Annual Report • Mar 25, 2025
Annual Report
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Relazione Finanziaria Annuale 2024 Annual Report 2024
COVER TBD


Gruppo Salvatore Ferragamo
Relazione Finanziaria Annuale
al 31 dicembre 2024

Salvatore Ferragamo S.p.A. Firenze
Dati societari
Sede legale Salvatore Ferragamo S.p.A. Via Tornabuoni, 2 - 50123 Firenze, Italia Dati legali Capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato 16.879.000 Euro Codice fiscale e numero iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze: 02175200480 Iscrizione C.C.I.A.A. di Firenze al nr. R.E.A. 464724 - Sito istituzionale https://group.ferragamo.com

| Lettera del Presidente | 4 | |
|---|---|---|
| Lettera dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale | 8 | |
| Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2024 | 12 | |
| Composizione organi sociali | 16 | |
| Struttura del Gruppo | 18 | |
| Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo | 19 | |
| Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A. | 20 | |
| 1. | Principali dati economico-finanziari del Gruppo dell'esercizio 2024 | 22 |
| 2. | Premessa | 24 |
| 3. | Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo | 25 |
| 4. | Andamento della gestione del Gruppo | 33 |
| 5. | Andamento della gestione della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. | 48 |
| 6. | Raccordo tra il risultato ed il patrimonio netto della Capogruppo e i valori del Gruppo | 57 |
| 7. | Risultati delle società del Gruppo | 58 |
| 8. | Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio | 59 |
| 9. | Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari | 69 |
| 10. Altre informazioni | 80 | |
| 11. Attività di ricerca e sviluppo | 83 | |
| 12. Rapporti con parti correlate | 83 | |
| 13. Principali rischi ed incertezze | 84 | |
| 14. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio | 94 | |
| 15. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione | 95 | |
| 16. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Salvatore Ferragamo S.p.A. - Proposta di deliberazione | 96 | |
| 17. Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 | ||
| di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE | 98 | |

| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 | 276 |
|---|---|
| Prospetti Contabili | 280 |
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività | 280 |
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata - Passività e Patrimonio Netto | 281 |
| Conto Economico consolidato | 282 |
| Conto Economico complessivo consolidato | 283 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 284 |
| Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato | 285 |
| Note Esplicative al Bilancio Consolidato | 286 |
| Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e passività) |
336 |
| Commento alle principali voci del conto economico | 366 |
| Altre informazioni | 376 |
| Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti | 397 |
| Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) | 398 |
| Relazione della società di revisione | 400 |
| Progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 | 410 |
| Prospetti Contabili | 414 |
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Attività | 414 |
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Passività e Patrimonio Netto | 415 |
| Conto Economico | 416 |
| Conto Economico complessivo | 417 |
| Rendiconto finanziario | 418 |
| Prospetto dei movimenti del patrimonio netto | 419 |
| Note Esplicative al Bilancio d'esercizio | 420 |
| Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e passività) |
463 |
| Commento alle principali voci del conto economico | 490 |
| Altre informazioni | 501 |
| Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti | 522 |
| Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) | 523 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 524 |
| Relazione della società di revisione | 540 |



"Guardiamo avanti forti dei valori essenziali di Ferragamo, quei principi che ci guidano sin dagli esordi e che rappresentano il cuore della nostra identità".
nel percorso di visione e costruzione concreta della Ferragamo del futuro, il 2024 è stato un anno particolarmente importante. In un contesto internazionale ancora complesso e particolarmente sfidante, le categorie di prodotto per noi più strategiche, ovvero quelle legate alla pelletteria e alle calzature, hanno dato i primi segnali positivi e ci hanno permesso di affermare nuove icone di stile.
Abbiamo rafforzato la desiderabilità del marchio e continuato ad arricchire la nostra offerta di prodotto; la nostra capacità di coinvolgere ed emozionare è cresciuta in modo significativo grazie a campagne più efficaci e coinvolgenti, apprezzate su tutti i principali media nelle geografie per noi rilevanti.
Nel quadro globale di una complessiva riduzione del traffico nei punti vendita, la nostra base clienti si è evoluta in modo rilevante, tra clienti già fidelizzati che dimostrano una affinità crescente con il nostro Brand, e una nuova clientela fortemente in sintonia con i tratti distintivi di Ferragamo. Su questa base ci concentreremo per garantire un allineamento sempre maggiore tra le preferenze dei clienti e la nostra offerta di prodotto.
Ringrazio Marco Gobbetti per aver stimolato questa trasformazione strategica, sulla quale continueremo a lavorare con determinazione, focalizzandoci su una implementazione sempre più efficace.
Guardiamo avanti forti dei valori essenziali di Ferragamo, quei principi che ci guidano sin dagli esordi e che rappresentano il cuore della nostra identità. La Passione che alimenta ogni nostra creazione, il Coraggio di innovare partendo da una tradizione così unica e riconosciuta, la Determinazione nel perseguire l'Eccellenza, la Creatività come motore del nostro stile unico, e la Sostenibilità, essenziale per garantire un futuro responsabile e consapevole.
L'anno concluso ha rappresentato un punto di svolta anche per il nostro approccio alla sostenibilità. Nel 2019 grazie alla mostra Sustainable Thinking, ospitata dal Museo Ferragamo, abbiamo affermato la nostra visione di responsabilità verso le persone e l'ambiente, e guidato il settore del lusso a seguirci. Nel 2024 abbiamo tradotto quella visione in azioni concrete e incisive.
Da Sustainable Thinking a Sustainable Acting come il nome scelto per la nostra prima Hackathon sulla circolarità, grazie alla quale abbiamo coinvolto i nostri migliori talenti nel reimmaginare in ottica sostenibile ed innovativa alcuni dei prodotti più iconici di Ferragamo, con un risultato straordinario che condivideremo con i nostri clienti attraverso le prossime collezioni.
Nel corso dell'anno abbiamo progredito in modo netto e visibile verso tutti gli obiettivi dei 5 pillars del nostro Piano di Sostenibilità, ricevendo riscontri univoci nei principali rating ESG che hanno riconosciuto il nostro avanzamento. Tra i risultati che ci rendono più orgogliosi cito la riduzione della nostra intensità carbonica, in linea con l'obiettivo Net Zero 2050, l'acquisto di quasi la totalità della pelle da fornitori certificati con i più alti standard ambientali e sociali, e la creazione degli Employee Resource Groups (ERGs) a livello globale, che hanno generato entusiasmo e forte senso di appartenenza tra i nostri collaboratori, favorendo un ambiente di lavoro più inclusivo e partecipato.
Quasi cento anni fa, dopo aver costruito il proprio successo negli USA, mio padre Salvatore rientrava in Italia per trovare, proprio a Firenze, artigiani dalle capacità uniche che erano, e sono, una delle espressioni più ineguagliabili e distintive del nostro Paese e di quel Made in Italy che, da allora, in Ferragamo vediamo come valore fondante della nostra identità.
Oggi condividiamo un futuro di eccellenza con i partner della nostra catena di valore e con i nostri dipendenti e collaboratori, ai quali va la mia più sincera gratitudine.
Guardiamo al 2025 con fiducia, concentrazione e sempre maggiore determinazione, consapevoli delle enormi opportunità che siamo pronti a perseguire, su una rotta di trasformazione già ben orientata.
La nostra visione rimane chiara e ambiziosa: costruire un lusso autentico, capace di coniugare l'artigianalità senza tempo con l'innovazione proiettata nel futuro, mantenendo sempre al centro il benessere dei nostri dipendenti, dei nostri clienti e della Terra che ci ospita.
Grazie per la vostra fiducia e per essere parte di questo straordinario percorso.
Leonardo Ferragamo, Presidente Salvatore Ferragamo S.p.A.





"Abbiamo continuato ad investire sulle persone, promuovendo la crescita interna dei talenti, attraendo nuovi profili e rafforzando il senso di appartenenza, tramite una cultura aziendale orientata a valorizzare le competenze e supportare lo sviluppo sia personale che professionale."
Il 2024 è stato caratterizzato da un contesto particolarmente difficile, con il persistere di instabilità legate sia a tensioni geopolitiche sia ad incertezze macroeconomiche, tra le quali la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente, il rallentamento dell'economia cinese, l'inflazione e il calo del potere d'acquisto e della fiducia dei consumatori.
Il settore del lusso ha affrontato un anno sfidante, segnato da una fase di normalizzazione della domanda dopo il rimbalzo post-Covid, soprattutto a causa del rallentamento in Asia, con un contesto di mercato in Cina fortemente negativo. Inoltre, la crescente polarizzazione della ricchezza e il significativo aumento dei prezzi hanno portato ad una rilevante sofferenza dei consumi aspirazionali e ad una contrazione della base clienti, anche a causa del calo di interesse da parte delle generazioni più giovani.
Questo contesto di mercato, caratterizzato da una prima parte dell'anno particolarmente negativa, ha penalizzato i risultati economici del Gruppo sia a livello di vendite che di profittabilità, ulteriormente aggravati dalle svalutazioni risultanti dall'impairment test.
Nel 2024 abbiamo continuato a lavorare con determinazione all'attuazione delle nostre priorità strategiche. Abbiamo completato la nuova offerta prodotto, secondo una rinnovata estetica di modernità e sofisticata eleganza. Abbiamo ridisegnato e arricchito la gamma, con un focus particolare sulle categorie principali, scarpe e pelletteria. In particolare, abbiamo creato una nuova offerta continuativa, con l'introduzione di icone di successo come la borsa Hug e la ballerina Zina, e valorizzato l'offerta stagionale, adottando nuovi codici stilistici per consolidare e rafforzare la rinnovata identità del marchio e massimizzare il potenziale delle collezioni.
Abbiamo inoltre aumentato la desiderabilità del marchio con un approccio di marketing strutturato e full-funnel, attraverso iniziative di comunicazione d'impatto, come le campagne 'Three Days in Florence' e 'Holiday', sviluppando e arricchendo la narrazione per creare rilevanza e consapevolezza. L'aumento della visibilità del brand è stato guidato anche dalla crescita dei canali social, grazie a un'agile produzione di contenuti ed a strategie mirate per canale. Abbiamo dedicato grande attenzione al coinvolgimento dei clienti con attività di fidelizzazione più estese, incrementando i contatti diretti, le iniziative personalizzate e le campagne mirate a livello globale e locale.

Abbiamo proseguito nel migliorare ed elevare il percorso esperienziale dei nostri clienti, rafforzando l'organizzazione retail e declinando il nuovo store concept, introdotto a partire dalla Boutique Donna di Milano, sulla rete di negozi, per creare una nuova e sofisticata esperienza, in linea con la rinnovata immagine del brand. Ci siamo focalizzati sul miglioramento delle performance del canale digitale, col re-platforming del sito Ferragamo.com e campagne di marketing efficaci, che hanno portato ad un costante trend positivo, trainato sia dal traffico sia dalla qualità delle vendite.
Abbiamo continuato ad investire sulle persone, promuovendo la crescita interna dei talenti, attraendo nuovi profili e rafforzando il senso di appartenenza, tramite una cultura aziendale orientata a valorizzare le competenze e supportare lo sviluppo sia personale che professionale.
In ambito ESG, abbiamo ottenuto importanti risultati, confermati dal sensibile incremento del nostro rating da parte delle principali agenzie di settore e dal reintegro nell'Indice Euronext MIB ESG. Continueremo a concentrare i nostri sforzi sulla riduzione della Carbon Emission, l'uso di materiali sostenibili e la trasparenza della supply chain, promuovendo diversità, equità e inclusione.
In un contesto macroeconomico complesso e volatile, in particolare nel mercato asiatico, grazie alla rinnovata offerta prodotto, l'accresciuta visibilità ed il potenziamento delle azioni di clienteling, si sono registrati segnali incoraggianti di miglioramento del canale retail nell'ultima parte dell'anno.

Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione per la collaborazione e tutti i nostri dipendenti e partners per il lavoro svolto con passione e impegno e per il prezioso contributo che sono certo continueranno a fornire nel 2025.
Marco Gobbetti, Amministratore Delegato e Direttore Generale Salvatore Ferragamo S.p.A.

AL 31 DICEMBRE 2024


AL 31 DICEMBRE 2024



| Composizione organi sociali | |||
|---|---|---|---|
| Struttura del Gruppo | |||
| Composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo | |||
| Principali indicatori borsistici - Salvatore Ferragamo S.p.A. | |||
| 1. | Principali dati economico-finanziari del Gruppo dell'esercizio 2024 | 22 | |
| 2. | Premessa | 24 | |
| 3. | Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo | 25 | |
| 4. | Andamento della gestione del Gruppo | 33 | |
| 5. | Andamento della gestione della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. | 48 | |
| 6. | Raccordo tra il risultato ed il patrimonio netto della Capogruppo e i valori del Gruppo | 57 | |
| 7. | Risultati delle società del Gruppo | 58 | |
| 8. | Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio | 59 | |
| 9. | Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari | 69 | |
| 10. Altre informazioni | 80 | ||
| 11. Attività di ricerca e sviluppo | 83 | ||
| 12. Rapporti con parti correlate | 83 | ||
| 13. Principali rischi ed incertezze | 84 | ||
| 14. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio | 94 | ||
| 15. Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione | 95 | ||
| 16. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Salvatore Ferragamo S.p.A. - Proposta di deliberazione | 96 | ||
| 17. Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 di attuazione | |||
| della Direttiva 2022/2464/UE | 98 |

| Consiglio di Amministrazione(1) |
Leonardo Ferragamo(7)(12) Angelica Visconti(8)(13) Marco Gobbetti(9)(10)(15) Giacomo Ferragamo(11) Nicolò Ferragamo(13) Patrizia Michela Giangualano(13)(14) Ernesto Greco (13) Umberto Tombari(13) Laura Donnini(13)(14) Sara Ferrero(13)(14) |
Presidente Vice Presidente Amministratore Delegato e Direttore generale |
|---|---|---|
| Comitato Controllo e Rischi(2) (responsabile per le Operazioni con Parti Correlate e per la Sostenibilità) |
Patrizia Michela Giangualano Sara Ferrero Laura Donnini |
Presidente |
| Comitato Remunerazioni e Nomine(3) |
Patrizia Michela Giangualano SaraFerrero Laura Donnini |
Presidente |
| Collegio sindacale(4) | Andrea Balelli Paola Caramella Giovanni Crostarosa Guicciardi Roberto Coccia Antonietta Donato |
Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente |

Pierre Giorgio Sallier de La Tour
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e per l'attestazione dell'Informativa di Sostenibilità (6)
(1) I membri del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati, per un triennio, con delibera assembleare assunta in data 23 aprile 2024, ad eccezione del Consigliere Ernesto Greco, cooptato in sostituzione del Consigliere Fabio Gallia con delibera consigliare adottata ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del c.c. in data 15 ottobre 2024 e successivamente nominato con delibera assembleare in data 26 novembre 2024.
(2) In data 9 maggio 2024, a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, lo stesso ha deliberato la nuova composizione del Comitato Controllo e Rischi, nominando quali membri le Consigliere Patrizia Michela Giangualano (con il ruolo di Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero.
(3) In data 9 maggio 2024 a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, lo stesso ha deliberato la nuova composizione del Comitato Remunerazioni e Nomine, nominando quali membri le Consigliere Patrizia Michela Giangualano (con il ruolo di Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero.
(4) Nominato con delibera assembleare del 26 aprile 2023 e rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025. (5) Nominata con delibera assembleare del 18 aprile 2019, per il novennio 2020-2028.
(10) Amministratore esecutivo.
(13) Amministratore non esecutivo.


Salvatore Ferragamo S.p.A.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo al 31 dicembre 2024 include Salvatore Ferragamo S.p.A. (la "Capogruppo" e la "Società") e le società controllate consolidate integralmente, di seguito elencate, nelle quali la Capogruppo detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.
Salvatore Ferragamo S.p.A. società Capogruppo, titolare dei marchi "Ferragamo" e "Salvatore Ferragamo", nonché di numerosi altri marchi figurativi e di forma, svolge attività produttiva e di distribuzione tramite i canali DTC in Italia, wholesale in Italia e all'estero, attività di real estate e holding di partecipazioni
| Area Europa | |||
|---|---|---|---|
| Ferragamo Retail Nederland B.V. | gestisce DOS in Olanda | ||
| Ferragamo France S.A.S. | gestisce DOS in Francia | ||
| Ferragamo Deutschland GmbH | gestisce DOS in Germania | ||
| Ferragamo Austria GmbH | gestisce DOS in Austria | ||
| Ferragamo U.K. Limited | gestisce DOS nel Regno Unito | ||
| Ferragamo (Suisse) SA | gestisce DOS in Svizzera | ||
| Ferragamo Belgique SA | gestisce DOS in Belgio | ||
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | gestisce DOS nel Principato di Monaco | ||
| Ferragamo Espana S.L. | gestisce DOS in Spagna | ||
| Area Nord America | |||
| Ferragamo USA Inc. | distribuisce e promuove i prodotti in USA, subholding per il Nord America (USA e Canada) | ||
| Ferragamo Canada Inc. | gestisce DOS e il canale wholesale in Canada | ||
| S-Fer International Inc. | gestisce DOS in USA | ||
| Sator Realty Inc. | gestisce DOS in USA e l'attività del real estate | ||
| Area Centro e Sud America | |||
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | gestisce DOS e il canale wholesale in Messico | ||
| Ferragamo Chile S.A. | gestisce DOS in Cile | ||
| Ferragamo Argentina S.A. | gestisce DOS in Argentina | ||
| Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. | gestisce DOS in Brasile | ||
| Area Pacifico | |||
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | distribuisce e promuove i prodotti in Asia, subholding per l'area cinese (Hong Kong) | ||
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | gestisce DOS in Australia | ||
| Ferrimag Limited | società subholding per l'area cinese (Hong Kong, Taiwan, RPC) | ||
| Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. | gestisce DOS e il canale wholesale nella Repubblica Popolare Cinese | ||
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. | gestisce DOS nella Repubblica Popolare Cinese | ||
| Ferragamo Retail HK Limited | gestisce DOS in Hong Kong | ||
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | gestisce DOS in Taiwan | ||
| Ferragamo Retail Macau Limited | gestisce DOS in Macao | ||
| Ferragamo Retail India Private Limited | società non operativa | ||
| Ferragamo Korea Ltd. | gestisce DOS e il canale wholesale in Corea del Sud | ||
| Ferragamo (Singapore) Pte Ltd | gestisce DOS in Singapore | ||
| Ferragamo (Thailand) Limited | gestisce DOS in Tailandia | ||
| Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. | gestisce DOS in Malesia | ||
Ferragamo Japan K.K. gestisce DOS e il canale wholesale in Giappone
| Prezzo ufficiale al 31 dicembre 2024 in Euro | 6,77 |
|---|---|
| Prezzo minimo al 21 novembre 2024 in Euro (1) | 5,47 |
| Prezzo massimo al 16 febbraio 2024 in Euro (1) | 12,84 |
| Capitalizzazione borsistica al 31 dicembre 2024 in Euro | 1.142.708.300 |
| N° azioni che compongono al 31 dicembre 2024 il capitale sociale | 168.790.000 |
| N° azioni in circolazione (free float)* al 31 dicembre 2024 | 63.960.288 |
* determinato come numero di azioni che compongono il capitale sociale ad esclusione delle azioni proprie in portafoglio e delle azioni detenute dalla controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. e da Majestic Honour Limited.
Di seguito viene riportato l'andamento di mercato del titolo Salvatore Ferragamo nel corso del 2024.

Andamento borsistico del titolo (Prezzo uciale)
1 Prezzi minimo e massimo registrati nel corso della negoziazione del giorno e pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'E-SMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento:
Vendite nette: è rappresentato dai ricavi per vendita di prodotti; pertanto, è determinato escludendo dai Ricavi le seguenti voci: Locazioni Immobiliari, Licenze e Prestazioni e l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).
DTC (Direct to Consumer): il canale DTC è costituito da negozi monomarca gestiti direttamente (DOS), nonché dalle piattaforme e-commerce di vendite online dirette ai clienti.
Risultato operativo: è rappresentato dalla differenza tra i Ricavi, il Costo del venduto e i Costi operativi al netto degli Altri proventi.
Risultato operativo adjusted: è rappresentato dal Risultato operativo al lordo delle Svalutazioni delle Attività materiali, immateriali, degli investimenti immobiliari e delle attività per diritto d'uso, risultanti dagli impairment rilevati in conformità allo IAS 36 ed allo IAS 40.
EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali, degli investimenti immobiliari e delle Attività per diritto d'uso.
Capitale circolante operativo netto: è calcolato come somma delle Rimanenze, Diritti di recupero prodotti da clienti per resi e Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e delle Passività per resi.
Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti, delle Attività correnti e delle Attività possedute per la vendita, ad esclusione di quelle finanziarie (Altre attività finanziarie correnti e Disponibilità liquide e mezzi equivalenti) al netto delle Passività non correnti, delle Passività correnti e delle Passività possedute per la vendita, ad esclusione di quelle finanziarie (Prestiti e finanziamenti correnti e non correnti, Altre passività finanziarie correnti e non correnti e Passività per leasing correnti e non correnti).
Capitale investito netto adjusted: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo le Attività per diritto d'uso e le Attività per diritto d'uso classificate tra gli Investimenti Immobiliari.
Indebitamento/(surplus) finanziario netto: è calcolato come somma dei Prestiti e finanziamenti correnti e non correnti, delle Passività per leasing correnti e non correnti e delle Altre passività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo negativo degli strumenti derivati componente non di copertura, al netto delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti, comprendenti il valore equo positivo degli strumenti derivati componente non di copertura.
Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted: è rappresentato dall'Indebitamento/(surplus) finanziario netto escludendo le Passività per leasing correnti e non correnti.
Flusso di cassa generato (utilizzato) dall'attività operativa adjusted: è rappresentato dal Flusso di cassa netto generato(utilizzato) dall'Attività operativa al netto del Rimborso delle passività per leasing (classificato nel Flusso di cassa da attività di finanziamento).
Investimenti in attività materiali e immateriali: includono (i) gli incrementi del costo storico di Immobili, impianti e macchinari, di Investimenti immobiliari (ad esclusione di quelli relativi alle Attività per diritto d'uso) e di Attività immateriali a vita utile definita, al netto dei decrementi delle attività materiali e immateriali in corso e dei costi di ripristino dei locali in affitto da terzi; (ii) gli incrementi del costo storico delle Attività per diritto d'uso relativi ai costi iniziali diretti sostenuti per l'ottenimento dei locali in affitto da terzi.

| (In milioni di Euro) | 2024 | 2023 | Var % 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.035,1 | 1.156,3 | (10,5%) |
| Margine Lordo | 740,0 | 839,4 | (11,8%) |
| Margine Lordo% | 71,5% | 72,6% | |
| EBITDA | 215,2 | 251,8 | (14,5%) |
| EBITDA% | 20,8% | 21,8% | |
| Risultato operativo | (49,0) | 72,0 | na |
| Risultato operativo % | (4,7%) | 6,2% | |
| Risultato operativo adjusted | 34,6 | 78,6 | (56,0%) |
| Risultato operativo adjusted % | 3,3% | 6,8% | |
| Risultato netto del periodo | (68,1) | 26,2 | na |
| Risultato di Gruppo | (68,1) | 26,1 | na |
| Risultato di terzi | 0,0 | 0,2 |


| (In milioni di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 70,7 | 71,7 |
| Capitale circolante operativo netto | 222,5 | 228,3 |
| Patrimonio netto | 620,1 | 722,2 |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted | (172,8) | (224,4) |
| Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività operativa adjusted | 45,7 | 1,1 |
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|
| Organico alla data | 3.585 | 3.677 |
| Numero di DOS | 367 | 374 |
Localizzazione per area geografica dei DOS (31 dicembre 2024) No. di negozi:


Il documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni intitolate "Scenario macroeconomico e prevedibile evoluzione della gestione", "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo" e "Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del settembre 2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari, sociali e ambientali del Gruppo Salvatore Ferragamo. Tali previsioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo Salvatore Ferragamo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, hanno una componente di rischiosità ed incertezza in quanto si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire in misura anche significativa da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi di materie prime, cambi nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all'estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.
La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana e, come consentito dall'art.40 comma 2 bis del D.lgs. 127/91, redige la Relazione sulla gestione, sia per il Bilancio d'esercizio che per il Bilancio Consolidato, in un unico documento.
Si precisa che nella presente Relazione sulla gestione, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo, definiti in specifico paragrafo. Si precisa, inoltre, che la presente Relazione sulla gestione include l'Informativa di Sostenibilità redatta in conformità a quanto previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") (predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/2772, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2024 per gli esercizi finanziari aventi inizio in tale data), con le specifiche adottate a norma del Regolamento (UE) 2020/852 ("Regolamento Tassonomia") e relativi atti delegati.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è attivo nella creazione, produzione e vendita di beni di lusso, per uomo e donna, quali: calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta, gioielli e altri accessori. La gamma dei prodotti comprende anche profumi, occhiali e orologi, realizzati su licenza da operatori terzi. L'offerta si contraddistingue per la sua esclusività ottenuta coniugando uno stile creativo e innovativo con la qualità e l'artigianalità tipiche del Made in Italy.
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente in oltre 90 paesi nel mondo, direttamente attraverso società controllate in 26 Paesi, ed effettua l'attività di vendita dei prodotti prevalentemente attraverso un network di negozi monomarca Salvatore Ferragamo, gestiti direttamente (DOS) o gestiti da terzi, ed in maniera complementare attraverso una presenza qualificata presso department store e specialty store multibrand, oltre alla presenza nel canale e-commerce.
Nell'attività del Gruppo rientra anche la concessione in licenza dell'utilizzo del marchio Ferragamo e la gestione immobiliare.

Nasce Salvatore Ferragamo a Bonito in provincia di Avellino.
Dopo aver raggiunto i suoi fratelli negli Stati Uniti , Salvatore Ferragamo apre l'Hollywood Boot Shop confermando l'inizio di una carriera che lo consacrerà come il "calzolaio delle stelle".
Nasce la Salvatore Ferragamo Italia, che produce scarpe donna Apre il primo laboratorio a Firenze.
Salvatore Ferragamo trasferisce il laboratorio di calzature a Palazzo Spini Feroni, poi acquistato nel 1938 e tuttora sede legale del Gruppo.
Salvatore Ferragamo realizza il celebre modello Rainbow per Judy Garland, l'anno dopo aver brevettato la zeppa in sughero.
Salvatore Ferragamo riceve a Dallas il Premio Neiman Marcus per il suo sandalo "Invisibile".
Nel 1958 viene presentata la collezione Ready-to-Wear donna. Il successo è ormai internazionale e il negozio di Firenze è meta di personaggi come Audrey Hepburn e i Duchi di Windsor

1970s
Lancio delle prime collezioni di Ready-to-Wear uomo, scarpe uomo, seta e accessori.
Dopo la scomparsa del Fondatore, la moglie Wanda prende le redini dell'Azienda. Nel 1965 inizia la produzione delle borse e piccola pelletteria donna.


Maximilian Davis diventa Direttore Creativo della Salvatore Ferragamo S.p.A..
Concessione in licenza del marchio Salvatore Ferragamo per la produzione e commercializzazione della linea Profumi.
Salvatore Ferragamo S.p.A. si quota sul Mercato Telematico Azionario (attualmente denominato Euronext Milan) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Realizzazione dei primi orologi Salvatore Ferragamo.
Lancio delle linee Profumi e Occhiali della Salvatore Ferragamo.
Viene inaugurato il Museo Ferragamo a Palazzo Spini Feroni, dedicato alle scarpe e alla storia dell'Azienda.
Creazione della borsa con il famoso simbolo decorativo Gancini.
Creazione del modello Vara, una delle scarpe più famose della Salvatore Ferragamo.
Apertura del primo DOS in Asia (Hong Kong) e ingresso nel mercato asiatico.

I principali fattori chiave di successo che hanno consentito lo sviluppo e il consolidarsi del proprio posizionamento competitivo possono essere così sintetizzati:

La strategia del Gruppo ha come obiettivo il rafforzamento della propria posizione competitiva tra i leader nel mercato mondiale del lusso, rispondendo alla continua evoluzione del contesto in cui si trova ad operare, al fine di creare valore per gli azionisti attraverso una crescita sostenibile e profittevole.
Le principali linee guida strategiche possono essere così sintetizzate:
Il Gruppo punta a mantenere e rafforzare la propria posizione nel segmento del lusso a livello globale mettendo il prodotto al centro della propria strategia, con la creazione di prodotti sempre desiderabili e in linea con i gusti dei consumatori:
Il Gruppo intende proseguire nella propria strategia di valorizzazione del brand, arricchendo l'esperienza dei clienti:
Nel corso del 2024, il nuovo store concept è stato implementato gradualmente nelle principali store location, nell'ambito del progetto di rilancio del brand, a partire dal negozio di Milano in via Monte Napoleone, inaugurato in occasione della sfilata di febbraio 2024.
Il Gruppo intende continuare a far leva sull'italianità, sulla sostenibilità e sulla flessibilità della propria struttura produttiva, basata sull'integrazione con i laboratori di produzione esterni con i quali ha rapporti consolidati e pluriennali. Nell'ambito del raggiungimento degli obiettivi strategici, il Gruppo opera per rafforzare la propria attenzione sullo sviluppo delle persone, che da sempre costituiscono uno dei principali assets aziendali, tramite una serie di iniziative volte al miglioramento e alla crescita delle risorse interne, nonché per attrarre nuove e qualificate competenze professionali presenti sul mercato. Il Gruppo opera altresì per rafforzare la propria infrastruttura IT e logistica.
Si segnala che dal 2018 è entrato in funzione il "Polo Logistico" all'interno dello stabilimento di Osmannoro – nel comune di Sesto Fiorentino (FI), caratterizzato da un innovativo impianto ad automatizzazione intensiva, che garantisce una maggiore efficienza, capacità e flessibilità della distribuzione.
Il successo del Gruppo Salvatore Ferragamo è basato sul perseguimento di una strategia di creazione di valore nel tempo, incentrata sul costante controllo della catena del valore attraverso l'applicazione di un modello organizzativo comune alle attività del Gruppo rispetto alle varie merceologie. In particolare, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha sempre operato con l'obiettivo di offrire alla propria clientela prodotti caratterizzati da un elevato livello qualitativo, basati su una solida tradizione artigianale, un contenuto di design esclusivo e uno stile volto a preservare la forte identità del marchio. Tale approccio è stato applicato nella scelta dei materiali, nella definizione del design, nei processi produttivi e nella progettazione e architettura dei negozi.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo affida il processo produttivo interamente a produzioni italiane specializzate, pur mantenendo al proprio interno la gestione e l'organizzazione delle fasi di maggior rilievo della catena del valore. Il Gruppo si avvale, infatti, di un modello operativo in grado di assicurare flessibilità ed efficienza al ciclo produttivo e logistico, mediante l'utilizzo di un'ampia rete di produttori italiani selezionati, qualificati e fidelizzati da anni di collaborazione continuativa.
In relazione alla produzione realizzata, il Gruppo cura direttamente la fase di sviluppo prodotto e industrializzazione ed effettua il controllo di qualità, sia durante il processo produttivo sia a valle, sulla quasi totalità dei prodotti finiti relativi alle categorie merceologiche calzature e pelletteria.
L'organizzazione di distribuzione e vendita costituisce uno dei punti di forza del Gruppo, grazie alla sua estensione e presenza consolidata sia nei mercati c.d. tradizionali (ossia Europa, Stati Uniti e Giappone) sia in quelli emergenti (quali Asia-Pacifico e America Latina) e alla sua localizzazione.
Il Gruppo attribuisce grande importanza al controllo della distribuzione che viene attuata attraverso una rete di negozi monomarca direttamente gestiti (DOS), che al 31 dicembre 2024 erano pari a 367 (c.d. canale DTC), e una rete di negozi e/o spazi personalizzati monomarca gestiti da terzi (TPOS), nonché attraverso un canale multimarca (complessivamente, il c.d. canale wholesale).
Attraverso il canale DTC, il Gruppo distribuisce direttamente ai consumatori finali tutte le linee di prodotto. I DOS sono localizzati in tutti i principali mercati in cui opera il Gruppo, in posizioni prestigiose e strategiche, sia da un punto di vista dell'immagine sia da un punto di vista commerciale.
Le vendite wholesale si rivolgono esclusivamente a operatori al dettaglio e in maniera inferiore a distributori. La clientela wholesale è costituita da:
I punti vendita vengono selezionati sulla base della loro coerenza con il posizionamento del marchio "Ferragamo", della loro ubicazione e della visibilità che sono in grado di assicurare al marchio.
Nel corso dell'esercizio 2024 la composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo non ha subito variazioni.

Il Gruppo Ferragamo opera in misura significativa sui mercati internazionali anche attraverso società commerciali localizzate in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro, principalmente Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Won sudcoreano e Peso messicano, pertanto il Gruppo è esposto al rischio di cambio, sia transattivo che traslativo.
I primi mesi del 2024 sono stati caratterizzati da dati statunitensi superiori alle attese, sia in termini di crescita economica che di mercato del lavoro, e da una discesa più volatile dell'inflazione. Questi fattori hanno ridotto le aspettative di taglio dei tassi nel corso dell'anno. Nel secondo semestre è stato avviato il ciclo del taglio dei tassi: a giugno la BCE, valutando le prospettive di inflazione, ha tagliato i tassi sui depositi dal 4,00% al 3,75% ed i tassi sulle operazioni di rifinanziamento dal 4,50% al 4,25%, mentre a settembre la Fed, in seguito al rilevamento di dati economici in peggioramento, ha portato i tassi al 5,25%-5,50%, tagliandoli di 50 bps. A novembre a seguito delle elezioni Presidenziali negli Stati Uniti i rendimenti dei Treasury americani sono aumentati sensibilmente: lo yield del 10-note è tornato sopra al 4,50%, registrando i valori massimi dell'anno.
Il Dollaro americano ha avuto un movimento per lo più laterale nei primi mesi dell'anno e si è poi indebolito con l'inizio del ciclo del taglio dei tassi da parte della Fed. L'andamento si è modificato con l'esito delle elezioni Presidenziali, in seguito alle quali il Dollaro si è ampiamente rafforzato. Il cambio EUR/USD è passato da 1,0956 a 1,0389, toccando il massimo di 1,1196 a settembre ed il minimo di 1,0389 a dicembre.
L'andamento del Dollaro, unito alle tensioni nel mercato immobiliare cinese, ha portato ad un progressivo indebolimento dello Yuan contro USD nella prima parte dell'anno. Il trend si è interrotto con l'avvio del ciclo di taglio dei tassi della Fed, che ha portato lo Yuan a rafforzarsi creando le condizioni per interventi di stimolo e sostegno dell'economia da parte delle autorità cinesi. L'indebolimento è poi ripreso nell'ultimo trimestre in concomitanza con il rafforzamento del Dollaro. Il cambio USD/CNY è passato da 7,14 a 7,30, toccando il minimo di 7,01 a settembre ed il massimo di 7,30 a dicembre. Il cambio EUR/CNY, maggiormente correlato all'andamento di EUR/USD, è passato da 7,83 a 7,58, toccando il massimo di 7,95 ad agosto ed il minimo di 7,55 a novembre.
Il Won sudcoreano, legato al ciclo economico ed alla bilancia commerciale, analogamente allo Yuan si è indebolito contro Dollaro: è passato da 1313 a 1475, toccando il minimo di 1309 a gennaio ed il massimo di 1475 a dicembre, mentre contro Euro è passato da 1439 a 1532.
Lo Yen si è indebolito nel corso del primo semestre per via della differenza tra il livello dei tassi giapponesi e quelli americani ed ha successivamente invertito la tendenza con il rialzo dei tassi della Bank of Japan di luglio. Si è poi indebolito nell'ultimo trimestre in concomitanza con il rafforzamento del Dollaro. Il cambio USD/JPY è passato da 142 a 157, toccando il massimo di 162 a luglio ed il minimo di 140 a settembre. Il cambio EUR/JPY è passato da 156 a 163.
Il Peso messicano si è leggermente rafforzato nel primo trimestre, mentre si è deprezzato sensibilmente nei mesi successivi per via delle elezioni presidenziali in Messico, del restringimento del differenziale dei tassi tra Messico, USA e Giappone e delle elezioni presidenziali statunitensi. Il cambio USD/MXN è passato da 17,1 a 20,7, toccando il minimo di 16,3 ad aprile ed il valore massimo di 20,7 a novembre. Il cambio EUR/MXN è passato da 18,7 a 21,6.
La politica di gestione del rischio di cambio e i presidi di copertura posti in essere dal Gruppo Ferragamo, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo 3 "Gestione dei rischi finanziari" nelle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'esercizio, hanno mitigato gli effetti delle sopra esposte fluttuazioni sul margine industriale atteso.

Il 2024 è stato caratterizzato da un contesto di mercato complesso, contrassegnato da continue tensioni geopolitiche ed incertezze macroeconomiche, che hanno avuto un impatto sulla domanda di beni di lusso. Il settore ha attraversato una fase di normalizzazione, causata principalmente da un difficile contesto globale del canale wholesale e dal rallentamento dei mercati asiatici, con un mercato particolarmente difficile in Cina, e impattata dalla contrazione della base di consumatori, con una maggiore pressione sui consumi aspirazionali. Questo contesto di mercato, caratterizzato da una prima parte dell'anno particolarmente difficile, ha influito negativamente sui risultati finanziari dell'esercizio, sia per i ricavi che per la redditività, quest'ultima ulteriormente impattata dall'effetto non monetario delle svalutazioni risultanti da impaiment test.
I risultati del Gruppo Salvatore Ferragamo per l'esercizio 2024 risultano fortemente penalizzati, sia in termini di ricavi (con una contrazione a cambi correnti, -10,5%, e a cambi costanti, -8,2%, rispetto al 2023) che di risultati (il risultato operativo passa da Euro 72,0 milioni positivo nell'esercizio 2023 ad un risultato operativo negativo pari ad Euro 49,0 milioni).


Le svalutazioni degli assets risultanti da impairment test registrate dal Gruppo nel 2024 sono state pari a Euro 83,6 milioni (riferite a riduzioni di valore di attività materiali, immateriali, investimenti immobiliari e attività per diritto d'uso) mentre nell'esercizio 2023 erano state pari a Euro 6,6 milioni. Al netto di tali svalutazioni il risultato operativo adjusted sarebbe stato positivo per Euro 34,6 milioni nel 2024, rispetto ad un risultato operativo adjusted positivo per Euro 78,7 milioni riferito al precedente esercizio. Si segnala una moderata flessione del margine lordo, con un'incidenza sui ricavi nel 2024 al 71,5% (rispetto al 72,6% dell'esercizio precedente). Infine, il risultato netto del periodo registra una perdita netta di Euro 68,1 milioni, rispetto ad un utile netto di Euro 26,2 milioni dell'esercizio precedente.
La posizione finanziaria netta (surplus) adjusted del Gruppo, pari a Euro 172,8 milioni, si mantiene solida e positiva, anche se in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 (quando era pari a Euro 224,4 milioni), dopo il pagamento di dividendi per Euro 16,6 milioni e gli investimenti in capitale fisso avvenuti nel corso dell'esercizio per Euro 70,7 milioni.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % sui Ricavi |
2023 | % sui Ricavi |
Var % |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.035.106 | 100,0% | 1.156.271 | 100,0% | (10,5%) |
| Margine Lordo | 740.008 | 71,5% | 839.432 | 72,6% | (11,8%) |
| Costi stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita | (47.038) | (4,5%) | (53.086) | (4,6%) | (11,4%) |
| Costi di vendita e distribuzione | (496.519) | (48,0%) | (454.649) | (39,3%) | 9,2% |
| Costi di comunicazione e marketing | (86.661) | (8,4%) | (113.695) | (9,8%) | (23,8%) |
| Costi generali e amministrativi | (157.093) | (15,2%) | (137.142) | (11,9%) | 14,5% |
| Altri costi operativi | (25.703) | (2,5%) | (29.721) | (2,6%) | (13,5%) |
| Altri proventi | 24.005 | 2,3% | 20.883 | 1,8% | 14,9% |
| Totale costi operativi (al netto altri proventi) | (789.009) | (76,2%) | (767.410) | (66,4%) | 2,8% |
| Risultato operativo | (49.001) | (4,7%) | 72.022 | 6,2% | na |
| Oneri e proventi finanziari netti | (26.576) | (2,6%) | (26.438) | (2,3%) | 0,5% |
| Risultato ante imposte | (75.577) | (7,3%) | 45.584 | 3,9% | na |
| Imposte sul reddito | 7.508 | 0,7% | (19.349) | (1,7%) | na |
| Risultato netto del periodo | (68.069) | (6,6%) | 26.235 | 2,3% | na |
| Risultato di Gruppo | (68.087) | (6,6%) | 26.060 | 2,3% | na |
| Risultato di terzi | 18 | 0,0% | 175 | 0,0% | (89,7%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 264.219 | 25,5% | 179.789 | 15,5% | 47,0% |
| EBITDA | 215.218 | 20,8% | 251.811 | 21,8% | (14,5%) |
| Svalutazioni assets risultanti dagli impairment test | 83.606 | 8,1% | 6.644 | 0,6% | >100% |
| Risultato operativo adjusted | 34.605 | 3,3% | 78.666 | 6,8% | (56,0%) |
In tabella si riportano i principali dati economici:


I ricavi hanno raggiunto nell'esercizio 2024 Euro 1.035.106 migliaia rispetto a Euro 1.156.271 migliaia dell'esercizio 2023, in diminuzione del 10,5% a cambi correnti. Le cinque valute diverse dall'Euro in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo, Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Peso messicano e Won sud-coreano, nell'esercizio 2024 rispetto all'esercizio precedente hanno evidenziato la seguente dinamica: deprezzamento del Dollaro americano del 0,1%2 , del Renminbi cinese dell'1,7%3 , dello Yen giapponese del 7,8%4 e del Won sud-coreano del 4,4%5 , e del Peso messicano del 3,4%6, rispetto all'Euro valuta in cui sono espressi i dati del bilancio consolidato. I ricavi, a parità di cambi (valorizzando i ricavi del 2023, non inclusivi dell'effetto "hedging impact", al cambio medio del 2024), hanno evidenziato un decremento dell'8,2%. Considerando il solo quarto trimestre 2024 i ricavi sono stati pari a Euro 291.214 migliaia, in diminuzione del 6,7% rispetto allo stesso trimestre del periodo precedente (-4,0% a cambi costanti). L'effetto della politica di copertura dei ricavi dal rischio di oscillazione dei cambi ha determinato una rettifica positiva sui ricavi per l'esercizio 2024 pari ad Euro 4.842 migliaia rispetto ad una rettifica positiva per Euro 16.845 migliaia registrata nell'esercizio 2023.
Il margine lordo per il 2024 è stato pari a Euro 740.008 migliaia rispetto a Euro 839.432 migliaia dell'esercizio precedente con un decremento dell'11,8%. Il margine lordo percentuale si è attestato al 71,5% dei ricavi in diminuzione rispetto al 72,6% del 2023.
I costi operativi totali (al netto degli altri proventi) pari a Euro 789.009 migliaia per il 2024 sono in lieve aumento del 2,8% rispetto al 2023 (Euro 767.410 migliaia), con un'incidenza sui ricavi al 76,2%. Rispetto al 2023 si segnala un incremento dei Costi di vendita e distribuzione e dei costi generali e amministrativi (rispettivamente del 9,2% e del 14,5%), in quanto tali voci risultano fortemente impattate dalle riduzioni di valore degli assets registrate nel 2024 (rispettivamente pari ad Euro 62.330 migliaia e Euro 21.270 migliaia nel 2024). Al netto di tali svalutazioni le voci avrebbero registrato un decremento rispettivamente del 3,1% e dell'1,0%. Si segnala la riduzione dei Costi di comunicazione e marketing, in calo del 23,8% rispetto all'esercizio 2023, quando scontava maggiori costi riconducibili alle azioni per la realizzazione della strategia di rilancio del brand, iniziata nel corso dell'esercizio 2023.
I costi operativi totali al netto delle riduzioni di valore pari nel 2024 ad Euro 83.606 migliaia (per i cui dettagli si rimanda alle note esplicative 6 e 10 del Bilancio Consolidato), registrano un decremento del 7,3% rispetto al precedente esercizio.
Per effetto della contrazione dei ricavi, l'EBITDA passa da Euro 251.811 migliaia nel 2023 a Euro 215.218 migliaia, in diminuzione del 14,5%, con un'incidenza sui ricavi pari al 20,8% rispetto al 21,8% registrata nel 2023. Il risultato operativo è stato negativo per Euro 49.001 migliaia rispetto a un risultato operativo positivo per Euro 72.022 migliaia dell'esercizio 2023.
| 2 Riferito al cambio medio EURO/USD del 2024 | 1,0824; | 2023 1,0813 | |
|---|---|---|---|
| 3 Riferito al cambio medio EURO/CNY del 2024 | 7,7875; | 2023 | 7,6600 |
| 4 Riferito al cambio medio EURO/YEN del 2024 | 163,8520; 2023 | 151,9902 | |
| 5 Riferito al cambio medio EURO/KRW del 2024 | 1475,4050; 2023 | 1412,8884 | |
| 6 Riferito al cambio medio EURO/MXN del 2024 | 19,8314; | 2023 | 19,1830 |
positivo per Euro 34,6 milioni nel corso del 2024.
Il risultato operativo adjusted è passato da Euro 78,7 milioni dell'esercizio 2023 ad un risultato operativo adjusted
Gli oneri e proventi finanziari netti pari ad un valore netto negativo di Euro 26.576 migliaia registrano un lieve peggioramento rispetto all'esercizio 2023, quando erano pari ad un valore netto negativo di Euro 26.438 migliaia nel 2023. Per una migliore comprensione si espongono le voci nette, rinviando alle note esplicative del bilancio consolidato per la separata evidenza degli oneri e dei proventi e per maggiori dettagli.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Interessi netti | 2.954 | 6.206 | (3.252) |
| Altri proventi/(oneri) netti | 402 | (1.778) | 2.180 |
| Interessi e Oneri netti sulle passività per leasing | (22.293) | (21.010) | (1.283) |
| Utili/(perdite) su cambi netti | 5.439 | (11.223) | 16.662 |
| Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati | (13.078) | 1.367 | (14.445) |
| Totale | (26.576) | (26.438) | (138) |
Gli interessi attivi netti sono in diminuzione di Euro 3.252 migliaia rispetto all'esercizio 2023 principalmente a causa di maggiori utilizzi sulle linee di credito uncommitted da parte delle società del Gruppo.
Gli utili e perdite su cambi riflettono principalmente l'impatto delle operazioni commerciali in valuta. La variazione degli utili e perdite su cambi è da mettere in stretta relazione alla voce "Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati", che include il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, realizzate dalla società Capogruppo, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura. L'effetto netto di queste due voci (Utili/(perdite) su cambi netti e Proventi/(oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati) passa da un onere netto di Euro 9.856 migliaia del 2023 ad un onere netto di Euro 7.639 migliaia nel 2024.
Gli interessi e oneri netti sulle passività per leasing passano da Euro 21.010 migliaia nell'esercizio 2023 a Euro 22.293 migliaia nell'esercizio 2024, per effetto del rinnovo o stipula di contratti di locazione.

Il risultato ante imposte, negativo per Euro 75.577 migliaia, ha determinato imposte positive sul reddito pari a Euro 7.508 migliaia. Le imposte rilevate a conto economico sono le seguenti:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | (75.577) | 45.584 | (121.161) |
| Imposte correnti e differite | 8.617 | (21.267) | 29.884 |
| Utilizzo/(accantonamento) per imposte esercizi precedenti | (1.109) | 1.918 | (3.027) |
| Tax rate | na | 42,4% |
La voce "Utilizzo /(Accantonamento) per imposte esercizi precedenti" si riferisce per Euro 959 migliaia alla verifica fiscale sulla Ferragamo Japan in relazione alle annualità dal 2019 al 2021 e per Euro 150 migliaia alla verifica fiscale sulla Ferragamo (Thailand) Limited, relativa al periodo di imposta 2022, i cui importi sono stati accantonati nel corrente esercizio (per cui dettagli si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio - Verifiche e contenziosi fiscali e doganali" del presente documento).
Nell'esercizio 2024 il Gruppo ha conseguito un risultato netto consolidato negativo per Euro 68.069 migliaia rispetto ad un risultato netto positivo di Euro 26.235 migliaia dell'esercizio 2023. La quota di pertinenza del Gruppo ammonta a una perdita consolidata di Euro 68.087 migliaia rispetto ad un utile di Euro 26.060 migliaia del periodo precedente.
La posizione finanziaria netta (surplus) adjusted, positiva per Euro 172.780 migliaia, si mantiene solida e positiva, anche se in diminuzione rispetto ad una posizione finanziaria netta positiva adjusted di Euro 224.389 migliaia registrata al 31 dicembre 2023. Nel corso del secondo semestre 2024 si segnala un miglioramento di Euro 5.630 migliaia (la posizione finanziaria netta adjusted è passata da un surplus di Euro 167.150 migliaia al 30 giugno 2024 ad un surplus di Euro 172.780 migliaia di fine esercizio), principalmente per effetto della positiva generazione di cassa derivante dall'attività operativa adjusted per complessivi Euro 64,3 milioni al netto dell'assorbimento di cassa derivante dagli investimenti in capitale fisso per Euro 49,4 milioni.

Per una migliore analisi della performance, la rappresentazione delle Vendite nette per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica è stata esposta escludendo l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).
I ricavi per canale distributivo sono così suddivisi:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % sui Ricavi | 2023 | % sui Ricavi | Var % | a cambi costanti Var % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| DTC | 776.700 | 75,0% | 824.204 | 71,3% | (5,8%) | (3,8%) |
| Wholesale | 232.579 | 22,5% | 295.290 | 25,5% | (21,2%) | (21,3%) |
| Vendite nette | 1.009.279 | 97,5% | 1.119.494 | 96,8% | (9,8%) | (8,5%) |
| Effetto Cash flow hedging sui ricavi | 4.842 | 0,5% | 16.845 | 1,5% | (71,3%) | na |
| Licenze e prestazioni | 17.530 | 1,7% | 17.218 | 1,5% | 1,8% | 1,8% |
| Locazioni immobiliari | 3.455 | 0,3% | 2.714 | 0,2% | 27,3% | 27,4% |
| Totale | 1.035.106 | 100,0% | 1.156.271 | 100,0% | (10,5%) | (8,2%) |
Nel corso del 2024 le vendite DTC registrano una flessione del 5,8% a cambi correnti e del 3,8% a cambi costanti; le performance positive in Europa, Stati Uniti, Giappone e America Latina riescono solo in parte a compensare l'andamento negativo dell'area Asia Pacifico. La quota d'incidenza del canale DTC sul totale dei ricavi passa dal 71,3% dell'esercizio 2023 al 75,0% dell'esercizio 2024; anche nel corso del 2024 è continuato il processo di ottimizzazione della rete distributiva del Gruppo evidenziando, rispetto alla situazione al 31 dicembre 2023, un decremento netto pari a 7 unità nel numero dei DOS (punti vendita a gestione diretta) da 374 a 367.
Il canale wholesale registra un decremento delle vendite, del 21,2% a cambi correnti e del 21,3% a cambi costanti, riconducibile al generalizzato rallentamento del settore in cui opera il Gruppo ed alla pianificata razionalizzazione del canale.
La voce "Effetto Cash flow hedging sui ricavi" rappresenta l'impatto della politica di copertura dei ricavi dal rischio di oscillazione dei cambi e ha determinato una rettifica positiva sui ricavi nell'esercizio 2024 di Euro 4.842 migliaia, rispetto ad una rettifica positiva di Euro 16.845 migliaia registrata nell'esercizio 2023.
I ricavi da licenze e prestazioni nel 2024 evidenziano un incremento dell'1,8% sia a cambi correnti che costanti; si ricorda che tale voce è composta principalmente dai ricavi per royalties per la concessione in licenza del marchio Salvatore Ferragamo, nel settore occhiali al gruppo Marchon, nel settore orologi al gruppo Timex e nel settore profumi al gruppo Inter Parfums.
I ricavi per locazioni immobiliari si riferiscono esclusivamente alla gestione d'immobili situati negli Stati Uniti e locati/ sublocati a terzi e mostrano un incremento del 27,3% a cambi correnti e del 27,4% a cambi costanti.

Nel prospetto che segue sono analizzate le Vendite nette per area geografica e la variazione rispetto all'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % su Vendite nette |
2023 | % su Vendite nette |
Var % | a cambi costanti Var % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 246.472 | 24,4% | 270.596 | 24,2% | (8,9%) | (7,8%) |
| Nord America | 307.591 | 30,5% | 315.882 | 28,2% | (2,6%) | (2,6%) |
| Giappone | 82.918 | 8,2% | 86.646 | 7,8% | (4,3%) | 3,2% |
| Asia Pacifico | 291.385 | 28,9% | 362.974 | 32,4% | (19,7%) | (18,9%) |
| Centro e Sud America | 80.913 | 8,0% | 83.396 | 7,4% | (3,0%) | 1,0% |
| Vendite nette | 1.009.279 | 100,0% | 1.119.494 | 100,0% | (9,8%) | (8,5%) |
La regione Europa registra un decremento delle vendite nette dell'8,9% a cambi correnti (-7,8% a cambi costanti) rispetto all'esercizio precedente, con la performance positiva del DTC (in particolare si segnala il buon andamento a cambio costanti del canale primario) e penalizzata dall'andamento negativo del canale wholesale.
Il mercato nordamericano registra un decremento delle vendite nette (del 2,6% a cambi correnti e a cambi costanti), influenzato negativamente dalla performance del canale wholesale in parte compensato dall'andamento positivo a tassi di cambio costanti del DTC primario.
Il Giappone mostra a cambi costanti un aumento dei ricavi del 3,2%, mentre si segnala una flessione dei ricavi del 4,3% a cambi correnti.
La regione Asia-Pacifico a causa del rallentamento dei consumi registrato nel corso del 2024 risulta fortemente penalizzata rispetto al precedente esercizio con un decremento dei ricavi del 19,7% a cambi correnti (-18,9% a cambi costanti) e con un andamento negativo sia del canale DTC che del canale wholesale.
Il mercato del Centro e Sud America mostra un decremento nel corso del 2024 pari al 3,0% a cambi correnti e un incremento dell'1,0% a cambi costanti, con l'andamento positivo a tassi di cambio costanti del canale DTC grazie al canale primario, penalizzato dalla performance negativa del canale wholesale. Da evidenziare che i ricavi realizzati negli esercizi 2024 e 2023 dalla Ferragamo Argentina S.A. (operante in un Paese dichiarato con economia iperinflazionata a partire dal 1° luglio 2018) sono stati adeguati, ai sensi dei principi contabili internazionali di riferimento (vedasi nota 2 "Criteri di redazione" nelle Note esplicative al Bilancio Consolidato), con un effetto positivo di Euro 310 migliaia nel 2024 e di Euro 669 migliaia nel 2023.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % su Vendite nette |
2023 | % su Vendite nette |
Var % | a cambi costanti Var % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Calzature | 461.001 | 45,7% | 511.801 | 45,7% | (9,9%) | (8,7%) |
| Pelletteria | 412.841 | 40,9% | 451.233 | 40,3% | (8,5%) | (7,1%) |
| Abbigliamento | 60.459 | 6,0% | 73.506 | 6,6% | (17,7%) | (16,2%) |
| Seta e Altro | 74.978 | 7,4% | 82.954 | 7,4% | (9,6%) | (7,6%) |
| Vendite nette | 1.009.279 | 100,0% | 1.119.494 | 100,0% | (9,8%) | (8,5%) |
Tutte le principali categorie di prodotto hanno registrato un decremento del fatturato rispetto all'esercizio 2023, con le calzature e la pelletteria che rappresentano rispettivamente il 45,7% e il 40,9% del fatturato dell'esercizio 2024.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % sui Ricavi |
2023 | % sui Ricavi |
Var % |
|---|---|---|---|---|---|
| Consumi | (159.311) | (15,4%) | (172.860) | (14,9%) | (7,8%) |
| Servizi | (130.431) | (12,6%) | (138.046) | (11,9%) | (5,5%) |
| Personale | (5.354) | (0,5%) | (5.931) | (0,5%) | (9,7%) |
| Ammortamenti | (2) | (0,0%) | (2) | (0,0%) | - |
| Costo del venduto | (295.098) | (28,5%) | (316.839) | (27,4%) | (6,9%) |
| Margine lordo | 740.008 | 71,5% | 839.432 | 72,6% | (11,8%) |
Il costo del venduto ammonta per l'esercizio 2024 a Euro 295.098 migliaia, in diminuzione del 6,9% rispetto all'esercizio 2023. Il margine lordo percentuale si è attestato nel 2024 al 71,5% dei ricavi rispetto al 72,6% raggiunto nel 2023, mostrando una flessione dell'11,8% rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito lo schema riclassificato per fonti ed impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2024, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2023.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari, attività immateriali a vita utile definita e avviamento |
250.574 | 266.905 | (6,1%) |
| Attività per diritto d'uso | 528.627 | 616.612 | (14,3%) |
| Capitale circolante operativo netto | 222.452 | 228.324 | (2,6%) |
| Altre attività/(passività) non correnti nette | 113.492 | 86.668 | 31,0% |
| Altre attività/(passività) correnti nette | 8.440 | 10.244 | (17,6%) |
| Attività/(passività) nette possedute per la vendita | 67 | 63 | 6,3% |
| Capitale investito netto | 1.123.652 | 1.208.816 | (7,0%) |
| Patrimonio netto di Gruppo | 619.091 | 721.166 | (14,2%) |
| Patrimonio netto di terzi | 995 | 997 | (0,2%) |
| Patrimonio netto (A) | 620.086 | 722.163 | (14,1%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) | 503.566 | 486.653 | 3,5% |
| Totale fonti di finanziamento (A+B) | 1.123.652 | 1.208.816 | (7,0%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) | 503.566 | 486.653 | 3,5% |
| Passività per leasing (C) | 676.346 | 711.042 | (4,9%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (B-C) | (172.780) | (224.389) | (23,0%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted/Patrimonio netto | (27,9%) | (31,1%) | |
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
| Capitale investito netto (a) | 1.123.652 | 1.208.816 | (7,0%) |
| Attività per diritto d'uso inscritte tra gli Investimenti immobiliari (b) | - | 17.563 | (100,0%) |
| Attività per diritto d'uso (c) | 528.627 | 616.612 | (14,3%) |
| Capitale investito netto adjusted (a-b-c) | 595.025 | 574.641 | 3,5% |

| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 205.560 | 200.688 | 2,4% |
| Investimenti immobiliari | 6.463 | 22.666 | (71,5%) |
| Avviamento | 6.679 | 6.679 | - |
| Attività immateriali a vita utile definita | 31.872 | 36.872 | (13,6%) |
| Totale | 250.574 | 266.905 | (6,1%) |
Gli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2024 comprendono:
Gli Investimenti immobiliari rappresentano la quota non utilizzata nell'attività operativa degli immobili americani, messa a reddito con locazioni; includono anche le Attività per diritto d'uso relative ai contratti di affitto di immobili negli Stati Uniti destinati alla locazione immobiliare, completamente svalutati al 31 dicembre 2024. Inoltre, a partire dal 2024 la voce include l'edificio della Salvatore Ferragamo S.p.A. destinato a edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Capogruppo ubicato nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro.
Il valore dell'Avviamento è stato interamente acquisito durante l'esercizio 2020 attraverso l'aggregazione aziendale di Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l. ed è attribuibile alle sinergie e altri benefici economici derivanti dall'aggregazione delle attività delle società acquisite con quelle della Salvatore Ferragamo S.p.A., relativamente alla progettazione e realizzazione del prodotto calzature uomo.
Le Attività immateriali a vita utile definita sono costituite principalmente dai costi capitalizzati per lo sviluppo degli applicativi software aziendali (SAP, ERP produzione, sistemi di reporting, sistema logistico di spedizione, piattaforma informatica per il commercio elettronico via internet), dal know how acquisito nell'aggregazione aziendale con Arts S.r.l. e Aura1 S.r.l., avvenuta nel corso dell'esercizio 2020 (pari ad un valore residuo netto al 31 dicembre 2024 di Euro 2.592 migliaia), e dai costi sostenuti per acquisire il diritto alla stipula di contratti d'affitto dei negozi c.d. "key money" (al 31 dicembre 2024 il valore netto residuo è pari a Euro 480 migliaia). La parte rimanente si riferisce alle spese di registrazione di marchi, brevetti, diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno (licenze software) ed attività immateriali a vita utile definita in corso.
Nel corso dell'esercizio 2024 sulle attività materiali, immateriali e sugli investimenti immobiliari sono state registrate svalutazioni risultanti da impairment pari a Euro 30.939 migliaia rispetto ad Euro 6.644 migliaia rilevate nel 2023.

Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari ad Euro 70.738 migliaia, di cui Euro 61.308 migliaia in attività materiali ed Euro 9.430 migliaia in attività immateriali, rispetto al totale di Euro 71.742 migliaia dell'esercizio precedente.
Gli investimenti più rilevanti in attività materiali sono stati destinati all'apertura e ristrutturazione di punti vendita (Euro 50,9 milioni, circa l'81% del totale investimenti in attività materiali), alla ristrutturazione degli uffici di Milano in corso Matteotti e ad altre opere di miglioria presso lo stabilimento della Capogruppo (Euro 2,5 milioni, circa il 4,0% del totale investimenti in attività materiali). I principali investimenti in attività immateriali si riferiscono allo sviluppo software a supporto dei processi aziendali (complessivamente Euro 7,0 milioni pari a circa il 97% del totale degli investimenti in attività immateriali), tra cui si segnalano gli sviluppi legati alla piattaforma digitale a supporto dell'attività e-commerce, il progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office, "Oracle Xstore", per il canale DTC del Gruppo oltre all'acquisto di licenze software.
Tra gli investimenti in attività immateriali sono classificati anche i costi iniziali diretti sostenuti nel corso del primo semestre 2024 principalmente dalla società Salvatore Ferragamo S.p.A. (Euro 1,6 milioni) per l'apertura di un nuovo punto vendita in Italia.
Gli investimenti in corso in attività materiali pari a Euro 20,8 milioni riguardano principalmente gli investimenti sostenuti per rinnovi e aperture di punti vendita non ancora operativi alla data di chiusura del periodo. Le attività immateriali in corso, pari a Euro 3,3 milioni, sono rappresentate principalmente dall'investimento in sviluppo software a supporto dei processi aziendali.
Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo non ha effettuato investimenti in attività finanziarie, salvo quanto riportato di seguito nella sezione Indebitamento finanziario netto.
Gli ammortamenti (non inclusivi degli ammortamenti sulle Attività per diritto d'Uso) ammontano rispettivamente a Euro 52.017 migliaia al 31 dicembre 2024 in aumento rispetto al 2023, quando erano pari a Euro 50.146 migliaia (3,7%).
La voce, pari a Euro 528.627 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce alle "Attività per diritto d'uso", iscritte in contropartita alle "Passività finanziare per leasing", a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16.
La parte delle "Attività per diritto d'uso" relativa ai contratti di leasing di immobili negli Stati Uniti destinati alla locazione immobiliare è inclusa nella voce "Investimenti immobiliari" e risulta completamente svalutata al 31 dicembre 2024.
Nel corso dell'esercizio 2024 sono state registrate svalutazioni per impairment sulle attività per diritto d'uso per Euro 52.667 migliaia.
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione del capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2024 confrontato con il dato al 31 dicembre 2023.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi | 313.799 | 304.389 | 3,1% |
| Crediti commerciali | 84.580 | 106.821 | (20,8%) |
| Debiti commerciali e Passività per resi | (175.927) | (182.886) | (3,8%) |
| Totale | 222.452 | 228.324 | (2,6%) |
Il capitale circolante operativo netto è in diminuzione del 2,6% rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente riconducibile al decremento dei Crediti commerciali.
In particolare, le giacenze di prodotti finiti presentano un incremento di Euro 14.616 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 (+5,4%), mentre le materie prime destinate alla produzione registrano un decremento del 17,6%, pari a Euro 5.073 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2023 e sono funzionali ai volumi di produzione del periodo.
I Crediti commerciali registrano un decremento di Euro 22.241 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 (-20,8%) e sono essenzialmente riferibili alle vendite del canale wholesale, ed in misura meno rilevante a vendite e-commerce o DTC se all'interno di department store.
I Debiti commerciali sono in prevalenza riferiti agli acquisti dei materiali di produzione (materie prime ed accessori), dei prodotti finiti, ai costi per le lavorazioni esterne.


| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di Gruppo | 619.091 | 721.166 | (14,2%) |
| Patrimonio netto di terzi | 995 | 997 | (0,2%) |
| Totale | 620.086 | 722.163 | (14,1%) |
Le variazioni intervenute nella quota di Gruppo del patrimonio netto sono dovute all'effetto combinato dei seguenti elementi:
L'indebitamento finanziario netto alla data del 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023 è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A) | 238.194 | 268.988 | (11,4%) |
| Altre attività finanziarie correnti (B) | 50.721 | 36.812 | 37,8% |
| Prestiti e finanziamenti (C) | 113.291 | 80.129 | 41,4% |
| Altre passività finanziarie (D) | 2.844 | 1.282 | >100% |
| Passività per leasing (E) | 676.346 | 711.042 | (4,9%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (C + D + E – A – B) | 503.566 | 486.653 | 3,5% |
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024, comprendente anche le passività per leasing, è passato da Euro 486.653 migliaia al 31 dicembre 2023 a Euro 503.566 migliaia al 31 dicembre 2024, per effetto principalmente dell'incremento dei prestiti e finanziamenti (mediante l'utilizzo linee uncommitted da parte delle società controllate). Nel corso dell'esercizio 2024, la società Salvatore Ferragamo S.p.A., anche in considerazione delle attese di discesa dei tassi di interesse, ha proseguito il percorso di diversificazione della propria liquidità, iniziato nel 2022, con investimento assicurativo in polizze multiramo prontamente liquidabile per totali Euro 40,4 milioni ed uno in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per totali Euro 10,0 milioni.
L'indebitamento finanziario netto, escludendo le passività per leasing, al 31 dicembre 2024 e 2023 è stato rielaborato come segue:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (a) | 503.566 | 486.653 | 3,5% |
| Passività finanziarie per leasing non correnti | 552.344 | 596.603 | (7,4%) |
| Passività finanziarie per leasing correnti | 124.002 | 114.439 | 8,4% |
| Passività per leasing (b) | 676.346 | 711.042 | (4,9%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (a-b) | (172.780) | (224.389) | (23,0%) |
L'esercizio 2024 ha chiuso con una posizione finanziaria netta (surplus) adjusted positiva pari a Euro 172.780 migliaia, in diminuzione di Euro 51.609 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione è stata determinata principalmente dal flusso di cassa generato dall'attività operativa adjusted, positivo per Euro 45.721 migliaia, al netto dell'assorbimento di cassa per gli investimenti in attività materiali e immateriali avvenuti nell'esercizio 2024 (Euro 70.738 migliaia) e per il pagamento dei dividendi (Euro 16.568 migliaia) deliberati dalla Capogruppo.

Le tabelle che seguono evidenziano l'andamento dei principali indicatori reddituali e patrimoniali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
Tali indicatori sono costruiti a partire da dati desunti dal bilancio consolidato e, per consentire una migliore comprensione dell'andamento di tali indici, si evidenzia che devono essere letti congiuntamente agli indicatori alternativi di performance e ai valori di bilancio predisposti in accordo con i principi contabili di riferimento (IFRS) descritti nel presente documento.
| 2024 | 2023 |
|---|---|
| (10,2%) | 3,5% |
| (4,2%) | 6,6% |
| (11,6%) | 5,0% |
| (4,7%) | 6,2% |
| 2024 | 2023 |
| 65,9% | 70,5% |
| Indici di rotazione in gg | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Rotazione dei Crediti commerciali (Valore medio dei Crediti commerciali del periodo/Ricavi x gg) | 34 | 32 |
| Rotazione dei Debiti commerciali (Valore medio dei Debiti commerciali del periodo/Acquisti per merci e servizi x gg) | 105 | 96 |
| Rotazione delle Rimanenze (Valore medio delle Rimanenze del periodo/Costo del venduto x gg) | 375 | 330 |
| Rotazione del Capitale investito medio (Valore medio del Capitale investito netto/Ricavi x gg) | 411 | 345 |
Per valore medio si intende la media aritmetica semplice dei valori di chiusura del periodo e del periodo precedente.
I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 a cui si fa rinvio, redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.lgs. n 38/2005.
In tabella si riportano i principali indicatori di conto economico:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % sui Ricavi |
2023 | % sui Ricavi |
Var % |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 630.795 | 100,0% | 734.820 | 100,0% | (14,2%) |
| Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti | 178 | 0,0% | (297) | (0,0%) | na |
| Costi per materie prime, merci e materiale di consumo | (166.075) | (26,3%) | (185.853) | (25,3%) | (10,6%) |
| Costi per servizi | (244.177) | (38,7%) | (255.208) | (34,7%) | (4,3%) |
| Costo del personale | (80.901) | (12,8%) | (86.646) | (11,8%) | (6,6%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (48.984) | (7,8%) | (42.316) | (5,8%) | 15,8% |
| Altri costi operativi | (149.078) | (23,6%) | (63.596) | (8,7%) | na |
| Altri proventi | 19.683 | 3,1% | 13.794 | 1,9% | 42,7% |
| Totale Costi (al netto degli altri proventi) | (669.354) | (106,1%) | (620.122) | (84,4%) | 7,9% |
| Risultato Operativo | (38.559) | (6,1%) | 114.698 | 15,6% | na |
| Proventi/(oneri) finanziari netti | (38.517) | (6,1%) | (1.350) | (0,2%) | na |
| Risultato ante imposte | (77.076) | (12,2%) | 113.348 | 15,4% | na |
| Imposte sul reddito | 6.541 | 1,0% | (26.348) | (3,6%) | na |
| Tax rate | na | 23,2% | |||
| Risultato netto del periodo | (70.535) | (11,2%) | 87.000 | 11,8% | na |
| EBITDA | 10.425 | 1,7% | 157.014 | 21,4% | (93,4%) |

I ricavi della Società pari ad Euro 630.795 migliaia registrano un decremento rispetto all'esercizio 2023, con una flessione del 14,2% (nel 2023 erano pari ad Euro 734.820 migliaia).
L'incremento dei costi operativi (al netto degli altri proventi) è riconducibile principalmente al maggior impatto negativo derivante dall'applicazione dell'Advance Pricing Agreement per EBIT adjustments da parte di Salvatore Ferragamo S.p.A. alle proprie controllate estere che svolgono attività distributiva (contributo netto negativo per Euro 138.377 migliaia nel 2024 rispetto ad Euro 51.542 migliaia nel 2023) che unito al rallentamento dei ricavi, determina un peggioramento del risultato operativo di Euro 153.257 migliaia.
L'EBITDA è passato da Euro 157.014 migliaia a Euro 10.425 migliaia, con un'incidenza sui ricavi che dal 21,4% del 2023 si attesta all'1,7% nell'anno corrente.
Nel prospetto che segue sono riportati i proventi e oneri finanziari netti e la variazione rispetto al 2023. Per una migliore comprensione, si espongono netti, rinviando alle note esplicative del bilancio d'esercizio per la separata evidenza degli oneri e dei proventi e per maggiori dettagli.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Dividendi da partecipazioni | - | 25.512 | (25.512) |
| Proventi/(oneri) finanziari per adeguamento al fair value dei derivati | (13.351) | 1.447 | (14.798) |
| Ripristini di valore/(Svalutazioni) partecipazioni | (41.120) | (23.564) | (17.556) |
| Utili/(Perdite) su cambi netti | 7.620 | (8.586) | 16.206 |
| Interessi netti sulle passività per leasing | (5.753) | (5.625) | (128) |
| Altri proventi/(oneri) netti | (1.555) | (1.482) | (73) |
| Interessi netti | 15.642 | 10.948 | 4.694 |
| Totale | (38.517) | (1.350) | (37.167) |
Il totale dei Proventi e oneri finanziari netti registra un peggioramento rispetto al 2023, con un effetto negativo di Euro 38.517 migliaia rispetto ad un effetto negativo di Euro 1.350 migliaia del precedente esercizio, principalmente per maggiori svalutazioni nette registrate sulle partecipazioni ed alla mancata distribuzione di dividendi nel 2024 da parte delle società controllate. Gli utili e le perdite su cambi riflettono principalmente l'impatto delle operazioni commerciali in valuta. La variazione degli utili e perdite su cambi è da mettere in stretta relazione alla voce "Proventi/ (oneri) finanziari netti per adeguamento al fair value dei derivati", che include il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, realizzate dalla Società, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura.
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Il risultato ante imposte, negativo per 77.076 migliaia ha determinato l'iscrizione di imposte positive per Euro 6.541 migliaia, mentre nell'esercizio 2023 la Società aveva registrato un risultato ante imposte positivo per Euro 113.348 migliaia, rilevando imposte per Euro 26.348 migliaia.
Il risultato netto del periodo è stato pari ad una perdita di Euro 70.535 migliaia rispetto al risultato in utile di Euro 87.000 migliaia conseguito nel 2023. Al netto (i) delle svalutazioni registrate sulla voce partecipazioni e sugli investimenti immobiliari e (ii) degli aggiustamenti netti per EBIT adjustments alle società controllate (complessivamente pari ad Euro 165.107 migliaia nel 2024 ed Euro 53.942 migliaia nel 2023) il risultato netto del periodo 2024 sarebbe stato pari a un utile netto di 94.572 migliaia rispetto ad un utile netto di Euro 140.942 migliaia dell'esercizio precedente.
Per una migliore analisi della performance, la rappresentazione delle Vendite nette per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica è stata esposta escludendo l'effetto della copertura dal rischio di cambio sui Ricavi (Effetto Cash flow hedging sui Ricavi).
Nel prospetto che segue sono riportati i ricavi per canale distributivo e la variazione rispetto all'esercizio precedente.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % sui Ricavi |
2023 | % sui Ricavi |
Var % |
|---|---|---|---|---|---|
| Wholesale | 518.588 | 82,2% | 615.482 | 83,8% | (15,7%) |
| DTC | 73.338 | 11,6% | 65.746 | 8,9% | 11,5% |
| Vendite Nette | 591.926 | 93,8% | 681.228 | 92,7% | (13,1%) |
| Effetto Cash Flow hedging sui ricavi | 4.842 | 0,8% | 16.845 | 2,3% | (71,3%) |
| Ricavi royalties | 13.845 | 2,2% | 13.532 | 1,8% | 2,3% |
| Altri ricavi e prestazioni di servizi | 20.182 | 3,2% | 23.215 | 3,2% | (13,1%) |
| Ricavi | 630.795 | 100,0% | 734.820 | 100,0% | (14,2%) |
I ricavi wholesale si riferiscono principalmente a vendite a società del Gruppo e in misura minore a vendite ad operatori al dettaglio, e registrano un decremento rispetto all'esercizio precedente del 15,7%.
Le vendite DTC, riferite ai ricavi generati dai negozi italiani a gestione diretta (DOS) e dal commercio elettronico (e-commerce) relativo al mercato europeo, sono in aumento dell'11,5% rispetto al 2023.
La voce "Ricavi da royalties" comprende principalmente i proventi derivanti dalla concessione in licenza del marchio Ferragamo nelle categorie merceologiche occhiali, orologi e profumi.
La voce "Altri ricavi e prestazioni di servizi" accoglie prevalentemente altri ricavi a società del Gruppo ed il recupero per spese di trasporto e imballaggio.

Nel prospetto che segue sono riportate le Vendite Nette per area geografica e la variazione rispetto all'esercizio precedente.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % su Vendite Nette |
2023 | % su Vendite Nette |
Var % |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 113.937 | 19,2% | 120.777 | 17,7% | (5,7%) |
| Europa (esclusa Italia) | 93.760 | 15,8% | 112.316 | 16,5% | (16,5%) |
| Nord America | 151.431 | 25,6% | 164.433 | 24,1% | (7,9%) |
| Asia Pacifico | 158.077 | 26,7% | 201.760 | 29,6% | (21,7%) |
| Giappone | 34.468 | 5,9% | 35.722 | 5,3% | (3,5%) |
| Centro e Sud America | 40.253 | 6,8% | 46.220 | 6,8% | (12,9%) |
| Vendite Nette | 591.926 | 100,0% | 681.228 | 100,0% | (13,1%) |
In tutti i mercati si registra un rallentamento delle vendite nette rispetto al 2023, l'Asia Pacifico continua ad essere il mercato che maggiormente contribuisce alle vendite della Società, con una quota del 26,7%.
Nel prospetto che segue sono riportate le Vendite Nette per categoria merceologica e la variazione rispetto all'esercizio precedente.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % su Vendite Nette |
2023 | % su Vendite Nette |
Var % |
|---|---|---|---|---|---|
| Calzature | 264.116 | 44,6% | 311.075 | 45,7% | (15,1%) |
| Pelletteria | 242.956 | 41,0% | 257.784 | 37,8% | (5,8%) |
| Abbigliamento | 46.389 | 7,8% | 70.171 | 10,3% | (33,9%) |
| Seta e Altro | 38.465 | 6,5% | 42.198 | 6,2% | (8,8%) |
| Vendite Nette | 591.926 | 100,0% | 681.228 | 100,0% | (13,1%) |
Si segnala un decremento rispetto al 2023 di tutte le categorie merceologiche.

Di seguito lo schema riclassificato per fonti e impieghi della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2024, raffrontato con quello relativo al 31 dicembre 2023.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali a vita utile definita, avviamento ed investimenti immobiliari |
134.265 | 144.102 | (6,8%) |
| Attività per diritto d'uso | 149.634 | 144.677 | 3,4% |
| Capitale circolante operativo netto | (19.994) | 72.985 | na |
| Altre attività/(passività) non correnti nette | 106.043 | 123.867 | (14,4%) |
| Altre attività/(passività) correnti nette | 11.568 | 2.890 | na |
| Capitale Investito Netto | 381.516 | 488.521 | (21,9%) |
| Patrimonio Netto (A) | 623.869 | 717.585 | (13,1%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) | (242.353) | (229.064) | 5,8% |
| Totale fonti di finanziamento (A+B) | 381.516 | 488.521 | (21,9%) |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (B) | (242.353) | (229.064) | 5,8% |
| Passività per leasing (C) |
166.225 | 158.889 | 4,6% |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (B-C) | (408.578) | (387.953) | 5,3% |
| Indebitamento finanziario netto adjusted/Patrimonio netto | (65,5%) | (54,1%) |
Nel corso dell'esercizio 2024, la Società ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari ad Euro 19.470 migliaia, di cui Euro 11.204 migliaia in attività materiali ed Euro 8.266 migliaia in attività immateriali, rispetto al totale di Euro 31.540 migliaia dell'esercizio precedente.
Gli investimenti dell'esercizio più rilevanti in attività materiali sono relativi (i) all'apertura di nuovi punti vendita della catena italiana (in particolare si segnala il completamento della ristrutturazione, già iniziata nel 2023, del negozio di Milano Donna aperto a febbraio 2024 sul quale è stato realizzato il nuovo store concept di Ferragamo), (ii) alla ristrutturazione degli Uffici di Milano in Corso Matteotti ed infine (iii) ai lavori svolti all'interno dello stabilimento di Osmannoro-Sesto Fiorentino.
I principali investimenti in attività immateriali si riferiscono allo sviluppo software a supporto dei processi aziendali tra cui si citano gli sviluppi legati alla piattaforma digitale a supporto dell'attività e-commerce, il progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office, "Oracle Xstore", per il canale DTC del Gruppo oltre all'acquisto di licenze software.

Gli investimenti in corso in attività materiali pari a Euro 1,6 milioni riguardano principalmente le spese sostenute e acconti erogati, inerenti rinnovi di punti vendita non ancora completati alla data di chiusura del periodo ed alcuni lavori presso lo stabilimento di Osmannoro-Sesto Fiorentino.
Tra gli investimenti in attività immateriali sono classificati anche i costi iniziali diretti sostenuti nel corso del primo semestre 2024 dalla società Salvatore Ferragamo S.p.A. (Euro 1,6 milioni) per l'apertura di un nuovo punto vendita in Italia. Le attività immateriali in corso, pari a circa Euro 3,3 milioni, sono rappresentate principalmente dall'investimento in sviluppo software a supporto dei processi aziendali.
Gli ammortamenti (non inclusivi degli ammortamenti sulle Attività per diritto d'uso) ammontano ad Euro 22.367 migliaia al 31 dicembre 2024 ed a Euro 21.608 migliaia al 31 dicembre 2023.
In data 16 aprile 2024 la società Ferragamo Argentina SA ha emesso nuove azioni per complessivi 1.050 milioni di pesos argentini sottoscritte per il 95% dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite la conversione di crediti pregressi vantati (per complessivi Euro 1.080 migliaia) e per il 5% dalla Ferragamo USA Inc;
In data 21 giugno 2024 la società Ferragamo Retail Macau Limited ha emesso nuove azioni per complessivi 17,25 milioni di Mop interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro;
In data 27 giugno 2024 Ferragamo (Thailand) Ltd ha emesso nuove azioni per complessivi 120 milioni di Bath thailandesi interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro.
Per ulteriori informazioni sugli investimenti in attività finanziarie si rimanda a quanto indicato nei successivi commenti riportati nella voce "Indebitamento/(surplus) finanziario netto".
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione del capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2024 confrontato con il dato al 31 dicembre 2023.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi | 86.799 | 91.694 | (5,3%) |
| Crediti commerciali | 173.040 | 182.345 | (5,1%) |
| Debiti commerciali e Passività per resi | (279.833) | (201.054) | 39,2% |
| Totale | (19.994) | 72.985 | na |
Le rimanenze e diritti di recupero prodotti da clienti per resi sono decrementate complessivamente di Euro 4.895 migliaia, pari al 5,3%, principalmente per effetto del decremento netto delle giacenze di materie prime destinate alla produzione per complessivi Euro 5.073 migliaia, mentre le giacenze di prodotti finiti registrano un incremento rispetto al 2023 (+3,3%); infine i diritti di recupero prodotti da clienti per resi mostrano un decremento di Euro 1.509 migliaia (la voce è pari ad Euro 10.500 migliaia al 31 dicembre 2024).
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I crediti commerciali pari ad Euro 173.040 migliaia, presentano un decremento del 5,1% rispetto all'esercizio 2023, sono riferibili ai crediti verso le società controllate per Euro 148.684 migliaia (Euro 149.206 migliaia nel 2023) e ai crediti verso terzi per Euro 24.356 migliaia (nel 2023 pari ad Euro 33.139 migliaia).
I debiti commerciali e passività per resi, pari a Euro 279.833 migliaia (di cui Euro 20.170 migliaia riferiti alle passività per resi), si riferiscono prevalentemente all'acquisto dei materiali di produzione, alle lavorazioni esterne e all'acquisto di prodotti finiti. L'incremento è riconducibile, per Euro 90.632 migliaia, al maggior aggiustamento negativo relativo all'Advance Pricing Agreement sulle società controllate rispetto al 2023, registrato tra gli Altri costi operativi.
L'indebitamento/(surplus) finanziario netto alla data del 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023 è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A) | 172.324 | 203.180 | (15,2%) |
| Altre attività finanziarie correnti (B) | 243.540 | 185.142 | 31,5% |
| Prestiti e finanziamenti (C) | 5.575 | - | na |
| Altre passività finanziarie correnti (D) | 1.711 | 369 | na |
| Passività per leasing (E) | 166.225 | 158.889 | 4,6% |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (C+D+E–A–B) | (242.353) | (229.064) | 5,8% |
Il surplus finanziario netto è passato da Euro 229.064 migliaia al 31 dicembre 2023 ad Euro 242.353 migliaia al 31 dicembre 2024. A partire dal 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Società è entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate. Nel corso dell'esercizio 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A., anche in considerazione delle attese di discesa dei tassi di interesse, ha proseguito il percorso di diversificazione della propria liquidità, iniziato nel 2022, con un investimento assicurativo in polizze multiramo prontamente liquidabile per totali Euro 40,4 milioni ed uno in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per totali Euro 10,0 milioni (complessivamente Euro 35.240 migliaia al 31 dicembre 2023).


| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
Var % |
|---|---|---|---|
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto (a) | (242.353) | (229.064) | 5,8% |
| Passività per leasing non correnti | 145.809 | 140.633 | 3,7% |
| Passività per leasing correnti | 20.416 | 18.256 | 11,8% |
| Passività per leasing (b) | 166.225 | 158.889 | 4,6% |
| Indebitamento/(surplus) finanziario netto adjusted (a-b) | (408.578) | (387.953) | 5,3% |
L'esercizio 2024 ha chiuso con una posizione finanziaria netta (surplus) adjusted positiva per Euro 408.578 migliaia in aumento rispetto al 31 dicembre 2023, quando era stata pari a Euro 387.953 migliaia. La posizione finanziaria netta della Società risulta essere molto positiva; la variazione è stata principalmente influenzata dalla generazione di cassa prodotta dall'attività operativa adjusted per Euro 64.286 migliaia al netto dell'assorbimento di cassa derivante (i) dagli investimenti in attività materiali e immateriali effettuati nel corso dell'esercizio 2024 (pari ad Euro 19.470 migliaia), (ii) dal pagamento dei dividendi (per Euro 16.568 migliaia) ed infine (iii) dalla sottoscrizione di nuove azioni in alcune società controllate per complessivi Euro 5.077 migliaia.
Le tabelle che seguono evidenziano l'andamento dei principali indici reddituali e patrimoniali della Capogruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
Tali indicatori sono costruiti a partire da dati desunti dal bilancio d'esercizio e, per consentire una migliore comprensione dell'andamento di tali indici, si evidenzia che devono essere letti congiuntamente agli indicatori alternativi di performance e ai valori di bilancio predisposti in accordo con i principi contabili di riferimento (IFRS) descritti nel presente documento.
| Indici di Redditività | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| ROE (Risultato netto del periodo/Patrimonio netto medio) | (10,5%) | 12,5% |
| ROI (Risultato operativo/Capitale investito netto medio) | (8,9%) | 25,2% |
| ROS (Risultato operativo/Ricavi delle vendite e prestazioni) | (6,1%) | 15,6% |
| Indici di solidità patrimoniale | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Indice di copertura del Patrimonio Netto (Patrimonio netto/Attività non correnti) | 87,4% | 156,5% |
| Indice di liquidità (Attività correnti, con esclusione delle Rimanenze/Passività correnti) | 190,9% | 246,9% |
| Indici di rotazione in gg | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Rotazione dei crediti commerciali (Valore medio dei Crediti commerciali del periodo/Ricavi delle vendite e delle prestazioni x gg) |
103 | 85 |
| Rotazione dei debiti commerciali (Valore medio dei Debiti commerciali del periodo/Costi per materie prime, merci e materiali di consumo e Costi per servizi x gg) |
195 | 133 |
| Rotazione delle rimanenze (Valore medio delle Rimanenze del periodo/Costo del venduto x gg) |
99 | 89 |
| Rotazione del capitale investito medio (Valore medio del Capitale investito/Ricavi delle vendite e delle prestazioni x gg) |
252 | 226 |
Per valore medio si intende la media aritmetica semplice dei valori di chiusura del periodo e del periodo precedente.

Si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo ed il patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori consolidati:
| 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Patrimonio Netto |
Risultato del periodo |
||
| Valori della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. | 623.869 | (70.535) | ||
| Eliminazione delle partecipazioni e contribuzione delle società controllate al Patrimonio Netto consolidato | 127.406 | (27.996) | ||
| Eliminazione degli utili non realizzati, derivanti da operazioni tra società del Gruppo, relative a giacenze di magazzino al netto dell'effetto fiscale differito |
(149.825) | 31.698 | ||
| Altre rettifiche di consolidamento | 18.636 | (1.236) | ||
| Totale Patrimonio netto e risultato consolidato | 620.086 | (68.069) | ||
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi | 995 | 18 | ||
| Patrimonio netto e risultato di Gruppo | 619.091 | (68.087) |

Si riportano di seguito i principali dati delle società controllate.
| Società Valuta Ferragamo Australia Pty Ltd. AUD |
Ricavi 20.873 13.592.373 |
Patrimonio Netto 23.099 |
Ricavi | Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|
| 22.757 | 23.076 | |||
| Ferragamo Japan K.K. JPY |
1.487.800 | 13.139.599 | 1.430.279 | |
| Ferragamo Korea Ltd. KRW |
85.877.141 | 84.020.923 | 98.392.189 | 81.574.307 |
| Ferragamo Espana S.L. EURO |
20.207 | 4.475 | 15.768 | 4.247 |
| Ferrimag Limited HKD |
- | 44.013 | - | 130.253 |
| Ferragamo Retail HK Limited HKD |
156.673 | (377.938) | 220.174 | (397.162) |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited TWD |
516.820 | 439.591 | 628.732 | 429.300 |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. MXN |
1.165.496 | 874.011 | 1.145.802 | 856.699 |
| Ferragamo Retail Nederland B.V. EURO |
2.640 | 1.479 | 4.287 | 1.613 |
| Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. CNY |
919.687 | 685.522 | 1.067.029 | 783.214 |
| Ferragamo (Singapore) Pte. Ltd. SGD |
16.805 | (9.983) | 17.352 | (8.861) |
| Ferragamo (Thailand) Limited THB |
207.990 | (119.862) | 234.984 | (222.472) |
| Ferragamo (Malaysia) Sdn Bhd MYR |
38.304 | 13.636 | 42.586 | 16.786 |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. USD |
120.671 | 90.248 | 181.927 | 93.593 |
| Gruppo Ferragamo USA USD |
336.971 | 63.193 | 344.737 | 91.352 |
| Ferragamo Deutschland GmbH EURO |
8.184 | 507 | 8.123 | 2.881 |
| Ferragamo Belgique SA EURO |
1.274 | 667 | 1.090 | 685 |
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. EURO |
872 | (3.537) | 732 | (1.358) |
| Ferragamo (Suisse) SA CHF |
6.672 | (1.748) | 7.383 | 1.866 |
| Ferragamo U.K. Limited GBP |
15.187 | 1.483 | 16.648 | 6.187 |
| Ferragamo France S.A.S. EURO |
18.182 | 7.562 | 18.739 | 10.950 |
| Ferragamo Chile S.A. CLP |
1.410.076 | 712.669 | 1.574.334 | 681.769 |
| Ferragamo Austria GmbH EURO |
3.487 | 3.233 | 2.920 | 4.242 |
| Ferragamo Retail India Private Limited INR |
- | (474.058) | - | (467.175) |
| Ferragamo Retail Macau Limited MOP |
68.487 | (10.315) | 78.586 | 235 |
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co.Ltd. CNY |
143.078 | (182.660) | 198.562 | (105.957) |
| Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. BRL |
77.316 | 21.898 | 63.848 | 21.888 |
| Ferragamo Argentina S.A. ARS |
2.261.441 | (34.823) | 1.371.660 | (1.205.826) |

Nel corso dell'esercizio 2024 si sono tenute due Assemblee degli Azionisti, rispettivamente, in data 23 aprile 2024 e 26 novembre 2024, secondo quanto di seguito meglio precisato.
In data 23 aprile 2024 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha:
In data 26 novembre 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. tenutasi in sede ordinaria ha:

In pari data l'Assemblea degli Azionisti della Società, in sede straordinaria, ha approvato la modifica:
In data 25 gennaio 2024 il Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha deliberato, in attuazione del Piano azionario Restricted Shares, nell'ambito del ciclo del Piano relativo all'esercizio 2024, l'assegnazione all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti del diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 205.255 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2024"), con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2024. In tale sede il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di trasferire le Restricted Shares 2024 all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti, previa verifica del raggiungimento degli obiettivi minimali, alla fine del periodo di vesting, fermo restando il vincolo di intrasferibilità della durata di un anno, da calcolarsi a partire dal 1° gennaio 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative del bilancio consolidato della presente Relazione.
Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, (i) il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2023, contenente la Dichiarazione Non Finanziaria consolidata relativa all'esercizio 2023, che include le informazioni di carattere non finanziario ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254; (ii) la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2023 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2024 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2023, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF,

dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; (iv) la proposta di modifica dei compensi della società di revisione a partire dall'esercizio 2023, per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci; e deliberato (v) la convocazione dell'Assemblea Ordinaria per il giorno 23 aprile 2024, approvando le relazioni illustrative sui punti all'ordine del giorno.
Nella stessa riunione, il Consiglio di amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023, pari a Euro 86.999.603, a Riserva Straordinaria e di approvare la distribuzione agli azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria pari a un dividendo lordo di Euro 0,10 per azione per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione.
Infine, ha verificato, in attuazione del Piano Restricted Shares e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la maturazione da parte dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti del diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. assegnategli con effetto dal 1°gennaio 2023, nell'ambito del ciclo del Piano relativo all'esercizio 2023 ("Restricted Shares 2023"). Le Restricted Shares 2023, rinvenute per intero dalla provvista di azioni proprie acquistate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., sono state trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale nel mese di aprile 2024, fermo restando che le stesse sono soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di dodici mesi da calcolarsi a decorrere dal 1° gennaio 2024 e, pertanto, sino al 31 dicembre 2024. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative del bilancio consolidato della presente Relazione.
In data 23 aprile 2024, il Consiglio di amministrazione, riunitosi a valle dell'Assemblea degli Azionisti, ha confermato la nomina di Marco Gobbetti quale Amministratore Delegato della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proceduto al conferimento dei poteri a Marco Gobbetti, confermando quelli già attribuiti nel corso del precedente mandato, anche in qualità di Direttore Generale della Società.
Nella medesima seduta, il Consiglio ha infine provveduto a nominare, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, Pierre Giorgio Sallier de La Tour, già Group Chief Financial Officer e Dirigente con Responsabilità Strategiche con effetto dal 18 marzo 2024, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), con decorrenza dal 24 aprile 2024 e fino alla scadenza dell'attuale Consiglio.
In data 9 maggio 2024, in seguito alla scomparsa del neonominato consigliere Fabio Gallia, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di rinviare le determinazioni in merito alla cooptazione di un consigliere ai sensi dell'art. 2386 c.c. ad una successiva riunione consiliare, al fine di completare le proprie valutazioni e ricostituire il numero di consiglieri determinato dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2024. In tale sede il Consiglio di Amministrazione ha comunque proceduto ad accertare, in capo a tutti gli Amministratori, l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e la sussistenza dei requisiti di onorabilità previsti dal Decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, come richiamati dagli artt. 147-quinques e 148, comma 4, del TUF, sulla base delle dichiarazioni dai medesimi rilasciate in sede di accettazione della candidatura e della carica. Inoltre, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle informazioni a disposizione della Società, ha accertato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti all'art. 148, comma 3, TUF come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF e dal Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. ("Codice di Corporate Governance"), come recepiti ed integrati dall'art. 1 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, in capo alle seguenti Consigliere: Laura Donnini, Sara Ferrero e Patrizia Michela Giangualano. Il Collegio Sindacale, riunitosi in pari data, ha verificato - ai sensi dell'art. 4 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione - la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suddetti Consiglieri.
Pertanto, sempre in data 9 maggio 2024, tenuto conto degli esiti di tali verifiche e tenuto altresì conto della circostanza che il numero di consiglieri indipendenti della Società, sebbene rispettoso delle norme di legge e del Codice di Corporate Governance, non avrebbe consentito la diversificazione della composizione tra il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni e Nomine costituiti in tale seduta, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nuova composizione degli stessi nel seguente modo:
In data 15 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla cooptazione ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile, dell'Ing. Ernesto Greco, quale Consigliere non esecutivo e non indipendente, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine e approvazione del Collegio Sindacale. Il nuovo amministratore è stato cooptato a seguito dell'improvvisa scomparsa del Consigliere Fabio Gallia avvenuta in data 7 maggio 2024, ed è rimasto in carica sino all'Assemblea dei soci del 26 novembre 2024, convocata in pari data. Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha, infatti, deliberato di convocare l'Assemblea degli azionisti per il giorno 26 novembre 2024, con le modalità consentite dall'art. 106, comma 4, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, prorogate con legge n. 21/2024, per deliberare, in sede ordinaria: (i) in merito alla nomina di un Amministratore e alla stipula del contratto di consulenza.; (ii) sulla proposta di adozione di un nuovo testo del Regolamento assembleare in sostituzione di quello vigente; e, in sede straordinaria (iii) sulle proposte di modifica dello Statuto sociale. Sempre in data 15 ottobre 2024, relativamente all'outlook dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha reso noto di prevedere, in considerazione del perdurare delle incertezze sulla domanda da parte dei consumatori del lusso, il collocamento del risultato operativo per l'intero esercizio nella parte più bassa delle aspettative degli analisti a tale data.
In data 28 ottobre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non avvalersi della facoltà prevista dall'art. 18, comma 10, del Decreto Legislativo 6 settembre 2024 n. 125 ("Decreto") e, pertanto, di confermare per l'esercizio 2024, il dott. Pierre La Tour, già Group CFO e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, quale dirigente preposto per l'attestazione dell'Informativa di Sostenibilità, in conformità a quanto previsto dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del TUF, riservandosi, per gli esercizi successivi al 2024, e previa modifica dello Statuto, di individuare un dirigente dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione di sostenibilità, previo parere obbligatorio dell'organo di controllo, secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dallo statuto.
In data 2 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza in capo al Consigliere Ernesto Greco dei requisiti di onorabilità e l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità previste dal Decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, come richiamate dall'art. 147-quinques e 148, comma 4, del TUF. Di tali esiti è data notizia anche nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ex art. 123-bis del TUF. Sempre in data 2 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dei più aggiornati dati disponibili sulle vendite e ha confermato la previsione sul risultato operativo di Gruppo derivante dalla gestione ordinaria già resa nota dalla Società con comunicato stampa pubblicato in data 15 ottobre 2024 in relazione all'outlook.
In tale sede è stato altresì reso noto che - preso atto del consolidamento della situazione di generalizzato rallentamento del settore in cui opera il Gruppo e delle nuove stime elaborate, a tale data, dagli analisti di mercato - il Consiglio di Amministrazione ha analizzato alcune simulazioni analoghe a quelle da effettuarsi in sede di impairment test durante l'elaborazione del progetto di bilancio al 31.12.2024. Tali simulazioni, comunicate in ottica di totale trasparenza informativa, hanno fatto ritenere probabili svalutazioni di specifici singoli assets quantificabili in un range compreso indicativamente tra Euro 70 e 90 milioni. L' importo finale è stato definito in sede di impairment in funzione dei principi che ne regolano lo svolgimento quali, a titolo esemplificativo, l'andamento del mercato e le attese di business della Società, nonché le valutazioni e i parametri tecnici connessi allo svolgimento dell'impairment medesimo.

Il conflitto in Ucraina, iniziato a febbraio 2022, ha avuto limitati impatti diretti sulla maggioranza dei brand del settore lusso, pur avendo conseguenze importanti a livello mondiale.
Si segnala che il Gruppo non detiene partecipazioni in società localizzate nelle aree attualmente interessate dal conflitto, dove operava solo attraverso distributori locali e con un fatturato che non rappresentava una percentuale significativa a livello Gruppo. Si specifica che il Gruppo non ha fornitori di materie prime in Russia e Ucraina, né siti produttivi ivi localizzati. Il Gruppo ha sempre rispettato le prescrizioni previste nei pacchetti di sanzioni adottati dall'Unione Europea nei confronti della Russia.
L'evoluzione futura del conflitto ed i suoi effetti nei territori limitrofi non sono al momento prevedibili.
Con riferimento allo scoppio del conflitto tra Israele e Palestina in data 7 ottobre 2023, si segnala che il Gruppo nei territori interessati dal conflitto non ha attività operative dirette ed ha limitate attività operative indirette. Gli effetti sul Gruppo derivano principalmente dall'impatto che le conseguenti tensioni geopolitiche e l'instabilità dei mercati finanziari globali hanno sui livelli dei consumi.

proceduto all'annullamento del credito 2019 non utilizzato per Euro 314 migliaia. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha provveduto all'annullamento del credito 2019 con la presentazione della dichiarazione dei redditi in data 30 ottobre 2024, e al versamento dell'importo complessivamente dovuto entro il termine di legge del 16 dicembre 2024.
• In data 27 novembre 2023, il Tokyo Metropolitan Government Bureau of Taxation ha avviato una verifica generale sulla Ferragamo Japan K.K., in relazione alle annualità dal 2019 al 2023. La verifica si è concentrata su rilievi transfer pricing in relazione alle annualità dal 2019 al 2021, in cui la Ferragamo Japan K.K. era in perdita fiscale. Sono tutt'oggi in corso le interlocuzioni con i verificatori. La società ha registrato nella voce imposte sul reddito Euro 959 migliaia, che corrisponde all'importo atteso per chiudere la verifica fiscale in accordo con l'amministrazione finanziaria giapponese.
A seguito di una distruzione di merci obsolete avvenuta a novembre 2023, nel febbraio 2024 il Bangkok Area Revenue Office 3 ha avviato una verifica fiscale su Ferragamo (Thailand) Ltd in relazione alla dichiarazione dei redditi relativa all'anno di imposta 2022. Nel corso delle interlocuzioni, l'Ufficio ha richiesto il write-off di tutte le perdite fiscali pregresse (circa Euro 5 milioni sulle quali la società non aveva iscritto imposte differite attive) e la tassazione dell'utile 2022, per un totale di Euro 0,2 milioni circa di imposte e sanzioni. La verifica si è conclusa nel novembre 2024 con il pagamento, da parte di Ferragamo (Thailand) Ltd, degli importi richiesti dall'amministrazione finanziaria tailandese.
Oltre a quanto sopra, su tali contenziosi e verifiche il Gruppo ritiene che, allo stato attuale, il rischio di soccombenza sia non più che possibile.
In merito ai tre diversi crediti di imposta per R&S, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica, introdotti dall'art. 1, commi 198-209, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (c.d. Legge di Bilancio 2020) e modificati dall'art. 1, comma 1064, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021), nel corso del 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha finalizzato il calcolo dei crediti di spettanza per il 2022, complessivamente pari a Euro 1.242 migliaia, e dei crediti di spettanza per il 2023, complessivamente pari a Euro 1.578 migliaia.
Per il 2024, le aliquote di agevolazione rilevanti per la Salvatore Ferragamo S.p.A. sono state ridotte dal 10% al 5%. Di conseguenza, la stima dei crediti di spettanza per il 2024, pari a Euro 704 migliaia, è significativamente inferiore agli anni precedenti.


Come già esposto nella Relazione Finanziaria Annuale 2022, a seguito delle novità introdotte dall'art. 6 del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 (c.d. Decreto Fiscale 2021), successivamente modificato dalla Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. Legge di Bilancio 2022), la Società ha valutato di beneficiare del nuovo regime di Patent Box, che prevede una maggiorazione del 110%, ai fini della deduzione da IRES e IRAP, dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetti da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli (con esclusione dei marchi di impresa), utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento dell'attività d'impresa. Dal periodo d'imposta 2021, quindi, la Salvatore Ferragamo S.p.A. può beneficiare del Patent Box per i soli disegni e modelli e per eventuali altri beni intangibili previsti dalla norma. Nel corso del 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha finalizzato il calcolo dell'agevolazione per il periodo d'imposta 2022, con beneficio IRES e IRAP complessivamente pari a Euro 1.281 migliaia, e per il periodo d'imposta 2023, con beneficio IRES e IRAP complessivamente pari a Euro 1.412 migliaia (si ricorda che entrambi i benefici erano stati stimati al 31 dicembre 2023 per complessivi Euro 2.158 migliaia).
Per il 2024 il beneficio fiscale è stimato in complessivi Euro 1.025 migliaia.
In data 31 maggio 2022, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato istanza di adesione al regime italiano di cooperative compliance c.d. "Adempimento collaborativo" (di cui al decreto legislativo del 5 agosto 2015, n. 128), che consente di avere con l'Agenzia delle Entrate un'interlocuzione diretta, costante e preventiva sulle operazioni più significative, suscettibili di generare rischi fiscali, allo scopo di condividere le posizioni da assumere.
L'istituto è stato oggetto di una significativa rimodellazione, con la legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111) attuata dal decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 221. Le novità introdotte a decorrere dal 2024 prevedono, da un lato, il rafforzamento degli effetti premiali derivanti dall'adesione al programma (in termini di protezione dalle sanzioni amministrative, non configurabilità del reato di infedele dichiarazione, riduzione dei termini di accertamento), dall'altro un rafforzamento dei requisiti del sistema di gestione e controllo del rischio fiscale volto a garantirne l'idoneità ad intercettare e gestire preventivamente i rischi fiscali.
L'adesione a tale regime rientra nella più ampia strategia fiscale adottata dal Gruppo, da sempre basata sulla gestione preventiva del rischio fiscale, nella convinzione che il rispetto delle disposizioni tributarie costituisca un valore fondamentale nello svolgimento sostenibile ed etico dell'attività imprenditoriale. Per l'accesso al regime, la Società si è dotata di un Tax Control Framework, ossia un sistema di controllo interno dei processi di rilevanza fiscale, per monitorare la corretta compliance e gestire proattivamente il rischio fiscale, che risponde ai requisiti previsti dalle raccomandazioni OCSE in argomento e dalle linee guida dell'Agenzia delle Entrate. Il Tax Control Framework della Salvatore Ferragamo S.p.A. è strutturalmente integrato con gli altri sistemi di controllo interno della Società, al fine di generare sinergie nell'ambito delle attività di monitoraggio. In particolare, il Tax Control Framework si integra con: • il sistema di controllo sui rischi dell'informativa finanziaria ex legge 28 dicembre 2005, n. 262, individuando i presidi
Nel contesto del Tax Control Framework, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato le seguenti misure:

È previsto un flusso di rendicontazione annuale che per il primo anno di adesione al regime ha rappresentato le principali attività svolte per l'implementazione del TCF e per l'ammissione al regime e si è concluso con la presentazione della relazione al CdA del 6 Marzo 2024, previo esame da parte del CCR.
Nell'ambito delle attività di istruttoria precedenti l'ammissione al regime, l'Agenzia delle Entrate ha verificato l'adeguatezza della governance fiscale e del Tax Control Framework adottati dalla Salvatore Ferragamo S.p.A.. In data 9 ottobre 2023 la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha ricevuto il provvedimento di ammissione al regime di Adempimento collaborativo, con decorrenza a partire dal periodo d'imposta 2022. Nel mese di gennaio 2024 si è tenuto l'incontro di apertura della procedura con i funzionari incaricati dell'Agenzia delle Entrate presso la sede della Società e sono state definite le aree di miglioramento, a cui la società ha tempestivamente dato seguito assicurandone l'implementazione. Il 30 ottobre 2024 la Società e l'Ufficio Adempimento Collaborativo hanno sottoscritto il verbale di definizione della soglia di materialità per il triennio 2024/2026, al di sopra della quale si verificano i doveri di collaborazione e trasparenza con l'Ufficio Adempimento Collaborativo. In tal modo, nel corso del 2024 è stata data piena attuazione alla policy di gestione del rischio interpretativo.
Salvatore Ferragamo S.p.A. ha aderito alla procedura di sanatoria del credito R&S, introdotta dall'art. 5, commi da 7 a 12, del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146 per i periodi d'imposta dal 2015 al 2019, al fine di adeguare la determinazione del proprio credito ai chiarimenti intervenuti in materia di software successivamente al calcolo dei crediti, e per correggere altri errori di calcolo. Con istanza trasmessa telematicamente in data 28 ottobre 2022 è stata avviata la procedura per la sanatoria delle annualità dal 2015 al 2018 (per un totale di Euro 2.012 migliaia), mentre per l'anno 2019 la rettifica è stata fatta direttamente nel modello Redditi SC 2022 (anno d'imposta 2021) presentato in data 30 novembre 2022 (per Euro 71 migliaia). In base al processo verbale di contraddittorio che la Società ha sottoscritto in data 2 agosto 2024 con la Direzione Regionale della Toscana, la Società ha presentato un'istanza sostitutiva in data 15 ottobre 2024, per un importo complessivo di Euro 6.809 migliaia per gli anni dal 2015 al 2019. Il credito 2019 non ancora utilizzato (Euro 314 migliaia) è stato annullato direttamente nel modello Redditi SC 2024 (anno d'imposta 2023) presentato in data 30 ottobre 2024.
Si ricorda che, al netto di quanto riversato dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. nell'ambito della summenzionata procedura, è stato riconosciuto ammissibile alla Società un credito R&S per le annualità dal 2015 al 2019 pari a complessivi Euro 1.904 migliaia.

In data 13 dicembre 2019, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato una proposta di Accordo per innovazione ai sensi del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 maggio 2017: si tratta di uno strumento di finanziamento pubblico per promuovere progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per la competitività del sistema produttivo, dedicato ad investimenti di ammontare superiore ai 5 milioni di Euro. All'Accordo partecipano il MISE (oggi MIMIT) e la/le Regione/i in cui si realizza l'investimento.
La Società ha inteso così finanziare parzialmente il progetto denominato Intelligent Supply Chain and Customer Experience from Extended Data ("I-SUCCEED"), costituito da investimenti in attività di innovazione e sviluppo da realizzarsi nel sito di Sesto Fiorentino (Firenze) nel triennio 2019-2022. Obiettivo di I-SUCCEED è l'implementazione dell'infrastruttura tecnica di un modello di supply chain integrato ed evoluto che consenta di reagire, con prontezza ed in maniera efficiente, ai cambiamenti ed alle attese del mercato e del contesto di riferimento, attraverso un nuovo modello distributivo.
In data 12 gennaio 2021 la Società, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana hanno sottoscritto l'Accordo per l'Innovazione, che aveva durata fino al 16 dicembre 2022, scadenza successivamente prorogata al 16 dicembre 2023, in ragione del rallentamento degli investimenti sul progetto a causa degli effetti della pandemia da Covid-19.
In data 1° giugno 2022 è stato emesso il Decreto di concessione dell'agevolazione, che assegna alla Salvatore Ferragamo S.p.A. un contributo a fondo perduto. Le agevolazioni saranno erogate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e Regione Toscana nella forma del contributo diretto alla spesa per circa il 27% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate. A fronte dei costi già sostenuti, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha rilevato nella voce "Altri proventi" un contributo di Euro 2,3 milioni nell'esercizio 2022 e ulteriori Euro 1,2 milioni nel corso dell'esercizio 2023. Nel mese di gennaio 2023 la Società ha ricevuto Euro 2,1 milioni a titolo di acconto del contributo.
L'attività di rendicontazione è terminata a marzo 2024 con il deposito finale della documentazione. A novembre 2024 il progetto è stato valutato positivamente dagli esperti tecnico-scientifico del CNR e della Banca Intesa Sanpaolo e si è concluso il procedimento di istruttoria. È stato confermato il contributo complessivo di Euro 3,6 milioni e la Salvatore Ferragamo S.p.A. a seguito della finalizzazione della rendicontazione ha rilevato nella voce "Altri proventi" l'adeguamento del contributo pari ad Euro 0,1 milioni nell'esercizio 2024.
Sono attualmente in corso le attività di verifica da parte di Medio Credito Centrale e MIMIT per concludere l'iter di erogazione del contributo a saldo di Euro 1,4 milioni.

In data 6 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF ("Relazione Corporate Governance").
La Relazione Corporate Governance contiene una descrizione del sistema di governo societario adottato dalla Società nell'esercizio 2023, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice Corporate Governance alla data della medesima Relazione Corporate Governance, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario della Società, adottata anche in applicazione dei principi contenuti nel Codice Corporate Governance, si rinvia al documento "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari", pubblicato sul sito internet della Società, all'indirizzo http://group.ferragamo.com/it, sezione governance/ corporate-governance/relazione-sul-governo-societario-e-gli-assetti-proprietari.
Segue una sintesi delle principali informazioni relative al governo societario della Società.
La Società è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.
Lo Statuto vigente della Società è stato approvato, da ultimo, in data 26 novembre 2024 dall'Assemblea degli azionisti in sessione straordinaria. Lo Statuto è l'atto che definisce le caratteristiche essenziali della Società e ne detta le principali regole di organizzazione e funzionamento, nonché prevede la composizione degli organi sociali, i loro poteri e i rapporti reciproci. Lo Statuto contiene altresì la descrizione dei diritti spettanti agli azionisti e le relative modalità di esercizio.
La Società aderisce al Codice Corporate Governance, in vigore dal 1° gennaio 2021. In precedenza, la Società aderiva al Codice di Autodisciplina adottato dal Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate.
Il principale organo di governo societario è il Consiglio di Amministrazione a cui spetta il potere nonché il dovere di direzione sull'attività della Società, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti. Ai sensi di Statuto, infatti, il Consiglio provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è investito di tutti i poteri di amministrazione (ordinaria e straordinaria), ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile, definisce le strategie della Società e del Gruppo in coerenza con tale obbiettivo, ne monitora l'attuazione, definisce il sistema di governo societario ritenuto più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie e promuove il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholders rilevanti per la Società.

Il Consiglio in carica alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale è stato eletto dall'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2024, che ne ha determinato in dieci il numero dei componenti, fissandone la durata in carica in tre esercizi, con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha inoltre proceduto alla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione nella persona di Leonardo Ferragamo e del Vice-Presidente nella persona di Angelica Visconti. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 23 aprile 2024, in forma totalitaria, a valle dell'Assemblea degli Azionisti, ha confermato la nomina di Marco Gobbetti quale Amministratore Delegato della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proceduto al conferimento dei poteri a Marco Gobbetti, confermando quelli già attribuiti nel corso del precedente mandato, anche in qualità di Direttore Generale della Società.
In seguito alla scomparsa del neoeletto Consigliere Fabio Gallia, il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 9 maggio 2024, ha deciso di rinviare le determinazioni in merito alla cooptazione di un consigliere ai sensi dell'art. 2386 c.c. ad un successivo consiglio al fine di completare le proprie valutazioni.
In tale sede il Consiglio di amministrazione ha comunque proceduto ad accertare, in capo a tutti gli Amministratori, l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e la sussistenza dei requisiti di onorabilità previsti dal Decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, come richiamati dagli artt. 147-quinques e 148, comma 4, del TUF, sulla base delle dichiarazioni dai medesimi rilasciate in sede di accettazione della candidatura e della carica.
Il Consiglio, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle informazioni a disposizione della Società, ha inoltre accertato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti all'art. 148, comma 3, del TUF come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF e dal Codice di Corporate Governance, come recepiti ed integrati dall'art. 1 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, in capo alle seguenti Consigliere: Laura Donnini, Sara Ferrero e Patrizia Michela Giangualano.
Il Collegio Sindacale, riunitosi in pari data, ha verificato - ai sensi dell'art. 4 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione - la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suddetti Consiglieri.
In data 15 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla cooptazione ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile, dell'Ing. Ernesto Greco, quale Consigliere non esecutivo e non indipendente, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine e approvazione del Collegio Sindacale, a seguito dell'improvvisa scomparsa del Consigliere Fabio Gallia avvenuta in data 7 maggio 2024.
In data 26 novembre 2024, l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha deliberato di integrare la composizione dell'organo amministrativo sino al raggiungimento del numero di dieci Amministratori determinato dall'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2024, nominando quale Consigliere della Società l'Ing. Ernesto Greco, già cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 ottobre 2024, in sostituzione del dott. Fabio Gallia. Il mandato del nuovo consigliere scadrà, insieme a quello dell'intero Consiglio di Amministrazione, alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2026.

Pertanto, alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione è composto da 10 membri: Leonardo Ferragamo (Presidente), Angelica Visconti (Vice Presidente), Marco Gobbetti (Amministratore Delegato), Ernesto Greco, Giacomo Ferragamo, Niccolò Ferragamo, Umberto Tombari, Patrizia Michela Giangualano (Indipendente), Sara Ferrero (Indipendente) e Laura Donnini (Indipendente).
Di seguito viene riportata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data del 31 dicembre 2024:
| COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO - 31 DICEMBRE 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| <30 | 30-50 | >50 | Tot | |||||
| Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | |
| Membri del consiglio di amministrazione |
- | - | - | 11,10% | 55,56% | 33,33% | 55,56% | 44,44% |
| Di cui esecutivi* | - | - | - | - | - | - | 22,22% | - |
| Di cui indipendenti | - | - | - | - | - | - | 22,22% | 33,33% |
* Ai sensi delle definizioni riportate nel Codice di Corporate Governance sono stati considerati quali amministratori esecutivi anche gli amministratori che sono destinatari di deleghe gestionali e/o ricoprono incarichi direttivi nella società o in una società controllata avente rilevanza strategica, o nella società controllante quando l'incarico riguardi anche la Società.
Si segnala, tuttavia, in data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025.
Inoltre, tenuto conto della circostanza che il numero di consiglieri indipendenti della Società, sebbene rispettoso delle norme di legge e del Codice di Corporate Governance, non consente la diversificazione della composizione tra il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione - con decorrenza dal 9 maggio 2024 - ha deliberato la composizione dei Comitati endoconsiliari come segue:
In seguito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2024, la Società non ha nominato un Lead Independent Director ed il ruolo di amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con i compiti e le responsabilità previste dal Codice Corporate Governance, è stato confermato in capo all'Amministratore Delegato Marco Gobbetti.
In merito alla governance della Società il Consiglio di Amministrazione ha altresì confermato i compiti e le responsabilità dei vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi, come definiti dall'articolo 6 del Codice Corporate Governance, anche con specifico riferimento al ruolo dell'organo di amministrazione, all'Amministratore Delegato (inteso nell'accezione di cui al Codice Corporate Governance come il principale responsabile della gestione dell'impresa), quale principale responsabile dell'istituzione e mantenimento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, al Comitato Controllo e Rischi, nonché ai responsabili della funzione di Internal Audit e delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli.

Per quanto riguarda l'organo di controllo e i dirigenti strategici si ricorda che:
Pertanto, alla data della presente Relazione, i Dirigenti Strategici individuati dal Consiglio di Amministrazione e in forza alla Società sono il Chief Transformation & Sustainability Officer Giacomo (James) Ferragamo e il Group Chief Financial Officer e Dirigente Preposto Pierre Giorgio Sallier de La Tour.
Il piano di incentivazione di medio-lungo termine denominato "Special Award 2022-2026" approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2021 ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF avente ad oggetto l'assegnazione, al verificarsi di date condizioni, di azioni ordinarie della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, prevede una clausola di cambio di controllo della Società (definito come "l'esercizio del controllo, ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile, sulla Società da parte di un soggetto diverso da Ferragamo Finanziaria S.p.A."). Ai sensi di tale clausola, al ricorrere di tale circostanza durante il "Periodo di Vesting", come definito nel suddetto piano, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale avrà diritto a ricevere lo "Special Award Bonus", come definito nel suddetto piano, in un'unica soluzione e in un ammontare calcolato prendendo a riferimento lo 0,50% dell'equity value della Società determinato sulla base della valorizzazione della Società nell'ambito dell'operazione che abbia determinato il "Cambio di Controllo". Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Illustrativa all'Assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 sul secondo punto all'ordine del giorno e al documento informativo "Piano Special Award 2022-2026" disponibili sul sito internet della Società, all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti/2021/14-dicembre, e nella sezione governance/corporate-governance/remunerazione/piani-di-incentivazione-azionaria. A tale riguardo si segnala, tuttavia, che in data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025. L'accordo prevede, tra l'altro, la rinuncia del dott. Marco Gobbetti alla corresponsione dell'eventuale bonus previsto dal piano di incentivazione di medio-lungo termine denominato "Special Award 2022-2026".

Il piano di incentivazione azionario denominato "Performance e Restricted Shares 2023-2025" approvato dall'Assemblea degli azionisti in data 26 aprile 2023 ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF avente ad oggetto l'assegnazione gratuita di azioni ordinarie Salvatore Ferragamo S.p.A. a favore di taluni dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori della Società e/o di altre società appartenenti al Gruppo Salvatore Ferragamo, che verranno singolarmente individuati, per ciascuno dei tre cicli in cui si articola il Piano, prevede una clausola di cambio di controllo della Società (per tale intendendosi esclusivamente un'operazione in cui un soggetto terzo diverso dall'attuale azionista di riferimento acquisisca il controllo di diritto della Società). Ai sensi di tale clausola, al ricorrere di tale circostanza, i beneficiari avranno diritto all'assegnazione, con eliminazione del vincolo di lock-up (anche attraverso la corresponsione del relativo controvalore monetario), delle azioni in via anticipata rispetto ai termini previsti dal relativo Documento Informativo e Regolamento e a prescindere dall'avveramento delle condizioni ivi previste; le stesse saranno, in particolare, riproporzionate ratione temporis sulla base della porzione del periodo di vesting già trascorso e rispetto al loro valore a "target". Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione Illustrativa all'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023 sul terzo punto all'ordine del giorno e al documento informativo "Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025" disponibili sul sito internet della Società e nella sezione governance/corporate-governance/remunerazione/piani-di-incentivazione-azionaria.
Linee di credito - Nel corso del 2024 il Gruppo ha aperto, rinnovato o mantenuto, a seconda dei casi, linee di credito con controparti diversificate a medio/lungo termine a scadenza determinata (committed), revolving, in Euro. Alla data del 31 dicembre 2024, le linee in essere ammontavano complessivamente ad Euro 380.000 migliaia. Le facilitazioni creditizie sono utilizzabili dalla Società. In generale, i contratti di finanziamento in essere prevedono che, in caso di modifica della forma o della compagine sociale di controllo della Società, l'istituto concedente abbia la facoltà di risolvere il contratto anticipatamente o di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento.
Il Gruppo utilizza inoltre linee di credito messe a disposizione nella valuta e nel Paese di residenza delle società estere per sopperire a necessità finanziarie generalmente a breve termine con scadenza determinata o a revoca (uncommitted). I relativi contratti prevedono generalmente clausole che, in caso di modifica della compagine sociale di controllo, conferiscono alla banca finanziatrice la facoltà di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento.
Il Consiglio di Amministrazione, cui compete la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel suo complesso, che è inteso come l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative e processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali, definisce, anche attraverso il supporto del Comitato Controllo e Rischi, le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, affinché i principali rischi della Società e del Gruppo – ivi inclusi i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività del Gruppo – risultino identificati, misurati, gestiti e monitorati in linea con i modelli di riferimento nazionali ed internazionali.
Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha approvato l'assetto organizzativo della Società nell'ottica di supportare le strategie aziendali e contribuire al successo sostenibile della stessa.
La Società adotta un modello di gestione integrata dei rischi, in linea con gli standard riconosciuti in ambito di Enterprise Risk Management ("ERM") e le best practices, diretto a supportare l'alta direzione nell'individuazione dei principali rischi aziendali e delle modalità attraverso cui essi sono gestiti, nonché a definire le modalità per organizzare il sistema dei presidi a tutela dei suddetti rischi.
Il Modello ERM si ispira al framework emanato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (noto come CoSO ERM) declinandone i principi coerentemente con le linee di indirizzo strategiche aziendali. I riferimenti metodologici e le linee di indirizzo per la governance del sistema di Enterprise Risk Management sono stati formalizzati all'interno della policy "ERM Framework", aggiornata nel corso del 2024 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 gennaio 2025.
Nel Modello ERM sono analizzati i principali ambiti di rischio con un impatto diretto/indiretto sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e di Sostenibilità, successivamente declinati in termini di scenari di rischio dedicati e in considerazione dell'area geografica di riferimento.
I processi di rilevazione e misurazione dei rischi richiedono il necessario coinvolgimento del top management aziendale, ovvero i Risk Owners e, più in generale tutti i responsabili delle funzioni coinvolte nel processo ERM, chiamati periodicamente ad esprimersi in merito a fattori di rischio che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 6 marzo 2025, ha approvato l'aggiornamento del Modello ERM. Con riferimento al cambiamento climatico, nel corso del 2024, nell'ambito del consolidamento del proprio framework di Enterprise Risk Management (ERM), nel 2024 la Società ha completato lo sviluppo di un verticale di analisi dedicata ai rischi climatici fisici d'interesse per il Gruppo. L'attività ha previsto il rafforzamento della valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo (per maggiori dettagli si rimanda al capoverso "Rischi Climatici" del presente paragrafo).
La Società nel 2025 continuerà a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico.

