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Banca Popolare di Sondrio

Governance Information Mar 27, 2015

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Governance Information

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Società cooperativa per azioni - fondata nel 1871 Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio So - Piazza Garibaldi 16 Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Al 30 settembre 2014: Capitale Sociale € 1.360.157.331 - Riserve € 775.072.375

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

Redatta ai sensi dell'art.123 bis TUF

Banca Popolare di Sondrio società cooperativa per azioni (modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Sito web: www.popso.it

Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2014

Data di approvazione della Relazione: 17 marzo 2015

INDICE

GLOSSARIO 4
1. PROFILO DELL'EMITTENTE 5
2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis TUF) 5
a) Struttura del capitale sociale 5
b) Restrizioni al trasferimento di titoli 6
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale 6
d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo 6
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di
voto 6
f) Restrizioni al diritto di voto 7
g) Accordi tra azionisti 7
h) Clausole di change of control 7
i) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione
del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto 7
l) Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie 7
m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni
proprie 9
n) Attività di direzione e coordinamento 9
3. ADESIONE A CODICI DI COMPORTAMENTO 9
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 10
4.1 COMPOSIZIONE 10
4.2 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 28
4.3 ORGANI DELEGATI 30
4.4 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI 32
4.5 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI 32
5. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO 32
5.1 COMITATO REMUNERAZIONE 32
5.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI 33
6. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 35
7. LA DIREZIONE GENERALE 35
8. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 36
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO 36
9.1 IL PROCESSO DI GESTIONE DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI 37
9.2 IL SISTEMA DELLE REGOLE 37
9.3 I RUOLI DEGLI ORGANI DI VERTICE 38
9.4 LE FUNZIONI DI CONTROLLO 39
9.5 CONTROLLI INTERNI RELATIVI ALL'INFORMATIVA CONTABILE E
FINANZIARIA 42
9.6 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231/2001 46
9.7 SOCIETA' DI REVISIONE 47
9.8 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI 48
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI
CORRELATE 48
11. IL COLLEGIO SINDACALE 50
11.1. LA NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE 50
11.2. COMPOSIZIONE E COMPITI DEL COLLEGIO SINDACALE 52
12. RAPPORTI CON SOCI E AZIONISTI 55
13. ASSEMBLEE 55
14. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 56

GLOSSARIO

Codice/Codice di autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel marzo del 2006 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A.

Cod. civ./ c.c.: il codice civile.

Consiglio: il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio scpa.

Emittente: Banca Popolare Sondrio scpa.

Esercizio: l'esercizio sociale 2014.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi degli art.123 bis TUF.

TUF: il Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza).

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

La Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, fondata a Sondrio il 4 marzo 1871, è stata fra le prime banche popolari italiane ispirate al movimento popolare cooperativo del credito.

Il capitale sociale, pari a circa 1.360 milioni di euro, è distribuito fra oltre 185.000 soci, che in larga parte sono pure clienti. Proprio attraverso il binomio socio/cliente viene data attuazione a uno dei principi originari e fondanti del nostro movimento, accrescendo pure l'intensità della relazione con la banca.

La Banca Popolare di Sondrio si caratterizza per l'impegno volto a favorire lo sviluppo sociale ed economico dei territori serviti, prestando specifica attenzione alle famiglie e agli operatori economici di piccole e medie dimensioni. E' questo l'elemento centrale della missione sociale che caratterizza l'intiera operatività aziendale.

Il fondamentale legame con il territorio e la volontà di essere un soggetto attivo del suo sviluppo si sono accompagnati all'intenso processo di ampliamento della rete delle dipendenze composta da oltre 320 unità. Una rete che privilegia l'intensità sulla mera dilatazione e assicura il radicamento della banca nelle varie realtà geografiche servite.

La Banca Popolare di Sondrio adotta il modello di amministrazione e controllo tradizionale, che viene descritto nei suoi elementi essenziali e qualificanti dalla presente Relazione.

L'Amministrazione è da sempre impegnata per favorire la più ampia partecipazione dei soci alla vita aziendale e, in particolare, per agevolarne il diretto intervento all'Assemblea.

A mantenere costante il rapporto fra banca e soci provvedono pure le comunicazioni periodiche di cui questi ultimi sono destinatari a metà e a fine di ogni esercizio. Si aggiunga che la relazione degli amministratori a corredo del fascicolo di bilancio offre al corpo sociale un'esaustiva informativa sui vari ambiti aziendali d'azione, avvalendosi di un linguaggio il più possibile chiaro e comprensibile alle persone comuni. A tale principio si attengono anche le altre relazioni finanziarie di periodo.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis TUF) alla data del 31/12/2014

a) Struttura del capitale sociale

Il capitale sociale della Banca Popolare di Sondrio è rappresentato da sole azioni ordinarie nominative del valore nominale unitario di 3 euro.

Le azioni Banca Popolare di Sondrio sono negoziate al Mercato Telematico Azionario di Milano (MTA), nel comparto Blue Chip (titoli principali).

Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale ammontava a € 1.360.157.331 suddiviso in n. 453.385.777 azioni ordinarie aventi tutte uguali diritti e obblighi. Nel corso dell'esercizio, la Banca ha dato corso a un'operazione di aumento del capitale sociale che si è conclusa con l'integrale sottoscrizione delle nuove azioni offerte a pagamento.

Ai soci spettano i normali diritti amministrativi e patrimoniali. Gli azionisti (ossia coloro che non hanno fatto domanda di ammissione a socio, oppure che non hanno ricevuto il gradimento ex art. 30 del TUB e art. 11 dello statuto) possono esercitare unicamente i diritti aventi contenuto patrimoniale.

Non vi sono strumenti finanziari (obbligazioni convertibili, warrant) che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Così pure, non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria di alcun tipo.

L'assemblea ordinaria dei soci, in sede di approvazione del bilancio d'esercizio, determina l'entità del dividendo spettante alle singole azioni. I dividendi delle azioni non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili restano devoluti alla banca.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli

Le azioni sono nominative e liberamente trasferibili nei modi di legge.

I limiti al possesso azionario sono stabiliti dall'art. 30 del TUB. In particolare, nessuno può detenere una partecipazione in misura eccedente l'1,00% del capitale (4.533.858 azioni). Il limite suesposto non si applica agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, per i quali valgono i limiti previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi. Inoltre, secondo quanto previsto dal citato art. 30 del TUB, l'ammissione a socio è subordinata all'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione, avuto riguardo all'interesse della società, alle prescrizioni statutarie e allo spirito della forma cooperativa. Il titolare di azioni, fino a quando non abbia richiesto e ottenuto l'ammissione a socio, può esercitare soltanto i diritti di contenuto patrimoniale.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale

Alla data del 31 dicembre 2014, sulla base delle risultanze del libro soci, delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni a disposizione della Società, i seguenti soggetti detengono direttamente o indirettamente una partecipazione rilevante nel capitale della Banca Popolare di Sondrio:

Azionista % sul capitale sociale
-
UBS Group ag
2,811%
-
Norges Bank
2,287%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo

Non vi sono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non sono previsti sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto

Non sono previste restrizioni al diritto di voto. Alla Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, si applica il 1° comma dell'art. 30 del TUB, secondo cui ogni socio ha un voto, qualunque sia il numero delle azioni possedute.

g) Accordi tra azionisti

Non sono noti alla Banca accordi tra azionisti previsti dall'art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control

Non vi sono fattispecie di tale genere.

i) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto

Non sussistono accordi della specie.

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/11012984 del 24 febbraio 2011 si dichiara inoltre la non sussistenza di:

  • 1) accordi indicati nell'art. 123-bis comma 1 lettera i) del TUF;
  • 2) piani di incentivazione basati su strumenti finanziari o da erogare per cassa e, di conseguenza, eventuali effetti sugli stessi in caso di cessazione del rapporto;
  • 3) accordi che prevedono l'assegnazione o il mantenimento di benefici non monetari a favore dei soggetti che abbiano cessato il loro incarico, ovvero la stipula di contratti di consulenza per un periodo successivo alla cessazione del rapporto;
  • 4) accordi che prevedono compensi per impegni di non concorrenza.

l) Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie

Lo statuto disciplina, agli articoli 35, 36 e 37, la nomina e la sostituzione degli amministratori attraverso il meccanismo del voto di lista.

Le liste, contenenti l'indicazione dei candidati elencati con numerazione progressiva, possono essere presentate da almeno 500 soci o da uno o più soci titolari di una quota di partecipazione complessiva non inferiore allo 0,50% del capitale sociale.

Le liste devono essere composte in modo di assicurare l'equilibrio tra i generi nella composizione del Consiglio di amministrazione risultante dall'esito del voto, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto.

Le liste devono essere presentate presso la sede sociale entro i termini previsti dalla vigente normativa.

Entro il medesimo termine, devono essere presentati presso la sede sociale il curricolo di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali gli stessi accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo statuto per la carica di consigliere di amministrazione.

Dalla lista che in Assemblea ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, nell'ordine progressivo con cui sono elencati, tutti i candidati tranne l'ultimo.

Dalla lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti è tratto il candidato indicato al primo posto. Non sono prese in considerazione le liste che non abbiano ottenuto in Assemblea un numero di voti pari ad almeno la metà del numero dei soci necessario per la presentazione delle liste stesse. Qualora una sola lista abbia superato tale limite, e così anche nel caso di presentazione di un'unica lista, dalla stessa saranno tratti tutti i consiglieri.

Nel caso in cui la composizione del Consiglio di amministrazione risultante dall'esito del voto non rispetti il principio dell'equilibrio tra i generi, l'amministratore, privo del requisito richiesto, eletto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e contraddistinto dal numero progressivo più elevato è sostituito dal successivo candidato della medesima lista avente il requisito richiesto. Qualora anche applicando tale criterio non si individuino sostituti idonei, il criterio di sostituzione si applica all'amministratore eletto nella lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti. Qualora anche così non si individuino sostituti idonei, ovvero in caso di impossibilità di applicazione del meccanismo, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa tra singoli candidati, dando corso alle sostituzioni nell'ordine sopra indicato.

Lo statuto prevede che almeno due consiglieri debbano essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 147 ter quarto comma del TUF. A tal fine, è previsto che i candidati dichiarino l'eventuale possesso dei citati requisiti di indipendenza e tale qualità è indicata nelle liste.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli, con deliberazione approvata dal Collegio sindacale, scegliendoli, ove possibile, tra i non eletti delle liste di appartenenza dei consiglieri cessati. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea.

Qualora l'Assemblea debba provvedere alla sostituzione di consiglieri tratti dall'unica lista presentata ovvero, in caso di più liste, tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, l'elezione avviene con votazione a maggioranza relativa di singoli candidati senza obbligo di lista. Qualora invece l'Assemblea debba provvedere alla sostituzione di consiglieri tratti da altra lista, l'elezione avviene con votazione a maggioranza relativa di singoli candidati scegliendoli, ove possibile, tra i non eletti delle liste di appartenenza dei consiglieri cessati.

In ogni caso, la sostituzione di consiglieri deve avvenire nel rispetto del disposto statutario precitato in materia di possesso di requisiti di indipendenza e deve assicurare l'equilibrio tra i generi nella composizione del Consiglio di amministrazione, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto.

La modifica delle norme statutarie è di competenza dell'Assemblea straordinaria e la relativa disciplina è contenuta nell'art. 30 dello statuto. Ai sensi dell'art. 43 dello statuto, è attribuita al Consiglio di amministrazione la competenza ad assumere le deliberazioni di adeguamento dello statuto a disposizioni normative.

m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Non sussistono deleghe al Consiglio di amministrazione per aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2443 del codice civile o per emettere strumenti finanziari partecipativi.

L'Assemblea dei soci del 26 aprile 2014 ha rinnovato il mandato al Consiglio di amministrazione in tema di acquisto e alienazione di azioni proprie ai sensi dell'art. 21 dello statuto. La citata delibera è pubblicata nel fascicolo di bilancio dell'esercizio 2013.

n) Attività di direzione e coordinamento

La Banca Popolare di Sondrio non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile.

3. ADESIONE A CODICI DI COMPORTAMENTO

La Banca Popolare di Sondrio non ha adottato il "Codice di autodisciplina" promosso da Borsa Italiana spa, né altri codici di autodisciplina.

L'Amministrazione della banca ritiene che il sistema di governo societario adottato, descritto nella presente Relazione, sia in linea per numerosi aspetti sostanziali con i contenuti del citato Codice promosso da Borsa Italiana spa. Tuttavia, si è valutato non conveniente per una società cooperativa con le nostre caratteristiche istituzionali e dimensionali aderire a forme organizzative, per altro complesse, che sono state pensate con particolare riferimento al modello della società per azioni. Ciò, anche in relazione alle specificità del nostro corpo sociale, che nella sua composizione continua a riflettere i caratteri tipici delle cooperative, con possessi azionari assai frazionati e diffusi fra oltre 185.000 soci.

La Banca Popolare di Sondrio e le controllate Factorit spa, Sinergia Seconda srl e Popso Covered Bond srl non sono soggette a disposizioni di legge non italiane tali da influenzarne la struttura di corporate governance.

La controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, con sede a Lugano CH, è soggetta alle disposizioni di legge della Confederazione Elvetica, ma ciò non influenza la struttura di corporate governance della Capogruppo.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 COMPOSIZIONE

Riportiamo di seguito la composizione del Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, con l'indicazione delle assemblee di nomina dei componenti, che sono stati eletti tramite il voto di lista.

Si precisa che, ai sensi dell'art. 34 dello statuto, il Consiglio di amministrazione si rinnova per un terzo ogni esercizio; inoltre, ai sensi dell'art. 32 dello statuto, tutti i consiglieri devono essere soci.

Tutti i consiglieri sono in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla vigente normativa.

Un apposito Regolamento - approvato dal Consiglio di amministrazione in attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione e governo societario emesse da Banca d'Italia - disciplina i limiti al cumulo degli incarichi che possono essere assunti dagli amministratori. Detto Regolamento soddisfa l'esigenza della banca di poter contare su amministratori, non solo in possesso dei necessari requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza, ma anche in grado di dedicare alla carica il tempo necessario per assicurarne un diligente e professionale svolgimento.

Nell'esercizio 2014 sono intervenute le seguenti variazioni nella composizione del Consiglio di amministrazione: in data 26/4/2014 ha terminato il proprio mandato il consigliere e vicepresidente prof. Miles Emilio Negri, il quale non si è più ricandidato. In pari data, l'Assemblea ordinaria dei soci ha fra l'altro nominato consigliere la dott.ssa Annalisa Rainoldi. Il Consiglio di amministrazione del 26/4/2014 ha quindi nominato presidente l'avv. prof. Francesco Venosta, in sostituzione del rag. Piero Melazzini, e vicepresidente il dott. Lino Enrico Stoppani.

La seguente tabella riporta la composizione del Consiglio di amministrazione alla data del 31/12/2014.

