilità dei sistemi e/o la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati dal Gruppo, con conseguenti perdite economiche e/o reputazionali, anche collegate ad eventi gravi di business interruption.

Tra i fattori di rischio si citano anche quelli legati alla potenziale inconsapevolezza dei lavoratori in merito ai temi di Cyber Security che potrebbero esporre la Società a vulnerabilità nell'ambito della gestione delle informazioni. Il Gruppo presidia il rischio cyber attraverso la conduzione di attività specialistiche volte a rafforzare i propri sistemi, rafforzare la consapevolezza del tema attraverso attività di training e di sensibilizzazione dedicate (i.e., Cyber Awareness & Training) e finalizzare a minimizzare gli impatti di un'eventuale interruzione dell'operatività.

La Società ha infatti condotto le annuali review di Business Impact Analysis e IT Disaster Recovery, monitora costantemente il Cyber Threat Landscape, ha completato l'assessment annuale di Cyber Maturity ed ha avviato nel 2024 il Third Party Risk Management assessment.

La società si è dotata di una policy "Security Incident response Procedure", approvata del Consiglio di Amministrazione, che definisce i principi e le linee guida per garantire una gestione tempestiva, efficace ed efficiente di incidenti cyber nell'ottica di prevenire o limitare possibili ricadute negative per il Gruppo. Resta tuttavia alto il livello di attenzione con cui la Società gestisce tali tematiche.

Inoltre, nel 2024, la Società ha avviato un percorso al fine di sfruttare appieno le opportunità offerte dai sistemi di Intelligenza Artificiale e mitigare contemporaneamente i rischi legati al loro utilizzo improprio, identificando e successivamente adottando un modello di governance dell'AI.

Rischio di perdita di risorse chiave e know how

L'attuale contesto del mercato del lusso influisce sull'attrattività delle aziende che operano in tale settore, con il rischio di non essere in grado di sostituire le eventuali posizioni chiave vacanti e gestire positivamente il turnover aziendale. Il rischio è connesso alla dipendenza che il Gruppo può avere nei confronti di alcune figure che, a oggi, vengono valutate come risorse strategiche, in quanto ritenute non facilmente e tempestivamente sostituibili, né dall'interno, né dall'esterno. Il rischio di dipendenza da risorse chiave è connesso anche alla potenziale perdita di "know how tecnico", riferito alla possibilità di ridurre e perdere, nel tempo, le competenze e le skills necessarie alla gestione operativa di attività legate al ciclo di design, sviluppo e produzione, in particolare attinente al core business del Gruppo: la realizzazione di calzature e prodotti in pelle. Tale rischio assume speciale rilievo con riferimento alle figure professionali deputate alla gestione della prototipia e dell'industrializzazione del prodotto, in uno scenario esterno locale che vede una progressiva riduzione delle specializzazioni in attività artigianali e professionali.

A tal fine la Società ha rivisto l'approccio strategico ed i processi di Talent Management con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo delle risorse umane, migliorare le performance (individuali e dei team), individuare specifici percorsi di crescita professionale e creare solidi piani di successione per garantire continuità nei ruoli chiave. Il realizzarsi di tali politiche è inoltre considerato un asset strategico per accrescere la capacità del Gruppo di attrarre talenti dal mercato e ottimizzare la propria capacità di retention delle risorse chiave.

Rischi Climatici

Nel corso del 2024, il Gruppo ha proseguito il percorso intrapreso nel 2023 per l'implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, finalizzato a rafforzare le proprie capacità di identificazione dei potenziali impatti finanziari e assicurare una corretta gestione e adattamento alle sfide connesse al cambiamento climatico. Tale attività ha offerto il vantaggio, tra le altre cose, di ottenere una panoramica concreta dei potenziali impatti economici per il Gruppo (in linea con l'approccio ERM dell'azienda) e delle misure di mitigazione tangibili e non-tangibili adottate dall'organizzazione nonché fornire indicazioni preziose per la prioritizzazione di futuri investimenti in misure di resilienza, assicurando al contempo allineamento rispetto all'evoluzione dei requisiti normativi (e.g. CSRD / CDP).

Le analisi sono state svolte su un perimetro composto da più di quaranta asset considerati rappresentativi del Gruppo, comprensivo di tutti gli asset di proprietà di Ferragamo, di selezionati DOS (directly operated store) rilevanti in termini di vendite nette e di business suppliers chiave in termini di tipologia di fornitura e volume d'affari.

In particolare, al fine di approfondire la valutazione della vulnerabilità e della resilienza di tali asset al verificarsi di eventi climatici estremi, è stata avviata una campagna di mappatura pervasiva dei presidi di adattamento agli eventi climatici già adottati da Gruppo, attraverso il coinvolgimento di management locale del Gruppo ed ingaggiando fornitori selezionati nel suddetto perimetro. Tramite la combinazione delle informazioni raccolte e di database climatici riconosciuti a livello internazionale è stato possibile pervenire ad una quantificazione delle implicazioni finanziarie (lorde e nette) degli eventi climatici estremi nel breve periodo, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Infine, è stata studiata e approfondita una possibile evoluzione dell'esposizione degli asset in perimetro al cambiamento climatico nel medio (2030) e nel lungo termine (2050), secondo gli scenari climatici di riferimento (RCP/SSC 8.5), identificando eventuali variazioni significative rispetto alle analisi di breve termine.

Gli esiti delle attività svolte hanno dimostrato che i principali asset del Gruppo hanno generalmente un livello maturo di mitigazione degli eventi climatici estremi e che Ferragamo beneficia di un'ampia copertura assicurativa, che riduce significativamente il potenziale impatto finanziario di tali eventi.

Rischi finanziari

Rischi che hanno riflessi diretti sul risultato economico e sul valore del patrimonio aziendale, inerenti agli aspetti di gestione della liquidità, delle operazioni sul mercato degli strumenti finanziari, nonché rischi inerenti gli aspetti di natura amministrativo contabile e l'allocazione delle risorse.

Per le informazioni relative alla gestione dei rischi finanziari e per le altre informazioni previste dall'IFRS 7 si rinvia all'apposita sezione delle note esplicative al bilancio consolidato ed al bilancio d'esercizio, in calce al paragrafo relativo ai principi contabili.

Rischio di cambio

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul valore del patrimonio netto e sul risultato economico, per effetto della diversa significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo, e per effetto della conversione di crediti e debiti commerciali o finanziari denominati in valuta.

In continuità con la politica di gestione del rischio di cambio adottata negli ultimi anni, il Gruppo gestisce il rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, coerentemente a quanto disposto dalla policy di gestione del rischio di cambio e dagli obiettivi di gestione del rischio periodicamente definiti a livello centrale, attraverso la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dalle vendite previste in divise diverse dall'euro, con l'obiettivo di mitigare il rischio di variabilità del margine atteso, derivante dalle vendite relative alle future collezioni.

Inoltre, in virtù del fatto che la Società predispone il proprio bilancio consolidato in euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare in modo significativo i risultati, l'indebitamento finanziario netto, il patrimonio netto consolidato, espressi in euro nel bilancio del Gruppo, e gli indici di bilancio.

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo è riferibile alle sole vendite destinate all'ingrosso e ai crediti derivanti dai ricavi provenienti dalle attività di licenza e di locazioni immobiliari, che insieme rappresentano circa un terzo del fatturato globale: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite retail con pagamento al momento dell'acquisto, con la sola eccezione, in misura meno rilevante, dell'e-commerce e delle vendite all'interno di department store che hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni.

Il rischio di credito connesso alle attività di finanziamento, investimento e operatività in strumenti derivati per la copertura del rischio di cambio è rappresentato dalla incapacità della controparte o dell'emittente degli strumenti stessi ad adempiere alle proprie obbligazioni. Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie del Gruppo, che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, attività finanziarie al costo ammortizzato e alcuni strumenti derivati, presenta un rischio pari al valore contabile di queste attività in caso di insolvenza della controparte.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che il Gruppo non sia in grado di rispettare le proprie obbligazioni finanziarie a causa della difficoltà di reperire fondi a condizioni di prezzo correnti di mercato o di liquidare attività sul mercato per reperire le risorse finanziarie necessarie. La prima conseguenza è un impatto negativo sul conto economico, nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per adempiere ai propri impegni. I fattori che principalmente influenzano la liquidità del Gruppo sono rappresentati dalle risorse generate o assorbite dalle attività correnti operative e di investimento, dalle eventuali distribuzioni di dividendi e dalle caratteristiche di scadenza e di disponibilità di rinnovo del debito o dalla scadenza e liquidabilità degli investimenti finanziari delle eccedenze di cassa.

A tal fine, la Società si è dotata di una policy "Investimenti Liquidità", approvata del Consiglio di Amministrazione. La policy ha l'obiettivo di definire i principi e le regole in tema di gestione della liquidità aziendale e della gestione e mitigazione del relativo rischio finanziario.

Rischio di tasso

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. Il Gruppo Salvatore Ferragamo è soprattutto esposto al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile e impiegano la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario.

Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo, e non anche sul loro fair value.

Rischi di compliance

Rischio fiscale

Il Gruppo Salvatore Ferragamo ha controllate in oltre 26 Paesi del mondo ed è quindi ordinariamente soggetto alla verifica delle sue dichiarazioni dei redditi e dei suoi adempimenti fiscali da parte dell'Amministrazione finanziaria dei vari Paesi. Inoltre, l'elevato numero e valore delle transazioni fra società del Gruppo comporta che l'adeguatezza delle remunerazioni previste per tali transazioni alle norme e princìpi locali e internazionali in tema di sia suscettibile di controlli e rettifiche da parte delle amministrazioni fiscali. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management in punto sia di tax compliance, sia di transfer pricing non possono escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari, specie in considerazione della mancanza di una chiara e definita regolamentazione del transfer pricing nelle legislazioni e pratiche locali.

Nel mese di ottobre 2023 la Società è stata ammessa al regime di adempimento collaborativo ai sensi del decreto legislativo del 5 agosto 2015, n. 128, con decorrenza dal periodo di imposta 2022.

L'ammissione al regime è stata preceduta dalla verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'adeguatezza della governance fiscale adottata dalla Società e del sistema di controllo interno per la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, denominato Tax Control Framework. L'adesione a tale regime rientra nella più ampia strategia fiscale adottata da Ferragamo, da sempre basata sulla gestione preventiva del rischio fiscale, nella convinzione che il rispetto delle disposizioni tributarie costituisca un valore fondamentale nello svolgimento sostenibile ed etico dell'attività imprenditoriale.

Al fine di assicurare un corretto, tempestivo ed efficace approccio alla gestione del rischio fiscale, la Società si è dotata di un Tax Control Framework (di seguito TCF), ovvero un sistema di controllo interno dei processi di rilevanza fiscale conforme alle linee guida OCSE, come recepite dall'Agenzia delle Entrate. Il TCF della Società è strutturalmente integrato con gli altri sistemi di controllo interno della Società. In particolare, il TCF si integra con il sistema di controllo sui rischi dell'informativa finanziaria ex L.262.05, individuando i presidi che assolvono sia alla mitigazione dei rischi amministrativo contabili sia alla mitigazione dei rischi fiscali. Analogamente, in termini di integrazione, il TCF individua i presidi idonei anche alla prevenzione dei reati tributari già disciplinati dalla Società nel Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 al fine di generare sinergie nell'ambito delle attività di monitoraggio dei due sistemi di controllo.

Nel contesto del Tax Control Framework, la Società ha formalizzato una strategia fiscale approvata dal Consiglio di Amministrazione del 7 settembre 2021 conforme con i valori e i principi fatti propri dal Gruppo e ha nominato nel Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2022 un Tax Risk Officer al quale sono affidate le funzioni di monitoraggio e aggiornamento.

Al fine di declinare le modalità operative prevista per l'assolvimento delle proprie funzioni , la Società ha formalizzato un apposito Manuale operativo delle attività di monitoraggio (c.d. "Manuale del TRO"), presentato nel Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2024, che descrive le metodologie previste per la definizione del piano delle attività, per l'aggiornamento della Mappa dei Rischi Fiscali e per l'esecuzione dei controlli di secondo livello.

Il Tax Compliance Model, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 1° agosto 2024, definisce ruoli e responsabilità all'interno dell'organizzazione aziendale in relazione ai rischi fiscali e al controllo dei medesimi, secondo un modello a 3 linee di difesa integrato nel più ampio sistema di controllo interno, in conformità alle best practices internazionali e alle linee guida dell'Agenzia delle Entrate.

In coerenza con le linee guida definite nella Strategia Fiscale e nel Tax Compliance Model, la Società persegue l'obiettivo di gestire proattivamente il rischio fiscale, assicurandone, per il tramite del TCF, la tempestiva rilevazione, la corretta misurazione e il controllo, con la finalità di mitigarne gli effetti. Nello specifico Salvatore Ferragamo S.p.A. individua le seguenti aree nelle quali il rischio fiscale può manifestarsi:

  • a) Rischi fiscali di adempimento (presidiati attraverso la Mappa dei Rischi Fiscali), ossia il rischio di non eseguire correttamente gli adempimenti fiscali previsti dalla norma secondo le regole che la stessa prescrive. Si tratta di rischi di compliance alle norme, di natura operativa, che insistono sia sui processi di business sia sulle fasi specifiche di adempimento fiscale e che vengono costantemente aggiornati e integrati per dar seguito alle novità normative rilevanti;
  • b) Rischi interpretativi (presidiati attraverso la policy del rischio interpretativo, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 1° agosto 2024), ossia rischi che attengono all'applicazione di tutte le disposizioni fiscali e scaturiscono sia dalle incertezze sulle fattispecie normative astratte, sia dall'incerta qualificazione dei casi di specie in rapporto ai presupposti normativi.
  • c) Rischi di Frode Fiscale, ossia il rischio di incorrere in una violazione che integri un reato tributario di natura fraudolenta, con particolare riguardo ai reati- presupposto ai fini della configurazione della responsabilità amministrativa degli enti ex decreto legislativo n. 231 del 2001. La rilevazione dei rischi fiscali connessi ad aree sensibili, rispetto alle fattispecie annoverate tra i reati tributari, è evidenziata nella Mappa dei Rischi Fiscali di Adempimento, ad integrazione di quanto previsto nel Modello 231.

Nel contesto del regime di adempimento collaborativo previsto dal D.lgs. 128 del 2015 il 30 ottobre 2024 la Società e l'Ufficio Adempimento Collaborativo hanno sottoscritto il verbale di definizione della soglia di materialità per il triennio 2024/2026, al di sopra della quale si verificano i doveri di collaborazione e trasparenza con l'Ufficio Adempimento Collaborativo.

Con periodicità annuale, il TRO predispone, con l'ausilio della Funzione Tax Management, la Relazione generale sul Tax Control Framework ("Relazione TCF"), la quale include gli esiti delle attività di aggiornamento e monitoraggio e i rischi fiscali interpretativi intervenuti nel corso dell'anno di compliance. La Relazione TCF, predisposta dal TRO con il supporto della Funzione Tax Management, viene trasmessa al Comitato Controllo e Rischi e approvata dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, per il FY 2023 sono stati aggiornati i rischi fiscali rappresentati nella mappa ed i relativi presidi di mitigazione e sono state completate le attività di testing, volte ad assicurare l'adeguatezza e l'effettività di tali presidi secondo un piano definito su base triennale.

Rischi relativi alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale

Il rischio attiene alla possibilità che i diritti di proprietà intellettuale di Salvatore Ferragamo S.p.A. siano violati mediante l'immissione illegale sul mercato online e offline di prodotti contraffatti e attraverso l'utilizzo delle privative di Salvatore Ferragamo S.p.A. da parte di terzi in modo improprio e/o con finalità non consentite dalla vigente normativa sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

Il rischio di violazione dei diritti di proprietà intellettuale sui prodotti e sui marchi detenuti dal Gruppo da parte di terzi è amplificato dall'aumento dell'uso di internet che consente più facilmente la vendita di prodotti contraffatti. Tale rischio si può declinare in più aspetti: (i) siti web e-commerce che vendono prodotti contraffatti; (ii) siti web e-commerce che vendono prodotti originali, utilizzando senza autorizzazione i marchi del Gruppo; (iii) utilizzo abusivo di siti web contenenti i marchi "Ferragamo" e/o "Salvatore Ferragamo" nel nome a dominio.

Al fine di tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale e di contrastare le suddette violazioni, Salvatore Ferragamo S.p.A. svolge attività di controllo e monitoraggio proattivo per verificare la presenza di prodotti contraffatti: sia su piattaforme online a livello globale, tramite collaborazioni con provider esterni specializzati nel settore online; sia nei mercati fisici d'interesse tramite iniziative giudiziali e stragiudiziali (sia civili che penali) in accordo con consulenti legali specializzati e autorità locali e doganali che monitorano e ispezionano i territori maggiormente colpiti dal fenomeno della contraffazione.

Rischio per mancato rispetto di disposizioni normative e regolamentari, anche di rango europeo

Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle disposizioni di legge – incluse quelle fiscali, separatamente descritte - e alle norme tecniche applicabili ai prodotti realizzati e alla loro distribuzione.

Rivestono particolare rilievo, ai fini del rischio, le norme nazionali ed europee applicabili alla Capogruppo in quanto emittente azioni negoziate su Euronext Milan (ex Mercato Telematico Azionario) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. a partire dal 29 giugno 2011, quali ad esempio il Regolamento UE n. 56/2014 (MAR) relativo agli abusi di mercato. Vi sono poi specifiche normative applicabili quali ad esempio quelle a tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale e della concorrenza; la normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e di tutela dei dati personali; le normative in materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001, di responsabilità ai sensi della Legge 262/2005, e, più in generale, di compliance industriale relativa alla conformità dei prodotti finiti distribuiti e delle materie prime utilizzate rispetto ai principi previsti dalla normativa vigente, nonché derivanti dall'evoluzione delle tematiche ESG.

Il mancato adeguamento, o eventuali ritardi, rispetto nuove normative e regolamenti potrebbero esporre il Gruppo al rischio di sanzioni di carattere amministrativo e/o penale per il loro mancato rispetto.

Nel corso del 2022, la Società ha intrapreso un percorso volto all'implementazione di uno specifico "Compliance Program" a garanzia di una corretta gestione dei processi di adeguamento alle leggi ed ai regolamenti, cui è soggetta. Tale processo è proseguito anche nel corso del 2023 e del 2024; in particolare, tra le attività coordinate dalla funzione di Compliance Normativa, collocata all'interno della Direzione Legal & Compliance di Gruppo, e completate nel corso dell'esercizio si cita: (i) il potenziamento del servizio di monitoraggio normativo periodico sulle materie di interesse per il Gruppo con contestuale informativa alle funzioni aziendali interessate per valutare ed implementare, ove necessario, dei piani di azione e di remediation; (ii) il completamento del processo di aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01 con l'obiettivo di garantirne un maggiore allineamento ai rischi emergenti, alle recenti introduzioni normative e alle evoluzioni del business, addivenendo ad una impostazione per processo e anziché esclusivamente per «rischio-reato», cui, sempre nel 2024, sono seguiti due ulteriori aggiornamenti volti, rispettivamente, a riflettere alcune recenti previsioni normative e a dettagliare i presidi introdotti dall'azienda relativamente a certi processi tracciati; (iv) l'inclusione dei membri degli organi sociali nel programma aziendale di training in materia di Codice Etico, whistleblowing, anticorruzione e modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001; (v) la partecipazione ad alcuni tavoli di lavoro di associazioni di settore e a consultazioni relative a normativa di prossima emanazione.

I risultati del "Compliance Program" sono stati utilizzati per rappresentare i rischi legati al rispetto di disposizioni normative e regolamentari all'interno del Modello ERM che, nel corso del 2024, è stato opportunamente aggiornato.

14. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, ovvero il 6 marzo 2025, come da comunicazione diramata al mercato in pari data.

In tale sede è stato inoltre reso noto che: (i) Il Dott. Gobbetti avrà diritto all'erogazione della retribuzione e dell'emolumento fisso sino alla data di cessazione e al mantenimento di taluni fringe benefit sino al 31 dicembre 2025, ii) verranno riconosciuti al Dott. Gobbetti entro 30 giorni dalla cessazione dei rapporti, l'importo di complessivo di Euro 4.450 migliaia lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro ed Euro 50 migliaia lordi a fronte delle rinunce prestate rispetto all'esecuzione e cessazione dei rapporti intercorsi, fra cui, in particolare, la rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026; (iii) con riferimento alla governance della Società per il periodo intercorrente tra il 6 marzo 2025 e la data di nomina del nuovo Amministratore Delegato, che i poteri esecutivi verranno conferiti al Presidente, che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà supportato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione composto da esperti con consolidata esperienza nel settore che hanno già operato con ruoli apicali all'interno della Società – ovvero, James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che assumerà l'incarico di Chairman Special Advisor) - per consolidare la nuova fase di sviluppo sostenibile dei valori fondanti del brand partendo dal lavoro svolto fino ad adesso con l'obiettivo di passare ad una nuova fase nel processo di rinnovamento, accelerarne l'implementazione e rafforzarne il fondamentale legame con l'heritage del marchio.

Di seguito a quanto comunicato in data 3 febbraio 2025, Marco Gobbetti ha formalizzato le dimissioni dagli incarichi di amministrazione in essere con la Società con efficacia dal 6 marzo 2025, in conformità all'accordo di risoluzione consensuale raggiunto tra le parti. Contestualmente, in linea con il medesimo accordo di risoluzione consensuale, sono venuti meno gli incarichi e le responsabilità di lavoro di Marco Gobbetti con la Società.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, non ha ritenuto di procedere alla cooptazione di un nuovo componente, lasciando all'assemblea prevista per il 16 aprile 2025 l'assunzione delle deliberazioni in merito.

Nel corso della medesima seduta, su proposta del Presidente e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre assunto talune deliberazioni in materia di cariche sociali, provvedendo ad una redistribuzione delle deleghe che sarà efficace sino all'individuazione del nuovo Amministratore Delegato attraverso una ricerca che dovrà essere la più efficiente ed efficace possibile. In particolare, sono state conferite deleghe gestionali al Presidente Esecutivo Leonardo Ferragamo, nonché ai Consiglieri James Ferragamo ed Ernesto Greco. Rimane confermato il supporto del Comitato Consultivo di Presidenza composto dagli Amministratori con delega ed il Chairman Special Advisor Michele Norsa, come comunicato il 3 febbraio 2025.

Alla luce del nuovo assetto, ai sensi della Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance e dell'art. 5 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è stata nominata Patrizia Michela Giangualano in qualità di Lead Indipendent Director.

Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, ha: (i) approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2024, contenente l'Informativa di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo redatta in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita

con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/; (ii) approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2024 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) approvato, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2025 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2024, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci. Si rinvia per maggiori dettagli alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/ assemblea-degli-azionisti/2025; e (iv) deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria e straordinari degli azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. per il prossimo 16 aprile 2025; e (v) confermato la nomina del CFO e Dirigente Preposto ai documenti contabili e societari quale Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità per il 2025.

15. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione

Le prospettive a breve termine per l'attività economica continuano a essere caratterizzate da elementi di incertezza. Le nuove stime economiche rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale nel mese di gennaio 2025 vedono una moderata crescita attesa del PIL nel 2025 e nel 2026 pari al 3,3% a livello mondiale; per quanto riguarda le singole arree geografiche, le crescite attese sono del 2,7% per gli Stati Uniti, dell'1% per l'area Euro e del 4,6% per la Cina; nel 2025 e del 2,1% per gli Stati Uniti, dell'1,4% per l'area Euro e del 4,5% per la Cina nel 2026.

Lo scenario base prevede la prosecuzione del processo disinflazionistico partito per le maggiori economie, accompagnato dalla normalizzazione della politica monetaria, sebbene permangano rischi di rallentamenti. Questi rischi, uniti ad un'attesa escalation delle tensioni commerciali ed agli sviluppi dei conflitti russo-ucraino e mediorientale, è probabile continuino a pesare sulla propensione agli acquisti e sul potere di spesa dei consumatori. Inoltre, il mercato del lusso sconta anche l'incertezza sull'evoluzione della situazione macroeconomica, in particolare in Nord America e in Cina, con ripercussioni su tutto il mercato asiatico.

Le incertezze sulla domanda dei beni di lusso ci portano a mantenere un approccio prudente sulle aspettative di breve termine. Continueremo a rafforzare la nostra offerta prodotto, valorizzando il nostro heritage e ottimizzando, al contempo, il targeting dei segmenti di clientela. Siamo fiduciosi nelle nostre capacità di affrontare le dinamiche del mercato in continua evoluzione, mantenendo come priorità la performance dei ricavi e la redditività.

16. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Salvatore Ferragamo S.p.A. - Proposta di deliberazione

Signori Azionisti,

confidando nel vostro consenso all'impostazione e criteri adottati nella redazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, in relazione ai risultati conseguiti Vi proponiamo:

  1. di approvare il bilancio per l'esercizio 2024;

  2. di ripianare la perdita dell'esercizio 2024, pari a Euro 70.534.828, mediante l'utilizzo della Riserva Straordinaria.

Firenze, 6 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Leonardo Ferragamo

RENDICONTAZIONE

CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità EX. D.LGS. N. 125 DEL 6 SETTEMBRE 2024 DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2022/2464/UE

IL NOSTRO IMPEGNO VERSO UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

"Creatività, innovazione ed eccellenza artigianale sono stati - sin dalle origini del marchio - valori fondamentali del Gruppo Salvatore Ferragamo e hanno trovato una concreta applicazione nell'ideazione e nella realizzazione di ogni creazione. Il legame profondo con il territorio, la sua cultura e la sua comunità ha maturato nel Gruppo Salvatore Ferragamo una sempre maggiore consapevolezza della necessità di un forte impegno nel tutelare i luoghi dove opera e le persone che lavorano per il Gruppo, andando oltre quanto è previsto dalle leggi, dalle norme e dai regolamenti nazionali e internazionali."

Commitment verso la sostenibilità della Salvatore Ferragamo

Investire nella sostenibilità è stato il fulcro del percorso evolutivo di Salvatore Ferragamo nel 2024, mantenendo un impegno costante nei confronti della creatività e dell'eccellenza. In questa fase, il Gruppo ha potenziato la sua dedizione alla sostenibilità, cercando di perseguire una crescita economica che tenga conto degli impatti, positivi e negativi, delle proprie attività, con particolare attenzione agli aspetti sociali e ambientali.

Salvatore Ferragamo attribuisce al concetto di sviluppo sostenibile un significato profondo, che va oltre l'uso di materiali innovativi, abbracciando il legame con la comunità e il territorio, e manifestando il rispetto verso l'ambiente e le persone coinvolte. Questi valori, trasmessi dal Fondatore, non solo costituiscono la base del successo aziendale ma sono cruciali per tutti gli stakeholder.

L'impegno a favore della sostenibilità è stato costruito nel corso degli anni come un modello comportamentale senza compromessi, prendendo ispirazione dai valori intrinseci alla storia di Salvatore Ferragamo: la passione per l'eccellenza artigianale, la creatività e l'innovazione Made in Italy. La comprensione e il rispetto di tali principi si traducono in comportamenti eticamente corretti, sia nei rapporti interni che esterni, contribuendo in modo significativo al supporto del Gruppo in termini di crescita economica e credibilità.

Relazioni

Indice

Informazioni generali 106
Criteri per la redazione 107
ESRS 2 – BP-1: Criteri generali per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità 107
ESRS 2 – BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche 107
Governance 108
ESRS 2 – GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 108
ESRS 2 – GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione
e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
110
ESRS 2 – GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 114
ESRS 2 – GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza 115
ESRS 2 – GOV-5: Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 116
Strategia 119
ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore 119
ESRS 2 – SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi 122
ESRS 2 – SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 132
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 133
IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 133
IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa 136
Informazioni ambientali 146
Informativa relativa all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 149
ESRS E1 - Cambiamento climatico 159
ESRS E1-1: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 159
E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 160
ESRS E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 160
ESRS E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 162
ESRS E1-4: Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 166
ESRS E1-5: Consumo di energia e mix energetico 167
ESRS E1-6: Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 168
ESRS E1-7: Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio 171
ESRS E1-9: Effetti finanziari attesi di rischi fisici materiali e di transizione e potenziali opportunità legati al clima 171
ESRS E2 – Inquinamento 172
ESRS E2-1: Politiche relative all'inquinamento 172
ESRS E2-2: Azioni e rischi relativi all'inquinamento 173

ESRS E2-3: Obiettivi connessi all'inquinamento 175
ESRS E2-5: Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti 175
ESRS E3 - Acqua e risorse marine 176
ESRS E3-1: Politiche relative all'acqua e alle risorse marine 176
ESRS E3-2: Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine 176
ESRS E3-3: Obiettivi relativi alle risorse idriche e marine 176
ESRS E3-4: Consumo Idrico 177
ESRS E4 Tutela della biodiversità e degli ecosistemi 178
ESRS E4-1: Piano di transizione e considerazione della biodiversità e degli ecosistemi
nella struttura e nel modello di business
178
E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 178
ESRS E4-2: Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi 178
ESRS E4-3: Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi 179
ESRS E4-4: Obiettivi relativi alla biodiversità e all'ecosistema 181
ESRS E5 - Utilizzo delle risorse ed economia circolare 182
ESRS E5-1: Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 182
ESRS E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 182
ESRS E5-3: Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 186
ESRS E5-4: Flussi di risorse in entrata 188
ESRS E5-5: Flussi di risorse in uscita 190
Informazioni sociali 192
ESRS S1 - Forza lavoro propria 195
S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 195
ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria 197
ESRS S1-2: Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti
dei lavoratori in merito agli impatti
198
ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
200
ESRS S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci
per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti
in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
201
ESRS S1-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
207
ESRS S1-6: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 209
ESRS S1-7: Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa 210
ESRS S1-9: Metriche di diversità 211
ESRS S1-10: Salari adeguati 214

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

ESRS S1-11: Protezione sociale 214
ESRS S1-12: Persone con disabilità 215
ESRS S1-13: Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 215
ESRS S1-14: Metriche di salute e sicurezza 222
ESRS S1-16: Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) 225
ESRS S1-17: Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 227
ESRS S2 - Lavoratori lungo la catena del valore 228
S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 228
ESRS S2-1: Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore 228
ESRS S2-2: Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti 229
ESRS S2-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
231
ESRS S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci
per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti
per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
232
ESRS S2-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
233
ESRS S3 - Comunità interessate 233
S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 233
ESRS S3-1: Politiche relative alle comunità interessate 234
ESRS S3-2: Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti 235
ESRS S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci
per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate,
nonché efficacia di tali azioni
236
ESRS S3-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 245
Entity-specific KPI: Made in italy 245
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali 250
S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 250
ESRS S4-1: Politiche relative ai consumatori e agli utilizzatori finali 250
ESRS S4-2: Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti 252
ESRS S4-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori
e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
252
ESRS S4-4: Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali,
approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti
in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
255
ESRS S4-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
257

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni di Governance
ESRS G1 - Condotta di business 261
ESRS G1-1: Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale 261
ESRS G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori 262
ESRS G1-3: Prevenzione e individuazione di corruzione attiva e passiva 263
ESRS G1-4: Casi di corruzione attiva e passiva 265
ESRS G1-5: Influenza politica e attività di lobbying 265
ESRS G1-6: Prassi di pagamento 267
Attestazione del Management
Relazione della Società di Revisione

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

INFORMAZIONI GENERALI

Criteri per la redazione

BP-1: Criteri generali per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità

La presente sezione della Relazione sulla Gestione rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche "Rendicontazione di sostenibilità", "Bilancio di Sostenibilità" o "Informativa di Sostenibilità"), ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE, delle società appartenenti al gruppo costituito dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. e dalle sue controllate (di seguito anche "Gruppo" o "Gruppo Salvatore Ferragamo") e fa riferimento al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali, ambientali e di governance coincide con il perimetro dei dati del bilancio finanziario e risulta essere composto dalle società controllate consolidate integralmente ad eccezione delle società Ferragamo Retail India Private LTD, non più operativa e Ferrimag Limited1 subholding per l'area cinese.

Nella definizione e stesura del documento sono stati considerati tutti gli attori della catena del valore rilevanti per la Salvatore Ferragamo S.p.A.. Difatti, come riportato nel paragrafo SBM-3, per l'aggiornamento della doppia materialità sono stati analizzati impatti, rischi ed opportunità relativi alle operazioni proprie e alla catena del valore, sia a monte che a valle. Inoltre, nel processo di aggiornamento delle politiche del Gruppo condotto durante l'anno di rendicontazione, fornitori e terze parti sono richiamati come destinatari delle stesse. Per opportuna trasparenza, infine, si segnala che i dati relativi alla catena del valore non sono per il momento reperibili con il grado di completezza e accuratezza appropriato, ad eccezione dei dati emissivi di Scope 3, tuttavia il Gruppo si impegna nel porre in essere le misure necessarie per incorporare i dati necessari negli anni futuri avvalendosi del periodo di phase-in come predisposto dalla CSRD2 .

BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche

Eventuali modalità di rappresentazione dei dati quantitativi che dovessero differire dalle precedenti rendicontazioni e che facciano riferimento a circostanze specifiche sono espressamente indicate attraverso apposite note. Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili, oltre che opportunamente segnalate. Ove tecnicamente possibile, le informazioni presenti all'interno della Rendicontazione di sostenibilità sono state fornite con un raffronto in relazione all'esercizio 2023. Nella definizione degli orizzonti temporali il Gruppo non si discosta da quelli identificati nell'ESRS 1 sezione 6.4.

1 Di seguito l'elenco delle società consolidate integralmente: Ferragamo France SAS, Ferragamo U.K. Limited Ltd, Ferragamo Suisse SA, Ferragamo Monte-Carlo SAM, Ferragamo Belgique SA, Ferragamo Deutschland GmbH, Ferragamo Espana SL, Ferragamo Retail Nederland BV, Ferragamo Austria GmbH, Ferragamo USA Inc, Ferragamo Canada Inc, S Fer International Inc, Sator Realty Inc, Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Chile SA, Ferragamo Argentina SA, Ferragamo Brasil Roupas e Acessórios Ltda, Ferragamo Japan KK, Ferragamo Hong Kong LTD, Ferragamo Australia Pty, Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo (Singapore) PTE. LTD., Ferragamo Retail India Private LTD, Ferragamo (Thailand) LIMITED, Ferragamo (Malaysia) Sdn Bhd, Ferrimag Limited, Ferragamo Retail Macau Ltd., Ferragamo Retail HK Ltd, Ferragamo Retail Taiwan Ltd, Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd, Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Company LTD. Per le società Ferragamo Retail India Private LTD e Ferrimag Limited, nonostante siano consolidate integralmente nei dati finanziari, non sono rendicontati dati non-finanziari in quanto non presenti.

2 ESRS 1, Sezione 10.2 Disposizione transitoria relativa al capitolo 5 Catena del valore.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Governance

GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Gli organi di amministrazione, direzione e controllo svolgono un ruolo cruciale nella supervisione delle procedure adottate per l'identificazione, la gestione e il monitoraggio dei rischi, nonché nella valutazione degli impatti e delle opportunità rilevanti. La loro responsabilità si estende alla verifica di strategie efficaci, dell'adeguatezza dei processi di controllo e alla promozione di una governance trasparente e responsabile, assicurando che le decisioni aziendali siano allineate agli obiettivi di sostenibilità e crescita.

Di seguito viene riportata la composizione e la diversità dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa:

Ruolo
Consiglio di Amministrazione
Leonardo Ferragamo Presidente
Angelica Visconti Vicepresidente
Marco Gobbetti Amministratore Delegato e Direttore generale
Giacomo Ferragamo
Sara Ferrero
Patrizia Michela Giangualano
Ernesto Greco
Umberto Tombari
Laura Donnini
Nicolò Ferragamo
Comitato Controllo e Rischi
Patrizia Michela Giangualano Presidente
Sara Ferrero
Laura Donnini
Comitato Remunerazioni e Nomine
Patrizia Michela Giangualano Presidente
Sara Ferrero
Laura Donnini
Collegio sindacale
Andrea Balelli Presidente
Paola Caramella Sindaco effettivo
Giovanni Crostarosa Guicciardi Sindaco effettivo
Roberto Coccia Sindaco supplente
Antonietta Donato Sindaco supplente
Società di revisione
KPMG S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, compresa la Rendicontazione di Sostenibilità
Pierre La Tour

Diversità di genere del Consiglio di Amministrazione

CdA Uomini Donne Totale
Membri esecutivi 3 0 3
Membri non esecutivi 3 4 7
Totale 6 4 10
Percentuale 60% 40% 100%

La percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione è pari al 30%.

In merito alla condotta di business, il Consiglio di Amministrazione (di seguito anche "C.d.A." o "Consiglio") è responsabile della gestione della Società e dell'attuazione dell'oggetto sociale attraverso le attività necessarie. In particolare, il Consiglio guida il Gruppo verso il successo sostenibile, definendo e monitorando le strategie aziendali e promuovendo un costante dialogo con Azionisti e stakeholder. Approva il piano industriale pluriennale, valutando la creazione di valore a lungo termine e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, stabilisce il livello di rischio compatibile con le strategie aziendali e valuta periodicamente la governance, l'assetto organizzativo e il sistema di controllo interno, nonché delibera sulle operazioni strategiche, economiche e finanziarie di rilevanza significativa.

Tutti i dieci membri del Consiglio hanno esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa.

Per maggiori dettagli si rinvia al seguente link https://group. ferragamo.com/it/governance/consiglio-di-amministrazione.

Non sono presenti membri del C.d.A. che hanno una funzione specifica di rappresentare i lavoratori dipendenti e gli altri lavoratori, tuttavia il C.d.A. è pienamente informato sulla situazione aziendale e adotta decisioni mirate a garantire il benessere complessivo delle persone che lavorano per l'azienda.

La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione avviene secondo criteri di onorabilità e integrità e tenendo conto della loro conoscenza ed esperienza nel settore.

Con specifico riferimento alle competenze in materia di sostenibilità che gli organi, nel loro insieme, possiedono direttamente, o di cui comunque possono avvalersi, si fa presente che tre componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, nelle persone di Giacomo (James) Ferragamo, che all'interno del Gruppo riveste altresì il ruolo di Chief Transformation & Sustainability Officer, Umberto Tombari e Patrizia Michela Giangualano, hanno esperienza in materia di sostenibilità. Per maggiori informazioni si rinvia ai loro curriculum disponibili sul sito della Società, all'indirizzo web https://group.ferragamo.com/it/governance/consiglio-di-amministrazione/.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al CCR – composto dalle consigliere non esecutive e indipendenti Patrizia Michela Giangualano (Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero - anche la competenza per la sostenibilità di impresa. Il Comitato svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del CdA al fine di promuovere l'integrazione delle best practice nazionali e internazionali nella governance della Società e dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie aziendali volte al perseguimento del successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. Con particolare riferimento alla redazione, approvazione, pubblicazione e deposito dell'Informativa di Sostenibilità, il CCR si occupa di supportare il CdA mediante le seguenti attività istruttorie: i) esame e aggiornamento della relativa procedura aziendale; ii) esame del processo e dei risultati dell'Analisi di Doppia Materialità coordinata dalla Funzione Sustainability, mediante la formulazione di un parere non vincolante; iii) esame del contenuto dell'Informativa di Sostenibilità e della predisposizione della stessa in conformità agli ESRS, sentiti il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, il revisore legale, l'organo di controllo e la Funzione Sustainability, esprimendo un parere non vincolante. Con riguardo, poi, al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sull'Informativa di Sostenibilità ("ICSR"), Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

il CCR provvede all'espletamento dei seguenti compiti: a) supportare il CdA nella definizione delle linee di indirizzo dell'ICSR; b) valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza e l'efficacia dell'ICSR; c) valutare misure atte a garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse; d) valutare, sentito il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo.

Gli organi di amministrazione, direzione e controllo, insieme ai rispettivi comitati, vengono regolarmente informati sugli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, nonché sull'attuazione del dovere di diligenza e sui risultati e l'efficacia delle politiche, azioni, metriche e obiettivi adottati per affrontarli.

Come indicato sopra, il Chief Sustainability & Transformation Officer è membro del Consiglio di Amministrazione e sovraintende le questioni di sostenibilità all'interno del Consiglio. Inoltre, è previsto un ESG Steering Committee a cadenza bimensile, con la partecipazione obbligatoria del Top Management e del CEO, per garantire un'informazione adeguata e tempestiva a supporto delle decisioni strategiche del C.d.A.

Infine, in occasione della presentazione dell'analisi di materialità, aggiornata annualmente, dopo la verifica da parte del Comitato Controllo e Rischi circa l'adeguatezza dell'approccio adottato, il Consiglio di Amministrazione è chiamato ad approvarne i risultati. La lista degli impatti, dei rischi e delle opportunità analizzati durante l'analisi di materialità ed approvati dagli organi di amministrazione è presentata al capitolo ESRS 2 – SBM-3.

A questo si aggiunge che, con la stessa cadenza annuale, il Piano di Sostenibilità viene esaminato dal Comitato Controllo e Rischi e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, ai comitati vengono sottoposte eventuali nuove politiche o aggiornamenti delle stesse, al fine di garantire la loro coerenza con i principi e gli obiettivi aziendali, assicurando un allineamento continuo con la strategia e i valori dell'organizzazione.

GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Il Consiglio di Amministrazione esercita il potere e il dovere di direzione sull'attività della Società, perseguendo la creazione di valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholder di Ferragamo. Ai sensi dello Statuto, provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è investito di tutti i poteri di amministrazione, ordinaria e straordinaria, salvo quelli riservati dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo e Rischi (CCR), il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza e altre funzioni aziendali sono responsabili della sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità.

Le responsabilità di ciascun organo in materia di impatti, rischi e opportunità sono definite nelle deleghe e nei mandati conferiti dal Consiglio di Amministrazione e nelle politiche correlate, inclusi il sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Le linee gerarchiche agli organi di amministrazione, direzione e controllo prevedono che il Responsabile Internal Audit, il Responsabile Risk Management e il Responsabile Compliance Normativa riferiscano al Consiglio di Amministrazione e al CCR, garantendo la trasparenza delle informazioni.

La gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è supportata da controlli e procedure integrate con le altre funzioni aziendali, quali Internal Audit, Risk Management, Legal & Compliance e Funzione Sostenibilità, per un monitoraggio efficace. Gli organi di amministrazione, gestione e controllo e l'alta dirigenza sovrintendono alla definizione degli obiettivi in materia di impatti, rischi e opportunità e ne monitorano l'avanzamento attraverso il sistema di governance e i report periodici.

Il Consiglio di Amministrazione, responsabile del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, ne definisce le linee di indirizzo, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, per garantire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali, inclusi quelli di

sostenibilità nel medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, approvato un assetto organizzativo orientato al supporto delle strategie e al successo sostenibile, adottando un modello di gestione integrata dei rischi conforme agli standard internazionali di Enterprise Risk Management (ERM) e alle best practices del settore.

Il sistema di controllo interno, volto ad assicurare il conseguimento degli obiettivi strategici e il rispetto delle normative, include:

  • il Codice Etico finalizzato a promuovere e mantenere un adeguato livello di correttezza, trasparenza ed eticità nella conduzione delle attività del Gruppo;
  • il sistema di gestione dei rischi legato all'informativa finanziaria, introdotto in conformità all'articolo 154-bis del TUF;
  • il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull'informativa di Sostenibilità (c.d. Internal Control of Sustainability Reporting o ICSR) che recepisce le nuove disposizioni in materia di informativa di sostenibilità e clima, in linea con quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD);
  • il modello di organizzazione, gestione e controllo adottato al fine di assicurare la prevenzione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001 (di seguito "Modello 231");
  • il sistema di gestione del rischio fiscale inteso quale rischio di operare in violazione di norme di natura fiscale o in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario (c.d. Tax Control Framework) implementato in conformità alle linee guida dell'Agenzia delle Entrate nell'ambito del "regime di adempimento collaborativo" disciplinato dal D. Lgs. 128/2015;
  • il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione (Policy Anticorruzione);
  • il sistema di whistleblowing di Gruppo aggiornato con delibera consiliare del 6 luglio 2023 e del 20 dicembre 2023 per adeguarlo a quanto previsto dal D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano condotte illecite che violano disposizioni europee e nazionali, basate su fondati motivi e lesive dell'interesse pubblico o dell'integrità dell'ente di appartenenza, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo.

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi coinvolge diversi organi riportati di seguito unitamente alle relative funzioni:

  • • Collegio Sindacale: ha il compito di (i) vigilare sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e (ii) supportare il Consiglio di Amministrazione nella valutazione dei risultati esposti dal revisore legale nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • • Amministratore Incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi: ha il compito di sovrintendere al sistema, ovvero di curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio, nonché di progettare, realizzare e gestire il sistema di controllo interno, in attuazione delle linee di indirizzo del Consiglio di Amministrazione, verificandone nel continuo l'adeguatezza e l'efficacia e curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • • Comitato Controllo e Rischi (CCR): supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione – con un ruolo propositivo e consultivo – relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario e, tra gli altri compiti, esprime pareri sulla sua progettazione, realizzazione e gestione, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, relazionando semestralmente al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta;
  • • Responsabile Internal Audit: ha il compito di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio, relazionandosi con il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza circa le modalità di gestione del sistema e la sua idoneità a conseguire un accettabile profilo di rischio complessivo;
  • • Tax Risk Officer: monitora il Tax Control Framework assicurandone l'aggiornamento e l'effettività, attraverso l'implementazione di forme di monitoraggio atte a garantire che il sistema di controllo interno sui rischi fiscali sia aggiornato e adeguato alle finalità di mitigazione ad esso assegnate;
  • • Responsabile Risk Management: coordina il processo di gestione dei rischi e supporta in modo sistematico tutto il management coinvolto nel processo di valutazione dei rischi;

  • • Responsabile Compliance Normativa: è incaricato di presidiare il rischio di non conformità alle normative applicabili al Gruppo e, pertanto, valuta le prescrizioni contenute nelle stesse verificando che le procedure ed i processi interni vengano adeguati a prevenire le possibili violazioni;
  • • Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (ex art. 154-bis del TUF): ha la responsabilità di progettare, realizzare e mantenere adeguate ed efficaci procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa finanziaria, ovvero l'insieme delle attività volte a identificare e a valutare le azioni o gli eventi il cui verificarsi o la cui assenza possa compromettere, parzialmente o totalmente, il conseguimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa;
  • • Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità: ha la responsabilità di progettare, realizzare e mantenere adeguate ed efficaci procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa di sostenibilità. Inoltre, è responsabile della gestione dei rischi legati agli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), garantendo che le informazioni vengano raccolte, verificate e comunicate in conformità con le normative vigenti e gli standard internazionali;
  • • Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001: ha il compito di verificare effettività, adeguatezza e osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e di curarne il costante aggiornamento;
  • • Comitato Etico: istituito per gestire le segnalazioni di cui al Decreto Legislativo 23/2024 ha il compito di gestire le segnalazioni aventi ad oggetto violazioni (i) delle leggi applicabili alle Società del Gruppo; (ii) di modelli organizzativi (ivi compreso il Modello 231), procedure, regolamenti, codici di condotta, codici etici e policy delle Società del Gruppo, azioni od omissioni che, anche al di fuori di quanto prescritto nel Modello 231, nel Codice Etico o nelle policy e/o procedure interne delle Società del Gruppo, possano comportare violazione dei diritti umani o danni ed effetti pregiudizievoli per la salute, l'ambiente, la sicurezza o diritti e libertà fondamentali; (iii) ogni forma, minaccia o tentativo di ritorsione nei confronti del segnalante.

Inoltre, la Società ha istituito l'ESG Steering Committee per monitorare il Piano di Sostenibilità e fornire feedback sulle performance aziendali. Il Comitato, composto dai diretti riporti dell'Amministratore Delegato, e presieduto dal Chief Transformation & Sustainability Officer, si riunisce ogni due mesi per valutare l'avanzamento del Piano di Sostenibilità e delle iniziative sostenibili intraprese dalle funzioni aziendali.

Il Gruppo ha previsto un percorso di miglioramento continuo attraverso un Piano di Sostenibilità e ha elaborato nel corso del 2017 una Policy di Sostenibilità (di seguito anche "Sustainability Policy"), aggiornata nel 2024.

L'obiettivo della Policy di Sostenibilità è stabilire una cultura aziendale orientata all'equità e alla professionalità, promuovendo l'onestà, l'integrità e la trasparenza e incentivando lo sviluppo sostenibile attraverso il dialogo sull'etica aziendale e la responsabilizzazione degli stakeholder. I destinatari della Sustainability Policy sono gli organi sociali, i dipendenti e qualsiasi persona che operi in nome e per conto di qualsiasi società del Gruppo.

La funzione Sostenibilità è responsabile della supervisione della Policy di Sostenibilità e del coordinamento dei progetti di sostenibilità. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Comitato Controllo e Rischi ne assicurano l'attuazione trasversale, con l'obiettivo di integrare pienamente la sostenibilità nelle strategie aziendali del Gruppo.

Il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno integrando nel Piano Strategico la propria strategia di sostenibilità, che trova la sua declinazione nel Piano di Sostenibilità.

Il nuovo Piano per il triennio 2025-2027, aggiornato nel corso dell'anno 2024 e approvato dal Consiglio di Amministrazione, ha l'obiettivo di creare una cultura di sostenibilità che rispetta, protegge e promuove l'eccellenza e la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder di Ferragamo, attraverso una nuova direzione che integra gli obiettivi del passato con le nuove sfide per il futuro.

Il Piano di Sostenibilità del Gruppo, di orizzonte temporale triennale (2025-2027), si delinea su cinque pillar:

  • 1. Moving towards net zero emissions
  • 2. Fostering materials innovation
  • 3. Leading a responsible value chain
  • 4. Empowering our people
  • 5. Creating value for global communities

In linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e dalle best practice in materia, alcuni dei target individuati nel Piano di Sostenibilità in relazione ai predetti 5 pillar sono inclusi nei sistemi di remunerazione variabile e di breve e lungo termine dei manager del Gruppo al fine di responsabilizzare ulteriormente la popolazione aziendale rispetto al perseguimento degli stessi, come indicato anche nella Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti relativa all'esercizio 2024 che sarà assoggettata all'approvazione dell'Assemblea dei soci prevista per il 16 aprile 2025.

GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Dal 2023, in linea con il Codice di Corporate Governance e le best practice di settore, il Gruppo ha correlato il conseguimento di alcuni target del Piano di Sostenibilità a parte della remunerazione variabile a breve e lungo termine dei manager e amministratori ma anche individual contirbutors, come dettagliato nella Politica di Remunerazione. Questa scelta incoraggia l'assunzione di responsabilità verso gli obiettivi di sostenibilità e la diffusione della cultura di sostenibilità nell'operato aziendale. I piani di incentivazione sono i seguenti:

• Short-Term Incentive (STI): un bonus annuale assegnato a circa 650 dipendenti del management, basato sulla performance finanziaria a livello regionale e di gruppo, sulla performance del gruppo ESG, sulle priorità funzionali strategiche e sugli obiettivi strategici individuali;

STI e LTI in base a performance ESG

  • • Programma Bright: Incentivo basato sulle prestazioni per le posizioni Retail, legato ai KPI di performance in store;
  • • Incentivo a lungo termine (LTI): un piano di bonus triennale basato su azioni, legato alla performance finanziaria del Gruppo e alle metriche ESG;
  • • Premio di risultato: per il perimetro italiano, l'incentivo è legato alle performance collettive della Società.

Le prestazioni sono valutate rispetto a obiettivi di sostenibilità:

  • per l'STI, i KPI includono la riduzione delle emissioni con un focus particolare su quelle di Scope 3 anche e soprattutto grazie al coinvolgimento attivo di partner della catena di valore, l'incremento nell'impiego di materie prime a basso impatto climatico e il miglioramento della circolarità nei molti aspetti in cui essa si declina. La quota della remunerazione variabile legata agli obiettivi di sostenibilità è stata pari al 20% per il piano STI del CEO, al 10% per gli altri dirigenti, e al 5% per gli altri beneficiari. Per il 2025 il peso degli obiettivi ESG verrà rafforzato, come illustrato nella Politica di Remunerazione.
  • per l'LTI, si considerano metriche sulla governance trasparente e sostenibile della supply chain, il coinvolgimento delle persone con relativi piani d'azione, nonché la misurazione del divario retributivo di genere, la certificazione e l'implementazione di una roadmap. Per il

piano LTI, il 20% della remunerazione variabile è legato agli obiettivi di sostenibilità per tutti i beneficiari.

Questa struttura garantisce un allineamento tra gli incentivi di performance e la strategia di sostenibilità di lungo periodo dell'azienda. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare la Politica di Remunerazione, approvata annualmente dal C.d.A.

GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza

La Salvatore Ferragamo S.p.A. riconosce l'importanza della dovuta diligenza e si impegna a raggiungere la piena conformità alla applicabile normativa nei prossimi anni. Il Gruppo sta implementando attività mirate a colmare eventuali lacune che dovessero sorgere. Tra le iniziative intraprese vi sono l'adozione di nuove politiche aziendali, l'aggiornamento dei processi interni e la formazione continua del personale per garantire una maggiore consapevolezza e competenza in materia di conformità. L'obiettivo è quello di creare un processo consolidato di dovuta diligenza robusto e sostenibile, che non solo rispetti le normative, ma che rappresenti anche un valore aggiunto per l'azienda e i suoi stakeholder.

Elementi fondamentali della due diligence
sulla sostenibilità
Paragrafi nella dichiarazione di sostenibilità
a) Integrare la due diligence sulla
sostenibilità nella governance, nella
strategia e nel modello di business
GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e
questioni di sostenibilità da questi affrontate
GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
b) Coinvolgere le parti interessate
in tutte le fasi chiave della due
diligence sulla sostenibilità
SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi
GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e
questioni di sostenibilità da questi affrontate
IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza
c) Identificare e valutare gli impatti
negativi
SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza
d) Adottare misure per affrontare tali
impatti negativi
E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
E2-2: Azioni e rischi relativi all'inquinamento
E3-2: Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché
efficacia di tali azioni
S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione
dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore,
nonché efficacia di tali azioni
S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
S4-4: Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi
rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e
efficacia di tali azioni
GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza
e) Monitorare l'efficacia di questi sforzi
e comunicarne i risultati
GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Definizione di un ICSR

Nel 2024 il Gruppo Ferragamo ha avviato un progetto per definire e implementare un Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sull'Informativa di Sostenibilità (c.d. Internal Control of Sustainability Reporting "ICSR"), con l'obiettivo di rafforzare e consolidare le pratiche di reporting in essere. Tale sistema, sviluppato in risposta alle richieste degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), rappresenta l'insieme delle procedure e strumenti interni adottati al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa nonché di corretto utilizzo degli standard di sostenibilità ai fini della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

GOV-5: Gestione del rischio e controlli interni sulla

rendicontazione di sostenibilità

Il sistema, sviluppato secondo il COSO Framework SCIGR3 , che rappresenta il benchmark rispetto al quale ogni componente del sistema di controllo interno del Gruppo è stabilito, mantenuto e valutato, opera in conformità con le normative vigenti e i principi di governance aziendale, integrandosi nel Sistema di governo dei rischi e di controllo interno del Gruppo.

Con riferimento al sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di formazione dell'Informativa di Sostenibilità, il Gruppo, per il tramite del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, ha definito e implementato un sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità. Il modello disegnato sarà supportato, a partire dal 2025 da verifiche periodiche dell'efficacia operativa dei controlli a supporto del processo di attestazione sull'Informativa di Sostenibilità.

In particolare, il sistema è stato progettato per essere costituito dai seguenti principali componenti:

  • un processo di identificazione dei principali rischi legati al processo di rendicontazione dell'informativa di sostenibilità e dei controlli a presidio dei rischi individuati, rappresentati in matrici di controllo (Risk and Control Matrix) che descrivono, tra l'altro, per ciascun DR (Disclosure Requirements) ritenuto rilevante ai fini del processo di informativa di sostenibilità, quali sono i rischi ESG e le attività di controllo ad essi associati;
  • una procedura aziendale approvata dal consiglio di Amministrazione della Società per la preparazione e la diffusione dell'Informativa di Sostenibilità;
  • un regolamento del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità approvato dal consiglio di Amministrazione della Società;
  • un processo di attestazione interno, che richiede agli organi amministrativi delegati e ai responsabili di unità organizzativa di inviare dichiarazioni al Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità circa la completezza e l'attendibilità dei

3 Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission. (2023). Achieving effective internal control over sustainability reporting (ICSR): Building trust and confidence through the COSO internal control—integrated framework.

flussi informativi rilevanti e il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni ai fini della predisposizione dell'Informativa di Sostenibilità;

un processo di attestazione verso l'esterno, basato sulle relazioni e dichiarazioni del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità ai sensi dell'art. 154-bis, paragrafo 5-ter del Decreto Legislativo 58/1998.

In corso di implementazione da parte della Società lo sviluppo di un processo di monitoraggio continuo dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure aziendali rilevanti tramite la verifica periodica del disegno e dell'effettiva operatività dei controlli con la definizione degli eventuali piani di azioni correttive e/o piani di miglioramento, prevedendo inoltre un processo strutturato di reporting verso il Consiglio di Amministrazione, che garantisca adeguata informativa in merito alle risultanze delle attività di monitoraggio svolte.

Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità del Gruppo è assoggettato ad un processo continuo di aggiornamento e mantenimento al fine di assicurare che la predisposizione dell'Informativa di Sostenibilità sia adeguata e coerente nel tempo, a seguito delle eventuali modifiche del business, dell'organizzazione e dei processi del Gruppo.

Il Gruppo, attraverso l'analisi dei flussi di raccolta dati relativi agli obblighi di informativa individuati, ha definito e formalizzato la tipologia di rischi e i relativi punti di controllo per la loro mitigazione, definendone la natura, la frequenza e i soggetti responsabili della loro esecuzione. Nell'ambito del processo di redazione, approvazione e pubblicazione dell'Informativa di Sostenibilità, vengono analizzati i rischi legati al mancato raggiungimento degli obiettivi di controllo, al fine di garantire una rappresentazione conforme alle normative e ai principi che ne disciplinano la redazione, nonché di minimizzare la probabilità e l'impatto di eventuali criticità.

Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità si basa, infatti, su un'approfondita valutazione del rischio di errore nella rendicontazione, sviluppata su criteri quali e quantitativi4 .

Nello specifico, partendo dalle tematiche di sostenibilità materiali identificate tramite l'analisi di Doppia Materialità, che viene annualmente coordinata dalla Funzione Sustainability con il supporto della Funzione Risk Management, sono state definite delle soglie di rilevanza al fine di identificare il grado di priorità di mappatura del sistema di controllo sottostante i DR (Disclosure Requirement) "quantitativamente rilevanti" tenendo conto dell'impatto potenziale delle informazioni.

Tra gli aspetti considerati vi sono:

  • la rilevanza delle tematiche in relazione agli obiettivi del Piano di Sostenibilità di Gruppo e ai KPI già rendicontati nell'Informativa di Sostenibilità;
  • l'inclusione di dati e KPI già divulgati agli istituti di credito e nell'Informativa di Sostenibilità, come ad esempio i covenant ESG sui finanziamenti;
  • la presenza di MBO correlati a KPI di sostenibilità;
  • ulteriori valutazioni qualitative da parte del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità.

Tra i principali rischi potenziali di reporting individuati figurano l'inaccuratezza e l'incompletezza dei dati raccolti, errori nel calcolo degli indicatori e il mancato allineamento alle richieste degli ESRS.

Per i rischi identificati, le Risk Control Matrix definiscono le strategie di mitigazione e i relativi controlli, che saranno oggetto di specifiche attività di testing periodiche, coordinate dalla funzione Group Internal Control a partire dal 2025, e finalizzate a verificare l'adeguatezza del disegno e l'efficacia dei controlli in atto per mitigare e ridurre i rischi identificati.

Tali verifiche permettono di identificare eventuali azioni di rimedio, come l'introduzione di controlli compensativi o modifiche ai processi operativi, per assicurare un adeguato presidio sulle aree critiche.

Le risultanze della valutazione del rischio e dei controlli interni saranno integrate nei processi aziendali attraverso un processo continuo di monitoraggio e di verifica periodica sul funzionamento dei controlli chiave. Tale

4 Ulteriori approfondimenti sulle modalità di gestione e valutazione dei rischi, possono ritrovarsi al paragrafo "Principali rischi ed incertezze".

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

processo includerà la collaborazione con gli organi societari, come il Consiglio di Amministrazione, Group CEO, il Comitato Controllo e Rischi e la Funzione Sustainability.

Il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità interagisce e collabora con gli organi di amministrazione, direzione e controllo e le strutture organizzative aziendali, al fine di garantire il corretto ed efficace svolgimento dell'incarico ricevuto.

Pertanto, il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità informa il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Controllo e Rischi, in presenza del Collegio Sindacale, mediante una rendicontazione periodica delle risultanze, almeno con cadenza annuale, circa lo svolgimento dell'attività cui è preposto, evidenziando eventuali criticità emerse nel corso del periodo e gli interventi effettuati o predisposti per superarle, coordinandosi con l'Amministratore Delegato; inoltre, informa l'Amministratore Delegato di fatti che, per la loro criticità o gravità, potrebbero richiedere l'assunzione di urgenti decisioni da parte del Consiglio di Amministrazione.

Tale rendicontazione consente di monitorare l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e garantisce che gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongano di informazioni tempestive e accurate. Questo processo non solo assicura il rispetto delle normative e dei principi di governance aziendale, ma supporta anche l'allineamento con gli obiettivi di sostenibilità, fornendo una solida base per la gestione integrata dei rischi e la trasparenza nella rendicontazione.

Strategia

SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore

La descrizione della strategia di Gruppo, del modello di business e della catena del valore, degli input, degli output, dei risultati e dell'integrazione delle questioni di sostenibilità e degli obiettivi correlati alla sostenibilità è presentata nella Relazione Finanziaria al capitolo "3. Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo". Le tematiche di sostenibilità identificate come materiali per la Salvatore Ferragamo S.p.A. sono presentati nella sezione ESRS 2 - SBM-3. Le informazioni su come il modello di business si adatta per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità sono presentate insieme alle informazioni fornite in relazione a ciascun argomento di sostenibilità materiale. Il numero di dipendenti per area geografica è riportato nel capitolo S1 - Forza Lavoro Propria. I ricavi per segmenti IFRS 8 sono presentati nel capitolo "43. Informativa di settore".

Piano di sostenibilità

Dal 2016, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha avviato un percorso di definizione di obiettivi di sostenibilità. Basandosi sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, l'azienda ha identificato i principali obiettivi da perseguire e, con l'adozione del primo Piano di Sostenibilità del Gruppo nel 2017, ha delineato una serie di azioni da implementare internamente. Nel 2019, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato il suo impegno ambientale aderendo al Fashion Pact e integrando tre nuovi SDGs nel Piano di Sostenibilità: "Agire per il clima", "La vita sott'acqua" e "La vita sulla terra". Il Piano riflette gli impegni espressi nella Politica di Sostenibilità del Gruppo e viene aggiornato annualmente per costruire e rafforzare una visione condivisa a livello di Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance, promuovendo una cultura della sostenibilità basata su rispetto, tutela e promozione dell'eccellenza. Esso mira a integrare gli obiettivi esistenti con nuove sfide per lo sviluppo futuro e rispondere agli interessi e opinioni degli stakeholder. Il documento è condiviso con i vertici aziendali, l'Amministratore Delegato e il Comitato Controllo e Rischi, che supervisiona le questioni di sostenibilità aziendale. L'ESG Steering Committee, composto dai responsabili delle funzioni coinvolte e dall'Amministratore Delegato, si riunisce ogni due mesi e verifica lo stato di avanzamento nel raggiungimento del target. Nel caso in cui vi fossero rallentamenti nel completamento delle azioni sottostanti agli obiettivi, il Comitato idea soluzioni per portare a compimento il target nei tempi prestabiliti dal Piano di Sostenibilità. Dal 2023, in linea con il Codice di Corporate Governance e le best practice di settore, il Gruppo ha correlato il conseguimento di alcuni target del Piano di Sostenibilità a parte della remunerazione variabile a breve e lungo termine dei manager e amministratori, come dettagliato nella Politica di Remunerazione, maggiori informazioni sono riportate nel capitolo ESRS 2 – GOV-3. Questa scelta incoraggia l'assunzione di responsabilità verso gli obiettivi di sostenibilità e la diffusione della cultura di sostenibilità nell'operato aziendale.

The Fashion Pact Membri dal 2019

Il Piano di Sostenibilità del Gruppo, con un orizzonte triennale (2025-2027), si articola su cinque pilastri:

  • • Moving toward zero emission
  • • Foster innovative materials
  • • Leading a responsible value chain
  • • Empowering our people
  • • Creating value for global communities.

Il Piano identifica 15 target specifici, distribuiti tra i diversi pilastri, e per ciascuna azione definisce il periodo di attuazione. Durante l'aggiornamento effettuato nel 2024, sono state considerate le priorità degli anni precedenti, come quelle derivanti dall'adozione degli SDGs, dalla firma del Fashion Pact, dalla definizione degli Science-Based Targets e le richieste normative. I target sotto riportati fanno riferimento all'intero Gruppo, in tutte le region in cui opera, e si estendono anche alla sua catena del valore. Nello specifico, il primo pilastro Moving toward zero emission ha l'obiettivo di dare continuità alle attività virtuose condotte internamente in materiale ambientale. Il pilastro Foster innovative materials è attinente ai prodotti Ferragamo, nell'ottica di fornire ai clienti ed utilizzatori finali non solo qualità ma anche un'attenzione verso l'ambiente e le persone attraverso le scelte consapevoli del Gruppo. Il pilastro Leading a responsible value chain, invece, punta a porre in essere strategie che consentano anche ai partner commerciali e collaboratori di implementare un circolo ambientale virtuoso. Gli ultimi due pilastri, Empowering our people e Creating value for global communities, si focalizzano sulle persone e la responsabilità sociale di Ferragamo atta a promuovere pratiche eque ed inclusive sia internamente all'azienda che esternamente nelle comunità che coinvolge.

ESG Building Block Id Target Timing Correlazione
ESRS
0 Raggiungere il Net Zero entro il 2050 2050 ESRS E 1
1 Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 1 e Scope 2 entro il
2029 rispetto al 2019 (Science-Based Target)
2029 ESRS E 1
MOVING TOWARDS 2 Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 3 derivanti
dall'acquisto di beni e servizi e dal trasporto e distribuzione a valle entro il 2029
rispetto al 2019 (Science-Based Target)
2029 ESRS E 1
ESRS E 5
ZERO EMISSIONS 3 100% energia rinnovabile in tutte le sedi 2030 ESRS E 1
4 25% delle materie prime a minor impatto ambientale 2025 ESRS E 5
5 Eliminazione della plastica monouso dal packaging grazie all'introduzione di
materiali innovativi
2027 ESRS E 5
FOSTERING MATERIALS
INNOVATION
6 Progettazione per lo smontaggio, la riparabilità e il recupero dei materiali 2027 ESRS E 5
7 Promuovere la trasparenza nella catena del valore e promozione della
collaborazione con i fornitori per sviluppare progetti ESG condivisi
2027 ESRS E 5
ESRS S2
8 Definizione di una strategia relativa all'utilizzo responsabile di agenti chimici (ZDHC)
per un progressivo phase-out, compresi gli aspetti relativi alla risorsa idrica
2027 ESRS E 2
ESRS E 3
ESRS S2
LEADING A RESPONSIBLE
VALUE CHAIN
9 Sostenere la salvaguardia della biodiversità, deforestazione zero e la gestione
sostenibile delle foreste
2027 ESRS E4
ESRS S3
10 Attrarre, sviluppare e incoraggiare le persone attraverso un percorso equo verso il
talento
2027 ESRS S1
11 Diffondere e mettere a terra una cultura di diversità, inclusione e pari opportunità 2027 ESRS S1
EMPOWERING OUR
PEOPLE
12 Promuovere attività di welfare e di coinvolgimento per il benessere e la salute dei
dipendenti
2027 ESRS S1
13 Rafforzare il nostro impatto positivo sulle comunità 2027 ESRS S3
CREATING VALUE FOR
GLOBAL COMMUNITIES
14 Migliorare le informazioni e il coinvolgimento dei clienti, accrescendo la
consapevolezza ESG di Ferragamo
2027 ESRS S4

La strategia5 del Gruppo ha come obiettivo il rafforzamento della propria posizione competitiva tra i leader nel mercato mondiale del lusso, rispondendo alle evoluzioni del contesto operativo al fine di creare valore per gli azionisti attraverso una crescita sostenibile e profittevole. Le principali linee guida strategiche possono essere così sintetizzate: il prodotto sempre al centro, infondere nuova energia al brand, arricchire l'esperienza del cliente e dare priorità al digitale.

Il Gruppo si concentra sul mantenimento e il rafforzamento della propria posizione nel segmento del lusso globale mettendo il prodotto al centro della strategia, con la creazione di prodotti sempre desiderabili e in linea con i gusti dei consumatori.

Questo obiettivo viene perseguito attraverso:

  • L'integrazione delle collezioni per soddisfare nuove occasioni d'acquisto, con particolare attenzione a una clientela più giovane;
  • L'aumento della focalizzazione sulle categorie di prodotto che costituiscono il principale nucleo dell'offerta del Gruppo, come calzature e pelletteria, facendo leva anche sul Ready-To-Wear.

Il Gruppo intende proseguire nella propria strategia di valorizzazione del brand, arricchendo l'esperienza dei clienti attraverso:

  • L'evoluzione del modo e della velocità con cui comunica i propri prodotti;
  • L'aggiornamento del linguaggio comunicativo per veicolare chiaramente la propria visione creativa;
  • La priorità alla comunicazione digitale per attrarre e ispirare nuova clientela;
  • L'arricchimento dell'esperienza dei consumatori tramite servizi omnichannel e l'innovazione dell'esperienza nei negozi fisici.

Modello di business e Catena del valore6

Il successo del Gruppo è basato sul perseguimento di una strategia di creazione di valore nel tempo, incentrata sul controllo della catena del valore attraverso l'applicazione di un modello organizzativo comune alle attività del Gruppo rispetto alle varie merceologie. Nel rispetto dei valori di qualità e Made in Italy, il Gruppo si è sempre impegnato a contribuire allo sviluppo del territorio, promuovendo le eccellenze manifatturiere italiane e selezionando accuratamente servizi e prodotti distribuiti quasi esclusivamente da fornitori italiani, sia di primo che di secondo livello. La filosofia del Fondatore, fortemente legato alle proprie origini, persiste ancora oggi nella strategia del Gruppo, che si affida ad un'ampia rete di lavoranti attentamente selezionati e qualificati, dotati di grande competenza artigiana e spesso fidelizzati da anni di collaborazione continuativa. Tra quelli di primo livello, 97 sono fornitori di servizi di lavorazione e di prodotto finito, mentre 277 sono fornitori di materie prime e componenti. Il secondo livello di fornitura comprende invece circa 356 tra subfornitori di servizi di lavorazione e di prodotto finito e 361 subfornitori di materie prime e componenti. Al fine di garantire la qualità del prodotto e di rendere allo stesso tempo più efficienti e flessibili i cicli di produzione e distribuzione, il Gruppo segue con attenzione le fasi di maggior rilievo della catena di fornitura, richiedendo ai propri collaboratori di affidarsi a un solo livello di subfornitura, così da garantire maggiore controllo qualitativo lungo la filiera. Allo stesso modo, il Gruppo cura direttamente le fasi di sviluppo e industrializzazione del prodotto, effettuando il controllo di qualità e sicurezza, sia a monte che a valle del processo produttivo, sull'intera produzione. Per quanto riguarda il sistema distributivo al cliente, il controllo avviene attraverso una rete di negozi monomarca direttamente gestiti (DOS) e una rete di negozi monomarca gestiti da terzi (TPOS), oltre a un canale multimarca (wholesale).

5 Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo 3. della Relazione sulla Gestione. 6 Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo 3. della Relazione sulla Gestione.

SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Il Gruppo ha da anni identificato e selezionato i propri stakeholder con l'obiettivo di comprendere le loro aspettative e tradurle in obiettivi concreti da raggiungere. Ogni anno, infatti, il Gruppo promuove attività di coinvolgimento dei propri stakeholder per renderli partecipi nella definizione delle tematiche economiche, sociali ed ambientali, seguendo i principi di trasparenza, integrità e serietà. Queste iniziative non si limitano a una platea esterna, ma includono anche l'integrazione della cultura della sostenibilità nella vita e nella strategia aziendale.

Gli stakeholder interni sono dipendenti, azionisti, investitori, distributori, fornitori e lavoranti, mentre gli stakeholder esterni sono clienti finali, scuole e università, enti regolatori, governativi e pubblica amministrazione, comunità e territorio, Organizzazioni Non Governative (ONG) e non-profit, media e influencer, associazioni di categoria e analisti ed agenzie di rating finanziarie e non finanziarie.

Il Gruppo conduce un serie di attività, attraverso consultazioni, incontri periodici, partnership e collaborazioni su progetti specifici, atte a coinvolgere i portatori di interesse coniugando tali iniziative con gli impegni aziendali. L'obiettivo principale di queste attività è quello di garantire che le aspettative degli stakeholder siano prese in considerazione nel processo decisionale dell'azienda, contribuendo così a migliorare la sostenibilità e la responsabilità sociale del Gruppo e di promuovere un dialogo costruttivo e continuo.

Nella tabella sottostante sono sintetizzate le azioni di coinvolgimento suddivise per categorie di stakeholder.

Stakeholder Sintesi degli impegni ed attività Sintesi delle azioni di coinvolgimento Sintesi delle aspettative degli stakeholder
Il Gruppo porta avanti numerose
iniziative volte alla soddisfazione del
cliente, adottando una strategia di
costumer centricity, che permette
di anticipare i bisogni dei clienti
attuali e prospettici, con l'obiettivo
Clienti finali
di creare valore nel breve, medio
e lungo periodo. Tra i molteplici
impegni assunti, si segnala, in
particolare, l'approccio strategico
del Gruppo e il lavoro in ambito di
anticontraffazione.
• Progetti aziendali volti ad una
maggiore comprensione e
coinvolgimento dei clienti (Virtual
Showroom, App ClientiAmo);
• Relazioni collegate al processo di
vendita (store ed eCommerce).
• Qualità, sicurezza, tracciabilità e
sostenibilità dei prodotti e dei materiali;
• Esperienza di acquisto di qualità
e personalizzata; - Assistenza e
consulenza continua; - Informazioni
sul corretto uso e conservazione dei
prodotti.
Analisti ed agenzie
di rating finanziarie e
non finanziarie
Il Gruppo è impegnato a comunicare
trasparentemente e tempestivamente
le informazioni di carattere
finanziario e non finanziario, alla luce
delle best practice e delle migliori
metodologie a disposizione.
• Relazioni strutturate nel contesto di
richieste di informazioni di carattere
finanziario e non finanziario.
• Trasparenza, tempestività ed
attendibilità delle informazioni
finanziarie e non finanziarie.
Associazioni di
categoria
Il Gruppo intrattiene relazioni
costruttive con le associazioni di
categoria, anche per promuovere
la comprensione delle necessità e
dell'andamento dei mercati Fashion
& Luxury, facilitare il confronto, e
contribuire allo sviluppo sostenibile
del settore e del Made in Italy.
• Contribuzione ad eventi ed attività;
• Incontri e conferenze specifiche,
anche in ambito sostenibilità
• Rispetto dei requisiti di partecipazione
e coinvolgimento attivo del Gruppo
al dialogo e agli eventi e/o attività
promosse;
• Condivisione di insight rilevanti per il
settore (ad es. trend di sostenibilità,
iniziative globali, andamento delle
vendite di prodotti specifici);
• Collaborazioni e iniziative nazionali e
internazionali volte alla promozione del
Made in Italy nel mondo.
Il Gruppo mantiene una
collaborazione costante con media
e influencer, anche attraverso
interviste, presentazioni ed eventi
dedicati, impegnandosi a contribuire
Media e influencer
alla promozione di campagne
d'informazione relative alle
innovazioni sostenibili, nuovi trend
circolari, novità di settore o eventuali
azioni intraprese a favore della
comunità e dell'ambiente.
• Interviste;
• Eventi aziendali;
• Conferenze stampa.
• Comunicazione puntuale e veritiera
dell'andamento del Gruppo e delle
principali novità di mercato introdotte;
• Presentazione delle iniziative di
carattere sociale, culturale ed
ambientale intraprese;
• Presentazione delle innovazioni
sviluppate e dei trend in ambito di
sostenibilità.
ONG e non-profit Il Gruppo dialoga costantemente
con ONG e mondo del Terzo Settore,
contribuendo a progetti specifici:
da anni è impegnato in iniziative e
collaborazioni dedicate al benessere
e alla salute di donne e bambini. A
tal fine promuove grande ascolto
alle richieste e alle aspettative delle
numerose organizzazioni non-profit,
mantenendo con le stesse una forte
collaborazione dedita al sostegno
delle comunità locali.
• Dialogo e collaborazione con
organizzazioni non-profit, anche
attraverso l'erogazione di donazioni,
contributi e sponsorizzazioni.
• Partecipazione e sostegno del Gruppo
a progetti di sviluppo culturale e di
inclusione sociale.
Comunità e territorio Il Gruppo svolge la propria attività
con piena cura delle necessità dei
territori in cui opera, con il fine di
estendere le esternalità positive delle
sue attività alle comunità locali.
• Iniziative per il coinvolgimento delle
comunità locali;
• Rapporto continuo con le principali
realtà del territorio.
• Attuazione di pratiche aziendali che
tutelino il territorio;
• Promozione dello sviluppo locale.
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
emarket
Stakeholder Sintesi degli impegni ed attività Sintesi delle azioni di coinvolgimento Sintesi delle aspettative degli stakeholder
Enti regolatori,
governativi e PA
Il Gruppo si relaziona con la
massima integrità e correttezza
nei confronti degli enti regolatori,
governativi e PA, sulla base dei
• Comunicazioni formali, nei
principi, ruoli e responsabilità
vari ambiti di riferimento (es.
identificati ai sensi della normativa
Governance, Fiscale).
vigente, per mantenere un rapporto
di collaborazione costruttivo e
al servizio degli interessi della
collettività.
• Rispetto delle normative vigenti;
• Lotta alla corruzione attiva e passiva;
• Prevenzione dei reati ex D.Lgs.
231/2001;
• Serietà e trasparenza nei confronti delle
esigenze della PA.
Scuole e università Il Gruppo promuove un dialogo
partecipativo con università, scuole
di formazione e centri di ricerca
nazionali ed internazionali, anche con
l'obiettivo di condividere con le nuove
generazioni passione e competenza in
relazione al settore Fashion & Luxury.
• Attività ed iniziative formative;
• Collaborazioni con università e
centri di ricerca.
• Promozione dell'occupazione giovanile
e della ricerca e sviluppo, anche in
ambito di sostenibilità;
• Sviluppo di attività di interesse con il
coinvolgimento attivo degli studenti.
Dipendenti Il Gruppo da sempre si impegna
nel favorire lo sviluppo e la
valorizzazione dei propri dipendenti,
anche offrendo un ambiente di
lavoro stimolante, attento al welfare
aziendale e con un'ampia offerta
formativa.
• Attività di formazione;
• Sessioni di Knowledge Sharing.
• Luoghi di lavoro sicuri ed equi;
• Rispetto dei principi di diversità, equità
e inclusione;
• Stabilità occupazionale e welfare
aziendale;
• Opportunità di percorsi di crescita
personale e professionale;
• Politiche retributive eque e sistemi
meritocratici;
• Rispetto della normativa giuslavoristica.
Distributori Il Gruppo promuove da sempre un
dialogo volto a creare e mantenere
rapporti di collaborazione stabili e
duraturi con i propri distributori.
• Questionari online;
• Normali relazioni commerciali.
• Rispetto delle condizioni contrattuali;
• Trattamento equo e non
discriminatorio.
Investitori Il Gruppo si relaziona costantemente
con gli investitori, assicurando un
dialogo trasparente, costante, chiaro,
accurato e tempestivo.
• Normali relazioni di Investor
Relation;
• Assemblea degli azionisti;
• Visite aziendali.
• Trasparenza in relazione alla
performance finanziaria e non
finanziaria;
• Miglioramento continuo in ambito ESG.
Azionisti Uno dei principali obiettivi del
Gruppo è garantire il successo
• Normali relazioni di Investor
sostenibile del business, anche
Relation;
nell'ottica di creare valore aggiunto
per i propri azionisti. In tale contesto
• Assemblea degli azionisti;
il Gruppo si relaziona costantemente
• Visite aziendali.
adottando le migliori pratiche di
Investor Relation con gli azionisti.
• Crescita del valore azionario;
• Trasparenza in relazione alla
performance finanziaria e non
finanziaria;
• Miglioramento continuo in ambito ESG.
Fornitori e lavoranti Il Gruppo favorisce un dialogo
volto a creare e mantenere
rapporti di collaborazione stabili e
duraturi e promuove verso i propri
fornitori e lavoranti l'adozione
di comportamenti etici, nonché
socialmente ed ambientalmente
responsabili.
• Questionari online in ambito di
sostenibilità;
• Utilizzo della piattaforma interna
FerragamoLink;
• Engagement tramite Il progetto
Process Factory;
• Normali relazioni di procurement.
• Rispetto delle condizioni contrattuali;
• Continuità nella richiesta di fornitura;
• Trattamento equo e non
discriminatorio.

In linea con il 2023, il Gruppo ha coinvolto nel processo di aggiornamento dell'analisi di materialità alcuni fornitori includendo non solo le concerie, ma anche fornitori tessili, di packaging e di materiali destinati agli store. Nello specifico, sono stati coinvolti un campione di 16 fornitori diretti e indiretti, con un tasso di risposta complessivo del 50%, di cui il 69% da parte di fornitori diretti e lavoranti ed il 31% da parte di quelli indiretti. Tali iniziative di coinvolgimento rappresentano una significativa occasione di confronto e sensibilizzazione rispetto ai temi di sostenibilità che caratterizzano le attività di business del Gruppo.

Per quanto riguarda il processo di dovuta diligenza e con lo scopo di monitorare il rispetto degli standard etico-sociali della propria catena di fornitura, il Gruppo svolge un'attività di audit sui propri fornitori diretti e sulle realtà di sub-fornitura, verificando la loro effettiva conformità ai principi disposti nel proprio Codice di Condotta Fornitori. L'attività di monitoraggio è condotta operativamente da una società esterna specializzata, secondo un piano pluriennale ed include sia la richiesta di un self-assessment attraverso la compilazione di un questionario, sia audit on site, con interviste ai lavoratori e al management ed un sopralluogo dei siti produttivi dei fornitori.

Gli interessi, le opinioni e i diritti di dipendenti, lavoratori lungo la catena del valore, comunità interessate e consumatori ed utilizzatori finali sono tenute in considerazione dal Gruppo per definire la propria strategia aziendale. Le attività di coinvolgimento sopra elencate descrivono gli strumenti attraverso i quali la Salvatore Ferragamo S.p.A. si assicura che il dialogo con i propri stakeholder sia costante e costruttivo per tutte le parti.

In tal senso, gli organi di amministrazione, gestione e controllo sono informati delle opinioni e degli interessi dei portatori di interessi in ambito di sostenibilità attraverso la presentazione e approvazione delle risultanze dell'analisi di doppia materialità, inclusiva dell'attività di stakeholder engagement.

Tematiche
Ferragamo
IRO Descrizione IRO Orizzonte
temporale Natura Tipologia
Tipologia di
contributo
Natura delle
attività /
Rapporti
commerciali
Fase della catena
del valore
Approvvigionamento
responsabile e
trasparente
Impatto Non compliance rispetto
a leggi e regolamenti e
codici volontari in materia
ambientale lungo la catena
del valore
Breve
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Tutta la
catena del
valore
In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Impatto Mancanza di tracciabilità e
di trasparenza sulle pratiche
di approvvigionamento del
Gruppo
Breve
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Impatto Non compliance rispetto a
leggi e regolamenti e codici
volontari in materia socio
economica lungo la catena
del valore
Breve
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Tutta la
catena del
valore
In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Rischio Comportamenti scorretti
su questioni ambientali e
sociali da parte dei fornitori
Lungo - - Upstream
Opportunità Stabilire
partnershipcommerciali
basati su obiettivi ESG
condivisi
Medio
Lungo
- - In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Opportunità Incremento della stabilità
della catena di fornitura
e dell'abilità di lavorare in
diverse condizioni
Medio
Lungo
- - Upstream

Legenda:

Negativo Positivo

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
Tematiche
Ferragamo
IRO Descrizione IRO Orizzonte
temporale Natura Tipologia
Tipologia di
contributo
Natura delle
attività /
Rapporti
commerciali
Fase della catena
del valore
Attrazione e
valorizzazione dei
talenti
Impatto Miglioramento delle
competenze dei lavoratori
attraverso attività di
formazione e di sviluppo
professionale, anche legate
ad obiettivi di crescita e
valutazione personalizzata
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Impatto Promozione della
soddisfazione e
del benessere dei
dipendenti attraverso
l'implementazione di
attività di well-being e
benefit dedicati
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Impatto Mancato rispetto delle
aspettative dei lavoratori
in termini di remunerazioni
adeguate
Medio Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Impatto Mancato rispetto delle
aspettative dei lavoratori
in termini di remunerazioni
eque
Medio Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Rischio Rischi relativi a Talent
attraction and retention Key
People
Breve - - Own operations
Rischio Stabilità lavorativa per I
dipendenti retail e le loro
famiglie
Breve - - Own operations
Rischio Stabilità lavorativa per I
dipendenti d'ufficio e sede e
le loro famiglie
Breve - - Own operations
Brand experience Impatto Promozione del Made in
Italy, dell'artigianalità e
della creatività italiana,
con benefici diretti e
indiretti al posizionamento
dell'industria italiana e del
relativo comparto tessile/
calzaturiero nel mondo
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Impatto Piena soddisfazione
dei clienti in termini di
qualità del prodotto e
dell'esperienza di acquisto
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Rivenditori Downstream
Rischio Possibili danni reputazionali
ed economici causati da
comunicazioni fuorvianti
(Greenwashing)
Breve
Medio
Lungo
- - Own operations
Rischio Comunicazioni inefficienti
ESG e di brand
Lungo - - Nelle proprie
operazioni e nella
fase downstream

Tematiche
Ferragamo
IRO Descrizione IRO Orizzonte
temporale Natura Tipologia
Tipologia di
contributo
Natura delle
attività /
Rapporti
commerciali
Fase della catena
del valore
Cambiamento
climatico
Impatto Generazione di emissioni
di GHG legate alle attività
di produzione e trasporto
lungo la catena del valore
(Scope 3)
Breve Attuale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Tutta la
catena del
valore
In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Impatto Consumo di energia, con
conseguenti impatti negativi
sull'ambiente e riduzione
degli stock energetici
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Tutta la
catena del
valore
In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Impatto Contributo al climate
change mediante emissioni
GHG dirette e indirette,
legate alle attività svolte
nelle sedi e siti del Gruppo
(Scope 1 e 2)
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Produttori di
energia
Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Rischio Evoluzioni normative e costi
di business dovuti dagli
impatti dei cambiamento
climatico
Breve
Medio
- - In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Rischio Incremento dei costi della
produzione dovuto dal
cambiamento dei fattori
energetici dei costi
Breve - - In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Rischio Aumento del numero e
della frequenza degli eventi
estremi e disastri naturali
causati dal cambiamento
climatico
Lungo - - In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Condizioni di lavoro e
diritti umani lungo la
catena del valore
Impatto Condizioni di lavoro e
remunerazioni inadeguate
lungo la catena di
forniturasupply chain,
con impatti negativi in
particolare per i lavoratori
dei partner produttori
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Upstream
Impatto Violazione dei diritti
umani lungo la catena del
valore (ad es. diritto alla
libertà di associazione e
contrattazione collettiva,
lavoro minorile, lavoro
forzato o obbligatorio)
Breve
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori In tutta la catena
del valore
Impatto Misure insufficienti
per prevenire forme di
discriminazione o violenza
lungo la catena del valore
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Tutta la
catena del
valore
In tutta la catena
del valore
Rischio Lavoro forzato (Indirect
Purchase Acquisti indiretti)
Medio
Lungo
- - Upstream
Rischio Compromissione dei diritti
umani (Acquisti indiretti )
Medio
Lungo
- - Upstream
Rischio Compromissione dei diritti
umani nella filiera
Medio
Lungo
- - In tutta la catena
del valore
Rischio Lavoro forzato nella filiera Medio
Lungo
- - In tutta la catena
del valore

Legenda:

Negativo Positivo

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni

emarket
sdir scorage
CERTIFIED
Tematiche
Ferragamo
IRO Descrizione IRO Orizzonte
temporale Natura Tipologia
Tipologia di
contributo
Natura delle
attività /
Rapporti
commerciali
Fase della catena
del valore
Diversità, equità e
inclusione
Impatto Rafforzamento e
implementazione di
politiche aziendali di DEI&B
che portano una buona
atmosfera lavorativa
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Impatto Ambiente inclusivo, anche
grazie all'introduzione di
persone con disabilità in
organico
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Impatto Impatti negativi sulla
soddisfazione e sulla
motivazione dei dipendenti
a causa di discriminazioni
(es. legate al genere, età,
etnia, ecc.)
Breve
Medio
Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Opportunità Incremento dell'attrattività
dei talenti/produttività
grazie all'instaurazione di
un clima aziendale positivo
attraverso l'adozione di
politiche di "diversità e
inclusione", generando
impatti positivi sulle
performance economiche e
finanziarie del Gruppo.
Breve - - Own operations
Impatto Campagna di
comunicazione non in
linea con le esigenze/
caratteristiche dei mercati
in cui il Gruppo opera
Medio Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Downstream
Rischio Compliance alle modifiche
normative in ambito
di prodotto e processi
produttivi
Breve
Medio
- - Nelle proprie
operazioni e nella
fase downstream
Rischio Mancato raggiungimento
degli obiettivi ed impegni
ESG
Breve
Medio
Lungo
- - Own operations
Governance, Business
Etico & Crescita
sostenibile
Rischio Compliance alle modifiche
normative in ambito di
whistleblowing e condotta
di business
Breve - - Own operations
Rischio Corruzione Breve
Medio
- - Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Opportunità Aumento dei ricavi grazie
all'accesso a nuovi mercati
emergenti e diversificazione
degli asset finanziari
Lungo - - Nelle proprie
operazioni e nella
fase downstream
Opportunità Anticipare i requisiti
normativi che possono
generare un vantaggio
competitivo per Ferragamo.
Breve - - Own operations

Negativo Positivo

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

128 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

Tematiche
Ferragamo
IRO Descrizione IRO Orizzonte
temporale Natura Tipologia
Tipologia di
contributo
Natura delle
attività /
Rapporti
commerciali
Fase della catena
del valore
Impatto Depauperamento di
materie prime vergini per
la realizzazione di prodotti
e materiali di imballaggio
(ad esempio, cotone, tessuti
derivati dalla plastica, ecc.)
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Impatto Creazione di impatti
positivi attraverso il riciclo
e riutilizzo di materiali di
scarto o sottoprodotti per la
creazione di nuovi prodotti
Medio Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Terzisti;
Consumatori
In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Impatto Impatti ambientali legati
alla produzione di rifiuti
pericolosi e non pericolosi in
fase di produzione
Breve Attuale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Materiali, innovazione
ed economia circolare
Impatto Creazione di impatti
positivi attraverso
l'adozione di approcci di
Economia Circolare legati
al fine vita dei prodotti
venduti (es. closed-loop,
remanufacturing, ecc.)
Medio Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Nelle proprie
operazioni e nella
fase downstream
Rischio Danno economico e
reputazionale causato
da una gestione che non
include aspetti d life-cycle
lungo tutta la catena del
valore con mancanza di
controllo su pratiche come
l'incenerimento
Lungo - - Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Rischio Indisponibilità delle materie
prime
Lungo - - Upstream
Opportunità Sviluppo di nuovi servizi
e prodotti attraverso
l'innovazione e la ricerca
e sviluppo, il che può
portare a un aumento delle
entrate attraverso nuove
soluzioni alle esigenze di
adattamento
Medio - - Own operations
Privacy e protezione
dei dati
Impatto Violazioni della legislazione
applicabile e mancata
applicazione di procedure
ottimali di gestione dei dati
a discapito della privacy dei
lavoratori della value chain
(es. lavoranti)
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- In tutta la catena
del valore
Rischio Compliance in ambito di
Cyber Risk e violazioni della
legislazione sulla privacy
(Data breach)
Breve
Medio
Lungo
- - Nelle proprie
operazioni e nella
fase downstream

Negativo Positivo

Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 129

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
Tematiche
Ferragamo
IRO Descrizione IRO Orizzonte
temporale Natura Tipologia
Tipologia di
contributo
Natura delle
attività /
Rapporti
commerciali
Fase della catena
del valore
Qualità e sicurezza dei
prodotti
Impatto Impatti negativi sui clienti e
utilizzatori finali causate da
comunicazioni fuorvianti ed
indicazioni errate in termini
di etichettatura
Breve
Medio
Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Downstream
Rischio Danni reputazionali dati dal
comportamento scoretto
di ambasciatori del brand e
influencers (KOL feedback
negativi, diffusione di fake
news)
Lungo - - Downstream
Rischio Accesso ai prodotti Lungo - - Downstream
Rischio Non-conformità di prodotto
che causano danni alle
salute e soddisfazione dei
clienti
Breve - - Downstream
Rispetto della
biodiversità e animal
welfare
Impatto Perdita di biodiversità lungo
la catena di fornitura, ad
esempio generata dalla
deforestazione a seguito
della produzione di fibre
tessili e delle attività di
allevamento
Lungo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Upstream
Impatto Impatti ambientali sulla
biodiversità dati dall'utilizzo
del suolo e di pesticidi per
la coltivazione delle materie
prime necessarie alla
realizzazione dei capi (es.
cotone)
Lungo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Upstream
Impatto Mancata implementazione
di misure di animal welfare
lungo la catena di fornitura,
con conseguenze quali
trattamento non etico degli
animali e pratiche crudeli
degli stessi
Breve
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Nella fase
upstream e nelle
proprie operazioni
Rischio Sfruttamento del
territorio con conseguente
impoverimento degli
ecosistemi, causando la
perdita di specie chiave e
modifiche o collasso degli
ecosistemi
Lungo - - Upstream
Rischio Sensibilità non in linea con
le aspettative del mercato
e dei consumatori riguardo
agli standard di benessere
animale
Medio - - Downstream

130 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

Tematiche
Ferragamo
IRO Descrizione IRO Orizzonte
temporale Natura Tipologia
Tipologia di
contributo
Natura delle
attività /
Rapporti
commerciali
Fase della catena
del valore
Salute e sicurezza sul
lavoro
Impatto Infortuni o altri incidenti
sul luogo di lavoro, con
conseguenze negative per la
salute dei lavoratori diretti
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo
- Own operations
Impatto Infortuni sul luogo di lavoro
o insorgere di patologie
dovute a processi di
produzione rischiosi, con
conseguenze negative per
la salute dei lavoratori della
value chain (es. lavoranti)
Breve
Medio
Lungo
Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Tutta la
catena del
valore
In tutta la catena
del valore
Rischio Compliance a modifiche
normative in ambito HSE
Breve
Medio
Lungo
- - Own operations
Rischio Incidenti sul lavoro che
possono coinvolgere rischi
per la salute, l'ambiente
o la sicurezza trasversale
possono causare un
aumento dei costi derivanti
da modifiche contrattuali
alle polizze assicurative
esistenti o eventuali
compensazioni al di fuori
delle polizze
Breve
Medio
- - Own operations
Supporto alla comunità
locale
Impatto Supporto allo sviluppo
locale attraverso
contribuzioni e donazioni
alle associazioni del
territorio dove il Gruppo è
maggiormente presente
Breve Attuale Direttamente
causato dal
Gruppo;
Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Tutta la
catena del
valore
In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Opportunità Opportunità di migliorare
la reputazione attraverso
iniziative mirate di
responsabilità sociale e
interventi focalizzati sulla
comunità
Breve - - In tutta la catena
del valore e nelle
proprie operazioni
Utilizzo responsabile
della risorsa idrica
Impatto Inquinamento dell'acqua
dato dallo sversamento di
sostanze inquinanti durante
il processo produttivo
Breve Attuale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Upstream
Impatto Impatto negativo sulla
disponibilità di acqua
causato dal prelievo idrico
nell'ambito del processo
produttivo
Breve Attuale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Fornitori Upstream
Rischio Gestione subottimale delle
risorse idriche che può
portare a un alto consumo
e sversamento di sostanze
pericolose nel sottosuolo
Breve - - Upstream

Negativo Positivo

Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 13rmazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

La valutazione della rilevanza all'interno del Gruppo ha permesso di identificare una serie di impatti, rischi e opportunità significativi legati alle proprie operations e alla catena del valore. Questi elementi riguardano diversi aspetti operativi, sia a monte che a valle, e forniscono una visione chiara relativamente ai profili sui quali occorre concentrare gli sforzi per migliorare la sostenibilità aziendale in tutti i suoi aspetti, riducendo i rischi associati e sfruttando le opportunità che si presentano. Per maggiori informazioni fare riferimento alla sezione IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.

Il Gruppo si dedica a perseguire gli obiettivi del proprio Piano di Sostenibilità che sono basati in parte o totalmente sugli impatti, rischi e opportunità identificati. In ottica futura, gli effetti di tali impatti e rischi saranno sempre più rilevanti sia nel contesto aziendale sia esternamente. In risposta a ciò, il Gruppo dedica massimo impegno nel perseguire i 15 target, raccolti sotto 5 pilastri strategici, del proprio Piano di Sostenibilità, così come meglio dettagliato nel capitolo ESRS 2 – SBM-1. Gli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità identificati con l'analisi di doppia materialità sono limitati. In particolare, sono state stanziate risorse per assicurare la compliance con la CSRD e la Tassonomia EU, per l'assunzione di nuove risorse nella Funzione Sustainability e per implementare le azioni definite all'interno del Piano di Sostenibilità7 . Per approfondimento sugli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità materiali che si sono verificati nell'anno relativi al cambiamento climatico e alle risorse umane, si rimanda ai relativi capitoli e, in particolare, a quelli in cui vengono trattate le azioni e le rispettive risorse utilizzate.

Inoltre, il Gruppo si impegna nei prossimi anni ad approfondire l'analisi dei propri effetti finanziari correlati ai propri impatti, rischi ed opportunità significativi.

In seguito all'approvazione della doppia materialità, il Gruppo ha aggiornato e adeguato il Piano di Sostenibilità, presente nella sezione relativa all'obbligo SBM-1. Questa strategia ha come orizzonte temporale il 2027, le azioni predisposte per il suo conseguimento sono strutturate negli anni per consentire al Gruppo di crescere ed evolversi organicamente e affrontare i vari impatti e rischi identificati attraverso una pianificazione puntuale, garantendo la resilienza di business. Inoltre, il piano contiene target con un orizzonte temporale più esteso (e.g. essere Net Zero al 2050 e gli altri obiettivi energetico-emissivi al 2029/30) per facilitare un processo graduale ed atteso che non comprometta le proprie risorse, umane e monetarie. Il Piano di Sostenibilità è inoltre naturalmente strutturato anche per cogliere le opportunità identificate attraverso l'analisi di doppia materialità.

Rispetto alla rendicontazione precedente, Il processo di materialità della Salvatore Ferragamo S.p.A. è stato ulteriormente affinato in ottemperanza ai nuovi standard europei (ESRS "Sector Agnostic") con l'analisi di doppia materialità. A livello di risultanze finali, l'unica differenza riscontrata tra le tematiche materiali è stata la ridefinizione della tematica "Rispetto della biodiversità" in favore di "Rispetto della biodiversità e animal welfare".

La Salvatore Ferragamo S.p.A., a seguito del processo di doppia materialità, ha identificato solamente un impatto specifico rientrante nella tematica Brand Experience, non correlabile a obblighi di informativa predisposti dagli standard ESRS. Questa tematica fa riferimento alla volontà aziendale di sostenere il Made in Italy attraverso l'approvvigionamento da artigiani e al comparto tessile-manifatturiero italiani, che certamente rappresentano elementi differenzianti per il Brand.

7 Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione Piano di Sostenibilità.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Nel corso del 2024, Il Gruppo ha condotto l'analisi di doppia materialità conformemente agli obblighi di informativa dettagliati dagli standard ESRS 1 Capitolo 3 "Doppia rilevanza come base per l'informativa sulla sostenibilità".

In primo luogo, sono stati identificati gli impatti potenzialmente rilevanti, positivi e negativi, attuali e potenziali, che causa o a cui contribuisce relativamente a economia, ambiente e persone, includendo anche gli impatti relativi ai diritti umani e in merito alle relazioni di business, tramite un'approfondita analisi di contesto, un confronto con i peers di settore e facendo riferimento alle tematiche definite negli ESRS RA 16. L'analisi ha preso in esame le attività specifiche di settore, considerando sia l'Italia che gli altri paesi in cui il Gruppo opera, al fine di individuare anche gli impatti relativi alla catena del valore.

In secondo luogo, la valutazione di tali impatti è stata condotta coinvolgendo le funzioni competenti per ciascun impatto e gli stakeholder, come descritto nel paragrafo SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi. Gli impatti, suddivisi per ambiti di competenza, sono stati sottoposti ai referenti aziendali, ai quali è stata richiesta una votazione da 1 a 5 su due dimensioni d'impatto: gravità (suddivisa in scala e portata) e probabilità. Nell'attività di stakeholder engagement per ogni impatto è stata effettuata una singola votazione che ha tenuto in considerazione tutti i fattori che determinano la significatività di quell'impatto (scala, portata e probabilità). Al termine di entrambe le valutazioni, gli impatti sono stati prioritizzati in base alle votazioni assegnate, e quelli che non hanno raggiunto la soglia quantitativa definita ad 1 sono stati considerati non rilevanti.

Per l'individuazione dei rischi e delle opportunità potenzialmente rilevanti, il Gruppo si è basato su diverse fonti, quali il proprio sistema di gestione dei rischi (ERM, Enterprise Risk Management), COSO Framework in ambito ESG, il World Economic Forum (WEF), il proprio Piano Strategico. Inoltre, è stato analizzato il Gruppo e il settore in cui opera per determinare i collegamenti dei suoi impatti e delle sue dipendenze con i rischi e le opportunità che possono derivare da detti impatti e dipendenze. I rischi e le opportunità identificate, relativi alle tematiche ambientali, sociali e di governance, sono stati valutati secondo le scale ERM del Gruppo, che considerano le conseguenze finanziarie, operative, reputazionali e di conformità normativa derivanti dal verificarsi di tali rischi e opportunità. Secondo queste scale quali-quantitative, sono stati ritenuti non rilevanti i rischi e le opportunità laddove in due dimensioni su tre la valutazione risultasse "bassa". Gli impatti, rischi ed opportunità afferenti alla tematica del cambiamento climatico sono monitorati in modo continuativo del Gruppo. Le ulteriori analisi condotte8 esternamente nel corso del 2023 e 2024 a supporto del processo di doppia materialità hanno rilevato per il Gruppo quattro categorie di rischi di transizione e i relativi impatti previsti:

  • • Rischi di mercato: per il costo di energia e materie prime e le preferenze dei consumatori si prevede un impatto medio nel breve/medio termine, maggiormente rilevante negli scenari di lungo termine. Per l'aumento dei costi assicurativi relativi agli asset del Gruppo si prevede un maggiore impatto nella previsione worst di lungo termine a causa della tendenza all'aumento del verificarsi delle catastrofi naturali
  • • Rischi normativo regolamentari: si prevedono impatti rilevanti per il breve/medio termine per la conformità alle normative sempre più stringenti cui devono conformarsi i prodotti per favorire la riduzione delle emissioni e dei rifiuti ed aumentare la circolarità dei prodotti, con una previsione di un aumento di criticità nel primo scenario best di lungo termine e una progressiva diminuzione dell'impatto negli scenari mid e worst.
  • • Rischi tecnologici: per le nuove competenze tecniche orientate alla transizione e i sistemi e procedure per gestire e impiegare al meglio i dati sulle performance si

8 Per ulteriori dettagli alle analisi condotte fare riferimento alla sezione "Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno" delle Relazione Finanziaria.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

prevedono impatti maggiori negli scenari best e mid e minori nello scenario worst di lungo termine.

• Rischi reputazionali: per le elevate aspettative che le imprese rispondano adeguatamente alle sfide della transizione, il ruolo della catena di fornitura e la comunicazione dell'operato aziendale in materia di sostenibilità, si prevedono impatti rilevanti sia nel breve/medio termine che nel primo best e secondo mid scenario di lungo termine.

Dalle analisi condotte dal Gruppo sugli impatti, rischi ed opportunità legati all'inquinamento e all'acqua e alle risorse marine, è emerso che questi sono principalmente connessi alle operazioni a monte della catena del valore, ed in particolare sono legati alle attività produttive dei fornitori, tra cui le concerie. Relativamente all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare, invece, il Gruppo ha considerato la posizione geografica e la natura dell'attività, sia nelle proprie operations che lungo la catena del valore, individuando impatti, rischi ed opportunità in tutta la catena del valore comprese le operazioni proprie.

Per quanto riguarda la biodiversità, il Gruppo non possiede né gestisce stabilimenti o sedi operative situate in prossimità di aree protette o aree ad elevata biodiversità, sono stati comunque individuati gli impatti e le dipendenze che il business del Gruppo ha sulla natura. In particolare, è stata condotta un'analisi seguendo la linea Guida Tecnica di Science Based Target Network (SBTN), con particolare riferimento allo Step 1a "Materiality Screening", che ha permesso di identificare il possibile impatto del business sulla natura, inteso come somma di attività svolte direttamente dal Gruppo e attività legate alla catena di fornitura. I risultati dello Step 1a indicano che la materialità del Gruppo si concentra sulle seguenti categorie di pressione: utilizzo dell'acqua e del suolo, cambiamento climatico, ed inquinamento dell'acqua e del suolo. È stato quindi concluso che non è necessario attuare misure di mitigazione della biodiversità nelle proprie operazioni. Il Gruppo ha inoltre analizzato le materie prime utilizzate nelle sue operazioni facendo riferimento alla High Impact Commodity List di SBTN, riscontrando che le fibre di origine naturale, pelle e cotone, e la carta, utilizzata per gli imballaggi, sono le più impattanti per il Gruppo.

È stato evidenziato che le principali dipendenze del Gruppo sono legate alla disponibilità di acqua e alla produzione forestale (ad esempio, carta e altre materie prime naturali come il cotone), strettamente connesse ai processi di lavorazione di pelle, cotone e imballaggi.

