AGM Information • Mar 14, 2025
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RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA AI PUNTI 1.1 e 1.2 ALL'ORDINE DEL GIORNO DI PARTE ORDINARIA DELL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SALVATORE FERRAGAMO S.P.A., CONVOCATA IN UNICA CONVOCAZIONE, IN SEDE ORDINARIA E STRAORDINARIA, PER IL GIORNO 16 APRILE 2025
il Consiglio di Amministrazione della Vostra Società Vi ha convocati in Assemblea ordinaria per proporVi l'approvazione del bilancio di esercizio di Salvatore Ferragamo S.p.A. al 31 dicembre 2024.
Si invita a prendere visione del fascicolo "Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024" di Salvatore Ferragamo S.p.A., a disposizione del pubblico, nei termini di legge, presso la sede legale della Società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato "eMarket Storage", nonché sul sito internet della Società, che contiene l'illustrazione del progetto di bilancio di esercizio di Salvatore Ferragamo S.p.A. e del bilancio consolidato approvato dal Consiglio di Amministrazione, unitamente alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e all'attestazione di cui all'articolo 154-bis, comma 5, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Le relazioni di revisione redatte dalla Società di revisione legale, nonché la Relazione del Collegio Sindacale sono messe a disposizione del pubblico unitamente alla Relazione Finanziaria Annuale.
Vi informiamo altresì che il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Rendicontazione di Sostenibilità relativa all'esercizio 2024 predisposta ai sensi del D. Lgs. 125/2024, inclusa nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione.
Si precisa che tale rendicontazione, contenente informazioni su temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, così come il bilancio consolidato approvato dal Consiglio di Amministrazione, sono presentati all'Assemblea a soli fini informativi, non essendo sottoposti all'approvazione di quest'ultima in quanto atti di competenza del Consiglio di Amministrazione.
Il progetto di bilancio di esercizio sottoposto alla Vostra approvazione evidenzia una perdita d'esercizio pari a Euro 70.534.828 che si propone di coprire mediante utilizzo per pari importo della Riserva Straordinaria.

Facendo rinvio ai documenti sopra richiamati, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti proposte di deliberazione:
1.1 "L'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. riunita in sede ordinaria,
di approvare in ogni sua parte e risultanza il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, corredato dalla relativa Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, che evidenzia una perdita di esercizio pari a euro 70.534.828.
Firenze, 14 marzo 2025
p. il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Leonardo Ferragamo

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA AL PUNTO 2 ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DI SALVATORE FERRAGAMO S.P.A., CONVOCATA, IN SEDE ORDINARIA E STRAORDINARIA, PER IL GIORNO 16 APRILE 2025
2. Nomina di un Amministratore ai sensi dell'art. 2386 c.c. o riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Eventuali deliberazioni ai sensi dell'art. 2390 c.c.. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
con riferimento al presente punto all'ordine del giorno siete stati convocati per deliberare in merito alla nomina di un Amministratore ad integrazione del Consiglio di amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. (la "Società") o, alternativamente, alla riduzione del numero dei suoi componenti.
La necessità di provvedere all'integrazione dell'organo di amministrazione o alla riduzione del numero dei suoi componenti è sorta a seguito delle dimissioni dell'Amministratore Delegato dott. Marco Gobbetti – tratto dalla lista di maggioranza depositata e votata in occasione dell'Assemblea di nomina del 23 aprile 2024 – rassegnate in esecuzione di un accordo di risoluzione consensuale dei rapporti di amministrazione e di lavoro sottoscritto con la Società, con efficacia dal 6 marzo 2025.
A tal proposito, si ricorda che il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica:
è stato nominato dalla citata Assemblea del 23 aprile 2024 che ha deliberato di determinare in 10 (dieci) il numero dei componenti del Consiglio di amministrazione della Società e di nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione per un periodo di tre esercizi (2024 - 2025 – 2026), con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2026;
è composto da 9 (nove) componenti, di cui 5 (cinque) appartenenti al genere maschile e 4 (quattro) al genere femminile;
3 (tre) dei suddetti componenti sono in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del d. lgs. 58/98 (il "TUF") nonché di quelli stabiliti dall'art. 2, Raccomandazione n. 7 del Codice di Corporate Governance al quale la Società aderisce.
Alla luce di quanto precede, l'eventuale integrazione dell'organo amministrativo potrà avvenire indifferentemente con un componente (i) sia dell'uno che dell'altro genere; (ii) indipendente o non. Inoltre, l'eventuale riduzione del numero dei componenti non avrà impatto sul rispetto della disciplina delle quote di genere né sulla conformità a quanto richiesto dalla legge, dallo statuto sociale e dalle raccomandazioni dell'autodisciplina in termini di presenza del numero minimo di amministratori indipendenti all'interno dell'organo consiliare.

