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Banca Popolare di Sondrio

Remuneration Information Apr 1, 2016

4182_def-14a_2016-04-01_9d007791-0b1c-4375-90b6-e1df88961d21.pdf

Remuneration Information

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RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE DELLA BANCA POPOLARE DI SONDRIO

ai sensi dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza

Assemblea(dei(Soci(22/23(aprile(2016

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE DELLA BANCA POPOLARE DI SONDRIO ai sensi dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza

SEZIONE I

a) Gli organi o i soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della politica delle remunerazioni, specificando i rispettivi ruoli, nonché gli organi o i soggetti responsabili della corretta attuazione di tale politica;

Nel processo di determinazione delle Politiche retributive il Direttore generale assicura la predisposizione delle Politiche.

Il Servizio segreteria e affari generali coordina le funzioni aziendali competenti per la predisposizione delle Politiche retributive. Dette funzioni aziendali sono: il Servizio personale, il Servizio controlli direzionali, la Revisione interna, il Servizio rischi, pianificazione e gestione del capitale, la Funzione di conformità.

Il documento così elaborato è sottoposto alla valutazione del Comitato remunerazione. Le Politiche retributive, una volta deliberate dal Consiglio di amministrazione, sono quindi presentate all'approvazione dell'Assemblea dei soci.

La corretta attuazione delle Politiche retributive è affidata ai seguenti organi e soggetti:

  • l'Assemblea dei soci fissa il compenso annuo del Consiglio di amministrazione e il compenso annuo, valevole per l'intiero periodo di durata della carica, del Collegio sindacale;
  • il Consiglio di amministrazione adotta e riesamina, con periodicità almeno annuale, le Politiche retributive ed è responsabile della loro corretta attuazione. Assicura la coerenza dei sistemi di remunerazione e di incentivazione con le scelte complessive della banca in termini di assunzione dei rischi, strategie, obiettivi di lungo periodo, assetto di governo societario e dei controlli interni. Fornisce l'informativa annuale sulle modalità di attuazione delle Politiche retributive.

Il Consiglio di amministrazione definisce, secondo i principi fissati nelle citate Politiche, la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Al riguardo, si fa rinvio al successivo punto n) iii. Inoltre, stabilisce la remunerazione per i dipendenti della banca.

  • il Comitato remunerazione svolge i compiti assegnatigli dall'apposito regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione. Al riguardo, si fa rinvio al successivo punto b);
  • il Risk manager offre il suo apporto agli organi aziendali per assicurare che i sistemi di remunerazione variabile siano adeguatamente corretti per tener conto dei rischi assunti e che siano coerenti sia con il livello di capitale necessario a fronteggiare le attività intraprese e pianificate e sia con il conseguimento di un armonico equilibrio economico-finanziario. Verifica il conseguimento degli obiettivi economico finanziari ai quali rapportare la componente variabile delle remunerazioni e il rispetto delle soglie di accesso;
  • il Servizio personale offre il suo apporto agli organi aziendali per assicurare l'adeguatezza dei parametri qualitativi e di funzione ai principi contenuti nelle Politiche retributive. Predispone le schede di valutazione e verifica il grado di raggiungimento dei criteri qualitativi attesi, sintetizzando i dati dei valutatori e individuando i range retributivi collegati;
  • la Funzione di conformità verifica che il sistema premiante sia coerente con gli obiettivi di rispetto delle norme, dello statuto e del codice etico, così che siano opportunamente contenuti i rischi legali e reputazionali;
  • la Revisione interna verifica, con frequenza almeno annuale, la rispondenza delle prassi di remunerazione alle Politiche retributive e alle disposizioni di vigilanza;
  • il Direttore generale, per il tramite del Servizio personale, dà concreta attuazione alle decisioni assunte dagli organi aziendali superiori e fornisce agli stessi tutta l'assistenza di cui necessitano. Salvi i casi in cui ciò sia di competenza del Comitato remunerazione, avanza al Consiglio di amministrazione le proposte per la retribuzione del personale dipendente.

b) L'eventuale intervento di un Comitato per la remunerazione o di altro Comitato competente in materia, descrivendone la composizione (con la distinzione tra consiglieri non esecutivi e indipendenti), le competenze e le modalità di funzionamento;

In attuazione della normativa di Vigilanza, il Consiglio di amministrazione della banca ha nominato al proprio interno il Comitato remunerazione.

Il Comitato remunerazione, disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione, è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Comitato nomina al proprio interno il Presidente, al quale spetta convocare le riunioni con avviso da inviare ai membri del Comitato con l'indicazione delle materie da trattare.

Il Comitato remunerazione può invitare soggetti che non ne sono membri a partecipare alle sue riunioni. Le principali funzioni svolte dal Comitato sono le seguenti:

  • ha compiti di proposta in materia di compensi del personale più rilevante e, inoltre, dei responsabili delle principali linee di business e funzioni aziendali, del personale più elevato delle funzioni di controllo, di coloro che riportano direttamente al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale;
  • ha compiti consultivi in materia di determinazione dei criteri per la remunerazione del personale più rilevante;
  • cura l'informativa e la documentazione da sottoporre al Consiglio di amministrazione per l'assunzione delle relative decisioni;
  • vigila direttamente sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni di controllo interno, in stretto raccordo con il Collegio sindacale;
  • collabora con gli altri Comitati interni al Consiglio di amministrazione;
  • assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nel processo di elaborazione e controllo delle politiche e prassi di remunerazione;
  • si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, sul

raggiungimento degli obiettivi di performance cui è legata l'erogazione della parte variabile della remunerazione;

  • fornisce adeguato riscontro sull'attività svolta al Consiglio di amministrazione e all'Assemblea dei soci;
  • adempie alle altre funzioni ad esso assegnate nell'ambito delle Politiche retributive.