Nominativo Carica In carica dal Scadenza Esec. Indip. % CdA
T.U.F.
Venosta Francesco (*) P 27/4/2013 31/12/2015 100
Stoppani Lino Enrico Vp 26/4/2014 31/12/2016 X 100
(*)
Pedranzini Mario Cd 26/4/2014 31/12/2016 X 100
Alberto (*)
Benedetti Claudio A 14/4/2012 31/12/2014 X 80
Biglioli Paolo A 26/4/2014 31/12/2016 X 90
()()(***)
Falck Federico A 27/4/2013 31/12/2015 80
Ferrari Attilio A 14/4/2012 31/12/2014 X 100
Piero(****)
Fontana Giuseppe A 14/4/2012 31/12/2014 70
Galbusera Cristina (*) A 27/4/2013 31/12/2015 X 90
Melazzini Piero (*) A 26/4/2014 31/12/2016 X 100
Melzi di Cusano Nicolò A 27/4/2013 31/12/2015 x 80
()()(***)
Propersi Adriano A 14/4/2012 31/12/2014 X 100
()()(***)
Rainoldi Annalisa A 26/4/2014 31/12/2016 100
Sozzani Renato (*) A 14/4/2012 31/12/2014 X 100
Triacca Domenico (*) A 27/4/2013 31/12/2015 X X 90

LEGENDA

Carica: P = Presidente, VP = Vice presidente, Cd = Consigliere delegato, A = Amministratore Scadenza: i consiglieri scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica

Esec.: il consigliere indicato è qualificato come esecutivo

Indip.: l'amministratore è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dagli artt. 147 ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF (art. 144-decies, del Regolamento Emittenti Consob)

% CdA: presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del Consiglio

(*) Componenti del comitato esecutivo

(**) Componenti del comitato operazioni con parti correlate

(***) Componenti del comitato remunerazione

(****) Componenti del comitato controllo e rischi

Profili professionali degli amministratori

Nome e cognome: FRANCESCO VENOSTA

Luogo e data di nascita: Sondrio - 9 novembre 1960 Titolo di Studio: laurea in giurisprudenza

  • procuratore legale dal 1° marzo 1988;
  • avvocato con studio in Sondrio e in Milano iscritto all'Albo degli Avvocati del Foro di Sondrio dal 1988 e all'Albo Speciale degli Avvocati Cassazionisti dal 2000;
  • ricercatore di istituzioni di diritto privato nella facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano dal 1994 al 2000;
  • professore supplente di diritto civile nella facoltà di giurisprudenza dell'Università dell'Insubria di Como nel 1999;
  • professore associato di diritto civile nella facoltà di giurisprudenza dell'Università dell'Insubria - Como dal 2000 al 2005. Dal 2004 affidatario anche dell'insegnamento di istituzioni di diritto privato presso la medesima

facoltà;

  • professore straordinario di istituzioni di diritto privato nella facoltà di giurisprudenza dell'Università Insubria - Como dal 2005, e ordinario della medesima materia dal 2008; Dall'anno accademico 2012/2013, affidatario dell'insegnamento di Istituzioni di diritto privato nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Statale di Milano;
  • autore di diversi saggi giuridici;
  • consigliere comunale di Sondrio dal 1985 al 1990, e dal 1994 al 2003; dal 2003 al 2007 assessore alla programmazione economico-finanziaria, all'organizzazione e al personale del Comune di Sondrio;
  • proboviro di Unione Artigiani della Provincia di Sondrio dal 1987;
  • membro del direttivo nazionale della Società Italiana degli Studiosi di diritto civile dal 2007 al 2010;
  • consigliere di amministrazione dal 2000 di Banca Popolare di Sondrio, dal 2002 membro del comitato di presidenza, dal 19/7/2011 vicepresidente, dal 26/4/2014 presidente.

Nome e cognome: LINO ENRICO STOPPANI

Luogo e data di nascita: Bagnolo Mella (Bs) - 22 settembre 1952 Titolo di Studio: laurea in economia e commercio

Profilo professionale

  • abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista;
  • iscritto al Registro dei Revisori contabili;
  • Consigliere di Amministrazione della PECK S.p.A. dal 01/01/1990 al 15/04/2013 e precedentemente della PECK Magazzini dell'Alimentazione S.p.A.
  • Dal 25/07/1996 è membro del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, assumendo dal 26/04/2014 il ruolo di vice-presidente.
  • Dal maggio 2006 è membro del Consiglio di Amministrazione del Fondi di Previdenza per Dirigenti di Aziende Commerciali e di Spedizione e Trasporto "Mario Negri" - Roma
  • Dall'agosto 2010 è membro del Consiglio di Amministrazione della Factorit S.p.A.

Dalla costituzione è amministratore unico delle seguenti società:

  • Sinergia Seconda Srl
  • Borgo Palazzo S.r.l.
  • San Paolo S.r.l.
  • Passo Pordoi S.r.l.

INCARICHI ASSOCIATIVI O ISTITUZIONALI

  • Dal 22/6/1998 presidente EPAM Associazione Pubblici Esercizi di Milano e Provincia
  • Dal 1998, con mandati rinnovati, Consigliere e membro di Giunta di Unione del Commercio, Turismo, Servizi e delle Professioni della Provincia di

Milano, Monza e Brianza e Lodi. Dal 29/11/2013 assume anche la carica di vice-presidente con delega ad Expo.

  • Dal novembre 2000 al dicembre 2009 è componente il Consiglio Generale di Fondazione Fiera Milano. Durante questo mandato, si realizzano la quotazione in Borsa della partecipata Fiera Milano S.p.A., la cessione di un'ampia area del polo interno al progetto CityLife e la costruzione del polo esterno di Fiera Milano, nei comuni di Rho/Pero.
  • Dal 05/04/2006 Presidente della F.I.P.E-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).
  • Dal 25/03/2010 Vice-presidente Confcommercio Imprese per l'Italia.
  • Dal 28/03/2014 componente il Consiglio dell'Ordine al Merito del Lavoro, incaricato alla selezione dei Cavalieri del Lavoro.

Nome e cognome MARIO ALBERTO PEDRANZINI

Luogo e data di nascita Bormio (So) -
11 giugno 1950
Titolo di studio laurea in economia e commercio
  • dal 3 gennaio 1977 alle dipendenze della Banca Popolare di Sondrio, con sede in Sondrio, ove, percorsa l'intera carriera gerarchica, ha assunto, dal 3 aprile 1997, la carica di direttore generale; dal 21 dicembre 2012 è stato nominato consigliere delegato;
  • dal 18 aprile 1997 al 6 maggio 2005 consigliere di amministrazione di Factorit spa;
  • dal 17 luglio 1997 al 6 giugno 2011 consigliere di amministrazione di Centrosim spa;
  • dal 21 novembre 1998 all'8 luglio 2004 consigliere di amministrazione dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari;
  • dal 27 aprile 2001 all'8 settembre 2007 consigliere di amministrazione di Banca per il Leasing - Italease spa;
  • dal 22 aprile 2002 al 31 dicembre 2005 consigliere di amministrazione di Arca Merchant spa;
  • dal 19 settembre 2002 al 26 aprile 2011 consigliere di amministrazione di Etica Sgr spa;
  • dal 20 febbraio 2004 consigliere di amministrazione di Co.Ba.Po. Consorzio Banche Popolari;
  • dall'8 luglio 2004 consigliere dell'Associazione Bancaria Italiana e dal 10 luglio 2014 membro del Comitato esecutivo;
  • dal 23 luglio 2004 al 26 aprile 2012 consigliere di amministrazione della Banca della Nuova Terra;
  • dal 26 aprile 2007 al 1° settembre 2010 consigliere di amministrazione di Sì Holding spa;
  • dal 29 luglio 2010 consigliere di amministrazione di Factorit spa;

  • dal 1° settembre 2010 al 19 aprile 2012 consigliere di amministrazione di Cartasì spa;

  • dal 29 aprile 2011 al 5 novembre 2012 consigliere di amministrazione di Arca SGR spa;
  • dal 6 maggio 2011 al 26 aprile 2012 consigliere di amministrazione dell'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane;
  • dal 24 febbraio 2014 presidente del Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA;
  • dal 10 luglio 2014 consigliere e vicepresidente dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari;
  • dal 21 luglio 2014 consigliere di amministrazione dello IEO Istituto Europeo di Oncologia.
Nome e cognome: CLAUDIO BENEDETTI
Luogo e data di nascita: Castione Andevenno (So) -
20 ottobre
1943
Titolo di Studio: laurea in giurisprudenza
Titoli onorifici: maestro del lavoro

Profilo professionale

  • Direttore Generale Federchimica Federazione Nazionale dell'Industria Chimica.
  • Componente Commissioni, Comitati e Gruppi di Lavoro di Confindustria Confederazione Generale dell'Industria Italiana -.
  • Vice Presidente ECEG (European Chemical Employers Group) Bruxelles.

* - * - *

  • Componente Board:
  • ECEG (European Chemical Employers Group) Bruxelles.
  • AFEM (Association of Federations Members) Cefic Bruxelles.
  • NAB (National Association Board) Cefic Bruxelles.
  • Supervisory ReachCentrum Bruxelles.
  • Componente Steering Committee ICCA (International Council of Chemical Associations) – Cefic – Bruxelles.

* - * - *

  • Presidente:
  • Sc Sviluppo Chimica S.p.A.;
  • Accademia S.p.A..
  • Vice Presidente:
  • Certiquality S.r.l.;
  • Unichim Associazione per l'Unificazione nel settore dell'Industria Chimica –.
  • Componente Consiglio di Amministrazione:
  • Banca Popolare di Sondrio Scpa;
  • Centro Reach S.r.l.;
  • SFC Sistemi Formativi Confindustria;

  • Fondazione 3M.

  • Componente Consiglio Direttivo UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

* - * - *

  • Maestro del Lavoro;
  • Iscritto nell'elenco speciale dell'Albo professionale dei Giornalisti di Milano.

Nome e cognome: PAOLO BIGLIOLI

Luogo e data di nascita: Sondrio - 26 gennaio 1939 Titolo di Studio: laurea in medicina e chirurgia

  • specializzazione in chirurgia generale nel 1967; in angiologia e chirurgia vascolare nel 1970 e in cardio-angiochirurgia nel 1976;
  • idoneità nazionale a primario in chirurgia generale e vascolare nella sezione 1971-1972 e in cardiochirurgia nel 1976;
  • professore incaricato stabilizzato della cattedra di patologia speciale chirurgica e propedeutica clinica dell'Università degli Studi di Sassari dal 1978; successivamente, direttore della clinica chirurgica generale e terapia chirurgica della medesima Università e direttore dell'omonimo Istituto;
  • professore di chirurgia del cuore e grandi vasi della facoltà di medicina dell'Università di Sassari dal 1983;
  • dal 1985 al 2008 direttore della I cattedra di cardiochirurgia della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Milano;
  • direttore della Scuola di Specializzazione in cardiochirurgia dal 1986 al 2007;
  • dal 1988 al 2002 è stato direttore della Scuola a Fini Speciali per Tecnici di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e coordinatore del corso di laurea in tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • direttore dell'Istituto di cardiologia dell'Università degli Studi di Milano dal 1992 al 2001;
  • fondatore e presidente, insieme con il professor Andrea Sala, della Banca Italiana Omoinnesti (BIO) nel 1992;
  • direttore scientifico del Centro Cardiologico Monzino Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dal 2001 al 2011;
  • rettore onorario della Anzhen University Hospital nella provincia di Anhui Cina;
  • socio onorario della Società Reale Belga di Chirurgia;
  • socio onorario della Società Francese di Chirurgia Toracica;
  • consigliere di amministrazione di Banca Popolare di Sondrio dal 2008, all'interno della quale è membro del Comitato Remunerazione, del Comitato Operazioni con Parti Correlate e del Consiglio Direttivo della Cassa Assistenza.

Nome e cognome: FEDERICO FALCK

Luogo e data di nascita: Milano - 12 agosto 1949 Titolo di Studio: laurea in ingegneria meccanica

Profilo professionale

Inizia la propria attività professionale nel 1977 presso le Acciaierie Ferriere Lombarde Falck S.p.A. (oggi "Falck S.p.A."); dopo uno stage negli Stati Uniti presso aziende del settore siderurgico, si occupa principalmente di produzione e acquisti per l'attività siderurgica; ricopre per molti anni la carica di Direttore Acquisti e di Direttore Generale.

Attualmente ricopre la carica di Membro del Consiglio di Amministrazione di Falck Renewables S.p.A. società del Gruppo Falck quotata alla Borsa Valori di Milano (Segmento STAR) e membro del Consiglio di Amministrazione di Falck SpA; Consigliere di Amministrazione di Banca Popolare di Sondrio; Consigliere di Amministrazione di Italcementi SpA e componente del Comitato Controllo e rischi; Consigliere Regionale Ucid, Membro della Giunta del Consiglio Direttivo di Assolombarda, Consigliere Fondazione Sodalitas, Consigliere di Avvenire Nuova Editoriale Italiana spa.

E' stato Presidente di Falck S.p.A., Presidente di Falck Renewables S.p.A., Presidente di ADR- Aeroporti di Roma - Consigliere Sezione di Milano Ucid, Membro del Consiglio d'Amministrazione di Camfin, del Credito Italiano, del Banco Lariano, di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A., di Viscontea Assicurazioni, di Emittente Titoli e Presidente di Sodalitas (Associazione per lo Sviluppo dell'Imprenditoria nel Sociale), Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione di Diritto Vaticano Centesimus Annus.

Luogo e data di nascita: Novara - 20 maggio 1947

Nome e cognome: ATTILIO PIERO FERRARI

Titolo di Studio: laurea in economia e commercio

Master in finanza internazionale: Ecole S. de Commerce - Parigi Dottore Commercialista Revisore Ufficiale dei Conti

Profilo professionale

Ing. C.Olivetti – Ivrea Direzione Finanziaria 1971-1975 Impiegato del Servizio Estero Finanziaria Tinove – Milano 1976-1978 - Funzionario Alitalia - Roma 1978-1979- Dirigente Servizio Pianificazione Finanziaria La Centrale Finanziaria Generale - Milano - 1979 - 1983 - Direttore Finanza e amm.

Arca s.g.r. spa - Milano - 1984 - 2010 - Direttore Generale dalla fondazione e dal 2000 Amministratore Delegato fino alla data del pensionamento - 2010

Altri incarichi professionali svolti nel corso del tempo: -Zucchi spa - Milano -1976 - sindaco per un triennio -Arca Vita spa - Verona - amministratore per un biennio -Arca Banca spa - Milano - amministratore delegato fino al conferimento in Meliorbanca -Fondazione Unidea - Milano - amministratore per un triennio -Assogestioni - Roma - consigliere e vicepresidente -Ned Community - Milano - presidente del collegio dei saggi

