AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Fiera Milano

Annual Report Apr 29, 2015

4073_10-k_2015-04-29_b0787c87-b301-44ab-9700-74dd3d536f00.pdf

Annual Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

Fiera Milano SpA

Sede legale: Piazzale Carlo Magno, 1 - 20149 Milano Sede operativa ed amministrativa: SS del Sempione, 28 - 20017 Rho (Milano) Capitale sociale: Euro 42.147.437,00 i.v. Registro Imprese, C.F. e P.IVA 13194800150 - R.E.A. 1623812

Mission

Fiera Milano è strumento di crescita e internazionalizzazione delle imprese.

Concorre allo sviluppo dell'economia.

Promuove il progresso socioeconomico del territorio in cui è inserita.

I nostri obiettivi sono:

  • essere tra i maggiori player internazionali del settore fieristico
  • offrire alle aziende la piattaforma di business più efficace per farsi conoscere, avviare proficui contatti e moltiplicare le opportunità di business
  • presidiare le nuove aree di crescita nel mondo, supportando l'esportazione del made in Italy
  • favorire l'incontro delle diverse culture aziendali, lo scambio di conoscenze ed esperienze, lo stimolo all'innovazione

Valori guida del Gruppo

Etica

Lealtà, trasparenza, imparzialità e correttezza nello svolgimento delle attività e nelle relazioni di qualunque tipo e natura.

Cliente "al centro"

Massima attenzione nei confronti dei clienti (organizzatori, espositori e visitatori) per un'offerta di servizi di qualità in linea con i loro bisogni e aspettative.

Professionalità

L'insieme delle competenze, l'accuratezza, la responsabilità, la costanza, la scrupolosità e la preparazione adeguata che l'azienda mette in campo nello svolgimento della propria attività.

Innovazione

Ricerca di soluzioni innovative e originali, ampliando i possibili approcci alle situazioni e ai problemi, immaginando/ producendo idee innovative.

Collaborazione

Condivisione di informazioni e conoscenze per produrre valore e legittimare l'identità professionale, superando i vincoli organizzativi.

Sostenibilità

Il Gruppo Fiera Milano ispira la propria gestione a un piano di Corporate Social Responsibility, se pur non formalizzato, finalizzato a sviluppare una costante propensione all'ascolto e una relazione trasparente principalmente nei seguenti ambiti: le risorse umane, i clienti e l'ambiente.

Sicurezza

Impegno esplicito per la diffusione ed il consolidamento della cultura della sicurezza sul lavoro e della consapevolezza dei rischi, mediante l'utilizzo di tutte le risorse necessarie per garantire la sicurezza e la salute di tutti coloro che operano insieme a Fiera Milano.

Highlights 2014

di cui 18 milioni di euro all'estero

ORMANCEFatturato consolidato: 245 milioni di euro, Fatturato per settore operativo (al lordo delle elisioni per scambi tra settori) 63,9% 6,7% Manifestazioni Italia 11,8% 4,3% 13,3% Manifestazioni Estero Congressi Servizi di allestimento Media

Performance titolo dal 2 gennaio 2013 al 6 marzo 2015

Fiera Milano +80% FTSE Italia STAR +108% FTSE Italia All-Share +34%

Andamento titolo Fiera Milano e principali indici (base 02.01.2013 = 100)

Feb 2013 Mar 2013 Apr 2013 Mag 2013 2013 Lug 2013 Ago 2013 Set 2013 Ott 2013 Nov 2013 Dic 2013 Gen 2013 Feb 2014 Mar 2014 Apr 2014 Mag 2014 Giu 2014 Lug 2014 Ago 2014 Set 2014 Ott 2014 Nov 2014 2014 Gen 2015 Feb 2015 Mar 2015 Gen 2014

Numero di manifestazioni: 113 di cui 62 all'estero

Numero di espositori:

32.790 di cui 10.360 all'estero

spazi esposi tivi

60

Superficie occupata netta: 1.634.425 mq di cui 414.300 mq all'estero

Capacità espositiva lorda: 388.000 mq

di cui 345.000 mq nel quartiere

43.000 mq nel quartiere

risorse uman e

Numero dipendenti del Gruppo: 807 di cui 185 all'estero

Presenza femminile nel Gruppo: pari al 57% con il 29% e il 37%

rispettivamente di dirigenti e di quadri donne

Riduzione delle emissioni di CO2 cumulata dal 2010 al 2014: circa 10.500 tonnellate annue nei quartieri e

MOBILI TY

pubblici (metro/treno) per raggiungere il quartiere

Indice di occupazione: 2,2 passeggeri per auto contro una media di 1,2 passeggeri per auto nella città di Milano

MANAGEMENTMobilità visitatori: oltre il 60% dei visitatori ha utilizzato i mezzi Mobilità dipendenti: il 25% dei dipendenti in Italia ha utilizzato stabilmente i mezzi pubblici (metro/treno) per raggiungere il posto di lavoro

Messaggio agli Stakeholder 8
Perimetro operativo 10
Breve storia del Gruppo 12
Modello di business 14
Struttura del Gruppo 16
Organi Sociali e Società di Revisione 18
Top Management 20
Linee Strategiche 22
Convocazione di Assemblea Ordinaria 24
Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione 29
• Risultati in sintesi e fatti rilevanti nell'esercizio 30
• Quadro di riferimento macroeconomico e settoriale 34
• Andamento economico e finanziario nell'esercizio al 31 dicembre 2014 37
• Andamento della gestione per settori operativi e per aree geografiche 42
• Risorse umane del Gruppo Fiera Milano 50
• Fiera Milano Sostenibile 52
• Principali fattori di rischio cui il Gruppo è esposto 73
• Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 77
• Prevedibile evoluzione della gestione e valutazione sulla continuità aziendale 77
• Situazione economico-finanziaria di Fiera Milano SpA 79
• Risorse umane di Fiera Milano SpA 82
• Altre informazioni
- Partecipazioni detenute dai componenti degli Organi di Amministrazione e di
Controllo, dai Direttori Generali e dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche 84
• Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2014 85
• Proposte per l'Assemblea ordinaria degli Azionisti 108
(Relazione ex art. 125-ter, comma 1, del Decreto Legislativo 24/02/1998, n. 58 e succ. modificazioni)
Bilancio Consolidato del Gruppo Fiera Milano al 31 dicembre 2014 115
Prospetti contabili consolidati
Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili consolidati
Attestazione ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 181
Relazione della Società di Revisione 183
Bilancio d'esercizio di Fiera Milano SpA al 31 dicembre 2014 187
Prospetti contabili
Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili
Attestazione ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 245
Relazione del Collegio Sindacale 247
Relazione della Società di Revisione 255
Delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti 259

Messaggio agli Stakeholder

Gentili Stakeholder,

un altro anno difficile per il nostro Paese, aggravato da un calendario manifestazioni in cui sono mancate le mostre triennali e le due importanti manifestazioni di proprietà HOST e TuttoFood, ha penalizzato Fiera Milano. Nella stessa direzione hanno agito la rettifica di valore di alcune testate editoriali nel portafoglio di Fiera Milano Media, costi non ricorrenti collegati in Italia al riposizionamenti di HOMI e all'estero alla riorganizzazione della controllata brasiliana.

Chiudiamo dunque il 2014 con numeri negativi, non bilanciati dai buoni risultati evidenziati da eventi rilevanti come Mostra Convegno Expocomfort e Salone del Mobile, nonchè dall'attività congressuale. Le attività estere del Gruppo confermano in valore assoluto il loro apporto in termini di margine operativo lordo, pur presentando una flessione.

Nell'esercizio sono tuttavia giunti a conclusione processi di lunga data di riorganizzazione, integrazione delle filiali estere, riposizionamento e rilancio delle mostre di punta, a cominciare da HOMI. Su questa solida base abbiamo costruito con la

"Chiudiamo un anno difficile penalizzato dalla crisi e dal calendario fieristico sfavorevole, ma abbiamo posto solide basi su cui costruire il futuro"

collaborazione di Boston Consulting Group un piano quadriennale di sviluppo che ci consente ora di guardare con ottimismo al futuro e alla ripresa economica che, dopo tanti falsi allarmi, sembra davvero arrivata.

Abbiamo fatto negli ultimi anni sacrifici rilevanti, che

sono costati posti di lavoro e riduzione nel numero delle società del gruppo, ma hanno prodotto recuperi di efficienza indiscutibili. Nel 2012 e 2013 il nostro Ebitda prima del pagamento dell'affitto che riconosciamo a Fondazione Fiera Milano per i quartieri espositivi è stato del 24% e 20% sui ricavi. Negli stessi anni per la Fiera di Hannover è stato del 2% e 13%; per quella di Francoforte del 19% e 20%. Il canone di affitto è un fattore peculiare alla nostra realtà, che impatta significativamente sul risultato finale. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto una revisione dei termini contrattuali, che produrrà tangibili effetti positivi a partire dal 2015.

Positive ricadute ci attendiamo anche dalla decisione di focalizzarci, in Italia e nel mondo, sulla valorizzazione e lo sviluppo di prodotti di punta. Un mercato che non cresce o - peggio - si contrae (come in Italia quello fieristico) diventa selettivo. Espositori e visitatori riducono gli investimenti e li concentrano su un numero minore di appuntamenti. Dobbiamo quindi evitare di disperdere energie e risorse, puntando su campioni in grado di competere globalmente. Noi già organizziamo manifestazioni di questo tipo, come HOST e TuttoFood, e altre ne ospitiamo, che sono leader riconosciuti nei comparti di riferimento.

Ci induce inoltre all'ottimismo il grande sforzo fatto per internazionalizzare il Gruppo. Il settore fieristico in Europa è destinato ad una crescita da qui al 2018 molto modesta: un tasso aggregato dell'1,6%. Noi pensiamo di poter far

di meglio, perché abbiamo deciso da tempo di non subire la globalizzazione ma di prendervi parte attiva. I ricavi di Fiera Milano generati all'estero nel periodo 2011-2014 sono cresciuti mediamente all'anno del 31% e il Margine Operativo Lordo si è mantenuto costantemente positivo. Resta parecchio da fare per aumentare il peso relativo del fatturato estero e migliorare la redditività degli investimenti, penalizzata da oneri connessi ai processi organizzativi e gestionali di integrazione post acquisizione. Ma ora abbiamo messo a punto il modello organizzativo, completata l'integrazione delle società estere, individuato i prodotti da esportare e le modalità adatte a replicare nei Paesi in cui operiamo i modelli vincenti sul mercato domestico. Crediamo, inoltre, molto nelle alleanze con le associazioni di categoria e con altri operatori italiani, con i quali fare sinergia e vincere nella competizione globale, come dimostra il rapporto eccellente con il Centro di Firenze per la Moda Italiana e con Pitti Immagine.

Infine bisogna ricordare che Fiera Milano certamente significa mostre, ma non solo. Vuol dire anche allestimenti, congressi, media. In queste tre importanti aree abbiamo dimostrato

di saper reagire bene alle difficoltà degli ultimi anni. Ora abbiamo individuato specifici obiettivi e messo a punto strategie di crescita che vanno dalla maggiore penetrazione commerciale di Nolostand sia dentro che fuori dal perimetro di business degli eventi di Fiera Milano, all'accelerazione sul digitale (publishing, advertising e promotion) per Fiera Milano Media. Intendiamo, infine,

"Tre linee di sviluppo: valorizzazione delle mostre di punta, internazionalizzazione e rafforzamento delle attività sinergiche al business espositivo"

valorizzare ulteriormente l'attività congressuale ampliando la quota di mercato dei congressi di grandi dimensioni e degli eventi corporate.

Abbiamo sofferto la crisi ma siamo ancora uno dei principali operatori fieristici del mondo. Abbiamo nel tempo migliorato la nostra efficienza, perfezionato il modello organizzativo e sviluppato la dimensione internazionale. Abbiamo anche lavorato duramente negli ultimi mesi per mettere a fuoco le idee e gli obiettivi che vogliamo realizzare nei prossimi quattro anni, puntando su tre pilastri: allargare e difendere il nostro portafoglio di manifestazioni leader; portarle all'estero migliorando nello stesso tempo il portafoglio prodotti e la redditività delle nostre controllate nel mondo; potenziare le aree tangenti al core business (allestimenti, congressistica, comunicazione). Per centrare il bersaglio occorre ora la collaborazione di tutti gli stakeholder. E occorre migliorare la nostra capacità di attrarre e trattenere nel tempo i migliori talenti e le migliori competenze.

Michele Perini Presidente

Enrico Pazzali Amministratore Delegato

Perimetro operativo

Il numero delle manifestazioni si riferisce a quelle tenutesi nel 2014.

Brasile Numero manifestazioni 16

Dipendenti 41

Russia

Numero manifestazioni 1 Dipendenti 3

Italia Numero manifestazioni 51 Dipendenti 622

Turchia

Numero manifestazioni 8 Dipendenti 19

Cina

Numero manifestazioni 21 Dipendenti 85**

India Numero manifestazioni 10 Dipendenti 20** Thailandia Numero manifestazioni 1

Dipendenti* -

Sud Africa Numero manifestazioni 5 Dipendenti 17

* I dati della Thailandia sono inclusi in quelli riferiti alla Cina. ** I dati riferiti alle joint venture sono considerati per quota di possesso.

Breve storia del Gruppo

Il 12 settembre la Fiera Campionaria Internazionale inaugura la nuova Fiera Milano, ricostruita dopo i pesanti bombardamenti subiti nella seconda guerra mondiale.

In febbraio l'Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano diventa fondazione di diritto privato. In ottobre entra in attività Fiera Milano SpA a cui Fondazione affida gestione degli spazi, organizzazione mostre e erogazione dei servizi espositivi e congressuali.

Nasce a Milano, sui Bastioni di Porta Venezia, la Fiera Campionaria Internazionale, che nel 1923 trova una sede stabile nell'area ora occupata da fieramilanocity.

Vengono aperti i tre nuovi grandi padiglioni dell'area Portello, che incrementano di 74mila metri quadrati lordi la superficie espositiva di Fiera Milano, portandola a 348mila metri.

1920 1946 1997 2000 2002

In dicembre Fiera Milano SpA viene ammessa alla quotazione a Borsa Italiana, segmento STAR. Fiera Milano amplia il suo raggio di azione attraverso l'acquisizione di importanti organizzatori di manifestazioni ed estende la gamma di servizi offerti in ambito di allestimenti, ristorazione, editoria tecnica e internet.

Viene inaugurato il 31 marzo il nuovo quartiere di Fiera Milano, che si trasferisce nell'hinterland milanese con un complesso di 345mila metri quadrati espositivi. Del quartiere cittadino restano in attività alcuni padiglioni.

Apre i battenti il MiCo - Milano Congressi: il più grande e moderno centro congressuale in Europa capace di accogliere fino a 18.000 persone gestito da Fiera Milano Congressi e realizzato da Fondazione Fiera Milano, tramite la riconversione di parte di fieramilanocity.

2005 2008 2011 2015

Viene avviato un intenso processo di internazionalizzazione con la sottoscrizione di una joint venture extra Europa con Deutsche Messe, proprietaria del quartiere di Hannover. Negli anni seguenti Fiera Milano acquisisce primari organizzatori fieristici in Brasile, Turchia, Sud Africa, Cina. Costituisce una società in Russia e una partnership commerciale a Singapore. Lancia sui nuovi mercati extraeuropei le sue mostre di punta.

Arriva l'esposizione Universale di Milano. A Fiera Milano - Official Partner for Operations di EXPO sono stati affidati la progettazione dei Cluster e del Padiglione zero; l'ideazione degli allestimenti delle aree tematiche e del Padiglione Italia; la realizzazione degli allestimenti di alcuni Paesi partecipanti; gli allestimenti e la gestione del Centro Congressi e dell'auditorium di EXPO.

Modello di business

Il Gruppo Fiera Milano presidia tutte le fasi caratteristiche del settore fieristico e congressuale, proponendosi come uno dei maggiori operatori integrati a livello mondiale.

Organi Sociali e Società di Revisione

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Michele Perini Presidente
Attilio Fontana Vice Presidente Vicario*°
Renato Borghi Vice Presidente*°
Enrico Pazzali Amministratore Delegato
Roberto Baitieri Consigliere*°
Pier Andrea Chevallard Consigliere*°
Davide Croff Consigliere*°
Giampietro Omati Consigliere*
Romeo Robiglio Consigliere°

*Consigliere indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana. °Consigliere indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3 del D. Lgs. N. 58 del 24 febbraio 1998.

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Davide Croff Roberto Baitieri Renato Borghi

COLLEGIO SINDACALE

Stefano Mercorio Presidente Alfredo Mariotti Sindaco effettivo Damiano Zazzeron Sindaco effettivo Pietro Pensato Sindaco supplente

Antonio Guastoni Sindaco supplente

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Attilio Fontana Giampietro Omati Romeo Robiglio

ORGANISMO DI VIGILANZA EX D.LGS 231/01

Michele Perini Pier Andrea Chevallard Ugo Lecis Andrea Pizzoli

DIRIGENTE PREPOSTO EX LEGGE 262/2005

Flaminio Oggioni

Il mandato del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale è stato rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti svoltasi il 27 aprile 2012 e scadrà con l'Assemblea degli Azionisti che approverà il Bilancio al 31 dicembre 2014.

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria o straordinaria della Società, con esclusione soltanto di quegli atti che la legge riserva all'Assemblea.

Il Presidente oltre alla rappresentanza legale ed a quanto previsto dalla Legge e dallo Statuto, esercita le seguenti funzioni, d'intesa con l'Amministratore Delegato: rapporti con gli Azionisti, relazioni istituzionali nazionali ed internazionali, attività di internazionalizzazione, iniziative strategiche innovative, verifica dell'attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione; sovrintende, inoltre, alle attività di controllo interno (auditing).

L'Amministratore Delegato ha i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli relativi ad alcune specifiche attività, quali l'acquisto o la cessione di partecipazioni, l'assunzione di finanziamenti superiori al 30% del patrimonio netto della Società, la stipula di contratti aventi ad oggetto beni immobili, ad eccezione delle locazioni per lo svolgimento dell'attività sociale di durata inferiore a sei anni, l'approvazione del budget di esercizio, la concessione di garanzie a terzi.

SOCIETà DI REVISIONE

Reconta Ernst & Young SpA

L'incarico, conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2014, si riferisce agli esercizi 2014-2022.

Top Management

Il Top Management coincide con il Comitato Direttivo che si riunisce su base periodica per supportare l'Amministratore Delegato nella definizione, nello sviluppo e nell'elaborazione delle proposte operative da sottoporre al vaglio del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo per dar corso alle linee di indirizzo strategico approvate per il Gruppo Fiera Milano.

Il Comitato elabora proposte e strategie essenzialmente incentrate sulle prospettive evolutive del business di Gruppo nel contesto di mercato di riferimento ed in particolare sull'evoluzione delle rinegoziazioni riguardanti i contratti, sui piani strategici, sulla strategia relativa al mercato interno e allo sviluppo internazionale ed attività ad essa correlate e sulle strategie finanziarie.

Linee strategiche

La strategia di Fiera Milano è finalizzata alla creazione di valore per gli Stakeholder.

Le principali linee strategiche del gruppo

1 - Sviluppare un portafoglio di manifestazioni leader

Rafforzare la leadership delle manifestazioni direttamente organizzate con elevato potenziale di crescita:

  • − consolidare HOST quale fiera di riferimento dell'ospitalità professionale;
  • − sviluppare TuttoFood aumentando la penetrazione nei settori attualmente presidiati e puntando sulla crescita internazionale;
  • − migliorare il posizionamento competitivo di HOMI attraverso la crescita delle categorie merceologiche esistenti e il livello di internazionalizzazione.

Attirare a Milano nuove manifestazioni che presidino settori attrattivi e siano punti di riferimento per il mercato.

2 - Sviluppare il business internazionale

Creare edizioni estere, opportunamente adattate alle caratteristiche dei mercati locali, delle manifestazioni leader in portafoglio, attraverso partnership in grado di garantire un'approfondita conoscenza del singolo Paese:

  • − esportare HOST e TuttoFood nei Paesi di presenza del Gruppo;
  • − esportare HOMI in Russia, USA e Turchia;
  • − rafforzare TheMicamShanghai anche attraverso l'allargamento ai settori del fashion e accessori in pelle.

Consolidare il portafoglio manifestazioni estero:

− accrescere le manifestazioni nei Paesi e settori industriali con elevato potenziale (es. FISP, Exposec, Tubotec in Brasile).

3 - Valorizzazione delle attività sinergiche al business espositivo

Incrementare la penetrazione dei servizi di allestimento sia nel settore fieristico sia in quello congressi ed eventi, attraverso un'adeguata innovazione di prodotto.

Sviluppare i servizi digitali di supporto alle manifestazioni, tra cui la piattaforma di matchmaking e i portali editoriali esistenti; ampliare la gamma di servizi offerti con partner commerciali (es. soluzioni integrate di comunicazione per le pmi che valorizzino i database disponibili).

Valorizzare ulteriormente l'attività congressuale ampliando la quota di mercato dei congressi di grandi dimensioni, anche puntando sul mercato associativo diverso da quello attualmente servito oltre che quello relativo agli eventi corporate, e offrendo con un partner qualificato servizi di destination management (es. biglietti, prenotazioni hotel, trasporti) destinati non solo ai visitatori delle fiere e dei congressi.

FIERA MILANO S.p.A. Sede legale in Milano, Piazzale Carlo Magno 1 Sede operativa ed amministrativa in Rho (MI), S.S. del Sempione 28 Capitale Sociale Euro 42.147.437,00 i.v. Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e P. IVA 13194800150

Convocazione di Assemblea Ordinaria

I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria in Rho (MI), presso l'Auditorium del Centro Servizi del Quartiere Fieristico, Strada Statale del Sempione n. 28, (disponibilità di parcheggio riservato con ingresso da Porta Sud), per il giorno 29 aprile 2015 alle ore 14:30, in unica convocazione, per deliberare sul seguente.

Ordine del giorno

    1. Bilancio al 31 dicembre 2014, Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e Relazione del Collegio Sindacale; deliberazioni inerenti e conseguenti ivi inclusi provvedimenti ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile.
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione e del suo Presidente, previa determinazione della durata e del numero dei componenti; determinazione del relativo compenso; deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Nomina Collegio Sindacale e del suo Presidente; determinazione del relativo compenso; deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del D.Lgs. 58/98; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 42.147.437,00 (quarantaduemilionicentoquarantasettemilaquattrocentotrentasette/00) ed è composto da n. 42.147.437 (quarantaduemilionicentoquarantasettemilaquattrocentotrentasette) azioni nominative del valore nominale di Euro 1,00 (uno) ciascuna. Le azioni sono indivisibili e danno diritto ad un voto ciascuna, ad eccezione delle azioni proprie, possedute in via diretta, che sono prive di tale diritto. Alla data odierna, la Società possiede, direttamente, numero 626.758 azioni proprie, pari a 1,49% del capitale sociale.

Integrazione Ordine del Giorno e presentazione di nuove proposte di deliberazione

Gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale della Società possono richiedere, per iscritto, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso e, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 126-bis del D.Lgs. 58/98 (di seguito, "TUF"), l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero le ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Tali domande, unitamente alla certificazione attestante la titolarità della partecipazione, dovranno pervenire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede operativa ed amministrativa della Società, in Rho (MI), S.S. del Sempione 28 (Ufficio Investor Relations) ovvero mediante notifica all'indirizzo di posta elettronica [email protected].

Entro detto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa al Consiglio di Amministrazione della Società una relazione che riporti la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate, ovvero quella relativa alle ulteriori proposte di deliberazioni presentate su materie già all'ordine del giorno. La richiesta di integrazione dell'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposti.

Legittimazione all'intervento in Assemblea

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (20/04/2015); le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto in Assemblea. Coloro che risulteranno titolari delle azioni della Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati a intervenire e votare in Assemblea. La comunicazione dell'intermediario di cui sopra dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (24/04/2015). Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre detto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

Rappresentanza in Assemblea

Ogni soggetto legittimato a intervenire potrà farsi rappresentare in Assemblea ai sensi delle vigenti disposizioni di legge mediante delega, con facoltà di utilizzare a tale fine il modulo reperibile sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Assemblea degli Azionisti. La delega può essere notificata mediante invio alla sede operativa ed amministrativa della Società in Rho (MI), S.S. del Sempione, 28 (Ufficio Investor Relations) o all'indirizzo di posta elettronica [email protected]. Il rappresentante che interverrà all'Assemblea dovrà comunque attestare, sotto la propria responsabilità, la conformità all'originale della delega notificata e l'identità del delegante.

La delega può essere conferita, gratuitamente, con istruzioni di voto, alla Società Computershare S.p.A., all'uopo delegata dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF sottoscrivendo il modulo di delega reperibile, a far data dal 20/03/2015, sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Assemblea degli Azionisti, a condizione che essa pervenga in originale a Computershare S.p.A. presso la sede legale via Lorenzo Mascheroni n. 19 - 20145 Milano, eventualmente anticipandone copia con dichiarazione di conformità all'originale a mezzo fax al seguente numero 02-46776850 o allegato ad un messaggio di posta elettronica all'indirizzo [email protected], entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 27/04/2015). La delega in tal modo conferita ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano state conferite istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra (ossia entro il 27/04/2015).

Diritto di porre domande sulle materie all'ordine del giorno

Gli Azionisti possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 127-ter del TUF, mediante invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede operativa ed amministrativa della Società (Ufficio Investor Relations) ovvero mediante notifica all'indirizzo di posta elettronica [email protected]. Alle domande pervenute entro il terzo giorno precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (26/04/2015) sarà data risposta al più tardi nel corso della Assemblea stessa, con facoltà per la Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

Con riferimento al punto due dell'ordine del giorno, si rammenta che gli Amministratori sono nominati dall'Assemblea sulla base delle liste presentate dagli Azionisti nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, nonché dell'art. 14 dello Statuto sociale, consultabile sul sito internet della Società www.fieramilano.it, nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Statuto.

La nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate da Soci che da soli o insieme ad altri Soci siano titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% delle azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, come stabilito sia dallo Statuto Sociale che dalla delibera Consob n. 19109 del 28/01/2015. Gli Azionisti sono invitati a depositare presso la sede legale della Società, o, preferibilmente, presso la sede operativa ed amministrativa in Rho (MI), SS del Sempione, 28, Centro Servizi, reception uffici, ovvero, all'indirizzo di posta elettronica [email protected], almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (04/04/2015), le proprie proposte di nomina alla carica di Amministratore, accompagnate dalle informazioni relative sia all'identità dei soci che hanno presentato la lista sia alla percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta, nonché la certificazione emessa ai sensi di legge dai soggetti a ciò autorizzati, dalla quale risulti la titolarità della partecipazione. Le certificazioni comprovanti la titolarità della quota di partecipazione alla data in cui le liste sono depositate, possono essere prodotte anche successivamente purché nei ventuno giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (ossia entro il 08/04/2015).

Unitamente alle liste, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (04/04/2015), dovrà essere depositata anche un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali dei candidati con l'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti da ciascuno presso altre società (da aggiornarsi e comunicarsi prontamente alla Società in caso intervengano modifiche prima della effettiva tenuta dell'Assemblea), nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti, inclusa l'eventuale dichiarazione di indipendenza dalla Società, rilasciate in conformità ai criteri di indipendenza previsti dal TUF e dal vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Con riferimento al punto tre dell'ordine del giorno, si rammenta che i Sindaci sono eletti dall'Assemblea sulla base delle liste presentate dagli Azionisti nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, nonché dell'art. 20 dello Statuto sociale, consultabile sul sito internet della Società www.fieramilano.it, nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Statuto.

La nomina dei Sindaci avviene sulla base di liste che potranno essere presentate da Azionisti che, da soli od insieme ad altri Azionisti, rappresentino complessivamente almeno il 2,5% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria, come stabilito sia dallo Statuto Sociale che dalla delibera Consob n. 19109 del 28/01/2015.

In merito alla composizione delle liste, si rammenta che dovranno essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi.

Le liste, ciascuna composta di due sezioni, una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente, dovranno essere presentate tramite deposito presso la sede legale della Società, o, preferibilmente, presso la sede operativa ed amministrativa in Rho (MI), SS del Sempione, 28, Centro Servizi, reception uffici, ovvero, all'indirizzo di posta elettronica [email protected], almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (04/04/2015), accompagnate dalle informazioni relative sia all'identità dei soci che hanno presentato la lista sia alla percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta, nonché la certificazione emessa ai sensi di legge dai soggetti a ciò autorizzati, dalla quale risulti la titolarità della partecipazione.

Le certificazioni comprovanti la titolarità della quota di partecipazione alla data in cui le liste sono depositate, possono essere prodotte anche successivamente purché nei ventuno giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (ossia entro l'08/04/2015).

Unitamente alle liste, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (04/04/2015), dovrà essere depositata anche un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali dei candidati con l'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti da ciascuno presso altre società (da aggiornarsi e comunicarsi prontamente alla Società in caso intervengano modifiche prima della effettiva tenuta dell'Assemblea), nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti. Inoltre, ai sensi dell'articolo 144-sexies, comma 4, del Regolamento Emittenti, i soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, devono depositare unitamente a detta documentazione, una dichiarazione attestante l'assenza di rapporti di collegamento, previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Emittenti, con questi ultimi. Nel caso in cui allo scadere del venticinquesimo giorno che precede l'Assemblea (04/04/2015) sia stata depositata una sola lista per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale, ovvero solo liste presentate da soci che, in base a quanto stabilito dall'articolo 144-sexies, comma 4, del Regolamento Emittenti, risultino collegati tra loro ai sensi dell'articolo 144-quinquies del medesimo Regolamento Emittenti, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data (07/04/2015) e la quota di partecipazione del capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste è ridotta alla metà (1,25% del capitale sociale).

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista e non possono essere inseriti nelle liste candidati che ricoprano già incarichi di sindaco in altre cinque società quotate.

Si segnala che, ai sensi di legge e dell'art. 20.2 dello Statuto, la Presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato inserito nella seconda lista che avrà ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti. Si ricorda, infine, che il vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate raccomanda che i sindaci delle società quotate siano scelti tra persone che possano essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri di indipendenza previsti dall'articolo 3 del Codice di Autodisciplina stesso con riferimento agli amministratori.

Si segnala che le liste per gli organi di Amministrazione e Controllo presentate senza l'osservanza delle relative previsioni statutarie saranno considerate come non presentate.

Documentazione ed Informazione

La documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno prevista dalla normativa vigente verrà depositata presso la sede legale della Società e presso la sede operativa ed amministrativa in Rho (MI), S.S. del Sempione 28, Centro Servizi, reception uffici, sul sito internet gestito da Bit Market Services S.p.A. e sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Assemblea degli Azionisti, nonché messa a disposizione degli Azionisti e del pubblico, nei termini prescritti. Gli Azionisti hanno facoltà di ottenere copia di tutta la predetta documentazione.

Rho (Milano), 20 marzo 2015

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Michele Perini

(Avviso pubblicato sul quotidiano Avvenire il 21 marzo 2015)

Esercizio 2014 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione

Risultati in sintesi e fatti rilevanti nell'esercizio 30
Quadro di riferimento macroeconomico e settoriale 34
Andamento economico e finanziario
nell'esercizio al 31 dicembre 2014
37
Andamento della gestione per settori operativi
e per aree geografiche
42
Risorse umane del Gruppo Fiera Milano 50
Fiera Milano Sostenibile 52
Principali fattori di rischio cui il Gruppo è esposto 73
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 77
Prevedibile evoluzione della gestione e valutazione
sulla continuità aziendale
77
Situazione economico-finanziaria di Fiera Milano SpA 79
Risorse umane di Fiera Milano SpA 82
Altre informazioni
- Partecipazioni detenute dai componenti degli Organi
di Amministrazione e di Controllo, dai Direttori Generali e
dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche
84
Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari al 31 dicembre 2014
85
Proposte per l'Assemblea ordinaria degli Azionisti
(Relazione ex art. 125-ter, comma 1, del Decreto Legislativo
24/02/1998, n. 58 e successive modificazioni)
108

Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione

Risultati in sintesi e fatti rilevanti nell'esercizio

L'anno 2014 ha continuato sulla scia del precedente esercizio a risentire della debolezza del ciclo economico italiano. Inoltre ha influito negativamente il calendario mostre più sfavorevole in cui sono mancate le manifestazioni dei marchi proprietari, come Host e Tuttofood, che assicurano margini mediamente più cospicui. Dall'altro lato l'ottima performance dell'attività congressuale, con in testa gli incontri ministeriali previsti nel semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea ospitati presso il MiCo, non è stata tale da controbilanciare gli effetti negativi correlati al calo della domanda di spazi espositivi.

Il MOL dell'esercizio si riduce rispetto al dato dell'esercizio 2013 di 5.493 migliaia di euro.

In Italia, l'effetto derivante dal diverso calendario fieristico e la minore domanda di spazi registrata per alcune manifestazioni si sono tradotte in una diminuzione dei metri quadrati occupati di circa il 9%. La presenza delle manifestazioni biennali "anno pari", tra cui in primo luogo Mostra Convegno Expocomfort, ha solo parzialmente compensato l'assenza di importanti manifestazioni biennali "anno dispari" quali Host e Tuttofood oltre che la flessione di alcune manifestazioni annuali, colpite dalla maggiore esposizione alla crisi dei settori di riferimento. Per contro, segnali incoraggianti sono stati registrati dall'evento leader nel calendario di Fiera Milano, il Salone del Mobile, che ha evidenziato un incremento dimensionale rispetto all'edizione precedente, dall'edizione di settembre di HOMI (fino allo scorso anno Macef) anche grazie alle azioni di sviluppo che hanno portato a investire sulla manifestazione in un ottica di rilancio e internazionalizzazione e dall'inserimento in calendario di nuove manifestazioni per oltre 71.000 metri quadrati, prima fra tutte la semestrale Lineapelle.

Le attività all'estero di Fiera Milano confermano in valore assoluto il loro apporto alla redditività del Gruppo pur presentando una flessione a fronte di una serie di fattori tra i quali costi per la riorganizzazione societaria in Brasile oltre che di fattori di mercato tra i quali l' aumento dei costi delle aree espositive in particolare in Brasile.

L'EBIT è penalizzato, sia pure in misura minore rispetto al 2013, dalla rettifica di valore effettuata sulle testate editoriali del segmento Food & Beverage e Real Estate della controllata Fiera Milano Media SpA e sull'avviamento allocato alla CGU Eventi e formazione del reportable segment "Media" a seguito del test di impairment effettuato in corrispondenza di performance negative non adeguatamente compensate dalle previsioni dei risultati futuri.

Nella tabella alla pagina che segue sono riportati i principali dati economici e patrimoniali del Gruppo.

Per la valutazione dei dati è opportuno considerare che l'attività del Gruppo presenta connotazioni di stagionalità per la presenza di manifestazioni fieristiche a cadenza biennale e pluriennale. Questo fenomeno rende più difficile la comparazione fra i diversi esercizi.

Il Gruppo, tenuto conto dell'ammontare complessivo delle partite patrimoniali ed economiche, ha ritenuto di individuare in 2 milioni di euro la soglia di significatività per l'indicazione separata delle operazioni non ricorrenti e atipiche e/o inusuali. Si segnala che nell'esercizio non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali né eventi e operazioni significative non ricorrenti, mentre per i dettagli e le informazioni sulle transazioni con parti correlate, si rinvia alle Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili.

Gruppo Fiera Milano Sintesi dei principali dati

Esercizio al Esercizio al
31/12/13
Esercizio al
31/12/12
(dati in migliaia di euro) 31/12/14 riesposto riesposto
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 245.457 245.057 253.301
Margine operativo lordo (MOL) (a) -3.338 2.155 16.881
Risultato operativo netto (EBIT) -18.793 -17.087 1.113
Risultato netto da attività continuative -19.106 -16.625 -1.453
Risultato netto: -19.106 -16.625 -1.453
- attribuibile ai Soci della Controllante -18.955 -16.498 -1.541
- attribuibile a interessenze di minoranza -151 -127 88
Cash flow del Gruppo e di Terzi (b) -3.651 2.617 14.315
Capitale investito netto (c) 141.355 139.287 145.927
coperto con:
Patrimonio netto di Gruppo 17.034 34.650 56.002
Interessenze di minoranza 2.654 2.812 3.868
Posizione finanziaria netta (disponibilità) 121.667 101.825 86.057
Investimenti (attività continuative e destinate alla vendita) 8.515 15.655 16.641
Dipendenti (n° addetti a fine esercizio a tempo indeterminato) 807 826 751

(a) Per MOL si intende il risultato operativo, al lordo degli ammortamenti, delle rettifiche di valore delle attività e degli altri accantonamenti.

(b) Per Cash Flow si intende la sommatoria del risultato netto dell'esercizio, degli ammortamenti e degli accantonamenti.

(c) Per Capitale investito netto si intende la sommatoria delle Attività non correnti, delle Passività non correnti e del Capitale d'esercizio netto.

Alcuni importi del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 sono stati riesposti ai fini comparativi per riflettere gli effetti dell'applicazione del nuovo principio IFRS 11 in vigore dal 1° gennaio 2014.

Contratto di locazione

In data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e di Milano. Essi prevedono entrambi una durata di 9 anni a decorrere dal 1° luglio 2014 (previa risoluzione consensuale anticipata dei contratti in vigore, la cui scadenza era prevista per il 31 dicembre 2014) e sono rinnovabili automaticamente per ulteriori 9 anni.

Per quanto riguarda il contratto di locazione del polo fieristico di Rho, rispetto al precedente contratto, è stata concordata una riduzione del canone di locazione di 2.000 migliaia di euro nel secondo semestre 2014 e di 14.000 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi. Il canone di locazione è, pertanto, fissato in 24.400 migliaia di euro per il secondo semestre 2014 e in 38.800 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Limitatamente al 2015, in considerazione dello svolgimento di EXPO e delle ricadute positive che l'Esposizione universale potrà determinare sul business fieristico di Fiera Milano, sarà riconosciuta a Fondazione Fiera Milano un'eventuale componente aggiuntiva di canone nell'ipotesi in cui il fatturato realizzato da Fiera Milano SpA nell'esercizio 2015 sia superiore a quello medio realizzato nel triennio 2012-2014. In particolare, Fiera Milano riconoscerà un canone di locazione aggiuntivo, nella misura pari al 15% della predetta differenza di fatturato, fino all'importo massimo di 10.000 migliaia di euro. Il canone di locazione è rilevato a quote costanti lungo la durata del contratto, conseguentemente l'esercizio 2014 riflette minori costi per 6.722 migliaia di euro risultanti dalla quota di competenza delle riduzioni di canone previste contrattualmente a partire dal luglio 2014 fino alla conclusione del contratto.

Con riferimento al quartiere espositivo di Milano, le parti hanno concordato di confermare il canone di locazione vigente, pari a 2.850 migliaia di euro per anno, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT.

La stipula dei contratti di locazione costituisce un'operazione tra parti correlate in quanto Fondazione Fiera Milano detiene una partecipazione di controllo nella Società, pari al 62,062% del capitale sociale di Fiera Milano.

Trattasi di un'operazione di maggiore rilevanza ai sensi dell'art. 5 del regolamento Consob n. 17221 del 2010 in materia di operazioni con parti correlate e dell'art. 10.2 della procedura in materia di operazioni con parti correlate adottata da Fiera Milano in quanto supera le soglie di rilevanza ivi previste. Essendo Fiera Milano qualificabile come "società di minori dimensioni", secondo la definizione di cui all'articolo 3, primo comma, lettera (f) del Regolamento Consob, la Società avrebbe potuto beneficiare della deroga concessa ai sensi dell'art. 10, comma 1 del medesimo Regolamento, con conseguente applicazione anche per le operazioni di maggiore rilevanza (come quella in esame) delle procedure previste per le operazioni di minore rilevanza. Tuttavia, anche in considerazione della delicatezza della questione e dell'importanza che la stessa riveste per l'attività sociale, il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, su suggerimento del comitato controllo e rischi, ha deliberato di adottare anche per l'operazione in oggetto le più rigorose procedure previste per le operazioni di maggiore rilevanza.

I canoni di locazione sono stati determinati dalle parti anche tenendo conto degli elaborati peritali redatti per Fiera Milano SpA dall'esperto indipendente Jones Lang LaSalle SpA.

Nuove iniziative e azioni per l'ottimizzazione del portafoglio manifestazioni

Si segnala nel corso del 2014 il lancio di 15 nuove manifestazioni per 71.085 metri quadrati occupati, di cui 51.610 metri quadrati in Italia e 19.475 metri quadrati all'estero. Si evidenzia in Italia la manifestazione semestrale Lineapelle destinata alla rassegna di pelli, accessori/componenti, sintetico/tessuti e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento. L'edizione di settembre della manifestazione si è tenuta per la prima volta negli spazi di .

Per quanto riguarda l'attività del Gruppo all'estero, si riscontra l'esordio in Sudafrica di Food Hospitality World Capetown, di Fast nelle due edizioni di Rio de Janeiro e di Salvador de Bahia, Infocomm e The China products Show in Brasile, di Promoturk in Turchia e Aviation & Space in Cina.

Semestre italiano di presidenza dell'Unione europea presso il Centro congressuale MiCo

Il Centro congressuale MiCo, ha ospitato gli incontri ministeriali previsti nel semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea.

Gli incontri che si sono svolti a partire dal luglio 2014 per un periodo di quattro mesi, hanno visto la riunione dei ministri europei della Giustizia e degli Affari interni, per proseguire con la Cooperazione e Sviluppo, l'Ambiente, il Lavoro, la Difesa, le Infrastrutture e Trasporti, l'Energia, e altri ancora. L'agenda degli appuntamenti al vertice è stata coronata a metà ottobre dal decimo Vertice dei capi di Stato e di Governo dell'ASEM (Asia-Europe Meeting), il forum euro-asiatico di cui fanno parte Unione Europea, ASEAN (Associazione delle nazioni del sudest asiatico) ed altri Paesi, tra i quali Australia, Cina, Corea, Giappone, India e Indonesia.

Tutti i lavori hanno avuto luogo nell'ala nord del centro congressuale, allestita e destinata in via esclusiva per il semestre di Presidenza italiana. Per i delegati e la stampa sono state messe a disposizione ventiquattro sale e ottanta uffici, distribuiti su quattro piani per 30mila metri quadrati complessivi. Per l'occasione, questa parte del centro congressi è stata ampiamente ristrutturata da Fiera Milano.

È stato rifatto il tetto del complesso e sono stati realizzati la digitalizzazione degli impianti tecnologici, la riconversione dell'illuminazione dalla fluorescenza alla tecnologia LED (con un risparmio energetico previsto nell'ordine del 20%), l'efficientamento del sistema di climatizzazione e degli isolamenti termici, la totale copertura wifi, progettata e realizzata insieme a CISCO Ltd e che renderà possibili circa 75.000 connessioni in contemporanea.

Expo 2015

Nell'ambito delle commesse legate all'evento Expo 2015, Fiera Milano ha tradotto in progetti esecutivi i concept delle Aree tematiche: (Padiglione Zero, Future Food District, Children Park, Parco della Biodiversità). Le Aree Tematiche declinano il tema portante di EXPO 2015 "Nutrire il pianeta – Energia per la vita", secondo diversi profili di approfondimento, percorsi espositivi ed elementi attrattivi.

Il contratto di riferimento con scadenza aprile 2015 ha un valore complessivo di 2.900 migliaia di euro, di cui una parte di competenza del 2014, sulla base dell'avanzamento attività.

Fiera Milano ha inoltre realizzato per Expo la progettazione degli allestimenti del Padiglione Italia e dei cluster, per un importo totale del contratto con scadenza aprile 2015 di 1.200 migliaia di euro, di cui una parte di competenza del 2014, sulla base dell'avanzamento attività.

Fiera Milano ha infine completato nell'anno la progettazione degli allestimenti dei cluster.

In aggiunta alla progettazione degli allestimenti, Fiera Milano, nel corso dell'anno, ha inoltre supportato Expo nella gestione del processo di offerta dei servizi tecnologici di base ai paesi "self build", oltre che nella promozione del progetto "China Special Project", attraverso la realizzazione di roadshow e l'offerta di supporto logistico.

Altre informazioni

In data 10 gennaio 2014, Fiera Milano SpA ha disposto il versamento di 407 migliaia di euro quale prima tranche dell'aumento del capitale sociale di Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd.

In data 14 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di mettere in liquidazione la società Milan International Exhibitions Srl. In data 3 marzo 2014 l'assemblea straordinaria di Milan International Exhibitions ha approvato l'avvio dell'iter di liquidazione volontaria.

In data 18 febbraio 2014, la Capogruppo ha disposto il versamento di 219 migliaia di euro quale aumento del capitale sociale di Interteks.

In data 5 marzo 2014, con il versamento pari a 1.800 migliaia di euro, è stato corrisposto il prezzo differito previsto per l'acquisto perfezionato in data 15 maggio 2013 del 75% del capitale dell'operatore fieristico cinese Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd.

In data 28 agosto 2014, la Capogruppo ha acquistato il 10% delle quote di Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd per un valore pari a 496 migliaia di euro. A seguito di tale operazione la percentuale di possesso è passata dal 75% all'85%.

Il Gruppo, per le caratteristiche della propria attività, nel corso dell'esercizio non ha sostenuto costi capitalizzati o investimenti che rientrino tipicamente nella categoria delle spese di ricerca e di sviluppo.

Quadro di riferimento macroeconomico e settoriale

Andamento macroeconomico

Il principale accadimento economico del 2014 è il netto calo del prezzo del petrolio. Tale dinamica da un lato è determinata dalla debole domanda da parte delle maggiori economie mondiali, dall'altro è spinta da un sensibile aumento della produzione dei paesi non OPEC, Stati Uniti in primis.

Gli effetti sono positivi sulle economie avanzate che importano greggio ma non tali da compensare attese di una crescita a medio termine in ridimensionamento, fenomeno che purtroppo deprime gli investimenti. La sola economia avanzata con una robusta crescita e aspettative di ulteriore miglioramento è quella statunitense (+2,4% nel 2014 e +3,6% nel 2015).

L'economia dell'area euro è cresciuta meno delle attese nel terzo quarto del 2014 e dovrebbe consolidare un +0,8% nel 2014 e salire di poco a un 1,2% nel 2015. Vi sono diversi fattori che potrebbero consolidare la ripresa, oltre al prezzo del greggio, le politiche monetarie espansive da parte della BCE e il deprezzamento dell'euro. Tali fattori tuttavia vengono negativamente compensati da una debole crescita degli investimenti, a sua volta determinata da una debole crescita delle economie emergenti il cui export è in rallentamento.

La crescita è infatti rallentata in Cina e nelle economie dell'area asiatica. Per la Russia la situazione è particolarmente delicata con il calo del prezzo del greggio, le tensioni geopolitiche e il drastico deprezzamento del rublo. Uno scenario negativo si è registrato anche per gli altri paesi esportatori di commodity, colpiti dal calo del prezzo del petrolio, solo i paesi del Golfo che hanno spazi per attuare politiche fiscali e di bilancio pubblico hanno modo di compensare le minori entrate nella bilancia dei pagamenti.

Per quanto riguarda l'Italia il 2014 chiuderà ancora con un segno negativo (-0,4%). La ripresa dell'economia italiana dovrebbe consolidarsi nel 2015 (le stime di crescita variano intorno al mezzo punto percentuale a seconda degli istituti di ricerca). Gli effetti del forte ribasso delle quotazioni del petrolio che dovrebbe avere effetti molto positivi sui consumi, e anche sugli investimenti, calati pesantemente negli anni scorsi. Questi ultimi dovrebbero godere anche di un graduale recupero della domanda sia nazionale che estera: la politica monetaria garantisce migliori condizioni di finanziamento, la politica industriale nazionale ha introdotto misure importanti per favorire il ricambio del parco macchine delle aziende manifatturiere. Le dinamiche degli investimenti in edilizia sono invece ancora deboli e previste al rialzo solo per la fine del 2015.

Sul fronte occupazionale le attese sono positive per l'approvazione delle misure legate al Jobs Act: la risalita dal 13,4% del tasso di disoccupazione dovrebbe essere scontata senza però far segnare recuperi oltre qualche decimale nel corso del 2015. Tra le misure di politica economica che potranno avere un sensibile impatto sulle imprese esportatrici (esattamente il target fieristico in termini di espositori) vi sono una serie di misure a sostegno del Made in Italy per un totale di 261 milioni di cui 48 a favore delle manifestazioni fieristiche italiane leader internazionali e di alcune fiere di organizzatori italiani che si tengono all'estero.

Infine, nel 2015, si auspica una ripresa anche grazie a Expo, sia da un punto di vista dei molti milioni di visitatori di cui anche il sistema fieristico potrebbe godere, sia come fattore di spinta della fiducia di imprese e cittadini, e più direttamente come motore di sviluppo ed espansione delle produzioni e delle fiere legate all'agroalimentare e alle tecnologie collegate.

Settore fieristico

I dati a consuntivo per il 2013 mostrano una tendenza alla contrazione degli spazi espositivi locati in tutti i Paesi analizzati. Nel 2013 l'attività fieristica italiana di livello internazionale ha registrato una generale contrazione rispetto a quella del 2012, in particolare con riferimento alle superfici locate, che evidenziano una diminuzione del 16,9%. Tale risultato è principalmente dovuto anche alla ciclicità sfavorevole degli eventi biennali (che si registra tipicamente negli anni dispari) che ha nettamente amplificato l'andamento recessivo che le manifestazioni annuali stanno facendo registrare a partire dal 2008. Gli altri indicatori registrano variazioni negative tra il 7,1% dei visitatori totali e il 10,9% degli espositori totali (-8% gli espositori diretti), con una riduzione

anche sulle presenze espositive del 9,4% (-8% i diretti esteri) così come sul numero di visitatori stranieri (-9,5%). Ciò è dovuto alla maggiore internazionalità che caratterizza gli eventi pluriennali assenti nel 2013. Il dato del 2014 non è ancora disponibile, ma si può stimare una stabilizzazione dell'attività fieristica: sebbene il mercato stia ancora risentendo delle condizioni economiche negative, gli anni pari hanno sempre mostrato una ciclicità positiva per il mercato fieristico italiano nella sua totalità.

La Germania nel 2013 ha mostrato un calo del 6% delle superfici locate rispetto all'anno precedente. Il 2014 per il mercato fieristico tedesco si è chiuso con una leggera crescita degli spazi espositivi (+1,5%), mentre i visitatori totali sono dimininuiti lievemente (-3%), scendendo di poco sotto la soglia dei 10 milioni di presenze. Per contro gli espositori sono cresciuti, sia a livello complessivo (+8% rispetto al 2013), che in riferimento ai soli espositori esteri (+6%).

Il mercato francese nell'ultimo biennio ha registrato un andamento sostanzialmente stabile, con fluttuazioni minime, senza la volatilità che caratterizza gli altri mercati geografici. Una peculiarità del mercato fieristico francese è la forte presenza di fiere campionarie, aperte al grande pubblico, le cosiddette foire, che pesano in misura significativa sul totale delle superfici, tanto da rappresentare un quarto degli spazi locati, ma che potrebbero risentire del perdurare delle condizioni economiche avverse.

Settore congressuale

I dati a consuntivo del 2013 relativi al segmento dei congressi internazionali itineranti censiti da ICCA (International Congress and Convention Association) evidenziano lo stato di salute del segmento: il numero di congressi organizzati nei primi

Fonte: elaborazioni Studi e Strategie Fondazione Fiera Milano su dati ICCA. 2014 dati stimati

5 Paesi europei è cresciuto, spesso con tassi a 2 cifre. L'Italia, in particolare, ha visto crescere il numero di congressi internazionali da 390 nel 2012 a 447 nel 2013 (+15%) e anche gli altri Paesi presi in considerazione hanno visto una crescita sostenuta del numero di eventi, ad eccezione della Spagna, con un tasso di crescita è stato pari al 2%. I dati a consuntivo per il 2014 non sono ancora disponibili, ma ICCA conferma la solidità del settore e la crescita del numero di congressi, sia a livello globale che dei singoli Paesi considerati.

Previsioni per il futuro

UFI, l'associazione fieristica mondiale, ha pubblicato la quattordicesima edizione del Global Exhibition Barometer, un sondaggio condotto a dicembre 2014 tra quartieri fieristici, organizzatori, fornitori di servizi in tutti i continenti allo scopo di valutare lo stato di salute del settore. Le prospettive per il mercato fieristico sono positive: la maggior parte degli intervistati in tutte le regioni geografiche dichiara che nel 2015 registrerà un incremento di fatturato, una tendenza iniziata nel 2011. Si osservano comunque differenze tra le diverse aree geografiche: 8 intervistati su 10 nelle Americhe si aspettano fatturati in crescita nel 2015, mentre in Asia questo dato è stimato da 7 aziende su 10, con la Cina che si attende un rallentamento nel 2015. In Europa mediamente 6 intervistati su 10 prevedono una crescita del fatturato nel 2015, senza differenze di rilievo tra il primo e il secondo semestre. La maggior parte degli intervistati pensa che la crisi sia ormai alle spalle, fatta eccezione per l'Europa, in cui 7 intervistati su 10 pensano che l'andamento dell'attività sia ancora influenzato dalle difficile condizioni economiche.

Le già citate misure di politica economica a sostegno del Made in Italy avranno certamente un effetto positivo sul settore fieristico italiano: i 48 milioni di euro di fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico porteranno ad un rafforzamento delle manifestazioni fieristiche italiane leader internazionali e di alcune fiere di organizzatori italiani che si tengono all'estero, generando opportunità di business per le aziende espositrici e ritorni economici favorevoli per i territori ospitanti.

Nel settore dei meeting e congressi le indagini condotte dalle associazioni di riferimento prospettano un andamento positivo dell'attività: secondo l'indagine condotta da MPI1 , associazione dei meeting planner, il tasso di crescita del settore è stimato pari al 3,6% in Europa e 3,2% negli Stati Uniti. Con riferimento al budget, in particolare, negli Stati Uniti il 53% dei meeting planner intervistati prevede una crescita dele risorse per l'organizzazione di meeting, il 33% non crede ci saranno modifiche e solo il 14% stima un calo. In Europa si segnalano valori simili: il 55% degli intervistati si aspetta budget in crescita, il 32% stabile e il 14% in diminuzione.

  1. MPI Meetings Outlook, 2014 Fall Edition.

Andamento economico e finanziario nell'esercizio al 31 dicembre 2014

Andamento economico

Di seguito è riportato il Conto economico consolidato.

Conto Economico Consolidato
2014 2013 riesposto 2012 riesposto
(dati in migliaia di euro) % % %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 245.457 100 245.057 100 253.301 100
Costi per materiali 2.440 1,0 3.662 1,5 2.344 0,9
Costi per servizi 137.400 56,0 128.220 52,3 123.977 48,9
Costi per godimento di beni di terzi 57.875 23,6 63.062 25,7 60.483 23,9
Costi del personale 49.276 20,1 47.587 19,4 47.957 18,9
Altre spese operative 6.783 2,8 7.631 3,1 6.879 2,7
Totale costi operativi 253.774 103,4 250.162 102,1 241.640 95,4
Proventi diversi 3.531 1,4 5.088 2,1 3.845 1,5
Risultati di società valutate a
patrimonio netto
1.448 0,6 2.172 0,9 1.375 0,5
Margine operativo lordo (MOL) -3.338 -1,4 2.155 0,9 16.881 6,7
Ammortamenti 13.457 5,5 14.145 5,8 14.162 5,6
Svalutazione dei crediti e altri
accantonamenti (Utilizzi)
-1.639 -0,7 -1.494 -0,6 -935 -0,4
Rettifiche di valore di attività 3.637 1,5 6.591 2,7 2.541 1,0
Risultato operativo netto (EBIT) -18.793 -7,7 -17.087 -7,0 1.113 0,4
Proventi (Oneri) finanziari -4.899 -2,0 -3.845 -1,6 -3.283 -1,3
Risultato prima delle imposte -23.692 -9,7 -20.932 -8,5 -2.170 -0,9
Imposte sul reddito -4.586 -1,9 -4.307 -1,8 -717 -0,3
Risultato netto da attività continuative -19.106 -7,8 -16.625 -6,8 -1.453 -0,6
Risultato netto da attività destinate alla
vendita
- - - - - -
Risultato netto: -19.106 -7,8 -16.625 -6,8 -1.453 -0,6
- attribuibile ai Soci della Controllante -18.955 -7,7 -16.498 -6,7 -1.541 -0,6
- attribuibile a interessenze di
minoranza
-151 -0,1 -127 -0,1 88 0,0
Cash flow del Gruppo e di Terzi -3.651 -1,5 2.617 1,1 14.315 5,7

Alcuni importi del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 sono stati riesposti ai fini comparativi per riflettere gli effetti dell'applicazione del nuovo principio IFRS 11 in vigore dal 1° gennaio 2014.

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni si attestano a 245.457 migliaia di euro e presentano una variazione di 400 migliaia di euro rispetto a 245.057 migliaia di euro dell'esercizio 2013. I ricavi riflettono principalmente la presenza del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea presso il Centro congressuale MiCo e il buon andamento della domanda di spazi espositivi all'estero per la presenza delle manifestazioni biennali Fesqua e FISP in Brasile. Tale variazione positiva riflette la flessione in Italia dei metri quadrati espositivi occupati dovuta al diverso calendario fieristico, che nel 2013 prevedeva le manifestazioni "biennali anno dispari" Tuttofood, Host e Made Expo (diventata biennale a partire dal 2013) oltre che la contrazione della domanda di spazi espositivi che ha interessato in modo maggiormente significativo le manifestazioni annuali direttamente organizzate HOMI edizione di gennaio e Bit. Tale andamento è stato solo in parte compensato dalla presenza delle manifestazioni "biennali anno pari" ospitate quali Mostra Convegno Expocomfort e Xylexpo, dalla prima edizione negli spazi di della manifestazione Lineapelle e dagli incrementi di alcune manifestazioni ospitate tra cui il Salone del Mobile e le manifestazioni del comparto della moda.

Il Margine operativo lordo (MOL) si attesta a -3.338 migliaia di euro rispetto a 2.155 migliaia di euro del 2013, evidenziando un decremento di 5.493 migliaia di euro.

La variazione del MOL risente prevalentemente dell'incremento dei costi correlati alle azioni poste in essere in un'ottica di

rilancio e internazionalizzazione di HOMI, dei costi operativi delle società brasiliane Cipa FM e Eurofairs (908 migliaia di euro) principalmente riconducibili alla riorganizzazione aziendale oltre che all'assenza dei proventi riconosciuti nel 2013 da Fondazione Fiera Milano per la compartecipazione ad iniziative di internazionalizzazione della manifestazione Host. Tale effetto è stato parzialmente compensato dalla riduzione dei costi per affitti della Capogruppo per il Quartiere fieristico .

Il Risultato operativo netto (EBIT) è pari a -18.793 migliaia di euro e si confronta con un valore di -17.087 migliaia di euro del 2013 evidenziando un decremento di 1.706 migliaia di euro, migliorando la variazione registrata per il MOL. Tale effetto è dovuto principalmente alle minori rettifiche di valore a seguito del test di impairment pari a 3.626 migliaia di euro (6.569 migliaia di euro) oltre che ai minori ammortamenti della Capogruppo. Le rettifiche di valore hanno riguardato le testate editoriali del segmento Food & Beverage e Real Estate della controllata Fiera Milano Media SpA e l'avviamento allocato alla CGU Eventi e formazione del reportable segment "Media".

La gestione finanziaria presenta un saldo negativo per 4.899 migliaia di euro contro un valore negativo di 3.845 migliaia di euro nel 2013. La variazione è conseguente principalmente all'incremento degli oneri finanziari in relazione al maggiore indebitamento medio.

Il Risultato prima delle imposte è pari a -23.692 migliaia di euro rispetto a -20.932 migliaia di euro del 2013.

Il Risultato netto al 31 dicembre 2014 si attesta a -19.106 migliaia di euro, dopo imposte per -4.586 migliaia di euro, a fronte di un risultato netto dell'esercizio precedente di -16.625 migliaia di euro dopo imposte per -4.307 migliaia di euro. La variazione, in linea rispetto all'esercizio precedente, riflette principalmente le imposte anticipate iscritte nella Capogruppo e il rilascio delle imposte differite correlate alle rettifiche di valore, tale effetto è stato parzialmente compensato dalle maggiori imposte correnti della società Fiera Milano Congressi. Le imposte anticipate sono rilevate principalmente sulle perdite fiscali emerse nell'esercizio e iscritte a fronte della valutazione sulla recuperabilità delle stesse nell'ambito dei piani approvati. Maggiori dettagli sulle imposte sono riportati nell'apposita voce delle Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili.

Il risultato netto è così attribuibile:

  • per -18.955 migliaia di euro attribuibile a Soci della Controllante;
  • per -151 migliaia di euro attribuibile a interessenze di minoranza.

Andamento patrimoniale e finanziario

Nella tabella che segue è riportato lo Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato.

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato

(dati in migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13
riesposto
31/12/12
riesposto
Avviamento e attività immateriali a vita non definita 109.474 109.930 103.413
Attività immateriali a vita definita 41.584 49.222 59.782
Immobilizzazioni materiali 18.438 18.559 24.174
Altre attività non correnti 35.234 31.691 29.003
A Attività non correnti 204.730 209.402 216.372
Rimanenze e lavori in corso 5.028 4.006 4.023
Crediti commerciali ed altri 50.604 53.546 51.427
Altre attività correnti - - -
B Attività correnti 55.632 57.552 55.450
Debiti verso fornitori 36.160 43.830 40.455
Acconti 39.641 37.047 32.029
Debiti tributari 2.091 2.045 3.344
Fondi per rischi ed oneri ed altre passività correnti 21.875 23.816 23.643
C Passività correnti 99.767 106.738 99.471
D Capitale d'esercizio netto (B - C) -44.135 -49.186 -44.021
E Capitale Investito lordo (A + D) 160.595 160.216 172.351
Fondi relativi al Personale 10.286 9.202 8.707
Fondi per rischi ed oneri ed altre passività non correnti 8.954 11.727 17.767
F Passività non correnti 19.240 20.929 26.474
G CAPITALE INVESTITO NETTO attività continuative (E - F) 141.355 139.287 145.877
H CAPITALE INVESTITO NETTO attività destinate alla vendita - - 50
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE (G + H) 141.355 139.287 145.927
coperto con:
Patrimonio netto di Gruppo 17.034 34.650 56.002
Interessenze di minoranza 2.654 2.812 3.868
I
Patrimonio netto totale
19.688 37.462 59.870
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -12.276 -11.416 -13.016
Debiti (Crediti) finanziari correnti 105.044 75.342 71.302
Debiti (Crediti) finanziari non correnti 28.899 37.899 27.771
Posizione finanziaria netta attività continuative 121.667 101.825 86.057
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita - - -
L Posizione finanziaria netta (TOTALE) 121.667 101.825 86.057
MEZZI PROPRI E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (I + L) 141.355 139.287 145.927

Alcuni importi del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 sono stati riesposti ai fini comparativi per riflettere gli effetti dell'applicazione del nuovo principio IFRS 11 in vigore dal 1° gennaio 2014.

Le voci riportate nello Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato trovano corrispondenza in quelle del Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata.

Il Capitale investito netto totale al 31 dicembre 2014 ammonta a 141.355 migliaia di euro, con un incremento di 2.068 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2013.

Le Attività non correnti ammontano al 31 dicembre 2014 a 204.730 migliaia di euro rispetto a 209.402 migliaia di euro al 31 dicembre 2013. La variazione è prevalentemente dovuta al decremento delle attività immateriali conseguente ai minori investimenti dell'esercizio, alle rettifiche di valore delle testate editoriali di Fiera Milano Media SpA e dell'avviamento allocato sulla CGU Eventi e formazione del reportable segment "Media" oltre che alle differenze cambio.

Il Capitale d'esercizio netto, che è il saldo tra attività e passività correnti, passa da -49.186 migliaia di euro al 31 dicembre 2013 a -44.135 migliaia di euro al 31 dicembre 2014. La variazione è prevalentemente correlabile al decremento dei debiti verso fornitori oltre che dei debiti verso organizzatori parzialmente compensato dall'incremento degli acconti derivante dal diverso calendario fieristico. Il Gruppo Fiera Milano presenta strutturalmente un capitale di esercizio negativo dovuto al favorevole ciclo di tesoreria che caratterizza sia le manifestazioni fieristiche in Italia e all'estero oltre che i congressi, che prevedono il pagamento anticipato di una quota del prezzo di partecipazione da parte dei clienti. Peraltro, Fiera Milano SpA gestisce tale attività per conto degli organizzatori terzi e quindi anche la vendita dei relativi spazi espositivi beneficia del favorevole flusso di incassi.

Per quanto riguarda la Posizione finanziaria netta, il Gruppo presenta al 31 dicembre 2014 un indebitamento di 121.667 migliaia di euro rispetto ad un indebitamento di 101.825 migliaia di euro al 31 dicembre 2013. Il maggiore indebitamento è conseguente, ai flussi finanziari dell'attività operativa, in corrispondenza dei minori flussi di cassa generati dall'attività caratteristica oltre che ai flussi finanziari dell'attività di investimento principalmente in relazione agli interventi per migliorie relative al centro congressi MiCo – Milano Congressi.

I dettagli della posizione finanziaria netta sono riportati nelle Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili consolidati.

Con riferimento al Patrimonio netto totale, nella tabella seguente sono riportate le voci di raccordo tra i valori ed il risultato dell'esercizio della Capogruppo e quelli del bilancio consolidato:

Prospetto di raccordo tra il bilancio di Fiera Milano SpA ed il bilancio consolidato

Esercizio 2014 Esercizio 2013 riesposto
(migliaia di euro) Patrimonio
netto
Risultato netto
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato netto
dell'esercizio
PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DELLA CAPOGRUPPO 21.736 -30.674 52.577 -12.664
Patrimoni netti e risultati netti delle Società consolidate 51.673 -2.570 51.906 -4.496
Dividendi infragruppo - -322 - -1.799
Elisione valore di carico delle partecipazioni consolidate -99.943 - -99.023 -
Avviamenti derivanti da acquisizioni 26.170 -500 26.619 -
Svalutazione su partecipazioni, al netto effetto fiscale 19.686 14.942 5.035 2.201
Elisione margini intragruppo 14 18 -4 63
Rettifiche minori di consolidamento, al netto effetto fiscale 352 - 352 70
PATRIMONIO NETTO TOTALE 19.688 -19.106 37.462 -16.625
di cui interessenze di minoranza 2.654 -151 2.812 -127
PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI GRUPPO 17.034 -18.955 34.650 -16.498

Investimenti

Nell'esercizio al 31 dicembre 2014 sono stati realizzati investimenti per complessivi 8.515 migliaia di euro, così ripartiti:

Investimenti

(dati in migliaia di euro) Esercizio
al 31/12/14
Esercizio
al 31/12/13
riesposto
Esercizio
al 31/12/12
riesposto
Immobilizzazioni immateriali 1.781 13.741 14.627
Immobilizzazioni materiali 6.734 1.914 2.014
Totale investimenti in attività non correnti 8.515 15.655 16.641

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono pari a 1.781 migliaia di euro e riguardano prevalentemente gli investimenti della Capogruppo per l'implementazione di progetti digitali e per l'acquisto di software.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 6.734 migliaia di euro e riguardano prevalentemente:

  • incrementi per l'acquisto di mobili e beni da destinare al noleggio per le manifestazioni;
  • interventi per migliorie relative al Centro congressi MiCo Milano Congressi.

Per maggiori dettagli sugli investimenti si rimanda a quanto descritto nelle Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili consolidati.

Andamento della gestione per settori operativi e per aree geografiche

I principali dati di sintesi del Gruppo per settori operativi e per aree geografiche sono analizzati nella tabella che segue.

Dati di sintesi per settori operativi e per aree geografiche

(dati in migliaia di euro) 2014 2013 riesposto
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
- Per settori operativi: % %
Manifestazioni Italia 181.098 63,9 194.583 69,5
Manifestazioni Estero 18.786 6,7 15.274 5,5
Servizi di allestimento 33.389 11,8 33.594 12,0
Media 12.334 4,3 11.958 4,3
Congressi 37.835 13,3 24.546 8,7
Totale al lordo elisioni per scambi tra settori 283.442 100,0 279.955 100,0
Elisioni per scambi tra settori -37.985 -34.898
Totale al netto elisioni per scambi tra settori 245.457 245.057
- Per aree geografiche:
Italia 227.150 92,5 229.857 93,8
Estero 18.307 7,5 15.200 6,2
Totale 245.457 100,0 245.057 100,0
Margine operativo lordo (MOL) % %
- Per settori operativi: sui ricavi sui ricavi
Manifestazioni Italia -12.894 -7,1 -5.124 -2,6
Manifestazioni Estero 1.088 5,8 2.798 18,3
Servizi di allestimento 1.895 5,7 1.605 4,8
Media 415 3,4 277 2,3
Congressi 6.045 16,0 2.532 10,3
Elisioni 113 67
Totale -3.338 -1,4 2.155 0,9
- Per aree geografiche:
Italia -4.131 -1,8 -540 -0,2
Estero 793 4,3 2.695 17,7
Totale -3.338 -1,4 2.155 0,9
Risultato operativo netto (EBIT) % %
- Per settori operativi: sui ricavi sui ricavi
Manifestazioni Italia -18.312 -10,1 -11.806 -6,1
Manifestazioni Estero -118 -0,6 1.644 10,8
Servizi di allestimento 365 1,1 -215 -0,6
Media -4.120 -33,4 -7.335 -61,3
Congressi 3.373 8,9 566 2,3
Elisioni 19 59
Totale -18.793 -7,7 -17.087 -7,0
- Per aree geografiche:
Italia -18.269 -8,0 -18.544 -8,1
Estero -524 -2,9 1.457 9,6
Totale -18.793 -7,7 -17.087 -7,0
Dipendenti
(n° addetti a tempo indeterminato a fine esercizio)
- Per settori operativi: % %
Manifestazioni Italia 437 54,2 433 52,4
Manifestazioni Estero 185 22,8 205 24,8
Servizi di allestimento 53 6,6 53 6,4
Media 95 11,8 98 11,9
Congressi 37 4,6 37 4,5
Totale 807 100,0 826 100,0
- Per aree geografiche:
Italia 622 77,1 621 75,2
Estero 185 22,9 205 24,8
Totale 807 100,0 826 100,0

Le attività del Gruppo Fiera Milano sono raggruppate in cinque settori operativi: Manifestazioni Italia, Manifestazioni Estero, Servizi di allestimento, Media, Congressi.

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni, ante elisioni per scambi tra settori, nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 ammontano a 283.442 migliaia di euro, di cui 64% realizzati nel settore Manifestazioni Italia, 7% nel settore Manifestazioni Estero, 12% nel settore Servizi di allestimento, 4% nel settore Media e 13% nel settore Congressi.

  • I ricavi per Manifestazioni Italia, che si riferiscono alla Capogruppo Fiera Milano SpA, si attestano a 181.098 migliaia di euro e presentano un decremento di 13.485 migliaia di euro rispetto a 194.583 migliaia di euro dell'esercizio 2013. La variazione dei ricavi è principalmente attribuibile alla flessione dei metri quadrati espositivi occupati dovuta al diverso calendario fieristico, che nel 2013 prevedeva le manifestazioni "biennali anno dispari" Tuttofood, Host e Made Expo (diventata biennale a partire dal 2013) oltre che alla contrazione della domanda di spazi espositivi che ha interessato in modo maggiormente significativo le manifestazioni direttamente organizzate HOMI edizione di gennaio e Bit. Tale andamento è stato solo in parte compensato dalla presenza delle manifestazioni "biennali anno pari" ospitate quali Mostra Convegno Expocomfort e Xylexpo, dalla prima edizione negli spazi di della manifestazione Lineapelle e dagli incrementi di alcune manifestazioni ospitate tra cui il Salone del Mobile e le manifestazioni del comparto della moda.
  • I ricavi per Manifestazioni Estero, si attestano a 18.786 migliaia di euro e presentano un aumento di 3.512 migliaia di euro, rispetto a 15.274 migliaia di euro dell'esercizio 2013. L'incremento dei ricavi riflette principalmente il più favorevole calendario fieristico in Brasile per la presenza delle manifestazioni biennali Fesqua e Fisp oltre che per le manifestazioni in Cina organizzate dalla controllata Worldex.
  • I ricavi per Servizi di allestimento ammontano a 33.389 migliaia di euro e registrano un decremento di 205 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente (33.594 migliaia di euro). La variazione è attribuibile principalmente al decremento dei servizi di allestimento correlato al diverso calendario fieristico e alla presenza nel 2013 di servizi resi nell'ambito della collaborazione con Expo 2015. Tale effetto è stato parzialmente compensato dal maggiore volume di allestimenti afferenti la prima edizione negli spazi di della manifestazione Lineapelle oltre che alcune manifestazioni annuali.
  • I ricavi per Media ammontano a 12.334 migliaia di euro superiori di circa il 3% rispetto all'esercizio precedente (11.958 migliaia di euro). La variazione è principalmente attribuibile ai maggiori ricavi da affissione correlati alla presenza della manifestazione biennale Mostra Convegno Expocomfort oltre che alla prima edizione negli spazi di della manifestazione Lineapelle e ai maggiori servizi venduti nell'area digital.
  • I ricavi per Congressi ammontano a 37.835 migliaia di euro superiori di circa il 54% rispetto all'esercizio precedente (24.546 migliaia di euro). L'incremento è principalmente attribuibile allo svolgimento degli incontri ministeriali collegati al semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea presso il Centro congressuale MiCo.

Il Margine operativo lordo (MOL) di -3.338 migliaia di euro presenta un decremento di 5.493 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente ed è così attribuibile per settori operativi:

  • • Manifestazioni Italia: registra un MOL di -12.894 migliaia di euro rispetto a -5.124 migliaia di euro dell'esercizio al 31 dicembre 2013. La flessione del MOL è conseguente alla riduzione delle superfici espositive e risente inoltre dei costi correlati alle azioni poste in essere in un'ottica di rilancio e internazionalizzazione di HOMI oltre che all'assenza dei proventi riconosciuti nel 2013 da Fondazione Fiera Milano per la compartecipazione ad iniziative di internazionalizzazione della manifestazione Host. Tale effetto è stato parzialmente compensato dai minori costi per affitti della Capogruppo per il Quartiere fieristico .
  • • Manifestazioni Estero: registra un MOL di 1.088 migliaia di euro rispetto a 2.798 migliaia di euro dell'esercizio al 31 dicembre 2013. L'incremento dei costi ha più che compensato la variazione positiva dei ricavi riflettendosi in una diminuzione del MOL pari a 1.710 migliaia di euro. Tale aumento è sostanzialmente dovuto ai costi sostenuti per la riorganizzazione aziendale dalle società brasiliane Cipa FM e Eurofairs oltre che all'incremento dei costi di affitto per le aree espositive.
  • • Servizi di allestimento: il MOL è di 1.895 migliaia di euro e presenta una variazione positiva di 290 migliaia di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente (1.605 migliaia di euro). Il decremento dei ricavi per allestimenti è stato più che compensato dall'incremento dei proventi per servizi di gruppo.
  • • Media: il MOL è di 415 migliaia di euro e presenta una variazione positiva di 138 migliaia di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente (277 migliaia di euro). La variazione in aumento è riconducibile principalmente al già citato andamento positivo dei ricavi.
  • • Congressi: il MOL è di 6.045 migliaia di euro rispetto a 2.532 migliaia di euro dell'esercizio al 31 dicembre 2013. La variazione è riconducibile al già evidenziato andamento dei ricavi parzialmente compensato dall'aumento dei costi connessi alla nuova struttura congressuale oltre che dalla presenza di costi una tantum relativi agli interventi sul Centro congressi per la digitalizzazione degli impianti tecnologici, di illuminazione e di climatizzazione.

Risultato operativo netto (EBIT) pari nel complesso a -18.793 migliaia di euro rispetto a -17.087 migliaia di euro dell'esercizio precedente, è così attribuibile per settori operativi:

• Manifestazioni Italia: registra un EBIT di -18.312 migliaia di euro rispetto a -11.806 migliaia di euro dell'esercizio al 31 dicembre 2013. La variazione negativa di 6.506 migliaia di euro risente principalmente dall'andamento del MOL ed è parzialmente compensata dai minori ammortamenti relativi alle migliorie su beni di terzi.

  • • Manifestazioni Estero: registra un EBIT di -118 migliaia di euro rispetto a 1.644 migliaia di euro dell'esercizio al 31 dicembre 2013. La variazione è riconducibile principalmente al già citato andamento del MOL.
  • • Servizi di allestimento: l'EBIT è di 365 migliaia di euro e presenta una variazione positiva di 580 migliaia di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente (-215 migliaia di euro). La variazione è principalmente riconducibile all'andamento del MOL e beneficia di minori ammortamenti e di minori accantonamenti a fondi rischi.
  • • Media: l'EBIT è di -4.120 migliaia di euro e presenta una variazione positiva di 3.215 migliaia di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente (-7.335 migliaia di euro). Tale variazione è dovuta principalmente alle minori rettifiche di valore effettuate a seguito del test di impairment pari a 3.626 migliaia di euro (6.569 migliaia di euro) sulle testate editoriali e sull'avviamento allocato alla CGU del reportable segment "Media". In particolare nel 2014 le rettifiche hanno riguardato le testate dei segmenti Food & Beverage e Real Estate e l'avviamento della CGU Eventi e formazione.
  • • Congressi: l'EBIT è di 3.373 migliaia di euro rispetto a 566 migliaia di euro dell'esercizio al 31 dicembre 2013. La variazione è riconducibile principalmente al già citato andamento del MOL.

Infine, con riferimento ai Dipendenti, le 807 risorse del Gruppo a fine esercizio sono così allocate nei cinque settori: 54% a Manifestazioni Italia, 23% a Manifestazioni estero, 6% a Servizi di allestimento, 12% a Media e 5% a Congressi.

I principali dati di sintesi delle società appartenenti al settore Manifestazioni Estero sono analizzati nella tabella che segue.

(dati in migliaia di euro) 2014 2013 riesposto
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
- Per società: % %
Cipa FM Publicações e Eventos Ltda 10.621 56,6 8.723 57,1
Hannover Milano Global Germany GmbH - - - -
Fiera Milano Exhibitions Africa (PTY) Ltd 1.793 9,5 2.135 14,0
Fiera Milano Interteks Uluslararasi Fuarcilik A.S. 2.746 14,6 2.203 14,4
Fiera Milano India Pvt Ltd 63 0,3 13 0,1
Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd 2.659 14,2 1.733 11,3
Haikou Worldex Milan Exhibition Co. Ltd 356 1,9 406 2,7
Limited Liability Company Fiera Milano 548 2,9 61 0,4
Eurofairs International Consultoria e Partipações Ltda - - - -
Totale al lordo elisioni 18.786 100 15.274 100
Margine operativo lordo (MOL)
- Per società: % %
Cipa FM Publicações e Eventos Ltda 288 26,5 507 18,1
Hannover Milano Global Germany GmbH 1.455 133,7 2.172 77,6
Fiera Milano Exhibitions Africa (PTY) Ltd -149 -13,7 160 5,7
Fiera Milano Interteks Uluslararasi Fuarcilik A.S. -68 -6,3 -441 -15,7
Fiera Milano India Pvt Ltd 38 3,5 -17 -0,6
Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd 548 50,4 622 22,2
Haikou Worldex Milan Exhibition Co. Ltd 101 9,3 112 4,0
Limited Liability Company Fiera Milano -180 -16,5 -178 -6,3
Eurofairs International Consultoria e Partipações Ltda -945 -86,9 -139 -5,0
Totale 1.088 100 2.798 100
Risultato operativo netto (EBIT)
- Per società: % %
Cipa FM Publicações e Eventos Ltda -453 384,0 -285 -17,2
Hannover Milano Global Germany GmbH 1.455 -1.233,0 2.172 132,1
Fiera Milano Exhibitions Africa (PTY) Ltd -378 320,3 -93 -5,7
Fiera Milano Interteks Uluslararasi Fuarcilik A.S. -296 250,8 -547 -33,3
Fiera Milano India Pvt Ltd 38 -32,2 -16 -1,0
Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd 541 -458,5 619 37,7
Haikou Worldex Milan Exhibition Co. Ltd 101 -85,6 112 6,8
Limited Liability Company Fiera Milano -181 153,4 -179 -10,9
Eurofairs International Consultoria e Partipações Ltda -945 800,8 -139 -8,5
Totale -118 100 1.644 100

Dati di sintesi società settore Manifestazioni Estero

Dati operativi

Nella pagina seguente sono riportati i dati relativi alle manifestazioni svoltesi nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, nei quartieri , ed esteri, confrontati con i dati progressivi dei due esercizi precedenti. In particolare le tabelle riportano i metri quadrati netti espositivi occupati ed il numero degli espositori partecipanti. Le manifestazioni sono classificate, a seconda della cadenza temporale, in annuali, biennali e pluriennali e per ciascuno dei periodi a raffronto sono anche indicati i dati delle manifestazioni direttamente organizzate dal Gruppo (i dati vengono indicati in forma arrotondata per una più agevole lettura e comparazione).