Per la validità delle riunioni del Comitato remunerazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono assunte con votazione palese e sono prese a maggioranza assoluta di voti.

Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.

c) Il nominativo degli esperti indipendenti eventualmente intervenuti nella predisposizione della politica delle remunerazioni;

Nella predisposizione delle Politiche retributive non sono intervenuti esperti indipendenti.

d) Le finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, i principi che ne sono alla base e gli eventuali cambiamenti della politica delle remunerazioni rispetto all'esercizio finanziario precedente;

Le Politiche retributive sono il frutto della storia della banca e del suo Gruppo e nel formalizzarle, secondo le indicazioni di vigilanza, si è tenuto adeguatamente conto delle caratteristiche istituzionali, e in specie della nostra tradizione di cooperativa bancaria, delle dimensioni degli attivi e della complessità dell'attività svolta.

Nel corso del tempo, le Politiche retributive si sono evolute, riflettendo e supportando la generale espansione aziendale. Quest'ultima ha fra l'altro progressivamente evidenziato l'esigenza di disporre di risorse professionali sempre più qualificate, a livello centrale e periferico, in riferimento sia ai nuovi ambiti operativi cui è stata estesa l'azione e sia all'aumento del livello di competizione nel sistema bancario.

La remunerazione costituisce infatti uno degli strumenti fondamentali per poter attrarre e mantenere risorse umane dotate delle professionalità necessarie ad assicurare il positivo sviluppo delle società del Gruppo e la loro capacità competitiva sul mercato di riferimento.

L'obiettivo è quello di pervenire a sistemi di remunerazione in linea con i valori, le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, tali da evitare incentivi con effetti distorsivi, che possano indurre a violazioni normative o a un'eccessiva assunzione di rischi.

Nel tenere in giusto conto le logiche generali di mercato, vengono tenuti fermi nella gestione delle risorse alcuni principi di fondo: l'equilibrio generale, la meritocrazia, la volontà di impostare rapporti duraturi nel tempo.

Il sistema retributivo deve coordinarsi al meglio con le politiche di prudente gestione del rischio e deve essere coerente con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio del Gruppo.

Occorre assicurare un corretto bilanciamento fra le componenti fisse e quelle variabili della remunerazione.

Le componenti variabili devono essere compatibili con i livelli di capitale e liquidità previsti dalla normativa e devono essere sostenibili rispetto alla situazione finanziaria del Gruppo e non limitare la sua capacità di mantenere o conseguire un livello di capitalizzazione adeguato ai rischi assunti. Esigenze di rafforzamento patrimoniale conducono a una contrazione della remunerazione variabile.

In linea con la tradizionale prudenza gestionale e anche in ragione della natura mutualistica della nostra istituzione, non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali. Parimenti, per i componenti del Collegio sindacale non vi sono compensi basati su strumenti finanziari o bonus collegati a risultati economici.

Le nuove Politiche retributive presentate all'approvazione dell'Assemblea del 16 aprile 2016 presentano rispetto alle precedenti, oltre ad alcuni necessari aggiornamenti, la seguente variazione: l'innalzamento al 50% del limite di incidenza della remunerazione variabile sulla retribuzione fissa relativamente ai membri della direzione generale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA. In precedenza tale limite era fissato al 40% per il Presidente della direzione generale della controllata elvetica e al 30% per i restanti membri della direzione generale. Il nuovo parametro risulta conforme alle prassi remunerative applicate nel mercato bancario elvetico e, in particolare, in quello ticinese.

e) La descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, con particolare riguardo all'indicazione del relativo peso nell'ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo;

Come anticipato al punto d), in linea con la consolidata impostazione prudenziale della gestione e anche in ragione della tradizione mutualistica della banca, la remunerazione per i consiglieri di amministrazione è esclusivamente di natura fissa. Ciò vale anche per i componenti del Collegio sindacale.

La struttura retributiva del Direttore generale e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche è articolata in una componente fissa e in una componente variabile.

La componente fissa, che risulta prevalente, remunera le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all'impegno profuso.

La componente variabile è finalizzata a gratificare una prestazione professionale di rilievo e qualificante per l'ottenimento di risultati aziendali duraturi e di prestigio.

Per il Direttore generale e i dirigenti con responsabilità strategiche la remunerazione variabile non potrà superare il 30% della retribuzione fissa.

Nel concreto, la retribuzione variabile si compone di una parte legata al conseguimento di obiettivi qualitativi individuali e di una parte collegata al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali. Tali componenti sono poste su un piano di sostanziale parità.

La componente variabile basata su obiettivi qualitativi è armonizzata, nella fase di determinazione, con una valutazione di continuità temporale di medio lungo periodo. Detti obiettivi sono specificati al successivo punto g).