Banca Popolare di Sondrio - membro del consiglio di amministrazione

Nome e cognome: GIUSEPPE FONTANA
Luogo e data di nascita: Monza (Mb) -
4 giugno 1954
Titolo di Studio: laurea in economia e commercio
Titoli onorifici: cavaliere
da Ott 1981 a Gen 2012 Chairman of Board di Fontana USA Inc - Elgin Illinois (USA)
(fino
al
23/04/2008
Fontana
Distribution
Inc);
(dal
01/01/2012 fusa nella LEP - Lake Erie Products)
da Feb 1982 a Feb 2011 President di Fontana America Inc-Elgin Illinois (USA);
da Ott 1982 a Mag 2006 Amministratore delegato della LOBO SpA - Milano;
da Ott 1982 a Dic 2013 Amministratore delegato della FINLOBO SPA-Milano
(da
Dic 2013 fusa nella Fontana Finanziaria);
da Apr 1984 a Mag 1986 Consigliere della Fontana Finanziaria Srl – Veduggio con
Colzano (MB);
da Mag 1985 a Mag 1995 Vicepresidente della Meridbulloni S.p.A. MEB – Napoli;
da Lug l985 Socio
effettivo
del
Rotary
Club
Seregno-Desio-Carate
Brianza (SE.DE.CA.) di Carate Brianza - MB;
da Dic 1985 a Mar 2003 Consigliere della Mec Bolt SpA - Legnano - MI;
da Feb 1986 a Dic 2004 Amministratore delegato della
Figes Srl –
Veduggio con
Colzano (MB) (dal 01/01/2005 fusa nella Fontana Finanziaria
SpA);
da Mag 1986 a Lug 1992 Amministratore delegato della Fontana Finanziaria Srl -
Veduggio con Colzano (MB);
da Lug 1987 a Dic 2005 Consigliere della Sofravis SA - Vaulx en Velin Francia (dal
01/01/2006 fusa nella Lobo France SAS);
da Set 1987 a Mar 1989 Consigliere della Nuova Siderveneta SpA - Milano;
da Mar 1988 a Apr 1990 Consigliere
del
Gruppo
Interscambio
della
Federazione
Nazionale dei Cavalieri del Lavoro di Roma e Coordinatore
del Gruppo Lombardo;
da Dic 1988 Consigliere di CVB Srl - Torri di Quartesolo (VI);
da Mar 1989 a Mar 2003 Presidente della Nuova Siderveneta SpA -
Milano (dal
31/03/2003 fusa nella Mec Bolt SpA);
da Set 1989 Consigliere di Sofind International Holding BV Amsterdam;
da Apr 1990 a Mag 1992 Presidente
del
Gruppo
Interscambio
della
Federazione
Nazionale dei Cav. del Lav. - Roma;
dal 1991 a Mag 1993 Vice Presidente Comitato Regionale Giovani Imprenditori
Federlombarda;
da Mar 1991 a Gen 1994 Consigliere di Informatica Brianza SpA - Desio (MB);
da Dic 1991 a Giu 2005 Consigliere
della
Lobo
Espana
SA
-
Barcellona
(dal
01/07/2005 fusa nella Lotor SA);
da Giu 1992 a Ott 2006 Consigliere Fontana SA - Bezons Cedex (Francia);
da Giu 1992 Amministratore delegato della FONTANA LUIGI S.p.A. -
Veduggio con Colzano (MB);
da Lug 1992 Vicepresidente della Fontana Finanziaria SpA - Veduggio con
Colzano (MB) (fino al nov 1998 Fontana Finanziaria Srl);
da Mag 1993 al 1995 Presidente
Comitato
Regionale
Giovani
Imprenditori
Federlombarda;
da Giu 1993 a Dic 2000 Presidente della Sosei SA - Bruxelles;
da Apr 1994 a Dic 2007 Consigliere della Editoriale Progetto S.r.l. di Roma (fino al
1998 Editoriale Progetto e Servizi S.p.A.);
dal 1995 a Giu 2012 Consigliere Giunta di Federmeccanica;
da Gen 1995 Membro
del
comitato
tecnico/scientifico
Associazione
A.MA.CUORE - Merate - LC;
da Mar 1995 a Mag 1999 Consigliere della G.F.D. SAS di Bourogne (Francia) (fino al
giu 2004 GFD SA);
da Mar 1995 a Ott 2000 Consigliere della Fontana Luigi SA - Lussemburgo;
da Mag 1995 a Nov 2002 Consigliere della Finlobo SA - Lussemburgo;
da Mag 1995 a Lug 2009 Vicepresidente Confindustria Monza e Brianza (fino al
04/06/2007 Associazione degli Industriali di Monza e della
Brianza - AIMB);
da Mag 1995 Presidente della Meridbulloni S.p.A. MEB - Napoli;
da Lug 1995 a Ott 1998 Consigliere dell'Istituto Mobiliare Italiano I.M.I. S.p.A. -
Roma (dal 01/11/98 fusa nell'Istituto Bancario SanPaolo);
da Ott 1995 a Set 2013 Amministratore Unico di FDM Srl - Napoli;
da Ott 1995 a Mag 2012 Consigliere della Fondazione Massimo Brigatti – Monza
da Mar 1996 a Mar 1997 Consigliere dell'IMI Bank (Lux);
da Mar 1996 a Mar 1999 Consigliere IMI Investement SA (Lux);
da Giu 1996 Consigliere cat. A di Sofind SA - Lussemburgo;
da Feb 1997 a Ago 2005 Consigliere
di
Finteo
International
BV-Amsterdam
(dal
09/08/2005 fusa nella Sofind International Holding BV)
da Feb 1997 a Giu 2011 Consigliere di Fontana Fasteners Iberica SA Barcellona
(Spagna) - fino al 01/11/2009 denominata Lotor SA;
da Mar 1997 a Mar 1998 Vicepresidente dell'I.M.I. Bank (Lux);
da Mar 1997 a Giu 2000 Consigliere della Immobiliare Serena SpA – Veduggio con
Colzano (MB);
da Apr 1997 a Giu 2001 Consigliere
dell'Industria
Bulloneria
Speciale
Srl
I.B.S.
Ferriera di Buttigliera Alta (TO);
da Apr 1997 a Dic 2002 Vicepresidente della SAFO Immobiliare Srl - Milano;
da Apr 1997 a Dic 2012 Amministratore delegato di Bulloneria Galvani Srl Bologna;
da Mag 1997 a Nov 1997 Consigliere della Bulloneria Barge - Borgaro Torinese (TO);
da Mag 1997 a Giu 2001 Vicepresidente della Big Bolt SpA - Milano (dal 31/12/2002
Fontana Finanziaria SpA);
da Mag 1997 Amministratore Delegato della Bulloneria Briantea Zoate
Tribiano (MI);
da Mag 1997 Consigliere FIRE SpA - Fabbrico (RE);
da Lug 1997 a Nov 2011 Consigliere di BE.VE.RE.CO. S.r.l. -Besana Brianza (MB)
da Sett 1997 Consigliere della Banca Popolare di Sondrio;
da Mar 1998 a Mar 2003 Consigliere del IMI International SA (Lux);
da Apr 1998 a Dic 2006 Consigliere SanPaolo IMI Torino;
da Giu 1998 a Mar 2003 Consigliere della GAL 2000 Srl - Torino;
da Giu 1998 a Nov 2007 Consigliere Villa d'Este S.p.A.- Cernobbio (CO);
da Dic.1998 a Ott 1999 Presidente Agenzia per la Brianza - Monza;
dal 1999 Invitato
permanente
nel
Consiglio
Direttivo
di
Federmeccanica;
da Giu 1999 a Dic 2002 Consigliere della Fontana Financing Sarl Lussemburgo (dal
30/12/2002 fusa nella Fontana Finanziaria SpA);
da Set.1999 a Mag 2002 Consigliere Imi Investimenti S.p.A. (fino a settembre 2000
era la NHS - Nuova Holding Subalpina S.p.A. e fino a marzo
2002 era la NHS - Nuova Holding Sanpaolo S.p.A.);
da Set 1999 a Apr 2004 Consigliere di Invitea SpA - Corsico (MI);
da Ott.1999 al Dic 2000 Consigliere Agenzia per la Brianza - Monza;
da Gen 200l a Dic 2006 Vice Presidente della Fondazione della Comunità di Monza e
Brianza ONLUS - Monza;
da Mag 2001 a Lug 2002 Membro del Comitato Audit SANPAOLO IMI Torino;
da Giu 2001 Amministratore delegato dell'Industria Bulloneria Speciale
Srl-I.B.S.-Ferriera di Buttigliera Alta (TO);
da Lug 2001 a Giu 2004 Vice Presidente della G.F.D. SAS di Bourogne (Francia) (fino
al 17/06/04 GFD SA);
da Ott 2001 a Feb 2010 Consigliere
della
RAMON
TRENCHS
SA
di
Terrassa
(Spagna);
da Gen 2002 a Apr 2004 Membro del Comitato Tecnico per la remunerazione e le
politiche del personale SANPAOLO IMI Torino;
da Feb 2002 a Gen 2003 Consigliere SanPaolo Imi Private Equity S.p.A. (Bologna)
(fino al 31/12/2002 era la NHS SpA);
da Lug 2002 a Dic 2006 Presidente Comitato Audit SANPAOLO IMI Torino;
da Ott 2002 Vice Presidente LORIS FONTANA & C. SAPA Veduggio
con Colzano - MB;
da Mar 2003 a Ott 2003 Amministratore Unico della Gal 2000 Srl - Torino;
da Mar 2003 a Mag 2006 Amministratore delegato della MEC BOLT SpA di Veduggio
con Colzano - MB (fino al 31/03/03 era la Mec Bolt SpA di
Legnano);
da Mar 2003 a Giu 2011 Amministratore delegato della Fontana RD Srl Veduggio con
Colzano (MB);
da Apr 2003 a Apr 2009 Consigliere BANCA FIDEURAM SPA - Roma;
da Mag 2003 a Giu 2004 Presidente
Comitato
per
il
controllo
interno
BANCA
FIDEURAM SPA - Roma;
da Nov 2003 a Lug 2012 Membro della Consulta della Brianza della Camera di
Commercio Industria Artigianato e agricoltura di Milano;
da Apr 2004 a Mag 2007 Vice presidente di Invitea SpA - Corsico (MI);
da Giu 2004 Membro
comitato
esecutivo
G.f.D.
SAS
di
Bourogne
(Francia) (fino al 17/06/04 GfD SA);
da Giu 2004 a Apr 2005 Consigliere del Comitato per la remunerazione delle politiche
del personale BANCA FIDEURAM SpA Roma;
da Feb 2005 a Lug 2005 Amministratore Unico della BULLONERIA INDUSTRIALE
SRL - Veduggio con Colzano ~ MB;
da Apr 2005 a Apr 2009 Presidente del Comitato per la remunerazione delle politiche
del personale BANCA FIDEURAM SpA;
da Nov 2005 a Ott 2009 Presidente Confindustria Lombardia - Milano;
da Nov 2005 a Ott 2009 Membro Consiglio Direttivo Confindustria Roma;
da Nov 2005 a Ott 2009 Membro Stati Generali Confindustria Roma per il Patto per lo
sviluppo;
da Nov 2005 a Dic 2009 Membro Giunta Confindustria Roma;
da Mar 2006 a Giu 2011 Consigliere Generale Fondazione Orchestra sinfonica e Coro
sinfonico di Milano Giuseppe Verdi;
da Mag 2006 a Dic 2009 Membro
Consiglio
di
Amministrazione
del
Comitato
Promotore
Direttrice
Ferroviaria
Europea
Transpadana
Torino;
da Mag 2006 ad Apr 2010 Membro Gruppo di lavoro nuovo centro direzionale Spina 2
del SanPaolo Imi di Torino;
da Mag 2006 Presidente della LOBO SpA ~ Cornaredo (MI);
da Mag 2006 Presidente della Fontana Fastners Italia SpA (fino al 31/12/12
chiamata Mec Bolt SpA);
da Set 2006 a Ott 2009 Membro
del
Comitato
Tecnico
Riforme
Istituzionali
e
Federalismo di Confindustria;
da Dic 2006 a Dic 2006 Responsabile servizio audit interno SanPaolo Imi ~ Torino;
da Gen 2007 ad Apr 2010 Consigliere di Gestione di Banca Intesa SanPaolo ~ Torino;
da Gen 2007 a Apr 2010 Membro
del
Comitato
Strategico
Confindustria
per
la
competitività Regionale Lombarda;
da Gen 2007 Chairman della Fontana Fasteners Inc – Frankfort Indiana
(USA) (fino al 30/06/13 denominata LEP Lake Erie Products)
da Feb 2007 ad Apr 2010 Membro Gruppo di lavoro piano di impresa/budget di Banca
Intesa SanPaolo - Torino;
da Mag 2007 a Mag 2010 Presidente di Invitea SpA - Corsico (MI);
da Giu 2007 a Giu 2008 Socio
Onorario
del
Rotary
Club
Seregno-Desio-Carate
Brianza (SE.DE.CA.) di Carate Brianza (MB);
da Lug 2007 a Lug 2012 Consigliere - settori crediti e assicurazioni della Camera di
Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano;
da Set 2007 a Lug 2012 Presidente
della
Camera
Arbitrale
della
Camera
di
Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano;
da Ott 2007 a Lug 2012 Consigliere di Parcam Srl di Milano;
da Nov 2007 Vice Presidente Villa d'Este S.p.A.- Cernobbio (CO);
da Mag 2008 a Dic 2011 Membro
del
Comitato
Scientifico
della
Fondazione
Politecnico di Milano;
da Giu 2008 a Ott 2009 Rappresentante delle Confindustrie Regionali nel Consiglio
Direttivo di Confindustria Roma;
da Lug 2008 a Ott 2010 Membro dell'Assemblea del Comitato Costituente Veicolo
107 C.P.L. di Confidi Province Lombarde Soc. Coop. di
Milano (fino alla costituzione avvenuta dell'ottobre 2010);
da Set 2008 a Ott 2009 Componente Comitato tecnico confederale "Progetto Speciale
Expo 2015";
da Lug 2009 Consigliere Confindustria Monza e Brianza;
da Lug 2009 a Mag 2011 Membro organo deliberativo CSV MB - Centro Servizi per il
volontariato di Monza e Brianza;
da Mag 2010 Presidente della Fondazione della Comunità di Monza e
Brianza ONLUS - Monza;
da Mag 2010 a Giu 2013 Vice Presidente di Invitea SpA - Corsico (MI);
da Giu 2010 a Mag 2013 Consigliere dell'Associazione Italiana delle Aziende familiari
(AIDAF) di Milano;
da Feb 2011 Chairman di Fontana America Inc-Elgin Illinois (USA)
da Mar 2011 a Dic 2011 Consigliere Regionale UCID (unione Cristiana Imprenditori
Dirigenti) del Gruppo Lombardo
da Mag 2011 a Dic 2011 Vice Presidente vicario UCID (unione Cristiana Imprenditori
Dirigenti) del Gruppo Lombardo
da Giu 2011 a Set 2012 Presidente della Fontana RD Srl - Veduggio con Colzano
(MB);
da Giu 2011 Amministratore delegato di Fontana Fasteners Iberica SA -
Barcellona (Spagna) - fino al 01/11/2009 denominata Lotor
SA;
da Mar 2012 a Set 2013 Rappresentante della Regione Lombardia del Comitato di
Sorveglianza della "Fondazione Monza e Brianza per il
bambino e la sua mamma" dell'Azienda Ospedaliera San
Gerardo - Monza;
da Giu 2012 a Dic 2013 Amministratore Delegato della Bulloneria Barge Borgaro
Torinese (TO);
da Dic 2012 Amministratore Delegato della Fontana Fasteners RD Srl -
Veduggio con Colzano – MB;
da Mar 2013 Amministratore di Fontana Fasteners UK Limited –
West
Midlands;
da Giu 2013 Presidente di Immobiliare da Vinci Srl - Milano;
da Set 2013 a Gen 2015 Presidente di FDM Srl - Napoli;
da Set 2013 Consigliere della Fondazione Cortile dei Gentili – Roma;
da Feb 2014 Consigliere del Council of Advisor della Fondazione "Nostra
Signora del Buon Consiglio" di Tirana;
da Feb 2014 Presidente della Fondazione Istituto Tecnico Superiore del
Turismo e dell'Ospitalità – Cernobbio (CO);
da Mag 2014 Presidente di Invitea a socio Unico srl – Corsico (MI);
da Mag 2014 Presidente di Association of Bolts and Fasteners – ABF srl -
Milano;
da Giu 2014 Director di King Holding Corporation – Michigan (USA);
da Giu 2014 Director di Acument Global Technologies Inc – Michigan
(USA);
da Giu 2014 Consigliere di FFA Holding BV – Amsterdam (Olanda);
da Ago 2014 Consigliere di Fontana Fasteners Srl – Brazov Romania;
da Ott 2014 Amministratore Unico di Fontana Immobiliare Seconda Srl –
Veduggio con Colzano (MB) (fino a dic 2014 era Fontana
Eral Estate Srl).

Nome e cognome: CRISTINA GALBUSERA

Luogo e data di nascita: Morbegno (So) - 30 marzo 1952

Titolo di Studio: diploma in ragioneria

Profilo professionale

Dirigente della Galbusera spa dal 1° giugno 1990.

  • membro del Consiglio di amministrazione della Galbusera spa dal 26 gennaio 2010.
  • membro del Consiglio di amministrazione della Esprinet spa IT & Consumer Electronics Wholesaler dal 1° febbraio 2013.
  • amministratore unico delle società Quattrosorelle srl e Unigal srl;
  • Presidente di Confindustria Sondrio dal 26 luglio 2013, presidente della sezione alimentaristi di Confindustria Sondrio, membro del Consiglio di amministrazione della Società Confindustria Sondrio Servizi; membro del Consiglio di amministrazione di Banca d'Italia di Sondrio fino al 31 dicembre 2011.
  • consigliere di amministrazione di Banca Popolare di Sondrio dal 21 dicembre 2012.