Ciò premesso, il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 6 marzo 2025, come comunicato al mercato in pari data, ha deliberato di non procedere a cooptazione ma di rimettere ogni decisione all'assemblea dei soci.
Per l'eventuale nomina da parte dell'Assemblea si ricorda che, ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto, non troverà applicazione il meccanismo del voto di lista e l'Assemblea delibererà con le maggioranze di legge.
Le eventuali proposte di candidatura dovranno essere accompagnate da: (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la candidatura nonché copia dell'apposita certificazione rilasciata dall'intermediario abilitato ai sensi della normativa di legge e regolamentare attestante la titolarità delle azioni; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica di amministratore della Società; (iii) ove applicabile, le dichiarazioni di indipendenza rilasciate ai sensi delle applicabili disposizioni legislative e regolamentari; e (iv) il curriculum vitae del candidato, contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti.
Nel formulare la proposta di candidatura si invitano i Signori Azionisti a tenere in considerazione il limite al cumulo degli incarichi ricoperti dai Consiglieri, come disciplinato nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione (art. 2) adottato in data 26 gennaio 2023 e disponibile sul sito internet al seguente link: https://group.ferragamo.com/Governance/Consiglio-di-amministrazione.
Inoltre, ai fini della sussistenza del requisito di indipendenza ai sensi del Codice di Corporate Governance, si segnala che il Consiglio di Amministrazione, nel citato Regolamento, ha determinato in Euro 100.000,00 annui la soglia al raggiungimento della quale eventuali relazioni commerciali, finanziarie o professionali intrattenute dagli Amministratori o eventuali remunerazioni aggiuntive da essi percepite siano da considerarsi, di norma, significative.
L'Amministratore eventualmente eletto resterà in carica fino alla data di scadenza prevista per tutti gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione, ossia fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2026.
In merito al compenso da attribuire, in caso di nomina, al nuovo Amministratore, si ricorda che l'Assemblea del 23 aprile 2024 ha fissato il compenso annuo spettante al Consiglio di Amministrazione in Euro 500.000,00, demandando al Consiglio di Amministrazione stesso la sua ripartizione e la fissazione del compenso per incarichi speciali. Pertanto, non occorrerà assumere alcuna deliberazione in proposito.
In conclusione, si invita l'Assemblea a deliberare la nomina di un Amministratore ovvero, in alternativa, la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 10 (dieci) a 9 (nove), sulla base delle proposte di deliberazione che potranno essere formulate dagli Azionisti e dagli altri aventi diritto al voto nei termini e con le modalità indicate nell'avviso di convocazione dell'Assemblea medesima.

Tali proposte deliberative saranno pubblicate dalla Società in conformità a quanto previsto nell'avviso di convocazione.
A tale ultimo riguardo si segnala che, sulla base delle informazioni disponibili, si ha motivo di ritenere che il socio di maggioranza Ferragamo Finanziaria S.p.A. presenterà una candidatura per la nomina di un Amministratore.
Firenze, 14 marzo 2025
p. il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Leonardo Ferragamo