La componente variabile basata sugli obiettivi quantitativi indicati al successivo punto g) permette

di disporre, grazie agli obiettivi prescelti e alle soglie di accesso previste, una valutazione che dal breve periodo si estende al medio termine. Si ricordano, inoltre, le previsioni relative al differimento del pagamento, al pagamento con strumenti finanziari, all'applicazione delle clausole malus sui premi da corrispondere e claw back su quelli corrisposti. Al riguardo, si rimanda al successivo punto j).

f) La politica seguita con riguardo ai benefici non monetari;

La politica seguita in tema di benefici non monetari è limitata all'uso promiscuo di auto aziendali.

Per quel che riguarda il pagamento della quota variabile tramite azioni, si fa rinvio al precedente punto d) e al Documento informativo relativo al piano dei compensi 2016 basato su strumenti finanziari pubblicato nel sito internet www.popso.it nella sezione informativa societaria assemblea 2016.

g) Con riferimento alle componenti variabili, una descrizione degli obiettivi di performance in base ai quali vengano assegnate, distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo termine, e informazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione;

Come descritto al precedente punto e), la struttura retributiva del Direttore generale e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche è articolata in una componente fissa e in una componente variabile. La struttura retributiva variabile si basa su una parte qualitativa e su una parte legata ai risultati quantitativi, poste su un piano di sostanziale parità. Gli obiettivi qualitativi presi a riferimento, in un'ottica temporale di medio lungo periodo, sono:

  • le capacità manageriali e di visione strategica dimostrate;
  • la continuità nel ruolo ricoperto;
  • l'etica nel lavoro e negli affari;
  • le capacità di interpretare e di dare attuazione alle politiche e ai valori aziendali.

Gli obiettivi quantitativi individuati sono costituiti da:

  • un indicatore di redditività corretto per il

rischio a livello aziendale: Return on Risk Adjusted Capital (Rorac), individuato in coerenza con il piano di sviluppo.

I parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile legata ai sopra indicati obiettivi vengono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione. L'importo della retribuzione variabile da erogare ai singoli viene deliberata previa verifica del raggiungimento totale o parziale degli obiettivi indicati, sulla base della parametrizzazione stabilita.

Inoltre, l'erogazione della retribuzione variabile è subordinata al rispetto di soglie di accesso individuate in coerenza con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio (Risk Appetite Framework) e il piano di sviluppo. In particolare, vengono presi a riferimento:

  • indicatori di sostenibilità a livello consolidato: Commom Equity Tier 1 (CET1);
  • indicatori di liquidità a livello consolidato (LCR).

Come anticipato al precedente punto e), il sistema retributivo variabile basato su obiettivi qualitativi è armonizzato, nella fase di determinazione, con una valutazione di continuità temporale di medio lungo periodo. Tramite i predetti obiettivi qualitativi viene infatti espresso un giudizio sull'operato dei soggetti interessati che non è limitato a un singolo esercizio, ma tiene conto di una valutazione di più ampio respiro.

Con riferimento agli obiettivi quantitativi reddituali, l'utilizzo dell'indicatore RORAC permette l'individuazione di obiettivi di performance misurati in relazione ai livelli attesi definiti in sede di pianificazione e facilmente desumibili dai dati economici aziendali.

Con riferimento agli indicatori di liquidità (LCR) e di stabilità patrimoniale (CET1 Ratio) tali driver consentono il monitoraggio delle performance in coerenza agli obiettivi di rischio definiti nell'ambito del Risk Appetite Framework di Gruppo.

Con riferimento agli indicatori quantitativi, la scelta del Gruppo in merito alla selezione e all'utilizzo del RORAC quale indicatore di redditività si basa sulla volontà di stabilire valori target di performance che non considerino esclusivamente la redditività, bensì, come peraltro richiesto dalle disposizioni normative, anche il rischio assunto. Inoltre, ciò risponde pure alle esigenza di disporre di driver quantitativi di immediata ricostruzione rispetto ai dati economici.

Con riferimento alla metodologia di stima, l'indicatore RORAC è definito come il rapporto tra il risultato operativo netto aziendale al netto delle tasse (c.d. NOPAT) e il capitale allocato o assorbito. Relativamente alla misura di capitale, in sede di pianificazione (ex-ante) tale misura coincide con la propensione al rischio stimata mentre, in fase consuntiva (ex-post), è rappresentata dal capitale effettivamente assunto quantificato nel capitale primario assorbito.

Relativamente all'indicatore di sostenibilità patrimoniale, la scelta del CET 1 ratio è stata fatta in considerazione dell'utilizzo di tale indicatore nell'ambito gestionale, di pianificazione oltre che ai fini di definizione degli obiettivi di rischio declinati nel Risk Appetite Framework.

Tale indicatore coincide con il rapporto tra capitale primario (c.d. common equity) e l'ammontare complessivo di risk weighted asset (c.d. RWA) in essere a livello di Gruppo.

Per quanto riguarda l'indicatore di liquidità, in coerenza agli obiettivi di rischio definiti nel Risk Appetite Framework e con le politiche di risk management adottate, il Gruppo ha ritenuto opportuno l'utilizzo del Liquidity Coverage Ratio.