L'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia dal D.Lgs. 125/2024, segna un'importante evoluzione normativa rispetto alla NFRD, ampliando gli obblighi di rendicontazione per le imprese e introducendo nuovi standard di trasparenza sulle performance ambientali, sociali e di governance (ESG), con l'obiettivo di rafforzare la sostenibilità e la responsabilità delle aziende.
In conformità con le disposizioni normative vigenti, la Società ha svolto l'analisi di doppia materialità, uno strumento fondamentale per comprendere e gestire le interconnessioni tra la sostenibilità e le prestazioni aziendali. Questa analisi si concentra sulla valutazione e la mappatura degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per l'Organizzazione dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Tale processo, previsto dal capitolo 3 dell'ESRS 1, è finalizzato a definire in modo accurato il contenuto dell'Informativa di Sostenibilità, assicurando che essa rifletta non solo l'influenza dell'azienda sulla società e sull'ambiente, ma anche l'effetto che i fattori di sostenibilità possono avere sulla posizione patrimoniale, finanziaria e sulle performance aziendali.
In particolare, il processo ha visto il coinvolgimento della Funzione Risk Management nella conduzione della financial materiality, che consiste nella valutazione di rischi ed opportunità di sostenibilità che possono avere un impatto positivo o negativo sullo sviluppo, sulle prestazioni e sul posizionamento della Società e della sua catena del valore.
Parti integranti del sistema di controllo interno nel suo complesso, sono:
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Società è così articolato:
Collegio Sindacale: ha il compito di (i) vigilare sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e (ii) supportare il Consiglio di Amministrazione nella valutazione dei risultati esposti dal revisore legale nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo. Sempre con la finalità di assicurare uno scambio tempestivo di informazioni rilevanti tra il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi per l'espletamento dei rispettivi compiti, tutti i componenti dell'organo di controllo partecipano regolarmente ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.
Per un approfondimento delle informazioni sul governo societario e sulle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno adottati, si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, pubblicata sul sito internet della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/corporate-governance/ relazione-sul-governo-societario-e-gli-assetti-proprietari.
Amministratore Incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi: ha il compito di sovrintendere al sistema, ovvero di curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio, nonché di progettare, realizzare e gestire il sistema di controllo interno, in attuazione delle linee di indirizzo del Consiglio di Amministrazione, verificandone nel continuo l'adeguatezza e l'efficacia e curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.
Comitato Controllo e Rischi: supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione – con un ruolo propositivo e consultivo – relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario e, tra gli altri compiti, esprime pareri sulla sua progettazione, realizzazione e gestione, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, relazionando semestralmente al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.
Nello specifico, il Comitato Controllo e Rischi svolge i seguenti compiti:

Responsabile Internal Audit: riporta al Consiglio di Amministrazione ed ha il compito di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio, relazionandosi con il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza circa le modalità di gestione del sistema e la sua idoneità a conseguire un accettabile profilo di rischio complessivo. Il Responsabile Internal Audit è invitato permanente al Comitato Controllo e Rischi.
Tax Risk Officer: monitora il Tax Control Framework, assicurandone l'aggiornamento e l'effettività, attraverso l'implementazione di forme di monitoraggio atte a garantire che il sistema di controllo interno sui rischi fiscali sia aggiornato e adeguato alle finalità di mitigazione ad esso assegnate. La funzione del Tax Control Framework opera coordinandosi con le altre funzioni responsabili del sistema di controllo interno della Società e con la funzione Tax Management, riferendo con cadenza almeno annuale al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione.
Responsabile Risk Management: coordina il processo di gestione dei rischi e supporta in modo sistematico tutto il management coinvolto nel processo di valutazione dei rischi. Riporta al Group Chief Financial Officer e opera coordinandosi con gli altri attori del sistema, quali l'Internal Audit, la Funzione Sostenibilità, la Funzione Legal & Compliance, competente per le attività di compliance normativa, il Dirigente Preposto ai documenti contabili societari, il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità e tutti gli altri soggetti che a diverso titolo concorrono alle attività di rilevazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali.
Responsabile Compliance Normativa: è la funzione collocata all'interno della Direzione General Counsel incaricata di presidiare il rischio di non conformità alle normative applicabili al Gruppo e, pertanto, valuta le prescrizioni contenute nelle stesse verificando che le procedure ed i processi interni vengano adeguati a prevenire le possibili violazioni. Per tali attività opera in raccordo con le altre funzioni che articolano il sistema dei controlli interni della Società, e precisamente con i Responsabili Risk Management e Internal Audit, riferendo al Comitato Controllo e Rischi e riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (ex art. 154-bis del TUF): ha la responsabilità di progettare, realizzare e mantenere adeguate ed efficaci procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa finanziaria, ovvero l'insieme delle attività volte a identificare e a valutare le azioni o gli eventi il cui verificarsi o la cui assenza possa compromettere, parzialmente o totalmente, il conseguimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.
Dirigente Preposto all'informativa di sostenibilità: ha la responsabilità di progettare, realizzare e mantenere adeguate ed efficaci procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa di sostenibilità. Ciò include attività volte a identificare e valutare azioni o eventi che, se verificati o mancanti, possano compromettere, parzialmente o totalmente, il conseguimento degli obiettivi di trasparenza, accuratezza, affidabilità e tempestività delle informazioni. Inoltre, è responsabile della gestione dei rischi legati agli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), garantendo che le informazioni vengano raccolte, verificate e comunicate in conformità con le normative vigenti e gli standard internazionali.
Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs 231/2001: ha il compito di verificare effettività, adeguatezza e osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e di curarne il costante aggiornamento. La Società, in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e con l'obiettivo di agevolare e rendere più efficienti controlli e flussi informativi, ha ritenuto di attribuire le funzioni di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale.
Comitato Etico: istituito per gestire le segnalazioni di cui al Decreto Legislativo 23/2024 ha il compito di gestire le segnalazioni aventi ad oggetto violazioni (i) delle leggi applicabili alle Società del Gruppo; (ii) di modelli organizzativi (ivi compreso il Modello Organizzativo di Ferragamo), procedure, regolamenti, codici di condotta, codici etici e policy delle Società del Gruppo, azioni od omissioni che, anche al di fuori di quanto prescritto nel Modello Organizzativo, nel Codice Etico o nelle policy e/o procedure interne delle Società del Gruppo, possano comportare violazione dei diritti umani o danni ed effetti pregiudizievoli per la salute, l'ambiente, la sicurezza o diritti e libertà fondamentali; (iii) ogni forma, minaccia o tentativo di ritorsione nei confronti del segnalante. Il Comitato Etico alla data della presente relazione è composto dal Chief People Officer, dal General Counsel, dal Chief Transformation & Sustainability Officer e dal Responsabile Internal Audit.

Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato le misure atte a rispettare le previsioni di cui all'articolo 15 del Regolamento Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017, recante norme di attuazione del TUF in materia di mercati (Regolamento Mercati) che disciplina le condizioni per la quotazione di azioni di società, che controllano società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini della redazione del bilancio consolidato. Alla data del 31 dicembre 2024 la suddetta previsione regolamentare si applica alle seguenti società controllate estere extra UE: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Hong Kong Ltd, Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co Ltd, Ferragamo Korea Ltd, Ferragamo Japan KK, Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Retail HK Limited, Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd., Ferragamo UK Limited e Ferragamo Australia Pty Ltd..
In particolare, Salvatore Ferragamo S.p.A.:
L'organo di controllo della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l'idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l'effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Salvatore Ferragamo S.p.A., in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e al fine di mantenere un costante rapporto con i suoi Azionisti, con i potenziali investitori e gli analisti finanziari, ha istituito la funzione dell'Investor Relators e ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti. In data 8 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato l'Engagement policy della Società, avendo presente, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e le politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali; la politica di engagement è disponibile sul sito internet della Società, all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it/ governance/corporate-governance/engagement-policy). Sul sito internet http://group.ferragamo.com/it sono inoltre disponibili i dati economico-finanziari, le presentazioni istituzionali e le pubblicazioni periodiche, i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti in tempo reale sul titolo.
Ferragamo Finanziaria S.p.A. detiene alla data del 31 dicembre 2024 una partecipazione di controllo nel capitale di Salvatore Ferragamo S.p.A. pari al 54,276% del capitale sociale, come comunicato da Ferragamo Finanziaria S.p.A. ai sensi dell'articolo 120 del TUF mediante il modello 120/A di cui all'Allegato 4 del Regolamento Consob n. 11971/1999 e s.m.i. (il "Regolamento Emittenti") corrispondente ad un numero di azioni pari a 91.611.810. Si segnala che Ferragamo Finanziaria S.p.A. ha richiesto l'iscrizione delle azioni ordinarie Salvatore Ferragamo da essa detenute nell'Elenco Speciale istituito dalla Società ai sensi dell'articolo 127-quinquies, comma 2, del TUF per beneficiare della maggiorazione del voto, come di seguito indicato:
• in data 2 luglio 2018 n. 86.499.010, pari al 51,246% del capitale sociale della Società; e
• in data 14 gennaio 2019 n. 5.112.800, pari al 3,029% del capitale sociale della Società.
Ai sensi dell'articolo 6 dello Statuto Sociale e dell'articolo 9 del Regolamento per il Voto Maggiorato della Società, in data 7 agosto 2020 e in data 5 febbraio 2021 sono divenute efficaci le maggiorazioni di voto relative alle azioni ordinarie detenute da Ferragamo Finanziaria S.p.A. e iscritte nell'Elenco Speciale, rispettivamente, in data 2 luglio 2018 e 14 gennaio 2019, in quanto hanno maturato i presupposti previsti dalla normativa vigente ai fini della maggiorazione di voto. In considerazione di quanto sopra, Ferragamo Finanziaria S.p.A. dispone alla data della presente Relazione di n. 172.998.020 diritti di voto, pari al 62,17% del capitale della Società, in relazione alle suddette n. 86.499.010 azioni e di n. 10.225.600 diritti di voto, pari al 3,68% del capitale della Società, in relazione alle n. 5.112.800 azioni. Pertanto, alla data della presente Relazione, Ferragamo Finanziaria S.p.A. detiene complessivi n. 183.223.620 diritti di voto, pari al 66,009% dei diritti di voto totali.

Salvatore Ferragamo S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Ferragamo Finanziaria S.p.A. ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice Civile. La Società rispetta i requisiti di cui all'articolo 16 del Regolamento Mercati per la quotazione di società controllate e sottoposte a direzione e coordinamento. In particolare, si segnala che Salvatore Ferragamo S.p.A.:
(i)ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis del Codice Civile;
(ii) ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
A decorrere dal 14 dicembre 2021 è stato sottoscritto, tra Ferragamo Finanziaria S.p.A. e Salvatore Ferragamo S.p.A., un Regolamento per disciplinare gli scambi informativi tra la Società e l'azionista di controllo Ferragamo Finanziaria S.p.A., nell'ambito dell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento o per l'adempimento di obblighi di legge da parte del Socio, con particolare riferimento alle informazioni fornite in maniera selettiva e avuto riguardo alle esigenze di riservatezza e di rispetto della normativa applicabile. Il Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 dicembre 2021 ed aggiornato in data 6 luglio 2023.
Salvatore Ferragamo S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 ("Testo Unico delle Imposte sui Redditi - TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. (entità consolidante). Il consolidato fiscale nazionale è proseguito, senza interruzioni, per il triennio 2022-2024, e sarà ulteriormente rinnovato per il triennio 2025-2027 in virtù di tacito rinnovo dell'opzione ai sensi dell'art. 14, comma 1, del decreto ministeriale 1° marzo 2018.
Per le informazioni relative alle Azioni detenute da tutti gli Amministratori, dai Sindaci e dai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, redatta in conformità all'art. 84-quater e all'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti e all'articolo 5 del Codice di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società https://group. ferragamo.com/it, sezione governance/corporate-governance/ remunerazione/relazione-sulla-remunerazione.
In data 12 aprile 2022 l'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto, ai sensi dell'articolo 2357 del Codice Civile, anche in più tranche, di azioni ordinarie Salvatore Ferragamo, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Salvatore Ferragamo di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 2% del capitale sociale pro tempore della Società, secondo determinate modalità e termini. L'acquisto poteva essere effettuato dal Consiglio di Amministrazione in una o più tranche entro 18 mesi decorrenti dalla data della delibera dell'Assemblea. Nella stessa riunione del 12 aprile 2022 l'Assemblea ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione affinché, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del Codice Civile, possa disporre, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni ordinarie proprie acquistate, secondo determinate modalità e termini. Tale autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie è senza limiti temporali.
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 aprile 2022 ha approvato l'avvio del programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in attuazione dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in sede ordinaria nella stessa data. Tale autorizzazione è scaduta nel mese di ottobre 2023.
Alla data del 31 dicembre 2024, la Società Salvatore Ferragamo S.p.A. detiene in portafoglio n. 3.113.302 azioni proprie, pari all'1,84% del capitale sociale, così determinate attraverso gli acquisti avvenuti nel corso del 2018, 2019, 2021 e del 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr. 624.163 e nr. 2.601.637, rispettivamente), tenuto altresì conto dell'assegnazione gratuita di n. 114.766 azioni e di n. 147.732 azioni relative al piano Restricted Shares rispettivamente del 2022 e del 2023, e trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale rispettivamente in data 8 febbraio 2023 e 26 aprile 2024. L'esborso, comprensivo di commissioni bancarie e oneri fiscali accessori e al netto dell'assegnazione gratuita delle Restricted Shares, risulta pari a circa Euro 53.676 migliaia.
Alla data del 31 dicembre 2024 e alla data della presente Relazione, le società controllate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. non detengono sue azioni. Il Gruppo non detiene direttamente né indirettamente azioni di società controllanti e nel corso del periodo non ha acquisito né alienato azioni di società controllanti.
Salvatore Ferragamo S.p.A. e le società del suo Gruppo non hanno posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività e/o rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e/o completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

Nell'ambito dei propri studi creativi e di produzione, il Gruppo ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo inerenti lo studio di nuovi prodotti e l'impiego di nuovi materiali, che sono stati interamente imputati a conto economico tra i costi della produzione.
Nel 2024 sono stati pari a Euro 29.339 migliaia (totalmente sostenuti dalla società Capogruppo) rispetto a Euro 30.134 migliaia del 2023 (totalmente sostenuti dalla società Capogruppo).
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. (il "Regolamento Consob OPC"), Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ("Procedura Parti Correlate"), volta ad individuare i principi ai quali la Società si attiene al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società, direttamente o per il tramite di società da essa controllate.
Il principale responsabile della corretta applicazione della Procedura Parti Correlate di Salvatore Ferragamo S.p.A. è il Consiglio di Amministrazione della Società.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, competente anche per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato per le Operazioni con Parti Correlate"), ha provveduto a rivedere e aggiornare la Procedura Parti Correlate dapprima in data 31 luglio 2018 e successivamente in data 11 maggio 2021 per tenere conto delle nuove disposizioni introdotte con delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 nel Regolamento Consob OPC nonché dell'evoluzione della prassi e dell'esperienza applicativa interna. La Procedura è stata da ultimo modificata in data 3 agosto 2023, in anticipo rispetto alla periodica revisione prevista dalla procedura stessa e dalle disposizioni del Regolamento Consob OPC.
In particolare, le principali modifiche apportate nel corso dell'aggiornamento del 3 agosto 2023 hanno riguardato: (i) per le Operazioni di Importo Esiguo, l'introduzione della distinzione delle soglie di esiguità in considerazione della natura della controparte, in linea con le raccomandazioni Consob. È stato infatti previsto che siano da considerarsi esigue le operazioni il cui valore è uguale o inferiore ad Euro 100.000,00 qualora la parte correlata (controparte dell'operazione) sia una persona fisica, ovvero uguale o inferiore ad Euro 250.000,00 qualora la parte correlata sia un soggetto diverso da una persona fisica o, ancora, di valore uguale o inferiore ad Euro 100.000,00, in ragione d'anno, con riferimento all'assegnazione e all'incremento – a favore di un componente di un organo di amministrazione o controllo o agli altri dirigenti con responsabilità strategiche – di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma; e (ii) per le delibere-quadro, l'eliminazione della casistica che consentiva il ricorso ad una delibera quadro solo in ipotesi tassative.
La Procedura Parti Correlate definisce inoltre: (i) le operazioni di "maggiore rilevanza" che devono essere preventivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione con il parere motivato e vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate - identificato nel Comitato Controllo e Rischi - e comportano la messa a disposizione del pubblico di un documento informativo; e (ii) le altre operazioni che, in quanto non rientranti nella categoria residuale delle operazioni di importo esiguo, sono definite "di minore rilevanza" e possono essere attuate previo parere motivato e non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
In aggiunta ai casi per i quali lo stesso Regolamento Consob prevede l'esclusione dell'applicazione della relativa disciplina, la Società si avvale delle esenzioni di seguito indicate, nei limiti di quanto concesso dal Regolamento Consob: (i) piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'assemblea ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e le relative operazioni esecutive; (ii) deliberazioni (diverse da quelle che sono già escluse dall'ambito di applicazione del Regolamento Consob, ai sensi dell'articolo 13, comma 1 dello stesso) in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, a condizione che: la Società abbia adottato una politica di remunerazione approvata dall'assemblea, nella definizione della politica di remunerazione sia stato coinvolto un comitato costituito esclusivamente da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, la remunerazione assegnata sia individuata in conformità con tale politica e quantificata sulla base di criteri che non comportino valutazioni discrezionali; (iii) operazioni ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard; (iv) operazioni con o tra società controllate (anche congiuntamente) dalla Società, nonché operazioni con società collegate, purché nelle società controllate o collegate controparti dell'operazione non vi siano interessi qualificati come significativi di altre parti correlate della Società; (v) operazioni urgenti, fermi restando gli obblighi informativi previsti dall'articolo 5 del Regolamento Consob e la riserva di competenza del Consiglio di Amministrazione per le operazioni di maggiore rilevanza.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità di vigilare sulla conformità della Procedura Parti Correlate ai principi indicati nel Regolamento Consob OPC e sulla osservanza e corretta applicazione della Procedura stessa.
I rapporti con parti correlate esposti negli schemi di bilancio e dettagliatamente descritti nella specifica nota del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio a cui si rinvia, non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli sulla Procedura Parti Correlate si rinvia al testo vigente disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it, sezione governance/corporate-governance/procedure.
Il Codice di Corporate Governance pone particolare attenzione alla correlazione tra rischi, opportunità ed obiettivi strategici dell'organizzazione, evidenziando la necessità di valutare tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile, definito come "l'obiettivo che guida l'azione dell'organo di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholders rilevanti per la società".
Nello specifico, il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di Amministrazione definisca "la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della società" (cfr. Raccomandazione 1(c)). La Società ha pertanto adottato un modello di gestione integrata dei rischi (Modello ERM), in linea con gli standard riconosciuti in ambito di Enterprise Risk Management ("ERM") e le best practices, diretto a supportare l'alta direzione nell'individuazione dei principali rischi aziendali e delle modalità attraverso cui essi sono gestiti, nonché a definire le modalità per organizzare il sistema dei presidi a tutela dei suddetti rischi.
Il Modello ERM si ispira al framework emanato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (noto come "CoSO ERM 2017") declinandone i principi coerentemente con le linee di indirizzo strategiche aziendali.

I riferimenti metodologici e le linee di indirizzo per la governance del sistema di Enterprise Risk Management sono stati formalizzati all'interno della policy "ERM Framework", aggiornata nel corso del 2024 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 gennaio 2025.
L'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia dal D.Lgs. 125/2024, segna un'importante evoluzione normativa rispetto alla NFRD, ampliando gli obblighi di rendicontazione per le imprese e introducendo nuovi standard di trasparenza sulle performance ambientali, sociali e di governance (ESG), con l'obiettivo di rafforzare la sostenibilità e la responsabilità delle aziende.
In conformità con le disposizioni normative vigenti, la Società ha svolto l'analisi di doppia materialità, uno strumento fondamentale per comprendere e gestire le interconnessioni tra la sostenibilità e le prestazioni aziendali. Questa analisi si concentra sulla valutazione e la mappatura degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per l'Organizzazione dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Tale processo, previsto dal capitolo 3 dell'ESRS 1, è finalizzato a definire in modo accurato il contenuto dell'Informativa di Sostenibilità, assicurando che essa rifletta non solo l'influenza dell'azienda sulla società e sull'ambiente, ma anche l'effetto che i fattori di sostenibilità possono avere sulla posizione patrimoniale, finanziaria e sulle performance aziendali.
In particolare, il processo ha visto il coinvolgimento della Funzione Risk Management nella conduzione della financial materiality, che consiste nella valutazione di rischi ed opportunità di sostenibilità che possono avere un impatto positivo o negativo sullo sviluppo, sulle prestazioni e sul posizionamento della Società e della sua catena del valore. La valutazione della significatività dei rischi ed opportunità è stata infatti svolta in linea con la metodologia di Risk Assessment del Gruppo, trovando poi rappresentazione e integrazione all'interno del registro dei rischi di Gruppo (c.d. Risk Universe).
Per ulteriori approfondimenti circa l'analisi di Doppia Materialità si rimanda al paragrafo "Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE" del presente documento. Con riferimento al cambiamento climatico, nell'ambito del consolidamento del proprio framework di Enterprise Risk Management (ERM), nel 2024 la Società ha completato lo sviluppo di un verticale di analisi dedicata ai rischi climatici fisici d'interesse per il Gruppo. L'attività ha previsto il rafforzamento della valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo (per maggiori dettagli si rimanda al capoverso "Rischi Climatici" del presente paragrafo).
La Società nel 2025 continuerà a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico.
Tali iniziative hanno contribuito a rafforzare il livello di consapevolezza, comprensione e monitoraggio, all'interno del Gruppo, dei rischi e delle opportunità in modo integrato, coerentemente agli indirizzi definiti dal Codice di Corporate Governance ed in linea ai principali elementi normativi e di contesto.
Sono descritti di seguito i principali ambiti di rischio e le principali tematiche di interesse per la Capogruppo e le società controllate (il Gruppo).
L'identificazione dei rischi aziendali (c.d. Risk Universe) parte dall'analisi dei principali ambiti di rischio con un impatto diretto sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e di Sostenibilità, successivamente declinati in termini di scenari di rischio dedicati e in considerazione dell'area geografica di riferimento. Il rating di rischio del Gruppo si compone di due dimensioni: l'impatto del rischio e la probabilità di accadimento dell'evento, la cui combinazione indica il rating finale che rappresenta il valore complessivo del rischio, utilizzato per definire un ordinamento (ranking) dei rischi.
Il Gruppo ha confermato le seguenti tipologie di rischi: strategici, operativi, finanziari e di compliance.
Nell'ambito di tale categoria ricadono gli scenari di rischio più rilevanti in termini di potenziale impatto diretto e indiretto sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e di Sostenibilità. Il Piano si fonda sul riposizionamento del brand come sinonimo di lusso moderno e raffinato, mirato a creare un legame emotivo con un pubblico più vasto in un contesto macroeconomico/geopolitico che rimane caratterizzato da generale instabilità.
Nell'ottica di gestione dei rischi, questo si è tradotto in una analisi approfondita e aggiornata dei temi legati al rallentamento del mercato del lusso e al rilancio della nuova offerta, con impatti sulla gestione dei canali di distribuzione, sulla supply chain e senza trascurare le possibili ricadute in ambito sostenibilità e reputazione/immagine del brand.
Il generale rallentamento del mercato del lusso, particolarmente influenzato dalle dinamiche regionali, rappresenta un rischio significativo per il settore. L'incertezza economica e l'instabilità politica possono infatti influenzare la domanda di prodotti di lusso, generando impatti diretti sulle vendite e sul mantenimento del posizionamento premium del marchio.
Tale contesto, caratterizzato da mutevoli condizioni economiche e politiche, aumenta inoltre la complessità nei processi di pianificazione e allocazione delle risorse tra i diversi canali distributivi.
L'attuale contesto di mercato è in grado, inoltre, di incidere negativamente sulle performance del canale wholesale e risulta aggravato dalle difficoltà diffuse tra i grandi magazzini statunitensi. Questa situazione potrebbe avere potenziali conseguenze negative, come la perdita di partnership strategiche, un impatto sull'immagine del brand e la riduzione dell'esclusività e dell'accesso ai clienti premium. Per affrontare queste sfide, la Società sta implementando interventi mirati sia a livello locale che centrale, mirando a stabilizzare le performance complessive e a mitigare i rischi derivanti dalla crescente concorrenza.
Parallelamente, la contrazione delle vendite nel canale retail e la contestuale tendenza all'espansione da parte dei leader di mercato, potrebbero comportare l'insorgenza del rischio di rilocazione forzata dei punti vendita "chiave", soprattutto in Asia. A tal proposito, sono stati definiti piani di miglioramento delle performance e della produttività della rete, tra cui il potenziamento dell'esperienza in negozio e il rafforzamento dell'organizzazione del personale. Insieme a questo, la strategia di consolidamento della rete vendita prevede la difesa delle posizioni chiave e l'apertura di nuovi punti vendita strategici.
Il modello organizzativo adottato dal Gruppo affida il processo produttivo quasi interamente a lavoratori esterni specializzati, pur mantenendo al proprio interno la gestione e l'organizzazione delle fasi di maggior rilievo della catena del valore.
Il contesto di mercato in rallentamento e la generale contrazione della domanda potrebbero generare un minor carico di lavoro per i lavoranti con cui il Gruppo collabora.
Inoltre, considerato il continuo cambiamento del contesto normativo e di settore, specie con riferimento alle tematiche di sostenibilità, ed il sensibile aumento dell'attenzione da parte di consumatori, investitori e organi regolatori verso la compliance alle normative vigenti (tra cui quelle legale all'ambito giuslavorista ed Health, Safety & Environment) , la Società potrebbe dover affrontare maggiori oneri ed effettuate investimenti significativi al fine di assicurare e monitorare il raggiungimento di tali, stringenti, standard normativi e regolamentari.

Il mancato rispetto di tali requisiti normativi e dei commitment ESG, così come eventuali carenze nella trasparenza dei fornitori, possono tradursi in sanzioni, controversie legali e danneggiare la brand reputation. In tale contesto, la Società adotta dei controlli e delle procedure specifici in relazione ai propri fornitori per verificare la loro capacità di rispondere agli standard previsti dalla Società.
Il successo del Gruppo dipende dall'immagine del proprio brand, che risulta influenzato non solo da fattori interni relativi alla propria attività, ovvero dalla definizione e realizzazione delle proprie strategie, bensì anche da una varietà di fatti o eventi esterni che possano arrecare pregiudizio o danneggiare l'etica ed i valori ad esso associati. Tra i fattori di rischio citiamo la qualità del servizio percepito e l'attrattività del prodotto verso la clientela e il rischio di possibile danno reputazionale legato a campagne di marketing o iniziative di comunicazione non allineate alla brand image dell'Azienda rispetto a tematiche ESG che, considerando la loro rilevanza, possono avere un effetto amplificativo in termini di reputazione ed impattare sulle preferenze dei consumatori.
In un contesto sempre più regolamentato e caratterizzato da aspettative crescenti da parte di clienti, investitori, fornitori, stakeholder e governi riguardo agli aspetti etici e sostenibili, la Società ha definito un Piano di Sostenibilità di Gruppo, articolato in ESG building Block e relativi target, ad espressione del proprio committment in ambito sostenibilità. Il mancato raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità o il disallineamento tra le iniziative ESG intraprese e le aspettative degli stakeholders, potrebbero impattare negativamente sull'immagine del brand e sul vantaggio competitivo dell'Azienda.
Per mitigare questo rischio, sono stati definiti e implementati piani di monitoraggio e gestione degli obiettivi ESG, insieme a strategie per la gestione dei rating ESG e per la comunicazione e il coinvolgimento degli stakeholder.
Nell'ambito di tale categoria ricadono i rischi connessi ai processi che influenzano l'efficacia ed efficienza delle attività quotidiane. Questi rischi includono la perdita di risorse chiave e know-how, così come le minacce come i rischi cyber e il cambiamento climatico. Affrontare efficacemente questi aspetti non solo preserva gli standard di eccellenza dell'azienda nel settore, ma ne assicura anche la competitività, la sostenibilità e la reputazione del marchio.
Possibilità di eventuali attacchi e violazioni al sistema IT in grado di comportare l'indisponibilità dei sistemi e/o la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati dal Gruppo, con conseguenti perdite economiche e/o reputazionali, anche collegate ad eventi gravi di business interruption.
Tra i fattori di rischio si citano anche quelli legati alla potenziale inconsapevolezza dei lavoratori in merito ai temi di Cyber Security che potrebbero esporre la Società a vulnerabilità nell'ambito della gestione delle informazioni. Il Gruppo presidia il rischio cyber attraverso la conduzione di attività specialistiche volte a rafforzare i propri sistemi, rafforzare la consapevolezza del tema attraverso attività di training e di sensibilizzazione dedicate (i.e., Cyber Awareness & Training) e finalizzare a minimizzare gli impatti di un'eventuale interruzione dell'operatività.

La Società ha infatti condotto le annuali review di Business Impact Analysis e IT Disaster Recovery, monitora costantemente il Cyber Threat Landscape, ha completato l'assessment annuale di Cyber Maturity ed ha avviato nel 2024 il Third Party Risk Management assessment.
La società si è dotata di una policy "Security Incident response Procedure", approvata del Consiglio di Amministrazione, che definisce i principi e le linee guida per garantire una gestione tempestiva, efficace ed efficiente di incidenti cyber nell'ottica di prevenire o limitare possibili ricadute negative per il Gruppo. Resta tuttavia alto il livello di attenzione con cui la Società gestisce tali tematiche.
Inoltre, nel 2024, la Società ha avviato un percorso al fine di sfruttare appieno le opportunità offerte dai sistemi di Intelligenza Artificiale e mitigare contemporaneamente i rischi legati al loro utilizzo improprio, identificando e successivamente adottando un modello di governance dell'AI.
L'attuale contesto del mercato del lusso influisce sull'attrattività delle aziende che operano in tale settore, con il rischio di non essere in grado di sostituire le eventuali posizioni chiave vacanti e gestire positivamente il turnover aziendale. Il rischio è connesso alla dipendenza che il Gruppo può avere nei confronti di alcune figure che, a oggi, vengono valutate come risorse strategiche, in quanto ritenute non facilmente e tempestivamente sostituibili, né dall'interno, né dall'esterno. Il rischio di dipendenza da risorse chiave è connesso anche alla potenziale perdita di "know how tecnico", riferito alla possibilità di ridurre e perdere, nel tempo, le competenze e le skills necessarie alla gestione operativa di attività legate al ciclo di design, sviluppo e produzione, in particolare attinente al core business del Gruppo: la realizzazione di calzature e prodotti in pelle. Tale rischio assume speciale rilievo con riferimento alle figure professionali deputate alla gestione della prototipia e dell'industrializzazione del prodotto, in uno scenario esterno locale che vede una progressiva riduzione delle specializzazioni in attività artigianali e professionali.
A tal fine la Società ha rivisto l'approccio strategico ed i processi di Talent Management con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo delle risorse umane, migliorare le performance (individuali e dei team), individuare specifici percorsi di crescita professionale e creare solidi piani di successione per garantire continuità nei ruoli chiave. Il realizzarsi di tali politiche è inoltre considerato un asset strategico per accrescere la capacità del Gruppo di attrarre talenti dal mercato e ottimizzare la propria capacità di retention delle risorse chiave.
Nel corso del 2024, il Gruppo ha proseguito il percorso intrapreso nel 2023 per l'implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, finalizzato a rafforzare le proprie capacità di identificazione dei potenziali impatti finanziari e assicurare una corretta gestione e adattamento alle sfide connesse al cambiamento climatico. Tale attività ha offerto il vantaggio, tra le altre cose, di ottenere una panoramica concreta dei potenziali impatti economici per il Gruppo (in linea con l'approccio ERM dell'azienda) e delle misure di mitigazione tangibili e non-tangibili adottate dall'organizzazione nonché fornire indicazioni preziose per la prioritizzazione di futuri investimenti in misure di resilienza, assicurando al contempo allineamento rispetto all'evoluzione dei requisiti normativi (e.g. CSRD / CDP).
Le analisi sono state svolte su un perimetro composto da più di quaranta asset considerati rappresentativi del Gruppo, comprensivo di tutti gli asset di proprietà di Ferragamo, di selezionati DOS (directly operated store) rilevanti in termini di vendite nette e di business suppliers chiave in termini di tipologia di fornitura e volume d'affari.


In particolare, al fine di approfondire la valutazione della vulnerabilità e della resilienza di tali asset al verificarsi di eventi climatici estremi, è stata avviata una campagna di mappatura pervasiva dei presidi di adattamento agli eventi climatici già adottati da Gruppo, attraverso il coinvolgimento di management locale del Gruppo ed ingaggiando fornitori selezionati nel suddetto perimetro. Tramite la combinazione delle informazioni raccolte e di database climatici riconosciuti a livello internazionale è stato possibile pervenire ad una quantificazione delle implicazioni finanziarie (lorde e nette) degli eventi climatici estremi nel breve periodo, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Infine, è stata studiata e approfondita una possibile evoluzione dell'esposizione degli asset in perimetro al cambiamento climatico nel medio (2030) e nel lungo termine (2050), secondo gli scenari climatici di riferimento (RCP/SSC 8.5), identificando eventuali variazioni significative rispetto alle analisi di breve termine.
Gli esiti delle attività svolte hanno dimostrato che i principali asset del Gruppo hanno generalmente un livello maturo di mitigazione degli eventi climatici estremi e che Ferragamo beneficia di un'ampia copertura assicurativa, che riduce significativamente il potenziale impatto finanziario di tali eventi.
Rischi che hanno riflessi diretti sul risultato economico e sul valore del patrimonio aziendale, inerenti agli aspetti di gestione della liquidità, delle operazioni sul mercato degli strumenti finanziari, nonché rischi inerenti gli aspetti di natura amministrativo contabile e l'allocazione delle risorse.
Per le informazioni relative alla gestione dei rischi finanziari e per le altre informazioni previste dall'IFRS 7 si rinvia all'apposita sezione delle note esplicative al bilancio consolidato ed al bilancio d'esercizio, in calce al paragrafo relativo ai principi contabili.
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul valore del patrimonio netto e sul risultato economico, per effetto della diversa significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo, e per effetto della conversione di crediti e debiti commerciali o finanziari denominati in valuta.
In continuità con la politica di gestione del rischio di cambio adottata negli ultimi anni, il Gruppo gestisce il rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, coerentemente a quanto disposto dalla policy di gestione del rischio di cambio e dagli obiettivi di gestione del rischio periodicamente definiti a livello centrale, attraverso la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dalle vendite previste in divise diverse dall'euro, con l'obiettivo di mitigare il rischio di variabilità del margine atteso, derivante dalle vendite relative alle future collezioni.
Inoltre, in virtù del fatto che la Società predispone il proprio bilancio consolidato in euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare in modo significativo i risultati, l'indebitamento finanziario netto, il patrimonio netto consolidato, espressi in euro nel bilancio del Gruppo, e gli indici di bilancio.
L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo è riferibile alle sole vendite destinate all'ingrosso e ai crediti derivanti dai ricavi provenienti dalle attività di licenza e di locazioni immobiliari, che insieme rappresentano circa un terzo del fatturato globale: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite retail con pagamento al momento dell'acquisto, con la sola eccezione, in misura meno rilevante, dell'e-commerce e delle vendite all'interno di department store che hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni.
Il rischio di credito connesso alle attività di finanziamento, investimento e operatività in strumenti derivati per la copertura del rischio di cambio è rappresentato dalla incapacità della controparte o dell'emittente degli strumenti stessi ad adempiere alle proprie obbligazioni. Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie del Gruppo, che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, attività finanziarie al costo ammortizzato e alcuni strumenti derivati, presenta un rischio pari al valore contabile di queste attività in caso di insolvenza della controparte.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che il Gruppo non sia in grado di rispettare le proprie obbligazioni finanziarie a causa della difficoltà di reperire fondi a condizioni di prezzo correnti di mercato o di liquidare attività sul mercato per reperire le risorse finanziarie necessarie. La prima conseguenza è un impatto negativo sul conto economico, nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per adempiere ai propri impegni. I fattori che principalmente influenzano la liquidità del Gruppo sono rappresentati dalle risorse generate o assorbite dalle attività correnti operative e di investimento, dalle eventuali distribuzioni di dividendi e dalle caratteristiche di scadenza e di disponibilità di rinnovo del debito o dalla scadenza e liquidabilità degli investimenti finanziari delle eccedenze di cassa.
A tal fine, la Società si è dotata di una policy "Investimenti Liquidità", approvata del Consiglio di Amministrazione. La policy ha l'obiettivo di definire i principi e le regole in tema di gestione della liquidità aziendale e della gestione e mitigazione del relativo rischio finanziario.
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. Il Gruppo Salvatore Ferragamo è soprattutto esposto al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile e impiegano la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario.
Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo, e non anche sul loro fair value.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo ha controllate in oltre 26 Paesi del mondo ed è quindi ordinariamente soggetto alla verifica delle sue dichiarazioni dei redditi e dei suoi adempimenti fiscali da parte dell'Amministrazione finanziaria dei vari Paesi. Inoltre, l'elevato numero e valore delle transazioni fra società del Gruppo comporta che l'adeguatezza delle remunerazioni previste per tali transazioni alle norme e princìpi locali e internazionali in tema di sia suscettibile di controlli e rettifiche da parte delle amministrazioni fiscali. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management in punto sia di tax compliance, sia di transfer pricing non possono escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari, specie in considerazione della mancanza di una chiara e definita regolamentazione del transfer pricing nelle legislazioni e pratiche locali.
Nel mese di ottobre 2023 la Società è stata ammessa al regime di adempimento collaborativo ai sensi del decreto legislativo del 5 agosto 2015, n. 128, con decorrenza dal periodo di imposta 2022.
L'ammissione al regime è stata preceduta dalla verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'adeguatezza della governance fiscale adottata dalla Società e del sistema di controllo interno per la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, denominato Tax Control Framework. L'adesione a tale regime rientra nella più ampia strategia fiscale adottata da Ferragamo, da sempre basata sulla gestione preventiva del rischio fiscale, nella convinzione che il rispetto delle disposizioni tributarie costituisca un valore fondamentale nello svolgimento sostenibile ed etico dell'attività imprenditoriale.
Al fine di assicurare un corretto, tempestivo ed efficace approccio alla gestione del rischio fiscale, la Società si è dotata di un Tax Control Framework (di seguito TCF), ovvero un sistema di controllo interno dei processi di rilevanza fiscale conforme alle linee guida OCSE, come recepite dall'Agenzia delle Entrate. Il TCF della Società è strutturalmente integrato con gli altri sistemi di controllo interno della Società. In particolare, il TCF si integra con il sistema di controllo sui rischi dell'informativa finanziaria ex L.262.05, individuando i presidi che assolvono sia alla mitigazione dei rischi amministrativo contabili sia alla mitigazione dei rischi fiscali. Analogamente, in termini di integrazione, il TCF individua i presidi idonei anche alla prevenzione dei reati tributari già disciplinati dalla Società nel Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 al fine di generare sinergie nell'ambito delle attività di monitoraggio dei due sistemi di controllo.
Nel contesto del Tax Control Framework, la Società ha formalizzato una strategia fiscale approvata dal Consiglio di Amministrazione del 7 settembre 2021 conforme con i valori e i principi fatti propri dal Gruppo e ha nominato nel Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2022 un Tax Risk Officer al quale sono affidate le funzioni di monitoraggio e aggiornamento.
Al fine di declinare le modalità operative prevista per l'assolvimento delle proprie funzioni , la Società ha formalizzato un apposito Manuale operativo delle attività di monitoraggio (c.d. "Manuale del TRO"), presentato nel Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2024, che descrive le metodologie previste per la definizione del piano delle attività, per l'aggiornamento della Mappa dei Rischi Fiscali e per l'esecuzione dei controlli di secondo livello.
Il Tax Compliance Model, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 1° agosto 2024, definisce ruoli e responsabilità all'interno dell'organizzazione aziendale in relazione ai rischi fiscali e al controllo dei medesimi, secondo un modello a 3 linee di difesa integrato nel più ampio sistema di controllo interno, in conformità alle best practices internazionali e alle linee guida dell'Agenzia delle Entrate.

In coerenza con le linee guida definite nella Strategia Fiscale e nel Tax Compliance Model, la Società persegue l'obiettivo di gestire proattivamente il rischio fiscale, assicurandone, per il tramite del TCF, la tempestiva rilevazione, la corretta misurazione e il controllo, con la finalità di mitigarne gli effetti. Nello specifico Salvatore Ferragamo S.p.A. individua le seguenti aree nelle quali il rischio fiscale può manifestarsi:
Nel contesto del regime di adempimento collaborativo previsto dal D.lgs. 128 del 2015 il 30 ottobre 2024 la Società e l'Ufficio Adempimento Collaborativo hanno sottoscritto il verbale di definizione della soglia di materialità per il triennio 2024/2026, al di sopra della quale si verificano i doveri di collaborazione e trasparenza con l'Ufficio Adempimento Collaborativo.
Con periodicità annuale, il TRO predispone, con l'ausilio della Funzione Tax Management, la Relazione generale sul Tax Control Framework ("Relazione TCF"), la quale include gli esiti delle attività di aggiornamento e monitoraggio e i rischi fiscali interpretativi intervenuti nel corso dell'anno di compliance. La Relazione TCF, predisposta dal TRO con il supporto della Funzione Tax Management, viene trasmessa al Comitato Controllo e Rischi e approvata dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, per il FY 2023 sono stati aggiornati i rischi fiscali rappresentati nella mappa ed i relativi presidi di mitigazione e sono state completate le attività di testing, volte ad assicurare l'adeguatezza e l'effettività di tali presidi secondo un piano definito su base triennale.
Il rischio attiene alla possibilità che i diritti di proprietà intellettuale di Salvatore Ferragamo S.p.A. siano violati mediante l'immissione illegale sul mercato online e offline di prodotti contraffatti e attraverso l'utilizzo delle privative di Salvatore Ferragamo S.p.A. da parte di terzi in modo improprio e/o con finalità non consentite dalla vigente normativa sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Il rischio di violazione dei diritti di proprietà intellettuale sui prodotti e sui marchi detenuti dal Gruppo da parte di terzi è amplificato dall'aumento dell'uso di internet che consente più facilmente la vendita di prodotti contraffatti. Tale rischio si può declinare in più aspetti: (i) siti web e-commerce che vendono prodotti contraffatti; (ii) siti web e-commerce che vendono prodotti originali, utilizzando senza autorizzazione i marchi del Gruppo; (iii) utilizzo abusivo di siti web contenenti i marchi "Ferragamo" e/o "Salvatore Ferragamo" nel nome a dominio.

Al fine di tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale e di contrastare le suddette violazioni, Salvatore Ferragamo S.p.A. svolge attività di controllo e monitoraggio proattivo per verificare la presenza di prodotti contraffatti: sia su piattaforme online a livello globale, tramite collaborazioni con provider esterni specializzati nel settore online; sia nei mercati fisici d'interesse tramite iniziative giudiziali e stragiudiziali (sia civili che penali) in accordo con consulenti legali specializzati e autorità locali e doganali che monitorano e ispezionano i territori maggiormente colpiti dal fenomeno della contraffazione.
Il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle disposizioni di legge – incluse quelle fiscali, separatamente descritte - e alle norme tecniche applicabili ai prodotti realizzati e alla loro distribuzione.
Rivestono particolare rilievo, ai fini del rischio, le norme nazionali ed europee applicabili alla Capogruppo in quanto emittente azioni negoziate su Euronext Milan (ex Mercato Telematico Azionario) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. a partire dal 29 giugno 2011, quali ad esempio il Regolamento UE n. 56/2014 (MAR) relativo agli abusi di mercato. Vi sono poi specifiche normative applicabili quali ad esempio quelle a tutela dei consumatori, dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale e della concorrenza; la normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e di tutela dei dati personali; le normative in materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001, di responsabilità ai sensi della Legge 262/2005, e, più in generale, di compliance industriale relativa alla conformità dei prodotti finiti distribuiti e delle materie prime utilizzate rispetto ai principi previsti dalla normativa vigente, nonché derivanti dall'evoluzione delle tematiche ESG.
Il mancato adeguamento, o eventuali ritardi, rispetto nuove normative e regolamenti potrebbero esporre il Gruppo al rischio di sanzioni di carattere amministrativo e/o penale per il loro mancato rispetto.
Nel corso del 2022, la Società ha intrapreso un percorso volto all'implementazione di uno specifico "Compliance Program" a garanzia di una corretta gestione dei processi di adeguamento alle leggi ed ai regolamenti, cui è soggetta. Tale processo è proseguito anche nel corso del 2023 e del 2024; in particolare, tra le attività coordinate dalla funzione di Compliance Normativa, collocata all'interno della Direzione Legal & Compliance di Gruppo, e completate nel corso dell'esercizio si cita: (i) il potenziamento del servizio di monitoraggio normativo periodico sulle materie di interesse per il Gruppo con contestuale informativa alle funzioni aziendali interessate per valutare ed implementare, ove necessario, dei piani di azione e di remediation; (ii) il completamento del processo di aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01 con l'obiettivo di garantirne un maggiore allineamento ai rischi emergenti, alle recenti introduzioni normative e alle evoluzioni del business, addivenendo ad una impostazione per processo e anziché esclusivamente per «rischio-reato», cui, sempre nel 2024, sono seguiti due ulteriori aggiornamenti volti, rispettivamente, a riflettere alcune recenti previsioni normative e a dettagliare i presidi introdotti dall'azienda relativamente a certi processi tracciati; (iv) l'inclusione dei membri degli organi sociali nel programma aziendale di training in materia di Codice Etico, whistleblowing, anticorruzione e modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001; (v) la partecipazione ad alcuni tavoli di lavoro di associazioni di settore e a consultazioni relative a normativa di prossima emanazione.
I risultati del "Compliance Program" sono stati utilizzati per rappresentare i rischi legati al rispetto di disposizioni normative e regolamentari all'interno del Modello ERM che, nel corso del 2024, è stato opportunamente aggiornato.
In data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, ovvero il 6 marzo 2025, come da comunicazione diramata al mercato in pari data.
In tale sede è stato inoltre reso noto che: (i) Il Dott. Gobbetti avrà diritto all'erogazione della retribuzione e dell'emolumento fisso sino alla data di cessazione e al mantenimento di taluni fringe benefit sino al 31 dicembre 2025, ii) verranno riconosciuti al Dott. Gobbetti entro 30 giorni dalla cessazione dei rapporti, l'importo di complessivo di Euro 4.450 migliaia lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro ed Euro 50 migliaia lordi a fronte delle rinunce prestate rispetto all'esecuzione e cessazione dei rapporti intercorsi, fra cui, in particolare, la rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026; (iii) con riferimento alla governance della Società per il periodo intercorrente tra il 6 marzo 2025 e la data di nomina del nuovo Amministratore Delegato, che i poteri esecutivi verranno conferiti al Presidente, che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà supportato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione composto da esperti con consolidata esperienza nel settore che hanno già operato con ruoli apicali all'interno della Società – ovvero, James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che assumerà l'incarico di Chairman Special Advisor) - per consolidare la nuova fase di sviluppo sostenibile dei valori fondanti del brand partendo dal lavoro svolto fino ad adesso con l'obiettivo di passare ad una nuova fase nel processo di rinnovamento, accelerarne l'implementazione e rafforzarne il fondamentale legame con l'heritage del marchio.
Di seguito a quanto comunicato in data 3 febbraio 2025, Marco Gobbetti ha formalizzato le dimissioni dagli incarichi di amministrazione in essere con la Società con efficacia dal 6 marzo 2025, in conformità all'accordo di risoluzione consensuale raggiunto tra le parti. Contestualmente, in linea con il medesimo accordo di risoluzione consensuale, sono venuti meno gli incarichi e le responsabilità di lavoro di Marco Gobbetti con la Società.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, non ha ritenuto di procedere alla cooptazione di un nuovo componente, lasciando all'assemblea prevista per il 16 aprile 2025 l'assunzione delle deliberazioni in merito.
Nel corso della medesima seduta, su proposta del Presidente e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre assunto talune deliberazioni in materia di cariche sociali, provvedendo ad una redistribuzione delle deleghe che sarà efficace sino all'individuazione del nuovo Amministratore Delegato attraverso una ricerca che dovrà essere la più efficiente ed efficace possibile. In particolare, sono state conferite deleghe gestionali al Presidente Esecutivo Leonardo Ferragamo, nonché ai Consiglieri James Ferragamo ed Ernesto Greco. Rimane confermato il supporto del Comitato Consultivo di Presidenza composto dagli Amministratori con delega ed il Chairman Special Advisor Michele Norsa, come comunicato il 3 febbraio 2025.
Alla luce del nuovo assetto, ai sensi della Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance e dell'art. 5 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è stata nominata Patrizia Michela Giangualano in qualità di Lead Indipendent Director.
Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, ha: (i) approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2024, contenente l'Informativa di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo redatta in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita

con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/; (ii) approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2024 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) approvato, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2025 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2024, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci. Si rinvia per maggiori dettagli alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/ assemblea-degli-azionisti/2025; e (iv) deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria e straordinari degli azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. per il prossimo 16 aprile 2025; e (v) confermato la nomina del CFO e Dirigente Preposto ai documenti contabili e societari quale Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità per il 2025.
Le prospettive a breve termine per l'attività economica continuano a essere caratterizzate da elementi di incertezza. Le nuove stime economiche rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale nel mese di gennaio 2025 vedono una moderata crescita attesa del PIL nel 2025 e nel 2026 pari al 3,3% a livello mondiale; per quanto riguarda le singole arree geografiche, le crescite attese sono del 2,7% per gli Stati Uniti, dell'1% per l'area Euro e del 4,6% per la Cina; nel 2025 e del 2,1% per gli Stati Uniti, dell'1,4% per l'area Euro e del 4,5% per la Cina nel 2026.
Lo scenario base prevede la prosecuzione del processo disinflazionistico partito per le maggiori economie, accompagnato dalla normalizzazione della politica monetaria, sebbene permangano rischi di rallentamenti. Questi rischi, uniti ad un'attesa escalation delle tensioni commerciali ed agli sviluppi dei conflitti russo-ucraino e mediorientale, è probabile continuino a pesare sulla propensione agli acquisti e sul potere di spesa dei consumatori. Inoltre, il mercato del lusso sconta anche l'incertezza sull'evoluzione della situazione macroeconomica, in particolare in Nord America e in Cina, con ripercussioni su tutto il mercato asiatico.
Le incertezze sulla domanda dei beni di lusso ci portano a mantenere un approccio prudente sulle aspettative di breve termine. Continueremo a rafforzare la nostra offerta prodotto, valorizzando il nostro heritage e ottimizzando, al contempo, il targeting dei segmenti di clientela. Siamo fiduciosi nelle nostre capacità di affrontare le dinamiche del mercato in continua evoluzione, mantenendo come priorità la performance dei ricavi e la redditività.

Signori Azionisti,
confidando nel vostro consenso all'impostazione e criteri adottati nella redazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, in relazione ai risultati conseguiti Vi proponiamo:
di approvare il bilancio per l'esercizio 2024;
di ripianare la perdita dell'esercizio 2024, pari a Euro 70.534.828, mediante l'utilizzo della Riserva Straordinaria.
Firenze, 6 marzo 2025
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Leonardo Ferragamo



RENDICONTAZIONE
CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ


Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni




"Creatività, innovazione ed eccellenza artigianale sono stati - sin dalle origini del marchio - valori fondamentali del Gruppo Salvatore Ferragamo e hanno trovato una concreta applicazione nell'ideazione e nella realizzazione di ogni creazione. Il legame profondo con il territorio, la sua cultura e la sua comunità ha maturato nel Gruppo Salvatore Ferragamo una sempre maggiore consapevolezza della necessità di un forte impegno nel tutelare i luoghi dove opera e le persone che lavorano per il Gruppo, andando oltre quanto è previsto dalle leggi, dalle norme e dai regolamenti nazionali e internazionali."
Commitment verso la sostenibilità della Salvatore Ferragamo
Investire nella sostenibilità è stato il fulcro del percorso evolutivo di Salvatore Ferragamo nel 2024, mantenendo un impegno costante nei confronti della creatività e dell'eccellenza. In questa fase, il Gruppo ha potenziato la sua dedizione alla sostenibilità, cercando di perseguire una crescita economica che tenga conto degli impatti, positivi e negativi, delle proprie attività, con particolare attenzione agli aspetti sociali e ambientali.
Salvatore Ferragamo attribuisce al concetto di sviluppo sostenibile un significato profondo, che va oltre l'uso di materiali innovativi, abbracciando il legame con la comunità e il territorio, e manifestando il rispetto verso l'ambiente e le persone coinvolte. Questi valori, trasmessi dal Fondatore, non solo costituiscono la base del successo aziendale ma sono cruciali per tutti gli stakeholder.
L'impegno a favore della sostenibilità è stato costruito nel corso degli anni come un modello comportamentale senza compromessi, prendendo ispirazione dai valori intrinseci alla storia di Salvatore Ferragamo: la passione per l'eccellenza artigianale, la creatività e l'innovazione Made in Italy. La comprensione e il rispetto di tali principi si traducono in comportamenti eticamente corretti, sia nei rapporti interni che esterni, contribuendo in modo significativo al supporto del Gruppo in termini di crescita economica e credibilità.

Relazioni
| Informazioni generali | 106 |
|---|---|
| Criteri per la redazione | 107 |
| ESRS 2 – BP-1: Criteri generali per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità | 107 |
| ESRS 2 – BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche | 107 |
| Governance | 108 |
| ESRS 2 – GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 108 |
| ESRS 2 – GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
110 |
| ESRS 2 – GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 114 |
| ESRS 2 – GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza | 115 |
| ESRS 2 – GOV-5: Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | 116 |
| Strategia | 119 |
| ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore | 119 |
| ESRS 2 – SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 122 |
| ESRS 2 – SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 132 |
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 133 |
| IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 133 |
| IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa | 136 |
| Informazioni ambientali | 146 |
| Informativa relativa all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 | 149 |
| ESRS E1 - Cambiamento climatico | 159 |
| ESRS E1-1: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | 159 |
| E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 160 |
| ESRS E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 160 |
| ESRS E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | 162 |
| ESRS E1-4: Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 166 |
| ESRS E1-5: Consumo di energia e mix energetico | 167 |
| ESRS E1-6: Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | 168 |
| ESRS E1-7: Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio | 171 |
| ESRS E1-9: Effetti finanziari attesi di rischi fisici materiali e di transizione e potenziali opportunità legati al clima | 171 |
| ESRS E2 – Inquinamento | 172 |
| ESRS E2-1: Politiche relative all'inquinamento | 172 |
| ESRS E2-2: Azioni e rischi relativi all'inquinamento | 173 |


| ESRS E2-3: Obiettivi connessi all'inquinamento | 175 |
|---|---|
| ESRS E2-5: Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti | 175 |
| ESRS E3 - Acqua e risorse marine | 176 |
| ESRS E3-1: Politiche relative all'acqua e alle risorse marine | 176 |
| ESRS E3-2: Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | 176 |
| ESRS E3-3: Obiettivi relativi alle risorse idriche e marine | 176 |
| ESRS E3-4: Consumo Idrico | 177 |
| ESRS E4 Tutela della biodiversità e degli ecosistemi | 178 |
| ESRS E4-1: Piano di transizione e considerazione della biodiversità e degli ecosistemi nella struttura e nel modello di business |
178 |
| E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 178 |
| ESRS E4-2: Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | 178 |
| ESRS E4-3: Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | 179 |
| ESRS E4-4: Obiettivi relativi alla biodiversità e all'ecosistema | 181 |
| ESRS E5 - Utilizzo delle risorse ed economia circolare | 182 |
| ESRS E5-1: Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 182 |
| ESRS E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 182 |
| ESRS E5-3: Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 186 |
| ESRS E5-4: Flussi di risorse in entrata | 188 |
| ESRS E5-5: Flussi di risorse in uscita | 190 |
| Informazioni sociali | 192 |
| ESRS S1 - Forza lavoro propria | 195 |
| S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 195 |
| ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria | 197 |
| ESRS S1-2: Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
198 |
| ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
200 |
| ESRS S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
201 |
| ESRS S1-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
207 |
| ESRS S1-6: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 209 |
| ESRS S1-7: Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa | 210 |
| ESRS S1-9: Metriche di diversità | 211 |
| ESRS S1-10: Salari adeguati | 214 |
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Relazioni
| ESRS S1-11: Protezione sociale | 214 |
|---|---|
| ESRS S1-12: Persone con disabilità | 215 |
| ESRS S1-13: Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | 215 |
| ESRS S1-14: Metriche di salute e sicurezza | 222 |
| ESRS S1-16: Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) | 225 |
| ESRS S1-17: Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 227 |
| ESRS S2 - Lavoratori lungo la catena del valore | 228 |
| S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 228 |
| ESRS S2-1: Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore | 228 |
| ESRS S2-2: Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | 229 |
| ESRS S2-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
231 |
| ESRS S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
232 |
| ESRS S2-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
233 |
| ESRS S3 - Comunità interessate | 233 |
| S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 233 |
| ESRS S3-1: Politiche relative alle comunità interessate | 234 |
| ESRS S3-2: Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti | 235 |
| ESRS S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
236 |
| ESRS S3-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, | |
| al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 245 |
| Entity-specific KPI: Made in italy | 245 |
| ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | 250 |
| S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 250 |
| ESRS S4-1: Politiche relative ai consumatori e agli utilizzatori finali | 250 |
| ESRS S4-2: Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | 252 |
| ESRS S4-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
252 |
| ESRS S4-4: Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni |
255 |
| ESRS S4-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
257 |
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

| Informazioni di Governance | |
|---|---|
| ESRS G1 - Condotta di business | 261 |
| ESRS G1-1: Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale | 261 |
| ESRS G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori | 262 |
| ESRS G1-3: Prevenzione e individuazione di corruzione attiva e passiva | 263 |
| ESRS G1-4: Casi di corruzione attiva e passiva | 265 |
| ESRS G1-5: Influenza politica e attività di lobbying | 265 |
| ESRS G1-6: Prassi di pagamento | 267 |
| Attestazione del Management | |
| Relazione della Società di Revisione |
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio



La presente sezione della Relazione sulla Gestione rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche "Rendicontazione di sostenibilità", "Bilancio di Sostenibilità" o "Informativa di Sostenibilità"), ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE, delle società appartenenti al gruppo costituito dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. e dalle sue controllate (di seguito anche "Gruppo" o "Gruppo Salvatore Ferragamo") e fa riferimento al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali, ambientali e di governance coincide con il perimetro dei dati del bilancio finanziario e risulta essere composto dalle società controllate consolidate integralmente ad eccezione delle società Ferragamo Retail India Private LTD, non più operativa e Ferrimag Limited1 subholding per l'area cinese.
Nella definizione e stesura del documento sono stati considerati tutti gli attori della catena del valore rilevanti per la Salvatore Ferragamo S.p.A.. Difatti, come riportato nel paragrafo SBM-3, per l'aggiornamento della doppia materialità sono stati analizzati impatti, rischi ed opportunità relativi alle operazioni proprie e alla catena del valore, sia a monte che a valle. Inoltre, nel processo di aggiornamento delle politiche del Gruppo condotto durante l'anno di rendicontazione, fornitori e terze parti sono richiamati come destinatari delle stesse. Per opportuna trasparenza, infine, si segnala che i dati relativi alla catena del valore non sono per il momento reperibili con il grado di completezza e accuratezza appropriato, ad eccezione dei dati emissivi di Scope 3, tuttavia il Gruppo si impegna nel porre in essere le misure necessarie per incorporare i dati necessari negli anni futuri avvalendosi del periodo di phase-in come predisposto dalla CSRD2 .
Eventuali modalità di rappresentazione dei dati quantitativi che dovessero differire dalle precedenti rendicontazioni e che facciano riferimento a circostanze specifiche sono espressamente indicate attraverso apposite note. Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili, oltre che opportunamente segnalate. Ove tecnicamente possibile, le informazioni presenti all'interno della Rendicontazione di sostenibilità sono state fornite con un raffronto in relazione all'esercizio 2023. Nella definizione degli orizzonti temporali il Gruppo non si discosta da quelli identificati nell'ESRS 1 sezione 6.4.
1 Di seguito l'elenco delle società consolidate integralmente: Ferragamo France SAS, Ferragamo U.K. Limited Ltd, Ferragamo Suisse SA, Ferragamo Monte-Carlo SAM, Ferragamo Belgique SA, Ferragamo Deutschland GmbH, Ferragamo Espana SL, Ferragamo Retail Nederland BV, Ferragamo Austria GmbH, Ferragamo USA Inc, Ferragamo Canada Inc, S Fer International Inc, Sator Realty Inc, Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Chile SA, Ferragamo Argentina SA, Ferragamo Brasil Roupas e Acessórios Ltda, Ferragamo Japan KK, Ferragamo Hong Kong LTD, Ferragamo Australia Pty, Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo (Singapore) PTE. LTD., Ferragamo Retail India Private LTD, Ferragamo (Thailand) LIMITED, Ferragamo (Malaysia) Sdn Bhd, Ferrimag Limited, Ferragamo Retail Macau Ltd., Ferragamo Retail HK Ltd, Ferragamo Retail Taiwan Ltd, Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd, Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Company LTD. Per le società Ferragamo Retail India Private LTD e Ferrimag Limited, nonostante siano consolidate integralmente nei dati finanziari, non sono rendicontati dati non-finanziari in quanto non presenti.
2 ESRS 1, Sezione 10.2 Disposizione transitoria relativa al capitolo 5 Catena del valore.
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Gli organi di amministrazione, direzione e controllo svolgono un ruolo cruciale nella supervisione delle procedure adottate per l'identificazione, la gestione e il monitoraggio dei rischi, nonché nella valutazione degli impatti e delle opportunità rilevanti. La loro responsabilità si estende alla verifica di strategie efficaci, dell'adeguatezza dei processi di controllo e alla promozione di una governance trasparente e responsabile, assicurando che le decisioni aziendali siano allineate agli obiettivi di sostenibilità e crescita.
Di seguito viene riportata la composizione e la diversità dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa:
| Ruolo | |
|---|---|
| Consiglio di Amministrazione | |
| Leonardo Ferragamo | Presidente |
| Angelica Visconti | Vicepresidente |
| Marco Gobbetti | Amministratore Delegato e Direttore generale |
| Giacomo Ferragamo | |
| Sara Ferrero | |
| Patrizia Michela Giangualano | |
| Ernesto Greco | |
| Umberto Tombari | |
| Laura Donnini | |
| Nicolò Ferragamo | |
| Comitato Controllo e Rischi | |
| Patrizia Michela Giangualano | Presidente |
| Sara Ferrero | |
| Laura Donnini | |
| Comitato Remunerazioni e Nomine | |
| Patrizia Michela Giangualano | Presidente |
| Sara Ferrero | |
| Laura Donnini | |
| Collegio sindacale | |
| Andrea Balelli | Presidente |
| Paola Caramella | Sindaco effettivo |
| Giovanni Crostarosa Guicciardi | Sindaco effettivo |
| Roberto Coccia | Sindaco supplente |
| Antonietta Donato | Sindaco supplente |
| Società di revisione | |
| KPMG S.p.A. | |
| Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, compresa la Rendicontazione di Sostenibilità | |
| Pierre La Tour |

Diversità di genere del Consiglio di Amministrazione
| CdA | Uomini | Donne | Totale |
|---|---|---|---|
| Membri esecutivi | 3 | 0 | 3 |
| Membri non esecutivi | 3 | 4 | 7 |
| Totale | 6 | 4 | 10 |
| Percentuale | 60% | 40% | 100% |
La percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione è pari al 30%.
In merito alla condotta di business, il Consiglio di Amministrazione (di seguito anche "C.d.A." o "Consiglio") è responsabile della gestione della Società e dell'attuazione dell'oggetto sociale attraverso le attività necessarie. In particolare, il Consiglio guida il Gruppo verso il successo sostenibile, definendo e monitorando le strategie aziendali e promuovendo un costante dialogo con Azionisti e stakeholder. Approva il piano industriale pluriennale, valutando la creazione di valore a lungo termine e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, stabilisce il livello di rischio compatibile con le strategie aziendali e valuta periodicamente la governance, l'assetto organizzativo e il sistema di controllo interno, nonché delibera sulle operazioni strategiche, economiche e finanziarie di rilevanza significativa.
Tutti i dieci membri del Consiglio hanno esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa.
Per maggiori dettagli si rinvia al seguente link https://group. ferragamo.com/it/governance/consiglio-di-amministrazione.
Non sono presenti membri del C.d.A. che hanno una funzione specifica di rappresentare i lavoratori dipendenti e gli altri lavoratori, tuttavia il C.d.A. è pienamente informato sulla situazione aziendale e adotta decisioni mirate a garantire il benessere complessivo delle persone che lavorano per l'azienda.
La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione avviene secondo criteri di onorabilità e integrità e tenendo conto della loro conoscenza ed esperienza nel settore.
Con specifico riferimento alle competenze in materia di sostenibilità che gli organi, nel loro insieme, possiedono direttamente, o di cui comunque possono avvalersi, si fa presente che tre componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, nelle persone di Giacomo (James) Ferragamo, che all'interno del Gruppo riveste altresì il ruolo di Chief Transformation & Sustainability Officer, Umberto Tombari e Patrizia Michela Giangualano, hanno esperienza in materia di sostenibilità. Per maggiori informazioni si rinvia ai loro curriculum disponibili sul sito della Società, all'indirizzo web https://group.ferragamo.com/it/governance/consiglio-di-amministrazione/.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al CCR – composto dalle consigliere non esecutive e indipendenti Patrizia Michela Giangualano (Presidente), Laura Donnini e Sara Ferrero - anche la competenza per la sostenibilità di impresa. Il Comitato svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del CdA al fine di promuovere l'integrazione delle best practice nazionali e internazionali nella governance della Società e dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie aziendali volte al perseguimento del successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. Con particolare riferimento alla redazione, approvazione, pubblicazione e deposito dell'Informativa di Sostenibilità, il CCR si occupa di supportare il CdA mediante le seguenti attività istruttorie: i) esame e aggiornamento della relativa procedura aziendale; ii) esame del processo e dei risultati dell'Analisi di Doppia Materialità coordinata dalla Funzione Sustainability, mediante la formulazione di un parere non vincolante; iii) esame del contenuto dell'Informativa di Sostenibilità e della predisposizione della stessa in conformità agli ESRS, sentiti il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, il revisore legale, l'organo di controllo e la Funzione Sustainability, esprimendo un parere non vincolante. Con riguardo, poi, al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sull'Informativa di Sostenibilità ("ICSR"), Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

il CCR provvede all'espletamento dei seguenti compiti: a) supportare il CdA nella definizione delle linee di indirizzo dell'ICSR; b) valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza e l'efficacia dell'ICSR; c) valutare misure atte a garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse; d) valutare, sentito il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo.
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo, insieme ai rispettivi comitati, vengono regolarmente informati sugli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, nonché sull'attuazione del dovere di diligenza e sui risultati e l'efficacia delle politiche, azioni, metriche e obiettivi adottati per affrontarli.
Come indicato sopra, il Chief Sustainability & Transformation Officer è membro del Consiglio di Amministrazione e sovraintende le questioni di sostenibilità all'interno del Consiglio. Inoltre, è previsto un ESG Steering Committee a cadenza bimensile, con la partecipazione obbligatoria del Top Management e del CEO, per garantire un'informazione adeguata e tempestiva a supporto delle decisioni strategiche del C.d.A.
Infine, in occasione della presentazione dell'analisi di materialità, aggiornata annualmente, dopo la verifica da parte del Comitato Controllo e Rischi circa l'adeguatezza dell'approccio adottato, il Consiglio di Amministrazione è chiamato ad approvarne i risultati. La lista degli impatti, dei rischi e delle opportunità analizzati durante l'analisi di materialità ed approvati dagli organi di amministrazione è presentata al capitolo ESRS 2 – SBM-3.
A questo si aggiunge che, con la stessa cadenza annuale, il Piano di Sostenibilità viene esaminato dal Comitato Controllo e Rischi e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, ai comitati vengono sottoposte eventuali nuove politiche o aggiornamenti delle stesse, al fine di garantire la loro coerenza con i principi e gli obiettivi aziendali, assicurando un allineamento continuo con la strategia e i valori dell'organizzazione.
Il Consiglio di Amministrazione esercita il potere e il dovere di direzione sull'attività della Società, perseguendo la creazione di valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholder di Ferragamo. Ai sensi dello Statuto, provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è investito di tutti i poteri di amministrazione, ordinaria e straordinaria, salvo quelli riservati dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo e Rischi (CCR), il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza e altre funzioni aziendali sono responsabili della sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità.
Le responsabilità di ciascun organo in materia di impatti, rischi e opportunità sono definite nelle deleghe e nei mandati conferiti dal Consiglio di Amministrazione e nelle politiche correlate, inclusi il sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Le linee gerarchiche agli organi di amministrazione, direzione e controllo prevedono che il Responsabile Internal Audit, il Responsabile Risk Management e il Responsabile Compliance Normativa riferiscano al Consiglio di Amministrazione e al CCR, garantendo la trasparenza delle informazioni.
La gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è supportata da controlli e procedure integrate con le altre funzioni aziendali, quali Internal Audit, Risk Management, Legal & Compliance e Funzione Sostenibilità, per un monitoraggio efficace. Gli organi di amministrazione, gestione e controllo e l'alta dirigenza sovrintendono alla definizione degli obiettivi in materia di impatti, rischi e opportunità e ne monitorano l'avanzamento attraverso il sistema di governance e i report periodici.
Il Consiglio di Amministrazione, responsabile del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, ne definisce le linee di indirizzo, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, per garantire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali, inclusi quelli di

sostenibilità nel medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, approvato un assetto organizzativo orientato al supporto delle strategie e al successo sostenibile, adottando un modello di gestione integrata dei rischi conforme agli standard internazionali di Enterprise Risk Management (ERM) e alle best practices del settore.
Il sistema di controllo interno, volto ad assicurare il conseguimento degli obiettivi strategici e il rispetto delle normative, include:
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi coinvolge diversi organi riportati di seguito unitamente alle relative funzioni:

Inoltre, la Società ha istituito l'ESG Steering Committee per monitorare il Piano di Sostenibilità e fornire feedback sulle performance aziendali. Il Comitato, composto dai diretti riporti dell'Amministratore Delegato, e presieduto dal Chief Transformation & Sustainability Officer, si riunisce ogni due mesi per valutare l'avanzamento del Piano di Sostenibilità e delle iniziative sostenibili intraprese dalle funzioni aziendali.
Il Gruppo ha previsto un percorso di miglioramento continuo attraverso un Piano di Sostenibilità e ha elaborato nel corso del 2017 una Policy di Sostenibilità (di seguito anche "Sustainability Policy"), aggiornata nel 2024.
L'obiettivo della Policy di Sostenibilità è stabilire una cultura aziendale orientata all'equità e alla professionalità, promuovendo l'onestà, l'integrità e la trasparenza e incentivando lo sviluppo sostenibile attraverso il dialogo sull'etica aziendale e la responsabilizzazione degli stakeholder. I destinatari della Sustainability Policy sono gli organi sociali, i dipendenti e qualsiasi persona che operi in nome e per conto di qualsiasi società del Gruppo.



La funzione Sostenibilità è responsabile della supervisione della Policy di Sostenibilità e del coordinamento dei progetti di sostenibilità. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Comitato Controllo e Rischi ne assicurano l'attuazione trasversale, con l'obiettivo di integrare pienamente la sostenibilità nelle strategie aziendali del Gruppo.
Il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno integrando nel Piano Strategico la propria strategia di sostenibilità, che trova la sua declinazione nel Piano di Sostenibilità.
Il nuovo Piano per il triennio 2025-2027, aggiornato nel corso dell'anno 2024 e approvato dal Consiglio di Amministrazione, ha l'obiettivo di creare una cultura di sostenibilità che rispetta, protegge e promuove l'eccellenza e la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder di Ferragamo, attraverso una nuova direzione che integra gli obiettivi del passato con le nuove sfide per il futuro.
Il Piano di Sostenibilità del Gruppo, di orizzonte temporale triennale (2025-2027), si delinea su cinque pillar:
In linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e dalle best practice in materia, alcuni dei target individuati nel Piano di Sostenibilità in relazione ai predetti 5 pillar sono inclusi nei sistemi di remunerazione variabile e di breve e lungo termine dei manager del Gruppo al fine di responsabilizzare ulteriormente la popolazione aziendale rispetto al perseguimento degli stessi, come indicato anche nella Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti relativa all'esercizio 2024 che sarà assoggettata all'approvazione dell'Assemblea dei soci prevista per il 16 aprile 2025.
Dal 2023, in linea con il Codice di Corporate Governance e le best practice di settore, il Gruppo ha correlato il conseguimento di alcuni target del Piano di Sostenibilità a parte della remunerazione variabile a breve e lungo termine dei manager e amministratori ma anche individual contirbutors, come dettagliato nella Politica di Remunerazione. Questa scelta incoraggia l'assunzione di responsabilità verso gli obiettivi di sostenibilità e la diffusione della cultura di sostenibilità nell'operato aziendale. I piani di incentivazione sono i seguenti:
• Short-Term Incentive (STI): un bonus annuale assegnato a circa 650 dipendenti del management, basato sulla performance finanziaria a livello regionale e di gruppo, sulla performance del gruppo ESG, sulle priorità funzionali strategiche e sugli obiettivi strategici individuali;
STI e LTI in base a performance ESG

Le prestazioni sono valutate rispetto a obiettivi di sostenibilità:
piano LTI, il 20% della remunerazione variabile è legato agli obiettivi di sostenibilità per tutti i beneficiari.
Questa struttura garantisce un allineamento tra gli incentivi di performance e la strategia di sostenibilità di lungo periodo dell'azienda. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare la Politica di Remunerazione, approvata annualmente dal C.d.A.
La Salvatore Ferragamo S.p.A. riconosce l'importanza della dovuta diligenza e si impegna a raggiungere la piena conformità alla applicabile normativa nei prossimi anni. Il Gruppo sta implementando attività mirate a colmare eventuali lacune che dovessero sorgere. Tra le iniziative intraprese vi sono l'adozione di nuove politiche aziendali, l'aggiornamento dei processi interni e la formazione continua del personale per garantire una maggiore consapevolezza e competenza in materia di conformità. L'obiettivo è quello di creare un processo consolidato di dovuta diligenza robusto e sostenibile, che non solo rispetti le normative, ma che rappresenti anche un valore aggiunto per l'azienda e i suoi stakeholder.
| Elementi fondamentali della due diligence sulla sostenibilità |
Paragrafi nella dichiarazione di sostenibilità | ||
|---|---|---|---|
| a) | Integrare la due diligence sulla sostenibilità nella governance, nella strategia e nel modello di business |
GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
|
| b) | Coinvolgere le parti interessate in tutte le fasi chiave della due diligence sulla sostenibilità |
SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza |
|
| c) | Identificare e valutare gli impatti negativi |
SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza |
|
| d) | Adottare misure per affrontare tali impatti negativi |
E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici E2-2: Azioni e rischi relativi all'inquinamento E3-2: Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni S4-4: Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza |
|
| e) | Monitorare l'efficacia di questi sforzi e comunicarne i risultati |
GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza |

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Nel 2024 il Gruppo Ferragamo ha avviato un progetto per definire e implementare un Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sull'Informativa di Sostenibilità (c.d. Internal Control of Sustainability Reporting "ICSR"), con l'obiettivo di rafforzare e consolidare le pratiche di reporting in essere. Tale sistema, sviluppato in risposta alle richieste degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), rappresenta l'insieme delle procedure e strumenti interni adottati al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa nonché di corretto utilizzo degli standard di sostenibilità ai fini della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
GOV-5: Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
Il sistema, sviluppato secondo il COSO Framework SCIGR3 , che rappresenta il benchmark rispetto al quale ogni componente del sistema di controllo interno del Gruppo è stabilito, mantenuto e valutato, opera in conformità con le normative vigenti e i principi di governance aziendale, integrandosi nel Sistema di governo dei rischi e di controllo interno del Gruppo.
Con riferimento al sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di formazione dell'Informativa di Sostenibilità, il Gruppo, per il tramite del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, ha definito e implementato un sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità. Il modello disegnato sarà supportato, a partire dal 2025 da verifiche periodiche dell'efficacia operativa dei controlli a supporto del processo di attestazione sull'Informativa di Sostenibilità.
In particolare, il sistema è stato progettato per essere costituito dai seguenti principali componenti:
3 Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission. (2023). Achieving effective internal control over sustainability reporting (ICSR): Building trust and confidence through the COSO internal control—integrated framework.

flussi informativi rilevanti e il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni ai fini della predisposizione dell'Informativa di Sostenibilità;
• un processo di attestazione verso l'esterno, basato sulle relazioni e dichiarazioni del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità ai sensi dell'art. 154-bis, paragrafo 5-ter del Decreto Legislativo 58/1998.
In corso di implementazione da parte della Società lo sviluppo di un processo di monitoraggio continuo dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure aziendali rilevanti tramite la verifica periodica del disegno e dell'effettiva operatività dei controlli con la definizione degli eventuali piani di azioni correttive e/o piani di miglioramento, prevedendo inoltre un processo strutturato di reporting verso il Consiglio di Amministrazione, che garantisca adeguata informativa in merito alle risultanze delle attività di monitoraggio svolte.
Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità del Gruppo è assoggettato ad un processo continuo di aggiornamento e mantenimento al fine di assicurare che la predisposizione dell'Informativa di Sostenibilità sia adeguata e coerente nel tempo, a seguito delle eventuali modifiche del business, dell'organizzazione e dei processi del Gruppo.
Il Gruppo, attraverso l'analisi dei flussi di raccolta dati relativi agli obblighi di informativa individuati, ha definito e formalizzato la tipologia di rischi e i relativi punti di controllo per la loro mitigazione, definendone la natura, la frequenza e i soggetti responsabili della loro esecuzione. Nell'ambito del processo di redazione, approvazione e pubblicazione dell'Informativa di Sostenibilità, vengono analizzati i rischi legati al mancato raggiungimento degli obiettivi di controllo, al fine di garantire una rappresentazione conforme alle normative e ai principi che ne disciplinano la redazione, nonché di minimizzare la probabilità e l'impatto di eventuali criticità.
Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità si basa, infatti, su un'approfondita valutazione del rischio di errore nella rendicontazione, sviluppata su criteri quali e quantitativi4 .
Nello specifico, partendo dalle tematiche di sostenibilità materiali identificate tramite l'analisi di Doppia Materialità, che viene annualmente coordinata dalla Funzione Sustainability con il supporto della Funzione Risk Management, sono state definite delle soglie di rilevanza al fine di identificare il grado di priorità di mappatura del sistema di controllo sottostante i DR (Disclosure Requirement) "quantitativamente rilevanti" tenendo conto dell'impatto potenziale delle informazioni.
Tra gli aspetti considerati vi sono:
Tra i principali rischi potenziali di reporting individuati figurano l'inaccuratezza e l'incompletezza dei dati raccolti, errori nel calcolo degli indicatori e il mancato allineamento alle richieste degli ESRS.
Per i rischi identificati, le Risk Control Matrix definiscono le strategie di mitigazione e i relativi controlli, che saranno oggetto di specifiche attività di testing periodiche, coordinate dalla funzione Group Internal Control a partire dal 2025, e finalizzate a verificare l'adeguatezza del disegno e l'efficacia dei controlli in atto per mitigare e ridurre i rischi identificati.
Tali verifiche permettono di identificare eventuali azioni di rimedio, come l'introduzione di controlli compensativi o modifiche ai processi operativi, per assicurare un adeguato presidio sulle aree critiche.
Le risultanze della valutazione del rischio e dei controlli interni saranno integrate nei processi aziendali attraverso un processo continuo di monitoraggio e di verifica periodica sul funzionamento dei controlli chiave. Tale
4 Ulteriori approfondimenti sulle modalità di gestione e valutazione dei rischi, possono ritrovarsi al paragrafo "Principali rischi ed incertezze".
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

processo includerà la collaborazione con gli organi societari, come il Consiglio di Amministrazione, Group CEO, il Comitato Controllo e Rischi e la Funzione Sustainability.
Il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità interagisce e collabora con gli organi di amministrazione, direzione e controllo e le strutture organizzative aziendali, al fine di garantire il corretto ed efficace svolgimento dell'incarico ricevuto.
Pertanto, il Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità informa il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Controllo e Rischi, in presenza del Collegio Sindacale, mediante una rendicontazione periodica delle risultanze, almeno con cadenza annuale, circa lo svolgimento dell'attività cui è preposto, evidenziando eventuali criticità emerse nel corso del periodo e gli interventi effettuati o predisposti per superarle, coordinandosi con l'Amministratore Delegato; inoltre, informa l'Amministratore Delegato di fatti che, per la loro criticità o gravità, potrebbero richiedere l'assunzione di urgenti decisioni da parte del Consiglio di Amministrazione.
Tale rendicontazione consente di monitorare l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e garantisce che gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongano di informazioni tempestive e accurate. Questo processo non solo assicura il rispetto delle normative e dei principi di governance aziendale, ma supporta anche l'allineamento con gli obiettivi di sostenibilità, fornendo una solida base per la gestione integrata dei rischi e la trasparenza nella rendicontazione.


La descrizione della strategia di Gruppo, del modello di business e della catena del valore, degli input, degli output, dei risultati e dell'integrazione delle questioni di sostenibilità e degli obiettivi correlati alla sostenibilità è presentata nella Relazione Finanziaria al capitolo "3. Attività del Gruppo Salvatore Ferragamo". Le tematiche di sostenibilità identificate come materiali per la Salvatore Ferragamo S.p.A. sono presentati nella sezione ESRS 2 - SBM-3. Le informazioni su come il modello di business si adatta per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità sono presentate insieme alle informazioni fornite in relazione a ciascun argomento di sostenibilità materiale. Il numero di dipendenti per area geografica è riportato nel capitolo S1 - Forza Lavoro Propria. I ricavi per segmenti IFRS 8 sono presentati nel capitolo "43. Informativa di settore".
Dal 2016, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha avviato un percorso di definizione di obiettivi di sostenibilità. Basandosi sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, l'azienda ha identificato i principali obiettivi da perseguire e, con l'adozione del primo Piano di Sostenibilità del Gruppo nel 2017, ha delineato una serie di azioni da implementare internamente. Nel 2019, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato il suo impegno ambientale aderendo al Fashion Pact e integrando tre nuovi SDGs nel Piano di Sostenibilità: "Agire per il clima", "La vita sott'acqua" e "La vita sulla terra". Il Piano riflette gli impegni espressi nella Politica di Sostenibilità del Gruppo e viene aggiornato annualmente per costruire e rafforzare una visione condivisa a livello di Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance, promuovendo una cultura della sostenibilità basata su rispetto, tutela e promozione dell'eccellenza. Esso mira a integrare gli obiettivi esistenti con nuove sfide per lo sviluppo futuro e rispondere agli interessi e opinioni degli stakeholder. Il documento è condiviso con i vertici aziendali, l'Amministratore Delegato e il Comitato Controllo e Rischi, che supervisiona le questioni di sostenibilità aziendale. L'ESG Steering Committee, composto dai responsabili delle funzioni coinvolte e dall'Amministratore Delegato, si riunisce ogni due mesi e verifica lo stato di avanzamento nel raggiungimento del target. Nel caso in cui vi fossero rallentamenti nel completamento delle azioni sottostanti agli obiettivi, il Comitato idea soluzioni per portare a compimento il target nei tempi prestabiliti dal Piano di Sostenibilità. Dal 2023, in linea con il Codice di Corporate Governance e le best practice di settore, il Gruppo ha correlato il conseguimento di alcuni target del Piano di Sostenibilità a parte della remunerazione variabile a breve e lungo termine dei manager e amministratori, come dettagliato nella Politica di Remunerazione, maggiori informazioni sono riportate nel capitolo ESRS 2 – GOV-3. Questa scelta incoraggia l'assunzione di responsabilità verso gli obiettivi di sostenibilità e la diffusione della cultura di sostenibilità nell'operato aziendale.
The Fashion Pact Membri dal 2019

Il Piano di Sostenibilità del Gruppo, con un orizzonte triennale (2025-2027), si articola su cinque pilastri:
Il Piano identifica 15 target specifici, distribuiti tra i diversi pilastri, e per ciascuna azione definisce il periodo di attuazione. Durante l'aggiornamento effettuato nel 2024, sono state considerate le priorità degli anni precedenti, come quelle derivanti dall'adozione degli SDGs, dalla firma del Fashion Pact, dalla definizione degli Science-Based Targets e le richieste normative. I target sotto riportati fanno riferimento all'intero Gruppo, in tutte le region in cui opera, e si estendono anche alla sua catena del valore. Nello specifico, il primo pilastro Moving toward zero emission ha l'obiettivo di dare continuità alle attività virtuose condotte internamente in materiale ambientale. Il pilastro Foster innovative materials è attinente ai prodotti Ferragamo, nell'ottica di fornire ai clienti ed utilizzatori finali non solo qualità ma anche un'attenzione verso l'ambiente e le persone attraverso le scelte consapevoli del Gruppo. Il pilastro Leading a responsible value chain, invece, punta a porre in essere strategie che consentano anche ai partner commerciali e collaboratori di implementare un circolo ambientale virtuoso. Gli ultimi due pilastri, Empowering our people e Creating value for global communities, si focalizzano sulle persone e la responsabilità sociale di Ferragamo atta a promuovere pratiche eque ed inclusive sia internamente all'azienda che esternamente nelle comunità che coinvolge.
| ESG Building Block | Id | Target | Timing | Correlazione ESRS |
|---|---|---|---|---|
| 0 | Raggiungere il Net Zero entro il 2050 | 2050 | ESRS E 1 | |
| 1 | Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 1 e Scope 2 entro il 2029 rispetto al 2019 (Science-Based Target) |
2029 | ESRS E 1 | |
| MOVING TOWARDS | 2 | Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 3 derivanti dall'acquisto di beni e servizi e dal trasporto e distribuzione a valle entro il 2029 rispetto al 2019 (Science-Based Target) |
2029 | ESRS E 1 ESRS E 5 |
| ZERO EMISSIONS | 3 | 100% energia rinnovabile in tutte le sedi | 2030 | ESRS E 1 |
| 4 | 25% delle materie prime a minor impatto ambientale | 2025 | ESRS E 5 | |
| 5 | Eliminazione della plastica monouso dal packaging grazie all'introduzione di materiali innovativi |
2027 | ESRS E 5 | |
| FOSTERING MATERIALS INNOVATION |
6 | Progettazione per lo smontaggio, la riparabilità e il recupero dei materiali | 2027 | ESRS E 5 |
| 7 | Promuovere la trasparenza nella catena del valore e promozione della collaborazione con i fornitori per sviluppare progetti ESG condivisi |
2027 | ESRS E 5 ESRS S2 |
|
| 8 | Definizione di una strategia relativa all'utilizzo responsabile di agenti chimici (ZDHC) per un progressivo phase-out, compresi gli aspetti relativi alla risorsa idrica |
2027 | ESRS E 2 ESRS E 3 ESRS S2 |
|
| LEADING A RESPONSIBLE VALUE CHAIN |
9 | Sostenere la salvaguardia della biodiversità, deforestazione zero e la gestione sostenibile delle foreste |
2027 | ESRS E4 ESRS S3 |
| 10 | Attrarre, sviluppare e incoraggiare le persone attraverso un percorso equo verso il talento |
2027 | ESRS S1 | |
| 11 | Diffondere e mettere a terra una cultura di diversità, inclusione e pari opportunità | 2027 | ESRS S1 | |
| EMPOWERING OUR PEOPLE |
12 | Promuovere attività di welfare e di coinvolgimento per il benessere e la salute dei dipendenti |
2027 | ESRS S1 |
| 13 | Rafforzare il nostro impatto positivo sulle comunità | 2027 | ESRS S3 | |
| CREATING VALUE FOR GLOBAL COMMUNITIES |
14 | Migliorare le informazioni e il coinvolgimento dei clienti, accrescendo la consapevolezza ESG di Ferragamo |
2027 | ESRS S4 |

La strategia5 del Gruppo ha come obiettivo il rafforzamento della propria posizione competitiva tra i leader nel mercato mondiale del lusso, rispondendo alle evoluzioni del contesto operativo al fine di creare valore per gli azionisti attraverso una crescita sostenibile e profittevole. Le principali linee guida strategiche possono essere così sintetizzate: il prodotto sempre al centro, infondere nuova energia al brand, arricchire l'esperienza del cliente e dare priorità al digitale.
Il Gruppo si concentra sul mantenimento e il rafforzamento della propria posizione nel segmento del lusso globale mettendo il prodotto al centro della strategia, con la creazione di prodotti sempre desiderabili e in linea con i gusti dei consumatori.
Questo obiettivo viene perseguito attraverso:
Il Gruppo intende proseguire nella propria strategia di valorizzazione del brand, arricchendo l'esperienza dei clienti attraverso:
Il successo del Gruppo è basato sul perseguimento di una strategia di creazione di valore nel tempo, incentrata sul controllo della catena del valore attraverso l'applicazione di un modello organizzativo comune alle attività del Gruppo rispetto alle varie merceologie. Nel rispetto dei valori di qualità e Made in Italy, il Gruppo si è sempre impegnato a contribuire allo sviluppo del territorio, promuovendo le eccellenze manifatturiere italiane e selezionando accuratamente servizi e prodotti distribuiti quasi esclusivamente da fornitori italiani, sia di primo che di secondo livello. La filosofia del Fondatore, fortemente legato alle proprie origini, persiste ancora oggi nella strategia del Gruppo, che si affida ad un'ampia rete di lavoranti attentamente selezionati e qualificati, dotati di grande competenza artigiana e spesso fidelizzati da anni di collaborazione continuativa. Tra quelli di primo livello, 97 sono fornitori di servizi di lavorazione e di prodotto finito, mentre 277 sono fornitori di materie prime e componenti. Il secondo livello di fornitura comprende invece circa 356 tra subfornitori di servizi di lavorazione e di prodotto finito e 361 subfornitori di materie prime e componenti. Al fine di garantire la qualità del prodotto e di rendere allo stesso tempo più efficienti e flessibili i cicli di produzione e distribuzione, il Gruppo segue con attenzione le fasi di maggior rilievo della catena di fornitura, richiedendo ai propri collaboratori di affidarsi a un solo livello di subfornitura, così da garantire maggiore controllo qualitativo lungo la filiera. Allo stesso modo, il Gruppo cura direttamente le fasi di sviluppo e industrializzazione del prodotto, effettuando il controllo di qualità e sicurezza, sia a monte che a valle del processo produttivo, sull'intera produzione. Per quanto riguarda il sistema distributivo al cliente, il controllo avviene attraverso una rete di negozi monomarca direttamente gestiti (DOS) e una rete di negozi monomarca gestiti da terzi (TPOS), oltre a un canale multimarca (wholesale).
5 Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo 3. della Relazione sulla Gestione. 6 Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo 3. della Relazione sulla Gestione.


Il Gruppo ha da anni identificato e selezionato i propri stakeholder con l'obiettivo di comprendere le loro aspettative e tradurle in obiettivi concreti da raggiungere. Ogni anno, infatti, il Gruppo promuove attività di coinvolgimento dei propri stakeholder per renderli partecipi nella definizione delle tematiche economiche, sociali ed ambientali, seguendo i principi di trasparenza, integrità e serietà. Queste iniziative non si limitano a una platea esterna, ma includono anche l'integrazione della cultura della sostenibilità nella vita e nella strategia aziendale.
Gli stakeholder interni sono dipendenti, azionisti, investitori, distributori, fornitori e lavoranti, mentre gli stakeholder esterni sono clienti finali, scuole e università, enti regolatori, governativi e pubblica amministrazione, comunità e territorio, Organizzazioni Non Governative (ONG) e non-profit, media e influencer, associazioni di categoria e analisti ed agenzie di rating finanziarie e non finanziarie.
Il Gruppo conduce un serie di attività, attraverso consultazioni, incontri periodici, partnership e collaborazioni su progetti specifici, atte a coinvolgere i portatori di interesse coniugando tali iniziative con gli impegni aziendali. L'obiettivo principale di queste attività è quello di garantire che le aspettative degli stakeholder siano prese in considerazione nel processo decisionale dell'azienda, contribuendo così a migliorare la sostenibilità e la responsabilità sociale del Gruppo e di promuovere un dialogo costruttivo e continuo.

Nella tabella sottostante sono sintetizzate le azioni di coinvolgimento suddivise per categorie di stakeholder.
| Stakeholder | Sintesi degli impegni ed attività | Sintesi delle azioni di coinvolgimento | Sintesi delle aspettative degli stakeholder | |
|---|---|---|---|---|
| Il Gruppo porta avanti numerose iniziative volte alla soddisfazione del cliente, adottando una strategia di costumer centricity, che permette di anticipare i bisogni dei clienti attuali e prospettici, con l'obiettivo Clienti finali di creare valore nel breve, medio e lungo periodo. Tra i molteplici impegni assunti, si segnala, in particolare, l'approccio strategico del Gruppo e il lavoro in ambito di anticontraffazione. |
• Progetti aziendali volti ad una maggiore comprensione e coinvolgimento dei clienti (Virtual Showroom, App ClientiAmo); • Relazioni collegate al processo di vendita (store ed eCommerce). |
• Qualità, sicurezza, tracciabilità e sostenibilità dei prodotti e dei materiali; • Esperienza di acquisto di qualità e personalizzata; - Assistenza e consulenza continua; - Informazioni sul corretto uso e conservazione dei prodotti. |
||
| Analisti ed agenzie di rating finanziarie e non finanziarie |
Il Gruppo è impegnato a comunicare trasparentemente e tempestivamente le informazioni di carattere finanziario e non finanziario, alla luce delle best practice e delle migliori metodologie a disposizione. |
• Relazioni strutturate nel contesto di richieste di informazioni di carattere finanziario e non finanziario. |
• Trasparenza, tempestività ed attendibilità delle informazioni finanziarie e non finanziarie. |
|
| Associazioni di categoria |
Il Gruppo intrattiene relazioni costruttive con le associazioni di categoria, anche per promuovere la comprensione delle necessità e dell'andamento dei mercati Fashion & Luxury, facilitare il confronto, e contribuire allo sviluppo sostenibile del settore e del Made in Italy. |
• Contribuzione ad eventi ed attività; • Incontri e conferenze specifiche, anche in ambito sostenibilità |
• Rispetto dei requisiti di partecipazione e coinvolgimento attivo del Gruppo al dialogo e agli eventi e/o attività promosse; • Condivisione di insight rilevanti per il settore (ad es. trend di sostenibilità, iniziative globali, andamento delle vendite di prodotti specifici); • Collaborazioni e iniziative nazionali e internazionali volte alla promozione del Made in Italy nel mondo. |
|
| Il Gruppo mantiene una collaborazione costante con media e influencer, anche attraverso interviste, presentazioni ed eventi dedicati, impegnandosi a contribuire Media e influencer alla promozione di campagne d'informazione relative alle innovazioni sostenibili, nuovi trend circolari, novità di settore o eventuali azioni intraprese a favore della comunità e dell'ambiente. |
• Interviste; • Eventi aziendali; • Conferenze stampa. |
• Comunicazione puntuale e veritiera dell'andamento del Gruppo e delle principali novità di mercato introdotte; • Presentazione delle iniziative di carattere sociale, culturale ed ambientale intraprese; • Presentazione delle innovazioni sviluppate e dei trend in ambito di sostenibilità. |
||
| ONG e non-profit | Il Gruppo dialoga costantemente con ONG e mondo del Terzo Settore, contribuendo a progetti specifici: da anni è impegnato in iniziative e collaborazioni dedicate al benessere e alla salute di donne e bambini. A tal fine promuove grande ascolto alle richieste e alle aspettative delle numerose organizzazioni non-profit, mantenendo con le stesse una forte collaborazione dedita al sostegno delle comunità locali. |
• Dialogo e collaborazione con organizzazioni non-profit, anche attraverso l'erogazione di donazioni, contributi e sponsorizzazioni. |
• Partecipazione e sostegno del Gruppo a progetti di sviluppo culturale e di inclusione sociale. |
|
| Comunità e territorio | Il Gruppo svolge la propria attività con piena cura delle necessità dei territori in cui opera, con il fine di estendere le esternalità positive delle sue attività alle comunità locali. |
• Iniziative per il coinvolgimento delle comunità locali; • Rapporto continuo con le principali realtà del territorio. |
• Attuazione di pratiche aziendali che tutelino il territorio; • Promozione dello sviluppo locale. |
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| emarket |
|---|
| Stakeholder | Sintesi degli impegni ed attività | Sintesi delle azioni di coinvolgimento | Sintesi delle aspettative degli stakeholder |
|---|---|---|---|
| Enti regolatori, governativi e PA |
Il Gruppo si relaziona con la massima integrità e correttezza nei confronti degli enti regolatori, governativi e PA, sulla base dei • Comunicazioni formali, nei principi, ruoli e responsabilità vari ambiti di riferimento (es. identificati ai sensi della normativa Governance, Fiscale). vigente, per mantenere un rapporto di collaborazione costruttivo e al servizio degli interessi della collettività. |
• Rispetto delle normative vigenti; • Lotta alla corruzione attiva e passiva; • Prevenzione dei reati ex D.Lgs. 231/2001; • Serietà e trasparenza nei confronti delle esigenze della PA. |
|
| Scuole e università | Il Gruppo promuove un dialogo partecipativo con università, scuole di formazione e centri di ricerca nazionali ed internazionali, anche con l'obiettivo di condividere con le nuove generazioni passione e competenza in relazione al settore Fashion & Luxury. |
• Attività ed iniziative formative; • Collaborazioni con università e centri di ricerca. |
• Promozione dell'occupazione giovanile e della ricerca e sviluppo, anche in ambito di sostenibilità; • Sviluppo di attività di interesse con il coinvolgimento attivo degli studenti. |
| Dipendenti | Il Gruppo da sempre si impegna nel favorire lo sviluppo e la valorizzazione dei propri dipendenti, anche offrendo un ambiente di lavoro stimolante, attento al welfare aziendale e con un'ampia offerta formativa. |
• Attività di formazione; • Sessioni di Knowledge Sharing. |
• Luoghi di lavoro sicuri ed equi; • Rispetto dei principi di diversità, equità e inclusione; • Stabilità occupazionale e welfare aziendale; • Opportunità di percorsi di crescita personale e professionale; • Politiche retributive eque e sistemi meritocratici; • Rispetto della normativa giuslavoristica. |
| Distributori | Il Gruppo promuove da sempre un dialogo volto a creare e mantenere rapporti di collaborazione stabili e duraturi con i propri distributori. |
• Questionari online; • Normali relazioni commerciali. |
• Rispetto delle condizioni contrattuali; • Trattamento equo e non discriminatorio. |
| Investitori | Il Gruppo si relaziona costantemente con gli investitori, assicurando un dialogo trasparente, costante, chiaro, accurato e tempestivo. |
• Normali relazioni di Investor Relation; • Assemblea degli azionisti; • Visite aziendali. |
• Trasparenza in relazione alla performance finanziaria e non finanziaria; • Miglioramento continuo in ambito ESG. |
| Azionisti | Uno dei principali obiettivi del Gruppo è garantire il successo • Normali relazioni di Investor sostenibile del business, anche Relation; nell'ottica di creare valore aggiunto per i propri azionisti. In tale contesto • Assemblea degli azionisti; il Gruppo si relaziona costantemente • Visite aziendali. adottando le migliori pratiche di Investor Relation con gli azionisti. |
• Crescita del valore azionario; • Trasparenza in relazione alla performance finanziaria e non finanziaria; • Miglioramento continuo in ambito ESG. |
|
| Fornitori e lavoranti | Il Gruppo favorisce un dialogo volto a creare e mantenere rapporti di collaborazione stabili e duraturi e promuove verso i propri fornitori e lavoranti l'adozione di comportamenti etici, nonché socialmente ed ambientalmente responsabili. |
• Questionari online in ambito di sostenibilità; • Utilizzo della piattaforma interna FerragamoLink; • Engagement tramite Il progetto Process Factory; • Normali relazioni di procurement. |
• Rispetto delle condizioni contrattuali; • Continuità nella richiesta di fornitura; • Trattamento equo e non discriminatorio. |

In linea con il 2023, il Gruppo ha coinvolto nel processo di aggiornamento dell'analisi di materialità alcuni fornitori includendo non solo le concerie, ma anche fornitori tessili, di packaging e di materiali destinati agli store. Nello specifico, sono stati coinvolti un campione di 16 fornitori diretti e indiretti, con un tasso di risposta complessivo del 50%, di cui il 69% da parte di fornitori diretti e lavoranti ed il 31% da parte di quelli indiretti. Tali iniziative di coinvolgimento rappresentano una significativa occasione di confronto e sensibilizzazione rispetto ai temi di sostenibilità che caratterizzano le attività di business del Gruppo.
Per quanto riguarda il processo di dovuta diligenza e con lo scopo di monitorare il rispetto degli standard etico-sociali della propria catena di fornitura, il Gruppo svolge un'attività di audit sui propri fornitori diretti e sulle realtà di sub-fornitura, verificando la loro effettiva conformità ai principi disposti nel proprio Codice di Condotta Fornitori. L'attività di monitoraggio è condotta operativamente da una società esterna specializzata, secondo un piano pluriennale ed include sia la richiesta di un self-assessment attraverso la compilazione di un questionario, sia audit on site, con interviste ai lavoratori e al management ed un sopralluogo dei siti produttivi dei fornitori.
Gli interessi, le opinioni e i diritti di dipendenti, lavoratori lungo la catena del valore, comunità interessate e consumatori ed utilizzatori finali sono tenute in considerazione dal Gruppo per definire la propria strategia aziendale. Le attività di coinvolgimento sopra elencate descrivono gli strumenti attraverso i quali la Salvatore Ferragamo S.p.A. si assicura che il dialogo con i propri stakeholder sia costante e costruttivo per tutte le parti.
In tal senso, gli organi di amministrazione, gestione e controllo sono informati delle opinioni e degli interessi dei portatori di interessi in ambito di sostenibilità attraverso la presentazione e approvazione delle risultanze dell'analisi di doppia materialità, inclusiva dell'attività di stakeholder engagement.
| Tematiche Ferragamo |
IRO | Descrizione IRO | Orizzonte temporale Natura Tipologia |
Tipologia di contributo |
Natura delle attività / Rapporti commerciali |
Fase della catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Approvvigionamento responsabile e trasparente |
Impatto | Non compliance rispetto a leggi e regolamenti e codici volontari in materia ambientale lungo la catena del valore |
Breve Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Tutta la catena del valore |
In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
| Impatto | Mancanza di tracciabilità e di trasparenza sulle pratiche di approvvigionamento del Gruppo |
Breve Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
|
| Impatto | Non compliance rispetto a leggi e regolamenti e codici volontari in materia socio economica lungo la catena del valore |
Breve Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Tutta la catena del valore |
In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
|
| Rischio | Comportamenti scorretti su questioni ambientali e sociali da parte dei fornitori |
Lungo | - | - | Upstream | ||
| Opportunità | Stabilire partnershipcommerciali basati su obiettivi ESG condivisi |
Medio Lungo |
- | - | In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
||
| Opportunità | Incremento della stabilità della catena di fornitura e dell'abilità di lavorare in diverse condizioni |
Medio Lungo |
- | - | Upstream |
Legenda:
Negativo Positivo
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| Tematiche Ferragamo |
IRO | Descrizione IRO | Orizzonte temporale Natura Tipologia |
Tipologia di contributo |
Natura delle attività / Rapporti commerciali |
Fase della catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attrazione e valorizzazione dei talenti |
Impatto | Miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale, anche legate ad obiettivi di crescita e valutazione personalizzata |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations |
| Impatto | Promozione della soddisfazione e del benessere dei dipendenti attraverso l'implementazione di attività di well-being e benefit dedicati |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations | |
| Impatto | Mancato rispetto delle aspettative dei lavoratori in termini di remunerazioni adeguate |
Medio | Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations | |
| Impatto | Mancato rispetto delle aspettative dei lavoratori in termini di remunerazioni eque |
Medio | Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations | |
| Rischio | Rischi relativi a Talent attraction and retention Key People |
Breve | - | - | Own operations | ||
| Rischio | Stabilità lavorativa per I dipendenti retail e le loro famiglie |
Breve | - | - | Own operations | ||
| Rischio | Stabilità lavorativa per I dipendenti d'ufficio e sede e le loro famiglie |
Breve | - | - | Own operations | ||
| Brand experience | Impatto | Promozione del Made in Italy, dell'artigianalità e della creatività italiana, con benefici diretti e indiretti al posizionamento dell'industria italiana e del relativo comparto tessile/ calzaturiero nel mondo |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
| Impatto | Piena soddisfazione dei clienti in termini di qualità del prodotto e dell'esperienza di acquisto |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Rivenditori | Downstream | |
| Rischio | Possibili danni reputazionali ed economici causati da comunicazioni fuorvianti (Greenwashing) |
Breve Medio Lungo |
- | - | Own operations | ||
| Rischio | Comunicazioni inefficienti ESG e di brand |
Lungo | - | - | Nelle proprie operazioni e nella fase downstream |


| Tematiche Ferragamo |
IRO | Descrizione IRO | Orizzonte temporale Natura Tipologia |
Tipologia di contributo |
Natura delle attività / Rapporti commerciali |
Fase della catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cambiamento climatico |
Impatto | Generazione di emissioni di GHG legate alle attività di produzione e trasporto lungo la catena del valore (Scope 3) |
Breve | Attuale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Tutta la catena del valore |
In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
| Impatto | Consumo di energia, con conseguenti impatti negativi sull'ambiente e riduzione degli stock energetici |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Tutta la catena del valore |
In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
|
| Impatto | Contributo al climate change mediante emissioni GHG dirette e indirette, legate alle attività svolte nelle sedi e siti del Gruppo (Scope 1 e 2) |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Produttori di energia |
Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
|
| Rischio | Evoluzioni normative e costi di business dovuti dagli impatti dei cambiamento climatico |
Breve Medio |
- | - | In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
||
| Rischio | Incremento dei costi della produzione dovuto dal cambiamento dei fattori energetici dei costi |
Breve | - | - | In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
||
| Rischio | Aumento del numero e della frequenza degli eventi estremi e disastri naturali causati dal cambiamento climatico |
Lungo | - | - | In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
||
| Condizioni di lavoro e diritti umani lungo la catena del valore |
Impatto | Condizioni di lavoro e remunerazioni inadeguate lungo la catena di forniturasupply chain, con impatti negativi in particolare per i lavoratori dei partner produttori |
Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Upstream |
| Impatto | Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore (ad es. diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio) |
Breve Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | In tutta la catena del valore |
|
| Impatto | Misure insufficienti per prevenire forme di discriminazione o violenza lungo la catena del valore |
Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Tutta la catena del valore |
In tutta la catena del valore |
|
| Rischio | Lavoro forzato (Indirect Purchase Acquisti indiretti) |
Medio Lungo |
- | - | Upstream | ||
| Rischio | Compromissione dei diritti umani (Acquisti indiretti ) |
Medio Lungo |
- | - | Upstream | ||
| Rischio | Compromissione dei diritti umani nella filiera |
Medio Lungo |
- | - | In tutta la catena del valore |
||
| Rischio | Lavoro forzato nella filiera | Medio Lungo |
- | - | In tutta la catena del valore |
Legenda:
Negativo Positivo
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni
| emarket sdir scorage |
|
|---|---|
| CERTIFIED | |
| Tematiche Ferragamo |
IRO | Descrizione IRO | Orizzonte temporale Natura Tipologia |
Tipologia di contributo |
Natura delle attività / Rapporti commerciali |
Fase della catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diversità, equità e inclusione |
Impatto | Rafforzamento e implementazione di politiche aziendali di DEI&B che portano una buona atmosfera lavorativa |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations |
| Impatto | Ambiente inclusivo, anche grazie all'introduzione di persone con disabilità in organico |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations | |
| Impatto | Impatti negativi sulla soddisfazione e sulla motivazione dei dipendenti a causa di discriminazioni (es. legate al genere, età, etnia, ecc.) |
Breve Medio |
Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations | |
| Opportunità | Incremento dell'attrattività dei talenti/produttività grazie all'instaurazione di un clima aziendale positivo attraverso l'adozione di politiche di "diversità e inclusione", generando impatti positivi sulle performance economiche e finanziarie del Gruppo. |
Breve | - | - | Own operations | ||
| Impatto | Campagna di comunicazione non in linea con le esigenze/ caratteristiche dei mercati in cui il Gruppo opera |
Medio | Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Downstream | |
| Rischio | Compliance alle modifiche normative in ambito di prodotto e processi produttivi |
Breve Medio |
- | - | Nelle proprie operazioni e nella fase downstream |
||
| Rischio | Mancato raggiungimento degli obiettivi ed impegni ESG |
Breve Medio Lungo |
- | - | Own operations | ||
| Governance, Business Etico & Crescita sostenibile |
Rischio | Compliance alle modifiche normative in ambito di whistleblowing e condotta di business |
Breve | - | - | Own operations | |
| Rischio | Corruzione | Breve Medio |
- | - | Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
||
| Opportunità | Aumento dei ricavi grazie all'accesso a nuovi mercati emergenti e diversificazione degli asset finanziari |
Lungo | - | - | Nelle proprie operazioni e nella fase downstream |
||
| Opportunità | Anticipare i requisiti normativi che possono generare un vantaggio competitivo per Ferragamo. |
Breve | - | - | Own operations |

Negativo Positivo
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
128 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

| Tematiche Ferragamo |
IRO | Descrizione IRO | Orizzonte temporale Natura Tipologia |
Tipologia di contributo |
Natura delle attività / Rapporti commerciali |
Fase della catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impatto | Depauperamento di materie prime vergini per la realizzazione di prodotti e materiali di imballaggio (ad esempio, cotone, tessuti derivati dalla plastica, ecc.) |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
|
| Impatto | Creazione di impatti positivi attraverso il riciclo e riutilizzo di materiali di scarto o sottoprodotti per la creazione di nuovi prodotti |
Medio | Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Terzisti; Consumatori |
In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
|
| Impatto | Impatti ambientali legati alla produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi in fase di produzione |
Breve | Attuale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
|
| Materiali, innovazione ed economia circolare |
Impatto | Creazione di impatti positivi attraverso l'adozione di approcci di Economia Circolare legati al fine vita dei prodotti venduti (es. closed-loop, remanufacturing, ecc.) |
Medio | Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Nelle proprie operazioni e nella fase downstream |
| Rischio | Danno economico e reputazionale causato da una gestione che non include aspetti d life-cycle lungo tutta la catena del valore con mancanza di controllo su pratiche come l'incenerimento |
Lungo | - | - | Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
||
| Rischio | Indisponibilità delle materie prime |
Lungo | - | - | Upstream | ||
| Opportunità | Sviluppo di nuovi servizi e prodotti attraverso l'innovazione e la ricerca e sviluppo, il che può portare a un aumento delle entrate attraverso nuove soluzioni alle esigenze di adattamento |
Medio | - | - | Own operations | ||
| Privacy e protezione dei dati |
Impatto | Violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei lavoratori della value chain (es. lavoranti) |
Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | In tutta la catena del valore |
| Rischio | Compliance in ambito di Cyber Risk e violazioni della legislazione sulla privacy (Data breach) |
Breve Medio Lungo |
- | - | Nelle proprie operazioni e nella fase downstream |

Negativo Positivo
Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 129
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| Tematiche Ferragamo |
IRO | Descrizione IRO | Orizzonte temporale Natura Tipologia |
Tipologia di contributo |
Natura delle attività / Rapporti commerciali |
Fase della catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Qualità e sicurezza dei prodotti |
Impatto | Impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali causate da comunicazioni fuorvianti ed indicazioni errate in termini di etichettatura |
Breve Medio |
Potenziale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Downstream |
| Rischio | Danni reputazionali dati dal comportamento scoretto di ambasciatori del brand e influencers (KOL feedback negativi, diffusione di fake news) |
Lungo | - | - | Downstream | ||
| Rischio | Accesso ai prodotti | Lungo | - | - | Downstream | ||
| Rischio | Non-conformità di prodotto che causano danni alle salute e soddisfazione dei clienti |
Breve | - | - | Downstream | ||
| Rispetto della biodiversità e animal welfare |
Impatto | Perdita di biodiversità lungo la catena di fornitura, ad esempio generata dalla deforestazione a seguito della produzione di fibre tessili e delle attività di allevamento |
Lungo | Potenziale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Upstream |
| Impatto | Impatti ambientali sulla biodiversità dati dall'utilizzo del suolo e di pesticidi per la coltivazione delle materie prime necessarie alla realizzazione dei capi (es. cotone) |
Lungo | Potenziale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Upstream | |
| Impatto | Mancata implementazione di misure di animal welfare lungo la catena di fornitura, con conseguenze quali trattamento non etico degli animali e pratiche crudeli degli stessi |
Breve Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Nella fase upstream e nelle proprie operazioni |
|
| Rischio | Sfruttamento del territorio con conseguente impoverimento degli ecosistemi, causando la perdita di specie chiave e modifiche o collasso degli ecosistemi |
Lungo | - | - | Upstream | ||
| Rischio | Sensibilità non in linea con le aspettative del mercato e dei consumatori riguardo agli standard di benessere animale |
Medio | - | - | Downstream |

130 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

| Tematiche Ferragamo |
IRO | Descrizione IRO | Orizzonte temporale Natura Tipologia |
Tipologia di contributo |
Natura delle attività / Rapporti commerciali |
Fase della catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Salute e sicurezza sul lavoro |
Impatto | Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenze negative per la salute dei lavoratori diretti |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo |
- | Own operations |
| Impatto | Infortuni sul luogo di lavoro o insorgere di patologie dovute a processi di produzione rischiosi, con conseguenze negative per la salute dei lavoratori della value chain (es. lavoranti) |
Breve Medio Lungo |
Potenziale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Tutta la catena del valore |
In tutta la catena del valore |
|
| Rischio | Compliance a modifiche normative in ambito HSE |
Breve Medio Lungo |
- | - | Own operations | ||
| Rischio | Incidenti sul lavoro che possono coinvolgere rischi per la salute, l'ambiente o la sicurezza trasversale possono causare un aumento dei costi derivanti da modifiche contrattuali alle polizze assicurative esistenti o eventuali compensazioni al di fuori delle polizze |
Breve Medio |
- | - | Own operations | ||
| Supporto alla comunità locale |
Impatto | Supporto allo sviluppo locale attraverso contribuzioni e donazioni alle associazioni del territorio dove il Gruppo è maggiormente presente |
Breve | Attuale | Direttamente causato dal Gruppo; Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Tutta la catena del valore |
In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
| Opportunità | Opportunità di migliorare la reputazione attraverso iniziative mirate di responsabilità sociale e interventi focalizzati sulla comunità |
Breve | - | - | In tutta la catena del valore e nelle proprie operazioni |
||
| Utilizzo responsabile della risorsa idrica |
Impatto | Inquinamento dell'acqua dato dallo sversamento di sostanze inquinanti durante il processo produttivo |
Breve | Attuale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Upstream |
| Impatto | Impatto negativo sulla disponibilità di acqua causato dal prelievo idrico nell'ambito del processo produttivo |
Breve | Attuale | Direttamente collegato tramite una relazione di business |
Fornitori | Upstream | |
| Rischio | Gestione subottimale delle risorse idriche che può portare a un alto consumo e sversamento di sostanze pericolose nel sottosuolo |
Breve | - | - | Upstream |

Negativo Positivo
Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 13rmazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

La valutazione della rilevanza all'interno del Gruppo ha permesso di identificare una serie di impatti, rischi e opportunità significativi legati alle proprie operations e alla catena del valore. Questi elementi riguardano diversi aspetti operativi, sia a monte che a valle, e forniscono una visione chiara relativamente ai profili sui quali occorre concentrare gli sforzi per migliorare la sostenibilità aziendale in tutti i suoi aspetti, riducendo i rischi associati e sfruttando le opportunità che si presentano. Per maggiori informazioni fare riferimento alla sezione IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
Il Gruppo si dedica a perseguire gli obiettivi del proprio Piano di Sostenibilità che sono basati in parte o totalmente sugli impatti, rischi e opportunità identificati. In ottica futura, gli effetti di tali impatti e rischi saranno sempre più rilevanti sia nel contesto aziendale sia esternamente. In risposta a ciò, il Gruppo dedica massimo impegno nel perseguire i 15 target, raccolti sotto 5 pilastri strategici, del proprio Piano di Sostenibilità, così come meglio dettagliato nel capitolo ESRS 2 – SBM-1. Gli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità identificati con l'analisi di doppia materialità sono limitati. In particolare, sono state stanziate risorse per assicurare la compliance con la CSRD e la Tassonomia EU, per l'assunzione di nuove risorse nella Funzione Sustainability e per implementare le azioni definite all'interno del Piano di Sostenibilità7 . Per approfondimento sugli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità materiali che si sono verificati nell'anno relativi al cambiamento climatico e alle risorse umane, si rimanda ai relativi capitoli e, in particolare, a quelli in cui vengono trattate le azioni e le rispettive risorse utilizzate.
Inoltre, il Gruppo si impegna nei prossimi anni ad approfondire l'analisi dei propri effetti finanziari correlati ai propri impatti, rischi ed opportunità significativi.
In seguito all'approvazione della doppia materialità, il Gruppo ha aggiornato e adeguato il Piano di Sostenibilità, presente nella sezione relativa all'obbligo SBM-1. Questa strategia ha come orizzonte temporale il 2027, le azioni predisposte per il suo conseguimento sono strutturate negli anni per consentire al Gruppo di crescere ed evolversi organicamente e affrontare i vari impatti e rischi identificati attraverso una pianificazione puntuale, garantendo la resilienza di business. Inoltre, il piano contiene target con un orizzonte temporale più esteso (e.g. essere Net Zero al 2050 e gli altri obiettivi energetico-emissivi al 2029/30) per facilitare un processo graduale ed atteso che non comprometta le proprie risorse, umane e monetarie. Il Piano di Sostenibilità è inoltre naturalmente strutturato anche per cogliere le opportunità identificate attraverso l'analisi di doppia materialità.
Rispetto alla rendicontazione precedente, Il processo di materialità della Salvatore Ferragamo S.p.A. è stato ulteriormente affinato in ottemperanza ai nuovi standard europei (ESRS "Sector Agnostic") con l'analisi di doppia materialità. A livello di risultanze finali, l'unica differenza riscontrata tra le tematiche materiali è stata la ridefinizione della tematica "Rispetto della biodiversità" in favore di "Rispetto della biodiversità e animal welfare".
La Salvatore Ferragamo S.p.A., a seguito del processo di doppia materialità, ha identificato solamente un impatto specifico rientrante nella tematica Brand Experience, non correlabile a obblighi di informativa predisposti dagli standard ESRS. Questa tematica fa riferimento alla volontà aziendale di sostenere il Made in Italy attraverso l'approvvigionamento da artigiani e al comparto tessile-manifatturiero italiani, che certamente rappresentano elementi differenzianti per il Brand.
7 Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione Piano di Sostenibilità.