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA AL PUNTO 3 ALL'ORDINE DEL GIORNO DI PARTE ORDINARIA DELL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SALVATORE FERRAGAMO S.P.A., CONVOCATA IN UNICA CONVOCAZIONE, IN SEDE ORDINARIA E STRAORDINARIA, PER IL GIORNO 16 APRILE 2025
3. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Deliberazioni inerenti e conseguenti:
3.1 deliberazioni inerenti alla politica di remunerazione della Società di cui alla prima sezione della relazione ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter, del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"); 3.2 deliberazioni di cui alla seconda sezione della relazione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del TUF.
la presente relazione illustrativa (la "Relazione") è stata redatta ai sensi dell'art. 125-ter, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche e integrazioni (il "TUF") e dell'art. 84-ter del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni (il "Regolamento Emittenti").
Il Consiglio di Amministrazione presenta la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (la "Relazione sulla Remunerazione") redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti e dall'art. 5 del Codice di Corporate Governance adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. (il "Codice di Corporate Governance").
In conformità all'articolo 123-ter del TUF la Relazione sulla Remunerazione è articolata in due sezioni, che sono oggetto di due separate votazioni (sulla prima sezione la delibera dell'Assemblea è vincolante ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter del TUF, mentre sulla seconda sezione la delibera dell'Assemblea non è vincolante e ha valenza consultiva ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del TUF):
(a) la prima sezione illustra, tra le altre, la politica della Società in materia di remunerazioni dei componenti dell'organo di amministrazione, dei dirigenti con responsabilità strategiche, del top management e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 c.c., dei componenti dell'organo di controllo per l'esercizio 2025 (la "Politica di Remunerazione"), nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale Politica di Remunerazione;
(b) la seconda sezione, tra le altre informazioni, fornisce:
(i) un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione corrisposta nell'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2024 (l'"Esercizio") in favore dei membri degli organi di amministrazione e di controllo e, in aggregato, dei Dirigenti Strategici della

Società, evidenziandone la coerenza con la politica della Società in materia di remunerazione relativa all'Esercizio;
(ii) una rappresentazione analitica dei compensi corrisposti nell'Esercizio ai predetti soggetti a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società collegate o controllate e illustra come la Società ha tenuto conto del voto espresso l'anno precedente sulla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione.
Si rinvia per gli aspetti di dettaglio al testo della Relazione sulla Remunerazione messa a disposizione del pubblico, nei termini di legge e regolamentari, presso la sede legale della Società, Via Tornabuoni n. 2, 50123 Firenze (FI), sul sito internet della Società all'indirizzo https://group.ferragamo.com, Sezione Governance/Assemblea degli Azionisti/2025, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage (https:///), nonché con le altre modalità previste dalla normativa vigente.
L'Assemblea è, quindi, chiamata a deliberare: (i) con voto vincolante, sulla Politica di Remunerazione illustrata nella prima sezione della Relazione sulla Remunerazione; e (ii) in senso favorevole o contrario (con voto quindi non vincolante ma consultivo) sulla seconda sezione della stessa.
* * *

Alla luce di quanto precede sottoponiamo pertanto alla Vostra approvazione le seguenti proposte di deliberazione:
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A., (i) esaminata la relazione del Consiglio di Amministrazione predisposta ai sensi dell'Articolo 125-ter del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 (il "TUF"), ed (ii) esaminata la prima sezione della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti adottata dalla Società e redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del regolamento adottato con delibera della Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti") nonché ai sensi dell'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti, a modifica di ogni precedente determinazione sul punto
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A., (i) esaminata la relazione del Consiglio di Amministrazione predisposta ai sensi dell'Articolo 125-ter del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 (il "TUF"), ed (ii) esaminata la seconda sezione della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti adottata dalla Società e redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del regolamento adottato con delibera della Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti"), nonché ai sensi dell'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti,

Emittenti che illustra ciascuna delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società nonché i compensi corrisposti agli stessi a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024."
Firenze, 14 marzo 2025
Salvatore Ferragamo S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Leonardo Ferragamo