In merito alla condotta di business, il Gruppo ha tenuto conto di tutti i criteri ritenuti pertinenti nel proprio processo per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, tra cui la posizione geografica, la tipologia dell'attività, la struttura di Governance, il modello di business e la struttura societaria del Gruppo. Non sono state condotte altre attività relativamente all'individuazione di impatti, rischi ed opportunità oltre a quelle già elencate nella tabella presente alla sezione SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi. La valutazione ha portato all'identificazione degli impatti ambientali, sociali e di governance più rilevanti che il Gruppo ha sulla società e all'identificazione dei potenziali rischi e opportunità

Assesment in linea con SBTN

relativi al business del Gruppo. L'intero processo è stato seguito dal Chief Sustainability & Transformaiton Officer e ha coinvolto le più alte funzioni per dipartimento nel processo di valutazione. Il risultato dell'analisi condotta è stato, in ultima istanza, condiviso con il Comitato Controllo e Rischi ed il Top Management ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 14 novembre 2024. Il Gruppo nel corso del 2024 ha condotto l'analisi di doppia materialità seguendo la metodologia riportata nell'ESRS 1 - Double materiality as the basis for sustainability di-

sclosures e nell'IG 1 – Materiality assessment emanata dell'EFRAG Non si segnalano variazioni rispetto alle tematiche rilevanti per Ferragamo in quanto i nuovi impatti, rischi ed opportunità emersi come rilevanti nel corso del 2024 sono correlati alle tematiche già identificate dal Gruppo come materiali. Il Gruppo prevede l'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità con cadenza annuale. Di seguito viene riportata una matrice di sintesi dei risultati, che rappresenta le tematiche materiali per il Gruppo, sia dal punto di vista finanziario che d'impatto.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

Tema ESRS Obbligo di informativa ESRS Sezione/
Phase-in9
Pagina
ESRS 2 - Criteri per la BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità p. 107
redazione BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche p. 107
ESRS 2 - Governance ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo pp.108-110
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
pp.108-114
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi
di incentivazione
pp.114-115
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza ai fini della sostenibilità p. 115
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di
sostenibilità
pp.116-118
SBM-1 Posizione di mercato, strategia, modelli aziendali e catena del valore pp. 119-121
ESRS 2 - Strategia SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi pp.122-131
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i
modelli aziendali
p.132
ESRS 2 - Gestione dei
rischi e delle opportunità
degli impatti
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
pp. 133-135
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità dell'impresa
pp. 136-145
Tassonomia Europea Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852
(regolamento sulla tassonomia)
pp. 149-158
ESRS 2 GOV-3 integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi
di incentivazione
pp. 114-115
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici pp.159-160
ESRS E1 - Cambiamento
climatico
E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e i modelli aziendali
p.160
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
pp. 133-135
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
pp. 160-161
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Metriche e obiettivi
pp. 162-165
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
p. 166
E1-5 Consumo di energia e mix energetico p. 167
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES pp. 168-170
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES
finanziati con crediti di carbonio
p. 171
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali
opportunità legate al clima
p. 171

9 Dove si riporta la dicitura "phase-in" è in accordo con ESRS 1 Appendice C: Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente.

Tema ESRS Obbligo di informativa ESRS Sezione/
Phase-in9
Pagina
ESRS E2 - Inquinamento IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
pp. 133-135
E2-1 Politiche relative all'inquinamento pp. 172-173
E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento pp. 173-174
E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento pp. 175
E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti pp. 175
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
pp. 133-135
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine p.176
ESRS E3 - Acqua e risorse E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine p.176
marine E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine pp. 176-177
E3-4 Consumo Idrico p.177
E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle
acque e alle risorse marine
Phase-in -
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella
strategia e nel modello aziendale
p.178
E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e i modelli aziendali
p.178
ESRS E4 - Tutela della IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
pp. 133-135
biodiversità e degli
ecosistemi
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi pp. 178-179
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi pp. 179-181
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi p. 181
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla
biodiversità e agli ecosistemi
Phase-in
ESRS E5 - Utilizzo delle
risorse ed economia
circolare
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
pp. 133-135
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare p. 182
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare pp. 182-186
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare pp.186-187
E5-4 Flussi di risorse in entrata pp. 188-189
E5-5 Flussi di risorse in uscita pp. 190-191
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi
all'uso delle risorse e all'economia circolare
Phase-in
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
Relazioni 2011, 2001 O
CERTIFIED
na
22-131
95-197
Tema ESRS Obbligo di informativa ESRS Sezione/
Phase-in9
Pagina
S1-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi pp. 122-131
S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e i modelli aziendali
pp. 195-197
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria pp. 197-198
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
pp. 198-199
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
pp. 200-201
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per
la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
pp. 201-207
ESRS S1 - Forza lavoro S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
pp. 207-208
propria S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa pp. 209-210
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria
dell'impresa
p. 210
S1-9 Metriche della diversità pp. 211-213
S1-10 Salari adeguati p. 214
S1-11 Protezione sociale p. 214
S1-12 Persone con disabilità p. 215
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze pp. 215-221
S1-14 Metriche di salute e sicurezza pp. 222-224
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) pp. 225-226
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani p. 227
S2-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi pp. 122-131
S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e i modelli aziendali
p. 228
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore pp. 228-229
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito
agli impatti
pp. 229-230
ESRS S2 - Lavoratori
lungo la catena del valore
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
p. 231
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità
rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
p. 232
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
p. 233

Tema ESRS Obbligo di informativa ESRS Sezione/
Phase-in9
Pagina
S3-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi pp. 122-131
S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e i modelli aziendali
pp. 233-234
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate pp. 234-235
ESRS S3 – Comuinità
interessate
ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali
ESRS G1 - Condotta di
business
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti pp. 235-236
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di tali azioni
pp. 236-245
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
pp. 245
Entity-specific KPI: Made in italy pp. 245-249
S4-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi pp. 122-131
S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e i modelli aziendali
p. 250
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali pp. 250-251
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in
merito agli impatti
p. 252
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
pp. 252-255
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e
approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità
rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di
tali azioni
pp. 255-257
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
p. 257
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo pp. 108-110
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
pp. 133-135
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese pp. 261-263
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori pp. 262-263
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva pp. 263-264
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva p. 265
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying pp. 265-267
G1-6 Prassi di pagamento p. 267
emarket
sdir scorage
CERTIFIED
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
(
10)
Riferimento terzo pilastro (11) Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
12)
(
Riferimento normativo
dell'UE sul clima (13)
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere
nel consiglio, paragrafo 21, lettera
d)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 13
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione (14),
allegato II
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di
membri indipendenti del consiglio
di amministrazione paragrafo 21,
lettera e)
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul
dovere di diligenza, paragrafo 30
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
attività in collegate ad attività nel
settore dei combustibili fossili,
paragrafo 40, lettera d), punto i)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/ 2453
della commissione (15), tabella
1 - Informazioni qualitative
sul rischio ambientali e tabella
2 - Informazioni qualitative
sociali sul rischio
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
attività in collegate alla
produzione di sostanze chimiche,
paragrafo 40, lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione
attività ad connesse ad armi
controverse, paragrafo 40, lettera
d), punto iii)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo
1, del regolamento
delegato (UE) 2020/
1818 (16) e allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
attività in collegate alla
coltivazione e alla produzione di
tabacco, paragrafo 40, lettera d),
punto iv)
Articolo 12, paragrafo
1, del regolamento
delegato (UE) 2020/
1818 e allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS E1-1 Piano di transizione per
conseguire la neutralità climatica
entro il 2050, paragrafo 14
Articolo 2, paragrafo 1,
del regolamento (UE)
2021/1119

10 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

11 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

12 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

13 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

14 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).

15 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).

16 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
(
10)
Riferimento terzo pilastro (11) Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
(
12)
Riferimento normativo
dell'UE sul clima (13)
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli
indici di riferimento allineati con
l'accordo di Parigi, paragrafo 16,
lettera g)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello
1: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
connessi ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per settore,
emissioni e durata residua
Articolo 12, paragrafo
1, lettere a d) a g),
e paragrafo 2, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione
delle emissioni di GES, paragrafo
34
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello
3: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio di transizione connessi
ai cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Articolo 6 del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E1-5 Consumo di energia da
combustibili fossili disaggregati
per fonte (solo settori ad alto
impatto climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella 1,
indicatore al-legat
n. 5 e I, tabella 2,
indicatore n. 5
ESRS E1-5 Consumo di energia e
mix energetico paragrafo 37
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5
ESRS E1-5 Intensità energetica
associata con attività in settori ad
alto impatto climatico, paragrafi
da 40 a 43
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 6
ESRS E1-6 Emissioni lorde di
ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali
di GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella 1,
indicatori nn. 1 e 2
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello
1: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
con-ness ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per settore,
emissioni e durata residua
Articolo 5, paragrafo
1,articolo 6 e articolo
8, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni
lorde di GES, paragrafi da 53 a 55
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello
3: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio di transizione connessi
ai cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Articolo 8, paragrafo 1,
del regolamento delegato
(UE) 2020/ 1818
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e
crediti di carbonio, paragrafo 56
Articolo 2, paragrafo 1,
del regolamento (UE)
2021/1119
emarket
sdir scorage
CERTIFIED
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
10)
(
Riferimento terzo pilastro (11) Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
(
12)
Riferimento normativo
dell'UE sul clima (13)
ESRS E1-9 Esposizione del
portafoglio dell'indice di
riferimento verso rischi fisici legati
al clima, paragrafo 66
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818 e
regolamento II delegato
del (UE) 2020/1816
ESRS E1-9 Disaggregazione degli
importi monetari per rischio fisico
acuto e cronico, paragrafo 66,
lettera a) ESRS E1-9 Posizione
delle attività significative a rischio
fisico paragrafo rilevante, 66,
lettera c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; punti 46 e 47 del
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione; modello
5: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio fisico connesso ai
cambiamenti climatici:
esposizioni soggette al rischio
fisico
ESRS E1-9 Ripartizione del
valore contabile dei suoi attivi
immobiliari per classi di efficienza
energetica paragrafo 67, lettera c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; punto 34 del
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione; Modello
2: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
connesso ai cambiamenti
climatici: prestiti immobili
garantiti da beni - Efficienza
energetica delle garanzie reali
ESRS E1-9 Grado di esposizione
del portafoglio opportunità a
legate al clima paragrafo 69
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E2-4 Quantità inquinanti
di ciascun che figura nell'allegato
II del regolamento E-PRTR
(registro europeo delle emissioni
e dei trasferimenti di sostanze
inquinanti) emesso nell'aria
nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28
NON RILEVANTE Allegato I, tabella
1, indicatore n. 8;
allegato I, tabella
2, indicatore n. 2;
allegato 1, tabella
2, indicatore n. 1;
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 3
ESRS E3-1 Acque marine e risorse
marine, paragrafo 9
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 7
ESRS E3-1 Politica dedicata,
paragrafo 13
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 8
ESRS E3-1 Sostenibilità degli
oceani e dei mari, paragrafo 14
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12
ESRS E3-4 Totale dell'acqua
riciclata e riutilizzata, paragrafo
28, lettera c)

Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
(
10)
Riferimento terzo pilastro (11) Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
(
12)
Riferimento normativo
dell'UE sul clima (13)
NON RILEVANTE Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.2
ESRS E3-4 Consumo idrico totale
in m3 rispetto ai ricavi netti da
operazioni proprie, paragrafo 29
NON RILEVANTE Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.1
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16,
lettera a), punto i)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 7
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16,
lettera b)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16,
lettera c)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 14
ESRS E4-2 Politiche o pratiche
agricole/di utilizzo del suolo
sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 11
ESRS E4-2 Pratiche o politiche
di utilizzo del mare/degli oceani
sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12
ESRS E4-2 Politiche volte ad
affrontare la deforestazione,
paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 15
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati,
paragrafo 37, lettera d)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 13
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi, paragrafo 39
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 9
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio forzato
di lavoro, paragrafo 14, lettera f)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 13
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio
minorile di lavoro, paragrafo 14,
lettera g)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 12
ESRS S1-1 Impegni politici in
materia di diritti umani, paragrafo
20
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S1-1 Politiche in
materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale
del lavoro, paragrafo 21
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S1-1 Procedure e misure per
prevenire la tratta di esseri umani,
paragrafo 22
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 11
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
(
10)
Riferimento terzo pilastro (11) Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
(
12)
Riferimento normativo
dell'UE sul clima (13)
ESRS S1-1 Politica di prevenzione
o sistema di gestione degli
infortuni sul lavoroi, paragrafo 23
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 1
ESRS S1-3 Meccanismi di
trattamento dei reclami/ delle
denunce, paragrafo 32, lettera c)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 5
ESRS S1-14 Numero di decessi
e numero e tasso di infortuni
connessi al lavoro paragrafo 88,
lettere b) e c)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 2
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S1-14 Numero di giornate
perdute a causa di ferite, infortuni,
incidenti mortali o malattie,
paragrafo 88, lettera e)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 3
ESRS S1-16 Divario retributivo di
genere non corretto, paragrafo 97,
lettera a)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 12
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S1-16 Eccesso di
divario retributivo a favore
dell'amministratore delegato,
paragrafo 97, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 8
ESRS S1-17 Incidenti legati alla
discriminazione, paragrafo 103,
lettera a)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 7
ESRS S1-17 Mancato rispetto dei
principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE, paragrafo
104, lettera a)
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 10 e
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave rischio di
lavoro minorile o di lavoro forzato
nella catena del lavoro, paragrafo
11, lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatori nn. 12
e 13
ESRS S2-1 Impegni politici in
materia di diritti umani, paragrafo
17
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S2-1 Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del valore,
paragrafo 18
Allegato I, tabella 3,
indicatori nn. 11 e 4
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei
principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE, paragrafo 19
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS S2-1 Politiche in
materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale
del lavoro, paragrafo 19
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II

Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
(
10)
Riferimento terzo pilastro (11) Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
(
12)
Riferimento normativo
dell'UE sul clima (13)
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani nella sua
catena del valore a monte e a valle,
paragrafo 36
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS S3-1 Impegni politici in
materia di diritti umani paragrafo
16
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei
principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani, dei
principi dell'OIL o delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani, paragrafo
36
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS S4-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori
finali, paragrafo 16
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei
principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani paragrafo
35
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS G1-1 Convenzione delle
Nazioni Unite contro la corruzione,
paragrafo 10, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 15
ESRS G1-1 Protezione degli
informatori, paragrafo 10, lettera
d)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 6
ESRS G1-4 Ammende inflitte
per violazioni delle leggi contro
la corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 17
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS G1-4 Norme di lotta alla
corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 16

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

INFORMAZIONI AMBIENTALI

-16,4% Riduzione delle emissioni totali

Analisi LCA

per Prodotti e Store

99%

delle concertie certificate LWG di cui il 79% certificate Gold e Silver

Circularity Hackaton

per ripensare i prodotti Ferragamo in chiave circolare

Relazioni

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

148 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Informativa relativa all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852

Il Regolamento (UE) 2020/852 (di seguito il "Regolamento Tassonomia") ha introdotto nel sistema normativo europeo la Tassonomia UE, con il fine di definire le condizioni per le quali determinate attività economiche possano considerarsi "ecosostenibili" e stimolare la trasparenza in relazione alle iniziative messe in atto per favorire la transizione ecologica anche attraverso modelli di finanza sostenibile. In linea a quanto definito dall'art. 8 del Regolamento Tassonomia, il Gruppo Salvatore Ferragamo è soggetto all'obbligo di inserire all'interno della Dichiarazione di Sostenibilità, redatta ai sensi del D. Lgs. 125/2024 in recezione della normativa europea di riferimento, un'apposita informativa su come e in che misura le attività dell'impresa siano associate ad attività economiche considerate "ecosostenibili" ai sensi degli articoli 3 e 9 dello stesso Regolamento Tassonomia. Il Regolamento Tassonomia e gli ulteriori Regolamenti delegati (UE) 2021/2178, (UE) 2021/2139, (UE) 2022/1214 e (Ue) 2023/2486 prevedono che per il periodo di rendicontazione 2024, le imprese soggette agli obblighi citati debbano comunicare una serie di informazioni relative alle attività economiche considerate ammissibili17 o non ammissibili18 alla Tassonomia UE (di seguito anche "Attività ammissibile"/"Attività eligible" e "Attività non ammissibile"/"Attività non eligible")19 e alle attività allineate (attività "aligned") alla Tassonomia UE, ossia che rispettino i requisiti tecnici definiti dalla normativa, non arrechino danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali, e siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia. In particolare, per l'anno di rendicontazione 2024, il Regolamento Tassonomia e gli altri elementi normativi ad esso collegato, richiedono di comunicare le quote di fatturato, CapEx ed OpEx considerate ammissibili

e allineate per gli obiettivi dell'articolo 9 del Regolamento Tassonomia:

  • la mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • l'adattamento ai cambiamenti climatici;
  • l'uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;
  • la transizione verso un'economia circolare;
  • la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento;
  • la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

In linea con gli scorsi anni, sono state condotte analisi specifiche utili a valutare il grado di ammissibilità e allineamento, sulla base degli atti delegati ad oggi disponibili, delle informazioni legate alle attività economiche che possono contribuire in modo sostanziale ai sei obiettivi ambientali della Tassonomia.

ANALISI DELLE ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Al fine di soddisfare le richieste sopra citate, è stato esaminato l'elenco delle attività economiche incluse nella documentazione di riferimento per i sei obiettivi dell'articolo 9 del Regolamento Tassonomia, per i quali è disponibile la documentazione tecnica di riferimento alla data di pubblicazione del presente documento, confrontandole con quelle del Gruppo, sia mediante comparazione dei rispettivi codici NACE/ATECO20 sia mediante raffronto della descrizione sostanziale delle attività. Sulla base dell'interpretazione maturata dei requisiti ad oggi applicabili, il Gruppo ha valutato che le sue principali attività non siano incluse tra quelle ad oggi identifi-

17 Attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.

18 Attività economica non descritta negli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2020/852.

19 Attività economica che soddisfa i requisiti di cui all'articolo 3 del Regolamento (UE) 2020/852, ossia che rispetti contemporaneamente i seguenti requisiti: a) contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali definiti dall'Art. 9 del Regolamento (UE) 2020/852; b) non arreca un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali di cui all'articolo 9, in conformità dell'articolo 17; c) è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia previste all'articolo 18; e d) è conforme ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2.

20 NACE: sigla di Nomenclatura generale delle Attività economiche nelle Comunità Europee, classificazione utilizzata negli schemi di contabilità nazionale dall'istituto statistico dell'Unione Europea (Eurostat) e accolta dagli uffici statistici dei paesi membri. ATECO: equivalente italiano del NACE, classificazione adottata dall'Istituto Nazionale di Statistica italiano (ISTAT).

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

cate dalla normativa di riferimento e di conseguenza non siano considerabili come eligible e quindi non allineate alla data di redazione del presente documento. Tale valutazione si è concentrata sulle attività economiche prevalenti e rappresentative dell'attività del Gruppo, legate alla fabbricazione e commercializzazione di articoli di abbigliamento, calzature ed accessori. Le residuali attività di concessione di locazione di immobili di proprietà e di sub-locazione degli immobili locati, da imputarsi interamente al Gruppo Ferragamo USA, sono state escluse dalla presente analisi, in quanto considerate marginali e non espressione sostanziale delle attività di Gruppo Analogamente è stata considerata marginale e non rilevante l'attività legata alla vendita di parti di ricambio, identificata tra le attività economiche che possono contribuire all'obiettivo legato alla transizione verso un'economia circolare, secondo l'ultimo Regolamento Delegato (Ue) 2023/2486 della Commissione del 27 giugno 2023. Alla luce di tali considerazioni, si è proceduto al calcolo dei KPI previsti dal Regolamento Tassonomia, illustrato di seguito

METODOLOGIA DI CALCOLO DEI KPI PREVISTI DAL REGOLAMENTO TASSONOMIA

Il Gruppo ha effettuato l'analisi del fatturato, degli investimenti e delle spese operative riferite all'esercizio 2024, per il calcolo dei KPI richiesti ai sensi del Regolamento Tassonomia e degli ulteriori riferimenti normativi applicabili21, così come descritto di seguito.

FATTURATO22

Per il calcolo dell'indicatore sul fatturato, al denominatore è stato considerato il fatturato netto consolidato in conformità allo IAS 1.82(a). Per quanto riguarda il numeratore, sulla base delle considerazioni sopra citate e sulla base dell'interpretazione del Regolamento Tassonomia, non è stata identificata, alla data di pubblicazione del presente documento, alcuna quota di fatturato ottenuta dalla vendita di prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ammissibili e pertanto non allineate in relazione ai sei obiettivi dell'articolo 9 del Regolamento.

CAPEX23

Per il calcolo dell'indicatore sulle Capital Expenditure (CapEx), al denominatore, in linea con quanto previsto dalla normativa applicabile, sono stati considerati gli incrementi degli immobili, impianti e macchinari, degli investimenti immobiliari, delle Attività per diritto d'uso e delle Attività immateriali a vita utile definita (al netto dei decrementi delle attività materiali e immateriali in corso) avvenuti nell'esercizio, prima degli ammortamenti e delle eventuali rivalutazioni, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value. Il denominatore include, in particolare, le eventuali acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), immobilizzazioni immateriali (IAS 38), attività immobiliari (IAS 40), e attività per diritti d'uso (IFRS 16). Per quanto riguarda il numeratore, sono stati considerati ammissibili gli incrementi in immobilizzazioni legati all'acquisto di output da attività economiche ammissibili alla Tassonomia e/o relative alle misure messe in atto che consentano una riduzione delle emissioni in atmosfera, tra cui principalmente gli investimenti sostenuti per l'efficientamento energetico e la riduzione del consumo di energia dei building e degli store, per la costruzione di nuovi edifici e per il rinnovo della flotta aziendale di natura ibrida e/o elettrica, riconducibili alle attività "6.5 Trasporto me-

21 L'analisi e la metodologia di calcolo dei KPI sono state svolte con particolare riferimento all'interpretazione delle informazioni definite dall'Allegato I del "Regolamento Delegato (Ue) 2021/2178 della Commissione europea del 6 luglio 2021 che integra l'art 8 del Regolamento (UE) 2020/852) e del documento "Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of the EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets" pubblicato il 2 febbraio 2022, del Regolamento Delegato (Ue) delle Commissione del 27 giugno 2023 che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 fissando i criteri di vaglio tecnico supplementari che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che talune attività economiche contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arrecano un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale. Regolamento Delegato (Ue) 2023/2486 della Commissione del 27 giugno 2023 che integra il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale all'uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un'economia circolare, alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento o alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale, e che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche.

22 I dati finanziari inclusi in questo KPI corrispondono ai ricavi netti del gruppo inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024: Bilancio consolidato, nota 32 del Bilancio Consolidato.

23 I dati finanziari inclusi in questo KPI corrispondono agli incrementi in immobilizzazioni inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale 2024: Bilancio consolidato, note 5, 6, 8 e 9.

diante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri", "7.1. Costruzione di nuovi edifici", "7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica", "7.5. Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici" e "9.3. Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici". Di conseguenza, sono stati considerati come non ammissibili la restante parte di incrementi in immobilizzazioni materiali, immateriali e diritti d'uso considerati nel denominatore.

OPEX24

Per il calcolo dell'indicatore sulle Operating Expenditure (OpEx), al denominatore, in linea con quanto previsto dalla normativa applicabile, è stata considerata la totalità dei costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine e canoni di locazione variabili, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. Non sono state incluse le spese relative al funzionamento quotidiano di immobili, impianti e macchinari come: materie prime, costo dei dipendenti che utilizzano la macchina, elettricità o fluidi necessari per il funzionamento di tali attivi. Per quanto riguarda il numeratore, sono stati considerati ammissibili i costi inclusi nel denominatore relativi ad acquisto di output da attività economiche ammissibili alla Tassonomia e/o relative alle misure messe in atto che consentano una riduzione delle emissioni in atmosfera: in particolare, sono stati inclusi i costi legati all'efficientamento energetico e alla riduzione del consumo di energia dei building e alla manutenzione delle relative tecnologie. Di conseguenza, sono stati considerati come non ammissibili la restante parte di costi inclusi nel denominatore.

Poiché le attività incluse nel perimetro di analisi riguardano investimenti (Capex) e spese operative (Opex) messe in atto per ridurre le emissioni in atmosfera, il Gruppo non possiede direttamente la documentazione necessaria a dimostrare il rispetto dei criteri DNSH. Il Gruppo ha contattato i fornitori di servizi per raccogliere la documentazione a supporto e per ottenere informazioni utili per dimostrare il rispetto dei criteri DNSH, tuttavia, la maggior parte dei fornitori non è stata in grado di fornire informazioni sufficienti, in riferimento ai criteri specificati nell'Appendice A degli atti delegati della Tassonomia.

24 I dati finanziari inclusi in questo KPI sono inclusi nei costi operativi consolidati inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale 2024: Bilancio consolidato, note 34 e 35.

Quota del fatturato derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia – informativa relativa

all'anno 2024
(In migliaia di Euro)
Esercizio finanziario 2024 2024
ANNO
Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) Fatturato (3) urato (4)
Quota di fatt
climatici (5)
cambiamenti
Mitigazione d
ei
climatici (6)
cambiamenti
o ai
Adattament
Acqua (7) Inquinament
o (8)
colare (9)
Economia cir
10)
Biodiversità (
)
climatici (11
cambiamenti
Mitigazione d
ei
)
climatici (12
cambiamenti
o ai
Adattament
Acqua (13) Inquinament
o (14)
colare (15)
Economia cir
16)
Biodiversità (
salvaguardia
(17)
ime di
Garanzie min
2023 (18)
tassonomia,
(A.2.) alla
ammissibile
.) o
allineata (A.1
Quota di fatt
urato
(19)
Categoria att
e
ività abilitant
Categoria att
ività di
Testo €/000 % Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
(allineate alla tassonomia)
A.1. Attività ecosostenibili
ecosostenibili (allineate alla
Fatturato delle attività
tassonomia) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% A
Di cui di transizione 0 0% 0% T
allineate alla tassonomia) (g)
ecosostenibili (attività non
A.2. Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
ecosostenibili (attività non allineate
Fatturato delle attività ammissibili
alla tassonomia ma non
alla tassonomia) (A.2)
0 0% 0%
ammissibili alla tassonomia
A. Fatturato delle attività
(A.1+A.2)
0 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla tassonomia
1.035.106 100%
TOTALE 1.035.106 100 %

Relazioni

transizione (20)

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Quota delle spese operative ammissibili e allineate sul totale

Taxonomy-aligned per objective Taxonomy-eligible per objective
CCM —% —%
CCA —% —%
WTR —% —%
CE —% —%
PPC —% —%
BIO —% —%

(In migliaia di Euro)
Esercizio finanziario 2024 2024
ANNO
Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) CapEx (3) Quota di Cap
Ex (4)
climatici (5)
cambiamenti
Mitigazione d
ei
climatici (6)
cambiamenti
o ai
Adattament
Acqua (7) Inquinament
o (8)
colare (9)
Economia cir
Mitigazione d
ei
10)
Biodiversità (
o ai
Adattament
)
climatici (11
cambiamenti
Acqua (13)
)
climatici (12
cambiamenti
colare (14)
Economia cir
Inquinament
o (15)
16)
Biodiversità (
salvaguardia
(17)
ime di
Garanzie min
mia, 2023 (1
8)
alla tassono
issibile (A.2.)
(A.1.) o amm
pEx allineata
Quota di Ca
(19)
Categoria att
e
ività abilitant
20)
transizione (
Categoria att
ività di
Testo €/000 % Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì/ No Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
(allineate alla tassonomia)
A.1. Attività ecosostenibili
CapEx delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
0 0% % % % % % % %
Di cui abilitanti % % % % % % % %
Di cui di transizione % % % % % % % %
allineate alla tassonomia) (g)
ecosostenibili (attività non
A.2. Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
AM; N/
AM (f)
autovetture e veicoli commerciali
Trasporto mediante moto,
leggeri
CCM
6.5
643,58 0,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
Costruzione di nuovi edifici CCM
7.1
1.162,66 0,8% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
Installazione, manutenzione e
riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica
CCM
7.3
333,87 0,2% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
prestazioni energetiche degli edifici
dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle
Installazione, manutenzione
e riparazione di strumenti e
CCM
7.5
545,82 0,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
prestazione energetica degli edifici
Servizi professionali connessi alla
CCM
9.3
21,55 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
CapEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
2.707,48 1,8% % % % % % % 0%
A. CapEx delle attività ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
2.707,48 1,8% % % % % % % 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili
alla tassonomia
148.579 98,2%
TOTALE 151.286 100 %

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Relazioni

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Taxonomy-aligned per objective Taxonomy-eligible per objective
CCM —% 1,8%
CCA —% —%
WTR —% —%
CE —% —%
PPC —% —%
BIO —% —%

(In migliaia di Euro)
Esercizio finanziario 2024 ANNO 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (g)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) OpEx (3) Quota di OpE
x (4)
climatici (5)
cambiamenti
Mitigazione d
ei
climatici (6)
cambiamenti
o ai
Adattament
Acqua (7) Inquinament
o (8)
colare (9)
Economia cir
10)
Biodiversità (
o ai
Adattament
)
climatici (11
cambiamenti
Mitigazione d
ei
)
climatici (12
cambiamenti
Acqua (13) colare (15)
Economia cir
Inquinamen
to (14)
16)
Biodiversità (
salvaguardia
(17)
ime di
Garanzie min
N-1 (18)
mia, anno
alla tassono
issibile (A.2.)
(A.1.) o amm
Quota di Op
Ex allineata
(19)
Categoria att
e
ività abilitant
20)
transizione (
Categoria att
ività di
Testo €/1000 % Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì/ No Sì/ No Sì/ No Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No Sì/ No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
(allineate alla tassonomia)
A.1. Attività ecosostenibili
Spese operative delle attività
ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0%
Di cui di transizione 0 0% 0%
allineate alla tassonomia) (f)
ecosostenibili (attività non
A.2. Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
AM; N/
AM (e)
AM; N/
AM (e)
AM; N/
AM (e)
AM; N/
AM (e)
AM; N/
AM (e)
AM; N/
AM (e)
Installazione, manutenzione e
riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica
CCM
7.3
38 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
prestazioni energetiche degli edifici
dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle
Installazione, manutenzione
e riparazione di strumenti e
CCM
7.5
6 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
riparazione di tecnologie per le
Installazione, manutenzione e
energie rinnovabili
CCM
7.6
12 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
prestazione energetica degli edifici
Servizi professionali connessi alla
CCM
9.3
74 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
ecosostenibili (attività non allineate
ammissibili alla tassonomia ma non
Spese operative delle attività
alla tassonomia) (A.2)
130 0,2% % % % % % % 0%
A. OpEx delle attività ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
129,871949 0,2% % % % % % % 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
Spese operative delle attività non
ammissibili alla tassonomia
82.196 100%
TOTALE 82.196 100 %

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Relazioni

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Quota delle spese in conto capitale ammissibili e allineate sul totale

Taxonomy-aligned per objective Taxonomy-eligible per objective
CCM —% 0,2%
CCA —% —%
WTR —% —%
CE —% —%
PPC —% —%
BIO —% —%

Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili25

Attività legate all'energia nucleare
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi
per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del
ciclo del combustibile.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di
energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e
miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o
calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia
nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
No
Attività legate ai gas fossili
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che
utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione
combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di
calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
No

25 Delegated Regulation (EU) 2022/1214

E1 - Cambiamento climatico

Il percorso di sostenibilità del Gruppo è stato avviato nel 2014, quando, con l'obiettivo di rendere trasparente il proprio operato, Salvatore Ferragamo si è impegnata in un processo di rendicontazione delle iniziative legate alla responsabilità sociale, redigendo il primo Bilancio di Sostenibilità secondo linee guida internazionali, esteso poi all'intero Gruppo Salvatore Ferragamo dal 2016. Nel 2016, l'Azienda, in un'ottica di trasparenza e condivisione con gli stakeholder, ha creato sul sito Internet del Gruppo Salvatore Ferragamo una sezione interamente dedicata alla corporate responsibility, che illustra i principali progetti di sostenibilità sociale e ambientale di cui il Gruppo si è reso promotore nel corso degli anni. Nel 2021, è stato lanciato il nuovo sito sustainability.ferragamo.com, con un design completamente rinnovato ed una user experience più efficace e intuitiva. L'esperienza è stata resa inclusiva e globale grazie all'ottimizzazione per tutti i dispositivi e alla disponibilità del sito in otto lingue.

E1-1: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Nell'ottica di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e di contribuire alla riduzione della propria impronta carbonica, il Gruppo ha definito azioni e obiettivi per l'abbattimento e la compensazione delle emissioni di CO2 , racchiusi all'interno del Piano di Sostenibilità, che rappresenta un primo sostanziale step verso la formalizzazione di un Piano di Transizione che correli le azioni previste dal Piano di Sostenibilità (ed i relativi investimenti) con le riduzioni di emissioni di gas serra ad esse correlate.

A conferma di tale impegno e in linea con il livello di decarbonizzazione, delineato dagli Accordi di Parigi, per prevenire i più dannosi effetti del cambiamento climatico, ad agosto 2020 la Science Based Targets initiative, che stabilisce e promuove le best practice nella definizione degli Science-Based Targets, oltre a valutare gli obiettivi delle aziende, ha approvato due importanti obiettivi26 della Salvatore Ferragamo S.p.A.:

  • ridurre del 42% le emissioni GHG assolute dello Scope 1 e Scope 2 entro il 2029 rispetto al 2019;
  • ridurre del 42% le emissioni GHG assolute dello Scope 3 derivanti dall'acquisto di beni e servizi e dal trasporto e distribuzione a valle entro il 2029 rispetto al 2019.

Inoltre, nell'aggiornamento del Piano di Sostenibilità, il Gruppo ha introdotto anche un altro obiettivo ossia quello di raggiungere le emissioni Nette Zero al 2050. A tal proposito, si segnala che ad oggi è in corso la fase di aggiornamento e resubmission dei target SBT (near term target, inclusi target FLAG e net zero target), in linea con l'obiettivo di formalizzare entro il 2026 un Piano di Transizione che metta in relazione le principali azioni del Piano di Sostenibilità con la riduzione delle emissioni di gas serra ad esse associate.

26 Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione "Informativa relativa all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852".

SBTs submission

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

Le attività relative al Piano di Sostenibilità 25-27 del Gruppo sono state sviluppate nell'ottica dei target in fase di valutazione da parte della Science Based Target Initiative.

Tra le principali leve di decarbonizzazione individuate dal Gruppo per perseguire tali obiettivi vi sono:

  • • l'installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi, efficientamenti energetici, investimenti in energia rinnovabile, elettrificazione della flotta aziendale e ottimizzazione della logistica.
  • • Investimenti in energia rinnovabile, tramite l'acquisto di Garanzie d'Origine (GO).

Per la Salvatore Ferragamo S.p.A. la sostenibilità è profondamente integrata nella strategia di Business, così come Il Piano di Sostenibilità, al fine di costruire e rafforzare una visione condivisa a livello di Gruppo della direzione strategica intrapresa in ambito ambientale, sociale e di governance. Il Piano è anche uno strumento di promozione di una cultura della sostenibilità che sia all'insegna del rispetto, della tutela e della promozione dell'eccellenza. Esso si propone di integrare gli obiettivi e i commitment esistenti, della sostenibilità e della strategia di business, con nuove sfide per lo sviluppo futuro. Il documento viene condiviso con i vertici aziendali, con l'Amministratore Delegato e con il Comitato Controllo e Rischi cui sono attribuite anche le competenze in materia di sostenibilità di impresa, dedito alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività d'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.

Nel corso del 2023, è stato costituito un ESG Steering Committee, un organismo strategico composto dai vertici delle principali funzioni aziendali, con lo scopo di fornire una supervisione approfondita sul progresso del Piano di Sostenibilità, garantendo un monitoraggio costante e fornendo preziosi feedback per ottimizzare la performance in ambito di sostenibilità aziendale. La composizione del comitato ha garantito una leadership trasversale e competente in materia di sostenibilità.

Il Piano di Sostenibilità, aggiornato, è stato approvato dal CCR e dal C.d.A. in data 19 Dicembre 2024. Tale documento è pienamente integrato nella strategia aziendale e nella pianificazione finanziaria, anche attraverso all'allocazione di risorse monetarie e non, per il perseguimento dei target e delle azioni prefissate.

E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nel proprio processo di doppia materialità, il Gruppo ha identificato 3 rischi relativi al cambiamento climatico, in particolare, di questi due sono rischi di transizione:

  • Evoluzioni normative e costi di business dovuti dagli impatti del cambiamento climatico;
  • Incremento dei costi della produzione dovuto dal cambiamento dei fattori energetici dei costi.

L'ulteriore rischio identificato è un rischio fisico:

Aumento del numero e della frequenza degli eventi estremi e disastri naturali causati dal cambiamento climatico.

Il Gruppo mappa e tiene conto di tali rischi per poter attuare politiche e attività in loro contrasto.

Per garantire la resilienza del proprio modello di business e della propria strategia in relazione ai cambiamenti climatici, la Salvatore Ferragamo impegna risorse economiche e competenze al fine di contrastarne gli effetti e le ripercussioni sulle proprie attività in tutte le region in cui opera. Al momento, è stata condotta un'analisi dei rischi fisici legati al clima, approfondita nel capitolo E1-9. Inoltre, le considerazioni sulla resilienza strategica e di business sono prese in esame per la definizione dei propri obiettivi e la continuità aziendale anche in riferimento alla propria catena del valore.

E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Il Gruppo ha predisposto una Politica di Sostenibilità che definisce un insieme di principi guida volti a garantire una gestione responsabile delle questioni sociali e ambientali nel contesto delle attività quotidiane del Gruppo. I contenuti della Politica fanno riferimento agli impatti, rischi ed opportunità identificati durante il processo di doppia materialità effettuato nel 2024.

L'obiettivo della Politica è promuovere una cultura aziendale improntata a equità, professionalità, onestà, integrità e trasparenza. Essa favorisce lo sviluppo sostenibile, stimolando il dialogo etico e aumentando la responsabilità verso tutti i soggetti interessati. I principi fonda-

mentali che la compongono si suddividono in tre aree tematiche: persone e valori, protezione dell'ambiente, e cultura e partecipazione.

La Politica si applica non solo alle operazioni interne, ma anche alla catena di valore del Gruppo e ai principali stakeholder, sia interni che esterni. Tra gli stakeholder interni rientrano dipendenti, fornitori, produttori contrattuali, azionisti, investitori e distributori, mentre tra quelli esterni si trovano clienti finali, associazioni di categoria, media, influencer, ONG, comunità locali, enti regolatori, amministrazione pubblica, scuole e università.

A garantire l'efficacia di tali azioni, il Presidente e il Comitato Controllo e Rischi sono responsabili dell'attuazione trasversale della Politica, assicurando che la sostenibilità sia pienamente integrata nelle strategie aziendali del Gruppo.

La Politica è stata sviluppata in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, i principi guida dell'ONU su impresa e diritti umani, e la dichiarazione dell'OIL sui principi fondamentali e i diritti del lavoro, in modo da allineare l'impegno del Gruppo con le migliori pratiche internazionali.

Infine, il Gruppo si impegna a mantenere un dialogo costante e trasparente con tutte le parti interessate, assicurando una continua applicazione della Politica e stimolando un impegno condiviso verso la sostenibilità. Le parti interessate possono visionare la Politica sul sito del Gruppo e sono incoraggiate a proporre idee e suggerimenti utili per supportare gli sforzi in contrasto al cambiamento climatico, contattando [email protected].

Nella sezione Protezione dell'ambiente della Politica viene riportato l'impegno del Gruppo rispetto alla tutela dell'ambiente attraverso un approccio proattivo ai cambiamenti climatici, alla conservazione della biodiversità e alla gestione delle risorse. Il Gruppo riconosce che la riduzione del proprio impatto ambientale è fondamentale per la sostenibilità a lungo termine dell'azienda e per le generazioni future.

Per quanto riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici, la Salvatore Ferragamo S.p.A. lavora attivamente per ridurre la propria impronta di carbonio attraverso la continua valutazione e minimizzazione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG). Sono stati fissati obiettivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni, allineandosi con gli Science Based Targets per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. In termini di adattamento ai cambiamenti climatici, il Gruppo attua strategie di mitigazione lungo la propria catena di fornitura, affrontando i rischi legati al clima, come l'aumento dei costi energetici e l'impatto di eventi meteorologici estremi. Per migliorare l'efficienza energetica, vengono implementati programmi specifici per ridurre il consumo di energia e migliorare l'efficienza operativa. Inoltre, il Gruppo integra fonti di energia rinnovabili nelle proprie operazioni per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e diminuire le emissioni di GHG. Infine, nell'ambito del suo impegno per la sostenibilità, si dedica a raggiungere il livello di emissioni Net Zero entro il 2050, promuovendo l'innovazione continua e rafforzando la collaborazione con gli stakeholder per accelerare la transizione verso un futuro sostenibile.

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E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Il Gruppo è da anni impegnato in iniziative di sostenibilità ambientale, integrando la tutela dell'ambiente nella propria cultura aziendale. Questo impegno si traduce in obiettivi concreti e sfidanti, riflessi all'interno del Piano di Sostenibilità e della Politica di Sostenibilità, volti a minimizzare gli impatti ambientali, con l'ambizioso traguardo di raggiungere il Net Zero entro il 2050.

Nell'ottica di mitigare gli effetti del cambiamento climatico, il Gruppo ha implementato azioni e obiettivi per l'abbattimento e la compensazione delle emissioni di CO2 . A conferma di tale impegno e in linea con il livello di decarbonizzazione necessario per prevenire i più dannosi effetti del cambiamento climatico, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha definito i propri science-based targets per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra (GHG).

OWN OPERATIONS

Tra le principali iniziative portate avanti vi è l'installazione degli impianti di supervisione BMS (Building Management System) che consentono il controllo e il monitoraggio degli impianti meccanici ed elettrici, quali ad esempio il microclima e l'illuminazione, in funzione della quantità di luce naturale proveniente dall'esterno, ottimizzando l'efficienza operativa e riducendo gli sprechi.

Questo tipo di impianti sono presenti nel Polo Logistico di Osmannoro dal 2018, nell'edificio M di Osmannoro e, con l'obiettivo di monitorare i consumi energetici, nei negozi. Dal 2023, la Salvatore Ferragamo S.p.A. è riuscita a installare i sistemi BMS in 77 store worldwide, ponendosi l'obiettivo di raggiungere i 100 store entro il 2025.

BMS in 77 store WW

Nel 2020 anche l'edificio M, ideato nel rispetto dei principali standard ambientali e situato nel sito di Osmannoro, ha ricevuto la certificazione LEED Platinum. Nel corso degli anni, l'impegno per l'ottenimento delle certificazioni ha coinvolto anche l'area retail. Il Gruppo ad oggi ha infatti ottenuto la certificazione LEED Gold per 14 store e la certificazione LEED Silver per 5 store per un un totale di 19 store a livello globale certificati Gole e Silver.

Certificazione LEED

Il LEED® è un programma di certificazione volontario che concerne tutto il ciclo di vita dell'edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione.

LEED promuove un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2 , il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), il sistema si basa 4 livelli di certificazione: base, oro, argento, platino.

Per quanto riguarda gli store, nel 2024 è stata condotta un'analisi del ciclo di vita (LCA) delle emissioni di carbonio legate all'estrazione delle materie prime, alla produzione e alla costruzione dello store Milano Montenapoleone Donna. Parallelamente, è stata fornita consulenza per l'individuazione di materiali alternativi e soluzioni di design a basso impatto ambientale, considerando criteri quali l'impronta di carbonio, la durabilità e la disponibilità sul mercato. Inoltre, il lavoro si è esteso all'analisi dell'implementazione dei principi di design circolare negli store di Ferragamo, adottando il framework Circular Buildings Toolkit, sviluppato da Arup e dalla Ellen MacArthur Foundation, con l'obiettivo di promuovere strategie costruttive più sostenibili e innovative.

Nel 2024, è stata rinnovata la certificazione del Sistema di Gestione dell'Energia secondo la norma UNI EN ISO 50001:2018 per tutto il perimetro comprendente i Siti di Osmannoro, Uffici di Milano, Palazzo Spini Feroni e tutti gli Store dell'area retail in Italia, il cui rinnovo procederà in futuro come gli anni passati.

Inoltre, è proseguito l'iter di Sorveglianza delle Certificazioni del Sistema di Gestione Ambiente secondo la norma UNI EN ISO14001:2015 e Salute e Sicurezza secondo la norma UNI EN ISO 45001:2023, con estensione nel 2024 ai siti di Forte dei Marmi, Fiumicino, Milano, Roma.

In un'ottica di efficientamento energetico, nel corso del 2024 è stato eseguito il relamping dell'impianto dell'Edificio E dell'HQ. In aggiunta, si prevede il potenziamento del parco fotovoltaico esistente con la messa in servizio dell'ulteriore impianto da 300 kW installato sulla copertura del Polo Logistico del sito di Osmannoro ed è in corso di avvio una progressiva riorganizzazione dell'architettura dei sistemi di misurazione energetica installati nel sito di Osmannoro per ottenere un migliore monitoraggio e successivo miglioramento delle performance.

Con un ulteriore miglioramento rispetto agli anni passati nel 2024, a livello Mondo il 97,9% dell'energia elettrica utilizzata dal Gruppo proviene da fonti rinnovabili grazie all'acquisto di energia certificata tramite garanzia d'origine. Per accelerare l'adozione di elettricità rinnovabile, investendo in nuove infrastrutture per Store Milano

Montenapoleone Donna Life Cycle Assessment

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l'energia pulita, nel 2023 il Gruppo, nell'ambito del Fashion Pact e congiuntamente ad altri 11 brand, ha firmato un Collective Virtual Power Purchase Agreement (CVPPA) per l'area europea che ha visto l'inizio dell'implementazione nel corso del 2024. Primo nel suo genere per l'industria della moda, il CVPPA ha l'obiettivo di aggiungere alla rete oltre 100.000 MWh all'anno di nuova generazione di elettricità rinnovabile, equivalente alla rimozione di circa 24.400 auto dalla strada.

Parallelamente, la transizione verso una mobilità più sostenibile è proseguita con la sostituzione della flotta aziendale in Italia con veicoli Plug-in Hybrid o Full Electric. Nel 2024, il tasso di sostituzione ha raggiunto il 77%, con l'obiettivo di arrivare all'85% entro il 2025, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 .

Al contempo, il Gruppo ha introdotto una piattaforma per il tracciamento della mobilità aziendale nei siti di Osmannoro e Milano, con l'obiettivo di estenderne l'applicazione all'intera area EMEA entro il 2025.

Relativamente alla mobilità aziendale, nel 2024, Ferragamo ha rinnovato il suo impegno per la sostenibilità aderendo nuovamente al progetto "Air France KLM Corporate SAF Programme", un'iniziativa promossa da Air France e KLM che mira a ridurre l'impatto ambientale dei viaggi aerei aziendali attraverso un maggiore utilizzo di combustibili sostenibili ottenuti da scarti di oli alimentari. Inoltre, sono state potenziate diverse iniziative di mobilità sostenibile, tra cui il servizio di carpooling aziendale e il programma Bici&Piedi, entrambi realizzati in collaborazione con JoJob. Quest'ultimo, che incentiva gli spostamenti casa-lavoro a piedi o in bicicletta per ridurre le emissioni di CO₂, è stato ulteriormente ampliato per includere anche l'uso della micro-mobilità elettrica.

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

Nel settore logistico, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha completato uno studio di fattibilità per ottimizzare i volumi di carico e ridurre del 5% il volume di spedizione, che contribuirebbe a una significativa diminuzione delle emissioni legate ai trasporti. L'iniziativa verrà estesa nel 2025 per valutare ulteriori miglioramenti.

Un'ulteriore azione strategica è rappresentata dalla collaborazione con fornitori e partner logistici per migliorare la sostenibilità della supply chain. Nel 2024, il Gruppo ha avviato lo studio di un nuovo modello di trasporto che prevede la sostituzione di parte delle spedizioni via aerea con spedizioni via mare, e che ridurrebbe le emissioni sulle tratte individuate del 98.7%. L'implementazione di questa strategia è prevista a partire dal 2025. Nel corso del 2024, il Gruppo ha inoltre portato a termine un progetto avente l'obiettivo di studiare gli impatti ambientali legati alla produzione di tre dei propri articoli più venduti ed iconici, – una borsa, una ballerina ed un mocassino – utilizzando i risultati ottenuti per individuare strategie di riduzione della loro impronta ecologica. L'elemento centrale del progetto è rappresentato dalla realizzazione di un'analisi di Life Cycle Assessment (LCA) per ognuno dei tre prodotti in questione.

Lo studio ha considerato il perimetro "cradle-to-factory gate", prendendo in esame le fasi di lavorazione che vanno dalla produzione di materie prime fino al confezionamento del prodotto finito, imballato e pronto per la distribuzione. Sono state invece escluse le fasi di utilizzo e fine vita del prodotto. Inizialmente, è stata condotta un'analisi basata su dataset secondari per identificare i punti critici e coinvolgere i fornitori responsabili di tali impatti. Successivamente, questi ultimi sono stati coinvolti nella raccolta di dati primari, tramite misurazioni dirette in stabilimento, che hanno concesso un'analisi più approfondita sugli hotspot identificati.

La qualità dei dati è stata valutata secondo la ISO 14040 in termini di copertura temporale, geografica, tecnologica, completezza, rappresentatività, coerenza, riproducibilità, fonti e incertezza. I risultati mostrano che i dati primari calcolati, rispetto al dataset secondario Ecoinvent 3.9, presentano un impatto significativamente inferiore.

Questo approccio non solo ha permesso di accrescere la consapevolezza interna di Ferragamo sull'impatto ambientale dei processi di produzione, ma ha portato anche ad una maggiore sensibilizzazione degli attori della filiera produttiva coinvolti. Presentando i risultati ottenuti e le potenziali misure di miglioramento individuate alle tre concerie che hanno raccolto i dati primari, il Gruppo si è infatti impegnato a rendere i propri fornitori più consapevoli riguardo l'utilizzo di energia, acqua e sostanze chimiche nelle fasi di concia, riconcia e rifinizione.

L'obiettivo finale della Salvatore Ferragamo S.p.A. è quello di instaurare una collaborazione concreta con la propria catena di produzione, misurando e studiando a fondo le proprie performance ambientali al fine di poter avviare azioni di miglioramento in collaborazione con tutti gli attori della filiera, in un mercato sempre più sensibile a queste tematiche. L'iniziativa, che ha visto partecipi tre prodotti in pelle best seller e tre concerie strategiche coinvolte nella produzione degli stessi, proseguirà nel corso dei prossimi anni con la partecipazione di altri fornitori rilevanti.

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
Taxonomy eligible Si rimanda alla sezione "Informativa relativa
all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852"
Other27 187.920 €

27 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" e "Costi di vendita e distribuzione" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

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E1-4: Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.

I seguenti obiettivi, delineati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento sono allineati con la limitazione del riscaldamento globale a 1.5°C.:

ESG building block ID Target Timing
0 Raggiungere il Net Zero entro il 2050 2050
1 Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 1 e Scope 2 entro il 2029
rispetto al 2019 (Science-Based Target)
2029
Moving Towards Zero
Emissions
2 Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 3 derivanti dall'acquisto di beni
e servizi e dal trasporto e distribuzione a valle entro il 2029 rispetto al 2019 (Science-Based
Target)
2029
3 100% energia rinnovabile in tutte le sedi 2030

Il Gruppo ha definito obiettivi chiari e misurabili per la riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) e l'utilizzo di energia rinnovabile, in linea con le strategie climatiche internazionali e dell'UE. In particolare, si è impegnata a ridurre del 42% le emissioni GHG assolute dello Scope 1 e Scope 2 entro il 2029, rispetto ai livelli del 2019. Lo stesso target di riduzione del 42% è stato fissato per le emissioni Scope 3, limitatamente a quelle derivanti dall'acquisto di beni e servizi e dal trasporto e distribuzione a valle, con la medesima scadenza e riferimento temporale. Inoltre, l'azienda punta a raggiungere il 100% di energia rinnovabile nelle proprie operazioni entro il 2030.

Questi obiettivi sono assoluti, espressi in tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂eq) e MWh e vengono monitorati annualmente attraverso controlli interni. La metodologia adottata si basa sul GHG Protocol e su scenari climatici scientificamente validati, in coerenza con l'Accordo di Parigi. Ad oggi, i progressi risultano in linea con le previsioni, in particolare per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2, mentre per lo Scope 3 l'azienda sta rafforzando l'approvvigionamento di materiali a minore impatto ambientale e ottimizzando la logistica per accelerare la decarbonizzazione della catena del valore. Il monitoraggio è continuo, con eventuali aggiornamenti strategici per garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati. Tra i principali risultati ottenuti finora si evidenziano l'incremento di utilizzo di energia rinnovabile nelle operazioni aziendali e l'adozione di criteri più stringenti per la selezione di materiali certificati. Per ulteriori dettagli si rimanda alle sezioni E1-3 ed E1-5.

Parallelamente, l'azienda ha effettuato una submission di nuovi Target Science Based di tipo near term, con baseline 2023 e target al 203028, sia per le emissioni Scope 1 e 2 che per quelle Scope 3. L'obiettivo, attualmente in fase di validazione, prevede una riduzione delle emissioni del 42% entro il 2030, partendo dal nuovo anno di riferimento 2023.

tCO2
e
BASE YEAR 2019 TARGET YEAR 2029
Emissioni Scope 1 + 2 12.248 7.104
Emissioni Scope 3
(cat.1+9)
443.646 257.314

28 Gli obiettivi al 2030 non sono presentati in questa Informativa in quanto in corso di approvazione, verranno pubblicati nella prossima rendicontazione.

E1-5: Consumo di energia e mix energetico

(in Mwh) 2023 202429
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi 2.405,00 2.541,67
Consumo di combustibile da gas naturale 2.644,25 2.315,28
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili 0,00 0,00
Consumo di elettricità, calore, vapore o raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti fossili 6.136,87 7.11,92
Consumo totale di energia da fonti fossili 11.186,12 5.568,87
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia 27% 14%
Consumo da fonti nucleari 0,00 0,00
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia 0 0
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti
industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
0,00 0,00
Consumo di elettricità acquistata o acquisita (GO/RECs), calore, vapore e raffreddamento da fonti
rinnovabili
28.604,3 33.297,49
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili 1.406,1 1.047,00
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 30.010,4 34.344,49
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia 73% 86%
Consumo totale di energia 41.196,52 39.913,36

L'intensità energetica del Gruppo nel 2023 era pari a 35,6 (MWh/Mln Euro), nel 2024 si attesta, invece a 38,6 (MWh/Mln €).

29 Per il calcolo dei consumi energetici di benzina, gasolio, gas naturale ed energia elettrica in mWh sono stati utilizzati i coefficienti di conversione pubblicati dal Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) 2024.

E1-6: Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Nel corso del 2024, a seguito di un'analisi approfondita dell'inventario GHG del Gruppo, è stato effettuato un ricalcolo delle emissioni relative a Categoria 1 – Purchased Goods and Services, Categoria 4 – Upstream Transportation and Distribution e Categoria 9 – Downstream Transportation and Distribution. Questa revisione è stata condotta con l'obiettivo di garantire una rappresentazione più accurata degli impatti in termini di emissioni di CO₂e del Gruppo, in linea con i principi di trasparenza e affidabilità della rendicontazione.

(in tCO2
eq)
202330 202431 Delta (%)
Emissioni di GES di ambito 1
Emissioni lorde di GES di ambito 1 1.128 1.092 -3,2%
Percentuale di emission di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di
quote di emissoni
0%
Emissioni di GES di ambito 2
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione 14.634 14.533 -0,7%
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato 3.095 382 -87,7%
Emissioni significative di GES di ambito 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) 154.008 130.815 -15,1%
Beni e servizi acquistati 103.043 88.032 -14,6%
Beni strumentali 11.375 15.071 +32,5%
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) 1.610 1.147 -28,8%
Trasporto e distribuzione a monte 24.260 15.499 -36,1%
Rifiuti generati nel corso delle operazioni 39 223 +478,3%
Viaggi d'affari 2.237 1.513 -32,4%
Pendolarismo dei dipendenti 3.958 3.954 -0,1%
Attivi in leasing a monte 844 539 -36,1%
Attivi in leasing a valle 1.215 0 -100%
Trasporto a valle 2.328 1.824 -21,6%
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 30 101 +240,6%
Franchising 3.069 2.912 -5,1%
Emissioni totali di GES
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) 169.769 146.440 -13,7%
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) 158.230 132.288 -16,4%

30 Si segnala che il dato relativo alle emissioni di Scope 3 è stato riesposto rispetto alla precedente rendicontazione in quanto la metodologia di calcolo delle emissioni ha subito variazioni. Per i dati precedentemente pubblicati si rimanda all'Annual Report 2023, disponibile sul sito https://sustainability. ferragamo.com/

31 Per il calcolo delle emissioni di SCOPE 1, i fattori utilizzati, rispettivamente per gli anni 2023 e 2024, sono quelli pubblicati dal Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) nel 2023 e 2024. Per il calcolo delle emissioni di SCOPE 2 per il 2024 i fattori utilizzati sono quelli pubblicati da ISPRA riferiti all'anno 2023 rispettivamente per lo SCOPE 2 location-based, mentre per lo SCOPE 2 market-based i fattori utilizzati per i Paesi Europei sono quelli pubblicati da AIB (Association of Issuing Bodies) nel 2024 e TERNA. Le emissioni di SCOPE 2 sono espresse in tonnellate di CO2; tuttavia, si specifica che la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2 equivalenti) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento. Per il calcolo dello Scope 2 sono stati selezionati tutti gli store DOS, gli uffici ed i magazzini di proprietà aperti al 2024. Le altre emissioni indirette, generate da altre organizzazioni e che sono conseguenza delle attività del Gruppo (le c.d. "emissioni di SCOPE 3") sono state calcolate in conformità con il "GHG Protocol Corporate Value Chain (SCOPE 3) Accounting and Reporting Standard". Per ciascuna delle categorie di SCOPE 3 identificate come rilevanti, la quantificazione delle emissioni di gas serra è avvenuta moltiplicando il dato di attività dell'organizzazione per lo specifico fattore di emissione. Le categorie di SCOPE 3 rilevanti e considerate sono: "acquisti di materie prime e servizi" (fonte fattori: database Econinvent 3.10, CEDA 2024, EPD e dati di letteratura) e "logistica" comprendente il trasporto e la distribuzione upstream e downstream (fonte fattori: DEFRA 2024) , "beni strumentali" (fonte fattori: CEDA 2024), "attività correlate a combustibile ed energia (voce non compresa nello Scope 1 o Scope 2)" (fonte fattori: IEA-DEFRA 2024) , "rifiuti generati durante le attività" (fonte fattori: DEFRA 2024), "viaggi di lavoro" (fonte fattori: DEFRA 2024), "spostamento casa-lavoro dei dipendenti" (fonte fattori: DEFRA 2024), "beni in leasing a monte" (fonte fattori: TERNA), "trattamento di fine ciclo dei prodotti venduti" (fonte fattori: DEFRA 2024), "franchising" (fonte fattori: AIB e TERNA).

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

-15% Emissioni

Scope 3

SCOPE 3 – Emissioni indirette (tCO2 e)

Nella seguente tabella vengono riportate le emissioni di Scope 1 e Scope 2 (Location-based e Market-based) relativi agli asset di proprietà del Gruppo Ferragamo e degli asset di cui detiene solamente il controllo operativo.

Emissioni di gas serra (in tCO2
e)
Asset di proprietà del Gruppo Asset di cui il Gruppo detiene il controllo operativo Totale
Scope 1 376,2 715,4 1091,6
Scope 2 LB 2932,8 11600,0 14532,8
Scope 3 MB 0 381,5 381,5

L'intensità emissiva di Gruppo era pari a 136 (tCO2 eq/Mln Euro) nel 2023, nel 2024 si attesta a 128 tCO2eq/ Mln €.

Intensità emissiva

E1-7: Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

Nel corso del 2024 non sono stati intrapresi progetti di mitigazione delle emissioni GHG finanziati con crediti di carbonio.

E1-9: Effetti finanziari attesi di rischi fisici materiali e di transizione e potenziali opportunità legati al clima

Ferragamo ha proseguito il suo percorso di implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, al fine di approfondire, da un lato, in che modo le sfide connesse al cambiamento climatico hanno o si prevede che abbiano un'influenza rilevante sul Gruppo e dall'altro di testarne la resilienza.

In particolare, nel corso del 2024, il Gruppo ha svolto un primo esercizio di valutazione dei rischi fisici rilevanti legati al clima, come ad esempio alluvioni, tornado, grandinate, etc. Le analisi si sono focalizzate su un perimetro composto da quaranta asset considerati rappresentativi per le attività di business, comprensivo degli asset di proprietà di Ferragamo, di DOS (directly operated store) rilevanti in termini di vendite nette e di business suppliers chiave in termini di tipologia di fornitura.

Al fine di individuare gli attivi a rischio fisico rilevante, attraverso l'utilizzo di specifici tool climatici (e.g. IPCC WGI Interactive Atlas, Copernicus, etc.), è stata dapprima valutata l'esposizione ai rischi climatici fisici acuti degli asset in perimetro, prima di prendere in considerazione azioni di adattamento, nel breve, nel medio (2030) e nel lungo periodo (2050), considerando il cosiddetto worst case scenario (RCP/SSC 8.5).

Successivamente, moltiplicando i valori teorici ottenuti dalle analisi dei tool e i dati economici relativi al Gruppo (e.g. fatturato, valore del cespite, etc.), sono state quantificate le possibili implicazioni finanziarie connesse a tali rischi, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Inoltre, è stata definita una soglia, in linea con quelle utilizzate dal Gruppo per l'analisi di doppia materialità, oltre la quale gli asset sono da ritenere a rischio fisico rilevante, prima di considerare le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

Infine, per ottenere una rappresentazione effettiva degli attivi a rischio fisico rilevante interessati dalle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, è stato coinvolto il management locale del Gruppo e i referenti presso fornitori selezionati nel suddetto perimetro. Ne è conseguita l'attestazione della presenza e della maturità dei cosiddetti mitigatori fisici (e.g. paratie, barriere, impianti di raffreddamento, etc.) a presidio dei rischi in oggetto e del relativo stato di copertura a livello assicurativo.

L'esito di questo primo esercizio ha visto un unico asset, situato in Italia, da ritenere a rischio fisico rilevante, senza considerare le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. La sua materialità deriva principalmente dal valore economico e dalla sua importanza strategica per il Gruppo, che comporta un impatto significativo in termini di mancati introiti. Tuttavia, l'asset è dotato di misure di adattamento ai rischi climatici e beneficia di un'ampia copertura assicurativa, elementi che rendono trascurabili gli effetti finanziari netti per il Gruppo.

Complessivamente, le analisi degli asset del Gruppo, inclusi quelli di proprietà, presentano un livello maturo di adattamento ai rischi climatici, soprattutto grazie ad una copertura assicurativa estesa, che riduce significativamente il potenziale impatto finanziario derivante da eventi climatici.

Di conseguenza, nel breve periodo, l'effetto finanziario atteso sul Gruppo, considerando le misure di adattamento (fisiche e assicurative), risulta limitato. Allo stesso modo, grazie all'efficacia delle strategie di adattamento e ad un limitato aumento dell'esposizione teorica dei siti del Gruppo, non si prevedono impatti finanziari significativi nel medio e nel lungo termine.

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Relazioni

E2 – Inquinamento

E2-1: Politiche relative all'inquinamento

All'interno della Politica di Sostenibilità, menzionata nel capitolo ESRS E1, sono incluse specifiche misure per la gestione degli impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento. I contenuti della Politica derivano dal processo di doppia materialità condotto nel 2024 e riguardano, tra gli altri aspetti, la prevenzione e il controllo dell'inquinamento ambientale.

Attraverso questa Politica, il Gruppo si impegna a mitigare gli impatti negativi sulla qualità dell'acqua attraverso un monitoraggio attivo delle risorse idriche impiegate sia nelle proprie operazioni dirette che lungo la catena di fornitura. L'azienda adotta misure mirate per ridurre l'impatto ambientale degli scarichi di acque reflue. In relazione alla riduzione e sostituzione delle sostanze preoccupanti e alla progressiva eliminazione di quelle estremamente preoccupanti, nel 2024 il Gruppo ha pubblicato il proprio Responsible Sourcing Commitment. La politica di approvvigionamento responsabile della Salvatore Ferragamo S.p.A. mira a sostenere i più alti standard etici, ambientali e sociali. L'obiettivo di questo impegno è integrare attivamente pratiche di acquisto responsabile nella cultura aziendale, promuovendo la salute e la sicurezza, il rispetto dei diritti umani, la protezione dell'ambiente e, più in generale, l'etica nelle pratiche aziendali lungo l'intera catena del valore. Dal 2019, il Gruppo richiede ai fornitori di sottoscrivere un Codice di Condotta per i fornitori e conduce audit per garantirne la conformità. In caso di mancata adesione agli standard richiesti, il Gruppo prevede l'adozione di misure correttive o, nei casi più gravi, la cessazione del rapporto commerciale. La politica si applica a tutte le attività del Gruppo, inclusa la catena del valore a monte e a valle, coprendo fornitori, subfornitori, appaltatori indipendenti e partner. Le aree geografiche includono principalmente l'Italia, ma si estendono a tutte le regioni operative del Gruppo. Gli stakeholder interessati comprendono dipendenti, collaboratori e comunità locali.

Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. è il livello più alto responsabile dell'attuazione della politica, supportato dal Chief Sustainability and Transformation Officer.

Il Gruppo si impegna a rispettare norme e iniziative di terzi come il The Fashion Pact, la norma ISO 37001:2016 per la politica anticorruzione, e la SA8000 per lo sviluppo etico e sostenibile del business.

La Politica tiene conto degli interessi dei principali stakeholder, inclusi i diritti dei lavoratori, la protezione ambientale e la promozione della diversità e dell'inclusione. La Salvatore Ferragamo S.p.A. promuove la trasparenza e la condivisione delle informazioni con tutti gli stakeholder coinvolti, diffondendo la Politica attraverso il sito web aziendale e tramite comunicazioni interne. Inoltre, incoraggia la partecipazione degli stakeholder attraverso meccanismi di segnalazione e feedback.

La Politica stabilisce che i fornitori coinvolti nel processo produttivo devono sottoscrivere la Restricted Substances List (RSL) del Gruppo come parte del processo di qualificazione. Il monitoraggio normativo è continuo e viene svolto in stretta collaborazione con i fornitori, per identificare tempestivamente eventuali cambiamenti che potrebbero richiedere un aggiornamento della RSL. In caso di aggiornamento, il nuovo documento viene inviato a tutti i fornitori, i quali devono confermare il loro consenso. Per ogni nuova collezione, viene elaborato un piano di test specifico che prevede la selezione dei fornitori e dei materiali da campionare. Tale selezione è basata su diversi criteri, tra cui la quantità di materiale acquistato e la novità del materiale stesso. Se durante i test emergono non conformità, viene avviato un processo di verifica approfondito. Vengono quindi effettuati ulteriori test per valutare possibili miglioramenti nel processo produttivo, al fine di garantire la piena conformità con la RSL.

Nel caso si verifichino situazioni di emergenza relativamente alla sicurezza dei prodotti e della produzione, il Gruppo si impegna a intervenire con tempestività ed

efficienza, gestendo la situazione con la massima attenzione e cura.

I documenti indicati sono tutti accessibili pubblicamente online sul sito Ferragamo Sustainability.

E2-2: Azioni e rischi relativi all'inquinamento

Il Gruppo riconosce l'importanza di produrre e commercializzare prodotti che risultino conformi, dal punto di vista della sicurezza chimica, alle normative presenti nei mercati globali, allo scopo di garantire la salute dei lavoratori e dei consumatori, nonché la diminuzione dell'impatto ambientale sia nei processi produttivi che nell'intero ciclo di vita dei prodotti.

La legislazione comunitaria relativa alla sicurezza chimica si basa sul regolamento REACH, che regola la restrizione dell'impiego di sostanze chimiche.

A tale scopo, vengono effettuate prove eco-tossicologiche su numerose componenti e prodotti finiti, quali accessori, strutture della calzatura, pelli, tessuti, pelletteria, Ready-to-Wear, suole in gomma.

L'Azienda seleziona i propri fornitori con particolare attenzione alle realtà che possono vantare virtuose certificazioni anche dal punto di vista della sicurezza chimica (ad esempio, ZDHC).

Dal 2016, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato una Restricted Substances List (RSL), che impone criteri più rigorosi rispetto alla normativa vigente REACH, in linea con le restrizioni imposte dalle altre aree geografiche in cui vengono commercializzati i prodotti Ferragamo.

La lista, redatta volontariamente al fine di eliminare o restringere l'uso di alcune sostanze chimiche durante le fasi di produzione, è stata aggiornata nel corso del 2024 con l'inserimento di nuove sostanze, limiti e metodi ed è stata richiesta la sua sottoscrizione da parte di tutti i fornitori e lavoranti, sia con rapporto diretto che indiretto con il Gruppo.

Il Gruppo ha rafforzato il monitoraggio dei materiali per identificare eventuali sostanze potenzialmente pericolose e verificare la conformità con la Restricted Substances List (RSL) del Gruppo attraverso un piano di test basato su campioni. Questa attività rappresenta un impegno ricorrente e continuo nel tempo. Per rafforzare il monitoraggio delle sostanze chimiche, il Gruppo ha implementato un sistema di test a campione sui materiali utilizzati, con lo scopo di individuare eventuali sostanze pericolose e verificarne la conformità alla RSL aziendale.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

47% del valore del pellame certificato ZDHC Level 1 o 2

Nel 2024 il Gruppo ha proseguito l'attività di raccolta dati avviata nel 2023 finalizzata a valutare il tasso di adozione di un sistema di gestione delle sostanze chimiche lungo la catena di fornitura. In tale contesto, Ferragamo ha adottato la metodologia ZDHC come standard di riferimento per l'implementazione. Di conseguenza, dalla filiera sono state raccolte informazioni per il 63% del valore di pellame acquistato e per il 56% del valore di tessuti acquistati, coprendo così la porzione più rappresentativa della propria filiera. I risultati evidenziano che nel 2024 il 47% del valore di pellame (+ 10% rispetto al 2023) ed il 48% del valore di tessuti (+23% rispetto al 2023) è stato acquistato da fornitori certificati Level 1 o 2 del Supplier To Zero Programme. Inoltre, limitatamente ai fornitori coinvolti nella raccolta dati e per i quali l'analisi delle acque di scarico è risultata applicabile, il 50% del valore del pellame e l'80% del valore dei tessuti è stato acquistato da aziende che hanno completato un report ClearStream volto ad esaminare le prestazioni delle loro strutture nella gestione delle acque reflue.

Supplier to Zero Program

Il programma Supplier to Zero di ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals) è un'iniziativa volta a supportare le aziende della filiera tessile, conciaria e calzaturiera nel miglioramento continuo delle loro prestazioni ambientali, in particolare nella gestione delle sostanze chimiche. Il programma fornisce una roadmap chiara per i fornitori, aiutandoli a implementare pratiche di gestione chimica più sicure e sostenibili. Level 1 attesta il rispetto dei requisiti di base per un sistema di gestione delle sostanze chimiche, come il controllo delle sostanze chimiche in entrata e l'adozione delle linee guida ZDHC; e Level 2 certifica un livello più avanzato di gestione, con un maggiore controllo sui processi produttivi e una riduzione ancora più efficace dell'impatto ambientale.

Il Gruppo è fortemente impegnato nell'incremento della trasparenza e nella mitigazione degli impatti e dei rischi chimici lungo la filiera. Per questo motivo, nel 2024, il progetto di raccolta dati è stato esteso anche ai fornitori di accessori metallici, per i quali sono state raccolte informazioni pari al 63% del valore acquistato. I risultati evidenziano che il 3% del valore degli accessori metallici è stato fornito da aziende certificate Level 1 del Supplier To Zero Programme, riflettendo un grado di maturità di questa specifica filiera ancora sub-ottimale rispetto a quella della pelle e dei tessuti. L'obiettivo è quindi quello ampliare il perimetro della catena di fornitura interessata e supportare i fornitori nell'adozione di misure di miglioramento, ove necessario.

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
Inquinamento32 - 5.600 €

32 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

E2-3: Obiettivi connessi all'inquinamento

I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.

L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo all'inquinamento è il seguente:

ESG Building
Block
ID Target Timing
Leading a
responsible
value chain
8 Definizione di una
strategia relativa all'utilizzo
responsabile di agenti
chimici (ZDHC) per un
progressivo phase-out,
compresi gli aspetti relativi
alla risorsa idrica
2027

Il rispetto della RSL, insieme all'incrementale adesione dei fornitori al framework ZDHC, consente di prevenire e controllare le emissioni nelle acque e i rispettivi carichi specifici, l'inquinamento del suolo e i relativi carichi specifici, oltre che l'utilizzo di sostanze preoccupanti o di elevata pericolosità.

Il target è strettamente connesso alla Sustainability Policy del Gruppo, in particolare al paragrafo "Acqua, rifiuti e gestione dell'ecosistema", e alla politica di Responsible Sourcing, sottolineando l'impegno dell'azienda verso una gestione sostenibile e responsabile lungo tutta la filiera.

Per quanto riguarda l'inquinamento delle risorse idriche Il Gruppo monitora attivamente il consumo di acqua, garantendo un approvvigionamento responsabile e prevenendo l'inquinamento attraverso misure mirate che riducono l'impatto ambientale dello scarico delle acque reflue.

Gli obiettivi che il Gruppo ha fissato e presentato non sono imposti da obblighi normativi, ma rappresentano una scelta volontaria e strategica, riflettendo l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. per il raggiungimento di un impatto positivo sull'ambiente, contribuendo alla creazione di valore condiviso per l'intera filiera e le comunità coinvolte.

E2-5: Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti

Dal 2016, la questione della sicurezza chimica viene affrontata tramite la presentazione della Restricted Substances List (RSL) di Gruppo, che impone criteri ancora più stringenti rispetto alla normativa REACH, in linea con le restrizioni imposte dalle altre aree geografiche in cui vengono commercializzati i prodotti Ferragamo. La lista, redatta volontariamente al fine di eliminare o restringere l'uso di alcune sostanze chimiche durante le fasi di produzione, riporta le soglie massime di concentrazione delle sostanze preoccupanti. La Salvatore Ferragamo S.p.A. si assicura di sottostare a tali soglie grazie ai test sopra descritti. Inoltre, la PRSL è stata aggiornata nel corso del 2024 con l'inserimento di nuove sostanze, limiti, e metodi ed è stata richiesta la sua sottoscrizione da parte di tutti i fornitori e lavoranti, sia con rapporto diretto, che indiretto con il Gruppo.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

E3 - Acqua e risorse marine

E3-1: Politiche relative all'acqua e alle risorse marine

Il Gruppo ha formalizzato il proprio impegno per la gestione delle risorse idriche e marine attraverso la Politica di Sostenibilità, già citata per l'inquinamento e i cambiamenti climatici nell'ESRS E1. Le risorse idriche sono trattate unitamente ad altre tematiche trasversali quali l'inquinamento delle acque e la tutela degli ecosistemi marini. Il Gruppo si impegna per un uso sostenibile dell'acqua nelle proprie operazioni e lungo l'intera catena del valore. Attraverso il Codice di Condotta per i fornitori, il Gruppo richiede il rispetto dei più elevati standard nella gestione del prelievo e dello scarico dell'acqua. In relazione all'uso di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti, nel 2024 il Gruppo ha pubblicato il proprio Responsible Sourcing Commitment. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo E2-1 Politiche relative all'inquinamento.

E3-2: Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

Un traguardo in termini di ottimizzazione dei consumi è rappresentato dall'ottenimento della certificazione LEED Platinum, al suo livello più alto, già ottenuto nel 2016 dall'edificio Q del sito di Osmannoro, dal Polo Logistico di Osmannoro, un edificio di circa 20.000 mq inaugurato nel 2018. Grazie a numerosi accorgimenti negli impianti, i consumi d'acqua sono stati ottimizzati, portando alla riduzione del 50% dei consumi totali di acqua per irrigazione e alla riduzione del 100% del consumo di acqua potabile. Inoltre, sono stati implementati accorgimenti coerenti con lo standard LEED, sia per gli impianti meccanici che per quelli elettrici, come l'utilizzo di lampade che riducono al minimo l'inquinamento luminoso. L'intervento di costruzione è stato, inoltre, reso maggiormente sostenibile mediante l'uso di prodotti in legno certificato FSC e l'uso di materiali con contenuto riciclato e/o prodotti localmente, sempre in linea con gli standard LEED.

Nel corso del 2024, La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha definito il Water Action Plan come parte integrante della propria Sustainability Policy (paragrafo "Acqua, rifiuti e gestione dell'ecosistema"), attraverso una raccolta sistematica di dati relativi alle proprie operazioni e ai fornitori strategici. Tale piano, il cui deployment è previsto nel 2025, include un monitoraggio continuo dei KPI definiti nei periodi successivi per garantire un miglioramento progressivo nella gestione delle risorse idriche. Tra le iniziative chiave, la quantificazione degli impatti diretti sulle risorse idriche ha portato, nel 2024, a un rafforzamento della raccolta di dati primari presso i negozi globali, con l'obiettivo di mappare almeno il 30% delle unità locali con attenzione specifica sulle aree situate in aree a "rischio idrico estremamente elevato" nel 2025 e di aumentare progressivamente tale copertura negli anni successivi. Parallelamente, è stato intrapreso un lavoro approfondito per quantificare gli impatti indiretti attraverso la mappatura dei fornitori chiave (T1), comprendendo sia i fornitori di materie prime che di prodotti finiti, con particolare attenzione a quelli situati in aree ad alto stress idrico. Questo approccio ha già permesso, nel 2024, di monitorare i consumi idrici relativi all'80% dei fornitori in termini di spesa del Gruppo, supportando l'identificazione degli hotspot e l'allineamento delle azioni agli obiettivi del Water Action Plan. Inoltre, nell'attività di assessment sui fattori ESG integrati nel processo dell'analisi dei rischi è stato effettuato un focus su Water related & Marine risks.

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
Water33 - 75.220

E3-3: Obiettivi relativi alle risorse idriche e marine

I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.

34 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

L'obiettivo, delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo alle risorse idriche e marine è il seguente:

ESG Building
Block
ID Target Timing
Leading a
responsible
value chain
8 Definizione di una
strategia relativa all'utilizzo
responsabile di agenti
chimici (ZDHC) per un
progressivo phase-out,
compresi gli aspetti relativi
alla risorsa idrica
2027

Il target generale della Salvatore Ferragamo S.p.A. è garantire un utilizzo responsabile degli agenti chimici in linea con i principi del programma Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC), promuovendo una progressiva eliminazione delle sostanze chimiche pericolose, e al contempo massimizzare l'efficienza nell'uso delle risorse idriche. Questo obiettivo, di natura sia qualitativa che quantitativa, si inserisce in un orizzonte temporale che mira al raggiungimento dei risultati entro il 2027.

Il target è strettamente connesso alla Sustainability Policy del Gruppo, in particolare al paragrafo "Acqua, rifiuti e gestione dell'ecosistema", e alla politica di Responsible Sourcing, sottolineando l'impegno dell'azienda verso una gestione sostenibile e responsabile lungo tutta la filiera.

Per quanto riguarda i consumi idrici diretti (uffici, negozi, siti produttivi e hub logistico), il Gruppo conduce periodicamente procedure di valutazione e monitoraggio, confermando che la quasi totalità dell'approvvigionamento idrico proviene da acquedotti e che tali consumi, afferenti principalmente all'utilizzo igienico dell'acqua, non risultano particolarmente significativi.

Gli obiettivi che il Gruppo ha fissato e presentato non sono imposti da obblighi normativi, ma rappresentano una scelta volontaria e strategica, riflettendo l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. per il raggiungimento di un impatto positivo sull'ambiente, contribuendo alla creazione di valore condiviso per l'intera filiera e le comunità coinvolte.

E3-4: Consumo Idrico

L'ESRS è risultato materiale lungo la catena del valore. Tuttavia, si riportano di seguito i consumi idrici legati alle proprie Operations.

Consumo idrico

2024
(in m3) Zone a rischio idrico, comprese le zone ad elevato
Tutte le zone
stress idrico
Consumo idrico totale 127.295,17 52.031,24
Totale acqua riciclata e riutilizzata - -
Totale acqua immagazzinata - -

Intensità idrica

2024
Consumo idrico totale (m3
)
127.295,17
Ricavi (mln euro) 1.035,00
Intensità idrica (m3
/milione)
122,99

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E4 Tutela della biodiversità e degli ecosistemi

E4-1: Piano di transizione e considerazione della biodiversità e degli ecosistemi nella struttura e nel modello di business

Le considerazioni sulla resilienza strategica e di business in relazione alla biodiversità non sono ancora formalizzate in un'analisi strutturata. Tuttavia, il Gruppo esamina tali aspetti nell'ambito del processo di definizione degli obiettivi e della continuità aziendale, considerando anche gli impatti lungo tutta la propria catena del valore.

Il Gruppo nel corso del 2023 e 2024 ha condotto un'approfondita analisi degli impatti e delle dipendenze della sua catena del valore in relazione alla biodiversità, utilizzando il filtro WWF Biodiversity Risk Filter e allineandosi al quadro metodologico SBTN. L'analisi ha identificato che i maggiori impatti lungo la filiera della pelle sono attribuibili al Tier 4, in particolare per quanto riguarda il cambiamento climatico, il consumo idrico e l'eutrofizzazione. Allo stesso modo, per la filiera del cotone, il Tier 4 è responsabile dei principali impatti relativi al consumo idrico e all'eutrofizzazione, mentre per il cambiamento climatico il Tier 2 risulta il più rilevante. Seguendo la metodologia SBTN, le classifiche relative alla pressione (pressure) e allo stato della natura (SoNp e SoNb) sono state combinate per produrre una classifica finale, che consente di individuare le località prioritarie su cui concentrare le azioni. L'analisi ha identificato i principali impatti legati alla filiera della pelle, responsabile di una significativa pressione sull'uso del suolo, stimata in circa 89.897 ettari, concentrata in Paesi come Italia, Spagna, Paesi Bassi e Francia.

E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Attraverso il processo di doppia materialità, La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha identificato due impatti significativi legati al degrado del suolo: Perdita di biodiversità lungo la catena di fornitura, ad esempio generata dalla deforestazione a seguito della produzione di fibre tessili e delle attività di allevamento; Impatti ambientali sulla biodiversità dati dall'utilizzo del suolo e di pesticidi per la colti- vazione delle materie prime necessarie alla realizzazione dei capi (es. cotone).

Relazioni

Nel contesto delle tematiche relative alla biodiversità, gli impatti, i rischi e le opportunità sono stati identificati prendendo in considerazione la catena del valore a monte, poiché Ferragamo non svolge attività che comportano un impatto diretto sulla biodiversità.

Nel caso di approvvigionamento di pelli da specie minacciate, incluse nelle Appendici della Convenzione CITES, il Gruppo richiede ai propri fornitori di operare in conformità con le disposizioni della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES). Tale impegno è dettagliatamente illustrato nell'Animal Welfare Policy che verrà esaminata più approfonditamente nel capitolo dedicato.

E4-2: Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha definito il proprio impegno per la salvaguardia e la promozione della biodiversità attraverso il Manifesto della biodiversità, che illustra i principi alla base delle attività del Gruppo in questo ambito. La politica affronta i rischi e gli impatti legati alla biodiversità attraverso un approccio strutturato, focalizzato sulla prevenzione, mitigazione e restituzione, ed è strutturata attorno a tre principi fondamentali: Promozione della collaborazione e dell'innovazione, Miglioramento continuo delle operazioni e degli approvvigionamenti, e Sostegno alla protezione e alla resilienza degli ecosistemi.

"Il Manifesto" è stato adottato dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. e dalle sue controllate, inoltre il Gruppo promuove l'adozione dei principi del Manifesto in tutte le sue operazioni e nella catena di valore, includendo i principali stakeholder tra cui: dipendenti, fornitori, produttori di contratti, azionisti, investitori e distributori come stakeholder interni, e Clienti finali, Associazioni di categoria, Media e Influencer, ONG, Comunità locali, Enti regolatori e governativi, Amministrazione pubblica, Scuole e Università come parti interessate esterne.

La Funzione Sostenibilità è responsabile della supervisione della politica e del coordinamento dei progetti di sostenibilità.

Gli obiettivi del Manifesto sono stati sviluppati seguendo normative ed iniziative di terzi che la Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a rispettare nell'attuazione della politica, tra cui gli Science-based Targets for Nature, i principi della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), il Quadro Globale sulla Biodiversità Post-2020, la Strategia dell'UE sulla Biodiversità per il 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Il Manifesto della biodiversità è disponibile nell'area download del sito aziendale al fine di renderlo accessibile agli stakeholder che possono potenzialmente contribuire alla sua attuazione.

Gli obiettivi fissati dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. riguardano in maniera particolare l'impegno del Gruppo nel promuovere la tracciabilità delle materie prime, e coinvolgere i fornitori in pratiche di approvvigionamento responsabile, promuovendo le certificazioni e passando a materiali preferiti con un minore impatto ambientale. Il Gruppo inoltre dà la priorità a evitare le attività che portino al degrado dell'ecosistema, come la deforestazione e l'uso insostenibile del suolo. Laddove non è possibile evitarle, sostiene le iniziative volte a salvaguardare gli ecosistemi degradati, come i progetti di protezione delle foreste e dei mari. Un'altra questione trattata nel Manifesto è relativa alla promozione di pratiche agricole rigenerative per ridurre al minimo gli impatti ambientali, come l'impoverimento del suolo e l'uso di pesticidi, sostenendo la conservazione della biodiversità in tutte le operazioni.

Nel Manifesto della biodiversità vengono quindi affrontate le tematiche relative alla biodiversità che possono riguardare il Gruppo. Pertanto, non sono state elaborate politiche specifiche per ciascuna di esse, in quanto tutte le questioni sono trattate in un unico documento.

Un'ulteriore specifica relativa all'approvvigionamento responsabile è contenuta nel Responsible Sourcing Commitment, già menzionato nel capitolo ESRS E2-2 sull'inquinamento. La politica stabilisce che la tracciabilità riveste un'importanza fondamentale per il Gruppo, al fine di valutare e mitigare efficacemente i potenziali rischi ambientali e sociali lungo l'intera catena di fornitura, nonché per garantire la conformità alle normative e alle direttive europee applicabili, tra cui, a titolo esemplificativo, il Regolamento dell'Unione Europea sulla deforestazione (EUDR) e il Regolamento sulla progettazio- ne ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). I fornitori sono tenuti a fornire informazioni complete riguardo tutti i subfornitori coinvolti nel processo produttivo, inclusi i dati relativi alle sedi di produzione. Inoltre, devono fornire dettagli sui prodotti forniti, come i certificati dei materiali (ad esempio, Scope e Transaction Certificates) e altri documenti pertinenti (come i permessi CITES).

E4-3: Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Per il Gruppo la tutela e la promozione della biodiversità sono elementi caratterizzanti dell'approccio alla responsabilità ambientale e alla promozione del Made in Italy che contraddistingue il Brand fin dalle origini. Oltre alla sottoscrizione del Fashion Pact nel 2019 e alla formalizzazione di un Manifesto per la Biodiversità nel 2020, l'impegno del Gruppo è proseguito negli anni successivi - tramite la partecipazione a webinar, tavoli di lavoro e training - con l'obiettivo di sviluppare una strategia volta alla tutela della biodiversità. In linea con la particolare attenzione prestata agli impatti sociali, ambientali ed economici, assume un ruolo di primaria rilevanza l'approvvigionamento responsabile dei materiali di derivazione animale utilizzati nei processi produttivi per ciascuna categoria merceologica.

Il Gruppo considera fondamentale adottare un approccio approfondito alla questione del benessere animale lungo l'intera catena di fornitura, consapevole che la valorizzazione dei prodotti è strettamente connessa al rispetto dell'ambiente e della biodiversità.

Come già evidenziato nel 2023 e 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha avviato un'analisi dei propri impatti e dipendenze dalla natura, in linea con il Science Based Target Network (SBTN) Framework e gli obiettivi definiti dal Manifesto per la Biodiversità. L'attività, orientata all'allineamento con le linee guida TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures), prevede la definizione di un action plan entro il 2025 e l'attivazione di strategie mirate a partire dal 2026. Nel corso dell'anno sono stati coinvolti il Top Management e dipartimenti chiave per un workshop dedicato alla tematica.

In parallelo, il Gruppo ha intrapreso azioni concrete sul packaging, privilegiando l'uso di carta certificata Fo- Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

rest Stewardship Council (FSC) per le attività retail, a garanzia della gestione sostenibile delle foreste e della tracciabilità dei prodotti derivati. L'iconico packaging rosso Ferragamo è interamente Made in Italy, riciclabile e composto da fibre riciclate e cellulosa trattata con processi ecologici (ECF). Nel 2024, l'81,8% del packaging in carta del Gruppo è certificato FSC /PEFC, con l'ambizione di raggiungere il 100% entro il 2026. Questa attenzione è rivolta sia al packaging B2B che B2C, selezionando fornitori con certificazioni riconosciute come ISO 9001, ISO 14001, SA8000, ISO 45001, GOTS, GRS, PEFC, FSC e OEKO-TEX.

Il Gruppo dedica inoltre un'attenzione particolare al supporto delle comunità locali e alla tutela della biodiversità del territorio toscano. Nel 2024, il Gruppo ha formalizzato il proprio impegno e contribuito finanziariamente a un progetto di ricerca in corso con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell'Università di Firenze, in collaborazione con l'Associazione Regionale Allevatori della Toscana (ARAT). Il progetto pilota mira alla salvaguardia di razze bovine autoctone e/o endemiche

toscane a rischio di estinzione, favorendo la creazione di un accordo di filiera a supporto degli allevatori locali e promuovendo il recupero delle pelli per micro-produzioni di eccellenza. Entro il 2026, il Gruppo punta ad attivare ulteriori progetti mirati nelle aree di interesse.

Infine, nel 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha riconfermato il proprio impegno verso la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso la partecipazione al Monitor for Circular Fashion.

Il Monitor for Circular Fashion si propone di analizzare le dinamiche evolutive del settore moda, esaminandone l'impatto rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità e alla gestione responsabile delle risorse.

Nell'ambito di questo progetto, il Gruppo ha sviluppato un'iniziativa pilota sulla tracciabilità e sostenibilità della pelle di vitello utilizzata per la borsa Fiamma. La pelle è stata tracciata lungo l'intera filiera, dall'allevamento fino all'assemblaggio del prodotto finale, conformemente allo standard ICEC TS_SC410, con l'obiettivo di testare e validare un sistema di gestione della Due Diligence in compliance con il Regulation on Deforestation-free Products (EUDR Reg. UE 2023/1115). Questo processo assicura che le pratiche adottate siano coerenti con la preservazione degli ecosistemi forestali e il rispetto delle normative internazionali.

Il progetto ha inoltre integrato i principi di eco-design, garantendo la durabilità del prodotto attraverso test fisici e di solidità conformi allo standard UNI 10826, dimostrando un impegno attivo per minimizzare l'impatto ambientale e favorire un uso responsabile delle risorse naturali. Durante il processo di concia, sono state utilizzate sostanze chimiche sicure, conformi al livello base del ZDHC Framework, e la conceria coinvolta opera con un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001.

Certificazione ICEC TS_SC410

La certificazione ICEC TS_SC410 è uno standard che attesta la tracciabilità delle materie prime a monte della conceria. L'obiettivo principale della certificazione è mappare la tracciabilità delle pelli prima del loro ingresso in conceria o presso il grezzista, garantendo una maggiore trasparenza lungo la filiera.

Tutte queste attività si legano, oltre agli obiettivi delineati nel Biodiversity Manifesto, anche all'Animal Welfare Policy del Gruppo, rafforzando l'impegno verso un approccio sostenibile e responsabile.

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
Biodiversità34 - 155.000 €

E4-4: Obiettivi relativi alla biodiversità e all'ecosistema

I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.

L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo alla biodiversità è il seguente:

ESG Building
Block
ID Target Timing
Leading a
responsible
value chain
9 Sostenere la salvaguardia
della biodiversità,
deforestazione zero e la
gestione sostenibile delle
foreste
2027

Tale obiettivo, di natura quali-quantitativa, si colloca nel contesto degli impegni delineati nel Biodiversity Manifesto e nella Animal Welfare Policy del Gruppo. Il target si estende lungo l'intera catena del valore, includendo l'approvvigionamento upstream di materie prime e il sostegno alle comunità locali, con un focus particolare sulla Toscana, regione di origine e simbolo del Made in Italy che il Brand rappresenta.

Il target copre le principali aree di impatto identificate dal Gruppo, tra cui l'approvvigionamento di materie prime (pelle, cotone, carta) e la protezione degli ecosistemi locali, ed è supportato da una pianificazione temporale che prevede risultati intermedi significativi entro il 2025, con l'implementazione di strategie mirate e progetti di conservazione degli ecosistemi entro il 2026, fino al raggiungimento dell'obiettivo finale nel 2027.

Per lo svolgimento dell'analisi di materialità gli stakeholder sono stati attivamente coinvolti attraverso consultazioni strutturate con particolare attenzione ai fornitori chiave. I risultati hanno guidato la definizione degli obiettivi del Piano di Sostenibilità.

L'impegno è sostenuto da una governance strutturata, che garantisce il monitoraggio costante dei progressi e la trasparenza nella comunicazione degli stessi, e si inserisce nel quadro più ampio delle strategie di sostenibilità del Gruppo. Le metriche utilizzate per il monitoraggio includono il volume delle materie prime certificate utilizzate e l'implementazione di progetti di tutela della biodiversità. Al momento, i progressi sono in linea con quanto pianificato e riflettono un impegno costante verso la creazione di un impatto positivo sulla biodiversità, con un'analisi continua delle tendenze per individuare ulteriori opportunità di miglioramento.

34 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

E5 - Utilizzo delle risorse ed economia circolare

E5-1: Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

La riduzione progressiva di risorse vergini rientra negli obiettivi del Gruppo da tempo, focalizzando i propri sforzi e risorse su materiali a basso impatto ambientale. In tal senso, è stato istituito un gruppo di lavoro inter-funzionale dedicato a questa attività e si è dotato di specifiche linee guida su materiali e fibre da prediligere (e per inverso quelle da scoraggiare o evitare) per favorire il rispetto dell'ambiente, delle persone e del pianeta. Tali obiettivi sono enunciati nel Responsible Sourcing Commitment descritto alla sezione ESRS E2-1: Politiche relative all'inquinamento.

Parte dei contenuti dettagliati nel Responsible Sourcing Commitment sono reiterati nella Politica di Sostenibilità che descrive la grande importanza data alla trasparenza e alla tracciabilità dei materiali naturali in ogni fase della catena di approvvigionamento, garantendo ai propri clienti i più alti standard di produzione responsabile. Viene dunque ribadito anche l'impegno aziendale verso la riduzione della propria dipendenza dalle risorse non rinnovabili. Inoltre, nel caso in cui si verifichino situazioni di emergenza, in merito alla sicurezza dei prodotti e lungo la filiera, il Gruppo si impegna a rispondere in modo tempestivo ed efficiente, intervenendo rapidamente per affrontare la situazione con cura e attenzione.

Il Responsible Sourcing Commitment e la Politica di Sostenibilità affrontano tematiche poi declinate con maggiore precisione negli impatti, rischi ed opportunità identificati. Tali considerazioni sono poi trasmesse ai partner commerciali anche attraverso il Codice di condotta fornitori.

E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo si impegna ad attuare iniziative ed azioni volte a favorire la riduzione dei rifiuti derivanti dallo svolgimento delle proprie attività e a sensibilizzare i propri dipendenti rispetto alle pratiche di corretta gestione e smaltimento degli stessi, promuovendo il riutilizzo e il recupero dei materiali, nonché la minimizzazione degli scarti.

RIFIUTI

Al fine di comprendere e mitigare gli impatti delle proprie attività, il Gruppo si impegna nella verifica dei flussi in entrata ed uscita che possono generare rifiuti. In linea con le richieste del sistema di gestione ambientale ISO 14001:2015, adottato per tutte le sedi italiane e gli store, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha previsto delle procedure specifiche per la gestione efficace ed efficiente dei rifiuti, oltre ad un corretto monitoraggio periodico dei rifiuti prodotti. Tale gestione include il monitoraggio del rapporto fra rifiuti pericolosi e il totale dei rifiuti prodotti, della quantità di rifiuti prodotti in relazione al fatturato, e della quantità di rifiuti conferiti al riciclo in relazione al totale dei rifiuti prodotti. Sempre in Italia, la gestione dei rifiuti è affidata a soggetti terzi, i quali conferiscono i rifiuti ad un deposito temporaneo, li trasportano presso gli impianti di recupero o smaltimento, e li trattano. Al fine di verificare che tali soggetti siano conformi con la normativa in materia e con i requisiti ambientali, vengono svolti periodicamente degli audit interni. L'attività è continuativa per garantire il mantenimento delle certificazioni e il rispetto degli standard ambientali, in piena coerenza con gli impegni definiti nella Sustainability Policy del Gruppo, confermando l'impegno costante del Gruppo nella gestione responsabile dei rifiuti.

MATERIALI

L'inserimento in collezione di materiali a basso impatto ambientale è una delle attività prioritarie per il Brand, che ha istituito un gruppo di lavoro inter-funzionale dedicato a questa attività e si è dotato di specifiche linee guida su materiali e fibre da prediligere (e per inverso quelle da scoraggiare o evitare) per favorire il rispetto dell'ambiente, delle persone e del pianeta. Tra le materie prime a minor impatto ambientale elencate nelle linee guida rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il cotone e la seta organici (ad esempio certificate GOTS o OCS), i filati in nylon e in poliestere rigenerati, la lana ed il cashmere riciclati post-consumer, la viscosa derivante da foreste gestite in modo responsabile, la pelle metal-free e proveniente da concerie certificate Leather Working Group.

Nel 2024, oltre il 99% del fatturato dei fornitori del Gruppo, sia per pelli bovine/ ovine che per pelli pregiate, è derivato da concerie certificate LWG. Nello specifico, il 79% del fatturato fornitori è derivato da concerie aventi i più elevati livelli di certificazione LWG, ovvero Gold o Silver. Questi risultati testimoniano l'efficacia delle politiche di approvvigionamento virtuose adottate, che mirano al raggiungimento del 100% di pelle certificata LWG entro il 2027.

Leather Working Group

Leather Working Group (LWG) ha sviluppato uno standard di audit internazionale per valutare e certificare i produttori di pelle in base a criteri ambientali e sociali. Attraverso audit di terza parte, il LWG garantisce una valutazione indipendente e trasparente delle pratiche adottate dalle concerie, promuovendo il miglioramento continuo nel settore. L'audit valuta 17 aree chiave, tra cui gestione delle risorse, sicurezza, impatti ambientali e chimici promuovendo standard più elevati nel settore, affrontando anche tracciabilità e deforestazione lungo la filiera produttiva.

Nel corso del 2024 l'azienda ha inoltre avviato una significativa politica di intervento per eliminare completamente i materiali monouso derivanti da fonti fossili vergini nel packaging. Questo impegno si è tradotto in cambiamenti sostanziali nei materiali utilizzati, con una preferenza marcata per carta riciclata e cellulosa, entrambe certificate FSC, in componenti quali tendiscarpe, tubolari protettivi, riempitivi e floccature interne. Qualora l'utilizzo di carta e cellulosa si sia rivelato non idoneo, la scelta dei materiali è stata orientata verso plastica bio-based, ovvero derivata da materie prime rinnovabili, oppure plastica riciclata. A questo scopo, è stata creata una procedura interna che fornisce un approccio sistematico per gli operatori nella selezione dei materiali di packaging appropriati, basata su criteri ambientali. L'obiettivo è facilitare la transizione verso un packaging a minor impatto ambientale, offrendo un quadro decisionale per valutare le diverse opzioni di materiali.

Queste linee guida si allineano con i regolamenti e le iniziative volontarie per un packaging responsabile, in particolare con il Regolamento dell'UE sui Packaging e i Rifiuti di Packaging (PPWR) e gli obiettivi del Fashion Pact.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

Il PPWR rappresenta una regolamentazione legalmente vincolante con requisiti specifici per tutti i materiali di packaging, imponendo il rispetto degli standard ambientali e sociali. Il Fashion Pact è un impegno volontario specifico per il settore della moda, a cui abbiamo aderito nel 2020.

Questa procedura interna non solo aiuta a rispettare tali normative ma supporta anche l'impegno dell'azienda verso una strategia mirata all'eliminazione delle fonti fossili vergini nel packaging.

Al fine di rafforzare la raccolta dati sui materiali acquistati (materie prime in primis) e migliorarne l'affidabilità, la tracciabilità e la completezza, nel 2023 e 2024 è stato avviato un progetto strategico finalizzato ad automatizzare e affinare le funzionalità operative relative agli attributi di "sostenibilità" della piattaforma Product Lifecycle Management (PLM). L'integrazione dei dati con altre piattaforme gestionali aziendali e l'adozione di un processo strutturato, ha permesso di raccogliere e gestire le informazioni di sostenibilità (considerati nelle linee guida dei materiali da preferire) legate alle materie prime, ai prodotti finiti commercializzati e ai fornitori, in modo più efficiente. Questo progetto ha definito una base solida per creare trasparenza e consistenza fra i dati ESG relativi ai prodotti e alla supply chain, incrementando anche automazione e controllo dei processi di rendicontazione.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha inoltre portato a termine un progetto avente l'obiettivo di studiare gli impatti ambientali legati alla produzione di tre degli articoli più venduti, – una borsa, una ballerina ed un mocassino – utilizzando i risultati ottenuti per individuare strategie di riduzione della loro impronta ecologica. L'elemento centrale del progetto è rappresentato dalla realizzazione di un'analisi di Life Cycle Assessment (LCA) per ognuno dei tre prodotti in questione.

Lo studio ha considerato il perimetro "cradle-to-factory gate", prendendo in esame le fasi di lavorazione che vanno dalla produzione di materie prime fino al confezionamento del prodotto finito, imballato e pronto per la distribuzione. Sono state invece escluse le fasi di utilizzo e fine vita del prodotto. Inizialmente, è stata condotta un'analisi basata su dataset secondari per identificare i punti critici e coinvolgere i fornitori responsabili di tali impatti. Successivamente, questi ultimi sono stati coinvolti nella raccolta di dati primari, tramite misurazioni dirette in stabilimento, che hanno concesso un'analisi più approfondita sugli hotspot identificati.

Questo approccio non solo ha permesso di accrescere la consapevolezza interna di Ferragamo sull'impatto ambientale dei processi di produzione, ma ha portato anche ad una maggiore sensibilizzazione degli attori della filiera produttiva coinvolti. Presentando i risultati ottenuti e le potenziali misure di miglioramento individuate alle tre concerie che hanno raccolto i dati primari, il Gruppo si è infatti impegnato a rendere i propri fornitori più consapevoli riguardo l'utilizzo di energia, acqua e sostanze chimiche nelle fasi di concia, riconcia e rifinizione.

Metodologia Life Cycle Assessment

L'analisi del ciclo di vita (LCA) condotta si è basata sulla metodologia Environmental Footprint (EF) dell'Unione Europea, un approccio basato sull'LCA che mira a valutare gli impatti ambientali di prodotti e organizzazioni attraverso 16 categorie di impatto midpoint, tra cui tre specificamente dedicate agli effetti legati alla tossicità. Nello specifico, le categorie di impatto analizzate includono: Cambiamento climatico, Distruzione dello strato di ozono, Radiazioni ionizzanti, Formazione di ozono troposferico, Particelle e loro effetti sulla salute umana, Tossicità umana non cancerogena, Tossicità umana cancerogena, Acidificazione, Eutrofizzazione delle acque dolci, Eutrofizzazione marina, Eutrofizzazione terrestre, Ecotossicità delle acque dolci, Uso del suolo, Uso dell'acqua, Uso delle risorse fossili e Uso delle risorse minerali e metalli.

Nel corso dell'ultimo anno, il Gruppo ha inoltre rafforzato la propria strategia di sostenibilità integrando materiali a ridotto impatto climatico nelle collezioni di orologi e occhiali, consolidando propri i valori di innovazione e responsabilità ambientale. Gli orologi presentano componenti in acciaio inossidabile riciclato certificato RCS Blended e cinturini realizzati con materiali innovativi come Bio TPU e PU riciclato, oltre a pellami provenienti da concerie certificate LWG. La collezione di occhiali utilizza montature in materiali sostenibili come l'Acetate Renew e il Bio-injected, mentre le lenti sono prodotte con materiali a base biologica derivati da scarti di legno e agricoltura.

In linea con l'impegno per una gestione responsabile delle materie prime, il Gruppo si è posto obiettivi specifici per i principali materiali utilizzati.

CIRCOLARITÀ

Nel 2024, il Gruppo ha organizzato il primo Circularity Hackathon, durante il quale 60 colleghi hanno collaborato per re-immaginare alcuni dei prodotti più iconici del brand con un approccio circolare e ispirato all'Heritage dell'azienda. I gruppi di lavoro, composti da membri delle divisioni Operations, Design, Merchandising e Sustainability e affiancati da esperti di design, hanno ideato e sviluppato prototipi fisici sulla base di specifici requisiti di circolarità (funzione sociale, riduzione degli scarti, eliminazione di agenti inquinanti, riciclabilità e re-design, durabilità emotiva, durabilità fisica) e criteri di innovazione, commerciabilità, comunicabilità e riconoscibilità del brand. I prodotti realizzati sono stati presentati ad un panel, composto da CEO, Creative Director e leadership aziendale, che ha decretato i tre migliori. La competenza e la creatività dei team hanno generato un'intensa collaborazione tra i diversi dipartimenti e dato vita a prodotti unici e innovativi, con un forte potenziale per ispirare e arricchire le collezioni future, a dimostrazione della capacità trasformativa dell'azienda.

Per ridurre il deadstock di materie prime, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha avviato un progetto presso il sito di Osmannoro per recuperare i materiali obsoleti e promuoverne il riutilizzo nel prodotto finito, raggiungendo nel 2024 un riutilizzo del 36,5% del deadstock disponibile rispetto alla fine del 2023.

Primo Circularity Hackathon del Gruppo

36,5% deadstock riutilizzato

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

Sempre in ottica circolare, il Gruppo ha implementato una strategia di seconda vita per gli allestimenti degli eventi, donando i materiali della sfilata SS25 a studenti di architettura, che li hanno riutilizzati per interventi artistici e performance esposte a Milano.

Parallelamente, un'asta interna ha permesso di vendere elementi di Visual Merchandising inutilizzati ai dipendenti i cui ricavi sono stati devoluti a organizzazioni benefiche, combinando sostenibilità e impatto sociale.

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
Materiali e
Circolarità35
- 68.350 €

E5-3: Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.

Gli obiettivi delineati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare sono i seguenti:

ESG Building
Block
ID Target Timing
Fostering
materials
innovation
4 25% delle materie prime a
minor impatto ambientale
2025
5 Eliminazione della plastica
monouso dal packaging
grazie all'introduzione di
materiali innovativi
2027
6 Progettazione per lo
smontaggio, la riparabilità e il
recupero dei materiali
2027

35 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

Gli obiettivi riguardano l'intera catena del valore, con particolare focus sulle attività di approvvigionamento upstream e di gestione del prodotto a fine ciclo di vita. Sono applicati a livello globale, coprendo sia i materiali utilizzati nei processi produttivi che il packaging, con un'attenzione specifica ai fornitori certificati e ai materiali provenienti da filiere sostenibili.

Gli obiettivi si estendono fino al 2027, con un target intermedio significativo fissato per il 2025 (ad esempio, raggiungimento del 25% di materie prime a basso impatto ambientale). Gli aggiornamenti e le verifiche sui progressi sono previsti annualmente per garantire il raggiungimento dei traguardi definiti.

L'obiettivo relativo alle materie prime coinvolge l'intera catena di fornitura a monte dell'impresa, mentre quello sul packaging plastico interessa l'intero ciclo produttivo e distributivo a livello globale. Il valore di riferimento per le materie prime è il 2024, anno in cui l'obiettivo è stato raggiunto, mentre per il packaging si rimanda al capitolo E5-3. Le metodologie adottate includono analisi del ciclo di vita (LCA), standard di sostenibilità internazionali e dati certificati dai fornitori, in linea con le direttive UE. Gli obiettivi ambientali sono sviluppati in accordo con le linee guida del Fashion Pact, di cui il Gruppo è membro dal 2019.

Il monitoraggio dei target avviene attraverso indicatori chiave di prestazione (KPI) definiti e aggiornati annualmente, con verifiche periodiche per garantire che i progressi siano in linea con le previsioni.