Nel corso del 2024, Il Gruppo ha condotto l'analisi di doppia materialità conformemente agli obblighi di informativa dettagliati dagli standard ESRS 1 Capitolo 3 "Doppia rilevanza come base per l'informativa sulla sostenibilità".
In primo luogo, sono stati identificati gli impatti potenzialmente rilevanti, positivi e negativi, attuali e potenziali, che causa o a cui contribuisce relativamente a economia, ambiente e persone, includendo anche gli impatti relativi ai diritti umani e in merito alle relazioni di business, tramite un'approfondita analisi di contesto, un confronto con i peers di settore e facendo riferimento alle tematiche definite negli ESRS RA 16. L'analisi ha preso in esame le attività specifiche di settore, considerando sia l'Italia che gli altri paesi in cui il Gruppo opera, al fine di individuare anche gli impatti relativi alla catena del valore.
In secondo luogo, la valutazione di tali impatti è stata condotta coinvolgendo le funzioni competenti per ciascun impatto e gli stakeholder, come descritto nel paragrafo SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi. Gli impatti, suddivisi per ambiti di competenza, sono stati sottoposti ai referenti aziendali, ai quali è stata richiesta una votazione da 1 a 5 su due dimensioni d'impatto: gravità (suddivisa in scala e portata) e probabilità. Nell'attività di stakeholder engagement per ogni impatto è stata effettuata una singola votazione che ha tenuto in considerazione tutti i fattori che determinano la significatività di quell'impatto (scala, portata e probabilità). Al termine di entrambe le valutazioni, gli impatti sono stati prioritizzati in base alle votazioni assegnate, e quelli che non hanno raggiunto la soglia quantitativa definita ad 1 sono stati considerati non rilevanti.
Per l'individuazione dei rischi e delle opportunità potenzialmente rilevanti, il Gruppo si è basato su diverse fonti, quali il proprio sistema di gestione dei rischi (ERM, Enterprise Risk Management), COSO Framework in ambito ESG, il World Economic Forum (WEF), il proprio Piano Strategico. Inoltre, è stato analizzato il Gruppo e il settore in cui opera per determinare i collegamenti dei suoi impatti e delle sue dipendenze con i rischi e le opportunità che possono derivare da detti impatti e dipendenze. I rischi e le opportunità identificate, relativi alle tematiche ambientali, sociali e di governance, sono stati valutati secondo le scale ERM del Gruppo, che considerano le conseguenze finanziarie, operative, reputazionali e di conformità normativa derivanti dal verificarsi di tali rischi e opportunità. Secondo queste scale quali-quantitative, sono stati ritenuti non rilevanti i rischi e le opportunità laddove in due dimensioni su tre la valutazione risultasse "bassa". Gli impatti, rischi ed opportunità afferenti alla tematica del cambiamento climatico sono monitorati in modo continuativo del Gruppo. Le ulteriori analisi condotte8 esternamente nel corso del 2023 e 2024 a supporto del processo di doppia materialità hanno rilevato per il Gruppo quattro categorie di rischi di transizione e i relativi impatti previsti:
8 Per ulteriori dettagli alle analisi condotte fare riferimento alla sezione "Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno" delle Relazione Finanziaria.
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

prevedono impatti maggiori negli scenari best e mid e minori nello scenario worst di lungo termine.
• Rischi reputazionali: per le elevate aspettative che le imprese rispondano adeguatamente alle sfide della transizione, il ruolo della catena di fornitura e la comunicazione dell'operato aziendale in materia di sostenibilità, si prevedono impatti rilevanti sia nel breve/medio termine che nel primo best e secondo mid scenario di lungo termine.
Dalle analisi condotte dal Gruppo sugli impatti, rischi ed opportunità legati all'inquinamento e all'acqua e alle risorse marine, è emerso che questi sono principalmente connessi alle operazioni a monte della catena del valore, ed in particolare sono legati alle attività produttive dei fornitori, tra cui le concerie. Relativamente all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare, invece, il Gruppo ha considerato la posizione geografica e la natura dell'attività, sia nelle proprie operations che lungo la catena del valore, individuando impatti, rischi ed opportunità in tutta la catena del valore comprese le operazioni proprie.
Per quanto riguarda la biodiversità, il Gruppo non possiede né gestisce stabilimenti o sedi operative situate in prossimità di aree protette o aree ad elevata biodiversità, sono stati comunque individuati gli impatti e le dipendenze che il business del Gruppo ha sulla natura. In particolare, è stata condotta un'analisi seguendo la linea Guida Tecnica di Science Based Target Network (SBTN), con particolare riferimento allo Step 1a "Materiality Screening", che ha permesso di identificare il possibile impatto del business sulla natura, inteso come somma di attività svolte direttamente dal Gruppo e attività legate alla catena di fornitura. I risultati dello Step 1a indicano che la materialità del Gruppo si concentra sulle seguenti categorie di pressione: utilizzo dell'acqua e del suolo, cambiamento climatico, ed inquinamento dell'acqua e del suolo. È stato quindi concluso che non è necessario attuare misure di mitigazione della biodiversità nelle proprie operazioni. Il Gruppo ha inoltre analizzato le materie prime utilizzate nelle sue operazioni facendo riferimento alla High Impact Commodity List di SBTN, riscontrando che le fibre di origine naturale, pelle e cotone, e la carta, utilizzata per gli imballaggi, sono le più impattanti per il Gruppo.
È stato evidenziato che le principali dipendenze del Gruppo sono legate alla disponibilità di acqua e alla produzione forestale (ad esempio, carta e altre materie prime naturali come il cotone), strettamente connesse ai processi di lavorazione di pelle, cotone e imballaggi.
In merito alla condotta di business, il Gruppo ha tenuto conto di tutti i criteri ritenuti pertinenti nel proprio processo per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, tra cui la posizione geografica, la tipologia dell'attività, la struttura di Governance, il modello di business e la struttura societaria del Gruppo. Non sono state condotte altre attività relativamente all'individuazione di impatti, rischi ed opportunità oltre a quelle già elencate nella tabella presente alla sezione SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi. La valutazione ha portato all'identificazione degli impatti ambientali, sociali e di governance più rilevanti che il Gruppo ha sulla società e all'identificazione dei potenziali rischi e opportunità
relativi al business del Gruppo. L'intero processo è stato seguito dal Chief Sustainability & Transformaiton Officer e ha coinvolto le più alte funzioni per dipartimento nel processo di valutazione. Il risultato dell'analisi condotta è stato, in ultima istanza, condiviso con il Comitato Controllo e Rischi ed il Top Management ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 14 novembre 2024. Il Gruppo nel corso del 2024 ha condotto l'analisi di doppia materialità seguendo la metodologia riportata nell'ESRS 1 - Double materiality as the basis for sustainability di-
sclosures e nell'IG 1 – Materiality assessment emanata dell'EFRAG Non si segnalano variazioni rispetto alle tematiche rilevanti per Ferragamo in quanto i nuovi impatti, rischi ed opportunità emersi come rilevanti nel corso del 2024 sono correlati alle tematiche già identificate dal Gruppo come materiali. Il Gruppo prevede l'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità con cadenza annuale. Di seguito viene riportata una matrice di sintesi dei risultati, che rappresenta le tematiche materiali per il Gruppo, sia dal punto di vista finanziario che d'impatto.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

| Tema ESRS | Obbligo di informativa ESRS | Sezione/ Phase-in9 |
Pagina |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 - Criteri per la | BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità | p. 107 | |
| redazione | BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche | p. 107 | |
| ESRS 2 - Governance | ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | pp.108-110 | |
| ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
pp.108-114 | ||
| ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
pp.114-115 | ||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza ai fini della sostenibilità | p. 115 | ||
| ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità |
pp.116-118 | ||
| SBM-1 Posizione di mercato, strategia, modelli aziendali e catena del valore | pp. 119-121 | ||
| ESRS 2 - Strategia | SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | pp.122-131 | |
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
p.132 | ||
| ESRS 2 - Gestione dei rischi e delle opportunità degli impatti |
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
pp. 133-135 | |
| IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa |
pp. 136-145 | ||
| Tassonomia Europea | Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia) |
pp. 149-158 | |
| ESRS 2 GOV-3 integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
pp. 114-115 | ||
| E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | pp.159-160 | ||
| ESRS E1 - Cambiamento climatico |
E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
p.160 | |
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
pp. 133-135 | ||
| E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
pp. 160-161 | ||
| E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici Metriche e obiettivi |
pp. 162-165 | ||
| E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
p. 166 | ||
| E1-5 Consumo di energia e mix energetico | p. 167 | ||
| E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | pp. 168-170 | ||
| E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio |
p. 171 | ||
| E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima |
p. 171 |
9 Dove si riporta la dicitura "phase-in" è in accordo con ESRS 1 Appendice C: Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente.

| Tema ESRS | Obbligo di informativa ESRS | Sezione/ Phase-in9 |
Pagina |
|---|---|---|---|
| ESRS E2 - Inquinamento | IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
pp. 133-135 | |
| E2-1 Politiche relative all'inquinamento | pp. 172-173 | ||
| E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento | pp. 173-174 | ||
| E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento | pp. 175 | ||
| E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti | pp. 175 | ||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
pp. 133-135 | ||
| E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | p.176 | ||
| ESRS E3 - Acqua e risorse | E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | p.176 | |
| marine | E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | pp. 176-177 | |
| E3-4 Consumo Idrico | p.177 | ||
| E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e alle risorse marine |
Phase-in | - | |
| E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale |
p.178 | ||
| E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
p.178 | ||
| ESRS E4 - Tutela della | IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
pp. 133-135 | |
| biodiversità e degli ecosistemi |
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | pp. 178-179 | |
| E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | pp. 179-181 | ||
| E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | p. 181 | ||
| E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
Phase-in | ||
| ESRS E5 - Utilizzo delle risorse ed economia circolare |
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
pp. 133-135 | |
| E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | p. 182 | ||
| E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | pp. 182-186 | ||
| E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | pp.186-187 | ||
| E5-4 Flussi di risorse in entrata | pp. 188-189 | ||
| E5-5 Flussi di risorse in uscita | pp. 190-191 | ||
| E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Phase-in |
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| Relazioni | 2011, 2001 O CERTIFIED |
|---|---|
| na | |
| 22-131 | |
| 95-197 |
| Tema ESRS | Obbligo di informativa ESRS | Sezione/ Phase-in9 |
Pagina |
|---|---|---|---|
| S1-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | pp. 122-131 | ||
| S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
pp. 195-197 | ||
| S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria | pp. 197-198 | ||
| S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
pp. 198-199 | ||
| S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
pp. 200-201 | ||
| S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
pp. 201-207 | ||
| ESRS S1 - Forza lavoro | S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
pp. 207-208 | |
| propria | S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | pp. 209-210 | |
| S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
p. 210 | ||
| S1-9 Metriche della diversità | pp. 211-213 | ||
| S1-10 Salari adeguati | p. 214 | ||
| S1-11 Protezione sociale | p. 214 | ||
| S1-12 Persone con disabilità | p. 215 | ||
| S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | pp. 215-221 | ||
| S1-14 Metriche di salute e sicurezza | pp. 222-224 | ||
| S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | pp. 225-226 | ||
| S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | p. 227 | ||
| S2-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | pp. 122-131 | ||
| S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
p. 228 | ||
| S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | pp. 228-229 | ||
| S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
pp. 229-230 | ||
| ESRS S2 - Lavoratori lungo la catena del valore |
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
p. 231 | |
| S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
p. 232 | ||
| S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
p. 233 | ||

| Tema ESRS | Obbligo di informativa ESRS | Sezione/ Phase-in9 |
Pagina |
|---|---|---|---|
| S3-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | pp. 122-131 | ||
| S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
pp. 233-234 | ||
| S3-1 Politiche relative alle comunità interessate | pp. 234-235 | ||
| ESRS S3 – Comuinità interessate ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali ESRS G1 - Condotta di business |
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti | pp. 235-236 | |
| S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
pp. 236-245 | ||
| S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
pp. 245 | ||
| Entity-specific KPI: Made in italy | pp. 245-249 | ||
| S4-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | pp. 122-131 | ||
| S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
p. 250 | ||
| S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | pp. 250-251 | ||
| S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti |
p. 252 | ||
| S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
pp. 252-255 | ||
| S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
pp. 255-257 | ||
| S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
p. 257 | ||
| GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | pp. 108-110 | ||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
pp. 133-135 | ||
| G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | pp. 261-263 | ||
| G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori | pp. 262-263 | ||
| G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | pp. 263-264 | ||
| G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva | p. 265 | ||
| G1-5 Influenza politica e attività di lobbying | pp. 265-267 | ||
| G1-6 Prassi di pagamento | p. 267 |
| emarket sdir scorage |
|---|
| CERTIFIED |
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferimento SFDR ( 10) |
Riferimento terzo pilastro (11) | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento 12) ( |
Riferimento normativo dell'UE sul clima (13) |
|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione (14), allegato II |
||
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione paragrafo 21, lettera e) |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
|||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 |
|||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/ 2453 della commissione (15), tabella 1 - Informazioni qualitative sul rischio ambientali e tabella 2 - Informazioni qualitative sociali sul rischio |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
|
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
||
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione attività ad connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 |
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 (16) e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) |
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
|||
| ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 |
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
10 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
11 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
12 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
13 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
14 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
15 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
16 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferimento SFDR ( 10) |
Riferimento terzo pilastro (11) | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento ( 12) |
Riferimento normativo dell'UE sul clima (13) |
|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua |
Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
||
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento |
Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
|
| ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregati per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 |
Allegato I, tabella 1, indicatore al-legat n. 5 e I, tabella 2, indicatore n. 5 |
|||
| ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico paragrafo 37 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 |
|||
| ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 |
|||
| ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 |
Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione con-ness ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua |
Articolo 5, paragrafo 1,articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
|
| ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento |
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 |
|
| ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 |
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
| emarket sdir scorage |
|---|
| CERTIFIED |
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni | ||
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferimento SFDR 10) ( |
Riferimento terzo pilastro (11) | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento ( 12) |
Riferimento normativo dell'UE sul clima (13) |
|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e regolamento II delegato del (UE) 2020/1816 |
|||
| ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico paragrafo rilevante, 66, lettera c) |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico |
|||
| ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica paragrafo 67, lettera c) |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti immobili garantiti da beni - Efficienza energetica delle garanzie reali |
|||
| ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio opportunità a legate al clima paragrafo 69 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
|||
| ESRS E2-4 Quantità inquinanti di ciascun che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 |
||||
| NON RILEVANTE | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 |
|||
| ESRS E3-1 Acque marine e risorse marine, paragrafo 9 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 |
|||
| ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 |
|||
| ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari, paragrafo 14 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 |
|||
| ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) |

| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferimento SFDR ( 10) |
Riferimento terzo pilastro (11) | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento ( 12) |
Riferimento normativo dell'UE sul clima (13) |
|---|---|---|---|---|
| NON RILEVANTE | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 |
|||
| ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 |
||||
| NON RILEVANTE | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 |
|||
| ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 |
|||
| ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera b) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 |
|||
| ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera c) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 |
|||
| ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 |
|||
| ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 |
|||
| ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 |
|||
| ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 |
|||
| ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 |
|||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio forzato di lavoro, paragrafo 14, lettera f) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 |
|||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio minorile di lavoro, paragrafo 14, lettera g) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 |
|||
| ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
|||
| ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
|||
| ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 |
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferimento SFDR ( 10) |
Riferimento terzo pilastro (11) | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento ( 12) |
Riferimento normativo dell'UE sul clima (13) |
|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoroi, paragrafo 23 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 |
|||
| ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 |
|||
| ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro paragrafo 88, lettere b) e c) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
||
| ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 |
|||
| ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
||
| ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 |
|||
| ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 |
|||
| ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 104, lettera a) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
||
| ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 |
|||
| ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
|||
| ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 |
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 |
|||
| ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
||
| ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |

| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferimento SFDR ( 10) |
Riferimento terzo pilastro (11) | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento ( 12) |
Riferimento normativo dell'UE sul clima (13) |
|---|---|---|---|---|
| ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
|||
| ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani paragrafo 16 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
|||
| ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
||
| ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
|||
| ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
|||
| ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
||
| ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani paragrafo 35 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
|||
| ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 |
|||
| ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 |
|||
| ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
||
| ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 |
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Relazioni Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio




-16,4% Riduzione delle emissioni totali
per Prodotti e Store
99%
delle concertie certificate LWG di cui il 79% certificate Gold e Silver
per ripensare i prodotti Ferragamo in chiave circolare
Relazioni
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
148 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance


Il Regolamento (UE) 2020/852 (di seguito il "Regolamento Tassonomia") ha introdotto nel sistema normativo europeo la Tassonomia UE, con il fine di definire le condizioni per le quali determinate attività economiche possano considerarsi "ecosostenibili" e stimolare la trasparenza in relazione alle iniziative messe in atto per favorire la transizione ecologica anche attraverso modelli di finanza sostenibile. In linea a quanto definito dall'art. 8 del Regolamento Tassonomia, il Gruppo Salvatore Ferragamo è soggetto all'obbligo di inserire all'interno della Dichiarazione di Sostenibilità, redatta ai sensi del D. Lgs. 125/2024 in recezione della normativa europea di riferimento, un'apposita informativa su come e in che misura le attività dell'impresa siano associate ad attività economiche considerate "ecosostenibili" ai sensi degli articoli 3 e 9 dello stesso Regolamento Tassonomia. Il Regolamento Tassonomia e gli ulteriori Regolamenti delegati (UE) 2021/2178, (UE) 2021/2139, (UE) 2022/1214 e (Ue) 2023/2486 prevedono che per il periodo di rendicontazione 2024, le imprese soggette agli obblighi citati debbano comunicare una serie di informazioni relative alle attività economiche considerate ammissibili17 o non ammissibili18 alla Tassonomia UE (di seguito anche "Attività ammissibile"/"Attività eligible" e "Attività non ammissibile"/"Attività non eligible")19 e alle attività allineate (attività "aligned") alla Tassonomia UE, ossia che rispettino i requisiti tecnici definiti dalla normativa, non arrechino danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali, e siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia. In particolare, per l'anno di rendicontazione 2024, il Regolamento Tassonomia e gli altri elementi normativi ad esso collegato, richiedono di comunicare le quote di fatturato, CapEx ed OpEx considerate ammissibili
e allineate per gli obiettivi dell'articolo 9 del Regolamento Tassonomia:
In linea con gli scorsi anni, sono state condotte analisi specifiche utili a valutare il grado di ammissibilità e allineamento, sulla base degli atti delegati ad oggi disponibili, delle informazioni legate alle attività economiche che possono contribuire in modo sostanziale ai sei obiettivi ambientali della Tassonomia.
Al fine di soddisfare le richieste sopra citate, è stato esaminato l'elenco delle attività economiche incluse nella documentazione di riferimento per i sei obiettivi dell'articolo 9 del Regolamento Tassonomia, per i quali è disponibile la documentazione tecnica di riferimento alla data di pubblicazione del presente documento, confrontandole con quelle del Gruppo, sia mediante comparazione dei rispettivi codici NACE/ATECO20 sia mediante raffronto della descrizione sostanziale delle attività. Sulla base dell'interpretazione maturata dei requisiti ad oggi applicabili, il Gruppo ha valutato che le sue principali attività non siano incluse tra quelle ad oggi identifi-
17 Attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.
18 Attività economica non descritta negli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2020/852.
19 Attività economica che soddisfa i requisiti di cui all'articolo 3 del Regolamento (UE) 2020/852, ossia che rispetti contemporaneamente i seguenti requisiti: a) contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali definiti dall'Art. 9 del Regolamento (UE) 2020/852; b) non arreca un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali di cui all'articolo 9, in conformità dell'articolo 17; c) è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia previste all'articolo 18; e d) è conforme ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2.
20 NACE: sigla di Nomenclatura generale delle Attività economiche nelle Comunità Europee, classificazione utilizzata negli schemi di contabilità nazionale dall'istituto statistico dell'Unione Europea (Eurostat) e accolta dagli uffici statistici dei paesi membri. ATECO: equivalente italiano del NACE, classificazione adottata dall'Istituto Nazionale di Statistica italiano (ISTAT).
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

cate dalla normativa di riferimento e di conseguenza non siano considerabili come eligible e quindi non allineate alla data di redazione del presente documento. Tale valutazione si è concentrata sulle attività economiche prevalenti e rappresentative dell'attività del Gruppo, legate alla fabbricazione e commercializzazione di articoli di abbigliamento, calzature ed accessori. Le residuali attività di concessione di locazione di immobili di proprietà e di sub-locazione degli immobili locati, da imputarsi interamente al Gruppo Ferragamo USA, sono state escluse dalla presente analisi, in quanto considerate marginali e non espressione sostanziale delle attività di Gruppo Analogamente è stata considerata marginale e non rilevante l'attività legata alla vendita di parti di ricambio, identificata tra le attività economiche che possono contribuire all'obiettivo legato alla transizione verso un'economia circolare, secondo l'ultimo Regolamento Delegato (Ue) 2023/2486 della Commissione del 27 giugno 2023. Alla luce di tali considerazioni, si è proceduto al calcolo dei KPI previsti dal Regolamento Tassonomia, illustrato di seguito
Il Gruppo ha effettuato l'analisi del fatturato, degli investimenti e delle spese operative riferite all'esercizio 2024, per il calcolo dei KPI richiesti ai sensi del Regolamento Tassonomia e degli ulteriori riferimenti normativi applicabili21, così come descritto di seguito.
Per il calcolo dell'indicatore sul fatturato, al denominatore è stato considerato il fatturato netto consolidato in conformità allo IAS 1.82(a). Per quanto riguarda il numeratore, sulla base delle considerazioni sopra citate e sulla base dell'interpretazione del Regolamento Tassonomia, non è stata identificata, alla data di pubblicazione del presente documento, alcuna quota di fatturato ottenuta dalla vendita di prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ammissibili e pertanto non allineate in relazione ai sei obiettivi dell'articolo 9 del Regolamento.
Per il calcolo dell'indicatore sulle Capital Expenditure (CapEx), al denominatore, in linea con quanto previsto dalla normativa applicabile, sono stati considerati gli incrementi degli immobili, impianti e macchinari, degli investimenti immobiliari, delle Attività per diritto d'uso e delle Attività immateriali a vita utile definita (al netto dei decrementi delle attività materiali e immateriali in corso) avvenuti nell'esercizio, prima degli ammortamenti e delle eventuali rivalutazioni, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value. Il denominatore include, in particolare, le eventuali acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), immobilizzazioni immateriali (IAS 38), attività immobiliari (IAS 40), e attività per diritti d'uso (IFRS 16). Per quanto riguarda il numeratore, sono stati considerati ammissibili gli incrementi in immobilizzazioni legati all'acquisto di output da attività economiche ammissibili alla Tassonomia e/o relative alle misure messe in atto che consentano una riduzione delle emissioni in atmosfera, tra cui principalmente gli investimenti sostenuti per l'efficientamento energetico e la riduzione del consumo di energia dei building e degli store, per la costruzione di nuovi edifici e per il rinnovo della flotta aziendale di natura ibrida e/o elettrica, riconducibili alle attività "6.5 Trasporto me-
21 L'analisi e la metodologia di calcolo dei KPI sono state svolte con particolare riferimento all'interpretazione delle informazioni definite dall'Allegato I del "Regolamento Delegato (Ue) 2021/2178 della Commissione europea del 6 luglio 2021 che integra l'art 8 del Regolamento (UE) 2020/852) e del documento "Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of the EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets" pubblicato il 2 febbraio 2022, del Regolamento Delegato (Ue) delle Commissione del 27 giugno 2023 che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 fissando i criteri di vaglio tecnico supplementari che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che talune attività economiche contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arrecano un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale. Regolamento Delegato (Ue) 2023/2486 della Commissione del 27 giugno 2023 che integra il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale all'uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un'economia circolare, alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento o alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale, e che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche.
22 I dati finanziari inclusi in questo KPI corrispondono ai ricavi netti del gruppo inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024: Bilancio consolidato, nota 32 del Bilancio Consolidato.
23 I dati finanziari inclusi in questo KPI corrispondono agli incrementi in immobilizzazioni inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale 2024: Bilancio consolidato, note 5, 6, 8 e 9.

diante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri", "7.1. Costruzione di nuovi edifici", "7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica", "7.5. Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici" e "9.3. Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici". Di conseguenza, sono stati considerati come non ammissibili la restante parte di incrementi in immobilizzazioni materiali, immateriali e diritti d'uso considerati nel denominatore.
Per il calcolo dell'indicatore sulle Operating Expenditure (OpEx), al denominatore, in linea con quanto previsto dalla normativa applicabile, è stata considerata la totalità dei costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine e canoni di locazione variabili, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. Non sono state incluse le spese relative al funzionamento quotidiano di immobili, impianti e macchinari come: materie prime, costo dei dipendenti che utilizzano la macchina, elettricità o fluidi necessari per il funzionamento di tali attivi. Per quanto riguarda il numeratore, sono stati considerati ammissibili i costi inclusi nel denominatore relativi ad acquisto di output da attività economiche ammissibili alla Tassonomia e/o relative alle misure messe in atto che consentano una riduzione delle emissioni in atmosfera: in particolare, sono stati inclusi i costi legati all'efficientamento energetico e alla riduzione del consumo di energia dei building e alla manutenzione delle relative tecnologie. Di conseguenza, sono stati considerati come non ammissibili la restante parte di costi inclusi nel denominatore.
Poiché le attività incluse nel perimetro di analisi riguardano investimenti (Capex) e spese operative (Opex) messe in atto per ridurre le emissioni in atmosfera, il Gruppo non possiede direttamente la documentazione necessaria a dimostrare il rispetto dei criteri DNSH. Il Gruppo ha contattato i fornitori di servizi per raccogliere la documentazione a supporto e per ottenere informazioni utili per dimostrare il rispetto dei criteri DNSH, tuttavia, la maggior parte dei fornitori non è stata in grado di fornire informazioni sufficienti, in riferimento ai criteri specificati nell'Appendice A degli atti delegati della Tassonomia.

24 I dati finanziari inclusi in questo KPI sono inclusi nei costi operativi consolidati inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale 2024: Bilancio consolidato, note 34 e 35.
Quota del fatturato derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia – informativa relativa
| all'anno 2024 (In migliaia di Euro) |
|||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio finanziario 2024 | 2024 ANNO |
Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») | ||||||||||||||||
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) | Fatturato (3) | urato (4) Quota di fatt |
climatici (5) cambiamenti Mitigazione d ei |
climatici (6) cambiamenti o ai Adattament |
Acqua (7) | Inquinament o (8) |
colare (9) Economia cir |
10) Biodiversità ( |
) climatici (11 cambiamenti Mitigazione d ei |
) climatici (12 cambiamenti o ai Adattament |
Acqua (13) | Inquinament o (14) |
colare (15) Economia cir |
16) Biodiversità ( |
salvaguardia (17) ime di Garanzie min |
2023 (18) tassonomia, (A.2.) alla ammissibile .) o allineata (A.1 Quota di fatt urato |
(19) Categoria att e ività abilitant |
Categoria att ività di |
| Testo | €/000 | % | Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | % | A | T | |
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
|||||||||||||||||||
| (allineate alla tassonomia) A.1. Attività ecosostenibili |
|||||||||||||||||||
| ecosostenibili (allineate alla Fatturato delle attività tassonomia) (A.1) |
0 | 0% | 0% | ||||||||||||||||
| Di cui abilitanti | 0 | 0% | 0% | A | |||||||||||||||
| Di cui di transizione | 0 | 0% | 0% | T | |||||||||||||||
| allineate alla tassonomia) (g) ecosostenibili (attività non A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non |
|||||||||||||||||||
| AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
||||||||||||||
| ecosostenibili (attività non allineate Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non alla tassonomia) (A.2) |
0 | 0% | 0% | ||||||||||||||||
| ammissibili alla tassonomia A. Fatturato delle attività (A.1+A.2) |
0 | 0% | |||||||||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
|||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia |
1.035.106 | 100% | |||||||||||||||||
| TOTALE | 1.035.106 | 100 % | |||||||||||||||||
Relazioni
transizione (20)
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Quota delle spese operative ammissibili e allineate sul totale
| Taxonomy-aligned per objective | Taxonomy-eligible per objective | |
|---|---|---|
| CCM | —% | —% |
| CCA | —% | —% |
| WTR | —% | —% |
| CE | —% | —% |
| PPC | —% | —% |
| BIO | —% | —% |

| (In migliaia di Euro) |
|---|
| Esercizio finanziario 2024 | 2024 ANNO |
Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h) | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) | CapEx (3) | Quota di Cap Ex (4) |
climatici (5) cambiamenti Mitigazione d ei |
climatici (6) cambiamenti o ai Adattament |
Acqua (7) | Inquinament o (8) |
colare (9) Economia cir |
Mitigazione d ei 10) Biodiversità ( |
o ai Adattament ) climatici (11 cambiamenti |
Acqua (13) ) climatici (12 cambiamenti |
colare (14) Economia cir |
Inquinament o (15) |
16) Biodiversità ( |
salvaguardia (17) ime di Garanzie min |
mia, 2023 (1 8) alla tassono issibile (A.2.) (A.1.) o amm pEx allineata Quota di Ca |
(19) Categoria att e ività abilitant |
20) transizione ( Categoria att ività di |
| Testo | €/000 | % | Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì/ No | Sì/ No Sì/ No |
Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | % | A | T | |
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||||||||||||||||
| (allineate alla tassonomia) A.1. Attività ecosostenibili |
||||||||||||||||||
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
0 | 0% | % | % | % | % | % | % | % | |||||||||
| Di cui abilitanti | % | % | % | % | % | % | % | % | ||||||||||
| Di cui di transizione | % | % | % | % | % | % | % | % | ||||||||||
| allineate alla tassonomia) (g) ecosostenibili (attività non A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non |
||||||||||||||||||
| AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
AM; N/ AM (f) |
|||||||||||||
| autovetture e veicoli commerciali Trasporto mediante moto, leggeri |
CCM 6.5 |
643,58 | 0,4% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| Costruzione di nuovi edifici | CCM 7.1 |
1.162,66 | 0,8% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica |
CCM 7.3 |
333,87 | 0,2% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| prestazioni energetiche degli edifici dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e |
CCM 7.5 |
545,82 | 0,4% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| prestazione energetica degli edifici Servizi professionali connessi alla |
CCM 9.3 |
21,55 | 0,0% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
2.707,48 | 1,8% | % | % | % | % | % | % | 0% | |||||||||
| A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
2.707,48 | 1,8% | % | % | % | % | % | % | 0% | |||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||||||||||||||||
| CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia |
148.579 | 98,2% | ||||||||||||||||
| TOTALE | 151.286 | 100 % |
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Relazioni
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

| Taxonomy-aligned per objective | Taxonomy-eligible per objective | |
|---|---|---|
| CCM | —% | 1,8% |
| CCA | —% | —% |
| WTR | —% | —% |
| CE | —% | —% |
| PPC | —% | —% |
| BIO | —% | —% |

| (In migliaia di Euro) | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio finanziario 2024 | ANNO | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (g) | ||||||||||||||
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) | OpEx (3) | Quota di OpE x (4) |
climatici (5) cambiamenti Mitigazione d ei |
climatici (6) cambiamenti o ai Adattament |
Acqua (7) | Inquinament o (8) |
colare (9) Economia cir |
10) Biodiversità ( |
o ai Adattament ) climatici (11 cambiamenti Mitigazione d ei |
) climatici (12 cambiamenti |
Acqua (13) | colare (15) Economia cir Inquinamen to (14) |
16) Biodiversità ( |
salvaguardia (17) ime di Garanzie min |
N-1 (18) mia, anno alla tassono issibile (A.2.) (A.1.) o amm Quota di Op Ex allineata |
(19) Categoria att e ività abilitant |
20) transizione ( Categoria att ività di |
| Testo | €/1000 | % | Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì; No; N/AM (b)(c) |
Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No | Sì/ No Sì/ No |
Sì/ No | Sì/ No | % | A | T | |
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||||||||||||||||
| (allineate alla tassonomia) A.1. Attività ecosostenibili |
||||||||||||||||||
| Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
0 | 0% | 0% | |||||||||||||||
| Di cui abilitanti | 0 | 0% | 0% | |||||||||||||||
| Di cui di transizione | 0 | 0% | 0% | |||||||||||||||
| allineate alla tassonomia) (f) ecosostenibili (attività non A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non |
||||||||||||||||||
| AM; N/ AM (e) |
AM; N/ AM (e) |
AM; N/ AM (e) |
AM; N/ AM (e) |
AM; N/ AM (e) |
AM; N/ AM (e) |
|||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica |
CCM 7.3 |
38 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| prestazioni energetiche degli edifici dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e |
CCM 7.5 |
6 | 0,0% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| riparazione di tecnologie per le Installazione, manutenzione e energie rinnovabili |
CCM 7.6 |
12 | 0,0% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| prestazione energetica degli edifici Servizi professionali connessi alla |
CCM 9.3 |
74 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0% | ||||||||
| ecosostenibili (attività non allineate ammissibili alla tassonomia ma non Spese operative delle attività alla tassonomia) (A.2) |
130 | 0,2% | % | % | % | % | % | % | 0% | |||||||||
| A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
129,871949 | 0,2% | % | % | % | % | % | % | 0% | |||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||||||||||||||||
| Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia |
82.196 | 100% | ||||||||||||||||
| TOTALE | 82.196 | 100 % |
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Relazioni
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Quota delle spese in conto capitale ammissibili e allineate sul totale
| Taxonomy-aligned per objective | Taxonomy-eligible per objective | |
|---|---|---|
| CCM | —% | 0,2% |
| CCA | —% | —% |
| WTR | —% | —% |
| CE | —% | —% |
| PPC | —% | —% |
| BIO | —% | —% |


| Attività legate all'energia nucleare | ||
|---|---|---|
| 1 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
No |
| 2 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
No |
| 3 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
No |
| Attività legate ai gas fossili | ||
| 4 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
No |
| 5 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
No |
| 6 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
No |

25 Delegated Regulation (EU) 2022/1214

Il percorso di sostenibilità del Gruppo è stato avviato nel 2014, quando, con l'obiettivo di rendere trasparente il proprio operato, Salvatore Ferragamo si è impegnata in un processo di rendicontazione delle iniziative legate alla responsabilità sociale, redigendo il primo Bilancio di Sostenibilità secondo linee guida internazionali, esteso poi all'intero Gruppo Salvatore Ferragamo dal 2016. Nel 2016, l'Azienda, in un'ottica di trasparenza e condivisione con gli stakeholder, ha creato sul sito Internet del Gruppo Salvatore Ferragamo una sezione interamente dedicata alla corporate responsibility, che illustra i principali progetti di sostenibilità sociale e ambientale di cui il Gruppo si è reso promotore nel corso degli anni. Nel 2021, è stato lanciato il nuovo sito sustainability.ferragamo.com, con un design completamente rinnovato ed una user experience più efficace e intuitiva. L'esperienza è stata resa inclusiva e globale grazie all'ottimizzazione per tutti i dispositivi e alla disponibilità del sito in otto lingue.
Nell'ottica di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e di contribuire alla riduzione della propria impronta carbonica, il Gruppo ha definito azioni e obiettivi per l'abbattimento e la compensazione delle emissioni di CO2 , racchiusi all'interno del Piano di Sostenibilità, che rappresenta un primo sostanziale step verso la formalizzazione di un Piano di Transizione che correli le azioni previste dal Piano di Sostenibilità (ed i relativi investimenti) con le riduzioni di emissioni di gas serra ad esse correlate.
A conferma di tale impegno e in linea con il livello di decarbonizzazione, delineato dagli Accordi di Parigi, per prevenire i più dannosi effetti del cambiamento climatico, ad agosto 2020 la Science Based Targets initiative, che stabilisce e promuove le best practice nella definizione degli Science-Based Targets, oltre a valutare gli obiettivi delle aziende, ha approvato due importanti obiettivi26 della Salvatore Ferragamo S.p.A.:
Inoltre, nell'aggiornamento del Piano di Sostenibilità, il Gruppo ha introdotto anche un altro obiettivo ossia quello di raggiungere le emissioni Nette Zero al 2050. A tal proposito, si segnala che ad oggi è in corso la fase di aggiornamento e resubmission dei target SBT (near term target, inclusi target FLAG e net zero target), in linea con l'obiettivo di formalizzare entro il 2026 un Piano di Transizione che metta in relazione le principali azioni del Piano di Sostenibilità con la riduzione delle emissioni di gas serra ad esse associate.
26 Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione "Informativa relativa all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852".

SBTs submission
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

Le attività relative al Piano di Sostenibilità 25-27 del Gruppo sono state sviluppate nell'ottica dei target in fase di valutazione da parte della Science Based Target Initiative.
Tra le principali leve di decarbonizzazione individuate dal Gruppo per perseguire tali obiettivi vi sono:
Per la Salvatore Ferragamo S.p.A. la sostenibilità è profondamente integrata nella strategia di Business, così come Il Piano di Sostenibilità, al fine di costruire e rafforzare una visione condivisa a livello di Gruppo della direzione strategica intrapresa in ambito ambientale, sociale e di governance. Il Piano è anche uno strumento di promozione di una cultura della sostenibilità che sia all'insegna del rispetto, della tutela e della promozione dell'eccellenza. Esso si propone di integrare gli obiettivi e i commitment esistenti, della sostenibilità e della strategia di business, con nuove sfide per lo sviluppo futuro. Il documento viene condiviso con i vertici aziendali, con l'Amministratore Delegato e con il Comitato Controllo e Rischi cui sono attribuite anche le competenze in materia di sostenibilità di impresa, dedito alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività d'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.
Nel corso del 2023, è stato costituito un ESG Steering Committee, un organismo strategico composto dai vertici delle principali funzioni aziendali, con lo scopo di fornire una supervisione approfondita sul progresso del Piano di Sostenibilità, garantendo un monitoraggio costante e fornendo preziosi feedback per ottimizzare la performance in ambito di sostenibilità aziendale. La composizione del comitato ha garantito una leadership trasversale e competente in materia di sostenibilità.
Il Piano di Sostenibilità, aggiornato, è stato approvato dal CCR e dal C.d.A. in data 19 Dicembre 2024. Tale documento è pienamente integrato nella strategia aziendale e nella pianificazione finanziaria, anche attraverso all'allocazione di risorse monetarie e non, per il perseguimento dei target e delle azioni prefissate.
Nel proprio processo di doppia materialità, il Gruppo ha identificato 3 rischi relativi al cambiamento climatico, in particolare, di questi due sono rischi di transizione:
L'ulteriore rischio identificato è un rischio fisico:
• Aumento del numero e della frequenza degli eventi estremi e disastri naturali causati dal cambiamento climatico.
Il Gruppo mappa e tiene conto di tali rischi per poter attuare politiche e attività in loro contrasto.
Per garantire la resilienza del proprio modello di business e della propria strategia in relazione ai cambiamenti climatici, la Salvatore Ferragamo impegna risorse economiche e competenze al fine di contrastarne gli effetti e le ripercussioni sulle proprie attività in tutte le region in cui opera. Al momento, è stata condotta un'analisi dei rischi fisici legati al clima, approfondita nel capitolo E1-9. Inoltre, le considerazioni sulla resilienza strategica e di business sono prese in esame per la definizione dei propri obiettivi e la continuità aziendale anche in riferimento alla propria catena del valore.
Il Gruppo ha predisposto una Politica di Sostenibilità che definisce un insieme di principi guida volti a garantire una gestione responsabile delle questioni sociali e ambientali nel contesto delle attività quotidiane del Gruppo. I contenuti della Politica fanno riferimento agli impatti, rischi ed opportunità identificati durante il processo di doppia materialità effettuato nel 2024.
L'obiettivo della Politica è promuovere una cultura aziendale improntata a equità, professionalità, onestà, integrità e trasparenza. Essa favorisce lo sviluppo sostenibile, stimolando il dialogo etico e aumentando la responsabilità verso tutti i soggetti interessati. I principi fonda-

mentali che la compongono si suddividono in tre aree tematiche: persone e valori, protezione dell'ambiente, e cultura e partecipazione.
La Politica si applica non solo alle operazioni interne, ma anche alla catena di valore del Gruppo e ai principali stakeholder, sia interni che esterni. Tra gli stakeholder interni rientrano dipendenti, fornitori, produttori contrattuali, azionisti, investitori e distributori, mentre tra quelli esterni si trovano clienti finali, associazioni di categoria, media, influencer, ONG, comunità locali, enti regolatori, amministrazione pubblica, scuole e università.
A garantire l'efficacia di tali azioni, il Presidente e il Comitato Controllo e Rischi sono responsabili dell'attuazione trasversale della Politica, assicurando che la sostenibilità sia pienamente integrata nelle strategie aziendali del Gruppo.
La Politica è stata sviluppata in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, i principi guida dell'ONU su impresa e diritti umani, e la dichiarazione dell'OIL sui principi fondamentali e i diritti del lavoro, in modo da allineare l'impegno del Gruppo con le migliori pratiche internazionali.
Infine, il Gruppo si impegna a mantenere un dialogo costante e trasparente con tutte le parti interessate, assicurando una continua applicazione della Politica e stimolando un impegno condiviso verso la sostenibilità. Le parti interessate possono visionare la Politica sul sito del Gruppo e sono incoraggiate a proporre idee e suggerimenti utili per supportare gli sforzi in contrasto al cambiamento climatico, contattando [email protected].
Nella sezione Protezione dell'ambiente della Politica viene riportato l'impegno del Gruppo rispetto alla tutela dell'ambiente attraverso un approccio proattivo ai cambiamenti climatici, alla conservazione della biodiversità e alla gestione delle risorse. Il Gruppo riconosce che la riduzione del proprio impatto ambientale è fondamentale per la sostenibilità a lungo termine dell'azienda e per le generazioni future.
Per quanto riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici, la Salvatore Ferragamo S.p.A. lavora attivamente per ridurre la propria impronta di carbonio attraverso la continua valutazione e minimizzazione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG). Sono stati fissati obiettivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni, allineandosi con gli Science Based Targets per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. In termini di adattamento ai cambiamenti climatici, il Gruppo attua strategie di mitigazione lungo la propria catena di fornitura, affrontando i rischi legati al clima, come l'aumento dei costi energetici e l'impatto di eventi meteorologici estremi. Per migliorare l'efficienza energetica, vengono implementati programmi specifici per ridurre il consumo di energia e migliorare l'efficienza operativa. Inoltre, il Gruppo integra fonti di energia rinnovabili nelle proprie operazioni per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e diminuire le emissioni di GHG. Infine, nell'ambito del suo impegno per la sostenibilità, si dedica a raggiungere il livello di emissioni Net Zero entro il 2050, promuovendo l'innovazione continua e rafforzando la collaborazione con gli stakeholder per accelerare la transizione verso un futuro sostenibile.

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

Il Gruppo è da anni impegnato in iniziative di sostenibilità ambientale, integrando la tutela dell'ambiente nella propria cultura aziendale. Questo impegno si traduce in obiettivi concreti e sfidanti, riflessi all'interno del Piano di Sostenibilità e della Politica di Sostenibilità, volti a minimizzare gli impatti ambientali, con l'ambizioso traguardo di raggiungere il Net Zero entro il 2050.
Nell'ottica di mitigare gli effetti del cambiamento climatico, il Gruppo ha implementato azioni e obiettivi per l'abbattimento e la compensazione delle emissioni di CO2 . A conferma di tale impegno e in linea con il livello di decarbonizzazione necessario per prevenire i più dannosi effetti del cambiamento climatico, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha definito i propri science-based targets per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra (GHG).
Tra le principali iniziative portate avanti vi è l'installazione degli impianti di supervisione BMS (Building Management System) che consentono il controllo e il monitoraggio degli impianti meccanici ed elettrici, quali ad esempio il microclima e l'illuminazione, in funzione della quantità di luce naturale proveniente dall'esterno, ottimizzando l'efficienza operativa e riducendo gli sprechi.
Questo tipo di impianti sono presenti nel Polo Logistico di Osmannoro dal 2018, nell'edificio M di Osmannoro e, con l'obiettivo di monitorare i consumi energetici, nei negozi. Dal 2023, la Salvatore Ferragamo S.p.A. è riuscita a installare i sistemi BMS in 77 store worldwide, ponendosi l'obiettivo di raggiungere i 100 store entro il 2025.
BMS in 77 store WW
Nel 2020 anche l'edificio M, ideato nel rispetto dei principali standard ambientali e situato nel sito di Osmannoro, ha ricevuto la certificazione LEED Platinum. Nel corso degli anni, l'impegno per l'ottenimento delle certificazioni ha coinvolto anche l'area retail. Il Gruppo ad oggi ha infatti ottenuto la certificazione LEED Gold per 14 store e la certificazione LEED Silver per 5 store per un un totale di 19 store a livello globale certificati Gole e Silver.


Il LEED® è un programma di certificazione volontario che concerne tutto il ciclo di vita dell'edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione.
LEED promuove un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2 , il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), il sistema si basa 4 livelli di certificazione: base, oro, argento, platino.
Per quanto riguarda gli store, nel 2024 è stata condotta un'analisi del ciclo di vita (LCA) delle emissioni di carbonio legate all'estrazione delle materie prime, alla produzione e alla costruzione dello store Milano Montenapoleone Donna. Parallelamente, è stata fornita consulenza per l'individuazione di materiali alternativi e soluzioni di design a basso impatto ambientale, considerando criteri quali l'impronta di carbonio, la durabilità e la disponibilità sul mercato. Inoltre, il lavoro si è esteso all'analisi dell'implementazione dei principi di design circolare negli store di Ferragamo, adottando il framework Circular Buildings Toolkit, sviluppato da Arup e dalla Ellen MacArthur Foundation, con l'obiettivo di promuovere strategie costruttive più sostenibili e innovative.
Nel 2024, è stata rinnovata la certificazione del Sistema di Gestione dell'Energia secondo la norma UNI EN ISO 50001:2018 per tutto il perimetro comprendente i Siti di Osmannoro, Uffici di Milano, Palazzo Spini Feroni e tutti gli Store dell'area retail in Italia, il cui rinnovo procederà in futuro come gli anni passati.
Inoltre, è proseguito l'iter di Sorveglianza delle Certificazioni del Sistema di Gestione Ambiente secondo la norma UNI EN ISO14001:2015 e Salute e Sicurezza secondo la norma UNI EN ISO 45001:2023, con estensione nel 2024 ai siti di Forte dei Marmi, Fiumicino, Milano, Roma.
In un'ottica di efficientamento energetico, nel corso del 2024 è stato eseguito il relamping dell'impianto dell'Edificio E dell'HQ. In aggiunta, si prevede il potenziamento del parco fotovoltaico esistente con la messa in servizio dell'ulteriore impianto da 300 kW installato sulla copertura del Polo Logistico del sito di Osmannoro ed è in corso di avvio una progressiva riorganizzazione dell'architettura dei sistemi di misurazione energetica installati nel sito di Osmannoro per ottenere un migliore monitoraggio e successivo miglioramento delle performance.
Con un ulteriore miglioramento rispetto agli anni passati nel 2024, a livello Mondo il 97,9% dell'energia elettrica utilizzata dal Gruppo proviene da fonti rinnovabili grazie all'acquisto di energia certificata tramite garanzia d'origine. Per accelerare l'adozione di elettricità rinnovabile, investendo in nuove infrastrutture per Store Milano

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

l'energia pulita, nel 2023 il Gruppo, nell'ambito del Fashion Pact e congiuntamente ad altri 11 brand, ha firmato un Collective Virtual Power Purchase Agreement (CVPPA) per l'area europea che ha visto l'inizio dell'implementazione nel corso del 2024. Primo nel suo genere per l'industria della moda, il CVPPA ha l'obiettivo di aggiungere alla rete oltre 100.000 MWh all'anno di nuova generazione di elettricità rinnovabile, equivalente alla rimozione di circa 24.400 auto dalla strada.
Parallelamente, la transizione verso una mobilità più sostenibile è proseguita con la sostituzione della flotta aziendale in Italia con veicoli Plug-in Hybrid o Full Electric. Nel 2024, il tasso di sostituzione ha raggiunto il 77%, con l'obiettivo di arrivare all'85% entro il 2025, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 .
Al contempo, il Gruppo ha introdotto una piattaforma per il tracciamento della mobilità aziendale nei siti di Osmannoro e Milano, con l'obiettivo di estenderne l'applicazione all'intera area EMEA entro il 2025.
Relativamente alla mobilità aziendale, nel 2024, Ferragamo ha rinnovato il suo impegno per la sostenibilità aderendo nuovamente al progetto "Air France KLM Corporate SAF Programme", un'iniziativa promossa da Air France e KLM che mira a ridurre l'impatto ambientale dei viaggi aerei aziendali attraverso un maggiore utilizzo di combustibili sostenibili ottenuti da scarti di oli alimentari. Inoltre, sono state potenziate diverse iniziative di mobilità sostenibile, tra cui il servizio di carpooling aziendale e il programma Bici&Piedi, entrambi realizzati in collaborazione con JoJob. Quest'ultimo, che incentiva gli spostamenti casa-lavoro a piedi o in bicicletta per ridurre le emissioni di CO₂, è stato ulteriormente ampliato per includere anche l'uso della micro-mobilità elettrica.
Nel settore logistico, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha completato uno studio di fattibilità per ottimizzare i volumi di carico e ridurre del 5% il volume di spedizione, che contribuirebbe a una significativa diminuzione delle emissioni legate ai trasporti. L'iniziativa verrà estesa nel 2025 per valutare ulteriori miglioramenti.
Un'ulteriore azione strategica è rappresentata dalla collaborazione con fornitori e partner logistici per migliorare la sostenibilità della supply chain. Nel 2024, il Gruppo ha avviato lo studio di un nuovo modello di trasporto che prevede la sostituzione di parte delle spedizioni via aerea con spedizioni via mare, e che ridurrebbe le emissioni sulle tratte individuate del 98.7%. L'implementazione di questa strategia è prevista a partire dal 2025. Nel corso del 2024, il Gruppo ha inoltre portato a termine un progetto avente l'obiettivo di studiare gli impatti ambientali legati alla produzione di tre dei propri articoli più venduti ed iconici, – una borsa, una ballerina ed un mocassino – utilizzando i risultati ottenuti per individuare strategie di riduzione della loro impronta ecologica. L'elemento centrale del progetto è rappresentato dalla realizzazione di un'analisi di Life Cycle Assessment (LCA) per ognuno dei tre prodotti in questione.


Lo studio ha considerato il perimetro "cradle-to-factory gate", prendendo in esame le fasi di lavorazione che vanno dalla produzione di materie prime fino al confezionamento del prodotto finito, imballato e pronto per la distribuzione. Sono state invece escluse le fasi di utilizzo e fine vita del prodotto. Inizialmente, è stata condotta un'analisi basata su dataset secondari per identificare i punti critici e coinvolgere i fornitori responsabili di tali impatti. Successivamente, questi ultimi sono stati coinvolti nella raccolta di dati primari, tramite misurazioni dirette in stabilimento, che hanno concesso un'analisi più approfondita sugli hotspot identificati.
La qualità dei dati è stata valutata secondo la ISO 14040 in termini di copertura temporale, geografica, tecnologica, completezza, rappresentatività, coerenza, riproducibilità, fonti e incertezza. I risultati mostrano che i dati primari calcolati, rispetto al dataset secondario Ecoinvent 3.9, presentano un impatto significativamente inferiore.
Questo approccio non solo ha permesso di accrescere la consapevolezza interna di Ferragamo sull'impatto ambientale dei processi di produzione, ma ha portato anche ad una maggiore sensibilizzazione degli attori della filiera produttiva coinvolti. Presentando i risultati ottenuti e le potenziali misure di miglioramento individuate alle tre concerie che hanno raccolto i dati primari, il Gruppo si è infatti impegnato a rendere i propri fornitori più consapevoli riguardo l'utilizzo di energia, acqua e sostanze chimiche nelle fasi di concia, riconcia e rifinizione.
L'obiettivo finale della Salvatore Ferragamo S.p.A. è quello di instaurare una collaborazione concreta con la propria catena di produzione, misurando e studiando a fondo le proprie performance ambientali al fine di poter avviare azioni di miglioramento in collaborazione con tutti gli attori della filiera, in un mercato sempre più sensibile a queste tematiche. L'iniziativa, che ha visto partecipi tre prodotti in pelle best seller e tre concerie strategiche coinvolte nella produzione degli stessi, proseguirà nel corso dei prossimi anni con la partecipazione di altri fornitori rilevanti.
Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| Taxonomy eligible | Si rimanda alla sezione "Informativa relativa all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852" |
|
| Other27 | 187.920 € |

27 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" e "Costi di vendita e distribuzione" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.
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I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.
I seguenti obiettivi, delineati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento sono allineati con la limitazione del riscaldamento globale a 1.5°C.:
| ESG building block | ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| 0 | Raggiungere il Net Zero entro il 2050 | 2050 | |
| 1 | Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 1 e Scope 2 entro il 2029 rispetto al 2019 (Science-Based Target) |
2029 | |
| Moving Towards Zero Emissions |
2 | Riduzione del 42% delle emissioni GHG assolute dello Scope 3 derivanti dall'acquisto di beni e servizi e dal trasporto e distribuzione a valle entro il 2029 rispetto al 2019 (Science-Based Target) |
2029 |
| 3 | 100% energia rinnovabile in tutte le sedi | 2030 |
Il Gruppo ha definito obiettivi chiari e misurabili per la riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) e l'utilizzo di energia rinnovabile, in linea con le strategie climatiche internazionali e dell'UE. In particolare, si è impegnata a ridurre del 42% le emissioni GHG assolute dello Scope 1 e Scope 2 entro il 2029, rispetto ai livelli del 2019. Lo stesso target di riduzione del 42% è stato fissato per le emissioni Scope 3, limitatamente a quelle derivanti dall'acquisto di beni e servizi e dal trasporto e distribuzione a valle, con la medesima scadenza e riferimento temporale. Inoltre, l'azienda punta a raggiungere il 100% di energia rinnovabile nelle proprie operazioni entro il 2030.
Questi obiettivi sono assoluti, espressi in tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂eq) e MWh e vengono monitorati annualmente attraverso controlli interni. La metodologia adottata si basa sul GHG Protocol e su scenari climatici scientificamente validati, in coerenza con l'Accordo di Parigi. Ad oggi, i progressi risultano in linea con le previsioni, in particolare per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2, mentre per lo Scope 3 l'azienda sta rafforzando l'approvvigionamento di materiali a minore impatto ambientale e ottimizzando la logistica per accelerare la decarbonizzazione della catena del valore. Il monitoraggio è continuo, con eventuali aggiornamenti strategici per garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati. Tra i principali risultati ottenuti finora si evidenziano l'incremento di utilizzo di energia rinnovabile nelle operazioni aziendali e l'adozione di criteri più stringenti per la selezione di materiali certificati. Per ulteriori dettagli si rimanda alle sezioni E1-3 ed E1-5.
Parallelamente, l'azienda ha effettuato una submission di nuovi Target Science Based di tipo near term, con baseline 2023 e target al 203028, sia per le emissioni Scope 1 e 2 che per quelle Scope 3. L'obiettivo, attualmente in fase di validazione, prevede una riduzione delle emissioni del 42% entro il 2030, partendo dal nuovo anno di riferimento 2023.
| tCO2 e |
BASE YEAR 2019 | TARGET YEAR 2029 |
|---|---|---|
| Emissioni Scope 1 + 2 | 12.248 | 7.104 |
| Emissioni Scope 3 (cat.1+9) |
443.646 | 257.314 |
28 Gli obiettivi al 2030 non sono presentati in questa Informativa in quanto in corso di approvazione, verranno pubblicati nella prossima rendicontazione.

| (in Mwh) | 2023 | 202429 |
|---|---|---|
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | 2.405,00 | 2.541,67 |
| Consumo di combustibile da gas naturale | 2.644,25 | 2.315,28 |
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | 0,00 | 0,00 |
| Consumo di elettricità, calore, vapore o raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti fossili | 6.136,87 | 7.11,92 |
| Consumo totale di energia da fonti fossili | 11.186,12 | 5.568,87 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | 27% | 14% |
| Consumo da fonti nucleari | 0,00 | 0,00 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | 0 | 0 |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) |
0,00 | 0,00 |
| Consumo di elettricità acquistata o acquisita (GO/RECs), calore, vapore e raffreddamento da fonti rinnovabili |
28.604,3 | 33.297,49 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | 1.406,1 | 1.047,00 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 30.010,4 | 34.344,49 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | 73% | 86% |
| Consumo totale di energia | 41.196,52 | 39.913,36 |
L'intensità energetica del Gruppo nel 2023 era pari a 35,6 (MWh/Mln Euro), nel 2024 si attesta, invece a 38,6 (MWh/Mln €).

29 Per il calcolo dei consumi energetici di benzina, gasolio, gas naturale ed energia elettrica in mWh sono stati utilizzati i coefficienti di conversione pubblicati dal Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) 2024.
Nel corso del 2024, a seguito di un'analisi approfondita dell'inventario GHG del Gruppo, è stato effettuato un ricalcolo delle emissioni relative a Categoria 1 – Purchased Goods and Services, Categoria 4 – Upstream Transportation and Distribution e Categoria 9 – Downstream Transportation and Distribution. Questa revisione è stata condotta con l'obiettivo di garantire una rappresentazione più accurata degli impatti in termini di emissioni di CO₂e del Gruppo, in linea con i principi di trasparenza e affidabilità della rendicontazione.
| (in tCO2 eq) |
202330 | 202431 | Delta (%) |
|---|---|---|---|
| Emissioni di GES di ambito 1 | |||
| Emissioni lorde di GES di ambito 1 | 1.128 | 1.092 | -3,2% |
| Percentuale di emission di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissoni |
0% | ||
| Emissioni di GES di ambito 2 | |||
| Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione | 14.634 | 14.533 | -0,7% |
| Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato | 3.095 | 382 | -87,7% |
| Emissioni significative di GES di ambito 3 | |||
| Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) | 154.008 | 130.815 | -15,1% |
| Beni e servizi acquistati | 103.043 | 88.032 | -14,6% |
| Beni strumentali | 11.375 | 15.071 | +32,5% |
| Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) | 1.610 | 1.147 | -28,8% |
| Trasporto e distribuzione a monte | 24.260 | 15.499 | -36,1% |
| Rifiuti generati nel corso delle operazioni | 39 | 223 | +478,3% |
| Viaggi d'affari | 2.237 | 1.513 | -32,4% |
| Pendolarismo dei dipendenti | 3.958 | 3.954 | -0,1% |
| Attivi in leasing a monte | 844 | 539 | -36,1% |
| Attivi in leasing a valle | 1.215 | 0 | -100% |
| Trasporto a valle | 2.328 | 1.824 | -21,6% |
| Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | 30 | 101 | +240,6% |
| Franchising | 3.069 | 2.912 | -5,1% |
| Emissioni totali di GES | |||
| Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) | 169.769 | 146.440 | -13,7% |
| Emissioni totali di GES (basate sul mercato) | 158.230 | 132.288 | -16,4% |
30 Si segnala che il dato relativo alle emissioni di Scope 3 è stato riesposto rispetto alla precedente rendicontazione in quanto la metodologia di calcolo delle emissioni ha subito variazioni. Per i dati precedentemente pubblicati si rimanda all'Annual Report 2023, disponibile sul sito https://sustainability. ferragamo.com/
31 Per il calcolo delle emissioni di SCOPE 1, i fattori utilizzati, rispettivamente per gli anni 2023 e 2024, sono quelli pubblicati dal Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) nel 2023 e 2024. Per il calcolo delle emissioni di SCOPE 2 per il 2024 i fattori utilizzati sono quelli pubblicati da ISPRA riferiti all'anno 2023 rispettivamente per lo SCOPE 2 location-based, mentre per lo SCOPE 2 market-based i fattori utilizzati per i Paesi Europei sono quelli pubblicati da AIB (Association of Issuing Bodies) nel 2024 e TERNA. Le emissioni di SCOPE 2 sono espresse in tonnellate di CO2; tuttavia, si specifica che la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2 equivalenti) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento. Per il calcolo dello Scope 2 sono stati selezionati tutti gli store DOS, gli uffici ed i magazzini di proprietà aperti al 2024. Le altre emissioni indirette, generate da altre organizzazioni e che sono conseguenza delle attività del Gruppo (le c.d. "emissioni di SCOPE 3") sono state calcolate in conformità con il "GHG Protocol Corporate Value Chain (SCOPE 3) Accounting and Reporting Standard". Per ciascuna delle categorie di SCOPE 3 identificate come rilevanti, la quantificazione delle emissioni di gas serra è avvenuta moltiplicando il dato di attività dell'organizzazione per lo specifico fattore di emissione. Le categorie di SCOPE 3 rilevanti e considerate sono: "acquisti di materie prime e servizi" (fonte fattori: database Econinvent 3.10, CEDA 2024, EPD e dati di letteratura) e "logistica" comprendente il trasporto e la distribuzione upstream e downstream (fonte fattori: DEFRA 2024) , "beni strumentali" (fonte fattori: CEDA 2024), "attività correlate a combustibile ed energia (voce non compresa nello Scope 1 o Scope 2)" (fonte fattori: IEA-DEFRA 2024) , "rifiuti generati durante le attività" (fonte fattori: DEFRA 2024), "viaggi di lavoro" (fonte fattori: DEFRA 2024), "spostamento casa-lavoro dei dipendenti" (fonte fattori: DEFRA 2024), "beni in leasing a monte" (fonte fattori: TERNA), "trattamento di fine ciclo dei prodotti venduti" (fonte fattori: DEFRA 2024), "franchising" (fonte fattori: AIB e TERNA).
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
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Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni
-15% Emissioni
Scope 3


SCOPE 3 – Emissioni indirette (tCO2 e)
Nella seguente tabella vengono riportate le emissioni di Scope 1 e Scope 2 (Location-based e Market-based) relativi agli asset di proprietà del Gruppo Ferragamo e degli asset di cui detiene solamente il controllo operativo.
| Emissioni di gas serra (in tCO2 e) |
Asset di proprietà del Gruppo | Asset di cui il Gruppo detiene il controllo operativo | Totale |
|---|---|---|---|
| Scope 1 | 376,2 | 715,4 | 1091,6 |
| Scope 2 LB | 2932,8 | 11600,0 | 14532,8 |
| Scope 3 MB | 0 | 381,5 | 381,5 |
L'intensità emissiva di Gruppo era pari a 136 (tCO2 eq/Mln Euro) nel 2023, nel 2024 si attesta a 128 tCO2eq/ Mln €.


Nel corso del 2024 non sono stati intrapresi progetti di mitigazione delle emissioni GHG finanziati con crediti di carbonio.
Ferragamo ha proseguito il suo percorso di implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, al fine di approfondire, da un lato, in che modo le sfide connesse al cambiamento climatico hanno o si prevede che abbiano un'influenza rilevante sul Gruppo e dall'altro di testarne la resilienza.
In particolare, nel corso del 2024, il Gruppo ha svolto un primo esercizio di valutazione dei rischi fisici rilevanti legati al clima, come ad esempio alluvioni, tornado, grandinate, etc. Le analisi si sono focalizzate su un perimetro composto da quaranta asset considerati rappresentativi per le attività di business, comprensivo degli asset di proprietà di Ferragamo, di DOS (directly operated store) rilevanti in termini di vendite nette e di business suppliers chiave in termini di tipologia di fornitura.
Al fine di individuare gli attivi a rischio fisico rilevante, attraverso l'utilizzo di specifici tool climatici (e.g. IPCC WGI Interactive Atlas, Copernicus, etc.), è stata dapprima valutata l'esposizione ai rischi climatici fisici acuti degli asset in perimetro, prima di prendere in considerazione azioni di adattamento, nel breve, nel medio (2030) e nel lungo periodo (2050), considerando il cosiddetto worst case scenario (RCP/SSC 8.5).
Successivamente, moltiplicando i valori teorici ottenuti dalle analisi dei tool e i dati economici relativi al Gruppo (e.g. fatturato, valore del cespite, etc.), sono state quantificate le possibili implicazioni finanziarie connesse a tali rischi, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Inoltre, è stata definita una soglia, in linea con quelle utilizzate dal Gruppo per l'analisi di doppia materialità, oltre la quale gli asset sono da ritenere a rischio fisico rilevante, prima di considerare le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.
Infine, per ottenere una rappresentazione effettiva degli attivi a rischio fisico rilevante interessati dalle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, è stato coinvolto il management locale del Gruppo e i referenti presso fornitori selezionati nel suddetto perimetro. Ne è conseguita l'attestazione della presenza e della maturità dei cosiddetti mitigatori fisici (e.g. paratie, barriere, impianti di raffreddamento, etc.) a presidio dei rischi in oggetto e del relativo stato di copertura a livello assicurativo.
L'esito di questo primo esercizio ha visto un unico asset, situato in Italia, da ritenere a rischio fisico rilevante, senza considerare le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. La sua materialità deriva principalmente dal valore economico e dalla sua importanza strategica per il Gruppo, che comporta un impatto significativo in termini di mancati introiti. Tuttavia, l'asset è dotato di misure di adattamento ai rischi climatici e beneficia di un'ampia copertura assicurativa, elementi che rendono trascurabili gli effetti finanziari netti per il Gruppo.
Complessivamente, le analisi degli asset del Gruppo, inclusi quelli di proprietà, presentano un livello maturo di adattamento ai rischi climatici, soprattutto grazie ad una copertura assicurativa estesa, che riduce significativamente il potenziale impatto finanziario derivante da eventi climatici.
Di conseguenza, nel breve periodo, l'effetto finanziario atteso sul Gruppo, considerando le misure di adattamento (fisiche e assicurative), risulta limitato. Allo stesso modo, grazie all'efficacia delle strategie di adattamento e ad un limitato aumento dell'esposizione teorica dei siti del Gruppo, non si prevedono impatti finanziari significativi nel medio e nel lungo termine.
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Relazioni
All'interno della Politica di Sostenibilità, menzionata nel capitolo ESRS E1, sono incluse specifiche misure per la gestione degli impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento. I contenuti della Politica derivano dal processo di doppia materialità condotto nel 2024 e riguardano, tra gli altri aspetti, la prevenzione e il controllo dell'inquinamento ambientale.
Attraverso questa Politica, il Gruppo si impegna a mitigare gli impatti negativi sulla qualità dell'acqua attraverso un monitoraggio attivo delle risorse idriche impiegate sia nelle proprie operazioni dirette che lungo la catena di fornitura. L'azienda adotta misure mirate per ridurre l'impatto ambientale degli scarichi di acque reflue. In relazione alla riduzione e sostituzione delle sostanze preoccupanti e alla progressiva eliminazione di quelle estremamente preoccupanti, nel 2024 il Gruppo ha pubblicato il proprio Responsible Sourcing Commitment. La politica di approvvigionamento responsabile della Salvatore Ferragamo S.p.A. mira a sostenere i più alti standard etici, ambientali e sociali. L'obiettivo di questo impegno è integrare attivamente pratiche di acquisto responsabile nella cultura aziendale, promuovendo la salute e la sicurezza, il rispetto dei diritti umani, la protezione dell'ambiente e, più in generale, l'etica nelle pratiche aziendali lungo l'intera catena del valore. Dal 2019, il Gruppo richiede ai fornitori di sottoscrivere un Codice di Condotta per i fornitori e conduce audit per garantirne la conformità. In caso di mancata adesione agli standard richiesti, il Gruppo prevede l'adozione di misure correttive o, nei casi più gravi, la cessazione del rapporto commerciale. La politica si applica a tutte le attività del Gruppo, inclusa la catena del valore a monte e a valle, coprendo fornitori, subfornitori, appaltatori indipendenti e partner. Le aree geografiche includono principalmente l'Italia, ma si estendono a tutte le regioni operative del Gruppo. Gli stakeholder interessati comprendono dipendenti, collaboratori e comunità locali.
Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. è il livello più alto responsabile dell'attuazione della politica, supportato dal Chief Sustainability and Transformation Officer.
Il Gruppo si impegna a rispettare norme e iniziative di terzi come il The Fashion Pact, la norma ISO 37001:2016 per la politica anticorruzione, e la SA8000 per lo sviluppo etico e sostenibile del business.
La Politica tiene conto degli interessi dei principali stakeholder, inclusi i diritti dei lavoratori, la protezione ambientale e la promozione della diversità e dell'inclusione. La Salvatore Ferragamo S.p.A. promuove la trasparenza e la condivisione delle informazioni con tutti gli stakeholder coinvolti, diffondendo la Politica attraverso il sito web aziendale e tramite comunicazioni interne. Inoltre, incoraggia la partecipazione degli stakeholder attraverso meccanismi di segnalazione e feedback.
La Politica stabilisce che i fornitori coinvolti nel processo produttivo devono sottoscrivere la Restricted Substances List (RSL) del Gruppo come parte del processo di qualificazione. Il monitoraggio normativo è continuo e viene svolto in stretta collaborazione con i fornitori, per identificare tempestivamente eventuali cambiamenti che potrebbero richiedere un aggiornamento della RSL. In caso di aggiornamento, il nuovo documento viene inviato a tutti i fornitori, i quali devono confermare il loro consenso. Per ogni nuova collezione, viene elaborato un piano di test specifico che prevede la selezione dei fornitori e dei materiali da campionare. Tale selezione è basata su diversi criteri, tra cui la quantità di materiale acquistato e la novità del materiale stesso. Se durante i test emergono non conformità, viene avviato un processo di verifica approfondito. Vengono quindi effettuati ulteriori test per valutare possibili miglioramenti nel processo produttivo, al fine di garantire la piena conformità con la RSL.
Nel caso si verifichino situazioni di emergenza relativamente alla sicurezza dei prodotti e della produzione, il Gruppo si impegna a intervenire con tempestività ed

efficienza, gestendo la situazione con la massima attenzione e cura.
I documenti indicati sono tutti accessibili pubblicamente online sul sito Ferragamo Sustainability.
Il Gruppo riconosce l'importanza di produrre e commercializzare prodotti che risultino conformi, dal punto di vista della sicurezza chimica, alle normative presenti nei mercati globali, allo scopo di garantire la salute dei lavoratori e dei consumatori, nonché la diminuzione dell'impatto ambientale sia nei processi produttivi che nell'intero ciclo di vita dei prodotti.
La legislazione comunitaria relativa alla sicurezza chimica si basa sul regolamento REACH, che regola la restrizione dell'impiego di sostanze chimiche.
A tale scopo, vengono effettuate prove eco-tossicologiche su numerose componenti e prodotti finiti, quali accessori, strutture della calzatura, pelli, tessuti, pelletteria, Ready-to-Wear, suole in gomma.
L'Azienda seleziona i propri fornitori con particolare attenzione alle realtà che possono vantare virtuose certificazioni anche dal punto di vista della sicurezza chimica (ad esempio, ZDHC).
Dal 2016, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato una Restricted Substances List (RSL), che impone criteri più rigorosi rispetto alla normativa vigente REACH, in linea con le restrizioni imposte dalle altre aree geografiche in cui vengono commercializzati i prodotti Ferragamo.
La lista, redatta volontariamente al fine di eliminare o restringere l'uso di alcune sostanze chimiche durante le fasi di produzione, è stata aggiornata nel corso del 2024 con l'inserimento di nuove sostanze, limiti e metodi ed è stata richiesta la sua sottoscrizione da parte di tutti i fornitori e lavoranti, sia con rapporto diretto che indiretto con il Gruppo.
Il Gruppo ha rafforzato il monitoraggio dei materiali per identificare eventuali sostanze potenzialmente pericolose e verificare la conformità con la Restricted Substances List (RSL) del Gruppo attraverso un piano di test basato su campioni. Questa attività rappresenta un impegno ricorrente e continuo nel tempo. Per rafforzare il monitoraggio delle sostanze chimiche, il Gruppo ha implementato un sistema di test a campione sui materiali utilizzati, con lo scopo di individuare eventuali sostanze pericolose e verificarne la conformità alla RSL aziendale.

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Relazioni
47% del valore del pellame certificato ZDHC Level 1 o 2
Nel 2024 il Gruppo ha proseguito l'attività di raccolta dati avviata nel 2023 finalizzata a valutare il tasso di adozione di un sistema di gestione delle sostanze chimiche lungo la catena di fornitura. In tale contesto, Ferragamo ha adottato la metodologia ZDHC come standard di riferimento per l'implementazione. Di conseguenza, dalla filiera sono state raccolte informazioni per il 63% del valore di pellame acquistato e per il 56% del valore di tessuti acquistati, coprendo così la porzione più rappresentativa della propria filiera. I risultati evidenziano che nel 2024 il 47% del valore di pellame (+ 10% rispetto al 2023) ed il 48% del valore di tessuti (+23% rispetto al 2023) è stato acquistato da fornitori certificati Level 1 o 2 del Supplier To Zero Programme. Inoltre, limitatamente ai fornitori coinvolti nella raccolta dati e per i quali l'analisi delle acque di scarico è risultata applicabile, il 50% del valore del pellame e l'80% del valore dei tessuti è stato acquistato da aziende che hanno completato un report ClearStream volto ad esaminare le prestazioni delle loro strutture nella gestione delle acque reflue.
Il programma Supplier to Zero di ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals) è un'iniziativa volta a supportare le aziende della filiera tessile, conciaria e calzaturiera nel miglioramento continuo delle loro prestazioni ambientali, in particolare nella gestione delle sostanze chimiche. Il programma fornisce una roadmap chiara per i fornitori, aiutandoli a implementare pratiche di gestione chimica più sicure e sostenibili. Level 1 attesta il rispetto dei requisiti di base per un sistema di gestione delle sostanze chimiche, come il controllo delle sostanze chimiche in entrata e l'adozione delle linee guida ZDHC; e Level 2 certifica un livello più avanzato di gestione, con un maggiore controllo sui processi produttivi e una riduzione ancora più efficace dell'impatto ambientale.
Il Gruppo è fortemente impegnato nell'incremento della trasparenza e nella mitigazione degli impatti e dei rischi chimici lungo la filiera. Per questo motivo, nel 2024, il progetto di raccolta dati è stato esteso anche ai fornitori di accessori metallici, per i quali sono state raccolte informazioni pari al 63% del valore acquistato. I risultati evidenziano che il 3% del valore degli accessori metallici è stato fornito da aziende certificate Level 1 del Supplier To Zero Programme, riflettendo un grado di maturità di questa specifica filiera ancora sub-ottimale rispetto a quella della pelle e dei tessuti. L'obiettivo è quindi quello ampliare il perimetro della catena di fornitura interessata e supportare i fornitori nell'adozione di misure di miglioramento, ove necessario.
Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| Inquinamento32 | - | 5.600 € |
32 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.
L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo all'inquinamento è il seguente:
| ESG Building Block |
ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Leading a responsible value chain |
8 | Definizione di una strategia relativa all'utilizzo responsabile di agenti chimici (ZDHC) per un progressivo phase-out, compresi gli aspetti relativi alla risorsa idrica |
2027 |
Il rispetto della RSL, insieme all'incrementale adesione dei fornitori al framework ZDHC, consente di prevenire e controllare le emissioni nelle acque e i rispettivi carichi specifici, l'inquinamento del suolo e i relativi carichi specifici, oltre che l'utilizzo di sostanze preoccupanti o di elevata pericolosità.
Il target è strettamente connesso alla Sustainability Policy del Gruppo, in particolare al paragrafo "Acqua, rifiuti e gestione dell'ecosistema", e alla politica di Responsible Sourcing, sottolineando l'impegno dell'azienda verso una gestione sostenibile e responsabile lungo tutta la filiera.
Per quanto riguarda l'inquinamento delle risorse idriche Il Gruppo monitora attivamente il consumo di acqua, garantendo un approvvigionamento responsabile e prevenendo l'inquinamento attraverso misure mirate che riducono l'impatto ambientale dello scarico delle acque reflue.
Gli obiettivi che il Gruppo ha fissato e presentato non sono imposti da obblighi normativi, ma rappresentano una scelta volontaria e strategica, riflettendo l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. per il raggiungimento di un impatto positivo sull'ambiente, contribuendo alla creazione di valore condiviso per l'intera filiera e le comunità coinvolte.
Dal 2016, la questione della sicurezza chimica viene affrontata tramite la presentazione della Restricted Substances List (RSL) di Gruppo, che impone criteri ancora più stringenti rispetto alla normativa REACH, in linea con le restrizioni imposte dalle altre aree geografiche in cui vengono commercializzati i prodotti Ferragamo. La lista, redatta volontariamente al fine di eliminare o restringere l'uso di alcune sostanze chimiche durante le fasi di produzione, riporta le soglie massime di concentrazione delle sostanze preoccupanti. La Salvatore Ferragamo S.p.A. si assicura di sottostare a tali soglie grazie ai test sopra descritti. Inoltre, la PRSL è stata aggiornata nel corso del 2024 con l'inserimento di nuove sostanze, limiti, e metodi ed è stata richiesta la sua sottoscrizione da parte di tutti i fornitori e lavoranti, sia con rapporto diretto, che indiretto con il Gruppo.
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Relazioni
Il Gruppo ha formalizzato il proprio impegno per la gestione delle risorse idriche e marine attraverso la Politica di Sostenibilità, già citata per l'inquinamento e i cambiamenti climatici nell'ESRS E1. Le risorse idriche sono trattate unitamente ad altre tematiche trasversali quali l'inquinamento delle acque e la tutela degli ecosistemi marini. Il Gruppo si impegna per un uso sostenibile dell'acqua nelle proprie operazioni e lungo l'intera catena del valore. Attraverso il Codice di Condotta per i fornitori, il Gruppo richiede il rispetto dei più elevati standard nella gestione del prelievo e dello scarico dell'acqua. In relazione all'uso di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti, nel 2024 il Gruppo ha pubblicato il proprio Responsible Sourcing Commitment. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo E2-1 Politiche relative all'inquinamento.
Un traguardo in termini di ottimizzazione dei consumi è rappresentato dall'ottenimento della certificazione LEED Platinum, al suo livello più alto, già ottenuto nel 2016 dall'edificio Q del sito di Osmannoro, dal Polo Logistico di Osmannoro, un edificio di circa 20.000 mq inaugurato nel 2018. Grazie a numerosi accorgimenti negli impianti, i consumi d'acqua sono stati ottimizzati, portando alla riduzione del 50% dei consumi totali di acqua per irrigazione e alla riduzione del 100% del consumo di acqua potabile. Inoltre, sono stati implementati accorgimenti coerenti con lo standard LEED, sia per gli impianti meccanici che per quelli elettrici, come l'utilizzo di lampade che riducono al minimo l'inquinamento luminoso. L'intervento di costruzione è stato, inoltre, reso maggiormente sostenibile mediante l'uso di prodotti in legno certificato FSC e l'uso di materiali con contenuto riciclato e/o prodotti localmente, sempre in linea con gli standard LEED.
Nel corso del 2024, La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha definito il Water Action Plan come parte integrante della propria Sustainability Policy (paragrafo "Acqua, rifiuti e gestione dell'ecosistema"), attraverso una raccolta sistematica di dati relativi alle proprie operazioni e ai fornitori strategici. Tale piano, il cui deployment è previsto nel 2025, include un monitoraggio continuo dei KPI definiti nei periodi successivi per garantire un miglioramento progressivo nella gestione delle risorse idriche. Tra le iniziative chiave, la quantificazione degli impatti diretti sulle risorse idriche ha portato, nel 2024, a un rafforzamento della raccolta di dati primari presso i negozi globali, con l'obiettivo di mappare almeno il 30% delle unità locali con attenzione specifica sulle aree situate in aree a "rischio idrico estremamente elevato" nel 2025 e di aumentare progressivamente tale copertura negli anni successivi. Parallelamente, è stato intrapreso un lavoro approfondito per quantificare gli impatti indiretti attraverso la mappatura dei fornitori chiave (T1), comprendendo sia i fornitori di materie prime che di prodotti finiti, con particolare attenzione a quelli situati in aree ad alto stress idrico. Questo approccio ha già permesso, nel 2024, di monitorare i consumi idrici relativi all'80% dei fornitori in termini di spesa del Gruppo, supportando l'identificazione degli hotspot e l'allineamento delle azioni agli obiettivi del Water Action Plan. Inoltre, nell'attività di assessment sui fattori ESG integrati nel processo dell'analisi dei rischi è stato effettuato un focus su Water related & Marine risks.
Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| Water33 | - | 75.220 |
I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.
34 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

L'obiettivo, delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo alle risorse idriche e marine è il seguente:
| ESG Building Block |
ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Leading a responsible value chain |
8 | Definizione di una strategia relativa all'utilizzo responsabile di agenti chimici (ZDHC) per un progressivo phase-out, compresi gli aspetti relativi alla risorsa idrica |
2027 |
Il target generale della Salvatore Ferragamo S.p.A. è garantire un utilizzo responsabile degli agenti chimici in linea con i principi del programma Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC), promuovendo una progressiva eliminazione delle sostanze chimiche pericolose, e al contempo massimizzare l'efficienza nell'uso delle risorse idriche. Questo obiettivo, di natura sia qualitativa che quantitativa, si inserisce in un orizzonte temporale che mira al raggiungimento dei risultati entro il 2027.
Il target è strettamente connesso alla Sustainability Policy del Gruppo, in particolare al paragrafo "Acqua, rifiuti e gestione dell'ecosistema", e alla politica di Responsible Sourcing, sottolineando l'impegno dell'azienda verso una gestione sostenibile e responsabile lungo tutta la filiera.
Per quanto riguarda i consumi idrici diretti (uffici, negozi, siti produttivi e hub logistico), il Gruppo conduce periodicamente procedure di valutazione e monitoraggio, confermando che la quasi totalità dell'approvvigionamento idrico proviene da acquedotti e che tali consumi, afferenti principalmente all'utilizzo igienico dell'acqua, non risultano particolarmente significativi.
Gli obiettivi che il Gruppo ha fissato e presentato non sono imposti da obblighi normativi, ma rappresentano una scelta volontaria e strategica, riflettendo l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. per il raggiungimento di un impatto positivo sull'ambiente, contribuendo alla creazione di valore condiviso per l'intera filiera e le comunità coinvolte.
L'ESRS è risultato materiale lungo la catena del valore. Tuttavia, si riportano di seguito i consumi idrici legati alle proprie Operations.
Consumo idrico
| 2024 | |||
|---|---|---|---|
| (in m3) | Zone a rischio idrico, comprese le zone ad elevato Tutte le zone stress idrico |
||
| Consumo idrico totale | 127.295,17 | 52.031,24 | |
| Totale acqua riciclata e riutilizzata | - | - | |
| Totale acqua immagazzinata | - | - |
| 2024 | |
|---|---|
| Consumo idrico totale (m3 ) |
127.295,17 |
| Ricavi (mln euro) | 1.035,00 |
| Intensità idrica (m3 /milione) |
122,99 |
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Le considerazioni sulla resilienza strategica e di business in relazione alla biodiversità non sono ancora formalizzate in un'analisi strutturata. Tuttavia, il Gruppo esamina tali aspetti nell'ambito del processo di definizione degli obiettivi e della continuità aziendale, considerando anche gli impatti lungo tutta la propria catena del valore.
Il Gruppo nel corso del 2023 e 2024 ha condotto un'approfondita analisi degli impatti e delle dipendenze della sua catena del valore in relazione alla biodiversità, utilizzando il filtro WWF Biodiversity Risk Filter e allineandosi al quadro metodologico SBTN. L'analisi ha identificato che i maggiori impatti lungo la filiera della pelle sono attribuibili al Tier 4, in particolare per quanto riguarda il cambiamento climatico, il consumo idrico e l'eutrofizzazione. Allo stesso modo, per la filiera del cotone, il Tier 4 è responsabile dei principali impatti relativi al consumo idrico e all'eutrofizzazione, mentre per il cambiamento climatico il Tier 2 risulta il più rilevante. Seguendo la metodologia SBTN, le classifiche relative alla pressione (pressure) e allo stato della natura (SoNp e SoNb) sono state combinate per produrre una classifica finale, che consente di individuare le località prioritarie su cui concentrare le azioni. L'analisi ha identificato i principali impatti legati alla filiera della pelle, responsabile di una significativa pressione sull'uso del suolo, stimata in circa 89.897 ettari, concentrata in Paesi come Italia, Spagna, Paesi Bassi e Francia.
Attraverso il processo di doppia materialità, La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha identificato due impatti significativi legati al degrado del suolo: Perdita di biodiversità lungo la catena di fornitura, ad esempio generata dalla deforestazione a seguito della produzione di fibre tessili e delle attività di allevamento; Impatti ambientali sulla biodiversità dati dall'utilizzo del suolo e di pesticidi per la colti- vazione delle materie prime necessarie alla realizzazione dei capi (es. cotone).
Relazioni
Nel contesto delle tematiche relative alla biodiversità, gli impatti, i rischi e le opportunità sono stati identificati prendendo in considerazione la catena del valore a monte, poiché Ferragamo non svolge attività che comportano un impatto diretto sulla biodiversità.
Nel caso di approvvigionamento di pelli da specie minacciate, incluse nelle Appendici della Convenzione CITES, il Gruppo richiede ai propri fornitori di operare in conformità con le disposizioni della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES). Tale impegno è dettagliatamente illustrato nell'Animal Welfare Policy che verrà esaminata più approfonditamente nel capitolo dedicato.
La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha definito il proprio impegno per la salvaguardia e la promozione della biodiversità attraverso il Manifesto della biodiversità, che illustra i principi alla base delle attività del Gruppo in questo ambito. La politica affronta i rischi e gli impatti legati alla biodiversità attraverso un approccio strutturato, focalizzato sulla prevenzione, mitigazione e restituzione, ed è strutturata attorno a tre principi fondamentali: Promozione della collaborazione e dell'innovazione, Miglioramento continuo delle operazioni e degli approvvigionamenti, e Sostegno alla protezione e alla resilienza degli ecosistemi.
"Il Manifesto" è stato adottato dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. e dalle sue controllate, inoltre il Gruppo promuove l'adozione dei principi del Manifesto in tutte le sue operazioni e nella catena di valore, includendo i principali stakeholder tra cui: dipendenti, fornitori, produttori di contratti, azionisti, investitori e distributori come stakeholder interni, e Clienti finali, Associazioni di categoria, Media e Influencer, ONG, Comunità locali, Enti regolatori e governativi, Amministrazione pubblica, Scuole e Università come parti interessate esterne.
La Funzione Sostenibilità è responsabile della supervisione della politica e del coordinamento dei progetti di sostenibilità.

Gli obiettivi del Manifesto sono stati sviluppati seguendo normative ed iniziative di terzi che la Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a rispettare nell'attuazione della politica, tra cui gli Science-based Targets for Nature, i principi della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), il Quadro Globale sulla Biodiversità Post-2020, la Strategia dell'UE sulla Biodiversità per il 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Il Manifesto della biodiversità è disponibile nell'area download del sito aziendale al fine di renderlo accessibile agli stakeholder che possono potenzialmente contribuire alla sua attuazione.
Gli obiettivi fissati dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. riguardano in maniera particolare l'impegno del Gruppo nel promuovere la tracciabilità delle materie prime, e coinvolgere i fornitori in pratiche di approvvigionamento responsabile, promuovendo le certificazioni e passando a materiali preferiti con un minore impatto ambientale. Il Gruppo inoltre dà la priorità a evitare le attività che portino al degrado dell'ecosistema, come la deforestazione e l'uso insostenibile del suolo. Laddove non è possibile evitarle, sostiene le iniziative volte a salvaguardare gli ecosistemi degradati, come i progetti di protezione delle foreste e dei mari. Un'altra questione trattata nel Manifesto è relativa alla promozione di pratiche agricole rigenerative per ridurre al minimo gli impatti ambientali, come l'impoverimento del suolo e l'uso di pesticidi, sostenendo la conservazione della biodiversità in tutte le operazioni.
Nel Manifesto della biodiversità vengono quindi affrontate le tematiche relative alla biodiversità che possono riguardare il Gruppo. Pertanto, non sono state elaborate politiche specifiche per ciascuna di esse, in quanto tutte le questioni sono trattate in un unico documento.
Un'ulteriore specifica relativa all'approvvigionamento responsabile è contenuta nel Responsible Sourcing Commitment, già menzionato nel capitolo ESRS E2-2 sull'inquinamento. La politica stabilisce che la tracciabilità riveste un'importanza fondamentale per il Gruppo, al fine di valutare e mitigare efficacemente i potenziali rischi ambientali e sociali lungo l'intera catena di fornitura, nonché per garantire la conformità alle normative e alle direttive europee applicabili, tra cui, a titolo esemplificativo, il Regolamento dell'Unione Europea sulla deforestazione (EUDR) e il Regolamento sulla progettazio- ne ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). I fornitori sono tenuti a fornire informazioni complete riguardo tutti i subfornitori coinvolti nel processo produttivo, inclusi i dati relativi alle sedi di produzione. Inoltre, devono fornire dettagli sui prodotti forniti, come i certificati dei materiali (ad esempio, Scope e Transaction Certificates) e altri documenti pertinenti (come i permessi CITES).
Per il Gruppo la tutela e la promozione della biodiversità sono elementi caratterizzanti dell'approccio alla responsabilità ambientale e alla promozione del Made in Italy che contraddistingue il Brand fin dalle origini. Oltre alla sottoscrizione del Fashion Pact nel 2019 e alla formalizzazione di un Manifesto per la Biodiversità nel 2020, l'impegno del Gruppo è proseguito negli anni successivi - tramite la partecipazione a webinar, tavoli di lavoro e training - con l'obiettivo di sviluppare una strategia volta alla tutela della biodiversità. In linea con la particolare attenzione prestata agli impatti sociali, ambientali ed economici, assume un ruolo di primaria rilevanza l'approvvigionamento responsabile dei materiali di derivazione animale utilizzati nei processi produttivi per ciascuna categoria merceologica.
Il Gruppo considera fondamentale adottare un approccio approfondito alla questione del benessere animale lungo l'intera catena di fornitura, consapevole che la valorizzazione dei prodotti è strettamente connessa al rispetto dell'ambiente e della biodiversità.
Come già evidenziato nel 2023 e 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha avviato un'analisi dei propri impatti e dipendenze dalla natura, in linea con il Science Based Target Network (SBTN) Framework e gli obiettivi definiti dal Manifesto per la Biodiversità. L'attività, orientata all'allineamento con le linee guida TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures), prevede la definizione di un action plan entro il 2025 e l'attivazione di strategie mirate a partire dal 2026. Nel corso dell'anno sono stati coinvolti il Top Management e dipartimenti chiave per un workshop dedicato alla tematica.
In parallelo, il Gruppo ha intrapreso azioni concrete sul packaging, privilegiando l'uso di carta certificata Fo- Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

rest Stewardship Council (FSC) per le attività retail, a garanzia della gestione sostenibile delle foreste e della tracciabilità dei prodotti derivati. L'iconico packaging rosso Ferragamo è interamente Made in Italy, riciclabile e composto da fibre riciclate e cellulosa trattata con processi ecologici (ECF). Nel 2024, l'81,8% del packaging in carta del Gruppo è certificato FSC /PEFC, con l'ambizione di raggiungere il 100% entro il 2026. Questa attenzione è rivolta sia al packaging B2B che B2C, selezionando fornitori con certificazioni riconosciute come ISO 9001, ISO 14001, SA8000, ISO 45001, GOTS, GRS, PEFC, FSC e OEKO-TEX.
Il Gruppo dedica inoltre un'attenzione particolare al supporto delle comunità locali e alla tutela della biodiversità del territorio toscano. Nel 2024, il Gruppo ha formalizzato il proprio impegno e contribuito finanziariamente a un progetto di ricerca in corso con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell'Università di Firenze, in collaborazione con l'Associazione Regionale Allevatori della Toscana (ARAT). Il progetto pilota mira alla salvaguardia di razze bovine autoctone e/o endemiche

toscane a rischio di estinzione, favorendo la creazione di un accordo di filiera a supporto degli allevatori locali e promuovendo il recupero delle pelli per micro-produzioni di eccellenza. Entro il 2026, il Gruppo punta ad attivare ulteriori progetti mirati nelle aree di interesse.
Infine, nel 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha riconfermato il proprio impegno verso la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso la partecipazione al Monitor for Circular Fashion.
Il Monitor for Circular Fashion si propone di analizzare le dinamiche evolutive del settore moda, esaminandone l'impatto rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità e alla gestione responsabile delle risorse.
Nell'ambito di questo progetto, il Gruppo ha sviluppato un'iniziativa pilota sulla tracciabilità e sostenibilità della pelle di vitello utilizzata per la borsa Fiamma. La pelle è stata tracciata lungo l'intera filiera, dall'allevamento fino all'assemblaggio del prodotto finale, conformemente allo standard ICEC TS_SC410, con l'obiettivo di testare e validare un sistema di gestione della Due Diligence in compliance con il Regulation on Deforestation-free Products (EUDR Reg. UE 2023/1115). Questo processo assicura che le pratiche adottate siano coerenti con la preservazione degli ecosistemi forestali e il rispetto delle normative internazionali.
Il progetto ha inoltre integrato i principi di eco-design, garantendo la durabilità del prodotto attraverso test fisici e di solidità conformi allo standard UNI 10826, dimostrando un impegno attivo per minimizzare l'impatto ambientale e favorire un uso responsabile delle risorse naturali. Durante il processo di concia, sono state utilizzate sostanze chimiche sicure, conformi al livello base del ZDHC Framework, e la conceria coinvolta opera con un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001.

La certificazione ICEC TS_SC410 è uno standard che attesta la tracciabilità delle materie prime a monte della conceria. L'obiettivo principale della certificazione è mappare la tracciabilità delle pelli prima del loro ingresso in conceria o presso il grezzista, garantendo una maggiore trasparenza lungo la filiera.
Tutte queste attività si legano, oltre agli obiettivi delineati nel Biodiversity Manifesto, anche all'Animal Welfare Policy del Gruppo, rafforzando l'impegno verso un approccio sostenibile e responsabile.
Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| Biodiversità34 | - | 155.000 € |
I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.
L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo alla biodiversità è il seguente:
| ESG Building Block |
ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Leading a responsible value chain |
9 | Sostenere la salvaguardia della biodiversità, deforestazione zero e la gestione sostenibile delle foreste |
2027 |
Tale obiettivo, di natura quali-quantitativa, si colloca nel contesto degli impegni delineati nel Biodiversity Manifesto e nella Animal Welfare Policy del Gruppo. Il target si estende lungo l'intera catena del valore, includendo l'approvvigionamento upstream di materie prime e il sostegno alle comunità locali, con un focus particolare sulla Toscana, regione di origine e simbolo del Made in Italy che il Brand rappresenta.
Il target copre le principali aree di impatto identificate dal Gruppo, tra cui l'approvvigionamento di materie prime (pelle, cotone, carta) e la protezione degli ecosistemi locali, ed è supportato da una pianificazione temporale che prevede risultati intermedi significativi entro il 2025, con l'implementazione di strategie mirate e progetti di conservazione degli ecosistemi entro il 2026, fino al raggiungimento dell'obiettivo finale nel 2027.
Per lo svolgimento dell'analisi di materialità gli stakeholder sono stati attivamente coinvolti attraverso consultazioni strutturate con particolare attenzione ai fornitori chiave. I risultati hanno guidato la definizione degli obiettivi del Piano di Sostenibilità.
L'impegno è sostenuto da una governance strutturata, che garantisce il monitoraggio costante dei progressi e la trasparenza nella comunicazione degli stessi, e si inserisce nel quadro più ampio delle strategie di sostenibilità del Gruppo. Le metriche utilizzate per il monitoraggio includono il volume delle materie prime certificate utilizzate e l'implementazione di progetti di tutela della biodiversità. Al momento, i progressi sono in linea con quanto pianificato e riflettono un impegno costante verso la creazione di un impatto positivo sulla biodiversità, con un'analisi continua delle tendenze per individuare ulteriori opportunità di miglioramento.
34 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.
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La riduzione progressiva di risorse vergini rientra negli obiettivi del Gruppo da tempo, focalizzando i propri sforzi e risorse su materiali a basso impatto ambientale. In tal senso, è stato istituito un gruppo di lavoro inter-funzionale dedicato a questa attività e si è dotato di specifiche linee guida su materiali e fibre da prediligere (e per inverso quelle da scoraggiare o evitare) per favorire il rispetto dell'ambiente, delle persone e del pianeta. Tali obiettivi sono enunciati nel Responsible Sourcing Commitment descritto alla sezione ESRS E2-1: Politiche relative all'inquinamento.
Parte dei contenuti dettagliati nel Responsible Sourcing Commitment sono reiterati nella Politica di Sostenibilità che descrive la grande importanza data alla trasparenza e alla tracciabilità dei materiali naturali in ogni fase della catena di approvvigionamento, garantendo ai propri clienti i più alti standard di produzione responsabile. Viene dunque ribadito anche l'impegno aziendale verso la riduzione della propria dipendenza dalle risorse non rinnovabili. Inoltre, nel caso in cui si verifichino situazioni di emergenza, in merito alla sicurezza dei prodotti e lungo la filiera, il Gruppo si impegna a rispondere in modo tempestivo ed efficiente, intervenendo rapidamente per affrontare la situazione con cura e attenzione.
Il Responsible Sourcing Commitment e la Politica di Sostenibilità affrontano tematiche poi declinate con maggiore precisione negli impatti, rischi ed opportunità identificati. Tali considerazioni sono poi trasmesse ai partner commerciali anche attraverso il Codice di condotta fornitori.
Il Gruppo si impegna ad attuare iniziative ed azioni volte a favorire la riduzione dei rifiuti derivanti dallo svolgimento delle proprie attività e a sensibilizzare i propri dipendenti rispetto alle pratiche di corretta gestione e smaltimento degli stessi, promuovendo il riutilizzo e il recupero dei materiali, nonché la minimizzazione degli scarti.
Al fine di comprendere e mitigare gli impatti delle proprie attività, il Gruppo si impegna nella verifica dei flussi in entrata ed uscita che possono generare rifiuti. In linea con le richieste del sistema di gestione ambientale ISO 14001:2015, adottato per tutte le sedi italiane e gli store, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha previsto delle procedure specifiche per la gestione efficace ed efficiente dei rifiuti, oltre ad un corretto monitoraggio periodico dei rifiuti prodotti. Tale gestione include il monitoraggio del rapporto fra rifiuti pericolosi e il totale dei rifiuti prodotti, della quantità di rifiuti prodotti in relazione al fatturato, e della quantità di rifiuti conferiti al riciclo in relazione al totale dei rifiuti prodotti. Sempre in Italia, la gestione dei rifiuti è affidata a soggetti terzi, i quali conferiscono i rifiuti ad un deposito temporaneo, li trasportano presso gli impianti di recupero o smaltimento, e li trattano. Al fine di verificare che tali soggetti siano conformi con la normativa in materia e con i requisiti ambientali, vengono svolti periodicamente degli audit interni. L'attività è continuativa per garantire il mantenimento delle certificazioni e il rispetto degli standard ambientali, in piena coerenza con gli impegni definiti nella Sustainability Policy del Gruppo, confermando l'impegno costante del Gruppo nella gestione responsabile dei rifiuti.

L'inserimento in collezione di materiali a basso impatto ambientale è una delle attività prioritarie per il Brand, che ha istituito un gruppo di lavoro inter-funzionale dedicato a questa attività e si è dotato di specifiche linee guida su materiali e fibre da prediligere (e per inverso quelle da scoraggiare o evitare) per favorire il rispetto dell'ambiente, delle persone e del pianeta. Tra le materie prime a minor impatto ambientale elencate nelle linee guida rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il cotone e la seta organici (ad esempio certificate GOTS o OCS), i filati in nylon e in poliestere rigenerati, la lana ed il cashmere riciclati post-consumer, la viscosa derivante da foreste gestite in modo responsabile, la pelle metal-free e proveniente da concerie certificate Leather Working Group.
Nel 2024, oltre il 99% del fatturato dei fornitori del Gruppo, sia per pelli bovine/ ovine che per pelli pregiate, è derivato da concerie certificate LWG. Nello specifico, il 79% del fatturato fornitori è derivato da concerie aventi i più elevati livelli di certificazione LWG, ovvero Gold o Silver. Questi risultati testimoniano l'efficacia delle politiche di approvvigionamento virtuose adottate, che mirano al raggiungimento del 100% di pelle certificata LWG entro il 2027.
Leather Working Group (LWG) ha sviluppato uno standard di audit internazionale per valutare e certificare i produttori di pelle in base a criteri ambientali e sociali. Attraverso audit di terza parte, il LWG garantisce una valutazione indipendente e trasparente delle pratiche adottate dalle concerie, promuovendo il miglioramento continuo nel settore. L'audit valuta 17 aree chiave, tra cui gestione delle risorse, sicurezza, impatti ambientali e chimici promuovendo standard più elevati nel settore, affrontando anche tracciabilità e deforestazione lungo la filiera produttiva.
Nel corso del 2024 l'azienda ha inoltre avviato una significativa politica di intervento per eliminare completamente i materiali monouso derivanti da fonti fossili vergini nel packaging. Questo impegno si è tradotto in cambiamenti sostanziali nei materiali utilizzati, con una preferenza marcata per carta riciclata e cellulosa, entrambe certificate FSC, in componenti quali tendiscarpe, tubolari protettivi, riempitivi e floccature interne. Qualora l'utilizzo di carta e cellulosa si sia rivelato non idoneo, la scelta dei materiali è stata orientata verso plastica bio-based, ovvero derivata da materie prime rinnovabili, oppure plastica riciclata. A questo scopo, è stata creata una procedura interna che fornisce un approccio sistematico per gli operatori nella selezione dei materiali di packaging appropriati, basata su criteri ambientali. L'obiettivo è facilitare la transizione verso un packaging a minor impatto ambientale, offrendo un quadro decisionale per valutare le diverse opzioni di materiali.
Queste linee guida si allineano con i regolamenti e le iniziative volontarie per un packaging responsabile, in particolare con il Regolamento dell'UE sui Packaging e i Rifiuti di Packaging (PPWR) e gli obiettivi del Fashion Pact.

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Il PPWR rappresenta una regolamentazione legalmente vincolante con requisiti specifici per tutti i materiali di packaging, imponendo il rispetto degli standard ambientali e sociali. Il Fashion Pact è un impegno volontario specifico per il settore della moda, a cui abbiamo aderito nel 2020.
Questa procedura interna non solo aiuta a rispettare tali normative ma supporta anche l'impegno dell'azienda verso una strategia mirata all'eliminazione delle fonti fossili vergini nel packaging.
Al fine di rafforzare la raccolta dati sui materiali acquistati (materie prime in primis) e migliorarne l'affidabilità, la tracciabilità e la completezza, nel 2023 e 2024 è stato avviato un progetto strategico finalizzato ad automatizzare e affinare le funzionalità operative relative agli attributi di "sostenibilità" della piattaforma Product Lifecycle Management (PLM). L'integrazione dei dati con altre piattaforme gestionali aziendali e l'adozione di un processo strutturato, ha permesso di raccogliere e gestire le informazioni di sostenibilità (considerati nelle linee guida dei materiali da preferire) legate alle materie prime, ai prodotti finiti commercializzati e ai fornitori, in modo più efficiente. Questo progetto ha definito una base solida per creare trasparenza e consistenza fra i dati ESG relativi ai prodotti e alla supply chain, incrementando anche automazione e controllo dei processi di rendicontazione.
Nel corso del 2024, il Gruppo ha inoltre portato a termine un progetto avente l'obiettivo di studiare gli impatti ambientali legati alla produzione di tre degli articoli più venduti, – una borsa, una ballerina ed un mocassino – utilizzando i risultati ottenuti per individuare strategie di riduzione della loro impronta ecologica. L'elemento centrale del progetto è rappresentato dalla realizzazione di un'analisi di Life Cycle Assessment (LCA) per ognuno dei tre prodotti in questione.
Lo studio ha considerato il perimetro "cradle-to-factory gate", prendendo in esame le fasi di lavorazione che vanno dalla produzione di materie prime fino al confezionamento del prodotto finito, imballato e pronto per la distribuzione. Sono state invece escluse le fasi di utilizzo e fine vita del prodotto. Inizialmente, è stata condotta un'analisi basata su dataset secondari per identificare i punti critici e coinvolgere i fornitori responsabili di tali impatti. Successivamente, questi ultimi sono stati coinvolti nella raccolta di dati primari, tramite misurazioni dirette in stabilimento, che hanno concesso un'analisi più approfondita sugli hotspot identificati.
Questo approccio non solo ha permesso di accrescere la consapevolezza interna di Ferragamo sull'impatto ambientale dei processi di produzione, ma ha portato anche ad una maggiore sensibilizzazione degli attori della filiera produttiva coinvolti. Presentando i risultati ottenuti e le potenziali misure di miglioramento individuate alle tre concerie che hanno raccolto i dati primari, il Gruppo si è infatti impegnato a rendere i propri fornitori più consapevoli riguardo l'utilizzo di energia, acqua e sostanze chimiche nelle fasi di concia, riconcia e rifinizione.
L'analisi del ciclo di vita (LCA) condotta si è basata sulla metodologia Environmental Footprint (EF) dell'Unione Europea, un approccio basato sull'LCA che mira a valutare gli impatti ambientali di prodotti e organizzazioni attraverso 16 categorie di impatto midpoint, tra cui tre specificamente dedicate agli effetti legati alla tossicità. Nello specifico, le categorie di impatto analizzate includono: Cambiamento climatico, Distruzione dello strato di ozono, Radiazioni ionizzanti, Formazione di ozono troposferico, Particelle e loro effetti sulla salute umana, Tossicità umana non cancerogena, Tossicità umana cancerogena, Acidificazione, Eutrofizzazione delle acque dolci, Eutrofizzazione marina, Eutrofizzazione terrestre, Ecotossicità delle acque dolci, Uso del suolo, Uso dell'acqua, Uso delle risorse fossili e Uso delle risorse minerali e metalli.

Nel corso dell'ultimo anno, il Gruppo ha inoltre rafforzato la propria strategia di sostenibilità integrando materiali a ridotto impatto climatico nelle collezioni di orologi e occhiali, consolidando propri i valori di innovazione e responsabilità ambientale. Gli orologi presentano componenti in acciaio inossidabile riciclato certificato RCS Blended e cinturini realizzati con materiali innovativi come Bio TPU e PU riciclato, oltre a pellami provenienti da concerie certificate LWG. La collezione di occhiali utilizza montature in materiali sostenibili come l'Acetate Renew e il Bio-injected, mentre le lenti sono prodotte con materiali a base biologica derivati da scarti di legno e agricoltura.
In linea con l'impegno per una gestione responsabile delle materie prime, il Gruppo si è posto obiettivi specifici per i principali materiali utilizzati.
Nel 2024, il Gruppo ha organizzato il primo Circularity Hackathon, durante il quale 60 colleghi hanno collaborato per re-immaginare alcuni dei prodotti più iconici del brand con un approccio circolare e ispirato all'Heritage dell'azienda. I gruppi di lavoro, composti da membri delle divisioni Operations, Design, Merchandising e Sustainability e affiancati da esperti di design, hanno ideato e sviluppato prototipi fisici sulla base di specifici requisiti di circolarità (funzione sociale, riduzione degli scarti, eliminazione di agenti inquinanti, riciclabilità e re-design, durabilità emotiva, durabilità fisica) e criteri di innovazione, commerciabilità, comunicabilità e riconoscibilità del brand. I prodotti realizzati sono stati presentati ad un panel, composto da CEO, Creative Director e leadership aziendale, che ha decretato i tre migliori. La competenza e la creatività dei team hanno generato un'intensa collaborazione tra i diversi dipartimenti e dato vita a prodotti unici e innovativi, con un forte potenziale per ispirare e arricchire le collezioni future, a dimostrazione della capacità trasformativa dell'azienda.
Per ridurre il deadstock di materie prime, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha avviato un progetto presso il sito di Osmannoro per recuperare i materiali obsoleti e promuoverne il riutilizzo nel prodotto finito, raggiungendo nel 2024 un riutilizzo del 36,5% del deadstock disponibile rispetto alla fine del 2023.
Primo Circularity Hackathon del Gruppo
36,5% deadstock riutilizzato

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Relazioni
Sempre in ottica circolare, il Gruppo ha implementato una strategia di seconda vita per gli allestimenti degli eventi, donando i materiali della sfilata SS25 a studenti di architettura, che li hanno riutilizzati per interventi artistici e performance esposte a Milano.
Parallelamente, un'asta interna ha permesso di vendere elementi di Visual Merchandising inutilizzati ai dipendenti i cui ricavi sono stati devoluti a organizzazioni benefiche, combinando sostenibilità e impatto sociale.
Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| Materiali e Circolarità35 |
- | 68.350 € |
I target definiti fanno parte del Piano di Sostenibilità 2025-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre 2024, che rappresenta il quadro strategico di riferimento per le iniziative di sostenibilità del Gruppo e riflette l'impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e gli standard europei di sostenibilità.
Gli obiettivi delineati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare sono i seguenti:
| ESG Building Block |
ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Fostering materials innovation |
4 | 25% delle materie prime a minor impatto ambientale |
2025 |
| 5 | Eliminazione della plastica monouso dal packaging grazie all'introduzione di materiali innovativi |
2027 | |
| 6 | Progettazione per lo smontaggio, la riparabilità e il recupero dei materiali |
2027 |

35 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.

Gli obiettivi riguardano l'intera catena del valore, con particolare focus sulle attività di approvvigionamento upstream e di gestione del prodotto a fine ciclo di vita. Sono applicati a livello globale, coprendo sia i materiali utilizzati nei processi produttivi che il packaging, con un'attenzione specifica ai fornitori certificati e ai materiali provenienti da filiere sostenibili.
Gli obiettivi si estendono fino al 2027, con un target intermedio significativo fissato per il 2025 (ad esempio, raggiungimento del 25% di materie prime a basso impatto ambientale). Gli aggiornamenti e le verifiche sui progressi sono previsti annualmente per garantire il raggiungimento dei traguardi definiti.
L'obiettivo relativo alle materie prime coinvolge l'intera catena di fornitura a monte dell'impresa, mentre quello sul packaging plastico interessa l'intero ciclo produttivo e distributivo a livello globale. Il valore di riferimento per le materie prime è il 2024, anno in cui l'obiettivo è stato raggiunto, mentre per il packaging si rimanda al capitolo E5-3. Le metodologie adottate includono analisi del ciclo di vita (LCA), standard di sostenibilità internazionali e dati certificati dai fornitori, in linea con le direttive UE. Gli obiettivi ambientali sono sviluppati in accordo con le linee guida del Fashion Pact, di cui il Gruppo è membro dal 2019.
Il monitoraggio dei target avviene attraverso indicatori chiave di prestazione (KPI) definiti e aggiornati annualmente, con verifiche periodiche per garantire che i progressi siano in linea con le previsioni.
Essi promuovono la progettazione per la durabilità e il recupero dei materiali, aumentano l'utilizzo di materiali riciclati e riducono la dipendenza da materie prime primarie, favorendo al contempo un approvvigionamento sostenibile di risorse rinnovabili certificate. La definizione dei suddetti obiettivi è stata guidata dai risultati ottenuti dall'analisi di materialità per la quale gli stakeholder sono stati attivamente coinvolti attraverso consultazioni strutturate con particolare attenzione ai fornitori chiave.
L'impegno è sostenuto da una governance strutturata e si inserisce nel quadro più ampio del Piano di Sostenibilità del Gruppo.
25% di materie prime LCI Achieved


| Risorse in entrata | Peso totale | Materiali tecnici | Materiali biologici | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prodotto | ton | Peso totale | Materiali con un certificato di sostenibilità |
Peso totale | Materiali con un certificato di sostenibilità |
Informazioni sui certificati |
Percentuale di materiali biologici certificati (%) |
| Pelle | 1.015,29 | 1.015,29 | 1.010,34 | LWG | 99,51% | ||
| Metallo36 | 108,41 | 108,41 | 0 | 0,00% | |||
| Cotone | 53,84 | 53,84 | 14,37 | GOTS e GRS | 26,69% | ||
| Lana37 | 23,06 | 23,06 | 2,16 | RWS e GRS | 9,35% | ||
| Viscosa38 | 20,69 | 20,69 | 9,88 | FSC e RCS | 47,73% | ||
| Seta | 14,33 | 14,33 | 8,55 | GOTS e GRS | 59,64% | ||
| Poliestere | 13,41 | 13,41 | 1,44 | GRS | 0,00% | ||
| Nylon | 8,55 | 8,55 | 2,34 | GRS | 0,00% | ||
| Materiali biologici per componenti39 |
215,82 | 215,82 | 0 | 0,00% | |||
| Materiali tecnici per componenti40 |
235,01 | 235,01 | 0,00 | 0,00% | |||
| Altro41 | 29,48 | 17,61 | 0 XX ESRS E5-4 – Percentuale di materiali biologici certificati (%) XX ESRS E5-4 – Percentuale di materiali biologici certificati (%) |
11,88 | 0 | 0,00% |
% componente biologica certificata XX ESRS E5-4 – Percentuale di materiali biologici certificati (%)
99,51% Lana
99,51% Lana
99,51% Lana

36 La categoria "Metallo" include anche ottone, acciaio e argento
37 La categoria "Lana" include anche cashmere, alpaca mohair e cammello
38 La categoria "Viscosa" include anche lyocell e rayon

| Risorse in entrata | Peso totale | Materiali tecnici Materiali biologici |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Packaging | t | Peso totale | Materiali con un certificato di sostenibilità |
Peso totale | Materiali con un certificato di sostenibilità |
Informazioni sui certificati |
Percentuale di materiali biologici certificati (%) |
| Carta | 953,28 | 953,28 | 779,45 | FSC | 81,77% | ||
| Cartone | 703,68 | 703,68 | 326,38 | FSC | 46,38% | ||
| Cotone | 228,94 | 228,94 | 0,00 | 0,00% | |||
| Cellulosa | 67,51 | 67,51 | 67,51 | 100,00% | |||
| Plastica42 | 9,02 | 9,02 | 5,37 | GRS e RICICLATO |
59,49% | ||
| Altro43 | 19,08 | 17,39 | 0,00 | 1,68 | 0,00 | 0,00% |
% componente biologica certificata
81,77% Carta
46,38% Cartone
81,77% Carta
81,77% Carta

Le principali risorse in entrata del Gruppo sono rappresentate da materie prime, con un'incidenza pari a circa l'80% della pelle, e packaging B2B e B2C.
42 La categoria "Plastica" è composta da LDPE, polietilene, poliestere, polipropilene adesivo plastico e plastica 43 La categoria "Altro" include viscosa e adesivo in carta

| Non destinati allo smaltimento (t) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Totale | 712.9 | 663,82 |
| Rifiuti pericolosi | 1.18 | 1,31 |
| Preparazione per il riutilizzo | - | |
| Riciclaggio | 1.18 | 1,31 |
| Altre operazioni di recupero | - | |
| Rifiuti non pericolosi | 711.72 | 662.51 |
| Preparazione per il riutilizzo | 0.25 | - |
| Riciclaggio | 711.47 | 659,99 |
| Altre operazioni di recupero | 2,52 | |
| Destinati allo smaltimento (t) | - | - |
| Totale | 420.06 | 47.31 |
| Rifiuti pericolosi | 0.60 | 0,68 |
| Incenerimento | 0.60 | - |
| Smaltimento in discarica | 0,68 | |
| Altre operazioni di smaltimento | - | |
| Rifiuti non pericolosi | 419.46 | 46,63 |
| Incenerimento | - | |
| Smaltimento in discarica | 418.32 | 46,63 |
| Altre operazioni di smaltimento | 1.14 | - |
| Rifiuti non riciclati | 420.06 | - |
| Percentuale di rifiuti non riciclati | 37.08% | - |
| Totale di rifiuti generati | 1.132,96 | 711.13 |

I dati sui rifiuti rendicontati comprendono quelli prodotti presso le sedi industriali di Firenze e Milano, nonché negli uffici esteri. La maggior parte dei rifiuti generati all'estero è costituita da materiali di imballaggio, principalmente cartone, carta e plastica. Nella sede centrale, invece, la tipologia di rifiuti è più varia e può comprendere, oltre agli elementi già citati, anche gli scarti derivanti dalle attività produttive svolte all'interno della Manovia. In particolare, i rifiuti di produzione possono includere scarti di pelle, accessoristica, materiali di consumo utilizzati per la realizzazione dei prodotti e componenti.
La Salvatore Ferragamo S.p.A. pone una forte enfasi sulla qualità e la durabilità delle materie prime utilizzate, con particolare attenzione all'impiego di pelle di alta qualità, proveniente da concerie certificate e selezionate secondo rigorosi criteri ambientali e sociali. Questo impegno verso l'eccellenza dei materiali non solo garantisce l'alta qualità dei prodotti, ma contribuisce anche a estenderne la durata e a ridurre l'impatto ambientale associato alla loro produzione.
La durabilità dei prodotti Ferragamo si allinea ai valori del mercato del lusso nel settore moda, promuovendo qualità,
artigianalità e attenzione alla durabilità dei prodotti. Se adeguatamente mantenuti, i prodotti possono avere una lunga vita utile, senza un orizzonte specifico di durata predefinito. Inoltre, il Gruppo si impegna a garantire la riparabilità dei prodotti, valutando l'adozione di sistemi di punteggio riconosciuti laddove applicabili.
Infatti, la Salvatore Ferragamo S.p.A. offre servizi di riparazione per una selezione di prodotti autentici ed in una selezione di boutique, dimostrando un impegno concreto verso la sostenibilità e l'economia circolare. Questi servizi, disponibili per articoli acquistati in diversi Paesi e canali di vendita, consentono ai clienti di prolungare la vita utile dei loro prodotti, riducendo così la necessità di nuove risorse. La valutazione della riparabilità può essere richiesta presso i negozi Ferragamo selezionati e, se ritenuta fattibile, il prodotto può essere restituito per la riparazione accompagnato dalla prova d'acquisto. Le condizioni e l'idoneità della riparazione possono variare in base al tipo di prodotto e al luogo, garantendo un approccio personalizzato e rispettoso delle specifiche esigenze dei clienti.
Per quanto riguarda il packaging, la sua durata è variabile, in quanto dipende dallo stato di conservazione e dalle condizioni di utilizzo dello stesso.