Nome e cognome: PIERO MELAZZINI Titolo di Studio: diploma in ragioneria Titoli onorifici: cavaliere del lavoro

Luogo e data di nascita: Sondrio - 22 dicembre 1930

  • assunto alle dipendenze della Banca Popolare di Sondrio il 1° maggio 1951 con la qualifica di impiegato di 1^ categoria;
  • capoufficio dal 16 ottobre 1957;
  • funzionario procuratore dal 1° settembre 1959;
  • vicedirettore dal 1° agosto 1963;
  • direttore generale dal 1° marzo 1969 fino al 31 dicembre 1994, data in cui ha rimesso l'incarico;
  • consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio dal 27 gennaio 1987;
  • consigliere delegato dal 1° giugno 1993 al 25 giugno 2009;
  • presidente del consiglio di amministrazione dal 1° gennaio 1995 al 26 aprile 2014;
  • presidente onorario dal 26 aprile 2014;
  • presidente della Banca Popolare di Sondrio (Suisse) S.A., con sede a Lugano, dalla costituzione (3 maggio 1995) al 24 febbraio 2014, con l'uscita dal Consiglio di amministrazione;

  • consigliere di amministrazione dal 18 aprile 1969 di Unione Fiduciaria Società Fiduciaria di Servizi delle Banche Popolari Italiane p.a., con sede a Milano; vicepresidente della stessa con decorrenza 9 maggio 1974;

  • consigliere di amministrazione dal 9 maggio 1969 al 28 novembre 2000 di Centrobanca - Banca Centrale di Credito Popolare spa con sede a Milano; nominato nuovamente consigliere d'amministrazione dal 29 gennaio 2001 al 18 aprile 2007;
  • revisore dei conti dal 24 giugno 1981 dell'Associazione Bancaria Italiana, con sede a Roma; presidente del Collegio dei Revisori della stessa dal 30 marzo 1983 al 10 luglio 2014 (termine del mandato);
  • consigliere di amministrazione dalla costituzione (14/10/1983) e vicepresidente dal 23 aprile 2002 di Arca spa - Società di Gestione di Fondi Comuni di Investimento Mobiliare p.a., ora denominata Arca Sgr spa, con sede a Milano; termine del mandato di consigliere di amministrazione in data 29 aprile 2011;
  • consigliere di amministrazione dall'8 settembre 1987 (costituzione) al 22 aprile 2002 di Arca Merchant spa, con sede a Milano;
  • sindaco effettivo dal 29 aprile 1988 e presidente del Collegio sindacale dal 15 maggio 1996 al 30 aprile 2014 di Bancaria Immobiliare spa, con sede a Roma;
  • sindaco effettivo dal 30 maggio 1990 e presidente del Collegio sindacale dal 15 maggio 1996 al 30 aprile 2014 di Bancaria Editrice spa, ora denominata Abiservizi spa, con sede a Roma;
  • consigliere di amministrazione e vicepresidente della Unione Gestioni Società di Intermediazione Mobiliare delle Banche Popolari Italiane spa, con sede a Milano, dal 18 dicembre 1991 al 9 febbraio 2010;
  • consigliere di amministrazione dal 23 gennaio 1992 al 17 luglio 1997 di Centrosim spa - Società di Intermediazione Mobiliare delle Banche Popolari Italiane p.a., con sede a Milano;
  • sindaco effettivo della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, con sede a Città del Vaticano, dalla costituzione (5/6/1993) al 21 novembre 2013;
  • presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione "Felice Gianani", con sede a Roma, dal 1993 al 10 luglio 2014 (termine del mandato in ABI);
  • revisore dei conti di Assicredito Associazione Sindacale fra le Aziende del Credito, con sede a Roma dal 23 giugno 1994 al 30 giugno 1997. Assicredito, dal 1° luglio 1997, è stata incorporata dall'Associazione Bancaria Italiana;
  • consigliere di amministrazione dal 9 giugno 1995 e vicepresidente dal 19 luglio 1996 di Arca Vita Spa, con sede a Verona; termine del mandato di consigliere di amministrazione in data 26 aprile 2012;
  • consigliere di amministrazione e vicepresidente dal 6 giugno 1997 di Arca Assicurazioni Spa, con sede a Verona; termine del mandato di consigliere di amministrazione in data 26 aprile 2012;
  • presidente del Collegio sindacale dal 6 ottobre 1997 al 6 novembre 2001 di Assicredito Immobiliare srl, con sede a Roma;

  • consigliere di amministrazione dal 30 gennaio 1998 al 14 febbraio 2008 della Libera Università degli Studi «S. Pio V», con sede a Roma;

  • consigliere di amministrazione dal 23 gennaio 2001 della Fondazione Alberto Sordi per i Giovani, con sede a Roma;
  • componente, dal 5 giugno 2001 al 24 settembre 2007, del Consiglio direttivo del Gruppo Lombardo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, con sede a Milano;
  • consigliere di amministrazione dal 19 aprile 2002 e vicepresidente dal 23 aprile 2002 al 31 dicembre 2005 di Arca Bim spa - Arca Banca di Investimento Mobiliare, con sede a Milano. Arca Bim spa, dal 1° gennaio 2006 è stata incorporata da Meliorbanca spa;
  • membro del consiglio direttivo della Fondazione Bambino Gesù, con sede a Roma, dal settembre 2002;
  • consigliere di amministrazione e vicepresidente dall'8 luglio 2004 al 10 luglio 2014 (termine del mandato) dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, con sede a Roma;
  • consigliere di amministrazione dal 10 gennaio 2006 di Meliorbanca spa, con sede a Milano; vicepresidente dal 29 aprile 2009 al 6 settembre 2010 (rimane consigliere di amministrazione fino al 22 agosto 2011);
  • membro del Comitato Permanente dal 29 giugno 2007 al 19 luglio 2012 (scadenza del mandato) dell'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, con sede a Milano;
  • consigliere di amministrazione dal 19 settembre 2008 al 18 aprile 2014 dell'Istituto Europeo di Oncologia Srl, con sede a Milano;
  • presidente del Collegio dei Revisori, dalla costituzione (31 ottobre 2008) al 3 dicembre 2014, della Fondazione "Istituto Luigi Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi", con sede a Roma;
  • consigliere di amministrazione dal 29 luglio 2010 di Factorit Spa, con sede a Milano; vicepresidente dal 24 agosto 2010; presidente dal 26 ottobre 2012.

Nome e cognome: NICOLÒ MELZI DI CUSANO

Luogo e data di nascita: Milano - 12 maggio 1938 Titolo di Studio: laurea in economia e commercio

  • Direttore generale di Banca Italease spa Milano dal 1985 al 1999.
  • Consigliere di amministrazione di Banca Italease spa Milano dal 1999 al 2007.
  • Consigliere delegato di Banca Italease spa Milano dal 1999 al 2002.
  • Presidente di Banca Italease spa Milano dal 2002 al 2005.
  • Presidente Itaca Service spa Milano dal 2002 al 2005.
  • Presidente Essegibi spa Milano dal 2002 al 2005.
  • Presidente Italease Network spa Milano dal 2002 al 2005.

  • Vicepresidente Assilea Roma dal 2000 al 2005.

  • Consigliere di ABI Associazione Bancaria Italiana dal 2002 al 2005.
  • Sindaco supplente Unione Fiduciaria spa dal 2002.
  • Presidente della Medicus srl Milano dal 1998.
  • Sindaco supplente Factorit spa Milano dal 1991 al 1996.
  • Consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio dal 1992.
Nome e cognome: ADRIANO PROPERSI
Luogo e data di nascita: Varese -
2 ottobre 1947
Titolo di Studio: laurea in economia e commercio
  • iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti dal 1972, ha un proprio studio professionale a Milano;
  • iscritto al Registro dei Revisori contabili dal 1995;
  • ricopre incarichi di amministratore, sindaco e revisore dei conti presso società, enti e istituzioni;
  • Professore Associato di Economia Aziendale, Politecnico di Milano.
  • Ha svolto attività universitaria dal 1974 fino ad oggi presso il Politecnico di Milano, ove attualmente tiene il corso di "Economia aziendale" e "Finanza di progetto" presso il dipartimento di Edilizia.
  • Ha svolto attività universitaria dal 1971 fino ad oggi in Università Cattolica, ove attualmente è professore a contratto con l'insegnamento di "Economia delle aziende non profit".
  • Consigliere dell'Agenzia per il Terzo Settore, Milano, con nomina del Ministro dell'Economia per il periodo 2007-2011.
  • Componente Consiglio dell'Ordine Dottori Commercialisti di Milano per il triennio 2002/2005;
  • Associato NED COMMUNITY, Amministratori non esecutivi ed indipendenti;
  • Membro della Commissione enti non profit del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (Roma);
  • Membro della Commissione Tributaria Regionale (Milano) fino al giugno 2000.
  • Ha svolto numerose perizie di volontaria giurisdizione e in qualità di C.T.U., fra le quali trasformazione in S.p.A. di Mediocredito Lombardo, fusione Mediocredito Lombardo-Mecam e fusione Mediocredito Lombardo-Mediosud, valutazione AEM S.p.A., valutazione Smithkline Beekam, valutazione ramo leasing Banca Intesa, ecc.
  • Ricopre incarichi in diverse società ed enti.
  • Svolge attività di pubblicista ed ha collaborazioni con il sole 24 Ore e con Avvenire per l'inserto mensile "Il Consulente degli enti non profit", che ha coordinato dal 1985 al 2008.

  • Membro del Comitato scientifico della rivista "Il controllo nelle società e negli enti", Giuffrè editore.

  • è autore di diverse pubblicazioni specialistiche;
  • consigliere di amministrazione di Banca Popolare di Sondrio dal 2009.
Nome e cognome: ANNALISA
RAINOLDI
Luogo e data di nascita: Ponte in Valtellina (So) -
20 dicembre 1961
Titolo di Studio: laurea in economia e commercio

Profilo professionale

  • giugno 1985: inserimento lavorativo nell'azienda di famiglia Rainoldi Legnami snc, dove ha rivestito ruoli di crescente responsabilità direttiva e amministrativa;
  • aprile 1988: amministratore di Rainoldi Legnami snc (oggi Rainoldi Legnami srl);
  • da giugno 1997: amministratore Progetto Legno srl (poi incorporata in Rainoldi Legnami srl);
  • da gennaio 1999 a giugno 2007: consigliere di TCVVV srl (Teleriscaldamento – Cogenerazione Valcamonica, Valtellina, Valchiavenna);
  • da dicembre 2007: amministratore e legale rappresentante di Rainoldi Mac srl;
  • da luglio 2011: amministratore Proenergia srl;
  • dal giugno 2000 al 2005: componente del Comitato Imprenditoria Femminile CCIAA Sondrio.
  • da aprile 2014: consigliere di amministrazione di Banca Popolare di Sondrio scpa
Nome e Cognome:
RENATO SOZZANI
Luogo e data di nascita: Pavia -
06 marzo 1932
Stato civile: coniugato
  • Residenza: Sondrio Via Bernina, 1
  • Domicilio: Banca Popolare di Sondrio Piazza Garibaldi, 16 - Sondrio

• Titolo di studio: V ginnasio

• Titoli onorifici: Cavaliere di Gran Croce

• Attuale professione: Dirigente azienda alberghiera

  • Profilo professionale
  • Cariche ricoperte:
  • Presidente Pubblici Esercizi della Provincia di Sondrio 1963-1976
  • Presidente Associazione Albergatori della Provincia di Sondrio 1976-1991

  • Vice Presidente Vicario Albergatori Regione Lombardia 1979-1991

  • Consigliere Ente Provinciale per il Turismo 1972-1989
  • Presidente Unione Commercio Turismo e Servizi della Provincia di Sondrio 1989-2001
  • Presidente Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Sondrio 1998-2003
  • Vice Presidente Centro Estero Camere di Commercio Lombarde 2000- 2003
  • Consigliere Società di Sviluppo Locale S.p.a.
  • Membro di giunta Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Sondrio 1988-1998
  • Presidente Associazione "Strada del Vino e dei Sapori della Provincia di Sondrio"
  • Membro Commissione Turismo Unione Regionale Camere di Commercio Lombarde
  • Revisore dei Conti Enasco (Confederazione Nazionale Commercio di Roma)
  • Consigliere Federazione Nazionale Alberghi di Roma
  • Revisore dei Conti Istituto per la Promozione della Cultura Economica "G. Tagliacarne" di Roma
  • Vice Presidente della Bormio Terme S.p.a
  • Proboviro Unione Regionale Lombarda Albergatori
  • Consigliere quotidiano "La Provincia" edito nelle province di Como, Sondrio, Lecco, Monza e Varese
  • Cariche attuali:
  • Presidente onorario Associazione Albergatori Provincia di Sondrio
  • Presidente onorario Unione Commercio, Turismo e Servizi della Provincia di Sondrio
  • Proboviro Confederazione Nazionale Commercio di Roma
  • Presidente e Amministratore delegato Gruppo Pirovano
  • Consigliere e Membro Comitato Presidenza Banca Popolare di Sondrio
  • Revisore supplente dei Conti Istituto per la Promozione della Cultura Economica "G. Tagliacarne" di Roma

Titolo di Studio: diploma di ragioneria

Nome e cognome: DOMENICO ERNESTO TRIACCA

Luogo e data di nascita: Brusio (Ch) – 21 gennaio 1943

Profilo professionale

  • Diplomato in ragioneria nel 1961.

  • Frequenta il sesto corso della Scuola Enologica di Alba in qualità di uditore nel 1962.

  • Entra nell'azienda di famiglia, Casa Vinicola Triacca SA Cavitria, e dopo aver maturato esperienza in tutti i settori della stessa, ne diventa procuratore generale per l'Italia dal 1° febbraio 1973 al 26 giugno 2008. Durante tale percorso professionale, si è fatto promotore dello sviluppo dell'azienda stessa - con vigneti in Valtellina e in alcune delle più prestigiose e vocate aree della Toscana -, diventata una delle più importanti della nostra provincia, anche grazie alle innovazioni tecniche da lui introdotte.
  • Nel 1987 è tra i soci fondatori di Cervim centro di ricerca per la viticoltura di montagna con sede ad Aosta.
  • Dal 2004 al 2008 è stato presidente della Fondazione Provinea;
  • consigliere di amministrazione di Banca Popolare di Sondrio dal 2010.

4.2 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di amministrazione è investito di tutti i poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione, tranne quelli che spettano esclusivamente all'Assemblea.

L'art. 43 dello statuto sociale prevede che:

"Oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge, sono riservate alla esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione le decisioni concernenti:

  • la determinazione delle linee e degli indirizzi generali di gestione;
  • l'approvazione dei piani industriali e finanziari;
  • la nomina del Comitato di presidenza, ovvero Comitato esecutivo, e le relative competenze;
  • l'eventuale nomina del consigliere delegato e i limiti della delega;
  • la determinazione dell'organico della Direzione generale, i gradi e le relative attribuzioni; la nomina, la revoca e il licenziamento dei componenti;
  • la nomina e il licenziamento dei dirigenti;
  • la nomina, sentito il parere del Collegio sindacale, del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dei responsabili delle funzioni di revisione interna e di conformità;
  • la costituzione di comitati interni agli organi aziendali o commissioni con funzioni consultive, determinandone la composizione, le attribuzioni, il funzionamento, inoltre l'importo delle eventuali medaglie di presenza per i componenti che non siano anche consiglieri;
  • le deleghe dei poteri deliberativi in materia di erogazione del credito;
  • l'approvazione e la modifica dei principali regolamenti interni;
  • le decisioni in materia di partecipazioni, fatta eccezione per quelle comportanti l'assunzione di responsabilità illimitata per le obbligazioni della società partecipata. Queste ultime decisioni competono all'Assemblea;
  • le decisioni concernenti la promozione di azioni giudiziarie e amministrative di ogni ordine e grado di giurisdizione, a eccezione di quelle dirette al recupero dei crediti;

– le decisioni concernenti la determinazione dei criteri per il coordinamento e la direzione delle società del Gruppo e la determinazione dei criteri per l'esecuzione delle istruzioni della Banca d'Italia.

Al Consiglio di amministrazione è inoltre attribuita la competenza esclusiva ad assumere le deliberazioni di adeguamento dello statuto a disposizioni normative, per l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, e anche quelle concernenti l'incorporazione di società totalmente possedute o possedute almeno al 90%.

Nelle riunioni consiliari, gli amministratori informano il collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla banca o dalle società controllate. In particolare, riferiscono sulle operazione nelle quali abbiano un interesse per conto proprio o di terzi."