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA AL PUNTO 4 ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DI SALVATORE FERRAGAMO S.P.A., CONVOCATA, IN SEDE ORDINARIA E STRAORDINARIA, PER IL GIORNO 16 APRILE 2025
4. Determinazione del limite massimo per la remunerazione degli amministratori investiti di particolari incarichi. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Signori Azionisti,
con riferimento al presente punto all'ordine del giorno siete stati convocati per deliberare in merito alla determinazione del limite massimo per la remunerazione degli amministratori investiti di particolari incarichi di Salvatore Ferragamo S.p.A. (la "Società").
Tale deliberazione è prevista dalla previsione di cui all'articolo 27, comma 2, dello Statuto sociale, ai sensi del quale "la remunerazione degli amministratori investiti della carica di Presidente, di Vice Presidente, dei Consiglieri Delegati, dei membri del Consiglio cui sono affidate speciali mansioni e dei componenti del Comitato Esecutivo è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, nonché la proposta del comitato all'uopo eventualmente costituito al suo interno, nel rispetto dei limiti massimi determinati dall'Assemblea".
Fermo restando il compenso annuo lordo complessivo di Euro 500.000,00 attribuito all'intero Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea del 23 aprile 2024 ai sensi del primo comma dell'art. 2389 c.c., l'Assemblea dei soci convocata per il prossimo 16 aprile 2025 è chiamata a determinare il limite massimo della remunerazione spettante agli Amministratori investiti di particolari incarichi ai sensi del terzo comma dell'art. 2389 c.c..
La proposta del Consiglio di Amministrazione è di determinare in complessivi Euro 4.000.000,00 (euro quattromilioni/00) lordi annui detto limite massimo, con efficacia a partire dal 6 marzo 2025 e fino alla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Il proposto limite massimo include la componente fissa e la componente variabile della remunerazione di Presidente, Vice Presidente e due amministratori con deleghe, nelle persone dei Consiglieri Giacomo Ferragamo ed Ernesto Greco, considerati i poteri ad essi conferiti.
Si precisa che la componente variabile della remunerazione è stata calcolata ipotizzando nell'esercizio 2025 risultati notevolmente superiori agli obiettivi di performance aziendali.
Si precisa altresì che i compensi saranno erogati subordinatamente all'approvazione della Politica di Remunerazione 2025 di cui al punto 3 di parte ordinaria dell'Assemblea dei soci convocata per il prossimo 16 aprile 2025 (la "Politica"), che sarà messa a disposizione del pubblico nei termini di legge.
Alla luce di quanto precede, il Consiglio di Amministrazione invita l'Assemblea ad assumere la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A., preso atto di quanto indicato nella

relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, ferma restando la deliberazione in materia di compensi assunta dall'Assemblea ordinaria degli azionisti del 23 aprile 2024,
di determinare in Euro 4.000.000,00 (euro quattromilioni/00) lordi annui il limite massimo della remunerazione, comprensiva della componente variabile come descritta nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, degli amministratori investiti di particolari incarichi, con efficacia a partire dal 6 marzo 2025 e fino alla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025".
Tale proposta deliberativa sarà pubblicata dalla Società in conformità a quanto previsto nell'avviso di convocazione.
Firenze, 14 marzo 2025
p. il Consiglio di Amministrazione
il Presidente
Leonardo Ferragamo

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA AL PUNTO 1 ALL'ORDINE DEL GIORNO, IN PARTE STRAODINARIA, DELL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SALVATORE FERRAGAMO S.P.A., CONVOCATA IN UNICA CONVOCAZIONE, IN SEDE ORDINARIA E STRAORDINARIA, PER IL GIORNO 16 APRILE 2025
Relazione redatta ai sensi dell'articolo 125-ter del D. Lgs. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e integrato (il "TUF") e dell'articolo 72 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni (il "Regolamento Emittenti"), in conformità all'Allegato 3A, Schema 3, del Regolamento Emittenti, sulla proposta di deliberazione relativa al punto 1 all'ordine del giorno dell'Assemblea Straordinaria.
1) Proposta di modifica dello Statuto Sociale per: (i) introdurre la possibilità di nominare anche più di un Vice Presidente; (ii) introdurre la possibilità di nominare un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari per l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5-ter, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"). Deliberazioni inerenti e conseguenti:
la presente relazione illustrativa (la "Relazione") ha lo scopo di illustrare le proposte che il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. (la "Società") intende sottoporre alla Vostra approvazione per:
Si precisa che le modifiche in questione non ricadono nell'ambito di applicazione dell'articolo 2437 del Codice Civile e, pertanto, non avranno diritto di recedere, per tutte o parte delle loro azioni, i soci che non concorreranno alle deliberazioni relative.
L'articolo 21 dello Statuto sociale vigente disciplina la figura del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione chiamato ad esercitare le veci del Presidente in caso di suo impedimento o assenza. In particolare, la clausola prevede che il Consiglio di Amministrazione elegga un solo Vice Presidente.