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
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Employees Resource Groups
Certificati nel 2024
+146% di audit
Sui fornitori rispetto al 2023
Coinvolte in progetti universitari, di ricerca, salute e sviluppo professionale


Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato i seguenti impatti relativi alla forza lavoro propria:

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Relazioni
Gli impatti, i rischi e le opportunità delineati sono strettamente legati ai valori fondanti del Gruppo. Da sempre, Salvatore Ferragamo S.p.A. considera prioritario il benessere delle proprie persone, assicurando una gestione basata sui principi di correttezza, integrità e rispetto. L'impegno del Gruppo si concretizza, lungo tutta la catena del valore, nello sviluppo professionale delle risorse interne, nell'attrazione di nuovi talenti e nel promuovere un sano equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, garantendo a tutti il rispetto degli standard di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
Nella definizione e stesura del documento, sono stati presi in considerazione tutti gli attori rilevanti della catena del valore dell'azienda. Il Gruppo ha quindi considerato la forza lavoro propria nel processo di analisi degli impatti, rischi ed opportunità derivanti dalle attività aziendali e dalla catena del valore, sia a monte che a valle. Tra i lavoratori del Gruppo sono inclusi i lavoratori dipendenti, distinti in base alla tipologia contrattuale (a tempo determinato, a tempo indeterminato, a ore non garantite), al genere e all'inquadramento professionale (manager, impiegati, operai). Inoltre, vengono presi in considerazione anche i lavoratori non dipendenti, quali agency staff e stagisti.
Gli impatti positivi identificati si traducono, lungo tutta la catena del valore, nello sviluppo professionale delle proprie risorse, nell'attrazione di nuovi talenti e nel favorire l'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, garantendo a tutti il rispetto degli standard di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.
Gli impatti indicati non riguardano singoli incidenti, ma sono di natura generalizzata e si manifestano nel contesto in cui il Gruppo opera, come nel caso dei diritti umani e della salute e sicurezza.
Le operazioni a rischio di lavoro forzato o minorile possono essere associate alla catena del valore a monte, poiché il rischio che tali situazioni si verifichino in relazione ai lavoratori dipendenti è contenuto, stante la conformità del Gruppo con le normative vigenti nelle aree in cui opera. Tuttavia, al fine di contenere ulteriormente il rischio residuo, l'azienda attua dei programmi periodici di audit per garantire che tali pratiche non si verifichino per nessuna tipologia di lavoratore.
Nella descrizione delle principali tipologie di lavoratori, non vengono effettuate distinzioni tra gruppi specifici che potrebbero essere maggiormente esposti a rischi. La Salvatore Ferragamo S.p.A., infatti, nelle sue valutazioni considera la forza lavoro nel suo complesso.
I rischi e opportunità, individuati nel processo di doppia materialità, si riferiscono alla forza lavoro nella sua totalità senza un riferimento a gruppi specifici di lavoratori:


Tali elementi influenzano la strategia aziendale, difatti gli obiettivi elencati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore prendono in considerazione le tematiche individuate dai rischi ed opportunità traducendoli in target e azioni.
Attraverso la Politica di sostenibilità44 la Salvatore Ferragamo S.p.A. affronta non solo le tematiche prettamente ambientali ma considera anche i rapporti con i propri dipendenti, i lavoratori esterni e le comunità, con l'intento di adottare misure e pratiche sostenibili atte a migliorare il clima lavorativo e sociale all'interno e all'esterno del Gruppo.
L'approccio del Gruppo allo sviluppo del capitale umano sottolinea il valore di ogni individuo all'interno dell'organizzazione. Il Gruppo investe nella crescita professionale continua attraverso la formazione e la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e diversificato. L'impegno si estende a tutta la catena di fornitura, richiedendo che anche tutti i partner e i fornitori rispettino questi principi.
La salute e la sicurezza sul posto di lavoro sono una priorità assoluta. Il Gruppo garantisce il rispetto dei più elevati standard di salute e sicurezza sul lavoro, controllando regolarmente gli ambienti di lavoro e fornendo formazione per ridurre i rischi. In tal senso le sedi amministrative ed i punti vendita italiani della Salvatore Ferragamo S.p.A. sono certificati ISO 45001. Inoltre, il Gruppo promuove l'equilibrio tra lavoro e vita privata, attuando accordi di lavoro flessibili e programmi di benessere volti a migliorare la salute fisica e mentale.
Anche le iniziative per la diversità e l'inclusione sono al centro della missione del Gruppo, a sostegno di una forza lavoro che riflette diversi background, prospettive e talenti. Questi principi non sono applicati solo internamente, ma vengono incoraggiati anche nel network dei fornitori affinché siano promosse pratiche di lavoro eque e l'uguaglianza lungo tutta la catena del valore.
Invece, attraverso la Policy di Riorganizzazione Responsabile, il Gruppo riconosce la necessità di adattarsi ad un ambiente di mercato dinamico, caratterizzato da sfide economiche, che potrebbero comportare una riorganizzazione della forza lavoro. Pertanto, il Gruppo riconosce il valore di fornire informazioni chiare e tempestive ai propri dipendenti in merito allo scopo, alle implicazioni e alle opportunità associate alla riorganizzazione, in modo che tutti possano essere aggiornati sul contesto e informati sul processo. Ciò si traduce in un impegno a ridurre l'impatto sulla nostra forza lavoro, sui clienti e sulle comunità.
Un'ulteriore conferma dell'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. a raggiungere i più elevati standard etici e di sviluppo sostenibile del business è la politica SA8000. La politica include il rifiuto del lavoro infantile, forzato e obbligato, la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, il rispetto della libertà sindacale e della contrattazione collettiva, il rispetto di un salario dignitoso e di un orario di lavoro corretto, la non discriminazione, il divieto di pratiche disciplinari scorrette e lo sviluppo di un sistema di gestione SA8000.
La Società si impegna affinché i principi di responsabilità sociale dello Standard siano diffusi, compresi e rispettati dai lavoratori, componenti della catena di fornitura e altre parti interessate, promuovendo il loro coinvolgimento e auspicando una proficua e costruttiva interazione.
Il Gruppo promuove un uso responsabile dei canali di comunicazione aperti per l'invio di segnalazioni, offrendo la possibilità di farlo attraverso il portale web dedicato al Whistleblowing o contattando direttamente il Comitato Etico del Gruppo, l'organo incaricato di gestirle. Il Comitato Etico, nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società, opera nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni della Whistleblowing Policy del Gruppo, disponibile pubblicamente sul sito del Gruppo Ferragamo. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni".
Il Gruppo ha adottato un Codice Etico contenente i principi etici e le regole generali che caratterizzano l'organizzazione e l'attività. Il documento si applica agli organi sociali, ai dipendenti, ai procuratori e ai collaboratori che, a qualsiasi titolo e a prescindere dalla tipologia di rapporto contrattuale, operano in nome e per conto delle Società del Gruppo. La Società richiede il rispetto del Codice Etico anche ai soggetti terzi (partner, clienti, fornitori,
44 Per le specifiche delineate dal MDR-P fare riferimento alla sezione E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi.
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professionisti, consulenti ed altre tipologie di soggetti esterni) con i quali instaura rapporti o relazioni d'affari.
La responsabilità principale di garantire l'applicazione e diffusione del Codice è affidata al Comitato Etico; analoga responsabilità è assegnata ai soggetti posti al vertice di ogni area aziendale che ne garantiscono l'osservanza da parte di tutti coloro che operano nell'ambito della loro funzione.
Per quanto riguarda le tematiche relative alla diversità, equità ed inclusione, il Gruppo si è dotato di una politica di inclusione. Questo documento mira a promuovere la diversità, l'equità, l'inclusione e il senso di appartenenza all'interno dell'organizzazione. Gli obiettivi includono la promozione del multiculturalismo, l'uguaglianza e le pari opportunità, la lotta contro ogni tipo di discriminazione e la condanna di ogni forma di molestia. La politica sostiene la meritocrazia e l'equità di trattamento, facilitando lo sviluppo e la valorizzazione del potenziale individuale. La Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a valutare regolarmente i progressi e a misurare l'impatto delle iniziative.
La politica si applica ai dipendenti del Gruppo, agli organi sociali e ai collaboratori indipendenti che operano in nome e per conto delle società della Salvatore Ferragamo S.p.A., includendo anche la diversità all'interno del Consiglio di Amministrazione.
La Chief People Officer è il massimo responsabile per l'attuazione della politica ed il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. è responsabile dell'approvazione e della promozione della politica.
La politica fa riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e alle Convenzioni ILO sulla discriminazione e formalizza l'adesione a Valore D e a The Female Quotient, associazioni impegnate a costruire un mondo professionale senza discriminazioni.
La politica è promossa per l'adozione da parte di tutte le società controllate e la diffusione a tutti i destinatari. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha implementato un sistema di segnalazione per prevenire e contrastare comportamenti illeciti o contrari ai principi della politica, mantenendo la riservatezza dei segnalanti e tutelandoli da possibili ritorsioni. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni".
Sempre in riferimento alle tematiche relative a discriminazione, diversità e inclusione, la Salvatore Ferragamo S.p.A. sottolinea nella propria Policy Sostenibilità il rifiuto di ogni forma di lavoro minorile, di lavoro forzato e di discriminazione basata su caratteristiche quali l'età, il sesso, la razza, la nazionalità, la religione, l'orientamento sessuale o l'appartenenza politica.
Tale concetto è reiterato nuovamente nelle Global Recruitment Policy che sottolinea come il processo di selezione sia rigoroso ed equo e miri a individuare le persone che condividono l'impegno per l'eccellenza della Salvatore Ferragamo S.p.A. Nel condurre tali processi il Gruppo si impegna a non applicare alcuna discriminazione diretta o indiretta, utilizzare un linguaggio neutro e promuovere i principi di uguaglianza, inclusione e diversità durante i colloqui, come valori fondanti di Ferragamo.
Tali politiche sono poi tradotte in procedure interne a disposizione di tutti i dipendenti.
In Italia, la comunicazione con i rappresentanti dei lavoratori interni (RSU) e le associazioni sindacali di categoria è mantenuta attiva attraverso incontri periodici, generalmente con cadenza bimestrale, intensificabili in base alle esigenze dei progetti o delle azioni da discutere (es. accordo integrativo aziendale previsto per marzo 2024).
A livello regionale non è prevista una consultazione strutturata ed univoca con i rappresentanti dei lavoratori relativamente agli impatti ma iniziative come il sondaggio "Great Place to Work" del 2024 hanno consentito di raccogliere feedback anonimi dei lavoratori su temi come leadership inclusiva, collaborazione, centralità del cliente, responsabilità e agilità. I risultati di tali sondaggi vengono analizzati con attenzione e integrati nei processi decisionali legati al benessere dei dipendenti, alle condizioni di lavoro e ad altri aspetti rilevanti.
In caso di necessità, l'HR Business Partner regionale può instaurare un dialogo con la forza lavoro, i rappresentanti dei lavoratori o le organizzazioni sindacali per affrontare

specifici impatti. Questo approccio consente di rappresentare adeguatamente l'azienda e di tenere conto dei risultati del dialogo nelle decisioni.
In Corea, ad esempio, l'azienda organizza trimestralmente Consigli di Lavoro e Gestione in conformità con le leggi locali, coinvolgendo rappresentanti dei lavoratori e della leadership aziendale per discutere e affrontare temi legati alle condizioni di lavoro, alla sicurezza, ai salari e al miglioramento organizzativo, promuovendo così una comunicazione aperta e cooperazione.
La responsabilità del coinvolgimento dei lavoratori è attribuita al Dipartimento Risorse Umane, sotto la guida della Chief People Officer.
Nel corso degli ultimi due anni è stato inoltre avviato un importante progetto di revisione della strategia di comunicazione interna con l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento dei dipendenti creando una community aziendale attraverso cui ciascuno - sia all'interno degli uffici che nella rete retail - possa essere informato delle strategie e delle iniziative aziendali, partecipando attivamente attraverso la condivisione di contenuti.
Il processo di revisione della comunicazione interna è partito dall'analisi degli strumenti in uso, evidenziando le opportunità di miglioramento. Nell'ambito di questa revisione della strategia sono state portate avanti diverse iniziative, tra cui:
Newsletter mensile che ha l'obiettivo di coinvolgere e informare i dipendenti su argomenti di business e sulle iniziative per l'organizzazione, oltre che dare visibilità alle best practice a livello globale. Analytics: 10 invii durante l'anno, alto coinvolgimento dell'audience con una reach media (tasso di apertura in base al numero dei destinatari) che oscilla tra il 50% e il 60% con un picco del 99%.
Piattaforma dedicata a tutti i dipendenti Corporate e delle diverse Region, progettata per fornire informazioni e aggiornamenti sulle iniziative condivise a livello mondo e di Region. Si tratta di un portale dinamico, dove le persone possono rimanere aggiornate, mettere like e partecipare attivamente. La piattaforma include sezioni dedicate alle singole Region, con informazioni personalizzate e specifiche. Inoltre, consente di tenere traccia di documenti, policy, procedure e aggiornamenti relativi al Brand, offrendo anche l'opportunità di creare gruppi dedicati, utili per accedere a informazioni specifiche, in particolare per iniziative di engagement, well-being HR e i programmi ERG Corporate.
Nell'headquarter di Osmannoro, i videowall sono presenti in tutti gli edifici, nelle zone ricreative e nel ristorante aziendale. Questi strumenti permettono a tutta la popolazione aziendale, inclusi i colleghi delle Operations, di essere informati su attività, eventi e iniziative. I videowall rivestono un ruolo fondamentale anche nell'aggiornare i dipendenti sulle scadenze dei corsi di formazione, assicurando una comunicazione tempestiva e accessibile.
Newsletter dedicata a promuovere i servizi e le iniziative create su misura per i dipendenti al fine di migliorare la qualità della vita, dentro e fuori l'ufficio. Analytics: 64 invii con picchi durante il mese di settembre e novembre. La reach media oscilla dal 58% all'81% segno di un forte coinvolgimento nei temi trattati.
Sono stati realizzati 2 eventi globali, a marzo e settembre, con l'intento di garantire una maggiore condivisione degli obiettivi aziendali. La Townhall di settembre 2024 ha rappresentato un momento chiave per consolidare il percorso di rilancio del Brand, condividendo risultati raggiunti e obiettivi futuri.
Infine, l'azienda ha definito e pubblicato sul sito istituzionale il Responsible Reorganization Commitment, che guida il coinvolgimento e il dialogo con i lavoratori.
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Relazioni
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Il Gruppo è da sempre impegnato nella promozione di una cultura aziendale ispirata a etica e legalità, per questo motivo ha aggiornato - a seguito dell'emanazione della Direttiva UE n. 2019/1937 – la propria Group Whistleblowing Policy45, che definisce i canali e i presupposti per effettuare le Segnalazioni Interne ed Esterne nonché le Divulgazioni Pubbliche e le denunce all'Autorità Giudiziaria o Contabile. In tale occasione la Società ha altresì aggiornato il Codice Etico ed il Regolamento del Comitato Etico.
L'obiettivo del documento è quello di istituire e invitare all'utilizzo consapevole dei canali di segnalazione interna, inoltre si propone di prevenire e contrastare comportamenti illeciti o contrari a principi e regole prescritte nei modelli organizzativi del Gruppo, codici etici e politiche aziendali, tutelando la riservatezza dei segnalanti e degli altri soggetti protetti, salvaguardandoli dai rischi di eventuali ritorsioni, nel pieno rispetto di ogni disposizione di legge applicabile.
Il sistema di presentazione delle segnalazioni è strutturato su tre livelli:
Al fine di incentivare l'invio di segnalazioni, nell'interesse dell'integrità aziendale, il Gruppo si impegna ad offrire ai segnalanti e agli altri soggetti protetti, coinvolti a vario titolo nella segnalazione, le tutele previste dalla normativa vigente in materia di whistleblowing. In particolare, il sistema di protezione si compone dei seguenti tipi di tutela:
• tutela della riservatezza del segnalante, del facilitatore, delle altre persone coinvolte e delle persone menzionate nella segnalazione;
La diffusione della Policy è stata curata e differenziata per classi di stakeholder interessati:
Come indicato precedentemente, il Comitato Etico, nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società, è l'organo incaricato di gestire le segnalazioni pervenute tramite i canali whistleblowing.
Inoltre, il Comitato Etico ha il compito di monitorare che la Policy Whistleblowing sia conforme alle best practice e alle normative vigenti, di curare l'implementazione e il mantenimento della Piattaforma Web per la raccolta e gestione delle segnalazioni, nonché di promuovere e coordinare le attività di informazione e formazione sul suo funzionamento.
Quanto alla gestione delle segnalazioni, laddove il Comitato Etico decida di avvalersi del supporto di altre funzioni aziendali locali o di consulenti esterni per lo svolgimento degli approfondimenti necessari per svolgere le indagini correlate al contenuto delle stesse, tanto le funzioni aziendali quanto i consulenti saranno tenuti al rispetto della massima riservatezza sul contenuto della segnalazione medesima.
Quanto, invece, alle attività di formazione, la promozione presso la popolazione aziendale dei contenuti della Policy Whistleblowing viene effettuata tramite il pro-
45 Per maggiori informazioni sui contenuti della Policy si rinvia al documento pubblicato sul sito web dell'azienda, disponibile all'indirizzo https://group.ferragamo.com/it/governance/MODELLO+231+E+CODICE+ETICO/.

gramma di training denominato "Compliance Digital Pathway", che include, tra l'altro, anche la formazione su Codice Etico, Policy Anticorruzione, Cybersecurity e protezione dei dati e Modello 231 (quest'ultimo solo per l'Italia). In particolare, tale training è disponibile in nove lingue, attraverso una piattaforma intranet dedicata, e viene offerto anche a tutti i nuovi assunti, come parte del processo di onboarding.

Nel 2024, il Gruppo ha implementato una serie di iniziative strategiche mirate a rafforzare il proprio impegno verso la sostenibilità, promuovendo un ambiente di lavoro più inclusivo, equo e orientato al benessere delle persone. Queste azioni si inseriscono in un piano strutturato e articolato su più livelli, con obiettivi chiari e orizzonti temporali definiti, finalizzati a garantire un impatto duraturo e concreto sulla forza lavoro globale. Le attività del Gruppo sono strettamente legate alle policy aziendali, garantendo un ambiente di lavoro più equo e inclusivo. L'Inclusion Policy ha guidato le iniziative per la parità di genere, la riduzione del Gender Pay Gap e i programmi di sviluppo, mentre la Global Recruitment Policy ha assicurato processi di selezione equi e inclusivi.
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Un aspetto chiave di questo percorso è stato l'Equitable Talent Journey, un programma pensato per attrarre, sviluppare e valorizzare le persone in modo equo. In quest'ambito, il Gruppo ha rivisto le pratiche di Talent Acquisition, adottando una Recruitment Policy globale per garantire processi di selezione inclusivi e non discriminatori. È stata creata una sezione dedicata sulla pagina LinkedIn aziendale per evidenziare l'impegno verso l'inclusione e inserito un diversity statement in tutti i job posting a livello globale, con l'obiettivo di attrarre talenti diversificati.
Inoltre, il Gruppo ha avviato un'iniziativa di Employer Branding focalizzata sulla sostenibilità, che ha previsto la collaborazione con Polimoda per il lancio e la realizzazione della prima edizione del master in Sustainable Fashion avviato nel 2024 e in programma fino al 2025. Agli studenti è stato chiesto di approcciare nuove soluzioni creative e circolari in termini di materiali, prodotti, servizi e modelli di business, create specificamente per Ferragamo.
Per anticipare i requisiti legali relativi alle assunzioni di categorie protette, è stata definita una roadmap per campagne di recruitment dedicate a persone con disabilità, con l'avvio di programmi di stage presso l'HQ globale nel 2025, seguiti da implementazioni regionali e globali negli anni successivi. Parallelamente, sono stati pianificati corsi di e-learning sul reclutamento inclusivo per recruiter e manager coinvolti nei processi di selezione, con rilascio previsto nel 2025.
Per quanto riguarda lo sviluppo della carriera, sono stati lanciati programmi specifici per l'empowerment delle donne, attraverso collaborazioni con Valore D e The Female Quotient, con l'obiettivo di promuovere la parità di genere e valorizzare il talento femminile in ruoli chiave. A partire dal 2024, sono stati attivati percorsi di mentoring, con particolare attenzione al Giappone e ad altre regioni, e iniziative di coaching per donne, al fine di rafforzare le loro competenze di leadership e prepararle a posizioni strategiche. Entro il 2025, questi programmi saranno estesi a tutte le regioni e, nel 2026, sarà lanciata un'iniziativa globale per lo sviluppo della carriera.


Parallelamente, il Gruppo ha lavorato per costruire un'organizzazione più inclusiva, diffondendo e consolidando una cultura basata sulla diversità, l'inclusione e le pari opportunità.
Un aspetto centrale di questa strategia è il monitoraggio del bilanciamento di genere a tutti i livelli organizzativi, con un focus particolare sulla riduzione del Gender Pay Gap. Grazie all'impiego di strumenti avanzati di Business Intelligence, è stato per la prima volta calcolato il Gender Pay Gap adjusted della società al 31.12.23, tenendo in considerazione elementi oggettivi46 di differenza retributiva (in linea con le previsioni della Pay Transparency Directive). A valle del calcolo sono state definite delle azioni con un approccio olistico per ridurre il divario retributivo adjusted che è stato uguale al 2,9%, con l'obiettivo di azzerarlo completamente entro il 2030. Il dato al 31.12.2024 verrà ricalcolato non appena concluso il ciclo di performance 2024 ma un primo risultato osservato nell'anno è la riduzione dell'indicatore Unadjusted, pubblicato all'interno di questo documento.
Dal 2025 al 2027, il Gruppo vuole impegnarsi nella riduzione dell'Adjusted Gender Pay Gap, fissando come obiettivi il 2,5% nel 2025, il 2% nel 2026 e l'azzeramento entro il 2030. Un traguardo significativo è stato raggiunto nel 2024, quando il calcolo Adjusted è stato sottoposto a FPI (Fair Pay Innovation Lab), che ha riconosciuto la certificazione "Fair Pay Analyst" confermando che le variabili utilizzate hanno una forte correlazione con la struttura retributiva. A supporto di questo impegno, è stato avviato il processo di certificazione del sistema di gestione DEI in conformità alla norma UNI/PdR 125:2022, con completamento previsto nel 2025.
Un ulteriore traguardo è stato il rinnovo e l'approvazione della nuova Inclusion Policy a livello di Gruppo, che fornisce un quadro di riferimento chiaro e condiviso per tutte le regioni.
Un ruolo fondamentale è stato ricoperto dalla formazione sui temi DEI&B ed ESG. Nel 2024 è stato completato il design del primo People Manager Program, destinato a tutti i manager delle divisioni office e retail, mentre il primo Train-the-Trainer Program ha formato 15 trainer interni nell'area Corporate HQ ed EMEA. Dal 2025, sarà lanciato un corso aggiornato in linea con la certificazione UNI/PdR 125:2022, e verrà rilanciato il modulo digitale "Breaking Bias", seguito da ulteriori moduli come "Bridging the Generations Gap" nel 2026.

46 Peso del ruolo, Paese di riferimento, funzione di appartenenza, tenure e seniority, performance.
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Fair Pay Analyst fa parte dell'iniziativa UNIVERSAL FAIR PAY CHECK®, che si impegna nella promozione di strutture retributive eque e trasparenti. Il processo si basa su un'analisi approfondita del sistema retributivo aziendale, valutando i fattori che influenzano la remunerazione, come ruolo, dipartimento e anzianità, e identificando eventuali disparità ingiustificate, inclusi i divari retributivi di genere.
Per ottenere lo status di Fair Pay Analyst, un'organizzazione deve condurre un'analisi dettagliata delle strutture retributive, calcolando il divario retributivo di genere sia adjusted che unadjusted, oltre a identificare altre potenziali disparità. Inoltre, deve adottare misure correttive e formalizzare il proprio impegno attraverso la Fair Pay Commitment, garantendo equità e trasparenza salariale.
Per rafforzare il senso di appartenenza, il Gruppo ha lanciato iniziative volte a favorire l'engagement e il benessere dei dipendenti. Un momento chiave di questo percorso è stata la prima Engagement Survey globale, che ha coinvolto 6 regioni e 26 Paesi, con un tasso di risposta dell'88%. I risultati hanno fornito dati essenziali per lo sviluppo di piani d'azione regionali personalizzati, portando all'ottenimento della certificazione Great Place to Work in Paesi chiave come America, Cina e Corea. Questo impegno proseguirà nel 2025-2027, con l'introduzione di Pulse Surveys e survey complete per monitorare costantemente i progressi e identificare aree di miglioramento.
L'indagine GPTW 2024 è stata condotta a livello globale utilizzando il modello certificato Trust Index, analizzando cinque dimensioni chiave dell'esperienza lavorativa. La credibilità misura la fiducia nella leadership, con un impatto diretto sulla soddisfazione lavorativa. Il rispetto valuta il benessere dei dipendenti e l'equilibrio tra lavoro e vita privata, essenziale per ridurre lo stress. La correttezza si concentra sull'equità e sull'inclusione, garantendo un ambiente di lavoro trasparente e rispettoso. L'orgoglio riflette il senso di appartenenza e lo scopo, allineando i dipendenti ai valori dell'azienda. Infine, il cameraderie evidenzia la qualità delle relazioni tra colleghi, favorendo un ambiente di lavoro positivo e la felicità generale.

Inoltre, sono stati istituiti gli Employee Resource Groups (ERGs) in ogni regione, con focus iniziale su tematiche di genere, diversità generazionale e inclusione, promuovendo un dialogo costruttivo tra dipendenti e management. Dal 2025 al 2027, l'ambito degli ERGs verrà ampliato per includere altre dimensioni della diversità, come diversità generazionale, LGBTQI+ e disabilità, rafforzando ulteriormente il senso di appartenenza e inclusione. In parallelo, nel 2024, sono state avviate nuove iniziative per il benessere mentale e fisico attraverso il coinvolgimento degli ERGs. Dal 2025 al 2027 queste iniziative verranno adattate e perfezionate sulla base dei feedback raccolti e dei risultati ottenuti, garantendo un miglioramento continuo delle politiche di well-being per tutti i dipendenti. Gli ERGs hanno favorito il dialogo tra dipendenti e management, promuovendo azioni specifiche su base regionale per rafforzare il senso di appartenenza e inclusione.
Nell'anno 2024 è stato finalizzato il progetto di ridefinizione dei valori e delle competenze, i Success Enablers, con l'obiettivo di indicare i comportamenti attesi per il raggiungimento degli obiettivi di business e la creazione di un ambiente lavorativo innovativo, accogliente e orientato allo sviluppo professionale e personale.
Per comunicare e diffondere i valori e le competenze nel Gruppo sono stati organizzati i Success Enablers day, durante i quali nei diversi head quarters del gruppo i dipendenti hanno potuto sperimentare individualmente e in gruppo la nuova cultura aziendale attraverso attività dinamiche e coinvolgenti facilitati dai Success Enablers Ambassador.
Il livello di partecipazione della popolazione ha superato il 50% arrivando in Corea al 90% della popolazione dell'head office. La popolazione retail è stata coinvolta con attività fatte on line seguite da 'morning briefing' dedicati nei singoli negozi.

Employee Resource Groups (ERGs)

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Il benessere dei dipendenti è un pilastro fondamentale per Ferragamo, che da anni sviluppa iniziative mirate a migliorare la qualità della vita lavorativa attraverso strumenti di welfare, flessibilità organizzativa e programmi di supporto.
Dal 2018, il Gruppo ha introdotto lo smart working come modello organizzativo flessibile, consentendo ai dipendenti di gestire le proprie attività con maggiore autonomia, in linea con le esigenze aziendali. Nel 2024, l'azienda ha consolidato questo approccio, offrendo da cinque giorni a 8 giorni al mese per le diverse funzioni aziendali, con l'obiettivo di:
Per gli anni 2024 e 2025 è stato rinnovato l'accordo integrativo, sottoscritto tra Azienda e RSU, valido per tutta la popolazione del Contratto collettivo Nazionale Industria delle Calzature.
Oltre al riconoscimento di un premio variabile di risultato e alla possibilità di conversione del premio in Credito Welfare spendibile in Servizi Welfare, quindi in beni, servizi e/o prestazioni di varia natura, finalizzati ad incrementare il benessere personale, il supporto alla vita familiare, nonché la copertura previdenziale del dipendente e del suo nucleo familiare. Inoltre, per fornire supporto nelle esigenze di spesa familiari e quotidiane e contrastare il caro – vita, sono state individuate tre categorie omogenee di dipendenti, appartenenti al CCNL Industria Calzature a tempo indeterminato, destinatari di un ulteriore importo, consistente in un credito figurativo aggiuntivo spendibile in Servizi Welfare, estraneo rispetto alle performance aziendali e/o alle prestazioni lavorative.
Per la massima fruibilità dei servizi welfare è stato predisposto un portale integrato all'interno della piattaforma aziendale di comunicazione, attraverso il quale poter usufruire dei Flexible Benefits, cioè di una serie di servizi resi disponibili dall'azienda e "cuciti" su misura per i dipendenti e per i propri familiari nel campo della salute, dello sport e del benessere, dell'istruzione, della cultura e dell'intrattenimento. Attraverso il portale welfare, infatti, ciascun dipendente ha l'opportunità di scegliere e costruire il proprio pacchetto di "benefit" scegliendo i servizi o i prodotti a seconda delle esigenze fino all'esaurimento del credito disponibile.
Nell'ambito dell'accordo integrativo aziendale sono state stabilite altre iniziative a favore dei dipendenti sulla previdenza complementare e sulla riduzione del costo dei pasti presso il ristorante aziendale.
Il Gruppo ha mantenuto attive e rafforzato le coperture sanitarie integrative per tutti i dipendenti corporate e retail. Sono stati inoltre implementati interventi mirati per migliorare i livelli di copertura sanitaria, offrendo prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto a quelle previste dai CCNL aziendali.

Con l'obiettivo di ampliare le iniziative dedicate al benessere delle persone, Ferragamo ha avviato programmi di gestione dello stress lavoro-correlato, con valutazioni biennali finalizzate a identificare le principali criticità e implementare azioni di miglioramento.
In più a livello locale, sono stati introdotti servizi e convenzioni per migliorare il work-life balance, tra cui:
In questo periodo, il Gruppo monitorerà costantemente l'efficacia delle iniziative attraverso feedback dei dipendenti e analisi di impatto, garantendo un miglioramento continuo delle politiche di benessere aziendale.
Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| HR Activities47 | - | 25.143 € |
Gli obiettivi, delineati nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativi alla forza lavoro sono i seguenti:
| ESG building block |
ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Empowering our people |
10 | Attrarre, sviluppare e incoraggiare le persone attraverso un percorso equo verso il talento |
2027 |
| 11 | Diffondere e mettere a terra una cultura di diversità, inclusione e pari opportunità |
2027 | |
| 12 | Promuovere attività di welfare e di coinvolgimento per il benessere e la salute dei dipendenti |
2027 |

47 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Costi generali e amministrativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.
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Nel quadro del Piano di Sostenibilità 2025-2027, il Gruppo ha definito tre obiettivi strategici per rafforzare l'inclusione, la diversità e il benessere dei dipendenti, con un anno base nel 2024 e milestone annuali individuate nel DEI&B plan e supportate dalla politica di Sostenibilità e dall'Inclusion policy.
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Il primo obiettivo, Equitable Talent Journey, mira ad attrarre, sviluppare e valorizzare le persone attraverso un percorso di crescita equo. L'ambito dell'obiettivo copre sia il pubblico esterno (Employer Branding e Recruitment) che quello interno (dipendenti e people manager), con un'applicazione a livello regionale e globale. La definizione del target si è basata su analisi interne, con il coinvolgimento del team HR e la presentazione del DEI&B plan al CDA e ai Board Members.
Il secondo obiettivo, Inclusive Organisation, è volto a diffondere e radicare una cultura aziendale basata sulla diversità, l'inclusione e le pari opportunità. Questo target prevede misurazioni qualitative e quantitative e segue un percorso strutturato fino al 2027. La metodologia adottata per la sua definizione si è basata su analisi interne e su un'attività di benchmark con i principali peer, per garantire un confronto costante con le best practice di settore.
Infine, il terzo obiettivo, Foster Belonging, si concentra sul potenziamento delle iniziative di welfare e engagement, per migliorare il benessere e il senso di appartenenza dei dipendenti. Anche in questo caso, la metodologia di definizione del target ha incluso analisi interne e un'attività di benchmarking con i principali peer, assicurando un approccio data-driven e comparativo.
Per garantire il raggiungimento dei risultati, il Gruppo si avvale di KPI specifici, aggiornati annualmente e monitorati con verifiche periodiche.
Il dettaglio delle attività sottese a questi obiettivi è approfondito nel capitolo S1-4.


Da sempre, il Gruppo considera prioritaria l'attenzione verso le proprie persone, garantendo una gestione basata sui principi di correttezza, integrità e rispetto. L'impegno del Gruppo si traduce, lungo tutta la catena del valore, nello sviluppo professionale delle proprie risorse, nell'attrazione di nuovi talenti e nel favorire l'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, garantendo a tutti il rispetto degli standard di salute e sicurezza nel luogo di lavoro. Nel corso del 2024 sono entrati a far parte del Gruppo Salvatore Ferragamo 838 dipendenti a fronte di un turnover in uscita pari al 25.9% che ha visto uscire dall'azienda 929 dipendenti. L'offerta di un rapporto di lavoro stabile e duraturo nel tempo è considerata un requisito indispensabile non solo per favorire la crescita aziendale, ma anche per accrescere il senso di appartenenza delle proprie persone. In tal senso, l'alta percentuale di dipendenti con contratto a tempo indeterminato, pari a circa il 93% nel 2024, testimonia l'impegno del Gruppo.

| 2024 | Donne | Uomini | Non comunicato | Totale 48 |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 581 | 406 | 0 | 987 |
| Cina 49 | 633 | 177 | 0 | 810 |
| USA | 266 | 254 | 1 | 521 |
| Giappone | 235 | 83 | 0 | 318 |
| Corea | 213 | 47 | 0 | 260 |
| Messico | 70 | 90 | 0 | 160 |
| Australia | 61 | 16 | 0 | 77 |
| Francia | 43 | 31 | 0 | 74 |
| Spagna | 35 | 28 | 0 | 63 |
| Altri Paesi | 187 | 128 | 0 | 315 |
| Totale | 2.324 | 1.260 | 1 | 3.585 |
48 Il numero dei dipendenti nelle tabelle afferenti all'obbligo di informativa S1-6 include tutti i dipendenti del Gruppo al 31.12.24, calcolati secondo il numero
di teste. 49 Cina include i dipendenti di: Ferragamo Fashion Trading (Shangai) Co. Ltd., Ferragamo Moda (Shangai) Co. Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo retail HK Ltd., Ferragamo retail Macau Ltd., Ferragamo Retail Taiwan Limited.
| 2024 | 2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Altro | Non Comunicato |
Totale | Donne | Uomini | Altro | Non Comunicato |
Totale | |
| Totale dipendenti | 2.324 | 1.260 | 0 | 1 | 3.585 | 2.388 | 1.289 | 0 | 0 | 3.677 |
| Dipendenti a tempo indeterminato |
2.155 | 1.174 | 0 | 0 | 3.329 | 2.254 | 1.208 | 0 | 0 | 3.462 |
| Dipendenti a tempo determinato |
161 | 85 | 0 | 1 | 247 | 104 | 68 | 0 | 0 | 172 |
| Dipendenti a orario variabile |
8 | 1 | 0 | 0 | 9 | 13 | 30 | 0 | 0 | 43 |
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Numero di Dipendenti | 3.585 | 3.677 |
| Numero di dipendenti cessati | 929 | 1.032 |
| Numero di dipendenti nuovi assunti | 838 | 867 |
| Tasso di turnover – Nuovi Assunti | 23,38% | 23,58% |
| Tasso di turnover - Cessati | 25,91% | 28,06% |
Nel 2024, i lavoratori non dipendenti all'interno del Gruppo sono stati 177 relativi a stagisti, consulenti esterni ed agency staff, di cui 39 self-employed e 138 ingaggiati in attività primarie del Gruppo.
| 202450 | |
|---|---|
| Numero totale di lavoratori non dipendenti | 177 |
| di cui lavoratori autonomi | 39 |
| di cui lavoratori forniti da imprese che svolgono principalmente attività di lavoro dipendente | 138 |
50 Il numero di lavoratori non dipendenti include tutti i lavoratori non dipendenti al 31.12.24, calcolati secondo numero di teste.

Nel corso del 2024 abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra strategia globale sulla Diversity, Equity, Inclusion & Belonging (DEI&B), aggiornando e approvando la policy aziendale a livello di Consiglio di Amministrazione. Questo passo testimonia il nostro impegno concreto a integrare i principi di DEI&B nella strategia di business e a promuovere una cultura organizzativa basata sull'ascolto, sul dialogo aperto e sulla valorizzazione delle unicità individuali.
Tre i pillars su cui tale strategia affonda le radici:
Gli strumenti di comunicazione interna/esterna e di social engagement continuano a rappresentare elementi chiave per amplificare l'impatto delle iniziative legate ai tre pillar. È stata fatta particolare attenzione nelle comunicazioni ufficiali interne all'utilizzo di un linguaggio inclusivo con l'adozione dello Schwa (ə). Per quanto riguarda attività dedicate al focus Women Empowerment è stato creato il format Unstoppable Women, ispirato alla figura di Wanda Ferragamo, in cui due colleghe hanno condiviso la loro storia personale e professionale.
Nel 2024 sono state introdotte e rafforzate numerose iniziative in linea con la strategia aziendale di inclusione e diversità. Tra i principali risultati, spicca l'aggiornamento della Inclusion Policy a livello di Gruppo, che fornisce un quadro chiaro e condiviso per tutte le regioni. È stato inoltre inserito un Diversity Statement nei job posting globali per promuovere inclusività sin dalla fase di selezione. Il monitoraggio dell'Adjusted Gender Pay Gap è stato potenziato attraverso un sistema avanzato di Business Intelligence, con analisi dettagliate e azioni concrete per ridurre le disparità. In Italia, è stata avviata una gap analysis secondo la Uni-PdR 125/22. La dashboard dei KPI DEI&B è stata aggiornata con nuovi indicatori su genere, età, anzianità e altre metriche, mentre un framework globale ha rafforzato la creazione e il supporto degli Employee Resource Groups (ERGs), favorendo l'ascolto e la condivisione di idee sulla diversità. Gli ERGs hanno promosso iniziative in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Inoltre, è stata lanciata la prima Engagement Survey con focus su diversità e inclusione, fornendo dati strategici per azioni future. In ambito di partnership, è stata rinnovata la collaborazione con Valore D, che ha consentito a giovani talenti e manager di partecipare a programmi di mentorship e leadership femminile. Parallelamente, è stata attivata una nuova collaborazione con The Female Quotient, ampliando le iniziative formative a livello Corporate e nelle diverse regioni, con un focus specifico sulla leadership femminile e la parità di genere. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo S1-4.
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Relazioni
L'impegno del Gruppo verso il tema della non discriminazione si attua anche attraverso il coinvolgimento del Comitato Etico in tali tematiche; a questo è infatti deferito il compito di gestire gli eventuali casi di discriminazione
che dovessero essere segnalati.
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Proprio attraverso una segnalazione pervenuta tramite il canale Whistleblowing, il Comitato Etico, a valle dell'istruttoria condotta, ritenendo fondata la segnalazione, ha informato la Società che ha provveduto ad effettuare delle contestazioni formali nei confronti dei segnalati e a mettere in atto delle azioni di monitoraggio al fine di evitare il ripetersi di tali condotte. Con riguardo ai dipendenti appartenenti alle categorie protette, il Gruppo si impegna al rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui opera. Particolare attenzione è riservata anche al rispetto delle pari opportunità, assicurando le stesse condizioni lavorative ai dipendenti di ambo i sessi e promuovendo iniziative concrete per agevolare la gestione del rapporto tra vita familiare e vita professionale, tramite un'offerta lavorativa che prevede varie tipologie contrattuali. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo S1-3.
| Top Management51 | Numero | Percentuale |
|---|---|---|
| Donne | 40 | 48,78% |
| Uomini | 42 | 51,22% |
| Totale | 82 | 100,00% |
| 2024 | < 30 anni | 30-50 anni | > 50 anni | Totale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Non comunicato |
Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | Non comunicato |
Totale | ||
| Top Management | 0 | 1 | 0 | 25 | 23 | 15 | 18 | 40 | 42 | 0 | 82 | |
| Middle Management |
12 | 3 | 0 | 271 | 168 | 83 | 58 | 366 | 229 | 0 | 595 | |
| White Collar | 371 | 236 | 1 | 1.177 | 438 | 250 | 113 | 1.798 | 787 | 1 | 2.586 | |
| Blue Collar | 19 | 33 | 0 | 62 | 125 | 39 | 44 | 120 | 202 | 0 | 322 | |
| Totale | 402 | 273 | 1 | 1.535 | 754 | 387 | 233 | 2.324 | 1.260 | 1 | 3.585 | |
| Percentuale | ||||||||||||
| Top Management | 0,00% | 0,03% | 0,00% | 0,70% | 0,64% | 0,42% | 0,50% | 1,12% | 1,17% | 0,00% | 2,29% | |
| Middle Management |
0,33% | 0,08% | 0,00% | 7,56% | 4,69% | 2,32% | 1,62% | 10,21% | 6,39% | 0,00% | 16,60% | |
| White Collar | 10,35% | 6,58% | 0,03% | 32,83% | 12,22% | 6,97% | 3,15% | 50,15% | 21,95% | 0,03% | 72,13% | |
| Blue Collar | 0,53% | 0,92% | 0,00% | 1,73% | 3,49% | 1,09% | 1,23% | 3,35% | 5,63% | 0,00% | 8,98% | |
| Totale | 11,21% | 7,62% | 0,03% | 42,82% | 21,03% | 10,79% | 6,50% | 64,83% | 35,15% | 0,03% 100,00% |
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
| Genere | Età | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | Uomini | Donne | Totale | <30 | 30-50 | >50 | Totale |
| Managers | 279 | 412 | 691 | 13 | 494 | 184 | 691 |
| White Collar | 816 | 1.865 | 2.681 | 604 | 1.696 | 381 | 2.681 |
| Blue Collar | 194 | 111 | 305 | 52 | 173 | 80 | 305 |
| Totale | 1.289 | 2.388 | 3.677 | 669 | 2.363 | 645 | 3.677 |
51 Nella categoria Top Management sono incluse le posizioni classificate come: Directors, Senior Directors, Chief/Head of functions e Ruoli esecutivi.


Scomposizione dell'organico per inquadramento professionale e genere

Donne Uomini

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Relazioni

Il Gruppo garantisce che tutti i suoi dipendenti percepiscono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili dei singoli Paesi in cui opera. In particolare, la società ha verificato che il salario corrisposto al 31.12.2024 fosse uguale o superiore all'adequate wage in accordo con quanto previsto dal framework Wageindicator. Tale impegno si traduce in politiche retributive eque e conformi agli standard normativi e di mercato, assicurando condizioni economiche che rispondano ai criteri di equità e sostenibilità.
Il Gruppo si impegna a garantire la conformità agli standard di protezione sociale, offrendo copertura per eventi chiave della vita lavorativa, come malattia, disoccupazione, infortuni sul lavoro, congedo parentale e pensionamento. Tutte le società del Gruppo operano pienamente nel rispetto dei requisiti in termini di protezione sociale dettati dalle leggi locali, assicurando la conformità normativa in ogni Paese in cui il Gruppo è presente.
Le politiche relative al congedo parentale sono adottate a livello globale e risultano in linea con i requisiti locali. Per quanto riguarda i piani pensionistici, la maggior parte dei dipendenti è coperta attraverso sistemi statutari o programmi aziendali.
In tutte le società, tali protezioni sono applicate in maniera uniforme a tutti i dipendenti, salvo alcune eccezioni dovute a specificità normative locali. In particolare, in Argentina e Brasile, non è garantita la disoccupazione a partire dal momento in cui il dipendente non lavora più per l'impresa. In Nord America52 non è garantita la protezione dalla perdita di reddito dovuta a malattia ed in USA non è garantita la copertura pensionistica. Si specifica che, in Nord America, il quadro normativo e i sistemi di protezione sociale differiscono rispetto ad altre regioni; di conseguenza, possono emergere differenze nella copertura per categorie specifiche, come i lavoratori stagionali, temporanei e tirocinanti.
Tuttavia, il Gruppo si impegna per garantire che le principali tutele, come quelle contro infortuni sul lavoro e disoccupazione, siano applicate in modo coerente in tutte le società, fornendo una rete di sicurezza affidabile per i dipendenti al fine di monitorare e armonizzare le politiche di protezione sociale, rispettando le normative e le peculiarità culturali locali.
52 Con la terminologia "Nord America" sono ricompresi sia gli USA che il Canada.
100% dei dipendenti riceve un salario adeguato

Nel 2024 è stata pubblicata la Recruitment Policy a livello globale al fine di garantire che i processi di selezione siano inclusivi e abbraccino la diversità nelle sue molteplici dimensioni. Per raggiungere tale obiettivo, sono state pianificate attività formative a livello globale per tutti i dipendenti dedicati alle attività di Talent Acquisition. Per quanto riguarda il perimetro italiano, è prevista una partnership con un'associazione che promuova l'inclusione di persone con disabilità attraverso il lancio di una campagna di recruitment per l'inserimento di alcune risorse in stage e il loro accompagnamento in un cammino formativo e lavorativo.
| Persone con Disabilità | Numero di Persone | % del Totale Dipendenti |
|---|---|---|
| Uomini | 18 | 0,50% |
| Donne | 27 | 0,76% |
| Altro | 0 | 0% |
| Totale | 45 | 1,26% |
In ottica di promozione della crescita aziendale delle risorse, nel 2024 sono proseguite le attività di formazione e sviluppo dei talenti e il progetto per disegnare un sistema di Talent Management a livello globale. All'interno del proprio Modello di Eccellenza Ferragamo, la Capogruppo identifica nuove competenze fondamentali, suddivise in Competenze Core e Competenze Manageriali, da potenziare per ciascuna risorsa. Le prime, di fondamentale importanza per tutti i dipendenti, invitano a ricercare elevati livelli di prestazioni e di qualità, ad affrontare prontamente le situazioni e le problematiche che si presentano, valorizzando il lavoro in team e favorendo la generazione di nuove idee e soluzioni. Per le risorse che operano a livello direttivo e manageriale sono state individuate ulteriori competenze che mirano alla conoscenza degli elementi determinanti la creazione di valore aziendale e il miglioramento della competitività nel tempo, ispirando negli altri l'entusiasmo e la passione per il lavoro e l'eccellenza.
Durante tutto il 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha attuato una serie di iniziative per aumentare il livello di attenzione e di consapevolezza su tematiche di compliance attraverso una formazione dedicata. I corsi hanno riguardato principalmente tematiche quali l'anticorruzione, lo strumento del whistleblowing, la protezione dei diritti IP e i rischi connessi alla violazione di diritti IP di terzi. L'assegnazione dei relativi moduli di digital learning nella fase di induction per i neoassunti è stata seguita da campagne di sensibilizzazione a livello globale.
Il Gruppo ha inoltre avviato una campagna di formazione sulla Cybersecurity e la protezione dei dati personali, rendendola obbligatoria per tutti i nuovi dipendenti. In particolare, dal 2021, il Gruppo ha introdotto un programma pluriennale di Modello di Eccellenza Ferragamo
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Relazioni
CyberSecurity Awareness tramite la piattaforma Proofpoint, per aumentare la consapevolezza sui rischi informatici. Nel 2023, il programma è stato personalizzato per diverse categorie di utenti, includendo campagne anti-phishing mirate a sensibilizzare i dipendenti sul riconoscimento di situazioni sospette e a fornire indicazioni chiare sul processo da seguire in caso di potenziali minacce. Nel 2024, è stato ampliato con corsi in aula sul "Security by Design" per il personale IT, con particolare attenzione agli Amministratori di Sistema, rafforzando la sicurezza fin dalla progettazione dei sistemi aziendali.
Inoltre, nel 2024 è stato avviato il Progetto "Enterprise Artificial Intelligence" con l'obiettivo di verificare la conformità all'AI Act e sviluppare una roadmap strategica per garantire una governance efficace e una gestione responsabile dei rischi legati all'Intelligenza Artificiale. Il progetto prevede la definizione di linee guida e policy per l'uso etico dell'AI, l'implementazione di un modello di governance adeguato, la pianificazione di un Modello di Governo, l'elaborazione di procedure operative e la creazione di percorsi formativi per supportare l'adozione della GenAI.
L'erogazione dei corsi è stata resa maggiormente fluida grazie all'utilizzo di una piattaforma digitale (iLearn), sia per i dipendenti corporate che per i dipendenti retail.
Nel 2024, Ferragamo ha ulteriormente potenziato il programma di formazione FLAME, con un focus strategico sul conversion rate e sull'ottimizzazione della customer experience. L'obiettivo è stato rendere i Client Advisor e gli Store Manager più consapevoli del loro ruolo nel processo di vendita, fornendo strumenti concreti per trasformare ogni interazione con il cliente in un'opportunità di conversione, senza compromettere l'eccellenza del servizio.
In questo contesto è stato introdotto Synch, un programma innovativo progettato per identificare e affinare i comportamenti chiave che impattano positivamente il conversion rate, garantendo al contempo un'esperienza esclusiva e sofisticata in boutique. Il programma si è articolato in due percorsi distinti:
Parallelamente, è stato lanciato NEX – New Employee Experience, un programma di onboarding strutturato per accompagnare i nuovi assunti nei primi mesi in azienda. Il percorso, della durata di 8-12 settimane a seconda dello store, combina autoformazione su iLearn con incontri regolari con il proprio superiore. Il programma include circa 70 moduli di digital learning su temi fondamentali, come la conoscenza del brand, il prodotto, l'eccellenza nel servizio, la compliance e le operazioni retail. Ogni 30 giorni è previsto un touchbase con lo Store Manager per monitorare i progressi e fornire supporto.
A supporto dello sviluppo dei manager, è proseguito l'Instore Monitoring Program, con sessioni mensili di coaching personalizzato per gli Store Manager di circa 190 boutique in tutto il mondo. Il programma ha un duplice obiettivo: potenziare le capacità di leadership e migliorare le performance di vendita, attraverso osservazione in-store, role-playing e condivisione delle best practices.
In collaborazione con il team di Merchandising, sono stati migliorati i contenuti di formazione sulle collezioni stagionali, con un approccio più coinvolgente basato sullo storytelling. Sono stati introdotti elementi narrativi che valorizzano le ispirazioni creative, l'artigianalità e i valori del brand, insieme a materiali più sintetici e intuitivi per facilitare l'apprendimento. Per rendere la formazione più dinamica, sono stati inseriti strumenti interattivi come video, infografiche e quiz.

Infine, sono stati sviluppati percorsi formativi per supportare progetti speciali come:
Handbag MTO (Made to Order) Focus sulla personalizzazione, con strumenti per guidare il cliente nella creazione di
un prodotto unico
Silver Collection Approfondimento sulle caratteristiche della collezione in argento, enfatizzando design, valore simbolico e posizionamento
Secret Watch Formazione mirata a comunicare l'innovazione e l'esclusività di
questo orologio sofisticato
Grazie a questi interventi, Ferragamo ha rafforzato la sinergia tra i team in boutique, promuovendo un ambiente di apprendimento continuo che migliora la customer experience e consolida il posizionamento del brand nel lusso.
Nel quadro delle iniziative formative, il Team di Sostenibilità, in collaborazione con il Team Risorse Umane, ha lanciato, nel 2023, "Sustainability Pills", un programma di sei moduli digitali per coinvolgere i dipendenti rispetto ai macrotemi di sostenibilità e della strategia sostenibile dell'azienda e, nel 2024, il Circularity Hackaton, per cui si rimanda al capitolo E5-3. Il primo programma, erogato da un partner specializzato, è stato reso disponibile sulla piattaforma Corporate iLearn per estenderlo a tutte le regioni. Inoltre, nel 2024, è stato organizzato un workshop con un partner esterno per rafforzare la cultura interna sulla biodiversità e raccogliere approfondimenti concreti su come integrare ulteriormente questa tematica nella strategia aziendale.
Nel corso del 2024, sono stati definiti i nuovi principi e processi di Talent Management a livello globale, per valutare le capacità e il potenziale di crescita dei talenti in modo coerente, strutturato ed efficace e pianificare il loro sviluppo all'interno del Gruppo, assicurando la sostenibilità a lungo termine dell'organizzazione. La realizzazione di questo processo ha visto la definizione, a livello globale, degli elementi che sono parte del processo di valutazione dei talenti, di un nuovo calendario dei momenti dedicati alla discussione della performance e dello sviluppo, di una scala di valutazione comune e coerente, di un modello di matrice dei talenti (Talent Review Matrix), di principi e modelli per il piano di sviluppo individuale. Il nuovo processo mira a rafforzare performance individuale e di team, promuovere la cultura dello sviluppo e del feedback, creando piani di successione per le posizioni chiave e contribuendo alla cultura della corresponsabilità tra i diversi livelli nello sviluppo dei percorsi di carriera.
Nel 2024, il Gruppo ha completato il design del People Manager Program, un percorso di sviluppo su scala globale rivolto a tutti i people manager delle aree office e retail. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di potenziare le competenze manageriali e di leadership, fornendo strumenti concreti per la gestione efficace dei team e la promozione di una cultura di crescita e sviluppo all'interno dell'organizzazione.
People Manager Program
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni
Il programma si distingue per un approccio interattivo e pratico, combinando sessioni di formazione, mentoring e attività esperienziali per garantire un impatto tangibile sulle capacità di gestione e sulla capacità di affrontare le sfide di un ambiente in continua evoluzione. A supporto di questa iniziativa, è stato lanciato il primo Train-the-Trainer Program, che ha permesso di formare 15 trainer interni nell'area Corporate HQ e EMEA. Questo modello di apprendimento peer-to-peer consente di diffondere le conoscenze in modo capillare, favorendo il consolidamento di una cultura manageriale coerente e rafforzando l'engagement e la retention dei talenti interni. Il rollout del programma partirà con i primi gruppi in EMEA e HQ Italy, previsti per febbraio e marzo 2025. Successivamente, per garantire un'espansione efficace a livello globale, è già stata pianificata per l'inizio del 2026 una nuova edizione del Train-the-Trainer Program dedicata agli internal trainers delle altre regioni, consentendo un'implementazione omogenea e capillare del percorso di sviluppo manageriale. Guardando al futuro, il People Manager Program rappresenterà un pilastro strategico per lo sviluppo delle competenze di leadership, con un impatto diretto sulla crescita dei team e sul miglioramento della performance aziendale a livello globale.
Il rinnovo dell'accordo integrativo al Contratto Nazionale ha previsto, tra le altre cose, l'estensione del processo di valutazione della prestazione a tutti i dipendenti e per tutti i livelli organizzativi, al fine di creare maggiore coinvolgimento e far sentire tutti partecipi degli obiettivi e dei risultati aziendali. Questa modalità di valutazione basata sul management by objectives viene effettuata regolarmente ogni anno è basata su tre delle competenze distintive della Salvatore Ferragamo S.p.A.: iniziativa, orientamento al risultato e al cliente. Il risultato di questa valutazione permette di aumentare ulteriormente il valore del premio per il singolo, riconoscendo anche le performance individuali.
Inoltre, nel corso del 2024, sono proseguite le attività di consolidamento dei programmi di valutazione della performance in ambito retail. In particolare, è proseguito il percorso di "continuous feedback" tra responsabile e collaboratore tramite l'utilizzo del sistema di performance management retail della società (c.d. Bright) che è stato pensato per stimolare il confronto e per supportare opportunità di sviluppo e crescita interna del nostro personale retail. Tale sistema può anche fungere come strumento di calcolo dei bonus annuali delle figure eleggibili (tipicamente personale con ruoli manageriali negli store). Attraverso Bright, in particolare, manager e team possono interagire in modo strutturato, trasformando il momento di valutazione in un'opportunità di confronto continuo con tre momenti di feedback previsti durante l'anno.
Lo strumento è progettato infatti per:

In tema di incentivazione, a sostegno dei top performer, è stato inoltre confermato il programma "Champion's League" volto a premiare ed incentivare coloro che maggiormente hanno contribuito con la performance individuale al raggiungimento degli obiettivi di business. Infine, nel 2024 è stato esteso il processo di Talent Review per tutte le posizioni manageriali sia corporate the retail, rafforzando la crescita professionale. Nel corso del 2024, infatti, il 98% dei dipendenti è stato oggetto di valutazione della performance.
98% dei dipendenti Performance Assessed
100% del Top Management Performance Assessed
| 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche |
Numero di revisioni periodiche |
Numero di dipendenti |
Percentuale dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche |
|||
| Top Management | 82 | 82 | 82 | 100,00% | ||
| Middle Management | 594 | 1.479 | 595 | 99,66% | ||
| White Collar | 2543 | 8.384 | 2.586 | 98,30% | ||
| Blue Collar | 321 | 747 | 322 | 99,69% | ||
| Totale | 3.540 | 10.692 | 3.585 | 98,69% |
| 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Numero di revisioni periodiche |
Numero di dipendenti |
Percentuale dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche |
||
| Management53 | 689 | 691 | 99,71% | |
| White Collar | 2.637 | 2681 | 98,36% | |
| Blue Collar | 303 | 305 | 99,67% | |
| Totale | 3629 | 3677 | 98,72% |
53 Nella precedente rendicontazione, non si teneva traccia della scomposizione in Top e Middle management quindi il dato per il 2023 non presenta tale spaccatura.
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|---|
| CERTIFIED |
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche |
Numero di revisioni periodiche |
Numero di dipendenti |
Percentuale dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche |
||||
| Donne | 2.297 | 7.091 | 2.324 | 99% | |||
| Uomini | 1.242 | 3.597 | 1.260 | 98% | |||
| Other | 0 | 0 | 0 | 0% | |||
| Non Comunicato | 1 | 4 | 1 | 0% | |||
| Totale | 3.540 | 10.692 | 3.585 | 99% |
| 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Numero di revisioni periodiche |
Numero di dipendenti |
Percentuale dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche |
||
| Donne | 2364 | 2388 | 99% | |
| Uomini | 1266 | 1289 | 98% | |
| Other | 0 | 0 | 0% | |
| Non Comunicato | 0 | 0 | 0% | |
| Totale | 3630 | 3677 | 99% |
| 2024 | Numero di ore di training | Ore medie di training | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Other | Non Comunicato |
Totale | Donne | Uomini | Other | Non comunicato |
Totale | |
| Top Management | 414 | 502 | 0 | 0 | 916 | 10 | 12 | 0 | 0 | 11 |
| Middle Management | 11.523 | 5.260 | 0 | 0 | 16.783 | 31 | 23 | 0 | 0 | 28 |
| White Collar | 61.607 | 23.560 | 29 | 0 | 85.197 | 34 | 30 | 0 | 0 | 33 |
| Blue Collar | 940 | 1.869 | 0 | 0 | 2.809 | 8 | 9 | 0 | 0 | 9 |
| Total | 74.485 | 31.190 | 29 | 0 | 105.705 | 32 | 25 | 0 | 0 | 29 |
| Ore medie di training | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | Donne | Uomini | Other | Non Comunicato |
Totale |
| Management54 | 27 | 22 | 0 | 0 | 25 |
| White Collar | 35 | 31 | 0 | 0 | 34 |
| Blue Collar | 9 | 10 | 0 | 0 | 9 |
| Total | 33 | 26 | 0 | 0 | 31 |
54 Nella precedente rendicontazione, non si teneva traccia della scomposizione in Top e Middle management quindi il dato per il 2023 non presenta tale spaccatura.


Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni
La tutela e la salvaguardia delle risorse umane si concretizza anche nel garantire elevati standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per questo motivo, il Gruppo mette a disposizione risorse umane, strumentali ed economiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e come parte integrante della propria attività e impegno strategico.
A livello corporate, Salvatore Ferragamo S.p.A. dispone di una funzione dedicata, Global Health and Safety, Energy and Environmental Efficiency (HSE), che ha la responsabilità di garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti. Il team si occupa di definire, aggiornare e condividere le Management System Guidelines – HSE & Energy per il perimetro italiano, condividendole poi con le sedi estere. Queste linee guida sono redatte con l'obiettivo di diffondere in tutto il Gruppo una forte consapevolezza dal punto di vista di salute e sicurezza, salvaguardia ambientale ed efficientamento energetico. Tali standard e principi definiscono ruoli e responsabilità dei principali stakeholder regionali coinvolti così come le priorità di intervento in ambito compliance per l'Europa, supportando i colleghi delle Region nella definizione dei fabbisogni di risorse strumentali ed economiche dedicate.
Nel 2022 è stato avviato un progetto con le Region estere che ha visto l'individuazione di referenti locali HSE, la creazione di un registro di leggi applicabili per ciascun Paese in ambito HSE, la compilazione di un questionario di self-assessment da parte di ogni referente locale e la conseguente redazione di una gap analysis. Tale progetto è proseguito anche nel 2024 con l'applicazione di un action plan, individuato sulla base delle gap analysis redatte per ogni paese. Infine, il team HSE gestisce le attività di monitoraggio e reporting per il perimetro Italia, mantenendo i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori italiani per la sicurezza.
In Italia, l'Azienda ha implementato da alcuni anni un Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) che definisce le modalità per individuare, all'interno della struttura organizzativa aziendale, le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della politica aziendale di prevenzione, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza vigenti. Il sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha lo scopo di:
Inoltre, per quanto riguarda diversi punti vendita della Region EMEA, è stata predisposta una valutazione dei rischi specifica che illustra tutti i possibili rischi per la salute e la sicurezza dei dipendenti. L'obiettivo è quello di completare la valutazione dei rischi con una matrice che descriva il livello di gravità dei danni e la probabilità di pericolo.
Dal 2017 la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha deciso di intraprendere un percorso finalizzato alla certificazione del sistema di gestione secondo lo standard ISO 45001, riconosciuto in ambito internazionale, che stabilisce i requisiti per l'implementazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Anche nel 2024 il Gruppo ha superato con successo l'audit annuale di mantenimento della certificazione, valida per il 100% dei lavoratori della Salvatore Ferragamo S.p.A.
La certificazione ISO 45001 è lo standard internazionale per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) che attesta l'impegno dell'organizzazione nella tutela della salute e sicurezza. Il processo include l'identificazione e valutazione dei rischi e dei pericoli, la definizione di piani d'azione con obiettivi misurabili, e l'integrazione di misure per la gestione delle emergenze. Inoltre, è necessario un monitoraggio continuo dei progressi nella riduzione e prevenzione dei rischi e lo svolgimento di ispezioni interne regolari per verificare la conformità e migliorare il sistema.

Durante il 2024, per il perimetro delle attività italiane, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha confermato, in seguito a un processo di verifica, la certificazione di responsabilità sociale SA8000, il principale standard di certificazione sociale basato sulla Dichiarazione Universale dei diritti umani, sulle convenzioni dell'ILO, sulle norme internazionali sui diritti umani e sulle leggi nazionali del lavoro. Lo standard incoraggia le organizzazioni a sviluppare, mantenere e applicare pratiche che prevedano il rispetto dei diritti umani, dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.
Pur non svolgendo attività che comportino un rischio elevato per la salute e sicurezza, il Gruppo si è attivato, in Italia e nel mondo, al fine di garantire i più elevati standard di sicurezza all'interno dei luoghi di lavoro, identificando e valutando le possibili emergenze che possono verificarsi durante la propria attività nelle diverse sedi in modo da assicurare che gli impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori ed eventuali danni alle strutture siano opportunamente individuati e affrontati.
In Italia, l'identificazione e la valutazione dei rischi afferenti alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rientrano all'interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Tale documento viene elaborato dal Datore di Lavoro (DL) in collaborazione con il Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione (RSPP), verificato dal Medico Competente (MC) e portato a conoscenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), al fine di evidenziare la gravità e la probabilità di accadimento degli eventi rischiosi specifici per ogni singolo ruolo e attività svolta da dipendenti.
Inoltre, per garantire un maggiore monitoraggio del livello di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in Italia vengono svolte periodicamente attività di controllo e audit per gli store del Gruppo. In relazione ai potenziali incidenti e alle situazioni di emergenza, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha predisposto una Procedura Gestionale per la preparazione e risposta alle emergenze, al fine di descrivere le modalità operative attuate per prevenire e/o gestire al meglio gli incidenti e diminuire il rischio di infortuni conseguenti da tali situazioni.
La prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza, per le Region estere, si esplica principalmente in check medici condotti annualmente ed in una constante linea comunicativa con le funzioni Risorse Umane e Operations, che è, ove possibile, gestita attraverso controlli dedicati.
Nel corso del 2024 è continuato l'impegno nel monitoraggio degli indici infortunistici dei dipendenti. Durante l'anno, si sono registrati 39 casi di infortunio tra i dipendenti, 17 in meno rispetto al 2023, mentre non si è verificato nessun infortunio tra i collaboratori esterni. Nessuno degli infortuni verificatosi ha comportato la perdita di vite umane, in linea con il 2023. In ambito di salute e sicurezza, i dipendenti beneficiano di programmi di formazione personalizzati a seconda dei profili di ruolo e livelli di rischio e ricevono, in linea con le disposizioni legislative, la formazione generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per coloro che rientrano in una categoria di rischio maggiore, ovvero i dipendenti di magazzini, Modelleria, Manovia, reparti logistici e così via, sono erogate ulteriori ore di formazione per l'utilizzo di macchinari e attrezzature specifiche.
Garanzia dei più elevati standard di sicurezza

Relazioni
La campagna di sensibilizzazione avviata dal team HSE nel 2022 sulla sicurezza e il benessere aziendale, rivolta a tutti i dipendenti in Italia, è proseguita nel 2023 e si è ulteriormente consolidata nel 2024. Grazie all'adozione di nuove modalità di comunicazione, i dipendenti hanno continuato ad approfondire il tema della sicurezza attraverso attività interattive e ludiche. La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre rafforzato le azioni di sensibilizzazione e informazione nei confronti di fornitori, appaltatori e visitatori esterni, coinvolgendoli attivamente nella gestione e riduzione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. A tale scopo, sono stati predisposti specifici documenti per l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi derivanti dalle attività di terzi in azienda (rischi da interferenza).
A livello globale, il Gruppo continua a garantire che tutti i dipendenti siano formati nel rispetto delle normative locali vigenti.
Nel 2024, l'impegno per la sicurezza e il benessere si è concretizzato nell'organizzazione di workshop e incontri dedicati al benessere mentale e fisico, con un focus sulla gestione dello stress e la promozione di abitudini salutari. In particolare, l'HSE Day dell'8 maggio 2024 ha visto la partecipazione di circa 550 dipendenti ed è stato caratterizzato da diverse attività gratuite. Tra queste, due workshop sulla relazione tra alimentazione e salute, accompagnati da sessioni individuali di consulenza nutrizionale, sedute di bioimpedenziometria per la misurazione della composizione corporea e un workshop di primo soccorso "Salva la vita", dedicato alle tecniche di disostruzione e BLS. Inoltre, è stata promossa una campagna cardiologica con ECG a riposo dal titolo "Ascolta il tuo cuore", mirata alla prevenzione e al benessere cardiovascolare.
| 2024 | Dipendenti | Non dipendenti |
|---|---|---|
| Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza |
99,6% | 50,3% |
| Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro | 0 | 0 |
| Numero di infortuni sul lavoro registrabili | 39 | 0 |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 5,96 | 0 |
| 2024 | Dipendenti | Non dipendenti |
| Numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili | 18 | 0 |
| Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro |
776,50 | 0 |

La Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta politiche di remunerazione orientate al riconoscimento del contributo individuale delle proprie persone e dei risultati aziendali, secondo i principi di uguaglianza, pari opportunità e merito. Per garantire la competitività nel mercato, da anni, è stato implementato un sistema di remunerazione differenziato per le diverse categorie/ inquadramenti professionali, che include, oltre alla componente retributiva, anche incentivi economici legati sia a obiettivi individuali che aziendali al fine di favorire lo spirito di appartenenza e di team. Il Gruppo adotta accordi di contrattazione collettiva per tutti i propri dipendenti in tutti i Paesi in cui sono presenti. Tali accordi, unitamente alle leggi in vigore, sanciscono altresì gli aspetti retributivi nonché i periodi minimi di preavviso per modifiche operative significative. Ove non disponibili, il Gruppo offre contratti di lavoro secondo la normativa locale vigente.
Ad oggi sono presenti diversi sistemi di valutazione:
Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2 GOV-3.
Per favorire la diversità e l'inclusione all'interno del contesto aziendale, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha realizzato una dashboard per i responsabili HR nelle varie Region al fine di verificare il rispetto del Gender Pay Gap. Tale dashboard incrocia le retribuzioni medie e il "banding" del ruolo costituendo uno strumento significativo nel calcolo dell'Adjusted Pay Gap e rappresenta un'attività propedeutica a revisioni retributive per la riduzione del Gap rilevato for equal work. Il dato adjusted come riportato precedentemente viene reso disponibile nella Politica di Remunerazione della Società. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo S1-4.
Al fine di sviluppare revisioni di merito coerenti con i vari mercati, il Gruppo favorisce l'acquisizione di banche dati retributive utili a comprendere il posizionamento rispetto al mercato locale e a definire interventi di riallineamento rispetto al peso del ruolo ricoperto, tenendo in considerazione la performance dell'anno. A livello retail, ai dipendenti sono riconosciuti degli incentivi legati alle performance dello store ed individuali o, nel caso dei manager ed a seconda della location, un bonus annuale basato su una serie di KPIs raggiunti (c.d. "Bright").
Nella consuntivazione degli indicatori del premio di risultato, è stato svolto un training ai responsabili di uffici e reparti operativi, volto a migliorare gli incontri con le loro risorse relativamente alla valutazione delle competenze aziendali. Il training ha avuto l'obiettivo di promuovere la cultura del feedback a tutti i livelli e ad ottenere una distribuzione più equilibrata delle valutazioni, dando maggiore evidenza alle risorse più performanti. Rispetto agli indicatori che contribuiscono alla definizione del premio di risultato, quello dedicato alla partecipazione alla formazione sulla sicurezza è stato raggiunto da gran parte della popolazione aziendale, a riprova del significativo impegno nei confronti della tematica da parte dei dipendenti. Inoltre, è stata aggiornata l'anagrafica dei dipendenti con carico familiare, al fine di consentire l'utilizzo, secondo la normativa vigente, di agevolazioni fiscali, da una minore tassazione per gli assegnatari di "fringe benefit" all'utilizzo dei buoni acquisto (spesa, carburante, etc..) per coloro che hanno a disposizione il welfare aziendale.
| Relazione sulla Gestione | Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità | Bilancio Consolidato | Bilancio d'Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | Informazioni ambientali | Informazioni sociali | Informazioni di Governance | Relazioni |
| Stipendio Base | Rapporto uomini su donne 202455 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capogruppo | Europa | Nord America | Centro e Sud America | Asia Pacifico | Giappone | Totale | |
| Top management | 39% | - | (3%) | 8% | 33% | 41% | 31% |
| Middle Management | 13% | 9% | 4% | 2% | (1%) | 3% | 9% |
| White Collar | 15% | (7%) | (13%) | (14%) | 8% | 5% | 9% |
| Blue Collar | 11% | 11% | 6% | (19%) | 7% | - | 2% |
| Totale | 32% | 3% | (14%) | (6%) | 12% | 17% | 21% |
| Remunerazione | Rapporto uomini su donne 202456 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Capogruppo | Europa | Nord America | Centro e Sud America | Asia Pacifico | Giappone | Totale |
| Top management | 52% | - | (10%) | 12% | 36% | 45% | 43% |
| Middle Management | 13% | 10% | 5% | 3% | (3%) | 0% | 9% |
| White Collar | 16% | (7%) | (14%) | (15%) | 8% | 4% | 8% |
| Blue Collar | 11% | 11% | 6% | (18%) | 7% | - | 2% |
| Totale | 40% | 5% | (16%) | (4%) | 13% | 17% | 25% |
| 2024 | 2023 | ||||||
| Rapporto tra remunerazione diretta annua più elevata e valore mediano | 77,7557 | 155 |
55 I valori basati sui salari medi corrisposti e sono stati rielaborati utilizzando il tasso di parità di potere d'acquisto (PPA) e il FMI (World Economic Outlook). 56 I dati della retribuzione sono stati riparametrati utilizzando il Purchasing Power Parity (PPP) e IMF (World Economic Outlook). Nel "Rapporto remunerazione diretta annua 2024", è stata presa in considerazione la retribuzione annua lorda, il bonus variabile annuale (STI), le Restricted Shares e i benefit non monetari (Nel dato 2023 tale dato non considerava i benefit in natura e le Restricted Shares per l'Amministratore delegato). Pertanto, non sono stati considerati gli elementi straordinari o non comparabili della retribuzione, quali ad esempio la componente dei piani di lungo periodo (in cash o equity) il cui fair value è presente al Paragrafo "Pagamenti basati su azioni" per l'Amministratore Delegato e i key people del gruppo assegnatari del primo e secondo ciclo del Piano "Performance e Restricted Shares 2023-2025".

La Salvatore Ferragamo S.p.A. riconosce l'importanza della tutela dei diritti umani all'interno della propria organizzazione e lungo l'intera catena di fornitura, impegnandosi attivamente nella prevenzione di qualsiasi forma di violazione, inclusi episodi di discriminazione e molestie. Per garantire un ambiente di lavoro sicuro, equo e rispettoso, il Gruppo applica una rigorosa Whistleblowing Policy, che offre ai dipendenti e agli stakeholder esterni un canale sicuro per segnalare eventuali violazioni, nel rispetto della riservatezza e della protezione dei segnalanti. I dettagli relativi la politica in oggetto politica sono consultabili nel capitolo S1-3.
Il Gruppo ha adottato anche un proprio Modern Slavery Statement volto ad assicurare la prevenzione di ogni forma di "schiavitù moderna, lavoro forzato e traffico di esseri umani" al proprio interno e nella propria catena di fornitura, come richiesto dalla legge del Regno Unito Modern Slavery Act 2015 - Section 54, dal California Transparency in Supply Chains Act of 2010 (SB 657), dall'Australian Modern Slavery Act (No. 153) 2018 e dal Canadian Fighting Against Forced Labour and Child Labour in Supply Chains Act 2023. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia al documento pubblicato sul sito Ferragamo Group.
In linea con i propri principi di responsabilità e trasparenza, il Gruppo monitora costantemente gli incidenti connessi al lavoro e i casi di impatti gravi sui diritti umani.
Nel corso del 2024, non si sono verificate casistiche di incidenti connessi al lavoro o impatti gravi sui diritti umani all'interno della forza lavoro propria. In ogni caso, il Gruppo si impegna, inoltre, a contrastare attivamente qualsiasi forma di discriminazione basata su genere, razza, origine etnica, nazionalità, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o qualsiasi altro fattore, promuovendo una cultura aziendale fondata sull'inclusione e sul rispetto dei diritti fondamentali.

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Relazioni
Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato i seguenti impatti relativi ai lavoratori della catena del valore:
Tali impatti non derivano dalla strategia aziendale ma sono intrinseci del settore nel quale la Salvatore Ferragamo S.p.A. opera. L'identificazione di tali impatti facilita l'adeguamento della strategia aziendale per ovviare alle esternalità negative legate al proprio operato.
I rischi identificati in merito alla tematica fanno riferimento a violazioni dei diritti umani e al lavoro forzato o obbligato lungo la catena del valore a causa di pratiche non etiche dei partner commerciali.
Nel processo d'identificazione degli impatti, rischi ed opportunità sui lavoratori della catena del valore, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha considerato i dipendenti dei propri fornitori e partner commerciali. La definizione degli impatti, rischi ed opportunità non ha poi circoscritto tali elementi a specifiche categorie di lavoratori; tuttavia, sono espliciti i riferimenti ai lavoratori più vulnerabili e ad impatti generalizzati, quali lavoro forzato e minorile. Tali impatti non sono scaturiti da singoli incidenti ma sono legati a potenziali violazioni. La categoria di lavoratori più rilevante è relativa ai lavoratori che lavorano, nella catena del valore, a monte dell'impresa (ad esempio coloro che sono coinvolti nell'estrazione di metalli o minerali o nella raccolta di materie prime, nella raffinazione, nella fabbricazione o in altre forme di trasformazione) ed a valle dell'impresa (ad esempio coloro che sono coinvolti nelle attività logistiche, o distributori, affiliati, rivenditori al dettaglio. Per quanto riguarda le aree geografiche e le merci considerate, queste non sono state esplicitamente menzionate nella valutazione degli impatti. Tuttavia, il Gruppo riconosce che il settore del Lusso e della Moda potrebbe affrontare problematiche legate alle materie prime impiegate, nonché alla loro coltivazione o allevamento in regioni extra-UE prive di normative adeguate alla tutela dei lavoratori.
Non sono state condotte attività specifiche per individuare in che modo i lavoratori con particolari caratteristiche, quelli che lavorano in particolari contesti o che svolgono determinate attività, possono essere maggiormente esposti a rischi. Tuttavia, la Salvatore Ferragamo S.p.A. conduce audit periodici al fine di verificare che tali casistiche non avvengano per qualsiasi tipo di lavoratore.
La Salvatore Ferragamo S.p.A. è firmataria del United Nations Global Compact, l'iniziativa strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo, che fornisce un linguaggio universale per la responsabilità sociale e supporta le organizzazioni nel lavorare in modo responsabile e nel prendere decisioni strategiche per promuovere obiettivi sociali condivisi a livello internazionale. L'adesione al Global Compact comporta l'impegno a rispettare le convenzioni dell'International Labour Organization (ILO) per il contrasto al lavoro forzato e minorile.
In aggiunta alle politiche già elencate nella sezione ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria, il Gruppo dispone di un Codice di Condotta Fornitori che stabilisce principi etici e regole di comportamento per i fornitori, promuovendo trasparenza, rispetto dei diritti umani e salvaguardia ambientale. Questo Codice comprende disposizioni relative all'etica aziendale, al lavoro minorile, alla non discriminazione, alla salute e sicurezza e alla gestione ambientale. I fornitori devono firmare un modulo di accettazione e conformarsi alle regole stabilite. Il Gruppo si riserva il diritto di monitorare e gestire eventuali non conformità. Le segnalazioni di violazioni possono essere inviate al Comitato Etico del Gruppo, garantendo così un controllo efficace sul rispetto delle norme previste.

Inoltre, il Gruppo ha predisposto ulteriori politiche per prevenire eventuali violazioni. La Politica contro il lavoro minorile, per esempio, mira a formalizzare l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel contrasto al lavoro minorile, in linea con la Politica di Sostenibilità, per evitare che minori siano esposti a situazioni rischiose o nocive per il loro sviluppo e salute. Include la verifica dell'età in fase di assunzione, il monitoraggio della catena di fornitura e le azioni di rimedio in caso di riscontro di lavoro minorile.
La Politica si applica a tutte le sedi della Salvatore Ferragamo S.p.A. in Italia, inclusi uffici e store, ed è rivolta ai dipendenti, procuratori, componenti di organi sociali e collaboratori che operano in nome e per conto della società. Si applica anche alle parti interessate per le sezioni a queste specificamente dedicate.
La responsabilità applicativa è del Direttore della funzione Risorse Umane, coadiuvata dalle funzioni aziendali coinvolte.
La Politica fa riferimento a diverse convenzioni e regolamenti internazionali e nazionali, tra cui la Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU, la Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia, le Convenzioni ILO 138 e 182, la Direttiva 94/33/CE, la Costituzione italiana, il CCNL e la Norma SA8000.
La Politica è approvata dal Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. e ne viene promossa la diffusione a tutti i destinatari attraverso il sito. La Capogruppo ha ottenuto inoltre la certificazione SA8000, uno standard internazionale che attesta l'impegno del Gruppo in materia di responsabilità sociale d'impresa. Questo standard include requisiti specifici relativi al rifiuto di impiego di lavoro infantile e forzato o obbligatorio, rafforzando così il sistema di controllo e monitoraggio interno già esistente.
Nel 2024, il Gruppo ha inoltre pubblicato il proprio Responsible Sourcing Commitment. Questa politica mira a sostenere i più alti standard etici, ambientali e sociali, promuovendo pratiche di acquisto responsabile lungo tutta la catena del valore. Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo E2-1.
A supporto di questi impegni, il Gruppo ha adottato anche il Modern Slavery Statement, che descrive le misure implementate per prevenire ogni forma di "schiavitù moderna, lavoro forzato e traffico di esseri umani" sia all'interno delle proprie operazioni sia nella catena di fornitura. Questo documento risponde alle normative di diversi Paesi, come il Regno Unito (Modern Slavery Act), la California (Transparency in Supply Chains Act), l'Australia (Modern Slavery Act) e il Canada (Fighting Against Forced Labour and Child Labour in Supply Chains Act), dimostrando la volontà del Gruppo di rispettare standard etici elevati a livello internazionale.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi legati alla violazione delle norme sul lavoro, con particolare attenzione alla catena di fornitura e al modello di approvvigionamento, al fine di garantire elevati standard etici e di sviluppo sostenibile. Sono valutati i rischi relativi ai diritti umani, al lavoro minorile, al lavoro forzato e obbligatorio, alla non discriminazione, alla libertà di associazione e di contrattazione collettiva, alla salute e sicurezza dei lavoratori, all'orario di lavoro, alla retribuzione e alla regolarità delle condizioni di lavoro e delle pratiche disciplinari applicate.
Il Gruppo richiede ai propri fornitori diretti (Tier 1) di non superare il primo livello di subfornitura (Tier 2) e gestisce direttamente le fasi di sviluppo e industrializzazione dei prodotti, compresi i processi di selezione e i controlli di qualità e sicurezza lungo tutto il processo di produzione. Infatti, il processo di qualifica dei fornitori diretti si concentra sulla valutazione tecnica, sulla verifica dei documenti e sull'adesione a vari standard, valutando se il fornitore è in grado di soddisfare i requisiti del Gruppo in termini di qualità, capacità, stabilità finanziaria, adesione ai principi etici, conformità agli standard comportamentali e alle normative pertinenti. Per snellire il processo di qualifica dei fornitori, il Gruppo utilizza lo strumento Ferragamo Link per la gestione delle informazioni e dei documenti con i fornitori. Questa piattaforma facilita l'accreditamento di nuovi fornitori e favorisce una relazione positiva all'interno della catena di fornitura. I fornitori diretti sono inoltre tenuti a sottoscrivere un pacchetto di documenti che comprende, oltre al Codice di Condotta dei Fornitori, le Condizioni Generali di Acquisto, la Politica sul Benessere Animale, la Lista delle Sostanze Limitate (RSL) del Gruppo e i Requisiti Tecnici di Prestazione, a seconda dell'area di attività. I fornitori sono inoltre tenuti a sottoscrivere accordi che garantiscano la protezione e la conformità del marchio e a fornire l'elenco dei loro subfornitori.
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Relazioni
L'analisi di valutazione di rischio di potenziale di violazione dei diritti umani svolta dal Gruppo ha confermato un profilo non significativo da parte dei fornitori diretti di servizi e di processi produttivi e livelli diversificati di rischio da parte del livello di subfornitura. Alcune fasi delle lavorazioni del prodotto finito, in particolare, sono potenzialmente caratterizzate da profili di rischio maggiore, per i quali il Gruppo concentra processi di monitoraggio e prevenzione per la mitigazione di tali rischi lungo l'intera filiera.
Allo scopo di monitorare il rispetto degli standard eticosociali della propria catena di fornitura, il Gruppo svolge regolari attività di audit sui propri fornitori diretti e sulle realtà di sub-fornitura, verificando la loro effettiva conformità ai principi disposti nel proprio Codice di Condotta. A tal fine è adottato un approccio basato sul rischio nella prioritizzazione degli audit in base a criteri che tengono conto del livello di rischio potenziale.
Durante tali verifiche, vengono effettuate interviste sia con i lavoratori sia con il management e sopralluoghi nei siti produttivi per accertare il rispetto degli standard richiesti. In caso di non conformità, i fornitori sono obbligati a implementare le azioni necessarie per prevenire, mitigare o risolvere le problematiche riscontrate, entro scadenze concordate.
Qualora venissero rilevate gravi o reiterate violazioni del Codice, oppure in caso di mancata collaborazione o di inadempienza nell'attuazione dei piani di miglioramento, il Gruppo si riserva il diritto di interrompere i rapporti commerciali con i fornitori coinvolti.
La collaborazione con la catena di fornitura è ritenuta essenziale per il raggiungimento di standard etici elevati e per lo sviluppo sostenibile del business. Per questo motivo, il Gruppo continua a promuovere iniziative di sensibilizzazione e monitoraggio lungo l'intera filiera produttiva, assicurandosi che il modello di approvvigionamento sia adeguato e in linea con i propri valori.
La responsabilità operativa per assicurare che le attività di monitoraggio, sensibilizzazione e audit siano efficaci e coerenti con gli obiettivi aziendali è affidata alla Funzione Operations, che riporta al Chief Operating Officer.
Inoltre, nel 2024 è stata avviata un'attività di raccolta dati presso i fornitori diretti del Gruppo, sia in termini di dati sociali e relativi a consumi energetici ed idrici, sia in termini di tracciabilità delle proprie materie prime. L'iniziativa ha l'obiettivo di acquisire informazioni dettagliate sui consumi energetici, idrici e di sostanze chimiche, oltre che sugli indicatori sociali, al fine di approfondire la conoscenza dell'impatto della catena di fornitura e la raccolta di informazioni relative alla provenienza delle materie prime utilizzate dal Gruppo. I fornitori sono stati coinvolti sia direttamente sia attraverso delle società specializzate nella raccolta dei dati, con l'organizzazione di training specifici per illustrare l'utilizzo delle piattaforme dedicate e garantire la corretta compilazione delle informazioni richieste. Le attività prevedono un coinvolgimento annuale dei fornitori per la contribuzione alla raccolta dati, mentre le attività di monitoraggio sono continue, assicurando così un controllo costante sul rispetto degli standard.
La gestione di questo processo è affidata alla Funzione Sostenibilità, che opera sotto la direzione del Chief Transformation & Sustainability Officer, garantendo un allineamento continuo con gli obiettivi strategici di sostenibilità del Gruppo.
Nel 2024, le concerie strategiche del Gruppo sono state attivamente coinvolte in un progetto di tracciabilità volto a identificare il paese di origine dei principali pellami acquistati. I dati sono stati raccolti attraverso una piattaforma dedicata, dove è stato richiesto ai fornitori di dichiarare tutti i passaggi di filiera, a partire dai DDT di consegna dell'ordine fino al paese di allevamento degli animali. Inoltre, il 33% delle concerie è stato sottoposto a audit per verificare l'accuratezza e l'affidabilità dei dati forniti. Tutti gli audit hanno avuto esito positivo, e la piena collaborazione della filiera ha confermato un elevato livello di maturità su questo tema.

Le attività di monitoraggio per il rispetto del Codice di Condotta Fornitori sono svolte secondo i principali standard in materia di audit etico-sociali, con il supporto di una società specializzata ed includono sia audit desktop sia sopralluoghi presso i siti produttivi dei fornitori. Durante queste attività, il Gruppo verifica anche la diffusione del Codice di Condotta Fornitori ai dipendenti da parte delle aziende fornitrici, accertandosi che i principi e le regole di comportamento siano stati comunicati efficacemente lungo tutta la catena di fornitura e che i lavoratori siano consapevoli dell'esistenza di strutture e processi dedicati per segnalare eventuali criticità o esigenze e ricevere assistenza.
Sulla base dei risultati delle verifiche effettuate, in caso di non conformità alle disposizioni del Codice, i destinatari sono tenuti a mettere in atto le azioni necessarie per adeguare le proprie attività e operazioni al fine di rimuovere, prevenire o mitigare le non conformità riscontrate. Il piano prevede azioni specifiche da attuare entro scadenze concordate oppure suggerimenti per attività di miglioramento. L'attività viene monitorata tramite follow-up con i fornitori, per assicurare l'effettiva attuazione delle richieste necessarie a garantire la conformità. In caso di gravi o ripetute violazioni del Codice, oppure di mancata attuazione del piano di miglioramento concordato o mancata collaborazione durante le attività di monitoraggio, il Gruppo si riserva il diritto di interrompere i rapporti commerciali con i fornitori coinvolti.
Il Gruppo incoraggia la comunicazione da parte dei propri fornitori di eventuali richieste di informazioni e interpretazioni sull'adozione del Codice di Condotta ed ha istituito specifici canali per l'invio di segnalazioni inerenti a presunte o accertate violazioni delle sue disposizioni. Tali segnalazioni sono indirizzate al Comitato Etico del Gruppo che si occupa di svolgere tutti gli accertamenti necessari per verificarne la fondatezza e promuovere le azioni correttive ritenute necessarie. Per maggiori informazioni sui canali di segnalazione previsti si rinvia al capitolo S1-3.
Per rafforzare ulteriormente la protezione dei segnalanti, è stata adottata una piattaforma web gestita da una società esterna specializzata in sistemi di segnalazione interna. Questa soluzione garantisce che le segnalazioni non possano essere tracciate, proteggendo i dati e consentendo l'accesso esclusivamente ai membri del Comitato Etico.
A tale scopo, il Gruppo ha adottato e pubblicato sul proprio sito web la Whistleblowing Policy, che descrive in dettaglio le misure implementate per garantire la protezione di chi effettua segnalazioni, prevenendo eventuali ritorsioni o trattamenti sfavorevoli. Per ulteriori informazioni si rimanda all'ESRS S1-3.
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L'effettiva attuazione delle azioni correttive viene monitorata attraverso attività di follow-up, che possono essere svolte in loco o da remoto, per verificare che i tempi e i modi concordati siano rispettati.
In aggiunta a quanto riportato nel capitolo S2-2 e S2-3, nel corso del 2024 sono stati effettuati 200 audit, sia nei confronti dei fornitori diretti, sia nei confronti dei subfornitori. Con riferimento alle non conformità rilevate, sono stati inoltre condotti follow-up - 5 on-site e 51 da remoto - per la verifica della loro soluzione. Le criticità di maggior rilievo emerse nel 2024 sono risultate relative al rispetto degli standard previsti dalle norme in materia di salute, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro e, in misura minore, i temi ambientali e di integrity ed il rispetto delle condizioni e la contrattualistica sul lavoro. In 19 casi, in presenza di rilevanti o reiterate violazioni del Codice da parte di subfornitori, è stata richiesta l'interruzione della relazione commerciale nei confronti dei fornitori diretti.
Con riferimento a tematiche relative ai diritti umani o a violazioni del Codice Condotta fornitori, nel corso del 2024 non sono state ricevute segnalazioni o reclami. In nessun caso sono state individuate criticità che presentano rischi reali o potenziali relativi al rispetto dei diritti umani (es. lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva). Riconoscendo l'importanza di monitorare attentamente la propria filiera produttiva, nel corso 2025, il Gruppo si impegnerà a proseguire e incrementare questa attività, al fine di garantire una gestione responsabile della propria catena di fornitura nel rispetto delle normative vigenti.
Nel corso dell'anno, in linea con quanto fatto in precedenza, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha implementato diverse azioni volte a migliorare la gestione della catena di fornitura e a garantire l'integrazione dei principi di sostenibilità lungo tutto il ciclo produttivo. Tra queste si sottolinea l'attività di coinvolgimento diretto della supply chain, raccogliendo dati primari sui materiali più impattanti utilizzati e la raccolta di dati ESG, già menzionati nei capitoli precedenti. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare.
Infine, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha sviluppato un sistema di vendor rating ESG per integrare criteri di sostenibilità nella valutazione dei fornitori. Questo sistema, che considera variabili ambientali, sociali e di governance (ESG), consente una valutazione completa delle performance dei fornitori in termini di sostenibilità. Nel 2024, è stata elaborata una checklist dedicata, la cui implementazione è prevista per il 2025, per standardizzare il processo di valutazione e garantire che i fornitori siano allineati agli obiettivi strategici del Gruppo. Queste azioni rappresentano un passo importante per rafforzare la governance e la sostenibilità della catena di fornitura, in linea con gli impegni della Salvatore Ferragamo S.p.A. verso una gestione responsabile e trasparente.
Per le risorse allocate alle attività si rimanda al capitolo ESRS E5-2 Azioni e rischi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare ed E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici.
200 audit +146% vs. 2023

L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo ai lavoratori nella catena del valore è il seguente:
| ESG building block | ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Leading a responsible value chain |
7 | Promuovere la trasparenza nella catena del valore e promozione della collaborazione con i fornitori per sviluppare progetti ESG condivisi |
2027 |
Il target definito dal Gruppo è parte integrante del Piano di Sostenibilità 2025-2027 con baseline 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 19 dicembre 2024, che costituisce una guida fondamentale per tutte le iniziative di sostenibilità del Gruppo, evidenziando il forte allineamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e agli standard europei in ambito ESG.
Tra gli impegni principali figura l'intento di migliorare la trasparenza lungo la catena di fornitura, incentivando collaborazioni con i fornitori per lo sviluppo di iniziative condivise in ambito ESG. Tali obiettivi abbracciano l'intera catena del valore, con un focus specifico sulle attività di approvvigionamento a monte, considerate un'area chiave per ridurre gli impatti ambientali e sociali.
Il periodo di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi si estende fino al 2027, con aggiornamenti e verifiche annuali per monitorare i progressi e garantire il rispetto delle tempistiche. Il piano prevede azioni mirate, tra cui l'i incremento degli audit sui fornitori, la tracciabilità delle materie prime e una raccolta strutturata di dati ESG presso i fornitori diretti e indiretti, strumenti essenziali per supportare una transizione verso pratiche produttive più sostenibili e responsabili.
Il target è stato elaborato sulla base di un'analisi di materialità condotta dal Gruppo, che ha coinvolto non solo fornitori diretti e indiretti, ma anche altri stakeholder strategici. Questo processo ha permesso di identificare con precisione le priorità lungo la filiera e di strutturare obiettivi che rispondano in modo efficace alle aspettative degli stakeholder e agli impegni del Gruppo verso la sostenibilità.
Per garantire il raggiungimento dei risultati, il Gruppo si avvale di KPI specifici, aggiornati annualmente e monitorati con verifiche periodiche.
Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato uno specifico impatto relativo alle comunità e al territorio:
• Supporto allo sviluppo locale attraverso contribuzioni e donazioni alle associazioni del territorio dove il Gruppo è maggiormente presente.
L'individuazione di tale impatto riflette i valori fondanti della Salvatore Ferragamo S.p.A. Il forte legame del Gruppo con il territorio, la sua cultura e la sua comunità ha promosso una crescente consapevolezza della necessità di un impegno autentico e sostanziale per la tutela dei luoghi in cui il Gruppo opera e delle persone che vi lavorano.
Le principali comunità di riferimento per la Salvatore Ferragamo S.p.A. sono la città di Firenze e il suo territorio. Tuttavia, l'azienda non si limita a supportare esclusivamente le comunità locali, su cui potrebbe avere un impatto diretto, ma estende il proprio impegno a livello globale.
Le attività che generano impatti positivi sulle comunità sono delineate nella Politica di sostenibilità, nella quale vengono menzionate le attività di responsabilità sociale del Gruppo. La Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna in iniziative benefiche a sostegno della cultura italiana nel mondo e della salute di donne, bambini e popolazioni vulnerabili. Il Gruppo adotta un approccio di governance Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

orientato ad un coordinamento efficace di tali attività a livello internazionale, fornendo linee guida per tutte le filiali del Gruppo nella definizione di donazioni o contributi di varia natura ad associazioni benefiche, fondazioni e organizzazioni non profit.
Tra le opportunità rilevanti per la Salvatore Ferragamo S.p.A., derivanti dagli impatti sulle comunità, viene individuato il seguente aspetto:
• Opportunità di migliorare la reputazione attraverso iniziative mirate di responsabilità sociale e interventi focalizzati sulla comunità.
Non sono state condotte attività specifiche per individuare il modo in cui particolari comunità interessate, che vivono in determinati contesti o che svolgono determinate attività possono essere maggiormente esposte a rischi. La Salvatore Ferragamo S.p.A. però specifica che le sue iniziative sono rivolte alle categorie più vulnerabili, in particolare donne e bambini, e finalizzate all'arricchimento culturale della società. Nella determinazione dei rischi e delle opportunità rilevanti, la Salvatore Ferragamo S.p.A. non stabilisce un legame diretto con specifici gruppi di comunità interessate. Tuttavia, l'azienda fa riferimento alle comunità in cui il Gruppo è maggiormente presente, tenendo conto del contesto in cui opera e dell'impatto delle proprie attività in tali aree.
La Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta una serie di politiche volte a perseguire i più elevati standard etici e a favorire uno sviluppo sostenibile del business, garantendo nel contempo la gestione adeguata degli impatti rilevanti sulle comunità interessate e dei rischi e opportunità connessi.
Tra le politiche adottate, il Gruppo ha sviluppato la già citata Politica di sostenibilità, che prevede l'impegno a migliorare il benessere delle comunità in cui opera. In particolare, Il Gruppo si impegna in progetti e iniziative destinate a donne, bambini e popolazioni vulnerabili, promuovendo l'inclusione sociale, sostenendo le economie locali e migliorandone la qualità della vita complessiva. Le collaborazioni con ONG, governi locali e altre organizzazioni favoriscono un impatto sociale positivo e contribuiscono agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Inoltre, nell'ambito delle arti, il Gruppo sponsorizza numerosi eventi culturali, come mostre d'arte, cinema, musica e moda, che non solo valorizzano le industrie creative italiane, ma riflettono anche l'impegno del Gruppo per l'arricchimento culturale della società.
Anche nel Codice Etico, già menzionato nel capitolo relativo ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria, viene sottolineata l'inclinazione del Gruppo verso la responsabilità sociale. Nell'ambito di questa politica, la Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a favorire lo sviluppo economico e civile delle comunità in cui opera, tenendo conto delle loro esigenze e promuovendo il benessere collettivo nel rispetto di valori etici e sostenibili.
Analogamente, nel Codice di condotta fornitori viene specificato l'impegno del Gruppo verso la responsabilità sociale e lo sviluppo economico e civile dei territori in cui opera, tenendo conto delle esigenze delle comunità. In tale contesto, la tutela del Made in Italy costituisce un principio fondamentale del Gruppo, con particolare riferimento alla salvaguardia della cultura artigianale e creativa italiana. I destinatari sono tenuti a contrastare la falsificazione e garantire la legittima apposizione dell'indicazione «Made in Italy» sui prodotti, impegnandosi a contribuire alla prosperità economica e sociale delle comunità locali. Il Gruppo incoraggia i destinatari a intrattenere rapporti di collaborazione, correttezza e trasparenza con le comunità, contribuendo all'occupazione nei territori in cui opera. I fornitori del Gruppo hanno la responsabilità di assicurare la propria conformità al Codice, così come diffonderlo e richiederne il rispetto ai propri dipendenti, fornitori, collaboratori esterni e ulteriori soggetti terzi, facenti parte della catena di fornitura per il Gruppo.
Tutte le politiche menzionate sono rese disponibili nell'area Download del sito web del Gruppo Ferragamo Sustainability, al fine di garantirne l'accessibilità ad un pubblico eterogeneo, affinché quest'ultimo possa comprendere appieno le relative implicazioni.
In merito ai diritti umani, la Società ha implementato una serie di politiche specifiche volte a tutelare e promuovere tali principi. Il rispetto di tali valori è preteso e promosso sia nei rapporti interni sia nelle relazioni con i soggetti terzi.
Nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, la Salvatore Ferragamo S.p.A. sottolinea il forte impegno del Gruppo nel rispetto dei diritti umani, in linea con le normative internazionali e nazionali, come i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e la Dichiarazione dell'ILO sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro. Il Gruppo rifiuta attivamente ogni forma di lavoro minorile, di lavoro forzato e di discriminazione basata su caratteristiche quali l'età, il sesso, la razza, la nazionalità, la religione, l'orientamento sessuale o l'appartenenza politica. Eventuali violazioni del Codice

Etico rendono applicabili provvedimenti da parte della Società, modulati in relazione alla gravità e nei limiti del quadro normativo in vigore.
Un'altra politica attuata dal Gruppo è la Politica per il Contrasto al Lavoro Minorile che ha l'obiettivo di formalizzare ulteriormente l'impegno societario in tale ambito, in linea con quanto dichiarato nella Politica di sostenibilità, ed evitare che minori di età possano essere esposti a situazioni rischiose o nocive per il loro sviluppo e la loro salute fisica e mentale, sia all'interno che all'esterno del luogo di lavoro. Questa Politica è destinata a tutte le sedi del Gruppo in Italia, inclusi uffici e store, ed è rivolta ai soggetti interni, tra cui dipendenti, procuratori, componenti di organi sociali, e collaboratori che operano in nome e per conto della Salvatore Ferragamo S.p.A. Si applica, inoltre, alle parti interessate citate nelle sezioni a queste specificamente dedicate. La Politica per il contrasto al lavoro minorile è approvata dal Consiglio di Amministrazione che ne promuove la diffusione a tutti i destinatari. Quest'ultima è inoltre accessibile dal sito web del Gruppo Ferragamo Sustainability. Anche in questo caso, la politica è stata redatta in linea con i principi fondamentali in relazione ai diritti dell'infanzia e all'età minima per il lavoro, riconosciuti dalle convenzioni e dai regolamenti operanti a livello nazionale ed internazionale. Qualora venga individuata la presenza di lavoratori minorenni o situazioni di lavoro minorile, la Società interviene tempestivamente adottando azioni correttive, coinvolgendo, se necessario, i Servizi Sociali e le Autorità competenti.
Infine, fondato sui valori radicati della famiglia e della comunità, il Gruppo ha definito e adottato una Group Charity Policy, con la quale si impegna a destinare gran parte delle proprie di donazioni ad iniziative benefiche a favore della cultura italiana nel mondo e della salute di donne e bambini. Questa politica ha lo scopo di fornire linee guida di riferimento per tutte le sussidiarie del Gruppo nella definizione di donazioni o contributi di varia natura a favore di enti benefici, fondazioni e organizzazioni non-profit. Tale processo rafforza la governance e introduce una procedura di approvazione più strutturata, garantendo un migliore coordinamento delle iniziative benefiche a livello globale.
Il Gruppo si impegna attivamente nel coinvolgimento delle comunità interessate attraverso una serie di iniziative che abbracciano diversi ambiti, promuovendo l'integrazione, la sostenibilità e il dialogo con gli stakeholder.
Uno degli elementi centrali di questo impegno è la collaborazione con Università, Scuole e Business School, favorendo un ponte diretto tra il mondo accademico e quello lavorativo.
Nel corso del 2024, il Gruppo ha organizzato oltre 30 iniziative di Employer Branding, come company visit, career day, field project, workshop e lezioni con prestigiose università, fra cui Università Bocconi, ESSEC, Università Cattolica, LUISS, IULM e con importanti fashion school, fra cui Polimoda, Accademia Costume e Moda, e Marangoni, non solo in Italia ma anche in Europa. Questi incontri hanno dato l'opportunità a centinaia di

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studenti e neolaureati di entrare in contatto con l'azienda e con il suo ecosistema professionale.
Parallelamente, il Gruppo collabora attivamente con numerose associazioni benefiche, sostenendo cause di rilevanza sociale, tra cui Meyer, Ethical Fashion Initiative, Corri la Vita, e molte altre al fine di contribuire concretamente al benessere delle comunità, unendo l'impegno filantropico alla creazione di un impatto positivo e duraturo.
Nel settore moda, il Gruppo partecipa con entusiasmo ad associazioni collettive come The Fashion Pact, la Camera Nazionale della Moda Italiana e l'UN Global Compact, rafforzando il suo ruolo attivo nei tavoli di confronto sui temi della sostenibilità e dell'innovazione, con l'obiettivo di condividere best practice e sviluppare soluzioni congiunte per affrontare le sfide globali del settore.
Oltre a queste attività, il Gruppo si distingue per il suo sostegno alla promozione dell'arte e della cultura, contribuendo attraverso donazioni e partnership strategiche con istituzioni di rilevanza internazionale. Tra queste spicca il supporto alla Fondazione Palazzo Strozzi, eccellenza nel panorama artistico e musicale italiano e internazionale.
Infine, il Museo Ferragamo e la Fondazione Ferragamo rappresentano due pilastri fondamentali attraverso cui il Gruppo promuove la cultura, l'arte e la creatività, trasmettendo i valori essenziali del brand e rafforzando un legame profondo e duraturo con le comunità locali e globali. Queste istituzioni incarnano l'impegno della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel preservare e valorizzare il proprio patrimonio culturale, proponendosi come luoghi d'incontro tra tradizione, innovazione e partecipazione sociale. In particolare, conservano e tramandano la cultura e la storia aziendale nel rispetto dell'identità del marchio, fungendo da luogo della memoria in continua evoluzione e rafforzando il senso di appartenenza al brand. Al tempo stesso, diffondono la cultura aziendale nel territorio e nelle comunità in cui operano, collaborando con istituzioni quali scuole, università, associazioni ed enti culturali per la formazione e crescita di quei giovani che intendono operare nel mondo della moda, del design e delle forme più alte e artistiche di artigianato italiano.
Nel corso del 2024, sia il Museo che la Fondazione hanno ulteriormente ampliato il loro programma di attività, consolidando collaborazioni e sviluppando nuove iniziative innovative, come workshop, conferenze e progetti educativi.
Le attività sono coordinate dalla Presidenza Ferragamo, dal Museo Ferragamo, dalla Fondazione Ferragamo, dal Team Sostenibilità, che riporta al Chief Transformation & Sustainability Officer, e dal team HR, che riporta al Chief People Officer.
S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
In collaborazione con scuole di eccellenza del settore lusso, nel corso del 2024, sono stati lanciati 8 field project, tra cui:


Successivamente, i progetti finali sono stati presentati ai team di Design, Prodotto e Merchandising di Ferragamo, che hanno offerto feedback preziosi, contribuendo a rafforzare le competenze tecniche e creative dei partecipanti in vista delle sfide future. Inoltre, il nostro brand è stato scelto da Polimoda per una partnership nel Master in Sustainable Fashion 2024-2025. Dieci studenti di Polimoda provenienti da tutto il mondo, guidati dall'espero di design Matteo Ward, hanno incontrato il Team Sostenibilità per una lezione sulla nostra strategia ESG e sono stati accompagnati dalla Direzione del Museo alla scoperta dell'uso innovativo dei materiali da parte del nostro fondatore. Gli studenti dovranno, nei prossimi mesi, sviluppare progetti strategici sul marchio Ferragamo, i cui risultati saranno presentati durante un evento dedicato nel 2025.
4. Nel 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha collaborato con l'Istituto Marangoni in due progetti accademici mirati a supportare i futuri talenti del settore del lusso. Il primo, che proseguirà anche nel 2025, rivolto a studenti internazionali dei Master in Fashion & Luxury Brand Management e Fashion Buying & Merchandising, ha coinvolto 24 partecipanti su proposte strategiche di lancio di un prodotto, partendo da un'attenta analisi di benchmarking dei principali competitor nella luxury industry. Il secondo progetto, dedicato agli studenti del terzo anno del corso di Fashion Business presso la sede di Parigi, ha previsto una visita al flagship store di Avenue Montaigne, dove i partecipanti hanno interagito con il management del brand, acquisendo conoscenze pratiche sul funzionamento di un marchio di lusso.
Per il terzo anno consecutivo è stata confermata l'adesione al progetto "Adotta una scuola", promosso da Altagamma con l'obiettivo di avvicinare i giovani del territorio fiorentino ai mestieri che ruotano attorno al settore della pelletteria, al fine di consapevolizzarli sulle opportunità professionali offerte dal Made in Italy. Il progetto, portato avanti in collaborazione con l'Istituto Cellini Tornabuoni di Firenze, ha visto il coinvolgimento, per questa edizione, di 20 studenti. Gli studenti hanno seguito un percorso formativo dedicato al mondo della pelletteria che si è concluso con un'esperienza di stage di un mese.
A dicembre si è celebrata a Firenze a Palazzo Spini Feroni la premiazione della seconda edizione della borsa di studio Wanda Ferragamo Scholarship alla presenza del Presidente Leonardo Ferragamo e di altri membri della famiglia Ferragamo. Per Wanda Ferragamo investire nei giovani e dare loro opportunità di crescere e mettersi alla prova è sempre stato un valore fondamentale che ha trasmesso all'azienda. Per alimentare questa cultura
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Relazioni
e promuovere la ricerca e lo sviluppo della conoscenza, il Gruppo ha deciso di istituire la Wanda Ferragamo Scholarship premiando 5 giovani, figli/e di dipendenti del Gruppo attraverso borse di studio del valore di 15 mila euro, per sostenerli/e nel loro percorso di studi e sviluppo professionale futuro.
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Il Gruppo rivolge una particolare attenzione alle comunità in cui opera, a favore di comunità vulnerabili e a beneficio delle industrie culturali e creative attraverso progetti di impatto sociale, crescita economica territoriale e benessere comunitario.
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
In linea con l'impegno a favore della salute dei bambini, nel 2020, ha preso avvio l'importante progetto di collaborazione quinquennale con Fondazione Meyer, la fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS di Firenze, eccellenza fiorentina per la ricerca e la cura in ambito pediatrico.
L'iniziale acquisizione di uno spettrometro di massa, di fondamentale utilità per le attività di ricerca del Laboratorio di screening neonatale sullo studio di nuovi marcatori diagnostici per malattie rare, ha permesso, fino ad oggi, di trattare oltre 60.000 neonati di Umbria e Toscana. Il successivo consistente investimento nello sviluppo clinico della Cardiologia pediatrica, con l'arrivo di un ecocardiografo di alta gamma e l'aggiornamento della risonanza magnetica, ha permesso di eseguire centinaia di esami ogni anno, migliorando la qualità dell'immagine. L'Ortopedia del Meyer è stata dotata inoltre di un macchinario all'avanguardia, capace di effettuare scansioni ad alta definizione durante i complessi interventi chirurgici ortopedici. La strumentazione, che combina le funzionalità 2D e 3D, è stata utilizzata in oltre 1.000 interventi l'anno.
A coronamento di questi risultati, nel 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha contribuito a sostenere, insieme a Banca d'Italia, l'acquisizione di un microscopio operatorio per la neurochirurgia, che permetterà di curare oltre cento bambini ogni anno. Si tratta di una sofisticata attrezzatura di ultima generazione utilizzata per la diagnosi della retinopatia del prematuro, grave patologia che può colpire la retina dei bambini nati pretermine potendone diventare causa anche di cecità. Questo strumento inoltre è essenziale nella diagnosi e follow up di altre importanti patologie oculistiche pediatriche sia di tipo tumorale, come il retinoblastoma, che malattie oculari ereditarie.

Inoltre, in occasione delle Celebrazioni dell'Anno centenario dell'Ospedale Careggi con i pazienti, iniziata a marzo 2024 e terminate a dicembre 2024, 100 cravatte e 100 foulard nei colori blu-azzurro e bianco, in linea con quelli del nuovo sito aziendale di Careggi, e personalizzati con etichetta dedicata, sono stati donati per il personale dedicato all'accoglienza.
Anche nel 2024, si è tenuta a Firenze una nuova edizione di Corri la Vita, manifestazione di raccolta fondi nata con lo scopo di contribuire a realizzare e a qualificare le strutture sanitarie pubbliche di Firenze specializzate nella lotta contro il tumore al seno, attraverso cure psicologiche, riabilitazione fisica e sociale, prevenzione, formazione e cure palliative. La manifestazione, che ha raccolto oltre 900.000 euro, ha visto il coinvolgimento di tutta la regione, con percorsi diversificati per gradi di difficoltà e mete culturali disseminate in tutta la città e nei dintorni. La Salvatore Ferragamo S.p.A. è stata il Main sponsor della manifestazione, donando circa 38,000 t-shirt.


Relazioni
Nel 2024, sono numerose le realtà che la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha supportato e ospitato all'interno degli spazi aziendali in Italia per iniziative di raccolta fondi, tra le quali: Fàedèsfa Onlus, che opera a favore dei bambini affetti da patologia genetica rara, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e l'Associazione Tumori Toscana (ATT).
Negli Stati Uniti, numerose organizzazioni benefiche operano nel settore della salute, raccogliendo fondi per la ricerca medica e il supporto ai pazienti. Tra le iniziative più significative supportate dal Gruppo spiccano la Italian American Cancer Foundation e la Breast Cancer Research Foundation, impegnate nel sostenere la lotta contro il cancro tramite la ricerca e l'assistenza ai malati, e la American Heart Association, impegnata nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari.
Il legame con l'arte è da sempre parte integrante del DNA del brand, che nel tempo ha rafforzato il suo impegno nella valorizzazione e tutela del patrimonio artistico e culturale.
Anche per il 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha contributo a sostenere le spese per la realizzazione del nuovo Auditorium della Musica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e per la costituzione delle opere e dei concerti nell'ambito dell'86esima edizione del Festival 2024. Il contributo gode di Art Bonus poiché effettuato a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.
Inoltre, come ogni anno, il Gruppo ha contribuito al sostegno dell'attività espositiva di Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze, di cui è Partner del Comitato sin dalla sua creazione. Le mostre che si sono tenute anche grazie al finanziamento del Gruppo sono state: Anselm Kiefer. Angeli caduti, DRIFT Shy Society e Helen Frankenthaler. Dipingere senza regole.
Si è infine concluso il sostegno triennale all'Istituto Statale del Poggio Imperiale di Firenze, i cui lavori hanno riguardato il restauro conservativo di superfici interne e di opere mobili del Salone delle Feste e di altri cinque ambienti interni.
Negli Stati Uniti, l'arte e la cultura vengono promosse anche attraverso il sostegno a istituzioni dedicate al balletto e al teatro, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione delle espressioni artistiche. Tra le principali iniziative, spicca il Nevada Ballet Theatre, che ha ricevuto fondi per sostenere la danza e la formazione di nuovi talenti, e il Dallas Theatre Center, che ha beneficiato di donazioni per continuare a offrire spettacoli di qualità e programmi educativi rivolti alla comunità. Il supporto è stato destinato anche alla Statue of Liberty – Ellis Island Foundation, che si occupa della conservazione e valorizzazione di Ellis Island, e al Museum of Moving Image, che preserva e celebra la storia del cinema e dei media visivi.

Il supporto allo sviluppo lavorativo va di pari passo con quello formativo e la Salvatore Ferragamo S.p.A. mantiene negli anni un costante impegno a stimolare diverse comunità, soprattutto di giovani e donne, a livello educativo e professionale.
Negli ultimi tre anni, il Gruppo ha collaborato con Ethical Fashion Initiative (EFI), programma del Centro del Commercio Internazionale (ITC), agenzia delle Nazioni Unite dedicata al rafforzamento della filiera del cotone artigianale in Africa occidentale, che impiega prevalentemente comunità artigiane femminili.
L'obiettivo della partnership pluriennale, che include il supporto dell'Unione Europea e del suo programma OACPS Business Friendly, è stato la costruzione della prima fabbrica di tintura del cotone in Africa occidentale, a Ouagadougou, in Burkina Faso. La fabbrica, che sarà operativa nel 2026, rafforzerà le capacità produttive degli artigiani, principalmente donne, nella tintura, nella produzione tessile e nel commercio del Faso Dan Fani, il tradizionale tessuto di cotone del Burkina Faso. La donazione del Gruppo è stata destinata al partner europeo di EFI, MANUSA Cooperativa Sociale, un'impresa sociale italiana che impiega 14 donne, di cui 12 migranti e richiedenti asilo di varie nazionalità, principalmente africane, appartenenti a gruppi vulnerabili. MANUSA fornisce supporto a CABES GIE (Commerce et Artisanat Pour le Bien-Etre Social - Groupement d'Intérêt Économique), un'impresa sociale fondata da EFI che riunisce 91 realtà produttive e 2.400 artigiani, per lo più donne, in Burkina Faso, specializzati nella produzione artigianale del Faso Dan Fani tessuto a mano. Oltre alla produzione da parte di MANUSA di oggetti per decorazione di interni con tessuti di cotone prodotti da CABES, i principali servizi resi possibili grazie alla donazione del Gruppo sono stati la fornitura di macchinari importati dall'Italia, consulenze di ingegneria tessile e attrezzature supplementari per il nuovo stabilimento di tintura tessile di 1.350 metri quadri. L'impianto produrrà circa 24 tonnellate di filati tinti all'anno e creerà circa 80 posti di lavoro, sia diretti che indiretti, per tessitori, rivenditori di filati tinti, raccoglitori di biomassa, trasportatori e operatori, tecnici e ingegneri tessili, tra gli altri.
In Italia, nel 2024, sono state finanziate le attività della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali "Piero Baldesi", che facilita l'inserimento nel mondo del lavoro dei propri studenti e delle proprie startup.
Anche negli Stati Uniti, il supporto all'educazione ha previsto iniziative benefiche volte a promuovere opportunità di apprendimento e crescita per diverse comunità. Tra le principali organizzazioni sostenute, la BayGanda Foundation si distingue per il suo impegno nell'educazione e nello sviluppo giovanile, fornendo risorse e programmi formativi per studenti in situazioni di difficoltà. Un contributo importante è stato destinato anche a Dress for Success, che aiuta le donne a entrare nel mondo del lavoro attraverso programmi di formazione e supporto professionale.
Il saving della mancata stampa dei biglietti di Natale cartacei per l'anno 2024 è stato devoluto ad Artemisia, associazione antiviolenza presente sul territorio italiano, fondata a Firenze nel 1991 e che si dedica a combattere la violenza su donne, bambini e adolescenti, promuovendo e salvaguardando i loro diritti. Il sostegno sarà impiegato, per l'anno a seguire, nel supporto a percorsi di libertà individuale di donne e bambini attraverso voucher per cibo, medicinali, visite mediche, corsi sportivi e la garanzia di una casa a sostegno dell'autonomia e della rinascita individuale. Come ogni anno, il biglietto di auguri digitale viene messo a disposizione di tutti i dipendenti del Gruppo per l'invio degli auguri a fornitori, clienti, amici, famiglia e stampa.
Relazioni
Sempre in occasione del periodo natalizio, il risultato della vendita dei biglietti della lotteria di beneficenza organizzata presso la sede italiana, che ha visto in palio i doni natalizi ricevuti da parte di clienti e fornitori, ha consentito di raccogliere un importo che è stato raddoppiato con il sostengo della Salvatore Ferragamo S.p.A. e interamente devoluto in favore dell'associazione Trisomia21. L'associazione, con la quale il Gruppo collabora da tempo, si occupa di assistenza e integrazione delle persone con Sindrome di Down.
Negli Stati Uniti, la protezione e il sostegno alle comunità sono stati promossi attraverso iniziative volte a garantire inclusione, sicurezza e benessere per tutti. Un esempio significativo è rappresentato dal The Lesbian, Gay, Bisexual & Transgender Community Center di New York, che ha ricevuto supporto per continuare il suo lavoro nell'offrire risorse, servizi e spazi sicuri alla comunità LGBTQ+. Attraverso programmi di supporto psicologico, educazione, assistenza sanitaria e iniziative culturali, questa organizzazione contribuisce a rafforzare i diritti e il benessere delle persone LGBTQ+, promuovendo un ambiente più equo e inclusivo. Anche UNICEF ha ricevuto un significativo sostegno per continuare le sue attività educative rivolte ai bambini, garantendo loro accesso all'istruzione e migliorando le condizioni scolastiche.
Nel corso del 2024, non si sono verificati incidenti relativi ai diritti umani riguardanti le comunità interessate.
Il Museo Ferragamo e la Fondazione Ferragamo collaborano strettamente per preservare e valorizzare l'eredità storico-culturale del brand Ferragamo, promuovendo al contempo progetti culturali, educativi, sociali e sostenibili che si rivolgono a un pubblico ampio e diversificato.
Museo Ferragamo
Il Museo Ferragamo, situato nel centro di Firenze, è dedicato a raccontare la storia, l'arte e l'innovazione del fondatore Salvatore Ferragamo, attraverso mostre tematiche e attività che evidenziano il legame tra tradizione, artigianalità e innovazione. Tra i progetti espositivi più significativi degli ultimi anni si annoverano la mostra Donne in equilibrio, conclusasi nel 2023, e la retrospettiva Salvatore Ferragamo 1898-1960, prorogata fino al 2025 grazie al suo grande successo. Questo percorso espositivo ripercorre il contributo pionieristico di Ferragamo come "Shoemaker to the stars", celebrando il centenario del suo primo negozio a Hollywood e sottolineando il suo ruolo cruciale nell'evoluzione del design italiano.
Il Museo è profondamente impegnato anche nella promozione di attività educative e inclusive. Ogni anno collabora con scuole, università e istituzioni culturali locali e internazionali, come dimostrano i cicli di conferenze organizzati per gli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025, che hanno coinvolto oltre 1.700 studenti su temi quali il ruolo della donna nella società e la biografia di Salvatore Ferragamo. Al contempo, il Museo sviluppa attività rivolte alle famiglie e ai bambini, come visite guidate durante eventi come la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo e il programma educativo Le Chiavi della Città, promosso dal Comune di Firenze,

che ha permesso a centinaia di bambini di scoprire la storia e i valori del brand attraverso materiali didattici interattivi. Per il 2024/2025, il Museo ha inoltre avviato una collaborazione con l'Accademia Impara l'arte con il Punto Tavarnelle, celebrando il legame storico con le merlettaie di Tavarnelle Val di Pesa, attraverso attività come visite guidate, proiezioni e prestiti di calzature d'archivio.
In tema di inclusività, il Museo ha rafforzato il proprio impegno collaborando con l'Ente Nazionale Sordi (ENS), organizzando visite guidate in LIS per visitatori ipovedenti e ciechi, iniziativa inaugurata il 17 novembre 2024 durante la XXIII Settimana della Cultura d'Impresa. Inoltre, il Museo promuove la sostenibilità come valore centrale, essendo il primo museo aziendale green d'Italia certificato ISO 14064 e avendo ospitato la mostra Sustainable Thinking, che esplora il legame tra moda e sostenibilità. Attualmente, il Museo continua a perseguire la digitalizzazione delle sue mostre e dell'archivio, rendendoli accessibili online tramite piattaforme come Google Arts & Culture.
Parallelamente, la Fondazione Ferragamo si concentra su iniziative educative, formative e sociali, con particolare attenzione alle nuove generazioni, promuovendo promuovere progetti di ampio respiro che evidenziano il legame tra creatività, sostenibilità e cultura aziendale. La Fondazione organizza visite guidate all'archivio aziendale e al reparto produttivo, rivolte a studenti, dipendenti, designer e appassionati, offrendo un'immersione diretta nella storia e nei valori di Salvatore Ferragamo.
In collaborazione con Museimpresa e LIUC Heritage Hub, partecipa al progetto ministeriale PCTO A scuola d'impresa, che mira a trasmettere agli studenti delle scuole secondarie italiane l'importanza del patrimonio aziendale e del ruolo strategico degli archivi e dei musei d'impresa. In questo contesto, la Fondazione propone percorsi formativi che includono l'elaborazione di contenuti digitali, campagne social e articoli promozionali, rafforzando la consapevolezza dei giovani sull'importanza del legame tra tradizione e innovazione.
La Fondazione è inoltre partner del prestigioso International Talent Support (ITS), uno dei principali contest internazionali dedicati ai giovani talenti del fashion design e degli accessori. Dal 2020, è stato istituito l'ITS Fondazione Ferragamo Award, un premio dedicato alla categoria calzature, che offre un contributo di € 7.000,00 al designer vincitore per sostenere il proprio percorso creativo. L'edizione 2024-2025 include anche un workshop esclusivo tenuto da Stefania Ricci, direttrice del Museo, incentrato sull'applicazione dell'Heritage Ferragamo al design contemporaneo.
La Fondazione si dedica inoltre alla digitalizzazione e alla catalogazione del patrimonio aziendale, includendo materiali storici come calzature, cataloghi e campagne pubblicitarie. Questo processo, arricchito da progetti di restauro e importazione massiva di articoli storici, rende il patrimonio accessibile a un pubblico globale, valorizzandolo come risorsa educativa e culturale.
Fondazione Ferragamo
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance

Relazioni

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni menzionate nell'intero capitolo sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| Valore distribuito alle comunità57 |
928.994 € |
L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo alle comunità interessate è il seguente:
| ESG building block | ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Creating value for global communities |
13 | Rafforzare il nostro impatto positivo sulle comunità |
2027 |
L'obiettivo "Rafforzare il nostro impatto positivo sulle comunità" è parte integrante del Piano di Sostenibilità 2025-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 19 dicembre 2024, e si allinea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e agli standard europei in ambito ESG. Il target è di natura qualitativa e mira a rafforzare l'impatto sociale positivo del Gruppo sulle comunità locali a livello globale. L'obiettivo copre le attività dirette del Gruppo e il coinvolgimento delle comunità locali in cui opera, senza limitazioni geografiche.
La baseline di riferimento è il 2024, e il periodo di applicazione si estende fino al 2027, in linea con il Piano di Sostenibilità, i cui progressi sono monitorati attraverso le attività descritte nel paragrafo S3-4. La metodologia utilizzata per la definizione dell'obiettivo si basa su un'analisi dei bisogni delle comunità locali e delle iniziative sociali già in corso, adottando metriche di impatto sociale e strumenti di valutazione qualitativa. Sebbene l'obiettivo non sia direttamente basato su dati scientifici certi, è strutturato sulla base di best practice internazionali e standard di riferimento in materia di sviluppo sostenibile.
Il processo di definizione dell'obiettivo ha coinvolto diversi portatori di interesse, tra cui comunità locali, enti governativi, ONG e rappresentanti aziendali, attraverso consultazioni e iniziative di co-progettazione.
Nel proprio processo di doppia materialità il Gruppo ha identificato un impatto non associabile con i topic e subtopic presentati dagli ESRS, incluso nella tematica Brand Experience:
• Promozione del Made in Italy, dell'artigianalità e della creatività italiana, con benefici diretti e indiretti al posizionamento dell'industria italiana e del relativo comparto tessile/calzaturiero nel mondo.
Tale impatto positivo ha una natura trasversale, nello specifico fa riferimento alla propria filiera ma prevede anche ripercussioni sulle comunità nelle quali opera e con le quali intrattiene rapporti commerciali. La relazione con queste realtà artigianali italiane costituisce uno dei punti cardine della strategia aziendale che mira a valorizzare il Made in Italy tramite un sostegno diretto (ove esse siano fornitori) e indiretto (attraverso le ripercussioni positive che tali artigiani hanno nel tramandare il know-how ed il benessere delle comunità dove operano).
57 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Altri costi operativi" presente in Conto Economico del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.
imbastito negli anni.
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Relazioni

97% dei fornitori italiani
Il Gruppo si affida a una struttura di approvvigionamento dall'elevata preparazione tecnica e lavora con aziende storiche, con le quali ha instaurato un rapporto di collaborazione continuativa. In questa cornice, resta evidente il forte legame con il territorio del Gruppo che vede circa il 97% del fatturato fornitori effettuato nel 2024 proveniente da fornitori italiani. In questo contesto, i lavoranti toscani hanno rappresentato il 52,4% del fatturato della lavorazione del prodotto finito, mentre i lavoranti campani ne hanno rappresentato il 24,7%; la restante parte è allocata sulle altre regioni italiane58.
Per valorizzare tale apporto, il Gruppo ha identificato una metrica relativa alla proporzione di spesa verso i fornitori locali in quanto essa permette di evidenziare la trama di relazioni commerciali sul territorio toscano ed italiano che il Gruppo ha

58 Per il calcolo della metrica presentata è stata seguita la presente metodologia: è stata considerata la posizione geografica dei fornitori locali poi clusterizzati per regione italiana definendo per ciascuno dei cluster il totale delle spese destinato. Tale totale è stato poi rapportato al totale relativo alla categoria di lavorazione condotta così da avere la percentuale di spesa destinato a ciascuna regione divisa in categoria di lavorazione.


Distribuzione geografica dei lavoranti italiani per settore - 2024
Distribuzione geografica dei lavoranti per settore - 2024




Per quanto riguarda i lavoranti, il Gruppo si avvale esclusivamente di aziende manifatturiere ad alta specializzazione e dagli elevati standard qualitativi. La selezione e la fidelizzazione dei lavoranti esterni costituisce un elemento chiave per il Brand, principalmente allo scopo di mantenere l'elevato standard qualitativo dei prodotti e preservare al contempo il vasto patrimonio di knowhow Ferragamo, costruitosi in tanti anni di attività. Circa il 43% dei lavoranti collabora con la Salvatore Ferragamo S.p.A. da oltre 11 anni, tra cui il 55% dei lavoranti di borse e valigie e il 48% dei lavoranti degli accessori. La fidelizzazione delle strutture produttive esterne è stata storicamente garantita dalla continuità della collaborazione, dall'elevato livello di interscambio di informazioni e di competenze tra il Gruppo e i lavoranti e da una forte specializzazione di prodotto e di lavorazione. Tale integrazione è supportata da un sistema informatico che collega i principali laboratori con il Gruppo, consentendo la condivisione delle fasi di avanzamento produttivo e logistico, la verifica della disponibilità di materie prime presso il magazzino dei lavoranti e l'ottimale pianificazione delle diverse fasi di produzione e di approvvigionamento di materie prime e componenti. Inoltre, attraverso la sottoscrizione dell'impegno al rispetto della tutela del marchio, il Gruppo vieta che i laboratori esterni possano vendere a terzi i prodotti del Brand.
43% dei lavoranti con collaborazione > 11 anni

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Relazioni
Il Gruppo nel proprio processo di doppia materialità ha identificato i seguenti impatti relativi ai consumatori ed utilizzatori finali:
Tali impatti, nello specifico quelli positivi, non sono conseguenti alla strategia di business del Gruppo ma rappresentano il fulcro della strategia aziendale che mira a soddisfare i propri clienti attraverso capi e servizi di qualità superiore, sostenendo il Made in Italy e l'artigianalità che contraddistingue il nostro territorio nel mondo.
I rischi identificati sono invece:
Grazie all'identificazione di tali rischi il Gruppo negli anni ha posto in essere misure per ovviare all'insorgenza di tali situazioni nelle proprie attività formando adeguatamente il personale preposto a tali controlli.
Come anche definito nelle descrizioni dei singoli impatti potenziali negativi, sopra riportati, il Gruppo ha valutato che le categorie di consumatori ed utilizzatori finali potenzialmente impattati dalle attività aziendali sono, come definito dallo standard di rendicontazione: i consumatori e/o utilizzatori finali che necessitano di informazioni esatte e accessibili su prodotti, quali manuali ed etichette dei prodotti, per evitare l'uso potenzialmente dannoso di un prodotto. Tale categoria si evince come più rilevante dai rischi comuni al settore del Fashion e del Lusso. Similmente questi impatti rilevanti sono generalizzati al settore di appartenenza del Gruppo che mette in atto numerose attività per comunicare trasparentemente rispetto tali tematiche. Per quanto riguarda gli impatti positivi, sempre con riferimento alle stesse categorie precedentemente considerate, La Salvatore Ferragamo S.p.A. punta ad offrire una qualità del prodotto inconfondibile garantendo la soddisfazione del cliente anche attraverso al riscontro fornito sui prodotti, con l'obiettivo di miglioramento costante.
I rischi identificati coinvolgono consumatori ed utilizzatori finali senza restrizioni di campo e sono commercialmente rilevanti in un'ottica di noncompliance con le normative vigenti. In tal senso, Il Gruppo si assicura attraverso la propria funzione Legal che tali casistiche non si verifichino o siano minimizzate.
Le politiche implementate a favore dei consumatori e gli utilizzatori finali hanno l'obiettivo di garantire qualità nei prodotti e nelle informazioni fornite esternamente dal Gruppo. In tal senso, la Politica di comunicazione e marketing responsabile della Salvatore Ferragamo S.p.A. si impegna a garantire trasparenza, onestà, responsabilità e correttezza nelle comunicazioni, coinvolgendo attivamente gli stakeholder per migliorare la comunicazione e la sostenibilità. Mira a minimizzare l'impatto ambientale e a promuovere la sostenibilità, evitando pratiche ingannevoli come il greenwashing. Il processo di monitoraggio include la verifica interna delle affermazioni e la formazione continua dei dipendenti. La Politica, disponibile sul sito web Ferragamo Sustainability, si applica agli organi sociali, ai dipendenti e a chiunque operi in nome e per conto del Gruppo, coinvolgendo stakeholder interni (dipendenti, fornitori, azionisti) ed esterni (clienti, ONG, enti governativi). Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. è responsabile dell'approvazione della politica. La Politica fa riferimento a normative nazionali e internazionali, inclusi gli accordi dell'Unione Europea come l'European Green Deal e le direttive sulla sostenibilità aziendale.