Il Consiglio, di norma in ogni riunione, valuta i risultati gestionali di periodo della banca, avendo particolare riguardo all'evoluzione dei rischi assunti.

Non è prevista alcuna autorizzazione in via generale e preventiva da parte dell'assemblea di deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del codice civile.

Riunioni del Consiglio di amministrazione

Ai sensi dell'articolo 39 dello statuto: "Il Consiglio di amministrazione è convocato in via ordinaria ogni due mesi e in via straordinaria ogniqualvolta il presidente lo ritenga necessario. Il Consiglio si riunisce inoltre quando ne venga fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei consiglieri".

Nell'esercizio 2014 si sono tenute 10 riunioni della durata media di circa 4 ore e i consiglieri hanno assicurato la loro presenza con grande assiduità.

All'inizio di ogni anno il Consiglio fissa un calendario di massima dei propri lavori.

Per l'esercizio in corso sono programmate 9 riunioni, di cui due tenute alla data di approvazione della presente Relazione.

La convocazione del Consiglio di amministrazione è fatta dal Presidente, con avviso contenente l'indicazione dell'ordine del giorno da inviare ai consiglieri e ai sindaci almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza, salvi i casi di urgenza nei quali si può prescindere dal termine e dalle modalità suindicati.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Consiglio di amministrazione, il quale coordina i lavori, provvedendo affinché adeguate informazioni sulle materie all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri e ai sindaci, così che possano essere assunte decisioni consapevoli e meditate. Ciò nel rispetto di quanto previsto dall'apposito Regolamento - approvato dal Consiglio di amministrazione in attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione e governo societario emesse da Banca d'Italia - e con l'adozione di idonee misure volte a garantire la riservatezza della documentazione.

Per la validità delle riunioni del Consiglio di amministrazione occorre la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri. Le deliberazioni sono assunte con votazione palese e sono prese a maggioranza assoluta dei voti.

Delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dal presidente e dal segretario. I suoi estratti, certificati conformi, fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni assunte.

Attualmente la funzione di segretario del Consiglio è svolta dal Consigliere delegato.

Il Consiglio di amministrazione, nella riunione dello scorso 10 febbraio, ha provveduto a svolgere, con riferimento all'esercizio 2014, la procedura di autovalutazione per verificare l'adeguatezza delle procedure, dei metodi di lavoro, dei flussi informativi, delle tempistiche delle proprie riunioni.

L'analisi ha preso in considerazione, attraverso l'esame di questionari anonimi, i seguenti quattro profili:

  • dimensione e composizione del Consiglio di amministrazione;
  • funzionamento del Consiglio di amministrazione;
  • composizione e funzionamento dei Comitati;
  • specifiche aree tematiche.

I positivi risultati emersi dall'analisi, formalizzati nell'apposita Relazione in merito agli esiti del processo di autovalutazione, sono stati recepiti, valutati e approvati dal Consiglio di amministrazione stesso.

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre svolto un'analisi volta a identificare la propria composizione quali-quantitativa ottimale e il profilo dei candidati alla carica di consiglieri. I risultati dell'analisi, contenuti nel documento "composizione quali-quantitativa ottimale del Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio" sono stati messi a disposizione dei soci sul sito internet www.popso.it per il rinnovo delle cariche sociali.

4.3 ORGANI DELEGATI

Amministratori delegati

Ai sensi dell'art. 43 dello statuto, al Consiglio di amministrazione compete l'eventuale nomina del consigliere delegato e la fissazione dei limiti della delega. In data 26 aprile 2014, il Consiglio di amministrazione ha proceduto alla conferma del consigliere delegato nella persona del dottor Mario Alberto Pedranzini. Le principali competenze conferite al medesimo sono:

  • sovraintendere all'attuazione delle decisioni del Consiglio di amministrazione, del Comitato di presidenza e del Presidente;
  • assicurare unità d'intenti e d'azione alle componenti del Gruppo bancario;
  • sottoporre all'approvazione del Consiglio di amministrazione le proposte di delibera per le materie specificamente individuate;
  • erogare il credito, nei limiti previsti dall'apposito regolamento;
  • promuovere azioni giudiziarie per il recupero dei crediti;
  • assumere decisioni in materia di concordati giudiziali ed extra giudiziali;
  • assumere decisioni in materia di spese e di acquisto e alienazione di immobili

entro soglie di importo predefinite.

Il Presidente

Il Presidente viene nominato dal Consiglio di amministrazione fra i suoi membri.

Ai sensi dell'art. 46 dello statuto, il Presidente sorveglia l'andamento della banca e può adottare d'urgenza le decisioni e i provvedimenti che spetterebbero al Consiglio di amministrazione o al Comitato di presidenza, informandone gli stessi alla prima adunanza.

Il Presidente presiede l'Assemblea e ha pieni poteri per la sua direzione.

Il Presidente, come sopra detto, convoca il Consiglio di amministrazione e ne presiede e coordina i lavori, provvedendo affinché adeguate informazioni sulle materie all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri e ai sindaci nel rispetto dell'apposito Regolamento del Consiglio di amministrazione.

Il Presidente è membro di diritto del Comitato di presidenza e ne dirige i lavori. Peraltro, il Presidente - secondo quanto previsto dalle vigenti Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario - ricopre un ruolo non esecutivo, non svolge funzioni gestionali e nell'ambito delle votazioni del Comitato di presidenza non ha voto preminente in caso di parità.

Il Presidente promuove l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, favorisce la dialettica interna ed assicura il bilanciamento dei poteri, mentre non riveste uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.

Comitato di presidenza

Ai sensi dell'art. 43 dello statuto, al Consiglio di amministrazione spetta la nomina del Comitato esecutivo, denominato Comitato di presidenza, e la fissazione delle relative competenze.

Il Comitato di presidenza - disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione - è composto dal presidente, dal vicepresidente, dal consigliere delegato, dal consigliere anziano e da tre consiglieri di amministrazione designati alla carica per un esercizio.

Alle riunioni partecipa inoltre con funzione propositiva e voto consultivo il Direttore generale.

Il Comitato esecutivo si riunisce di norma due volte la settimana, per un totale nell'anno 2014 di 91 riunioni, con una durata media di circa 1 ora e 15 minuti. Anche per l'esercizio in corso sono previste di norma due riunioni settimanali. Ad oggi, il Comitato di presidenza si è riunito n. 18 volte.

Le principali competenze del Comitato esecutivo, fissate dal citato Regolamento, riguardano:

  • erogazione del credito, nei limiti previsti dall'apposito regolamento;
  • assunzioni, promozioni e licenziamenti del personale, a eccezione dei dirigenti;
  • provvedimenti disciplinari;
  • erogazione di beneficenza;
  • promozioni di azioni giudiziarie per il recupero crediti;
  • decisioni in materia di concordati giudiziali ed extra giudiziali;
  • acquisto e alienazione di immobili entro soglie di importo predefinite;

  • conferimenti e revoche di poteri di firma nell'ambito delle apposite norme regolamentari.

Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.

Attualmente la funzione di segretario del Comitato è svolta dal Consigliere delegato.

Informativa al Consiglio

Ai sensi dell'art. 45 dello statuto, delle deliberazioni del Comitato di presidenza viene data notizia al Consiglio di amministrazione nella sua prima riunione. Parimenti, il Consigliere delegato riferisce al Consiglio di amministrazione alla sua prima riunione in merito alle decisione assunte.

4.4 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Non vi sono consiglieri esecutivi in aggiunta al Consigliere delegato e ai componenti il Comitato esecutivo, nell'ambito del quale - secondo quanto previsto dalle vigenti Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario - non riveste peraltro funzioni esecutive il Presidente.

4.5 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

L'indipendenza di giudizio caratterizza l'attività di tutti gli amministratori della Banca Popolare di Sondrio. Sei membri del Consiglio hanno la qualifica di amministratore indipendente ai sensi degli artt. 147 ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF.

5. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO

All'interno del Consiglio di amministrazione, sono costituiti, oltre al Comitato esecutivo, il Comitato operazioni con parti correlate, previsto da specifica normativa, di cui al seguente punto 10, il Comitato remunerazione ai sensi delle attuali disposizioni di vigilanza, e il Comitato controllo e rischi. Nel rispetto della normativa di vigilanza, si sta provvedendo alla costituzione del Comitato nomine.

È convincimento che l'attuale articolazione organizzativa dell'Amministrazione risponda appieno all'esigenza di assicurare alla banca un governo efficiente ed efficace, secondo criteri di economicità e snellezza operativa.

5.1 COMITATO REMUNERAZIONE

In attuazione della normativa di Vigilanza, il Consiglio di amministrazione, nella

riunione del 29 agosto 2011, ha nominato al proprio interno il Comitato remunerazione.

Il Comitato remunerazione - disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione che ne regola composizione e nomina, riunioni, deliberazioni e attribuzioni - è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Comitato ha nominato il Presidente e un segretario.

Il Comitato remunerazione può invitare soggetti che non ne sono membri a partecipare alle sue riunioni.

Nell'anno 2014 il Comitato remunerazione si è riunito 4 volte, con una durata media di 1 ora, con l'intervento di tutti i componenti.

Le principali competenze del Comitato remunerazione, fissate dal citato Regolamento, sono le seguenti:

  • ha compiti consultivi e di proposta in materia di compensi degli esponenti aziendali e dei responsabili delle funzioni di controllo interno;
  • ha compiti consultivi in materia di determinazione dei criteri per la remunerazione del personale più rilevante, anche delle società del Gruppo bancario;
  • cura l'informativa e la documentazione da sottoporre al Consiglio di amministrazione per l'assunzione delle relative decisioni;
  • vigila direttamente sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni di controllo interno, in stretto raccordo con il Collegio sindacale;
  • collabora con gli altri Comitati interni al Consiglio di amministrazione;
  • assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nel processo di elaborazione e controllo delle politiche e prassi di remunerazione;
  • si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, sul raggiungimento degli obiettivi di performance cui è legata l'erogazione della parte variabile della remunerazione dei componenti la direzione generale e dei dirigenti;
  • fornisce adeguato riscontro sull'attività svolta al Consiglio di amministrazione e all'Assemblea dei soci;
  • adempie alle altre funzioni ad esso assegnate nell'ambito delle Politiche retributive.

Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.

5.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 28 febbraio 2014, ispirandosi ai principi e ai criteri delle nuove "Disposizioni di vigilanza prudenziale delle banche" (Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – 150 aggiornamento) e alla Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013, ha nominato al proprio interno il Comitato controllo e rischi.

Il Comitato – disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione che ne regola composizione, nomina, riunioni, deliberazioni e attribuzioni – è composto da quattro amministratori non esecutivi e indipendenti. Il Comitato ha nominato il Presidente e un segretario.

Su invito del Presidente del Comitato, possono partecipare alle adunanze altri soggetti aziendali la cui presenza sia ritenuta utile.

Il Comitato controllo e rischi, ha i seguenti compiti di natura consultiva:

  • supporta il Consiglio di amministrazione nello svolgimento delle funzioni che esso ha in tema di: definizione degli obiettivi di rischio e delle strategie in materia di prevenzione e governo dei rischi considerati rilevanti in ottica sia attuale sia prospettica; analisi preventiva all'ingresso in nuovi mercati; avvio di nuove attività di particolare rilievo; erogazione di nuovi prodotti aventi caratteristiche innovative e struttura particolarmente complessa; valutazione della coerenza delle operazioni di maggiore rilievo rispetto alle politiche di gestione dei rischi;
  • contribuisce, per mezzo di valutazioni e pareri, alla definizione della politica aziendale di esternalizzazione delle funzioni aziendali di controllo;
  • assiste il Consiglio di amministrazione nell'individuazione e nomina dei responsabili delle funzioni di controllo.

Il Comitato provvede inoltre alle seguenti funzioni:

  • esprime valutazioni e formula pareri al Consiglio di amministrazione in ordine ai principi cui devono essere uniformati il sistema dei controlli interni e l'organizzazione aziendale e ai requisiti che devono essere rispettati dalle funzioni aziendali di controllo, portando all'attenzione del Consiglio di amministrazione gli eventuali punti di debolezza e le conseguenti azioni correttive da promuovere;
  • verifica che le funzioni aziendali di internal audit, di compliance e di risk management si conformino correttamente alle indicazioni e alle linee del Consiglio di amministrazione;
  • valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Banca, sentiti il revisore legale ed il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio d'esercizio e consolidato;
  • supporta il Consiglio di amministrazione nel monitoraggio periodico dell'esposizione al rischio, verificando la completezza, l'adeguatezza e la funzionalità del sistema dei controlli interni; con particolare riguardo al contenimento del rischio, accerta l'osservanza dei limiti fissati dal Consiglio di amministrazione e/o richiesti dalla normativa cogente;
  • esamina preventivamente i programmi di attività e le relazioni annuali delle funzioni aziendali di controllo indirizzate al Consiglio di amministrazione. Identifica altresì tutti gli ulteriori flussi informativi che a esso devono essere indirizzati in materia di rischi e deve poter accedere alla informazioni aziendali rilevanti;
  • il Comitato e il Collegio sindacale scambiano tutte le informazioni di reciproco interesse e, ove opportuno, si coordinano per lo svolgimento dei rispettivi compiti;

  • ferme restando le competenze del Comitato remunerazioni, il Comitato accerta che gli incentivi sottesi al sistema di remunerazione e incentivazione della Banca siano coerenti con il RAF;

  • svolge gli ulteriori compiti che il Consiglio di amministrazione potrà, in seguito, attribuirgli.

Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario.

6. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Il compenso del Consiglio di amministrazione, secondo quanto previsto dall'art. 2389, comma 1, del codice civile e dall'art. 41 dello statuto, viene fissato annualmente dall'Assemblea, in attuazione delle Politiche retributive di Gruppo, che storicamente lo ha determinato in un importo fisso, senza incidere, stante la contenuta misura, sull'equilibrio delle grandezze di bilancio.

L'Assemblea determina inoltre l'importo delle medaglie di presenza e, eventualmente in misura forfetaria, il rimborso delle spese per l'intervento alle riunioni.

Non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali.

Ai sensi della richiamata normativa, spetta al Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, sentito il Collegio sindacale, fissare la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Tali cariche sono: Presidente, Vicepresidente, Consigliere delegato e Consigliere anziano.

Il Consiglio di amministrazione determina tali remunerazioni tenuto conto: dell'importanza dell'incarico e del connesso livello di responsabilità; delle qualità professionali e morali necessarie; dell'effettivo impegno che esso comporta anche in termini di tempo e di energie; della situazione patrimoniale ed economica della banca pure in proiezione futura; del livello di mercato delle remunerazioni per incarichi paragonabili in società di analoghe dimensioni e caratteristiche.

In ogni caso, ai fini della determinazione delle remunerazioni viene sempre considerato il criterio della loro sostenibilità, attuale e prospettica.

7. LA DIREZIONE GENERALE

La Direzione generale, si sensi dell'art. 55 dello statuto, è composta dal Direttore generale e dai vicedirettori generali. Spetta al Consiglio di amministrazione nominare la Direzione generale e determinarne l'organico e le attribuzioni.

Il Direttore generale, coadiuvato dagli altri componenti la Direzione generale, dà esecuzione, per gli ambiti di competenza, alle deliberazioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato di presidenza e svolge un'attività propositiva inerente agli aspetti gestionali. Sovrintende allo svolgimento delle operazioni e dei servizi, esercitando i poteri che gli sono conferiti dallo statuto e dagli altri organi. In tale sua attività, emana specifiche disposizioni ai Vicedirettori generali competenti e ai responsabili dei servizi aziendali. Verifica l'effettiva applicazione delle disposizioni emanate e il concreto e corretto esercizio dei poteri delegati.

Il Direttore generale prende parte, con funzione propositiva e voto consultivo, alle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo.

Avvalendosi del contributo dei Vicedirettori e dei responsabili dei principali servizi, individua gli obiettivi di budget maggiormente rilevanti e via via ne verifica il conseguimento.