Essi promuovono la progettazione per la durabilità e il recupero dei materiali, aumentano l'utilizzo di materiali riciclati e riducono la dipendenza da materie prime primarie, favorendo al contempo un approvvigionamento sostenibile di risorse rinnovabili certificate. La definizione dei suddetti obiettivi è stata guidata dai risultati ottenuti dall'analisi di materialità per la quale gli stakeholder sono stati attivamente coinvolti attraverso consultazioni strutturate con particolare attenzione ai fornitori chiave.

L'impegno è sostenuto da una governance strutturata e si inserisce nel quadro più ampio del Piano di Sostenibilità del Gruppo.

25% di materie prime LCI Achieved

E5-4: Flussi di risorse in entrata

Risorse in entrata Peso totale Materiali tecnici Materiali biologici
Prodotto ton Peso totale Materiali
con un
certificato
di sostenibilità
Peso totale Materiali
con un
certificato
di sostenibilità
Informazioni
sui certificati
Percentuale
di materiali
biologici
certificati (%)
Pelle 1.015,29 1.015,29 1.010,34 LWG 99,51%
Metallo36 108,41 108,41 0 0,00%
Cotone 53,84 53,84 14,37 GOTS e GRS 26,69%
Lana37 23,06 23,06 2,16 RWS e GRS 9,35%
Viscosa38 20,69 20,69 9,88 FSC e RCS 47,73%
Seta 14,33 14,33 8,55 GOTS e GRS 59,64%
Poliestere 13,41 13,41 1,44 GRS 0,00%
Nylon 8,55 8,55 2,34 GRS 0,00%
Materiali biologici per
componenti39
215,82 215,82 0 0,00%
Materiali tecnici
per componenti40
235,01 235,01 0,00 0,00%
Altro41 29,48 17,61 0
XX ESRS E5-4 – Percentuale di materiali biologici certificati (%)
XX ESRS E5-4 – Percentuale di materiali biologici certificati (%)
11,88 0 0,00%

% componente biologica certificata XX ESRS E5-4 – Percentuale di materiali biologici certificati (%)

99,51% Lana

99,51% Lana

99,51% Lana

36 La categoria "Metallo" include anche ottone, acciaio e argento

37 La categoria "Lana" include anche cashmere, alpaca mohair e cammello

38 La categoria "Viscosa" include anche lyocell e rayon

  • 39 La categoria "Materiali biologici per componenti è composta da: cellulosa (126,97 ton) e cuoio (88,84 ton)
  • 40 La categoria "Materiali tecnici per componenti" è composta da: TPU (39,05 ton), ABS (34,96 ton), poliuretano (69,86 ton), EVA (12,75 ton), gomma (78,5 ton) 41 La categoria "Altro" costituisce l'1,7% del totale e comprende due gruppi di materiali:
  • Materiali tecnici: gomma piuma, feltro, elastane, propilene, acrilica, carta tessile, PVC, spandex, polipropilene, lattice, silicone, plexiglass e altri materiali di minore rilievo.
  • Materiali biologici: corno, madreperla, lino, sughero, shearling, vetro, pietra, rafia, legno e ulteriori materiali meno rilevanti.

Risorse in entrata Peso totale Materiali tecnici
Materiali biologici
Packaging t Peso totale Materiali con
un certificato
di sostenibilità
Peso totale Materiali
con un
certificato di
sostenibilità
Informazioni
sui certificati
Percentuale
di materiali
biologici
certificati (%)
Carta 953,28 953,28 779,45 FSC 81,77%
Cartone 703,68 703,68 326,38 FSC 46,38%
Cotone 228,94 228,94 0,00 0,00%
Cellulosa 67,51 67,51 67,51 100,00%
Plastica42 9,02 9,02 5,37 GRS e
RICICLATO
59,49%
Altro43 19,08 17,39 0,00 1,68 0,00 0,00%

% componente biologica certificata

81,77% Carta

46,38% Cartone

81,77% Carta

81,77% Carta

Le principali risorse in entrata del Gruppo sono rappresentate da materie prime, con un'incidenza pari a circa l'80% della pelle, e packaging B2B e B2C.

42 La categoria "Plastica" è composta da LDPE, polietilene, poliestere, polipropilene adesivo plastico e plastica 43 La categoria "Altro" include viscosa e adesivo in carta

E5-5: Flussi di risorse in uscita

Non destinati allo smaltimento (t) 2024 2023
Totale 712.9 663,82
Rifiuti pericolosi 1.18 1,31
Preparazione per il riutilizzo -
Riciclaggio 1.18 1,31
Altre operazioni di recupero -
Rifiuti non pericolosi 711.72 662.51
Preparazione per il riutilizzo 0.25 -
Riciclaggio 711.47 659,99
Altre operazioni di recupero 2,52
Destinati allo smaltimento (t) - -
Totale 420.06 47.31
Rifiuti pericolosi 0.60 0,68
Incenerimento 0.60 -
Smaltimento in discarica 0,68
Altre operazioni di smaltimento -
Rifiuti non pericolosi 419.46 46,63
Incenerimento -
Smaltimento in discarica 418.32 46,63
Altre operazioni di smaltimento 1.14 -
Rifiuti non riciclati 420.06 -
Percentuale di rifiuti non riciclati 37.08% -
Totale di rifiuti generati 1.132,96 711.13

RIFIUTI

I dati sui rifiuti rendicontati comprendono quelli prodotti presso le sedi industriali di Firenze e Milano, nonché negli uffici esteri. La maggior parte dei rifiuti generati all'estero è costituita da materiali di imballaggio, principalmente cartone, carta e plastica. Nella sede centrale, invece, la tipologia di rifiuti è più varia e può comprendere, oltre agli elementi già citati, anche gli scarti derivanti dalle attività produttive svolte all'interno della Manovia. In particolare, i rifiuti di produzione possono includere scarti di pelle, accessoristica, materiali di consumo utilizzati per la realizzazione dei prodotti e componenti.

PRODOTTI

La Salvatore Ferragamo S.p.A. pone una forte enfasi sulla qualità e la durabilità delle materie prime utilizzate, con particolare attenzione all'impiego di pelle di alta qualità, proveniente da concerie certificate e selezionate secondo rigorosi criteri ambientali e sociali. Questo impegno verso l'eccellenza dei materiali non solo garantisce l'alta qualità dei prodotti, ma contribuisce anche a estenderne la durata e a ridurre l'impatto ambientale associato alla loro produzione.

La durabilità dei prodotti Ferragamo si allinea ai valori del mercato del lusso nel settore moda, promuovendo qualità,

artigianalità e attenzione alla durabilità dei prodotti. Se adeguatamente mantenuti, i prodotti possono avere una lunga vita utile, senza un orizzonte specifico di durata predefinito. Inoltre, il Gruppo si impegna a garantire la riparabilità dei prodotti, valutando l'adozione di sistemi di punteggio riconosciuti laddove applicabili.

Infatti, la Salvatore Ferragamo S.p.A. offre servizi di riparazione per una selezione di prodotti autentici ed in una selezione di boutique, dimostrando un impegno concreto verso la sostenibilità e l'economia circolare. Questi servizi, disponibili per articoli acquistati in diversi Paesi e canali di vendita, consentono ai clienti di prolungare la vita utile dei loro prodotti, riducendo così la necessità di nuove risorse. La valutazione della riparabilità può essere richiesta presso i negozi Ferragamo selezionati e, se ritenuta fattibile, il prodotto può essere restituito per la riparazione accompagnato dalla prova d'acquisto. Le condizioni e l'idoneità della riparazione possono variare in base al tipo di prodotto e al luogo, garantendo un approccio personalizzato e rispettoso delle specifiche esigenze dei clienti.

Per quanto riguarda il packaging, la sua durata è variabile, in quanto dipende dallo stato di conservazione e dalle condizioni di utilizzo dello stesso.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

INFORMAZIONI SOCIALI

Employees Resource Groups

Fair Pay Analyst

Certificati nel 2024

+146% di audit

Sui fornitori rispetto al 2023

Comunità Ferragamo

Coinvolte in progetti universitari, di ricerca, salute e sviluppo professionale

S1 - Forza lavoro propria

S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato i seguenti impatti relativi alla forza lavoro propria:

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

Gli impatti, i rischi e le opportunità delineati sono strettamente legati ai valori fondanti del Gruppo. Da sempre, Salvatore Ferragamo S.p.A. considera prioritario il benessere delle proprie persone, assicurando una gestione basata sui principi di correttezza, integrità e rispetto. L'impegno del Gruppo si concretizza, lungo tutta la catena del valore, nello sviluppo professionale delle risorse interne, nell'attrazione di nuovi talenti e nel promuovere un sano equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, garantendo a tutti il rispetto degli standard di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Nella definizione e stesura del documento, sono stati presi in considerazione tutti gli attori rilevanti della catena del valore dell'azienda. Il Gruppo ha quindi considerato la forza lavoro propria nel processo di analisi degli impatti, rischi ed opportunità derivanti dalle attività aziendali e dalla catena del valore, sia a monte che a valle. Tra i lavoratori del Gruppo sono inclusi i lavoratori dipendenti, distinti in base alla tipologia contrattuale (a tempo determinato, a tempo indeterminato, a ore non garantite), al genere e all'inquadramento professionale (manager, impiegati, operai). Inoltre, vengono presi in considerazione anche i lavoratori non dipendenti, quali agency staff e stagisti.

Gli impatti positivi identificati si traducono, lungo tutta la catena del valore, nello sviluppo professionale delle proprie risorse, nell'attrazione di nuovi talenti e nel favorire l'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, garantendo a tutti il rispetto degli standard di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.

Gli impatti indicati non riguardano singoli incidenti, ma sono di natura generalizzata e si manifestano nel contesto in cui il Gruppo opera, come nel caso dei diritti umani e della salute e sicurezza.

Le operazioni a rischio di lavoro forzato o minorile possono essere associate alla catena del valore a monte, poiché il rischio che tali situazioni si verifichino in relazione ai lavoratori dipendenti è contenuto, stante la conformità del Gruppo con le normative vigenti nelle aree in cui opera. Tuttavia, al fine di contenere ulteriormente il rischio residuo, l'azienda attua dei programmi periodici di audit per garantire che tali pratiche non si verifichino per nessuna tipologia di lavoratore.

Nella descrizione delle principali tipologie di lavoratori, non vengono effettuate distinzioni tra gruppi specifici che potrebbero essere maggiormente esposti a rischi. La Salvatore Ferragamo S.p.A., infatti, nelle sue valutazioni considera la forza lavoro nel suo complesso.

I rischi e opportunità, individuati nel processo di doppia materialità, si riferiscono alla forza lavoro nella sua totalità senza un riferimento a gruppi specifici di lavoratori:

Tali elementi influenzano la strategia aziendale, difatti gli obiettivi elencati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore prendono in considerazione le tematiche individuate dai rischi ed opportunità traducendoli in target e azioni.

S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria

Attraverso la Politica di sostenibilità44 la Salvatore Ferragamo S.p.A. affronta non solo le tematiche prettamente ambientali ma considera anche i rapporti con i propri dipendenti, i lavoratori esterni e le comunità, con l'intento di adottare misure e pratiche sostenibili atte a migliorare il clima lavorativo e sociale all'interno e all'esterno del Gruppo.

L'approccio del Gruppo allo sviluppo del capitale umano sottolinea il valore di ogni individuo all'interno dell'organizzazione. Il Gruppo investe nella crescita professionale continua attraverso la formazione e la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e diversificato. L'impegno si estende a tutta la catena di fornitura, richiedendo che anche tutti i partner e i fornitori rispettino questi principi.

La salute e la sicurezza sul posto di lavoro sono una priorità assoluta. Il Gruppo garantisce il rispetto dei più elevati standard di salute e sicurezza sul lavoro, controllando regolarmente gli ambienti di lavoro e fornendo formazione per ridurre i rischi. In tal senso le sedi amministrative ed i punti vendita italiani della Salvatore Ferragamo S.p.A. sono certificati ISO 45001. Inoltre, il Gruppo promuove l'equilibrio tra lavoro e vita privata, attuando accordi di lavoro flessibili e programmi di benessere volti a migliorare la salute fisica e mentale.

Anche le iniziative per la diversità e l'inclusione sono al centro della missione del Gruppo, a sostegno di una forza lavoro che riflette diversi background, prospettive e talenti. Questi principi non sono applicati solo internamente, ma vengono incoraggiati anche nel network dei fornitori affinché siano promosse pratiche di lavoro eque e l'uguaglianza lungo tutta la catena del valore.

Invece, attraverso la Policy di Riorganizzazione Responsabile, il Gruppo riconosce la necessità di adattarsi ad un ambiente di mercato dinamico, caratterizzato da sfide economiche, che potrebbero comportare una riorganizzazione della forza lavoro. Pertanto, il Gruppo riconosce il valore di fornire informazioni chiare e tempestive ai propri dipendenti in merito allo scopo, alle implicazioni e alle opportunità associate alla riorganizzazione, in modo che tutti possano essere aggiornati sul contesto e informati sul processo. Ciò si traduce in un impegno a ridurre l'impatto sulla nostra forza lavoro, sui clienti e sulle comunità.

Un'ulteriore conferma dell'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. a raggiungere i più elevati standard etici e di sviluppo sostenibile del business è la politica SA8000. La politica include il rifiuto del lavoro infantile, forzato e obbligato, la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, il rispetto della libertà sindacale e della contrattazione collettiva, il rispetto di un salario dignitoso e di un orario di lavoro corretto, la non discriminazione, il divieto di pratiche disciplinari scorrette e lo sviluppo di un sistema di gestione SA8000.

La Società si impegna affinché i principi di responsabilità sociale dello Standard siano diffusi, compresi e rispettati dai lavoratori, componenti della catena di fornitura e altre parti interessate, promuovendo il loro coinvolgimento e auspicando una proficua e costruttiva interazione.

Il Gruppo promuove un uso responsabile dei canali di comunicazione aperti per l'invio di segnalazioni, offrendo la possibilità di farlo attraverso il portale web dedicato al Whistleblowing o contattando direttamente il Comitato Etico del Gruppo, l'organo incaricato di gestirle. Il Comitato Etico, nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società, opera nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni della Whistleblowing Policy del Gruppo, disponibile pubblicamente sul sito del Gruppo Ferragamo. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni".

Il Gruppo ha adottato un Codice Etico contenente i principi etici e le regole generali che caratterizzano l'organizzazione e l'attività. Il documento si applica agli organi sociali, ai dipendenti, ai procuratori e ai collaboratori che, a qualsiasi titolo e a prescindere dalla tipologia di rapporto contrattuale, operano in nome e per conto delle Società del Gruppo. La Società richiede il rispetto del Codice Etico anche ai soggetti terzi (partner, clienti, fornitori,

44 Per le specifiche delineate dal MDR-P fare riferimento alla sezione E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

professionisti, consulenti ed altre tipologie di soggetti esterni) con i quali instaura rapporti o relazioni d'affari.

La responsabilità principale di garantire l'applicazione e diffusione del Codice è affidata al Comitato Etico; analoga responsabilità è assegnata ai soggetti posti al vertice di ogni area aziendale che ne garantiscono l'osservanza da parte di tutti coloro che operano nell'ambito della loro funzione.

Per quanto riguarda le tematiche relative alla diversità, equità ed inclusione, il Gruppo si è dotato di una politica di inclusione. Questo documento mira a promuovere la diversità, l'equità, l'inclusione e il senso di appartenenza all'interno dell'organizzazione. Gli obiettivi includono la promozione del multiculturalismo, l'uguaglianza e le pari opportunità, la lotta contro ogni tipo di discriminazione e la condanna di ogni forma di molestia. La politica sostiene la meritocrazia e l'equità di trattamento, facilitando lo sviluppo e la valorizzazione del potenziale individuale. La Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a valutare regolarmente i progressi e a misurare l'impatto delle iniziative.

La politica si applica ai dipendenti del Gruppo, agli organi sociali e ai collaboratori indipendenti che operano in nome e per conto delle società della Salvatore Ferragamo S.p.A., includendo anche la diversità all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La Chief People Officer è il massimo responsabile per l'attuazione della politica ed il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. è responsabile dell'approvazione e della promozione della politica.

La politica fa riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e alle Convenzioni ILO sulla discriminazione e formalizza l'adesione a Valore D e a The Female Quotient, associazioni impegnate a costruire un mondo professionale senza discriminazioni.

La politica è promossa per l'adozione da parte di tutte le società controllate e la diffusione a tutti i destinatari. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha implementato un sistema di segnalazione per prevenire e contrastare comportamenti illeciti o contrari ai principi della politica, mantenendo la riservatezza dei segnalanti e tutelandoli da possibili ritorsioni. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni".

Sempre in riferimento alle tematiche relative a discriminazione, diversità e inclusione, la Salvatore Ferragamo S.p.A. sottolinea nella propria Policy Sostenibilità il rifiuto di ogni forma di lavoro minorile, di lavoro forzato e di discriminazione basata su caratteristiche quali l'età, il sesso, la razza, la nazionalità, la religione, l'orientamento sessuale o l'appartenenza politica.

Tale concetto è reiterato nuovamente nelle Global Recruitment Policy che sottolinea come il processo di selezione sia rigoroso ed equo e miri a individuare le persone che condividono l'impegno per l'eccellenza della Salvatore Ferragamo S.p.A. Nel condurre tali processi il Gruppo si impegna a non applicare alcuna discriminazione diretta o indiretta, utilizzare un linguaggio neutro e promuovere i principi di uguaglianza, inclusione e diversità durante i colloqui, come valori fondanti di Ferragamo.

Tali politiche sono poi tradotte in procedure interne a disposizione di tutti i dipendenti.

S1-2: Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

In Italia, la comunicazione con i rappresentanti dei lavoratori interni (RSU) e le associazioni sindacali di categoria è mantenuta attiva attraverso incontri periodici, generalmente con cadenza bimestrale, intensificabili in base alle esigenze dei progetti o delle azioni da discutere (es. accordo integrativo aziendale previsto per marzo 2024).

A livello regionale non è prevista una consultazione strutturata ed univoca con i rappresentanti dei lavoratori relativamente agli impatti ma iniziative come il sondaggio "Great Place to Work" del 2024 hanno consentito di raccogliere feedback anonimi dei lavoratori su temi come leadership inclusiva, collaborazione, centralità del cliente, responsabilità e agilità. I risultati di tali sondaggi vengono analizzati con attenzione e integrati nei processi decisionali legati al benessere dei dipendenti, alle condizioni di lavoro e ad altri aspetti rilevanti.

In caso di necessità, l'HR Business Partner regionale può instaurare un dialogo con la forza lavoro, i rappresentanti dei lavoratori o le organizzazioni sindacali per affrontare

specifici impatti. Questo approccio consente di rappresentare adeguatamente l'azienda e di tenere conto dei risultati del dialogo nelle decisioni.

In Corea, ad esempio, l'azienda organizza trimestralmente Consigli di Lavoro e Gestione in conformità con le leggi locali, coinvolgendo rappresentanti dei lavoratori e della leadership aziendale per discutere e affrontare temi legati alle condizioni di lavoro, alla sicurezza, ai salari e al miglioramento organizzativo, promuovendo così una comunicazione aperta e cooperazione.

La responsabilità del coinvolgimento dei lavoratori è attribuita al Dipartimento Risorse Umane, sotto la guida della Chief People Officer.

Nel corso degli ultimi due anni è stato inoltre avviato un importante progetto di revisione della strategia di comunicazione interna con l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento dei dipendenti creando una community aziendale attraverso cui ciascuno - sia all'interno degli uffici che nella rete retail - possa essere informato delle strategie e delle iniziative aziendali, partecipando attivamente attraverso la condivisione di contenuti.

Il processo di revisione della comunicazione interna è partito dall'analisi degli strumenti in uso, evidenziando le opportunità di miglioramento. Nell'ambito di questa revisione della strategia sono state portate avanti diverse iniziative, tra cui:

The Footprint

Newsletter mensile che ha l'obiettivo di coinvolgere e informare i dipendenti su argomenti di business e sulle iniziative per l'organizzazione, oltre che dare visibilità alle best practice a livello globale. Analytics: 10 invii durante l'anno, alto coinvolgimento dell'audience con una reach media (tasso di apertura in base al numero dei destinatari) che oscilla tra il 50% e il 60% con un picco del 99%.

Ferragamo Together

Piattaforma dedicata a tutti i dipendenti Corporate e delle diverse Region, progettata per fornire informazioni e aggiornamenti sulle iniziative condivise a livello mondo e di Region. Si tratta di un portale dinamico, dove le persone possono rimanere aggiornate, mettere like e partecipare attivamente. La piattaforma include sezioni dedicate alle singole Region, con informazioni personalizzate e specifiche. Inoltre, consente di tenere traccia di documenti, policy, procedure e aggiornamenti relativi al Brand, offrendo anche l'opportunità di creare gruppi dedicati, utili per accedere a informazioni specifiche, in particolare per iniziative di engagement, well-being HR e i programmi ERG Corporate.

Videowall

Nell'headquarter di Osmannoro, i videowall sono presenti in tutti gli edifici, nelle zone ricreative e nel ristorante aziendale. Questi strumenti permettono a tutta la popolazione aziendale, inclusi i colleghi delle Operations, di essere informati su attività, eventi e iniziative. I videowall rivestono un ruolo fondamentale anche nell'aggiornare i dipendenti sulle scadenze dei corsi di formazione, assicurando una comunicazione tempestiva e accessibile.

Bespoke

Newsletter dedicata a promuovere i servizi e le iniziative create su misura per i dipendenti al fine di migliorare la qualità della vita, dentro e fuori l'ufficio. Analytics: 64 invii con picchi durante il mese di settembre e novembre. La reach media oscilla dal 58% all'81% segno di un forte coinvolgimento nei temi trattati.

Townhall

Sono stati realizzati 2 eventi globali, a marzo e settembre, con l'intento di garantire una maggiore condivisione degli obiettivi aziendali. La Townhall di settembre 2024 ha rappresentato un momento chiave per consolidare il percorso di rilancio del Brand, condividendo risultati raggiunti e obiettivi futuri.

Infine, l'azienda ha definito e pubblicato sul sito istituzionale il Responsible Reorganization Commitment, che guida il coinvolgimento e il dialogo con i lavoratori.

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Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Relazioni

S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Il Gruppo è da sempre impegnato nella promozione di una cultura aziendale ispirata a etica e legalità, per questo motivo ha aggiornato - a seguito dell'emanazione della Direttiva UE n. 2019/1937 – la propria Group Whistleblowing Policy45, che definisce i canali e i presupposti per effettuare le Segnalazioni Interne ed Esterne nonché le Divulgazioni Pubbliche e le denunce all'Autorità Giudiziaria o Contabile. In tale occasione la Società ha altresì aggiornato il Codice Etico ed il Regolamento del Comitato Etico.

L'obiettivo del documento è quello di istituire e invitare all'utilizzo consapevole dei canali di segnalazione interna, inoltre si propone di prevenire e contrastare comportamenti illeciti o contrari a principi e regole prescritte nei modelli organizzativi del Gruppo, codici etici e politiche aziendali, tutelando la riservatezza dei segnalanti e degli altri soggetti protetti, salvaguardandoli dai rischi di eventuali ritorsioni, nel pieno rispetto di ogni disposizione di legge applicabile.

Il sistema di presentazione delle segnalazioni è strutturato su tre livelli:

  • Canali di Segnalazione Interna, gestiti dal Comitato Etico da considerarsi privilegiati in quanto più prossimi all'origine delle questioni oggetto della segnalazione (quali, ad esempio, la piattaforma Web dedicata);
  • Canali di Segnalazione Esterna, istituiti dalle Autorità Pubbliche competenti negli Stati Membri dell'Unione Europea;
  • Divulgazione Pubblica, possibile solo per Violazioni Rilevanti riguardanti società del Gruppo residenti nell'UE e alle condizioni previste dalla normativa.

Al fine di incentivare l'invio di segnalazioni, nell'interesse dell'integrità aziendale, il Gruppo si impegna ad offrire ai segnalanti e agli altri soggetti protetti, coinvolti a vario titolo nella segnalazione, le tutele previste dalla normativa vigente in materia di whistleblowing. In particolare, il sistema di protezione si compone dei seguenti tipi di tutela:

tutela della riservatezza del segnalante, del facilitatore, delle altre persone coinvolte e delle persone menzionate nella segnalazione;

  • tutela da eventuali misure ritorsive adottate in ragione delle segnalazioni interne, segnalazioni esterne, divulgazione pubblica o denuncia effettuata;
  • limitazioni della responsabilità rispetto alla rivelazione e alla diffusione di alcune categorie di informazioni;
  • previsione di misure di sostegno da parte di enti del terzo settore.

La diffusione della Policy è stata curata e differenziata per classi di stakeholder interessati:

  • a tutti i dipendenti, tramite pubblicazione nei repository delle procedure aziendali;
  • a tutti gli organi sociali, anche tramite comunicazione agli organi amministrativi di ciascuna controllata;
  • ai procuratori e collaboratori che, a qualsiasi titolo, operano in nome e per conto delle controllate del Gruppo, tramite invio in formato cartaceo o elettronico; e
  • ai soggetti esterni tramite pubblicazione sul sito web.

Come indicato precedentemente, il Comitato Etico, nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società, è l'organo incaricato di gestire le segnalazioni pervenute tramite i canali whistleblowing.

Inoltre, il Comitato Etico ha il compito di monitorare che la Policy Whistleblowing sia conforme alle best practice e alle normative vigenti, di curare l'implementazione e il mantenimento della Piattaforma Web per la raccolta e gestione delle segnalazioni, nonché di promuovere e coordinare le attività di informazione e formazione sul suo funzionamento.

Quanto alla gestione delle segnalazioni, laddove il Comitato Etico decida di avvalersi del supporto di altre funzioni aziendali locali o di consulenti esterni per lo svolgimento degli approfondimenti necessari per svolgere le indagini correlate al contenuto delle stesse, tanto le funzioni aziendali quanto i consulenti saranno tenuti al rispetto della massima riservatezza sul contenuto della segnalazione medesima.

Quanto, invece, alle attività di formazione, la promozione presso la popolazione aziendale dei contenuti della Policy Whistleblowing viene effettuata tramite il pro-

45 Per maggiori informazioni sui contenuti della Policy si rinvia al documento pubblicato sul sito web dell'azienda, disponibile all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it/governance/MODELLO+231+E+CODICE+ETICO/.

gramma di training denominato "Compliance Digital Pathway", che include, tra l'altro, anche la formazione su Codice Etico, Policy Anticorruzione, Cybersecurity e protezione dei dati e Modello 231 (quest'ultimo solo per l'Italia). In particolare, tale training è disponibile in nove lingue, attraverso una piattaforma intranet dedicata, e viene offerto anche a tutti i nuovi assunti, come parte del processo di onboarding.

S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Nel 2024, il Gruppo ha implementato una serie di iniziative strategiche mirate a rafforzare il proprio impegno verso la sostenibilità, promuovendo un ambiente di lavoro più inclusivo, equo e orientato al benessere delle persone. Queste azioni si inseriscono in un piano strutturato e articolato su più livelli, con obiettivi chiari e orizzonti temporali definiti, finalizzati a garantire un impatto duraturo e concreto sulla forza lavoro globale. Le attività del Gruppo sono strettamente legate alle policy aziendali, garantendo un ambiente di lavoro più equo e inclusivo. L'Inclusion Policy ha guidato le iniziative per la parità di genere, la riduzione del Gender Pay Gap e i programmi di sviluppo, mentre la Global Recruitment Policy ha assicurato processi di selezione equi e inclusivi.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

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Relazioni

EQUITABLE TALENT JOURNEY

Un aspetto chiave di questo percorso è stato l'Equitable Talent Journey, un programma pensato per attrarre, sviluppare e valorizzare le persone in modo equo. In quest'ambito, il Gruppo ha rivisto le pratiche di Talent Acquisition, adottando una Recruitment Policy globale per garantire processi di selezione inclusivi e non discriminatori. È stata creata una sezione dedicata sulla pagina LinkedIn aziendale per evidenziare l'impegno verso l'inclusione e inserito un diversity statement in tutti i job posting a livello globale, con l'obiettivo di attrarre talenti diversificati.

Inoltre, il Gruppo ha avviato un'iniziativa di Employer Branding focalizzata sulla sostenibilità, che ha previsto la collaborazione con Polimoda per il lancio e la realizzazione della prima edizione del master in Sustainable Fashion avviato nel 2024 e in programma fino al 2025. Agli studenti è stato chiesto di approcciare nuove soluzioni creative e circolari in termini di materiali, prodotti, servizi e modelli di business, create specificamente per Ferragamo.

Per anticipare i requisiti legali relativi alle assunzioni di categorie protette, è stata definita una roadmap per campagne di recruitment dedicate a persone con disabilità, con l'avvio di programmi di stage presso l'HQ globale nel 2025, seguiti da implementazioni regionali e globali negli anni successivi. Parallelamente, sono stati pianificati corsi di e-learning sul reclutamento inclusivo per recruiter e manager coinvolti nei processi di selezione, con rilascio previsto nel 2025.

Per quanto riguarda lo sviluppo della carriera, sono stati lanciati programmi specifici per l'empowerment delle donne, attraverso collaborazioni con Valore D e The Female Quotient, con l'obiettivo di promuovere la parità di genere e valorizzare il talento femminile in ruoli chiave. A partire dal 2024, sono stati attivati percorsi di mentoring, con particolare attenzione al Giappone e ad altre regioni, e iniziative di coaching per donne, al fine di rafforzare le loro competenze di leadership e prepararle a posizioni strategiche. Entro il 2025, questi programmi saranno estesi a tutte le regioni e, nel 2026, sarà lanciata un'iniziativa globale per lo sviluppo della carriera.

INCLUSIVE ORGANISATION

Parallelamente, il Gruppo ha lavorato per costruire un'organizzazione più inclusiva, diffondendo e consolidando una cultura basata sulla diversità, l'inclusione e le pari opportunità.

Un aspetto centrale di questa strategia è il monitoraggio del bilanciamento di genere a tutti i livelli organizzativi, con un focus particolare sulla riduzione del Gender Pay Gap. Grazie all'impiego di strumenti avanzati di Business Intelligence, è stato per la prima volta calcolato il Gender Pay Gap adjusted della società al 31.12.23, tenendo in considerazione elementi oggettivi46 di differenza retributiva (in linea con le previsioni della Pay Transparency Directive). A valle del calcolo sono state definite delle azioni con un approccio olistico per ridurre il divario retributivo adjusted che è stato uguale al 2,9%, con l'obiettivo di azzerarlo completamente entro il 2030. Il dato al 31.12.2024 verrà ricalcolato non appena concluso il ciclo di performance 2024 ma un primo risultato osservato nell'anno è la riduzione dell'indicatore Unadjusted, pubblicato all'interno di questo documento.

Dal 2025 al 2027, il Gruppo vuole impegnarsi nella riduzione dell'Adjusted Gender Pay Gap, fissando come obiettivi il 2,5% nel 2025, il 2% nel 2026 e l'azzeramento entro il 2030. Un traguardo significativo è stato raggiunto nel 2024, quando il calcolo Adjusted è stato sottoposto a FPI (Fair Pay Innovation Lab), che ha riconosciuto la certificazione "Fair Pay Analyst" confermando che le variabili utilizzate hanno una forte correlazione con la struttura retributiva. A supporto di questo impegno, è stato avviato il processo di certificazione del sistema di gestione DEI in conformità alla norma UNI/PdR 125:2022, con completamento previsto nel 2025.

Un ulteriore traguardo è stato il rinnovo e l'approvazione della nuova Inclusion Policy a livello di Gruppo, che fornisce un quadro di riferimento chiaro e condiviso per tutte le regioni.

Un ruolo fondamentale è stato ricoperto dalla formazione sui temi DEI&B ed ESG. Nel 2024 è stato completato il design del primo People Manager Program, destinato a tutti i manager delle divisioni office e retail, mentre il primo Train-the-Trainer Program ha formato 15 trainer interni nell'area Corporate HQ ed EMEA. Dal 2025, sarà lanciato un corso aggiornato in linea con la certificazione UNI/PdR 125:2022, e verrà rilanciato il modulo digitale "Breaking Bias", seguito da ulteriori moduli come "Bridging the Generations Gap" nel 2026.

46 Peso del ruolo, Paese di riferimento, funzione di appartenenza, tenure e seniority, performance.

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Relazioni

Fair Pay Analyst

Fair Pay Analyst fa parte dell'iniziativa UNIVERSAL FAIR PAY CHECK®, che si impegna nella promozione di strutture retributive eque e trasparenti. Il processo si basa su un'analisi approfondita del sistema retributivo aziendale, valutando i fattori che influenzano la remunerazione, come ruolo, dipartimento e anzianità, e identificando eventuali disparità ingiustificate, inclusi i divari retributivi di genere.

Per ottenere lo status di Fair Pay Analyst, un'organizzazione deve condurre un'analisi dettagliata delle strutture retributive, calcolando il divario retributivo di genere sia adjusted che unadjusted, oltre a identificare altre potenziali disparità. Inoltre, deve adottare misure correttive e formalizzare il proprio impegno attraverso la Fair Pay Commitment, garantendo equità e trasparenza salariale.

FOSTER BELONGING

Per rafforzare il senso di appartenenza, il Gruppo ha lanciato iniziative volte a favorire l'engagement e il benessere dei dipendenti. Un momento chiave di questo percorso è stata la prima Engagement Survey globale, che ha coinvolto 6 regioni e 26 Paesi, con un tasso di risposta dell'88%. I risultati hanno fornito dati essenziali per lo sviluppo di piani d'azione regionali personalizzati, portando all'ottenimento della certificazione Great Place to Work in Paesi chiave come America, Cina e Corea. Questo impegno proseguirà nel 2025-2027, con l'introduzione di Pulse Surveys e survey complete per monitorare costantemente i progressi e identificare aree di miglioramento.

Great Place to Work

L'indagine GPTW 2024 è stata condotta a livello globale utilizzando il modello certificato Trust Index, analizzando cinque dimensioni chiave dell'esperienza lavorativa. La credibilità misura la fiducia nella leadership, con un impatto diretto sulla soddisfazione lavorativa. Il rispetto valuta il benessere dei dipendenti e l'equilibrio tra lavoro e vita privata, essenziale per ridurre lo stress. La correttezza si concentra sull'equità e sull'inclusione, garantendo un ambiente di lavoro trasparente e rispettoso. L'orgoglio riflette il senso di appartenenza e lo scopo, allineando i dipendenti ai valori dell'azienda. Infine, il cameraderie evidenzia la qualità delle relazioni tra colleghi, favorendo un ambiente di lavoro positivo e la felicità generale.

Inoltre, sono stati istituiti gli Employee Resource Groups (ERGs) in ogni regione, con focus iniziale su tematiche di genere, diversità generazionale e inclusione, promuovendo un dialogo costruttivo tra dipendenti e management. Dal 2025 al 2027, l'ambito degli ERGs verrà ampliato per includere altre dimensioni della diversità, come diversità generazionale, LGBTQI+ e disabilità, rafforzando ulteriormente il senso di appartenenza e inclusione. In parallelo, nel 2024, sono state avviate nuove iniziative per il benessere mentale e fisico attraverso il coinvolgimento degli ERGs. Dal 2025 al 2027 queste iniziative verranno adattate e perfezionate sulla base dei feedback raccolti e dei risultati ottenuti, garantendo un miglioramento continuo delle politiche di well-being per tutti i dipendenti. Gli ERGs hanno favorito il dialogo tra dipendenti e management, promuovendo azioni specifiche su base regionale per rafforzare il senso di appartenenza e inclusione.

Nell'anno 2024 è stato finalizzato il progetto di ridefinizione dei valori e delle competenze, i Success Enablers, con l'obiettivo di indicare i comportamenti attesi per il raggiungimento degli obiettivi di business e la creazione di un ambiente lavorativo innovativo, accogliente e orientato allo sviluppo professionale e personale.

Per comunicare e diffondere i valori e le competenze nel Gruppo sono stati organizzati i Success Enablers day, durante i quali nei diversi head quarters del gruppo i dipendenti hanno potuto sperimentare individualmente e in gruppo la nuova cultura aziendale attraverso attività dinamiche e coinvolgenti facilitati dai Success Enablers Ambassador.

Il livello di partecipazione della popolazione ha superato il 50% arrivando in Corea al 90% della popolazione dell'head office. La popolazione retail è stata coinvolta con attività fatte on line seguite da 'morning briefing' dedicati nei singoli negozi.

Employee Resource Groups (ERGs)

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WELFARE AND WELLBEING

Il benessere dei dipendenti è un pilastro fondamentale per Ferragamo, che da anni sviluppa iniziative mirate a migliorare la qualità della vita lavorativa attraverso strumenti di welfare, flessibilità organizzativa e programmi di supporto.

Smart Working e Work-Life Balance

Dal 2018, il Gruppo ha introdotto lo smart working come modello organizzativo flessibile, consentendo ai dipendenti di gestire le proprie attività con maggiore autonomia, in linea con le esigenze aziendali. Nel 2024, l'azienda ha consolidato questo approccio, offrendo da cinque giorni a 8 giorni al mese per le diverse funzioni aziendali, con l'obiettivo di:

  • Migliorare l'equilibrio vita-lavoro.
  • Ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro.
  • Ottimizzare l'efficienza energetica delle sedi.

Flexible Benefit e Sostegno al Reddito

Per gli anni 2024 e 2025 è stato rinnovato l'accordo integrativo, sottoscritto tra Azienda e RSU, valido per tutta la popolazione del Contratto collettivo Nazionale Industria delle Calzature.

Oltre al riconoscimento di un premio variabile di risultato e alla possibilità di conversione del premio in Credito Welfare spendibile in Servizi Welfare, quindi in beni, servizi e/o prestazioni di varia natura, finalizzati ad incrementare il benessere personale, il supporto alla vita familiare, nonché la copertura previdenziale del dipendente e del suo nucleo familiare. Inoltre, per fornire supporto nelle esigenze di spesa familiari e quotidiane e contrastare il caro – vita, sono state individuate tre categorie omogenee di dipendenti, appartenenti al CCNL Industria Calzature a tempo indeterminato, destinatari di un ulteriore importo, consistente in un credito figurativo aggiuntivo spendibile in Servizi Welfare, estraneo rispetto alle performance aziendali e/o alle prestazioni lavorative.

Per la massima fruibilità dei servizi welfare è stato predisposto un portale integrato all'interno della piattaforma aziendale di comunicazione, attraverso il quale poter usufruire dei Flexible Benefits, cioè di una serie di servizi resi disponibili dall'azienda e "cuciti" su misura per i dipendenti e per i propri familiari nel campo della salute, dello sport e del benessere, dell'istruzione, della cultura e dell'intrattenimento. Attraverso il portale welfare, infatti, ciascun dipendente ha l'opportunità di scegliere e costruire il proprio pacchetto di "benefit" scegliendo i servizi o i prodotti a seconda delle esigenze fino all'esaurimento del credito disponibile.

Nell'ambito dell'accordo integrativo aziendale sono state stabilite altre iniziative a favore dei dipendenti sulla previdenza complementare e sulla riduzione del costo dei pasti presso il ristorante aziendale.

Tutela della Salute e Assistenza Sanitaria Integrativa

Il Gruppo ha mantenuto attive e rafforzato le coperture sanitarie integrative per tutti i dipendenti corporate e retail. Sono stati inoltre implementati interventi mirati per migliorare i livelli di copertura sanitaria, offrendo prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto a quelle previste dai CCNL aziendali.

Flessibilità e worklife balance

Wellbeing

Con l'obiettivo di ampliare le iniziative dedicate al benessere delle persone, Ferragamo ha avviato programmi di gestione dello stress lavoro-correlato, con valutazioni biennali finalizzate a identificare le principali criticità e implementare azioni di miglioramento.

In più a livello locale, sono stati introdotti servizi e convenzioni per migliorare il work-life balance, tra cui:

  • Family Days: eventi pensati per rafforzare il senso di appartenenza coinvolgendo anche le famiglie dei dipendenti.
  • Nuove convenzioni per il benessere personale, con accesso a servizi di estetica e fitness.

In questo periodo, il Gruppo monitorerà costantemente l'efficacia delle iniziative attraverso feedback dei dipendenti e analisi di impatto, garantendo un miglioramento continuo delle politiche di benessere aziendale.

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
HR Activities47 - 25.143 €

S1-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Gli obiettivi, delineati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativi alla forza lavoro sono i seguenti:

ESG building
block
ID Target Timing
Empowering
our people
10 Attrarre, sviluppare e
incoraggiare le persone
attraverso un percorso equo
verso il talento
2027
11 Diffondere e mettere a terra
una cultura di diversità,
inclusione e pari opportunità
2027
12 Promuovere attività di
welfare e di coinvolgimento
per il benessere e la salute
dei dipendenti
2027

47 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Relazioni

Nel quadro del Piano di Sostenibilità 2025-2027, il Gruppo ha definito tre obiettivi strategici per rafforzare l'inclusione, la diversità e il benessere dei dipendenti, con un anno base nel 2024 e milestone annuali individuate nel DEI&B plan e supportate dalla politica di Sostenibilità e dall'Inclusion policy.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Il primo obiettivo, Equitable Talent Journey, mira ad attrarre, sviluppare e valorizzare le persone attraverso un percorso di crescita equo. L'ambito dell'obiettivo copre sia il pubblico esterno (Employer Branding e Recruitment) che quello interno (dipendenti e people manager), con un'applicazione a livello regionale e globale. La definizione del target si è basata su analisi interne, con il coinvolgimento del team HR e la presentazione del DEI&B plan al CDA e ai Board Members.

Il secondo obiettivo, Inclusive Organisation, è volto a diffondere e radicare una cultura aziendale basata sulla diversità, l'inclusione e le pari opportunità. Questo target prevede misurazioni qualitative e quantitative e segue un percorso strutturato fino al 2027. La metodologia adottata per la sua definizione si è basata su analisi interne e su un'attività di benchmark con i principali peer, per garantire un confronto costante con le best practice di settore.

Infine, il terzo obiettivo, Foster Belonging, si concentra sul potenziamento delle iniziative di welfare e engagement, per migliorare il benessere e il senso di appartenenza dei dipendenti. Anche in questo caso, la metodologia di definizione del target ha incluso analisi interne e un'attività di benchmarking con i principali peer, assicurando un approccio data-driven e comparativo.

Per garantire il raggiungimento dei risultati, il Gruppo si avvale di KPI specifici, aggiornati annualmente e monitorati con verifiche periodiche.

Il dettaglio delle attività sottese a questi obiettivi è approfondito nel capitolo S1-4.

S1-6: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Da sempre, il Gruppo considera prioritaria l'attenzione verso le proprie persone, garantendo una gestione basata sui principi di correttezza, integrità e rispetto. L'impegno del Gruppo si traduce, lungo tutta la catena del valore, nello sviluppo professionale delle proprie risorse, nell'attrazione di nuovi talenti e nel favorire l'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, garantendo a tutti il rispetto degli standard di salute e sicurezza nel luogo di lavoro. Nel corso del 2024 sono entrati a far parte del Gruppo Salvatore Ferragamo 838 dipendenti a fronte di un turnover in uscita pari al 25.9% che ha visto uscire dall'azienda 929 dipendenti. L'offerta di un rapporto di lavoro stabile e duraturo nel tempo è considerata un requisito indispensabile non solo per favorire la crescita aziendale, ma anche per accrescere il senso di appartenenza delle proprie persone. In tal senso, l'alta percentuale di dipendenti con contratto a tempo indeterminato, pari a circa il 93% nel 2024, testimonia l'impegno del Gruppo.

2024 Donne Uomini Non comunicato Totale 48
Italia 581 406 0 987
Cina 49 633 177 0 810
USA 266 254 1 521
Giappone 235 83 0 318
Corea 213 47 0 260
Messico 70 90 0 160
Australia 61 16 0 77
Francia 43 31 0 74
Spagna 35 28 0 63
Altri Paesi 187 128 0 315
Totale 2.324 1.260 1 3.585

48 Il numero dei dipendenti nelle tabelle afferenti all'obbligo di informativa S1-6 include tutti i dipendenti del Gruppo al 31.12.24, calcolati secondo il numero

di teste. 49 Cina include i dipendenti di: Ferragamo Fashion Trading (Shangai) Co. Ltd., Ferragamo Moda (Shangai) Co. Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo retail HK Ltd., Ferragamo retail Macau Ltd., Ferragamo Retail Taiwan Limited.

2024 2023
Donne Uomini Altro Non
Comunicato
Totale Donne Uomini Altro Non
Comunicato
Totale
Totale dipendenti 2.324 1.260 0 1 3.585 2.388 1.289 0 0 3.677
Dipendenti
a tempo indeterminato
2.155 1.174 0 0 3.329 2.254 1.208 0 0 3.462
Dipendenti
a tempo determinato
161 85 0 1 247 104 68 0 0 172
Dipendenti
a orario variabile
8 1 0 0 9 13 30 0 0 43
2024 2023
Numero di Dipendenti 3.585 3.677
Numero di dipendenti cessati 929 1.032
Numero di dipendenti nuovi assunti 838 867
Tasso di turnover – Nuovi Assunti 23,38% 23,58%
Tasso di turnover - Cessati 25,91% 28,06%

S1-7: Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Nel 2024, i lavoratori non dipendenti all'interno del Gruppo sono stati 177 relativi a stagisti, consulenti esterni ed agency staff, di cui 39 self-employed e 138 ingaggiati in attività primarie del Gruppo.

202450
Numero totale di lavoratori non dipendenti 177
di cui lavoratori autonomi 39
di cui lavoratori forniti da imprese che svolgono principalmente attività di lavoro dipendente 138

50 Il numero di lavoratori non dipendenti include tutti i lavoratori non dipendenti al 31.12.24, calcolati secondo numero di teste.

S1-9: Metriche di diversità

Nel corso del 2024 abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra strategia globale sulla Diversity, Equity, Inclusion & Belonging (DEI&B), aggiornando e approvando la policy aziendale a livello di Consiglio di Amministrazione. Questo passo testimonia il nostro impegno concreto a integrare i principi di DEI&B nella strategia di business e a promuovere una cultura organizzativa basata sull'ascolto, sul dialogo aperto e sulla valorizzazione delle unicità individuali.

Tre i pillars su cui tale strategia affonda le radici:

  • garantire equità in tutte le tappe principali della vita aziendale, dalla fase di selezione fino all'uscita;
  • diffondere, attraverso i comportamenti e l'esempio del leadership team, una cultura organizzativa fondata sul valore dell'inclusione;
  • dotarci di sistemi di controllo e governance, sia a livello Corporate che Regionale, che facilitino la valutazione ed il monitoraggio delle azioni e iniziative.

Gli strumenti di comunicazione interna/esterna e di social engagement continuano a rappresentare elementi chiave per amplificare l'impatto delle iniziative legate ai tre pillar. È stata fatta particolare attenzione nelle comunicazioni ufficiali interne all'utilizzo di un linguaggio inclusivo con l'adozione dello Schwa (ə). Per quanto riguarda attività dedicate al focus Women Empowerment è stato creato il format Unstoppable Women, ispirato alla figura di Wanda Ferragamo, in cui due colleghe hanno condiviso la loro storia personale e professionale.

Nel 2024 sono state introdotte e rafforzate numerose iniziative in linea con la strategia aziendale di inclusione e diversità. Tra i principali risultati, spicca l'aggiornamento della Inclusion Policy a livello di Gruppo, che fornisce un quadro chiaro e condiviso per tutte le regioni. È stato inoltre inserito un Diversity Statement nei job posting globali per promuovere inclusività sin dalla fase di selezione. Il monitoraggio dell'Adjusted Gender Pay Gap è stato potenziato attraverso un sistema avanzato di Business Intelligence, con analisi dettagliate e azioni concrete per ridurre le disparità. In Italia, è stata avviata una gap analysis secondo la Uni-PdR 125/22. La dashboard dei KPI DEI&B è stata aggiornata con nuovi indicatori su genere, età, anzianità e altre metriche, mentre un framework globale ha rafforzato la creazione e il supporto degli Employee Resource Groups (ERGs), favorendo l'ascolto e la condivisione di idee sulla diversità. Gli ERGs hanno promosso iniziative in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Inoltre, è stata lanciata la prima Engagement Survey con focus su diversità e inclusione, fornendo dati strategici per azioni future. In ambito di partnership, è stata rinnovata la collaborazione con Valore D, che ha consentito a giovani talenti e manager di partecipare a programmi di mentorship e leadership femminile. Parallelamente, è stata attivata una nuova collaborazione con The Female Quotient, ampliando le iniziative formative a livello Corporate e nelle diverse regioni, con un focus specifico sulla leadership femminile e la parità di genere. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo S1-4.

Diversity, Equity, Inclusion & Belonging Strategy

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

L'impegno del Gruppo verso il tema della non discriminazione si attua anche attraverso il coinvolgimento del Comitato Etico in tali tematiche; a questo è infatti deferito il compito di gestire gli eventuali casi di discriminazione

che dovessero essere segnalati.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Proprio attraverso una segnalazione pervenuta tramite il canale Whistleblowing, il Comitato Etico, a valle dell'istruttoria condotta, ritenendo fondata la segnalazione, ha informato la Società che ha provveduto ad effettuare delle contestazioni formali nei confronti dei segnalati e a mettere in atto delle azioni di monitoraggio al fine di evitare il ripetersi di tali condotte. Con riguardo ai dipendenti appartenenti alle categorie protette, il Gruppo si impegna al rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui opera. Particolare attenzione è riservata anche al rispetto delle pari opportunità, assicurando le stesse condizioni lavorative ai dipendenti di ambo i sessi e promuovendo iniziative concrete per agevolare la gestione del rapporto tra vita familiare e vita professionale, tramite un'offerta lavorativa che prevede varie tipologie contrattuali. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo S1-3.

Top Management51 Numero Percentuale
Donne 40 48,78%
Uomini 42 51,22%
Totale 82 100,00%
2024 < 30 anni 30-50 anni > 50 anni Totale
Donne Uomini Non
comunicato
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Non
comunicato
Totale
Top Management 0 1 0 25 23 15 18 40 42 0 82
Middle
Management
12 3 0 271 168 83 58 366 229 0 595
White Collar 371 236 1 1.177 438 250 113 1.798 787 1 2.586
Blue Collar 19 33 0 62 125 39 44 120 202 0 322
Totale 402 273 1 1.535 754 387 233 2.324 1.260 1 3.585
Percentuale
Top Management 0,00% 0,03% 0,00% 0,70% 0,64% 0,42% 0,50% 1,12% 1,17% 0,00% 2,29%
Middle
Management
0,33% 0,08% 0,00% 7,56% 4,69% 2,32% 1,62% 10,21% 6,39% 0,00% 16,60%
White Collar 10,35% 6,58% 0,03% 32,83% 12,22% 6,97% 3,15% 50,15% 21,95% 0,03% 72,13%
Blue Collar 0,53% 0,92% 0,00% 1,73% 3,49% 1,09% 1,23% 3,35% 5,63% 0,00% 8,98%
Totale 11,21% 7,62% 0,03% 42,82% 21,03% 10,79% 6,50% 64,83% 35,15% 0,03% 100,00%

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Genere Età
2023 Uomini Donne Totale <30 30-50 >50 Totale
Managers 279 412 691 13 494 184 691
White Collar 816 1.865 2.681 604 1.696 381 2.681
Blue Collar 194 111 305 52 173 80 305
Totale 1.289 2.388 3.677 669 2.363 645 3.677

51 Nella categoria Top Management sono incluse le posizioni classificate come: Directors, Senior Directors, Chief/Head of functions e Ruoli esecutivi.

Scomposizione dell'organico per inquadramento professionale e genere

Donne Uomini

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

S1-10: Salari adeguati

Il Gruppo garantisce che tutti i suoi dipendenti percepiscono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili dei singoli Paesi in cui opera. In particolare, la società ha verificato che il salario corrisposto al 31.12.2024 fosse uguale o superiore all'adequate wage in accordo con quanto previsto dal framework Wageindicator. Tale impegno si traduce in politiche retributive eque e conformi agli standard normativi e di mercato, assicurando condizioni economiche che rispondano ai criteri di equità e sostenibilità.

S1-11: Protezione sociale

Il Gruppo si impegna a garantire la conformità agli standard di protezione sociale, offrendo copertura per eventi chiave della vita lavorativa, come malattia, disoccupazione, infortuni sul lavoro, congedo parentale e pensionamento. Tutte le società del Gruppo operano pienamente nel rispetto dei requisiti in termini di protezione sociale dettati dalle leggi locali, assicurando la conformità normativa in ogni Paese in cui il Gruppo è presente.

Le politiche relative al congedo parentale sono adottate a livello globale e risultano in linea con i requisiti locali. Per quanto riguarda i piani pensionistici, la maggior parte dei dipendenti è coperta attraverso sistemi statutari o programmi aziendali.

In tutte le società, tali protezioni sono applicate in maniera uniforme a tutti i dipendenti, salvo alcune eccezioni dovute a specificità normative locali. In particolare, in Argentina e Brasile, non è garantita la disoccupazione a partire dal momento in cui il dipendente non lavora più per l'impresa. In Nord America52 non è garantita la protezione dalla perdita di reddito dovuta a malattia ed in USA non è garantita la copertura pensionistica. Si specifica che, in Nord America, il quadro normativo e i sistemi di protezione sociale differiscono rispetto ad altre regioni; di conseguenza, possono emergere differenze nella copertura per categorie specifiche, come i lavoratori stagionali, temporanei e tirocinanti.

Tuttavia, il Gruppo si impegna per garantire che le principali tutele, come quelle contro infortuni sul lavoro e disoccupazione, siano applicate in modo coerente in tutte le società, fornendo una rete di sicurezza affidabile per i dipendenti al fine di monitorare e armonizzare le politiche di protezione sociale, rispettando le normative e le peculiarità culturali locali.

52 Con la terminologia "Nord America" sono ricompresi sia gli USA che il Canada.

100% dei dipendenti riceve un salario adeguato

S1-12: Persone con disabilità

Nel 2024 è stata pubblicata la Recruitment Policy a livello globale al fine di garantire che i processi di selezione siano inclusivi e abbraccino la diversità nelle sue molteplici dimensioni. Per raggiungere tale obiettivo, sono state pianificate attività formative a livello globale per tutti i dipendenti dedicati alle attività di Talent Acquisition. Per quanto riguarda il perimetro italiano, è prevista una partnership con un'associazione che promuova l'inclusione di persone con disabilità attraverso il lancio di una campagna di recruitment per l'inserimento di alcune risorse in stage e il loro accompagnamento in un cammino formativo e lavorativo.

Persone con Disabilità Numero di Persone % del Totale
Dipendenti
Uomini 18 0,50%
Donne 27 0,76%
Altro 0 0%
Totale 45 1,26%

S1-13: Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

In ottica di promozione della crescita aziendale delle risorse, nel 2024 sono proseguite le attività di formazione e sviluppo dei talenti e il progetto per disegnare un sistema di Talent Management a livello globale. All'interno del proprio Modello di Eccellenza Ferragamo, la Capogruppo identifica nuove competenze fondamentali, suddivise in Competenze Core e Competenze Manageriali, da potenziare per ciascuna risorsa. Le prime, di fondamentale importanza per tutti i dipendenti, invitano a ricercare elevati livelli di prestazioni e di qualità, ad affrontare prontamente le situazioni e le problematiche che si presentano, valorizzando il lavoro in team e favorendo la generazione di nuove idee e soluzioni. Per le risorse che operano a livello direttivo e manageriale sono state individuate ulteriori competenze che mirano alla conoscenza degli elementi determinanti la creazione di valore aziendale e il miglioramento della competitività nel tempo, ispirando negli altri l'entusiasmo e la passione per il lavoro e l'eccellenza.

Durante tutto il 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha attuato una serie di iniziative per aumentare il livello di attenzione e di consapevolezza su tematiche di compliance attraverso una formazione dedicata. I corsi hanno riguardato principalmente tematiche quali l'anticorruzione, lo strumento del whistleblowing, la protezione dei diritti IP e i rischi connessi alla violazione di diritti IP di terzi. L'assegnazione dei relativi moduli di digital learning nella fase di induction per i neoassunti è stata seguita da campagne di sensibilizzazione a livello globale.

Il Gruppo ha inoltre avviato una campagna di formazione sulla Cybersecurity e la protezione dei dati personali, rendendola obbligatoria per tutti i nuovi dipendenti. In particolare, dal 2021, il Gruppo ha introdotto un programma pluriennale di Modello di Eccellenza Ferragamo

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

CyberSecurity Awareness tramite la piattaforma Proofpoint, per aumentare la consapevolezza sui rischi informatici. Nel 2023, il programma è stato personalizzato per diverse categorie di utenti, includendo campagne anti-phishing mirate a sensibilizzare i dipendenti sul riconoscimento di situazioni sospette e a fornire indicazioni chiare sul processo da seguire in caso di potenziali minacce. Nel 2024, è stato ampliato con corsi in aula sul "Security by Design" per il personale IT, con particolare attenzione agli Amministratori di Sistema, rafforzando la sicurezza fin dalla progettazione dei sistemi aziendali.

Inoltre, nel 2024 è stato avviato il Progetto "Enterprise Artificial Intelligence" con l'obiettivo di verificare la conformità all'AI Act e sviluppare una roadmap strategica per garantire una governance efficace e una gestione responsabile dei rischi legati all'Intelligenza Artificiale. Il progetto prevede la definizione di linee guida e policy per l'uso etico dell'AI, l'implementazione di un modello di governance adeguato, la pianificazione di un Modello di Governo, l'elaborazione di procedure operative e la creazione di percorsi formativi per supportare l'adozione della GenAI.

L'erogazione dei corsi è stata resa maggiormente fluida grazie all'utilizzo di una piattaforma digitale (iLearn), sia per i dipendenti corporate che per i dipendenti retail.

Nel 2024, Ferragamo ha ulteriormente potenziato il programma di formazione FLAME, con un focus strategico sul conversion rate e sull'ottimizzazione della customer experience. L'obiettivo è stato rendere i Client Advisor e gli Store Manager più consapevoli del loro ruolo nel processo di vendita, fornendo strumenti concreti per trasformare ogni interazione con il cliente in un'opportunità di conversione, senza compromettere l'eccellenza del servizio.

In questo contesto è stato introdotto Synch, un programma innovativo progettato per identificare e affinare i comportamenti chiave che impattano positivamente il conversion rate, garantendo al contempo un'esperienza esclusiva e sofisticata in boutique. Il programma si è articolato in due percorsi distinti:

  • Client Advisor: focus sulle competenze di vendita, con particolare attenzione alla capacità di conversare con il cliente, comprendere i suoi bisogni, gestire le obiezioni e guidare il processo di acquisto con sicurezza.
  • Store Manager: enfasi sul coaching strategico, con strumenti per osservare, analizzare e supportare il team nella massimizzazione delle conversioni, attraverso feedback costanti e una leadership situazionale.

Parallelamente, è stato lanciato NEX – New Employee Experience, un programma di onboarding strutturato per accompagnare i nuovi assunti nei primi mesi in azienda. Il percorso, della durata di 8-12 settimane a seconda dello store, combina autoformazione su iLearn con incontri regolari con il proprio superiore. Il programma include circa 70 moduli di digital learning su temi fondamentali, come la conoscenza del brand, il prodotto, l'eccellenza nel servizio, la compliance e le operazioni retail. Ogni 30 giorni è previsto un touchbase con lo Store Manager per monitorare i progressi e fornire supporto.

A supporto dello sviluppo dei manager, è proseguito l'Instore Monitoring Program, con sessioni mensili di coaching personalizzato per gli Store Manager di circa 190 boutique in tutto il mondo. Il programma ha un duplice obiettivo: potenziare le capacità di leadership e migliorare le performance di vendita, attraverso osservazione in-store, role-playing e condivisione delle best practices.

In collaborazione con il team di Merchandising, sono stati migliorati i contenuti di formazione sulle collezioni stagionali, con un approccio più coinvolgente basato sullo storytelling. Sono stati introdotti elementi narrativi che valorizzano le ispirazioni creative, l'artigianalità e i valori del brand, insieme a materiali più sintetici e intuitivi per facilitare l'apprendimento. Per rendere la formazione più dinamica, sono stati inseriti strumenti interattivi come video, infografiche e quiz.

Infine, sono stati sviluppati percorsi formativi per supportare progetti speciali come:

Handbag MTO (Made to Order) Focus sulla personalizzazione, con strumenti per guidare il cliente nella creazione di

un prodotto unico

Silver Collection Approfondimento sulle caratteristiche della collezione in argento, enfatizzando design, valore simbolico e posizionamento

Secret Watch Formazione mirata a comunicare l'innovazione e l'esclusività di

questo orologio sofisticato

Grazie a questi interventi, Ferragamo ha rafforzato la sinergia tra i team in boutique, promuovendo un ambiente di apprendimento continuo che migliora la customer experience e consolida il posizionamento del brand nel lusso.

Nel quadro delle iniziative formative, il Team di Sostenibilità, in collaborazione con il Team Risorse Umane, ha lanciato, nel 2023, "Sustainability Pills", un programma di sei moduli digitali per coinvolgere i dipendenti rispetto ai macrotemi di sostenibilità e della strategia sostenibile dell'azienda e, nel 2024, il Circularity Hackaton, per cui si rimanda al capitolo E5-3. Il primo programma, erogato da un partner specializzato, è stato reso disponibile sulla piattaforma Corporate iLearn per estenderlo a tutte le regioni. Inoltre, nel 2024, è stato organizzato un workshop con un partner esterno per rafforzare la cultura interna sulla biodiversità e raccogliere approfondimenti concreti su come integrare ulteriormente questa tematica nella strategia aziendale.

Nel corso del 2024, sono stati definiti i nuovi principi e processi di Talent Management a livello globale, per valutare le capacità e il potenziale di crescita dei talenti in modo coerente, strutturato ed efficace e pianificare il loro sviluppo all'interno del Gruppo, assicurando la sostenibilità a lungo termine dell'organizzazione. La realizzazione di questo processo ha visto la definizione, a livello globale, degli elementi che sono parte del processo di valutazione dei talenti, di un nuovo calendario dei momenti dedicati alla discussione della performance e dello sviluppo, di una scala di valutazione comune e coerente, di un modello di matrice dei talenti (Talent Review Matrix), di principi e modelli per il piano di sviluppo individuale. Il nuovo processo mira a rafforzare performance individuale e di team, promuovere la cultura dello sviluppo e del feedback, creando piani di successione per le posizioni chiave e contribuendo alla cultura della corresponsabilità tra i diversi livelli nello sviluppo dei percorsi di carriera.

Nel 2024, il Gruppo ha completato il design del People Manager Program, un percorso di sviluppo su scala globale rivolto a tutti i people manager delle aree office e retail. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di potenziare le competenze manageriali e di leadership, fornendo strumenti concreti per la gestione efficace dei team e la promozione di una cultura di crescita e sviluppo all'interno dell'organizzazione.

People Manager Program

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

Il programma si distingue per un approccio interattivo e pratico, combinando sessioni di formazione, mentoring e attività esperienziali per garantire un impatto tangibile sulle capacità di gestione e sulla capacità di affrontare le sfide di un ambiente in continua evoluzione. A supporto di questa iniziativa, è stato lanciato il primo Train-the-Trainer Program, che ha permesso di formare 15 trainer interni nell'area Corporate HQ e EMEA. Questo modello di apprendimento peer-to-peer consente di diffondere le conoscenze in modo capillare, favorendo il consolidamento di una cultura manageriale coerente e rafforzando l'engagement e la retention dei talenti interni. Il rollout del programma partirà con i primi gruppi in EMEA e HQ Italy, previsti per febbraio e marzo 2025. Successivamente, per garantire un'espansione efficace a livello globale, è già stata pianificata per l'inizio del 2026 una nuova edizione del Train-the-Trainer Program dedicata agli internal trainers delle altre regioni, consentendo un'implementazione omogenea e capillare del percorso di sviluppo manageriale. Guardando al futuro, il People Manager Program rappresenterà un pilastro strategico per lo sviluppo delle competenze di leadership, con un impatto diretto sulla crescita dei team e sul miglioramento della performance aziendale a livello globale.

Il rinnovo dell'accordo integrativo al Contratto Nazionale ha previsto, tra le altre cose, l'estensione del processo di valutazione della prestazione a tutti i dipendenti e per tutti i livelli organizzativi, al fine di creare maggiore coinvolgimento e far sentire tutti partecipi degli obiettivi e dei risultati aziendali. Questa modalità di valutazione basata sul management by objectives viene effettuata regolarmente ogni anno è basata su tre delle competenze distintive della Salvatore Ferragamo S.p.A.: iniziativa, orientamento al risultato e al cliente. Il risultato di questa valutazione permette di aumentare ulteriormente il valore del premio per il singolo, riconoscendo anche le performance individuali.

Inoltre, nel corso del 2024, sono proseguite le attività di consolidamento dei programmi di valutazione della performance in ambito retail. In particolare, è proseguito il percorso di "continuous feedback" tra responsabile e collaboratore tramite l'utilizzo del sistema di performance management retail della società (c.d. Bright) che è stato pensato per stimolare il confronto e per supportare opportunità di sviluppo e crescita interna del nostro personale retail. Tale sistema può anche fungere come strumento di calcolo dei bonus annuali delle figure eleggibili (tipicamente personale con ruoli manageriali negli store). Attraverso Bright, in particolare, manager e team possono interagire in modo strutturato, trasformando il momento di valutazione in un'opportunità di confronto continuo con tre momenti di feedback previsti durante l'anno.

Lo strumento è progettato infatti per:

  • Dare e ricevere feedback in modo regolare, migliorando la qualità della comunicazione tra responsabili e collaboratori.
  • Monitorare i progressi individuali, identificando aree di sviluppo e opportunità di crescita.
  • Valorizzare il merito e il riconoscimento, supportando un approccio basato sulle competenze e sulla performance.

In tema di incentivazione, a sostegno dei top performer, è stato inoltre confermato il programma "Champion's League" volto a premiare ed incentivare coloro che maggiormente hanno contribuito con la performance individuale al raggiungimento degli obiettivi di business. Infine, nel 2024 è stato esteso il processo di Talent Review per tutte le posizioni manageriali sia corporate the retail, rafforzando la crescita professionale. Nel corso del 2024, infatti, il 98% dei dipendenti è stato oggetto di valutazione della performance.

98% dei dipendenti Performance Assessed

100% del Top Management Performance Assessed

Valutazione della performance dei dipendenti

2024
Numero di dipendenti che
hanno partecipato alle
revisioni periodiche
Numero di revisioni
periodiche
Numero
di dipendenti
Percentuale dipendenti
che hanno partecipato
alle revisioni periodiche
Top Management 82 82 82 100,00%
Middle Management 594 1.479 595 99,66%
White Collar 2543 8.384 2.586 98,30%
Blue Collar 321 747 322 99,69%
Totale 3.540 10.692 3.585 98,69%
2023
Numero di revisioni
periodiche
Numero
di dipendenti
Percentuale dipendenti
che hanno partecipato
alle revisioni periodiche
Management53 689 691 99,71%
White Collar 2.637 2681 98,36%
Blue Collar 303 305 99,67%
Totale 3629 3677 98,72%

53 Nella precedente rendicontazione, non si teneva traccia della scomposizione in Top e Middle management quindi il dato per il 2023 non presenta tale spaccatura.

emarket
sdir storage
CERTIFIED
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
2024
Numero di dipendenti che
hanno partecipato alle
revisioni periodiche
Numero di revisioni
periodiche
Numero
di dipendenti
Percentuale dipendenti
che hanno partecipato
alle revisioni periodiche
Donne 2.297 7.091 2.324 99%
Uomini 1.242 3.597 1.260 98%
Other 0 0 0 0%
Non Comunicato 1 4 1 0%
Totale 3.540 10.692 3.585 99%
2023
Numero di revisioni
periodiche
Numero
di dipendenti
Percentuale dipendenti
che hanno partecipato
alle revisioni periodiche
Donne 2364 2388 99%
Uomini 1266 1289 98%
Other 0 0 0%
Non Comunicato 0 0 0%
Totale 3630 3677 99%
2024 Numero di ore di training Ore medie di training
Donne Uomini Other Non
Comunicato
Totale Donne Uomini Other Non
comunicato
Totale
Top Management 414 502 0 0 916 10 12 0 0 11
Middle Management 11.523 5.260 0 0 16.783 31 23 0 0 28
White Collar 61.607 23.560 29 0 85.197 34 30 0 0 33
Blue Collar 940 1.869 0 0 2.809 8 9 0 0 9
Total 74.485 31.190 29 0 105.705 32 25 0 0 29
Ore medie di training
2023 Donne Uomini Other Non
Comunicato
Totale
Management54 27 22 0 0 25
White Collar 35 31 0 0 34
Blue Collar 9 10 0 0 9
Total 33 26 0 0 31

54 Nella precedente rendicontazione, non si teneva traccia della scomposizione in Top e Middle management quindi il dato per il 2023 non presenta tale spaccatura.

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S1-14: Metriche di salute e sicurezza

La tutela e la salvaguardia delle risorse umane si concretizza anche nel garantire elevati standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per questo motivo, il Gruppo mette a disposizione risorse umane, strumentali ed economiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e come parte integrante della propria attività e impegno strategico.

A livello corporate, Salvatore Ferragamo S.p.A. dispone di una funzione dedicata, Global Health and Safety, Energy and Environmental Efficiency (HSE), che ha la responsabilità di garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti. Il team si occupa di definire, aggiornare e condividere le Management System Guidelines – HSE & Energy per il perimetro italiano, condividendole poi con le sedi estere. Queste linee guida sono redatte con l'obiettivo di diffondere in tutto il Gruppo una forte consapevolezza dal punto di vista di salute e sicurezza, salvaguardia ambientale ed efficientamento energetico. Tali standard e principi definiscono ruoli e responsabilità dei principali stakeholder regionali coinvolti così come le priorità di intervento in ambito compliance per l'Europa, supportando i colleghi delle Region nella definizione dei fabbisogni di risorse strumentali ed economiche dedicate.

Nel 2022 è stato avviato un progetto con le Region estere che ha visto l'individuazione di referenti locali HSE, la creazione di un registro di leggi applicabili per ciascun Paese in ambito HSE, la compilazione di un questionario di self-assessment da parte di ogni referente locale e la conseguente redazione di una gap analysis. Tale progetto è proseguito anche nel 2024 con l'applicazione di un action plan, individuato sulla base delle gap analysis redatte per ogni paese. Infine, il team HSE gestisce le attività di monitoraggio e reporting per il perimetro Italia, mantenendo i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori italiani per la sicurezza.

In Italia, l'Azienda ha implementato da alcuni anni un Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) che definisce le modalità per individuare, all'interno della struttura organizzativa aziendale, le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della politica aziendale di prevenzione, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza vigenti. Il sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha lo scopo di:

  • garantire il rispetto di tutte le prescrizioni legali applicabili con l'obiettivo, ove possibile, di raggiungere migliori standard di sicurezza;
  • ridurre o eliminare eventuali infortuni e malattie derivanti dalle attività lavorative;
  • migliorare la gestione dei rischi;
  • promuovere una continua ed efficace comunicazione tra azienda e lavoratori tramite apposite modalità operative, quali la condivisione di documenti, attività di informazione, formazione e sensibilizzazione;
  • migliorare il monitoraggio del livello di controllo del rischio residuo al fine di minimizzarlo ulteriormente tramite azioni di miglioramento continuo.

Inoltre, per quanto riguarda diversi punti vendita della Region EMEA, è stata predisposta una valutazione dei rischi specifica che illustra tutti i possibili rischi per la salute e la sicurezza dei dipendenti. L'obiettivo è quello di completare la valutazione dei rischi con una matrice che descriva il livello di gravità dei danni e la probabilità di pericolo.

Dal 2017 la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha deciso di intraprendere un percorso finalizzato alla certificazione del sistema di gestione secondo lo standard ISO 45001, riconosciuto in ambito internazionale, che stabilisce i requisiti per l'implementazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Anche nel 2024 il Gruppo ha superato con successo l'audit annuale di mantenimento della certificazione, valida per il 100% dei lavoratori della Salvatore Ferragamo S.p.A.

ISO 45001

La certificazione ISO 45001 è lo standard internazionale per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) che attesta l'impegno dell'organizzazione nella tutela della salute e sicurezza. Il processo include l'identificazione e valutazione dei rischi e dei pericoli, la definizione di piani d'azione con obiettivi misurabili, e l'integrazione di misure per la gestione delle emergenze. Inoltre, è necessario un monitoraggio continuo dei progressi nella riduzione e prevenzione dei rischi e lo svolgimento di ispezioni interne regolari per verificare la conformità e migliorare il sistema.

Durante il 2024, per il perimetro delle attività italiane, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha confermato, in seguito a un processo di verifica, la certificazione di responsabilità sociale SA8000, il principale standard di certificazione sociale basato sulla Dichiarazione Universale dei diritti umani, sulle convenzioni dell'ILO, sulle norme internazionali sui diritti umani e sulle leggi nazionali del lavoro. Lo standard incoraggia le organizzazioni a sviluppare, mantenere e applicare pratiche che prevedano il rispetto dei diritti umani, dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

Pur non svolgendo attività che comportino un rischio elevato per la salute e sicurezza, il Gruppo si è attivato, in Italia e nel mondo, al fine di garantire i più elevati standard di sicurezza all'interno dei luoghi di lavoro, identificando e valutando le possibili emergenze che possono verificarsi durante la propria attività nelle diverse sedi in modo da assicurare che gli impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori ed eventuali danni alle strutture siano opportunamente individuati e affrontati.

In Italia, l'identificazione e la valutazione dei rischi afferenti alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rientrano all'interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Tale documento viene elaborato dal Datore di Lavoro (DL) in collaborazione con il Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione (RSPP), verificato dal Medico Competente (MC) e portato a conoscenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), al fine di evidenziare la gravità e la probabilità di accadimento degli eventi rischiosi specifici per ogni singolo ruolo e attività svolta da dipendenti.

Inoltre, per garantire un maggiore monitoraggio del livello di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in Italia vengono svolte periodicamente attività di controllo e audit per gli store del Gruppo. In relazione ai potenziali incidenti e alle situazioni di emergenza, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha predisposto una Procedura Gestionale per la preparazione e risposta alle emergenze, al fine di descrivere le modalità operative attuate per prevenire e/o gestire al meglio gli incidenti e diminuire il rischio di infortuni conseguenti da tali situazioni.

La prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza, per le Region estere, si esplica principalmente in check medici condotti annualmente ed in una constante linea comunicativa con le funzioni Risorse Umane e Operations, che è, ove possibile, gestita attraverso controlli dedicati.

Nel corso del 2024 è continuato l'impegno nel monitoraggio degli indici infortunistici dei dipendenti. Durante l'anno, si sono registrati 39 casi di infortunio tra i dipendenti, 17 in meno rispetto al 2023, mentre non si è verificato nessun infortunio tra i collaboratori esterni. Nessuno degli infortuni verificatosi ha comportato la perdita di vite umane, in linea con il 2023. In ambito di salute e sicurezza, i dipendenti beneficiano di programmi di formazione personalizzati a seconda dei profili di ruolo e livelli di rischio e ricevono, in linea con le disposizioni legislative, la formazione generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per coloro che rientrano in una categoria di rischio maggiore, ovvero i dipendenti di magazzini, Modelleria, Manovia, reparti logistici e così via, sono erogate ulteriori ore di formazione per l'utilizzo di macchinari e attrezzature specifiche.

Garanzia dei più elevati standard di sicurezza

Relazioni

La campagna di sensibilizzazione avviata dal team HSE nel 2022 sulla sicurezza e il benessere aziendale, rivolta a tutti i dipendenti in Italia, è proseguita nel 2023 e si è ulteriormente consolidata nel 2024. Grazie all'adozione di nuove modalità di comunicazione, i dipendenti hanno continuato ad approfondire il tema della sicurezza attraverso attività interattive e ludiche. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre rafforzato le azioni di sensibilizzazione e informazione nei confronti di fornitori, appaltatori e visitatori esterni, coinvolgendoli attivamente nella gestione e riduzione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. A tale scopo, sono stati predisposti specifici documenti per l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi derivanti dalle attività di terzi in azienda (rischi da interferenza).

A livello globale, il Gruppo continua a garantire che tutti i dipendenti siano formati nel rispetto delle normative locali vigenti.

Nel 2024, l'impegno per la sicurezza e il benessere si è concretizzato nell'organizzazione di workshop e incontri dedicati al benessere mentale e fisico, con un focus sulla gestione dello stress e la promozione di abitudini salutari. In particolare, l'HSE Day dell'8 maggio 2024 ha visto la partecipazione di circa 550 dipendenti ed è stato caratterizzato da diverse attività gratuite. Tra queste, due workshop sulla relazione tra alimentazione e salute, accompagnati da sessioni individuali di consulenza nutrizionale, sedute di bioimpedenziometria per la misurazione della composizione corporea e un workshop di primo soccorso "Salva la vita", dedicato alle tecniche di disostruzione e BLS. Inoltre, è stata promossa una campagna cardiologica con ECG a riposo dal titolo "Ascolta il tuo cuore", mirata alla prevenzione e al benessere cardiovascolare.

2024 Dipendenti Non dipendenti
Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute
e della sicurezza
99,6% 50,3%
Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro 0 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili 39 0
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 5,96 0
2024 Dipendenti Non dipendenti
Numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili 18 0
Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro
dovuti a infortuni sul lavoro
776,50 0

HSE Day per 550 dipendenti

S1-16: Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

La Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta politiche di remunerazione orientate al riconoscimento del contributo individuale delle proprie persone e dei risultati aziendali, secondo i principi di uguaglianza, pari opportunità e merito. Per garantire la competitività nel mercato, da anni, è stato implementato un sistema di remunerazione differenziato per le diverse categorie/ inquadramenti professionali, che include, oltre alla componente retributiva, anche incentivi economici legati sia a obiettivi individuali che aziendali al fine di favorire lo spirito di appartenenza e di team. Il Gruppo adotta accordi di contrattazione collettiva per tutti i propri dipendenti in tutti i Paesi in cui sono presenti. Tali accordi, unitamente alle leggi in vigore, sanciscono altresì gli aspetti retributivi nonché i periodi minimi di preavviso per modifiche operative significative. Ove non disponibili, il Gruppo offre contratti di lavoro secondo la normativa locale vigente.

Ad oggi sono presenti diversi sistemi di valutazione:

  • il sistema "Bright" utilizzato per la performance individuale di tutto il personale di negozio retail;
  • il sistema "Short term incentive" dedicato all'Amministratore Delegato, al Top Management e un'ampia popolazione aziendale;
  • sistemi locali, come ad esempio il premio di produttività in Italia o sistemi di "profit sharing".

Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2 GOV-3.

Per favorire la diversità e l'inclusione all'interno del contesto aziendale, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha realizzato una dashboard per i responsabili HR nelle varie Region al fine di verificare il rispetto del Gender Pay Gap. Tale dashboard incrocia le retribuzioni medie e il "banding" del ruolo costituendo uno strumento significativo nel calcolo dell'Adjusted Pay Gap e rappresenta un'attività propedeutica a revisioni retributive per la riduzione del Gap rilevato for equal work. Il dato adjusted come riportato precedentemente viene reso disponibile nella Politica di Remunerazione della Società. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo S1-4.

Al fine di sviluppare revisioni di merito coerenti con i vari mercati, il Gruppo favorisce l'acquisizione di banche dati retributive utili a comprendere il posizionamento rispetto al mercato locale e a definire interventi di riallineamento rispetto al peso del ruolo ricoperto, tenendo in considerazione la performance dell'anno. A livello retail, ai dipendenti sono riconosciuti degli incentivi legati alle performance dello store ed individuali o, nel caso dei manager ed a seconda della location, un bonus annuale basato su una serie di KPIs raggiunti (c.d. "Bright").

Nella consuntivazione degli indicatori del premio di risultato, è stato svolto un training ai responsabili di uffici e reparti operativi, volto a migliorare gli incontri con le loro risorse relativamente alla valutazione delle competenze aziendali. Il training ha avuto l'obiettivo di promuovere la cultura del feedback a tutti i livelli e ad ottenere una distribuzione più equilibrata delle valutazioni, dando maggiore evidenza alle risorse più performanti. Rispetto agli indicatori che contribuiscono alla definizione del premio di risultato, quello dedicato alla partecipazione alla formazione sulla sicurezza è stato raggiunto da gran parte della popolazione aziendale, a riprova del significativo impegno nei confronti della tematica da parte dei dipendenti. Inoltre, è stata aggiornata l'anagrafica dei dipendenti con carico familiare, al fine di consentire l'utilizzo, secondo la normativa vigente, di agevolazioni fiscali, da una minore tassazione per gli assegnatari di "fringe benefit" all'utilizzo dei buoni acquisto (spesa, carburante, etc..) per coloro che hanno a disposizione il welfare aziendale.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
Stipendio Base Rapporto uomini su donne 202455
Capogruppo Europa Nord America Centro e Sud America Asia Pacifico Giappone Totale
Top management 39% - (3%) 8% 33% 41% 31%
Middle Management 13% 9% 4% 2% (1%) 3% 9%
White Collar 15% (7%) (13%) (14%) 8% 5% 9%
Blue Collar 11% 11% 6% (19%) 7% - 2%
Totale 32% 3% (14%) (6%) 12% 17% 21%
Remunerazione Rapporto uomini su donne 202456
Totale Capogruppo Europa Nord America Centro e Sud America Asia Pacifico Giappone Totale
Top management 52% - (10%) 12% 36% 45% 43%
Middle Management 13% 10% 5% 3% (3%) 0% 9%
White Collar 16% (7%) (14%) (15%) 8% 4% 8%
Blue Collar 11% 11% 6% (18%) 7% - 2%
Totale 40% 5% (16%) (4%) 13% 17% 25%
2024 2023
Rapporto tra remunerazione diretta annua più elevata e valore mediano 77,7557 155

55 I valori basati sui salari medi corrisposti e sono stati rielaborati utilizzando il tasso di parità di potere d'acquisto (PPA) e il FMI (World Economic Outlook). 56 I dati della retribuzione sono stati riparametrati utilizzando il Purchasing Power Parity (PPP) e IMF (World Economic Outlook). Nel "Rapporto remunerazione diretta annua 2024", è stata presa in considerazione la retribuzione annua lorda, il bonus variabile annuale (STI), le Restricted Shares e i benefit non monetari (Nel dato 2023 tale dato non considerava i benefit in natura e le Restricted Shares per l'Amministratore delegato). Pertanto, non sono stati considerati gli elementi straordinari o non comparabili della retribuzione, quali ad esempio la componente dei piani di lungo periodo (in cash o equity) il cui fair value è presente al Paragrafo "Pagamenti basati su azioni" per l'Amministratore Delegato e i key people del gruppo assegnatari del primo e secondo ciclo del Piano "Performance e Restricted Shares 2023-2025".

S1-17: Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

La Salvatore Ferragamo S.p.A. riconosce l'importanza della tutela dei diritti umani all'interno della propria organizzazione e lungo l'intera catena di fornitura, impegnandosi attivamente nella prevenzione di qualsiasi forma di violazione, inclusi episodi di discriminazione e molestie. Per garantire un ambiente di lavoro sicuro, equo e rispettoso, il Gruppo applica una rigorosa Whistleblowing Policy, che offre ai dipendenti e agli stakeholder esterni un canale sicuro per segnalare eventuali violazioni, nel rispetto della riservatezza e della protezione dei segnalanti. I dettagli relativi la politica in oggetto politica sono consultabili nel capitolo S1-3.

Il Gruppo ha adottato anche un proprio Modern Slavery Statement volto ad assicurare la prevenzione di ogni forma di "schiavitù moderna, lavoro forzato e traffico di esseri umani" al proprio interno e nella propria catena di fornitura, come richiesto dalla legge del Regno Unito Modern Slavery Act 2015 - Section 54, dal California Transparency in Supply Chains Act of 2010 (SB 657), dall'Australian Modern Slavery Act (No. 153) 2018 e dal Canadian Fighting Against Forced Labour and Child Labour in Supply Chains Act 2023. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia al documento pubblicato sul sito Ferragamo Group.

In linea con i propri principi di responsabilità e trasparenza, il Gruppo monitora costantemente gli incidenti connessi al lavoro e i casi di impatti gravi sui diritti umani.

Nel corso del 2024, non si sono verificate casistiche di incidenti connessi al lavoro o impatti gravi sui diritti umani all'interno della forza lavoro propria. In ogni caso, il Gruppo si impegna, inoltre, a contrastare attivamente qualsiasi forma di discriminazione basata su genere, razza, origine etnica, nazionalità, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o qualsiasi altro fattore, promuovendo una cultura aziendale fondata sull'inclusione e sul rispetto dei diritti fondamentali.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

S2 - LAVORATORI LUNGO LA CATENA DEL VALORE

S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato i seguenti impatti relativi ai lavoratori della catena del valore:

  • Condizioni di lavoro e remunerazioni inadeguate lungo la supply chain, con impatti negativi in particolare per i lavoratori dei partner produttori
  • Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore (ad es. diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio)
  • Misure insufficienti per prevenire forme di discriminazione o violenza lungo la catena del valore
  • Non compliance rispetto a leggi e regolamenti e codici volontari in materia socio-economica lungo la catena del valore

Tali impatti non derivano dalla strategia aziendale ma sono intrinseci del settore nel quale la Salvatore Ferragamo S.p.A. opera. L'identificazione di tali impatti facilita l'adeguamento della strategia aziendale per ovviare alle esternalità negative legate al proprio operato.

I rischi identificati in merito alla tematica fanno riferimento a violazioni dei diritti umani e al lavoro forzato o obbligato lungo la catena del valore a causa di pratiche non etiche dei partner commerciali.

Nel processo d'identificazione degli impatti, rischi ed opportunità sui lavoratori della catena del valore, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha considerato i dipendenti dei propri fornitori e partner commerciali. La definizione degli impatti, rischi ed opportunità non ha poi circoscritto tali elementi a specifiche categorie di lavoratori; tuttavia, sono espliciti i riferimenti ai lavoratori più vulnerabili e ad impatti generalizzati, quali lavoro forzato e minorile. Tali impatti non sono scaturiti da singoli incidenti ma sono legati a potenziali violazioni. La categoria di lavoratori più rilevante è relativa ai lavoratori che lavorano, nella catena del valore, a monte dell'impresa (ad esempio coloro che sono coinvolti nell'estrazione di metalli o minerali o nella raccolta di materie prime, nella raffinazione, nella fabbricazione o in altre forme di trasformazione) ed a valle dell'impresa (ad esempio coloro che sono coinvolti nelle attività logistiche, o distributori, affiliati, rivenditori al dettaglio. Per quanto riguarda le aree geografiche e le merci considerate, queste non sono state esplicitamente menzionate nella valutazione degli impatti. Tuttavia, il Gruppo riconosce che il settore del Lusso e della Moda potrebbe affrontare problematiche legate alle materie prime impiegate, nonché alla loro coltivazione o allevamento in regioni extra-UE prive di normative adeguate alla tutela dei lavoratori.

Non sono state condotte attività specifiche per individuare in che modo i lavoratori con particolari caratteristiche, quelli che lavorano in particolari contesti o che svolgono determinate attività, possono essere maggiormente esposti a rischi. Tuttavia, la Salvatore Ferragamo S.p.A. conduce audit periodici al fine di verificare che tali casistiche non avvengano per qualsiasi tipo di lavoratore.

S2-1: Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore

La Salvatore Ferragamo S.p.A. è firmataria del United Nations Global Compact, l'iniziativa strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo, che fornisce un linguaggio universale per la responsabilità sociale e supporta le organizzazioni nel lavorare in modo responsabile e nel prendere decisioni strategiche per promuovere obiettivi sociali condivisi a livello internazionale. L'adesione al Global Compact comporta l'impegno a rispettare le convenzioni dell'International Labour Organization (ILO) per il contrasto al lavoro forzato e minorile.

In aggiunta alle politiche già elencate nella sezione ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria, il Gruppo dispone di un Codice di Condotta Fornitori che stabilisce principi etici e regole di comportamento per i fornitori, promuovendo trasparenza, rispetto dei diritti umani e salvaguardia ambientale. Questo Codice comprende disposizioni relative all'etica aziendale, al lavoro minorile, alla non discriminazione, alla salute e sicurezza e alla gestione ambientale. I fornitori devono firmare un modulo di accettazione e conformarsi alle regole stabilite. Il Gruppo si riserva il diritto di monitorare e gestire eventuali non conformità. Le segnalazioni di violazioni possono essere inviate al Comitato Etico del Gruppo, garantendo così un controllo efficace sul rispetto delle norme previste.

Inoltre, il Gruppo ha predisposto ulteriori politiche per prevenire eventuali violazioni. La Politica contro il lavoro minorile, per esempio, mira a formalizzare l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel contrasto al lavoro minorile, in linea con la Politica di Sostenibilità, per evitare che minori siano esposti a situazioni rischiose o nocive per il loro sviluppo e salute. Include la verifica dell'età in fase di assunzione, il monitoraggio della catena di fornitura e le azioni di rimedio in caso di riscontro di lavoro minorile.

La Politica si applica a tutte le sedi della Salvatore Ferragamo S.p.A. in Italia, inclusi uffici e store, ed è rivolta ai dipendenti, procuratori, componenti di organi sociali e collaboratori che operano in nome e per conto della società. Si applica anche alle parti interessate per le sezioni a queste specificamente dedicate.

La responsabilità applicativa è del Direttore della funzione Risorse Umane, coadiuvata dalle funzioni aziendali coinvolte.

La Politica fa riferimento a diverse convenzioni e regolamenti internazionali e nazionali, tra cui la Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU, la Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia, le Convenzioni ILO 138 e 182, la Direttiva 94/33/CE, la Costituzione italiana, il CCNL e la Norma SA8000.

La Politica è approvata dal Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. e ne viene promossa la diffusione a tutti i destinatari attraverso il sito. La Capogruppo ha ottenuto inoltre la certificazione SA8000, uno standard internazionale che attesta l'impegno del Gruppo in materia di responsabilità sociale d'impresa. Questo standard include requisiti specifici relativi al rifiuto di impiego di lavoro infantile e forzato o obbligatorio, rafforzando così il sistema di controllo e monitoraggio interno già esistente.

Nel 2024, il Gruppo ha inoltre pubblicato il proprio Responsible Sourcing Commitment. Questa politica mira a sostenere i più alti standard etici, ambientali e sociali, promuovendo pratiche di acquisto responsabile lungo tutta la catena del valore. Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo E2-1.

A supporto di questi impegni, il Gruppo ha adottato anche il Modern Slavery Statement, che descrive le misure implementate per prevenire ogni forma di "schiavitù moderna, lavoro forzato e traffico di esseri umani" sia all'interno delle proprie operazioni sia nella catena di fornitura. Questo documento risponde alle normative di diversi Paesi, come il Regno Unito (Modern Slavery Act), la California (Transparency in Supply Chains Act), l'Australia (Modern Slavery Act) e il Canada (Fighting Against Forced Labour and Child Labour in Supply Chains Act), dimostrando la volontà del Gruppo di rispettare standard etici elevati a livello internazionale.

S2-2: Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Il Gruppo monitora costantemente i rischi legati alla violazione delle norme sul lavoro, con particolare attenzione alla catena di fornitura e al modello di approvvigionamento, al fine di garantire elevati standard etici e di sviluppo sostenibile. Sono valutati i rischi relativi ai diritti umani, al lavoro minorile, al lavoro forzato e obbligatorio, alla non discriminazione, alla libertà di associazione e di contrattazione collettiva, alla salute e sicurezza dei lavoratori, all'orario di lavoro, alla retribuzione e alla regolarità delle condizioni di lavoro e delle pratiche disciplinari applicate.

Il Gruppo richiede ai propri fornitori diretti (Tier 1) di non superare il primo livello di subfornitura (Tier 2) e gestisce direttamente le fasi di sviluppo e industrializzazione dei prodotti, compresi i processi di selezione e i controlli di qualità e sicurezza lungo tutto il processo di produzione. Infatti, il processo di qualifica dei fornitori diretti si concentra sulla valutazione tecnica, sulla verifica dei documenti e sull'adesione a vari standard, valutando se il fornitore è in grado di soddisfare i requisiti del Gruppo in termini di qualità, capacità, stabilità finanziaria, adesione ai principi etici, conformità agli standard comportamentali e alle normative pertinenti. Per snellire il processo di qualifica dei fornitori, il Gruppo utilizza lo strumento Ferragamo Link per la gestione delle informazioni e dei documenti con i fornitori. Questa piattaforma facilita l'accreditamento di nuovi fornitori e favorisce una relazione positiva all'interno della catena di fornitura. I fornitori diretti sono inoltre tenuti a sottoscrivere un pacchetto di documenti che comprende, oltre al Codice di Condotta dei Fornitori, le Condizioni Generali di Acquisto, la Politica sul Benessere Animale, la Lista delle Sostanze Limitate (RSL) del Gruppo e i Requisiti Tecnici di Prestazione, a seconda dell'area di attività. I fornitori sono inoltre tenuti a sottoscrivere accordi che garantiscano la protezione e la conformità del marchio e a fornire l'elenco dei loro subfornitori.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

L'analisi di valutazione di rischio di potenziale di violazione dei diritti umani svolta dal Gruppo ha confermato un profilo non significativo da parte dei fornitori diretti di servizi e di processi produttivi e livelli diversificati di rischio da parte del livello di subfornitura. Alcune fasi delle lavorazioni del prodotto finito, in particolare, sono potenzialmente caratterizzate da profili di rischio maggiore, per i quali il Gruppo concentra processi di monitoraggio e prevenzione per la mitigazione di tali rischi lungo l'intera filiera.

Allo scopo di monitorare il rispetto degli standard eticosociali della propria catena di fornitura, il Gruppo svolge regolari attività di audit sui propri fornitori diretti e sulle realtà di sub-fornitura, verificando la loro effettiva conformità ai principi disposti nel proprio Codice di Condotta. A tal fine è adottato un approccio basato sul rischio nella prioritizzazione degli audit in base a criteri che tengono conto del livello di rischio potenziale.

Durante tali verifiche, vengono effettuate interviste sia con i lavoratori sia con il management e sopralluoghi nei siti produttivi per accertare il rispetto degli standard richiesti. In caso di non conformità, i fornitori sono obbligati a implementare le azioni necessarie per prevenire, mitigare o risolvere le problematiche riscontrate, entro scadenze concordate.

Qualora venissero rilevate gravi o reiterate violazioni del Codice, oppure in caso di mancata collaborazione o di inadempienza nell'attuazione dei piani di miglioramento, il Gruppo si riserva il diritto di interrompere i rapporti commerciali con i fornitori coinvolti.

La collaborazione con la catena di fornitura è ritenuta essenziale per il raggiungimento di standard etici elevati e per lo sviluppo sostenibile del business. Per questo motivo, il Gruppo continua a promuovere iniziative di sensibilizzazione e monitoraggio lungo l'intera filiera produttiva, assicurandosi che il modello di approvvigionamento sia adeguato e in linea con i propri valori.

La responsabilità operativa per assicurare che le attività di monitoraggio, sensibilizzazione e audit siano efficaci e coerenti con gli obiettivi aziendali è affidata alla Funzione Operations, che riporta al Chief Operating Officer.

Inoltre, nel 2024 è stata avviata un'attività di raccolta dati presso i fornitori diretti del Gruppo, sia in termini di dati sociali e relativi a consumi energetici ed idrici, sia in termini di tracciabilità delle proprie materie prime. L'iniziativa ha l'obiettivo di acquisire informazioni dettagliate sui consumi energetici, idrici e di sostanze chimiche, oltre che sugli indicatori sociali, al fine di approfondire la conoscenza dell'impatto della catena di fornitura e la raccolta di informazioni relative alla provenienza delle materie prime utilizzate dal Gruppo. I fornitori sono stati coinvolti sia direttamente sia attraverso delle società specializzate nella raccolta dei dati, con l'organizzazione di training specifici per illustrare l'utilizzo delle piattaforme dedicate e garantire la corretta compilazione delle informazioni richieste. Le attività prevedono un coinvolgimento annuale dei fornitori per la contribuzione alla raccolta dati, mentre le attività di monitoraggio sono continue, assicurando così un controllo costante sul rispetto degli standard.

La gestione di questo processo è affidata alla Funzione Sostenibilità, che opera sotto la direzione del Chief Transformation & Sustainability Officer, garantendo un allineamento continuo con gli obiettivi strategici di sostenibilità del Gruppo.

Engagement Fornitori per la Tracciabilità delle Pelle

Nel 2024, le concerie strategiche del Gruppo sono state attivamente coinvolte in un progetto di tracciabilità volto a identificare il paese di origine dei principali pellami acquistati. I dati sono stati raccolti attraverso una piattaforma dedicata, dove è stato richiesto ai fornitori di dichiarare tutti i passaggi di filiera, a partire dai DDT di consegna dell'ordine fino al paese di allevamento degli animali. Inoltre, il 33% delle concerie è stato sottoposto a audit per verificare l'accuratezza e l'affidabilità dei dati forniti. Tutti gli audit hanno avuto esito positivo, e la piena collaborazione della filiera ha confermato un elevato livello di maturità su questo tema.

S2-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Le attività di monitoraggio per il rispetto del Codice di Condotta Fornitori sono svolte secondo i principali standard in materia di audit etico-sociali, con il supporto di una società specializzata ed includono sia audit desktop sia sopralluoghi presso i siti produttivi dei fornitori. Durante queste attività, il Gruppo verifica anche la diffusione del Codice di Condotta Fornitori ai dipendenti da parte delle aziende fornitrici, accertandosi che i principi e le regole di comportamento siano stati comunicati efficacemente lungo tutta la catena di fornitura e che i lavoratori siano consapevoli dell'esistenza di strutture e processi dedicati per segnalare eventuali criticità o esigenze e ricevere assistenza.

Sulla base dei risultati delle verifiche effettuate, in caso di non conformità alle disposizioni del Codice, i destinatari sono tenuti a mettere in atto le azioni necessarie per adeguare le proprie attività e operazioni al fine di rimuovere, prevenire o mitigare le non conformità riscontrate. Il piano prevede azioni specifiche da attuare entro scadenze concordate oppure suggerimenti per attività di miglioramento. L'attività viene monitorata tramite follow-up con i fornitori, per assicurare l'effettiva attuazione delle richieste necessarie a garantire la conformità. In caso di gravi o ripetute violazioni del Codice, oppure di mancata attuazione del piano di miglioramento concordato o mancata collaborazione durante le attività di monitoraggio, il Gruppo si riserva il diritto di interrompere i rapporti commerciali con i fornitori coinvolti.

Il Gruppo incoraggia la comunicazione da parte dei propri fornitori di eventuali richieste di informazioni e interpretazioni sull'adozione del Codice di Condotta ed ha istituito specifici canali per l'invio di segnalazioni inerenti a presunte o accertate violazioni delle sue disposizioni. Tali segnalazioni sono indirizzate al Comitato Etico del Gruppo che si occupa di svolgere tutti gli accertamenti necessari per verificarne la fondatezza e promuovere le azioni correttive ritenute necessarie. Per maggiori informazioni sui canali di segnalazione previsti si rinvia al capitolo S1-3.

Per rafforzare ulteriormente la protezione dei segnalanti, è stata adottata una piattaforma web gestita da una società esterna specializzata in sistemi di segnalazione interna. Questa soluzione garantisce che le segnalazioni non possano essere tracciate, proteggendo i dati e consentendo l'accesso esclusivamente ai membri del Comitato Etico.

A tale scopo, il Gruppo ha adottato e pubblicato sul proprio sito web la Whistleblowing Policy, che descrive in dettaglio le misure implementate per garantire la protezione di chi effettua segnalazioni, prevenendo eventuali ritorsioni o trattamenti sfavorevoli. Per ulteriori informazioni si rimanda all'ESRS S1-3.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

L'effettiva attuazione delle azioni correttive viene monitorata attraverso attività di follow-up, che possono essere svolte in loco o da remoto, per verificare che i tempi e i modi concordati siano rispettati.

In aggiunta a quanto riportato nel capitolo S2-2 e S2-3, nel corso del 2024 sono stati effettuati 200 audit, sia nei confronti dei fornitori diretti, sia nei confronti dei subfornitori. Con riferimento alle non conformità rilevate, sono stati inoltre condotti follow-up - 5 on-site e 51 da remoto - per la verifica della loro soluzione. Le criticità di maggior rilievo emerse nel 2024 sono risultate relative al rispetto degli standard previsti dalle norme in materia di salute, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro e, in misura minore, i temi ambientali e di integrity ed il rispetto delle condizioni e la contrattualistica sul lavoro. In 19 casi, in presenza di rilevanti o reiterate violazioni del Codice da parte di subfornitori, è stata richiesta l'interruzione della relazione commerciale nei confronti dei fornitori diretti.

Con riferimento a tematiche relative ai diritti umani o a violazioni del Codice Condotta fornitori, nel corso del 2024 non sono state ricevute segnalazioni o reclami. In nessun caso sono state individuate criticità che presentano rischi reali o potenziali relativi al rispetto dei diritti umani (es. lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva). Riconoscendo l'importanza di monitorare attentamente la propria filiera produttiva, nel corso 2025, il Gruppo si impegnerà a proseguire e incrementare questa attività, al fine di garantire una gestione responsabile della propria catena di fornitura nel rispetto delle normative vigenti.

Nel corso dell'anno, in linea con quanto fatto in precedenza, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha implementato diverse azioni volte a migliorare la gestione della catena di fornitura e a garantire l'integrazione dei principi di sostenibilità lungo tutto il ciclo produttivo. Tra queste si sottolinea l'attività di coinvolgimento diretto della supply chain, raccogliendo dati primari sui materiali più impattanti utilizzati e la raccolta di dati ESG, già menzionati nei capitoli precedenti. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare.

Infine, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha sviluppato un sistema di vendor rating ESG per integrare criteri di sostenibilità nella valutazione dei fornitori. Questo sistema, che considera variabili ambientali, sociali e di governance (ESG), consente una valutazione completa delle performance dei fornitori in termini di sostenibilità. Nel 2024, è stata elaborata una checklist dedicata, la cui implementazione è prevista per il 2025, per standardizzare il processo di valutazione e garantire che i fornitori siano allineati agli obiettivi strategici del Gruppo. Queste azioni rappresentano un passo importante per rafforzare la governance e la sostenibilità della catena di fornitura, in linea con gli impegni della Salvatore Ferragamo S.p.A. verso una gestione responsabile e trasparente.

Per le risorse allocate alle attività si rimanda al capitolo ESRS E5-2 Azioni e rischi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare ed E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici.

200 audit +146% vs. 2023

S2-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo ai lavoratori nella catena del valore è il seguente:

ESG building block ID Target Timing
Leading a responsible
value chain
7 Promuovere la
trasparenza nella catena
del valore e promozione
della collaborazione con
i fornitori per sviluppare
progetti ESG condivisi
2027

Il target definito dal Gruppo è parte integrante del Piano di Sostenibilità 2025-2027 con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 19 dicembre 2024, che costituisce una guida fondamentale per tutte le iniziative di sostenibilità del Gruppo, evidenziando il forte allineamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e agli standard europei in ambito ESG.

Tra gli impegni principali figura l'intento di migliorare la trasparenza lungo la catena di fornitura, incentivando collaborazioni con i fornitori per lo sviluppo di iniziative condivise in ambito ESG. Tali obiettivi abbracciano l'intera catena del valore, con un focus specifico sulle attività di approvvigionamento a monte, considerate un'area chiave per ridurre gli impatti ambientali e sociali.

Il periodo di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi si estende fino al 2027, con aggiornamenti e verifiche annuali per monitorare i progressi e garantire il rispetto delle tempistiche. Il piano prevede azioni mirate, tra cui l'i incremento degli audit sui fornitori, la tracciabilità delle materie prime e una raccolta strutturata di dati ESG presso i fornitori diretti e indiretti, strumenti essenziali per supportare una transizione verso pratiche produttive più sostenibili e responsabili.

Il target è stato elaborato sulla base di un'analisi di materialità condotta dal Gruppo, che ha coinvolto non solo fornitori diretti e indiretti, ma anche altri stakeholder strategici. Questo processo ha permesso di identificare con precisione le priorità lungo la filiera e di strutturare obiettivi che rispondano in modo efficace alle aspettative degli stakeholder e agli impegni del Gruppo verso la sostenibilità.

Per garantire il raggiungimento dei risultati, il Gruppo si avvale di KPI specifici, aggiornati annualmente e monitorati con verifiche periodiche.

S3 - COMUNITÀ INTERESSATE

S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato uno specifico impatto relativo alle comunità e al territorio:

Supporto allo sviluppo locale attraverso contribuzioni e donazioni alle associazioni del territorio dove il Gruppo è maggiormente presente.

L'individuazione di tale impatto riflette i valori fondanti della Salvatore Ferragamo S.p.A. Il forte legame del Gruppo con il territorio, la sua cultura e la sua comunità ha promosso una crescente consapevolezza della necessità di un impegno autentico e sostanziale per la tutela dei luoghi in cui il Gruppo opera e delle persone che vi lavorano.

Le principali comunità di riferimento per la Salvatore Ferragamo S.p.A. sono la città di Firenze e il suo territorio. Tuttavia, l'azienda non si limita a supportare esclusivamente le comunità locali, su cui potrebbe avere un impatto diretto, ma estende il proprio impegno a livello globale.

Le attività che generano impatti positivi sulle comunità sono delineate nella Politica di sostenibilità, nella quale vengono menzionate le attività di responsabilità sociale del Gruppo. La Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna in iniziative benefiche a sostegno della cultura italiana nel mondo e della salute di donne, bambini e popolazioni vulnerabili. Il Gruppo adotta un approccio di governance Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

orientato ad un coordinamento efficace di tali attività a livello internazionale, fornendo linee guida per tutte le filiali del Gruppo nella definizione di donazioni o contributi di varia natura ad associazioni benefiche, fondazioni e organizzazioni non profit.

Tra le opportunità rilevanti per la Salvatore Ferragamo S.p.A., derivanti dagli impatti sulle comunità, viene individuato il seguente aspetto:

Opportunità di migliorare la reputazione attraverso iniziative mirate di responsabilità sociale e interventi focalizzati sulla comunità.

Non sono state condotte attività specifiche per individuare il modo in cui particolari comunità interessate, che vivono in determinati contesti o che svolgono determinate attività possono essere maggiormente esposte a rischi. La Salvatore Ferragamo S.p.A. però specifica che le sue iniziative sono rivolte alle categorie più vulnerabili, in particolare donne e bambini, e finalizzate all'arricchimento culturale della società. Nella determinazione dei rischi e delle opportunità rilevanti, la Salvatore Ferragamo S.p.A. non stabilisce un legame diretto con specifici gruppi di comunità interessate. Tuttavia, l'azienda fa riferimento alle comunità in cui il Gruppo è maggiormente presente, tenendo conto del contesto in cui opera e dell'impatto delle proprie attività in tali aree.

S3-1: Politiche relative alle comunità interessate

La Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta una serie di politiche volte a perseguire i più elevati standard etici e a favorire uno sviluppo sostenibile del business, garantendo nel contempo la gestione adeguata degli impatti rilevanti sulle comunità interessate e dei rischi e opportunità connessi.

Tra le politiche adottate, il Gruppo ha sviluppato la già citata Politica di sostenibilità, che prevede l'impegno a migliorare il benessere delle comunità in cui opera. In particolare, Il Gruppo si impegna in progetti e iniziative destinate a donne, bambini e popolazioni vulnerabili, promuovendo l'inclusione sociale, sostenendo le economie locali e migliorandone la qualità della vita complessiva. Le collaborazioni con ONG, governi locali e altre organizzazioni favoriscono un impatto sociale positivo e contribuiscono agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Inoltre, nell'ambito delle arti, il Gruppo sponsorizza numerosi eventi culturali, come mostre d'arte, cinema, musica e moda, che non solo valorizzano le industrie creative italiane, ma riflettono anche l'impegno del Gruppo per l'arricchimento culturale della società.