Tale indicatore, rappresentativo della capacità del Gruppo di far fronte a scenari avversi nell'arco di 30 giorni, è stimato come rapporto tra l'ammontare di asset di elevata liquidità (es. contanti) e il totale dei deflussi netti di cassa con manifestazione nei successivi 30 giorni.

h) I criteri utilizzati per la valutazione degli obiettivi di performance alla base dell'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti variabili della remunerazione;

I criteri utilizzati per la valutazione degli obiettivi di performance alla base dell'assegnazione della quota variabile della remunerazione, in parte erogata tramite azioni, sono quelli descritti al precedente punto g).

i) Informazioni volte ad evidenziare la coerenza della politica delle remunerazioni con il perseguimento degli interessi a lungo termine della società e con la politica di gestione del rischio, ove formalizzata;

Come anticipato al punto d), tra i principi di fondo delle Politiche retributive vi è l'attenzione alla loro sostenibilità nel medio e lungo periodo, così da evitare incentivi con effetti distorsivi, che possano indurre a violazioni normative o a un'eccessiva assunzione di rischi.

In tale logica - e in linea con la consolidata prudenza gestionale e anche in ragione della tradizione mutualistica della nostra istituzione - non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali. Parimenti, per i componenti del Collegio sindacale non vi sono compensi basati su strumenti finanziari o bonus collegati a risultati economici.

La scelta strategica di attuare una crescita operativa e dimensionale per linee interne - fondata sulla collocazione in ruoli via via di maggiore responsabilità e complessità del personale prioritariamente "formato" in proprio - ha in particolare favorito lo sviluppo di una visione di lungo periodo in ambito retributivo. Alla gradualità con cui vengono attuati i percorsi professionali corrisponde infatti un'equilibrata politica di remunerazione volta a motivare e trattenere le migliori risorse che, in coerenza con i valori aziendali, supportano i processi di sviluppo.

Per il Direttore generale e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche l'equilibrata composizione tra componente fissa e variabile delle remunerazioni – nei termini in precedenza descritti - è volta a evitare comportamenti eccessivamente orientati al rischio e ai risultati immediati, favorendo, al contrario, la continuità e una crescita di medio-lungo periodo. Ciò riflette una logica improntata alla prudenza e all'attenta valutazione del rischio - anche in senso prospettico, e nella sua accezione più ampia - e si pone in piena rispondenza alle Politiche di gestione del rischio che trovano rispondenza nel Risk Appetite Framework.

In linea con tale impostazione appaiono le scelte compiute sia in tema di obiettivi di performance di cui al precedente punto g) e sia in tema di

differimento, pagamento con strumenti finanziari e meccanismo di correzione ex post di cui al successivo punto J).

j) I termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), gli eventuali sistemi di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, i meccanismi di correzione ex post;

La remunerazione variabile - qualora superi la soglia di rilevanza determinata dal Consiglio di amministrazione in relazione sia all'entità dell'importo e sia alla sua incidenza sulla retribuzione fissa - è soggetta alle seguenti norme relative al differimento e al pagamento con strumenti finanziari, così da assicurare il rispetto degli obiettivi aziendali di lungo periodo:

  • una quota up-front, pari al 60% del totale, è attribuita entro il mese di giugno dell'anno successivo;
  • tre quote annue, complessivamente pari al 40% del totale, ciascuna di importo uguale, sono differite in un periodo triennale a partire dall'anno successivo a quello di attribuzione della quota up-front;
  • il riconoscimento del 50% della quota up-front e del 50% della quota differita avviene attraverso l'assegnazione di azioni Banca Popolare di Sondrio scpa. Tali azioni sono soggette a un periodo di retention pari a 2 anni nel caso di pagamento upfront e a 1 anno nel caso di pagamento differito.

Nell'ambito delle prescrizioni della normativa di Vigilanza, per la determinazione dei periodi di differimento si è tenuto conto della ridotta entità della quota variabile della remunerazione e dell'idoneità dei citati periodi ad assicurare gli interessi di lungo periodo perseguiti.

L'erogazione delle quote differite della remunerazione è soggetta a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

E' inoltre prevista l'applicazione di clausole malus sui premi da corrispondere e di claw back sui premi corrisposti per le fattispecie previste dalla normativa di Vigilanza.

K) Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi;

Come anticipato al punto J), il riconoscimento del 50% della quota up-front e del 50% della quota differita avviene attraverso l'assegnazione di azioni Banca Popolare di Sondrio scpa. Tali azioni sono soggette a un periodo di retention pari a 2 anni nel caso di pagamento up-front e di 1 anno nel caso di pagamento differito.

Nell'ambito delle prescrizioni della normativa di Vigilanza, per la determinazione del periodo di retention, finalizzato a allineare gli incentivi con gli interessi aziendali di lungo periodo, si è tenuto conto della ridotta entità delle quote variabili della remunerazione e pure del meccanismo di differimento utilizzato nel pagamento della quota variabile.

l) La politica relativa ai trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, specificando quali circostanze determinino l'insorgere del diritto e l'eventuale collegamento tra tali trattamenti e le performance della società;

Non vi sono trattamenti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro diversi da quelli previsti dalla legge o dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

m) Informazioni sulla presenza di eventuali coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie;

Come per tutti gli altri dipendenti, per il Direttore generale e i dirigenti con responsabilità strategiche sono previste coperture assicurative in caso di morte o invalidità permanente per infortunio professionale ed extraprofessionale. Per gli amministratori e i sindaci la copertura assicurativa riguarda solo gli infortuni professionali.