In linea con le best practice internazionali e nel pieno rispetto della normativa applicabile, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha implementato un sistema di segnalazione volto a prevenire e contrastare comportamenti illeciti o contrari ai principi e alle regole prescritte nei propri modelli organizzativi, nel Codice Etico e nelle politiche aziendali, mantenendo la riservatezza dei segnalanti e di tutti gli altri soggetti tutelati, salvaguardandoli dai rischi di possibili ritorsioni, nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di legge applicabili.
Inoltre, il Gruppo ha adottato un insieme articolato di policy e procedure per garantire la tutela della riservatezza online e offline dei consumatori e dei fornitori.
Il Gruppo ha implementato delle linee guida sulla protezione dei dati per sensibilizzare i propri dipendenti e collaboratori circa l'importanza di una corretta gestione dei dati personali di tutti i consumatori e fornitori che concorrono a formare il patrimonio aziendale, nonché di fornire raccomandazioni e indicazioni in materia. Le linee guida si applicano a tutti i trattamenti di dati personali effettuati dal Gruppo nell'esercizio dell'attività di impresa, a prescindere che tali trattamenti avvengano su supporti cartacei e/o con strumenti automatizzati.
Il Gruppo ha inoltre predisposto varie informative sul trattamento dei dati personali differenziate in base alla finalità del trattamento e sviluppate con l'obiettivo di gestire i dati personali in modo lecito, trasparente ed equo, promuovendo i principi fondamentali di legalità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, accuratezza, integrità e riservatezza. Esse rispettano inoltre principi internazionalmente riconosciuti, come quelli stabiliti dal Global Compact delle Nazioni Unite e dalle linee guida dell'OCSE.
Particolare attenzione è stata posta nella redazione di informazioni chiare, accessibili e comprensibili, in modo da rispondere anche alle esigenze di accessibilità delle persone con disabilità.
Il Gruppo rende disponibili le proprie politiche attraverso la pubblicazione sul sito web ufficiale e presso tutti gli uffici e i punti vendita.
Al fine di gestire eventuali violazioni di sicurezza che potrebbero comportare accidentalmente o illecitamente l'accesso, la distruzione, la perdita, la modifica e/o la divulgazione non autorizzata di dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati dal Gruppo o per conto del Gruppo, compromettendo la sicurezza, integrità e disponibilità dei dati personali il Gruppo si è dotato di una specifica procedura sui data breach. Sul tema, il Gruppo conduce regolarmente analisi della privacy e valutazione dei rischi.
Inoltre, il Gruppo si è dotato di una specifica procedura per gestire le richieste degli interessati aventi ad oggetto l'esercizio dei diritti previsti dal Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (GDPR).
La responsabilità per l'attuazione delle linee guida e delle policy e procedure sul trattamento dei dati personali è attribuita al Titolare del Trattamento, identificato in Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o in altre società del Gruppo Ferragamo.
Il Gruppo ha inoltre nominato un Data Protection Officer (DPO), il quale riveste un ruolo centrale nell'implementazione delle policy e procedure sul trattamento dei dati personali, supervisionando la conformità alle normative applicabili in materia. Nella definizione delle politiche, il Gruppo ha tenuto in considerazione gli interessi e le esigenze di tutti i principali portatori di interessi, inclusi consumatori, fornitori e dipendenti. Nella definizione delle politiche, il Gruppo ha tenuto in considerazione gli interessi e le esigenze di tutti i principali portatori di interessi, inclusi consumatori, fornitori e dipendenti.
Non sono pervenuti casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali relativamente a consumatori ed utilizzatori finali.
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta un approccio strutturato e centralizzato per coinvolgere i consumatori e gli utilizzatori finali nella gestione degli impatti, garantendo trasparenza e rispetto delle normative sulla privacy. Il framework di engagement, sviluppato dall'HQ Global Customer Experience e implementato localmente dai team regionali, è progettato per interagire con clienti e prospect che abbiano espresso il consenso al contatto. Il processo si articola su tre livelli: interazioni personalizzate 1 to 1, condotte dai Preferred Client Advisor tramite l'app di clienteling ClienTiAmo e secondo i metodi preferiti dal cliente; attività mirate 1 to few, come eventi locali o globali; e campagne di comunicazione 1 to many attraverso piattaforme digitali come SFMC. La frequenza e il tipo di coinvolgimento sono pianificati a livello centrale e implementati nei vari touchpoint digitali e fisici, assicurando coerenza e continuità nella customer experience. La gestione di queste attività è affidata alla divisione Global Customer Experience, che collabora con i team regionali sotto la supervisione del management senior, per garantire che i risultati del coinvolgimento orientino le decisioni aziendali. L'efficacia di queste iniziative è monitorata tramite KPI predefiniti, dashboard e analisi regolari, con particolare attenzione ai programmi di retention e acquisition. Il progetto NPS/Voice of Customers fornisce insight approfonditi sulla soddisfazione e il comportamento d'acquisto, permettendo al team HQ di condividere best practice con le regioni e sviluppare strategie mirate. Per garantire inclusività, la Salvatore Ferragamo S.p.A. adotta un approccio rigoroso nella gestione dei dati, in conformità con le normative sulla privacy, e analizza specificamente le prospettive dei consumatori vulnerabili o marginalizzati per ridurre al minimo gli impatti negativi su questi gruppi.
Lato privacy, si segnala che il Gruppo garantisce a tutti i soggetti il diritto di accedere ai propri dati personali, ottenerne la correzione o la cancellazione, e di opporsi al trattamento dei dati. Inoltre, garantisce il diritto di richiedere la limitazione del trattamento dei Dati Personali di tutti i consumatori e fornitori e ricevere i Dati Personali che questi hanno conferito alla Salvatore Ferragamo S.p.A. in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico.
I soggetti, laddove il trattamento dei loro dati personali si basi sul consenso da questi prestati, hanno la facoltà di revocare, liberamente e senza alcun nocumento, il consenso prestato secondo le modalità indicate nell'informativa loro fornita. Le modalità di revoca sono improntate su principi di semplicità e trasparenza e, quindi, in alcun modo ostacolate da parte della Società.
Relazioni
La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha adottato un sistema strutturato e formalizzato per gestire eventuali impatti negativi materiali causati o ai quali l'azienda ha contribuito nei confronti dei consumatori e degli utilizzatori finali, assicurando un processo tempestivo e trasparente per la gestione dei reclami. Ogni segnalazione ricevuta attraverso i canali ufficiali, quali l'indirizzo email globale [email protected]. com o i numeri telefonici dedicati disponibili per ciascun paese o regione, viene immediatamente sottoposta al dipartimento Qualità. Tale reparto è incaricato di analizzare la natura del problema e, ove necessario, eseguire test approfonditi al fine di identificare le soluzioni più appropriate. Il Customer Care, sulla base dei risultati ottenuti, si occupa di informare il cliente sui progressi e sugli interventi successivi.
Questi canali di comunicazione, accessibili in più lingue e pubblicati sia su ogni pagina prodotto sia nella sezione "Contact Us" del sito web Ferragamo, garantiscono ai consumatori un accesso agevole e un supporto di portata globale. L'efficacia di tali meccanismi è monitorata attraverso analisi mensili che esaminano i volumi dei reclami, le motivazioni, i canali utilizzati e la distribuzione geografica, consentendo un costante miglioramento dei processi e fornendo informazioni strategiche agli stakeholder interni. Pur non essendo attualmente prevista una politica specifica per la protezione contro eventuali ritorsioni, Ferragamo garantisce che il proprio modello di business minimizzi tali rischi, assicurando un ambiente operativo sicuro, trasparente e orientato alla fiducia dei consumatori.
Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 253

Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
Con l'obiettivo di assicurare in ogni situazione la massima comprensione e soddisfazione dei clienti, il Gruppo si impegna affinché il proprio personale di vendita sia in grado di trasmettere la stessa attenzione al cliente e passione per l'artigianalità e la qualità che caratterizzavano la Salvatore Ferragamo S.p.A. A tale proposito, il programma di formazione retail è incentrato sull'importanza del rapporto con il cliente e della formazione degli store manager e sales assistant. Il fulcro della strategia retail è collegato direttamente all'esperienza del cliente, al fine di fargli vivere le "emozioni Ferragamo". Nel 2023, in continuità con quanto già fatto nel 2022, sono stati ulteriormente sviluppati i tool di Clienteling, di ascolto e comunicazione con la clientela, la reportistica e i KPi di monitoraggio dell'evoluzione dei clienti, con particolare focus in merito a:
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
È stata effettuata la migrazione sulla piattaforma Salesforce e il consolidamento del piano di contatto, lavorando sulle localizzazioni e sul re-engagement dei contatti dormienti oppure non attivi. Coerentemente con il rebranding, nel corso del 2023 sono stati implementati i formati di Client Retention e Client Acquisition. Sempre nel 2023, per creare occasioni di dialogo e ascolto con i clienti è stata data continuità ai progetti ClientiAmo, app di clienteling che facilita l'interazione personalizzata del personale di vendita con la clientela, e Heartbeat, sistema di net promoter score dedicato alla comprensione delle esigenze del cliente con lo scopo di aumentarne la soddisfazione. Con l'adozione di ClientiAmo, è stata promossa l'adozione digitale del Data Collection e Data Enrichment. La doppia versione, cartacea e digitale, ha consentito di soddisfare tutti i mercati nel rispetto delle normative locali e delle preferenze di ogni singolo cliente. La digitalizzazione dei tool e delle esperienze è sempre stata accompagnata da un approccio ad alto contenuto umano che ha garantito la qualità della relazione 1:1 con il brand, a fronte di un incremento delle performance di sensibilizzazione. Il progetto Heartbeat, attivo su 121 negozi worldwide, ha ampliato le occasioni di ascolto dei clienti da parte dei team di negozio e di tutta l'organizzazione. La piattaforma ha dato la possibilità agli store manager, per il Brick and Mortar, e al Customer Care, per i casi eCommerce, di intervenire per tempo nella risoluzione delle situazioni più critiche, comprendere i comportamenti che generano soddisfazione e avere maggiore consapevolezza del livello di soddisfazione generato dall'esperienza offerta. L'evoluzione del progetto ha permesso anche di indagare il motivo della visita in store e di soddisfazione oppure insoddisfazione legato al non acquisto dei prodotti, rimanendo in contatto con i clienti per le loro necessità future. Con l'introduzione del text analytics è stato possibile analizzare il sentimento espresso nei commenti aggiuntivi dei clienti, evidenziando anche gli argomenti in trend in determinati periodi dell'anno. Il servizio di Live Chat ha consentito di supportare la conversione dei contatti su eCommerce in vendite ed è stato ampliato con l'inserimento nel progetto di altri due siti web, in Giappone e Australia. Per la Salvatore Ferragamo


S.p.A. lo store è da sempre uno dei principali punti di contatto per comunicare e far vivere l'esperienza di Brand e prodotto attraverso un coinvolgimento emozionale. Nell'era post Covid è stata data maggiore enfasi alle attività in ottica di esclusività ed esperienza in presenza, come ad esempio Brand Experience, Ferragamo Places e ad occasioni di pampering attraverso un piano di gifting coerente con la collezione ed i relevant moment dei clienti. Tuttavia, in linea con la nuova strategia, i tool e formati di Client Experience sono stati in parte mantenuti digitalizzati per consentire al cliente di fruirne anche da remoto
La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha da sempre voluto garantire l'eccellenza artigiana nelle proprie creazioni, offrendo un'esperienza di acquisto gratificante alla propria clientela. Tuttora il Gruppo porta avanti numerose iniziative volte all'ascolto, alla comunicazione e alla soddisfazione del cliente, adottando una strategia di customer centricity, che permette di anticipare i bisogni dei clienti attuali e prospettici con l'obiettivo di creare valore nel lungo periodo.
Nel corso del 2024, il Gruppo ha implementato una serie di azioni per migliorare l'esperienza dei consumatori e degli utilizzatori finali, prevenendo e mitigando eventuali impatti negativi. Tra le iniziative principali, sono stati sviluppati nuovi formati per la Client Retention e Client Acquisition, coerenti con il rebranding, al fine di rafforzare il legame con i clienti e attrarre nuovi consumatori. L'accento è stato posto sulla creazione di esperienze esclusive e immersive, come il programma Ferragamo Places, eventi in-store e online, e momenti di pampering attraverso un piano di gifting con prodotti non acquistabili in negozio, aumentando il valore percepito dal cliente e il senso di esclusività.
Per migliorare la qualità del servizio e affrontare eventuali criticità, è stato potenziato il monitoraggio della soddisfazione dei clienti tramite il sistema Net Promoter System/Voice of Customers, attivo in 136 negozi worldwide. Questo strumento ha permesso di raccogliere feedback diretti e di implementare azioni correttive tempestive attraverso un processo di "close the loop", garantendo una risposta efficace alle problematiche segnalate. Inoltre, è stato sviluppato un programma di acquisizione di nuovi clienti attraverso diversi touchpoint, tra cui enablers locali e collaborazioni con terze parti come media partner e landlord.
A supporto della personalizzazione dell'esperienza, nel 2024 è stato lanciato un programma MTO exotics per borse uomo e donna, attivo su 29 negozi in diverse regioni, offrendo un servizio su misura che valorizza l'esclusività del brand. Parallelamente, è stata completata la roadmap della app di Clienteling (ClientiAmo), che ha permesso un'interazione più diretta e personalizzata con i clienti, migliorando il customer engagement e il reengagement di contatti dormienti. La digitalizzazione del Data Collection e Data Enrichment ha inoltre facilitato un'analisi più approfondita dei comportamenti di acquisto e delle preferenze dei clienti, ottimizzando le strategie di comunicazione.
In termini di comunicazione, il Gruppo ha rafforzato la strategia di Emailing Campaign, migrando su piattaforma Salesforce per migliorare la segmentazione e il targeting delle campagne. Nuovi customer journey sono stati introdotti per ridurre il churn rate, riattivare clienti inattivi e perfezionare l'accoglienza di nuovi consumatori. La reportistica cliente, allineata con l'obiettivo di rebranding, consente di monitorare costantemente l'evoluzione della base clienti e l'efficacia delle azioni implementate.
Le esperienze offerte sono state integrate con attività online, come lo showroom brand experience in live streaming, che ha permesso ai clienti di diverse aree geografiche di partecipare a eventi esclusivi. Parallelamente, le iniziative in-store sono state rafforzate per garantire coerenza con la nuova brand identity, attraverso attivazioni immersive e presentazioni esclusive dei nuovi prodotti, come il Ferragamo Secret Precious in cinque città selezionate (Milano, Parigi, NYC, Mexico City, Tokyo).

Per garantire l'efficacia delle azioni, sono stati definiti KPI chiari, tra cui Overall Satisfaction (OSAT) e Net Promoter Score (NPS), che nel 2024 hanno registrato risultati molto positivi: OSAT pari a 9.6 (stabile rispetto al 2023) e NPS a 88.9 (+1.7 punti rispetto al 2023). Questi dati dimostrano il successo delle strategie adottate per migliorare l'esperienza dei consumatori e rafforzare la fidelizzazione.
Il tema della sostenibilità trova spazio nel sito sustainability.ferragamo.com, dove sono raccontate le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale del Gruppo, il suo commitment e gli obiettivi per il futuro, accompagnando il pubblico in un viaggio tra tradizione e innovazione, alla scoperta della cultura sostenibile del brand.
L'esperienza all'interno di questo sito è resa inclusiva e globale grazie all'ottimizzazione per tutti i device e alla disponibilità del sito in 8 lingue. Le iniziative digitali hanno coinvolto anche i social media, il cui utilizzo permette un ulteriore coinvolgimento della clientela e garantisce un'esperienza completa del Brand. Nel 2023 e 2024, sono state lanciate numerose iniziative digitali sulle principali piattaforme, come Instagram, Facebook, Twitter, Pinterest, YouTube, Weibo, WeChat, LINE e TikTok, con l'obiettivo di rafforzare l'identità di brand e prodotto attraverso la creatività e la diversità. Il sito verrà aggiornato e rivisitato nel corso del 2025 per allinearlo al posizionamento strategico del brand sulla comunicazione di sostenibilità.
Il Gruppo negli anni ha implementato una serie di attività di anticontraffazione sia online sia offline volte a tutelare i propri clienti e il valore dei propri marchi migliorando tutto il sistema di anticontraffazione.
Nell'ambito delle iniziative promosse a favore della clientela, il Gruppo si avvale del sistema di "Authenticity Tag", che tutela il consumatore nell'acquisto di un prodotto Ferragamo autentico e Made in Italy, prevenendo e limitando la contraffazione della merce. Questo progetto di tracciabilità consiste nell'implementazione e nell'adozione di una soluzione basata sulla tecnologia NFC (Near Field Communication), volto all'identificazione univoca dei prodotti Ferragamo. NFC è una tecnologia a radiofrequenza basata su un chip, che memorizza i dati, ed una antenna, in grado di trasmettere gli stessi una volta sollecitata da un lettore (reader) sfruttando le onde radio; insieme, chip e antenna formano il cosiddetto Tag. I segnali radio inviati dal Tag RFID possono essere letti attraverso i più diffusi smartphone (dotati di reader NFC). Inserito all'interno del prodotto al termine della fase di produzione e attivato dopo il controllo di qualità, il Tag non può essere contraffatto, in quanto si basa su un numero identificativo univoco certificato e assegnato da un produttore. Ogni soggetto dotato di smartphone con tecnologia NFC può quindi leggere il Tag che fornisce un link al sito ufficiale di Ferragamo (ferragamo.com). Per i soli addetti ai lavori, invece, è disponibile un'applicazione in grado di leggere alcuni dati presenti nella memoria del Tag, ad esempio il codice della serie produttiva, il codice del produttore e la collezione di appartenenza. Nel corso del 2024, sono state valutate estensioni della applicazione della etichetta di autenticità, con lo scopo di veicolare, nei confronti del cliente finale, anche informazioni relative alla sostenibilità di prodotto.

Inoltre, il Gruppo sta lavorando per ampliare la divulgazione di informazioni ai propri clienti, fornendo dettagli sulla provenienza delle materie prime e sulla sostenibilità dei prodotti. L'obiettivo è garantire trasparenza e informazioni accurate ai consumatori, anticipando le richieste dell'UE in merito al Digital Product Passport.
Nel corso del 2024, non si sono verificati incidenti relativi ai diritti umani riguardanti i consumatori.
Le principali spese sostenute per l'implementazione delle azioni sopra menzionate sono riportate all'interno della seguente tabella:
| Attività | Capex | Opex |
|---|---|---|
| Consumer Transparency 59 | 34.300 € | - |
L'obiettivo delineato nella sezione ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore, relativo ai consumatori e agli utilizzatori finali è il seguente:
| ESG building block | ID | Target | Timing |
|---|---|---|---|
| Creating value for global communities |
14 | Migliorare le informazioni e il coinvolgimento dei clienti, accrescendo la consapevolezza ESG di Ferragamo |
2027 |
Tale obiettivo è strettamente legato alla Politica di sostenibilità e alla Politica di comunicazione e marketing responsabile, in linea con l'impegno del Gruppo nel promuovere una comunicazione trasparente ed efficace verso i propri clienti finali. Il target si inserisce nella più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo, con un focus particolare sulla responsabilità sociale d'impresa e sull'educazione del consumatore in materia di sostenibilità.
L'obiettivo ha una natura qualitativa, con una baseline fissata nel 2024 e un orizzonte temporale che si estende fino al 2027, in linea con il Piano di Sostenibilità. Tra gli obiettivi intermedi, sono previste attività specifiche per rafforzare la comunicazione chiara e trasparente sui temi ESG, fornendo informazioni comprensibili e di valore ai consumatori, nonché iniziative di coinvolgimento attivo degli stakeholder attraverso eventi dedicati nei canali retail e online per amplificare l'impatto della strategia ESG e sociale del Gruppo. Le informazioni dettagliate sulle attività in essere relative a questo obiettivo sono incluse nel paragrafo precedente S3-4.
L'ambito di applicazione dell'obiettivo include tutte le attività commerciali dell'azienda, coprendo sia la rete retail fisica che l'e-commerce, con una comunicazione ESG coerente a livello globale. Le iniziative si concentrano sulla creazione di contenuti informativi, esperienze immersive per i clienti e strategie di marketing responsabile.
Il Gruppo utilizza strumenti di customer insight e feedback analysis, tra cui sistemi di monitoraggio della percezione del brand e delle tematiche ESG da parte dei consumatori. Sebbene il target sia qualitativo, le strategie di engagement e awareness saranno valutate attraverso KPI specifici, come il Net Promoter Score (NPS) sulle iniziative ESG e il livello di interazione e partecipazione degli stakeholder agli eventi e alle comunicazioni.
Eventuali aggiornamenti rispetto alle metriche di misurazione e agli strumenti di raccolta dati saranno valutati nel corso dell'orizzonte temporale definito, per garantire una misurazione efficace dell'impatto delle attività implementate.
59 Tale importo risulta essere parte integrante della voce "Attività immateriali a vita utile definita" presente nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria del Bilancio Consolidato di Salvatore Ferragamo S.p.A.
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

Relazioni



Pubblicata sul Sito Gruppo
Lanciato nel 2024
100% funzioni a rischio corruzione
Devono sostenere il programma di formazione ad hoc
Allineati con i termini standard
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni di Governance
260 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024
Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

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Il Gruppo è sempre impegnato a promuovere una cultura aziendale ispirata all'etica e alla legalità, per questo motivo in materia di politiche relative alla lotta alla corruzione attiva e passiva, si è dotata di una Policy Anticorruzione, con l'obiettivo di minimizzare il rischio del verificarsi di comportamenti che possano essere riconducibili a fattispecie corruttive. Il Gruppo svolge le proprie attività in diverse nazioni e giurisdizioni e pertanto è soggetto al rispetto delle leggi italiane e delle leggi dei Paesi in cui opera, ivi incluse quelle di ratifica di convenzioni internazionali, che vietano la corruzione di Pubblici Ufficiali e la corruzione tra privati, quali:
La Policy si applica agli Organi Sociali, ai Dipendenti, ai Procuratori e ai Collaboratori con i quali la Salvatore Ferragamo S.p.A. instaura rapporti o relazioni d'affari che, a qualsiasi titolo e a prescindere dalla tipologia di rapporto contrattuale, operano in nome e per conto delle Società del Gruppo.
Inoltre, il Gruppo ha adottato la Group Whistleblowing Policy, già approfondita nel capitolo relativo alla forza lavoro propria S1-3, cui si rinvia integralmente.
La Funzione Legal & Compliance è l'organo deputato alla vigilanza sull'implementazione e diffusione della presente Policy. Analoga responsabilità è assegnata ai soggetti posti al vertice di ogni area aziendale che ne garantiscono l'osservanza da parte di tutti coloro che operano nell'ambito della loro funzione.
In merito alla politica di formazione sulla condotta delle imprese all'interno dell'organizzazione, è stato implementato il programma di training denominato "Compliance Digital Pathway", come meglio descritto sopra al capitolo S1-3, che comprende la formazione anche sul Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D. Lgs. 231/01 adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società (di seguito "Modello"). L'adozione del Modello prevede un percorso informativo e formativo per i destinatari, volto a garantire la conoscenza, l'applicazione e l'efficacia delle regole, prevenendo responsabilità amministrativa e l'ignoranza delle normative aziendali. La diffusione del Modello è articolata e differenziata per categoria di destinatari, sulla base dei seguenti principi: i) comunicazione ai dipendenti tramite intranet aziendale, con aggiornamenti e contenuti informativi; ii) pubblicazione di un'informativa sul sito web della Società; iii) organizzazione di sessioni formative periodiche per i principali destinatari del Modello; iv) promozione di attività informative per collaboratori, consulenti e soggetti terzi, secondo modalità appropriate.
Le funzioni aziendali individuate come maggiormente esposte al rischio di corruzione attiva e passiva sono individuate all'interno del Modello, che individua i Flussi Informativi verso l'Organismo di Vigilanza, suddivisi per area/processo a rischio reato, comprensivo delle casistiche di corruzione. Le funzioni identificate a rischio di corruzione attiva o passiva all'interno del Gruppo comprendono diverse aree strategiche coinvolte in processi sensibili. In particolare, la Direzione Group Administration, Finance and Control, che include le aree Group Planning & Control, Tax Management, Risk Management, Group Finance, Corporate & EMEA Administration, Consolidated Financial Statement e Indirect Purchasing, esposta a potenziali rischi legati alla gestione finanziaria e fiscale. La Direzione Group General Counsel, con Corporate Affair & Compliance, Business Contracts, Litigation & IP Contracts e Region EMEA & Business Contracts, coinvolta nella gestione dei contratti e delle relazioni legali. Anche la Direzione Logistics, che comprende Logistics Operations, Warehouse e Custom Compliance / Dogane, e la Direzione Integrated Supply Chain, attraverso il Customer Service, in materia di gestione degli approvvigionamenti, dei trasporti e delle dogane. La Direzione Group Human Resources, in particolare nelle aree Compensation & Benefit e Payroll & Admin, responsabili di processi retributivi e gestionali delicati. La Direzione Marketing & Communication, con Public Relations & Communication e la Direzione Chairman Staff, la Funzione 262 Internal Control e l'Internal Audit, in quanto svolgono funzioni di controllo. Infine, le figure delegate alla sicurezza e alla compliance in materia, tra cui il Delegato in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Medico Competente ed il Delegato in materia ambientale.
La politica di Whistleblowing, precedentemente citata, è stata redatta in conformità con il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, recante 'Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, relativa alla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e contenente disposizioni sulla protezione delle persone che segnalano violazioni delle normative nazionali.
Inoltre, nel corso del 2024, il Gruppo ha adottato la Policy di Lobbying Responsabile che fornisce principi e linee guida per un'attività di lobbying chiara e trasparente, volta a rappresentare istanze, posizioni e interessi legittimi del Gruppo presso le istituzioni nel rispetto dei principi di trasparenza e integrità, tenendo in debita considerazione le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d'impresa e altre normative applicabili.
In particolare, il Gruppo svolge tali attività per il tramite delle associazioni di categoria e di settore alle quali aderisce nei Paesi nei quali è presente. L'organizzazione segue l'evoluzione legislativa e regolamentare sia a livello nazionale che internazionale, prendendo parte anche a consultazioni pubbliche e tavoli di lavoro in modo trasparente e tracciato. Le funzioni aziendali, debitamente formate, deputate a tali attività sono la Direzione General Counsel, la Direzione Transformation & Sustainability e la Direzione Marketing & Communication, le quali, in base alle norme oggetto di discussione, possono coinvolgere altre funzioni aziendali dedicate.
La Policy si applica in ogni caso a tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo, indipendentemente dalla tipologia di rapporto contrattuale ed è pubblicata sul sito Ferragamo Group.
Per formalizzare il proprio impegno nei confronti del benessere animale, il Gruppo ha redatto una specifica Animal Welfare Policy con l'obiettivo di assicurare che l'intera catena di fornitura adotti comportamenti corretti nei confronti del benessere animale. La Policy definisce i requisiti minimi, le certificazioni, gli standard, le collaborazioni, le strategie e le fonti di approvvigionamento da prediligere al fine di assicurare il benessere animale in relazione alle seguenti categorie di materiali: pelli pregiate (provenienti da specie esotiche), wild (specie che vengono uccise nel loro ambiente naturale), ovicaprini (comprendenti caprini ed ovini), bestiame (specie di bovini in età adulta) e vitelli. Salvatore Ferragamo S.p.A., inoltre, richiede che tutte le materie prime di origine animale provengano da paesi dove ci sia un adeguato livello di controllo sul trattamento e sulle pratiche esercitate sulle specie animali. I fornitori sono quindi tenuti a comunicare il nome e le caratteristiche della specie approvvigionata e soprattutto il paese di provenienza. Nel caso di approvvigionamento di specie elencate nelle Appendici CITES, il Gruppo richiede ai propri fornitori di svolgere le loro attività in conformità alla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES).
I destinatari della presente Policy sono, pertanto, tutti i fornitori di materie prime e prodotti finiti di derivazione animale del Gruppo. I fornitori hanno la responsabilità di garantire la propria conformità alla Policy, nonché di diffonderla e richiederne il rispetto ai propri dipendenti, fornitori, collaboratori esterni e altri soggetti appartenenti alla catena di fornitura del Gruppo.
Infine, il Gruppo si avvale del proprio Codice di Condotta Fornitori. Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo ESRS S2-1.
La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha una procedura di pagamento con termini standard per categoria di fornitore; ogni eccezione deve essere approvata dal responsabile del dipartimento coinvolto e dal CFO o Direttore Finanziario. Nella selezione dei fornitori, è fondamentale la valutazione tecnica delle materie prime, dei prodotti semilavorati e finiti, nonché l'acquisizione di documentazione relativa agli impianti di produzione, con eventuali visite di verifica. Per garantire la qualità dei prodotti, il Gruppo segue un processo di selezione che valuta i requisiti tecnici, qualitativi, economici e

finanziari, nonché le certificazioni necessarie per avviare una collaborazione. I nuovi partner devono accettare il Codice di Condotta Fornitori, attraverso il quale i fornitori sono tenuti a rispettare criteri sociali relativi ai diritti umani, alle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, agli orari di lavoro e alla retribuzione. Inoltre, è richiesto loro di conformarsi a criteri ambientali, quali la gestione dei consumi energetici, dei rifiuti e la salvaguardia dell'ambiente. I partner sono tenuti ad accettare anche l'Informativa Privacy, e altri adempimenti, inclusa la sottoscrizione dell'Animal Welfare Policy per i fornitori di prodotti di origine animale. Inoltre, è stata adottata una piattaforma specifica per la gestione dei flussi informativi e documentali con i fornitori, che ottimizza e rafforza il processo di qualifica della supply chain.
Il Gruppo ha tra i suoi valori primari quello dell'etica aziendale, per mezzo della quale trasmette un messaggio di lealtà, correttezza e rispetto che vale per tutto il Gruppo e che rappresenta un punto di riferimento nella realtà sociale in cui opera. Per questo motivo la Salvatore Ferragamo S.p.A. identifica le misure di prevenzione degli illeciti corruttivi come parte integrante della responsabilità sociale del Gruppo, al fine di proteggere la propria organizzazione e tutti gli stakeholder. In tale contesto, in coordinamento con il proprio Codice Etico ed ispirandosi alle migliori best practice in tema di Anti-Corruption Compliance Program ed allo standard internazionale ISO 37001:2016, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha definito la Policy al fine di minimizzare il rischio di porre in essere comportamenti che possano essere riconducibili a fattispecie corruttive. In particolare, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha deciso di mettere in atto e mantenere un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, integrato al complessivo sistema di gestione e controllo dei rischi cui è soggetto il Gruppo, che include le seguenti componenti:

• attività di monitoraggio periodica dei rischi di corruzione e dell'efficacia e adeguatezza della policy.
Inoltre, come indicato nel capitolo G1-1, la Società ha adottato il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 al fine di assicurare la prevenzione dei reati contemplati in tale Decreto (tra i cui i reati di corruzione). Organo preposto a vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello e a promuoverne il suo costante aggiornamento è l'Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Il Gruppo ha istituito un Comitato Etico quale organo competente a ricevere e gestire eventuali segnalazioni riguardanti eventuali violazioni di leggi, ivi inclusi casi di corruzione attiva e/o passiva. Per maggiori informazioni circa la separazione del Comitato e dei suoi membri rispetto alla catena di gestione interessata dalla questione, si rinvia alle precedenti risposte in merito alla gestione delle segnalazioni pervenute.
Relativamente alla Salvatore Ferragamo S.p.A., il Comitato Etico, con cadenza almeno annuale, fornisce informazioni di sintesi relative alle Segnalazioni gestite al CdA, all'Amministratore Delegato, al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale della Società e all'Organismo di Vigilanza. Relativamente alle Società Straniere del Gruppo, il Comitato Etico, con cadenza almeno annuale, fornisce informazioni di sintesi relative alle Segnalazioni gestite ai componenti dei relativi organi amministrativi e di controllo.
Il Gruppo promuove la comunicazione della Policy Anticorruzione, con modalità idonee alla diffusione a tutti i destinatari e l'attuazione di programmi di formazione specifici, con lo scopo di garantirne l'effettiva conoscenza. Nel corso del 2024 è stato lanciato il Compliance Digital Pathway, per la cui descrizione si rimanda al capitolo S1-3. Il 100% dei dipendenti in funzioni a rischio deve seguire i corsi di formazione in tema di anticorruzione e, a chiusura anno 2024, l'87% delle persone che ricoprono ruoli a rischio corruzione risultano formate sui temi della corruzione60.
All'interno del training, erogato come formazione obbligatoria a tutti i nuovi assunti entro circa dieci/ venti giorni dall'ingresso in azienda e a tutto il personale d'ufficio in occasione di aggiornamenti normativi, vengono trattati diversi temi fondamentali. Tra questi, il significato di corruzione con esempi pratici, le Policy aziendali in vigore a livello di Gruppo e le procedure da seguire in caso di sospetti o rilevazioni.
Per maggiori informazioni si rinvia alla tabella sottostante.
| Training Anticorruzione | Funzioni a rischio |
Manager | OADC61 | Altri lavoratori propri |
|---|---|---|---|---|
| Copertura della formazione | ||||
| Ore totali | 208.77 | 66,60 | 0,00 | 29,52 |
| Totale destinatari della formazione | 561 | 175 | 0 | 74 |
| Modalità di erogazione e durata | ||||
| Formazione in aula | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
| Formazione tramite computer | 208.77 | 66.60 | 0,00 | 29.52 |
| Formazione volontaria tramite computer | 0.00 | 0.00 | 0,00 | 0.00 |
60 La percentuale presentata fa riferimento all'organico del Gruppo al 31.12.24, includendo anche i nuovi entrati che non hanno ancora frequentato i corsi in tema di anti-corruzione. 61 Organi di amministrazione, direzione e controllo.

Nel corso del 2024 non si sono verificati casi di corruzione attiva o passiva.
Il Gruppo svolge attività di lobbying per il tramite delle associazioni di categoria e di settore alle quali aderisce nei Paesi nei quali è presente, come indicato nel capitolo ESRS G1-1: Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale. L'organizzazione segue l'evoluzione legislativa e regolamentare sia a livello nazionale che internazionale, prendendo parte anche a consultazioni pubbliche e tavoli di lavoro in modo trasparente e tracciato. Le funzioni aziendali, debitamente formate, deputate a tali attività sono la Direzione General Counsel, la Direzione Transformation & Sustainability e la Direzione Marketing & Communication, le quali, in base alle norme oggetto di discussione, possono coinvolgere altre funzioni aziendali dedicate.
Da agosto 2019, la Salvatore Ferragamo S.p.A. aderisce al Fashion Pact, coalizione che raggruppa oltre 200 brand leader del settore moda e tessile uniti per stabilire obiettivi strategici e concreti al fine di ridurre l'impatto ambientale di questo importante settore industriale. Supportato da alcuni dei maggiori esperti di ricerca scientifica e conservazione degli ecosistemi, il Fashion Pact ha stabilito degli obiettivi concreti che si concentrano su tre aree:
Nel corso del 2024, il Fashion Pact, in collaborazione con diversi partner ed esperti, ha svolto un ruolo attivo nell'allineare le conoscenze dei membri del Patto e nel garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati. A questo scopo, sono state organizzate numerose attività e webinar e sono stati condivisi documenti informativi. La Salvatore Ferragamo S.p.A. fa parte dello Steering Committee del Fashion Pact, comitato composto da una selezione di CEO dei Brand membri, al fine di mantenere aperto un dialogo tra i dirigenti aziendali e condividere apertamente idee, linee guida e progressi. Inoltre, da agosto 2021 l'Azienda aderisce al Leather Working Group (LWG) , organizzazione no-profit per gli stakeholder della catena di valore del settore conciario, che lavorano in sinergia al fine di migliorare la gestione ambientale dell'industria manifatturiera della pelle. L'obiettivo principale del LWG è provvedere, mantenere e sviluppare protocolli di audit con lo scopo di verificare il rispetto e la performance ambientale dei conciatori di tutto il mondo promuovendo pratiche aziendali sostenibili e appropriate nel rispetto dell'ambiente. Al fine di implementare i principi universali di sostenibilità e di supportare gli obiettivi delle Nazioni Unite, nel dicembre 2018, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, l'iniziativa
The Fashion Pact
Steering Committee member
LWG member since 2021
CNMI member Since 2011
strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo. Il Global Compact delle Nazioni Unite fornisce un linguaggio universale per la responsabilità sociale ed un framework per le imprese di ogni dimensione, complessità e sede. Inoltre, l'iniziativa supporta le aziende nel lavorare in modo responsabile e nel prendere decisioni strategiche per promuovere obiettivi sociali più ampi. Ogni anno l'Azienda prende parte ai workshop e webinar organizzati dal Global Compact al fine di formare le aziende e offrire supporto sotto diversi ambiti. Nel 2021 la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre partecipato alla redazione del Position Paper "Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition", il cui obiettivo è quello di valorizzare l'impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione, approfondendo gli sforzi compiuti ed i risultati finora registrati in supporto degli obiettivi dell'Accordo di Parigi e dell'ambizione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In tema di pari opportunità e diversità, dal 2020 l'Azienda aderisce a Valore D, prima associazione di imprese in Italia impegnata a costruire un mondo professionale senza discriminazioni, in cui l'uguaglianza di genere e la cultura dell'inclusione supportano la crescita dell'organizzazione. Dal 2011 la Salvatore Ferragamo S.p.A. fa parte del Tavolo di lavoro sulla Sostenibilità, promosso da Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) con l'obiettivo di tracciare una via italiana alla moda sostenibile e di favorire l'adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la catena del valore della moda. Nel 2023 l'Azienda ha partecipato attivamente agli incontri di CNMI organizzati con gli altri Brand italiani, intervenendo alle numerose sessioni organizzate, alle riunioni ed agli eventi promossi durante l'anno. La Società inoltre aderisce a Confindustria Moda con l'obiettivo di cooperare, nell'ambito della normativa di settore, alla prevenzione e/o riduzione/riparazione degli impatti negativi derivanti dal proprio business. In tale ottica la Società ha altresì aderito, in Italia, al Consorzio Re.Crea al fine di meglio adempiere alle prescrizioni in tema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per lo smaltimento dei rifiuti tessili e, in Francia, al Consorzio Citeo e al Consorzio Re-Fashion. Infine, dal 2023, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha partecipato al Monitor for Circular Fashion, un progetto multi-stakeholder promosso dal Sustainability Lab della SDA Bocconi, che ha l'obiettivo di identificare gli indicatori di performance (KPI) della circolarità nell'industria della moda, evidenziare e diffondere le buone pratiche aziendali in questo senso, e valorizzare le competenze tecniche, manageriali e scientifiche verso modelli di business sostenibili.
Infine, il Gruppo partecipa attivamente fin dalla sua costituzione a Fondazione Altagamma, che riunisce dal 1992 le imprese dell'alta industria culturale e creativa che promuovono nel mondo l'eccellenza, l'unicità e lo stile di vita italiani. Le imprese Altagamma operano nei settori della moda, del design, della gioielleria, dell'alimentare, dell'ospitalità, della velocità e del wellness.
Il Gruppo Ferragamo non è iscritto nel registro dell'UE per la trasparenza, tuttavia, laddove necessario, tutte le associazioni di cui fa parte sono correttamente registrate.
Nel 2024 i contributi indiretti erogati dal Gruppo per le quote associative menzionate sopra corrispondono a 292.710€.


Nel corso dell'esercizio 2024, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha preso parte alla consultazione pubblica dello schema di decreto delegato di recepimento della CRSD, elaborato dal Dipartimento del Tesoro e dalla Ragioneria Generale dello Stato.
I termini di pagamento standard della Salvatore Ferragamo S.p.A. sono i seguenti: 10 giorni per i canoni di locazione (circa 5% del totale), 30 giorni per la produzione in contratto (40%) e le consulenze (5%), 90 giorni per le materie prime (30%) e altri acquisti indiretti, ad esclusione delle consulenze (20%).
Il tempo medio impiegato dall'impresa per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è di 71 giorni e la percentuale di pagamenti che rispetta tali termini standard è pari al 95%. Facendo riferimento alle PMI, il tempo medio di pagamento risulta essere lo stesso.
Il calcolo si basa sui pagamenti per l'intero anno 2024 della Salvatore Ferragamo S.p.A.
95% dei pagamenti Allineati con termini standard

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali
Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio Informazioni di Governance Relazioni



Gruppo Salvare Ferragamo Relazione sulla gestione
I sottoscritti Marco Gobbetti, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Salvatore Ferragamo S.p.A., e Pierre Giorgio Sallier de La Tour, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità di Salvatore Ferragamo S.p.A., attestano(*), ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione Consolidata è stata redatta:
Firenze, 6 Marzo 2025
Amministratore Delegato Marco Gobbetti
Dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità Pierre Giorgio Sallier de La Tour
(*) Attestazione resa secondo il modello stabilito nel documento di Consob per la consultazione del 13 dicembre 2024.
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Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio

AL 31 DICEMBRE 2024

Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024
276

AL 31 DICEMBRE 2024
Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 277
278

| Prospetti Contabili | 280 |
|---|---|
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata – Attività | 280 |
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata - Passività e Patrimonio Netto | 281 |
| Conto Economico consolidato | 282 |
| Conto Economico complessivo consolidato | 283 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 284 |
| Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato | 285 |
| Note Esplicative al Bilancio Consolidato | 286 |
| Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività, patrimonio netto e passività) |
336 |
| Commento alle principali voci del conto economico | 366 |
| Altre informazioni | 376 |
| Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti | 397 |
| Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) | 398 |
| Relazione della società di revisione | 400 |

| (In migliaia di Euro) Note |
31 dicembre 2024 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2023 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| Immobili impianti e macchinari 5 |
205.560 | 200.688 | ||
| Investimenti immobiliari 6 |
6.463 | 22.666 | ||
| Avviamento 7 |
6.679 | 6.679 | ||
| Attività per diritto d'uso 8 |
528.627 | 83.254 | 616.612 | 92.645 |
| Attività immateriali a vita utile definita 9 |
31.872 | 36.872 | ||
| Altre attività non correnti 11 |
3.712 | 4.496 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti 12 |
13.583 | 5 | 13.760 | 11 |
| Imposte differite attive 39 |
145.142 | 122.349 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 941.638 | 83.259 | 1.024.122 | 92.656 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | ||||
| Rimanenze 13 |
307.888 | 298.345 | ||
| Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 14 |
5.911 | 6.044 | ||
| Crediti commerciali 15 |
84.580 | 37 | 106.821 | 1.029 |
| Crediti tributari 16 |
25.822 | 34.025 | ||
| Altre attività correnti 17 |
46.025 | 12.576 | 37.712 | 14 |
| Altre attività finanziarie correnti 18 |
50.721 | 36.812 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 |
238.194 | 268.988 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 759.141 | 12.613 | 788.747 | 1.043 |
| Attività possedute per la vendita 20 |
67 | 63 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA | 67 | - | 63 | - |
| TOTALE ATTIVITÀ | 1.700.846 | 95.872 | 1.812.932 | 93.699 |

| (In migliaia di Euro) | Note | 31 dicembre 2024 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2023 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | |||||
| Capitale sociale | 21 | 16.879 | 16.879 | ||
| Riserve | 21 | 670.299 | 678.227 | ||
| Risultato di Gruppo | (68.087) | 26.060 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 619.091 | 721.166 | |||
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | |||||
| Capitale e riserve di terzi | 977 | 822 | |||
| Risultato di pertinenza di terzi | 18 | 175 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 995 | 997 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 620.086 | 722.163 | |||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||||
| Fondi per rischi e oneri | 23 | 22.514 | 23.928 | ||
| Passività per benefici ai dipendenti | 24 | 6.026 | 6.954 | ||
| Altre passività non correnti | 25 | 14.723 | - | 16.223 | 351 |
| Passività per leasing non correnti | 26 | 552.344 | 84.155 | 596.603 | 92.410 |
| Imposte differite passive | 39 | 5.682 | 6.832 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 601.289 | 84.155 | 650.540 | 92.761 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||||
| Debiti commerciali | 27 | 164.446 | 200 | 173.323 | 292 |
| Passività per resi | 28 | 11.481 | 9.563 | ||
| Prestiti e finanziamenti | 22 | 113.291 | 80.129 | ||
| Debiti tributari | 29 | 19.256 | 12.687 | ||
| Altre passività correnti | 30 | 44.151 | 315 | 48.806 | 9.657 |
| Passività per leasing correnti | 26 | 124.002 | 10.954 | 114.439 | 9.358 |
| Altre passività finanziarie correnti | 31 | 2.844 | 1.282 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 479.471 | 11.469 | 440.229 | 19.307 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 1.080.760 | 95.624 | 1.090.769 | 112.068 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 1.700.846 | 95.624 | 1.812.932 | 112.068 |

| (In migliaia di Euro) | Note | 2024 | di cui con parti correlate |
2023 | di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti con clienti | 33 | 1.031.651 | 178 | 1.153.557 | 203 |
| Locazioni immobiliari | 34 | 3.455 | 2.714 | ||
| Ricavi | 1.035.106 | 1.156.271 | |||
| Costo del venduto | 35-36 | (295.098) | - | (316.839) | - |
| Margine Lordo | 740.008 | 839.432 | |||
| Costi stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita | 35-36 | (47.038) | (475) | (53.086) | (603) |
| Costi di vendita e distribuzione | 35-36 | (496.519) | (9.597) | (454.649) | (18.243) |
| Costi di comunicazione e marketing | 35-36 | (86.661) | (800) | (113.695) | (648) |
| Costi generali e amministrativi | 35-36 | (157.093) | (8.838) | (137.142) | (13.201) |
| Altri costi operativi | 35-36 | (25.703) | (171) | (29.721) | (154) |
| Altri proventi | 37 | 24.005 | - | 20.883 | 16 |
| Risultato operativo | (49.001) | 72.022 | |||
| Oneri finanziari | 38 | (64.743) | (3.840) | (69.387) | (4.512) |
| Proventi finanziari | 38 | 38.167 | - | 42.949 | - |
| Risultato ante imposte | (75.577) | 45.584 | |||
| Imposte sul reddito | 39 | 7.508 | (19.349) | ||
| Risultato netto del periodo | (68.069) | 26.235 | |||
| Risultato quota di Gruppo | (68.087) | 26.060 | |||
| Risultato quota di terzi | 18 | 175 | |||
| (In Euro) | Note | 2024 | 2023 | ||
| Utile/(Perdita) per azione base azioni ordinarie | 40 | (0,411) | 0,157 | ||
| Utile/(Perdita) per azione diluito azioni ordinarie | 40 | (0,411) | 0,157 |

| (In migliaia di Euro) | Note | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo (A) | (68.069) | 26.235 | |
| Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo | |||
| - Differenze di conversione di bilanci esteri | 21 | (10.620) | 4.373 |
| - Utile/(Perdita) da cash flow hedge | 3 | (12.533) | (3.943) |
| - Effetti fiscali su componenti che saranno successivamente riclassificate nel risultato netto del periodo | 3.008 | 947 | |
| Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo, al netto delle imposte (B1) |
(20.145) | 1.377 | |
| Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo | |||
| - Utile/(Perdita) da contabilizzazione piani a benefici definiti per dipendenti | 24 | 16 | 95 |
| - Effetti fiscali su componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato netto del periodo |
92 | 24 | |
| Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo, al netto delle imposte (B2) |
108 | 119 | |
| Totale altri utili/(perdite) al netto delle imposte (B1+B2 = B) da attività in funzionamento | (20.037) | 1.496 | |
| Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A+ B) | (88.106) | 27.731 | |
| Quota di Gruppo | (88.104) | 27.646 | |
| Quota di terzi | (2) | 85 |

| (In migliaia di Euro) | Note | 2024 | di cui con parti correlate |
2023 | di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | (68.069) | 26.235 | |||
| Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi di cassa generati/(utilizzati) dalla gestione: |
|||||
| Ammortamenti e svalutazioni attività materiali, immateriali, inv. Immobiliari e attività per diritto d'uso |
5-6-8-9 | 264.219 | 11.442 | 179.789 | 19.137 |
| Imposte sul reddito | 39 | (7.508) | 19.349 | ||
| Accantonamento ai piani per benefici a dipendenti | 24 | 113 | 814 | ||
| Accantonamento/(utilizzo) al fondo svalutazione rimanenze | 13 | 17.227 | 4.760 | ||
| Perdite e accantonamento al fondo svalutazione crediti | 15 | 690 | 2.117 | ||
| Minusvalenze/(plusvalenze) su dismissione di attività materiali e immateriali |
1.907 | - | 475 | (16) | |
| Interessi passivi e Interessi sulle passività per leasing | 38 | 27.154 | 3.840 | 23.332 | 4.511 |
| Interessi attivi | 38 | (7.644) | - | (8.230) | - |
| Altre componenti economiche senza movimenti di cassa | 4.303 | 2.259 | 8.546 | 3.871 | |
| Variazioni nelle attività e passività operative: | |||||
| Crediti commerciali | 15 | 26.220 | 992 | (28.068) | (979) |
| Rimanenze | 13 | (28.068) | (29.148) | ||
| Debiti commerciali | 27 | (10.022) | (92) | 1.475 | (25) |
| Altri crediti e debiti tributari | 16-29 | 5.684 | (5.058) | ||
| Pagamenti per benefici a dipendenti | 24 | (1.264) | (1.283) | ||
| Altre attività e passività | (11.266) | (22.249) | (3.395) | (15.804) | |
| Altre - nette | (4.213) | (3.284) | |||
| Imposte sul reddito pagate | (19.230) | (56.678) | |||
| Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing pagati | 19-26 | (27.253) | (3.880) | (22.475) | (4.119) |
| Interessi attivi incassati | 7.644 | - | 8.230 | - | |
| FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/ (UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA |
170.624 | (7.688) | 117.503 | 6.576 | |
| Flusso di cassa da attività di investimento: | |||||
| Attività materiali acquistate | 5-6 | (61.308) | (58.086) | (2) | |
| Attività immateriali acquistate | 9 | (9.430) | (13.655) | ||
| Incassi dalla vendita di attività materiali e immateriali | 29 | - | 53 | 16 | |
| Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti | (15.141) | (25.278) | |||
| FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/ (UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO |
(85.850) | - | (96.966) | 14 | |
| Flusso di cassa da attività di finanziamento: | |||||
| Variazione netta dei debiti finanziari | 19 | 29.565 | 51.563 | ||
| Rimborso delle passività per leasing | 19-26 | (124.903) | (8.590) | (116.403) | (16.008) |
| Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | 41 | (16.568) | (10.785) | (46.350) | (33.540) |
| Acquisto di minoranze in società consolidate integralmente | - | (38.904) | |||
| FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO |
(111.906) | (19.375) | (150.094) | (49.548) | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO) NETTO NELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE |
(27.132) | (129.557) | |||
| DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO |
267.459 | 391.354 | |||
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide nette | (27.132) | (129.557) | |||
| Effetto differenza cambio di conversione | (3.242) | 5.662 | |||
| DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE ALLA FINE DEL PERIODO | 237.085 | 267.459 |

| Nota 21 | |
|---|---|
| --------- | -- |
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva Azioni Proprie |
Vers. in conto Capitale |
Riserva Legale |
Riserva straordinaria |
Riserva di cash flow hedge |
Riserva di conversione |
Utili indivisi |
Altre riserve |
Effetto IAS 19 Equity |
Utile/ (Perdita) del periodo |
Patrimonio Netto di Gruppo |
Patrimonio Netto di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01.01.2024 | 16.879 (56.223) | 2.995 | 4.188 | 613.476 | 4.220 | 2.038 | 97.193 | 11.611 (1.271) | 26.060 | 721.166 | 997 | 722.163 | ||
| Destinazione risultato |
- | - | - | - | 87.000 | - | - (60.940) | - | - (26.060) | - | - | - | ||
| Utile/(Perdita) del periodo |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - (68.087) | (68.087) | 18 | (68.069) | |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
- | - | - | - | - | (9.525) | (10.116) | (463) | - | 87 | - | (20.017) | (20) | (20.037) |
| Totale utile/(perdita) complessivo |
- | - | - | - | - | (9.525) | (10.116) | (463) | - | 87 (68.087) | (88.104) | (2) | (88.106) | |
| Distribuzione dividendi |
- | - | - | - | (16.568) | - | - | - | - | - | - | (16.568) | - | (16.568) |
| Acquisto di min. in società consolidate integ. e contabilizzazione opzioni su min. |
- | - | - | - | - | - | - | (235) | - | - | - | (235) | - | (235) |
| Riserva di Stock Grant |
- | - | - | - | - | - | - | - | 2.832 | - | - | 2.832 | - | 2.832 |
| Assegnazione azioni proprie |
- | 2.547 | - | - | - | - | - | - (2.547) | - | - | - | - | - | |
| Saldo al 31.12.2024 16.879 (53.676) | 2.995 | 4.188 | 683.908 | (5.305) | (8.078) | 35.555 | 11.896 (1.184) (68.087) | 619.091 | 995 | 620.086 |
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva Azioni Proprie |
Vers. in conto Capitale |
Riserva Legale |
Riserva straordinaria |
Riserva di cash flow hedge |
Riserva di conversione |
Utili indivisi |
Altre riserve |
Effetto IAS 19 Equity |
Utile/ (Perdita) del periodo |
Patrimonio Netto di Gruppo |
Patrimonio Netto di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01.01.2023 | 16.879 (58.202) | 2.995 | 4.188 | 570.585 | 7.216 | (6.865) | 138.387 | 8.442 (1.424) | 69.609 | 751.810 | 23.599 | 775.409 | ||
| Destinazione risultato |
- | - | - | - | 89.239 | - | - | (19.630) | - | - | (69.609) | - | - | - |
| Utile/(Perdita) del periodo |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 26.060 | 26.060 | 175 | 26.235 |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
- | - | - | - | - | (2.996) | 4.548 | (80) | - | 114 | - | 1.586 | (90) | 1.496 |
| Totale utile/(perdita) complessivo |
- | - | - | - | - | (2.996) | 4.548 | (80) | - | 114 | 26.060 | 27.646 | 85 | 27.731 |
| Distribuzione dividendi |
- | - | - | - | (46.348) | - | - | - | - | - | - | (46.348) | - | (46.348) |
| Acquisto di min. in società consolidate integ. e contabilizzazione opzioni su min. |
- | - | - | - | - | - | 4.355 | (21.484) | (25) | 39 | - | (17.115) | (22.687) | (39.802) |
| Acquisto azioni proprie |
- | - | - | - | - | - | 5.173 | - | - | 5.173 | - | 5.173 | ||
| Riserva di Stock Grant |
- | 1.979 | - | - | - | - | - | - | (1.979) | - | - | - | - | - |
| Saldo al 31.12.2023 | 16.879 (56.223) | 2.995 | 4.188 | 613.476 | 4.220 | 2.038 | 97.193 | 11.611 (1.271) | 26.060 | 721.166 | 997 | 722.163 |

Salvatore Ferragamo S.p.A. è una società costituita in Italia, con sede legale in via Tornabuoni 2 Firenze, in forma di società per azioni, regolata dal diritto italiano e organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Le Azioni della Società sono negoziate sull'Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è uno dei principali player del settore del lusso le cui origini possono farsi risalire al 1927.
Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. con delibera del 6 marzo 2025.
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è attivo nella creazione, produzione e vendita di beni di lusso, per uomo e donna, quali: calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta, gioielli e altri accessori. La gamma dei prodotti comprende anche profumi, occhiali e orologi, realizzati su licenza da operatori terzi. Nell'attività del Gruppo rientra anche la concessione in licenza dell'utilizzo del marchio Salvatore Ferragamo e la gestione immobiliare.
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente in oltre 90 paesi nel mondo, direttamente, attraverso società controllate in 26 Paesi, ed effettua l'attività di vendita dei prodotti prevalentemente attraverso un network di negozi monomarca Salvatore Ferragamo, gestiti direttamente (DOS) o gestiti da terzi, ed in maniera complementare, attraverso una presenza qualificata presso department store e specialty store multibrand, oltre alla presenza nel canale e-commerce. Per maggiori dettagli sulle principali attività del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Salvatore Ferragamo S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice Civile, da parte di Ferragamo Finanziaria S.p.A., il cui bilancio consolidato è disponibile presso la sede sociale in Firenze, Via Tornabuoni, 2.
In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2497-bis comma 4 c.c. si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2023 e 2022 della società controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A..
| (In Euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| STATO PATRIMONIALE | ||
| ATTIVO | ||
| B) Immobilizzazioni | 178.205.886 | 175.302.990 |
| C) Attivo Circolante | 33.403.828 | 49.269.615 |
| D) Ratei e Risconti | 49.584 | 2.440 |
| TOTALE ATTIVO | 211.659.298 | 224.575.045 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | ||
| A) Patrimonio netto | ||
| - Capitale Sociale | 49.749.960 | 49.749.960 |
| - Riserve | 132.261.860 | 127.448.376 |
| - Utile/(Perdita) dell'esercizio | 24.394.471 | 29.688.465 |
| B) Fondi Rischi ed Oneri | - | - |
| D) Debiti | 5.152.163 | 17.522.360 |
| E) Ratei e Risconti | 100.844 | 165.884 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 211.659.298 | 224.575.045 |
| CONTO ECONOMICO | ||
| A) Valore della produzione | 470.930 | 366.866 |
| B) Costi della produzione | (2.398.774) | (3.306.037) |
| Differenza tra valore e costi della produzione | (1.927.844) | (2.939.171) |
| C) Proventi e Oneri Finanziari | 25.938.008 | 32.304.452 |
| Risultato prima delle imposte | 24.010.164 | 29.365.281 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate | 384.307 | 323.184 |
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 24.394.471 | 29.688.465 |
Il bilancio consolidato della Salvatore Ferragamo S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di bilancio. Le note esplicative al Bilancio consolidato sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da Consob e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione all'art. 9 del D.lgs. 38/2005
(delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dagli IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") ed ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").
L'unità di valuta utilizzata è l'euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di euro se non diversamente indicato. Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata presentano una distinzione tra attività e passività correnti e non correnti, dove:
Il prospetto di conto economico consolidato è presentato, diversamente dal bilancio separato della società Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., secondo una classificazione dei costi per destinazione, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. L'allocazione per destinazione è effettuata dal Gruppo utilizzando i centri di costo che rappresentano la destinazione della spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Il dettaglio per natura di spesa è fornito all'interno delle note esplicative (nota 36 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico"). Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.
Si precisa che con riferimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e alla comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.
A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali consolidati del bilancio al 31 dicembre 2023 e con i dati economici consolidati dell'esercizio 2023.
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo, nonché sul presupposto della continuità aziendale. I principi contabili adottati nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 sono gli stessi di quelli adottati negli esercizi precedenti con l'eccezione dei principi contabili internazionali di nuova adozione nel 2024. Per maggiori dettagli sui principi di nuova adozione si rimanda al successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali".
La redazione del bilancio consolidato richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali, effettuate sulla base delle migliori

informazioni disponibili. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime. I principali dati congetturati si riferiscono a:
fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili;
Con riferimento all'IFRS 16, sono state effettuate le seguenti stime contabili significative, come Gruppo nella qualità di locatario:
Dopo la data di decorrenza del contratto, il Gruppo rivede la durata dello stesso se si verifica un evento significativo o un significativo cambiamento delle circostanze che, dipendendo dalla volontà del Gruppo, abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del locatario di esercitare un'opzione non precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing o di non esercitare un'opzione precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing.
• Definizione del tasso di sconto: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il Gruppo ha calcolato un tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate-IBR). Al fine di determinare l'IBR da utilizzare per l'attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di affitto, il Gruppo ha identificato ogni Paese come un portafoglio di contratti con caratteristiche simili e ha determinato il relativo IBR come il tasso di uno strumento privo di rischio del rispettivo Paese in cui il contratto è stato stipulato, basato sulle diverse scadenze contrattuali, maggiorato del Credit spread di Gruppo.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente, iscrivendo a conto economico, ove richiesto, gli effetti di ciascuna variazione nel periodo in cui tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive.
Il Gruppo monitora costantemente il proprio business per valutare se vi siano indicazioni che le sue attività non correnti siano soggette al rischio di perdita di valore, tra cui l'avviamento, gli investimenti immobiliari, le attività immateriali con una vita utile definita (incluse le attività immateriali in corso), le immobilizzazioni materiali e le attività per diritto d'uso.
L'Avviamento e le Attività immateriali in corso sono sottoposti a verifica di perdita di valore almeno una volta l'anno (con riferimento al 31 dicembre) o con maggiore frequenza, quando le circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdita di valore.
Secondo quanto previsto dallo IAS 36, il Gruppo ad ogni reporting date svolge l'analisi finalizzata ad individuare la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita ed Avviamento, mediante la redazione di checklist che individuino la presenza di indicatori esterni (quali condizioni macro economiche generali, considerazioni riguardanti il settore ed il mercato, capitalizzazione di mercato, variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale l'entità opera o nel mercato al quale un'attività è rivolta) o interni (quali significativi cambiamenti con effetto negativo sull'entità nella misura in cui o nel modo in cui un'attività viene utilizzata o ci si attende sarà utilizzata, l'andamento economico dell'attività è, o sarà, peggiore di quanto previsto, cash flow negativi o in declino).
A seguito di tale analisi, le CGU dove sono riscontrati indicatori di impairment sono assoggettate a test di impairment. In linea con il passato, gli impairment test sono stati condotti considerando quali CGU (Cash Generating Units) le singole aree geografiche in cui il Gruppo opera, di norma coincidenti con le singole entità legali del Gruppo, fatti salvi i casi in cui più entità legali del Gruppo operino nel medesimo Paese o in territori e mercati limitrofi caratterizzati da clientela comune ed omogenea.
Appare d'utilità evidenziare che, rispetto al passato, la CGU Retail Hong Kong è stata separata dalla CGU Cina in linea con il nuovo modello distributivo posto in essere dal Gruppo nel corso del 2024.
La perdita di valore dell'Avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'Avviamento è riconducibile.
Se sono presenti indicatori di perdita di valore, il valore contabile di una attività viene ridotto al suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile è determinato per la singola attività, a meno che l'attività non generi flussi di cassa in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi di cassa in entrata da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso l'attività è testata come parte della CGU a cui appartiene l'attività.
Il calcolo del fair value dedotti i costi di vendita si basa su dati disponibili relativi a operazioni di vendita tra parti libere e autonome, di attività simili o prezzi di mercato osservabili, dedotti i maggiori costi relativi alla dismissione dell'attività. Il valore d'uso è calcolato tramite modelli di flusso di cassa attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri (DCF: Discounted Cash Flow) che si prevede abbiano origine dall'attività. La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile delle CGU è stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento attualizzandoli in base ad un opportuno tasso di sconto.

Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate:
I flussi di cassa sono ricavati dalle stime elaborate dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dal Gruppo, sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano, tenendo anche in considerazione studi di analisti di settore. Tali flussi non includono le attività di ristrutturazione per cui il Gruppo, non abbia già un'obbligazione presente, né significativi investimenti futuri che incrementeranno il rendimento delle attività componenti l'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione.
Le proiezioni del piano coprono un arco temporale massimo di cinque anni in linea con quanto disciplinato dallo IAS 36 ed il tasso di crescita a lungo termine (g) utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività è stato assunto pari all'inflazione attesa nel medio–lungo periodo dei principali mercati in cui il Gruppo opera, pubblicato sulle primarie banche dati disponibili. Pertanto, secondo quanto suggerito dalla dottrina, il tasso di crescita g così definito rappresenta il tasso di crescita che ragionevolmente può essere mantenuto dall'impresa a tempo indefinito, in considerazione dello stato di maturità del settore e dei mercati geografici nei quali il Gruppo opera; su orizzonti lunghi è comunque difficile poter sostenere una crescita eccedente quella dell'economia nel suo complesso.
L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Viene riconosciuta una perdita di valore laddove il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile.
Le risultanze delle valutazioni effettuate per la determinazione del valore recuperabile per tutte le CGU oggetto di impairment test sono confrontate con il relativo valore contabile e qualora il valore netto contabile della CGU (incluso l'avviamento attribuito) risulti maggiore del Valore Recuperabile si procederà alla rilevazione di una perdita di valore per la differenza tra i due valori. In ciascuna CGU la perdita sarà imputata nel seguente ordine:
La rilevazione di perdite di valore dell'Avviamento non può essere ripristinata in esercizi futuri.
Si segnala che nell'ambito del processo di Impairment viene infine formalizzata una verifica di sensitività, che ha lo scopo di valutare i risultati ottenuti anche al variare dei principali flussi finanziari, dei parametri WACC e del tasso di crescita g.
Sulla base di quanto previsto dalla procedura di Impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2025, il Gruppo ha analizzato la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli in relazione alle proprie attività non correnti, ovvero l'eventuale venir meno dei motivi che avevano comportato la rilevazione di svalutazioni durante i precedenti esercizi.
Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo ha evidenziato un risultato operativo negativo in diminuzione rispetto all'esercizio precedente, penalizzato da un contesto di mercato complesso. Le incertezze sulla domanda dei beni di lusso portano a mantenere un approccio prudente sulle aspettative di breve termine.

L'analisi svolta ha individuato segnali di debolezza, con una performance inferiore rispetto alle aspettative su tutte le CGU, che sono state conseguentemente sottoposte a impairment test. Il risultato degli impairment test ha determinato una riduzione di valore di Euro 80,2 milioni per maggiori dettagli si veda la nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti immobiliari" del presente documento.
Come indicato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze" della Relazione sulla Gestione, nel 2024 il Gruppo ha proseguito il percorso intrapreso nel 2023 per l'implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, finalizzato a rafforzare le proprie capacità di identificazione dei potenziali impatti finanziari e assicurare una corretta gestione e adattamento alle sfide connesse al cambiamento climatico. Le analisi hanno restituito una valutazione del rischio legato al cambiamento climatico con particolare riferimento alle principali esposizioni climatiche per i siti più rilevanti e per i business suppliers chiave per il Gruppo. Nello specifico, per il breve periodo, le analisi hanno restituito una quantificazione delle implicazioni finanziarie degli eventi climatici estremi, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Inoltre, è stata studiata e approfondita una possibile evoluzione dell'esposizione degli asset in perimetro al cambiamento climatico nel medio (2030) e nel lungo termine (2050), secondo gli scenari climatici di riferimento (RCP/SSC 8.5), identificando eventuali variazioni significative rispetto alle analisi di breve termine.
Il Gruppo, negli anni ha rafforzato un approccio proattivo delle dinamiche legate al cambiamento climatico e nel corso del 2024 sono state implementate diverse azioni in ottica di mitigazione alla possibile esposizione ai rischi legati alla transizione sostenibile. Tra queste, si citano:
Per maggiori dettagli si rimanda all'Informativa di Sostenibilità nella Relazione sulla Gestione. Il Gruppo continuerà nel corso del 2025 a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo, al fine di indirizzare opportunamente ed implementare eventuali ulteriori misure di controllo per limitare l'esposizione a tali rischi.

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti se conformi ai criteri di rilevazione. Il valore netto (il costo meno l'ammortamento accumulato e le perdite per riduzione di valore accumulate) delle parti di macchinari e impianti sostituiti è rilevato a conto economico al momento della loro sostituzione.
Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili a valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. Le vite utili delle principali classi di attività materiali sono le seguenti:
| Vita Utile | |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti e Macchinari | 5-6 anni |
| Attrezzature industriali e commerciali | 4-7 anni |
| Altri beni: | |
| - Mobili Arredi Uffici | 5-8 anni |
| - Macchine Elettroniche | 3-5 anni |
| - Collezione Storica | 5 anni |
| - Automezzi | 3-4 anni |
| Migliorie su beni di terzi | Minore tra la vita utile del bene e la durata residua del contratto di affitto del bene |
Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti alla fine di ciascun esercizio e adeguati, se necessario, in modo prospettico.
Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo degli immobili, impianti e macchinari è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.
Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata "Investimenti immobiliari", secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.
Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.
Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.
Il Gruppo valuta all'inizio del contratto se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il Gruppo si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 per le attività immateriali.
Il Gruppo applica un singolo modello contabile per tutti i contratti di locazione in cui è locatario, eccetto per contratti di breve durata e contratti di locazione di beni di valore esiguo. Il Gruppo rileva una passività finanziaria per leasing e un'attività per diritto d'uso.
Il Gruppo rileva un'attività per Diritto d'uso alla data di decorrenza del contratto (vale a dire alla data in cui l'attività sottostante è a disposizione del locatario). Le attività per Diritto d'uso sono misurate al costo, al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito, e rettificate per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Il costo delle attività per Diritto d'Uso include il valore della passività per leasing rilevata, i costi iniziali diretti sostenuti, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti, e la stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni originali, qualora previsto dal contratto.

A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di acquistare il bene locato alla fine del contratto di locazione, l'ammortamento è calcolato in quote costanti in base al minore tra la durata del contratto e la vita utile stimata del bene, come segue:
| Vita Utile | |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Attrezzature e altri beni | 3-5 anni |
| Automezzi | 3-4 anni |
Il valore delle Attività per Diritto d'Uso è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
Alla data di decorrenza del contratto, il Gruppo rileva una passività per leasing calcolata come il valore attuale dei pagamenti futuri residui fino alla fine del contratto. I pagamenti futuri includono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso e gli importi che si prevede il Gruppo dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti futuri includono anche il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione, e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di risoluzione. I pagamenti variabili, che non dipendono da un indice o tasso, ma che per il Gruppo dipendono principalmente dal volume delle vendite, continuano ad essere contabilizzati come costi nel conto economico, tra i costi per servizi. Per calcolare il valore attuale dei pagamenti futuri, il Gruppo utilizza l'Incremental Borrowing Rate (IBR) alla data di inizio del contratto. Successivamente, la passività per leasing è incrementata per gli interessi e decrementata per i pagamenti effettuati. Inoltre, la passività per leasing è rimisurata per tenere conto di modifiche ai termini del contratto.
Il Gruppo si avvale dell'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 16 per i contratti di breve durata (inferiore a 12 mesi) e per i contratti in cui il singolo bene locato è di valore esiguo (inferiore a Euro 5.000). I pagamenti dei canoni di tali contratti sono contabilizzati linearmente come costi a conto economico, sulla base dei termini e delle condizioni del contratto.
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi.
I canoni di affitto sono rilevati in quote costanti lungo la durata dei contratti di locazione in essere alla data di bilancio e, se derivanti da investimenti immobiliari, sono classificati nella voce "Locazioni Immobiliari". I costi diretti iniziali sostenuti per l'ottenimento del leasing operativo sono capitalizzati e rilevati come ammortamento lungo la durata del leasing con lo stesso criterio di rilevazione dei proventi del leasing.

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto.
Il costo di acquisto è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Il Gruppo determina di aver acquisito un'attività aziendale quando l'insieme integrato di attività e beni include almeno un fattore della produzione ed un processo sostanziale che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di generare un output. Il processo acquisito è considerato sostanziale se è cruciale per la capacità di continuare a generare un output e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo o contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare un output ed è considerato unico o scarso o non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per le capacità di continuare a generare un output.
Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria nell'ambito dell'IFRS 9, sarà rilevata secondo quanto disposto dall'IFRS 9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato come strumento di patrimonio netto, il suo valore non deve essere rimisurato e la sua estinzione sarà contabilizzata a patrimonio netto. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dell'IFRS 9, deve essere comunque valutato al fair value e le variazioni devono essere rilevate nel conto economico.
L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza dell'insieme dei corrispettivi corrisposti e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo.
Questo richiede la rilevazione a valore equo delle attività identificabili (incluse le attività immateriali precedentemente non riconosciute) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali ed escluse le ristrutturazioni future) dell'azienda acquistata.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo ridotto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Quando il Gruppo acquisisce un business, deve classificare o designare le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la società ricalcola il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Le business combination effettuate tra entità sotto comune controllo non rientrano nell'ambito di applicazione dell'I-FRS 3. Nel caso in cui la business combination tra entità sotto comune controllo non abbia sostanza economica e rappresenti una mera riorganizzazione aziendale la società applica il metodo di contabilizzazione della business combination cosiddetti pooling of interest method, aggregando le attività e le passività linea per linea ai valori di libro.
Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito.
Le vite utili delle principali classi di attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:
| Vita Utile | |
|---|---|
| Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno | 2-5 anni |
| Concessioni, licenze e marchi | 10 anni |
| Key money | In base alla durata residua del contratto di affitto del bene |
| Know how | 8 anni |
Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.
Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando il Gruppo può dimostrare la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.
Durante il periodo di sviluppo, l'attività è riesaminata annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore. Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo si è completato e l'attività è disponibile all'uso. È ammortizzato con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per il Gruppo.

I diritti di brevetti e di utilizzazione delle opere di ingegno si riferiscono ai costi per licenze d'uso dei software ed alle spese per il deposito e la registrazione marchi e dei brevetti relativi ai prodotti del Gruppo.
La voce in esame si riferisce alle spese di deposito e registrazione del marchio Salvatore Ferragamo. I costi di acquisto sono ammortizzati in un arco temporale pari alla vita utile del diritto acquisito.
La voce risulta principalmente imputabile alle somme pagate per ottenere la disponibilità di immobili in locazione subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori (key money). Tali oneri vengono ammortizzati lungo un orizzonte temporale pari alla durata del contratto di affitto.
La voce include, a partire dall'esercizio 2020, anche il know how acquisito attraverso l'aggregazione aziendale di Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., iscritto al suo valore equo alla data di acquisizione. Tale onere viene ammortizzato lungo un orizzonte temporale di 8 anni.
Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.
Nell'IFRS 9 il principio generale è che un'entità deve rilevare nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività o una passività finanziaria quando e solo quando diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in funzione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e del modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. La valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali è indicata come test SPPI (cosiddetto "solely payments of principal and interest") e viene eseguita a livello di strumento. Tuttavia, strumenti finanziari identici possono essere analizzati in gruppo dal momento che l'esito del test non sarebbe differente rispetto al caso in cui fossero stati valutati individualmente e separatamente.
Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi. In base a tali caratteristiche le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
In sede di rilevazione iniziale, il Gruppo valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Dopo la rilevazione iniziale, il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.

Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali e i depositi cauzionali.
Il Gruppo valuta le attività da strumenti di debito al fair value rilevato nel conto economico complessivo se entrambe le seguenti condizioni sono soddisfatte:
Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico complessivo ad eccezione delle variazioni per differenze cambio e delle perdite di valore, insieme alle riprese, che sono rilevati a conto economico. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata nel conto economico complessivo viene riclassificata nel conto economico; gli importi che sono riconosciuti a conto economico sono gli stessi che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria fosse stata da sempre valutata al costo ammortizzato. Al momento il Gruppo non ha questa fattispecie.
In generale l'IFRS 9 definisce la classificazione al fair value rilevato a conto economico come una categoria residuale da applicare a tutte quelle attività finanziarie che, in virtù delle loro caratteristiche contrattuali, non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato a conto economico complessivo. Tuttavia, il Gruppo può decidere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente un'attività finanziaria come misurata al fair value rilevato a conto economico se ciò comporta l'eliminazione o la riduzione significativa di un disallineamento contabile (definito come un "accounting mismatch") che invece emergerebbe se le perdite o i profitti sull'attività fossero rilevati secondo un differente criterio. Sebbene questa scelta possa essere in qualche modo assimilata ad un accounting policy choice, tuttavia va notato che il principio non richiede che essa sia applicata in modo coerente a tutte le transazioni similari.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. I derivati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.
Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico.

Una riclassificazione di un'attività finanziaria avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o quando il Gruppo modifica il suo business model per gestire le attività finanziarie. La riclassificazione deve essere applicata prospettivamente dalla data di riclassificazione, senza necessità di rideterminare profitti, perdite e interessi già precedentemente rilevati.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Se tutti i rischi e i benefici inerenti al possesso dell'attività finanziaria sono sostanzialmente trasferiti, il Gruppo elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti; in caso contrario l'attività finanziaria continua ad essere mantenuta in bilancio. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa; qualora il controllo sull'attività finanziaria non fosse mantenuto, il Gruppo elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (Expected credit loss "ECL") per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Nello specifico le disposizioni di impairment si applicano a tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico complessivo, mentre sono escluse le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico. Inoltre, rientrano nel perimetro di applicazione anche le seguenti tipologie di strumenti:
Le ECLs si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad un'approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa che il Gruppo si aspetta di ricevere dipendono dalla probabilità che si verifichi un evento di default della controparte e quanto, in tale caso, ci si attende di riuscire a recuperare; i flussi di cassa attesi includeranno quindi anche i flussi finanziari derivanti dall'escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.
Secondo l'approccio generale previsto dal Principio, la modalità di determinazione dell'impairment delle attività finanziarie è in funzione dell'esito del monitoraggio del merito creditizio delle controparti. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-months ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l'evento di default si prevede che si verifichi ("Lifetime ECL").
Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento ("Lifetime ECL"). Più nello specifico, il Gruppo per le suddette attività finanziarie adotta l'espediente pratico della provision matrix per il calcolo dell'impairment, ovvero ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche di incasso, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.
Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ad eccezione di quelle passività finanziarie che, non rispondendo ai requisiti per poter essere valutate al costo ammortizzato, sono classificate al fair value rilevato a conto economico. Rientrano in quest'ultimo caso le passività finanziarie detenute a scopo di negoziazione. Il Gruppo inoltre può scegliere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente le passività finanziarie al fair value con imputazione a conto economico quando questo consente di fornire un'informativa più rilevante, in quanto:
Anche i derivati con fair value negativo sono classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico ad eccezione di quelli detenuti come efficaci strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come passività finanziarie al fair value a conto economico e passività finanziarie al costo ammortizzato (prestiti e finanziamenti).
Le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IAS 39. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita). Non è possibile riclassificare le passività finanziarie.
Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
Un'attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l'intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: contratti a termine in valuta, per coprire i rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Come consentito dall'IFRS 9 paragrafo 7.2.21, il Gruppo ha optato per l'applicazione dello IAS 39 in merito all'hedge accounting.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39.88 e ripreso dall'IFRS 9.6.4.1, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
• Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio o di un impegno irrevocabile che può determinare effetti sul conto economico, la variazione del fair value del derivato di copertura è rilevato nel conto economico e la variazione del fair value dello strumento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevato come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel conto economico. Nel caso di un impegno irrevocabile, il fair value della componente relativa al rischio coperto è iscritto nello stato patrimoniale come attività o passività, andando a rettificare la voce di stato patrimoniale che sarà interessata dall'impegno irrevocabile al momento del suo realizzo.
• Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile o di un impegno irrevocabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto ed esposta nel prospetto di conto economico complessivo; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.
Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al "fair value" dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.
Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi.
Le azioni proprie acquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di vendita e/o assegnazione, viene rilevata in una riserva del Patrimonio Netto.
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
Tale voce include le attività non correnti, il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.
Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.
Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Il Gruppo ha, in Italia, un "Piano a benefici definiti" con riferimento alle quote TFR, relativamente alla Salvatore Ferragamo S.p.A. per le sole quote iscritte fino al 31 dicembre 2006. Inoltre, ha "Piani a contribuzioni definite" per le quote TFR maturate successivamente a tale data. Tale distinzione è conseguenza alla Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi, dalla quale deriva la destinazione obbligatoria del TFR alle forme pensionistiche complementari o al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS.
Il Gruppo ha inoltre in essere altri "Piani a benefici definiti" negli Stati Uniti, Messico, Tailandia, Francia, Belgio, Principato di Monaco, Taiwan, Giappone e Svizzera.
Il Gruppo ha inoltre alcuni piani a contribuzione definita per i propri dipendenti.
L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Il costo dei benefici previsti ai sensi del piano a benefici definiti è determinato usando il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati direttamente nel conto economico complessivo, così come previsto dallo IAS 19. Gli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività netta per il tasso di sconto.
La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad attuari indipendenti.
L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa, quando tale valutazione è richiesta o consentita. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
I metodi di determinazione del fair value con riferimento agli strumenti finanziari, con finalità contabili o informative, sono riepilogati di seguito con riferimento alle principali categorie di strumenti finanziari, cui sono stati applicati:
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica, ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato al Gruppo.
I costi sono iscritti a seconda della loro natura considerando i principi applicabili nell'ambito degli IFRS.
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente, generalmente al momento della spedizione in ragione delle clausole applicate.
Il Gruppo considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie). Nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei beni, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).
Alcuni contratti permettono al cliente di restituire i beni entro un determinato periodo di tempo. Il Gruppo utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti perché tale metodo è il migliore per prevedere l'ammontare del corrispettivo variabile a cui il Gruppo avrà diritto. La guida dell'IFRS 15 sulle limitazioni alla rilevazione del corrispettivo variabile si applicano per la determinazione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione. Per le merci che ci si aspetta saranno restituite il Gruppo rettifica i ricavi e registra una passività per rimborsi. Il diritto di restituzione di un'attività (e il corrispondente aggiustamento del costo del venduto) è riconosciuto anche per il diritto di ricevere i beni dal cliente.
I ricavi per royalties derivano da contratti con clienti di "sales based royalties" e sono dunque iscritti per competenza con riferimento allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario, in base alle condizioni contrattualmente previste.
L'attività per diritto di reso rappresenta il diritto del Gruppo a recuperare i beni che si prevede saranno restituiti dai clienti. L'attività è valutata al precedente valore contabile delle rimanenze al netto di eventuali costi per il recupero, comprese possibili riduzioni del valore dei prodotti resi. Il Gruppo aggiorna periodicamente la stima con riferimento all'entità prevista dei resi da clienti, nonché eventuali ulteriori riduzioni di valore dei prodotti resi.

La passività per rimborsi rappresenta l'obbligo di rimborsare in parte o tutto il corrispettivo ricevuto (o da ricevere) dal cliente e viene valutata in base al valore che il Gruppo si aspetta di dover restituire al cliente. Il Gruppo aggiorna le sue stime delle passività per rimborsi (e la corrispondente variazione del prezzo della transazione) alla fine di ciascun periodo di riferimento.
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti, amministratori e collaboratori che rivestono ruoli di rilievo, attraverso piani di partecipazione al capitale rientranti nella categoria "equity-settled", in quanto prevedono la consegna fisica delle azioni, e attraverso piani basati sul valore delle azioni ma regolabili per cassa ("cash-settled").
Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – i diritti assegnati a favore dei dipendenti vengono valorizzati al fair value al momento della comunicazione dell'assegnazione degli stessi al beneficiario, determinato secondo il modello binomiale. Tale modello tiene conto di tutte le caratteristiche di tali diritti (durata, prezzo e condizioni di esercizio, ecc.), nonché del valore dei titoli azionari sottostanti alla data di assegnazione e della volatilità attesa degli stessi.
Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo di tempo dall'assegnazione (vesting period) e al verificarsi di certe condizioni di performance, il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale, assieme al corrispondente incremento del patrimonio netto, è rilevato sul periodo in cui le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio sono soddisfatte con termine alla data in cui i beneficiari hanno pienamente maturato il diritto a ricevere il compenso ("data di maturazione").
Alla fine di ciascun esercizio il fair value dei diritti assegnati precedentemente determinato non viene rivisto; a tale data viene invece aggiornata la stima del numero dei diritti che matureranno fino alla scadenza. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio sino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione ed alla migliore stima disponibile del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo a conto economico per l'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne nel caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato.
L'effetto della diluizione dei diritti assegnati non ancora esercitati è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.
In presenza di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa, il costo delle operazioni regolate per cassa è valutato inizialmente al valore equo alla data di comunicazione dell'assegnazione al beneficiario. Tale valore equo è spesato nel periodo fino alla maturazione, con rilevazione di una passività corrispondente. Fino a quando la passività non è estinta viene effettuato il ricalcolo del fair value a ciascuna data di chiusura di bilancio ed alla data di regolamento imputando tutte le variazioni a conto economico. L'approccio utilizzato per contabilizzare le condizioni di maturazione quando si misurano le operazioni regolate con titoli azionari si applica anche alle transazioni regolate per cassa.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I dividendi sono rilevati contabilmente quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi in conto esercizio sono presentati come componente positiva nel conto economico.
Le imposte correnti riflettono una stima realistica del carico fiscale, determinata applicando le aliquote e la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Salvatore Ferragamo esercita la sua attività; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nello stato patrimoniale al netto di eventuali acconti di imposta pagati. Il Gruppo valuta periodicamente la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Le imposte correnti relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.
Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate. Per stabilire se saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali poter utilizzare una differenza temporanea deducibile, l'entità valuta se la normativa tributaria locale imponga o meno restrizioni alle fonti di reddito imponibili a
fronte dei quali può effettuare deduzioni sull'annullamento di detta differenza temporanea deducibile.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto ad eccezione del caso in cui:
L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite e sugli acquisti che possono essere recuperate da o pagate all'erario è incluso a bilancio nei crediti o debiti tributari a seconda del segno del saldo.
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del periodo, utile e/o perdita attribuibile agli Azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Anche l'utile netto è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
Nel caso di opzioni put concesse ai soci di minoranza, il Gruppo iscrive una passività finanziaria pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione. Se i termini e le condizioni dell'opzione put danno già al Gruppo accesso ai benefici economici collegati alla quota di capitale opzionata, il Gruppo contabilizza tale quota come se fosse già stata acquistata e, quindi, al momento del riconoscimento iniziale della passività, tale valore viene riclassificato dal patrimonio netto riducendo la quota delle minoranze. La passività viene successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura conformemente a quanto previsto dall'IFRS 9. Negli altri casi, la politica contabile scelta dal Gruppo prevede che il Gruppo, al momento del riconoscimento iniziale della passività, riclassifichi tale valore nel patrimonio netto di Gruppo, continuando a contabilizzare gli utili e perdite attribuibili a tali minoranze e il patrimonio netto di minoranza; ogni modifica di valore della passività viene rilevata a patrimonio netto.
Con effetto dal 1° luglio 2018, l'economia argentina è considerata iperinflazionata secondo i criteri del "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" ("IAS 29"). Tale principio richiede che i valori di bilancio delle entità la cui valuta funzionale sia quella di un'economia considerata iperinflazionata, siano rideterminate utilizzando un indice generale dei prezzi che rifletta le variazioni del potere di acquisto generale. L'indice di inflazione utilizzato in Argentina è un indice sintetico con le seguenti caratteristiche: (a) dal 1° gennaio 2017 in poi viene utilizzato un nuovo indice nazionale dei prezzi al consumo; e (b) per i periodi fino al 31 dicembre 2016 viene utilizzato l'indice dei prezzi all'ingrosso.

Perciò tutti gli elementi del bilancio della società Ferragamo Argentina S.A. sono stati separati in elementi monetari e non monetari. Gli elementi monetari sono rappresentati dal denaro posseduto e dalle voci attive o passive i cui valori devono essere ricevuti o pagati in denaro; tutti gli altri elementi sono non monetari. Gli elementi monetari non sono rideterminati perché sono già espressi in termini di unità monetaria attuale. In un periodo di inflazione, un'entità che detiene un eccesso di attività monetarie rispetto alle passività monetarie perde potere d'acquisto e un'entità con un eccesso di passività monetarie rispetto alle attività monetarie acquista potere d'acquisto. L'utile o la perdita sulla posizione monetaria netta è incluso nel conto economico. L'effetto dell'inflazione sulla posizione monetaria netta e sulle attività e passività non monetarie della società Ferragamo Argentina S.A. per l'anno chiuso il 31 dicembre 2024 è stato un onere netto pari a Euro 783 migliaia, non significativo sul bilancio consolidato (un provento netto di Euro 284 migliaia nel conto economico consolidato al 31 dicembre 2023).
Dopo la rideterminazione da IAS 29 delle attività non monetarie, il Gruppo ha provveduto inoltre a valutare se l'ammontare rideterminato dell'attività superasse il suo valore recuperabile. Inoltre, l'applicazione dello IAS 29 ha comportato la creazione di differenze fiscali temporanee perché, mentre il valore contabile delle attività non monetarie è rettificato per l'inflazione, non è effettuata una rettifica equivalente ai fini fiscali; l'effetto di tale differenza temporanea è una passività fiscale differita che è stata rilevata nel conto economico.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.
Nel 2020 e nel 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti, anche in relazione alle passività soggette a covenants, e di definire le informazioni integrative da fornire in bilancio. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sul Gruppo.
Nel mese di settembre 2022, lo IASB ha emesso degli emendamenti all'IFRS 16 con l'obiettivo di specificare i parametri che il locatore – venditore deve utilizzare per contabilizzare i pagamenti variabili del leasing che si verificano in un'operazione di "Sale and Leaseback". Le modifiche introducono un nuovo modello di contabilizzazione dei pagamenti variabili e richiederanno al locatore - venditore di rivalutare e potenzialmente riformulare le transazioni di vendita e retrolocazione stipulate a partire dal 2019. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente e dovranno essere applicate retrospettivamente a operazioni di "Sale and Leaseback" iniziate dopo la prima applicazione dell'IFRS 16. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sul Gruppo.
Nel mese di maggio 2023, lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 Strumenti finanziari per chiarire le caratteristiche degli accordi finanziari con fornitori e richiedere maggiore informativa da illustrare in bilancio. I maggiori dettagli informativi richiesti hanno lo scopo di permettere ai lettori di bilancio di capire gli effetti degli accordi finanziari con fornitori sulle passività, sui flussi finanziari e sull'esposizione al rischio di liquidità. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente; tuttavia, è consentita l'applicazione anticipata a condizione che tale fatto sia reso noto. Le disposizioni transitorie hanno chiarito che l'applicazione non è richiesta nell'informativa infrannuale dell'anno di prima applicazione; pertanto, le modifiche non hanno avuto nessun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo risultavano già emanati ma non ancora in vigore. L'elenco si riferisce a principi e interpretazioni che il Gruppo si aspetta saranno ragionevolmente applicabili nel futuro. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.
In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo:
Le modifiche richiederanno maggiori dettagli informativi per permettere ai lettori di bilancio di comprendere il tasso di cambio puntuale utilizzato, il processo di stima, la natura e l'impatto dell'utilizzo di un tasso di cambio stimato sui dati di bilancio e i rischi per l'azienda legati alla non intercambiabilità della valuta. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita. Il Gruppo sta al momento valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.
Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note. Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.
A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere "eleggibile", alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una "public accountability" e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Capogruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.

In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7" che chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.
In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7", con l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
• dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle sue entità controllate estere consolidate integralmente, nel loro insieme identificate come Gruppo Salvatore Ferragamo.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 comprende le situazioni contabili dell'esercizio 2024 delle società del Gruppo redatte adottando i medesimi principi contabili della controllante. Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. In caso di perdita di controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata e qualsiasi precedente partecipazione di minoranza nel patrimonio netto inclusa qualsiasi altra componente di conto economico complessivo relativa all'entità controllata. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita di controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex entità controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo sono completamente eliminati.
Le interessenze di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposte in una voce separata del conto economico, e nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto di Gruppo.
Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato dell'acquisita maturato dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio. Le variazioni nell'interessenza partecipativa del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.

| 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Divisa Capitale Sociale | % di controllo | Note | ||
| Diretto | Indiretto | |||||
| Salvatore Ferragamo S.p.A. | Firenze, Italia | Euro | 16.879.000 | Capogruppo | ||
| Ferragamo Retail Nederland B.V. | Amsterdam, Paesi Bassi | Euro | 500.000 | 100% | ||
| Ferragamo France S.A.S. | Parigi, Francia | Euro | 4.334.094 | 100% | ||
| Ferragamo Deutschland GmbH | Monaco, Germania | Euro | 3.300.000 | 100% | ||
| Ferragamo Austria GmbH | Vienna, Austria | Euro | 1.853.158 | 100% | ||
| Ferragamo U.K. Limited | Londra, Regno Unito | Sterlina inglese | 7.672.735 | 100% | ||
| Ferragamo (Suisse) SA | Mendrisio, Svizzera | Franco svizzero | 1.000.000 | 100% | ||
| Ferragamo Belgique SA | Bruxelles, Belgio | Euro | 750.000 | 100% | ||
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | Principato di Monaco | Euro | 304.000 | 100% | ||
| Ferragamo Espana S.L. | Madrid, Spagna | Euro | 4.600.000 | 100% | ||
| Ferragamo USA Inc. | New York, Stati Uniti | Dollaro americano | 74.011.969 | 100% | ||
| Ferragamo Canada Inc. | Vancouver, Canada | Dollaro canadese | 4.441.461 | 100% | (1) | |
| S-Fer International Inc. | New York, Stati Uniti | Dollaro americano | 4.600.000 | 100% | (1) | |
| Sator Realty Inc. | New York, Stati Uniti | Dollaro americano | 100.000 | 100% | (1) | |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | Città del Messico, Messico |
Peso messicano | 4.592.700 | 99,73% | 0,27% | (1) |
| Ferragamo Chile S.A. | Santiago, Cile | Peso cileno | 3.187.970.000 | 99% | 1% | (1) |
| Ferragamo Argentina S.A. | Buenos Aires, Argentina | Peso argentino | 1.050.100.000 | 95% | 5% | (1) |
| Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. | San Paolo, Brasile | Real brasiliani | 55.615.000 | 99% | 1% | (1) |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | Hong Kong, Cina | Dollaro di Hong Kong | 10.000 | 100% | ||
| Ferragamo Japan K.K. | Tokyo, Giappone | Yen Giapponese | 305.700.000 | 89,13% | ||
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | Sidney, Australia | Dollaro australiano | 13.637.003 | 100% | ||
| Ferrimag Limited | Hong Kong, Cina | Dollaro di Hong Kong | 109.200.000 | 100% | (2) | |
| Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai, Cina | Dollaro americano | 200.000 | 100% | (3) | |
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai, Cina | Dollaro americano | 1.400.000 | 100% | ||
| Ferragamo Retail HK Limited | Hong Kong, Cina | Dollaro di Hong Kong | 88.000.000 | 100% | (3) | |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | Taipei, Taiwan | Nuovo dollaro taiwanese |
136.250.000 | 100% | (3) | |
| Ferragamo Retail Macau Limited | Macao, Cina | Macau Pataca | 17.275.000 | 100% | ||
| Ferragamo Retail India Private Limited | New Delhi, India | Rupia Indiana | 300.000.000 | 100% | (4) | |
| Ferragamo Korea Ltd. | Seoul, Corea del Sud | Won sudcoreano | 3.291.200.000 | 100% | ||
| Ferragamo (Singapore) Pte Ltd | Singapore | Dollaro di Singapore | 47.600.000 | 100% | ||
| Ferragamo (Thailand) Limited | Bangkok, Tailandia | Baht | 220.000.000 | 100% | ||
| Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. | Kuala Lumpur, Malesia | Ringgit della Malesia | 1.300.000 | 100% |

Nel corso dell'esercizio 2024 la composizione del Gruppo Salvatore Ferragamo non ha subito variazioni.
Si ricorda inoltre che Ferragamo Argentina S.A. opera in un paese che dal 1° luglio 2018, è considerato con un'economia iperinflazionata secondo i criteri dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate"; per tale motivo nella situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Ferragamo Argentina S.A. utilizzata per il consolidamento è stato applicato a partire dall'esercizio 2018 tale principio contabile, meglio illustrato nella nota 2 "Criteri di redazione". L'effetto dell'applicazione di questo principio relativamente agli esercizi dal 2018 al 2024 non è da considerarsi significativo a livello di Gruppo.
Di seguito si riportano la principale attività svolta e la percentuale di possesso delle minoranze al 31 dicembre 2024 e 2023 di Ferragamo Japan K.K., unica società del Gruppo con partecipazioni di minoranza.
| % di minoranza | |||
|---|---|---|---|
| Società | Attività | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
| Ferragamo Japan K.K. | Società retail per il mercato giapponese | 10,87% | 10,87% |
Le tabelle seguenti forniscono i principali dati economico-finanziari di Ferragamo Japan K.K.. Tali informazioni sono basate sui saldi delle situazioni contabili degli esercizi 2024 e 2023, redatti ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, al lordo delle eliminazioni intercompany.
| (In migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| Ferragamo Japan K.K. | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
| Attività non correnti | 32.944 | 32.211 |
| Attività correnti | 51.327 | 53.249 |
| Passività non correnti | 26.600 | 28.620 |
| Passività correnti | 48.547 | 47.691 |
| Patrimonio Netto | 9.124 | 9.149 |
| Patrimonio netto di Terzi | 992 | 995 |
| Ricavi | 82.955 | 86.450 |
| Utile d'esercizio | 170 | 1.611 |
| Risultato di pertinenza di terzi | 18 | 175 |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 340 | 1.654 |
| Conto economico complessivo attribuito alle partecipazioni di terzi | 36 | 180 |
| Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività operativa | 7.704 | (2.328) |
| Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività di investimento | (4.502) | (1.756) |
| Flusso di cassa generato/(utilizzato) dall'attività di finanziamento | (3.380) | (3.759) |
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (178) | (7.843) |
| Dividendi pagati alle partecipazioni di minoranza | - | - |
L'IFRS 12 richiede di rappresentare se sussistono requisiti di legge, contrattuali e/o regolamentari nonché diritti di protezione di interessi di minoranza che possono in alcuni casi limitare la capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzarle e di estinguere le passività del Gruppo. Dall'analisi di queste fattispecie non sono emerse restrizioni significative.
Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per valutare le voci comprese nei singoli bilanci.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione.
I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:
| Cambi medi | Cambi di fine periodo | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||
| Dollaro americano | 1,0824 | 1,0813 | 1,0389 | 1,1050 | |
| Franco svizzero | 0,9526 | 0,9718 | 0,9412 | 0,9260 | |
| Yen giapponese | 163,8520 | 151,9902 | 163,0601 | 156,3301 | |
| Sterlina inglese | 0,8466 | 0,8698 | 0,8292 | 0,8690 | |
| Dollaro australiano | 1,6397 | 1,6288 | 1,6772 | 1,6263 | |
| Won sudcoreano | 1475,4050 | 1412,8884 | 1532,1444 | 1433,6506 | |
| Dollaro di Hong Kong | 8,4454 | 8,4650 | 8,0686 | 8,6314 | |
| Peso messicano | 19,8314 | 19,1830 | 21,5504 | 18,7231 | |
| Nuovo dollaro taiwanese | 34,7330 | 33,6853 | 34,0460 | 33,9354 | |
| Dollaro di Singapore | 1,4458 | 1,4523 | 1,4164 | 1,4591 | |
| Baht Thailandia | 38,1811 | 37,6311 | 35,6760 | 37,9730 | |
| Ringgit della Malaysia | 4,9503 | 4,9320 | 4,6454 | 5,0775 | |
| Rupia indiana | 90,5569 | 89,3001 | 88,9335 | 91,9045 | |
| Pataca di Macau | 8,6966 | 8,7164 | 8,2968 | 8,9127 | |
| Renminbi cinese | 7,7875 | 7,6600 | 7,5833 | 7,8509 | |
| Peso cileno | 1020,2416 | 907,4245 | 1030,7153 | 968,7763 | |
| Peso argentino | 990,2167 | 895,1990 | 1069,5530 | 895,1990 | |
| Real brasiliano | 5,8283 | 5,4010 | 6,4253 | 5,3618 | |
| Dollaro canadese | 1,4821 | 1,4595 | 1,4948 | 1,4642 |

Alla data di chiusura del bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite nella valuta di presentazione del Gruppo (l'euro) al tasso di cambio in essere a tale data, e il loro conto economico è convertito usando il cambio medio di periodo. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso ed esposte nel prospetto di conto economico complessivo. Al momento della dismissione di una società estera, le differenze di cambio cumulate rilevate come componente di conto economico complessivo in considerazione di quella particolare società estera sono rilevate in conto economico.
Qualsiasi avviamento derivante dall'acquisizione di una società estera e qualsiasi rettifica al fair value (valore equo) dei valori contabili di attività o passività derivante dall'acquisizione di quella società estera sono contabilizzati come attività e passività della società estera e sono espressi nella valuta funzionale della società estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura di fine periodo.
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è esposto in varia misura ai diversi rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riconducibili alla tipologia dei rischi di mercato, ulteriormente distinguibili in:
La gestione dei rischi di tipo finanziario viene effettuata sulla base di linee guida determinate dalla Capogruppo, nel rispetto degli obiettivi definiti a livello centrale dal Consiglio di Amministrazione. Ciò consente di controllare e di coordinare l'operatività delle singole società controllate, anche attraverso un'attività di pianificazione e controllo finanziario più efficace, di monitorare in modo sistematico i livelli di esposizione ai rischi finanziari del Gruppo e l'andamento di tesoreria, di fornire utili indicazioni per l'ottimizzazione della gestione dei rapporti con gli istituti di credito di riferimento. Secondo tali direttive, il Gruppo presidia in maniera specifica la gestione dei singoli rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di mitigarne il relativo impatto, anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati. Gli strumenti derivati sono utilizzati ai soli fini di copertura. In applicazione dei principi IFRS alcuni derivati sono stati classificati come di negoziazione ancorché siano stati stipulati con esclusiva finalità di copertura.
Le passività finanziarie sono prevalentemente costituite da debiti commerciali e da debiti verso banche e altri debiti finanziari, oltre alla passività per leasing in seguito all'introduzione del principio contabile IFRS 16. La gestione di tali passività è principalmente finalizzata al finanziamento dell'operatività del Gruppo.
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.
Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:

Il Gruppo Salvatore Ferragamo è principalmente esposto al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile e impiegano la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo, e non anche sul loro fair value.
La posizione debitoria onerosa è rappresentata da finanziamenti a tasso variabile a breve termine. Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor/sofr o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Gli utilizzi variano da un giorno ad un massimo inferiore ad un anno; il periodo di interesse e il parametro di mercato applicato (euribor/libor/sofr), non superano i dodici mesi. I margini applicati sono paragonabili ai migliori standard di mercato.
Le eccedenze di cassa sono in giacenza presso conti correnti o impiegate in operazioni di time deposit a breve termine aperti con le banche di relazione che generalmente prendono a riferimento il tasso euribor/libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui l'investimento è denominato, in strutture di cash pooling o in prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, finalizzati a contenere l'esposizione del Gruppo verso il sistema bancario, il rischio di controparte e l'incidenza degli oneri finanziari.
La società Salvatore Ferragamo S.p.A., in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, è inoltre entrata nel 2022 in un investimento assicurativo polizza Ramo I prontamente liquidabile, nel corso del 2023 in un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) e nel corso del 2024 in un investimento assicurativo polizza multiramo prontamente liquidabile.
Nell'ambito della complessiva politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, viene ricercato un equilibrio tra società con eccessi di liquidità rispetto ad altre con fabbisogni finanziari, ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.
La sensibilità al rischio di tasso è monitorata a livello di Gruppo tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva, attraverso una gestione coordinata del debito e della liquidità disponibile e delle relative scadenze. Alla data del bilancio non sono in essere strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di tasso di interesse, volti a trasformare l'indebitamento da variabile a fisso, né il Gruppo ne ha fatto utilizzo nell'esercizio precedente.
L'analisi di sensitività al rischio di tasso cui è esposto il Gruppo è stata condotta prendendo in considerazione le partite di bilancio che originano interessi regolati a tasso variabile e ipotizzando incrementi o decrementi paralleli nelle curve dei tassi di riferimento per singola valuta proporzionali alla rispettiva volatilità annua osservata sul mercato. Il risultato dell'analisi effettuata con riferimento ai fattori di rischio generanti esposizioni significative (curve dei tassi di interesse in Renmimbi cinese, Euro, Dollaro di Hong Kong, Yen giapponese, Pataca di Macao, Dollaro messicano, Dollaro di Singapore e Dollaro messicano) ha mostrato potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 396 migliaia, confrontate con potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 12 migliaia per l'esercizio 2023.
La possibile variazione in senso favorevole o sfavorevole dei tassi di riferimento di mercato continua ad avere un impatto poco significativo sul risultato economico di Gruppo.

L'esposizione al rischio di variazione dei rapporti di cambio deriva dall'operatività in valute diverse dalla valuta di denominazione di conto. In particolare, è possibile classificare il rischio di cambio sulla base della natura dell'esposizione e degli impatti che determina:
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.
La valuta funzionale e di presentazione dei dati finanziari del Gruppo è l'euro.
Per le società la cui divisa di rappresentazione del Bilancio è diversa dalla valuta funzionale del Gruppo, secondo quanto dettato dai principi IFRS:
Oltre agli importi assoluti, anche gli indici di bilancio possono variare, se le proporzioni tra utile, attività, indebitamento e patrimonio netto nelle varie valute cambiano per effetto delle variazioni nei rapporti di cambio. Non è politica del Gruppo coprirsi a fronte della propria esposizione al rischio di cambio traslativo.
Obiettivo della politica di copertura del rischio di cambio è la minimizzazione dei rischi di cambio economico e transattivo, cioè dei rischi derivanti dalla possibilità che le parità valutarie si modifichino in senso sfavorevole nel periodo intercorrente tra il momento in cui sorge la previsione di un impegno a pagare o di un diritto a incassare divisa diversa dall'euro per una data futura (definizione budget, fissazione del listino, predisposizione ordine), la registrazione del documento contabile (fatturazione) e il momento in cui l'incasso o il pagamento effettivamente si manifesta, generando un effetto in termini di differenze cambio, con impatto a conto economico. In continuità con la politica di gestione del rischio di cambio adottata negli ultimi anni, il Gruppo gestisce il rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, coerentemente a quanto disposto dalla policy di gestione del rischio di cambio e dagli obiettivi di gestione del rischio periodicamente definiti a livello centrale, attraverso la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dalle vendite previste in divise diverse dall'euro, con l'obiettivo di mitigare il rischio di variabilità del margine atteso, derivante dalle vendite relative alle future collezioni.
Il Gruppo opera in misura significativa sui mercati internazionali anche attraverso società commerciali localizzate in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro, principalmente Dollaro americano e Renmimbi cinese. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 le percentuali di ricavi netti della Società denominati in Dollari americani sono state pari a circa il 33%, in Renmimbi cinesi a circa il 10%, in Yen giapponesi a circa il 6%, in Won sud-coreani a circa il 5% ed in Peso messicani a circa il 5%. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, la percentuale dei ricavi netti realizzati dalla Società in Dollari americani sono state pari a circa il 31%, in Renmimbi cinesi a circa il 9%, in Won sud-coreani

a circa il 6%, in Peso messicani a circa il 6% ed in Yen giapponesi a circa il 5%. I rischi di valuta originano principalmente dalle esportazioni della Società in Dollari americani, Renminbi cinesi, Yen giapponesi, Won sud-coreani e Peso messicani.
In un processo di ricerca di sempre maggiore efficienza e di un più puntuale presidio dei rischi, la gestione del rischio di cambio è accentrata presso la Capogruppo. I trasferimenti onerosi di merce alle società controllate vengono regolati direttamente nella valuta del Paese in cui operano e vendono. In relazione al proprio modello di business, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in euro (costi relativi alla produzione e alla gestione della struttura Corporate) mentre i ricavi e i costi registrati dalle società del Gruppo sono espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispettivi mercati di riferimento. In particolare, il Gruppo è esposto alle variazioni del rapporto di cambio dell'Euro nei confronti del Dollaro americano, in relazione sia alle vendite in Dollari effettuate sul mercato nordamericano, sia ancora su un circoscritto numero di mercati, prevalentemente asiatici. In questo contesto, il Gruppo è esposto alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono denominate le vendite, che si traduce nel rischio che il controvalore in Euro dei ricavi determinato al momento dell'incasso non sia sufficiente a coprire i costi di produzione o comunque a conseguire il margine obiettivo. Tale rischio è accentuato per il rilevante intervallo temporale che intercorre tra il momento in cui vengono fissati i prezzi di vendita di una collezione ed il momento in cui i ricavi vengono convertiti in Euro, che si estende fino a diciotto mesi.
La Capogruppo (in quanto società di produzione) stipula contratti di vendita a termine di valuta oppure opzioni, atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future con un orizzonte temporale massimo atteso di 24 mesi. Si nota che negli esercizi in esame, il Gruppo ha coperto il rischio di cambio quasi esclusivamente con vendite di valuta a termine tramite contratti forward.
A tale fine, in funzione delle attese e delle condizioni di mercato, vengono stipulate, prima della definizione dei listini di vendita, e comunque non oltre l'inizio della campagna vendite, coperture per un ammontare generalmente compreso tra il 50% e il 90% delle previsioni di vendite in valuta, percentuale calcolata sull'esposizione complessiva attesa e non sulla singola valuta estera. Nel periodo successivo alla fissazione del listino, l'ammontare delle coperture in essere viene integrato in relazione agli ordini effettivamente acquisiti e messi in produzione. In tal modo la società riconduce il rischio commerciale al solo rischio derivante dai volumi di vendita e non anche a quello derivante dal tasso di cambio.
All'operatività sopra descritta, si aggiunge quella residuale di alcune controllate asiatiche e latino-americane che effettuano acquisti di merce in Dollari americani o in Euro e vendono nella valuta del Paese in cui operano. I valori dei contratti coinvolti sono significativamente inferiori rispetto a quelli della Capogruppo.
Inoltre il Gruppo controlla e copre l'esposizione derivante dalla variazione di valore, a seguito delle variazioni dei rapporti di cambio, di attività o di passività espresse in valuta diversa da quella di conto della singola Società, che possono determinare effetti sul conto economico (tipicamente rapporti di debito-credito finanziario intercompany), attraverso strumenti finanziari, la cui contabilizzazione secondo i principi IFRS segue le regole del fair value hedge: l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.
Le relazioni di copertura delle future transazioni in valuta estera della Capogruppo (qualificabili ai fini IFRS come cash flow hedge) sono contabilizzate secondo le regole dell'hedge accounting.


Si riportano di seguito le movimentazioni della riserva di cash flow hedge per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023:
Rischio di Cambio
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 5.552 | 9.495 |
| + incrementi per rilevazione di nuova efficacia positiva | 4.535 | 15.707 |
| - decrementi per rilevazione di nuova efficacia negativa | (12.226) | (2.805) |
| - decrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash flow hedge ed imputazione di provento a CE |
(6.765) | (20.219) |
| + incrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash flow hedge ed imputazione di costo a CE | 1.923 | 3.374 |
| Saldo finale | (6.981) | 5.552 |
La riserva, che accoglie le variazioni di valore degli strumenti a copertura delle transazioni attese in valuta, si è nel complesso decrementata per Euro 12.533 migliaia nel corso dell'esercizio 2024, mentre si era decrementata per Euro 3.943 migliaia nel corso dell'esercizio 2023. Le variazioni di valore riflettono l'andamento dell'euro nei confronti delle principali valute oggetto di copertura. Il decremento è stato principalmente dovuto al rafforzamento del dollaro americano e del renminbi cinese nella seconda parte dell'anno. L'ammontare trasferito dalla Riserva alla voce "Ricavi delle vendite" in occasione della manifestazione dei flussi sottostanti è stato complessivamente positivo per Euro 4.842 migliaia nell'esercizio 2024 ed era stato complessivamente positivo per Euro 16.845 migliaia nell'esercizio 2023. Nel corso del 2024 non si sono verificate interruzioni di relazioni di copertura per annullamento del valore sottostante atteso; le relazioni designate di copertura si sono rivelate efficaci al cento per cento per tutta la durata del sottostante oggetto della relazione stessa.
L'eventuale inefficacia della copertura può realizzarsi per effetto di:
Si riportano nelle tabelle di seguito l'orizzonte temporale medio e la significatività per fattore di rischio delle coperture sul rischio di cambio in essere nel Gruppo alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023. Il numero delle valute estere rappresentate nelle tabelle mette in evidenza come la gestione del rischio di cambio sia quasi totalmente accentrata presso la Capogruppo.

| (In migliaia) | Meno di 1 mese | Da 1 a 3 mesi | Da 3 a 6 mesi | Da 6 a 9 mesi | Da 9 a 12 mesi | Totale flussi attesi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti a termine di valuta estera | ||||||
| Importo nozionale in USD | 15.000 | 60.000 | 60.000 | 40.000 | 40.000 | 215.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/USD) | 1,104 | 1,093 | 1,101 | 1,104 | 1,085 | |
| Importo nozionale in AUD | - | - | - | - | - | - |
| Tasso a termine medio (EUR/AUD) | - | - | - | - | - | |
| Importo nozionale in CAD | 2.000 | 500 | - | - | - | 2.500 |
| Tasso a termine medio (EUR/CAD) | 1,501 | 1,516 | - | - | - | |
| Importo nozionale in CHF | - | - | - | - | - | - |
| Tasso a termine medio (EUR/CHF) | - | - | - | - | - | |
| Importo nozionale in CNY | 30.000 | 80.000 | 50.000 | 100.000 | 40.000 | 300.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/CNY) | 7,795 | 7,797 | 7,782 | 7,792 | 7,719 | |
| Importo nozionale in GBP | 500 | - | 1.500 | 1.000 | - | 3.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/GBP) | 0,847 | - | 0,850 | 0,856 | - | |
| Importo nozionale in HKD | 5.000 | 5.000 | 10.000 | 15.000 | - | 35.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/HKD) | 8,601 | 8,509 | 8,610 | 8,505 | - | |
| Importo nozionale in JPY | 400.000 | 800.000 | 1.000.000 | 900.000 | 400.000 | 3.500.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/JPY) | 159,448 | 155,798 | 155,395 | 155,401 | 156,120 | |
| Importo nozionale in KRW | 4.000.000 | 4.000.000 | 4.000.000 | 9.000.000 | 2.000.000 | 23.000.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/KRW) | 1.433,000 | 1.470,000 | 1.481,000 | 1.480,167 | 1.468,000 | |
| Importo nozionale in MXN | 60.000 | 90.000 | 80.000 | 200.000 | 20.000 | 450.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/MXN) | 20,043 | 21,093 | 22,926 | 22,768 | 21,922 |

| (In migliaia) | Meno di 1 mese | Da 1 a 3 mesi | Da 3 a 6 mesi | Da 6 a 9 mesi | Da 9 a 12 mesi | Totale flussi attesi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti a termine di valuta estera | ||||||
| Importo nozionale in USD | 27.000 | 36.000 | 53.000 | 74.000 | 5.000 | 195.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/USD) | 1,051 | 1,071 | 1,090 | 1,096 | 1,088 | |
| Importo nozionale in CAD | 2.000 | 500 | 5.000 | 2.000 | - | 9.500 |
| Tasso a termine medio (EUR/CAD) | 1,449 | 1,478 | 1,479 | 1,502 | - | |
| Importo nozionale in CNY | 40.000 | 100.000 | 50.000 | 110.000 | - | 300.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/CNY) | 7,302 | 7,305 | 7,505 | 7,773 | - | |
| Importo nozionale in GBP | 1.000 | 1.700 | 1.000 | - | - | 3.700 |
| Tasso a termine medio (EUR/GBP) | 0,878 | 0,874 | 0,871 | - | - | |
| Importo nozionale in HKD | 8.000 | 11.000 | 7.000 | 18.000 | - | 44.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/HKD) | 8,363 | 8,418 | 8,473 | 8,405 | - | |
| Importo nozionale in JPY | 400.000 | 1.000.000 | 600.000 | 800.000 | - | 2.800.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/JPY) | 137,631 | 145,682 | 153,665 | 151,440 | - | |
| Importo nozionale in KRW | 4.000.000 | 10.000.000 | 12.000.000 | 14.000.000 | - | 40.000.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/KRW) | 1.394,800 | 1.422,317 | 1.396,625 | 1.415,937 | - | |
| Importo nozionale in MXN | 30.000 | 80.000 | 100.000 | 40.000 | - | 250.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/MXN) | 21,285 | 20,580 | 19,779 | 19,261 | - |

| 31 dicembre 2024 | |
|---|---|
| ------------------ | -- |
| (In migliaia) | Totale flussi attesi | entro 3 mesi | da 3 a 6 mesi | da 6 a 9 mesi | da 9 mesi ad 1 anno |
oltre a 1 anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di cambio | ||||||
| Vendite attese in USD | 170.000 | 85.000 | 35.000 | 45.000 | 5.000 | - |
| Vendite attese in JPY | 3.100.000 | 1.200.000 | 900.000 | 800.000 | 200.000 | - |
| Vendite attese in GBP | 2.500 | 500 | 2.000 | - | - | - |
| Vendite attese in MXN | 300.000 | 80.000 | 200.000 | 20.000 | - | - |
| Vendite attese in CAD | 500 | 500 | - | - | - | - |
| Vendite attese in CNY | 220.000 | 60.000 | 90.000 | 70.000 | - | - |
| Vendite attese in HKD | 25.000 | 5.000 | 15.000 | 5.000 | - | - |
| Vendite attese in KRW | 15.000.000 | 4.000.000 | 7.000.000 | 4.000.000 | - | - |
| (In migliaia) | Totale flussi attesi | entro 3 mesi | da 3 a 6 mesi | da 6 a 9 mesi | da 9 mesi ad 1 anno |
oltre a 1 anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di cambio | ||||||
| Vendite attese in USD | 144.000 | 56.000 | 73.000 | 15.000 | - | - |
| Vendite attese in JPY | 2.600.000 | 1.300.000 | 500.000 | 700.000 | 100.000 | - |
| Vendite attese in GBP | 2.700 | 1.700 | 1.000 | - | - | - |
| Vendite attese in MXN | 140.000 | 100.000 | 40.000 | - | - | - |
| Vendite attese in CAD | 7.000 | 1.000 | 6.000 | - | - | - |
| Vendite attese in CNY | 275.000 | 110.000 | 90.000 | 75.000 | - | - |
| Vendite attese in HKD | 30.000 | 8.000 | 17.000 | 5.000 | - | - |
| Vendite attese in KRW | 36.000.000 | 14.000.000 | 14.000.000 | 8.000.000 | - | - |
L'attività di copertura più significativa, in termini di volumi di nozionale denominati in valuta coperti, è volta a mitigare il rischio generato da oscillazioni nei tassi di cambio tra l'Euro e le seguenti valute: Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Won sud-coreano e Peso messicano.
Da un punto di vista temporale, le coperture con durata superiore all'anno sono nulle al 31 dicembre 2024 così come al 31 dicembre 2023. Le tabelle sopra riportate mostrano le date di manifestazione finanziaria dei sottostanti per divisa e le date con le quali viene registrato l'impatto a conto economico, che si determina a seguito dell'effettiva fatturazione dei flussi previsti e che costituiscono oggetto della copertura dal rischio di cambio, alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023.