Anche nel Codice Etico, già menzionato nel capitolo relativo ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria, viene sottolineata l'inclinazione del Gruppo verso la responsabilità sociale. Nell'ambito di questa politica, la Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a favorire lo sviluppo economico e civile delle comunità in cui opera, tenendo conto delle loro esigenze e promuovendo il benessere collettivo nel rispetto di valori etici e sostenibili.

Analogamente, nel Codice di condotta fornitori viene specificato l'impegno del Gruppo verso la responsabilità sociale e lo sviluppo economico e civile dei territori in cui opera, tenendo conto delle esigenze delle comunità. In tale contesto, la tutela del Made in Italy costituisce un principio fondamentale del Gruppo, con particolare riferimento alla salvaguardia della cultura artigianale e creativa italiana. I destinatari sono tenuti a contrastare la falsificazione e garantire la legittima apposizione dell'indicazione «Made in Italy» sui prodotti, impegnandosi a contribuire alla prosperità economica e sociale delle comunità locali. Il Gruppo incoraggia i destinatari a intrattenere rapporti di collaborazione, correttezza e trasparenza con le comunità, contribuendo all'occupazione nei territori in cui opera. I fornitori del Gruppo hanno la responsabilità di assicurare la propria conformità al Codice, così come diffonderlo e richiederne il rispetto ai propri dipendenti, fornitori, collaboratori esterni e ulteriori soggetti terzi, facenti parte della catena di fornitura per il Gruppo.

Tutte le politiche menzionate sono rese disponibili nell'area Download del sito web del Gruppo Ferragamo Sustainability, al fine di garantirne l'accessibilità ad un pubblico eterogeneo, affinché quest'ultimo possa comprendere appieno le relative implicazioni.

In merito ai diritti umani, la Società ha implementato una serie di politiche specifiche volte a tutelare e promuovere tali principi. Il rispetto di tali valori è preteso e promosso sia nei rapporti interni sia nelle relazioni con i soggetti terzi.

Nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, la Salvatore Ferragamo S.p.A. sottolinea il forte impegno del Gruppo nel rispetto dei diritti umani, in linea con le normative internazionali e nazionali, come i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e la Dichiarazione dell'ILO sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro. Il Gruppo rifiuta attivamente ogni forma di lavoro minorile, di lavoro forzato e di discriminazione basata su caratteristiche quali l'età, il sesso, la razza, la nazionalità, la religione, l'orientamento sessuale o l'appartenenza politica. Eventuali violazioni del Codice

Etico rendono applicabili provvedimenti da parte della Società, modulati in relazione alla gravità e nei limiti del quadro normativo in vigore.

Un'altra politica attuata dal Gruppo è la Politica per il Contrasto al Lavoro Minorile che ha l'obiettivo di formalizzare ulteriormente l'impegno societario in tale ambito, in linea con quanto dichiarato nella Politica di sostenibilità, ed evitare che minori di età possano essere esposti a situazioni rischiose o nocive per il loro sviluppo e la loro salute fisica e mentale, sia all'interno che all'esterno del luogo di lavoro. Questa Politica è destinata a tutte le sedi del Gruppo in Italia, inclusi uffici e store, ed è rivolta ai soggetti interni, tra cui dipendenti, procuratori, componenti di organi sociali, e collaboratori che operano in nome e per conto della Salvatore Ferragamo S.p.A. Si applica, inoltre, alle parti interessate citate nelle sezioni a queste specificamente dedicate. La Politica per il contrasto al lavoro minorile è approvata dal Consiglio di Amministrazione che ne promuove la diffusione a tutti i destinatari. Quest'ultima è inoltre accessibile dal sito web del Gruppo Ferragamo Sustainability. Anche in questo caso, la politica è stata redatta in linea con i principi fondamentali in relazione ai diritti dell'infanzia e all'età minima per il lavoro, riconosciuti dalle convenzioni e dai regolamenti operanti a livello nazionale ed internazionale. Qualora venga individuata la presenza di lavoratori minorenni o situazioni di lavoro minorile, la Società interviene tempestivamente adottando azioni correttive, coinvolgendo, se necessario, i Servizi Sociali e le Autorità competenti.

Infine, fondato sui valori radicati della famiglia e della comunità, il Gruppo ha definito e adottato una Group Charity Policy, con la quale si impegna a destinare gran parte delle proprie di donazioni ad iniziative benefiche a favore della cultura italiana nel mondo e della salute di donne e bambini. Questa politica ha lo scopo di fornire linee guida di riferimento per tutte le sussidiarie del Gruppo nella definizione di donazioni o contributi di varia natura a favore di enti benefici, fondazioni e organizzazioni non-profit. Tale processo rafforza la governance e introduce una procedura di approvazione più strutturata, garantendo un migliore coordinamento delle iniziative benefiche a livello globale.

S3-2: Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

Il Gruppo si impegna attivamente nel coinvolgimento delle comunità interessate attraverso una serie di iniziative che abbracciano diversi ambiti, promuovendo l'integrazione, la sostenibilità e il dialogo con gli stakeholder.

Uno degli elementi centrali di questo impegno è la collaborazione con Università, Scuole e Business School, favorendo un ponte diretto tra il mondo accademico e quello lavorativo.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha organizzato oltre 30 iniziative di Employer Branding, come company visit, career day, field project, workshop e lezioni con prestigiose università, fra cui Università Bocconi, ESSEC, Università Cattolica, LUISS, IULM e con importanti fashion school, fra cui Polimoda, Accademia Costume e Moda, e Marangoni, non solo in Italia ma anche in Europa. Questi incontri hanno dato l'opportunità a centinaia di

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Relazioni

studenti e neolaureati di entrare in contatto con l'azienda e con il suo ecosistema professionale.

Parallelamente, il Gruppo collabora attivamente con numerose associazioni benefiche, sostenendo cause di rilevanza sociale, tra cui Meyer, Ethical Fashion Initiative, Corri la Vita, e molte altre al fine di contribuire concretamente al benessere delle comunità, unendo l'impegno filantropico alla creazione di un impatto positivo e duraturo.

Nel settore moda, il Gruppo partecipa con entusiasmo ad associazioni collettive come The Fashion Pact, la Camera Nazionale della Moda Italiana e l'UN Global Compact, rafforzando il suo ruolo attivo nei tavoli di confronto sui temi della sostenibilità e dell'innovazione, con l'obiettivo di condividere best practice e sviluppare soluzioni congiunte per affrontare le sfide globali del settore.

Oltre a queste attività, il Gruppo si distingue per il suo sostegno alla promozione dell'arte e della cultura, contribuendo attraverso donazioni e partnership strategiche con istituzioni di rilevanza internazionale. Tra queste spicca il supporto alla Fondazione Palazzo Strozzi, eccellenza nel panorama artistico e musicale italiano e internazionale.

Infine, il Museo Ferragamo e la Fondazione Ferragamo rappresentano due pilastri fondamentali attraverso cui il Gruppo promuove la cultura, l'arte e la creatività, trasmettendo i valori essenziali del brand e rafforzando un legame profondo e duraturo con le comunità locali e globali. Queste istituzioni incarnano l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel preservare e valorizzare il proprio patrimonio culturale, proponendosi come luoghi d'incontro tra tradizione, innovazione e partecipazione sociale. In particolare, conservano e tramandano la cultura e la storia aziendale nel rispetto dell'identità del marchio, fungendo da luogo della memoria in continua evoluzione e rafforzando il senso di appartenenza al brand. Al tempo stesso, diffondono la cultura aziendale nel territorio e nelle comunità in cui operano, collaborando con istituzioni quali scuole, università, associazioni ed enti culturali per la formazione e crescita di quei giovani che intendono operare nel mondo della moda, del design e delle forme più alte e artistiche di artigianato italiano.

Nel corso del 2024, sia il Museo che la Fondazione hanno ulteriormente ampliato il loro programma di attività, consolidando collaborazioni e sviluppando nuove iniziative innovative, come workshop, conferenze e progetti educativi.

Le attività sono coordinate dalla Presidenza Ferragamo, dal Museo Ferragamo, dalla Fondazione Ferragamo, dal Team Sostenibilità, che riporta al Chief Transformation & Sustainability Officer, e dal team HR, che riporta al Chief People Officer.

S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

UNIVERSITÀ E SCUOLE

In collaborazione con scuole di eccellenza del settore lusso, nel corso del 2024, sono stati lanciati 8 field project, tra cui:

  • 1. Partnership con l'Accademia Costume & Moda per il Master in Leathergoods, un programma che combina preziose esperienze pratiche con studi professionali di alto livello. Gli studenti internazionali, guidati da un brief del Creative Team Ferragamo, hanno avuto sette mesi per sviluppare da zero una capsule collection di accessori in pelle maschili. Ispirati dalla visione di Ferragamo nel mondo del lusso e dalla visita al nostro Museo e agli archivi storici, gli studenti hanno presentato le loro collezioni innovative ai nostri team creativi, di merchandising e di prodotto.
  • 2. In collaborazione con MAFED (Master in Fashion, Experience & Design Management) della SDA Bocconi, la Direzione Licensing ha lanciato un business case che ha preso in esame lo studio di una strategia di Brand extension nel business Home interiors. Il progetto finale è stato presentato da 5 studenti internazionali a Palazzo Spini Feroni, evento a cui hanno preso parte i responsabili delle principali Direzioni Corporate.
  • 3. In collaborazione con Polimoda e nell'ambito del Master in Shoe Design, di cui siamo unico partner, si è svolta presso il nostro HQ un'importante iniziativa volta a valorizzare i giovani talenti. Gli studenti partecipanti hanno sviluppato alcune capsule collection di calzature uomo, dimostrando creatività, innovazione e competenza nella conoscenza materiali. Il team di prototipazione Ferragamo ha selezionato un design per ciascuna collezione, trasformandolo in prototipi concreti e dando così vita alle idee degli studenti.

Successivamente, i progetti finali sono stati presentati ai team di Design, Prodotto e Merchandising di Ferragamo, che hanno offerto feedback preziosi, contribuendo a rafforzare le competenze tecniche e creative dei partecipanti in vista delle sfide future. Inoltre, il nostro brand è stato scelto da Polimoda per una partnership nel Master in Sustainable Fashion 2024-2025. Dieci studenti di Polimoda provenienti da tutto il mondo, guidati dall'espero di design Matteo Ward, hanno incontrato il Team Sostenibilità per una lezione sulla nostra strategia ESG e sono stati accompagnati dalla Direzione del Museo alla scoperta dell'uso innovativo dei materiali da parte del nostro fondatore. Gli studenti dovranno, nei prossimi mesi, sviluppare progetti strategici sul marchio Ferragamo, i cui risultati saranno presentati durante un evento dedicato nel 2025.

4. Nel 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha collaborato con l'Istituto Marangoni in due progetti accademici mirati a supportare i futuri talenti del settore del lusso. Il primo, che proseguirà anche nel 2025, rivolto a studenti internazionali dei Master in Fashion & Luxury Brand Management e Fashion Buying & Merchandising, ha coinvolto 24 partecipanti su proposte strategiche di lancio di un prodotto, partendo da un'attenta analisi di benchmarking dei principali competitor nella luxury industry. Il secondo progetto, dedicato agli studenti del terzo anno del corso di Fashion Business presso la sede di Parigi, ha previsto una visita al flagship store di Avenue Montaigne, dove i partecipanti hanno interagito con il management del brand, acquisendo conoscenze pratiche sul funzionamento di un marchio di lusso.

Per il terzo anno consecutivo è stata confermata l'adesione al progetto "Adotta una scuola", promosso da Altagamma con l'obiettivo di avvicinare i giovani del territorio fiorentino ai mestieri che ruotano attorno al settore della pelletteria, al fine di consapevolizzarli sulle opportunità professionali offerte dal Made in Italy. Il progetto, portato avanti in collaborazione con l'Istituto Cellini Tornabuoni di Firenze, ha visto il coinvolgimento, per questa edizione, di 20 studenti. Gli studenti hanno seguito un percorso formativo dedicato al mondo della pelletteria che si è concluso con un'esperienza di stage di un mese.

A dicembre si è celebrata a Firenze a Palazzo Spini Feroni la premiazione della seconda edizione della borsa di studio Wanda Ferragamo Scholarship alla presenza del Presidente Leonardo Ferragamo e di altri membri della famiglia Ferragamo. Per Wanda Ferragamo investire nei giovani e dare loro opportunità di crescere e mettersi alla prova è sempre stato un valore fondamentale che ha trasmesso all'azienda. Per alimentare questa cultura

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

e promuovere la ricerca e lo sviluppo della conoscenza, il Gruppo ha deciso di istituire la Wanda Ferragamo Scholarship premiando 5 giovani, figli/e di dipendenti del Gruppo attraverso borse di studio del valore di 15 mila euro, per sostenerli/e nel loro percorso di studi e sviluppo professionale futuro.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

LEGAME CON LE COMUNITÀ

Il Gruppo rivolge una particolare attenzione alle comunità in cui opera, a favore di comunità vulnerabili e a beneficio delle industrie culturali e creative attraverso progetti di impatto sociale, crescita economica territoriale e benessere comunitario.

Salute e ricerca scientifica

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

In linea con l'impegno a favore della salute dei bambini, nel 2020, ha preso avvio l'importante progetto di collaborazione quinquennale con Fondazione Meyer, la fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS di Firenze, eccellenza fiorentina per la ricerca e la cura in ambito pediatrico.

Collaborazione con la Fondazione Meyer

L'iniziale acquisizione di uno spettrometro di massa, di fondamentale utilità per le attività di ricerca del Laboratorio di screening neonatale sullo studio di nuovi marcatori diagnostici per malattie rare, ha permesso, fino ad oggi, di trattare oltre 60.000 neonati di Umbria e Toscana. Il successivo consistente investimento nello sviluppo clinico della Cardiologia pediatrica, con l'arrivo di un ecocardiografo di alta gamma e l'aggiornamento della risonanza magnetica, ha permesso di eseguire centinaia di esami ogni anno, migliorando la qualità dell'immagine. L'Ortopedia del Meyer è stata dotata inoltre di un macchinario all'avanguardia, capace di effettuare scansioni ad alta definizione durante i complessi interventi chirurgici ortopedici. La strumentazione, che combina le funzionalità 2D e 3D, è stata utilizzata in oltre 1.000 interventi l'anno.

A coronamento di questi risultati, nel 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha contribuito a sostenere, insieme a Banca d'Italia, l'acquisizione di un microscopio operatorio per la neurochirurgia, che permetterà di curare oltre cento bambini ogni anno. Si tratta di una sofisticata attrezzatura di ultima generazione utilizzata per la diagnosi della retinopatia del prematuro, grave patologia che può colpire la retina dei bambini nati pretermine potendone diventare causa anche di cecità. Questo strumento inoltre è essenziale nella diagnosi e follow up di altre importanti patologie oculistiche pediatriche sia di tipo tumorale, come il retinoblastoma, che malattie oculari ereditarie.

Inoltre, in occasione delle Celebrazioni dell'Anno centenario dell'Ospedale Careggi con i pazienti, iniziata a marzo 2024 e terminate a dicembre 2024, 100 cravatte e 100 foulard nei colori blu-azzurro e bianco, in linea con quelli del nuovo sito aziendale di Careggi, e personalizzati con etichetta dedicata, sono stati donati per il personale dedicato all'accoglienza.

Anche nel 2024, si è tenuta a Firenze una nuova edizione di Corri la Vita, manifestazione di raccolta fondi nata con lo scopo di contribuire a realizzare e a qualificare le strutture sanitarie pubbliche di Firenze specializzate nella lotta contro il tumore al seno, attraverso cure psicologiche, riabilitazione fisica e sociale, prevenzione, formazione e cure palliative. La manifestazione, che ha raccolto oltre 900.000 euro, ha visto il coinvolgimento di tutta la regione, con percorsi diversificati per gradi di difficoltà e mete culturali disseminate in tutta la città e nei dintorni. La Salvatore Ferragamo S.p.A. è stata il Main sponsor della manifestazione, donando circa 38,000 t-shirt.

Relazioni

Nel 2024, sono numerose le realtà che la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha supportato e ospitato all'interno degli spazi aziendali in Italia per iniziative di raccolta fondi, tra le quali: Fàedèsfa Onlus, che opera a favore dei bambini affetti da patologia genetica rara, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e l'Associazione Tumori Toscana (ATT).

Negli Stati Uniti, numerose organizzazioni benefiche operano nel settore della salute, raccogliendo fondi per la ricerca medica e il supporto ai pazienti. Tra le iniziative più significative supportate dal Gruppo spiccano la Italian American Cancer Foundation e la Breast Cancer Research Foundation, impegnate nel sostenere la lotta contro il cancro tramite la ricerca e l'assistenza ai malati, e la American Heart Association, impegnata nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari.

Arte e Cultura

Il legame con l'arte è da sempre parte integrante del DNA del brand, che nel tempo ha rafforzato il suo impegno nella valorizzazione e tutela del patrimonio artistico e culturale.

Anche per il 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha contributo a sostenere le spese per la realizzazione del nuovo Auditorium della Musica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e per la costituzione delle opere e dei concerti nell'ambito dell'86esima edizione del Festival 2024. Il contributo gode di Art Bonus poiché effettuato a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

Inoltre, come ogni anno, il Gruppo ha contribuito al sostegno dell'attività espositiva di Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze, di cui è Partner del Comitato sin dalla sua creazione. Le mostre che si sono tenute anche grazie al finanziamento del Gruppo sono state: Anselm Kiefer. Angeli caduti, DRIFT Shy Society e Helen Frankenthaler. Dipingere senza regole.

Si è infine concluso il sostegno triennale all'Istituto Statale del Poggio Imperiale di Firenze, i cui lavori hanno riguardato il restauro conservativo di superfici interne e di opere mobili del Salone delle Feste e di altri cinque ambienti interni.

Negli Stati Uniti, l'arte e la cultura vengono promosse anche attraverso il sostegno a istituzioni dedicate al balletto e al teatro, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione delle espressioni artistiche. Tra le principali iniziative, spicca il Nevada Ballet Theatre, che ha ricevuto fondi per sostenere la danza e la formazione di nuovi talenti, e il Dallas Theatre Center, che ha beneficiato di donazioni per continuare a offrire spettacoli di qualità e programmi educativi rivolti alla comunità. Il supporto è stato destinato anche alla Statue of Liberty – Ellis Island Foundation, che si occupa della conservazione e valorizzazione di Ellis Island, e al Museum of Moving Image, che preserva e celebra la storia del cinema e dei media visivi.

Fondazione Palazzo Strozzi

Sviluppo professionale e formativo

Il supporto allo sviluppo lavorativo va di pari passo con quello formativo e la Salvatore Ferragamo S.p.A. mantiene negli anni un costante impegno a stimolare diverse comunità, soprattutto di giovani e donne, a livello educativo e professionale.

Negli ultimi tre anni, il Gruppo ha collaborato con Ethical Fashion Initiative (EFI), programma del Centro del Commercio Internazionale (ITC), agenzia delle Nazioni Unite dedicata al rafforzamento della filiera del cotone artigianale in Africa occidentale, che impiega prevalentemente comunità artigiane femminili.

Collaborazione con Ethical Fashion Initiative (EFI)

L'obiettivo della partnership pluriennale, che include il supporto dell'Unione Europea e del suo programma OACPS Business Friendly, è stato la costruzione della prima fabbrica di tintura del cotone in Africa occidentale, a Ouagadougou, in Burkina Faso. La fabbrica, che sarà operativa nel 2026, rafforzerà le capacità produttive degli artigiani, principalmente donne, nella tintura, nella produzione tessile e nel commercio del Faso Dan Fani, il tradizionale tessuto di cotone del Burkina Faso. La donazione del Gruppo è stata destinata al partner europeo di EFI, MANUSA Cooperativa Sociale, un'impresa sociale italiana che impiega 14 donne, di cui 12 migranti e richiedenti asilo di varie nazionalità, principalmente africane, appartenenti a gruppi vulnerabili. MANUSA fornisce supporto a CABES GIE (Commerce et Artisanat Pour le Bien-Etre Social - Groupement d'Intérêt Économique), un'impresa sociale fondata da EFI che riunisce 91 realtà produttive e 2.400 artigiani, per lo più donne, in Burkina Faso, specializzati nella produzione artigianale del Faso Dan Fani tessuto a mano. Oltre alla produzione da parte di MANUSA di oggetti per decorazione di interni con tessuti di cotone prodotti da CABES, i principali servizi resi possibili grazie alla donazione del Gruppo sono stati la fornitura di macchinari importati dall'Italia, consulenze di ingegneria tessile e attrezzature supplementari per il nuovo stabilimento di tintura tessile di 1.350 metri quadri. L'impianto produrrà circa 24 tonnellate di filati tinti all'anno e creerà circa 80 posti di lavoro, sia diretti che indiretti, per tessitori, rivenditori di filati tinti, raccoglitori di biomassa, trasportatori e operatori, tecnici e ingegneri tessili, tra gli altri.

In Italia, nel 2024, sono state finanziate le attività della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali "Piero Baldesi", che facilita l'inserimento nel mondo del lavoro dei propri studenti e delle proprie startup.

Anche negli Stati Uniti, il supporto all'educazione ha previsto iniziative benefiche volte a promuovere opportunità di apprendimento e crescita per diverse comunità. Tra le principali organizzazioni sostenute, la BayGanda Foundation si distingue per il suo impegno nell'educazione e nello sviluppo giovanile, fornendo risorse e programmi formativi per studenti in situazioni di difficoltà. Un contributo importante è stato destinato anche a Dress for Success, che aiuta le donne a entrare nel mondo del lavoro attraverso programmi di formazione e supporto professionale.

Comunità fragili e minoritarie

Il saving della mancata stampa dei biglietti di Natale cartacei per l'anno 2024 è stato devoluto ad Artemisia, associazione antiviolenza presente sul territorio italiano, fondata a Firenze nel 1991 e che si dedica a combattere la violenza su donne, bambini e adolescenti, promuovendo e salvaguardando i loro diritti. Il sostegno sarà impiegato, per l'anno a seguire, nel supporto a percorsi di libertà individuale di donne e bambini attraverso voucher per cibo, medicinali, visite mediche, corsi sportivi e la garanzia di una casa a sostegno dell'autonomia e della rinascita individuale. Come ogni anno, il biglietto di auguri digitale viene messo a disposizione di tutti i dipendenti del Gruppo per l'invio degli auguri a fornitori, clienti, amici, famiglia e stampa.

Relazioni

Sempre in occasione del periodo natalizio, il risultato della vendita dei biglietti della lotteria di beneficenza organizzata presso la sede italiana, che ha visto in palio i doni natalizi ricevuti da parte di clienti e fornitori, ha consentito di raccogliere un importo che è stato raddoppiato con il sostengo della Salvatore Ferragamo S.p.A. e interamente devoluto in favore dell'associazione Trisomia21. L'associazione, con la quale il Gruppo collabora da tempo, si occupa di assistenza e integrazione delle persone con Sindrome di Down.

Negli Stati Uniti, la protezione e il sostegno alle comunità sono stati promossi attraverso iniziative volte a garantire inclusione, sicurezza e benessere per tutti. Un esempio significativo è rappresentato dal The Lesbian, Gay, Bisexual & Transgender Community Center di New York, che ha ricevuto supporto per continuare il suo lavoro nell'offrire risorse, servizi e spazi sicuri alla comunità LGBTQ+. Attraverso programmi di supporto psicologico, educazione, assistenza sanitaria e iniziative culturali, questa organizzazione contribuisce a rafforzare i diritti e il benessere delle persone LGBTQ+, promuovendo un ambiente più equo e inclusivo. Anche UNICEF ha ricevuto un significativo sostegno per continuare le sue attività educative rivolte ai bambini, garantendo loro accesso all'istruzione e migliorando le condizioni scolastiche.

Nel corso del 2024, non si sono verificati incidenti relativi ai diritti umani riguardanti le comunità interessate.

MUSEO E FONDAZIONE FERRAGAMO

Il Museo Ferragamo e la Fondazione Ferragamo collaborano strettamente per preservare e valorizzare l'eredità storico-culturale del brand Ferragamo, promuovendo al contempo progetti culturali, educativi, sociali e sostenibili che si rivolgono a un pubblico ampio e diversificato.

Museo Ferragamo

Il Museo Ferragamo, situato nel centro di Firenze, è dedicato a raccontare la storia, l'arte e l'innovazione del fondatore Salvatore Ferragamo, attraverso mostre tematiche e attività che evidenziano il legame tra tradizione, artigianalità e innovazione. Tra i progetti espositivi più significativi degli ultimi anni si annoverano la mostra Donne in equilibrio, conclusasi nel 2023, e la retrospettiva Salvatore Ferragamo 1898-1960, prorogata fino al 2025 grazie al suo grande successo. Questo percorso espositivo ripercorre il contributo pionieristico di Ferragamo come "Shoemaker to the stars", celebrando il centenario del suo primo negozio a Hollywood e sottolineando il suo ruolo cruciale nell'evoluzione del design italiano.

Il Museo è profondamente impegnato anche nella promozione di attività educative e inclusive. Ogni anno collabora con scuole, università e istituzioni culturali locali e internazionali, come dimostrano i cicli di conferenze organizzati per gli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025, che hanno coinvolto oltre 1.700 studenti su temi quali il ruolo della donna nella società e la biografia di Salvatore Ferragamo. Al contempo, il Museo sviluppa attività rivolte alle famiglie e ai bambini, come visite guidate durante eventi come la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo e il programma educativo Le Chiavi della Città, promosso dal Comune di Firenze,

che ha permesso a centinaia di bambini di scoprire la storia e i valori del brand attraverso materiali didattici interattivi. Per il 2024/2025, il Museo ha inoltre avviato una collaborazione con l'Accademia Impara l'arte con il Punto Tavarnelle, celebrando il legame storico con le merlettaie di Tavarnelle Val di Pesa, attraverso attività come visite guidate, proiezioni e prestiti di calzature d'archivio.

In tema di inclusività, il Museo ha rafforzato il proprio impegno collaborando con l'Ente Nazionale Sordi (ENS), organizzando visite guidate in LIS per visitatori ipovedenti e ciechi, iniziativa inaugurata il 17 novembre 2024 durante la XXIII Settimana della Cultura d'Impresa. Inoltre, il Museo promuove la sostenibilità come valore centrale, essendo il primo museo aziendale green d'Italia certificato ISO 14064 e avendo ospitato la mostra Sustainable Thinking, che esplora il legame tra moda e sostenibilità. Attualmente, il Museo continua a perseguire la digitalizzazione delle sue mostre e dell'archivio, rendendoli accessibili online tramite piattaforme come Google Arts & Culture.

Parallelamente, la Fondazione Ferragamo si concentra su iniziative educative, formative e sociali, con particolare attenzione alle nuove generazioni, promuovendo promuovere progetti di ampio respiro che evidenziano il legame tra creatività, sostenibilità e cultura aziendale. La Fondazione organizza visite guidate all'archivio aziendale e al reparto produttivo, rivolte a studenti, dipendenti, designer e appassionati, offrendo un'immersione diretta nella storia e nei valori di Salvatore Ferragamo.

In collaborazione con Museimpresa e LIUC Heritage Hub, partecipa al progetto ministeriale PCTO A scuola d'impresa, che mira a trasmettere agli studenti delle scuole secondarie italiane l'importanza del patrimonio aziendale e del ruolo strategico degli archivi e dei musei d'impresa. In questo contesto, la Fondazione propone percorsi formativi che includono l'elaborazione di contenuti digitali, campagne social e articoli promozionali, rafforzando la consapevolezza dei giovani sull'importanza del legame tra tradizione e innovazione.

La Fondazione è inoltre partner del prestigioso International Talent Support (ITS), uno dei principali contest internazionali dedicati ai giovani talenti del fashion design e degli accessori. Dal 2020, è stato istituito l'ITS Fondazione Ferragamo Award, un premio dedicato alla categoria calzature, che offre un contributo di € 7.000,00 al designer vincitore per sostenere il proprio percorso creativo. L'edizione 2024-2025 include anche un workshop esclusivo tenuto da Stefania Ricci, direttrice del Museo, incentrato sull'applicazione dell'Heritage Ferragamo al design contemporaneo.

La Fondazione si dedica inoltre alla digitalizzazione e alla catalogazione del patrimonio aziendale, includendo materiali storici come calzature, cataloghi e campagne pubblicitarie. Questo processo, arricchito da progetti di restauro e importazione massiva di articoli storici, rende il patrimonio accessibile a un pubblico globale, valorizzandolo come risorsa educativa e culturale.

Fondazione Ferragamo

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Relazioni

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni menzionate nell'intero capitolo sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
Valore distribuito alle
comunità57
928.994 €

S3-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo alle comunità interessate è il seguente:

ESG building block ID Target Timing
Creating value for global
communities
13 Rafforzare il nostro
impatto positivo sulle
comunità
2027

L'obiettivo "Rafforzare il nostro impatto positivo sulle comunità" è parte integrante del Piano di Sostenibilità 2025-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 19 dicembre 2024, e si allinea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e agli standard europei in ambito ESG. Il target è di natura qualitativa e mira a rafforzare l'impatto sociale positivo del Gruppo sulle comunità locali a livello globale. L'obiettivo copre le attività dirette del Gruppo e il coinvolgimento delle comunità locali in cui opera, senza limitazioni geografiche.

La baseline di riferimento è il 2024, e il periodo di applicazione si estende fino al 2027, in linea con il Piano di Sostenibilità, i cui progressi sono monitorati attraverso le attività descritte nel paragrafo S3-4. La metodologia utilizzata per la definizione dell'obiettivo si basa su un'analisi dei bisogni delle comunità locali e delle iniziative sociali già in corso, adottando metriche di impatto sociale e strumenti di valutazione qualitativa. Sebbene l'obiettivo non sia direttamente basato su dati scientifici certi, è strutturato sulla base di best practice internazionali e standard di riferimento in materia di sviluppo sostenibile.

Il processo di definizione dell'obiettivo ha coinvolto diversi portatori di interesse, tra cui comunità locali, enti governativi, ONG e rappresentanti aziendali, attraverso consultazioni e iniziative di co-progettazione.

Entity-specific KPI: Made in italy

Nel proprio processo di doppia materialità il Gruppo ha identificato un impatto non associabile con i topic e subtopic presentati dagli ESRS, incluso nella tematica Brand Experience:

Promozione del Made in Italy, dell'artigianalità e della creatività italiana, con benefici diretti e indiretti al posizionamento dell'industria italiana e del relativo comparto tessile/calzaturiero nel mondo.

Tale impatto positivo ha una natura trasversale, nello specifico fa riferimento alla propria filiera ma prevede anche ripercussioni sulle comunità nelle quali opera e con le quali intrattiene rapporti commerciali. La relazione con queste realtà artigianali italiane costituisce uno dei punti cardine della strategia aziendale che mira a valorizzare il Made in Italy tramite un sostegno diretto (ove esse siano fornitori) e indiretto (attraverso le ripercussioni positive che tali artigiani hanno nel tramandare il know-how ed il benessere delle comunità dove operano).

57 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Altri costi operativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

imbastito negli anni.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

97% dei fornitori italiani

Il Gruppo si affida a una struttura di approvvigionamento dall'elevata preparazione tecnica e lavora con aziende storiche, con le quali ha instaurato un rapporto di collaborazione continuativa. In questa cornice, resta evidente il forte legame con il territorio del Gruppo che vede circa il 97% del fatturato fornitori effettuato nel 2024 proveniente da fornitori italiani. In questo contesto, i lavoranti toscani hanno rappresentato il 52,4% del fatturato della lavorazione del prodotto finito, mentre i lavoranti campani ne hanno rappresentato il 24,7%; la restante parte è allocata sulle altre regioni italiane58.

Per valorizzare tale apporto, il Gruppo ha identificato una metrica relativa alla proporzione di spesa verso i fornitori locali in quanto essa permette di evidenziare la trama di relazioni commerciali sul territorio toscano ed italiano che il Gruppo ha

58 Per il calcolo della metrica presentata è stata seguita la presente metodologia: è stata considerata la posizione geografica dei fornitori locali poi clusterizzati per regione italiana definendo per ciascuno dei cluster il totale delle spese destinato. Tale totale è stato poi rapportato al totale relativo alla categoria di lavorazione condotta così da avere la percentuale di spesa destinato a ciascuna regione divisa in categoria di lavorazione.

Distribuzione geografica dei lavoranti italiani per settore - 2024

Distribuzione geografica dei lavoranti per settore - 2024

Continuity of collaboration with workers by sector

Per quanto riguarda i lavoranti, il Gruppo si avvale esclusivamente di aziende manifatturiere ad alta specializzazione e dagli elevati standard qualitativi. La selezione e la fidelizzazione dei lavoranti esterni costituisce un elemento chiave per il Brand, principalmente allo scopo di mantenere l'elevato standard qualitativo dei prodotti e preservare al contempo il vasto patrimonio di knowhow Ferragamo, costruitosi in tanti anni di attività. Circa il 43% dei lavoranti collabora con la Salvatore Ferragamo S.p.A. da oltre 11 anni, tra cui il 55% dei lavoranti di borse e valigie e il 48% dei lavoranti degli accessori. La fidelizzazione delle strutture produttive esterne è stata storicamente garantita dalla continuità della collaborazione, dall'elevato livello di interscambio di informazioni e di competenze tra il Gruppo e i lavoranti e da una forte specializzazione di prodotto e di lavorazione. Tale integrazione è supportata da un sistema informatico che collega i principali laboratori con il Gruppo, consentendo la condivisione delle fasi di avanzamento produttivo e logistico, la verifica della disponibilità di materie prime presso il magazzino dei lavoranti e l'ottimale pianificazione delle diverse fasi di produzione e di approvvigionamento di materie prime e componenti. Inoltre, attraverso la sottoscrizione dell'impegno al rispetto della tutela del marchio, il Gruppo vieta che i laboratori esterni possano vendere a terzi i prodotti del Brand.

43% dei lavoranti con collaborazione > 11 anni

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

S4 - Consumatori e utilizzatori finali

S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato i seguenti impatti relativi ai consumatori ed utilizzatori finali:

  • Piena soddisfazione dei clienti in termini di qualità del prodotto e dell'esperienza di acquisto
  • Campagna di comunicazione non in linea con le esigenze/ caratteristiche dei mercati in cui il Gruppo opera
  • Impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali causate da comunicazioni fuorvianti ed indicazioni errate in termini di etichettatura

Tali impatti, nello specifico quelli positivi, non sono conseguenti alla strategia di business del Gruppo ma rappresentano il fulcro della strategia aziendale che mira a soddisfare i propri clienti attraverso capi e servizi di qualità superiore, sostenendo il Made in Italy e l'artigianalità che contraddistingue il nostro territorio nel mondo.

I rischi identificati sono invece:

  • Danni reputazionali dati dal comportamento scoretto di ambasciatori del brand e influencers (KOL feedback negativi, diffusione di fake news)
  • Accesso ai prodotti
  • Non-conformità di prodotto che causano danni alla salute e soddisfazione dei clienti
  • Comunicazioni inefficienti ESG e di brand
  • Compliance in ambito di Cyber Risk e violazioni della legislazione sulla privacy (Data breach)

Grazie all'identificazione di tali rischi il Gruppo negli anni ha posto in essere misure per ovviare all'insorgenza di tali situazioni nelle proprie attività formando adeguatamente il personale preposto a tali controlli.

Come anche definito nelle descrizioni dei singoli impatti potenziali negativi, sopra riportati, il Gruppo ha valutato che le categorie di consumatori ed utilizzatori finali potenzialmente impattati dalle attività aziendali sono, come definito dallo standard di rendicontazione: i consumatori e/o utilizzatori finali che necessitano di informazioni esatte e accessibili su prodotti, quali manuali ed etichette dei prodotti, per evitare l'uso potenzialmente dannoso di un prodotto. Tale categoria si evince come più rilevante dai rischi comuni al settore del Fashion e del Lusso. Similmente questi impatti rilevanti sono generalizzati al settore di appartenenza del Gruppo che mette in atto numerose attività per comunicare trasparentemente rispetto tali tematiche. Per quanto riguarda gli impatti positivi, sempre con riferimento alle stesse categorie precedentemente considerate, La Salvatore Ferragamo S.p.A. punta ad offrire una qualità del prodotto inconfondibile garantendo la soddisfazione del cliente anche attraverso al riscontro fornito sui prodotti, con l'obiettivo di miglioramento costante.

I rischi identificati coinvolgono consumatori ed utilizzatori finali senza restrizioni di campo e sono commercialmente rilevanti in un'ottica di noncompliance con le normative vigenti. In tal senso, Il Gruppo si assicura attraverso la propria funzione Legal che tali casistiche non si verifichino o siano minimizzate.

S4-1: Politiche relative ai consumatori e agli utilizzatori finali

Le politiche implementate a favore dei consumatori e gli utilizzatori finali hanno l'obiettivo di garantire qualità nei prodotti e nelle informazioni fornite esternamente dal Gruppo. In tal senso, la Politica di comunicazione e marketing responsabile della Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a garantire trasparenza, onestà, responsabilità e correttezza nelle comunicazioni, coinvolgendo attivamente gli stakeholder per migliorare la comunicazione e la sostenibilità. Mira a minimizzare l'impatto ambientale e a promuovere la sostenibilità, evitando pratiche ingannevoli come il greenwashing. Il processo di monitoraggio include la verifica interna delle affermazioni e la formazione continua dei dipendenti. La Politica, disponibile sul sito web Ferragamo Sustainability, si applica agli organi sociali, ai dipendenti e a chiunque operi in nome e per conto del Gruppo, coinvolgendo stakeholder interni (dipendenti, fornitori, azionisti) ed esterni (clienti, ONG, enti governativi). Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. è responsabile dell'approvazione della politica. La Politica fa riferimento a normative nazionali e internazionali, inclusi gli accordi dell'Unione Europea come l'European Green Deal e le direttive sulla sostenibilità aziendale.

In linea con le best practice internazionali e nel pieno rispetto della normativa applicabile, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha implementato un sistema di segnalazione volto a prevenire e contrastare comportamenti illeciti o contrari ai principi e alle regole prescritte nei propri modelli organizzativi, nel Codice Etico e nelle politiche aziendali, mantenendo la riservatezza dei segnalanti e di tutti gli altri soggetti tutelati, salvaguardandoli dai rischi di possibili ritorsioni, nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di legge applicabili.

Inoltre, il Gruppo ha adottato un insieme articolato di policy e procedure per garantire la tutela della riservatezza online e offline dei consumatori e dei fornitori.

Il Gruppo ha implementato delle linee guida sulla protezione dei dati per sensibilizzare i propri dipendenti e collaboratori circa l'importanza di una corretta gestione dei dati personali di tutti i consumatori e fornitori che concorrono a formare il patrimonio aziendale, nonché di fornire raccomandazioni e indicazioni in materia. Le linee guida si applicano a tutti i trattamenti di dati personali effettuati dal Gruppo nell'esercizio dell'attività di impresa, a prescindere che tali trattamenti avvengano su supporti cartacei e/o con strumenti automatizzati.

Il Gruppo ha inoltre predisposto varie informative sul trattamento dei dati personali differenziate in base alla finalità del trattamento e sviluppate con l'obiettivo di gestire i dati personali in modo lecito, trasparente ed equo, promuovendo i principi fondamentali di legalità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, accuratezza, integrità e riservatezza. Esse rispettano inoltre principi internazionalmente riconosciuti, come quelli stabiliti dal Global Compact delle Nazioni Unite e dalle linee guida dell'OCSE.

Particolare attenzione è stata posta nella redazione di informazioni chiare, accessibili e comprensibili, in modo da rispondere anche alle esigenze di accessibilità delle persone con disabilità.

Il Gruppo rende disponibili le proprie politiche attraverso la pubblicazione sul sito web ufficiale e presso tutti gli uffici e i punti vendita.

Al fine di gestire eventuali violazioni di sicurezza che potrebbero comportare accidentalmente o illecitamente l'accesso, la distruzione, la perdita, la modifica e/o la divulgazione non autorizzata di dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati dal Gruppo o per conto del Gruppo, compromettendo la sicurezza, integrità e disponibilità dei dati personali il Gruppo si è dotato di una specifica procedura sui data breach. Sul tema, il Gruppo conduce regolarmente analisi della privacy e valutazione dei rischi.

Inoltre, il Gruppo si è dotato di una specifica procedura per gestire le richieste degli interessati aventi ad oggetto l'esercizio dei diritti previsti dal Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (GDPR).

La responsabilità per l'attuazione delle linee guida e delle policy e procedure sul trattamento dei dati personali è attribuita al Titolare del Trattamento, identificato in Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o in altre società del Gruppo Ferragamo.

Il Gruppo ha inoltre nominato un Data Protection Officer (DPO), il quale riveste un ruolo centrale nell'implementazione delle policy e procedure sul trattamento dei dati personali, supervisionando la conformità alle normative applicabili in materia. Nella definizione delle politiche, il Gruppo ha tenuto in considerazione gli interessi e le esigenze di tutti i principali portatori di interessi, inclusi consumatori, fornitori e dipendenti. Nella definizione delle politiche, il Gruppo ha tenuto in considerazione gli interessi e le esigenze di tutti i principali portatori di interessi, inclusi consumatori, fornitori e dipendenti.

Non sono pervenuti casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali relativamente a consumatori ed utilizzatori finali.

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta un approccio strutturato e centralizzato per coinvolgere i consumatori e gli utilizzatori finali nella gestione degli impatti, garantendo trasparenza e rispetto delle normative sulla privacy. Il framework di engagement, sviluppato dall'HQ Global Customer Experience e implementato localmente dai team regionali, è progettato per interagire con clienti e prospect che abbiano espresso il consenso al contatto. Il processo si articola su tre livelli: interazioni personalizzate 1 to 1, condotte dai Preferred Client Advisor tramite l'app di clienteling ClienTiAmo e secondo i metodi preferiti dal cliente; attività mirate 1 to few, come eventi locali o globali; e campagne di comunicazione 1 to many attraverso piattaforme digitali come SFMC. La frequenza e il tipo di coinvolgimento sono pianificati a livello centrale e implementati nei vari touchpoint digitali e fisici, assicurando coerenza e continuità nella customer experience. La gestione di queste attività è affidata alla divisione Global Customer Experience, che collabora con i team regionali sotto la supervisione del management senior, per garantire che i risultati del coinvolgimento orientino le decisioni aziendali. L'efficacia di queste iniziative è monitorata tramite KPI predefiniti, dashboard e analisi regolari, con particolare attenzione ai programmi di retention e acquisition. Il progetto NPS/Voice of Customers fornisce insight approfonditi sulla soddisfazione e il comportamento d'acquisto, permettendo al team HQ di condividere best practice con le regioni e sviluppare strategie mirate. Per garantire inclusività, la Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta un approccio rigoroso nella gestione dei dati, in conformità con le normative sulla privacy, e analizza specificamente le prospettive dei consumatori vulnerabili o marginalizzati per ridurre al minimo gli impatti negativi su questi gruppi.

Lato privacy, si segnala che il Gruppo garantisce a tutti i soggetti il diritto di accedere ai propri dati personali, ottenerne la correzione o la cancellazione, e di opporsi al trattamento dei dati. Inoltre, garantisce il diritto di richiedere la limitazione del trattamento dei Dati Personali di tutti i consumatori e fornitori e ricevere i Dati Personali che questi hanno conferito alla Salvatore Ferragamo S.p.A. in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico.

I soggetti, laddove il trattamento dei loro dati personali si basi sul consenso da questi prestati, hanno la facoltà di revocare, liberamente e senza alcun nocumento, il consenso prestato secondo le modalità indicate nell'informativa loro fornita. Le modalità di revoca sono improntate su principi di semplicità e trasparenza e, quindi, in alcun modo ostacolate da parte della Società.

Relazioni

S4-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato un sistema strutturato e formalizzato per gestire eventuali impatti negativi materiali causati o ai quali l'azienda ha contribuito nei confronti dei consumatori e degli utilizzatori finali, assicurando un processo tempestivo e trasparente per la gestione dei reclami. Ogni segnalazione ricevuta attraverso i canali ufficiali, quali l'indirizzo email globale [email protected]. com o i numeri telefonici dedicati disponibili per ciascun paese o regione, viene immediatamente sottoposta al dipartimento Qualità. Tale reparto è incaricato di analizzare la natura del problema e, ove necessario, eseguire test approfonditi al fine di identificare le soluzioni più appropriate. Il Customer Care, sulla base dei risultati ottenuti, si occupa di informare il cliente sui progressi e sugli interventi successivi.

Questi canali di comunicazione, accessibili in più lingue e pubblicati sia su ogni pagina prodotto sia nella sezione "Contact Us" del sito web Ferragamo, garantiscono ai consumatori un accesso agevole e un supporto di portata globale. L'efficacia di tali meccanismi è monitorata attraverso analisi mensili che esaminano i volumi dei reclami, le motivazioni, i canali utilizzati e la distribuzione geografica, consentendo un costante miglioramento dei processi e fornendo informazioni strategiche agli stakeholder interni. Pur non essendo attualmente prevista una politica specifica per la protezione contro eventuali ritorsioni, Ferragamo garantisce che il proprio modello di business minimizzi tali rischi, assicurando un ambiente operativo sicuro, trasparente e orientato alla fiducia dei consumatori.

Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 253

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Con l'obiettivo di assicurare in ogni situazione la massima comprensione e soddisfazione dei clienti, il Gruppo si impegna affinché il proprio personale di vendita sia in grado di trasmettere la stessa attenzione al cliente e passione per l'artigianalità e la qualità che caratterizzavano la Salvatore Ferragamo S.p.A. A tale proposito, il programma di formazione retail è incentrato sull'importanza del rapporto con il cliente e della formazione degli store manager e sales assistant. Il fulcro della strategia retail è collegato direttamente all'esperienza del cliente, al fine di fargli vivere le "emozioni Ferragamo". Nel 2023, in continuità con quanto già fatto nel 2022, sono stati ulteriormente sviluppati i tool di Clienteling, di ascolto e comunicazione con la clientela, la reportistica e i KPi di monitoraggio dell'evoluzione dei clienti, con particolare focus in merito a:

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

  • servizio Customer Care di Live Chat, Phone Orders e Net Promoter System/Heartbeat con close the loop;
  • completamento della roadmap dell'applicazione di Clienteling (ClientiAmo) sul canale Primary B&M WW;
  • utilizzo di Emailing Campaign come strumento strategico e tattico di comunicazione cross channels.

È stata effettuata la migrazione sulla piattaforma Salesforce e il consolidamento del piano di contatto, lavorando sulle localizzazioni e sul re-engagement dei contatti dormienti oppure non attivi. Coerentemente con il rebranding, nel corso del 2023 sono stati implementati i formati di Client Retention e Client Acquisition. Sempre nel 2023, per creare occasioni di dialogo e ascolto con i clienti è stata data continuità ai progetti ClientiAmo, app di clienteling che facilita l'interazione personalizzata del personale di vendita con la clientela, e Heartbeat, sistema di net promoter score dedicato alla comprensione delle esigenze del cliente con lo scopo di aumentarne la soddisfazione. Con l'adozione di ClientiAmo, è stata promossa l'adozione digitale del Data Collection e Data Enrichment. La doppia versione, cartacea e digitale, ha consentito di soddisfare tutti i mercati nel rispetto delle normative locali e delle preferenze di ogni singolo cliente. La digitalizzazione dei tool e delle esperienze è sempre stata accompagnata da un approccio ad alto contenuto umano che ha garantito la qualità della relazione 1:1 con il brand, a fronte di un incremento delle performance di sensibilizzazione. Il progetto Heartbeat, attivo su 121 negozi worldwide, ha ampliato le occasioni di ascolto dei clienti da parte dei team di negozio e di tutta l'organizzazione. La piattaforma ha dato la possibilità agli store manager, per il Brick and Mortar, e al Customer Care, per i casi eCommerce, di intervenire per tempo nella risoluzione delle situazioni più critiche, comprendere i comportamenti che generano soddisfazione e avere maggiore consapevolezza del livello di soddisfazione generato dall'esperienza offerta. L'evoluzione del progetto ha permesso anche di indagare il motivo della visita in store e di soddisfazione oppure insoddisfazione legato al non acquisto dei prodotti, rimanendo in contatto con i clienti per le loro necessità future. Con l'introduzione del text analytics è stato possibile analizzare il sentimento espresso nei commenti aggiuntivi dei clienti, evidenziando anche gli argomenti in trend in determinati periodi dell'anno. Il servizio di Live Chat ha consentito di supportare la conversione dei contatti su eCommerce in vendite ed è stato ampliato con l'inserimento nel progetto di altri due siti web, in Giappone e Australia. Per la Salvatore Ferragamo

S.p.A. lo store è da sempre uno dei principali punti di contatto per comunicare e far vivere l'esperienza di Brand e prodotto attraverso un coinvolgimento emozionale. Nell'era post Covid è stata data maggiore enfasi alle attività in ottica di esclusività ed esperienza in presenza, come ad esempio Brand Experience, Ferragamo Places e ad occasioni di pampering attraverso un piano di gifting coerente con la collezione ed i relevant moment dei clienti. Tuttavia, in linea con la nuova strategia, i tool e formati di Client Experience sono stati in parte mantenuti digitalizzati per consentire al cliente di fruirne anche da remoto

S4-4: Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni

La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha da sempre voluto garantire l'eccellenza artigiana nelle proprie creazioni, offrendo un'esperienza di acquisto gratificante alla propria clientela. Tuttora il Gruppo porta avanti numerose iniziative volte all'ascolto, alla comunicazione e alla soddisfazione del cliente, adottando una strategia di customer centricity, che permette di anticipare i bisogni dei clienti attuali e prospettici con l'obiettivo di creare valore nel lungo periodo.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha implementato una serie di azioni per migliorare l'esperienza dei consumatori e degli utilizzatori finali, prevenendo e mitigando eventuali impatti negativi. Tra le iniziative principali, sono stati sviluppati nuovi formati per la Client Retention e Client Acquisition, coerenti con il rebranding, al fine di rafforzare il legame con i clienti e attrarre nuovi consumatori. L'accento è stato posto sulla creazione di esperienze esclusive e immersive, come il programma Ferragamo Places, eventi in-store e online, e momenti di pampering attraverso un piano di gifting con prodotti non acquistabili in negozio, aumentando il valore percepito dal cliente e il senso di esclusività.

Per migliorare la qualità del servizio e affrontare eventuali criticità, è stato potenziato il monitoraggio della soddisfazione dei clienti tramite il sistema Net Promoter System/Voice of Customers, attivo in 136 negozi worldwide. Questo strumento ha permesso di raccogliere feedback diretti e di implementare azioni correttive tempestive attraverso un processo di "close the loop", garantendo una risposta efficace alle problematiche segnalate. Inoltre, è stato sviluppato un programma di acquisizione di nuovi clienti attraverso diversi touchpoint, tra cui enablers locali e collaborazioni con terze parti come media partner e landlord.

A supporto della personalizzazione dell'esperienza, nel 2024 è stato lanciato un programma MTO exotics per borse uomo e donna, attivo su 29 negozi in diverse regioni, offrendo un servizio su misura che valorizza l'esclusività del brand. Parallelamente, è stata completata la roadmap della app di Clienteling (ClientiAmo), che ha permesso un'interazione più diretta e personalizzata con i clienti, migliorando il customer engagement e il reengagement di contatti dormienti. La digitalizzazione del Data Collection e Data Enrichment ha inoltre facilitato un'analisi più approfondita dei comportamenti di acquisto e delle preferenze dei clienti, ottimizzando le strategie di comunicazione.

In termini di comunicazione, il Gruppo ha rafforzato la strategia di Emailing Campaign, migrando su piattaforma Salesforce per migliorare la segmentazione e il targeting delle campagne. Nuovi customer journey sono stati introdotti per ridurre il churn rate, riattivare clienti inattivi e perfezionare l'accoglienza di nuovi consumatori. La reportistica cliente, allineata con l'obiettivo di rebranding, consente di monitorare costantemente l'evoluzione della base clienti e l'efficacia delle azioni implementate.

Le esperienze offerte sono state integrate con attività online, come lo showroom brand experience in live streaming, che ha permesso ai clienti di diverse aree geografiche di partecipare a eventi esclusivi. Parallelamente, le iniziative in-store sono state rafforzate per garantire coerenza con la nuova brand identity, attraverso attivazioni immersive e presentazioni esclusive dei nuovi prodotti, come il Ferragamo Secret Precious in cinque città selezionate (Milano, Parigi, NYC, Mexico City, Tokyo).

Per garantire l'efficacia delle azioni, sono stati definiti KPI chiari, tra cui Overall Satisfaction (OSAT) e Net Promoter Score (NPS), che nel 2024 hanno registrato risultati molto positivi: OSAT pari a 9.6 (stabile rispetto al 2023) e NPS a 88.9 (+1.7 punti rispetto al 2023). Questi dati dimostrano il successo delle strategie adottate per migliorare l'esperienza dei consumatori e rafforzare la fidelizzazione.

Il tema della sostenibilità trova spazio nel sito sustainability.ferragamo.com, dove sono raccontate le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale del Gruppo, il suo commitment e gli obiettivi per il futuro, accompagnando il pubblico in un viaggio tra tradizione e innovazione, alla scoperta della cultura sostenibile del brand.

L'esperienza all'interno di questo sito è resa inclusiva e globale grazie all'ottimizzazione per tutti i device e alla disponibilità del sito in 8 lingue. Le iniziative digitali hanno coinvolto anche i social media, il cui utilizzo permette un ulteriore coinvolgimento della clientela e garantisce un'esperienza completa del Brand. Nel 2023 e 2024, sono state lanciate numerose iniziative digitali sulle principali piattaforme, come Instagram, Facebook, Twitter, Pinterest, YouTube, Weibo, WeChat, LINE e TikTok, con l'obiettivo di rafforzare l'identità di brand e prodotto attraverso la creatività e la diversità. Il sito verrà aggiornato e rivisitato nel corso del 2025 per allinearlo al posizionamento strategico del brand sulla comunicazione di sostenibilità.

Il Gruppo negli anni ha implementato una serie di attività di anticontraffazione sia online sia offline volte a tutelare i propri clienti e il valore dei propri marchi migliorando tutto il sistema di anticontraffazione.

Nell'ambito delle iniziative promosse a favore della clientela, il Gruppo si avvale del sistema di "Authenticity Tag", che tutela il consumatore nell'acquisto di un prodotto Ferragamo autentico e Made in Italy, prevenendo e limitando la contraffazione della merce. Questo progetto di tracciabilità consiste nell'implementazione e nell'adozione di una soluzione basata sulla tecnologia NFC (Near Field Communication), volto all'identificazione univoca dei prodotti Ferragamo. NFC è una tecnologia a radiofrequenza basata su un chip, che memorizza i dati, ed una antenna, in grado di trasmettere gli stessi una volta sollecitata da un lettore (reader) sfruttando le onde radio; insieme, chip e antenna formano il cosiddetto Tag. I segnali radio inviati dal Tag RFID possono essere letti attraverso i più diffusi smartphone (dotati di reader NFC). Inserito all'interno del prodotto al termine della fase di produzione e attivato dopo il controllo di qualità, il Tag non può essere contraffatto, in quanto si basa su un numero identificativo univoco certificato e assegnato da un produttore. Ogni soggetto dotato di smartphone con tecnologia NFC può quindi leggere il Tag che fornisce un link al sito ufficiale di Ferragamo (ferragamo.com). Per i soli addetti ai lavori, invece, è disponibile un'applicazione in grado di leggere alcuni dati presenti nella memoria del Tag, ad esempio il codice della serie produttiva, il codice del produttore e la collezione di appartenenza. Nel corso del 2024, sono state valutate estensioni della applicazione della etichetta di autenticità, con lo scopo di veicolare, nei confronti del cliente finale, anche informazioni relative alla sostenibilità di prodotto.

Inoltre, il Gruppo sta lavorando per ampliare la divulgazione di informazioni ai propri clienti, fornendo dettagli sulla provenienza delle materie prime e sulla sostenibilità dei prodotti. L'obiettivo è garantire trasparenza e informazioni accurate ai consumatori, anticipando le richieste dell'UE in merito al Digital Product Passport.

Nel corso del 2024, non si sono verificati incidenti relativi ai diritti umani riguardanti i consumatori.

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:

Attività Capex Opex
Consumer Transparency 59 34.300 € -

S4-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo ai consumatori e agli utilizzatori finali è il seguente:

ESG building block ID Target Timing
Creating value for global
communities
14 Migliorare le
informazioni e il
coinvolgimento dei
clienti, accrescendo la
consapevolezza ESG
di Ferragamo
2027

Tale obiettivo è strettamente legato alla Politica di sostenibilità e alla Politica di comunicazione e marketing responsabile, in linea con l'impegno del Gruppo nel promuovere una comunicazione trasparente ed efficace verso i propri clienti finali. Il target si inserisce nella più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo, con un focus particolare sulla responsabilità sociale d'impresa e sull'educazione del consumatore in materia di sostenibilità.

L'obiettivo ha una natura qualitativa, con una baseline fissata nel 2024 e un orizzonte temporale che si estende fino al 2027, in linea con il Piano di Sostenibilità. Tra gli obiettivi intermedi, sono previste attività specifiche per rafforzare la comunicazione chiara e trasparente sui temi ESG, fornendo informazioni comprensibili e di valore ai consumatori, nonché iniziative di coinvolgimento attivo degli stakeholder attraverso eventi dedicati nei canali retail e online per amplificare l'impatto della strategia ESG e sociale del Gruppo. Le informazioni dettagliate sulle attività in essere relative a questo obiettivo sono incluse nel paragrafo precedente S3-4.

L'ambito di applicazione dell'obiettivo include tutte le attività commerciali dell'azienda, coprendo sia la rete retail fisica che l'e-commerce, con una comunicazione ESG coerente a livello globale. Le iniziative si concentrano sulla creazione di contenuti informativi, esperienze immersive per i clienti e strategie di marketing responsabile.

Il Gruppo utilizza strumenti di customer insight e feedback analysis, tra cui sistemi di monitoraggio della percezione del brand e delle tematiche ESG da parte dei consumatori. Sebbene il target sia qualitativo, le strategie di engagement e awareness saranno valutate attraverso KPI specifici, come il Net Promoter Score (NPS) sulle iniziative ESG e il livello di interazione e partecipazione degli stakeholder agli eventi e alle comunicazioni.

Eventuali aggiornamenti rispetto alle metriche di misurazione e agli strumenti di raccolta dati saranno valutati nel corso dell'orizzonte temporale definito, per garantire una misurazione efficace dell'impatto delle attività implementate.

59 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Attività immateriali a vita utile definita" presente nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni

INFORMAZIONI DI GOVERNANCE

Policy di Lobbying Responsabile

Pubblicata sul Sito Gruppo

Compliance Digital Pathway

Lanciato nel 2024

100% funzioni a rischio corruzione

Devono sostenere il programma di formazione ad hoc

95% dei pagamenti

Allineati con i termini standard

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

260 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Relazioni

G1 - Condotta di business

G1-1: Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale

Il Gruppo è sempre impegnato a promuovere una cultura aziendale ispirata all'etica e alla legalità, per questo motivo in materia di politiche relative alla lotta alla corruzione attiva e passiva, si è dotata di una Policy Anticorruzione, con l'obiettivo di minimizzare il rischio del verificarsi di comportamenti che possano essere riconducibili a fattispecie corruttive. Il Gruppo svolge le proprie attività in diverse nazioni e giurisdizioni e pertanto è soggetto al rispetto delle leggi italiane e delle leggi dei Paesi in cui opera, ivi incluse quelle di ratifica di convenzioni internazionali, che vietano la corruzione di Pubblici Ufficiali e la corruzione tra privati, quali:

  • la Convenzione dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico sulla lotta alla corruzione dei Pubblici Ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali;
  • la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione;
  • il Foreign Corrupt Practices Act (FCPA) emanato negli Stati Uniti;
  • lo UK Bribery Act emanato nel Regno Unito.

La Policy si applica agli Organi Sociali, ai Dipendenti, ai Procuratori e ai Collaboratori con i quali la Salvatore Ferragamo S.p.A. instaura rapporti o relazioni d'affari che, a qualsiasi titolo e a prescindere dalla tipologia di rapporto contrattuale, operano in nome e per conto delle Società del Gruppo.

Inoltre, il Gruppo ha adottato la Group Whistleblowing Policy, già approfondita nel capitolo relativo alla forza lavoro propria S1-3, cui si rinvia integralmente.

La Funzione Legal & Compliance è l'organo deputato alla vigilanza sull'implementazione e diffusione della presente Policy. Analoga responsabilità è assegnata ai soggetti posti al vertice di ogni area aziendale che ne garantiscono l'osservanza da parte di tutti coloro che operano nell'ambito della loro funzione.

In merito alla politica di formazione sulla condotta delle imprese all'interno dell'organizzazione, è stato implementato il programma di training denominato "Compliance Digital Pathway", come meglio descritto sopra al capitolo S1-3, che comprende la formazione anche sul Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D. Lgs. 231/01 adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società (di seguito "Modello"). L'adozione del Modello prevede un percorso informativo e formativo per i destinatari, volto a garantire la conoscenza, l'applicazione e l'efficacia delle regole, prevenendo responsabilità amministrativa e l'ignoranza delle normative aziendali. La diffusione del Modello è articolata e differenziata per categoria di destinatari, sulla base dei seguenti principi: i) comunicazione ai dipendenti tramite intranet aziendale, con aggiornamenti e contenuti informativi; ii) pubblicazione di un'informativa sul sito web della Società; iii) organizzazione di sessioni formative periodiche per i principali destinatari del Modello; iv) promozione di attività informative per collaboratori, consulenti e soggetti terzi, secondo modalità appropriate.

Le funzioni aziendali individuate come maggiormente esposte al rischio di corruzione attiva e passiva sono individuate all'interno del Modello, che individua i Flussi Informativi verso l'Organismo di Vigilanza, suddivisi per area/processo a rischio reato, comprensivo delle casistiche di corruzione. Le funzioni identificate a rischio di corruzione attiva o passiva all'interno del Gruppo comprendono diverse aree strategiche coinvolte in processi sensibili. In particolare, la Direzione Group Administration, Finance and Control, che include le aree Group Planning & Control, Tax Management, Risk Management, Group Finance, Corporate & EMEA Administration, Consolidated Financial Statement e Indirect Purchasing, esposta a potenziali rischi legati alla gestione finanziaria e fiscale. La Direzione Group General Counsel, con Corporate Affair & Compliance, Business Contracts, Litigation & IP Contracts e Region EMEA & Business Contracts, coinvolta nella gestione dei contratti e delle relazioni legali. Anche la Direzione Logistics, che comprende Logistics Operations, Warehouse e Custom Compliance / Dogane, e la Direzione Integrated Supply Chain, attraverso il Customer Service, in materia di gestione degli approvvigionamenti, dei trasporti e delle dogane. La Direzione Group Human Resources, in particolare nelle aree Compensation & Benefit e Payroll & Admin, responsabili di processi retributivi e gestionali delicati. La Direzione Marketing & Communication, con Public Relations & Communication e la Direzione Chairman Staff, la Funzione 262 Internal Control e l'Internal Audit, in quanto svolgono funzioni di controllo. Infine, le figure delegate alla sicurezza e alla compliance in materia, tra cui il Delegato in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Medico Competente ed il Delegato in materia ambientale.

La politica di Whistleblowing, precedentemente citata, è stata redatta in conformità con il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, recante 'Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, relativa alla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e contenente disposizioni sulla protezione delle persone che segnalano violazioni delle normative nazionali.

Inoltre, nel corso del 2024, il Gruppo ha adottato la Policy di Lobbying Responsabile che fornisce principi e linee guida per un'attività di lobbying chiara e trasparente, volta a rappresentare istanze, posizioni e interessi legittimi del Gruppo presso le istituzioni nel rispetto dei principi di trasparenza e integrità, tenendo in debita considerazione le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d'impresa e altre normative applicabili.

In particolare, il Gruppo svolge tali attività per il tramite delle associazioni di categoria e di settore alle quali aderisce nei Paesi nei quali è presente. L'organizzazione segue l'evoluzione legislativa e regolamentare sia a livello nazionale che internazionale, prendendo parte anche a consultazioni pubbliche e tavoli di lavoro in modo trasparente e tracciato. Le funzioni aziendali, debitamente formate, deputate a tali attività sono la Direzione General Counsel, la Direzione Transformation & Sustainability e la Direzione Marketing & Communication, le quali, in base alle norme oggetto di discussione, possono coinvolgere altre funzioni aziendali dedicate.

La Policy si applica in ogni caso a tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo, indipendentemente dalla tipologia di rapporto contrattuale ed è pubblicata sul sito Ferragamo Group.

Per formalizzare il proprio impegno nei confronti del benessere animale, il Gruppo ha redatto una specifica Animal Welfare Policy con l'obiettivo di assicurare che l'intera catena di fornitura adotti comportamenti corretti nei confronti del benessere animale. La Policy definisce i requisiti minimi, le certificazioni, gli standard, le collaborazioni, le strategie e le fonti di approvvigionamento da prediligere al fine di assicurare il benessere animale in relazione alle seguenti categorie di materiali: pelli pregiate (provenienti da specie esotiche), wild (specie che vengono uccise nel loro ambiente naturale), ovicaprini (comprendenti caprini ed ovini), bestiame (specie di bovini in età adulta) e vitelli. Salvatore Ferragamo S.p.A., inoltre, richiede che tutte le materie prime di origine animale provengano da paesi dove ci sia un adeguato livello di controllo sul trattamento e sulle pratiche esercitate sulle specie animali. I fornitori sono quindi tenuti a comunicare il nome e le caratteristiche della specie approvvigionata e soprattutto il paese di provenienza. Nel caso di approvvigionamento di specie elencate nelle Appendici CITES, il Gruppo richiede ai propri fornitori di svolgere le loro attività in conformità alla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES).

I destinatari della presente Policy sono, pertanto, tutti i fornitori di materie prime e prodotti finiti di derivazione animale del Gruppo. I fornitori hanno la responsabilità di garantire la propria conformità alla Policy, nonché di diffonderla e richiederne il rispetto ai propri dipendenti, fornitori, collaboratori esterni e altri soggetti appartenenti alla catena di fornitura del Gruppo.

Infine, il Gruppo si avvale del proprio Codice di Condotta Fornitori. Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo ESRS S2-1.

G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori

La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha una procedura di pagamento con termini standard per categoria di fornitore; ogni eccezione deve essere approvata dal responsabile del dipartimento coinvolto e dal CFO o Direttore Finanziario. Nella selezione dei fornitori, è fondamentale la valutazione tecnica delle materie prime, dei prodotti semilavorati e finiti, nonché l'acquisizione di documentazione relativa agli impianti di produzione, con eventuali visite di verifica. Per garantire la qualità dei prodotti, il Gruppo segue un processo di selezione che valuta i requisiti tecnici, qualitativi, economici e

finanziari, nonché le certificazioni necessarie per avviare una collaborazione. I nuovi partner devono accettare il Codice di Condotta Fornitori, attraverso il quale i fornitori sono tenuti a rispettare criteri sociali relativi ai diritti umani, alle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, agli orari di lavoro e alla retribuzione. Inoltre, è richiesto loro di conformarsi a criteri ambientali, quali la gestione dei consumi energetici, dei rifiuti e la salvaguardia dell'ambiente. I partner sono tenuti ad accettare anche l'Informativa Privacy, e altri adempimenti, inclusa la sottoscrizione dell'Animal Welfare Policy per i fornitori di prodotti di origine animale. Inoltre, è stata adottata una piattaforma specifica per la gestione dei flussi informativi e documentali con i fornitori, che ottimizza e rafforza il processo di qualifica della supply chain.

G1-3: Prevenzione e individuazione di corruzione attiva e passiva

Il Gruppo ha tra i suoi valori primari quello dell'etica aziendale, per mezzo della quale trasmette un messaggio di lealtà, correttezza e rispetto che vale per tutto il Gruppo e che rappresenta un punto di riferimento nella realtà sociale in cui opera. Per questo motivo la Salvatore Ferragamo S.p.A. identifica le misure di prevenzione degli illeciti corruttivi come parte integrante della responsabilità sociale del Gruppo, al fine di proteggere la propria organizzazione e tutti gli stakeholder. In tale contesto, in coordinamento con il proprio Codice Etico ed ispirandosi alle migliori best practice in tema di Anti-Corruption Compliance Program ed allo standard internazionale ISO 37001:2016, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha definito la Policy al fine di minimizzare il rischio di porre in essere comportamenti che possano essere riconducibili a fattispecie corruttive. In particolare, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha deciso di mettere in atto e mantenere un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, integrato al complessivo sistema di gestione e controllo dei rischi cui è soggetto il Gruppo, che include le seguenti componenti:

  • Policy Anticorruzione approvata dal vertice dell'organizzazione;
  • analisi e valutazione dei rischi di commissione degli illeciti corruttivi;
  • principi, regole di comportamento e procedure a presidio delle aree sensibili al compimento di atti corruttivi;
  • attività informative e formative verso tutti i destinatari della Politica sull'Anticorruzione;
  • modalità di funzionamento attraverso la definizione di ruoli e responsabilità, una procedura di segnalazione ed un sistema disciplinare relativi ad eventuali violazioni;

attività di monitoraggio periodica dei rischi di corruzione e dell'efficacia e adeguatezza della policy.

Inoltre, come indicato nel capitolo G1-1, la Società ha adottato il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 al fine di assicurare la prevenzione dei reati contemplati in tale Decreto (tra i cui i reati di corruzione). Organo preposto a vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello e a promuoverne il suo costante aggiornamento è l'Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Gruppo ha istituito un Comitato Etico quale organo competente a ricevere e gestire eventuali segnalazioni riguardanti eventuali violazioni di leggi, ivi inclusi casi di corruzione attiva e/o passiva. Per maggiori informazioni circa la separazione del Comitato e dei suoi membri rispetto alla catena di gestione interessata dalla questione, si rinvia alle precedenti risposte in merito alla gestione delle segnalazioni pervenute.

Relativamente alla Salvatore Ferragamo S.p.A., il Comitato Etico, con cadenza almeno annuale, fornisce informazioni di sintesi relative alle Segnalazioni gestite al CdA, all'Amministratore Delegato, al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale della Società e all'Organismo di Vigilanza. Relativamente alle Società Straniere del Gruppo, il Comitato Etico, con cadenza almeno annuale, fornisce informazioni di sintesi relative alle Segnalazioni gestite ai componenti dei relativi organi amministrativi e di controllo.

Il Gruppo promuove la comunicazione della Policy Anticorruzione, con modalità idonee alla diffusione a tutti i destinatari e l'attuazione di programmi di formazione specifici, con lo scopo di garantirne l'effettiva conoscenza. Nel corso del 2024 è stato lanciato il Compliance Digital Pathway, per la cui descrizione si rimanda al capitolo S1-3. Il 100% dei dipendenti in funzioni a rischio deve seguire i corsi di formazione in tema di anticorruzione e, a chiusura anno 2024, l'87% delle persone che ricoprono ruoli a rischio corruzione risultano formate sui temi della corruzione60.

All'interno del training, erogato come formazione obbligatoria a tutti i nuovi assunti entro circa dieci/ venti giorni dall'ingresso in azienda e a tutto il personale d'ufficio in occasione di aggiornamenti normativi, vengono trattati diversi temi fondamentali. Tra questi, il significato di corruzione con esempi pratici, le Policy aziendali in vigore a livello di Gruppo e le procedure da seguire in caso di sospetti o rilevazioni.

Per maggiori informazioni si rinvia alla tabella sottostante.

Training Anticorruzione Funzioni
a rischio
Manager OADC61 Altri lavoratori
propri
Copertura della formazione
Ore totali 208.77 66,60 0,00 29,52
Totale destinatari della formazione 561 175 0 74
Modalità di erogazione e durata
Formazione in aula 0,00 0,00 0,00 0,00
Formazione tramite computer 208.77 66.60 0,00 29.52
Formazione volontaria tramite computer 0.00 0.00 0,00 0.00

60 La percentuale presentata fa riferimento all'organico del Gruppo al 31.12.24, includendo anche i nuovi entrati che non hanno ancora frequentato i corsi in tema di anti-corruzione. 61 Organi di amministrazione, direzione e controllo.

G1-4: Casi di corruzione attiva e passiva

Nel corso del 2024 non si sono verificati casi di corruzione attiva o passiva.

G1-5: Influenza politica e attività di lobbying

Il Gruppo svolge attività di lobbying per il tramite delle associazioni di categoria e di settore alle quali aderisce nei Paesi nei quali è presente, come indicato nel capitolo ESRS G1-1: Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale. L'organizzazione segue l'evoluzione legislativa e regolamentare sia a livello nazionale che internazionale, prendendo parte anche a consultazioni pubbliche e tavoli di lavoro in modo trasparente e tracciato. Le funzioni aziendali, debitamente formate, deputate a tali attività sono la Direzione General Counsel, la Direzione Transformation & Sustainability e la Direzione Marketing & Communication, le quali, in base alle norme oggetto di discussione, possono coinvolgere altre funzioni aziendali dedicate.

Da agosto 2019, la Salvatore Ferragamo S.p.A. aderisce al Fashion Pact, coalizione che raggruppa oltre 200 brand leader del settore moda e tessile uniti per stabilire obiettivi strategici e concreti al fine di ridurre l'impatto ambientale di questo importante settore industriale. Supportato da alcuni dei maggiori esperti di ricerca scientifica e conservazione degli ecosistemi, il Fashion Pact ha stabilito degli obiettivi concreti che si concentrano su tre aree:

  • • Clima: implementazione di Science-Based Targets (SBTs) per raggiungere l'obiettivo zero emissioni di gas serra entro il 2050;
  • • Biodiversità: protezione delle specie fondamentali, salvaguardia e ripristino di ecosistemi naturali critici;
  • • Oceani: riduzione degli impatti negativi dell'industria della moda sugli oceani attraverso l'eliminazione della plastica problematica e non necessaria nel packaging.

Nel corso del 2024, il Fashion Pact, in collaborazione con diversi partner ed esperti, ha svolto un ruolo attivo nell'allineare le conoscenze dei membri del Patto e nel garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati. A questo scopo, sono state organizzate numerose attività e webinar e sono stati condivisi documenti informativi. La Salvatore Ferragamo S.p.A. fa parte dello Steering Committee del Fashion Pact, comitato composto da una selezione di CEO dei Brand membri, al fine di mantenere aperto un dialogo tra i dirigenti aziendali e condividere apertamente idee, linee guida e progressi. Inoltre, da agosto 2021 l'Azienda aderisce al Leather Working Group (LWG) , organizzazione no-profit per gli stakeholder della catena di valore del settore conciario, che lavorano in sinergia al fine di migliorare la gestione ambientale dell'industria manifatturiera della pelle. L'obiettivo principale del LWG è provvedere, mantenere e sviluppare protocolli di audit con lo scopo di verificare il rispetto e la performance ambientale dei conciatori di tutto il mondo promuovendo pratiche aziendali sostenibili e appropriate nel rispetto dell'ambiente. Al fine di implementare i principi universali di sostenibilità e di supportare gli obiettivi delle Nazioni Unite, nel dicembre 2018, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, l'iniziativa

The Fashion Pact

Steering Committee member

LWG member since 2021

CNMI member Since 2011

strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo. Il Global Compact delle Nazioni Unite fornisce un linguaggio universale per la responsabilità sociale ed un framework per le imprese di ogni dimensione, complessità e sede. Inoltre, l'iniziativa supporta le aziende nel lavorare in modo responsabile e nel prendere decisioni strategiche per promuovere obiettivi sociali più ampi. Ogni anno l'Azienda prende parte ai workshop e webinar organizzati dal Global Compact al fine di formare le aziende e offrire supporto sotto diversi ambiti. Nel 2021 la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre partecipato alla redazione del Position Paper "Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition", il cui obiettivo è quello di valorizzare l'impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione, approfondendo gli sforzi compiuti ed i risultati finora registrati in supporto degli obiettivi dell'Accordo di Parigi e dell'ambizione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In tema di pari opportunità e diversità, dal 2020 l'Azienda aderisce a Valore D, prima associazione di imprese in Italia impegnata a costruire un mondo professionale senza discriminazioni, in cui l'uguaglianza di genere e la cultura dell'inclusione supportano la crescita dell'organizzazione. Dal 2011 la Salvatore Ferragamo S.p.A. fa parte del Tavolo di lavoro sulla Sostenibilità, promosso da Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) con l'obiettivo di tracciare una via italiana alla moda sostenibile e di favorire l'adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la catena del valore della moda. Nel 2023 l'Azienda ha partecipato attivamente agli incontri di CNMI organizzati con gli altri Brand italiani, intervenendo alle numerose sessioni organizzate, alle riunioni ed agli eventi promossi durante l'anno. La Società inoltre aderisce a Confindustria Moda con l'obiettivo di cooperare, nell'ambito della normativa di settore, alla prevenzione e/o riduzione/riparazione degli impatti negativi derivanti dal proprio business. In tale ottica la Società ha altresì aderito, in Italia, al Consorzio Re.Crea al fine di meglio adempiere alle prescrizioni in tema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per lo smaltimento dei rifiuti tessili e, in Francia, al Consorzio Citeo e al Consorzio Re-Fashion. Infine, dal 2023, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha partecipato al Monitor for Circular Fashion, un progetto multi-stakeholder promosso dal Sustainability Lab della SDA Bocconi, che ha l'obiettivo di identificare gli indicatori di performance (KPI) della circolarità nell'industria della moda, evidenziare e diffondere le buone pratiche aziendali in questo senso, e valorizzare le competenze tecniche, manageriali e scientifiche verso modelli di business sostenibili.

Infine, il Gruppo partecipa attivamente fin dalla sua costituzione a Fondazione Altagamma, che riunisce dal 1992 le imprese dell'alta industria culturale e creativa che promuovono nel mondo l'eccellenza, l'unicità e lo stile di vita italiani. Le imprese Altagamma operano nei settori della moda, del design, della gioielleria, dell'alimentare, dell'ospitalità, della velocità e del wellness.

Il Gruppo Ferragamo non è iscritto nel registro dell'UE per la trasparenza, tuttavia, laddove necessario, tutte le associazioni di cui fa parte sono correttamente registrate.

Nel 2024 i contributi indiretti erogati dal Gruppo per le quote associative menzionate sopra corrispondono a 292.710€.

Nel corso dell'esercizio 2024, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha preso parte alla consultazione pubblica dello schema di decreto delegato di recepimento della CRSD, elaborato dal Dipartimento del Tesoro e dalla Ragioneria Generale dello Stato.

G1-6: Prassi di pagamento

I termini di pagamento standard della Salvatore Ferragamo S.p.A. sono i seguenti: 10 giorni per i canoni di locazione (circa 5% del totale), 30 giorni per la produzione in contratto (40%) e le consulenze (5%), 90 giorni per le materie prime (30%) e altri acquisti indiretti, ad esclusione delle consulenze (20%).

Il tempo medio impiegato dall'impresa per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è di 71 giorni e la percentuale di pagamenti che rispetta tali termini standard è pari al 95%. Facendo riferimento alle PMI, il tempo medio di pagamento risulta essere lo stesso.

Il calcolo si basa sui pagamenti per l'intero anno 2024 della Salvatore Ferragamo S.p.A.

95% dei pagamenti Allineati con termini standard

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Informazioni di Governance Relazioni

ATTESTAZIONE DEL MANAGEMENT

Gruppo Salvare Ferragamo Relazione sulla gestione

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Marco Gobbetti, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Salvatore Ferragamo S.p.A., e Pierre Giorgio Sallier de La Tour, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità di Salvatore Ferragamo S.p.A., attestano(*), ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione Consolidata è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n.125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Firenze, 6 Marzo 2025

Amministratore Delegato Marco Gobbetti

Dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità Pierre Giorgio Sallier de La Tour

(*) Attestazione resa secondo il modello stabilito nel documento di Consob per la consultazione del 13 dicembre 2024.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Informazioni di Governance Relazioni

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

-

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    -
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Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

AL 31 DICEMBRE 2024

Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

276

BILANCIO CONSOLIDATO

AL 31 DICEMBRE 2024

Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 277

278

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

Prospetti Contabili 280
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività 280
Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata - Passività e Patrimonio Netto 281
Conto Economico consolidato 282
Conto Economico complessivo consolidato 283
Rendiconto finanziario consolidato 284
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 285
Note Esplicative al Bilancio Consolidato 286
Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria
(attività, patrimonio netto e passività)
336
Commento alle principali voci del conto economico 366
Altre informazioni 376
Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti 397
Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) 398
Relazione della società di revisione 400

Prospetti Contabili

Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività

(In migliaia di Euro)
Note
31 dicembre
2024
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2023
di cui con parti
correlate
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili impianti e macchinari
5
205.560 200.688
Investimenti immobiliari
6
6.463 22.666
Avviamento
7
6.679 6.679
Attività per diritto d'uso
8
528.627 83.254 616.612 92.645
Attività immateriali a vita utile definita
9
31.872 36.872
Altre attività non correnti
11
3.712 4.496
Altre attività finanziarie non correnti
12
13.583 5 13.760 11
Imposte differite attive
39
145.142 122.349
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 941.638 83.259 1.024.122 92.656
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
13
307.888 298.345
Diritti di recupero prodotti da clienti per resi
14
5.911 6.044
Crediti commerciali
15
84.580 37 106.821 1.029
Crediti tributari
16
25.822 34.025
Altre attività correnti
17
46.025 12.576 37.712 14
Altre attività finanziarie correnti
18
50.721 36.812
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
19
238.194 268.988
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 759.141 12.613 788.747 1.043
Attività possedute per la vendita
20
67 63
TOTALE ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA 67 - 63 -
TOTALE ATTIVITÀ 1.700.846 95.872 1.812.932 93.699

Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Passività e Patrimonio Netto

(In migliaia di Euro) Note 31 dicembre
2024
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2023
di cui con parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale 21 16.879 16.879
Riserve 21 670.299 678.227
Risultato di Gruppo (68.087) 26.060
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 619.091 721.166
PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Capitale e riserve di terzi 977 822
Risultato di pertinenza di terzi 18 175
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI 995 997
TOTALE PATRIMONIO NETTO 620.086 722.163
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Fondi per rischi e oneri 23 22.514 23.928
Passività per benefici ai dipendenti 24 6.026 6.954
Altre passività non correnti 25 14.723 - 16.223 351
Passività per leasing non correnti 26 552.344 84.155 596.603 92.410
Imposte differite passive 39 5.682 6.832
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 601.289 84.155 650.540 92.761
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali 27 164.446 200 173.323 292
Passività per resi 28 11.481 9.563
Prestiti e finanziamenti 22 113.291 80.129
Debiti tributari 29 19.256 12.687
Altre passività correnti 30 44.151 315 48.806 9.657
Passività per leasing correnti 26 124.002 10.954 114.439 9.358
Altre passività finanziarie correnti 31 2.844 1.282
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 479.471 11.469 440.229 19.307
TOTALE PASSIVITÀ 1.080.760 95.624 1.090.769 112.068
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 1.700.846 95.624 1.812.932 112.068

Conto Economico consolidato

(In migliaia di Euro) Note 2024 di cui con parti
correlate
2023 di cui con parti
correlate
Ricavi da contratti con clienti 33 1.031.651 178 1.153.557 203
Locazioni immobiliari 34 3.455 2.714
Ricavi 1.035.106 1.156.271
Costo del venduto 35-36 (295.098) - (316.839) -
Margine Lordo 740.008 839.432
Costi stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita 35-36 (47.038) (475) (53.086) (603)
Costi di vendita e distribuzione 35-36 (496.519) (9.597) (454.649) (18.243)
Costi di comunicazione e marketing 35-36 (86.661) (800) (113.695) (648)
Costi generali e amministrativi 35-36 (157.093) (8.838) (137.142) (13.201)
Altri costi operativi 35-36 (25.703) (171) (29.721) (154)
Altri proventi 37 24.005 - 20.883 16
Risultato operativo (49.001) 72.022
Oneri finanziari 38 (64.743) (3.840) (69.387) (4.512)
Proventi finanziari 38 38.167 - 42.949 -
Risultato ante imposte (75.577) 45.584
Imposte sul reddito 39 7.508 (19.349)
Risultato netto del periodo (68.069) 26.235
Risultato quota di Gruppo (68.087) 26.060
Risultato quota di terzi 18 175
(In Euro) Note 2024 2023
Utile/(Perdita) per azione base azioni ordinarie 40 (0,411) 0,157
Utile/(Perdita) per azione diluito azioni ordinarie 40 (0,411) 0,157

Conto Economico complessivo consolidato

(In migliaia di Euro) Note 2024 2023
Risultato netto del periodo (A) (68.069) 26.235
Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo
- Differenze di conversione di bilanci esteri 21 (10.620) 4.373
- Utile/(Perdita) da cash flow hedge 3 (12.533) (3.943)
- Effetti fiscali su componenti che saranno successivamente riclassificate nel risultato netto del periodo 3.008 947
Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati
nel risultato netto del periodo, al netto delle imposte (B1)
(20.145) 1.377
Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo
- Utile/(Perdita) da contabilizzazione piani a benefici definiti per dipendenti 24 16 95
- Effetti fiscali su componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato netto
del periodo
92 24
Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto
del periodo, al netto delle imposte (B2)
108 119
Totale altri utili/(perdite) al netto delle imposte (B1+B2 = B) da attività in funzionamento (20.037) 1.496
Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A+ B) (88.106) 27.731
Quota di Gruppo (88.104) 27.646
Quota di terzi (2) 85

Rendiconto finanziario consolidato

(In migliaia di Euro) Note 2024 di cui con parti
correlate
2023 di cui con parti
correlate
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (68.069) 26.235
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi
di cassa generati/(utilizzati) dalla gestione:
Ammortamenti e svalutazioni attività materiali, immateriali,
inv. Immobiliari e attività per diritto d'uso
5-6-8-9 264.219 11.442 179.789 19.137
Imposte sul reddito 39 (7.508) 19.349
Accantonamento ai piani per benefici a dipendenti 24 113 814
Accantonamento/(utilizzo) al fondo svalutazione rimanenze 13 17.227 4.760
Perdite e accantonamento al fondo svalutazione crediti 15 690 2.117
Minusvalenze/(plusvalenze) su dismissione di attività
materiali e immateriali
1.907 - 475 (16)
Interessi passivi e Interessi sulle passività per leasing 38 27.154 3.840 23.332 4.511
Interessi attivi 38 (7.644) - (8.230) -
Altre componenti economiche senza movimenti di cassa 4.303 2.259 8.546 3.871
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali 15 26.220 992 (28.068) (979)
Rimanenze 13 (28.068) (29.148)
Debiti commerciali 27 (10.022) (92) 1.475 (25)
Altri crediti e debiti tributari 16-29 5.684 (5.058)
Pagamenti per benefici a dipendenti 24 (1.264) (1.283)
Altre attività e passività (11.266) (22.249) (3.395) (15.804)
Altre - nette (4.213) (3.284)
Imposte sul reddito pagate (19.230) (56.678)
Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing pagati 19-26 (27.253) (3.880) (22.475) (4.119)
Interessi attivi incassati 7.644 - 8.230 -
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/
(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA
170.624 (7.688) 117.503 6.576
Flusso di cassa da attività di investimento:
Attività materiali acquistate 5-6 (61.308) (58.086) (2)
Attività immateriali acquistate 9 (9.430) (13.655)
Incassi dalla vendita di attività materiali e immateriali 29 - 53 16
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti (15.141) (25.278)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/
(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
(85.850) - (96.966) 14
Flusso di cassa da attività di finanziamento:
Variazione netta dei debiti finanziari 19 29.565 51.563
Rimborso delle passività per leasing 19-26 (124.903) (8.590) (116.403) (16.008)
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 41 (16.568) (10.785) (46.350) (33.540)
Acquisto di minoranze in società consolidate integralmente - (38.904)
FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO)
DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(111.906) (19.375) (150.094) (49.548)
INCREMENTO/(DECREMENTO) NETTO NELLE
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE
(27.132) (129.557)
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE ALL'INIZIO
DELL'ESERCIZIO
267.459 391.354
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide nette (27.132) (129.557)
Effetto differenza cambio di conversione (3.242) 5.662
DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE ALLA FINE DEL PERIODO 237.085 267.459

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

Nota 21
--------- --
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
Azioni
Proprie
Vers. in
conto
Capitale
Riserva
Legale
Riserva
straordinaria
Riserva di
cash flow
hedge
Riserva di
conversione
Utili
indivisi
Altre
riserve
Effetto
IAS 19
Equity
Utile/
(Perdita)
del
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01.01.2024 16.879 (56.223) 2.995 4.188 613.476 4.220 2.038 97.193 11.611 (1.271) 26.060 721.166 997 722.163
Destinazione
risultato
- - - - 87.000 - - (60.940) - - (26.060) - - -
Utile/(Perdita) del
periodo
- - - - - - - - - - (68.087) (68.087) 18 (68.069)
Altri utili/(perdite)
complessivi
- - - - - (9.525) (10.116) (463) - 87 - (20.017) (20) (20.037)
Totale utile/(perdita)
complessivo
- - - - - (9.525) (10.116) (463) - 87 (68.087) (88.104) (2) (88.106)
Distribuzione
dividendi
- - - - (16.568) - - - - - - (16.568) - (16.568)
Acquisto di
min. in società
consolidate integ.
e contabilizzazione
opzioni su min.
- - - - - - - (235) - - - (235) - (235)
Riserva di
Stock Grant
- - - - - - - - 2.832 - - 2.832 - 2.832
Assegnazione azioni
proprie
- 2.547 - - - - - - (2.547) - - - - -
Saldo al 31.12.2024 16.879 (53.676) 2.995 4.188 683.908 (5.305) (8.078) 35.555 11.896 (1.184) (68.087) 619.091 995 620.086

Nota 21

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
Azioni
Proprie
Vers. in
conto
Capitale
Riserva
Legale
Riserva
straordinaria
Riserva di
cash flow
hedge
Riserva di
conversione
Utili
indivisi
Altre
riserve
Effetto
IAS 19
Equity
Utile/
(Perdita)
del
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimonio
Netto di
terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01.01.2023 16.879 (58.202) 2.995 4.188 570.585 7.216 (6.865) 138.387 8.442 (1.424) 69.609 751.810 23.599 775.409
Destinazione
risultato
- - - - 89.239 - - (19.630) - - (69.609) - - -
Utile/(Perdita)
del periodo
- - - - - - - - - - 26.060 26.060 175 26.235
Altri utili/(perdite)
complessivi
- - - - - (2.996) 4.548 (80) - 114 - 1.586 (90) 1.496
Totale utile/(perdita)
complessivo
- - - - - (2.996) 4.548 (80) - 114 26.060 27.646 85 27.731
Distribuzione
dividendi
- - - - (46.348) - - - - - - (46.348) - (46.348)
Acquisto di
min. in società
consolidate integ.
e contabilizzazione
opzioni su min.
- - - - - - 4.355 (21.484) (25) 39 - (17.115) (22.687) (39.802)
Acquisto azioni
proprie
- - - - - - 5.173 - - 5.173 - 5.173
Riserva di
Stock Grant
- 1.979 - - - - - - (1.979) - - - - -
Saldo al 31.12.2023 16.879 (56.223) 2.995 4.188 613.476 4.220 2.038 97.193 11.611 (1.271) 26.060 721.166 997 722.163

Note Esplicative al Bilancio Consolidato

1. Informazioni societarie

Salvatore Ferragamo S.p.A. è una società costituita in Italia, con sede legale in via Tornabuoni 2 Firenze, in forma di società per azioni, regolata dal diritto italiano e organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Le Azioni della Società sono negoziate sull'Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è uno dei principali player del settore del lusso le cui origini possono farsi risalire al 1927.

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. con delibera del 6 marzo 2025.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è attivo nella creazione, produzione e vendita di beni di lusso, per uomo e donna, quali: calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta, gioielli e altri accessori. La gamma dei prodotti comprende anche profumi, occhiali e orologi, realizzati su licenza da operatori terzi. Nell'attività del Gruppo rientra anche la concessione in licenza dell'utilizzo del marchio Salvatore Ferragamo e la gestione immobiliare.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente in oltre 90 paesi nel mondo, direttamente, attraverso società controllate in 26 Paesi, ed effettua l'attività di vendita dei prodotti prevalentemente attraverso un network di negozi monomarca Salvatore Ferragamo, gestiti direttamente (DOS) o gestiti da terzi, ed in maniera complementare, attraverso una presenza qualificata presso department store e specialty store multibrand, oltre alla presenza nel canale e-commerce. Per maggiori dettagli sulle principali attività del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione.

1.1 Direzione e coordinamento

Salvatore Ferragamo S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice Civile, da parte di Ferragamo Finanziaria S.p.A., il cui bilancio consolidato è disponibile presso la sede sociale in Firenze, Via Tornabuoni, 2.

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2497-bis comma 4 c.c. si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2023 e 2022 della società controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A..

Ferragamo Finanziaria S.p.A.

(In Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
B) Immobilizzazioni 178.205.886 175.302.990
C) Attivo Circolante 33.403.828 49.269.615
D) Ratei e Risconti 49.584 2.440
TOTALE ATTIVO 211.659.298 224.575.045
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) Patrimonio netto
- Capitale Sociale 49.749.960 49.749.960
- Riserve 132.261.860 127.448.376
- Utile/(Perdita) dell'esercizio 24.394.471 29.688.465
B) Fondi Rischi ed Oneri - -
D) Debiti 5.152.163 17.522.360
E) Ratei e Risconti 100.844 165.884
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 211.659.298 224.575.045
CONTO ECONOMICO
A) Valore della produzione 470.930 366.866
B) Costi della produzione (2.398.774) (3.306.037)
Differenza tra valore e costi della produzione (1.927.844) (2.939.171)
C) Proventi e Oneri Finanziari 25.938.008 32.304.452
Risultato prima delle imposte 24.010.164 29.365.281
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate 384.307 323.184
Utile/(perdita) dell'esercizio 24.394.471 29.688.465

2. Criteri di redazione

2.1 Espressione di conformità agli IFRS

Il bilancio consolidato della Salvatore Ferragamo S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di bilancio. Le note esplicative al Bilancio consolidato sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da Consob e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione all'art. 9 del D.lgs. 38/2005

(delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dagli IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") ed ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

2.2 Contenuto e forma del bilancio consolidato

L'unità di valuta utilizzata è l'euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di euro se non diversamente indicato. Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata presentano una distinzione tra attività e passività correnti e non correnti, dove:

  • le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le attività immateriali, materiali, finanziarie e le imposte differite attive;
  • le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
  • le passività non correnti comprendono le passività esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri e passività per benefici a dipendenti e le imposte differite passive;
  • le passività correnti comprendono le passività esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e delle passività per benefici a dipendenti.

Il prospetto di conto economico consolidato è presentato, diversamente dal bilancio separato della società Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., secondo una classificazione dei costi per destinazione, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. L'allocazione per destinazione è effettuata dal Gruppo utilizzando i centri di costo che rappresentano la destinazione della spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Il dettaglio per natura di spesa è fornito all'interno delle note esplicative (nota 36 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico"). Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Si precisa che con riferimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e alla comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.

A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2023 e con i dati economici consolidati dell'esercizio 2023.

2.3 Principi Contabili

2.3.1 Note generali

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo, nonché sul presupposto della continuità aziendale. I principi contabili adottati nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 sono gli stessi di quelli adottati negli esercizi precedenti con l'eccezione dei principi contabili internazionali di nuova adozione nel 2024. Per maggiori dettagli sui principi di nuova adozione si rimanda al successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali".

Valutazioni discrezionali, stime contabili ed assunzioni significative

La redazione del bilancio consolidato richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali, effettuate sulla base delle migliori

informazioni disponibili. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime. I principali dati congetturati si riferiscono a:

  • fondi obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti; poiché il Gruppo tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato, all'influenza della moda, le rimanenze di prodotti alla fine della stagione sono soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti, riflette la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni di stagioni passate, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera il Gruppo. Tale assunzione può essere declinata in modo diverso nelle diverse aree geografiche dove il Gruppo opera, in considerazione della conoscenza delle caratteristiche del singolo mercato in merito alla capacità locale di assorbire la vendita di prodotti riferiti a stagioni passate. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità della collezione, in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita sui canali secondari (principalmente outlet) e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza, che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso si rilevi una variazione nelle informazioni disponibili, le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate. Il fondo obsolescenza di materie prime riflette la stima del management circa la diminuzione della probabilità di utilizzo delle stesse che viene analizzata sulla base del calcolo delle materie prime a lenta movimentazione;
  • riduzioni/ripristini di valore sulle attività non correnti, per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo "Riduzione durevole/Ripristini di valore di Immobili impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali a vita utile definita, Attività per Diritto d'uso e Avviamento";
  • fondo svalutazione dei crediti per le vendite all'ingrosso, legato alla solvibilità della clientela ed allo standing degli stessi, con cui vi sono peraltro in generale rapporti consolidati nel tempo. Il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le ECL (Expected Credit Loss) per i crediti commerciali. Le aliquote di accantonamento si basano sui giorni di scaduto per ogni classe di clienti raggruppata nei vari segmenti che presentano similari andamenti di perdita storica (ad esempio, per area geografica, tipo di prodotto, tipo di cliente, rating e garanzie). La matrice si basa inizialmente sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo. Il Gruppo calibra la matrice per affinare il dato storico sulle perdite su crediti con elementi previsionali. Ad esempio, se si prevede che le condizioni economiche previste (ad esempio, il rischio paese) si deteriorino l'anno successivo, ciò può portare a un aumento del numero di inadempienze in quel paese, i tassi di insolvenza storici vengono pertanto rettificati. Ad ogni data di riferimento, i tassi di insolvenza storici vengono aggiornati e vengono analizzati i cambiamenti nelle stime su elementi previsionali. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici, le condizioni economiche previsionali e le ECL rappresentano una stima significativa. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro. Per i dettagli sull'analisi dei rischi di credito si rinvia alle note 3 "Gestione dei rischi finanziari (IFRS 7)" e 15 "Crediti commerciali";
  • fondi per rischi e oneri, in particolare i costi per l'impegno contrattuale al ripristino futuro di locali in affitto ed i costi per contenziosi in corso o prevedibili;
  • diritto di reso individuato a rettifica dei ricavi da contratti con clienti, ove presente nelle condizioni contrattuali o nella pratica commerciale abituale per la vendita di beni. Il Gruppo ha determinato che il metodo del valore atteso è il metodo più appropriato per stimare l'entità del corrispettivo variabile sulle vendite di beni con diritti di restituzione, dato l'elevato numero di contratti con caratteristiche simili;
  • vita utile degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali a vita utile definita e degli investimenti immobiliari nonché alla verifica del rispetto dei requisiti di iscrizione e misurazione di attività immateriali per costi di sviluppo;
  • benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali; per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 24 "Passività per benefici ai dipendenti";
  • attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a

fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili;

  • valor equo (fair value) degli strumenti finanziari, tra cui rivestono particolare importanza gli strumenti derivati, di cui il Gruppo fa largo uso per la copertura del rischio di cambio; per i dettagli sulle assunzioni alla base del calcolo del fair value si rinvia alle note 3 "Gestione dei rischi finanziari (IFRS 7)" e 32 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value";
  • valore equo (fair value) dei piani di pagamento basati su azioni sia regolati per cassa che regolati con azioni di cui la Capogruppo fa uso per l'incentivazione del management del Gruppo; per i dettagli sulle assunzioni alla base del calcolo del fair value si rinvia alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni";
  • rischio di soccombenza nelle controversie in cui il Gruppo è coinvolto; il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Stante le incertezze inerenti l'esito di tali procedimenti, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie ed è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. Il Gruppo monitora lo status delle cause e procedimenti in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale. Il Gruppo valuta, inoltre, le posizioni fiscali incerte e se necessario rileva una passività.

Con riferimento all'IFRS 16, sono state effettuate le seguenti stime contabili significative, come Gruppo nella qualità di locatario:

  • Lease term: l'identificazione della durata del contratto di affitto è una tematica molto rilevante dal momento che la forma, la legislazione e le prassi commerciali sui contratti di affitto immobiliare variano significativamente da una giurisdizione ad un'altra e la valutazione degli effetti delle opzioni di rinnovo al termine del periodo non cancellabile sulla stima di lease term comporta l'utilizzo di assunzioni. l'IFRS Interpretation Committee ha chiarito che ai fini della identificazione del periodo di esigibilità un locatario deve considerare il momento contrattuale nel quale entrambe le parti coinvolte possono esercitare il loro diritto di rescindere il contratto senza incorrere in penali che non sono irrilevanti; il concetto di penale non deve avere un'accezione meramente contrattuale, ma va vista considerando tutti gli aspetti economici del contratto. Il Gruppo ha considerato tali conclusioni nell'identificazione della durata dei contratti di affitto. Il Gruppo, infatti, per la definizione della durata del lease ha considerato la presenza di opzioni di rinnovo e cancellazione rispettivamente in capo al locatario, al locatore o a entrambi. In presenza di opzioni di rinnovo esercitabili da entrambe le parti contrattuali ha considerato l'esistenza o meno di significativi disincentivi economici nel rifiutare la richiesta di rinnovo come richiesto dal paragrafo B34 dell'IFRS 16. In presenza di opzioni esercitabili solo da una delle due parti ha considerato il paragrafo B35 dell'IFRS 16. L'applicazione di quanto sopra, tenuto conto degli specifici fatti e circostanze nonché della stima sull'essere ragionevolmente certo l'esercizio dell'opzione, ha comportato che:
    • per i contratti di durata annuale rinnovabili automaticamente salvo disdetta si è considerata una durata media di cinque anni, basando tale scelta su analisi storiche;
    • negli altri casi se è solo il Gruppo a poter esercitare l'opzione, si è considerata una durata fino al secondo rinnovo previsto dal contratto, basandosi sull'evidenza storica e sul fatto di non poter considerare ragionevolmente certo il rinnovo oltre il secondo periodo.

Dopo la data di decorrenza del contratto, il Gruppo rivede la durata dello stesso se si verifica un evento significativo o un significativo cambiamento delle circostanze che, dipendendo dalla volontà del Gruppo, abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del locatario di esercitare un'opzione non precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing o di non esercitare un'opzione precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing.

• Definizione del tasso di sconto: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il Gruppo ha calcolato un tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate-IBR). Al fine di determinare l'IBR da utilizzare per l'attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di affitto, il Gruppo ha identificato ogni Paese come un portafoglio di contratti con caratteristiche simili e ha determinato il relativo IBR come il tasso di uno strumento privo di rischio del rispettivo Paese in cui il contratto è stato stipulato, basato sulle diverse scadenze contrattuali, maggiorato del Credit spread di Gruppo.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente, iscrivendo a conto economico, ove richiesto, gli effetti di ciascuna variazione nel periodo in cui tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive.

Riduzione durevole/Ripristini di valore di Immobili impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali a vita utile definita, Attività per Diritto d'uso e Avviamento

Il Gruppo monitora costantemente il proprio business per valutare se vi siano indicazioni che le sue attività non correnti siano soggette al rischio di perdita di valore, tra cui l'avviamento, gli investimenti immobiliari, le attività immateriali con una vita utile definita (incluse le attività immateriali in corso), le immobilizzazioni materiali e le attività per diritto d'uso.

L'Avviamento e le Attività immateriali in corso sono sottoposti a verifica di perdita di valore almeno una volta l'anno (con riferimento al 31 dicembre) o con maggiore frequenza, quando le circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdita di valore.

Secondo quanto previsto dallo IAS 36, il Gruppo ad ogni reporting date svolge l'analisi finalizzata ad individuare la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita ed Avviamento, mediante la redazione di checklist che individuino la presenza di indicatori esterni (quali condizioni macro economiche generali, considerazioni riguardanti il settore ed il mercato, capitalizzazione di mercato, variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale l'entità opera o nel mercato al quale un'attività è rivolta) o interni (quali significativi cambiamenti con effetto negativo sull'entità nella misura in cui o nel modo in cui un'attività viene utilizzata o ci si attende sarà utilizzata, l'andamento economico dell'attività è, o sarà, peggiore di quanto previsto, cash flow negativi o in declino).

A seguito di tale analisi, le CGU dove sono riscontrati indicatori di impairment sono assoggettate a test di impairment. In linea con il passato, gli impairment test sono stati condotti considerando quali CGU (Cash Generating Units) le singole aree geografiche in cui il Gruppo opera, di norma coincidenti con le singole entità legali del Gruppo, fatti salvi i casi in cui più entità legali del Gruppo operino nel medesimo Paese o in territori e mercati limitrofi caratterizzati da clientela comune ed omogenea.

Appare d'utilità evidenziare che, rispetto al passato, la CGU Retail Hong Kong è stata separata dalla CGU Cina in linea con il nuovo modello distributivo posto in essere dal Gruppo nel corso del 2024.

La perdita di valore dell'Avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'Avviamento è riconducibile.

Se sono presenti indicatori di perdita di valore, il valore contabile di una attività viene ridotto al suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile è determinato per la singola attività, a meno che l'attività non generi flussi di cassa in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi di cassa in entrata da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso l'attività è testata come parte della CGU a cui appartiene l'attività.

Il calcolo del fair value dedotti i costi di vendita si basa su dati disponibili relativi a operazioni di vendita tra parti libere e autonome, di attività simili o prezzi di mercato osservabili, dedotti i maggiori costi relativi alla dismissione dell'attività. Il valore d'uso è calcolato tramite modelli di flusso di cassa attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri (DCF: Discounted Cash Flow) che si prevede abbiano origine dall'attività. La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile delle CGU è stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento attualizzandoli in base ad un opportuno tasso di sconto.

Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate:

  • tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital WACC) è stato stimato secondo la formulazione dell'Extended Capital Asset Pricing Model ("CAPM") unconditional, per quanto concerne il costo dell'equity, mentre il costo del debito è stimato come somma di risk free del paese di riferimento e interest coverage ratio delle società appartenenti al panel per la stima del beta e del debt equity ratio.
  • tasso di crescita "g" è determinato come l'inflazione attesa nel medio lungo periodo nel mercato di riferimento.
  • terminal value è determinato con il metodo della rendita perpetua ad un tasso di crescita "g" di lungo periodo

I flussi di cassa sono ricavati dalle stime elaborate dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dal Gruppo, sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano, tenendo anche in considerazione studi di analisti di settore. Tali flussi non includono le attività di ristrutturazione per cui il Gruppo, non abbia già un'obbligazione presente, né significativi investimenti futuri che incrementeranno il rendimento delle attività componenti l'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione.

Le proiezioni del piano coprono un arco temporale massimo di cinque anni in linea con quanto disciplinato dallo IAS 36 ed il tasso di crescita a lungo termine (g) utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività è stato assunto pari all'inflazione attesa nel medio–lungo periodo dei principali mercati in cui il Gruppo opera, pubblicato sulle primarie banche dati disponibili. Pertanto, secondo quanto suggerito dalla dottrina, il tasso di crescita g così definito rappresenta il tasso di crescita che ragionevolmente può essere mantenuto dall'impresa a tempo indefinito, in considerazione dello stato di maturità del settore e dei mercati geografici nei quali il Gruppo opera; su orizzonti lunghi è comunque difficile poter sostenere una crescita eccedente quella dell'economia nel suo complesso.

L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Viene riconosciuta una perdita di valore laddove il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile.

Le risultanze delle valutazioni effettuate per la determinazione del valore recuperabile per tutte le CGU oggetto di impairment test sono confrontate con il relativo valore contabile e qualora il valore netto contabile della CGU (incluso l'avviamento attribuito) risulti maggiore del Valore Recuperabile si procederà alla rilevazione di una perdita di valore per la differenza tra i due valori. In ciascuna CGU la perdita sarà imputata nel seguente ordine:

  • a. riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (fino ad annullarlo), se la riduzione è riferita all'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'Avviamento è riconducibile;
  • b. riduzione proporzionale del valore contabile delle altre attività dell'unità, escluse le attività correnti già valutate al loro valore recuperabile.