La proposta di modifica in esame è volta, pertanto, a prevedere nel testo statutario la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di nominare, fra i suoi membri, anche più di un Vice Presidente.
La proposta di modifica statutaria in esame mira a rafforzare i presidi posti a garanzia del corretto svolgimento delle sedute consiliari, laddove il Presidente si trovasse nell'impossibilità di svolgere le proprie funzioni, prevedendo che, qualora vi siano più Vice Presidenti, preceda quello con maggiore anzianità di carica o, in subordine, con maggiore anzianità di età.
Tale proposta risulta in linea con la prassi statutaria adottata anche da parte degli altri emittenti quotati.
Si rinvia alla tabella sottostante per l'esposizione a confronto del testo vigente dello Statuto sociale e di quello proposto, con relativa illustrazione delle variazioni apportate (tutte evidenziate in grassetto).
| Art. 21 | Art. 21 |
|---|---|
| Testo vigente | Testo Proposto |
| Ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Consiglio | Ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Consiglio |
| di Amministrazione, nella prima adunanza successiva | di Amministrazione, nella prima adunanza successiva |
| alla sua nomina, elegge fra i suoi membri un | alla sua nomina, elegge fra i suoi membri un |
| Presidente ed un Vice Presidente. | Presidente ed uno o più Vice Presidentei. |
| Nomina, inoltre, un Segretario anche non Amministratore. In caso di impedimento od assenza del Presidente le sue veci sono esercitate dal Vice Presidente. |
Nomina, inoltre, un Segretario anche non Amministratore. In caso di impedimento od assenza del Presidente le sue veci sono esercitate dal Vice Presidente e, qualora vi siano più Vice Presidenti, dal più anziano per carica o, in subordine, per età. |
Ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. riunita in sede straordinaria, udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione
1. di modificare l'articolo 21 dello Statuto sociale secondo il testo a fronte contenuto nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, che assumerà, pertanto, la seguente formulazione:
"Ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, nella prima adunanza successiva alla sua nomina, elegge fra i suoi membri un Presidente ed uno o più Vice Presidenti.
Nomina, inoltre, un Segretario anche non Amministratore. In caso di impedimento od assenza del Presidente le sue veci sono esercitate dal Vice Presidente e, qualora vi siano più Vice Presidenti, dal più anziano per carica o, in subordine, per età.";
2. di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente, di eseguire quanto sopra deliberato e adempiere alle formalità necessarie, ivi compresa l'iscrizione della deliberazione nel

Registro delle Imprese, con facoltà di introdurvi le eventuali modificazioni, aggiunte o soppressioni non sostanziali che fossero allo scopo richieste, anche in sede di iscrizione, e in genere di compiere quanto occorra per la completa esecuzione della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso ed eccettuato".