È capo del Personale e, in tale ruolo, fissa gli indirizzi e le politiche di gestione delle risorse umane, definisce le proposte per gli avanzamenti di carriera, determina i fabbisogni quali-quantitativi e verifica i risultati conseguiti.

In materia di erogazione del credito esercita i poteri delegatigli dal Consiglio di amministrazione nei limiti dell'apposito Regolamento.

Garantisce i controlli di tipo gestionale attraverso la vicedirezione "Controlli direzionali, sistemi di sintesi e rapporti con l'Autorità di vigilanza".

8. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Banca Popolare di Sondrio ha adottato adeguate procedure che, nel rispetto delle vigenti normative, assicurano il corretto trattamento e la diffusione al mercato di informazioni privilegiate di cui agli articoli 114 e 181 del Testo Unico della Finanza (TUF). Inoltre ha istituito, con decorrenza 1° aprile 2006, il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate ai sensi dell'articolo 115 bis del TUF, registro del quale il Consiglio di amministrazione ha stabilito i criteri di gestione sulla base di quanto disposto dalla delibera Consob n. 11971/99 e successive modificazioni e integrazioni, Titolo VII "Soggetti che hanno accesso a informazioni privilegiate", Capo I "Registri delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate".

Quanto al primo punto, la predisposizione e la diffusione al mercato di informazioni privilegiate - cosiddetti comunicati price sensitive - è coordinata dalla Direzione generale, che si avvale dei servizi centrali competenti per materia e, in particolare, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari che, ai sensi dell'articolo 154 bis, comma 2, del TUF, attesta con propria dichiarazione la corrispondenza dei dati contenuti nei comunicati stessi ai documenti, ai libri e alle scritture contabili. Acquisito il benestare autorizzativo dei vertici aziendali, il servizio segreteria e affari generali provvede alla trasmissione dei comunicati price sensitive nel rispetto delle modalità previste dalla vigente normativa. Il servizio segreteria e affari generali è pure incaricato della gestione del registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate.

9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

La banca, consapevole che il Sistema dei controlli interni costituisce un elemento determinante affinché l'attività sia sempre improntata ai tradizionali criteri di "sana e prudente gestione", è impegnata con continuità in un'opera finalizzata alla razionalizzazione e all'aggiornamento del sistema stesso. A tal fine, la banca si è sempre ispirata e continua a riferirsi ai principi statuiti dalla Vigilanza in tema di:

  • proporzionalità, intesa come l'applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche dimensionali e operative della banca;
  • gradualità, intesa come la progressiva adozione di metodologie, strumenti e procedure di misurazione e controllo più evoluti;
  • unitarietà, intesa come l'utilizzo di modalità operative omogenee da parte delle diverse funzioni organizzative;
  • economicità, intesa come la capacità di garantire un onere complessivo del controllo adeguato, ma comunque non superiore agli impatti da contenere.

In conformità a tali linee guida, si è così pervenuti a un sistema che consente la rilevazione, misurazione e gestione di tutte le tipologie di rischio che la banca ritiene rilevanti in considerazione dell'attività svolta, nell'ottica di perseguirne un governo consapevole.

9.1 IL PROCESSO DI GESTIONE DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

Il Sistema dei controlli interni è costituito dall'insieme delle regole, delle attività, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali e il conseguimento delle seguenti finalità:

  • efficacia ed efficienza dei processi;
  • salvaguardia del valore delle attività e protezione dalle perdite;
  • affidabilità e integrità delle informazioni contabili e gestionali;
  • conformità delle operazioni sia alle politiche stabilite dagli Organi di governo aziendale sia alle normative interne ed esterne;
  • condotta operativa improntata a criteri di correttezza e di prudenza.

9.2 IL SISTEMA DELLE REGOLE

In coerenza con quanto stabilito dalla normativa di vigilanza e tenuto conto delle esigenze aziendali, al fine di disciplinare dal punto di vista metodologico, organizzativo, operativo e informativo la gestione dei rischi che la banca assume nell'esercizio dell'attività quotidiana, sono stati predisposti per ciascuna fattispecie due tipologie di regolamenti:

• il Regolamento del processo, che disciplina i criteri per la gestione dei rischi associati ai processi e il ruolo al quale sono chiamati gli Organi e le Unità organizzative per la realizzazione dei predetti criteri;

• il Regolamento del procedimento operativo, che norma le componenti necessarie all'attuazione dei citati criteri quali le attività, le procedure e le strutture organizzative.

9.3 I RUOLI DEGLI ORGANI DI VERTICE

Il Sistema di controlli interni coinvolge, con diversi ruoli, il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale, il Consigliere delegato, il Direttore generale, coadiuvato dagli altri componenti la Direzione generale, le Unità organizzative deputate a compiti di controllo interno e tutto il personale.

Il Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione, in quanto Organo di supervisione strategica, è responsabile della definizione, approvazione e revisione delle politiche di gestione dei rischi.

Al fine di renderne effettiva l'esecuzione, queste ultime vengono comunicate alla Direzione generale che, a sua volta, incarica le Unità organizzative per la loro realizzazione.

In particolare, il Consiglio di amministrazione:

  • definisce gli orientamenti strategici e le politiche di gestione dei rischi;
  • prende conoscenza del profilo di rischio e delle modalità attraverso le quali i rischi sono rilevati e valutati;
  • si accerta che l'assetto organizzativo sia rispondente alle politiche di gestione dei rischi e che i compiti e le responsabilità siano allocati in modo chiaro e appropriato;
  • si accerta che l'adeguatezza e la funzionalità (efficacia ed efficienza) del Sistema dei controlli interni vengano verificati e, nel caso emergano carenze o anomalie, adotta con tempestività idonee misure correttive;
  • verifica che venga definito un sistema informativo corretto, completo e tempestivo coerente con la rilevanza e la complessità delle informazioni;
  • promuove una cultura aziendale che valorizzi la funzione di controllo e, in relazione, accerta che il personale sia adeguatamente coinvolto e consapevole del ruolo allo stesso attribuito nel Sistema dei controlli interni.

Il Consigliere delegato

Nell'ambito delle responsabilità dell'Organo con funzioni di gestione, il Consigliere delegato sovraintende all'attuazione delle decisioni assunte dal Consiglio di amministrazione e dal Comitato di Presidenza nonché alla direzione, al coordinamento e al controllo sulle Società del Gruppo, con particolare riguardo all'istituzione e al mantenimento di un efficace sistema dei controlli interni, coerente con gli indirizzi strategici stabiliti dal Consiglio di amministrazione. In particolare:

  • definisce, sottoponendoli all'esame del Consiglio di amministrazione per l'approvazione, i criteri di gestione dei rischi inerenti ai singoli processi aziendali;
  • stabilisce regole, attività, procedure e strutture organizzative inerenti alla gestione dei rischi;
  • verifica periodicamente la funzionalità dei singoli processi e del Sistema dei controlli interni nel suo insieme in termini di efficacia e di efficienza;
  • assicura gli interventi necessari per eliminare le eventuali carenze e disfunzioni rilevate, attivando le funzioni competenti;

Il Direttore generale

Partecipa alla funzione di gestione, coadiuvato dagli altri componenti la Direzione generale, con il compito di dare esecuzione alle determinazioni assunte dagli Organi aziendali con riferimento alla conduzione degli affari correnti. Nello specifico:

  • è responsabile dell'organizzazione e del funzionamento delle strutture aziendali, con riguardo al regolare svolgimento dell'operatività;
  • in quanto responsabile della gestione del personale identifica i compiti delle Unità dedicate alle funzioni di controllo, assicurando che le varie attività siano dirette da personale qualificato, in possesso di esperienza e conoscenze tecniche adeguate.

Il Collegio sindacale

Il Collegio sindacale, avvalendosi delle Unità aziendali che svolgono attività di controllo, esercita le proprie responsabilità istituzionali di controllo, contribuendo ad assicurare la regolarità e la legittimità della gestione e il rispetto delle norme che disciplinano l'attività della banca.

9.4 LE FUNZIONI DI CONTROLLO

L'assetto organizzativo aziendale prevede specifici ruoli in capo alle funzioni dedite ai controlli disciplinati dalle Istruzioni di vigilanza e riconducibili alle seguenti categorie: controlli di linea o di primo livello, controlli sulla gestione dei rischi o di secondo livello, attività di Revisione Interna o controlli di terzo livello.

I controlli di primo livello

I controlli di linea sono volti alla verifica del corretto svolgimento delle operazioni. Pertanto, qualora non siano integrati nelle procedure informatiche, sono demandati alle stesse unità aziendali, comprese le strutture di back-office, alle quali viene attribuita la responsabilità di esecuzione dei processi o di parte di essi.

La responsabilità dell'effettiva applicazione dei controlli e della loro adeguatezza è conferita, in relazione all'assetto organizzativo dei vari comparti, ai responsabili dei servizi o degli uffici.

I controlli di secondo livello

I controlli sulla gestione dei rischi sono diretti a definire i criteri e le metodologie per la rilevazione e la misurazione dei rischi e a verificarne il rispetto, a controllare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento eventualmente assegnati, a monitorare l'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica. Pertanto, i controlli in parola sono svolti da unità organizzative diverse da quelle produttive ovvero da unità organizzative inserite nella stessa area produttiva e, comunque, disciplinate da meccanismi operativi e da procedure che evitano il sorgere di conflitti d'interesse.

Le unità organizzative alle quali sono demandati i controlli della specie sono:

    1. il Servizio Rischi, Pianificazione e gestione del capitale;
    1. la Funzione di Conformità;
    1. il Dirigente preposto;
    1. La Funzione Antiriciclaggio.

a) Servizio Rischi, Pianificazione e gestione del capitale

Il Servizio Rischi, Pianificazione e gestione del capitale, il cui responsabile riporta gerarchicamente e funzionalmente al Consigliere delegato, ha la missione di definire, sviluppare e gestire i sistemi per la pianificazione degli obiettivi aziendali e il controllo dell'effettivo conseguimento, per la misurazione e il controllo dei rischi, per il presidio sull'adeguatezza del capitale.

In particolare, il Servizio:

  • sviluppa le metodologie, gli strumenti e i processi per l'identificazione, la valutazione e la misurazione dei rischi connessi all'attività aziendale e produce la relativa reportistica;
  • provvede a misurare e valutare in modo attendibile, tempestivo, sistematico e completo l'esposizione ai rischi di credito e controparte, di concentrazione, di mercato, operativi, di liquidità, di tasso d'interesse sul portafoglio bancario, strategico, di reputazione e residuo;

  • monitora l'esposizione del Gruppo, sia attuale che prospettica, riferita alle diverse tipologie di rischio rilevanti;

  • coordina il processo d'identificazione e valutazione dei rischi presenti nelle diverse attività aziendali, funzionale alla redazione del resoconto ICAAP e alla stima dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica;
  • predispone il piano di sviluppo interno pluriennale e, trimestralmente si valutano gli scostamenti dei risultati conseguiti rispetto a quelli attesi,
  • supervisiona le attività di controllo sulle posizioni di maggiore rilevanza e sulla complessiva rischiosità del portafoglio crediti.

b) Funzione di Conformità

La Funzione di Conformità provvede a controlli, con finalità di rilevazione e prevenzione dei rischi legale e reputazionale, relativi alla conformità di processi e procedure aziendali alle norme di eteroregolamentazione applicabili alla banca (leggi e regolamenti) e di autoregolamentazione (disposizioni interne, manuali operativi, codice etico). Uno specifico accordo di servizio con il Servizio Revisione Interna attiene, in particolare, ai controlli ex post presso la rete in materia di prestazione dei servizi di investimento, oltre a rilevazioni riguardanti altre tematiche d'interesse. Con riferimento a normative per le quali sono previsti presidi specialistici, la Funzione di Conformità adotta forme di collaborazione con le strutture preposte.

c) Dirigente Preposto

Il Dirigente preposto ha la missione di assicurare l'attendibilità dell'informativa contabile e finanziaria mediante la predisposizione di adeguate procedure amministrativo-contabili e il monitoraggio nel continuo circa la loro adeguatezza ed effettiva applicazione.

d) Funzione Antiriciclaggio

La Funzione Antiriciclaggio, posta alle dipendenze del Consigliere delegato, attua un presidio continuativo, allo scopo di prevenire e contrastare il rischio derivante dal coinvolgimento in operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Valuta l'adeguatezza e l'idoneità dei pertinenti processi organizzativi e gestionali della banca rispetto alla normativa tempo per tempo vigente in materia.

I controlli di terzo livello

L'attività del Servizio Revisione Interna è volta, da un lato, a controllare, in un'ottica di verifiche di terzo livello e anche con ispezioni in loco, il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi, e, dall'altro, a valutare la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del sistema dei controlli interni, portando all'attenzione degli organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al processo di gestione dei rischi nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi.

Il Servizio, funzione di controllo di terzo livello della Banca, si pone a supporto del Consiglio di amministrazione, agendo come suo autonomo strumento informativo e di controllo, sia ai fini di un adeguato adempimento delle disposizioni degli Organi di Vigilanza, sia per esigenze specifiche di controllo dei rischi e di verifica dell'efficienza/efficacia organizzativa.

Il Servizio è indipendente da tutte le unità produttive e dalle funzioni che assumono compiti di controllo; non esegue alcuna attività operativa e/o a carattere gestionale onde evitare l'insorgere di conflitti di interesse, essendo del tutto autonomo a livello organizzativo interno. Opera alle dipendenze del proprio Responsabile, che è direttamente subordinato al Consiglio di amministrazione, riportando al suo Presidente, cui risponde gerarchicamente e funzionalmente.

Il Servizio Revisione Interna è operativamente articolato in due unità organizzative, dietro il coordinamento centrale del Responsabile, ovvero l'Ufficio Revisione Interna ed EDP Auditing e l'Ufficio Ispettori Centrali e Distaccati.

Il primo assume competenze di controllo su tutte le attività della Banca, sia individualmente sia sulle singole società rientranti nel perimetro del Gruppo, valutando la funzionalità del sistema di gestione e controllo dei rischi, formulando proposte di miglioramento in ordine alle procedure e alle modalità di assunzione e monitoraggio dei rischi rilevanti e svolgendo un'azione propulsiva per l'efficientamento del sistema dei controlli interni.

Al secondo compete invece la verifica della correttezza dei comportamenti assunti dalle unità organizzative aziendali nello svolgimento delle attività loro assegnate, individuando eventuali andamenti anomali e violazioni procedurali; assume inoltre compiti di accertamento anche con riguardo a specifiche irregolarità o inadempienze

9.5 CONTROLLI INTERNI RELATIVI ALL'INFORMATIVA CONTABILE E FINANZIARIA

Il Sistema di Controllo Interno sull'informativa societaria deve essere inteso come il processo che, coinvolgendo molteplici funzioni aziendali, fornisce ragionevoli assicurazioni circa l'affidabilità dell'informativa finanziaria, l'attendibilità dei documenti contabili e il rispetto della normativa applicabile.

E' stretta e chiara la correlazione con il processo di gestione dei rischi che si configura come il processo di identificazione e analisi di quei fattori che possono pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, al fine di determinare come questi rischi possono essere gestiti. Un sistema di gestione dei rischi idoneo ed efficace può infatti mitigare gli eventuali effetti negativi sugli obiettivi aziendali, tra i quali l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività delle informazioni contabili e finanziarie.

L'istituzione e il mantenimento di un adeguato sistema di controllo sull'informativa societaria e la periodica valutazione della sua efficacia da parte della banca presuppongono l'individuazione preliminare di un modello di confronto cui fare riferimento. Esso deve essere generalmente accettato, rigoroso, completo e perciò tale da guidare nell'adeguata realizzazione e nella corretta valutazione del sistema di controllo stesso. Si è deciso di prendere spunto dalle indicazioni e dai principi di "COSO Report", modello di riferimento per la valutazione del sistema di controllo interno ampiamente diffuso anche a livello internazionale, qui considerato per la parte relativa all'informativa finanziaria.

Attraverso il citato modello, l'attività di istituzione del sistema di controllo passa attraverso le fasi di: confronto tra la situazione in essere e il modello di riferimento adottato; individuazione di carenze o punti di miglioramento; attuazione delle azioni correttive e di valutazione del sistema di controllo interno teso a supportare le attestazioni del Dirigente Preposto.