Gruppo Fiera Milano Sintesi dati operativi

Esercizio al 31/12/14 Esercizio al 31/12/13 Esercizio al 31/12/12
Totale di cui
Organizzate
dal Gruppo
Totale di cui
Organizzate
dal Gruppo
Totale di cui
Organizzate
dal Gruppo
N° manifestazioni: 113 73 113 71 99 55
Italia 51 11 54 12 56 12
annuali 41 9 39 9 45 10
biennali 9 1 13 3 9 2
pluriennali 1 1 2 - 2 -
Estero 62 62 59 59 43 43
annuali 59 59 53 53 39 39
biennali 3 3 6 6 4 4
pluriennali - - - - - -
N° eventi congressuali con area
espositiva - Italia:
37 - 34 - 34 -
Metri quadrati netti espositivi: 1.634.425 623.275 1.738.680 803.260 1.829.575 616.745
Italia 1.220.125 208.975 1.333.680 398.260 1.476.050 263.220
annuali (a) 928.255 178.165 996.115 198.925 1.073.245 242.580
biennali 275.390 14.330 323.700 199.335 294.740 20.640
pluriennali 16.480 16.480 13.865 - 108.065 -
(a) di cui congressi con annessa area espositiva: 33.745 - 40.105 - 50.825 -
Estero 414.300 414.300 405.000 405.000 353.525 353.525
annuali 376.115 376.115 369.885 369.885 317.730 317.730
biennali 38.185 38.185 35.115 35.115 35.795 35.795
pluriennali - - - - - -
N° espositori partecipanti: 32.790 14.275 33.085 15.840 35.080 12.500
Italia 22.430 3.915 23.430 6.185 26.975 4.395
annuali (b) 18.625 3.365 18.870 3.620 21.530 4.015
biennali 3.565 310 4.290 2.565 3.590 380
pluriennali 240 240 270 - 1.855 -
(b) di cui congressi con annessa area espositiva: 2.195 - 1.905 - 3.920 -
Estero 10.360 10.360 9.655 9.655 8.105 8.105
annuali 9.650 9.650 8.825 8.825 7.415 7.415
biennali 710 710 830 830 690 690
pluriennali - - - - - -

Dalla tabella si rileva che nell'esercizio 2014 l'incidenza sul totale dei metri quadrati riferiti a manifestazioni annuali è stata di circa l'80%. In termini di metri quadrati netti espositivi le manifestazioni annuali hanno raggiunto 1.304.370, con un decremento rispetto allo stesso periodo del 2013 pari al 4,5% e un decremento rispetto al 2012 pari a circa il 6,2%. La variazione rispetto al 2013, ha interessato principalmente le manifestazioni annuali ospitate in Italia (-40.740 metri quadrati rispetto al 2013, pari a circa il 5%). Le manifestazioni con cadenza biennale hanno raggiunto quota 313.575 di metri quadrati netti espositivi, con un decremento rispetto al 2013 pari a circa il 12,6%. In particolare si segnala il decremento delle manifestazioni biennali direttamente organizzate in Italia che è stato pari a 185.005 metri quadrati dovuto principalmente all'assenza di Tuttofood e Host, in parte compensato dall'incremento delle manifestazioni biennali ospitate che hanno avuto una variazione pari a 136.695 metri quadrati principalmente per la presenza di Mostra Convegno Expocomfort. Il contributo totale delle manifestazioni svolte all'estero rispetto al 2013 si è riflesso in una variazione positiva di 9.300 metri quadrati netti espositivi, pari a circa il 2%. Le manifestazioni alla prima edizione lanciate nel corso dell'esercizio sono 15 e coprono 71.085 metri quadrati.

Nelle tavole che seguono è riportato, per i tre periodi a raffronto, il portafoglio manifestazioni ospitate dal Gruppo nei quartieri e , con indicazione dei metri quadrati netti espositivi occupati e del numero di espositori, suddiviso per cadenza temporale e con evidenza delle mostre direttamente organizzate (i dati vengono indicati in forma arrotondata per una più agevole lettura e comparazione).

Portafoglio Manifestazioni Italia

Metri quadrati netti espositivi N° espositori
Manifestazioni annuali: Esercizio al
31/12/14
Esercizio al
31/12/13
Esercizio al
31/12/12
Esercizio al
31/12/14
Esercizio al
31/12/13
Esercizio al
31/12/12
Direttamente organizzate
- Bit 13.750 23.095 27.235 280 295 345
- Chibimart estate 3.310 3.620 4.245 105 105 115
- Chibimart inverno 2.820 2.925 2.975 95 80 85
- HOMI I semestre 82.210 91.590 100.585 1.275 1.425 1.540
- HOMI II semestre 57.840 59.860 71.625 1.055 1.185 1.275
- Miart 6.360 5.920 4.695 155 145 95
- Milano Pret a Porter autunno 2.605 2.165 2.830 150 110 130
- Milano Pret a Porter primavera 2.125 2.420 4.190 105 125 185
- SposaItalia 7.145 7.330 7.820 145 150 140
- Reatech a) a) 16.380 a) a) 105
Totale annuali organizzate 178.165 198.925 242.580 3.365 3.620 4.015
Ospitate
- Artigiano in fiera 59.100 57.090 57.305 1.640 1.510 1.445
- Cartoomics 8.000 8.000 8.000 225 240 340
- Eicma Moto 86.435 93.130 85.775 455 605 480
- Esposizione Internazionale Canina 15.000 15.000 15.000 45 45 55
- Expo Italia real estate 5.580 7.385 10.450 140 135 170
- Expodental 3.465 4.865 6.770 150 180 250
- Expotraining 1.405 1.550 1.565 80 70 130
- Fa la cosa giusta 8.500 6.000 8.025 600 700 700
- G! come giocare 5.965 6.290 5.960 80 80 70
- Games Week ** 4.430 - - 20 - -
- Hobby Show (I semestre) 5.000 11.665 5.000 110 280 145
- Hobby Show (II semestre) 5.000 5.000 4.460 160 140 175
- Kali * 4.015 - - 210 - -
- Lineapelle Settembre * 41.665 - - 1.125 - -
- Mido 40.700 40.575 40.910 910 880 850
- Mifur 16.885 15.895 18.045 190 180 190
- Milano Auto Classica 12.545 16.030 12.745 215 295 200
- Milano Unica (autunno) 18.915 19.810 20.795 420 435 465
- Milano Unica (primavera) 18.390 19.185 20.460 400 420 440
- Mipel (marzo) 12.120 13.520 14.340 355 385 370
- Mipel (settembre) 10.640 12.820 13.445 290 365 385
- Promotion Expo 3.195 4.260 4.205 140 170 160
- Promotion trade exibition 4.095 4.275 5.240 125 115 130
- Salone del Franchising Milano 4.035 3.815 4.105 145 140 145
- Salone del mobile/ Complemento d'arredo 164.620 156.450 155.015 1.240 1.185 1.205
- Smap Expo 1.300 a) 3.000 25 a) 30
- Smau 3.290 3.815 4.755 15 15 25
- Super autunno *** ° 1.660 - - 200 - -
- The innovation cloud 7.800 22.500 - 200 490 -
- The Micam (autunno) 68.080 68.100 68.355 1.480 1.495 1.470
- The Micam (primavera) 67.910 67.455 68.565 1.490 1.445 1.475
- Viscom - Visual communication 6.605 6.665 8.330 185 175 185
- Eudishow a) 5.320 6.650 a) 120 155
- Nuce (ex Life-Med) a) 2.000 3.340 a) 70 90
- Cartexpo a) a) 3.480 a) a) 85
- Festivity b) b) 13.790 b) b) 85
- Intecharm a) a) 15.280 a) a) 220
- Made Expo c) 58.620 63.120 c) 980 1.055
- Robotica a) a) 890 a) a) 45
- Salone del Libro Usato a) a) 2.670 a) a) 175
Totale annuali ospitate 716.345 757.085 779.840 13.065 13.345 13.595
Totale Manifestazioni annuali: 894.510 956.010 1.022.420 16.430 16.965 17.610

Segue da pagina precedente

Portafoglio Manifestazioni Italia

Metri quadrati netti espositivi N° espositori
Manifestazioni biennali: Esercizio al
31/12/14
Esercizio al
31/12/13
Esercizio al
31/12/12
Esercizio al
31/12/14
Esercizio al
31/12/13
Esercizio al
31/12/12
Direttamente organizzate
- Sicurezza 14.330 - 12.090 310 - 235
- Host - 100.725 - - 1.555 -
- Transpotec & Logitec - 52.610 - - 165 -
- Tuttofood - 46.000 - - 845 -
- Fluidtrans compomac - - 8.550 - - 145
Totale biennali organizzate 14.330 199.335 20.640 310 2.565 380
Ospitate
- Bimu 37.140 - 40.145 555 - 605
- Eurocucina 35.740 - 37.585 120 - 155
- Mostra Convegno Expocomfort 125.265 - 133.710 1.540 - 1.520
- Salone Inernazionale del Bagno 18.190 - 15.850 160 - 145
- Sfortec 630 - 900 40 - 45
- TPA Italia * ° 5.930 - - 170 - -
- Venditalia 11.990 - 13.725 235 - 240
- Xylexpo 26.175 - 32.185 435 - 500
- Chem Med - 2.470 - - 80 -
- Enovitis - 2.220 - - 55 -
- Euroluce - 38.685 - - 380 -
- Frameart Expo - 4.705 - - 85 -
- Made in Steel - 9.920 - - 210 -
- Mecha-Tronika ° - 2.635 - - 105 -
- Photoshow - 6.910 - - 75 -
- Salone Ufficio - 12.580 - - 95 -
- Simei - 29.430 - - 445 -
- Vitrum - 14.810 - - 195 -
Totale biennali ospitate 261.060 124.365 274.100 3.255 1.725 3.210
Totale Manifestazioni biennali: 275.390 323.700 294.740 3.565 4.290 3.590
Manifestazioni pluriennali:
Direttamente organizzate
- Expodetergo ° 16.480 - - 240 - -
Totale pluriennali organizzate 16.480 - - 240 - -
Ospitate
- Converflex - 6.815 - - 140 -
- Grafitalia - 7.050 - - 130 -
- Ipack-Ima - - 51.760 - - 835
- Plast - - 56.305 - - 1.020
Totale pluriennali ospitate - 13.865 108.065 - 270 1.855
Totale Manifestazioni pluriennali: 16.480 13.865 108.065 240 270 1.855
TOTALE MANIFESTAZIONI 1.186.380 1.293.575 1.425.225 20.235 21.525 23.055
- Eventi Congressuali con annessa area
espositiva
33.745 40.105 50.825 2.195 1.905 3.920
TOTALE 1.220.125 1.333.680 1.476.050 22.430 23.430 26.975

* La manifestazione è alla sua prima edizione.

** La manifestazione nell'edizione precedente era un congresso.

*** La manifestazione si è svolta per la prima volta nei quartieri di Fiera Milano.

° La manifestazione è co-organizzata da Fiera Milano.

a) La manifestazione non si è svolta.

b) La manifestazione è stata riconfigurata nei settori di Homi.

c) A partire dal 2013 la manifestazione è diventata a cadenza biennale.

La tabella che segue riporta il dettaglio per manifestazioni organizzate all'estero. La superficie espositiva netta occupata ammonta a 414.300 metri quadrati (i dati dei metri quadrati netti espositivi vengono indicati in forma arrotondata per una più agevole lettura e comparazione).

Portafoglio Manifestazioni Estero

Metri quadrati netti espositivi N° espositori
Esercizio al Esercizio al Esercizio al Esercizio al Esercizio al Esercizio al
Manifestazioni annuali: 31/12/14 31/12/13 31/12/12 31/12/14 31/12/13 31/12/12
Annuali direttamente organizzate in Cina
- CeMAT Asia Shanghai 15.355 12.000 13.040 470 410 460
- Chinafloor Domotex Shanghai 60.210 58.540 57.760 1.050 1.120 1.110
- Comvac Asia 5.475 4.705 - 150 150 -
- Energy Shanghai 4.855 4.580 4.805 150 145 105
- Fruit& Forest Xinjiang 2.500 5.000 - 210 215 -
- GITF International Tour Guangzhou 4.715 4.970 5.650 210 185 175
- Heavy Machinery Asia 1.595 - - 85 - -
- IA - FA/PA Beijing 3.865 3.010 3.260 190 190 135
- Industrial Automation Shanghai 23.025 21.010 16.560 605 545 460
- Industrial Automation Shenzen 8.035 - 7.845 420 - 425
- Industrial Supply Asia 340 600 - 30 50 -
- M3 Fair Hainan 7.500 6.200 - 155 130 -
- Metalworking and CNC Mach. Tool 22.900 21.165 21.170 445 385 445
Shanghai
- Motor Show Chengdu 76.665 70.165 64.265 95 90 150
- PTC Asia Shanghai 31.930 43.860 35.495 1.210 1.490 1.335
- The Micam Shanghai 1° semestre 2.940 4.820 - 155 250 -
- The Micam Shanghai 2° semestre 2.600 4.770 - 125 240 -
- Food Hospitality World Guangzhou 4.000 3.030 5.000 380 320 350
- West China Manufacturing and Industrial 430 - - 35 - -
Fair
- Wuhan Motor Show 4.410 2.310 2.260 10 5 5
- China Commercial Vehicle Show a) 21.485 21.745 a) 140 115
- CWMTE - Lijia Chongqing Machine Tool a) 140 200 a) 5 5
Totale annuali direttamente organizzate 283.345 292.360 259.055 6.180 6.065 5.275
in Cina
Annuali direttamente organizzate
in India
- CeMAT India 1.935 2.060 1.775 75 60 65
- CeBIT India * 5.200 - - 350 - -
- Food Hospitality World Bangalore 1.950 2.375 2.905 70 75 115
- Food Hospitality World Mumbai 2.390 2.385 2.405 155 125 155
- Industrial Automation India 1.405 935 920 60 40 60
- Industrial Supply India 1.100 520 - 80 20 -
- MDA India 1.445 1.440 2.045 50 100 115
- Plugged-In India * 1.500 - - 45 - -
- Surface Technology 375 515 340 30 40 25
- The China Products Show India 3.250 3.500 - 170 140 -
- Laser India a) a) 245 a) a) 10
Totale annuali direttamente organizzate 20.550 13.730 10.635 1.085 600 545
in India
Annuali direttamente organizzate
in Russia
- HOMI Russia 2.600 1.210 1.210 95 75 50
Totale annuali direttamente organizzate 2.600 1.210 1.210 95 75 50
in Russia
Annuali direttamente organizzate
in Turchia
- Art International Istanbul 3.830 2.255 - 75 60 -
- Beauty & Care Ankara 1.670 2.530 2.135 45 55 50
- Beauty & Care Istanbul 5.930 5.535 - 125 105 -
- Home & Garden Istanbul 3.015 2.480 - 65 40 -
- Promoturk * 4.115 - - 70 - -
- Pro-Show 1.870 1.300 - 15 15 -
- Transist 3.365 2.850 2.815 60 55 45
- Zhejiang Trade Fair * 1.280 - - 140 - -
- Marathon Expo a) 1.930 2.140 a) 45 40
- Yacht Show a) a) 1.390 a) a) 40
Totale annuali direttamente organizzate 25.075 18.880 8.480 595 375 175
in Turchia
Annuali direttamente organizzate
in Sud Africa
- Capetown Art Fair 850 310 - 45 40 -
- Food Hospitality World Capetown * 1.325 - - 85 - -
- Good Food & Wine Show Capetown 3.250 4.170 - 195 235 -
- Good Food & Wine Show Durban 2.700 2.690 - 145 155 -
- Good Food & Wine Show Gauteng 3.300 4.185 3.910 180 260 240
Totale annuali direttamente organizzate 11.425 11.355 3.910 650 690 240
in Sud Africa

Segue da pagina precedente

Portafoglio Manifestazioni Estero

Metri quadrati netti espositivi N° espositori
Esercizio al Esercizio al Esercizio al Esercizio al Esercizio al Esercizio al
Manifestazioni annuali:
Annuali direttamente organizzate in
31/12/14 31/12/13 31/12/12 31/12/14 31/12/13 31/12/12
Tailandia
- The China Products Show Bangkok 2.500 1.500 - 95 80 -
Totale annuali direttamente organizzate
in Tailandia
2.500 1.500 - 95 80 -
Annuali direttamente organizzate
in Brasile
- Enersolar 995 2.055 2.460 35 105 160
- Exposec ** 11.355 12.670 13.730 180 220 310
- Fast Bahia * 250 - - 25 - -
- Fast Goiana * 215 - - 25 - -
- Fast Rio de Janeiro * 180 - - 20 - -
- Fecontech * 410 - - 30 - -
- Fippa-pet show 3.150 770 1.710 110 65 90
- Food Hospitality World 690 1.970 - 40 65 -
- Gospel 950 695 865 30 50 40
- Infocomm * 800 - - 30 - -
- Magnum 285 380 700 10 10 20
- Reatech, FisioTech 8.110 9.100 8.585 265 290 260
- The China Products Show Brasil * 3.000 - - 130 - -
- Riosec 230 520 - 20 35 -
- Biotech b) 665 230 b) 40 20
- Feinox a) 160 965 a) 5 30
- Macef Brasil a) 1.825 2.105 a) 50 55
- Sonotec a) 40 - a) 5 -
- Itech b) b) 110 b) b) 15
- Reacess a) a) 2.055 a) a) 100
- Taxi Point a) a) 925 a) a) 30
Totale annuali direttamente organizzate
in Brasile
30.620 30.850 34.440 950 940 1.130
Totale Manifestazioni annuali 376.115 369.885 317.730 9.650 8.825 7.415
Manifestazioni biennali:
Biennali direttamente organizzate in Cina
- Aviation & Space Fair Shanghai * 1.200 - - 55 - -
- WoodMac China - 15.950 - - 250 -
Totale biennali direttamente organizzate
in Cina
1.200 15.950 - 55 250 -
Biennali direttamente organizzate
in Brasile
- Fesqua-Vitech 13.845 - 12.075 285 - 220
- Fisp-Fire 23.140 - 22.950 370 - 450
- Braseg - 2.745 - - 95 -
- Saie - 1.280 - - 45 -
- Tubotech - 10.715 - - 305 -
- Wire South America - 3.305 - - 25 -
- Arctech - - 770 - - 20
Totale biennali direttamente organizzate
in Brasile
36.985 18.045 35.795 655 470 690
Biennali direttamente organizzate a
Singapore
- Rehabtech Asia c)
Totale biennali direttamente organizzate
-
-
1.120
1.120
-
-
-
-
110
110
-
-
a Singapore
Totale Manifestazioni biennali 38.185 35.115 35.795 710 830 690
TOTALE MANIFESTAZIONI 414.300 405.000 353.525 10.360 9.655 8.105

* La manifestazione è alla sua prima edizione.

** La manifestazione nel 2012 e 2013 includeva anche Traffic.

a) La manifestazione non si è svolta.

b) La manifestazione è diventata un congresso.

c) La manifestazione è un progetto congiunto con la società di Singapore, Singex Exhibitions Ventures Pte Ltd.

Risorse umane del Gruppo Fiera Milano

Composizione e turnover

Al 31 dicembre 2014 i dipendenti a tempo indeterminato del Gruppo sono pari a 807 unità rispetto a 826 al 31 dicembre 2013.

Dipendenti a tempo indeterminato a fine esercizio

(n° unità) 31/12/14 31/12/13 31/12/12
Società consolidate con metodo integrale: Totale Italia Estero Totale Italia Estero Totale Italia Estero
Dirigenti 46 39 7 43 37 6 42 37 5
Quadri e Impiegati (inclusi Giornalisti) 698 583 115 730 584 146 662 575 87
Totale 744 622 122 773 621 152 704 612 92
Società consolidate con il metodo del patrimonio
netto (a):
Dirigenti 2 - 2 2 - 2 2 - 2
Impiegati 61 - 61 51 - 51 45 - 45
Totale 63 - 63 53 - 53 47 - 47
TOTALE 807 622 185 826 621 205 751 612 139

(a) Il dato indicato corrisponde al totale pro-quota dei dipendenti.

Nel corso dell'esercizio 2014 si registra una diminuzione netta di 19 unità rispetto al 2013 dovuta principalmente alle controllate estere.

In dettaglio, nel corso del 2014 si sono registrate entrate per 92 unità di cui 11 nel contesto italiano, quale continuo rafforzamento delle aree commerciali e sviluppo internazionale e 81 in ambito estero, dovute principalmente alla riorganizzazione avvenuta nella società in Brasile.

Le uscite sono pari a 111 unità di cui 10 unità nelle società Italiane - correlate per la maggior parte a dimissioni volontarie e risoluzioni consensuali - e 101 unità nel contesto estero.

Il turnover complessivo, calcolato come incidenza della somma tra entrate ed uscite sul numero medio delle risorse è stato del 24,8% rispetto al 27,9% dell'anno precedente.

Il Gruppo Fiera Milano si avvale di personale con contratto a termine per far fronte ai picchi di attività legate all'andamento del calendario fieristico e all'avvio di progetti straordinari. Il personale con contratto a tempo determinato passa da 9 unità al 31 dicembre 2013 a 33 unità nel 2014.

Contrattualistica vigente

Le società italiane del Gruppo Fiera Milano, fatta eccezione per le società operanti nel settore dell'editoria (che adottano il CCNL Aziende Grafiche ed Editori ed Industria e Giornalisti), adottano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi.

I dipendenti sono ripartiti in tre macro-categorie:

  • Dirigenti, con ruoli di carattere manageriale.
  • Quadri e Giornalisti, con ruoli di carattere specialistico.
  • Impiegati, addetti ad attività di ufficio e supporto tecnico.

Nel Gruppo Fiera Milano, settore Italia, non esiste la categoria "operai" in quanto lo svolgimento delle attività connesse all'erogazione e alla predisposizione di servizi fieristici viene effettuato attraverso l'utilizzo di fornitori esterni.

Nel contesto estero ogni società applica la contrattualista vigente del paese di appartenenza.

Misure di sicurezza adottate

Nell'ambito italiano del Gruppo Fiera Milano la sicurezza di tutti i dipendenti è un prerequisito imprescindibile, su cui investire significativamente. Nel corso del 2014 è stata effettuata attività di formazione sulla sicurezza, destinata ai dipendenti con ruoli tecnici.

Formazione

Nel corso del 2014 il numero degli interventi formativi - Gruppo Italia - sono stati superiori a quelli del 2013.

Il piano formativo 2014 ha interessato la formazione tecnico-specialistica volta all'approfondimento della conoscenza delle lingue straniere (con modalità d'aula e conversazione telefonica), la formazione e addestramento obbligatori (aggiornamento primo soccorso, antincendio e sicurezza) e corsi ad hoc per sviluppare le competenze d'area di ogni singola società (rendering, new media per il business, scrivere per il web, tecniche di realizzazione audio video).

Le persone coinvolte sono state 257 per un totale complessivo di 173 giornate, distribuite in 40 attività di cui 15 organizzate internamente e tailor-made e 25 eventi in outdoor.

Fiera Milano Sostenibile

Il Gruppo Fiera Milano ispira la propria gestione a un piano di Corporate Social Responsibility, se pur non formalizzato, finalizzato a sviluppare una costante propensione all'ascolto e una relazione trasparente principalmente nei seguenti ambiti: le risorse umane, i clienti e l'ambiente.

A partire dal corrente esercizio, il perimetro di rendicontazione del presente capitolo è stato esteso a tutte le società italiane appartenenti al Gruppo Fiera Milano, rispetto a quanto riportato nel bilancio del 2013 riferito alla Capogruppo.

Le Risorse Umane

Le risorse umane sono elementi indispensabili per l'esistenza dell'impresa. La dedizione e la professionalità dei dipendenti sono valori e condizioni determinanti per conseguire gli obbiettivi di Fiera Milano. La società si impegna a sviluppare le capacità e le competenze di ciascun dipendente, affinché l'energia e la creatività dei singoli trovi piena espressione per la realizzazione del proprio potenziale.

Composizione del personale – Società italiane del Gruppo Fiera Milano

Le risorse delle società italiane del Gruppo Fiera Milano a tempo indeterminato al 31 dicembre 2014 sono pari a 622 unità.

Le risorse con contratto a tempo indeterminato, rispetto all'esercizio precedente, aumentano di 1 unità. In dettaglio, nel corso dell'anno, si sono registrate 11 unità in entrata, a rafforzamento delle aree commerciali, di sviluppo internazionale e per adempimento delle normative di legge (categorie protette). Le 10 unità in uscita sono correlate per la maggior parte a dimissioni volontarie e risoluzioni consensuali.

Il turnover complessivo, calcolato come incidenza della somma tra entrate ed uscite sul numero medio delle risorse, è stato nel 2014 del 3,4% contro lo 7,2% del 2013.

I dipendenti part-time passano da 79 nel 2013 a 75 nel 2014 di cui 63 part-time orizzontali e 12 part-time verticali.

La composizione dell'organico relativamente alla scolarità dal 2013 al 2014 si è attestata a favore del titolo di laurea passando da un'incidenza del 41,5% al 42,4%, sottolineando così che le nuove assunzioni vertono quasi esclusivamente su risorse in possesso di tale titolo di studio.

L'età media aziendale del Gruppo Italia si attesta sui 45,1 anni: il 50% dell'azienda è rappresentato da dipendenti con un'età inferiore ai 45 anni.

La distribuzione per anzianità aziendale delle società italiane del Gruppo Fiera Milano è indice di alta fidelizzazione all'azienda, confermando pertanto gli indicatori rilevati nell'esercizio precedente.

Composizione del personale – Società italiane del Gruppo Fiera Milano: i numeri

Uomini Donne Totale
Composizione per qualifica 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Dirigenti 28 27 11 10 39 37
Quadri 69 68 40 40 109 108
Impiegati 164 166 310 310 474 476
Totale 261 261 361 360 622 621
Uomini Donne Totale
Tipologia di impiego 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Full time 257 253 290 289 547 542
Part time orizzontale 4 4 59 58 63 62
Part time verticale - 4 12 13 12 17
Totale 261 261 361 360 622 621
Uomini Donne Totale
2014 2013 2014 2013 2014 2013
96 94 168 164 264 258
149 151 179 182 328 333
16 16 14 14 30 30
261 261 361 360 622 621
Dirigenti
Quadri
Impiegati Totale
Distribuzione per fasce di età 2014 2013 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Inferiore 35 - - 2 2 75 85 77 87
Da 35 a 44 5 5 36 37 190 191 231 233
Da 45 a 54 23 25 42 44 163 161 228 230
Oltre i 55 11 7 29 26 46 38 86 71
Totale 39 37 109 109 474 475 622 621
Dirigenti Quadri Impiegati
Totale
Distribuzione per anzianità 2014 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Inferiore a 10 anni 16 8 22 11 87 154 125 173
Da 10 a 19 anni 10 1 26 22 52 95 88 118
Da 20 a 29 anni 1 1 10 6 15 44 26 51
Da 30 a 34 anni 1 - 5 - 8 8 14 8
Oltre i 35 anni - 1 6 1 2 9 8 11
Totale 28 11 69 40 164 310 261 361

Pari Opportunità e non discriminazione

Per Fiera Milano, offrire ad ogni dipendente le stesse opportunità di sviluppare le proprie capacità e attitudini, evitando ogni discriminazione per razza, sesso, età, nazionalità, religione e convinzioni personali, è ritenuto un punto fondamentale della propria politica gestionale.

In particolare, per quanto riguarda l'occupazione femminile, Fiera Milano, in ottemperanza al Decreto Legislativo n.198 dell'11 aprile 2006, redige un rapporto biennale sulla parità uomo-donna in relazione allo stato delle assunzioni, della formazione, delle promozioni e di altri fattori per fotografare la composizione del personale per genere.

L'occupazione femminile a fine 2014 incideva per il 58% sul totale dei dipendenti; la percentuale più elevata si rileva nella categoria impiegatizia con il 65%, mentre il 37% riguarda i Quadri ed il 28% la categoria dirigenti.

Dal 2013 al 2014 il personale femminile in organico è passato inoltre da 360 unità a 361. Nel corso del 2014 delle 11 nuove assunzioni effettuate, 7 sono state di donne.

Si riporta di seguito tabella relativa alla composizione del personale femminile.

Contrattualistica vigente

Le società italiane del Gruppo Fiera Milano adottano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti di Aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi; fanno eccezione le società operanti nel settore dell'editoria che adottano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Aziende Grafiche ed Affini e delle Aziende Editoriali anche Multimediali e il Contratto Nazionale dei Giornalisti.

I dipendenti sono ripartiti in tre macro-categorie:

  • Dirigenti, con ruoli di carattere manageriale.
  • Quadri e Giornalisti, con ruoli di carattere specialistico.
  • Impiegati, addetti ad attività di ufficio e supporto tecnico.

Nel Gruppo Fiera Milano, settore Italia, non esiste la categoria "operai" in quanto lo svolgimento delle attività connesse all'erogazione e alla predisposizione di servizi fieristici viene effettuato attraverso l'utilizzo di fornitori esterni.

Contratto Integrativo Aziendale

Oltre al Contratto Collettivo Nazionale, alcune società del Gruppo adottano un contratto integrativo aziendale di secondo livello, applicato al personale non dirigente, con scadenza triennale.

Il piano di incentivi per i dipendenti delle società italiane del Gruppo Fiera Milano prevede l'uso promiscuo di cellulari aziendali, le auto ad uso promiscuo per i dirigenti e per il personale viaggiante, il servizio mensa e i piani integrativi sanitari per i quadri e i dirigenti. Inoltre, Fiera Milano SpA destina il 3% della RAL quale contributo aziendale, a tutti i dipendenti non dirigenti iscritti al fondo previdenziale integrativo facoltativo (PREVIP). Nel 2014 i dipendenti interessati dal trattamento integrativo pensionistico PREVIP sono stati 312 rispetto ai 258 del 2013.

In Fiera Milano SpA esiste inoltre un Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori (CRAL) riconosciuto dall'evidenza come strumento ricreativo e di aggregazione dei lavoratori. Nell'ambito del CRAL vengono organizzati eventi sportivi e di intrattenimento. In particolare ogni anno si organizza un torneo calcistico interfiere con le principali fiere europee itinerante per le maggiori città europee.

Fiera Milano prevede inoltre facilitazioni di acquisto a seguito di accordi commerciali con alcuni fornitori di beni e servizi per dare benefici ai dipendenti e anche consolidare il rapporto con il territorio.

Welfare

Fiera Milano - in un contesto economico ancora difficile - ha confermato la propria attenzione alle risorse umane cercando di individuare strumenti alternativi che potessero favorire il benessere dei dipendenti contenendo contestualmente i costi aziendali.

Avviato nel corso del 2013 è così partito a gennaio 2014 il piano di Welfare Aziendale composto da servizi di previdenza, servizi alla persona e servizi di work-life balance per il quale l'azienda ha destinato una somma annua uguale per tutti i dipendenti. Il piano è accessibile attraverso una piattaforma on-line, cosiddetta "Wellfair", che permette ai dipendenti di scegliere i servizi più graditi fra quelli individuati dall'azienda. In questo modo ciascuno ha la possibilità di "costruire" il proprio pacchetto di benefit e di gestirlo in modo autonomo fino ad esaurimento del suo credito.

Il portale "WellFair" è molto ricco e comprende beni e servizi quali istruzione, cassa sanitaria, fondi pensione integrativi, baby-sitter e operatori socio-assistenziali, sport, pacchetti vacanze, cultura, buoni spesa, consulenze legali e manutenzioni domestiche. I feedback ricevuti nel corso dell'anno sono stati positivi e l'iniziativa è stata apprezzata dal 98% degli aventi diritto. Questo costituisce uno stimolo per continuare nella ricerca di strumenti innovativi, rispetto alle normali politiche retributive, sempre nell'ottica di motivazione e fidelizzazione all'azienda. Il successo del progetto ha consentito l'estensione del benefit alle altre società italiane del Gruppo a partire dal prossimo anno.

Sistemi Premianti

Oltre a quanto previsto dalla contrattazione collettiva, in Fiera Milano SpA, il Contratto Integrativo Aziendale prevede una retribuzione variabile annuale (premio di risultato). Il premio di risultato è correlato al raggiungimento di obbiettivi di redditività. L'erogazione del premio di risultato è subordinato al raggiungimento della soglia minima del Margine Operativo Lordo contenuto nei piani di budget, definita a priori.

Formazione

Nel corso del 2014 il numero delle giornate dedicate alla formazione del personale delle società italiane del Gruppo è stato superiore a quello del 2013: 173 giornate distribuite in 40 attività (15 organizzate internamente e tailor-made e 25 eventi in esterna) contro le 152 dell'anno precedente. Le persone coinvolte nel 2014 sono state 257.

Il piano formativo 2014 ha interessato la formazione tecnico-specialistica volta all'approfondimento della conoscenza delle lingue straniere (con modalità d'aula e conversazione telefonica), la formazione e addestramento obbligatori (aggiornamento primo soccorso, antincendio e sicurezza) e corsi ad hoc per sviluppare le competenze d'area di ogni singola società (rendering, new media per il business, scrivere per il web, tecniche di realizzazione audio video).

In particolare, è stato proposto al personale commerciale (circa 100 persone) un percorso formativo denominato "La cura" con l'obiettivo di accrescere gli skill di vendita, prendere maggiore consapevolezza delle competenze e capacità richieste al venditore fieristico, apprendere ed applicare nuovi approcci con il cliente focalizzati maggiormente sull'ascolto dei loro bisogni oggi in continuo cambiamento. Attraverso la metodologia dell'edutainement il percorso, articolato in diverse fasi, si è concluso con la realizzazione di sceneggiature e cortometraggi rappresentativi di situazioni caratteristiche di relazione con il nostro cliente. I cortometraggi sono stati presentati a tutti i dipendenti del Gruppo in occasione della convention di fine anno dove sono stati poi consegnati i premi utilizzando la metafora della serata degli Oscar. Il percorso è stato realizzato grazie alla partecipazione all'avviso formazione continua di Regione Lombardia.

È stato poi realizzato un programma di sviluppo manageriale rivolto sia a giovani emergenti dell'azienda sia a persone chiamate a ricoprire nuovi ruoli ed affrontare nuove sfide. L'obiettivo principale è stato quello di supportarli nel riconoscimento e nello sviluppo dei fattori personali di successo, per poterli poi allenare e finalizzare in azioni concrete nelle diverse aree di appartenenza.

Il piano formativo ha poi previsto un percorso rivolto all'executive business team di Fiera Milano SpA. Un progetto focalizzato su attività in modalità "action learning" con l'obiettivo di favorire l'integrazione del business team, sviluppare le competenze di innovazione, la creatività e il team working creando un clima di maggior fiducia tra le persone. Tale percorso è stato realizzato attraverso la richiesta di finanziamento al Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua – Fondir.

L'investimento per la formazione delle società italiane del Gruppo nel 2014 è stato pari a 190.487 euro, con una incidenza dello 0,44% sul totale costo del lavoro.

La sicurezza

Per il Gruppo Fiera Milano, la sicurezza di tutti i dipendenti è un prerequisito imprescindibile, su cui investire significativamente.

Infortuni occorsi ai dipendenti 2014 2013
Lavoratori 622 621
Infortuni mortali - -
Infortuni gravi 1 -
Totale infortuni 7 6
Totale giorni di assenza 271 101
Indice di incidenza 11,25 9,66
Indice di frequenza 6,79 5,56
Indice di gravità 0,26 0,09

Spesa per la sicurezza dei dipendenti

(in migliaia di euro) 2014 2013
DPI (Dispositivi prevenzione infortuni) 2,2 5,3
Accertamenti sanitari 23,0 22,6
Analisi ambientali, fonometrici uffici 17,1 3,9
Formazione 10,1 17,4

Protocollo d'Intesa per la sicurezza e responsabilità del lavoro

Dal 2007 Fiera Milano SpA ha firmato un Protocollo d'Intesa per la sicurezza e la regolarità del lavoro, con le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL territoriali di Milano, con le organizzazioni di categoria e con la RSU aziendale.

Tramite il Protocollo d'intesa sono state realizzate alcune iniziative fra cui:

  • l'inserimento in ogni contratto/appalto stipulato da Fiera Milano SpA in qualità di committente, di una serie di elementi, requisiti e criteri volti a far garantire il rispetto della contrattazione collettiva nazionale e territoriale di riferimento, della sicurezza, delle regole e degli adempimenti contributivi, assicurativi e contrattuali nei confronti dei lavoratori;
  • la creazione di un osservatorio permanente finalizzato a promuovere le iniziative volte a contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e sommerso e a favorire ulteriormente la sicurezza del lavoro all'interno dei quartieri fieristici di Fiera Milano SpA;
  • l'apertura, all'interno del quartiere , di uno "Sportello del Lavoro", gestito dalle tre Organizzazioni Sindacali, che costituisce un punto di riferimento normativo, di controllo e di indirizzo per i dipendenti delle aziende che operano all'interno di Fiera, anche tramite la segnalazione all'Osservatorio di ogni eventuale e significativo caso di mancata osservanza in materia di sicurezza e di corretto adempimento degli obblighi contributivi di Legge.

Nel corso degli anni, sono continuati i confronti tra le parti al fine di garantire sempre una maggiore sicurezza e regolarità del lavoro, combattendo il fenomeno del lavoro irregolare e sommerso. Proprio in tale ambito, a fine anno, è stato avviato un tavolo con la Direzione Territoriale del Lavoro di Milano e siglato il 16 gennaio 2015, un Protocollo d'Intesa avente come obiettivo l'attuazione dei processi preventivi di legalità e di sicurezza sul lavoro attraverso iniziative di informazione, confronto e promozione. Un'azione tra le Parti unita e condivisa, orientata alla corretta applicazione delle norme in materia lavoristica, alla tutela delle condizioni di lavoro nella sua complessiva dimensione, al supporto conseguente nelle scelte e soluzioni necessarie ad affermare il dinamico sviluppo degli eventi fieristici in sicurezza, trasparenza e legalità. L'area di interesse è costituita dall'analisi della contrattualistica e delle regole comuni che possono essere applicate al mercato del lavoro direttamente e indirettamente connesso all'organizzazione degli eventi organizzati ed ospitati presso i quartieri espositivi di Fiera Milano, informando ed eventualmente coinvolgendo le parti Sociali.

Relazioni Industriali

Fiera Milano riconosce il ruolo delle Organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori costituite conformemente alle leggi e con esse mantiene relazioni improntate sul reciproco riconoscimento, al dialogo e al confronto costruttivo.

L'adesione e la relativa iscrizione al sindacato è libera scelta del dipendente e avviene secondo le norme locali e le modalità previste dalle diverse organizzazioni sindacali.

I sindacati ai quali i dipendenti di Fiera Milano fanno riferimento sono: FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, SLC-CGIL e COVELCO.

Il tasso di sindacalizzazione, tra il 2013 e 2014, diminuisce di un punto percentuale, passando dal 21 al 20%.

Comunicazione Interna e Innovazione

La comunicazione interna per Fiera Milano è uno strumento di informazione per trasmettere e condividere i valori, gli obbiettivi ed i risultati ottenuti dal Gruppo.

Alcuni strumenti utilizzati sono:

• Convention aziendale – "La Serata degli Oscar"

Nel 2014 si è tenuta la convention aziendale a conclusione di un percorso formativo incentrato sul tema del "cliente al centro". Durante la serata, un gruppo di colleghi ha presentato il risultato finale del percorso, svolto in modalità edutainement, che attraverso lo "story telling" conduceva alla realizzazione di cinque cortometraggi con l'obiettivo di descrivere le attività quotidiane di relazione al cliente in Fiera.

• Incontri informativi con tutti i dipendenti del Gruppo

In corrispondenza dell'approvazione del piano strategico, del Piano Industriale e della chiusura dell'Esercizio sono stati organizzati incontri con il top management e tutti i dipendenti al fine di informare e condividere strategie e risultati.

• Kid's Day

A giugno 2014 si è svolta la prima edizione del KID'S DAY, evento dedicato interamente ai figli dei dipendenti del Gruppo. All'interno del centro servizi sono state create diverse aree tematiche: creatività, gioco, socializzazione e libera espressione emotiva.

• L'intervista all'Amministratore Delegato

Nel corso dell'anno sono state realizzate e pubblicate sulla intranet quattro video-interviste all'Amministratore Delegato in occasione dell'approvazione dei risultati del Gruppo, per rendere la conoscenza dell'andamento del business, accessibile a tutti.

Intranet aziendale – Bacheche

Nel corso del 2014 è proseguito l'aggiornamento e l'arricchimento delle varie sezioni della Intranet aziendale, con l'obiettivo di renderla sempre più attraente e utile.

Newsletter

Una rivista, Fiera Milano Today, destinata ai principali stakeholder e pubblicata sul sito internet www.fieramilano.it, quale informativa in merito alle attività di Fiera Milano, il territorio che la ospita ed in generale il sistema fieristico.

• Diffusione di Skype e sistemi di web conference

L'internazionalizzazione dell'azienda ha comportato inevitabilmente la diffusione di sistemi di comunicazione facili da usare e che facilitassero l'integrazione tra colleghi distanti geograficamente.

• Progetto di implementazione di reti WI-FI

A maggio 2014 si è concluso il progetto di estensione della copertura Wi-Fi a tutto il quartiere di Rho con il rilascio di bande di rete dedicate sia ai clienti ed ospiti, collaboratori e fornitori, sia a tutto il personale.

• Progetto di implementazione sistema gestionale (HRM)

Nel mese di gennaio 2014 sul portale HR è stato implementato il nuovo sistema gestionale HRM con il quale ogni dipendente di Fiera Milano può accedere a tutte le informazioni che lo riguardano relativamente a: dati anagrafici, rapporto di lavoro, situazione retributiva, assenteismo, ferie/permessi, straordinari, esperienze lavorative, formazione (aziendale e extra aziendale) ecc.. I dipendenti possono inoltre inserire/aggiornare alcune informazioni relative, ad esempio, a istruzione e formazione, alla conoscenza delle lingue straniere, allo stato civile oltre che allegare documenti quali curriculum vitae e attestati. L'esito positivo del nuovo progetto ne ha consentito la previsione dell'estensione dello stesso a tutte le società italiane del Gruppo Fiera Milano a partire dal prossimo anno.

• Progetto valutazione competenze

Nel corso del 2014 ha preso il via il nuovo sistema di valutazione delle competenze del personale tramite un sistema web based, implementato sul sistema gestionale HRM. Tale sistema è articolato in tre step: l'autovalutazione da parte del personale, la valutazione da parte del relativo responsabile della funzione aziendale ed infine il confronto mediante colloqui individuali di feedback. Gli esiti finali delle valutazioni e dei colloqui sono esaminati dalla Direzione Organizzazione e Risorse Umane al fine di intraprendere le azioni conseguenti ritenute più opportune, che possono consistere in interventi formativi mirati a colmare le lacune evidenziate nelle competenze richieste per la specifica funzione, valutazioni di piani di carriera.

I CLIENTI

La caratteristica del business fieristico fa si che dietro l'accezione comunemente in uso di "cliente", ci siano due grandi macro famiglie con interessi e caratteristiche diverse: i veri e propri clienti (espositori e organizzatori) e i visitatori.

Espositori e Organizzatori

Espositori e Organizzatori, sono tutti coloro che hanno con Fiera Milano una relazione di interscambio: Fiera Milano affitta spazi e offre servizi fieristici proponendosi come partner ideale per lo sviluppo del business; l'espositore partecipa alla manifestazione per consolidare la rete di clienti e di trovarne di nuovi per aumentare i propri ricavi; per l'organizzatore una manifestazione è di successo se riesce a soddisfare le esigenze degli espositori e quanto più visitatori professionali e buyer riesce ad attrarre.

La presenza di espositori e visitatori esteri contribuisce a dare alla manifestazione il grado di internazionalità rendendola competitiva nei confronti delle manifestazioni del settore di riferimento a livello mondiale.

Nel corso dell'esercizio 2014 gli espositori che hanno partecipato alle manifestazioni svolte in Italia sono stati 20.235 (di cui il 32% stranieri) rispetto a 21.525 (di cui il 28% stranieri).

Servizi agli Organizzatori

Per quanto riguarda le manifestazioni ospitate, unitamente alla disponibilità di spazi espositivi attrezzati, il Gruppo offre una gamma di servizi strutturali necessari allo svolgimento della manifestazione fieristica (cosiddetti "servizi base"), quali (i) il coordinamento della sicurezza; (ii) l'attivazione di servizi fissi (reception); (iii) i servizi tecnici strutturali; (iv) la vigilanza base di mostra; (v) la pulizia e (vi) i servizi amministrativi.

In aggiunta agli spazi e servizi base sopra elencati il Gruppo offre, a richiesta dell'Organizzatore, una serie di servizi supplementari, così suddivisi:

  • • servizi supplementari in esclusiva non inclusi nel corrispettivo contrattuale, quali l'utilizzo di sale convegni, la moquettatura dei padiglioni, i collegamenti primari interni ed esterni ai Quartiere Espositivi, la vigilanza e i servizi di accoglienza eccedenti lo standard previsto dai "servizi base". Questi servizi, se richiesti dall'Organizzatore, sono forniti dal Gruppo in esclusiva a fronte di specifico corrispettivo;
  • • servizi supplementari non in esclusiva, per i quali l'Organizzatore si impegna a riconoscere a Fiera Milano un diritto di prelazione rispetto a fornitori terzi. Rientrano in questa categoria gli altri servizi supplementari forniti agli Organizzatori quali:

Servizi di logistica e ausiliari

I servizi di logistica e ausiliari, organizzati dal Gruppo e forniti da società specializzate del settore, comprendono, tra gli altri, la presenza nel Quartiere Fieristico di Rho di uno spedizioniere, di trasporti interni e di circolazione intorno al sito espositivo, banche, presidi di primo soccorso e agenzia viaggi.

Servizi agli Espositori

L'attività di organizzazione di manifestazioni svolta dal Gruppo si articola nelle seguenti fasi: (i) la definizione del concept della manifestazione; (ii) l'individuazione degli spazi e delle date; (iii) la vendita degli spazi agli Espositori; (iv) la definizione delle politiche di marketing destinate ai visitatori professionali o non professionali; e (v) lo svolgimento della manifestazione e analisi di customer satisfaction.

Gli Espositori che partecipano alla manifestazione fieristica sono, da una parte, fruitori di tutti i servizi forniti dal Gruppo agli Organizzatori, mentre sono essi stessi direttamente clienti del Gruppo ogniqualvolta richiedano l'erogazione diretta di servizi specifici.

L'offerta di servizi diretta agli Espositori avviene tramite l'accesso ad una piattaforma on line per la sottoscrizione dei servizi richiesti, ovvero tramite contatti diretti con la rete vendita del Gruppo. Gli Espositori possono richiedere, inoltre, preventivi per la fornitura di servizi personalizzati.

La Società offre agli Espositori i servizi necessari per partecipare ad una manifestazione, tra i quali allacciamenti e utenze, servizi logistici, impianti tecnologici e sorveglianza, oltre a servizi di fornitura allestimenti sia preallestiti che personalizzati.

Il servizio di fornitura di allestimenti viene, inoltre, erogato nei confronti degli Organizzatori per quelle manifestazioni che adottano sistemi predefiniti ed uniformi per tutti gli stand (cd. preallestiti).

Altri servizi

Servizi di sponsorship e showroom

A partire dal trasferimento delle attività fieristiche nel Quartiere Fieristico di Rho, si è sviluppata un'attività che prevede l'offerta di spazi (show room) e di servizi, quali marketing e sponsorship. La Società è infine concessionaria per la pubblicità all'interno dei Quartieri Espositivi.

Servizi assicurativi

Il Gruppo stipula apposite polizze di assicurazione "all risk" per la copertura dei rischi in cui possono incorrere gli Espositori nell'ambito della loro partecipazione alle manifestazioni fieristiche ospitate dal Gruppo Fiera Milano.

Servizi di comunicazione e pubblicità

I servizi di comunicazione, organizzati e gestiti dal Gruppo avvalendosi di un team specializzato, comprendono la definizione e gestione della strategia di comunicazione e l'organizzazione di conferenze stampa, sia all'interno che all'esterno dei Quartieri Espositivi. Nell'ambito di tale servizio sono inoltre comprese attività di pianificazione e compravendita degli spazi pubblicitari sui media per conto degli Organizzatori.

Visitatori

È possibile identificare due tipologie di clienti visitatori correlate al tipo di manifestazione fieristica. In particolare (i) nel caso di manifestazioni B2C (business to consumer), ovvero fiere generali e mostre mercato che rispondono alle esigenze di un visitatore non professionale, il visitatore è tipicamente il pubblico, interessato al raffronto ed eventualmente all'acquisto dei prodotti; (ii) nel caso di manifestazioni B2B (business to business), ovvero fiere specializzate che rispondono alle esigenze di un visitatore professionale, i visitatori sono invece manager, tecnici e distributori di aziende italiane ed estere interessati a confrontare, valutare e studiare i prodotti di loro interesse.

L'indice di partecipazione ad una manifestazione e la provenienza del visitatore contribuiscono alla costituzione della reputazione della manifestazione e quindi concorrono a rappresentare il grado di successo della stessa.

Il numero di visitatori delle manifestazioni svolte in Italia nel corso del 2014 è stato di oltre 5,1 milioni.

Servizi ai Visitatori

I visitatori, oltre ad usufruire dei servizi erogati dal Gruppo agli organizzatori e agli espositori, possono essere considerati direttamente clienti del sistema-fiera quando si avvalgono di alcuni servizi messi a disposizione dal Gruppo all'interno del Quartiere Fieristico tra i quali: servizi di ristorazione, parcheggi, servizi di pubblica utilità, agenzia viaggi e servizi Internet e telecomunicazioni.

La società offre, con partner commerciali selezionati, servizi di ristorazione destinati a Visitatori, Espositori, operatori interni ed esterni. La società gestisce, insieme ai suoi partner commerciali, punti di ristorazione fissi, con formule e offerte diversificate tra loro.

La rete di ristorazione conta 84 locali fissi, più di 20 format di ristorazione addizionale, per un totale di 10.000 posti a sedere, in grado di offrire oltre 900 servizi di catering in un anno.

Nell'ottica di proporre la più ampia offerta possibile per soddisfare tutte le esigenze, tre punti dedicati alla ristorazione sono stati certificati dall'Associazione Italiana Celiachia, mentre i punti di ristoro situati sull'asse centrale del quartiere propongono prodotti per intolleranti al lattosio.

In manifestazioni tipiche, in cui è possibile stimare una massiccia presenza di visitatori con precise tradizioni e abitudini culinarie, Fiera Milano con la segreteria di mostra si adopera per la fornitura di cibi dedicati.

Nella tabella seguente sono riportati tutti i servizi che Fiera Milano fornisce ai suoi clienti.

Servizi per la clientela

  • servizi ecologici (prelievo e smaltimento rifiuti);
  • servizi tecnici (raccordi e allacciamenti idrici, gas, ecc), di illuminazione, impianti elettrici e di telecomunicazioni (telefonia, connessione internet, wireless, ecc.);
  • parcheggi, logistica e trasporti;
  • servizi di arredo (a noleggio), allestimenti degli stand, attrezzature tecnologiche a richiesta;
  • sicurezza, prevenzione e sorveglianza;
  • formazione ad hoc per espositori;
  • servizi assicurativi e amministrativi;
  • servizi di comunicazione (attraverso l'Ufficio Stampa Mostre dedicato) e fotografici;
  • e-service (negozio elettronico multilingue per ordinare e noleggiare tutto ciò che occorre allo stand 24 ore su 24);
  • customer service (supporto di personale qualificato per massimizzare la partecipazione alle fiere);
  • call center (e-service, biglietteria, servizi web);
  • definizione del layout espositivo, assegnazioni e affitto di 63 sale congressi ed eventi;
  • accoglienza (hostess, interpreti, personale di reception, ecc), sistemi informativi di mostra (rilevazione dei dati dei visitatori allo stand), servizi di consulenza (organizzazione delegazioni di buyers, call center, ecc.);
  • ristorazione;
  • financial service (finanziamenti agevolati per gli espositori di Fiera Milano);
  • hospitality (servizio di prenotazione biglietti di viaggio e per eventi, alberghi, ristoranti e auto).

Customer satisfaction

A settembre 2014 è partito un progetto volto all'analisi della customer satisfaction delle manifestazioni direttamente organizzate in Italia. La manifestazione pilota del progetto è stata Milano Prêt-à-porter – MIPAP con l'edizione di settembre 2014. Il progetto proseguirà nel corso del 2015 e verrà esteso a tutte le manifestazioni direttamente organizzate in Italia.

La survey è stata svolta a 360 gradi con il duplice obiettivo di misurare il grado di soddisfazione e fidelizzazione dei clienti, espositori e visitatori, e di verificare con dati oggettivi il processo di riposizionamento della manifestazione stessa utilizzando le informazioni emerse come base per le decisioni strategiche da mettere in campo a partire dal 2015.

L'analisi ha coinvolto 576 visitatori italiani ed internazionali e 75 espositori: 62,2% italiani 15,8 % stranieri raggiungendo il 50,3 % del mondo MIPAP.

Nell'ambito degli espositori, il grado di soddisfazione complessivo per la partecipazione all'evento è stato per il 50,7% positivo.

Il 47,2% degli espositori fedeli considerano l'evento in crescita e il 78% degli espositori intervistati dichiara di voler partecipare alle edizioni future.

Nell'ambito dei visitatori, il grado di soddisfazione complessivo per la partecipazione all'evento è stato per il 50,6% positivo.

Il 70,9% del campione dei visitatori intervistato ritiene positivo il livello qualitativo dell'accoglienza.

150 visitatori hanno raccolto l'invito ad indicare aspetti migliorativi per le future edizioni; tra le aree indicate ne emergono in particolare due: NUOVI BRAND e INNOVAZIONE. Tali indicazioni rispecchiano il livello di insoddisfazione registrato in merito al raggiungimento degli obiettivi di visita e sono state analizzate e discusse al fine di migliorare la manifestazione, tant'è che MIPAP si è presentata per l'edizione di febbraio 2015 con un nuovo logo e un'immagine completamente rivisitata.

La prima survey del 2015, ancora in elaborazione, si è svolta durante Homi Gennaio, coinvolgendo tutti gli espositori della manifestazione e circa 3.000 visitatori.

Si tratta di un attività di raccolta dei feedback da espositori e visitatori di HOMI 2015 in ottica di soddisfazione sulla partecipazione all'evento volta a raccogliere informazioni ed elementi di supporto strategico per capire le nuove esigenze dei visitatori e allinearle al concept di HOMI.

L'idea è di costruire un insieme di contenuti a valore aggiunto, che vengano percepiti da ogni entità coinvolta nella manifestazione come strumento per la costruzione di uno sviluppo commerciale ed un supporto strategico per le decisioni da prendere in futuro, in accordo con le strategie del Gruppo.

Gestione dei reclami Fiera Milano

Con riferimento al campo di applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità, Fiera Milano si è dotata di un iter di gestione dei reclami documentato, descritto nella procedura del SGQ, denominata "PR10 - Gestione dei reclami cliente". L'azienda raccoglie i reclami pervenuti dai clienti attraverso: le funzioni aziendali a diretto contatto col cliente, il servizio di accoglienza e di customer service e via posta elettronica agli indirizzi mail di contatto presenti sul sito della società.

La Direzione Certificazioni di Gruppo ha la responsabilità di:

  • annotare il reclamo nell'apposito "Registro reclami Cliente";
  • analizzare ciascun reclamo pervenuto e individuare opportune azioni atte a risolvere l'eventuale criticità riscontrata, coinvolgendo le funzioni aziendali di pertinenza;
  • individuare ed esaminare la causa che ha portato alla segnalazione al fine di prevenirne il ripetersi;
  • monitorare lo stato di risoluzione dell'anomalia;
  • riesaminare periodicamente i reclami e le segnalazioni registrate all'interno dell'apposito registro per valutare l'andamento dei servizi erogati e per misurare il grado di soddisfazione dei clienti.

Fiera Milano si è dotata di una struttura dedicata (customer service) alla gestione e risoluzione contestuale di eventuali reclami segnalati direttamente nel corso dell'evento. Tale approccio organizzativo consente all'azienda di prevenire successivi reclami formali da parte dei clienti, tanto che nel corso del 2014 sono stati registrati solo 10 reclami formali, derivanti nello specifico rispettivamente:

  • n° 2 da Cliente Organizzatore
  • n° 3 da Cliente Espositore
  • n° 5 da Cliente Visitatore.

I reclami hanno riguardato principalmente i servizi di pulizie e le infrastrutture. L'esiguo numero dei reclami rispetto al numero degli eventi e delle presenze registrate all'interno del polo fieristico, evidenza una buona soddisfazione della clientela.

Gestione dei reclami di Nolostand

I clienti di Nolostand sono suddivisibili nelle seguenti categorie:

  • società del Gruppo Fiera Milano
  • segreterie organizzative
  • organizzatori di eventi non fieristici
  • altri (singolo allestitore, singolo espositore, etc.)

Con riferimento al campo di applicazione del Sistema di Gestione Integrato di Nolostand, è stato individuato un iter di gestione dei reclami descritto nella procedura di sistema PG07 Analisi della soddisfazione del cliente. Tale procedura prevede che i reclami vengano raccolti dalle funzioni a diretto contatto col cliente e via posta elettronica dagli indirizzi email presenti sul sito della società.

Il reclamo eventualmente recepito sarà registrato nell'apposito "Registro delle non conformità, azioni correttive e azioni preventive" a cura della funzione aziendale a cui è stato presentato.

La funzione commerciale ha come punto focale l'assistenza del cliente durante tutte le fasi di gestione della manifestazione al fine di poter prevenire e soddisfare ogni sua esigenza ed evitare quindi eventuali disservizi.

Nel corso del 2014 Nolostand ha gestito solo 4 reclami formali. L'efficacia del SGI di Nolostand è dimostrata dalla capacità di poter prevenire il sorgere di eventuali criticità che possono quindi sfociare in reclami da parte della clientela.

Copertura assicurativa dei frequentatori dei Quartieri Fieristici

I frequentatori del quartiere fieristico sono coperti da due tipologie di polizze assicurative:

  • copertura dei rischi (furti e danni, all risks) della merce in esposizione;
  • copertura dei furti (borseggi) di beni personali.
Tipologia di polizza Sinistri 2014 Sinistri 2013
Espositori (furti, danni, all risks) 403 489
Borseggi 21 48
Totale 424 537
Tempo medio liquidazione gg 76 78

Certificazioni di gruppo

Nel corso dell'anno 2014 è stata istituita la Direzione Certificazioni di Gruppo. Tale direzione ha la responsabilità di assicurare che i processi necessari per lo sviluppo continuo dei sistemi di gestione adottati da tutte le società del Gruppo siano definiti, attuati e tenuti aggiornati e di implementare, su incarico delle singole società, nuovi sistemi di gestione organizzativi in conformità ai principali standard internazionali, al fine di monitorare e migliorare la gestione degli impatti sulla collettività. Nel corso dell'anno sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:

  • riesame totale del Sistema di Gestione della Qualità ed aggiornamento delle procedure interne atte ad essere sempre più rispondenti alle esigenze dei Clienti e del mercato di Fiera Milano SpA.
  • Mantenimento del Sistema di Gestione Integrato qualità, ambiente e sicurezza certificato ISO 9001, ISO 14001 E OHSAS 18001 di Nolostand SpA.
  • Implementazione di un Sistema di Gestione della Sostenibilità degli eventi certificato ISO 20121 di Nolostand SpA.
  • Ottenimento del riconoscimento BEST4 (Business Excellence sustainable task) rilasciato dall'Ente certificatore RINA a Nolostand, riservato alle organizzazioni che implementano un Sistema di Gestione che contempli le quattro sfere della sostenibilità Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale (ad oggi sono circa 50 le aziende in Italia ad aver raggiunto tale traguardo).
  • Implementazione di un Sistema di Gestione della Qualità certificato ISO 9001 di Fiera Milano Media, relativamente alla divisione Business International.

Il progetto per la Qualità di Fiera Milano

Fiera Milano SpA vuole essere un partner eccellente per tutti i suoi clienti, in grado di supportare le imprese dal punto di vista strategico e consulenziale. Con questo obiettivo, già dal 2002 Fiera Milano SpA si è dotata di un sistema organizzativo aziendale che pone al centro le esigenze dei visitatori, degli espositori e delle organizzazioni e nel mese di giugno 2014 ha confermato il successo del proprio percorso: ha infatti ottenuto il rinnovo della certificazione ai sensi della Norma ISO 9001:2008, uno standard internazionale nato per supportare le organizzazioni nella conduzione dei propri processi, nell'ottica di migliorare il proprio servizio al Cliente rispettandone ed anticipandone le necessità.

Attualmente il Sistema di Gestione per la Qualità si applica ad alcuni punti nevralgici dell'organizzazione, quali l'attività di assistenza, accoglienza ed ospitalità durante le manifestazioni espositive, con riferimento ai servizi di reception e posti informazione, di assistenza tecnica agli espositori e di pulizia, vigilanza e logistica/viabilità interna.

Il Sistema di Gestione Integrato di Nolostand

Nolostand SpA, società del Gruppo Fiera Milano leader nell'ingegnerizzazione e realizzazione di allestimenti fieristici per qualsiasi settore merceologico, si è dotata di un sistema organizzativo aziendale con l'obiettivo di offrire ai propri Clienti un servizio sostenibile a tutti gli effetti, con particolare riferimento alla salute e sicurezza dei lavoratori, la tutela dell'ambiente di riferimento ed al rispetto delle esigenze del Cliente stesso.

Nolostand SpA, nello sviluppo delle proprie attività, si pone l'obiettivo di creare un ambiente idoneo per garantire il mantenimento delle condizioni di salute e la sicurezza dei propri lavoratori, per minimizzare gli impatti ambientali e per soddisfare le esigenze del Cliente. Per questo motivo, già nel 2001 Nolostand SpA ha avviato un percorso volto alla gestione di tali tematiche mediante l'implementazione di un Sistema di Gestione per la Qualità, certificato ai sensi della norma ISO 9001:2008. Il percorso è continuato nel 2011, con l'integrazione e certificazione del Sistema Aziendale anche ai sensi delle norme ISO 14001:2004 e OHSAS 18001:2007; tali norme definiscono, rispettivamente, i requisiti per l'attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale e di Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza dei lavoratori.

Infine l'ultimo traguardo conseguito nel corso del 2014 concerne la neonata norma internazionale sulla sostenibilità degli eventi denominata UNI ISO 20121:2013 con l'ottenimento della Certificazione.

Grazie a quest'ultima certificazione Nolostand ha ottenuto il riconoscimento BEST4 (Business Excellence Sustainable Task) rilasciato dall'Ente certificatore RINA, riservato alle organizzazioni che implementano un Sistema di Gestione che contempli le quattro sfere della sostenibilità Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale divenendo così il primo allestitore a livello internazionale ad avere tale riconoscimento.

Nel percorso di sostenibilità Nolostand ha coinvolto oltre al suo personale dipendente anche i suoi fornitori principali con il supporto dei quali vuole fornire un servizio di elevata qualità, realizzato adottando tutte le misure di sicurezza più opportune per la tutela dei lavoratori e per costruire, con il coinvolgimento di tutti, un ambiente salubre e sicuro. Per questo motivo predilige fornitori in possesso di sistemi di gestione certificati ai sensi dei più importanti standard internazionali ambientali, di sicurezza e di sostenibilità. La riduzione degli impatti derivanti dalle attività di allestimento non può inoltre prescindere dalla sostenibilità dei materiali utilizzati.

In accordo alla propria Dichiarazione degli Intenti e Valori Nolostand utilizza e richiede ai suoi fornitori di impiegare, materiali ecosostenibili e laddove possibile individua fornitori localizzati in prossimità del luogo di lavoro per una riduzione del consumo energetico e abbattimento delle emissioni di CO2 nella fase di trasporto dei materiali e del personale.

Certificazione LEED EB:O&M

A giugno 2014, Fiera Milano ha ottenuto la certificazione sulla sostenibilità in edilizia LEED EB:O&M (Existing Buildings: Operations & Manteinance) che valuta il grado di sostenibilità della conduzione di un immobile già esistente. Il quartiere espositivo di Rho è il primo in Europa, tra quelli già realizzati, a ottenere l'attestato. In particolare sono stati certificati il Centro servizi, il Centro congressi e le palazzine uffici, quindi il cuore del quartiere espositivo. Si tratta di circa 42.000 mq (su un totale di 345.000 mq coperti) su cui sono stati condotti audit energetici, studi sulla gestione della risorsa idrica e dell'illuminazione.

L'energy audit delle strutture ha permesso di identificare misure di efficientamento che hanno comportato un taglio di circa 700mila kWh/anno di consumi energetici con una riduzione di circa 250 tonnellate di emissioni di CO2.

AMBIENTE

Sistemi di gestione ambientale

La scelta dell'azienda, di avere all'interno del proprio organico una funzione Energy Management, è mirata a porre una particolare attenzione, in collaborazione con l'area tecnica DO-E (ufficio Manutenzione), anche all'utilizzo più responsabile ed efficiente delle risorse energetiche attraverso l'attenta gestione ordinaria delle attività specifiche di Fiera Milano e le fasi di progettazione di nuovi impianti con caratteristiche innovative.

Si riportano di seguito le caratteristiche progettuali degli impianti più significative sviluppate in fase di progettazione del quartiere espositivo:

  • reti idriche differenziate per l'approvvigionamento di acqua di falda destinata all'irrigazione, agli impianti di climatizzazione a pompa di calore e ai servizi igienico sanitari, e di acqua potabile per tutti gli altri usi;
  • utilizzo di fonti geotermiche quali acqua di falda per alimentazione delle pompe di calore a servizio degli edifici dell'Asse Centrale e dei Magazzini Dock1-2;
  • fornitura del calore per il riscaldamento degli edifici (uffici e padiglioni) a mezzo rete di teleriscaldamento dal termovalorizzatore di rifiuti urbani di Milano Silla 2 di AMSA SpA Azienda milanese servizi ambientali;
  • capillare rete di monitoraggio dei consumi energetici (acqua, energia elettrica e calore) distribuita su tutta l'area espositiva e di struttura (uffici, magazzini, aree esterne);
  • due circuiti idrici indipendenti:
  • acqua potabile proveniente dall'acquedotto milanese;
  • acqua di falda proveniente da pozzo di emungimento di proprietà.

Nel corso del triennio 2010 – 2013 Fiera Milano SpA ha apportato alcune migliorie di processo ed impianti per ottimizzare la gestione dei consumi energetici, tra i quali:

  • lo sviluppo di procedure e linee guida atte a definire, in accordo con le società di manutenzione e gestione degli impianti tecnologici ed elettrici, le modalità di utilizzo degli impianti stessi al fine di migliorarne l'efficienza ed evitare sprechi;
  • la realizzazione di impianti con utilizzo di tecnologia avanzata al fine di migliore l'efficienza degli impianti e diminuire i consumi energetici;
  • una politica degli acquisti che preveda una maggiore sensibilità rivolta ai materiali ecosostenibili e a basso impatto ambientale operando ove possibile in modo coerente con la politica di risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia.

Tale processo è continuato anche nel corso dell'anno 2014, in particolare Fiera Milano ha implementato ulteriori migliorie impiantistiche tra cui:

  • Sostituzione dei corpi illuminanti delle torri faro non nuove apparecchiature a tecnologia a LED;
  • Realizzazione di un nuovo gruppo frigorifero geotermico per il raffrescamento del Centro Servizi.

Impatto ambientale

Le emissioni da consumi energetici prodotte da Fiera Milano si compongono di una parte variabile, legata alla realizzazione degli eventi e alle connesse attività produttive, e di una parte costante nel corso dell'anno, legata ai consumi energetici dei quartieri fieristici.

L'analisi degli impatti ambientali è riconducibile agli aspetti più significativi legati alle specificità degli impianti e delle attività di Fiera Milano, quali:

  • Consumo di energia elettrica
  • Consumo di acqua potabile
  • Consumo di acqua di falda
  • Consumo di gasolio
  • Consumo di gas metano
  • Consumo di calore da teleriscaldamento
  • Produzione di rifiuti
  • Emissione di rumore
  • Emissione di onde elettromagnetiche
  • Mobilità dipendenti
  • Mobilità allestitori
  • Mobilità visitatori
  • Uso del terreno

Considerando tali aspetti, è stato opportuno individuare una matrice che identifichi i relativi impatti ambientali nell'intero contesto fieristico (attività di allestimento e svolgimento manifestazioni e periodi di non mostra) e i relativi riferimenti aziendali.

Aspetto Ambientale Impatto diretto/indiretto
Impatto Ambientale
Riferimento Aziendale*
Consumo energia elettrica Indiretto Consumo risorse primarie, Emissioni CO2 DO
Consumo di acqua potabile Diretto Consumo risorse primarie. DO
Consumo di acqua di falda Diretto Consumo risorse primarie. DO
Consumo di gasolio Diretto Inquinamento atmosferico, Emissioni CO2 DO Energy Management
Consumo di gas metano Diretto Inquinamento atmosferico, Emissioni CO2 DO
Consumo di calore da
teleriscaldamento
Diretto - DO
Produzione di rifiuti Diretto Inquinamento, Emissioni CO2 DO Presidio Quartiere
Emissione di rumore Diretto Inquinamento acustico DO Logistica e Presidio Quartiere
Emissione di onde
elettromagnetiche
Diretto Inquinamento elettromagnetico DCI Information Tecnology
Mobilità Dipendenti Diretto Inquinamento atmosferico e acustico, DO
Mobilità Allestitori Indiretto Emissioni CO2, NOx. DO Logistica, Viabilità e
Mobilità Visitatori Indiretto Densità traffico DO Presidio Quartiere
Uso del terreno Diretto DO Manutenzione

* DO: Direzione Operations

DCI: Direzione Centrale ICT

Sotto il profilo impiantistico, l'aspetto ambientale di maggior rilievo è rappresentato dall'utilizzo di calore per il riscaldamento degli edifici, effettuato tramite rete di teleriscaldamento derivante dal termovalorizzatore Silla 2 di Amsa certificato EMAS.

Le attività di efficientamento del 2014 hanno consentito a Fiera Milano di chiedere l'ottenimento di oltre 100 Titoli di Efficienza Energetica, pari a circa 250 tonnellate di CO2 che, sommate al risparmio ottenuto grazie alla certificazione LEED, portano a una riduzione complessiva di circa 500 tonnellate di CO2.

Le riduzioni di emissioni di CO2 cumulate dal 2010 al 2014 sono pari a circa 10.500 tonnellate annue.

Di seguito si riporta la tabella riepilogativa dei consumi riferita agli esercizi 2014 e 2013:

2014 2013
CONSUMI INDIRETTI DI ENERGIA
Energia elettrica acquistata MWh 40.717.654 38.950.931
da fonti rinnovabili MWh 4.000.000 4.000.000
da fonti non rinnovabili MWh 36.717.654 34.950.931
Teleriscaldamento MWht 7.920 9.647
da fonti rinnovabili MWht 7.920 9.647
CONSUMI IDRICI
Acqua potabile mc3 229.765 225.438
Acqua da pozzo di proprietà mc3 795.250 786.140
EMISSIONI TOTALI INDIRETTE CO2
Energia acquistata da terzi tonnellate 16.156 15.378
CONSUMI INDIRETTI DI ENERGIA
Energia elettrica acquistata MWh 6.047.991 6.802.824
CONSUMI DIRETTI DI ENERGIA
Metano mc3 512.320 721.850
CONSUMI IDRICI
Acqua potabile mc3 181.432 197.268
EMISSIONI TOTALI DIRETTE CO2
Metano tonnellate 1.076 1.516
EMISSIONI TOTALI INDIRETTE CO2
Energia acquistata da terzi tonnellate 2.668 2.993

Per il calcolo delle emissioni di CO2 da metano è stato utilizzato un coefficiente pari a 2,1 Kg CO2/m3 (Carbon trust).

Per il calcolo delle emissioni di CO2 da energia elettrica è stato utilizzato un coefficiente pari a 0,4332 Kg CO2/kWh (fonte: procedura di calcolo della Regione Lombardia).

Gestione rifiuti

Il Gruppo Fiera Milano rispetta le norme in materia di gestione dei rifiuti, in particolare classificando e differenziano i rifiuti che produce e seguendo le indicazioni normative per il loro smaltimento.

I materiali vengono ritirati da una società specializzata autorizzata al loro smaltimento, destinati al recupero tramite disassemblaggio in parti elementari e avviati successivamente, come singoli componenti, a varie fasi di lavorazione per l'ottenimento di materia prima seconda.

Per la gestione dei rifiuti Fiera Milano SpA si attiene al regolamento del Comune di Rho ed ha affidato ad un'azienda specializzata la raccolta, la selezione e lo smaltimento dei rifiuti prodotti.

I rifiuti prodotti dall'attività di ristorazione vengono gestiti insieme a quelli di Fiera Milano SpA.

La moquette utilizzata durante le manifestazioni fieristiche è a noleggio e l'accordo con il fornitore prevede che, una volta terminata la manifestazione, la stessa venga avviata a recupero.

La raccolta dei toner avviene in appositi contenitori e viene effettuata regolarmente e dello smaltimento se ne occupa direttamente il fornitore.

Gli espositori durante manifestazioni speciali possono richiedere, tramite Fiera Milano SpA, lo smaltimento degli oli esausti. In tal caso viene effettuato un contratto tra l'espositore e il fornitore dello smaltimento e il formulario rifiuti emesso sarà a nome dell'espositore.

Il totale dei rifiuti riciclati o smaltiti riferiti all'esercizio 2014 per i quartiere ammonta a 9.609 tonnellate mentre per il quartiere 889 tonnellate.

Green procurement

Il Settore Procurement del Gruppo Fiera Milano qualifica preventivamente i potenziali fornitori inserendoli nell' "Albo fornitori di Gruppo".

Il processo di qualificazione, che comprende l'esame di dati e documenti presentati dai candidati fornitori con riguardo ai loro assetti societari e alle loro capacità tecnico economiche, avviene per via telematica.

Una volta qualificati con esito favorevole i potenziali fornitori possono essere invitati a partecipare alle esplorazioni di mercato indette dalle società del Gruppo Fiera Milano.

Sono allo stato qualificati in albo 801 potenziali fornitori. Per altri 273 il processo di qualificazione è attualmente in corso.

Nel caso in cui un fornitore preveda di utilizzare un subappaltatore, in fase di esplorazione di mercato deve indicarne il nominativo e l'attività che intende subappaltare in modo tale che il Settore Procurement di gruppo unitamente alle funzioni aziendali richiedenti il servizio possano valutarne, nei limiti di competenza e nel rispetto dell'autonomia imprenditoriale del fornitore, la necessità effettiva del subappalto e l'idoneità del subappaltatore a svolgere le attività demandategli.

Il controllo sulle prestazioni dei fornitori spetta alle funzioni aziendali richiedenti i servizio, alle quali annualmente viene chiesto di compilare una scheda di valutazione.

Il Gruppo Fiera Milano, nella prospettiva della salvaguardia dell'ambiente, ha recepito nella propria procedura per gli approvvigionamenti di Gruppo, la preferenza per l'acquisto/noleggio di prodotti ecologici, cd. detti "verdi" ("green procurement"), in particolare nei seguenti settori:

Tali acquisti (inclusi i noleggi) sostenibili, si riferiscono ai seguiti tipi di prodotti:

  • prodotti di regolare consumo
  • beni durevoli
  • lampade contenenti mercurio
  • apparecchiature sanitari

Gli obiettivi concreti di questo orientamento del procurement sono i seguenti: favorire la riduzione del prelievo di risorse naturali e l'abbattimento di sostanze chimiche e pericolose nonché la promozione della filiera del riciclo in modo da ridurre la quantità di materiale conferito in discarica e/o al termovalorizzatore.

Mobilità Sostenibile

Tenuto conto che mediamente in un anno transitano nel quartiere espositivo di 600mila auto, 50mila automezzi commerciali, 3 milioni di passeggeri in metropolitana, il traffico veicolare generato dall'attività all'interno del quartiere è da imputare a:

  • mobilità dipendenti/fornitori/ospiti trasporto rifiuti
  • mobilità allestitori/espositori
  • mobilità visitatori

A partite dal 2004, Fiera Milano è impegnata nelle politiche di mobilità sostenibile con l'obiettivo di ridurre il consumo di energia, l'inquinamento acustico e le emissioni di gas serra, da realizzarsi attraverso la riduzione del trasporto privato individuale e una migliore organizzazione degli orari per evitare la congestione del traffico. A tal proposito è stato redatto il Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL), documento di analisi della mobilità aziendale e indirizzo sulle possibili iniziative da sviluppare per risolvere le criticità derivanti dalla congestione del traffico. Analizza gli spostamenti casa-lavoro del personale aziendale e più in generale, le caratteristiche di mobilità e il profilo di accessibilità dell'azienda. Il documento viene redatto dal Mobility Manager, responsabile della mobilità aziendale volta al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra.

Di seguito gli stumenti di mobility management che vengono utilizzati e promossi in tema di mobilità:

  • Convenzioni con ATM e TRENORD
  • Portale "Mobility Office" per la mobilità dei dipendenti delle società italiane del Gruppo Fiera Milano
  • Servizio Infomobility Fiera Milano
  • Car-sharing

Muoversi

Nel 2014 è stata portata avanti l'iniziativa Muoversi finalizzata sia alla riduzione dell'inquinamento atmosferico sia alla sensibilizzazione dei dipendenti per aumentare all'utilizzo dei mezzi pubblici quale alternativa all'utilizzo dell'auto privata. L'azienda ha infatti definito degli accordi con ATM e Trenord, che prevedono la possibilità di stipulare abbonamenti annuali a tariffe agevolate per il dipendente, in quanto quota parte viene coperta dall'azienda.

Mobility Office

Mobility Office è un portale di servizi dedicato ad individuare le soluzioni più idonee e rispondere efficacemente alle necessità di mobilità dei dipendenti, favorendone gli spostamenti sistematici casa-lavoro con mezzi o modalità sostenibili.

Centrale di coordinamento e controllo del traffico

Dal 2007 è stata potenziata la gestione della viabilità interna al quartiere per garantire un ottimale smistamento dei flussi, in ingresso in funzione del traffico e dello stato di riempimento dei parcheggi e in uscita del livello di congestione della rete autostradale. In collaborazione con la Polizia Stradale e le Società concessionarie autostradali è stata istituita una centrale per la videosorveglianza del traffico, il coordinamento delle pattuglie e per il comando in tempo reale dei cartelli a messaggio variabile sia sulle autostrade sia nei parcheggi.

Il servizio Infomobility

Il servizio Infomobility nasce nel 2009 dalla volontà di Fiera Milano di dotarsi di uno strumento informativo multi-canale e multi-device per rendere più efficiente e consapevole la mobilità degli utenti Fiera (intesi come allestitori, espositori, visitatori, dipendenti, fornitori) da e per i quartieri e fin dalle prime fasi del proprio viaggio, quando l'utente valuta quale modalità di trasporto scegliere per raggiungere Fiera e durante lo spostamento fornendo indicazioni sullo stato della mobilità in tempo reale.

I canali di diffusione delle informazioni, fornite dalle principali fonti della mobilità, istituzionali e non, ed elaborate dall'attività redazionale di Radio Traffic sono i seguenti:

Sezione info traffic: fornisce le mappe e le indicazioni generali su come raggiungere e , consente di programmare il proprio viaggio da/per Fiera Milano, di visualizzare le notizie sulla mobilità in tempo reale e le situazioni di criticità sulla rete autostradale a livello nazionale e sulla rete stradale e autostradale a livello regionale, consente di verificare il livello di riempimento dei parcheggi visitatori in tempo reale; permette di visualizzare le informazioni in tempo reale su eventuali criticità relative a metropolitana, ferrovie Trenord, aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio, trasporto pubblico ATM e collegamenti aeroportuali e di ascoltare l'ultimo notiziario radio.

  • Notiziari radio e tv trasmessi sui principali network a livello locale e regionale con le ultime informazioni su traffico, parcheggi e viabilità.
  • Codice QR per ascoltare l'ultimo notiziario e visualizzare le informazioni relative alla mobilità anche dal proprio cellulare.
  • App Fiera Milano per Android e iPhone. L'app per iPhone è accessibile anche alle persone con disabilità visive.
  • Casella vocale che fornisce i dati principali sulle manifestazioni in corso a e a , le info su come raggiungere i luoghi in cui si svolgono le manifestazioni fieristiche e consente di ascoltare l'ultimo notiziario aggiornato in tempo reale.
  • Webcam sugli svincoli autostradali (Fiera Milano Live) che permettono di visualizzare il traffico in tempo reale su www.fieramilano.it/node/3893.
  • Video multimediali nella sezione "Come arrivare" dal sito di Fiera Milano che illustrano le modalità per raggiungere il quartiere fieristico con i vari mezzi di trasporto.
  • E015 Digital Ecosystem.

Fiera Milano partecipa attivamente a "E015 - Digital Ecosystem", un ambiente digitale di cooperazione aperto, competitivo, non discriminatorio e concorrenziale per lo sviluppo di servizi integrati offerti ai cittadini tramite la rete internet e rappresenta una importante opportunità per lo sviluppo del territorio.

"E015 - Digital Ecosystem" mette a disposizione di tutti gli operatori economici che intendono partecipare all'iniziativa, gli standard tecnologici, le Linee Guida, i processi, le regole e gli elementi infrastrutturali abilitanti per favorire l'interoperabilità dei servizi ICT e la realizzazione di applicazioni informatiche (multicanale / multidispositivo e/o siti web) che offrono funzionalità integrate agli utenti finali.