Il Direttore Generale, i dirigenti con responsabilità strategiche risultano iscritti o beneficiari di prestazioni del Fondo pensione del personale della Banca Popolare di Sondrio, fondo a prestazione definita, configurato ai sensi dell'art. 2117 del codice civile, come patrimonio di destinazione autonomo e separato. A tale fondo risultano iscritti i dipendenti della Banca assunti prima del 28 aprile 1993.

Non risulta che il Direttore generale e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche abbiano coperture assicurative a garanzia della parte variabile della retribuzione.

n) La politica retributiva eventualmente seguita con riferimento: (i) agli amministratori indipendenti, (ii) all'attività di partecipazione a comitati e (iii) allo svolgimento di particolari incarichi (Presidente, vicepresidente, etc.);

(i) Per gli amministratori indipendenti non è prevista una politica retributiva diversa dagli altri consiglieri.

(ii) Per i partecipanti al Comitato esecutivo e agli altri Comitati costituiti all'interno del Consiglio di amministrazione, l'Assemblea fissa annualmente il gettone di presenza e il rimborso delle spese.

(iii) Secondo quanto previsto dall'art. 2389, comma 3, del codice civile e dall'art. 41 dello statuto sociale, spetta al Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, sentito il Collegio sindacale, fissare la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Tali cariche sono: Presidente, vicepresidente, Consigliere delegato e consigliere anziano.

Il Consiglio di amministrazione determina tali remunerazioni tenuto conto: dell'importanza dell'incarico e del connesso livello di responsabilità; delle qualità professionali e morali necessarie; dell'effettivo impegno che esso comporta anche in termini di tempo e di energie; della situazione patrimoniale ed economica della banca pure in proiezione futura; del livello di mercato delle remunerazioni per incarichi paragonabili in società di analoghe dimensioni e caratteristiche.

In ogni caso, ai fini della determinazione delle remunerazioni viene sempre considerato il criterio della loro sostenibilità, attuale e prospettica.

o) Se la politica retributiva è stata definita utilizzando le politiche retributive di altre società come riferimento, e in caso positivo i criteri utilizzati per la scelta di tali società;

Nella definizione delle Politiche retributive non sono state utilizzate come riferimento le politiche retributive di altre società.

SEZIONE II

I.1 PRIMA PARTE

Compensi dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo.

In coerenza con le politiche retributive adottate, la struttura retributiva dei compensi riconosciuti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo si basa esclusivamente su componenti fisse. Non sono previste forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali. Inoltre non sono previsti compensi specifici in caso di cessazione dalla carica o indennità in caso di scioglimento del rapporto.

Nello specifico il compenso del Consiglio di amministrazione, secondo quanto previsto dall'art. 2389, comma 1, del codice civile e dall'art. 41 dello statuto, viene fissato annualmente dall'Assemblea che determina altresì l'importo delle medaglie di presenza e, eventualmente in misura forfetaria, il rimborso delle spese per l'intervento alle riunioni.

Sono previsti altresì dei compensi per i consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Tali cariche sono: Presidente, vicepresidente, consigliere delegato e consigliere anziano.

Per il collegio sindacale l'Assemblea determina l'emolumento annuale, valevole per l'intero periodo di durata della carica e l'importo delle medaglie di presenza e il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento del mandato.

Compensi del Direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

La struttura retributiva dei compensi del Direttore generale e degli altri membri della Direzione generale, come previsto dalle politiche e prassi di remunerazione adottate, prevede una parte fissa prevalente e una parte variabile.

La componente fissa è divisa in una parte "tabellare", prevista dalle disposizioni contrattuali, da riconoscimenti economici individuali (Ad Personam) e da specifiche indennità di funzione correlate all'attività svolta, che vengono riconosciuti con cadenza mensile. La parte "tabellare" segue le dinamiche di incremento previste dalla contrattazione nazionale. La componente "Ad Personam" può essere incrementata solo previa deliberazione del Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, mediante l'attribuzione di nuovi riconoscimenti economici individuali.

La parte variabile della retribuzione non può superare il 30% della retribuzione fissa. Essa si compone di una parte legata a elementi qualitativi e di funzione e una parte legata a obiettivi economico finanziari.

Gli elementi qualitativi e di funzione presi a riferimento, in un'ottica temporale di medio lungo periodo, sono:

  • le capacità manageriali e di visione strategica dimostrate;
  • la continuità nel ruolo ricoperto;
  • l'etica nel lavoro e negli affari;
  • le capacità di interpretare e di dare attuazione alle politiche e ai valori aziendali.

Gli obiettivi economico finanziari sono costituiti da:

  • un indicatore di redditività corretto per il rischio a livello aziendale: Return on Risk Adjusted Capital (Rorac), individuato in coerenza con il piano di sviluppo.

I criteri e i parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile legata ai sopra indicati obiettivi vengono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione.

L'importo della retribuzione variabile da erogare ai singoli viene deliberata dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, previa verifica del raggiungimento totale o parziale degli obiettivi indicati, sulla base della parametrizzazione stabilita.

L'erogazione della retribuzione variabile è subordinata al rispetto di soglie di accesso individuate in coerenza con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio (Risk Appetite Framework) e il piano di sviluppo.