L'impatto dei sottostanti coperti sulla situazione patrimoniale-finanziaria è rappresentato come segue:
Vendite attese altamente probabili
| Riserva di Cash flow hedge / variazione di fair value |
Carrying amount | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Importo nozionale | utilizzate per misurare l'inefficacia |
Voce di bilancio "altre attività correnti" |
Voce di bilancio "altre passività correnti" |
|
| 31 dicembre 2024 | 241.816 | (6.980) | 1.052 | (7.609) | |
| 31 dicembre 2023 | 225.927 | 5.552 | 4.454 | (272) |
Nel 2023, ed in particolare nel mese di dicembre, si segnala il forte deprezzamento subito dal Peso argentino in seguito a misure politiche locali; la valuta non è comunque rilevante per il Gruppo in termini di esposizione al rischio di cambio complessivo.
L'analisi di sensitività effettuata al fine di valutare l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio è stata condotta ipotizzando variazioni percentuali in aumento e in diminuzione dei tassi di cambio delle varie divise, proporzionali alla loro volatilità annua, applicata a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti espresse nelle valute originarie. In particolare, l'analisi ha interessato tutte le valute e le seguenti poste:
Inoltre, la tabella riporta gli impatti più significativi e le relative valute e si riferisce all'esposizione al rischio di cambio secondo quanto richiesto dall'IFRS 7 e non considera pertanto gli effetti derivanti dalla conversione dei bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'Euro. Sono stati considerati i rapporti di cambio delle valute la cui variazione genera un impatto a conto economico e a patrimonio netto, considerata in valore assoluto, superiore a Euro un milione.

| (In migliaia di Euro) | Incremento/ Riduzione del tasso di cambio sottostante |
Sottostante | Impatti a Conto Economico |
Impatti a Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|
| EUR/JPY | Strumenti derivati | 1.913 | 1.853 | ||
| 10,8% | Strumenti non derivati | (433) | - | ||
| EUR/USD | Strumenti derivati | 11.813 | 11.953 | ||
| 7,9% | Strumenti non derivati | (501) | - | ||
| Strumenti derivati | 380 | 713 | |||
| EUR/KRW | 7,9% | Strumenti non derivati | (21) | - | |
| EUR/CNY | 6,2% | Strumenti derivati | 611 | 1.680 | |
| VARIAZIONE POSITIVA | Strumenti non derivati | (75) | - | ||
| EUR/MXN | 13,7% | Strumenti derivati | 1.794 | 1.682 | |
| Strumenti non derivati | (317) | - | |||
| EUR/GBP | Strumenti derivati | 501 | 155 | ||
| 5,4% | Strumenti non derivati | (42) | - | ||
| EUR/CAD | Strumenti derivati | 690 | 21 | ||
| 6,7% | Strumenti non derivati | (39) | - | ||
| EUR/BRL | Strumenti derivati | 553 | - | ||
| 15,2% | Strumenti non derivati | - | - | ||
| Strumenti derivati | 1.383 | 230 | |||
| EUR/HKD | 8,0% | Strumenti non derivati | (65) | ||
| Totale | 18.145 | 18.287 |
326

| (In migliaia di Euro) | Incremento/ Riduzione del tasso di cambio sottostante |
Sottostante | Impatti a Conto Economico |
Impatti a Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|
| EUR/JPY | Strumenti derivati | (2.376) | (2.302) | ||
| (10,8%) | Strumenti non derivati | 537 | - | ||
| EUR/USD | (7,9%) | Strumenti derivati | (13.834) | (13.998) | |
| Strumenti non derivati | 564 | - | |||
| Strumenti derivati | (445) | (834) | |||
| EUR/KRW | (7,9%) | Strumenti non derivati | 23 | - | |
| EUR/CNY | (6,2%) | Strumenti derivati | (691) | (1.899) | |
| Strumenti non derivati | 78 | - | |||
| VARIAZIONE NEGATIVA | EUR/MXN | (13,7%) | Strumenti derivati | (2.365) | (2.217) |
| Strumenti non derivati | 375 | - | |||
| Strumenti derivati | (559) | (172) | |||
| EUR/GBP | (5,4%) | Strumenti non derivati | 46 | - | |
| EUR/CAD | (6,7%) | Strumenti derivati | (788) | (24) | |
| Strumenti non derivati | 43 | - | |||
| EUR/BRL | (15,2%) | Strumenti derivati | (751) | - | |
| Strumenti non derivati | - | - | |||
| (8,0%) | Strumenti derivati | (1.624) | (271) | ||
| EUR/HKD | Strumenti non derivati | 76 | |||
| Totale | (21.691) | (21.717) |

| (In migliaia di Euro) | Incremento/ Riduzione del tasso di cambio sottostante |
Sottostante | Impatti a Conto Economico |
Impatti a Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Strumenti derivati | 2.000 | 1.625 | |||
| EUR/JPY | 9,8% | Strumenti non derivati | (467) | - | |
| EUR/USD | 6,7% | Strumenti derivati | 12.070 | 9.764 | |
| Strumenti non derivati | (1.581) | - | |||
| Strumenti derivati | 441 | 1.984 | |||
| EUR/KRW | 7,7% | Strumenti non derivati | (5) | - | |
| Strumenti derivati | 526 | 2.068 | |||
| EUR/CNY | 5,9% | Strumenti non derivati | (60) | - | |
| VARIAZIONE POSITIVA | EUR/MXN | Strumenti derivati | 1.726 | 833 | |
| 12,2% | Strumenti non derivati | (45) | - | ||
| EUR/GBP | 6,0% | Strumenti derivati | 1.133 | 228 | |
| Strumenti non derivati | (25) | - | |||
| EUR/CAD | 5,9% | Strumenti derivati | 781 | 331 | |
| Strumenti non derivati | (83) | - | |||
| EUR/BRL | Strumenti derivati | 799 | - | ||
| 14,0% | Strumenti non derivati | (2) | - | ||
| Strumenti derivati | 140 | 262 | |||
| EUR/HKD | 6,7% | Strumenti non derivati | (91) | ||
| Totale | 17.257 | 17.095 |
328

| (In migliaia di Euro) | Incremento/ Riduzione del tasso di cambio sottostante |
Sottostante | Impatti a Conto Economico |
Impatti a Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|
| EUR/JPY | (9,8%) | Strumenti derivati | (2.486) | (2.020) | |
| Strumenti non derivati | 565 | - | |||
| EUR/USD | (6,7%) | Strumenti derivati | (14.197) | (11.485) | |
| Strumenti non derivati | 1.784 | - | |||
| Strumenti derivati | (524) | (2.357) | |||
| EUR/KRW | (7,7%) | Strumenti non derivati | 5 | - | |
| EUR/CNY | Strumenti derivati | (597) | (2.345) | ||
| VARIAZIONE NEGATIVA | (5,9%) | Strumenti non derivati | 64 | - | |
| EUR/MXN | Strumenti derivati | (2.221) | (1.072) | ||
| (12,2%) | Strumenti non derivati | 58 | - | ||
| EUR/GBP | (6,0%) | Strumenti derivati | (1.328) | (268) | |
| Strumenti non derivati | 25 | - | |||
| EUR/CAD | (5,9%) | Strumenti derivati | (907) | (385) | |
| Strumenti non derivati | 94 | - | |||
| EUR/BRL | Strumenti derivati | (1.171) | - | ||
| (14,0%) | Strumenti non derivati | 2 | - | ||
| Strumenti derivati | (165) | (309) | |||
| EUR/HKD | (6,7%) | Strumenti non derivati | 104 | ||
| Totale | (20.895) | (20.241) |
Come presentato nella tabella sopra riportata, una variazione positiva dei tassi di cambio individuati (EUR/JPY, EUR/ USD, EUR/KRW, EUR/CNY, EUR/MXN, EUR/GBP, EUR/CAD, EUR/BRL e EUR/HKD) avrebbe prodotto un utile di Euro 18.145 migliaia al 31 dicembre 2024 e un utile di Euro 17.257 migliaia al 31 dicembre 2023; analogamente, un movimento negativo dei tassi di cambio avrebbe prodotto una perdita di Euro 21.691 migliaia al 31 dicembre 2024 e una perdita di Euro 20.895 migliaia al 31 dicembre 2023. L'incremento generato a patrimonio netto dagli strumenti derivati designati di copertura in conseguenza alle ipotizzate variazioni positive dei tassi di cambio sarebbe stato pari a Euro 18.287 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 17.095 migliaia al 31 dicembre 2023; la riduzione di patrimonio netto in conseguenza alle ipotizzate variazioni negative dei tassi di cambio sarebbe stata pari a Euro 21.717 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 20.241 migliaia al 31 dicembre 2023. L'analisi di sensitività condotta secondo le modalità descritte, sui risultati della quale incide in maniera rilevante il valore della volatilità di mercato dei tassi di cambio considerata, mostra un impatto significativo sul patrimonio netto di Gruppo, a seguito della possibile variazione di valore degli strumenti derivati designati di copertura, che viene sospesa a Riserva di cash flow hedge e la cui rilevazione a conto economico si avrà negli esercizi successivi, al momento dell'effettivo manifestarsi delle vendite attese. L'incremento o la riduzione degli impatti a conto economico e a stato patrimoniale, in ognuno degli esercizi considerati, deriva essenzialmente dall'effetto dell'andamento delle singole valute alle date di riferimento e dalla variazione nella consistenza delle attività e passività finanziarie esposte alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che il Gruppo non sia in grado di rispettare le proprie obbligazioni finanziarie a causa della difficoltà di reperire fondi a condizioni di prezzo correnti di mercato (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato per reperire le risorse finanziarie necessarie (asset liquidity risk).
La prima conseguenza è un impatto negativo sul conto economico, nel caso in cui la Società sia costretta a sostenere costi addizionali per adempiere ai propri impegni.
I fattori che principalmente influenzano la liquidità del Gruppo sono rappresentati dalle risorse generate o assorbite dalle attività correnti operative e di investimento, dalle eventuali distribuzioni di dividendi, dalle caratteristiche di scadenza e di disponibilità di rinnovo del debito o dalla scadenza e liquidabilità degli investimenti finanziari delle eccedenze di cassa. I fabbisogni o le eccedenze di liquidità sono monitorati su base giornaliera dalla Capogruppo al fine di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento della liquidità.
La negoziazione e la gestione delle linee di credito viene coordinata dalla Capogruppo con lo scopo di provvedere alle necessità di breve e medio periodo delle singole società del Gruppo secondo criteri di efficienza ed economicità. Al 31 dicembre 2024, sono in essere con più controparti bancarie linee di credito committed, per complessivi Euro 380.000 migliaia, interamente utilizzabili in una o più soluzioni (revolving). Alla stessa data sono inoltre in essere linee a breve termine a revoca sulla Capogruppo e su alcune delle sue controllate per totali Euro 442.447 migliaia.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo dispone di linee di credito non utilizzate committed (nella forma revolving o term loan) per Euro 380.000 migliaia e a revoca per Euro 329.531 migliaia, a fronte di un indebitamento lordo di Euro 112.916 migliaia e una posizione finanziaria netta adjusted creditoria di Euro 172.780 migliaia (debitoria per Euro 503.566 migliaia considerando anche le passività per leasing con l'applicazione del principio IFRS 16). Le linee committed hanno al 31 dicembre 2024 una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali e internazionali. Alla data del presente Bilancio l'utilizzo massimo è inferiore a un anno. Le linee committed attualmente in essere per il Gruppo, nella forma revolving, non richiedono il rispetto di covenant finanziari. Per maggiori dettagli si veda la nota 22 "Prestiti e finanziamenti-Limitazioni all'uso delle risorse finanziarie".
È sempre stata politica del Gruppo stipulare e mantenere con continuità e con controparti bancarie diversificate un ammontare di linee di credito committed ritenuto congruo rispetto ai fabbisogni delle singole società e idoneo ad assicurare in ogni momento la liquidità necessaria al soddisfacimento e al rispetto di ogni impegno finanziario del Gruppo, a condizioni economiche stabilite, oltre ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per eventuali programmi di sviluppo. Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica del Gruppo è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere l'incremento della propria esposizione debitoria verso il sistema bancario e gli oneri finanziari relativi.
Le eccedenze di cassa sono impiegate con le banche di relazione in operazioni di time deposit a breve o medio termine, solitamente comprese tra un giorno e tre mesi, che prendono a riferimento il tasso euribor/libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui l'investimento è denominato. Le stesse operazioni di investimento della liquidità vengono realizzate con gli obiettivi prioritari di rendere le risorse disponibili con breve preavviso (nel caso di scadenze superiori a tre mesi è prevista contrattualmente la pronta liquidabilità senza penali) e di neutralizzare il rischio di perdita di capitale evitando operazioni di tipo speculativo. La società Salvatore Ferragamo S.p.A., in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, ha inoltre nel corso del 2024 mantenuto un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per Euro 9.958 migliaia ed uno assicurativo in polizza Ramo I prontamente liquidabile da Euro 15.444 migliaia, oltre ad effettuare un nuovo investimento assicurativo in polizza multiramo prontamente liquidabile per Euro 24.999 migliaia, nel rispetto

della policy per la gestione e mitigazione del rischio di liquidità approvata dal Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. nel corso del 2023 con l'obiettivo principale di garantire adeguate coperture dei fabbisogni finanziari da parte delle società del Gruppo.
Queste scelte, che tengono conto anche della prevedibile dinamica futura dei flussi di cassa, insieme ad una tempestiva attività di rinegoziazione delle linee di credito, anche prima della loro naturale scadenza, consentono di ridurre in maniera significativa l'esposizione al rischio in esame e di adeguare il costo dell'indebitamento alle migliori condizioni di mercato. Il Gruppo ha costantemente mantenuto l'accesso a un'ampia gamma di fonti di finanziamento a costi competitivi, nonostante il quadro di riferimento esterno, nel quale permangono rigidità nel mercato del credito. Nonostante la generale capacità di generazione di cassa dall'attività corrente operativa del Gruppo, avere sempre mantenuto la disponibilità di un congruo ammontare di linee committed ha permesso di fronteggiare con sicurezza le fasi di maggiore turbolenza dei mercati e di eventuale volatilità nella disponibilità di capitale di prestito sul mercato. Con cadenza mensile viene monitorata la posizione finanziaria complessiva di ogni singola società e quella del Gruppo nel suo complesso, e confrontata con l'ultima previsione di Budget/Forecast. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, con l'aggiunta dei fondi che si prevede saranno generati dall'attività corrente operativa, consentiranno al Gruppo di fare fronte con tranquillità al rimborso degli utilizzi dei finanziamenti alla loro naturale scadenza e a soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante operativo.
| >5 anni | Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| 160.891 | 3.555 | - | - | 164.446 |
| 85.867 | 28.136 | 114.003 | ||
| 1.134 | 1.134 | |||
| 37.608 | 103.438 | 379.325 | 248.908 | 769.279 |
| 317 | 471 | 788 | ||
| 2.269 | - | - | - | 2.269 |
| 3.957 | 8.209 | - | - | 12.166 |
| 292.043 | 143.338 | 379.325 | 249.379 | 1.064.085 |
| < 3 mesi | 3-12 mesi | 1-5 anni | >5 anni | Totale |
| 168.466 | 4.857 | - | - | 173.323 |
| 70.820 | 9.653 | - | - | 80.473 |
| 898 | - | - | - | 898 |
| 34.886 | 97.070 | 398.933 | 280.406 | 811.295 |
| 347 | - | 59 | 177 | 583 |
| 517 | - | - | - | 517 |
| 350 | 566 | - | - | 916 |
| 276.284 | 112.146 | 398.992 | 280.583 | 1.068.005 |
L'analisi effettuata sulle poste di bilancio rappresentative di passività finanziarie mostra scadenze distribuite, con quelle di natura commerciale concentrate entro i tre mesi. Per l'esercizio 2024, i valori dei debiti verso banche hanno una durata residua massima inferiore ad un anno e per la maggior parte inferiore a 3 mesi.
Le attività finanziarie iscritte in bilancio hanno vita residua di più breve termine essendo in prevalenza relative a disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti, sia commerciali che finanziarie. Il Gruppo presenta una diversa esposizione al rischio di credito in base alla natura delle attività che hanno generato il credito stesso. L'esposizione al rischio di credito commerciale del Gruppo è riferibile alle vendite destinate all'ingrosso, ai crediti derivanti dai ricavi provenienti dalle attività di licenza e di locazioni immobiliari, che insieme rappresentano circa il 24,5 per cento del fatturato globale: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite DTC con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito al momento dell'acquisto. I crediti commerciali, principalmente riferibili alle vendite wholesale, ed in misura meno rilevante a vendite e-commerce o DTC se all'interno di department store, hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni. Il Gruppo generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica del Gruppo sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati andamentali dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio, in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. Il frazionamento del rischio di credito tra una molteplicità di clienti opera ad ulteriore mitigazione del rischio in oggetto.
I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente, i dati storici e le condizioni economiche previsionali.
Oltre all'ottenimento, ove possibile, di garanzie da parte dei clienti wholesaler o l'adozione di modalità di pagamento più cautelative per il creditore, quali le lettere di credito documentario, un altro strumento utilizzato per la gestione del rischio di credito commerciale è la stipula di polizze assicurative, con l'obiettivo di prevenire il rischio di mancato pagamento attraverso una puntuale selezione del portafoglio clienti operata congiuntamente con le compagnie di assicurazione, che si impegnano a garantire l'indennizzo in caso di insolvenza.
In generale la Società ritiene che le politiche di credit risk management adottate abbiano permesso di contenere entro limiti accettabili lo scaduto e le insolvenze per le quali è stato necessario ricorrere a misure legali di recupero del credito.
Il rischio di credito connesso alle attività di finanziamento, investimento e operatività in strumenti derivati per la copertura del rischio di cambio è rappresentato dalla incapacità della controparte o dell'emittente degli strumenti finanziari a adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali, così detto rischio di controparte. Il Gruppo gestisce questo tipo di rischio selezionando controparti con elevato standing creditizio, considerate solvibili dal mercato e con le quali trattiene ordinari e continuativi rapporti commerciali e di servizio bancari, e diversificando la valuta di denominazione della liquidità in eccesso.
Con tutte le controparti con le quali viene svolta un'attività in derivati, sono stati negoziati e stipulati contratti quadro secondo gli standard internazionali (ISDA Master Agreement), al fine di regolare le varie fattispecie.
Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie del Gruppo che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, attività finanziarie al costo ammortizzato e alcuni strumenti derivati, presenta un rischio pari al valore contabile di queste attività in caso di insolvenza della controparte.

| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Quota corrente |
Quota non corrente |
Quota corrente |
Quota non corrente |
| Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico |
||||
| Altre attività finanziarie | 13 | - | 37 | - |
| Crediti e finanziamenti | ||||
| Crediti vs clienti | 84.579 | - | 106.821 | - |
| Crediti vs carte di credito | 12.793 | - | 15.608 | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 238.194 | - | 268.988 | - |
| Depositi cauzionali | - | 13.578 | - | 13.760 |
| Altre attività finanziarie correnti | 50.401 | - | 35.240 | - |
| Derivati | 1.919 | - | 8.348 | - |
| Totale | 387.899 | 13.578 | 435.042 | 13.760 |
La tabella mostra come l'esposizione del Gruppo al rischio di credito, sia commerciale che di controparte, è rappresentata dal valore contabile delle poste rappresentative di attività finanziarie in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 e, quasi esclusivamente, limitata alla quota corrente. La quota non corrente è interamente rappresentata dalla voce "Depositi cauzionali", che ricomprende in massima parte i depositi in contanti versati da varie società a fronte dei contratti di affitto di immobili, qui esposta al valore nominale.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | % | 31 dicembre 2023 | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 17.557 | 20,8% | 22.084 | 20,7% |
| Europa | 6.870 | 8,1% | 12.363 | 11,6% |
| Nord America | 19.361 | 22,9% | 19.508 | 18,3% |
| Giappone | 5.363 | 6,3% | 6.434 | 6,0% |
| Asia Pacifico | 27.497 | 32,5% | 36.575 | 34,2% |
| Centro e Sud America | 7.931 | 9,4% | 9.857 | 9,2% |
| Totale | 84.579 | 100,0% | 106.821 | 100,0% |
La tabella mostra la concentrazione del rischio di credito commerciale per area geografica di attività del Gruppo nei due esercizi considerati.

| Crediti non scaduti e non svalutati |
Crediti scaduti ma non svalutati | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | <30 gg | 30-60 gg | 60-90 gg | 90-120 gg | >120 gg | Totale | |
| 31 dicembre 2024 | 65.298 | 6.197 | 3.314 | 2.278 | 1.726 | 5.766 | 84.579 |
| 31 dicembre 2023 | 93.374 | 4.860 | 3.177 | 1.093 | 1.170 | 3.147 | 106.821 |
| Dati in % 31 dicembre 2024 | 77,2% | 7,3% | 3,9% | 2,7% | 2,1% | 6,8% | 100,0% |
| Dati in % 31 dicembre 2023 | 87,4% | 4,6% | 3,0% | 1,0% | 1,1% | 2,9% | 100,0% |
L'analisi effettuata sulle scadenze dei crediti scaduti e non svalutati evidenzia la concentrazione nell'ambito dei trenta giorni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
La concentrazione delle vendite verso i principali clienti è riportata nella tabella sottostante; per la concentrazione delle vendite per area geografica si rinvia a quanto esposto precedentemente nell'apposito paragrafo:
| Concentrazione del rischio di mercato | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Percentuale dei ricavi realizzati con il maggior cliente | 1,4% | 1,5% |
| Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 3 maggiori clienti | 3,9% | 4,1% |
| Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 10 maggiori clienti | 9,4% | 10,0% |
L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2024 e 2023.
Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati eventuali covenants, legati ai debiti finanziari verso banche, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.
Il Gruppo include nel debito netto, finanziamenti onerosi, passività per leasing, altri debiti finanziari, debiti commerciali ed altri debiti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Nella voce "Altri debiti finanziari" è inclusa la valorizzazione degli accordi di acquisto di quote di minoranza (vedasi nota 43 "Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza"), pari a Euro 1.134 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 898 migliaia al 31 dicembre 2023).

Nella tabella non vengono inclusi i valori ed i relativi effetti prodotti dai derivati utilizzati per la gestione del rischio di cambio.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Finanziamenti onerosi | 113.291 | 80.129 |
| Passività per leasing | 676.346 | 711.042 |
| Altri debiti finanziari | 1.134 | 898 |
| Debiti commerciali ed Altri debiti (al netto degli Strumenti derivati di copertura) | 198.821 | 221.571 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 238.194 | 268.988 |
| Debito netto | 751.398 | 744.652 |
| Patrimonio netto di Gruppo (al netto della Riserva di cash flow hedge) | 624.396 | 716.946 |
| Patrimonio netto di terzi | 995 | 997 |
| Patrimonio netto (al netto della Riserva di cash flow hedge) | 625.391 | 717.943 |
| Capitale e debito netto | 1.376.789 | 1.462.595 |
| Debito netto/Patrimonio netto | 120,1% | 103,7% |
Nel corso dell'esercizio 2024 non vi sono state aggregazioni di imprese (business combination).
La composizione degli Immobili, impianti e macchinari strumentali al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel seguente prospetto:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
| Terreni | 28.329 | - | 28.329 | 28.998 | - | 28.998 |
| Fabbricati | 103.516 | 50.138 | 53.378 | 101.668 | 46.536 | 55.132 |
| Impianti e macchinari | 63.599 | 52.257 | 11.342 | 63.699 | 49.332 | 14.367 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 149.449 | 122.907 | 26.542 | 135.829 | 112.348 | 23.481 |
| Altri beni | 91.067 | 82.456 | 8.611 | 87.668 | 77.642 | 10.026 |
| Migliorie su beni di terzi | 315.032 | 258.500 | 56.532 | 298.253 | 248.078 | 50.175 |
| Attività materiali in corso ed acconti | 20.826 | - | 20.826 | 18.509 | - | 18.509 |
| Totale | 771.818 | 566.258 | 205.560 | 734.624 | 533.936 | 200.688 |
Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Diff. di conv.ne |
Incr.ti | Decr.ti | Amm.ti | Riclass. | Rid. ne di valore |
Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 28.998 | (220) | - | - | - | (449) | - | 28.329 |
| Fabbricati | 55.132 | 248 | 831 | (200) | (2.633) | - | - | 53.378 |
| Impianti e macchinari | 14.367 | 4 | 771 | - | (3.784) | - | (16) | 11.342 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 23.481 | 181 | 18.609 | (933) | (9.545) | (55) | (5.196) | 26.542 |
| Altri beni | 10.026 | 45 | 3.980 | (51) | (4.955) | 2 | (436) | 8.611 |
| Migliorie su beni di terzi | 50.175 | 1.146 | 31.426 | (595) | (20.069) | 53 | (5.604) | 56.532 |
| Attività materiali in corso ed acconti | 18.509 | 435 | 27.884 | (21.978) | - | (4.024) | - | 20.826 |
| Totale | 200.688 | 1.839 | 83.501 | (23.757) | (40.986) | (4.473) | (11.252) | 205.560 |

| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
Diff. di conv.ne |
Incr.ti | Decr.ti | Amm.ti | Riclass. | Rid. ne di valore |
Attività non correnti destinate alla dismissione |
Valore al 31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 29.613 | (615) | - | - | - | - | - | - | 28.998 |
| Fabbricati | 55.150 | (186) | 2.833 | - | (2.602) | - | - | (63) | 55.132 |
| Impianti e macchinari | 14.056 | (6) | 4.841 | (4) | (4.520) | - | - | - | 14.367 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 21.973 | (555) | 11.475 | (340) | (8.437) | - | (635) | - | 23.481 |
| Altri beni | 8.540 | (101) | 6.197 | (14) | (4.417) | (18) | (161) | - | 10.026 |
| Migliorie su beni di terzi | 53.933 | (1.733) | 22.692 | (169) | (18.699) | - | (5.849) | - | 50.175 |
| Attività materiali in corso ed acconti | 8.299 | (230) | 28.523 | (18.083) | - | - | - | - | 18.509 |
| Totale | 191.564 | (3.426) | 76.561 | (18.610) | (38.675) | (18) | (6.645) | (63) | 200.688 |
L'incremento, al netto del decremento delle "Attività materiali in corso ed acconti":
Da segnalare che nell'incremento delle Attività materiali nella voce "Migliorie su beni di terzi", sono inclusi i costi di ripristino locali in affitto da terzi (accantonati in contropartita al "Fondo per rischi e oneri", nota 23), per il 2024 pari a Euro 215 migliaia (nel 2023 pari a Euro 392 migliaia).
I decrementi si riferiscono essenzialmente alla dismissione di cespiti (non completamente ammortizzati) di punti vendita ristrutturati o chiusi nel corso dell'esercizio.
La riclassifica alla voce terreni pari ad Euro 449 migliaia si riferisce al trasferimento della porzione di terreno di proprietà destinata a terreni per investimento immobiliare da parte della Capogruppo; mentre la riclassifica sulla voce "Attività materiali in corso ed acconti" per complessivi Euro 4.024 migliaia si riferisce alle opere di bonifica svolte sul terreno di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. destinato ad investimento immobiliare pari ad Euro 1.339 migliaia ed alla realizzazione di un edificio da destinare a edilizia produttiva di interesse generale da parte della Capogruppo per Euro 2.685 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 6 "Investimenti immobiliari".
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui il Gruppo si è dotato, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Tipicamente fonti esterne possono essere costituite da modifiche nel contesto tecnologico, economico e legale in cui opera, mentre le fonti interne sono rappresentate dalle strategie aziendali che possono cambiare o meno la destinazione di utilizzo dei beni.
Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment su alcune cash generating units del Gruppo, che hanno portato alla rilevazione di riduzioni di valore su questa voce di bilancio per Euro 11.252 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".
La composizione degli Investimenti immobiliari al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel seguente prospetto:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico Fondo Amm.to | Valore netto | Costo Storico Fondo Amm.to | Valore netto | |||
| Terreni | 7.175 | 1.573 | 5.602 | 5.065 | - | 5.065 | |
| Fabbricati | 15.375 | 14.514 | 861 | 11.930 | 11.892 | 38 | |
| Attività per diritto d'uso - Fabbricati | 110.358 | 110.358 | - | 101.327 | 83.764 | 17.563 | |
| Totale | 132.908 | 126.445 | 6.463 | 118.322 | 95.656 | 22.666 |
Gli investimenti immobiliari si riferiscono a edifici situati negli Stati Uniti e a partire dal 2024 all'edificio destinato a edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A., ubicata nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro.
Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione degli investimenti immobiliari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023:
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Diff. di conv.ne |
Incrementi | Amm.ti | Riclassifiche | Rid. ne di valore |
Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 5.065 | 323 | - | - | 1.788 | (1.574) | 5.602 |
| Fabbricati | 38 | 2 | - | (35) | 2.685 | (1.829) | 861 |
| Attività per diritto d'uso - Fabbricati | 17.563 | 367 | 2.481 | (4.198) | - | (16.213) | - |
| Totale | 22.666 | 692 | 2.481 | (4.233) | 4.473 | (19.616) | 6.463 |
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
Diff. di conv.ne |
Incrementi | Amm.ti | Valore al 31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 5.247 | (182) | - | - | 5.065 |
| Fabbricati | 105 | (2) | - | (65) | 38 |
| Attività per diritto d'uso - Fabbricati | 22.395 | (690) | - | (4.142) | 17.563 |
| Totale | 27.747 | (874) | - | (4.207) | 22.666 |
La voce "Terreni" include la riclassifica dai "Terreni Industriali" per Euro 449 migliaia riferita alla porzione di terreno di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. destinata ad edilizia produttiva di interesse generale e per Euro 1.339

migliaia alle opere di bonifica effettuate sul terreno riclassificate dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti". La voce "Fabbricati" accoglie l'immobile della Salvatore Ferragamo S.p.A., ubicato nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro, destinato a edilizia produttiva di interesse generale riclassificato dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti"; l'immobile è stato completato a dicembre 2024.
Si ricorda che le attività per diritto d'uso che rientrano nella definizione di investimenti in attività immobiliari sono classificate nella presente voce di bilancio e al 31 dicembre 2024, a seguito della riduzione di valore rilevata a seguito del test di impairment condotto nell'esercizio, risultano completamente svalutate. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".
Da segnalare che nell'incremento delle Attività per diritto d'uso – Fabbricati sono inclusi i costi di ripristino locali in affitto da terzi per contratti di locazione rientranti nell'ambito dell'IFRS 16, accantonati in contropartita al "Fondo per rischi e oneri" (nota 23), pari ad Euro 2.481 migliaia nell'esercizio 2024 (pari a Euro 0 migliaia nell'esercizio 2023).
Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment sulla voce Attività per diritto d'uso – Fabbricati, che hanno portato alla completa svalutazione del valore netto contabile per Euro 16.213 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla nota specifica 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".
Il Gruppo effettua, inoltre, periodicamente delle valutazioni sui fair value degli investimenti immobiliari iscritti in bilancio. Dalla perizia svolta da un terzo indipendente sul terreno e il fabbricato di proprietà della Salvatore Ferragamo, si è reso necessario registrare una riduzione di valore pari a Euro 3.403 migliaia, per adeguare il valore al minore tra il costo ed il fair value derivante dalla perizia.
Il valore dell'Avviamento è stato interamente acquisito durante l'esercizio 2020 attraverso l'aggregazione aziendale di Arts s.r.l. e Aura 1 S.r.l. ed è attribuibile alle sinergie e altri benefici economici derivanti dall'aggregazione delle attività delle società acquisite con quelle della Salvatore Ferragamo S.p.A., relativamente alla progettazione e realizzazione del prodotto calzature uomo. Al netto del fair value delle attività e passività acquisite, il valore residuo allocato ad avviamento derivante dall'acquisizione ammonta a Euro 6.679 migliaia. Tale voce non ha subito variazione nel corso degli esercizi 2024 e 2023.
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui il Gruppo si è dotato, e come richiesto dallo IAS 36 la verifica della recuperabilità dell'avviamento è effettuata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.
Nel rivedere i propri indicatori di impairment, il Gruppo prende in considerazione, tra gli altri fattori, la relazione tra la propria capitalizzazione di mercato e il proprio valore contabile. Al 31 dicembre 2024, la capitalizzazione di mercato del Gruppo era ampiamente al di sopra del valore contabile del patrimonio netto, perciò il Gruppo non ha registrato alcuna riduzione durevole di valore su tale voce.

La composizione delle Attività per diritto d'uso al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel seguente prospetto:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
|
| Fabbricati | 1.127.090 | 601.463 | 525.627 | 1.050.724 | 437.206 | 613.518 | |
| Veicoli | 6.278 | 3.278 | 3.000 | 6.069 | 2.983 | 3.086 | |
| Attrezzature e altri beni | 16 | 16 | - | 499 | 491 | 8 | |
| Totale | 1.133.384 | 604.757 | 528.627 | 1.057.292 | 440.680 | 616.612 |
La tabella che segue riporta la movimentazione delle attività per diritto d'uso per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Differenza di conv.ne |
Incrementi | Decrementi | Amm.ti | Rid. ne di valore |
Valore al 31.12.2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | 613.518 | 10.264 | 77.702 | (2.258) | (121.027) | (52.572) | 525.627 | |
| Veicoli | 3.086 | (3) | 1.765 | (82) | (1.672) | (94) | 3.000 | |
| Attrezzature e altri beni | 8 | - | - | - | (7) | (1) | - | |
| Totale | 616.612 | 10.261 | 79.467 | (2.340) | (122.706) | (52.667) | 528.627 | |
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
Differenza di conv.ne |
Incrementi | Decrementi | Amm.ti | Valore al 31.12.2023 |
||
| Fabbricati | 477.501 | (8.141) | 265.290 | (4.144) | (116.988) | 613.518 | ||
| Veicoli | 2.213 | 3 | 2.629 | (128) | (1.631) | 3.086 | ||
| Attrezzature e altri beni | 10 | 1 | 4 | - | (7) | 8 | ||
| Totale | 479.724 | (8.137) | 267.923 | (4.272) | (118.626) | 616.612 |
La voce "Fabbricati" include Attività per diritto d'uso relative principalmente a contratti di affitto di negozi (pari a circa il 92% delle attività per diritto d'uso Fabbricati) e in misura residuale relative a contratti di affitto di uffici, foresterie e altri spazi. I principali incrementi registrati nel corso dell'esercizio si riferiscono a nuovi contratti di affitto sottoscritti nel periodo o a estensioni di contratti esistenti, principalmente per i punti vendita, mentre i principali decrementi sono relativi a contratti terminati in via anticipata o per i quali è stata contrattata una riduzione dei canoni di affitto futuri.
Da segnalare che nell'incremento delle Attività per diritto d'uso – Fabbricati sono inclusi i costi di ripristino locali in affitto da terzi per contratti di locazione rientranti nell'ambito dell'IFRS 16, accantonati in contropartita al "Fondo per rischi e oneri" (nota 23), pari a Euro 2.031 migliaia nell'esercizio 2024 (pari a Euro 1.250 migliaia nell'esercizio 2023).
Per maggiori dettagli sui flussi finanziari in uscita relativi ai contratti di locazione si rimanda alle note 26 "Passività per leasing" e 36 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico".


Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment su alcune cash generating units del Gruppo, che hanno portato alla rilevazione di riduzioni di valore su questa voce di bilancio per Euro 52.667 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".
La composizione delle Attività immateriali a vita utile definita al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
|
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno | 31.259 | 29.735 | 1.524 | 30.518 | 29.015 | 1.503 | |
| Concessioni, licenze e marchi | 9.939 | 8.440 | 1.499 | 9.679 | 8.092 | 1.587 | |
| Costi di sviluppo | 115.057 | 93.647 | 21.410 | 106.704 | 83.157 | 23.547 | |
| Altre | 24.563 | 20.442 | 4.121 | 23.602 | 18.744 | 4.858 | |
| Attività immateriali a vita utile definita in corso | 3.318 | - | 3.318 | 5.377 | - | 5.377 | |
| Totale | 184.136 | 152.264 | 31.872 | 175.880 | 139.008 | 36.872 |
Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione delle attività immateriali a vita utile definita per gli esercizi al 31 dicembre 2024 e 2023:
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Diff. di conv.ne |
Incr.ti | Decr.ti | Amm.ti | Rid. ne di valore |
Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
1.503 | 37 | 997 | (156) | (817) | (40) | 1.524 |
| Concessioni, licenze e marchi | 1.587 | 1 | 260 | - | (349) | - | 1.499 |
| Costi di sviluppo | 23.547 | - | 8.353 | - | (8.798) | (1.692) | 21.410 |
| Altre | 4.858 | 61 | 265 | - | (1.032) | (31) | 4.121 |
| Attività immateriali a vita utile definita in corso | 5.377 | - | 6.482 | (8.541) | - | - | 3.318 |
| Totale | 36.872 | 99 | 16.357 | (8.697) | (10.996) | (1.763) | 31.872 |

| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
Differenza | di conv.ne IncrementiDecrementi | Amm.ti | Riclass. | Rid. ne di valore |
Valore al 31.12.2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
1.085 | (32) | 1.100 | - | (668) | 18 | - | 1.503 |
| Concessioni, licenze e marchi | 1.512 | - | 440 | - | (365) | - | - | 1.587 |
| Costi di sviluppo | 21.704 | - | 11.381 | - | (9.308) | - | (230) | 23.547 |
| Altre | 5.684 | (36) | 275 | - | (1.065) | - | - | 4.858 |
| Attività immateriali a vita utile definita in corso | 4.918 | - | 12.055 | (11.596) | - | - | - | 5.377 |
| Totale | 34.903 | (68) | 25.251 | (11.596) | (11.406) | 18 | (230) | 36.872 |
Le Attività immateriali a vita utile definita si incrementano, al netto del decremento delle Attività immateriali a vita utile definita in corso, nell'esercizio 2024 principalmente per nuovi investimenti in costi di sviluppo per applicativi software (iscritti nella voce "Costi di sviluppo") e spese per licenze di utilizzo software (voce "Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno"), al netto dell'ammortamento di periodo.
La voce "Costi di sviluppo" comprende prevalentemente la capitalizzazione delle spese per lo sviluppo degli applicativi software aziendali (SAP sistema contabile, ERP gestione produzione, sistemi di reporting, costi di sviluppo della piattaforma informatica per il commercio elettronico, progetto "New Pos Solution" finalizzato all'introduzione del nuovo sistema di cassa e di back office). Al 31 dicembre 2024, il Gruppo non presenta attività immateriali derivanti dallo sviluppo interno.
La voce "Altre" include prevalentemente il know how, derivante dalla valorizzazione a fair value delle attività e passività acquisite nell'aggregazione aziendale con Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., avvenuta nel corso del 2020 (pari al 31 dicembre 2024 ad un valore netto di Euro 2.592 migliaia); la voce "Altre" include anche il cosiddetto key money, ossia le somme pagate per ottenere la disponibilità di immobili in locazione subentrando a contratti esistenti od ottenendo il recesso dei conduttori, in modo da poter ottenere nuovi contratti con i locatori (pari al 31 dicembre 2024 ad un valore netto di Euro 480 migliaia).
Come richiesto dallo IAS 36 e come previsto dalla relativa procedura del Gruppo, almeno annualmente viene verificata la presenza di eventuali indicatori di impairment, sia di natura interna che esterna. Dalle analisi effettuate sono emersi indicatori di impairment su alcune cash generating units del Gruppo, che hanno portato alla rilevazione di riduzioni di valore su questa voce di bilancio per Euro 71 migliaia. Per tutti i dettagli si rimanda alla specifica nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".
La riduzione di valore di Euro 1.692 migliaia sulla voce "Costi di sviluppo" si riferisce a spese capitalizzate nei precedenti esercizi e non più soddisfacenti le strategie aziendali.

Il 2024 è stato caratterizzato da un contesto di mercato complesso, contrassegnato da continue tensioni geopolitiche ed incertezze macroeconomiche, che hanno avuto un impatto sulla domanda di beni di lusso. Il settore ha attraversato una fase di normalizzazione, causata principalmente da un difficile contesto globale del canale wholesale e dal rallentamento dei mercati asiatici, con un mercato particolarmente difficile in Cina, e impattata dalla contrazione della base di consumatori, con una maggiore pressione sui consumi aspirazionali. Questo contesto di mercato, caratterizzato da una prima parte dell'anno particolarmente difficile, ha influito negativamente sui risultati d'esercizio.
Secondo quanto previsto dallo IAS 36, il Gruppo ha svolto l'analisi finalizzata ad individuare la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività per diritto d'uso e Attività immateriali a vita utile definita, mediante la redazione di checklist volte ad individuare la presenza di indicatori esterni (quali condizioni macro economiche generali, considerazioni riguardanti il settore ed il mercato, capitalizzazione di mercato, variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale l'entità opera o nel mercato al quale un'attività è rivolta) o interni (quali significativi cambiamenti con effetto negativo sull'entità nella misura in cui o nel modo in cui un'attività viene utilizzata o ci si attende sarà utilizzata, l'andamento economico dell'attività è, o sarà, peggiore di quanto previsto, cash flow negativi o in declino).
A seguito di tale analisi, per le CGU dove si sono riscontrati indicatori di impairment, esterni e/o interni, sono state assoggettate a test di impairment anche avvalendosi del supporto di un advisor esterno, così come riportato nella successiva tabella.
In linea con il passato, gli impairment test sono stati condotti considerando quali CGU (Cash Generating Units) le singole aree geografiche in cui il Gruppo opera, di norma coincidenti con le singole entità legali del Gruppo, fatti salvi i casi in cui più entità legali del Gruppo operino nel medesimo Paese o in territori e mercati limitrofi caratterizzati da clientela comune ed omogenea.
Appare d'utilità evidenziare che, rispetto al passato, la CGU Ferragamo Retail Hong Kong è stata separata dalla CGU Cina in linea con il nuovo modello distributivo posto in essere dal Gruppo nel corso del 2024.
La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile della CGU è stata stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento attualizzandoli in base ad un opportuno tasso di sconto. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, quindi, per le CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post-tax, del valore dei flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029 predisposti dal management aziendale, del valore del terminal value (TV) e il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano.
Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato la procedura di impairment test, il WACC, il tasso di crescita "g", i flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029, predisposti dal management aziendale, utilizzati per l'impairment test.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" sezione "Riduzione durevole/Ripristini di valore di Immobili impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali a vita utile definita, Attività per Diritto d'uso e Avviamento".
Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate.
| CGU soggette ad impairment test | WACC (tasso di sconto) | Tasso di crescita "g" |
|---|---|---|
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | 8,9% | 1,5% |
| Ferragamo France S.A.S. | 9,9% | 1,5% |
| Ferragamo Suisse | 7,2% | 1,0% |
| Ferragamo U.K. Limited | 11,2% | 2,0% |
| Ferragamo Deutschland GmbH | 9,2% | 2,0% |
| Ferragamo Austria GmbH | 9,9% | 2,1% |
| Ferragamo Retail Netherland B.V. | 9,2% | 2,0% |
| Ferragamo Belgique SA | 10,0% | 2,0% |
| Ferragamo USA Inc. | 11,3% | 2,1% |
| Ferragamo Chile S.A. | 11,3% | 3,0% |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | 17,2% | 3,0% |
| Ferragamo Brazil roupas e Acessorios Ltda. | 21,0% | 3,0% |
| Ferragamo Argentina S.A. | 30,5% | 8,0% |
| Ferragamo Japan K.K. | 8,0% | 2,0% |
| Ferragamo Korea Ltd. | 9,8% | 2,0% |
| Ferragamo (Singapore) Pte Ltd. | 9,7% | 2,0% |
| Ferragamo Retail Macau Limited | 10,3% | 2,2% |
| Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. | 10,8% | 2,0% |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | 11,0% | 2,5% |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | 8,6% | 1,5% |
| Ferragamo China | 8,8% | 2,0% |
| Ferragamo (Thailand) Limited | 9,2% | 2,0% |
| Ferragamo Retail HK Ltd. | 10,3% | 2,5% |
Si riportano di seguito, per completezza di informazione, anche le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile per le CGU assoggettate ad impairment test in data 31 dicembre 2023.

| CGU soggette ad impairment test | WACC (tasso di sconto) | Tasso di crescita "g" | |
|---|---|---|---|
| Ferragamo (Singapore) Pte Ltd | 9,76% | 2,00% | |
| Ferragamo (Thailand) Limited | 9,79% | 1,90% | |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | 11,19% | 2,40% | |
| Ferragamo Korea Ltd. | 10,51% | 2,00% | |
| Ferragamo Retail Macau Limited | 10,58% | 1,70% | |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | 8,12% | 1,50% | |
| Gruppo Ferragamo USA | 11,15% | 1,60% | |
| Area Cinese + HK | 9,64% | 2,24% |
Il test di impairment, predisposto dal Gruppo ha determinato una riduzione di valore dei carrying amount delle CGU di seguito indicate, allocata proporzionalmente ad Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali a vita utile definita, Investimenti Immobiliari e Attività per diritto d'uso come sinteticamente mostrato nella successiva tabella.
| Immobili, | Attività immateriali |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | impianti e macchinari |
a vita utile definita |
Attività per diritto d'uso |
Investimenti immobiliari |
Totale |
| Ferragamo Retail Nederland B.V. | 10 | - | 183 | - | 193 |
| Ferragamo France S.A.S. | 89 | 31 | 3.689 | - | 3.809 |
| Ferragamo Deutschland GmbH | 259 | - | 3.312 | - | 3.571 |
| Ferragamo Austria GmbH | 7 | - | 770 | - | 777 |
| Ferragamo U.K. Limited | 256 | - | 7.776 | - | 8.032 |
| Ferragamo (Suisse) SA | 388 | - | 4.305 | - | 4.693 |
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | 136 | - | 1.474 | - | 1.610 |
| Ferragamo USA | - | - | - | 16.213 | 16.213 |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | 6.929 | 40 | 7.239 | - | 14.208 |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | 359 | - | 4.029 | - | 4.388 |
| Ferragamo Retail HK Limited | 1.431 | - | 6.981 | - | 8.412 |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | 368 | - | 1.167 | - | 1.535 |
| Ferragamo Retail Macau Limited | 18 | - | 3.030 | - | 3.048 |
| Ferragamo (Singapore) Pte Ltd | 84 | - | 6.418 | - | 6.502 |
| Ferragamo (Thailand) Limited | 530 | - | 737 | - | 1.267 |
| Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. | 388 | - | 1.557 | - | 1.945 |
| Totale | 11.252 | 71 | 52.667 | 16.213 | 80.203 |
Inoltre, con riferimento a quanto emanato dall'ESMA in merito al monitoraggio degli effetti del climate e dei relativi impatti sui test di impairment dei non-financial assets, il Gruppo ha sviluppato un'analisi del rischio con strumenti

quantitativi quali l'applicazione di un modello econometrico per la stima delle relazioni esistenti tra le variabili macroeconomiche e climate-related e le principali grandezze economico-finanziarie di interesse della CGU. Dall'analisi non sono emersi effetti significativi delle tematiche climate sul test di impairment del Gruppo. Infine, il management ha predisposto una sensitivity analysis su g-rate (+/- 0,5%) e WACC (+/- 0,5%), nonché un worst case scenario (che prevede un peggioramento dei flussi previsti da Piano) da cui emerge che una minore performance sui ricavi potrebbe comportare un'ulteriore perdita di valore per le CGU già oggetto di svalutazione, ed una perdita per le CGU Cina e Korea, che ad oggi non presentano perdite durevoli di valore, cosi come confermato anche dalla risk analysis e dalle relative simulazioni Montecarlo.
La composizione delle altre attività non correnti al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario | 1.508 | 1.773 | (265) |
| Altre attività non correnti | 2.204 | 2.723 | (519) |
| Totale | 3.712 | 4.496 | (784) |
La voce "Crediti verso Erario" si riferiscono principalmente alla quota non corrente del credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica nonché del Credito fiscale derivante dalle erogazioni liberali a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus", di cui beneficia la Capogruppo.
La voce "Altre attività non correnti" accoglie principalmente, per Euro 1.396 migliaia (pari a Euro 2.075 migliaia al 31 dicembre 2023), la quota a lungo dei contributi a clienti per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca e, per Euro 665 migliaia (pari a Euro 648 migliaia al 31 dicembre 2023) gli effetti relativi alla imputazione in quote costanti dei contratti attivi di affitto operativo derivanti dagli investimenti immobiliari negli USA, come previsto dai principi di riferimento.
La voce "Altre attività finanziarie non correnti", pari a Euro 13.583 migliaia (al 31 dicembre 2023 Euro 13.760 migliaia), si riferisce a depositi cauzionali, principalmente per contratti di affitto passivo in essere, contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato.

Le rimanenze di magazzino comprendono le seguenti categorie:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Valore lordo materie prime, sussidiarie e di consumo | 30.476 | 34.895 | (4.419) |
| Fondo svalutazione | (6.806) | (6.152) | (654) |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 23.670 | 28.743 | (5.073) |
| Valore lordo prodotti finiti e merci | 366.962 | 334.877 | 32.085 |
| Fondo svalutazione | (82.744) | (65.275) | (17.469) |
| Prodotti finiti e merci | 284.218 | 269.602 | 14.616 |
| Totale | 307.888 | 298.345 | 9.543 |
La variazione delle materie prime, rispetto all'esercizio 2023, è funzionale ai volumi di produzione del periodo e il relativo fondo riflette l'obsolescenza di materie prime (principalmente pellami e accessori) ritenute non più idonee ai piani produttivi aziendali. Le giacenze di prodotti finiti sono in aumento di Euro 14.616 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 (+5,4%). Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentati si rimanda alla nota 2 "Criteri di redazione" paragrafo "Valutazioni discrezionali, stime contabili ed assunzioni significative".
Gli accantonamenti e/o (utilizzi) netti del fondo svalutazione delle rimanenze sono stati i seguenti:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Materie Prime | 654 | 3.371 | (2.717) |
| Prodotti Finiti | 16.573 | 1.389 | 15.184 |
| Totale | 17.227 | 4.760 | 12.467 |
Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi" è pari a Euro 5.911 migliaia (pari a Euro 6.044 migliaia al 31 dicembre 2023), ed include la stima del valore di costo dei prodotti, che si presume saranno restituiti, valorizzata al minore tra il precedente valore di carico di magazzino (stima del costo di produzione) ed il valore netto di realizzo, e diminuita di eventuali costi futuri per il loro recupero.
La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 89.253 | 112.099 | (22.846) |
| Fondo svalutazione crediti | (4.673) | (5.278) | 605 |
| Totale | 84.580 | 106.821 | (22.241) |
I crediti commerciali essenzialmente riferibili alle vendite wholesale, ed in misura meno rilevante a vendite e-commerce o DTC se all'interno di department store, sono in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023; sono infruttiferi di interessi e hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni. Il relativo fondo svalutazione crediti è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali insolvenze. Inoltre, da evidenziare che nel corso dell'esercizio sono state registrate perdite su crediti per Euro 145 migliaia a seguito di stralcio (write-off) di crediti commerciali inesigibili.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio 2024 è stata la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Diff. di | conv.ne Accantonamenti | Utilizzi | Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | 5.278 | 86 | 877 | (1.568) | 4.673 |
Per l'analisi dei crediti commerciali scaduti non svalutati si rimanda alla nota 3 "Gestione dei rischi finanziari – Rischio di credito".
La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario (imposta sul valore aggiunto e altre imposte) | 18.193 | 24.587 | (6.394) |
| Crediti verso Erario per imposte dirette | 7.563 | 9.357 | (1.794) |
| Ritenute d'acconto subite | 66 | 81 | (15) |
| Totale | 25.822 | 34.025 | (8.203) |
I crediti tributari si riferiscono principalmente a crediti per imposta sul valore aggiunto e crediti verso erario per imposte sul reddito in riferimento agli acconti versati nel corso dell'esercizio, e evidenziano un decremento rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 8.203 migliaia.

La composizione delle altre attività correnti è riportata di seguito nella seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 36.798 | 23.598 | 13.200 |
| Risconti attivi | 7.615 | 7.301 | 314 |
| Strumenti derivati di copertura a breve termine | 1.612 | 6.813 | (5.201) |
| Totale | 46.025 | 37.712 | 8.313 |
Al 31 dicembre 2024 la voce "Crediti diversi" accoglie principalmente:
I risconti attivi comprendono principalmente contributi a clienti per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca per Euro 3.578 migliaia, premi assicurativi per Euro 691 migliaia ed in parte residuale ad affitti, non rientranti nell'ambito del nuovo principio IFRS 16, per Euro 126 migliaia.
La voce "Strumenti derivati di copertura a breve termine" pari ad Euro 1.612 migliaia (Euro 6.813 migliaia al 31 dicembre 2023) accoglie la valutazione al fair value (valore equo) dei contratti derivati (componente di copertura) in essere, stipulati dalla Capogruppo per la gestione del rischio di cambio sulle vendite in divise diverse dall'euro.

La composizione della voce "Altre attività finanziarie correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Strumenti derivati | 307 | 1.535 | (1.228) |
| Altre attività finanziarie correnti | 50.414 | 35.277 | 15.137 |
| Totale | 50.721 | 36.812 | 13.909 |
La voce "Strumenti derivati", pari a Euro 307 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 1.535 migliaia al 31 dicembre 2023), si riferisce alla valutazione al fair value degli strumenti derivati per la componente non di copertura. La voce "Altre attività finanziarie correnti" si riferisce principalmente, per Euro 40.443 migliaia (Euro 15.444 migliaia al 31 dicembre 2023), ad un investimento assicurativo in polizza multiramo prontamente liquidabile e, per Euro 9.958 migliaia (Euro 19.796 migliaia al 31 dicembre 2023), ad un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro), effettuati entrambi dalla società Salvatore Ferragamo S.p.A. in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa.
La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari a breve | 53.785 | 129.866 | (76.081) |
| Depositi bancari e postali a vista | 183.422 | 137.255 | 46.167 |
| Denaro e valori in cassa | 987 | 1.867 | (880) |
| Totale | 238.194 | 268.988 | (30.794) |
I depositi bancari a breve (time deposit) presso gli istituti di relazione hanno scadenze variabili tra un giorno ed 11 mesi e si caratterizzano in ogni caso per la pronta liquidabilità in assenza di penali. I depositi bancari e postali rappresentano disponibilità temporanee, detenute principalmente a fronte di pagamenti imminenti.
Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica del Gruppo è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere la propria esposizione debitoria verso il sistema bancario.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 709.531 migliaia; al 31 dicembre 2023 le linee di credito non utilizzate ammontavano a Euro 728.540 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 22 "Prestiti e finanziamenti".

Ai fini del rendiconto finanziario consolidato la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 e 2023 si compone come segue:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Cassa e depositi bancari a vista | 184.409 | 139.122 | 45.287 |
| Depositi bancari a breve | 53.785 | 129.866 | (76.081) |
| Scoperti bancari | (1.109) | (1.529) | 420 |
| Totale | 237.085 | 267.459 | (30.374) |
Di seguito la riconciliazione del flusso delle passività derivanti dalle attività di finanziamento, così come riportato nel rendiconto finanziario, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
| Flusso di cassa | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
per rimborsi/ incassi capitale |
per interessi pagati/ incassati |
Differenza di conv.ne |
Nuovi contratti di leasing |
Altri mov. non di cassa |
Valore al 31.12.2024 |
| Prestiti e finanziamenti correnti (ad esclusione degli scoperti bancari) |
78.600 | 29.565 | (4.690) | 4.017 | - | 4.690 | 112.182 |
| Passività per leasing non correnti | 596.603 | - | - | 10.944 | 75.821 | (131.024) | 552.344 |
| Passività per leasing correnti | 114.439 | (124.903) | (22.563) | 3.571 | - | 153.458 | 124.002 |
| Totale passività da Attività di finanziamento | 789.642 | (95.338) | (27.253) | 18.532 | 75.821 | 27.124 | 788.528 |
| Flusso di cassa | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
per rimborsi/ incassi capitale |
per interessi pagati/ incassati |
Differenza di conv.ne |
Nuovi contratti di leasing |
Altri mov. non di cassa |
Valore al 31.12.2023 |
| Prestiti e finanziamenti correnti (ad esclusione degli scoperti bancari) |
29.264 | 51.563 | (2.024) | (2.227) | - | 2.024 | 78.600 |
| Passività per leasing non correnti | 468.737 | - | - | (8.103) | 266.679 | (130.710) | 596.603 |
| Passività per leasing correnti | 106.586 | (116.403) | (20.451) | (2.736) | - | 147.443 | 114.439 |
| Totale passività da Attività di finanziamento | 604.587 | (64.840) | (22.475) | (13.066) | 266.679 | 18.757 | 789.642 |
La colonna "Altri movimenti non di cassa" include la riclassifica del debito tra quota non corrente e quota corrente dei Prestiti e Finanziamenti e delle Passività per leasing, gli interessi su Prestiti e Finanziamenti e sulle Passività per leasing maturati nel periodo, e l'effetto sulla Passività per leasing di alcuni casi di estinzione anticipata di contratti di locazione o della contrattazione di una riduzione dei canoni di affitto futuri.
La voce "Attività possedute per la vendita", pari a Euro 67 migliaia, si riferisce ad un immobile di proprietà ubicato negli Stati Uniti che il Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023 ha destinato alla vendita perché non più impiegato nell'attività operativa del Gruppo.

Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato della Capogruppo al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 16.879.000, ed è costituito da 168.790.000 azioni ordinarie. Nel corso dell'esercizio 2024, non vi sono state variazioni nel numero di azioni emesse.
La riserva per azioni proprie, pari a Euro 53.676 migliaia, è composta da numero 3.113.302 azioni della Salvatore Ferragamo S.p.A. ad un prezzo medio unitario di Euro 17,24; tale riserva si è costituita con gli acquisti avvenuti nel corso del 2018, 2019, 2021 e 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr. 624.163 e nr. 2.601.637 rispettivamente), e con l'attribuzione gratuita, avvenuta nel corso dell'esercizio 2023 e del 2024, all'Amministratore e Direttore Generale rispettivamente di nr. 114.766 e n. 147.732 azioni, in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares per l'esercizio 2022 e 2023 (per i cui dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" del presente documento).
I versamenti in conto capitale, pari a Euro 2.995 migliaia, interamente riferibili alla Capogruppo, sono stati eseguiti in un'unica soluzione nell'esercizio 2003 dalla controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. e si sono ridotti, per scissione, nel corso dell'esercizio 2007.
La riserva legale, pari a Euro 4.188 migliaia, interamente riferita alla società Capogruppo, si è costituita in anni precedenti.
La riserva straordinaria, pari ad Euro 683.908 migliaia, interamente riferibile alla Capogruppo, è costituita con utili non distribuiti; la variazione registrata nel periodo è stata determinata da un incremento di Euro 87.000 migliaia, relativo all'utile dell'esercizio 2023 della Salvatore Ferragamo S.p.A.. Il decremento di Euro 16.568 migliaia si riferisce alla distribuzione di dividendi, deliberati nel corso dell'esercizio 2024 da Salvatore Ferragamo S.p.A..
La riserva di cash flow hedge, negativa per Euro 5.305 migliaia, è determinata dalla valutazione degli strumenti finanziari definiti come cash flow hedge al 31 dicembre 2024, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.
La riserva di conversione, negativa per Euro 8.078 migliaia, riflette le variazioni di valore della quota di Gruppo del patrimonio netto delle società consolidate, dovute alle variazioni dei tassi di cambio delle valute funzionali delle stesse società rispetto alla valuta di presentazione del bilancio consolidato.
La riserva utili indivisi, pari a Euro 35.555 migliaia, recepisce i risultati patrimonializzati nel tempo, tenendo opportunamente conto delle rettifiche di consolidamento, in particolare dell'utile non realizzato sulle rimanenze. Tale riserva, nel corso dell'esercizio 2024, risente dell'effetto di più fattori: si decrementa di Euro 60.940 migliaia per effetto della patrimonializzazione del risultato dell'esercizio 2023, al netto del risultato della società Capogruppo allocato alla riserva straordinaria, di Euro 235 migliaia per la contabilizzazione degli accordi di put e call su interessenze di minoranza preesistenti (nota 43 "Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza" del presente Bilancio Consolidato), e di Euro 463 migliaia per effetti minori.
Le voci "Altre riserve" e "effetto IAS 19 equity", per un totale netto di Euro 10.712 migliaia al 31 dicembre 2024, comprendono i valori iscritti a fronte delle differenze di valutazione richieste dai principi IFRS rispetto ai principi locali delle società del Gruppo. La voce "Altre riserve" accoglie principalmente la riserva di Stock Grant, pari a Euro 8.184 migliaia, per i tre piani di incentivazione al top management in essere alla data del 31 dicembre 2024, e si è incrementata di Euro 2.832 migliaia per effetto del costo dei piani nell'esercizio 2024 e si è decrementata di Euro 2.398 migliaia per l'attribuzione gratuita delle azioni in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares per l'esercizio 2023, per i cui dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni"; nel corso dell'esercizio

2024 l'incremento di Euro 87 migliaia si riferisce alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti in essere in alcune società del Gruppo.
Gli importi sono al netto degli effetti fiscali ove applicabili.
Le variazioni nelle componenti del patrimonio netto avvenute nel corso degli esercizi 2024 e 2023 sono evidenziate nei relativi prospetti. Di seguito si riporta una tavola di dettaglio relativa alle riserve ed utili indivisi:
| Riserve formate | Riserva conversione | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 |
con utili | cambi | Altre riserve | Totale |
| Riserva azioni proprie | - | - | (53.676) | (53.676) |
| Versamenti in conto capitale | - | - | 2.995 | 2.995 |
| Riserva legale | 4.188 | - | - | 4.188 |
| Riserva straordinaria | 683.908 | - | - | 683.908 |
| Riserva di cash flow hedge | - | - | (5.305) | (5.305) |
| Riserva di conversione | - | (8.078) | - | (8.078) |
| Utili indivisi | 35.555 | - | - | 35.555 |
| Altre riserve | - | - | 10.712 | 10.712 |
| Totale | 723.651 | (8.078) | (45.274) | 670.299 |
| 31 dicembre 2023 | ||||
| Riserva azioni proprie | - | - | (56.223) | (56.223) |
| Versamenti in conto capitale | - | - | 2.995 | 2.995 |
| Riserva legale | 4.188 | - | - | 4.188 |
| Riserva straordinaria | 613.476 | - | - | 613.476 |
| Riserva di cash flow hedge | - | - | 4.220 | 4.220 |
| Riserva di conversione | - | 2.038 | - | 2.038 |
| Utili indivisi | 97.193 | - | - | 97.193 |
| Altre riserve | - | - | 10.340 | 10.340 |
| Totale | 714.857 | 2.038 | (38.668) | 678.227 |

Si riporta di seguito un dettaglio dei prestiti e dei finanziamenti correnti e non correnti:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari verso banche a breve termine | 112.182 | 78.600 | 33.582 |
| Scoperti bancari | 1.109 | 1.529 | (420) |
| Totale | 113.291 | 80.129 | 33.162 |
Al 31 dicembre 2024, i debiti finanziari verso banche a breve termine, sono aumentati principalmente per il maggiore utilizzo delle linee uncommitted.
Nel corso dell'esercizio 2024 il Gruppo, in considerazione delle condizioni generali del mercato del credito e anche della propria buona situazione di cassa, non ha ritenuto opportuno effettuare interventi significativi sulla propria struttura finanziaria mantenendo pressochè costanti le linee committed ed uncommitted in essere con controparti diversificate. In continuità con il passato è stata utilizzata una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per accendere o rinnovare prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato. Al 31 dicembre 2024 non sono pertanto in essere a livello di Gruppo prestiti a scadenza (term loan) utilizzati, benché rimanga in essere un ammontare ritenuto congruo di linee di credito utilizzabili in caso di necessità. I finanziamenti e le linee di credito concesse al Gruppo sono regolati a tasso variabile. Il costo dell'indebitamento è parametrato al tasso di mercato di periodo (generalmente euribor/libor/ sofr o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) più uno spread differenziato sulla base della tipologia di linea di credito. I margini applicabili sono in linea con i migliori standard di mercato.
Gli strumenti di finanziamento utilizzati sono rappresentati da:
Al 31 dicembre 2024 le linee committed hanno una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali e internazionali. Alla data di chiusura del presente bilancio non sono in essere utilizzi sulle linee committed mentre quelli presenti sulle linee uncommitted sono inferiori all'anno.
Per ulteriore dettaglio dei debiti finanziari verso banche, i fidi accordati per il Gruppo e gli utilizzi delle linee di credito, suddivise per tipologia, sono così rappresentati:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Accordato | Accordato | Utilizzato | |
| Linee Committed | 380.000 | - | 380.000 | - |
| Revolving | 380.000 | - | 380.000 | - |
| Term Loan | - | - | - | - |
| Linee a Revoca | 442.447 | 112.916 | 428.504 | 79.964 |
| Totale | 822.447 | 112.916 | 808.504 | 79.964 |

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 184.409 | 139.122 | 45.287 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 53.785 | 129.866 | (76.081) |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 50.721 | 36.812 | 13.909 |
| D. Liquidità (A+B+C) | 288.915 | 305.800 | (16.885) |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito) | 116.135 | 81.411 | 34.724 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente* | 124.002 | 114.439 | 9.563 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 240.137 | 195.850 | 44.287 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (48.778) | (109.950) | 61.172 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi gli strumenti di debito)* | 552.344 | 596.603 | (44.259) |
| J. Strumenti di debito | - | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 552.344 | 596.603 | (44.259) |
| M. Indebitamento finanziario netto (H+L) | 503.566 | 486.653 | 16.913 |
* Al 31 dicembre 2024, la voce "Parte corrente del debito finanziario non corrente" si riferisce per Euro 10.954 migliaia a Passività per leasing correnti verso parti correlate (Euro 9.358 migliaia al 31 dicembre 2023). Al 31 dicembre 2024, la voce "Debito finanziario non corrente" si riferisce per Euro 84.155 migliaia a Passività per leasing non correnti verso parti correlate (Euro 92.410 migliaia al 31 dicembre 2023). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 45 "Operazioni con Parti Correlate".
Le linee committed attualmente in essere per il Gruppo non richiedono il rispetto di covenant finanziari.
Covenant finanziari sono presenti in alcuni contratti di finanziamento locali delle società asiatiche, ancorché si tratti di linee a revoca uncommitted.
Alla data del 31 dicembre 2024 i covenant finanziari e non finanziari sono rispettati da tutte le società soggette.

Di seguito si fornisce il dettaglio e la movimentazione della voce in oggetto:
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Differenza di conv.ne |
Accant. | Utilizzi | Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Contenziosi legali | 8.520 | 78 | 1.683 | (7.208) | 3.073 |
| Fondi per rischi diversi | 15.408 | 405 | 4.739 | (1.111) | 19.441 |
| Totale | 23.928 | 483 | 6.422 | (8.319) | 22.514 |
I contenziosi legali e fiscali comprendono accantonamenti a fronte di probabili passività connesse a procedimenti intentati nei confronti della Capogruppo e alcuni procedimenti riguardanti le società controllate, oltre a controversie di lavoro riferite sia a contenziosi che a stime di importi transattivi che le società del Gruppo prevedono di sostenere per la composizione in fase pre-contenziosa. L'utilizzo del fondo relativo ai contenziosi legali si riferisce principalmente alla chiusura avvenuta nel periodo di alcuni contenziosi e/o controversie legali e del lavoro riferibili alla Capogruppo e ad alcune società controllate. In particolare, si ricorda la chiusura della verifica sui crediti d'imposta relativi all'attività di ricerca e sviluppo (ex art. 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145), che la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha fruito per gli anni d'imposta dal 2015 al 2019, avvenuta in data 2 agosto 2024 mediante la sottoscrizione tra la Società e la Direzione Regionale della Toscana di un processo verbale di contraddittorio, per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda al paragrafo 29 "Debiti Tributari" ed alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".
Gli accantonamenti sono relativi principalmente a controversie fiscali, del lavoro e legali sorte nel corso dell'esercizio 2024; per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".
Il fondo per rischi diversi comprende principalmente accantonamenti a fronte di probabili passività, tra cui la principale è relativa ai costi di ripristino locali in affitto da terzi contabilizzati in relazione agli obblighi contrattuali presenti nei relativi contratti di affitto (Euro 19.366 migliaia al 31 dicembre 2024 e Euro 15.333 migliaia al 31 dicembre 2023). L'accantonamento di periodo si riferisce per Euro 4.739 migliaia ai costi di ripristino locali.
Per quanto riguarda le passività potenziali a livello di Gruppo, per le quali non sono stati effettuati accantonamenti, si rimanda alla Relazione sulla gestione, sezione "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio - Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".
La tabella che segue mostra la composizione dei benefici per i dipendenti al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Passività per benefici definiti ai dipendenti | 5.659 | 6.754 | (1.095) |
| Altre passività per benefici ai dipendenti | 367 | 200 | 167 |
| Totale | 6.026 | 6.954 | (928) |
La voce "Passività per benefici definiti ai dipendenti" ricomprende il valore del TFR della Salvatore Ferragamo S.p.A. e le altre passività per benefici definiti ai dipendenti di alcune società estere del Gruppo.

| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Obblig. per benefici a dip. |
Fair value delle attività del piano |
Passività per benefici definiti a dip. |
Obblig. per benefici a dip. |
Fair value delle attività del piano |
Passività per benefici definiti a dip. |
| Valore al 01.01 | 12.954 | (6.200) | 6.754 | 13.632 | (6.119) | 7.513 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti | 453 | - | 453 | 374 | - | 374 |
| Oneri/(proventi) finanziari | 395 | (154) | 241 | 442 | (146) | 296 |
| Variazioni incluse nel risultato netto del periodo | 848 | (154) | 694 | 816 | (146) | 670 |
| Rendimento delle attività a servizio del piano | - | (252) | (252) | - | (183) | (183) |
| Perdita/(profitto) attuariale derivante da: | ||||||
| - ipotesi finanziarie | (164) | - | (164) | 159 | - | 159 |
| - ipotesi demografiche | (7) | - | (7) | 6 | - | 6 |
| - rettifiche basate sull'esperienza | (229) | - | (229) | (77) | - | (77) |
| Differenza di conversione | 158 | (73) | 85 | (284) | 228 | (56) |
| Variazioni incluse nelle altre componenti del conto economico complessivo |
(242) | (325) | (567) | (196) | 45 | (151) |
| Contributi versati dal datore di lavoro | (660) | 659 | (1) | (400) | 397 | (3) |
| Benefici erogati | (922) | (299) | (1.221) | (898) | (377) | (1.275) |
| Altre variazioni | (1.582) | 360 | (1.222) | (1.298) | 20 | (1.278) |
| Valore alla fine del periodo | 11.978 | (6.319) | 5.659 | 12.954 | (6.200) | 6.754 |
La movimentazione della passività per benefici definiti a dipendenti per il 2024 e 2023 è illustrata nel prospetto seguente:
La passività per benefici definiti a dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. è pari a Euro 4.344 migliaia, in diminuzione di Euro 538 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.
Le principali assunzioni finanziarie usate nella determinazione del valore attuale del trattamento di fine rapporto sono di seguito illustrate:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo di aumento delle retribuzioni | 2,83 | 2,84% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,44 | 2,56% |
| Tasso di inflazione | 2,10 | 2,10% |
Per quanto riguarda le ipotesi demografiche utilizzate nella valutazione della passività per benefici definiti della Salvatore Ferragamo S.p.A., per il tasso di mortalità è stato preso a riferimento quello della popolazione italiana rilevato dall'ISTAT del 2000, ridotto del 25%, distinto per età e sesso; mentre il tasso di probabilità di uscita dall'attività lavorativa è stato stimato pari al 5,47% annuo.
La passività per benefici definiti delle società non italiane del Gruppo si riferisce a Ferragamo Japan KK, Ferragamo Retail Taiwan Limited, Ferragamo France S.A.S., Ferragamo Monte-Carlo SAM, Ferragamo Belgique SA, Ferragamo Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
Mexico S.de R.L.de C.V., Ferragamo Usa Inc., Ferragamo (Thailand) Limited, Ferragamo (Suisse) SA, ed è pari a Euro 1.314 migliaia, in diminuzione di Euro 558 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023. Il valore è espresso al netto del fair value delle attività al servizio del piano, costituite prevalentemente da polizze assicurative.
Le principali assunzioni finanziarie usate nella determinazione del valore attuale delle passività per benefici ai dipendenti sono di seguito illustrate:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo di aumento delle retribuzioni | 1,86% - 5,50% | 1,86% - 5,50% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 0,99% -10,81% | 0,99% - 9,42% |
Per quanto riguarda le ipotesi demografiche utilizzate nella valutazione della passività per benefici definiti delle società non italiane del Gruppo, il tasso di mortalità preso a riferimento è quello standard per ogni popolazione locale interessata, distinto per età e sesso; mentre per il tasso di rotazione del personale sono state stimate le frequenze annue sulla base dei singoli dati aziendali.
Viene di seguito riepilogata un'analisi quantitativa della sensitività per le assunzioni significative al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 per l'obbligazione per benefici a dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A., che rappresenta l'incidenza maggiore sul valore totale delle obbligazioni per benefici definiti a dipendenti:
| 2024 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Var % | Incrementi | Decrementi | Incrementi | Decrementi |
| Tasso annuo di attualizzazione | +/- 0,5% | (157) | 167 | (179) | 190 |
| Tasso di mortalità | +/- 0,025% | - | - | - | - |
| Tasso di rotazione del personale | +/- 0,5% | - | - | - | - |
Le analisi di sensitività sopra riportate sono state effettuate ipotizzando cambiamenti ragionevoli nelle assunzioni chiave nei due periodi posti a confronto.
Il numero medio dei dipendenti (in termini di full time equivalent) per categoria è riportato nella tabella seguente:
| (Full time equivalent) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Dirigenti, quadri e store managers | 683 | 710 |
| Impiegati | 2.469 | 2.575 |
| Operai | 308 | 299 |
| Personale interinale | 99 | 87 |
| Totale | 3.559 | 3.671 |
L'organico medio è sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio 2023.


La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti per passività differite | 13.478 | 14.556 | (1.078) |
| Altri debiti | 1.245 | 1.667 | (422) |
| Totale | 14.723 | 16.223 | (1.500) |
La voce "Debiti per passività differite" (pari a Euro 13.478 migliaia al 31 dicembre 2024) si riferisce principalmente alla linearizzazione dei contributi ricevuti dai locatori a fronte dei costi sostenuti per l'allestimento dei negozi.
Al 31 dicembre 2024 la voce "Altri debiti" si riferisce al debito nei confronti dei dipendenti del Gruppo per bonus variabili a lungo termine; e per Euro 471 migliaia a depositi cauzionali ricevuti per contratti di affitto attivo (Euro 236 migliaia al 31 dicembre 2023).
Di seguito si riporta la movimentazione della passività per leasing avvenuta nel corso degli esercizi 2024 e 2023, suddivisa tra quota corrente e non corrente.
| Passività per leasing | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | non correnti | correnti | Totale |
| Valore al 01.01.2024 | 596.603 | 114.439 | 711.042 |
| Differenza di conversione | 10.944 | 3.571 | 14.515 |
| Incrementi | 75.821 | - | 75.821 |
| Decrementi | (2.492) | - | (2.492) |
| Rimborso delle passività per leasing | - | (124.903) | (124.903) |
| Interessi sulle passività per leasing pagati | - | (22.563) | (22.563) |
| Altri movimenti | (128.532) | 153.458 | 24.926 |
| Valore a fine periodo | 552.344 | 124.002 | 676.346 |

| Passività per leasing | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | non correnti | correnti | Totale |
| Valore al 01.01.2023 | 468.737 | 106.586 | 575.323 |
| Differenza di conv.ne | (8.103) | (2.736) | (10.839) |
| Incrementi | 266.679 | - | 266.679 |
| Decrementi | (4.578) | - | (4.578) |
| Rimborso delle passività per leasing | - | (116.403) | (116.403) |
| Interessi sulle passività per leasing pagati | - | (20.451) | (20.451) |
| Altri movimenti | (126.132) | 147.443 | 21.311 |
| Valore a fine periodo | 596.603 | 114.439 | 711.042 |
L'IBR medio ponderato applicato ai contratti in essere al 31 dicembre 2024 è stato del 3,43% (3,32% nel 2023). Con riferimento agli altri flussi finanziari in uscita relativi ai leasing si rimanda alla nota 36 "Composizione per natura delle voci di costo di conto economico".
Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | 162.801 | 172.000 | (9.199) |
| Anticipi da clienti | 1.645 | 1.323 | 322 |
| Totale | 164.446 | 173.323 | (8.877) |
I debiti commerciali non producono interessi e sono in prevalenza regolati a 60/90 giorni.
Tale valore include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte delle società del Gruppo, in particolare i costi per l'acquisto di materie prime, componenti e i costi per le lavorazioni.
Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Passività per resi" risulta pari a Euro 11.481 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 9.563 migliaia al 31 dicembre 2023) e si riferisce alla passività nei confronti dei clienti per l'ammontare dei resi di prodotti che si stima saranno restituiti.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti tributari:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Erario (imposta sul valore aggiunto e altre imposte) | 7.686 | 7.399 | 287 |
| Debiti verso Erario per imposte dirette | 9.844 | 2.173 | 7.671 |
| Altri debiti tributari | 1.726 | 3.115 | (1.389) |
| Totale | 19.256 | 12.687 | 6.569 |
Tra gli "Altri debiti Tributari" al 31 dicembre 2023 risultava iscritto da parte della Capogruppo il debito derivante dalla procedura di sanatoria del credito R&S per i periodi d'imposta dal 2015 al 2018 per complessivi Euro 2.012 migliaia. In data 2 agosto 2024, la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha sottoscritto con la Direzione Regionale della Toscana un processo verbale di contraddittorio, in cui è stata concordata l'adesione da parte della Società alla procedura di riversamento spontaneo di cui all'art. 5, commi da 7 a 12, del D.L. 146/2021, per un importo complessivo di Euro 6.809 migliaia per gli anni dal 2015 al 2019. In data 14 ottobre 2024, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato la richiesta di accesso alla procedura di riversamento spontaneo (sostitutiva dell'istanza presentata in data 28 ottobre 2022, per l'importo di Euro 2.012 migliaia), ed ha versato l'importo complessivamente dovuto (pari ad Euro 6.809 migliaia) entro il termine di legge del 16 dicembre 2024. Per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".
La composizione della voce "Altre passività correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti diversi | 4.526 | 12.533 | (8.007) |
| Debiti verso dipendenti | 21.877 | 27.344 | (5.467) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 5.185 | 5.252 | (67) |
| Ratei passivi | 975 | 906 | 69 |
| Risconti passivi | 1.812 | 2.213 | (401) |
| Strumenti derivati di copertura | 9.776 | 558 | 9.218 |
| Totale | 44.151 | 48.806 | (4.655) |
La voce "Debiti verso dipendenti" accoglie il debito del Gruppo nei confronti dei dipendenti per competenze maturate e non ancora liquidate alla data di chiusura del bilancio (Euro 21.877 migliaia, in diminuzione rispetto al valore del 31 dicembre 2023 pari a Euro 27.344 migliaia). Al 31 dicembre 2023 la voce "Debiti diversi" accoglieva il debito per IRES verso la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. per Euro 4.942 migliaia (al 31 dicembre 2024 risulta un credito per Euro 12.576 migliaia), di pertinenza della Salvatore Ferragamo S.p.A. maturato nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.
La voce "Debiti verso istituti previdenziali" accoglie debiti verso istituti di previdenza, liquidati nel mese successivo alla chiusura, relativi ai compensi spettanti ai dipendenti.
La voce "Strumenti derivati di copertura" evidenzia la valutazione al valore equo (fair value) alla fine dell'esercizio degli strumenti derivati (componente di copertura), in essere, stipulati dalla Capogruppo per la gestione del rischio di cambio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 32 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".
La composizione della voce "Altre passività finanziarie correnti" è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Strumenti derivati a breve termine | 1.710 | 384 | 1.326 |
| Altri debiti finanziari correnti | 1.134 | 898 | 236 |
| Totale | 2.844 | 1.282 | 1.562 |
La voce "Strumenti derivati a breve termine" accoglie principalmente il fair value degli strumenti finanziari derivati aventi mark to market negativo alla data di chiusura dell'esercizio. Per maggior dettaglio si rinvia alla successiva nota 32 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".
La voce "Altri debiti finanziari correnti" si riferisce alla valorizzazione della put option attribuita agli azionisti di minoranza della Ferragamo Japan K.K. di vendere alla Salvatore Ferragamo S.p.A. la propria quota di partecipazione, valorizzata alle condizioni previste dall'accordo tra le parti. Tale put option è stata rilevata in contropartita al patrimonio netto di Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 43 "Accordi di Put e Call su Interessenze di Minoranza".

La classificazione degli strumenti finanziari nell'ottica dell'IFRS 9 è trasversale a diverse voci di bilancio. Di seguito si riporta la tabella che presenta il valore contabile degli strumenti finanziari in essere, per categoria di appartenenza, posto a confronto con i corrispondenti valori equi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile | Valore contabile | |||||
| (In migliaia di Euro) | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair Value | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair Value |
| Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico |
||||||
| Derivati - componente non di copertura | 307 | - | 307 | 1.535 | - | 1.535 |
| Titoli detenuti con finalità speculative | 13 | - | 13 | 37 | - | 37 |
| Attività valutate al costo ammortizzato | ||||||
| Crediti vs carte di credito | 12.793 | - | 12.793 | 15.608 | - | 15.608 |
| Crediti vs clienti | 84.579 | - | 84.579 | 106.821 | - | 106.821 |
| Depositi cauzionali | - | 13.578 | 13.578 | - | 13.760 | 13.760 |
| Altre attività finanziarie correnti | 50.401 | - | 50.401 | 35.240 | - | 35.240 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 238.194 | 238.194 | 268.988 | - | 268.988 | |
| Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico complessivo |
||||||
| Derivati - componente di copertura | 1.612 | - | 1.612 | 6.813 | - | 6.813 |
| Totale | 387.899 | 13.578 | 401.477 | 435.042 | 13.760 | 448.802 |

| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile | Valore contabile | |||||
| (In migliaia di Euro) | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair Value | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair Value |
| Passività valutate al costo ammortizzato | ||||||
| Debiti verso fornitori e acconti | 164.447 | - | 164.447 | 173.323 | - | 173.323 |
| Debiti verso banche | 113.291 | - | 113.291 | 80.129 | - | 80.129 |
| Altri debiti finanziari | 1.134 | - | 1.134 | 898 | - | 898 |
| Debiti verso azionisti per dividendi | - | - | - | - | ||
| Depositi cauzionali | 317 | 471 | 788 | 347 | 236 | 583 |
| Passività per leasing | 124.002 | 552.344 | n/a* | 114.439 | 596.603 | n/a* |
| Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico |
||||||
| Derivati - componente non di copertura | 1.711 | - | 1.711 | 384 | - | 384 |
| Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico complessivo |
||||||
| Derivati - componente di copertura | 9.776 | - | 9.776 | 558 | - | 558 |
| Totale | 414.678 | 552.815 | 291.147 | 370.078 | 596.839 | 255.875 |
*In applicazione del principio IFRS 16 alla Passività per leasing non si applica il calcolo del fair value.
La tabella evidenzia che la gran parte delle attività e passività finanziarie in essere è rappresentata da poste finanziarie attive e passive a breve, ad eccezione delle passività per leasing; in considerazione della loro natura, per la maggiore parte delle poste, il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.
In tutti gli altri casi, la determinazione del valore equo avviene secondo metodologie classificabili nel Livello 2 della gerarchia dei livelli di significatività dei dati utilizzati nella determinazione del fair value così come definita dall'IFRS 13.
Il Gruppo fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi per mezzo di primari info-providers. Per la determinazione del fair value dei derivati viene utilizzato un modello di pricing basato sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio rilevabili alla data di valutazione.
Per la voce relativa ai "Depositi cauzionali" il valore contabile è stato considerato una ragionevole approssimazione del valore equo. Non ci sono state variazioni nei metodi valutativi adottati rispetto ai precedenti esercizi, né trasferimenti da un livello a un altro della gerarchia delle attività o passività valutate al valore equo.
Il Gruppo effettua il calcolo del non-performance risk, cioè del rischio che una delle parti non onori i propri impegni contrattuali per effetto di un possibile default prima della scadenza del derivato, sia con riferimento al rischio della controparte (Credit Value Adjustment: CVA), sia al proprio rischio di inadempimento (Debt Risk Adjustment: DVA), applicandolo al valore di mercato del portafoglio privo di rischio. Tali aggiustamenti, data la tipologia di strumenti derivati presenti in portafoglio rappresentati esclusivamente da vendite o da acquisti di valuta a termine tramite contratti forward, la relativa scadenza, compresa nell'ambito dei dodici mesi, e i rating sia delle controparti con cui sono stati stipulati i contratti sia del Gruppo, risultano non significativi.
Si segnala inoltre che, sulla base degli accordi ISDA Master Agreement e degli accordi quadro esistenti con le contro-

parti con le quali vengono stipulati contratti derivati, è in generale possibile effettuare la compensazione (netting) di tutte le attività e passività finanziarie in essere originate da tali strumenti derivati.
La tabella sintetizza gli effetti prodotti a Conto Economico e Patrimonio Netto con riferimento a ciascuna categoria di strumenti finanziari in essere per il Gruppo negli esercizi 2024 e 2023.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Utili netti/(Perdite nette) rilevati a conto economico su strumenti finanziari: | ||
| Attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione | (13.078) | 1.367 |
| Derivati - componente di copertura | 4.842 | 16.845 |
| Utili netti/(Perdite nette) rilevati a patrimonio netto su strumenti finanziari: | ||
| Derivati - componente di copertura | (12.533) | (3.943) |
| Interessi attivi/passivi (al tasso interno di rendimento) maturati sulle attività/passività finanziarie non al FVTPL: |
||
| Interessi attivi | 10.417 | 8.982 |
| Interessi passivi | 4.923 | 2.468 |
| Interessi sulle passività per leasing | 22.464 | 21.308 |
| Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo: | ||
| di competenza di passività finanziarie | 1.011 | 951 |
| Interessi attivi maturati su strumenti finanziari svalutati | ||
| Accantonamenti per svalutazione di attività finanziarie: | ||
| crediti/finanziamenti | 545 | 1.885 |

Ai fini di una miglior comprensione dell'andamento delle voci di conto economico si rinvia anche ai commenti inseriti nella Relazione sulla gestione relativi al confronto dei dati degli esercizi 2024 e 2023.
Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 i ricavi da contratti con clienti ammontano rispettivamente a Euro 1.031.651 migliaia e ad Euro 1.153.557 migliaia. Nei prospetti di seguito si evidenzia la disaggregazione delle principali categorie dei ricavi provenienti dai contratti con clienti in base al canale di vendita ed alla suddivisione per area geografica per gli esercizi 2024 e 2023.
| 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | DTC | Wholesale | Licenze e prestazioni | Totale Ricavi da contratti con clienti |
| Europa | 151.103 | 95.333 | 16.672 | 263.108 |
| Nord America | 244.720 | 62.983 | 343 | 308.046 |
| Giappone | 83.828 | 127 | - | 83.955 |
| Asia Pacifico | 230.668 | 62.888 | 385 | 293.941 |
| Centro e Sud America | 70.773 | 11.698 | 130 | 82.601 |
| Totale | 781.092 | 233.029 | 17.530 | 1.031.651 |
| 2023 | ||||
| (In migliaia di Euro) | DTC | Wholesale | Licenze e prestazioni | Totale Ricavi da contratti con clienti |
| Europa | 142.576 | 127.939 | 16.220 | 286.735 |
| Nord America | 250.879 | 72.240 | 304 | 323.423 |
| Giappone | 88.758 | 581 | - | 89.339 |
| Asia Pacifico | 289.903 | 80.934 | 513 | 371.350 |
| Centro e Sud America | 65.567 | 16.962 | 181 | 82.710 |
| Totale | 837.683 | 298.656 | 17.218 | 1.153.557 |
Il Gruppo presenta l'informativa sulla disaggregazione dei ricavi seguendo un approccio quali-quantitativo.
La tempistica di rilevazione dei ricavi, per le vendite di beni, sia attraverso il canale DTC che wholesale, avviene nel momento in cui il controllo del bene è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna; mentre per le licenze e prestazioni, la rilevazione dei ricavi avviene in base alla tempistica di erogazione del servizio ai clienti.

La voce "Licenze e prestazioni" include le royalties derivanti dai contratti di licenza con i gruppi Marchon, Timex e Inter Parfums Inc per la produzione e distribuzione rispettivamente di occhiali, orologi e profumi a marchio "Salvatore Ferragamo". I ricavi per royalties sono contabilizzati in base allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario.
I proventi derivanti dalle locazioni immobiliari sono da imputarsi interamente al Gruppo Ferragamo Usa per la concessione in affitto di spazi negli immobili di proprietà e presi in locazione e sublocati. Nell'esercizio 2024 si sono attestati a Euro 3.455 migliaia, in aumento (+27,3%) rispetto all'esercizio 2023, quando erano pari a Euro 2.714 migliaia.
Il costo del venduto e i costi operativi negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono stati rispettivamente pari ad Euro 1.108.112 migliaia ed Euro 1.105.132 migliaia e presentano la seguente classificazione per destinazione:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Costo del venduto | 295.098 | 316.839 | (21.741) |
| Costi di stile, sviluppo prodotto e logistica in uscita | 47.038 | 53.086 | (6.048) |
| Costi di vendita e distribuzione | 496.519 | 454.649 | 41.870 |
| Costi di comunicazione e di marketing | 86.661 | 113.695 | (27.034) |
| Costi generali e amministrativi | 157.093 | 137.142 | 19.951 |
| Altri costi operativi | 25.703 | 29.721 | (4.018) |
| Totale | 1.108.112 | 1.105.132 | 2.980 |
Il totale dei costi è sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente, con una riduzione del "Costo del venduto", a fronte della contrazione dei Ricavi, e dei "Costi di comunicazione e marketing", in diminuzione del 23,8% rispetto all'esercizio 2023, quando risultava penalizzata da maggiori costi riconducibili alle azioni per la realizzazione della strategia di rilancio del brand, iniziata nel corso dell'esercizio 2023.
Rispetto al 2023 si segnala un incremento dei Costi di vendita e distribuzione e dei costi generali e amministrativi (rispettivamente del 9,2% e del 14,5%), in quanto tali voci risultano fortemente impattate dalle riduzioni di valore degli assets registrate nel 2024 (rispettivamente pari ad Euro 62.330 migliaia e Euro 21.270 migliaia nel 2024). Al netto di tali svalutazioni le voci avrebbero registrato un decremento rispettivamente del 3,1% e dell'1,0%, in linea con il decremento registrato sulle altre voci di spesa.
Per tutti i dettagli si rimanda alla nota specifica 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".

La composizione per natura del costo del venduto e dei costi operativi è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Materie prime, merci e materiale di consumo utilizzati | 177.671 | 198.835 | (21.164) |
| Costi per servizi | 408.761 | 459.182 | (50.421) |
| Costo del personale | 231.758 | 237.605 | (5.847) |
| Ammortamenti su attività materiali e immateriali | 52.017 | 50.146 | 1.871 |
| Ammortamenti su attività per diritto d'uso | 126.904 | 122.768 | 4.136 |
| Svalutazioni di attività materiali, immateriali, diritto d'uso e investimenti immobiliari |
85.298 | 6.875 | 78.423 |
| Altri oneri | 25.703 | 29.721 | (4.018) |
| Totale | 1.108.112 | 1.105.132 | 2.980 |
Rispetto al 31 dicembre 2023, si registra un decremento dei "Costi per servizi", principalmente per effetto della riduzione di costi variabili collegata alla contrazione delle vendite. Il "Costo del personale" include il compenso relativo al rapporto di lavoro dipendente dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, oltre alla stima del bonus variabile, se presente, e ai compensi di competenza del periodo dei piani con pagamenti basati su azioni (per i cui i dettagli si rimanda alla nota 42 "Pagamenti basati su azioni" delle note esplicative al presente bilancio consolidato), per totali Euro 4.419 migliaia (Euro 8.083 migliaia nel 2023). La voce "Svalutazioni di attività materiali, immateriali, diritto d'uso e investimenti immobiliari" include Euro 80.204 migliaia per la riduzione di valore registrata come risultato degli impairment test svolti per verificare la recuperabilità del valore di tali attività su alcune CGU (Cash Generating Unit) del Gruppo. Per tutti i dettagli si rimanda alla nota 10 "Riduzioni durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita e Investimenti Immobiliari".
Di seguito gli impatti nel conto economico per natura negli esercizi 2024 e 2023, derivanti dai contratti di locazione contabilizzati:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % sul Totale | 2023 | % sul Totale | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti su Attività per diritto d'uso | 126.904 | 62,8% | 122.768 | 59,6% | 4.136 |
| Interessi e oneri sulle passività per leasing | 22.466 | 11,1% | 21.329 | 10,4% | 1.137 |
| Proventi sulle passività per leasing | (173) | (0,1%) | (319) | (0,1%) | 146 |
| Costi relativi a locazione a breve termine (short term) | 3.031 | 1,5% | 4.598 | 2,2% | (1.567) |
| Costi relativi a locazione di beni di valore modesto (low value assets) |
735 | 0,4% | 693 | 0,3% | 42 |
| Costi relativi a locazioni con pagamenti variabili non inclusi nella valutazione delle passività per leasing |
49.207 | 24,3% | 56.755 | 27,6% | (7.548) |
| Totale | 202.170 | 100,0% | 205.824 | 100,0% | (3.654) |


Alcuni dei contratti di locazione del Gruppo contengono pagamenti di canoni di affitto a determinazione variabile legati ai ricavi generati da punti vendita (DOS), in spazi presi in locazione che non sono inclusi nella valutazione delle passività per leasing dei contratti di locazione e sono iscritti in base alla competenza economica. I costi dei canoni variabili rappresentano, al 31 dicembre 2024, complessivamente il 24,3% del totale degli oneri netti a conto economico inerenti ai contratti di locazione inclusi e non nella passività per leasing di cui al principio contabile IFRS 16. I canoni variabili dipendono dalle vendite e pertanto dallo sviluppo economico degli esercizi successivi. Si stima che i canoni variabili continueranno nei futuri esercizi ad avere un'incidenza proporzionale alle vendite dei prodotti finiti.
Generalmente i contratti di locazione del Gruppo prevedono clausole di divieto di sublocazione del bene oggetto della locazione, ma non prevedono per il Gruppo il rispetto di covenants finanziari.
Il Gruppo non ha opzioni di chiusura anticipata che ha intenzione di esercitare ma che non ha valutato nella passività per leasing. Relativamente alle opzioni di rinnovo, il Gruppo nella propria politica contabile di determinazione della durata del leasing ha considerato le opzioni di rinnovo che intende esercitare.
Il Gruppo presenta valori di impegni per i leasing a breve termine previsti per il 2025 in linea con i valori contabilizzati nel conto economico dell'esercizio 2024.
Di seguito il dettaglio degli "Altri costi operativi":
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali | 1.918 | 514 | 1.404 |
| Sopravvenienze passive | 1.374 | 1.585 | (211) |
| Accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri | 1.683 | 6.317 | (4.634) |
| Svalutazione di attività correnti | 690 | 2.117 | (1.427) |
| Altre imposte e tasse | 16.855 | 15.903 | 952 |
| Altri costi operativi | 3.183 | 3.285 | (102) |
| Totale | 25.703 | 29.721 | (4.018) |
Gli altri costi operativi risultano in diminuzione del 13,5% rispetto all'esercizio precedente.
La voce "Altre imposte e tasse" si riferisce in buona parte all'imposta sugli immobili di proprietà delle società del Gruppo Ferragamo Usa (real estate tax).
La svalutazione di attività correnti è in diminuzione rispetto all'esercizio 2023 per Euro 1.427 migliaia, e si riferisce sia all'accantonamento al fondo svalutazione crediti, sia alle perdite su crediti a seguito di stralcio.
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri, in diminuzione rispetto all'esercizio 2023, si riferiscono principalmente a controversie di lavoro, legali e fiscali riferite sia a contenziosi in essere che a stime di importi transattivi che le società del Gruppo potrebbero sostenere per la composizione di tali controversie in fase pre-contenziosa.

Gli altri proventi si compongono come dettagliato di seguito:
| Variazione | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | 2024 vs 2023 |
| Recuperi di spese | 1.604 | 1.945 | (341) |
| Affitti attivi di immobili strumentali | 205 | - | 205 |
| Contributi pubblicitari | 264 | 403 | (139) |
| Proventi diversi | 14.951 | 16.473 | (1.522) |
| Plusvalenze da alienazione beni materiali - immateriali | 11 | 39 | (28) |
| Sopravvenienze attive | 6.970 | 2.023 | 4.947 |
| Totale | 24.005 | 20.883 | 3.122 |
Gli altri proventi, pari a Euro 24.005 migliaia, registrano rispetto al 31 dicembre 2023 un incremento di Euro 3.122 migliaia. La voce "Proventi diversi" si decrementa rispetto al precedente esercizio principalmente per la riduzione dei benefici erogati, dai vari governi dei Paesi in cui il Gruppo opera, a sostegno delle imprese e dell'economia; nel 2023 la voce includeva Euro 2.313 migliaia, riferita al contributo a fondo perduto relativo all'Accordo per l'Innovazione (progetto I-SUCCEED, per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio, sezione Incentivi Fondo per la Crescita Sostenibile - Accordo per l'innovazione"), mentre nel 2024 risulta pari ad Euro 75 migliaia. La voce "Sopravvenienze attive" include per Euro 4.979 migliaia il rilascio di costi registrati negli esercizi precedenti e non più dovuti.
La gestione finanziaria si compone come dettagliato di seguito:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi | 4.690 | 2.024 | 2.666 |
| Oneri da attualizzazione e altri oneri finanziari | 2.371 | 2.530 | (159) |
| Interessi sulle passività per leasing | 22.464 | 21.308 | 1.156 |
| Oneri sulle passività per leasing | 2 | 21 | (19) |
| Perdite su cambi | 12.537 | 28.792 | (16.255) |
| Oneri finanziari per adeguamento al fair value dei derivati | 22.679 | 14.712 | 7.967 |
| Totale | 64.743 | 69.387 | (4.644) |

Proventi finanziari
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi | 7.644 | 8.230 | (586) |
| Altri proventi finanziari | 2.773 | 752 | 2.021 |
| Proventi sulle passività per leasing | 173 | 319 | (146) |
| Utili su cambi | 17.976 | 17.569 | 407 |
| Proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati | 9.601 | 16.079 | (6.478) |
| Totale | 38.167 | 42.949 | (4.782) |
La voce "Interessi passivi" include principalmente gli interessi da finanziamenti bancari a breve termine. La voce "Oneri da attualizzazione e altri oneri finanziari" si riferisce principalmente alle spese bancarie, ed in misura residuale agli oneri finanziari su benefici ai dipendenti, in relazione alla valutazione ai sensi dello IAS 19 dei piani a benefici definiti, e da oneri da attualizzazione.
Gli interessi sulle passività per leasing sono stati registrati in seguito all'introduzione del principio contabile IFRS 16 e sono pari a Euro 22.464 migliaia.
Gli interessi attivi, pari ad Euro 7.644 migliaia, sono in diminuzione di Euro 586 migliaia rispetto all'esercizio 2023 a causa di minori rendimenti ottenuti sulla liquidità investita, come conseguenza del generale decremento dei tassi di interesse e della minore esposizione creditoria.
Gli utili e perdite su cambi sono stati registrati in prevalenza dalla Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., e derivano dall'attività di vendita sia verso società del Gruppo (intercompany) che verso terzi in valuta diversa dall'Euro. Nel corso dell'esercizio 2024 si è verificato un impatto netto di utili su cambi per Euro 5.439 migliaia rispetto a un impatto netto di perdite su cambi per Euro 11.223 migliaia nell'esercizio 2023.
Gli oneri e proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati rappresentano il premio o lo sconto applicato sulle operazioni di copertura del rischio di cambio, poste in essere dalla Capogruppo, e le variazioni di fair value relative a strumenti derivati classificati non di copertura e sono da mettere in stretta relazione con gli utili e perdite su cambi. Nel corso dell'esercizio 2024 si è verificato un impatto netto di oneri per adeguamento al fair value dei derivati per Euro 13.078 migliaia rispetto a un impatto netto di proventi finanziari per Euro 1.367 migliaia nell'esercizio 2023.
Le imposte rilevate a conto economico sono le seguenti:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | (10.668) | (33.869) | 23.201 |
| Imposte differite | 19.285 | 12.602 | 6.683 |
| Utilizzo/(Accantonamento) per imposte esercizi precedenti | (1.109) | 1.918 | (3.027) |
| Totale | 7.508 | (19.349) | 26.857 |
| Tax rate | na | 42,4% |

La voce "Utilizzo /(Accantonamento) per imposte esercizi precedenti" si riferisce per Euro 959 migliaia alla verifica fiscale sulla Ferragamo Japan in relazione alle annualità dal 2019 al 2023 e per Euro 150 migliaia all verifica fiscale sulla Ferragamo (Thailand) Limited, relativa al periodo di imposta 2022, i cui costi sono stati registrati nel corrente esercizio per i cui dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio - Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".
A partire dal 1° gennaio 2024, il Gruppo Salvatore Ferragamo, quale gruppo multinazionale che supera la soglia di ricavi di Euro 750 milioni per due dei quattro esercizi precedenti, rientra nel campo di applicazione delle imposte sul reddito del secondo pilastro previste dalla Direttiva (UE) 2022/2523, adottata in Italia dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione (c.d. global minimum tax). Sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili, sono stati effettuati i test previsti dai regimi semplificati transitori che, con riguardo alla maggioranza delle giurisdizioni in cui il gruppo opera, sono risultati nel soddisfacimento di almeno uno dei tre test previsti, ricorrendo le condizioni per l'azzeramento delle imposte da secondo pilastro. Anche dove i regimi semplificati transitori potrebbero non trovare applicazione, non sono stati identificati rischi significativi di esposizione all'imposizione integrativa.
Le imposte differite includono l'incremento netto nell'esercizio di imposte differite attive su perdite fiscali per Euro 15.242 migliaia, relative principalmente alle società Salvatore Ferragamo S.p.A. e Ferragamo USA Inc. e in via residuale ad alcune società controllate dell'area Europea.

Nel seguente prospetto sono evidenziati per natura i componenti delle attività e passività per imposte differite al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023.
| Stato patrimoniale | Altre componenti del Conto economico complessivo |
Conto economico | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023* |
31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
2024 | 2023 |
| Imposte differite Attive | ||||||
| - sui benefici a dipendenti | 837 | 1.006 | 607 | 509 | (282) | (7) |
| - sulle attività materiali | 11.673 | 9.667 | - | - | 2.360 | (87) |
| - sulle attività immateriali | 920 | 1.281 | - | - | (361) | (424) |
| - sulle passività per leasing | 123.754 | 137.096 | - | - | 12.585 | 186 |
| - sulla riserva di cash flow hedge | 1.677 | - | 1.677 | - | - | - |
| - sulla valutazione delle rimanenze | 19.643 | 15.633 | - | - | 3.866 | 722 |
| - sull'eliminazione dell'utile sedimentato nelle rimanenze | 45.360 | 56.546 | - | - | (11.186) | 6.980 |
| - su perdite fiscali | 22.167 | 6.378 | - | - | 15.242 | 4.505 |
| - su fondi tassati | 3.855 | 5.557 | - | - | (1.861) | 2.066 |
| - per altre differenze temporanee | 9.909 | 10.566 | - | - | (864) | 405 |
| Imposte differite Attive | 239.795 | 243.730 | 2.284 | 509 | 19.499 | 14.346 |
| Imposte differite Passive | ||||||
| - sui benefici a dipendenti | (26) | (138) | - | - | 106 | (19) |
| - sulle attività materiali | (1.683) | (1.557) | - | - | (150) | (1.139) |
| - sulle attività per diritto d'uso | (94.653) | (121.462) | - | - | 80 | (81) |
| - sulla riserva di cash flow hedge | - | (1.331) | - | (1.331) | - | (2) |
| - sulla valutazione delle rimanenze | (3.014) | (2.720) | - | - | (294) | (437) |
| - per altre differenze temporanee | (959) | (1.005) | - | - | 44 | (66) |
| Imposte differite Passive | (100.335) | (128.213) | - | (1.331) | (214) | (1.744) |
| Effetto Netto | 139.460 | 115.517 | 2.284 | (822) | 19.285 | 12.602 |
Le imposte differite riflettono l'effetto fiscale netto delle differenze temporanee tra il valore riportato a bilancio e la base fiscalmente imponibile delle attività e delle passività.
La contabilizzazione in bilancio delle attività per imposte differite è stata opportunamente rettificata per tenere conto dell'effettiva possibilità di realizzo.

Le imposte differite attive su perdite fiscali pregresse, iscritte dopo aver verificato l'effettiva possibilità di un reddito imponibile futuro a fronte del quale potranno essere utilizzate, al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono le seguenti:
31 dicembre 2024
| Scadenza | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Perdite fiscali pregresse |
Aliquota fiscale | Imposte differite attive |
|
| Senza limiti temporali | 81.555 | 25,82% | 21.058 | |
| Entro 1 anno | 3.799 | 29,19% | 1.109 | |
| Totale | 85.354 | 25,97% | 22.167 |
| Scadenza | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Perdite fiscali pregresse |
Aliquota fiscale | Imposte differite attive |
||
| Senza limiti temporali | 22.302 | 27,30% | 6.088 | ||
| Entro 1 anno | 624 | 21,00% | 131 | ||
| Oltre 1 ed entro 3 anni | 521 | 30,62% | 159 | ||
| Totale | 23.447 | 27,20% | 6.378 |
Le perdite fiscali delle società del Gruppo al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sulle quali non sono state calcolate le imposte differite attive, poiché non è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale il Gruppo potrà utilizzare i relativi benefici, e la relativa scadenza sono riportate nella tabella seguente:
| Scadenza | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Senza limiti temporali |
Entro 1 anno | oltre 1 ed entro 3 anni |
oltre 3 ed entro 5 anni |
oltre 5 anni |
| 201.895 | 128.316 | 7.087 | 20.129 | 35.922 | 10.441 |
| (In migliaia di Euro) | Scadenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Senza limiti temporali |
Entro 1 anno | oltre 1 ed entro 3 anni |
oltre 3 ed entro 5 anni |
oltre 5 anni | |
| 187.121 | 127.888 | 5.017 | 19.049 | 22.496 | 12.671 |
374

Di seguito si riporta la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere effettivo:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | (75.577) | 45.584 |
| Aliquota IRES in vigore per l'esercizio | (24,0%) | (24,0%) |
| Onere fiscale teorico | 18.138 | (10.940) |
| Effetto IRAP | (233) | (4.921) |
| (Costi non deducibili) al netto di proventi non tassabili | (6.351) | 104 |
| Differenze derivanti da differenti aliquote - paesi esteri | (1.865) | (1.449) |
| Altri effetti | (655) | (1.695) |
| Effetti rivenienti dalla mancata iscrizione della fiscalità differita | (1.442) | (4.125) |
| Effetto Patent Box (IRES e IRAP) | 1.025 | 3.577 |
| Effetto (accantonamento)/utilizzo fondo rischi imposte esercizi precedenti | - | 2.018 |
| Effetto imposte esercizi precedenti | (1.109) | (1.918) |
| Totale delle differenze | (10.630) | (8.409) |
| Totale imposte | 7.508 | (19.349) |
| Aliquota fiscale effettiva | na | (42,4%) |
Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo del risultato economico per azione e diluito. Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del periodo, utile o perdita, attribuibile agli azionisti della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo di riferimento, tenendo conto anche dell'effetto medio ponderato delle azioni proprie in portafoglio durante il periodo di riferimento. Di seguito sono esposti i valori utilizzati nel calcolo del risultato per azione base e diluito.
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Utile/(perdita) netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo (Euro) | (68.087.735) | 26.059.789 |
| Numero medio azioni ordinarie | 165.629.069 | 165.516.389 |
| Risultato per azione base azioni ordinarie (Euro) | (0,411) | 0,157 |
| Numero medio azioni ordinarie | 165.629.069 | 165.516.389 |
| Effetto diluitivo piani di Stock grant | 205.255 | 147.732 |
| Numero medio azioni ordinarie diluito | 165.629.069 | 165.664.121 |
| Risultato per azione diluito azioni ordinarie (Euro) | (0,411) | 0,157 |
Si segnala che il risultato diluito per azione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato determinato senza considerare l'effetto diluitivo dei piani di stock grant, in quanto in presenza di una perdita dell'esercizio.

La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024, ha provveduto alla distribuzione agli Azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo unitario di Euro 0,10 per ciascuna delle n. 165.676.698 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle n. 3.113.302 azioni proprie in portafoglio) alla data dello stacco cedola, per un totale di Euro 16.567.669,80. Al 31 dicembre 2024 i dividendi risultano interamente pagati.
Le altre società del Gruppo, con azionisti terzi di minoranza, nel corso dell'esercizio 2024, non hanno deliberato e/o pagato dividendi.
Come reso noto al mercato con apposito comunicato stampa datato 3 febbraio 2025, in pari data la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026. Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
Il Piano Restricted Shares, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 e per come modificato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, prevede l'assegnazione di azioni della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti (il "Beneficiario"), per quanto afferente il relativo rapporto di lavoro dipendente.
Il piano era volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il Beneficiario e tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione alla Società e al Gruppo, rilevanti per la realizzazione dell'importante cambiamento nel piano industriale e strategico del Gruppo medesimo.
È previsto che al Beneficiario sia assegnato, all'inizio di ogni anno, il diritto a maturare, gratuitamente, un numero di Restricted Shares corrispondente ad un controvalore monetario di Euro 2.500.000 su base annua, determinato dividendo tale controvalore monetario per il valore medio delle azioni (per tale intendendosi la media dei prezzi ufficiali delle azioni) nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio di ciascun anno.
Ciascun ciclo del Piano ha durata annuale, a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno (per l'esercizio 2024, dal 1° gennaio 2024). Le azioni del Piano Restricted Shares saranno poi attribuite al termine del periodo di vesting di 12 mesi, a condizione che, in linea con le modifiche approvate dall'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2023 in sede ordinaria:
(1) la Società abbia conseguito, nell'esercizio di riferimento, i seguenti obiettivi minimali (c.d. underpins):


L'attribuzione gratuita di azioni della Società in esecuzione del Piano era prevista con l'impiego di azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.
L'incentivo oggetto del Piano Restricted Shares è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back e malus).
Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni*
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||
|---|---|---|---|
| (i) | In circolazione all'inizio dell'esercizio | 147.732 | 114.766 |
| (ii) | Assegnati nel periodo | 205.255 | 147.732 |
| (iii) | Annullati nel periodo | - | - |
| (iv) | Esercitati nel periodo | (147.732) | (114.766) |
| (v) | Scaduti nel periodo | - | - |
| (vi) | In circolazione a fine periodo | 205.255 | 147.732 |
| (vii) Esercitabili a fine periodo | - | 147.732 |
* Il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Fair Value in migliaia di Euro) | Numero | Fair value | Numero | Fair value | |
| Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale | |||||
| - ad inizio esercizio | 147.732 | 2.398 | 114.766 | 2.547 | |
| - assegnati durante l'esercizio | 205.255 | 2.488 | 147.732 | 2.398 | |
| - esercitati durante l'esercizio | (147.732) | (2.398) | (114.766) | (2.547) | |
| - a fine periodo | - | - | 147.732 | 2.398 |
Il Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2024, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha accertato il raggiungimento degli obiettivi minimali (c.d. underpins) di competenza del 2023 e, pertanto, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti ha maturato il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732

azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2023") assegnategli il 1° gennaio 2023 nell'ambito ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares. Le Restricted Shares 2023, rinvenute per intero dalla provvista di azioni proprie acquistate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., sono state trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale nel mese di aprile 2024, fermo restando che le stesse sono soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di dodici mesi.
Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 25 gennaio 2024 ha assegnato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 205.255 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2024"), con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2024. Le Restricted Shares 2024 non verranno trasferite con effetto dal 1° gennaio 2025 in quanto come sopra riportato sono state oggetto di rinuncia.
Il fair value del Piano Restricted Shares è stato determinato come il fair value delle azioni al momento dell'assegnazione, scontato dei dividendi attesi.
Le assunzioni per la valutazione effettuata del Piano Restricted Shares per l'Amministratore Delegato e Direttore generale sono le seguenti:
| Data di assegnazione | 1 gennaio 2024 | 1 gennaio 2023 |
|---|---|---|
| Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) | 12,21 | 16,49 |
| Fair value per azione alla data di assegnazione (Euro) | 12,12 | 16,23 |
Il Piano Special Award è volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il top management e tutti gli stakeholder del Gruppo Ferragamo in un'ottica di creazione di valore, incentivando i beneficiari a raggiungere gli obiettivi di medio-lungo termine della Società, che sono riflessi anche nel piano strategico, e favorendone altresì la retention. In considerazione e ai fini del perseguimento di tali obiettivi, il Piano Special Award prevede un unico ciclo sottoposto a un periodo di performance quinquennale. Tale arco temporale appare idoneo, peraltro, al conseguimento dei suddetti obiettivi di lungo termine perseguiti con il Piano Special Award.
Alla data del 31 dicembre 2024 e alla data della presente Relazione destinatario del Piano Special Award era l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (all'inizio del Piano ovvero durante il Periodo di Vesting, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni lo Special Award Bonus tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del Periodo di Vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.
Il Piano Special Award prevede l'erogazione di uno "Special Award Bonus" in due tranche rispettivamente: (a) alla fine del primo triennio dal 1° gennaio 2022 (vale a dire al 31 dicembre 2024), al raggiungimento del primo obiettivo; e (b) alla fine del biennio successivo (vale a dire al 31 dicembre 2026), al raggiungimento del secondo obiettivo, subordinatamente alla sussistenza in essere a tali date di un rapporto di amministrazione e/o di lavoro fra ciascun Beneficiario e la Società ovvero una Controllata, a seconda del caso. L'erogazione dello "Special Award Bonus" per entrambe le tranche sarà corrisposta per il 50% in denaro e per il restante 50% in azioni della Società.

Ciascuna tranche sarà pari ad un importo percentuale (determinato dai competenti organi della Società e, per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale pari allo 0,50%) del valore medio di capitalizzazione della Società in un periodo compreso tra i 3 mesi precedenti ed i 3 mesi successivi alla fine del primo triennio e dell'ulteriore biennio successivo dall'inizio del Rapporto (il "Valore Medio").
Per la quota dello Special Award Bonus che sarà erogata tramite l'attribuzione gratuita di azioni della Società saranno impiegate azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, e/o da eventuali appositi aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 comma 1 del Codice Civile.
Le azioni attribuite ai beneficiari saranno soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di 3 mesi.
L'incentivo oggetto del Piano è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back, limitate a eventuali condotte imputabili ai beneficiari a titolo di dolo).
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 Fair value |
31 dicembre 2023 Fair value |
|---|---|---|
| Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale | ||
| - ad inizio esercizio | 5.153 | 2.576 |
| - assegnati durante l'esercizio | - | - |
| - a fine periodo | 7.737 | 5.153 |
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
| Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento in azioni) | 2.584 | 2.577 |
| (Adeguamento del costo)/Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento per cassa) | (345) | (1.112) |
A seguito della risoluzione consensuale dei rapporti tra la Società e l'Amministratore Delegato, avvenuta in data 3 febbraio 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026, si segnala con riferimento al Piano Special Award 2022 – 2026 quanto segue:
Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto, la valutazione riguarda il fair value totale del piano che è influenzato dal grado di raggiungimento di obiettivi di performance legati alla valorizzazione del titolo della Società; pertanto, rispetto al principio contabile si tratta di obiettivi cosiddetti "market based". La stima del fair value è stata effettuata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Special Award per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale alla data di assegnazione, per la valutazione della tranche che prevede il pagamento in azioni, e alle date di reporting (31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023), per la valutazione della tranche che prevede il pagamento per cassa. Il fair value della tranche che prevede il pagamento per cassa dovrà essere valutato ad ogni data di reporting.
| Valutazione all'assegnazione | 1° gennaio 2022 |
|---|---|
| Data di assegnazione | 1° gennaio 2022 |
| Prezzo azioni alle data di assegnazione (Euro) | 22,53 |
| Volatilità attesa* | 34,00% |
| Tasso di uscita | 0% |
| Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** | (0,07%) |
| Valutazione alla data di reporting | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Data di assegnazione | 1 gennaio 2022 | 1 gennaio 2022 |
| Prezzo azioni alla data di reporting (Euro) | 6,77 | 12,21 |
| Volatilità attesa* | 31,62% | 31,60% |
| Tasso di uscita | 0% | 0% |
| Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** | 2,19% | 3,00% |
* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.
** Media dei tassi interest rate swap alla data di valutazione rispettivamente alle due scadenze dei tre anni e cinque anni.
Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, è volto a rafforzare, nell'ambito del complessivo pacchetto retributivo dei beneficiari, l'allineamento di interessi del management con tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione (in un'ottica di retention) alla Salvatore Ferragamo S.p.A. e al Gruppo, in una logica di sostenibilità e di creazione di valore nel medio-lungo termine. Per tali ragioni il Piano si articola in tre cicli, ognuno con un periodo di vesting triennale. Tale arco temporale appare infatti idoneo al conseguimento dei suddetti obiettivi.
Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 è riservato a selezionati dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori di Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o di altre società appartenenti al Gruppo Ferragamo, considerati chiave nel perseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo termine, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A., previo parere del Comitato Remunerazioni e nomine (per ciascuno dei cicli del Piano), a proprio insindacabile giudizio ("Beneficiari").
Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 56 (390.716 diritti assegnati) e sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. e Ferragamo Retail HK Limited.
Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.

Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (durante il primo anno di vesting di ciascun ciclo, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni i diritti tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del periodo di vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.
Il Piano si articola in tre cicli. Il primo relativo al periodo di vesting 2023-2025, il secondo relativo al periodo di vesting 2024-2026 e il terzo relativo al periodo di vesting 2025-2027.
Ogni singolo ciclo del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 prevede:
La maturazione dei Diritti Iniziali-suddivisi in un ammontare pari al 75% degli stessi, legato al raggiungimento di obiettivi di retention e di performance (i "Diritti Performance"), e nel residuo ammontare pari al 25% legato al raggiungimento di obiettivi di sola retention (i "Diritti Retention") – e la corrispondente assegnazione delle azioni saranno subordinate alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione:
Gli indicatori rilevanti per la maturazione dei Diritti Performance per il primo Ciclo del Piano (2023-2025) e per il secondo ciclo (2024-2026) sono suddivisi tra indicatori di performance economico-finanziaria (coerenti con il Piano Strategico) ed indicatori ESG (secondo quanto previsto dalle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e le best practice di mercato) e sono i seguenti:
attività del Gruppo.
Tali obiettivi con riferimento al primo Ciclo sono:
Tali obiettivi con riferimento al secondo Ciclo sono:
Il numero di Diritti Iniziali è determinato dal Consiglio di Amministrazione previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine sulla base di un indicatore pari ad un multiplo/percentuale del compenso fisso di ciascun beneficiario e dividendo tale controvalore monetario per la media del prezzo ufficiale delle Azioni nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio dell'anno di inizio di ciascun ciclo del Piano.
Successivamente al completamento del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano, a ciascuno dei beneficiari sarà, inoltre, attribuito a titolo gratuito un ulteriore numero di diritti aggiuntivi calcolato in funzione dei Diritti Iniziali maturati e dell'ammontare cumulato dei dividendi per Azione distribuiti agli azionisti della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel periodo compreso fra il primo giorno del periodo di vesting e il giorno precedente la data di assegnazione delle Azioni (entrambi inclusi).
L'assegnazione delle Azioni è ulteriormente condizionata:
Le azioni, nel numero corrispondente ai relativi diritti totali, saranno assegnate ai beneficiari, tramite apposita comunicazione da parte della Salvatore Ferragamo S.p.A., non oltre il trentesimo giorno di calendario successivo alla data di approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio sociale dell'ultimo anno di ciascun ciclo.

L'attribuzione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.
Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni*
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||
|---|---|---|---|
| (i) | In circolazione all'inizio dell'esercizio | 160.149 | - |
| (ii) | Assegnati nel periodo | 257.069 | 164.475 |
| (iii) | Annullati nel periodo | 26.502 | 4.326 |
| (iv) | Esercitati nel periodo | - | - |
| (v) | Scaduti nel periodo | - | - |
| (vi) | In circolazione a fine periodo | 390.716 | 160.149 |
| (vii) Esercitabili a fine periodo | - | - |
* Il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni.
| 2024 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Fair Value in migliaia di Euro) | Numero | Fair value | Numero | Fair value |
| Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. | ||||
| - ad inizio esercizio | 80.247 | 100 | - | - |
| - assegnati durante l'esercizio | 137.313 | 7 | 80.247 | 100 |
| - annullati durante l'esercizio | 15.564 | 19 | - | - |
| - a fine periodo | 201.996 | 218 | 80.247 | 100 |
| Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti di società controllate | ||||
| - ad inizio esercizio | 79.902 | 99 | - | - |
| - assegnati durante l'esercizio | 119.756 | 6 | 84.228 | 107 |
| - annullati durante l'esercizio | 10.938 | 14 | 4.326 | 8 |
| - a fine periodo | 188.720 | 230 | 79.902 | 99 |
| Totale diritti a ricevere azioni | ||||
| - ad inizio esercizio | 160.149 | 199 | - | - |
| - assegnati durante l'esercizio | 257.069 | 13 | 164.475 | 207 |
| - annullati durante l'esercizio | 26.502 | 33 | 4.326 | 8 |
| - a fine periodo | 390.716 | 448 | 160.149 | 199 |
Relativamente al primo Ciclo, con periodo di vesting 2023-2025, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di ottobre 2023, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 47 ed erano stati assegnati 164.475 diritti. I beneficiari sono stati originariamente individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd., Ferragamo Retail Taiwan Limited e Ferragamo Retail HK Limited.
Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 36 (133.647 diritti assegnati), stante l'uscita, nel corso del 2023 e del 2024, di sette dipendenti di società controllate e, nel corso del 2024, di quattro dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.
Sulla base dei dati previsionali predisposti dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel triennio del primo Ciclo del Piano (2023-2025), sono state riviste le stime sul raggiungimento degli obiettivi di performance economico-finanziaria e degli indicatori ESG, adeguando il relativo costo anche con riferimento all'esercizio 2023, come previsto dai principi contabili nel caso di cosiddetta non market condition. Pertanto, il numero di diritti che saranno esercitati alla fine del piano sono stati stimati pari a 63.483 diritti; la riserva di stock grant al 31 dicembre 2024 riflette tale adeguamento.
Relativamente al secondo Ciclo, con periodo di vesting 2024-2026, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di dicembre 2024, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 56 ed erano stati assegnati 257.069 diritti. I beneficiari sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd. e Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd.. Alla data del 31 dicembre 2024 sono in azienda tutti i destinatari del Piano. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.
La valutazione del fair value dei diritti assegnati è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di valutazione, adottando una metodologia che segue l'impostazione risk neutral tipica di questi piani. Relativamente alla quantificazione dei Diritti Aggiuntivi per la stima della media del valore del titolo a dicembre 2025 e dicembre 2026 è stata utilizzata la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.
Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 alla data di assegnazione.
| Valutazione all'assegnazione | |
|---|---|
| Data di assegnazione | 11 ottobre 2023 |
| Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) | 12,03 |
| Volatilità attesa* | 32,43% |
| Tasso di uscita | 0% |
| Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** | 3,58% |
* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.
** Derivato dalla curva dei tassi interest rate swap alla data di valutazione con riferimento alla scadenza del piano

Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 alla data di assegnazione relativamente al secondo Ciclo.
| Valutazione all'assegnazione | |
|---|---|
| Data di assegnazione | 27 dicembre 2024 |
| Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) | 6,815 |
| Volatilità attesa* | 44,31% |
| Tasso di uscita | 0% |
| Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** | 2,19% |
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è cresciuto negli ultimi anni prevalentemente per crescita interna. In alcune aree geografiche, in prevalenza nel continente asiatico, ha realizzato la sua espansione geografica anche tramite partnership con distributori locali. In relazione a queste partnership, gli Shareholders' Agreement regolano i rapporti tra i partners, stabiliscono le regole di governance e contengono alcune previsioni di opzioni put e di opzioni call che gli azionisti possono esercitare in certe condizioni.
Al 31 dicembre 2024 l'unico accordo rimasto in essere su interessenze di minoranze riguarda Ferragamo Japan K.K. e prevede la possibilità che i soci di minoranza, che detengono, cumulativamente, dal mese di luglio 2022, una quota del 10,87% (in precedenza 29%), possano cedere le proprie azioni alla Salvatore Ferragamo S.p.A., ad un prezzo contrattualmente determinato in presenza di documentate necessità finanziarie o in caso di modifica delle proprie strategie di investimento nel settore del lusso. Conseguentemente a partire dal bilancio al 31 dicembre 2010 è stata iscritta una passività finanziaria collegata alla possibilità di esercizio dell'opzione put da parte dei soci di minoranza sulla quota di loro proprietà; al 31 dicembre 2024 la passività finanziaria risulta pari a Euro 1.334 migliaia, mentre risultava pari a Euro 898 migliaia al 31 dicembre 2023 e nulla al 31 dicembre 2022, 2021 e 2020. Poiché il Gruppo Salvatore Ferragamo non ha ritenuto di avere accesso ai benefici economici collegati a tale quota di capitale, a ogni data di valutazione eventuali adeguamenti di valore della put vengono rilevati direttamente a patrimonio netto.