Car-Sharing aziendale

Da agosto 2014, è stata avviata la partnership tra Fiera Milano e Car2go, il servizio di car-sharing presente a Milano, Roma e Firenze. I visitatori potranno raggiungere il quartiere di Fiera Milano con le smart car2go, ma anche parcheggiare facilmente e terminare il noleggio nel quartiere fieristico di Rho in un'area appositamente riservata in Largo Nazioni, accedendo in fiera da Cargo 1.

Il car-sharing permette di utilizzare i veicoli più razionalmente e per una quantità di tempo giornaliero maggiore; diminuisce il numero di auto pro capite e lo spazio necessario per la loro sosta. L'iniziativa è volta non solo a favorire la mobilità per/da il

quartiere fieristico, ma anche a promuovere il servizio di car-sharing nell'ottica di una sempre più sostenibile mobilità cittadina. Infatti, un'auto in car-sharing sostituisce mediamente sei autovetture private e i costi fissi vengono suddivisi tra più utenti, con una conseguente riduzione delle spese individuali.

Il car-sharing proposto da Fiera Milano si configura come car-sharing ecologico perché:

  • il parco mezzi è costituito da veicoli elettrici o bassi impatto ambientale (euro 5);
  • si promuove un sistema di trasporto intermodale davvero alternativo all'uso del mezzo privato, attraverso l'integrazione con la rete ferroviaria regionale e con la rete di trasporto ATM.

FIERACCESSIBILE

Nel 2012 nasce il Diversity Management con l'obiettivo di redigere un PAD (Piano di Accoglienza Diversità), cercando di coniugare la realizzazione di un buon servizio con il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, regolarità tecnica e di gestione degli accessi.

Il primo risultato è stato la costituzione nel 2013 del nuovo sistema di accesso facilitato alle persone con difficoltà e/o disabilità denominato Fieraccessibile che prevede:

  • Pre-accredito e tesseramento;
  • Annullo dei ticket parcheggio presso le reception di mostra;
  • Reception con precedenza;
  • Pubblicazione "Guida senza Barriere" sul sito www.fieramilano.it;
  • Realizzazione di "Audioguida per subvedenti e non vedenti" scaricabile dal sito www.fieramilano.it;
  • Implementazione della app con specifiche di utilità alle diverse tipologie di disabilità (non udenti, non vedenti, disabili motori, ecc.) che accompagnerà il visitatore disabile e non all'interno del quartiere fieristico;
  • Mappatura dei servizi presenti all'interno di Fiera e definizione di punti di riferimento (es. numerazione pilastri e codici QR);
  • Sinergia con associazioni di categorie disabili, Università e ricerca, Enti pubblici, Enti Locali, Istituzioni, ecc.;
  • Possibilità di richiedere il prestito di sedia a rotelle attraverso un canale diretto con l'Ufficio Logistica;
  • Possibilità di comunicare con un operatore di Fiera Milano;
  • Trattamento personalizzato e particolare attenzione alle eventuali eccezioni.

FIERA MILANO CONGRESSI SOSTENIBILE

L'attività congressuale svolta all'interno del gruppo viene gestita dalla controllata Fiera Milano Congessi (FMC), specializzata nella gestione di sedi per eventi che vanta 3 centri congressi ed un meeting centre:

  • MiCo Milano Congressi, il centro congressi più grande d'Europa;
  • Stresa Convention Centre, il centro congressi del Lago Maggiore;
  • Stella Polare, il centro congressi del quartiere ;
  • MoMeC, l'executive business suite nel cuore di Roma.

La sede principale è il MiCo - Milano Congressi, rinnovato recentemente diventando uno dei più grandi centri congressuali al mondo con 18,000 posti a sedere.

Il MiCo - Milano Congressi - inaugurato nel maggio 2011 - nasce dalla riqualificazione di spazi fieristici dove pareti, solette, parte della copertura e degli impianti, sono stati recuperati per non consumare nuovo suolo urbano e nuovi materiali.

La progettazione del MiCo ha seguito la linea guida della conservazione dell'energia prodotta dal riscaldamento, raffreddamento ed illuminazione degli ambienti mediante l'uso di doppi vetri dotati di protezione solare, l'isolamento di tetto e pareti, l'utilizzo di sistema digitale dell'illuminazione, e la realizzazione di spazi con requisiti di temperatura ed illuminazione omogenei.

L'utilizzo quotidiano degli spazi e l'accoglienza di migliaia di ospiti presuppongono l'uso continuato di elementi che producono energia, e che sono regolati da controllo automatico. Gli apparecchi elettrici a basso consumo, il sistema di building automation per il controllo delle funzioni dell'impianto termo meccanico, il regolatore dei flussi d'acqua su rubinetti ed altri strumenti di scarico, consentono la riduzione totale di sprechi energetici. Il centro congressi e gli uffici del personale aderiscono alle disposizioni per la raccolta differenziata per smaltimento e riciclo ed assicurano – mediante accurate procedure di controllo – il rispetto delle norme da parte degli allestitori che vi provvedono autonomamente.

Nel corso del 2014, il centro congressuale è stato riqualificato: i pavimenti e rivestimenti sono stati sostituiti con nuovi materiali ecocompatibili, le coperture sono state isolate in modo tale da disperdere meno energia, è stato installato un nuovo servizio wifi che consente la connessione fino a 75.000 device, i trasporti di segnale sono stati trasformati in fibra, gli apparati tecnologici audio e video sono stati sostituiti con modelli di ultimissima generazione, sono state installate 400 telecamere per la sicurezza, le macchine clima sono controllate da un unico software per razionalizzare i consumi ed è iniziata la conversione dei corpi illuminanti con lampade a LED.

La società che gestisce i servizi di catering all'interno di MiCo – e che ne ha sposato le linee etiche – consegna quotidianamente e gratuitamente gli esuberi di cibo perfettamente confezionato, derivanti dagli eventi, a Siticibo-Banco Alimentare, per la distribuzione a soggetti bisognosi.

MiCo offre la possibilità agli organizzatori di contribuire al rispetto dell'ambiente mediante la messa ad impatto zero dell'evento, da realizzarsi attraverso l'adesione al protocollo Lifegate.

È inoltre favorito l'utilizzo di materiali a bassa emissione di CO2 (es. Kenafloor carpet) e biodegradabili, inseriti nella proposta MiCo, unitamente a menu preparati esclusivamente con prodotti provenienti da agricoltura biologica.

I clienti che desiderano circolare in città possono inoltre noleggiare due auto elettriche che MiCo mette a disposizione dei partecipanti o richiedere, tramite il personale MiCo, l'acquisto di biglietti ATM (società per il trasporto pubblico locale) a condizioni dedicate.

EROGAZIONI LIBERALI

Le erogazioni liberali per l'anno 2014 sono state pari a 41 migliaia di euro, principalmente destinati a due borse di studio per i figli di due dipendenti deceduti.

ATTENZIONE PER L'ARTE

Fiera Milano SpA è socio dell'Associazione Amici di MiArt.

Tale Associazione non ha scopo di lucro e ha finalità culturali. L'Associazione sviluppa la conoscenza, l'attenzione e la fruizione da parte del pubblico delle opere dell'arte moderna e contemporanea.

Tali finalità sono perseguite dall'Associazione mediante il sostegno economico a giovani artisti/espositori di manifestazioni culturali o fieristiche – tra le quali la manifestazione "Mi-Art" (Fiera Internazionale di arte Moderna e Contemporanea). L'Associazione, inoltre, destina le opere d'arte presenti nel proprio fondo comune alla fruizione da parte della popolazione assicurandone adeguata collocazione e visibilità in spazi museali, fieristici, o comunque accessibili al pubblico.

Principali fattori di rischio cui il Gruppo è esposto

Gestione dei rischi nel Gruppo Fiera Milano

Il Gruppo Fiera Milano ha da tempo consolidato un processo periodico di analisi dei rischi a livello di Gruppo, che si ispira a standard riconosciuti a livello internazionale in ambito Enterprise Risk Management (ERM).

Scopo principale di tale processo è l'individuazione sistematica e proattiva dei rischi principali cui il Gruppo - e, in tale ambito, le singole società - è esposto nell'esercizio del proprio business e nel perseguimento degli obiettivi prefissati, per valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi, intraprendere le opportune azioni di mitigazione, monitorare l'evoluzione nel tempo delle relative esposizioni.

A tal fine, Fiera Milano si è dotata di un catalogo dei rischi di Gruppo e di una metodologia di risk mapping e risk scoring. In particolare, il processo consolidato nell'ambito del Gruppo prevede annualmente: (i) l'aggiornamento del catalogo dei rischi tenuto conto delle strategie perseguite e del modello organizzativo e di business adottato; (ii) la valutazione dei rischi da parte del management di Fiera Milano SpA e delle società da essa controllate; (iii) il consolidamento delle informazioni e la prioritizzazione dei rischi e delle conseguenti aree di intervento; (iv) l'analisi del livello di tolleranza alle esposizioni evidenziate e la definizione di opportune strategie/azioni di gestione e correlate responsabilità di attuazione.

I risultati del processo annuale sopra descritto sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio sindacale.

Si descrivono di seguito i principali fattori di rischio ed incertezza, così come emersi dal processo sopra descritto, cui il Gruppo Fiera Milano è esposto, considerato sia il settore di attività in cui opera, sia le peculiarità del modello di business adottato. Sono altresì richiamate, ove applicabili, le politiche adottate dal Gruppo per la gestione e mitigazione dei fattori di rischio descritti.

1. Rischi connessi al contesto esterno

Rischi connessi al contesto economico

Nonostante i recenti segnali di debole ripresa economica, le prospettive di crescita dei mercati europei - e tra essi di quello italiano - rimangono caratterizzate da elevata incertezza.

Ne consegue una limitata visibilità da parte del Gruppo sul trend degli investimenti dei propri clienti (tra cui organizzatori, espositori e altri clienti delle società controllate) in manifestazioni fieristiche e servizi correlati, con possibili conseguenti impatti sul grado di stabilità dei ricavi e dei margini.

Al fine di continuare a contrastare gli effetti di tale contesto sull'attività del Gruppo (e quindi, in particolare, la riduzione delle presenze alle manifestazioni ospitate ed organizzate presso i poli di Fiera Milano e dei correlati budget di investimento), il Gruppo, da un lato, intende mantenere per il 2015 iniziative di incentivazione alla partecipazione nelle manifestazioni fieristiche italiane a vantaggio degli espositori, e dall'altro continua nell'espletamento della propria strategia di consolidamento della presenza nei mercati esteri, sia con investimenti in società e partnership, sia con l'organizzazione di manifestazioni proprietarie in Paesi ad elevato tasso di sviluppo.

Rischi connessi all'evoluzione e alla competitività del mercato fieristico

Il mercato in cui il Gruppo Fiera Milano opera continua a vivere una fase di maturità, destinata verosimilmente a proseguire nei prossimi anni, caratterizzata da fenomeni quali: (i) l'integrazione progressiva di alcuni settori merceologici della filiera produttivadistributiva, (ii) la trasformazione e l'innovazione di categorie merceologiche, (iii) la trasformazione delle manifestazioni da "luogo di incontro della domanda e dell'offerta" ad evento che consenta maggiori opportunità di business e, soprattutto, (iv) da un sempre più evidente inasprimento della concorrenza, anche tariffaria, ed (v) un sempre maggiore sviluppo dei mercati asiatici e medio-orientali.

Al fine di mantenere il proprio posizionamento a livello nazionale ed incrementare la propria presenza, visibilità e competitività a livello internazionale, il Gruppo Fiera Milano prosegue nell'implementazione della propria strategia di (i) arricchimento del portafoglio di manifestazioni organizzate ed ospitate (attraverso il lancio di nuove iniziative proprietarie, l'allargamento di alcune di queste a segmenti di mercato affini, il loro eventuale ri-posizionamento oltre all'ampliamento del portafoglio di manifestazioni ospitate) e di (ii) internazionalizzazione, acquisendo manifestazioni internazionali, promuovendo ed "esportando" le proprie manifestazioni presso strutture fieristiche estere.

2. Rischi strategici e operativi

Rischi connessi alla dipendenza da alcuni eventi rilevanti (propri o di organizzatori terzi)

Il Gruppo Fiera Milano ha in calendario in Italia, mediamente, circa 55 manifestazioni fieristiche l'anno. Nonostante tale elevato numero di eventi, una parte consistente dei ricavi del Gruppo è ancora legata ad una decina circa di eventi specifici, sia organizzati, sia ospitati all'interno dei quartieri fieristici di e .

Nonostante l'esistenza di vincoli contrattuali e logistici a tutela del Gruppo, non si può pertanto escludere che (i) la perdita o il sostanziale ridimensionamento di alcuni tra i principali eventi o (ii) la perdita di alcuni tra i principali clienti o (iii) la diversa incidenza che taluni eventi hanno in funzione della cadenza del calendario fieristico tra un anno e l'altro potrebbero avere impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Si segnala altresì che mediamente circa l'80% delle manifestazioni, in termini di metri quadrati occupati, è gestito da organizzatori terzi, cioè soggetti non riconducibili al Gruppo Fiera Milano. Il successo di tali manifestazioni nel medio-lungo termine dipende dalla capacità di tali organizzatori di mantenere e sviluppare nel tempo le necessarie competenze, ivi incluse le capacità relazionali e di osservazione dei mutamenti di mercato.

Nonostante il Gruppo stia proseguendo nella strategia di sviluppo e consolidamento degli eventi direttamente organizzati sia in Italia sia all'estero e abbia sottoscritto contratti di lungo termine con gli organizzatori terzi (che prevedono condizioni tutelanti per il Gruppo in caso di rescissione del contratto da parte degli stessi), non si può escludere la perdita o il fallimento di alcune di queste manifestazioni, con conseguenti impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi all'espansione delle attività in Paesi emergenti

Il Gruppo Fiera Milano continua a perseguire opportunità di internazionalizzazione nei Paesi del BRIC e non solo, secondo modalità differenziate quali joint venture, acquisizioni, partnership, ecc.

La prosecuzione di tali iniziative di crescita, benché agevolate dalle pregresse e ormai consolidate esperienze del Gruppo, potrebbe esporre il Gruppo a possibili rischi di instabilità economica, politica, sociale, di sicurezza, valutario e/o fiscale dei Paesi nei quali intende espandersi, oltre che a rischi legati alla maggior complessità di governo operativo e commerciale che fa normalmente seguito a processi di internazionalizzazione.

Al fine di meglio presidiare le strategie di espansione e gli insediamenti esteri e di consolidare la Governance di Gruppo, Fiera Milano ha implementato un modello organizzativo che prevede un presidio centrale dedicato al coordinamento del business e funzioni di staff preposte al coordinamento di singole aree di responsabilità.

Rischi legati a fenomeni di stagionalità

L'organizzazione di manifestazioni presenta connotazioni di stagionalità, dovute sia alla quasi totale assenza di manifestazioni fieristiche nel corso dei mesi estivi, sia alla presenza di manifestazioni fieristiche a cadenza biennale o triennale. Tale stagionalità influisce sulla distribuzione annuale dei ricavi e dei margini realizzati dal Gruppo.

Le strategie perseguite dal management, fra cui (i) l'arricchimento del portafoglio manifestazioni e il riposizionamento di alcuni eventi storici, (ii) l'internazionalizzazione degli eventi, (iii) l'avvio di collaborazioni/alleanze commerciali e strategiche con altri quartieri ed/od organizzatori, (iv) lo sfruttamento sempre maggiore di altre fonti di ricavo legate agli spazi fisici del quartiere fieristico, tra cui eventi musicali nei mesi estivi e affissioni, intendono contrastare tale fenomeno, assicurando maggior stabilità dei ricavi e dei margini.

Rischi connessi alla capacità di mantenere le necessarie competenze specialistiche

Il Gruppo Fiera Milano considera il capitale umano e le competenze nel settore fieristico, congressuale, ecc. uno dei principali asset strategici. Fra l'altro, la progressiva evoluzione delle manifestazioni da "grande mercato" a "grande evento" o "esperienza" (con valenza sempre più di orientamento sui trend di mercato) e il perseguimento delle strategie di medio-lungo termine (fra cui lo sviluppo di nuove manifestazioni proprietarie e l'internazionalizzazione delle attività) necessitano di competenze professionali specialistiche non facilmente reperibili sul mercato.

Il sistema di performance management per la valutazione delle competenze del personale e i meccanismi di incentivazione attualmente in essere sono finalizzati a consentire al Gruppo di valorizzare e fidelizzare le risorse e le competenze chiave interne, assicurando un miglior coordinamento/interscambiabilità e una maggiore condivisione delle conoscenze.

3. Rischi di non conformità

Rischi connessi al quadro normativo di riferimento

Normativa in materia di salute e sicurezza e di appalti

In considerazione della tipologia di attività svolte e della numerosità dei soggetti (dipendenti, fornitori, espositori, visitatori, allestitori, ecc.) che operano nei quartieri fieristici di pertinenza, il Gruppo Fiera Milano è in generale esposto al rischio di incidenti o di violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Testo Unico 81/2008).

Considerato, altresì, che Fiera Milano SpA e alcune società controllate si avvalgono di un numero elevato di appaltatori per l'erogazione dei servizi connessi alle manifestazioni fieristiche (servizi di ristorazione, realizzazione di allestimenti, ecc.), per i quali si applica la normativa specifica in materia di appalti (D.L. 223/2006 e successive modifiche), il Gruppo è esposto al rischio di sanzioni amministrative e/o sospensioni delle attività dovute alla violazione delle relative norme, fra cui quelle inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, la regolarità contributiva e retributiva da parte degli appaltatori e il subappalto non autorizzato.

Il Gruppo Fiera Milano si tutela contro tali evenienze, oltre che attraverso un rigoroso rispetto delle normative di riferimento e un'attenta analisi dei sottostanti rischi, attraverso un set di presidi di vario tipo, che comprendono:

  • l'adozione e consegna a fornitori ed espositori di un "Regolamento Tecnico di Mostra" contenente le regole cui gli allestitori e i fornitori devono attenersi nell'esecuzione delle attività affidate;
  • l'effettuazione di incontri finalizzati alla sensibilizzazione e formazione sui temi della sicurezza e specifici dell'attività di allestimento;
  • la previsione di strutture interne dedicate alla sicurezza di mostre, strutture e security in generale, preposte all'esecuzione di visite ispettive;
  • l'applicazione di rigorose procedure di identificazione e controllo dei terzi diversi dai clienti (i.e.: organizzatori, espositori e visitatori) presenti nei siti;
  • la tutela contrattuale.

Responsabilità amministrativa degli enti

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto la "disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica" ("D.Lgs. 231/2001") adeguando la normativa italiana in materia ad alcune convenzioni internazionali e prevedendo, tra le altre, l'adozione ed effettiva implementazione di Modelli di organizzazione e gestione.

Al fine di potersi avvalere della condizione esimente prevista dal D.Lgs. in oggetto, le società italiane del Gruppo si sono dotate di propri Modelli di organizzazione e gestione, costantemente aggiornati e monitorati.

Per quanto riguarda invece le società controllate di diritto estero, che, non essendo soggette all'applicazione delle disposizioni del D.Lgs. n. 231/01, non hanno adottato propri Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del citato Decreto 231, oltre all'avvenuta adozione del Codice Etico di Gruppo, sono state adottate delle "Linee Guida per l'applicazione di presidi anti-corruzione e di altri compliance program", allo scopo di disporre di un quadro sistematico di riferimento di principi e di standard in materia di prevenzione di reati. Nel corso dell'esercizio 2014 si segnala per le società italiane del Gruppo l'avvenuto aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo previsti dal D. Lgs. n. 231/01 e dei relativi risk assessment ai fini di recepire sia i nuovi profili di rischio, sia i necessari protocolli di prevenzione.

In considerazione delle possibili evoluzioni degli assetti organizzativi e della continua estensione a nuove fattispecie di reato, non è possibile escludere che, in caso di commissione dei reati previsti dalla normativa da parte di soggetti legati ad un rapporto funzionale con Fiera Milano SpA e le sue controllate, nell'interesse o a vantaggio delle stesse, i Modelli adottati possano essere valutati dall'Autorità giudicante non adeguati o non aggiornati, con conseguente applicazione delle sanzioni previste.

Rischi connessi alla responsabilità civile verso terzi

Nello svolgimento dell'attività del Gruppo si possono verificare danni imprevisti a cose o persone che operano o sono presenti presso il quartiere fieristico. La presenza contemporanea di più operatori con rapporti contrattuali differenti (dipendenti, fornitori esterni con rapporto contrattuale diretto con il Gruppo e/o subappaltatori di altri operatori, ecc.) rende altresì difficoltoso l'eventuale riconoscimento delle responsabilità in caso di danni a cose o persone, con potenziali conseguenze, fra l'altro, anche sul business e sull'immagine aziendale.

Il Gruppo Fiera Milano, per tutelarsi rispetto a tali rischi, ha stipulato polizze assicurative nonché istituito un'unità interna (Sicurezza Mostre) responsabile di garantire la diffusione di materiale informativo di sicurezza e la corretta gestione dei rischi interferenziali.

4. Rischi finanziari

Per tale tematica si rinvia a quanto riportato nella parte della disclosure richiesta dall'IFRS 7 in tema di attività e passività finanziarie all'interno delle Note Esplicative ed Integrative ai prospetti contabili.

5. Altri rischi minori

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori di servizi e outsourcer

Il Gruppo Fiera Milano si avvale e, in una certa misura, dipende dalla fornitura di servizi connessi alla gestione dei quartieri espositivi e congressuali, in particolare nelle fasi di mobilitazione, svolgimento e smobilizzo delle manifestazioni (ivi inclusi servizi di allestimento, vigilanza, ristorazione, noleggio attrezzature, ecc.).

Il successo dell'attività svolta dipende anche dal livello di cooperazione, qualità ed efficienza dei fornitori che operano nell'ambito delle strutture espositive.

Le strutture interne al Gruppo, deputate alla gestione del portafoglio fornitori e outsourcer, garantiscono l'esecuzione di costanti controlli sulla qualità dei servizi forniti dalle controparti, sia in fase di rinnovo contrattuale che nel corso delle attività quotidiane. Sono inoltre in grado di gestire agevolmente e tempestivamente l'eventuale sostituzione di importanti fornitori di servizi grazie all'albo fornitori di Gruppo, informatizzato e costantemente aggiornato, nonché al posizionamento che ha sul mercato e alla parcellizzazione/lottizzazione delle attività esternalizzate.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 26 febbraio 2015 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto con l'azionista di minoranza avente a oggetto l'acquisto della sua partecipazione in Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd, pari al 15% del capitale della società medesima, al prezzo di 3.945 migliaia di rand (300 migliaia di euro2 ). Il trasferimento della proprietà della partecipazione ed il contestuale pagamento del prezzo avverranno successivamente all'ottenimento delle autorizzazioni valutarie richieste dalle autorità sudafricane. A seguito di tale operazione la percentuale di possesso passerà dal 85% al 100%.

Prevedibile evoluzione della gestione e valutazione sulla continuità aziendale

L'attività espositiva riflette fortemente una situazione economica del Paese difficile, che ha colpito l'intero mercato espositivo nazionale, in netta contrazione dal 2010. Tali fattori macroeconomici, unitamente a un calendario mostre non favorevole nel 2014 per via dell'assenza di importanti manifestazioni a cadenza biennale, hanno influito sulla performance della Capogruppo e del Gruppo. In particolare, il bilancio della Capogruppo mostra una perdita pari a 30.674 migliaia di euro, risentendo in aggiunta agli elementi summenzionati anche di rettifica di valore delle partecipazioni di alcune controllate per 14.942 migliaia di euro mentre il bilancio consolidato mostra una perdita pari a 19.106 migliaia di euro, che include anche la svalutazione di immobilizzazioni immateriali per 3.626 migliaia di euro.

Per effetto delle perdite accumulate, il capitale sociale della capogruppo è diminuito di oltre un terzo e la Società si trova pertanto nella situazione di cui all'articolo 2446 del c.c.. Tale circostanza, unitamente al negativo andamento del mercato espositivo ed al conseguente negativo andamento economico dell'esercizio, ha indotto gli amministratori ad una valutazione approfondita delle prospettive della Società e del Gruppo e degli elementi di stima ed incertezza correlati a tali prospettive.

In tale difficile contesto si evidenzia che il livello della domanda di spazi espositivi è comunque robusto e in linea con le previsioni di un 2015 che vedrà la presenza di due importanti manifestazioni proprietarie leader come Tuttofood e Host ed in generale un calendario ricco di manifestazioni e progetti in via di formalizzazione nell'ambito dell'evento Expo 2015. Le previsioni riguardanti l'esercizio 2015 evidenziano in particolare una crescita del fatturato consolidato, un ritorno all'utile ed un andamento del fabbisogno finanziario in coerenza con le previsioni di crescita del fatturato e degli investimenti, come meglio precisato nella sezione "Rischio di liquidità" della nota integrativa. Inoltre sotto il profilo finanziario la Società ed il Gruppo stanno attualmente continuando a far fronte alle proprie ordinarie esigenze di capitale circolante attraverso finanziamenti bancari a breve e a medio periodo.

Il 27 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato i dati di budget e piano per il periodo 2015-2018 della Società e del Gruppo. I dati previsionali per l'esercizio 2015 contenuti nel piano che riflettono la situazione di calendario e le azioni sopra descritte, consentono di prevedere che la Società possa ripristinare il capitale al di sopra della soglia dei due terzi, pur evidenziando che il manifestarsi di eventi o situazioni allo stato non prevedibili potrebbero condizionare il pieno raggiungimento dello stesso. Inoltre, con riferimento alle attuali previsioni di fabbisogno di cassa, sono in corso di analisi le modalità volte a far fronte al periodo di maggior fabbisogno che si potrebbe concretizzare in corrispondenza dei mesi estivi di calo di manifestazioni. Pur con gli elementi di rischio evidenziati nel paragrafo relativo al rischio di liquidità ed uso di stime, non si prevedono tuttavia situazioni tali da richiedere interventi straordinari rispetto alle consuete iniziative di gestione della situazione finanziaria di breve e medio periodo.

Per quanto attiene all'orizzonte di medio e lungo periodo, il piano industriale per i successivi esercizi prevede un andamento ciclico dovuto alla stagionalità del business, con una flessione dei risultati nel 2016 dovuta ad un calendario non favorevole e l' attestazione del MOL su valori consistenti negli esercizi successivi, in ragione del perseguimento di precise linee strategiche come di seguito descritto.

La prima linea strategica del Piano è il rafforzamento delle manifestazioni proprietarie leader. In un mercato in contrazione, come quello espositivo in Italia, espositori e visitatori sono spinti dalla crisi a ridurre gli investimenti, concentrandosi su un numero minore di appuntamenti. In considerazione di ciò Fiera Milano svilupperà e proteggerà le manifestazioni in grado di raggiungere lo status di one stop show, ovvero appuntamenti imperdibili per gli operatori di tutto il mondo. Il Piano prevede in tal senso di focalizzare gli sforzi su HOST, la mostra internazionale dell'ospitalità professionale, Tuttofood (alimentare) e HOMI (lifestyle e interior design), che accresceranno la penetrazione nei settori merceologici rappresentati e il tasso di internazionalità di espositori e buyer.

  1. I dati in euro sono stati riportati utilizzando il tasso di cambio al 24 febbraio 2015 (EUR/ZAR = 13,149).

Secondo pilastro del Piano è l'ulteriore sviluppo del processo di internazionalizzazione. Il Piano contempla accordi con i migliori partner locali finalizzati allo sviluppo di HOMI in Russia e Stati Uniti e di HOST e Tuttofood in Cina e Turchia. Prevede anche un'ulteriore crescita di theMicam (calzature di gamma medio-alta) in Cina grazie all'integrazione dell'accessorio scarpa con l'abbigliamento e lo sviluppo delle mostre possedute all'estero che presentano le più elevate potenzialità.

La terza linea d'azione riguarda i segmenti operativi collaterali al business fieristico. Prevede la maggiore penetrazione dei servizi di allestimento sia nel settore fieristico sia in quello dei congressi ed eventi, attraverso un'adeguata innovazione di prodotto; lo sviluppo dei servizi digitali di supporto alle manifestazioni, tra cui la piattaforma di matchmaking e i portali editoriali esistenti; la valorizzazione ulteriore dell'attività congressuale ampliando la quota di mercato dei congressi di grandi dimensioni e offrendo con un partner qualificato servizi di destination management.

Sulla base di quanto sopra descritto con riferimento alle previsioni economiche di budget e piano e tenuto conto delle previsioni di andamento del capitale circolante e della situazione finanziaria e patrimoniale, il bilancio d'esercizio e consolidato sono stati redatti nella prospettiva della continuità aziendale ed i correlati elementi di stima ed incertezza sono stati descritti nel presente paragrafo e nei paragrafi relativi al "rischio di liquidità" ed "uso delle stime" delle Note Esplicative ed Integrative.

Situazione economico-finanziaria di Fiera Milano SpA

Conto Economico Fiera Milano SpA

2014 2013
(dati in migliaia di euro) % %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 181.098 100,0 194.523 100,0
Costi per materiali 818 0,5 1.005 0,5
Costi per servizi 107.928 59,6 107.033 55,0
Costi per godimento di beni di terzi 51.898 28,7 58.809 30,2
Costi del personale 34.990 19,3 34.180 17,6
Altre spese operative 4.757 2,6 5.812 3,0
Totale costi operativi 200.391 110,7 206.839 106,3
Proventi diversi 6.406 3,5 7.327 3,8
Margine operativo lordo (MOL) -12.887 -7,1 -4.989 -2,6
Ammortamenti 7.340 4,1 8.219 4,2
Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti (utilizzi) -1.912 -1,1 -1.532 -0,8
Rettifiche di valore di attività - - - -
Risultato operativo netto (EBIT) -18.315 -10,1 -11.676 -6,0
Proventi (Oneri) finanziari -2.644 -1,5 -1.398 -0,7
Valutazione di attività finanziarie -14.942 -8,3 -2.201 -1,1
Risultato prima delle imposte: -35.901 -19,8 -15.275 -7,9
Imposte sul reddito -5.227 -2,9 -2.611 -1,3
Risultato netto da attività continuative -30.674 -16,9 -12.664 -6,5
Risultato netto da attività destinate alla vendita - - - -
Risultato netto -30.674 -16,9 -12.664 -6,5
Cash flow totale -25.246 -13,9 -5.977 -3,1

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni si attestano a 181.098 migliaia di euro e presentano un decremento di 13.425 migliaia di euro rispetto a 194.523 migliaia di euro dell'esercizio 2013.

La variazione dei ricavi è principalmente attribuibile alla flessione dei metri quadrati espositivi occupati dovuta al diverso calendario fieristico, che nel 2013 prevedeva le manifestazioni "biennali anno dispari" Tuttofood, Host e Made Expo (diventata biennale a partire dal 2013) oltre che alla contrazione della domanda di spazi espositivi che ha interessato in modo maggiormente significativo le manifestazioni direttamente organizzate HOMI edizione di gennaio e Bit. Tale andamento è stato solo in parte compensato dalla presenza delle manifestazioni "biennali anno pari" ospitate quali Mostra Convegno Expocomfort e Xylexpo, dalla prima edizione negli spazi di della manifestazione Lineapelle e dagli incrementi di alcune manifestazioni ospitate tra cui il Salone del Mobile e le manifestazioni del comparto della moda.

Fiera Milano SpA opera quasi esclusivamente sul mercato domestico e quindi non viene fornita alcuna ripartizione dei ricavi per area geografica.

Il Margine Operativo Lordo (MOL) si attesta a -12.887 migliaia di euro rispetto a -4.989 migliaia di euro del 2013, evidenziando un decremento di 7.898 migliaia di euro.

La flessione del MOL è conseguente alla riduzione delle superfici espositive e risente inoltre dei costi correlati alle azioni poste in essere in un'ottica di rilancio e internazionalizzazione di HOMI oltre che dell'assenza dei proventi riconosciuti nel 2013 da Fondazione Fiera Milano per la compartecipazione ad iniziative di internazionalizzazione della manifestazione Host. Tale effetto è stato parzialmente compensato dai minori costi per affitti per il Quartiere fieristico .

Il Risultato Operativo Netto (EBIT) è pari a -18.315 migliaia di euro rispetto a -11.676 migliaia di euro del 31 dicembre 2013. La variazione negativa di 6.639 migliaia di euro risente principalmente dall'andamento del MOL in parte compensata dai minori ammortamenti relativi alle migliorie su beni di terzi.

I proventi finanziari netti presentano un saldo negativo di 2.644 migliaia di euro, rispetto a -1.398 migliaia di euro del 31 dicembre 2013. La variazione negativa di 1.246 migliaia di euro è da attribuirsi principalmente a minori dividendi distribuiti dalle società controllate oltre che all'incremento degli oneri finanziari correlati al maggiore indebitamento medio.

La voce Valutazione di attività finanziarie ammonta a -14.942 migliaia di euro rispetto a -2.201 migliaia di euro del 31 dicembre 2013. Si riferisce alle svalutazioni effettuate sul valore delle partecipazioni in portafoglio, le rettifiche di valore hanno riguardato Fiera Milano Media SpA per -11.135 migliaia di euro e Eurofairs International Consultoria e Participaçoes Ltda per -3.807 migliaia di euro.

Il Risultato netto al 31 dicembre 2014 consiste in una perdita di 30.674 migliaia di euro, dopo imposte per -5.227 migliaia di euro a fronte del risultato netto negativo precedente pari a 12.664 migliaia di euro dopo imposte per -2.611 migliaia di euro. La variazione della voce imposte è imputabile principalmente alle imposte differite attive sulle perdite fiscali emerse nell'esercizio e iscritte a fronte della valutazione sulla recuperabilità delle stesse nell'ambito dei piani approvati. Maggiori dettagli sulle imposte sono riportati nell'apposita voce delle Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili.

Stato Patrimoniale Riclassificato Fiera Milano SpA

(dati in migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13
Avviamento e attività immateriali a vita non definita 70.144 70.144
Attività immateriali a vita definita 18.267 21.307
Immobilizzazioni materiali 4.819 6.894
Immobilizzazioni finanziarie 94.338 108.745
Altre attività non correnti 6.338 2.172
A Attività non correnti 193.906 209.262
Rimanenze di magazzino 4.466 2.754
Crediti commerciali ed altri 38.754 40.429
B Attività correnti 43.220 43.183
Debiti verso fornitori 22.016 26.065
Acconti 34.843 31.372
Debiti tributari 1.178 1.180
Fondi per rischi ed oneri ed altre passività correnti 27.481 31.071
C Passività correnti 85.518 89.688
D Capitale di esercizio netto (B - C) -42.298 -46.505
E Capitale investito lordo (A + D) 151.608 162.757
Fondi relativi al Personale 6.209 5.836
Fondi per rischi ed oneri ed altre passività non correnti 1.422 3.211
F Passività non correnti 7.631 9.047
G CAPITALE INVESTITO NETTO attività continuative (E - F) 143.977 153.710
H CAPITALE INVESTITO NETTO attività destinate alla vendita - -
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE (G + H) 143.977 153.710
coperto con:
I
Patrimonio netto
21.736 52.577
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -3.564 -5.921
Debiti (Crediti) finanziari correnti 98.687 72.715
Debiti (Crediti) finanziari non correnti 27.118 34.339
Posizione finanziaria netta (attività continuative) 122.241 101.133
Posizione finanziaria netta (attività destinate alla vendita) - -
L Posizione finanziaria netta (TOTALE) 122.241 101.133
MEZZI PROPRI E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (I + L) 143.977 153.710

Le voci riportate nello Stato Patrimoniale Riclassificato trovano corrispondenza in quelle del Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria di Fiera Milano SpA.

Il Capitale investito netto totale al 31 dicembre 2014 ammonta a 143.977 migliaia di euro, con un decremento di 9.733 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2013. La variazione è conseguente principalmente alle svalutazioni effettuate sul valore delle partecipazioni in portafoglio.

Il Capitale di esercizio netto, che è il saldo tra attività e passività correnti, passa da -46.505 migliaia di euro al 31 dicembre 2013 a -42.298 migliaia di euro al 31 dicembre 2014. Fiera Milano SpA presenta strutturalmente un capitale di esercizio negativo dovuto al favorevole ciclo di tesoreria che caratterizza le manifestazioni fieristiche, che prevedono il pagamento anticipato di una quota del prezzo di partecipazione da parte dei clienti. Peraltro, Fiera Milano SpA gestisce tale attività per conto degli organizzatori terzi e quindi anche la vendita dei relativi spazi espositivi beneficia del favorevole flusso di incassi. La variazione delle passività correnti è prevalentemente correlabile alla variazione dei debiti verso fornitori oltre che della variazione dei debiti verso organizzatori e degli acconti derivante dal diverso calendario fieristico.

Il Patrimonio netto, pari a 21.736 migliaia di euro, registra un decremento di 30.841 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2013, prevalentemente imputabile al risultato netto dell'esercizio.

La Posizione finanziaria netta presenta al 31 dicembre 2014 un indebitamento netto per 122.241 migliaia di euro rispetto all'indebitamento netto di 101.133 migliaia di euro risultante al 31 dicembre 2013. Il maggiore indebitamento è conseguente ai flussi finanziari dell'attività operativa, in corrispondenza della diminuzione del capitale circolante netto oltre che dei minori flussi di cassa generati dall'attività caratteristica.

Investimenti: nell'esercizio al 31 dicembre 2014 sono stati effettuati investimenti per complessivi 3.352 migliaia di euro, così ripartiti:

Investimenti

(dati in migliaia di euro) Esercizio
al 31/12/14
Esercizio
al 31/12/13
Immobilizzazioni immateriali 1.635 6.227
Immobilizzazioni materiali 595 733
Immobilizzazioni finanziarie 1.122 10.519
Totale investimenti in attività non correnti 3.352 17.479

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono pari a 1.635 migliaia di euro e si riferiscono prevalentemente all'implementazione di progetti digitali e agli acquisti di software.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a 595 migliaia di euro e riguardano prevalentemente impianti e macchinari e macchine elettroniche.

Gli investimenti in immobilizzazioni finanziarie ammontano a 1.122 migliaia di euro e si riferiscono all'acquisizione del 10% della quote di Fiera Milano Exhibitions Africa e alle operazioni sul capitale delle società Fiera Milano Interteks e Worldex.

Per quanto riguarda i rapporti tra le società del Gruppo si rimanda alla nota 42 della note esplicative ed integrative ai prospetti contabili di Fiera Milano SpA.

Risorse umane di Fiera Milano SpA

Composizione e turnover

Dipendenti

(n° unità a tempo indeterminato) 31/12/14 31/12/13
Dirigenti 33 31
Quadri e Impiegati 404 402
Totale 437 433

Le risorse con contratto a tempo indeterminato, rispetto all'esercizio dell'anno precedente, aumentano di 4 unità.

Si registrano 8 unità in entrata, totalmente a rafforzamento delle aree commerciali. Le uscite sono state pari a 4, di cui 3 per dimissioni volontarie, 1 licenziamento. Le uscite si riferiscono ad aree commerciali ed operative.

Valutazione della consistenza

2014 2013
Ingressi 8 12
Cessazioni 4 12
Turn-over 2,7% 5,5%
Mobilità interna 50 57

Il turnover complessivo, calcolato come incidenza della somma tra entrate ed uscite sul numero medio delle risorse, è stato nel 2014 del 2,7% contro il 5,5% 2013.

Il personale con contratto a tempo determinato passa da 5 unità nel 2013 a 18 unità nel 2014, per far fronte ai progetti straordinari quali la progettazione dei cluster per Expo 2015 e sostituzione di personale temporaneamente assente.

Fiera Milano SpA, nell'ambito di convenzioni stipulate con il Politecnico di Milano, l'Università Bocconi, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Iulm, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano Bicocca, Istituto Europeo di Design, Università Carlo Cattaneo – LIUC e Fondazione Fiera Milano, nel 2014 ha avviato 17 esperienze di stage in diversi settori aziendali (Marketing, Organizzazione e Risorse Umane, Operation, Commerciale, Customer Care, Tecnico, Amministrativo e Progetto Expo 2015). La durata media del periodo di tirocinio è pari a 6 mesi.

I dipendenti part-time passano da 55 nel 2013 a 52 nel 2014 di cui 40 part-time orizzontali e 12 part-time verticali.

I dipendenti di Fiera Milano SpA sono ripartiti in tre macrocategorie:

  • Dirigenti, con ruoli di carattere manageriale.
  • Quadri, con ruoli di carattere specialistico.
  • Impiegati, addetti ad attività di ufficio e supporto tecnico.

In Fiera Milano SpA non esiste la categoria "operai" in quanto lo svolgimento delle attività connesse all'erogazione e alla predisposizione di servizi fieristici viene effettuato attraverso l'utilizzo di fornitori esterni.

Fiera Milano si avvale di personale con contratto a termine per far fronte a picchi di attività in relazione alla dinamica derivante dal diverso calendario fieristico. Il personale con contratto a tempo determinato passa da 5 unità nel 2013 a 18 unità nel 2014.

Contratti a tempo determinato

Esercizio
al 31/12/14
Esercizio
al 31/12/13
Variazioni
Impiegati 18 5 13
Totale 18 5 13

Contrattualistica vigente

Contratto Collettivo Nazionale ed Integrativo

Fiera Milano SpA adotta il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, e prevede un contratto integrativo aziendale, applicato al personale non dirigente, rinnovato a giugno 2013 e con scadenza 31 maggio 2016.

Fiera Milano - in un contesto economico ancora difficile - ha confermato la propria attenzione alle risorse cercando di individuare strumenti alternativi che potessero favorire il benessere dei dipendenti contenendo contestualmente i costi aziendali. A gennaio 2014, attraverso l'utilizzo di un portale dedicato, è così partito il nuovo sistema aziendale di "WellFair" che comprende beni e servizi quali istruzione, cassa sanitaria, fondi pensione integrativi, baby-sitter e operatori socio-assistenziali, sport, pacchetti vacanze, cultura, buoni spesa, consulenze legali e manutenzioni domestiche.

Pari Opportunità e non discriminazione

Per Fiera Milano SpA il tema della diversità e delle pari opportunità è particolarmente sentito ed è anche espresso nel Codice Etico, che sul tema prevede:

Fiera Milano SpA offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità di lavoro, facendo in modo che tutti possano godere di un trattamento equo basato su criteri di merito, senza discriminazione alcuna.

Le funzioni competenti dovranno:

  • adottare criteri di merito, di competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa a un dipendente;
  • provvedere a selezionare, assumere, formare, retribuire e gestire i dipendenti senza discriminazione alcuna;
  • creare un ambiente di lavoro nel quale caratteristiche personali non possano dar luogo a discriminazioni.

Fiera Milano SpA interpreta il proprio ruolo imprenditoriale sia nella tutela delle condizioni di lavoro sia nella protezione dell'integrità psico-fisica del lavoratore, nel rispetto della sua personalità morale, evitando che questa subisca illeciti condizionamenti o indebiti disagi.

In particolare, per quanto riguarda l'occupazione femminile, Fiera Milano SpA redige un rapporto biennale sulla parità uomodonna in relazione allo stato delle assunzioni, della formazione, delle promozioni e di altri fattori per fotografare la composizione del personale per genere, in ottemperanza al Decreto Legislativo n. 198 dell'11 aprile 2006.

Nel 2014 il personale femminile in organico è di 263 unità, con un'incidenza sul totale del 60,2%.

Sicurezza

Per Fiera Milano SpA, la sicurezza di tutti i dipendenti è un prerequisito imprescindibile, su cui investire significativamente. Nel corso del 2014 è stata effettuata attività di formazione sulla sicurezza, destinata ai dipendenti con ruoli tecnici.

Formazione

Nel corso del 2014 il numero degli interventi formativi, in termini di giornate, sono stati superiori a quelli del 2013.

Il piano formativo per l'anno 2014 si è articolato in percorsi volti ad approfondire sia tematiche di carattere più tecnicospecialistiche d'area, sia temi volte all' aggiornamento e approfondimento di nuove normative sia corsi volti ad acquisire nuovi strumenti di approccio al business.

È stato proposto al personale commerciale, coinvolgendo oltre 100 persone, un percorso formativo denominato "La cura" con l'obiettivo di accrescere gli skill di vendita, prendere maggiore consapevolezza delle competenze e capacità richieste al "venditore fieristico", apprendere ed applicare nuovi approcci con il cliente focalizzati maggiormente sull'ascolto dei loro bisogni oggi in continuo cambiamento. Attraverso la metodologia dell'edutainement il percorso, articolato in diverse fasi, si è concluso con la realizzazione di sceneggiature e cortometraggi rappresentativi di situazioni caratteristiche di relazione con il nostro cliente. I cortometraggi sono stati presentati a tutti i dipendenti del Gruppo in occasione della serata di fine anno dove sono stati poi consegnati i premi utilizzando la metafora della serata degli Oscar. Il percorso è stato realizzato grazie alla partecipazione all'avviso formazione continua di Regione Lombardia.

È stato poi realizzato un programma di sviluppo manageriale rivolto sia a giovani emergenti dell'azienda sia a persone chiamate a ricoprire nuovi ruoli ed affrontare nuove sfide. L'obiettivo principale è stato quello di supportarli nel riconoscimento e nello sviluppo dei i fattori personali di successo, per poterli poi allenare e finalizzare in azioni concrete nelle diverse aree di appartenenza.

Il piano formativo ha poi previsto un percorso rivolto all'executive business team di Fiera Milano. Un progetto focalizzato su attività in modalità "action learning" con l'obiettivo di favorire l'integrazione del business team, sviluppare le competenze di innovazione, la creatività e il team working creando un clima di maggior fiducia tra le persone. Tale percorso è stato realizzato attraverso la richiesta di finanziamento al Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua – Fondir.

Il piano formativo di Fiera Milano ha coinvolto 211 dipendenti distribuite in 123 giornate formative totali. Le risorse con contratto a tempo indeterminato, rispetto all'esercizio dell'anno precedente, si incrementano di 4 unità.

Altre informazioni

1. Partecipazioni detenute dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Direttori Generali e dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche

Le partecipazioni detenute nella società Fiera Milano SpA e nelle sue controllate dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Direttori Generali e dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, nonché dai relativi coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona, risultanti alla data del 31 dicembre 2014 dal Libro Soci, da comunicazioni ricevute o da informazioni direttamente acquisite dai soggetti interessati sono indicate nella tabella seguente.

Società N° azioni
possedute
N° azioni N° azioni N° azioni
possedute
Nome e cognome partecipata al 31.12.2013 acquistate vendute al 31.12.2014
Amministratori
Michele Perini Fiera Milano SpA - - - -
Enrico Pazzali Fiera Milano SpA 30.000 - - 30.000
Attilio Fontana Fiera Milano SpA - - - -
Renato Borghi Fiera Milano SpA - - - -
Roberto Baitieri Fiera Milano SpA - - - -
Pier Andrea Chevallard Fiera Milano SpA - - - -
Davide Croff Fiera Milano SpA
Giampietro Omati Fiera Milano SpA - - - -
Romeo Robiglio Fiera Milano SpA - - - -
Sindaci
Stefano Mercorio Fiera Milano SpA - - - -
Alfredo Mariotti Fiera Milano SpA - - - -
Damiano Zazzeron Fiera Milano SpA - - - -
Numero Dirigenti
con Resp. Strategiche
Società
partecipata
N° azioni
possedute
al 31.12.2013
N° azioni
acquistate
N° azioni
vendute
N° azioni
possedute
al 31.12.2014
Fiera Milano SpA 10.130 - 10.130

Nota: Gli aggiornamenti successivi al 31.12.2014 sono disponibili sul sito internet della Società.

Si precisa, inoltre, che nessuno dei soggetti sopra indicati possiede partecipazioni in società controllate da Fiera Milano SpA.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2014

Fiera Milano SpA con la presente Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (di seguito, "Relazione") intende fornire un quadro generale e sistematico sul proprio assetto di corporate governance, un'informativa sugli assetti proprietari, nonché informazioni sull'applicazione delle raccomandazioni contenute nei principi e nei criteri applicativi previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate di Borsa Italiana, come modificato nel dicembre 2011 e, successivamente, nel luglio 2014 (di seguito, "Codice di Autodisciplina"). L'espressione corporate governance viene utilizzata per individuare l'insieme delle regole e delle procedure in cui si sostanzia il sistema di direzione e controllo delle società di capitali. Un modello efficace ed efficiente di organizzazione societaria deve essere in grado di gestire con corrette modalità i rischi di impresa e i potenziali conflitti di interesse che possono verificarsi fra Amministratori e Azionisti e fra maggioranze e minoranze. Questi aspetti risultano essere tanto più rilevanti nelle società quotate ad azionariato diffuso.

Nella redazione della presente Relazione si è tenuto conto delle indicazioni fornite da Borsa Italiana nella V Edizione del "Format per la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" pubblicata nel gennaio 2015.

1. Profilo dell'Emittente

Fiera Milano SpA, emittente azioni quotate sul mercato regolamentato, in particolare sul Segmento titoli ad alti requisiti di Borsa Italiana SpA (STAR), adotta un sistema di governo societario conforme a quanto previsto dalla legge, dalle vigenti disposizioni regolamentari e allineato ai contenuti del Codice di Autodisciplina.

La Società ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionale basato sulla presenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Nell'ambito delle iniziative volte a massimizzare il valore per gli Azionisti e a garantire la trasparenza sull'operatività del management, Fiera Milano SpA ha quindi definito un sistema articolato ed omogeneo di regole di condotta, riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con i terzi, in particolare gli Azionisti, che risulta conforme alle best practice rilevabili in ambito nazionale ed internazionale.

2. Informazioni sugli assetti proprietari

Struttura del capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 42.147.437,00 (quarantaduemilionicentoquarantasettemilaquattrocentotrentasette/00) ed è composto da n. 42.147.437 (quarantaduemilionicentoquarantasettemilaquattrocentotrentasette) azioni nominative del valore nominale di Euro 1,00 (uno) ciascuna.

Le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto ad un voto ad eccezione delle azioni proprie, possedute in via diretta, che sono prive di tale diritto.

La Società non ha emesso altri strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Al 31 dicembre 2014 non sussistono piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

Restrizioni al trasferimento di titoli

Non sussistono restrizioni al trasferimento di titoli.

Partecipazioni rilevanti nel capitale

Al 31 dicembre 2014, sulla base delle risultanze del Libro Soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (di seguito, "TUF"), risultano possedere, direttamente o indirettamente, azioni della Società in misura pari o superiore al 2% del capitale sociale, i seguenti soggetti:

Dichiarante Azionista Diretto N. Azioni % su Capitale
Ordinario
% su Capitale
Votante
Fondazione E.A.Fiera
Internazionale di Milano
Fondazione E.A.Fiera Internazionale
di Milano
26.157.609 62,062 62,999
Totale 26.157.609 62,062 62,999
Camera di Commercio Industria
Artigianato e Agricoltura di Milano
Parcam srl 2.873.169 6,817 6,920
Camera di Commercio Industria
Artigianato e Agricoltura di Milano
1 0,000 0,000
Totale 2.873.170 6,817 6,920
Fondazione Cariplo Fondazione Cariplo 1.020.529 2,421 2,458
Totale 1.020.529 2,421 2,458
Banca Popolare di Milano SCRL Banca Popolare di Milano 1.065.747 2,529 2,567
Banca Akros 89.250 0,212 0,215
Totale 1.154.997 2,741 2,782

Titoli che conferiscono diritti speciali

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali.

Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto Al 31 dicembre 2014, non sussistono sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti.

Restrizioni al diritto di voto

Non sussistono restrizioni al diritto di voto.

Accordi tra Azionisti

Non risultano accordi tra Azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.

Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

Non sussistono clausole di change of control ex art. 123-bis, comma 1, lettera h) del TUF.

In materia di OPA, lo Statuto della Società non deroga alle vigenti disposizioni sulla passivity rule, né prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Nell'esercizio 2014 non sussistono deleghe ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, né autorizzazioni dell'Assemblea all'acquisto di azioni proprie ai sensi dell'art.2357 e seguenti del Codice Civile.

Al 31 dicembre 2014 Fiera Milano SpA possiede, direttamente, numero 626.758 azioni proprie, pari a 1,49% del capitale sociale. Tali azioni proprie sono stati acquistate anteriormente all'esercizio 2014, a fronte di autorizzazioni dell'Assemblea vigenti in esercizi precedenti.

Attività di direzione e coordinamento

Fiera Milano SpA, come deliberato dal Consiglio Generale della controllante Fondazione Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano il 26 luglio 2004, in considerazione della propria autonomia organizzativa e decisionale, non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento - ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile - da parte della controllante stessa.

La presunzione semplice di sussistenza di attività di direzione e coordinamento è superata dalla circostanza che Fondazione Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano non svolge un ruolo determinante nella definizione dei piani strategici pluriennali e del budget annuale di Fiera Milano SpA, né peraltro interviene nelle scelte di investimento, nelle policy per l'acquisto di beni e servizi sul mercato, né coordina le iniziative e le azioni di business nei settori in cui operano la Società e le sue controllate.

3. Compliance

Fiera Milano SpA ha aderito al Codice di Autodisciplina, approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana nel marzo 2006, come modificato nel mese di dicembre 2011 e successivamente nel mese di luglio 2014.

Il Codice di Autodisciplina è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/2014clean.pdf.

La struttura di corporate governance di Fiera Milano SpA non è influenzata da disposizioni di legge non italiana.

4. Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e le responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento della Società e del Gruppo.

Nomina e sostituzione

In base alle disposizioni di legge e di Statuto la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate da Soci che da soli o insieme ad altri Soci siano titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% delle azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, come stabilito sia dallo Statuto Sociale che dalla delibera Consob n. 19109 del 28/01/2015. Le liste devono essere depositate presso la sede della Società entro il venticinquesimo giorno prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e devono essere messe a disposizione del pubblico almeno ventuno giorni prima, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.

La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessarie alla presentazione delle liste, gli Azionisti dovranno produrre entro il termine per la pubblicazione delle liste da parte della Società la relativa certificazione rilasciata ai sensi di legge dagli intermediari abilitati.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate (i) le informazioni relative sia all'identità dei Soci che hanno presentato la lista sia alla percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta, (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità e l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, inclusa l'eventuale indicazione dei requisiti di indipendenza stabiliti per i Sindaci dalle vigenti disposizioni di legge e di quelli indicati dal Codice di Autodisciplina, (iii) il curriculum professionale di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti.

È inoltre statutariamente previsto che almeno un Amministratore debba essere tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i Soci che hanno presentato, concorso a presentare, ovvero votato la lista risultata prima per numero di voti.

Lo Statuto Sociale prevede che almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio è composto da più di sette componenti, deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i Sindaci dalle vigenti disposizioni di legge (art. 148 del TUF).

Fiera Milano SpA, inoltre, essendo una emittente appartenente al segmento STAR, è tenuta ad assicurare la presenza di 2 Amministratori indipendenti, nei Consigli di Amministrazione composti fino ad un massimo di 8 membri, e di 3 Amministratori indipendenti, nei Consigli di Amministrazione composti da 9 fino ad un massimo di 14 membri. Anche il Codice di Autodisciplina raccomanda che all'interno del Consiglio di Amministrazione sia eletto un numero adeguato di Amministratori indipendenti, applicando i principi e i criteri previsti dagli articoli 2 e 3 del suddetto Codice di Autodisciplina.

In base alle indicazioni del Codice di Autodisciplina un Amministratore di una emittente quotata non appare, di norma, indipendente nelle seguenti ipotesi:

  • a) se, direttamente o indirettamente, anche attraverso Società controllate, fiduciari o interposta persona, controlla l'emittente o è in grado di esercitare su di esso un'influenza notevole, o partecipa a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possono esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla emittente;
  • b) se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, un esponente di rilievo (Presidente, Amministratore esecutivo, dirigente con responsabilità strategiche) della emittente, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società

sottoposta a comune controllo con la emittente, ovvero di una società o di un ente che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla la emittente o è in grado di esercitare sullo stesso un'influenza notevole;

  • c) se, direttamente o indirettamente, ha o ha avuto nell'esercizio precedente una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:
  • con la emittente, una sua controllata, o con alcuno dei relativi esponenti di rilievo;
  • con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla la emittente, ovvero trattandosi di società o ente – con i relativi esponenti di rilievo;
  • ovvero è, o è stato nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente di uno dei predetti soggetti;
  • d) se riceve o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, dalla emittente o da una società controllata o controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto all'emolumento fisso di Amministratore non esecutivo della emittente, e al compenso per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice di Autodisciplina anche sotto forma di partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
  • e) se è stato Amministratore della emittente per più di nove anni negli ultimi dodici anni;
  • f) se riveste la carica di Amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un Amministratore esecutivo della emittente abbia un incarico di Amministratore;
  • g) se è Socio o Amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della emittente;
  • h) se è uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.

Le indicazioni fornite dal Codice di Autodisciplina in tema di requisiti di indipendenza degli Amministratori sono richiamate, per gli emittenti STAR, dalle vigenti disposizioni del Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA.

Il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, in data 9 luglio 2012, ha deliberato di adeguare, con le modalità di cui all'art. 17.1, punto (iv), dello Statuto Sociale, e con le formalità di cui all'articolo 2365, comma 2, del Codice Civile, lo Statuto Sociale alle disposizioni della legge n. 120 del 12 luglio 2011.

Le modifiche dello Statuto Sociale hanno riguardato gli articoli 14 ("Consiglio di Amministrazione") e 20 ("Collegio Sindacale") ed hanno adeguato i suddetti articoli alla disciplina normativa (art. 147-ter, comma 1 ter, del TUF) e regolamentare (art. 144-undecies.1 del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni) vigente in materia.

In particolare, la riformulazione dell'articolo 14 rubricato "Consiglio di Amministrazione" ha previsto l'inserimento:

  • del principio in virtù del quale il riparto degli amministratori deve essere effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi e garantisca che quello meno rappresentato ottenga almeno un terzo dei posti;
  • della modalità di formazione delle liste e dei meccanismi di sostituzione in corso di mandato, al fine di garantire il rispetto del criterio di riparto previsto;
  • della previsione, per semplicità, di meccanismi di scorrimento in base ai quali, nell'eventualità in cui l'organo collegiale eletto non consenta il rispetto delle disposizioni in materia di equilibrio tra i generi, gli ultimi eletti della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, appartenenti al genere più rappresentato, decadono nel numero necessario ad assicurare l'ottemperanza al requisito e sono sostituiti dai primi candidati non eletti della stessa lista e appartenenti al genere meno rappresentato.

Si precisa che non ci si è avvalsi del regime transitorio che prevede, per il primo mandato, la riserva al genere meno rappresentato di un quinto dei seggi degli amministratori e dei sindaci eletti.

Le modifiche statutarie troveranno applicazione in sede del prossimo rinnovo degli Organi Sociali successivo alla scadenza del mandato del Consiglio attualmente in carica.

Per completezza di riferimento, si segnala che il testo integrale dello Statuto Sociale è consultabile sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Statuto.

Piani di successione

La Società non ha ritenuto sino ad ora necessario adottare un piano formalizzato di successione per l'Amministratore esecutivo, in quanto ritiene che l'articolazione delle professionalità presenti nel Consiglio di Amministrazione e nel management consentono alla Società la continuità nella gestione operativa della medesima.

Composizione

Il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2012, sulla base dell'unica lista presentata dall'Azionista di maggioranza Fondazione Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano, rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014 (per la struttura si veda la tabella 1 allegata alla presente Relazione). Il Consiglio di Amministrazione è composto da nove Amministratori, di seguito viene riportato un breve curriculum vitae di ogni Amministratore dal quale emergono le caratteristiche personali e professionali di ciascuno, nonché una elencazione dei principali incarichi ricoperti.

Michele Perini, nato a Milano il 12 marzo 1952, Presidente (Amministratore non esecutivo). Presidente di Fiera Milano SpA dal 27 ottobre 2003.

Laureato in Economia e commercio all'Università Bocconi. Presidente di Sagsa SpA, impresa del settore mobili per ufficio. Tra gli altri incarichi rivestiti è Presidente di Museimpresa, membro del Consiglio di Amministrazione di Mediaset SpA e membro del Consiglio Direttivo di Siam 1838, Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri e dell'ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). Dal 2001 al giugno 2005 è stato Presidente di Assolombarda, dove aveva ricoperto in precedenza - dal 1997 al 2001 - il ruolo di Presidente della Piccola Industria e dove è attualmente membro del Consiglio Direttivo e della Giunta. Fino a giugno 2010 è stato membro del Consiglio Direttivo e della Giunta di Confindustria. Impegnato anche sul fronte sociale, Perini fa parte del direttivo di Telefono Azzurro.

Enrico Pazzali, nato a Milano il 23 maggio 1964, Amministratore Delegato (Amministratore esecutivo). Amministratore Delegato di Fiera Milano SpA dal 16 aprile 2009.

Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi. Dal 1990 al 1995 ha svolto incarichi commerciali all'interno della Società Bull HN Information System Italia; dal 1995 al 1997 è stato responsabile per lo sviluppo e l'implementazione dell'automazione presso Shell Italia SpA e dal 1997 al 2000 ha ricoperto la carica di Sales Manager per l'Italia per Compaq SpA. Successivamente e fino al 2002 è stato direttore vendite corporate per l'area Nord/Ovest presso Omnitel-Vodafone SpA. Nel periodo 2002-2005 è stato direttore centrale Strategic Marketing e Business Development nonché Chief Marketing Officer di gruppo in Poste Italiane SpA. Dal 2005 al 2006 è stato direttore centrale per l'Organizzazione e Personale, Patrimonio e Sistemi informativi per la Regione Lombardia e dal luglio 2008 al settembre 2009 è stato membro del Consiglio di Amministrazione di Sogei SpA; da aprile 2009 è Amministratore Delegato di Fiera Milano SpA dopo aver ricoperto, dal gennaio 2007, la carica di Direttore Generale. Da maggio 2012 fino a agosto 2013 ha ricoperto la carica di Amministratore della Società Nolostand SpA, società del Gruppo Fiera Milano.

Attilio Fontana, nato a Varese il 28 marzo 1952, Vice Presidente Vicario e Consigliere indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e ai sensi del Codice di Autodisciplina (Amministratore non esecutivo indipendente).

Dall'aprile 2009 è Vice Presidente Vicario di Fiera Milano SpA.

Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano, dal 1980 è titolare di uno studio professionale e dal 1988 avvocato Cassazionista. Dal 1983 al 1989 è stato Vice Pretore Onorario. Ha ricoperto la carica di membro del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e Procuratori di Varese per tre mandati ed è iscritto all'Albo dei Revisori dei Legali. Dal 1995 ha ricoperto molteplici cariche istituzionali; dal 2006 è Sindaco di Varese e, attualmente, è anche Vice Presidente dell'ANCI nazionale.

Renato Borghi, nato a Milano il 30 ottobre 1948, Vice Presidente e Consigliere indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e ai sensi del Codice di Autodisciplina (Amministratore non esecutivo indipendente). Dal 2006 è membro del Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, e, dal febbraio 2010, ricopre anche la carica di Vice Presidente. Imprenditore nella vendita al dettaglio di abbigliamento. Attualmente ricopre i seguenti incarichi: Vice Presidente di Confcommercio nazionale; Vice Presidente Vicario di Confcommercio Lombardia; Presidente nazionale di Federazione Moda Italia e Presidente provinciale di Federmodamilano, organizzazioni che rappresentano le aziende operanti nel settore della distribuzione al dettaglio e all'ingrosso del tessile, abbigliamento, arredamento, calzature, pelletterie, articoli da viaggio ed accessori; Vice Presidente Fondo Mario Negri – Fondo di previdenza per Dirigenti di Aziende commerciali, di spedizione e trasporto; Presidente di 50&PIU'.

Roberto Baitieri, nato a Sondrio il 22 novembre 1966, Consigliere indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e ai sensi del Codice di Autodisciplina (Amministratore non esecutivo indipendente). Dall'aprile 2009 è membro del Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA.

Nel 2000 ha inizio la sua esperienza imprenditoriale nel settore immobiliare e del turismo. Dal 2002 al 2003 è stato Consigliere di Amministrazione di Fondazione Lombardia 2005 Committee. Dal 2003 al 2010 è stato Socio Fondatore e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Club Lombardia. Dal 2007 è Vice Presidente della Società di Sviluppo Locale SpA di Sondrio. Da giugno 2014 è Presidente di Nolostand S.p.A., società del Gruppo Fiera Milano.

Pier Andrea Chevallard, nato a Torino il 24 maggio 1951, Consigliere indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e ai sensi del Codice di Autodisciplina (Amministratore non esecutivo indipendente). È laureato in Scienze Politiche presso l'Università di Torino.

Dal 1° gennaio 2015, è Direttore Generale di Tecnoinvestimenti SpA.

Ricopre, inoltre, le cariche di Amministratore Delegato di Parcam Srl, Tecno Holding SpA, Presidente Collegio Sindacale di Infocamere e Direttore di Promos Internazionalizzazione e Marketing Territoriale/Azienda Speciale CCIAA Milano.

Davide Croff, nato a Venezia il 1° ottobre 1947, Consigliere indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e ai sensi del Codice di Autodisciplina (Amministratore non esecutivo indipendente).

Dall'ottobre 2012 è membro del Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Ca' Foscari di Venezia; assegnatario di diverse borse di studio, fra le quali quelle del Consiglio Nazionale delle Ricerche, del British Council e la Stringher-Mortara della Banca d'Italia, si è specializzato in economics al Pembroke College dell'Università di Oxford.

Dal 1971 al 1972 è stato Assistente presso l'Istituto di Politica Economica della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova.

Dal 1974 al 1979 è stato Funzionario presso il Servizio Studi – Mercato Monetario della Banca d'Italia.

Dal 1979 al 1989 presso il Gruppo Fiat ha ricoperto diversi incarichi: Responsabile Affari Finanziari Internazionali di Fiat SpA, Responsabile Ente Tesoreria Internazionale di Fiat S.p.A., Direttore Finanziario presso Fiat Auto SpA, Direttore Affari Finanziari del Gruppo Fiat.

Dal 1989 al 14 giugno 2003 presso la Banca Nazionale del Lavoro ha svolto gli incarichi prima di Vice Direttore Generale e poi, dal novembre 1990, di Amministratore Delegato.

Dal gennaio 2004 al dicembre 2007 ha ricoperto il ruolo di Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia.

Dal 2000 ad oggi, oltre alle cariche attualmente ricoperte, ha svolto diversi incarichi fra i quali Componente del Consiglio di Presidenza della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, Consigliere di Amministrazione di Terna SpA, Consigliere di Amministrazione di Snam Rete Gas SpA. Inoltre, è stato senior advisor di TPG dall'anno 2006 al 2013.

Cariche attualmente ricoperte: Presidente di Permasteelisa SpA. – Vittorio Veneto (TV); Presidente dell'Italian Advisory Board di Roland Berger; Presidente della Fondazione Ugo e Olga Levi – Venezia; Consigliere del Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano; Consigliere di Amministrazione di: Studio Gualtieri & Associati; Venice Newport Container and Logistics SpA; Istituto Europeo di Oncologia; Fiera Milano SpA; Genextra SpA; Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd; Gala SpA.

È inoltre Membro di The Council for the United States and Italy e del Comitato Leonardo e componente della Giunta Assonime.

Giampietro Omati, nato a Saronno il 15 ottobre 1940, Consigliere indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina (Amministratore non esecutivo indipendente).

Dal 21 maggio 2014 membro del Consiglio di Amministrazione di CTS – Confartigianato Trasporti Servizi. Dal 21 dicembre 2013 membro del Consiglio di Sorveglianza di Banca Popolare di Milano. Dal 5 agosto 2013 Presidente di Fiera Milano Media SpA. Da aprile 2009 membro del Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA. Da gennaio 2011 membro del Consiglio di Amministrazione di CIPA Fiera Milano. Dal 19 gennaio 2011 all'8 maggio 2013 Presidente di Impresa Sviluppo Srl. Dall'8 aprile 2010 al 24 dicembre 2013 membro del Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare Lecchese (Gruppo Banca Etruria). Dal 18 febbraio 2010 membro del Consiglio di Amministrazione di Artquick Srl – Torino. Dal febbraio 2005 Coordinatore Attività di Segreteria Generale di Confartigianato Nazionale. Dal 9 maggio 2007 membro del Consiglio di Amministrazione di Confeventi Srl – Bologna. Dal 16 aprile 2007 al 5 agosto 2013 membro del Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano Congressi. Dal 10 novembre 2006 membro del Consiglio Direttivo Nazionale A.N.CO.S. – Associazione Nazionale Comunità Sport. È stato membro del Consiglio di Amministrazione della società Napoli Orientale SpA. Dall'ottobre 2004 a giugno 2010 membro del Consiglio di Gestione della società Infrastrutture Lombarde SpA. Dal novembre 2003 al 16 aprile 2007 membro del Consiglio di Amministrazione della Società Edizioni Fiera Milano. Dal 1988 al 1992 Presidente e Amministratore delegato della società Campione d'Italia SpA. Dal 1982 al 1990 Presidente del Comitato Regionale di Controllo della sezione di Lecco. Dal 1987 al 1991 membro del Consiglio di Amministrazione della Banca del Monte di Lombardia (ora Banca Europea). Dal 1975 al 1982 membro del Comitato Regionale di Controllo della sezione di Lecco. Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Ente Provinciale del Turismo di Como. Dal 1974 al 1979 è stato chiamato alla Presidenza della Regione Lombardia alle dirette dipendenze del Presidente Golfari.

Romeo Robiglio, nato a Montechiaro d'Acqui (AL) il 20 gennaio 1931, Consigliere indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 (Amministratore non esecutivo indipendente).

Ricopre dall'ottobre 2003 la carica di Consigliere di Amministrazione di Fiera Milano SpA.

Nel 1976 diventa vice direttore della sede centrale di Milano del Credito Italiano e dal 1978 al 2003 ricopre la carica di Amministratore Delegato di un gruppo societario operante nel settore metalmeccanico, Gruppo Siti Novara. Nel corso degli anni è nominato Amministratore e membro del comitato esecutivo di Fondazione Cariplo (1998 - 2001) e di Intesa Asset Management (2000-2003). Inoltre, nel periodo 2001-2004 diventa Vice Presidente dell'associazione Industriali di Novara e dal 2004 al 2007 è nominato Consigliere di Amministrazione di Esatri SpA, società del Gruppo Intesa San Paolo. È attualmente Consigliere di Amministrazione di Sirefid SpA, Equiter SpA, Banca Fideuram SpA e Cassa di Risparmio di Città di Castello, tutte società del Gruppo Intesa San Paolo.

Si segnala che in data 29 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione, in sostituzione del Consigliere dimissionario Motterlini, ha provveduto alla cooptazione del Consigliere Davide Croff.

L'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2013 ha successivamente nominato il Dottor Davide Croff alla carica di Consigliere fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014.

Tutti i Consiglieri, fatta eccezione per l'Amministratore Delegato, sono da considerarsi non esecutivi in quanto non muniti di deleghe gestionali.

Relativamente alle cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte dai Consiglieri in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, si fa riferimento a quanto evidenziato in precedenza e si rimanda alla tabella 1 allegata alla presente Relazione.

In relazione agli Amministratori indipendenti, sopra indicati, si segnala che il loro numero, avuto riguardo alla composizione complessiva del Consiglio, è superiore rispetto al numero minimo previsto dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori, in occasione della riunione consiliare del 12 maggio 2014. Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato, nella suddetta data, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Presidente del Collegio Sindacale hanno quindi attestato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai citati Amministratori sulla base delle dichiarazioni allo scopo rilasciate ai sensi delle disposizioni vigenti.

I profili dei componenti il Consiglio di Amministrazione sono consultabili sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Organi Sociali.

Ruolo del Consiglio di Amministrazione e Organi Delegati

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria o straordinaria della Società; segnatamente, ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni od utili per il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quegli atti che la legge riserva all'Assemblea.

Oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge sono riservate all'esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione, sulla base di esplicite previsioni statutarie, le seguenti materie:

  • (a) l'acquisto, la sottoscrizione e il trasferimento, in proprio, di azioni, di quote o di partecipazioni in altre società, comprese le società di nuova costituzione e il trasferimento di diritti di opzione, salve le operazioni di mero impiego di tesoreria;
  • (b) il conferimento di beni immobili o mobili ad altre società, sia in via di costituzione che già costituite;
  • (c) qualsiasi forma di prestito assunto dalla Società che superi il limite del 30% del patrimonio netto;
  • (d) la costituzione di ipoteche, gravami o altri diritti di garanzia di qualsiasi natura su tutto o su parti rilevanti delle obbligazioni, delle proprietà o del patrimonio della Società;
  • (e) l'approvazione del budget preventivo;
  • (f) la concessione a terzi di garanzie bancarie da parte della Società;

  • (g) la stipula di contratti aventi ad oggetto beni immobili, con la sola eccezione di contratti di locazione di immobili stipulati per lo svolgimento dell'attività sociale per periodi non maggiori di sei anni;

  • (h) l'acquisto, la vendita, la creazione, l'affitto, la stipulazione di licenze relativamente a brevetti, marchi, modelli, domini e/o siti internet, canali televisivi satellitari o via cavo, testate editoriali, diritti d'autore e assimilati e ogni diritto di proprietà intellettuale in genere, inerenti all'oggetto sociale;
  • (i) il conferimento di incarichi, consulenze, prestazioni non previste nei limiti di budget superiori a Euro 100.000 a soggetti comunque estranei al Consiglio;
  • (j) la nomina e la revoca del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Sono inoltre attribuite al Consiglio di Amministrazione le seguenti competenze:

  • (k) la decisione di fusione nei casi di cui agli articoli 2505 e 2505–bis del Codice Civile;
  • (l) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie;
  • (m) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di Soci;
  • (n) l'adeguamento dello Statuto Sociale a disposizioni normative;
  • (o) il trasferimento della sede sociale nell'ambito della Provincia.

All'Amministratore Delegato sono conferiti tutti i poteri relativi alla gestione ordinaria e straordinaria della Società con esclusione delle materie di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.

L'Amministratore Delegato fornisce al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, adeguata informativa sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

Gli Amministratori riferiscono al Collegio Sindacale tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione mediante nota scritta sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, allo scopo di porre il Collegio Sindacale di Fiera Milano SpA nella condizione di poter valutare se le operazioni deliberate e poste in essere siano conformi alla legge e allo Statuto Sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Circa quanto prevede il Codice di Autodisciplina al punto 1.C.3, in tema di espressione dell'orientamento da parte del Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o Sindaco in società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, si evidenzia che lo Statuto vigente della Società non prevede un numero massimo di incarichi per la carica di Amministratore. Comunque i componenti del Consiglio di Amministrazione hanno dichiarato e garantiscono di svolgere efficacemente il proprio incarico dedicando allo stesso il tempo richiesto. Ciò è confermato anche dal significativo numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione svoltesi durante l'esercizio 2014 e dall'elevata percentuale di partecipazione dei Consiglieri alle stesse.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono di massima programmate sulla base di un calendario approvato all'inizio dell'anno per favorire la massima partecipazione alle medesime. Il calendario societario è consultabile sul sito internet della Società www.fieramilano.it alla sezione Investor Relations/Calendario Societario.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 il Consiglio di Amministrazione ha tenuto 19 riunioni, che hanno visto la regolare e assidua partecipazione dei Consiglieri (il numero delle riunioni a cui ha partecipato ogni componente del Consiglio di Amministrazione è riportato e consultabile nella Tabella n.1). La durata media delle riunioni consiliari è stata di circa due ore. Nell'esercizio in corso si sono già tenute 8 riunioni.

Alle riunioni consiliari sono invitati a partecipare i dirigenti del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali competenti sulle specifiche materie poste all'ordine del giorno per fornire gli opportuni approfondimenti sulle tematiche oggetto di esame da parte del Consiglio di Amministrazione.

In data 27 aprile 2012 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il proprio Segretario individuandolo nella figura del Direttore Centrale Corporate Affairs di Fiera Milano SpA.

Il Presidente si avvale del Segretario per assicurare la tempestività e la completezza dell'informativa pre-consiliare e per preservare la riservatezza dei dati e delle informazioni fornite.

I Consiglieri e i Sindaci, con adeguato anticipo rispetto alla data della riunione del Consiglio, ricevono la documentazione e le informazioni necessarie per permettere loro di esprimersi con consapevolezza sugli argomenti sottoposti alla loro analisi ed approvazione.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione, per la trasmissione della documentazione pre-consiliare a Consiglieri e Sindaci, ha ritenuto congruo il termine come di seguito indicato: 7 giorni antecedenti la data della riunione per la documentazione inerente relazioni finanziarie, budget e business plan, salvo deroghe per fondati motivi.

Nel corso dell'esercizio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo e contabile della Società, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato e definito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società e il generale andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato, nonché confrontando, periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati. Per le procedure e gli strumenti a supporto della valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione si rimanda al paragrafo sul "Sistema di Controllo Interno e di Gestione del Rischio".

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente dirige i lavori assembleari, verifica la regolare costituzione dell'Assemblea, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento, compresa la disciplina dell'ordine e della durata degli interventi, la determinazione del sistema di votazione e il computo dei voti ed accerta i risultati delle votazioni. Al Presidente sono stati attribuiti i compiti di sovrintendere alle relazioni istituzionali nazionali e internazionali, alla comunicazione istituzionale, al coordinamento delle strategie, all'attività di controllo interno (auditing), di verificare l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, nonché di coadiuvare l'Amministratore Delegato nelle attività di internazionalizzazione del Gruppo.

Induction program

Il Presidente e l'Amministratore Delegato, sin dall'inizio del mandato, hanno curato la formazione del Consiglio di Amministrazione sulle condizioni di mercato del settore fieristico. In particolare, hanno fornito ai Consiglieri un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera Fiera Milano SpA, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento. In particolare il Consiglio di Amministrazione è stato reso edotto del contesto fieristico nazionale ed internazionale con particolare riferimento al mercato fieristico brasiliano, turco, cinese, sudafricano, indiano, russo e americano.

Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha effettuato una autovalutazione in merito funzionamento, composizione e dimensione del Consiglio di Amministrazione e dei comitati con riferimento all'esercizio 2014.

In particolare, il processo di autovalutazione, promosso dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, è stato effettuato attraverso la compilazione, in forma anonima, da parte di ciascun Consigliere, di un questionario i cui risultati sono stati resi noti al Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione tenutasi il 30 gennaio 2015.

Le domande formulate nel questionario hanno avuto ad oggetto l'analisi (i) della dimensione e composizione del Consiglio di Amministrazione con riferimento anche alle caratteristiche e esperienze professionali degli Amministratori; (ii) del suo funzionamento; (iii) della composizione e dei ruoli dei comitati interni al Consiglio; (iv) della conoscenza della normativa di settore e della partecipazione degli Amministratori alle riunioni ed al processo decisionale.

Tale questionario è stato quindi compilato dai singoli Amministratori e i risultati emergenti dalla analisi di quanto indicato sono stati portati, in termini aggregati ed anonimi, all'attenzione del Consiglio di Amministrazione.

Dall'analisi dei risultati del questionario è emerso che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto la composizione e il funzionamento dell'organo amministrativo adeguati rispetto alle esigenze gestionali e organizzative della Società e ha confermato il carattere diversificato delle professionalità degli amministratori che apportano in sede di processo decisionale le proprie competenze ed esperienze; riscontri positivi sono inoltre emersi con riferimento alla periodicità delle riunioni. Anche per quanto riguarda i comitati interni la valutazione è risultata positiva con riferimento al ruolo ed ai flussi informativi garantiti da tali comitati nell'ambito del Consiglio.

5. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al suo interno il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per la Remunerazione, i cui ruoli e funzioni sono allineati agli standard indicati dal Codice di Autodisciplina e dalle best practice in tema di corporate governance.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 27 aprile 2012, ha deliberato di non costituire al proprio interno un apposito comitato nomine, non avendone riscontrato l'esigenza nel rispetto dei requisiti di cui al criterio 4.C.2 del Codice di Autodisciplina, e ha riservato al Consiglio di Amministrazione l'espletamento delle funzioni che il Codice di Autodisciplina attribuisce al comitato nomine.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 26 luglio 2013, ha adottato un "Regolamento per la nomina degli organi sociali delle società partecipate" in cui vengono enunciate le linee guida per le nomine all'interno delle società partecipate degli organi di amministrazione e di controllo richiamando anche il "Regolamento in materia di esercizio di direzione e coordinamento da parte della Capogruppo" (cfr. par. 11).

Comitato per la Remunerazione

Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione è stato costituito un Comitato per la Remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 27 aprile 2012, ha nominato, quali componenti del Comitato per la Remunerazione, il Vice Presidente Vicario Attilio Fontana, in qualità di Presidente, e gli Amministratori non esecutivi Romeo Robiglio e Giampietro Omati.

I componenti del Comitato per la Remunerazione percepiscono un compenso per l'attività svolta.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 tale Comitato ha tenuto 3 riunioni, regolarmente verbalizzate, svolgendo il proprio ruolo propositivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione. La durata media delle riunioni del predetto Comitato è stata di circa 90 minuti. Nell'esercizio in corso si sono già tenute 2 riunioni.

Per tutte le informazioni concernenti la composizione, le funzioni ed il funzionamento del Comitato per la Remunerazione si rimanda alla Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Remunerazione del Consiglio di Amministrazione

  • Si rimanda alla Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF in merito a:
  • Politica generale per la remunerazione;
  • Remunerazione degli Amministratori esecutivi e non esecutivi;
  • Remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento e cessazione del rapporto.