L'articolo 22 dello Statuto sociale vigente prevede che in caso di assenza o impedimento del Presidente le riunioni del Consiglio di Amministrazione siano presiedute dal Vice Presidente.
La proposta di modifica in esame è volta, subordinatamente all'approvazione della proposta di modifica relativa all'articolo 21 dello Statuto Sociale, a raccordare il testo delle due clausole, prevedendo che le riunioni del Consiglio di Amministrazione, in caso di assenza o impedimento del Presidente, qualora vi siano più Vice Presidenti, siano presiedute dal più anziano per carica o, in subordine, per età ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dall'amministratore più anziano per carica o, in subordine, per età.
La proposta di modifica statutaria in esame è volta, subordinatamente all'approvazione della proposta di modifica relativa all'articolo 21 dello Statuto Sociale, ad inserire anche nell'articolo 22 dello Statuto Sociale i criteri di precedenza da applicare per l'attribuzione della presidenza delle riunioni consiliari, in caso di impedimento o assenza del Presidente, qualora siano stati nominati più Vice Presidenti.
Tale proposta risulta in linea con la prassi statutaria adottata anche da parte degli altri emittenti quotati.
Si rinvia alla tabella sottostante per l'esposizione a confronto del testo vigente dello Statuto sociale e di quello proposto, con relativa illustrazione delle variazioni apportate (tutte evidenziate in grassetto).
| Art. 22 | Art. 22 |
|---|---|
| Testo vigente | Testo Proposto |
| Il Consiglio si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, ovvero su richiesta di almeno due dei suoi |
Il Consiglio si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, ovvero su richiesta di almeno due dei suoi |
| membri, richiesta che dovrà contenere l'indicazione delle materie all'ordine del giorno. Le riunioni sono |
membri, richiesta che dovrà contenere l'indicazione delle materie all'ordine del giorno. Le riunioni sono |
| convocate mediante avviso, contenente l'elenco delle | convocate mediante avviso, contenente l'elenco delle |
| materie da trattare, da inviarsi almeno 8 (otto) giorni prima, ovvero, nei casi di urgenza almeno 3 (tre) giorni |
materie da trattare, da inviarsi almeno 8 (otto) giorni prima, ovvero, nei casi di urgenza almeno 3 (tre) giorni |
| prima, con lettera raccomandata, anche a mano, con telegramma, telefax ovvero messaggio di posta |
prima, con lettera raccomandata, anche a mano, con telegramma, telefax ovvero messaggio di posta |
| elettronica con conferma di ricezione. Il Consiglio può inoltre essere convocato, previa comunicazione al |
elettronica con conferma di ricezione. Il Consiglio può inoltre essere convocato, previa comunicazione al |
| proprio Presidente, dal Collegio Sindacale o da ciascun sindaco individualmente. Indipendentemente dal |
proprio Presidente, dal Collegio Sindacale o da ciascun sindaco individualmente. Indipendentemente dal |
| compimento delle predette formalità di convocazione, il Consiglio di Amministrazione è |
compimento delle predette formalità di convocazione, il Consiglio di Amministrazione è validamente |

validamente costituito con la presenza di tutti i consiglieri e sindaci effettivi in carica.
Il Consiglio può riunirsi e deliberare validamente anche per il tramite di mezzi di telecomunicazione, purché sia garantito (i) al Presidente di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione, (ii) al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione, (iii) a ciascuno dei partecipanti di partecipare in tempo reale al dibattito consiliare, di formare il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto, nonché di ricevere e trasmettere documenti. L'avviso di convocazione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione può altresì prevedere che le stesse si tengano esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, omettendo in tal caso l'indicazione del luogo fisico di convocazione e indicando le modalità di collegamento. Dette modalità potranno trovare applicazione anche alle riunioni dei comitati endoconsiliari, ove costituiti, e potranno in ogni caso essere comunicate anche con comunicazione successiva inviata prima della riunione. Il Consiglio si considera tenuto nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il Segretario o di chi ne fa le veci, o il notaio che ha redatto il verbale. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dall'amministratore più anziano per carica o, in subordine, per età.
costituito con la presenza di tutti i consiglieri e sindaci effettivi in carica.
Il Consiglio può riunirsi e deliberare validamente anche per il tramite di mezzi di telecomunicazione, purché sia garantito (i) al Presidente di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione, (ii) al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione, (iii) a ciascuno dei partecipanti di partecipare in tempo reale al dibattito consiliare, di formare il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto, nonché di ricevere e trasmettere documenti. L'avviso di convocazione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione può altresì prevedere che le stesse si tengano esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, omettendo in tal caso l'indicazione del luogo fisico di convocazione e indicando le modalità di collegamento. Dette modalità potranno trovare applicazione anche alle riunioni dei comitati endoconsiliari, ove costituiti, e potranno in ogni caso essere comunicate anche con comunicazione successiva inviata prima della riunione. Il Consiglio si considera tenuto nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il Segretario o di chi ne fa le veci, o il notaio che ha redatto il verbale. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente e, qualora vi siano più Vice Presidenti, dal più anziano per durata della carica o, in subordine, per età ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dall'amministratore più anziano per durata della carica o, in subordine, per età.
Ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. riunita in sede straordinaria, udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione
1. di modificare l'articolo 22 dello Statuto sociale secondo il testo a fronte contenuto nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, che assumerà, pertanto, la seguente formulazione:

"Il Consiglio si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, ovvero su richiesta di almeno due dei suoi membri, richiesta che dovrà contenere l'indicazione delle materie all'ordine del giorno. Le riunioni sono convocate mediante avviso, contenente l'elenco delle materie da trattare, da inviarsi almeno 8 (otto) giorni prima, ovvero, nei casi di urgenza almeno 3 (tre) giorni prima, con lettera raccomandata, anche a mano, con telegramma, telefax ovvero messaggio di posta elettronica con conferma di ricezione. Il Consiglio può inoltre essere convocato, previa comunicazione al proprio Presidente, dal Collegio Sindacale o da ciascun sindaco individualmente. Indipendentemente dal compimento delle predette formalità di convocazione, il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di tutti i consiglieri e sindaci effettivi in carica.
Il Consiglio può riunirsi e deliberare validamente anche per il tramite di mezzi di telecomunicazione, purché sia garantito (i) al Presidente di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione, (ii) al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione, (iii) a ciascuno dei partecipanti di partecipare in tempo reale al dibattito consiliare, di formare il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto, nonché di ricevere e trasmettere documenti. L'avviso di convocazione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione può altresì prevedere che le stesse si tengano esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, omettendo in tal caso l'indicazione del luogo fisico di convocazione e indicando le modalità di collegamento. Dette modalità potranno trovare applicazione anche alle riunioni dei comitati endoconsiliari, ove costituiti, e potranno in ogni caso essere comunicate anche con comunicazione successiva inviata prima della riunione. Il Consiglio si considera tenuto nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il Segretario o di chi ne fa le veci, o il notaio che ha redatto il verbale. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente e, qualora vi siano più Vice Presidenti, dal più anziano per durata della carica o, in subordine, per età ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dall'amministratore più anziano per durata della carica o, in subordine, per età.";
3. di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente, di eseguire quanto sopra deliberato e adempiere alle formalità necessarie, ivi compresa l'iscrizione della deliberazione nel Registro delle Imprese, con facoltà di introdurvi le eventuali modificazioni, aggiunte o soppressioni non sostanziali che fossero allo scopo richieste, anche in sede di iscrizione, e in genere di compiere quanto occorra per la completa esecuzione della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso ed eccettuato".

L'articolo 32 dello Statuto sociale vigente disciplina la figura del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") di cui all'articolo 154-bis del TUF.
Il D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 ("Decreto") di attuazione della direttiva 2022/2464/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 ("CSRD"), mediante l'introduzione, all'art. 154-bis del TUF, del nuovo comma 5-ter, contempla la facoltà - per gli emittenti soggetti agli obblighi in materia di rendicontazione di sostenibilità - di prevedere in statuto che l'attestazione sulla conformità della rendicontazione alle norme del Decreto sia resa dal Dirigente Preposto o "da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione di sostenibilità, nominato, previo parere obbligatorio dell'organo di controllo, secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dallo statuto".
La proposta di modifica in esame è volta, pertanto, a prevedere nel testo statutario la facoltà per il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nello Statuto, di nominare per il futuro un dirigente che attesti la rendicontazione di sostenibilità diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
La proposta di modifica statutaria in esame, volta ad allineare l'attuale clausola statutaria alla previsione di cui all'art. 154-bis, co. 5-ter, del TUF, è finalizzata a garantire al Consiglio di Amministrazione maggiore flessibilità nella definizione della governance e della struttura organizzativa del sistema di controllo interno della Società relativo all'Informativa di Sostenibilità. In assenza di tale facoltà il Consiglio di Amministrazione sarebbe, infatti, tenuto a confermare il conferimento dell'incarico di attestazione dell'Informativa di Sostenibilità in capo al Dirigente Preposto, in conformità a quanto previsto dalla normativa e dallo Statuto sociale vigente.
Tale proposta risulta in linea con la prassi statutaria adottata anche da parte di altri emittenti quotati.
Si rinvia alla tabella sottostante per l'esposizione a confronto del testo vigente dello Statuto sociale e di quello proposto, con relativa illustrazione delle variazioni apportate (tutte evidenziate in grassetto).
| Art. 32 | Art. 32 |
|---|---|
| Testo vigente | Testo Proposto |
| DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI | DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI E RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA' |
| Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto nomina il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all'articolo 154- |
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto nomina il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all'articolo 154-bis |

bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, eventualmente stabilendo un determinato periodo di durata dell'incarico, scegliendolo tra i dirigenti della Società con comprovata esperienza in materia contabile e finanziaria, conferendogli adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge. Al medesimo Consiglio di Amministrazione spetta il potere di revocare tale Dirigente preposto. Il compenso spettante al soggetto preposto alla redazione dei documenti contabili societari è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, può sempre, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto, revocare l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, provvedendo contestualmente ad un nuovo conferimento dell'incarico medesimo.
del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, eventualmente stabilendo un determinato periodo di durata dell'incarico, scegliendolo tra i dirigenti della Società con comprovata esperienza in materia contabile e finanziaria e in materia di rendicontazione di sostenibilità, conferendogli adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge inclusi quelli stabiliti in materia di rendicontazione di sostenibilità dal comma 5-ter del medesimo articolo 154-bis, nonché dalla normativa, anche di attuazione, pro tempore applicabile. Al medesimo Consiglio di Amministrazione spetta il potere di revocare tale Dirigente preposto. Il compenso spettante al soggetto preposto alla redazione dei documenti contabili societari è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, può sempre, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto, revocare l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, provvedendo contestualmente ad un nuovo conferimento dell'incarico medesimo.
Resta ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione di attribuire i poteri e le responsabilità di cui al comma 5-ter dell'articolo 154 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e della normativa, anche di attuazione, pro tempore applicabile in materia di rendicontazione di sostenibilità, a un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione di sostenibilità. Alla nomina e alla revoca del dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità si applicano mutatis mutandisle previsioni disposte dai precedenti commi del presente articolo 32 per il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di Salvatore Ferragamo S.p.A. riunita in sede straordinaria, udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione
1. di modificare l'articolo 32 dello Statuto sociale secondo il testo a fronte contenuto nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, che assumerà, pertanto, la seguente formulazione:
"Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto nomina il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all'articolo 154-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, eventualmente stabilendo un determinato periodo di durata dell'incarico, scegliendolo tra i dirigenti della Società con comprovata esperienza in materia contabile e finanziaria e in materia di rendicontazione di sostenibilità, conferendogli adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge inclusi quelli stabiliti in materia di rendicontazione di sostenibilità dal comma 5-ter del medesimo articolo 154-bis, nonché dalla normativa, anche di attuazione, pro tempore applicabile. Al medesimo Consiglio di Amministrazione spetta il potere di revocare tale Dirigente preposto. Il compenso spettante al soggetto preposto alla redazione dei documenti contabili societari è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, può sempre, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto, revocare l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, provvedendo contestualmente ad un nuovo conferimento dell'incarico medesimo.
Resta ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione di attribuire i poteri e le responsabilità di cui al comma 5-ter dell'articolo 154-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e della normativa, anche di attuazione, pro tempore applicabile in materia di rendicontazione di sostenibilità, a un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione di sostenibilità. Alla nomina e alla revoca del dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità si applicano mutatis mutandis le previsioni disposte dai precedenti commi del presente articolo 32 per il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.";
2. di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente, di eseguire quanto sopra deliberato e adempiere alle formalità necessarie, ivi compresa l'iscrizione della deliberazione nel Registro delle Imprese, con facoltà di introdurvi le eventuali modificazioni, aggiunte o soppressioni non sostanziali che fossero allo scopo richieste, anche in sede di iscrizione, e in genere di compiere quanto occorra per la completa esecuzione della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso ed eccettuato."
Firenze, 14 marzo 2025
Salvatore Ferragamo S.p.A. p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Leonardo Ferragamo
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