Il principio contabile IFRS 8 - Segmenti operativi richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.
A livello gestionale, l'organizzazione del Gruppo Salvatore Ferragamo si basa su una struttura a matrice, articolata per canale distributivo, area geografica e categoria merceologica, pertanto non sono identificabili segmenti operativi ed il top management rivede i risultati economici a livello di Gruppo nel suo insieme. Quindi l'attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell'IFRS 8.
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi DTC | 776.700 | 824.204 |
| Ricavi Wholesale | 232.579 | 295.290 |
| Vendite nette | 1.009.279 | 1.119.494 |
| Effetto Cash flow hedging sui Ricavi | 4.842 | 16.845 |
| Licenze e prestazioni | 17.530 | 17.218 |
| Locazioni Immobiliari | 3.455 | 2.714 |
| Ricavi | 1.035.106 | 1.156.271 |
| di cui in Italia | 122.016 | 128.534 |
| Margine Lordo | 740.008 | 839.432 |
| Margine Lordo % | 71,5% | 72,6% |
| Costi del personale | (217.893) | (223.102) |
| Costi per affitti | (72.391) | (81.203) |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | (264.079) | (179.623) |
| Costi per comunicazione | (79.300) | (105.436) |
| Altri costi (al netto degli altri proventi) | (155.346) | (178.046) |
| Risultato operativo | (49.001) | 72.022 |
| (Oneri)/proventi finanziari netti | (26.576) | (26.438) |
| Risultato prima delle imposte | (75.577) | 45.584 |
| Imposte sul reddito | 7.508 | (19.349) |
| Risultato netto | (68.069) | 26.235 |
| EBITDA* | 215.218 | 251.811 |
* Per la definizione di EBITDA si rimanda allo specifico paragrafo della Relazione sulla gestione in merito agli indicatori alternativi di performance.

| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Rimanenze e Diritti di recupero prodotti da clienti per resi | 313.799 | 304.389 |
| Crediti commerciali | 84.580 | 106.821 |
| Attività materiali e Investimenti immobiliari | 212.023 | 223.354 |
| Attività per diritto d'uso | 528.627 | 616.612 |
| Attività immateriali a vita utile definita e Avviamento | 38.551 | 43.551 |
| Altre attività | 234.284 | 212.342 |
| Attività nette possedute per la vendita | 67 | 63 |
| Totale attività al lordo della liquidità e dei crediti finanziari correnti | 1.411.931 | 1.507.132 |
| Indebitamento finanziario netto | 503.566 | 486.653 |
| Debiti commerciali e Passività per resi | 175.927 | 182.886 |
| Altre passività | 112.352 | 115.430 |
| Patrimonio netto | 620.086 | 722.163 |
| Totale passivo e PN (al netto della liquidità e dei crediti finanziari correnti) | 1.411.931 | 1.507.132 |
Relativamente alle informazioni richieste dall'IFRS 8 si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla gestione per i dettagli ed i relativi commenti sui ricavi suddivisi per area geografica, canale distributivo e categoria merceologica.
Di seguito si riportano le informazioni riferite alle attività non correnti (con esclusione degli strumenti finanziari e delle attività fiscali differite) allocate in base alla loro localizzazione geografica.
| (In migliaia di Euro) | Italia | Europa (esclusa Italia) |
Nord America |
Giappone | Asia Pacifico |
Centro Sud America |
Consolidato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2024 | 285.628 | 162.669 | 220.139 | 30.961 | 90.842 | 6.257 | 796.496 |
| 31 dicembre 2023 | 290.709 | 190.832 | 245.429 | 31.892 | 123.711 | 19.200 | 901.773 |

Nel presente paragrafo sono descritti i rapporti con parti correlate intercorsi negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
31 dicembre 2024
| Altre attività |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| correnti | |||||||||
| Costo del venduto | Attività | e altre attività |
Altre passività |
||||||
| e Costi Operativi | per | finanziarie | correnti e | ||||||
| (In migliaia di Euro) | Ricavi | (al netto degli altri proventi) |
Oneri finanziari |
diritto d'uso |
Crediti commerciali |
non correnti |
Debiti commerciali |
non correnti |
Passività per leasing |
| Società controllante | |||||||||
| Ferragamo Finanziaria S.p.A. (società che esercita attività di direzione e coordinamento su Salvatore Ferragamo S.p.A.) |
58 | (87) | (17) | 416 | - | 12.576 | - | - | (455) |
| Società correlate | |||||||||
| Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. | 25 | (9.370) | (3.248) | 69.411 | 1 | - | (53) | - | (79.035) |
| Lungarno Alberghi S.r.l. | 12 | (2.995) | (574) | 13.427 | - | - | (84) | - | (15.619) |
| Fondazione Ferragamo | 2 | (189) | - | - | - | - | (50) | - | - |
| Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione | |||||||||
| Dal Borro S.r.l. | 56 | (8) | - | - | 35 | - | - | - | - |
| Club Swan Racing S.r.l. | 22 | (22) | - | - | - | - | - | - | - |
| Il Borro S.r.l. Società agricola | 2 | (1) | - | - | - | - | - | - | - |
| Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. | - | (2) | - | - | - | - | - | - | - |
| Rubino S.r.l. | - | (61) | (1) | - | - | 5 | (1) | - | - |
| Sole Studio S.r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Halldis Italia S.r.l. | - | - | - | - | 1 | - | - | - | - |
| Altre parti correlate | |||||||||
| Massimo Ferragamo | - | (140) | - | - | - | - | (12) | - | - |
| Riccardo Ferragamo | - | (76) | - | - | - | - | - | (6) | - |
| Giovanna Ferragamo | - | (90) | - | - | - | - | - | - | - |
| Angiolo Anichini | - | (182) | - | - | - | - | - | (32) | - |
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche | |||||||||
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
- | (6.658) | - | - | - | - | - | (277) | - |
| Totale | 178 | (19.881) | (3.840) | 83.254 | 37 | 12.581 | (200) | (315) | (95.109) |
| Totale Gruppo | 1.035.106 | (1.084.107) | (64.743) 528.627 | 84.580 | 59.608 | (164.446) | (58.874) | (676.346) | |
| % incidenza | 0,0% | 1,8% | 5,9% | 15,7% | 0,0% | 21,1% | 0,1% | 0,5% | 14,1% |

| Costo del venduto e Costi Operativi (al netto degli |
Oneri | Attività per diritto |
Crediti | Altre attività correnti e altre attività finanziarie non |
Debiti | Altre passività correnti e non |
Passività | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Ricavi | altri proventi) | finanziari | d'uso | commerciali | correnti | commerciali | correnti | per leasing |
| Società controllante | |||||||||
| Ferragamo Finanziaria S.p.A. (società che esercita attività di direzione e coordinamento su Salvatore Ferragamo S.p.A.) |
57 | (85) | (19) | 500 | - | 14 | - | (4.942) | (538) |
| Società correlate | |||||||||
| Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. | 26 | (9.228) | (3.387) | 76.524 | 1.001 | 6 | (212) | - | (83.519) |
| Lungarno Alberghi S.r.l. | 19 | (2.797) | (644) | 15.564 | 8 | - | (24) | - | (17.654) |
| Fondazione Ferragamo | 2 | (189) | - | - | - | - | (50) | - | - |
| Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione | |||||||||
| Dal Borro S.r.l. | 42 | (42) | - | - | - | - | (5) | - | - |
| Club Swan Racing S.r.l. | 22 | (26) | - | - | - | - | - | - | - |
| Il Borro S.r.l. Società agricola | - | 16 | - | - | 19 | - | - | - | - |
| Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. | - | (1) | - | - | - | - | - | - | - |
| Rubino S.r.l. | - | (55) | (1) | 57 | - | 5 | (2) | - | (57) |
| Windows on Italy S.r.l. | - | - | - | - | 1 | - | - | - | - |
| Sole Studio S.r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Halldis Italia S.r.l. | - | (9) | - | - | - | - | 1 | - | - |
| Harbour City Estates Limited | - | (4.553) | (115) | - | - | - | - | - | - |
| Times Square Ltd. | - | (695) | - | - | - | - | - | - | - |
| Harriman Leasing Limited | - | (2) | - | - | - | - | - | - | - |
| Lane Crawford (Hong Kong) Limited | 8 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Long Jin Complex Development (Chengdu) Co. Ltd |
- | (1.965) | (267) | - | - | - | - | - | - |
| Dalian Times Square Commercial Co.ltd | - | (550) | (17) | - | - | - | - | - | - |
| Pedder Group Limited | (1) | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Pedder Vision Limited | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| OIS Realty Limited | - | (478) | (10) | - | - | - | - | - | - |
| Shanghai Wheelock square Development | |||||||||
| Co. Ltd. | - | (834) | (22) | - | - | - | - | - | - |
| Shanghai Harriman Property Management Co. Ltd. |
- | (103) | - | - | - | - | - | - | - |
| Wharf (China) Property Management Co. Ltd - IFS Branch |
- | (133) | - | - | - | - | - | - | - |
| Chongquing Jiayi Real Estate Development Co Ltd. |
- | (299) | (30) | - | - | - | - | - | - |
| Chengdu Times Outlets Commerce Co., Ltd | - | (222) | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre parti correlate | |||||||||
| Massimo Ferragamo | - | (104) | - | - | - | - | - | - | - |
| Riccardo Ferragamo | - | (50) | - | - | - | - | - | (3) | - |
| Giovanna Ferragamo | - | (90) | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche | |||||||||
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
8 | (10.339) | - | - | - | - | - | (5.063) | - |
| Totale | 203 | (32.833) | (4.512) | 92.645 | 1.029 | 25 | (292) | (10.008) | (101.768) |
| Totale Gruppo | 1.156.271 | (1.084.249) | (69.387) | 616.612 | 106.821 | 51.472 | (173.323) | (65.029) | (711.042) |
| % incidenza | 0,0% | 3,0% | 6,5% | 15,0% | 1,0% | 0,0% | 0,2% | 15,4% | 14,3% |
Le vendite e gli acquisti tra parti correlate sono effettuati al prezzo normalmente praticato sul mercato. I saldi in essere a fine periodo non sono assistiti da garanzie, non generano interessi e sono regolati a pronti. Si segnalano fidejussioni bancarie rilasciate a favore di Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. per Euro 2.243 migliaia, a favore di Lungarno Alberghi S.r.l. per Euro 488 migliaia ed a favore di Ferragamo Finanziaria S.p.A per Euro 23 migliaia, per utilizzo in affitto di immobili di loro proprietà. Non vi sono ulteriori garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate. Il Gruppo non ha accantonato alcun fondo svalutazione crediti a fronte degli importi dovuti dalle parti correlate.
Di seguito i commenti alle tabelle precedenti:
Nell'ambito del consolidato fiscale nazionale di cui la Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A. è parte congiuntamente a Ferragamo Finanziaria S.p.A. (entità consolidante) si evidenzia tra le Altre attività correnti un credito di Euro 12.576 migliaia riferito al credito netto IRES derivante dagli acconti versati nel corso del 2024 e non utilizzati a fine anno. della Salvatore Ferragamo S.p.A..
Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre in essere un contratto di locazione con Ferragamo Finanziaria S.p.A., relativo all'affitto di un capannone adiacente allo stabilimento di Osmannoro, che la società Capogruppo ha adibito a modelleria per lo sviluppo dei prodotti in pelle. Rientrando nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16, il contratto è stato contabilizzato con l'iscrizione dell'Attività per diritto d'uso, ammortizzata lungo la vita del contratto, in contropartita alla passività per leasing.
Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, sulle attività per diritto d'uso, sulle passività per leasing e sulle altre attività e passività in particolare:
Si segnalano in particolare i seguenti rapporti:
I ricavi e i relativi crediti si riferiscono principalmente a prestazioni di servizi informatici e amministrativi.
Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari sono inerenti principalmente ad affitti per i locali della sede centrale di Firenze e per alcuni negozi della catena italiana, rientranti per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.
I ricavi (e i relativi saldi a credito) si riferiscono a vendite di prodotti; le attività per diritto d'uso, le passività per leasing, i costi operativi e gli interessi passivi si riferiscono principalmente ad un contratto per l'affitto di un locale adibito a punto vendita della catena DTC italiana, rientrante nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

I costi (ed i relativi saldi a debito) si riferiscono per Euro 99 migliaia ai servizi prestati per la gestione dell'archivio storico Salvatore Ferragamo (Euro 99 migliaia nel 2023) e per Euro 90 migliaia a erogazioni liberali a supporto delle attività istituzionali della Fondazione (Euro 90 migliaia nel 2023).
Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, sulle attività per diritto d'uso, sulle passività per leasing e sulle altre attività e passività in particolare:
Relativamente alle altre parti correlate, i costi, e i relativi debiti, si riferiscono al costo sostenuto principalmente da Salvatore Ferragamo S.p.A. e da Ferragamo Usa Inc. in relazione al rapporto di collaborazione in essere nel corso dell'esercizio.
Relativamente agli amministratori e sindaci si rimanda alla successiva nota 46 "Compensi ad Amministratori e Sindaci".
I dirigenti con responsabilità strategiche nel corso dell'esercizio 2024 sono indicati nella tabella sottostante:
| Nome e cognome | Funzione |
|---|---|
| Giacomo Ferragamo | Chief Transformation & Sustainability Officer |
| Pierre Giorgio Sallier de La Tour | Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
I costi relativi ai dirigenti con responsabilità strategiche, si riferiscono al costo sostenuto dal Gruppo in relazione al rapporto di lavoro dipendente intercorrente, inclusivo del bonus variabile e del costo figurativo del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025. Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati pari a Euro 809 migliaia, (mentre nell'esercizio 2023 erano pari ad Euro 872 migliaia). In generale ai dirigenti con responsabilità strategiche sono riconosciuti benefits non monetari, quali auto, telefono cellulare e polizze assicurative.

| (In migliaia di Euro) | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Periodo | Compensi | |||||||||
| per cui è stata |
Scadenza | per | Benefici | Retrib., bonus |
||||||
| Nome e Cognome | Carica ricoperta |
ricoperta la carica |
della carica |
per la carica |
partec.a comitati |
non monetari |
e altri incentivi |
Altri compensi |
Stock Grant |
Totale |
| Leonardo Ferragamo | Presidente | 1.01-31.12 | a) | 400 | - | c) | - | - | - | 400 |
| Angelica Visconti | Vicepresidente | 1.01-31.12 | a) | 200 | - | - | - | - | 200 | |
| Marco Gobbetti | Amministratore Delegato e Direttore Generale |
1.01-31.12 | b) | 120 | - c) d) e) f) | 2.180 | - | 2.239 | 4.539 | |
| Giacomo Ferragamo | Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | - | c) d) e) | 457 | - | 19 | 526 |
| Patrizia Michela Giangualano |
Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | 45 | - | - | - | 95 | |
| Umberto Tombari | Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | 15 | - | - | - | 65 | |
| Laura Donnini | Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | 34 | - | - | - | 84 | |
| Niccolò Ferragamo | Amministratore 23.04-31.12 | a) | 35 | 4 | - | - | - | 39 | ||
| Sara Ferrero | Amministratore 23.04-31.12 | a) | 35 | 40 | - | - | - | 75 | ||
| Ernesto Greco | Amministratore | 1.01-23.04 | 11 | - | - | 29 | - | 40 | ||
| Fabio Gallia | Amministratore 23.04-07.05 | 2 | - | - | - | - | 2 | |||
| Annalisa Loustau Elia | Amministratore | 1.01-23.04 | 16 | 6 | - | - | - | 22 | ||
| Frédéric Biousse | Amministratore | 1.01-23.04 | 16 | 6 | - | - | - | 22 | ||
| Totale | 1.035 | 150 | 2.637 | 29 | 2.258 | 6.109 |
a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025; b) risoluzione consensuale con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, 06 marzo 2025; c) auto; d) telefono cellulare; e) polizze assicurative; f) foresteria
| (In migliaia di Euro) | 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome | Carica ricoperta |
Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Altri compensi* |
Altri compensi percepiti da società controllate |
Totale generale |
| Andrea Balelli | Presidente | 01.01-31.12 | a) | 64 | 15 | - | 79 |
| Paola Caramella | Sindaco effettivo | 01.01-31.12 | a) | 48 | 12 | - | 60 |
| Giovanni Crostarosa Guicciardi | Sindaco effettivo | 01.01-31.12 | a) | 48 | 12 | - | 60 |
| Totale | 160 | 39 | - | 199 |
a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025
* Gli altri compensi si riferiscono al compenso quale Presidente o membro dell'Organismo di Vigilanza di cui al D.lgs. 231/2001
Si precisa che i membri del collegio sindacale non hanno percepito altri compensi erogati da società del Gruppo.
Si segnala che per Amministratori e Sindaci non sono previste indennità di fine carica.


Il dettaglio dei rischi e degli impegni è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Fideiussioni e garanzie prestate da terzi a terzi nell'interesse delle società del Gruppo | 25.950 | 26.730 |
| Garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi nell'interesse delle società del Gruppo | 60.034 | 85.087 |
| Totale | 85.984 | 111.817 |
Le fideiussioni e le garanzie prestate da soggetti terzi nell'interesse delle società del Gruppo si riferiscono prevalentemente a fideiussioni e garanzie rilasciate su contratti di locazione stipulati dalle società del Gruppo e comprendono una garanzia per 6 milioni di USD (Euro 5.775 migliaia) relativa ad un contratto di affitto del Gruppo Ferragamo Usa. Le garanzie prestate dalle società del Gruppo sono prevalentemente a favore di istituti di credito a garanzia di linee di credito utilizzabili localmente.
In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si evidenzia che nel corso del 2024 la Salvatore Ferragamo S.p.A non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni. Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019 n.12, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 non vi sono stati eventi od operazioni significative non ricorrenti poste in essere dal Gruppo Salvatore Ferragamo.
Il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/ rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

Si riportano di seguito i dati di sintesi delle società controllate.
| 2024 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio | Patrimonio Netto |
||||
| AUD | 20.873 | 23.099 | 22.757 | 23.076 | |
| JPY | 13.592.373 | 1.487.800 | 13.139.599 | 1.430.279 | |
| KRW | 85.877.141 | 84.020.923 | 98.392.189 | 81.574.307 | |
| EURO | 20.207 | 4.475 | 15.768 | 4.247 | |
| HKD | - | 44.013 | - | 130.253 | |
| HKD | 156.673 | (377.938) | 220.174 | (397.162) | |
| TWD | 516.820 | 439.591 | 628.732 | 429.300 | |
| MXN | 1.165.496 | 874.011 | 1.145.802 | 856.699 | |
| EURO | 2.640 | 1.479 | 4.287 | 1.613 | |
| CNY | 919.687 | 685.522 | 1.067.029 | 783.214 | |
| SGD | 16.805 | (9.983) | 17.352 | (8.861) | |
| THB | 207.990 | (119.862) | 234.984 | (222.472) | |
| MYR | 38.304 | 13.636 | 42.586 | 16.786 | |
| USD | 120.671 | 90.248 | 181.927 | 93.593 | |
| USD | 336.971 | 63.193 | 344.737 | 91.352 | |
| EURO | 8.184 | 507 | 8.123 | 2.881 | |
| EURO | 1.274 | 667 | 1.090 | 685 | |
| EURO | 872 | (3.537) | 732 | (1.358) | |
| CHF | 6.672 | (1.748) | 7.383 | 1.866 | |
| GBP | 15.187 | 1.483 | 16.648 | 6.187 | |
| EURO | 18.182 | 7.562 | 18.739 | 10.950 | |
| CLP | 1.410.076 | 712.669 | 1.574.334 | 681.769 | |
| EURO | 3.487 | 3.233 | 2.920 | 4.242 | |
| INR | - | (474.058) | - | (467.175) | |
| MOP | 68.487 | (10.315) | 78.586 | 235 | |
| CNY | 143.078 | (182.660) | 198.562 | (105.957) | |
| BRL | 77.316 | 21.898 | 63.848 | 21.888 | |
| ARS | 2.261.441 | (34.823) | 1.371.660 | (1.205.826) | |
| Valuta | Ricavi | Netto | Ricavi |

In data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, ovvero il 6 marzo 2025, come da comunicazione diramata al mercato in pari data.
In tale sede è stato inoltre reso noto che: (i) Il Dott. Gobbetti avrà diritto all'erogazione della retribuzione e dell'emolumento fisso sino alla data di cessazione e al mantenimento di taluni fringe benefit sino al 31 dicembre 2025, ii)verranno riconosciuti al Dott. Gobbetti entro 30 giorni dalla cessazione dei rapporti, l'importo di complessivo di Euro 4.450 migliaia lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro ed Euro 50 migliaia lordi a fronte delle rinunce prestate rispetto all'esecuzione e cessazione dei rapporti intercorsi, fra cui, in particolare, la rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026; (iii) con riferimento alla governance della Società per il periodo intercorrente tra il 6 marzo 2025 e la data di nomina del nuovo Amministratore Delegato, che i poteri esecutivi verranno conferiti al Presidente, che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà supportato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione composto da esperti con consolidata esperienza nel settore che hanno già operato con ruoli apicali all'interno della Società – ovvero, James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che assumerà l'incarico di Chairman Special Advisor) - per consolidare la nuova fase di sviluppo sostenibile dei valori fondanti del brand partendo dal lavoro svolto fino ad adesso con l'obiettivo di passare ad una nuova fase nel processo di rinnovamento, accelerarne l'implementazione e rafforzarne il fondamentale legame con l'heritage del marchio.
Di seguito a quanto comunicato in data 3 febbraio 2025, Marco Gobbetti ha formalizzato le dimissioni dagli incarichi di amministrazione in essere con la Società con efficacia dal 6 marzo 2025, in conformità all'accordo di risoluzione consensuale raggiunto tra le parti. Contestualmente, in linea con il medesimo accordo di risoluzione consensuale, sono venuti meno gli incarichi e le responsabilità di lavoro di Marco Gobbetti con la Società.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, non ha ritenuto di procedere alla cooptazione di un nuovo componente, lasciando all'assemblea prevista per il 16 aprile 2025 l'assunzione delle deliberazioni in merito.
Nel corso della medesima seduta, su proposta del Presidente e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre assunto talune deliberazioni in materia di cariche sociali, provvedendo ad una redistribuzione delle deleghe che sarà efficace sino all'individuazione del nuovo Amministratore Delegato attraverso una ricerca che dovrà essere la più efficiente ed efficace possibile. In particolare, sono state conferite deleghe gestionali al Presidente Esecutivo Leonardo Ferragamo, nonché ai Consiglieri James Ferragamo ed Ernesto Greco. Rimane confermato il supporto del Comitato Consultivo di Presidenza composto dagli Amministratori con delega ed il Chairman Special Advisor Michele Norsa, come comunicato il 3 febbraio 2025.
Alla luce del nuovo assetto, ai sensi della Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance e dell'art. 5 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è stata nominata Patrizia Michela Giangualano in qualità di lead independent director.
Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, ha: (i) approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2024, contenente l'Informativa di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo redatta in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/; (ii) approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2024 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) approvato, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2025 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2024, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci. Si rinvia per maggiori dettagli alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/ assemblea-degli-azionisti/2025; (iv) deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria e straordinari degli azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. per il prossimo 16 aprile 2025; e (v) confermato la nomina del CFO e Dirigente Preposto ai documenti contabili e societari quale Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità per il 2025.

| (In migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Note | Totale Compensi 2024 |
| Revisione Contabile | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 371 | |
| Altri Servizi | i) Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 1 | 198 |
| ii) Rete del revisore della Capogruppo | Capogruppo | - | ||
| Subtotale | 569 | |||
| Revisione Contabile | i) Revisore della Capogruppo | Società controllate | 107 | |
| ii) Rete del revisore della Capogruppo | Società controllate | 647 | ||
| Altri Servizi | Rete del revisore della Capogruppo | Società controllate | 4 | |
| Subtotale | 758 | |||
| Totale | 1.327 |
1) La voce si riferisce principalmente all'attestazione resa sulla Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ed alle attestazioni sul credito Ricerca & Sviluppo.
Firenze, 6 marzo 2025
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Leonardo Ferragamo
Firenze, 6 marzo 2025
Amministratore Delegato Marco Gobbetti
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierre Giorgio Sallier de La Tour



RELAZIONE
DELLA SOCIETÀ
DI REVISIONE




| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include | Le procedure di revisione svolte hanno incluso: | ||
| rimanenze di prodotti finiti per €284 milioni, al netto di un fondo di svalutazione per €83 milioni. |
· la comprensione dei processi aziendali a presidio della valutazione delle rimanenze di prodotti finiti e |
||
| La determinazione del fondo svalutazione rimanenze di prodotti finiti rappresenta una stima contabile |
l'esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti; |
||
| complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori, tra cui: |
· l'analisi della movimentazione delle giacenze di magazzino nell'esercizio, tenuto conto del ciclo di |
||
| · le caratteristiche del settore e le diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera; |
vita atteso delle rimanenze di prodotti finiti in base all'anzianità delle stesse; |
||
| · l'andamento del mercato e l'influenza della moda; | · l'analisi documentale e la discussione con le | ||
| · l'anzianità delle collezioni in giacenza; | funzioni aziendali coinvolte circa le ipotesi adottate | ||
| · le politiche di prezzo e la capacità di vendita attraverso i diversi canali distributivi. |
nella stima del fondo svalutazione rimanenze di prodotti finiti, volta alla comprensione delle assunzioni poste alla base delle dinamiche attese |
||
| Per tale ragione abbiamo considerato la valutazione delle rimanenze di prodotti finiti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
di smaltimento dei prodotti finiti, e il confronto di tali assunzioni con i dati storici e con il contesto in cui opera il Gruppo; |
||
| · l'esame della appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio consolidato relativamente alle rimanenze di prodotti finiti. |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include Immobili, impianti e macchinari per €205 milioni, Attività per diritto d'uso per euro €529 milioni, Attività |
Le procedure di revisione svolte, anche con il coinvolgimento di esperti del network KPMG, hanno incluso: |
||
| immateriali a vita utile definita per €32 milioni e Investimenti immobiliari per €6 millioni. |
· la comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment; |
||
| Il valore contabile di tali attività viene sottoposto a verifica di impairment nei casi in cui vi siano eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico potrebbe non essere recuperato ("triggering events"). Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari ("CGU") cui tale attività appartiene. |
· l'esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori; |
||
| · la comprensione del processo adottato nella predisposizione dei flussi finanziari attesi alla base del test di impairment; |


| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| L'analisi dei triggering events, svolta sulla base della | · l'analisi della ragionevolezza delle principali ipotesi | ||
| procedura di impairment test approvata dal Consiglio di | adottate dagli Amministratori nella predisposizione | ||
| Amministrazione, ha fatto emergere indicatori di | dei flussi finanziari attesi: |










AL 31 DICEMBRE 2024

Relazione sulla Gestione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità Bilancio Consolidato Bilancio d'Esercizio
410 Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024

AL 31 DICEMBRE 2024
Salvatore Ferragamo – Relazione Finanziaria Annuale 2024 411


| Prospetti Contabili | 414 |
|---|---|
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Attività | 414 |
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Passività e Patrimonio Netto | 415 |
| Conto Economico | 416 |
| Conto Economico complessivo | 417 |
| Rendiconto finanziario | 418 |
| Prospetto dei movimenti del patrimonio netto | 419 |
| Note Esplicative al Bilancio d'esercizio | 420 |
| Commenti alle principali voci della situazione patrimoniale e finanziaria | |
| (attività, patrimonio netto e passività) | 463 |
| Commento alle principali voci del conto economico | 490 |
| Altre informazioni | 501 |
| Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti | 522 |
| Attestazione ai sensi dell'art. 154 bis del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) | 523 |
| Relazione del collegio Sindacale | 524 |
| Relazione della società di Revisione | 540 |

| (In Euro) Note |
31 dicembre 2024 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2023 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| Immobili impianti e macchinari 5 |
97.318.742 | 102.920.811 | ||
| Investimenti Immobiliari 6 |
1.064.337 | - | ||
| Attività per diritto d'uso 7 |
149.633.780 | 83.253.575 | 144.677.426 | 92.644.628 |
| Avviamento 8 |
6.679.274 | 6.679.274 | ||
| Attività immateriali a vita utile definita 9 |
29.203.346 | 34.501.994 | ||
| Partecipazioni in società controllate 10 |
128.514.369 | 150.248.691 | ||
| Altre attività non correnti 11 |
1.495.705 | 1.758.243 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti 12 |
231.707 | 4.800 | 171.287 | 10.600 |
| Imposte differite attive 40 |
26.579.603 | 17.491.939 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 440.720.863 | 83.258.375 | 458.449.665 | 92.655.228 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | ||||
| Rimanenze 13 |
76.298.538 | 79.684.770 | ||
| Diritti di recupero prodotti da clienti per resi 14 |
10.499.661 | 12.008.809 | ||
| Crediti commerciali 15 |
173.040.051 | 148.720.975 | 182.345.025 | 150.234.870 |
| Crediti tributari 16 |
13.318.334 | 18.247.520 | ||
| Altre attività correnti 17 |
24.871.364 | 12.575.552 | 13.967.992 | 14.077 |
| Altre attività finanziarie correnti 18 |
243.540.289 | 192.835.346 | 185.140.741 | 148.366.294 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 |
172.324.249 | 203.179.524 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 713.892.486 | 354.131.873 | 694.574.381 | 298.615.241 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 1.154.613.349 | 437.390.248 | 1.153.024.046 | 391.270.469 |

| (In Euro) | Note | 31 dicembre 2024 |
di cui con parti correlate |
31 dicembre 2023 |
di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 20 | 16.879.000 | 16.879.000 | ||
| Riserve | 20 | 677.525.128 | 613.706.508 | ||
| Risultato netto del periodo | (70.534.828) | 86.999.603 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 623.869.300 | 717.585.111 | |||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||||
| Fondi per rischi e oneri | 22 | 43.030.990 | 34.331.023 | ||
| Passività per benefici ai dipendenti | 23 | 4.344.112 | 4.881.818 | ||
| Altre passività non correnti | 24 | 506.296 | - | 2.360.816 | 350.830 |
| Passività per leasing non correnti | 25 | 145.808.564 | 84.155.031 | 140.632.632 | 92.409.952 |
| Imposte differite passive | 41 | 2.897.557 | 4.228.560 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 196.587.519 | 84.155.031 | 186.434.849 | 92.760.782 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||||
| Debiti commerciali | 26 | 259.662.739 | 151.284.741 | 178.139.354 | 55.018.418 |
| Passività per resi | 27 | 20.170.277 | 22.915.198 | ||
| Prestiti e finanziamenti | 21 | 5.575.218 | 5.575.218 | - | - |
| Debiti tributari | 28 | 2.584.472 | 4.093.512 | ||
| Altre passività correnti | 29 | 24.037.055 | 314.407 | 25.231.864 | 9.657.510 |
| Passività per leasing correnti | 25 | 20.416.135 | 10.954.156 | 18.255.587 | 9.359.124 |
| Altre passività finanziarie correnti | 30 | 1.710.634 | 368.571 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 334.156.530 | 168.128.522 | 249.004.086 | 74.035.052 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 530.744.049 | 252.283.553 | 435.438.935 | 166.795.834 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 1.154.613.349 | 252.283.553 | 1.153.024.046 | 166.795.834 |

| (In Euro) | Note | 2024 | di cui con parti correlate |
2023 | di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti con clienti | 32 | 630.795.200 | 427.957.766 | 734.820.182 | 499.407.482 |
| Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti | 178.009 | (297.203) | |||
| Costi per materie prime, merci e materiale di consumo | 33 | (166.075.290) | (74.422) | (185.852.707) | (125.293) |
| Costi per servizi | 34 | (244.177.403) | (17.388.975) | (255.207.747) | (7.087.146) |
| Costo del personale | 35 | (80.901.143) | (5.560.399) | (86.645.637) | (9.004.474) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 36 | (48.983.815) | (11.441.763) | (42.315.737) | (11.252.969) |
| Altri costi operativi | 37 | (149.077.244) | (142.875.219) | (63.596.702) | (52.222.686) |
| Altri proventi | 38 | 19.683.114 | 6.958.358 | 13.793.850 | 2.774.266 |
| Risultato Operativo | (38.558.572) | 114.698.299 | |||
| Oneri finanziari | 39 | (77.376.327) | (3.846.373) | (67.902.625) | (4.305.205) |
| Proventi finanziari | 40 | 38.859.546 | 9.131.455 | 66.551.445 | 30.340.966 |
| Risultato ante imposte | (77.075.353) | 113.347.119 | |||
| Imposte sul reddito | 41 | 6.540.525 | (26.347.516) | ||
| Risultato netto del periodo | (70.534.828) | 86.999.603 |

| (In migliaia di Euro) | Note | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo (A) | (70.535) | 87.000 | |
| Altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo | |||
| - Utile/(Perdita) da cash flow hedge | 3 | (12.533) | (3.943) |
| - Effetti fiscali su componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo |
3.008 | 947 | |
| Totale altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo, al netto delle imposte (B1) |
(9.525) | (2.996) | |
| Altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo | |||
| - Utile/(Perdita) da contabilizzazione piani a benefici definiti per dipendenti | 23 | 105 | (164) |
| - Effetti fiscali su componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo |
(25) | 39 | |
| Totale altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nel risultato netto del periodo, al netto delle imposte (B2) |
80 | (125) | |
| Totale altri utili/(perdite) al netto delle imposte (B1+B2=B) | (9.445) | (3.121) | |
| Totale risultato complessivo al netto delle imposte (A+B) | (79.980) | 83.879 |

| In Euro | Note | 2024 | di cui con parti correlate |
2023 | di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO | (70.534.828) | 86.999.603 | |||
| Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi di cassa generati/ (utilizzati) dalla gestione: |
|||||
| Ammortamenti e svalutazioni attività materiali, immateriali, attività per diritto d'uso ed investimenti immobiliari |
5-6- 7-9 |
48.983.815 | 11.441.763 | 42.315.737 | 11.252.969 |
| Imposte sul reddito | 41 | (6.540.525) | 26.347.516 | ||
| Accantonamento ai piani per benefici a dipendenti | 23 | 124.827 | 168.652 | ||
| Accantonamento/(utilizzo) al fondo svalutazione magazzino | 13 | 6.482.516 | 4.867.142 | ||
| Accantonamento/(utilizzo) fondi per rischi e oneri | 22 | 428.835 | 5.148.143 | ||
| Perdite e accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti | 15 | 395.410 | - | 1.282.563 | - |
| Minusvalenze/(plusvalenze) su dismissione attività materiali ed immateriali | 202.852 | - | 19.157 | (15.500) | |
| Svalutazione/(rivalutazioni) partecipazioni in società controllate | 10 | 41.120.665 | 23.564.074 | ||
| Costi per piano di stock grant | 35 | 2.356.366 | 2.258.574 | 3.962.273 | 3.871.451 |
| Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing | 39 | 5.899.614 | 3.846.373 | 5.932.510 | 4.051.517 |
| Interessi attivi | 40 | (15.650.032) | (9.131.455) | (11.260.212) | (4.828.936) |
| Provento per dividendo da società controllate | 40 | - | - | (25.512.030) | (25.512.030) |
| Altre componenti economiche senza movimenti di cassa | (2.884.458) | - | 2.548.601 | - | |
| Variazioni nelle attività e passività operative: | |||||
| Crediti commerciali | 15 | 12.287.720 | 1.513.895 | (33.653.033) | (14.695.622) |
| Rimanenze | 13 | (3.096.285) | (11.173.747) | ||
| Debiti commerciali | 26 | 81.523.385 | 96.266.323 | 34.675.361 | 29.592.629 |
| Altri crediti e debiti tributari | 16-28 | 3.929.289 | (253.118) | ||
| Pagamenti per benefici a dipendenti | 23 | (557.965) | (761.159) | ||
| Altre attività | (3.603.316) | (12.555.675) | (699.335) | (19.417) | |
| Altre passività | (5.470.439) | (9.343.103) | (5.175.448) | (17.761.289) | |
| Altre nette | 22 | (4.827.288) | (199.087) | ||
| Imposte sul reddito pagate | (18.645.525) | - | (48.899.785) | - | |
| Interessi passivi e interessi sulle passività per leasing pagati | (5.866.743) | (3.885.448) | (4.585.781) | (4.305.205) | |
| Interessi incassati | 15.650.032 | 9.131.455 | 11.260.212 | 4.828.936 | |
| Dividendi incassati | - | - | 25.512.030 | 25.512.030 | |
| FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 81.707.922 | 89.542.702 | 132.430.839 | 11.971.533 | |
| Flusso di cassa da attività di investimento: | |||||
| Attività materiali acquistate | 5 | (11.204.132) | - | (18.854.882) | (2.200) |
| Attività immateriali acquistate | 9 | (8.265.649) | (12.684.618) | ||
| Incassi dalla vendita di attività materiali e immateriali | 28.078 | - | 53.081 | 15.500 | |
| Investimenti in società controllate | 10 | (5.077.496) | (5.077.496) | (1.159.398) | (1.159.398) |
| Variazione netta delle Altre attività finanziarie correnti | 18 | (59.629.291) | (44.469.052) | (81.364.581) | (56.123.757) |
| FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO |
(84.148.490) | (49.546.548) (114.010.398) | (57.269.855) | ||
| Flusso di cassa da attività finanziarie: | |||||
| Variazione netta dei debiti finanziari | 21 | 5.575.218 | 5.575.218 | (21.389.547) | (21.389.547) |
| Rimborso delle passività per leasing | 25 | (17.422.255) | (8.589.520) | (16.334.111) | (9.003.009) |
| Pagamento di dividendi | 20 | (16.567.670) | (10.785.488) | (46.350.212) | (33.539.989) |
| FLUSSO DI CASSA GENERATO/(UTILIZZATO) DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO |
(28.414.707) | (13.799.790) | (84.073.870) | (63.932.545) | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO) NETTO NELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE |
(30.855.275) | (65.653.429) | |||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 203.179.524 | 268.832.953 | |||
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide nette | (30.855.275) | (65.653.429) | |||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 19 | 172.324.249 | 203.179.524 |

| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva Azioni Proprie |
Riserva Legale |
Versamenti in conto Capitale |
Riserva straordinaria |
Riserve da Rivalutazione |
Riserva di cash flow hedge |
Effetto IAS 19 Equity |
Altre riserve |
Utile/ (Perdita) del periodo |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01.01.2024 | 16.879 | (56.223) | 4.188 | 2.995 | 613.476 | 25.478 | 4.220 | (1.255) | 20.827 | 87.000 | 717.585 |
| Utile/(Perdita) esercizio 2024 |
(70.535) | (70.535) | |||||||||
| Altri utili/(perdite) complessivi |
(9.525) | 80 | (9.445) | ||||||||
| Totale utile/ (perdita) complessivo |
- | - | - | - | - | (9.525) | 80 | - (70.535) | (79.980) | ||
| Destinazione risultato esercizio 2023 |
87.000 | (87.000) | - | ||||||||
| Distribuzione dividendi |
(16.568) | (16.568) | |||||||||
| Assegnazione azioni proprie |
2.547 | (2.547) | - | ||||||||
| Riserva di Stock Grant | 2.832 | 2.832 | |||||||||
| Saldo 31.12.2024 | 16.879 | (53.676) | 4.188 | 2.995 | 683.908 | 25.478 | (5.305) | (1.175) | 21.112 (70.535) | 623.869 |
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva Azioni Proprie |
Riserva Legale |
Versamenti in conto Capitale |
Riserva straordinaria |
Riserve da Rivalutazione |
Riserva di cash flow hedge |
Effetto IAS 19 Equity |
Altre riserve |
Utile/ (Perdita) del periodo |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01.01.2023 | 16.879 | (58.202) | 4.188 | 2.995 | 570.585 | 25.478 | 7.216 | (1.130) | 17.633 | 89.239 | 674.881 |
| Utile/(Perdita) esercizio 2023 |
87.000 | 87.000 | |||||||||
| Altri utili/(perdite) complessivi |
(2.996) | (125) | (3.121) | ||||||||
| Totale utile/(perdita) complessivo |
- | - | - | - | - | (2.996) | (125) | - | 87.000 | 83.879 | |
| Destinazione risultato esercizio 2022 |
89.239 | (89.239) | - | ||||||||
| Distribuzione dividendi |
(46.348) | (46.348) | |||||||||
| Assegnazione azioni proprie |
1.979 | (1.979) | - | ||||||||
| Riserva di Stock Grant | 5.173 | 5.173 | |||||||||
| Saldo 31.12.2023 | 16.879 | (56.223) | 4.188 | 2.995 | 613.476 | 25.478 | 4.220 | (1.255) | 20.827 | 87.000 | 717.585 |

Salvatore Ferragamo S.p.A. è una società costituita in Italia, con sede legale in via Tornabuoni 2 Firenze, in forma di società per azioni, regolata dal diritto italiano ed organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Le Azioni della Società sono negoziate sull'Euronext Milan (in precedenza nominato Mercato Telematico Azionario) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
La Società è uno dei principali player del settore del lusso le cui origini possono farsi risalire al 1927. Il bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. con delibera del 6 marzo 2025.
La Società è attiva nella creazione, produzione e vendita di beni di lusso, per uomo e donna, quali: calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta, gioielli e altri accessori. La gamma dei prodotti comprende anche profumi, occhiali e orologi, realizzati su licenza da operatori terzi. Nell'attività della Salvatore Ferragamo S.p.A. rientra anche la concessione in licenza dell'utilizzo del marchio Salvatore Ferragamo.
Il Gruppo Salvatore Ferragamo è presente in oltre 90 paesi nel mondo, direttamente attraverso società controllate in 26 Paesi, ed effettua l'attività di vendita dei prodotti prevalentemente attraverso un network di negozi monomarca Salvatore Ferragamo, gestiti direttamente (DOS) o gestiti da terzi, ed in maniera complementare attraverso una presenza qualificata presso department store e specialty store multibrand, oltre alla presenza nel canale e-commerce. Per maggiori dettagli sulle principali attività della Società si rimanda alla Relazione sulla gestione.

La Società Salvatore Ferragamo S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art 2497 e ss. del Codice Civile, da parte di Ferragamo Finanziaria S.p.A., il cui bilancio consolidato è disponibile presso la sede sociale in Firenze, Via Tornabuoni, 2.
In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2497-bis comma 4 c.c. si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2023 e 2022 della società controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A..
| Ferragamo Finanziaria S.p.A. | ||
|---|---|---|
| (In Euro) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2022 |
| STATO PATRIMONIALE | ||
| ATTIVO | ||
| B) Immobilizzazioni | 178.205.886 | 175.302.990 |
| C) Attivo Circolante | 33.403.828 | 49.269.615 |
| D) Ratei e Risconti | 49.584 | 2.440 |
| TOTALE ATTIVO | 211.659.298 | 224.575.045 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | ||
| A) Patrimonio netto | ||
| - Capitale Sociale | 49.749.960 | 49.749.960 |
| - Riserve | 132.261.860 | 127.448.376 |
| - Utile/(Perdita) dell'esercizio | 24.394.471 | 29.688.465 |
| B) Fondi Rischi ed Oneri | - | - |
| D) Debiti | 5.152.163 | 17.522.360 |
| E) Ratei e Risconti | 100.844 | 165.884 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 211.659.298 | 224.575.045 |
| CONTO ECONOMICO | ||
| A) Valore della produzione | 470.930 | 366.866 |
| B) Costi della produzione | (2.398.774) | (3.306.037) |
| Differenza tra valore e costi della produzione | (1.927.844) | (2.939.171) |
| C) Proventi e Oneri Finanziari | 25.938.008 | 32.304.452 |
| Risultato prima delle imposte | 24.010.164 | 29.365.281 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate | 384.307 | 323.184 |
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 24.394.471 | 29.688.465 |

Il bilancio d'esercizio della Salvatore Ferragamo S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di Bilancio. Le note esplicative al bilancio d'esercizio sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione all'art. 9 del D.lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dagli IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") ed ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio d'esercizio della Salvatore Ferragamo S.p.A. al 31 dicembre 2024 è composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note esplicative.
I prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria, di conto economico e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto del conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e le relative note esplicative sono presentati in migliaia di euro, salvo diversa indicazione.
Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria della Società presentano una distinzione tra attività e passività correnti e non correnti, dove:
Lo schema di conto economico è presentato secondo una classificazione dei costi per natura. Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e alla Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.
L'unità di valuta utilizzata è l'euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro se non diversamente indicato.

Il bilancio d'esercizio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie destinate alla vendita che sono iscritte al valore equo, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
I principi contabili adottati nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 sono gli stessi di quelli adottati negli esercizi precedenti con l'eccezione dei principi contabili internazionali di nuova adozione nel 2024. Per maggiori dettagli sui principi di nuova adozione si rimanda al successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali".
La redazione del bilancio d'esercizio richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali, effettuate sulla base delle migliori informazioni disponibili. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime.
I principali dati congetturati si riferiscono a:

Con riferimento all'IFRS 16 sono state effettuate le seguenti stime contabili significative, come Società nella qualità di locatario:
• Lease term: l'identificazione della durata del contratto di affitto è una tematica molto rilevante dal momento che la forma, la legislazione e le prassi commerciali sui contratti di affitto immobiliare variano significativamente da una giurisdizione ad un'altra e la valutazione degli effetti delle opzioni di rinnovo al termine del periodo non cancellabile sulla stima di lease term comporta l'utilizzo di assunzioni. l'IFRS Interpretation Committee ha chiarito che ai fini della identificazione del periodo di esigibilità un locatario deve considerare il momento contrattuale nel quale entrambe le parti coinvolte possono esercitare il loro diritto di rescindere il contratto senza incorrere in penali che non sono irrilevanti; il concetto di penale non deve avere un'accezione meramente contrattuale ma va vista considerando tutti gli aspetti economici del contratto. La Società ha considerato tali conclusioni nell'identificazione della durata dei contratti di affitto. La Società, infatti, per la definizione della durata del lease ha considerato la presenza di opzioni di rinnovo e cancellazione rispettivamente in capo al locatario, al locatore o a entrambi. In presenza di opzioni di rinnovo esercitabili da entrambe le parti contrattuali ha considerato l'esistenza o meno di significativi disincentivi economici nel rifiutare la richiesta di rinnovo come richiesto dal paragrafo B34 dell'IFRS 16. In presenza di opzioni esercitabili solo da una delle due parti ha considerato il paragrafo B35 dell'IFRS 16.
L'applicazione di quanto sopra, tenuto conto degli specifici fatti e circostanze nonché della stima sull'essere ragionevolmente certo l'esercizio dell'opzione, ha comportato che:

Dopo la data di decorrenza del contratto, la Società rivede la durata dello stesso se si verifica un evento significativo o un significativo cambiamento delle circostanze che, dipendendo dalla volontà della Società, abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del locatario di esercitare un'opzione non precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing o di non esercitare un'opzione precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing.
• Definizione del tasso di sconto: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dalla Società, non è presente un tasso di interesse implicito, la Società ha calcolato un tasso incrementale di indebitamento (Incremental Borrowing Rate-IBR). Al fine di determinare l'IBR da utilizzare per l'attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di affitto, la Società ha identificato i contratti in essere come un portafoglio di contratti con caratteristiche simili e ha determinato il relativo IBR come il tasso di uno strumento privo di rischio dell'Italia (ove i contratti sono stati stipulati), basato sulle diverse scadenze contrattuali, maggiorato del Credit spread di Gruppo.
Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente, iscrivendo a conto economico, ove richiesto, gli effetti di ciascuna variazione nel periodo in cui tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive.
La Società monitora costantemente il proprio business per valutare se vi siano indicazioni che le sue attività non correnti siano soggette al rischio di perdita di valore, tra cui l'avviamento, gli investimenti immobiliari, le attività immateriali con una vita utile definita (incluse le attività immateriali in corso), le immobilizzazioni materiali e le attività per diritto d'uso e le Partecipazioni.
L'Avviamento e le attività immateriali in corso sono sottoposti a verifica di perdita di valore almeno una volta l'anno (con riferimento al 31 dicembre) o con maggiore frequenza, quando le circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdita di valore.
Secondo quanto previsto dallo IAS 36, la Società ad ogni reporting date svolge l'analisi finalizzata ad individuare la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli di valore di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita, Avviamento e Partecipazioni. A seguito di tale analisi, le CGU dove sono riscontrati indicatori di impairment sono assoggettate a test di impairment.
Con riferimento alle partecipazioni, il test di impairment viene condotto considerando quali unità generatrici di cassa ("Cash Generating Units" o "CGU") le singole aree geografiche in cui le società controllate operano.
La perdita di valore dell'Avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'Avviamento è riconducibile.
Se sono presenti indicatori di perdita di valore, il valore contabile di una attività viene ridotto al suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile è determinato per la singola attività, a meno che l'attività non generi flussi di cassa in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi di cassa in entrata da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso l'attività è testata come parte della CGU a cui appartiene l'attività.
Il calcolo del fair value dedotti i costi di vendita si basa su dati disponibili relativi a operazioni di vendita tra parti libere e autonome, di attività simili o prezzi di mercato osservabili, dedotti i maggiori costi relativi alla dismissione dell'attività. Il valore d'uso è calcolato tramite modelli di flusso di cassa attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri (DCF: Discounted Cash Flow) che si prevede abbiano origine dall'attività.

La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile delle CGU è stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow, che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento attualizzandoli in base ad un opportuno tasso di sconto.
Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate:
I flussi di cassa sono ricavati dalle stime elaborate dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano, tenendo anche in considerazione studi di analisti di settore. Tali flussi, non includono le attività di ristrutturazione per cui la Società non abbia già un'obbligazione presente, né significativi investimenti futuri che incrementeranno il rendimento delle attività componenti l'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione.
Le proiezioni del piano coprono un arco temporale massimo di cinque anni in linea con quanto disciplinato dallo IAS 36 ed il tasso di crescita a lungo termine (g) utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività è stato assunto pari all'inflazione attesa nel medio–lungo periodo dei principali mercati in cui il Gruppo opera, pubblicato sulle primarie banche dati disponibili. Pertanto, secondo quanto suggerito dalla dottrina, il tasso di crescita g così definito rappresenta il tasso di crescita che ragionevolmente può essere mantenuto dall'impresa a tempo indefinito, in considerazione dello stato di maturità del settore e dei mercati geografici nei quali il Gruppo opera; su orizzonti lunghi è comunque difficile poter sostenere una crescita eccedente quella dell'economia nel suo complesso.
L'importo recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Viene riconosciuta una perdita di valore laddove il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile.
Le risultanze delle valutazioni effettuate per la determinazione del valore recuperabile per tutte le CGU oggetto di impairment test sono confrontate con il relativo valore contabile e qualora il valore netto contabile della CGU (incluso l'avviamento attribuito) risulti maggiore del Valore Recuperabile si procederà alla rilevazione di una perdita di valore per la differenza tra i due valori. In ciascuna CGU la perdita sarà imputata nel seguente ordine:
La rilevazione di perdite di valore dell'Avviamento non può essere ripristinata in esercizi futuri.
Si segnala che nell'ambito del processo di Impairment viene infine formalizzata una verifica di sensitività, che ha lo scopo di valutare i risultati ottenuti anche al variare dei principali flussi finanziari, dei parametri WACC e del tasso di crescita g.
Sulla base di quanto previsto dalla procedura di Impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2025, la Società ha analizzato la presenza di eventuali indicatori di impairment e/o perdite durevoli in relazione alle proprie attività non correnti, ovvero l'eventuale venir meno dei motivi che avevano comportato la rilevazione di svalutazioni durante i precedenti esercizi.

Nel corso dell'esercizio 2024, la Società ha evidenziato un risultato operativo negativo in diminuzione rispetto all'esercizio precedente, penalizzato da un contesto di mercato complesso. Le incertezze sulla domanda dei beni di lusso portano a mantenere un approccio prudente sulle aspettative di breve termine.
L'analisi svolta ha individuato segnali di debolezza, con una performance inferiore rispetto alle aspettative su tutte le CGU, che sono state conseguentemente sottoposte a impairment test. Il risultato degli impairment test ha determinato una riduzione di valore di Euro 23,9 milioni, per maggiori dettagli si veda la nota 10 "Partecipazioni in società controllate" del presente documento.
Come indicato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze" della Relazione sulla Gestione, nel 2024 il Gruppo ha proseguito il percorso intrapreso nel 2023 per l'implementazione di un Climate Change Risk Management Framework, finalizzato a rafforzare le proprie capacità di identificazione dei potenziali impatti finanziari e assicurare una corretta gestione e adattamento alle sfide connesse al cambiamento climatico. Le analisi hanno restituito una valutazione del rischio legato al cambiamento climatico con particolare riferimento alle principali esposizioni climatiche per i siti più rilevanti e per i business suppliers chiave per il Gruppo. Nello specifico, per il breve periodo, le analisi hanno restituito una quantificazione delle implicazioni finanziarie degli eventi climatici estremi, in termini di perdite di fatturato dovute a interruzioni dell'attività (c.d. business interruption) e di costi per danni agli asset (c.d. property damage). Inoltre, è stata studiata e approfondita una possibile evoluzione dell'esposizione degli asset in perimetro al cambiamento climatico nel medio (2030) e nel lungo termine (2050), secondo gli scenari climatici di riferimento (RCP/SSC 8.5), identificando eventuali variazioni significative rispetto alle analisi di breve termine.
Per maggiori dettagli si rimanda all'Informativa di Sostenibilità nella Relazione sulla Gestione.
Il Gruppo continuerà nel corso del 2025 a rafforzare la valutazione del rischio di cambiamento climatico sugli impatti potenziali sugli asset e sui processi del Gruppo, al fine di indirizzare opportunamente ed implementare eventuali ulteriori misure di controllo per limitare l'esposizione a tali rischi.

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti se conformi ai criteri di rilevazione. Il valore netto (il costo meno l'ammortamento accumulato e le perdite per riduzione di valore accumulate) delle parti di macchinari e impianti sostituiti è rilevato a conto economico al momento della loro sostituzione.
Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le vite utili delle principali classi di attività materiali sono le seguenti:
| Vita Utile | |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti e Macchinari | 5 anni |
| Attrezzature industriali e commerciali | 5 anni |
| Altri beni: | |
| - Mobili Arredi Uffici | 5,5 anni |
| - Macchine Elettroniche | 3 anni |
| - Collezione Storica | 5 anni |
| - Automezzi | 4 anni |
| Migliorie su beni di terzi | Minore tra la vita utile del bene e la durata residua del contratto di affitto |
Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti alla fine di ciascun esercizio e adeguati, se necessario, in modo prospettico.
Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo degli immobili, impianti e macchinari è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.
Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.
Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata "Investimenti immobiliari", secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione.
Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari è di 33 anni.
Il valore contabile degli investimenti immobiliari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti (cioè, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. L'ammontare del corrispettivo da considerare per la determinazione dell'utile o della perdita derivante dalla cancellazione di un investimento immobiliare è determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell'operazione nell'IFRS 15.
La Società valuta all'inizio del contratto se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo.
La Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 per le attività immateriali.
La Società applica un singolo modello contabile per tutti i contratti di locazione in cui è locatario, eccetto per contratti di breve durata e contratti di locazione di beni di valore esiguo. La Società rileva una passività finanziaria per leasing e un'attività per diritto d'uso.
La Società rileva un'attività per Diritto d'uso alla data di decorrenza del contratto (vale a dire alla data in cui l'attività sottostante è a disposizione del locatario). Le attività per Diritto d'uso sono misurate al costo, al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate determinate secondo le modalità descritte nel seguito, e rettificate per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Il costo delle attività per Diritto d'Uso include il valore della passività per leasing rilevata, i costi iniziali diretti sostenuti, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti, e la stima dei costi che la Società dovrà sostenere per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni originali, qualora previsto dal contratto.

A meno che la Società non sia ragionevolmente certa di acquistare il bene locato alla fine del contratto di locazione, l'ammortamento è calcolato in quote costanti in base al minore tra la durata del contratto e la vita utile stimata del bene, come segue:
| Vita Utile | |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Attrezzature e altri beni | 3-5 anni |
| Automezzi | 3-4 anni |
Il valore delle Attività per Diritto d'Uso è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di presumibile realizzo, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo. Il valore di realizzo è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
Alla data di decorrenza del contratto, la Società rileva una passività per leasing calcolata come il valore attuale dei pagamenti futuri residui fino alla fine del contratto. I pagamenti futuri includono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso e gli importi che si prevede la Società dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti futuri includono anche il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione, e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di risoluzione. I pagamenti variabili, che non dipendono da un indice o tasso, ma che per la Società dipendono principalmente dal volume delle vendite, continuano ad essere contabilizzati come costi nel conto economico, tra i costi per servizi. Per calcolare il valore attuale dei pagamenti futuri, la Società utilizza l'Incremental Borrowing Rate (IBR) alla data di inizio del contratto. Successivamente, la passività per leasing è incrementata per gli interessi e decrementata per i pagamenti effettuati. Inoltre, la passività per leasing è rimisurata per tenere conto di modifiche ai termini del contratto.
La Società si avvale dell'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 16 per i contratti di breve durata (inferiore a 12 mesi) e per i contratti in cui il singolo bene locato è di valore esiguo (inferiore a Euro 5.000). I pagamenti dei canoni di tali contratti sono contabilizzati linearmente come costi a conto economico, sulla base dei termini e delle condizioni del contratto.
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati come leasing operativi.
I costi diretti iniziali sostenuti per l'ottenimento del leasing operativo sono capitalizzati e rilevati come ammortamento lungo la durata del leasing con lo stesso criterio di rilevazione dei proventi del leasing.

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto.
Il costo di acquisto è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita.
Le Business Combination effettuate tra entità sotto comune controllo non rientrano nell'ambito di applicazione dell'I-FRS 3. Nel caso in cui la business combination tra entità sotto comune controllo non abbia sostanza economica e rappresenti una mera riorganizzazione aziendale la società applica il metodo di contabilizzazione della business combination cosiddetti pooling of interest method, aggregando le attività e le passività linea per linea ai valori di libro.
Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulati determinate secondo le modalità descritte nel seguito.
Le vite utili delle principali classi di attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:
| Vita Utile | |
|---|---|
| Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno | 2-5 anni |
| Concessioni, licenze e marchi | 10 anni |
| Costi di sviluppo | 3-5 anni |
| Know how | 8 anni |
Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.
Il valore contabile delle attività immateriali è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando la Società può dimostrare la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.
Durante il periodo di sviluppo, l'attività è riesaminata annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore. Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo si è completato e l'attività è disponibile all'uso. È ammortizzato con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per la Società.
I diritti di brevetti e di utilizzazione delle opere di ingegno si riferiscono ai costi per licenze d'uso dei software ed alle spese per il deposito e la registrazione marchi e dei brevetti relativi ai prodotti della Società.
La voce in esame si riferisce alle spese di deposito e registrazione del marchio Salvatore Ferragamo. I costi di acquisto sono ammortizzati in un arco temporale pari alla vita utile del diritto acquisito.
La voce si riferisce al know how acquisito attraverso l'aggregazione aziendale di Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., iscritto al suo valore equo alla data di acquisizione. Tale onere viene ammortizzato lungo un orizzonte temporale di 8 anni
Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.
Nell'IFRS 9 il principio generale è che un'entità deve rilevare nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività o una passività finanziaria quando e solo quando diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in funzione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e del modello di business che la Società usa per la loro gestione. La valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali è indicata come test SPPI (cosiddetto "solely payments of principal and interest "SPPI") e viene eseguita a livello di strumento. Tuttavia, strumenti finanziari identici possono essere analizzati in gruppo dal momento che l'esito del test non sarebbe differente rispetto al caso in cui fossero stati valutati individualmente e separatamente.
Il modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi. In base a tali caratteristiche le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
In sede di rilevazione iniziale, la Società valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l'espediente pratico, sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Dopo la rilevazione iniziale, la Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.
La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali, i finanziamenti verso le società controllate e i depositi cauzionali.
La Società valuta le attività da strumenti di debito al fair value rilevato nel conto economico complessivo se entrambe le seguenti condizioni sono soddisfatte:
Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico complessivo ad eccezione delle variazioni per differenze cambio e delle perdite di valore, insieme alle riprese, che sono rilevati a conto economico. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata nel conto economico complessivo viene riclassificata nel conto economico; gli importi che sono riconosciuti a conto economico sono gli stessi che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria fosse stata da sempre valutata al costo ammortizzato. Al momento la Società non ha questa fattispecie.
Tutti gli strumenti rappresentativi di capitale, compresi i derivati su tali strumenti, devono essere valutati secondo l'IFRS 9 al relativo fair value con imputazione a conto economico in quanto si ritiene non sussistano per essi flussi finanziari contrattualmente previsti tali da superare il test SPPI. Tuttavia, all'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair value rilevato nel conto economico complessivo quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 "Strumenti finanziari: Presentazione" e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. In questa categoria rientrano le Partecipazioni in società controllate.
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Qualora vi siano indicazioni che la recuperabilità del costo è, in tutto o in parte venuta meno, il valore di carico viene ridotto al relativo valore recuperabile, secondo quanto previsto dallo IAS 36. Quando, successivamente, tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può eccedere il costo originario.

In generale l'IFRS 9 definisce la classificazione al fair value rilevato a conto economico come una categoria residuale da applicare a tutte quelle attività finanziarie che, in virtù delle loro caratteristiche contrattuali, non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato a conto economico complessivo. Tuttavia, la Società può decidere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente un'attività finanziaria come misurata al fair value rilevato a conto economico se ciò comporta l'eliminazione o la riduzione significativa di un disallineamento contabile (definito come un "accounting mismatch") che invece emergerebbe se le perdite o i profitti sull'attività fossero rilevati secondo un differente criterio. Sebbene questa scelta possa essere in qualche modo assimilata ad un accounting policy choice, tuttavia va notato che il principio non richiede che essa sia applicata in modo coerente a tutte le transazioni similari. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.
Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico.
Una riclassificazione di un'attività finanziaria avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o quando la Società modifica il suo business model per gestire le attività finanziarie. La riclassificazione deve essere applicata prospettivamente dalla data di riclassificazione, senza necessità di rideterminare profitti, perdite e interessi già precedentemente rilevati.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Se tutti i rischi e i benefici inerenti al possesso dell'attività finanziaria sono sostanzialmente trasferiti, la Società elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti; in caso contrario l'attività finanziaria continua ad essere mantenuta in bilancio. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa; qualora il controllo sull'attività finanziaria non

fosse mantenuto, la Società elimina dal proprio bilancio l'attività finanziaria ed iscrive separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione creati o mantenuti. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.
Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.
La Società iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss "ECL") per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Nello specifico le disposizioni di impairment si applicano a tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico complessivo, mentre sono escluse le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico. Inoltre, rientrano nel perimetro di applicazione anche le seguenti tipologie di strumenti:
Le ECLs si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che la Società si aspetta di ricevere, scontati ad un'approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa che la Società si aspetta di ricevere dipendono dalla probabilità che si verifichi un evento di default della controparte e quanto, in tale caso, ci si attende di riuscire a recuperare; i flussi di cassa attesi includeranno quindi anche i flussi finanziari derivanti dall'escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.
Secondo l'approccio generale previsto dal Principio, la modalità di determinazione dell'impairment delle attività finanziarie è in funzione dell'esito del monitoraggio del merito creditizio delle controparti. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-months ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l'evento di default si prevede che si verifichi ("Lifetime ECL").
Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, la Società applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, la Società non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento ("Lifetime ECL"). Più nello specifico, la Società per le suddette attività finanziarie adotta l'espediente pratico della provision matrix per il calcolo dell'impairment, ovvero ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche di incasso, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.
Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ad eccezione di quelle passività finanziarie che, non rispondendo ai requisiti per poter essere valutate al costo ammortizzato, sono classificate al fair value rilevato a conto economico. Rientrano in quest'ultimo caso le passività finanziarie detenute a scopo di negoziazione. La Società inoltre può scegliere, in sede di rilevazione iniziale, di designare irrevocabilmente le passività finanziarie al fair value con imputazione a conto economico quando questo consente di fornire un'informativa più rilevante, in quanto:
Anche i derivati con fair value negativo sono classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico ad eccezione di quelli detenuti come efficaci strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come passività finanziarie al fair value a conto economico e passività finanziarie al costo ammortizzato (prestiti e finanziamenti).
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico: passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IAS 39. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, la Società non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
Passività finanziarie al costo ammortizzato (prestiti e finanziamenti): dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita). Non è possibile riclassificare le passività finanziarie.
Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
Un'attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l'intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

La Società utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: contratti a termine in valuta, per coprire i rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Come consentito dall'IFRS 9 paragrafo 7.2.21, la Società ha optato per l'applicazione dello IAS 39 in merito all'hedge accounting.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39.88 e ripreso dall'IFRS 9.6.4.1, gli strumenti finanziari derivati di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al "fair value" dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.
Le disponibilità liquide ed i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi.

Le azioni proprie acquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di vendita e/o assegnazione, viene rilevata in una riserva del Patrimonio Netto.
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.
Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo.
Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati direttamente nel conto economico complessivo, così come previsto dallo IAS 19.
A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, dalle quali è derivata la destinazione obbligatoria del TFR alle forme pensionistiche complementari o al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS che assume da tale data, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte fino al 31.12.2006 al Fondo TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti".
La valutazione attuariale della passività è stata affidata a un attuario indipendente.
L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa, quando tale valutazione è richiesta o consentita. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
I metodi di determinazione del fair value con riferimento agli strumenti finanziari, con finalità contabili o informative, sono riepilogati di seguito con riferimento alle principali categorie di strumenti finanziari, cui sono stati applicati:
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica, ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato alla Società.
I costi sono iscritti a seconda della loro natura considerando i principi applicabili nell'ambito degli IFRS.
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente, generalmente al momento della spedizione in ragione delle clausole applicate.
La società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie). Nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei beni, la Società considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).

Alcuni contratti permettono al cliente di restituire i beni entro un determinato periodo di tempo. La Società utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti perché tale metodo è il migliore per prevedere l'ammontare del corrispettivo variabile a cui la Società avrà diritto. La guida dell'IFRS 15 sulle limitazioni alla rilevazione del corrispettivo variabile si applicano per la determinazione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione. Per le merci che ci si aspetta saranno restituite la Società rettifica i ricavi e registra una passività per rimborsi. Il diritto di restituzione di un'attività (e il corrispondente aggiustamento delle variazioni delle rimanenze dei prodotti finiti) è riconosciuto anche per il diritto di ricevere i beni dal cliente.
I ricavi per royalties derivano da contratti con clienti di "sales based royalties" e sono dunque iscritti per competenza con riferimento allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario, in base alle condizioni contrattualmente previste.
L'attività per diritto di reso rappresenta il diritto della Società a recuperare i beni che si prevede saranno restituiti dai clienti. L'attività è valutata al precedente valore contabile delle rimanenze al netto di eventuali costi per il recupero, comprese possibili riduzioni del valore dei prodotti resi. La Società aggiorna periodicamente la stima con riferimento all'entità prevista dei resi da clienti, nonché eventuali ulteriori riduzioni di valore dei prodotti resi.
La passività per rimborsi rappresenta l'obbligo di rimborsare in parte o tutto il corrispettivo ricevuto (o da ricevere) dal cliente e viene valutata in base al valore che la Società si aspetta di dover restituire al cliente. La Società aggiorna le sue stime delle passività per rimborsi (e la corrispondente variazione del prezzo della transazione) alla fine di ciascun periodo di riferimento.
La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti, amministratori e collaboratori che rivestono ruoli di rilievo, attraverso piani di partecipazione al capitale rientranti nella categoria "equity-settled", in quanto prevedono la consegna fisica delle azioni, e attraverso piani basati sul valore delle azioni ma regolabili per cassa ("cash-settled").
Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – i diritti assegnati a favore dei dipendenti vengono valorizzati al fair value al momento della comunicazione dell'assegnazione degli stessi al beneficiario, determinato secondo il modello binomiale. Tale modello tiene conto di tutte le caratteristiche di tali diritti (durata, prezzo e condizioni di esercizio, ecc.), nonché del valore dei titoli azionari sottostanti alla data di assegnazione e della volatilità attesa degli stessi.
Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo di tempo dall'assegnazione (vesting period) e al verificarsi di certe condizioni di performance, il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale, assieme al corrispondente incremento del patrimonio netto, è rilevato sul periodo in cui le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio sono soddisfatte con termine alla data in cui i beneficiari hanno pienamente maturato il diritto a ricevere il compenso ("data di maturazione").
Alla fine di ciascun esercizio il fair value dei diritti assegnati precedentemente determinato non viene rivisto; a tale data viene invece aggiornata la stima del numero dei diritti che matureranno fino alla scadenza. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio sino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione ed alla migliore stima disponibile del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo a conto economico per l'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne nel caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato.
L'effetto della diluizione dei diritti assegnati non ancora esercitati è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.
In presenza di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa, il costo delle operazioni regolate per cassa è valutato inizialmente al valore equo alla data di comunicazione dell'assegnazione al beneficiario. Tale valore equo è spesato nel periodo fino alla maturazione, con rilevazione di una passività corrispondente. Fino a quando la passività non è estinta viene effettuato il ricalcolo del fair value a ciascuna data di chiusura di bilancio ed alla data di regolamento imputando tutte le variazioni a conto economico. L'approccio utilizzato per contabilizzare le condizioni di maturazione quando si misurano le operazioni regolate con titoli azionari si applica anche alle transazioni regolate per cassa.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I dividendi sono rilevati contabilmente quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi in conto esercizio sono presentati come componente positiva nel conto economico.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle aliquote e disposizioni vigenti; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nello stato patrimoniale al netto di eventuali acconti di imposta pagati. La Società valuta periodicamente la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Le imposte correnti relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.
Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Per stabilire se saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali poter utilizzare una differenza temporanea deducibile, l'entità valuta se la normativa tributaria locale imponga o meno restrizioni alle fonti di reddito imponibili a fronte dei quali può effettuare deduzioni sull'annullamento di detta differenza temporanea deducibile.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le imposte correnti e le imposte differite relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo sono anche esse rilevate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto di conto economico complessivo.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto ad eccezione del caso in cui:
L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite e sugli acquisti che possono essere recuperate da o pagate all'erario è incluso a bilancio nei crediti o debiti tributari a seconda del segno del saldo.
Gli accordi di Put & Call sono strumenti finanziari conformemente a quanto previsto dallo IFRS 9.
Il fair value (valore equo) degli strumenti finanziari che sono scambiati in un mercato attivo è determinato, ad ogni data di bilancio, con riferimento alle quotazioni di mercato od alle quotazioni degli operatori (prezzo di offerta per le posizioni di lungo periodo e prezzo di domanda per le posizioni di breve periodo), senza alcuna deduzione per i costi di transazione.

Per gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando una tecnica di valutazione. Tale tecnica può includere: l'utilizzo di transazioni recenti a condizioni di mercato; il riferimento al fair value attuale di un altro strumento che è sostanzialmente analogo; un'analisi dei flussi di cassa attualizzati o altri modelli di valutazione.
La politica contabile scelta dalla Società prevede la rilevazione a conto economico ed iscrizione tra le passività finanziarie del fair value alla data di valutazione.
La Società non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.
Nel 2020 e nel 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti, anche in relazione alle passività soggette a covenants, e di definire le informazioni integrative da fornire in bilancio. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sulla Società.
Nel mese di settembre 2022, lo IASB ha emesso degli emendamenti all'IFRS 16 con l'obiettivo di specificare i parametri che il locatore – venditore deve utilizzare per contabilizzare i pagamenti variabili del leasing che si verificano in un'operazione di "Sale and Leaseback". Le modifiche introducono un nuovo modello di contabilizzazione dei pagamenti variabili e richiederanno al locatore - venditore di rivalutare e potenzialmente riformulare le transazioni di vendita e retrolocazione stipulate a partire dal 2019. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente e dovranno essere applicate retrospettivamente a operazioni di "Sale and Leaseback" iniziate dopo la prima applicazione dell'IFRS 16. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Tale modifica non ha avuto nessun impatto sulla Società.
Nel mese di maggio 2023, lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 Strumenti finanziari per chiarire le caratteristiche degli accordi finanziari con fornitori e richiedere maggiore informativa da illustrare in bilancio. I maggiori dettagli informativi richiesti hanno lo scopo di permettere ai lettori di bilancio di capire gli effetti degli accordi finanziari con fornitori sulle passività, sui flussi finanziari e sull'esposizione al rischio di liquidità. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2024 o successivamente; tuttavia, è consentita l'applicazione anticipata a condizione che tale fatto sia reso noto. Le disposizioni transitorie hanno chiarito che l'applicazione non è richiesta nell'informativa infrannuale dell'anno di prima applicazione; pertanto, le modifiche non hanno avuto nessun impatto sul bilancio della Società.
Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del bilancio d'esercizio risultavano già emanati ma non ancora in vigore. L'elenco si riferisce a principi e interpretazioni che la Società si aspetta saranno ragionevolmente applicabili nel futuro. La Società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.
In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo:
Le modifiche richiederanno maggiori dettagli informativi per permettere ai lettori di bilancio di comprendere il tasso di cambio puntuale utilizzato, il processo di stima, la natura e l'impatto dell'utilizzo di un tasso di cambio stimato sui dati di bilancio e i rischi per l'azienda legati alla non intercambiabilità della valuta. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita. La Società sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sul bilancio.
Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (Management-Defined Performance Measures - MPMs), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note. Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.
A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere "eleggibile", alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una "public accountability" e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Società sono quotate pubblicamente, la Società non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments–Amendments to IFRS 9 and IFRS 7" che chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio.
In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7", con l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio.

Salvatore Ferragamo S.p.A. presidia, anche in un'ottica di Gruppo, l'esposizione in varia misura ai diversi rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riconducibili alla tipologia dei rischi di mercato, ulteriormente distinguibili in:
La gestione dei rischi di tipo finanziario viene effettuata sulla base di linee guida determinate dalla Società, nel rispetto degli obiettivi definiti a livello centrale dal Consiglio di Amministrazione. Ciò consente anche di avere supervisione e di coordinare l'operatività delle singole società del Gruppo, attraverso un'attività di pianificazione e controllo finanziario più efficace, di monitorare in modo sistematico i livelli di esposizione ai rischi finanziari e l'andamento di tesoreria, e di fornire utili indicazioni per l'ottimizzazione della gestione dei rapporti con gli istituti di credito di riferimento.
Secondo tali direttive, viene presidiata in maniera specifica la gestione dei singoli rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di mitigarne il relativo impatto, anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati. Gli strumenti derivati sono utilizzati ai soli fini di copertura. In applicazione dei principi IFRS, alcuni derivati sono stati classificati come di negoziazione ancorché siano stati stipulati con esclusiva finalità di copertura.
Le passività finanziarie sono prevalentemente costituite da debiti commerciali, da debiti verso banche (qualora presenti), da altri debiti finanziari, oltre alla passività per leasing in seguito all'introduzione del principio contabile IFRS 16. La gestione di tali passività è principalmente finalizzata al finanziamento dell'operatività del Gruppo.
Le oscillazioni dei tassi di interesse di mercato influiscono sul livello degli oneri finanziari netti e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.
Il rischio di tasso d'interesse si può classificare in:
Salvatore Ferragamo S.p.A. è principalmente esposta al flow risk, o rischio di flusso, cioè al rischio di conseguire a conto economico un aumento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse. La Società utilizza risorse finanziarie di terzi principalmente sotto forma di debito bancario regolato a tasso variabile e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario. Variazioni nei tassi di interesse di mercato incidono solo sul costo dei finanziamenti e sul rendimento delle forme di impiego e quindi sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società e non anche sul loro fair value.


La posizione debitoria onerosa è rappresentata da eventuali finanziamenti a tasso variabile a breve termine. Il costo dell'indebitamento bancario è parametrato al tasso di mercato (generalmente euribor/libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato) di periodo più uno spread che dipende dalla tipologia di linea di credito utilizzata. Al 31 dicembre 2024 non sono presenti utilizzi. I margini applicabili sono paragonabili ai migliori standard di mercato.
Le eccedenze di cassa sono in giacenza presso conti correnti o impiegate in time deposit a breve termine aperti con le banche di relazione, remunerati a tasso euribor/libor/sofr o al tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in giacenza, in strutture di cash pooling o investite in prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, finalizzati a contenere l'esposizione del Gruppo verso il sistema bancario, il rischio di controparte e l'incidenza degli oneri finanziari.
La Società, in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, è inoltre entrata nel 2022 in un investimento assicurativo polizza Ramo I prontamente liquidabile, nel corso del 2023 in un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) e nel corso del 2024 in un investimento assicurativo polizza multiramo prontamente liquidabile.
La sensibilità al rischio di tasso è monitorata tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva, attraverso una gestione coordinata del debito e della liquidità disponibile e delle relative scadenze.
Alla data del Bilancio non sono in essere strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di tasso di interesse, volti a trasformare l'indebitamento da variabile a fisso, né la Società ne ha fatto utilizzo nell'esercizio precedente.
La Società ha condotto l'analisi di sensitività al rischio di tasso cui è esposta prendendo in considerazione le partite di Bilancio che originano interessi regolati a tasso variabile e ipotizzando incrementi o decrementi paralleli nelle curve dei tassi di riferimento per singola valuta, proporzionali alla rispettiva volatilità annua osservata sul mercato. Il risultato dell'analisi effettuata con riferimento ai fattori di rischio generanti esposizioni significative (curve dei tassi di interesse in Dollaro canadese, Franco svizzero, Euro, Sterlina inglese, Dollaro di Hong Kong, Yen giapponese, Peso messicano, Dollaro di Singapore e, Baht tailandese e Dollaro americano) ha mostrato potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 1.629 migliaia, confrontate con potenziali perdite o utili a conto economico di Euro 539 migliaia per l'esercizio 2023.
La possibile variazione in senso favorevole o sfavorevole dei tassi di riferimento di mercato continua ad avere un impatto, seppur in aumento, poco significativo sul risultato economico della Società.

| (In migliaia di Euro) | Sottostante | Incremento/ Riduzione dei tassi di interesse sottostanti |
Impatti a Conto Economico |
|---|---|---|---|
| CAD | 0,700% | 61 | |
| CHF | 0,370% | 18 | |
| EUR | 0,410% | 651 | |
| GBP | 0,340% | 17 | |
| HKD | 0,370% | 14 | |
| VARIAZIONE POSITIVA | JPY | 0,230% | 39 |
| MXN | 0,970% | 9 | |
| SGD | 0,280% | 20 | |
| THB | 0,200% | 20 | |
| USD | 0,680% | 780 | |
| Totale | 1.629 | ||
| CAD | -0,700% | ( 61) | |
| CHF | -0,370% | ( 18) | |
| EUR | -0,410% | ( 651) | |
| GBP | -0,340% | ( 17) | |
| HKD | -0,370% | ( 14) | |
| VARIAZIONE NEGATIVA | JPY | -0,230% | ( 39) |
| MXN | -0,970% | ( 9) | |
| SGD | -0,280% | ( 20) | |
| THB | -0,200% | ( 20) | |
| USD | -0,680% | ( 780) | |
| Totale | ( 1.629) | ||
| 31 dicembre 2023 | |||
| CAD | 0,170% | 9 | |
| CHF | 0,800% | 35 | |
| EUR | 0,026% | 54 | |
| GBP | 1,030% | 67 | |
| VARIAZIONE POSITIVA | JPY | 0,020% | 5 |
| MXN | 1,170% | 9 | |
| SGD | 0,110% | 15 | |
| THB | 0,130% | 11 | |
| USD | 0,590% | 334 | |
| Totale | 539 |
| Totale | 539 | ||
|---|---|---|---|
| VARIAZIONE NEGATIVA | CAD | -0,170% | ( 9) |
| CHF | -0,800% | ( 35) | |
| EUR | -0,026% | ( 54) | |
| GBP | -1,030% | ( 67) | |
| JPY | -0,020% | ( 5) | |
| MXN | -1,170% | ( 9) | |
| SGD | -0,110% | ( 15) | |
| THB | -0,130% | ( 11) | |
| USD | -0,590% | ( 334) | |
| Totale | ( 539) |

L'esposizione al rischio di variazione dei rapporti di cambio deriva dall'operatività in valute diverse dalla valuta di denominazione di conto, l'Euro.
In particolare, è possibile classificare il rischio di cambio sulla base della natura dell'esposizione e degli impatti che determina sul risultato economico per effetto della diversa significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo (rischio economico) e per effetto della conversione di crediti e debiti commerciali o finanziari denominati in valuta (rischio transattivo).
La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposta ai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che hanno riflessi sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.
Obiettivo della politica di copertura del rischio di cambio è la minimizzazione dei rischi di cambio economico e transattivo, cioè dei rischi derivanti dalla possibilità che le parità valutarie si modifichino in senso sfavorevole nel periodo intercorrente tra il momento in cui sorge la previsione di un impegno a pagare o di un diritto a incassare divisa diversa dall'Euro per una data futura (definizione budget, fissazione del listino, predisposizione ordine), la registrazione del documento contabile (fatturazione) e il momento in cui l'incasso o il pagamento effettivamente si manifesta, generando un effetto in termini di differenze cambio, con impatto a conto economico.
In continuità con la politica di gestione del rischio di cambio adottata negli ultimi anni, la Società gestisce il rischio di cambio derivante dalla propria attività commerciale, coerentemente a quanto disposto dalla policy di gestione del rischio di cambio e dagli obiettivi di gestione del rischio periodicamente definiti, attraverso la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dalle vendite previste in divise diverse dall'Euro, sia alle proprie controllate che verso le terze parti, con l'obiettivo di mitigare il rischio di variabilità del margine atteso derivante dalle vendite relative alle future collezioni.
Il Gruppo opera in misura significativa sui mercati internazionali anche attraverso società commerciali localizzate in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro, principalmente Dollaro americano e Renmimbi cinese. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 le percentuali di ricavi netti della Società denominati in Dollari americani sono state pari a circa il 33%, in Renminbi cinesi a circa il 10%, in Yen giapponesi a circa il 6%, in Won sud-coreani a circa il 4% ed in Peso messicani a circa il 4%. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 le percentuali di ricavi netti della Società denominati in Dollari americani sono state pari a circa il 31%, in Renminbi cinesi a circa il 9%, in Won sud-coreani a circa il 6%, in Yen giapponesi a circa il 6% e in Peso messicani a circa il 5%. I rischi di valuta originano principalmente dalle esportazioni della Società in Dollari americani, Renminbi cinesi, Yen giapponesi, Won sud-coreani e Peso messicani.
In relazione al proprio modello di business, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro, costi sostenuti da Salvatore Ferragamo S.p.A. e relativi alla produzione e alla gestione della struttura Corporate, mentre i ricavi e i costi registrati dalle società del Gruppo sono espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispettivi mercati di riferimento. La gestione del rischio di cambio è in massima parte accentrata sulla Società, mediante la fatturazione diretta nella valuta di conto della controllata al fine di coprire, mediante l'accensione di strumenti derivati, l'esposizione che si origina dalle vendite denominate in valuta diversa dall'Euro. In particolare, la Società è esposta alle variazioni del rapporto di cambio dell'Euro nei confronti del Dollaro americano, in relazione sia alle vendite in Dollari effettuate sul mercato nordamericano, sia ancora su un circoscritto numero di mercati, prevalentemente asiatici. In questo contesto, la Società è esposta alla variazione dei tassi di cambio delle valute in cui sono denominate le vendite, che si traduce nel rischio che il controvalore in Euro dei ricavi determinato al momento dell'incasso non sia sufficiente a coprire i costi di produzione o comunque a conseguire il margine obiettivo. Tale rischio è accentuato per il rilevante intervallo temporale che intercorre tra il momento in cui vengono fissati i prezzi di vendita di una collezione ed il momento in cui i ricavi vengono convertiti in Euro, che si estende fino a diciotto mesi.

La Società (in quanto società di produzione) stipula contratti di vendita a termine di valuta oppure opzioni, atti a definire anticipatamente il tasso di conversione, o un range predefinito di tassi di conversione, a date future con un orizzonte temporale massimo atteso di ventiquattro mesi. Si nota che negli esercizi in esame, la Società ha coperto il rischio di cambio quasi esclusivamente con vendite di valuta a termine tramite contratti forward.
A tale fine, in funzione delle attese e delle condizioni di mercato, vengono stipulate, prima della definizione dei listini di vendita, e comunque non oltre l'inizio della campagna vendite, coperture per un ammontare generalmente compreso tra il 50% e il 90% delle previsioni di vendite in valuta, percentuale calcolata sull'esposizione complessiva attesa e non sulla singola valuta estera. Nel periodo successivo alla fissazione del listino, l'ammontare delle coperture in essere viene integrato in relazione agli ordini effettivamente acquisiti e messi in produzione. In tal modo la Società riconduce il rischio commerciale al solo rischio derivante dai volumi di vendita e non anche a quello derivante dal tasso di cambio.
La Società svolge in aggiunta un'attività di controllo sull'esposizione e sulle modalità di gestione del relativo rischio di cambio di alcune controllate asiatiche e latino-americane che effettuano acquisti di merce in Dollari americani o in Euro e vendono nella valuta del Paese in cui operano. I valori dei contratti coinvolti sono comunque significativamente inferiori rispetto a quelli conclusi direttamente dalla Società per mitigare il rischio di cambio derivante dalle vendite denominate nella valuta di conto delle diverse controllate.
Inoltre la Società controlla e copre l'esposizione derivante dalla variazione di valore, a seguito delle variazioni dei rapporti di cambio, di attività o di passività espresse in valuta diversa da quella di conto della singola società e che possono determinare effetti sul conto economico (tipicamente rapporti di debito-credito finanziario intercompany), ricercando un bilanciamento tra crediti e debiti finanziari denominati nella stessa valuta, oppure attraverso strumenti finanziari, la cui contabilizzazione secondo i principi IFRS segue le regole del fair value hedge: l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l'utile o la perdita sulla posta coperta.
Le relazioni di copertura delle future transazioni in valuta estera della Società (qualificabili ai fini IFRS come cash flow hedge) sono contabilizzate secondo le regole dell'hedge accounting.
Si riportano di seguito la movimentazione della riserva di cash flow hedge per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre2023:
Rischio di Cambio
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 5.552 | 9.495 |
| + incrementi per rilevazione di nuova efficacia positiva | 4.535 | 15.707 |
| - decrementi per rilevazione di nuova efficacia negativa | (12.226) | (2.805) |
| - decrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash flow hedge ed imputazione di provento a CE | (6.764) | (20.219) |
| + incrementi per trasferimento di efficacia dalla Riserva di Cash Flow hedge e imputazione di costo a CE | 1.923 | 3.374 |
| Saldo finale | (6.980) | 5.552 |
La "Riserva", che accoglie le variazioni di valore degli strumenti a copertura delle transazioni attese in valuta, si è nel complesso decrementata per Euro 12.533 migliaia nel corso dell'esercizio 2024, mentre si era decrementata per Euro 3.943 migliaia nel corso dell'esercizio 2023. Le variazioni di valore riflettono l'andamento dell'Euro nei confronti


delle principali valute oggetto di copertura. Il decremento è stato principalmente dovuto al rafforzamento del dollaro americano e del renminbi cinese nella seconda parte dell'anno. L'ammontare trasferito dalla "Riserva" alla voce "Ricavi delle vendite" in occasione della manifestazione dei flussi sottostanti è stato complessivamente positivo per Euro 4.841 migliaia nell'esercizio 2024; era stato complessivamente positivo per Euro 16.845 migliaia nell'esercizio 2023. Nel corso del 2024 non si sono verificate interruzioni di relazioni di copertura, che si sono rivelate efficaci al cento per cento per tutta la durata del sottostante oggetto della relazione stessa.
L'inefficacia della copertura può realizzarsi per effetto di:
Si riportano nelle tabelle di seguito l'orizzonte temporale medio e la significatività per fattore di rischio delle coperture sul rischio di cambio in essere nella Società alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023. Il numero delle valute estere rappresentate nelle tabelle mette in evidenza come la gestione del rischio di cambio sia quasi totalmente accentrata presso la Capogruppo.
31 Dicembre 2024
| (In migliaia) | Meno di 1 mese | Da 1 a 3 mesi | Da 3 a 6 mesi | Da 6 a 9 mesi | Da 9 a 12 mesi | Totale flussi attesi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti a termine di valuta estera | ||||||
| Importo nozionale in USD | 15.000 | 60.000 | 60.000 | 40.000 | 40.000 | 215.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/USD) | 1,104 | 1,093 | 1,101 | 1,104 | 1,085 | |
| Importo nozionale in CAD | 2.000 | 500 | - | - | - | 2.500 |
| Tasso a termine medio (EUR/CAD) | 1,501 | 1,516 | - | - | - | |
| Importo nozionale in CNY | 30.000 | 80.000 | 50.000 | 100.000 | 40.000 | 300.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/CNY) | 7,795 | 7,797 | 7,782 | 7,792 | 7,719 | |
| Importo nozionale in GBP | 500 | - | 1.500 | 1.000 | - | 3.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/GBP) | 0,847 | - | 0,850 | 0,856 | - | |
| Importo nozionale in HKD | 5.000 | 5.000 | 10.000 | 15.000 | - | 35.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/HKD) | 8,601 | 8,509 | 8,610 | 8,505 | - | |
| Importo nozionale in JPY | 400.000 | 800.000 | 1.000.000 | 900.000 | 400.000 | 3.500.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/JPY) | 159,448 | 155,798 | 155,395 | 155,401 | 156,120 | |
| Importo nozionale in KRW | 4.000.000 | 4.000.000 | 4.000.000 | 9.000.000 | 2.000.000 | 23.000.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/KRW) | 1.433,000 | 1.470,000 | 1.481,000 | 1.480,167 | 1.468 | |
| Importo nozionale in MXN | 60.000 | 90.000 | 80.000 | 200.000 | 20.000 | 450.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/MXN) | 20,043 | 21,093 | 22,926 | 22,768 | 21,922 |

| (In migliaia) | Meno di 1 mese | Da 1 a 3 mesi | Da 3 a 6 mesi | Da 6 a 9 mesi | Da 9 a 12 mesi | Totale flussi attesi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti a termine di valuta estera | ||||||
| Importo nozionale in USD | 27.000 | 36.000 | 53.000 | 74.000 | 5.000 | 195.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/USD) | 1,051 | 1,071 | 1,090 | 1,096 | 1,088 | |
| Importo nozionale in CAD | 2.000 | 500 | 5.000 | 2.000 | - | 9.500 |
| Tasso a termine medio (EUR/CAD) | 1,449 | 1,478 | 1,479 | 1,502 | - | |
| Importo nozionale in CNY | 40.000 | 100.000 | 50.000 | 110.000 | - | 300.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/CNY) | 7,302 | 7,305 | 7,505 | 7,773 | - | |
| Importo nozionale in GBP | 1.000 | 1.700 | 1.000 | - | - | 3.700 |
| Tasso a termine medio (EUR/GBP) | 0,878 | 0,874 | 0,871 | - | - | |
| Importo nozionale in HKD | 8.000 | 11.000 | 7.000 | 18.000 | - | 44.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/HKD) | 8,363 | 8,418 | 8,473 | 8,405 | - | |
| Importo nozionale in JPY | 400.000 | 1.000.000 | 600.000 | 800.000 | - | 2.800.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/JPY) | 137,631 | 145,682 | 153,665 | 151,440 | - | |
| Importo nozionale in KRW | 4.000.000 | 10.000.000 | 12.000.000 | 14.000.000 | - | 40.000.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/KRW) | 1.394,800 | 1.422,317 | 1.396,625 | 1.415,937 | - | |
| Importo nozionale in MXN | 30.000 | 80.000 | 100.000 | 40.000 | - | 250.000 |
| Tasso a termine medio (EUR/MXN) | 21,285 | 20,580 | 19,779 | 19,261 | - |


| (In migliaia) | Totale flussi attesi | entro 3 mesi | da 3 a 6 mesi | da 6 a 9 mesi | da 9 mesi ad 1 anno |
oltre a 1 anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di cambio | ||||||
| Vendite attese in USD | 170.000 | 85.000 | 35.000 | 45.000 | 5.000 | - |
| Vendite attese in JPY | 3.100.000 | 1.200.000 | 900.000 | 800.000 | 200.000 | - |
| Vendite attese in GBP | 2.500 | 500 | 2.000 | - | - | - |
| Vendite attese in MXN | 300.000 | 80.000 | 200.000 | 20.000 | - | - |
| Vendite attese in CAD | 500 | 500 | - | - | - | - |
| Vendite attese in CNY | 220.000 | 60.000 | 90.000 | 70.000 | - | - |
| Vendite attese in HKD | 25.000 | 5.000 | 15.000 | 5.000 | - | - |
| Vendite attese in KRW | 15.000.000 | 4.000.000 | 7.000.000 | 4.000.000 | - | - |
| (In migliaia) | Totale flussi attesi | entro 3 mesi | da 3 a 6 mesi | da 6 a 9 mesi | da 9 mesi ad 1 anno |
oltre a 1 anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di cambio | ||||||
| Vendite attese in USD | 144.000 | 56.000 | 73.000 | 15.000 | - | - |
| Vendite attese in JPY | 2.600.000 | 1.300.000 | 500.000 | 700.000 | 100.000 | - |
| Vendite attese in GBP | 2.700 | 1.700 | 1.000 | - | - | - |
| Vendite attese in MXN | 140.000 | 100.000 | 40.000 | - | - | - |
| Vendite attese in CAD | 7.000 | 1.000 | 6.000 | - | - | - |
| Vendite attese in CNY | 275.000 | 110.000 | 90.000 | 75.000 | - | - |
| Vendite attese in HKD | 30.000 | 8.000 | 17.000 | 5.000 | - | - |
| Vendite attese in KRW | 36.000.000 | 14.000.000 | 14.000.000 | 8.000.000 | - | - |
L'attività di copertura più significativa, in termini di volumi di nozionale denominati in valuta coperti, è volta a mitigare il rischio generato da oscillazioni nei tassi di cambio tra l'Euro e le seguenti valute: Dollaro americano, Renminbi cinese, Yen giapponese, Won sud-coreano e Peso messicano.
Da un punto di vista temporale, le coperture con durata superiore all'anno sono nulle al 31 dicembre 2024 così come al 31 dicembre 2023. Le tabelle sopra riportate mostrano le date di manifestazione finanziaria dei sottostanti per divisa e le date con le quali viene registrato l'impatto a conto economico, che si determina a seguito dell'effettiva fatturazione dei flussi previsti e che costituiscono oggetto della copertura dal rischio di cambio, alla data di chiusura degli esercizi 2024 e 2023.
L'impatto dei sottostanti coperti sulla situazione patrimoniale –finanziaria è rappresentato come segue

L'analisi di sensitività effettuata al fine di valutare l'esposizione della Società al rischio di cambio è stata condotta ipotizzando variazioni percentuali in aumento e in diminuzione dei tassi di cambio delle varie divise, proporzionali alla loro volatilità annua, applicata a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti espresse nelle valute originarie. In particolare, l'analisi ha interessato tutte le valute e le seguenti poste:
Inoltre, la tabella riporta gli impatti più significativi e le relative valute e si riferisce all'esposizione al rischio di cambio secondo quanto richiesto dagli IFRS. Sono stati considerati i rapporti di cambio delle valute la cui variazione genera un impatto a Conto Economico e a Patrimonio Netto, considerata in valore assoluto, superiore a Euro un milione.

| (In migliaia di Euro) | Incremento/ Riduzione del tasso di cambio sottostante |
Sottostante | Impatti a Conto Economico |
Impatti a Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Strumenti derivati | 1.913 | 1.853 | |||
| EUR/JPY | 10,8% | Strumenti non derivati | (2.569) | - | |
| Strumenti derivati | 11.813 | 11.953 | |||
| EUR/USD | 7,9% | Strumenti non derivati | (7.107) | - | |
| Strumenti derivati | 380 | 713 | |||
| EUR/KRW | 7,9% | Strumenti non derivati | 89 | - | |
| Strumenti derivati | 611 | 1.680 | |||
| EUR/CNY | 6,2% | Strumenti non derivati | (606) | - | |
| Strumenti derivati | 1.794 | 1.682 | |||
| EUR/MXN | 13,7% | Strumenti non derivati | 102 | - | |
| VARIAZIONE POSITIVA | Strumenti derivati | 501 | 155 | ||
| EUR/GBP | 5,4% | Strumenti non derivati | (114) | - | |
| Strumenti derivati | 788 | - | |||
| EUR/THB | 8,7% | Strumenti non derivati | (841) | - | |
| Strumenti derivati | 690 | 21 | |||
| EUR/CAD | 6,7% | Strumenti non derivati | (429) | - | |
| Strumenti derivati | 553 | - | |||
| EUR/BRL | 15,2% | Strumenti non derivati | (991) | - | |
| Strumenti derivati | 1.383 | 230 | |||
| EUR/HKD | 8,0% | Strumenti non derivati | (1.461) | ||
| Totale | 6.499 | 18.287 | |||
| Strumenti derivati | (2.376) | (2.302) | |||
| EUR/JPY | (10,8%) | Strumenti non derivati | 3.192 | - | |
| Strumenti derivati | (13.834) | (13.998) | |||
| EUR/USD | (7,9%) | Strumenti non derivati | 8.323 | - | |
| Strumenti derivati | (445) | (834) | |||
| EUR/KRW | (7,9%) | Strumenti non derivati | (104) | - |
31 dicembre 2024
| - | 3.192 | Strumenti non derivati | (10,8%) | EUR/JPY | |
|---|---|---|---|---|---|
| (13.998) | (13.834) | Strumenti derivati | |||
| - | 8.323 | Strumenti non derivati | (7,9%) | EUR/USD | |
| (834) | (445) | Strumenti derivati | |||
| - | (104) | Strumenti non derivati | (7,9%) | EUR/KRW | |
| (1.899) | (691) | Strumenti derivati | |||
| - | 686 | Strumenti non derivati | (6,2%) | EUR/CNY | |
| (2.217) | (2.365) | Strumenti derivati | |||
| - | (135) | Strumenti non derivati | (13,7%) | EUR/MXN | |
| (172) | (559) | Strumenti derivati | VARIAZIONE NEGATIVA | ||
| - | 127 | Strumenti non derivati | (5,4%) | EUR/GBP | |
| - | (937) | Strumenti derivati | |||
| - | 1.001 | Strumenti non derivati | (8,7%) | EUR/THB | |
| (24) | (788) | Strumenti derivati | |||
| - | 490 | Strumenti non derivati | (6,7%) | EUR/CAD | |
| - | (751) | Strumenti derivati | |||
| - | 1.345 | Strumenti non derivati | (15,2%) | EUR/BRL | |
| (271) | (1.624) | Strumenti derivati | |||
| 1.716 | Strumenti non derivati | (8,0%) | EUR/HKD | ||
| (21.717) | (7.729) | Totale |

| (In migliaia di Euro) | Incremento/ Riduzione del tasso di cambio sottostante |
Sottostante | Impatti a Conto Economico |
Impatti a Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Strumenti derivati | 2.000 | 1.625 | |||
| EUR/JPY | 9,8% | Strumenti non derivati | (2.376) | - | |
| Strumenti derivati | 12.070 | 9.764 | |||
| EUR/USD | 6,7% | Strumenti non derivati | (9.347) | - | |
| Strumenti derivati | 441 | 1.984 | |||
| EUR/KRW | 7,7% | Strumenti non derivati | (330) | - | |
| Strumenti derivati | 526 | 2.068 | |||
| EUR/CNY | 5,9% | Strumenti non derivati | (677) | - | |
| Strumenti derivati | 1.726 | 833 | |||
| EUR/MXN | 12,2% | Strumenti non derivati | (2.213) | - | |
| VARIAZIONE POSITIVA | Strumenti derivati | 1.133 | 228 | ||
| EUR/GBP | 6,0% | Strumenti non derivati | (215) | - | |
| Strumenti derivati | 675 | - | |||
| EUR/THB | 8,2% | Strumenti non derivati | (772) | - | |
| Strumenti derivati | 781 | 331 | |||
| EUR/CAD | 5,9% | Strumenti non derivati | (634) | - | |
| Strumenti derivati | 799 | - | |||
| EUR/BRL | 14,0% | Strumenti non derivati | (1.034) | - | |
| Strumenti derivati | 140 | 262 | |||
| EUR/HKD | 6,7% | Strumenti non derivati | (247) | ||
| Totale | 2.446 | 17.095 | |||
| EUR/JPY | Strumenti derivati | (2.486) | (2.020) | ||
| (9,8%) | Strumenti non derivati | 2.890 | - | ||
| Strumenti derivati | (14.197) | (11.485) | |||
| EUR/USD | (6,7%) | Strumenti non derivati | 10.678 | - | |
| Strumenti derivati | (524) | (2.357) | |||
| EUR/KRW | (7,7%) | Strumenti non derivati | 385 | - | |
| Strumenti derivati | (597) | (2.345) | |||
| EUR/CNY | (5,9%) | Strumenti non derivati | 761 | - | |
| Strumenti derivati | (2.221) | (1.072) | |||
| EUR/MXN | (12,2%) | Strumenti non derivati | 2.830 | - | |
| VARIAZIONE NEGATIVA | Strumenti derivati | (1.328) | (268) | ||
| EUR/GBP | (6,0%) | Strumenti non derivati | 243 | - | |
| Strumenti derivati | (801) | - | |||
| EUR/THB | (8,2%) | Strumenti non derivati | 911 | - | |
| Strumenti derivati | (907) | (385) | |||
| EUR/CAD | (5,9%) | Strumenti non derivati | 713 | - | |
| Strumenti derivati | (1.171) | - | |||
| EUR/BRL | (14,0%) | Strumenti non derivati | 1.369 | - | |
| Strumenti derivati | (165) | (309) | |||
| EUR/HKD | (6,7%) | Strumenti non derivati | 282 | ||
| Totale | (3.335) | (20.241) |


Come presentato nella tabella sopra riportata, una variazione positiva dei tassi di cambio individuati (EUR/JPY, EUR/ USD, EUR/KRW, EUR/CNY, EUR/MXN, EUR/GBP, EUR/SGD, EUR/THB EUR/CAD, EUR/BRL ed EUR/HKD) avrebbe prodotto un utile di Euro 6.499 migliaia al 31 dicembre 2024 e di Euro 2.446 migliaia al 31 dicembre 2023; analogamente, un movimento negativo dei tassi di cambio avrebbe prodotto una perdita di Euro 7.729 migliaia al 31 dicembre 2024 e di Euro 3.335 migliaia al 31 dicembre 2023. L'incremento generato a patrimonio netto dagli strumenti derivati designati di copertura, in conseguenza alle ipotizzate variazioni positive dei tassi di cambio, sarebbe stato pari a Euro 18.287 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 17.095 migliaia al 31 dicembre 2023; la riduzione di patrimonio netto in conseguenza alle ipotizzate variazioni negative dei tassi di cambio sarebbe stata pari a Euro 21.717 migliaia al 31 dicembre 2024 e a Euro 20.241 migliaia al 31 dicembre 2023. L'analisi di sensitività condotta secondo le modalità descritte, sui risultati della quale incide in maniera significativa il valore della volatilità di mercato dei tassi di cambio considerata, mostra un impatto significativo sul patrimonio netto della Società a seguito della possibile variazione di valore degli strumenti derivati designati di copertura, che viene sospesa a "Riserva di cash flow hedge" e il cui impatto a conto economico si avrà negli esercizi successivi, al momento dell'effettivo manifestarsi delle vendite attese. L'incremento o la riduzione degli impatti a conto economico e a stato patrimoniale in ognuno degli esercizi considerati, deriva essenzialmente dall'effetto dell'andamento dei cambi delle singole valute alle date di riferimento e dalla variazione nella consistenza delle attività e passività finanziarie esposte alle fluttuazioni dei tassi di cambio.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che la Società non sia in grado di rispettare le proprie obbligazioni finanziarie a causa della difficoltà di reperire fondi a condizioni di prezzo correnti di mercato (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato per reperire le risorse finanziarie necessarie (asset liquidity risk).
La prima conseguenza è un impatto negativo sul conto economico nel caso in cui la Società sia costretta a sostenere costi addizionali per adempiere ai propri impegni.
I fattori che principalmente influenzano la liquidità della Società sono rappresentati dalle risorse generate o assorbite dalle attività correnti operative e di investimento, dalle eventuali distribuzioni di dividendi, e dalle caratteristiche di scadenza e di disponibilità di rinnovo del debito o dalla scadenza e liquidabilità degli investimenti finanziari delle eccedenze di cassa.
I fabbisogni o le eccedenze di liquidità sono monitorati su base giornaliera dalla Funzione Tesoreria della Società al fine di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento della liquidità.
La negoziazione e la gestione delle linee di credito viene coordinata dalla Società a livello di Gruppo, con lo scopo di provvedere alle necessità di breve e medio-lungo periodo delle singole società secondo criteri di efficienza ed economicità.
Al 31 dicembre 2024 sono in essere, con più controparti bancarie, linee di credito messe a disposizione della Società per sopperire a necessità finanziarie a breve scadenza e a revoca (uncommitted), collegate alla gestione del capitale circolante, per totali Euro 178.502 migliaia e linee di credito a breve e medio-lungo termine committed negoziate su base bilaterale dalla Società, per complessivi Euro 380.000 migliaia, interamente di natura revolving.
Al 31 dicembre 2024 Salvatore Ferragamo S.p.A. non ha utilizzi nè sulle linee di credito a revoca uncommitted nè sulle linee di credito committed. Al 31 dicembre 2024 la Capogruppo ha una posizione finanziaria netta creditoria di Euro 242.353 migliaia, considerando anche le passività per leasing con l'applicazione del principio contabile IFRS 16; al 31 dicembre 2023 la Società presentava una posizione finanziaria netta creditoria di Euro 229.064 migliaia.
Le linee committed hanno al 31 dicembre 2024 una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee committed attualmente in essere per la Capogruppo, nella forma revolving, non richiedono il rispetto di covenant finanziari. Per maggiori dettagli si veda la nota 20 "Prestiti e finanziamenti - Limitazioni all'uso delle risorse finanziarie".
Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali e internazionali. È sempre stata politica della Società stipulare e mantenere con continuità e con controparti bancarie diversificate un ammontare di linee di credito committed ritenuto congruo rispetto ai fabbisogni delle singole società e idoneo

ad assicurare in ogni momento la liquidità necessaria al soddisfacimento e al rispetto di ogni impegno finanziario del Gruppo, a condizioni economiche stabilite, oltre ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per eventuali programmi di sviluppo. Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica di Salvatore Ferragamo SpA è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere l'incremento della propria esposizione debitoria verso il sistema bancario e gli oneri finanziari relativi. Le eccedenze di cassa sono impiegate con le banche di relazione in operazioni di time deposit a breve o medio termine, solitamente comprese tra un giorno e tre mesi, che prendono a riferimento il tasso euribor/ libor/sofr di periodo o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui l'investimento è denominato. Le stesse operazioni di investimento della liquidità vengono realizzate con gli obiettivi prioritari di rendere le risorse disponibili con breve preavviso (nel caso di scadenze superiori a tre mesi è prevista contrattualmente la pronta liquidabilità senza penali) e di neutralizzare il rischio di perdita di capitale evitando operazioni di tipo speculativo. La Società, in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa, ha inoltre nel corso del 2024 mantenuto un investimento in titoli di stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro) per Euro 9.958 migliaia ed uno assicurativo in polizza Ramo I prontamente liquidabile da Euro 15.444 migliaia, oltre ad effettuare un nuovo investimento assicurativo in polizza multiramo prontamente liquidabile per Euro 24.999 migliaia, con l'obiettivo principale rendere le risorse disponibili con breve preavviso e di neutralizzare il rischio di perdita di capitale evitando operazioni di tipo speculativo.
Nel corso del 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Salvatore Ferragamo S.p.A. è inoltre entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate. Per maggiori dettagli si rimanda alle note 18 e 21. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre nel corso del 2023 approvato una policy per la gestione e mitigazione del rischio di liquidità con l'obiettivo principale di garantire adeguate coperture dei fabbisogni finanziari da parte delle società del Gruppo.
Queste scelte, che tengono conto anche della prevedibile dinamica futura dei flussi di cassa insieme ad una tempestiva attività di rinegoziazione delle linee di credito, anche prima della loro naturale scadenza, consentono di ridurre in maniera significativa l'esposizione al rischio in esame e di adeguare il costo dell'indebitamento alle migliori condizioni di mercato. La Società ha costantemente mantenuto l'accesso a un'ampia gamma di fonti di finanziamento a costi competitivi, nonostante il quadro di riferimento esterno, nel quale permangono rigidità nel mercato del credito. Nonostante la elevata capacità di generazione di cassa dall'attività corrente operativa del Gruppo, avere sempre mantenuto la disponibilità di un congruo ammontare di linee committed ha permesso di fronteggiare con sicurezza le fasi di maggiore turbolenza dei mercati e di eventuale volatilità nella disponibilità di capitale di prestito sul mercato. Con cadenza mensile viene monitorata la posizione finanziaria della Società e del Gruppo e confrontata con l'ultima previsione di Budget/Forecast. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, con l'aggiunta dei fondi che si prevede saranno generati dall'attività corrente operativa, consentiranno alla Società di fare fronte con tranquillità al rimborso degli utilizzi dei finanziamenti alla loro naturale scadenza e a soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante operativo.


| (In migliaia di Euro) | < 3 mesi | 3-12 mesi | 1-5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 107.519 | 1.046 | - | - | 108.565 |
| Debiti verso imprese controllate | 151.098 | - | - | - | 151.098 |
| Debiti per finanziamenti vs imprese controllate | 5.581 | - | - | - | 5.581 |
| Passività per leasing | 6.375 | 18.052 | 87.716 | 85.778 | 197.921 |
| Derivati - componente non di copertura | 2.268 | - | - | - | 2.268 |
| Derivati - componente di copertura | 3.957 | 8.209 | - | - | 12.166 |
| Totale | 276.798 | 27.307 | 87.716 | 85.778 | 477.599 |
| (In migliaia di Euro) | < 3 mesi | 3-12 mesi | 1-5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 122.614 | 796 | - | - | 123.410 |
| Debiti verso imprese controllate | 54.714 | 15 | - | - | 54.729 |
| Passività per leasing | 5.741 | 16.029 | 80.263 | 86.931 | 188.964 |
| Derivati - componente non di copertura | 510 | - | - | - | 510 |
| Derivati - componente di copertura | 350 | 566 | - | - | 916 |
| Totale | 183.929 | 17.406 | 80.263 | 86.931 | 368.529 |
L'analisi effettuata sulle poste di bilancio rappresentative di passività finanziarie mostra scadenze distribuite, con quelle di natura commerciale prevalentemente concentrate entro i tre mesi. Per l'esercizio 2024 non sono presenti debiti verso banche e altri finanziatori, mentre le attività finanziarie iscritte in bilancio hanno una durata residua massima inferiore a 3 mesi, essendo in prevalenza relative a disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti, sia commerciali che finanziarie.
La Società presenta una diversa esposizione al rischio di credito in base alla natura delle attività che hanno generato il credito stesso.
L'esposizione al rischio di credito commerciale della Società è prevalentemente riferibile alle sole vendite destinate a terzi e ai crediti derivanti dai ricavi provenienti dalle attività di licenza, che insieme rappresentano circa il 19,0 per cento del fatturato globale: il rimanente giro d'affari è riferibile alle vendite intercompany e alle vendite DTC con pagamento in contanti o mediante carte di credito o di debito al momento dell'acquisto. I crediti commerciali, essenzialmente riferibili alle vendite wholesale, hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni.
La Società generalmente privilegia rapporti commerciali con clienti con i quali intrattiene relazioni consolidate nel tempo. È politica di Salvatore Ferragamo S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate a procedure di verifica sulla relativa classe di credito, sia con riferimento ad informazioni ottenibili da agenzie specializzate, sia dall'osservazione e analisi dei dati andamentali dei clienti di non nuova acquisizione. Inoltre, il saldo dei crediti viene costantemente monitorato nel corso dell'esercizio in modo da assicurare tempestività di intervento
e da ridurre il rischio di perdite. Il frazionamento del rischio di credito tra una molteplicità di clienti, l'ottenimento, ove possibile, di garanzie o l'adozione di modalità di pagamento più cautelative per il creditore, quali le Lettere di credito documentario, rappresentano tutte azioni dirette a ulteriore mitigazione del rischio in oggetto.
I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione stimata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.
In generale la Società ritiene che le politiche di credit risk management adottate abbiano permesso di contenere entro limiti accettabili lo scaduto e le insolvenze per le quali è stato necessario ricorrere a misure legali di recupero del credito.
Il rischio di credito connesso alle attività di finanziamento, investimento e operatività in strumenti derivati per la copertura del rischio di cambio è rappresentato dall'incapacità della controparte o dell'emittente degli strumenti finanziari a adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali, così detto rischio di controparte. La Società gestisce questo tipo di rischio selezionando controparti con elevato standing creditizio, considerate solvibili dal mercato e con le quali trattiene ordinari e continuativi rapporti commerciali e di servizio bancari. Con tutte le controparti con le quali viene svolta una attività in derivati sono stati negoziati e stipulati contratti quadro secondo gli standard internazionali (ISDA Master Agreement), al fine di regolare le varie fattispecie.
Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie della Società, che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, attività finanziarie al costo ammortizzato e alcuni strumenti derivati, presenta un rischio pari al valore contabile di queste attività in caso di insolvenza della controparte.
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Quota corrente |
Quota non corrente |
Quota corrente |
Quota non corrente |
|
| Crediti e finanziamenti | |||||
| Crediti vs altri a m/l termine | |||||
| Crediti vs clienti | 173.040 | - | 182.345 | - | |
| Crediti per finanziamenti vs imprese controllate | 192.835 | - | 148.366 | - | |
| Crediti vs carte di credito | 366 | - | 447 | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 172.324 | 203.180 | |||
| Depositi cauzionali | - | 267 | - | 206 | |
| Altre attività finanziarie correnti | 50.400 | - | 35.240 | - | |
| Derivati | 1.917 | - | 8.348 | - | |
| Totale | 590.882 | 267 | 577.926 | 206 |
Massima esposizione al rischio di credito
La tabella mostra come l'esposizione della Società al rischio di credito, sia commerciale che di controparte, è rappresentata dal valore contabile delle poste rappresentative di attività finanziarie in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 e, quasi esclusivamente, limitata alla quota corrente. La quota non corrente è rappresentata dalla voce "Depositi cauzionali" che ricomprende in massima parte i depositi in contanti versati dalla Società a fronte dei contratti di affitto di immobili, qui esposta al valore nominale.

| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | % | 31 dicembre 2023 | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 17.557 | 10,2% | 22.292 | 12,1% |
| Europa | 19.047 | 11,0% | 24.161 | 13,3% |
| Nord America | 72.089 | 41,7% | 59.201 | 32,5% |
| Giappone | 4.520 | 2,6% | 3.939 | 2,2% |
| Asia Pacifico | 33.293 | 19,2% | 34.475 | 18,9% |
| Centro e Sud America | 26.534 | 15,3% | 38.277 | 21,0% |
| Totale | 173.040 | 100,0% | 182.345 | 100,0% |
La tabella mostra la concentrazione del rischio di credito commerciale per area geografica di attività della Società nei due esercizi considerati.
| Crediti scaduti ma non svalutati | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Crediti non scaduti e non svalutati |
<30 gg | 30-60 gg | 60-90 gg | 90-120 gg | >120 gg | Totale |
| 30 dicembre 2024 | 144.686 | 8.027 | 3.705 | 2.459 | 2.894 | 11.269 | 173.040 |
| 31 dicembre 2023 | 152.980 | (1.013) | 7.066 | 4.232 | 5.012 | 14.068 | 182.345 |
| Dati in % 31 dicembre 2024 | 83,7% | 4,6% | 2,1% | 1,4% | 1,7% | 6,5% | 100,0% |
| Dati in % 31 dicembre 2023 | 84,0% | (0,6%) | 3,9% | 2,3% | 2,7% | 7,7% | 100,0% |
La tabella mostra l'analisi effettuata sulle scadenze dei crediti scaduti e non svalutati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
La concentrazione delle vendite verso i principali clienti terzi è riportata nella tabella sottostante; per la concentrazione delle vendite per area geografica si rinvia a quanto esposto precedentemente nell'apposito paragrafo:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Percentuale dei ricavi realizzati con il maggior cliente | 12,4% | 12,5% |
| Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 3 maggiori clienti | 20,6% | 20,1% |
| Percentuale dei ricavi realizzati con i primi 10 maggiori clienti | 36,3% | 33,5% |
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti. La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni. Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2024 e 2023.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale della Società mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati eventuali covenants, legati ai debiti finanziari verso banche, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.
La Società include nel debito netto, ove presenti, finanziamenti onerosi, altri debiti finanziari, passività per leasing, debiti commerciali ed altri debiti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Nella tabella non vengono inclusi i valori ed i relativi effetti prodotti dai derivati utilizzati per la gestione del rischio di cambio.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Finanziamenti onerosi | 5.575 | - |
| Passività per leasing | 166.225 | 158.889 |
| Debiti commerciali ed altri debiti (al netto degli Strumenti derivati di copertura) | 273.924 | 202.813 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 172.324 | 203.180 |
| Debito netto | 273.400 | 158.522 |
| Totale Patrimonio netto (al netto della Riserva di cash flow hedge) | 629.174 | 713.365 |
| Capitale e debito netto | 902.574 | 871.887 |
| Rapporto Debito/patrimonio netto | 43,45% | 22,22% |
Nel corso dell'esercizio 2024 non ci sono state aggregazioni di imprese (business combination).
Si segnala che:

La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
| Terreni | 17.561 | - | 17.561 | 18.010 | - | 18.010 |
| Fabbricati | 69.752 | 21.469 | 48.283 | 69.886 | 19.397 | 50.489 |
| Impianti e macchinari | 62.220 | 51.049 | 11.171 | 61.484 | 47.332 | 14.152 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 24.213 | 20.735 | 3.478 | 22.115 | 20.096 | 2.019 |
| Altri beni | 52.834 | 47.145 | 5.689 | 50.716 | 44.318 | 6.398 |
| Migliorie su beni di terzi | 34.094 | 24.525 | 9.569 | 27.439 | 22.315 | 5.124 |
| Attività materiali in corso e acconti | 1.568 | - | 1.568 | 6.729 | - | 6.729 |
| Totale | 262.242 | 164.923 | 97.319 | 256.379 | 153.458 | 102.921 |
I prospetti che seguono evidenziano la movimentazione della voce "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023:
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Incrementi | Decrementi Ammortamenti | Riclassifica | Valore al 31.12.2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 18.010 | - | - | - | (449) | 17.561 |
| Fabbricati | 50.489 | 124 | (200) | (2.130) | - | 48.283 |
| Impianti e macchinari | 14.152 | 735 | - | (3.716) | - | 11.171 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 2.019 | 2.560 | (8) | (1.093) | - | 3.478 |
| Altri beni | 6.398 | 2.191 | (18) | (2.882) | - | 5.689 |
| Migliorie su beni di terzi | 5.124 | 6729 | (3) | (2.281) | - | 9.569 |
| Attività materiali in corso e acconti | 6.729 | 9.640 | (10.777) | - | (4.024) | 1.568 |
| Totale | 102.921 | 21.979 | (11.006) | (12.102) | (4.473) | 97.319 |

| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamenti | Valore al 31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 18.010 | - | - | - | 18.010 |
| Fabbricati | 50.148 | 2.439 | - | (2.098) | 50.489 |
| Impianti e macchinari | 13.848 | 4.762 | (4) | (4.454) | 14.152 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 1.929 | 965 | (45) | (830) | 2.019 |
| Altri beni | 4.617 | 4.244 | (1) | (2.462) | 6.398 |
| Migliorie su beni di terzi | 2.083 | 4.059 | (22) | (996) | 5.124 |
| Attività materiali in corso e acconti | 4.343 | 16.900 | (14.514) | - | 6.729 |
| Totale | 94.978 | 33.369 | (14.586) | (10.840) | 102.921 |
L'incremento nel 2024 della voce:
La voce "Attività materiali in corso ed acconti" accoglie principalmente le spese sostenute e acconti erogati, inerenti rinnovi di punti vendita non ancora completati alla data di chiusura del periodo ed alcuni lavori presso lo stabilimento di Osmannoro-Sesto Fiorentino.
Il decremento della voce Fabbricati si riferisce alla dismissione di una porzione di copertura del tetto e di una porzione dell'impianto fotovoltaico sull'edifico del polo logistico presso lo stabilimento di Osmannoro- Sesto Fiorentino, danneggiati a causa di un incendio che si è verificato nel mese di agosto 2024, sono in corso le opere di sostituzione dell'impianto fotovoltaico.
La riclassifica:
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di impairment su tale voce di bilancio.

Gli investimenti immobiliari si riferiscono all'edificio destinato a edilizia produttiva di interesse generale, presso l'area di proprietà della Salvatore Ferragamo S.p.A. ubicata nel Comune di Sesto Fiorentino – Osmannoro.
La voce "Terreni" include la riclassifica dai "Terreni Industriali" per Euro 449 migliaia riferita alla porzione di terreno già di proprietà destinata ad edilizia produttiva di interesse generale e per Euro 1.339 migliaia alle opere di bonifica effettuate sul terreno riclassificate dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti". La voce "Fabbricati" accoglie l'immobile destinato a edilizia produttiva di interesse generale riclassificato dalla voce "Attività materiali in corso ed acconti", l'immobile è stato completato a dicembre 2024.
La tabella che segue riporta la movimentazione degli investimenti immobiliari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico | Fondo Amm.to | Valore netto | Costo Storico | Fondo Amm.to | Valore netto |
| Terreni | 1.788 | 1.574 | 214 | - | - | - |
| Fabbricati | 2.685 | 1.835 | 850 | - | - | - |
| Totale | 4.473 | 3.409 | 1.064 | - | - | - |
La tabella che segue riporta la movimentazione delle attività per diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Riclassifica | Ammortamenti | Riduzioni di valore |
Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | - | 1.788 | - | (1.574) | 214 |
| Fabbricati | - | 2.685 | (7) | (1.828) | 850 |
| Totale | - | 4.473 | (7) | (3.402) | 1.064 |
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione.
La Società tramite un perito terzo indipendente ha svolto una valutazione del fair value degli investimenti immobiliari iscritti in bilancio, la riduzione di valore iscritta in bilancio pari ad Euro 3.402 migliaia si è resa necessaria per adeguare il valore al minore tra il costo ed il fair value derivante dalla perizia.

La composizione della voce "Attività per diritto d'uso" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico | Fondo Amm.to Valore netto |
Fondo Amm.to | Valore netto | |||
| Attività per diritto d'uso: | |||||||
| - Fabbricati | 222.634 | 75.966 | 146.668 | 200.873 | 59.106 | 141.767 | |
| - Veicoli | 5.881 | 2.915 | 2.966 | 5.622 | 2.712 | 2.910 | |
| - Attrezzature e altri beni | - | - | - | 480 | 480 | - | |
| Totale | 228.515 | 78.881 | 149.634 | 206.975 | 62.298 | 144.677 |
Le tabelle che seguono riportano la movimentazione delle attività per diritto d'uso per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamenti | Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per diritto d'uso: | |||||
| - Fabbricati | 141.767 | 26.104 | (1.229) | (19.974) | 146.668 |
| - Veicoli | 2.910 | 1.683 | (78) | (1.549) | 2.966 |
| - Attrezzature e altri beni | - | - | - | - | - |
| Totale | 144.677 | 27.787 | (1.307) | (21.523) | 149.634 |
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamenti | Valore al 31.12.2023 |
| Attività per diritto d'uso: | |||||
| - Fabbricati | 115.244 | 45.944 | (436) | (18.985) | 141.767 |
| - Veicoli | 1.966 | 2.566 | (129) | (1.493) | 2.910 |
| - Attrezzature e altri beni | - | - | - | - | - |
| Totale | 117.210 | 48.510 | (565) | (20.478) | 144.677 |
La voce "Fabbricati" include Attività per diritto d'uso relative principalmente a contratti di affitto di negozi (pari a circa 77,0% delle attività per diritto d'uso Fabbricati al 31 dicembre 2024) e in misura residuale a contratti di affitto di uffici, foresterie e altri spazi. I principali incrementi registrati nel corso dell'anno si riferiscono a nuovi contratti di affitto sottoscritti nell'anno mentre i principali decrementi sono relativi a contratti terminati in via anticipata o per i quali è stato contrattato una riduzione dei canoni di affitto futuri.
Per maggiori dettagli sui flussi finanziari in uscita relativi ai contratti di locazione si rimanda alle note 25 Passività per leasing e 34 Costi per servizi.
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di impairment su tale voce di bilancio.