La rilevazione di perdite di valore dell'Avviamento non può essere ripristinata in esercizi futuri.

Si segnala che nell'ambito del processo di Impairment viene infine formalizzata una verifica di sensitività, che ha lo scopo di valutare i risultati ottenuti anche al variare dei principali flussi finanziari, dei parametri WACC e del tasso di crescita g.

Informativa sulle riduzioni durevoli di valore

Sulla base di quanto previsto dalla procedura di Impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2025, il Gruppo ha analizzato la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli in relazione alle proprie attività non correnti, ovvero l'eventuale venir meno dei motivi che avevano comportato la rilevazione di svalutazioni durante i precedenti esercizi.

Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo ha evidenziato un risultato operativo negativo in diminuzione rispetto all'esercizio precedente, penalizzato da un contesto di mercato complesso. Le incertezze sulla domanda dei beni di lusso portano a mantenere un approccio prudente sulle aspettative di breve termine.

L'analisi svolta ha individuato segnali di debolezza, con una performance inferiore rispetto alle aspettative su tutte le CGU, che sono state conseguentemente sottoposte a impairment test. Il risultato degli impairment test ha determinato una riduzione di valore di Euro 80,2 milioni per maggiori dettagli si veda la nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti immobiliari" del presente documento.

Valutazione degli impatti del cambiamento climatico

Come indicato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze" della Relazione sulla Gestione, nel 2024 il Gruppo ha proseguito il percorso intrapreso nel 2023 per l'implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, finalizzato a rafforzare le proprie capacità di identificazione dei potenziali impatti finanziari e assicurare una corretta gestione e adattamento alle sfide connesse al cambiamento climatico. Le analisi hanno restituito una valutazione del rischio legato al cambiamento climatico con particolare riferimento alle principali esposizioni climatiche per i siti più rilevanti e per i business suppliers chiave per il Gruppo. Nello specifico, per il breve periodo, le analisi hanno restituito una quantificazione delle implicazioni finanziarie degli eventi climatici estremi, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Inoltre, è stata studiata e approfondita una possibile evoluzione dell'esposizione degli asset in perimetro al cambiamento climatico nel medio (2030) e nel lungo termine (2050), secondo gli scenari climatici di riferimento (RCP/SSC 8.5), identificando eventuali variazioni significative rispetto alle analisi di breve termine.

Il Gruppo, negli anni ha rafforzato un approccio proattivo delle dinamiche legate al cambiamento climatico e nel corso del 2024 sono state implementate diverse azioni in ottica di mitigazione alla possibile esposizione ai rischi legati alla transizione sostenibile. Tra queste, si citano:

  • Il Gruppo gestisce i rischi derivanti dall'interruzione temporanea dell'operatività dovuta a eventi esterni o eventi naturali, attraverso polizze assicurative a copertura di danni diretti sugli asset aziendali ed eventuali relativi danni indiretti da interruzione dell'attività di business.
  • Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, e riservato a selezionati dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori di Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o di altre società appartenenti al Gruppo Ferragamo, considerati chiave nel perseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo termine, prevede obiettivi ESG, tra cui quelli collegati alla sostenibilità ambientale. Per maggiori dettagli si veda la nota 42 "Pagamenti basati su azioni" del Bilancio Consolidato.
  • Durante il 2024 è stato organizzato un workshop dedicato alla circolarità dei prodotti, che ha coinvolto 60 giovani talenti dell'azienda impegnati nel ripensare una selezione dei nostri prodotti più iconici in ottica innovativa e circolare. I risultati dell'iniziativa sono stati presentati all'Amministratore Delegato, al Direttore Creativo e all'intero ESG Steering Committee, segnando un significativo passo avanti verso una strategia aziendale che vede la sostenibilità come uno dei valori distintivi della marca.
  • Nel corso del 2024 il Gruppo ha avviato un progetto di Life Cycle Assessment (LCA) su tre dei prodotti più rappresentativi, finalizzato ad approfondire gli impatti derivanti dall'approvvigionamento e dalla produzione. Il progetto ha previsto un'attività di engagement con i fornitori, volta a coinvolgerli attivamente e a garantire una valutazione trasparente lungo la filiera produttiva, mettendo in pratica la visione di partnership con la catena del valore sempre più basata anche su progetti ESG condivisi.
  • Nel 2024 è stata rafforzata l'attività di raccolta dati dei principali fornitori tessili e conciari, incentrata sull'utilizzo di sostanze chimiche nelle fasi di produzione, al fine di monitorare e mitigare gli impatti dei rischi di filiera ad esso legati.

Per maggiori dettagli si rimanda all'Informativa di Sostenibilità nella Relazione sulla Gestione. Il Gruppo continuerà nel corso del 2025 a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo, al fine di indirizzare opportunamente ed implementare eventuali ulteriori misure di controllo per limitare l'esposizione a tali rischi.

2.3.2 Immobili, Impianti e macchinari

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti se conformi ai criteri di rilevazione. Il valore netto (il costo meno l'ammortamento accumulato e le perdite per riduzione di valore accumulate) delle parti di macchinari e impianti sostituiti è rilevato a conto economico al momento della loro sostituzione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili a valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito.

L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. Le vite utili delle principali classi di attività materiali sono le seguenti:

Vita Utile
Fabbricati 33 anni
Impianti e Macchinari 5-6 anni
Attrezzature industriali e commerciali 4-7 anni
Altri beni:
- Mobili Arredi Uffici 5-8 anni
- Macchine Elettroniche 3-5 anni
- Collezione Storica 5 anni
- Automezzi 3-4 anni
Migliorie su beni di terzi Minore tra la vita utile del bene e la durata residua del contratto di affitto del bene

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti alla fine di ciascun esercizio e adeguati, se necessario, in modo prospettico.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo degli immobili, impianti e macchinari è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

2.3.3 Investimenti Immobiliari

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata "Investimenti immobiliari", secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.

Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.

2.3.4 Leasing

Il Gruppo valuta all'inizio del contratto se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il Gruppo si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 per le attività immateriali.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo applica un singolo modello contabile per tutti i contratti di locazione in cui è locatario, eccetto per contratti di breve durata e contratti di locazione di beni di valore esiguo. Il Gruppo rileva una passività finanziaria per leasing e un'attività per diritto d'uso.

Attività per Diritto d'uso:

Il Gruppo rileva un'attività per Diritto d'uso alla data di decorrenza del contratto (vale a dire alla data in cui l'attività sottostante è a disposizione del locatario). Le attività per Diritto d'uso sono misurate al costo, al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito, e rettificate per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Il costo delle attività per Diritto d'Uso include il valore della passività per leasing rilevata, i costi iniziali diretti sostenuti, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti, e la stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni originali, qualora previsto dal contratto.

A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di acquistare il bene locato alla fine del contratto di locazione, l'ammortamento è calcolato in quote costanti in base al minore tra la durata del contratto e la vita utile stimata del bene, come segue:

Vita Utile
Fabbricati 33 anni
Attrezzature e altri beni 3-5 anni
Automezzi 3-4 anni

Il valore delle Attività per Diritto d'Uso è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Passività per leasing:

Alla data di decorrenza del contratto, il Gruppo rileva una passività per leasing calcolata come il valore attuale dei pagamenti futuri residui fino alla fine del contratto. I pagamenti futuri includono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso e gli importi che si prevede il Gruppo dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti futuri includono anche il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione, e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di risoluzione. I pagamenti variabili, che non dipendono da un indice o tasso, ma che per il Gruppo dipendono principalmente dal volume delle vendite, continuano ad essere contabilizzati come costi nel conto economico, tra i costi per servizi. Per calcolare il valore attuale dei pagamenti futuri, il Gruppo utilizza l'Incremental Borrowing Rate (IBR) alla data di inizio del contratto. Successivamente, la passività per leasing è incrementata per gli interessi e decrementata per i pagamenti effettuati. Inoltre, la passività per leasing è rimisurata per tenere conto di modifiche ai termini del contratto.

Contratti di breve durata e contratti per beni di valore esiguo:

Il Gruppo si avvale dell'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 16 per i contratti di breve durata (inferiore a 12 mesi) e per i contratti in cui il singolo bene locato è di valore esiguo (inferiore a Euro 5.000). I pagamenti dei canoni di tali contratti sono contabilizzati linearmente come costi a conto economico, sulla base dei termini e delle condizioni del contratto.

Il Gruppo in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi.

I canoni di affitto sono rilevati in quote costanti lungo la durata dei contratti di locazione in essere alla data di bilancio e, se derivanti da investimenti immobiliari, sono classificati nella voce "Locazioni Immobiliari". I costi diretti iniziali sostenuti per l'ottenimento del leasing operativo sono capitalizzati e rilevati come ammortamento lungo la durata del leasing con lo stesso criterio di rilevazione dei proventi del leasing.

2.3.5 Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto.

Il costo di acquisto è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Il Gruppo determina di aver acquisito un'attività aziendale quando l'insieme integrato di attività e beni include almeno un fattore della produzione ed un processo sostanziale che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di generare un output. Il processo acquisito è considerato sostanziale se è cruciale per la capacità di continuare a generare un output e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo o contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare un output ed è considerato unico o scarso o non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per le capacità di continuare a generare un output.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria nell'ambito dell'IFRS 9, sarà rilevata secondo quanto disposto dall'IFRS 9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato come strumento di patrimonio netto, il suo valore non deve essere rimisurato e la sua estinzione sarà contabilizzata a patrimonio netto. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dell'IFRS 9, deve essere comunque valutato al fair value e le variazioni devono essere rilevate nel conto economico.

L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza dell'insieme dei corrispettivi corrisposti e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo.

Questo richiede la rilevazione a valore equo delle attività identificabili (incluse le attività immateriali precedentemente non riconosciute) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali ed escluse le ristrutturazioni future) dell'azienda acquistata.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo ridotto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Quando il Gruppo acquisisce un business, deve classificare o designare le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la società ricalcola il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Le business combination effettuate tra entità sotto comune controllo non rientrano nell'ambito di applicazione dell'I-FRS 3. Nel caso in cui la business combination tra entità sotto comune controllo non abbia sostanza economica e rappresenti una mera riorganizzazione aziendale la società applica il metodo di contabilizzazione della business combination cosiddetti pooling of interest method, aggregando le attività e le passività linea per linea ai valori di libro.

2.3.6 Attività Immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito.

Le vite utili delle principali classi di attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Vita Utile
Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 2-5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Key money In base alla durata residua del contratto di affitto del bene
Know how 8 anni

Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.

Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Costi di sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando il Gruppo può dimostrare la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.

Durante il periodo di sviluppo, l'attività è riesaminata annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore. Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo si è completato e l'attività è disponibile all'uso. È ammortizzato con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per il Gruppo.

Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere d'ingegno

I diritti di brevetti e di utilizzazione delle opere di ingegno si riferiscono ai costi per licenze d'uso dei software ed alle spese per il deposito e la registrazione marchi e dei brevetti relativi ai prodotti del Gruppo.

Concessioni, diritti licenze e marchi similari

La voce in esame si riferisce alle spese di deposito e registrazione del marchio Salvatore Ferragamo. I costi di acquisto sono ammortizzati in un arco temporale pari alla vita utile del diritto acquisito.

Altre attività immateriali a vita utile definita

La voce risulta principalmente imputabile alle somme pagate per ottenere la disponibilità di immobili in locazione subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori (key money). Tali oneri vengono ammortizzati lungo un orizzonte temporale pari alla durata del contratto di affitto.

La voce include, a partire dall'esercizio 2020, anche il know how acquisito attraverso l'aggregazione aziendale di Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., iscritto al suo valore equo alla data di acquisizione. Tale onere viene ammortizzato lungo un orizzonte temporale di 8 anni.

2.3.7 Strumenti finanziari

Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.

Nell'IFRS 9 il principio generale è che un'entità deve rilevare nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività o una passività finanziaria quando e solo quando diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.

Attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in funzione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e del modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. La valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali è indicata come test SPPI (cosiddetto "solely payments of principal and interest") e viene eseguita a livello di strumento. Tuttavia, strumenti finanziari identici possono essere analizzati in gruppo dal momento che l'esito del test non sarebbe differente rispetto al caso in cui fossero stati valutati individualmente e separatamente.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi. In base a tali caratteristiche le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In sede di rilevazione iniziale, il Gruppo valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Dopo la rilevazione iniziale, il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali e i depositi cauzionali.

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo (strumenti di debito)

Il Gruppo valuta le attività da strumenti di debito al fair value rilevato nel conto economico complessivo se entrambe le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire.

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico complessivo ad eccezione delle variazioni per differenze cambio e delle perdite di valore, insieme alle riprese, che sono rilevati a conto economico. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata nel conto economico complessivo viene riclassificata nel conto economico; gli importi che sono riconosciuti a conto economico sono gli stessi che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria fosse stata da sempre valutata al costo ammortizzato. Al momento il Gruppo non ha questa fattispecie.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

In generale l'IFRS 9 definisce la classificazione al fair value rilevato a conto economico come una categoria residuale da applicare a tutte quelle attività finanziarie che, in virtù delle loro caratteristiche contrattuali, non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato a conto economico complessivo. Tuttavia, il Gruppo può decidere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente un'attività finanziaria come misurata al fair value rilevato a conto economico se ciò comporta l'eliminazione o la riduzione significativa di un disallineamento contabile (definito come un "accounting mismatch") che invece emergerebbe se le perdite o i profitti sull'attività fossero rilevati secondo un differente criterio. Sebbene questa scelta possa essere in qualche modo assimilata ad un accounting policy choice, tuttavia va notato che il principio non richiede che essa sia applicata in modo coerente a tutte le transazioni similari.

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. I derivati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico.

Riclassificazione

Una riclassificazione di un'attività finanziaria avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o quando il Gruppo modifica il suo business model per gestire le attività finanziarie. La riclassificazione deve essere applicata prospettivamente dalla data di riclassificazione, senza necessità di rideterminare profitti, perdite e interessi già precedentemente rilevati.

Cancellazione

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Se tutti i rischi e i benefici inerenti al possesso dell'attività finanziaria sono sostanzialmente trasferiti, il Gruppo elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti; in caso contrario l'attività finanziaria continua ad essere mantenuta in bilancio. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa; qualora il controllo sull'attività finanziaria non fosse mantenuto, il Gruppo elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.

Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.

Perdita di valore di attività finanziarie

Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (Expected credit loss "ECL") per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Nello specifico le disposizioni di impairment si applicano a tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico complessivo, mentre sono escluse le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico. Inoltre, rientrano nel perimetro di applicazione anche le seguenti tipologie di strumenti:

  • Loan Commitment non valutati a FVTPL;
  • Garanzie finanziarie nell'ambito di applicazione IFRS 9;
  • Crediti per Leasing rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16;
  • Contract Asset rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15.

Le ECLs si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad un'approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa che il Gruppo si aspetta di ricevere dipendono dalla probabilità che si verifichi un evento di default della controparte e quanto, in tale caso, ci si attende di riuscire a recuperare; i flussi di cassa attesi includeranno quindi anche i flussi finanziari derivanti dall'escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Secondo l'approccio generale previsto dal Principio, la modalità di determinazione dell'impairment delle attività finanziarie è in funzione dell'esito del monitoraggio del merito creditizio delle controparti. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-months ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l'evento di default si prevede che si verifichi ("Lifetime ECL").

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento ("Lifetime ECL"). Più nello specifico, il Gruppo per le suddette attività finanziarie adotta l'espediente pratico della provision matrix per il calcolo dell'impairment, ovvero ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche di incasso, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ad eccezione di quelle passività finanziarie che, non rispondendo ai requisiti per poter essere valutate al costo ammortizzato, sono classificate al fair value rilevato a conto economico. Rientrano in quest'ultimo caso le passività finanziarie detenute a scopo di negoziazione. Il Gruppo inoltre può scegliere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente le passività finanziarie al fair value con imputazione a conto economico quando questo consente di fornire un'informativa più rilevante, in quanto:

  • elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella misurazione o rilevazione (definita anche come "an accounting mismatch") che emergerebbe dalla misurazione delle attività o delle passività o dalla rilevazione dei profitti o delle perdite su di una base differente;
  • un gruppo di attività o passività finanziarie è gestito e valutato al fair value in applicazione di una politica di risk management o sulla base di una strategia di investimento e l'informativa su detto gruppo è fornita internamente ai dirigenti chiave su tale base.

Anche i derivati con fair value negativo sono classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico ad eccezione di quelli detenuti come efficaci strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come passività finanziarie al fair value a conto economico e passività finanziarie al costo ammortizzato (prestiti e finanziamenti).

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IAS 39. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Passività finanziarie al costo ammortizzato (prestiti e finanziamenti)

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita). Non è possibile riclassificare le passività finanziarie.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Compensazione di strumenti finanziari

Un'attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l'intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Rilevazione iniziale e valutazione successiva

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: contratti a termine in valuta, per coprire i rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Come consentito dall'IFRS 9 paragrafo 7.2.21, il Gruppo ha optato per l'applicazione dello IAS 39 in merito all'hedge accounting.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39.88 e ripreso dall'IFRS 9.6.4.1, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;
  • si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • per le coperture di flussi finanziari, l'operazione programmata che è oggetto di copertura deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle valutazioni di flussi finanziari che potrebbe incidere sul conto economico;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata; e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio o di un impegno irrevocabile che può determinare effetti sul conto economico, la variazione del fair value del derivato di copertura è rilevato nel conto economico e la variazione del fair value dello strumento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevato come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel conto economico. Nel caso di un impegno irrevocabile, il fair value della componente relativa al rischio coperto è iscritto nello stato patrimoniale come attività o passività, andando a rettificare la voce di stato patrimoniale che sarà interessata dall'impegno irrevocabile al momento del suo realizzo.

Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile o di un impegno irrevocabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto ed esposta nel prospetto di conto economico complessivo; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al "fair value" dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

2.3.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi.

2.3.9 Azioni proprie

Le azioni proprie acquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di vendita e/o assegnazione, viene rilevata in una riserva del Patrimonio Netto.

2.3.10 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.

2.3.11 Attività possedute per la vendita

Tale voce include le attività non correnti, il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

2.3.12 Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.

Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

2.3.13 Fondi Pensione e altri benefici a lungo termine per i dipendenti

Il Gruppo ha, in Italia, un "Piano a benefici definiti" con riferimento alle quote TFR, relativamente alla Salvatore Ferragamo S.p.A. per le sole quote iscritte fino al 31 dicembre 2006. Inoltre, ha "Piani a contribuzioni definite" per le quote TFR maturate successivamente a tale data. Tale distinzione è conseguenza alla Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi, dalla quale deriva la destinazione obbligatoria del TFR alle forme pensionistiche complementari o al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS.

Il Gruppo ha inoltre in essere altri "Piani a benefici definiti" negli Stati Uniti, Messico, Tailandia, Francia, Belgio, Principato di Monaco, Taiwan, Giappone e Svizzera.

Il Gruppo ha inoltre alcuni piani a contribuzione definita per i propri dipendenti.

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Il costo dei benefici previsti ai sensi del piano a benefici definiti è determinato usando il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati direttamente nel conto economico complessivo, così come previsto dallo IAS 19. Gli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività netta per il tasso di sconto.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad attuari indipendenti.

2.3.14 Fair value

L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa, quando tale valutazione è richiesta o consentita. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

I metodi di determinazione del fair value con riferimento agli strumenti finanziari, con finalità contabili o informative, sono riepilogati di seguito con riferimento alle principali categorie di strumenti finanziari, cui sono stati applicati:

  • Strumenti derivati: sono stati adottati gli adeguati modelli di pricing basati sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio;
  • Crediti e Debiti e attività finanziarie non quotate: per gli strumenti finanziari con scadenza superiore ad un anno è stato applicato il metodo del Discounted Cash Flow, ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi in considerazione delle correnti condizioni di tasso e merito creditizio;
  • Strumenti finanziari quotati: è utilizzato il valore di mercato alla data di riferimento.

2.3.15 Costi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica, ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato al Gruppo.

I costi sono iscritti a seconda della loro natura considerando i principi applicabili nell'ambito degli IFRS.

2.3.16 Ricavi da contratti con clienti

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.

Vendita di beni

I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente, generalmente al momento della spedizione in ragione delle clausole applicate.

Il Gruppo considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie). Nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei beni, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).

Diritto di reso

Alcuni contratti permettono al cliente di restituire i beni entro un determinato periodo di tempo. Il Gruppo utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti perché tale metodo è il migliore per prevedere l'ammontare del corrispettivo variabile a cui il Gruppo avrà diritto. La guida dell'IFRS 15 sulle limitazioni alla rilevazione del corrispettivo variabile si applicano per la determinazione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione. Per le merci che ci si aspetta saranno restituite il Gruppo rettifica i ricavi e registra una passività per rimborsi. Il diritto di restituzione di un'attività (e il corrispondente aggiustamento del costo del venduto) è riconosciuto anche per il diritto di ricevere i beni dal cliente.

Royalties

I ricavi per royalties derivano da contratti con clienti di "sales based royalties" e sono dunque iscritti per competenza con riferimento allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario, in base alle condizioni contrattualmente previste.

2.3.17 Diritti di recupero prodotti da clienti per resi

L'attività per diritto di reso rappresenta il diritto del Gruppo a recuperare i beni che si prevede saranno restituiti dai clienti. L'attività è valutata al precedente valore contabile delle rimanenze al netto di eventuali costi per il recupero, comprese possibili riduzioni del valore dei prodotti resi. Il Gruppo aggiorna periodicamente la stima con riferimento all'entità prevista dei resi da clienti, nonché eventuali ulteriori riduzioni di valore dei prodotti resi.

2.3.18 Passività per resi

La passività per rimborsi rappresenta l'obbligo di rimborsare in parte o tutto il corrispettivo ricevuto (o da ricevere) dal cliente e viene valutata in base al valore che il Gruppo si aspetta di dover restituire al cliente. Il Gruppo aggiorna le sue stime delle passività per rimborsi (e la corrispondente variazione del prezzo della transazione) alla fine di ciascun periodo di riferimento.

2.3.19 Piani di pagamenti basati su azioni

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti, amministratori e collaboratori che rivestono ruoli di rilievo, attraverso piani di partecipazione al capitale rientranti nella categoria "equity-settled", in quanto prevedono la consegna fisica delle azioni, e attraverso piani basati sul valore delle azioni ma regolabili per cassa ("cash-settled").

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – i diritti assegnati a favore dei dipendenti vengono valorizzati al fair value al momento della comunicazione dell'assegnazione degli stessi al beneficiario, determinato secondo il modello binomiale. Tale modello tiene conto di tutte le caratteristiche di tali diritti (durata, prezzo e condizioni di esercizio, ecc.), nonché del valore dei titoli azionari sottostanti alla data di assegnazione e della volatilità attesa degli stessi.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo di tempo dall'assegnazione (vesting period) e al verificarsi di certe condizioni di performance, il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale, assieme al corrispondente incremento del patrimonio netto, è rilevato sul periodo in cui le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio sono soddisfatte con termine alla data in cui i beneficiari hanno pienamente maturato il diritto a ricevere il compenso ("data di maturazione").

Alla fine di ciascun esercizio il fair value dei diritti assegnati precedentemente determinato non viene rivisto; a tale data viene invece aggiornata la stima del numero dei diritti che matureranno fino alla scadenza. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio sino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione ed alla migliore stima disponibile del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo a conto economico per l'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne nel caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato.

L'effetto della diluizione dei diritti assegnati non ancora esercitati è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Operazioni regolate per cassa

In presenza di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa, il costo delle operazioni regolate per cassa è valutato inizialmente al valore equo alla data di comunicazione dell'assegnazione al beneficiario. Tale valore equo è spesato nel periodo fino alla maturazione, con rilevazione di una passività corrispondente. Fino a quando la passività non è estinta viene effettuato il ricalcolo del fair value a ciascuna data di chiusura di bilancio ed alla data di regolamento imputando tutte le variazioni a conto economico. L'approccio utilizzato per contabilizzare le condizioni di maturazione quando si misurano le operazioni regolate con titoli azionari si applica anche alle transazioni regolate per cassa.

2.3.20 Proventi ed Oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

2.3.21 Dividendi

I dividendi sono rilevati contabilmente quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

2.3.22 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi in conto esercizio sono presentati come componente positiva nel conto economico.

2.3.23 Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le imposte correnti riflettono una stima realistica del carico fiscale, determinata applicando le aliquote e la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Salvatore Ferragamo esercita la sua attività; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nello stato patrimoniale al netto di eventuali acconti di imposta pagati. Il Gruppo valuta periodicamente la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.

Le imposte correnti relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.

Imposte differite

Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate. Per stabilire se saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali poter utilizzare una differenza temporanea deducibile, l'entità valuta se la normativa tributaria locale imponga o meno restrizioni alle fonti di reddito imponibili a

fronte dei quali può effettuare deduzioni sull'annullamento di detta differenza temporanea deducibile.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte differite relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.

Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Imposta sul valore aggiunto

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto ad eccezione del caso in cui:

  • tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico;
  • si riferisca a crediti e debiti commerciali per i quali è già stata emessa o ricevuta la fattura, i cui valori sono esposti includendo il valore dell'imposta.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite e sugli acquisti che possono essere recuperate da o pagate all'erario è incluso a bilancio nei crediti o debiti tributari a seconda del segno del saldo.

2.3.24 Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del periodo, utile e/o perdita attribuibile agli Azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Anche l'utile netto è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

2.3.25 Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza

Nel caso di opzioni put concesse ai soci di minoranza, il Gruppo iscrive una passività finanziaria pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione. Se i termini e le condizioni dell'opzione put danno già al Gruppo accesso ai benefici economici collegati alla quota di capitale opzionata, il Gruppo contabilizza tale quota come se fosse già stata acquistata e, quindi, al momento del riconoscimento iniziale della passività, tale valore viene riclassificato dal patrimonio netto riducendo la quota delle minoranze. La passività viene successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura conformemente a quanto previsto dall'IFRS 9. Negli altri casi, la politica contabile scelta dal Gruppo prevede che il Gruppo, al momento del riconoscimento iniziale della passività, riclassifichi tale valore nel patrimonio netto di Gruppo, continuando a contabilizzare gli utili e perdite attribuibili a tali minoranze e il patrimonio netto di minoranza; ogni modifica di valore della passività viene rilevata a patrimonio netto.

2.3.26 IAS 29 Criteri di contabilizzazione in economie iperinflazionate

Con effetto dal 1° luglio 2018, l'economia argentina è considerata iperinflazionata secondo i criteri del "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" ("IAS 29"). Tale principio richiede che i valori di bilancio delle entità la cui valuta funzionale sia quella di un'economia considerata iperinflazionata, siano rideterminate utilizzando un indice generale dei prezzi che rifletta le variazioni del potere di acquisto generale. L'indice di inflazione utilizzato in Argentina è un indice sintetico con le seguenti caratteristiche: (a) dal 1° gennaio 2017 in poi viene utilizzato un nuovo indice nazionale dei prezzi al consumo; e (b) per i periodi fino al 31 dicembre 2016 viene utilizzato l'indice dei prezzi all'ingrosso.

Perciò tutti gli elementi del bilancio della società Ferragamo Argentina S.A. sono stati separati in elementi monetari e non monetari. Gli elementi monetari sono rappresentati dal denaro posseduto e dalle voci attive o passive i cui valori devono essere ricevuti o pagati in denaro; tutti gli altri elementi sono non monetari. Gli elementi monetari non sono rideterminati perché sono già espressi in termini di unità monetaria attuale. In un periodo di inflazione, un'entità che detiene un eccesso di attività monetarie rispetto alle passività monetarie perde potere d'acquisto e un'entità con un eccesso di passività monetarie rispetto alle attività monetarie acquista potere d'acquisto. L'utile o la perdita sulla posizione monetaria netta è incluso nel conto economico. L'effetto dell'inflazione sulla posizione monetaria netta e sulle attività e passività non monetarie della società Ferragamo Argentina S.A. per l'anno chiuso il 31 dicembre 2024 è stato un onere netto pari a Euro 783 migliaia, non significativo sul bilancio consolidato (un provento netto di Euro 284 migliaia nel conto economico consolidato al 31 dicembre 2023).

Dopo la rideterminazione da IAS 29 delle attività non monetarie, il Gruppo ha provveduto inoltre a valutare se l'ammontare rideterminato dell'attività superasse il suo valore recuperabile. Inoltre, l'applicazione dello IAS 29 ha comportato la creazione di differenze fiscali temporanee perché, mentre il valore contabile delle attività non monetarie è rettificato per l'inflazione, non è effettuata una rettifica equivalente ai fini fiscali; l'effetto di tale differenza temporanea è una passività fiscale differita che è stata rilevata nel conto economico.

2.3.27 Variazioni di principi contabili internazionali

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

Emendamento allo IAS 1: Classificazione delle passività in correnti e non correnti

Nel 2020 e nel 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti, anche in relazione alle passività soggette a covenants, e di definire le informazioni integrative da fornire in bilancio. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sul Gruppo.

Modifiche all'IFRS 16 Leasing: passività per leasing in "Sale and Leaseback"

Nel mese di settembre 2022, lo IASB ha emesso degli emendamenti all'IFRS 16 con l'obiettivo di specificare i parametri che il locatore – venditore deve utilizzare per contabilizzare i pagamenti variabili del leasing che si verificano in un'operazione di "Sale and Leaseback". Le modifiche introducono un nuovo modello di contabilizzazione dei pagamenti variabili e richiederanno al locatore - venditore di rivalutare e potenzialmente riformulare le transazioni di vendita e retrolocazione stipulate a partire dal 2019. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente e dovranno essere applicate retrospettivamente a operazioni di "Sale and Leaseback" iniziate dopo la prima applicazione dell'IFRS 16. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sul Gruppo.

Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Strumenti finanziari

Nel mese di maggio 2023, lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 Strumenti finanziari per chiarire le caratteristiche degli accordi finanziari con fornitori e richiedere maggiore informativa da illustrare in bilancio. I maggiori dettagli informativi richiesti hanno lo scopo di permettere ai lettori di bilancio di capire gli effetti degli accordi finanziari con fornitori sulle passività, sui flussi finanziari e sull'esposizione al rischio di liquidità. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente; tuttavia, è consentita l'applicazione anticipata a condizione che tale fatto sia reso noto. Le disposizioni transitorie hanno chiarito che l'applicazione non è richiesta nell'informativa infrannuale dell'anno di prima applicazione; pertanto, le modifiche non hanno avuto nessun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

2.3.28 Principi emessi ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo risultavano già emanati ma non ancora in vigore. L'elenco si riferisce a principi e interpretazioni che il Gruppo si aspetta saranno ragionevolmente applicabili nel futuro. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

Emendamento allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere

In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo:

  • quando una valuta non è scambiabile con altre valute;
  • come una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una valuta non può essere scambiata.

Le modifiche richiederanno maggiori dettagli informativi per permettere ai lettori di bilancio di comprendere il tasso di cambio puntuale utilizzato, il processo di stima, la natura e l'impatto dell'utilizzo di un tasso di cambio stimato sui dati di bilancio e i rischi per l'azienda legati alla non intercambiabilità della valuta. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita. Il Gruppo sta al momento valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note. Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere "eleggibile", alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una "public accountability" e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Capogruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.

Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7" che chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

  • chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
  • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

Annual Improvements Volume 11

In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:

  • IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
  • IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7

In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7", con l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:

  • un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
  • dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,

• dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

2.4 Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle sue entità controllate estere consolidate integralmente, nel loro insieme identificate come Gruppo Salvatore Ferragamo.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 comprende le situazioni contabili dell'esercizio 2024 delle società del Gruppo redatte adottando i medesimi principi contabili della controllante. Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. In caso di perdita di controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata e qualsiasi precedente partecipazione di minoranza nel patrimonio netto inclusa qualsiasi altra componente di conto economico complessivo relativa all'entità controllata. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita di controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex entità controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo sono completamente eliminati.

Le interessenze di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposte in una voce separata del conto economico, e nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto di Gruppo.

Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato dell'acquisita maturato dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio. Le variazioni nell'interessenza partecipativa del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.

Di seguito sono riportate le società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2024 e consolidate integralmente.

31 dicembre 2024
Denominazione Sede Divisa Capitale Sociale % di controllo Note
Diretto Indiretto
Salvatore Ferragamo S.p.A. Firenze, Italia Euro 16.879.000 Capogruppo
Ferragamo Retail Nederland B.V. Amsterdam, Paesi Bassi Euro 500.000 100%
Ferragamo France S.A.S. Parigi, Francia Euro 4.334.094 100%
Ferragamo Deutschland GmbH Monaco, Germania Euro 3.300.000 100%
Ferragamo Austria GmbH Vienna, Austria Euro 1.853.158 100%
Ferragamo U.K. Limited Londra, Regno Unito Sterlina inglese 7.672.735 100%
Ferragamo (Suisse) SA Mendrisio, Svizzera Franco svizzero 1.000.000 100%
Ferragamo Belgique SA Bruxelles, Belgio Euro 750.000 100%
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. Principato di Monaco Euro 304.000 100%
Ferragamo Espana S.L. Madrid, Spagna Euro 4.600.000 100%
Ferragamo USA Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 74.011.969 100%
Ferragamo Canada Inc. Vancouver, Canada Dollaro canadese 4.441.461 100% (1)
S-Fer International Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 4.600.000 100% (1)
Sator Realty Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 100.000 100% (1)
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. Città del Messico,
Messico
Peso messicano 4.592.700 99,73% 0,27% (1)
Ferragamo Chile S.A. Santiago, Cile Peso cileno 3.187.970.000 99% 1% (1)
Ferragamo Argentina S.A. Buenos Aires, Argentina Peso argentino 1.050.100.000 95% 5% (1)
Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. San Paolo, Brasile Real brasiliani 55.615.000 99% 1% (1)
Ferragamo Hong Kong Ltd. Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 10.000 100%
Ferragamo Japan K.K. Tokyo, Giappone Yen Giapponese 305.700.000 89,13%
Ferragamo Australia Pty Ltd. Sidney, Australia Dollaro australiano 13.637.003 100%
Ferrimag Limited Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 109.200.000 100% (2)
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai, Cina Dollaro americano 200.000 100% (3)
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai, Cina Dollaro americano 1.400.000 100%
Ferragamo Retail HK Limited Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 88.000.000 100% (3)
Ferragamo Retail Taiwan Limited Taipei, Taiwan Nuovo dollaro
taiwanese
136.250.000 100% (3)
Ferragamo Retail Macau Limited Macao, Cina Macau Pataca 17.275.000 100%
Ferragamo Retail India Private Limited New Delhi, India Rupia Indiana 300.000.000 100% (4)
Ferragamo Korea Ltd. Seoul, Corea del Sud Won sudcoreano 3.291.200.000 100%
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd Singapore Dollaro di Singapore 47.600.000 100%
Ferragamo (Thailand) Limited Bangkok, Tailandia Baht 220.000.000 100%
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. Kuala Lumpur, Malesia Ringgit della Malesia 1.300.000 100%
  1. Tramite Ferragamo USA Inc., 2. Tramite Ferragamo Hong Kong Ltd.; 3. Tramite Ferrimag Ltd.; 4. società non operativa.

Nel corso dell'esercizio 2024 la composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo non ha subito variazioni.

Si ricorda inoltre che Ferragamo Argentina S.A. opera in un paese che dal 1° luglio 2018, è considerato con un'economia iperinflazionata secondo i criteri dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate"; per tale motivo nella situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Ferragamo Argentina S.A. utilizzata per il consolidamento è stato applicato a partire dall'esercizio 2018 tale principio contabile, meglio illustrato nella nota 2 "Criteri di redazione". L'effetto dell'applicazione di questo principio relativamente agli esercizi dal 2018 al 2024 non è da considerarsi significativo a livello di Gruppo.

2.4.1 Controllate con interessenze di minoranze significative

Di seguito si riportano la principale attività svolta e la percentuale di possesso delle minoranze al 31 dicembre 2024 e 2023 di Ferragamo Japan K.K., unica società del Gruppo con partecipazioni di minoranza.

% di minoranza
Società Attività 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Ferragamo Japan K.K. Società retail per il mercato giapponese 10,87% 10,87%

Le tabelle seguenti forniscono i principali dati economico-finanziari di Ferragamo Japan K.K.. Tali informazioni sono basate sui saldi delle situazioni contabili degli esercizi 2024 e 2023, redatti ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, al lordo delle eliminazioni intercompany.

(In migliaia di Euro)
Ferragamo Japan K.K. 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Attività non correnti 32.944 32.211
Attività correnti 51.327 53.249
Passività non correnti 26.600 28.620
Passività correnti 48.547 47.691
Patrimonio Netto 9.124 9.149
Patrimonio netto di Terzi 992 995
Ricavi 82.955 86.450
Utile d'esercizio 170 1.611
Risultato di pertinenza di terzi 18 175
Totale conto economico complessivo del periodo 340 1.654
Conto economico complessivo attribuito alle partecipazioni di terzi 36 180
Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività operativa 7.704 (2.328)
Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività di investimento (4.502) (1.756)
Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività di finanziamento (3.380) (3.759)
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (178) (7.843)
Dividendi pagati alle partecipazioni di minoranza - -

L'IFRS 12 richiede di rappresentare se sussistono requisiti di legge, contrattuali e/o regolamentari nonché diritti di protezione di interessi di minoranza che possono in alcuni casi limitare la capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzarle e di estinguere le passività del Gruppo. Dall'analisi di queste fattispecie non sono emerse restrizioni significative.

2.4.2 Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'Euro e delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per valutare le voci comprese nei singoli bilanci.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.

Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione.

I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:

Cambi medi Cambi di fine periodo
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Dollaro americano 1,0824 1,0813 1,0389 1,1050
Franco svizzero 0,9526 0,9718 0,9412 0,9260
Yen giapponese 163,8520 151,9902 163,0601 156,3301
Sterlina inglese 0,8466 0,8698 0,8292 0,8690
Dollaro australiano 1,6397 1,6288 1,6772 1,6263
Won sudcoreano 1475,4050 1412,8884 1532,1444 1433,6506
Dollaro di Hong Kong 8,4454 8,4650 8,0686 8,6314
Peso messicano 19,8314 19,1830 21,5504 18,7231
Nuovo dollaro taiwanese 34,7330 33,6853 34,0460 33,9354
Dollaro di Singapore 1,4458 1,4523 1,4164 1,4591
Baht Thailandia 38,1811 37,6311 35,6760 37,9730
Ringgit della Malaysia 4,9503 4,9320 4,6454 5,0775
Rupia indiana 90,5569 89,3001 88,9335 91,9045
Pataca di Macau 8,6966 8,7164 8,2968 8,9127
Renminbi cinese 7,7875 7,6600 7,5833 7,8509
Peso cileno 1020,2416 907,4245 1030,7153 968,7763
Peso argentino 990,2167 895,1990 1069,5530 895,1990
Real brasiliano 5,8283 5,4010 6,4253 5,3618
Dollaro canadese 1,4821 1,4595 1,4948 1,4642

Alla data di chiusura del bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite nella valuta di presentazione del Gruppo (l'euro) al tasso di cambio in essere a tale data, e il loro conto economico è convertito usando il cambio medio di periodo. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso ed esposte nel prospetto di conto economico complessivo. Al momento della dismissione di una società estera, le differenze di cambio cumulate rilevate come componente di conto economico complessivo in considerazione di quella particolare società estera sono rilevate in conto economico.

Qualsiasi avviamento derivante dall'acquisizione di una società estera e qualsiasi rettifica al fair value (valore equo) dei valori contabili di attività o passività derivante dall'acquisizione di quella società estera sono contabilizzati come attività e passività della società estera e sono espressi nella valuta funzionale della società estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura di fine periodo.

3. Gestione dei rischi finanziari (IFRS 7)

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è esposto in varia misura ai diversi rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riconducibili alla tipologia dei rischi di mercato, ulteriormente distinguibili in:

  • rischi di tasso, relativi agli effetti di variazioni dei tassi di interesse di mercato;
  • rischi di cambio, conseguenti all'operatività in aree valutarie diverse da quella della divisa di denominazione;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e alla facilità di accesso al mercato del credito e connessi all'esigenza di fare fronte agli impegni finanziari del Gruppo nel breve termine;
  • rischi di credito (o di controparte), che rappresentano i rischi di inadempimento di obbligazioni commerciali o finanziarie assunte dalle varie controparti e derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento, impiego e copertura dei rischi.

La gestione dei rischi di tipo finanziario viene effettuata sulla base di linee guida determinate dalla Capogruppo, nel rispetto degli obiettivi definiti a livello centrale dal Consiglio di Amministrazione. Ciò consente di controllare e di coordinare l'operatività delle singole società controllate, anche attraverso un'attività di pianificazione e controllo finanziario più efficace, di monitorare in modo sistematico i livelli di esposizione ai rischi finanziari del Gruppo e l'andamento di tesoreria, di fornire utili indicazioni per l'ottimizzazione della gestione dei rapporti con gli istituti di credito di riferimento. Secondo tali direttive, il Gruppo presidia in maniera specifica la gestione dei singoli rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di mitigarne il relativo impatto, anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati. Gli strumenti derivati sono utilizzati ai soli fini di copertura. In applicazione dei principi IFRS alcuni derivati sono stati classificati come di negoziazione ancorché siano stati stipulati con esclusiva finalità di copertura.

Le passività finanziarie sono prevalentemente costituite da debiti commerciali e da debiti verso banche e altri debiti finanziari, oltre alla passività per leasing in seguito all'introduzione del principio contabile IFRS 16. La gestione di tali passività è principalmente finalizzata al finanziamento dell'operatività del Gruppo.

Rischio di tasso

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.

Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:

  • flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;
  • price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è principalmente esposto al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile e impiegano la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo, e non anche sul loro fair value.

La posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile a breve termine. Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor/sofr o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Gli utilizzi variano da un giorno ad un massimo inferiore ad un anno; il periodo di interesse e il parametro di mercato applicato (euribor/libor/sofr), non superano i dodici mesi. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato.

Le eccedenze di cassa sono in giacenza presso conti correnti o impiegate in operazioni di time deposit a breve termine aperti con le banche di relazione che generalmente prendono a riferimento il tasso euribor/libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui l'investimento è denominato, in strutture di cash pooling o in prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, finalizzati a contenere l'esposizione del Gruppo verso il sistema bancario, il rischio di controparte e l'incidenza degli oneri finanziari.

La società Salvatore Ferragamo S.p.A., in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, è inoltre entrata nel 2022 in un investimento assicurativo polizza Ramo I prontamente liquidabile, nel corso del 2023 in un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) e nel corso del 2024 in un investimento assicurativo polizza multiramo prontamente liquidabile.

Nell'ambito della complessiva politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, viene ricercato un equilibrio tra società con eccessi di liquidità rispetto ad altre con fabbisogni finanziari, ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.

La sensibilità al rischio di tasso è monitorata a livello di Gruppo tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva, attraverso una gestione coordinata del debito e della liquidità disponibile e delle relative scadenze. Alla data del bilancio non sono in essere strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di tasso di interesse, volti a trasformare l'indebitamento da variabile a fisso, né il Gruppo ne ha fatto utilizzo nell'esercizio precedente.

L'analisi di sensitività al rischio di tasso cui è esposto il Gruppo è stata condotta prendendo in considerazione le partite di bilancio che originano interessi regolati a tasso variabile e ipotizzando incrementi o decrementi paralleli nelle curve dei tassi di riferimento per singola valuta proporzionali alla rispettiva volatilità annua osservata sul mercato. Il risultato dell'analisi effettuata con riferimento ai fattori di rischio generanti esposizioni significative (curve dei tassi di interesse in Renmimbi cinese, Euro, Dollaro di Hong Kong, Yen giapponese, Pataca di Macao, Dollaro messicano, Dollaro di Singapore e Dollaro messicano) ha mostrato potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 396 migliaia, confrontate con potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 12 migliaia per l'esercizio 2023.

La possibile variazione in senso favorevole o sfavorevole dei tassi di riferimento di mercato continua ad avere un impatto poco significativo sul risultato economico di Gruppo.

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazione dei rapporti di cambio deriva dall'operatività in valute diverse dalla valuta di denominazione di conto. In particolare, è possibile classificare il rischio di cambio sulla base della natura dell'esposizione e degli impatti che determina:

  • sul risultato economico, per effetto della diversa significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo (rischio economico) e per effetto della conversione di crediti e debiti commerciali o finanziari denominati in valuta (rischio transattivo);
  • sul bilancio consolidato, risultato economico e patrimonio netto, per effetto della conversione di attività e passività di aziende che redigono il bilancio con moneta di denominazione diversa da quella funzionale del Gruppo (rischio traslativo).

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati finanziari del Gruppo è l'euro.

Per le società la cui divisa di rappresentazione del Bilancio è diversa dalla valuta funzionale del Gruppo, secondo quanto dettato dai principi IFRS:

  • i conti economici vengono convertiti in euro al cambio medio di periodo; a parità di ricavi e margini in divisa locale, variazioni dei rapporti di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro dei ricavi, dei costi e dei risultati economici;
  • attività e passività vengono convertite in euro al cambio di fine periodo e pertanto possono assumere controvalori diversi in conseguenza della fluttuazione dei cambi. Tale variazione ha effetto a patrimonio netto, dove è riclassificata nella voce "Riserva di conversione", e viene rilevata nel prospetto di conto economico complessivo.

Oltre agli importi assoluti, anche gli indici di bilancio possono variare, se le proporzioni tra utile, attività, indebitamento e patrimonio netto nelle varie valute cambiano per effetto delle variazioni nei rapporti di cambio. Non è politica del Gruppo coprirsi a fronte della propria esposizione al rischio di cambio traslativo.

Obiettivo della politica di copertura del rischio di cambio è la minimizzazione dei rischi di cambio economico e transattivo, cioè dei rischi derivanti dalla possibilità che le parità valutarie si modifichino in senso sfavorevole nel periodo intercorrente tra il momento in cui sorge la previsione di un impegno a pagare o di un diritto a incassare divisa diversa dall'euro per una data futura (definizione budget, fissazione del listino, predisposizione ordine), la registrazione del documento contabile (fatturazione) e il momento in cui l'incasso o il pagamento effettivamente si manifesta, generando un effetto in termini di differenze cambio, con impatto a conto economico. In continuità con la politica di gestione del rischio di cambio adottata negli ultimi anni, il Gruppo gestisce il rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, coerentemente a quanto disposto dalla policy di gestione del rischio di cambio e dagli obiettivi di gestione del rischio periodicamente definiti a livello centrale, attraverso la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dalle vendite previste in divise diverse dall'euro, con l'obiettivo di mitigare il rischio di variabilità del margine atteso, derivante dalle vendite relative alle future collezioni.

Il Gruppo opera in misura significativa sui mercati internazionali anche attraverso società commerciali localizzate in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro, principalmente Dollaro americano e Renmimbi cinese. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 le percentuali di ricavi netti della Società denominati in Dollari americani sono state pari a circa il 33%, in Renmimbi cinesi a circa il 10%, in Yen giapponesi a circa il 6%, in Won sud-coreani a circa il 5% ed in Peso messicani a circa il 5%. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, la percentuale dei ricavi netti realizzati dalla Società in Dollari americani sono state pari a circa il 31%, in Renmimbi cinesi a circa il 9%, in Won sud-coreani

a circa il 6%, in Peso messicani a circa il 6% ed in Yen giapponesi a circa il 5%. I rischi di valuta originano principalmente dalle esportazioni della Società in Dollari americani, Renminbi cinesi, Yen giapponesi, Won sud-coreani e Peso messicani.

In un processo di ricerca di sempre maggiore efficienza e di un più puntuale presidio dei rischi, la gestione del rischio di cambio è accentrata presso la Capogruppo. I trasferimenti onerosi di merce alle società controllate vengono regolati direttamente nella valuta del Paese in cui operano e vendono. In relazione al proprio modello di business, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in euro (costi relativi alla produzione e alla gestione della struttura Corporate) mentre i ricavi e i costi registrati dalle società del Gruppo sono espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispettivi mercati di riferimento. In particolare, il Gruppo è esposto alle variazioni del rapporto di cambio dell'Euro nei confronti del Dollaro americano, in relazione sia alle vendite in Dollari effettuate sul mercato nordamericano, sia ancora su un circoscritto numero di mercati, prevalentemente asiatici. In questo contesto, il Gruppo è esposto alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono denominate le vendite, che si traduce nel rischio che il controvalore in Euro dei ricavi determinato al momento dell'incasso non sia sufficiente a coprire i costi di produzione o comunque a conseguire il margine obiettivo. Tale rischio è accentuato per il rilevante intervallo temporale che intercorre tra il momento in cui vengono fissati i prezzi di vendita di una collezione ed il momento in cui i ricavi vengono convertiti in Euro, che si estende fino a diciotto mesi.

La Capogruppo (in quanto società di produzione) stipula contratti di vendita a termine di valuta oppure opzioni, atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future con un orizzonte temporale massimo atteso di 24 mesi. Si nota che negli esercizi in esame, il Gruppo ha coperto il rischio di cambio quasi esclusivamente con vendite di valuta a termine tramite contratti forward.

A tale fine, in funzione delle attese e delle condizioni di mercato, vengono stipulate, prima della definizione dei listini di vendita, e comunque non oltre l'inizio della campagna vendite, coperture per un ammontare generalmente compreso tra il 50% e il 90% delle previsioni di vendite in valuta, percentuale calcolata sull'esposizione complessiva attesa e non sulla singola valuta estera. Nel periodo successivo alla fissazione del listino, l'ammontare delle coperture in essere viene integrato in relazione agli ordini effettivamente acquisiti e messi in produzione. In tal modo la società riconduce il rischio commerciale al solo rischio derivante dai volumi di vendita e non anche a quello derivante dal tasso di cambio.

All'operatività sopra descritta, si aggiunge quella residuale di alcune controllate asiatiche e latino-americane che effettuano acquisti di merce in Dollari americani o in Euro e vendono nella valuta del Paese in cui operano. I valori dei contratti coinvolti sono significativamente inferiori rispetto a quelli della Capogruppo.

Inoltre il Gruppo controlla e copre l'esposizione derivante dalla variazione di valore, a seguito delle variazioni dei rapporti di cambio, di attività o di passività espresse in valuta diversa da quella di conto della singola Società, che possono determinare effetti sul conto economico (tipicamente rapporti di debito-credito finanziario intercompany), attraverso strumenti finanziari, la cui contabilizzazione secondo i principi IFRS segue le regole del fair value hedge: l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.

Le relazioni di copertura delle future transazioni in valuta estera della Capogruppo (qualificabili ai fini IFRS come cash flow hedge) sono contabilizzate secondo le regole dell'hedge accounting.

Si riportano di seguito le movimentazioni della riserva di cash flow hedge per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023:

Rischio di Cambio

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Saldo iniziale 5.552 9.495
+ incrementi per rilevazione di nuova efficacia positiva 4.535 15.707
- decrementi per rilevazione di nuova efficacia negativa (12.226) (2.805)
- decrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash flow hedge
ed imputazione di provento a CE
(6.765) (20.219)
+ incrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash flow hedge ed imputazione di costo a CE 1.923 3.374
Saldo finale (6.981) 5.552

La riserva, che accoglie le variazioni di valore degli strumenti a copertura delle transazioni attese in valuta, si è nel complesso decrementata per Euro 12.533 migliaia nel corso dell'esercizio 2024, mentre si era decrementata per Euro 3.943 migliaia nel corso dell'esercizio 2023. Le variazioni di valore riflettono l'andamento dell'euro nei confronti delle principali valute oggetto di copertura. Il decremento è stato principalmente dovuto al rafforzamento del dollaro americano e del renminbi cinese nella seconda parte dell'anno. L'ammontare trasferito dalla Riserva alla voce "Ricavi delle vendite" in occasione della manifestazione dei flussi sottostanti è stato complessivamente positivo per Euro 4.842 migliaia nell'esercizio 2024 ed era stato complessivamente positivo per Euro 16.845 migliaia nell'esercizio 2023. Nel corso del 2024 non si sono verificate interruzioni di relazioni di copertura per annullamento del valore sottostante atteso; le relazioni designate di copertura si sono rivelate efficaci al cento per cento per tutta la durata del sottostante oggetto della relazione stessa.

L'eventuale inefficacia della copertura può realizzarsi per effetto di:

  • differenze nelle tempistiche dei flussi di cassa generati dai sottostanti coperti e dagli strumenti di copertura;
  • cambiamenti negli importi attesi dei flussi di cassa dei sottostanti coperti e degli strumenti di copertura.

Si riportano nelle tabelle di seguito l'orizzonte temporale medio e la significatività per fattore di rischio delle coperture sul rischio di cambio in essere nel Gruppo alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023. Il numero delle valute estere rappresentate nelle tabelle mette in evidenza come la gestione del rischio di cambio sia quasi totalmente accentrata presso la Capogruppo.

Analisi dei flussi sottostanti: Manifestazione finanziaria

31 Dicembre 2024

(In migliaia) Meno di 1 mese Da 1 a 3 mesi Da 3 a 6 mesi Da 6 a 9 mesi Da 9 a 12 mesi Totale flussi
attesi
Contratti a termine di valuta estera
Importo nozionale in USD 15.000 60.000 60.000 40.000 40.000 215.000
Tasso a termine medio (EUR/USD) 1,104 1,093 1,101 1,104 1,085
Importo nozionale in AUD - - - - - -
Tasso a termine medio (EUR/AUD) - - - - -
Importo nozionale in CAD 2.000 500 - - - 2.500
Tasso a termine medio (EUR/CAD) 1,501 1,516 - - -
Importo nozionale in CHF - - - - - -
Tasso a termine medio (EUR/CHF) - - - - -
Importo nozionale in CNY 30.000 80.000 50.000 100.000 40.000 300.000
Tasso a termine medio (EUR/CNY) 7,795 7,797 7,782 7,792 7,719
Importo nozionale in GBP 500 - 1.500 1.000 - 3.000
Tasso a termine medio (EUR/GBP) 0,847 - 0,850 0,856 -
Importo nozionale in HKD 5.000 5.000 10.000 15.000 - 35.000
Tasso a termine medio (EUR/HKD) 8,601 8,509 8,610 8,505 -
Importo nozionale in JPY 400.000 800.000 1.000.000 900.000 400.000 3.500.000
Tasso a termine medio (EUR/JPY) 159,448 155,798 155,395 155,401 156,120
Importo nozionale in KRW 4.000.000 4.000.000 4.000.000 9.000.000 2.000.000 23.000.000
Tasso a termine medio (EUR/KRW) 1.433,000 1.470,000 1.481,000 1.480,167 1.468,000
Importo nozionale in MXN 60.000 90.000 80.000 200.000 20.000 450.000
Tasso a termine medio (EUR/MXN) 20,043 21,093 22,926 22,768 21,922

31 Dicembre 2023

(In migliaia) Meno di 1 mese Da 1 a 3 mesi Da 3 a 6 mesi Da 6 a 9 mesi Da 9 a 12 mesi Totale flussi
attesi
Contratti a termine di valuta estera
Importo nozionale in USD 27.000 36.000 53.000 74.000 5.000 195.000
Tasso a termine medio (EUR/USD) 1,051 1,071 1,090 1,096 1,088
Importo nozionale in CAD 2.000 500 5.000 2.000 - 9.500
Tasso a termine medio (EUR/CAD) 1,449 1,478 1,479 1,502 -
Importo nozionale in CNY 40.000 100.000 50.000 110.000 - 300.000
Tasso a termine medio (EUR/CNY) 7,302 7,305 7,505 7,773 -
Importo nozionale in GBP 1.000 1.700 1.000 - - 3.700
Tasso a termine medio (EUR/GBP) 0,878 0,874 0,871 - -
Importo nozionale in HKD 8.000 11.000 7.000 18.000 - 44.000
Tasso a termine medio (EUR/HKD) 8,363 8,418 8,473 8,405 -
Importo nozionale in JPY 400.000 1.000.000 600.000 800.000 - 2.800.000
Tasso a termine medio (EUR/JPY) 137,631 145,682 153,665 151,440 -
Importo nozionale in KRW 4.000.000 10.000.000 12.000.000 14.000.000 - 40.000.000
Tasso a termine medio (EUR/KRW) 1.394,800 1.422,317 1.396,625 1.415,937 -
Importo nozionale in MXN 30.000 80.000 100.000 40.000 - 250.000
Tasso a termine medio (EUR/MXN) 21,285 20,580 19,779 19,261 -

Analisi dei flussi sottostanti: Impatto a conto economico

31 dicembre 2024
------------------ --
(In migliaia) Totale flussi attesi entro 3 mesi da 3 a 6 mesi da 6 a 9 mesi da 9 mesi
ad 1 anno
oltre a 1 anno
Rischio di cambio
Vendite attese in USD 170.000 85.000 35.000 45.000 5.000 -
Vendite attese in JPY 3.100.000 1.200.000 900.000 800.000 200.000 -
Vendite attese in GBP 2.500 500 2.000 - - -
Vendite attese in MXN 300.000 80.000 200.000 20.000 - -
Vendite attese in CAD 500 500 - - - -
Vendite attese in CNY 220.000 60.000 90.000 70.000 - -
Vendite attese in HKD 25.000 5.000 15.000 5.000 - -
Vendite attese in KRW 15.000.000 4.000.000 7.000.000 4.000.000 - -

31 dicembre 2023

(In migliaia) Totale flussi attesi entro 3 mesi da 3 a 6 mesi da 6 a 9 mesi da 9 mesi
ad 1 anno
oltre a 1 anno
Rischio di cambio
Vendite attese in USD 144.000 56.000 73.000 15.000 - -
Vendite attese in JPY 2.600.000 1.300.000 500.000 700.000 100.000 -
Vendite attese in GBP 2.700 1.700 1.000 - - -
Vendite attese in MXN 140.000 100.000 40.000 - - -
Vendite attese in CAD 7.000 1.000 6.000 - - -
Vendite attese in CNY 275.000 110.000 90.000 75.000 - -
Vendite attese in HKD 30.000 8.000 17.000 5.000 - -
Vendite attese in KRW 36.000.000 14.000.000 14.000.000 8.000.000 - -

L'attività di copertura più significativa, in termini di volumi di nozionale denominati in valuta coperti, è volta a mitigare il rischio generato da oscillazioni nei tassi di cambio tra l'Euro e le seguenti valute: Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Won sud-coreano e Peso messicano.

Da un punto di vista temporale, le coperture con durata superiore all'anno sono nulle al 31 dicembre 2024 così come al 31 dicembre 2023. Le tabelle sopra riportate mostrano le date di manifestazione finanziaria dei sottostanti per divisa e le date con le quali viene registrato l'impatto a conto economico, che si determina a seguito dell'effettiva fatturazione dei flussi previsti e che costituiscono oggetto della copertura dal rischio di cambio, alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023.

L'impatto dei sottostanti coperti sulla situazione patrimoniale-finanziaria è rappresentato come segue:

Vendite attese altamente probabili

Riserva di Cash flow hedge
/ variazione di fair value
Carrying amount
(In migliaia di Euro) Importo nozionale utilizzate per misurare
l'inefficacia
Voce di bilancio "altre
attività correnti"
Voce di bilancio "altre
passività correnti"
31 dicembre 2024 241.816 (6.980) 1.052 (7.609)
31 dicembre 2023 225.927 5.552 4.454 (272)

Nel 2023, ed in particolare nel mese di dicembre, si segnala il forte deprezzamento subito dal Peso argentino in seguito a misure politiche locali; la valuta non è comunque rilevante per il Gruppo in termini di esposizione al rischio di cambio complessivo.

Sensitivity Analysis

L'analisi di sensitività effettuata al fine di valutare l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio è stata condotta ipotizzando variazioni percentuali in aumento e in diminuzione dei tassi di cambio delle varie divise, proporzionali alla loro volatilità annua, applicata a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti espresse nelle valute originarie. In particolare, l'analisi ha interessato tutte le valute e le seguenti poste:

  • strumenti derivati sui tassi di cambio;
  • crediti commerciali e altri crediti;
  • debiti commerciali e altri debiti;
  • disponibilità liquide e equivalenti;
  • passività finanziarie a breve e lungo termine;
  • passività per leasing a breve e lungo termine.

Inoltre, la tabella riporta gli impatti più significativi e le relative valute e si riferisce all'esposizione al rischio di cambio secondo quanto richiesto dall'IFRS 7 e non considera pertanto gli effetti derivanti dalla conversione dei bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'Euro. Sono stati considerati i rapporti di cambio delle valute la cui variazione genera un impatto a conto economico e a patrimonio netto, considerata in valore assoluto, superiore a Euro un milione.

(In migliaia di Euro) Incremento/
Riduzione del tasso di
cambio sottostante
Sottostante Impatti a Conto
Economico
Impatti
a Patrimonio
Netto
EUR/JPY Strumenti derivati 1.913 1.853
10,8% Strumenti non derivati (433) -
EUR/USD Strumenti derivati 11.813 11.953
7,9% Strumenti non derivati (501) -
Strumenti derivati 380 713
EUR/KRW 7,9% Strumenti non derivati (21) -
EUR/CNY 6,2% Strumenti derivati 611 1.680
VARIAZIONE POSITIVA Strumenti non derivati (75) -
EUR/MXN 13,7% Strumenti derivati 1.794 1.682
Strumenti non derivati (317) -
EUR/GBP Strumenti derivati 501 155
5,4% Strumenti non derivati (42) -
EUR/CAD Strumenti derivati 690 21
6,7% Strumenti non derivati (39) -
EUR/BRL Strumenti derivati 553 -
15,2% Strumenti non derivati - -
Strumenti derivati 1.383 230
EUR/HKD 8,0% Strumenti non derivati (65)
Totale 18.145 18.287

326

(In migliaia di Euro) Incremento/
Riduzione del tasso di
cambio sottostante
Sottostante Impatti a Conto
Economico
Impatti
a Patrimonio
Netto
EUR/JPY Strumenti derivati (2.376) (2.302)
(10,8%) Strumenti non derivati 537 -
EUR/USD (7,9%) Strumenti derivati (13.834) (13.998)
Strumenti non derivati 564 -
Strumenti derivati (445) (834)
EUR/KRW (7,9%) Strumenti non derivati 23 -
EUR/CNY (6,2%) Strumenti derivati (691) (1.899)
Strumenti non derivati 78 -
VARIAZIONE NEGATIVA EUR/MXN (13,7%) Strumenti derivati (2.365) (2.217)
Strumenti non derivati 375 -
Strumenti derivati (559) (172)
EUR/GBP (5,4%) Strumenti non derivati 46 -
EUR/CAD (6,7%) Strumenti derivati (788) (24)
Strumenti non derivati 43 -
EUR/BRL (15,2%) Strumenti derivati (751) -
Strumenti non derivati - -
(8,0%) Strumenti derivati (1.624) (271)
EUR/HKD Strumenti non derivati 76
Totale (21.691) (21.717)

(In migliaia di Euro) Incremento/
Riduzione del tasso di
cambio sottostante
Sottostante Impatti a Conto
Economico
Impatti
a Patrimonio
Netto
Strumenti derivati 2.000 1.625
EUR/JPY 9,8% Strumenti non derivati (467) -
EUR/USD 6,7% Strumenti derivati 12.070 9.764
Strumenti non derivati (1.581) -
Strumenti derivati 441 1.984
EUR/KRW 7,7% Strumenti non derivati (5) -
Strumenti derivati 526 2.068
EUR/CNY 5,9% Strumenti non derivati (60) -
VARIAZIONE POSITIVA EUR/MXN Strumenti derivati 1.726 833
12,2% Strumenti non derivati (45) -
EUR/GBP 6,0% Strumenti derivati 1.133 228
Strumenti non derivati (25) -
EUR/CAD 5,9% Strumenti derivati 781 331
Strumenti non derivati (83) -
EUR/BRL Strumenti derivati 799 -
14,0% Strumenti non derivati (2) -
Strumenti derivati 140 262
EUR/HKD 6,7% Strumenti non derivati (91)
Totale 17.257 17.095

328

(In migliaia di Euro) Incremento/
Riduzione del tasso di
cambio sottostante
Sottostante Impatti a Conto
Economico
Impatti
a Patrimonio
Netto
EUR/JPY (9,8%) Strumenti derivati (2.486) (2.020)
Strumenti non derivati 565 -
EUR/USD (6,7%) Strumenti derivati (14.197) (11.485)
Strumenti non derivati 1.784 -
Strumenti derivati (524) (2.357)
EUR/KRW (7,7%) Strumenti non derivati 5 -
EUR/CNY Strumenti derivati (597) (2.345)
VARIAZIONE NEGATIVA (5,9%) Strumenti non derivati 64 -
EUR/MXN Strumenti derivati (2.221) (1.072)
(12,2%) Strumenti non derivati 58 -
EUR/GBP (6,0%) Strumenti derivati (1.328) (268)
Strumenti non derivati 25 -
EUR/CAD (5,9%) Strumenti derivati (907) (385)
Strumenti non derivati 94 -
EUR/BRL Strumenti derivati (1.171) -
(14,0%) Strumenti non derivati 2 -
Strumenti derivati (165) (309)
EUR/HKD (6,7%) Strumenti non derivati 104
Totale (20.895) (20.241)

Come presentato nella tabella sopra riportata, una variazione positiva dei tassi di cambio individuati (EUR/JPY, EUR/ USD, EUR/KRW, EUR/CNY, EUR/MXN, EUR/GBP, EUR/CAD, EUR/BRL e EUR/HKD) avrebbe prodotto un utile di Euro 18.145 migliaia al 31 dicembre 2024 e un utile di Euro 17.257 migliaia al 31 dicembre 2023; analogamente, un movimento negativo dei tassi di cambio avrebbe prodotto una perdita di Euro 21.691 migliaia al 31 dicembre 2024 e una perdita di Euro 20.895 migliaia al 31 dicembre 2023. L'incremento generato a patrimonio netto dagli strumenti derivati designati di copertura in conseguenza alle ipotizzate variazioni positive dei tassi di cambio sarebbe stato pari a Euro 18.287 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 17.095 migliaia al 31 dicembre 2023; la riduzione di patrimonio netto in conseguenza alle ipotizzate variazioni negative dei tassi di cambio sarebbe stata pari a Euro 21.717 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 20.241 migliaia al 31 dicembre 2023. L'analisi di sensitività condotta secondo le modalità descritte, sui risultati della quale incide in maniera rilevante il valore della volatilità di mercato dei tassi di cambio considerata, mostra un impatto significativo sul patrimonio netto di Gruppo, a seguito della possibile variazione di valore degli strumenti derivati designati di copertura, che viene sospesa a Riserva di cash flow hedge e la cui rilevazione a conto economico si avrà negli esercizi successivi, al momento dell'effettivo manifestarsi delle vendite attese. L'incremento o la riduzione degli impatti a conto economico e a stato patrimoniale, in ognuno degli esercizi considerati, deriva essenzialmente dall'effetto dell'andamento delle singole valute alle date di riferimento e dalla variazione nella consistenza delle attività e passività finanziarie esposte alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

31 dicembre 2023

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che il Gruppo non sia in grado di rispettare le proprie obbligazioni finanziarie a causa della difficoltà di reperire fondi a condizioni di prezzo correnti di mercato (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato per reperire le risorse finanziarie necessarie (asset liquidity risk).

La prima conseguenza è un impatto negativo sul conto economico, nel caso in cui la Società sia costretta a sostenere costi addizionali per adempiere ai propri impegni.

I fattori che principalmente influenzano la liquidità del Gruppo sono rappresentati dalle risorse generate o assorbite dalle attività correnti operative e di investimento, dalle eventuali distribuzioni di dividendi, dalle caratteristiche di scadenza e di disponibilità di rinnovo del debito o dalla scadenza e liquidabilità degli investimenti finanziari delle eccedenze di cassa. I fabbisogni o le eccedenze di liquidità sono monitorati su base giornaliera dalla Capogruppo al fine di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento della liquidità.

La negoziazione e la gestione delle linee di credito viene coordinata dalla Capogruppo con lo scopo di provvedere alle necessità di breve e medio periodo delle singole società del Gruppo secondo criteri di efficienza ed economicità. Al 31 dicembre 2024, sono in essere con più controparti bancarie linee di credito committed, per complessivi Euro 380.000 migliaia, interamente utilizzabili in una o più soluzioni (revolving). Alla stessa data sono inoltre in essere linee a breve termine a revoca sulla Capogruppo e su alcune delle sue controllate per totali Euro 442.447 migliaia.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo dispone di linee di credito non utilizzate committed (nella forma revolving o term loan) per Euro 380.000 migliaia e a revoca per Euro 329.531 migliaia, a fronte di un indebitamento lordo di Euro 112.916 migliaia e una posizione finanziaria netta adjusted creditoria di Euro 172.780 migliaia (debitoria per Euro 503.566 migliaia considerando anche le passività per leasing con l'applicazione del principio IFRS 16). Le linee committed hanno al 31 dicembre 2024 una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali e internazionali. Alla data del presente Bilancio l'utilizzo massimo è inferiore a un anno. Le linee committed attualmente in essere per il Gruppo, nella forma revolving, non richiedono il rispetto di covenant finanziari. Per maggiori dettagli si veda la nota 22 "Prestiti e finanziamenti-Limitazioni all'uso delle risorse finanziarie".

È sempre stata politica del Gruppo stipulare e mantenere con continuità e con controparti bancarie diversificate un ammontare di linee di credito committed ritenuto congruo rispetto ai fabbisogni delle singole società e idoneo ad assicurare in ogni momento la liquidità necessaria al soddisfacimento e al rispetto di ogni impegno finanziario del Gruppo, a condizioni economiche stabilite, oltre ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per eventuali programmi di sviluppo. Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica del Gruppo è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere l'incremento della propria esposizione debitoria verso il sistema bancario e gli oneri finanziari relativi.

Le eccedenze di cassa sono impiegate con le banche di relazione in operazioni di time deposit a breve o medio termine, solitamente comprese tra un giorno e tre mesi, che prendono a riferimento il tasso euribor/libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui l'investimento è denominato. Le stesse operazioni di investimento della liquidità vengono realizzate con gli obiettivi prioritari di rendere le risorse disponibili con breve preavviso (nel caso di scadenze superiori a tre mesi è prevista contrattualmente la pronta liquidabilità senza penali) e di neutralizzare il rischio di perdita di capitale evitando operazioni di tipo speculativo. La società Salvatore Ferragamo S.p.A., in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, ha inoltre nel corso del 2024 mantenuto un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per Euro 9.958 migliaia ed uno assicurativo in polizza Ramo I prontamente liquidabile da Euro 15.444 migliaia, oltre ad effettuare un nuovo investimento assicurativo in polizza multiramo prontamente liquidabile per Euro 24.999 migliaia, nel rispetto

della policy per la gestione e mitigazione del rischio di liquidità approvata dal Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. nel corso del 2023 con l'obiettivo principale di garantire adeguate coperture dei fabbisogni finanziari da parte delle società del Gruppo.

Queste scelte, che tengono conto anche della prevedibile dinamica futura dei flussi di cassa, insieme ad una tempestiva attività di rinegoziazione delle linee di credito, anche prima della loro naturale scadenza, consentono di ridurre in maniera significativa l'esposizione al rischio in esame e di adeguare il costo dell'indebitamento alle migliori condizioni di mercato. Il Gruppo ha costantemente mantenuto l'accesso a un'ampia gamma di fonti di finanziamento a costi competitivi, nonostante il quadro di riferimento esterno, nel quale permangono rigidità nel mercato del credito. Nonostante la generale capacità di generazione di cassa dall'attività corrente operativa del Gruppo, avere sempre mantenuto la disponibilità di un congruo ammontare di linee committed ha permesso di fronteggiare con sicurezza le fasi di maggiore turbolenza dei mercati e di eventuale volatilità nella disponibilità di capitale di prestito sul mercato. Con cadenza mensile viene monitorata la posizione finanziaria complessiva di ogni singola società e quella del Gruppo nel suo complesso, e confrontata con l'ultima previsione di Budget/Forecast. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, con l'aggiunta dei fondi che si prevede saranno generati dall'attività corrente operativa, consentiranno al Gruppo di fare fronte con tranquillità al rimborso degli utilizzi dei finanziamenti alla loro naturale scadenza e a soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante operativo.

31 dicembre 2024

>5 anni Totale
160.891 3.555 - - 164.446
85.867 28.136 114.003
1.134 1.134
37.608 103.438 379.325 248.908 769.279
317 471 788
2.269 - - - 2.269
3.957 8.209 - - 12.166
292.043 143.338 379.325 249.379 1.064.085
< 3 mesi 3-12 mesi 1-5 anni >5 anni Totale
168.466 4.857 - - 173.323
70.820 9.653 - - 80.473
898 - - - 898
34.886 97.070 398.933 280.406 811.295
347 - 59 177 583
517 - - - 517
350 566 - - 916
276.284 112.146 398.992 280.583 1.068.005

L'analisi effettuata sulle poste di bilancio rappresentative di passività finanziarie mostra scadenze distribuite, con quelle di natura commerciale concentrate entro i tre mesi. Per l'esercizio 2024, i valori dei debiti verso banche hanno una durata residua massima inferiore ad un anno e per la maggior parte inferiore a 3 mesi.

Le attività finanziarie iscritte in bilancio hanno vita residua di più breve termine essendo in prevalenza relative a disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti, sia commerciali che finanziarie. Il Gruppo presenta una diversa esposizione al rischio di credito in base alla natura delle attività che hanno generato il credito stesso. L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo è riferibile alle vendite destinate all'ingrosso, ai crediti derivanti dai ricavi provenienti dalle attività di licenza e di locazioni immobiliari, che insieme rappresentano circa il 24,5 per cento del fatturato globale: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite DTC con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito al momento dell'acquisto. I crediti commerciali, principalmente riferibili alle vendite wholesale, ed in misura meno rilevante a vendite e-commerce o DTC se all'interno di department store, hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni. Il Gruppo generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica del Gruppo sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati andamentali dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio, in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. Il frazionamento del rischio di credito tra una molteplicità di clienti opera ad ulteriore mitigazione del rischio in oggetto.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente, i dati storici e le condizioni economiche previsionali.

Oltre all'ottenimento, ove possibile, di garanzie da parte dei clienti wholesaler o l'adozione di modalità di pagamento più cautelative per il creditore, quali le lettere di credito documentario, un altro strumento utilizzato per la gestione del rischio di credito commerciale è la stipula di polizze assicurative, con l'obiettivo di prevenire il rischio di mancato pagamento attraverso una puntuale selezione del portafoglio clienti operata congiuntamente con le compagnie di assicurazione, che si impegnano a garantire l'indennizzo in caso di insolvenza.

In generale la Società ritiene che le politiche di credit risk management adottate abbiano permesso di contenere entro limiti accettabili lo scaduto e le insolvenze per le quali è stato necessario ricorrere a misure legali di recupero del credito.

Il rischio di credito connesso alle attività di finanziamento, investimento e operatività in strumenti derivati per la copertura del rischio di cambio è rappresentato dalla incapacità della controparte o dell'emittente degli strumenti finanziari a adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali, così detto rischio di controparte. Il Gruppo gestisce questo tipo di rischio selezionando controparti con elevato standing creditizio, considerate solvibili dal mercato e con le quali trattiene ordinari e continuativi rapporti commerciali e di servizio bancari, e diversificando la valuta di denominazione della liquidità in eccesso.

Con tutte le controparti con le quali viene svolta un'attività in derivati, sono stati negoziati e stipulati contratti quadro secondo gli standard internazionali (ISDA Master Agreement), al fine di regolare le varie fattispecie.

Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie del Gruppo che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, attività finanziarie al costo ammortizzato e alcuni strumenti derivati, presenta un rischio pari al valore contabile di queste attività in caso di insolvenza della controparte.

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Quota
corrente
Quota
non corrente
Quota
corrente
Quota
non corrente
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
a conto economico
Altre attività finanziarie 13 - 37 -
Crediti e finanziamenti
Crediti vs clienti 84.579 - 106.821 -
Crediti vs carte di credito 12.793 - 15.608 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 238.194 - 268.988 -
Depositi cauzionali - 13.578 - 13.760
Altre attività finanziarie correnti 50.401 - 35.240 -
Derivati 1.919 - 8.348 -
Totale 387.899 13.578 435.042 13.760

La tabella mostra come l'esposizione del Gruppo al rischio di credito, sia commerciale che di controparte, è rappresentata dal valore contabile delle poste rappresentative di attività finanziarie in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 e, quasi esclusivamente, limitata alla quota corrente. La quota non corrente è interamente rappresentata dalla voce "Depositi cauzionali", che ricomprende in massima parte i depositi in contanti versati da varie società a fronte dei contratti di affitto di immobili, qui esposta al valore nominale.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 % 31 dicembre 2023 %
Italia 17.557 20,8% 22.084 20,7%
Europa 6.870 8,1% 12.363 11,6%
Nord America 19.361 22,9% 19.508 18,3%
Giappone 5.363 6,3% 6.434 6,0%
Asia Pacifico 27.497 32,5% 36.575 34,2%
Centro e Sud America 7.931 9,4% 9.857 9,2%
Totale 84.579 100,0% 106.821 100,0%

La tabella mostra la concentrazione del rischio di credito commerciale per area geografica di attività del Gruppo nei due esercizi considerati.

Crediti non
scaduti e non
svalutati
Crediti scaduti ma non svalutati
(In migliaia di Euro) <30 gg 30-60 gg 60-90 gg 90-120 gg >120 gg Totale
31 dicembre 2024 65.298 6.197 3.314 2.278 1.726 5.766 84.579
31 dicembre 2023 93.374 4.860 3.177 1.093 1.170 3.147 106.821
Dati in % 31 dicembre 2024 77,2% 7,3% 3,9% 2,7% 2,1% 6,8% 100,0%
Dati in % 31 dicembre 2023 87,4% 4,6% 3,0% 1,0% 1,1% 2,9% 100,0%

L'analisi effettuata sulle scadenze dei crediti scaduti e non svalutati evidenzia la concentrazione nell'ambito dei trenta giorni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.

La concentrazione delle vendite verso i principali clienti è riportata nella tabella sottostante; per la concentrazione delle vendite per area geografica si rinvia a quanto esposto precedentemente nell'apposito paragrafo:

Concentrazione del rischio di mercato 2024 2023
Percentuale dei ricavi realizzati con il maggior cliente 1,4% 1,5%
Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 3 maggiori clienti 3,9% 4,1%
Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 10 maggiori clienti 9,4% 10,0%

Gestione del capitale

L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2024 e 2023.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati eventuali covenants, legati ai debiti finanziari verso banche, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

Il Gruppo include nel debito netto, finanziamenti onerosi, passività per leasing, altri debiti finanziari, debiti commerciali ed altri debiti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nella voce "Altri debiti finanziari" è inclusa la valorizzazione degli accordi di acquisto di quote di minoranza (vedasi nota 43 "Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza"), pari a Euro 1.134 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 898 migliaia al 31 dicembre 2023).

Nella tabella non vengono inclusi i valori ed i relativi effetti prodotti dai derivati utilizzati per la gestione del rischio di cambio.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Finanziamenti onerosi 113.291 80.129
Passività per leasing 676.346 711.042
Altri debiti finanziari 1.134 898
Debiti commerciali ed Altri debiti (al netto degli Strumenti derivati di copertura) 198.821 221.571
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 238.194 268.988
Debito netto 751.398 744.652
Patrimonio netto di Gruppo (al netto della Riserva di cash flow hedge) 624.396 716.946
Patrimonio netto di terzi 995 997
Patrimonio netto (al netto della Riserva di cash flow hedge) 625.391 717.943
Capitale e debito netto 1.376.789 1.462.595
Debito netto/Patrimonio netto 120,1% 103,7%

4. Aggregazioni di imprese (business combination) ed acquisti di interessenze di minoranza

Nel corso dell'esercizio 2024 non vi sono state aggregazioni di imprese (business combination).

Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e passività)

5. Immobili, impianti e macchinari

La composizione degli Immobili, impianti e macchinari strumentali al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel seguente prospetto:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Terreni 28.329 - 28.329 28.998 - 28.998
Fabbricati 103.516 50.138 53.378 101.668 46.536 55.132
Impianti e macchinari 63.599 52.257 11.342 63.699 49.332 14.367
Attrezzature industriali e commerciali 149.449 122.907 26.542 135.829 112.348 23.481
Altri beni 91.067 82.456 8.611 87.668 77.642 10.026
Migliorie su beni di terzi 315.032 258.500 56.532 298.253 248.078 50.175
Attività materiali in corso ed acconti 20.826 - 20.826 18.509 - 18.509
Totale 771.818 566.258 205.560 734.624 533.936 200.688

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Diff. di
conv.ne
Incr.ti Decr.ti Amm.ti Riclass. Rid. ne di
valore
Valore al
31.12.2024
Terreni 28.998 (220) - - - (449) - 28.329
Fabbricati 55.132 248 831 (200) (2.633) - - 53.378
Impianti e macchinari 14.367 4 771 - (3.784) - (16) 11.342
Attrezzature industriali e commerciali 23.481 181 18.609 (933) (9.545) (55) (5.196) 26.542
Altri beni 10.026 45 3.980 (51) (4.955) 2 (436) 8.611
Migliorie su beni di terzi 50.175 1.146 31.426 (595) (20.069) 53 (5.604) 56.532
Attività materiali in corso ed acconti 18.509 435 27.884 (21.978) - (4.024) - 20.826
Totale 200.688 1.839 83.501 (23.757) (40.986) (4.473) (11.252) 205.560

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Diff. di
conv.ne
Incr.ti Decr.ti Amm.ti Riclass. Rid. ne di
valore
Attività non
correnti
destinate alla
dismissione
Valore al
31.12.2023
Terreni 29.613 (615) - - - - - - 28.998
Fabbricati 55.150 (186) 2.833 - (2.602) - - (63) 55.132
Impianti e macchinari 14.056 (6) 4.841 (4) (4.520) - - - 14.367
Attrezzature industriali e commerciali 21.973 (555) 11.475 (340) (8.437) - (635) - 23.481
Altri beni 8.540 (101) 6.197 (14) (4.417) (18) (161) - 10.026
Migliorie su beni di terzi 53.933 (1.733) 22.692 (169) (18.699) - (5.849) - 50.175
Attività materiali in corso ed acconti 8.299 (230) 28.523 (18.083) - - - - 18.509
Totale 191.564 (3.426) 76.561 (18.610) (38.675) (18) (6.645) (63) 200.688

L'incremento, al netto del decremento delle "Attività materiali in corso ed acconti":

  • delle voci "Fabbricati" e "Impianti e macchinari" si riferisce principalmente ad alcuni lavori di miglioria presso lo stabilimento di Osmannoro–Sesto Fiorentino, di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A.,e presso l'edificio di New York, di proprietà del Gruppo Ferragamo USA;
  • delle "Attrezzature industriali e commerciali" è relativo principalmente all'apertura e ristrutturazione di punti vendita;
  • degli "Altri beni" riguarda prevalentemente attrezzature informatiche (Euro 2.794 migliaia) e mobili e arredi (Euro 1.034 migliaia);
  • delle migliorie su beni di terzi si riferisce prevalentemente a lavori effettuati per l'apertura o ristrutturazione dei punti vendita;
  • delle attività materiali in corso e acconti si riferisce in buona parte alle spese sostenute e acconti erogati inerenti rinnovi e aperture di punti vendita non ancora operativi alla data di chiusura del bilancio.

Da segnalare che nell'incremento delle Attività materiali nella voce "Migliorie su beni di terzi", sono inclusi i costi di ripristino locali in affitto da terzi (accantonati in contropartita al "Fondo per rischi e oneri", nota 23), per il 2024 pari a Euro 215 migliaia (nel 2023 pari a Euro 392 migliaia).

I decrementi si riferiscono essenzialmente alla dismissione di cespiti (non completamente ammortizzati) di punti vendita ristrutturati o chiusi nel corso dell'esercizio.

La riclassifica alla voce terreni pari ad Euro 449 migliaia si riferisce al trasferimento della porzione di terreno di proprietà destinata a terreni per investimento immobiliare da parte della Capogruppo; mentre la riclassifica sulla voce "Attività materiali in corso ed acconti" per complessivi Euro 4.024 migliaia si riferisce alle opere di bonifica svolte sul terreno di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. destinato ad investimento immobiliare pari ad Euro 1.339 migliaia ed alla realizzazione di un edificio da destinare a edilizia produttiva di interesse generale da parte della Capogruppo per Euro 2.685 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 6 "Investimenti immobiliari".

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui il Gruppo si è dotato, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Tipicamente fonti esterne possono essere costituite da modifiche nel contesto tecnologico, economico e legale in cui opera, mentre le fonti interne sono rappresentate dalle strategie aziendali che possono cambiare o meno la destinazione di utilizzo dei beni.

Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment su alcune cash generating units del Gruppo, che hanno portato alla rilevazione di riduzioni di valore su questa voce di bilancio per Euro 11.252 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

6. Investimenti immobiliari

La composizione degli Investimenti immobiliari al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel seguente prospetto:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo Storico Fondo Amm.to Valore netto Costo Storico Fondo Amm.to Valore netto
Terreni 7.175 1.573 5.602 5.065 - 5.065
Fabbricati 15.375 14.514 861 11.930 11.892 38
Attività per diritto d'uso - Fabbricati 110.358 110.358 - 101.327 83.764 17.563
Totale 132.908 126.445 6.463 118.322 95.656 22.666

Gli investimenti immobiliari si riferiscono a edifici situati negli Stati Uniti e a partire dal 2024 all'edificio destinato a edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A., ubicata nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro.

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione degli investimenti immobiliari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023:

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Diff.
di conv.ne
Incrementi Amm.ti Riclassifiche Rid. ne
di valore
Valore al
31.12.2024
Terreni 5.065 323 - - 1.788 (1.574) 5.602
Fabbricati 38 2 - (35) 2.685 (1.829) 861
Attività per diritto d'uso - Fabbricati 17.563 367 2.481 (4.198) - (16.213) -
Totale 22.666 692 2.481 (4.233) 4.473 (19.616) 6.463
(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Diff.
di conv.ne
Incrementi Amm.ti Valore al
31.12.2023
Terreni 5.247 (182) - - 5.065
Fabbricati 105 (2) - (65) 38
Attività per diritto d'uso - Fabbricati 22.395 (690) - (4.142) 17.563
Totale 27.747 (874) - (4.207) 22.666

La voce "Terreni" include la riclassifica dai "Terreni Industriali" per Euro 449 migliaia riferita alla porzione di terreno di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. destinata ad edilizia produttiva di interesse generale e per Euro 1.339

migliaia alle opere di bonifica effettuate sul terreno riclassificate dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti". La voce "Fabbricati" accoglie l'immobile della Salvatore Ferragamo S.p.A., ubicato nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro, destinato a edilizia produttiva di interesse generale riclassificato dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti"; l'immobile è stato completato a dicembre 2024.

Si ricorda che le attività per diritto d'uso che rientrano nella definizione di investimenti in attività immobiliari sono classificate nella presente voce di bilancio e al 31 dicembre 2024, a seguito della riduzione di valore rilevata a seguito del test di impairment condotto nell'esercizio, risultano completamente svalutate. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

Da segnalare che nell'incremento delle Attività per diritto d'uso – Fabbricati sono inclusi i costi di ripristino locali in affitto da terzi per contratti di locazione rientranti nell'ambito dell'IFRS 16, accantonati in contropartita al "Fondo per rischi e oneri" (nota 23), pari ad Euro 2.481 migliaia nell'esercizio 2024 (pari a Euro 0 migliaia nell'esercizio 2023).

Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment sulla voce Attività per diritto d'uso – Fabbricati, che hanno portato alla completa svalutazione del valore netto contabile per Euro 16.213 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla nota specifica 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

Il Gruppo effettua, inoltre, periodicamente delle valutazioni sui fair value degli investimenti immobiliari iscritti in bilancio. Dalla perizia svolta da un terzo indipendente sul terreno e il fabbricato di proprietà della Salvatore Ferragamo, si è reso necessario registrare una riduzione di valore pari a Euro 3.403 migliaia, per adeguare il valore al minore tra il costo ed il fair value derivante dalla perizia.

7. Avviamento

Il valore dell'Avviamento è stato interamente acquisito durante l'esercizio 2020 attraverso l'aggregazione aziendale di Arts s.r.l. e Aura 1 S.r.l. ed è attribuibile alle sinergie e altri benefici economici derivanti dall'aggregazione delle attività delle società acquisite con quelle della Salvatore Ferragamo S.p.A., relativamente alla progettazione e realizzazione del prodotto calzature uomo. Al netto del fair value delle attività e passività acquisite, il valore residuo allocato ad avviamento derivante dall'acquisizione ammonta a Euro 6.679 migliaia. Tale voce non ha subito variazione nel corso degli esercizi 2024 e 2023.

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui il Gruppo si è dotato, e come richiesto dallo IAS 36 la verifica della recuperabilità dell'avviamento è effettuata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.

Nel rivedere i propri indicatori di impairment, il Gruppo prende in considerazione, tra gli altri fattori, la relazione tra la propria capitalizzazione di mercato e il proprio valore contabile. Al 31 dicembre 2024, la capitalizzazione di mercato del Gruppo era ampiamente al di sopra del valore contabile del patrimonio netto, perciò il Gruppo non ha registrato alcuna riduzione durevole di valore su tale voce.

8. Attività per diritto d'uso

La composizione delle Attività per diritto d'uso al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel seguente prospetto:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Fabbricati 1.127.090 601.463 525.627 1.050.724 437.206 613.518
Veicoli 6.278 3.278 3.000 6.069 2.983 3.086
Attrezzature e altri beni 16 16 - 499 491 8
Totale 1.133.384 604.757 528.627 1.057.292 440.680 616.612

La tabella che segue riporta la movimentazione delle attività per diritto d'uso per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Differenza di
conv.ne
Incrementi Decrementi Amm.ti Rid. ne di
valore
Valore al
31.12.2024
Fabbricati 613.518 10.264 77.702 (2.258) (121.027) (52.572) 525.627
Veicoli 3.086 (3) 1.765 (82) (1.672) (94) 3.000
Attrezzature e altri beni 8 - - - (7) (1) -
Totale 616.612 10.261 79.467 (2.340) (122.706) (52.667) 528.627
(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Differenza di
conv.ne
Incrementi Decrementi Amm.ti Valore al
31.12.2023
Fabbricati 477.501 (8.141) 265.290 (4.144) (116.988) 613.518
Veicoli 2.213 3 2.629 (128) (1.631) 3.086
Attrezzature e altri beni 10 1 4 - (7) 8
Totale 479.724 (8.137) 267.923 (4.272) (118.626) 616.612

La voce "Fabbricati" include Attività per diritto d'uso relative principalmente a contratti di affitto di negozi (pari a circa il 92% delle attività per diritto d'uso Fabbricati) e in misura residuale relative a contratti di affitto di uffici, foresterie e altri spazi. I principali incrementi registrati nel corso dell'esercizio si riferiscono a nuovi contratti di affitto sottoscritti nel periodo o a estensioni di contratti esistenti, principalmente per i punti vendita, mentre i principali decrementi sono relativi a contratti terminati in via anticipata o per i quali è stata contrattata una riduzione dei canoni di affitto futuri.

Da segnalare che nell'incremento delle Attività per diritto d'uso – Fabbricati sono inclusi i costi di ripristino locali in affitto da terzi per contratti di locazione rientranti nell'ambito dell'IFRS 16, accantonati in contropartita al "Fondo per rischi e oneri" (nota 23), pari a Euro 2.031 migliaia nell'esercizio 2024 (pari a Euro 1.250 migliaia nell'esercizio 2023).

Per maggiori dettagli sui flussi finanziari in uscita relativi ai contratti di locazione si rimanda alle note 26 "Passività per leasing" e 36 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico".

Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment su alcune cash generating units del Gruppo, che hanno portato alla rilevazione di riduzioni di valore su questa voce di bilancio per Euro 52.667 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

9. Attività immateriali a vita utile definita

La composizione delle Attività immateriali a vita utile definita al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno 31.259 29.735 1.524 30.518 29.015 1.503
Concessioni, licenze e marchi 9.939 8.440 1.499 9.679 8.092 1.587
Costi di sviluppo 115.057 93.647 21.410 106.704 83.157 23.547
Altre 24.563 20.442 4.121 23.602 18.744 4.858
Attività immateriali a vita utile definita in corso 3.318 - 3.318 5.377 - 5.377
Totale 184.136 152.264 31.872 175.880 139.008 36.872

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione delle attività immateriali a vita utile definita per gli esercizi al 31 dicembre 2024 e 2023:

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Diff. di
conv.ne
Incr.ti Decr.ti Amm.ti Rid. ne di
valore
Valore al
31.12.2024
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
1.503 37 997 (156) (817) (40) 1.524
Concessioni, licenze e marchi 1.587 1 260 - (349) - 1.499
Costi di sviluppo 23.547 - 8.353 - (8.798) (1.692) 21.410
Altre 4.858 61 265 - (1.032) (31) 4.121
Attività immateriali a vita utile definita in corso 5.377 - 6.482 (8.541) - - 3.318
Totale 36.872 99 16.357 (8.697) (10.996) (1.763) 31.872

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Differenza di conv.ne IncrementiDecrementi Amm.ti Riclass. Rid. ne di
valore
Valore al
31.12.2023
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
1.085 (32) 1.100 - (668) 18 - 1.503
Concessioni, licenze e marchi 1.512 - 440 - (365) - - 1.587
Costi di sviluppo 21.704 - 11.381 - (9.308) - (230) 23.547
Altre 5.684 (36) 275 - (1.065) - - 4.858
Attività immateriali a vita utile definita in corso 4.918 - 12.055 (11.596) - - - 5.377
Totale 34.903 (68) 25.251 (11.596) (11.406) 18 (230) 36.872

Le Attività immateriali a vita utile definita si incrementano, al netto del decremento delle Attività immateriali a vita utile definita in corso, nell'esercizio 2024 principalmente per nuovi investimenti in costi di sviluppo per applicativi software (iscritti nella voce "Costi di sviluppo") e spese per licenze di utilizzo software (voce "Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno"), al netto dell'ammortamento di periodo.

La voce "Costi di sviluppo" comprende prevalentemente la capitalizzazione delle spese per lo sviluppo degli applicativi software aziendali (SAP sistema contabile, ERP gestione produzione, sistemi di reporting, costi di sviluppo della piattaforma informatica per il commercio elettronico, progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office). Al 31 dicembre 2024, il Gruppo non presenta attività immateriali derivanti dallo sviluppo interno.

La voce "Altre" include prevalentemente il know how, derivante dalla valorizzazione a fair value delle attività e passività acquisite nell'aggregazione aziendale con Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., avvenuta nel corso del 2020 (pari al 31 dicembre 2024 ad un valore netto di Euro 2.592 migliaia); la voce "Altre" include anche il cosiddetto key money, ossia le somme pagate per ottenere la disponibilità di immobili in locazione subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori, in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori (pari al 31 dicembre 2024 ad un valore netto di Euro 480 migliaia).

Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment su alcune cash generating units del Gruppo, che hanno portato alla rilevazione di riduzioni di valore su questa voce di bilancio per Euro 71 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

La riduzione di valore di Euro 1.692 migliaia sulla voce "Costi di sviluppo" si riferisce a spese capitalizzate nei precedenti esercizi e non più soddisfacenti le strategie aziendali.

10. Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, attività per diritto d'uso, attività immateriali a vita utile definita e Investimenti immobiliari

Il 2024 è stato caratterizzato da un contesto di mercato complesso, contrassegnato da continue tensioni geopolitiche ed incertezze macroeconomiche, che hanno avuto un impatto sulla domanda di beni di lusso. Il settore ha attraversato una fase di normalizzazione, causata principalmente da un difficile contesto globale del canale wholesale e dal rallentamento dei mercati asiatici, con un mercato particolarmente difficile in Cina, e impattata dalla contrazione della base di consumatori, con una maggiore pressione sui consumi aspirazionali. Questo contesto di mercato, caratterizzato da una prima parte dell'anno particolarmente difficile, ha influito negativamente sui risultati d'esercizio.

Secondo quanto previsto dallo IAS 36, il Gruppo ha svolto l'analisi finalizzata ad individuare la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività per diritto d'uso e Attività immateriali a vita utile definita, mediante la redazione di checklist volte ad individuare la presenza di indicatori esterni (quali condizioni macro economiche generali, considerazioni riguardanti il settore ed il mercato, capitalizzazione di mercato, variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale l'entità opera o nel mercato al quale un'attività è rivolta) o interni (quali significativi cambiamenti con effetto negativo sull'entità nella misura in cui o nel modo in cui un'attività viene utilizzata o ci si attende sarà utilizzata, l'andamento economico dell'attività è, o sarà, peggiore di quanto previsto, cash flow negativi o in declino).

A seguito di tale analisi, per le CGU dove si sono riscontrati indicatori di impairment, esterni e/o interni, sono state assoggettate a test di impairment anche avvalendosi del supporto di un advisor esterno, così come riportato nella successiva tabella.

In linea con il passato, gli impairment test sono stati condotti considerando quali CGU (Cash Generating Units) le singole aree geografiche in cui il Gruppo opera, di norma coincidenti con le singole entità legali del Gruppo, fatti salvi i casi in cui più entità legali del Gruppo operino nel medesimo Paese o in territori e mercati limitrofi caratterizzati da clientela comune ed omogenea.

Appare d'utilità evidenziare che, rispetto al passato, la CGU Ferragamo Retail Hong Kong è stata separata dalla CGU Cina in linea con il nuovo modello distributivo posto in essere dal Gruppo nel corso del 2024.

La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile della CGU è stata stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento attualizzandoli in base ad un opportuno tasso di sconto. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, quindi, per le CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post-tax, del valore dei flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029 predisposti dal management aziendale, del valore del terminal value (TV) e il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano.

Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato la procedura di impairment test, il WACC, il tasso di crescita "g", i flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029, predisposti dal management aziendale, utilizzati per l'impairment test.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" sezione "Riduzione durevole/Ripristini di valore di Immobili impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali a vita utile definita, Attività per Diritto d'uso e Avviamento".

Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate.

CGU soggette ad impairment test WACC (tasso di sconto) Tasso di crescita "g"
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. 8,9% 1,5%
Ferragamo France S.A.S. 9,9% 1,5%
Ferragamo Suisse 7,2% 1,0%
Ferragamo U.K. Limited 11,2% 2,0%
Ferragamo Deutschland GmbH 9,2% 2,0%
Ferragamo Austria GmbH 9,9% 2,1%
Ferragamo Retail Netherland B.V. 9,2% 2,0%
Ferragamo Belgique SA 10,0% 2,0%
Ferragamo USA Inc. 11,3% 2,1%
Ferragamo Chile S.A. 11,3% 3,0%
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. 17,2% 3,0%
Ferragamo Brazil roupas e Acessorios Ltda. 21,0% 3,0%
Ferragamo Argentina S.A. 30,5% 8,0%
Ferragamo Japan K.K. 8,0% 2,0%
Ferragamo Korea Ltd. 9,8% 2,0%
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd. 9,7% 2,0%
Ferragamo Retail Macau Limited 10,3% 2,2%
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. 10,8% 2,0%
Ferragamo Australia Pty Ltd. 11,0% 2,5%
Ferragamo Retail Taiwan Limited 8,6% 1,5%
Ferragamo China 8,8% 2,0%
Ferragamo (Thailand) Limited 9,2% 2,0%
Ferragamo Retail HK Ltd. 10,3% 2,5%

Si riportano di seguito, per completezza di informazione, anche le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile per le CGU assoggettate ad impairment test in data 31 dicembre 2023.

CGU soggette ad impairment test WACC (tasso di sconto) Tasso di crescita "g"
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd 9,76% 2,00%
Ferragamo (Thailand) Limited 9,79% 1,90%
Ferragamo Australia Pty Ltd. 11,19% 2,40%
Ferragamo Korea Ltd. 10,51% 2,00%
Ferragamo Retail Macau Limited 10,58% 1,70%
Ferragamo Retail Taiwan Limited 8,12% 1,50%
Gruppo Ferragamo USA 11,15% 1,60%
Area Cinese + HK 9,64% 2,24%

Il test di impairment, predisposto dal Gruppo ha determinato una riduzione di valore dei carrying amount delle CGU di seguito indicate, allocata proporzionalmente ad Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali a vita utile definita, Investimenti Immobiliari e Attività per diritto d'uso come sinteticamente mostrato nella successiva tabella.

Immobili, Attività
immateriali
(In migliaia di Euro) impianti
e macchinari
a vita utile
definita
Attività per
diritto d'uso
Investimenti
immobiliari
Totale
Ferragamo Retail Nederland B.V. 10 - 183 - 193
Ferragamo France S.A.S. 89 31 3.689 - 3.809
Ferragamo Deutschland GmbH 259 - 3.312 - 3.571
Ferragamo Austria GmbH 7 - 770 - 777
Ferragamo U.K. Limited 256 - 7.776 - 8.032
Ferragamo (Suisse) SA 388 - 4.305 - 4.693
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. 136 - 1.474 - 1.610
Ferragamo USA - - - 16.213 16.213
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. 6.929 40 7.239 - 14.208
Ferragamo Australia Pty Ltd. 359 - 4.029 - 4.388
Ferragamo Retail HK Limited 1.431 - 6.981 - 8.412
Ferragamo Retail Taiwan Limited 368 - 1.167 - 1.535
Ferragamo Retail Macau Limited 18 - 3.030 - 3.048
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd 84 - 6.418 - 6.502
Ferragamo (Thailand) Limited 530 - 737 - 1.267
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. 388 - 1.557 - 1.945
Totale 11.252 71 52.667 16.213 80.203

Inoltre, con riferimento a quanto emanato dall'ESMA in merito al monitoraggio degli effetti del climate e dei relativi impatti sui test di impairment dei non-financial assets, il Gruppo ha sviluppato un'analisi del rischio con strumenti

quantitativi quali l'applicazione di un modello econometrico per la stima delle relazioni esistenti tra le variabili macroeconomiche e climate-related e le principali grandezze economico-finanziarie di interesse della CGU. Dall'analisi non sono emersi effetti significativi delle tematiche climate sul test di impairment del Gruppo. Infine, il management ha predisposto una sensitivity analysis su g-rate (+/- 0,5%) e WACC (+/- 0,5%), nonché un worst case scenario (che prevede un peggioramento dei flussi previsti da Piano) da cui emerge che una minore performance sui ricavi potrebbe comportare un'ulteriore perdita di valore per le CGU già oggetto di svalutazione, ed una perdita per le CGU Cina e Korea, che ad oggi non presentano perdite durevoli di valore, cosi come confermato anche dalla risk analysis e dalle relative simulazioni Montecarlo.

11. Altre attività non correnti

La composizione delle altre attività non correnti al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Crediti verso Erario 1.508 1.773 (265)
Altre attività non correnti 2.204 2.723 (519)
Totale 3.712 4.496 (784)

La voce "Crediti verso Erario" si riferiscono principalmente alla quota non corrente del credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica nonché del Credito fiscale derivante dalle erogazioni liberali a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus", di cui beneficia la Capogruppo.

La voce "Altre attività non correnti" accoglie principalmente, per Euro 1.396 migliaia (pari a Euro 2.075 migliaia al 31 dicembre 2023), la quota a lungo dei contributi a clienti per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca e, per Euro 665 migliaia (pari a Euro 648 migliaia al 31 dicembre 2023) gli effetti relativi alla imputazione in quote costanti dei contratti attivi di affitto operativo derivanti dagli investimenti immobiliari negli USA, come previsto dai principi di riferimento.

12. Altre attività finanziarie non correnti

La voce "Altre attività finanziarie non correnti", pari a Euro 13.583 migliaia (al 31 dicembre 2023 Euro 13.760 migliaia), si riferisce a depositi cauzionali, principalmente per contratti di affitto passivo in essere, contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato.

13. Rimanenze

Le rimanenze di magazzino comprendono le seguenti categorie:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Valore lordo materie prime, sussidiarie e di consumo 30.476 34.895 (4.419)
Fondo svalutazione (6.806) (6.152) (654)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 23.670 28.743 (5.073)
Valore lordo prodotti finiti e merci 366.962 334.877 32.085
Fondo svalutazione (82.744) (65.275) (17.469)
Prodotti finiti e merci 284.218 269.602 14.616
Totale 307.888 298.345 9.543

La variazione delle materie prime, rispetto all'esercizio 2023, è funzionale ai volumi di produzione del periodo e il relativo fondo riflette l'obsolescenza di materie prime (principalmente pellami e accessori) ritenute non più idonee ai piani produttivi aziendali. Le giacenze di prodotti finiti sono in aumento di Euro 14.616 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 (+5,4%). Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentati si rimanda alla nota 2 "Criteri di redazione" paragrafo "Valutazioni discrezionali, stime contabili ed assunzioni significative".

Gli accantonamenti e/o (utilizzi) netti del fondo svalutazione delle rimanenze sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Materie Prime 654 3.371 (2.717)
Prodotti Finiti 16.573 1.389 15.184
Totale 17.227 4.760 12.467

14. Diritti di recupero prodotti da clienti per resi

Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi" è pari a Euro 5.911 migliaia (pari a Euro 6.044 migliaia al 31 dicembre 2023), ed include la stima del valore di costo dei prodotti, che si presume saranno restituiti, valorizzata al minore tra il precedente valore di carico di magazzino (stima del costo di produzione) ed il valore netto di realizzo, e diminuita di eventuali costi futuri per il loro recupero.

15. Crediti commerciali

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Crediti commerciali 89.253 112.099 (22.846)
Fondo svalutazione crediti (4.673) (5.278) 605
Totale 84.580 106.821 (22.241)

I crediti commerciali essenzialmente riferibili alle vendite wholesale, ed in misura meno rilevante a vendite e-commerce o DTC se all'interno di department store, sono in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023; sono infruttiferi di interessi e hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni. Il relativo fondo svalutazione crediti è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali insolvenze. Inoltre, da evidenziare che nel corso dell'esercizio sono state registrate perdite su crediti per Euro 145 migliaia a seguito di stralcio (write-off) di crediti commerciali inesigibili.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio 2024 è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Diff. di conv.ne Accantonamenti Utilizzi Valore al
31.12.2024
Fondo svalutazione crediti 5.278 86 877 (1.568) 4.673

Per l'analisi dei crediti commerciali scaduti non svalutati si rimanda alla nota 3 "Gestione dei rischi finanziari – Rischio di credito".

16. Crediti tributari

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Crediti verso Erario (imposta sul valore aggiunto e altre imposte) 18.193 24.587 (6.394)
Crediti verso Erario per imposte dirette 7.563 9.357 (1.794)
Ritenute d'acconto subite 66 81 (15)
Totale 25.822 34.025 (8.203)

I crediti tributari si riferiscono principalmente a crediti per imposta sul valore aggiunto e crediti verso erario per imposte sul reddito in riferimento agli acconti versati nel corso dell'esercizio, e evidenziano un decremento rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 8.203 migliaia.

17. Altre attività correnti

La composizione delle altre attività correnti è riportata di seguito nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Crediti diversi 36.798 23.598 13.200
Risconti attivi 7.615 7.301 314
Strumenti derivati di copertura a breve termine 1.612 6.813 (5.201)
Totale 46.025 37.712 8.313

Al 31 dicembre 2024 la voce "Crediti diversi" accoglie principalmente:

  • il credito per acconto IRES verso la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. per Euro 12.576 migliaia (al 31 dicembre 2023 era un debito pari a Euro 4.942 migliaia), di pertinenza della Salvatore Ferragamo S.p.A. maturato nell'ambito del consolidato fiscale nazionale;
  • crediti verso le società di gestione delle carte di credito per vendite DTC pari a Euro 12.793 migliaia (al 31 dicembre 2023 Euro 15.608 migliaia);
  • il credito della Salvatore Ferragamo S.p.A., pari a Euro 1.440 migliaia (Euro 1.364 migliaia al 31 dicembre 2023), verso la Regione Toscana e il Ministero dello Sviluppo Economico, relativo all'Accordo per l'innovazione (progetto I-SUCCEED), per i cui dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione, al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio";
  • anticipi a fornitori pari a Euro 3.614 migliaia (al 31 dicembre 2023 erano pari a Euro 2.276 migliaia).