Comitato Controllo e Rischi

Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione è stato costituito un Comitato Controllo e Rischi composto da Amministratori non esecutivi e indipendenti. Il Comitato svolge funzioni consultive, propositive e istruttorie allo scopo di dare al Consiglio di Amministrazione un adeguato supporto per le valutazioni e le decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche; esso riferisce per iscritto al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e della relazione finanziaria semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In particolare le attribuzioni del Comitato Controllo e Rischi sono le seguenti:

  • fornire il proprio parere preventivo al Consiglio di Amministrazione:
  • (i) nel definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • (ii) nella annuale attività di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;
  • (iii) nella descrizione, all'interno della relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nella valutazione sull'adeguatezza dello stesso nel definire le linee

di indirizzo del sistema di controllo interno e nella periodica attività di verifica dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno, con particolare attenzione all'autonomia che la funzione di controllo interno deve avere dalle aree operative;

  • esprimere, ai sensi di quanto previsto dalla vigente procedura aziendale adottata in ottemperanza al Regolamento Consob n. 17221/10 e dalle relative istruzioni organizzative attuative, il proprio parere motivato sull'interesse della Società al compimento delle operazioni con parti correlate rilevanti ai fini della succitata procedura, nonché sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni;
  • esprimere pareri in ordine a specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
  • valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili, nonché la loro omogenea applicazione all'interno del Gruppo ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • esprimere il proprio parere preventivo in ordine alla proposta di nomina o di revoca del Responsabile del Controllo interno, assicurandosi che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità, nonché in ordine alla relativa remunerazione, coerentemente con le politiche aziendali;
  • esprimere il proprio parere in ordine all'adozione e ai successivi aggiornamenti delle linee guida per l'attività del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • esprimere il proprio parere preventivo al Consiglio di Amministrazione circa l'approvazione, con cadenza annuale, del piano di lavoro predisposto dal Responsabile del Controllo Interno ed esaminare le relazioni periodiche predisposte dalla funzione di controllo interno aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle di particolare rilevanza;
  • esprimere il proprio parere preventivo al Consiglio di Amministrazione circa la valutazione dei risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali ex art. 19 comma 3 del D.Lgs. n. 39/10 emerse in sede di revisione legale;
  • esprimere il proprio parere, obbligatorio ma non vincolante, sui contenuti dei contratti di servizio infragruppo previsti nell'ambito del "Regolamento in materia di esercizio del potere di direzione e coordinamento da parte della Capogruppo";
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di controllo interno.

Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale (o altro sindaco da lui delegato) e il Responsabile del Controllo Interno di Fiera Milano SpA. Possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.

Qualora ne ravvisi l'opportunità, il Comitato può invitare a partecipare alle sue riunioni amministratori e dirigenti di Fiera Milano SpA o di società del Gruppo che riferiscano in merito a specifiche questioni, ovvero altri soggetti la cui presenza possa essere di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso.

Nello svolgimento delle sue funzioni il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni.

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 27 aprile 2012, ha nominato i componenti del Comitato Controllo e Rischi nelle persone di Renato Borghi (Presidente), Roberto Baitieri e Michele Motterlini, Amministratori non esecutivi ed indipendenti. In occasione della nomina il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'esperienza professionale in materia contabile e finanziaria del Consigliere Motterlini. Successivamente, a seguito delle dimissioni dello stesso Consigliere Motterlini, con delibera consiliare del 29 ottobre 2012, è entrato a far parte del Comitato Controllo e Rischi il Consigliere Davide Croff, Amministratore non esecutivo e indipendente. In occasione del subentro del predetto Consigliere, il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'esperienza professionale in materia contabile e finanziaria del Consigliere Croff.

In data 25 ottobre 2013 il Consiglio ha deliberato che la carica di Presidente del Comitato Controllo e Rischi venisse ricoperta semestralmente a rotazione da ciascun componente del Comitato.

I componenti del Comitato Controllo e Rischi percepiscono un compenso per l'attività svolta.

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2014 il Comitato Controllo e Rischi ha tenuto 11 riunioni, regolarmente verbalizzate. La durata media delle riunioni del predetto Comitato è stata di circa un'ora. Nell'esercizio in corso si sono già tenute 3 riunioni.

Nel corso dell'esercizio l'attività del Comitato Controllo e Rischi ha riguardato il monitoraggio del processo di implementazione degli shared service di Gruppo, la valutazione del piano di lavoro elaborato dal Responsabile del Controllo Interno con le relative relazioni periodiche sull'attività di audit, l'esame delle risultanze della relazione del revisore legale sulle questioni fondamentali ex art. 19, comma 3, del D.Lgs. n. 39/10, la valutazione di concerto con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari del corretto utilizzo dei principi contabili, in particolare la metodologia seguita per l'impostazione del processo di impairment test ex IAS 36. Il Comitato Controllo e Rischi ha esercitato le proprie prerogative di supporto istruttorio al Consiglio di Amministrazione in tema di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi attraverso (i) un'analisi del profilo di rischio complessivo del piano industriale pluriennale di Gruppo 2014-2017 (ii) un approfondimento sui profili di rischio connessi ai rapporti con Expo 2015 SpA e (iii) l'esame e la valutazione della mappa dei rischi di Gruppo aggiornata al 31 dicembre 2014.

In materia di operazioni con parti correlate il Comitato ha espresso, a supporto delle deliberazioni consiliari del 14 marzo 2014, il proprio parere motivato vincolante, ai sensi dell'art. 9.2 della Procedura Parti Correlate, sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle condizioni di rinegoziazione con la controllante Fondazione Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano dei canoni di locazione dei quartieri fieristici di Rho-Pero e di Milano.

6. Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società e del Gruppo è rappresentato dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema contribuisce a una conduzione della Società e del Gruppo coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare (i) la salvaguardia del patrimonio sociale, (ii) l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, (iii) l'affidabilità dell'informazione finanziaria e (iv) il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello Statuto Sociale e delle procedure interne.

Il Gruppo Fiera Milano ha sviluppato un modello di gestione integrata dei rischi che si ispira a standard riconosciuti a livello internazionale in ambito Enterprise Risk Management (ERM).

Scopo principale è l'adozione di un approccio sistematico e proattivo di individuazione dei rischi principali cui il Gruppo è esposto per valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi, intraprendere le opportune azioni di mitigazione, monitorare in via continuativa le relative esposizioni.

A tal fine, Fiera Milano SpA si è dotata di un catalogo dei rischi di Gruppo, correlato alle strategie perseguite, e di una metodologia di risk mapping e risk scoring e ha introdotto le opportune modifiche organizzative volte ad identificare i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti.

In particolare, il processo di gestione integrata dei rischi nell'ambito del Gruppo prevede annualmente (i) l'aggiornamento del catalogo dei rischi tenuto conto delle strategie perseguite e del modello organizzativo e di business adottato; (ii) la valutazione dei rischi da parte del management di Fiera Milano SpA e delle società da essa controllate; (iii) il consolidamento delle informazioni e la prioritizzazione dei rischi e delle conseguenti aree di intervento; (iv) l'analisi del livello di tolleranza alle esposizioni evidenziate e la definizione di opportune strategie/azioni di gestione e correlate responsabilità di attuazione; (v) il monitoraggio nel tempo delle esposizioni evidenziate.

I risultati del processo sopra descritto sono oggetto di informazione al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale.

Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Il summenzionato modello di gestione integrata dei rischi non deve essere considerato separatamente dal sistema di controllo interno implementato in relazione al processo di informativa finanziaria, in quanto entrambi costituiscono degli elementi del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Fiera Milano SpA. A tal riguardo, si evidenzia che il processo di formazione dell'informativa finanziaria annuale e infrannuale, ed in particolare le fasi di attività finalizzate alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui Fiera Milano SpA e il Gruppo sono esposti, risultano strettamente connesse e coordinate con i flussi informativi risultanti dallo svolgimento dei processi di Enterprise Risk Management (ERM) della Società e del Gruppo, volti all'identificazione ed alla valutazione e mitigazione dei rischi aziendali.

Con riferimento al sistema di controllo interno implementato in relazione al processo di formazione dell'informativa finanziaria, Fiera Milano SpA ha intrapreso negli esercizi precedenti un percorso di adeguamento alle indicazioni della Legge 262/05 finalizzato a documentare, ove necessario, il modello di controllo contabile e amministrativo adottato, nonché a pianificare e svolgere verifiche periodiche dell'efficacia operativa dei controlli a supporto del processo di attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il suddetto modello di controllo contabile e amministrativo rappresenta l'insieme delle procedure e strumenti interni adottati dalla Società al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di attendibilità, accuratezza,

affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria. L'approccio adottato da Fiera Milano SpA, per la progettazione, l'implementazione ed il mantenimento nel continuo del suddetto modello di controllo contabile e amministrativo, in linea con le best practice di generale accettazione, quali le linee guida per lo svolgimento delle attività del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis TUF emanate da Confindustria, si è basato su di un processo definito in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.

Il citato modello di riferimento, basato sulle componenti del sistema di controllo interno (Ambiente di controllo, Valutazione del rischio, Attività di controllo, Informazione e Comunicazione e Monitoraggio) rilevanti per conseguire i summenzionati obiettivi in tema di informativa finanziaria, favorisce tra l'altro l'individuazione di opportunità di coordinamento e lo sviluppo di sinergie con altre attività, quali, a titolo esemplificativo, quelle svolte nell'ambito dei processi di Enterprise Risk Management, quelle condotte ai fini della compliance al D.Lgs. 231/2001 oppure, ancora, le attività svolte dal Responsabile del Controllo Interno.

Le fasi del sistema di controllo interno implementato in relazione al processo di informativa finanziaria di Fiera Milano SpA possono essere ricondotte alle seguenti macro-categorie di attività:

  • rilevazione dei processi, rischi e controlli;
  • definizione e aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili;
  • monitoraggio e aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili.

L'effettiva implementazione delle attività connesse alle suddette categorie spetta al Dirigente Preposto nell'ambito delle deleghe di funzione e dei poteri attribuitigli dal Consiglio di Amministrazione.

Di seguito sono descritte, in sintesi, le principali attività previste dal modello adottato e ricomprese nelle sopraelencate macro-categorie.

Rilevazione processi, rischi e controlli

In questo ambito sono ricomprese le attività attinenti la definizione e l'aggiornamento del perimetro di analisi e monitoraggio, l'identificazione e la valutazione dei rischi, la mappatura dei processi amministrativi-contabili e, quindi, la rilevazione e la valutazione del disegno dei controlli atti a mitigare i rischi stessi.

Il Dirigente Preposto con cadenza almeno annuale definisce il perimetro, in termini di Società e processi del Gruppo, con riferimento al quale effettuare le attività di analisi dei rischi e di monitoraggio dei controlli previste dal modello di controllo contabile e amministrativo, adottando sia parametri quantitativi sia elementi di natura qualitativa, al fine di includere nel suddetto perimetro di analisi e monitoraggio le aree di maggior rilevanza e/o che presentano maggiori rischi in termini di mancato raggiungimento degli obiettivi di controllo sull'informativa finanziaria.

Pertanto l'attività di definizione del perimetro di analisi e monitoraggio rappresenta il processo di identificazione dei conti e delle disclosure rilevanti e dei processi ad essi collegati per i quali concentrare le successive attività di rilevazione e valutazione dei controlli, sia a livello entity sia a livello di processo o transazionale, che possano mitigare efficacemente i rischi inerenti rilevati nell'ambito del processo di formazione dell'informativa finanziaria.

Avendo riguardo alle modalità di identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria, l'approccio adottato tiene in considerazione sia i possibili rischi di errore non intenzionale sia i rischi che possano essere commesse attività fraudolente, prevedendo la progettazione ed il monitoraggio di presidi e di controlli atti a garantire la copertura di tali tipologie di rischi, nonché il coordinamento con i protocolli di controllo implementati nell'ambito di altre componenti del complessivo sistema di controllo interno.

A supporto della valutazione dei rischi a livello inerente, i criteri di riferimento sono riconducibili alle seguenti principali tipologie di indicatori di rischio potenziale, generalmente riconosciuti dalle best practice di riferimento: presenza di fattori di cambiamento a livello di sistemi informativi, processi o procedure ed altri elementi di complessità, fra i quali, a solo titolo di esempio, la complessità delle elaborazioni richieste in un certo processo oppure l'elevato volume delle transazioni svolte, oppure, ancora, nell'ambito dei processi che comportano rilevanti componenti di stima e valutazione, il livello di disponibilità delle informazioni e la consistenza delle assunzioni.

Il modello di controllo contabile e amministrativo adottato prevede, a fronte dei rischi rilevanti individuati sull'informativa finanziaria, la coerente identificazione di controlli volti a mitigare i rischi stessi. In particolare, l'approccio adottato tiene

adeguatamente in considerazione sia i controlli di natura manuale sia quelli relativi ai sistemi informativi a supporto dei processi amministrativo-contabili, vale a dire i cosiddetti controlli automatici a livello di sistemi applicativi e gli IT general control a presidio degli ambiti attinenti l'accesso ai sistemi, il controllo degli sviluppi e delle modifiche dei sistemi ed infine l'adeguatezza delle strutture informatiche.

Il modello di controllo contabile e amministrativo prevede, in linea con le best practice di riferimento, che l'attività di rilevazione dei processi, rischi e controlli sia oggetto degli aggiornamenti che si rendono necessari a fronte di cambiamenti rilevanti intervenuti nei processi amministrativo-contabili del Gruppo.

Definizione e aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili

Sulla base delle risultanze dell'attività di rilevazione dei processi, rischi e controlli, il Dirigente Preposto procede alla definizione o all'aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili e garantisce la loro adeguatezza rispetto al sistema di controllo interno monitorando le diverse fasi del processo di definizione o aggiornamento delle procedure stesse.

In particolare il processo di aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili è coordinato con l'attività di valutazione del disegno dei controlli e con il monitoraggio continuo dell'operatività degli stessi.

Monitoraggio delle procedure amministrativo-contabili

Il Dirigente Preposto mantiene un monitoraggio continuo delle procedure amministrativo-contabili, con riferimento particolare a quelle che riguardano la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato, del bilancio semestrale abbreviato, nonché di ogni altro atto o comunicazione di carattere finanziario per cui vengono richieste le attestazioni e dichiarazioni di cui ai commi 2 e 5 dell'art. 154-bis del TUF, al fine di accertare l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure stesse.

A tal fine sono pianificate specifiche attività di verifica per accertare la corretta esecuzione da parte delle funzioni aziendali dei controlli previsti dalle procedure amministrativo-contabili. Le attività di controllo, analisi e verifica delle procedure amministrativo-contabili si basano sulla definizione di una strategia di test che determini le modalità operative, i controlli e metodi da utilizzare per il monitoraggio del sistema delle procedure posto in essere.

La programmazione delle attività di monitoraggio è definita secondo modalità che consentano di rendere prioritarie le verifiche in base all'individuazione di controlli "chiave", nonché di bilanciare obiettivi di efficienza e necessità di ottenere un'adeguata copertura dalle attività di verifica, introducendo attività di test a rotazione sui processi e sotto processi significativi rispetto alle successive chiusure contabili rilevanti.

Avendo riguardo agli aspetti di natura organizzativa ed ai ruoli coinvolti nelle diverse fasi della progettazione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento nel tempo del modello di controllo contabile e amministrativo si informa che sono definiti specifici flussi informativi fra il Dirigente Preposto e gli organi societari di amministrazione e controllo nonché le direzioni e/o funzioni aziendali che, anche al di fuori della Direzione Centrale Amministrazione Finanza e Fiscale, svolgono attività con un impatto sul processo di formazione, redazione e diffusione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato, del bilancio semestrale abbreviato, dei resoconti intermedi di gestione e, più in generale, dell'informativa soggetta ad attestazione/ dichiarazione da parte del Dirigente Preposto. Nell'ambito del suddetto modello di controllo contabile e amministrativo sono altresì previsti specifici flussi informativi con le società del Gruppo e processi di attestazione/dichiarazione interna.

Nell'ambito del processo di formazione dell'informativa finanziaria annuale e infrannuale, ai fini della descrizione dei principali rischi e incertezze cui Fiera Milano SpA e il Gruppo sono esposti, il Dirigente Preposto si coordina con i soggetti coinvolti nei processi di Enterprise Risk Management della Società e del Gruppo, volti all'identificazione e alla valutazione dei rischi aziendali.

Disciplina delle società controllate aventi sede in paesi extra-UE

Con riferimento alle previsioni di cui all'art. 36, come richiamato dall'art. 39, comma 3, del Regolamento Mercati, la Società e le sue controllate dispongono di sistemi amministrativo-contabili che consentono la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato dalle società che ricadono nell'ambito di tale normativa e sono idonei a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Capogruppo i dati necessari per la redazione del bilancio consolidato stesso.

Sussistono quindi le condizioni di cui al citato articolo 36, lettere a), b) e c) del Regolamento Mercati emanato da Consob.

Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

La responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi compete al Consiglio di Amministrazione che provvede, avvalendosi allo scopo dell'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, a fissarne le linee di indirizzo e a verificarne periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento, assicurandosi che i principali rischi aziendali vengano identificati e gestiti in modo idoneo. L'Amministratore Delegato ha il compito di dare attuazione agli indirizzi formulati dal Consiglio di Amministrazione tramite la progettazione, la gestione e il monitoraggio del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Responsabile della funzione di Internal Audit (denominata "Direzione Controllo Interno")

Il Responsabile della Direzione Controllo Interno è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato, non dipende gerarchicamente da soggetti responsabili di aree operative ma fa capo direttamente al Presidente, in modo che gli sia garantita indipendenza e autonomia. È previsto inoltre un riporto funzionale al Comitato Controllo e Rischi. Il Responsabile della Direzione Controllo Interno ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico e dispone di mezzi adeguati per le attività di competenza.

Il Consiglio di Amministrazione è competente, su proposta dell'Amministratore Delegato formulata d'intesa con il Presidente, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, per nomina e revoca del responsabile della Direzione Controllo Interno, assicurando che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e remunerato coerentemente con le politiche aziendali. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione è competente per l'approvazione, con cadenza annuale, del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Direzione Controllo Interno, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sentiti il Collegio Sindacale, il Presidente e l'Amministratore Delegato.

Il Responsabile della Direzione Controllo Interno riferisce del proprio operato con regolarità al Presidente e con cadenza periodica agli organi societari di controllo, il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio Sindacale.

Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/01

La Società si è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. n. 231/01.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ha l'obiettivo di rappresentare il sistema di regole operative e comportamentali che disciplinano l'attività della Società, nonché gli ulteriori elementi di controllo di cui la Società si è dotata al fine di prevenire la commissione delle diverse tipologie di reati contemplate dal Decreto. Il Modello integra gli strumenti organizzativi e di controllo già operanti, quali l'organigramma, il sistema di deleghe e procure, gli ordini di servizio.

In particolare, il Modello si pone l'obiettivo di:

  • determinare, in tutti coloro che operano in nome e per conto della Società nelle aree a rischio reato e nelle aree strumentali alla commissione dei reati la consapevolezza di poter incorrere, in caso di violazione delle disposizioni riportate, in un illecito passibile di sanzioni, sul piano penale e amministrativo, non solo nei propri confronti ma anche nei confronti della Società;
  • ribadire che tali forme di comportamento illecito sono fortemente condannate dalla Società in quanto (anche nel caso in cui la Società fosse apparentemente in condizione di trarne vantaggio) sono comunque contrarie, oltre che alle disposizioni di legge, anche ai principi etici e sociali cui la Società intende attenersi nell'espletamento della propria missione aziendale;
  • consentire alla Società, grazie ad un'azione di monitoraggio continuo sulle aree a rischio reato e sulle aree strumentali alla commissione dei reati, di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare la commissione dei reati stessi.

Il Modello della Società è composto da una parte generale, volta ad illustrare i contenuti del D.Lgs. n. 231/2001, la funzione ed i principi del Modello, l'individuazione delle attività a rischio, la definizione dei protocolli, le caratteristiche e il funzionamento dell'Organismo di Vigilanza, l'attività di formazione e informazione, il sistema sanzionatorio, e da quattordici parti speciali, ciascuna dedicata ad una categoria di reati rilevanti ai fini del D.Lgs. n. 231/2001: (i) Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione, (ii) Reati Societari, (iii) Reati di abuso di mercato, (iv) Reati transnazionali, (v) Reati in tema di tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, (vi) Reati di ricettazione, riciclaggio e reimpiego, (vii) Delitti informatici, (viii) Delitti di criminalità organizzata, (ix) Delitti contro l'industria e il commercio, (x) Delitti in materia di violazione del diritto d'autore, (xi) Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria, (xii) Reati ambientali (xiii) Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (xiv) Corruzione fra privati. Ciascuna parte speciale riporta una descrizione delle attività sensibili, i processi strumentali,

i principi di controllo generali e specifici. Il Modello si completa quindi con i suoi allegati che ne costituiscono parte integrante e che comprendono il Codice Etico, i flussi di reporting delle Unità Organizzative verso l'Organismo di Vigilanza e il catalogo degli illeciti amministrativi e dei reati presupposto della responsabilità della società.

Le ultime due Parti Speciali sono state integrate nel Modello in occasione dell'adozione dell'ultimo aggiornamento dello stesso, avvenuta in sede di Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2014. Tali Parti Speciali riguardano fattispecie che sono recentemente entrate a far parte del novero dei c.d. "reati presupposto" ai fini della responsabilità ex D.Lgs. 231/01.

Al fine di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello stesso, nonché di curarne l'aggiornamento, il Consiglio di Amministrazione ha affidato ad un organo collegiale l'incarico di assumere le funzioni di Organismo di Vigilanza, con i compiti sopra descritti.

L'Organismo di Vigilanza risulta composto dal Presidente Michele Perini, in qualità di Presidente, dall'Amministratore non esecutivo e indipendente Pier Andrea Chevallard, dal Responsabile della Direzione Controllo Interno Andrea Pizzoli e dall'Avvocato Ugo Lecis in qualità di professionista esterno. I componenti dell'Organismo di Vigilanza percepiscono un compenso per l'attività svolta.

Il Modello Organizzativo prevede, in attuazione di quanto disposto dall'art. 6, comma 2, del D.Lgs. n. 231/01, specifici flussi informativi nei confronti dell'Organismo di Vigilanza al fine di consentirgli di meglio svolgere le attività di vigilanza sul funzionamento e l'osservanza del modello.

Con riferimento alle altre società di diritto nazionale del Gruppo, non quotate, che hanno provveduto ad adottare un proprio modello organizzativo, per ciascuna di esse l'Organismo di Vigilanza è stato individuato ricercando la soluzione tecnico/operativa che, pur rispettando mandato e poteri riservati allo stesso dalla normativa, risultasse adeguata alla dimensione e al contesto organizzativo di ciascuna realtà aziendale, tenendo anche conto del contenuto di apposite linee guida emanate sul tema dalla Capogruppo.

Per quanto riguarda invece le società controllate di diritto estero, che, non essendo soggette all'applicazione delle disposizioni del D.Lgs. n. 231/01, non hanno adottato propri Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del citato Decreto 231, oltre all'avvenuta adozione del Codice Etico di Gruppo, nel corso dell'esercizio 2012 sono state adottate delle "Linee Guida per l'applicazione di presidi anti-corruzione e di altri compliance program", allo scopo di disporre di un quadro sistematico di riferimento di principi e di standard in materia di prevenzione di reati.

Società di Revisione Legale

L'attività di revisione legale dei conti risulta affidata a Reconta Ernst & Young SpA, società iscritta nell'Albo speciale CONSOB, in conformità della normativa vigente. L'incarico, conferito dall'assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2014 , si riferisce agli esercizi al 31 dicembre 2014-2022.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 27 aprile 2012, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Flaminio Oggioni, già Direttore Centrale Amministrazione Finanza e Fiscale della Società, conferendogli nel contempo, tramite apposita delega di funzioni, adeguati mezzi e poteri per l'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti dalle vigenti disposizioni di legge. Il Consiglio di Amministrazione vigila inoltre sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili. Lo Statuto Sociale prevede che il Dirigente Preposto deve essere esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e deve possedere i medesimi requisiti di onorabilità previsti per i Sindaci dalle vigenti disposizioni di legge. La durata della carica del Dirigente Preposto è fissata in tre esercizi e, comunque, non può essere superiore alla durata del Consiglio di Amministrazione che ha proceduto alla relativa nomina.

Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola in una serie di meccanismi e modalità di interazioni quali: i) programmazione e svolgimento di riunioni congiunte tra diversi organi e funzioni aziendali competenti in materia di controllo interno e gestione dei rischi; ii) partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi del Presidente del Collegio Sindacale e altri componenti del Collegio stesso e del Responsabile della funzione Controllo Interno; iii) partecipazione del Responsabile della funzione Controllo Interno in qualità di membro all'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01.

7. Collegio Sindacale

Nomina dei Sindaci

Lo Statuto Sociale prevede attualmente che la nomina dei Sindaci sia effettuata sulla base di liste presentate dagli Azionisti; è previsto che la presidenza del Collegio Sindacale spetti al primo candidato della lista risultata seconda per numero di voti e che non è collegata, neppure indirettamente, con i Soci che hanno presentato, concorso a presentare, ovvero votato la lista risultata prima per numero di voti. Hanno diritto a presentare una lista gli Azionisti che da soli o insieme ad altri Azionisti rappresentino almeno il 2,5% delle azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria come stabilito sia dallo Statuto Sociale che dalla delibera Consob n. 19109 del 28/01/2015. Il Socio che intende presentare una lista di candidati e che non detiene una partecipazione di controllo o la maggioranza relativa nel capitale della Società deve depositare un'attestazione in cui dichiari l'assenza di rapporti di collegamento con i Soci di riferimento, come definiti dalle disposizioni regolamentari. Le liste devono essere depositate presso la sede della Società entro il venticinquesimo giorno prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e devono essere messe a disposizione del pubblico almeno ventuno giorni prima.

La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessarie alla presentazione delle liste, gli Azionisti dovranno produrre, entro il termine per la pubblicazione delle liste da parte della Società, la relativa certificazione rilasciata ai sensi di legge dagli intermediari abilitati.

Unitamente a ciascuna lista, entro il termine del venticinquesimo giorno prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione, devono essere depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità anche con riferimento al limite del cumulo degli incarichi di cui più avanti, l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica nonché il curriculum professionale di ciascun candidato con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti.

Lo Statuto Sociale prevede, inoltre, che, ferme restando le situazioni di incompatibilità previste dalla normativa vigente, non possono assumere la carica di Sindaco e se eletti decadono dalla carica coloro che già sono Sindaci effettivi in 5 società emittenti titoli quotati nei mercati regolamentati, salvo i limiti diversi stabiliti dalla normativa di volta in volta vigente.

Il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA in data 9 luglio 2012 ha deliberato altresì la modifica, per atto pubblico, dell'articolo 20 ("Collegio Sindacale") dello Statuto Sociale.

In particolare, la riformulazione dell'articolo 20 rubricato "Collegio Sindacale" reca i medesimi criteri e principi previsti per la nomina e sostituzione dei membri del Consiglio di Amministrazione sopra illustrati.

Le modifiche statutarie troveranno applicazione a decorrere dal primo rinnovo degli Organi Sociali successivo alla scadenza del mandato del Collegio Sindacale attualmente in carica.

Per completezza di riferimento, si segnala che il testo integrale dello Statuto Sociale con evidenza delle modifiche effettuate è consultabile sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Statuto.

Composizione del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2012, sulla base dell'unica lista presentata dall'Azionista di maggioranza Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014.

Il Collegio Sindacale è composto dai membri di seguito indicati, di cui viene riportato anche un breve curriculum vitae dal quale emergono le caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco.

Stefano Mercorio, nato a Bergamo il 26 gennaio 1963, Presidente del Collegio Sindacale di Fiera Milano SpA dall'aprile 2012; sindaco effettivo dall'aprile 2010 all'aprile 2012.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bergamo, è abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei Revisori Contabili e svolge attività consulenziale; è membro del Consiglio di Amministrazione di società quotata alla Borsa di Zurigo, la Interroll Holding AG e ricopre il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale, di Sindaco effettivo, di revisore contabile e di Amministratore in numerose altre società.

Alfredo Mariotti, nato a Gerenzano (VA) il 12 marzo 1946, Sindaco effettivo di Fiera Milano SpA dal 2003. Laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è iscritto all'Albo nazionale dei revisori dei conti. Dal 2003 è Segretario Generale di Federmacchine, Federazione nazionale delle Associazioni dei produttori di beni strumentali destinati allo svolgimento di processi manifatturieri dell'industria e dell'artigianato. È, inoltre, Amministratore Delegato di Sofimu SpA (Holding), Segretario Generale della Fondazione Ucimu, Direttore Generale di Ucimu - Sistemi per produrre e ricopre il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale e di Sindaco effettivo in numerose società.

Damiano Zazzeron, nato a Fagnano Olona (VA) il 5 settembre 1962, Sindaco effettivo di Fiera Milano SpA dall'aprile 2012; dal 2003 all'aprile 2012 ha ricoperto la carica di Presidente del Collegio Sindacale.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista ed è iscritto al Registro dei Revisori Legali. Nel corso della sua carriera ha maturato una pluriennale esperienza nei seguenti settori: riorganizzazione societaria, raggruppamenti di imprese, fondazioni bancarie e, in particolare, una specifica conoscenza dell'ambiente non profit. È relatore in workshop e seminari su tematiche legali e tributarie afferenti il non profit organizzati. Collabora come consulente, o ricoprendo la carica di Sindaco o Revisore in importanti società ed enti nazionali e internazionali.

Antonio Guastoni nato a Milano l'11 gennaio 1951, Sindaco supplente di Fiera Milano SpA.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" è abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista ed è iscritto al Registro dei Revisori Contabili. Ricopre molteplici incarichi di amministrazione e controllo.

Pietro Pensato, nato a Torremaggiore (FG) il 22 dicembre 1939, Sindaco supplente di Fiera Milano SpA. Perito commercialista, è iscritto all'Albo nazionale dei revisori dei conti dal 1995 nonché all'Albo dei consulenti del lavoro. Ricopre il ruolo di Sindaco effettivo in società di capitali ed è consulente fiscale, amministrativo e di amministrazione del personale.

Tutti i candidati sono in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dalle vigenti disposizioni legislative nonché dei requisiti di indipendenza previsti per gli Amministratori dal Codice di Autodisciplina, possesso verificato dal Collegio successivamente alla nomina.

Nel corso dell'esercizio 2014 il Collegio Sindacale si è riunito 14 volte. La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata di circa un'ora. Nell'esercizio in corso si sono già tenute 5 riunioni.

Ruolo e funzioni del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 149 del TUF, vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati ed infine sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114 comma 2 del D.Lgs. 58/98. Inoltre, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale vigila sia sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati che sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, nonché sul processo di "informativa finanziaria".

Il Collegio Sindacale vigila anche sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati alla Società e alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima. Inoltre, nello svolgimento della propria attività, il Collegio Sindacale si è coordinato con la funzione di controllo interno e con il Comitato Controllo e Rischi su tematiche di comune interesse attraverso incontri e scambi di informazioni.

8. Procedure adottate dalla Società

Codice di Internal Dealing

La Società si è dotata di un Codice di Internal Dealing redatto ai sensi dell'articolo 152-sexies e seguenti del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni, per tenere conto della normativa sugli abusi di mercato.

Ai sensi del Codice di Internal Dealing, sono gravati di un obbligo di informativa al mercato rispetto alle operazioni sugli strumenti finanziari quotati emessi dalla Società una serie di soggetti rilevanti, e relative persone strettamente legate, che hanno regolare accesso alle informazioni privilegiate e il potere di adottare decisioni di gestione che possano incidere sull'evoluzione e sulle prospettive dell'emittente quotato.

Il perimetro dei "soggetti rilevanti" destinatari delle disposizioni del Codice di Internal Dealing è stato rideterminato con delibera del 13 maggio 2013. Nello specifico, sono stati individuati quali "soggetti rilevanti" gli Amministratori, i Sindaci, e i componenti il Comitato Direttivo del Gruppo Fiera Milano, nonché la controllante Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano in quanto soggetto che detiene una partecipazione superiore al 10% nella Società. Il Codice prevede soglie e termini di comunicazione al mercato e relative sanzioni in linea con quanto stabilito dalle disposizioni Consob in materia. Coerentemente alle indicazioni contenute nel Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana SpA il vigente Codice di Internal Dealing tiene conto della previsione di un black-out period di 15 giorni precedenti la riunione consiliare chiamata ad approvare i dati contabili di periodo, durante il quale ai soggetti rilevanti (ad eccezione dei soggetti che detengono almeno il 10% del capitale della Società) è vietato operare sugli strumenti finanziari emessi dalla Società, con alcune circoscritte eccezioni.

Le comunicazioni effettuate sulla base delle disposizioni del Codice di Internal Dealing ai sensi dell'art. 152-octies comma 7 del D.Lgs. n. 58/98 (c.d. filing model) sono reperibili sul sito web della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/corporate governance.

Procedura per la gestione delle Informazioni Privilegiate

La Società ha adottato una "Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate", che recepisce le disposizioni della normativa in materia di abusi di mercato, disciplinando altresì l'istituto del Registro delle persone aventi accesso alle informazioni privilegiate.

La procedura rimette in via generale alla responsabilità dell'Amministratore Delegato della Società e degli Amministratori delegati delle società del Gruppo la gestione delle informazioni privilegiate di rispettiva competenza; essa prevede specifiche sezioni dedicate alla definizione di informazione privilegiata, alle relative modalità di gestione, alle modalità di gestione dei cosiddetti rumour di mercato, disciplina i casi di ritardo della comunicazione al mercato, il processo di approvazione dei comunicati stampa, l'istituzione del Registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, i soggetti autorizzati ai rapporti con l'esterno e i soggetti tenuti al dovere di riservatezza.

La Società ha altresì adottato una specifica procedura per la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, allo scopo di regolamentare le modalità e le responsabilità di tenuta ed aggiornamento del registro. Il documento individua il responsabile per la gestione del registro, un comitato informazioni privilegiate e i soggetti iscrivibili; disciplina altresì le modalità di iscrizione iniziale ed i successivi aggiornamenti nonché gli aspetti di riservatezza delle informazioni.

Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate

La Società si è dotata di una Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate (di seguito, anche "Procedura"). La Procedura, adottata in data 5 novembre 2010 e in vigore dal 1° gennaio 2011, è stata redatta in conformità alle previsioni contenute nel Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate approvato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato dalla Consob con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 (di seguito, anche "Regolamento"), e agli orientamenti per l'applicazione del Regolamento sulle operazioni con parti correlate forniti dalla Consob con la Comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010. La vigente Procedura è stata revisionata con delibera Consiliare del 16 dicembre 2013. In particolare, è stata ampliata la nozione di parte correlata, avvalendosi della prerogativa di cui all'articolo 4 del Regolamento che riconosce alle società la facoltà di estendere il perimetro soggettivo della correlazione, in ragione dell'analisi della sostanza del rapporto giuridico. Alla luce di quanto sopra, sono stati annoverati nella definizione di parti correlate anche i dirigenti con responsabilità strategiche delle società controllate. Tale modifica è scaturita dalla necessità di mappare le correlazioni degli executive manager, soprattutto delle società estere. Inoltre, nella Procedura sono state inserite ulteriori previsioni di natura facoltativa. Infatti, ai fini della determinazione del perimetro soggettivo di correlazione per Fiera Milano, nel paragrafo della definizione di Parte Correlata è stato previsto che le parti correlate debbano essere individuate valutando le specifiche circostanze dei casi concreti, nonché avendo riguardo alle nozioni contenute nel principio contabile internazionale IAS 24. È stato, altresì, previsto che il Comitato Controllo e Rischi, qualora costituito esclusivamente da Amministratori Indipendenti, sia il comitato deputato ad esprimere, preliminarmente, il parere favorevole al Consiglio di Amministrazione su eventuali modiche alla Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate.

La Procedura individua le regole e i presidi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente da Fiera Milano SpA o per il tramite di società controllate. In particolare individua il Comitato Controllo e Rischi come organo deputato a esprimere un parere motivato sull'interesse della Società e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni circa il compimento di operazioni con parti correlate.

Nella Procedura ci si è avvalsi della deroga concessa dal Regolamento medesimo, che, ferme restando le disposizioni in materia di informazione al pubblico, prevede per le società quotate di minori dimensioni - ovvero quelle per le quali né l'attivo dello stato patrimoniale né i ricavi, come risultanti dall'ultimo bilancio consolidato approvato, superino i 500 milioni di euro - la possibilità di applicare alle cd. Operazioni di Maggiore Rilevanza le modalità di istruzione ed approvazione previste per le Operazioni di Minore Rilevanza.

Il Consiglio di Amministrazione della Società valuterà periodicamente, e comunque con cadenza almeno triennale, se procedere ad un aggiornamento della Procedura tenendo conto, tra l'altro, delle modifiche eventualmente intervenute negli assetti proprietari, nonché dell'efficacia dimostrata nella prassi applicativa dalle regole e dai presidi adottati.

La Procedura è stata pubblicata sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/ Corporate Governance/Procedura Parti Correlate.

La Società si è altresì dotata di Istruzioni Organizzative Attuative della Procedura Parti Correlate allo scopo di:

  • (i) stabilire modalità e tempistiche per la predisposizione e l'aggiornamento del database parti correlate predisposto specificamente ai fini della Procedura;
  • (ii) disciplinare le regole di individuazione delle operazioni con parti correlate in via preventiva alla loro conclusione e di regolamentarne le modalità di istruzione preliminare mediante l'individuazione dei soggetti tenuti a fornire e/o ricevere informazioni, dei soggetti incaricati di accertare se una specifica operazione rientra nell'ambito di applicazione della procedura nonché delle modalità attraverso le quali garantire la tracciabilità delle operazioni oggetto di analisi;
  • (iii) stabilire modalità, tempistiche e responsabilità inerenti la gestione del processo di informativa al pubblico ai sensi della Procedura.

9. Rapporti con gli Azionisti

La Società ha adottato una politica di comunicazione volta ad instaurare un costante dialogo con la generalità degli Azionisti ed in particolare con gli investitori istituzionali, garantendo la sistematica diffusione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività, nel rispetto comunque della disciplina sulle informazioni privilegiate.

Si è provveduto pertanto ad identificare nell'ambito della struttura organizzativa della Società un Investor Relations Manager, che riporta all'Amministratore Delegato.

Le modalità seguite per la comunicazione finanziaria sono quelle di contatti sistematici con analisti finanziari, investitori istituzionali e stampa specializzata al fine di garantire una piena e corretta percezione sull'evoluzione degli orientamenti strategici, la loro implementazione e l'impatto sui risultati di business.

Inoltre si è ritenuto di favorire ulteriormente il dialogo con gli investitori in modo anche da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti attraverso un adeguato allestimento dei contenuti del sito internet della Società (www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations), all'interno del quale possono essere reperite sia informazioni di carattere economico-finanziario (relazioni finanziarie annuali e infrannuali, presentazioni alla comunità finanziaria) sia dati e documenti aggiornati di interesse per la generalità degli Azionisti (comunicati stampa, calendario societario, composizione degli Organi Sociali, Statuto Sociale, verbali assembleari, uno schema generale di articolazione del Gruppo, il Codice Etico, la Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate, il Codice di Internal Dealing e i relativi filing model, etc.).

10. Assemblee

L'Assemblea rappresenta l'universalità dei Soci e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed allo statuto obbligano e vincolano tutti i Soci anche se non intervenuti, astenuti o dissenzienti, salvo per questi ultimi il diritto di recesso nei casi consentiti.

L'Assemblea dei Soci in data 23 aprile 2013 ha adottato, anche ai sensi dell'articolo 9.3 del Codice di Autodisciplina, un Regolamento, disponibile sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Assemblea degli azionisti, volto a proceduralizzare lo svolgimento dell'assemblea ordinaria e straordinaria. In particolare, il suddetto Regolamento definisce le procedure da seguire al fine di consentire l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari, garantendo, al contempo, il diritto di ciascun Socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione.

L'Assemblea è convocata e delibera secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con titoli quotati sulle materie ad essa riservate dalla legge.

L'Assemblea dei Soci è competente a deliberare tra l'altro, in sede ordinaria o straordinaria, in merito (i) alla nomina ed alla revoca dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale e circa i relativi compensi e responsabilità, (ii) all'approvazione del Bilancio ed alla destinazione degli utili, (iii) all'acquisto ed alla alienazione delle azioni proprie, (iv) alle modificazioni dello Statuto Sociale, (v) all'emissione di obbligazioni convertibili.

La legittimazione all'intervento in assemblea e al diritto di voto è attribuita, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge, a coloro che risultino titolari delle azioni il settimo giorno di mercato aperto precedente la data dell'assemblea, ed attestata da una comunicazione all'emittente, effettuata dall'intermediario, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto in base al meccanismo suddetto.

11. Ulteriori pratiche di governo Societario

Regolamento di Direzione e Coordinamento

La Società è dotata di un Regolamento in materia di esercizio del potere di direzione e coordinamento da parte della Capogruppo.

Si tratta di un documento predisposto al fine di determinare le linee guida in cui si concretano le modalità di svolgimento dell'attività di direzione e coordinamento della sovraordinata sulle sottoposte, con l'obiettivo di porre solide basi per ricercare e sviluppare maggiori e più funzionali interrelazioni.

Nel Regolamento vengono individuate precise responsabilità rispettivamente della Società e delle controllate, in un quadro di univoca e reciproca assunzione di impegni nonché stabiliti precisi processi di governance, opportunamente calibrati in funzione di un equo bilanciamento tra esigenze di accentramento e rispetto dell'autonomia gestionale delle proprie controllate.

Si precisa, infine, che sotto il profilo della gerarchia delle fonti normative di Gruppo, il regolamento organizzativo si colloca al di sotto dello statuto della Capogruppo e degli statuti delle diverse società.

Il Regolamento è stato approvato dalla Assemblea dei Soci della Capogruppo in data 15 aprile 2010 e, successivamente, per la sua adozione, è stato presentato all'Assemblea delle singole società componenti il Gruppo, affinché ciascuna di esse, pur nella sua autonomia, potesse assumerlo alla base della propria attività.

Le assemblee delle singole società italiane del Gruppo, in data 12 gennaio 2011, hanno altresì modificato i propri statuti sociali allo scopo di rendere esplicito il riferimento all'attività di direzione e coordinamento di cui agli articoli 2497 e 2497-bis del Codice Civile da parte della Capogruppo Fiera Milano SpA, nonché prevedere, in tale ambito, la possibilità per la Capogruppo di gestire in via accentrata e nell'interesse dell'intero Gruppo specifiche funzioni a favore delle società controllate, in una logica di shared services.

In data 23 aprile 2013 l'Assemblea dei Soci della Capogruppo ha deliberato di integrare il Regolamento con la raccomandazione che i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, in linea con le best practice di riferimento, siano nominati Sindaci anche nei Collegi Sindacali delle società controllate. Tale modifica ha avuto l'obiettivo primario di razionalizzazione e semplificazione, consentendo di creare importanti sinergie strumentali a garantire una maggiore effettività ed efficacia del sistema dei controlli a beneficio dell'intero Gruppo.

12. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Non sono intervenuti cambiamenti nella governance della Società dalla chiusura dell'esercizio.

Tabelle

Nelle pagine che seguono vengono riportate due tabelle di sintesi sulle modalità di adozione da parte della Società dei principali aspetti di corporate governance previsti dal Codice di Autodisciplina.

La prima tabella sintetizza la struttura del Consiglio di Amministrazione e dei comitati interni. Vengono evidenziati gli Amministratori e la categoria di appartenenza (esecutivi, non esecutivi e indipendenti). È poi prevista l'indicazione della composizione dei diversi comitati.

La seconda tabella riassume le caratteristiche del Collegio Sindacale. Sono indicati i componenti, effettivi e supplenti, del collegio e la loro eventuale designazione da parte delle liste di minoranza.

In entrambe le tabelle sono previsti appositi riquadri per il numero delle riunioni, del Consiglio di Amministrazione, dei comitati e del Collegio Sindacale, e per la frequenza percentuale di partecipazioni alle riunioni dei singoli membri. Apposito riquadro è anche previsto per il numero di incarichi rilevanti in altre società; questi sono esplicitati nella Relazione.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
per la
Remunerazione
Carica Componenti Anno di
nascita
Data
di prima
nomina
In
carica
da /
fino a
Lista Esec. Non
Esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
* Numero
di altri
incarichi
**
*** * *** *
Presidente Michele
Perini
1952 27.10.2003 a b X 18/19 1
Amministratore
Delegato
Enrico
Pazzali
1964 16.04.2009 a b X 19/19 /
Vice Presidente
Vicario
Attilio
Fontana
1952 16.04.2009 a/e b X X X 17/19 / X 3/3
Vice Presidente Renato
Borghi
1948 29.10.2006 a b X X X 18/19 / X 8/11
Amministratore Roberto
Baitieri
1966 16.04.2009 a b X X X 17/19 / X 9/11
Amministratore Pier Andrea
Chevallard
1951 08.02.2010 a b X X X 17/19 /
Amministratore Davide
Croff
1947 28.10.2012 c/d / X X X 16/19 2 X 11/11
Amministratore Giampietro
Omati
1940 16.04.2009 a b X X 19/19 1 X 3/3
Amministratore Romeo
Robiglio
1931 27.10.2003 a b X X 17/19 1 X 3/3

TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

Consiglio di Comitato Comitato
Amministrazione Controllo Interno Remunerazione
Numero riunioni svolte durante l'esercizio al 31 dicembre 2014 19 11 3

NOTE

* In questa colonna sono indicate il numero delle riunioni di partecipazione degli amministratori rispettivamente al C.d.A. e ai comitati in termini di numero di riunioni a cui hanno partecipato rispetto al numero totale (n.di presenze/n.di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

** In questa colonnna sono indicati il numero di altri incarichi ricoperti in emittenti quotati, banche o assicurazioni.

*** In questa colonna è indicata con una "X" l'appartenenza del componente del C.d.A. al comitato.

a Nominato dall'Assemblea dei soci del 27 aprile 2012 per il triennio che scade con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014.

b Nominativo tratto dall'unica lista presentata dal socio di Maggioranza Fondazione E. A. Fiera Internazionale di Milano.

c Cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 ottobre 2012 in sostituzione del dimissionario Michele Motterlini. Successivamente nominato dalla Assemblea del Soci del 23 aprile 2013 fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014.

d Presidente del Comitato Controllo e Rischi.

e Presidente del Comitato per la Remunerazione.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

COLLEGIO SINDACALE
Carica Componenti Anno
di nascita
Data di prima
nomina
In carica
da /fino a
Lista Indip.
Codice
(%)
*
Numero
di altri
incarichi **
Presidente Stefano Mercorio 1963 15/04/10 a/b c X 14/14 23
Sindaco Effettivo Alfredo Mariotti 1946 27/10/03 a c X 14/14 24
Sindaco Effettivo Damiano Zazzeron 1962 27/10/03 a/d c X 12/14 13
Sindaco Supplente Pietro Pensato 1939 27/10/06 a c
Sindaco Supplente Antonio Guastoni 1951 15/04/09 a c
Numero riunioni svolte durante l'esercizio al 31 dicembre 2014 14
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione della nomina 2,50%

NOTE

* In questa colonna sono indicate le riunioni del Collegio Sindacale (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

** In questa colonnna sono indicati il numero degli incarichi di amministratore o sindaco ricoperti rilevanti ai sensi dell'art. 148 - bis TUF.

a Nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2012 per il triennio che scade con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014.

b Nominato Presidente del Collegio Sindacale dalla Assemblea dei soci del 27 aprile 2012.

c Nominativo tratto dall'unica lista presentata dal socio di Maggioranza Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano.

d Nominato Sindaco Effettivo dalla Assemblea dei soci del 27 aprile 2012.

Proposte per l'Assemblea ordinaria degli Azionisti

Assemblea ordinaria di Fiera Milano SpA convocata in Rho (MI), presso l'Auditorium del Centro Servizi del Quartiere Fieristico, Strada Statale del Sempione n. 28 (disponibilità di parcheggio riservato con ingresso da Porta Sud), per il giorno 29 aprile 2015 alle ore 14,30, in unica convocazione.

(Relazione ex art. 125-ter, comma 1, del Decreto Legislativo 24/02/1998, n. 58 e successive modificazioni)

1. Bilancio al 31 dicembre 2014, Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e Relazione del Collegio sindacale; deliberazioni inerenti e conseguenti ivi inclusi provvedimenti ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile.

a) Signori Azionisti,

il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014, che sottoponiamo alla Vostra attenzione chiude con una perdita netta di euro 30.674.121,31, che Vi proponiamo di coprire come di seguito indicato.

Sottoponiamo, inoltre, alla Vostra attenzione il Bilancio consolidato di Gruppo dell'esercizio al 31 dicembre 2014 il quale, pur non essendo oggetto di approvazione da parte dell'Assemblea, costituisce complemento di informativa fornita con il Bilancio di esercizio di Fiera Milano SpA.

Tutto ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente

proposta di delibera

"L'Assemblea degli Azionisti di Fiera Milano SpA, preso atto della Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della società di revisione, esaminato il Bilancio al 31 dicembre 2014,

delibera

  • di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative ed integrative ai prospetti contabili, che evidenzia una perdita netta di euro 30.674.121,31 così come presentato dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti, nonché la relativa Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • di coprire la perdita netta di esercizio di euro 30.674.121,31 per euro 11.068.097,46 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili e rinviando a nuovo quanto residua per euro 19.606.023,85, secondo i seguenti dettagli":
Perdita dell'esercizio 30.674.121,31
Coperture
- Riserva legale 7.865.332,59
- Riserva sovrapprezzo azioni 1.783.076,48
- Altre riserve 1.419.688,39
Residuano
- Perdite a nuovo 19.606.023,85

b) Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione vi informa che la relazione - redatta ai sensi dell' art. 2446 del Codice Civile ed ai sensi dell'art. 74 del regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni, in conformità all'Allegato 3/A, schema n. 5 del citato regolamento (di seguito "Relazione") e sulla base della situazione patrimoniale ed economica di Fiera Milano SpA al 31 dicembre 2014 (rappresentata dal Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2014) - unitamente alle osservazioni del Collegio Sindacale previste dall'art. 2446 c.c., verranno pubblicate nei termini di legge, ovvero almeno 21 giorni prima della data dell'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione sulla base di quanto rappresenterà nella Relazione, sottoporrà alla Vostra attenzione la conseguente proposta di delibera che verrà illustrata unitamente alla Relazione medesima.

2. Nomina del Consiglio di Amministrazione e del suo Presidente, previa determinazione della durata e del numero dei componenti; determinazione del relativo compenso; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Signori Azionisti,

in occasione dell'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2014, scade il mandato del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica.

Nel ringraziarVi per la fiducia accordataci, Vi invitiamo a provvedere, ai sensi dell'art. 2364, comma 1, punto 2) c.c., alla nomina del nuovo organo amministrativo, previa determinazione della durata e della composizione numerica dello stesso, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, nonché alle previsioni dello Statuto sociale, reso disponibile sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Statuto.

Vi invitiamo, inoltre, a nominare il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

A tal proposito, Vi ricordiamo che:

  • ai sensi dell'art. 14.1 dello Statuto sociale, la durata in carica dell'organo amministrativo non può essere superiore a tre esercizi ed il numero dei suoi componenti non può essere inferiore a tre e superiore a nove, compreso il Presidente;
  • gli Amministratori uscenti sono rieleggibili;
  • gli Amministratori devono possedere i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni di legge;
  • in conformità a quanto disposto dall'art 147-ter, comma quarto, del D.Lgs. n. 58/1998, almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione è composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste di candidati presentate da Azionisti che, in conformità allo Statuto sociale, alle vigenti disposizioni di legge ed alla delibera Consob 19109/2015, rappresentino complessivamente almeno il 2,5% del capitale sociale;
  • in conformità a quanto disposto dall'art 147-ter, comma terzo, del D.Lgs. n. 58/1998 e dall'articolo 14.4 dello Statuto sociale, almeno un amministratore dovrà essere tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato, concorso a presentare, ovvero votato la lista risultata prima per numero di voti;
  • in merito alla composizione delle liste, si rammenta che dovrà essere applicato il principio di equilibrio dei generi, in modo che appartenga al genere meno rappresentato almeno un terzo dei candidati;
  • la presentazione delle liste dei candidati alla carica di componente del Consiglio di Amministrazione, nonché la nomina degli stessi devono essere effettuate in conformità a quanto previsto dall'art. 14.4 dello Statuto sociale e dalle vigenti disposizioni di legge. Le liste presentate senza l'osservanza delle suddette disposizioni sono considerate come non presentate;
  • in caso di presentazione di un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata nessuna lista, l'Assemblea provvederà alla nomina del Consiglio di Amministrazione ai sensi e con le maggioranze di legge, assicurando l'equilibrio fra generi.

Inoltre, segnaliamo agli Azionisti che intendano formulare proposte per le nomine alla carica di Amministratore che:

  • Fiera Milano SpA è quotata al Segmento STAR del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana SpA (di seguito, "Borsa Italiana") e, pertanto, in base al Regolamento di Borsa Italiana e relative Istruzioni, è tenuta:
  • i. ad assicurare la presenza di 2 amministratori indipendenti, nei Consigli di Amministrazione composti fino ad un massimo di 8 membri, e di 3 amministratori indipendenti, nei Consigli di Amministrazione composti da 9 fino ad un massimo di 14 membri;

  • ii. ad applicare, per quanto riguarda la composizione del Consiglio di Amministrazione, i principi e i criteri applicativi previsti dagli articoli 2 e 3 del Codice di Autodisciplina delle società quotate (di seguito, "il Codice di Autodisciplina");

  • le proposte di nomina dovranno essere depositate presso la sede legale o, preferibilmente, presso la sede operativa ed amministrativa della Società, in Rho (MI), SS del Sempione n. 28, ovvero all'indirizzo di posta elettronica [email protected]., almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea in unica convocazione e dovranno essere accompagnate da:
  • i. informazioni relative sia all'identità dei soci che hanno presentato la lista sia alla percentuale di partecipazione al capitale sociale dagli stessi detenuta, nonché la certificazione, emessa ai sensi di legge dai soggetti a ciò autorizzati, dalla quale risulti la titolarità della partecipazione;
  • ii. le certificazioni comprovanti la titolarità della quota di partecipazione alla data in cui le liste sono depositate, possono essere prodotte anche successivamente purché nei ventuno giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione;
  • iii. dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano, sotto la propria responsabilità, la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità e l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, inclusi i requisiti di onorabilità previsti dall'articolo 148, comma 4, del D.Lgs 58/98, richiamati dall'articolo 147-quinquies del medesimo D.Lgs 58/98, nonché l'eventuale indicazione, da parte degli stessi, dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dalle vigenti disposizioni di legge e di quelli indicati dal Codice di Autodisciplina;
  • iv. curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato, con elencazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società;
  • le liste saranno pubblicate dalla Società almeno ventuno giorni prima di quello previsto per l'assemblea, in conformità alle previsioni statutarie e all'articolo 144-octies del Regolamento di cui alla delibera Consob n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni (di seguito, "Regolamento Emittenti").

Vi invitiamo, inoltre, a determinare - ai sensi dell'art. 2364, comma 1 punto 3), c.c.- il compenso annuo complessivo spettante agli Amministratori.

Nell'interesse prioritario della Società, Vi invitiamo a determinare in nove il numero degli amministratori, a determinare in tre esercizi il nuovo periodo di mandato, che terminerà quindi alla data dell'assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2017, e a confermare i compensi ad oggi vigenti, ovvero di determinarli come di seguito indicato: i. compenso fisso annuo spettante al Presidente del Consiglio di Amministrazione pari ad Euro 107.000,00 (centosettemila/00);

  • ii. compenso fisso annuo spettante a ciascuno degli altri amministratori pari ad Euro 35.000,00, (trentacinquemila/00) per un importo complessivo massimo di Euro 280.000,00 (duecentottantamila/00);
  • iii. le ipotesi sub 1 e sub 2 devono essere approvate pro rata temporis;
  • iv. un gettone di presenza pari a Euro 350,00 (trecentocinquanta/00) a ciascun consigliere per ogni riunione consiliare a cui lo stesso abbia partecipato e il rimborso delle spese documentate sostenute dagli stessi nell'esercizio della funzione.

Tutto ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente

proposta di delibera

"L'Assemblea degli Azionisti di Fiera Milano SpA, preso atto delle proposte di nomina depositate presso la Società nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge,

delibera

  • 1. di determinare in 9 il numero degli amministratori;
  • 2. di nominare fino all'approvazione del Bilancio di esercizio al 2017, senza esonero dal diritto di concorrenza di cui all'articolo 2390 c.c., il Presidente del Consiglio di Amministrazione e i signori Amministratori;
  • 3. di determinare il compenso annuo complessivo spettante al Presidente del Consiglio di Amministrazione pari ad Euro 107.000,00 (centosettemila/00) pro rata temporis;
  • 4. di determinare il compenso annuo complessivo spettante a ciascuno degli altri amministratori pari ad Euro 35.000,00, (trentacinquemila/00) per un importo complessivo massimo di Euro 280.000,00 (duecentottantamila/00) pro rata temporis;
  • 5. le ipotesi sub 3 e sub 4 devono essere approvate pro rata temporis;
  • 6. un gettone di presenza pari a Euro 350,00 (trecentocinquanta/00) a ciascun consigliere per ogni riunione consiliare a cui lo stesso abbia partecipato e il rimborso delle spese documentate sostenute dagli stessi nell'esercizio della funzione".

3. Nomina del Collegio sindacale e del suo Presidente; determinazione del relativo compenso. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Signori Azionisti,

in relazione al terzo punto all'ordine del giorno, Vi precisiamo che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014 scade anche il mandato conferito al Collegio sindacale.

Vi invitiamo, quindi, a provvedere, ai sensi dell'articolo 2364, comma 1, punto 2) c.c., e in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 20.1 dello Statuto sociale, alla nomina per il triennio che si concluderà con l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017, di tre Sindaci effettivi e di due Sindaci supplenti, nonché alla nomina del Presidente del Collegio e alla determinazione dei rispettivi emolumenti annuali.

A tal proposito Vi segnaliamo che:

  • ai sensi dell'art. 20.2 dello Statuto sociale la nomina del Collegio sindacale avviene sulla base di liste ed ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità;
  • i Sindaci uscenti sono rieleggibili;
  • non possono assumere la carica di sindaco coloro che ricoprano già incarichi di Sindaco in altre cinque società quotate;
  • le liste dei candidati alla carica di Sindaco devono essere presentate dagli azionisti che, in conformità allo Statuto sociale, alle vigenti disposizioni di legge ed alla delibera Consob 19109/2015, rappresentino complessivamente almeno il 2,5% del capitale sociale;
  • la presentazione delle liste dei candidati alla carica di componente del Collegio sindacale e la loro nomina devono essere effettuate in conformità a quanto previsto dall'art. 20.2 dello Statuto sociale e dalle vigenti disposizioni di legge. Le liste presentate senza l'osservanza delle suddette disposizioni sono considerate come non presentate;
  • le liste devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi;
  • la presidenza del Collegio sindacale, ai sensi di legge e di Statuto, spetta al primo candidato della lista risultata seconda per numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, secondo quanto stabilito dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, con i soci che hanno presentato, concorso a presentare, ovvero votato la lista risultata prima per numero di voti;
  • in caso di presentazione di un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata nessuna lista, l'Assemblea provvederà alla nomina del Collegio sindacale deliberando con le maggioranze di legge, assicurando l'equilibrio tra i generi;
  • ai sensi dell'art. 2400, ultimo comma, del Codice Civile, al momento della nomina dei componenti del Collegio sindacale e prima dell'accettazione dell'incarico sono resi noti all'Assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da ciascuno di essi ricoperti presso altre società.

Segnaliamo, inoltre, agli Azionisti che intendano formulare proposte per le nomine del Collegio sindacale che:

  • i candidati alla carica di componente del Collegio sindacale devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e di onorabilità e professionalità previsti dal D.M. n. 162 del 30 marzo 2000;
  • le liste, ciascuna composta di due sezioni una per i candidati alla nomina dei Sindaci effettivi e l'altra per la nomina

dei Sindaci supplenti- dovranno essere depositate presso la sede legale o, preferibilmente, presso la sede operativa ed amministrativa della Società, ovvero all'indirizzo di posta elettronica [email protected]., in Rho (MI), SS del Sempione n. 28, ovvero almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e dovranno essere corredate da:

  • i. informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista e la percentuale di partecipazione al capitale da essi complessivamente detenuta, nonché la certificazione, emessa ai sensi di legge dai soggetti a ciò autorizzati, dalla quale risulti la titolarità della partecipazione;
  • ii. le certificazioni comprovanti la titolarità della quota di partecipazione alla data in cui le liste sono depositate, possono essere prodotte anche successivamente purché nei ventuno giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione;
  • iii. dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura ed attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità anche con riferimento al limite al cumulo degli incarichi di cui al paragrafo 20.1 dello Statuto sociale, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica;
  • iv. curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti in altre società;
  • v. nel caso di presentazione di una lista da parte di soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa nel capitale della Società, una dichiarazione dei soci che la presentano, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con uno o più soci di riferimento definiti dalla normativa vigente, in conformità a quanto disposto dall'articolo 144-sexies, comma 4, lettera b) del Regolamento Emittenti e dallo Statuto sociale;
  • le liste saranno pubblicate dalla Società almeno ventuno giorni prima di quello previsto per l'Assemblea, in conformità alle previsioni statutarie e all'articolo 144-octies del Regolamento Emittenti.

Si ricorda, infine, che, ai sensi dell'articolo 144-sexies, comma 5, del Regolamento Emittenti, nel caso in cui allo scadere del venticinquesimo giorno che precede l'assemblea sia stata depositata una sola lista per la nomina dei componenti del Collegio sindacale, ovvero solo liste presentate da soci che, in base a quanto stabilito dall'articolo 144-sexies, comma 4, del Regolamento Emittenti, risultino collegati tra loro ai sensi dell'articolo 144-quinquies del medesimo Regolamento Emittenti, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data e la quota di partecipazione del capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste è ridotta alla metà (1,25% del capitale sociale).

Premesso quanto sopra, Vi invitiamo quindi a provvedere alla nomina, per gli esercizi 2015-2017, ovvero fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, del Collegio Sindacale, composto da tre Sindaci effettivi, tra cui il Presidente, e due Sindaci supplenti ed alla determinazione del relativo compenso. Nell'interesse prioritario della Società, Vi invitiamo a confermare i compensi ad oggi vigenti, ovvero di determinarli come di seguito indicato:

i. compenso fisso annuo lordo spettante al Presidente del Collegio Sindacale pari ad Euro 37.500,00 (trentasettemilacinquecento/00); ii. compenso fisso annuo lordo spettante a ciascuno Sindaco effettivo pari a Euro 25.000,00 (venticinquemila/00);

iii. il rimborso delle spese documentate, sostenute dagli stessi nell'esercizio della funzione.

Tutto ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente

proposta di delibera

"L'Assemblea degli Azionisti di Fiera Milano SpA, preso atto delle proposte di nomina depositate presso la Società nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge,

delibera

  • di nominare per i prossimi tre esercizi, ovvero, fino all'approvazione del Bilancio al 31/12/2017, 3 (tre) Sindaci effettivi compreso il Presidente e 2 (due) Sindaci supplenti;
  • di determinare il compenso annuo complessivo lordo spettante al Presidente del Collegio Sindacale pari ad Euro 37.500,00 (trentasettemilacinquecento/00);
  • di determinare il compenso fisso annuo lordo spettante a ciascun Sindaco effettivo pari a Euro 25.000,00 (venticinquemila/00)".

4. Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del D. Lgs. 58/98; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2015, ha approvato, in conformità alle vigenti disposizioni di legge, la Relazione sulla Remunerazione ex articolo 123–ter del D.Lgs. 58/98 (di seguito anche "Relazione"), che è stata messa a disposizione del pubblico in data 20 marzo 2015.

In particolare, gli Amministratori sottopongono al Vostro esame la Sezione Prima della suddetta Relazione, in cui vengono definiti i principi e le linee guida ai quali il Consiglio di Amministrazione si attiene per la definizione della remunerazione attribuita ai componenti il Consiglio di Amministrazione, ed in particolare agli Amministratori con particolari cariche, ai componenti dei Comitati e ai Dirigenti con Responsabilità Strategica del Gruppo.

La Politica per la Remunerazione (di seguito, anche "Politica") è il risultato di un processo chiaro e trasparente nel quale rivestono un ruolo centrale il Consiglio di Amministrazione della Società e il Comitato per la Remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha adottato la Politica, redatta anche alla luce delle raccomandazioni contenute nell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina, come da ultimo modificato nel luglio 2014.

In particolare, si segnala che la Politica per la Remunerazione di Fiera Milano SpA ha la finalità di:

  • attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo;
  • allineare gli interessi del Management con quelli degli Azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo, attraverso la creazione di un forte legame tra retribuzione, da un lato, performance individuali e del Gruppo, dall'altro;
  • riconoscere il merito al fine di valorizzare adeguatamente il contributo individuale delle risorse.

Per i contenuti specifici della Relazione sulla Remunerazione e, in particolare, della Sezione Prima che si sottopone al Vostro esame, si rinvia al documento disponibile sul sito internet della Società www.fieramilano.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Assemblea degli Azionisti.

Tutto ciò premesso, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente

proposta di delibera

"L'Assemblea degli Azionisti di Fiera Milano SpA, preso atto delle proposte sopra illustrate, della Relazione sulla Remunerazione ex articolo 123–ter del D.Lgs. 58/98 e, in particolare della Sezione Prima,

delibera

di approvare la Relazione sulla Remunerazione ex articolo 123–ter del D.Lgs. 58/98 e, in particolare la Sezione Prima della stessa Relazione".

Rho (Milano), 20 marzo 2015

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Michele Perini

Esercizio 2014 Bilancio Consolidato del Gruppo Fiera Milano al 31 dicembre 2014

Prospetti contabili consolidati

- Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 116
- Conto economico complessivo consolidato 117
- Rendiconto finanziario consolidato 118
  • Variazioni del Patrimonio netto consolidato 119

Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili consolidati

1) Principi contabili e criteri di consolidamento 120
2) Informativa su società controllate, joint venture
e società collegate 132
3) Informativa per settori operativi 134
Attività non correnti
4) Immobili, impianti e macchinari 137
5) Immobili, impianti e macchinari in leasing 139
6) Avviamenti e attività immateriali a
vita non definita
139
7) Attività immateriali a vita definita 142
8) Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto 144
9) Altre Partecipazioni 144
10) Crediti commerciali e altri 144
11) Attività fiscali per imposte differite 145
Attività correnti
12) Crediti commerciali e altri 145
13) Rimanenze 146
14) Attività finanziarie 146
15) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 146
16) Patrimonio netto 147
Passività non correnti
17) Debiti verso banche 149
18) Altre passività finanziarie 150
19) Fondi per rischi e oneri 150
20) Fondi relativi al personale 151
21) Imposte differite passive 152
Passività correnti
22) Altre passività 152
23) Debiti verso banche 153
24) Debiti verso fornitori 153
25) Acconti 153
26) Altre passività finanziarie 155
27) Fondi per rischi e oneri 155
28) Debiti tributari 155
29) Altre passività 156
30) Attività e passività finanziarie 157
31) Gestione dei rischi finanziari e di mercato 159
32) Informativa su garanzie prestate, impegni
e altre passività potenziali
163
33) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 164
34) Costi per materiali 165
35) Costi per servizi 165
36) Costi per godimento di beni di terzi 166
37) Costi del personale 166
38) Altre spese operative 167
39) Proventi diversi 167
40) Risultato di Società collegate e
joint venture valutate a patrimonio netto
168
41) Ammortamenti 168
42) Rettifiche di valore di attività 168
43) Svalutazione dei crediti e
altri accantonamenti 169
44) Proventi finanziari e assimilati 169
45) Oneri finanziari e assimilati 170
46) Imposte sul reddito 170
47) Risultato per azione 172
48) Rapporti con parti correlate 173
49) Altre informazioni 178
Allegati:
1. Elenco delle società incluse nell'area di
consolidamento e delle altre partecipazioni
al 31 dicembre 2014 180
Attestazione ai sensi dell'art. 154-bis del
D.Lgs 58/98 181
Relazione della Società di Revisione 183

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Note (migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 riesposto*
ATTIVITÀ
Attività non correnti
4 Immobili, impianti e macchinari 18.427 18.549
5 Immobili, impianti e macchinari in leasing 11 10
Investimenti immobiliari non strumentali - -
6 Avviamenti e attività immateriali a vita non definita 109.474 109.930
7 Attività immateriali a vita definita 41.584 49.222
8 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 15.462 15.368
9 Altre partecipazioni 40 40
Altre attività finanziarie - -
10 Crediti commerciali e altri 13.275 14.228
48 di cui vs parti correlate 12.389 12.784
11 Attività fiscali per imposte differite 6.457 2.055
Totale 204.730 209.402
Attività correnti
12 Crediti commerciali e altri 50.604 53.546
48 di cui vs parti correlate 6.795 2.390
13 Rimanenze 5.028 4.006
Lavori in corso su ordinazione - -
14 Attività finanziarie - 635
15 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.276 11.416
Totale 67.908 69.603
Attività destinate alla vendita
Attività destinate alla vendita - -
Totale attivo 272.638 279.005
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
16 Patrimonio netto
Capitale sociale 41.521 41.521
Riserva da sovrapprezzo azioni 909 13.573
Riserva da rivalutazione - -
Altre riserve 3.387 1.475
Risultato netto di esercizi precedenti -9.828 -5.421
Risultato netto dell'esercizio -18.955 -16.498
Totale Patrimonio netto di Gruppo 17.034 34.650
Interessenze di minoranza 2.654 2.812
Totale Patrimonio netto 19.688 37.462
Passività non correnti
Obbligazioni in circolazione - -
17 Debiti verso banche 26.898 34.408
18 Altre passività finanziarie 2.001 3.491
48 di cui vs parti correlate 1.781 2.538
19 Fondi per rischi e oneri 1.752 2.583
20 Fondi relativi al personale 10.286 9.202
21 Imposte differite passive 7.147 7.949
22-48 Altre passività 55 1.195
Totale 48.139 58.828
Passività correnti
Obbligazioni in circolazione - -
23 Debiti verso banche 82.894 55.405
24 Debiti verso fornitori 36.160 43.830
25-48 Acconti 39.641 37.047
26 Altre passività finanziarie 22.150 20.572
48 di cui vs parti correlate 21.983 20.410
27 Fondi per rischi e oneri 1.326 2.044
28 Debiti tributari 2.091 2.045
29 Altre passività 20.549 21.772
48 di cui vs parti correlate 4.128 2.697
Totale 204.811 182.715
Passività destinate alla vendita
Passività destinate alla vendita - -
Totale passivo 272.638 279.005

Conto economico complessivo consolidato

Note (migliaia di euro) 2014 31/12/13 riesposto*
33-48 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 245.457 245.057
Totale ricavi 245.457 245.057
34 Costi per materiali 2.440 3.662
35 Costi per servizi 137.400 128.220
48 di cui vs parti correlate 1.838 2.493
36 Costi per godimento di beni di terzi 57.875 63.062
48 di cui vs parti correlate 52.363 57.791
37 Costi del personale 49.276 47.587
38 Altre spese operative 6.783 7.631
48 di cui vs parti correlate 1.064 985
Totale Costi Operativi 253.774 250.162
39 Proventi diversi 3.531 5.088
48 di cui vs parti correlate 307 1.547
40 Risultato di Società collegate e joint venture valutate a patrimonio netto 1.448 2.172
Margine Operativo Lordo (MOL) -3.338 2.155
41 Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 6.814 7.484
Ammortamenti investimenti immobiliari - -
41 Ammortamenti attività immateriali 6.643 6.661
42 Rettifiche di valore di attività 3.637 6.591
43 Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti -1.639 -1.494
Risultato Operativo Netto (EBIT) -18.793 -17.087
44-48 Proventi finanziari e assimilati 958 1.125
45 Oneri finanziari e assimilati 5.857 4.970
48 di cui vs parti correlate 1.183 980
Valutazione di attività finanziarie - -
Risultato prima delle imposte -23.692 -20.932
46 Imposte sul reddito -4.586 -4.307
Risultato netto dell'esercizio da attività continuative -19.106 -16.625
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla vendita - -
Risultato netto dell'esercizio -19.106 -16.625
Risultato netto dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante -18.955 -16.498
Interessenze di minoranza -151 -127
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificati nel risultato dell'esercizio
Rimisurazione piani a benefici definiti -544 -110
Effetti fiscali 150 18
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificati nel risultato dell'esercizio
Differenze di conversione dei bilanci di imprese estere 840 -3.441
Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio al netto
degli effetti fiscali
446 -3.569
Risultato netto complessivo dell'esercizio -18.660 -20.194
Risultato netto complessivo dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante -18.612 -19.404
Interessenze di minoranza -48 -790
47 Risultato per azione (in euro)
Base -0,4565 -0,3973
Diluito -0,4565 -0,3973

Rendiconto finanziario consolidato

Note (migliaia di euro) 2014 2013 riesposto*
Disponibilità monetarie nette iniziali 11.416 13.016
Flusso finanziario derivante dalla gestione operativa
15 Disponibilità monetarie generate dalla gestione operativa -6.855 4.900
48 di cui verso parti correlate -58.775 -59.243
Interessi corrisposti -3.144 -3.145
Interessi percepiti 407 67
Imposte sul reddito pagate -269 -396
Totale -9.861 1.426
Flusso finanziario derivante dalle attività di investimento
4 Investimenti in attività materiali -6.745 -1.921
4 Decrementi di attività materiali 47 40
5-7 Investimenti in attività immateriali -2.175 233
8-40 Partecipazioni in società controllate -1.954 -9.015
8-40 Partecipazioni in joint venture 1.705 980
Totale -9.122 -9.683
Flusso derivante dalle attività finanziarie
16 Patrimonio netto -213 -298
17-18 Debiti e crediti finanziari non correnti -9.400 6.260
14-
23-26
Debiti e crediti finanziari correnti 28.965 4.343
48 di cui verso parti correlate 816 21.641
16 Dividendi corrisposti -76 -264
Totale 19.276 10.041
Flusso finanziario dell'esercizio 293 1.784
16 Differenze di conversione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 567 -3.384
Disponibilità monetarie nette delle attività destinate alla vendita - -
Disponibilità monetarie nette finali 12.276 11.416

* Alcuni importi del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 sono stati riesposti ai fini comparativi per riflettere gli effetti dell'applicazione del nuovo principio IFRS 11 in vigore dal 1° gennaio 2014, come indicato nella nota 2.

(migliaia di euro) 2013 riesposto*
Disponibilità monetarie generate dalla gestione operativa
Risultato incluse attività non operative -19.106 -16.625
Rettifiche per:
Utili relativi a partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto -1.448 -2.172
Ammortamenti 13.457 14.145
Accantonamenti, svalutazioni e rettifiche di valore 2.188 5.710
Minusvalenze e plusvalenze -6 -7
Oneri/proventi finanziari netti 5.010 3.775
Variazione netta Fondi relativi al personale 690 367
Variazione delle imposte differite -5.204 -6.495
Rimanenze -1.022 16
Crediti commerciali e altri 3.895 -2.287
Debiti verso fornitori -8.595 2.413
Acconti 2.594 5.017
Debiti tributari 315 -903
Fondi per rischi, oneri e altre passività (esclusi debiti vs Organizzatori) 1.920 -652
Debiti vs Organizzatori -1.543 2.548
Effetto netto relativo ad attività destinate alla vendita - 50
Totale -6.855 4.900

Variazioni del Patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro)

Nota 16 Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
Riserva
legale
Altre
riserve
Utili a
nuovo
Risultato
netto di
Gruppo
Totale
Gruppo
Capitale e
riserve delle
interessenze
di minoranza
Risultato
netto delle
interessenze
di minoranza
Totale delle
interessenze
di minoranza
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al
31 dicembre 2012
41.593 13.797 7.865 -1.960 -3.269 -2.024 56.002 3.780 88 3.868 59.870
Effetti applicazione
retrospettica IAS 19R
- - - - -33 33 - - - - -
Saldo al
1° gennaio 2013
ridefinito
41.593 13.797 7.865 -1.960 -3.302 -1.991 56.002 3.780 88 3.868 59.870
Ripartizione risultato
esercizio al 31.12.12:
- - - - -1.991 1.991 - 88 -88 - -
altre riserve - - - - - - - - - - -
distribuzione dividendi - - - - - - - -264 - -264 -264
Azioni proprie -72 -224 - - - - -296 - - - -296
Put option su azioni
Worldex Ltd
- - - -1.652 - - -1.652 - - - -1.652
Acquisizione 75%
Worldex Ltd
- - - - - - - -2 - -2 -2
Rimusurazione piani a
benefici definiti
- - - - -128 - -128 - - - -128
Risultato netto
complessivo dell'esercizio
- - - -2.778 - -16.498 -19.276 -663 -127 -790 -20.066
Saldo al
31 dicembre 2013
41.521 13.573 7.865 -6.390 -5.421 -16.498 34.650 2.939 -127 2.812 37.462
Ripartizione risultato
esercizio al 31.12.13:
- - - - -16.498 16.498 - -127 127 - -
altre riserve - -12.664 - - 12.664 - - - - - -
distribuzione dividendi - - - - - - - -76 - -76 -76
Aumenti di capitale - - - - - - - 282 - 282 282
Put option su azioni Fiera
Milano Exhibitions Africa
- - - 1.175 - - 1.175 - - - 1.175
Acquisizione 10% Fiera
Milano Exhibitions Africa
- - - - -179 - -179 -316 - -316 -495
Rimusurazione piani a
benefici definiti
- - - - -394 - -394 - - - -394
Risultato netto
complessivo dell'esercizio
- - - 737 - -18.955 -18.218 103 -151 -48 -18.266
Saldo al
31 dicembre 2014
41.521 909 7.865 -4.478 -9.828 -18.955 17.034 2.805 -151 2.654 19.688

Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato del Gruppo Fiera Milano, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 marzo 2015, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Il Gruppo Fiera Milano presidia tutte le fasi caratteristiche del settore fieristico e congressuale, proponendosi come uno dei maggiori operatori integrati a livello mondiale.

L'attività del Gruppo consiste nell'ospitare manifestazioni fieristiche e altri eventi, promuovendo e mettendo a disposizione gli spazi espositivi attrezzati, offrendo anche supporto progettuale e servizi correlati. In particolare in questo ambito rientrano le attività finalizzate all'offerta di manifestazioni fieristiche (inclusi i servizi finali a espositori e visitatori).

L'attività del Gruppo presenta connotazioni di stagionalità di duplice natura: (i) maggiore concentrazione delle manifestazioni fieristiche nel semestre gennaio-giugno; (ii) manifestazioni fieristiche a cadenza pluriennale.

Per maggiori dettagli sulla struttura del Gruppo si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

1) Principi contabili e criteri di consolidamento

Principi di redazione

Il presente bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS in vigore al 31 dicembre 2014, emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, dei relativi documenti interpretativi nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n. 38/2005.

I principi contabili adottati nella predisposizione del presente bilancio d'esercizio sono gli stessi utilizzati nel bilancio al 31 dicembre 2013, ad eccezione di quelli applicabili dal 1° gennaio 2014 e successivamente illustrati.

Il bilancio è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato. Il bilancio fornisce informazioni comparative riferite all'esercizio precedente; si segnala che ai fini di una migliore comparabilità delle informazioni presentate sono state apportate alcune riclassifiche ai dati dell'esercizio precedente.

Nel corso dell'esercizio 2014 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.

Il presente bilancio d'esercizio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale come ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Prevedibile evoluzione della gestione e valutazione sulla continuità aziendale".

I rischi e le incertezze relative al business e al Gruppo sono descritti nella Relazione sulla gestione al paragrafo " Principali fattori di rischio cui il Gruppo è esposto" e nelle Note esplicative ed integrative alla nota 31 e nel paragrafo "Uso di Stime".

Il presente bilancio è assoggettato a revisione legale da parte della società di revisione Reconta Ernst & Young SpA.

1.1 Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati

Il Gruppo ha adottato per la prima volta alcuni principi contabili e modifiche che sono in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1°gennaio 2014 o successivamente.

La natura e l'impatto di ogni nuovo principio contabile e modifica vengono di seguito descritti:

  • IFRS 10 Bilancio consolidato, IAS 27 (2011) Bilancio separato

L'IFRS 10 introduce un singolo modello di controllo che si applica a tutte le società, comprese le società di scopo (special purpose entity). L'IFRS 10 sostituisce la parte dello IAS 27 Bilancio consolidato e separato che disciplinava la contabilizzazione del bilancio consolidato e il SIC-12 Consolidamento - Società a destinazione specifica. L'IFRS 10 cambia la definizione di controllo stabilendo che un investitore controlla un'entità oggetto di investimento quando è esposto, o ha diritto, a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la stessa e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Un investitore controlla un'entità oggetto di investimento se e solo se ha contemporaneamente: (a) il potere sull'entità oggetto di investimento; (b) l'esposizione, o i diritti, a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; e (c) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti. l'IFRS 10 non ha avuto alcun impatto sul consolidamento delle partecipazioni detenute dal Gruppo.