In particolare, vengono presi a riferimento:

  • indicatori di sostenibilità a livello consolidato: Commom Equity Tier 1 (CET1);
  • indicatori di liquidità a livello consolidato (LCR);

La remunerazione variabile determinata in applicazione delle predette regole – qualora superi la soglia di rilevanza determinata dal Consiglio di amministrazione in relazione sia all'entità dell'importo e sia alla sua incidenza sulla retribuzione fissa – è soggetta, tenuto conto dei limiti posti all'entità delle remunerazioni variabili, alle seguenti norme relative al differimento e al pagamento con strumenti finanziari che si ritengono idonee ad assicurare il rispetto degli obiettivi aziendali di lungo periodo:

  • una quota up-front, pari al 60% del totale, è attribuita entro il mese di giugno dell'anno successivo;
  • tre quote annue, complessivamente pari al 40% del totale, ciascuna di importo uguale, sono differite in un periodo triennale a partire dall'anno successivo a quello di attribuzione della quota up-front;
  • il riconoscimento del 50% della quota up-front e del 50% della quota differita avviene attraverso l'assegnazione di azioni Banca Popolare di Sondrio scpa. Tali azioni sono soggette a un periodo di retention pari a 2 anni nel caso di pagamento upfront e di 1 anno nel caso di pagamento differito.

L'erogazione delle quote differite della remunerazione è soggetta a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

E' inoltre prevista l'applicazione di clausole malus sui premi da corrispondere e di claw back sui premi corrisposti per le fattispecie previste dalla normativa di Vigilanza.

Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, per cause diverse dalla quiescenza e dalla morte, sia la parte up front e sia quella differita non sono corrisposte.

Non sono previsti benefici pensionistici discrezionali, né compensi pattuiti in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro.

Il vicedirettore generale controlli direzionali, sistemi di sintesi e rapporti con l'Autorità di vigilanza, ai fini delle politiche retributive, rientra tra i responsabili delle funzioni di controllo e pertanto la parte variabile della retribuzione è legata esclusivamente a obiettivi qualitativi e di funzione.