I risconti attivi comprendono principalmente contributi a clienti per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca per Euro 3.578 migliaia, premi assicurativi per Euro 691 migliaia ed in parte residuale ad affitti, non rientranti nell'ambito del nuovo principio IFRS 16, per Euro 126 migliaia.

La voce "Strumenti derivati di copertura a breve termine" pari ad Euro 1.612 migliaia (Euro 6.813 migliaia al 31 dicembre 2023) accoglie la valutazione al fair value (valore equo) dei contratti derivati (componente di copertura) in essere, stipulati dalla Capogruppo per la gestione del rischio di cambio sulle vendite in divise diverse dall'euro.

18 . Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce "Altre attività finanziarie correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Strumenti derivati 307 1.535 (1.228)
Altre attività finanziarie correnti 50.414 35.277 15.137
Totale 50.721 36.812 13.909

La voce "Strumenti derivati", pari a Euro 307 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 1.535 migliaia al 31 dicembre 2023), si riferisce alla valutazione al fair value degli strumenti derivati per la componente non di copertura. La voce "Altre attività finanziarie correnti" si riferisce principalmente, per Euro 40.443 migliaia (Euro 15.444 migliaia al 31 dicembre 2023), ad un investimento assicurativo in polizza multiramo prontamente liquidabile e, per Euro 9.958 migliaia (Euro 19.796 migliaia al 31 dicembre 2023), ad un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro), effettuati entrambi dalla società Salvatore Ferragamo S.p.A. in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa.

19. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Depositi bancari a breve 53.785 129.866 (76.081)
Depositi bancari e postali a vista 183.422 137.255 46.167
Denaro e valori in cassa 987 1.867 (880)
Totale 238.194 268.988 (30.794)

I depositi bancari a breve (time deposit) presso gli istituti di relazione hanno scadenze variabili tra un giorno ed 11 mesi e si caratterizzano in ogni caso per la pronta liquidabilità in assenza di penali. I depositi bancari e postali rappresentano disponibilità temporanee, detenute principalmente a fronte di pagamenti imminenti.

Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica del Gruppo è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere la propria esposizione debitoria verso il sistema bancario.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 709.531 migliaia; al 31 dicembre 2023 le linee di credito non utilizzate ammontavano a Euro 728.540 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 22 "Prestiti e finanziamenti".

Ai fini del rendiconto finanziario consolidato la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 e 2023 si compone come segue:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Cassa e depositi bancari a vista 184.409 139.122 45.287
Depositi bancari a breve 53.785 129.866 (76.081)
Scoperti bancari (1.109) (1.529) 420
Totale 237.085 267.459 (30.374)

Di seguito la riconciliazione del flusso delle passività derivanti dalle attività di finanziamento, così come riportato nel rendiconto finanziario, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Flusso di cassa
(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
per rimborsi/
incassi
capitale
per interessi
pagati/
incassati
Differenza
di conv.ne
Nuovi
contratti di
leasing
Altri mov.
non di cassa
Valore al
31.12.2024
Prestiti e finanziamenti correnti
(ad esclusione degli scoperti bancari)
78.600 29.565 (4.690) 4.017 - 4.690 112.182
Passività per leasing non correnti 596.603 - - 10.944 75.821 (131.024) 552.344
Passività per leasing correnti 114.439 (124.903) (22.563) 3.571 - 153.458 124.002
Totale passività da Attività di finanziamento 789.642 (95.338) (27.253) 18.532 75.821 27.124 788.528
Flusso di cassa
(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
per rimborsi/
incassi
capitale
per interessi
pagati/
incassati
Differenza
di conv.ne
Nuovi
contratti di
leasing
Altri mov.
non di cassa
Valore al
31.12.2023
Prestiti e finanziamenti correnti (ad esclusione
degli scoperti bancari)
29.264 51.563 (2.024) (2.227) - 2.024 78.600
Passività per leasing non correnti 468.737 - - (8.103) 266.679 (130.710) 596.603
Passività per leasing correnti 106.586 (116.403) (20.451) (2.736) - 147.443 114.439
Totale passività da Attività di finanziamento 604.587 (64.840) (22.475) (13.066) 266.679 18.757 789.642

La colonna "Altri movimenti non di cassa" include la riclassifica del debito tra quota non corrente e quota corrente dei Prestiti e Finanziamenti e delle Passività per leasing, gli interessi su Prestiti e Finanziamenti e sulle Passività per leasing maturati nel periodo, e l'effetto sulla Passività per leasing di alcuni casi di estinzione anticipata di contratti di locazione o della contrattazione di una riduzione dei canoni di affitto futuri.

20. Attività nette possedute per la vendita

La voce "Attività possedute per la vendita", pari a Euro 67 migliaia, si riferisce ad un immobile di proprietà ubicato negli Stati Uniti che il Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023 ha destinato alla vendita perché non più impiegato nell'attività operativa del Gruppo.

21. Capitale sociale e riserve

Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato della Capogruppo al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 16.879.000, ed è costituito da 168.790.000 azioni ordinarie. Nel corso dell'esercizio 2024, non vi sono state variazioni nel numero di azioni emesse.

La riserva per azioni proprie, pari a Euro 53.676 migliaia, è composta da numero 3.113.302 azioni della Salvatore Ferragamo S.p.A. ad un prezzo medio unitario di Euro 17,24; tale riserva si è costituita con gli acquisti avvenuti nel corso del 2018, 2019, 2021 e 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr. 624.163 e nr. 2.601.637 rispettivamente), e con l'attribuzione gratuita, avvenuta nel corso dell'esercizio 2023 e del 2024, all'Amministratore e Direttore Generale rispettivamente di nr. 114.766 e n. 147.732 azioni, in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares per l'esercizio 2022 e 2023 (per i cui dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" del presente documento).

I versamenti in conto capitale, pari a Euro 2.995 migliaia, interamente riferibili alla Capogruppo, sono stati eseguiti in un'unica soluzione nell'esercizio 2003 dalla controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. e si sono ridotti, per scissione, nel corso dell'esercizio 2007.

La riserva legale, pari a Euro 4.188 migliaia, interamente riferita alla società Capogruppo, si è costituita in anni precedenti.

La riserva straordinaria, pari ad Euro 683.908 migliaia, interamente riferibile alla Capogruppo, è costituita con utili non distribuiti; la variazione registrata nel periodo è stata determinata da un incremento di Euro 87.000 migliaia, relativo all'utile dell'esercizio 2023 della Salvatore Ferragamo S.p.A.. Il decremento di Euro 16.568 migliaia si riferisce alla distribuzione di dividendi, deliberati nel corso dell'esercizio 2024 da Salvatore Ferragamo S.p.A..

La riserva di cash flow hedge, negativa per Euro 5.305 migliaia, è determinata dalla valutazione degli strumenti finanziari definiti come cash flow hedge al 31 dicembre 2024, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.

La riserva di conversione, negativa per Euro 8.078 migliaia, riflette le variazioni di valore della quota di Gruppo del patrimonio netto delle società consolidate, dovute alle variazioni dei tassi di cambio delle valute funzionali delle stesse società rispetto alla valuta di presentazione del bilancio consolidato.

La riserva utili indivisi, pari a Euro 35.555 migliaia, recepisce i risultati patrimonializzati nel tempo, tenendo opportunamente conto delle rettifiche di consolidamento, in particolare dell'utile non realizzato sulle rimanenze. Tale riserva, nel corso dell'esercizio 2024, risente dell'effetto di più fattori: si decrementa di Euro 60.940 migliaia per effetto della patrimonializzazione del risultato dell'esercizio 2023, al netto del risultato della società Capogruppo allocato alla riserva straordinaria, di Euro 235 migliaia per la contabilizzazione degli accordi di put e call su interessenze di minoranza preesistenti (nota 43 "Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza" del presente Bilancio Consolidato), e di Euro 463 migliaia per effetti minori.

Le voci "Altre riserve" e "effetto IAS 19 equity", per un totale netto di Euro 10.712 migliaia al 31 dicembre 2024, comprendono i valori iscritti a fronte delle differenze di valutazione richieste dai principi IFRS rispetto ai principi locali delle società del Gruppo. La voce "Altre riserve" accoglie principalmente la riserva di Stock Grant, pari a Euro 8.184 migliaia, per i tre piani di incentivazione al top management in essere alla data del 31 dicembre 2024, e si è incrementata di Euro 2.832 migliaia per effetto del costo dei piani nell'esercizio 2024 e si è decrementata di Euro 2.398 migliaia per l'attribuzione gratuita delle azioni in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares per l'esercizio 2023, per i cui dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni"; nel corso dell'esercizio

2024 l'incremento di Euro 87 migliaia si riferisce alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti in essere in alcune società del Gruppo.

Gli importi sono al netto degli effetti fiscali ove applicabili.

Le variazioni nelle componenti del patrimonio netto avvenute nel corso degli esercizi 2024 e 2023 sono evidenziate nei relativi prospetti. Di seguito si riporta una tavola di dettaglio relativa alle riserve ed utili indivisi:

Riserve formate Riserva conversione
(In migliaia di Euro)
31 dicembre 2024
con utili cambi Altre riserve Totale
Riserva azioni proprie - - (53.676) (53.676)
Versamenti in conto capitale - - 2.995 2.995
Riserva legale 4.188 - - 4.188
Riserva straordinaria 683.908 - - 683.908
Riserva di cash flow hedge - - (5.305) (5.305)
Riserva di conversione - (8.078) - (8.078)
Utili indivisi 35.555 - - 35.555
Altre riserve - - 10.712 10.712
Totale 723.651 (8.078) (45.274) 670.299
31 dicembre 2023
Riserva azioni proprie - - (56.223) (56.223)
Versamenti in conto capitale - - 2.995 2.995
Riserva legale 4.188 - - 4.188
Riserva straordinaria 613.476 - - 613.476
Riserva di cash flow hedge - - 4.220 4.220
Riserva di conversione - 2.038 - 2.038
Utili indivisi 97.193 - - 97.193
Altre riserve - - 10.340 10.340
Totale 714.857 2.038 (38.668) 678.227

22. Prestiti e finanziamenti

Si riporta di seguito un dettaglio dei prestiti e dei finanziamenti correnti e non correnti:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti finanziari verso banche a breve termine 112.182 78.600 33.582
Scoperti bancari 1.109 1.529 (420)
Totale 113.291 80.129 33.162

Al 31 dicembre 2024, i debiti finanziari verso banche a breve termine, sono aumentati principalmente per il maggiore utilizzo delle linee uncommitted.

Nel corso dell'esercizio 2024 il Gruppo, in considerazione delle condizioni generali del mercato del credito e anche della propria buona situazione di cassa, non ha ritenuto opportuno effettuare interventi significativi sulla propria struttura finanziaria mantenendo pressochè costanti le linee committed ed uncommitted in essere con controparti diversificate. In continuità con il passato è stata utilizzata una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per accendere o rinnovare prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato. Al 31 dicembre 2024 non sono pertanto in essere a livello di Gruppo prestiti a scadenza (term loan) utilizzati, benché rimanga in essere un ammontare ritenuto congruo di linee di credito utilizzabili in caso di necessità. I finanziamenti e le linee di credito concesse al Gruppo sono regolati a tasso variabile. Il costo dell'indebitamento è parametrato al tasso di mercato di periodo (generalmente euribor/libor/ sofr o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) più uno spread differenziato sulla base della tipologia di linea di credito. I margini applicabili sono in linea con i migliori standard di mercato.

Gli strumenti di finanziamento utilizzati sono rappresentati da:

  • i) linee di credito messe a disposizione nella valuta e nel paese di residenza della singola società per sopperire a necessità finanziarie a breve scadenza collegate alla gestione del capitale circolante, a revoca (uncommitted);
  • ii) linee di credito a breve e medio-lungo termine committed, nella forma revolving, negoziate su base bilaterale dalla Capogruppo.

Al 31 dicembre 2024 le linee committed hanno una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali e internazionali. Alla data di chiusura del presente bilancio non sono in essere utilizzi sulle linee committed mentre quelli presenti sulle linee uncommitted sono inferiori all'anno.

Per ulteriore dettaglio dei debiti finanziari verso banche, i fidi accordati per il Gruppo e gli utilizzi delle linee di credito, suddivise per tipologia, sono così rappresentati:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Accordato Accordato Utilizzato
Linee Committed 380.000 - 380.000 -
Revolving 380.000 - 380.000 -
Term Loan - - - -
Linee a Revoca 442.447 112.916 428.504 79.964
Totale 822.447 112.916 808.504 79.964

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
A. Disponibilità liquide 184.409 139.122 45.287
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 53.785 129.866 (76.081)
C. Altre attività finanziarie correnti 50.721 36.812 13.909
D. Liquidità (A+B+C) 288.915 305.800 (16.885)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito) 116.135 81.411 34.724
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente* 124.002 114.439 9.563
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 240.137 195.850 44.287
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (48.778) (109.950) 61.172
I. Debito finanziario non corrente (esclusi gli strumenti di debito)* 552.344 596.603 (44.259)
J. Strumenti di debito - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 552.344 596.603 (44.259)
M. Indebitamento finanziario netto (H+L) 503.566 486.653 16.913

* Al 31 dicembre 2024, la voce "Parte corrente del debito finanziario non corrente" si riferisce per Euro 10.954 migliaia a Passività per leasing correnti verso parti correlate (Euro 9.358 migliaia al 31 dicembre 2023). Al 31 dicembre 2024, la voce "Debito finanziario non corrente" si riferisce per Euro 84.155 migliaia a Passività per leasing non correnti verso parti correlate (Euro 92.410 migliaia al 31 dicembre 2023). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 45 "Operazioni con Parti Correlate".

Limitazioni all'uso delle risorse finanziarie

Le linee committed attualmente in essere per il Gruppo non richiedono il rispetto di covenant finanziari.

Covenant finanziari sono presenti in alcuni contratti di finanziamento locali delle società asiatiche, ancorché si tratti di linee a revoca uncommitted.

Alla data del 31 dicembre 2024 i covenant finanziari e non finanziari sono rispettati da tutte le società soggette.

23. Fondi per rischi ed oneri

Di seguito si fornisce il dettaglio e la movimentazione della voce in oggetto:

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Differenza
di conv.ne
Accant. Utilizzi Valore al
31.12.2024
Contenziosi legali 8.520 78 1.683 (7.208) 3.073
Fondi per rischi diversi 15.408 405 4.739 (1.111) 19.441
Totale 23.928 483 6.422 (8.319) 22.514

I contenziosi legali e fiscali comprendono accantonamenti a fronte di probabili passività connesse a procedimenti intentati nei confronti della Capogruppo e alcuni procedimenti riguardanti le società controllate, oltre a controversie di lavoro riferite sia a contenziosi che a stime di importi transattivi che le società del Gruppo prevedono di sostenere per la composizione in fase pre-contenziosa. L'utilizzo del fondo relativo ai contenziosi legali si riferisce principalmente alla chiusura avvenuta nel periodo di alcuni contenziosi e/o controversie legali e del lavoro riferibili alla Capogruppo e ad alcune società controllate. In particolare, si ricorda la chiusura della verifica sui crediti d'imposta relativi all'attività di ricerca e sviluppo (ex art. 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145), che la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha fruito per gli anni d'imposta dal 2015 al 2019, avvenuta in data 2 agosto 2024 mediante la sottoscrizione tra la Società e la Direzione Regionale della Toscana di un processo verbale di contraddittorio, per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda al paragrafo 29 "Debiti Tributari" ed alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

Gli accantonamenti sono relativi principalmente a controversie fiscali, del lavoro e legali sorte nel corso dell'esercizio 2024; per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

Il fondo per rischi diversi comprende principalmente accantonamenti a fronte di probabili passività, tra cui la principale è relativa ai costi di ripristino locali in affitto da terzi contabilizzati in relazione agli obblighi contrattuali presenti nei relativi contratti di affitto (Euro 19.366 migliaia al 31 dicembre 2024 e Euro 15.333 migliaia al 31 dicembre 2023). L'accantonamento di periodo si riferisce per Euro 4.739 migliaia ai costi di ripristino locali.

Per quanto riguarda le passività potenziali a livello di Gruppo, per le quali non sono stati effettuati accantonamenti, si rimanda alla Relazione sulla gestione, sezione "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio - Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

24. Passività per benefici ai dipendenti

La tabella che segue mostra la composizione dei benefici per i dipendenti al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Passività per benefici definiti ai dipendenti 5.659 6.754 (1.095)
Altre passività per benefici ai dipendenti 367 200 167
Totale 6.026 6.954 (928)

La voce "Passività per benefici definiti ai dipendenti" ricomprende il valore del TFR della Salvatore Ferragamo S.p.A. e le altre passività per benefici definiti ai dipendenti di alcune società estere del Gruppo.

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Obblig. per
benefici
a dip.
Fair value
delle attività
del piano
Passività
per benefici
definiti a
dip.
Obblig. per
benefici
a dip.
Fair value
delle attività
del piano
Passività
per benefici
definiti a
dip.
Valore al 01.01 12.954 (6.200) 6.754 13.632 (6.119) 7.513
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 453 - 453 374 - 374
Oneri/(proventi) finanziari 395 (154) 241 442 (146) 296
Variazioni incluse nel risultato netto del periodo 848 (154) 694 816 (146) 670
Rendimento delle attività a servizio del piano - (252) (252) - (183) (183)
Perdita/(profitto) attuariale derivante da:
- ipotesi finanziarie (164) - (164) 159 - 159
- ipotesi demografiche (7) - (7) 6 - 6
- rettifiche basate sull'esperienza (229) - (229) (77) - (77)
Differenza di conversione 158 (73) 85 (284) 228 (56)
Variazioni incluse nelle altre componenti
del conto economico complessivo
(242) (325) (567) (196) 45 (151)
Contributi versati dal datore di lavoro (660) 659 (1) (400) 397 (3)
Benefici erogati (922) (299) (1.221) (898) (377) (1.275)
Altre variazioni (1.582) 360 (1.222) (1.298) 20 (1.278)
Valore alla fine del periodo 11.978 (6.319) 5.659 12.954 (6.200) 6.754

La movimentazione della passività per benefici definiti a dipendenti per il 2024 e 2023 è illustrata nel prospetto seguente:

La passività per benefici definiti a dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. è pari a Euro 4.344 migliaia, in diminuzione di Euro 538 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

Le principali assunzioni finanziarie usate nella determinazione del valore attuale del trattamento di fine rapporto sono di seguito illustrate:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Tasso annuo di aumento delle retribuzioni 2,83 2,84%
Tasso annuo di attualizzazione 2,44 2,56%
Tasso di inflazione 2,10 2,10%

Per quanto riguarda le ipotesi demografiche utilizzate nella valutazione della passività per benefici definiti della Salvatore Ferragamo S.p.A., per il tasso di mortalità è stato preso a riferimento quello della popolazione italiana rilevato dall'ISTAT del 2000, ridotto del 25%, distinto per età e sesso; mentre il tasso di probabilità di uscita dall'attività lavorativa è stato stimato pari al 5,47% annuo.

La passività per benefici definiti delle società non italiane del Gruppo si riferisce a Ferragamo Japan KK, Ferragamo Retail Taiwan Limited, Ferragamo France S.A.S., Ferragamo Monte-Carlo SAM, Ferragamo Belgique SA, Ferragamo Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Mexico S.de R.L.de C.V., Ferragamo Usa Inc., Ferragamo (Thailand) Limited, Ferragamo (Suisse) SA, ed è pari a Euro 1.314 migliaia, in diminuzione di Euro 558 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023. Il valore è espresso al netto del fair value delle attività al servizio del piano, costituite prevalentemente da polizze assicurative.

Le principali assunzioni finanziarie usate nella determinazione del valore attuale delle passività per benefici ai dipendenti sono di seguito illustrate:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Tasso annuo di aumento delle retribuzioni 1,86% - 5,50% 1,86% - 5,50%
Tasso annuo di attualizzazione 0,99% -10,81% 0,99% - 9,42%

Per quanto riguarda le ipotesi demografiche utilizzate nella valutazione della passività per benefici definiti delle società non italiane del Gruppo, il tasso di mortalità preso a riferimento è quello standard per ogni popolazione locale interessata, distinto per età e sesso; mentre per il tasso di rotazione del personale sono state stimate le frequenze annue sulla base dei singoli dati aziendali.

Viene di seguito riepilogata un'analisi quantitativa della sensitività per le assunzioni significative al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 per l'obbligazione per benefici a dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A., che rappresenta l'incidenza maggiore sul valore totale delle obbligazioni per benefici definiti a dipendenti:

2024 2023
(In migliaia di Euro) Var % Incrementi Decrementi Incrementi Decrementi
Tasso annuo di attualizzazione +/- 0,5% (157) 167 (179) 190
Tasso di mortalità +/- 0,025% - - - -
Tasso di rotazione del personale +/- 0,5% - - - -

Le analisi di sensitività sopra riportate sono state effettuate ipotizzando cambiamenti ragionevoli nelle assunzioni chiave nei due periodi posti a confronto.

Il numero medio dei dipendenti (in termini di full time equivalent) per categoria è riportato nella tabella seguente:

(Full time equivalent) 2024 2023
Dirigenti, quadri e store managers 683 710
Impiegati 2.469 2.575
Operai 308 299
Personale interinale 99 87
Totale 3.559 3.671

L'organico medio è sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio 2023.

25. Altre passività non correnti

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti per passività differite 13.478 14.556 (1.078)
Altri debiti 1.245 1.667 (422)
Totale 14.723 16.223 (1.500)

La voce "Debiti per passività differite" (pari a Euro 13.478 migliaia al 31 dicembre 2024) si riferisce principalmente alla linearizzazione dei contributi ricevuti dai locatori a fronte dei costi sostenuti per l'allestimento dei negozi.

Al 31 dicembre 2024 la voce "Altri debiti" si riferisce al debito nei confronti dei dipendenti del Gruppo per bonus variabili a lungo termine; e per Euro 471 migliaia a depositi cauzionali ricevuti per contratti di affitto attivo (Euro 236 migliaia al 31 dicembre 2023).

26. Passività per leasing

Di seguito si riporta la movimentazione della passività per leasing avvenuta nel corso degli esercizi 2024 e 2023, suddivisa tra quota corrente e non corrente.

Passività per leasing
(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale
Valore al 01.01.2024 596.603 114.439 711.042
Differenza di conversione 10.944 3.571 14.515
Incrementi 75.821 - 75.821
Decrementi (2.492) - (2.492)
Rimborso delle passività per leasing - (124.903) (124.903)
Interessi sulle passività per leasing pagati - (22.563) (22.563)
Altri movimenti (128.532) 153.458 24.926
Valore a fine periodo 552.344 124.002 676.346

Passività per leasing
(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale
Valore al 01.01.2023 468.737 106.586 575.323
Differenza di conv.ne (8.103) (2.736) (10.839)
Incrementi 266.679 - 266.679
Decrementi (4.578) - (4.578)
Rimborso delle passività per leasing - (116.403) (116.403)
Interessi sulle passività per leasing pagati - (20.451) (20.451)
Altri movimenti (126.132) 147.443 21.311
Valore a fine periodo 596.603 114.439 711.042

L'IBR medio ponderato applicato ai contratti in essere al 31 dicembre 2024 è stato del 3,43% (3,32% nel 2023). Con riferimento agli altri flussi finanziari in uscita relativi ai leasing si rimanda alla nota 36 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico".

27. Debiti commerciali

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti commerciali 162.801 172.000 (9.199)
Anticipi da clienti 1.645 1.323 322
Totale 164.446 173.323 (8.877)

I debiti commerciali non producono interessi e sono in prevalenza regolati a 60/90 giorni.

Tale valore include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte delle società del Gruppo, in particolare i costi per l'acquisto di materie prime, componenti e i costi per le lavorazioni.

28. Passività per resi

Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Passività per resi" risulta pari a Euro 11.481 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 9.563 migliaia al 31 dicembre 2023) e si riferisce alla passività nei confronti dei clienti per l'ammontare dei resi di prodotti che si stima saranno restituiti.

29. Debiti tributari

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti tributari:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti verso Erario (imposta sul valore aggiunto e altre imposte) 7.686 7.399 287
Debiti verso Erario per imposte dirette 9.844 2.173 7.671
Altri debiti tributari 1.726 3.115 (1.389)
Totale 19.256 12.687 6.569

Tra gli "Altri debiti Tributari" al 31 dicembre 2023 risultava iscritto da parte della Capogruppo il debito derivante dalla procedura di sanatoria del credito R&S per i periodi d'imposta dal 2015 al 2018 per complessivi Euro 2.012 migliaia. In data 2 agosto 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha sottoscritto con la Direzione Regionale della Toscana un processo verbale di contraddittorio, in cui è stata concordata l'adesione da parte della Società alla procedura di riversamento spontaneo di cui all'art. 5, commi da 7 a 12, del D.L. 146/2021, per un importo complessivo di Euro 6.809 migliaia per gli anni dal 2015 al 2019. In data 14 ottobre 2024, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato la richiesta di accesso alla procedura di riversamento spontaneo (sostitutiva dell'istanza presentata in data 28 ottobre 2022, per l'importo di Euro 2.012 migliaia), ed ha versato l'importo complessivamente dovuto (pari ad Euro 6.809 migliaia) entro il termine di legge del 16 dicembre 2024. Per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

30. Altre passività correnti

La composizione della voce "Altre passività correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti diversi 4.526 12.533 (8.007)
Debiti verso dipendenti 21.877 27.344 (5.467)
Debiti verso istituti previdenziali 5.185 5.252 (67)
Ratei passivi 975 906 69
Risconti passivi 1.812 2.213 (401)
Strumenti derivati di copertura 9.776 558 9.218
Totale 44.151 48.806 (4.655)

La voce "Debiti verso dipendenti" accoglie il debito del Gruppo nei confronti dei dipendenti per competenze maturate e non ancora liquidate alla data di chiusura del bilancio (Euro 21.877 migliaia, in diminuzione rispetto al valore del 31 dicembre 2023 pari a Euro 27.344 migliaia). Al 31 dicembre 2023 la voce "Debiti diversi" accoglieva il debito per IRES verso la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. per Euro 4.942 migliaia (al 31 dicembre 2024 risulta un credito per Euro 12.576 migliaia), di pertinenza della Salvatore Ferragamo S.p.A. maturato nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.

La voce "Debiti verso istituti previdenziali" accoglie debiti verso istituti di previdenza, liquidati nel mese successivo alla chiusura, relativi ai compensi spettanti ai dipendenti.

La voce "Strumenti derivati di copertura" evidenzia la valutazione al valore equo (fair value) alla fine dell'esercizio degli strumenti derivati (componente di copertura), in essere, stipulati dalla Capogruppo per la gestione del rischio di cambio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 32 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".

31. Altre passività finanziarie correnti

La composizione della voce "Altre passività finanziarie correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Strumenti derivati a breve termine 1.710 384 1.326
Altri debiti finanziari correnti 1.134 898 236
Totale 2.844 1.282 1.562

La voce "Strumenti derivati a breve termine" accoglie principalmente il fair value degli strumenti finanziari derivati aventi mark to market negativo alla data di chiusura dell'esercizio. Per maggior dettaglio si rinvia alla successiva nota 32 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".

La voce "Altri debiti finanziari correnti" si riferisce alla valorizzazione della put option attribuita agli azionisti di minoranza della Ferragamo Japan K.K. di vendere alla Salvatore Ferragamo S.p.A. la propria quota di partecipazione, valorizzata alle condizioni previste dall'accordo tra le parti. Tale put option è stata rilevata in contropartita al patrimonio netto di Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 43 "Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza".

32. Strumenti finanziari e valutazione al fair value

La classificazione degli strumenti finanziari nell'ottica dell'IFRS 9 è trasversale a diverse voci di bilancio. Di seguito si riporta la tabella che presenta il valore contabile degli strumenti finanziari in essere, per categoria di appartenenza, posto a confronto con i corrispondenti valori equi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.

Classificazione degli strumenti finanziari e rappresentazione del loro fair value

ATTIVITÀ FINANZIARIE

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Valore contabile Valore contabile
(In migliaia di Euro) Quota
corrente
Quota non
corrente
Fair Value Quota
corrente
Quota non
corrente
Fair Value
Attività finanziarie al fair value con
variazioni imputate a conto economico
Derivati - componente non di copertura 307 - 307 1.535 - 1.535
Titoli detenuti con finalità speculative 13 - 13 37 - 37
Attività valutate al costo ammortizzato
Crediti vs carte di credito 12.793 - 12.793 15.608 - 15.608
Crediti vs clienti 84.579 - 84.579 106.821 - 106.821
Depositi cauzionali - 13.578 13.578 - 13.760 13.760
Altre attività finanziarie correnti 50.401 - 50.401 35.240 - 35.240
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 238.194 238.194 268.988 - 268.988
Attività finanziarie al fair value con variazioni
imputate a conto economico complessivo
Derivati - componente di copertura 1.612 - 1.612 6.813 - 6.813
Totale 387.899 13.578 401.477 435.042 13.760 448.802

PASSIVITÀ FINANZIARIE

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Valore contabile Valore contabile
(In migliaia di Euro) Quota
corrente
Quota non
corrente
Fair Value Quota
corrente
Quota non
corrente
Fair Value
Passività valutate al costo ammortizzato
Debiti verso fornitori e acconti 164.447 - 164.447 173.323 - 173.323
Debiti verso banche 113.291 - 113.291 80.129 - 80.129
Altri debiti finanziari 1.134 - 1.134 898 - 898
Debiti verso azionisti per dividendi - - - -
Depositi cauzionali 317 471 788 347 236 583
Passività per leasing 124.002 552.344 n/a* 114.439 596.603 n/a*
Passività finanziarie al fair value con variazioni
imputate a conto economico
Derivati - componente non di copertura 1.711 - 1.711 384 - 384
Passività finanziarie al fair value con variazioni
imputate a conto economico complessivo
Derivati - componente di copertura 9.776 - 9.776 558 - 558
Totale 414.678 552.815 291.147 370.078 596.839 255.875

*In applicazione del principio IFRS 16 alla Passività per leasing non si applica il calcolo del fair value.

La tabella evidenzia che la gran parte delle attività e passività finanziarie in essere è rappresentata da poste finanziarie attive e passive a breve, ad eccezione delle passività per leasing; in considerazione della loro natura, per la maggiore parte delle poste, il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.

In tutti gli altri casi, la determinazione del valore equo avviene secondo metodologie classificabili nel Livello 2 della gerarchia dei livelli di significatività dei dati utilizzati nella determinazione del fair value così come definita dall'IFRS 13.

Il Gruppo fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi per mezzo di primari info-providers. Per la determinazione del fair value dei derivati viene utilizzato un modello di pricing basato sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio rilevabili alla data di valutazione.

Per la voce relativa ai "Depositi cauzionali" il valore contabile è stato considerato una ragionevole approssimazione del valore equo. Non ci sono state variazioni nei metodi valutativi adottati rispetto ai precedenti esercizi, né trasferimenti da un livello a un altro della gerarchia delle attività o passività valutate al valore equo.

Il Gruppo effettua il calcolo del non-performance risk, cioè del rischio che una delle parti non onori i propri impegni contrattuali per effetto di un possibile default prima della scadenza del derivato, sia con riferimento al rischio della controparte (Credit Value Adjustment: CVA), sia al proprio rischio di inadempimento (Debt Risk Adjustment: DVA), applicandolo al valore di mercato del portafoglio privo di rischio. Tali aggiustamenti, data la tipologia di strumenti derivati presenti in portafoglio rappresentati esclusivamente da vendite o da acquisti di valuta a termine tramite contratti forward, la relativa scadenza, compresa nell'ambito dei dodici mesi, e i rating sia delle controparti con cui sono stati stipulati i contratti sia del Gruppo, risultano non significativi.

Si segnala inoltre che, sulla base degli accordi ISDA Master Agreement e degli accordi quadro esistenti con le contro-

parti con le quali vengono stipulati contratti derivati, è in generale possibile effettuare la compensazione (netting) di tutte le attività e passività finanziarie in essere originate da tali strumenti derivati.

La tabella sintetizza gli effetti prodotti a Conto Economico e Patrimonio Netto con riferimento a ciascuna categoria di strumenti finanziari in essere per il Gruppo negli esercizi 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Utili netti/(Perdite nette) rilevati a conto economico su strumenti finanziari:
Attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione (13.078) 1.367
Derivati - componente di copertura 4.842 16.845
Utili netti/(Perdite nette) rilevati a patrimonio netto su strumenti finanziari:
Derivati - componente di copertura (12.533) (3.943)
Interessi attivi/passivi (al tasso interno di rendimento) maturati sulle attività/passività finanziarie
non al FVTPL:
Interessi attivi 10.417 8.982
Interessi passivi 4.923 2.468
Interessi sulle passività per leasing 22.464 21.308
Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo:
di competenza di passività finanziarie 1.011 951
Interessi attivi maturati su strumenti finanziari svalutati
Accantonamenti per svalutazione di attività finanziarie:
crediti/finanziamenti 545 1.885

Commento alle principali voci del conto economico

Ai fini di una miglior comprensione dell'andamento delle voci di conto economico si rinvia anche ai commenti inseriti nella Relazione sulla gestione relativi al confronto dei dati degli esercizi 2024 e 2023.

33. Ricavi da contratti con clienti

Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 i ricavi da contratti con clienti ammontano rispettivamente a Euro 1.031.651 migliaia e ad Euro 1.153.557 migliaia. Nei prospetti di seguito si evidenzia la disaggregazione delle principali categorie dei ricavi provenienti dai contratti con clienti in base al canale di vendita ed alla suddivisione per area geografica per gli esercizi 2024 e 2023.

2024
(In migliaia di Euro) DTC Wholesale Licenze e prestazioni Totale Ricavi da
contratti con clienti
Europa 151.103 95.333 16.672 263.108
Nord America 244.720 62.983 343 308.046
Giappone 83.828 127 - 83.955
Asia Pacifico 230.668 62.888 385 293.941
Centro e Sud America 70.773 11.698 130 82.601
Totale 781.092 233.029 17.530 1.031.651
2023
(In migliaia di Euro) DTC Wholesale Licenze e prestazioni Totale Ricavi da
contratti con clienti
Europa 142.576 127.939 16.220 286.735
Nord America 250.879 72.240 304 323.423
Giappone 88.758 581 - 89.339
Asia Pacifico 289.903 80.934 513 371.350
Centro e Sud America 65.567 16.962 181 82.710
Totale 837.683 298.656 17.218 1.153.557

Il Gruppo presenta l'informativa sulla disaggregazione dei ricavi seguendo un approccio quali-quantitativo.

La tempistica di rilevazione dei ricavi, per le vendite di beni, sia attraverso il canale DTC che wholesale, avviene nel momento in cui il controllo del bene è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna; mentre per le licenze e prestazioni, la rilevazione dei ricavi avviene in base alla tempistica di erogazione del servizio ai clienti.

La voce "Licenze e prestazioni" include le royalties derivanti dai contratti di licenza con i gruppi Marchon, Timex e Inter Parfums Inc per la produzione e distribuzione rispettivamente di occhiali, orologi e profumi a marchio "Salvatore Ferragamo". I ricavi per royalties sono contabilizzati in base allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario.

34. Locazioni immobiliari

I proventi derivanti dalle locazioni immobiliari sono da imputarsi interamente al Gruppo Ferragamo Usa per la concessione in affitto di spazi negli immobili di proprietà e presi in locazione e sublocati. Nell'esercizio 2024 si sono attestati a Euro 3.455 migliaia, in aumento (+27,3%) rispetto all'esercizio 2023, quando erano pari a Euro 2.714 migliaia.

35. Costo del venduto e costi operativi

Il costo del venduto e i costi operativi negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono stati rispettivamente pari ad Euro 1.108.112 migliaia ed Euro 1.105.132 migliaia e presentano la seguente classificazione per destinazione:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Costo del venduto 295.098 316.839 (21.741)
Costi di stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita 47.038 53.086 (6.048)
Costi di vendita e distribuzione 496.519 454.649 41.870
Costi di comunicazione e di marketing 86.661 113.695 (27.034)
Costi generali e amministrativi 157.093 137.142 19.951
Altri costi operativi 25.703 29.721 (4.018)
Totale 1.108.112 1.105.132 2.980

Il totale dei costi è sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente, con una riduzione del "Costo del venduto", a fronte della contrazione dei Ricavi, e dei "Costi di comunicazione e marketing", in diminuzione del 23,8% rispetto all'esercizio 2023, quando risultava penalizzata da maggiori costi riconducibili alle azioni per la realizzazione della strategia di rilancio del brand, iniziata nel corso dell'esercizio 2023.

Rispetto al 2023 si segnala un incremento dei Costi di vendita e distribuzione e dei costi generali e amministrativi (rispettivamente del 9,2% e del 14,5%), in quanto tali voci risultano fortemente impattate dalle riduzioni di valore degli assets registrate nel 2024 (rispettivamente pari ad Euro 62.330 migliaia e Euro 21.270 migliaia nel 2024). Al netto di tali svalutazioni le voci avrebbero registrato un decremento rispettivamente del 3,1% e dell'1,0%, in linea con il decremento registrato sulle altre voci di spesa.

Per tutti i dettagli si rimanda alla nota specifica 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

36. Composizione per natura delle voci di costo di conto economico

La composizione per natura del costo del venduto e dei costi operativi è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Materie prime, merci e materiale di consumo utilizzati 177.671 198.835 (21.164)
Costi per servizi 408.761 459.182 (50.421)
Costo del personale 231.758 237.605 (5.847)
Ammortamenti su attività materiali e immateriali 52.017 50.146 1.871
Ammortamenti su attività per diritto d'uso 126.904 122.768 4.136
Svalutazioni di attività materiali, immateriali, diritto d'uso e investimenti
immobiliari
85.298 6.875 78.423
Altri oneri 25.703 29.721 (4.018)
Totale 1.108.112 1.105.132 2.980

Rispetto al 31 dicembre 2023, si registra un decremento dei "Costi per servizi", principalmente per effetto della riduzione di costi variabili collegata alla contrazione delle vendite. Il "Costo del personale" include il compenso relativo al rapporto di lavoro dipendente dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, oltre alla stima del bonus variabile, se presente, e ai compensi di competenza del periodo dei piani con pagamenti basati su azioni (per i cui i dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative al presente bilancio consolidato), per totali Euro 4.419 migliaia (Euro 8.083 migliaia nel 2023). La voce "Svalutazioni di attività materiali, immateriali, diritto d'uso e investimenti immobiliari" include Euro 80.204 migliaia per la riduzione di valore registrata come risultato degli impairment test svolti per verificare la recuperabilità del valore di tali attività su alcune CGU (Cash Generating Unit) del Gruppo. Per tutti i dettagli si rimanda alla nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

Di seguito gli impatti nel conto economico per natura negli esercizi 2024 e 2023, derivanti dai contratti di locazione contabilizzati:

(In migliaia di Euro) 2024 % sul Totale 2023 % sul Totale Variazione
2024 vs 2023
Ammortamenti su Attività per diritto d'uso 126.904 62,8% 122.768 59,6% 4.136
Interessi e oneri sulle passività per leasing 22.466 11,1% 21.329 10,4% 1.137
Proventi sulle passività per leasing (173) (0,1%) (319) (0,1%) 146
Costi relativi a locazione a breve termine (short term) 3.031 1,5% 4.598 2,2% (1.567)
Costi relativi a locazione di beni di valore modesto
(low value assets)
735 0,4% 693 0,3% 42
Costi relativi a locazioni con pagamenti variabili non
inclusi nella valutazione delle passività per leasing
49.207 24,3% 56.755 27,6% (7.548)
Totale 202.170 100,0% 205.824 100,0% (3.654)

Alcuni dei contratti di locazione del Gruppo contengono pagamenti di canoni di affitto a determinazione variabile legati ai ricavi generati da punti vendita (DOS), in spazi presi in locazione che non sono inclusi nella valutazione delle passività per leasing dei contratti di locazione e sono iscritti in base alla competenza economica. I costi dei canoni variabili rappresentano, al 31 dicembre 2024, complessivamente il 24,3% del totale degli oneri netti a conto economico inerenti ai contratti di locazione inclusi e non nella passività per leasing di cui al principio contabile IFRS 16. I canoni variabili dipendono dalle vendite e pertanto dallo sviluppo economico degli esercizi successivi. Si stima che i canoni variabili continueranno nei futuri esercizi ad avere un'incidenza proporzionale alle vendite dei prodotti finiti.

Generalmente i contratti di locazione del Gruppo prevedono clausole di divieto di sublocazione del bene oggetto della locazione, ma non prevedono per il Gruppo il rispetto di covenants finanziari.

Il Gruppo non ha opzioni di chiusura anticipata che ha intenzione di esercitare ma che non ha valutato nella passività per leasing. Relativamente alle opzioni di rinnovo, il Gruppo nella propria politica contabile di determinazione della durata del leasing ha considerato le opzioni di rinnovo che intende esercitare.

Il Gruppo presenta valori di impegni per i leasing a breve termine previsti per il 2025 in linea con i valori contabilizzati nel conto economico dell'esercizio 2024.

Di seguito il dettaglio degli "Altri costi operativi":

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Minusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali 1.918 514 1.404
Sopravvenienze passive 1.374 1.585 (211)
Accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri 1.683 6.317 (4.634)
Svalutazione di attività correnti 690 2.117 (1.427)
Altre imposte e tasse 16.855 15.903 952
Altri costi operativi 3.183 3.285 (102)
Totale 25.703 29.721 (4.018)

Gli altri costi operativi risultano in diminuzione del 13,5% rispetto all'esercizio precedente.

La voce "Altre imposte e tasse" si riferisce in buona parte all'imposta sugli immobili di proprietà delle società del Gruppo Ferragamo Usa (real estate tax).

La svalutazione di attività correnti è in diminuzione rispetto all'esercizio 2023 per Euro 1.427 migliaia, e si riferisce sia all'accantonamento al fondo svalutazione crediti, sia alle perdite su crediti a seguito di stralcio.

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri, in diminuzione rispetto all'esercizio 2023, si riferiscono principalmente a controversie di lavoro, legali e fiscali riferite sia a contenziosi in essere che a stime di importi transattivi che le società del Gruppo potrebbero sostenere per la composizione di tali controversie in fase pre-contenziosa.

37. Altri proventi

Gli altri proventi si compongono come dettagliato di seguito:

Variazione
(In migliaia di Euro) 2024 2023 2024 vs 2023
Recuperi di spese 1.604 1.945 (341)
Affitti attivi di immobili strumentali 205 - 205
Contributi pubblicitari 264 403 (139)
Proventi diversi 14.951 16.473 (1.522)
Plusvalenze da alienazione beni materiali - immateriali 11 39 (28)
Sopravvenienze attive 6.970 2.023 4.947
Totale 24.005 20.883 3.122

Gli altri proventi, pari a Euro 24.005 migliaia, registrano rispetto al 31 dicembre 2023 un incremento di Euro 3.122 migliaia. La voce "Proventi diversi" si decrementa rispetto al precedente esercizio principalmente per la riduzione dei benefici erogati, dai vari governi dei Paesi in cui il Gruppo opera, a sostegno delle imprese e dell'economia; nel 2023 la voce includeva Euro 2.313 migliaia, riferita al contributo a fondo perduto relativo all'Accordo per l'Innovazione (progetto I-SUCCEED, per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio, sezione Incentivi Fondo per la Crescita Sostenibile - Accordo per l'innovazione"), mentre nel 2024 risulta pari ad Euro 75 migliaia. La voce "Sopravvenienze attive" include per Euro 4.979 migliaia il rilascio di costi registrati negli esercizi precedenti e non più dovuti.

38. Gestione finanziaria

La gestione finanziaria si compone come dettagliato di seguito:

Oneri finanziari

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Interessi passivi 4.690 2.024 2.666
Oneri da attualizzazione e altri oneri finanziari 2.371 2.530 (159)
Interessi sulle passività per leasing 22.464 21.308 1.156
Oneri sulle passività per leasing 2 21 (19)
Perdite su cambi 12.537 28.792 (16.255)
Oneri finanziari per adeguamento al fair value dei derivati 22.679 14.712 7.967
Totale 64.743 69.387 (4.644)

Proventi finanziari

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Interessi attivi 7.644 8.230 (586)
Altri proventi finanziari 2.773 752 2.021
Proventi sulle passività per leasing 173 319 (146)
Utili su cambi 17.976 17.569 407
Proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati 9.601 16.079 (6.478)
Totale 38.167 42.949 (4.782)

La voce "Interessi passivi" include principalmente gli interessi da finanziamenti bancari a breve termine. La voce "Oneri da attualizzazione e altri oneri finanziari" si riferisce principalmente alle spese bancarie, ed in misura residuale agli oneri finanziari su benefici ai dipendenti, in relazione alla valutazione ai sensi dello IAS 19 dei piani a benefici definiti, e da oneri da attualizzazione.

Gli interessi sulle passività per leasing sono stati registrati in seguito all'introduzione del principio contabile IFRS 16 e sono pari a Euro 22.464 migliaia.

Gli interessi attivi, pari ad Euro 7.644 migliaia, sono in diminuzione di Euro 586 migliaia rispetto all'esercizio 2023 a causa di minori rendimenti ottenuti sulla liquidità investita, come conseguenza del generale decremento dei tassi di interesse e della minore esposizione creditoria.

Gli utili e perdite su cambi sono stati registrati in prevalenza dalla Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., e derivano dall'attività di vendita sia verso società del Gruppo (intercompany) che verso terzi in valuta diversa dall'Euro. Nel corso dell'esercizio 2024 si è verificato un impatto netto di utili su cambi per Euro 5.439 migliaia rispetto a un impatto netto di perdite su cambi per Euro 11.223 migliaia nell'esercizio 2023.

Gli oneri e proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati rappresentano il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, poste in essere dalla Capogruppo, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura e sono da mettere in stretta relazione con gli utili e perdite su cambi. Nel corso dell'esercizio 2024 si è verificato un impatto netto di oneri per adeguamento al fair value dei derivati per Euro 13.078 migliaia rispetto a un impatto netto di proventi finanziari per Euro 1.367 migliaia nell'esercizio 2023.

39. Imposte sul reddito

Le imposte rilevate a conto economico sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Imposte correnti (10.668) (33.869) 23.201
Imposte differite 19.285 12.602 6.683
Utilizzo/(Accantonamento) per imposte esercizi precedenti (1.109) 1.918 (3.027)
Totale 7.508 (19.349) 26.857
Tax rate na 42,4%

La voce "Utilizzo /(Accantonamento) per imposte esercizi precedenti" si riferisce per Euro 959 migliaia alla verifica fiscale sulla Ferragamo Japan in relazione alle annualità dal 2019 al 2023 e per Euro 150 migliaia all verifica fiscale sulla Ferragamo (Thailand) Limited, relativa al periodo di imposta 2022, i cui costi sono stati registrati nel corrente esercizio per i cui dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio - Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

A partire dal 1° gennaio 2024, il Gruppo Salvatore Ferragamo, quale gruppo multinazionale che supera la soglia di ricavi di Euro 750 milioni per due dei quattro esercizi precedenti, rientra nel campo di applicazione delle imposte sul reddito del secondo pilastro previste dalla Direttiva (UE) 2022/2523, adottata in Italia dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione (c.d. global minimum tax). Sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili, sono stati effettuati i test previsti dai regimi semplificati transitori che, con riguardo alla maggioranza delle giurisdizioni in cui il gruppo opera, sono risultati nel soddisfacimento di almeno uno dei tre test previsti, ricorrendo le condizioni per l'azzeramento delle imposte da secondo pilastro. Anche dove i regimi semplificati transitori potrebbero non trovare applicazione, non sono stati identificati rischi significativi di esposizione all'imposizione integrativa.

Le imposte differite includono l'incremento netto nell'esercizio di imposte differite attive su perdite fiscali per Euro 15.242 migliaia, relative principalmente alle società Salvatore Ferragamo S.p.A. e Ferragamo USA Inc. e in via residuale ad alcune società controllate dell'area Europea.

Imposte differite attive e passive

Nel seguente prospetto sono evidenziati per natura i componenti delle attività e passività per imposte differite al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023.

Stato patrimoniale Altre componenti del Conto
economico complessivo
Conto economico
(In migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023*
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
2024 2023
Imposte differite Attive
- sui benefici a dipendenti 837 1.006 607 509 (282) (7)
- sulle attività materiali 11.673 9.667 - - 2.360 (87)
- sulle attività immateriali 920 1.281 - - (361) (424)
- sulle passività per leasing 123.754 137.096 - - 12.585 186
- sulla riserva di cash flow hedge 1.677 - 1.677 - - -
- sulla valutazione delle rimanenze 19.643 15.633 - - 3.866 722
- sull'eliminazione dell'utile sedimentato nelle rimanenze 45.360 56.546 - - (11.186) 6.980
- su perdite fiscali 22.167 6.378 - - 15.242 4.505
- su fondi tassati 3.855 5.557 - - (1.861) 2.066
- per altre differenze temporanee 9.909 10.566 - - (864) 405
Imposte differite Attive 239.795 243.730 2.284 509 19.499 14.346
Imposte differite Passive
- sui benefici a dipendenti (26) (138) - - 106 (19)
- sulle attività materiali (1.683) (1.557) - - (150) (1.139)
- sulle attività per diritto d'uso (94.653) (121.462) - - 80 (81)
- sulla riserva di cash flow hedge - (1.331) - (1.331) - (2)
- sulla valutazione delle rimanenze (3.014) (2.720) - - (294) (437)
- per altre differenze temporanee (959) (1.005) - - 44 (66)
Imposte differite Passive (100.335) (128.213) - (1.331) (214) (1.744)
Effetto Netto 139.460 115.517 2.284 (822) 19.285 12.602

Le imposte differite riflettono l'effetto fiscale netto delle differenze temporanee tra il valore riportato a bilancio e la base fiscalmente imponibile delle attività e delle passività.

La contabilizzazione in bilancio delle attività per imposte differite è stata opportunamente rettificata per tenere conto dell'effettiva possibilità di realizzo.

Le imposte differite attive su perdite fiscali pregresse, iscritte dopo aver verificato l'effettiva possibilità di un reddito imponibile futuro a fronte del quale potranno essere utilizzate, al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono le seguenti:

31 dicembre 2024

Scadenza
(In migliaia di Euro) Perdite fiscali
pregresse
Aliquota fiscale Imposte differite
attive
Senza limiti temporali 81.555 25,82% 21.058
Entro 1 anno 3.799 29,19% 1.109
Totale 85.354 25,97% 22.167

31 dicembre 2023

Scadenza
(In migliaia di Euro) Perdite fiscali
pregresse
Aliquota fiscale Imposte differite
attive
Senza limiti temporali 22.302 27,30% 6.088
Entro 1 anno 624 21,00% 131
Oltre 1 ed entro 3 anni 521 30,62% 159
Totale 23.447 27,20% 6.378

Le perdite fiscali delle società del Gruppo al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sulle quali non sono state calcolate le imposte differite attive, poiché non è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale il Gruppo potrà utilizzare i relativi benefici, e la relativa scadenza sono riportate nella tabella seguente:

31 dicembre 2024

Scadenza
(In migliaia di Euro) Senza limiti
temporali
Entro 1 anno oltre 1 ed
entro 3 anni
oltre 3 ed
entro 5 anni
oltre 5 anni
201.895 128.316 7.087 20.129 35.922 10.441

31 dicembre 2023

(In migliaia di Euro) Scadenza
Senza limiti
temporali
Entro 1 anno oltre 1 ed
entro 3 anni
oltre 3 ed
entro 5 anni
oltre 5 anni
187.121 127.888 5.017 19.049 22.496 12.671

374

Di seguito si riporta la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere effettivo:

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Risultato ante imposte (75.577) 45.584
Aliquota IRES in vigore per l'esercizio (24,0%) (24,0%)
Onere fiscale teorico 18.138 (10.940)
Effetto IRAP (233) (4.921)
(Costi non deducibili) al netto di proventi non tassabili (6.351) 104
Differenze derivanti da differenti aliquote - paesi esteri (1.865) (1.449)
Altri effetti (655) (1.695)
Effetti rivenienti dalla mancata iscrizione della fiscalità differita (1.442) (4.125)
Effetto Patent Box (IRES e IRAP) 1.025 3.577
Effetto (accantonamento)/utilizzo fondo rischi imposte esercizi precedenti - 2.018
Effetto imposte esercizi precedenti (1.109) (1.918)
Totale delle differenze (10.630) (8.409)
Totale imposte 7.508 (19.349)
Aliquota fiscale effettiva na (42,4%)

4 0. Risultato per azione

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo del risultato economico per azione e diluito. Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del periodo, utile o perdita, attribuibile agli azionisti della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo di riferimento, tenendo conto anche dell'effetto medio ponderato delle azioni proprie in portafoglio durante il periodo di riferimento. Di seguito sono esposti i valori utilizzati nel calcolo del risultato per azione base e diluito.

2024 2023
Utile/(perdita) netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo (Euro) (68.087.735) 26.059.789
Numero medio azioni ordinarie 165.629.069 165.516.389
Risultato per azione base azioni ordinarie (Euro) (0,411) 0,157
Numero medio azioni ordinarie 165.629.069 165.516.389
Effetto diluitivo piani di Stock grant 205.255 147.732
Numero medio azioni ordinarie diluito 165.629.069 165.664.121
Risultato per azione diluito azioni ordinarie (Euro) (0,411) 0,157

Si segnala che il risultato diluito per azione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato determinato senza considerare l'effetto diluitivo dei piani di stock grant, in quanto in presenza di una perdita dell'esercizio.

Altre informazioni

41. Dividendi

La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024, ha provveduto alla distribuzione agli Azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo unitario di Euro 0,10 per ciascuna delle n. 165.676.698 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle n. 3.113.302 azioni proprie in portafoglio) alla data dello stacco cedola, per un totale di Euro 16.567.669,80. Al 31 dicembre 2024 i dividendi risultano interamente pagati.

Le altre società del Gruppo, con azionisti terzi di minoranza, nel corso dell'esercizio 2024, non hanno deliberato e/o pagato dividendi.

42. Pagamenti basati su azioni

Come reso noto al mercato con apposito comunicato stampa datato 3 febbraio 2025, in pari data la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026. Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Piano Restricted Shares

a) Descrizione del piano

Il Piano Restricted Shares, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 e per come modificato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, prevede l'assegnazione di azioni della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti (il "Beneficiario"), per quanto afferente il relativo rapporto di lavoro dipendente.

Il piano era volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il Beneficiario e tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione alla Società e al Gruppo, rilevanti per la realizzazione dell'importante cambiamento nel piano industriale e strategico del Gruppo medesimo.

Oggetto del Piano

È previsto che al Beneficiario sia assegnato, all'inizio di ogni anno, il diritto a maturare, gratuitamente, un numero di Restricted Shares corrispondente ad un controvalore monetario di Euro 2.500.000 su base annua, determinato dividendo tale controvalore monetario per il valore medio delle azioni (per tale intendendosi la media dei prezzi ufficiali delle azioni) nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio di ciascun anno.

Ciascun ciclo del Piano ha durata annuale, a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno (per l'esercizio 2024, dal 1° gennaio 2024). Le azioni del Piano Restricted Shares saranno poi attribuite al termine del periodo di vesting di 12 mesi, a condizione che, in linea con le modifiche approvate dall'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2023 in sede ordinaria:

(1) la Società abbia conseguito, nell'esercizio di riferimento, i seguenti obiettivi minimali (c.d. underpins):

  • b) ROIC del Gruppo a RER (reported exchange rates) di segno positivo per l'esercizio di riferimento, dove per ROIC si intende il risultato netto del periodo (come risultante dal bilancio consolidato annuale del Gruppo dell'anno di riferimento) diviso il capitale investito netto adjusted medio (capitale netto adjusted rappresentato dal capitale investito netto escludendo le attività per diritto d'uso e quelle classificate tra gli investimenti immobiliari);
  • (2) il rapporto fra il Beneficiario e la Società sia ancora in essere al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo. Una volta attribuite, le azioni attribuite (Restricted Shares) sono comunque soggette ad un vincolo di intrasferibilità – cosiddetto periodo di lock-up - di 12 mesi decorrente dal 1° gennaio di ogni anno successivo (fermo restando il meccanismo del cosiddetto sell to cover). Il vincolo di lock-up permane anche in ipotesi di cessazione del rapporto, per qualunque ragione intervenuta, ad eccezione solo di morte o invalidità totale e permanente che comporti la cessazione del rapporto.

L'attribuzione gratuita di azioni della Società in esecuzione del Piano era prevista con l'impiego di azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

L'incentivo oggetto del Piano Restricted Shares è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back e malus).

Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni*

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(i) In circolazione all'inizio dell'esercizio 147.732 114.766
(ii) Assegnati nel periodo 205.255 147.732
(iii) Annullati nel periodo - -
(iv) Esercitati nel periodo (147.732) (114.766)
(v) Scaduti nel periodo - -
(vi) In circolazione a fine periodo 205.255 147.732
(vii) Esercitabili a fine periodo - 147.732

* Il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni

b) Movimentazione della Riserva di stock grant

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(Fair Value in migliaia di Euro) Numero Fair value Numero Fair value
Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale
- ad inizio esercizio 147.732 2.398 114.766 2.547
- assegnati durante l'esercizio 205.255 2.488 147.732 2.398
- esercitati durante l'esercizio (147.732) (2.398) (114.766) (2.547)
- a fine periodo - - 147.732 2.398

Il Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2024, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha accertato il raggiungimento degli obiettivi minimali (c.d. underpins) di competenza del 2023 e, pertanto, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti ha maturato il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732

azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2023") assegnategli il 1° gennaio 2023 nell'ambito ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares. Le Restricted Shares 2023, rinvenute per intero dalla provvista di azioni proprie acquistate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., sono state trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale nel mese di aprile 2024, fermo restando che le stesse sono soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di dodici mesi.

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 25 gennaio 2024 ha assegnato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 205.255 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2024"), con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2024. Le Restricted Shares 2024 non verranno trasferite con effetto dal 1° gennaio 2025 in quanto come sopra riportato sono state oggetto di rinuncia.

c) Modalità di determinazione del fair value

Il fair value del Piano Restricted Shares è stato determinato come il fair value delle azioni al momento dell'assegnazione, scontato dei dividendi attesi.

Le assunzioni per la valutazione effettuata del Piano Restricted Shares per l'Amministratore Delegato e Direttore generale sono le seguenti:

Data di assegnazione 1 gennaio 2024 1 gennaio 2023
Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) 12,21 16,49
Fair value per azione alla data di assegnazione (Euro) 12,12 16,23

Piano Special Award 2022 - 2026

a) Descrizione del piano

Il Piano Special Award è volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il top management e tutti gli stakeholder del Gruppo Ferragamo in un'ottica di creazione di valore, incentivando i beneficiari a raggiungere gli obiettivi di medio-lungo termine della Società, che sono riflessi anche nel piano strategico, e favorendone altresì la retention. In considerazione e ai fini del perseguimento di tali obiettivi, il Piano Special Award prevede un unico ciclo sottoposto a un periodo di performance quinquennale. Tale arco temporale appare idoneo, peraltro, al conseguimento dei suddetti obiettivi di lungo termine perseguiti con il Piano Special Award.

Alla data del 31 dicembre 2024 e alla data della presente Relazione destinatario del Piano Special Award era l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (all'inizio del Piano ovvero durante il Periodo di Vesting, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni lo Special Award Bonus tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del Periodo di Vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.

Oggetto del Piano

Il Piano Special Award prevede l'erogazione di uno "Special Award Bonus" in due tranche rispettivamente: (a) alla fine del primo triennio dal 1° gennaio 2022 (vale a dire al 31 dicembre 2024), al raggiungimento del primo obiettivo; e (b) alla fine del biennio successivo (vale a dire al 31 dicembre 2026), al raggiungimento del secondo obiettivo, subordinatamente alla sussistenza in essere a tali date di un rapporto di amministrazione e/o di lavoro fra ciascun Beneficiario e la Società ovvero una Controllata, a seconda del caso. L'erogazione dello "Special Award Bonus" per entrambe le tranche sarà corrisposta per il 50% in denaro e per il restante 50% in azioni della Società.

Ciascuna tranche sarà pari ad un importo percentuale (determinato dai competenti organi della Società e, per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale pari allo 0,50%) del valore medio di capitalizzazione della Società in un periodo compreso tra i 3 mesi precedenti ed i 3 mesi successivi alla fine del primo triennio e dell'ulteriore biennio successivo dall'inizio del Rapporto (il "Valore Medio").

Per la quota dello Special Award Bonus che sarà erogata tramite l'attribuzione gratuita di azioni della Società saranno impiegate azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, e/o da eventuali appositi aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 comma 1 del Codice Civile.

Le azioni attribuite ai beneficiari saranno soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di 3 mesi.

L'incentivo oggetto del Piano è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back, limitate a eventuali condotte imputabili ai beneficiari a titolo di dolo).

b) Movimentazione della Riserva di stock grant e costo del piano

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024
Fair value
31 dicembre 2023
Fair value
Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale
- ad inizio esercizio 5.153 2.576
- assegnati durante l'esercizio - -
- a fine periodo 7.737 5.153
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento in azioni) 2.584 2.577
(Adeguamento del costo)/Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento per cassa) (345) (1.112)

A seguito della risoluzione consensuale dei rapporti tra la Società e l'Amministratore Delegato, avvenuta in data 3 febbraio 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026, si segnala con riferimento al Piano Special Award 2022 – 2026 quanto segue:

  • la prima tranche (riferita al triennio 2022-2024) risulta giunta a maturazione al 31 dicembre 2024, pertanto, a fronte della rinuncia nel 2025 non ci saranno erogazioni e/o variazioni del costo cumulato registrato tra i costi del personale nel corso del triennio (2022-2024) che risulta pari ad Euro 5.231 migliaia;
  • la seconda tranche (riferita al biennio 2025-2026) anch'essa oggetto di rinuncia, non risulta giunta a maturazione, e nel 2025 determinerà una variazione positiva a conto economico pari ad Euro 2.511 migliaia. per riflettere il mancato raggiungimento della condizione di permanenza in servizio.

c) Modalità di determinazione del fair value

Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto, la valutazione riguarda il fair value totale del piano che è influenzato dal grado di raggiungimento di obiettivi di performance legati alla valorizzazione del titolo della Società; pertanto, rispetto al principio contabile si tratta di obiettivi cosiddetti "market based". La stima del fair value è stata effettuata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Special Award per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale alla data di assegnazione, per la valutazione della tranche che prevede il pagamento in azioni, e alle date di reporting (31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023), per la valutazione della tranche che prevede il pagamento per cassa. Il fair value della tranche che prevede il pagamento per cassa dovrà essere valutato ad ogni data di reporting.

Valutazione all'assegnazione 1° gennaio 2022
Data di assegnazione 1° gennaio 2022
Prezzo azioni alle data di assegnazione (Euro) 22,53
Volatilità attesa* 34,00%
Tasso di uscita 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** (0,07%)
Valutazione alla data di reporting 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Data di assegnazione 1 gennaio 2022 1 gennaio 2022
Prezzo azioni alla data di reporting (Euro) 6,77 12,21
Volatilità attesa* 31,62% 31,60%
Tasso di uscita 0% 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** 2,19% 3,00%

* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

** Media dei tassi interest rate swap alla data di valutazione rispettivamente alle due scadenze dei tre anni e cinque anni.

Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025

a) Descrizione del piano

Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, è volto a rafforzare, nell'ambito del complessivo pacchetto retributivo dei beneficiari, l'allineamento di interessi del management con tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione (in un'ottica di retention) alla Salvatore Ferragamo S.p.A. e al Gruppo, in una logica di sostenibilità e di creazione di valore nel medio-lungo termine. Per tali ragioni il Piano si articola in tre cicli, ognuno con un periodo di vesting triennale. Tale arco temporale appare infatti idoneo al conseguimento dei suddetti obiettivi.

Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 è riservato a selezionati dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori di Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o di altre società appartenenti al Gruppo Ferragamo, considerati chiave nel perseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo termine, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A., previo parere del Comitato Remunerazioni e nomine (per ciascuno dei cicli del Piano), a proprio insindacabile giudizio ("Beneficiari").

Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 56 (390.716 diritti assegnati) e sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. e Ferragamo Retail HK Limited.

Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.

Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (durante il primo anno di vesting di ciascun ciclo, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni i diritti tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del periodo di vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.

Oggetto del Piano

Il Piano si articola in tre cicli. Il primo relativo al periodo di vesting 2023-2025, il secondo relativo al periodo di vesting 2024-2026 e il terzo relativo al periodo di vesting 2025-2027.

Ogni singolo ciclo del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 prevede:

  • a) l'attribuzione gratuita ai beneficiari di un certo numero di diritti iniziali (i "Diritti Iniziali") a conseguire (ciascuno) la titolarità di n. 1 azione di Salvatore Ferragamo S.p.A., subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di retention e di performance, nonché, complessivamente, di un eventuale ulteriore numero di diritti aggiuntivi allo scadere di ciascun periodo di vesting;
  • b) la definizione, in fase di attribuzione dei Diritti Iniziali, degli indicatori di performance di ciascun ciclo;
  • c) l'assegnazione delle azioni ai beneficiari, in funzione del livello degli indicatori di performance raggiunto e in relazione al raggiungimento degli obiettivi di retention, al termine di ciascun periodo di vesting e subordinatamente alla verifica dell'avveramento delle condizioni previste dal Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025.

La maturazione dei Diritti Iniziali-suddivisi in un ammontare pari al 75% degli stessi, legato al raggiungimento di obiettivi di retention e di performance (i "Diritti Performance"), e nel residuo ammontare pari al 25% legato al raggiungimento di obiettivi di sola retention (i "Diritti Retention") – e la corrispondente assegnazione delle azioni saranno subordinate alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione:

  • a) per quanto riguarda i Diritti Performance, del raggiungimento della condizione di permanenza del rapporto di lavoro subordinato e/o di collaborazione e/o di amministrazione tra il beneficiario e Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o altra società del Gruppo Ferragamo (il "Rapporto") al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano e al livello di raggiungimento di uno o più indicatori di performance al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano; e
  • b) per quanto riguarda i Diritti Retention, del raggiungimento della sola condizione di permanenza del Rapporto al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano.

Gli indicatori rilevanti per la maturazione dei Diritti Performance per il primo Ciclo del Piano (2023-2025) e per il secondo ciclo (2024-2026) sono suddivisi tra indicatori di performance economico-finanziaria (coerenti con il Piano Strategico) ed indicatori ESG (secondo quanto previsto dalle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e le best practice di mercato) e sono i seguenti:

  • a) media della crescita % in relazione product net sales (Vendite nette), per tali intendendosi la somma delle vendite nei canali DTC e wholesale (come riportate in bilancio) al netto di stanziamenti e resi (non sono, pertanto, incluse altre componenti di ricavo quali royalties, Effetto Cash flow hedging sui ricavi, locazioni immobiliari, etc.);
  • b) EBITDA cumulato nel triennio 2023-2025 (per il primo Ciclo) e nel triennio 2024-2026 (per il secondo Ciclo), per tale intendendosi il risultato operativo (come riportato in bilancio) al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni delle attività materiali ed immateriali e delle attività per diritto d'uso;
  • c) i. media ROIC nel triennio 2023-2025, per tale intendendosi il risultato netto del periodo (come risultante dal bilancio consolidato annuale del Gruppo Salvatore Ferragamo dell'anno di riferimento) diviso il capitale investito netto adjusted medio (quest'ultimo rappresentato dal capitale investito netto escludendo le attività per diritto d'uso e quelle classificate tra gli investimenti immobiliari) valido solo per il primo Ciclo;
    • ii. Net Cash Flow: differenza tra Indebitamento finanziario netto rettificato/(surplus) a fine triennio 2026 e Indebitamento finanziario netto rettificato/(surplus) a fine anno 2023 valido solo per il secondo Ciclo;
  • d) ESG, che rappresenta il livello di raggiungimento di obiettivi collegati alla sostenibilità ambientale e sociale delle

attività del Gruppo.

Tali obiettivi con riferimento al primo Ciclo sono:

  • i. metrica su climate: 100% energia rinnovabile in tutte le sedi aziendali nel mondo entro il 2029;
  • ii. misurazione del Gender pay gap per i dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle controllate in Nord America, Corea e Cina;
  • iii. certificazione Uni PdR 125/22 (i.e. certificazione sull'effettiva adozione del sistema di gestione per la parità di genere rispetto a 6 aree principali: Cultura e strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, Equità remunerativa per genere, Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro).

Tali obiettivi con riferimento al secondo Ciclo sono:

  • i. Metric on Supply chain: aumentare la trasparenza della catena di fornitura mappando il 60% dei fornitori di pelletteria (livello 1 e 2) acquisendo informazioni ESG (focus su aspetti sociali e governance)
  • ii. misurazione del Gender pay gap: certificazione del risultato, definizione di una roadmap e implementazione iniziative per colmare gap;
  • iii. Engagement: Misurare entro il 2024 l'impegno dei dipendenti e migliorarlo nel 2026.

Il numero di Diritti Iniziali è determinato dal Consiglio di Amministrazione previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine sulla base di un indicatore pari ad un multiplo/percentuale del compenso fisso di ciascun beneficiario e dividendo tale controvalore monetario per la media del prezzo ufficiale delle Azioni nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio dell'anno di inizio di ciascun ciclo del Piano.

Successivamente al completamento del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano, a ciascuno dei beneficiari sarà, inoltre, attribuito a titolo gratuito un ulteriore numero di diritti aggiuntivi calcolato in funzione dei Diritti Iniziali maturati e dell'ammontare cumulato dei dividendi per Azione distribuiti agli azionisti della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel periodo compreso fra il primo giorno del periodo di vesting e il giorno precedente la data di assegnazione delle Azioni (entrambi inclusi).

L'assegnazione delle Azioni è ulteriormente condizionata:

  • a) alla permanenza (non in periodo di preavviso) del Rapporto; e
  • b) all'assenza di violazioni di particolare gravità del Codice Etico del Gruppo che abbiano quale conseguenza la cessazione del rapporto di lavoro.

Le azioni, nel numero corrispondente ai relativi diritti totali, saranno assegnate ai beneficiari, tramite apposita comunicazione da parte della Salvatore Ferragamo S.p.A., non oltre il trentesimo giorno di calendario successivo alla data di approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio sociale dell'ultimo anno di ciascun ciclo.

L'attribuzione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni*

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(i) In circolazione all'inizio dell'esercizio 160.149 -
(ii) Assegnati nel periodo 257.069 164.475
(iii) Annullati nel periodo 26.502 4.326
(iv) Esercitati nel periodo - -
(v) Scaduti nel periodo - -
(vi) In circolazione a fine periodo 390.716 160.149
(vii) Esercitabili a fine periodo - -

* Il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni.

b) Movimentazione della Riserva di stock grant

2024 2023
(Fair Value in migliaia di Euro) Numero Fair value Numero Fair value
Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A.
- ad inizio esercizio 80.247 100 - -
- assegnati durante l'esercizio 137.313 7 80.247 100
- annullati durante l'esercizio 15.564 19 - -
- a fine periodo 201.996 218 80.247 100
Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti di società controllate
- ad inizio esercizio 79.902 99 - -
- assegnati durante l'esercizio 119.756 6 84.228 107
- annullati durante l'esercizio 10.938 14 4.326 8
- a fine periodo 188.720 230 79.902 99
Totale diritti a ricevere azioni
- ad inizio esercizio 160.149 199 - -
- assegnati durante l'esercizio 257.069 13 164.475 207
- annullati durante l'esercizio 26.502 33 4.326 8
- a fine periodo 390.716 448 160.149 199

Relativamente al primo Ciclo, con periodo di vesting 2023-2025, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di ottobre 2023, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 47 ed erano stati assegnati 164.475 diritti. I beneficiari sono stati originariamente individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd., Ferragamo Retail Taiwan Limited e Ferragamo Retail HK Limited.

Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 36 (133.647 diritti assegnati), stante l'uscita, nel corso del 2023 e del 2024, di sette dipendenti di società controllate e, nel corso del 2024, di quattro dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.

Sulla base dei dati previsionali predisposti dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel triennio del primo Ciclo del Piano (2023-2025), sono state riviste le stime sul raggiungimento degli obiettivi di performance economico-finanziaria e degli indicatori ESG, adeguando il relativo costo anche con riferimento all'esercizio 2023, come previsto dai principi contabili nel caso di cosiddetta non market condition. Pertanto, il numero di diritti che saranno esercitati alla fine del piano sono stati stimati pari a 63.483 diritti; la riserva di stock grant al 31 dicembre 2024 riflette tale adeguamento.

Relativamente al secondo Ciclo, con periodo di vesting 2024-2026, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di dicembre 2024, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 56 ed erano stati assegnati 257.069 diritti. I beneficiari sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd. e Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd.. Alla data del 31 dicembre 2024 sono in azienda tutti i destinatari del Piano. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.

c) Modalità di determinazione del fair value

La valutazione del fair value dei diritti assegnati è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di valutazione, adottando una metodologia che segue l'impostazione risk neutral tipica di questi piani. Relativamente alla quantificazione dei Diritti Aggiuntivi per la stima della media del valore del titolo a dicembre 2025 e dicembre 2026 è stata utilizzata la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 alla data di assegnazione.

Valutazione all'assegnazione
Data di assegnazione 11 ottobre 2023
Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) 12,03
Volatilità attesa* 32,43%
Tasso di uscita 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** 3,58%

* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

** Derivato dalla curva dei tassi interest rate swap alla data di valutazione con riferimento alla scadenza del piano

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 alla data di assegnazione relativamente al secondo Ciclo.

Valutazione all'assegnazione
Data di assegnazione 27 dicembre 2024
Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) 6,815
Volatilità attesa* 44,31%
Tasso di uscita 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** 2,19%

43. Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è cresciuto negli ultimi anni prevalentemente per crescita interna. In alcune aree geografiche, in prevalenza nel continente asiatico, ha realizzato la sua espansione geografica anche tramite partnership con distributori locali. In relazione a queste partnership, gli Shareholders' Agreement regolano i rapporti tra i partners, stabiliscono le regole di governance e contengono alcune previsioni di opzioni put e di opzioni call che gli azionisti possono esercitare in certe condizioni.

Al 31 dicembre 2024 l'unico accordo rimasto in essere su interessenze di minoranze riguarda Ferragamo Japan K.K. e prevede la possibilità che i soci di minoranza, che detengono, cumulativamente, dal mese di luglio 2022, una quota del 10,87% (in precedenza 29%), possano cedere le proprie azioni alla Salvatore Ferragamo S.p.A., ad un prezzo contrattualmente determinato in presenza di documentate necessità finanziarie o in caso di modifica delle proprie strategie di investimento nel settore del lusso. Conseguentemente a partire dal bilancio al 31 dicembre 2010 è stata iscritta una passività finanziaria collegata alla possibilità di esercizio dell'opzione put da parte dei soci di minoranza sulla quota di loro proprietà; al 31 dicembre 2024 la passività finanziaria risulta pari a Euro 1.334 migliaia, mentre risultava pari a Euro 898 migliaia al 31 dicembre 2023 e nulla al 31 dicembre 2022, 2021 e 2020. Poiché il Gruppo Salvatore Ferragamo non ha ritenuto di avere accesso ai benefici economici collegati a tale quota di capitale, a ogni data di valutazione eventuali adeguamenti di valore della put vengono rilevati direttamente a patrimonio netto.

44. Informativa di settore

Il principio contabile IFRS 8 - Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

A livello gestionale, l'organizzazione del Gruppo Salvatore Ferragamo si basa su una struttura a matrice, articolata per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica, pertanto non sono identificabili segmenti operativi ed il top management rivede i risultati economici a livello di Gruppo nel suo insieme. Quindi l'attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell'IFRS 8.

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Ricavi DTC 776.700 824.204
Ricavi Wholesale 232.579 295.290
Vendite nette 1.009.279 1.119.494
Effetto Cash flow hedging sui Ricavi 4.842 16.845
Licenze e prestazioni 17.530 17.218
Locazioni Immobiliari 3.455 2.714
Ricavi 1.035.106 1.156.271
di cui in Italia 122.016 128.534
Margine Lordo 740.008 839.432
Margine Lordo % 71,5% 72,6%
Costi del personale (217.893) (223.102)
Costi per affitti (72.391) (81.203)
Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti (264.079) (179.623)
Costi per comunicazione (79.300) (105.436)
Altri costi (al netto degli altri proventi) (155.346) (178.046)
Risultato operativo (49.001) 72.022
(Oneri)/proventi finanziari netti (26.576) (26.438)
Risultato prima delle imposte (75.577) 45.584
Imposte sul reddito 7.508 (19.349)
Risultato netto (68.069) 26.235
EBITDA* 215.218 251.811

* Per la definizione di EBITDA si rimanda allo specifico paragrafo della Relazione sulla gestione in merito agli indicatori alternativi di performance.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 313.799 304.389
Crediti commerciali 84.580 106.821
Attività materiali e Investimenti immobiliari 212.023 223.354
Attività per diritto d'uso 528.627 616.612
Attività immateriali a vita utile definita e Avviamento 38.551 43.551
Altre attività 234.284 212.342
Attività nette possedute per la vendita 67 63
Totale attività al lordo della liquidità e dei crediti finanziari correnti 1.411.931 1.507.132
Indebitamento finanziario netto 503.566 486.653
Debiti commerciali e Passività per resi 175.927 182.886
Altre passività 112.352 115.430
Patrimonio netto 620.086 722.163
Totale passivo e PN (al netto della liquidità e dei crediti finanziari correnti) 1.411.931 1.507.132

Relativamente alle informazioni richieste dall'IFRS 8 si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla gestione per i dettagli ed i relativi commenti sui ricavi suddivisi per area geografica, canale distributivo e categoria merceologica.

Di seguito si riportano le informazioni riferite alle attività non correnti (con esclusione degli strumenti finanziari e delle attività fiscali differite) allocate in base alla loro localizzazione geografica.

(In migliaia di Euro) Italia Europa
(esclusa Italia)
Nord
America
Giappone Asia
Pacifico
Centro
Sud America
Consolidato
31 dicembre 2024 285.628 162.669 220.139 30.961 90.842 6.257 796.496
31 dicembre 2023 290.709 190.832 245.429 31.892 123.711 19.200 901.773

45. Operazioni con parti correlate

Nel presente paragrafo sono descritti i rapporti con parti correlate intercorsi negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

31 dicembre 2024

Altre
attività
correnti
Costo del venduto Attività e altre
attività
Altre
passività
e Costi Operativi per finanziarie correnti e
(In migliaia di Euro) Ricavi (al netto degli
altri proventi)
Oneri
finanziari
diritto
d'uso
Crediti
commerciali
non
correnti
Debiti
commerciali
non
correnti
Passività
per leasing
Società controllante
Ferragamo Finanziaria S.p.A.
(società che esercita attività di
direzione e coordinamento
su Salvatore Ferragamo S.p.A.)
58 (87) (17) 416 - 12.576 - - (455)
Società correlate
Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. 25 (9.370) (3.248) 69.411 1 - (53) - (79.035)
Lungarno Alberghi S.r.l. 12 (2.995) (574) 13.427 - - (84) - (15.619)
Fondazione Ferragamo 2 (189) - - - - (50) - -
Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione
Dal Borro S.r.l. 56 (8) - - 35 - - - -
Club Swan Racing S.r.l. 22 (22) - - - - - - -
Il Borro S.r.l. Società agricola 2 (1) - - - - - - -
Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. - (2) - - - - - - -
Rubino S.r.l. - (61) (1) - - 5 (1) - -
Sole Studio S.r.l. 1 - - - - - - - -
Halldis Italia S.r.l. - - - - 1 - - - -
Altre parti correlate
Massimo Ferragamo - (140) - - - - (12) - -
Riccardo Ferragamo - (76) - - - - - (6) -
Giovanna Ferragamo - (90) - - - - - - -
Angiolo Anichini - (182) - - - - - (32) -
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- (6.658) - - - - - (277) -
Totale 178 (19.881) (3.840) 83.254 37 12.581 (200) (315) (95.109)
Totale Gruppo 1.035.106 (1.084.107) (64.743) 528.627 84.580 59.608 (164.446) (58.874) (676.346)
% incidenza 0,0% 1,8% 5,9% 15,7% 0,0% 21,1% 0,1% 0,5% 14,1%

Costo del venduto
e Costi Operativi
(al netto degli
Oneri Attività
per
diritto
Crediti Altre
attività
correnti
e altre
attività
finanziarie
non
Debiti Altre
passività
correnti e
non
Passività
(In migliaia di Euro) Ricavi altri proventi) finanziari d'uso commerciali correnti commerciali correnti per leasing
Società controllante
Ferragamo Finanziaria S.p.A.
(società che esercita attività di
direzione e coordinamento
su Salvatore Ferragamo S.p.A.)
57 (85) (19) 500 - 14 - (4.942) (538)
Società correlate
Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. 26 (9.228) (3.387) 76.524 1.001 6 (212) - (83.519)
Lungarno Alberghi S.r.l. 19 (2.797) (644) 15.564 8 - (24) - (17.654)
Fondazione Ferragamo 2 (189) - - - - (50) - -
Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione
Dal Borro S.r.l. 42 (42) - - - - (5) - -
Club Swan Racing S.r.l. 22 (26) - - - - - - -
Il Borro S.r.l. Società agricola - 16 - - 19 - - - -
Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. - (1) - - - - - - -
Rubino S.r.l. - (55) (1) 57 - 5 (2) - (57)
Windows on Italy S.r.l. - - - - 1 - - - -
Sole Studio S.r.l. 1 - - - - - - - -
Halldis Italia S.r.l. - (9) - - - - 1 - -
Harbour City Estates Limited - (4.553) (115) - - - - - -
Times Square Ltd. - (695) - - - - - - -
Harriman Leasing Limited - (2) - - - - - - -
Lane Crawford (Hong Kong) Limited 8 - - - - - - - -
Long Jin Complex Development (Chengdu)
Co. Ltd
- (1.965) (267) - - - - - -
Dalian Times Square Commercial Co.ltd - (550) (17) - - - - - -
Pedder Group Limited (1) - - - - - - - -
Pedder Vision Limited 19 - - - - - - - -
OIS Realty Limited - (478) (10) - - - - - -
Shanghai Wheelock square Development
Co. Ltd. - (834) (22) - - - - - -
Shanghai Harriman Property Management
Co. Ltd.
- (103) - - - - - - -
Wharf (China) Property Management Co.
Ltd - IFS Branch
- (133) - - - - - - -
Chongquing Jiayi Real Estate Development
Co Ltd.
- (299) (30) - - - - - -
Chengdu Times Outlets Commerce Co., Ltd - (222) - - - - - - -
Altre parti correlate
Massimo Ferragamo - (104) - - - - - - -
Riccardo Ferragamo - (50) - - - - - (3) -
Giovanna Ferragamo - (90) - - - - - - -
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Amministratori, Sindaci e Dirigenti
con responsabilità strategiche
8 (10.339) - - - - - (5.063) -
Totale 203 (32.833) (4.512) 92.645 1.029 25 (292) (10.008) (101.768)
Totale Gruppo 1.156.271 (1.084.249) (69.387) 616.612 106.821 51.472 (173.323) (65.029) (711.042)
% incidenza 0,0% 3,0% 6,5% 15,0% 1,0% 0,0% 0,2% 15,4% 14,3%

Le vendite e gli acquisti tra parti correlate sono effettuati al prezzo normalmente praticato sul mercato. I saldi in essere a fine periodo non sono assistiti da garanzie, non generano interessi e sono regolati a pronti. Si segnalano fidejussioni bancarie rilasciate a favore di Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. per Euro 2.243 migliaia, a favore di Lungarno Alberghi S.r.l. per Euro 488 migliaia ed a favore di Ferragamo Finanziaria S.p.A per Euro 23 migliaia, per utilizzo in affitto di immobili di loro proprietà. Non vi sono ulteriori garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate. Il Gruppo non ha accantonato alcun fondo svalutazione crediti a fronte degli importi dovuti dalle parti correlate.

Di seguito i commenti alle tabelle precedenti:

Società controllante

Ferragamo Finanziaria S.p.A.

Nell'ambito del consolidato fiscale nazionale di cui la Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. è parte congiuntamente a Ferragamo Finanziaria S.p.A. (entità consolidante) si evidenzia tra le Altre attività correnti un credito di Euro 12.576 migliaia riferito al credito netto IRES derivante dagli acconti versati nel corso del 2024 e non utilizzati a fine anno. della Salvatore Ferragamo S.p.A..

Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre in essere un contratto di locazione con Ferragamo Finanziaria S.p.A., relativo all'affitto di un capannone adiacente allo stabilimento di Osmannoro, che la società Capogruppo ha adibito a modelleria per lo sviluppo dei prodotti in pelle. Rientrando nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16, il contratto è stato contabilizzato con l'iscrizione dell'Attività per diritto d'uso, ammortizzata lungo la vita del contratto, in contropartita alla passività per leasing.

Società correlate

Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, sulle attività per diritto d'uso, sulle passività per leasing e sulle altre attività e passività in particolare:

  • vendita di prodotti;
  • contratti di locazione; se rientranti nell'ambito dell'IFRS 16 sono contabilizzati come previsto dal principio (quindi con l'iscrizione di attività per diritto d'uso, passività per leasing, ammortamenti e oneri finanziari), altrimenti i canoni sono contabilizzati a conto economico linearmente per la durata del contratto e i relativi debiti sono inclusi nei Debiti commerciali;
  • prestazioni di servizi.

Si segnalano in particolare i seguenti rapporti:

Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A.

I ricavi e i relativi crediti si riferiscono principalmente a prestazioni di servizi informatici e amministrativi.

Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari sono inerenti principalmente ad affitti per i locali della sede centrale di Firenze e per alcuni negozi della catena italiana, rientranti per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

Lungarno Alberghi S.r.l.

I ricavi (e i relativi saldi a credito) si riferiscono a vendite di prodotti; le attività per diritto d'uso, le passività per leasing, i costi operativi e gli interessi passivi si riferiscono principalmente ad un contratto per l'affitto di un locale adibito a punto vendita della catena DTC italiana, rientrante nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

Fondazione Ferragamo

I costi (ed i relativi saldi a debito) si riferiscono per Euro 99 migliaia ai servizi prestati per la gestione dell'archivio storico Salvatore Ferragamo (Euro 99 migliaia nel 2023) e per Euro 90 migliaia a erogazioni liberali a supporto delle attività istituzionali della Fondazione (Euro 90 migliaia nel 2023).

Società riconducibili ai membri del Consiglio di Amministrazione

Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, sulle attività per diritto d'uso, sulle passività per leasing e sulle altre attività e passività in particolare:

  • vendita di prodotti;
  • contratti di locazione; se rientranti nell'ambito dell'IFRS 16 sono contabilizzati come previsto dal principio (quindi con l'iscrizione di attività per diritto d'uso, passività per leasing, ammortamenti e oneri finanziari), altrimenti i canoni sono contabilizzati a conto economico linearmente per la durata del contratto e i relativi debiti sono inclusi nei Debiti commerciali;
  • prestazioni di servizi.

Altre parti correlate

Relativamente alle altre parti correlate, i costi, e i relativi debiti, si riferiscono al costo sostenuto principalmente da Salvatore Ferragamo S.p.A. e da Ferragamo Usa Inc. in relazione al rapporto di collaborazione in essere nel corso dell'esercizio.

Amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche

Relativamente agli amministratori e sindaci si rimanda alla successiva nota 46 "Compensi ad Amministratori e Sindaci".

I dirigenti con responsabilità strategiche nel corso dell'esercizio 2024 sono indicati nella tabella sottostante:

Nome e cognome Funzione
Giacomo Ferragamo Chief Transformation & Sustainability Officer
Pierre Giorgio Sallier de La Tour Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

I costi relativi ai dirigenti con responsabilità strategiche, si riferiscono al costo sostenuto dal Gruppo in relazione al rapporto di lavoro dipendente intercorrente, inclusivo del bonus variabile e del costo figurativo del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025. Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati pari a Euro 809 migliaia, (mentre nell'esercizio 2023 erano pari ad Euro 872 migliaia). In generale ai dirigenti con responsabilità strategiche sono riconosciuti benefits non monetari, quali auto, telefono cellulare e polizze assicurative.

46. Compensi ad Amministratori e Sindaci

Amministratori

(In migliaia di Euro) 2024
Periodo Compensi
per cui
è stata
Scadenza per Benefici Retrib.,
bonus
Nome e Cognome Carica
ricoperta
ricoperta
la carica
della
carica
per la
carica
partec.a
comitati
non
monetari
e altri
incentivi
Altri
compensi
Stock
Grant
Totale
Leonardo Ferragamo Presidente 1.01-31.12 a) 400 - c) - - - 400
Angelica Visconti Vicepresidente 1.01-31.12 a) 200 - - - - 200
Marco Gobbetti Amministratore Delegato
e Direttore Generale
1.01-31.12 b) 120 - c) d) e) f) 2.180 - 2.239 4.539
Giacomo Ferragamo Amministratore 1.01-31.12 a) 50 - c) d) e) 457 - 19 526
Patrizia Michela
Giangualano
Amministratore 1.01-31.12 a) 50 45 - - - 95
Umberto Tombari Amministratore 1.01-31.12 a) 50 15 - - - 65
Laura Donnini Amministratore 1.01-31.12 a) 50 34 - - - 84
Niccolò Ferragamo Amministratore 23.04-31.12 a) 35 4 - - - 39
Sara Ferrero Amministratore 23.04-31.12 a) 35 40 - - - 75
Ernesto Greco Amministratore 1.01-23.04 11 - - 29 - 40
Fabio Gallia Amministratore 23.04-07.05 2 - - - - 2
Annalisa Loustau Elia Amministratore 1.01-23.04 16 6 - - - 22
Frédéric Biousse Amministratore 1.01-23.04 16 6 - - - 22
Totale 1.035 150 2.637 29 2.258 6.109

a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025; b) risoluzione consensuale con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, 06 marzo 2025; c) auto; d) telefono cellulare; e) polizze assicurative; f) foresteria

Sindaci

(In migliaia di Euro) 2024
Nome e Cognome Carica
ricoperta
Periodo
per cui
è stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della
carica
Emolumenti
per la carica
Altri
compensi*
Altri compensi
percepiti
da società
controllate
Totale
generale
Andrea Balelli Presidente 01.01-31.12 a) 64 15 - 79
Paola Caramella Sindaco effettivo 01.01-31.12 a) 48 12 - 60
Giovanni Crostarosa Guicciardi Sindaco effettivo 01.01-31.12 a) 48 12 - 60
Totale 160 39 - 199

a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025

* Gli altri compensi si riferiscono al compenso quale Presidente o membro dell'Organismo di Vigilanza di cui al D.lgs. 231/2001

Si precisa che i membri del collegio sindacale non hanno percepito altri compensi erogati da società del Gruppo.

Si segnala che per Amministratori e Sindaci non sono previste indennità di fine carica.

47. Impegni e rischi

Il dettaglio dei rischi e degli impegni è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Fideiussioni e garanzie prestate da terzi a terzi nell'interesse delle società del Gruppo 25.950 26.730
Garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi nell'interesse delle società del Gruppo 60.034 85.087
Totale 85.984 111.817

Le fideiussioni e le garanzie prestate da soggetti terzi nell'interesse delle società del Gruppo si riferiscono prevalentemente a fideiussioni e garanzie rilasciate su contratti di locazione stipulati dalle società del Gruppo e comprendono una garanzia per 6 milioni di USD (Euro 5.775 migliaia) relativa ad un contratto di affitto del Gruppo Ferragamo Usa. Le garanzie prestate dalle società del Gruppo sono prevalentemente a favore di istituti di credito a garanzia di linee di credito utilizzabili localmente.

48. Erogazioni pubbliche Informativa ex art. 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si evidenzia che nel corso del 2024 la Salvatore Ferragamo S.p.A non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni. Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019 n.12, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

49. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 non vi sono stati eventi od operazioni significative non ricorrenti poste in essere dal Gruppo Salvatore Ferragamo.

50. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/ rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

51. Dati di sintesi delle società controllate

Si riportano di seguito i dati di sintesi delle società controllate.

2024 2023
Patrimonio Patrimonio
Netto
AUD 20.873 23.099 22.757 23.076
JPY 13.592.373 1.487.800 13.139.599 1.430.279
KRW 85.877.141 84.020.923 98.392.189 81.574.307
EURO 20.207 4.475 15.768 4.247
HKD - 44.013 - 130.253
HKD 156.673 (377.938) 220.174 (397.162)
TWD 516.820 439.591 628.732 429.300
MXN 1.165.496 874.011 1.145.802 856.699
EURO 2.640 1.479 4.287 1.613
CNY 919.687 685.522 1.067.029 783.214
SGD 16.805 (9.983) 17.352 (8.861)
THB 207.990 (119.862) 234.984 (222.472)
MYR 38.304 13.636 42.586 16.786
USD 120.671 90.248 181.927 93.593
USD 336.971 63.193 344.737 91.352
EURO 8.184 507 8.123 2.881
EURO 1.274 667 1.090 685
EURO 872 (3.537) 732 (1.358)
CHF 6.672 (1.748) 7.383 1.866
GBP 15.187 1.483 16.648 6.187
EURO 18.182 7.562 18.739 10.950
CLP 1.410.076 712.669 1.574.334 681.769
EURO 3.487 3.233 2.920 4.242
INR - (474.058) - (467.175)
MOP 68.487 (10.315) 78.586 235
CNY 143.078 (182.660) 198.562 (105.957)
BRL 77.316 21.898 63.848 21.888
ARS 2.261.441 (34.823) 1.371.660 (1.205.826)
Valuta Ricavi Netto Ricavi

52. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, ovvero il 6 marzo 2025, come da comunicazione diramata al mercato in pari data.

In tale sede è stato inoltre reso noto che: (i) Il Dott. Gobbetti avrà diritto all'erogazione della retribuzione e dell'emolumento fisso sino alla data di cessazione e al mantenimento di taluni fringe benefit sino al 31 dicembre 2025, ii)verranno riconosciuti al Dott. Gobbetti entro 30 giorni dalla cessazione dei rapporti, l'importo di complessivo di Euro 4.450 migliaia lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro ed Euro 50 migliaia lordi a fronte delle rinunce prestate rispetto all'esecuzione e cessazione dei rapporti intercorsi, fra cui, in particolare, la rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026; (iii) con riferimento alla governance della Società per il periodo intercorrente tra il 6 marzo 2025 e la data di nomina del nuovo Amministratore Delegato, che i poteri esecutivi verranno conferiti al Presidente, che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà supportato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione composto da esperti con consolidata esperienza nel settore che hanno già operato con ruoli apicali all'interno della Società – ovvero, James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che assumerà l'incarico di Chairman Special Advisor) - per consolidare la nuova fase di sviluppo sostenibile dei valori fondanti del brand partendo dal lavoro svolto fino ad adesso con l'obiettivo di passare ad una nuova fase nel processo di rinnovamento, accelerarne l'implementazione e rafforzarne il fondamentale legame con l'heritage del marchio.

Di seguito a quanto comunicato in data 3 febbraio 2025, Marco Gobbetti ha formalizzato le dimissioni dagli incarichi di amministrazione in essere con la Società con efficacia dal 6 marzo 2025, in conformità all'accordo di risoluzione consensuale raggiunto tra le parti. Contestualmente, in linea con il medesimo accordo di risoluzione consensuale, sono venuti meno gli incarichi e le responsabilità di lavoro di Marco Gobbetti con la Società.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, non ha ritenuto di procedere alla cooptazione di un nuovo componente, lasciando all'assemblea prevista per il 16 aprile 2025 l'assunzione delle deliberazioni in merito.

Nel corso della medesima seduta, su proposta del Presidente e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre assunto talune deliberazioni in materia di cariche sociali, provvedendo ad una redistribuzione delle deleghe che sarà efficace sino all'individuazione del nuovo Amministratore Delegato attraverso una ricerca che dovrà essere la più efficiente ed efficace possibile. In particolare, sono state conferite deleghe gestionali al Presidente Esecutivo Leonardo Ferragamo, nonché ai Consiglieri James Ferragamo ed Ernesto Greco. Rimane confermato il supporto del Comitato Consultivo di Presidenza composto dagli Amministratori con delega ed il Chairman Special Advisor Michele Norsa, come comunicato il 3 febbraio 2025.

Alla luce del nuovo assetto, ai sensi della Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance e dell'art. 5 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è stata nominata Patrizia Michela Giangualano in qualità di lead independent director.

Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, ha: (i) approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2024, contenente l'Informativa di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo redatta in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/; (ii) approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2024 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) approvato, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2025 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2024, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci. Si rinvia per maggiori dettagli alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/ assemblea-degli-azionisti/2025; (iv) deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria e straordinari degli azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. per il prossimo 16 aprile 2025; e (v) confermato la nomina del CFO e Dirigente Preposto ai documenti contabili e societari quale Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità per il 2025.

Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

(In migliaia di Euro)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Note Totale Compensi 2024
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Capogruppo 371
Altri Servizi i) Revisore della Capogruppo Capogruppo 1 198
ii) Rete del revisore della Capogruppo Capogruppo -
Subtotale 569
Revisione Contabile i) Revisore della Capogruppo Società controllate 107
ii) Rete del revisore della Capogruppo Società controllate 647
Altri Servizi Rete del revisore della Capogruppo Società controllate 4
Subtotale 758
Totale 1.327

1) La voce si riferisce principalmente all'attestazione resa sulla Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ed alle attestazioni sul credito Ricerca & Sviluppo.

Firenze, 6 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Leonardo Ferragamo

Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Marco Gobbetti in qualità di "Amministratore Delegato" e Pierre Giorgio Sallier de la Tour in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Salvatore Ferragamo S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° gennaio–31 dicembre 2024.
    1. L'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato 2024 è stata valutata sulla base del modello Internal Control–Integrated Framework emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta il modello di riferimento a livello internazionale generalmente accettato.
    1. Si attesta, inoltre, che
  • 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Firenze, 6 marzo 2025

Amministratore Delegato Marco Gobbetti

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierre Giorgio Sallier de La Tour

RELAZIONE

DELLA SOCIETÀ

DI REVISIONE

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
rimanenze di prodotti finiti per €284 milioni, al netto di
un fondo di svalutazione per €83 milioni.
· la comprensione dei processi aziendali a presidio
della valutazione delle rimanenze di prodotti finiti e
La determinazione del fondo svalutazione rimanenze di
prodotti finiti rappresenta una stima contabile
l'esame della configurazione e messa in atto dei
controlli ritenuti rilevanti;
complessa che richiede un elevato grado di giudizio in
quanto influenzata da molteplici fattori, tra cui:
· l'analisi della movimentazione delle giacenze di
magazzino nell'esercizio, tenuto conto del ciclo di
· le caratteristiche del settore e le diverse aree
geografiche in cui il Gruppo opera;
vita atteso delle rimanenze di prodotti finiti in base
all'anzianità delle stesse;
· l'andamento del mercato e l'influenza della moda; · l'analisi documentale e la discussione con le
· l'anzianità delle collezioni in giacenza; funzioni aziendali coinvolte circa le ipotesi adottate
· le politiche di prezzo e la capacità di vendita
attraverso i diversi canali distributivi.
nella stima del fondo svalutazione rimanenze di
prodotti finiti, volta alla comprensione delle
assunzioni poste alla base delle dinamiche attese
Per tale ragione abbiamo considerato la valutazione
delle rimanenze di prodotti finiti un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
di smaltimento dei prodotti finiti, e il confronto di tali
assunzioni con i dati storici e con il contesto in cui
opera il Gruppo;
· l'esame della appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio consolidato
relativamente alle rimanenze di prodotti finiti.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include
Immobili, impianti e macchinari per €205 milioni, Attività
per diritto d'uso per euro €529 milioni, Attività
Le procedure di revisione svolte, anche con il
coinvolgimento di esperti del network KPMG, hanno
incluso:
immateriali a vita utile definita per €32 milioni e
Investimenti immobiliari per €6 millioni.
· la comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment;
Il valore contabile di tali attività viene sottoposto a
verifica di impairment nei casi in cui vi siano eventi o
cambiamenti di situazione che indichino che il valore di
carico potrebbe non essere recuperato ("triggering
events"). Per un'attività che non genera flussi finanziari
ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è
determinato in relazione all'unità generatrice di flussi
finanziari ("CGU") cui tale attività appartiene.
· l'esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima adottato dagli
Amministratori;
· la comprensione del processo adottato nella
predisposizione dei flussi finanziari attesi alla base
del test di impairment;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
L'analisi dei triggering events, svolta sulla base della · l'analisi della ragionevolezza delle principali ipotesi
procedura di impairment test approvata dal Consiglio di adottate dagli Amministratori nella predisposizione
Amministrazione, ha fatto emergere indicatori di dei flussi finanziari attesi:

-

-

-

-

AL 31 DICEMBRE 2024

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

410 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO

AL 31 DICEMBRE 2024

Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 411

Progetto di Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2024

Prospetti Contabili 414
Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Attività 414
Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Passività e Patrimonio Netto 415
Conto Economico 416
Conto Economico complessivo 417
Rendiconto finanziario 418
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 419
Note Esplicative al Bilancio d'esercizio 420
Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria
(attività, patrimonio netto e passività) 463
Commento alle principali voci del conto economico 490
Altre informazioni 501
Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti 522
Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) 523
Relazione del collegio Sindacale 524
Relazione della società di Revisione 540

Prospetti Contabili

Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Attività

(In Euro)
Note
31 dicembre
2024
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2023
di cui con parti
correlate
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili impianti e macchinari
5
97.318.742 102.920.811
Investimenti Immobiliari
6
1.064.337 -
Attività per diritto d'uso
7
149.633.780 83.253.575 144.677.426 92.644.628
Avviamento
8
6.679.274 6.679.274
Attività immateriali a vita utile definita
9
29.203.346 34.501.994
Partecipazioni in società controllate
10
128.514.369 150.248.691
Altre attività non correnti
11
1.495.705 1.758.243
Altre attività finanziarie non correnti
12
231.707 4.800 171.287 10.600
Imposte differite attive
40
26.579.603 17.491.939
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 440.720.863 83.258.375 458.449.665 92.655.228
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
13
76.298.538 79.684.770
Diritti di recupero prodotti da clienti per resi
14
10.499.661 12.008.809
Crediti commerciali
15
173.040.051 148.720.975 182.345.025 150.234.870
Crediti tributari
16
13.318.334 18.247.520
Altre attività correnti
17
24.871.364 12.575.552 13.967.992 14.077
Altre attività finanziarie correnti
18
243.540.289 192.835.346 185.140.741 148.366.294
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
19
172.324.249 203.179.524
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 713.892.486 354.131.873 694.574.381 298.615.241
TOTALE ATTIVITÀ 1.154.613.349 437.390.248 1.153.024.046 391.270.469

Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Passività e Patrimonio Netto

(In Euro) Note 31 dicembre
2024
di cui con parti
correlate
31 dicembre
2023
di cui con parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 20 16.879.000 16.879.000
Riserve 20 677.525.128 613.706.508
Risultato netto del periodo (70.534.828) 86.999.603
TOTALE PATRIMONIO NETTO 623.869.300 717.585.111
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Fondi per rischi e oneri 22 43.030.990 34.331.023
Passività per benefici ai dipendenti 23 4.344.112 4.881.818
Altre passività non correnti 24 506.296 - 2.360.816 350.830
Passività per leasing non correnti 25 145.808.564 84.155.031 140.632.632 92.409.952
Imposte differite passive 41 2.897.557 4.228.560
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 196.587.519 84.155.031 186.434.849 92.760.782
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali 26 259.662.739 151.284.741 178.139.354 55.018.418
Passività per resi 27 20.170.277 22.915.198
Prestiti e finanziamenti 21 5.575.218 5.575.218 - -
Debiti tributari 28 2.584.472 4.093.512
Altre passività correnti 29 24.037.055 314.407 25.231.864 9.657.510
Passività per leasing correnti 25 20.416.135 10.954.156 18.255.587 9.359.124
Altre passività finanziarie correnti 30 1.710.634 368.571
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 334.156.530 168.128.522 249.004.086 74.035.052
TOTALE PASSIVITÀ 530.744.049 252.283.553 435.438.935 166.795.834
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 1.154.613.349 252.283.553 1.153.024.046 166.795.834

Conto Economico

(In Euro) Note 2024 di cui con parti
correlate
2023 di cui con parti
correlate
Ricavi da contratti con clienti 32 630.795.200 427.957.766 734.820.182 499.407.482
Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti 178.009 (297.203)
Costi per materie prime, merci e materiale di consumo 33 (166.075.290) (74.422) (185.852.707) (125.293)
Costi per servizi 34 (244.177.403) (17.388.975) (255.207.747) (7.087.146)
Costo del personale 35 (80.901.143) (5.560.399) (86.645.637) (9.004.474)
Ammortamenti e svalutazioni 36 (48.983.815) (11.441.763) (42.315.737) (11.252.969)
Altri costi operativi 37 (149.077.244) (142.875.219) (63.596.702) (52.222.686)
Altri proventi 38 19.683.114 6.958.358 13.793.850 2.774.266
Risultato Operativo (38.558.572) 114.698.299
Oneri finanziari 39 (77.376.327) (3.846.373) (67.902.625) (4.305.205)
Proventi finanziari 40 38.859.546 9.131.455 66.551.445 30.340.966
Risultato ante imposte (77.075.353) 113.347.119
Imposte sul reddito 41 6.540.525 (26.347.516)
Risultato netto del periodo (70.534.828) 86.999.603

Conto Economico complessivo

(In migliaia di Euro) Note 2024 2023
Risultato netto del periodo (A) (70.535) 87.000
Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo
- Utile/(Perdita) da cash flow hedge 3 (12.533) (3.943)
- Effetti fiscali su componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto
del periodo
3.008 947
Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto
del periodo, al netto delle imposte (B1)
(9.525) (2.996)
Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo
- Utile/(Perdita) da contabilizzazione piani a benefici definiti per dipendenti 23 105 (164)
- Effetti fiscali su componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto
del periodo
(25) 39
Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto
del periodo, al netto delle imposte (B2)
80 (125)
Totale altri utili/(perdite) al netto delle imposte (B1+B2=B) (9.445) (3.121)
Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A+B) (79.980) 83.879

Rendiconto finanziario

In Euro Note 2024 di cui con parti
correlate
2023 di cui con parti
correlate
UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO (70.534.828) 86.999.603
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi di cassa generati/
(utilizzati) dalla gestione:
Ammortamenti e svalutazioni attività materiali, immateriali,
attività per diritto d'uso ed investimenti immobiliari
5-6-
7-9
48.983.815 11.441.763 42.315.737 11.252.969
Imposte sul reddito 41 (6.540.525) 26.347.516
Accantonamento ai piani per benefici a dipendenti 23 124.827 168.652
Accantonamento/(utilizzo) al fondo svalutazione magazzino 13 6.482.516 4.867.142
Accantonamento/(utilizzo) fondi per rischi e oneri 22 428.835 5.148.143
Perdite e accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti 15 395.410 - 1.282.563 -
Minusvalenze/(plusvalenze) su dismissione attività materiali ed immateriali 202.852 - 19.157 (15.500)
Svalutazione/(rivalutazioni) partecipazioni in società controllate 10 41.120.665 23.564.074
Costi per piano di stock grant 35 2.356.366 2.258.574 3.962.273 3.871.451
Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing 39 5.899.614 3.846.373 5.932.510 4.051.517
Interessi attivi 40 (15.650.032) (9.131.455) (11.260.212) (4.828.936)
Provento per dividendo da società controllate 40 - - (25.512.030) (25.512.030)
Altre componenti economiche senza movimenti di cassa (2.884.458) - 2.548.601 -
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali 15 12.287.720 1.513.895 (33.653.033) (14.695.622)
Rimanenze 13 (3.096.285) (11.173.747)
Debiti commerciali 26 81.523.385 96.266.323 34.675.361 29.592.629
Altri crediti e debiti tributari 16-28 3.929.289 (253.118)
Pagamenti per benefici a dipendenti 23 (557.965) (761.159)
Altre attività (3.603.316) (12.555.675) (699.335) (19.417)
Altre passività (5.470.439) (9.343.103) (5.175.448) (17.761.289)
Altre nette 22 (4.827.288) (199.087)
Imposte sul reddito pagate (18.645.525) - (48.899.785) -
Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing pagati (5.866.743) (3.885.448) (4.585.781) (4.305.205)
Interessi incassati 15.650.032 9.131.455 11.260.212 4.828.936
Dividendi incassati - - 25.512.030 25.512.030
FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 81.707.922 89.542.702 132.430.839 11.971.533
Flusso di cassa da attività di investimento:
Attività materiali acquistate 5 (11.204.132) - (18.854.882) (2.200)
Attività immateriali acquistate 9 (8.265.649) (12.684.618)
Incassi dalla vendita di attività materiali e immateriali 28.078 - 53.081 15.500
Investimenti in società controllate 10 (5.077.496) (5.077.496) (1.159.398) (1.159.398)
Variazione netta delle Altre attività finanziarie correnti 18 (59.629.291) (44.469.052) (81.364.581) (56.123.757)
FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ
DI INVESTIMENTO
(84.148.490) (49.546.548) (114.010.398) (57.269.855)
Flusso di cassa da attività finanziarie:
Variazione netta dei debiti finanziari 21 5.575.218 5.575.218 (21.389.547) (21.389.547)
Rimborso delle passività per leasing 25 (17.422.255) (8.589.520) (16.334.111) (9.003.009)
Pagamento di dividendi 20 (16.567.670) (10.785.488) (46.350.212) (33.539.989)
FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ
DI FINANZIAMENTO
(28.414.707) (13.799.790) (84.073.870) (63.932.545)
INCREMENTO/(DECREMENTO) NETTO NELLE DISPONIBILITÀ
LIQUIDE NETTE
(30.855.275) (65.653.429)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 203.179.524 268.832.953
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide nette (30.855.275) (65.653.429)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 19 172.324.249 203.179.524

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

Nota 20

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva
Legale
Versamenti
in conto
Capitale
Riserva
straordinaria
Riserve da
Rivalutazione
Riserva
di cash
flow
hedge
Effetto
IAS
19 Equity
Altre
riserve
Utile/
(Perdita)
del
periodo
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01.01.2024 16.879 (56.223) 4.188 2.995 613.476 25.478 4.220 (1.255) 20.827 87.000 717.585
Utile/(Perdita)
esercizio 2024
(70.535) (70.535)
Altri utili/(perdite)
complessivi
(9.525) 80 (9.445)
Totale utile/
(perdita)
complessivo
- - - - - (9.525) 80 - (70.535) (79.980)
Destinazione risultato
esercizio 2023
87.000 (87.000) -
Distribuzione
dividendi
(16.568) (16.568)
Assegnazione azioni
proprie
2.547 (2.547) -
Riserva di Stock Grant 2.832 2.832
Saldo 31.12.2024 16.879 (53.676) 4.188 2.995 683.908 25.478 (5.305) (1.175) 21.112 (70.535) 623.869
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva
Legale
Versamenti
in conto
Capitale
Riserva
straordinaria
Riserve da
Rivalutazione
Riserva
di cash
flow
hedge
Effetto
IAS
19 Equity
Altre
riserve
Utile/
(Perdita)
del
periodo
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01.01.2023 16.879 (58.202) 4.188 2.995 570.585 25.478 7.216 (1.130) 17.633 89.239 674.881
Utile/(Perdita)
esercizio 2023
87.000 87.000
Altri utili/(perdite)
complessivi
(2.996) (125) (3.121)
Totale utile/(perdita)
complessivo
- - - - - (2.996) (125) - 87.000 83.879
Destinazione risultato
esercizio 2022
89.239 (89.239) -
Distribuzione
dividendi
(46.348) (46.348)
Assegnazione azioni
proprie
1.979 (1.979) -
Riserva di Stock Grant 5.173 5.173
Saldo 31.12.2023 16.879 (56.223) 4.188 2.995 613.476 25.478 4.220 (1.255) 20.827 87.000 717.585

Note Esplicative al Bilancio d'esercizio

1. Informazioni societarie

Salvatore Ferragamo S.p.A. è una società costituita in Italia, con sede legale in via Tornabuoni 2 Firenze, in forma di società per azioni, regolata dal diritto italiano ed organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Le Azioni della Società sono negoziate sull'Euronext Milan (in precedenza nominato Mercato Telematico Azionario) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

La Società è uno dei principali player del settore del lusso le cui origini possono farsi risalire al 1927. Il bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. con delibera del 6 marzo 2025.