  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto e IAS 28 (2011) Partecipazioni in società collegate e joint venture

L'IFRS 11 sostituisce lo IAS 31 Partecipazioni in joint venture e il SIC-13 Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo ed elimina l'opzione di contabilizzare le società controllate congiuntamente usando il metodo di consolidamento proporzionale. Le società controllate congiuntamente che rispettano la definizione di joint venture devono invece essere contabilizzate usando il metodo del patrimonio netto. L'applicazione di questo principio ha avuto un impatto dovuto alla cessazione del consolidamento proporzionale della joint venture Hannover Milano Global Germany GmbH che è ora contabilizzata con il metodo del patrimonio netto. Gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 11 sono descritti in maggior dettaglio nella nota 2 che include la quantificazione degli impatti sul bilancio.

  • IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità L'IFRS 12 dispone i requisiti di informativa per le partecipazioni detenute da una società in società controllate, joint venture, collegate e in veicoli strutturati. L'informativa è stata accorpata e fornita nella nota 2.

  • Entità di investimento - Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 27

Queste modifiche prevedono un'eccezione al consolidamento per le entità che rientrano nella definizione di entità di investimento ai sensi dello IFRS 10 - Bilancio Consolidato. Questa eccezione al consolidamento richiede che le entità di investimento valutino le società controllate al fair value rilevato a conto economico. Queste modifiche non hanno avuto impatto per il Gruppo, poiché nessuna delle entità appartenenti al gruppo si qualifica come entità di investimento ai sensi dell' IFRS 10.

  • Guida alle disposizioni transitorie - Modifiche all'IFRS 10, IFRS 11 e allo IFRS 12 Le modifiche prevedono un ulteriore alleggerimento della transizione nell'IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12, limitando l'obbligo di fornire informazioni comparative rettificate al solo esercizio comparativo precedente.

  • Compensazione di attività e passività finanziarie - Modifiche allo IAS 32 Queste modifiche chiariscono il significato di "ha correntemente un diritto legale a compensare" e del criterio di compensazione nel caso di sistemi di regolamento (come le stanze di compensazione centralizzate) che applicano meccanismi di regolamento lordo non simultanei. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio del Gruppo.

  • Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura Modifiche allo IAS 39 Queste modifiche consentono la prosecuzione dell'hedge accounting quando la novazione di un derivato di copertura rispetta determinati criteri. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto poiché il Gruppo non detiene derivati.

  • Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie Modifiche allo IAS 36 Queste modifiche rimuovono le conseguenze involontariamente introdotte dallo IFRS 13 sull'informativa richiesta dallo IAS 36. Inoltre, queste modifiche richiedono informativa sul valore recuperabile delle attività o CGU per le quali nel corso dell'esercizio è stata rilevata o "riversata" una riduzione di valore (impairment loss). Queste modifiche non hanno un impatto significativo per il Gruppo.

Nel seguito sono elencati i principi contabili omologati dall'Unione Europea nel corso del 2014 non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo:

  • Interpretazione dell'IFRIC 21 - Tributi

L'IFRIC 21 chiarisce che una entità riconosce una passività non prima di quando si verifica l'evento a cui è legato il pagamento, in accordo con la legge applicabile. Per i pagamenti che sono dovuti solo al superamento di una determinata soglia minima, la passività è iscritta solo al raggiungimento di tale soglia. È richiesta l'applicazione retrospettiva per l'IFRIC 21. Questa interpretazione si applica a partire dagli esercizi finanziari che iniziano dal 17 giugno 2014.

  • Emendamento allo IAS 19 - Benefici ai Dipendenti

La modifica riguarda la contabilizzazione dei piani a benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi soggetti.

  • Progetto annuale di miglioramento 2010-2012: Modifiche agli IFRS 13 crediti e debiti a breve termine.
  • Progetto annuale di miglioramento 2011-2013: Modifiche all'IFRS 1 significato di "IFRS in vigore".

Si segnalano infine i seguenti principi contabili emessi dallo IASB ma non ancora omologati dall'Unione Europea:

  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

Sostituisce lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Lavori su ordinazione", le interpretazioni SIC 31, IFRIC 13 e IFRIC 15 L'IFRS 15 dovrà essere applicato obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2017; è concessa la possibilità di applicazione anticipata del principio. Il lasso temporale tra pubblicazione del principio e data di applicazione obbligatoria, poco più di due anni e mezzo, è stato fissato per concedere alle imprese il tempo necessario per procedere alle modifiche di sistemi e processi necessarie per applicare il nuovo principio contabile internazionale in quanto muteranno le logiche di rilevazione di fondo dei ricavi.

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts.
  • IFRS 9 Financial Instruments.

1.2 Forma e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Relativamente alla forma e al contenuto dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione in correnti, non correnti e destinate alla vendita;
  • il prospetto di conto economico complessivo consolidato viene presentato su un unico prospetto in forma scalare e le voci sono analizzate per natura in quanto tale impostazione fornisce informazioni attendibili e più rilevanti rispetto alla classificazione per destinazione;
  • il rendiconto finanziario consolidato viene rappresentato secondo il metodo indiretto;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato viene presentato con evidenza separata del risultato di conto economico complessivo e delle transazioni poste in essere con i Soci.

1.3 Area e principi di consolidamento

Il presente bilancio consolidato include la Capogruppo Fiera Milano SpA, le Società controllate e le imprese a controllo congiunto.

Il bilancio consolidato è redatto sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2014 approvati dagli Organi Amministrativi delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili di Gruppo in conformità agli IAS/IFRS.

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2014, invariato rispetto all'esercizio precedente, è riportato nell'Allegato 1.

In relazione all'area di consolidamento e alle operazioni su partecipazioni si segnala che in data 28 agosto 2014 il Gruppo ha acquisito il 10% delle quote di Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd per un valore pari a 496 migliaia di euro. A seguito di tale operazione Fiera Milano tramite la Capogruppo detiene l'85% del capitale sociale della controllata sudafricana.

Si segnala inoltre che in seguito all'adozione dell'IFRS 11 la partecipazione in Hannover Milano Global Germany GmbH, precedentemente consolidata proporzionalmente, viene ora contabilizzata con il metodo del patrimonio netto. I valori del bilancio 2013 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione retrospettica del nuovo principio, come dettagliatamente illustrato nella nota 2.

Imprese controllate

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito a terzi.

Il valore di carico delle partecipazioni consolidate viene eliminato contro la corrispondente quota di patrimonio netto alla data di acquisizione, a fronte dell'assunzione delle attività e delle passività risultanti dai rispettivi bilanci secondo il metodo dell'integrazione globale. Per la contabilizzazione delle acquisizioni di controllate viene utilizzato il metodo dell'acquisto così come richiesto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008 (vedi il paragrafo "Business Combination").

L'ammontare del capitale e delle riserve delle società controllate corrispondente a partecipazioni di minoranza è iscritto nella voce del patrimonio netto denominata "Capitale e riserve - interessenze di minoranza" e la quota del risultato economico consolidato corrispondente a partecipazioni di minoranza è iscritta nella voce denominata "Risultato netto - interessenze di minoranza".

Joint Venture

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Il Gruppo rileva la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione e deve contabilizzarla seguendo il metodo del patrimonio netto in conformità allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture.

Nel passaggio dal metodo proporzionale al metodo del patrimonio netto, viene rilevata la partecipazione nella joint venture all'inizio del primo esercizio oggetto di presentazione. Al momento della rilevazione iniziale, tale partecipazione deve essere calcolata come l'ammontare complessivo dei valori contabili delle attività e delle passività che l'entità aveva in precedenza consolidato proporzionalmente, incluso qualsiasi avviamento derivante dall'acquisizione. Se l'avviamento precedentemente apparteneva a una unità generatrice di flussi finanziari di dimensioni maggiori, o a un gruppo di unità generatrici di flussi finanziari, l'entità deve attribuire l'avviamento alla joint venture in base ai relativi valori contabili della joint venture e dell'unità generatrice di flussi finanziari, o del gruppo di unità generatrici di flussi finanziari, di appartenenza.

Operazioni infragruppo

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono elisi i saldi derivanti da rapporti intercorsi tra le società incluse nell'area di consolidamento in particolare le partite di debito e credito, i costi e i ricavi così come gli utili e le perdite non ancora realizzati e tutte le altre operazioni poste fra le entità consolidate.

Conversione di bilanci in moneta diversa dall'euro

Alla data di chiusura dell'esercizio, le attività e le passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'euro, sono convertite nella valuta di presentazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio dell'esercizio e le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine esercizio nonché le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato dell'esercizio sono rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci 2014 e 2013 delle società estere sono stati i seguenti:

medio 2014 medio 2013 31/12/14 31/12/13
Dollaro USA 1,3285 1,3281 1,2141 1,3791
Lira turca 2,9065 2,5335 2,832 2,9605
Rand sudafricano 14,4037 12,833 14,0353 14,566
Real brasiliano 3,1211 2,8687 3,2207 3,2576
Rublo russo 50,9518 42,337 72,337 45,3246
Rupia indiana 81,0406 77,93 76,719 85,366
Renminbi cinese 8,1857 8,1646 7,5358 8,3491

Fonte: Banca d'Italia

1.4 Sintesi dei principi contabili, criteri di valutazione e uso di stime

Business combination

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase method) previsto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel prospetto di conto economico complessivo nel momento in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti,del valore del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote di patrimonio netto delle interessenze di minoranza, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività identificabili dell'entità acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Nel processo di valutazione di fair value delle business combination il Gruppo Fiera Milano si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combination più significative, anche del supporto di valutazioni esterne.

Le aggregazioni aziendali concluse antecedentemente al 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo le disposizioni contenute nella precedente versione dell'IFRS 3.

Business combination realizzate in più fasi

Qualora una business combination sia realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel prospetto di conto economico complessivo. La partecipazione precedentemente detenuta viene quindi trattata come se fosse venduta e riacquisita alla data in cui si ottiene il controllo.

Opzioni put

La concessione di opzioni put ai soci di minoranza conferisce il diritto a questi ultimi di richiedere al Gruppo di acquistare le azioni da loro possedute a una data futura. Lo IAS 32, paragrafo 23, stabilisce che un contratto che contiene un'obbligazione per un'entità di acquisire azioni per cassa o a fronte di altre attività finanziarie, dia luogo a una passività finanziaria per il valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione. Pertanto, qualora l'entità non abbia il diritto incondizionato a evitare la consegna di cassa o di altri strumenti finanziari al momento dell'eventuale esercizio di una opzione put su azioni d'imprese controllate, si deve procedere all'iscrizione del debito. La passività finanziaria è inizialmente iscritta al fair value corrispondente al valore attuale dell'importo di rimborso stimato sulla base delle migliori informazioni disponibili e la variazione del fair value fra un esercizio e l'altro viene contabilizzata a conto economico come oneri/proventi finanziari.

Tale passività viene rilevata in contropartita all'interessenza di minoranza o al patrimonio netto di gruppo a seconda che vi sia o meno il passaggio dei rischi e benefici associati alla proprietà delle partecipazioni oggetto delle opzioni.

Transazioni relative a quote di minoranza

Le modifiche nella quota di interessenza di una controllata che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transaction. Pertanto per acquisti successivi alla presa di controllo l'eventuale differenza positiva o negativa tra il costo di acquisto e la corrispondente quota di patrimonio netto contabile è rilevata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo, per cessioni parziali di controllate senza perdita di controllo l'eventuale plusvalenza è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo.

Nel caso in cui le cessioni parziali di controllate determinino la perdita del controllo, la partecipazione mantenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione.

Immobilizzazioni materiali

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti in bilancio al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri di diretta imputazione, e rettificati dai rispettivi ammortamenti accumulati.

Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti, sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei cespiti.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati a conto economico al momento del loro sostenimento.

I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari in base alla natura del costo sostenuto; il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Le aliquote di ammortamento applicate sono quelle di seguito riportate:

- Mobili e macchine d'ufficio 12%
- Mobili e attrezzature fieristiche 27%
- Attrezzature per la ristorazione 25%
- Beni in metallo destinati al noleggio 13,5%
- Macchine, apparecchiature ed attrezzature varie 15%
- Autovetture 25%
- Automezzi interni 20%
- Macchine elettroniche 20%
- Impianti e macchinari 10%
- Impianti telefonici 20%
- Impianti d'allarme 30%
- Arredi 12%

Se vi sono indicatori di svalutazione le immobilizzazioni materiali sono assoggettate a una verifica di recuperabilità (impairment test) attraverso il procedimento illustrato nel paragrafo "Perdita di valore delle attività".

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile e controllabile, è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

L'avviamento derivante da operazioni di business combination è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, come indicato al precedente paragrafo "business combination" e allocato, ai fini dell'impairment test, alle cash-generating unit (o gruppi di cash-generating unit) che beneficiano delle sinergie consentite dall'acquisizione che lo hanno generato. Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore derivanti da analisi di impairment test (vedi paragrafo "Perdita di valore delle attività"). Un'attività immateriale viene considerata a vita utile non definita quando non è prevedibile un limite all'esercizio fino al quale si ritiene che l'attività possa generare flussi finanziari in entrata per il Gruppo. Le attività immateriali a vita utile non definita, così come l'avviamento, non sono soggette ad ammortamento.

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli eventuali oneri accessori, ed ammortizzate sistematicamente a quote costanti per il periodo della loro prevista utilità futura. Se vi sono indicatori di svalutazione esse sono assoggettate a una verifica di recuperabilità (impairment test) che è illustrata nel paragrafo "Perdita di valore delle attività".

A partire dall'ultimo trimestre 2008 i marchi di manifestazioni fieristiche (intesi come lista espositori, lista visitatori e lo stesso marchio della manifestazione) sono stati riclassificati unitamente alle testate editoriali dalla categoria avviamenti e attività a vita non definita alla categoria attività immateriali a vita definita. La scelta iniziale si basava sulla considerazione che i business sottostanti a tali asset, vale a dire le manifestazioni fieristiche e le pubblicazioni specializzate, si caratterizzavano come non passibili di una valutazione precisa circa la loro durata nel tempo. In sostanza, al momento della scelta iniziale, non erano emersi fattori né di carattere economico, normativo o legale, né di carattere specifico dell'entità o del settore di riferimento di questi intangibili, tali da consentire di fissare un limite prevedibile al periodo di generazione dei flussi finanziari netti in entrata. In effetti, l'evoluzione dei mercati nazionali ed internazionali in genere, unitamente alle dinamiche competitive interne dei settori di riferimento delle manifestazioni fieristiche e delle pubblicazioni specializzate, hanno suggerito di sottoporre a verifica i presupposti inizialmente considerati. La conclusione cui si è pervenuti, anche attraverso una comparazione con le prassi adottate dai principali competitori italiani e stranieri, è di stimare una vita utile definita, pari a 20 anni nella generalità dei casi, sia per le manifestazioni fieristiche che per le testate editoriali.

Inoltre, quando le analisi condotte hanno mostrato per alcuni intangibili un livello di incertezza maggiore nella stima dell'orizzonte temporale di riferimento, la vita utile è stata considerata pari a 10 anni.

Pertanto, le aliquote di ammortamento applicate sono quelle di seguito riportate:

  • Marchi di manifestazioni fieristiche 5% o 10%
  • Altri marchi e Testate editoriali 5% o 10%

I diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, le licenze e le concessioni sono ammortizzati su un periodo da tre a dieci anni a partire da quello di sostenimento.

I costi di ricerca vengono addebitati a conto economico quando sostenuti. In osservanza dello IAS 38 i costi di sviluppo relativi a specifici progetti, incluso il lancio di nuove manifestazioni, vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo e il loro costo può essere determinato in modo attendibile ed ammortizzati per il periodo in cui i benefici futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. Il valore di carico dei costi viene riesaminato alla chiusura dell'esercizio, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedono, per l'effettuazione di un'analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore.

Perdita di valore delle attività

L'avviamento e le altre attività immateriali a vita non definita sono sottoposti a una sistematica verifica di recuperabilità (impairment test) effettuata alla data di chiusura dell'esercizio, o con cadenze più brevi, qualora emergano indicatori di perdite di valore.

Le attività materiali e le attività immateriali a vita definita, oggetto di ammortamento, sono sottoposte a impairment test solo qualora emergano indicatori di perdite di valore.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso del bene. Il prezzo netto di vendita è l'importo ottenibile dalla vendita di un'attività in una operazione fra parti indipendenti, consapevoli e disponibili, dedotti i costi di dismissione; in assenza di accordi vincolanti occorre riferirsi alle quotazioni espresse da un mercato attivo, ovvero alle migliori informazioni disponibili tenuto conto, tra l'altro, delle recenti transazioni per attività simili effettuate nel medesimo settore economico. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione ad un tasso espressivo del costo medio ponderato del capitale di un'impresa con profilo di rischio e di indebitamento omogeneo, dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni - le c.d. cash generating unit) e dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.

Quando successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzioni di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto a conto economico.

Beni in leasing

Vengono identificate due tipologie di leasing, finanziario e operativo.

Un leasing è considerato finanziario quando trasferisce al locatario parte significativa e sostanziale dei rischi e benefici connessi con la proprietà del bene.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;
  • all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale almeno al fair value del bene locato;

i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche. I beni patrimoniali a disposizione delle società del Gruppo sulla base di contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali o immateriali al minore tra il loro fair value risultante alla data di acquisto e l'attualizzazione dei canoni minimi dovuti e ammortizzati lungo la vita utile stimata; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività finanziaria corrente o non corrente a seconda che la scadenza sia entro o oltre dodici mesi.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi, imputata al conto economico alla voce oneri finanziari.

Per i contratti di leasing operativo i canoni sono registrati a conto economico con un criterio pro-rata temporis lungo la durata del contratto.

Attività finanziarie

In accordo con quanto previsto dallo IAS 39 e dallo IAS 32, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. Attività finanziarie al fair value (valore equo) rilevato a conto economico;
    1. Investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. Finanziamenti e crediti;
    1. Attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, che corrisponde al fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto stesso. La valutazione successiva dipende dalla tipologia dello strumento.

Le attività al fair value (valore equo) rilevato a conto economico, che includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e le attività finanziarie designate come tali al momento della rilevazione iniziale, sono classificate fra le attività finanziarie correnti e valutate al fair value; gli utili o le perdite derivanti da tale valutazione sono rilevati a conto economico.

Le attività possedute con l'intento di mantenerle sino a scadenza sono classificate fra le attività finanziarie correnti, se la scadenza è inferiore a dodici mesi e non correnti se superiore e sono successivamente valutate con il criterio del costo ammortizzato. Quest'ultimo è determinato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, tenendo conto di eventuali sconti o premi al momento dell'acquisto per ripartirli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza, diminuito di eventuali perdite di valore.

I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Ad ogni chiusura di bilancio le Società appartenenti al Gruppo valutano la recuperabilità di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

Le attività disponibili per la vendita sono classificate nelle attività non correnti, a meno che non si intenda dismetterle entro dodici mesi dalla data di bilancio, e valutate al fair value. Gli utili o le perdite risultanti da questa valutazione sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino a che esse non sono vendute, recuperate o comunque cessate Quando una riduzione di fair value di un'attività finanziaria disponibile per la vendita è stata rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo e sussistono evidenze obiettive che l'attività abbia subito una riduzione di valore, la perdita cumulativa che è stata rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo deve essere riclassificata dal patrimonio netto al risultato d'esercizio come rettifica da riclassificazione anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata.

Partecipazioni

Secondo quanto previsto dai principi IAS 39 e 32 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui esso non risulti disponibile; in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo. Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo, accumulati in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di evidenze obiettive che l'attività abbia subito una riduzione di valore, la perdita cumulativa che è stata rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo deve essere riclassificata dal patrimonio netto al risultato d'esercizio come rettifica da riclassificazione anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata. Le partecipazioni in società collegate vengono valutate con il metodo del patrimonio netto che prevede la rilevazione in una specifica voce nel prospetto del risultato economico complessivo della quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società sulle quali viene esercitata una influenza notevole.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo FIFO, e il valore netto di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Le rimanenze del Gruppo sono costituite prevalentemente da costi sospesi relativi ad attività di competenza di futuri esercizi, nonché da materiale di consumo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario consolidato corrisponde a quella dello stato patrimoniale.

Attività e passività destinate alla vendita

Includono le attività e le passività (o gruppi di attività e passività in dismissione/discontinued operation) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Perchè ciò si verifichi devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • le attività (o gruppi in dismissione) devono essere disponibili per la vendita immediata nelle loro condizioni attuali;
  • la vendita deve essere altamente probabile, ossia la società deve essersi impegnata in un programma per la loro dismissione, devono essere state avviate le attività per individuare un acquirente, ed il completamento della vendita dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il relativo fair value al netto dei costi di vendita.

Nel caso in cui un'attività oggetto di ammortamento sia riclassificata nella voce in oggetto, il processo di ammortamento si interrompe al momento della riclassifica.

In conformità all'IFRS 5, i dati relativi alle discontinued operation vengono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività destinate alla vendita e Passività destinate alla vendita;
  • in una specifica voce del conto economico: Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla vendita.

Patrimonio netto

Le azioni proprie sono portate a riduzione del capitale sociale per il valore nominale e della riserva sovrapprezzo azioni per l'importo eccedente.

In applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, con riferimento all'acquisto di azioni proprie, l'importo del valore nominale è portato direttamente in diminuzione del capitale sociale mentre il valore compreso tra il valore d'acquisto e il valore nominale delle azioni proprie è portato a diretta riduzione della riserva sovrapprezzo delle azioni. Con riferimento alla vendita di azioni proprie, i valori del capitale sociale e della riserva sovrapprezzo delle azioni sono ricostituiti allo stesso valore con cui si erano ridotte al momento dell'acquisto mentre gli utili/perdite derivanti dalla vendita, vengono rilevati direttamente a patrimonio netto tra le altre riserve, senza alcun impatto sul conto economico. Le azioni prese come riferimento per il calcolo degli utili/perdite derivanti dalla vendita sono state selezionate secondo il metodo FIFO.

Costi per operazioni sul capitale

I costi direttamente attribuibili a operazioni sul capitale sono contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Debiti verso fornitori, debiti tributari, acconti ed altre passività

I debiti, gli acconti e le altre passività sono inizialmente iscritti al loro fair value. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato. L'eliminazione dei debiti dal bilancio avviene quando sono state estinte le obbligazioni finanziarie sottostanti. Le passività, se con scadenza oltre dodici mesi, vengono attualizzate al fine di riportarle al valore corrente attraverso l'utilizzo di un tasso tale da riflettere le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività. Gli interessi di attualizzazione vengono classificati negli oneri finanziari.

Strumenti derivati

Il derivato o qualsiasi altro contratto avente le seguenti caratteristiche (i) il suo valore cambia in relazione al cambiamento di un tasso di interesse, di un prezzo di uno strumento finanziario, di un prezzo di una merce, di un tasso di cambio in valuta diversa dall'euro, di un indice di prezzi o di tassi, di un merito di credito o altra variabile sottostante prestabilita (ii) non richiede un investimento netto iniziale o, se richiesto, è inferiore a quello che sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta similare a cambiamenti di fattori di mercato (iii) sarà regolato a data futura, viene classificato come strumento finanziario e conseguentemente viene adeguato al fair value a ogni fine esercizio. Gli effetti dell'adeguamento sono riconosciuti a conto economico come oneri/proventi finanziari.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte a una obbligazione (legale o implicita) attuale, che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposito paragrafo su "Informativa su garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali" e non si procede ad alcuno stanziamento.

Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento del regolamento.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal Trattamento di Fine Rapporto (TFR), disciplinato dalla legislazione italiana all'art. 2120 del Codice Civile. Il TFR è considerato, in base allo IAS 19, un piano a benefici definiti, vale a dire un programma formalizzato di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituisce un'obbligazione futura e per il quale il Gruppo si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi. Come richiesto dallo IAS 19R, il Gruppo utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente; questo calcolo richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi). Il Gruppo Fiera Milano rileva la variazione di utili e perdite attuariali (rimisurazione) tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della riforma sulla previdenza, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando è destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l'Inps ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, può rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato negli esercizi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 30 giugno 2007.

In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'Inps comporta che il TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'Inps. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro non inclusi nel TFR vengono rilevati come passività ed oneri del personale quando l'impresa è impegnata, in modo comprovabile, a interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di Gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento o erogare benefici per la cessazione del rapporto di lavoro a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi. I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro non procurano all'impresa benefici economici futuri e pertanto vengono rilevati immediatamente come costo.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità concessi.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

Relativamente alla prestazione di servizi, il ricavo è riconosciuto al momento di effettuazione della prestazione. Coerentemente con quanto prevede il paragrafo 25 dello IAS 18, nel caso di ricavi da prestazioni di servizi attinenti le manifestazioni fieristiche e gli eventi congressuali, questi sono riconosciuti al momento di svolgimento di dette manifestazioni ed eventi, in quanto è durante lo svolgimento della manifestazione/evento che viene sostenuta la maggior parte dei costi relativi. Quando è probabile che i costi totali di una manifestazione eccederanno i ricavi totali della manifestazione stessa, la perdita attesa viene rilevata come costo con l'iscrizione di un apposito fondo.

Costi operativi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

Il costo del personale include altresì per competenza, tenendo presente il periodo di effettiva prestazione, i compensi agli amministratori, sia di natura fissa che variabile.

I costi che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione all'attivo patrimoniale sono imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

Proventi diversi

Tale voce ha natura residuale e comprende tra gli altri i ricavi per contributi e sovvenzioni.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari vengono rilevati con un criterio temporale che considera il rendimento/onere effettivo dell'attività/ passività relativa.

Imposte

Le imposte sul reddito sono iscritte, per ciascuna società, in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle aliquote e alle disposizioni vigenti nei paesi nei quali il Gruppo opera. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, il cui effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti fra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate fra le attività e le passività non correnti.

Le attività fiscali per imposte anticipate sono contabilizzate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo; il valore delle attività fiscali per imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

Le attività e passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Si veda anche quanto riportato in merito al consolidato fiscale nella nota 46.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti. Le differenze cambio sono esposte negli oneri e nei proventi finanziari.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla data dell'assemblea annuale dei soci che delibera sulla distribuzione dei dividendi.

Risultato per azione

L'utile (perdita) per azione base viene calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio, escludendo le azioni proprie.

L'utile (perdita) per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tenere conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

1.5 Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte e gli altri accantonamenti e fondi, nonché le eventuali rettifiche di valore di attività. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Di seguito vengono indicate le stime più significative relative alla redazione del bilancio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime:

  • Perdita di valore dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita, che vengono sottoposti a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui sono attribuiti l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto identificato.
  • Perdita di valore delle attività immateriali a vita utile definita, che vengono sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore qualora sono identificati indicatori esterni o interni di impairment; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui sono attribuite tali attività a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
  • Attività per imposte differite, le quali sono rilevate a fronte delle perdite fiscali riportate a nuovo e delle altre differenze temporanee, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali tali perdite e le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Nell'effettuare la verifica di recuperabilità di tali attività per imposte differite attive è stato preso in considerazione il piano delle Società.
  • Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per rischi ed oneri che viene effettuata facendo riferimento alle migliori informazioni disponibili alla data del presente bilancio comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sia su dati storici che prospettici riguardanti l'esito futuro di contenziosi o eventi, la cui valutazione in termini di profili di rischio e le cui stime in termini di impatti economici finanziari sono soggette a incertezze e complessità che potrebbero determinare variazioni nelle stime.

Per quanto riguarda l'utilizzo di stime sui rischi finanziari si rimanda allo specifico paragrafo nelle Note esplicative e integrative ai prospetti contabili, mentre per la valutazione dei fondi rischi si fa riferimento alle migliori informazioni disponibili alla data del bilancio.

Occorre rilevare che i piani utilizzati ai fini del test di impairment si basano per loro natura su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezze. Conseguentemente, anche in considerazione dell'attuale congiuntura macroeconomica, della situazione del mercato fieristico nonché dell'esito delle azioni poste in essere dal Gruppo per il riequilibrio patrimoniale e finanziario, non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato.

Il piano sarà assoggettato a continua verifica da parte degli Amministratori in relazione all'effettivo concretizzarsi delle azioni e previsioni e degli effetti sull'andamento economico-finanziario del Gruppo.

2) Informativa su società controllate, joint venture e società collegate

Il Gruppo detiene una partecipazione del 49% in Hannover Milano Global Germany GmbH, detenuta a controllo congiunto con Deutsche Messe AG. In accordo con lo IAS 31 "Partecipazioni in joint venture" (prima del passaggio all'IFRS 11), la partecipazione in Hannover Milano Global Germany GmbH era classificata come impresa a controllo congiunto e la quota di attività, passività, ricavi e costi di pertinenza del Gruppo era consolidata proporzionalmente.

A seguito dell'applicazione del nuovo principio IFRS 11 Joint arrangements, il Gruppo ha definito che la propria partecipazione rappresenta una joint venture che deve essere contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

La quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è calcolata in base ai risultati ottenuti dalle varie manifestazioni fieristiche come previsto dell'accordo di joint venture con Deutsche Messe AG e passa dal 46,174% del 2013 al 43,98% del 2014.

I valori patrimoniali ed economici della joint venture e la quota di pertinenza del Gruppo sono riepilogati nelle tabelle seguenti:

(migliaia di euro) 2014 2013
Attività correnti 18.241 19.092
Attività non correnti 9.879 9.129
Passività correnti 10.001 10.211
Passività non correnti - -
Patrimonio netto 18.119 18.010
Valore contabile della joint venture 8.772 8.695
(migliaia di euro) 2014 2013
Totale ricavi 28.992 28.997
Totale costi operativi -22.900 -21.742
Ammortamenti, svalutazioni, oneri finanziari netti -201 256
Risultato prima delle imposte 5.891 7.511
Imposte sul reddito -2.581 -2.812
Risultato netto dell'esercizio 3.310 4.699
Risultato di competenza del Gruppo 1.455 2.172

I dati del bilancio 2013 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione retrospettica del nuovo principio. Rispetto a quelli già pubblicati l'impatto è stato pari ad una riduzione di 1.178 migliaia di euro per il MOL e di 1.121 migliaia di euro per l'EBIT. Gli effetti sono i seguenti:

Impatto sul Prospetto di conto economico complessivo consolidato

(migliaia di euro) 2013
Diminuzione Ricavi -13.085
Diminuzione Costi Operativi 9.837
Diminuzione Proventi diversi -102
Aumento della quota di pertinenza del risultato operativo di Società valutate a patrimonio netto 2.172
Diminuzione MOL -1.178
Diminuzione Ammortamenti 57
Diminuzione EBIT -1.121
Diminuzione Proventi e Oneri finanziari -177
Diminuzione Risultato prima delle imposte -1.298
Diminuzione delle Imposte sul reddito 1.298
Impatto sul Risultato netto del periodo -

Impatto sul Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(migliaia di euro) 31/12/13
Diminuzione degli impianti e macchinari (non corrente) -69
Diminuzione Avviamenti e Attività immateriali a vita non definita (non corrente) -10.359
Diminuzione Attività immateriali a vita definita (non corrente) -719
Aumento delle Partecipazioni in joint venture (non corrente) 15.368
Diminuzione delle Rimanenze e dei Crediti commerciali (corrente) -925
Aumento Attività finanziarie (corrente) 311
Diminuzione Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -8.338
Diminuzione Debiti verso fornitori e Acconti (correnti) 3.363
Diminuzione Debiti tributari altre passività (correnti) 1.368
Impatto sul Patrimonio netto -

Impatto sul Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) 31/12/13
Diminuzione disponibilità monetarie nette iniziali -6.384
Diminuzione Flusso finanziario derivante dalla gestione operativa -3.307
Diminuzione Flusso finanziario derivante dalle attività di investimento 1.451
Aumento Flusso derivante dalle attività finanziarie -323
Variazione Differenze di conversione 225
Disponibilità monetarie nette finali -8.338

In data 14 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di mettere in liquidazione la società Milan International Exhibitions Srl. In data 3 marzo 2014 l'assemblea straordinaria di Milan International Exhibitions ha approvato l'avvio dell'iter di liquidazione volontaria.

La partecipazione viene consolidata con il metodo del patrimonio netto del quale il Gruppo detiene una quota del 20% e determina nell'esercizio un incremento alla voce "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" di 16 migliaia di euro.

L'informativa finanziaria sintetica sulle società controllate, joint venture e società collegate è fornita nell'allegato 2 del Bilancio d'esercizio della controllante Fiera Milano SpA.

3) Informativa per settori operativi

Secondo quanto previsto dall'IFRS 8 l'identificazione dei settori operativi e delle relative informazioni riportate nell'informativa di settore si è basata sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative, in coerenza con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare la rendicontazione interna rivista ed utilizzata periodicamente dai più alti livelli decisionali del Gruppo stesso fornisce un'informativa per settori ulteriormente dettagliata società per società.

I settori operativi sono definiti secondo il criterio del "management approach" come segue:

  • Manifestazioni Italia: tale settore si identifica per l'attività finalizzata all'organizzazione e all'ospitalità di manifestazioni fieristiche e altri eventi in Italia, attraverso l'utilizzo, la promozione e la messa a disposizione di spazi espositivi attrezzati, l'offerta di supporto progettuale oltre che di servizi correlati. In particolare in questo ambito rientrano le attività finalizzate all'offerta di manifestazioni fieristiche (inclusi i servizi finali a espositori e visitatori):
  • direttamente organizzate dal Gruppo, anche in partnership con terzi;
  • organizzate da terzi, attraverso la contrattualizzazione di spazi e servizi.

Tali attività sono svolte dalla Capogruppo Fiera Milano SpA.

- Manifestazioni estero: tale settore si identifica per l'attività finalizzata all'organizzazione di manifestazioni fieristiche e altri eventi all'estero, attraverso l'utilizzo, la promozione e la messa a disposizione di spazi espositivi attrezzati, l'offerta di supporto progettuale oltre che di servizi correlati. In particolare in questo ambito rientrano le attività finalizzate all'offerta di manifestazioni fieristiche (inclusi i servizi finali a espositori e visitatori) direttamente organizzate dal Gruppo, anche in partnership con terzi.

Tali attività sono svolte dalle seguenti società:

  • Hannover Milano Global Germany GmbH, joint venture con Deutsche Messe AG di Hannover, attiva in Cina attraverso le due controllate Hannover Milano Fairs Shanghai Co. Ltd e Hannover Milano Fairs China Ltd e attiva in India attraverso la controllata Hannover Milano Fairs India Pvt Ltd e dalla sua partecipata Global Fairs & Media Private Ltd, detenuta al 50%;
  • Cipa FM Publicações e Eventos Ltda (di seguito "Cipa FM"), con sede a San Paolo, il cui capitale è detenuto per il 75% dalla controllata brasiliana Eurofairs International Consultoria e Participações Ltda (di seguito "Eurofairs");
  • Fiera Milano India Pvt Ltd, con sede a Nuova Delhi;
  • Limited Liability Company Fiera Milano, con sede a Mosca;
  • Fiera Milano Exhibitions Africa PTY Ltd (di seguito "Fiera Milano Africa"), con sede a Westlake Cape Town, detenuta al 85%;
  • Fiera Milano Interteks Uluslararasi Fuarcilik A.S. (di seguito "Interteks"), con sede a Istanbul, il cui capitale è detenuto per il 60%;
  • Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd (di seguito "Worldex") importante operatore fieristico del mercato cinese con sede a Guangzhou. La società opera nella provincia del Guangdong e tramite la sua controllata al 99% Haikou Worldex Milan Exhibition Co. Ltd nella provincia di Hainan.
  • Servizi di allestimento: tale settore si identifica per l'attività consistente nell'erogazione di servizi di allestimento, servizi tecnici e di quartiere connessi all'attività fieristica e congressuale realizzati dalla società Nolostand SpA.
  • Media: tale settore si identifica per l'attività consistente nella produzione di contenuti e nella fornitura di servizi di carattere editoriale on line e off line, nonché per le attività di organizzazione eventi e convegni facenti capo alla società Fiera Milano Media SpA.
  • Congressi: tale settore si identifica per l'attività consistente nella gestione di congressi ed eventi facenti capo a Fiera Milano Congressi SpA.

Nelle tabelle che seguono sono riportati i dati economici e patrimoniali di settore, relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013.

Si segnala che a seguito dell'applicazione dell'IFRS 11 i dati dell'esercizio 2013 sono stati rideterminati.

Conto economico al 31/12/14

(migliaia di euro) Manifestazioni
Italia
Manifestazioni
estero
Servizi di
allestimento
Media Congressi Elisioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni vs Terzi 176.338 18.307 3.619 10.053 37.140 - 245.457
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
intersettoriali
4.760 479 29.770 2.281 695 -37.985
Totale ricavi 181.098 18.786 33.389 12.334 37.835 -37.985 245.457
di cui Italia 227.150
di cui Estero 18.307
Costi per materiali 818 84 1.172 264 104 -2 2.440
Costi per servizi 107.928 14.420 25.325 6.208 24.257 -40.738 137.400
Costi per godimento di beni di terzi 51.898 598 1.757 365 3.959 -702 57.875
Costi del personale 34.990 3.502 3.711 5.321 3.571 -1.819 49.276
Altre spese operative 4.757 1.029 461 276 345 -85 6.783
Totale Costi Operativi 200.391 19.633 32.426 12.434 32.236 -43.346 253.774
Proventi diversi 6.406 480 932 515 446 -5.248 3.531
Risultati di società valutate a patrimonio netto -7 1.455 1.448
Margine Operativo Lordo (MOL) -12.894 1.088 1.895 415 6.045 113 -3.338
di cui Italia -4.131
di cui Estero 793
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 2.665 68 1.868 46 2.167 6.814
Ammortamenti investimenti immobiliari
Ammortamenti attività immateriali 4.665 843 4 1.017 20 94 6.643
Rettifiche di valore di attività 11 3.626 3.637
Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti -1.912 295 -353 -154 485 -1.639
Risultato Operativo Netto (EBIT) -18.312 -118 365 -4.120 3.373 19 -18.793
di cui Italia -18.269
di cui Estero -524
Proventi finanziari e assimilati 958
Oneri finanziari e assimilati 5.857
Valutazione di attività finanziarie
Risultato prima delle imposte -23.692
Imposte sul reddito -4.586
Risultato netto dell'esercizio da attività
continuative
-19.106
Risultato netto dell'esercizio da attività
destinate alla vendita
-
Ricavi
Costi operativi
Risultato netto dell'esercizio -19.106
Interessenze di minoranza -151
Risultato netto del Gruppo -18.955

Dati patrimoniali di settore al 31/12/14

(migliaia di euro) Investimenti Ammortamento delle
immobilizzazioni
Manifestazioni Italia 2.230 7.330
Manifestazioni Estero 531 911
Servizi di allestimento 1.438 1.872
Media 56 1.063
Congressi 4.260 2.187
Elisioni - 94
Totale 8.515 13.457

Conto economico al 31/12/13

(migliaia di euro) Manifestazioni
Italia
Manifestazioni
estero
Servizi di
allestimento
Media Congressi Elisioni Consolidato*
Ricavi delle vendite e delle prestazioni vs Terzi 190.154 15.200 6.555 9.435 23.713 - 245.057
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
intersettoriali
4.429 74 27.039 2.523 833 -34.898
Totale ricavi 194.583 15.274 33.594 11.958 24.546 -34.898 245.057
di cui Italia 229.857
di cui Estero 15.200
Costi per materiali 1.006 88 2.263 239 91 -25 3.662
Costi per servizi 107.111 10.880 24.784 6.073 16.390 -37.018 128.220
Costi per godimento di beni di terzi 58.822 515 1.507 373 2.588 -743 63.062
Costi del personale 34.305 3.132 3.480 5.126 2.929 -1.385 47.587
Altre spese operative 5.782 777 551 342 255 -76 7.631
Totale Costi Operativi 207.026 15.392 32.585 12.153 22.253 -39.247 250.162
Proventi diversi 7.319 744 596 472 239 -4.282 5.088
Risultati di società valutate a patrimonio netto 2.172 2.172
Margine Operativo Lordo (MOL) -5.124 2.798 1.605 277 2.532 67 2.155
di cui Italia -540
di cui Estero 2.695
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 3.890 50 1.977 43 1.524 7.484
Ammortamenti investimenti immobiliari
Ammortamenti attività immateriali 4.320 922 51 1.347 13 8 6.661
Rettifiche di valore di attività 22 6.569 6.591
Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti -1.528 182 -230 -347 429 -1.494
Risultato Operativo Netto (EBIT) -11.806 1.644 -215 -7.335 566 59 -17.087
di cui Italia -18.544
di cui Estero 1.457
Proventi finanziari e assimilati 1.125
Oneri finanziari e assimilati 4.970
Valutazione di attività finanziarie
Risultato prima delle imposte -20.932
Imposte sul reddito -4.307
Risultato netto dell'esercizio da attività
continuative
-16.625
Risultato netto dell'esercizio da attività
destinate alla vendita
-
Ricavi
Costi operativi
Risultato netto dell'esercizio -16.625
Interessenze di minoranza -127
Risultato netto del Gruppo -16.498

Dati patrimoniali di settore al 31/12/13

(migliaia di euro) Investimenti * Ammortamento delle
immobilizzazioni *
Manifestazioni Italia 6.959 8.210
Manifestazioni Estero 7.636 972
Servizi di allestimento 475 2.028
Media 31 1.390
Congressi 554 1.537
Elisioni - 8
Totale 15.655 14.145

Note alle voci del bilancio consolidato

STATO PATRIMONIALE

AttivitÀ

Attività non correnti

4) Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi sono le seguenti:

Immobili, impianti e macchinari

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2012
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche di
valore
Effetto
cambio
Variazione area di
consolidamento
Situazione al
31/12/13
Impianti e macchinari
- costo originario 14.428 300 54 - - - - 14.674
- ammortamenti 9.224 - 43 1.420 - - - 10.601
Netto 5.204 300 11 1.420 - - - 4.073
Attrezzature industriali
e commerciali
- costo originario 33.629 601 505 - 212 - - 33.513
- ammortamenti 27.011 - 501 2.116 190 - - 28.436
Netto 6.618 601 4 2.116 22 - - 5.077
Altri beni
- costo originario 52.011 984 31 - - -125 9 52.848
- ammortamenti 39.659 - 35 3.948 - -113 - 43.459
Netto 12.352 984 -4 3.948 - -12 9 9.389
Immobilizzazioni in corso
e acconti
- costo originario - 10 - - - - - 10
Netto - 10 - - - - - 10
Totale Immobili, impianti
e macchinari
- costo originario 100.068 1.895 590 - 212 -125 9 101.045
- ammortamenti 75.894 - 579 7.484 190 -113 - 82.496
Netto 24.174 1.895 11 7.484 22 -12 9 18.549

Immobili, impianti e macchinari

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Situazione
al 31/12/13
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche di
valore
Effetto
cambio
Variazione
area di
consolidamento
Riclassifiche Situazione
al 31/12/14
Impianti e macchinari
- costo originario 14.674 2.182 - - - - - - 16.856
- ammortamenti 10.601 - - 1.749 - - - - 12.350
Netto 4.073 2.182 - 1.749 - - - - 4.506
Attrezzature industriali
e commerciali
- costo originario 33.513 1.440 364 - 195 - - - 34.394
- ammortamenti 28.436 41 346 2.024 184 - - - 29.971
Netto 5.077 1.399 18 2.024 11 - - - 4.423
Altri beni
- costo originario 52.848 3.200 7 - - 31 -8 56.064
- ammortamenti 43.459 47 7 3.041 - 21 5 46.566
Netto 9.389 3.153 - 3.041 - 10 - -13 9.498
Immobilizzazioni in
corso e acconti
- costo originario 10 - 10 - - - - -
Netto 10 - 10 - - - - - -
Totale Immobili,
impianti e macchinari
- costo originario 101.045 6.822 381 - 195 31 - -8 107.314
- ammortamenti 82.496 88 353 6.814 184 21 - 5 88.887
Netto 18.549 6.734 28 6.814 11 10 - -13 18.427

Le consistenze e le variazioni delle diverse voci sono dettagliate nel seguito:

Impianti e macchinari

La voce ammonta a 4.506 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 1.749 migliaia di euro e si riferisce principalmente a impianti elettrici, termici, di allarme ed audiovisivi.

Gli incrementi degli investimenti, pari a 2.182 migliaia di euro, si riferiscono prevalentemente agli impianti di illuminazione, di climatizzazione, di sorveglianza e agli impianti audio-video, effettuati a fronte della riqualificazione del polo congressuale MiCo Nord.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce ammonta a 4.423 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 2.024 migliaia di euro e riguarda attrezzature ed arredi a supporto dell'attività fieristica.

Gli incrementi sono pari a 1.399 migliaia di euro e si riferiscono principalmente all'acquisto di mobili e beni da destinare al noleggio nel corso delle manifestazioni.

I decrementi e le rettifiche di valore sono da ricondurre principalmente allo storno del valore residuo di beni non più presenti in Nolostand SpA come rilevato dal controllo dei quantitativi fisici presenti a magazzino.

Altri beni

La voce ammonta a 9.498 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 3.041 migliaia di euro e si riferisce per 6.498 migliaia di euro a costi per migliorie su beni di terzi e per 3.000 migliaia di euro a mobili, arredi, attrezzature minori, mezzi di trasporto e macchine elettroniche.

Gli incrementi pari a 3.153 migliaia di euro sono riconducibili:

  • a Fiera Milano Congressi SpA per 2.307 migliaia di euro riferiti principalmente a interventi edili, implementazione della rete WIFI e manutenzioni straordinarie del centro congressi MiCo Nord;
  • alla Capogruppo per acquisti di macchine elettroniche per 184 migliaia di euro e per migliorie effettuate sui cespiti di proprietà di Fondazione Fiera Milano per 22 migliaia di euro.
  • ad altre società per i restanti 640 migliaia di euro.

L'ammortamento dei costi per migliorie su beni di terzi è calcolato sulla base della durata residua del contratto di locazione immobiliare.

In data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e Milano con scadenza al 30 giugno 2023. Conseguentemente, la vita utile lungo la quale sono calcolati gli ammortamenti sulle migliorie su beni di terzi è stata modificata originando una variazione di stima per la Capogruppo che ha portato all'imputazione di minori ammortamenti nell'esercizio per 972 migliaia di euro.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce è pari a zero (10 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

5) Immobili, impianti e macchinari in leasing

La composizione e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi sono le seguenti:

Immobili, impianti e macchinari in leasing

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2012
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche di
valore
Riclassifiche Situazione al
31/12/13
Fabbricati in leasing - 10 - - - - 10
- costo originario - - - - - - -
- ammortamenti - 10 - - - - 10
Netto
Altri beni in leasing
- costo originario 19 - - - - - 19
- ammortamenti 19 - - - - - 19
Netto - - - - - - -
Totale Immobili, impianti e
macchinari in leasing
- costo originario 19 10 - - - - 29
- ammortamenti 19 - - - - - 19
Netto - 10 - - - - 10

Immobili, impianti e macchinari in leasing

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Rettifiche di Situazione al
(migliaia di euro) 31/12/2013 Increm. Decrem. Ammort. valore Riclassifiche 31/12/14
Fabbricati in leasing
- costo originario 10 - - - 1 - 11
- ammortamenti - - - - - - -
Netto 10 - - - 1 - 11
Altri beni in leasing
- costo originario 19 - 27 - - 8 -
- ammortamenti 19 - 19 - - - -
Netto - - 8 - - 8 -
Totale Immobili, impianti e
macchinari in leasing
- costo originario 29 - 27 - 1 8 11
- ammortamenti 19 - 19 - - - -
Netto 10 - 8 - 1 8 11

6) Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

La composizione e le variazioni della voce intervenute negli ultimi due esercizi sono le seguenti:

Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2012
Increm. Decrem. Rettifiche
di valore
Variazione
area di
consolidamento
Effetto cambio Situazione al
31/12/13
Avviamenti
- costo originario 120.020 - - - 7.440 -933 126.527
- ammortamenti 16.607 - - - - -10 16.597
Netto 103.413 - - - 7.440 - 923 109.930

Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2013
Increm. Decrem. Rettifiche
di valore
Variazione
area di
consolidamento
Effetto
cambio
Riclassifiche Situazione al
31/12/14
Avviamenti
- costo originario 126.527 - - 500 - 44 - 126.071
- ammortamenti 16.597 - - - - - - 16.597
Netto 109.930 - - 500 - 44 - 109.474

Le rettifiche di valore per 500 migliaia di euro si riferiscono alla svalutazione dell'avviamento derivante dall'acquisizione di Business International SpA, ora incorporata in Fiera Milano Media SpA, per perdite di valore evidenziate dall'impairment test. Gli incrementi dell'esercizio sono rappresentati da differenze cambio per di 44 migliaia di euro.

Come anticipato nel capitolo relativo ai "Criteri di valutazione", gli Avviamenti non sono ammortizzati, ma vengono sottoposti alla verifica di riduzione del valore (impairment test) alla data di chiusura dell'esercizio o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Inoltre, si richiama quanto già detto al paragrafo "Uso di stime" circa le modalità con cui si è proceduto nel 2014 all'effettuazione dell'impairment test.

Si ricorda, innanzitutto, che gli avviamenti sono allocati alle rispettive cash-generating unit o gruppi di cash-generating unit (CGU) di appartenenza.

In particolare, volendo individuare "il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività" (IAS 36), si è data una definizione di CGU specifica per i diversi reportable segment del Gruppo.

Nell'ambito del Reportable Segment "Manifestazioni", le CGU corrispondono alle singole manifestazioni fieristiche.

Ognuno dei due Reportable Segment "Allestimenti Fieristici" e "Congressi" è invece composto da un'unica CGU comprendente tutte le attività del segmento.

Nel Reportable Segment "Media" invece sono individuabili diverse CGU corrispondenti alle singole testate editoriali, oltre a una CGU relativa ai servizi digitali e una CGU composta da tutte le attività relative ai seminari e convegni (CGU "eventi e formazione").

Infine nel Reportable Segment "Estero" la situazione è diversa nei Paesi in cui il Gruppo è presente con proprie manifestazioni.

Ai fini del test di impairment, per non incorrere in criteri di ripartizione arbitrari, gli avviamenti sono stati allocati in base ad opportuni raggruppamenti, che riflettono la visione strategica dell'impresa, nonché le modalità di costituzione degli avviamenti stessi.

Di seguito si riportano i livelli di allocazione degli avviamenti:

  • Raggruppamento CGU Manifestazioni direttamente organizzate: comprende le CGU corrispondenti alle manifestazioni direttamente organizzate da Fiera Milano SpA. L'avviamento attribuito a questo raggruppamento ammonta a 40.223 migliaia di euro ed è riferibile alle acquisizioni di società organizzatrici di manifestazioni fieristiche successivamente incorporate in Fiera Milano SpA nell'ambito di diverse operazioni di fusione.
  • Raggruppamento CGU Manifestazioni: comprende le CGU corrispondenti a tutte le manifestazioni di Fiera Milano SpA. L'avviamento attribuito a questo raggruppamento è pari a 29.921 migliaia di euro e si riferisce per 29.841 migliaia di euro all'avviamento derivante dal conferimento in Fiera Milano SpA dell'azienda fieristica da parte di Fondazione Fiera Milano in data 17 dicembre 2001 e per 80 migliaia di euro all'avviamento relativo all'acquisizione da parte della Capogruppo del ramo d'azienda "Information Communication Technology" della controllata Expopage SpA ora Fiera Milano Media SpA.
  • CGU "Allestimenti Fieristici: a questa CGU è attribuito l'avviamento relativo all'acquisto del ramo d'azienda "allestimenti standard" da parte di Nolostand SpA pari a 12.581 migliaia di euro.
  • Raggruppamento CGU Editoria e Servizi Digitali che comprende le CGU corrispondenti alle testate editoriali e ai servizi digitali. L'avviamento attribuito a questo raggruppamento è pari a 5.947 migliaia di euro.
  • CGU "Eventi e Formazione": è attribuito a questa CGU l'avviamento derivante dall'acquisizione di Business International SpA, ora incorporata in Fiera Milano Media SpA, per un ammontare pari a 616 migliaia di euro.
  • CGU "Congressi": l'avviamento attribuito è pari a 5.455 migliaia di euro e si riferisce all'avviamento derivante dall'acquisizione di Fiera Milano Congressi SpA.
  • Raggruppamento CGU Brasile: comprende le CGU corrispondenti alle manifestazioni organizzate da Cipa Fiera Milano Publicações e Eventos Ltda. L'avviamento attribuito a tale raggruppamento è pari a 4.911 migliaia di euro e si riferisce all'acquisizione della società brasiliana Cipa Ltda.

  • Raggruppamento CGU Turchia: comprende le CGU corrispondenti alle manifestazioni organizzate da Fiera Milano Interteks Uluslararası Fuarcılık A.Ş. L'avviamento attribuito a tale raggruppamento è pari a 700 migliaia di euro e si riferisce all'acquisizione della società turca Interteks.

  • Raggruppamento CGU Sud Africa: comprende le CGU corrispondenti alle manifestazioni organizzate da Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd. L'avviamento attribuito a tale raggruppamento è pari a 1.679 migliaia di euro e si riferisce all'acquisizione della società sudafricana Cape Gourmet Pty Ltd.
  • Raggruppamento CGU Cina: comprende le CGU corrispondenti alle manifestazioni organizzate da Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd. L'avviamento attribuito a tale raggruppamento è pari a 7.441 migliaia di euro e si riferisce all'acquisizione della società cinese Worldex (China) Ltd per 7.427 migliaia di euro e Haikou Worldex Ltd per 14 migliaia di euro.

Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa o gruppi di cash-generating unit, cui i singoli avviamenti sono stati attribuiti, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso.

La metodologia di impairment utilizzata è quella dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow), basata sui piani, approvati dai rispettivi Organi Amministrativi delle società del gruppo. L'orizzonte temporale di riferimento è di cinque esercizi per la società Fiera Milano Media SpA mentre con riferimento alle altre Società è di quattro anni, stante la calendarizzazione biennale di importanti eventi fieristici. La proiezione dei flussi finanziari successivi al periodo coperto dall'orizzonte temporale dei rispettivi piani è stata calcolata partendo dalla media del margine operativo lordo dell'ultimo biennio di piano e ricostruendo un flusso finanziario normalizzato senza considerare variazioni del capitale circolante ed includendo gli investimenti di mantenimento o di sostituzione. Per le CGU "Manifestazioni" e "Manifestazioni Direttamente Organizzate, dal flusso di cassa determinato per il calcolo del Terminal Value si è escluso il margine "pro-quota" delle manifestazioni in calendario nell'ultimo biennio di piano che hanno una periodicità superiore alla biennalità.

Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua ottenuta capitalizzando il flusso finanziario netto medio degli ultimi due esercizi di previsione esplicita, ad un tasso di attualizzazione determinato per singolo Paese di riferimento per le diverse CGU. Sì è assunto un fattore di crescita pari a zero in termini reali, considerando nel tasso di crescita solo il livello di inflazione attesa nel medio lungo termine nella specifica area monetaria di riferimento.

Il WACC (WACC-Weighted Average Cost of Capital) utilizzato per le attività in Italia comprende: (i) un tasso risk free del 2,88%; (ii) un Market Risk Premium del 5,5%; (iii) un beta levered, rappresentativo della media di settore, pari a 0,96; (iv) un premio per il rischio specifico variabile nelle diverse CGU; (v) un costo del debito finanziario pari a 3,49%; (vi) un'incidenza del debito sul capitale investito del 25% (media delle società comparabili).

I singoli parametri sono stati determinati facendo il più ampio riferimento a fonti pubblicamente disponibili. Si è applicato un tasso netto di imposte a flussi di cassa netti di imposte.

Il WACC utilizzato nelle diverse CGU varia in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della CGU); (ii) del diverso coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii) del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nelle singole aree monetarie di riferimento di ogni CGU. La sintesi dei risultati ottenuti è esposta nella tabella seguente:

CGU wacc
CGU Manifestazioni 7,26%
CGU Manifestazioni direttamente organizzate 7,26%
CGU Allestimenti fieristici 7,34%
CGU Editoria e servizi digitali 8,99%
CGU Eventi e Formazione 8,99%
CGU Congressi 6,74%
CGU Brasile 16,42%
CGU Sud Africa 11,94%
CGU Turchia 12,95%
CGU Worldex 8,17%

Sono state effettuate "analisi di sensitività" variando sia il WACC (+0,5%) sia i flussi di cassa operativi previsionali (-10%) ottenendo risultati positivi per le CGU che non sono state oggetto di svalutazioni.

7) Attività immateriali a vita definita

La composizione e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi sono le seguenti:

Attività immateriali a vita definita

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Rettifiche di Variazione area di Effetto Situazione al
(migliaia di euro) 31/12/2012 Increm. Decrem. Ammort. valore consolidamento cambio 31/12/13
Marchi e testate editoriali
- costo originario 68.969 - - - - - -3.823 65.146
- ammortamenti 14.104 - - 3.275 6.569 - -339 23.609
Netto 54.865 - - 3.275 6.569 - -3.484 41.537
Concessioni, licenze
e diritti simili
- costo originario 2.667 3.312 - - - - - 5.979
- ammortamenti 2.476 - - 948 - - - 3.424
Netto 191 3.312 - 948 - - - 2.555
Costi di sviluppo
- costo originario 1.948 - - - - - - 1.948
- ammortamenti 1.948 - - - - - - 1.948
Netto - - - - - - - -
Diritti di brevetto industriale
e di utilizzo opere
dell'ingegno
- costo originario 32.183 2.989 - - - - -17 35.155
- ammortamenti 28.238 - - 2.347 - - -2 30.583
Netto 3.945 2.989 - 2.347 - - -15 4.572
Accordi di non concorrenza
- costo originario 856 - - - - - -157 699
- ammortamenti 75 - - 91 - - -25 141
Netto 781 - - 91 - - -132 558
Totale attività
immateriali a vita definita
- costo originario 106.623 6.301 - - - - -3.997 108.927
- ammortamenti 46.841 - - 6.661 6.569 - -366 59.705
Netto 59.782 6.301 - 6.661 6.569 - -3.631 49.222

Attività immateriali a vita definita

Movimenti dell'esercizio
Situazione
al 31/12/13
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche
di valore
Variazione area di
consolidamento
Effetto
cambio
Riclassifiche Situazione
al 31/12/14
(migliaia di euro)
Marchi e testate editoriali
- costo originario 65.146 - - - 3.126 - 354 - 62.374
- ammortamenti 23.609 - - 2.865 - - 26 - 26.500
Netto 41.537 - - 2.865 3.126 - 328 - 35.874
Concessioni, licenze e
diritti simili
- costo originario 5.979 342 - - - - - - 6.321
- ammortamenti 3.424 - - 1.310 - - - - 4.734
Netto 2.555 342 - 1.310 - - - - 1.587
Costi di sviluppo
- costo originario 1.948 - 1.948 - - - - - -
- ammortamenti 1.948 - 1.948 - - - - - -
Netto - - - - - - - - -
Diritti di brevetto industriale
e di utilizzo opere
dell'ingegno
- costo originario 35.155 1.439 463 - - - 2 - 36.133
- ammortamenti 30.583 - 463 2.358 - - - -5 32.473
Netto 4.572 1.439 - 2.358 - - 2 5 3.660
Accordi di non concorrenza
- costo originario 699 - - - - - 17 - 716
- ammortamenti 141 - - 110 - - 2 - 253
Netto 558 - - 110 - - 15 - 463
Totale attività
immateriali a vita definita
- costo originario 108.927 1.781 2.411 - 3.126 - 373 - 105.544
- ammortamenti 59.705 - 2.411 6.643 - - 28 -5 63.960
Netto 49.222 1.781 - 6.643 3.126 - 345 5 41.584

Marchi e Testate editoriali

La voce ammonta a 35.874 migliaia di euro e risulta così composta:

  • marchi di manifestazioni:
  • Good Food & Wine show: 3.937 migliaia di euro;
  • BIT: 3.484 migliaia di euro;
  • Transpotec & Logitec: 2.599 migliaia di euro;
  • Exposec: 2.306 migliaia di euro;
  • Host: 2.303 migliaia di euro;
  • Mipap Milano Prêt-à-Porter: 2.165 migliaia di euro;
  • Fisp: 1.990 migliaia di euro;
  • Tubotech: 1.358 migliaia di euro;
  • Reatech: 1.213 migliaia di euro;
  • Beauty & Care: 1.212 migliaia di euro;
  • Fluidtrans Compomac: 965 migliaia di euro;
  • Bias: 822 migliaia di euro;
  • Festivity: 539 migliaia di euro;
  • Home & Garden: 293 migliaia di euro;
  • Braseg: 174 migliaia di euro;
  • Miart: 161 migliaia di euro;
  • BtoBio Expo: 101 migliaia di euro;
  • Altri per 40 migliaia di euro;

- altri marchi e testate editoriali:

  • Testate "Food & Beverage": 4.665 migliaia di euro;
  • Business International: 2.470 migliaia di euro;
  • Testate "Technology": 1.610 migliaia di euro;
  • Cipa: 1.057 migliaia di euro;
  • Testate "Real Estate": 208 migliaia di euro;
  • Security: 131 migliaia di euro;
  • Incendio: 71 migliaia di euro.

I marchi sono essenzialmente riconducibili a determinate manifestazioni fieristiche organizzate direttamente dal Gruppo.

Le testate editoriali fanno riferimento a pubblicazioni periodiche specializzate, rivolte ad operatori professionali.

Sia i marchi che le testate editoriali sono pervenuti sotto il controllo del Gruppo attraverso diverse operazioni di aggregazioni aziendali che si sono succedute nel tempo. In seguito alla stima di una vita utile definita delle relative manifestazioni e pubblicazioni, a partire dal quarto trimestre 2008 sono stati sottoposti ad ammortamento, in contrapposizione al precedente criterio di contabilizzazione di vita utile indefinita.

Con riferimento ai marchi e alle testate editoriali, a cui Fiera Milano attribuisce una vita utile definita, sono state esaminate le fonti esterne e le fonti interne di informazione indicate ai paragrafi 12-14 dello IAS 36 al fine di valutare se vi sono indicazioni di eventuali perdite durevoli di valore. Tali indicazioni sono state identificate con riferimento alle testate di Fiera Milano Media del settore Food & Beverage e del settore Real Estate, negli insoddisfacenti risultati consuntivi, non adeguatamente compensati dalle proiezioni future. Ciò ha comportato le variazioni di seguito dettagliate:

  • per 3.126 migliaia di euro alle rettifiche di valore per le testate "Food & Beverage" per 2.492 migliaia di euro e "Real Estate" per 634 migliaia di euro a seguito di impairment test eseguito a seguito dell'emersione di un indicatore di perdita durevole in corrispondenza dell'andamento negativo;
  • per 2.865 migliaia di euro alle quote di ammortamento;
  • per 329 migliaia di euro all'effetto cambio.

Concessioni, licenze e diritti simili

La voce ammonta a 1.587 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 1.310 migliaia di euro. L'incremento di 342 migliaia di euro si riferisce all'acquisizione da parte della Capogruppo di licenze software con diritti d'uso limitati nel tempo.

Le licenze software a tempo determinato sono ammortizzate su un periodo di tre anni.

Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere dell'ingegno

La voce ammonta a 3.660 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 2.358 migliaia di euro. L'incremento di 1.439 migliaia di euro si riferisce principalmente ai costi relativi all'implementazione di progetti digitali e ad acquisti di software con licenza d'uso sostenuti dalla Capogruppo.

L'ammortamento è calcolato su un periodo da tre a dieci anni. In particolare l'ammortamento del sistema informativo della Capogruppo è calcolato su un periodo previsto di utilità pari a tre anni.

Accordi di non concorrenza

La voce ammonta a 463 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 110 migliaia di euro. Si riferiscono alle società Cipa FM e Interteks.

8) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

La voce ammonta a 15.462 migliaia di euro (15.368 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e si riferisce quasi esclusivamente alla partecipazione del 49% in Hannover Milano Global Germany GmbH. Tale voce ha subìto nell'esercizio la seguente movimentazione:

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Situazione al
31/12/13
Risultato Distribuzione
dividendi
Incremento Differenze
cambio
Situazione al
31/12/14
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
15.368 1.448 -1.705 24 327 15.462
Totale 15.368 1.448 -1.705 24 327 15.462

Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 2 "Informativa su società controllate, joint venture e società collegate".

9) Altre Partecipazioni

La voce ammonta a 40 migliaia di euro (40 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risulta così composta:

  • partecipazione nel capitale di Esperia SpA per 29 migliaia di euro;
  • partecipazione pari allo 0,07% del capitale del Congress Center di Istanbul pari a 11 migliaia di euro.

10) Crediti commerciali e altri

Ammontano a 13.275 migliaia di euro (14.228 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Crediti commerciali e altri

Movimenti dell'esercizio
31/12/13 Incrementi Decrementi Situazione al
31/12/14
12.784 1.977 2.372 12.389
602 - 17 585
842 - 541 301
14.228 1.977 2.930 13.275
Situazione al

Comprendono:

  • altri crediti verso controllante per 12.389 migliaia di euro (12.784 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferiscono per 10.412 migliaia di euro al deposito cauzionale versato dalla Capogruppo sui contratti di locazione immobiliare dei due quartieri fieristici di Rho e di Milano. Il valore equivale al canone per un trimestre dei due contratti di locazione; la rimanente parte, pari a 1.977 migliaia di euro, riguarda la quota a medio-lungo termine del credito derivante dal diritto alla restituzione da parte di Fondazione Fiera Milano del deposito cauzionale versato in virtù dei due precedenti contratti di locazione parzialmente compensato con il debito di Fiera Milano per il deposito cauzionale relativo ai nuovi contratti. Tale credito sarà rimborsato da Fondazione Fiera Milano lungo la durata del contratto in quote semestrali mediante compensazione con i canoni di locazione dovuti da Fiera Milano SpA;
  • altri depositi cauzionali per 585 migliaia di euro (602 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferiscono principalmente alla Capogruppo e sono relativi nella quasi totalità al deposito cauzionale costituito sul contratto immobiliare del progetto "Palazzo Italia" a Berlino. Il valore, pari a 498 migliaia di euro, equivale al canone per un trimestre del contratto di locazione;

• altri crediti per 301 migliaia di euro (842 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferiscono principalmente al credito per la cessione del marchio Richmac della Capogruppo che sarà incassato in due rate biennali dal dicembre 2017 al dicembre 2019. La voce Crediti commerciali ed altri include 12.389 migliaia di euro (12.784 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

11) Attività fiscali per imposte differite

Ammontano a 6.457 migliaia di euro (2.055 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e rappresentano il saldo tra imposte differite attive e passive compensate a livello di singole società oggetto di consolidamento.

La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente imputabile alle imposte differite attive sulle perdite fiscali emerse nell'esercizio e iscritte a fronte della valutazione sulla recuperabilità delle stesse nell'ambito dei piani approvati.

Per le analisi relative alla movimentazione delle imposte differite attive si rimanda alla nota 46.

Attività correnti

12) Crediti commerciali e altri

Crediti commerciali e altri

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 Variazione
Crediti verso clienti 37.953 45.253 -7.300
Crediti verso Controllante 1.559 2.184 -625
Crediti commerciali verso Collegate 45 56 -11
Altri crediti 5.103 5.176 -73
Risconti attivi verso Controllante 5.097 203 4.894
Ratei e risconti attivi 847 674 173
Totale 50.604 53.546 -2.942

Ammontano a 50.604 migliaia di euro (53.546 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Comprendono principalmente le seguenti voci:

• Crediti verso clienti pari a 37.953 migliaia di euro (45.253 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) al netto del fondo svalutazione crediti per 9.089 migliaia di euro. Rappresentano i crediti verso organizzatori, espositori e altri per le prestazioni relative alla messa a disposizione di spazi espositivi e alla fornitura dei servizi connessi alle manifestazioni ed ai congressi.

L'ammontare dei crediti è stato rettificato mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione crediti, al fine di ricondurre il valore nominale al valore di presunto realizzo. Tale fondo ha subìto nell'esercizio, la seguente movimentazione:

Crediti commerciali e altri

(migliaia di euro) 31/12/13 accantonamenti utilizzi e altri
movimenti
31/12/14
Fondo svalutazione crediti 9.267 1.430 1.608 9.089

L'accantonamento è principalmente riconducibile ad alcuni crediti ritenuti di dubbia recuperabilità.

L'utilizzo del fondo si riferisce a crediti per i quali se ne è accertata l'inesigibilità nell'esercizio in commento.

  • Crediti verso Controllante per 1.559 migliaia di euro (2.184 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) sono così composti:
  • Crediti per IVA di Gruppo pari a 915 migliaia di euro (244 migliaia di euro al 31 dicembre 2013);
  • Crediti diversi pari a 593 migliaia di euro (1.889 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). La variazione è dovuta principalmente all'assenza dei crediti relativi alle quote di costi a carico di Fondazione Fiera Milano per la compartecipazione ad iniziative di internazionalizzazione della manifestazione Host;
  • Crediti per consolidato fiscale per 51 migliaia di euro (51 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono al saldo delle partite creditori e debitorie apportate al consolidato fiscale.
  • Altri crediti pari a 5.103 migliaia di euro (5.176 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Sono costituiti da:
  • crediti verso dipendenti per 486 migliaia di euro (510 migliaia di euro al 31 dicembre 2013);
  • crediti IVA per 156 migliaia di euro (273 migliaia di euro al 31 dicembre 2013);
  • anticipi a fornitori per 1.012 migliaia di euro (1.010 migliaia di euro al 31 dicembre 2013);

  • crediti per acconti di imposta su TFR per 288 migliaia di euro (284 migliaia di euro al 31 dicembre 2013);

  • acconti e crediti Inail per 198 migliaia di euro (223 migliaia di euro al 31 dicembre 2013);
  • altri crediti tributari per 1.522 migliaia di euro (1.665 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) attribuibili alla società CIPA FM per 637 migliaia di euro, alla Capogruppo per 766 migliaia di euro costituiti da crediti Ires per 169 migliaia di euro, crediti IRAP per 597 migliaia di euro e ad altre società per 119 migliaia di euro;
  • altri crediti per 1.441 migliaia di euro (1.211 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) di cui riferiti alla Capogruppo per 650 migliaia di euro e ad altre società per 791 migliaia di euro.
  • Risconti attivi verso Controllante pari a 5.097 migliaia di euro (203 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riferiti principalmente ai canoni di affitto per il Quartiere fieristico e per il centro congressi MiCo Sud.
  • Ratei e risconti attivi pari a 847 migliaia di euro (674 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riferiti a premi assicurativi ed altri costi di competenza di esercizi futuri.

La voce include 6.795 migliaia di euro riguardanti operazioni verso parti correlate (2.390 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

13) Rimanenze

Ammontano a 5.028 migliaia di euro (4.006 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così composte:

Rimanenze

31/12/14 31/12/13 variazione
45 33 12
45 33 12
4.983 3.973 1.010
5.028 4.006 1.022

I costi sospesi si riferiscono a manifestazioni e congressi che si svolgeranno successivamente al 31 dicembre 2014. Nella tabella sotto riportata se ne analizzano i dettagli per manifestazione.

Manifestazione

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Tuttofood 1.671 146 1.525
Bit 887 216 671
Homi I semestre 527 1.100 -573
Host 496 33 463
Homi II semestre 392 157 235
Miart 205 174 31
Transpotec & Logitec 142 48 94
Tubotech 113 - 113
Expo 2015 19 156 -137
Fisp - 276 -276
XDays - 221 -221
Macef Brasil - 111 -111
Expodetergo International - 106 -106
Food Hospitality World Brasil - 104 -104
Altre 531 1.125 -594
Totale 4.983 3.973 1.010

14) Attività finanziarie

La voce è pari a zero (635 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Il decremento riguarda l'estinzione del finanziamento concesso dalla Capogruppo alla società in joint venture Hannover Milano Global Germany GmbH.

15) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Ammontano a 12.276 migliaia di euro (11.416 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e rappresentano quasi esclusivamente depositi bancari a breve remunerati a tasso variabile.

La dinamica dei flussi finanziari rispetto al 31 dicembre 2013 si rileva nel prospetto "Rendiconto finanziario consolidato".

Patrimonio netto e passività

16) Patrimonio netto

Il Patrimonio netto consolidato è così costituito:

Patrimonio netto

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Capitale sociale 41.521 41.521 -
di cui azioni proprie -627 -627 -
Riserva sovrapprezzo azioni 909 13.573 -12.664
di cui azioni proprie -2.913 -2.913 -
Riserva legale 7.865 7.865 -
Altre riserve -4.478 -6.390 1.912
Risultato netto di esercizi precedenti -9.828 -5.421 -4.407
Risultato netto -18.955 -16.498 -2.457
Patrimonio netto di Gruppo 17.034 34.650 -17.616
Capitale e riserve - interessenze di minoranza 2.805 2.939 -134
Risultato netto - interessenze di minoranza -151 -127 -24
Interessenze di minoranza 2.654 2.812 -158
Totale 19.688 37.462 -17.774

Le consistenze e le variazioni delle voci sono dettagliate nel seguito:

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2014 la voce in esame ammonta a 41.521 migliaia di euro (41.521 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), al netto delle azioni proprie per 627 migliaia di euro. Il capitale sociale, interamente versato, è suddiviso in n° 42.147.437 azioni ordinarie da 1 euro cadauna, senza vincoli riguardo la distribuzione dei dividendi e il rimborso di capitale, a eccezione di quanto previsto dalla legge per le azioni proprie.

La consistenza delle azioni in circolazione è riportata nella tabella che segue:

Movimentazione
Numero azioni al
31 dicembre 2013
Aumento
capitale
Acquisti Vendite Numero azioni al
31 dicembre 2014
Azioni ordinarie emesse 42.147.437 - - - 42.147.437
Azioni proprie 626.758 - - - 626.758
Azioni in circolazione 41.520.679 - - - 41.520.679

In applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, con riferimento all'acquisto di azioni proprie, l'importo del valore nominale è portato direttamente in diminuzione del capitale sociale mentre il valore compreso tra il valore d'acquisto ed il valore nominale delle azioni proprie è portato a diretta riduzione della riserva sovrapprezzo delle azioni.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

Ammonta a 909 migliaia di euro (13.573 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) al netto delle azioni proprie pari a 2.913 migliaia di euro.

La variazione intervenuta nel corso dell'esercizio è da attribuirsi a quanto stabilito dalla Capogruppo con delibera assembleare del 29 aprile 2014, che ha disposto di coprire la perdita dell'esercizio precedente mediante l'utilizzo della "Riserva da sovrapprezzo delle azioni".

Riserva legale

Ammonta a 7.865 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2013.

Altre riserve

Ammontano a -4.478 migliaia di euro (-6.390 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). L'incremento intervenuto nel corso dell'esercizio si riferisce:

  • per 1.175 migliaia di euro all'estinzione della put option su azioni Fiera Milano Exhibitions Africa;
  • per 737 migliaia di euro alla variazione della riserva di conversione valute.

Risultato netto di esercizi precedenti

Ammonta a -9.828 migliaia di euro (-5.421 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

  • Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono le seguenti:
  • decremento di 3.834 migliaia di euro per destinazione del risultato dell'esercizio precedente;
  • rimisurazione dei piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale per -394 migliaia di euro;
  • acquisizione ulteriore 10% della società Fiera Milano Exhibitions Africa per -179 migliaia di euro.

Risultato netto dell'esercizio

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 presenta un risultato netto di Gruppo negativo di 18.955 migliaia di euro. Il risultato del precedente esercizio era negativo per 16.498 migliaia di euro.

Interessenze di minoranza

Capitale e riserve - interessenze di minoranza

Al 31 dicembre 2014 ammontano a 2.805 migliaia di euro (2.939 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

  • Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono le seguenti:
  • decremento di 127 migliaia di euro per destinazione del risultato dell'esercizio precedente;
  • distribuzione dividendi per 76 migliaia di euro;
  • incrementi di capitale per 282 migliaia di euro;
  • incremento di 103 migliaia di euro della riserva di conversione valute;
  • decremento di 316 migliaia di euro per l'acquisizione del 10% di Fiera Milano Exhibitions Africa.

Risultato netto - interessenze di minoranza

Il risultato netto riferito alle interessenze di minoranza è negativo per 151 migliaia di euro (-127 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

PASSIVITÀ

Passività non correnti

17) Debiti verso banche

Ammontano a 26.898 migliaia di euro (34.408 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così composti:

Debiti verso banche

31/12/14 31/12/13 variazione
26.898 34.408 -7.510
26.898 34.408 -7.510

Debiti vs banche non correnti

Fiera Milano SpA Totale
26.898 26.898
- -
26.898 26.898

I debiti verso banche a medio-lungo termine riguardano i seguenti finanziamenti riconducibili alla Capogruppo:

  • per 1.988 migliaia di euro (5.961 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 20.000 migliaia di euro concesso in data 22 giugno 2011 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate trimestrali posticipate a partire dal 22 settembre 2011 fino al 22 giugno 2016 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread dell'1,60%;
  • per 8.464 migliaia di euro (12.437 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 20.000 migliaia di euro concesso in data 21 dicembre 2012 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate trimestrali posticipate a partire dal 21 marzo 2013 fino al 21 dicembre 2017 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread dell' 4,00%.
  • per 11.001 migliaia di euro (15.556 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 20.000 migliaia di euro concesso in data 6 dicembre 2013 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate semestrali posticipate a partire dal 30 giugno 2014 fino al 30 giugno 2018 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread dell' 3,50%.
  • per 3.536 migliaia di euro (saldo pari a zero al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 7.500 migliaia di euro concesso in data 19 marzo 2014 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate semestrali posticipate a partire dal 31 dicembre 2014 fino al 30 giugno 2016 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread del 2,90%;
  • per 1.909 migliaia di euro (saldo pari a zero al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 7.000 migliaia di euro concesso in data 6 ottobre 2014 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate semestrali posticipate a partire dal 30 giugno 2015 fino al 31 dicembre 2016 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread del 2,90%.

Si segnala che per alcuni dei contratti di finanziamento sopra esposti (rispettivamente quelli erogati in data 21 dicembre 2012 e 6 dicembre 2013) sono presenti dei covenant finanziari che hanno fissato un plafond al valore dell'indice finanziario espresso dal rapporto tra l'ammontare dell'indebitamento finanziario netto e il valore del patrimonio netto e le cui prossime verifiche del valore dell'indice finanziario saranno effettuate a partire dall'esercizio 2015. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 30.

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla graduale estinzione dei finanziamenti a medio-lungo termine sottoscritti in precedenza dalla Capogruppo e da Fiera Milano Congressi SpA (454 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), parzialmente compensata dalla sottoscrizione di nuovi finanziamenti.

18) Altre passività finanziarie

Ammontano a 2.001 migliaia di euro (3.491 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così composte:

Altre passività finanziarie non correnti

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Valorizzazione dell'opzione put sulle quote azionarie per l'acquisizione
di Worldex
1.781 1.685 96
Valorizzazione dell'opzione put sulle quote azionarie per l'acquisizione
di Fiera Milano Exhibitions Africa
- 1.421 -1.421
Finanziamenti per leasing 220 385 -165
Totale 2.001 3.491 -1.490

Il decremento delle opzioni put sulle quote azionarie per l'acquisizione di Fiera Milano Exhibitions Africa è dovuto all'esercizio dell'opzione di vendita alla Capogruppo del 10% del capitale, oltre che alla valorizzazione dell'opzione spettante ai terzi sul residuo 15%.

La voce Finanziamenti per leasing si riferisce alla quota a medio-lungo termine del leasing finanziario relativo alla concessione del diritto di utilizzo del marchio Festivity. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla riclassifica della quota corrente nella voce "Altre passività finanziarie correnti".

La voce include 1.781 migliaia di euro riguardanti operazioni verso parti correlate (2.538 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

19) Fondi per rischi e oneri

Ammontano a 1.752 migliaia di euro (2.583 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così composti:

Fondi per rischi e oneri
(migliaia di euro) 31/12/13 accantonamenti utilizzi riclassifiche 31/12/14
Fondo oneri progetto "Palazzo Italia" 981 - - -778 203
Fondo consolidato fiscale 286 - - - 286
Altri fondi rischi e oneri 1.316 18 118 47 1.263
Totale 2.583 18 118 -731 1.752

La voce fondi per rischi ed oneri si riferisce:

  • per 203 migliaia di euro (981 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) alla quota a medio-lungo termine del fondo stanziato in relazione al progetto "Palazzo Italia" a Berlino. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla riclassifica di una parte del fondo nella voce "Fondi per rischi e oneri correnti" e pertanto la quota corrente ammonta a 915 migliaia di euro. Pertanto, al 31 dicembre 2014 il fondo complessivo a copertura del rischio in oggetto ammonta a 1.118 migliaia di euro. Il fondo, che nel precedente esercizio era pari a 2.473 migliaia di euro, è stato utilizzato nel corso del corrente esercizio per 1.355 migliaia di euro. Il saldo complessivo rappresenta la stima dell'obbligazione attuale;
  • per 286 migliaia di euro (286 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) al fondo costituito a fronte dell'eventuale restituzione alla Controllante Fondazione Fiera Milano del provento riconosciuto da quest'ultima nell'ambito del consolidato fiscale con la stessa, interrottosi nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2006. Il provento era stato riconosciuto da Fondazione Fiera Milano a fronte del beneficio che sarebbe derivato a Fiera Milano SpA nel caso in cui il consolidato fiscale fosse stato effettuato in capo alla stessa;
  • per 1.263 migliaia di euro (1.316 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) ai fondi rischi ed oneri stanziati a fronte di contenziosi con fornitori e altri di varia natura e calcolati in base ai criteri di presunta recuperabilità, sia attraverso valutazioni interne che con il supporto di legali esterni.