I.2 SECONDA PARTE

TABELLA 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Nome e Cognome Carica Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della
carica
Compensi
fissi
Compensi per
la
partecipazione
a comitati
Compensi variabili non
equity
Benefici non
monetari
Altri compensi TOTALE Fair value dei
compensi
equity
Indenntà fine
carica di
cessazione del
rapporto di lavoro
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazi
one agli
utili
Venosta
Francesco
Presidente 2015 31/12/15 240.300 10.800 * 44.350 295.450
*Nota: Comitato di Presidenza 10.200 euro, Comitato Controllo e Rischi 600 euro.
Pedranzini
Mario Alberto
Consigliere
delegato
2015 31/12/16
Compensi nella società che redige il bilancio 140.300 11.400 * 151.700
Compensi da controllate e collegate 122.995 122.995
Totale 263.295 11.400 274.695
*Nota: Comitato di Presidenza 11.100 euro, Comitato Controllo e Rischi 300 euro.
Stoppani Lino Vicepresidente 2015 31/12/16
Compensi nella società che redige il bilancio 128.020 11.925 * 139.945
Compensi da controllate e collegate 12.800 12.800
Totale 140.820 11.925 152.745
*Nota: Comitato di Presidenza 10.200 euro, Comitato Controllo e Rischi 1.650 euro, Comitato sconto 75 euro.
Sozzani Renato Amministratore 2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 65.300 11.700 * 77.000
Compensi da controllate e collegate 2.740 2.740
Totale 68.040 11.700 79.740
*Nota: Comitato di Presidenza 11.700 euro.
Melazzini Piero Amministratore 2015 30/11/15
Compensi nella società che redige il bilancio 38.500 7.200 * 45.700
Compensi da controllate e collegate 81.600 81.600
Totale 120.100 7.200 127.300
*Nota: Comitato di Presidenza 7.200 euro.
Benedetti
Claudio
Amministratore 2015 18/04/15 13.093 150 * 13.243
*Nota: Comitato di Sconto 150 euro.
Biglioli Paolo Amministratore 2015 31/12/16 41.960 4.125 * 46.085
*Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.700 euro, Comitato Remunerazione 750 euro, Comitato Parti Correlate 600 euro, Comitato sconto 75 euro.
Credaro Loretta Amministratore 2015 31/12/17 28.167 150 * 28.317
*Nota: Comitato Controllo e Rischi 150 euro
Falck Federico Amministratore 2015 31/12/15 42.240 2.325 * 44.565
*Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.250 euro, Comitato sconto 75 euro.
Ferrari Attilio
Piero
Amministratore 2015 31/12/17 41.500 3.825 * 45.325
*Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.850 euro, Comitato Parti Correlate 750 euro, Comitato sconto 225 euro.
Fontana
Giuseppe
Amministratore 2014 31/12/17 39.760 300 * 40.060
*Nota: Comitato Nomine 300 euro.
Galbusera Amministratore 2015 31/12/15 43.260 3.900 * 47.160
Cristina
*Nota: Comitato di Presidenza 3.900 euro.
Melzi di Cusano Amministratore 2015 31/12/15 39.680 2.550 * 42.230
Nicolò
*Nota: Comitato Controllo e Rischi 1.650 euro, Comitato Remunerazione 900 euro.
Propersi Amministratore 2015 31/12/17 41.920 4.200 * 46.120
Adriano
*Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.850 euro, Comitato Parti Correlate 750 euro, Comitato Nomine 300 euro, Comitato sconto 300 euro.
Rainoldi
Annalisa Amministratore 2015 31/12/16 41.260 750 * 42.010
*Nota: Comitato Nomine 300 euro, Comitato Remunerazione 450 euro.
Triacca
Domenico Amministratore 2015 31/12/15 47.420 11.700 * 59.120
*Nota: Comitato di Presidenza 11.700 euro.
Nome e Cognome Carica Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della
carica
Compensi
fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi variabili non
equity
Benefici non
monetari
Altri compensi TOTALE Fair value dei
compensi
equity
Indenntà fine
carica di
cessazione del
rapporto di lavoro
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazi
one agli
utili
Forni
Piergiuseppe
Presidente
collegio
sindacale
2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 85.150 13.200 * 98.350
Compensi da controllate e collegate 7.580 7.580
Totale 92.730 13.200 105.930
*Nota: Comitato di Presidenza 10.800 euro, Comitato Controllo e Rischi 2.400 euro
Bersani Pio Sindaco effettivo 2015 18/04/15
Compensi nella società che redige il bilancio 15.350 3.450 * 18.800
Compensi da controllate e collegate 22.672 22.672
Totale 38.022 3.450 41.472
*Nota: Comitato di Presidenza 3.000 euro, Comitato Controllo e Rischi 450 euro
Depperu
Donatella
Sindaco effettivo 2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 48.967 4.650 * 53.617
Compensi da controllate e collegate -
Totale 48.967 4.650 53.617
*Nota: Comitato di Presidenza 3.750 euro, Comitato Controllo e Rischi 900 euro
Vitali Mario Sindaco effettivo 2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 70.620 11.100 * 81.720
Compensi da controllate e collegate 24.856 24.856
Totale 95.476 11.100 106.576
*Nota: Comitato di Presidenza 9.750 euro, Comitato Controllo e Rischi 1.350 euro
Nome e Cognome Carica Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della
carica
Compensi
fissi
Compensi per
la
partecipazione
a comitati
Compensi variabili non
equity
Benefici non
monetari
Altri compensi TOTALE Fair value dei
compensi
equity
Indenntà fine
carica di
cessazione del
rapporto di lavoro
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazi
one agli
utili
Pedranzini
Mario Alberto
Direttore
generale
2015 944.771 48.000 87.572 1.080.343
Ruffini Giovanni Vice direttore
generale
vicario
2015
Compensi nella società che redige il bilancio 271.494 40.000 3.229 314.723
Compensi da controllate e collegate 67.081 67.081
Totale 338.575 40.000 - 381.804
Erba Mario Vice direttore
generale
2015 190.502 35.000 2.941 228.443
Gusmeroli Milo Vice direttore generale 2015 192.973 39.000 22.190 254.163
Poletti Cesare Vice direttore
generale
2015 181.373 35.000 21.013 237.386
I "Compensi fissi" vengono così specificati:
-- -------------------- -- -- -- ---------------------------
Nome e Cognome Carica Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della
carica
Compensi
fissi
di cui
IMPORTO
ASSEMBLEA
GETTONI
PRESENZA
RIMBORSI
SPESE
COMPENSO
CARICHE
STATUTARIE
LAVORO
DIPENDENTE
Venosta Francesco Presidente 2015 31/12/15 240.300 37.000 3.300 200.000
Pedranzini Mario Consigliere 2015 31/12/16
Alberto
Compensi nella società che redige il bilancio
delegato 140.300 37.000 3.300 100.000
Compensi da controllate e collegate 122.995 122.995
Totale 263.295 159.995 3.300 - 100.000
Stoppani Lino Vicepresidente 2015 31/12/16
Compensi nella società che redige il bilancio 128.020 37.000 3.300 12.720 75.000
Compensi da controllate e collegate 12.800 10.000 2.800
Totale 140.820 47.000 6.100 12.720 75.000
Sozzani Renato Amministratore 2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 65.300 37.000 3.300 25.000
Compensi da controllate e collegate 2.740 2.500 240
Totale 68.040 39.500 3.540 - 25.000
Melazzini Piero Amministratore 2015 30/11/15
Compensi nella società che redige il bilancio 38.500 37.000 1.500
Compensi da controllate e collegate 81.600 80.000 1.600
Totale 120.100 117.000 3.100 - -
Benedetti Claudio Amministratore 2015 18/04/15 13.093 12.333 600 160
Biglioli Paolo Amministratore 2015 31/12/16 41.960 37.000 2.400 2.560
Credaro Loretta Amministratore 2015 31/12/17 28.167 24.667 2.700 800
Falck Federico Amministratore 2015 31/12/15 42.240 37.000 3.000 2.240
Ferrari Attilio Piero Amministratore 2015 31/12/17 41.500 37.000 3.300 1.200
Fontana Giuseppe Amministratore 2014 31/12/17 39.760 37.000 1.800 960
Galbusera Cristina Amministratore 2015 31/12/15 43.260 37.000 3.300 2.960
Melzi di Cusano Amministratore 2015 31/12/15 39.680 37.000 1.800 880
Nicolò
Propersi Adriano
Amministratore 2015 31/12/17 41.920 37.000 3.000 1.920
Rainoldi Annalisa Amministratore 2015 31/12/16 41.260 37.000 3.300 960
Triacca Domenico Amministratore 2015 31/12/15 47.420 37.000 3.300 7.120
Forni Piergiuseppe Presidente
collegio
sindacale
2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 85.150 75.000 3.300 6.850
Compensi da controllate e collegate 7.580 7.580
Totale 92.730 82.580 3.300 6.850 -
Bersani Pio Sindaco effettivo 2015 18/04/15
Compensi nella società che redige il bilancio 15.350 8.750 600 6.000
Compensi da controllate e collegate 22.672 15.872 6.800
Totale 38.022 24.622 7.400 6.000 -
Depperu Donatella Sindaco effettivo 2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 48.967 36.667 2.700 9.600
Compensi da controllate e collegate
Totale 48.967 36.667 2.700 9.600 -
Vitali Mario Sindaco effettivo 2015 31/12/17
Compensi nella società che redige il bilancio 70.620 55.000 3.300 12.320
Compensi da controllate e collegate
Totale
24.856
95.476
18.456
73.456
6.400
9.700
12.320 -
Pedranzini Mario Direttore 2015 944.771 944.771
Alberto
Ruffini Giovanni
generale
Vice direttore
generale vicario
2015
Compensi nella società che redige il bilancio 271.494 271.494
Compensi da controllate e collegate 67.081 67.081
Totale 338.575 67.081 338.575
Erba Mario Vice direttore
generale
2015 190.502 190.502
Gusmeroli Milo Vice direttore
generale
2015 192.973 192.973
Poletti Cesare Vice direttore
generale
2015 181.373 181.373