Il valore dell'Avviamento pari ad Euro 6.679 migliaia è stato interamente acquisito durante l'esercizio 2020 a seguito dell'acquisizione e successiva fusione di Arts s.r.l. e Aura 1 S.r.l.. Tale voce non ha subito alcuna variazione nel corso dell'esercizio 2024.
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, e come richiesto dallo IAS 36 la verifica della recuperabilità dell'avviamento è effettuata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.
Nel rivedere i propri indicatori di impairment, la Società prende in considerazione, tra gli altri fattori, la relazione tra la propria capitalizzazione di mercato e il proprio valore contabile. Al 31 dicembre 2024, la capitalizzazione di mercato della Società era ampiamente al di sopra del valore contabile del patrimonio netto, perciò la Società non ha registrato alcuna riduzione durevole di valore su tale voce.
La composizione della voce "Attività immateriali a vita utile definita" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
Costo Storico |
Fondo Amm.to |
Valore netto |
|
| Costi di sviluppo | 115.057 | 93.647 | 21.410 | 106.704 | 83.157 | 23.547 | |
| Know how | 6.380 | 3.788 | 2.592 | 6.380 | 2.991 | 3.389 | |
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
19.998 | 19.613 | 385 | 19.901 | 19.299 | 602 | |
| Concessioni, licenze e marchi | 9.939 | 8.440 | 1.499 | 9.679 | 8.092 | 1.587 | |
| Attività immateriali a vita utile definita in corso |
3.317 | - | 3.317 | 5.377 | - | 5.377 | |
| Totale | 154.691 | 125.488 | 29.203 | 148.041 | 113.539 | 34.502 |

I prospetti che seguono evidenziano la movimentazione delle "Attività immateriali a vita utile definita" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023:
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 |
Incrementi | Decrementi Ammortamenti | Riduzioni di valore |
Valore al 31.12.2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 23.547 | 8.353 | - | (8.798) | (1.692) | 21.410 |
| Know how | 3.389 | - | - | (797) | 2.592 | |
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
602 | 97 | - | (314) | 385 | |
| Concessioni, licenze e marchi | 1.587 | 261 | - | (349) | 1.499 | |
| Attività immateriali a vita utile definita in corso | 5.377 | 6.482 | (8.542) | - | 3.317 | |
| Totale | 34.502 | 15.193 | (8.542) | (10.258) | (1.692) | 29.203 |
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2023 |
Incrementi | Decrementi Ammortamenti | Riduzioni di valore |
Valore al 31.12.2023 |
|
| Costi di sviluppo | 21.704 | 11.381 | - | (9.308) | (230) | 23.547 |
| Know- how | 4.187 | - | - | (798) | 3.389 | |
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
494 | 405 | - | (297) | 602 | |
| Concessioni, licenze e marchi | 1.512 | 440 | - | (365) | 1.587 | |
| Attività immateriali a vita utile definita in corso | 4.918 | 12.055 | (11.596) | - | 5.377 | |
| Totale | 32.815 | 24.281 | (11.596) | (10.768) | (230) | 34.502 |
L'incremento nel 2024 della voce:
La voce "know how", si riferisce alla determinazione del know how derivante dalla valorizzazione al fair value delle attività e passività acquisite nel 2020, per effetto dell'operazione di acquisizione e successiva fusione delle società Arts S.r.l. e Aura 1 S.r.l., per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale 2020.
Le attività immateriali in corso al 31 dicembre 2024 sono rappresentate principalmente dall'investimento in sviluppo software a supporto dei processi aziendali.
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. La riduzione di valore pari ad Euro 1.692 migliaia si riferisce alla voce "Costi di sviluppo", per spese capitalizzate

nei precedenti esercizi e non più soddisfacenti le strategie aziendali. Dalle analisi effettuate non sono emersi ulteriori indicatori di impairment su tale voce di bilancio.
La movimentazione della voce "Partecipazioni in società controllate" è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Quota di possesso % |
Valore al | 01.01.2024 Incrementi Svalutazioni Stock Grant | Valore al 31.12.2024 |
||
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | 99,73 | 544 | - | - | (6) | 538 |
| Ferragamo Austria Gmbh | 100 | 4.434 | - | (1.630) | - | 2.804 |
| Ferragamo Deutschland GmbH | 100 | 4.627 | - | (4.627) | - | - |
| Ferragamo Belgique SA | 100 | 731 | - | (120) | - | 611 |
| Ferragamo (Suisse) SA | 100 | 890 | - | (890) | - | - |
| Ferragamo U.K. Limited | 100 | 5.591 | - | (5.591) | - | - |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | 100 | 4.132 | - | - | - | 4.132 |
| Ferragamo France S.A.S. | 100 | 9.006 | - | (9.006) | - | - |
| Ferragamo Espana S.L. | 100 | 1.001 | - | - | - | 1.001 |
| Ferragamo USA Inc. | 100 | 57.918 | - | - | 72 | 57.990 |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | 100 | 12.799 | - | - | 40 | 12.839 |
| Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. | 100 | 2.856 | - | - | - | 2.856 |
| Ferragamo Retail Macau Limited | 100 | - | 2.032 | (2.032) | - | - |
| Ferragamo Korea Ltd. | 100 | 36.041 | - | - | 11 | 36.052 |
| Ferragamo Retail Nederland B.V. | 100 | 1.337 | - | - | - | 1.337 |
| Ferragamo Japan K.K. | 89,13 | 7.470 | - | - | 11 | 7.481 |
| Ferragamo Chile S.A. | 99 | 870 | - | - | - | 870 |
| Ferragamo Retail India Private Limited | 100 | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. | 99 | 2 | - | - | 2 | 4 |
| Totale | 150.249 | 2.032 | (23.896) | 130 | 128.515 |
L'incremento di Euro 2.032 migliaia nella Ferragamo Retail Macau Limited è relativo all'emissione, in data 21 giugno 2024, di nuove azioni (per complessivi 17,25 milioni di macau pataca) interamente sottoscritte dalla Salvatore Ferragamo S.p.A. tramite versamento in denaro.
Per i dettagli relativi alla voce Stock Grant si rimanda alla nota 43.
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, di cui la Società si è dotata, a fine anno è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment e/o perdite durevoli rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione, sul valore sulle società controllate ovvero l'eventuale venir meno dei motivi che avevano generato la svalutazione degli investimenti in oggetto durante i precedenti esercizi.
In particolare, è stata valutata la recuperabilità del valore residuo delle partecipazioni al fine di assicurare che le stesse non siano iscritte in bilancio ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile.
L'impairment test è stato condotto considerando quale CGU la società controllata oggetto di analisi.
A seguito di tale analisi, per le CGU dove si sono riscontrati indicatori di impairment, esterni e/o interni, sono state assoggettate a test di impairment anche avvalendosi del supporto di un advisor esterno, così come riportato nella successiva tabella. Sulle altre partecipazioni la Società non ha individuato indicatori di impairment.
La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile della CGU è stata stimata sulla base del value in use, ovvero tramite il metodo del Discounted Cash Flow, che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGU di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, quindi, per le CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post-tax, del valore dei flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029 predisposti dal management aziendale, del valore del terminal value (TV) e il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" sezione "Riduzione durevole di valore /Ripristini di Immobili impianti e macchinari, Attività per diritto d'uso, Attività immateriali a vita utile definita, Investimenti Immobiliari, Partecipazioni ed Avviamento".
Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato la procedura di impairment test, il WACC, il tasso di crescita (g), i flussi operativi desunti dal budget 2025 e dai flussi 2026 – 2029, predisposti dal management aziendale, utilizzati per l'impairment test.
| CGU soggette ad impairment test | WACC (tasso di sconto) | Tasso di crescita "g" |
|---|---|---|
| Ferragamo Austria Gmbh | 9,8% | 2,1% |
| Ferragamo Deutschland GmbH | 9,2% | 2,0% |
| Ferragamo Belgique SA | 10,0% | 2,0% |
| Ferragamo (Suisse) SA | 7,2% | 1,0% |
| Ferragamo U.K. Limited | 11,2% | 2,0% |
| Ferragamo France S.A.S. | 9,9% | 1,5% |
| Ferragamo Retail Macau Limited | 10,3% | 2,2% |
Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate.
Le assunzioni principali per la determinazione del valore recuperabile sono di seguito riportate:
• terminal value è stato determinato con il metodo della rendita perpetua ad un tasso di crescita "g" di lungo periodo. Il risultato dell'impairment test ha determinato una riduzione di valore di Euro 23.896 migliaia, azzerando il valore

della partecipazione in Ferragamo Deutschland GmbH, Ferragamo (Suisse) SA, Ferragamo U.K. Limited, Ferragamo France S.A.S., Ferragamo Retail Macau Limited e registrando una svalutazione parziale del valore della partecipazione in Ferragamo Austria Gmbh e Ferragamo Belgique SA.
L'analisi di sensitività delle ipotesi sopra menzionate (WACC e g), utilizzate per la determinazione del valore recuperabile, condotta sulle partecipazioni che presentano indicatori di impairment, ha evidenziato che cambiamenti negativi degli assunti di base potrebbero comportare un'ulteriore perdita per riduzione di valore.
Con riferimento alle partecipazioni svalutate negli esercizi precedenti, si segnala che si è valutato di non procedere ad alcun ripristino di valore, in considerazione dello scenario macro-economico ancora incerto e dei risultati inferiori alle attese.
Nella tabella che segue si riporta la movimentazione del Fondo Eccedenza Svalutazioni Partecipazioni, che mostra nella colonna "Accantonamenti" l'ammontare ritenuto congruo, definito in base al valore del patrimonio netto della controllata, per coprire le perdite (per la quota percentuale di pertinenza) che residuano dopo l'azzeramento del valore contabile della partecipazione.
| Quota di possesso % |
Valore al 01.01.2024 |
Incr.ti/ | Rilasci | Valore al 31.12.2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 100 | (6.073) | - | (975) | - | (7.048) |
| 95 | (1.280) | 1.080 | - | 169 | (31) |
| 100 | (5.858) | 3.045 | (547) | - | (3.360) |
| 100 | (1.357) | - | (2.180) | - | (3.537) |
| 100 | (13.496) | - | (10.591) | - | (24.087) |
| 100 | - | - | (1.243) | (1.243) | |
| 100 | - | - | (1.857) | (1.857) | |
| (28.064) | 4.125 | (17.393) | 169 | (41.163) | |
| (Decr) Accantonamenti |
L'incremento:

Nel prospetto che segue si riportano i dati principali dei bilanci delle società controllate al 31 dicembre 2024 unitamente al costo storico delle partecipazioni e, se presenti, al Fondo Svalutazione e/o Fondo Eccedenza Svalutazioni Partecipazioni al 31 dicembre 2024:
| (In migliaia di Euro) | F.do Sval.ne | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società controllate | Quota di Possesso% |
Totale Patrim. Netto |
Utile (Perdita) di esercizio |
Costo storico partecipazioni |
e F.do Ecced.za Part.ne |
Valore Netto Partecipazione |
| Ferragamo Austria Gmbh | 100 | 3.233 | (1.009) | 4.434 | (1.630) | 2.804 |
| Ferragamo Deutschland Gmbh | 100 | 507 | (2.374) | 9.246 | (9.246) | - |
| Ferragamo Belgique SA | 100 | 667 | (18) | 1.066 | (455) | 611 |
| Ferragamo France S.A.S. | 100 | 7.562 | (3.388) | 12.332 | (12.332) | - |
| Ferragamo Espana S.L. | 100 | 4.475 | 228 | 6.857 | (5.856) | 1.001 |
| Ferragamo U.K. Limited | 100 | 1.789 | (5.556) | 10.478 | (10.478) | - |
| Ferragamo Retail Nederland B.V. | 100 | 1.479 | (133) | 2.291 | (954) | 1.337 |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | 100 | 13.772 | 13 | 4.132 | - | 4.132 |
| Ferragamo USA Inc.* | 100 | 60.827 | (26.060) | 57.990 | - | 57.990 |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | 99,73 | 40.557 | 882 | 538 | - | 538 |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | 100 | 86.869 | (3.130) | 12.839 | - | 12.839 |
| Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. | 100 | 2.935 | (636) | 2.856 | - | 2.856 |
| Ferragamo Retail India Private Limited | 100 | (5.330) | (76) | 10.211 | (10.211) | - |
| Ferragamo Korea Ltd. | 100 | 54.839 | 1.647 | 36.052 | - | 36.052 |
| Ferragamo Japan K.K. | 89,13 | 9.124 | 170 | 33.970 | (26.489) | 7.481 |
| Ferragamo Chile S.A. | 99 | 691 | 30 | 3.671 | (2.801) | 870 |
| Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. | 99 | 3.408 | (1) | 17.737 | (17.733) | 4 |
| Subtotale Partecipazioni in società controllate |
226.700 | (98.185) | 128.515 | |||
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | 100 | (3.537) | (2.177) | 1.063 | (4.600) | (3.537) |
| Ferragamo Argentina S.A. | 95 | (33) | 1.197 | 4.877 | (4.908) | (31) |
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. | 100 | (24.087) | (9.850) | 3.732 | (27.819) | (24.087) |
| Ferragamo (Thailand) Limited | 100 | (3.360) | (459) | 5.154 | (8.514) | (3.360) |
| Ferragamo (Singapore) Pte Ltd | 100 | (7.048) | (776) | 33.053 | (40.101) | (7.048) |
| Ferragamo Retail Macau Limited | 100 | (1.243) | (3.197) | 4.432 | (5.675) | (1.243) |
| Ferragamo (Suisse) SA | 100 | (1.857) | (3.906) | 890 | (2.747) | (1.857) |
| Subtotale Partecipazioni con Fondo Eccedenza Partecipazioni |
53.201 | (94.364) | (41.163) | |||
| Totale | 279.901 | (192.549) | 87.352 | |||
* I dati si riferiscono al Gruppo Ferragamo USA.

La voce "Altre attività non correnti", pari ad Euro 1.496 migliaia (al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 1.758 migliaia), si riferisce alla quota non corrente di alcuni crediti fiscali, in particolare alla quota non corrente del Credito d'imposta per ricerca e sviluppo, design e ideazione estetica ed innovazione tecnologica e del Credito fiscale derivante dalle erogazioni liberali a sostegno della cultura - c.d. "Art Bonus".
La voce "Altre attività finanziarie non correnti", pari ad Euro 232 migliaia (al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 171 migliaia) si riferisce a depositi cauzionali, principalmente per contratti di affitto passivo in essere, contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato.
La composizione della voce "Rimanenze" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Valore lordo Materie prime, sussidiarie e di consumo | 30.476 | 34.895 | (4.419) |
| Fondo svalutazione | (6.806) | (6.152) | (654) |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 23.670 | 28.743 | (5.073) |
| Valore lordo Prodotti finiti e merci | 81.071 | 73.556 | 7.515 |
| Fondo svalutazione | (28.442) | (22.614) | (5.828) |
| Prodotti finiti e merci | 52.629 | 50.942 | 1.687 |
| Totale | 76.299 | 79.685 | (3.386) |
Le giacenze di materie prime, sussidiarie e di consumo si decrementano rispetto al 2023 per Euro 5.073 migliaia; il relativo fondo riflette l'obsolescenza di materie prime (pellami ed accessori) divenute non più idonee ai piani produttivi aziendali relativi alle future collezioni. Le materie prime includono anche i pellami e i tessuti inviati presso terzi per le successive lavorazioni.
Le giacenze dei prodotti finiti registrano un incremento netto di Euro 1.687 migliaia. Il relativo fondo riflette la differenza tra il costo di acquisto o produzione ed il presumibile valore di realizzo di prodotti principalmente appartenenti a passate collezioni.
Per una migliore comprensione delle modalità di determinazione dei fondi svalutazione sopra presentati si rimanda alla nota 2 "Espressione di conformità agli IFRS e Criteri di redazione -Valutazioni discrezionali stime contabili ed assunzioni significative".

Gli accantonamenti e/o (utilizzi) netti del fondo svalutazione delle rimanenze sono stati i seguenti:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Materie Prime | 654 | 3.371 | (2.717) |
| Prodotti Finiti | 5.828 | 1.496 | 4.332 |
| Totale | 6.482 | 4.867 | 1.615 |
Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi", pari ad Euro 10.500 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 12.009 migliaia al 31 dicembre 2023), include la stima del valore di costo dei prodotti, che si presume saranno restituiti, valorizzata al minore tra il precedente valore di carico di magazzino (stima del costo di produzione) ed il valore netto di realizzo, e diminuita di eventuali costi futuri per il loro recupero. Tale voce è da mettere in stretto collegamento con la voce "Passività per resi" (si veda nota 27 "Passività per resi") e si riferisce principalmente alle società europee del Gruppo ed in misura minore a clienti terzi.
La composizione della voce "Crediti commerciali" al 31 dicembre 2024 e 2023 evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Crediti verso terzi | 27.073 | 35.736 | (8.663) |
| Fondo svalutazione crediti - terzi | (2.717) | (2.597) | (120) |
| Crediti verso società controllate | 154.183 | 154.429 | (246) |
| Fondo svalutazione crediti - società controllate | (5.499) | (5.223) | (276) |
| Totale | 173.040 | 182.345 | (9.305) |
I crediti commerciali verso terzi rappresentano prevalentemente l'esposizione creditizia derivante dalle vendite effettuate nel canale wholesale, sono infruttiferi di interessi e hanno generalmente scadenza inferiore a 90 giorni. Il relativo fondo svalutazione crediti è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali insolvenze.
Per il dettaglio dei crediti verso società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio 2024 è stata la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Valore al 01.01.2024 | Accantonamenti | Utilizzi | Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti -terzi | 2.597 | 321 | 201 | 2.717 |
| Fondo svalutazione crediti -società controllate | 5.223 | 276 | - | 5.499 |
| Totale | 7.820 | 597 | 201 | 8.216 |

Per l'analisi dei crediti commerciali scaduti non svalutati si rimanda alla nota 3 "Gestione dei rischi finanziari – Rischio di credito". L'accantonamento riferito al Fondo Svalutazione crediti - società controllate, per Euro 276 migliaia, si riferisce all'adeguamento ai cambi di fine periodo del fondo svalutazione crediti iscritto nei confronti della Ferragamo Retail India Private Limited, costituito in anni precedenti e riferito ai crediti commerciali in valuta estera.
La composizione della voce è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario per IVA | 4.491 | 10.985 | (6.494) |
| Altri Crediti verso Erario | 6.710 | 5.467 | 1.243 |
| Credito verso Erario per Irap | 2.117 | 1.796 | 321 |
| Totale | 13.318 | 18.248 | (4.930) |
Si segnala un decremento rispetto al precedente esercizio del Credito verso Erario per IVA, a seguito del rimborso nel corso del 2024 di buona parte del credito in essere al 31 dicembre 2023 unitamente ad un minor credito generato nel corso dell'anno.
Al 31 dicembre 2024 la voce "Altri Crediti verso Erario" include principalmente:
La composizione della voce "Altre attività correnti" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Altri crediti per strumenti derivati di copertura a breve termine | 1.612 | 6.813 | (5.201) |
| Risconti attivi | 3.991 | 2.649 | 1.342 |
| Altri crediti | 6.190 | 3.998 | 2.192 |
| Crediti verso società controllante | 12.576 | 14 | 12.562 |
| Crediti vs Società di gestione delle carte di credito | 366 | 447 | (81) |
| Crediti vs Istituti di Previdenza | 136 | 47 | 89 |
| Totale | 24.871 | 13.968 | 10.903 |

Gli strumenti derivati di copertura per Euro 1.612 migliaia (Euro 6.813 migliaia al 31 dicembre 2023) accolgono la valutazione al fair value (valore equo) dei contratti derivati (componente di copertura) in essere, stipulati dalla Società per la gestione del rischio di cambio sulle vendite in divise diverse dall'euro.
Tra i risconti attivi si segnalano Euro 2.039 migliaia (Euro 681 migliaia al 31 dicembre 2023) riferiti a contributi per allestimenti negozi e/o spazi personalizzati monomarca gestiti da terzi (TPOS).
La voce "Altri crediti" si riferisce per Euro 1.440 migliaia (Euro 1.364 migliaia al 31 dicembre 2023) al credito verso il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana relativo all'Accordo per l'Innovazione (progetto I-SUCCE-ED); per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione, al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio".
Il credito verso la controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A., per Euro 12.576 migliaia si riferisce principalmente al primo acconto IRES.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso società controllate | 76.664 | 65.219 | 11.445 |
| Crediti finanziari verso società controllate (cash pooling) | 116.171 | 83.147 | 33.024 |
| Strumenti derivati a breve termine | 305 | 1.535 | (1.230) |
| Altre attività finanziarie correnti | 50.400 | 35.240 | 15.160 |
| Totale | 243.540 | 185.141 | 58.399 |
I crediti finanziari verso società controllate accolgono i finanziamenti concessi alle società controllate Ferragamo Monte-Carlo S.A.M., Ferragamo (Suisse) S.A., Ferragamo U.K. Limited, Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Canada Inc., Ferragamo (Singapore) PTE Ltd, Ferragamo Retail Hong Kong e Ferragamo (Thailand) Limited. Nel corso del 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Società è inoltre entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate, in particolare al 31 dicembre 2024 presenta un'esposizione creditoria di Euro 116.171 migliaia (Euro 83.147 migliaia al 31 dicembre 2023). Per il dettaglio dei crediti finanziari verso le società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.
La voce "Strumenti derivati a breve termine", pari a Euro 305 migliaia, si riferisce alla valutazione al fair value (valore equo) degli strumenti derivati per la componente non di copertura (Euro 1.535 migliaia al 31 dicembre 2023). Per maggior dettaglio si rinvia alla successiva nota 31 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".
Le "Altre attività finanziarie correnti" si riferiscono per Euro 40.443 migliaia ad un investimento assicurativo in polizze multiramo prontamente liquidabile (Euro 15.444 migliaia al 31 dicembre 2023) e per Euro 9.957 migliaia ad un investimento in titoli di Stato italiani di breve termine (Buoni Ordinari del Tesoro), effettuati entrambi dalla Società in ottica di moderata diversificazione della gestione della propria cassa (Euro 19.796 migliaia al 31 dicembre 2023).

La composizione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari a breve | 51.000 | 127.000 | (76.000) |
| Depositi bancari e postali a vista | 121.087 | 75.957 | 45.130 |
| Denaro e valori in cassa | 237 | 223 | 14 |
| Totale | 172.324 | 203.180 | (30.856) |
I depositi bancari a breve (time deposit) presso gli istituti di relazione hanno scadenze variabili tra un giorno e tre mesi e si caratterizzano in ogni caso per la pronta liquidabilità in assenza di penali. I depositi bancari e postali rappresentano disponibilità temporanee, detenute principalmente a fronte di pagamenti imminenti.
Anche nel corso dell'esercizio 2024, la politica della Società è stata quella di utilizzare una parte consistente delle proprie eccedenze di cassa per attività di investimento sul mercato in depositi bancari a breve (time deposit), oltre che per accendere prestiti intercompany, regolati a condizioni correnti di mercato, così da contenere la propria esposizione debitoria verso il sistema bancario.
Al 31 dicembre 2024 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 558.502 migliaia; al 31 dicembre 2023 le linee di credito non utilizzate ammontavano a Euro 556.199 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 21 "Prestiti e finanziamenti".
La voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 e 2023 si compone come segue:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Cassa e depositi bancari a vista | 121.324 | 76.180 | 45.144 |
| Depositi bancari a breve | 51.000 | 127.000 | (76.000) |
| Totale | 172.324 | 203.180 | (30.856) |
Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato della Società al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 16.879.000, ed è costituito da 168.790.000 azioni ordinarie. Nel corso dell'esercizio 2024, non vi sono state variazioni nel numero di azioni emesse.
La riserva azioni proprie, pari a Euro 53.676 migliaia, è composta da numero 3.113.302 azioni della Salvatore Ferragamo S.p.A. ad un prezzo medio unitario di Euro 17,24 acquistate nel corso del 2018, 2019, 2021 e 2022 (nr. 14.000, nr. 136.000, nr 624.163 e nr. 2.601.637 rispettivamente), al netto dell'attribuzione gratuita avvenuta nel corso del primo semestre 2023 e 2024 all'Amministratore e Direttore Generale di nr. 114.766 e nr 147.732 azioni, in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares (per i cui dettagli si rimanda alla nota 43 "Pagamenti basati su azioni").
I versamenti in conto capitale, pari a Euro 2.995 migliaia, sono stati eseguiti in un'unica soluzione nell'esercizio 2003 dalla controllante Ferragamo Finanziaria S.p.A. e si sono ridotti, per scissione, nel corso dell'esercizio 2007.
La riserva legale, pari a Euro 4.188 migliaia è stata costituita in anni precedenti.
La riserva straordinaria, pari ad Euro 683.908 migliaia, è costituita con utili non distribuiti; la variazione registrata nel periodo è stata determinata da un incremento di Euro 87.000 migliaia, relativo all'utile dell'esercizio 2023 e da un decremento di Euro 416.568 migliaia riferito ai dividendi distribuiti nel 2024.
La riserva da rivalutazione complessivamente pari ad Euro 25.478 migliaia è così composta:
Sulle Riserve di Rivalutazione non sono state stanziate imposte differite sulla base del presupposto che per tali riserve la tassazione integrale verrà differita indefinitamente. Non sono infatti previste operazioni che ne determinino la distribuzione.
La riserva di cash flow hedge negativa per Euro 5.305 migliaia, è determinata dalla valutazione degli strumenti finanziari definiti come cash flow hedge al 31 dicembre 2024, a fronte delle operazioni di copertura del rischio di cambio della Società ed è riportata al netto dell'effetto fiscale.
La Riserva effetto IAS 19 Equity, negativa per Euro 1.175 migliaia, è determinata dalla valutazione degli utili e perdite attuariali imputati a patrimonio netto, così come previsto dallo IAS 19, ed è riportata al netto dell'effetto fiscale. Tale valutazione è stata affidata a un attuario indipendente.
La voce "Altre Riserve", pari ad Euro 21.113 migliaia, accoglie le variazioni derivanti dall'applicazione degli IAS/IFRS rispetto ai principi contabili italiani sul patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2010 e sul patrimonio netto al 31 dicembre 2010 della Società e oltre alle variazioni derivanti dall'applicazione degli IAS/IFRS apportate nella Salvatore Ferragamo S.p.A. a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione della Ferragamo Parfums S.p.A. nella Capogruppo nel 2021.
Inoltre, la voce "Altre riserve" accoglie:
Infine, la voce "Altre riserve" accoglie per Euro 1,4 migliaia, il Fondo ex. Art. 55 DPR 597/1973, relativo al recupero IVA in base all'art. 15 della Legge 26/04/1983.
Gli importi sono al netto degli effetti fiscali ove applicabili.
Nel prospetto seguente sono riportate, per ogni specifica posta del patrimonio netto, le informazioni concernenti la loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro utilizzazione negli ultimi tre esercizi.

| Patrimonio netto | Valore al | Possibilità di | Importo | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate negli |
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | utilizzazione | disponibile | ultimi tre esercizi |
| Capitale Sociale | 16.879 | |||
| Riserva Azioni Proprie | (53.676) | |||
| Riserve di capitale | ||||
| Riserva da Rivalutazione L.342/00 | 4.592 | A - B | 4.592 | |
| Riserva da Rivalutazione L.350/03 | 7.420 | A - B | 7.420 | |
| Riserva da Rivalutazione L.266/05 | 13.465 | A - B | 13.465 | |
| Versamenti in c/Capitale | 2.995 | A - B | 2.995 | |
| Fondo ex. Art 55 | 1 | A - B - C | 1 | |
| Riserve di Utili | ||||
| Riserva Legale | 4.188 | B | 812 | |
| Riserva Straordinaria | 683.908 | A - B - C | 683.908 | (119.651) |
| Riserva di adozione IAS/IFRS | 6.908 | B* | 2.007 | |
| Riserva Differenza Prezzo Azioni proprie | 419 | A - B - C | 419 | |
| Utili/perdite cumulate | (356) | B | ||
| Riserva di cash flow hedge | (5.305) | |||
| Riserva IAS 19 | (1.175) | |||
| Riserva di Stock Grant | 14.141 | A - B - C | 5.958 | |
| Utile/(perdita) di esercizio | (70.535) | |||
| Totale | 623.869 | 721.577 | (119.651) |
Legenda: A - per aumento di capitale, B - per copertura perdite, C- per distribuzione soci, * La riserva per la parte disponibile può essere utilizzata solo a seguito di coperture di perdite e successivamente deve essere ripristinata.
Si riporta di seguito un dettaglio dei prestiti e dei finanziamenti correnti e non correnti:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari verso società controllate (cash pooling) | 5.575 | - | 5.575 |
| Totale | 5.575 | - | 5.575 |
Nel corso dell'esercizio 2024 la Società, in considerazione della propria buona situazione di cassa e delle condizioni generali del mercato del credito, non ha ritenuto opportuno effettuare interventi significativi sulla propria struttura finanziaria mantenendo pressochè costanti (in leggero aumento) le linee committed ed uncommitted in essere con controparti diversificate.
Al 31 dicembre 2024 la Società ha un debito finanziario verso banche nullo, in linea con il 31 dicembre 2023. Le linee di credito di cui la Società dispone sono regolate a tasso variabile. Il costo dell'indebitamento è parametrato al tasso di mercato di periodo (generalmente euribor/libor/sofr o il tasso di riferimento sul mercato interbancario specifico della valuta in cui il finanziamento è denominato), più uno spread differenziato sulla base della tipologia di linea di credito. In caso di utilizzo i margini applicati sarebbero in linea con i migliori standard di mercato.
Gli strumenti di finanziamento disponibili sono rappresentati da:
Le linee committed disponibili hanno al 31 dicembre 2024 una durata residua massima di ventinove mesi e una durata residua media ponderata di tredici mesi. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria sono distribuite fra i principali istituti bancari nazionali ed internazionali.
A partire dal 2022 con l'obiettivo di avere una gestione di cassa e liquidità più efficiente a livello di Gruppo, la Società è entrata in un contratto di cash pooling con alcune società controllate; al 31 dicembre 2024 l'esposizione creditoria della Società è pari ad Euro 116.171 migliaia, mentre al 31 dicembre 2023 la Società presentava un'esposizione creditoria di Euro 83.147 migliaia. Per il dettaglio dei crediti finanziari verso le società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.
Per ulteriore dettaglio dei fidi accordati dalle banche per la Società suddivisi per tipologia, si rimanda alla seguente tabella, mentre sono nulli gli utilizzi delle linee di credito in entrambi gli esercizi:
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Accordato | Utilizzato | Accordato | Utilizzato | |
| Linee Committed | 380.000 | - | 380.000 | - | |
| Revolving | 380.000 | - | 380.000 | - | |
| Term Loan | - | - | - | - | |
| Linee a Revoca | 178.502 | - | 176.199 | - | |
| Totale | 558.502 | - | 556.199 | - |

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione e variazione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 riesposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 Dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 121.324 | 76.180 | 45.144 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 51.000 | 127.000 | (76.000) |
| C. Altre attività finanziarie correnti* | 243.540 | 185.142 | 58.398 |
| D. Liquidità (A+B+C) | 415.864 | 388.322 | 27.542 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito) | 7.286 | 369 | 6.917 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente** | 20.416 | 18.256 | 2.160 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 27.702 | 18.625 | 9.077 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (388.162) | (369.697) | (18.465) |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi gli strumenti di debito)*** | 145.809 | 140.633 | 5.176 |
| J. Strumenti di debito | - | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 145.809 | 140.633 | 5.176 |
| M. Indebitamento finanziario netto (H+L) | (242.353) | (229.064) | (13.289) |
* La voce si riferisce per Euro 192.835 migliaia a finanziamenti a breve termine concessi a società del Gruppo e ad un contratto di cash pooling con alcune Società del Gruppo; per maggiori dettagli si rimanda alla nota 18 "Altre attività finanziarie correnti" e alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" (rapporti infragruppo).
** La voce si riferisce alla passività per leasing corrente (nota 25 "Passività per Leasing"), di cui nei confronti di parti correlate pari ad Euro 10.954 migliaia, per maggiori dettagli sulle parti correlate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".
*** La voce si riferisce alla passività per leasing non corrente (nota 25 "Passività per Leasing"), di cui nei confronti di parti correlate pari ad Euro 84.155 migliaia, per maggiori dettagli sulle parti correlate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".
Le linee committed e uncommitted attualmente in essere e sottoscritte dalla Società non richiedono il rispetto di covenant finanziari.

La movimentazione della voce "Fondi per rischi e oneri" al 31 dicembre 2024 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | Valore al | 01.01.2024 Accantonamenti | Utilizzi | (Incrementi)/ Decrementi |
Valore al 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Contenziosi Legali | 6.192 | 1.034 | (5.433) | - | 1.793 |
| Fondo per rischi diversi | 75 | - | - | - | 75 |
| Fondo eccedenza svalutazione partecipazioni | 28.064 | 17.393 | (169) | (4.125) | 41.163 |
| Totale | 34.331 | 18.427 | (5.602) | (4.125) | 43.031 |
I contenziosi legali comprendono principalmente accantonamenti a fronte di probabili passività connesse a procedimenti intentati nei confronti della Società per controversie di lavoro oltre alle controversie contrattuali aperte. Le controversie di lavoro si riferiscono sia a contenziosi che a stime di importi transattivi che la Società prevede di sostenere per la composizione in fase pre-contenziosa.
L'accantonamento del periodo si riferisce ad alcune controversie legali e del lavoro sorte nel corso dell'esercizio 2024, mentre l'utilizzo del fondo relativo ai contenziosi legali pari ad Euro 5.433 migliaia si riferisce alla chiusura avvenuta nel periodo di alcuni contenziosi e/o controversie legali, fiscali e del lavoro della Società, in particolare si ricorda la chiusura della verifica sui crediti d'imposta relativi all'attività di ricerca e sviluppo (ex art. 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145), che la Salvatore Ferragamo S.p.A. ha fruito per gli anni d'imposta dal 2015 al 2019, avvenuta in data 2 agosto 2024 mediante la sottoscrizione tra la Società e la Direzione Regionale della Toscana di un processo verbale di contraddittorio; per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda al successivo paragrafo Debiti Tributari ed alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".
Il fondo per rischi diversi si riferisce al residuo da liquidare dell'indennità suppletiva di un ex agente legato al business profumi che operava in Italia.
Per il dettaglio e la movimentazione della voce "Fondo eccedenza svalutazione" partecipazioni si rimanda alla nota 10 "Partecipazioni in società controllate".
Per quanto riguarda le passività potenziali, per le quali non sono stati effettuati accantonamenti, si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".

La voce accoglie le "Passività per benefici ai dipendenti" al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 4.344 migliaia (Euro 4.882 migliaia al 31 dicembre 2023). La tabella che segue ne mostra la movimentazione:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 4.882 | 5.310 |
| Onere/(Provento) finanziario | 125 | 169 |
| Benefici erogati | (558) | (761) |
| Perdita/(profitto) attuariale derivante da: | ||
| - Ipotesi finanziarie | (58) | 229 |
| - Ipotesi demografiche | - | 1 |
| - Rettifiche basate sull'esperienza | (47) | (66) |
| Totale Perdita/(profitto attuariale) | (105) | 164 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 4.344 | 4.882 |
Le assunzioni principali usate nella determinazione del valore attuale del trattamento di fine rapporto sono di seguito illustrate:
| 2024 | 2023 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo di aumento delle retribuzioni | 2,83% | 2,84% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,44% | 2,56% |
| Tasso di inflazione | 2,10% | 2,10% |
Per quanto riguarda le ipotesi demografiche utilizzate nella valutazione della passività per benefici definiti per il tasso di mortalità è stato preso a riferimento quello della popolazione italiana rilevato dall'ISTAT del 2000, ridotto del 25%, distinto per età e sesso; mentre il tasso di probabilità di uscita dall'attività lavorativa è stato stimato pari al 5,47% annuo.
Viene di seguito riepilogata un'analisi quantitativa della sensitività per le assunzioni significative al 31 dicembre 2024 e 2023 per le obbligazioni per benefici a dipendenti:
| 2024 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Var % | Incrementi | Decrementi | Incrementi | Decrementi |
| Tasso annuo di attualizzazione | +/- 0,5% | (157) | 167 | (179) | 190 |
| Tasso di mortalità | +/- 0,025% | - | - | - | - |
| Tasso di rotazione del personale | +/- 0,5% | - | - | - | - |
Le analisi di sensitività sopra riportate sono state effettuate ipotizzando cambiamenti ragionevoli nelle assunzioni chiave nei due periodi posti a confronto.

Il numero medio dei dipendenti (in termini di full time equivalent) per categoria è riportato nella tabella seguente:
| Organico medio (Full time equivalent) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Dirigenti, quadri e store managers | 191 | 196 |
| Impiegati | 556 | 545 |
| Operai | 168 | 171 |
| Personale interinale | 16 | 14 |
| Totale | 931 | 926 |
La voce per complessivi Euro 506 migliaia accoglie:
Di seguito si riporta la movimentazione della passività per leasing avvenuta nel corso dell'esercizio 2024 e dell'esercizio 2023, suddivisa tra quota corrente e non corrente.
| Passività per leasing | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | non correnti | correnti | Totale |
| Valore al 31.12.2023 | 140.633 | 18.256 | 158.889 |
| Incrementi | 26.173 | - | 26.173 |
| Decrementi | (1.447) | - | (1.447) |
| Riclassifiche | (19.550) | 19.550 | - |
| Rimborso delle passività per leasing | - | (17.423) | (17.423) |
| Interessi sulle passività per leasing | - | 5.892 | 5.892 |
| Interessi sulle passività per leasing pagati | - | (5.859) | (5.859) |
| Valore al 31.12.2024 | 145.809 | 20.416 | 166.225 |

| Passività per leasing | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | non correnti | correnti | Totale | |
| Valore al 31.12.2022 | 111.674 | 14.251 | 125.925 | |
| Incrementi | 48.516 | - | 48.516 | |
| Decrementi | (559) | - | (559) | |
| Riclassifiche | (18.998) | 18.998 | - | |
| Rimborso delle passività per leasing | - | (16.340) | (16.340) | |
| Interessi sulle passività per leasing | - | 5.620 | 5.620 | |
| Interessi sulle passività per leasing pagati | - | (4.273) | (4.273) | |
| Altri movimenti | - | - | - | |
| Valore al 31.12.2023 | 140.633 | 18.256 | 158.889 |
L'IBR medio ponderato applicato ai contratti in essere al 31 dicembre 2024 è stato pari al 3,86%. Con riferimento agli altri flussi finanziari in uscita relativi ai leasing si rimanda alla nota 34 "Costi per servizi".
La composizione della voce "Debiti commerciali" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti verso terzi | 94.316 | 104.733 | (10.417) |
| Fatture da ricevere | 14.250 | 18.677 | (4.427) |
| Debiti verso società controllate | 151.097 | 54.729 | 96.368 |
| Totale | 259.663 | 178.139 | 81.524 |
I debiti commerciali non producono interessi e sono in prevalenza regolati a 60/90 giorni. Tale valore include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, in particolare i costi per l'acquisto di materie prime, componenti e lavorazioni esterne.
Per il dettaglio dei debiti commerciali verso società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.
Con riferimento al diritto di reso di cui ai "Ricavi da contratti con clienti", la voce "Passività per resi" (pari a Euro 20.170 migliaia al 31 dicembre 2024 ed Euro 22.915 migliaia al periodo precedente) si riferisce alla passività nei confronti dei clienti per l'ammontare dei resi di prodotti che si stimano saranno restituiti. Tale voce si riferisce principalmente alla stima dei resi verso le società europee del Gruppo ed è da mettere in relazione alla voce "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi" (vedasi nota 14 "Diritti di recupero prodotti da clienti per resi").

La composizione della voce "Debiti tributari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debito tributari v/erario estero per IVA (UE) | 309 | 191 | 118 |
| Debiti tributari per ritenute acconto operate | 2.263 | 1.888 | 375 |
| Altri debiti tributari | 12 | 2.015 | (2.003) |
| Totale | 2.584 | 4.094 | (1.510) |
Tra gli "Altri debiti Tributari" al 31 dicembre 2023 risultava iscritto il debito derivante dalla procedura di sanatoria del credito R&S per i periodi d'imposta dal 2015 al 2018 per complessivi Euro 2.012 migliaia. In data 2 agosto 2024, la Società ha sottoscritto con la Direzione Regionale della Toscana un processo verbale di contraddittorio, in cui è stata concordata l'adesione da parte della Società alla procedura di riversamento spontaneo di cui all'art. 5, commi da 7 a 12, del D.L. 146/2021, per un importo complessivo di Euro 6.809 migliaia per gli anni dal 2015 al 2019. In data 14 ottobre 2024, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha presentato la richiesta di accesso alla procedura di riversamento spontaneo (sostitutiva dell'istanza presentata in data 28 ottobre 2022, per l'importo di Euro 2.012 migliaia), ed ha versato l'importo complessivamente dovuto (pari ad Euro 6.809 migliaia) entro il termine di legge del 16 dicembre 2024. Per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali si rimanda alla Relazione sulla Gestione, paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio – Verifiche e contenziosi fiscali e doganali".
La composizione della voce "Altre passività correnti" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Debiti verso società controllante | - | 4.942 | (4.942) |
| Debiti verso il personale | 8.207 | 11.464 | (3.257) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 3.580 | 3.472 | 108 |
| Debiti diversi verso terzi | 726 | 2.798 | (2.072) |
| Altri debiti per strumenti derivati di copertura | 9.776 | 558 | 9.218 |
| Ratei passivi | 213 | 39 | 174 |
| Risconti passivi | 1.535 | 1.959 | (424) |
| Totale | 24.037 | 25.232 | (1.195) |
La voce "Debiti verso il personale" accoglie principalmente il debito della Società nei confronti dei dipendenti per competenze maturate e non ancora liquidate alla data di chiusura del bilancio.
La voce "Debiti verso istituti previdenziali" accoglie i debiti verso istituti di previdenza, liquidati nel mese successivo alla chiusura, relativi ai compensi spettanti ai dipendenti.
La voce "Debiti diversi verso terzi" include per Euro 277 migliaia alcuni debiti verso parti correlate, per maggiori dettagli si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".

La voce "Strumenti derivati di copertura" evidenzia la valutazione al valore equo (fair value) alla fine dell'esercizio degli strumenti derivati (componente di copertura) in essere, stipulati dalla Società per la gestione del rischio di cambio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 31 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".
La voce "Risconti passivi" accoglie principalmente i) il contributo per attività pubblicitarie relativo al licenziatario occhiali che verranno svolte nel corso del 2025, ii) le royalties fatturate ma di competenza degli anni futuri in base a quanto previsto dai contratti sottoscritti con le controparti e iii) la quota di competenza di esercizi futuri relativa all'indennità ricevuta una tantum (key money) dalla società Marchon Europe B.V. (gruppo americano Marchon) licenziatario del marchio Salvatore Ferragamo per la categoria occhiali (Euro 100 migliaia).
La voce "Altre passività finanziarie correnti" complessivamente pari ad Euro 1.711 migliaia al 31 dicembre 2024 accoglie gli strumenti derivati a breve termine (Euro 369 migliaia al 31 dicembre 2023) e si riferisce al fair value degli strumenti derivati aventi mark to market negativo alla data di chiusura dell'esercizio. Per maggiori dettagli si rinvia alla successiva nota 31 "Strumenti finanziari e valutazione al fair value".
La classificazione degli strumenti finanziari nell'ottica dell'IFRS 9 è trasversale a diverse voci di bilancio. Di seguito si riporta la tabella che presenta il valore contabile degli strumenti finanziari in essere, per categoria di appartenenza, posto a confronto con i corrispondenti valori equi, al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile | Valore contabile | |||||
| (In migliaia di Euro) | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair value | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair value |
| Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico |
||||||
| Derivati - componente non di copertura | 305 | - | 305 | 1.535 | - | 1.535 |
| Attività valutate al costo ammortizzato | ||||||
| Crediti vs carte di credito | 366 | 366 | 447 | - | 447 | |
| Crediti vs clienti | 173.040 | - | 173.040 | 182.345 | - | 182.345 |
| Crediti per finanziamenti vs imprese controllate |
192.835 | - | 192.835 | 148.366 | - | 148.366 |
| Depositi cauzionali | - | 232 | 232 | - | 171 | 171 |
| Altre attività finanziarie correnti | 50.400 | 50.400 | 35.240 | - | 35.240 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 172.324 | 172.324 | 203.180 | - | 203.180 | |
| Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico complessivo |
||||||
| Derivati - componente di copertura | 1.612 | - | 1.612 | 6.813 | - | 6.813 |
| Totale | 590.882 | 232 | 591.114 | 577.926 | 171 | 578.097 |

| 31 dicembre 2024 Valore contabile |
31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile | ||||||
| (In migliaia di Euro) | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair value | Quota corrente |
Quota non corrente |
Fair value |
| Passività al costo ammortizzato | ||||||
| Debiti verso fornitori e acconti | 259.663 | 259.663 | 178.139 | - | 178.139 | |
| Debiti per finanziamenti vs imprese controllate | 5.575 | - | 5.575 | - | - | - |
| Debiti verso azionisti per dividendi | - | - | - | - | - | - |
| Passività per leasing | 20.416 | 145.809 | 166.225 | 18.256 | 140.633 | n/a* |
| Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico |
||||||
| Derivati - componente non di copertura | 1.711 | - | 1.711 | 369 | - | 369 |
| Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico complessivo |
||||||
| Derivati - componente di copertura | 9.776 | - | 9.776 | 558 | - | 558 |
| Totale | 297.141 | 145.809 | 442.950 | 197.322 | 140.633 | 179.066 |
*In applicazione del principio IFRS 16 alla Passività per leasing non si applica il calcolo del fair value.
La tabella evidenzia che la gran parte delle attività e passività finanziarie in essere è rappresentata da poste finanziarie attive e passive a breve, ad eccezione delle passività per leasing; in considerazione della loro natura, per la maggiore parte delle poste, il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.
In tutti gli altri casi, la determinazione del valore equo avviene secondo metodologie classificabili nel Livello 2 della gerarchia dei livelli di significatività dei dati utilizzati nella determinazione del fair value così come definita dallo standard IFRS 13.
La Società fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi per mezzo di primari info-providers. Per la determinazione del fair value dei derivati viene utilizzato un modello di pricing basato sui valori di mercato dei tassi di interesse e dei rapporti di cambio rilevabili alla data di valutazione.
Anche per la voce relativa ai "Depositi cauzionali", il valore contabile è stato considerato una ragionevole approssimazione del valore equo.
Non ci sono state variazioni nei metodi valutativi adottati rispetto ai precedenti esercizi né trasferimenti da un Livello a un altro della gerarchia delle attività o passività valutate al valore equo.
La Società effettua il calcolo del non-performance risk, cioè del rischio che una delle parti non onori i propri impegni contrattuali per effetto di un possibile default prima della scadenza del derivato, sia con riferimento al rischio della controparte (Credit Value Adjustment: CVA), sia al proprio rischio di inadempimento (Debt Risk Adjustment: DVA), applicandolo al valore di mercato del portafoglio privo di rischio. Tali aggiustamenti, data la tipologia di strumenti derivati presenti in portafoglio rappresentati esclusivamente da contratti di vendita o di acquisto di valuta a termine (forward), la relativa scadenza, compresa nell'ambito dei dodici mesi, e i rating sia delle controparti con cui sono stati stipulati i contratti sia della Società, risultano non significativi.

Si segnala inoltre che, sulla base degli accordi ISDA Master Agreement e degli accordi quadro esistenti con le controparti con le quali vengono stipulati contratti derivati, è in generale possibile effettuare la compensazione (netting) di tutte le attività e passività finanziarie in essere, originate da tali strumenti derivati.
La tabella seguente sintetizza gli effetti prodotti a Conto Economico e Patrimonio Netto con riferimento a ciascuna categoria di strumenti finanziari in essere per la Società negli esercizi 2024 e 2023.
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Utili netti/(Perdite nette) rilevati a conto economico su strumenti finanziari: | ||
| Attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione | ( 13.351) | 1.447 |
| Derivati - componente di copertura | 4.841 | 16.845 |
| Utili netti/(Perdite nette) rilevati a patrimonio netto su strumenti finanziari: | ||
| Derivati - componente di copertura | ( 12.532) | ( 3.943) |
| Interessi attivi/passivi (al tasso interno di rendimento) maturati sulle attività/passività finanziarie non al FVTPL: |
||
| Interessi attivi | 15.650 | 11.261 |
| Interessi passivi | 8 | 313 |
| Interessi sulle passività per leasing | 5.892 | 5.620 |
| Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo: | ||
| di competenza di passività finanziarie | 1.011 | 951 |
| Interessi attivi maturati su strumenti finanziari svalutati | ||
| Accantonamenti per svalutazione di attività finanziarie: | ||
| crediti/finanziamenti | 597 | 1.283 |

Ai fini di una miglior comprensione dell'andamento delle voci di conto economico si rinvia anche ai commenti inseriti nella Relazione sulla gestione relativi al confronto dei dati annuali dell'esercizio 2024 con quelli dell'esercizio 2023.
Nell'esercizio 2024 e 2023 i ricavi da contratti con clienti ammontano rispettivamente a Euro 630.795 migliaia e Euro 734.820 migliaia. Nei prospetti seguenti si evidenzia la disaggregazione delle principali categorie di ricavi provenienti da contratti con clienti in base al canale di vendita ed alla suddivisione per area geografica.
| 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | DTC | Wholesale | Royalties | Altri ricavi e prestazione di servizi |
Totale Ricavi da contratti con clienti |
||
| Europa | 73.339 | 134.328 | 13.792 | 2.854 | 224.313 | ||
| Nord America | - | 151.830 | 53 | 8.716 | 160.599 | ||
| Asia Pacifico | - | 159.933 | - | 5.205 | 165.138 | ||
| Giappone | - | 35.505 | - | 1.321 | 36.826 | ||
| Centro e Sud America | - | 41.833 | - | 2.086 | 43.919 | ||
| Totale | 73.339 | 523.429 | 13.845 | 20.182 | 630.795 | ||
2023
| Altri ricavi e prestazione di |
Totale Ricavi da contratti con |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | DTC | Wholesale | Royalties | servizi | clienti |
| Europa | 65.746 | 167.310 | 13.532 | 2.626 | 249.214 |
| Nord America | - | 170.450 | - | 8.981 | 179.431 |
| Asia Pacifico | - | 210.421 | - | 7.021 | 217.442 |
| Giappone | - | 38.416 | - | 2.123 | 40.539 |
| Centro e Sud America | - | 45.730 | - | 2.464 | 48.194 |
| Totale | 65.746 | 632.327 | 13.532 | 23.215 | 734.820 |
La Società presenta l'informativa sulla disaggregazione dei ricavi seguendo un approccio quali-quantitativo. La tempistica di rilevazione dei ricavi, per le vendite di beni, sia attraverso il canale DTC che il canale wholesale, avviene al momento in cui il controllo del bene è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna; mentre per gli altri ricavi e le prestazioni di servizi, la rilevazione dei ricavi avviene in base alla tempistica di erogazione del servizio ai clienti.
Le vendite DTC si riferiscono prevalentemente ai ricavi generati dalle vendite dei negozi italiani a gestione diretta (DOS) e in misura residuale alle vendite generate tramite il canale e-commerce della Società.
I ricavi Wholesale accolgono principalmente le vendite a società del Gruppo e in misura minore ad operatori al dettaglio.

I Ricavi per royalties derivano principalmente dalla concessione in licenza del marchio Salvatore Ferragamo nelle categorie merceologiche occhiali, concesso in licenza alla società Marchon Europe B.V., orologi, concesso in licenza alla società Vertime B.V. (gruppo Timex) e profumi concesso in licenza alla società Inter Parfums Inc. I ricavi per royalties sono contabilizzati in base allo stato di avanzamento delle vendite del licenziatario.
Gli Altri ricavi e prestazioni di servizi comprendono principalmente il recupero per spese di trasporto e imballaggi e prestazioni di servizi a società controllate.
Per il dettaglio dei ricavi verso società controllate si rimanda alla nota 45 "Operazioni con parti correlate" riportata successivamente.
La composizione della voce "Costi per materie prime, merci e materiale di consumo" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Materie Prime | 107.345 | 118.436 | (11.091) |
| Prodotti Finiti | 47.808 | 64.663 | (16.855) |
| Imballaggi | 4.239 | 6.358 | (2.119) |
| Altri Acquisti materiali | 1.326 | 2.011 | (685) |
| Cancelleria | 284 | 343 | (59) |
| Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo | 5.073 | (5.958) | 11.031 |
| Totale | 166.075 | 185.853 | (19.778) |
La composizione della voce "Costi per servizi" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Lavorazioni esterne | 123.693 | 131.571 | (7.878) |
| Spese di produzione, generali amministrative e di vendita | 108.633 | 112.647 | (4.014) |
| Costi per godimento beni di terzi | 11.851 | 10.990 | 861 |
| Totale | 244.177 | 255.208 | (11.031) |
La voce "Spese di produzione, generali, amministrative e di vendita" al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente:

Di seguito gli impatti nel conto economico negli esercizi 2024 e 2023, derivanti dai contratti di locazione contabilizzati sia secondo l'IFRS 16, che fuori dall'ambito del principio:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % sul Totale | 2023 | % sul Totale |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento su attività per diritto d'uso | 21.522 | 70,3% | 20.478 | 70,5% |
| Interessi netti sulle passività per leasing | 5.752 | 18,8% | 5.625 | 19,4% |
| Costi relativi a locazione a breve termine (short term) | 312 | 1,0% | 330 | 1,1% |
| Costi relativi a locazione di beni di valore modesto (low value assets) |
503 | 1,6% | 484 | 1,7% |
| Costi relativi a locazioni con pagamenti variabili non inclusi nella valutazione delle passività per leasing |
2.549 | 8,3% | 2.124 | 7,3% |
| Totale | 30.638 | 100,0% | 29.041 | 100,0% |
Alcuni dei contratti di locazione della Società contengono pagamenti di canoni di affitto a determinazione variabile legati ai ricavi generati da punti vendita (DOS), in spazi presi in locazione che non sono inclusi nella valutazione dei contratti di locazione, ai sensi del principio contabile IFRS 16, e sono iscritti in base alla competenza economica. I costi dei canoni variabili rappresentano, al 31 dicembre 2024, complessivamente l'8,3% del totale degli oneri a conto economico inerenti ai contratti di locazione inclusi e non nella passività per leasing di cui al principio contabile IFRS 16. I canoni variabili dipendono dalle vendite e pertanto dallo sviluppo economico degli esercizi successivi. Si stima che i canoni variabili continueranno nei futuri esercizi ad avere un'incidenza proporzionale alle vendite dei prodotti finiti.
Generalmente i contratti di locazione della Società prevedono clausole di divieto di sublocazione del bene oggetto della locazione, ma non prevedono per la Società il rispetto di covenants finanziari.
La Società non ha opzioni di chiusura anticipata che ha intenzione di esercitare ma che non ha valutato nella passività per leasing. Relativamente alle opzioni di rinnovo, la Società nella propria politica contabile di determinazione della durata del leasing ha considerato le opzioni di rinnovo che intende esercitare.
La Società presenta valori di impegni per i leasing a breve termine previsti per il 2025 in linea con i valori contabilizzati nel conto economico dell'esercizio 2024.

La composizione della voce "Costo del personale" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 58.955 | 62.162 | (3.207) |
| Costi per piano stock grant | 2.356 | 3.962 | (1.606) |
| Costi per piano di incentivazione a mlt | (360) | 600 | (960) |
| Oneri sociali e previdenziali | 16.270 | 15.915 | 355 |
| Accantonamento TFR e a fondi pensionistici complementari | 3.680 | 4.007 | (327) |
| Totale | 80.901 | 86.646 | (5.745) |
Per maggiori dettagli sulla voce "Costi per piano stock grant" si rimanda alla nota 43 "Pagamenti basati su azioni" ed alla nota 45 "Operazioni con parti correlate".
La composizione della voce "Ammortamenti e svalutazioni" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Ammortamento su attività materiali | 12.102 | 10.840 | 1.262 |
| Ammortamento su investimenti immobiliari | 7 | - | 7 |
| Ammortamento su attività per diritto d'uso | 21.523 | 20.478 | 1.045 |
| Ammortamento su attività immateriali | 10.258 | 10.768 | (510) |
| Svalutazione delle attività immateriali ed investimenti immobiliari | 5.094 | 230 | 4.864 |
| Totale | 48.984 | 42.316 | 6.668 |
Per maggiori dettagli sulla voce "Svalutazione delle attività immateriali ed investimenti immobiliari" si rimanda rispettivamente alla nota 9 "Attività immateriali a vita utile definita" ed alla nota 6 "Investimenti immobiliari".

| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Aggiustamento EBIT a società controllate | 142.704 | 52.072 | 90.632 |
| Liberalità | 1.103 | 1.645 | (542) |
| Accantonamento fondo rischi ed oneri | 1.034 | 5.298 | (4.264) |
| Accantonamento svalutazione crediti - terzi | 321 | 1.283 | (962) |
| Accantonamento svalutazione crediti - società controllate | 276 | - | 276 |
| Tasse e imposte | 1.102 | 1.199 | (97) |
| Contributi associativi | 468 | 394 | 74 |
| Altri costi operativi | 1.070 | 884 | 186 |
| Sopravvenienze passive | 999 | 822 | 177 |
| Totale Altri costi operativi | 149.077 | 63.597 | 85.480 |
La voce pari ad Euro 149.077 migliaia al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente:

| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Recupero spese da Società controllate | 2.631 | 2.229 | 402 |
| Aggiustamento EBIT positivo a società controllate | 4.327 | 530 | 3.797 |
| Contributi pubblicitari | 5.449 | 4.774 | 675 |
| Ricavi derivanti da Crediti d'imposta | 1.586 | 2.152 | (566) |
| Contributi ricevuti per migliorie-linearizzazione | 66 | 58 | 8 |
| Contributi in conto esercizio | 76 | 1.314 | (1.238) |
| Utilizzi Fondo Rischi ed Oneri e Fondo Svalutazione Crediti | 1.235 | 449 | 786 |
| Rimborsi Assicurativi | 56 | 150 | (94) |
| Incassi Mostre Museali | 150 | 119 | 31 |
| Proventi diversi | 4.107 | 2.019 | 2.088 |
| Totale Altri proventi | 19.683 | 13.794 | 5.889 |
La voce "Altri proventi" pari a Euro 19.683 migliaia al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente:

La composizione della voce "Oneri finanziari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Oneri finanziari per adeguamento al fair value dei derivati | 22.507 | 14.535 | 7.972 |
| Svalutazioni/Acc.ti F.do Eccedenza Svalut. Partecipazioni | 41.289 | 23.564 | 17.725 |
| Perdite su cambi | 6.125 | 22.376 | (16.251) |
| Interessi sulle passività per leasing | 5.892 | 5.620 | 272 |
| Altri oneri finanziari | 1.429 | 1.314 | 115 |
| Oneri finanziari benefici a dipendenti IAS 19 | 125 | 169 | (44) |
| Oneri sulle passività per leasing | 1 | 12 | (11) |
| Interessi passivi | 8 | 313 | (305) |
| Totale | 77.376 | 67.903 | 9.473 |
Per maggiori dettagli sulle Svalutazioni/Accantonamenti F.do Eccedenza sulla voce "Partecipazioni" si rimanda alla nota 10 "Partecipazioni in società controllate".
La composizione della voce "Proventi finanziari" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari per adeguamento al fair value dei derivati | 9.156 | 15.982 | (6.826) |
| Dividendi da partecipazioni da imprese controllate | - | 25.512 | (25.512) |
| Proventi finanziari sulle passività per leasing | 140 | 7 | 133 |
| Ripristini di valore/Rilasci F.do Eccedenza Sval. Partecipazioni | 169 | - | 169 |
| Utili su cambi | 13.745 | 13.789 | (44) |
| Interessi attivi | 6.688 | 6.432 | 256 |
| Interessi attivi da imprese controllate | 8.962 | 4.829 | 4.133 |
| Totale | 38.860 | 66.551 | (27.691) |
La voce "Dividendi da partecipazioni" accoglie per il 2023 i dividendi distribuiti dalla società controllata Ferragamo Hong Kong Ltd.

La composizione della voce "Imposte sul reddito" al 31 dicembre 2024 e 2023 è evidenziata nel prospetto seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | Variazione 2024 vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | (895) | (29.199) | 28.304 |
| Imposte differite | 7.436 | 2.851 | 4.585 |
| Totale Imposte sul reddito | 6.541 | (26.348) | 32.889 |
Il risultato ante imposte, negativo per Euro 77.076 migliaia ha determinato l'iscrizione di imposte positive per Euro 6.541 migliaia, mentre nell'esercizio 2023, la Società aveva registrato un risultato ante imposte positivo per Euro 113.347 migliaia, rilevando imposte per Euro 26.348 migliaia.
| Variazione | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 | 2024 vs 2023 |
| Imposte correnti | |||
| IRES | (979) | (24.719) | 23.740 |
| IRAP | 83 | (4.580) | 4.663 |
| Totale | (896) | (29.299) | 28.403 |
| Imposte differite: | |||
| - IRES differite anno corrente | 12.666 | 4.081 | 8.585 |
| - IRAP differite anno corrente | 99 | 245 | (146) |
| Utilizzo IRES differite in esercizi precedenti | (4.954) | (1.450) | (3.504) |
| Utilizzo IRAP differite in esercizi precedenti | (374) | (25) | (349) |
| Totale | 7.437 | 2.851 | 4.586 |
| Utilizzo/(Accantonamento) a fondo rischi per imposte esercizi precedenti | 100 | (100) | |
| Totale Imposte sul reddito | 6.541 | (26.348) | 32.889 |

Nel seguente prospetto sono evidenziati per natura i componenti delle attività e passività per imposte differite al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023:
| 31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2024 |
31 dicembre 2023 |
2024 | 2023 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Stato patrimoniale | Altre componenti del Conto Economico complessivo |
Conto Economico | |||
| Imposte differite Attive | ||||||
| - sui benefici a dipendenti | 397 | 416 | 372 | 397 | 5 | 17 |
| - sulle attività materiali | 1.456 | 1.106 | - | - | 350 | (56) |
| - sulle attività immateriali | 745 | 1.118 | (373) | (373) | ||
| - sulla riserva di cash flow hedge | 1.676 | - | 1.676 | - | - | - |
| - sulla valutazione delle rimanenze | 8.460 | 6.904 | - | - | 1.556 | 1.168 |
| - su perdite fiscali | 9.778 | - | - | - | 9.778 | - |
| - su crediti | 417 | 417 | - | - | 0 | 82 |
| - su fondi tassati | 525 | 1.752 | - | - | (1.227) | 1.409 |
| - per altre differenze temporanee | 3.126 | 5.779 | - | - | (2.653) | 604 |
| Imposte differite Attive | 26.580 | 17.492 | 2.048 | 397 | 7.436 | 2.851 |
| Imposte differite Passive | ||||||
| - sulla riserva di cash flow hedge | - | (1.331) | - | (1.333) | - | - |
| - per altre differenze temporanee | (2.898) | (2.898) | - | - | - | - |
| Imposte differite Passive | (2.898) | (4.229) | - | (1.333) | - | - |
| Effetto Netto | 23.682 | 13.263 | 2.048 | (936) | 7.436 | 2.851 |
Le imposte differite riflettono l'effetto fiscale netto delle differenze temporanee tra il valore riportato a bilancio e la base fiscalmente imponibile delle attività e delle passività.
La contabilizzazione in bilancio delle attività per imposte differite è stata opportunamente rettificata per tenere conto dell'effettiva possibilità di realizzo.


Di seguito si riporta la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere effettivo al 31 dicembre 2024 e 2023:
| (In migliaia di Euro) | 2024 | % | 2023 | % |
|---|---|---|---|---|
| IRES | ||||
| Utile ante imposte | (77.076) | 113.347 | ||
| Imposte teoriche | (18.498) | 24% | 27.203 | 24,0% |
| Imposte effettive | (6.733) | 8,7% | 21.988 | 19,4% |
| Differenza che viene spiegata da: | 11.765 | (15,3%) | (5.215) | (4,6%) |
| i) Effetto tassazione per trasparenza | 44 | (0,1%) | 68 | 0,1% |
| ii) Effetto accantonamento/(utilizzo) fondo rischi imposte esercizi precedenti |
- | 0,0% | (100) | (0,1%) |
| iii) Altri effetti | 934 | (1,2%) | 653 | 0,6% |
| Variazioni in Aumento | ||||
| Svalutazioni partecipazioni | 9.909 | (12,9%) | 5.655 | 5,0% |
| Altre differenze permanenti | 4.113 | (5,3%) | 1.216 | 1,1% |
| Variazioni in diminuzione | ||||
| Proventi da società controllate (dividendi) | - | - | (5.817) | (5,1%) |
| Deduzione IRAP | - | - | (213) | (0,2%) |
| Effetto Patent Box | (882) | 1,1% | (3.077) | (2,7%) |
| Effetto Crediti di Imposta | (380) | 0,5% | (517) | (0,5%) |
| Altre differenze permanenti | (1.973) | 2,6% | (3.083) | (2,7%) |
| Totale differenza | 11.765 | (15,3%) | (5.215) | (4,6%) |

| (In migliaia di Euro) | 2024 | % | 2023 | % |
|---|---|---|---|---|
| IRAP | ||||
| Valore della produzione netta | (38.559) | 114.698 | ||
| Imposte teoriche | (1.504) | 3,9% | 4.473 | 3,9% |
| Imposte effettive | 192 | (0,5%) | 4.360 | 3,8% |
| Differenza che viene spiegata da: | 1.696 | (4,4%) | (113) | (0,1%) |
| i) Effetto delle maggiorazioni regionali aliquote Irap | - | - | 43 | 0,0% |
| ii) Effetti rinvenienti dalla mancata iscrizione della fiscalità differita |
1.467 | (3,8%) | - | - |
| iii) Altri effetti | 83 | (0,2%) | (56) | (0,0%) |
| Variazioni in Aumento | ||||
| Costi del personale | 3.106 | (8,1%) | 3.323 | 2,9% |
| Altre differenze permanenti | 413 | (1,1%) | 262 | 0,2% |
| Variazioni in diminuzione | ||||
| Cuneo Fiscale | (3.010) | 7,8% | (3.090) | (2,7%) |
| Effetto Patent Box | (143) | 0,4% | (500) | (0,4%) |
| Effetto Crediti di Imposta | (62) | 0,2% | (84) | (0,1%) |
| Altre differenze permanenti | (158) | 0,4% | (11) | (0,0%) |
| Totale differenza | 1.696 | (4,4%) | (113) | (0,1%) |

La Capogruppo Salvatore Ferragamo S.p.A., in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024, ha provveduto alla distribuzione agli Azionisti di una parte degli utili accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo unitario di Euro 0,10 per ciascuna delle n. 165.676.698 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle n. 3.113.302 azioni proprie in portafoglio) alla data dello stacco cedola, per un totale di Euro 16.567.669,80. Al 31 dicembre 2024 i dividendi risultano interamente pagati.
Come reso noto al mercato con apposito comunicato stampa datato 3 febbraio 2025, in pari data la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, il 6 marzo 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026. Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
Il Piano Restricted Shares, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 dicembre 2021 e per come modificato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, prevede l'assegnazione di azioni della Società a favore dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti (il "Beneficiario"), per quanto afferente il relativo rapporto di lavoro dipendente.
Il piano era volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il Beneficiario e tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione alla Società e al Gruppo, rilevanti per la realizzazione dell'importante cambiamento nel piano industriale e strategico del Gruppo medesimo.
È previsto che al Beneficiario sia assegnato, all'inizio di ogni anno, il diritto a maturare, gratuitamente, un numero di Restricted Shares corrispondente ad un controvalore monetario di Euro 2.500.000 su base annua, determinato dividendo tale controvalore monetario per il valore medio delle azioni (per tale intendendosi la media dei prezzi ufficiali delle azioni) nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio di ciascun anno.
Ciascun ciclo del Piano ha durata annuale, a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno (per l'esercizio 2024, dal 1° gennaio 2024). Le azioni del Piano Restricted Shares saranno poi attribuite al termine del periodo di vesting di 12 mesi, a condizione che, in linea con le modifiche approvate dall'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2023 in sede ordinaria: (1) la Società abbia conseguito, nell'esercizio di riferimento, i seguenti obiettivi minimali (c.d. underpins):

(2) il rapporto fra il Beneficiario e la Società sia ancora in essere al termine del periodo di vesting di ciascun ciclo.
Una volta attribuite, le azioni attribuite (Restricted Shares) sono comunque soggette ad un vincolo di intrasferibilità – cosiddetto periodo di lock-up - di 12 mesi decorrente dal 1° gennaio di ogni anno successivo (fermo restando il meccanismo del cosiddetto sell to cover). Il vincolo di lock-up permane anche in ipotesi di cessazione del rapporto, per qualunque ragione intervenuta, ad eccezione solo di morte o invalidità totale e permanente che comporti la cessazione del rapporto.
L'attribuzione gratuita di azioni della Società in esecuzione del Piano era prevista con l'impiego di azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.
L'incentivo oggetto del Piano Restricted Shares è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back e malus).
Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni*
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | ||
|---|---|---|---|
| (i) | In circolazione all'inizio dell'esercizio | 147.732 | 114.766 |
| (ii) | Assegnati nel periodo | 205.255 | 147.732 |
| (iii) | iAnnullati nel periodo | - | - |
| (iv) | Esercitati nel periodo | (147.732) | (114.766) |
| (v) | Scaduti nel periodo | - | - |
| (vi) | In circolazione a fine periodo | 205.255 | 147.732 |
| (vii) Esercitabili a fine periodo | - | 147.732 |
* il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni
| 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Fair value in migliaia di Euro) | Numero | Fair value | Numero | Fair value |
| Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale |
||||
| - ad inizio esercizio | 147.732 | 2.398 | 114.766 | 2.547 |
| - assegnati durante l'esercizio | 205.255 | 2.488 | 147.732 | 2.398 |
| - esercitati durante l'esercizio | (147.732) | (2.398) | (114.766) | (2.547) |
| - a fine periodo | - | - | 147.732 | 2.398 |
Il Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2024, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha accertato il raggiungimento degli obiettivi minimali (c.d. underpins) di competenza del 2023 e, pertanto, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti ha maturato il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 147.732 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2023") assegnategli il 1° gennaio 2023 nell'ambito ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano Restricted Shares. Le Restricted Shares 2023, rinvenute per intero dalla provvista di azioni proprie acquistate dalla Salvatore Ferragamo S.p.A., sono state trasferite sul conto titoli intestato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale nel mese di aprile 2024, fermo restando che le stesse sono soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di dodici mesi.

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 25 gennaio 2024 ha assegnato all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Gobbetti il diritto a ricevere, a titolo gratuito, n. 205.255 azioni di Salvatore Ferragamo S.p.A. ("Restricted Shares 2024"), con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2024. Le Restricted Shares 2024 non verranno trasferite con effetto dal 1° gennaio 2025 in quanto come sopra riportato sono state oggetto di rinuncia.
Il fair value del Piano Restricted Shares è stato determinato come il fair value delle azioni al momento dell'assegnazione, scontato dei dividendi attesi.
Le assunzioni per la valutazione effettuata del Piano Restricted Shares per l'Amministratore Delegato e Direttore generale sono le seguenti:
| Data di assegnazione | 1 gennaio 2024 | 1 gennaio 2023 |
|---|---|---|
| Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) | 12,21 | 16,49 |
| Fair value per azione alla data di assegnazione (Euro) | 12,12 | 16,23 |
Il Piano Special Award è volto a rafforzare l'allineamento di interessi tra il top management e tutti gli stakeholder del Gruppo Ferragamo in un'ottica di creazione di valore, incentivando i beneficiari a raggiungere gli obiettivi di medio-lungo termine della Società, che sono riflessi anche nel piano strategico, e favorendone altresì la retention.
In considerazione e ai fini del perseguimento di tali obiettivi, il Piano Special Award prevede un unico ciclo sottoposto a un periodo di performance quinquennale. Tale arco temporale appare idoneo, peraltro, al conseguimento dei suddetti obiettivi di lungo termine perseguiti con il Piano Special Award.
Alla data del 31 dicembre 2024 e alla data della presente Relazione destinatario del Piano Special Award era l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (all'inizio del Piano ovvero durante il Periodo di Vesting, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni lo Special Award Bonus tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del Periodo di Vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.
Il Piano Special Award prevede l'erogazione di uno "Special Award Bonus" in due tranche rispettivamente: (a) alla fine del primo triennio dal 1° gennaio 2022 (vale a dire al 31 dicembre 2024), al raggiungimento del primo obiettivo; e (b) alla fine del biennio successivo (vale a dire al 31 dicembre 2026), al raggiungimento del secondo obiettivo, subordinatamente alla sussistenza in essere a tali date di un rapporto di amministrazione e/o di lavoro fra ciascun Beneficiario e la Società ovvero una Controllata, a seconda del caso. L'erogazione dello "Special Award Bonus" per entrambe le tranche sarà corrisposta per il 50% in denaro e per il restante 50% in azioni della Società.
Ciascuna tranche sarà pari ad un importo percentuale (determinato dai competenti organi della Società e, per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale pari allo 0,50%) del valore medio di capitalizzazione della Società in un periodo compreso tra i 3 mesi precedenti ed i 3 mesi successivi alla fine del primo triennio e dell'ulteriore biennio successivo dall'inizio del Rapporto (il "Valore Medio").
Per la quota dello Special Award Bonus che sarà erogata tramite l'attribuzione gratuita di azioni della Società saranno impiegate azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, e/o da eventuali appositi aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 comma 1 del Codice Civile.
Le azioni attribuite ai beneficiari saranno soggette ad un vincolo di intrasferibilità (c.d. lock-up) di 3 mesi.
L'incentivo oggetto del Piano è soggetto ai meccanismi di correzione ex post previsti dalle politiche di remunerazione della Società (ivi incluse le clausole di claw back, limitate a eventuali condotte imputabili ai beneficiari a titolo di dolo).
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 Fair value |
31 dicembre 2023 Fair value |
|---|---|---|
| Diritti a ricevere azioni attribuiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale | ||
| - ad inizio esercizio | 5.153 | 2.576 |
| - assegnati durante l'esercizio | - | - |
| - a fine periodo* | 7.737 | 5.153 |
| (In migliaia di Euro) | 2024 | 2023 |
| Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento in azioni) | 2.584 | 2.577 |
| (Adeguamento del costo)/Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni (pagamento per cassa) | (345) | (1.112) |
A seguito della risoluzione consensuale dei rapporti tra la Società e l'Amministratore Delegato, avvenuta in data 3 febbraio 2025, con contestuale rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026, si segnala con riferimento al Piano Special Award 2022 – 2026 quanto segue:
Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto, la valutazione riguarda il fair value totale del piano che è influenzato dal grado di raggiungimento di obiettivi di performance legati alla valorizzazione del titolo della Società; pertanto, rispetto al principio contabile si tratta di obiettivi cosiddetti "market based". La stima del fair value è stata effettuata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.
Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Special Award per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale alla data di assegnazione, per la valutazione della tranche con pagamento in azioni, e alle date di reporting (31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023), per la valutazione della tranche con pagamento per cassa. Il fair value della tranche con pagamento per cassa è stato valutato ad ogni data di reporting.

| Valutazione alla data di reporting | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Data di assegnazione | 1 gennaio 2022 | 1 gennaio 2022 |
| Prezzo azioni alla data di reporting (Euro) | 6,77 | 12,21 |
| Volatilità attesa* | 31,62% | 31,60% |
| Tasso di uscita | 0% | 0% |
| Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** | 2,19% | 3,00% |
* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.
** Media dei tassi interest rate swap alla data di valutazione rispettivamente alle due scadenze dei tre anni e cinque anni
Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023, è volto a rafforzare, nell'ambito del complessivo pacchetto retributivo dei beneficiari, l'allineamento di interessi del management con tutti gli stakeholder del Gruppo, favorendone in particolare motivazione e fidelizzazione (in un'ottica di retention) alla Salvatore Ferragamo S.p.A. e al Gruppo, in una logica di sostenibilità e di creazione di valore nel medio-lungo termine. Per tali ragioni il Piano si articola in tre cicli, ognuno con un periodo di vesting triennale. Tale arco temporale appare infatti idoneo al conseguimento dei suddetti obiettivi.
Il Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 è riservato a selezionati dipendenti e/o amministratori e/o collaboratori di Salvatore Ferragamo S.p.A. e/o di altre società appartenenti al Gruppo Ferragamo, considerati chiave nel perseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo termine, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A., previo parere del Comitato Remunerazioni e nomine (per ciascuno dei cicli del Piano), a proprio insindacabile giudizio ("Beneficiari").
Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 56 (390.716 diritti assegnati) e sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. e Ferragamo Retail HK Limited.
Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.
Il Consiglio di Amministrazione potrà individuare ulteriori beneficiari (durante il primo anno di vesting di ciascun ciclo, con applicazione, in tal caso, di un parametro pro-rata temporis che riproporzioni i diritti tenendo conto dell'effettiva permanenza in servizio nel corso del periodo di vesting), a proprio insindacabile giudizio, tra i top manager che ricoprono e ricopriranno il ruolo di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e di controllate.

Il Piano si articola in tre cicli. Il primo relativo al periodo di vesting 2023-2025, il secondo relativo al periodo di vesting 2024-2026 e il terzo relativo al periodo di vesting 2025-2027.
Ogni singolo ciclo del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 prevede:
La maturazione dei Diritti Iniziali-suddivisi in un ammontare pari al 75% degli stessi, legato al raggiungimento di obiettivi di retention e di performance (i "Diritti Performance"), e nel residuo ammontare pari al 25% legato al raggiungimento di obiettivi di sola retention (i "Diritti Retention") – e la corrispondente assegnazione delle azioni saranno subordinate alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione:
Gli indicatori rilevanti per la maturazione dei Diritti Performance per il primo Ciclo del Piano (2023-2025) e per il secondo ciclo (2024-2026) sono suddivisi tra indicatori di performance economico-finanziaria (coerenti con il Piano Strategico) ed indicatori ESG (secondo quanto previsto dalle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e le best practice di mercato) e sono i seguenti:
a) media della crescita % in relazione product net sales (Vendite nette), per tali intendendosi la somma delle vendite nei canali DTC e wholesale (come riportate in bilancio) al netto di stanziamenti e resi (non sono, pertanto, incluse altre componenti di ricavo quali royalties, Effetto Cash flow hedging sui ricavi, locazioni immobiliari, etc.);
b) EBITDA cumulato nel triennio 2023-2025 (per il primo Ciclo) e nel triennio 2024-2026 (per il secondo Ciclo), per tale intendendosi il risultato operativo (come riportato in bilancio) al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni delle attività materiali ed immateriali e delle attività per diritto d'uso;

Tali obiettivi con riferimento al primo Ciclo sono:
Tali obiettivi con riferimento al secondo Ciclo sono:
Il numero di Diritti Iniziali è determinato dal Consiglio di Amministrazione previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine sulla base di un indicatore pari ad un multiplo/percentuale del compenso fisso di ciascun beneficiario e dividendo tale controvalore monetario per la media del prezzo ufficiale delle Azioni nei 30 giorni precedenti il 1° gennaio dell'anno di inizio di ciascun ciclo del Piano.
Successivamente al completamento del periodo di vesting di ciascun ciclo del Piano, a ciascuno dei beneficiari sarà, inoltre, attribuito a titolo gratuito un ulteriore numero di diritti aggiuntivi calcolato in funzione dei Diritti Iniziali maturati e dell'ammontare cumulato dei dividendi per Azione distribuiti agli azionisti della Salvatore Ferragamo S.p.A. nel periodo compreso fra il primo giorno del periodo di vesting e il giorno precedente la data di assegnazione delle Azioni (entrambi inclusi).
L'assegnazione delle Azioni è ulteriormente condizionata:
Le azioni, nel numero corrispondente ai relativi diritti totali, saranno assegnate ai beneficiari, tramite apposita comunicazione da parte della Salvatore Ferragamo S.p.A., non oltre il trentesimo giorno di calendario successivo alla data di approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio sociale dell'ultimo anno di ciascun ciclo.
L'attribuzione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.
| Movimentazione nel periodo del numero dei diritti assegnati a ricevere azioni* | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| (i) In circolazione all'inizio dell'esercizio | 160.149 | - |
| (ii) Assegnati nel periodo | 257.069 | 164.475 |
| (iii) Annullati nel periodo | 26.502 | 4.326 |
| (iv) Esercitati nel periodo | - | - |
| (v) Scaduti nel periodo | - | - |
| (vi) In circolazione a fine periodo | 390.716 | 160.149 |
| (vii) Esercitabili a fine periodo | - | - |
* il prezzo medio del periodo non è stato indicato in quanto si tratta di un piano con assegnazione gratuita di azioni

| 2024 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Fair value in migliaia di Euro) | Numero | Fair value | Numero | Fair value |
| Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. | ||||
| - ad inizio esercizio | 80.247 | 100 | - | - |
| - assegnati durante l'esercizio | 137.313 | 7 | 80.247 | 100 |
| - annullati durante l'esercizio | 15.564 | 19 | - | - |
| - a fine periodo | 201.996 | 218 | 80.247 | 100 |
| Diritti a ricevere azioni attribuiti a dipendenti di società controllate | ||||
| - ad inizio esercizio | 79.902 | 99 | - | - |
| - assegnati durante l'esercizio | 119.756 | 6 | 84.228 | 107 |
| - annullati durante l'esercizio | 10.938 | 14 | 4.326 | 8 |
| - a fine periodo | 188.720 | 230 | 79.902 | 99 |
| Totale diritti a ricevere azioni | ||||
| - ad inizio esercizio | 160.149 | 199 | - | - |
| - assegnati durante l'esercizio | 257.069 | 13 | 164.475 | 207 |
| - annullati durante l'esercizio | 26.502 | 33 | 4.326 | 8 |
| - a fine periodo | 390.716 | 448 | 160.149 | 199 |
Relativamente al primo Ciclo, con periodo di vesting 2023-2025, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di ottobre 2023, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 47 ed erano stati assegnati 164.475 diritti. I beneficiari sono stati originariamente individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd., Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd., Ferragamo Retail Taiwan Limited e Ferragamo Retail HK Limited. Alla data del 31 dicembre 2024 i destinatari del Piano sono 36 (133.647 diritti assegnati), stante l'uscita, nel corso del 2023 e del 2024, di sette dipendenti di società controllate e, nel corso del 2024, di quattro dipendenti della Salvatore Ferragamo S.p.A. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.
Sulla base dei dati previsionali predisposti dal management aziendale, che rappresentano la miglior stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel triennio del primo Ciclo del Piano (2023-2025), sono state riviste le stime sul raggiungimento degli obiettivi di performance economico-finanziaria e degli indicatori ESG, adeguando il relativo costo anche con riferimento all'esercizio 2023, come previsto dai principi contabili nel caso di cosiddetta non market condition. Pertanto, il numero di diritti che saranno esercitati alla fine del piano sono stati stimati pari a 63.483 diritti; la riserva di stock grant al 31 dicembre 2024 riflette tale adeguamento.
Relativamente al secondo Ciclo, con periodo di vesting 2024-2026, alla data di avvio del Piano (avvenuta nel mese di dicembre 2024, in seguito al completamento delle verifiche propedeutiche alla comunicazione del piano ai beneficiari, individuati dal Consiglio di Amministrazione, e alla formale accettazione degli stessi) i destinatari del Piano erano 56 ed erano stati assegnati 257.069 diritti. I beneficiari sono stati individuati tra i dipendenti di Salvatore Ferragamo S.p.A. e delle seguenti società controllate: Ferragamo USA Inc., Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda., Ferragamo Japan K.K., Ferragamo Korea Ltd., Ferragamo Hong Kong Ltd. e Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd..

Alla data del 31 dicembre 2024 sono in azienda tutti i destinatari del Piano. Un membro del Consiglio di Amministrazione è tra i beneficiari del piano.
La valutazione del fair value dei diritti assegnati è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di valutazione, adottando una metodologia che segue l'impostazione risk neutral tipica di questi piani. Relativamente alla quantificazione dei Diritti Aggiuntivi per la stima della media del valore del titolo a dicembre 2025 e dicembre 2026 è stata utilizzata la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione è stata effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. I dividendi attesi sono inclusi nella determinazione della stima del fair value.
| Valutazione all'assegnazione | ||
|---|---|---|
| Data di assegnazione | 11 ottobre 2023 | |
| Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) | 12,03 | |
| Volatilità attesa* | 32,43% | |
| Tasso di uscita | 0% | |
| Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** | 3,58% |
* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.
** Derivato dalla curva dei tassi interest rate swap alla data di valutazione con riferimento alla scadenza del piano
Di seguito le principali assunzioni per la valutazione del Piano Performance e Restricted Shares 2023-2025 alla data di assegnazione relativamente al secondo Ciclo.
| Valutazione all'assegnazione | ||
|---|---|---|
| Data di assegnazione | 27 dicembre 2024 | |
| Prezzo azioni alla data di assegnazione (Euro) | 6,815 | |
| Volatilità attesa* | 44,31% | |
| Tasso di uscita | 0% | |
| Tasso di rendimento delle azioni Salvatore Ferragamo S.p.A.** | 2,19% |
* Ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.
** Derivato dalla curva dei tassi interest rate swap alla data di valutazione con riferimento alla scadenza del piano
Il paragrafo 4 dell'IFRS 8 prevede che nel caso in cui il fascicolo di bilancio contenga sia il bilancio consolidato sia il bilancio d'esercizio della controllante, l'informativa di settore deve essere presentata solo con riferimento al bilancio consolidato.

Nel presente paragrafo sono descritti i rapporti con parti correlate intercorsi negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, in particolare la seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse con parti correlate, ad esclusione delle transazioni intercorse con società controllate riportate successivamente, nel presente paragrafo:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi | Costi Operativi (al netto degli altri proventi) |
Oneri finanziari |
Attività per diritto d'uso |
Crediti commerciali |
Altre attività |
Debiti commerciali |
Altre passività |
Passività per leasing |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società controllante | |||||||||
| Ferragamo Finanziaria S.p.A. (società che esercita attività di direzione e coordinamento su Salvatore Ferragamo S.p.A.) |
58 | (87) | (17) | 416 | - | 12.576 | - | - | (455) |
| Società correlate | |||||||||
| Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. | 25 | (9.370) | (3.248) | 69.411 | 1 | - | (53) | - | (79.035) |
| Lungarno Alberghi S.r.l. | 12 | (2.995) | (574) | 13.427 | - | - | (84) | - | (15.619) |
| Fondazione Ferragamo | 2 | (189) | - | - | - | - | (50) | - | - |
| Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione | |||||||||
| Dal Borro S.r.l. | 56 | (6) | - | - | 35 | - | - | - | - |
| Club Swan Racing S.r.l. | 22 | (22) | - | - | - | - | - | - | - |
| Il Borro S.r.l. Società agricola | 2 | (1) | - | - | - | - | - | - | - |
| Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. | - | (2) | - | - | - | - | - | - | - |
| Rubino S.r.l. | - | (61) | (1) | - | - | 5 | (1) | - | - |
| Sole Studio S.r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Halldis Italia S.r.l. | - | - | - | - | 1 | - | - | - | - |
| Altre parti correlate | |||||||||
| Riccardo Ferragamo | - | (76) | - | - | - | - | - | (6) | - |
| Angiolo Anichini | - | (182) | - | - | - | - | - | (32) | - |
| Massimo Ferragamo | - | (75) | - | - | - | - | - | - | - |
| Giovanna Ferragamo | - | (90) - |
- | - | - | - | - | ||
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche | |||||||||
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
- | (6.658) | - | - | - | - | - | (277) | - |
| Totale | 178 | (19.814) | (3.840) | 83.254 | 37 | 12.581 | (188) | (315) | (95.109) |
| Totale Società | 630.795 | (669.354) | (77.376) | 149.634 | 173.040 | 25.103 | (259.663) | (24.037) | (166.225) |
| % incidenza | 0,0% | 3,0% | 5,0% | 55,6% | 0,0% | 50,1% | 0,1% | 1,3% | 57,2% |

| Costi Operativi (al netto degli |
Oneri | Attività per | Crediti | Altre | Debiti | Altre | Passività | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Ricavi | altri proventi) | finanziari | diritto d'uso | commerciali | attività | commerciali | passività | per leasing |
| Società controllante | |||||||||
| Ferragamo Finanziaria S.p.A. (società che esercita attività di direzione e coordinamento su Salvatore Ferragamo S.p.A.) |
57 | (85) | (19) | 500 | - | 14 | - | (4.942) | (538) |
| Società correlate | |||||||||
| Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. | 26 | (9.228) | (3.387) | 76.524 | 1.001 | 6 | (212) | - | (83.519) |
| Lungarno Alberghi S.r.l. | 19 | (2.796) | (644) | 15.564 | 8 | - | (24) | - | (17.654) |
| Fondazione Ferragamo | 2 | (189) | - | - | - | - | (50) | - | - |
| Società riconducibili a membri del Consiglio di Amministrazione | |||||||||
| Dal Borro S.r.l. | 42 | (24) | - | - | - | - | (2) | - | - |
| Club Swan Racing S.r.l. | 22 | (26) | - | - | - | - | - | - | - |
| Il Borro S.r.l. Società agricola | - | 16 | - | - | 19 | - | - | - | - |
| Il Borro Tuscan Bistro S.r.l. | - | (1) | - | - | - | - | - | - | - |
| Rubino S.r.l. | - | (55) | (1) | 57 | - | 5 | (2) | - | (57) |
| Windows on Italy S.r.l. | - | - | - | - | 1 | - | - | - | - |
| Sole Studio S.r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Halldis Italia S.r.l. | - | (9) | - | - | - | - | 1 | - | - |
| Altre parti correlate | |||||||||
| Riccardo Ferragamo | - | (50) | - | - | - | - | - | (3) | - |
| Giovanna Ferragamo | - | (90) | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche | |||||||||
| Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche |
8 | (10.339) | - | - | - | - | - | (5.063) | - |
| Totale | 177 | (22.876) | (4.051) | 92.645 | 1.029 | 25 | (289) | (10.008) | (101.768) |
| Totale Società | 734.820 | (620.122) | (67.603) | 144.677 | 182.345 | 14.139 | (178.139) | (27.593) | (158.888) |
| % incidenza | 0,0% | 3,7% | 6,0% | 64,0% | 0,6% | 0,2% | 0,2% | 36,3% | 64,1% |
Le vendite e gli acquisti tra parti correlate sono effettuati al prezzo normalmente praticato sul mercato. I saldi in essere a fine periodo non sono assistiti da garanzie, non generano interessi e sono regolati a pronti. Si segnalano fidejussioni bancarie rilasciate a favore di Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A. per Euro 2.243 migliaia, a favore di Lungarno Alberghi S.r.l. per Euro 488 migliaia ed a favore di Ferragamo Finanziaria S.p.A per Euro 23 migliaia, per utilizzo in affitto di immobili di loro proprietà. Non vi sono ulteriori garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate. La Società non ha effettuato alcun accantonamento a fondo svalutazione crediti a fronte degli importi dovuti dalle parti correlate, si segnala che la Società ha iscritto a partire dal 2017 un fondo svalutazione crediti nei confronti della controllata Ferragamo Retail India Private Limited pari al 31 dicembre 2024 ad Euro 5.499 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 15 "Crediti commerciali".

Di seguito i commenti alle tabelle precedenti:
Nell'ambito del consolidato fiscale nazionale di cui la Salvatore Ferragamo S.p.A. è parte congiuntamente a Ferragamo Finanziaria S.p.A. (entità consolidante), si evidenzia tra le Altre attività correnti un credito di Euro 12.576 migliaia riferito principalmente al credito netto IRES derivante dagli acconti versati nel corso del 2024 e non utilizzati a fine anno.
Salvatore Ferragamo S.p.A. ha inoltre in essere un contratto di locazione con Ferragamo Finanziaria S.p.A., relativo all'affitto di un capannone adiacente allo stabilimento di Osmannoro, che la società Capogruppo ha adibito a modelleria per lo sviluppo dei prodotti in pelle. Rientrando nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16, il contratto è stato contabilizzato con l'iscrizione dell'Attività per diritto d'uso, ammortizzata lungo la vita del contratto, in contropartita alla passività per leasing.
Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, in particolare:
Si segnalano in particolare i seguenti rapporti:
I ricavi e i relativi crediti si riferiscono principalmente a prestazioni di servizi informatici e amministrativi. Le attività per diritto d'uso e le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari sono inerenti principalmente ad affitti per i locali della sede centrale di Firenze e per alcuni negozi della catena italiana, rientranti per la maggior parte nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.
I ricavi (e i relativi saldi a credito) si riferiscono a vendite di prodotti; le attività per diritto d'uso, le passività per leasing, i costi operativi e gli oneri finanziari si riferiscono principalmente ad un contratto per l'affitto di un locale adibito a punto vendita della catena DTC italiana, rientrante nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.
I costi (ed i relativi saldi a debito) si riferiscono per Euro 99 migliaia ai servizi prestati per la gestione dell'archivio storico Salvatore Ferragamo (Euro 99 migliaia nel 2023) e per Euro 90 migliaia a erogazioni liberali a supporto delle attività istituzionali della Fondazione (Euro 90 migliaia nel 2023).

Tali rapporti riguardano principalmente transazioni di natura commerciale che hanno avuto effetto sui ricavi, sui costi operativi, sui crediti e debiti commerciali, in particolare:
Relativamente alle altre parti correlate, i costi, e i relativi debiti, si riferiscono al costo sostenuto principalmente dalla Società in relazione al rapporto di collaborazione in essere nel corso dell'esercizio.
Relativamente agli amministratori e sindaci si rimanda alla successiva nota 46 "Compensi ad Amministratori e Sindaci". I dirigenti con responsabilità strategiche sono indicati nella tabella sottostante:
| Nome e cognome | Funzione |
|---|---|
| Giacomo Ferragamo | Chief Transformation & Sustainability Officer |
| Pierre Giorgio Sallier de La Tour | Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
I costi relativi ai dirigenti con responsabilità strategiche, si riferiscono al costo sostenuto dalla Società in relazione al rapporto di lavoro dipendente intercorrente, inclusivo del bonus variabile, se presente, e del costo figurativo del piano Perfomance Restricted Shares 2023-2025. Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati pari a Euro 809 migliaia, (mentre nell'esercizio 2023 erano pari ad Euro 872 migliaia). In generale ai dirigenti con responsabilità strategica sono riconosciuti benefits non monetari, quali auto, telefono cellulare e polizze assicurative.

Le seguenti tabelle mostrano i valori complessivi, in migliaia di Euro, delle transazioni intercorse con società controllate.
| (In migliaia di Euro) | Crediti Commerciali |
Altre Attività Finanziarie Correnti |
Debiti Commerciali |
Altre Passività Finanziarie Correnti |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 |
| Ferragamo Deutschland GmbH | 2.231 | 2.233 | 3.685 | 5.500 | 5.346 | 5.279 | - | - |
| Ferragamo France S.A.S. | 4.100 | 4.796 | 327 | - | 7.951 | 8.324 | - | - |
| Ferragamo (Suisse) S.A. | - 4 |
829 | 6.641 | 5.022 | 3.521 | 2.099 | - | - |
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | 192 | 290 | 2.050 | 1.600 | - | - | - | - |
| Ferragamo Belgique S.A. | 473 | 419 | - | - | 485 | 525 | - | - |
| Ferragamo Espana S.L. | 4.283 | 3.661 | - | - | 6 | 10 | 1.626 | - |
| Ferragamo U.K. Limited | 884 | 1.253 | 7.598 | 10.126 | 7.237 | 8.295 | - | - |
| Ferragamo Austria Gmbh | 700 | 752 | - | - | 169 | 498 | 3.102 | - |
| Ferragamo Retail Nederland BV | 393 | 488 | - | 1.400 | 393 | 7 | 847 | - |
| Totale Europa | 13.252 | 14.721 | 20.301 | 23.648 | 25.108 | 25.037 | 5.575 | - |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | 8.560 | 24.161 | 42.173 | 41.035 | 51.216 | 18 | - | - |
| Ferragamo Retail Hong Kong Ltd. | - | - | 17.351 | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | 437 | 1.753 | - | - | - | 5.871 | - | - |
| Ferragamo Japan KK | 4.521 | 3.851 | 17.172 | 17.911 | 97 | 352 | - | - |
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. | 95 | 48 | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Retail India Private Limited | - | - | - | - | 10 | 51 | - | - |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | 86 | 53 | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Retail Macau Limited | 5 | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd | 16.362 | 432 | - | - | 9.886 | 34 | - | - |
| Ferragamo Korea Ltd | 7.903 | 7.937 | - | - | 7.136 | 3.007 | - | - |
| Ferragamo (Singapore) PTE LTD | 129 | 122 | 7.060 | 6.854 | - | - | - | - |
| Ferragamo Thailand Limited | 176 | 100 | 9.895 | 8.611 | - | - | - | - |
| Ferragamo (Malaysia) SDN BHD | 38 | 27 | - | - | - | - | - | - |
| Totale Asia Pacifico | 38.312 | 38.484 | 93.651 | 74.411 | 68.345 | 9.333 | - | - |
| Gruppo Ferragamo Usa Inc. | 71.583 | 59.042 | 78.885 | 50.307 | 40.687 | 16.495 | - | - |
| Totale Nord America | 71.583 | 59.042 | 78.885 | 50.307 | 40.687 | 16.495 | - | |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | 12.898 | 22.425 | - | - | 15.483 | 1.997 | - | - |
| Ferragamo Chile S.A. | 1.748 | 2.017 | - | - | 269 | 247 | - | - |
| Ferragamo Argentina S.A. | 2.149 | 2.464 | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Brasil Roupas & Acessorios Ltda | 8.742 | 10.053 | - | - | 1.204 | 1.620 | - | - |
| Totale Centro e Sud-America | 25.537 | 36.959 | - | - | 16.956 | 3.864 | - | - |
| Totale | 148.684 | 149.206 | 192.837 | 148.366 | 151.096 | 54.729 | 5.575 | - |

| (In migliaia di Euro) | Ricavi delle Vendite |
Ricavi delle Prestazioni (incluso royalties) |
Altri Proventi |
Proventi finanziari |
Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | |
| Ferragamo Deutschland GmbH | 3.296 | 4.441 | 76 | 77 | 50 | 45 | 180 | 117 | 3.602 | 4.680 | |
| Ferragamo France S.A.S. | 7.178 | 9.416 | 130 | 135 | 108 | 65 | 3 | 5 | 7.419 | 9.621 | |
| Ferragamo (Suisse) S.A. | 2.690 | 4.461 | 60 | 71 | 32 | 15 | 109 | 92 | 2.891 | 4.639 | |
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | 147 | 500 | 28 | 29 | 8 | 5 | 89 | 56 | 272 | 590 | |
| Ferragamo Belgique S.A. | 482 | 562 | 26 | 21 | 10 | 7 | - | - | 518 | 590 | |
| Ferragamo Espana S.L. | 9.962 | 9.209 | 121 | 117 | 446 | 62 | - | - | 10.529 | 9.388 | |
| Ferragamo U.K. Limited | 7.386 | 10.103 | 115 | 117 | 43 | 40 | 287 | 321 | 7.831 | 10.581 | |
| Ferragamo Austria Gmbh | 1.139 | 1.454 | 34 | 38 | 11 | 11 | - | - | 1.184 | 1.503 | |
| Ferragamo Retail Nederland BV | 1.425 | 603 | 34 | 33 | 13 | 540 | 31 | 53 | 1.503 | 1.229 | |
| Totale Europa | 33.705 | 40.749 | 624 | 638 | 721 | 790 | 699 | 644 | 35.749 | 42.821 | |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | 98.645 147.989 | 438 | 597 | 157 | 256 | 2.450 | 25.836 101.690 174.678 | ||||
| Ferragamo Retail Hong Kong Ltd. | - | - | 38 | 42 | 36 | 31 | 214 | - | 288 | 73 | |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | 3.211 | 8.419 | 330 | 421 | 104 | 83 | - | - | 3.645 | 8.923 | |
| Ferragamo Japan KK | 35.206 | 36.772 | 583 | 693 | 293 | 188 | 154 | 129 | 36.236 | 37.782 | |
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. | - | - | 41 | 45 | 61 | 34 | - | - | 102 | 79 | |
| Ferragamo Retail India Private Limited | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | - | - | 30 | 36 | 67 | 42 | - | - | 97 | 78 | |
| Ferragamo Retail Macau Limited | - | - | 7 | 6 | 12 | 10 | - | - | 19 | 16 | |
| Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd | 23.107 | - | 244 | 334 | 196 | 244 | - | - | 23.547 | 578 | |
| Ferragamo Korea Ltd | 36.591 | 50.187 | 492 | 604 | 304 | 245 | - | - | 37.387 | 51.036 | |
| Ferragamo (Singapore) PTE LTD | - | - | 29 | 34 | 38 | 39 | 324 | 658 | 391 | 731 | |
| Ferragamo Thailand Limited | - | - | 11 | 13 | 31 | 20 | 449 | 257 | 491 | 290 | |
| Ferragamo (Malaysia) SDN BHD | - | - | 15 | 17 | 39 | 21 | - | - | 54 | 38 | |
| Totale Asia Pacifico | 196.760 243.367 | 2.258 | 2.842 | 1.338 | 1.213 | 3.591 | 26.880 203.947 274.302 | ||||
| Gruppo Ferragamo Usa Inc. | 152.273 155.132 | 7.875 | 7.991 | 4.682 | 502 | 4.672 | 2.817 169.502 166.442 | ||||
| Totale Nord America | 152.273 155.132 | 7.875 | 7.991 | 4.682 | 502 | 4.672 | 2.817 169.502 166.442 | ||||
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | 27.843 | 40.981 | 544 | 631 | 198 | 246 | - | - | 28.585 | 41.858 | |
| Ferragamo Chile S.A. | 390 | 1.404 | - | - | 2 | 1 | - | - | 392 | 1.405 | |
| Ferragamo Argentina S.A. | 902 | 738 | - | - | 4 | 1 | 169 | - | 1.075 | 739 | |
| Ferragamo Brasil Roupas & Acessorios Ltda | 4.604 | 4.758 | - | - | 13 | 5 | - | - | 4.617 | 4.763 | |
| Totale Centro e Sud-America | 33.739 | 47.881 | 544 | 631 | 217 | 253 | 169 | - | 34.669 | 48.765 | |
| Totale | 416.477 487.129 | 11.301 | 12.102 | 6.958 | 2.758 | 9.131 | 30.341 443.867 532.330 | ||||

| (In migliaia di Euro) | Acq. P.F., M.P., suss, e di consumo |
Costi per Servizi |
Altri Costi Operativi |
Oneri finanziari |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 |
| Ferragamo Deutschland GmbH | 17 | 16 | - | 1 | 5.339 | 5.276 | - | - | 5.356 | 5.293 |
| Ferragamo France S.A.S. | 23 | 29 | - | - | 7.941 | 8.317 | - | - | 7.964 | 8.346 |
| Ferragamo (Suisse) S.A. | 3 | - | 377 | - | 2.516 | 2.099 | - | - | 2.896 | 2.099 |
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | 1 | 1 | - | - | - | - | - | - | 1 | 1 |
| Ferragamo Belgique S.A. | 3 | 3 | - | - | 483 | 524 | - | - | 486 | 527 |
| Ferragamo Espana S.L. | 20 | 17 | - | - | - | - | 2 | - | 22 | 19 |
| Ferragamo U.K. Limited | - | - | 4 | 44 | 7.237 | 8.250 | - | - | 7.241 | 8.294 |
| Ferragamo Austria Gmbh | 2 | 1 | - | - | 165 | 498 | 3 | - | 170 | 502 |
| Ferragamo Retail Nederland BV | - | 7 | - | - | 392 | - | 1 | - | 393 | 8 |
| Totale Europa | 69 | 74 | 381 | 45 | 24.073 | 24.964 | 6 | - | 24.529 | 25.089 |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | - | - | 1.194 | 68 | 50.038 | - | - | 254 | 51.232 | 322 |
| Ferragamo Retail Hong Kong Ltd. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | - | - | 46 | 351 | - | 5.710 | - | - | 46 | 6.061 |
| Ferragamo Japan KK | - | - | 569 | 1.061 | - | - | - | - | 569 | 1.061 |
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Retail India Private Limited | - | - | 150 | 113 | - | - | - | - | 150 | 113 |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Retail Macau Limited | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd | - | - | 9.642 | 34 | - | - | - | - | 9.642 | 34 |
| Ferragamo Korea Ltd | - | - | 1.101 | 1.341 | 6.846 | 1.684 | - | - | 7.947 | 3.025 |
| Ferragamo (Singapore) PTE LTD | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Thailand Limited | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo (Malaysia) SDN BHD | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale Asia Pacifico | - | - | 12.702 | 2.968 | 56.884 | 7.394 | - | 254 | 69.586 | 10.616 |
| Gruppo Ferragamo Usa Inc. | - | - | 870 | 628 | 44.950 | 16.070 | - | - | 45.820 | 16.698 |
| Totale Nord America | - | - | 870 | 628 | 44.950 | 16.070 | - | - | 45.820 | 16.698 |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | - | - | 800 | 1.015 | 15.324 | 1.777 | - | - | 16.124 | 2.792 |
| Ferragamo Chile S.A. | - | - | - | - | 269 | 247 | - | - | 269 | 247 |
| Ferragamo Argentina S.A. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ferragamo Brasil Roupas & Acessorios Ltda | - | - | - | - | 1.204 | 1.620 | - | - | 1.204 | 1.620 |
| Totale Centro e Sud-America | - | - | 800 | 1.015 | 16.797 | 3.644 | - | - | 17.597 | 4.659 |
| Totale | 69 | 74 | 14.753 | 4.656 142.704 | 52.072 | 6 | 254 157.532 | 57.062 | ||

| 2024 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Periodo per cui è stata |
Compensi | Retrib., | ||||||||
| (In migliaia di Euro) | Scadenza | per | Benefici | bonus | ||||||
| Nome e Cognome | Carica ricoperta | ricoperta la carica |
della carica |
per la carica |
partec.a comitati |
non monetari |
e altri incentivi |
Altri compensi |
Stock Grant |
Totale |
| Leonardo Ferragamo | Presidente | 1.01-31.12 | a) | 400 | - | c) | - | - | - | 400 |
| Angelica Visconti | Vicepresidente | 1.01-31.12 | a) | 200 | - | - | - | - | 200 | |
| Marco Gobbetti | Amministratore Delegato e Direttore Generale |
1.01-31.12 | b) | 120 | - c) d) e) f) | 2.180 | - | 2.239 | 4.539 | |
| Giacomo Ferragamo | Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | - | c) d) e) | 457 | - | 19 | 526 |
| Patrizia Michela Giangualano | Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | 45 | - | - | - | 95 | |
| Umberto Tombari | Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | 15 | - | - | - | 65 | |
| Laura Donnini | Amministratore | 1.01-31.12 | a) | 50 | 34 | - | - | - | 84 | |
| Niccolò Ferragamo | Amministratore | 23.04-31.12 | a) | 35 | 4 | - | - | - | 39 | |
| Sara Ferrero | Amministratore | 23.04-31.12 | a) | 35 | 40 | - | - | - | 75 | |
| Ernesto Greco | Amministratore | 1.01-23.04 | 11 | - | - | 29 | - | 40 | ||
| Fabio Gallia | Amministratore | 23.04-07.05 | 2 | - | - | - | - | 2 | ||
| Annalisa Loustau Elia | Amministratore | 1.01-23.04 | 16 | 6 | - | - | - | 22 | ||
| Frédéric Biousse | Amministratore | 1.01-23.04 | 16 | 6 | - | - | - | 22 | ||
| Totale | 1.035 | 150 | 2.637 | 29 | 2.258 | 6.109 |
a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025; b) risoluzione consensuale con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, 6 marzo 2025; c) auto; d) telefono cellulare; e) polizze assicurative; f) foresteria
| 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) Nome e Cognome |
Carica ricoperta | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Emolumenti per la carica |
Altri compensi* |
Altri compensi percepiti da società controllate |
Totale generale |
|
| Andrea Balelli | Presidente | 01.01-31.12 | a) | 64 | 15 | - | 79 | |
| Paola Caramella | Sindaco effettivo | 01.01-31.12 | a) | 48 | 12 | - | 60 | |
| Giovanni Crostarosa Guicciardi | Sindaco effettivo | 01.01-31.12 | a) | 48 | 12 | - | 60 | |
| Totale | 160 | 39 | - | 199 |
a) con l'approvazione del bilancio chiuso per l'esercizio 2025
* Gli altri compensi si riferiscono al compenso quale Presidente o membro dell'Organismo di Vigilanza di cui al D.lgs. 231/2001
Si precisa che i membri del collegio sindacale non hanno percepito altri compensi erogati da società del Gruppo.
Si segnala che per Amministratori e Sindaci non sono previste indennità di fine carica.

Il dettaglio degli impegni e dei rischi è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Fideiussioni/garanzie prestate da terzi a terzi nell'interesse della Società | 8.137 | 9.945 |
| Fideiussioni/garanzie prestate da terzi a terzi nell'interesse di società del Gruppo | 9.916 | 9.654 |
| Garanzie prestate dalla Società a terzi nell'interesse di società del Gruppo | 109.027 | 88.969 |
| Totale | 127.080 | 108.568 |
Le Fideiussioni e garanzie prestate da soggetti terzi nell'interesse della Società evidenziano fideiussioni bancarie e garanzie rilasciate su contratti di locazione.
Le fideiussioni e garanzie prestate da soggetti terzi nell'interesse delle società del Gruppo evidenziano le fideiussioni e garanzie rilasciate su contratti di locazione stipulati dalle società del Gruppo e comprendono una garanzia per 6 milioni di Usd (Euro 5.775 migliaia) relativa ad un contratto di affitto del Gruppo Ferragamo Usa.
Le garanzie prestate dalla Società a terzi nell'interesse di società del Gruppo sono prevalentemente a favore di istituti di credito a garanzia di linee di credito utilizzabili localmente.
In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si evidenzia che nel corso del 2024 la Salvatore Ferragamo S.p.A non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni. Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019 n.12, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 non vi sono stati eventi od operazioni significative non ricorrenti poste in essere dalla Società.
La Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/ rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

Le controllate dirette ed indirette della Salvatore Ferragamo S.p.A. al 31 dicembre 2024 sono le seguenti:
| 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| % di controllo | ||||||
| Denominazione | Sede | Divisa | Capitale Sociale |
Diretto Indiretto Note | ||
| Ferragamo Retail Nederland B.V. | Amsterdam, Paesi Bassi | Euro | 500.000 | 100% | ||
| Ferragamo France S.A.S. | Parigi, Francia | Euro | 4.334.094 | 100% | ||
| Ferragamo Deutschland GmbH | Monaco, Germania | Euro | 3.300.000 | 100% | ||
| Ferragamo Austria GmbH | Vienna, Austria | Euro | 1.853.158 | 100% | ||
| Ferragamo U.K. Limited | Londra, Regno Unito | Sterlina inglese | 7.672.735 | 100% | ||
| Ferragamo (Suisse) SA | Mendrisio, Svizzera | Franco svizzero | 1.000.000 | 100% | ||
| Ferragamo Belgique SA | Bruxelles, Belgio | Euro | 750.000 | 100% | ||
| Ferragamo Monte-Carlo S.A.M. | Principato di Monaco | Euro | 304.000 | 100% | ||
| Ferragamo Espana S.L. | Madrid, Spagna | Euro | 4.600.000 | 100% | ||
| Ferragamo USA Inc. | New York, Stati Uniti | Dollaro americano | 74.011.969 | 100% | ||
| Ferragamo Canada Inc. | Vancouver, Canada | Dollaro canadese | 4.441.461 | 100% | (1) | |
| S-Fer International Inc. | New York, Stati Uniti | Dollaro americano | 4.600.000 | 100% | (1) | |
| Sator Realty Inc. | New York, Stati Uniti | Dollaro americano | 100.000 | 100% | (1) | |
| Ferragamo Mexico S. de R.L. de C.V. | Città del Messico, Messico | Peso messicano | 4.592.700 | 99,73% | 0,27% | (1) |
| Ferragamo Chile S.A. | Santiago, Cile | Peso cileno | 3.187.970.000 | 99% | 1% | (1) |
| Ferragamo Argentina S.A. | Buenos Aires, Argentina | Peso argentino | 1.050.100.000 | 95% | 5% | (1) |
| Ferragamo Brasil Roupas e Acessorios Ltda. | San Paolo, Brasile | Real brasiliani | 55.615.000 | 99% | 1% | (1) |
| Ferragamo Hong Kong Ltd. | Hong Kong, Cina | Dollaro di Hong Kong | 10.000 | 100% | ||
| Ferragamo Japan K.K. | Tokyo, Giappone | Yen Giapponese | 305.700.000 | 89,13% | ||
| Ferragamo Australia Pty Ltd. | Sidney, Australia | Dollaro australiano | 13.637.003 | 100% | ||
| Ferrimag Limited | Hong Kong, Cina | Dollaro di Hong Kong | 109.200.000 | 100% | (2) | |
| Ferragamo Fashion Trading (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai, Cina | Dollaro americano | 200.000 | 100% | (3) | |
| Ferragamo Moda (Shanghai) Co. Ltd. | Shanghai, Cina | Dollaro americano | 1.400.000 | 100% | ||
| Ferragamo Retail HK Limited | Hong Kong, Cina | Dollaro di Hong Kong | 88.000.000 | 100% | (3) | |
| Ferragamo Retail Taiwan Limited | Taipei, Taiwan | Nuovo dollaro taiwanese | 136.250.000 | 100% | (3) | |
| Ferragamo Retail Macau Limited | Macao, Cina | Macau Pataca | 17.275.000 | 100% | ||
| Ferragamo Retail India Private Limited | New Delhi, India | Rupia Indiana | 300.000.000 | 100% | (4) | |
| Ferragamo Korea Ltd. | Seoul, Corea del Sud | Won sudcoreano | 3.291.200.000 | 100% | ||
| Ferragamo (Singapore) Pte Ltd | Singapore | Dollaro di Singapore | 47.600.000 | 100% | ||
| Ferragamo (Thailand) Limited | Bangkok, Tailandia | Baht | 220.000.000 | 100% | ||
| Ferragamo (Malaysia) Sdn. Bhd. | Kuala Lumpur, Malesia | Ringgit della Malesia | 1.300.000 | 100% |
1.Tramite Ferragamo USA Inc.;
2.Tramite Ferragamo Hong Kong Ltd.;
3.Tramite Ferrimag Limited;
4.Società non operativa.

In data 3 febbraio 2025 la Società e il dott. Marco Gobbetti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio 2024, ovvero il 6 marzo 2025, come da comunicazione diramata al mercato in pari data.
In tale sede è stato inoltre reso noto che: (i) Il Dott. Gobbetti avrà diritto all'erogazione della retribuzione e dell'emolumento fisso sino alla data di cessazione e al mantenimento di taluni fringe benefit sino al 31 dicembre 2025, ii) verranno riconosciuti al Dott. Gobbetti entro 30 giorni dalla cessazione dei rapporti, l'importo di complessivo di Euro 4.450 migliaia lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro ed Euro 50 migliaia lordi a fronte delle rinunce prestate rispetto all'esecuzione e cessazione dei rapporti intercorsi, fra cui, in particolare, la rinuncia ai bonus STI 2024, Restricted Shares 2024 LTI c.d. "special award" 2022-2026; (iii) con riferimento alla governance della Società per il periodo intercorrente tra il 6 marzo 2025 e la data di nomina del nuovo Amministratore Delegato, che i poteri esecutivi verranno conferiti al Presidente, che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà supportato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione composto da esperti con consolidata esperienza nel settore che hanno già operato con ruoli apicali all'interno della Società – ovvero, James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che assumerà l'incarico di Chairman Special Advisor) - per consolidare la nuova fase di sviluppo sostenibile dei valori fondanti del brand partendo dal lavoro svolto fino ad adesso con l'obiettivo di passare ad una nuova fase nel processo di rinnovamento, accelerarne l'implementazione e rafforzarne il fondamentale legame con l'heritage del marchio.
Di seguito a quanto comunicato in data 3 febbraio 2025, Marco Gobbetti ha formalizzato le dimissioni dagli incarichi di amministrazione in essere con la Società con efficacia dal 6 marzo 2025, in conformità all'accordo di risoluzione consensuale raggiunto tra le parti. Contestualmente, in linea con il medesimo accordo di risoluzione consensuale, sono venuti meno gli incarichi e le responsabilità di lavoro di Marco Gobbetti con la Società.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, non ha ritenuto di procedere alla cooptazione di un nuovo componente, lasciando all'assemblea prevista per il 16 aprile 2025 l'assunzione delle deliberazioni in merito.
Nel corso della medesima seduta, su proposta del Presidente e con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre assunto talune deliberazioni in materia di cariche sociali, provvedendo ad una redistribuzione delle deleghe che sarà efficace sino all'individuazione del nuovo Amministratore Delegato attraverso una ricerca che dovrà essere la più efficiente ed efficace possibile. In particolare, sono state conferite deleghe gestionali al Presidente Esecutivo Leonardo Ferragamo, nonché ai Consiglieri James Ferragamo ed Ernesto Greco. Rimane confermato il supporto del Comitato Consultivo di Presidenza composto dagli Amministratori con delega ed il Chairman Special Advisor Michele Norsa, come comunicato il 3 febbraio 2025.
Alla luce del nuovo assetto, ai sensi della Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance e dell'art. 5 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è stata nominata Patrizia Michela Giangualano in qualità di Lead Independent Director.
Nella riunione tenutasi in data 6 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, ha: (i) approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2024, contenente l'Informativa di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo redatta in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"), recepita con il D. Lgs. 125/2024, e ai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS") predisposti dall'EFRAG ed emanati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato (UE) 2023/; (ii) approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, relativa all'esercizio 2024 redatta dalla Società ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) approvato, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni e Nomine, la Relazione


sulla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2025 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2024, predisposta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e dell'art. 5 del Codice di Corporate Governance delle società quotate; per approvazione da parte della successiva Assemblea dei soci. Si rinvia per maggiori dettagli alla documentazione messa a disposizione sul sito della Società https://group.ferragamo.com/it sezione governance/ assemblea-degli-azionisti/2025; (iv) deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria e straordinari degli azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. per il prossimo 16 aprile 2025; e (v) confermato la nomina del CFO e Dirigente Preposto ai documenti contabili e societari quale Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità per il 2025.
Il Consiglio di Amministrazione della Salvatore Ferragamo S.p.A., in relazione ai risultati conseguiti nell'esercizio 2024, propone:
di approvare il bilancio per l'esercizio 2024;
di ripianare la perdita dell'esercizio 2024, pari a Euro 70.534.828, mediante l'utilizzo della Riserva Straordinaria.

| (In migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Note | Totale Compensi 2024 |
| Revisione Contabile | Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 371 | |
| Altri Servizi | i) Revisore della Capogruppo | Capogruppo | 1 | 198 |
| ii) Rete del revisore della Capogruppo | Capogruppo | - | ||
| Totale | 569 |
1) La voce si riferisce principalmente all'attestazione resa sulla Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ed alle attestazioni sul credito Ricerca & Sviluppo.
Firenze, 6 marzo 2025
Per il Consiglio di Amministrazione
Presidente Leonardo Ferragamo

Firenze, 6 marzo 2025
Amministratore Delegato Marco Gobbetti
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierre Giorgio Sallier de La Tour

RELAZIONE
DEL COLLEGIO
SINDACALE












| Società e periodo di riferimento (Euro/000) |
Audit services | Non audit services | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Salvatore Ferragamo SpA | (2024) | 371 | 198 | રેજેતી |
| Gruppo Ferragamo | (2024) | 754 | 4 | 758 |
| Totale | 1.125 | 202 | 1.327 |

Ferragamo, in qualità di ente di interesse pubblico (EIP), è tenuta a partire dall'esercizio 2024 alla pubblicazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità in linea con le disposizioni del D. Lgs. 125/24, di recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD"). Tale normativa richiede un approccio di doppia rilevanza, considerando sia gli impatti dell'impresa sulla società e sull'ambiente, sia come i fattori di sostenibilità influenzano l'azienda stessa.
In ottemperanza alle sopra richiamate normative, la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Ferragamo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2025 ed inserita nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024, è stata redatta nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto.
Il Collegio Sindacale svolge un ruolo centrale nel monitoraggio dell'adeguatezza e dell'efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con particolare riferimento anche alle tematiche di sostenibilità e alle nuove disposizioni introdotte dalla CSRD.
In tale ambito, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità degli obblighi normativi in materia di rendicontazione di sostenibilità, verificando che la Società ha implementato procedure e processi idonei a garantire l'affidabilità e la trasparenza delle informazioni non finanziarie. A tal fine, il Collegio ha interagito con le strutture aziendali preposte al presidio delle tematiche ESG, il Comitato Controllo e Rischi e la funzione di Internal Audit.
La raccolta delle informazioni è avvenuta attraverso un processo centralizzato, che ha visto le funzioni del Gruppo Ferragamo consolidare i dati provenienti da tutte le società controllate, sotto il coordinamento della funzione Sostenibilità, in collaborazione con il DPS.
Inoltre, il Collegio Sindacale ha monitorato l'integrazione dei fattori ESG nei modelli di business e nei sistemi di gestione dei rischi della Società, promuovendo un costante allineamento con le best practice nazionali e internazionali. Particolare attenzione è stata anche dedicata al coinvolgimento della Società nell'analisi della c.d. doppia materialità richiesta dalla CSRD, ovvero la valutazione degli impatti della azienda sull'ambiente e sulla società, nonché dei rischi e delle opportunità che le tematiche di sostenibilità possono generare sul business.
Il Collegio Sindacale ha partecipato attivamente ai processi di verifica e assurance delle informazioni di sostenibilità, anche in collaborazione con il soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Tale attività ha incluso la valutazione dell'affidabilità dei dati, l'analisi delle metodologie adottate per la misurazione degli impatti ESG e la coerenza delle informazioni rendicontate rispetto agli standard internazionali di sostenibilità.
Infine, il Collegio Sindacale ha promosso un costante dialogo con gli organi di governance e gli stakeholder rilevanti per favorire un approccio proattivo e integrato alla sostenibilità, contribuendo a rafforzare la trasparenza e la credibilità della rendicontazione aziendale in materia ESG.
Con specifico riguardo all'esame della Rendicontazione di sostenibilità, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel D.Lgs. 125/2024, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dall'ordinamento. A tal riguardo, si rappresenta che:




RELAZIONE
DELLA SOCIETÀ
DI REVISIONE






| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 include | Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| rimanenze di prodotti finiti per €53 milioni, al netto di un fondo di svalutazione per €28 millioni. |
· la comprensione dei processi aziendali a presidio della valutazione delle rimanenze di prodotti finiti e |
| La determinazione del fondo svalutazione rimanenze di prodotti finiti rappresenta una stima contabile |
l'esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti; · l'analisi della movimentazione delle giacenze di magazzino nell'esercizio, tenuto conto del ciclo di vita atteso delle rimanenze di prodotti finiti in base all'anzianità delle stesse; · l'analisi documentale e la discussione con le funzioni aziendali coinvolte circa le ipotesi adottate nella stima del fondo svalutazione rimanenze di prodotti finiti, volta alla comprensione delle assunzioni poste alla base delle dinamiche attese di smaltimento dei prodotti finiti, e il confronto di tali assunzioni con i dati storici e con il contesto in cui opera la Società; |
| complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori, tra cui: |
|
| · le caratteristiche del settore in cui la Società opera; | |
| · l'andamento del mercato e l'influenza della moda; | |
| · l'anzianità delle collezioni in giacenza; | |
| · le politiche di prezzo e la capacità di vendita attraverso i diversi canali distributivi. |
|
| Per tale ragione abbiamo considerato la valutazione delle rimanenze di prodotti finiti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
|
| · l'esame della appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio d'esercizio |










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