La Società è attiva nella creazione, produzione e vendita di beni di lusso, per uomo e donna, quali: calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta, gioielli e altri accessori. La gamma dei prodotti comprende anche profumi, occhiali e orologi, realizzati su licenza da operatori terzi. Nell'attività della Salvatore Ferragamo S.p.A. rientra anche la concessione in licenza dell'utilizzo del marchio Salvatore Ferragamo.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente in oltre 90 paesi nel mondo, direttamente attraverso società controllate in 26 Paesi, ed effettua l'attività di vendita dei prodotti prevalentemente attraverso un network di negozi monomarca Salvatore Ferragamo, gestiti direttamente (DOS) o gestiti da terzi, ed in maniera complementare attraverso una presenza qualificata presso department store e specialty store multibrand, oltre alla presenza nel canale e-commerce. Per maggiori dettagli sulle principali attività della Società si rimanda alla Relazione sulla gestione.

1.1 Direzione e coordinamento

La Società Salvatore Ferragamo S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice Civile, da parte di Ferragamo Finanziaria S.p.A., il cui bilancio consolidato è disponibile presso la sede sociale in Firenze, Via Tornabuoni, 2.

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2497-bis comma 4 c.c. si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2023 e 2022 della società controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A..

Ferragamo Finanziaria S.p.A.
(In Euro) 31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
B) Immobilizzazioni 178.205.886 175.302.990
C) Attivo Circolante 33.403.828 49.269.615
D) Ratei e Risconti 49.584 2.440
TOTALE ATTIVO 211.659.298 224.575.045
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) Patrimonio netto
- Capitale Sociale 49.749.960 49.749.960
- Riserve 132.261.860 127.448.376
- Utile/(Perdita) dell'esercizio 24.394.471 29.688.465
B) Fondi Rischi ed Oneri - -
D) Debiti 5.152.163 17.522.360
E) Ratei e Risconti 100.844 165.884
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 211.659.298 224.575.045
CONTO ECONOMICO
A) Valore della produzione 470.930 366.866
B) Costi della produzione (2.398.774) (3.306.037)
Differenza tra valore e costi della produzione (1.927.844) (2.939.171)
C) Proventi e Oneri Finanziari 25.938.008 32.304.452
Risultato prima delle imposte 24.010.164 29.365.281
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate 384.307 323.184
Utile/(perdita) dell'esercizio 24.394.471 29.688.465

2. Espressione di conformità agli IFRS e Criteri di redazione

Il bilancio d'esercizio della Salvatore Ferragamo S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di Bilancio. Le note esplicative al bilancio d'esercizio sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione all'art. 9 del D.lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dagli IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") ed ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Schemi di bilancio adottati

Il bilancio d'esercizio della Salvatore Ferragamo S.p.A. al 31 dicembre 2024 è composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note esplicative.

I prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria, di conto economico e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto del conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e le relative note esplicative sono presentati in migliaia di euro, salvo diversa indicazione.

Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria della Società presentano una distinzione tra attività e passività correnti e non correnti, dove:

  • le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le attività immateriali, materiali e finanziarie e le imposte differite attive;
  • le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
  • le passività non correnti comprendono le passività esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed la passività per benefici a dipendenti e le imposte differite passive;
  • le passività correnti comprendono le passività esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e delle passività per benefici a dipendenti.

Lo schema di conto economico è presentato secondo una classificazione dei costi per natura. Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e alla Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.

L'unità di valuta utilizzata è l'euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro se non diversamente indicato.

Principi Contabili

Note generali

Il bilancio d'esercizio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

I principi contabili adottati nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 sono gli stessi di quelli adottati negli esercizi precedenti con l'eccezione dei principi contabili internazionali di nuova adozione nel 2024. Per maggiori dettagli sui principi di nuova adozione si rimanda al successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali".

Valutazioni discrezionali, stime contabili ed assunzioni significative

La redazione del bilancio d'esercizio richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali, effettuate sulla base delle migliori informazioni disponibili. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime.

I principali dati congetturati si riferiscono a:

  • fondi obsolescenza delle rimanenze di materie prime ed accessori e delle rimanenze di prodotti finiti; poiché la Società tratta prodotti soggetti agli andamenti del mercato, all'influenza della moda, le rimanenze di prodotti alla fine della stagione sono soggette a riduzioni di valore. In particolare, il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni di stagioni passate, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera la Società. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali di svalutazione crescenti con l'aumentare dell'anzianità della collezione in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita sui canali secondari (principalmente outlet) e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tale percentuale c'è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo di utilizzo di percentuali. Nel caso si rilevi una variazione nelle informazioni disponibili le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate. Il fondo obsolescenza di materie prime riflette la stima del management circa la diminuzione della probabilità di utilizzo delle stesse che viene analizzata sulla base del calcolo delle materie prime a lenta movimentazione;
  • riduzioni/ripristini di valore sulle attività non correnti, per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo "Riduzione durevole di valore /Ripristini di Immobili impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita, Investimenti Immobiliari, Partecipazioni ed Avviamento";
  • fondo svalutazione dei crediti per le vendite all'ingrosso, legato alla solvibilità della clientela ed allo standing degli stessi, con cui vi sono peraltro in generale rapporti consolidati nel tempo; la Società utilizza una matrice per calcolare le ECL (Expected Credit Loss) per i crediti commerciali. Le aliquote di accantonamento si basano sui giorni di scaduto per ogni classe di clienti raggruppata nei vari segmenti, che presentano similari andamenti di perdita storica (ad esempio, per area geografica, tipo di prodotto, tipo di cliente, rating e garanzie). La matrice si basa inizialmente sui tassi di insolvenza storici osservati della Società. La Società calibra la matrice per affinare il dato storico sulle perdite su crediti con elementi previsionali. Ad esempio, se si prevede che le condizioni economiche previste (ad esempio, il rischio paese) si deteriorino l'anno successivo, ciò può portare a un aumento del numero di inadempienze in quel paese, i tassi di insolvenza storici vengono pertanto rettificati. Ad ogni data di riferimento, i tassi di insolvenza storici vengono aggiornati e vengono analizzati i cambiamenti nelle stime su elementi previsionali- La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici, le condizioni economiche previsionali e le ECL rappresentano una stima significativa. L'ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull'andamento delle perdite su credito della Società e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell'insolvenza effettiva del cliente in futuro. Per i dettagli sull'analisi dei rischi di credito si rinvia alle note 3 e 15;

  • fondi per rischi e oneri, in particolare le spese future previste ed i costi per contenziosi in corso o prevedibili;
  • diritti di reso individuati a rettifica dei ricavi da contratti con clienti, ove presenti in alcuni contratti per la vendita di beni o se consolidati nella prassi commerciale. La Società ha determinato che il metodo del valore atteso è il metodo più appropriato per stimare l'entità del corrispettivo variabile sulle vendite di beni con diritti di restituzione, dato l'elevato numero di contratti con caratteristiche simili;
  • vita utile degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali nonché alla verifica del rispetto dei requisiti di iscrizione e misurazione di attività immateriali per i costi di sviluppo;
  • benefici ai dipendenti, i cui valori sono determinati in base a stime attuariali, per le principali assunzioni attuariali si rinvia alla nota 23 "Passività per benefici ai dipendenti";
  • attività per imposte differite che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management della Società stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili;
  • valor equo (fair value) degli strumenti finanziari, tra cui rivestono particolare importanza gli strumenti derivati, di cui la Società fa largo uso per la copertura del rischio di cambio; per i dettagli sulle assunzioni alla base del calcolo del fair value si rinvia alle note 3 e 31;
  • valore equo (fair value) dei piani di pagamento basati su azioni sia regolati per cassa che regolati con azioni di cui la Società fa uso per l'incentivazione del management del Gruppo, per i dettagli sulle assunzioni alla base del calcolo del fair value si rinvia alla nota 43; rischio di soccombenza nelle controversie in cui la Società è coinvolta; la Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Stante le incertezze inerenti l'esito di tali procedimenti, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie ed è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. La Società monitora lo status delle cause e procedimenti in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale. La Società valuta, inoltre, le posizioni fiscali incerte e se necessario rileva una passività.

Con riferimento all'IFRS 16 sono state effettuate le seguenti stime contabili significative, come Società nella qualità di locatario:

Lease term: l'identificazione della durata del contratto di affitto è una tematica molto rilevante dal momento che la forma, la legislazione e le prassi commerciali sui contratti di affitto immobiliare variano significativamente da una giurisdizione ad un'altra e la valutazione degli effetti delle opzioni di rinnovo al termine del periodo non cancellabile sulla stima di lease term comporta l'utilizzo di assunzioni. l'IFRS Interpretation Committee ha chiarito che ai fini della identificazione del periodo di esigibilità un locatario deve considerare il momento contrattuale nel quale entrambe le parti coinvolte possono esercitare il loro diritto di rescindere il contratto senza incorrere in penali che non sono irrilevanti; il concetto di penale non deve avere un'accezione meramente contrattuale ma va vista considerando tutti gli aspetti economici del contratto. La Società ha considerato tali conclusioni nell'identificazione della durata dei contratti di affitto. La Società, infatti, per la definizione della durata del lease ha considerato la presenza di opzioni di rinnovo e cancellazione rispettivamente in capo al locatario, al locatore o a entrambi. In presenza di opzioni di rinnovo esercitabili da entrambe le parti contrattuali ha considerato l'esistenza o meno di significativi disincentivi economici nel rifiutare la richiesta di rinnovo come richiesto dal paragrafo B34 dell'IFRS 16. In presenza di opzioni esercitabili solo da una delle due parti ha considerato il paragrafo B35 dell'IFRS 16.

L'applicazione di quanto sopra, tenuto conto degli specifici fatti e circostanze nonché della stima sull'essere ragionevolmente certo l'esercizio dell'opzione, ha comportato che:

  • Per i contratti di durata annuale rinnovabili automaticamente salvo disdetta si è considerata una durata media di cinque anni, basando tale scelta su analisi storiche;

Dopo la data di decorrenza del contratto, la Società rivede la durata dello stesso se si verifica un evento significativo o un significativo cambiamento delle circostanze che, dipendendo dalla volontà della Società, abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del locatario di esercitare un'opzione non precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing o di non esercitare un'opzione precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing.

• Definizione del tasso di sconto: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dalla Società, non è presente un tasso di interesse implicito, la Società ha calcolato un tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate-IBR). Al fine di determinare l'IBR da utilizzare per l'attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di affitto, la Società ha identificato i contratti in essere come un portafoglio di contratti con caratteristiche simili e ha determinato il relativo IBR come il tasso di uno strumento privo di rischio dell'Italia (ove i contratti sono stati stipulati), basato sulle diverse scadenze contrattuali, maggiorato del Credit spread di Gruppo.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente, iscrivendo a conto economico, ove richiesto, gli effetti di ciascuna variazione nel periodo in cui tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive.

Riduzione durevole di valore /Ripristini di Immobili impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita, Investimenti Immobiliari, Partecipazioni ed Avviamento

La Società monitora costantemente il proprio business per valutare se vi siano indicazioni che le sue attività non correnti siano soggette al rischio di perdita di valore, tra cui l'avviamento, gli investimenti immobiliari, le attività immateriali con una vita utile definita (incluse le attività immateriali in corso), le immobilizzazioni materiali e le attività per diritto d'uso e le Partecipazioni.

L'Avviamento e le attività immateriali in corso sono sottoposti a verifica di perdita di valore almeno una volta l'anno (con riferimento al 31 dicembre) o con maggiore frequenza, quando le circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdita di valore.

Secondo quanto previsto dallo IAS 36, la Società ad ogni reporting date svolge l'analisi finalizzata ad individuare la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita, Avviamento e Partecipazioni. A seguito di tale analisi, le CGU dove sono riscontrati indicatori di impairment sono assoggettate a test di impairment.

Con riferimento alle partecipazioni, il test di impairment viene condotto considerando quali unità generatrici di cassa ("Cash Generating Units" o "CGU") le singole aree geografiche in cui le società controllate operano.

La perdita di valore dell'Avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'Avviamento è riconducibile.

Se sono presenti indicatori di perdita di valore, il valore contabile di una attività viene ridotto al suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile è determinato per la singola attività, a meno che l'attività non generi flussi di cassa in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi di cassa in entrata da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso l'attività è testata come parte della CGU a cui appartiene l'attività.

Il calcolo del fair value dedotti i costi di vendita si basa su dati disponibili relativi a operazioni di vendita tra parti libere e autonome, di attività simili o prezzi di mercato osservabili, dedotti i maggiori costi relativi alla dismissione dell'attività. Il valore d'uso è calcolato tramite modelli di flusso di cassa attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri (DCF: Discounted Cash Flow) che si prevede abbiano origine dall'attività.

La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile delle CGU è stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow, che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento attualizzandoli in base ad un opportuno tasso di sconto.

Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate:

  • tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital WACC) è stato stimato secondo la formulazione dell'Extended Capital Asset Pricing Model ("CAPM") unconditional, per quanto concerne il costo dell'equity, mentre il costo del debito è stimato come somma di risk free del paese di riferimento e interest coverage ratio delle società appartenenti al panel per la stima del beta e del debt equity ratio.
  • tasso di crescita "g" è determinato come l'inflazione attesa nel medio lungo periodo nel mercato di riferimento.
  • terminal value è determinato con il metodo della rendita perpetua ad un tasso di crescita "g" di lungo periodo

I flussi di cassa sono ricavati dalle stime elaborate dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano, tenendo anche in considerazione studi di analisti di settore. Tali flussi, non includono le attività di ristrutturazione per cui la Società non abbia già un'obbligazione presente, né significativi investimenti futuri che incrementeranno il rendimento delle attività componenti l'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione.

Le proiezioni del piano coprono un arco temporale massimo di cinque anni in linea con quanto disciplinato dallo IAS 36 ed il tasso di crescita a lungo termine (g) utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività è stato assunto pari all'inflazione attesa nel medio–lungo periodo dei principali mercati in cui il Gruppo opera, pubblicato sulle primarie banche dati disponibili. Pertanto, secondo quanto suggerito dalla dottrina, il tasso di crescita g così definito rappresenta il tasso di crescita che ragionevolmente può essere mantenuto dall'impresa a tempo indefinito, in considerazione dello stato di maturità del settore e dei mercati geografici nei quali il Gruppo opera; su orizzonti lunghi è comunque difficile poter sostenere una crescita eccedente quella dell'economia nel suo complesso.

L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Viene riconosciuta una perdita di valore laddove il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile.

Le risultanze delle valutazioni effettuate per la determinazione del valore recuperabile per tutte le CGU oggetto di impairment test sono confrontate con il relativo valore contabile e qualora il valore netto contabile della CGU (incluso l'avviamento attribuito) risulti maggiore del Valore Recuperabile si procederà alla rilevazione di una perdita di valore per la differenza tra i due valori. In ciascuna CGU la perdita sarà imputata nel seguente ordine:

  • a. riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (fino ad annullarlo), se la riduzione è riferita all'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'Avviamento è riconducibile;
  • b. riduzione proporzionale del valore contabile delle altre attività dell'unità, escluse le attività correnti già valutate al loro valore recuperabile.

La rilevazione di perdite di valore dell'Avviamento non può essere ripristinata in esercizi futuri.

Si segnala che nell'ambito del processo di Impairment viene infine formalizzata una verifica di sensitività, che ha lo scopo di valutare i risultati ottenuti anche al variare dei principali flussi finanziari, dei parametri WACC e del tasso di crescita g.

Informativa sulle riduzioni durevoli di valore

Sulla base di quanto previsto dalla procedura di Impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2025, la Società ha analizzato la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli in relazione alle proprie attività non correnti, ovvero l'eventuale venir meno dei motivi che avevano comportato la rilevazione di svalutazioni durante i precedenti esercizi.

Nel corso dell'esercizio 2024, la Società ha evidenziato un risultato operativo negativo in diminuzione rispetto all'esercizio precedente, penalizzato da un contesto di mercato complesso. Le incertezze sulla domanda dei beni di lusso portano a mantenere un approccio prudente sulle aspettative di breve termine.

L'analisi svolta ha individuato segnali di debolezza, con una performance inferiore rispetto alle aspettative su tutte le CGU, che sono state conseguentemente sottoposte a impairment test. Il risultato degli impairment test ha determinato una riduzione di valore di Euro 23,9 milioni, per maggiori dettagli si veda la nota 10 "Partecipazioni in società controllate" del presente documento.

Valutazione degli impatti del cambiamento climatico

Come indicato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze" della Relazione sulla Gestione, nel 2024 il Gruppo ha proseguito il percorso intrapreso nel 2023 per l'implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, finalizzato a rafforzare le proprie capacità di identificazione dei potenziali impatti finanziari e assicurare una corretta gestione e adattamento alle sfide connesse al cambiamento climatico. Le analisi hanno restituito una valutazione del rischio legato al cambiamento climatico con particolare riferimento alle principali esposizioni climatiche per i siti più rilevanti e per i business suppliers chiave per il Gruppo. Nello specifico, per il breve periodo, le analisi hanno restituito una quantificazione delle implicazioni finanziarie degli eventi climatici estremi, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Inoltre, è stata studiata e approfondita una possibile evoluzione dell'esposizione degli asset in perimetro al cambiamento climatico nel medio (2030) e nel lungo termine (2050), secondo gli scenari climatici di riferimento (RCP/SSC 8.5), identificando eventuali variazioni significative rispetto alle analisi di breve termine.

  • Il Gruppo, negli anni ha rafforzato un approccio proattivo delle dinamiche legate al cambiamento climatico e nel corso del 2024 sono state implementate diverse azioni in ottica di mitigazione alla possibile esposizione ai rischi legati alla transizione sostenibile. Tra queste, si citano:
  • Il Gruppo gestisce i rischi derivanti dall'interruzione temporanea dell'operatività dovuta a eventi esterni o eventi naturali, attraverso polizze assicurative a copertura di danni diretti sugli asset aziendali ed eventuali relativi danni indiretti da interruzione dell'attività di business.
  • Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, e riservato a selezionati dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori di Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o di altre società appartenenti al Gruppo Ferragamo, considerati chiave nel perseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo termine, prevede obiettivi ESG, tra cui quelli collegati alla sostenibilità ambientale. Per maggiori dettagli si veda la nota 41 "Pagamenti basati su azioni" del Bilancio Consolidato.
  • Durante il 2024 è stato organizzato un workshop dedicato alla circolarità dei prodotti, che ha coinvolto 60 colleghi impegnati nel ripensare una selezione di prodotti in ottica eco-design. I risultati dell'iniziativa sono stati presentati all'Amministratore Delegato, al Direttore Creativo e all'intero ESG Steering Committee, segnando un significativo passo avanti verso una strategia aziendale sostenibile e innovativa.
  • Nel corso del 2024 il Gruppo ha avviato un progetto di Life Cycle Assessment (LCA) su tre prodotti iconici, finalizzato ad approfondire gli impatti derivanti dall'approvvigionamento e dalla produzione. Il progetto ha previsto un'attività di engagement con i fornitori, volta a coinvolgerli attivamente e a garantire una valutazione trasparente lungo la filiera produttiva.
  • Nel 2024 è stata rafforzata l'attività di raccolta dati dei principali fornitori tessili e conciari, incentrata sull'utilizzo di sostanze chimiche nelle fasi di produzione, al fine di monitorare e mitigare gli impatti dei rischi di filiera ad esso legati.

Per maggiori dettagli si rimanda all'Informativa di Sostenibilità nella Relazione sulla Gestione.

Il Gruppo continuerà nel corso del 2025 a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo, al fine di indirizzare opportunamente ed implementare eventuali ulteriori misure di controllo per limitare l'esposizione a tali rischi.

Immobili, Impianti e macchinari

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti se conformi ai criteri di rilevazione. Il valore netto (il costo meno l'ammortamento accumulato e le perdite per riduzione di valore accumulate) delle parti di macchinari e impianti sostituiti è rilevato a conto economico al momento della loro sostituzione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili delle principali classi di attività materiali sono le seguenti:

Vita Utile
Fabbricati 33 anni
Impianti e Macchinari 5 anni
Attrezzature industriali e commerciali 5 anni
Altri beni:
- Mobili Arredi Uffici 5,5 anni
- Macchine Elettroniche 3 anni
- Collezione Storica 5 anni
- Automezzi 4 anni
Migliorie su beni di terzi Minore tra la vita utile del bene e la durata residua del contratto di affitto

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti alla fine di ciascun esercizio e adeguati, se necessario, in modo prospettico.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo degli immobili, impianti e macchinari è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

Investimenti immobiliari

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata "Investimenti immobiliari", secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari è di 33 anni.

Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.

Leasing

La Società valuta all'inizio del contratto se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo.

La Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 per le attività immateriali.

La Società in veste di locatario

La Società applica un singolo modello contabile per tutti i contratti di locazione in cui è locatario, eccetto per contratti di breve durata e contratti di locazione di beni di valore esiguo. La Società rileva una passività finanziaria per leasing e un'attività per diritto d'uso.

Attività per Diritto d'uso:

La Società rileva un'attività per Diritto d'uso alla data di decorrenza del contratto (vale a dire alla data in cui l'attività sottostante è a disposizione del locatario). Le attività per Diritto d'uso sono misurate al costo, al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito, e rettificate per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Il costo delle attività per Diritto d'Uso include il valore della passività per leasing rilevata, i costi iniziali diretti sostenuti, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti, e la stima dei costi che la Società dovrà sostenere per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni originali, qualora previsto dal contratto.

A meno che la Società non sia ragionevolmente certa di acquistare il bene locato alla fine del contratto di locazione, l'ammortamento è calcolato in quote costanti in base al minore tra la durata del contratto e la vita utile stimata del bene, come segue:

Vita Utile
Fabbricati 33 anni
Attrezzature e altri beni 3-5 anni
Automezzi 3-4 anni

Il valore delle Attività per Diritto d'Uso è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Passività per leasing:

Alla data di decorrenza del contratto, la Società rileva una passività per leasing calcolata come il valore attuale dei pagamenti futuri residui fino alla fine del contratto. I pagamenti futuri includono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso e gli importi che si prevede la Società dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti futuri includono anche il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione, e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di risoluzione. I pagamenti variabili, che non dipendono da un indice o tasso, ma che per la Società dipendono principalmente dal volume delle vendite, continuano ad essere contabilizzati come costi nel conto economico, tra i costi per servizi. Per calcolare il valore attuale dei pagamenti futuri, la Società utilizza l'Incremental Borrowing Rate (IBR) alla data di inizio del contratto. Successivamente, la passività per leasing è incrementata per gli interessi e decrementata per i pagamenti effettuati. Inoltre, la passività per leasing è rimisurata per tenere conto di modifiche ai termini del contratto.

Contratti di breve durata e contratti relativi a beni di valore esiguo:

La Società si avvale dell'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 16 per i contratti di breve durata (inferiore a 12 mesi) e per i contratti in cui il singolo bene locato è di valore esiguo (inferiore a Euro 5.000). I pagamenti dei canoni di tali contratti sono contabilizzati linearmente come costi a conto economico, sulla base dei termini e delle condizioni del contratto.

La Società in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi.

I costi diretti iniziali sostenuti per l'ottenimento del leasing operativo sono capitalizzati e rilevati come ammortamento lungo la durata del leasing con lo stesso criterio di rilevazione dei proventi del leasing.

Aggregazioni aziendali ed Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto.

Il costo di acquisto è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita.

Le Business Combination effettuate tra entità sotto comune controllo non rientrano nell'ambito di applicazione dell'I-FRS 3. Nel caso in cui la business combination tra entità sotto comune controllo non abbia sostanza economica e rappresenti una mera riorganizzazione aziendale la società applica il metodo di contabilizzazione della business combination cosiddetti pooling of interest method, aggregando le attività e le passività linea per linea ai valori di libro.

Attività Immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulati determinate secondo le modalità descritte nel seguito.

Le vite utili delle principali classi di attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Vita Utile
Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 2-5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Costi di sviluppo 3-5 anni
Know how 8 anni

Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.

Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Costi di sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando la Società può dimostrare la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.

Durante il periodo di sviluppo, l'attività è riesaminata annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore. Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo si è completato e l'attività è disponibile all'uso. È ammortizzato con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per la Società.

Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere d'ingegno

I diritti di brevetti e di utilizzazione delle opere di ingegno si riferiscono ai costi per licenze d'uso dei software ed alle spese per il deposito e la registrazione marchi e dei brevetti relativi ai prodotti della Società.

Concessioni, diritti licenze e marchi similari

La voce in esame si riferisce alle spese di deposito e registrazione del marchio Salvatore Ferragamo. I costi di acquisto sono ammortizzati in un arco temporale pari alla vita utile del diritto acquisito.

Know how

La voce si riferisce al know how acquisito attraverso l'aggregazione aziendale di Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., iscritto al suo valore equo alla data di acquisizione. Tale onere viene ammortizzato lungo un orizzonte temporale di 8 anni

Strumenti finanziari

Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.

Nell'IFRS 9 il principio generale è che un'entità deve rilevare nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività o una passività finanziaria quando e solo quando diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.

Attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in funzione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e del modello di business che la Società usa per la loro gestione. La valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali è indicata come test SPPI (cosiddetto "solely payments of principal and interest "SPPI") e viene eseguita a livello di strumento. Tuttavia, strumenti finanziari identici possono essere analizzati in gruppo dal momento che l'esito del test non sarebbe differente rispetto al caso in cui fossero stati valutati individualmente e separatamente.

Il modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi. In base a tali caratteristiche le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In sede di rilevazione iniziale, la Società valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l'espediente pratico, sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Dopo la rilevazione iniziale, la Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali, i finanziamenti verso le società controllate e i depositi cauzionali.

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo (strumenti di debito)

La Società valuta le attività da strumenti di debito al fair value rilevato nel conto economico complessivo se entrambe le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire.

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico complessivo ad eccezione delle variazioni per differenze cambio e delle perdite di valore, insieme alle riprese, che sono rilevati a conto economico. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata nel conto economico complessivo viene riclassificata nel conto economico; gli importi che sono riconosciuti a conto economico sono gli stessi che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria fosse stata da sempre valutata al costo ammortizzato. Al momento la Società non ha questa fattispecie.

Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Tutti gli strumenti rappresentativi di capitale, compresi i derivati su tali strumenti, devono essere valutati secondo l'IFRS 9 al relativo fair value con imputazione a conto economico in quanto si ritiene non sussistano per essi flussi finanziari contrattualmente previsti tali da superare il test SPPI. Tuttavia, all'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair value rilevato nel conto economico complessivo quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 "Strumenti finanziari: Presentazione" e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. In questa categoria rientrano le Partecipazioni in società controllate.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Qualora vi siano indicazioni che la recuperabilità del costo è, in tutto o in parte venuta meno, il valore di carico viene ridotto al relativo valore recuperabile, secondo quanto previsto dallo IAS 36. Quando, successivamente, tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può eccedere il costo originario.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

In generale l'IFRS 9 definisce la classificazione al fair value rilevato a conto economico come una categoria residuale da applicare a tutte quelle attività finanziarie che, in virtù delle loro caratteristiche contrattuali, non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato a conto economico complessivo. Tuttavia, la Società può decidere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente un'attività finanziaria come misurata al fair value rilevato a conto economico se ciò comporta l'eliminazione o la riduzione significativa di un disallineamento contabile (definito come un "accounting mismatch") che invece emergerebbe se le perdite o i profitti sull'attività fossero rilevati secondo un differente criterio. Sebbene questa scelta possa essere in qualche modo assimilata ad un accounting policy choice, tuttavia va notato che il principio non richiede che essa sia applicata in modo coerente a tutte le transazioni similari. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico.

Riclassificazione

Una riclassificazione di un'attività finanziaria avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o quando la Società modifica il suo business model per gestire le attività finanziarie. La riclassificazione deve essere applicata prospettivamente dalla data di riclassificazione, senza necessità di rideterminare profitti, perdite e interessi già precedentemente rilevati.

Cancellazione

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Se tutti i rischi e i benefici inerenti al possesso dell'attività finanziaria sono sostanzialmente trasferiti, la Società elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti; in caso contrario l'attività finanziaria continua ad essere mantenuta in bilancio. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa; qualora il controllo sull'attività finanziaria non

fosse mantenuto, la Società elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.

Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.

Perdita di valore di attività finanziarie

La Società iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss "ECL") per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Nello specifico le disposizioni di impairment si applicano a tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico complessivo, mentre sono escluse le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico. Inoltre, rientrano nel perimetro di applicazione anche le seguenti tipologie di strumenti:

  • Loan Commitment non valutati a FVTPL;
  • Garanzie finanziarie nell'ambito di applicazione IFRS 9;
  • Crediti per Leasing rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16;
  • Contract Asset rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15.

Le ECLs si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che la Società si aspetta di ricevere, scontati ad un'approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa che la Società si aspetta di ricevere dipendono dalla probabilità che si verifichi un evento di default della controparte e quanto, in tale caso, ci si attende di riuscire a recuperare; i flussi di cassa attesi includeranno quindi anche i flussi finanziari derivanti dall'escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Secondo l'approccio generale previsto dal Principio, la modalità di determinazione dell'impairment delle attività finanziarie è in funzione dell'esito del monitoraggio del merito creditizio delle controparti. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-months ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l'evento di default si prevede che si verifichi ("Lifetime ECL").

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, la Società applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, la Società non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento ("Lifetime ECL"). Più nello specifico, la Società per le suddette attività finanziarie adotta l'espediente pratico della provision matrix per il calcolo dell'impairment, ovvero ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche di incasso, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ad eccezione di quelle passività finanziarie che, non rispondendo ai requisiti per poter essere valutate al costo ammortizzato, sono classificate al fair value rilevato a conto economico. Rientrano in quest'ultimo caso le passività finanziarie detenute a scopo di negoziazione. La Società inoltre può scegliere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente le passività finanziarie al fair value con imputazione a conto economico quando questo consente di fornire un'informativa più rilevante, in quanto:

  • elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella misurazione o rilevazione (definita anche come "an accounting mismatch") che emergerebbe dalla misurazione delle attività o delle passività o dalla rilevazione dei profitti o delle perdite su di una base differente;
  • un gruppo di attività o passività finanziarie è gestito e valutato al fair value in applicazione di una politica di risk management o sulla base di una strategia di investimento e l'informativa su detto gruppo è fornita internamente ai dirigenti chiave su tale base.

Anche i derivati con fair value negativo sono classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico ad eccezione di quelli detenuti come efficaci strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come passività finanziarie al fair value a conto economico e passività finanziarie al costo ammortizzato (prestiti e finanziamenti).

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico: passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IAS 39. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, la Società non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Passività finanziarie al costo ammortizzato (prestiti e finanziamenti): dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita). Non è possibile riclassificare le passività finanziarie.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Compensazione di strumenti finanziari

Un'attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l'intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Rilevazione iniziale e valutazione successiva

La Società utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: contratti a termine in valuta, per coprire i rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Come consentito dall'IFRS 9 paragrafo 7.2.21, la Società ha optato per l'applicazione dello IAS 39 in merito all'hedge accounting.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39.88 e ripreso dall'IFRS 9.6.4.1, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;
  • si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • per le coperture di flussi finanziari, l'operazione programmata che è oggetto di copertura deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle valutazioni di flussi finanziari che potrebbe incidere sul conto economico;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata; e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio o di un impegno irrevocabile che può determinare effetti sul conto economico, la variazione del fair value del derivato di copertura è rilevato nel conto economico e la variazione del fair value dello strumento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevato come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel conto economico. Nel caso di un impegno irrevocabile, il fair value della componente relativa al rischio coperto è iscritto nello stato patrimoniale come attività o passività, andando a rettificare la voce di stato patrimoniale che sarà interessata dall'impegno irrevocabile al momento del suo realizzo.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile o di un impegno irrevocabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto ed esposta nel prospetto di conto economico complessivo; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al "fair value" dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi.

Azioni proprie

Le azioni proprie acquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di vendita e/o assegnazione, viene rilevata in una riserva del Patrimonio Netto.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.

Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Passività per benefici ai dipendenti

L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati direttamente nel conto economico complessivo, così come previsto dallo IAS 19.

A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, dalle quali è derivata la destinazione obbligatoria del TFR alle forme pensionistiche complementari o al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS che assume da tale data, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte fino al 31.12.2006 al Fondo TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".

La valutazione attuariale della passività è stata affidata a un attuario indipendente.

Fair value

L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa, quando tale valutazione è richiesta o consentita. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

I metodi di determinazione del fair value con riferimento agli strumenti finanziari, con finalità contabili o informative, sono riepilogati di seguito con riferimento alle principali categorie di strumenti finanziari, cui sono stati applicati:

  • Strumenti derivati: sono stati adottati gli adeguati modelli di pricing basati sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio;
  • Crediti e Debiti e attività finanziarie non quotate: per gli strumenti finanziari con scadenza superiore ad un anno è stato applicato il metodo del Discounted Cash Flow, ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi in considerazione delle correnti condizioni di tasso e merito creditizio;
  • Strumenti finanziari quotati: è utilizzato il valore di mercato alla data di riferimento.

Costi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica, ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato alla Società.

I costi sono iscritti a seconda della loro natura considerando i principi applicabili nell'ambito degli IFRS.

Ricavi da contratti con clienti

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.

Vendita di beni

I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente, generalmente al momento della spedizione in ragione delle clausole applicate.

La società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie). Nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei beni, la Società considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).

Diritto di reso

Alcuni contratti permettono al cliente di restituire i beni entro un determinato periodo di tempo. La Società utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti perché tale metodo è il migliore per prevedere l'ammontare del corrispettivo variabile a cui la Società avrà diritto. La guida dell'IFRS 15 sulle limitazioni alla rilevazione del corrispettivo variabile si applicano per la determinazione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione. Per le merci che ci si aspetta saranno restituite la Società rettifica i ricavi e registra una passività per rimborsi. Il diritto di restituzione di un'attività (e il corrispondente aggiustamento delle variazioni delle rimanenze dei prodotti finiti) è riconosciuto anche per il diritto di ricevere i beni dal cliente.

Royalties

I ricavi per royalties derivano da contratti con clienti di "sales based royalties" e sono dunque iscritti per competenza con riferimento allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario, in base alle condizioni contrattualmente previste.

Diritti di recupero prodotti da clienti per resi

L'attività per diritto di reso rappresenta il diritto della Società a recuperare i beni che si prevede saranno restituiti dai clienti. L'attività è valutata al precedente valore contabile delle rimanenze al netto di eventuali costi per il recupero, comprese possibili riduzioni del valore dei prodotti resi. La Società aggiorna periodicamente la stima con riferimento all'entità prevista dei resi da clienti, nonché eventuali ulteriori riduzioni di valore dei prodotti resi.

Passività per resi

La passività per rimborsi rappresenta l'obbligo di rimborsare in parte o tutto il corrispettivo ricevuto (o da ricevere) dal cliente e viene valutata in base al valore che la Società si aspetta di dover restituire al cliente. La Società aggiorna le sue stime delle passività per rimborsi (e la corrispondente variazione del prezzo della transazione) alla fine di ciascun periodo di riferimento.

Piani di pagamenti basati su azioni

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti, amministratori e collaboratori che rivestono ruoli di rilievo, attraverso piani di partecipazione al capitale rientranti nella categoria "equity-settled", in quanto prevedono la consegna fisica delle azioni, e attraverso piani basati sul valore delle azioni ma regolabili per cassa ("cash-settled").

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – i diritti assegnati a favore dei dipendenti vengono valorizzati al fair value al momento della comunicazione dell'assegnazione degli stessi al beneficiario, determinato secondo il modello binomiale. Tale modello tiene conto di tutte le caratteristiche di tali diritti (durata, prezzo e condizioni di esercizio, ecc.), nonché del valore dei titoli azionari sottostanti alla data di assegnazione e della volatilità attesa degli stessi.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo di tempo dall'assegnazione (vesting period) e al verificarsi di certe condizioni di performance, il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale, assieme al corrispondente incremento del patrimonio netto, è rilevato sul periodo in cui le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio sono soddisfatte con termine alla data in cui i beneficiari hanno pienamente maturato il diritto a ricevere il compenso ("data di maturazione").

Alla fine di ciascun esercizio il fair value dei diritti assegnati precedentemente determinato non viene rivisto; a tale data viene invece aggiornata la stima del numero dei diritti che matureranno fino alla scadenza. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio sino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione ed alla migliore stima disponibile del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo a conto economico per l'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne nel caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato.

L'effetto della diluizione dei diritti assegnati non ancora esercitati è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Operazioni regolate per cassa

In presenza di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa, il costo delle operazioni regolate per cassa è valutato inizialmente al valore equo alla data di comunicazione dell'assegnazione al beneficiario. Tale valore equo è spesato nel periodo fino alla maturazione, con rilevazione di una passività corrispondente. Fino a quando la passività non è estinta viene effettuato il ricalcolo del fair value a ciascuna data di chiusura di bilancio ed alla data di regolamento imputando tutte le variazioni a conto economico. L'approccio utilizzato per contabilizzare le condizioni di maturazione quando si misurano le operazioni regolate con titoli azionari si applica anche alle transazioni regolate per cassa.

Proventi ed Oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati contabilmente quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi in conto esercizio sono presentati come componente positiva nel conto economico.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle aliquote e disposizioni vigenti; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nello stato patrimoniale al netto di eventuali acconti di imposta pagati. La Società valuta periodicamente la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.

Le imposte correnti relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.

Imposte differite

Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

  • di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Per stabilire se saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali poter utilizzare una differenza temporanea deducibile, l'entità valuta se la normativa tributaria locale imponga o meno restrizioni alle fonti di reddito imponibili a fronte dei quali può effettuare deduzioni sull'annullamento di detta differenza temporanea deducibile.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte correnti e le imposte differite relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.

Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Imposta sul valore aggiunto

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto ad eccezione del caso in cui:

  • tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico;
  • si riferisca a crediti e debiti commerciali per i quali è già stata emessa o ricevuta la fattura, i cui valori che sono esposti includendo il valore dell'imposta.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite e sugli acquisti che possono essere recuperate da o pagate all'erario è incluso a bilancio nei crediti o debiti tributari a seconda del segno del saldo.

Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza

Gli accordi di Put & Call sono strumenti finanziari conformemente a quanto previsto dallo IFRS 9.

Il fair value (valore equo) degli strumenti finanziari che sono scambiati in un mercato attivo è determinato, ad ogni data di bilancio, con riferimento alle quotazioni di mercato od alle quotazioni degli operatori (prezzo di offerta per le posizioni di lungo periodo e prezzo di domanda per le posizioni di breve periodo), senza alcuna deduzione per i costi di transazione.

Per gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando una tecnica di valutazione. Tale tecnica può includere: l'utilizzo di transazioni recenti a condizioni di mercato; il riferimento al fair value attuale di un altro strumento che è sostanzialmente analogo; un'analisi dei flussi di cassa attualizzati o altri modelli di valutazione.

La politica contabile scelta dalla Società prevede la rilevazione a conto economico ed iscrizione tra le passività finanziarie del fair value alla data di valutazione.

Variazioni di principi contabili internazionali

La Società non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

Emendamento allo IAS 1: Classificazione delle passività in correnti e non correnti

Nel 2020 e nel 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti, anche in relazione alle passività soggette a covenants, e di definire le informazioni integrative da fornire in bilancio. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sulla Società.

Modifiche all'IFRS 16 Leasing: passività per leasing in "Sale and Leaseback"

Nel mese di settembre 2022, lo IASB ha emesso degli emendamenti all'IFRS 16 con l'obiettivo di specificare i parametri che il locatore – venditore deve utilizzare per contabilizzare i pagamenti variabili del leasing che si verificano in un'operazione di "Sale and Leaseback". Le modifiche introducono un nuovo modello di contabilizzazione dei pagamenti variabili e richiederanno al locatore - venditore di rivalutare e potenzialmente riformulare le transazioni di vendita e retrolocazione stipulate a partire dal 2019. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente e dovranno essere applicate retrospettivamente a operazioni di "Sale and Leaseback" iniziate dopo la prima applicazione dell'IFRS 16. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sulla Società.

Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Strumenti finanziari

Nel mese di maggio 2023, lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 Strumenti finanziari per chiarire le caratteristiche degli accordi finanziari con fornitori e richiedere maggiore informativa da illustrare in bilancio. I maggiori dettagli informativi richiesti hanno lo scopo di permettere ai lettori di bilancio di capire gli effetti degli accordi finanziari con fornitori sulle passività, sui flussi finanziari e sull'esposizione al rischio di liquidità. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente; tuttavia, è consentita l'applicazione anticipata a condizione che tale fatto sia reso noto. Le disposizioni transitorie hanno chiarito che l'applicazione non è richiesta nell'informativa infrannuale dell'anno di prima applicazione; pertanto, le modifiche non hanno avuto nessun impatto sul bilancio della Società.

Principi emessi ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del bilancio d'esercizio risultavano già emanati ma non ancora in vigore. L'elenco si riferisce a principi e interpretazioni che la Società si aspetta saranno ragionevolmente applicabili nel futuro. La Società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

Emendamento allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere

In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo:

  • quando una valuta non è scambiabile con altre valute;
  • come una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una valuta non può essere scambiata.

Le modifiche richiederanno maggiori dettagli informativi per permettere ai lettori di bilancio di comprendere il tasso di cambio puntuale utilizzato, il processo di stima, la natura e l'impatto dell'utilizzo di un tasso di cambio stimato sui dati di bilancio e i rischi per l'azienda legati alla non intercambiabilità della valuta. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita. La Società sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sul bilancio.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (Management-Defined Performance Measures - MPMs), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note. Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere "eleggibile", alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una "public accountability" e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Società sono quotate pubblicamente, la Società non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.

Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments–Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments–Amendments to IFRS 9 and IFRS 7" che chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

  • chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
  • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio.

Annual Improvements Volume 11

In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:

  • IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
  • IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio.

Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7

In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7", con l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:

  • un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
  • dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
  • dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio.

3. Gestione dei rischi finanziari (IFRS 7)

Salvatore Ferragamo S.p.A. presidia, anche in un'ottica di Gruppo, l'esposizione in varia misura ai diversi rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riconducibili alla tipologia dei rischi di mercato, ulteriormente distinguibili in:

  • rischi di tasso, relativi agli effetti di variazioni dei tassi di interesse di mercato;
  • rischi di cambio, conseguenti all'operatività in aree valutarie diverse da quella della divisa di denominazione;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e alla facilità di accesso al mercato del credito e connessi all'esigenza di fare fronte agli impegni finanziari del Gruppo nel breve termine;
  • rischi di credito, commerciali o di controparte, che rappresentano i rischi di inadempimento di obbligazioni commerciali o finanziarie assunte dalle varie controparti e derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento, di impiego e di copertura dei rischi.

La gestione dei rischi di tipo finanziario viene effettuata sulla base di linee guida determinate dalla Società, nel rispetto degli obiettivi definiti a livello centrale dal Consiglio di Amministrazione. Ciò consente anche di avere supervisione e di coordinare l'operatività delle singole società del Gruppo, attraverso un'attività di pianificazione e controllo finanziario più efficace, di monitorare in modo sistematico i livelli di esposizione ai rischi finanziari e l'andamento di tesoreria, e di fornire utili indicazioni per l'ottimizzazione della gestione dei rapporti con gli istituti di credito di riferimento.

Secondo tali direttive, viene presidiata in maniera specifica la gestione dei singoli rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di mitigarne il relativo impatto, anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati. Gli strumenti derivati sono utilizzati ai soli fini di copertura. In applicazione dei principi IFRS, alcuni derivati sono stati classificati come di negoziazione ancorché siano stati stipulati con esclusiva finalità di copertura.

Le passività finanziarie sono prevalentemente costituite da debiti commerciali, da debiti verso banche (qualora presenti), da altri debiti finanziari, oltre alla passività per leasing in seguito all'introduzione del principio contabile IFRS 16. La gestione di tali passività è principalmente finalizzata al finanziamento dell'operatività del Gruppo.

Rischio di tasso

Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.

Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:

  • flow risk, che si riferisce alla variabilità degli importi di interessi attivi e passivi incassati e pagati a seguito dei movimenti nei livelli dei tassi di interesse di mercato;
  • price risk, relativo alla sensibilità del valore di mercato delle attività e passività alle variazioni del livello dei tassi di interesse (si riferisce ad attività o passività a tasso fisso).

Salvatore Ferragamo S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.

La posizione debitoria onerosa è rappresentata da eventuali finanziamenti a tasso variabile a breve termine. Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Al 31 dicembre 2024 non sono presenti utilizzi. I margini applicabili sono paragonabili ai migliori standard di mercato.

Le eccedenze di cassa sono in giacenza presso conti correnti o impiegate in time deposit a breve termine aperti con le banche di relazione, remunerati a tasso euribor/libor/sofr o al tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in giacenza, in strutture di cash pooling o investite in prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, finalizzati a contenere l'esposizione del Gruppo verso il sistema bancario, il rischio di controparte e l'incidenza degli oneri finanziari.

La Società, in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, è inoltre entrata nel 2022 in un investimento assicurativo polizza Ramo I prontamente liquidabile, nel corso del 2023 in un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) e nel corso del 2024 in un investimento assicurativo polizza multiramo prontamente liquidabile.

La sensibilità al rischio di tasso è monitorata tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva, attraverso una gestione coordinata del debito e della liquidità disponibile e delle relative scadenze.

Alla data del Bilancio non sono in essere strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di tasso di interesse, volti a trasformare l'indebitamento da variabile a fisso, né la Società ne ha fatto utilizzo nell'esercizio precedente.

La Società ha condotto l'analisi di sensitività al rischio di tasso cui è esposta prendendo in considerazione le partite di Bilancio che originano interessi regolati a tasso variabile e ipotizzando incrementi o decrementi paralleli nelle curve dei tassi di riferimento per singola valuta, proporzionali alla rispettiva volatilità annua osservata sul mercato. Il risultato dell'analisi effettuata con riferimento ai fattori di rischio generanti esposizioni significative (curve dei tassi di interesse in Dollaro canadese, Franco svizzero, Euro, Sterlina inglese, Dollaro di Hong Kong, Yen giapponese, Peso messicano, Dollaro di Singapore e, Baht tailandese e Dollaro americano) ha mostrato potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 1.629 migliaia, confrontate con potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 539 migliaia per l'esercizio 2023.

La possibile variazione in senso favorevole o sfavorevole dei tassi di riferimento di mercato continua ad avere un impatto, seppur in aumento, poco significativo sul risultato economico della Società.

Analisi di sensitività del rischio di tasso su poste a tasso variabile - Rischio di mercato

31 dicembre 2024

(In migliaia di Euro) Sottostante Incremento/ Riduzione dei tassi
di interesse sottostanti
Impatti a
Conto Economico
CAD 0,700% 61
CHF 0,370% 18
EUR 0,410% 651
GBP 0,340% 17
HKD 0,370% 14
VARIAZIONE POSITIVA JPY 0,230% 39
MXN 0,970% 9
SGD 0,280% 20
THB 0,200% 20
USD 0,680% 780
Totale 1.629
CAD -0,700% ( 61)
CHF -0,370% ( 18)
EUR -0,410% ( 651)
GBP -0,340% ( 17)
HKD -0,370% ( 14)
VARIAZIONE NEGATIVA JPY -0,230% ( 39)
MXN -0,970% ( 9)
SGD -0,280% ( 20)
THB -0,200% ( 20)
USD -0,680% ( 780)
Totale ( 1.629)
31 dicembre 2023
CAD 0,170% 9
CHF 0,800% 35
EUR 0,026% 54
GBP 1,030% 67
VARIAZIONE POSITIVA JPY 0,020% 5
MXN 1,170% 9
SGD 0,110% 15
THB 0,130% 11
USD 0,590% 334
Totale 539
Totale 539
VARIAZIONE NEGATIVA CAD -0,170% ( 9)
CHF -0,800% ( 35)
EUR -0,026% ( 54)
GBP -1,030% ( 67)
JPY -0,020% ( 5)
MXN -1,170% ( 9)
SGD -0,110% ( 15)
THB -0,130% ( 11)
USD -0,590% ( 334)
Totale ( 539)

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazione dei rapporti di cambio deriva dall'operatività in valute diverse dalla valuta di denominazione di conto, l'Euro.

In particolare, è possibile classificare il rischio di cambio sulla base della natura dell'esposizione e degli impatti che determina sul risultato economico per effetto della diversa significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo (rischio economico) e per effetto della conversione di crediti e debiti commerciali o finanziari denominati in valuta (rischio transattivo).

La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposta ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

Obiettivo della politica di copertura del rischio di cambio è la minimizzazione dei rischi di cambio economico e transattivo, cioè dei rischi derivanti dalla possibilità che le parità valutarie si modifichino in senso sfavorevole nel periodo intercorrente tra il momento in cui sorge la previsione di un impegno a pagare o di un diritto a incassare divisa diversa dall'Euro per una data futura (definizione budget, fissazione del listino, predisposizione ordine), la registrazione del documento contabile (fatturazione) e il momento in cui l'incasso o il pagamento effettivamente si manifesta, generando un effetto in termini di differenze cambio, con impatto a conto economico.

In continuità con la politica di gestione del rischio di cambio adottata negli ultimi anni, la Società gestisce il rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, coerentemente a quanto disposto dalla policy di gestione del rischio di cambio e dagli obiettivi di gestione del rischio periodicamente definiti, attraverso la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dalle vendite previste in divise diverse dall'Euro, sia alle proprie controllate che verso le terze parti, con l'obiettivo di mitigare il rischio di variabilità del margine atteso derivante dalle vendite relative alle future collezioni.

Il Gruppo opera in misura significativa sui mercati internazionali anche attraverso società commerciali localizzate in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro, principalmente Dollaro americano e Renmimbi cinese. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 le percentuali di ricavi netti della Società denominati in Dollari americani sono state pari a circa il 33%, in Renminbi cinesi a circa il 10%, in Yen giapponesi a circa il 6%, in Won sud-coreani a circa il 4% ed in Peso messicani a circa il 4%. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 le percentuali di ricavi netti della Società denominati in Dollari americani sono state pari a circa il 31%, in Renminbi cinesi a circa il 9%, in Won sud-coreani a circa il 6%, in Yen giapponesi a circa il 6% e in Peso messicani a circa il 5%. I rischi di valuta originano principalmente dalle esportazioni della Società in Dollari americani, Renminbi cinesi, Yen giapponesi, Won sud-coreani e Peso messicani.

In relazione al proprio modello di business, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro, costi sostenuti da Salvatore Ferragamo S.p.A. e relativi alla produzione e alla gestione della struttura Corporate, mentre i ricavi e i costi registrati dalle società del Gruppo sono espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispettivi mercati di riferimento. La gestione del rischio di cambio è in massima parte accentrata sulla Società, mediante la fatturazione diretta nella valuta di conto della controllata al fine di coprire, mediante l'accensione di strumenti derivati, l'esposizione che si origina dalle vendite denominate in valuta diversa dall'Euro. In particolare, la Società è esposta alle variazioni del rapporto di cambio dell'Euro nei confronti del Dollaro americano, in relazione sia alle vendite in Dollari effettuate sul mercato nordamericano, sia ancora su un circoscritto numero di mercati, prevalentemente asiatici. In questo contesto, la Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono denominate le vendite, che si traduce nel rischio che il controvalore in Euro dei ricavi determinato al momento dell'incasso non sia sufficiente a coprire i costi di produzione o comunque a conseguire il margine obiettivo. Tale rischio è accentuato per il rilevante intervallo temporale che intercorre tra il momento in cui vengono fissati i prezzi di vendita di una collezione ed il momento in cui i ricavi vengono convertiti in Euro, che si estende fino a diciotto mesi.

La Società (in quanto società di produzione) stipula contratti di vendita a termine di valuta oppure opzioni, atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future con un orizzonte temporale massimo atteso di ventiquattro mesi. Si nota che negli esercizi in esame, la Società ha coperto il rischio di cambio quasi esclusivamente con vendite di valuta a termine tramite contratti forward.

A tale fine, in funzione delle attese e delle condizioni di mercato, vengono stipulate, prima della definizione dei listini di vendita, e comunque non oltre l'inizio della campagna vendite, coperture per un ammontare generalmente compreso tra il 50% e il 90% delle previsioni di vendite in valuta, percentuale calcolata sull'esposizione complessiva attesa e non sulla singola valuta estera. Nel periodo successivo alla fissazione del listino, l'ammontare delle coperture in essere viene integrato in relazione agli ordini effettivamente acquisiti e messi in produzione. In tal modo la Società riconduce il rischio commerciale al solo rischio derivante dai volumi di vendita e non anche a quello derivante dal tasso di cambio.

La Società svolge in aggiunta un'attività di controllo sull'esposizione e sulle modalità di gestione del relativo rischio di cambio di alcune controllate asiatiche e latino-americane che effettuano acquisti di merce in Dollari americani o in Euro e vendono nella valuta del Paese in cui operano. I valori dei contratti coinvolti sono comunque significativamente inferiori rispetto a quelli conclusi direttamente dalla Società per mitigare il rischio di cambio derivante dalle vendite denominate nella valuta di conto delle diverse controllate.

Inoltre la Società controlla e copre l'esposizione derivante dalla variazione di valore, a seguito delle variazioni dei rapporti di cambio, di attività o di passività espresse in valuta diversa da quella di conto della singola società e che possono determinare effetti sul conto economico (tipicamente rapporti di debito-credito finanziario intercompany), ricercando un bilanciamento tra crediti e debiti finanziari denominati nella stessa valuta, oppure attraverso strumenti finanziari, la cui contabilizzazione secondo i principi IFRS segue le regole del fair value hedge: l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.

Le relazioni di copertura delle future transazioni in valuta estera della Società (qualificabili ai fini IFRS come cash flow hedge) sono contabilizzate secondo le regole dell'hedge accounting.

Si riportano di seguito la movimentazione della riserva di cash flow hedge per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre2023:

Rischio di Cambio

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Saldo iniziale 5.552 9.495
+ incrementi per rilevazione di nuova efficacia positiva 4.535 15.707
- decrementi per rilevazione di nuova efficacia negativa (12.226) (2.805)
- decrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash flow hedge ed imputazione di provento a CE (6.764) (20.219)
+ incrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash Flow hedge e imputazione di costo a CE 1.923 3.374
Saldo finale (6.980) 5.552

La "Riserva", che accoglie le variazioni di valore degli strumenti a copertura delle transazioni attese in valuta, si è nel complesso decrementata per Euro 12.533 migliaia nel corso dell'esercizio 2024, mentre si era decrementata per Euro 3.943 migliaia nel corso dell'esercizio 2023. Le variazioni di valore riflettono l'andamento dell'Euro nei confronti

delle principali valute oggetto di copertura. Il decremento è stato principalmente dovuto al rafforzamento del dollaro americano e del renminbi cinese nella seconda parte dell'anno. L'ammontare trasferito dalla "Riserva" alla voce "Ricavi delle vendite" in occasione della manifestazione dei flussi sottostanti è stato complessivamente positivo per Euro 4.841 migliaia nell'esercizio 2024; era stato complessivamente positivo per Euro 16.845 migliaia nell'esercizio 2023. Nel corso del 2024 non si sono verificate interruzioni di relazioni di copertura, che si sono rivelate efficaci al cento per cento per tutta la durata del sottostante oggetto della relazione stessa.

L'inefficacia della copertura può realizzarsi per effetto di:

  • differenze nelle tempistiche dei flussi di cassa generati dai sottostanti coperti e dagli strumenti di copertura;
  • cambiamenti negli importi attesi dei flussi di cassa dei sottostanti coperti e degli strumenti di copertura.

Si riportano nelle tabelle di seguito l'orizzonte temporale medio e la significatività per fattore di rischio delle coperture sul rischio di cambio in essere nella Società alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023. Il numero delle valute estere rappresentate nelle tabelle mette in evidenza come la gestione del rischio di cambio sia quasi totalmente accentrata presso la Capogruppo.

Manifestazione dei flussi sottostanti

31 Dicembre 2024

(In migliaia) Meno di 1 mese Da 1 a 3 mesi Da 3 a 6 mesi Da 6 a 9 mesi Da 9 a 12 mesi Totale flussi
attesi
Contratti a termine di valuta estera
Importo nozionale in USD 15.000 60.000 60.000 40.000 40.000 215.000
Tasso a termine medio (EUR/USD) 1,104 1,093 1,101 1,104 1,085
Importo nozionale in CAD 2.000 500 - - - 2.500
Tasso a termine medio (EUR/CAD) 1,501 1,516 - - -
Importo nozionale in CNY 30.000 80.000 50.000 100.000 40.000 300.000
Tasso a termine medio (EUR/CNY) 7,795 7,797 7,782 7,792 7,719
Importo nozionale in GBP 500 - 1.500 1.000 - 3.000
Tasso a termine medio (EUR/GBP) 0,847 - 0,850 0,856 -
Importo nozionale in HKD 5.000 5.000 10.000 15.000 - 35.000
Tasso a termine medio (EUR/HKD) 8,601 8,509 8,610 8,505 -
Importo nozionale in JPY 400.000 800.000 1.000.000 900.000 400.000 3.500.000
Tasso a termine medio (EUR/JPY) 159,448 155,798 155,395 155,401 156,120
Importo nozionale in KRW 4.000.000 4.000.000 4.000.000 9.000.000 2.000.000 23.000.000
Tasso a termine medio (EUR/KRW) 1.433,000 1.470,000 1.481,000 1.480,167 1.468
Importo nozionale in MXN 60.000 90.000 80.000 200.000 20.000 450.000
Tasso a termine medio (EUR/MXN) 20,043 21,093 22,926 22,768 21,922

31 Dicembre 2023

(In migliaia) Meno di 1 mese Da 1 a 3 mesi Da 3 a 6 mesi Da 6 a 9 mesi Da 9 a 12 mesi Totale flussi
attesi
Contratti a termine di valuta estera
Importo nozionale in USD 27.000 36.000 53.000 74.000 5.000 195.000
Tasso a termine medio (EUR/USD) 1,051 1,071 1,090 1,096 1,088
Importo nozionale in CAD 2.000 500 5.000 2.000 - 9.500
Tasso a termine medio (EUR/CAD) 1,449 1,478 1,479 1,502 -
Importo nozionale in CNY 40.000 100.000 50.000 110.000 - 300.000
Tasso a termine medio (EUR/CNY) 7,302 7,305 7,505 7,773 -
Importo nozionale in GBP 1.000 1.700 1.000 - - 3.700
Tasso a termine medio (EUR/GBP) 0,878 0,874 0,871 - -
Importo nozionale in HKD 8.000 11.000 7.000 18.000 - 44.000
Tasso a termine medio (EUR/HKD) 8,363 8,418 8,473 8,405 -
Importo nozionale in JPY 400.000 1.000.000 600.000 800.000 - 2.800.000
Tasso a termine medio (EUR/JPY) 137,631 145,682 153,665 151,440 -
Importo nozionale in KRW 4.000.000 10.000.000 12.000.000 14.000.000 - 40.000.000
Tasso a termine medio (EUR/KRW) 1.394,800 1.422,317 1.396,625 1.415,937 -
Importo nozionale in MXN 30.000 80.000 100.000 40.000 - 250.000
Tasso a termine medio (EUR/MXN) 21,285 20,580 19,779 19,261 -

Analisi dei flussi sottostanti: impatto a conto economico

31 Dicembre 2024

(In migliaia) Totale flussi attesi entro 3 mesi da 3 a 6 mesi da 6 a 9 mesi da 9 mesi
ad 1 anno
oltre a 1 anno
Rischio di cambio
Vendite attese in USD 170.000 85.000 35.000 45.000 5.000 -
Vendite attese in JPY 3.100.000 1.200.000 900.000 800.000 200.000 -
Vendite attese in GBP 2.500 500 2.000 - - -
Vendite attese in MXN 300.000 80.000 200.000 20.000 - -
Vendite attese in CAD 500 500 - - - -
Vendite attese in CNY 220.000 60.000 90.000 70.000 - -
Vendite attese in HKD 25.000 5.000 15.000 5.000 - -
Vendite attese in KRW 15.000.000 4.000.000 7.000.000 4.000.000 - -

31 Dicembre 2023

(In migliaia) Totale flussi attesi entro 3 mesi da 3 a 6 mesi da 6 a 9 mesi da 9 mesi
ad 1 anno
oltre a 1 anno
Rischio di cambio
Vendite attese in USD 144.000 56.000 73.000 15.000 - -
Vendite attese in JPY 2.600.000 1.300.000 500.000 700.000 100.000 -
Vendite attese in GBP 2.700 1.700 1.000 - - -
Vendite attese in MXN 140.000 100.000 40.000 - - -
Vendite attese in CAD 7.000 1.000 6.000 - - -
Vendite attese in CNY 275.000 110.000 90.000 75.000 - -
Vendite attese in HKD 30.000 8.000 17.000 5.000 - -
Vendite attese in KRW 36.000.000 14.000.000 14.000.000 8.000.000 - -

L'attività di copertura più significativa, in termini di volumi di nozionale denominati in valuta coperti, è volta a mitigare il rischio generato da oscillazioni nei tassi di cambio tra l'Euro e le seguenti valute: Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Won sud-coreano e Peso messicano.

Da un punto di vista temporale, le coperture con durata superiore all'anno sono nulle al 31 dicembre 2024 così come al 31 dicembre 2023. Le tabelle sopra riportate mostrano le date di manifestazione finanziaria dei sottostanti per divisa e le date con le quali viene registrato l'impatto a conto economico, che si determina a seguito dell'effettiva fatturazione dei flussi previsti e che costituiscono oggetto della copertura dal rischio di cambio, alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023.

L'impatto dei sottostanti coperti sulla situazione patrimoniale –finanziaria è rappresentato come segue

Sensitivity Analysis

L'analisi di sensitività effettuata al fine di valutare l'esposizione della Società al rischio di cambio è stata condotta ipotizzando variazioni percentuali in aumento e in diminuzione dei tassi di cambio delle varie divise, proporzionali alla loro volatilità annua, applicata a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti espresse nelle valute originarie. In particolare, l'analisi ha interessato tutte le valute e le seguenti poste:

  • strumenti derivati sui tassi di cambio;
  • crediti commerciali e altri crediti;
  • debiti commerciali e altri debiti;
  • disponibilità liquide e equivalenti;
  • passività finanziarie a breve e lungo termine;
  • passività per leasing a breve e lungo termine.

Inoltre, la tabella riporta gli impatti più significativi e le relative valute e si riferisce all'esposizione al rischio di cambio secondo quanto richiesto dagli IFRS. Sono stati considerati i rapporti di cambio delle valute la cui variazione genera un impatto a Conto Economico e a Patrimonio Netto, considerata in valore assoluto, superiore a Euro un milione.

Analisi di sensitività al rischio di cambio

(In migliaia di Euro) Incremento/
Riduzione del tasso
di cambio sottostante
Sottostante Impatti a Conto
Economico
Impatti
a Patrimonio
Netto
Strumenti derivati 1.913 1.853
EUR/JPY 10,8% Strumenti non derivati (2.569) -
Strumenti derivati 11.813 11.953
EUR/USD 7,9% Strumenti non derivati (7.107) -
Strumenti derivati 380 713
EUR/KRW 7,9% Strumenti non derivati 89 -
Strumenti derivati 611 1.680
EUR/CNY 6,2% Strumenti non derivati (606) -
Strumenti derivati 1.794 1.682
EUR/MXN 13,7% Strumenti non derivati 102 -
VARIAZIONE POSITIVA Strumenti derivati 501 155
EUR/GBP 5,4% Strumenti non derivati (114) -
Strumenti derivati 788 -
EUR/THB 8,7% Strumenti non derivati (841) -
Strumenti derivati 690 21
EUR/CAD 6,7% Strumenti non derivati (429) -
Strumenti derivati 553 -
EUR/BRL 15,2% Strumenti non derivati (991) -
Strumenti derivati 1.383 230
EUR/HKD 8,0% Strumenti non derivati (1.461)
Totale 6.499 18.287
Strumenti derivati (2.376) (2.302)
EUR/JPY (10,8%) Strumenti non derivati 3.192 -
Strumenti derivati (13.834) (13.998)
EUR/USD (7,9%) Strumenti non derivati 8.323 -
Strumenti derivati (445) (834)
EUR/KRW (7,9%) Strumenti non derivati (104) -

31 dicembre 2024

- 3.192 Strumenti non derivati (10,8%) EUR/JPY
(13.998) (13.834) Strumenti derivati
- 8.323 Strumenti non derivati (7,9%) EUR/USD
(834) (445) Strumenti derivati
- (104) Strumenti non derivati (7,9%) EUR/KRW
(1.899) (691) Strumenti derivati
- 686 Strumenti non derivati (6,2%) EUR/CNY
(2.217) (2.365) Strumenti derivati
- (135) Strumenti non derivati (13,7%) EUR/MXN
(172) (559) Strumenti derivati VARIAZIONE NEGATIVA
- 127 Strumenti non derivati (5,4%) EUR/GBP
- (937) Strumenti derivati
- 1.001 Strumenti non derivati (8,7%) EUR/THB
(24) (788) Strumenti derivati
- 490 Strumenti non derivati (6,7%) EUR/CAD
- (751) Strumenti derivati
- 1.345 Strumenti non derivati (15,2%) EUR/BRL
(271) (1.624) Strumenti derivati
1.716 Strumenti non derivati (8,0%) EUR/HKD
(21.717) (7.729) Totale

(In migliaia di Euro) Incremento/
Riduzione del tasso
di cambio sottostante
Sottostante Impatti a Conto
Economico
Impatti
a Patrimonio
Netto
Strumenti derivati 2.000 1.625
EUR/JPY 9,8% Strumenti non derivati (2.376) -
Strumenti derivati 12.070 9.764
EUR/USD 6,7% Strumenti non derivati (9.347) -
Strumenti derivati 441 1.984
EUR/KRW 7,7% Strumenti non derivati (330) -
Strumenti derivati 526 2.068
EUR/CNY 5,9% Strumenti non derivati (677) -
Strumenti derivati 1.726 833
EUR/MXN 12,2% Strumenti non derivati (2.213) -
VARIAZIONE POSITIVA Strumenti derivati 1.133 228
EUR/GBP 6,0% Strumenti non derivati (215) -
Strumenti derivati 675 -
EUR/THB 8,2% Strumenti non derivati (772) -
Strumenti derivati 781 331
EUR/CAD 5,9% Strumenti non derivati (634) -
Strumenti derivati 799 -
EUR/BRL 14,0% Strumenti non derivati (1.034) -
Strumenti derivati 140 262
EUR/HKD 6,7% Strumenti non derivati (247)
Totale 2.446 17.095
EUR/JPY Strumenti derivati (2.486) (2.020)
(9,8%) Strumenti non derivati 2.890 -
Strumenti derivati (14.197) (11.485)
EUR/USD (6,7%) Strumenti non derivati 10.678 -
Strumenti derivati (524) (2.357)
EUR/KRW (7,7%) Strumenti non derivati 385 -
Strumenti derivati (597) (2.345)
EUR/CNY (5,9%) Strumenti non derivati 761 -
Strumenti derivati (2.221) (1.072)
EUR/MXN (12,2%) Strumenti non derivati 2.830 -
VARIAZIONE NEGATIVA Strumenti derivati (1.328) (268)
EUR/GBP (6,0%) Strumenti non derivati 243 -
Strumenti derivati (801) -
EUR/THB (8,2%) Strumenti non derivati 911 -
Strumenti derivati (907) (385)
EUR/CAD (5,9%) Strumenti non derivati 713 -
Strumenti derivati (1.171) -
EUR/BRL (14,0%) Strumenti non derivati 1.369 -
Strumenti derivati (165) (309)
EUR/HKD (6,7%) Strumenti non derivati 282
Totale (3.335) (20.241)

Come presentato nella tabella sopra riportata, una variazione positiva dei tassi di cambio individuati (EUR/JPY, EUR/ USD, EUR/KRW, EUR/CNY, EUR/MXN, EUR/GBP, EUR/SGD, EUR/THB EUR/CAD, EUR/BRL ed EUR/HKD) avrebbe prodotto un utile di Euro 6.499 migliaia al 31 dicembre 2024 e di Euro 2.446 migliaia al 31 dicembre 2023; analogamente, un movimento negativo dei tassi di cambio avrebbe prodotto una perdita di Euro 7.729 migliaia al 31 dicembre 2024 e di Euro 3.335 migliaia al 31 dicembre 2023. L'incremento generato a patrimonio netto dagli strumenti derivati designati di copertura, in conseguenza alle ipotizzate variazioni positive dei tassi di cambio, sarebbe stato pari a Euro 18.287 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 17.095 migliaia al 31 dicembre 2023; la riduzione di patrimonio netto in conseguenza alle ipotizzate variazioni negative dei tassi di cambio sarebbe stata pari a Euro 21.717 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 20.241 migliaia al 31 dicembre 2023. L'analisi di sensitività condotta secondo le modalità descritte, sui risultati della quale incide in maniera significativa il valore della volatilità di mercato dei tassi di cambio considerata, mostra un impatto significativo sul patrimonio netto della Società a seguito della possibile variazione di valore degli strumenti derivati designati di copertura, che viene sospesa a "Riserva di cash flow hedge" e il cui impatto a conto economico si avrà negli esercizi successivi, al momento dell'effettivo manifestarsi delle vendite attese. L'incremento o la riduzione degli impatti a conto economico e a stato patrimoniale in ognuno degli esercizi considerati, deriva essenzialmente dall'effetto dell'andamento dei cambi delle singole valute alle date di riferimento e dalla variazione nella consistenza delle attività e passività finanziarie esposte alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che la Società non sia in grado di rispettare le proprie obbligazioni finanziarie a causa della difficoltà di reperire fondi a condizioni di prezzo correnti di mercato (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato per reperire le risorse finanziarie necessarie (asset liquidity risk).

La prima conseguenza è un impatto negativo sul conto economico nel caso in cui la Società sia costretta a sostenere costi addizionali per adempiere ai propri impegni.

I fattori che principalmente influenzano la liquidità della Società sono rappresentati dalle risorse generate o assorbite dalle attività correnti operative e di investimento, dalle eventuali distribuzioni di dividendi, e dalle caratteristiche di scadenza e di disponibilità di rinnovo del debito o dalla scadenza e liquidabilità degli investimenti finanziari delle eccedenze di cassa.

I fabbisogni o le eccedenze di liquidità sono monitorati su base giornaliera dalla Funzione Tesoreria della Società al fine di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento della liquidità.

La negoziazione e la gestione delle linee di credito viene coordinata dalla Società a livello di Gruppo, con lo scopo di provvedere alle necessità di breve e medio-lungo periodo delle singole società secondo criteri di efficienza ed economicità.

Al 31 dicembre 2024 sono in essere, con più controparti bancarie, linee di credito messe a disposizione della Società per sopperire a necessità finanziarie a breve scadenza e a revoca (uncommitted), collegate alla gestione del capitale circolante, per totali Euro 178.502 migliaia e linee di credito a breve e medio-lungo termine committed negoziate su base bilaterale dalla Società, per complessivi Euro 380.000 migliaia, interamente di natura revolving.

Al 31 dicembre 2024 Salvatore Ferragamo S.p.A. non ha utilizzi nè sulle linee di credito a revoca uncommitted nè sulle linee di credito committed. Al 31 dicembre 2024 la Capogruppo ha una posizione finanziaria netta creditoria di Euro 242.353 migliaia, considerando anche le passività per leasing con l'applicazione del principio contabile IFRS 16; al 31 dicembre 2023 la Società presentava una posizione finanziaria netta creditoria di Euro 229.064 migliaia.

Le linee committed hanno al 31 dicembre 2024 una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee committed attualmente in essere per la Capogruppo, nella forma revolving, non richiedono il rispetto di covenant finanziari. Per maggiori dettagli si veda la nota 20 "Prestiti e finanziamenti - Limitazioni all'uso delle risorse finanziarie".

Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali e internazionali. È sempre stata politica della Società stipulare e mantenere con continuità e con controparti bancarie diversificate un ammontare di linee di credito committed ritenuto congruo rispetto ai fabbisogni delle singole società e idoneo

ad assicurare in ogni momento la liquidità necessaria al soddisfacimento e al rispetto di ogni impegno finanziario del Gruppo, a condizioni economiche stabilite, oltre ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per eventuali programmi di sviluppo. Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica di Salvatore Ferragamo SpA è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere l'incremento della propria esposizione debitoria verso il sistema bancario e gli oneri finanziari relativi. Le eccedenze di cassa sono impiegate con le banche di relazione in operazioni di time deposit a breve o medio termine, solitamente comprese tra un giorno e tre mesi, che prendono a riferimento il tasso euribor/ libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui l'investimento è denominato. Le stesse operazioni di investimento della liquidità vengono realizzate con gli obiettivi prioritari di rendere le risorse disponibili con breve preavviso (nel caso di scadenze superiori a tre mesi è prevista contrattualmente la pronta liquidabilità senza penali) e di neutralizzare il rischio di perdita di capitale evitando operazioni di tipo speculativo. La Società, in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, ha inoltre nel corso del 2024 mantenuto un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per Euro 9.958 migliaia ed uno assicurativo in polizza Ramo I prontamente liquidabile da Euro 15.444 migliaia, oltre ad effettuare un nuovo investimento assicurativo in polizza multiramo prontamente liquidabile per Euro 24.999 migliaia, con l'obiettivo principale rendere le risorse disponibili con breve preavviso e di neutralizzare il rischio di perdita di capitale evitando operazioni di tipo speculativo.

Nel corso del 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Salvatore Ferragamo S.p.A. è inoltre entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate. Per maggiori dettagli si rimanda alle note 18 e 21. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre nel corso del 2023 approvato una policy per la gestione e mitigazione del rischio di liquidità con l'obiettivo principale di garantire adeguate coperture dei fabbisogni finanziari da parte delle società del Gruppo.

Queste scelte, che tengono conto anche della prevedibile dinamica futura dei flussi di cassa insieme ad una tempestiva attività di rinegoziazione delle linee di credito, anche prima della loro naturale scadenza, consentono di ridurre in maniera significativa l'esposizione al rischio in esame e di adeguare il costo dell'indebitamento alle migliori condizioni di mercato. La Società ha costantemente mantenuto l'accesso a un'ampia gamma di fonti di finanziamento a costi competitivi, nonostante il quadro di riferimento esterno, nel quale permangono rigidità nel mercato del credito. Nonostante la elevata capacità di generazione di cassa dall'attività corrente operativa del Gruppo, avere sempre mantenuto la disponibilità di un congruo ammontare di linee committed ha permesso di fronteggiare con sicurezza le fasi di maggiore turbolenza dei mercati e di eventuale volatilità nella disponibilità di capitale di prestito sul mercato. Con cadenza mensile viene monitorata la posizione finanziaria della Società e del Gruppo e confrontata con l'ultima previsione di Budget/Forecast. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, con l'aggiunta dei fondi che si prevede saranno generati dall'attività corrente operativa, consentiranno alla Società di fare fronte con tranquillità al rimborso degli utilizzi dei finanziamenti alla loro naturale scadenza e a soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante operativo.

Rischio di liquidità - Analisi delle scadenze

31 Dicembre 2024

(In migliaia di Euro) < 3 mesi 3-12 mesi 1-5 anni >5 anni Totale
Debiti verso fornitori 107.519 1.046 - - 108.565
Debiti verso imprese controllate 151.098 - - - 151.098
Debiti per finanziamenti vs imprese controllate 5.581 - - - 5.581
Passività per leasing 6.375 18.052 87.716 85.778 197.921
Derivati - componente non di copertura 2.268 - - - 2.268
Derivati - componente di copertura 3.957 8.209 - - 12.166
Totale 276.798 27.307 87.716 85.778 477.599

31 Dicembre 2023

(In migliaia di Euro) < 3 mesi 3-12 mesi 1-5 anni >5 anni Totale
Debiti verso fornitori 122.614 796 - - 123.410
Debiti verso imprese controllate 54.714 15 - - 54.729
Passività per leasing 5.741 16.029 80.263 86.931 188.964
Derivati - componente non di copertura 510 - - - 510
Derivati - componente di copertura 350 566 - - 916
Totale 183.929 17.406 80.263 86.931 368.529

L'analisi effettuata sulle poste di bilancio rappresentative di passività finanziarie mostra scadenze distribuite, con quelle di natura commerciale prevalentemente concentrate entro i tre mesi. Per l'esercizio 2024 non sono presenti debiti verso banche e altri finanziatori, mentre le attività finanziarie iscritte in bilancio hanno una durata residua massima inferiore a 3 mesi, essendo in prevalenza relative a disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti, sia commerciali che finanziarie.

La Società presenta una diversa esposizione al rischio di credito in base alla natura delle attività che hanno generato il credito stesso.

L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è prevalentemente riferibile alle sole vendite destinate a terzi e ai crediti derivanti dai ricavi provenienti dalle attività di licenza, che insieme rappresentano circa il 19,0 per cento del fatturato globale: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite intercompany e alle vendite DTC con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito al momento dell'acquisto. I crediti commerciali, essenzialmente riferibili alle vendite wholesale, hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni.

La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica di Salvatore Ferragamo S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati andamentali dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento

e da ridurre il rischio di perdite. Il frazionamento del rischio di credito tra una molteplicità di clienti, l'ottenimento, ove possibile, di garanzie o l'adozione di modalità di pagamento più cautelative per il creditore, quali le Lettere di credito documentario, rappresentano tutte azioni dirette a ulteriore mitigazione del rischio in oggetto.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

In generale la Società ritiene che le politiche di credit risk management adottate abbiano permesso di contenere entro limiti accettabili lo scaduto e le insolvenze per le quali è stato necessario ricorrere a misure legali di recupero del credito.

Il rischio di credito connesso alle attività di finanziamento, investimento e operatività in strumenti derivati per la copertura del rischio di cambio è rappresentato dall'incapacità della controparte o dell'emittente degli strumenti finanziari a adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali, così detto rischio di controparte. La Società gestisce questo tipo di rischio selezionando controparti con elevato standing creditizio, considerate solvibili dal mercato e con le quali trattiene ordinari e continuativi rapporti commerciali e di servizio bancari. Con tutte le controparti con le quali viene svolta una attività in derivati sono stati negoziati e stipulati contratti quadro secondo gli standard internazionali (ISDA Master Agreement), al fine di regolare le varie fattispecie.

Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie della Società, che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, attività finanziarie al costo ammortizzato e alcuni strumenti derivati, presenta un rischio pari al valore contabile di queste attività in caso di insolvenza della controparte.

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Quota
corrente
Quota
non corrente
Quota
corrente
Quota
non corrente
Crediti e finanziamenti
Crediti vs altri a m/l termine
Crediti vs clienti 173.040 - 182.345 -
Crediti per finanziamenti vs imprese controllate 192.835 - 148.366 -
Crediti vs carte di credito 366 - 447 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 172.324 203.180
Depositi cauzionali - 267 - 206
Altre attività finanziarie correnti 50.400 - 35.240 -
Derivati 1.917 - 8.348 -
Totale 590.882 267 577.926 206

Massima esposizione al rischio di credito

La tabella mostra come l'esposizione della Società al rischio di credito, sia commerciale che di controparte, è rappresentata dal valore contabile delle poste rappresentative di attività finanziarie in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 e, quasi esclusivamente, limitata alla quota corrente. La quota non corrente è rappresentata dalla voce "Depositi cauzionali" che ricomprende in massima parte i depositi in contanti versati dalla Società a fronte dei contratti di affitto di immobili, qui esposta al valore nominale.

Concentrazioni di rischio di credito per area geografica

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 % 31 dicembre 2023 %
Italia 17.557 10,2% 22.292 12,1%
Europa 19.047 11,0% 24.161 13,3%
Nord America 72.089 41,7% 59.201 32,5%
Giappone 4.520 2,6% 3.939 2,2%
Asia Pacifico 33.293 19,2% 34.475 18,9%
Centro e Sud America 26.534 15,3% 38.277 21,0%
Totale 173.040 100,0% 182.345 100,0%

La tabella mostra la concentrazione del rischio di credito commerciale per area geografica di attività della Società nei due esercizi considerati.

Crediti scaduti ma non svalutati
(In migliaia di Euro) Crediti non scaduti
e non svalutati
<30 gg 30-60 gg 60-90 gg 90-120 gg >120 gg Totale
30 dicembre 2024 144.686 8.027 3.705 2.459 2.894 11.269 173.040
31 dicembre 2023 152.980 (1.013) 7.066 4.232 5.012 14.068 182.345
Dati in % 31 dicembre 2024 83,7% 4,6% 2,1% 1,4% 1,7% 6,5% 100,0%
Dati in % 31 dicembre 2023 84,0% (0,6%) 3,9% 2,3% 2,7% 7,7% 100,0%

La tabella mostra l'analisi effettuata sulle scadenze dei crediti scaduti e non svalutati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.

La concentrazione delle vendite verso i principali clienti terzi è riportata nella tabella sottostante; per la concentrazione delle vendite per area geografica si rinvia a quanto esposto precedentemente nell'apposito paragrafo:

Concentrazione del rischio di mercato

2024 2023
Percentuale dei ricavi realizzati con il maggior cliente 12,4% 12,5%
Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 3 maggiori clienti 20,6% 20,1%
Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 10 maggiori clienti 36,3% 33,5%

Gestione del capitale

L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti. La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2024 e 2023.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale della Società mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati eventuali covenants, legati ai debiti finanziari verso banche, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

La Società include nel debito netto, ove presenti, finanziamenti onerosi, altri debiti finanziari, passività per leasing, debiti commerciali ed altri debiti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Nella tabella non vengono inclusi i valori ed i relativi effetti prodotti dai derivati utilizzati per la gestione del rischio di cambio.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Finanziamenti onerosi 5.575 -
Passività per leasing 166.225 158.889
Debiti commerciali ed altri debiti (al netto degli Strumenti derivati di copertura) 273.924 202.813
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 172.324 203.180
Debito netto 273.400 158.522
Totale Patrimonio netto (al netto della Riserva di cash flow hedge) 629.174 713.365
Capitale e debito netto 902.574 871.887
Rapporto Debito/patrimonio netto 43,45% 22,22%

4. Aggregazioni di imprese (business combination)

Nel corso dell'esercizio 2024 non ci sono state aggregazioni di imprese (business combination).

Si segnala che:

  • in data 16 aprile 2024 sono state emesse nuove azioni emesse dalla società Ferragamo Argentina SA per complessivi 1.050 milioni di peso argentini, sottoscritte per il 95% dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite la conversione di crediti pregressi vantati per complessivi Euro 1.080 migliaia e per il 5% dalla Ferragamo USA Inc;
  • in data 21 giugno 2024 sono state emesse nuove azioni emesse dalla società Ferragamo Retail Macau Limited per complessivi 17,25 milioni di macau pataca, interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro per complessivi Euro 2.032 migliaia;
  • in data 27 giugno 2024 sono state emesse nuove azioni emesse dalla società Ferragamo (Thailand) Ltd per complessivi 120 milioni di Bath, interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro per complessivi Euro 3.045 migliaia.

Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e passività)

5. Immobili, impianti e macchinari

La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Terreni 17.561 - 17.561 18.010 - 18.010
Fabbricati 69.752 21.469 48.283 69.886 19.397 50.489
Impianti e macchinari 62.220 51.049 11.171 61.484 47.332 14.152
Attrezzature industriali e commerciali 24.213 20.735 3.478 22.115 20.096 2.019
Altri beni 52.834 47.145 5.689 50.716 44.318 6.398
Migliorie su beni di terzi 34.094 24.525 9.569 27.439 22.315 5.124
Attività materiali in corso e acconti 1.568 - 1.568 6.729 - 6.729
Totale 262.242 164.923 97.319 256.379 153.458 102.921

I prospetti che seguono evidenziano la movimentazione della voce "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023:

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Incrementi Decrementi Ammortamenti Riclassifica Valore al
31.12.2024
Terreni 18.010 - - - (449) 17.561
Fabbricati 50.489 124 (200) (2.130) - 48.283
Impianti e macchinari 14.152 735 - (3.716) - 11.171
Attrezzature industriali e commerciali 2.019 2.560 (8) (1.093) - 3.478
Altri beni 6.398 2.191 (18) (2.882) - 5.689
Migliorie su beni di terzi 5.124 6729 (3) (2.281) - 9.569
Attività materiali in corso e acconti 6.729 9.640 (10.777) - (4.024) 1.568
Totale 102.921 21.979 (11.006) (12.102) (4.473) 97.319

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore al
31.12.2023
Terreni 18.010 - - - 18.010
Fabbricati 50.148 2.439 - (2.098) 50.489
Impianti e macchinari 13.848 4.762 (4) (4.454) 14.152
Attrezzature industriali e commerciali 1.929 965 (45) (830) 2.019
Altri beni 4.617 4.244 (1) (2.462) 6.398
Migliorie su beni di terzi 2.083 4.059 (22) (996) 5.124
Attività materiali in corso e acconti 4.343 16.900 (14.514) - 6.729
Totale 94.978 33.369 (14.586) (10.840) 102.921

L'incremento nel 2024 della voce:

  • "Fabbricati" si riferisce ad alcune opere svolte presso lo stabilimento di Osmannoro-Sesto Fiorentino;
  • "Impianti e macchinari" si riferisce prevalentemente all'acquisto ed all'installazione di nuovi impianti presso lo stabilimento di Osmannoro- Sesto Fiorentino;
  • "Attrezzature industriali e commerciali" è relativo principalmente all'acquisto di nuovi arredi e attrezzature per i punti vendita, ristrutturati nel corso dell'anno;
  • "Altri beni" riguarda prevalentemente attrezzature ed arredi destinati allo Showroom e agli Uffici di Milano in Corso Matteotti, allo stabilimento di Osmannoro- Sesto Fiorentino ed all'acquisto di attrezzature informatiche;
  • "Migliorie su beni di terzi" si riferisce principalmente ai lavori effettuati sulla rete dei negozi italiani (in particolare si segnalano le migliorie svolte sul negozio di Milano Donna sul quale è stato realizzato il nuovo store concept di Ferragamo aperto a febbraio 2024) e per il completamento della ristrutturazione degli Uffici di Milano in Corso Matteotti.

La voce "Attività materiali in corso ed acconti" accoglie principalmente le spese sostenute e acconti erogati, inerenti rinnovi di punti vendita non ancora completati alla data di chiusura del periodo ed alcuni lavori presso lo stabilimento di Osmannoro-Sesto Fiorentino.

Il decremento della voce Fabbricati si riferisce alla dismissione di una porzione di copertura del tetto e di una porzione dell'impianto fotovoltaico sull'edifico del polo logistico presso lo stabilimento di Osmannoro- Sesto Fiorentino, danneggiati a causa di un incendio che si è verificato nel mese di agosto 2024, sono in corso le opere di sostituzione dell'impianto fotovoltaico.

La riclassifica:

  • sulla voce "Terreni" si riferisce al trasferimento di Euro 449 migliaia della porzione di terreno di proprietà destinata a terreni per investimento immobiliare, per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo;
  • sulla voce "Attività materiali in corso ed acconti" per complessivi Euro 4.024 migliaia si riferisce alle opere di bonifica svolte sul terreno di proprietà destinato ad investimento immobiliare pari ad Euro 1.339 migliaia ed alla realizzazione di un edificio da destinare a edilizia produttiva di interesse generale per Euro 2.685 migliaia, per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo.

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di impairment su tale voce di bilancio.

6. Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari si riferiscono all'edificio destinato a edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. ubicata nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro.

La voce "Terreni" include la riclassifica dai "Terreni Industriali" per Euro 449 migliaia riferita alla porzione di terreno già di proprietà destinata ad edilizia produttiva di interesse generale e per Euro 1.339 migliaia alle opere di bonifica effettuate sul terreno riclassificate dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti". La voce "Fabbricati" accoglie l'immobile destinato a edilizia produttiva di interesse generale riclassificato dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti", l'immobile è stato completato a dicembre 2024.

La tabella che segue riporta la movimentazione degli investimenti immobiliari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo Storico Fondo Amm.to Valore netto Costo Storico Fondo Amm.to Valore netto
Terreni 1.788 1.574 214 - - -
Fabbricati 2.685 1.835 850 - - -
Totale 4.473 3.409 1.064 - - -

La tabella che segue riporta la movimentazione delle attività per diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Riclassifica Ammortamenti Riduzioni di
valore
Valore al
31.12.2024
Terreni - 1.788 - (1.574) 214
Fabbricati - 2.685 (7) (1.828) 850
Totale - 4.473 (7) (3.402) 1.064

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione.

La Società tramite un perito terzo indipendente ha svolto una valutazione del fair value degli investimenti immobiliari iscritti in bilancio, la riduzione di valore iscritta in bilancio pari ad Euro 3.402 migliaia si è resa necessaria per adeguare il valore al minore tra il costo ed il fair value derivante dalla perizia.

7. Attività per diritto d'uso

La composizione della voce "Attività per diritto d'uso" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo Storico Fondo Amm.to
Valore netto
Fondo Amm.to Valore netto
Attività per diritto d'uso:
- Fabbricati 222.634 75.966 146.668 200.873 59.106 141.767
- Veicoli 5.881 2.915 2.966 5.622 2.712 2.910
- Attrezzature e altri beni - - - 480 480 -
Totale 228.515 78.881 149.634 206.975 62.298 144.677

Le tabelle che seguono riportano la movimentazione delle attività per diritto d'uso per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore al
31.12.2024
Attività per diritto d'uso:
- Fabbricati 141.767 26.104 (1.229) (19.974) 146.668
- Veicoli 2.910 1.683 (78) (1.549) 2.966
- Attrezzature e altri beni - - - - -
Totale 144.677 27.787 (1.307) (21.523) 149.634
(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore al
31.12.2023
Attività per diritto d'uso:
- Fabbricati 115.244 45.944 (436) (18.985) 141.767
- Veicoli 1.966 2.566 (129) (1.493) 2.910
- Attrezzature e altri beni - - - - -
Totale 117.210 48.510 (565) (20.478) 144.677

La voce "Fabbricati" include Attività per diritto d'uso relative principalmente a contratti di affitto di negozi (pari a circa 77,0% delle attività per diritto d'uso Fabbricati al 31 dicembre 2024) e in misura residuale a contratti di affitto di uffici, foresterie e altri spazi. I principali incrementi registrati nel corso dell'anno si riferiscono a nuovi contratti di affitto sottoscritti nell'anno mentre i principali decrementi sono relativi a contratti terminati in via anticipata o per i quali è stato contrattato una riduzione dei canoni di affitto futuri.

Per maggiori dettagli sui flussi finanziari in uscita relativi ai contratti di locazione si rimanda alle note 25 Passività per leasing e 34 Costi per servizi.

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di impairment su tale voce di bilancio.

8. Avviamento

Il valore dell'Avviamento pari ad Euro 6.679 migliaia è stato interamente acquisito durante l'esercizio 2020 a seguito dell'acquisizione e successiva fusione di Arts s.r.l. e Aura 1 S.r.l.. Tale voce non ha subito alcuna variazione nel corso dell'esercizio 2024.

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, e come richiesto dallo IAS 36 la verifica della recuperabilità dell'avviamento è effettuata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.

Nel rivedere i propri indicatori di impairment, la Società prende in considerazione, tra gli altri fattori, la relazione tra la propria capitalizzazione di mercato e il proprio valore contabile. Al 31 dicembre 2024, la capitalizzazione di mercato della Società era ampiamente al di sopra del valore contabile del patrimonio netto, perciò la Società non ha registrato alcuna riduzione durevole di valore su tale voce.

9. Attività immateriali a vita utile definita

La composizione della voce "Attività immateriali a vita utile definita" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
netto
Costi di sviluppo 115.057 93.647 21.410 106.704 83.157 23.547
Know how 6.380 3.788 2.592 6.380 2.991 3.389
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
19.998 19.613 385 19.901 19.299 602
Concessioni, licenze e marchi 9.939 8.440 1.499 9.679 8.092 1.587
Attività immateriali a vita utile definita
in corso
3.317 - 3.317 5.377 - 5.377
Totale 154.691 125.488 29.203 148.041 113.539 34.502

I prospetti che seguono evidenziano la movimentazione delle "Attività immateriali a vita utile definita" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023:

(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2024
Incrementi Decrementi Ammortamenti Riduzioni
di valore
Valore al
31.12.2024
Costi di sviluppo 23.547 8.353 - (8.798) (1.692) 21.410
Know how 3.389 - - (797) 2.592
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
602 97 - (314) 385
Concessioni, licenze e marchi 1.587 261 - (349) 1.499
Attività immateriali a vita utile definita in corso 5.377 6.482 (8.542) - 3.317
Totale 34.502 15.193 (8.542) (10.258) (1.692) 29.203
(In migliaia di Euro) Valore al
01.01.2023
Incrementi Decrementi Ammortamenti Riduzioni
di valore
Valore al
31.12.2023
Costi di sviluppo 21.704 11.381 - (9.308) (230) 23.547
Know- how 4.187 - - (798) 3.389
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
494 405 - (297) 602
Concessioni, licenze e marchi 1.512 440 - (365) 1.587
Attività immateriali a vita utile definita in corso 4.918 12.055 (11.596) - 5.377
Totale 32.815 24.281 (11.596) (10.768) (230) 34.502

L'incremento nel 2024 della voce:

  • "Costi di sviluppo" è prevalentemente riconducibile alla capitalizzazione di spese per lo sviluppo degli applicativi software aziendali (SAP sistema contabile, ERP gestione produzione, sistemi di reporting, costi di sviluppo della piattaforma informatica per il commercio elettronico, progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office). Al 31 dicembre 2024, la Società non presenta attività immateriali derivanti dallo sviluppo interno;
  • "Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno" per Euro 97 migliaia si riferisce al costo per le licenze d'uso di programmi software relativi alle procedure di gestione aziendale;
  • "Concessioni, licenze, marchi" rappresenta il costo sostenuto per le spese di deposito e registrazione del marchio Salvatore Ferragamo.

La voce "know how", si riferisce alla determinazione del know how derivante dalla valorizzazione al fair value delle attività e passività acquisite nel 2020, per effetto dell'operazione di acquisizione e successiva fusione delle società Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale 2020.

Le attività immateriali in corso al 31 dicembre 2024 sono rappresentate principalmente dall'investimento in sviluppo software a supporto dei processi aziendali.

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. La riduzione di valore pari ad Euro 1.692 migliaia si riferisce alla voce "Costi di sviluppo", per spese capitalizzate

nei precedenti esercizi e non più soddisfacenti le strategie aziendali. Dalle analisi effettuate non sono emersi ulteriori indicatori di impairment su tale voce di bilancio.

10. Partecipazioni in società controllate

La movimentazione della voce "Partecipazioni in società controllate" è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro)
Società Quota
di possesso %
Valore al 01.01.2024 Incrementi Svalutazioni Stock Grant Valore al
31.12.2024
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. 99,73 544 - - (6) 538
Ferragamo Austria Gmbh 100 4.434 - (1.630) - 2.804
Ferragamo Deutschland GmbH 100 4.627 - (4.627) - -
Ferragamo Belgique SA 100 731 - (120) - 611
Ferragamo (Suisse) SA 100 890 - (890) - -
Ferragamo U.K. Limited 100 5.591 - (5.591) - -
Ferragamo Australia Pty Ltd. 100 4.132 - - - 4.132
Ferragamo France S.A.S. 100 9.006 - (9.006) - -
Ferragamo Espana S.L. 100 1.001 - - - 1.001
Ferragamo USA Inc. 100 57.918 - - 72 57.990
Ferragamo Hong Kong Ltd. 100 12.799 - - 40 12.839
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. 100 2.856 - - - 2.856
Ferragamo Retail Macau Limited 100 - 2.032 (2.032) - -
Ferragamo Korea Ltd. 100 36.041 - - 11 36.052
Ferragamo Retail Nederland B.V. 100 1.337 - - - 1.337
Ferragamo Japan K.K. 89,13 7.470 - - 11 7.481
Ferragamo Chile S.A. 99 870 - - - 870
Ferragamo Retail India Private Limited 100 - - - - -
Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. 99 2 - - 2 4
Totale 150.249 2.032 (23.896) 130 128.515

L'incremento di Euro 2.032 migliaia nella Ferragamo Retail Macau Limited è relativo all'emissione, in data 21 giugno 2024, di nuove azioni (per complessivi 17,25 milioni di macau pataca) interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro.

Per i dettagli relativi alla voce Stock Grant si rimanda alla nota 43.

Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment e/o perdite durevoli rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione, sul valore sulle società controllate ovvero l'eventuale venir meno dei motivi che avevano generato la svalutazione degli investimenti in oggetto durante i precedenti esercizi.

In particolare, è stata valutata la recuperabilità del valore residuo delle partecipazioni al fine di assicurare che le stesse non siano iscritte in bilancio ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile.

L'impairment test è stato condotto considerando quale CGU la società controllata oggetto di analisi.

A seguito di tale analisi, per le CGU dove si sono riscontrati indicatori di impairment, esterni e/o interni, sono state assoggettate a test di impairment anche avvalendosi del supporto di un advisor esterno, così come riportato nella successiva tabella. Sulle altre partecipazioni la Società non ha individuato indicatori di impairment.

La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile della CGU è stata stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow, che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, quindi, per le CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post-tax, del valore dei flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029 predisposti dal management aziendale, del valore del terminal value (TV) e il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" sezione "Riduzione durevole di valore /Ripristini di Immobili impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita, Investimenti Immobiliari, Partecipazioni ed Avviamento".

Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato la procedura di impairment test, il WACC, il tasso di crescita (g), i flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029, predisposti dal management aziendale, utilizzati per l'impairment test.

CGU soggette ad impairment test WACC (tasso di sconto) Tasso di crescita "g"
Ferragamo Austria Gmbh 9,8% 2,1%
Ferragamo Deutschland GmbH 9,2% 2,0%
Ferragamo Belgique SA 10,0% 2,0%
Ferragamo (Suisse) SA 7,2% 1,0%
Ferragamo U.K. Limited 11,2% 2,0%
Ferragamo France S.A.S. 9,9% 1,5%
Ferragamo Retail Macau Limited 10,3% 2,2%

Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate.

Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate:

  • tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital WACC) è stato stimato secondo la formulazione dell' Extended Capital Asset Pricing Model ("CAPM") unconditional, per quanto concerne il costo dell'equity, mentre il costo del debito è stato stimato come somma di risk free del paese di riferimento e interest coverage ratio delle società appartenenti al panel per la stima del beta e del debt equity ratio.
  • tasso di crescita "g" è stato determinato come l'inflazione attesa nel medio lungo periodo nel mercato di riferimento.

terminal value è stato determinato con il metodo della rendita perpetua ad un tasso di crescita "g" di lungo periodo. Il risultato dell'impairment test ha determinato una riduzione di valore di Euro 23.896 migliaia, azzerando il valore

della partecipazione in Ferragamo Deutschland GmbH, Ferragamo (Suisse) SA, Ferragamo U.K. Limited, Ferragamo France S.A.S., Ferragamo Retail Macau Limited e registrando una svalutazione parziale del valore della partecipazione in Ferragamo Austria Gmbh e Ferragamo Belgique SA.

L'analisi di sensitività delle ipotesi sopra menzionate (WACC e g), utilizzate per la determinazione del valore recuperabile, condotta sulle partecipazioni che presentano indicatori di impairment, ha evidenziato che cambiamenti negativi degli assunti di base potrebbero comportare un'ulteriore perdita per riduzione di valore.

Con riferimento alle partecipazioni svalutate negli esercizi precedenti, si segnala che si è valutato di non procedere ad alcun ripristino di valore, in considerazione dello scenario macro-economico ancora incerto e dei risultati inferiori alle attese.

Nella tabella che segue si riporta la movimentazione del Fondo Eccedenza Svalutazioni Partecipazioni, che mostra nella colonna "Accantonamenti" l'ammontare ritenuto congruo, definito in base al valore del patrimonio netto della controllata, per coprire le perdite (per la quota percentuale di pertinenza) che residuano dopo l'azzeramento del valore contabile della partecipazione.

Quota
di possesso %
Valore al
01.01.2024
Incr.ti/ Rilasci Valore al
31.12.2024
100 (6.073) - (975) - (7.048)
95 (1.280) 1.080 - 169 (31)
100 (5.858) 3.045 (547) - (3.360)
100 (1.357) - (2.180) - (3.537)
100 (13.496) - (10.591) - (24.087)
100 - - (1.243) (1.243)
100 - - (1.857) (1.857)
(28.064) 4.125 (17.393) 169 (41.163)
(Decr) Accantonamenti

L'incremento:

  • di Euro 1.080 migliaia nella Ferragamo Argentina SA è relativo all'emissione, in data 16 aprile 2024, di nuove azioni (per complessivi 1.050 milioni di peso argentini) sottoscritto per il 95% dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite la conversione di crediti pregressi vantati e per il 5% dalla Ferragamo USA Inc;
  • di Euro 3.045 migliaia nella Ferragamo (Thailand) Ltd è relativo all'emissione, in data 27 giugno 2024, di nuove azioni (per complessivi 120 milioni di Bath) interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro.

Nel prospetto che segue si riportano i dati principali dei bilanci delle società controllate al 31 dicembre 2024 unitamente al costo storico delle partecipazioni e, se presenti, al Fondo Svalutazione e/o Fondo Eccedenza Svalutazioni Partecipazioni al 31 dicembre 2024:

(In migliaia di Euro) F.do Sval.ne
Società controllate Quota
di Possesso%
Totale Patrim.
Netto
Utile (Perdita)
di esercizio
Costo storico
partecipazioni
e F.do Ecced.za
Part.ne
Valore Netto
Partecipazione
Ferragamo Austria Gmbh 100 3.233 (1.009) 4.434 (1.630) 2.804
Ferragamo Deutschland Gmbh 100 507 (2.374) 9.246 (9.246) -
Ferragamo Belgique SA 100 667 (18) 1.066 (455) 611
Ferragamo France S.A.S. 100 7.562 (3.388) 12.332 (12.332) -
Ferragamo Espana S.L. 100 4.475 228 6.857 (5.856) 1.001
Ferragamo U.K. Limited 100 1.789 (5.556) 10.478 (10.478) -
Ferragamo Retail Nederland B.V. 100 1.479 (133) 2.291 (954) 1.337
Ferragamo Australia Pty Ltd. 100 13.772 13 4.132 - 4.132
Ferragamo USA Inc.* 100 60.827 (26.060) 57.990 - 57.990
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. 99,73 40.557 882 538 - 538
Ferragamo Hong Kong Ltd. 100 86.869 (3.130) 12.839 - 12.839
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. 100 2.935 (636) 2.856 - 2.856
Ferragamo Retail India Private Limited 100 (5.330) (76) 10.211 (10.211) -
Ferragamo Korea Ltd. 100 54.839 1.647 36.052 - 36.052
Ferragamo Japan K.K. 89,13 9.124 170 33.970 (26.489) 7.481
Ferragamo Chile S.A. 99 691 30 3.671 (2.801) 870
Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. 99 3.408 (1) 17.737 (17.733) 4
Subtotale Partecipazioni in società
controllate
226.700 (98.185) 128.515
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. 100 (3.537) (2.177) 1.063 (4.600) (3.537)
Ferragamo Argentina S.A. 95 (33) 1.197 4.877 (4.908) (31)
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. 100 (24.087) (9.850) 3.732 (27.819) (24.087)
Ferragamo (Thailand) Limited 100 (3.360) (459) 5.154 (8.514) (3.360)
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd 100 (7.048) (776) 33.053 (40.101) (7.048)
Ferragamo Retail Macau Limited 100 (1.243) (3.197) 4.432 (5.675) (1.243)
Ferragamo (Suisse) SA 100 (1.857) (3.906) 890 (2.747) (1.857)
Subtotale Partecipazioni con Fondo
Eccedenza Partecipazioni
53.201 (94.364) (41.163)
Totale 279.901 (192.549) 87.352

* I dati si riferiscono al Gruppo Ferragamo USA.