20) Fondi relativi al personale

Ammontano a 10.286 migliaia di euro (9.202 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Sono costituiti dal Trattamento di Fine Rapporto maturato al 31 dicembre 2006 e valutato con procedure attuariali. Di seguito le variazioni subìte nel corso dell'esercizio:

Fondi relativi al Personale

(migliaia di euro) 31/12/13 Indennità
maturate
Indennità e
anticipazioni
erogate
31/12/14
Piani a benefici definiti 9.202 1.387 303 10.286
Totale 9.202 1.387 303 10.286

Indennità maturate

Totale
558
285
544
1.387

Il Gruppo nella determinazione dei conteggi attuariali si avvale del supporto di un professionista iscritto ad apposito Albo.

Di seguito sono evidenziate le principali ipotesi/assunzioni utilizzate per la determinazione attuariale dei Piani a benefici definiti:

Ipotesi demografiche

probabilità di decesso Sono state utilizzate le tavole di mortalità ISTAT 2011 distinte per sesso
probabilità di invalidità Sono state utilizzate le tavole di inabilità/invalidità adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010
probabilità di dimissioni Sono state utilizzate delle probabilità di turn-over riscontrate nelle Società oggetto di valutazione
probabilità di pensionamento Si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)
probabilità di anticipazione Si è supposto un valore annuo pari al 3% ed un importo medio pari al 70% del TFR accumulato

Ipotesi economico-finanziari per il calcolo del TFR

31/12/14 31/12/13
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,60% 3,10%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 2,00%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 2,50% 3,00%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 3,00%

Il tasso di attualizzazione è stato determinato prendendo come riferimento l'indice per Eurozona Iboxx Corporate AA con durata uguale o maggiore a 10 anni.

Nella seguente tabella è fornita un'analisi di sensitività del debito per piani a benefici definiti al variare delle principali ipotesi utilizzate.

Effetti sul debito per piani a benefici definiti

ipotesi economico - finanziarie
(migliaia di euro)
range di
oscillazione
Base
(escluso
trattamento
di fine mandato)
Incrementi nelle
ipotesi
Decrementi nelle
ipotesi
Tasso annuo tecnico di attualizzazione +/- 0,5% 10.233 9.933 10.552
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo +/- 0,5% 10.233 10.277 10.189
ipotesi economico - finanziarie
Aspettativa di vita +/- 1 anno 10.233 10.297 10.170

Si segnala che in seguito all'adozione dello IAS 19 revised, a partire dall'esercizio chiuso il 31 dicembre 2011, gli utili e le perdite attuariali sono rilevati a patrimonio netto tramite l'imputazione a conto economico complessivo.

21) Imposte differite passive

Imposte differite passive

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Imposte differite passive 7.147 7.949 -802

Ammontano a 7.147 migliaia di euro (7.949 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e rappresentano il saldo tra imposte differite attive ed imposte differite passive compensate a livello di singole società oggetto di consolidamento.

La voce comprende:

  • fondo imposte differite Ires pari a 1.462 migliaia di euro;
  • fondo imposte differite Irap pari a 730 migliaia di euro;
  • fondo altre imposte differite pari a 4.955 migliaia di euro riferite alla società Cipa FM per 3.555 migliaia di euro, alla società Fiera Milano Exhibitions Africa per 1.100 migliaia di euro e alla società Interteks per 300 migliaia di euro.

Per analisi relative alla movimentazione delle imposte differite passive si rimanda alla nota 46 del conto economico.

22) Altre passività

Ammontano a 55 migliaia di euro (1.195 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Nel corso dell'esercizio hanno subìto le seguenti variazioni:

Altre passività

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Debiti verso fornitori medio-lungo termine - 925 -925
Quota a M/L termine del debito relativo al patto di non concorrenza
sorto con l'acquisizione di Cipa FM
- 235 -235
Altre passività non correnti 55 35 20
Totale 55 1.195 -1.140

I debiti verso fornitori a medio-lungo termine sono stati riclassificati tra le passività correnti.

Il patto di non concorrenza si azzera in seguito alle dimissioni da Managing Director del Socio di minoranza di Cipa FM.

La voce non include operazioni verso parti correlate (235 migliaia di euro a al 31 dicembre 2013).

Passività correnti

23) Debiti verso banche

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Debiti verso banche

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Conti correnti bancari 548 300 248
Anticipazioni bancarie 2.500 - 2.500
Linee di credito 59.524 42.032 17.492
Finanziamenti bancari 20.322 13.073 7.249
Totale 82.894 55.405 27.489

La voce Anticipazioni bancarie per 2.500 migliaia di euro si riferisce alla società Nolostand SpA e riguarda l'anticipazione in conto fatture attive.

La voce Linee di credito si riferisce alla Capogruppo per 59.524 migliaia di euro (42.032 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) accese per fronteggiare i fabbisogni di tesoreria;

La voce Finanziamenti bancari per 20.322 migliaia di euro (13.073 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguarda principalmente finanziamenti a breve accesi dalla Capogruppo per fronteggiare i fabbisogni di tesoreria già descritti alla nota 17.

Il maggiore indebitamento è conseguente, ai flussi finanziari dell'attività operativa, in corrispondenza della diminuzione del capitale circolante netto oltre che dei minori flussi di cassa generati dall'attività caratteristica e dall'attività di investimento correlata agli interventi di riqualificazione effettuati presso il centro congressi MiCo.

Debiti verso banche

(migliaia di euro) Fiera Milano Fiera Milano
Congressi
Fiera Milano
Media
Nolostand Interteks Totale
Conti correnti bancari 507 - 41 - - 548
Anticipazioni bancarie - - - 2.500 - 2.500
Linee di credito 59.524 - - - - 59.524
Finanziamenti bancari 19.531 454 - - 337 20.322
Totale 79.562 454 41 2.500 337 82.894

Si segnala che i debiti verso banche sono remunerati a tassi variabili.

24) Debiti verso fornitori

Ammontano a 36.160 migliaia di euro (43.830 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). I debiti verso fornitori riguardano prevalentemente fornitori italiani e si riferiscono per la maggior parte ad acquisti di servizi necessari allo svolgimento delle manifestazioni fieristiche inerenti l'attività tipica della Società. La variazione è correlata principalmente al minore volume di transazioni poste in essere con i fornitori in corrispondenza della minore attività dovuta al diverso calendario fieristico, oltre che alla diversa dinamica dei pagamenti rispetto all'esercizio precedente.

25) Acconti

Ammontano a 39.641 migliaia di euro (37.047 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Riguardano prevalentemente gli acconti fatturati a clienti per le manifestazioni che si svolgeranno successivamente alla chiusura dell'esercizio. La rilevazione dei ricavi è, infatti, posticipata sino allo svolgimento della manifestazione fieristica.

Nella tabella che segue se ne analizzano i dettagli per manifestazione. La variazione rispetto all'esercizio precedente si spiega principalmente per la cadenza biennale o pluriennale di alcune manifestazioni:

Acconti
(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Homi I semestre 12.506 12.789 -283
Tuttofood 4.027 270 3.757
Host 3.483 1.491 1.992
Salone del mobile/Complemento d'arredo 1.921 1.335 586
Lineapelle I semestre 1.650 - 1.650
Plast 1.297 - 1.297
Mido 1.268 1.018 250
Milano Unica primavera 1.053 1.141 -88
Micam primavera 1.042 964 78
Ipack-Ima 981 12 969
Mostra Convegno Expocomfort 816 8.718 -7.902
Made Expo 782 - 782
Exposec 597 751 -154
Bit 579 563 16
Made in Steel 522 - 522
Simac tanning Tech 519 - 519
Mifur 478 583 -105
Euroluce 460 - 460
Tubotech 387 115 272
Promotion trade exhibition 269 233 36
Evento Nowadays 140 - 140
Art for me 143 - 143
Meat Tech 135 - 135
Fisp 133 1.337 -1.204
Converflex 116 - 116
Fire Show 25 280 -255
Sicurezza 21 107 -86
Expodetergo - 344 -344
Eurocucina - 335 -335
Bimu - 325 -325
Beauty & Care Istanbul - 195 -195
Salone Internazione del Bagno - 166 -166
Esposizione Internazionale Canina - 162 -162
Xylexpo - 122 -122
The innovation cloud - 100 -100
Pet Show - 85 -85
Altre 4.291 3.506 785
Totale 39.641 37.047 2.594

La voce non include operazioni verso parti correlate (25 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

26) Altre passività finanziarie

Altre passività finanziarie

31/12/14 31/12/13 variazione
21.683 20.410 1.273
300 - 300
167 162 5
22.150 20.572 1.578

Ammontano a 22.150 migliaia di euro (20.572 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

La voce si riferisce per 21.850 migliaia di euro alla Capogruppo e i "Debiti finanziari verso Controllante" sono relativi al saldo del conto corrente di corrispondenza in essere con Fondazione Fiera Milano che ha accolto principalmente la regolazione del canone di locazione relativo al secondo semestre dell'esercizio in esame.

La voce include 21.983 migliaia di euro riguardanti operazioni verso parti correlate (20.410 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

27) Fondi per rischi e oneri

Fondi per rischi e oneri

(migliaia di euro) 31/12/13 accantonamenti utilizzi 31/12/14
Progetto "Palazzo Italia" 1.492 - 1.355 778 915
Perdita su manifestazioni 111 - 111 - -
Altri fondi rischi e oneri 441 118 101 - 47 411
Totale 2.044 118 1.567 731 1.326

Ammontano a 1.326 migliaia di euro (2.044 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

La voce si riferisce:

  • per 915 migliaia di euro alla quota corrente del fondo relativo al progetto "Palazzo Italia" a Berlino, già commentato alla nota 19;
  • per 411 migliaia di euro agli altri fondi rischi relativi a vertenze con il personale, a contenziosi con fornitori ed altri.

28) Debiti tributari

Debiti tributari

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Debiti verso Erario per Irpef lavoratori dipendenti 1.386 1.374 12
Debiti verso Erario per Irpef lavor.autonomi e co.co.pro. 152 190 -38
Debiti verso Erario per imposte dell'esercizio 310 146 164
Altri debiti tributari 243 335 -92
Totale 2.091 2.045 46

Ammontano a 2.091 migliaia di euro (2.045 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

29) Altre passività

Ammontano a 20.549 migliaia di euro (21.772 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così composte:

Altre passività
(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Debiti verso organizzatori 6.740 8.283 -1.543
Debiti verso personale 4.570 3.971 599
Debiti verso istituti previdenziali 2.491 2.502 -11
Debiti verso Fondazione Fiera Milano 2.183 1.723 460
Prezzo a termine di Fiera Milano SpA per acquisto Worldex - 1.785 -1.785
Prezzo a termine di Fiera Milano SpA per acquisto Fiera Milano - 266 -266
Exhibitions Africa
Debiti per IVA di gruppo 1.945 974 971
Debiti verso amministratori e sindaci 92 67 25
Altri debiti 2.177 1.877 300
Risconti passivi 351 300 51
Ratei passivi - 24 -24
Totale 20.549 21.772 -1.223

Le principali variazioni riguardano:

• minori debiti per 1.543 migliaia di euro in relazione alla dinamica degli incassi per conto degli organizzatori di manifestazioni fieristiche;

• minori debiti per 2.051 migliaia di euro per effetto dei pagamenti differiti e degli earn out sull'acquisizione delle partecipazioni di società estere;

• maggiori debiti per IVA di gruppo per 971 migliaia di euro.

La voce include 4.128 migliaia di euro riguardanti operazioni verso parti correlate (2.697 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

30) Attività e passività finanziarie

Il Gruppo presenta al 31 dicembre 2014 un indebitamento netto di 121.667 migliaia di euro (indebitamento netto di 101.825 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), come dettagliato nella tabella che segue. Ove ricorrente, per ciascuna voce è indicata la quota riferibile a parti correlate.

Posizione Finanziaria Netta di Gruppo

(dati in migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 riesposto * variazione
A. Cassa (inclusi depositi bancari) 12.276 11.416 860
B. Altre disponibilità liquide - - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità (A+B+C) 12.276 11.416 860
E. Crediti finanziari correnti - 635 -635
F. Debiti bancari correnti 62.908 42.706 20.202
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 19.986 12.699 7.287
H. Altri debiti finanziari correnti 22.150 20.572 1.578
- H.1 di cui Debiti finanziari correnti verso controllante 21.683 20.410 1.273
- H.2 di cui Debiti finanziari correnti verso altre parti correlate 300 - 300
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) 105.044 75.977 29.067
J. Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (I-E-D) 92.768 63.926 28.842
K. Debiti bancari non correnti 26.898 34.408 -7.510
L. Obbligazioni emesse - - -
M. Altri debiti non correnti 2.001 3.491 -1.490
- M.1 di cui Altri debiti non correnti verso altre parti correlate 1.781 3.106 -1.325
N. Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) 28.899 37.899 -9.000
Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto delle attività continuative (J+N) 121.667 101.825 19.842
Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto delle attività destinate alla vendita - - -
O. Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto 121.667 101.825 19.842

* Alcuni importi del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 sono stati riesposti ai fini comparativi per riflettere gli effetti dell'applicazione del nuovo principio IFRS 11 in vigore dal 1° gennaio 2014, come indicato nella nota 2.

L'indebitamento finanziario netto presenta un incremento di 19.842 migliaia di euro. Il maggiore indebitamento è prevalentemente conseguente ai flussi finanziari dell'attività operativa, in corrispondenza della diminuzione del capitale circolante netto oltre che dei minori flussi di cassa generati dall'attività caratteristica e dall'attività di investimento correlata agli interventi di riqualificazione effettuati presso il centro congressi MiCo.

Di seguito vengono esposte le informazioni integrative relative agli strumenti finanziari del Gruppo che consentono di meglio valutare:

a) la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale-finanziaria ed al risultato economico;

b) la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari ai quali il Gruppo è stato esposto nel corso dell'esercizio e del precedente e le relative modalità di gestione.

Classi degli strumenti finanziari

Le voci espresse nello stato patrimoniale e le tipologie di rischio relative agli strumenti finanziari al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013 sono esposte nella matrice sottostante.

Classi di rischio

(migliaia di euro) Note Bilancio al
31/12/14
Bilancio al
31/12/13
Rischio
liquidità
Rischio
tasso
Rischio
credito
ATTIVO NON CORRENTE
1) Crediti commerciali e altri 10 13.275 14.228 X
ATTIVO CORRENTE
2) Crediti commerciali e altri 12 50.604 53.546 X
3) Attività finanziarie correnti 14 - 635 X
4) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 12.276 11.416 X
PASSIVO NON CORRENTE
5) Debiti verso banche 17 26.898 34.408 X X
6) Altre passività finanziarie 18 2.001 3.491 X X
7) Altre passività 22 55 1.195 X
PASSIVO CORRENTE
8) Debiti verso banche 23 82.894 55.405 X X
9) Debiti verso fornitori 24 36.160 43.830 X
10) Altre passività finanziarie 26 22.150 20.572 X X
11) Altre passività 29 20.549 21.772 X

Rilevanza degli strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari e la relativa rilevanza, con riferimento alla situazione patrimoniale ed al risultato economico al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2014, sono esposte nelle tabelle sottostanti.

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio

Bilancio Attività al
fair value
(a) rlilevato
a conto
Finanziamenti Investimenti
posseduti
fino a
Passività
al costo
Fair value Effetto
a Conto
Economico
ATTIVO NON CORRENTE
Crediti commerciali e altri 10 14.228 - 14.228 - - 14.228 342
ATTIVO CORRENTE
Crediti commerciali e altri 12 53.546 - 53.546 - - 53.546 -1715
Attività finanziarie 14 635 - 635 - - - 11
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
15 11.416 - 11.416 - - 11.416 276
PASSIVO NON CORRENTE
Debiti verso banche 17 34.408 - - - 34.408 34.408 -1070
Altre passività finanziarie 18 3.491 - - - 3.491 3.491 -87
Altre passività 22 1.195 - - 1.195 1.195 -
PASSIVO CORRENTE
Debiti verso banche 23 55.405 - - - 55.405 55.405 -1946
Debiti verso fornitori 24 43.830 - - - 43.830 43.830 -2
Altre passività finanziarie 26 20.572 - - - 20.572 20.572 -999
Altre passività 29 21.772 - - - 21.772 21.772 -
(migliaia di euro) Note 31/12/13 economico e crediti scadenza ammortizzato

(a) Fair value designato come tale al momento della rilevazione iniziale.

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio

Bilancio Attività al
fair value
(a) rlilevato
a conto
Finanziamenti Investimenti
posseduti
fino a
Passività
al costo
Effetto
a Conto
(migliaia di euro) Note 31/12/14 economico e crediti scadenza ammortizzato Fair value Economico
ATTIVO NON CORRENTE
1) Crediti commerciali e altri 10 13.275 - 13.275 - - 13.275 134
ATTIVO CORRENTE
2) Crediti commerciali e altri 12 50.604 - 50.604 - - 50.604 -1.510
3) Attività finanziarie 14 - - - - - - -
4) Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
15 12.276 - 12.276 - - 12.276 242
PASSIVO NON CORRENTE
5) Debiti verso banche 17 26.898 - - - 26.898 26.898 -1.725
6) Altre passività finanziarie 18 2.001 - - - 2.001 2.001 -96
7) Altre passività 22 55 - - 55 55
PASSIVO CORRENTE
8) Debiti verso banche 23 82.894 - - - 82.894 82.894 -1.559
9) Debiti verso fornitori 24 36.160 - - - 36.160 36.160 -2
10) Altre passività finanziarie 26 22.150 - - - 22.150 22.150 -1.197
11) Altre passività 29 20.549 - - - 20.549 20.549

(a) Fair value designato come tale al momento della rilevazione iniziale.

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie, come desumibile da quanto rappresentato nelle precedenti tabelle, rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value (valore equo); infatti, gli strumenti finanziari sono rappresentati per la maggior parte da forme di investimento ed indebitamento a breve termine e dove si sia fatto ricorso a tipologie di medio-lungo termine queste non sono state gravate da oneri accessori significativi.

Tali valori sono classificati al livello 3 della gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13.

31) Gestione dei rischi finanziari e di mercato

I principali strumenti finanziari del Gruppo comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e debiti finanziari correnti nei confronti della controllante Fondazione Fiera Milano.

Il Gruppo Fiera Milano presenta un favorevole ciclo di tesoreria grazie al profilo finanziario che caratterizza le società che organizzano manifestazioni fieristiche ed eventi congressuali. Infatti, gli operatori che organizzano fiere e congressi richiedono ai propri clienti un anticipo a conferma della loro iscrizione a partecipare all'evento ed il saldo viene generalmente incassato prima che l'evento abbia inizio. I fornitori di beni e servizi , invece, sono pagati secondo i termini di pagamento comunemente in uso. Per gli organizzatori si genera, quindi, un capitale circolante negativo che porta ad un surplus di tesoreria.

Fiera Milano SpA, la Capogruppo che affitta a sua volta gli spazi espositivi agli Organizzatori, svolge per gli stessi il servizio di amministrazione e di tesoreria, incassando per loro conto tutto quanto gli espositori delle manifestazioni pagano all'Organizzatore. Dopo l'incasso, Fiera Milano SpA, in base alle condizioni contrattualmente definite, retrocede all'Organizzatore quanto di sua competenza e trattiene il corrispettivo per gli spazi affittati del quartiere fieristico e per servizi forniti. Questo sistema consente anche a Fiera Milano SpA di incassare in anticipo i propri corrispettivi, in linea con quanto avviene per gli Organizzatori. Quindi, nell'ambito del Gruppo Fiera Milano, le società che godono di tale favorevole ciclo di tesoreria sono le società organizzatrici di manifestazioni e la Capogruppo.

Diversa è la situazione per le società appartenenti ai settori Servizi di allestimento e Media: infatti, in questo caso il ciclo di tesoreria è quello tipico di società che producono e forniscono beni e servizi. Si genera, quindi, un fabbisogno di circolante che viene fronteggiato con il ricorso al credito bancario.

Si descrivono di seguito le principali tipologie di rischio a cui il Gruppo è esposto.

31.1 Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dall'inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il rischio credito è adeguatamente monitorato anche in relazione al ciclo di tesoreria che caratterizza le attività del Gruppo. Fiera Milano, peraltro, ospita ed organizza manifestazioni leader nei rispettivi settori, per le quali il grado di fidelizzazione degli espositori è molto elevato. Per la Capogruppo Fiera Milano, il sistema vigente fa sì che tutti gli incassi provenienti dagli espositori convergono nelle casse di Fiera Milano e che, quindi, è quest'ultima a retrocedere ai propri clientiorganizzatori quanto a loro spettante.

Per quanto riguarda le società dei settori Servizi di allestimento e Media, va segnalato che una parte dei servizi resi ad espositori di manifestazioni viene fatturata ed incassata per conto della singola società del Gruppo sempre da Fiera Milano SpA. In ogni caso, le società dei settori Servizi di allestimento e Media svolgono le consuete verifiche di solvibilità dei potenziali clienti ed il saldo viene costantemente monitorato dalle funzioni preposte per l'avvio di ogni opportuna azione di recupero.

Relativamente ai rischi di credito sono state individuate tre differenti categorie: organizzatori, espositori e altri crediti.

La prima classe di rischio è identificata negli organizzatori delle manifestazioni; i crediti inseriti in questa classe sono stati catalogati come i meno rischiosi in quanto la Capogruppo Fiera Milano SpA gestisce la tesoreria di tutte le manifestazioni che si svolgono nei due Quartieri. Il fondo svalutazione derivante da questa classe di crediti rappresenta infatti una minima parte dei volumi effettivi di incasso e riguarda prevalentemente le situazioni creditorie la cui evoluzione fa temere una difficile recuperabilità.

La seconda classe di rischio è identificata negli espositori delle manifestazioni; i crediti di questa classe sono stati considerati come livello di rischio medio in quanto gli espositori devono in genere effettuare il pagamento prima del termine della manifestazione.

La terza classe di rischio è identificata negli altri crediti, che si riferiscono principalmente alle attività accessorie alle manifestazioni (allestimenti, congressi, promozioni, servizi internet) e ad attività non di mostra (sponsor, pubblicità e altri). Per questi crediti gli incassi avvengono a normale scadenza delle fatture.

Come ulteriore strumento di attenuazione del rischio di credito, il Gruppo fa ricorso in alcuni casi a fideiussioni bancarie.

Le classi di rischio di credito, al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2014, con l'evidenza della relativa composizione dello scaduto sono di seguito riportate:

Classi

Bilancio al
(migliaia di euro) 31/12/2013
crediti
A scadere Scaduto 0-90gg 181-270gg Oltre Fondo
svalutazione
Organizzatori 6.593 3.178 4.537 3.820 17 53 647 1.122
Espositori 18.512 2.373 18.334 13.552 555 698 3.529 2.195
Altri 20.148 9.203 16.895 8.969 723 775 6.428 5.950
Totale 45.253 14.754 39.766 26.341 1.295 1.526 10.604 9.267

Classi

Bilancio al Analisi dello scaduto
crediti A scadere Scaduto 0-90gg 91-180gg 181-270gg Oltre Fondo
svalutazione
5.611 2.280 4.686 1.756 426 141 2.363 1.355
15.735 317 17.341 12.349 844 632 3.516 1.923
16.607 10.097 12.321 4.262 871 543 6.645 5.811
37.953 12.694 34.348 18.367 2.141 1.316 12.524 9.089
31/12/2014

Il fondo svalutazione crediti è calcolato in base ai criteri di presunta recuperabilità, sia attraverso valutazioni interne che con il supporto di legali esterni.

La fascia di crediti scaduti oltre i 270 giorni si è incrementata principalmente per i crediti in sofferenza già oggetto di svalutazione e presenti nell'esercizio precedente nella fascia di scaduto tra 0-90 giorni.

La movimentazione del fondo per classi di rischio è di seguito dettagliata:

Classi

(migliaia di euro) Bilancio al
31/12/2012
Fondo svalutazione
Accantonamenti Utilizzi Altri movimenti Bilancio al
31/12/2013
Fondo svalutazione
Organizzatori 1.678 181 737 - 1.122
Espositori 2.302 447 553 - 2.195
Altri 6.046 1.069 1.054 -112 5.950
Totale 10.026 1.697 2.344 -112 9.267

Classi

(migliaia di euro) Bilancio al
31/12/2013
Fondo svalutazione
Accantonamenti Utilizzi Altri movimenti Bilancio al
31/12/2014
Fondo svalutazione
Organizzatori 1.122 233 - - 1.355
Espositori 2.195 402 674 - 1.923
Altri 5.950 795 946 12 5.811
Totale 9.267 1.430 1.620 12 9.089

31.2 Rischio di liquidità

Per quanto il Gruppo abbia posto in essere misure volte ad assicurare che siano mantenuti livelli adeguati di capitale circolante e liquidità, eventuali contrazioni dei volumi di attività dovuti anche alla stagionalità e ciclicità che caratterizza il settore, potrebbero avere un impatto sui risultati economici e sulla capacità di generare flussi di liquidità.

Generalmente si ravvisa una stagionalità del fabbisogno finanziario sia da un esercizio all'altro che all'interno dell'esercizio stesso, in funzione del calendario fieristico e caratterizzata da un maggior assorbimento di risorse nel corso dei mesi estivi di luglio e agosto, con una progressiva stabilizzazione a livelli fisiologici per il Gruppo nel corso dei mesi successivi. Inoltre, si segnala che le significative perdite consuntivate nel corso degli esercizi 2014 e 2013, hanno comportato una consistente riduzione del patrimonio netto, determinando conseguentemente uno squilibrio nel rapporto di indebitamento ed il realizzarsi della fattispecie prevista dall'art 2446 del codice civile per la Capogruppo.

A tale riguardo, come già esposto nella nota 30 si rileva che il livello dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2014 ha subìto un incremento rispetto all'esercizio precedente, passando da 101.825 migliaia di euro a 121.667 migliaia di euro, principalmente a causa della dinamica dei flussi della gestione operativa e ad un calendario fieristico non favorevole per l'esercizio in questione. Tale maggior indebitamento è principalmente afferente agli affidamenti bancari a breve termine.

L'obiettivo di risk management di Fiera Milano SpA è quello di garantire, pur in presenza di un elevato indebitamento finanziario, un adeguato livello di liquidità, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenendo un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito. La Capogruppo nel corso degli esercizi, con finalità di copertura degli investimenti effettuati, ha riposizionato parte dell'indebitamento corrente su scadenze a medio lungo attraverso la sottoscrizione di una serie di finanziamenti di durata da due a cinque anni.

La Capogruppo prevede ragionevolmente di proseguire in tale strategia anche nel corso dell'esercizio 2015 al fine di sostenere il fabbisogno finanziario derivante anche dal rimborso della porzione di finanziamenti in scadenza nel corso dell'esercizio.

Alcuni dei finanziamenti ricevuti dalla Capogruppo, come indicato nella nota 17, sono soggetti alla misurazione su base annuale di covenant finanziari, le cui prossime verifiche del valore dell'indice finanziario saranno effettuate a partire dall'esercizio 2015, avendo gli istituti finanziari eroganti consentito, nel corso dell'esercizio 2014, alla ridefinizione degli accordi esistenti ed al posticipo dell'applicazione di tali indici.

Inoltre, nel gennaio 2015, a conferma dell'azione volta a sostenere il fabbisogno finanziario, la Capogruppo ha ottenuto una linea di credito a breve termine pari a 15.000 migliaia di euro, soggetta al rispetto di vincoli "covenant" con misurazione su base semestrale ed annuale. Le linee di affidamento attuali ottenute dagli istituti bancari, unitamente ai flussi finanziari operativi previsti, sono attualmente ritenute adeguate per coprire i fabbisogni finanziari di breve periodo, pur non potendo escludere il manifestarsi di alcuni picchi di assorbimento di cassa concentrati soprattutto nei mesi estivi caratterizzati da assenza di manifestazioni.

Con l'obiettivo primario di ottenere un miglior bilanciamento dell'indebitamento a medio - lungo termine ed in previsione di un elevato indebitamento a breve termine anche per l'esercizio 2015, sono comunque stati avviati contatti per raggiungere tale scopo. È ragionevole prevedere che tale iniziativa, che viene intrapresa in continuità con le finalità già evidenziate negli esercizi precedenti, contempli anche una ulteriore richiesta di ridefinizione dei covenant contrattuali sopra indicati.

Si rileva inoltre che il mantenimento dell'equilibrio finanziario del Gruppo è correlato, in assenza di operazioni straordinarie, al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano industriale nonché all'andamento del contesto economico generale il cui apprezzamento comporta una valutazione sull'esito futuro di eventi o circostanze che sono per loro natura incerti.

Nelle tabelle sottostanti vengono esposte le analisi per scadenze delle passività finanziarie e la stima dei relativi interessi passivi per periodo di maturazione al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2014.

Passività finanziarie

(migliaia di euro) Bilancio al
31/12/2013
3 mesi 6 mesi 12 mesi 18 mesi 24 mesi 3 anni 5 anni >5 anni
Debiti verso banche - correnti 55.405 44.744 4.283 6.378 - - - - -
Interessi passivi correnti 588 398 711 - - - - -
Altre passività finanziarie correnti 20.572 20.493 - 79 - - - - -
Interessi passivi correnti 94 - 8 - - - - -
Debiti verso banche - non correnti 34.408 - - - 6.399 6.468 10.583 10.958 -
Interessi passivi non correnti - - - 601 502 684 368 -
Debiti fornitori 43.830 43.830 - - - - - - -
Altre passività finanziarie
non correnti
3.491 - - - 84 82 170 3.155 -
Interessi passivi non correnti - - - 107 40 78 106 -
Totale 157.706 109.749 4.681 7.176 7.191 7.092 11.515 14.587 -

Passività finanziarie

(migliaia di euro) Bilancio al
31/12/2014
3 mesi 6 mesi 12 mesi 18 mesi 24 mesi 3 anni 5 anni >5 anni
Debiti verso banche - correnti 82.894 64.900 7.900 10.094
Interessi passivi correnti 474 469 613
Altre passività finanziarie correnti 22.150 11.084 10.984 82
Interessi passivi correnti 120 66 5
Debiti verso banche - non correnti 26.898 9.900 6.114 8.722 2.162
Interessi passivi non correnti 457 309 311 40
Debiti fornitori 36.160 36.160
Altre passività finanziarie
non correnti
2.001 86 85 49 1.781
Interessi passivi non correnti 97 35 68 26
Totale 170.103 112.738 19.419 10.794 10.540 6.543 9.150 4.009 -

31.3 Rischi di mercato

Il Gruppo si riserva di utilizzare adeguati strumenti di copertura qualora i rischi di mercato divenissero rilevanti.

a) Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo dispone di accesso a linee di credito a condizioni competitive e quindi è in grado di ben fronteggiare anche eventuali fluttuazioni dei tassi. Peraltro, il Gruppo svolge un continuo monitoraggio delle condizioni di mercato allo scopo di intervenire prontamente in presenza di variazioni di scenario.

Per quanto riguarda la composizione dei debiti a lungo e a breve termine nei confronti del sistema bancario, si fa riferimento a quanto esposto nelle note 17 e 23.

Di seguito viene esposta un'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse, che evidenzia gli oneri ed i proventi finanziari che si sarebbero avuti sul patrimonio netto e sul conto economico 2013 e 2014 per effetto di variazioni del tasso di interesse considerando un range di oscillazione in più o in meno di 0,5 punti.

(migliaia di euro) Valori al
31/12/13
Giacenza*
(indebitamento)
Proventi
(oneri)
Tassi +0,5% -0,5%
Banche attive (cc) 11.285 13.373 276 2,06% 342 209
Finanziamenti passivi a breve -42.405 -55.381 -1.918 3,46% -2.193 -1.639
C/C di corrispondenza -20.410 -31.336 -980 3,13% -1.137 -824
Debiti vs. banche correnti e non correnti -47.408 -33.497 -1.076 3,21% -1.243 -908
Altre passività finanziarie correnti e
non correnti
-3.653 -3.728 -106 2,84% -125 -87

* media sulla durata esercizio

(migliaia di euro) Valori al
31/12/14
Giacenza*
(indebitamento)
Proventi
(oneri)
Tassi +0,5% -0,5%
Banche attive (cc) 12.114 13.939 242 1,74% 312 173
Anticipazioni a breve -2.500 -68 -2 2,94% -2 -2
Finanziamenti passivi a breve -59.524 -47.049 -1.490 3,17% -1.727 -1.256
C/C di corrispondenza -21.683 -39.042 -1.183 3,03% -1.378 -988
Debiti vs. banche correnti e non correnti -47.768 -50.547 -1.767 3,50% -2.022 -1.516
Altre passività finanziarie correnti
e non correnti
-2.468 -2.202 -110 5,00% -121 -99

* media sulla durata esercizio

b) Rischio di cambio

In continuità con il precedente periodo, tale rischio è considerato poco significativo nonostante il Gruppo nel corso del 2014 abbia incrementato la sua attività nei mercati internazionali. Ciò è dovuto al fatto che il Gruppo non ha acceso finanziamenti in valute estere; inoltre, in relazione alle attività estere, il rischio cambio è sostanzialmente limitato in quanto ogni paese sostiene i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi e deriva principalmente da transazioni infragruppo per riaddebiti relativi a cost sharing agreement, che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione infragruppo è denominata.

c) Rischi di variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo delle materie prime è limitata. Il Gruppo ha generalmente più di un fornitore per ciascun materiale ritenuto critico ed in alcuni casi ricorre a contratti pluriennali per assicurarsi una minore volatilità dei prezzi.

32) Informativa su garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Ammontano complessivamente a 2.392 migliaia di euro e sono così composte:

  • 1.500 migliaia di dollari statunitensi pari a 1.235 migliaia di euro per la fideiussione rilasciata dalla Capogruppo a favore della Ing Bank Istanbul per conto della società controllata Interteks a copertura degli affidamenti bancari accordati dalla banca stessa;
  • 597 migliaia di euro per fideiussioni rilasciate a garanzia dei contratti di locazione;
  • 320 migliaia di euro per la fideiussione rilasciata da Fiera Milano Congressi SpA a favore dell'Amministrazione Finanziaria per compensazione dell'IVA nell'ambito della liquidazione di Gruppo;
  • 156 migliaia di euro per fideiussioni rilasciate dalla Capogruppo a favore dell'Amministrazione Finanziaria a copertura delle compensazioni effettuate nell'ambito del consolidato IVA di Gruppo;
  • 84 migliaia di euro per altre fideiussioni.

Passività potenziali

Si segnala che sono in essere alcuni procedimenti legali il cui rischio di soccombenza, stimato in circa 800 migliaia di euro, è stato ritenuto possibile dal legale incaricato e il cui esito è a tutt'oggi incerto.

CONTO ECONOMICO

Ricavi

33) Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Ammontano a 245.457 migliaia di euro (245.057 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). La composizione per tipologie di ricavi è la seguente:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Corrispettivi utilizzo aree fieristiche 69.706 60.758 8.948
Noleggio allestimenti, arredi e attrezzature 47.654 42.058 5.596
Canoni aree espositori 47.175 68.211 -21.036
Servizi di ristorazione e mensa 21.973 21.031 942
Corrispettivi e servizi convegni ed eventi 15.693 9.725 5.968
Servizi e spazi pubblicitari 16.830 15.217 1.613
Corrispettivi diversi e royalties 6.919 6.204 715
Servizi quartiere 6.381 6.314 67
Servizi supplementari di mostra 3.538 4.947 -1.409
Servizio controllo accessi e customer care 2.503 2.169 334
Servizi assicurativi per mostre 2.284 2.389 -105
Servizi amministrativi, di telefonia e internet 2.066 1.459 607
Organizzazione congressi 1.183 1.541 -358
Biglietteria ingressi a pagamento 942 1.986 -1.044
Servizi multimediali e catalogo on line 610 1.048 -438
Totale 245.457 245.057 400

L'incremento dei ricavi riflette principalmente la presenza del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea presso il Centro congressuale MiCo e il buon andamento della domanda di spazi espositivi all'estero per la presenza delle manifestazioni biennali Fesqua e FISP in Brasile. Tale variazione positiva riflette la flessione in Italia dei metri quadrati espositivi occupati dovuta al diverso calendario fieristico, che nel 2013 prevedeva le manifestazioni "biennali anno dispari" Tuttofood, Host e Made Expo (diventata biennale a partire dal 2013) oltre che la contrazione della domanda di spazi espositivi che ha interessato in modo maggiormente significativo le manifestazioni annuali direttamente organizzate HOMI edizione di gennaio e Bit. Tale andamento è stato solo in parte compensato dalla presenza delle manifestazioni "biennali anno pari" ospitate quali Mostra Convegno Expocomfort e Xylexpo, dalla prima edizione negli spazi di della manifestazione Lineapelle e dagli incrementi di alcune manifestazioni ospitate tra cui il Salone del Mobile e le manifestazioni del comparto della moda. Di conseguenza si rileva un incremento della voce "Corrispettivi e servizi convegni ed eventi", della voce "Corrispettivo utilizzo aree fieristiche" per la presenza delle manifestazioni biennali "anno pari" ospitate, mentre l'assenza delle manifestazioni biennali direttamente organizzate "anno dispari" si è riflessa sul decremento della voce "Canoni area espositori".

La voce include 78 migliaia di euro (228 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

Costi operativi

34) Costi per materiali

Ammontano a 2.440 migliaia di euro (3.662 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). La composizione per tipologia di costo è la seguente:

Costi per materiali

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Materiale sussidiario e di consumo 1.477 2.529 -1.052
Stampati e modulistica, cancelleria 689 871 -182
Materie prime 279 259 20
Prodotti finiti e imballaggi 8 23 -15
Variazione rimanenze materie prime -13 -20 7
Totale 2.440 3.662 -1.222

La variazione in diminuzione di 1.222 migliaia di euro riguarda principalmente gli acquisti di materiale sussidiario in relazione ai minori allestimenti venduti nell'ambito della collaborazione con Expo 2015.

35) Costi per servizi

Ammontano a 137.400 migliaia di euro (128.220 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). La composizione per tipologia di costo è la seguente:

Costi per servizi

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Noleggio attrezzature 22.574 18.084 4.490
Allestimenti e attrezzature per manifestazioni 21.888 20.721 1.167
Servizi di ristorazione 17.061 16.678 383
Manutenzione 10.530 8.493 2.037
Prestazioni di servizi e consulenze tecniche, legali, commerciali e amministrative 9.529 8.569 960
Consumi energetici 9.392 10.000 -608
Iniziative promozionali alle manifestazioni 7.385 5.300 2.085
Servizi di vigilanza e portierato 5.413 5.235 178
Pulizia e asporto rifiuti 4.854 4.817 37
Servizi di pubblicità 3.856 3.415 441
Premi assicurativi 3.268 3.339 -71
Spese telefoniche e internet 2.149 1.932 217
Biglietteria 1.712 2.001 -289
Servizi di trasporto 1.529 1.570 -41
Assistenza tecnica e servizi accessori 1.481 1.591 -110
Servizi informatici 1.226 1.494 -268
Servizi per convegni e congressi 656 793 -137
Compensi Sindaci 183 206 -23
Spese di funzionamento organi statutari 128 121 7
Variazione dei costi sospesi sostenuti per manifestazioni future -982 -703 -279
Altri 13.568 14.564 -996
Totale 137.400 128.220 9.180

La voce costi per servizi comprende, prevalentemente, costi per la gestione dei quartieri nelle fasi di mobilitazione, svolgimento e smobilitazione delle manifestazioni e dei congressi.

Le variazioni principali sono di seguito descritte:

  • incremento delle voci "Noleggio attrezzature" e "Allestimenti e attrezzature per manifestazioni" principalmente correlato all'incremento dei ricavi per servizi di allestimento e all'organizzazione del semestre italiano di Presidenza dell'Unione europea;
  • incremento della voce "Iniziative promozionali alle manifestazioni" dovuto principalmente ai maggiori costi sostenuti per la manifestazione HOMI per le azioni poste in essere in un'ottica di rilancio e internazionalizzazione;
  • incremento della voce "Manutenzione" per costi inerenti la riqualificazione della struttura congressuale del Mico Nord.

La voce include 1.838 migliaia di euro (2.493 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

36) Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a 57.875 migliaia di euro (63.062 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartiti:

Costi per godimento di beni di terzi

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Affitti e spese aree espositive 52.545 58.244 -5.699
Altri affitti passivi 4.528 4.012 516
Noleggio automezzi 620 680 -60
Affitto rami d'azienda 140 39 101
Noleggio apparecchiature e fotocopiatrici uffici 42 81 -39
Canoni di leasing operativi e altri canoni di leasing - 6 -6
Totale 57.875 63.062 -5.187

Tra gli affitti e spese aree espositive è compreso il canone di locazione immobiliare verso la Controllante Fondazione Fiera Milano per 52.340 migliaia di euro, gli altri affitti passivi includono il canone di locazione di Palazzo Italia a Berlino per 1.924 migliaia di euro.

La variazione è principalmente imputabile alla riduzione dei costi per affitti per il Quartiere fieristico a seguito del rinnovo del contratto. Si segnala che i canoni di locazione sono rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

La voce include 52.363 migliaia di euro (57.791 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

37) Costi del personale

Ammontano a 49.276 migliaia di euro (47.587 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartiti:

Costi del personale

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Salari e stipendi 33.479 31.626 1.853
Oneri sociali 10.480 9.888 592
Indennità relative a piani a contribuzione definita 1.609 1.533 76
Emolumenti amministratori 1.418 1.809 -391
Co.co.pro. e interinali 906 753 153
Indennità relative a piani a benefici definiti 558 514 44
Incentivi all'esodo 101 661 -560
Altri costi 725 803 -78
Totale 49.276 47.587 1.689

Il numero medio dei Dipendenti (inclusi i Lavoratori con contratto a termine) ripartito per categorie è indicato nella tabella che segue:

Personale dipendente ripartito per categorie

2014 2013 variazione
Dirigenti 47 45 2
Quadri e Impiegati 792 757 35
di cui Società consolidate con il metodo proporzionale:
Dirigenti 2 2 -
Quadri e Impiegati 61 51 10
Totale dipendenti 839 802 37

38) Altre spese operative

Ammontano a 6.783 migliaia di euro (7.631 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartite:

Altre spese operative

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Tributi locali 2.068 2.471 -403
Perdite su crediti 1.700 2.328 -628
Contributi ed erogazioni 597 608 -11
Imposte non sul reddito e tasse 593 490 103
Diritti SIAE 275 296 -21
Imposta comunale sulla pubblicità 272 276 -4
Omaggi ed articoli promozionali 129 97 32
Conguagli chiusura rendiconti manifestazioni esercizi precedenti 70 45 25
Altri costi 1.079 1.020 59
Totale 6.783 7.631 -848

La voce include 1.064 migliaia di euro (985 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

39) Proventi diversi

Ammontano a 3.531 migliaia di euro (5.088 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartiti:

Proventi diversi
(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Affitto e spese uffici 1.530 1.511 19
Altri recuperi di costo 954 862 92
Recupero costi personale distaccato 281 304 -23
Indennizzi assicurativi 27 197 -170
Plusvalenze su immobilizzazioni 6 22 -16
Compartecipazioni iniziative di internazionalizzazione - 1.200 -1.200
Altri proventi 733 992 -259
Totale 3.531 5.088 -1.557

I proventi diversi hanno subito un decremento di 1.557 migliaia di euro riferito principalmente alla voce "Compartecipazioni iniziative di internazionalizzazione" che comprendeva nel precedente esercizio il provento non ricorrente riconosciuto da Fondazione Fiera Milano per la manifestazione Host.

La voce include 307 migliaia di euro (1.547 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

40) Risultato di Società collegate e joint venture valutate a patrimonio netto

La voce ammonta a 1.448 migliaia di euro (2.172 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e si riferisce quasi esclusivamente alla partecipazione in joint venture con Deutsche Messe AG.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo n.2 "Informativa su società controllate, joint venture e società collegate".

41) Ammortamenti

Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari

Ammontano a 6.814 migliaia di euro (7.484 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Il dettaglio degli ammortamenti è riportato nella relativa sezione delle note esplicative a commento della voce Immobili, impianti e macchinari.

La voce non include ammortamenti immobili, impianti e macchinari in leasing.

Ammortamenti Attività immateriali

Ammontano a 6.643 migliaia di euro (6.661 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Il dettaglio degli ammortamenti è riportato nella relativa sezione delle note esplicative a commento della voce Attività immateriali a vita definita.

42) Rettifiche di valore di attività

Ammontano a 3.637 migliaia di euro (6.591 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Il dettaglio della voce è evidenziato nella seguente tabella:

Rettifiche di valore di attività

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Svalutazioni inerenti la voce "Immobili, impianti e macchinari" 11 22 -11
Svalutazioni Avviamento sulle acquisizioni per Impairment test 500 - 500
Svalutazioni Marchi e Testate per Impairment test 3.126 6.569 -3.443
Totale 3.637 6.591 -2.954

Il dettaglio delle rettifiche di valore è commentato alla nota 4, alla nota 6 e alla nota 7.

43) Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti

Ammontano a -1.639 migliaia di euro (-1.494 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). La movimentazione della voce è evidenziata nella seguente tabella:

Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Svalutazione dei crediti -190 -613 423
accantonamenti 1.430 1.693 -263
utilizzi -1.620 -2.306 686
Progetto "Palazzo Italia" -1.355 206 -1561
accantonamenti - 1.864 -1864
utilizzi -1.355 -1.658 303
Vertenze con il personale 45 -20 65
accantonamenti 66 276 -210
utilizzi -21 -296 275
Riorganizzazione del personale - -475 475
accantonamenti - - -
utilizzi - -475 475
Perdite manifestazioni future -111 -627 516
accantonamenti - 111 -111
utilizzi -111 -738 627
Contenziosi diversi -28 35 -63
accantonamenti 161 171 -10
utilizzi -189 -136 -53
Totale -1.639 -1.494 -145

Per una più dettagliata analisi relativa alla movimentazione dei fondi rischi dell'esercizio si rimanda a quanto in precedenza commentato alle note 19 e 27.

44) Proventi finanziari e assimilati

Ammontano a 958 migliaia di euro (1.125 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così suddivisi:

Proventi finanziari e assimilati

224
-203
-34
11
-165
-167

La voce include 117 migliaia di euro (320 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

45) Oneri finanziari e assimilati

Ammontano a 5.857 migliaia di euro (4.970 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così suddivisi:

Oneri finanziari e assimilati

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Interessi passivi su c/c bancari 3.284 3.016 268
Interessi passivi su c/c corrispondenza Controllante Fondazione Fiera Milano 1.183 980 203
Differenze cambio passive 696 345 351
Oneri da attualizzazione su piani a benefici definiti 285 259 26
Attualizzazione di passività 186 137 49
Altri oneri finanziari 223 233 -10
Totale 5.857 4.970 887

La variazione è conseguente principalmente all'incremento degli oneri finanziari in relazione al maggiore indebitamento medio.

La voce include 1.183 migliaia di euro (980 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 48 dedicata a tali operazioni.

46) Imposte sul reddito

La voce imposte del 2014 è positiva per 4.586 migliaia di euro (positiva per 4.307 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) ed è imputabile principalmente alle imposte differite attive.

Sono così suddivise:

Imposte sul reddito (migliaia di euro) 2014 2013 variazione Imposte correnti 482 1.189 -707 Imposte differite -5.068 -5.496 428 Totale -4.586 -4.307 -279

L'analisi delle imposte correnti al 31 dicembre 2014 è di seguito evidenziata:

Imposte Correnti

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Imposte correnti IRAP 497 752 -255
Altre imposte correnti 1.153 644 509
Proventi da consolidato fiscale -1.168 -207 -961
Totale 482 1.189 -707

Dall'esercizio 2007 la Capogruppo Fiera Milano SpA, in qualità di soggetto consolidante, e tutte le società controllate italiane, in qualità di società consolidate, hanno optato ai fini dell'IRES per il regime del "consolidato fiscale nazionale".

Nell'esercizio sociale 2004/2005 Fiera Milano SpA e alcune sue società controllate avevano aderito al consolidato fiscale della controllante Fondazione Fiera Milano: essendo venuto meno, a seguito della modifica della data di chiusura dell'esercizio di Fiera Milano SpA e di tutte le sue controllate, il requisito d'identità dell'esercizio sociale con l'Ente consolidante, la partecipazione a tale consolidato si è a suo tempo interrotta. Permangono tuttavia alcuni obblighi contrattuali verso l'Ente, di cui si riferisce nella voce di bilancio "Fondo consolidato fiscale".

I proventi da consolidato fiscale, pari a 1.168 migliaia di euro, riflettono gli effetti delle compensazioni effettuate tra i risultati fiscali positivi e i risultati fiscali negativi di periodo delle società consolidate.

Le altre imposte correnti comprendono l'IRES di competenza del consolidato fiscale al lordo dei proventi da consolidamento nonché le imposte correnti di competenza delle società estere appartenenti al Gruppo.

Le imposte differite a carico dell'esercizio ammontano a -5.068 migliaia di euro e rappresentano il saldo tra imposte differite attive (-3.954 migliaia di euro) e imposte differite passive (-1.114 migliaia di euro).

Le imposte differite passive al 31 dicembre 2014 si riferiscono principalmente ai marchi delle società acquisite e all'ammortamento fiscale dell'avviamento della Capogruppo mentre le differite attive riflettono la rilevazione al conto economico in relazione alle perdite fiscali maturate nell'esercizio al netto degli accantonamenti a fondi rischi ed oneri la cui deducibilità fiscale verrà riconosciuta nei prossimi esercizi.

Le rispettive variazioni sono così dettagliate:

Imposte differite

(migliaia di euro) 31/12/13 Iscritte a conto
economico
Altre variazioni 31/12/14
Differite attive
Ammortamenti e svalutazioni eccedenti 1.198 -298 - 900
Fondi rischi e oneri 1.809 -552 - 1.257
Svalutazione crediti 2.122 -31 - 2.091
Perdite fiscali riportabili 12.770 4.963 - 17.733
Altre differenze temporanee 291 -128 - 163
Totale 18.190 3.954 - 22.144
Differite passive
Ammortamenti avviamento e fiscalità differite
sull'acquisizione di beni intangibili
23.845 -960 - 22.885
Indennità relative a piani a benefici definiti 123 -35 -136 -48
Altre differenze temporanee 116 -119 - -3
Totale 24.084 -1.114 -136 22.834
Imposte differite nette 5.894 -5.068 -136 690
di cui: Attività fiscali per imposte differite 2.055 6.457
Imposte differite passive 7.949 7.147

Le imposte differite teoriche totali attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti e iscritte in bilancio sono così suddivise:

  • perdite ante consolidato fiscale: 1.817 migliaia di euro;
  • perdite in consolidato fiscale: 15.783 migliaia di euro;
  • perdite società estere: 133 migliaia di euro.

Riconciliazione tra carico d'imposta IRES teorico ed imposte correnti effettive

Risultato consolidato prima delle imposte
-23.692
Aliquota d'imposta applicabile per IRES
27,5%
Imposta IRES teorica
-6.515
Differenze tra imposte teoriche ed effettive:
Imposte su dividendi infragruppo
37
Fiscalità su controllate estere
384
Svalutazioni non deducibili
138
Costi operativi non deducibili e altri
846
Carico d'imposta effettivo
-5.110
(migliaia di euro)

Riconciliazione tra carico d'imposta teorico ed effettivo ai fini IRAP

(migliaia di euro)
Risultato Operativo Netto (EBIT) -18.793
Costi del personale 49.276
Base imponibile consolidata ai fini IRAP 30.483
Aliquota d'imposta applicabile per IRAP 3,9%
Imposta IRAP teorica 1.189
Differenze tra imposte teoriche ed effettive:
Effetti del cuneo fiscale -625
Svalutazioni non deducibili 20
Fiscalità su controllate estere -75
Costi operativi non deducibili e altri 15
Carico d'imposta IRAP effettivo 524

Risultato netto del Gruppo

Il risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2014 ammonta a -18.955 migliaia di euro, rispetto a -16.498 migliaia di euro del 31 dicembre 2013.

47) Risultato per azione

L'esercizio 2014 presenta una perdita per azione di 0,4565 euro rispetto a una perdita per azione di 0,3973 euro per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, determinata dividendo il risultato netto per il numero medio ponderato delle azioni di Fiera Milano SpA in circolazione durante l'esercizio.

2014 2013
Risultato (in migliaia di euro) -18.955 -16.498
Numero medio di azioni in circolazione (in migliaia) 41.521 41.528
Utile (Perdita) per azione base (in euro) -0,4565 -0,3973
Utile (Perdita) per azione diluito (in euro) -0,4565 -0,3973

Il valore utilizzato come numeratore nel calcolo dell'utile (perdita) base e dell'utile (perdita) diluito per azione è pari a -18.955 migliaia di euro nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 (-16.498 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

La media ponderata delle azioni ordinarie utilizzata nel calcolo dell'utile (perdita) base e dell'utile (perdita) diluito per azione, con relativa riconciliazione tra i due dati, è indicata nella tabella che segue:

(dati in migliaia) 2014 2013
Media ponderata ai fini del calcolo del risultato per azione 41.521 41.528
+ Numero di potenziali azioni emesse senza corrispettivo - -
Media ponderata ai fini del calcolo dell'utile (perdita) diluito per azione 41.521 41.528

Nel corso dell'esercizio non sono stati emessi strumenti, incluse azioni di potenziale emissione, che potrebbero diluire l'utile base per azione in futuro inoltre dopo la data di chiusura dell'esercizio non sono state concluse operazioni concernenti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie.

48) Rapporti con parti correlate

Le società facenti parte del Gruppo Fiera Milano hanno intrattenuto rapporti a condizioni di mercato sia nell'ambito del gruppo che con le altre parti correlate.

Nell'ambito delle azioni intraprese in materia di governo societario, Fiera Milano SpA ha adottato una procedura riguardante i "Principi di Comportamento in materia di operazioni con parti correlate", come indicato nel capitolo dedicato al "Governo societario e gli assetti proprietari" della Relazione finanziaria annuale cui si rinvia.

I rapporti di natura commerciale tra le società del Gruppo Fiera Milano sono volti alla organizzazione e gestione delle manifestazioni e degli altri eventi gestiti dal Gruppo. Fiera Milano SpA presta servizi di tipo amministrativo nei confronti di alcune controllate al fine di ottimizzare l'impiego di risorse e competenze professionali oltre a servizi di comunicazione anche al fine di un'adeguata armonizzazione dell'immagine del Gruppo.

Tutte le società controllate italiane in qualità di società consolidate, hanno inoltre optato ai fini dell'IRES per il regime del "consolidato fiscale nazionale", della durata obbligatoria di tre esercizi.

L'adozione del consolidato fiscale consente al Gruppo Fiera Milano un indubbio vantaggio economico e finanziario, rappresentato in particolare dalla possibilità di utilizzare immediatamente le perdite fiscali del Gruppo stesso, conseguite negli esercizi di validità dell'opzione, in compensazione del reddito delle società consolidate, realizzando quindi in via immediata il risparmio fiscale derivante dall'utilizzo di tali perdite.

I rapporti giuridici interni tra le società partecipanti al consolidato fiscale sono disciplinati da un regolamento che prevede, altresì, una procedura uniforme per un corretto adempimento degli obblighi fiscali e delle connesse responsabilità delle società partecipanti.

Nei prospetti di stato patrimoniale e di conto economico gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate, se significative, sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento. Il Gruppo tenuto conto dell'ammontare complessivo delle partite patrimoniali ed economiche ha ritenuto di individuare in 2 milioni di euro la soglia di significatività per l'indicazione separata degli importi patrimoniali e in 1 milione di euro per gli importi di natura economica.

Con riferimento alle parti correlate, nel seguito si forniscono informazioni di dettaglio sulle operazioni poste in essere, suddividendole tra "Rapporti con la Controllante Fondazione Fiera Milano" e "Rapporti con altre parti correlate non consolidate".

Rapporti con la Controllante Fondazione Fiera Milano

I rapporti di tipo ricorrente sono riepilogati nel seguito.

I. Contratti di locazione immobiliare con Fiera Milano SpA

Come esposto in seguito in data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e di Milano. Tali contratti avranno effetto a partire dal secondo semestre 2014.

In data 18 gennaio 2003, Fiera Milano SpA aveva stipulato con Fondazione Fiera Milano un contratto di locazione riguardante il Quartiere Fieristico di Rho. Nel medesimo contratto è stato definito il canone per la locazione del Polo Urbano, con allineamento della data di decorrenza per i Quartieri Espositivi dal 1° gennaio 2006. Pertanto, il contratto di locazione per entrambi i Quartieri Espositivi ha durata di nove anni, con termine iniziale decorrente dal 1° gennaio 2006 (data di presa in carico da parte di Fiera Milano SpA del Quartiere Fieristico di Rho). Il termine per la disdetta è previsto entro 18 mesi dalla scadenza del 31 dicembre 2014.

In data 13 maggio 2013, il Consiglio di Amministrazione ha accettato la proposta di modifica ai contratti di locazione di entrambi i quartieri fieristici pervenuta dalla controllante Fondazione Fiera Milano e relativa alla proroga del suddetto termine di disdetta dal 30 giugno 2013 al 31 ottobre 2013. Con successive delibere sono state accettate le ulteriori proposte fino al 31 marzo 2014. In data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e di Milano. I nuovi contratti di locazione prevedono entrambi una durata di 9 anni a decorrere dal 1° luglio 2014 (previa risoluzione consensuale anticipata dei contratti in vigore, la cui scadenza era prevista per il 31 dicembre 2014) e sono rinnovabili automaticamente per ulteriori 9 anni.

Per quanto riguarda il contratto di locazione del polo fieristico di Rho, rispetto al precedente contratto le cui condizioni economiche hanno avuto validità fino al 30 giugno 2014, è stata concordata una riduzione del canone di locazione di 2.000 migliaia di euro nel secondo semestre 2014 e di 14.000 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi. Il canone di locazione è, pertanto, fissato in 24.400 migliaia di euro per il secondo semestre 2014 e in 38.800 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Limitatamente al 2015, in considerazione dello svolgimento di EXPO e delle ricadute positive che l'Esposizione universale potrà determinare sul business fieristico di Fiera Milano, sarà riconosciuta a Fondazione Fiera Milano un'eventuale componente aggiuntiva di canone nell'ipotesi in cui il fatturato realizzato da Fiera Milano SpA nell'esercizio 2015 sia superiore a quello medio realizzato nel triennio 2012-2014. In particolare, Fiera Milano riconoscerà un canone di locazione aggiuntivo, nella misura pari al 15% della predetta differenza di fatturato, fino all'importo massimo di 10.000 migliaia di euro.

Con riferimento al quartiere espositivo di Milano, le parti hanno concordato di confermare il canone di locazione vigente, pari a 2.850 migliaia di euro per anno, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT.

Inoltre è stata prevista una somma a titolo di deposito cauzionale pari a 10.412 migliaia di euro equivalente ad un trimestre della somma dei due canoni di locazione previsti a regime per entrambi i quartieri fieristici. Al fine di semplificare i rapporti tra le parti, è stata concordata la compensazione parziale del debito di Fiera Milano per il nuovo deposito cauzionale, con il credito derivante dal diritto alla restituzione da parte di Fondazione Fiera Milano del deposito cauzionale versato in virtù dei due precedenti contratti di locazione per 12.784 migliaia di euro. Il saldo pari a 2.372 migliaia di euro sarà restituito dalla Fondazione Fiera Milano mediante compensazione parziale per una quota pari a 132 migliaia di euro con quanto dovuto da Fiera Milano nei confronti della Fondazione per il pagamento di ciascun canone di Locazione semestrale, fino a concorrenza del suddetto importo residuo.

Trattasi di un'operazione di maggiore rilevanza ai sensi dell'art. 5 del regolamento Consob n. 17221 del 2010 in materia di operazioni con parti correlate e dell'art. 10.2 della procedura in materia di operazioni con parti correlate adottata da Fiera Milano in quanto supera le soglie di rilevanza ivi previste. Essendo Fiera Milano qualificabile come "società di minori dimensioni", secondo la definizione di cui all'articolo 3, primo comma, lettera (f) del Regolamento Consob, la Società avrebbe potuto beneficiare della deroga concessa ai sensi dell'art. 10, comma 1 del medesimo Regolamento, con conseguente applicazione anche per le operazioni di maggiore rilevanza (come quella in esame) delle procedure previste per le operazioni di minore rilevanza. Tuttavia, anche in considerazione della delicatezza della questione e dell'importanza che la stessa riveste per l'attività sociale, il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, su suggerimento del comitato controllo e rischi, ha deliberato di adottare anche per l'operazione in oggetto le più rigorose procedure previste per le operazioni di maggiore rilevanza.

A conferma delle condizioni di mercato applicate, i canoni di locazione sono stati determinati dalle parti anche tenendo conto degli elaborati peritali redatti per Fiera Milano SpA dall'esperto indipendente Jones Lang LaSalle SpA.

II. Contratto di locazione immobiliare con Fiera Milano Congressi SpA

In data 24 gennaio 2000, Fondazione Fiera Milano ha stipulato con Fiera Milano Congressi SpA un contratto, avente durata fino al 31 dicembre 2012, relativo alla disponibilità di parte del Padiglione nr. 17 (pari a circa 15.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento espositiva) all'interno del Polo Urbano. Tale area è stata concessa in uso a Fiera Milano Congressi SpA a titolo gratuito fino al 31 dicembre 2002 (a fronte delle ingenti opere di ristrutturazione che Fiera Milano Congressi SpA ha effettuato sulla predetta area) mentre, a partire dal 1° gennaio 2003, Fiera Milano Congressi SpA ha versato un canone annuo determinato in percentuale sull'incremento annuo dei ricavi, con esclusione di quelli relativi alle attività svolte al di fuori del Polo Urbano.

In data 15 marzo 2005 tale contratto è stato aggiornato per tenere conto dell'ampliamento del centro congressi ospitato nel padiglione 17 del Quartiere fieristico di Milano. Il nuovo accordo tra la Controllante Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano Congressi SpA prevedeva la scadenza in data 30 giugno 2011 rinnovabile fino al 30 giugno 2017. In merito alla prima scadenza contrattuale la disdetta scaduta in data 30 giugno 2011 non è stata esercitata. Nella nuova convenzione Fiera Milano Congressi SpA corrisponde un canone fisso annuo a cui si aggiunge un canone variabile in funzione del raggiungimento di una determinata soglia di fatturato.

In data 18 maggio 2009, Fondazione Fiera Milano ha stipulato con Fiera Milano Congressi SpA un contratto preliminare relativo alla locazione dei padiglioni 5 e 6 all'interno del Polo Urbano; su tale area è stato allestito il nuovo centro congressi inaugurato nel mese di maggio 2011 che integrato con le aree congressuali del Padiglione 17 è stato denominato MiCo - Milano Congressi.

Il contratto definitivo di locazione dell'area denominata MiCo - Milano Congressi SOUTH WING (ex pad 5 e 6 ) è stato perfezionato nel corso del 2012, ha durata di nove anni, con termine iniziale decorrente dal 1° maggio 2011 (data di presa in carico da parte di Fiera Milano Congressi SpA del nuovo centro congressi). Il contratto è da intendersi automaticamente rinnovato per un ulteriore periodo di nove anni salvo disdetta da una delle parti. Il canone annuo di locazione a regime è stato definito in una quota fissa pari a 3.000 migliaia di euro oltre a una quota variabile pari al 5% dell'eccedenza del fatturato realizzato da Fiera Milano Congressi SpA sull'area in oggetto, così come previsto nel business plan 2011/2014 della stessa.

Il canone è aggiornato annualmente in misura pari al 100% della variazione dell'indice ISTAT, registrato nell'anno precedente. Nello stesso contratto è stata prevista la riduzione del canone di locazione a regime per i primi quattro anni. In particolare, è stato concordato il canone del primo anno di locazione pari a 750 migliaia di euro e di aumentare tale canone di 750 migliaia di euro nei successivi tre anni fino al raggiungimento della quota fissa del canone a regime pari a 3.000 migliaia di euro.

III. Liquidazione IVA di Gruppo

Avvalendosi della facoltà prevista dal DPR 633/72, a partire dal 1° gennaio 2002, Fiera Milano SpA ha aderito alla procedura, gestita dalla Controllante Fondazione, relativa alla liquidazione di gruppo dell'IVA. Tale meccanismo rende più agevole l'assolvimento dell'obbligo tributario, senza comportare alcun onere aggiuntivo per la Società.

IV. Consolidato fiscale di Gruppo con la Controllante Fondazione Fiera Milano

Nell'esercizio sociale 2004/2005 Fiera Milano SpA e alcune sue società controllate avevano esercitato l'opzione per l'adesione al consolidato fiscale della controllante Fondazione Fiera Milano. A seguito della modifica della data di chiusura dell'esercizio di Fiera Milano SpA e di tutte le sue controllate, la partecipazione a tale consolidato si è interrotta. Permangono tuttavia taluni obblighi contrattuali verso Fondazione Fiera Milano, cui si fa riferimento nelle voci di bilancio.

V. Contratto di fornitura di servizi

Fiera Milano SpA ha in corso con Fondazione Fiera Milano un contratto annuale per la reciproca fornitura di servizi, resi opportuni o necessari dallo svolgimento delle rispettive attività. Il contratto è rinnovabile di anno in anno previo accordo scritto tra le parti.

Il contratto prevede la fornitura reciproca da parte della Capogruppo e di Fondazione Fiera Milano di due tipologie di servizi: i) servizi di carattere generale, rientranti nel complesso delle attività del soggetto che li fornisce, resi al committente su base continuativa e sistematica; ii) servizi specifici, ossia servizi erogati su richiesta e relativi ad attività specifiche da concordare di volta in volta tra soggetto committente e soggetto fornitore, anche sulla base di offerte/preventivi appositi. Il contratto di fornitura di servizi è regolato a condizioni di mercato.

VI. Contratti di licenza d'uso del marchio Fiera Milano

In data 17 dicembre 2001, Fondazione Fiera Milano, quale proprietario del marchio "Fiera Milano" ha concesso a Fiera Milano SpA una licenza d'uso, in esclusiva, del citato marchio al fine di contraddistinguere la propria attività, anche mediante l'apposizione dello stesso sulla carta intestata, sulle proprie pubblicazioni di carattere commerciale nonché per contraddistinguere le proprie sedi ed uffici. La licenza è stata concessa per il territorio italiano e per tutti i Paesi e le classi dove il marchio è stato o sarà depositato o registrato.

Il corrispettivo simbolico corrisposto da Fiera Milano SpA a Fondazione Fiera Milano è pari ad Euro 1. Fondazione Fiera Milano, in quanto soggetto che ha nel proprio scopo sociale lo sviluppo del settore fieristico, ha inteso mantenere nella propria titolarità il marchio Fiera Milano non includendolo nel ramo d'azienda "Gestione dell'Attività Fieristica" conferito alla Capogruppo nel 2001, ma prevedendo l'utilizzo di detto marchio da parte di Fiera Milano per un periodo di tempo molto lungo e senza oneri per il suo utilizzo.

Si segnala che tale licenza resterà valida fino al 31 dicembre 2017, con rinnovo automatico per un ulteriore periodo di 15 anni, salvo disdetta di una delle parti.

VII. Conto corrente di corrispondenza con Fiera Milano SpA

Le parti regolano gli incassi e i pagamenti derivanti dai contratti cui sono reciprocamente obbligati tenendo un rapporto di conto corrente di corrispondenza sul quale decorrono interessi applicati secondo tassi di mercato.

Rapporti con altre parti correlate

I rapporti con altre parti correlate rientrano nell'ambito della normale attività di gestione e sono regolati a condizioni di mercato.

Le partite patrimoniali-finanziarie ed economiche intercorrenti con parti correlate non consolidate sono riepilogate nel seguito.

Partite patrimoniali ed economiche intercorrenti con parti correlate al 31/12/2014
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
ed altri non
correnti
Crediti
commerciali
e altri
Altre
passività
finanziarie
non correnti
Altre
passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi
delle vendite
e delle
prestazioni
Costi per
servizi
Costi per
godimento
di beni
di terzi
Altre
spese
operative
Proventi
diversi
Proventi
finanziari e
assimilati
Oneri
finanziari e
assimilati
Controllante e Consociate
Fondazione Fiera Milano 12.389 6.656 21.683 4.128 78 1.225 52.340 1.064 307 127 1.183
Altre parti correlate
Christine Cashmore 300
Yilong QI 1.781
Cipa Publicaçoes - Graphic services 177
Cipa Publicaçoes - Rent/Lease contract 23
Nextur Ltda - Travel agency 93
Separ A.S ̧ . 139 343
Totali parti Correlate 12.389 6.795 1.781 21.983 4.128 78 1.838 52.363 1.064 307 127 1.183
Totali saldi di Bilancio 13.275 50.604 2.001 22.150 20.549 245.457 137.400 57.875 6.783 3.531 958 5.857
% Correlate/Bilancio 93% 13% 89% 99% 20% - 1% 90% 16% 9% 13% 20%

Per l'informativa relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, ai Direttori Generali ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, relativi all'esercizio al 31 dicembre 2014, si rimanda alla tabella riportata nelle altre informazioni.

Rendiconto finanziario delle Parti correlate

(migliaia di euro) 2014 2013
Flusso finanziario derivante dalla gestione operativa
Ricavi e proventi 385 1.775
Costi e oneri -55.265 -61.269
Interessi attivi 127 320
Interessi passivi -1.183 -980
Variazione crediti commerciali e altri -4.010 -455
Variazione debiti commerciali e altri 1.171 1.366
totale -58.775 -59.243
Flusso finanziario derivante dalle attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni:
- Materiali e Immateriali - -
- Altre attività immobilizzate - -
Totale - -
Flusso derivante dalle attività finanziarie
Variazione crediti debiti finanziari 816 21.641
Totale 816 21.641
Flusso finanziario dell'esercizio -57.959 -37.602

L'incidenza dei flussi finanziari con Parti correlate è indicata nella seguente tabella:

Flusso finanziario
derivante
dalla gestione
operativa
Flusso finanziario
derivante
dalle attività
di investimento
Flusso derivante
dalle
attività
finanziarie
-9.861 -9.122 19.276
-58.775 - 816
1.426 -9.683 10.041
-59.243 - 21.641

49) Altre informazioni

Eventi ed operazioni significative non ricorrentii

Il Gruppo tenuto conto dell'ammontare complessivo delle partite patrimoniali ed economiche ha ritenuto di individuare in 2 milioni di euro la soglia di significatività per l'indicazione separata di tali importi. Si segnala che nell'esercizio non si sono verificate operazioni non ricorrenti.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2014 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 26 febbraio 2015 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto con l'azionista di minoranza avente a oggetto l'acquisto della sua partecipazione in Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd, pari al 15% del capitale della società medesima, al prezzo di 3.945 migliaia di rand (300 migliaia di euro3 ). Il trasferimento della proprietà della partecipazione ed il contestuale pagamento del prezzo avverranno successivamente all'ottenimento delle autorizzazioni valutarie richieste dalle autorità sudafricane. A seguito di tale operazione la percentuale di possesso passerà dal 85% al 100%.

Compensi degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

I Dirigenti con responsabilità strategiche sono identificabili con le figure che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività del Gruppo.

Relativamente alla Capogruppo, i Dirigenti strategici sono stati individuati nelle figure degli Amministratori, dei Sindaci e dei componenti del Comitato Direttivo.

Per quanto riguarda le società controllate, invece, risultano come strategici gli Amministratori Delegati, gli Amministratori Unici e gli executive managers.

La retribuzione complessiva di questa categoria di Dirigenti, in relazione al periodo chiuso al 31 dicembre 2014, ammonta a 4.568 migliaia di euro (3.780 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) ed è così suddivisa:

Compensi 2014
(migliaia di euro) Amministratori Sindaci Altri
Benefici a breve termine 1.817 156 2.060
Benefici successivi al rapporto di lavoro 10 - 121
Altri benefici a lungo termine - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro 404 - -
Provento figurativo dei piani di stock option - - -
Totale 2.231 156 2.181
Compensi 2013
(migliaia di euro) Amministratori Sindaci Altri
Benefici a breve termine 1.982 130 1.534
Benefici successivi al rapporto di lavoro 31 - 103
Altri benefici a lungo termine - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - -
Provento figurativo dei piani di stock option - - -
Totale 2.013 130 1.637

Si segnala che per la categoria in oggetto il debito residuo al 31 dicembre 2014 è pari a 196 migliaia di euro (269 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

3 I dati in euro sono stati riportati utilizzando il tasso di cambio al 24 febbraio 2015 (EUR/ZAR = 13,149)

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Nella tabella sottostante vengono esposti i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi resi dalla società di revisione.

(migliaia di euro) Società erogante il servizio Destinatario Corrispettivi esercizio 2014
Revisione legale Reconta Ernst & Young Capogruppo - Fiera Milano SpA 189
Società controllate 161
Altri servizi Reconta Ernst & Young * Capogruppo - Fiera Milano SpA 29
* Società controllate 14
** Società controllate 22
Totale 415

* Procedure concordate di revisione.