La verifica della presenza di un adeguato sistema delle procedure amministrative e contabili e del suo corretto funzionamento nel tempo avviene secondo metodologie specifiche definite in un regolamento metodologico interno ed è condotta in parte dall'apposita unità organizzativa all'uopo istituita e, in parte, dalla stessa unità con il supporto di altre funzioni aziendali.

L'ambito di analisi tiene altresì conto delle componenti della struttura dei controlli interni a livello aziendale che influiscono sull'informativa finanziaria; tali controlli operano trasversalmente rispetto ai singoli processi aziendali di linea.

Descrizione delle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

a) Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Identificazione dei rischi sull'informativa finanziaria

L'attività di identificazione dei rischi viene condotta in primis attraverso la selezione delle entità rilevanti (società) a livello di Gruppo e, successivamente, attraverso l'analisi dei rischi che risiedono lungo i processi aziendali da cui origina l'informativa finanziaria.

Questa attività prevede la definizione di criteri quantitativi in relazione al contributo economico e patrimoniale fornito dalle singole imprese nell'ultima situazione contabile e delle regole di selezione con soglie minime di rilevanza. Non si esclude la considerazione di elementi qualitativi.

Una volta definite le entità rilevanti, si procede all'individuazione dei processi significativi, definiti tali se associati a dati e informazioni materiali, ossia voci contabili per le quali esiste una possibilità non remota di contenere errori con un potenziale impatto rilevante sull'informativa finanziaria.

All'interno di ogni processo significativo si procede altresì ad identificare le "asserzioni" più rilevanti, sempre secondo valutazioni basate sull'analisi dei rischi. Le asserzioni di bilancio sono rappresentate dall'esistenza, dalla completezza, dall'occorrenza, dalla valutazione, da diritti e obblighi e dalla presentazione ed informativa. I rischi si riferiscono quindi alla possibilità che una o più asserzioni di bilancio non siano correttamente rappresentate, con conseguente impatto sull'informativa stessa.

Valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria

La valutazione dei rischi è condotta sia a livello societario complessivo sia a livello di specifico processo. Nel primo ambito rientrano in particolare, con riferimento all'informativa finanziaria, i rischi di frode, i rischi di non corretto funzionamento dei sistemi informatici o l'assenza di separazione delle funzioni. A livello di processo i rischi connessi all'informativa finanziaria (errori operativi, sottostima o sovrastima delle voci, non accuratezza dell'informativa, etc.) vanno analizzati a livello delle attività componenti i processi.

La valutazione di rischi e controlli pertinenti associati ai processi critici del Dirigente Preposto avviene utilizzando un approccio di tipo "risk based", che ha come prerequisito fondamentale la mappatura puntuale dei processi aziendali.

L'indice di rischio potenziale rappresenta la valutazione sintetica del singolo evento rischioso, il cui manifestarsi potrebbe provocare un danno diretto/indiretto di natura economico-finanziaria, patrimoniale, sanzionatoria o d'immagine verso l'esterno; esso è rilevato nell'ambito del processo e prescinde dai controlli esistenti. L'indice di rischio è valutato in base all'intensità del danno potenziale e alla frequenza, ossia il numero di volte in cui il rischio può manifestarsi. La combinazione del giudizio di intensità e frequenza dà origine agli indici di rischiosità inerente o potenziale.

Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

In prima istanza, viene posto il focus sull'attività dei controlli a livello aziendale ricollegabili a dati/informazioni e alle asserzioni rilevanti, che vengono identificati e valutati sia attraverso il monitoraggio del riflesso a livello di processo e sia a livello generale.

I controlli a livello aziendale possono prevenire o individuare eventuali errori significativi, pur non operando a livello di processo.

Avendo adottato un approccio "risk based", la determinazione dei processi critici e, all'interno degli stessi, dei rischi contabili a livello di processo, guida le attività di analisi e comporta la successiva individuazione e valutazione dei controlli, che possono mitigare il livello di rischio inerente e condurre il rischio residuo entro soglie di accettabilità.

Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

La valutazione del sistema dei controlli utilizzata è in funzione di diversi elementi: controlli virtuosi; tempistica e frequenza; adeguatezza; conformità operativa; valutazione organizzativa. L'analisi complessiva dei controlli a presidio di ciascun rischio viene definita autonomamente come sintesi del processo di valutazione del livello di adeguatezza e di conformità corrispondente a tali controlli. Dette analisi riassumono considerazioni di carattere soggettivo in merito all'efficacia ed efficienza dei controlli a presidio del singolo rischio. La valutazione complessiva sulla gestione dei rischi può essere scomposta in valutazioni di esistenza, adeguatezza e conformità.

Il processo di valutazione dei rischi si conclude con la determinazione del livello di rischio residuo, come valore risultante dall'applicazione della valutazione complessiva dei controlli alla rischiosità inerente.

Flussi informativi con i risultati dell'attività svolta vengono resi semestralmente agli organi amministrativi nella forma di relazioni operative del Dirigente Preposto a supporto delle attestazioni ai documenti contabili. Tali relazioni comprendono: i risultati della determinazione del perimetro critico di analisi, l'individuazione dei rischi contabili con annessi score finali di valutazione, un focus sulle carenze e punti di miglioramento riscontrati e le connesse procedure di mitigazione, unitamente ad un sunto sulla adeguatezza e operatività dei controlli a livello aziendale.

b) Ruoli e funzioni coinvolte

Il Dirigente Preposto è sostanzialmente al vertice del sistema che supervisiona la formazione dell'informativa finanziaria. Al fine del perseguimento della sua missione, il Dirigente Preposto ha la facoltà di dettare le linee organizzative per un'adeguata struttura nell'ambito della propria funzione; è dotato di mezzi e strumenti per lo svolgimento della sua attività; ha la possibilità di collaborare con altre unità organizzative.

Una molteplicità di funzioni aziendali concorre all'alimentazione delle informazioni di carattere economico-finanziarie. Pertanto, il Dirigente Preposto instaura un sistematico e proficuo rapporto con dette funzioni.

Semestralmente il Dirigente Preposto redige una relazione, che presenta al Consiglio di amministrazione ed invia per conoscenza al Servizio Revisione Interna. Essa costituisce il flusso informativo tramite cui il Dirigente Preposto riferisce in merito all'attività svolta ed ai risultati emersi. Spetta al Consiglio di amministrazione vigilare affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il Dirigente Preposto è tenuto a informare tempestivamente il Collegio sindacale qualora emergessero criticità di natura contabile, patrimoniale e finanziaria.

Il Servizio Revisione Interna, nell'ambito di un apposito accordo di servizio, fornisce al Dirigente Preposto eventuali elementi e informazioni che possano favorire la valutazione e il governo degli eventuali fattori di criticità, quali anomalie che possano rientrare nel perimetro d'azione del Dirigente Preposto stesso. Parimenti, nel rispetto dei reciproci mandati, il Dirigente preposto è tenuto a informare tempestivamente il Servizio Revisione Interna qualora, nello svolgimento delle proprie attività, emergano irregolarità, anche non di natura strettamente contabile/finanziaria, di particolare gravità.

La Funzione Organizzazione e Normative collabora con il Dirigente Preposto relativamente alla documentazione dei processi contabili e al relativo aggiornamento nel tempo.

La Funzione di Risk Management collabora con il Dirigente Preposto per la redazione della Nota integrativa inerente alle informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura, mentre la Funzione Compliance garantisce adeguati flussi informativi in materia di recepimento della normativa esterna che lo può interessare.

Nel caso di diffusione, debitamente autorizzata dal Consiglio di Amministrazione, di informazioni al mercato contenenti dati contabili, è previsto il coinvolgimento del Dirigente Preposto.

Per ogni società controllata definita rilevante e anche al fine dell'informativa contabile di gruppo, viene nominato dal relativo organo esecutivo un referente del Dirigente Preposto, che ha il compito di estendere il modello di riferimento applicato dalla Capogruppo ai propri processi. E' prevista una certificazione almeno semestrale, indirizzata al Dirigente Preposto, tramite la quale il referente attesta l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del proprio bilancio, oltre che la corrispondenza dell'informativa predisposta a libri e scritture contabili.

Si ritiene che il modello utilizzato permetta di fornire sufficienti garanzie per una corretta informativa contabile e finanziaria. Si fa presente tuttavia che non è possibile avere la certezza che non possano verificarsi disfunzioni o anomalie suscettibili di ricadute sull'informativa contabile e finanziaria, pur in presenza di sistemi di controllo interno correttamente impostati e funzionanti.

9.6 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231/2001

La banca ha provveduto, con delibera consiliare assunta nel 2008, ad adottare il modello organizzativo di cui all'art. 6 del D.Lgs 231/2001 con l'obiettivo di ridurre il rischio di commissione dei reati espressamente previsti dalla normativa in questione, attraverso l'individuazione di processi sensibili e la creazione di procedure di controllo strutturate e organiche che permettano la verifica sia preventiva che successiva di tali attività. Il modello organizzativo ha, quindi, lo scopo di creare in tutto il Personale la piena consapevolezza della illiceità dei comportamenti condannati dal Legislatore e, inoltre, di dotare la Banca di uno strumento di monitoraggio costante dell'attività tale da permettere azioni tempestive di prevenzione dei reati contemplati dalla normativa. Fondamentale per la concreta attuazione del modello organizzativo è la costante attività di monitoraggio condotta dall'Organismo di vigilanza - composto dall'Avv. Fabrizio Vedana, in qualità di Presidente, dal Responsabile della Funzione di Conformità, dal Responsabile della Revisione Interna e dal Responsabile dell'ufficio legale e contenzioso - appositamente costituito con il compito di vigilare:

  • sull'osservanza del Modello da parte dei Dipendenti, degli Organi sociali e degli altri soggetti tenuti alla sua osservanza;

  • sull'efficacia ed adeguatezza del modello in relazione alla struttura aziendale e alla effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati;

  • sulla opportunità di aggiornare il modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento dello stesso in relazione a mutate condizioni aziendali e/o normative, sollecitando a tal fine gli Organi competenti.

Più specificamente, all'Organismo di vigilanza sono affidati i seguenti compiti di verifica e controllo:

  • attuare le procedure di controllo previste dal modello anche tramite l'emanazione o proposizione di disposizioni (normative e/o informative) interne;

  • condurre ricognizioni sull'attività aziendale ai fini dell'aggiornamento della mappatura delle attività sensibili;

  • effettuare o disporre verifiche mirate su determinate operazioni o specifici atti posti in essere dalla banca soprattutto nell'ambito delle attività sensibili;

  • raccogliere, elaborare e conservare le informazioni rilevanti in ordine al rispetto del modello, nonché aggiornare la lista di informazioni che devono essere a lui trasmesse o tenute a sua disposizione;

  • coordinarsi con le varie funzioni aziendali, anche attraverso apposite riunioni, per il miglior monitoraggio delle attività in relazione alle procedure stabilite nel modello;

  • attivare e svolgere le indagini interne, raccordandosi di volta in volta con le funzioni aziendali interessate per acquisire ulteriori elementi di analisi.

La banca, nel suo ruolo di Capogruppo, ha il compito di fornire alle società appartenenti al Gruppo, indicazioni in merito alla stesura del modello organizzativo e alla costituzione dell'Organismo di vigilanza di natura collegiale.

9.7 SOCIETA' DI REVISIONE

L'Assemblea della Banca Popolare di Sondrio del 29 marzo 2008 ha conferito l'incarico di revisione contabile del bilancio d'esercizio della banca, del bilancio consolidato del Gruppo e di revisione contabile limitata della relazione finanziaria semestrale consolidata per gli esercizi 2008/2016 a KPMG S.p.A. iscritta nel Registro unico dei revisori legali presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze al n. 70623.

9.8 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

La Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 recante "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari", tra le varie innovazioni in materia di responsabilità e obblighi relativi all'informativa societaria, ha introdotto la figura aziendale del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, disciplinata ora dall'articolo 154 bis del TUF.

In conformità alle disposizioni normative, la banca ha provveduto a introdurre nello statuto l'art. 64 dedicato al "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari".

Secondo tale norma, il Dirigente preposto viene nominato dal Consiglio di amministrazione previo parere obbligatorio, ma non vincolante, del Collegio sindacale e deve avere maturato un'adeguata esperienza professionale in ambito amministrativo e/o contabile per un congruo periodo di tempo nei settori bancario, finanziario, mobiliare o assicurativo.

Al Dirigente preposto sono attribuiti poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge. Al Dirigente preposto spetta, in particolare, l'incombenza di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato e di attestare con apposita dichiarazione scritta che gli atti e le comunicazioni della società diffusi al mercato e relativi all'informativa societaria sono corrispondenti alle risultanze documentali e alle scritture contabili.

Il Consiglio di amministrazione nella riunione del 27 novembre 2007 ha provveduto a nominare quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari il dottor Maurizio Bertoletti.

10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE/SOGGETTI COLLEGATI

La banca provvede alla gestione dei conflitti d'interesse con l'obiettivo di assicurare, quanto più efficacemente possibile, la conformità alle norme di riferimento dell'operatività aziendale. Gli ambiti sensibili ai fini della gestione dei conflitti d'interesse trattati in questa sede attengono: alle operazioni con parti correlate, di cui al principio contabile IAS 24, al Regolamento emanato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni; alle operazioni con soggetti collegati, di cui al Provvedimento di Banca d'Italia "Attività di rischio e conflitti d'interesse nei confronti di soggetti collegati", pubblicato nel titolo V, capitolo V della Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 (Nuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche), 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011; alle obbligazioni degli esponenti bancari, di cui all'articolo 136 del Testo Unico Bancario (TUB).

Il Regolamento interno in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla banca è pubblicato sul sito internet aziendale all'indirizzo www.popso.it, nella sezione relativa all'informativa societaria.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono riportate, ai sensi della vigente normativa, nelle relazioni e nelle note integrative, civilistiche e consolidate, del Resoconto d'esercizio della banca; inoltre, nella relazione e nella nota integrativa della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno.

Tali informazioni, oltre a quantificare l'incidenza delle operazioni con parti correlate in confronto agli aggregati patrimoniali e finanziari (comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006), precisano se le operazioni stesse: rientrano nella normale operatività della banca; sono regolate a condizioni di mercato o, in assenza di idonei parametri, sulla base dei costi sostenuti. Le informazioni specificano altresì, pure in relazione a possibili conflitti di interesse, l'eventuale presenza di posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali, come definite dalla specifica normativa (comunicazioni Consob n. DAC/98015375 del 27 febbraio 1998 e n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001).

Il Regolamento interno in materia di operazioni con soggetti collegati, adottato dalla banca ai sensi della predetta normativa di vigilanza, entrata in vigore il 31 dicembre 2012, è pure pubblicato sul sito internet aziendale www.popso.it, nella sezione relativa all'informativa societaria. In particolare, le attività di rischio nei confronti di soggetti collegati sono oggetto di segnalazione a Banca d'Italia, con cadenza trimestrale a decorrere dal 31 dicembre 2012, a livello consolidato e individuale.

Le obbligazioni di cui all'articolo 136 del TUB, contratte con la Banca Popolare di Sondrio dai propri esponenti e dalle società ai medesimi riferibili ai sensi della specifica normativa sono approvate all'unanimità dal Consiglio di amministrazione, assentatosi l'esponente interessato, con il voto favorevole di tutti i componenti effettivi del Collegio sindacale. Qualora un Sindaco sia assente nella riunione in cui le predette obbligazioni vengono esaminate e approvate, provvede non appena possibile, comunque prima dell'attuazione di quanto deliberato, a esprimere formalmente il proprio assenso.

Censimento dei soggetti correlati/collegati.

La Funzione di Conformità, in collaborazione con l'ufficio Grandi rischi e rating desk, raccoglie dagli Amministratori, dai Sindaci, dai Dirigenti con responsabilità strategiche e da determinato personale delle società del Gruppo, tramite apposite schede di censimento, le indicazioni relativamente ai soggetti rilevanti ai sensi del Regolamento Consob n. 17221, del Provvedimento di Banca d'Italia "Attività di rischio e conflitti d'interesse nei confronti di soggetti collegati" e dell'art. 136 del TUB.