11. Altre attività non correnti

La voce "Altre attività non correnti", pari ad Euro 1.496 migliaia (al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 1.758 migliaia), si riferisce alla quota non corrente di alcuni crediti fiscali, in particolare alla quota non corrente del Credito d'imposta per ricerca e sviluppo, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica e del Credito fiscale derivante dalle erogazioni liberali a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus".

12. Altre attività finanziarie non correnti

La voce "Altre attività finanziarie non correnti", pari ad Euro 232 migliaia (al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 171 migliaia) si riferisce a depositi cauzionali, principalmente per contratti di affitto passivo in essere, contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato.

13. Rimanenze

La composizione della voce "Rimanenze" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Valore lordo Materie prime, sussidiarie e di consumo 30.476 34.895 (4.419)
Fondo svalutazione (6.806) (6.152) (654)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 23.670 28.743 (5.073)
Valore lordo Prodotti finiti e merci 81.071 73.556 7.515
Fondo svalutazione (28.442) (22.614) (5.828)
Prodotti finiti e merci 52.629 50.942 1.687
Totale 76.299 79.685 (3.386)

Le giacenze di materie prime, sussidiarie e di consumo si decrementano rispetto al 2023 per Euro 5.073 migliaia; il relativo fondo riflette l'obsolescenza di materie prime (pellami ed accessori) divenute non più idonee ai piani produttivi aziendali relativi alle future collezioni. Le materie prime includono anche i pellami e i tessuti inviati presso terzi per le successive lavorazioni.

Le giacenze dei prodotti finiti registrano un incremento netto di Euro 1.687 migliaia. Il relativo fondo riflette la differenza tra il costo di acquisto o produzione ed il presumibile valore di realizzo di prodotti principalmente appartenenti a passate collezioni.

Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentati si rimanda alla nota 2 "Espressione di conformità agli IFRS e Criteri di redazione -Valutazioni discrezionali stime contabili ed assunzioni significative".

Gli accantonamenti e/o (utilizzi) netti del fondo svalutazione delle rimanenze sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Materie Prime 654 3.371 (2.717)
Prodotti Finiti 5.828 1.496 4.332
Totale 6.482 4.867 1.615

14. Diritti di recupero prodotti da clienti per resi

Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi", pari ad Euro 10.500 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 12.009 migliaia al 31 dicembre 2023), include la stima del valore di costo dei prodotti, che si presume saranno restituiti, valorizzata al minore tra il precedente valore di carico di magazzino (stima del costo di produzione) ed il valore netto di realizzo, e diminuita di eventuali costi futuri per il loro recupero. Tale voce è da mettere in stretto collegamento con la voce "Passività per resi" (si veda nota 27 "Passività per resi") e si riferisce principalmente alle società europee del Gruppo ed in misura minore a clienti terzi.

15. Crediti commerciali

La composizione della voce "Crediti commerciali" al 31 dicembre 2024 e 2023 evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Crediti verso terzi 27.073 35.736 (8.663)
Fondo svalutazione crediti - terzi (2.717) (2.597) (120)
Crediti verso società controllate 154.183 154.429 (246)
Fondo svalutazione crediti - società controllate (5.499) (5.223) (276)
Totale 173.040 182.345 (9.305)

I crediti commerciali verso terzi rappresentano prevalentemente l'esposizione creditizia derivante dalle vendite effettuate nel canale wholesale, sono infruttiferi di interessi e hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni. Il relativo fondo svalutazione crediti è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali insolvenze.

Per il dettaglio dei crediti verso società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio 2024 è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Valore al 01.01.2024 Accantonamenti Utilizzi Valore al 31.12.2024
Fondo svalutazione crediti -terzi 2.597 321 201 2.717
Fondo svalutazione crediti -società controllate 5.223 276 - 5.499
Totale 7.820 597 201 8.216

Per l'analisi dei crediti commerciali scaduti non svalutati si rimanda alla nota 3 "Gestione dei rischi finanziari – Rischio di credito". L'accantonamento riferito al Fondo Svalutazione crediti - società controllate, per Euro 276 migliaia, si riferisce all'adeguamento ai cambi di fine periodo del fondo svalutazione crediti iscritto nei confronti della Ferragamo Retail India Private Limited, costituito in anni precedenti e riferito ai crediti commerciali in valuta estera.

16. Crediti tributari

La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Crediti verso Erario per IVA 4.491 10.985 (6.494)
Altri Crediti verso Erario 6.710 5.467 1.243
Credito verso Erario per Irap 2.117 1.796 321
Totale 13.318 18.248 (4.930)

Si segnala un decremento rispetto al precedente esercizio del Credito verso Erario per IVA, a seguito del rimborso nel corso del 2024 di buona parte del credito in essere al 31 dicembre 2023 unitamente ad un minor credito generato nel corso dell'anno.

Al 31 dicembre 2024 la voce "Altri Crediti verso Erario" include principalmente:

  • Il Credito d'imposta per ricerca e sviluppo, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica pari ad un totale di Euro 5.389 migliaia, di cui Euro 235 migliaia si riferisce alla quota corrente del credito stimata iscritta relativamente all'esercizio 2024; il residuo si riferisce alle quote correnti maturate nei precedenti esercizi; la quota non corrente di tale credito è iscritta nella voce "Altre attività non correnti";
  • la quota corrente per Euro 662 migliaia del credito d'imposta relativo alle erogazioni liberali a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus", effettuate nel corso del 2024 e negli esercizi precedenti; la quota non corrente pari a Euro 389 migliaia è iscritta nella voce "Altre attività non correnti"; il credito d'imposta 2024 relativo a tali erogazioni liberali effettuate nell'esercizio 2024 è stato contabilizzato nella voce del conto economico "Altri proventi" per Euro 325 migliaia.

17. Altre attività correnti

La composizione della voce "Altre attività correnti" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Altri crediti per strumenti derivati di copertura a breve termine 1.612 6.813 (5.201)
Risconti attivi 3.991 2.649 1.342
Altri crediti 6.190 3.998 2.192
Crediti verso società controllante 12.576 14 12.562
Crediti vs Società di gestione delle carte di credito 366 447 (81)
Crediti vs Istituti di Previdenza 136 47 89
Totale 24.871 13.968 10.903

Gli strumenti derivati di copertura per Euro 1.612 migliaia (Euro 6.813 migliaia al 31 dicembre 2023) accolgono la valutazione al fair value (valore equo) dei contratti derivati (componente di copertura) in essere, stipulati dalla Società per la gestione del rischio di cambio sulle vendite in divise diverse dall'euro.

Tra i risconti attivi si segnalano Euro 2.039 migliaia (Euro 681 migliaia al 31 dicembre 2023) riferiti a contributi per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca gestiti da terzi (TPOS).

La voce "Altri crediti" si riferisce per Euro 1.440 migliaia (Euro 1.364 migliaia al 31 dicembre 2023) al credito verso il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana relativo all'Accordo per l'Innovazione (progetto I-SUCCE-ED); per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione, al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio".

Il credito verso la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A., per Euro 12.576 migliaia si riferisce principalmente al primo acconto IRES.

18. Altre attività finanziarie correnti

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Crediti finanziari verso società controllate 76.664 65.219 11.445
Crediti finanziari verso società controllate (cash pooling) 116.171 83.147 33.024
Strumenti derivati a breve termine 305 1.535 (1.230)
Altre attività finanziarie correnti 50.400 35.240 15.160
Totale 243.540 185.141 58.399

I crediti finanziari verso società controllate accolgono i finanziamenti concessi alle società controllate Ferragamo Monte-Carlo S.A.M., Ferragamo (Suisse) S.A., Ferragamo U.K. Limited, Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Canada Inc., Ferragamo (Singapore) PTE Ltd, Ferragamo Retail Hong Kong e Ferragamo (Thailand) Limited. Nel corso del 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Società è inoltre entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate, in particolare al 31 dicembre 2024 presenta un'esposizione creditoria di Euro 116.171 migliaia (Euro 83.147 migliaia al 31 dicembre 2023). Per il dettaglio dei crediti finanziari verso le società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.

La voce "Strumenti derivati a breve termine", pari a Euro 305 migliaia, si riferisce alla valutazione al fair value (valore equo) degli strumenti derivati per la componente non di copertura (Euro 1.535 migliaia al 31 dicembre 2023). Per maggior dettaglio si rinvia alla successiva nota 31 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".

Le "Altre attività finanziarie correnti" si riferiscono per Euro 40.443 migliaia ad un investimento assicurativo in polizze multiramo prontamente liquidabile (Euro 15.444 migliaia al 31 dicembre 2023) e per Euro 9.957 migliaia ad un investimento in titoli di Stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro), effettuati entrambi dalla Società in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa (Euro 19.796 migliaia al 31 dicembre 2023).

19. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La composizione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Depositi bancari a breve 51.000 127.000 (76.000)
Depositi bancari e postali a vista 121.087 75.957 45.130
Denaro e valori in cassa 237 223 14
Totale 172.324 203.180 (30.856)

I depositi bancari a breve (time deposit) presso gli istituti di relazione hanno scadenze variabili tra un giorno e tre mesi e si caratterizzano in ogni caso per la pronta liquidabilità in assenza di penali. I depositi bancari e postali rappresentano disponibilità temporanee, detenute principalmente a fronte di pagamenti imminenti.

Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica della Società è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere la propria esposizione debitoria verso il sistema bancario.

Al 31 dicembre 2024 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 558.502 migliaia; al 31 dicembre 2023 le linee di credito non utilizzate ammontavano a Euro 556.199 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 21 "Prestiti e finanziamenti".

La voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 e 2023 si compone come segue:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Cassa e depositi bancari a vista 121.324 76.180 45.144
Depositi bancari a breve 51.000 127.000 (76.000)
Totale 172.324 203.180 (30.856)

20. Capitale sociale e riserve

Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato della Società al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 16.879.000, ed è costituito da 168.790.000 azioni ordinarie. Nel corso dell'esercizio 2024, non vi sono state variazioni nel numero di azioni emesse.

La riserva azioni proprie, pari a Euro 53.676 migliaia, è composta da numero 3.113.302 azioni della Salvatore Ferragamo S.p.A. ad un prezzo medio unitario di Euro 17,24 acquistate nel corso del 2018, 2019, 2021 e 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr 624.163 e nr. 2.601.637 rispettivamente), al netto dell'attribuzione gratuita avvenuta nel corso del primo semestre 2023 e 2024 all'Amministratore e Direttore Generale di nr. 114.766 e nr 147.732 azioni, in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares (per i cui dettagli si rimanda alla nota 43 "Pagamenti basati su azioni").

I versamenti in conto capitale, pari a Euro 2.995 migliaia, sono stati eseguiti in un'unica soluzione nell'esercizio 2003 dalla controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. e si sono ridotti, per scissione, nel corso dell'esercizio 2007.

La riserva legale, pari a Euro 4.188 migliaia è stata costituita in anni precedenti.

La riserva straordinaria, pari ad Euro 683.908 migliaia, è costituita con utili non distribuiti; la variazione registrata nel periodo è stata determinata da un incremento di Euro 87.000 migliaia, relativo all'utile dell'esercizio 2023 e da un decremento di Euro 416.568 migliaia riferito ai dividendi distribuiti nel 2024.

La riserva da rivalutazione complessivamente pari ad Euro 25.478 migliaia è così composta:

  • Riserva da Rivalutazione L. 342/00 pari a Euro 4.592 migliaia;
  • Riserva da Rivalutazione L. 350/03 pari a Euro 7.420 migliaia;
  • Riserva da Rivalutazione L. 266/05 pari a Euro 13.465 migliaia.

Sulle Riserve di Rivalutazione non sono state stanziate imposte differite sulla base del presupposto che per tali riserve la tassazione integrale verrà differita indefinitamente. Non sono infatti previste operazioni che ne determinino la distribuzione.

La riserva di cash flow hedge negativa per Euro 5.305 migliaia, è determinata dalla valutazione degli strumenti finanziari definiti come cash flow hedge al 31 dicembre 2024, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio della Società ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.

La Riserva effetto IAS 19 Equity, negativa per Euro 1.175 migliaia, è determinata dalla valutazione degli utili e perdite attuariali imputati a patrimonio netto, così come previsto dallo IAS 19, ed è riportata al netto dell'effetto fiscale. Tale valutazione è stata affidata a un attuario indipendente.

La voce "Altre Riserve", pari ad Euro 21.113 migliaia, accoglie le variazioni derivanti dall'applicazione degli IAS/IFRS rispetto ai principi contabili italiani sul patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2010 e sul patrimonio netto al 31 dicembre 2010 della Società e oltre alle variazioni derivanti dall'applicazione degli IAS/IFRS apportate nella Salvatore Ferragamo S.p.A. a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione della Ferragamo Parfums S.p.A. nella Capogruppo nel 2021.

Inoltre, la voce "Altre riserve" accoglie:

  • la riserva di Stock Grant 2016-2020 per Euro 921 migliaia;
  • la riserva di Stock Grant relativa agli anni precedenti per Euro 5.037 migliaia.
  • la riserva di Stock Grant per i piani di incentivazione al top management in essere al 31 dicembre 2024 per Euro 8.184 migliaia, per i cui dettagli si rimanda alla successiva nota 43.

Infine, la voce "Altre riserve" accoglie per Euro 1,4 migliaia, il Fondo ex. Art. 55 DPR 597/1973, relativo al recupero IVA in base all'art. 15 della Legge 26/04/1983.

Gli importi sono al netto degli effetti fiscali ove applicabili.

Nel prospetto seguente sono riportate, per ogni specifica posta del patrimonio netto, le informazioni concernenti la loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro utilizzazione negli ultimi tre esercizi.

Patrimonio netto Valore al Possibilità di Importo Riepilogo
delle utilizzazioni
effettuate negli
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 utilizzazione disponibile ultimi tre esercizi
Capitale Sociale 16.879
Riserva Azioni Proprie (53.676)
Riserve di capitale
Riserva da Rivalutazione L.342/00 4.592 A - B 4.592
Riserva da Rivalutazione L.350/03 7.420 A - B 7.420
Riserva da Rivalutazione L.266/05 13.465 A - B 13.465
Versamenti in c/Capitale 2.995 A - B 2.995
Fondo ex. Art 55 1 A - B - C 1
Riserve di Utili
Riserva Legale 4.188 B 812
Riserva Straordinaria 683.908 A - B - C 683.908 (119.651)
Riserva di adozione IAS/IFRS 6.908 B* 2.007
Riserva Differenza Prezzo Azioni proprie 419 A - B - C 419
Utili/perdite cumulate (356) B
Riserva di cash flow hedge (5.305)
Riserva IAS 19 (1.175)
Riserva di Stock Grant 14.141 A - B - C 5.958
Utile/(perdita) di esercizio (70.535)
Totale 623.869 721.577 (119.651)

Legenda: A - per aumento di capitale, B - per copertura perdite, C- per distribuzione soci, * La riserva per la parte disponibile può essere utilizzata solo a seguito di coperture di perdite e successivamente deve essere ripristinata.

21. Prestiti e finanziamenti

Si riporta di seguito un dettaglio dei prestiti e dei finanziamenti correnti e non correnti:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti finanziari verso società controllate (cash pooling) 5.575 - 5.575
Totale 5.575 - 5.575

Nel corso dell'esercizio 2024 la Società, in considerazione della propria buona situazione di cassa e delle condizioni generali del mercato del credito, non ha ritenuto opportuno effettuare interventi significativi sulla propria struttura finanziaria mantenendo pressochè costanti (in leggero aumento) le linee committed ed uncommitted in essere con controparti diversificate.

Al 31 dicembre 2024 la Società ha un debito finanziario verso banche nullo, in linea con il 31 dicembre 2023. Le linee di credito di cui la Società dispone sono regolate a tasso variabile. Il costo dell'indebitamento è parametrato al tasso di mercato di periodo (generalmente euribor/libor/sofr o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato), più uno spread differenziato sulla base della tipologia di linea di credito. In caso di utilizzo i margini applicati sarebbero in linea con i migliori standard di mercato.

Gli strumenti di finanziamento disponibili sono rappresentati da:

  • i) linee di credito messe a disposizione della Società per sopperire a necessità finanziarie a breve scadenza collegate alla gestione del capitale circolante, a revoca (uncommitted);
  • ii) linee di credito a breve e medio-lungo termine committed, nella forma revolving, negoziate su base bilaterale dalla Società.

Le linee committed disponibili hanno al 31 dicembre 2024 una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali ed internazionali.

A partire dal 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Società è entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate; al 31 dicembre 2024 l'esposizione creditoria della Società è pari ad Euro 116.171 migliaia, mentre al 31 dicembre 2023 la Società presentava un'esposizione creditoria di Euro 83.147 migliaia. Per il dettaglio dei crediti finanziari verso le società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.

Per ulteriore dettaglio dei fidi accordati dalle banche per la Società suddivisi per tipologia, si rimanda alla seguente tabella, mentre sono nulli gli utilizzi delle linee di credito in entrambi gli esercizi:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Accordato Utilizzato Accordato Utilizzato
Linee Committed 380.000 - 380.000 -
Revolving 380.000 - 380.000 -
Term Loan - - - -
Linee a Revoca 178.502 - 176.199 -
Totale 558.502 - 556.199 -

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 riesposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 Dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
A. Disponibilità liquide 121.324 76.180 45.144
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 51.000 127.000 (76.000)
C. Altre attività finanziarie correnti* 243.540 185.142 58.398
D. Liquidità (A+B+C) 415.864 388.322 27.542
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito) 7.286 369 6.917
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente** 20.416 18.256 2.160
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 27.702 18.625 9.077
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (388.162) (369.697) (18.465)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi gli strumenti di debito)*** 145.809 140.633 5.176
J. Strumenti di debito - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 145.809 140.633 5.176
M. Indebitamento finanziario netto (H+L) (242.353) (229.064) (13.289)

* La voce si riferisce per Euro 192.835 migliaia a finanziamenti a breve termine concessi a società del Gruppo e ad un contratto di cash pooling con alcune Società del Gruppo; per maggiori dettagli si rimanda alla nota 18 "Altre attività finanziarie correnti" e alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" (rapporti infragruppo).

** La voce si riferisce alla passività per leasing corrente (nota 25 "Passività per Leasing"), di cui nei confronti di parti correlate pari ad Euro 10.954 migliaia, per maggiori dettagli sulle parti correlate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".

*** La voce si riferisce alla passività per leasing non corrente (nota 25 "Passività per Leasing"), di cui nei confronti di parti correlate pari ad Euro 84.155 migliaia, per maggiori dettagli sulle parti correlate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".

Limitazioni all'uso delle risorse finanziarie

Le linee committed e uncommitted attualmente in essere e sottoscritte dalla Società non richiedono il rispetto di covenant finanziari.

22. Fondi per rischi e oneri

La movimentazione della voce "Fondi per rischi e oneri" al 31 dicembre 2024 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) Valore al 01.01.2024 Accantonamenti Utilizzi (Incrementi)/
Decrementi
Valore al
31.12.2024
Contenziosi Legali 6.192 1.034 (5.433) - 1.793
Fondo per rischi diversi 75 - - - 75
Fondo eccedenza svalutazione partecipazioni 28.064 17.393 (169) (4.125) 41.163
Totale 34.331 18.427 (5.602) (4.125) 43.031

I contenziosi legali comprendono principalmente accantonamenti a fronte di probabili passività connesse a procedimenti intentati nei confronti della Società per controversie di lavoro oltre alle controversie contrattuali aperte. Le controversie di lavoro si riferiscono sia a contenziosi che a stime di importi transattivi che la Società prevede di sostenere per la composizione in fase pre-contenziosa.

L'accantonamento del periodo si riferisce ad alcune controversie legali e del lavoro sorte nel corso dell'esercizio 2024, mentre l'utilizzo del fondo relativo ai contenziosi legali pari ad Euro 5.433 migliaia si riferisce alla chiusura avvenuta nel periodo di alcuni contenziosi e/o controversie legali, fiscali e del lavoro della Società, in particolare si ricorda la chiusura della verifica sui crediti d'imposta relativi all'attività di ricerca e sviluppo (ex art. 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145), che la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha fruito per gli anni d'imposta dal 2015 al 2019, avvenuta in data 2 agosto 2024 mediante la sottoscrizione tra la Società e la Direzione Regionale della Toscana di un processo verbale di contraddittorio; per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda al successivo paragrafo Debiti Tributari ed alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

Il fondo per rischi diversi si riferisce al residuo da liquidare dell'indennità suppletiva di un ex agente legato al business profumi che operava in Italia.

Per il dettaglio e la movimentazione della voce "Fondo eccedenza svalutazione" partecipazioni si rimanda alla nota 10 "Partecipazioni in società controllate".

Per quanto riguarda le passività potenziali, per le quali non sono stati effettuati accantonamenti, si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

La voce accoglie le "Passività per benefici ai dipendenti" al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 4.344 migliaia (Euro 4.882 migliaia al 31 dicembre 2023). La tabella che segue ne mostra la movimentazione:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo 4.882 5.310
Onere/(Provento) finanziario 125 169
Benefici erogati (558) (761)
Perdita/(profitto) attuariale derivante da:
- Ipotesi finanziarie (58) 229
- Ipotesi demografiche - 1
- Rettifiche basate sull'esperienza (47) (66)
Totale Perdita/(profitto attuariale) (105) 164
Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo 4.344 4.882

Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del trattamento di fine rapporto sono di seguito illustrate:

2024 2023
Tasso annuo di aumento delle retribuzioni 2,83% 2,84%
Tasso annuo di attualizzazione 2,44% 2,56%
Tasso di inflazione 2,10% 2,10%

Per quanto riguarda le ipotesi demografiche utilizzate nella valutazione della passività per benefici definiti per il tasso di mortalità è stato preso a riferimento quello della popolazione italiana rilevato dall'ISTAT del 2000, ridotto del 25%, distinto per età e sesso; mentre il tasso di probabilità di uscita dall'attività lavorativa è stato stimato pari al 5,47% annuo.

Viene di seguito riepilogata un'analisi quantitativa della sensitività per le assunzioni significative al 31 dicembre 2024 e 2023 per le obbligazioni per benefici a dipendenti:

2024 2023
(In migliaia di Euro) Var % Incrementi Decrementi Incrementi Decrementi
Tasso annuo di attualizzazione +/- 0,5% (157) 167 (179) 190
Tasso di mortalità +/- 0,025% - - - -
Tasso di rotazione del personale +/- 0,5% - - - -

Le analisi di sensitività sopra riportate sono state effettuate ipotizzando cambiamenti ragionevoli nelle assunzioni chiave nei due periodi posti a confronto.

Il numero medio dei dipendenti (in termini di full time equivalent) per categoria è riportato nella tabella seguente:

Organico medio (Full time equivalent) 2024 2023
Dirigenti, quadri e store managers 191 196
Impiegati 556 545
Operai 168 171
Personale interinale 16 14
Totale 931 926

24. Altre passività non correnti

La voce per complessivi Euro 506 migliaia accoglie:

  • il debito per contributi migliorie affitti pari a Euro 266 migliaia (Euro 1.296 migliaia al 31 dicembre 2023) e si riferisce alla linearizzazione di contributi ricevuti o da ricevere dai locatori a fronte dei costi per l'allestimento dei negozi;
  • il debito per piani di incentivazione a medio e lungo termine nei confronti del management della Società pari ad Euro 240 migliaia (Euro 1.065 migliaia al 31 dicembre 2023).

25. Passività per leasing

Di seguito si riporta la movimentazione della passività per leasing avvenuta nel corso dell'esercizio 2024 e dell'esercizio 2023, suddivisa tra quota corrente e non corrente.

Passività per leasing
(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale
Valore al 31.12.2023 140.633 18.256 158.889
Incrementi 26.173 - 26.173
Decrementi (1.447) - (1.447)
Riclassifiche (19.550) 19.550 -
Rimborso delle passività per leasing - (17.423) (17.423)
Interessi sulle passività per leasing - 5.892 5.892
Interessi sulle passività per leasing pagati - (5.859) (5.859)
Valore al 31.12.2024 145.809 20.416 166.225

Passività per leasing
(In migliaia di Euro) non correnti correnti Totale
Valore al 31.12.2022 111.674 14.251 125.925
Incrementi 48.516 - 48.516
Decrementi (559) - (559)
Riclassifiche (18.998) 18.998 -
Rimborso delle passività per leasing - (16.340) (16.340)
Interessi sulle passività per leasing - 5.620 5.620
Interessi sulle passività per leasing pagati - (4.273) (4.273)
Altri movimenti - - -
Valore al 31.12.2023 140.633 18.256 158.889

L'IBR medio ponderato applicato ai contratti in essere al 31 dicembre 2024 è stato pari al 3,86%. Con riferimento agli altri flussi finanziari in uscita relativi ai leasing si rimanda alla nota 34 "Costi per servizi".

26. Debiti commerciali

La composizione della voce "Debiti commerciali" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti verso terzi 94.316 104.733 (10.417)
Fatture da ricevere 14.250 18.677 (4.427)
Debiti verso società controllate 151.097 54.729 96.368
Totale 259.663 178.139 81.524

I debiti commerciali non producono interessi e sono in prevalenza regolati a 60/90 giorni. Tale valore include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, in particolare i costi per l'acquisto di materie prime, componenti e lavorazioni esterne.

Per il dettaglio dei debiti commerciali verso società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.

27. Passività per resi

Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Passività per resi" (pari a Euro 20.170 migliaia al 31 dicembre 2024 ed Euro 22.915 migliaia al periodo precedente) si riferisce alla passività nei confronti dei clienti per l'ammontare dei resi di prodotti che si stimano saranno restituiti. Tale voce si riferisce principalmente alla stima dei resi verso le società europee del Gruppo ed è da mettere in relazione alla voce "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi" (vedasi nota 14 "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi").

28. Debiti tributari

La composizione della voce "Debiti tributari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debito tributari v/erario estero per IVA (UE) 309 191 118
Debiti tributari per ritenute acconto operate 2.263 1.888 375
Altri debiti tributari 12 2.015 (2.003)
Totale 2.584 4.094 (1.510)

Tra gli "Altri debiti Tributari" al 31 dicembre 2023 risultava iscritto il debito derivante dalla procedura di sanatoria del credito R&S per i periodi d'imposta dal 2015 al 2018 per complessivi Euro 2.012 migliaia. In data 2 agosto 2024, la Società ha sottoscritto con la Direzione Regionale della Toscana un processo verbale di contraddittorio, in cui è stata concordata l'adesione da parte della Società alla procedura di riversamento spontaneo di cui all'art. 5, commi da 7 a 12, del D.L. 146/2021, per un importo complessivo di Euro 6.809 migliaia per gli anni dal 2015 al 2019. In data 14 ottobre 2024, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato la richiesta di accesso alla procedura di riversamento spontaneo (sostitutiva dell'istanza presentata in data 28 ottobre 2022, per l'importo di Euro 2.012 migliaia), ed ha versato l'importo complessivamente dovuto (pari ad Euro 6.809 migliaia) entro il termine di legge del 16 dicembre 2024. Per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

29. Altre passività correnti

La composizione della voce "Altre passività correnti" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione
2024 vs 2023
Debiti verso società controllante - 4.942 (4.942)
Debiti verso il personale 8.207 11.464 (3.257)
Debiti verso istituti previdenziali 3.580 3.472 108
Debiti diversi verso terzi 726 2.798 (2.072)
Altri debiti per strumenti derivati di copertura 9.776 558 9.218
Ratei passivi 213 39 174
Risconti passivi 1.535 1.959 (424)
Totale 24.037 25.232 (1.195)

La voce "Debiti verso il personale" accoglie principalmente il debito della Società nei confronti dei dipendenti per competenze maturate e non ancora liquidate alla data di chiusura del bilancio.

La voce "Debiti verso istituti previdenziali" accoglie i debiti verso istituti di previdenza, liquidati nel mese successivo alla chiusura, relativi ai compensi spettanti ai dipendenti.

La voce "Debiti diversi verso terzi" include per Euro 277 migliaia alcuni debiti verso parti correlate, per maggiori dettagli si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".

La voce "Strumenti derivati di copertura" evidenzia la valutazione al valore equo (fair value) alla fine dell'esercizio degli strumenti derivati (componente di copertura) in essere, stipulati dalla Società per la gestione del rischio di cambio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 31 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".

La voce "Risconti passivi" accoglie principalmente i) il contributo per attività pubblicitarie relativo al licenziatario occhiali che verranno svolte nel corso del 2025, ii) le royalties fatturate ma di competenza degli anni futuri in base a quanto previsto dai contratti sottoscritti con le controparti e iii) la quota di competenza di esercizi futuri relativa all'indennità ricevuta una tantum (key money) dalla società Marchon Europe B.V. (gruppo americano Marchon) licenziatario del marchio Salvatore Ferragamo per la categoria occhiali (Euro 100 migliaia).

30. Altre passività finanziarie correnti

La voce "Altre passività finanziarie correnti" complessivamente pari ad Euro 1.711 migliaia al 31 dicembre 2024 accoglie gli strumenti derivati a breve termine (Euro 369 migliaia al 31 dicembre 2023) e si riferisce al fair value degli strumenti derivati aventi mark to market negativo alla data di chiusura dell'esercizio. Per maggiori dettagli si rinvia alla successiva nota 31 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".

31. Strumenti finanziari e valutazione al fair value

La classificazione degli strumenti finanziari nell'ottica dell'IFRS 9 è trasversale a diverse voci di bilancio. Di seguito si riporta la tabella che presenta il valore contabile degli strumenti finanziari in essere, per categoria di appartenenza, posto a confronto con i corrispondenti valori equi, al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.

Classificazione degli strumenti finanziari e rappresentazione del loro fair value

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Valore contabile Valore contabile
(In migliaia di Euro) Quota
corrente
Quota
non corrente
Fair value Quota
corrente
Quota
non corrente
Fair value
Attività finanziarie al fair value con variazioni
imputate a conto economico
Derivati - componente non di copertura 305 - 305 1.535 - 1.535
Attività valutate al costo ammortizzato
Crediti vs carte di credito 366 366 447 - 447
Crediti vs clienti 173.040 - 173.040 182.345 - 182.345
Crediti per finanziamenti vs imprese
controllate
192.835 - 192.835 148.366 - 148.366
Depositi cauzionali - 232 232 - 171 171
Altre attività finanziarie correnti 50.400 50.400 35.240 - 35.240
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 172.324 172.324 203.180 - 203.180
Attività finanziarie al fair value con variazioni
imputate a conto economico complessivo
Derivati - componente di copertura 1.612 - 1.612 6.813 - 6.813
Totale 590.882 232 591.114 577.926 171 578.097

Attività finanziarie

Passività finanziarie

31 dicembre 2024
Valore contabile
31 dicembre 2023
Valore contabile
(In migliaia di Euro) Quota
corrente
Quota
non corrente
Fair value Quota
corrente
Quota
non corrente
Fair value
Passività al costo ammortizzato
Debiti verso fornitori e acconti 259.663 259.663 178.139 - 178.139
Debiti per finanziamenti vs imprese controllate 5.575 - 5.575 - - -
Debiti verso azionisti per dividendi - - - - - -
Passività per leasing 20.416 145.809 166.225 18.256 140.633 n/a*
Passività finanziarie al fair value con variazioni
imputate a conto economico
Derivati - componente non di copertura 1.711 - 1.711 369 - 369
Passività finanziarie al fair value con variazioni
imputate a conto economico complessivo
Derivati - componente di copertura 9.776 - 9.776 558 - 558
Totale 297.141 145.809 442.950 197.322 140.633 179.066

*In applicazione del principio IFRS 16 alla Passività per leasing non si applica il calcolo del fair value.

La tabella evidenzia che la gran parte delle attività e passività finanziarie in essere è rappresentata da poste finanziarie attive e passive a breve, ad eccezione delle passività per leasing; in considerazione della loro natura, per la maggiore parte delle poste, il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.

In tutti gli altri casi, la determinazione del valore equo avviene secondo metodologie classificabili nel Livello 2 della gerarchia dei livelli di significatività dei dati utilizzati nella determinazione del fair value così come definita dallo standard IFRS 13.

La Società fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi per mezzo di primari info-providers. Per la determinazione del fair value dei derivati viene utilizzato un modello di pricing basato sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio rilevabili alla data di valutazione.

Anche per la voce relativa ai "Depositi cauzionali", il valore contabile è stato considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.

Non ci sono state variazioni nei metodi valutativi adottati rispetto ai precedenti esercizi né trasferimenti da un Livello a un altro della gerarchia delle attività o passività valutate al valore equo.

La Società effettua il calcolo del non-performance risk, cioè del rischio che una delle parti non onori i propri impegni contrattuali per effetto di un possibile default prima della scadenza del derivato, sia con riferimento al rischio della controparte (Credit Value Adjustment: CVA), sia al proprio rischio di inadempimento (Debt Risk Adjustment: DVA), applicandolo al valore di mercato del portafoglio privo di rischio. Tali aggiustamenti, data la tipologia di strumenti derivati presenti in portafoglio rappresentati esclusivamente da contratti di vendita o di acquisto di valuta a termine (forward), la relativa scadenza, compresa nell'ambito dei dodici mesi, e i rating sia delle controparti con cui sono stati stipulati i contratti sia della Società, risultano non significativi.

Si segnala inoltre che, sulla base degli accordi ISDA Master Agreement e degli accordi quadro esistenti con le controparti con le quali vengono stipulati contratti derivati, è in generale possibile effettuare la compensazione (netting) di tutte le attività e passività finanziarie in essere, originate da tali strumenti derivati.

La tabella seguente sintetizza gli effetti prodotti a Conto Economico e Patrimonio Netto con riferimento a ciascuna categoria di strumenti finanziari in essere per la Società negli esercizi 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Utili netti/(Perdite nette) rilevati a conto economico su strumenti finanziari:
Attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione ( 13.351) 1.447
Derivati - componente di copertura 4.841 16.845
Utili netti/(Perdite nette) rilevati a patrimonio netto su strumenti finanziari:
Derivati - componente di copertura ( 12.532) ( 3.943)
Interessi attivi/passivi (al tasso interno di rendimento) maturati sulle attività/passività finanziarie
non al FVTPL:
Interessi attivi 15.650 11.261
Interessi passivi 8 313
Interessi sulle passività per leasing 5.892 5.620
Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo:
di competenza di passività finanziarie 1.011 951
Interessi attivi maturati su strumenti finanziari svalutati
Accantonamenti per svalutazione di attività finanziarie:
crediti/finanziamenti 597 1.283

Commento alle principali voci del conto economico

Ai fini di una miglior comprensione dell'andamento delle voci di conto economico si rinvia anche ai commenti inseriti nella Relazione sulla gestione relativi al confronto dei dati annuali dell'esercizio 2024 con quelli dell'esercizio 2023.

32. Ricavi da contratti con clienti

Nell'esercizio 2024 e 2023 i ricavi da contratti con clienti ammontano rispettivamente a Euro 630.795 migliaia e Euro 734.820 migliaia. Nei prospetti seguenti si evidenzia la disaggregazione delle principali categorie di ricavi provenienti da contratti con clienti in base al canale di vendita ed alla suddivisione per area geografica.

2024
(In migliaia di Euro) DTC Wholesale Royalties Altri ricavi e
prestazione di
servizi
Totale Ricavi da
contratti con
clienti
Europa 73.339 134.328 13.792 2.854 224.313
Nord America - 151.830 53 8.716 160.599
Asia Pacifico - 159.933 - 5.205 165.138
Giappone - 35.505 - 1.321 36.826
Centro e Sud America - 41.833 - 2.086 43.919
Totale 73.339 523.429 13.845 20.182 630.795

2023

Altri ricavi e
prestazione di
Totale Ricavi da
contratti con
(In migliaia di Euro) DTC Wholesale Royalties servizi clienti
Europa 65.746 167.310 13.532 2.626 249.214
Nord America - 170.450 - 8.981 179.431
Asia Pacifico - 210.421 - 7.021 217.442
Giappone - 38.416 - 2.123 40.539
Centro e Sud America - 45.730 - 2.464 48.194
Totale 65.746 632.327 13.532 23.215 734.820

La Società presenta l'informativa sulla disaggregazione dei ricavi seguendo un approccio quali-quantitativo. La tempistica di rilevazione dei ricavi, per le vendite di beni, sia attraverso il canale DTC che il canale wholesale, avviene al momento in cui il controllo del bene è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna; mentre per gli altri ricavi e le prestazioni di servizi, la rilevazione dei ricavi avviene in base alla tempistica di erogazione del servizio ai clienti.

Le vendite DTC si riferiscono prevalentemente ai ricavi generati dalle vendite dei negozi italiani a gestione diretta (DOS) e in misura residuale alle vendite generate tramite il canale e-commerce della Società.

I ricavi Wholesale accolgono principalmente le vendite a società del Gruppo e in misura minore ad operatori al dettaglio.

I Ricavi per royalties derivano principalmente dalla concessione in licenza del marchio Salvatore Ferragamo nelle categorie merceologiche occhiali, concesso in licenza alla società Marchon Europe B.V., orologi, concesso in licenza alla società Vertime B.V. (gruppo Timex) e profumi concesso in licenza alla società Inter Parfums Inc. I ricavi per royalties sono contabilizzati in base allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario.

Gli Altri ricavi e prestazioni di servizi comprendono principalmente il recupero per spese di trasporto e imballaggi e prestazioni di servizi a società controllate.

Per il dettaglio dei ricavi verso società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.

33. Costi per materie prime, merci e materiale di consumo

La composizione della voce "Costi per materie prime, merci e materiale di consumo" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Materie Prime 107.345 118.436 (11.091)
Prodotti Finiti 47.808 64.663 (16.855)
Imballaggi 4.239 6.358 (2.119)
Altri Acquisti materiali 1.326 2.011 (685)
Cancelleria 284 343 (59)
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo 5.073 (5.958) 11.031
Totale 166.075 185.853 (19.778)

34. Costi per servizi

La composizione della voce "Costi per servizi" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Lavorazioni esterne 123.693 131.571 (7.878)
Spese di produzione, generali amministrative e di vendita 108.633 112.647 (4.014)
Costi per godimento beni di terzi 11.851 10.990 861
Totale 244.177 255.208 (11.031)

La voce "Spese di produzione, generali, amministrative e di vendita" al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente:

  • costi di comunicazione (pagine pubblicitarie, pubbliche relazioni, allestimenti vetrine, eventi e altre spese pubblicitarie) per un importo pari ad Euro 38.889 migliaia;
  • costi di consulenza e compensi a terzi (legali, amministrative, prodotto, processi produttivi, informatiche ed altre minori) per un importo pari a Euro 28.367 migliaia;

  • costi di trasporto e costi logistici per un importo pari ad Euro 7.458 migliaia;
  • costi per servizi da società controllate per un importo pari a Euro 14.736 migliaia; per il dettaglio di tali costi si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente;
  • costi per manutenzioni e utenze pari ad Euro 8.373 migliaia;
  • compensi ad Amministratori e Sindaci e Organismo di Vigilanza per un importo pari a Euro 1.398 migliaia; per il dettaglio di tali compensi si rimanda alla nota 46 "Compensi ad Amministratori e Sindaci" riportata successivamente.

Di seguito gli impatti nel conto economico negli esercizi 2024 e 2023, derivanti dai contratti di locazione contabilizzati sia secondo l'IFRS 16, che fuori dall'ambito del principio:

(In migliaia di Euro) 2024 % sul Totale 2023 % sul Totale
Ammortamento su attività per diritto d'uso 21.522 70,3% 20.478 70,5%
Interessi netti sulle passività per leasing 5.752 18,8% 5.625 19,4%
Costi relativi a locazione a breve termine (short term) 312 1,0% 330 1,1%
Costi relativi a locazione di beni di valore modesto (low
value assets)
503 1,6% 484 1,7%
Costi relativi a locazioni con pagamenti variabili non
inclusi nella valutazione delle passività per leasing
2.549 8,3% 2.124 7,3%
Totale 30.638 100,0% 29.041 100,0%

Alcuni dei contratti di locazione della Società contengono pagamenti di canoni di affitto a determinazione variabile legati ai ricavi generati da punti vendita (DOS), in spazi presi in locazione che non sono inclusi nella valutazione dei contratti di locazione, ai sensi del principio contabile IFRS 16, e sono iscritti in base alla competenza economica. I costi dei canoni variabili rappresentano, al 31 dicembre 2024, complessivamente l'8,3% del totale degli oneri a conto economico inerenti ai contratti di locazione inclusi e non nella passività per leasing di cui al principio contabile IFRS 16. I canoni variabili dipendono dalle vendite e pertanto dallo sviluppo economico degli esercizi successivi. Si stima che i canoni variabili continueranno nei futuri esercizi ad avere un'incidenza proporzionale alle vendite dei prodotti finiti.

Generalmente i contratti di locazione della Società prevedono clausole di divieto di sublocazione del bene oggetto della locazione, ma non prevedono per la Società il rispetto di covenants finanziari.

La Società non ha opzioni di chiusura anticipata che ha intenzione di esercitare ma che non ha valutato nella passività per leasing. Relativamente alle opzioni di rinnovo, la Società nella propria politica contabile di determinazione della durata del leasing ha considerato le opzioni di rinnovo che intende esercitare.

La Società presenta valori di impegni per i leasing a breve termine previsti per il 2025 in linea con i valori contabilizzati nel conto economico dell'esercizio 2024.

35. Costo del personale

La composizione della voce "Costo del personale" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Salari e stipendi 58.955 62.162 (3.207)
Costi per piano stock grant 2.356 3.962 (1.606)
Costi per piano di incentivazione a mlt (360) 600 (960)
Oneri sociali e previdenziali 16.270 15.915 355
Accantonamento TFR e a fondi pensionistici complementari 3.680 4.007 (327)
Totale 80.901 86.646 (5.745)

Per maggiori dettagli sulla voce "Costi per piano stock grant" si rimanda alla nota 43 "Pagamenti basati su azioni" ed alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".

36. Ammortamenti e svalutazioni

La composizione della voce "Ammortamenti e svalutazioni" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Ammortamento su attività materiali 12.102 10.840 1.262
Ammortamento su investimenti immobiliari 7 - 7
Ammortamento su attività per diritto d'uso 21.523 20.478 1.045
Ammortamento su attività immateriali 10.258 10.768 (510)
Svalutazione delle attività immateriali ed investimenti immobiliari 5.094 230 4.864
Totale 48.984 42.316 6.668

Per maggiori dettagli sulla voce "Svalutazione delle attività immateriali ed investimenti immobiliari" si rimanda rispettivamente alla nota 9 "Attività immateriali a vita utile definita" ed alla nota 6 "Investimenti immobiliari".

37. Altri costi operativi

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Aggiustamento EBIT a società controllate 142.704 52.072 90.632
Liberalità 1.103 1.645 (542)
Accantonamento fondo rischi ed oneri 1.034 5.298 (4.264)
Accantonamento svalutazione crediti - terzi 321 1.283 (962)
Accantonamento svalutazione crediti - società controllate 276 - 276
Tasse e imposte 1.102 1.199 (97)
Contributi associativi 468 394 74
Altri costi operativi 1.070 884 186
Sopravvenienze passive 999 822 177
Totale Altri costi operativi 149.077 63.597 85.480

La voce pari ad Euro 149.077 migliaia al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente:

  • costi per aggiustamenti di Ebit a società controllate per un importo pari a Euro 142.704 migliaia, riconducibile all'effetto derivante dal rinnovo dell'Accordo sui prezzi di trasferimento con l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Accertamento – Ufficio Ruling Internazionale, avvenuto in data 20 dicembre 2022, ed efficace per l'ulteriore quinquennio dal 2022 al 2026; tale accordo è del tutto conforme al precedente. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione ai "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" ed alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente;
  • liberalità per un importo pari ad Euro 1.103 migliaia tra cui si segnalano le erogazioni liberali effettuate nel corso del 2024 a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus" pari ad Euro 500 migliaia.
  • accantonamenti a fondo per rischi e oneri per un importo pari a Euro 1.034 migliaia;
  • accantonamenti al fondo svalutazione crediti terze parti e verso società controllate per un importo pari a Euro 597 migliaia.

38. Altri proventi

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Recupero spese da Società controllate 2.631 2.229 402
Aggiustamento EBIT positivo a società controllate 4.327 530 3.797
Contributi pubblicitari 5.449 4.774 675
Ricavi derivanti da Crediti d'imposta 1.586 2.152 (566)
Contributi ricevuti per migliorie-linearizzazione 66 58 8
Contributi in conto esercizio 76 1.314 (1.238)
Utilizzi Fondo Rischi ed Oneri e Fondo Svalutazione Crediti 1.235 449 786
Rimborsi Assicurativi 56 150 (94)
Incassi Mostre Museali 150 119 31
Proventi diversi 4.107 2.019 2.088
Totale Altri proventi 19.683 13.794 5.889

La voce "Altri proventi" pari a Euro 19.683 migliaia al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente:

  • proventi per aggiustamenti di Ebit da parte delle società controllate per un importo pari a Euro 4.327 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione ai "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" ed alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente;
  • contributi pubblicitari da terzi per Euro 5.449 migliaia;
  • recuperi spese da società controllate per Euro 2.631 migliaia;
  • ricavi derivanti dall'iscrizione di crediti d'imposta per complessivi Euro 1.586 migliaia (di cui si segnala l'iscrizione della stima del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica ed il credito d'imposta pari al 65% delle erogazioni liberali a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus" effettuate nell'esercizio);
  • utilizzi del fondo svalutazione crediti e del fondo rischi ed oneri per complessivi Euro 1.235 migliaia;
  • contributi in conto esercizio, di cui Euro 76 migliaia riferiti al contributo a fondo perduto relativo all'Accordo per l'Innovazione sottoscritto in data 12 gennaio 2021 tra la Società, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana iscritto a fronte dei costi già sostenuti dalla Società. Per maggiori dettagli si rimanda ai "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.

39. Oneri finanziari

La composizione della voce "Oneri finanziari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Oneri finanziari per adeguamento al fair value dei derivati 22.507 14.535 7.972
Svalutazioni/Acc.ti F.do Eccedenza Svalut. Partecipazioni 41.289 23.564 17.725
Perdite su cambi 6.125 22.376 (16.251)
Interessi sulle passività per leasing 5.892 5.620 272
Altri oneri finanziari 1.429 1.314 115
Oneri finanziari benefici a dipendenti IAS 19 125 169 (44)
Oneri sulle passività per leasing 1 12 (11)
Interessi passivi 8 313 (305)
Totale 77.376 67.903 9.473

Per maggiori dettagli sulle Svalutazioni/Accantonamenti F.do Eccedenza sulla voce "Partecipazioni" si rimanda alla nota 10 "Partecipazioni in società controllate".

40. Proventi finanziari

La composizione della voce "Proventi finanziari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati 9.156 15.982 (6.826)
Dividendi da partecipazioni da imprese controllate - 25.512 (25.512)
Proventi finanziari sulle passività per leasing 140 7 133
Ripristini di valore/Rilasci F.do Eccedenza Sval. Partecipazioni 169 - 169
Utili su cambi 13.745 13.789 (44)
Interessi attivi 6.688 6.432 256
Interessi attivi da imprese controllate 8.962 4.829 4.133
Totale 38.860 66.551 (27.691)

La voce "Dividendi da partecipazioni" accoglie per il 2023 i dividendi distribuiti dalla società controllata Ferragamo Hong Kong Ltd.

41. Imposte sul reddito

La composizione della voce "Imposte sul reddito" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:

(In migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione
2024 vs 2023
Imposte correnti (895) (29.199) 28.304
Imposte differite 7.436 2.851 4.585
Totale Imposte sul reddito 6.541 (26.348) 32.889

Il risultato ante imposte, negativo per Euro 77.076 migliaia ha determinato l'iscrizione di imposte positive per Euro 6.541 migliaia, mentre nell'esercizio 2023, la Società aveva registrato un risultato ante imposte positivo per Euro 113.347 migliaia, rilevando imposte per Euro 26.348 migliaia.

Variazione
(In migliaia di Euro) 2024 2023 2024 vs 2023
Imposte correnti
IRES (979) (24.719) 23.740
IRAP 83 (4.580) 4.663
Totale (896) (29.299) 28.403
Imposte differite:
- IRES differite anno corrente 12.666 4.081 8.585
- IRAP differite anno corrente 99 245 (146)
Utilizzo IRES differite in esercizi precedenti (4.954) (1.450) (3.504)
Utilizzo IRAP differite in esercizi precedenti (374) (25) (349)
Totale 7.437 2.851 4.586
Utilizzo/(Accantonamento) a fondo rischi per imposte esercizi precedenti 100 (100)
Totale Imposte sul reddito 6.541 (26.348) 32.889

Imposte differite attive e passive

Nel seguente prospetto sono evidenziati per natura i componenti delle attività e passività per imposte differite al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023:

31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
2024 2023
(In migliaia di Euro) Stato patrimoniale Altre componenti del Conto
Economico complessivo
Conto Economico
Imposte differite Attive
- sui benefici a dipendenti 397 416 372 397 5 17
- sulle attività materiali 1.456 1.106 - - 350 (56)
- sulle attività immateriali 745 1.118 (373) (373)
- sulla riserva di cash flow hedge 1.676 - 1.676 - - -
- sulla valutazione delle rimanenze 8.460 6.904 - - 1.556 1.168
- su perdite fiscali 9.778 - - - 9.778 -
- su crediti 417 417 - - 0 82
- su fondi tassati 525 1.752 - - (1.227) 1.409
- per altre differenze temporanee 3.126 5.779 - - (2.653) 604
Imposte differite Attive 26.580 17.492 2.048 397 7.436 2.851
Imposte differite Passive
- sulla riserva di cash flow hedge - (1.331) - (1.333) - -
- per altre differenze temporanee (2.898) (2.898) - - - -
Imposte differite Passive (2.898) (4.229) - (1.333) - -
Effetto Netto 23.682 13.263 2.048 (936) 7.436 2.851

Le imposte differite riflettono l'effetto fiscale netto delle differenze temporanee tra il valore riportato a bilancio e la base fiscalmente imponibile delle attività e delle passività.

La contabilizzazione in bilancio delle attività per imposte differite è stata opportunamente rettificata per tenere conto dell'effettiva possibilità di realizzo.

Di seguito si riporta la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere effettivo al 31 dicembre 2024 e 2023:

(In migliaia di Euro) 2024 % 2023 %
IRES
Utile ante imposte (77.076) 113.347
Imposte teoriche (18.498) 24% 27.203 24,0%
Imposte effettive (6.733) 8,7% 21.988 19,4%
Differenza che viene spiegata da: 11.765 (15,3%) (5.215) (4,6%)
i) Effetto tassazione per trasparenza 44 (0,1%) 68 0,1%
ii) Effetto accantonamento/(utilizzo) fondo rischi
imposte esercizi precedenti
- 0,0% (100) (0,1%)
iii) Altri effetti 934 (1,2%) 653 0,6%
Variazioni in Aumento
Svalutazioni partecipazioni 9.909 (12,9%) 5.655 5,0%
Altre differenze permanenti 4.113 (5,3%) 1.216 1,1%
Variazioni in diminuzione
Proventi da società controllate (dividendi) - - (5.817) (5,1%)
Deduzione IRAP - - (213) (0,2%)
Effetto Patent Box (882) 1,1% (3.077) (2,7%)
Effetto Crediti di Imposta (380) 0,5% (517) (0,5%)
Altre differenze permanenti (1.973) 2,6% (3.083) (2,7%)
Totale differenza 11.765 (15,3%) (5.215) (4,6%)

(In migliaia di Euro) 2024 % 2023 %
IRAP
Valore della produzione netta (38.559) 114.698
Imposte teoriche (1.504) 3,9% 4.473 3,9%
Imposte effettive 192 (0,5%) 4.360 3,8%
Differenza che viene spiegata da: 1.696 (4,4%) (113) (0,1%)
i) Effetto delle maggiorazioni regionali aliquote Irap - - 43 0,0%
ii) Effetti rinvenienti dalla mancata iscrizione
della fiscalità differita
1.467 (3,8%) - -
iii) Altri effetti 83 (0,2%) (56) (0,0%)
Variazioni in Aumento
Costi del personale 3.106 (8,1%) 3.323 2,9%
Altre differenze permanenti 413 (1,1%) 262 0,2%
Variazioni in diminuzione
Cuneo Fiscale (3.010) 7,8% (3.090) (2,7%)
Effetto Patent Box (143) 0,4% (500) (0,4%)
Effetto Crediti di Imposta (62) 0,2% (84) (0,1%)
Altre differenze permanenti (158) 0,4% (11) (0,0%)
Totale differenza 1.696 (4,4%) (113) (0,1%)

Altre informazioni

42. Dividendi

La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024, ha provveduto alla distribuzione agli Azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo unitario di Euro 0,10 per ciascuna delle n. 165.676.698 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle n. 3.113.302 azioni proprie in portafoglio) alla data dello stacco cedola, per un totale di Euro 16.567.669,80. Al 31 dicembre 2024 i dividendi risultano interamente pagati.

43. Pagamenti basati su azioni

Come reso noto al mercato con apposito comunicato stampa datato 3 febbraio 2025, in pari data la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026. Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Piano Restricted Shares

a) Descrizione del piano

Il Piano Restricted Shares, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 e per come modificato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, prevede l'assegnazione di azioni della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti (il "Beneficiario"), per quanto afferente il relativo rapporto di lavoro dipendente.

Il piano era volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il Beneficiario e tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione alla Società e al Gruppo, rilevanti per la realizzazione dell'importante cambiamento nel piano industriale e strategico del Gruppo medesimo.

Oggetto del Piano

È previsto che al Beneficiario sia assegnato, all'inizio di ogni anno, il diritto a maturare, gratuitamente, un numero di Restricted Shares corrispondente ad un controvalore monetario di Euro 2.500.000 su base annua, determinato dividendo tale controvalore monetario per il valore medio delle azioni (per tale intendendosi la media dei prezzi ufficiali delle azioni) nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio di ciascun anno.

Ciascun ciclo del Piano ha durata annuale, a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno (per l'esercizio 2024, dal 1° gennaio 2024). Le azioni del Piano Restricted Shares saranno poi attribuite al termine del periodo di vesting di 12 mesi, a condizione che, in linea con le modifiche approvate dall'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2023 in sede ordinaria: (1) la Società abbia conseguito, nell'esercizio di riferimento, i seguenti obiettivi minimali (c.d. underpins):

  • a) livello dei ricavi complessivi a CER (current exchange rates) per l'esercizio di riferimento equivalente ad almeno il 70% di quello dell'esercizio precedente; e
  • b) ROIC del Gruppo a RER (reported exchange rates) di segno positivo per l'esercizio di riferimento, dove per ROIC si intende il risultato netto del periodo (come risultante dal bilancio consolidato annuale del Gruppo dell'anno di riferimento) diviso il capitale investito netto adjusted medio (capitale netto adjusted rappresentato dal capitale investito netto escludendo le attività per diritto d'uso e quelle classificate tra gli investimenti immobiliari);

(2) il rapporto fra il Beneficiario e la Società sia ancora in essere al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo.

Una volta attribuite, le azioni attribuite (Restricted Shares) sono comunque soggette ad un vincolo di intrasferibilità – cosiddetto periodo di lock-up - di 12 mesi decorrente dal 1° gennaio di ogni anno successivo (fermo restando il meccanismo del cosiddetto sell to cover). Il vincolo di lock-up permane anche in ipotesi di cessazione del rapporto, per qualunque ragione intervenuta, ad eccezione solo di morte o invalidità totale e permanente che comporti la cessazione del rapporto.

L'attribuzione gratuita di azioni della Società in esecuzione del Piano era prevista con l'impiego di azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

L'incentivo oggetto del Piano Restricted Shares è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back e malus).

Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni*

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(i) In circolazione all'inizio dell'esercizio 147.732 114.766
(ii) Assegnati nel periodo 205.255 147.732
(iii) iAnnullati nel periodo - -
(iv) Esercitati nel periodo (147.732) (114.766)
(v) Scaduti nel periodo - -
(vi) In circolazione a fine periodo 205.255 147.732
(vii) Esercitabili a fine periodo - 147.732

* il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni

b) Movimentazione della Riserva di stock grant

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(Fair value in migliaia di Euro) Numero Fair value Numero Fair value
Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato
e Direttore Generale
- ad inizio esercizio 147.732 2.398 114.766 2.547
- assegnati durante l'esercizio 205.255 2.488 147.732 2.398
- esercitati durante l'esercizio (147.732) (2.398) (114.766) (2.547)
- a fine periodo - - 147.732 2.398

Il Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2024, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha accertato il raggiungimento degli obiettivi minimali (c.d. underpins) di competenza del 2023 e, pertanto, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti ha maturato il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2023") assegnategli il 1° gennaio 2023 nell'ambito ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares. Le Restricted Shares 2023, rinvenute per intero dalla provvista di azioni proprie acquistate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., sono state trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale nel mese di aprile 2024, fermo restando che le stesse sono soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di dodici mesi.

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 25 gennaio 2024 ha assegnato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 205.255 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2024"), con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2024. Le Restricted Shares 2024 non verranno trasferite con effetto dal 1° gennaio 2025 in quanto come sopra riportato sono state oggetto di rinuncia.

c) Modalità di determinazione del fair value

Il fair value del Piano Restricted Shares è stato determinato come il fair value delle azioni al momento dell'assegnazione, scontato dei dividendi attesi.

Le assunzioni per la valutazione effettuata del Piano Restricted Shares per l'Amministratore Delegato e Direttore generale sono le seguenti:

Data di assegnazione 1 gennaio 2024 1 gennaio 2023
Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) 12,21 16,49
Fair value per azione alla data di assegnazione (Euro) 12,12 16,23

Piano Special Award 2022 - 2026

a) Descrizione del piano

Il Piano Special Award è volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il top management e tutti gli stakeholder del Gruppo Ferragamo in un'ottica di creazione di valore, incentivando i beneficiari a raggiungere gli obiettivi di medio-lungo termine della Società, che sono riflessi anche nel piano strategico, e favorendone altresì la retention.

In considerazione e ai fini del perseguimento di tali obiettivi, il Piano Special Award prevede un unico ciclo sottoposto a un periodo di performance quinquennale. Tale arco temporale appare idoneo, peraltro, al conseguimento dei suddetti obiettivi di lungo termine perseguiti con il Piano Special Award.

Alla data del 31 dicembre 2024 e alla data della presente Relazione destinatario del Piano Special Award era l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (all'inizio del Piano ovvero durante il Periodo di Vesting, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni lo Special Award Bonus tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del Periodo di Vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.

Oggetto del Piano

Il Piano Special Award prevede l'erogazione di uno "Special Award Bonus" in due tranche rispettivamente: (a) alla fine del primo triennio dal 1° gennaio 2022 (vale a dire al 31 dicembre 2024), al raggiungimento del primo obiettivo; e (b) alla fine del biennio successivo (vale a dire al 31 dicembre 2026), al raggiungimento del secondo obiettivo, subordinatamente alla sussistenza in essere a tali date di un rapporto di amministrazione e/o di lavoro fra ciascun Beneficiario e la Società ovvero una Controllata, a seconda del caso. L'erogazione dello "Special Award Bonus" per entrambe le tranche sarà corrisposta per il 50% in denaro e per il restante 50% in azioni della Società.

Ciascuna tranche sarà pari ad un importo percentuale (determinato dai competenti organi della Società e, per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale pari allo 0,50%) del valore medio di capitalizzazione della Società in un periodo compreso tra i 3 mesi precedenti ed i 3 mesi successivi alla fine del primo triennio e dell'ulteriore biennio successivo dall'inizio del Rapporto (il "Valore Medio").

Per la quota dello Special Award Bonus che sarà erogata tramite l'attribuzione gratuita di azioni della Società saranno impiegate azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, e/o da eventuali appositi aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 comma 1 del Codice Civile.

Le azioni attribuite ai beneficiari saranno soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di 3 mesi.

L'incentivo oggetto del Piano è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back, limitate a eventuali condotte imputabili ai beneficiari a titolo di dolo).

b) Movimentazione della Riserva di stock grant e costo del piano

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024
Fair value
31 dicembre 2023
Fair value
Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale
- ad inizio esercizio 5.153 2.576
- assegnati durante l'esercizio - -
- a fine periodo* 7.737 5.153
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento in azioni) 2.584 2.577
(Adeguamento del costo)/Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento per cassa) (345) (1.112)

A seguito della risoluzione consensuale dei rapporti tra la Società e l'Amministratore Delegato, avvenuta in data 3 febbraio 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026, si segnala con riferimento al Piano Special Award 2022 – 2026 quanto segue:

  • la prima tranche (riferita al triennio 2022-2024) risulta giunta a maturazione al 31 dicembre 2024, pertanto, a fronte della rinuncia nel 2025 non ci saranno erogazioni e/o variazioni del costo cumulato registrato tra i costi del personale nel corso del triennio (2022-2024) che risulta pari ad Euro 5.231 migliaia;
  • la seconda tranche (riferita al biennio 2025-2026) anch'essa oggetto di rinuncia, non risulta giunta a maturazione, e nel 2025 determinerà una variazione positiva a conto economico pari ad Euro 2.511 migliaia. per riflettere il mancato raggiungimento della condizione di permanenza in servizio.

c) Modalità di determinazione del fair value

Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto, la valutazione riguarda il fair value totale del piano che è influenzato dal grado di raggiungimento di obiettivi di performance legati alla valorizzazione del titolo della Società; pertanto, rispetto al principio contabile si tratta di obiettivi cosiddetti "market based". La stima del fair value è stata effettuata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Special Award per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale alla data di assegnazione, per la valutazione della tranche con pagamento in azioni, e alle date di reporting (31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023), per la valutazione della tranche con pagamento per cassa. Il fair value della tranche con pagamento per cassa è stato valutato ad ogni data di reporting.

Valutazione alla data di reporting 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Data di assegnazione 1 gennaio 2022 1 gennaio 2022
Prezzo azioni alla data di reporting (Euro) 6,77 12,21
Volatilità attesa* 31,62% 31,60%
Tasso di uscita 0% 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** 2,19% 3,00%

* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

** Media dei tassi interest rate swap alla data di valutazione rispettivamente alle due scadenze dei tre anni e cinque anni

Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 (Piano LTI)

a) Descrizione del piano

Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, è volto a rafforzare, nell'ambito del complessivo pacchetto retributivo dei beneficiari, l'allineamento di interessi del management con tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione (in un'ottica di retention) alla Salvatore Ferragamo S.p.A. e al Gruppo, in una logica di sostenibilità e di creazione di valore nel medio-lungo termine. Per tali ragioni il Piano si articola in tre cicli, ognuno con un periodo di vesting triennale. Tale arco temporale appare infatti idoneo al conseguimento dei suddetti obiettivi.

Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 è riservato a selezionati dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori di Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o di altre società appartenenti al Gruppo Ferragamo, considerati chiave nel perseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo termine, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A., previo parere del Comitato Remunerazioni e nomine (per ciascuno dei cicli del Piano), a proprio insindacabile giudizio ("Beneficiari").

Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 56 (390.716 diritti assegnati) e sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. e Ferragamo Retail HK Limited.

Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.

Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (durante il primo anno di vesting di ciascun ciclo, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni i diritti tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del periodo di vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.

Oggetto del Piano

Il Piano si articola in tre cicli. Il primo relativo al periodo di vesting 2023-2025, il secondo relativo al periodo di vesting 2024-2026 e il terzo relativo al periodo di vesting 2025-2027.

Ogni singolo ciclo del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 prevede:

  • a) l'attribuzione gratuita ai beneficiari di un certo numero di diritti iniziali (i "Diritti Iniziali") a conseguire (ciascuno) la titolarità di n. 1 azione di Salvatore Ferragamo S.p.A., subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di retention e di performance, nonché, complessivamente, di un eventuale ulteriore numero di diritti aggiuntivi allo scadere di ciascun periodo di vesting;
  • b) la definizione, in fase di attribuzione dei Diritti Iniziali, degli indicatori di performance di ciascun ciclo;
  • c) l'assegnazione delle azioni ai beneficiari, in funzione del livello degli indicatori di performance raggiunto e in relazione al raggiungimento degli obiettivi di retention, al termine di ciascun periodo di vesting e subordinatamente alla verifica dell'avveramento delle condizioni previste dal Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025.

La maturazione dei Diritti Iniziali-suddivisi in un ammontare pari al 75% degli stessi, legato al raggiungimento di obiettivi di retention e di performance (i "Diritti Performance"), e nel residuo ammontare pari al 25% legato al raggiungimento di obiettivi di sola retention (i "Diritti Retention") – e la corrispondente assegnazione delle azioni saranno subordinate alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione:

  • a) per quanto riguarda i Diritti Performance, del raggiungimento della condizione di permanenza del rapporto di lavoro subordinato e/o di collaborazione e/o di amministrazione tra il beneficiario e Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o altra società del Gruppo Ferragamo (il "Rapporto") al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano e al livello di raggiungimento di uno o più indicatori di performance al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano; e
  • b) per quanto riguarda i Diritti Retention, del raggiungimento della sola condizione di permanenza del Rapporto al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano.

Gli indicatori rilevanti per la maturazione dei Diritti Performance per il primo Ciclo del Piano (2023-2025) e per il secondo ciclo (2024-2026) sono suddivisi tra indicatori di performance economico-finanziaria (coerenti con il Piano Strategico) ed indicatori ESG (secondo quanto previsto dalle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e le best practice di mercato) e sono i seguenti:

a) media della crescita % in relazione product net sales (Vendite nette), per tali intendendosi la somma delle vendite nei canali DTC e wholesale (come riportate in bilancio) al netto di stanziamenti e resi (non sono, pertanto, incluse altre componenti di ricavo quali royalties, Effetto Cash flow hedging sui ricavi, locazioni immobiliari, etc.);

b) EBITDA cumulato nel triennio 2023-2025 (per il primo Ciclo) e nel triennio 2024-2026 (per il secondo Ciclo), per tale intendendosi il risultato operativo (come riportato in bilancio) al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni delle attività materiali ed immateriali e delle attività per diritto d'uso;

  • c) i. media ROIC nel triennio 2023-2025, per tale intendendosi il risultato netto del periodo (come risultante dal bilancio consolidato annuale del Gruppo Salvatore Ferragamo dell'anno di riferimento) diviso il capitale investito netto adjusted medio (quest'ultimo rappresentato dal capitale investito netto escludendo le attività per diritto d'uso e quelle classificate tra gli investimenti immobiliari) valido solo per il primo Ciclo;
    • ii. Net Cash Flow: differenza tra Indebitamento finanziario netto rettificato/(surplus) a fine triennio 2026 e Indebitamento finanziario netto rettificato/(surplus) a fine anno 2023 valido solo per il secondo Ciclo;
  • d) ESG, che rappresenta il livello di raggiungimento di obiettivi collegati alla sostenibilità ambientale e sociale delle attività del Gruppo.

Tali obiettivi con riferimento al primo Ciclo sono:

  • i. metrica su climate: 100% energia rinnovabile in tutte le sedi aziendali nel mondo entro il 2029;
  • ii. misurazione del Gender pay gap per i dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle controllate in Nord America, Corea e Cina;
  • iii. certificazione Uni PdR 125/22 (i.e. certificazione sull'effettiva adozione del sistema di gestione per la parità di genere rispetto a 6 aree principali: Cultura e strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, Equità remunerativa per genere, Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro).

Tali obiettivi con riferimento al secondo Ciclo sono:

  • i. Metric on Supply chain: aumentare la trasparenza della catena di fornitura mappando il 60% dei fornitori di pelletteria (livello 1 e 2) acquisendo informazioni ESG (focus su aspetti sociali e governance)
  • ii. misurazione del Gender pay gap certificazione del risultato, definizione di una roadmap e implementazione iniziative per colmare gap;
  • iii. Engagement: Misurare entro il 2024 l'impegno dei dipendenti e migliorarlo nel 2026.

Il numero di Diritti Iniziali è determinato dal Consiglio di Amministrazione previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine sulla base di un indicatore pari ad un multiplo/percentuale del compenso fisso di ciascun beneficiario e dividendo tale controvalore monetario per la media del prezzo ufficiale delle Azioni nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio dell'anno di inizio di ciascun ciclo del Piano.

Successivamente al completamento del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano, a ciascuno dei beneficiari sarà, inoltre, attribuito a titolo gratuito un ulteriore numero di diritti aggiuntivi calcolato in funzione dei Diritti Iniziali maturati e dell'ammontare cumulato dei dividendi per Azione distribuiti agli azionisti della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel periodo compreso fra il primo giorno del periodo di vesting e il giorno precedente la data di assegnazione delle Azioni (entrambi inclusi).

L'assegnazione delle Azioni è ulteriormente condizionata:

  • a) alla permanenza (non in periodo di preavviso) del Rapporto; e
  • b) all'assenza di violazioni di particolare gravità del Codice Etico del Gruppo che abbiano quale conseguenza la cessazione del rapporto di lavoro.

Le azioni, nel numero corrispondente ai relativi diritti totali, saranno assegnate ai beneficiari, tramite apposita comunicazione da parte della Salvatore Ferragamo S.p.A., non oltre il trentesimo giorno di calendario successivo alla data di approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio sociale dell'ultimo anno di ciascun ciclo.

L'attribuzione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni* 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(i) In circolazione all'inizio dell'esercizio 160.149 -
(ii) Assegnati nel periodo 257.069 164.475
(iii) Annullati nel periodo 26.502 4.326
(iv) Esercitati nel periodo - -
(v) Scaduti nel periodo - -
(vi) In circolazione a fine periodo 390.716 160.149
(vii) Esercitabili a fine periodo - -

* il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni

b) Movimentazione della Riserva di stock grant

2024 2023
(Fair value in migliaia di Euro) Numero Fair value Numero Fair value
Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A.
- ad inizio esercizio 80.247 100 - -
- assegnati durante l'esercizio 137.313 7 80.247 100
- annullati durante l'esercizio 15.564 19 - -
- a fine periodo 201.996 218 80.247 100
Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti di società controllate
- ad inizio esercizio 79.902 99 - -
- assegnati durante l'esercizio 119.756 6 84.228 107
- annullati durante l'esercizio 10.938 14 4.326 8
- a fine periodo 188.720 230 79.902 99
Totale diritti a ricevere azioni
- ad inizio esercizio 160.149 199 - -
- assegnati durante l'esercizio 257.069 13 164.475 207
- annullati durante l'esercizio 26.502 33 4.326 8
- a fine periodo 390.716 448 160.149 199

Relativamente al primo Ciclo, con periodo di vesting 2023-2025, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di ottobre 2023, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 47 ed erano stati assegnati 164.475 diritti. I beneficiari sono stati originariamente individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd., Ferragamo Retail Taiwan Limited e Ferragamo Retail HK Limited. Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 36 (133.647 diritti assegnati), stante l'uscita, nel corso del 2023 e del 2024, di sette dipendenti di società controllate e, nel corso del 2024, di quattro dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.

Sulla base dei dati previsionali predisposti dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel triennio del primo Ciclo del Piano (2023-2025), sono state riviste le stime sul raggiungimento degli obiettivi di performance economico-finanziaria e degli indicatori ESG, adeguando il relativo costo anche con riferimento all'esercizio 2023, come previsto dai principi contabili nel caso di cosiddetta non market condition. Pertanto, il numero di diritti che saranno esercitati alla fine del piano sono stati stimati pari a 63.483 diritti; la riserva di stock grant al 31 dicembre 2024 riflette tale adeguamento.

Relativamente al secondo Ciclo, con periodo di vesting 2024-2026, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di dicembre 2024, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 56 ed erano stati assegnati 257.069 diritti. I beneficiari sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd. e Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd..

Alla data del 31 dicembre 2024 sono in azienda tutti i destinatari del Piano. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.

c) Modalità di determinazione del fair value

La valutazione del fair value dei diritti assegnati è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di valutazione, adottando una metodologia che segue l'impostazione risk neutral tipica di questi piani. Relativamente alla quantificazione dei Diritti Aggiuntivi per la stima della media del valore del titolo a dicembre 2025 e dicembre 2026 è stata utilizzata la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.

Valutazione all'assegnazione
Data di assegnazione 11 ottobre 2023
Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) 12,03
Volatilità attesa* 32,43%
Tasso di uscita 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** 3,58%

* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

** Derivato dalla curva dei tassi interest rate swap alla data di valutazione con riferimento alla scadenza del piano

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 alla data di assegnazione relativamente al secondo Ciclo.

Valutazione all'assegnazione
Data di assegnazione 27 dicembre 2024
Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) 6,815
Volatilità attesa* 44,31%
Tasso di uscita 0%
Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** 2,19%

* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

** Derivato dalla curva dei tassi interest rate swap alla data di valutazione con riferimento alla scadenza del piano

44. Informativa di settore

Il paragrafo 4 dell'IFRS 8 prevede che nel caso in cui il fascicolo di bilancio contenga sia il bilancio consolidato sia il bilancio d'esercizio della controllante, l'informativa di settore deve essere presentata solo con riferimento al bilancio consolidato.

45. Operazioni con parti correlate

Nel presente paragrafo sono descritti i rapporti con parti correlate intercorsi negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, in particolare la seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse con parti correlate, ad esclusione delle transazioni intercorse con società controllate riportate successivamente, nel presente paragrafo:

(In migliaia di Euro) Ricavi Costi Operativi
(al netto degli
altri proventi)
Oneri
finanziari
Attività per
diritto d'uso
Crediti
commerciali
Altre
attività
Debiti
commerciali
Altre
passività
Passività
per leasing
Società controllante
Ferragamo Finanziaria S.p.A.
(società che esercita attività di
direzione e coordinamento su Salvatore
Ferragamo S.p.A.)
58 (87) (17) 416 - 12.576 - - (455)
Società correlate
Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. 25 (9.370) (3.248) 69.411 1 - (53) - (79.035)
Lungarno Alberghi S.r.l. 12 (2.995) (574) 13.427 - - (84) - (15.619)
Fondazione Ferragamo 2 (189) - - - - (50) - -
Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione
Dal Borro S.r.l. 56 (6) - - 35 - - - -
Club Swan Racing S.r.l. 22 (22) - - - - - - -
Il Borro S.r.l. Società agricola 2 (1) - - - - - - -
Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. - (2) - - - - - - -
Rubino S.r.l. - (61) (1) - - 5 (1) - -
Sole Studio S.r.l. 1 - - - - - - - -
Halldis Italia S.r.l. - - - - 1 - - - -
Altre parti correlate
Riccardo Ferragamo - (76) - - - - - (6) -
Angiolo Anichini - (182) - - - - - (32) -
Massimo Ferragamo - (75) - - - - - - -
Giovanna Ferragamo - (90)
-
- - - - -
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Amministratori, Sindaci e Dirigenti
con responsabilità strategiche
- (6.658) - - - - - (277) -
Totale 178 (19.814) (3.840) 83.254 37 12.581 (188) (315) (95.109)
Totale Società 630.795 (669.354) (77.376) 149.634 173.040 25.103 (259.663) (24.037) (166.225)
% incidenza 0,0% 3,0% 5,0% 55,6% 0,0% 50,1% 0,1% 1,3% 57,2%

Costi Operativi
(al netto degli
Oneri Attività per Crediti Altre Debiti Altre Passività
(In migliaia di Euro) Ricavi altri proventi) finanziari diritto d'uso commerciali attività commerciali passività per leasing
Società controllante
Ferragamo Finanziaria S.p.A.
(società che esercita attività di
direzione e coordinamento su Salvatore
Ferragamo S.p.A.)
57 (85) (19) 500 - 14 - (4.942) (538)
Società correlate
Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. 26 (9.228) (3.387) 76.524 1.001 6 (212) - (83.519)
Lungarno Alberghi S.r.l. 19 (2.796) (644) 15.564 8 - (24) - (17.654)
Fondazione Ferragamo 2 (189) - - - - (50) - -
Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione
Dal Borro S.r.l. 42 (24) - - - - (2) - -
Club Swan Racing S.r.l. 22 (26) - - - - - - -
Il Borro S.r.l. Società agricola - 16 - - 19 - - - -
Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. - (1) - - - - - - -
Rubino S.r.l. - (55) (1) 57 - 5 (2) - (57)
Windows on Italy S.r.l. - - - - 1 - - - -
Sole Studio S.r.l. 1 - - - - - - - -
Halldis Italia S.r.l. - (9) - - - - 1 - -
Altre parti correlate
Riccardo Ferragamo - (50) - - - - - (3) -
Giovanna Ferragamo - (90) - - - - - - -
Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Amministratori, Sindaci e Dirigenti
con responsabilità strategiche
8 (10.339) - - - - - (5.063) -
Totale 177 (22.876) (4.051) 92.645 1.029 25 (289) (10.008) (101.768)
Totale Società 734.820 (620.122) (67.603) 144.677 182.345 14.139 (178.139) (27.593) (158.888)
% incidenza 0,0% 3,7% 6,0% 64,0% 0,6% 0,2% 0,2% 36,3% 64,1%

Le vendite e gli acquisti tra parti correlate sono effettuati al prezzo normalmente praticato sul mercato. I saldi in essere a fine periodo non sono assistiti da garanzie, non generano interessi e sono regolati a pronti. Si segnalano fidejussioni bancarie rilasciate a favore di Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. per Euro 2.243 migliaia, a favore di Lungarno Alberghi S.r.l. per Euro 488 migliaia ed a favore di Ferragamo Finanziaria S.p.A per Euro 23 migliaia, per utilizzo in affitto di immobili di loro proprietà. Non vi sono ulteriori garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate. La Società non ha effettuato alcun accantonamento a fondo svalutazione crediti a fronte degli importi dovuti dalle parti correlate, si segnala che la Società ha iscritto a partire dal 2017 un fondo svalutazione crediti nei confronti della controllata Ferragamo Retail India Private Limited pari al 31 dicembre 2024 ad Euro 5.499 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 15 "Crediti commerciali".

Di seguito i commenti alle tabelle precedenti:

Società controllante

Ferragamo Finanziaria S.p.A.

Nell'ambito del consolidato fiscale nazionale di cui la Salvatore Ferragamo S.p.A. è parte congiuntamente a Ferragamo Finanziaria S.p.A. (entità consolidante), si evidenzia tra le Altre attività correnti un credito di Euro 12.576 migliaia riferito principalmente al credito netto IRES derivante dagli acconti versati nel corso del 2024 e non utilizzati a fine anno.

Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre in essere un contratto di locazione con Ferragamo Finanziaria S.p.A., relativo all'affitto di un capannone adiacente allo stabilimento di Osmannoro, che la società Capogruppo ha adibito a modelleria per lo sviluppo dei prodotti in pelle. Rientrando nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16, il contratto è stato contabilizzato con l'iscrizione dell'Attività per diritto d'uso, ammortizzata lungo la vita del contratto, in contropartita alla passività per leasing.

Società correlate

Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, in particolare:

  • vendita di prodotti;
  • contratti di locazione; se rientranti nell'ambito dell'IFRS 16 contabilizzati come previsto dal principio (quindi con l'iscrizione di attività per diritto d'uso, passività per leasing, ammortamenti e oneri finanziari), altrimenti i canoni sono contabilizzati a conto economico linearmente per la durata del contratto e i relativi debiti sono inclusi nei Debiti commerciali;
  • prestazioni di servizi.

Si segnalano in particolare i seguenti rapporti:

Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A.

I ricavi e i relativi crediti si riferiscono principalmente a prestazioni di servizi informatici e amministrativi. Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari sono inerenti principalmente ad affitti per i locali della sede centrale di Firenze e per alcuni negozi della catena italiana, rientranti per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

Lungarno Alberghi S.r.l.

I ricavi (e i relativi saldi a credito) si riferiscono a vendite di prodotti; le attività per diritto d'uso, le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari si riferiscono principalmente ad un contratto per l'affitto di un locale adibito a punto vendita della catena DTC italiana, rientrante nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

Fondazione Ferragamo

I costi (ed i relativi saldi a debito) si riferiscono per Euro 99 migliaia ai servizi prestati per la gestione dell'archivio storico Salvatore Ferragamo (Euro 99 migliaia nel 2023) e per Euro 90 migliaia a erogazioni liberali a supporto delle attività istituzionali della Fondazione (Euro 90 migliaia nel 2023).

Società riconducibili ai membri del Consiglio di Amministrazione

Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, in particolare:

  • vendita di prodotti;
  • contratti di locazione; se rientranti nell'ambito dell'IFRS 16 contabilizzati come previsto dal principio (quindi con l'iscrizione di attività per diritto d'uso, passività per leasing, ammortamenti e oneri finanziari), altrimenti i canoni sono contabilizzati a conto economico linearmente per la durata del contratto e i relativi debiti sono inclusi nei Debiti commerciali;
  • prestazioni di servizi.

Altri parti correlate

Relativamente alle altre parti correlate, i costi, e i relativi debiti, si riferiscono al costo sostenuto principalmente dalla Società in relazione al rapporto di collaborazione in essere nel corso dell'esercizio.

Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche

Relativamente agli amministratori e sindaci si rimanda alla successiva nota 46 "Compensi ad Amministratori e Sindaci". I dirigenti con responsabilità strategiche sono indicati nella tabella sottostante:

Nome e cognome Funzione
Giacomo Ferragamo Chief Transformation & Sustainability Officer
Pierre Giorgio Sallier de La Tour Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

I costi relativi ai dirigenti con responsabilità strategiche, si riferiscono al costo sostenuto dalla Società in relazione al rapporto di lavoro dipendente intercorrente, inclusivo del bonus variabile, se presente, e del costo figurativo del piano Perfomance Restricted Shares 2023-2025. Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati pari a Euro 809 migliaia, (mentre nell'esercizio 2023 erano pari ad Euro 872 migliaia). In generale ai dirigenti con responsabilità strategica sono riconosciuti benefits non monetari, quali auto, telefono cellulare e polizze assicurative.

Rapporti infragruppo

Le seguenti tabelle mostrano i valori complessivi, in migliaia di Euro, delle transazioni intercorse con società controllate.

(In migliaia di Euro) Crediti
Commerciali
Altre Attività
Finanziarie Correnti
Debiti
Commerciali
Altre Passività
Finanziarie Correnti
Società 2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Ferragamo Deutschland GmbH 2.231 2.233 3.685 5.500 5.346 5.279 - -
Ferragamo France S.A.S. 4.100 4.796 327 - 7.951 8.324 - -
Ferragamo (Suisse) S.A. -
4
829 6.641 5.022 3.521 2.099 - -
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. 192 290 2.050 1.600 - - - -
Ferragamo Belgique S.A. 473 419 - - 485 525 - -
Ferragamo Espana S.L. 4.283 3.661 - - 6 10 1.626 -
Ferragamo U.K. Limited 884 1.253 7.598 10.126 7.237 8.295 - -
Ferragamo Austria Gmbh 700 752 - - 169 498 3.102 -
Ferragamo Retail Nederland BV 393 488 - 1.400 393 7 847 -
Totale Europa 13.252 14.721 20.301 23.648 25.108 25.037 5.575 -
Ferragamo Hong Kong Ltd. 8.560 24.161 42.173 41.035 51.216 18 - -
Ferragamo Retail Hong Kong Ltd. - - 17.351 - - - - -
Ferragamo Australia Pty Ltd. 437 1.753 - - - 5.871 - -
Ferragamo Japan KK 4.521 3.851 17.172 17.911 97 352 - -
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. 95 48 - - - - - -
Ferragamo Retail India Private Limited - - - - 10 51 - -
Ferragamo Retail Taiwan Limited 86 53 - - - - - -
Ferragamo Retail Macau Limited 5 - - - - - - -
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd 16.362 432 - - 9.886 34 - -
Ferragamo Korea Ltd 7.903 7.937 - - 7.136 3.007 - -
Ferragamo (Singapore) PTE LTD 129 122 7.060 6.854 - - - -
Ferragamo Thailand Limited 176 100 9.895 8.611 - - - -
Ferragamo (Malaysia) SDN BHD 38 27 - - - - - -
Totale Asia Pacifico 38.312 38.484 93.651 74.411 68.345 9.333 - -
Gruppo Ferragamo Usa Inc. 71.583 59.042 78.885 50.307 40.687 16.495 - -
Totale Nord America 71.583 59.042 78.885 50.307 40.687 16.495 -
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. 12.898 22.425 - - 15.483 1.997 - -
Ferragamo Chile S.A. 1.748 2.017 - - 269 247 - -
Ferragamo Argentina S.A. 2.149 2.464 - - - - - -
Ferragamo Brasil Roupas & Acessorios Ltda 8.742 10.053 - - 1.204 1.620 - -
Totale Centro e Sud-America 25.537 36.959 - - 16.956 3.864 - -
Totale 148.684 149.206 192.837 148.366 151.096 54.729 5.575 -

(In migliaia di Euro) Ricavi
delle Vendite
Ricavi delle
Prestazioni
(incluso royalties)
Altri
Proventi
Proventi
finanziari
Totale
Società 2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Ferragamo Deutschland GmbH 3.296 4.441 76 77 50 45 180 117 3.602 4.680
Ferragamo France S.A.S. 7.178 9.416 130 135 108 65 3 5 7.419 9.621
Ferragamo (Suisse) S.A. 2.690 4.461 60 71 32 15 109 92 2.891 4.639
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. 147 500 28 29 8 5 89 56 272 590
Ferragamo Belgique S.A. 482 562 26 21 10 7 - - 518 590
Ferragamo Espana S.L. 9.962 9.209 121 117 446 62 - - 10.529 9.388
Ferragamo U.K. Limited 7.386 10.103 115 117 43 40 287 321 7.831 10.581
Ferragamo Austria Gmbh 1.139 1.454 34 38 11 11 - - 1.184 1.503
Ferragamo Retail Nederland BV 1.425 603 34 33 13 540 31 53 1.503 1.229
Totale Europa 33.705 40.749 624 638 721 790 699 644 35.749 42.821
Ferragamo Hong Kong Ltd. 98.645 147.989 438 597 157 256 2.450 25.836 101.690 174.678
Ferragamo Retail Hong Kong Ltd. - - 38 42 36 31 214 - 288 73
Ferragamo Australia Pty Ltd. 3.211 8.419 330 421 104 83 - - 3.645 8.923
Ferragamo Japan KK 35.206 36.772 583 693 293 188 154 129 36.236 37.782
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. - - 41 45 61 34 - - 102 79
Ferragamo Retail India Private Limited - - - - - - - - - -
Ferragamo Retail Taiwan Limited - - 30 36 67 42 - - 97 78
Ferragamo Retail Macau Limited - - 7 6 12 10 - - 19 16
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd 23.107 - 244 334 196 244 - - 23.547 578
Ferragamo Korea Ltd 36.591 50.187 492 604 304 245 - - 37.387 51.036
Ferragamo (Singapore) PTE LTD - - 29 34 38 39 324 658 391 731
Ferragamo Thailand Limited - - 11 13 31 20 449 257 491 290
Ferragamo (Malaysia) SDN BHD - - 15 17 39 21 - - 54 38
Totale Asia Pacifico 196.760 243.367 2.258 2.842 1.338 1.213 3.591 26.880 203.947 274.302
Gruppo Ferragamo Usa Inc. 152.273 155.132 7.875 7.991 4.682 502 4.672 2.817 169.502 166.442
Totale Nord America 152.273 155.132 7.875 7.991 4.682 502 4.672 2.817 169.502 166.442
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. 27.843 40.981 544 631 198 246 - - 28.585 41.858
Ferragamo Chile S.A. 390 1.404 - - 2 1 - - 392 1.405
Ferragamo Argentina S.A. 902 738 - - 4 1 169 - 1.075 739
Ferragamo Brasil Roupas & Acessorios Ltda 4.604 4.758 - - 13 5 - - 4.617 4.763
Totale Centro e Sud-America 33.739 47.881 544 631 217 253 169 - 34.669 48.765
Totale 416.477 487.129 11.301 12.102 6.958 2.758 9.131 30.341 443.867 532.330

(In migliaia di Euro) Acq. P.F., M.P., suss,
e di consumo
Costi
per Servizi
Altri Costi
Operativi
Oneri
finanziari
Totale
Società 2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Ferragamo Deutschland GmbH 17 16 - 1 5.339 5.276 - - 5.356 5.293
Ferragamo France S.A.S. 23 29 - - 7.941 8.317 - - 7.964 8.346
Ferragamo (Suisse) S.A. 3 - 377 - 2.516 2.099 - - 2.896 2.099
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. 1 1 - - - - - - 1 1
Ferragamo Belgique S.A. 3 3 - - 483 524 - - 486 527
Ferragamo Espana S.L. 20 17 - - - - 2 - 22 19
Ferragamo U.K. Limited - - 4 44 7.237 8.250 - - 7.241 8.294
Ferragamo Austria Gmbh 2 1 - - 165 498 3 - 170 502
Ferragamo Retail Nederland BV - 7 - - 392 - 1 - 393 8
Totale Europa 69 74 381 45 24.073 24.964 6 - 24.529 25.089
Ferragamo Hong Kong Ltd. - - 1.194 68 50.038 - - 254 51.232 322
Ferragamo Retail Hong Kong Ltd. - - - - - - - - - -
Ferragamo Australia Pty Ltd. - - 46 351 - 5.710 - - 46 6.061
Ferragamo Japan KK - - 569 1.061 - - - - 569 1.061
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. - - - - - - - - - -
Ferragamo Retail India Private Limited - - 150 113 - - - - 150 113
Ferragamo Retail Taiwan Limited - - - - - - - - - -
Ferragamo Retail Macau Limited - - - - - - - - - -
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd - - 9.642 34 - - - - 9.642 34
Ferragamo Korea Ltd - - 1.101 1.341 6.846 1.684 - - 7.947 3.025
Ferragamo (Singapore) PTE LTD - - - - - - - - - -
Ferragamo Thailand Limited - - - - - - - - - -
Ferragamo (Malaysia) SDN BHD - - - - - - - - - -
Totale Asia Pacifico - - 12.702 2.968 56.884 7.394 - 254 69.586 10.616
Gruppo Ferragamo Usa Inc. - - 870 628 44.950 16.070 - - 45.820 16.698
Totale Nord America - - 870 628 44.950 16.070 - - 45.820 16.698
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. - - 800 1.015 15.324 1.777 - - 16.124 2.792
Ferragamo Chile S.A. - - - - 269 247 - - 269 247
Ferragamo Argentina S.A. - - - - - - - - - -
Ferragamo Brasil Roupas & Acessorios Ltda - - - - 1.204 1.620 - - 1.204 1.620
Totale Centro e Sud-America - - 800 1.015 16.797 3.644 - - 17.597 4.659
Totale 69 74 14.753 4.656 142.704 52.072 6 254 157.532 57.062

46. Compensi ad Amministratori e Sindaci

Amministratori

2024
Periodo per
cui è stata
Compensi Retrib.,
(In migliaia di Euro) Scadenza per Benefici bonus
Nome e Cognome Carica ricoperta ricoperta
la carica
della
carica
per la
carica
partec.a
comitati
non
monetari
e altri
incentivi
Altri
compensi
Stock
Grant
Totale
Leonardo Ferragamo Presidente 1.01-31.12 a) 400 - c) - - - 400
Angelica Visconti Vicepresidente 1.01-31.12 a) 200 - - - - 200
Marco Gobbetti Amministratore Delegato
e Direttore Generale
1.01-31.12 b) 120 - c) d) e) f) 2.180 - 2.239 4.539
Giacomo Ferragamo Amministratore 1.01-31.12 a) 50 - c) d) e) 457 - 19 526
Patrizia Michela Giangualano Amministratore 1.01-31.12 a) 50 45 - - - 95
Umberto Tombari Amministratore 1.01-31.12 a) 50 15 - - - 65
Laura Donnini Amministratore 1.01-31.12 a) 50 34 - - - 84
Niccolò Ferragamo Amministratore 23.04-31.12 a) 35 4 - - - 39
Sara Ferrero Amministratore 23.04-31.12 a) 35 40 - - - 75
Ernesto Greco Amministratore 1.01-23.04 11 - - 29 - 40
Fabio Gallia Amministratore 23.04-07.05 2 - - - - 2
Annalisa Loustau Elia Amministratore 1.01-23.04 16 6 - - - 22
Frédéric Biousse Amministratore 1.01-23.04 16 6 - - - 22
Totale 1.035 150 2.637 29 2.258 6.109

a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025; b) risoluzione consensuale con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, 6 marzo 2025; c) auto; d) telefono cellulare; e) polizze assicurative; f) foresteria

Sindaci

2024
(In migliaia di Euro)
Nome e Cognome
Carica ricoperta Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Altri
compensi*
Altri compensi
percepiti da società
controllate
Totale
generale
Andrea Balelli Presidente 01.01-31.12 a) 64 15 - 79
Paola Caramella Sindaco effettivo 01.01-31.12 a) 48 12 - 60
Giovanni Crostarosa Guicciardi Sindaco effettivo 01.01-31.12 a) 48 12 - 60
Totale 160 39 - 199

a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025

* Gli altri compensi si riferiscono al compenso quale Presidente o membro dell'Organismo di Vigilanza di cui al D.lgs. 231/2001

Si precisa che i membri del collegio sindacale non hanno percepito altri compensi erogati da società del Gruppo.

Si segnala che per Amministratori e Sindaci non sono previste indennità di fine carica.

47. Impegni e rischi

Il dettaglio degli impegni e dei rischi è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Fideiussioni/garanzie prestate da terzi a terzi nell'interesse della Società 8.137 9.945
Fideiussioni/garanzie prestate da terzi a terzi nell'interesse di società del Gruppo 9.916 9.654
Garanzie prestate dalla Società a terzi nell'interesse di società del Gruppo 109.027 88.969
Totale 127.080 108.568

Le Fideiussioni e garanzie prestate da soggetti terzi nell'interesse della Società evidenziano fideiussioni bancarie e garanzie rilasciate su contratti di locazione.

Le fideiussioni e garanzie prestate da soggetti terzi nell'interesse delle società del Gruppo evidenziano le fideiussioni e garanzie rilasciate su contratti di locazione stipulati dalle società del Gruppo e comprendono una garanzia per 6 milioni di Usd (Euro 5.775 migliaia) relativa ad un contratto di affitto del Gruppo Ferragamo Usa.

Le garanzie prestate dalla Società a terzi nell'interesse di società del Gruppo sono prevalentemente a favore di istituti di credito a garanzia di linee di credito utilizzabili localmente.

48. Erogazioni pubbliche Informativa ex art. 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si evidenzia che nel corso del 2024 la Salvatore Ferragamo S.p.A non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni. Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019 n.12, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

49. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 non vi sono stati eventi od operazioni significative non ricorrenti poste in essere dalla Società.

50. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

La Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/ rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

51. Dettaglio delle controllate dirette ed indirette della Salvatore Ferragamo S.p.A.

Le controllate dirette ed indirette della Salvatore Ferragamo S.p.A. al 31 dicembre 2024 sono le seguenti:

31 dicembre 2024
% di controllo
Denominazione Sede Divisa Capitale
Sociale
Diretto Indiretto Note
Ferragamo Retail Nederland B.V. Amsterdam, Paesi Bassi Euro 500.000 100%
Ferragamo France S.A.S. Parigi, Francia Euro 4.334.094 100%
Ferragamo Deutschland GmbH Monaco, Germania Euro 3.300.000 100%
Ferragamo Austria GmbH Vienna, Austria Euro 1.853.158 100%
Ferragamo U.K. Limited Londra, Regno Unito Sterlina inglese 7.672.735 100%
Ferragamo (Suisse) SA Mendrisio, Svizzera Franco svizzero 1.000.000 100%
Ferragamo Belgique SA Bruxelles, Belgio Euro 750.000 100%
Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. Principato di Monaco Euro 304.000 100%
Ferragamo Espana S.L. Madrid, Spagna Euro 4.600.000 100%
Ferragamo USA Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 74.011.969 100%
Ferragamo Canada Inc. Vancouver, Canada Dollaro canadese 4.441.461 100% (1)
S-Fer International Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 4.600.000 100% (1)
Sator Realty Inc. New York, Stati Uniti Dollaro americano 100.000 100% (1)
Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. Città del Messico, Messico Peso messicano 4.592.700 99,73% 0,27% (1)
Ferragamo Chile S.A. Santiago, Cile Peso cileno 3.187.970.000 99% 1% (1)
Ferragamo Argentina S.A. Buenos Aires, Argentina Peso argentino 1.050.100.000 95% 5% (1)
Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. San Paolo, Brasile Real brasiliani 55.615.000 99% 1% (1)
Ferragamo Hong Kong Ltd. Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 10.000 100%
Ferragamo Japan K.K. Tokyo, Giappone Yen Giapponese 305.700.000 89,13%
Ferragamo Australia Pty Ltd. Sidney, Australia Dollaro australiano 13.637.003 100%
Ferrimag Limited Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 109.200.000 100% (2)
Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai, Cina Dollaro americano 200.000 100% (3)
Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai, Cina Dollaro americano 1.400.000 100%
Ferragamo Retail HK Limited Hong Kong, Cina Dollaro di Hong Kong 88.000.000 100% (3)
Ferragamo Retail Taiwan Limited Taipei, Taiwan Nuovo dollaro taiwanese 136.250.000 100% (3)
Ferragamo Retail Macau Limited Macao, Cina Macau Pataca 17.275.000 100%
Ferragamo Retail India Private Limited New Delhi, India Rupia Indiana 300.000.000 100% (4)
Ferragamo Korea Ltd. Seoul, Corea del Sud Won sudcoreano 3.291.200.000 100%
Ferragamo (Singapore) Pte Ltd Singapore Dollaro di Singapore 47.600.000 100%
Ferragamo (Thailand) Limited Bangkok, Tailandia Baht 220.000.000 100%
Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. Kuala Lumpur, Malesia Ringgit della Malesia 1.300.000 100%

1.Tramite Ferragamo USA Inc.;

2.Tramite Ferragamo Hong Kong Ltd.;

3.Tramite Ferrimag Limited;

4.Società non operativa.

52. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, ovvero il 6 marzo 2025, come da comunicazione diramata al mercato in pari data.

In tale sede è stato inoltre reso noto che: (i) Il Dott. Gobbetti avrà diritto all'erogazione della retribuzione e dell'emolumento fisso sino alla data di cessazione e al mantenimento di taluni fringe benefit sino al 31 dicembre 2025, ii) verranno riconosciuti al Dott. Gobbetti entro 30 giorni dalla cessazione dei rapporti, l'importo di complessivo di Euro 4.450 migliaia lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro ed Euro 50 migliaia lordi a fronte delle rinunce prestate rispetto all'esecuzione e cessazione dei rapporti intercorsi, fra cui, in particolare, la rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026; (iii) con riferimento alla governance della Società per il periodo intercorrente tra il 6 marzo 2025 e la data di nomina del nuovo Amministratore Delegato, che i poteri esecutivi verranno conferiti al Presidente, che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà supportato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione composto da esperti con consolidata esperienza nel settore che hanno già operato con ruoli apicali all'interno della Società – ovvero, James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che assumerà l'incarico di Chairman Special Advisor) - per consolidare la nuova fase di sviluppo sostenibile dei valori fondanti del brand partendo dal lavoro svolto fino ad adesso con l'obiettivo di passare ad una nuova fase nel processo di rinnovamento, accelerarne l'implementazione e rafforzarne il fondamentale legame con l'heritage del marchio.

Di seguito a quanto comunicato in data 3 febbraio 2025, Marco Gobbetti ha formalizzato le dimissioni dagli incarichi di amministrazione in essere con la Società con efficacia dal 6 marzo 2025, in conformità all'accordo di risoluzione consensuale raggiunto tra le parti. Contestualmente, in linea con il medesimo accordo di risoluzione consensuale, sono venuti meno gli incarichi e le responsabilità di lavoro di Marco Gobbetti con la Società.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, non ha ritenuto di procedere alla cooptazione di un nuovo componente, lasciando all'assemblea prevista per il 16 aprile 2025 l'assunzione delle deliberazioni in merito.

Nel corso della medesima seduta, su proposta del Presidente e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre assunto talune deliberazioni in materia di cariche sociali, provvedendo ad una redistribuzione delle deleghe che sarà efficace sino all'individuazione del nuovo Amministratore Delegato attraverso una ricerca che dovrà essere la più efficiente ed efficace possibile. In particolare, sono state conferite deleghe gestionali al Presidente Esecutivo Leonardo Ferragamo, nonché ai Consiglieri James Ferragamo ed Ernesto Greco. Rimane confermato il supporto del Comitato Consultivo di Presidenza composto dagli Amministratori con delega ed il Chairman Special Advisor Michele Norsa, come comunicato il 3 febbraio 2025.

Alla luce del nuovo assetto, ai sensi della Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance e dell'art. 5 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è stata nominata Patrizia Michela Giangualano in qualità di Lead Independent Director.

Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, ha: (i) approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2024, contenente l'Informativa di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo redatta in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/; (ii) approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2024 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) approvato, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la Relazione

sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2025 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2024, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci. Si rinvia per maggiori dettagli alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/ assemblea-degli-azionisti/2025; (iv) deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria e straordinari degli azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. per il prossimo 16 aprile 2025; e (v) confermato la nomina del CFO e Dirigente Preposto ai documenti contabili e societari quale Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità per il 2025.

53. Proposta di approvazione del bilancio e destinazione del risultato

Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A., in relazione ai risultati conseguiti nell'esercizio 2024, propone:

  1. di approvare il bilancio per l'esercizio 2024;

  2. di ripianare la perdita dell'esercizio 2024, pari a Euro 70.534.828, mediante l'utilizzo della Riserva Straordinaria.

Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti

(In migliaia di Euro)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Note Totale
Compensi 2024
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Capogruppo 371
Altri Servizi i) Revisore della Capogruppo Capogruppo 1 198
ii) Rete del revisore della Capogruppo Capogruppo -
Totale 569

1) La voce si riferisce principalmente all'attestazione resa sulla Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ed alle attestazioni sul credito Ricerca & Sviluppo.

Firenze, 6 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Presidente Leonardo Ferragamo

Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Marco Gobbetti in qualità di "Amministratore Delegato" e Pierre Giorgio Sallier de la Tour in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Salvatore Ferragamo S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1° gennaio –31 dicembre 2024.
    1. L'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio 2024 è stata valutata sulla base del modello Internal ControlIntegrated Framework emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta il modello di riferimento a livello internazionale generalmente accettato.
    1. Si attesta, inoltre, che
    2. 3.1 Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024:
  • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
  • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Firenze, 6 marzo 2025

Amministratore Delegato Marco Gobbetti

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierre Giorgio Sallier de La Tour

RELAZIONE

DEL COLLEGIO

SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

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Società e periodo di riferimento
(Euro/000)
Audit services Non audit services Totale
Salvatore Ferragamo SpA (2024) 371 198 રેજેતી
Gruppo Ferragamo (2024) 754 4 758
Totale 1.125 202 1.327

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Ferragamo, in qualità di ente di interesse pubblico (EIP), è tenuta a partire dall'esercizio 2024 alla pubblicazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità in linea con le disposizioni del D. Lgs. 125/24, di recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"). Tale normativa richiede un approccio di doppia rilevanza, considerando sia gli impatti dell'impresa sulla società e sull'ambiente, sia come i fattori di sostenibilità influenzano l'azienda stessa.

In ottemperanza alle sopra richiamate normative, la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2025 ed inserita nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024, è stata redatta nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto.

Il Collegio Sindacale svolge un ruolo centrale nel monitoraggio dell'adeguatezza e dell'efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con particolare riferimento anche alle tematiche di sostenibilità e alle nuove disposizioni introdotte dalla CSRD.

In tale ambito, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità degli obblighi normativi in materia di rendicontazione di sostenibilità, verificando che la Società ha implementato procedure e processi idonei a garantire l'affidabilità e la trasparenza delle informazioni non finanziarie. A tal fine, il Collegio ha interagito con le strutture aziendali preposte al presidio delle tematiche ESG, il Comitato Controllo e Rischi e la funzione di Internal Audit.

La raccolta delle informazioni è avvenuta attraverso un processo centralizzato, che ha visto le funzioni del Gruppo Ferragamo consolidare i dati provenienti da tutte le società controllate, sotto il coordinamento della funzione Sostenibilità, in collaborazione con il DPS.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha monitorato l'integrazione dei fattori ESG nei modelli di business e nei sistemi di gestione dei rischi della Società, promuovendo un costante allineamento con le best practice nazionali e internazionali. Particolare attenzione è stata anche dedicata al coinvolgimento della Società nell'analisi della c.d. doppia materialità richiesta dalla CSRD, ovvero la valutazione degli impatti della azienda sull'ambiente e sulla società, nonché dei rischi e delle opportunità che le tematiche di sostenibilità possono generare sul business.

Il Collegio Sindacale ha partecipato attivamente ai processi di verifica e assurance delle informazioni di sostenibilità, anche in collaborazione con il soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Tale attività ha incluso la valutazione dell'affidabilità dei dati, l'analisi delle metodologie adottate per la misurazione degli impatti ESG e la coerenza delle informazioni rendicontate rispetto agli standard internazionali di sostenibilità.

Infine, il Collegio Sindacale ha promosso un costante dialogo con gli organi di governance e gli stakeholder rilevanti per favorire un approccio proattivo e integrato alla sostenibilità, contribuendo a rafforzare la trasparenza e la credibilità della rendicontazione aziendale in materia ESG.

Con specifico riguardo all'esame della Rendicontazione di sostenibilità, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel D.Lgs. 125/2024, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dall'ordinamento. A tal riguardo, si rappresenta che:

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RELAZIONE

DELLA SOCIETÀ

DI REVISIONE

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 include Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
rimanenze di prodotti finiti per €53 milioni, al netto di un
fondo di svalutazione per €28 millioni.
· la comprensione dei processi aziendali a presidio
della valutazione delle rimanenze di prodotti finiti e
La determinazione del fondo svalutazione rimanenze di
prodotti finiti rappresenta una stima contabile
l'esame della configurazione e messa in atto dei
controlli ritenuti rilevanti;
· l'analisi della movimentazione delle giacenze di
magazzino nell'esercizio, tenuto conto del ciclo di
vita atteso delle rimanenze di prodotti finiti in base
all'anzianità delle stesse;
· l'analisi documentale e la discussione con le
funzioni aziendali coinvolte circa le ipotesi adottate
nella stima del fondo svalutazione rimanenze di
prodotti finiti, volta alla comprensione delle
assunzioni poste alla base delle dinamiche attese
di smaltimento dei prodotti finiti, e il confronto di tali
assunzioni con i dati storici e con il contesto in cui
opera la Società;
complessa che richiede un elevato grado di giudizio in
quanto influenzata da molteplici fattori, tra cui:
· le caratteristiche del settore in cui la Società opera;
· l'andamento del mercato e l'influenza della moda;
· l'anzianità delle collezioni in giacenza;
· le politiche di prezzo e la capacità di vendita
attraverso i diversi canali distributivi.
Per tale ragione abbiamo considerato la valutazione
delle rimanenze di prodotti finiti un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
· l'esame della appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio d'esercizio

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