** Altri servizi professionali in materia di ambiente, salute e sicurezza.

Rho (Milano), 20 marzo 2015

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Michele Perini

Allegato 1

Elenco delle società incluse nell'area di consolidamento e delle altre partecipazioni al 31 dicembre 2014

Quota posseduta % Quota posseduta dalle
Soc. del Gruppo
Capitale
sociale
(migliaia)
Totale Diretta
Fiera
Indiretta
altre Soc.
Denominazione e sede sociale Attività principale (*) Gruppo Milano del Gruppo %
A) Elenco delle società incluse nell'area di consolidamento
Impresa controllante
Fiera Milano SpA
Milano, p.le Carlo Magno 1
Organisation and
hosting of exhibitions
42.147
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale
Fiera Milano Media SpA
Milano, p.le Carlo Magno 1
Media services 2.803 100 100 100 Fiera Milano SpA
Fiera Milano Congressi SpA
Milano, p.le Carlo Magno 1
Conferences and
special events
2.000 100 100 100 Fiera Milano SpA
Nolostand SpA
Milano, p.le Carlo Magno 1
Stand fitting services 7.500 100 100 100 Fiera Milano SpA
Eurofairs International Consultoria e
Participações Ltda
São Paulo Brasil,
Exhibitions and other R \$ 99,98 Fiera Milano SpA
na Avenida Angélica, nº 2350, Sala B, Consolação, events outside of Italy 36.014 100 99,98 0,02 0,02 Nolostand SpA
CIPA Fiera Milano Publicações e Eventos Ltda
São Paulo Brasil, Av. Angelica
Exhibitions and other
events outside of Italy
R \$ 941 75 75 75 Eurofairs International
Consultoria e
Participações Ltda
Fiera Milano India Pvt Ltd Exhibitions and other INR
New Delhi, Barakhamba Road, Connaught Place events outside of Italy 20.000 99,99 99,99 99,99 Fiera Milano SpA
Limited Liability Company "Fiera Milano"
Moscow, 24 A/1 ul. B. Cherkizovskaya
Exhibitions and other
events outside of Italy
RUB
10.000
100 100 100 Fiera Milano SpA
Fiera Milano Interteks Uluslararası
Fuarcılık A.S ̧ .
Istanbul, Mim Kemal Öke Cd No 6 Nis ̧antas ̧ı
Exhibitions and other
events outside of Italy
TRY
1.308
60 60 60 Fiera Milano SpA
Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd
Cape Town, The Terraces, Steenberg Office Park,
Tokai
Exhibitions and other
events outside of Italy
ZAR
100
85 85 85 Fiera Milano SpA
Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd
Guangzhou, 538 Dezheng Bei Road, Yuexiu
District
Exhibitions and other
events outside of Italy
CNY
5.380
75 75 75 Fiera Milano SpA
Haikou Worldex Milan Exhibition Co. Ltd
Haikou, 12 Lantian Road West
Exhibitions and other
events outside of Italy
CNY
200
74,25 99 99 Worldex Ltd
B) Imprese a controllo congiunto consolidate con il metodo del patrimonio netto
Hannover Milano Global Germany GmbH
Hannover Germany, Messegelaende
Exhibitions and other
events outside of Italy
25 49 49 49 Fiera Milano SpA
Hannover Milano Fairs Shanghai Co. Ltd
Shanghai China, Pudong Office Tower
Exhibitions and other
events outside of Italy
USD
500
49 100 100 Hannover Milano
Global Germany GmbH
Hannover Milano Fairs China Ltd
Hong Kong China, Golden Gate Building
Exhibitions and other
events outside of Italy
HKD 10 49 100 100 Hannover Milano
Global Germany GmbH
Hannover Milano Fairs India Pvt Ltd
East Mumbai, Andheri
Exhibitions and other
events outside of Italy
INR
274.640
48,99 99,99 99,99 Hannover Milano
Global Germany GmbH
Global Fairs & Media Private Ltd Exhibitions and other INR Hannover Milano Fairs
New Delhi, Bahadur Shah Zafar Marg 9-10 events outside of Italy 207.523 24,5 50 50 India Pvt Ltd
Milan International Exhibitions Srl in
liquidazione
Rho, S.S.Sempione 28
C) Elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del costo
Other 120 20 20 20 Fiera Milano SpA
Esperia SpA Fiera Milano Media
Rose (Cosenza) Other 1.403 2 2 2 SpA
Uktas Uluslararasi Kongre Sarayi Tesisleri Fiera Milano Interteks
Isletmeciligi Tic. A.S ̧ .
Istanbul
Other TRY
17.700
0,07 0,07 0,07 Uluslararası Fuarcılık
A.S. ̧

(*) in euro o altra valuta come specificamente indicato

Attestazione relativa al Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D.Lgs. del 24 febbraio 1998, n. 58

    1. I sottoscritti, Enrico Pazzali, in qualità di Amministratore Delegato, e Flaminio Oggioni, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Fiera Milano SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2014.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 si è basata su di un processo definito da Fiera Milano SpA, in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta lo standard di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

20 marzo 2015

Firmato Firmato Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione Enrico Pazzali dei documenti contabili societari Flaminio Oggioni

Esercizio 2014 Relazione della Società di Revisione

Esercizio 2014 Bilancio d'esercizio di Fiera Milano SpA al 31 dicembre 2014

Prospetti contabili

- Situazione patrimoniale-finanziaria
Fiera Milano SpA 188
- Conto economico complessivo
Fiera Milano SpA
189
- Rendiconto finanziario Fiera Milano SpA 190
- Variazioni del Patrimonio netto
Fiera Milano SpA 191
Note esplicative ed integrative
ai prospetti contabili
1) Principi contabili e criteri di redazione
del bilancio
192
Attività non correnti
2) Immobili, impianti e macchinari 202
3) Avviamenti e attività immateriali a vita
non definita 203
4) Attività immateriali a vita definita 205
5) Partecipazioni 207
6) Crediti commerciali e altri 208
7) Attività fiscali per imposte differite 209
Attività correnti
8) Crediti commerciali e altri 209
9) Rimanenze 210
10) Attività finanziarie 211
11) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 211
12) Patrimonio netto 212
Passività non correnti
13) Debiti verso banche 214
14) Altre passività finanziarie 215
15) Fondi per rischi e oneri 215
16) Fondi relativi al personale 215
17) Altre passività 217
Passività correnti
18) Debiti verso banche 217
19) Debiti verso fornitori 217
20) Acconti 217
21) Altre passività finanziarie 219
22) Fondi per rischi e oneri 219
23) Debiti tributari 219
24) Altre passività 220
25) Attività e passività finanziarie 221
26) Gestione dei rischi finanziari e di mercato 223
27) Informativa su garanzie prestate, impegni
e altre passività potenziali 226
28) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 227
29) Costi per materiali 228
30) Costi per servizi 228
31) Costi per godimento di beni di terzi 229
32) Costi del personale 229
33) Altre spese operative 230
34) Proventi diversi 230
35) Ammortamenti 231
36) Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti 231
37) Proventi finanziari e assimilati 231
38) Oneri finanziari e assimilati 232
39) Valutazione di attività finanziarie 232
40) Imposte sul reddito 232
41) Risultato netto dell'esercizio 234
42) Rapporti con parti correlate 234
43) Altre informazioni 239
Allegati:
1. Elenco delle partecipazioni in imprese
controllate ed in joint venture per
l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014
241
2. Prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell'ultimo bilancio delle società controllate e
in joint venture incluse nel consolidamento
(art. 2429 c.c.) 242
Attestazione ai sensi dell'art. 154-bis
del D.Lgs. 58/98 245
Relazione del Collegio Sindacale 247
Relazione della Società di Revisione 255
Delibera dell'Assemblea ordinaria
degli Azionisti 259

Situazione patrimoniale-finanziaria Fiera Milano SpA

Note (euro) 31/12/14 31/12/13
ATTIVITÀ
Attività non correnti
2-42 Immobili, impianti e macchinari 4.818.631 6.894.360
Immobili, impianti e macchinari in leasing - -
Investimenti immobiliari non strumentali - -
3 Avviamenti e attività immateriali a vita non definita 70.144.099 70.144.099
4-42 Attività immateriali a vita definita 18.266.780 21.306.730
5 Partecipazioni 81.066.973 94.887.199
Altre attività finanziarie - -
6 Crediti commerciali e altri 13.270.692 13.857.107
42 di cui vs parti correlate 12.388.585 12.783.813
7 Attività fiscali per imposte differite 6.338.217 2.172.434
Totale 193.905.392 209.261.929
Attività correnti
8 Crediti commerciali e altri 38.754.134 40.429.806
42 di cui vs parti correlate 9.164.681 6.451.987
9-42 Rimanenze 4.466.326 2.754.441
Lavori in corso su ordinazione - -
10 Attività finanziarie 2.724.827 2.144.518
42 di cui vs parti correlate 2.724.827 2.144.518
11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.563.919 5.920.621
Totale 49.509.206 51.249.386
Attività destinate alla vendita
Attività destinate alla vendita - -
Totale attivo 243.414.598 260.511.315
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
12 Patrimonio netto
Capitale sociale 41.520.679 41.520.679
Riserva da sovrapprezzo azioni
Riserva da rivalutazione
1.783.076
-
14.446.759
-
Altre riserve 9.285.020 9.285.020
Risultato netto di esercizi precedenti -179.063 -12.053
Risultato netto dell'esercizio -30.674.121 -12.663.683
Totale 21.735.591 52.576.722
Passività non correnti
Obbligazioni in circolazione - -
13 Debiti verso banche 26.898.253 33.954.335
14 Altre passività finanziarie 220.113 384.920
15 Fondi per rischi e oneri 1.422.479 2.286.339
16 Fondi relativi al personale 6.208.936 5.835.716
Imposte differite passive - -
17 Altre passività - 924.556
Totale 34.749.781 43.385.866
Passività correnti
Obbligazioni in circolazione - -
18 Debiti verso banche 79.561.530 54.288.042
19 Debiti verso fornitori 22.016.420 26.064.601
20-42 Acconti 34.843.342 31.371.666
21 Altre passività finanziarie 21.850.045 20.572.354
42 di cui vs parti correlate 21.683.296 20.409.675
22 Fondi per rischi e oneri 968.006 1.734.917
23 Debiti tributari 1.178.050 1.180.260
24 Altre passività 26.511.833 29.336.887
42 di cui vs parti correlate 13.049.709 12.660.369
Totale 186.929.226 164.548.727
Passività destinate alla vendita
Passività destinate alla vendita - -
Totale passivo 243.414.598 260.511.315

Conto economico complessivo Fiera Milano SpA

Note (euro) 2014 2013
28 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 181.098.308 194.522.546
42 di cui vs parti correlate 4.918.877 4.757.820
Totale ricavi 181.098.308 194.522.546
29-42 Costi per materiali 818.002 1.005.390
30 Costi per servizi 107.928.578 107.032.076
42 di cui vs parti correlate 33.562.873 29.853.280
31 Costi per godimento di beni di terzi 51.897.839 58.809.232
42 di cui vs parti correlate 49.319.642 55.755.710
32 Costi del personale 34.990.305 34.180.257
42 di cui vs parti correlate 1.007.595 934.283
33 Altre spese operative 4.756.578 5.811.622
42 di cui vs parti correlate 1.309.715 1.373.392
Totale Costi Operativi 200.391.302 206.838.577
34 Proventi diversi 6.405.941 7.327.206
42 di cui vs parti correlate 3.857.967 4.794.088
Margine Operativo Lordo (MOL) -12.887.053 -4.988.825
35 Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 2.665.230 3.889.683
Ammortamenti investimenti immobiliari - -
35 Ammortamenti attività immateriali 4.674.891 4.329.410
Rettifiche di valore di attività - -
36 Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti -1.911.822 -1.531.690
Risultato Operativo Netto (EBIT) -18.315.352 -11.676.228
37 Proventi finanziari e assimilati 2.095.880 2.837.061
42 di cui vs parti correlate 2.018.511 2.448.013
38 Oneri finanziari e assimilati 4.739.379 4.235.303
42 di cui vs parti correlate 1.183.180 979.835
39 Valutazione di attività finanziarie -14.942.000 -2.201.000
Risultato prima delle imposte -35.900.851 -15.275.470
40 Imposte sul reddito -5.226.730 -2.611.787
42 di cui vs parti correlate -1.167.540 -206.622
Risultato netto dell'esercizio da attività continuative -30.674.121 -12.663.683
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla vendita - -
41 Risultato netto dell'esercizio -30.674.121 -12.663.683
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificati nel risultato dell'esercizio
Rimisurazione piani a benefici definiti -230.358 -16.625
Effetto fiscale -63.348 -4.572
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio al netto degli
effetti fiscali
-167.010 -12.053
Risultato netto complessivo dell'esercizio -30.841.131 -12.675.736

Rendiconto Finanziario Fiera Milano SpA

Note (euro) 2014 2013
Disponibilità monetarie nette iniziali 5.920.621 3.214.001
Flusso finanziario derivante dalla gestione operativa
11 Disponibilità monetarie generate dalla gestione operativa -13.162.842 8.295.528
42 di cui vs parti correlate -76.167.616 -68.407.697
Interessi corrisposti -4.344.314 -3.993.096
Interessi percepiti 659.277 403.353
Imposte sul reddito pagate - -218.320
Totale -16.847.879 4.487.465
Flusso finanziario derivante dalle attività di investimento
2 Investimenti in attività materiali -595.000 -732.636
2 Decrementi di attività materiali 5.008 148
4 Investimenti in attività immateriali -1.634.942 -4.226.987
5 Partecipazioni in società controllate -1.953.634 -468.847
5 Operazione sul capitale di società controllate -1.121.774 -8.677.058
5 Operazione sul capitale di società in joint venture - -100.000
37 Dividendi incassati 1.797.288 2.067.298
Totale -3.503.054 -12.138.082
Flusso derivante dalle attività finanziarie
12 Patrimonio netto - -296.436
13-14 Crediti e debitii finanziari non correnti -7.220.889 7.467.947
10-18-21 Crediti e debiti finanziari correnti 25.215.120 3.185.726
42 di cui vs parti correlate 693.312 19.314.287
Totale 17.994.231 10.357.237
Flusso finanziario dell'esercizio -2.356.702 2.706.620
Disponibilità monetarie nette delle attività destinate alla vendita - -
Disponibilità monetarie nette finali 3.563.919 5.920.621
(euro) 2014 2013
Disponibilità monetarie generate dalla gestione operativa
Risultato incluse attività non operative -30.674.121 -12.663.683
Rettifiche per:
Ammortamenti 7.340.121 8.219.093
Accantonamenti, svalutazioni e rettifiche di valore -1.911.822 -1.531.690
Valutazione di attività finanziarie 14.942.000 2.201.000
Minusvalenze e plusvalenze 491 11.089
Oneri/proventi finanziari netti 2.643.499 1.398.242
Variazione netta Fondi relativi al personale 206.210 57.184
Variazione delle imposte differite -4.165.783 -2.890.780
Rimanenze -1.711.885 522.383
Crediti commerciali e altri 2.543.139 -2.236.764
Debiti verso fornitori -4.048.181 730.333
Acconti 3.471.676 3.837.607
Debiti tributari -2.210 131.384
Fondi per rischi ed oneri e altre passività (esclusi debiti vs Organizzatori) -253.253 7.962.358
Debiti vs Organizzatori -1.542.723 2.547.772
Totale -13.162.842 8.295.528

Variazioni del Patrimonio netto Fiera Milano SpA

(euro)

Risultato
netto
Risultato
Nota 12 Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
Riserva
legale
Altre
riserve
di esercizi
precedenti
netto
dell'esercizio
Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 41.592.662 14.671.212 7.865.332 1.437.819 1.803.788 -1.821.919 65.548.894
Effetti applicazione retrospettica
IAS 19 "revised"
- - - - -431.380 431.380 -
Saldo al 1° gennaio 2013 ridefinito 41.592.662 14.671.212 7.865.332 1.437.819 1.372.408 -1.390.539 65.548.894
Copertura perdita esercizio:
- Risultato netto esercizi precedenti - - - - -1.372.408 1.372.408 -
- Altre riserve - - - -18.131 - 18.131 -
Acquisto azioni proprie -71.983 -224.453 - - - - -296.436
Rimisurazione piani a benefici definiti - - - - -12.053 - -12.053
Risultato netto complessivo dell'esercizio
al 31.12.13
- - - - - -12.663.683 -12.663.683
Saldo al 31 dicembre 2013 41.520.679 14.446.759 7.865.332 1.419.688 -12.053 -12.663.683 52.576.722
Copertura perdita esercizio:
- Riserva da sovrapprezzo delle azioni - -12.663.683 - - - 12.663.683 -
Rimisurazione piani a benefici definiti - - - - -167.010 - -167.010
Risultato netto complessivo dell'esercizio
al 31.12.14
- - - - - -30.674.121 -30.674.121
Saldo al 31 dicembre 2014 41.520.679 1.783.076 7.865.332 1.419.688 -179.063 -30.674.121 21.735.591

Note esplicative e integrative ai prospetti contabili

Il bilancio della società Fiera Milano SpA al 31 dicembre 2014 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 marzo 2015, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Fiera Milano SpA in qualità di Capogruppo ha inoltre provveduto a predisporre il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2014.

La società Fiera Milano SpA, anche attraverso le società controllate, presidia tutte le fasi caratteristiche del settore fieristico, proponendosi come uno dei maggiori operatori integrati a livello mondiale.

L'attività della Società consiste nell'ospitare manifestazioni fieristiche e altri eventi, promuovendo e mettendo a disposizione gli spazi espositivi attrezzati, offrendo anche supporto progettuale e servizi correlati. In particolare in questo ambito rientrano le attività finalizzate all'offerta di manifestazioni fieristiche (inclusi i servizi finali a espositori e visitatori).

L'attività della Società presenta connotazioni di stagionalità di duplice natura: (i) maggiore concentrazione delle manifestazioni fieristiche nel semestre gennaio-giugno; (ii) manifestazioni fieristiche a cadenza pluriennale.

1) Principi contabili e criteri di redazione del bilancio

1.1 Principi di redazione

Il presente bilancio d'esercizio è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS in vigore al 31 dicembre 2014, emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, dei relativi documenti interpretativi nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

I principi contabili adottati nella predisposizione del presente bilancio d'esercizio sono gli stessi utilizzati nel bilancio al 31 dicembre 2013, ad eccezione di quelli applicabili dal 1° gennaio 2014 e successivamente illustrati.

Il bilancio è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato. Il bilancio fornisce informazioni comparative riferite all'esercizio precedente; si segnala che ai fini di una migliore comparabilità delle informazioni presentate sono state apportate alcune riclassifiche ai dati dell'esercizio precedente.

Nel corso dell'esercizio 2014 non sono state concluse operazioni atipiche e/o inusuali.

Il presente bilancio d'esercizio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale come ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Prevedibile evoluzione della gestione e valutazione sulla continuità aziendale".

I rischi e le incertezze relative al business e alla Società sono descritti nella Relazione sulla gestione al paragrafo " Principali fattori di rischio cui il Gruppo è esposto" e nelle Note esplicative ed integrative alla nota 26 e al paragrafo "Uso di Stime".

Il presente bilancio è assoggettato a revisione legale da parte della società di revisione Reconta Ernst & Young SpA.

1.2 Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati

La Società ha adottato per la prima volta alcuni principi contabili e modifiche che sono in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1°gennaio 2014 o successivamente.

La natura e l'impatto di ogni nuovo principio contabile e modifica vengono di seguito descritti:

  • IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità

L'IFRS 12 dispone i requisiti di informativa per le partecipazioni detenute da una società in società controllate, joint venture, collegate e in veicoli strutturati. Le informazioni richieste dall'IFRS 12 sono presentate nella nota 5.

  • Guida alle disposizioni transitorie Modifiche all'IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12 Le modifiche prevedono un ulteriore alleggerimento della transizione nell'IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12, limitando l'obbligo di fornire informazioni comparative rettificate al solo esercizio comparativo precedente.
  • Compensazione di attività e passività finanziarie Modifiche allo IAS 32 Queste modifiche chiariscono il significato di "ha correntemente un diritto legale a compensare" e del criterio di compensazione nel caso di sistemi di regolamento (come le stanze di compensazione centralizzate) che applicano meccanismi di regolamento lordo non simultanei. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.
  • Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura Modifiche allo IAS 39 Queste modifiche consentono la prosecuzione dell'hedge accounting quando la novazione di un derivato di copertura rispetta determinati criteri. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto poiché la Società non detiene derivati.
  • Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie Modifiche allo IAS 36 Queste modifiche rimuovono le conseguenze involontariamente introdotte dallo IFRS 13 sull'informativa richiesta dallo IAS 36. Inoltre, queste modifiche richiedono informativa sul valore recuperabile delle attività o CGU per le quali nel corso dell'esercizio è stata rilevata o "riversata" una riduzione di valore (impairment loss). Queste modifiche non hanno avuto un impatto significativo per la Società.

Nel seguito sono elencati i principi contabili omologati dall'Unione Europea nel corso del 2014, ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società:

  • Interpretazione dell'IFRIC 21 - Tributi

L'IFRIC 21 chiarisce che una entità riconosce una passività non prima di quando si verifica l'evento a cui è legato il pagamento, in accordo con la legge applicabile. Per i pagamenti che sono dovuti solo al superamento di una determinata soglia minima, la passività è iscritta solo al raggiungimento di tale soglia. È richiesta l'applicazione retrospettiva per l'IFRIC 21. Questa interpretazione si applica a partire dagli esercizi finanziari che iniziano dal 17 giugno 2014.

  • Emendamento allo IAS 19 Benefici ai Dipendenti La modifica riguarda la contabilizzazione dei piani a benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi soggetti.
  • Progetto annuale di miglioramento 2010-2012: Modifiche agli IFRS 13 crediti e debiti a breve termine.
  • Progetto annuale di miglioramento 2011-2013: Modifiche all'IFRS 1 significato di "IFRS in vigore".

Si segnalano infine i seguenti principi contabili emessi dallo IASB ma non ancora omologati dall'Unione Europea:

  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

Sostituisce lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Lavori su ordinazione", le interpretazioni SIC 31, IFRIC 13 e IFRIC 15 L'IFRS 15 dovrà essere applicato obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2017; è concessa la possibilità di applicazione anticipata del principio. Il lasso temporale tra pubblicazione del principio e data di applicazione obbligatoria, poco più di due anni e mezzo, è stato fissato per concedere alle imprese il tempo necessario per procedere alle modifiche di sistemi e processi necessarie per applicare il nuovo principio contabile internazionale in quanto muteranno le logiche di rilevazione di fondo dei ricavi.

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts
  • IFRS 9 Financial Instruments

1.3 Forma e contenuto dei prospetti contabili

Relativamente alla forma e al contenuto dei prospetti contabili, Fiera Milano SpA ha operato le seguenti scelte:

  • il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione in correnti, non correnti e destinate alla vendita;

  • il prospetto di conto economico complessivo viene presentato su un prospetto unico in forma scalare e le voci sono analizzate per natura in quanto tale impostazione fornisce informazioni attendibili e più rilevanti rispetto alla classificazione per destinazione;

  • il rendiconto finanziario viene rappresentato secondo il metodo indiretto;
  • il prospetto delle variazioni del patrimonio netto viene presentato con evidenza separata del risultato di conto economico complessivo e delle transazioni poste in essere con i Soci.

1.4 Sintesi dei principi contabili e criteri di valutazione

Business combination

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase method) previsto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair values delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel prospetto di conto economico complessivo nel momento in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo come provento derivante dalla transazione conclusa.

Nel processo di valutazione di fair value delle business combination la Società si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combination più significative, anche del supporto di valutazioni esterne.

Business combination realizzate in più fasi

Qualora una business combination sia realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dalla Società nell'entità acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel prospetto di conto economico complessivo. La partecipazione precedentemente detenuta viene quindi trattata come se fosse venduta e riacquisita alla data in cui si ottiene il controllo.

Business combination under common control

Le business combination under common control (effettuate cioè tra soggetti sottoposti a comune controllo) sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 che disciplina le modalità di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. In mancanza di un principio che tratti in modo specifico tali operazioni, la scelta del principio contabile più idoneo deve essere guidata dall'obiettivo generale previsto dallo IAS 8 e cioè della rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione e del principio di prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.

Anche alla luce di quanto disciplinato dall'OPI 1 (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema di IFRS) relativo al "Trattamento contabile delle aggregazioni aziendali sottoposte a comune controllo nel bilancio separato e nel bilancio consolidato", la sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa, ante e post operazione, delle attività nette trasferite. Nel caso in cui per le attività nette trasferite non sia prevedibile un significativo incremento dei flussi di cassa futuri, il principio contabile selezionato per l'operazione in esame deve essere guidato dalla prudenza, che porta ad applicare il principio della continuità dei valori. Tale principio dà luogo alla rilevazione nel bilancio di valori uguali a quelli che sarebbero risultati se le attività nette oggetto di aggregazione fossero state unite da sempre. Le attività nette devono pertanto essere rilevate ai valori di libro che risultavano dalle relative contabilità prima dell'operazione, ovvero, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante Fiera Milano SpA. Ove i valori di trasferimento risultino superiori a quelli storici, l'eccedenza deve essere eliminata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Immobilizzazioni materiali

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti in bilancio al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri di diretta imputazione, rettificati dai rispettivi ammortamenti accumulati.

Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti, sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei cespiti.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati a conto economico al momento del loro sostenimento.

I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo delle componenti oggetto di sostituzione è imputato al conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari in base alla natura del costo sostenuto; il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Le aliquote di ammortamento applicate sono quelle di seguito riportate:

- Mobili e macchine d'ufficio 12%
- Mobili e attrezzature fieristiche 27%
- Attrezzature per la ristorazione 25%
- Macchine, apparecchiature ed attrezzature varie 15%
- Automezzi interni 20%
- Macchine elettroniche 20%
- Impianti e macchinari 10%
- Impianti telefonici 20%
- Impianti d'allarme 30%
- Arredi 12%

Se vi sono indicatori di svalutazione, le immobilizzazioni materiali sono assoggettate ad una verifica di recuperabilità (impairment test) attraverso il procedimento illustrato nel paragrafo "Perdita di valore delle attività".

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile e controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

L'avviamento derivante da operazioni di business combination è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, come indicato al precedente paragrafo "business combination" e allocato, ai fini dell'impairment test, alle cash-generating unit (o gruppi di cash-generating unit) che beneficiano delle sinergie consentite dall'acquisizione che lo hanno generato. Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore derivanti da analisi di impairment test (vedi paragrafo "Perdita di valore delle attività"). Un'attività immateriale viene considerata a vita utile non definita quando non è prevedibile un limite all'esercizio fino al quale si ritiene che l'attività possa generare flussi finanziari in entrata. Le attività immateriali a vita utile non definita, così come l'avviamento, non sono soggette ad ammortamento.

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli eventuali oneri accessori e ammortizzate sistematicamente a quote costanti per il periodo della loro prevista utilità futura. Se vi sono indicatori di svalutazione esse sono assoggettate a una verifica di recuperabilità (impairment test) che è illustrata nel paragrafo "Perdita di valore delle attività".

I diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, le licenze e le concessioni sono ammortizzati su un periodo di tre anni a partire da quello di sostenimento.

I marchi di manifestazioni fieristiche sono ammortizzati sulla base di una vita utile pari a dieci e venti anni, stimata tenendo conto delle dinamiche competitive interne del settore, anche attraverso una comparazione con le prassi adottate dai principali competitori italiani e stranieri.

I costi di ricerca vengono addebitati a conto economico quando sostenuti. In osservanza dello IAS 38 i costi di sviluppo relativi a specifici progetti, incluso il lancio di nuove manifestazioni, vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo e il loro costo può essere determinato in modo attendibile e ammortizzato per il periodo in cui i benefici futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. Il valore di carico dei costi viene riesaminato alla chiusura dell'esercizio, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedono, per l'effettuazione di un'analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore.

Perdita di valore delle attività

L'avviamento e le altre attività immateriali a vita non definita sono sottoposti a una sistematica verifica di recuperabilità (impairment test) effettuata alla data di chiusura dell'esercizio, o con cadenze più brevi qualora emergano indicatori di perdite di valore.

Le attività materiali e le attività immateriali a vita definita, oggetto di ammortamento, sono sottoposte a impairment test solo qualora emergano indicatori di perdite di valore.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso del bene. Il prezzo netto di vendita è l'importo ottenibile dalla vendita di un'attività in un'operazione fra parti indipendenti, consapevoli e disponibili, dedotti i costi di dismissione; in assenza di accordi vincolanti occorre riferirsi alle quotazioni espresse da un mercato attivo, ovvero alle migliori informazioni disponibili tenuto conto, tra l'altro, delle recenti transazioni per attività simili effettuate nel medesimo settore economico. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione a un tasso appropriato, espressivo del costo medio ponderato del capitale di un'impresa con profilo di rischio e di indebitamento omogeneo, dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni - le c.d. cash generating unit) e dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.

Quando successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzioni di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto a conto economico.

Beni in leasing

Vengono identificate due tipologie di leasing, finanziario e operativo.

Un leasing è considerato finanziario quando trasferisce al locatario parte significativa e sostanziale dei rischi e benefici connessi con la proprietà del bene.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;
  • all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale almeno al fair value del bene locato;
  • beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione di Fiera Milano SpA sulla base di contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali o immateriali al minore tra il loro fair value risultante alla data di acquisto e l'attualizzazione dei canoni minimi dovuti e ammortizzati lungo la vita utile stimata; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività finanziaria corrente o non corrente a seconda che la scadenza sia entro o oltre dodici mesi.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie e quota interessi, imputata al conto economico alla voce oneri finanziari.

Per i contratti di leasing operativo i canoni sono registrati a conto economico a quote costanti con un criterio pro-rata temporis lungo la durata del contratto.

Attività finanziarie

In accordo con quanto previsto dallo IAS 39 e dallo IAS 32, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. Attività finanziarie al fair value (valore equo) rilevato a conto economico;
    1. Investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. Finanziamenti e crediti;
    1. Attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo, che corrisponde al fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto stesso. La valutazione successiva dipende dalla tipologia dello strumento.

Le attività al fair value (valore equo) rilevato a conto economico, che includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e le attività finanziarie designate come tali al momento della rilevazione iniziale, sono classificate fra le attività finanziarie correnti e valutate al fair value; gli utili o le perdite derivanti da tale valutazione sono rilevati a conto economico.

Le attività possedute con l'intento di mantenerle sino a scadenza sono classificate fra le attività finanziarie correnti, se la scadenza è inferiore a dodici mesi e non correnti se superiore e sono successivamente valutate con il criterio del costo ammortizzato. Quest'ultimo è determinato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, tenendo conto di eventuali sconti o premi al momento dell'acquisto per ripartirli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza, diminuito di eventuali perdite di valore.

I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta la recuperabilità di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

Le attività disponibili per la vendita sono classificate nelle attività non correnti, a meno che non si intenda dismetterle entro dodici mesi dalla data di bilancio, e valutate al fair value. Gli utili o le perdite risultanti da questa valutazione sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino a che esse non sono vendute, recuperate o comunque cessate. Quando una riduzione di fair value di un'attività finanziaria disponibile per la vendita è stata rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo e sussistono evidenze obiettive che l'attività abbia subito una riduzione di valore, la perdita cumulativa che è stata rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo deve essere riclassificata dal patrimonio netto al risultato d'esercizio come rettifica da riclassificazione anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate, dopo l'iscrizione iniziale, sono valutate al costo diminuito delle eventuali perdite di valore derivanti da analisi di impairment test.

Secondo quanto previsto dai principi IAS 39 e 32 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui esso non risulti disponibile; in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo. Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo, accumulati in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di evidenze obiettive che l'attività abbia subito una riduzione di valore, la perdita cumulativa che è stata rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo deve essere riclassificata dal patrimonio netto al risultato d'esercizio come rettifica da riclassificazione anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo FIFO e il valore netto di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Le rimanenze sono costituite prevalentemente da costi sospesi relativi ad attività di competenza di futuri esercizi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella dello stato patrimoniale.

Attività e passività destinate alla vendita

Includono le attività e le passività o gruppi di attività e passività in dismissione (discontinued operation) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Perché ciò si verifichi devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • le attività (o gruppi in dismissione) devono essere disponibili per la vendita immediata nelle loro condizioni attuali;
  • la vendita deve essere altamente probabile, ossia la Società deve essersi impegnata in un programma per la loro dismissione, devono essere state avviate le attività per individuare un acquirente, ed il completamento della vendita dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il relativo fair value al netto dei costi di vendita.

Nel caso in cui un'attività oggetto di ammortamento sia riclassificata nella voce in oggetto, il processo di ammortamento si interrompe al momento della riclassifica.

In conformità all'IFRS 5, i dati relativi alle discontinued operation vengono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività destinate alla vendita e Passività destinate alla vendita;
  • in una specifica voce del conto economico: Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla vendita.

Patrimonio netto

Azioni proprie

Le azioni proprie sono portate a riduzione del capitale sociale per il valore nominale e della riserva sovrapprezzo azioni per l'importo eccedente.

In applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, con riferimento all'acquisto di azioni proprie, l'importo del valore nominale è portato direttamente in diminuzione del capitale sociale mentre il valore compreso tra il valore d'acquisto e il valore nominale delle azioni proprie è portato a diretta riduzione della riserva sovrapprezzo delle azioni. Con riferimento alla vendita di azioni proprie, i valori del capitale sociale e della riserva sovrapprezzo delle azioni sono ricostituiti allo stesso valore con cui si erano ridotte al momento dell'acquisto mentre gli utili/perdite derivanti dalla vendita, vengono rilevati direttamente a patrimonio netto tra le altre riserve, senza alcun impatto sul conto economico. Le azioni prese come riferimento per il calcolo degli utili/perdite derivanti dalla vendita sono state selezionate secondo il metodo FIFO.

Costi per operazioni sul capitale

I costi direttamente attribuibili a operazioni sul capitale sono contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Debiti verso fornitori, debiti tributari, acconti e altre passività

I debiti, gli acconti e le altre passività sono inizialmente iscritti al loro fair value. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato. L'eliminazione dei debiti dal bilancio avviene quando sono state estinte le obbligazioni finanziarie sottostanti. Le passività, se con scadenza oltre dodici mesi, vengono attualizzate al fine di riportarle al valore corrente attraverso l'utilizzo di un tasso tale da riflettere le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività. Gli interessi di attualizzazione vengono classificati negli oneri finanziari.

Strumenti derivati

Il derivato o qualsiasi altro contratto avente le seguenti caratteristiche (i) il suo valore cambia in relazione al cambiamento di un tasso di interesse, di un prezzo, di uno strumento finanziario, di un prezzo di una merce, di un tasso di cambio in valuta diversa dall'euro, di un indice di prezzi o di tassi, di un merito di credito o altra variabile sottostante prestabilita (ii) non richiede un investimento netto iniziale o, se richiesto, è inferiore a quello che sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta similare a cambiamenti di fattori di mercato (iii) sarà regolato a data futura, viene classificato come strumento finanziario e conseguentemente viene adeguato al fair value a ogni fine esercizio. Gli effetti dell'adeguamento sono riconosciuti a conto economico come oneri/proventi finanziari.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte a una obbligazione (legale o implicita) attuale, che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi, scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposito paragrafo su "Informativa su garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali" e non si procede ad alcuno stanziamento.

Debiti verso banche e altre passività finanziarie

I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento del regolamento.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal Trattamento di Fine Rapporto (TFR), disciplinato dalla legislazione italiana all'art. 2120 del Codice Civile. Il TFR è considerato, in base allo IAS 19, un piano a benefici definiti, vale a dire un programma formalizzato di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituisce un'obbligazione futura e per il quale la Società si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi. Come richiesto dallo IAS 19, la Società utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente; questo calcolo richiede l'utilizzo d'ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi). Fiera Milano SpA rileva la variazione di utili e perdite attuariali (rimisurazione) tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della riforma sulla previdenza, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando è destinato ai fondi pensione o al fondo di tesoreria istituito presso l'Inps. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 30 giugno 2007.

In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'Inps comporta che il TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'Inps. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro non inclusi nel TFR, vengono rilevati come passività e oneri del personale, quando l'impresa è impegnata in modo comprovabile a interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento, o erogare benefici per la cessazione del rapporto di lavoro a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi. I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro non procurano all'impresa benefici economici futuri e pertanto vengono rilevati immediatamente come costo.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità concessi.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

Relativamente alla prestazione di servizi, il ricavo è riconosciuto al momento di effettuazione della prestazione. Coerentemente con quanto prevede il paragrafo 25 dello IAS 18, nel caso di ricavi da prestazioni di servizi attinenti le manifestazioni fieristiche e gli eventi congressuali, questi sono riconosciuti al momento di svolgimento di dette manifestazioni ed eventi, in quanto è durante lo svolgimento della manifestazione/evento che viene sostenuta la maggior parte dei costi relativi. Quando è probabile che i costi totali di una manifestazione eccederanno i ricavi totali della manifestazione stessa, la perdita attesa viene rilevata come costo con l'iscrizione di un apposito fondo.

Costi operativi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

Il costo del personale include per competenza, i compensi agli Amministratori, sia di natura fissa che variabile.

I costi che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione nell'attivo patrimoniale sono imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

Proventi diversi

Tale voce ha natura residuale e comprende tra gli altri i ricavi per contributi e sovvenzioni. In particolare si segnala che i recuperi di costo attribuibili ad interventi da parte della controllante Fondazione Fiera Milano a titolo di partecipazione alle iniziative e ai progetti di sviluppo oltre che alle iniziative anticrisi messe in atto dal Gruppo rientrano in tale categoria.

Infatti questa fattispecie di compartecipazione ai costi essendo destinata a sviluppare e sostenere il sistema fieristico gestito da Fiera Milano SpA e operando nella prospettiva di fornire, attraverso l'intervento di Fiera Milano SpA stessa, un supporto diretto agli operatori del settore, non rappresenta una dotazione patrimoniale né tantomeno un versamento eseguito da Fondazione Fiera Milano in qualità di azionista; pertanto, secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali, il criterio di imputazione utilizzato è quello di iscrivere l'ammontare di tale compartecipazione nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari vengono rilevati con un criterio temporale che considera il rendimento/onere effettivo dell'attività/ passività relativa.

Imposte

Le imposte sul reddito sono iscritte, in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle aliquote e alle disposizioni vigenti. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, il cui effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti fra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate fra le attività e le passività non correnti.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo; il valore delle attività per imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

Le attività e passività fiscali correnti e differite sono compensate quando vi è un diritto legale di compensazione.

Si veda anche quanto riportato in merito al consolidato fiscale nella nota 40.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti. Le differenze cambio sono esposte negli oneri e nei proventi finanziari.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla data dell'assemblea annuale dei soci che delibera sulla distribuzione dei dividendi.

1.5 Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte e gli altri accantonamenti e fondi, nonché le eventuali rettifiche di valore di attività. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Di seguito vengono indicate le stime più significative relative alla redazione del bilancio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime:

  • Perdita di valore dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita, che vengono sottoposti a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui sono attribuiti l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto identificato.
  • Perdita di valore delle attività immateriali a vita utile definita, che vengono sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore qualora sono identificati indicatori esterni o interni di impairment; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui sono attribuite tali attività a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
  • Attività per imposte differite, le quali sono rilevate a fronte delle perdite fiscali riportate a nuovo e delle altre differenze temporanee, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali tali perdite e le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Nell'effettuare la verifica di recuperabilità di tali attività per imposte differite attive è stato preso in considerazione il piano della Società.

  • Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per rischi ed oneri che viene effettuata facendo riferimento alle migliori informazioni disponibili alla data del presente bilancio comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sia su dati storici che prospettici riguardanti l'esito futuro di contenziosi o eventi, la cui valutazione in termini di profili di rischio e le cui stime in termini di impatti economici finanziari sono soggette a incertezze e complessità che potrebbero determinare variazioni nelle stime.

Per quanto riguarda l'utilizzo di stime sui rischi finanziari si rimanda allo specifico paragrafo nelle Note esplicative e integrative ai prospetti contabili, mentre per la valutazione dei fondi rischi si fa riferimento alle migliori informazioni disponibili alla data del bilancio di esercizio.

Occorre rilevare che i piani utilizzati ai fini del test di impairment si basano per loro natura su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezze. Conseguentemente, anche in considerazione dell'attuale congiuntura macroeconomica, della situazione del mercato fieristico nonché dell'esito delle azioni poste in essere dalla Società per il riequilibrio patrimoniale e finanziario, non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato.

Il piano sarà assoggettato a continua verifica da parte degli Amministratori in relazione all'effettivo concretizzarsi delle azioni e previsioni e degli effetti sull'andamento economico-finanziario della Società.

Note alle voci del bilancio d'esercizio

STATO PATRIMONIALE

AttivitÀ

Attività non correnti

2) Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi sono le seguenti:

Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2012
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche di
valore
Riclass. Altre variazioni Situazione al
31/12/13
Impianti e macchinari
- costo originario 14.566 250 54 - - - - 14.762
- ammortamenti 9.577 - 43 1.385 - - - 10.919
Netto 4.989 250 11 1.385 - - - 3.843
Attrezzature industriali
e commerciali
- costo originario 11.745 121 - - - - - 11.866
- ammortamenti 11.419 - - 128 - - - 11.547
Netto 326 121 - 128 - - - 319
Altri beni
- costo originario 26.032 362 2 - - - - 26.392
- ammortamenti 21.284 - 1 2.377 - - - 23.660
Netto 4.748 362 1 2.377 - - - 2.732
Totale Immobili, impianti
e macchinari
- costo originario 52.343 733 56 - - - - 53.020
- ammortamenti 42.280 - 44 3.890 - - - 46.126
Netto 10.063 733 12 3.890 - - - 6.894

Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2013
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche di
valore
Riclass. Altre variazioni Situazione al
31/12/14
Impianti e macchinari
- costo originario 14.762 317 - - - - - 15.079
- ammortamenti 10.919 - - 1.403 - - - 12.322
Netto 3.843 317 - 1.403 - - - 2.757
Attrezzature industriali
e commerciali
- costo originario 11.866 72 16 - - - - 11.922
- ammortamenti 11.547 - 11 128 - - - 11.664
Netto 319 72 5 128 - - - 258
Altri beni
- costo originario 26.392 206 7 - - - - 26.591
- ammortamenti 23.660 - 7 1.134 - - - 24.787
Netto 2.732 206 - 1.134 - - - 1.804
Totale Immobili, impianti
e macchinari
- costo originario 53.020 595 23 - - - - 53.592
- ammortamenti 46.126 - 18 2.665 - - - 48.773
Netto 6.894 595 5 2.665 - - - 4.819

Le consistenze e le variazioni delle diverse voci nell'esercizio in esame, sono dettagliate nel seguito:

Impianti e macchinari

La voce ammonta a 2.757 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 1.403 migliaia di euro e si riferisce a costi relativi a impianti elettrici, termici, di allarme e audiovisivi.

Gli incrementi complessivi sono pari a 317 migliaia di euro e sono relativi prevalentemente a impianti del polo fieristico di Rho.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce ammonta a 258 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 128 migliaia di euro e riguarda prevalentemente attrezzature e arredi a supporto dell'attività fieristica.

Gli incrementi complessivi sono pari a 72 migliaia di euro e si riferiscono all'acquisto dei mobili e delle attrezzature per lo svolgimento delle manifestazioni nel polo fieristico di Rho.

Altri beni

La voce ammonta a 1.804 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 1.134 migliaia di euro e si riferisce agli acquisti di macchine elettroniche, mobili e complementi d'arredo, mezzi di trasporto.

Gli incrementi complessivi, pari a 206 migliaia di euro, si riferiscono per 184 migliaia di euro a macchine elettroniche e complementi di arredo e per 22 migliaia di euro a migliorie effettuate sui cespiti di proprietà di Fondazione Fiera Milano, di spettanza della Società in base ai contratti di locazione vigenti.

L'ammortamento dei costi per migliorie su beni di terzi è calcolato sulla base della durata residua del contratto di locazione immobiliare.

In data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e Milano con scadenza al 30 giugno 2023. Conseguentemente, la vita utile lungo la quale sono calcolati gli ammortamenti è stata modificata originando una variazione di stima che ha portato all'imputazione di minori ammortamenti nell'esercizio per 972 migliaia di euro.

La voce Immobili, impianti e macchinari non comprende operazioni verso parti correlate (1 migliaio di euro al 31 dicembre 2013).

3) Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

La composizione e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi sono le seguenti:

Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2012
Increm. Decrem. Rettifiche di
valore
Riclass. Altre variazioni Situazione al
31/12/13
Avviamenti
- costo originario 82.933 - - - - - 82.933
- ammortamenti 12.789 - - - - - 12.789
Netto 70.144 - - - - - 70.144
Totale
- costo originario 82.933 - - - - - 82.933
- ammortamenti 12.789 - - - - - 12.789
Netto 70.144 - - - - - 70.144

Avviamenti e attività immateriali a vita non definita

(migliaia di euro) Situazione al
31/12/13
Increm. Decrem. Rettifiche di
valore
Riclass. Altre variazioni Situazione al
31/12/14
Avviamenti
- costo originario 82.933 - - - - - 82.933
- ammortamenti 12.789 - - - - - 12.789
Netto 70.144 - - - - - 70.144
Totale
- costo originario 82.933 - - - - - 82.933
- ammortamenti 12.789 - - - - - 12.789
Netto 70.144 - - - - - 70.144

Le consistenze e le variazioni delle diverse voci nell'esercizio in esame, sono dettagliate nel seguito:

Avviamenti

La voce ammonta a 70.144 migliaia di euro.

L'avviamento è stato originariamente iscritto in bilancio per 29.841 migliaia di euro a seguito del conferimento dell'azienda fieristica da parte di Fondazione Fiera Milano, in data 17 dicembre 2001. Nell'esercizio 2011 si è incrementato per 40.350 migliaia di euro in relazione alla fusione per incorporazione della società controllata al 100% Rassegne SpA nella controllante Fiera Milano SpA e per 80 migliaia di euro in corrispondenza dell'acquisizione del ramo d'azienda Information Communication Technology della controllata Expopage SpA.

Nell'esercizio 2012 si è ulteriormente incrementato per 21 migliaia di euro in relazione alla fusione per incorporazione della società controllata al 100% TL.TI Expo SpA nella controllante Fiera Milano SpA e si è decrementato per 148 migliaia di euro, in relazione all'avviamento, relativo all'acquisizione del ramo di azienda F&M Fiere & Mostre Srl avvenuta nell'esercizio 2009, conseguente alla rettifica del prezzo a termine per il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti sulle manifestazioni riferite all'anno 2012.

Come anticipato nella nota 1 relativa ai Principi contabili e criteri di redazione del bilancio, gli avviamenti non sono ammortizzati, ma vengono sottoposti alla verifica di riduzione del valore alla data di chiusura dell'esercizio o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Inoltre, si richiama a quanto già detto al paragrafo "uso di stime" circa le modalità con cui si è proceduto nel 2014 ai fini del processo di impairment test.

Il valore recuperabile delle cash-generating unit (CGU) è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso.

Nel caso di Fiera Milano SpA, le CGU sono state definite a livello di singola manifestazione fieristica.

Ai fini del test di impairment, per non incorrere in criteri di ripartizione arbitrari, gli avviamenti sono stati allocati in base ad opportuni raggruppamenti, che riflettono la visione strategica dell'impresa, nonché le modalità di costituzione degli avviamenti stessi.

Di seguito si riportano i livelli di allocazione degli avviamenti:

  • raggruppamento CGU Manifestazioni direttamente organizzate: comprende le CGU corrispondenti alle manifestazioni direttamente organizzate da Fiera Milano SpA. L'avviamento attribuito a questo raggruppamento ammonta a 40.223 migliaia di euro ed è riferibile alle acquisizioni di società organizzatrici di manifestazioni fieristiche successivamente incorporate in Fiera Milano SpA nell'ambito di diverse operazioni di fusione;
  • raggruppamento CGU Manifestazioni: comprende le CGU corrispondenti a tutte le manifestazioni di Fiera Milano SpA. L'avviamento attribuito a questo raggruppamento è pari a 29.921 migliaia di euro e si riferisce per 29.841 migliaia di euro all'avviamento derivante dal conferimento in Fiera Milano SpA dell'azienda fieristica da parte di Fondazione Fiera Milano in data 17 dicembre 2001 e per 80 migliaia di euro all'avviamento relativo all'acquisizione da parte della Capogruppo del ramo d'azienda Information Communication Technology della controllata Expopage SpA.

La metodologia utilizzata è quella dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow), basata sulle proiezioni del piano relativo al periodo 2015-2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione.

La proiezione dei flussi finanziari successivi al periodo coperto dall'orizzonte temporale dei rispettivi piani è stata calcolata partendo dalla media del margine operativo lordo dell'ultimo biennio di piano e ricostruendo un flusso finanziario normalizzato, senza considerare variazioni del capitale circolante ed includendo gli investimenti di mantenimento o di sostituzione.

Dal flusso di cassa determinato per il calcolo del Terminal Value si è escluso il margine "pro-quota" delle manifestazioni in calendario nell'ultimo biennio di piano che hanno una periodicità superiore alla biennalità.

Si precisa che il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua ottenuta capitalizzando il flusso finanziario netto medio, come sopra specificato, al tasso di attualizzazione (WACC-Weighted Average Cost of Capital) del 7,26% e tenendo conto di un fattore di crescita dell'1,5% in linea con il livello di inflazione attesa nel medio-lungo termine.

Nella determinazione del WACC si è utilizzato un costo del capitale di rischio pari a 8,84% e un costo del debito pari 3,49% con un'incidenza del debito sul capitale investito del 25% (media delle società comparabili). I singoli parametri sono stati determinati facendo il più ampio riferimento a fonti pubblicamente disponibili. Si è applicato un tasso netto di imposte a flussi di cassa netti di imposte.

Il costo del capitale di rischio considera un tasso risk free del 2,88%, un market risk premium del 5,5% e un beta levered, rappresentativo della media di settore, pari a 0,96. Si è inoltre tenuto conto di un coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa previsionali.

Sono state effettuate "analisi di sensitività" variando sia il WACC (+0,5%) sia i flussi di cassa operativi previsionali (-10%) ottenendo in entrambi i casi un risultato positivo.

4) Attività immateriali a vita definita

La composizione e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi sono le seguenti:

Attività immateriali a vita definita

(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2012
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche di
valore
Riclass. Altre
variazioni
Situazione al
31/12/13
Diritti di brevetto industriale
e di utilizzo opere
dell'ingegno
- costo originario 31.145 2.915 - - - - - 34.060
- ammortamenti 27.291 - - 2.342 - - - 29.633
Netto 3.854 2.915 - 2.342 - - - 4.427
Concessioni, licenze
e diritti simili
- costo originario 2.620 3.312 - - - - - 5.932
- ammortamenti 2.432 - - 948 - - - 3.380
Netto 188 3.312 - 948 - - - 2.552
Marchi
- costo originario 22.533 - - - - - - 22.533
- ammortamenti 7.166 - - 1.039 - - - 8.205
Netto 15.367 - - 1.039 - - - 14.328
Totale attività immateriali
a vita definita
- costo originario 56.298 6.227 - - - - - 62.525
- ammortamenti 36.889 - - 4.329 - - - 41.218
Netto 19.409 6.227 - 4.329 - - - 21.307

Attività immateriali a vita definita

(migliaia di euro) Situazione al
31/12/2013
Increm. Decrem. Ammort. Rettifiche di
valore
Riclass. Altre
variazioni
Situazione al
31/12/14
Diritti di brevetto industriale
e di utilizzo opere
dell'ingegno
- costo originario 34.060 1.293 - - - - - 35.353
- ammortamenti 29.633 - - 2.328 - - - 31.961
Netto 4.427 1.293 - 2.328 - - - 3.392
Concessioni, licenze
e diritti simili
- costo originario 5.932 342 - - - - - 6.274
- ammortamenti 3.380 - - 1.310 - - - 4.690
Netto 2.552 342 - 1.310 - - - 1.584
Marchi
- costo originario 22.533 - - - - - - 22.533
- ammortamenti 8.205 - - 1.037 - - - 9.242
Netto 14.328 - - 1.037 - - - 13.291
Totale attività immateriali
a vita definita
- costo originario 62.525 1.635 - - - - - 64.160
- ammortamenti 41.218 - - 4.675 - - - 45.893
Netto 21.307 1.635 - 4.675 - - - 18.267

Le consistenze e le variazioni delle diverse voci nell'esercizio in esame sono dettagliate nel seguito:

Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere dell'ingegno

La voce ammonta a 3.392 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 2.328 migliaia di euro. Gli incrementi complessivi pari a 1.293 migliaia di euro, si riferiscono per 280 migliaia di euro ai costi capitalizzati relativi a sviluppi funzionali del sistema informativo aziendale e per 1.013 migliaia di euro ai costi relativi all'implementazione di altri progetti digitali e ad acquisti di software.

L'ammortamento è calcolato sul periodo di prevista utilità, pari a tre anni per quanto concerne il sistema informativo, il sistema di reportistica gestionale e gli altri progetti software.

Concessioni, licenze e diritti simili

La voce ammonta a 1.584 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 1.310 migliaia di euro. L'incremento di 342 migliaia di euro si riferisce ad acquisti di licenze software con diritti d'uso limitati nel tempo.

Le licenze software a tempo determinato sono ammortizzate su un periodo di tre anni.

Marchi

La voce ammonta a 13.291 migliaia di euro al netto di ammortamenti dell'esercizio per 1.037 migliaia di euro e risulta così composta:

• Bit 3.484 migliaia di euro;
• Transpotec & Logitec 2.599 migliaia di euro;
• Host 2.303 migliaia di euro;
• Mipap Milano Prêt-à-Porter 2.165 migliaia di euro;
• Fluidtrans Compomac 965 migliaia di euro;
• Bias 822 migliaia di euro;
• Festivity 539 migliaia di euro;
• Miart 161 migliaia di euro;
• La Campionaria 137 migliaia di euro;
• BtoBio Expo 101 migliaia di euro;
• Tuttofood 14 migliaia di euro;
• Altri 1 migliaio di euro.

I marchi di manifestazioni sono ammortizzati in base a una vita utile di dieci e venti anni. La determinazione della vita utile dei singoli marchi è stata ottenuta, considerando per ogni intangibile specifico la presenza continuativa su un dato mercato di riferimento, il posizionamento competitivo, la marginalità operativa.

Infine, con riferimento ai marchi a cui Fiera Milano SpA attribuisce una vita utile definita, sono state esaminate le fonti esterne e interne di informazione specificate ai paragrafi 12-14 dello IAS 36, riscontrando che non ci sono indicatori di perdite durevoli di valore.

La voce Attività immateriali a vita definita non comprende operazioni verso parti correlate (50 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

5) Partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Partecipazioni

% di Valore di Movimenti dell'esercizio Valore di
possesso carico Ripristini di carico
(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 Increm. Decrem. Riclassifiche valore Svalutazioni 31/12/14
Partecipazioni in imprese
controllate
Fiera Milano Congressi SpA 100% 12.200 - - - - - 12.200
Fiera Milano Media SpA 100% 29.305 - - - - 11.135 18.170
Nolostand SpA 100% 13.390 - - - - - 13.390
Fiera Milano Exhibitions Africa
Pty Ltd
85% 5.071 496 - - - - 5.567
Eurofairs International
Consultoria e Participações Ltda
99,98% 13.756 - - - - 3.807 9.949
Fiera Milano India Pvt Ltd 99,99% 125 - - - - - 125
Fiera Milano Interteks
Uluslararasi Fuarcilik A.S.
60% 2.341 219 - - - - 2.560
Limited Liability Company Fiera
Milano
100% 261 - - - - - 261
Worldex (China) Exhibition
& Promotion Ltd
75% 7.419 407 - - - - 7.826
totale 83.868 1.122 - - - 14.942 70.048
Partecipazioni in
joint ventures
Hannover Milano Global
Germany GmbH
49% 10.990 - - - - - 10.990
Milan International Exhibitions
Srl in liquidazione
20% 29 - - - - - 29
totale 11.019 - - - - - 11.019
Totale Partecipazioni 94.887 1.122 - - - 14.942 81.067

Il valore delle partecipazioni è esposto al netto del relativo fondo svalutazione.

Le consistenze e le variazioni della voce Partecipazioni sono di seguito dettagliate.

  • In data 10 gennaio 2014, Fiera Milano SpA ha effettuato un versamento di 407 migliaia di euro equivalente a 3.750 migliaia di renminbi, quale prima tranche dell'aumento del capitale sociale di Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd. Tale atto si inquadra nell'ambito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2013 che aveva approvato l'incremento del capitale sociale fino a 8.000 migliaia di renminbi di cui il 75% di competenza di Fiera Milano SpA. In data 5 marzo 2014, con il versamento pari a 1.800 migliaia di euro, è stato corrisposto il prezzo differito previsto per l'acquisto perfezionato in data 15 maggio 2013 del 75% del capitale dell'operatore fieristico cinese Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd.
  • In data 14 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di mettere in liquidazione la società Milan International Exhibitions Srl. In data 3 marzo 2014 l'assemblea straordinaria di Milan International Exhibitions Srl ha approvato l'avvio dell'iter di liquidazione volontaria.
  • In data 18 febbraio 2014, Fiera Milano SpA ha disposto il versamento di 219 migliaia di euro quale aumento del capitale sociale di Fiera Milano Interteks Uluslararasi Fuarcilik A.S. dando seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 11 novembre 2013.
  • In data 5 giugno 2014 è stata pagata la seconda e ultima quota del prezzo a termine prevista all'atto dell'acquisto della partecipazione nella società Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd pari 2.211 migliaia di rand (154 migliaia di euro4 ). Il corrispettivo pattuito era basato su due rate differite, in funzione del conseguimento degli obiettivi del margine di contribuzione per gli esercizi 2012 e 2013 relativi alla manifestazione Good Food & Wine Show e ridotti proporzionalmente nel caso in cui gli obiettivi previsti per ciascun anno non fossero raggiunti.

In data 28 agosto 2014, Fiera Milano SpA ha acquistato il 10% delle quote di Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd per un valore pari a 496 migliaia di euro. A seguito di tale operazione la percentuale di possesso è passata dal 75% all'85%.

4 I dati in euro sono stati riportati utilizzando il tasso di cambio al 5 giugno 2014 (EUR/ZAR = 14,357) In chiusura di esercizio le partecipazioni sono state assoggettate a test di impairment il cui risultato ha evidenziato rettifiche di valore da apportare alla partecipazione in Fiera Milano Media SPA per 11.135 migliaia di euro e in Eurofairs International Consultoria e Participaçoes Ltda per 3.807 migliaia di euro.

La metodologia di impairment utilizzata è quella dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow), basata sui piani approvati dai rispettivi Organi Amministrativi. L'orizzonte temporale di riferimento è di cinque esercizi per la società Fiera Milano Media SpA, mentre con riferimento alle altre società controllate è di quattro anni, stante la calendarizzazione biennale di importanti eventi fieristici. La proiezione dei flussi finanziari successivi al periodo coperto dall'orizzonte temporale dei rispettivi piani è stata calcolata in tutti i casi partendo dalla media del margine operativo lordo dell'ultimo biennio di piano e ricostruendo un flusso finanziario normalizzato senza considerare variazioni del capitale circolante ed includendo gli investimenti di mantenimento o di sostituzione.

Si precisa che il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua ottenuta capitalizzando il flusso finanziario netto medio degli ultimi due esercizi di previsione esplicita ad un tasso di attualizzazione determinato per singolo Paese di riferimento per le diverse partecipazioni. Sì è assunto un fattore di crescita pari a zero in termini reali, considerando nel tasso di crescita solo il livello di inflazione attesa nel medio-lungo termine nella specifica area monetaria di riferimento. Il WACC (WACC-Weighted Average Cost of Capital) utilizzato nelle valutazioni è diverso per ogni partecipazione in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della partecipazione); (ii) del diverso coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii) del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nelle singole aree monetarie di riferimento di ogni partecipazione.

La sintesi dei risultati ottenuti è esposta di seguito:

- Fiera Milano SpA 7,26%
- Fiera Milano Congressi SpA 6,74%
- Fiera Milano Media SpA 8,99%
- Nolostand SpA 7,34%
- Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd 11,94%
- Eurofairs International Consultoria e Participaçoes Ltda 16,42%
- Fiera Milano Interteks Uluslararasi Fuarcilick A.S. 12,95%
- Limited Liability Company Fiera Milano 13,27%
- Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd 8,17%
- Hannover Milano Global Germany GmbH 8,01%

Sono state effettuate "analisi di sensitività" variando sia il WACC (+0,5%) sia i flussi di cassa operativi previsionali (-10%) ottenendo risultati positivi per le partecipazioni che non sono state oggetto di svalutazioni.

Le analisi di sensitività sulle partecipazioni oggetto di svalutazioni hanno dato luogo ai seguenti risultati:

  • Fiera Milano Media SpA: l'aumento del WACC dello 0,5% diminuirebbe il valore recuperabile di 1.200 migliaia di euro mentre il decremento del WACC dello 0,5% aumenterebbe il valore recuperabile di 1.600 migliaia di euro;
  • Eurofairs International Consultoria e Participaçoes Ltda: l'aumento del WACC dello 0,5% diminuirebbe il valore recuperabile di 456 migliaia di euro mentre il decremento del WACC dello 0,5% aumenterebbe il valore recuperabile di 496 migliaia di euro.

6) Crediti commerciali e altri

Ammontano a 13.271 migliaia di euro (13.857 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) di cui 11.416 migliaia di euro di durata oltre i cinque anni, e sono così composti:

Crediti commerciali e altri
(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Altri crediti verso Controllante 12.389 12.784 -395
Altri crediti depositi cauzionali 583 600 -17
Altri crediti 299 473 -174
Totale 13.271 13.857 -586

La voce accoglie:

  • altri crediti verso Controllante per 12.389 migliaia di euro (12.784 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferiscono per 10.412 migliaia di euro al deposito cauzionale relativo ai contratti di locazione immobiliare dei due quartieri fieristici di Rho e di Milano. Il valore equivale al canone per un trimestre dei due contratti di locazione; la rimanente parte, pari a 1.977 migliaia di euro, riguarda la quota a medio-lungo termine del credito derivante dal diritto alla restituzione da parte di Fondazione Fiera Milano del deposito cauzionale versato in virtù dei due precedenti contratti di locazione parzialmente compensato con il debito di Fiera Milano per il deposito cauzionale relativo ai nuovi contratti. Tale credito sarà rimborsato da Fondazione Fiera Milano lungo la durata del contratto in quote semestrali mediante compensazione con i canoni di locazione dovuti da Fiera Milano SpA.
  • altri depositi cauzionali per 583 migliaia di euro (600 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferiscono nella quasi totalità al deposito cauzionale costituito sul contratto immobiliare del progetto "Palazzo Italia" a Berlino. Il valore, pari a 498 migliaia di euro, equivale al canone per un trimestre del contratto di locazione;
  • altri crediti per 299 migliaia di euro (473 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferiscono al credito per la cessione del marchio Richmac che sarà incassato in due rate biennali dal dicembre 2017 al dicembre 2019.

La voce Crediti commerciali e altri include 12.389 migliaia di euro (12.784 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

7) Attività fiscali per imposte differite

Ammontano a 6.338 migliaia di euro (2.172 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e rappresentano il saldo tra imposte differite attive e imposte differite passive.

La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente imputabile alle imposte differite attive sulle perdite fiscali emerse nell'esercizio e iscritte a fronte della valutazione sulla recuperabilità delle stesse nei limiti dei piani approvati.

Per le analisi relative alla movimentazione delle imposte differite si rimanda alla nota 40 del conto economico.

Attività correnti

8) Crediti commerciali e altri

Crediti commerciali e altri

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Crediti verso clienti 26.692 30.461 -3.769
Crediti commerciali verso Controllate 2.591 4.528 -1.937
Crediti commerciali verso Collegate 45 56 -11
Crediti verso Controllate per consolidato fiscale 1.144 188 956
Altri crediti 2.339 3.123 -784
Altri crediti verso Controllante 540 1.656 -1.116
Risconti attivi 558 394 164
Risconti attivi verso Controllante 4.828 - 4.828
Risconti attivi verso Controllate 17 24 -7
Totale 38.754 40.430 -1.676

Ammontano a 38.754 migliaia di euro (40.430 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e comprendono le seguenti principali voci:

• crediti verso clienti per 26.692 migliaia di euro (30.461 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) al netto del fondo svalutazione crediti per 5.110 migliaia di euro. Rappresentano i crediti verso organizzatori, espositori e altri per le prestazioni relative alla messa a disposizione del quartiere fieristico e alla fornitura dei servizi connessi alle manifestazioni.

• L'ammontare dei crediti è stato rettificato mediante l'accantonamento di un fondo svalutazione crediti, al fine di ricondurre il valore nominale al valore di presunto realizzo. Tale fondo, ha subìto nell'esercizio la seguente movimentazione:

(migliaia di euro) 31/12/13 Accantonamenti Utilizzi 31/12/14
Fondo svalutazione crediti 5.391 758 1.039 5.110

L'accantonamento è principalmente riconducibile ad alcuni crediti ritenuti di dubbia recuperabilità.

L'utilizzo del fondo si riferisce a crediti per i quali se ne è accertata l'inesigibilità nell'esercizio in commento.

• Crediti commerciali verso Controllate per 2.591 migliaia di euro (4.528 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). I crediti sono di natura commerciale e sono regolati a condizioni di mercato.

Le prestazioni e i servizi sono forniti nell'ambito dell'organizzazione e della gestione delle manifestazioni unitamente agli altri eventi gestiti nel quartiere fieristico.

  • Crediti verso Controllate per consolidato fiscale per 1.144 migliaia di euro (188 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono al saldo delle partite creditorie e debitorie apportate al consolidato fiscale.
  • Altri crediti pari a 2.339 migliaia di euro (3.123 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Sono costituiti da crediti Ires per 169 migliaia di euro, crediti Irap per 597 migliaia di euro, acconti Inail per 125 migliaia di euro, altri crediti tributari per 46 migliaia di euro, crediti verso dipendenti per 367 migliaia di euro, crediti per acconti di imposta sul TFR per 283 migliaia di euro, anticipi a fornitori per 102 migliaia di euro, crediti per contributi relativi al Fondo interprofessionale per la formazione "For.Te" per 57 migliaia di euro, crediti per la cessione del marchio Richmac per 188 migliaia di euro e altri crediti a breve termine per 405 migliaia di euro.
  • Altri crediti verso Controllante per 540 migliaia di euro (1.656 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente all'assenza dei crediti relativi alle quote di costi a carico di Fondazione Fiera Milano per la compartecipazione ad iniziative di internazionalizzazione della manifestazione Host.
  • Risconti attivi per 558 migliaia di euro (394 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferiscono a premi assicurativi e altri e riguardano quote di costi sostenuti entro l'esercizio in chiusura ma di competenza dell'esercizio successivo.
  • Risconti attivi verso Controllante per 4.828 migliaia di euro (saldo pari a zero al 31 dicembre 2013). Si riferiscono principalmente al canone d'affitto per il Quartiere fieristico fieramilano.

La voce Crediti commerciali e altri comprende 9.165 migliaia di euro (6.452 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

9) Rimanenze

La voce accoglie i costi sospesi per un valore di 4.466 migliaia di euro (2.754 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) relativi a manifestazioni che si svolgeranno successivamente al 31 dicembre 2014.

Rimanenze

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Tuttofood 1.671 146 1.525
Bit 887 216 671
HOMI I semestre 527 1.406 -879
Host 496 33 463
HOMI II semestre 392 157 235
Miart 205 174 31
Transpotec & Logitec Verona 142 48 94
Expo 2015 19 156 -137
X Days - 221 -221
Expodetergo International - 106 -106
Altri 127 91 36
Totale 4.466 2.754 1.712

La voce Rimanenze comprende 192 migliaia di euro (372 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

10) Attività finanziarie

Ammontano a 2.725 migliaia di euro (2.145 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così composte:

Attività finanziarie

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Finanziamenti verso Gruppo b/termine 2.725 2.145 580
Totale 2.725 2.145 580

La voce accoglie le attività finanziarie verso alcune società Controllate. Tali attività sono regolate a tassi di mercato e comprendono:

  • per 1.219 migliaia di euro, il finanziamento concesso alla società controllata Fiera Milano Media SpA. Il tasso applicato è l'euribor a 3 mesi più uno spread di 300 basis point;
  • per 1.187 migliaia di euro, i finanziamento concessi alla società controllata Eurofairs International Consultoria e Participaçoes Ltda. Il tasso applicato è pari al 6%;
  • per 319 migliaia di euro, il finanziamento concesso alla società controllata Limited Liability Company Fiera Milano. Il tasso applicato è pari al 6%.

L'intera voce riguarda operazioni verso parti correlate (2.145 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

11) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Ammontano a 3.564 migliaia di euro (5.921 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono costituite pressoché interamente dalle disponibilità temporanee presso banche.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/14 31/12/13 variazione
3.448 5.822 -2.374
113 95 18
3 4 -1
3.564 5.921 -2.357

La dinamica dei flussi finanziari rispetto al 31 dicembre 2013 si rileva nel prospetto "Rendiconto finanziario".

Patrimonio netto e passività

12) Patrimonio netto

Il Patrimonio netto è così costituito:

Patrimonio netto

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Capitale sociale 41.521 41.521 -
di cui azioni proprie -627 -627 -
Riserva sovrapprezzo azioni 1.783 14.447 -12.664
di cui azioni proprie -2.913 -2.913 -
Riserva legale 7.865 7.865 -
Altre riserve 1.420 1.420 -
Risultato netto di esercizi precedenti -179 -12 -167
Risultato netto dell'esercizio -30.674 -12.664 -18.010
Patrimonio netto 21.736 52.577 -30.841

Le consistenze e le variazioni delle voci rispetto al 31 dicembre 2013 sono dettagliate nel seguito:

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2014 la voce in esame ammonta a 41.521 migliaia di euro (41.521 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), al netto delle azioni proprie per 627 migliaia di euro. Il capitale sociale, interamente versato, è suddiviso in n° 42.147.437 azioni ordinarie da 1 euro cadauna, senza vincoli riguardo la distribuzione dei dividendi e il rimborso di capitale, a eccezione di quanto previsto dalla legge per le azioni proprie.

La consistenza delle azioni in circolazione è riportata nella tabella che segue:

Numero azioni al
31 dicembre 2013
Aumento
capitale
Acquisti Vendite Numero azioni al
31 dicembre 2014
Azioni ordinarie emesse 42.147.437 - - - 42.147.437
Azioni proprie 626.758 - - - 626.758
Azioni in circolazione 41.520.679 - - - 41.520.679

In applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, con riferimento all'acquisto di azioni proprie, l'importo del valore nominale è portato direttamente in diminuzione del capitale sociale mentre il valore compreso tra il valore d'acquisto e il valore nominale delle azioni proprie è portato a diretta riduzione della riserva sovrapprezzo delle azioni.

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

Ammonta a 1.783 migliaia di euro (14.447 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) al netto delle riserve per azioni proprie pari a 2.913 migliaia di euro.

Il decremento di 12.664 migliaia di euro è da attribuirsi a quanto stabilito con la delibera assembleare del 29 aprile 2014, che ha disposto di coprire la perdita dell'esercizio precedente mediante l'utilizzo della "Riserva da sovrapprezzo delle azioni".

Riserva legale

Ammonta a 7.865 migliaia di euro (7.865 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Altre riserve

Ammontano a 1.420 migliaia di euro (1.420 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così costituite:

  • per 1.395 migliaia di euro (1.395 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) dall'ex riserva per ammortamenti anticipati;
  • per 25 migliaia di euro (25 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) dai risultati realizzati sulla vendita di azioni proprie.

Risultato netto di esercizi precedenti

Ammonta a -179 migliaia di euro (-12 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). La voce si riferisce alla rimisurazione piani a benefici definiti al netto degli effetti fiscali.

Risultato netto dell'esercizio

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 presenta un perdita di 30.674 migliaia di euro. La perdita del precedente esercizio ammontava a 12.664 migliaia di euro. Per effetto delle perdite accumulate, il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo e la Società si trova pertanto nella situazione di cui all'articolo 2446 del codice civile. Per il dettaglio delle azioni intraprese dalla Società si rimanda al paragrafo "Prevedibile evoluzione della gestione e valutazione sulla continuità aziendale" della Relazione sulla Gestione.

Nell'apposito prospetto, di seguito riportato, viene fornita l'analisi delle voci del Patrimonio netto con riferimento alla possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Disponibilità e distribuibilità delle voci di Patrimonio Netto

(migliaia di euro) Riepilogo utilizzi effettuati
nei tre esercizi precedenti
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 41.521
di cui azioni proprie -627
Riserve di Capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni 1.783 A,B,C 1.783 55.441
Riserva legale 5.212 B -
Altre riserve 895 A,B,C 895
Riserve di utili:
Riserva legale 2.653 B -
Altre riserve 525 A,B,C 525
Risultato netto di esercizi precedenti -179 - -
Risultato netto dell'esercizio -30.674 - -
Totale 21.736 3.203 55.441
Quota non distribuibile
(riserva sovrapprezzo azioni)
564
Residua quota distribuibile 2.639

Legenda

A: per aumento capitale

B: per copertura perdite C: per distribuzione ai Soci

PASSIVITÀ

Passività non correnti

13) Debiti verso banche

Ammontano a 26.898 migliaia di euro (33.954 migliaia di euro al 31 dicembre 2013):

Debiti verso banche

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Finanziamenti bancari 26.898 33.954 -7.056
Totale 26.898 33.954 -7.056

I debiti verso banche a medio-lungo termine riguardano i seguenti finanziamenti:

  • per 1.988 migliaia di euro (5.961 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 20.000 migliaia di euro concesso in data 22 giugno 2011 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate trimestrali posticipate a partire dal 22 settembre 2011 fino al 22 giugno 2016 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread dell'1,60%;
  • per 8.464 migliaia di euro (12.437 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 20.000 migliaia di euro concesso in data 21 dicembre 2012 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate trimestrali posticipate a partire dal 21 marzo 2013 fino al 21 dicembre 2017 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread dell'4,00%;
  • per 11.001 migliaia di euro (15.556 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 20.000 migliaia di euro concesso in data 6 dicembre 2013 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate semestrali posticipate a partire dal 30 giugno 2014 fino al 30 giugno 2018 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread dell'3,50%;
  • per 3.536 migliaia di euro (saldo pari a zero al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 7.500 migliaia di euro concesso in data 19 marzo 2014 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate semestrali posticipate a partire dal 31 dicembre 2014 fino al 30 giugno 2016 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread del 2,90%;
  • per 1.909 migliaia di euro (saldo pari a zero al 31 dicembre 2013) la quota a medio-lungo termine del finanziamento di 7.000 migliaia di euro concesso in data 6 ottobre 2014 da primario istituto bancario, rimborsabile in rate semestrali posticipate a partire dal 30 giugno 2015 fino al 31 dicembre 2016 con tasso pari all'euribor a 3 mesi più uno spread del 2,90%.

Si segnala che per alcuni dei contratti di finanziamento sopra esposti (rispettivamente quelli erogati in data 21 dicembre 2012 e 6 dicembre 2013) sono presenti dei covenant finanziari che hanno fissato un plafond al valore dell'indice finanziario espresso dal rapporto tra l'ammontare dell'indebitamento finanziario netto e il valore del patrimonio netto le cui prossime verifiche del valore dell'indice finanziario saranno effettuate a partire dall'esercizio 2015. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 25.

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla graduale estinzione dei finanziamenti a medio-lungo termine sottoscritti in precedenza, parzialmente compensata dalla sottoscrizione di nuovi finanziamenti.

14) Altre passività finanziarie

Ammontano a 220 migliaia di euro (385 migliaia di euro al 31 dicembre 2013):

Altre passività finanziarie

31/12/14 31/12/13 variazione
220 385 -165
220 385 -165

La voce si riferisce alla quota a medio-lungo termine del leasing finanziario relativo alla concessione del diritto di utilizzo del marchio Festivity. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla riclassifica della quota corrente nella voce "Altre passività finanziarie correnti".

15) Fondi per rischi e oneri

Fondi per rischi e oneri

(migliaia di euro) 31/12/13 accantonamenti utilizzi riclassifiche 31/12/14
Consolidato fiscale 286 - - - 286
Progetto "Palazzo Italia" Berlino 981 - - -778 203
Indennità suppletiva di clientela 5 - - - 5
Altri fondi rischi e oneri 1.014 - 86 - 928
Totale 2.286 - 86 -778 1.422

Ammontano a 1.422 migliaia di euro (2.286 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e si riferiscono:

  • per 286 migliaia di euro (286 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) al fondo costituito a fronte dell'eventuale restituzione alla Controllante Fondazione Fiera Milano del provento riconosciuto da quest'ultima nell'ambito del consolidato fiscale con la stessa, interrottosi nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2006. Il provento era stato riconosciuto da Fondazione Fiera Milano a fronte del beneficio che sarebbe derivato a Fiera Milano SpA nel caso in cui il consolidato fiscale fosse stato effettuato in capo alla stessa;
  • per 203 migliaia di euro (981 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) alla quota a medio-lungo termine del fondo stanziato in relazione al progetto "Palazzo Italia" a Berlino. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla riclassifica di una parte del fondo nella voce "Fondi per rischi e oneri correnti" pertanto la quota corrente del fondo ammonta a 915 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2014 il fondo complessivo a copertura del rischio in oggetto ammonta a 1.118 migliaia di euro. Il fondo, che nel precedente esercizio era pari a 2.473 migliaia di euro, è stato utilizzato nel corso del corrente esercizio per 1.355 migliaia di euro. Il saldo complessivo rappresenta la stima dell'obbligazione attuale;
  • per 5 migliaia di euro (5 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) al fondo indennità suppletiva di clientela agenti, costituito a fronte dell'eventuale cessazione del contratto di agenzia;
  • per 928 migliaia di euro (1.014 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) a rischi diversi costituiti per far fronte agli esborsi su controversie legali con i fornitori.

16) Fondi relativi al personale

Ammontano a 6.209 migliaia di euro (5.836 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Sono costituiti dal Trattamento di Fine Rapporto maturato al 31 dicembre 2006 e valutato con procedure attuariali. Di seguito le variazioni subìte nel corso dell'esercizio:

Fondi relativi al Personale

(migliaia di euro) 31/12/13 Indennità
maturate
Indennità e
anticipazioni
erogate
31/12/14
Piani a benefici definiti 5.836 464 91 6.209
Totale 5.836 464 91 6.209

Indennità maturate

(migliaia di euro) Totale
Costi del Personale:
- Indennità relative a piani benefici definiti 53
Oneri finanziari:
- Oneri da attualizzazione 181
Altre componenti del conto economico complessivo:
- Rimisurazione piani a benefici definiti 230
Totale 464

La Società nella determinazione dei conteggi attuariali si avvale del supporto di un professionista iscritto ad apposito Albo.

Di seguito sono evidenziate le principali ipotesi/assunzioni utilizzate per la determinazione attuariale dei Piani a benefici definiti:

Ipotesi demografiche

probabilità di decesso Sono state utilizzate le tavole di mortalità ISTAT 2011 distinte per sesso
probabilità di invalidità Sono state utilizzate le tavole di inabilità/invalidità adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010
probabilità di dimissioni Sono state utilizzate le probabilità di turn-over riscontrate nella Società oggetto di valutazione
probabilità di pensionamento Si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)
probabilità di anticipazione Si è supposto un valore annuo pari al 3% ed un importo medio pari al 70% del TFR accumulato

Ipotesi economico-finanziarie per il calcolo del TFR

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13
Tasso tecnico di attualizzazione 1,60% 3,10%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 2,00%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 3,00%

Il tasso di attualizzazione è stato determinato prendendo come riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata uguale o maggiore a 10 anni.

Nella seguente tabella è fornita un'analisi di sensitività del debito per piani a benefici definiti al variare delle principali ipotesi utilizzate.

Effetti sul debito per piani a benefici definiti

ipotesi economico - finanziarie
(migliaia di euro)
range di
oscillazione
Base
(escluso
trattamento
di fine mandato)
Incrementi
nelle ipotesi
Decrementi
nelle ipotesi
Tasso annuo tecnico di attualizzazione +/- 0,5% 6.157 6.014 6.307
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo +/- 0,5% 6.157 6.157 6.157
ipotesi economico - finanziarie
Aspettativa di vita +/- 1 anno 6.157 6.195 6.118

Si segnala che in seguito all'adozione dello IAS 19 "revised", a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011, gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a patrimonio netto tramite l'imputazione a conto economico complessivo.

17) Altre passività

La voce è pari a zero (925 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

I debiti verso fornitori a medio-lungo termine sono stati riclassificati tra le passività correnti nella voce "Debiti verso fornitori".

Passività correnti

18) Debiti verso banche

Ammontano a 79.562 migliaia di euro (54.288 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così composti:

Debiti verso banche

31/12/14 31/12/13 variazione
59.524 42.032 17.492
19.531 12.253 7.278
507 3 504
79.562 54.288 25.274

I debiti verso banche riguardano principalmente:

  • per 59.524 migliaia di euro (42.032 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) le linee di credito a breve accese per fronteggiare i fabbisogni di tesoreria;
  • per 19.531 migliaia di euro (12.253 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) le quote a breve termine dei finanziamenti bancari già descritti alla nota 13.

Il maggiore indebitamento è prevalentemente conseguente ai flussi finanziari dell'attività operativa, in corrispondenza della diminuzione del capitale circolante netto oltre che dei minori flussi di cassa generati dall'attività caratteristica.

Si segnala che i debiti verso banche sono remunerati a tassi variabili.

19) Debiti verso fornitori

Ammontano a 22.016 migliaia di euro (26.065 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). I debiti verso fornitori riguardano prevalentemente fornitori italiani e si riferiscono per la maggior parte ad acquisti di servizi necessari allo svolgimento delle manifestazioni fieristiche inerenti l'attività tipica della Società. La variazione è correlata principalmente al minore volume di transazioni poste in essere con i fornitori in corrispondenza della minore attività dovuta al diverso calendario fieristico, oltre che alla diversa dinamica dei pagamenti rispetto all'esercizio precedente.

20) Acconti

Ammontano a 34.843 migliaia di euro (31.372 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e rappresentano gli acconti fatturati a clienti per le manifestazioni e le iniziative che si svolgeranno nell'esercizio successivo.

Nella tabella che segue se ne analizzano i dettagli per manifestazione. La variazione rispetto all'esercizio precedente si spiega principalmente per la cadenza biennale o pluriennale di alcune manifestazioni:

Acconti
(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
HOMI I semestre 12.506 12.789 -283
Tuttofood 4.027 270 3.757
Host 3.483 1.491 1.992
Salone del mobile/Complemento d'arredo 1.921 1.335 586
Lineapelle I semestre 1.650 - 1.650
Plast 1.297 - 1.297
Mido 1.268 1.018 250
Milano Unica Primavera 1.053 1.141 -88
Micam Primavera 1.042 964 78
Ipack-Ima 981 12 969
Mostra Convegno Expocomfort 816 8.718 -7.902
Made Expo 782 - 782
Bit 579 563 16
Made in Steel 522 - 522
Simac Tanning-Tech 519 - 519
Mifur 478 583 -105
Euroluce 460 - 460
Promotion trade exibition 269 233 36
Evento Nowadays 140 - 140
Meat Tech 135 - 135
Converflex 116 - 116
Sicurezza 21 107 -86
Esposizione Internazionale Canina - 162 -162
Expodetergo - 344 -344
Eurocucina - 335 -335
Bimu - 325 -325
Salone Internazionale del Bagno - 166 -166
Xylexpo - 122 -122
The Innovation Cloud - 100 -100
Altre 778 594 184
Totale 34.843 31.372 3.471

La voce Acconti comprende 10 migliaia di euro (9 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

21) Altre passività finanziarie

Ammontano a 21.850 migliaia di euro (20.572 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così composte:

Altre passività finanziarie
(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Debiti finanziari verso Controllante 21.683 20.410 1.273
Finanziamenti per leasing 167 162 5
Totale 21.850 20.572 1.278

La voce "Debiti finanziari verso Controllante" si riferisce al saldo del conto corrente di corrispondenza in essere con Fondazione Fiera Milano che ha accolto principalmente la regolazione del canone di locazione relativo al secondo semestre dell'esercizio in esame.

La voce Altre passività finanziarie comprende 21.683 migliaia di euro (20.410 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

22) Fondi per rischi e oneri

Fondi per rischi e oneri

(migliaia di euro) 31/12/13 accantonamenti utilizzi riclassifiche 31/12/14
Progetto "Palazzo Italia" Berlino 1.492 - 1.355 778 915
Perdita su manifestazioni 111 - 111 - -
Altri fondi rischi e oneri 132 - 79 - 53
Totale 1.735 - 1.545 778 968

Ammontano a 968 migliaia di euro (1.735 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e riguardano:

  • per 915 migliaia di euro (1.492 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), la quota corrente del fondo relativo al progetto "Palazzo Italia" a Berlino già commentata alla nota 15;
  • per 53 migliaia di euro (132 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) fondi per rischi diversi.

23) Debiti tributari

Ammontano a 1.178 migliaia di euro (1.180 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Debiti tributari

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Debiti verso Erario per IRPEF lavoratori dipendenti 1.055 1.033 22
Debiti verso Erario per IRPEF lavor.autonomi e co.co.pro. 111 136 -25
Altri debiti tributari 12 11 1
Totale 1.178 1.180 -2

24) Altre passività correnti

Ammontano a 26.512 migliaia di euro (29.337 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Altre passività

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 variazione
Debiti commerciali verso Controllate 9.734 10.431 -697
Debiti commerciali verso Collegate 185 354 -169
Altri debiti verso Controllante 1.076 1.096 -20
Debiti verso Controllante per consolidato fiscale 59 59 -
Debiti verso Controllate per consolidato fiscale 136 135 1
Debiti verso Controllante per Iva di gruppo 1.859 585 1.274
Debiti verso istituti previdenziali 1.887 1.873 14
Debiti verso amministratori e sindaci 52 48 4
Debiti verso personale 3.160 3.174 -14
Debiti verso organizzatori ed altri 8.328 9.498 -1.170
Prezzo a termine Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd - 266 -266
Prezzo a termine Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd - 1.785 -1.785
Risconti passivi 36 33 3
Totale 26.512 29.337 -2.825

Le variazioni principali rispetto all'esercizio precedente sono di seguito descritte:

  • minori debiti per 1.170 migliaia di euro principalmente relativi agli incassi per conto degli organizzatori di manifestazioni fieristiche;
  • minori debiti per 1.785 migliaia di euro dovuti al pagamento del prezzo a termine previsto per l'acquisto della società Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd.

La voce Altre passività comprende 13.050 migliaia di euro (12.660 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

25) Attività e passività finanziarie

La Società presenta al 31 dicembre 2014 un indebitamento netto di 122.241 migliaia di euro (indebitamento netto di 101.133 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), come dettagliato nella tabella che segue. Ove ricorrente, per ciascuna voce è indicata la quota riferibile a parti correlate.

Posizione Finanziaria Netta

A. Cassa (inclusi depositi bancari) 3.564 5.921
B. Altre disponibilità liquide - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A+B+C) 3.564 5.921
E. Crediti finanziari correnti 2.725 2.145
- E.1 di cui Crediti finanziari correnti verso controllante - -
- E.2 di cui Crediti finanziari correnti verso controllate 2.725 1.511
- E.3 di cui Crediti finanziari correnti verso joint ventures - 634
F. Debiti bancari correnti 60.031 42.035
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 19.531 12.253
H. Altri debiti finanziari correnti 21.850 20.572
- H.1 di cui Debiti finanziari correnti verso controllante 21.683 20.410
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) 101.412 74.860
J. Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (I-E-D) 95.123 66.794
K. Debiti bancari non correnti 26.898 33.954
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti 220 385
N. Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) 27.118 34.339
Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto delle attività continuative (J+N) 122.241 101.133
Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto delle attività destinate alla vendita - -
O. Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto 122.241 101.133

L'indebitamento finanziario netto, presenta un incremento di 21.108 migliaia di euro. Il maggiore indebitamento è prevalentemente conseguente ai flussi finanziari dell'attività operativa, in corrispondenza della diminuzione del capitale circolante netto oltre che dei minori flussi di cassa generati dall'attività caratteristica.

Di seguito vengono esposte le informazioni integrative relative agli strumenti finanziari della Società che consentono di meglio valutare:

a) la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale-finanziaria ed al risultato economico;

b) la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari ai quali la Società è stata esposta nel corso dell'esercizio e del precedente e le relative modalità di gestione.