L'aggiornamento di tali informazioni avviene, oltre che su segnalazione degli interessati e in occasione del rinnovo delle cariche degli organi societari:

  • almeno annualmente nell'ambito del predetto censimento documentale;
  • riguardo alle società correlate, tramite servizio fornito da Cerved Group spa,

le cui rilevazioni sono oggetto di controllo e validazione.

Le predette informazioni vengono inserite dall'ufficio Grandi rischi e rating desk in apposito applicativo informatico che si interfaccia con l'anagrafe generale, che quindi recepisce le informazioni attinenti a parte correlata e/o soggetto collegato e/o soggetto di cui all'art. 136 del TUB.

Comitato operazioni con parti correlate.

Il Comitato operazioni con parti correlate, nominato dal Consiglio di amministrazione, opera ai sensi delle normative Consob e Banca d'Italia relative a parti correlate/soggetti collegati. È composto di tre amministratori indipendenti non esecutivi, uno dei quali con funzione di Presidente. Il Comitato nomina, su proposta di chi lo presiede, il segretario.

Tale Comitato è disciplinato da un proprio regolamento che attiene a composizione e nomina dei membri; attribuzioni; riunioni; deliberazioni. Le principali competenze del Comitato operazioni con parti correlate riguardano:

  • la formulazione di un parere preventivo sulle procedure organizzative e sui Regolamenti interni della banca in materia di operazioni con parti correlate e di operazioni con soggetti collegati e sulle eventuali modifiche degli stessi;
  • fatti salvi i casi e le facoltà di esclusione, dei quali il Comitato prende atto, l'esame preventivo delle operazioni individuate dalle predette specifiche normative;
  • la partecipazione alla fase delle trattative e all'istruttoria in caso di operazioni di maggiore rilevanza sulle quali deve esprimersi nel merito;
  • l'esame preventivo dell'informativa di cui all'articolo 5 del Regolamento Consob da pubblicare nella relazione annuale e in quella intermedia sulla gestione;
  • la collaborazione con la Funzione di Conformità nella predisposizione dell'informativa trimestrale per il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale sulle operazioni poste in essere nel periodo.

Il Comitato operazioni con parti correlate si riunisce ogniqualvolta si rende necessario esaminare un'operazione di propria competenza ai sensi della vigente normativa. Inoltre, per l'esame dell'informativa trimestrale al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale e di quella da includere nella relazione di bilancio annuale e nella relazione finanziaria semestrale consolidata.

Nell'esercizio 2014 il Comitato si è riunito quattro volte alla presenza di tutti i componenti. Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

11. IL COLLEGIO SINDACALE

11.1 LA NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE

Lo statuto disciplina, agli articoli 49 e 50, la nomina dei componenti il Collegio

sindacale attraverso il meccanismo del voto di lista.

Le liste, contenenti l'indicazione dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente distinti in due sezioni, possono essere presentate da almeno 500 soci o da uno o più soci titolari di una quota di partecipazione complessiva non inferiore allo 0,50% del capitale sociale.

Le liste devono assicurare l'equilibrio tra i generi nella loro composizione, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto. A tal fine, uno dei candidati alla carica di sindaco effettivo deve appartenere al genere meno rappresentato.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale nei termini di legge.

Devono inoltre essere presentati presso la sede sociale il curricolo di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali gli stessi accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo statuto per la carica di sindaco.

Dalla lista che in Assemblea ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, nell'ordine progressivo con cui i candidati sono elencati nella sezione della lista stessa, due sindaci effettivi e un supplente.

Dalla lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con cui i candidati sono elencati nella sezione della lista stessa, un sindaco effettivo e un supplente. Al sindaco effettivo nominato in questa lista spetta la presidenza del Collegio.

Se due o più liste hanno ottenuto il medesimo numero di voti, si considera prevalente quella il cui primo candidato a sindaco effettivo risulti essere il più anziano di età.

Qualora sia stata presentata una sola lista, dalla stessa saranno tratti tutti i sindaci effettivi e supplenti. In tal caso, la presidenza spetta al candidato indicato al primo posto della lista stessa.

Nel caso in cui la composizione del Collegio sindacale risultante dall'esito del voto non rispetti il principio dell'equilibrio tra i generi, il sindaco, privo del requisito richiesto, eletto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e contraddistinto dal numero progressivo più elevato è sostituito dal successivo candidato della medesima lista avente il requisito richiesto. Qualora anche applicando tale criterio non si individuino sostituti idonei, il criterio di sostituzione si applica al sindaco eletto nella lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti. Qualora anche così non si individuino sostituti idonei, ovvero in caso di impossibilità di applicazione del meccanismo, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa tra singoli candidati, dando corso alle sostituzioni nell'ordine sopra indicato.

L'art. 51 dello statuto disciplina la procedura di sostituzione dei sindaci. Se vengono a mancare uno o più sindaci effettivi, subentrano i supplenti della medesima lista, secondo l'ordine progressivo con cui sono stati elencati, e restano in carica fino alla prossima Assemblea.

Qualora l'Assemblea debba provvedere alla sostituzione di sindaci tratti dalla lista di maggioranza o dall'unica lista presentata, si procede con votazione a maggioranza relativa di candidati senza vincoli di lista. Qualora l'Assemblea debba invece provvedere alla sostituzione di sindaci tratti da altra lista, l'elezione avviene con votazione a maggioranza relativa tra i candidati indicati nella lista di cui facevano parte i sindaci da sostituire. Ove non sia possibile procedere in tal modo, l'Assemblea delibera con votazione a maggioranza relativa di singoli candidati senza vincolo di lista. In ogni caso, deve essere assicurato l'equilibrio tra i generi nella composizione del Collegio sindacale, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto.

11.2 COMPOSIZIONE E COMPITI DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio sindacale è stato eletto dall'Assemblea del 14 aprile 2012 per il triennio 2012-2014.

In data 25 marzo 2013 il sindaco supplente dott. Luigi Gianola ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico. L'Assemblea dei soci del 27 aprile 2013 ha nominato sindaco supplente per il residuo del triennio 2012-2014 il dott. Bruno Garbellini.

Nominativo Carica In carica dal Scadenza
Forni Piergiuseppe Presidente 14/4/2012 31/12/2014
Bersani Pio Sindaco effettivo 14/4/2012 31/12/2014
Vitali Mario Sindaco effettivo 14/4/2012 31/12/2014
Garbellini Bruno Sindaco supplente 27/4/2013 31/12/2014
Morelli Daniele Sindaco supplente 14/4/2012 31/12/2014

L'attuale composizione del Collegio sindacale, è la seguente:

LEGENDA

Carica: indicare se presidente, sindaco effettivo, sindaco supplente. Scadenza: i sindaci scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica

Profili professionali dei sindaci

Nome e cognome: PIERGIUSEPPE FORNI

Luogo e data di nascita: Sondrio - 21 dicembre 1947 Titolo di Studio: laurea in matematica

  • iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 1995;
  • ordinario di matematica e fisica nei licei dal 1973 al 2006;
  • consigliere comunale del Comune di Sondrio dal 2008 al 2011;
  • presidente del collegio sindacale di Ripoval spa dal 2005 al 2008;
  • sindaco effettivo di Pirovano Stelvio spa dal 2003 al 2012;
  • Presidente del Collegio sindacale di Pirovano Stelvio spa dal 2013;
  • sindaco effettivo di Sinergia Seconda srl dal 2002;

  • sindaco effettivo di Società di Sviluppo Locale dal 2009;

  • sindaco effettivo di Banca Popolare di Sondrio dal 1983 al 2012;
  • Presidente del Collegio sindacale di Banca Popolare di Sondrio dal 2012.

Nome e cognome: PIO BERSANI

Luogo e data di nascita: Carmagnola (To) - 28 febbraio 1935 Titolo di Studio: laurea in economia e commercio

Profilo professionale

  • iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 1995;
  • ha svolto la propria attività presso la Arthur Andersen & Co. dal 1960 al 1973;
  • direttore di IFI spa, con responsabilità di controllo e supervisione delle partecipazioni estere facenti capo a IFI International dal 1974 al 1976;
  • direttore amministrativo, alle dipendenze dell'amministratore delegato presso la FIAT spa dal 1977 al 1979;
  • consulente di direzione come amministratore delegato di Bersani-Vitale Srl dal 1980 al 2000;
  • opera con un proprio studio ed è socio di DCA Dottori Commercialisti Associati dal 2001;
  • sindaco effettivo di Factorit spa;
  • presidente del collegio sindacale di Unione Property spa;
  • sindaco effettivo di Banca Popolare di Sondrio dal 2002.

Nome e cognome: MARIO VITALI

Luogo e data di nascita: Morbegno (So) - 24 novembre 1954 Titolo di Studio: laurea in economia politica

Profilo professionale

  • iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 1987;
  • contitolare dal 1980 dello "Studio Vitali Dottori Commercialisti" con uffici in Sondrio, Tirano e Morbegno.

Cariche ricoperte nell'area degli intermediari finanziari

  • Componente del Collegio Sindacale di "Banca Popolare di Sondrio S.c.p.a.";
  • Componente del Collegio Sindacale di "Alba Leasing S.p.a. ";
  • Componente del Collegio Sindacale di "Federfidi Lombardia S.c.r.l.".
  • Componente del Collegio Sindacale di "Factorit S.p.a.".
  • Presidente del Collegio Sindacale, dal 1994 al 2006 del "Consorzio Garanzia Collettiva Fidi tra le piccole e medie industrie della provincia di Sondrio S.c.r.l. " ente ora cessato per incorporazione in CONFIDI LOMBARDIA;

• Presidente del Collegio Sindacale, dal 2002 al 2010 della ''Artigiana cooperativa di garanzia e fidi della provincia di Sondrio - società cooperativa" società ora cessata per incorporazione in ARTIGIANFIDI LOMBARDIA SOCIETÀ' COOPERATIVA;

Cariche ricoperte nell'area degli enti e associazioni di categoria

  • Presidente del Collegio dei Revisori "Confindustria Sondrio";
  • Presidente del Collegio dei Revisori "Confartigianato Sondrio ";
  • Presidente del Collegio Sindacale "Consorzio per la tutela della Bresaola della Valtellina".
  • Componente del Collegio dei Revisori della fondazione "Pro-Valtellina Fondazione della Comunità Locale ".

Cariche ricoperte nell'area delle società commerciali ed industriali, nonché cooperative, anche agricole

  • Presidente del Collegio Sindacale "Latteria Sociale Valtellina S.c.a", Delebio;
  • Presidente del Collegio Sindacale da novembre 2000 a marzo 2011 e successivamente Sindaco Effettivo sino ad aprile 2014 della società "AEM Tirano spa" ora "Azienda Energetica Valtellina Valchiavenna Spa", Tirano;
  • Sindaco Effettivo "Ring Mill Spa ", Dubino;
  • Sindaco Effettivo "Rubiera Special Steel Spa", Dubino;
  • Sindaco Effettivo "EL.IT.E. Spa" Milano;
  • Sindaco Effettivo "Free Work Servizi Srl", Sondrio;
  • Componente Consiglio di Amministrazione e Vice Presidente della "Società Elettrica in Morbegno società cooperativa per azioni", Morbegno.

Tutti i componenti del Collegio sindacale sono iscritti nel Registro dei revisori contabili e sono in possesso dei requisiti di professionalità previsti dalle norme vigenti per coloro che svolgono funzioni di controllo in banche.

Il Collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge, dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni sociali; sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Il Collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Può altresì scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale dell'attività sociale.

Il Collegio sindacale informa senza indugio la Banca d'Italia di tutti gli atti o i fatti, di cui venga a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire un'irregolarità nella gestione della banca o una violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria.

Il Collegio sindacale adempie inoltre a tutte le altre funzioni che gli sono demandate dalla legge.

I sindaci devono assistere alle Assemblee dei soci e alle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo.

Nell'esercizio 2014 si sono tenute 26 riunioni del Collegio Sindacale della durata media di circa 2 ore.

12. RAPPORTI CON SOCI E AZIONISTI

La Banca Popolare di Sondrio ha sempre dedicato particolare attenzione al rapporto con i propri soci. Ciò al fine di mantenere saldo il legame con il corpo sociale via via che questo si sviluppava pure al di fuori delle aree di più tradizionale insediamento.

La valorizzazione del binomio socio/cliente, oltre ad accrescere la fidelizzazione di importanti fasce di clientela, ha infatti permesso a buona parte dei soci di avvalersi dei servizi offerti dalla loro banca.

L'Amministrazione ha inoltre dedicato impegno e risorse per favorire la più ampia partecipazione dei soci alla vita aziendale e, in particolare, per agevolarne il diretto intervento all'Assemblea.

Le funzioni inerenti i rapporti con i soci e gli azionisti sono svolte dal Servizio segreteria e affari generali e dall'ufficio soci, sotto la supervisione della Direzione generale.

Nel sito internet della banca (www.popso.it) vi è un'apposita sezione dedicata all'informativa societaria, nella quale sono rese disponibili le notizie di rilievo per soci e azionisti.

13. ASSEMBLEE

Ai sensi dell'art. 27 dello statuto, hanno diritto di intervenire in Assemblea ed esercitarvi il diritto di voto i soci che, iscritti nel libro dei soci da almeno novanta giorni, abbiano fatto pervenire presso la sede della banca, almeno due giorni non festivi prima della data fissata per la prima convocazione, l'apposita comunicazione che l'intermediario incaricato della tenuta dei conti deve effettuare all'emittente.

A detto obbligo non sono soggetti i soci che abbiano le proprie azioni depositate presso la banca e le banche del Gruppo.

I titoli non possono essere ritirati prima che l'assemblea abbia avuto luogo.

In attuazione del principio fondamentale proprio del movimento cooperativo, ogni socio esprime un solo voto, qualunque sia il numero delle azioni di cui è intestato. Ciascun socio può liberamente prendere la parola sugli argomenti all'ordine del giorno semplicemente prenotandosi presso la presidenza dell'assemblea.

E' ammessa la rappresentanza di un socio da parte di un altro socio nel rispetto

dell'art. 2372, comma 5, del codice civile. Ogni socio non può rappresentare per delega più di due soci. I soci minori possono essere tutti rappresentati da chi ne ha legale rappresentanza.

L'Assemblea è l'organo sovrano della società e l'Amministrazione è impegnata da sempre a promuovere la più ampia partecipazione dei soci a questo momento essenziale della vita aziendale.

L'Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto, vincolano tutti i soci. L'Assemblea è convocata, nei modi e nei termini di legge, dal Consiglio di amministrazione.

L'Assemblea è ordinaria o straordinaria.

Spetta all'Assemblea ordinaria:

  • approvare il bilancio e la destinazione dell'utile;
  • nominare e revocare gli amministratori;
  • nominare i sindaci;
  • fissare il compenso degli amministratori e dei sindaci;
  • deliberare sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci;
  • approvare le politiche di remunerazione a favore degli amministratori, di dipendenti e collaboratori non legati alla società da rapporto di lavoro subordinato;
  • nominare la società di revisione e fissarne il compenso;
  • nominare il Collegio dei probiviri;
  • deliberare sugli altri oggetti attribuiti alla sua competenza dalla legge o dallo statuto.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento in proprio o per rappresentanza di almeno un quarto dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci medesimi.

L'Assemblea straordinaria, da convocarsi nei casi previsti dalla legge, delibera a maggioranza assoluta dei voti, ma detta maggioranza deve rappresentare in prima convocazione il voto favorevole di almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto e in seconda convocazione il voto favorevole di almeno un centesimo dei soci medesimi.

Il Consiglio di amministrazione non ha fin qui proposto all'Assemblea l'adozione di un Regolamento assembleare, non essendone emersa l'esigenza per il corretto ed efficiente svolgimento dei lavori.

14. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Dal 31 dicembre 2014 alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance.

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