TABELLA 2: Stock-option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Non sono previsti piani di Stock-option.

TABELLA 3: Piani di incentivazione a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

TABELLA 3A: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock-option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Non sono stati assegnati strumenti finanziari derivanti da piani di incentivazione.

TABELLA 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Nome e Cognome Carica Piano Bonus dell'anno Bonus anni precedenti Altri bonus
(A) (B) (C) (A) (B) (C)
Erogabile/Er
ogato
Differito Periodo di
differimento
Erogabile/Er
ogato
Differito Periodo di
differimento
Pedranzini Mario
Alberto
Direttore
generale
48.000
Ruffini Giovanni Vice direttore
generale vicario
40.000
Erba Mario Vice direttore
generale
35.000
Gusmeroli Milo Vice direttore
generale
39.000
Poletti Cesare Vice direttore
generale
35.000

SCHEMA N.7-ter: Schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Tabella 1

COGNOME E NOME CARICA SOCIETA' PARTECIPATA NUMERO AZIONI
POSSEDUTE
AL 31/12/2014
NUMERO AZIONI
ASSEGNATE
SOTTOSCRITTE
ACQUISTATE
NUMERO AZIONI
VENDUTE
NUMERO AZIONI
POSSEDUTE
AL 31/12/2015
FRANCESCO VENOSTA Presidente Banca Popolare di Sondrio scpa 50.775 0 0 50.775
LINO ENRICO STOPPANI Vicepresidente Banca Popolare di Sondrio scpa 75.000 0 0 75.000
MARIO ALBERTO PEDRANZINI Consigliere delegato Banca Popolare di Sondrio scpa 90.001 0 0 90.001
CLAUDIO BENEDETTI * Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 5.001 0 0 5.001
PAOLO BIGLIOLI Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 23.999 0 0 23.999
LORETTA CREDARO ** Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 369 0 0 369
FEDERICO FALCK Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 10.000 0 0 10.000
ATTILIO PIERO FERRARI Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 33.000 2.000 0 35.000
GIUSEPPE FONTANA Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 660.800 0 66.000 594.800
CRISTINA GALBUSERA Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 247.231 0 0 247.231
PIERO MELAZZINI *** Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 420.670 0 0 420.670
NICOLO' MELZI DI CUSANO Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 162.250 0 0 162.250
ADRIANO PROPERSI Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 20.650 0 0 20.650
ANNALISA RAINOLDI Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 11.097 0 0 11.097
RENATO SOZZANI Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 29.738 0 0 29.738
DOMENICO ERNESTO TRIACCA Consigliere Banca Popolare di Sondrio scpa 8.850 0 0 8.850
PIERGIUSEPPE FORNI Presidente Collegio Sindacale Banca Popolare di Sondrio scpa 10.502 0 5.000 5.502
PIO BERSANI * Sindaco effettivo Banca Popolare di Sondrio scpa 1.265 0 0 1.265
DONATELLA DEPPERU ** Sindaco effettivo Banca Popolare di Sondrio scpa 4.425 0 0 4.425
MARIO VITALI Sindaco effettivo Banca Popolare di Sondrio scpa 30.975 0 0 30.975
BRUNO GARBELLINI Sindaco supplente Banca Popolare di Sondrio scpa 16.815 0 0 16.815
DANIELE MORELLI Sindaco supplente Banca Popolare di Sondrio scpa 925 0 0 925
MARIO ALBERTO PEDRANZINI Direttore generale Banca Popolare di Sondrio scpa 90.001 0 0 90.001

* in carica fino al 18/04/2015

** in carica dal 18/04/2015 *** in carica fino al 30/11/2015

Tabella 2

NUMERO DIRIGENTI
CON RESPONSABILITA' STRATEGICA
SOCIETA' PARTECIPATA NUMERO AZIONI
POSSEDUTE
AL 31/12/2014
NUMERO
AZIONI
ASSEGNATE
SOTTOSCRITTE
NUMERO
AZIONI
VENDUTE
NUMERO AZIONI
POSSEDUTE
AL 31/12/2015
4 Banca Popolare di Sondrio scpa 35.373 0 0 35.373

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