Classi di strumenti finanziari

Le voci espresse nello stato patrimoniale e le tipologie di rischio relative agli strumenti finanziari al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2014 sono esposte nella matrice sottostante:

Classi di rischio

(migliaia di euro) Note Bilancio
31/12/13
Bilancio
31/12/14
Rischio
liquidità
Rischio
tasso
Rischio
credito
ATTIVO NON CORRENTE
1) Crediti commerciali e altri 6 13.857 13.271 X
ATTIVO CORRENTE
2) Crediti commerciali e altri 8 40.430 38.754 X
3) Attività finanziarie 10 2.145 2.725 X
4) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 5.921 3.564 X
PASSIVO NON CORRENTE
5) Debiti verso banche 13 33.954 26.898 X X
6) Altre passività finanziarie 14 385 220 X X
7) Altre passività 17 925 - X
PASSIVO CORRENTE
8) Debiti verso banche 18 54.288 79.562 X X
9) Debiti verso fornitori 19 26.065 22.016 X
10) Altre passività finanziarie 21 20.572 21.850 X X
11) Altre passività 24 29.337 26.512 X

Rilevanza degli strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari e la relativa rilevanza, con riferimento alla situazione patrimoniale ed al risultato economico al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2014 sono esposti nelle tabelle sottostanti:

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio

(a) rlilevato
posseduti
Passività
Bilancio
a conto
Finanziamenti
fino a
al costo
Note
31/12/13
economico
e crediti
scadenza
ammortizzato
(migliaia di euro)
Fair value
Effetto
a Conto
Economico
ATTIVO NON CORRENTE
1)
Crediti commerciali e altri
6
13.857
-
13.857
-
-
13.857
320
ATTIVO CORRENTE
2)
Crediti commerciali e altri
8
40.430
-
40.430
-
-
40.430
-1.153
3)
Attività finanziarie
10
2.145
-
2.145
-
-
2.145
61
4)
Disponibilità liquide e
11
5.921
-
5.921
-
-
5.921
mezzi equivalenti
17
PASSIVO NON CORRENTE
5)
Debiti verso banche
13
33.954
-
-
-
33.954
33.954
-1.059
6)
Altre passività finanziarie
14
385
-
-
-
385
385
-
7)
Altre passività
17
925
-
-
-
-
925
-
PASSIVO CORRENTE
8)
Debiti verso banche
18
54.288
-
-
-
54.288
54.288
-1.923
9)
Debiti verso fornitori
19
26.065
-
-
-
26.065
26.065
-
10)
Altre passività finanziarie
21
20.572
-
-
-
20.572
20.572
-999
11)
Altre passività
24
29.337
-
-
-
27.227
29.337
-

(a) Fair value designato come tale al momento della rilevazione iniziale.

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio

Attività al
fair value
(a) rlilevato
Investimenti
posseduti
Passività Effetto
(migliaia di euro) Note Bilancio
31/12/14
a conto
economico
Finanziamenti
e crediti
fino a
scadenza
al costo
ammortizzato
Fair value a Conto
Economico
ATTIVO NON CORRENTE
1) Crediti commerciali e altri 6 13.271 - 13.271 - - 13.271 127
ATTIVO CORRENTE
2) Crediti commerciali e altri 8 38.754 - 38.754 - - 38.754 -753
3) Attività finanziarie 10 2.725 - 2.725 - - 2.725 94
4) Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
11 3.564 - 3.564 - - 3.564 17
PASSIVO NON CORRENTE
5) Debiti verso banche 13 26.898 - - - 26.898 26.898 -1.725
6) Altre passività finanziarie 14 220 - - - 220 220 -
7) Altre passività 17 - - - - - - -
PASSIVO CORRENTE
8) Debiti verso banche 18 79.562 - - - 79.562 79.562 -1.490
9) Debiti verso fornitori 19 22.016 - - - 22.016 22.016 -
10) Altre passività finanziarie 21 21.850 - - - 21.850 21.850 -1.197
11) Altre passività 24 26.512 - - - 26.453 26.512 -

(a) Fair value designato come tale al momento della rilevazione iniziale.

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie, come desumibile da quanto rappresentato nelle precedenti tabelle, rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value (valore equo); infatti gli strumenti finanziari sono rappresentati per la maggior parte da forme di investimento ed indebitamento a breve termine e dove si sia fatto ricorso a tipologie di medio-lungo termine queste non sono state gravate da oneri accessori significativi. Tali valori sono classificati al livello 3 della gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13.

26) Gestione dei rischi finanziari e di mercato

I principali strumenti finanziari di Fiera Milano SpA comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista, a breve termine e debiti finanziari correnti nei confronti della controllante Fondazione Fiera Milano.

La Società presenta un favorevole ciclo di tesoreria grazie all'attività di affitto degli spazi espositivi agli Organizzatori e il contestuale svolgimento del servizio di amministrazione e di tesoreria, che consente di incassare per conto tutto quanto gli espositori delle manifestazioni pagano all'Organizzatore. Dopo l'incasso, Fiera Milano SpA, in base alle condizioni contrattualmente definite, retrocede all'Organizzatore quanto di sua competenza e trattiene il corrispettivo per gli spazi affittati del quartiere fieristico. I fornitori di beni e servizi, invece sono pagati secondo i termini di pagamento comunemente in uso. Questo sistema permette alla Società di incassare in anticipo i propri corrispettivi con la generazione di un capitale della gestione operativa negativo che porta ad un surplus di tesoreria.

Si descrivono di seguito le principali tipologie di rischio a cui la Società è esposta.

26.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di Fiera Milano SpA a potenziali perdite derivanti dall'inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il rischio credito è adeguatamente monitorato anche in relazione al ciclo di tesoreria che caratterizza le attività della Società. Fiera Milano SpA, peraltro, ospita ed organizza manifestazioni leader nei rispettivi settori, per le quali il grado di fidelizzazione degli espositori è molto elevato. Il sistema vigente fa sì che tutti gli incassi provenienti dagli espositori convergano nelle casse di Fiera Milano SpA e che, quindi, è quest'ultima a retrocedere ai propri clienti-organizzatori quanto a loro spettante. Relativamente ai rischi di credito sono state individuate tre differenti categorie: organizzatori, espositori e altri crediti.

La prima classe di rischio è identificata negli organizzatori delle manifestazioni; i crediti inseriti in questa classe sono stati catalogati come i meno rischiosi in quanto la Società gestisce la tesoreria di tutte le manifestazioni che si svolgono nei due Quartieri. Il fondo svalutazione derivante da questa classe di crediti rappresenta infatti una minima parte dei volumi effettivi di incasso e riguarda prevalentemente le situazioni creditorie dell'anno la cui evoluzione fa temere una difficile recuperabilità.

La seconda classe di rischio è identificata negli espositori delle manifestazioni; i crediti di questa classe sono stati considerati come livello di rischio medio in quanto gli espositori devono in genere effettuare il pagamento prima del termine della manifestazione.

La terza classe di rischio è identificata negli altri crediti, che si riferiscono principalmente alle attività accessorie alle manifestazioni (allestimenti, congressi, promozioni, servizi internet) e ad attività non di mostra (sponsor, pubblicità e altri). Per questi crediti gli incassi avvengono a normale scadenza delle fatture.

Le classi di rischio di credito, al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2014, con l'evidenza della relativa composizione dello scaduto sono di seguito riportate:

Classi

Bilancio Analisi dello scaduto
(migliaia di euro) 31/12/2013
crediti
A scadere Scaduto
0-90gg
91-180gg 181-270gg Oltre Fondo
svalutazione
Organizzatori 6.443 3.028 4.537 3.820 17 53 647 1.122
Espositori 18.512 2.373 18.334 13.552 555 698 3.529 2.195
Altri 11.746 6.699 7.121 2.957 338 493 3.333 2.074
Totale 36.701 12.100 29.992 20.329 910 1.244 7.509 5.391

Classi

Bilancio
(migliaia di euro) 31/12/2014
crediti
A scadere Scaduto 0-90gg 91-180gg 181-270gg Oltre Fondo
svalutazione
Organizzatori 5.539 2.209 4.685 1.756 426 140 2.363 1.355
Espositori 15.735 318 17.340 12.348 844 632 3.516 1.923
Altri 8.330 5.975 4.187 762 492 170 2.763 1.832
Totale 29.604 8.502 26.212 14.866 1.762 942 8.642 5.110

Il fondo svalutazione crediti è calcolato in base ai criteri di presunta recuperabilità, sia attraverso valutazioni interne che con il supporto di legali esterni.

La fascia di crediti scaduti oltre i 270 giorni si è incrementata principalmente per i crediti in sofferenza già oggetto di svalutazione e presenti nell'esercizio precedente nella fascia di scaduto tra 0-90 giorni.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2014, con la suddivisione per classi di appartenenza è dettagliata nella tabella che segue:

Classi

(migliaia di euro) Bilancio
31/12/2013
Fondo svalutazione
Accantonamenti Utilizzi Bilancio
31/12/2014
Fondo svalutazione
Organizzatori 1.122 233 - 1.355
Espositori 2.195 402 674 1.923
Altri 2.074 123 365 1.832
Totale 5.391 758 1.039 5.110

26.2 Rischio di liquidità

Per quanto la Società abbia posto in essere misure volte ad assicurare che siano mantenuti livelli adeguati di capitale circolante e liquidità, eventuali contrazioni dei volumi di attività, dovuti anche alla stagionalità e ciclicità che caratterizza il settore, potrebbero avere un impatto sui risultati economici e sulla capacità di generare flussi di liquidità.

Generalmente si ravvisa una stagionalità del fabbisogno finanziario sia da un esercizio all'altro che all'interno dell'esercizio stesso in funzione del calendario fieristico, caratterizzata da un maggior assorbimento di risorse nel corso dei mesi estivi di luglio e agosto, con una progressiva stabilizzazione a livelli fisiologici per la Società nel corso dei mesi successivi. Inoltre, si segnala che le significative perdite consuntivate nel corso degli esercizi 2014 e 2013, hanno comportato una consistente riduzione del patrimonio netto, determinando conseguentemente uno squilibrio nel rapporto di indebitamento ed il realizzarsi della fattispecie prevista dall'art 2446 del codice civile.

A tale riguardo, come già esposto nella nota 25, si rileva che il livello dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2014 ha subìto un incremento rispetto all'esercizio precedente, passando da 101.133 migliaia di euro a 122.241 migliaia di euro, principalmente a causa della dinamica dei flussi della gestione operativa e ad un calendario fieristico non favorevole per l'esercizio in esame. Tale maggior indebitamento è principalmente afferente agli affidamenti bancari a breve termine.

L'obiettivo di risk management della Società è quello di garantire, pur in presenza di un elevato indebitamento finanziario, un adeguato livello di liquidità, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenendo un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito. La Società nel corso degli esercizi, con finalità di copertura degli investimenti effettuati, ha riposizionato parte dell'indebitamento corrente su scadenze a medio-lungo attraverso la sottoscrizione di una serie di finanziamenti di durata da due a cinque anni.

La Società prevede ragionevolmente di proseguire in tale strategia anche nel corso dell'esercizio 2015 al fine di sostenere il fabbisogno finanziario derivante anche dal rimborso della porzione di finanziamenti in scadenza nel corso dell'esercizio.

Alcuni dei finanziamenti ricevuti dalla Società, come indicato nella nota 13, sono soggetti alla misurazione su base annuale di covenant finanziari, le cui prossime verifiche del valore dell'indice finanziario saranno effettuate a partire dall'esercizio 2015, avendo gli istituti finanziari eroganti consentito, nel corso dell'esercizio 2014, alla ridefinizione degli accordi esistenti ed al posticipo dell'applicazione di tali indici.

Inoltre, nel gennaio 2015, a conferma dell'azione volta a sostenere il fabbisogno finanziario, la Società ha ottenuto una linea di credito a breve termine pari a 15.000 migliaia di euro, soggetta al rispetto di vincoli "covenant" con misurazione su base semestrale ed annuale. Le linee di affidamento attuali ottenute dagli istituti bancari, unitamente ai flussi finanziari operativi previsti, sono attualmente ritenute adeguate per coprire i fabbisogni finanziari di breve periodo, pur non potendo escludere il manifestarsi di alcuni picchi di assorbimento di cassa concentrati soprattutto nei mesi estivi caratterizzati da assenza di manifestazioni.

Con l'obiettivo primario di ottenere un miglior bilanciamento dell'indebitamento a medio - lungo termine ed in previsione di un elevato indebitamento a breve termine anche per l'esercizio 2015, sono comunque stati avviati contatti anche per raggiungere tale scopo. È ragionevole prevedere che tale iniziativa, che viene intrapresa in continuità con le finalità già evidenziate negli esercizi precedenti, contempli anche una ulteriore richiesta di ridefinizione dei covenant contrattuali sopra indicati.

Si rileva inoltre che il mantenimento dell'equilibrio finanziario della Società è correlato, in assenza di operazioni straordinarie, al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano industriale nonché all'andamento del contesto economico generale il cui apprezzamento comporta una valutazione sull'esito futuro di eventi o circostanze che sono per loro natura incerti.

Nelle tabelle sottostanti vengono esposte le analisi per scadenze delle passività finanziarie e la stima dei relativi interessi passivi per periodo di maturazione al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2014.

(migliaia di euro) Bilancio al
31/12/2013
3 mesi 6 mesi 12 mesi 18 mesi 24 mesi 3 anni 5 anni >5 anni
Debiti verso banche - correnti 54.288 43.959 4.173 6.156
Interessi passivi correnti 576 397 708
Altre passività finanziarie - correnti 20.572 20.493 79
Interessi passivi correnti 94 8
Debiti verso banche - non correnti 33.954 6.174 6.239 10.583 10.958
Interessi passivi non correnti 598 501 684 368
Altre passività finanziarie - non correnti 385 84 82 170 49
Interessi passivi non correnti 5 5 5 1
Debiti fornitori 26.065 26.065
Totale 135.264 91.187 4.570 6.951 6.861 6.827 11.442 11.376 -

Passività finanziarie

Passività finanziarie

(migliaia di euro) Bilancio al
31/12/2014
3 mesi 6 mesi 12 mesi 18 mesi 24 mesi 3 anni 5 anni >5 anni
Debiti verso banche - correnti 79.562 61.910 7.787 9.865
Interessi passivi correnti 452 468 612
Altre passività finanziarie - correnti 21.850 11.084 10.684 82
Interessi passivi correnti 120 66 5
Debiti verso banche - non correnti 26.898 9.900 6.114 8.722 2.162
Interessi passivi non correnti 457 309 311 40
Altre passività finanziarie - non correnti 220 86 85 49
Interessi passivi non correnti 3 2 1
Debiti fornitori 22.016 22.016
Totale 150.546 95.582 19.005 10.564 10.446 6.510 9.083 2.202 -

26.3 Rischi di mercato

La Società si riserva di utilizzare adeguati strumenti di copertura qualora i rischi di mercato divenissero rilevanti.

a) Rischio di tasso di interesse

La Società dispone di accesso a linee di credito a condizioni competitive e quindi è in grado di ben fronteggiare anche eventuali fluttuazioni dei tassi. Peraltro, la Società svolge un continuo monitoraggio delle condizioni di mercato allo scopo di intervenire prontamente in presenza di variazioni di scenario.

Per quanto riguarda la composizione dei debiti a breve e a lungo termine nei confronti del sistema bancario si fa riferimento a quanto esposto nelle note 13 e 18.

Di seguito viene esposta un'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse che evidenzia gli effetti che si sarebbero avuti sul patrimonio netto e sul conto economico 2013 e 2014 a seguito di variazioni del tasso di interesse considerando una range di oscillazione in più o in meno di 0,5 punti.

(migliaia di euro) Valori
31/12/13
Giacenza*
(indebitamento)
Proventi
(oneri)
Tassi 0,5% -0,5%
Banche attive (cc) 5.822 6.145 17 0,28% 48 -14
Finanziamenti attivi a breve
verso controllate
2.145 1.648 61 3,70% 69 53
C/C di corrispondenza -20.410 -31.336 -980 3,13% -1.137 -824
Finanziamenti passivi a breve -42.032 -55.133 -1.918 3,48% -2.194 -1.643
Debiti vs. banche correnti e non correnti -46.210 -32.333 -1.064 3,29% -1.225 -902
Altre passività finanziarie correnti e non correnti -547 -622 -19 3,05% -22 -16

* media sulla durata esercizio

(migliaia di euro) Valori
31/12/14
Giacenza*
(indebitamento)
Proventi
(oneri)
Tassi 0,5% -0,5%
Banche attive (cc) 3.448 5.693 17 0,30% 46 -11
Finanziamenti attivi a breve verso controllate 2.725 2.128 94 4,42% 105 83
C/C di corrispondenza -21.683 -39.042 -1.183 3,03% -1.378 -988
Finanziamenti passivi a breve -59.524 -47.049 -1.490 3,17% -1.727 -1.256
Debiti vs. banche correnti e non correnti -46.936 -49.618 -1.725 3,48% -1.975 -1.479
Altre passività finanziarie correnti e non correnti -387 -421 -14 3,33% -16 -12

* media sulla durata esercizio

b) Rischio di cambio

Rimane poco significativo in quanto la Società nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 ha svolto la sua attività prevalentemente sul mercato domestico e non ha acceso finanziamenti in valute estere.

c) Rischi di variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione di Fiera Milano SpA al rischio di prezzo delle materie prime è limitata. La Società ha generalmente più di un fornitore per ciascun materiale ritenuto critico e in alcuni casi ricorre a contratti pluriennali per assicurarsi una minore volatilità dei prezzi.

27) Informativa su garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

La voce è pari a 1.474 migliaia di euro (1.322 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risulta così composta:

  • 1.500 migliaia di dollari statunitensi pari a 1.235 migliaia di euro (1.500 migliaia di dollari statunitensi pari a 1.149 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) per la fideiussione rilasciata a favore della Ing Bank Istanbul per conto della società Controllata Fiera Milano Interteks a copertura degli affidamenti bancari accordati dalla banca stessa;
  • 156 migliaia di euro (156 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) per delle fideiussioni rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate di Milano a copertura delle compensazioni effettuate nell'ambito del consolidato Iva di Gruppo;
  • 83 migliaia di euro (17 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) per altre fideiussioni.

Passività potenziali

Si segnala che sono in essere alcuni procedimenti legali il cui rischio di soccombenza, stimato in circa 500 migliaia di euro, è stato ritenuto possibile dal legale incaricato e il cui esito è a tutt'oggi incerto.

CONTO ECONOMICO

Ricavi

28) Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Ammontano a 181.098 migliaia di euro (194.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

La composizione per tipologie di ricavi è la seguente:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Corrispettivi utilizzo aree fieristiche 69.706 60.758 8.948
Canoni area espositori 35.675 59.271 -23.596
Noleggio allestimenti, arredi e attrezzature 28.786 26.274 2.512
Servizi di ristorazione e mensa 18.447 18.769 -322
Corrispettivi diversi e royalties 7.738 6.944 794
Servizi quartiere 5.744 5.795 -51
Servizi e spazi pubblicitari 4.934 5.264 -330
Servizi assicurativi per mostre 2.171 2.290 -119
Servizio controllo accessi e customer care 2.165 1.861 304
Servizi supplementari di mostra 1.867 2.304 -437
Corrispettivi utilizzo aree congressuali 1.056 850 206
Servizi di telefonia e internet 917 763 154
Biglietteria ingressi a pagamento 502 1.561 -1.059
Servizi amministrativi 481 292 189
Servizi per organizzazione eventi 274 - 274
Vendita prodotti editoriali 21 844 -823
Altri 614 683 -69
Totale 181.098 194.523 -13.425

La variazione dei ricavi è principalmente attribuibile alla flessione dei metri quadrati espositivi occupati dovuti al diverso calendario fieristico, che nel 2013 prevedeva le mostre "biennali anno dispari" Tuttofood, Host e Made Expo (diventata biennale a partire dal 2013) oltre che alla contrazione della domanda di spazi espositivi che ha interessato in modo maggiormente significativo le manifestazioni direttamente organizzate HOMI edizione di gennaio e Bit. Tale andamento è stato solo in parte compensato dalla presenza delle manifestazioni "biennali anno pari" ospitate quali Mostra Convegno Expocomfort e Xylexpo, dalla prima edizione della manifestazione Lineapelle e dagli incrementi di alcune manifestazioni ospitate tra cui il Salone del Mobile e le manifestazioni del comparto della moda.

Tale effetto si è riflesso in un incremento della voce "Corrispettivi utilizzo aree fieristiche" per la presenza delle manifestazioni biennali "anno pari" ospitate, mentre l'assenza delle manifestazioni biennali direttamente organizzate "anno dispari", si è riflessa sul decremento della voce "Canoni area espositori".

La voce include 4.919 migliaia di euro (4.758 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

L'attività è quasi esclusivamente concentrata entro l'ambito nazionale.

Costi Operativi

29) Costi per materiali

Ammontano a 818 migliaia di euro (1.005 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

La composizione per tipologia di costo è la seguente:

Costi per materiali

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Stampati, modulistica e cancelleria 604 755 -151
Materiale sussidiario e di consumo 214 250 -36
Totale 818 1.005 -187

La voce include 1 migliaio di euro (23 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

30) Costi per servizi

Ammontano a 107.929 migliaia di euro (107.032 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

La composizione per tipologia di costo è la seguente:

Costi per servizi

Allestimenti e attrezzature per manifestazioni 34.344 31.175
3.169
Servizi di ristorazione 12.392 13.166 -774
Iniziative promozionali alle manifestazioni 9.490 6.867 2.623
Consumi energetici 8.453 9.188 -735
Consulenze tecniche, legali, commerciali e amministrative 7.469 6.239 1.230
Manutenzione 5.754 6.207 -453
Servizi di vigilanza e portierato 4.616 4.754 -138
Servizi informatici 3.982 4.912 -930
Pulizia e asporto rifiuti 3.840 4.028 -188
Premi assicurativi 2.875 2.948 -73
Servizi di pubblicità 2.432 2.335 97
Servizi professionali e collaborazioni varie 2.208 3.282 -1.074
Spese telefoniche e internet 1.309 1.298 11
Assistenza tecnica e servizi accessori 1.165 1.340 -175
Servizi di trasporto 667 660 7
Biglietteria 381 396 -15
Compensi sindaci 88 88 -
Servizi per convegni e congressi 18 220 -202
Variazione dei costi sospesi sostenuti per manifestazioni future -1.712 522 -2.234
Altri 8.158 7.407 751
Totale 107.929 107.032 897

La voce "Costi per servizi" comprende, prevalentemente, costi per la gestione del quartiere nelle fasi di mobilitazione, svolgimento e smobilitazione delle manifestazioni e dei congressi.

Le variazioni principali sono di seguito descritte:

  • incremento della voce "Allestimenti e attrezzature per manifestazioni" principalmente correlato all'incremento dei ricavi per servizi di allestimento;
  • incremento della voce "Iniziative promozionali alle manifestazioni" dovuto principalmente ai maggiori costi sostenuti per la manifestazione HOMI per le azioni poste in essere in un'ottica di rilancio e internazionalizzazione;
  • decremento della voce "Variazione dei costi sospesi sostenuti per manifestazioni future" principalmente attribuibile ai costi sospesi sostenuti nell'esercizio per la manifestazione Tuttofood.

La voce include 33.563 migliaia di euro (29.853 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

31) Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a 51.898 migliaia di euro (58.809 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartiti:

Costi per godimento di beni di terzi

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione Affitti e spese aree espositive 49.239 56.072 -6.833 Altri affitti passivi 2.115 2.115 - Noleggio automezzi 527 582 -55 Noleggio apparecchiature e fotocopiatrici uffici 17 40 -23 Totale 51.898 58.809 -6.911

Tra gli affitti e spese aree espositive è compreso il canone di locazione immobiliare verso la Controllante per 48.919 migliaia di euro, tra gli altri affitti passivi è compreso il canone di locazione, pari a 1.924 migliaia di euro relativo al progetto "Palazzo Italia" a Berlino.

La variazione è principalmente imputabile alla riduzione dei costi per affitti per il Quartiere fieristico fieramilano a seguito del rinnovo del contratto. Si segnala che i canoni di locazione sono rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto esposto nella nota 42 rapporti con parti correlate.

La voce include 49.320 migliaia di euro (55.756 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

32) Costi del personale

Ammontano a 34.990 migliaia di euro (34.180 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartiti:

Costi del personale

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Salari e stipendi 22.860 22.108 752
Oneri sociali 7.322 6.946 376
Indennità relative a piani contribuzione definita 1.527 1.457 70
Emolumenti amministratori 1.025 994 31
Personale distaccato da società controllate 1.008 934 74
Collaboratori a progetto e interinali 508 554 -46
Incentivi all'esodo 101 661 -560
Indennità relative a piani benefici definiti 53 49 4
Altri costi 586 477 109
Totale 34.990 34.180 810

La voce include 1.008 migliaia di euro (934 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

Il numero medio dei dipendenti (inclusi i lavoratori con contratto a termine) ripartito per categorie è indicato nella tabella che segue:

Personale dipendente ripartito per categorie

2014 2013 variazione
Dirigenti 32 32 -
Quadri e Impiegati 415 408 7
Totale 447 440 7

Benefici per i dipendenti

Piani di stock option

Fiera Milano SpA ha attuato negli anni passati piani di stock option con l'obiettivo di incentivare e fidelizzare i manager della Società.

Alla data del presente Bilancio, nessun piano di stock option è in vigore.

33) Altre spese operative

Ammontano a 4.757 migliaia di euro (5.812 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartite:

Altre spese operative
(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Oneri tributari diversi 3.098 3.506 -408
Perdite su crediti coperte da fondo 1.039 1.503 -464
Contributi associativi 323 290 33
Abbonamenti 34 25 9
Altri oneri 263 488 -225
Totale 4.757 5.812 -1.055

Le variazioni principali sono di seguito descritte:

  • decremento della voce "Oneri tributari diversi" principalmente imputabile ai minori tributi comunali relativi all'occupazione del polo fieristico di Rho;
  • decremento della voce "Altri oneri" principalmente attribuibile alla presenza nell'esercizio precedente di oneri per la risoluzione di una controversia legale con espositori.

La voce include 1.310 migliaia di euro (1.373 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

34) Proventi diversi

Ammontano a 6.406 migliaia di euro (7.327 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartiti:

Proventi diversi
(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Altri recuperi di costo 2.019 2.125 -106
Affitto e spese uffici 1.783 1.751 32
Recupero costi personale distaccato 955 634 321
Indennizzi assicurativi 23 188 -165
Compartecipazione iniziative di internazionalizzazione - 1.200 -1.200
Altri proventi 1.626 1.429 197
Totale 6.406 7.327 -921

La variazione si riferisce principalmente all'assenza nell'esercizio 2014, del provento riconosciuto nel precedente esercizio da Fondazione Fiera Milano per la compartecipazione ad iniziative di internazionalizzazione della manifestazione Host.

La voce include 3.858 migliaia di euro (4.794 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

35) Ammortamenti

Ammortamenti immobili, impianti e macchinari

Ammontano a 2.665 migliaia di euro (3.890 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Il dettaglio degli ammortamenti è riportato nella relativa sezione delle note esplicative a commento della voce Immobili, impianti e macchinari.

Ammortamenti attività immateriali

Ammontano a 4.675 migliaia di euro (4.329 migliaia di euro al 31 dicembre 2013).

Il dettaglio degli ammortamenti è riportato nella relativa sezione delle note esplicative a commento della voce Attività immateriali a vita definita.

36) Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti

Ammontano a -1.912 migliaia di euro (-1.532 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e risultano così ripartiti:

Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti

2014 2013 variazione
-281 -343 62
758 1.160 -402
-1.039 -1.503 464
-1.355 206 -1.561
- 1.864 -1.864
-1.355 -1.658 303
- -250 250
- 46 -46
- -296 296
- -475 475
- - -
- -475 475
-111 -627 516
- 111 -111
-111 -738 627
-165 -43 -122
- 79 -79
-165 -122 -43
-1.912 -1.532 -380

Per una più dettagliata analisi relativa alla movimentazione dei fondi rischi dell'esercizio si rimanda a quanto in precedenza commentato alle note 15 e 22 dello stato patrimoniale.

37) Proventi finanziari e assimilati

Ammontano a 2.096 migliaia di euro (2.837 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così suddivisi:

Proventi finanziari e assimilati

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Dividendi 1.797 2.067 -270
Interessi attivi su deposito cauzionale relativo alla locazione del
quartiere fieristico da Controllante
117 320 -203
Interessi attivi su finanziamenti a imprese Controllate 94 39 55
Interessi attivi su c/c bancari 17 17 -
Interessi attivi su crediti verso Controllante 11 - 11
Differenze cambio attive 7 173 -166
Interessi attivi su finanziamenti a imprese in joint venture - 22 -22
Altri proventi finanziari 53 199 -146
Totale 2.096 2.837 -741

La voce include 2.019 migliaia di euro (2.448 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

38) Oneri finanziari e assimilati

Ammontano a 4.739 migliaia di euro (4.235 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono così suddivisi:

Oneri finanziari e assimilati

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Interessi passivi verso banche 3.242 3.004 238
Interessi passivi su c/c corrispondenza Controllante 1.183 980 203
Oneri da attualizzazione su piani a benefici definiti 181 161 20
Differenze cambio passive 8 1 7
Altri oneri finanziari 125 89 36
Totale 4.739 4.235 504

La variazione è conseguente principalmente all'incremento degli oneri finanziari in relazione al maggiore indebitamento medio.

Gli "Altri oneri finanziari" comprendono principalmente gli oneri per l'attualizzazione dei debiti.

La voce include 1.183 migliaia di euro (980 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni con parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

39) Valutazione di attività finanziarie

Valutazione di attività finanziarie

2014 2013 variazione
-11.135 - -11.135
-3.807 -1.544 -2.263
- -367 367
- -290 290
-14.942 -2.201 -12.741

La voce è pari a -14.942 migliaia di euro (-2.201 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Si riferisce a rettifiche di valore derivanti da impairment test, come già commentato alla nota 5 dello stato patrimoniale.

40) Imposte sul reddito

La voce imposte sul reddito è positiva per 5.227 migliaia di euro (positiva per 2.612 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Sono così suddivise:

Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Imposte correnti -1.124 274 -1.398
Imposte differite -4.103 -2.886 -1.217
Totale -5.227 -2.612 -2.615

L'analisi delle imposte correnti al 31 dicembre 2014 è di seguito evidenziata:

Imposte correnti

(migliaia di euro) 2014 2013 variazione
Imposte correnti - Irap 12 437 -425
Imposte correnti - Ires 32 44 -12
Proventi da consolidato fiscale -1.168 -207 -961
Totale -1.124 274 -1.398

Dall'esercizio 2007 Fiera Milano SpA, in qualità di soggetto consolidante e tutte le società Controllate italiane, in qualità di società consolidate, hanno optato ai fini dell'IRES per il regime del "consolidato fiscale nazionale".

Nell'esercizio sociale 2004/2005 Fiera Milano SpA e alcune sue società Controllate avevano aderito al consolidato fiscale della Controllante Fondazione Fiera Milano: essendo venuto meno, a seguito della modifica della data di chiusura dell'esercizio di Fiera Milano SpA e di tutte le sue Controllate, il requisito d'identità dell'esercizio sociale con l'Ente consolidante, la partecipazione a tale consolidato si è a suo tempo interrotta. Permangono tuttavia alcuni obblighi contrattuali verso l'Ente, di cui si riferisce nella voce di bilancio "Fondo consolidato fiscale".

I proventi da consolidato fiscale riflettono gli effetti delle compensazioni effettuate tra i risultati fiscali positivi di alcune società consolidate e le perdite fiscali pregresse di Fiera Milano SpA.

Le imposte differite a carico dell'esercizio ammontano a -4.103 migliaia di euro e rappresentano il saldo tra imposte differite attive (-4.022 migliaia di euro) e imposte differite passive (-81 migliaia di euro).

Più in particolare, le imposte differite attive al 31 dicembre 2014 sono dovute principalmente alla rilevazione di imposte anticipate sulle perdite fiscali emerse nell'esercizio e iscritte a fronte della valutazione sulla recuperabilità delle stesse nei limiti dell'orizzonte temporale dei piani approvati. Vanno inoltre considerati gli effetti dei rilasci di imposte anticipate rilevate in precedenti esercizi a fronte di accantonamenti a fondi rischi la cui deduzione era stata rimandata al momento del loro utilizzo, mentre le imposte differite passive si riferiscono principalmente all'ammortamento fiscale degli avviamenti.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per tipologia, sono così dettagliate:

Imposte differite
Iscritte a Iscritte a
(migliaia di euro) 31/12/13 conto economico patrimonio netto 31/12/14
Differite attive
Ammortamenti e svalutazioni eccedenti 575 -61 - 514
Fondi rischi e oneri 2.143 -514 - 1.629
Perdite fiscali riportabili 9.992 4.704 - 14.696
Altre differenze temporanee 590 -107 - 483
Totale 13.300 4.022 - 17.322
Differite passive
Ammortamenti avviamento ed altri 10.903 33 - 10.936
Altre differenze temporanee 225 -114 -63 48
Totale 11.128 -81 -63 10.984
Imposte differite nette 2.172 4.103 63 6.338
di cui: Attività fiscali per imposte differite 13.300 17.322
Imposte differite passive 11.128 10.984

Le imposte differite attive teoriche totali attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti sono così suddivise:

  • imposte anticipate su perdite ante consolidato fiscale per 401 migliaia di euro; iscritte per 401 migliaia di euro;
  • imposte anticipate su perdite in consolidato fiscale per 14.295 migliaia di euro; iscritte per 14.295 migliaia di euro.

Riconciliazione tra carico d'imposta teorico ed effettivo ai fini IRES

(migliaia di euro)
Risultato prima delle imposte -35.901
Aliquota d'imposta applicabile per IRES 27,5%
Imposta IRES teorica -9.873
Differenze tra imposte teoriche ed effettive:
Costi operativi non deducibili 4.964
Quota dividendi non tassati -493
Imposte iscritte su perdite esercizi precedenti 1.168
Imponibile soggetto a tassazione separata 32
Effetti da consolidato fiscale -1.168
Carico d'imposta IRES effettivo -5.370

Riconciliazione tra carico d'imposta teorico ed effettivo ai fini IRAP

(migliaia di euro)
Risultato Operativo Netto (EBIT) -18.315
Costi del personale 34.990
Base imponibile ai fini IRAP 16.675
Aliquota d'imposta applicabile per IRAP 3,9%
Imposta IRAP teorica 650
Differenze tra imposte teoriche ed effettive:
Effetti del cuneo fiscale -506
Altri -1
Carico d'imposta IRAP effettivo 143

La voce imposte sul reddito include -1.168 migliaia di euro (-207 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) riguardanti operazioni verso parti correlate. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 42 dedicata a tali operazioni.

41) Risultato netto dell'esercizio

La perdita dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 ammonta a 30.674 migliaia di euro, rispetto alla perdita di 12.664 migliaia di euro al 31 dicembre 2013.

42) Rapporti con parti correlate

Nell'ambito delle azioni intraprese in materia di governo societario, Fiera Milano SpA ha adottato una procedura riguardante i "Principi di Comportamento in materia di operazioni con parti correlate", come indicato nel capitolo dedicato al "Governo societario e gli assetti proprietari" della Relazione sulla gestione cui si rinvia.

I rapporti di Fiera Milano SpA con parti correlate sono stati regolati a condizioni di mercato.

Nei prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria, conto economico complessivo e rendiconto finanziario, gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate, se significative, sono stati evidenziati distintamente dalle voci di riferimento. Fiera Milano SpA, tenuto conto dell'ammontare complessivo delle partite patrimoniali ed economiche, ha ritenuto di individuare in 2 milioni di euro la soglia di significatività per l'indicazione separata degli importi dello Stato Patrimoniale e in 1 milione di euro la soglia per gli importi del Conto Economico.

Nel seguito si forniscono informazioni di dettaglio sulle operazioni poste in essere, suddividendole tra "Rapporti con la controllante Fondazione Fiera Milano" e "Rapporti con Società controllate".

Rapporti con la controllante Fondazione Fiera Milano

I rapporti di tipo ricorrente sono riepilogati nel seguito.

I. Contratti di locazione immobiliare

Come esposto in seguito in data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e di Milano. Tali contratti hanno avuto effetto a partire dal secondo semestre 2014.

In data 18 gennaio 2003, Fiera Milano SpA aveva stipulato con Fondazione Fiera Milano un contratto di locazione riguardante il Quartiere Fieristico di Rho. Nel medesimo contratto è stato definito il canone per la locazione del Polo Urbano, con allineamento della data di decorrenza per i Quartieri Espositivi dal 1° gennaio 2006. Pertanto, il contratto di locazione per entrambi i Quartieri Espositivi ha durata di nove anni, con termine iniziale decorrente dal 1° gennaio 2006 (data di presa in carico da parte di Fiera Milano SpA del Quartiere Fieristico di Rho). Il termine per la disdetta è previsto entro 18 mesi dalla scadenza del 31 dicembre 2014.

In data 13 maggio 2013, il Consiglio di Amministrazione ha accettato la proposta di modifica ai contratti di locazione di entrambi i quartieri fieristici pervenuta dalla controllante Fondazione Fiera Milano e relativa alla proroga del suddetto termine di disdetta dal 30 giugno 2013 al 31 ottobre 2013. Con successive delibere sono state accettate le ulteriori proposte fino al 31 marzo 2014. In data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e di Milano. I nuovi contratti di locazione prevedono entrambi una durata di 9 anni a decorrere dal 1° luglio 2014 (previa risoluzione consensuale anticipata dei contratti in vigore, la cui scadenza era prevista per il 31 dicembre 2014) e sono rinnovabili automaticamente per ulteriori 9 anni.

Per quanto riguarda il contratto di locazione del polo fieristico di Rho, rispetto al precedente contratto le cui condizioni economiche hanno avuto validità fino al 30 giugno 2014, è stata concordata una riduzione del canone di locazione di 2.000 migliaia di euro nel secondo semestre 2014 e di 14.000 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi. Il canone di locazione è, pertanto, fissato in 24.400 migliaia di euro per il secondo semestre 2014 e in 38.800 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Limitatamente al 2015, in considerazione dello svolgimento di EXPO e delle ricadute positive che l'Esposizione universale potrà determinare sul business fieristico di Fiera Milano, sarà riconosciuta a Fondazione Fiera Milano un'eventuale componente aggiuntiva di canone nell'ipotesi in cui il fatturato realizzato da Fiera Milano SpA nell'esercizio 2015 sia superiore a quello medio realizzato nel triennio 2012-2014. In particolare, Fiera Milano riconoscerà un canone di locazione aggiuntivo, nella misura pari al 15% della predetta differenza di fatturato, fino all'importo massimo di 10.000 migliaia di euro.

Con riferimento al quartiere espositivo di Milano, le parti hanno concordato di confermare il canone di locazione vigente, pari a 2.850 migliaia di euro per anno, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT.

Inoltre è stata prevista una somma a titolo di deposito cauzionale pari a 10.412 migliaia di euro equivalente ad un trimestre della somma dei due canoni di locazione previsti a regime per entrambi i quartieri fieristici. Al fine di semplificare i rapporti tra le parti, è stata concordata la compensazione parziale del debito di Fiera Milano per il nuovo deposito cauzionale, con il credito derivante dal diritto alla restituzione da parte di Fondazione Fiera Milano del deposito cauzionale versato in virtù dei due precedenti contratti di locazione per 12.784 migliaia di euro. Il saldo pari a 2.372 migliaia di euro sarà restituito dalla Fondazione Fiera Milano mediante compensazione parziale per una quota pari a 132 migliaia di euro con quanto dovuto da Fiera Milano nei confronti della Fondazione per il pagamento di ciascun canone di Locazione semestrale, fino a concorrenza del suddetto importo residuo.

Trattasi di un'operazione di maggiore rilevanza ai sensi dell'art. 5 del regolamento Consob n. 17221 del 2010 in materia di operazioni con parti correlate e dell'art. 10.2 della procedura in materia di operazioni con parti correlate adottata da Fiera Milano in quanto supera le soglie di rilevanza ivi previste. Essendo Fiera Milano qualificabile come "società di minori dimensioni", secondo la definizione di cui all'articolo 3, primo comma, lettera (f) del Regolamento Consob, la Società avrebbe potuto beneficiare della deroga concessa ai sensi dell'art. 10, comma 1 del medesimo Regolamento, con conseguente applicazione anche per le operazioni di maggiore rilevanza (come quella in esame) delle procedure previste per le operazioni di minore rilevanza. Tuttavia, anche in considerazione della delicatezza della questione e dell'importanza che la stessa riveste per l'attività sociale, il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, su suggerimento del comitato controllo e rischi, ha deliberato di adottare anche per l'operazione in oggetto le più rigorose procedure previste per le operazioni di maggiore rilevanza.

A conferma delle condizioni di mercato applicate, i canoni di locazione sono stati determinati dalle parti anche tenendo conto degli elaborati peritali redatti per Fiera Milano SpA dall'esperto indipendente Jones Lang LaSalle SpA.

II. Liquidazione Iva di Gruppo

Avvalendosi della facoltà prevista dal DPR 633/72, a partire dal 1° gennaio 2002, Fiera Milano SpA ha aderito alla procedura, gestita dalla Controllante Fondazione Fiera Milano, relativa alla liquidazione di gruppo dell'IVA. Tale meccanismo rende più agevole l'assolvimento dell'obbligo tributario, senza comportare alcun onere aggiuntivo per la Società.

III. Consolidato fiscale di Gruppo

Nell'esercizio sociale 2004/2005 Fiera Milano SpA e alcune sue società controllate avevano esercitato l'opzione per l'adesione al consolidato fiscale della controllante Fondazione Fiera Milano. A seguito della modifica della data di chiusura dell'esercizio di Fiera Milano SpA e di tutte le sue controllate, la partecipazione a tale consolidato si è interrotta. Permangono tuttavia taluni obblighi contrattuali verso Fondazione Fiera Milano, a cui si fa riferimento nelle voci di bilancio.

IV. Contratto di fornitura di servizi

Fiera Milano SpA ha in corso con Fondazione Fiera Milano un contratto annuale per la reciproca fornitura di servizi, resi opportuni o necessari dallo svolgimento delle rispettive attività. Il contratto è rinnovabile di anno in anno previo accordo scritto tra le parti.

Il contratto prevede la fornitura di due tipologie di servizi: (i) servizi di carattere generale, rientranti nel complesso delle attività del soggetto che li fornisce, resi al committente su base continuativa e sistematica; (ii) servizi specifici, ossia servizi erogati su richiesta e relativi ad attività specifiche da concordare di volta in volta tra soggetto committente e soggetto fornitore, anche sulla base di offerte/preventivi appositi. Il contratto di fornitura di servizi è regolato a condizioni di mercato.

V. Contratti di licenza d'uso del marchio Fiera Milano

In data 17 dicembre 2001, Fondazione Fiera Milano, quale proprietario del marchio "Fiera Milano" ha concesso a Fiera Milano SpA una licenza d'uso, in esclusiva, del citato marchio al fine di contraddistinguere la propria attività, anche mediante l'apposizione dello stesso sulla carta intestata, sulle proprie pubblicazioni di carattere commerciale nonché per contraddistinguere le proprie sedi e uffici. La licenza è stata concessa per il territorio italiano e per tutti i Paesi e le classi dove il marchio è stato o sarà depositato o registrato.

Il corrispettivo simbolico corrisposto da Fiera Milano SpA a Fondazione Fiera Milano è pari ad Euro 1. Fondazione Fiera Milano, in quanto soggetto che ha nel proprio scopo sociale lo sviluppo del settore fieristico, ha inteso mantenere nella propria titolarità il marchio Fiera Milano non includendolo nel ramo d'azienda "Gestione dell'Attività Fieristica" conferito all'Emittente nel 2001, ma prevedendo l'utilizzo di detto marchio da parte di Fiera Milano SpA per un periodo di tempo molto lungo e senza ulteriori oneri per il suo utilizzo.

Si segnala che tale licenza resterà valida fino al 31 dicembre 2017, con rinnovo automatico per un ulteriore periodo di 15 anni, salvo disdetta di una delle parti.

VI. Conto Corrente di corrispondenza

Le parti regolano gli incassi e i pagamenti derivanti dai contratti cui sono reciprocamente obbligati tenendo un rapporto di conto corrente di corrispondenza sul quale decorrono interessi applicati secondo tassi di mercato.

Rapporti con Società controllate

Fiera Milano SpA ha intrattenuto con le società controllate rapporti di natura commerciale regolati a condizioni di mercato, volti all'organizzazione e gestione delle manifestazioni e degli altri eventi.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione societaria finalizzato a ottenere una più efficiente gestione dei processi organizzativi, il rafforzamento del processo di accentramento e di gestione unitaria dei servizi strategici, Fiera Milano SpA presta i seguenti servizi nei confronti di alcune società controllate per le seguenti funzioni di staff:

  • amministrazione, finanza e fiscale;
  • pianificazione e controllo;
  • approvvigionamenti;
  • legale;
  • gestione risorse umane;
  • Information Communication Technology

Fiera Milano SpA presta pure servizi di comunicazione nei confronti delle società controllate, anche al fine di un'adeguata armonizzazione dell'immagine del Gruppo.

I rapporti con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato.

Le società Fiera Milano Media SpA, Nolostand SpA e Fiera Milano Congressi SpA hanno in essere con Fiera Milano SpA un contratto di licenza d'uso della denominazione "Fiera Milano" nei propri marchi. Tali contratti hanno durata fino al 31 dicembre 2016 e non è previsto il rinnovo tacito alla scadenza. Il corrispettivo pattuito è pari a 100 euro per ciascuna delle società licenziatarie.

I. Consolidato fiscale

Fiera Milano SpA, in qualità di soggetto consolidante, e tutte le società controllate italiane in qualità di società consolidate, hanno aderito ai fini dell'IRES al regime del "consolidato fiscale nazionale".

L'adozione del consolidato fiscale consente a Fiera Milano SpA un indubbio vantaggio economico e finanziario, rappresentato in particolare dalla possibilità di utilizzare immediatamente le proprie perdite fiscali conseguite negli esercizi di validità dell'opzione, in compensazione del reddito delle società consolidate. Il consolidato fiscale consente, cioè, di realizzare in via immediata il risparmio fiscale derivante dall'utilizzo di tali perdite, e di trasformare in risorse finanziarie spendibili le somme per l'IRES, che sarebbe stata dovuta sugli imponibili di alcune società controllate in assenza di consolidato fiscale, e che restano nel Gruppo. I rapporti giuridici interni tra le società partecipanti al consolidato fiscale sono disciplinati da un regolamento che prevede, altresì, una procedura uniforme per un corretto adempimento degli obblighi fiscali e delle connesse responsabilità delle società partecipanti stesse.

II. Nolostand SpA

In data 14 maggio 2010 Fiera Milano SpA ha stipulato con la controllata Nolostand SpA un accordo avente ad oggetto la fornitura in esclusiva di servizi di allestimento a favore di clienti della Capogruppo in occasione di manifestazioni, eventi e altre iniziative nei Quartieri fieristici di e . In data 15 aprile 2013 è stato sottoscritto un nuovo accordo con il quale è stata modificata la modalità di calcolo del corrispettivo. Per l'anno 2014 tale corrispettivo è stato calcolato applicando al margine (ricavi diretti - costi diretti) una percentuale pari al 30%, per un ammontare pari a 2.582 migliaia di euro.

In data 3 giugno 2014 Fiera Milano SpA ha siglato con la controllata Nolostand SpA un accordo avente ad oggetto le attività di supporto per il mantenimento annuale del Sistema di Gestione Qualità Aziendale di Fiera Milano SpA con decorrenza dal 3 giugno 2014. I corrispettivi riconosciuti a Nolostand SpA per l'anno 2014 ammontano a 157 migliaia di euro.

III. Fiera Milano Media SpA

In data 15 aprile 2013, Fiera Milano SpA ha stipulato con Fiera Milano Media SpA un contratto con cui ha affidato in esclusiva alla controllata la gestione della pubblicità relativa agli impianti di affissione di proprietà di Fiera Milano SpA e l'attività di promozione e marketing svolta nei confronti di clienti selezionati della Capogruppo. Fiera Milano Media SpA corrisponde a Fiera Milano SpA una percentuale del 35% da calcolarsi sul proprio fatturato relativo ai due incarichi. Il restante 65% resterà acquisito da parte della controllata a titolo di compenso per le prestazioni oggetto dell'accordo.

Le partite patrimoniali-finanziarie ed economiche intercorrenti con parti correlate sono riepilogate nel seguito.

Fiera Milano SpA

Partite patrimoniali ed economiche intercorrenti con parti correlate al 31 dicembre 2014

(migliaia di euro) Crediti
commerciali
ed altri non
correnti
Crediti
commerciali
e altri
correnti Rimanenze Attività
finanziarie
correnti
Acconti Altre
passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi delle
vendite
e delle
prestazioni
Costi per
materiali
Costi per
servizi
Costi per
godimento
beni di terzi
Costi del
personale
Altre
spese
operative
Proventi
diversi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Imposte
Controllante:
Fondazione Fiera Milano 12.389 5.368 21.683 2.994 23 1.001 48.919 1.064 291 127 1.183
Controllate:
Fiera Milano Congressi SpA 1.665 2 481 1.419 448 382 1.064 93 -1.168
Fiera Milano Media SpA 827 67 1.219 1.523 410 2.314 419 229 1.317 39
Nolostand SpA 553 102 7.549 2.681 28.903 6 514 1.184
Cipa Fiera Milano Publicações e
Eventos Ltda
2 75
Eurofairs International Consultoria
e Partipações Ltda
456 1.187 37
Limited Liability Company "Fiera
Milano"
249 1 319 41 249 1 44 18
Fiera Milano Exhibitions Africa
Pty Ltd
13 1 13
Fiera Milano Interteks Uluslararasi
Fuarcilik A.S.
111
Fiera Milano India Pvt Ltd 43 43
Worldex (China) Exhibition &
Promotion Ltd
221 1 271
Partecipazioni in Joint Venture:
Hannover Milano Fairs China Ltd 1 12
Hannover Milano Fairs India Ltd 22
Hannover Milano Fairs
Shangai Ltd
9 19 10 185 136 393 17
Hannover Milano Global Germany
GmbH
1.705
Milan International Exhibitions Srl
in liquidazione
36 2
Totale parti correlate 12.389 9.165 192 2.725 10 21.683 13.050 4.919 1 33.563 49.320 1.008 1.310 3.858 2.019 1.183 -1.168
Totale saldi di Bilancio 13.271 38.754 4.466 2.725 34.843 21.850 26.512 181.098 818 107.929 51.898 34.990 4.757 6.406 2.096 4.739 -5.227
% Correlate/Bilancio 93% 24% 4% 100% 0,03% 99% 49% 3% 0,09% 31% 95% 3% 28% 60% 96% 25% 22%

Per l'informativa relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, ai Direttori Generali ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, relativi all'esercizio al 31 dicembre 2014, si rimanda alla tabella riportata nelle altre informazioni.

Rendiconto finanziario delle Parti correlate

(migliaia di euro) 2014 2013
Flusso finanziario derivante dalla gestione operativa
Ricavi e proventi 8.777 9.552
Costi e oneri -85.202 -87.940
Interessi attivi 2.019 2.448
Interessi passivi -1.183 -980
Oneri/proventi da consolidato fiscale 1.168 207
Variazione rimanenze 180 -137
Variazione crediti commerciali e altri -2.318 -345
Variazione fornitori e acconti 1 -1
Variazione altre passività correnti 390 8.788
Totale -76.168 -68.408
Flusso finanziario derivante dalle attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali e Immateriali - -51
Totale - -51
Flusso derivante dalle attività finanziarie
Variazione Crediti debiti finanziari correnti 693 19.314
Totale 693 19.314
Flusso finanziario dell'esercizio -75.475 -49.145

L'incidenza dei flussi finanziari con Parti correlate è indicata nella seguente tabella:

Flusso finanziario derivante
dalla gestione operativa
Flusso finanziario derivante
dalle attività di investimento
Flusso derivante dalle
attività finanziarie
Esercizio chiuso al 31.12.14:
Totale -16.848 -3.503 17.994
Parti correlate -76.168 - 693
Esercizio chiuso al 31.12.13:
Totale 4.487 -12.138 10.357
Parti correlate -68.408 -51 19.314

43) Altre informazioni

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio non sono avvenute operazioni significative non ricorrenti, indicate ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2014 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 26 febbraio 2015 Fiera Milano SpA ha sottoscritto un contratto con l'azionista di minoranza avente a oggetto l'acquisto della sua partecipazione in Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd, pari al 15% del capitale della società medesima, al prezzo di 3.945 migliaia di rand (300 migliaia di euro5 ). Il trasferimento della proprietà della partecipazione ed il contestuale pagamento del prezzo avverranno successivamente all'ottenimento delle autorizzazioni valutarie richieste dalle autorità sudafricane. A seguito di tale operazione la percentuale di possesso passerà dal 85% al 100%.

Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Nella tabella sottostante vengono esposti i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi resi dalla società di revisione.

(migliaia di euro) Società erogante il servizio Corrispettivi esercizio 2014
Revisione legale Reconta Ernst & Young 189
Altri servizi (*) Reconta Ernst & Young 29
Totale 218

* Procedure concordate di revisione

Compensi corrisposti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, ai Direttori Generali ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, relativi all'esercizio al 31 dicembre 2014

I Dirigenti con responsabilità strategiche, sono identificabili con le figure che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società.

I Dirigenti strategici sono stati individuati nelle figure degli Amministratori, dei Sindaci e dei componenti del Comitato Direttivo.

La retribuzione complessiva di questa categoria di Dirigenti, in relazione all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, ammonta a 2.467 migliaia di euro (2.456 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) ed è così suddivisa:

Compensi 2014
(migliaia di euro) Amministratori Sindaci Altri
Benefici a breve termine 923 87 1.362
Benefici successivi al rapporto di lavoro 10 - 85
Altri benefici a lungo termine - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - -
Provento figurativo dei piani di stock option - - -
Totale 933 87 1.447
2013
Compensi
(migliaia di euro) Amministratori Sindaci Altri
Benefici a breve termine 900 87 1.368
Benefici successivi al rapporto di lavoro 10 - 91
Altri benefici a lungo termine - - -
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - -
Provento figurativo dei piani di stock option - - -
Totale 910 87 1.459

Si segnala che per la categoria in oggetto il debito residuo al 31 dicembre 2014 è pari a 124 migliaia di euro.

Rho (Milano), 20 marzo 2015

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Michele Perini

Allegato 1

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate ed in Joint Venture per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 (art 2427. c.1 n.5 c.c)

Patrimonio netto Risultato d'esercizio
(migliaia di euro))
Denominazione
Sede Capitale
sociale
Totale Pro
quota
Totale Pro
quota
Quota di
possesso
Valore
in bilancio
Imprese controllate:
Fiera Milano Congressi SpA Milano 2.000 6.751 6.751 2.258 2.258 100,00% 12.200
Fiera Milano Media SpA Milano 2.803 4.103 4.103 -786 -786 100,00% 18.170
Nolostand SpA Milano 7.500 6.433 6.433 89 89 100,00% 13.390
Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd Westlake - 3.234 2.749 -269 -229 85,00% 5.567
Eurofairs International
Consultoria e Participações Ltda
San Paolo
Brasile
11.182 8.830 8.828
2
-697 -697 99,98%
+0,02% ind.
9.949
Fiera Milano India Pvt Ltd Nuova Delhi 261 248 248 38 38 99,99% 125
Fiera Milano Interteks Uluslararasi
Fuarcilik A.S.
Istanbul 462 1.064 638 -307 -184 60,00% 2.560
Limited Liability Company Fiera Milano Mosca 138 -147 -147 -219 -219 100,00% 261
Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd Guangzhou 714 1.515 1.136 391 293 75,00% 7.826
Totale 70.048
Joint Venture:
Hannover Milano Global Germany GmbH Hannover
Germania
25 18.119 8.878 3.302 1.618 49,00% 10.990
Milan International Exhibitions Srl in liquidazione Rho 120 110 22 -37 -7 20,00% 29
Totale 11.019

* Per le società controllate è stata indicata anche la percentuale di partecipazione indiretta al capitale ordinario.

Allegato 2

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate incluse nel consolidamento (Art. 2429 c.4 c.c.). Principi contabili italiani:

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13 Fiera Milano Congressi SpA Ricavi delle vendite e delle prestazioni 37.835 24.546 Risultato netto 2.258 97 Patrimonio netto 6.751 4.585 Posizione finanziaria netta (disponibilità) -4.670 -1.012 Fiera Milano Media SpA Ricavi delle vendite e delle prestazioni 12.373 11.991 Risultato netto -786 -216 Patrimonio netto 4.103 4.889 Posizione finanziaria netta (disponibilità) 723 1.314 Nolostand SpA Ricavi delle vendite e delle prestazioni 33.389 33.609 Risultato netto 89 -328 Patrimonio netto 6.433 6.344 Posizione finanziaria netta (disponibilità) 2.122 -37

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate incluse nel consolidamento (Art. 2429 c.4 c.c.). Principi contabili IAS/IFRS:

31/12/14 31/12/13
Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd
(migliaia di rand sudafricano)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 25.821 27.393
Risultato netto -3.868 -1.128
Patrimonio netto 45.393 49.261
Posizione finanziaria netta (disponibilità) -2.335 -6.142
Eurofairs International Consultoria e Participaçoes Ltda
(migliaia di reais)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni - -
Risultato netto -2.176 1.033
Patrimonio netto 28.438 30.614
Posizione finanziaria netta (disponibilità) 1.125 -974
Fiera Milano India Pvt Ltd
(migliaia di rupie)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 5.092 995
Risultato netto 3.048 -1.304
Patrimonio netto 19.064 16.016
Posizione finanziaria netta (disponibilità) -8.479 -10.638
Fiera Milano Interteks Uluslararasi Fuarcilik A.S.
(migliaia di lira turca)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.981 5.582
Risultato netto -893 -1.458
Patrimonio netto 3.014 2.812
Posizione finanziaria netta (disponibilità) 917 1.074
Limited Liability Company Fiera Milano
(migliaia di rubli)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 27.928 2.570
Risultato netto -11.169 -5.655
Patrimonio netto -10.664 505
Posizione finanziaria netta (disponibilità) 5.156 -500
Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd
(migliaia di yuan renminbi)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 21.769 14.149
Risultato netto 3.204 3.913
Patrimonio netto 11.416 3.831

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società in joint venture incluse nel consolidamento (Art. 2429 c.4 c.c.). Principi contabili italiani:

(migliaia di euro) 31/12/14 31/12/13
Milan International Exhibitions Srl in liquidazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni - 353
Risultato netto -37 -697
Patrimonio netto 110 147
Posizione finanziaria netta (disponibilità) -126 -85

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società in joint venture incluse nel consolidamento (Art. 2429 c.4 c.c.). Principi contabili IAS/IFRS:

28.776
4.699
18.010
-16.384

Attestazione relativa al Bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D.Lgs. del 24 febbraio 1998, n. 58

    1. I sottoscritti, Enrico Pazzali, in qualità di Amministratore Delegato, e Flaminio Oggioni, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Fiera Milano SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2014.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 si è basata su di un processo definito da Fiera Milano SpA, in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta lo standard di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che

  • 3.1 il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

20 marzo 2015

Firmato Firmato Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione Enrico Pazzali dei documenti contabili societari Flaminio Oggioni

Esercizio 2014 Relazione del Collegio Sindacale

Relazione del Collegio sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 2429 del Codice Civile e dell'art. 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Signori Azionisti,

l'art. 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (di seguito "TUF") prevede l'obbligo per il Collegio sindacale di riferire all'Assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati, nonché la facoltà di fare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di propria competenza.

Nel corso dell'esercizio 2014, l'attività di vigilanza è stata svolta dal Collegio sindacale anche in conformità a quanto previsto dall'art. 2429, comma 2, Codice Civile, dalle disposizioni del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 (D.Lgs. 39/2010) nonché dai principi di comportamento emanati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalle raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio sindacale: la Comunicazione n. DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997, la Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 (di cui segue più sotto l'articolato), la Comunicazione n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003, la Delibera n. 15185 del 5 ottobre 2005 e la Comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006.

La presente relazione è stata redatta ai sensi e in conformità della normativa vigente in materia di società quotate in borsa, in considerazione del fatto che le azioni della Società sono quotate al segmento STAR del mercato regolamentato di Borsa Italiana SpA. Nel corso dell'esercizio 2014 sono stati osservati i doveri di cui all'art. 149 del TUF, il che consente di riferire, in particolare, circa gli argomenti che seguono.

Il Collegio sindacale ha acquisito le informazioni necessarie allo svolgimento dei compiti di generale vigilanza sia mediante audizione del management, delle diverse funzioni aziendali e della Società di revisione legale, sia attraverso la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati interni allo stesso.

Il bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2014 mostra una perdita di esercizio pari a 30.674 migliaia di euro a fronte di una perdita registrata al 31 dicembre 2013 pari a 12.664 migliaia di euro, mentre il bilancio consolidato presenta un risultato netto negativo di Gruppo pari a 18.955 migliaia di euro a fronte di un risultato netto negativo di Gruppo al 31 dicembre 2013 pari a 16.498 migliaia di euro.

Per effetto delle perdite accumulate, il capitale sociale della Società risulta diminuito di oltre un terzo e la Società si trova pertanto nella situazione di cui all'articolo 2446 del codice civile. Conseguentemente il Consiglio di Amministrazione della Società in data 20 marzo 2015 ha proposto, nell'ambito dell'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il giorno 29 aprile 2015, un punto relativo alle deliberazioni inerenti e conseguenti ai sensi dell'art. 2446 del codice civile. Il Consiglio di Amministrazione, sulla base di quanto rappresenterà nella relazione redatta ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile ed ai sensi dell'art. 74 del Regolamento Emittenti, che sarà pubblicata nei termini di legge unitamente alle osservazioni del Collegio Sindacale, sottoporrà all'attenzione dell'Assemblea una proposta di delibera.

1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo.

Il Collegio sindacale ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea, del Consiglio di Amministrazione e, per il tramite del Presidente o di un suo delegato, ai Comitati interni al Consiglio ed ha ottenuto dagli Amministratori, in conformità all'art. 150, comma 1 del TUF, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle società da essa controllate. Relativamente a tali attività ritiene che le azioni deliberate e poste in essere siano conformi alla legge e allo statuto sociale, non siano state manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Fra le operazioni di maggior rilievo, si evidenziano le seguenti:

  • in data 31 marzo 2014 sono stati stipulati i nuovi contratti di locazione del polo fieristico di Rho e di Milano. Essi prevedono entrambi una durata di 9 anni a decorrere dal 1° luglio 2014 (previa risoluzione consensuale anticipata dei contratti in vigore, la cui scadenza era prevista per il 31 dicembre 2014) e sono rinnovabili automaticamente per ulteriori 9 anni. Per quanto riguarda il contratto di locazione del polo fieristico di Rho, rispetto al precedente contratto, è stata concordata una riduzione del canone di locazione di 2.000 migliaia di euro nel secondo semestre 2014 e di 14.000 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi. Il canone di locazione è, pertanto, fissato in 24.400 migliaia di euro per il secondo semestre 2014 e in 38.800 migliaia di euro per anno dal 2015 e per gli anni successivi, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Limitatamente al 2015, in considerazione dello svolgimento di EXPO e delle ricadute positive che l'Esposizione universale potrà determinare sul business fieristico di Fiera Milano, sarà riconosciuta a Fondazione Fiera Milano un'eventuale componente aggiuntiva di canone nell'ipotesi in cui il fatturato realizzato da Fiera Milano SpA nell'esercizio 2015 sia superiore a quello medio realizzato nel triennio 2012-2014. In particolare, Fiera Milano riconoscerà un canone di locazione aggiuntivo, nella misura pari al 15% della predetta differenza di fatturato, fino all'importo massimo di 10.000 migliaia di euro. Con riferimento al quartiere espositivo di Milano, le parti hanno concordato di confermare il canone di locazione vigente, pari a 2.850 migliaia di euro per anno, aggiornato annualmente sulla base del 100% della variazione dell'indice ISTAT.

La stipula dei contratti di locazione costituisce un'operazione tra parti correlate in quanto Fondazione Fiera Milano detiene una partecipazione di controllo nella Società, pari al 62,062% del capitale sociale di Fiera Milano.

Trattasi di un'operazione di maggiore rilevanza ai sensi dell'art. 5 del regolamento Consob n. 17221 del 2010 in materia di operazioni con parti correlate e dell'art. 10.2 della procedura in materia di operazioni con parti correlate adottata da Fiera Milano in quanto supera le soglie di rilevanza ivi previste. Essendo Fiera Milano qualificabile come "società di minori dimensioni", secondo la definizione di cui all'articolo 3, primo comma, lettera (f) del Regolamento Consob, la Società avrebbe potuto beneficiare della deroga concessa ai sensi dell'art. 10, comma 1 del medesimo Regolamento, con conseguente applicazione anche per le operazioni di maggiore rilevanza (come quella in esame) delle procedure previste per le operazioni di minore rilevanza. Tuttavia, anche in considerazione della delicatezza della questione e dell'importanza che la stessa riveste per l'attività sociale, il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, su suggerimento del Comitato Controllo e Rischi, ha deliberato di adottare anche per l'operazione in oggetto le più rigorose procedure previste per le operazioni di maggiore rilevanza.

I canoni di locazione sono stati determinati dalle parti anche tenendo conto degli elaborati peritali redatti per Fiera Milano SpA dall'esperto indipendente Jones Lang LaSalle SpA.

  • in data 10 gennaio 2014, Fiera Milano SpA ha disposto il versamento di 407 migliaia di euro quale prima tranche dell'aumento del capitale sociale di Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd.
  • in data 14 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di mettere in liquidazione la società Milan International Exhibitions Srl. In data 3 marzo 2014 l'assemblea straordinaria di Milan International Exhibitions ha approvato l'avvio dell'iter di liquidazione volontaria.
  • in data 18 febbraio 2014, la Capogruppo ha disposto il versamento di 219 migliaia di euro quale aumento del capitale sociale di Fiera Milano Interteks.
  • in data 5 marzo 2014, con il versamento pari a 1.800 migliaia di euro, è stato corrisposto il prezzo differito previsto per l'acquisto perfezionato in data 15 maggio 2013 del 75% del capitale dell'operatore fieristico cinese Worldex (China) Exhibition & Promotion Ltd.
  • in data 28 agosto 2014, la Capogruppo ha acquistato il 10% delle quote di Fiera Milano Exhibitions Africa Pty Ltd per un valore pari a 496 migliaia di euro. A seguito di tale operazione la percentuale di possesso è passata dal 75% all'85%.
  • 2. Eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate:
  • 2.1 con parti correlate ovvero in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria;
  • 2.2 con terzi o con società infragruppo:

Nel corso del 2014, il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ha ricevuto notizia dell'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, così come definite dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.

2.3 operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria:

Per quanto riguarda le operazioni infragruppo e con parti correlate, come illustrato dagli Amministratori nelle note esplicative ed integrative al bilancio, si riscontrano in modo ricorrente rapporti di natura commerciale, amministrativa, finanziaria e di prestazione di servizi tra la Società, la Controllante Fondazione e le società controllate. A tal proposito gli Amministratori precisano che le operazioni intercorse sono state regolate a condizioni di mercato con lo scopo di più efficientemente organizzare e gestire le manifestazioni e gli altri eventi, ottimizzando così l'impiego di risorse e competenze professionali ed armonizzando l'immagine del Gruppo.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione societaria finalizzato ad ottenere una più efficiente gestione dei processi organizzativi ed il rafforzamento del processo di accentramento e di gestione unitaria dei servizi strategici, Fiera Milano SpA presta i seguenti servizi nei confronti delle società controllate di diritto nazionale per le seguenti funzioni di staff:

  • amministrazione, finanza, tesoreria e fiscale;
  • pianificazione e controllo;
  • legale;
  • gestione risorse umane;
  • approvvigionamenti;
  • Information Communication Technology.

In proposito, non ci sono stati segnalati né sono emersi profili di conflitto di interesse, o effettuate operazioni manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea o comunque tali da arrecare pregiudizi alla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo; le stesse si ispirano, per quanto a conoscenza del Collegio sindacale, a criteri di razionalità economica, senza peraltro che ciò costituisca un giudizio sul merito delle scelte di gestione degli Amministratori.

Al riguardo si segnala che la Società ha adottato la procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi dell'art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato.

Tale procedura individua le regole e i presidi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente da Fiera Milano SpA o per il tramite di società controllate.

Il Collegio sindacale nel corso dell'esercizio ha vigilato sulla conformità della vigente procedura ai principi contenuti nel Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 nonché sull'osservanza della stessa procedura.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese nella relazione sulla gestione degli Amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate.

Il Consiglio di Amministrazione ha trasmesso al Collegio sindacale, nei termini di legge, la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014, rendendola pubblica con le modalità prescritte dalla Consob ed ha provveduto, secondo legge, per quanto concerne i resoconti sull'andamento trimestrale.

Il Collegio sindacale, tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo, ritiene esaurienti e complete le informazioni rese dagli Amministratori nella relazione all'esercizio 2014 in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della società di revisione.

La società di revisione Reconta Ernst & Young SpA, con la quale il Collegio sindacale ha avuto nel corso dell'esercizio 2014 incontri periodici, ha rilasciato in data odierna le relazioni redatte ai sensi dell'art. 14 e 16 del D.Lgs. 39/2010 sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 della Società e del Gruppo senza rilievi o limitazioni; entrambe le relazioni contengono due richiami sull'informativa resa dagli amministratori circa l'adozione del presupposto della continuità aziendale e sulla sussistenza di significative operazioni con parti correlate.

Nelle suddette relazioni è altresì espresso il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e della specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente alle informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Società e il bilancio consolidato del Gruppo.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti.

Il Collegio sindacale non ha avuto conoscenza di denunce ex art. 2408 cod. civ. di cui dare menzione all'Assemblea.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti.

Il Collegio sindacale non ha avuto conoscenza di esposti, iniziative o altri fatti di cui dare menzione all'Assemblea.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 la Società ha sostenuto costi per onorari relativi ad ulteriori incarichi affidati a Reconta Ernst & Young SpA in merito ad attività di procedure di revisione concordate (agreed upon procedures) per 29 migliaia di euro.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, la Società non ha sostenuto costi per onorari relativi ad incarichi conferiti a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, ai sensi del D.Lgs. 39/2010, dalla società di revisione la conferma dell'indipendenza della medesima nonché la comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti alla Società dalla Società di revisione nonché da entità appartenente alla rete della stessa con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014.

Il Collegio Sindacale ha discusso con la società di revisione, ai sensi della normativa vigente, i rischi relativi all'indipendenza della medesima nonché le misure adottate dalla società di revisione per limitare tali rischi.

Tenuto conto di quanto sopra e di quanto evidenziato nel precedente punto, in base all'esame della natura e portata dei servizi prestati e dei requisiti professionali che disciplinano l'attività di revisione contabile, riteniamo che Reconta Ernst & Young SpA abbia mantenuto nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2014 una posizione di indipendenza ed obiettività nei confronti della Società Fiera Milano SpA e del Gruppo Fiera Milano.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio.

Il Collegio Sindacale ha presentato all'Assemblea del 29 aprile 2014 proposta motivata, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 39/2010, per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2014-2022 alla società Reconta Ernst & Young SpA.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del CdA e del Collegio sindacale.

Nel corso dell'esercizio le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono state 19 alle quali il Collegio ha sempre assistito. Il Collegio ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2014. Si sono tenute n. 14 riunioni del Collegio Sindacale. Inoltre, il Presidente del Collegio ha partecipato direttamente, o tramite un sindaco da lui designato in rappresentanza, a n. 11 su 11 riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed a n. 3 su 3 riunioni del Comitato per la Remunerazione, in quanto chiamato a presenziarvi.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione non evidenziando rilievi in proposito. Tale attività è stata svolta tramite proprie audizioni, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali e dal management, incontri con il Responsabile del controllo interno, con il Comitato Controllo e Rischi, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex l. 262/05, la Società di revisione legale.

In particolare per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio sindacale ha vigilato, anche mediante la partecipazione diretta alle adunanze consiliari, sulla conformità alla legge e allo statuto sociale delle scelte gestionali assunte dagli Amministratori.

In data 20 marzo 2015 il Collegio Sindacale, unitamente al Consiglio di Amministrazione della Società, ha effettuato una comunicazione a Consob ai sensi dell'art. 149 comma 3 del TUF, avendo riscontrato la intervenuta violazione della riservatezza di atti sociali, con particolare riferimento al contenuto del verbale del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2014, del quale alcune parti sono state riportate in due articoli pubblicati sul quotidiano Il Corriere della Sera in data 23 e 24 febbraio 2015. Pur non essendo emersi dalle verifiche effettuate dal Collegio indici di violazione delle prassi e delle procedure aziendali vigenti, che si confermano rispondenti alle best practices e non ravvisando il Collegio elementi di responsabilità della Società, in ragione del fatto che Fiera Milano S.p.A. è un emittente di azioni quotate e del potenziale impatto delle notizie sull'andamento dei titoli stessi, si è ritenuto opportuno informare l'Autorità di vigilanza per ogni eventuale successiva iniziativa ritenuta opportuna.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa.

La struttura organizzativa della Società appare adeguata alle dimensioni, alla complessità e all'importanza della stessa.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere.

Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, circa il rispetto dei principi di diligente e corretta condotta amministrativa, mediante periodici incontri con il management, il Responsabile del controllo interno, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex l. 262/05; l'analisi dei documenti aziendali; l'acquisizione di informazioni dai rappresentanti della Società di revisione legale; la partecipazione tramite il Presidente, o un Sindaco da lui designato, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, che ha peraltro consentito al Collegio sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione contabile, assunte in forza dell'art.19 del D.Lgs. 39/2010.

Gli incontri periodici con il Responsabile del controllo interno e il Dirigente preposto e l'analisi dei report sull'attività svolta dagli stessi hanno consentito al Collegio sindacale di vigilare sul processo di informativa finanziaria e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, così come previsto dall'art.19 del D.Lgs. 39/2010.

Essendo la composizione dei Collegi sindacali delle società controllate la medesima del Collegio sindacale della capogruppo non è stato necessario, ai sensi dell'art. 151 TUF, tenere colloqui e incontri con i membri dei Collegi sindacali delle società controllate. In ogni caso non sono emersi aspetti da segnalare.

Il Collegio sindacale ha verificato che il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001, fosse oggetto di periodico aggiornamento, in ultimo quello deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2014.

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari fornisce, in conformità all'articolo 123-bis del TUF, analitica informativa riguardante le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Collegio sindacale valuta quindi positivamente l'adeguatezza del controllo interno inteso come sistema volto a verificare l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative attraverso cui identificare e gestire i principali rischi aziendali al fine di garantire una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema informativo-contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare i fatti di gestione.

Il sistema amministrativo contabile è sostanzialmente adeguato alla struttura aziendale sia per dotazione di mezzi che per disponibilità di personale dotato di specifiche capacità; da ciò si può trarre un giudizio di buona affidabilità e capacità di rappresentare fedelmente i fatti di gestione.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, TUF.

La Società ha impartito in modo adeguato le disposizioni occorrenti alle società controllate affinché forniscano tempestivamente tutte le notizie necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

16. Osservazione sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF.

A norma dell'art. 150 comma 3, del TUF sono stati effettuati incontri periodici con la Società di revisione legale per verificare l'affidabilità del sistema contabileamministrativo e del sistema di controllo interno. Non sono emersi aspetti rilevanti per i quali si sia reso necessario procedere a specifici approfondimenti, né ci è stata comunicata l'esistenza di fatti censurabili. Con particolare riferimento alle funzioni assunte ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio sindacale, anche nell'ambito delle riunioni tenute con la società di revisione ha preso visione del piano di lavoro adottato, ha ricevuto informazione sui principi contabili utilizzati, sulla rappresentazione contabile delle operazioni più salienti accadute nell'esercizio in esame, sull'esito dell'attività di revisione, sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale in relazione al processo di informativa finanziaria e da cui, comunque, non sono risultate carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

A tale proposito il Collegio ha anche ricevuto analitica informativa in merito all'impairment test eseguito dalla Società sui valori delle attività immateriali e delle partecipazioni iscritti in bilancio. La relativa informativa è fornita dagli amministratori nelle Note esplicative ed integrative ai prospetti contabili coerentemente alle indicazioni dei principi contabili internazionali e della Consob.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance per le società quotate.

La Società ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance nel marzo del 2006, promosso da Borsa Italiana SpA, e da ultimo aggiornato a luglio 2014. L'adesione alle regole di governo societario previste dal Codice è stata dal Collegio sindacale concretamente riscontrata ed ha formato oggetto, nei suoi vari aspetti, della Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che il Consiglio di Amministrazione pone a vostra disposizione e alla quale facciamo rinvio per una più adeguata e completa informativa al riguardo.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione in carica della Società include tra i suoi consiglieri sei amministratori che presentano i requisiti di indipendenza così come definiti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Il Collegio sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri e il Presidente del Collegio sindacale, congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha attestato la sussistenza del requisito dell'indipendenza sulla base delle dichiarazioni allo scopo rilasciate ai sensi del Regolamento di Borsa. Il Collegio sindacale ha inoltre verificato nel corso dell'esercizio il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri come richiesto dal Codice di Autodisciplina.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa.

Il Collegio ritiene significativa ed esaustiva l'attività di vigilanza svolta, nel corso della quale non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni o irregolarità, ad eccezione di quanto riportato al precedente punto 11.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, TUF.

Il Collegio sindacale non ha osservazioni da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del TUF sulle proposte degli Amministratori in ordine al progetto di bilancio, alla sua approvazione e sulle materie di propria competenza. Ai sensi di legge il Collegio Sindacale esprimerà le proprie osservazioni sulla relazione illustrativa dell'organo amministrativo sulla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2014 redatta ai sensi dell'art. 2446 del codice civile e ai sensi dell'art. 74, primo comma, del Regolamento Emittenti Consob.

Il Collegio Sindacale, sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, non rileva motivi ostativi all'approvazione da parte Vostra del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 e alla proposta di copertura parziale e riporto a nuovo della residua perdita d'esercizio, come formulata dal Consiglio di Amministrazione.

Rho (Milano), lì 30 marzo 2015

Il Collegio Sindacale Stefano Mercorio Alfredo Mariotti Damiano Zazzeron

Esercizio 2014 Relazione della Società di Revisione

Esercizio 2014 Delibera dell'Assemblea ordinaria degli azionisti

Deliberazioni dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti, tenutasi il giorno 29 aprile 2015 in Rho (MI) presso l'auditorium del Centro Servizi del Quartiere Fieristico, Strada Statale del Sempione n. 28,

ha deliberato

1)

  • di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014, che evidenzia una perdita netta di Euro 30.674.121,31 così come presentato dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti, nonché la relativa Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • di coprire la "Perdita dell'esercizio" di Euro 30.674.121,31 per Euro 11.068.097,46 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili e rinviando a nuovo quanto residua per Euro 19.606.023,85, secondo i seguenti dettagli":
Perdita dell'esercizio 30.674.121,31
Coperture
- Riserva legale 7.865.332,59
- Riserva sovrapprezzo azioni 1.783.076,48
- Altre riserve 1.419.688,39
Residuano
- Perdite a nuovo 19.606.023,85

di rinviare all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 l'eventuale adozione, ricorrendone i presupposti, dei provvedimenti previsti dall'art. 2446 comma 2, del codice civile."

2)

  • di fissare in 9 il numero dei componenti del Consiglio di amministrazione ed in tre esercizi la durata dell'incarico, e pertanto fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2017;
  • di nominare Amministratori i soggetti indicati nella lista presentata presso la sede sociale e quindi i seguenti Signori, senza esonero dal divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del codice civile:
  • Roberto Rettani, in qualità di Presidente
  • Attilio Fontana, in qualità di Vice Presidente
  • Licia Ronzulli, in qualità di Vice Presidente
  • Corrado Arturo Peraboni
  • Pier Andrea Chevallard
  • Renato Borghi
  • Joyce Victoria Bigio
  • Vincenza Patrizia Rutigliano
  • Romeo Robiglio
  • di determinare il compenso spettante al Consiglio di amministrazione come segue: (i) compenso fisso annuo spettante al Presidente del Consiglio di amministrazione pari ad Euro 107.000; (ii) compenso fisso annuo spettante a ciascuno degli altri amministratori pari ad Euro 35.000, per complessivi Euro 280.000 da intendersi in entrambe le ipotesi sub (i) e sub (ii) pro rata temporis; e (iii) un gettone di presenza pari ad Euro 350 a ciascun consigliere per ogni riunione consiliare, a cui lo stesso abbia partecipato e il rimborso delle spese documentate sostenute dagli stessi nell'esercizio della funzione.

3)

  • di nominare il Collegio Sindacale per il triennio che si chiuderà al 31 dicembre 2017, nelle persone dei soggetti indicati nella lista presentata presso la sede sociale e quindi:
  • a) Sindaci effettivi
    • 1) Federica Nolli, in qualità di Presidente
    • 2) Carmine Pallino
    • 3) Antonio Guastoni
  • b) Sindaci supplenti
    • 1) Francesco Maria D'Alessandro
    • 2) Alessandro Carlo Galli
  • di determinare il compenso spettante al Collegio Sindacale come segue: (i) compenso annuo lordo spettante al Presidente del Collegio Sindacale pari ad Euro 37.500; (ii) compenso annuo lordo per ciascun Sindaco effettivo pari ad Euro 25.000. Ai componenti del Collegio Sindacale spetterà, inoltre, il rimborso delle spese documentate sostenute dagli stessi nell'esercizio della funzione.

4)

di approvare la Relazione sulla Remunerazione ex articolo 123 -ter del D.Lgs 58/98 e, in particolare la Sezione Prima della stessa Relazione.

Progetto di Comunicazione, Design e Realizzazione a cura di:

www.mercuriogp.eu

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.